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Il senatore FENU ( M5S ), con riferimento alla parola "analgesico" utilizzata dal senatore De Bertoldi, riconosce che le prime misure adottate dal Governo per affrontare l'emergenza non potevano che avere quell'effetto, anche per sostenere le capacità di spesa e fiscale dei cittadini, di cui si ha indiretta conferma nella ripresa dei consumi, seppur debole, nel settore turistico. Invita tuttavia a considerare anche la natura di altre misure, come il super bonus del 110 per cento per le ristrutturazioni edilizie, che ha registrato un forte consenso tra i cittadini e gli operatori del settore e potrà avere un rilevante impatto sull'economia, soprattutto se, come indicato in una delle osservazioni dello schema di parere della relatrice, verrà esteso anche alle strutture ricettive. In tal modo si verrebbe incontro alle esigenze del comparto turistico, che potrà approfittare del periodo di riduzione delle presenze per migliorare la formazione dei propri lavoratori e per rendere gli immobili più efficienti dal punto di vista energetico e così più competitivi sul mercato internazionale. In proposito segnala che la possibilità della cessione del credito di imposta testimonia l'impegno del Governo sulla strada della progressiva introduzione di una sorta di "moneta fiscale", la cui circolazione dovrà certamente essere resa più fluida. Infine, alla critica per cui il Governo avrebbe mostrato esitazioni nell'adottare le misure necessarie risponde con l'entità delle risorse stanziate, pari a circa 100 miliardi. Peraltro, rileva delle contraddizioni nelle posizioni espresse, perché chi chiede l'adozione dell'anno bianco fiscale - cui si potrà giungere per la sovrapposizione dei periodi di proroga - poi si lamenta delle iniziative che porteranno ad un mancato gettito sui Governi futuri. In conclusione, dichiara il voto favorevole del Gruppo del MoVimento 5 Stelle. Il senatore PITTELLA ( PD ), dopo essersi associato alle considerazioni svolte dalla senatrice Rojc in discussione generale, ammette che le osservazioni critiche delle opposizioni potrebbero anche avere un fondamento, ma solo se il Paese fosse uscito dall'emergenza, cosa che invece ancora non è avvenuta, e giudica quindi corrette le iniziative adottate dal Governo ancora su chiave emergenziale. In termini di prospettiva, ritiene opportuno aprire una nuova fase basata sul corretto e mirato impiego delle risorse provenienti dal Recovery Fund - auspicando che in proposito la Commissione possa avere un ruolo di rilievo nell'individuazione delle linee guida -, sulla riforma fiscale, sulla riforma della Pubblica amministrazione e sulla riforma delle istituzioni, Parlamento compreso, che dovrà riconquistare la sua centralità e la sua unità. Esprime quindi il voto favorevole del Partito Democratico. Nessun altro chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, lo schema di parere favorevole con osservazioni della relatrice, posto ai voti, è approvato. Il PRESIDENTE rileva con favore il voto di astensione del Gruppo della Lega. IN SEDE REDIGENTE as 1708 DDL 1708 Disposizioni concernenti l'istituzione delle zone franche montane in Sicilia (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta del 1° luglio. Il PRESIDENTE ricorda le audizioni già svolte e sottopone alla Commissione, stante l'elevato numero di soggetti ancora di audire e la limitatezza del tempo a disposizione, l'opportunità di considerare una diversa organizzazione del seguito della fase istruttoria del provvedimento. A suo parere, si potrebbe, per esempio, limitare il numero dei partecipanti alle audizioni in presenza e chiedere ai rimanenti esperti un contributo scritto. Demanda comunque ai componenti della Commissione il compito di effettuare la scelta in proposito. Il relatore FENU ( M5S ) condivide la proposta del Presidente, dichiarandosi disponibile, anche a nome dei componenti del proprio Gruppo, a ridurre il numero degli auditi da convocare fisicamente in Commissione. La senatrice DRAGO ( M5S ) si rammarica per non poter svolgere tutte le audizioni in presenza, ma comprende le esigenze di razionalizzazione dei lavori della Commissione. Il PRESIDENTE propone quindi di limitare il più possibile le audizioni da svolgere e a chiedere agli altri esperti un contributo scritto. La Commissione conviene. Il seguito della discussione è rinviata. SCONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI E DELLA SEDUTA PLENARIA DI DOMANI E NUOVA CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI Il presidente D'ALFONSO avverte che, in considerazione dell'imminente inizio dei lavori dell'Assemblea, l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari per la programmazione dei lavori, previsto al termine della seduta odierna, non avrà luogo ed è convocato domani, giovedì 10 settembre alle ore 9. Avverte altresì che, essendo esauriti gli argomenti iscritti all'ordine del giorno, la seduta della Commissione già convocata per domani alle ore 9 non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 10. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1925 La Commissione Finanze e tesoro, esaminato il disegno di legge in titolo, di "Conversione in legge del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia", premesso che: il provvedimento in esame reca molteplici disposizioni di natura fiscale volte ad agevolare la ripresa economica; è previsto, all'articolo 62, che Regioni e Province autonome, Enti territoriali e Camere di commercio possano concedere alle micro e piccole imprese che, a causa delle conseguenze della crisi pandemica, risultino in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, i regimi di aiuti di cui agli articoli da 54 a 60 del decreto-legge n. 34 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, purché dette imprese non siano soggette a procedure concorsuali per insolvenza, ovvero non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio, salvo che al momento della concessione dell'aiuto l'impresa abbia rimborsato il prestito o abbia revocato la garanzia, ovvero non abbiano ricevuto aiuti per la ristrutturazione, salvo che al momento della concessione dell'aiuto non siano più soggette al piano di ristrutturazione al fine di favorire la ripresa delle attività turistiche; viene previsto, all'articolo 64, il rifinanziamento del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di 3.100 milioni di euro per l'anno 2023, di 2.635 milioni di euro per il 2024 e di 1.600 milioni di euro per il 2025; in particolare, si amplia l'ambito delle operazioni finanziarie tramite l'utilizzo delle risorse assegnate a Invitalia, disponendo che tali risorse siano destinate anche ad iniziative strategiche di sostegno, inclusa la partecipazione diretta o indiretta al capitale delle imprese e dell'occupazione, anche nel Mezzogiorno;