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Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti. Onorevoli Senatori. – Articolo 1 – Piano nazionale per gli investimenti complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza La norma, al comma 1, dispone l'approvazione del Piano nazionale per gli investimenti, finalizzato ad integrare con risorse nazionali per complessivi 30.622,46 milioni di euro, per gli anni dal 2021 al 2026, gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il comma 2 procede alla ripartizione delle risorse nazionali del predetto Piano nazionale per gli investimenti, individuando i programmi e gli interventi ricompresi nel Piano medesimo e stabilendo la ripartizione delle risorse tra gli stessi, per singola annualità. Per ogni misura è individuata l'Amministrazione competente. In particolare, si prevede che: a) complessivi 1.750 milioni di euro, per gli anni dal 2021 al 2026, siano trasferiti al bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri per i seguenti programmi e interventi: 1) Servizi digitali e cittadinanza digitale; 2) Servizi digitali e competenze digitali; 3) Tecnologie satellitari ed economia spaziale; 4) Ecosistemi per l'innovazione al Sud in contesti urbani marginalizzati; b) complessivi 1.780 milioni di euro, per gli anni dal 2021 al 2026, per il Ministero dell'economia e delle finanze, per il seguente programma: 1) interventi per le aree del terremoto del 2009 e del 2016; c) complessivi 9.760 milioni di euro, per gli anni dal 2021 al 2026, per il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, riferiti ai seguenti programmi e interventi: 1) Rinnovo flotte, bus, treni e navi verdi – Bus; 2) Rinnovo flotte, bus, treni e navi verdi – Navi; 3) Rafforzamento delle linee regionali – linee regionali gestite da regioni e municipalità; 4) Rinnovo del materiale rotabile; 5) Strade sicure – Implementazione di un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel (A24-A25); 6) Strade sicure – Implementazione di un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel (ANAS); 7) Sviluppo dell'accessibilità marittima e della resilienza delle infrastrutture portuali ai cambiamenti climatici; 8) Aumento selettivo della capacità portuale; 9) Ultimo/Penultimo miglio ferroviario/stradale; 10) Efficientamento energetico; 11) Elettrificazione delle banchine ( Cold ironing ); 12) Strategia Nazionale Aree Interne – Miglioramento dell'accessibilità e della sicurezza delle strade; 13) Sicuro, verde e sociale: riqualificazione edilizia residenziale pubblica; d) complessivi 1.455,24 milioni di euro, per gli anni dal 2021 al 2026, per il Ministero della cultura, riferiti al seguente programma: 1) Piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali; e) complessivi 2.387,41 milioni di euro, per gli anni dal 2021 al 2026, per il Ministero della salute, riferiti ai seguenti programmi e interventi: 1) Salute, ambiente e clima; 2) Verso un ospedale sicuro e sostenibile; 3) Ecosistema innovativo della salute; f) complessivi 6.880 milioni di euro, per gli anni dal 2021 al 2026, per il Ministero dello sviluppo economico, riferiti ai seguenti programmi e interventi: 1) « Polis » – Case dei servizi di cittadinanza digitale; 2) Transizione 4.0; 3) Accordi per l'Innovazione; g) complessivi 132,9 milioni di euro, per gli anni dal 2022 al 2026, per il Ministero della giustizia, riferiti al seguente programma e intervento: 1) Costruzione e miglioramento di padiglioni e spazi per strutture penitenziarie per adulti e minori; h) complessivi 1.203,3 milioni di euro, per gli anni dal 2022 al 2026, per il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, riferiti al seguente programma e intervento: 1) Contratti di filiera e distrettuali per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo; i) complessivi 500 milioni di euro, per gli anni dal 2022 al 2026, per il Ministero dell'università e della ricerca, riferiti al seguente programma e intervento: 1) Iniziative di ricerca per tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario e assistenziale; l) complessivi 210 milioni di euro, per gli anni dal 2021 al 2026, per il Ministero dell'interno, riferiti al seguente programma e intervento: 1. Piani urbani integrati; m) 910 milioni di euro per l'anno 2023, 829,9 milioni di euro per l'anno 2024, 1.439,9 milioni di euro per l'anno 2025 e 1.383,81 milioni per l'anno 2026 per le agevolazioni in materia di ecobonus e sismabonus secondo quanto previsto dal comma 3. Il comma 3 prevede la modifica dell'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, che ha introdotto disposizioni in materia di « Incentivi per l'efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica dei veicoli elettrici ». In particolare, si modifica il comma 3- bis dell'articolo 119, prevedendo che per gli interventi effettuati dagli istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali, istituiti nella forma di società in house , per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, la detrazione nella misura del 110 per cento di cui ai commi da 1 a 3 del citato articolo 119 spetti per le spese sostenute fino al 30 giugno 2023, prorogando di sei mesi la misura (attualmente il termine finale è posto al 31 dicembre 2022). Con la modifica al comma 8- bis dell'articolo 119, si introduce una disposizione in favore dei condomini, stabilendo che per gli interventi effettuati dai condomini, la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, senza prevedere dunque che alla data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell'intervento complessivo. Inoltre, in conseguenza della modifica di cui al comma 3- bis , si prevede che per gli interventi effettuati dai predetti IACP, comunque denominati, nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali, per i quali alla data del 30 giugno 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell'intervento complessivo, la detrazione del 110 per cento spetti anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 (prorogando di sei mesi i termini vigenti).