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Ebbene, nei giorni scorsi due Chiese titolari di una delle intese previste dall'articolo 8 della Costituzione hanno scritto una lettera formale al Capo del Governo, il Presidente del Consiglio dei ministri, chiedendo di attivare le clausole previste in ciascuna delle loro intese - io ne leggo una, ma sono identiche - dove si dice: «in occasione di disegni di legge relativi a materie che coinvolgono i rapporti della Chiesa Apostolica in Italia» (oppure della chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli ultimi giorni) «con lo Stato, verranno promosse, previamente in conformità all'articolo 8 della Costituzione, le intese del caso». E ripeto previamente anche nel caso di disegni di legge. Il Senato non può ignorare questo passaggio: le intese sono previste dalla Costituzione, non possono essere modificate con legge ordinaria perché sono equiparabili a un trattato internazionale; possono certamente essere abolite: si abroga la legge e addirittura si abroga l'articolo 8 della Costituzione, che è un presidio previsto dai Padri costituenti per la tutela della libertà religiosa, ma non possono essere ignorate. So che il Governo si è mosso, ma il disegno di legge è indubitabilmente all'esame del Senato. Il Senato non può ignorare previsioni di legge che sono di dignità costituzionale, tant'è vero che l'approvazione delle intese è stata firmata nel 2012 non da un funzionario qualsiasi, né da un dirigente ministeriale, ma dal Presidente del Consiglio dei ministri che, per la cronaca, all'epoca in cui tali intese furono stipulate, era Romano Prodi che ovviamente firmava non per sé ma per la Repubblica italiana. Questa legge impegna tutti noi, perché il Senato della Repubblica - come dice lo stesso nome - rappresenta la Repubblica italiana. Non possiamo ignorare queste cose. Potrà esserci un esame, si potrà dire qualunque cosa, si potrà essere d'accordo o meno sulle dettagliate osservazioni che le due confessioni religiose hanno presentato, ma questo aspetto non può essere ignorato perché rappresenta un caposaldo della tutela della libertà religiosa nel nostro Paese. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Malan, terremo conto delle sue osservazioni che si intrecciano sia con la votazione successiva sul calendario, sia con la Conferenza dei Capigruppo che si terrà al termine della votazione. CRUCIOLI (Misto-l'A.c'è-LPC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRUCIOLI (Misto-l'A.c'è-LPC) . Signor Presidente, ho depositato un'istanza ai sensi dell'articolo 157 del Regolamento, del comma 2, per chiedere che l'Assemblea voti la mia richiesta di calendarizzazione con urgenza della mozione per impedire la trattativa e il contratto tra Cassa depositi e prestiti e Atlantia. L'urgenza è dettata dal fatto che è in corso o sarebbe già stato concluso il contratto che, però, contiene una clausola sospensiva dell'efficacia, connessa alla firma da parte del Ministro delle infrastrutture, della transazione che porrebbe fine al procedimento di decadenza. La mozione è volta proprio a impedire che il Ministro firmi. Nel momento in cui dovesse firmare, la mozione diventerebbe inutile e il Parlamento sarebbe messo davanti al fatto compiuto. Ho chiesto, quindi, che venga messa ai voti dell'Aula la calendarizzazione con urgenza della mozione anche ai sensi dell'articolo 55, comma 7, del Regolamento del Senato, avendo raccolto le firme necessarie - anzi, due di più - eventualmente anche nella stessa giornata in cui è stata avanzata la richiesta e, cioè oggi, o nella giornata successiva attraverso un'implementazione dell'ordine del giorno. Questa richiesta è stata depositata. Posso accettare che l'Assemblea si esprima negativamente, se la maggioranza non vorrà; non posso accettare che si faccia finta di nulla o che, comunque, non venga data una risposta esplicita alla richiesta, eventualmente mettendola agli atti, anche per consentirmi di fare ricorso alla Corte costituzionale per conflitto di attribuzioni. Le solleciterei una risposta sull'istanza depositata. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Crucioli, la Conferenza dei Capigruppo è convocata subito dopo la votazione sul calendario e, quindi, in quella sede sottoporremo la sua istanza. Eventualmente le cose andassero diversamente dalla sua richiesta, sottoporremo la stessa richiesta che lei ha fatto in base all'articolo 157, comma 2, del Regolamento alla votazione dell'Assemblea. CIOFFI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIOFFI (M5S) . Signor Presidente, desidero anch'io intervenire molto rapidamente sull'ordine dei lavori. Le questioni evidenziate dal senatore Malan mi sembra non siano coerenti o conformi con ciò di cui dovremo discutere tra poco, in quanto credo non ci sia alcuna affinità tra la libertà di esercitare e professare una religione con le cose di cui ci accingeremo a parlare tra poco. Mi sembra che una persona definita da tutti come il Messia disse di amare il prossimo nostro come noi stessi e, quindi, non mi sembra che le cose evidenziate abbiano alcuna attinenza con il disegno di legge di cui si parlava prima. PRESIDENTE . Senatore, noi discuteremo la calendarizzazione ed è chiaro che l'argomento che pone o ha posto il senatore Malan si intreccia inevitabilmente con la discussione sulla calendarizzazione stessa, perché costituisce un aspetto di una discussione molto vasta, che nel merito viene ricondotta a tanti altri aspetti. E questo è uno di quelli che ha prospettato. È tutto qua. Comunicazioni del Presidente sul calendario dei lavori PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca: «Comunicazioni del Presidente sul calendario dei lavori». La Conferenza dei Capigruppo, riunitasi mercoledì 23 giugno, ha approvato a maggioranza il calendario dei lavori fino al 13 luglio. Nella settimana corrente saranno discussi il decreto-legge sull'assegno temporaneo e, per la seconda deliberazione, il disegno di legge costituzionale sull'estensione dell'elettorato attivo per il Senato. Per la votazione finale di quest'ultimo provvedimento è richiesta la maggioranza assoluta dei componenti del Senato. Alle ore 9,30 di domani sarà indetta la chiama per la votazione a scrutinio segreto mediante schede per l'elezione di due componenti del consiglio di amministrazione della RAI. Le urne rimarranno aperte fino alle ore 17. Giovedì 8 luglio, alle ore 15, avrà luogo il question time con la presenza dei Ministri delle politiche agricole, dell'università e per le politiche giovanili. La Conferenza dei Capigruppo ha stabilito altresì, sempre a maggioranza, che martedì 13 luglio, alle ore 16,30, avrà inizio la discussione del disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, sul contrasto della discriminazione e della violenza per sesso, genere o disabilità. Calendario dei lavori dell'Assemblea Discussione e reiezione di proposte di modifica PRESIDENTE .