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Sulla disciplina del trattenimento, critica l'allargamento temporale di applicazione di tale misura paventando, la violazione dell'articolo 21 della Convenzione di Ginevra relativa lo status di rifugiato, e dell'articolo 13 della Costituzione relativo alle limitazioni consentite materia di libertà personale; denota poi la mancanza di alcuna specifica disposizione volta a garantire il rafforzamento dell'organico delle forze dell'ordine; concorda col senatore Caliendo circa le perplessità sull'introduzione e l'estensione del provvedimento di DASPO, nonché con le perplessità circa l'ampliamento delle ipotesi del ricorso al cosiddetto braccialetto elettronico a fronte di una carenza strutturale da un punto di vista amministrativo che non consente una adeguata ed efficace applicazione di siffatto strumento. Concorda con il senatore Caliendo circa le perplessità espresse in merito all'inasprimento generale delle pene; esprime poi perplessità sulle previsioni relative alla disciplina sulla vendita di beni confiscati alla criminalità organizzata di tipo mafioso, paventando il rischio che la messa in vendita mediante asta possa portare il rischio di svalutazione del valore dei beni, oltre al rischio maggiore che tali beni, senza un preventivo controllo, possano essere riacquistati da esponenti della criminalità organizzata che si servano di faccendieri o prestanomi. Interviene la senatrice UNTERBERGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ed esprime perplessità, a sua volta, in merito all'inadeguatezza dell'articolo 16 sul tema del braccialetto elettronico. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) manifesta perplessità sul complesso operato del Governo riguardo alla tematica delle tutele umanitarie, richiamando al rispetto dei principi dell'articolo 10 della Costituzione oltre che dei principi dell'ordinamento comunitario ed europeo ; paventa rischi di incostituzionalità innanzi tutto nella mancanza di necessità ed urgenza e quindi sui presupposti legittimanti l'esercizio del potere normativo da parte del Governo; denuncia la carenza di omogeneità di un decreto che rappresenta un coacervo di disposizioni penali e amministrative, paventa la violazione dei principi dell'articolo 10 della Costituzione nella parte in cui fanno rinvio ai precetti del diritto internazionale in tema di tutela alla vita e del diritto alla salute; critica l'eccessivo ricorso paventato nel decreto a quella forma di detenzione amministrativa che è il trattenimento prolungato fino a 180 giorni; esprime perplessità sulla disciplina relativa alla revoca dei benefici del gratuito patrocinio che toglierebbe la discrezionalità del giudice nel decidere circa la spettanza all'attore, prevedendo meccanismi di automatismo particolarmente pericolosi perché collegati alla perdita del patrocinio a spese dello Stato in favore di soggetti non abbienti. Solleva perplessità sul ricorso al rito camerale, e sulla previsione relativa al DASPO soprattutto nei casi in cui tale misura possa essere adottata nei confronti di soggetti che abbiano bisogno di recarsi presso un presidio ospedaliero per motivi inerenti la tutela della salute; paventa poi il rischio che la previsione contenuta nell'articolo 23 relativa al reato di blocco stradale faccia regredire l'ordinamento verso una visione autoritaria che tenda a reprimere penalmente ogni forma di democratico dissenso con pregiudizio della libertà fondamentali dell'ordinamento; contesta il collegamento stabilito nel decreto tra il compimento di siffatto reato e la perdita del permesso di soggiorno; ritiene poi che i meccanismi di automatismo che comportano la perdita del beneficio delle spese legali a carico dello Stato possano attentare gravemente alla libertà di agire o resistere in giudizio in base all'articolo 24 alla Costituzione. Il relatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) conferma la propria proposta di parere. Verificata la presenza del numero legale per deliberare, posta ai voti, è approvata la proposta di parere favorevole del relatore. d-l 115/18 - Giustizia sportiva DDL 846 Conversione in legge del decreto-legge 5 ottobre 2018, n. 115, recante disposizioni urgenti in materia di giustizia amministrativa, di difesa erariale e per il regolare svolgimento delle competizioni sportive (Parere alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) Il PRESIDENTE relatore illustra il provvedimento. Fa presente che le norme del decreto legge introdotte trovano applicazione con riferimento ai provvedimenti di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche: a) delle società sportive professionistiche, disciplinate dalla legge n. 91 del 1981 e, ai sensi dell'articolo 10 della legge medesima, costituite nella forma di società per azioni o di società a responsabilità limitata; b) delle associazioni sportive professionistiche. Ne restano invece esclusi i provvedimenti relativi alla partecipazione a competizioni delle società e associazioni sportive dilettantistiche. Il comma 1 dell'articolo 1, alla lettera a), integra l'articolo 119, comma 1, lettera a), del codice del processo amministrativo (recato dal decreto legislativo n. 104 del 2010), al fine di estendere l'applicazione del rito abbreviato ai giudizi aventi ad oggetto le controversie relative a provvedimenti di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche delle società o associazioni sportive professionistiche, o comunque incidenti sulla partecipazione a competizioni professionistiche. La lettera b), integra l'articolo 133, comma 1, del codice del processo amministrativo con l'aggiunta di una lettera z- septies ), che attribuisce alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie relative ai provvedimenti di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche delle società o associazioni sportive professionistiche, o comunque incidenti sulla partecipazione a competizioni professionistiche. La lettera c), integra l'articolo 135, comma 1, del codice del processo amministrativo con l'aggiunta di una lettera q- sexies ), che devolve alla competenza inderogabile del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma, le controversie relative a provvedimenti di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche delle società o associazioni sportive professionistiche, o comunque incidenti sulla partecipazione a competizioni professionistiche; La lettera d), integra l'articolo 62, del codice del processo amministrativo con l'inserimento di un comma 3- bis , che introduce disposizioni specifiche con riguardo al giudizio cautelare relativo a controversie aventi ad oggetto provvedimenti di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche delle società o associazioni sportive professionistiche, o comunque incidenti sulla partecipazione a competizioni professionistiche. In particolare, il comma 2 consente al CONI di avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato. Il comma 3 integra l'articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 220 del 2003 al fine di introdurre apposita disposizione che riserva in ogni caso alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo e alla competenza funzionale inderogabile del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma, le controversie relative a provvedimenti di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche delle società o associazioni sportive professionistiche, o comunque incidenti sulla partecipazione a competizioni professionistiche. Per le medesime controversie viene espressamente esclusa ogni competenza degli organi di giustizia sportiva.