[sommcomm]

- con riguardo all'articolo 15, comma 1, lettera a) , in ordine all'articolo 166, comma 9, si provveda ad inserire dopo le parole " Entro il termine " le seguenti parole: " di cui all'art. 10, comma 3, del d.lgs. 150 del 2011 "; si provveda altresì ad inserire dopo la parola " Garante " le parole " ove impartite "; - con riguardo all'articolo 15, comma 1, lettera a) , in ordine alla procedura descritta dall'articolo 166, al comma 6 si valuti se prevedere la notificazione della contestazione all'interessato anziché una semplice comunicazione che, in quanto tale, è priva delle caratteristiche di certezza necessitate nell'ambito dei procedimenti sanzionatori e prescrittivi amministrativi; - con riferimento all'articolo 15, comma 1, lettere b) , che modifica l'art. 167 del codice privacy , al comma 2, si provveda ad inserire dopo le parole " delle misure di garanzia ", le parole seguenti: " di cui all'articolo 2- septies"; - con riguardo all'articolo 15, lettera e ), si provveda a sostituire il comma 1 dell'articolo 171 con il seguente: "1. La violazione delle disposizioni di cui agli articoli 4, comma 1, e 8 della legge 20 maggio 1970 n. 300, è punita con le sanzioni di cui all'articolo 38 della medesima legge"; - si provveda ad inserire le fattispecie di danno e di violazioni non lucrative, per non rischiare, altrimenti, di affievolire la tutela contro fatti incresciosi come il " revenge porn " o lo " slut shaming ", che dovrebbero al contrario essere oggetto di attenta tutela. A tal fine agli articoli 167, 167-bis e 167-ter, dopo le parole "al fine di trarne profitto per sé o per altri", si provveda ad aggiungere le parole "ovvero al fine di arrecare danno all'interessato". Si provveda a riconsiderare l'abrogazione dell'articolo 170 - recante il delitto di inosservanza di provvedimenti del Garante - in rapporto alle scelte compiute in sede di recepimento della direttiva (UE) 2016/680 e, in particolare, all'introduzione, in quella sede disposta, di una norma incriminatrice dell'inosservanza dei provvedimenti del Garante, del tutto analoga all'attuale articolo 170. Qualora, quindi, tale ultima norma venisse abrogata, si determinerebbe l'irragionevole conseguenza per cui l'inadempimento del medesimo provvedimento del Garante, se imputabile ad organi incaricati di funzioni di accertamento, prevenzione, repressione dei reati, integrerebbe gli estremi di tale delitto, mentre se imputabile a qualsiasi altro soggetto rileverebbe esclusivamente ai fini sanzionatori amministrativi (articolo 83, paragrafo 5, lettera e) , del Regolamento). Tale disparità di trattamento solleva perplessità, segnatamente, in ordine al rispetto del principio di eguaglianza e del canone di ragionevolezza, dal momento che alla medesima condotta, lesiva dello stesso bene giuridico (la piena effettività delle funzioni del Garante), si applicherebbero due regimi sanzionatori estremamente diversi, solo in ragione della natura soggettiva del titolare e del contesto in cui sia realizzato il trattamento (attività di polizia o giustizia penale, ovvero ogni altro ambito). Elementi, questi, inidonei a giustificare, di per sé soli, tali differente regime sanzionatorio. Si richiede pertanto una più attenta riflessione sul punto, al fine di adottare una soluzione che eviti ingiustificate disparità di trattamento, pur nel rispetto del divieto di bis in idem richiamato dal considerando 150 del Regolamento. Nel caso si intenda far rivivere la disposizione incriminatrice, si provveda ad individuare i provvedimenti del Garante così presidiati in ragione della loro rilevanza, richiamando, in particolare, l'articolo 58, paragrafo 2, lettera f) , del Regolamento e gli articoli 2- septies , comma 1 del Codice, e 21, comma 1, dello schema di decreto legislativo; - con riferimento all'articolo 17 dello schema di decreto, al nuovo articolo 10, comma 9 del decreto legislativo n. 150 del 2011, si provveda ad aggiungere in fine il seguente periodo: "Il Garante rende le osservazioni di cui al periodo precedente quando il giudice lo richiede. "; - con riguardo all'articolo 21, comma 1, si provveda a sostituire le parole "9, paragrafo 4" con le seguenti "9, paragrafo 2, lettera b) e 4"; inoltre si provveda a sostituire il comma 2 con il seguente: "2. Le autorizzazioni generali, sottoposte a verifica a norma del comma 1, che sono state ritenute incompatibili con le disposizioni del regolamento (UE) cessano di produrre effetti al momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento di cui al comma 1. "; - si propone, in linea con quanto già previsto per la nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione della Rai designati dal Parlamento, di introdurre una procedura di evidenza pubblica per la raccolta delle candidature a componente della Autorità Garante. Pertanto, si provveda a sostituire, all'articolo 153, comma 1, il periodo ricompreso tra le parole "I componenti sono scelti" e "dell'informatica" con il seguente: "I componenti devono essere eletti tra coloro che presentano la propria candidatura nell'ambito di una procedura di selezione il cui avviso deve essere pubblicato nei siti internet della Camera, del Senato e dell'Autorità almeno sessanta giorni prima della nomina. Le candidature devono pervenire almeno trenta giorni prima della nomina e i curricula devono essere pubblicati negli stessi siti internet . Le candidature possono essere avanzate da persone che assicurano indipendenza e che risultano di comprovata esperienza nel settore della protezione dei dati personali, con particolare riferimento alle discipline giuridiche o dell'informatica". Formula, altresì, le seguenti osservazioni: - con riguardo all'articolo 2, comma 1, lettere b) e c) , si valuti di non modificare i vigenti articoli 1 e 2 del decreto legislativo n. 196 del 2003; in ogni caso, qualora si intendano riformulare, si coordinino con il testo Regolamento; - con riguardo all'articolo 2, comma 1, lettera e) , rispetto al testo del nuovo articolo 2- quinquies , comma 2, si valuti se riformulare come segue: "2. In relazione all'offerta diretta ai minori dei servizi di cui al comma 1, il titolare del trattamento redige con linguaggio particolarmente chiaro, semplice, conciso ed esaustivo, facilmente accessibile e comprensibile dal minore, al fine di rendere significativo il consenso prestato da quest'ultimo, le informazioni e le comunicazioni relative al trattamento che lo riguardi. "; - con riguardo all'articolo 2, comma 1, lettera e) , rispetto al testo del nuovo articolo 2- novies , si valuti se aggiungere le seguenti parole: "In ogni caso, l'utilizzazione processuale dei dati, comunque raccolti, ai fini della prova è consentita ai sensi dell'articolo 160. ";