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ISTITUTO DI CREDITO FONDIARIO DEL PIEMONTE E DELLA VALLE D'AOSTA Art. 2 - L'Istituto ha sede in Torino ed ha durata illimitata. Esso ha lo scopo di esercitare il credito fondiario ed edilizio ai termini delle vigenti leggi, nelle province di Alessandria, Asti, Cuneo, Novara, Torino, Vercelli e nella Regione autonoma della Valle d'Aosta, sia a mezzo delle Casse di risparmio piemontesi, sia a mezzo di agenzie, ai sensi dell'art. 11 del regio decreto 16 luglio 1905, n. 646, previa autorizzazione della superiore vigilanza. Presso l'Istituto ha sede una sezione autonoma per il finanziamento di opere pubbliche e di impianti di pubblica utilità, costituita ai sensi della legge 11 marzo 1958, n. 238, ed avente un proprio statuto approvato in conformità della legge stessa. L'istituto potrà inoltre costituire altre sezioni autonome per l'esercizio di altri crediti speciali, la cui esplicazione è attribuita dalla vigente legislazione anche agli istituti di credito fondiario. Art. 4. - I fondi di garanzia dell'Istituto ammontano a L. 6 miliardi e sono costituiti da seimila quote di partecipazione nominative indivisibili di L. 1 milione ciascuna, sottoscritte come in appresso: Cassa di risparmio di Alessandria: n. 333 quote ....................................... L. 333.000.000 Cassa di risparmio di Asti: n. 459 quote..... " 459.000.000 Cassa di risparmio di Biella: n. 351 quote .. " 351.000.000 Cassa di risparmio di Bra: n. 93 quote ...... " 93.000.000 Cassa di risparmio di Cuneo: n. 519 quote ... " 519.000.000 Cassa di risparmio di Fossano: n. 93 quote .. " 93.000.000 Cassa di risparmio di Saluzzo: n. 90 quote .. " 90.000.000 Cassa di risparmio di Savigliano: n. 66 quote........................................ " 66.000.000 Cassa di risparmio di Torino: n. 3.630 quote " 3.630.000.000 Cassa di risparmio di Tortona: n. 108 quote.. " 108.000.000 Cassa di risparmio di Vercelli: n. 258 quote " 258.000.000 ------------- L. 6.000.000.000 I fondi di garanzia non potranno essere ridotti per tutta la durata dell'Istituto a somma inferiore a L. 2 miliardi, ancorché l'importo delle cartelle in circolazione si mantenga al di sotto del limite stabilito dalle disposizioni vigenti. Dovrà in ogni caso essere mantenuto il rapporto previsto dall'art. 1 della legge 29 luglio 1949, n. 474. Qualora, per il raggiungimento dei fini istituzionali l'assemblea deliberi di aumentare i fondi di garanzia, ciascuna Cassa di risparmio partecipante è tenuta a concorrere all'aumento globale in misura proporzionale al conferimento iniziale, di cui al primo comma del presente articolo. Tuttavia l'assemblea potrà consentire che quote di aumento siano conferite, in tutto o in parte, da partecipanti diversi da quelli cui sarebbero spettate. La cessione delle partecipazioni, totale o parziale, è ammessa esclusivamente fra le casse di risparmio partecipanti e può avere luogo solo previo consenso da concedersi dall'assemblea. La responsabilità degli enti partecipanti è limitata ai rispettivi apporti ai fondi di garanzia costituiti dal conferimento iniziale di cui al presente articolo, e dagli eventuali successivi aumenti. Art 5 - I fondi di riserva sono costituiti con le modalità di cui al successivo art. 31. Essi debbono essere investiti in titoli emessi o garantiti dallo Stato oppure in altre forme consentite dalla legge. Art 6. - Sono organi dell'Istituto: l'assemblea dei partecipanti; il consiglio di amministrazione; il comitato; il presidente; il collegio sindacale; il direttore generale. Art. 8. - Spetta all'assemblea: a) eleggere il presidente, il vice presidente, gli altri componenti il consiglio di amministrazione nonché i membri del collegio sindacale di sua competenza; b) deliberare sul bilancio annuale e procedere all'assegnazione degli utili; c) deliberare sull'aumento o sulla riduzione dei fondi di garanzia; sulle modificazioni dello statuto; sullo scioglimento dell'istituto, in seguito a proposte del consiglio di amministrazione o di propria iniziativa; d) deliberare sulle eventuali cessioni di quote di partecipazioni fra gli enti partecipanti o, in sede di aumento, sull'assunzione totale o parziale di quote da parte di partecipante diverso da quelli cui spettano; e) determinare la misura delle medaglie di presenza spettanti ai componenti il consiglio di amministrazione e dell'emolumento da corrispondere ai sindaci; f) deliberare su qualunque altro argomento che le venga sottoposto dal consiglio di amministrazione. Art. 11. - Salvo quanto è precisato nel seguito del presente articolo, per la validità delle assemblee in prima convocazione, siano esse ordinarie o straordinarie, occorre che vi siano rappresentati almeno i tre quarti dei fondi di garanzia. Le assemblee in seconda convocazione non possono avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima convocazione, e sono valide quando vi sia rappresentato almeno un terzo dei fondi di garanzia. Le votazioni sono fatte per quote di partecipazione e sono prese a maggioranza assoluta delle quote presenti o rappresentate. Per le decisioni sugli argomenti di cui al paragrafo c) dell'art. 8 occorre il voto unanime degli enti partecipanti; per quello sugli oggetti di cui al punto d) il voto favorevole di tante quote pari almeno ai tre quarti dei fondi di garanzia, mentre per quelle sulle materie di cui ai punti b), e), è richiesto il voto favorevole di tante quote che rappresentino i due terzi dei fondi stessi. Possono assistere alle assemblee i direttori generali degli enti partecipanti ed il direttore generale dell'Istituto, che fungerà da segretario ove non sia richiesto l'intervento di un notaio. Art. 13. - Non possono far parte contemporaneamente del consiglio di amministrazione i parenti e gli affini fino al terzo grado incluso, né i parenti e gli affini fino al terzo grado incluso dei sindaci, del direttore generale e dei dipendenti dell'Istituto. Art. 14. - Al presidente, al vice presidente ed agli altri componenti il consiglio di amministrazione spetta - per l'intervento alle adunanze del consiglio, del comitato e di eventuali commissioni, nonché per le prestazioni connesse ad esigenze di servizio - una medaglia di presenza nella misura che sarà stabilita dall'assemblea. In ogni caso non potrà essere corrisposta più di una medaglia di presenza nella stessa giornata. A coloro che risiedono in località diversa dalla sede dello istituto compete inoltre il rimborso delle spese di viaggio e soggiorno. Art. 17. - Il consiglio di amministrazione è convocato dal presidente mediante lettera raccomandata, con indicati gli argomenti da trattare, da spedire almeno 5 giorni prima del giorno fissato per l'adunanza a ciascun componente ed ai sindaci. Nei casi d'urgenza la convocazione può essere fatta telegraficamente. Per la validità delle adunanze è necessaria la presenza di almeno 7 componenti.