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Specificando anche che il richiamo a siffatta causa di giustificazione dell'illecito - così lo spieghiamo bene a chi sul tema dell'ambiente ha una posizione prevalentemente ideologica - è motivato dall'esigenza di chiarire come tutto ciò che venga posto in essere in esecuzione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri non possa, proprio perché si tratta di doveri imposti da una norma giuridica, dare luogo a responsabilità penale o amministrativa del soggetto agente e conseguentemente non possa tradursi nell'assoggettamento del medesimo soggetto a regimi sanzionatori. Resta comunque ferma - così ci chiariamo - in ogni caso la responsabilità in sede penale, civile e amministrativa eventualmente derivante dalla violazione di norme poste a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. In sintesi - così ci capiamo, perché i documenti bisogna leggerli - non è una irresponsabilità penale, cioè non è che si toglie la responsabilità penale, si fornisce un miniscudo per consentire agli attuali amministratori di poter adempiere al piano di risanamento ambientale: questa è la logica del miniscudo! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . È per evitare che gli attuali manager vadano a pagare per scelte fatte in precedenza. Quando fu fatto il bando e quindi sono arrivati gli amministratori, fu chiaro che un minimo di tutela ci voleva, ma la tutela è funzionale alle prescrizioni del piano, alla bonifica dell'area, al risanamento, perché, come affermano i sindacati, il diritto alla salute, che condivido (avete ragione: non devono morire non solo i bambini ma neanche le persone adulte), si deve accompagnare anche al diritto al lavoro. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Altrimenti, qual è il risultato di tutta questa operazione? È che togliendo il miniscudo fornite un alibi all'azienda (sempre che alla fine voglia davvero disimpegnarsi, come voi credete) e di sicuro non ci sarà più nessuno che interverrà e farà alcunché, con il rischio poi di essere perseguito dal punto di vista penale per scelte che non ha fatto, ma soprattutto per adempiere ad una prescrizione fatta dal Presidente del Consiglio dei ministri, ciò che è ancora più grave. Pertanto, signori, con la vostra follia - perché questa è follia, vi manca proprio il tema del giusto mezzo - voi rischiate di lasciare a casa 10.000 lavoratori e un indotto che può arrivare fino a 25.000. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ma come fate? Con quale faccia, con quale responsabilità vi presentate davanti agli elettori? Lo dico all'ex ministro per il Sud Lezzi: vada allo stabilimento a parlare con questi operai! Non è così che si risolvono i problemi! LEZZI (M5S) . Vacci tu a Taranto! PRESIDENTE. Senatrice Lezzi, lasci terminare il senatore Romeo che ha a disposizione solo pochi secondi. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . La senatrice Lezzi dice di essere contro l'autonomia. (Commenti della senatrice Lezzi). PRESIDENTE.Senatrice Lezzi, lasci concludere il senatore Romeo. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Bravo Ministro! Bravo! Bravo! Forse è per questo che non l'hanno riconfermata al Governo: perché non difendeva il Meridione! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az.) . LEZZI (M5S) . Bravi! Bravi! ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Noi quindi non ci riterremo corresponsabili e lo diciamo anche agli esponenti del PD, perché l'immunità l'avevano prevista Renzi e il Governo del PD: noi non ci riteniamo corresponsabili di una scelta vergognosa, che mette a rischio il nostro Paese. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . PRESIDENTE . È iscritta a parlare la senatrice Ferrero. Ne ha facoltà. (Commenti della senatrice Nugnes. Proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . La decrescita felice! PRESIDENTE. Si può chiedere all'Assemblea di avere un comportamento consono? (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Siamo solo al primo intervento in discussione sulla fiducia. Se vogliamo procedere e lasciare a tutti la possibilità di intervenire, vi ringrazio. D'altronde, è niente di più e niente di meno di ciò che succede in un'Aula del Senato. FERRERO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il provvedimento in esame nasce bene, con nobili intenti, e finisce male, molto male se si pensa che non siamo ancora al primo vero provvedimento di questo Governo e siamo già alla fiducia. Il decreto-legge, nato ancora con il vecchio Governo sul presupposto di dare soluzioni ad alcune categorie di lavoratori e di dare soluzioni a crisi d'impresa in atto, è stato modificato e snaturato dalla fase emendativa, sfociata poi nel maxiemendamento che - mi dicono - contiene tutti gli emendamenti approvati in Commissione, ma di cui andiamo a scoprire i contenuti reali soltanto adesso e neanche ho avuto il tempo per poterlo guardare. Al netto dell'emendamento della Lega, a prima firma del senatore Saviane, sulla proroga per l'utilizzo di quei 500 milioni di euro stanziati in legge di bilancio 2019 per lavori di efficientamento energetico nei Comuni, che dovrebbe essere stato ricompreso nel maxiemendamento, nulla si fa per l'abrogazione dello sconto in fattura delle detrazioni per la riqualificazione energetica e antisismica. Questa sì che era una vera soluzione alle crisi d'impresa, delle piccole imprese e dell'artigiano, che è costretto a perdere le commesse perché non può caricarsi lui dello sconto in fattura facendo da anticipatore degli sgravi fiscali. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Il nostro Gruppo aveva presentato un emendamento, a prima firma del senatore Salvini, per risolvere subito questo problema, riconosciuto trasversalmente da diverse forze politiche e invece no, rimandiamo, tanto i nostri artigiani possono aspettare, vero? D'altra parte, questa è la linea del nuovo Governo: giocate a fare grandi annunci, ma dietro di essi, magari ci fosse il nulla, che tutto sommato è innocuo: c'è la fregatura. Continuo a leggere annunci roboanti, come «Rafforzamento della sicurezza sul lavoro». Bene, è un nobile intento: saranno forse misure di incentivo alle aziende per dotarsi sempre più di dispositivi e attrezzature per la sicurezza? Si tratterà forse di agevolazioni per corsi di formazione dedicati a piccoli imprenditori? No. Voi destinate e spendete 6 milioni di euro per assumere 150 ispettori del lavoro, 150 controllori! Complimenti! Avete trovato il modo giusto per fare sicurezza! Sì, incentivando la chiusura delle aziende. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . È questo, infatti, il vostro vizio: la contrapposizione tra pubblico e privato, guardie e ladri! Avete il vizio di criminalizzare le aziende e gli imprenditori e vessarli con tasse e balzelli di ogni sorta, ma non sforiamo sul decreto fiscale.