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Risulta pertanto precluso l'emendamento 6.2. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.3 (testo 2), presentato dalla senatrice De Petris e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.4, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 6.5 è stato ritirato. (Il senatore Verducci fa cenno di voler intervenire). Il Partito Democratico aveva detto che avrebbe ritirato tutti gli emendamenti qualora vi fosse stato il parere contrario della 5ª Commissione. Quindi l'emendamento 6.6 risulta ritirato. Prego, senatore Verducci. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, solo su questo emendamento revochiamo il ritiro. PRESIDENTE . Ne prendo atto. Vi prego di comunicarlo, altrimenti diventa un pasticcio. Passiamo dunque all'emendamento 6.6, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. VERDUCCI (PD) . Presidente, ne chiedo la votazione e domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, intervengo su questo emendamento, che non abbiamo ritirato perché è un emendamento politico. Si tratta di un emendamento che è stato bocciato in Commissione e questo per noi è un fatto grave. È una proposta dirimente perché, signor Presidente, parla di diritto allo studio, di studenti fuori sede: propone che continui la possibilità che il maggior numero possibile di studenti fuori sede possa accedere alle detrazioni fiscali per gli affitti. Il diritto allo studio è l'essenza dell'articolo 3 della nostra Costituzione: significa rimuovere gli ostacoli che impediscono a ognuno di realizzarsi e che, in questo caso, impediscono alle ragazze e ai ragazzi del nostro Paese di essere messi nella condizione di studiare, di essere protagonisti, di diventare classe dirigente, di rivitalizzare anche la nostra democrazia. Per questo è importante l'emendamento 6.6, che racchiude molti aspetti. Le misure in esso contenute sono state inserite nelle precedenti leggi di bilancio, a compimento di anni in cui i Governi del Partito Democratico hanno raddoppiato i fondi per il diritto allo studio e hanno introdotto una misura rivoluzionaria, quella della no tax area per gli studenti delle famiglie meno abbienti. Si tratta di misure fondamentali, perché la nostra è una società piena di muri, colleghi. Approvare questo emendamento significherebbe abbattere questi muri; muri che voi oggi, signori del Governo, rialzate; sono muri di disuguaglianze, di disparità. Respingendo questo emendamento farete un torto al nostro Paese, un torto che noi, signor Presidente, colleghi, contrasteremo con tutta la nostra forza . (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.6, presentato dal senatore Verducci e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . GRANATO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRANATO (M5S) . Signor Presidente, chiedo la trasformazione dell'emendamento 6.7 in un ordine del giorno, che ho già preparato e che, per un disguido, non ho potuto far pervenire alla Presidenza. PRESIDENTE . Invito il rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'ordine del giorno testé presentato. GUIDESI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, va bene la trasformazione in ordine del giorno, che il Governo accoglie come raccomandazione. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, è il secondo caso. Sono d'accordo che ci possa essere una repentina trasformazione di un emendamento in ordine del giorno, può anche capitare che i testi non siano pronti, ma sarebbe bene che fossero comunque presentati. In ogni caso, nello specifico non ho capito se l'ordine del giorno è stato accolto o se è stato accolto come raccomandazione e se la collega ha accettato. Solo per comprendere meglio l'andamento dei lavori. PRESIDENTE . Ho compreso che è stato accolto, ma invito il Governo a specificare meglio. GUIDESI , sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, lo accogliamo come raccomandazione. PRESIDENTE. Informo i colleghi che è appena pervenuto il testo dell'ordine del giorno G6.7. Lo dico perché ne abbiate consapevolezza. Poiché i presentatori non insistono per la votazione, l'ordine del giorno G6.7 è accolto come raccomandazione. Passiamo alla votazione dell'emendamento 6.10. PAGANO (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAGANO (FI-BP) . Signor Presidente, questi due emendamenti attengono a una proroga che non piace affatto al Gruppo Forza Italia, perché riguarda l'obbligo di vaccinazione per l'iscrizione alle scuole. Noi pensiamo che questo tipo di misura nuoccia alla possibilità di venire incontro alle esigenze di salute e di tutela nei confronti dei minori. L'episodio avvenuto soltanto ieri di due bambini che purtroppo hanno perso la vita deve far riflettere non solo chi propone questo emendamento, ma soprattutto noi senatori che siamo impegnati in questa sede a cercare di fare il nostro dovere nell'interesse dei nostri concittadini, in modo particolare dei minori. Questa è la ragione per la quale ci eravamo vibratamente opposti alla proroga per l'adeguamento degli istituti scolastici alla normativa antincendio e, allo stesso modo, rivolgiamo un accorato invito affinché i proponenti di questo emendamento lo ritirino, perché riteniamo gravemente lesivo degli interessi dei più piccoli, dei minori, prorogare l'obbligo di vaccinazione per l'iscrizione nelle scuole. Dichiaro pertanto il voto assolutamente contrario del Gruppo Forza Italia. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD). FATTORI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. RONZULLI (FI-BP) . Brava! (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD FATTORI (M5S) . Signor Presidente, l'emendamento 6.10 - devo correggere le affermazioni fatte - in realtà non dispone la proroga dell'obbligo, che rimane vigente, ma è un artificio legislativo per consentire di eludere l'obbligo vaccinale (che persiste) ancora per un anno, posticipando la presentazione del certificando di vaccinazione all'asilo nido e alla scuola materna. È un po' che come se decidessimo di rendere obbligatorie le cinture di sicurezza e poi disponessimo che i vigili non possono fare la multa per un altro anno. Insomma, si tratta un po' di un artificio.