[massime]

Regioni in genere - Conferimento di funzioni alle regioni - Compiti "di rilievo nazionale" riservati allo stato - Mancata previa intesa con la conferenza per i rapporti fra lo stato, le regioni e le province autonome ovvero mancata motivazione in ordine al provvedimento attuativo - Ricorso della regione veneto - Non fondatezza della questione.. Non è condivisibile la tesi che avanza la ricorrente Regione Veneto, nel prospettare questione di costituzionalità dei decreti legislativi n. 112 del 1998 e n. 443 del 1999, a tenor della quale, ai fini del raggiungimento dell'intesa sulla individuazione dei compiti di rilievo nazionale da riservare allo Stato, la procedura seguita non sia stata conforme alle prescrizioni della legge di delega; innanzitutto, perchè, anche se non sullo schema originariamente proposto dal Governo, l'intesa fu comunque richiesta e raggiunta nella Conferenza Stato-Regioni prima delle ulteriori tappe del procedimento; e dal momento che un'interpretazione congruente con il principio di leale collaborazione non può far ritenere che sia necessario l'assenso di tutte le Regioni e Province autonome componenti della Conferenza, sicché l'assenza di alcune Regioni, al limite anche di una sola, pur regolarmente convocate, alla riunione della Conferenza, non accompagnata da alcuna espressione di dissenso, eventualmente manifestata anche fuori della sede della conferenza, possa inficiare l'assenso delle Regioni e dunque impedire il perfezionamento dell'intesa, o che sia necessario l'assenso della maggioranza assoluta delle Regioni i cui presidenti sono membri della Conferenza; regola, quest'ultima, valevole solo nell'ipotesi in cui la Conferenza eserciti competenze decisorie come collegio deliberante e non già quando opera - come nel caso all'esame - quale sede di concertazione e di confronto anche politico fra Governo e Regioni. - Sul principio di leale collaborazione, nel confronto tra Governo e Regioni, v. sentenza n. 379/1992.