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Mi avvio alla conclusione leggendo il bollettino delle entrate tributarie del 2021: c'è stato un incremento notevole di IVA e accise, nonostante ci sia stata la pandemia. L'accisa sui prodotti energetici e i loro derivati (sul gas, sull'energia elettrica) è passata da 21 a 23 miliardi di euro, con un incremento del 28 per cento. Signor Presidente, noi stiamo pagando anche le sanzioni che sono state comminate alla Russia. «Le guerre - signor Presidente - sono fatte da persone che si uccidono senza conoscersi, per l'interesse di persone che si conoscono ma che non si uccidono», come scrisse il grande poeta cileno Pablo Neruda. (Applausi) . Bisogna lavorare per soluzioni diplomatiche, non alimentando il conflitto con le armi. Signor Presidente, lavoriamo tutti per soluzioni diplomatiche e per la pace. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Paragone. Ne ha facoltà. PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Signor Presidente, se dovessi fare un titolo della relazione del Ministro sarebbe: «Le chiacchiere del Ministro non fermeranno il caro bollette e il carovita». Questo Governo sarà ricordato nella storia italiana per l'assoluta incapacità di gestire e di risolvere i problemi. Avete cominciato con il green pass , strumento usato per costringere le persone a vaccinarsi, e lo tenete ancora in piedi, nonostante la pandemia sia finita in tutto il mondo. La crisi economica bussa alle porte delle nostre famiglie e delle nostre imprese e ancora vi ostinate a tenere i lavoratori senza green pass fuori dal lavoro, provocando un danno sia alle famiglie, sia all'economia. Veniamo al tema del caro energia e del caro bollette. Lei ha sostenuto che è in corso una truffa, ma i controllori dove sono? Il Governo dov'è? Dov'è super Mario Draghi, quello che ha messo insieme una maggioranza larghissima, tanto larga da non entrare neanche più in questo Parlamento e da buttare fuori il Parlamento stesso? L'uomo del whatever it takes , l'uomo che ha salvato l'euro, perché adesso non salva le famiglie? Forse perché per un banchiere centrale, che si è formato in Goldman Sachs, la finanza è più importante dell'economia reale, i mercati sono più importanti delle famiglie. La sua relazione non è stata per nulla convincente, Ministro. Alla fine, il messaggio che resiste, che resta appiccicato è quello per cui dobbiamo rassegnarci ad abbassare i termosifoni e a consumare meno energia. Le vostre scelte comporteranno sofferenza e chiusure. Avete scelto di partecipare a una guerra dando armi e strumenti militari ad una delle parti e ora vi stupite che il mercato reagisca, che il mercato sia posseduto dal demone del neoliberismo e quindi speculi. Specula più facilmente quando uno Stato non è sovrano. Oggi bloccate gli oneri di sistema, che è cosa diversa da un intervento strutturale di revisione sugli oneri di sistema. Nei mesi scorsi avevo più volte invitato il Parlamento e il Governo a riflettere sul fatto che si potesse premiare il consumatore che consuma energia rinnovabile, togliendo gli oneri sistema; con quegli oneri di sistema saremmo andati a incentivare le rinnovabili. Ma è rimasta lettera morta e, ancora oggi, quel principio è e rimane lettera morta. Non volete capire che bisogna intervenire in maniera strutturale. Le famiglie si accorgeranno di questo gioco di prestigio. Gli oneri di sistema aumenteranno nei prossimi trimestri, così come stanno tornando le cartelle esattoriali e tutte le scadenze che avevate sospeso e tenuto congelate, ma che ad un tratto si stanno scongelando. Le famiglie e i piccoli imprenditori avvertono queste cose. Questa sofferenza è nel Paese. Il resto sono bla bla inutili. Non c'è alcun intervento vero di investimento sulle rinnovabili e sulle politiche energetiche. Per smarcarci dalla Russia, voi andate in Qatar e in Azerbaijan, due noti campioni di democrazia: auguri, quindi, Ministro. Anche oggi il Governo dei migliori si rivela come il Governo dei pifferai magici. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Girotto. Ne ha facoltà. GIROTTO (M5S) . Signor Ministro, ci ha riportato dati che in buona sostanza aveva già comunicato nei giorni passati nelle varie audizioni. Non solo la Russia è un problema per quanto riguarda l'approvvigionamento: ci sono alcune decine di conflitti in corso nelle varie parti del mondo che dovrebbero farci capire che rimanere agganciati alle fonti fossili è comunque un enorme problema in termini di affidabilità. (Applausi) . Il problema della Russia è quello che abbiamo in questo momento, ma è solo l'ennesima dimostrazione che dobbiamo passare il più velocemente possibile alle fonti rinnovabili. Lei ci ha dato delle indicazioni rispetto a quanto sta succedendo e che si sta cercando di portare avanti in Europa. L'idea di avere un mercato separato per quanto riguarda le rinnovabili è un'idea che va implementata, soprattutto in questo momento, anche per ragioni di velocità, con contratti di lungo termine per le rinnovabili, in modo tale da avere dei prezzi garantiti per quanto riguarda sia il lato produttore, sia il lato vendita. Come Gruppo MoVimento 5 Stelle, abbiamo presentato un mese fa una mozione che contiene 27 proposte, fra cui quelle finanziarie - accise, IVA, i vari fondi di garanzia - in cui ci sono anche interventi che sono stati bocciati e sono scomparsi dagli ultimi provvedimenti adottati, in particolare un fondo di garanzia per le imprese che vogliono autogenerare elettricità per le loro esigenze, oppure una sorta di superbonus energetico per le imprese, dando loro un credito di imposta, che può essere del 70 o dell'80 per cento, ma sempre legato a progetti di efficientamento energetico. Inoltre, Ministro, dobbiamo fare informazione su tante misure e sui fondi pubblici a disposizione che però non sono conosciuti quasi da nessuno. Noi stiamo girando l'Italia da due anni per informare sulle comunità energetiche, introdotte durante il Governo Conte e che sono ancora totalmente sconosciute e questo è un enorme peccato (Applausi) , perché potrebbero consentire un risparmio molto veloce. Costruire impianti a fonti rinnovabili, in questo momento, è la soluzione più veloce e moltissimi italiani non si rendono conto che autoprodurre elettricità diventerà sempre di più un fattore distinguente, perché a parte gli usi industriali, per le famiglie elettricità oggi significa elettrodomestici, ma molti non sanno che un domani - che in realtà è già oggi - il termico, la cottura, la mobilità utilizzeranno l'elettricità. A tal proposito, vorrei richiamare la sua attenzione sulle modifiche strutturali, perché è vero, come lei ha detto, che dobbiamo spingere sulle rinnovabili il più possibile, ma dobbiamo anche capire che determinati settori vanno riformati pesantemente. Mi riferisco alla logistica e alla mobilità.