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Nell'ambito del Fondo per l'occupazione di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, le risorse destinate alla finalità di cui all'articolo 1, comma 410, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono ridotte da 480 milioni di euro a 456 milioni di euro e sono corrispondentemente aumentate da 63 milioni di euro a 87 milioni di euro le risorse destinate alla finalità di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291, e successive modificazioni". All'articolo 37: al comma 1, dopo la parola: "professioni" è inserito il segno d'interpunzione: ","; al comma 3, le parole: "di cui all'articolo 2 del" sono sostituite dalle seguenti: "ai sensi dell'articolo 2 del regolamento di cui al"; al comma 4, alla lettera a), la parola: "comunicati" è sostituita dalla seguente: "comunicate"; alla lettera b), la parola: "aggiunte" è sostituita dalla seguente: "inserite" e dopo le parole: "connesse alla riscossione mediante ruolo" sono aggiunte le seguenti: ", nonché dai soggetti di cui all'articolo 4, comma 2, lettere a), b), c) ed e), del regolamento di cui al decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 4 agosto 2000, n. 269, ai fini dell'espletamento degli accertamenti finalizzati alla ricerca e all'acquisizione della prova e delle fonti di prova nel corso di un procedimento penale, sia in fase di indagini preliminari, sia nelle fasi processuali successive, ovvero degli accertamenti di carattere patrimoniale per le finalità di prevenzione previste da specifiche disposizioni di legge e per l'applicazione delle misure di prevenzione"; al comma 5, le parole: "comma precedente" sono sostituite dalle seguenti: "comma 4" e le parole: "dal 1° gennaio 2001" dalle seguenti: "dal 1° gennaio 2005"; al comma 6, alla lettera a), punto 1, la parola: "aggiungere" è sostituita dalle seguenti: "sono inserite le seguenti" e al punto 2, dopo le parole: "n. 600 , e" sono inserite le seguenti: "dell'articolo"; alla lettera b), alinea, la parola: "aggiunto" è sostituita dalla seguente: "inserito"; al comma 7, la parola: "aggiunta" è sostituita dalla seguente: "inserita"; al comma 8, alinea, dopo le parole: "8-bis del" sono inserite le seguenti: "regolamento di cui al"; al comma 10, all'alinea, dopo la parola: "Al" sono inserite le seguenti: "regolamento di cui al"; alla lettera c), punto 2, le parole: "d'affari" sono sostituite dalle seguenti: "di affari"; alla lettera f), prima delle parole: "per il tramite" il segno d'interpunzione: "," è soppresso; al comma 11, dopo la parola: "comma 1, del" sono inserite le seguenti: "regolamento di cui al"; al comma 12, alinea, dopo la parola: "Al" sono inserite le seguenti: "regolamento di cui al"; al comma 13, dopo le parole: "30 giugno" sono inserite le seguenti: ", ovunque ricorrano,"; al comma 15, capoverso Art. 32-bis, al comma 3, le parole: "dell'imposta," sono sostituite dalle seguenti: "dell'imposta e" e al comma 4, dopo le parole: "articolo 10, n. 8)" le seguenti: ", del presente decreto" e dopo la parola: "convertito" sono inserite le seguenti: ", con modificazioni,"; al comma 18, al capoverso 15-bis, le parole: "è subordinato alla" sono sostituite dalle seguenti: "determina la"; e le parole: "nonché all'eventuale preventiva" dalle seguenti: "nonché l'eventuale"; al capoverso 15-ter, lettera b), le parole: "è subordinato al rilascio di polizza fidejussoria o di fidejussione bancaria" sono sostituite dalle seguenti: "determina la possibilità di effettuare gli acquisti di cui all'articolo 38 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, e successive modificazioni, a condizione che sia rilasciata polizza fideiussoria o fideiussione bancaria per la durata di tre anni dalla data del rilascio e per un importo rapportato al volume d'affari presunto e comunque non inferiore a 50.000 euro" e la lettera c) è soppressa; al comma 19, le parole: "dal 1° settembre 2006" sono sostituite dalle seguenti: "dal 1° novembre 2006"; al comma 21, le parole: "lettera f)," sono sostituite dalle seguenti: "lettera f) del primo comma"; dopo il comma 21 è inserito il seguente: "21-bis. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanare, ai sensi dell'articolo 71 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sentita l'Agenzia delle entrate, entro il 31 dicembre 2006, sono stabilite le specifiche tecniche del formato elettronico elaborabile per la presentazione dei bilanci di esercizio e degli altri atti al registro delle imprese ed è fissata la data, comunque non successiva al 31 marzo 2007, a decorrere dalla quale diventa obbligatoria l'adozione di tale modalità di presentazione. "; al comma 22, le parole: "comma precedente" sono sostituite dalle seguenti: "comma 21"; al comma 27, all'alinea, dopo le parole: "articolo 60" il segno d'interpunzione: "," è soppresso; alla lettera a), la parola: "aggiunta" è sostituita dalla seguente: "inserita"; alla lettera b), la parola: "aggiunte" è sostituita dalla seguente: "inserite"; al comma 28, alle lettere a) e b), la parola: "plico" è sostituita dalla seguente: "quale"; al comma 30, le parole: "comma precedente" sono sostituite dalle seguenti: "comma 29"; al comma 32, lettera a), la parola: "aggiunte" è sostituita dalla seguente: "inserite"; al comma 34, primo periodo, le parole: "e 7 del decreto legislativo n. 82 del 2005" sono sostituite dalle seguenti: "e 71 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82" e le parole: "comma precedente" dalle seguenti: "comma 33"; il comma 35 è sostituito dal seguente: "35. Ai contribuenti che optano per l'adattamento tecnico degli apparecchi misuratori di cui all'articolo 1 della legge 26 gennaio 1983, n. 18, finalizzato alla trasmissione telematica prevista dal comma 34 con il misuratore medesimo, è concesso un credito d'imposta di 100 euro, utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.