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Art. 2. Le quote industriali delle imprese di trasformazione vengono così determinate: per il pelato sarà il risultato della parametrazione matematica, sulla base della media della produzione trasformata nell'ultimo triennio ammessa a premio fino a 10,7 milioni di quintali; per il concentrato sarà il risultato della parametrazione della media matematica triennale fino a 16.550.000 quintali; per gli altri prodotti sarà il risultato della parametrazione della media matematica triennale fino a 4.530.000 quintali. La residua parte relativa agli altri prodotti e pari a 9.980 quintali verrà attribuita dal MAF alle imprese che presenteranno richiesta entro il 30 marzo 1988. La residua parte relativa al pomodoro pelato a domanda delle imprese interessate entro il 30 marzo 1988 verrà attribuita dal Ministero sulla base di criteri obiettivi che tengano conto della serietà delle imprese e della loro presenza sul mercato (vedi allegato). Tali quantitativi devono essere ripartiti con rigido rispetto delle destinazioni di provenienza, in uno con il D.M. di recepimento dell'accordo e comunque non oltre il 12 aprile 1988. L'eventuale quota che fosse attribuita dal regolamento CEE a nuove iniziative dovrà essere prelevata in percentuale dai quantitativi per singola destinazione di cui al primo comma dell'art. 1, con esclusione dell'utilizzazione per le stesse di residui, attribuiti in gestione al MAF. Nel caso in cui un'azienda di trasformazione sia industriale che cooperativa dismettesse l'attività, la quota di prodotto soggetto a premio può essere attribuita ad altro soggetto che subentrerà nella gestione dello stabilimento a condizione che il subentrante provveda al pagamento delle spettanze dei produttori agricoli eventualmente non soddisfatte dalla precedente gestione, in caso contrario verrà riassegnata dal MAF secondo i criteri fissati per l'eccedenza, con preferenza territoriale.