[pronunce]

che si è costituita nel presente giudizio l'Unionquadri, parte nel giudizio principale, con memoria depositata il 7 novembre 2002. Considerato che, preliminarmente, va dichiarata l'inammissibilità della costituzione dell'Unionquadri, perché avvenuta fuori termine; che il rimettente dubita, in riferimento agli articoli 24 e 39 della Costituzione, del combinato disposto degli artt. 64, comma 2, e 49 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nella parte in cui stabilisce che, quando insorgono controversie interpretative di contratti collettivi, l'accordo sull'interpretazione autentica della clausola intervenuto tra l'Aran e le organizzazioni sindacali stipulanti sia vincolante per le parti del giudizio; che, ad avviso del rimettente, a rendere vincolante per le parti e per il giudice l'accordo interpretativo sulla clausola controversa sarebbe il combinato disposto degli artt. 49 e 64, comma 2, del d. lgs. n. 165 del 2001, nel testo risultante a seguito della sopravvenuta abrogazione, ad opera dell'art. 43, comma 1, del d. lgs. 31 marzo 1998, n. 80, del secondo comma dell'art. 53 del d. lgs. n. 29 del 1993, il quale stabiliva, invece, che «l'accordo di interpretazione autentica del contratto ha effetto sulle controversie individuali aventi ad oggetto le materie regolate dall'accordo medesimo con il consenso delle parti interessate»; che, peraltro, nella fattispecie in esame, il rimettente non ha considerato che la clausola del contratto collettivo, all'esito della procedura pregiudiziale, non risulta che sia stata modificata nel suo originario significato precettivo, cosicché è da ritenere che l'ambito della cognizione del giudice sia rimasto invariato rispetto alla disciplina esistente al momento della domanda; che, pertanto, la questione è manifestamente inammissibile per difetto di rilevanza. Visti gli artt.26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87 e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità del combinato disposto degli artt. 64, comma 2, e 49 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni dello Stato), sollevata, in riferimento agli articoli 24 e 39 della Costituzione, dal Tribunale di Treviso, sezione lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 2003. F.to: Riccardo CHIEPPA, Presidente Piero Alberto CAPOTOSTI, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 22 luglio 2003. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA