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quali il Governo, le regioni, il Commissario straordinario per l'emergenza da COVID-19, il Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio di ministri, il Comitato tecnico-scientifico (CTS) e l'Istituto superiore di sanità (ISS); dd individuare soluzioni per il controllo di qualità sulle strutture sanitarie pubbliche e private e ogni altro intervento correttivo utile a migliorare la qualità del Servizio sanitario nazionale; ee verificare l'eventuale presenza di condizionamenti da parte della criminalità organizzata nella gestione dell'epidemia da COVID-19, a livello nazionale, regionale o locale; ff verificare l'impiego dei finanziamenti disponibili, lo stato dei controlli sulle opere di edilizia sanitaria incompiute e l'attivazione di interventi di finanziamento di progetti, acquisendo elementi sullo stato di conservazione e sugli standard tecnologici delle strutture ospedaliere presenti nel territorio nazionale, al fine di verificarne i livelli di sicurezza, affidabilità ed efficienza, formulando proposte in ordine alle modalità con cui procedere, laddove necessario, alla riqualificazione delle strutture esistenti secondo un modello di progettazione, realizzazione e gestione che ne renda omogenea la diffusione sul territorio nazionale; gg verificare le procedure amministrative per l'approvvigionamento, anche da Paesi esteri, di farmaci, dispositivi di protezione individuale, macchinari, inclusi ventilatori polmonari, reagenti e kit diagnostici, nonché per la realizzazione di ospedali dedicati alla cura del COVID-19; hh verificare l'esistenza di eventuali attività illecite nell'ambito della produzione e del confezionamento di prodotti medicali e dispositivi sanitari, di attività speculative per quanto concerne i prezzi, di pratiche commerciali sleali e di episodi di aggiotaggio o di insider trading ; ii acquisire, altresì, elementi conoscitivi in merito a: 1 lo stato di attuazione, l'organizzazione e il reale funzionamento, nell'ambito delle aziende sanitarie locali, dei distretti socio-sanitari, con riferimento anche all'integrazione socio-sanitaria nella gestione delle fasi post acute; 2 lo stato di attivazione delle agenzie sanitarie regionali; 3 l'adeguatezza delle strutture e delle dotazioni tecnologiche sanitarie, valutando in particolare l'attuazione degli adempimenti relativi al programma straordinario di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico, di cui all'articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, a livello regionale; 4 l'efficienza delle modalità di erogazione dei medicinali da parte dei servizi sanitari regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405; 5 lo sviluppo e l'incremento dei servizi erogati dalle farmacie ai sensi del decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153; 6 la promozione e il supporto all'individuazione e allo sviluppo di terapie innovative da applicare in caso di infezione da COVID-19; 7 la produzione e la distribuzione sul territorio nazionale delle dosi di vaccino concordate con le imprese secondo i contratti stipulati con le medesime, nonché gli episodi inerenti alle attività di intermediari, o sedicenti tali, per l'approvvigionamento di vaccini da parte delle pubbliche amministrazioni; ll svolgere tutte le necessarie indagini per identificare motivazioni e responsabilità della mancata istituzione della « zona rossa » per le zone di Alzano e Nembro in Val Seriana; mm svolgere indagini su quanto accaduto nell'area bergamasca anche con riferimento alle disposizioni adottate dagli organi centrali riguardanti il territorio della regione Lombardia. 2 La Commissione riferisce alle Camere annualmente con relazioni periodiche specifiche o con relazioni generali e ogni qualvolta ne ravvisi la necessità e, comunque, al termine dei suoi lavori. 3 Nella relazione finale, così come nelle relazioni annuali è esclusa la possibilità di qualunque forma di apposizione di segreto, eccezion fatta solo per quel che riguardi le esigenze relative alle indagini e su specifica richiesta dell'autorità giudiziaria. 3 (Composizione della Commissione) 1 La Commissione è composta da trenta senatori e da trenta deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, su indicazione dei presidenti dei Gruppi parlamentari, in proporzione al numero dei componenti dei gruppi stessi, e comunque assicurando la presenza di almeno un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento e favorendo l'equilibrio nella rappresentanza dei sessi. I componenti sono nominati tenendo conto anche della specificità dei compiti assegnati alla Commissione. I componenti della Commissione dichiarano, entro dieci giorni dalla nomina, alla Presidenza della Camera di appartenenza, se nei loro confronti sussiste una delle condizioni indicate nel codice di autoregolamentazione sulla formazione delle liste elettorali, proposto dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, istituita dalla legge 7 agosto 2018, n. 99, con la relazione approvata nella seduta del 27 marzo 2019. Qualora una delle situazioni previste dal citato codice di autoregolamentazione sopravvenga, successivamente alla nomina, a carico di uno dei componenti della Commissione, questi ne informa immediatamente il presidente della Commissione e i Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati. 2 Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati convocano la Commissione, entro quindici giorni dalla nomina dei suoi componenti, per la costituzione dell'ufficio di Presidenza. 3 L'ufficio di Presidenza, composto dal presidente, da due vicepresidenti e da quattro segretari, è eletto dai componenti della Commissione a scrutinio segreto. Per l'elezione del presidente è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti della Commissione; se nessuno riporta tale maggioranza si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. È eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. 4 Per l'elezione, rispettivamente, dei due vicepresidenti e dei quattro segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti si procede ai sensi del comma 3, quarto periodo. 5 Le disposizioni del comma 3 si applicano anche per le elezioni suppletive. 4 (Poteri e limiti della Commissione) 1 La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. 2 La Commissione non può adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione, nonché alla libertà personale, fatto salvo l'accompagnamento coattivo di cui all'articolo 133 del codice di procedura penale. 3 Ferme restando le competenze dell'autorità giudiziaria, per le audizioni a testimonianza davanti alla Commissione si applicano le disposizioni degli articoli 366 e 372 del codice penale. 4 Per il segreto di Stato si applica quanto previsto dalla legge 3 agosto 2007, n. 124.