[normattiva_dump]

Il Consiglio di facoltà, sentito il parere del Consiglio dei professori della scuola interessata e tenuto conto della disponibilità dei posti, decide in merito al passaggio. Art. 83. Coloro che chiedono il trasferimento da altra Università sono ammessi alla scuola prescelta sempre che i posti siano disponibili, il Consiglio dei professori della scuola abbia espresso parere favorevole ed il Consiglio di facoltà abbia approvato. Se non concorrono queste condizioni i documenti verranno restituiti d'ufficio alla Università di provenienza. Art. 84. Coloro che chiedono il trasferimento ad altra Università non possono ottenere il congedo dall'Università di Modena senza il preventivo assenso del direttore della scuola. Art. 85. L'insegnamento si svolge normalmente secondo il programma stabilito dal Consiglio dei professori della scuola e durante il periodo delle lezioni. La durata del corso si prolunga tuttavia per l'anno solare senza interruzione, per la pratica clinica che si svolge attraverso l'internato, salvo un periodo di vacanze non superiori ad un mese. Art. 86. La frequenza ai corsi e l'internato sono obbligatori e gli allievi non possono avere impegni tali da limitare l'obbligo di tale frequenza. Possono essere esonerati dal solo internato unicamente gli assistenti effettivi nelle rispettive specialità che prestino regolare servizio nelle cliniche o negli Istituti universitari o in Istituti ospitalieri delle rispettive specialità riconosciuti idonei, volta a volta, a giudizio insindacabile del Consiglio dei professori della scuola. Art. 87. Le domande di esame di profitto dovranno essere presentate nei termini che saranno stabiliti all'inizio di ogni sessione con apposito manifesto e dovranno essere accompagnate dal libretto di iscrizione con le prescritte attestazioni di frequenza. Art. 88. Per essere ammesso all'esame di diploma, lo specializzando deve aver seguito i corsi e superato gli esami annuali di profitto. L'esame di diploma consiste nella discussione orale di una dissertazione scritta su un tema approvato in precedenza dal professore della materia, corredata da rilievi clinici o sperimentali personali. Per essere ammesso all'esame di diploma, il candidato deve presentare alla segreteria, nei termini che saranno stabiliti all'inizio di ogni sessione con apposito manifesto, domanda in bollo competente diretta al rettore e contenente, oltre ai dati anagrafici, il titolo della tesi e la firma del professore relatore. La dissertazione, in quattro copie, deve essere depositata nella segreteria almeno dieci giorni prima dell'esame. Art. 89. I candidati riprovati all'esame di diploma possono ripresentarsi alla prova soltanto dopo un anno. Art. 90. La Commissione per l'esame di ammissione al primo corso è composta dal direttore della scuola, presidente, e da due professori ufficiali designati dal preside della Facoltà. Art. 91. Le Commissioni per gli esami di profitto sono composte di tre membri e sono nominate dal direttore della scuola. Due dei commissari devono essere professori ufficiali. Art. 92. La Commissione per l'esame di diploma è costituita da sette membri, nominati dai preside della Facoltà, udito il direttore della scuola. Almeno cinque membri della predetta Commissione devono essere insegnanti della scuola ed almeno quattro membri devono essere professori di ruolo. Art. 93. Gli esami di ammissione al primo corso avranno luogo nel mese di dicembre. Gli esami di profitto avranno luogo in due sessioni: una estiva (nei mesi di luglio e agosto) ed una autunnale (nei mesi di ottobre e novembre). L'esame di diploma avrà luogo in una sola sessione nei mesi di novembre e dicembre. Art. 94. Per la valutazione dei titoli e per ciascuna prova di esame ogni commissario dispone di dieci punti. La votazione è rappresentata dalla somma dei voti ottenuti nella singola prova. Il candidato che non abbia ottenuto la media di 6/10 si intende riprovato. Art. 95. Il direttore di ciascuna scuola di specializzazione è di diritto il professore di ruolo che copre la cattedra da cui si intitola la scuola. Nel caso in cui la cattedra non sia coperta da un professore di ruolo, il direttore è nominato dalla Facoltà di medicina e chirurgia che lo sceglie tra 8 propri componenti. Art. 96. Gli insegnanti della scuola sono nominati dalla Facoltà di medicina e chirurgia su proposta del direttore della scuola, il quale li sceglie tra i professori di ruolo e incaricati, tra i liberi docenti, tra gli aiuti od assistenti effettivi od anche tra persone di riconosciuta competenza nella specialità. Art. 97. Il Consiglio di ciascuna scuola si compone dei professori che vi tengono gli insegnamenti prescritti ed e presieduto dal direttore. Art. 98. Il Consiglio dei direttori delle scuole è composto dai direttori delle scuole ed è presieduto dal rettore. Art. 99. La sorveglianza sugli iscritti per tutto quanto riguarda la loro attività spetta al direttore della scuola. Agli iscritti alle scuole si applicano le stesse norme disciplinari in vigore per gli studenti universitari. Art. 1 Art. 100. Le tasse, le soprattasse ed i contributi saranno così devoluti: a) le tasse per servizi resi dall'Università a favore del bilancio universitario; b) le soprattasse per esami a favore dei membri delle Commissioni esaminatrici, ai sensi del comma secondo dell'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 1 dicembre 1952, n. 4512; c) i contributi, ad eccezione di quelli aventi speciale destinazione, ai sensi dell'art. 11 della legge 18 dicembre 1951, n. 1551, sono devoluti a favore del direttore e degli insegnanti della scuola e degli istituti nei quali si svolgono i corsi di insegnamento. La ripartizione delle tasse e contributi di cui alle suindicate lettere a) e c), sarà effettuata dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Consiglio dei direttori delle scuole, sentito il parere della Facoltà di medicina e chirurgia. Art. 101. Per tutto quanto non è contemplato nel presente statuto saranno applicate le norme legislative e regolamentari universitarie in vigore.