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Articolo 3. 1. Le Amministrazioni doganali si forniscono reciprocamente, su richiesta o di propria iniziativa, tutte le informazioni che possono essere utili ad assicurare l'esatta: a) riscossione dei dazi doganali, delle imposte, tasse e imposizioni imposte dalle Amministrazioni doganali; b) determinazione del valore in dogana e certificazione della documentazione presentata all'importazione ed esportazione della merce nonché l'autenticità dei dati in essa contenuti; c) classificazione delle merci relativa all'attività economica estera ai sensi della Tariffa Doganale Nazionale o del Sistema Armonizzato istituito dalla Convenzione Internazionale sul Sistema Armonizzato di Designazione e Codifica delle Merci (1983), nonché l'effettuazione delle analisi nei laboratori chimici per stabilire la classificazione delle merci; d) determinazione dell'origine delle merci e il controllo sul certificato di origine presentato all'esportazione, e il controllo sui regimi doganali applicati alle merci nel paese di esportazione; e) applicazione delle misure di divieto e restrizione all'importazione ed esportazione; e che possano fornire chiarimenti in merito a quanto segue: f) il traffico illecito di armi, munizioni, materiale nucleare ed esplosivo, nonché le altre sostanze che rappresentano un pericolo per l'ambiente e la salute pubblica; g) il traffico di opere d'arte di significativo valore storico, culturale o archeologico; h) il traffico di merci soggette ad aliquote dei dazi o d'imposta elevate; i) le informazioni statistiche relative alle attività doganali. 2. Se l'Amministrazione doganale adita non dispone delle informazioni richieste le cercherà con tutti i mezzi a sua disposizione, in conformità alla legislazione in vigore nel territorio del proprio Stato. 3. L'Amministrazione doganale adita cerca le informazioni come se agisse per conto proprio.