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in particolare, l'articolo 3 prevede la pubblicazione della CNAPI sul sito internet della SOGIN e il contestuale avviso della pubblicazione almeno su 5 quotidiani a diffusione nazionale, affinché, nei 60 giorni successivi alla pubblicazione, le Regioni, gli enti locali e i soggetti portatori di interessi qualificati possano formulare osservazioni e proposte tecniche in forma scritta e non anonima, trasmettendole ad un indirizzo di posta elettronica della SOGIN appositamente indicato; considerato che: nonostante la realizzazione della CNAPI sia stata prevista già da 10 anni, e i criteri tecnici siano stati ben stabiliti da ISPRA nel 2014, il modo inquietante adottato dal Governo per la presentazione di una questione di massima delicatezza, come quella della realizzazione di un deposito nucleare, ha creato tensioni sociali, divisioni conflittuali nella popolazione e rivolte da parte delle Regioni e dei Comuni coinvolti; "no" categorici sono apparsi sulla stampa da parte di presidenti di Regioni e Province e di sindaci dei Comuni individuati sulla CNAPI, nonché critiche pesanti provenienti da associazioni locali di comuni, come l'ANCI, e da associazioni ambientaliste come Italia nostra, Greenpeace, WWF; infatti, in seguito alla firma del nulla osta interministeriale del 30 dicembre scorso, sono state diffuse notizie sulla stampa e sui social network , senza un minimo di ufficialità e senza alcun chiarimento sul valore effettivo della CNAPI, sulle procedure fino ad oggi attivate per giungere alla redazione di tale carta e sulle procedure che verranno attivate prossimamente per la scelta effettiva del sito; le Regioni e i Comuni interessati hanno visto il proprio nome sulla CNAPI senza un minimo di preavviso da parte del Governo, peraltro, in un momento particolare, laddove l'attenzione di tutti è posta sulla crisi pandemica da COVID-19, oltre che sulle tensioni nell'ambito della maggioranza di Governo; alcune proposte, come quelle dei siti ubicati nelle due isole della Sardegna e Sicilia, contrastano chiaramente con il criterio dell'efficacia delle vie di comunicazione primarie e delle infrastrutture di trasporto e, inoltre, sembra discutibile la scelta della distanza di solo un chilometro da autostrade, ferrovie e infrastrutture di comunicazione principali e anche dai centri abitati molto piccoli e, in generale, non è assolutamente chiara la definizione di "adeguata" distanza dai centri abitati, né la scala della cartografia permette calcoli esatti; alcune province presentano una massima concentrazione di siti idonei, come quella di Alessandria, che comprende 6 siti idonei, nei comuni di Alessandria, Castelletto Monferrato, Quargnento, Fubine, Oviglio, Bosco Marengo, Frugarolo, Novi Ligure, Castelnuovo Bormida, Sezzadio, con ben 5 siti classificati in categoria A1, ossia con il massimo grado di priorità; in analoga situazione si trova anche la provincia di Viterbo; eppure le amministrazioni comunali non sono state informate preventivamente delle prerogative del proprio territorio; solo il 5 gennaio 2021 è apparso un comunicato stampa sul sito del Ministero dell'ambiente che ha annunciato ufficialmente la notizia della pubblicazione della CNAPI da parte della SOGIN e dell'avvio della consultazione pubblica, riportando il nulla osta e i riferimenti per tutte le informazioni sul sito "depositonazionale" appositamente indicato da SOGIN; tale comportamento dell'Esecutivo su un tema delicato e fortemente divisivo, come quello dei rifiuti nucleari, è stato giudicato sulla stampa pericoloso, arrogante e irresponsabile, da parte di molti esponenti della classe politica e volto a creare ulteriori inaccettabili conflitti nella società, tra i territori e le comunità locali e accrescere l'ansia sociale e la paura; inoltre, in piena pandemia sanitaria da COVID-19, ove le amministrazioni locali cercano con grande fatica di corrispondere agli impegni in corso tra le assenze di personale per malattia e lo smart working , un periodo di soli 60 giorni per esprimere osservazioni sulla mole di documentazione tecnica e complessa si presenta estremamente ridotto ed insufficiente e diventa impraticabile lo svolgimento del seminario nazionale in presenza, impegna il Governo: 1) ad adottare tutte le opportune iniziative, nell'ambito della leale collaborazione tra enti istituzionali, per porre rimedio alle carenze di informazione ufficiale intervenute e alla mancanza di una preventiva informazione delle Regioni e degli enti locali in merito alle caratteristiche tecniche del proprio territorio, che lo hanno reso idoneo ad ospitare il deposito nazionale per il combustibile irraggiato e rifiuti radioattivi e ad inserirsi nella carta nazionale delle aree potenzialmente idonee (CNAPI); 2) ad attivare la massima condivisione con i territori interessati e una strategia di effettivo coinvolgimento delle Regioni in tutto il processo successivo per la scelta dei siti definitivamente idonei da inserire nella carta nazionale delle aree idonee (CNAI), e ad escludere qualsiasi imposizione ai territori di scelte di livello governativo centrale; 3) ad informare preventivamente il Parlamento sugli esiti della consultazione pubblica e sulle scelte dei Ministri interessati per la definitiva approvazione della CNAI; 4) ad adottare iniziative per informare i cittadini sulla procedura tecnica fino ad oggi attivata per giungere alla redazione della CNAPI e sulle procedure che verranno attivate prossimamente per l'approvazione della CNAI e la scelta effettiva del sito per il deposito nazionale; 5) a promuovere iniziative di carattere legislativo per prorogare i tempi a disposizione degli enti territoriali e soggetti interessati per la consultazione pubblica e lo svolgimento del seminario nazionale in presenza, almeno per 6 mesi dalla cessazione dello stato di emergenza dovuta alla pandemia sanitaria per COVID-19; 6) nell'ambito della consultazione pubblica, ad informare gli enti territoriali sulle effettive e congrue compensazioni economiche e di riequilibrio ambientale e territoriale che dovranno essere assegnate ai territori che ospiteranno il deposito nucleare per tutto il periodo di giacenza di rifiuti nucleari, in aggiunta alle compensazioni ambientali che verranno previste nell'ambito della procedura di VIA; 7) allo scopo di evitare tensioni sociali, nell'ambito della consultazione pubblica e in accordo con gli amministratori locali, a valutare l'opportunità di adottare maggiore sensibilità nel coinvolgimento della popolazione per l'individuazione definitiva nella CNAI dei siti in territori con alta densità abitativa o particolare vocazione agricola; 8) anche in seguito alla consultazione pubblica, ad approfondire ed eliminare le proposte che eventualmente presentano distanze di un solo chilometro da strade, ferrovie e centri abitati, come risulta da alcuni criteri ISPRA- SOGIN esposti nelle premesse, e ad esplicitare la definizione di "adeguata" distanza dai centri abitati; 9) ad approfondire nell'ambito del seminario nazionale ed escludere le proposte relative all'ubicazione dei siti nelle due isole maggiori che inevitabilmente richiederebbero trasporto di rifiuti radioattivi per via marittima o aerea, con alti profili di rischio; 10) ad approfondire nell'ambito del seminario nazionale ed escludere le proposte che interessano aree prossime a siti definiti dall'UNESCO "patrimonio dell'umanità", come quello de "i sassi e parco delle chiese rupestri di Matera" o quello de "i paesaggi vitivinicoli del Piemonte: