[pronunce]

Di tale esigenza non tiene, evidentemente, conto l'impugnata norma di cui all'art. 4, comma 204, della legge n. 350 del 2003, la quale, mentre è del tutto indeterminata in ordine al soggetto erogatore del finanziamento in questione e ai criteri di riparto dello stesso, non prevede alcun, pur necessario, coinvolgimento delle Regioni. Per tale assorbente considerazione, la norma stessa deve essere dichiarata costituzionalmente illegittima.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riservata a separate pronunce ogni decisione sulle ulteriori questioni di legittimità costituzionale della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2003), proposte dalle Regioni Toscana, Valle d'Aosta ed Emilia-Romagna, nonché della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2004), proposte dalla Regione Emilia-Romagna, con i ricorsi indicati in epigrafe; riuniti i giudizi, relativamente alle questioni proposte nei confronti dell'art. 90, commi 17, 18, 20, 21, 22, 24, 25, 26, della legge n. 289 del 2002, e dell'art. 4, comma 204, della legge n. 350 del 2003; 1) dichiara estinto per rinuncia il giudizio relativo al ricorso promosso dalla Regione Toscana, con il ricorso indicato in epigrafe, nei confronti dell'art. 90, commi 18, 20 e 22, della legge 27 dicembre 2002 n. 289; 2) dichiara cessata la materia del contendere in ordine alle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 90, commi 18, 20, 21 e 22, della legge n. 289 del 2002, proposte, in riferimento agli articoli 3, 5, 114, 117, 118 e 119 della Costituzione e all'art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), dalla Regione Valle d'Aosta e, in riferimento agli articoli 117 e 118 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna, con i ricorsi di cui in epigrafe; 3) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 4, comma 204, della legge 24 dicembre 2003, n. 350; 4) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 90, commi 24, 25 e 26 della legge n. 289 del 2002, proposte, in riferimento all'art. 117 della Costituzione e all'art. 10 della legge costituzionale n. 3 del 2001, dalla Regione Valle d'Aosta e, in riferimento all'art. 117 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna, con i ricorsi di cui in epigrafe; 5) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 90, commi 17, 24, 25 e 26 della legge n. 289 del 2002, proposte, in riferimento agli articoli 3, 5, 114, 118 e 119 della Costituzione e all'art. 10 della legge costituzionale n. 3 del 2001, nonché, per il solo comma 17, in riferimento anche all'art. 117 della Costituzione, dalla Regione Valle d'Aosta, con il ricorso di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 dicembre 2004. F.to: Valerio ONIDA, Presidente Alfonso QUARANTA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 29 dicembre 2004. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA