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nelle ultime dichiarazioni stampa AST (Acciai speciali Terni) ha fatto sapere che ThyssenKrupp ritiene che, al di fuori del proprio perimetro, potrebbero esserci opzioni migliori, in grado di rilanciare il sito produttivo, vale a dire che la multinazionale sta cercando partner o peggio acquirenti per la realtà ternana; la produzione siderurgica, come è noto, costituisce un settore dal cui buon andamento dipende anche la salute dell'economia nazionale, soprattutto in termini di prodotto interno lordo, e sviluppare misure in grado di proteggere tale filiera produttiva, il suo indotto e il suo tessuto produttivo e occupazionale è, quindi, indispensabile per il perseguimento di una seria politica industriale nazionale; tra il 2018 e il 2019 le importazioni in Europa di acciaio indonesiano sono passate da meno del 3 per cento a circa il 18 per cento. Circostanza che ha spinto anche i vertici europei ad indagare il fenomeno e a rivedere l'elenco dei Paesi in via di sviluppo ai quali l'Europa applica le misure anti dumping ; nonostante la Commissione europea abbia concluso che le misure anti dumping valide per la Cina dovessero essere estese anche ad alcuni prodotti siderurgici provenienti dall'Indonesia, il fenomeno ha comunque inciso negativamente sulla competitività della produzione siderurgica nazionale e di conseguenza sui suoi profitti, provocando immediate ricadute negative anche in termini occupazionali; la Acciai speciali Terni, in particolare, ha fortemente risentito della concorrenza asiatica, subendo duri contraccolpi, tanto sulle quantità prodotte, quanto sulla qualità degli acciai, ponendo di fatto pesantemente a rischio il know how di eccellenza produttiva che aveva e finendo a operare su materie prime semilavorate; già a partire da settembre 2019 AST ha infatti attivato la cassa integrazione per centinaia di lavoratori a causa della riduzione di ordinativi, in buona parte dovuta alla concorrenza dell'acciaio asiatico; alla firma degli accordi tra AST, Ministero dello sviluppo economico e parti sociali, sottoscritti il 3 dicembre 2014, a fronte degli impegni sugli investimenti messi in campo dalla Thyssen, il Governo si impegnava a mantenere e sviluppare istituti e misure atti a contenere il costo dell'energia per le industrie ad alta intensità energetica; a distanza di quasi 6 anni, le misure allora in atto per il contenimento del costo energetico hanno subito un sostanziale ridimensionamento e, dalla data della sottoscrizione dell'accordo, AST ha sostenuto maggiori costi per l'energia pari a circa 34 milioni di euro, in un momento di forte concorrenza del settore a cui si è accennato, si chiede di sapere: quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda porre in essere per garantire la filiera dell'acciaio in Italia, i suoi livelli produttivi e occupazionali e, in particolare, se in tale quadro abbia considerato la possibilità di estendere la cosiddetta clausola golden power al settore siderurgico; quali azioni intenda intraprendere per salvaguardare l'AST di Terni, le alte professionalità che vi lavorano, le eccellenze produttive del sito nonché gli investimenti ed il progetto di rilancio avviato. Atto n. 4-03494 SBRANA Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che molti abitanti dell'area compresa fra Stagno, frazione del comune di Collesalvetti in provincia di Livorno, i quartieri posti a nord della città di Livorno e i quartieri di Calambrone e Tirrenia della città di Pisa lamentano da molti anni problematiche ambientali, dovute alla presenza nell'aria di polveri e sostanze maleodoranti e, in aggiunta per il solo abitato di Stagno, riscontrano rumori specialmente durante le ore notturne; considerato che: l'area interna è compresa nel triangolo Stagno-Livorno nord-Calambrone e zone limitrofe fa parte del sito di interesse nazionale (SIN), non ancora bonificato, di Livorno e Collesalvetti, istituito con la legge n. 426 del 1998 e perimetrato con il decreto ministeriale 24 febbraio 2003. Il perimetro del SIN di Livorno è stato ridefinito dal decreto ministeriale 22 maggio 2014, n. 147; gli abitanti di queste aree temono per la propria incolumità e salute e molti di loro riferiscono di aver subito nel tempo prematuri lutti, per mali non curabili, di parenti o amici, senza apparente motivo. Risulta che queste malattie si siano verificate con maggiore frequenza in queste zone rispetto alla media regionale, come supportato dallo studio Sentieri del Ministero della salute per il tramite dell'Istituto superiore di sanità; la zona è di notevole interesse paesaggistico e naturale. Infatti, in parte dei territori dell'area di Calambrone e Tirrenia si sviluppa il parco naturalistico di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, e nella zona sono inserite le oasi WWF "Bosco della Cornacchia" e "Dune di Tirrenia", interne a siti d'importanza comunitaria (SIC), mentre di fronte alla località di Calambrone è sita l'area marina protetta "Secche della Meloria". Gli specchi acquei di fronte alla città di Livorno e alla costa del litorale pisano fanno parte del "santuario dei cetacei" per la tutela dei mammiferi marini. Nell'entroterra limitrofo a Stagno, di proprietà privata, si trova un'altra importante area di interesse naturalistico chiamata "Oasi della Contessa"; queste realtà necessitano di una costante tutela ambientale e i problemi costantemente segnalati dalla popolazione potrebbero verosimilmente recare danni sulla flora e la fauna ivi presenti, con possibili ricadute al suolo ed in mare di inquinanti; all'interno del triangolo Stagno-Livorno nord-Calambrone vi sono infatti industrie rientranti tra gli stabilimenti industriali a rischio di incidente rilevante, come riportato dalla Prefettura di Livorno; ciò delinea una situazione, in peggioramento, di cattiva qualità della vita delle persone ivi dimoranti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della drammatica situazione e quali misure intenda disporre per la soluzione della problematica. Atto n. 4-03495 DE BONIS MARTELLI CIAMPOLILLO Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: allo scoppiare dell'emergenza coronavirus in Italia numerosi medici virologi, epidemiologi e scienziati hanno presenziato con assiduità le televisioni. Tra tutti il professor Roberto Burioni e la dottoressa Ilaria Capua, ex deputata alla Camera, sono stati i due esperti che più spesso sono apparsi, e appaiono ancora, negli studi televisivi. Il professor Burioni, infatti, è praticamente ospite fisso di Fabio Fazio a "Che tempo che fa", su RAI2, mentre sono frequenti gli interventi della dottoressa Capua soprattutto su La7, ma anche nella televisione pubblica; molti italiani si sono chiesti se e quanto guadagnino questi esperti per la loro partecipazione in qualità di ospiti; per quanto riguarda il professor Burioni, inoltre, la sua presenza fissa sulle reti RAI ha persino provocato le proteste di Codacons, l'associazione che tutela i diritti dei consumatori, che ha infatti presentato un esposto alla Corte dei conti per verificare i compensi del virologo;