[massime]

Regione toscana - Urbanistica ed edilizia - Competenza del sindaco ad emanare atti di gestione in materia edilizia - Assunto contrasto con la legislazione dello stato, che mantiene distinti i poteri di indirizzo degli organi politici da quelli riguardanti la gestione amministrativa (affidati ai dirigenti) - Conseguente violazione del principio di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione - Sopravvenuta modifica costituzionale dei parametri evocati, che innova la materia delle competenze degli enti locali - Restituzione degli atti ai giudici rimettenti.. Restituzione degli atti ai giudici 'a quibus' per il riesame dei termini della questione di legittimità costituzionale concernente gli artt. 37, punto 3 e 31, punto 2 della legge della Regione Toscana del 14 ottobre 1999, n. 52, censurati, per contrasto con gli artt. 97 e 128 della Costituzione, nella parte in cui attribuiscono al sindaco, e non ai dirigenti, la competenza ad emanare atti di gestione in materia edilizia. Successivamente all'emanazione della ordinanza di rimessione, è infatti entrata in vigore la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, che ha abrogato l'art. 128 della Costituzione, una delle norme assunte a parametro e ha innovato la materia dell'ordinamento comunale. - Cfr. ordinanze n. 166, n. 14 e n. 9/2002, n. 382, n. 397 e n. 416/2001, citate quali precedenti conformi alla decisione.