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3 Nelle leggi rimaste in vigore nelle quali si fa riferimento alle commissioni tributarie provinciali e regionali e relative sezioni distaccate delle varie province e regioni ovvero alle commissioni tributarie di primo e di secondo grado di Trento e di Bolzano dette denominazioni s'intendono automaticamente sostituite con le corrispondenti denominazioni di tribunale tributario e di corte d'appello tributaria con la sola aggiunta specificativa del luogo dove ognuno di questi organi ha sede. 4 Stante la sostituzione avvenuta ai sensi di quanto disposto dal comma 2, l'eventuale impiego della denominazione precedente rispetto a quella nuova costituisce mera irregolarità priva come tale di qualsiasi rilevanza ai fini della regolarità degli atti processuali, dovendosi la nuova denominazione considerarsi per legge sostituita a quella precedente. 5 A tutti gli adeguamenti organizzativi conseguenti all'applicazione del presente codice provvedono il Ministero dell'economia e delle finanze e il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, secondo le rispettive competenze. I DELL'ORGANIZZAZIONE DELLA GIURISDIZIONE TRIBUTARIA 1 (Autonomia della magistratura tributaria) 1 La magistratura tributaria è autonoma e indipendente. 2 L'organizzazione e la gestione della giustizia tributaria sono attribuite alla Presidenza del Consiglio dei ministri al fine di assicurare la terzietà e l'imparzialità dell'organo giudicante, ai sensi dell'articolo 111, secondo comma, della Costituzione. 3 L'ordine giudiziario tributario è costituito dai giudici dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie, di cui agli articoli 6 e 7. 4 Appartengono altresì all'ordine giudiziario tributario i giudici tributari onorari, di cui all'articolo 8. 2 (Organi della giurisdizione tributaria) 1 La giurisdizione tributaria è esercitata in forma autonoma e indipendente dai tribunali tributari, dalle corti d'appello tributarie, con le relative sedi distaccate, e dalla sezione tributaria della Corte di cassazione, secondo criteri di efficienza e di professionalità. 2 Le circoscrizioni dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie sono regionali e comprendono le province facenti parte delle singole regioni. Esse hanno sede nei capoluoghi di regione. Nelle regioni Lombardia, Campania, Puglia, Calabria e nella Regione siciliana sono istituite sezioni staccate, le cui sedi e le cui circoscrizioni sono stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. 3 In ciascuna delle province autonome di Trento e di Bolzano la giurisdizione tributaria è esercitata da tribunali tributari e corti d'appello tributarie, aventi competenza sul territorio della provincia corrispondente, ai quali si applicano, rispettivamente, le disposizioni concernenti i tribunali tributari e le corti d'appello tributarie compatibili con le norme di legge e dello statuto della regione che le comprende. 3 (Funzionamento dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie) 1 Nei giudizi tributari si applicano le disposizioni processuali di cui al decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546. Per quanto non regolato dalle disposizioni di cui al presente articolo e sempre che siano compatibili con esse, nei giudizi tributari si applicano le disposizioni del codice di procedura civile. 2 I giudizi di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, il cui valore, determinato ai sensi dell'articolo 12, comma 2, del medesimo decreto legislativo n. 546 del 1992, non superi 5.000 euro, sono devoluti al giudice tributario in composizione monocratica. L'ufficio del giudice tributario monocratico ha sede presso ogni tribunale tributario e può essere articolato in sezioni. L'appello contro le sentenze del giudice tributario monocratico si propone esclusivamente al tribunale tributario, che giudica in composizione collegiale. 3 I giudizi di cui al comma 2 sono devoluti, fino a esaurimento dei ruoli, ai giudici di cui all'articolo 8 e, successivamente, ai giudici tributari di cui all'articolo 6. 4 Le controversie il cui valore risulti superiori a quello di cui al comma 2 sono decise dai tribunali tributari in composizione collegiale. 5 Le corti d'appello tributarie giudicano in composizione collegiale. 6 Con decreto del presidente del tribunale tributario si coordina l'esaurimento dei ruoli dei giudici di cui all'articolo 8 con la composizione monocratica dei giudizi di cui al comma 2 del presente articolo e il subentro negli stessi dei giudici di cui all'articolo 6. 4 (Composizione dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie) 1 Al tribunale tributario e alla corte d'appello tributaria è preposto un presidente, che presiede anche la prima sezione. 2 L'incarico di presidente ha durata quinquennale, rinnovabile per una sola volta, a decorrere dalla data di esercizio effettivo. 3 Il presidente, in caso di assenza o di impedimento, è sostituito nelle funzioni non giurisdizionali dal presidente di sezione con maggiore anzianità nell'incarico e, a parità di anzianità, dal più anziano d'età. 4 A ciascuna sezione è assegnato un presidente, un vicepresidente e quattro giudici tributari, per un totale di sei giudici tributari. 5 Ogni collegio giudicante è presieduto dal presidente o dal vicepresidente della sezione e giudica con il numero fisso di tre votanti. 6 I collegi dei tribunali tributari sono costituiti dai giudici tributari di cui all'articolo 6 e dai giudici tributari di cui all'articolo 8, fino a esaurimento dei ruoli di questi ultimi. 7 Fino a esaurimento dei ruoli composti dai giudici di cui all'articolo 8, a seguito dell'esercizio dell'opzione prevista dall'articolo 8, comma 1, i collegi dei tribunali tributari sono costituiti da almeno due giudici di cui all'articolo 6. 8 I collegi delle corti d'appello tributarie sono formati dai giudici tributari di cui all'articolo 7. 9 Se in una sezione mancano i componenti necessari per costituire il collegio giudicante, il presidente designa i componenti di altre sezioni, con decreto motivato valido per un massimo di due mesi. 5 (Presidenti dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie) 1 I presidenti dei tribunali tributari e i presidenti di sezione dei tribunali tributari sono nominati rispettivamente tra i giudici tributari vincitori del concorso pubblico di cui all'articolo 6, in base a una graduatoria formata secondo le disposizioni stabilite con regolamento adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. 2 I presidenti delle corti d'appello tributarie e i presidenti di sezioni delle corti d'appello tributarie sono nominati rispettivamente tra i giudici tributari vincitori del concorso pubblico di cui all'articolo 7, secondo una graduatoria formata secondo le disposizioni stabilite con regolamento adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.