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Nella successione interna delle liste nei collegi plurinominali non possono esservi più di due candidati consecutivi del medesimo genere. 2. L'atto di presentazione di una lista di candidati in un collegio plurinominale contiene anche l'indicazione dei singoli candidati della lista nei collegi uninominali ricompresi nel collegio plurinominale. 3 . Nel caso di liste collegate tra loro ai sensi dell'articolo 14- bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, queste presentano il medesimo candidato nei collegi uninominali. Nessun candidato può accettare la candidatura in più di un collegio uninominale, anche se di collegi plurinominali diversi. La candidatura della stessa persona in più di un collegio uninominale è nulla. 4. Per ogni candidato nei collegi uninominali devono essere indicati il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita, nonché il collegio uninominale per il quale viene presentato. Per le candidate donne può essere indicato il solo cognome o può essere aggiunto il cognome del marito. 5. La candidatura nel collegio uninominale e nei collegi plurinominali deve essere accettata con dichiarazione firmata ed autenticata da un sindaco, da un notaio o da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53. Per i cittadini residenti all'estero l'autenticazione della firma deve essere richiesta ad un ufficio diplomatico o consolare. 6. Le liste dei candidati e la relativa documentazione sono presentate per ciascuna regione alla cancelleria della sede dell'ufficio elettorale regionale, con l'osservanza delle norme di cui agli articoli 19, 20 e 21 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361». 5 All'articolo 11 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . Le schede sono di carta consistente, sono fornite a cura del Ministero dell'interno e hanno le caratteristiche essenziali del modello descritto nelle tabelle A e B allegate al presente testo unico. La scheda reca i nomi e cognomi dei candidati nel collegio uninominale, scritti entro un apposito rettangolo, sotto al quale è riportato, entro un apposito rettangolo, il contrassegno della lista cui il candidato è collegato. A fianco del contrassegno, sono elencati i nomi e i cognomi dei candidati nel collegio plurinominale secondo il rispettivo ordine di presentazione. Nel caso di più liste unite in coalizione, i rettangoli di ciascuna lista e quello del candidato nel collegio uninominale sono posti all'interno di un rettangolo più ampio. All'interno di tale rettangolo più ampio, i rettangoli contenenti i contrassegni delle liste ed i nomi dei candidati nel collegio plurinominale sono posti sotto a quello del candidato nel collegio uninominale su righe orizzontali ripartite in due rettangoli. La larghezza del rettangolo contenente il nome del candidato nel collegio uninominale è doppia rispetto alla larghezza dei rettangoli contenenti i contrassegni ed i nomi dei candidati nel collegio plurinominale». 6 L'articolo 14 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, è sostituito dal seguente: «Art. 14. -- 1. L'elettore, senza che sia avvicinato da alcuno, esprime il voto tracciando con la matita, sulla scheda, un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta. Il voto così espresso è valido anche ai fini dell'elezione del candidato nel collegio uninominale collegato alla lista prescelta. L’elettore può anche esprimere un voto per il solo candidato nel collegio uninominale, non valido ai fini dell'attribuzione dei seggi nel collegio plurinominale. 2. Se l'elettore traccia un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta, il voto così espresso è valido ai fini dell'elezione dei candidati di tale lista nel collegio plurinominale e ai fini dell'elezione del candidato nel collegio uninominale collegato a tale lista. 3. Se l'elettore traccia un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale, il voto così espresso è valido ai soli fini dell'elezione del candidato nel collegio uninominale. 4. Se l'elettore traccia un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale e un altro segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il contrassegno di una delle liste cui il candidato prescelto è collegato, il voto così espresso è valido ai fini dell'elezione dei candidati di tale lista nel collegio plurinominale e ai fini dell'elezione del candidato nel collegio uninominale. 5. Se l'elettore traccia uno o più segni, comunque apposti, sui rettangoli contenenti i contrassegna di più liste collegate in coalizione, il voto così espresso è valido ai soli fini dell'elezione del candidato nel collegio uninominale collegato a tali liste. 6. Se l'elettore traccia un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale e uno o più segni su un rettangolo contenente il contrassegno di una lista cui il candidato non è collegato, il voto è nullo». 7 L'articolo 16 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, è sostituito dal seguente: «Art. 16. -- 1. L'Ufficio centrale regionale, compiute le operazioni di cui all'articolo 76 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, facendosi assistere, ove lo ritenga opportuno, da uno o più esperti scelti dal presidente: a) proclama eletto in ciascun collegio uninominale, in conformità ai risultati accertati, il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti validi; b) determina la cifra elettorale di collegio plurinominale di ciascuna lista. Tale cifra è data dalla somma dei voti validi conseguiti dalla lista stessa nelle singole sezioni elettorali del collegio plurinominale; c) determina la cifra elettorale regionale di ciascuna lista. Tale cifra è data dalla somma delle cifre elettorali di collegio plurinominale della lista stessa; d) determina il totale dei voti validi della regione. Tale totale è dato dalla somma delle cifre elettorali regionali di tutte le liste; e) comunica all'Ufficio centrale nazionale, a mezzo di estratto del verbale, la cifra elettorale regionale di ciascuna lista nonché il totale dei voti validi della regione, il totale dei voti validi ottenuti nella regione da ciascuna lista e i nominativi dei candidati risultati eletti nei collegi uninominali nonché la lista o la coalizione di liste cui sono collegati». 8 L'articolo 17 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, è sostituito dal seguente: «Art. 17. -- 1. L'Ufficio centrale nazionale, ricevuti gli estratti dei verbali da tutti gli Uffici centrali circoscrizionali, facendosi assistere, ove lo ritenga opportuno, da uno o più esperti scelti dal presidente: a) determina la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista.