[sommcomm]

Resta fermo, per l'assegnazione degli incarichi per l'emergenza sanitaria territoriale, il requisito del possesso dell'attestato d'idoneità all'esercizio dell'emergenza sanitaria territoriale. Le Regioni e le Province autonome possono prevedere limitazioni del massimale di assistiti in carico ovvero organizzare i corsi a tempo parziale, prevedendo in ogni caso che l'articolazione oraria e l'organizzazione delle attività assistenziali non pregiudichino la corretta partecipazione alle attività didattiche previste per il completamento del corso di formazione specifica in medicina generale. Entro il 13 febbraio 2019, in sede di accordo collettivo nazionale, sono individuati i criteri di priorità per l'inserimento nelle graduatorie regionali dei medici iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale, per l'assegnazione degli incarichi convenzionali, nonché le relative modalità di remunerazione. Nelle more della definizione dei criteri suddetti, si applicano quelli previsti dall'accordo collettivo nazionale vigente per le sostituzioni e gli incarichi provvisori. L'articolo 10 interviene sulla procedura di corso-concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici bandita nel 2017, eliminando la fase del corso di formazione dirigenziale e prevedendo dunque che tutti i candidati che abbiano superato il concorso di ammissione al suddetto corso siano dichiarati vincitori e assunti. Il corso di formazione dirigenziale eliminato comprende due mesi di formazione generale, svolti presso le università, e quattro mesi di tirocinio integrati da sessioni di formazione erogabili anche a distanza, nonché lo svolgimento di una prova scritta e di un colloquio orale. Durante il corso di formazione e il tirocinio i partecipanti beneficiano del semiesonero dal servizio. Secondo la relazione illustrativa, lo svolgimento del corso di formazione dirigenziale renderebbe impossibile l'immissione in ruolo dei nuovi dirigenti scolastici a decorrere dal 2019/2020. L'articolo 11 reca un adeguamento dei fondi destinati al trattamento economico accessorio del personale dipendente della pubblica amministrazione. Esso prevede che il limite all'ammontare complessivo delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale delle pubbliche amministrazioni - equivalente all'importo corrispondente determinato per l'anno 2016 - non operi con riferimento agli incrementi destinati al trattamento economico accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, previsti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e dagli analoghi provvedimenti negoziali riguardanti il personale contrattualizzato in regime di diritto pubblico successivi all'entrata in vigore del limite in questione; alle risorse previste da specifiche disposizioni normative a copertura degli oneri del trattamento economico accessorio per le assunzioni effettuate, in deroga alle facoltà assunzionali vigenti, successivamente all'entrata in vigore del predetto limite. L'articolo 12, infine, disciplina l'entrata in vigore del decreto. Il PRESIDENTE chiede se vi siano senatori interessati a intervenire fin d'ora in discussione generale. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ritiene prematuro svolgere la discussione generale, in quanto avverte la necessità di prevedere un tempo per approfondire i numerosi temi presenti nel provvedimento. Chiede quindi quali siano gli intendimenti della Presidenza circa la fissazione del termine per la presentazione degli emendamenti. Il PRESIDENTE propone di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti nella giornata di lunedì 7 gennaio 2019. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ritiene necessario svolgere un ciclo di audizioni a partire dal 7 gennaio, fissando il termine per la presentazione degli emendamenti solo dopo la conclusione delle audizioni. Il senatore VITALI ( FI-BP ) ritiene prematuro fissare il termine per la presentazione di emendamenti. Pur essendo un provvedimento in larga parte condivisibile, occorre approfondire alcuni aspetti, anche attraverso le audizioni informali, tanto più perché è esaminato in prima lettura in questo ramo del Parlamento. Propone pertanto di completare la discussione generale entro la fine di questa settimana, per poi svolgere le audizioni alla ripresa dei lavori e successivamente stabilire il termine per la presentazione di emendamenti. Il PRESIDENTE , alla luce del dibattito, propone di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti all'8 gennaio, ritenendo che un termine più lungo sarebbe eccessivo. Propone quindi di svolgere le audizioni nelle giornate del 7 e dell'8 gennaio. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) si unisce alla richiesta dei colleghi di dedicare un tempo sufficiente allo svolgimento delle audizioni. Con particolare riferimento alle materie di competenza dell'8 a Commissione, osserva che il provvedimento reca una modifica al Codice dei contratti pubblici e che il Governo potrebbe apportare in questa sede modifiche ulteriori alla materia degli appalti. Ciò rende tanto più preziosa ogni occasione di approfondimento della questione. Il senatore SANTILLO ( M5S ) ritiene che sarebbe ragionevole dedicare l'intera giornata del 7 gennaio alle audizioni, fissando il termine per la presentazione degli emendamenti alla fine della serata del giorno stesso. Il PRESIDENTE ribadisce che il termine per la presentazione degli emendamenti non dovrebbe comunque essere fissato oltre la serata dell'8 gennaio. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) chiede che le audizioni possano essere svolte nelle giornate di lunedì 7 e martedì 8, con fissazione del termine emendamenti nella giornata di mercoledì 9, alle ore 10. Il PRESIDENTE , preso atto di quanto emerso dal dibattito, propone di svolgere le audizioni nelle giornate del 7 e dell'8 gennaio e di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti a mercoledì 9 gennaio, alle ore 10. Sollecita i Gruppi a indicare tempestivamente i soggetti da audire, sensibilizzando tutti sulla necessità di effettuare segnalazioni che siano compatibili con la tempistica di esame del provvedimento. Le Commissioni convengono. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) auspica che sia possibile concentrare le audizioni nella giornata del 7 gennaio, dedicando la giornata dell'8 gennaio alla predisposizione degli emendamenti, anche sulla base delle informazioni acquisite. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 16,40.