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«Da domani saremo al lavoro sul decreto terremoto». Se il Presidente del Consiglio, l'11 giugno scorso, decide di fare la prima apparizione pubblica nelle zone terremotate e si assume poi l'impegno di lavorare dal giorno dopo per il terremoto, allora questo al nostro esame è un decreto-legge che appartiene, così come esce, a questa maggioranza di Governo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Non mi importa chi lo ha presentato, perché lo ha detto Conte. Questa maggioranza di Governo non ha risolto - e ha ragione il collega Quagliariello, non lo ripeto per motivi di tempo - la questione della restituzione degli aiuti, che è una responsabilità di questo Governo. Non ha risolto, perché non ha voluto vedere quello che è stato fatto dai Governi di centrodestra, la questione fiscale, giustamente ricordata dal collega Pagano, per cui si poteva tranquillamente arrivare a una riduzione dell'IRPEF al 70 per cento e a una rateizzazione a 120 rate, fatta dal nostro Governo nel 2009 e non riconfermata, ovviamente, dal PD. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Questo Governo avrebbe potuto tranquillamente decidere per una uniformità dei terremoti; è inutile che veniate a dire che di Ischia vi occuperete con un ordine del giorno, perché ha ragione il collega De Siano - che è intervenuto ieri sul punto con chiarezza - a parlare del problema di un terremoto dimenticato. Allo stesso modo, come ha detto qualche altro collega, c'era il problema dell'Emilia e della Lombardia. Il grumo della non attenta gestione delle risorse si è poi riverberato sul sostegno al reddito, perché deve essere chiaro, in quest'Assemblea, che le misure di sostegno al reddito sono state praticamente scaricate sui bilanci delle Regioni: non è stato fatto niente di più e niente di meno. Al contrario, per tutti i lavoratori di quelle zone, per capirsi, lavoratori agricoli e collaboratori, coloro che lavorano lì - e ve l'ha detto la Confcommercio in audizione - non è stata data la proroga e rimangono a spasso. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Come rimangono a spasso i 700 agenti di polizia municipale - checché ne dica il relatore - perché non è stato approvato l'emendamento a firma Gasparri-Mallegni nel merito. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Né è stato fatto, come ricordava la collega Toffanin ieri, nulla di alternativo come, per esempio, i voucher per cercare di fare qualcosa. In conclusione, i Comuni, i sindaci vi hanno dato decine di indicazioni. Voglio ricordare - perché ho ascoltato gli interventi con grande attenzione - che gli emendamenti approvati sono stati approvati perché quasi tutti i Gruppi hanno tradotto in proposta emendativa quello che era stato detto in audizione. Non c'è una targa su quegli emendamenti, perché è un lavoro di Commissione, e ve lo abbiamo anche detto: non è corretto! (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Io non posso rifare l'elenco che ha fatto il collega Arrigoni, ma le diocesi, le norme architettoniche, tutte quelle norme che ci avevano suggerito i tecnici della Protezione civile, noi le abbiamo tradotte in emendamenti che poi sono stati assorbiti. Quindi, non è che è stato fatto qualcosa da qualcuno: è stato fatto qualcosa tutti insieme, un grande pezzo è rimasto fuori e il motivo per cui noi riteniamo che si debba esprimere un voto di astensione è perché il pezzo che è rimasto fuori è importantissimo per quello che vi spiegavo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi abbiamo predisposto emendamenti di tutti i generi, che abbiamo presentato e sono agli atti. Forza Italia si è impegnata perché, giustamente, ha preso l'impegno di fare un'opposizione responsabile sui contenuti, come la nostra Capogruppo ha sempre dichiarato. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi lo abbiamo fatto e a questo punto, però, vi dico che forse leggere quello che produciamo poteva decisamente migliorare il provvedimento e forse lo poteva fare anche non smentire quello che ha detto il presidente Conte l'11 giugno scorso. (Vivi applausi dal Gruppo FI-BP. Moltissime congratulazioni) . COLTORTI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. COLTORTI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il decreto-legge è stato emanato per evitare la scadenza di norme a favore delle popolazioni colpite dal sisma e, riassumendo brevemente, contiene: la proroga delle scadenze della busta paga pesante; la proroga e sospensione dei termini degli adempimenti e versamenti tributari e contributivi; la sospensione del pagamento del canone RAI e delle principali utenze domestiche; la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2018 con la possibilità di estensione di ulteriori dodici mesi; un emendamento per regolarizzare le tante casette di legno abusive costruite in via autonoma dagli sfollati, come quella della novantacinquenne di Fiastra; la possibilità di costruire in presenza di piccole difformità che non hanno interagito con le caratteristiche strutturali dell'edificio. Se il progetto di ricostruzione o riparazione dell'edificio danneggiato condurrà a un risultato architettonico anche lievemente difforme da quello originale dovrà essere presentata una relazione tecnica da parte di un professionista incaricato che attesti che la modifica non creerà danni strutturali all'edificio in casi di nuovi eventi sismici. Ancora, vi è la possibilità per i Comuni di realizzare delle aree attrezzate e tanti altri interventi. Alcuni numeri: 300 milioni per la proroga dello stato di emergenza; 10 milioni per consentire la costruzione di attrezzature e aree turistiche per camper e roulotte per possessori di seconde case. Abbiamo dato la possibilità di spalmare, a partire dal primo gennaio 2019, i contributi assistenziali e previdenziali a carico del datore di lavoro. Ci sono 700 unità di personale che stanno lavorando nei 130 Comuni. L'ANCI e Forza Italia richiedevano una ulteriore proroga oltre il 31 dicembre del 2018, ma per questo provvedimento si rimanda alla legge di bilancio del prossimo autunno, nella quale c'è la volontà di stanziare risorse apposite. Per tutte queste cifre sono state individuate le relative coperture finanziarie. Ci preme sottolineare come, per intervenire sulle lievi difformità, in sede di Commissione speciale non sia stata data mano libera ad alcun abuso. Il Movimento, sin dalle sue origini, ha sempre condannato abusi e condoni. Quello che è stato inserito è la possibilità di costruire per modifiche non strutturali, come dovrà essere accertato dai tecnici professionisti. Nel decreto è anche inserita la proroga per i primi sei mesi del 2019 della cassa integrazione in deroga per lo stabilimento Whirlpool. Non abbiamo avuto difficoltà a sostenere questa parte del decreto-legge, anche se il primo firmatario è stato il Partito Democratico. I colleghi dell'opposizione sanno bene che la questione della perdita del lavoro e non solo dei lavoratori della Whirlpool sta a cuore a tutto il Movimento: a noi non interessa chi presenta un emendamento, a noi interessa il bene del Paese! (Applausi dal Gruppo M5S) .