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« attività retribuite di insegnamento o di formazione »; alla lettera b) , le parole : « o di attività educativa collegate » sono sostituite dalle seguenti: « o di attività educative collegate »; alla lettera c) , capoverso, le parole: « Ai fini dell'accesso » sono sostituite dalle seguenti : « 7 . Ai fini dell'accesso »; al comma 20, le parole: « dal comma 2 » sono sostituite dalle seguenti: « dal comma 19 »; al comma 21, la parola: « valutati » è sostituita dalla seguente: « valutato » e le parole: « 53,7 milione » sono sostituite dalle seguenti: « 53,7 milioni ». All'articolo 67: al comma 5, le parole: « di concerto con il Ministero dell'Economia e Finanze » sono sostituite dalle seguenti: « di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze »; al comma 6, le parole: « credito d'imposta medesimo » sono sostituite dalle seguenti: « credito d'imposta di cui ai medesimi commi »; dopo il comma 9 sono inseriti i seguenti: « 9- bis . Il credito d'imposta in favore delle imprese editrici di quotidiani e di periodici di cui all'articolo 188 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è riconosciuto anche per l'anno 2021 nella misura del 10 per cento delle spese sostenute nell'anno 2020 per l'acquisto della carta utilizzata per la stampa delle testate edite, entro il limite di 30 milioni di euro per l'anno 2021, che costituisce limite massimo di spesa. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del citato articolo 188 del decreto- legge n. 34 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 2020. 9- ter. Agli oneri di cui al comma 9- bis del presente articolo, pari a 30 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, di cui all'articolo 1 della legge 26 ottobre 2016, n. 198, nell'ambito della quota spettante alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Per le predette finalità il suddetto Fondo è incrementato di 30 milioni di euro per l'anno 2021. Le risorse destinate al riconoscimento del credito d'imposta di cui al citato comma 9- bis sono iscritte nel pertinente capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e sono trasferite nella contabilità speciale n. 1778 “Agenzia delle entrate-Fondi di bilancio” per le necessarie regolazioni contabili. 9- quater. Agli oneri derivanti dai commi 9-bis e 9-ter, quantificati in 30 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto. 9- quinquies . Al comma 31 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, le parole: “30 giugno 2021. Fino alla stessa data” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2021. Al fine di consentire i necessari approfondimenti sulle misure di riforma di cui al primo periodo, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per l'informazione e l'editoria è istituita una commissione tecnica composta da rappresentanti del medesimo Dipartimento, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero dell'economia e delle finanze, dell'INPS e dell'INPGI. La commissione conclude i propri lavori entro il 20 ottobre 2021. Ai componenti della commissione non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati. Le attività della commissione sono svolte senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Fino alla data indicata al primo periodo” »; dopo il comma 11 è inserito il seguente: « 11- bis . All'articolo 1, comma 394, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, le parole: “quarantotto mesi” sono sostituite dalle seguenti: “sessanta mesi” ». al comma 12, le parole: « rinvenienti dal comma 11, a tal fine » sono sostituite dalle seguenti: « rivenienti dal comma 11. A tal fine »; al comma 13, terzo periodo, le parole: « sulla quota » , ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti : « alla quota »; dopo il comma 13 è aggiunto il seguente: « 13- bis . All'articolo 4- bis , comma 1, del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 novembre 2020, n. 159, le parole: “per i successivi sei mesi” sono sostituite dalle seguenti: “fino all'entrata in vigore del decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2018/1808 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, previsto dall'articolo 3 della legge 22 aprile 2021, n. 53, e comunque non oltre il 30 ottobre 2021” ». Al titolo VII, dopo l'articolo 67 è aggiunto il seguente: « Art. 67- bis. – (Credito d'imposta per il pagamento del canone patrimoniale di cui all'articolo 1, commi 816 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160) – 1. Per l'anno 2021, in considerazione degli effetti connessi all'emergenza sanitaria da COVID-19 e al fine di assicurare la ripresa del mercato della pubblicità effettuata sulle aree pubbliche o aperte al pubblico o comunque da tali luoghi percepibile, è concesso un credito d'imposta, nel limite di spesa di 20 milioni di euro, in favore dei titolari di impianti pubblicitari privati o concessi a soggetti privati, destinati all'affissione di manifesti e ad analoghe installazioni pubblicitarie di natura commerciale, anche attraverso pannelli luminosi o proiezioni di immagini, comunque diverse dalle insegne di esercizio, come definite dall'articolo 47, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495. Il credito d'imposta di cui al primo periodo è attribuito in misura proporzionale all'importo dovuto dai soggetti ivi indicati, nell'anno 2021, a titolo di canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, di cui all'articolo 1, commi 816 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, per la diffusione di messaggi pubblicitari per un periodo non superiore a sei mesi. 2. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità attuative delle disposizioni del comma 1 per la fruizione del credito d'imposta e per assicurare il rispetto del limite di spesa previsto. 3.