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l'incendio è un disastro annunciato, che evidenzia l'inadeguatezza di tutto il sistema di gestione, fondato su impianti vecchi che oggettivamente si sono dimostrati, non solo un ostacolo all'avanzamento di pratiche virtuose, ma anche pericolosi durante il loro ordinario esercizio, e pericolosissimi in caso di incidenti; l'incendio rappresenta un ennesimo episodio che accelera la gravità della crisi della gestione dei rifiuti nella capitale, e obbliga a intervenire con un piano organico ispirato ai principi dell'economia circolare, si chiede di sapere: quali misure il Ministro in indirizzo abbia già intrapreso per garantire la salute dei cittadini e dei lavoratori operanti nel comprensorio; se siano state date disposizioni specifiche alle aziende presenti nell'area interessata dagli inquinamenti per garantire, con opportune attrezzature e misure operative, la salute dei lavoratori, prevedendo anche la sospensione delle attività laddove necessario; se ritenga che il divieto imposto dal sindaco di Roma di condurre alcune attività all'aperto in un raggio di 6 chilometri, per almeno per 48 ore, sia poco cautelativo e debba essere esteso ad un raggio più ampio e per un periodo maggiore; quali misure siano state prese per il monitoraggio continuo dello stato di inquinamento dell'aria e dei terreni, oltre che dei corsi d'acqua; quali misure siano state prese per garantire che i prodotti agricoli e derivanti dall'allevamento di bestiame provenienti dalla vasta area coinvolta, sia per inquinamento dell'aria e di corsi d'acqua che per ricadute sul terreno, soddisfino tutti i requisiti perché possano essere messi in commercio e consumati; se ritenga che occorra una indagine per valutare le cause dell'incendio, che si configura come "disastro annunciato" visti i precedenti anche in quell'area; se non ritenga necessario istituire una commissione di monitoraggio composta da rappresentanti delle Istituzioni, del Comitato locale, da tecnici indicati anche dai cittadini; se stia valutando la necessità di assicurare il rispetto della gerarchia dei rifiuti che prevede come prima priorità la riduzione di rifiuti a monte, successivamente la massimizzazione di riciclo, riuso e recupero di materia, e come ultima priorità il recupero di energia dai rifiuti e smaltimento definitivo in discarica; se concordi sulla necessità di puntare sulla riduzione drastica dei rifiuti indifferenziati da trattare prima dello smaltimento finale, accelerando la raccolta differenziata che ragionevolmente può essere portata entro 5 anni ai valori indicati nel piano regionale del Lazio, come specificato in premessa; se preveda di promuovere la sostituzione dei vecchi TMB con impianti progettati per massimizzare il recupero di materia, rendendo così non necessario costruire un nuovo inceneritore, anzi ponendo le condizioni per procedere al downgrading di quello di S. Vittore. Atto n. 4-07178 LONARDO Alessandrina Al Ministro della giustizia Premesso che: alcune indiscrezioni delle ultime settimane riportano di un prossimo accorpamento dei tribunali di Benevento ed Avellino, che avrebbero dunque un'unica sede nel contesto della riduzione delle sedi giudiziarie; l'eliminazione di un tribunale o di una Corte d'appello significa comporta l'allontanamento dai cittadini di fondamentali presidi di legalità, senza che ciò incida realmente sulla qualità della risposta. Una violazione del principio del giusto processo, si chiede di sapere se risponda al vero che nella nuova geografia delle sedi giudiziarie il tribunale di Benevento e quello Avellino risultino accorpati, diventando una sola entità. Atto n. 4-07179 BOCCARDI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: la SS 172 (cosiddetta "dei Trulli") è una importante via di comunicazione che unisce Taranto a Casamassima, ove si raccorda alla SS 100 che da Taranto conduce a Bari. Tale strada, nel suo primo tratto (Taranto-Orimini) è già stata oggetto di lavori di adeguamento ed allargamento della sede e, attualmente, si presenta a quattro corsie; il restante percorso, invece, nonostante l'intenso traffico che l'attraversa, soprattutto durante i mesi estivi, è tuttora a due sole corsie ed è appunto oggetto dei lavori di allargamento e messa in sicurezza finanziati con la convenzione citata, lavori attualmente in fase di avanzata progettazione; in data 21 novembre 2003 è stata sottoscritta fra la Regione Puglia e l'ANAS una convenzione che prevedeva tra l'altro due importanti interventi sulla SS 172, ovvero l'"Adeguamento e ammodernamento in sede ed in variante - IV corsia Orimini superiore", dell'importo di 15,494 milioni di euro, nonché i "Lavori di costruzione della variante di Martina Franca e del tronco Casamassima-Putignano" dell'importo di 35,537 milioni di euro, entrambi con finanziamento ad intero carico dell'ANAS; l'intervento per la SS 172 dei Trulli - tratta Casamassima - Turi - Putignano è inserita tra le infrastrutture strategiche di interesse nazionale, nonché nella convenzione stipulata tra ANAS e la Regione Puglia; l'intervento è contenuto nel Piano pluriennale ANAS 2016-2020 per un importo di 57,5 milioni di euro e allo stato risulta finanziato il primo lotto tra Casamassima e Turi per un totale di 18,2 milioni di cui: 7,2 a valere sulla delibera CIPE n.29/2012; 11 milioni di euro a valere sulla delibera CIPE n. 137/2012; i dati statistici elaborati dall'ACI e dall'ANAS evidenziano che, in particolare nell'ultimo periodo, sul tratto Putignano-Turi-Casamassima si rileva un tasso di incidentalità e di mortalità particolarmente elevato, peraltro in aumento nel corso degli ultimi anni; l'ammodernamento del tratto Casamassima - Putignano consente di migliorare le condizioni di sicurezza della circolazione e l'adeguamento degli svincoli e la regolarizzazione degli accessi ai fondi anche con l'introduzione di viabilità di servizio. Sull'infrastruttura in progetto è stimato un traffico giornaliero medio pari a circa 21.570 passaggi, si chiede di sapere: quali siano i tempi entro cui l'opera sarà avviata e completata, atteso che da circa 10 anni ANAS dispone dei finanziamenti necessari per la realizzazione del primo lotto tra Casamassima e Turi; quali iniziative intenda adottare per assicurare il completo finanziamento e la relativa realizzazione del lotto compreso tra Turi e Putignano. Atto n. 4-07180 BOCCARDI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: attualmente un chilo di ciliegie viene venduto a 17 euro. Il produttore delle campagne tra Turi, Conversano, Castellana, San Michele, Casamassima e Putignano riceve invece per la stessa quantità da 0,80 ad un euro al chilo: una forbice che ancora una volta penalizza quindi gli agricoltori e i consumatori; il costo delle ciliegie, anche quest'anno, quindi, diventa un caso, tanto più che con l'aumento del prezzo del carburante anche le spese sono aumentate e il margine di redditività per agricoltori e produttori non esiste più, con il rischio di chiusura totale della produzione e il ricavo della vendita copre a stenti il costo della raccolta;