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Le dimissioni dal partito politico sono rassegnate con lettera sottoscritta con le stesse modalità della domanda di iscrizione; c stabilisce idonee forme di garanzia per la convocazione e per il funzionamento degli organi centrali e periferici, nonché le forme di verbalizzazione delle loro riunioni e di pubblicità degli atti congressuali, in modo da garantire il rispetto delle prerogative delle minoranze; d disciplina le procedure di voto per le elezioni alle cariche interne del partito politico, garantendo che i candidati alle consultazioni elettorali siano designati con metodo democratico e rappresentativo. Le votazioni che importano valutazioni su persone sono svolte comunque a scrutinio segreto; e garantisce la rappresentanza delle minoranze in tutti gli organi deliberativi e di controllo attraverso la previsione di sistemi di voto limitato; f prevede l'istituzione di un collegio di probiviri con competenza esclusiva in materia disciplinare e di interpretazione e applicazione dello statuto, ferma restando la necessità di garantire il rispetto dei princìpi del contraddittorio e del doppio grado di giudizio nell'attività del collegio; g al fine di favorire la partecipazione attiva dei giovani alla vita politica, destina ad attività mirate alla loro formazione una quota non inferiore al 5 per cento del rimborso ricevuto per le spese sostenute in occasione delle consultazioni elettorali, ai sensi della legge 3 giugno 1999, n. 157; h prevede che sia garantita un'equa rappresentanza dei due sessi nell'ambito degli organi deliberativi, esecutivi e di controllo del partito politico; i definisce idonee procedure di trasparenza per l'approvazione dei bilanci e per la gestione amministrativa; l destina agli organi territoriali e periferici una quota non inferiore a un terzo delle risorse disponibili in bilancio. 3 Allo statuto è allegato, anche in forma grafica, il simbolo che, con la denominazione, costituisce elemento essenziale di riconoscimento del partito politico. 4 Per quanto non espressamente previsto dalla presente legge e dallo statuto, ai partiti politici si applicano le disposizioni del codice civile e le norme di legge vigenti in materia di associazioni dotate di personalità giuridica. 5 (Effetti giuridici della registrazione dello statuto) 1 Il riconoscimento della personalità giuridica del partito politico conseguente alla registrazione dello statuto e il rispetto dello stesso sono condizione necessaria per beneficiare dei rimborsi delle spese per le consultazioni elettorali e referendarie e delle agevolazioni di cui alla legge 3 giugno 1999, n. 157, nonché per accedere alla destinazione del 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) di cui all'articolo 6 della presente legge e alle altre risorse pubbliche comunque destinate dall'ordinamento vigente ai partiti politici. Il rimborso per nessuna ragione può eccedere le spese di campagna elettorale sostenute e documentate. 2 Ai partiti politici che rispettano le disposizioni della presente legge non è richiesta alcuna sottoscrizione per la presentazione delle liste di candidati in occasione delle consultazioni elettorali. 6 (Destinazione del 5 per mille dell'IRPEF ai partiti politici) 1 All'atto della dichiarazione annuale dei redditi delle persone fisiche, ciascun contribuente può richiedere che una quota pari al 5 per mille dell'IRPEF dovuta sia destinata al finanziamento dei partiti politici registrati ai sensi della presente legge. 2 II Ministro dell'economia e delle finanze, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta un regolamento, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, con cui sono stabiliti i criteri, i termini e le modalità per l'attuazione del presente articolo, assicurando la tempestività e l'economicità di gestione, la semplificazione degli adempimenti a carico dei contribuenti, nonché la tutela della riservatezza delle indicazioni preferenziali. 3 L'importo relativo alle richieste di cui al comma 1 è devoluto ai singoli partiti politici in misura corrispondente alle indicazioni preferenziali indicate in un apposito modulo allegato alla dichiarazione dei redditi. 4 I partiti politici che intendono partecipare alla ripartizione delle risorse di cui al comma 1 presentano alla Commissione un'apposita domanda entro il 31 ottobre di ogni anno. La Commissione, verificata la regolarità della posizione del partito, trasmette tale domanda al Ministero dell'economia e delle finanze che predispone il modulo di cui al comma 3. In sede di prima attuazione della presente legge la domanda è presentata entro tre mesi dalla data della sua entrata in vigore. 5 L'erogazione delle somme di cui al presente articolo è effettuata in un'unica soluzione entro il 30 giugno dell'anno successivo all'esazione dell'IRPEF. II DELEGA AL GOVERNO 7 (Delega al Governo) 1 Il Governo è delegato a emanare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un testo unico delle leggi vigenti in materia di: a disciplina e finanziamento dei partiti politici; b disciplina dei finanziamenti ai candidati; c disciplina del rimborso delle spese per le consultazioni elettorali e referendarie; d disciplina delle agevolazioni pubbliche in favore dei partiti politici, inclusi i contributi concessi alle imprese editrici di quotidiani e di periodici, anche telematici, o a imprese radiofoniche che risultano essere organi di partito politico.