[ddlpres]

si afferma che « qualsiasi riforma delle professioni legali ha conseguenze importanti che vanno al di là delle norme della concorrenza incidendo nel campo della libertà, della sicurezza e della giustizia e in modo più ampio, sulla protezione dello stato di diritto nell'Unione europea ». Sebbene la Costituzione – in termini ora espliciti (articoli 104, quarto comma, 106, terzo comma, 135, secondo e sesto comma), ora impliciti (articoli 24, 111) – faccia già evidente riferimento all'avvocato e al suo ruolo in diverse disposizioni, la scelta di rendere il dettato costituzionale più esplicito e completo in relazione ai diversi profili di rilievo costituzionale propri del ruolo e della funzione dell'avvocato, per il tramite di innesti normativi peraltro contenuti e attentamente calibrati, assicura un espresso riconoscimento del ruolo dell'avvocatura, coniugando rilevanza pubblicistica e necessario rispetto della posizione di libertà, autonomia e indipendenza nell'esercizio della professione legale.. 1 1 All'articolo 111 della Costituzione, dopo il secondo comma sono inseriti i seguenti: « Nel processo le parti sono assistite da uno o più avvocati. L'avvocato ha la funzione di garantire l'effettività della tutela dei diritti e il diritto inviolabile alla difesa. In casi tassativamente previsti dalla legge è possibile prescindere dal patrocinio dell'avvocato, a condizione che non sia pregiudicata l'effettività della tutela giurisdizionale. L'avvocato esercita la propria attività professionale in posizione di libertà , autonomia e indipendenza ».