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Ai volontari in ferma prefissata iniziale e raffermati, con la qualifica di soldato, comune di 2^ classe e aviere, è corrisposta una paga lorda giornaliera determinata nella misura dell'81,5 per cento del valore giornaliero dello stipendio iniziale lordo e dell'indennità integrativa speciale del grado iniziale dei volontari in servizio permanente. In aggiunta a questo trattamento economico, ai volontari in ferma prefissata iniziale e raffermati che prestano servizio nei reparti alpini è attribuito un assegno mensile di cinquanta euro. Ai volontari in ferma prefissata triennale è attribuito uno stipendio calcolato in misura pari all'80 per cento del parametro stipendiale spettante al grado iniziale dei volontari in servizio permanente. La stessa percentuale riguarda gli assegni a carattere fisso e continuativo. Ulteriori disposizioni dell'articolo 4 riguardano aspetti relativi alla retribuzione accessoria dei volontari in ferma prefissata. Ai volontari in ferma prefissata iniziale e in rafferma si prevede la corresponsione di una indennità forfettaria pari ad euro 100 mensili, a far data dal 1° gennaio 2023, per l'impiego oltre le normali attività giornaliere. Ai volontari in ferma prefissata triennale le eventuali ore eccedenti l'orario di lavoro settimanale sono retribuite con il compenso per lavoro straordinario in misura pari al 70 per cento del compenso e nei limiti previsti per il grado iniziale dei volontari in servizio permanente. Vengono dettate, inoltre, specifiche disposizioni in materia di indennità di impiego operativo e di rischio. L'articolo 5 detta la disciplina transitoria da applicare alle attuali categorie di volontari in ferma prefissata (VFP1, VFP4 e raffermati) fino al loro completo esaurimento. In particolare il novellato articolo 2198- bis del Codice dell'ordinamento militare prevede che i bandi per il reclutamento dei volontari in ferma prefissata di un anno possano essere emanati sino al 31 dicembre 2022. Fino al 31 dicembre 2026 i volontari in ferma prefissata di un anno raffermati e in congedo possono partecipare ai concorsi per il reclutamento dei volontari in ferma prefissata triennale. Fino al 31 dicembre 2024 i volontari in ferma prefissata di un anno o quadriennale possono continuare a beneficiare delle riserve dei posti nei concorsi delle forze di polizia e dei vigili del fuoco. L'articolo 6 consente, nelle more dell'adeguamento del Testo unico, l'applicazione delle disposizioni vigenti alle nuove categorie di volontari in ferma prefissata. In questo articolo c'è anche una norma che, in analogia con quanto previsto per la nuova ferma triennale iniziale, riduce a 24 anni il limite di età per l'ammissione al corso del personale non direttivo e non dirigente del Corpo della Guardia di finanza. L'articolo 7 reca la ridenominazione delle qualifiche dei sergenti, dei gradi e delle qualifiche dei volontari in servizio permanente delle varie Forze armate, incluse l'Arma dei Carabinieri e la Guardia di finanza. L'articolo 8 allinea la composizione della commissione ordinaria di avanzamento degli ufficiali dell'Esercito a quella prevista per le corrispondenti commissioni della Marina militare e dell'Aeronautica. Viene anche ripristinata la possibilità di conseguire il grado vertice per i Capi dei corpi sanitari e tecnico-logistici delle Forze armate, nonché per gli ufficiali più anziani dell'Arma dei trasporti e dei materiali dell'Esercito e delle Armi dell'Aeronautica militare, così superando una disparità di trattamento rispetto al Corpo delle capitanerie di porto. L'articolo 9 reca i principi e i criteri direttivi per la delega legislativa al Governo per la revisione dello strumento militare, da esercitarsi entro 12 mesi dall'entrata in vigore della legge. Il Governo è chiamato in primo luogo alla ridefinizione, secondo criteri di valorizzazione delle professionalità dei reparti operativi e sulla base della rivalutazione delle esigenze di impiego nelle operazioni nazionali e internazionali, della ripartizione delle dotazioni organiche del personale militare di Esercito, Marina militare (escluse le Capitanerie di porto) e Aeronautica militare, ferme restando le dotazioni organiche complessive fissate a 150.000 unità, da conseguire gradualmente entro l'anno 2033. Deve inoltre essere previsto un incremento organico in soprannumero, non superiore a diecimila unità, di personale militare ad alta specializzazione, in particolare medici, personale delle professioni sanitarie, tecnici di laboratorio, ingegneri, genieri, logisti dei trasporti e dei materiali, informatici e commissari, in servizio permanente, per corrispondere alle accresciute esigenze in circostanze di pubblica calamità e in situazioni di straordinaria necessità e urgenza. Ulteriori principi e criteri direttivi riguardano: - l'istituzione di una riserva ausiliaria dello Stato non superiore a diecimila unità di personale volontario, ripartito in nuclei operativi di livello regionale posti alle dipendenze delle autorità militari, disciplinandone la struttura organizzativa, le modalità di funzionamento, nonché lo stato giuridico militare, le modalità di reclutamento, addestramento, collocamento in congedo e richiamo in servizio; - la previsione della possibilità per i volontari in ferma prefissata di partecipare ai concorsi per il reclutamento nelle altre categorie di personale delle Forze armate ovvero l'introduzione o l'incremento delle riserve di posti a loro favore nei medesimi concorsi; - la previsione di iniziative, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, per ridefinire la formazione dei volontari in ferma prefissata triennale, associando all'addestramento militare di base e specialistico, incluso quello relativo a operazioni cibernetiche, attività di studio e di qualificazione professionale volte all'acquisizione di competenze polifunzionali utilizzabili anche nel mercato del lavoro; - la revisione della struttura organizzativa e ordinativa del Servizio sanitario militare, prevedendo l'adeguamento delle strutture e delle risorse strumentali e la possibilità per i medici militari e il personale militare delle professioni sanitarie di esercitare attività libero-professionale intramuraria sulla base di apposite convenzioni; - l'istituzione di fascicoli sanitari relativi agli accertamenti sanitari effettuati nell'ambito di una procedura concorsuale di una qualsiasi Forza armata. Da ultimo, l'articolo 10 reca la copertura finanziaria del provvedimento, che è determinata in circa 138 mila euro per il 2022 e in 191 mila euro a regime, dal 2043. Conclude formulando l'auspicio che il provvedimento possa essere oggetto di un esame approfondito, ma al contempo sollecito e possibilmente coordinato con i colleghi della omologa Commissione della Camera dei deputati, in particolare nell'ottica di una eventuale terza lettura. La Commissione conviene.