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2) la cancellazione delle trascrizioni di pignoramento immobiliare quando il debitore abbia saldato il suo debito per arretrati; 3) i frazionamenti in singole quote delle ipoteche relative ai mutui già deliberati dagli organi amministrativi dell'Istituto, nonché la cancellazione parziale delle ipoteche stesse ogni qualvolta risulterà integralmente soddisfatto il credito dell'istituto in relazione al frazionamento; h) formula proposte ed esprime pareri sui provvedimenti riguardanti il personale dell'Istituto; i) redige il bilancio annuale e lo presenta al consiglio entro il trimestre successivo alla chiusura dell'esercizio. In caso di assenza od impedimento, il direttore generale può essere validamente sostituito dal vice direttore generale - se nominato - o, in via subordinata, da dirigenti o funzionari dell'Istituto o degli enti partecipanti, espressamente designati dal consiglio. Di fronte ai terzi, la firma di chi sostituisce il direttore generale fa fede dell'assenza o dell'impedimento del medesimo. Art. 26. - Previa autorizzazione del consiglio di amministrazione, il direttore generale è facoltizzato a delegare ad altri dipendenti la firma dei mandati di pagamento, degli ordini di riscossione e della corrispondenza ordinaria, nonché delle girate e delle quietanze dei vaglia e degli assegni e delle quietanze dei mandati delle pubbliche amministrazioni. Art. 28. - Le casse di risparmio partecipanti, con l'osservanza delle norme dei rispettivi statuti, funzionano come direzioni locali dell'Istituto e pertanto ricevono le domande di mutuo e, dopo l'istruttoria preliminare, le trasmettono alla direzione dell'Istituto corredate di tutti i documenti prescritti e munite del loro parere. Assistono ed agevolano i richiedenti nella produzione dei documenti e in tutto quanto occorre ai fini della completa istruttoria delle pratiche. Provvedono alla stipulazione dei mutui secondo le autorizzazioni e con le modalità prescritte dall'Istituto; all'incasso delle semestralità di ammortamento e degli altri versamenti da farsi all'Istituto; al pagamento delle cedole ed al rimborso delle cartelle estratte ed a tutte le altre operazioni di competenza dell'Istituto, con l'osservanza delle norme deliberate dal consiglio di amministrazione. Nella provincia di Novara, nel cui capoluogo non esiste sportello di alcuna Cassa partecipante, potrà operare, previa autorizzazione della superiore vigilanza, un'apposita agenzia che funzionerà come direzione locale dell'Istituto, con gli stessi compiti indicati nel primo comma del presente articolo. Visto, il Ministro per il tesoro LA MALFA