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Viene inoltre introdotto nella legge n. 287 del 1990 l'articolo 22.1, il quale prevede che nell'ambito delle procedure di recupero di aiuti di Stato dichiarati illegali e incompatibili con decisione della Commissione, l'Autorità, su richiesta delle amministrazioni e degli enti pubblici interessati, può esprimere pareri riguardanti l'incidenza degli aiuti sugli scambi tra Stati membri e la loro idoneità a falsare la concorrenza. L'Autorità si pronuncia entro trenta giorni dal ricevimento della documentazione completa posta a fondamento della richiesta. Infine l'articolo 17 interviene sulla pubblica amministrazione. All'articolo 2- bis della legge n. 241 del 1990 si sostituisce il comma 1- bis prevedendosi che in caso di inosservanza dei termini per la conclusione dei procedimenti, le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui al comma 1- ter dell’articolo 1 della legge prima citata, sono tenuti a corrispondere agli interessati che ne facciano richiesta una somma di denaro a titolo di indennizzo per il mero ritardo, stabilita in misura fissa di 100 euro per ogni dieci giorni di ritardo, fino a un massimo di 1.000 euro. Per evitare dubbi interpretativi, si chiarisce che le relative controversie sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, modificando l'articolo 133, comma 1, del Codice del processo amministrativo. Al fine di assicurare che gli operatori privati siano messi in condizione di fornire in concorrenza i servizi legati al riutilizzo dei dati pubblici, si modificano alcune disposizioni del decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36.. Art. 1. (Energia) 1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo è delegato ad adottare un decreto legislativo che introduca la consultazione pubblica per la realizzazione delle opere di interesse strategico secondo i seguenti principi e criteri direttivi: a) prevedere che la consultazione pubblica faciliti la fase concertativa tra i vari soggetti coinvolti nella realizzazione di un'infrastruttura energetica, precedente alla presentazione della domanda per il rilascio dell'autorizzazione; b) disciplinare in dettaglio i rapporti tra Governo centrale, amministrazioni locali, cittadini e loro associazioni in modo da garantire trasparenza e accessibilità alle informazioni relative all'opera e, dunque, una piena e consapevole partecipazione dei soggetti interessati alla fase di consultazione preliminare; c) introdurre una regolamentazione delle forme e dei tempi per l'espressione di critiche ed osservazioni al progetto presentato. 2. Al comma 1 dell'articolo 3 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 130, è aggiunto in fine il seguente periodo: «L’attestazione deve essere effettuata se la quota di cui al primo periodo è uguale o superiore al 15 per cento». 3. Al comma 3 dell'articolo 35 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente: « c-bis) tra le misure di qualità del servizio di distribuzione e misura dell'energia elettrica e del gas siano introdotti standard minimi di prestazione». Art. 2. (Distribuzione carburanti) 1. All'articolo 83- bis , comma 17, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, le parole: «, se tale ultimo obbligo comporta ostacoli tecnici o oneri economici eccessivi e non proporzionali alle finalità dell'obbligo» sono sostituite dalle seguenti: «; è vietato qualsiasi altro obbligo asimmetrico, quali la dotazione di impianti fotovoltaici o di videosorveglianza». 2. All'articolo 28, comma 7, secondo periodo, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni, le parole: «posti al di fuori dei centri abitati» sono soppresse. 3. All'articolo 8, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, il comma 22- bis è abrogato. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, riacquistano efficacia le previsioni di cui all’articolo 28, comma 8, lettera b) , del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della legge 26 aprile 2012, n. 44. Art. 3. (Comunicazioni) 1. All'articolo 87- bis , primo periodo, del decreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259, dopo le parole: «o di modifica delle caratteristiche trasmissive» sono inserite le seguenti: «o di altri interventi, anche privi di rilevanza edilizia». Conseguentemente, la rubrica è sostituita dalla seguente: «Procedure semplificate». 2. All'articolo 8, comma 6, della legge 22 febbraio 2001, n. 36, sopprimere le parole «e minimizzare l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici». Art. 4. (Editoria) 1. All'articolo 2 della legge del 27 luglio 2011, n. 128, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, sono soppresse le parole: «, con uno sconto fino ad una percentuale massima del 15 per cento sul prezzo fissato ai sensi del comma 1»; b) al comma 3, sono soppresse le parole: «che eccedano il limite indicato al comma 2 purché non superiori a un quarto del prezzo fissato ai sensi del predetto comma 1»; c) i commi 4 e 5 sono abrogati. Art. 5. (Servizi postali) 1. Al decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 3, comma 2, lettera b) , le parole: «20 kg» sono sostituite dalle seguenti: «10 kg»; b) l'articolo 4 è abrogato; c) all'articolo 23, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Sulla base dei criteri di cui al comma 11 dell'articolo 3, il servizio universale è affidato a seguito di un processo di selezione ad evidenza pubblica per un periodo di cinque anni. Dopo trenta mesi il Ministero dello sviluppo economico verifica, sulla base di un'analisi effettuata dall'autorità di regolamentazione, che l'affidamento del servizio universale all'operatore risultato vincitore sia conforme ai criteri di cui alle lettere da a) ad f) del comma 11 dell'articolo 3 e che nello svolgimento dello stesso si registri un miglioramento di efficienza, sulla base di indicatori definiti e quantificati dall'autorità. In caso di esito negativo della verifica di cui al periodo precedente, il Ministero dello sviluppo economico dispone la revoca dell'affidamento». 2. All'articolo 10, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, il numero 16) è sostituito dal seguente: