[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 6ª e 11ª RIUNITE 11ª(Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) 8 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 9,40. IN SEDE REFERENTE 2426 - d-l n. 146/2021 in materia fiscale e tutela del lavoro DDL 2426 Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 27 ottobre. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) pone una questione sull'ordine dei lavori alla quale risponde con un chiarimento il PRESIDENTE , in ordine alla presunzione del numero legale in tale fase procedurale. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ), riservandosi di esprimere valutazioni più approfondite nel corso dell'esame, ricorda che i primi tre articoli del provvedimento prevedono opportunamente l'estensione del termine delle cartelle di pagamento, la rimessione in termini per la rottamazione- ter e saldo e stralcio e l'estensione della rateazione per i piani di dilazione, nel rispetto delle esigenze dei contribuenti a seguito della pandemia. Anticipa tuttavia l'intendimento di valutare la predisposizione di eventuali emendamenti finalizzati ad ampliare la platea degli interessati e a estendere ulteriormente i termini. Sottolinea infine che nel provvedimento vengono inserite alcune misure di natura fiscale di stringente attualità e che non faranno quindi parte della riforma che verrà varata con la legge delega attualmente all'esame della Camera dei deputati. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver rilevato l'assenza del rappresentante del Governo, interlocutore essenziale nella fase procedurale della discussione generale, rimarca che in materia fiscale va emergendo una preferenza per la composizione delle questioni più rilevanti in sedi informali, ipotetiche cabine di regia che non possono mai sostituirsi ai lavori parlamentari e all'aperto confronto nelle sedi istituzionali. Rileva quindi che, mentre il decreto-legge deve essere convertito entro la scadenza del termine costituzionalmente previsto, pena la mancata conversione in legge, i disegni di legge, anche quelli di delega legislativa, ancorché collegati alla manovra di bilancio, seguono un iter la cui tempistica è rimessa al confronto tra le forze politiche. Sottolinea che la razionalizzazione e il rispetto delle procedure parlamentari, anche delle regole di minor incidenza o soggette ad interpretazioni più o meno rigide - oggetto del proprio richiamo - rappresenta un alveo obbligato nel quale ricondurre il confronto tra le differenti sensibilità che compongono la maggioranza di Governo, e di queste con le istanze dell'opposizione. Chiede pertanto alla Presidenza di sospendere la seduta in assenza del rappresentante del Governo. Il presidente D'ALFONSO rileva che la momentanea assenza all'avvio dei lavori del rappresentante del Governo è determinata da una contemporaneità d'impegni presso le Commissioni permanenti del Senato, il cui impatto sui lavori delle Commissioni riunite è stato già attenuato in base all'organizzazione dei lavori della giornata odierna. Più in generale, i riferimenti opportuni dell'intervento del senatore Bagnai hanno comunque come oggetto le determinazioni che stanno maturando presso la Commissione Finanze della Camera dei deputati in relazione all' iter del disegno di legge di delega fiscale, con i possibili riflessi sull'utilizzo delle risorse preordinate in bilancio a copertura degli eventuali oneri e anche sulle risorse disponibili per l'esame del provvedimento in titolo. Si tratta tuttavia di rilievi che impegnano altri protagonisti e certamente livelli istituzionali in grado di coordinare l'affollata agenda parlamentare: è peraltro condivisibile il rilievo circa la tempistica meno rigida dell'esame di un disegno di legge rispetto al decreto-legge. Il senatore LANNUTTI ( Misto-IdV ), nel condividere pienamente i rilievi del senatore Bagnai, soprattutto per quanto riguarda la sostanziale espropriazione delle prerogative parlamentari, fa discendere tale deficit democratico dalla volontà prevaricatrice dell'esecutivo guidato da Draghi, citando in via esemplificativa anche la gestione dell'ordine pubblico e il diverso atteggiamento delle forze dell'ordine rispetto ai manifestanti di differente orientamento politico. Riconferma la sua opposizione al Governo a tutela del pensiero pluralistico e dei diritti, in ossequio alla quale ribadisce la propria contrarietà a procedure a metodi che riducono le prerogative parlamentari. Il relatore FENU ( M5S ) condivide quanto detto dal senatore Bagnai, segnalando tuttavia che le problematiche indicate sono ancora all'attenzione delle forze politiche, dunque sarà possibile coinvolgere tutti i principali soggetti istituzionali sui temi della cabina di regia, della delega fiscale, della legge di bilancio e della destinazione delle risorse individuate dal Governo per la riduzione delle tasse. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) si associa alle considerazioni espresse dai senatori Bagnai e Fenu. Il senatore DI PIAZZA ( M5S ) si associa alle considerazioni del senatore Fenu. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) condivide le considerazioni dei colleghi Bagnai e Fenu ed esprime la preoccupazione che il ruolo della 6 a Commissione possa essere penalizzato, considerato che le principali norme di natura fiscale verranno inserite nella legge di bilancio, che la legge delega fiscale è stata assegnata in prima lettura alla Camera dei deputati e che la decisione sulla destinazione delle risorse da impiegare per la riduzione delle tasse potrebbe essere presa in altra sede istituzionale. Il PRESIDENTE riassume i termini della discussione e precisa che la Commissione finanze e tesoro del Senato intende orientare le scelte in materia fiscale, dunque esaminerà con particolare attenzione i provvedimenti che giungeranno alla sua attenzione, senza delegare ad altri le proprie competenze. Sul tema della cabina di regia e delle risorse da destinare alla riforma fiscale, che si augura non vengano impiegate per altre esigenze in sede di esame parlamentare della legge di bilancio, si farà portavoce presso il Governo delle esigenze manifestate. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA sottolinea in premessa l'esigenza di un migliore coordinamento al fine di fronteggiare le difficoltà di carattere contingente che possono ostacolare la presenza del Governo ai lavori delle Commissioni. Fa quindi presente che non è stata al momento individuata alcuna destinazione delle richiamate risorse preordinate in linea teorica a coprire gli oneri derivanti dall'attuazione della delega fiscale, anche per tener conto della opportunità di raccogliere le indicazioni provenienti dal Parlamento, con particolare riferimento alle Commissioni competenti per materia, e posta comunque l'inopportunità di parcellizzare gli impieghi di tali risorse. Il PRESIDENTE ribadisce che la legge delega è un disegno di legge e quindi non sottoposto alle tempistiche proprie dei decreti-legge.