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Art. 5 1. Dopo il comma 2 dell'art. 24 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 194, sono inseriti i seguenti commi: " 2-bis. Il ricorso ai trattamenti di cui ai punti 5 e 5- bis del capitolo 2 dell'allegato C per le carni di cui al comma 1, provenienti da zone colpite da divieto a seguito di accertamento di peste suina africana, può intervenire solo dopo che il Ministro della sanità abbia adottato la determinazione di cui al comma 2. 2-ter. Il divieto di spedizione dei prodotti a base di carne preparati in tutto o in parte con le carni di cui al comma 1, è escluso per quelli sottoposti al trattamento di cui al punto 5- bis del capitolo II dell'allegato C, a condizione che tali prodotti provengano da aziende non colpite da divieti per motivi di polizia sanitaria a seguito di accertamento di peste suina africana". Nota all'art. 5: - Il testo vigente dell'art. 24 del D.P.R. n. 194/1988, come modificato dal presente articolo e dagli articoli 6 e 7, è il seguente: "Art. 24. - 1. In casi di insorgenza sul territorio nazionale di peste suina africana e semprechè la malattia non si sia verificata nei dodici mesi precedenti, il Ministero della sanità, con propria ordinanza, dispone il divieto di spedizione dalla parte di territorio interessata di prodotti a base di carne preparati in tutto o in parte con carni suine, fatta eccezione per quelli che hanno subito il trattamento termico di cui al punto 5, del capitolo II, dell'allegato C. 2. Nel determinare le parti di territorio di cui al comma 1, si deve tener conto: a) delle misure di profilassi adottate per l'estinzione dei focolai di infezione; b) della superficie territoriale interessata e del numero di focolai di malattia; c) delle misure di polizia veterinaria disposte per la difesa sanitaria degli allevamenti nazionali, ivi comprese le misure per il controllo del movimento dei suini; d) della tendenza della dispersione della malattia e delle misure prese per evitare la dispersione. 2- bis. Il ricorso ai trattamenti di cui ai punti 5 e 5- bis del capitolo 2 dell'allegato C per le carni di cui al comma 1, provenienti da zone colpite da divieto a seguito di accertamento di peste suina africana, può intervenire solo dopo che il Ministro della sanità abbia adottato la determinazione di cui al comma 2. 2- ter. Il divieto di spedizione dei prodotti a base di carne preparati in tutto o in parte con le carni di cui al comma 1, è escluso per quelli sottoposti al trattamento di cui al punto 5- bis del capitolo II dell'allegato C, a condizione che tali prodotti provengano da aziende non colpite da divieti per motivi di polizia sanitaria a seguito di accertamento di peste suina africana. 3. In caso di insorgenza sul territorio nazionale di peste suina africana e semprechè altri focolai di malattia si siano verificati nei dodici mesi precedenti, il Ministro della sanità, con propria ordinanza, dispone il divieto di spedizione di prodotti a base di carne suina, fatta eccezione per quelli sottoposti al trattamento previsto al punto 5, del capitolo II, dell'allegato C, provenienti dall'intero territorio nazionale. 3- bis. Qualora la Commissione CEE, secondo la procedura di cui all'art. 8 della direttiva n. 80/215, abbia deciso di eslcudere dal divieto di cui al comma 3 parte del territorio, delimitandolo secondo i criteri di cui all'art. 7- ter, paragrafo 1, della citata direttiva, dalle suddette zone escluse dal divieto in applicazione della decisione comunitaria, possono essere spediti i prodotti a base di carne suina che siano stati sottoposti al trattamento di cui al punto 5- bis del capitolo II dell'allegato C . 4. Il Ministro della sanità, con propria ordinanza, revoca o modifica le misure di cui al presente articolo per assicurarne il coordinamento con le disposizioni comunitarie".