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se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e se non ritengano di dover intervenire nell'ambito delle proprie competenze con provvedimenti strutturali per tutelare l'integrità del PNCVDA; se il Ministro dell'ambiente non ritenga opportuno intervenire al fine di risolvere le situazioni di conflitto di interesse nei vertici dei parchi nazionali, che di fatto ostacolano la loro corretta gestione e programmazione, introducendo una specifica incompatibilità tra incarico di presidente e direttore di Parco nazionale e amministratore di ente locale in esso ricompreso, di qualunque dimensione demografica sia tale ente locale. Atto n. 4-03995 BRUZZONE Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute Premesso che: nel quadro dell'accordo internazionale per la protezione degli uccelli acquatici migratori dell'Africa-Eurasia, con l'obiettivo di ridurre i rischi per l'ambiente e la salute umana, l'Agenzia europea per le sostanze chimiche e la Commissione europea hanno posto in essere una restrizione sull'utilizzo di munizioni a base di pallini di piombo nelle zone umide ai sensi del regolamento comunitario "Reach" sulla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche; il 3 settembre 2020 il comitato stabilito dal Reach presso la Commissione europea sarà chiamato a votare la bozza di regolamento sulla restrizione dell'uso del piombo nelle zone umide; la restrizione viene estesa all'"utilizzo" di munizioni a base di pallini di piombo nonché al loro "trasporto" sia durante l'attività venatoria che nelle fasi di transito in o nei pressi delle zone umide, le cosiddette zone cuscinetto, che comporta l'inclusione anche di soggetti in rientro presso le proprie abitazioni o semplicemente il possesso da parte di eventuali accompagnatori; viene stabilita una presunzione secondo cui "chiunque venga trovato in possesso di munizioni di piombo in una zona umida o nelle sue immediate vicinanze, le stia utilizzando o sia in procinto di utilizzarle in quelle zone umide" e spetterebbe a quella persona dimostrare che "intendeva utilizzarle altrove e che stava semplicemente attraversando la zona umida per utilizzarle altrove"; la definizione di "zone umide" si riferisce a quella della convenzione di Ramsar sulla protezione delle zone umide di importanza internazionale, in base alla quale sono incluse tutte le aree ricoperte da acqua, visibile o meno, con l'aggiunta di "qualsiasi area temporaneamente coperta da acqua, indipendentemente dalle sue dimensioni", come confermato dalla risposta data dalla Commissione europea in data 1° luglio 2020 all'interrogazione parlamentare del 15 aprile 2020 E-002271 su tale questione, e quindi comporta l'inclusione di qualsiasi torbiera e pozzanghera anche temporanee, incluse le zone cuscinetto; il regolamento Reach è relativo alle sostanze chimiche per usi industriali e professionali e nessuna restrizione ai sensi dello stesso ha finora vietato l'utilizzo di prodotti di consumo per gli utilizzatori finali, quali i cacciatori, si chiede di sapere: se sia stata considerata la coerenza del regolamento Reach con la presunzione di innocenza quale diritto fondamentale e elemento chiave al centro di un processo equo ai sensi dell'articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dell'articolo 48 della Carta europea dei diritti fondamentali e della direttiva (UE) 2016/343 sul rafforzamento di alcuni aspetti della presunzione di innocenza e del diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali; se, in considerazione del fatto che i controlli relativi al Reach sono rivolti alle aziende e non agli utenti finali, quali i cacciatori, i Ministri in indirizzo non ritengano che l'applicazione del regolamento rischi di comportare un profondo rimodellamento dei sistemi di controllo con conseguente dispendio di ingenti fondi pubblici per il rispetto delle restrizioni; se non ritengano necessario restringere il campo di applicazione del regolamento per evitare che questo risulti di difficile applicazione e generi un numero considerevole di cause giudiziarie tra la pubblica amministrazione e gli utilizzatori nonché di mettere in difficoltà gli organismi preposti al controllo e al rispetto della norma; se abbiano consultato i propri uffici legislativi al fine di esprimere il proprio parere sulla proposta di regolamento in vista dell'espressione di voto del comitato Reach. Atto n. 4-03996 SACCONE Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: dal 3 al 8 settembre 2020 si terranno le prove di ammissione per i corsi in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e per i corsi delle professioni sanitarie, tutti a numero programmato nazionale. Il COVID-19 ha imposto grandi cambiamenti alle università italiane: scongiurata l'ipotesi di una prova di ammissione on line , il test si svolgerà con il rispetto del distanziamento sociale e della cautela; l'emergenza sanitaria ha reso più difficile l'organizzazione delle prove e il Ministero dell'università e della ricerca nel decreto ministeriale n. 218 del 16 giugno 2020 ha introdotto alcune novità per evitare assembramenti e ridurre al minimo i contatti tra gli studenti e i rischi di contagio; purtroppo ci saranno tantissimi giovani che si troveranno nell'impossibilità di svolgere il test in quanto di ritorno dalle vacanze da Paesi cosiddetti a rischio, che dovranno seguire tutte le linee guida del caso: ci saranno sicuramente degli asintomatici, degli infetti, che dovranno stare in quarantena, e ci saranno altri che per motivi precauzionali si metteranno in quarantena; tutto questo farà sì che tantissimi studenti perderanno un anno, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione e se non ritenga opportuno trovare una soluzione, ipotizzando per coloro che sono impossibilitati a svolgere il test una data diversa, posticipando la stessa di almeno due settimane. Atto n. 4-03997 DE VECCHIS Ai Ministri dell'interno e della difesa Premesso che: la città di Fiumicino, comune alle porte di Roma, è sempre più caratterizzata da episodi che destano preoccupazione per la mancanza di ordine pubblico e sicurezza; nelle ultimissime ore, un'ennesima lite, con tanto di insulti e spintoni, è avvenuta sul lungomare della Salute; nelle ultime settimane la cittadina del litorale laziale è stata teatro di ben due tentati omicidi, di una violenza sessuale, di continue risse ed aggressioni; risse, furti, atti di criminalità e bullismo sono ormai all'ordine del giorno, a causa dell'assenza di controlli effettivi sul territorio da parte dell'amministrazione comunale; la situazione è aggravata per via dello scarso numero di agenti delle forze dell'ordine, altamente sotto organico e con una dotazione non sufficiente per un comune avente una popolazione di 85.000 abitanti, che nel periodo estivo supera le 100.000 persone tra residenti e turisti, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della situazione; se intendano adottare iniziative di propria competenza al fine di potenziare il commissariato di Fiumicino e procedere all'apertura della caserma dei Carabinieri. Atto n. 4-03998 AIMI BARBONI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: