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L'articolo 4 ( Portale INPS e servizi per i lavoratori dello spettacolo ) prevede, al comma 1, che l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge, attraverso il proprio portale, attivi specifici servizi di informazione e comunicazione in favore degli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, al fine di agevolare l'accesso alle prestazioni e ai servizi telematici, ivi inclusa la consultazione dell'estratto conto contributivo, anche con riferimento alle attività svolte all'estero. Il comma 2 prevede che agli oneri di cui al comma 1, pari a 250.000 euro annui a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1 della legge 30 aprile 1985, n. 163.. 1 (Delega al Governo per il riordino delle disposizioni di legge in materia di spettacolo e per il riordino e la revisione degli strumenti di sostegno in favore dei lavoratori del settore) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per il coordinamento e il riordino delle disposizioni legislative vigenti e di quelle regolamentari adottate ai sensi dell'articolo 24, comma 3- bis , del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, in materia di attività, organizzazione e gestione delle fondazioni lirico-sinfoniche e degli enti di cui al decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e di cui alla legge 11 novembre 2003, n. 310, nonché per la riforma, la revisione e il riassetto della vigente disciplina nei settori del teatro, della musica, della danza, degli spettacoli viaggianti, delle attività circensi, dei carnevali storici e delle rievocazioni storiche, mediante la redazione di un unico testo normativo denominato « codice dello spettacolo », al fine di conferire al settore un assetto più efficace, organico e conforme ai princìpi di semplificazione delle procedure amministrative e ottimizzazione della spesa e volto a migliorare la qualità artistico-culturale delle attività, incentivandone la produzione, l'innovazione, nonché la fruizione da parte della collettività, con particolare riguardo all'educazione permanente, in conformità alla raccomandazione 2006/962/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 1 della legge 22 novembre 2017, n. 175, secondo i princìpi e i criteri direttivi di cui all'articolo 2, commi 2, esclusa la lettera b) , numero 5), 3 e 4, della medesima legge n. 175 del 2017 e secondo il procedimento e alle condizioni di cui al medesimo articolo 2, commi 5, 6 e 7. 2 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, secondo il procedimento di cui all'articolo 2, commi 5 e 7, della legge 22 novembre 2017, n. 175, un decreto legislativo per il riordino e la revisione degli ammortizzatori, delle indennità e degli strumenti di sostegno economico temporaneo (SET) in favore dei lavoratori di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) , del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 182, tenuto conto del carattere strutturalmente discontinuo delle prestazioni lavorative. Il decreto legislativo è adottato nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a aggiornamento e definizione dei requisiti di accesso agli strumenti di sostegno fondati su: 1 limite massimo annuo di reddito riferito all'anno solare precedente a quello di corresponsione dei sostegni; 2 limite minimo di prestazioni lavorative effettive nell'anno solare precedente a quello di corresponsione dei sostegni; 3 reddito derivante in misura prevalente dalle prestazioni lavorative rese nel settore dello spettacolo; b incompatibilità con sostegni, indennità e assicurazioni già esistenti; c individuazione di misure dirette a favorire percorsi di formazione e di aggiornamento per i percettori dei sostegni; d previsione di meccanismi contributivi a carico dei datori di lavoro e dei lavoratori, anche ai fini dell'invarianza della spesa. 3 Dall'attuazione delle deleghe di cui ai commi 1 e 2 non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, essi sono adottati solo successivamente o contestualmente alla data di entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanziano le occorrenti risorse finanziarie, in conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 2 (Registro nazionale dei professionisti operanti nel settore dello spettacolo) 1 È istituto presso il Ministero della cultura il registro nazionale dei lavoratori di cui all'articolo 3, primo comma, del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708, ratificato, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1952, n. 2388, operanti nel settore dello spettacolo, articolato in sezioni secondo le categorie professionali ivi previste. 2 Con decreto del Ministro della cultura, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentite la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e le associazioni professionali dei lavoratori e degli operatori del settore, sono stabiliti i requisiti e definite le modalità per l'iscrizione nel registro di cui al comma 1. 3 Il registro è pubblicato nel sito web istituzionale del Ministero della cultura. 4 L'iscrizione al registro di cui al comma 1 non costituisce condizione per l'esercizio delle attività professionali di cui all'articolo 3, primo comma, del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708. 5 Le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione del presente articolo senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 3 (Osservatorio dello spettacolo) 1 All'articolo 5 della legge 30 aprile 1985, n. 163, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente: « c-bis) promuovere il coordinamento con le attività degli osservatori istituiti dalle regioni con finalità analoghe, anche al fine di favorire l'integrazione di studi, ricerche e iniziative scientifiche in tema di promozione nel settore dello spettacolo »; b dopo il secondo comma è inserito il seguente: « L'osservatorio può stipulare convenzioni con le università, al fine di ospitare tirocini formativi curriculari rivolti a studenti iscritti a corsi di laurea o post-laurea ». 2 Le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione del presente articolo senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.