[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 56 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 16,15. IN SEDE REFERENTE A.S. 1277 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica tunisina in materia di trasporto internazionale su strada di persone e merci, fatto a Roma il 9 febbraio 2017 DDL 1277 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica tunisina in materia di trasporto internazionale su strada di persone e merci, fatto a Roma il 9 febbraio 2017 (Esame e rinvio) La senatrice PACIFICO ( M5S ), relatrice, illustra il disegno di legge recante la ratifica dell'Accordo sottoscritto nel febbraio 2017 dall'Italia e dalla Tunisia in materia di trasporto internazionale su strada di persone e merci. Ricorda, innanzitutto, come l'Italia rappresenti il secondo partne r commerciale della Tunisia, con un interscambio valutato nel 2018 attorno ai 5,9 miliardi di euro. Le imprese italiane operanti in Tunisia, attive nei settori manifatturiero, energetico, delle costruzioni, della componentistica e bancario, sono particolarmente numerose (oltre 850), impiegano oltre 63 mila persone e rappresentano quasi un terzo di tutte le imprese a partecipazione straniera presenti nel Paese africano. L'intesa bilaterale in esame, già ratificata dal Parlamento tunisino nel febbraio 2018, intende porsi quale strumento regolatore del trasporto di persone e merci su strada tra l'Italia e la Tunisia per agevolare lo sviluppo dell'interscambio commerciale e della mobilità fra i due Paesi. Composto da 19 articoli, suddivisi in V capitoli, l'Accordo limita innanzitutto il suo campo di applicazione al trasporto su strada (articolo 1), disciplinando in particolare il trasporto di persone (Capitolo II, articoli 3-5) e quello di merci (Capitolo III, articoli 6-8). Con riferimento al trasporto di persone, l'intesa disciplina i servizi regolari (articolo 3) - di cui statuisce le caratteristiche, prevedendo la necessità del reciproco consenso dei due Stati e specificando le modalità di richiesta di autorizzazione e del relativo rilascio -, nonché i servizi occasionali (articolo 4), esentati dalla preventiva autorizzazione da parte del Paese ospitante nel caso di "circuiti a porte chiuse" e di servizi con viaggio di andata a veicolo carico e di ritorno a veicolo vuoto. Il medesimo capitolo sancisce l'incedibilità delle autorizzazioni rilasciate e il divieto di cabotaggio (articolo 5). Con riferimento alle attività di trasporto di merci tra i due Paesi, il testo prevede che siano soggette ad autorizzazioni, ad eccezione di quelle relative a trasporti postali, per cure mediche in casi urgenti e per aiuti umanitari, per trasporto di opere d'arte destinate ad esposizioni o per ragioni non lucrative e per trasporti funebri (articoli 6-8). L'Accordo (Capitolo IV, articoli 9-16) contiene altresì disposizioni in materia fiscale e doganale (articolo 9), sugli obblighi dei trasportatori - connessi in particolare alle leggi e ai regolamenti della Parte contraente sul cui territorio essi si trovino ad operare - alle relative sanzioni e alle coperture assicurative (articoli 11-13). Ad una Commissione mista, di cui fanno parte rappresentanti delle amministrazioni delle due Parti, spetta il compito di definire pareri sui servizi regolari del trasporto viaggiatori, di fissare i contingenti bilaterali, di concordare i modelli di autorizzazione, di risolvere eventuali problematiche applicative e di adottare misure idonee a facilitare lo sviluppo dei trasporti fra i due Paesi (articolo 14). Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo consta di quattro articoli. Con riferimento agli oneri economici derivanti dall'attuazione del provvedimento, l'articolo 3 li valuta in 4.000 euro ad anni alterni dal 2019 e in 1.700 euro ad anni alterni a decorrere dal 2020. Il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dall'Italia. Il presidente PETROCELLI ringrazia la relatrice per l'esauriente relazione svolta ed apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. A.S. 1222 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di note di modifica della Convenzione del 19 marzo 1986 per la pesca nelle acque italo-svizzere tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera, fatto a Roma il 10 e il 24 aprile 2017 DDL 1222 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di note di modifica della Convenzione del 19 marzo 1986 per la pesca nelle acque italo-svizzere tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera, fatto a Roma il 10 e il 24 aprile 2017 (Esame e rinvio) Il presidente PETROCELLI ( M5S ), in sostituzione del senatore FERRARA ( M5S ), relatore, impossibilitato a prendere parte all'odierna seduta, illustra il disegno di legge recante la ratifica dello Scambio di Note sottoscritto dall'Italia e dalla Confederazione elvetica nell'aprile 2017 per la modifica della Convenzione bilaterale risalente al 1986 relativa alla pesca nelle acque italo-svizzere. Ricorda, innanzitutto, che la Convenzione bilaterale del 1986, composta di 28 articoli, è lo strumento normativo che la Svizzera e l'Italia hanno sottoscritto al fine di assicurare la gestione ottimale del patrimonio ittico delle acque italo-svizzere dei laghi Maggiore, di Lugano e del fiume Tresa, ed, in particolare, per favorire lo sviluppo delle categorie che operano nel settore della pesca professionale e delle attività di pesca sportiva, nonché per contribuire alla difesa e al miglioramento dell'ambiente acquatico. Lo Scambio di Note in esame, frutto di un intenso lavoro congiunto tra i due Paesi svolto nell'ambito della Commissione italo-svizzera per la pesca (CISPP), reca una proposta di modifica della Convenzione bilaterale del 1986 al fine di adeguarla alle mutate situazioni ambientali, all'accresciuto corpo di conoscenze scientifiche, all'emergere di nuove problematiche ed all'esigenza di rendere più agile l'ordinamento previsto dalla Convenzione medesima. Più in dettaglio, le modifiche introdotte alla Convenzione dallo Scambio di Note consentono una precisazione dei suoi limiti territoriali di applicazione (articolo 1), una ripartizione più funzionale dei compiti della Commissione italo-svizzera (articolo 2) e delle materie affidate al Regolamento di applicazione, oltre all'eliminazione di norme relative all'uso di attrezzi e sistemi di cattura resisi ormai del tutto desueti (articolo 4, commi 1-2). Ulteriori modifiche riguardano il trasferimento al Regolamento di applicazione di tematiche di gestione, quali i sistemi e le modalità di pesca, le lunghezze minime dei pesci e le limitazioni protettive all'esercizio della pesca (articoli 5-8).