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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 60 BAGNAI La seduta inizia alle ore 9,10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente BAGNAI comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito interno e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori. IN SEDE REFERENTE 886 - decreto-legge n. 119/2018, in materia fiscale DDL 886 Conversione in legge del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta notturna di ieri. Il PRESIDENTE dà conto della presentazione degli ordini del giorno risultanti dal ritiro degli emendamenti 3.44 e 25.0.43 (testo 2), pubblicati in allegato. Riprende l'esame degli emendamenti accantonati, riferiti all'articolo 20. Il relatore FENU ( M5S ) ricorda che l'emendamento 20.1 resta accantonato nelle more del parere della Commissione bilancio. Invita, quindi, al ritiro degli emendamenti 20.2, 20.3, 20.4, 20.5, 20.6, 20.8, 20.9, 20.0.1, 20.0.2, 20.0.4 e 20.0.6, altrimenti il parere è contrario. Esprime, inoltre, parere favorevole sugli emendamenti 20.7 (testo 2), 20.0.3 (testo 2 corretto) e 20.0.5 (testo 2). Restano accantonati gli emendamenti 20.0.59 e 20.0.66. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello del relatore. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ritira gli emendamenti 20.2, 20.4 e 20.8. Ritira, inoltre, gli emendamenti 20.0.1, 20.0.2, 20.0.4 e 20.0.6, e presenta l'ordine del giorno G/886/25/6, pubblicato in allegato, a cui aggiungono la firma i senatori LANNUTTI ( M5S ), BUCCARELLA ( Misto ), DI PIAZZA ( M5S ), MONTANI ( L-SP-PSd'Az ), SAVIANE ( L-SP-PSd'Az ), DI NICOLA ( M5S ), BOTTICI ( M5S ) e BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ). Il rappresentante del GOVERNO accoglie l'ordine del giorno G/886/25/6. Il senatore MALAN ( FI-BP ) aggiunge la propria firma agli emendamenti 20.3, 20.5 e 20.6, e li ritira. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritira l'emendamento a sua firma 20.9. Su invito del PRESIDENTE , il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ritira anche l'emendamento 25.0.23, che verte sulla stessa materia trattata dal nuovo ordine del giorno G/886/25/6. Interviene in dichiarazione di voto sull'emendamento 20.7 (testo 2) il senatore COMINCINI ( PD ) per ricordare che la riforma delle banche popolari riguarda, in particolare, 10 banche e che 8 di queste hanno già operato la propria trasformazione in società per azioni. Le restanti due banche hanno fatto ricorso alla magistratura nazionale competente, la quale ha rimesso la questione alla giurisdizione europea. Ritiene, al riguardo, non opportuno dilazionare ulteriormente l'intervento normativo in attesa del giudizio europeo e preannuncia, quindi, il proprio voto contrario. Il senatore LANNUTTI ( M5S ) aggiunge la propria firma all'emendamento 20.7 (testo 2) e preannuncia il proprio voto favorevole, ritenendo che la riforma delle banche popolari - frutto di un disegno di iperliberismo - abbia messo a repentaglio la territorialità delle stesse, esponendole alla speculazione finanziaria, e che sia opportuno attendere la pronuncia della giurisdizione europea. La senatrice BONFRISCO ( L-SP-PSd'Az ) ricorda come l'approvazione della riforma, nel gennaio 2015, abbia preceduto di poco l'incontro annuale del World Economic Forum tenutosi a Davos, proprio per consentire al Governo Renzi di presentarsi a tale consesso per vantare la sostanziale distruzione delle banche popolari, sorte dalla tradizione solidaristica italiana e che hanno consentito ai piccoli artigiani e imprenditori, prima esclusi dal circuito del credito, di potervi accedere. Con la riforma, le banche oggetto di trasformazione in S.p.A. si sono espanse a dismisura e hanno smarrito la loro originaria missione mutualistica, inserendosi anche nel nuovo mercato redditizio della speculazione sulle sofferenze finanziarie. Interviene il senatore COMINCINI ( PD ) per ricordare che i Governi sostenuti anche dalla senatrice Bonfrisco non hanno impedito l'approvazione e l'attuazione delle normative europee che hanno portato a modificare la realtà delle banche popolari. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 20.7 (testo 2), esprimendo apprezzamento per il consenso trasversale che è emerso su una proposta che rappresenta un rimedio, seppure parziale, in favore della tradizione delle banche popolari e dell'opportunità che la loro proprietà rimanga sul territorio nazionale. Aggiungono la propria firma i senatori BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), LANNUTTI ( M5S ), DI PIAZZA ( M5S ) e MALAN ( FI-BP ). Posto ai voti, l'emendamento 20.7 (testo 2) è approvato. Posti ai voti, con i pareri favorevoli del relatore Fenu e del rappresentante del Governo, sono approvati, con distinte votazioni, gli emendamenti 20.0.3 (testo 2 corretto) e 20.0.5 (testo 2). Il PRESIDENTE , apprezzate le circostanze, propone di convocare la Commissione per le ore 11 e 14 di lunedì 26 novembre, riservandosi di prevedere ulteriori sedute per garantire la conclusione dell' iter secondo il calendario definito dall'Assemblea per l'esame. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 9,40. Allegato