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in data 18 gennaio 2018 il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha siglato un protocollo di intesa triennale con Wikimedia Italia per la diffusione dell'utilizzo del software libero nelle istituzioni scolastiche italiane; considerato che: l'assessore della Provincia di Bolzano, Giuliano Vettorato, ha deciso di sospendere il progetto Fuss adottando nella scuola di lingua italiana dell'Alto Adige il sistema operativo Windows della multinazionale americana Microsoft; tale decisione comporta un aggravio economico nei costi di gestione, non giustificabile nell'ottica dell'art. 68 citato in quanto il progetto Fuss "fino ad oggi è costato alla Provincia 670.000 euro, mentre mantenere Windows per lo stesso periodo sarebbe costato circa 2.500.000 euro", come si legge in un articolo pubblicato su "La Voce di Bolzano" il 3 dicembre 2019; a sostegno del progetto Fuss è stata inoltrata una petizione ad Arno Kompatscher, che ha la delega alle tecnologie informatiche, e ai tre assessori per la scuola e la cultura, Philipp Achammer, Giuliano Vettorato e Daniel Alfreider per sottolineare anche il problema di come la migrazione a soluzioni Microsoft in sostituzione di Fuss costituirebbe l'inizio di un lock-in tecnologico, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della vicenda e quali iniziative di competenza intendano intraprendere per verificare la regolarità dell' iter procedurale di dismissione del progetto Fuss da parte della Provincia di Bolzano attraverso la decisione dell'assessore Giuliano Vettorato; quali iniziative intendano altresì intraprendere al fine di verificare la legittimità della decisione riferendosi al contesto della normativa vigente in merito alle politiche di utilizzo sull'adozione dei software per la promozione della cultura digitale sostenibile. Atto n. 4-02675 ORTIS DI MARZIO DONNO CORRADO PIRRO TRENTACOSTE FLORIDIA COLTORTI LANNUTTI LEONE ROMANO GIANNUZZI PAVANELLI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: sono oltre dodicimila, in Italia, le aree a rischio sanitario, ovvero siti potenzialmente contaminati; di questi, secondo i dati pubblicati dall'arpa, aggiornati al 31 dicembre 2018, ben ottanta risultano essere nel Molise: cinquantuno con procedimento di bonifica chiuso, e ventinove con procedimento aperto; ampie aree del territorio regionale versano infatti in condizioni di conclamata criticità; si ricordano soltanto la piana di Venafro, le discariche di Tufo Colonoco e Montagano, oltre che l'ex sito di interesse nazionale (sin) Guglionesi II, la cui competenza, originariamente del Ministero in indirizzo, è stata poi trasferita nel 2012 alla Regione Molise; anche per far fronte alle menzionate decennali emergenze, il Consiglio regionale molisano aveva, con deliberazione del 1° marzo 2016, approvato un Piano regionale per la gestione dei rifiuti (prgr). Tale progetto, triennale, ha però cessato i suoi effetti da oltre nove mesi. Inoltre, non risulta traccia di alcun lavoro di revisione posto in essere dalle strutture regionali competenti; è stata segnalata più volte, durante le sedute consiliari regionali, la necessità di dotare il Molise di un programma per la gestione delle discariche e, in riferimento ai siti ancora contaminati, la necessità di conoscere i dati aggiornati, corrispondenti alla reale situazione odierna, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi affinché la Regione Molise si appresti ad aggiornare il piano di gestione dei rifiuti, oltre che di censimento e bonifica dei siti contaminati; se sia a conoscenza dei siti che risultano a tutt'oggi contaminati nel territorio della regione e delle azioni intraprese e che si intendono intraprendere per bonificare tali siti; se sia al corrente di quante risorse siano state utilizzate a tutt'oggi, e per quali specifiche attività, relativamente la bonifica dell'ex sin di Guglionesi e, comunque, se non ritenga opportuno intervenire con iniziative di competenza affinché sia assicurata, in tempi ragionevoli, la bonifica del sito stesso, anche attraverso un adeguato stanziamento di risorse. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione): 3-01291 del senatore Malan, sull'identificazione del Monte del Tempio di Gerusalemme solo con la denominazione islamica da parte delle Nazioni Unite; 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-01285 della senatrice Montevecchi ed altri, sull'attribuzione di incarichi prestigiosi nel Ministero alla dott.ssa Di Francesco; 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-01290 della senatrice Di Girolamo ed altri, sul progetto di una piattaforma di trattamento dei rifiuti liquidi industriali a Nereto (Teramo). Interrogazioni, ritiro È stata ritirata l'interrogazione 3-01284 della senatrice Corrado ed altri.