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Però, guardi, parlo con grande spirito di collaborazione (è il messaggio che sto dando in queste ore al Paese, anche se mi sembra che le forze di centrodestra non siano affatto disponibili a riceverlo): se si chiede una sospensione, io sono favorevole alla sospensione. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Marcucci, dopo aver dato la parola anche al senatore Airola, l'andamento dei nostri lavori e la richiesta di quattro interventi di fine seduta ci sta conducendo verso una conclusione dei lavori in maniera naturale. AIROLA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIROLA (M5S) . Signor Presidente, io tante volte avrei voluto fare propaganda, magari sull'ordine dei lavori, come ha fatto il senatore Salvini, quando non si tratta di ordine dei lavori. Attualmente il presidente Conte sta parlando non si sa di cosa e la sua comunicazione scatena un dibattito sull'ordine dei lavori; ma la conferenza stampa del Presidente del Consiglio non riguarda l'ordine lavori né il provvedimento che dobbiamo approvare, che serve invece a portare avanti il nostro Paese soprattutto nei riguardi dell'Europa. (Applausi) . È vergognoso che si usi quest'Aula come il salotto di qualche talk show e lei non dovrebbe permetterlo. (Applausi) . Come sempre equamente - e lo ricordo - lei ha fatto. Adesso noi dobbiamo finire di votare questo provvedimento e non ascoltare le "cazzate" che ci vengono dette... PRESIDENTE. Senatore Airola, la richiamo. AIROLA (M5S) . No, no, perché quelle sono cose che non si possono dire in quest'Aula. PRESIDENTE. Più si parla, meno si vota. Lei vuole parlare? AIROLA (M5S) . Infatti mi taccio e le do subito la conduzione dell'Aula. PERILLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PERILLI (M5S) . Signor Presidente, immagino che quanto accaduto (non c'è diretta, non c'è diretta con il Paese e forse questo è un motivo per il quale certe cose devono comunque uscire) sia esattamente quello che non vuole in questo momento il popolo italiano. Non vuole che si strumentalizzi una seduta, non vuole che non si lavori, mentre questo è il risultato: bloccare in questo momento i lavori dell'Assemblea perché c'è una conferenza di un Presidente del Consiglio - che è venuto dieci volte a riferire in Parlamento e che verrà qui in Senato anche il prossimo giovedì (Applausi) - che sta annunciando dei provvedimenti che il Paese attende e che non c'entra nulla con quello che sarà legittimamente il dibattito in quest'Aula. Ebbene, si è trovato un modo, tante volte cercato nella giornata, per interrompere i lavori e per dire al Paese che si prende la prima occasione al volo per fare propaganda e bloccare l'attività. Se questo è il risultato che si voleva ottenere, ci si è riusciti e lo si è fatto in maniera sbagliata, perché è evidente a tutti che si è tenuto sostanzialmente un comizio - adesso il collega Airola lo ha colorito - rispetto ad una richiesta di intervento sull'ordine dei lavori che in quest'Aula ha una sua logica e una sua previsione regolamentare. Quindi il fatto di dire «vergognatevi», quando in realtà chi si dovrebbe vergognare è chi rinuncia a lavorare e a venire in Parlamento quando si tengono i lavori (Applausi) , è qualificante e direi in maniera potente riassuntivo del ruolo dell'opposizione del tutto accessorio rispetto alla crisi profonda che sta affrontando il Paese, dando dimostrazione in maniera plastica del suo valore in questa Assemblea. (Applausi) . DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, non è accettabile - e credo che quest'Assemblea e la stessa Presidenza lo debbano stigmatizzare con forza - che si prenda la parola per dirci «vergognatevi». Ma di che cosa ci dovremmo vergognare? Del fatto che stiamo facendo il nostro lavoro, che è giusto che facciamo? (Applausi) . Giustamente infatti i cittadini pretendono da noi - per questo siamo eletti - che portiamo avanti i provvedimenti che servono al Paese. Quale sarebbe la lesa maestà da parte del Presidente di un Consiglio dei ministri che ha approvato un decreto-legge? Ricordo che alle riunioni dei Capigruppo, in cui erano presenti anche quelli dell'opposizione, tutti hanno chiesto che venisse adottato immediatamente il decreto per poter dare il ristoro. Questo è il punto. (Applausi) . Guardate, vi state assumendo delle responsabilità gravi, perché non si può venire qui e fare gesti più o meno plateali, ad uso non so di chi, per poter fare un comunicato e soffiare sul fuoco, invece di assumersi tutti insieme delle responsabilità, ognuno certamente per la propria parte, noi come maggioranza e il Governo per la sua, ma vale anche per l'opposizione. (Applausi). Vi pare il caso di mettersi qui a soffiare, in un modo francamente un po' arruffato, sul fuoco delle manifestazioni dei cittadini? Penso che oggi la risposta sia piuttosto quella per cui ognuno, per carità, deve assumersi la propria responsabilità - ciascuno per la propria parte - ma dobbiamo stare qui a fare il nostro dovere, a votare e a portare fino in fondo tutti i provvedimenti. (Applausi) . PARAGONE (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Senatore Paragone, le concedo proprio un istante, perché alle ore 20 è prevista la chiusura dei lavori dell'Assemblea. Ho concesso a due senatori del Gruppo MoVimento 5 Stelle di intervenire, per cui le concedo la parola, ma solo per un paio di minuti. PARAGONE (Misto) . La ringrazio, sarò brevissimo. Signor Presidente, penso che le tensioni che si registrano siano figlie di un impoverimento del dibattito in Aula, perché gli spazi sono sempre più compressi. (Commenti) . Se non vi dà fastidio, colleghi, finisco, così la chiudo anche in fretta. Questo tema si ripresenterà tutte le volte - e lo vedremo anche quando prossimamente il presidente del Consiglio Conte verrà in quest'Aula - nella ripartizione dei tempi parlamentari: per quanto riguarda il Gruppo Misto, ad esempio, fra un po' avremo il problema di un Gruppo che tenderà a ingrandirsi con una distribuzione dei tempi misurata rispetto ai dieci minuti canonici e questo comprimerà sempre di più gli spazi del dibattito parlamentare. Questa è una questione che pongo all'ordine del giorno un po' per tutti. Non volevo essere polemico con nessuno e credo di esserci riuscito. PRESIDENTE . Apprezzate le circostanze, rinvio il seguito della discussione congiunta dei provvedimenti in titolo ad altra seduta. Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, comunico che, sulla base della richiesta formulata prima da più di un Capogruppo, previ accordi intercorsi, il calendario dei lavori della settimana corrente è integrato con i seguenti argomenti: informativa del Ministro dell'interno sui recenti disordini accaduti in alcune città italiane, domani alle ore 17;