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Queste due piattaforme formeranno un grande portale unico per permettere la comunicazione e lo scambio di informazioni tra Comuni, Centri per l'impiego, Agenzie per il lavoro, ANPAL, Ministero del lavoro e INPS. Il lavoro parlamentare ha permesso di perfezionare un testo che era già efficace. Gli emendamenti approvati, sia al Senato che alla Camera, mirano a facilitare ancor di più l'accesso al reddito e alla pensione di cittadinanza. Inoltre, vanno incontro ad alcune categorie che più di altre in questi anni hanno subìto la crisi e le politiche di austerity , come i pensionati, le persone diversamente abili e i cosiddetti working poor , ossia persone che pur lavorando guadagnano talmente poco da non potersi permettere una vita dignitosa. Illustro brevemente alcuni degli interventi introdotti nel corso dell'esame in Senato. È stata prevista la definizione di offerta congrua fatta a un percettore di reddito di cittadinanza, che dovrà prevedere una retribuzione di importo uguale o superiore al 10 per cento in più di 780 euro. È stato introdotto un tetto temporale di trentasei mesi entro il quale il datore di lavoro che licenzia un percettore di reddito di cittadinanza, che ha assunto e per il quale ha ricevuto il bonus , deve restituire l'incentivo. È stata data la possibilità di esonero contributivo anche in caso di assunzione di persone in contratto di apprendistato. È stata disposta, in caso di dimissioni volontarie, la perdita del beneficio solo e unicamente da parte del dimissionario e non da parte di tutto il nucleo familiare. È stata prevista una modifica delle sanzioni ai CAF in caso di trasmissione infedele delle pratiche. Si è introdotta la previsione secondo cui i datori di lavoro che non sono in regola con la legge n. 68 del 1999 sul collocamento dei disabili, che determina le quote obbligatorie dedicate ai disabili, non potranno godere dell'incentivo. Infine, è stato previsto che le competenze acquisite dai beneficiari del reddito di cittadinanza saranno registrate sulle piattaforme. Si tratta quindi di uno storico delle competenze acquisite dal beneficiario del reddito in precedenti esperienze lavorative o percorsi di formazione e istruzione, che andrà inserito nelle suddette piattaforme completandone il profilo. Nel corso dell'esame alla Camera è stato previsto che il reddito di cittadinanza assuma la denominazione di pensione di cittadinanza oltre che nel caso di nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a sessantasette anni, anche nell'ipotesi in cui uno o più componenti del nucleo possiedano il suddetto requisito anagrafico e convivano esclusivamente con una o più persone in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. La Camera ha altresì elevato i limiti massimi del valore del patrimonio mobiliare con riferimento ai nuclei in cui siano presenti soggetti in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza portando l'incremento da 5.000 a 7.500 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. È stato introdotto, inoltre, uno specifico innalzamento del parametro della scala di equivalenza (fino a 2,2) per l'ipotesi in cui nel nucleo familiare siano presenti membri in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza. Inoltre, nella nozione di stato di disoccupazione è stata introdotta la possibilità che rientrino anche i soggetti il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponda a un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni relative ai redditi da pensione o da lavoro. È stato previsto l'incremento di cento unità della dotazione organica degli ispettori della Guardia di finanza e un incremento di 65 unità del contingente di personale per la tutela del lavoro dell'Arma dei carabinieri. Sono state introdotte diverse altre modifiche che riguardano le assunzioni da parte di Regioni, Province autonome, agenzie ed enti regionali: per la precisione, un aumento della dotazione organica fino a 3.000 unità con decorrenza dal 2020 e fino a 4.600 unità a decorrere dal 2021 del personale dei centri per l'impiego. Le quote inoltre includono la stabilizzazione delle unità di personale reclutate mediante procedure concorsuali bandite per le assunzioni con contratto a tempo determinato. Sempre con riferimento alle modifiche operate dalla Camera all'articolo 12, si ricorda che le risorse finanziarie in favore di ANPAL Servizi SpA, inerenti sia alla selezione di soggetti e alla conseguente stipulazione di contratti di collaborazione per concorrere all'organizzazione dell'avvio del reddito di cittadinanza, sia alla gestione delle spese, sono state previste in 90 milioni di euro per l'anno 2019, 130 milioni di euro per l'anno 2020 e 50 milioni di euro per l'anno 2021. Si è precisato inoltre che la pensione di cittadinanza potrà essere ritirata alle Poste o in banca anche in contanti e non necessariamente essere caricata sulla carta del reddito. Numerose altre sono le proposte effettuate dai Gruppi di maggioranza e dai Gruppi di opposizione inserite all'interno del disegno di legge che quindi modificano il decreto: il passaggio parlamentare è stato quindi completo, consentendo di modificare il testo e migliorandolo laddove c'era possibilità di farlo o dove vi erano delle carenze. Reputo pertanto che il lavoro parlamentare sia stato svolto in modo efficace. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Nisini. NISINI, relatrice . Signor Presidente, in questa mia breve relazione mi limiterò a illustrare le modifiche e le integrazioni apportate alla Camera sugli articoli relativi a quota 100. L'articolo 14 è stato integrato con norme transitorie in materia di procedure concorsuali e di assunzioni del Ministero per i beni e le attività culturali al fine dichiarato di far fronte alle esigenze di sostituzione del personale, derivanti dall'ampliamento delle possibilità di pensionamento operato dal presente decreto e di assicurare la funzionalità degli uffici del Dicastero. In base a un analogo ordine di considerazioni, il comma 2 del successivo articolo 14- bis consente che gli enti e le aziende del Servizio sanitario nazionale procedano alle assunzioni, anche tenendo conto delle cessazioni di personale che intervengano in corso d'anno, fermo restando il rispetto della programmazione regionale e dei piani triennali dei fabbisogni di personale approvati dalle Regioni di appartenenza. Con una norma inserita nel comma 1 dell'articolo 14- ter , si ridefiniscono le modalità di utilizzo delle graduatorie dei concorsi pubblici, con riferimento ai soggetti rientranti nelle categorie beneficiarie del cosiddetto collocamento obbligatorio. In merito alla possibilità di riscatto introdotta dai commi da 1 a 5 dell'articolo 20, per il triennio 2019-2021, con riferimento ad alcuni soggetti e fattispecie (riscatto relativo a periodi precedenti la data di entrata in vigore del presente decreto, non coperti da contribuzione presso forme di previdenza obbligatoria, né soggetti ad alcun obbligo contributivo), la Camera ha precisato che la domanda può concernere, fermi restando i suddetti presupposti, anche qualsiasi periodo temporale dei due anni in cui risultano accreditati, rispettivamente, il primo e l'ultimo contributo.