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e lo proteggiamo attraverso un vero miracolo: non facciamo pagare un euro ai cittadini italiani. (Applausi) . Questa è la novità. Noi abbiamo avuto il coraggio di farlo, grazie anche al presidente della 10 a Commissione Girotto, che tanto si è prodigato per il provvedimento in esame, e al sottosegretario Fraccaro che lo ha portato avanti. È una misura del MoVimento 5 Stelle ed è fondamentale, perché ci consente di guardare a una delle nostre stelle polari: l'ambiente. (Applausi) . Così si difende l'ambiente, così si interviene in materia di ambiente, e non con le chiacchiere. E lo facciamo in due modi: in primo luogo, con l'efficientamento energetico attraverso il miglioramento di due classi energetiche e, quindi, si avrà un risparmio sulla bolletta. Il cittadino che aderirà al superbonus avrà un risparmio sulla bolletta, ciò significa che si consuma meno energia in casa e, quindi, consumeremo meno fonte primaria fossile e, di conseguenza, si avrà una maggiore difesa dell'ambiente. In secondo luogo, si difende il patrimonio pubblico e privato dalla vulnerabilità sismica, quindi del costruito, dell'edilizia: messa in sicurezza dell'abitato, messa in sicurezza della vita dei cittadini. Sapete quanto spendiamo mediamente ogni anno in Italia per riconoscimenti in danno per via di terremoti? La media è di 3,5 miliardi all'anno negli ultimi venti anni. Di questo stiamo parlando. Sono soldi con cui si va a incidere direttamente, perché il cittadino che vorrà costruire e realizzare interventi di miglioramento sismico potrà farlo a costo zero, perché trova un'impresa o un investitore o una banca (Applausi) . Quel credito è cedibile un numero ampio di volte. Questi sono fatti! Oltre alla difesa dell'ambiente, con il superbonus si raggiungono altri obiettivi. Ci siamo lamentati delle imprese fino adesso; esiste una misura di rilancio più proattiva di questa, grazie alla quale l'impresa a costo zero può anticipare i lavori al proprietario e venderli alla banca? Più aiuto di questo? (Applausi) . Parlate delle piccole imprese. Ebbene, nel lavoro, soprattutto quello privato, la piccola impresa può tranquillamente subappaltare da un imprenditore più grande; può trovare il suo finanziatore e il suo intermediario finanziario; può andare dalla sua banca; può chiedere al committente di andare dalla sua banca. Ci sono 10.000 modi per poter portare avanti questo lavoro, ma si preferisce criticare anziché apprezzare un qualcosa di buono che finalmente è stato fatto. No, non ce la fanno a dirlo. E poi vedremo quando partirà e ripeto che è notizia di questi giorni che le banche stanno dando la loro disponibilità a comprare il credito. In ultimo, l'aspetto più importante del superbonus, che per la prima volta torna al centro del dibattito parlamentare, è la giustizia sociale: fino ad oggi chi si è potuto permettere di fare lavori di efficientamento energetico o miglioramento sismico? Chi ha i soldi. Oggi, invece, diamo la possibilità anche a chi non ha i soldi di poter compiere questi lavori, di pagare meno la bolletta e soprattutto di avere una casa più sicura. (Applausi) . Torno brevemente ai lavori, molto difficili, che hanno visto il passaggio alla Camera dei deputati. Voglio ricordare alcuni punti importanti che hanno inciso proprio sul superbonus. Il primo punto è il riconoscimento del superbonus ai lavori di demolizione e ricostruzione. Molte volte, per migliorare sismicamente un edificio, non bisogna per forza intervenire sull'edificio costruito, ma è meglio abbatterlo e ricostruirlo. E questo lo si farà grazie alle competenze degli ingegneri e degli architetti, dei tecnici italiani, che decideranno cosa sarà meglio fare: se abbattere e ricostruire o se intervenire sul costruito. Badate che abbattere e ricostruire significa normativamente adeguare quel fabbricato alla normativa antisismica: palazzi più sicuri (Applausi), una casa che varrà di più per il cittadino che, se ha realizzato lavori di efficientamento energetico, pagherà - ripeto ancora una volta - di meno le bollette e magari le azzererà. Secondo punto importante: il riconoscimento del credito di imposta e la messa in circolazione immediata a stato avanzamento lavori. Non bisognerà più aspettare che finiscano i lavori, ma l'impresa e i professionisti potranno cedere quel credito immediatamente. Il terzo punto concerne una richiesta dei cittadini italiani: il riconoscimento del superbonus anche alla seconda casa e il monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici. Chi metterà dei sensori nelle proprie case, li potrà pagare con il superbonus al 110 per cento, e quei dati saranno utili ai nostri centri di valutazione per conoscere meglio i terremoti, in un Paese come l'Italia (Applausi) in cui la vulnerabilità sismica non ha eguali al mondo se non in Giappone. Lo dobbiamo dire questo. Con il provvedimento in esame iniziamo a lasciarci un po' alle spalle la straordinarietà e pensiamo finalmente alla ordinarietà. Era ora, perché intervenire in ordine ai terremoti in questo Paese significa iniziare a concepire l'ordinario. In sostanza, il decreto-legge rilancio, il decreto-legge cura Italia, il decreto-legge liquidità, il prossimo decreto-legge semplificazioni e tutti gli altri provvedimenti che il nostro Esecutivo riterrà necessari per dare rilancio al Paese dopo la brutta crisi che stiamo attraversando, prima sanitaria e poi economica, ben vengano ed hanno la nostra fiducia. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sulla questione di fiducia posta dal Governo. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, il Covid ha mandato in soffitta il Patto di stabilità e dal neoliberalismo si sta tornando alle teorie keynesiane sull'interventismo economico. La salvezza viene vista nella maggiore capacità di spesa per alimentare la domanda di beni e servizi. Siccome in una situazione di crisi i privati tendono a risparmiare e le imprese a non investire, rimane solo lo Stato, che torna così ad avere un ruolo decisivo; e lo è ancora di più se si pensa che il crollo dell'economia si è già tradotto in un peggioramento delle condizioni di vita materiali. Come ricordano Banca d'Italia e Istat, un terzo delle famiglie italiane ha riserve finanziarie per tre mesi; un terzo delle piccole e medie imprese è a rischio fallimento; il 40 per cento delle famiglie che hanno contratto un debito è in grado di onorare le rate del mutuo; nell'alberghiero e nella ristorazione, più di metà delle imprese sta affrontando una situazione di estrema criticità. Questo provvedimento si inserisce nel quadro di misure per tamponare l'emergenza cominciato con il decreto-legge cura Italia e con il decreto-legge liquidità. Pertanto, è naturale che contenga alcune misure assistenziali: se la crisi non viene affrontata come una questione sociale, rischia di allargarsi la forbice delle diseguaglianze e colpirà prima di tutto le famiglie numerose, le donne e i giovani. Allo stesso tempo, il provvedimento contiene misure volte a incentivare i consumi e gli investimenti.