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Qualora le circostanze di tempo e di luogo lo richiedano o si tratti di periodi in cui le esigenze di ordine pubblico consiglino di evitare turbative alla collettività (calamità naturali, epidemie, elezioni, ecc.), nonché nei periodi di festività nazionali (Natale, Capodanno, Pasqua, ecc.), la Federazione sindacale USPPI-FENARP si impegna a sospendere e a non effettuare scioperi da parte degli iscritti. Art. 5. Qualora le trattative di bonaria risoluzione della vertenza di lavoro falliscano prima della data fissata nella comunicazione di sciopero o di quella successiva concordata dalle parti, ovvero superato il termine di tre giorni previsti all'art. 4 per la convocazione delle parti con esito negativo, la federazione sindacale di categoria confermerà con avviso inviato a tutte le autorità di cui all'art. 3, comprese quelle ritenute interessate al conflitto di lavoro per disposizioni di legge o di ordinamento professionale, la data e la durata dello sciopero. Art. 6. In caso di ulteriore esito negativo dello sciopero testè indicato, la confederazione o le federazioni sindacali di categoria interessate potranno proclamare lo sciopero a tempo indeterminato, secondo le modalità indicate negli articoli 3 e seguenti. Art. 7. Nel corso delle trattative per la valutazione e il componimento bonario dei conflitti di lavoro e nel caso di tentativi di arbitrato, la federazione sindacale di categoria soprassiede da qualsiasi iniziativa sindacale a tutela degli interessi degli iscritti. PEPE ------------------------------------------------------- DIRSTAT ADERENTE ALLA CONFEDIR - FEDERAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI E SINDACATI NAZIONALI DEI FUNZIONARI DIRETTIVI DELLO STATO OGGETTO: codice di autoregolamentazione del diritto di sciopero. La DIRSTAT, aderente alla CONFEDIR, rileva innanzitutto che il Governo non ha finora provveduto a regolamentare il diritto di sciopero, né attraverso accordi con tutte le organizzazioni sindacali, né mediante lo strumento legislativo. L'autoregolamentazione sindacale del diritto di sciopero dovrebbe infatti svolgere una funzione meramente integratrice rispetto ai citati accordi e soprattutto rispetto alla legge, principale strumento normativo in tale materia, così come stabilito dagli articoli 39 e 40 della Costituzione rimasti in gran parte disattesi. Ciò posto, questo Sindacato ritiene comunque opportuno stabilire alcuni criteri che siano alla base dell'autoregolamentazione, per disciplinare le forme di esercizio dello sciopero limitandone gli eccessi che provocano gravi scompensi nei servizi pubblici essenziali. A tal fine il Governo dovrebbe stabilire in tempi brevi, di concerto con le organizzazioni sindacali, criteri il più possibile obiettivi per definire il concetto di "servizio pubblico essenziale". È inoltre indispensabile che le norme di autoregolamentazione siano condivise da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative delle categorie di un determinato settore e si rende, quindi, necessario che il Governo fissi le linee generali che consentano di realizzare un'intesa preliminare tra le stesse su basi uniformi. Alla luce dell'attuale situazione, pur rilevando le gravi carenze del Governo in materia, la DIRSTAT, aderente alla CONFEDIR, si impegna a seguire i seguenti criteri e modalità di autoregolamentazione del diritto di sciopero: le azioni di sciopero saranno effettuate con preavviso di almeno quindici giorni e saranno notificate alle amministrazioni ed alle parti interessate a comporre la vertenza; saranno garantite, nei servizi pubblici essenziali, le prestazioni indispensabili all'utenza, nonché la sicurezza dei lavoratori e degli impianti; gli scioperi saranno proclamati in modo tale da non arrecare danni alla salute ed alla incolumità della collettività, né provocare gravi turbative nell'ordine pubblico ed alla sicurezza nazionale; l'opinione pubblica sarà tempestivamente informata delle motivazioni e dei contenuti nelle lotte sindacali intraprese; le azioni di sciopero saranno sospese in caso di emergenza, come calamità naturali o altri eventi eccezionali; in generale lo sciopero non deve essere strumentalizzato a fini politici; tuttavia, poiché è nell'interesse dei lavoratori la difesa dell'ordinamento democratico, è ammissibile il ricorso allo sciopero come forma di aggregazione e di reazione in casi di particolare gravità in cui si profili un effettivo pericolo per le istituzioni democratiche. Le norme di comportamento di cui sopra si riferiscono alle azioni di sciopero proclamate dalla DIRSTAT in tutta la sua organizzazione associativa. Il segretario generale: TRENTANI ------------------------------------------------------- ANPRI-EPR ASSOCIAZIONE NAZIONALE PROFESSIONALE RICERCATORI ENTI PUBBLICI DI RICERCA L'Associazione nazionale professionale ricercatori - Enti pubblici di ricerca (ANFRI-EPR) si impegna ad osservare il seguente codice di autoregolamentazione del diritto di sciopero: 1. La titolarità a dichiarare, sospendere o revocare lo sciopero è riservata: a) alla segreteria nazionale dell'Associazione, per gli scioperi nazionali riguardanti la generalità del settore della ricerca, ovvero la generalità dei ricercatori di singoli enti; b) agli organismi direttivi delle sezioni territoriali dell'Associazione, d'intesa con la segreteria nazionale, per gli scioperi a carattere regionale o locale, riguardanti la generalità del settore ovvero i ricercatori di singoli enti. 2. La proclamazione dello sciopero sarà comunicata agli enti dai quali dipendono i ricercatori interessati, nonché alle autorità competenti, con un preavviso di almeno quindici giorni, nel quale sarà altresì indicata la motivazione dello sciopero e la sua durata. 3. La durata dello sciopero sarà fissata dall'organismo dell'Associazione che ne possiede la titolarità. Nell'ambito delle vertenze contrattuali, il primo sciopero non supererà la durata di una giornata di lavoro. Gli scioperi di durata inferiore alla giornata si svolgeranno in un periodo di ore continuativo. 4. L'attuazione di ogni forma di sciopero avrà riguardo alla sicurezza degli utenti, del personale addetto e degli impianti. Gli scioperi di qualsiasi genere dichiarati o in corso di attuazione saranno immediatamente sospesi in caso di avvenimenti eccezionali e di particolare gravità o di calamità naturali, tali da richiedere l'impegno civico di tutti i cittadini o la piena funzionalità degli enti interessati agli scioperi. 5. Anche in deroga a quanto fin qui stabilito, l'Associazione si riserva la più ampia libertà di iniziativa quando fossero in pericolo i valori fondamentali delle libertà civili e sindacali, della democrazia, della pace.