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La norma prevede la proroga al 1º gennaio 2015 del termine di entrata in vigore delle disposizioni di cui all'articolo 4- quinquiesdecies del decreto-legge 3 novembre 2008, n. 171, che prevede il divieto per gli stabilimenti che lavorano «mozzarella di bufala campana» DOP di effettuare ogni altra lavorazione di formaggi o preparati alimentari. La norma, oltre ai rilevanti costi per i produttori di mozzarella, ha creato numerosi problemi per l'impossibilità di lavorare negli stessi stabilimenti anche produzioni di latte di bufala storicamente compatibili con la produzione della mozzarella, come ad esempio la ricotta. L'entrata in vigore della disposizione è stata da ultimo prorogata ai sensi dell'articolo 1, comma 388, della legge n. 228 del 2012, e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 18 aprile 2013, ai sensi dell'articolo 1, comma 394, della stessa legge n. 228 del 2012. Comma 2. Si prevede la proroga dal 28 febbraio 2013 al 30 giugno 2014 del termine per l'adozione del decreto interministeriale che dispone la revisione obbligatoria delle macchine agricole soggette ad immatricolazione e la proroga dal 1º gennaio 2014 al 1º gennaio 2015 del termine iniziale della operatività dell'obbligo di revisione. In tal modo si concede un lasso di tempo adeguato sia per intraprendere le opportune iniziative di sostegno economico alle imprese agricole, per far fronte ai conseguenti nuovi oneri per gli interventi di preventivo adeguamento delle macchine agricole a carico delle suddette imprese, già duramente provate dall'attuale congiuntura sfavorevole, sia per la concreta effettuazione degli interventi di messa in sicurezza dei mezzi agricoli soggetti a revisione. Art. 6. -- (Proroga di termini in materia di istruzione, università e ricerca) Comma 1. La legge di stabilità 2013 (legge 24 dicembre 2012, n. 228), ha disposto, all'articolo 1, comma 48, la dismissione della sede romana del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca sita in piazzale Kennedy e la susseguente risoluzione del contratto di locazione a decorrere dal 1º gennaio 2014. La norma proroga il termine di dismissione della sede e di risoluzione del contratto per sei mesi, ossia sino al 30 giugno 2014. Il Ministero intende continuare ad usufruire della sede sita in piazzale Kennedy per esigenze sia funzionali sia organizzative, nell'attesa di poter prendere possesso dei nuovi locali, vicini alla sede centrale di viale Trastevere, in cui i lavori di ristrutturazione si stanno protraendo. Gli oneri derivanti dal minore risparmio di spesa determinato dalla proroga del termine sono a carico del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, che vi farà fronte con risorse di cui attualmente già dispone. Comma 2. Con il decreto legislativo 27 gennaio 2012, n. 18, il Governo ha esercitato la delega contenuta nella legge 30 dicembre 2010, n. 240, per disciplinare l'introduzione di un sistema di contabilità economico-patrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato nelle università. In particolare, l'articolo 7, comma 3, del predetto decreto ha previsto l'adozione della contabilità economico-patrimoniale, del bilancio unico di ateneo e dei sistemi di contabilità analitica entro il 1º gennaio 2014. La norma proroga fino al 31 dicembre 2014 l'obbligo di adozione dei nuovi sistemi contabili da parte delle università. Tale esigenza si rende necessaria per la complessità insita nell'introduzione delle nuove procedure e dei nuovi bilanci, nonché per permettere agli atenei di conformarsi al dettato normativo in maniera confacente agli obblighi che ne derivano. Lo stesso decreto legislativo n. 18 del 2012, all'articolo 1, prevede che l'introduzione della contabilità economico-patrimoniale e analitica consentirà di garantire trasparenza e omogeneità dei sistemi e delle procedure contabili, di consentire l'individuazione della situazione patrimoniale degli atenei e di valutarne complessivamente la gestione. Comma 3. L'articolo 18, comma 8- quater, del decreto-legge n. 69 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 98 del 2013 ha previsto la ripartizione tra le regioni delle risorse finanziarie destinate all'attuazione delle misure urgenti in materia di riqualificazione e di messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali, con particolare riferimento a quelle in cui è stata riscontrata la presenza di amianto per la necessaria e urgente bonifica. Tale ripartizione a livello regionale per la successiva assegnazione agli enti locali proprietari dei locali adibiti ad uso scolastico è stata effettuata sulla base del numero delle sedi delle istituzioni scolastiche e degli alunni presenti in ciascuna regione, nonché della situazione del patrimonio edilizio scolastico. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 5 novembre 2013 le stesse risorse sono state assegnate agli enti locali proprietari degli immobili sulla base delle graduatorie presentate da ciascuna regione entro il termine del 15 ottobre 2013 a pena di decadenza dall'assegnazione del finanziamento. All'articolo 18, comma 8- quinquies , del citato decreto-legge n. 69 è previsto che i finanziamenti siano revocati in caso di mancato affidamento entro il 28 febbraio 2014 dei lavori di messa in sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli immobili scolastici. Poiché in alcune regioni, a causa di un contenzioso innanzi al giudice amministrativo e dei conseguenti provvedimenti di sospensione cautelare delle graduatorie, non sarà possibile rispettare il termine previsto per legge per l'affidamento dei lavori con la conseguente revoca dell'assegnazione del finanziamento, si rende necessario prorogare il suddetto termine per consentire l'affidamento dei lavori dopo la definizione della fase cautelare del giudizio. Comma 4. La disposizione è volta a prorogare di un anno il termine di conservazione in bilancio delle somme, iscritte in conto residui, dello stato di previsione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, relative al progetto bandiera denominato «Super B Factory». Commi 5 e 6. Viene disposto in ordine alla compensazione degli effetti finanziari, in termini di fabbisogno e di indebitamento netto, derivanti dall'applicazione della disposizione del comma 4, attraverso il ricorso al Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato a provvedere alle necessarie variazioni di bilancio. Art. 7. -- (Proroga di termini in materia di salute) Comma 1.