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1 A decorrere dall'anno successivo a quello dell'iscrizione nel Registro, entro il termine perentorio del 31 marzo di ogni anno, il rappresentante di interessi trasmette, per via telematica, all'Autorità, sotto la propria responsabilità, una relazione annuale concernente l'attività di relazioni istituzionali svolta nell'anno precedente. 2 La relazione contiene: a l'elenco delle attività di relazioni istituzionali poste in essere, specificando gli incontri o i contatti avuti con i decisori pubblici; b l'elenco dei decisori pubblici nei confronti dei quali sono state svolte le predette attività; c l'elenco delle risorse economiche e umane effettivamente impiegate per lo svolgimento delle predette attività. 3 L'Autorità può richiedere agli iscritti al Registro, ove necessario, la trasmissione di informazioni e dati integrativi rispetto a quelli contenuti nella relazione di cui al comma 2. 4 Le relazioni sono pubblicate nella sezione dedicata all'attività di rappresentanza di interessi del sito internet istituzionale dell'Autorità. 5 Il rapporto sulla verifica dell'attività dei rappresentanti di interessi di cui all'articolo 19, comma 7- bis , del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, introdotto dall'articolo 4 della presente legge, è trasmesso al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione per la valutazione dei profili di correttezza della pubblica amministrazione. Il rapporto è contestualmente pubblicato nella sezione dedicata all'attività di rappresentanza di interessi del sito internet istituzionale dell'Autorità. 9 (Diritti degli iscritti al Registro) 1 Il rappresentante di interessi iscritto al Registro ha facoltà di: a presentare ai decisori pubblici richieste di incontro, proposte, richieste, suggerimenti, studi, ricerche, analisi, memorie scritte, documenti e qualsiasi altra comunicazione relativa all'interesse rappresentato; b accedere alle sedi istituzionali dei decisori pubblici, assistere alle procedure decisionali e acquisire documenti relativi a processi decisionali su atti normativi e regolamentari, purché munito di documento visibile identificativo della propria identità e del portatore di interessi per cui lavora; c partecipare alle attività di analisi dell'impatto della regolamentazione (AIR) e di verifica dell'impatto della regolamentazione (VIR) riguardanti gli atti normativi del Governo, compresi gli atti adottati dai singoli ministri e i provvedimenti interministeriali, ai sensi dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, e della relativa disciplina attuativa prevista dal regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 settembre 2008, n. 170, e dalla direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 26 febbraio 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 82 dell'8 aprile 2009; d partecipare alle consultazioni pubbliche disposte dalle autorità indipendenti e accedere ai documenti la cui conoscenza è indispensabile per la partecipazione alla consultazione. 2 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le istituzioni e le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e le autorità indipendenti definiscono con i provvedimenti previsti dai relativi ordinamenti le forme e le modalità di esercizio delle facoltà di cui al comma 1 del presente articolo da parte dei rappresentanti di interessi iscritti nel Registro, secondo princìpi di imparzialità, trasparenza e parità di trattamento. 10 (Doveri dei decisori pubblici) 1 Il decisore pubblico non può rifiutare di conoscere le proposte, le richieste, i suggerimenti e ogni altro genere di informazione, purché pertinente all'oggetto dei processi decisionali, presentati dal rappresentante di interessi iscritto al Registro. 2 Il decisore pubblico menziona nella relazione illustrativa e nel preambolo degli atti normativi, nonché nelle premesse degli atti amministrativi, le attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi di cui è venuto a conoscenza nel corso del processo decisionale, allegandovi la documentazione ricevuta. 3 Il decisore pubblico garantisce al rappresentante di interessi iscritto nel Registro l'accesso ai documenti e alle comunicazioni relativi ai processi decisionali su atti normativi e regolamentari ove l'interesse rappresentato sia pertinente all'oggetto dei processi decisionali pubblici in atto, secondo quanto previsto dall'articolo 25 della legge 7 agosto 1990, n. 241. È fatta salva l'applicazione dell'articolo 24 della medesima legge, ad eccezione del comma 1, lettera c) . 4 Il decisore pubblico che abbia riscontrato nell'attività del rappresentante di interessi iscritto al Registro violazioni del Codice o delle disposizioni della presente legge, ne dà immediata comunicazione all'Autorità. 11 (Sanzioni) 1 Salvo che il fatto costituisca reato, il rappresentante di interessi che svolga nei confronti dei decisori pubblici l'attività di relazioni istituzionali senza essere iscritto al Registro è punito con la sanzione pecuniaria da euro 10.000 a euro 100.000. 2 La violazione degli obblighi previsti dal Codice è punita con la censura o con la sospensione o, nei casi di particolare gravità, con la cancellazione dal Registro. 3 Il rappresentante di interessi che fornisca false informazioni all'atto dell'iscrizione al Registro o nei successivi aggiornamenti, ometta di depositare la relazione di cui all'articolo 8, comma 1, fornisca false informazioni nella relazione medesima o non ottemperi alla richiesta di integrare le informazioni è punito con la sanzione pecuniaria da euro 5.000 a euro 50.000 e con provvedimenti di censura, sospensione o, nei casi di particolare gravità, con la cancellazione dal Registro. 4 Le sanzioni di cui ai commi 1, 2 e 3 sono irrogate dall'Autorità con provvedimento motivato, dopo aver ascoltato l'interessato. 5 Il provvedimento di cancellazione dal Registro è pubblicato per estratto, entro il termine di trenta giorni dalla data di notificazione, a cura e a spese del responsabile delle violazioni su almeno due quotidiani a diffusione nazionale, di cui uno economico. Il rappresentante di interessi cancellato dal Registro non può chiedere una nuova iscrizione prima di tre anni dalla cancellazione. 6 Le controversie relative all'applicazione dei commi 1, 2, 3 e 4 sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.