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Cercate allora di correggere la strada sulla base delle proposte che la Lega e tutto il centrodestra hanno fatto e stanno facendo da più di un mese a questa parte. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e del senatore De Bertoldi) . PRESIDENTE . Colleghi, vorrei illustrarvi le corrette modalità di utilizzo dei microfoni, così come sono state stabilite dai senatori Questori. Escluso il Gruppo Fratelli d'Italia e il Gruppo Misto, che intervengono dal loro angolo nella prima fila, per quanto riguarda il lato destro dell'emiciclo, i Gruppi Forza Italia e Lega possono intervenire dalla loro prima fila di banchi e possono utilizzare, in aggiunta, il microfono sul banco dei relatori che è già stato utilizzato dal presidente Romeo. Per quanto riguarda, invece, il lato sinistro dell'emiciclo, il Gruppo MoVimento 5 Stelle interviene dalla prima fila dei suoi banchi, al lato adiacente alla porta all'ingresso principale. Analogo discorso vale per i Gruppi Italia Viva e Partito Democratico, che intervengono dalla prima fila, come sta indicando il senatore questore De Poli, così come per il Gruppo Per le Autonomie. Spero che sia tutto chiaro, in ogni caso il senatore Questore ci aiuterà in caso di incertezza. È iscritto a parlare il senatore Damiani. Ne ha facoltà. DAMIANI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi senatori, rappresentanti del Governo, approda finalmente oggi in quest'Aula il percorso di un decreto-legge iniziato in una lunga, travagliata e anche complicata seduta della Commissione bilancio, che è andata avanti per tutta la notte; inizia finalmente quindi oggi l'esame di un provvedimento da un nome simbolico molto importante, il cosiddetto decreto cura Italia. In questo momento particolare tutti gli italiani si aspettano veramente una cura di questa emergenza, che è iniziata come emergenza sanitaria ma che oggi è diventata in pieno anche un'emergenza economica. Pertanto, le parole e gli atti devono essere assolutamente concreti e importanti e non soltanto degli slogan . Mi rivolgo al Governo. Io ammetto e capisco, oggi, in un momento particolare in cui l'emergenza sanitaria diventa emergenza economica, che certamente non è facile amministrare la cosa pubblica, non è facile governare. Tuttavia, come succede sempre in ambito scientifico, quando c'è una cura da trovare si siedono tutti intorno a un tavolo, si confrontano, cercano una soluzione, parlano di diverse cure e, alla fine, trovano una sintesi. Noi in questo abbiamo sperato e in questo ci siamo adoperati fino all'ultimo secondo, accettando, fin dal primo momento, la "chiamata alle armi". Siamo stati chiamati oggi per fronteggiare questa emergenza sanitaria ed economica proprio nell'interesse unico ed esclusivo della salute degli italiani e dell'economia del nostro Paese. Noi quindi abbiamo accettato da subito la proposta di partecipare a un tavolo e di collaborare. Purtroppo non è andata assolutamente come noi chiedevamo e come noi volevamo. Noi abbiamo portato le nostre proposte migliorative, scevre da condizionamenti di partito e ideologici, abbiamo partecipato a tavoli, riunioni, videoconferenze e incontri a Palazzo Chigi in cui abbiamo portato le nostre proposte. Di contro non c'è stata assolutamente fiducia nei confronti nostri e delle nostre proposte. Noi abbiamo manifestato collaborazione in tutte le sedi, tant'è che anche oggi, in questa sede, in quest'Aula e in questo Parlamento, siamo venuti con un mandato al relatore sul provvedimento. Non abbiamo quindi fatto assolutamente alcun tipo di ostruzione al provvedimento stesso, ma voi non avete saputo cogliere la fiducia che noi vi davamo nell'interesse generale del Paese. Invece, di contro, cosa succede? Succede che in un momento delicato come questo, nel momento in cui tutto l'arco costituzionale era propenso a votare il provvedimento e a salvare il Paese e l'Italia, voi ponete la questione di fiducia (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Non è una questione di fiducia posta in Aula da un punto di vista tecnico nei confronti di un'opposizione che sta facendo ostruzionismo al fine di velocizzare i tempi: voi avete invece paura del "fuoco amico" che è dentro voi stessi, del fuoco amico che è con voi, al vostro interno. (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . Ecco perché oggi ponete la questione di fiducia, in un momento così grave in cui, come dicevo, l'intero arco costituzionale era pronto a votare il provvedimento in esame: lo fate per paura. Quindi manca una strategia unitaria e si vede dai provvedimenti, che vengono sfornati dal Governo: il decreto successivo abroga alcune parti del decreto precedente e il decreto che verrà toglierà alcune parti di quello attuale. Oggi in Commissione è successo anche questo, perché il nuovo decreto-legge, quello ancora non pubblicato, andrà a cassare anche tanti articoli del decreto-legge in esame. Arrivate quindi in ritardo anche nella soluzione: ecco perché è evidente una mancanza di strategia. Si tratta pertanto di una situazione assolutamente fuori controllo, perché, colleghi, non siete una maggioranza politica, siete soltanto una maggioranza algebrica, una somma di voti messa insieme per fare una maggioranza. Non c'è però assolutamente nulla di politico e in questi provvedimenti lo stiamo vedendo. Come dicevo, insieme con il Governo siamo stati ben disponibili ad offrire una soluzione e soprattutto una cura al Paese, ma purtroppo è stata respinta. Potrei fare tanti esempi: abbiamo ascoltato famiglie, imprenditori e categorie. Ad esempio, ieri in Commissione abbiamo evidenziato una proposta che in questo momento viene avanzata da tanti settori, in particolar modo dal mondo agricolo, sulla flessibilità del lavoro, per avere una parentesi di flessibilità. Abbiamo proposto di introdurre i voucher per questo periodo di emergenza, per dare la possibilità di andare a raccogliere in campagna. Altrimenti, così come stanno denunciando le associazioni dei consumatori, i prezzi delle derrate alimentari aumenteranno. In questo momento è diventato difficile per gli italiani anche fare la spesa! Occorre fare attenzione a queste cose e invece avete respinto anche questa proposta sui voucher . Il Governo è dunque miope rispetto a questa situazione e procede per tentativi e a tentoni. Ecco perché noi in questo quadro, così come l'ho disegnato - ma è un quadro reale - da un punto di vista politico, non ci ritroviamo, perché non avete assolutamente preso in considerazione le nostre proposte e oggi non ci avete dato un minimo di fiducia politica per stare seduti a quel tavolo. Quindi, la cura che oggi proponete è assolutamente inefficace e inefficiente. Con il provvedimento in esame muoviamo 25 miliardi di euro, ma i cittadini e le imprese italiane ad oggi non ancora hanno ricevuto un euro (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) e questo è un decreto-legge che risale al 17 marzo, quasi un mese fa! Gli italiani non hanno ancora avuto un euro in tasca! Rendiamoci conto che poi c'è anche la burocrazia, che dà problemi. Anche in questo caso abbiamo proposto tante soluzioni che riguardano gli automatismi per far arrivare oggi questi soldi direttamente nelle tasche degli italiani. Anche su questo, però, non ci avete ascoltato.