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questa è una situazione patologica che si è verificata nella circoscrizione dell'America del Sud, ma sicuramente non si può pensare - come qualcuno ha suggerito - che le elezioni all'estero si svolgano sempre in maniera poco cristallina. Certamente ci sono delle lacune e delle problematiche che andrebbero affrontate. A questo riguardo voglio anche ricordare ai colleghi che, proprio per evitare qualsiasi problema di trasparenza, è stato depositato dal Gruppo al quale appartengo, Italia Viva-Partito Socialista Italiano, un disegno di legge diretto proprio a colmare quelle lacune e consentire una certa tracciabilità del voto, sempre nell'anonimato. Quando è stata respinta la prima relazione, si era detto che il ricorso del senatore Fabio Porta era tardivo. Ebbene, devo smentire: non è vero. L'onorevole Fabio Porta ha potuto presentare il ricorso soltanto quando è stato messo nelle condizioni di conoscere l'esito. Come è noto - ed è un fatto notorio - i risultati della circoscrizione estero arrivano sempre in ritardo rispetto alle elezioni che si svolgono in Italia e l'onorevole Porta ha fatto tempestivamente ricorso non appena è venuto a conoscenza di quel che era accaduto. Ci vuole il tempo materiale per verificare che ci sono delle patologie nell'espressione del voto. Ci vuole il tempo materiale per verificare una volta proclamati i risultati che - come è noto - sono sempre in ritardo. Pertanto, i venti giorni non son quelli che decorrono qui in Italia, ma essi decorrono da un periodo successivo. Ovviamente c'era anche necessità di verificare quelle patologie che sono state denunciate e che sono state accertate - credo - in maniera inequivocabile e inconfutabile. È evidente che non si tende a dare colpa ad alcuno: pende un procedimento penale a carico di ignoti, che avrà anche una fine, ma nell'ambito di quel procedimento penale sono stati fatti accertamenti che hanno reso inequivocabile il fatto che ci siano stati dei brogli - li vogliamo chiamare così? - o comunque che ci siano state schede firmate da poche mani. In questo senso, la relazione proposta oggi all'Assemblea non è condivisibile in relazione alle sezioni, perché si omette di considerare ciò che la Giunta aveva accertato, e cioè le modalità con cui vengono formate le sezioni. Quando si parla della sezione 1 - faccio un esempio - si fa riferimento a una sezione che viene istituita in Italia, non all'estero. È in Italia che, quando arrivano tutte le schede da una data circoscrizione, le stesse vengono divise in gruppi, si formano le sezioni e si assegna loro una numerazione. Questo rende evidentemente ancora più marcato il fatto che ovunque, in quella circoscrizione di Buenos Aires, le schede siano state redatte da poche mani. A questo riguardo non si può omettere di considerare anche il fatto che sono state eseguite diverse perizie calligrafiche, non da noi. Apro una parentesi: la Giunta aveva costituito un sottocomitato dove è emerso in maniera inequivocabile, ictu oculi , che le firme erano palesemente uguali, vergate da una medesima mano. Avevamo fatto un conto di due-tre mani differenti, e questo è emerso anche da un semplice esame delle schede. Per parte sua, la procura ha disposto perizie calligrafiche (più di una) che hanno dato un risultato inequivocabile, ovvero che un gruppo di schede era stato vergato da A, B e C, e parliamo non di due, cinque o 100 schede, ma di migliaia di schede. Altrettanto dicasi per quel che riguarda la seconda perizia calligrafica, dalla quale, prendendo in mano altre schede di altre sezioni - ricordando come vengono formate le sezioni delle schede all'estero - è risultato che un numero molto elevato di schede è stato vergato dalle mani D ed E, e guarda caso anche dalla mano A che aveva vergato quelle della prima perizia calligrafica. Ciò significa che questo sistema era diffuso nel territorio; che in quella circoscrizione le schede sono state evidentemente manomesse. Se mi consentite, è questo quello che dovrebbe far riflettere l'Assemblea. È vero che l'Assemblea è sovrana, ma è sempre soggetta alla legge. Questo è il punto: la legge va rispettata. In questo caso, se accedessimo alla tesi, proposta dalla relatrice, di convalidare l'elezione del senatore Cario, pur con tutta la comprensione che gli si può dare, vorrebbe dire affermare il principio che si possono commettere dei reati, che sono stati sicuramente commessi. Quell'elezione è frutto della commissione di un reato e questo non lo possiamo dimenticare. C'è poi il problema della prova di resistenza: è stata fatta e depositata dall'onorevole Porta una perizia che mi pare assolutamente inattaccabile, sotto qualsiasi punto di vista. Dico questo perché non possiamo considerare la prova di resistenza se non consideriamo come le sezioni vengono formate: è quello che dicevo in precedenza. La prova di resistenza ha infatti dato inequivocabilmente il risultato che sarebbero circa 12.000 le schede che andrebbero annullate e non dovrebbero essere prese in considerazione, perché frutto di quella manomissione che conosciamo tutti. Che manomissione vi sia stata - come ricordava il senatore De Falco - risulta anche dal fatto che, oltre alla scheda scritta con la penna, è capitato che molte schede avevano impresso lo stesso nome; il che significa che le schede erano una sopra all'altra e, quando si firmava la prima, rimaneva sotto il segno della penna. Questo vuol dire che qualcuno ha firmato più di una scheda e già questo basterebbe per inficiare l'elezione. Se poi andiamo a vedere la prova di resistenza, che si basa su criteri matematici ed è una perizia giurata, sottoscritta da un ordinario di statistica, essa non lascia assolutamente dubbi sul fatto che, effettivamente, ove quelle schede non fossero prese in considerazione - e non possono essere prese in considerazione, perché frutto della commissione di un reato: non possiamo dimenticare questo fatto - l'onorevole Porta avrebbe stravinto le elezioni. Di conseguenza sono fermamente convinto che si dovrebbe annullare l'elezione del senatore Cario e lasciare il posto a chi si è comportato onestamente e correttamente, perché non è vero che ci siano state percentuali patologiche nell'area del Brasile. Questo non è vero: basta vedere i numeri. È vero che qualcuno ha preso più voti di altri, ma non ai livelli del 98 per cento o addirittura del 100 per cento: non esiste! L'onorevole Porta non ha preso da nessuna parte percentuali di quel genere. Quindi mi pare che, prescindendo da tutto, nel rispetto della legge dovremmo prendere atto del fatto che le elezioni sono state viziate dalla commissione di un reato - non si sa chi lo abbia commesso - e conseguentemente l'esito inevitabile è che deve essere annullata l'elezione del senatore Cario... (Il microfono si disattiva automaticamente). (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Malpezzi. Ne ha facoltà. MALPEZZI (PD) . Signor Presidente, sono stata un'italiana all'estero e ho avuto una parlamentare di riferimento in quel periodo della mia vita, ovvero Laura Garavini.