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In particolare, il comma 1 disciplina le procedure per l'affidamento di appalti, lavori e forniture per gli enti del Servizio sanitario regionale; il comma 2 pone un termine per la predisposizione sia del programma operativo per la gestione dell'emergenza Covid sia del Piano triennale straordinario per l'edilizia sanitaria e l'adeguamento tecnologico della rete di emergenza, della rete ospedaliera e della rete territoriale; il comma 3 disciplina l'attuazione dei progetti di edilizia sanitaria. A tal fine, il commissario ad acta si avvale degli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione dalla società Consip. Inoltre, il commissario ad acta può delegare l'espletamento delle procedure in questione ai suddetti commissari straordinari. Il comma 2 prevede che il commissario ad acta adotti, nel termine di trenta giorni dalla sua nomina, il programma operativo per la gestione dell'emergenza Covid e definisca, nel termine di sessanta giorni dalla nomina, il piano triennale straordinario di edilizia sanitaria e di adeguamento tecnologico della rete di emergenza, della rete ospedaliera e della rete territoriale regionale. Come previsto dal comma 3, gli interventi in materia di edilizia sanitaria, finanziati da risorse statali, sono attuati dal commissario straordinario. L'articolo 4 concerne l'eventuale scioglimento di singoli enti del Servizio sanitario della Calabria ai sensi del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, il cosiddetto TUEL. In particolare, il comma 1 prevede che nel caso di adozione dei provvedimenti di scioglimento summenzionati, la commissione straordinaria per la gestione dell'ente, nominata con decreto di scioglimento dell'ente medesimo, operi a garanzia dei livelli essenziali di assistenza, in coordinamento con il summenzionato commissario ad acta , nonché in conformità con gli obiettivi del piano di rientro dal disavanzo nel settore sanitario e con gli obiettivi dei piani di riqualificazione dei servizi sanitari. Il comma 2 prevede che la medesima commissione straordinaria per la gestione dell'ente si avvalga, per le questioni tecnico-sanitarie, di un soggetto di comprovata professionalità ed esperienza in materia di organizzazione sanitaria o di gestione aziendale, nominato dal Ministro dell'interno d'intesa con il Ministro della salute. Ai sensi del comma 3, la commissione straordinaria può avvalersi in via temporanea, in posizione di comando o di distacco, di esperti nel settore pubblico sanitario nominati dal prefetto, su proposta del Ministro della salute. Il comma 4, sempre per le ipotesi di aziende sanitarie sciolte, demanda alla suddetta commissione straordinaria per la gestione dell'ente l'adozione dell'atto aziendale e l'approvazione dei bilanci aziendali relativi agli esercizi già conclusi. Il comma 1 e il comma 1- bis dell'articolo 5 concernono rispettivamente la collaborazione del Corpo della guardia di finanza e dell'Agenzia delle entrate con il commissario ad acta . Il comma 1 dell'articolo 6 prevede che, al fine di supportare gli interventi di potenziamento del servizio sanitario della Calabria, sia accantonata, a valere sulle risorse nazionali destinate all'attuazione dei progetti di carattere prioritario in ambito sanitario, una somma di 60 milioni di euro a favore della Regione stessa per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. Il comma 2 dell'articolo 7 prevede che il commissario ad acta invii al Ministro della salute e al Ministro dell'economia e delle finanze ogni sei mesi una relazione sullo stato di attuazione delle misure di cui al presente capo 1, anche con riferimento all'attività svolta dai commissari straordinari. Il capo 2 (articoli 8-10), infine, detta disposizioni urgenti per il rinnovo degli organi elettivi delle Regioni a statuto ordinario. L'articolo 8 detta disposizioni sui termini entro i quali hanno luogo le consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi elettivi. In particolare, il comma 1 dispone che le elezioni degli organi elettivi si svolgano non prima del novantesimo giorno e non oltre il centocinquantesimo giorno successivo alla data in cui si siano verificate le circostanze che rendono necessario il rinnovo ovvero nella domenica compresa nei sei giorni ulteriori. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Marinello. Ne ha facoltà. MARINELLO (M5S) . Signor Presidente, Governo, cari colleghi e colleghe, questo provvedimento è il passo seguente al primo decreto Calabria del nostro ministro della salute Grillo per rilanciare il servizio sanitario della Regione. È inutile nasconderlo: i cittadini della Calabria da troppi anni stanno subendo un'offerta dei servizi socio-sanitari di livello non accettabile. Quindi mettere il focus su questa situazione non è soltanto necessario, ma assolutamente doveroso per Governo e Parlamento. È un momento delicatissimo per il Paese: l'emergenza Covid ha messo a nudo con violenza tutte le fragilità del nostro Sistema sanitario nazionale. Quindi non possiamo più perdere tempo; bisogna intervenire con misure straordinarie, concrete e risolutive. Il decreto-legge oggi in discussione al Senato va in questa direzione; sia le ragioni che gli obiettivi sono assolutamente condivisibili. Ritengo pertanto che questo decreto-legge vada oltre la Calabria e rappresenti anche un gesto di grande attenzione per tutto il Sud Italia. Io vengo dalla Sicilia, precisamente da Sciacca, dove ho esercitato la professione medica per trentatré anni, precisamente nel pronto soccorso dell'ospedale della mia città. Conosco quindi molto bene tutte le disfunzioni e le criticità, perché le ho vissute sul campo e le ho condivise ogni giorno e ogni minuto con i pazienti, che troppo spesso, nonostante i nostri grandi sforzi come personale medico, si sono trovati di fronte a situazioni inaccettabili, causate da evidenti falle del nostro sistema sanitario. Noi tutti siamo impegnati per dare una migliore sanità al nostro Paese e ai cittadini italiani. In questi mesi infatti abbiamo approvato un notevole numero di decreti di importanza straordinaria per il settore sanitario, con due obiettivi di fondo: ridare centralità al Servizio sanitario pubblico con una serie di ingenti investimenti e caratterizzare l'assistenza socio-sanitaria con un principio di fondo, ovvero la territorialità. Questo considerevole impegno istituzionale è iniziato ben prima dell'arrivo dell'emergenza Covid, segno evidente di quanto la sanità italiana avesse bisogno di una profonda riforma, all'insegna dell'innovazione e del maggiore ascolto dei principali bisogni del cittadino. Da troppe parti, infatti, si levava forte la necessità di radicali trasformazioni, a partire dai nostri ospedali pubblici, ormai non più sufficienti ad assecondare tutti i bisogni sanitari, passando per il personale medico e infermieristico, in cronica carenza di risorse umane, per finire con gli inadeguati supporti tecnologici, fermi da decenni. Il nostro Servizio sanitario nazionale, enorme e storica ricchezza del nostro Paese, ha subito così un certo rallentamento negli ultimi anni.