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Occorre quindi un intervento a breve termine per ottenere una interpretazione delle regole che consenta la proroga delle moratorie oltre i 9 mesi senza le conseguenze sopra descritte. Allo stesso tempo è necessario ampliare i parametri stabiliti dall'Autorità Bancaria Europea (EBA) per consentire misure di agevolazione per i debitori (quali, ad esempio, l'allungamento dei piani di ammortamento) senza che la concessione di tali agevolazioni faccia scattare la riclassificazione della posizione come deteriorata. Il sostegno pubblico ad operazioni di capitalizzazione delle imprese (ad esempio tramite investimenti nel capitale di fondi di private equity , banche o tramite offerta pubblica iniziale IPO e quotazione sul mercato azionario dedicato alle PMI) è previsto solo in alcuni casi specifici: tale intervento dovrebbe costituire un perno importante per la ripresa nella fase postpandemica in un'ottica di sostenibilità e ottimizzazione della struttura finanziaria delle imprese. In conclusione, esprime l'auspicio che dalla discussione possano emergere suggerimenti utili alla predisposizione della proposta di parere. Il PRESIDENTE dopo aver ringraziato il relatore per il suo intervento, ricorda che nell'ultimo Ufficio di presidenza si è era ipotizzato il termine di martedì 2 marzo per far pervenire le proposte di osservazioni al relatore. Sull'ordine dei lavori interviene il senatore CRUCIOLI ( M5S ), che dopo aver richiamato le parole pronunciate in Aula dal presidente Draghi in merito al Piano nazionale di ripresa e resilienza, chiede se non sia più opportuno, invece di procedere con l'esame di una versione del Documento che potrebbe risultare superata, attendere il nuovo testo in elaborazione dal Governo. Il PRESIDENTE ricorda che nel suo intervento il presidente Draghi ha parlato della necessità di approfondire e completare il lavoro svolto dal precedente Governo, con possibili accorpamenti e rimodulazioni di alcune Missioni del Programma, e dell'importante ruolo che spetta al Parlamento per la sua stesura finale. Sottolinea quindi che la Commissione finanze esprimerà un parere, per le parti di competenza, alle Commissioni riunite 5 a e 14 a , le quali, così come altre Commissioni, porteranno avanti un fitto programma di audizioni dei soggetti interessati. Anticipa infine che il Ministro dell'economia ha dato la disponibilità a svolgere un intervento sulle linee programmatiche del suo Dicastero. Si apre il dibattito. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) riconosce che l'impianto generale del PNRR non potrà differire molto da quello del precedente Governo, anche perché frutto delle linee guida europee e nazionali approvate nell'ultimo trimestre del 2020, purtuttavia invita a valutare che il termine del 30 aprile per la presentazione alla Commissione europea della versione finale è da considerare ordinatorio e non perentorio e che, per esempio, l'Olanda, che ha un nuovo Governo, ha già previsto di non rispettarlo. A suo parere, per la tecnicità dell'argomento e senza alcun intento dilatorio, e tenuto conto delle osservazioni del relatore, sarebbe comunque auspicabile condurre un brevissimo ciclo di audizioni informali, coinvolgendo almeno il Ministro dell'economia, l'Agenzia delle entrate e la Sogei. Il relatore PITTELLA ( PD ) chiarisce che, quanto alle audizioni, si è rimesso alla volontà dell'Ufficio di Presidenza che si è tenuto giovedì 18 febbraio e nel quale non era presente. Dichiara comunque che, per parte sua, sempre nel rispetto di una determinata tempistica, non vi sarebbe alcuna contrarietà qualora la Commissione decidesse diversamente. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), dopo aver ringraziato il relatore per gli spunti offerti con il suo intervento introduttivo, manifesta apprezzamento per le tematiche sottoposte all'attenzione della Commissione, con particolare riferimento ai crediti di imposta cedibili, alla riforma fiscale e alla giustizia tributaria. Quanto alla proroga delle moratorie, pur esprimendo condivisione nel merito, esprime dubbi sulle possibilità che il PNRR, per le sue caratteristiche, possa dare risposte in breve tempo a un problema di così forte attualità. Anticipando l'atteggiamento collaborativo del proprio Gruppo alla stesura della proposta di parere del relatore, segnala la necessità di operare nella direzione della semplificazione fiscale, che considera una vera emergenza, e della riduzione della pressione fiscale, a prescindere dalla progressività. Il senatore FENU ( M5S ) conferma che, in occasione dell'Ufficio di Presidenza del 18 febbraio, era stato deciso di non procedere con un ciclo di audizioni. Giudica tuttavia ipotizzabile che, alcuni dei numerosissimi soggetti che verranno auditi dalle altre Commissioni, possano essere coinvolti, per la parte di competenza, dalla Commissione finanze. Si associa quindi alla proposta di audire il Ministro dell'economia e la Sogei. Nel merito, giudica interessanti alcuni spunti contenuti nell'intervento del relatore, soprattutto quelli relativi all'informatizzazione e digitalizzazione del fisco e alle Applicazioni che hanno suscitato l'interesse dei contribuenti, che potrebbero anche essere usate in prospettiva creando un conflitto di interessi tra consumatori e prestatori di servizi. Il PRESIDENTE condivide l'ipotesi prospettata dal senatore Fenu di coinvolgere alcuni soggetti già chiamati in audizione da altre Commissioni. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) conferma a sua volta l'esito dell'Ufficio di Presidenza del 18 febbraio, ma considera comunque opportuna l'audizione del Ministro dell'economia, non solo sulle linee programmatiche del suo Dicastero, ma anche sulle modifiche al PNRR. Nel merito, giudica insufficienti le risorse disponibili per la riforma fiscale, auspica una diminuzione degli adempimenti burocratici, un ampliamento e una proroga del superbonus del 110 per cento, apprezza la possibile circolazione dei crediti d'imposta come mezzi di pagamento e sollecita una semplificazione del fisco. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) chiede di posticipare il termine per la presentazione delle osservazioni al relatore a dopo le audizioni del Ministro dell'economia, delle Agenzie fiscali e della Sogei, al fine di disporre di elementi conoscitivi adeguati sulla interoperabilità delle banche dati e sulla lotta all'evasione. Considera inoltre indispensabile avere contezza dei dettagli e dei cronoprogrammi relativi alle singole missioni e ai singoli progetti del PNRR. Il PRESIDENTE ricorda il ruolo del Parlamento in materia di indirizzo ed evidenzia che al momento probabilmente solo alcuni aspetti di dettaglio sono disponibili, anche perché nella definizione dei singoli progetti saranno coinvolti molti soggetti istituzionali, compresi gli enti locali. Considera comunque indispensabile che il Parlamento possa svolgere un'importante azione di impulso nella riprogrammazione delle risorse che non verranno spese per difficoltà operative e burocratiche. Considerato l'andamento del dibattito, assicura che prenderà gli opportuni contatti per lo svolgimento delle audizioni dell'Agenzia delle entrate e di Sogei. Quanto a quella del Ministro, che comunque è in programma, invita a valutare l'opportunità o meno di collegarla al parere da esprimere alle Commissioni 5 a e 14 a riunite, e assicura il suo impegno a verificarne la disponibilità.