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a) coloro che non dispongono dell'elettorato attivo ai sensi degli articoli 2- bis e 2- ter del testo unico delle leggi per la disciplina dell’elettorato attivo e per la tutela la revisione delle liste elettorali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223; b) coloro per i quali ricorrono le condizioni di ineleggibilità di cui agli articoli 7, 8, 9 e 10. 3. La presentazione della dichiarazione di accettazione della candidatura è corredata: a) dal certificato di nascita, o documento equipollente, e dal certificato di iscrizione nelle liste elettorali di un comune della Repubblica; b) da una dichiarazione, resa ai sensi dell'articolo 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in cui il candidato attesta di non versare in alcuna delle condizioni di ineleggibilità di cui al comma 2, lettera b) . 4. Le condizioni soggettive di incandidabilità di cui al comma 2, lettera a) , sono rilevate d'ufficio, in sede di procedimento di ammissione delle candidature. La mancata iscrizione nelle liste elettorali fa piena prova della sussistenza della condizione soggettiva, salvo l'esito del ricorso giudiziario di cui al titolo IV del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223. 5. Le condizioni soggettive di cui al comma 2, lettera b) , sono eccepite, in sede di procedimento di ammissione delle candidature, da chiunque vi abbia interesse. Il rigetto dell'eccezione è impugnabile con le modalità previste per gli atti elettorali preparatori. Art. 6- bis. -- 1. Quando successivamente alla elezione insorga in capo all'eletto qualcuna delle condizioni soggettive di incandidabilità previste dall'articolo 6, comma 2, lettera a) , ovvero quando essa esista al momento della candidatura ma non sia stata rilevata in sede di ammissione delle liste, la Camera di cui l'interessato fa parte gliela contesta, secondo le norme del suo regolamento. 2. L'interessato ha dieci giorni di tempo per formulare osservazioni. 3. Entro i dieci giorni successivi alla scadenza del termine di cui al comma 2, su proposta della Giunta competente, l'Assemblea delibera definitivamente e, ove ritenga sussistente la condizione soggettiva di incandidabilità, dichiara l'eletto decaduto dalla carica, se del caso mediante l'annullamento della convalida dell'elezione. La deliberazione, entro il giorno successivo, è depositata presso la segreteria dell'Assemblea e, entro i cinque giorni successivi, è notificata a colui che è stato dichiarato decaduto. 4. Le deliberazioni di cui al presente articolo sono adottate di ufficio o su istanza di qualsiasi elettore. 5. La procedura di cui al presente articolo si applica anche quando sia accertato che una delle cause di ineleggibilità di cui dall'articolo 6, comma 2, lettera b) , ovvero l'incapacità civile di cui all'articolo 6, comma 1, lettera a) , esisteva al momento della candidatura». 9. Coloro che versano nelle condizioni soggettive di cui all'articolo 6, comma 2, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, come modificato dal comma 8 del presente articolo, non possono rivestire: a) qualsiasi incarico con riferimento al quale l'elezione o la nomina è di competenza: 1) del Presidente della Repubblica, del Parlamento in seduta comune, dell'Assemblea, del Presidente o dell'Ufficio di presidenza della Camera dei deputati o dell’Assemblea, del Presidente o del Consiglio di presidenza del Senato della Repubblica, nonché di un consiglio regionale, provinciale, comunale o circoscrizionale, in virtù di specifiche disposizioni di legge; 2) del Governo o del Presidente del Consiglio dei ministri o di singoli Ministri, della giunta regionale o del suo presidente, della giunta provinciale o del suo presidente, della giunta comunale o del sindaco, di assessori regionali, provinciali o comunali; b) qualsiasi altra carica negli organi esecutivi che, a norma della Costituzione o di disposizioni di legge, hanno l'obbligo delle dimissioni collegato all'approvazione di una mozione di sfiducia da parte di uno degli organi di cui al numero 1) della lettera a) ; c) la carica di: 1) presidente o componente del consiglio di amministrazione dei consorzi; 2) presidente o componente dei consigli e delle giunte delle unioni di comuni; 3) consigliere di amministrazione o presidente delle aziende speciali o delle istituzioni di cui all'articolo 114 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; 4) presidente o componente degli organi delle comunità montane. 10. L'eventuale elezione o nomina di coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 9 è nulla. L'organo che ha provveduto alla nomina o alla convalida dell'elezione è tenuto a revocare il relativo provvedimento, appena sia venuto a conoscenza dell'esistenza delle condizioni stesse. Art. 2. (Anagrafe degli amministratori locali) 1. L'articolo 76 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è sostituito dal seguente: «Art. 76. - (Anagrafe degli amministratori locali e regionali e dei candidati alle medesime cariche). -- 1. Il competente ufficio del Ministero dell'interno in materia elettorale raccoglie nell’apposita anagrafe degli amministratori locali i dati relativi agli eletti a cariche locali e regionali, nonché i dati relativi a coloro che competono per le medesime cariche. 2. L'anagrafe è costituita dalle notizie, relative ai soggetti di cui al comma 1, concernenti: a) i dati anagrafici; b) la lista o gruppo di appartenenza o di collegamento; c) il titolo di studio conseguito; d) la professione esercitata; e) le altre cariche elettive pubbliche attualmente rivestite; f) i dati contenuti nel casellario giudiziario e quelli riferiti ai carichi pendenti. 3. I dati sono acquisiti presso comuni, province e regioni, anche attraverso i sistemi di comunicazione telematica. I dati detenuti dall'Amministrazione dell'interno transitano nell'anagrafe di cui al comma 1, previo parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali; ad essi non si applica la disposizione di cui al comma 5 e gli unici soggetti titolati a prenderne visione sono i rappresentanti legali dei partiti che hanno acquisito la disponibilità alla candidatura dal soggetto per cui avanzano la richiesta. 4. Per gli amministratori non elettivi l'anagrafe è costituita dai dati indicati al comma 2 consensualmente forniti dagli amministratori stessi. 5. Salvo quanto previsto dal secondo periodo del comma 3, al fine di assicurare la massima trasparenza è riconosciuto a chiunque il diritto di prendere visione ed estrarre copia, anche su supporto informatico, dei dati contenuti nell'anagrafe di cui al comma 1». Capo II INCOMPATIBILITÀ E CONFLITTI DI INTERESSE Art. 3. (Incompatibilità dei parlamentari a cariche elettive) 1.