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Sì, probabilmente si risparmieranno 40-50 milioni di euro, ma non ci rendiamo conto delle spese necessarie per adeguare la macchina legislativa e del fatto che i costi, invece che diminuire, potrebbero lievitare? Non ci rendiamo altresì conto che aumenta il rapporto eletto-elettore, prevedendo per un rappresentante della Camera dei deputati 150.000 elettori e per uno del Senato 300.000? Questo non comporta un costo notevole in campagna elettorale? Vorrei chiedere agli amici della Lega, che fanno del contatto diretto con il territorio e con gli elettori un cavallo di battaglia, come giustificheranno ai loro rappresentati che non ci sarà più la possibilità di raggiungere in tempi rapidi un parlamentare e di averne la presenza nonché di aver violato il rapporto tra eletto ed elettore. Per quanto riguarda i minori costi, riducendo semplicemente il numero dei parlamentari si produce efficienza? Credo di no, perché essa dovrà essere valutata dai futuri regolamenti, che dovranno adeguare tale riduzione. Riducete inoltre il numero dei parlamentari senza porre mano al bicameralismo perfetto: cosa ci sarebbe voluto, presidente Calderoli, per predisporre un altro disegno di legge costituzionale che prevedesse la potestà legislativa della Camera e non del Senato o l'abrogazione del Senato, lasciando invariato il numero dei parlamentari alla Camera, o ancora competenze differenziate per Camera e Senato? Non l'avete fatto, quindi anche la nostra disponibilità e la nostra apertura di credito sono state violate. Il provvedimento al nostro esame non è una riforma costituzionale che renderà giustizia, ma fa parte di un disegno che mi verrebbe da definire criminoso, insieme a quello che sta bollendo in pentola e di cui probabilmente ci occuperemo nei prossimi giorni e al quale ci opporremo con tutte le nostre forze. Per il nostro senso di responsabilità avremo l'onere di spiegare ai cittadini che ciò che oggi state commettendo non è una riforma costituzionale, ma una truffa al diritto democratico di rappresentanza e una violazione del Parlamento e delle Istituzioni. Vi abbiamo avvisato e messo sulla strada per poterci ripensare: siete ancora in tempo per farlo, fatelo; diversamente, assumetevi tutte le responsabilità. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, ai sensi dell'articolo 99 del Regolamento, chiedo la chiusura anticipata della discussione generale e il passaggio alle dichiarazioni di voto e al voto finale. A quanto pare, c'è una forte determinazione da parte della maggioranza di votare e si sostiene la necessità del provvedimento, dunque non ci sono ragioni per aspettare fino a domani e perdere inutilmente un pomeriggio. Visto che dobbiamo andare verso queste magnifiche e progressive sorti, andiamoci subito: sarete sicuramente tutti pronti, quindi passiamo subito al voto. Conto di avere l'apporto soprattutto della maggioranza, anche se forse qualcuno dell'opposizione non sarà d'accordo, e il parere favorevole del Governo, autorevolmente rappresentato dal ministro Fraccaro. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, ci associamo alla richiesta pervenuta dal Gruppo Forza Italia di passare immediatamente alla fase di voto finale. DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, ieri ha assistito alla riunione e alla discussione dei Capigruppo. Avevamo fatto una proposta diversa che, a nostro avviso, aveva più senso; ossia una sessione dedicata, affrontando il provvedimento insieme a quello sul referendum . Le cose sono andate diversamente, però, a questo punto, credo che sarebbe del tutto inutile stare qui tutto il pomeriggio senza utilizzare il tempo a nostra disposizione in Aula. A nostro avviso quindi si può chiudere la discussione generale e passare subito alle dichiarazioni di voto. PRESIDENTE . Se non ci sono altri interventi, la situazione al momento è la seguente: dal punto di vista de facto , manca un ultimo intervento alla chiusura della discussione; dal punto di vista regolamentare, vi è la richiesta avanzata dal senatore Malan ai sensi dell'articolo 99, della quale non posso condividere la sua interpretazione, perché al comma 3 si fa menzione del caso in cui «la discussione generale non sia stata limitata nel tempo o i limiti siano stati superati», ma alla Conferenza dei Capigruppo si è comunque inteso limitarla, nel senso di esaurirla nella giornata di oggi; diversa è la richiesta del presidente Marcucci di passare comunque al voto: in questo caso, sarebbe necessaria perlomeno una convocazione della Conferenza dei Capigruppo per assumere una decisione, perché in quella sede si era deciso di votare domani. MALAN (FI-BP) . Il Regolamento non serve, allora. PRESIDENTE. Il Regolamento serve. MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE . Le sto per dare nuovamente la parola, comunque può non condividere l'interpretazione, che però è quella che dà la Presidenza. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Mi faccia intervenire, visto che ancora sono qua; poi, quando saremo stati aboliti, non potremo più parlare. PRESIDENTE. Sa come la penso anche su questo punto, quindi non forzi l'interpretazione. MALAN (FI-BP) . All'articolo 99 è scritto: «nel caso in cui la discussione non sia stata limitata nel tempo», ma non c'è stata alcuna limitazione nel tempo. C'è qualcuno che ha chiesto di parlare e non ha potuto o che voleva parlare oltre i dieci minuti previsti dal Regolamento? Non vedo alcuna limitazione. Lei sostiene che sia stata assunta la decisione di votare in una certa data, ma qui applichiamo l'articolo 99 del Regolamento e siamo precisamente in questa condizione. Non c'è l'ombra di una limitazione della discussione generale: non ne ho notizia e non è nel Calendario né nei fatti; chiedo pertanto di votare secondo quanto il Regolamento prescrive all'articolo 99. PRESIDENTE . Senatore Malan, ovviamente non può andare avanti questo dialogo tra me e lei, ma per chiarire definitivamente la questione all'Assemblea, faccio presente che l'interpretazione che la Presidenza dà dell'articolo 99 non è quella che lei ci ha appena esposto. Era stato stabilito dai Capigruppo che comunque, entro la giornata di oggi, si sarebbe esaurita la discussione generale e in questo senso interpreto che era stato stabilito un limite. (Commenti del senatore Malan) . L'ho letto, il Regolamento, e non ho bisogno di rileggerlo: dopodiché, se la richiesta è di passare al voto, bisogna sospendere la seduta. (Il senatore Malan getta una copia del Regolamento del Senato in un cestino. Applausi dal Gruppo FI-BP) . MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, faccio appello alla Presidenza, perché il testo del Regolamento è estremamente chiaro: