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Quindi, nel caso della Sea-Watch, la nave di una ONG che è arrivata battendo bandiera olandese, credo che avremmo dovuto evidenziarlo e fare ricorso a livello internazionale, facendo riferimento non solo alle norme di diritto internazionale, ma anche a quelle del codice della navigazione. Le leggi da applicare sarebbero state quelle e quindi sarebbero dovuti essere trasferiti in Olanda. Queste sono le ragioni per le quali, signor Presidente, credo sia necessario, anche da parte dell'Assemblea, un supplemento di attenzione. Concludo evidenziando ancora in primo luogo che il porto della Tunisia è un porto sicuro e in secondo luogo che, se una persona sale o viene trasportata a bordo della nave di una ONG che batte una determinata bandiera, in questo caso dovrebbe essere trasportata verso lo Stato di cui la nave batte bandiera. Queste sono le ragioni per le quali abbiamo offerto un'attenzione particolare a questi aspetti e per le quali anche il Gruppo Forza Italia voterà a favore della risoluzione in esame. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori, perché pochi minuti fa è successo un fatto molto grave. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Colleghi, non complicate le cose. Sta intervenendo il senatore Marcucci e ha facoltà di parlare. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, mi riferisco al termine usato dal senatore Faraone, che ha portato lei, nella sua veste di Presidente, a togliergli la parola. È un fatto molto grave, perché togliere la parola durante un intervento in Assemblea vuol dire limitare la libertà di espressione e di critica ad un membro del Parlamento. Si tratta di un termine dovuto a una serie di atteggiamenti, a una serie di modi di fare, spesso non richiamati dalla Presidenza e spesso avvenuti all'interno di quest'Aula. (Applausi dal Gruppo PD) . Ricordo perfettamente quando chiesi alla Presidenza di richiamare il vice presidente del Consiglio Salvini, perché con gesti poco garbati nei confronti dell'opposizione lanciava baci o faceva gesti offensivi, che volevano provocare ironia rispetto alle nostre posizioni politiche. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Dunque, mi domando come mai questo atteggiamento diverso, a seconda delle situazioni e delle parti politiche (Applausi dal Gruppo PD) . Lo devo collegare alla sua appartenenza di Gruppo? Non credo, perché lei è un uomo delle istituzioni. Allora, signor Presidente, le chiedo di ripensarci e di permettere al senatore Faraone di intervenire e di concludere il proprio intervento, perché il diritto di critica è un diritto sul quale faremo una battaglia. (Applausi dal Gruppo PD) . Altrimenti, noi chiederemo di usare lo stesso comportamento con tutti i membri di questa Assemblea e le offese - lei ricorderà i precedenti - sono state ben più pesanti rispetto a quella di oggi, che non era un'offesa ma una critica ironica al Vice Presidente del Consiglio che, oltretutto, offende costantemente i membri e parlamentari del Partito Democratico. (Applausi dal Gruppo PD). Li offende costantemente. Anche recentemente, rispetto alla presenza di alcuni colleghi parlamentari vicini ai naufraghi salvati qualche giorno fa, le parole del Ministro dell'interno e Vice Presidente del Consiglio sono state decisamente molto più offensive di quelle che abbiamo ascoltato in quest'Aula. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice De Petris) . Signor Presidente, credo che il diritto dei senatori di parlare e di esprimere critiche al Governo, anche se è un Governo amico - vostro - ce lo dobbiate lasciare. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Senatore Marcucci, viva il diritto di critica e la libertà di espressione. Non accetto però da nessuno il diritto all'insulto perché di insulti si stava parlando. (Commenti del senatore Faraone). L'ho richiamato tre volte, dopodiché, tolgo la parola al senatore Faraone e anche a lei perché dobbiamo proseguire con la discussione. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). MARCUCCI (PD) . No, Presidente, mi dia la parola. Chiedo la parola. FARAONE (PD) . Tu sei il primo! È una cosa grave. PRESIDENTE. L'unica cosa che non ho fatto è assumere un provvedimento disciplinare nei suoi confronti. (Vivaci commenti dei senatori Marcucci e Faraone). FARAONE (PD) . Mi faccia parlare. E gli insulti di Salvini nei miei confronti perché non valgono? Vergogna! Non c'è democrazia! Sei bravo! CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, vorrei riportare a pacatezza questo dibattito. Lei sa che personalmente non uso certamente i toni che ho ascoltato da parte del collega, e questo vale per tutte le mie esperienze parlamentari. Penso che il rispetto sia la base che dobbiamo tenere in Assemblea, soprattutto verso le persone più distanti da noi perché il loro pensiero è il più distante dal nostro. Poiché la conosco come uomo politico e come Presidente di Assemblea - e conosco il suo equilibrio come Presidente di Assemblea - la invito sommessamente a riconsiderare questa sua decisione perché il collega ha senz'altro sbagliato, e secondo me si deve anche scusare, però così stabiliamo un precedente. Se andiamo a rileggere gli atti parlamentari, troviamo analogie con quanto accaduto poc'anzi con il collega Faraone; ne troviamo centinaia, non una, e mai si è stabilito il principio secondo cui, in presenza di offese di questo tipo - perché oggettivamente sono state offese, di cui, per quanto mi riguarda, sono molto rammaricato, nei confronti di Salvini, del Gruppo Lega e della maggioranza - viene tolta la parola. Oggi stabiliamo il precedente secondo cui si toglie la parola a fronte di un uso inappropriato di terminologie. Se da parte del collega ci fosse un atto di rispetto espresso, penso che lei, Presidente, dovrebbe riconsiderare la sua decisione perché questo è un precedente molto pericoloso per il futuro. (Applausi dai Gruppi PD e Misto) . MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Su cosa vuole intervenire, senatore Marcucci? MARCUCCI (PD) . Sull'ordine dei lavori. PRESIDENTE. Sull'ordine dei lavori è già intervenuto. Non ho ancora ricevuto alcuna comunicazione di scuse rispetto al comportamento tenuto in Aula. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Diversamente, deferirò al Consiglio di Presidenza quello che sta accadendo. Lei dovrebbe aiutare la Presidenza a tenere la disciplina, senatore Marcucci. MARCUCCI (PD) . A norma del Regolamento mi deve dare la parola. PRESIDENTE. Su cosa? MARCUCCI (PD) . Sull'ordine dei lavori. PRESIDENTE. Su quale articolo? (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Ilarità). MARCUCCI (PD) . Lo sa benissimo. PRESIDENTE. Sentiamo. MARCUCCI (PD) . Questo è l'atteggiamento; lei si comporta come lui.