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"Al fine di favorire la concorrenza e la trasparenza delle tariffe, di garantire ai consumatori finali un adeguato livello di conoscenza sugli effettivi prezzi del servizio, nonché di facilitare il confronto tra le offerte presenti sul mercato, è vietata, da parte degli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche, l'applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico o del servizio richiesto. È altresì vietata la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico o del servizio acquistato. Ogni eventuale clausola difforme è nulla e non comporta la nullità del contratto, fatti salvi i vincoli di durata di eventuali offerte promozionali comportanti prezzi più favorevoli per il consumatore. Gli operatori di telefonia mobile adeguano la propria offerta commerciale alle predette disposizioni entro il termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto"; il decreto aveva eliminato i costi di ricarica per le cosiddette carte telefoniche prepagate; nelle ultime settimane le principali compagnie telefoniche hanno introdotto nuove modalità di ricarica (Tim con "Ricarica+", Vodafone con "Giga Ricarica", Wind con "Ricarica Special") per le loro carte telefoniche prepagate, nel caso in cui il servizio di ricarica venga effettuato attraverso terminali informatici (ad esempio quelli in dotazione ai tabaccai), che rappresenta la modalità più diffusa di ricarica del credito telefonico; le nuove modalità di ricarica incorporano un euro di servizi telefonici consistenti in quantitativi prefissati di traffico internet o di chiamate voce, servizi che risultano essere non espressamente richiesti dal cliente che effettua la ricarica del credito, interessato ad ottenere esclusivamente nuovo credito e non nuovi servizi; pertanto al cliente, a fronte di una ricarica da 5 o da 10 euro, viene dato un credito di 4 o 9 euro; considerato che: i clienti non necessitano di un euro di servizi aggiuntivi, dato che assai spesso potrebbe trattarsi di persone anziane che non usano internet ovvero di utenti che hanno già un piano tariffario comprendente sia le chiamate voce che il traffico internet ; su base annua, considerando in media una ricarica da 10 euro al mese a cui è detratto un euro ogni volta, risultano 12 euro di credito in meno all'anno, spingendo così il cliente ad effettuare 13 ricariche per ciascun anno, anziché 12 come sarebbe accaduto in precedenza; alcune associazioni di tutela dei consumatori (Adusbef e Altroconsumo) hanno presentato un esposto all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), affinché valuti se le nuove modalità siano lecite, si chiede di sapere quali iniziative intenda assumere il Ministro in indirizzo per verificare se vi siano situazioni a danno dei clienti delle nominate compagnie telefoniche che hanno attivato le nuove modalità di ricarica, ovvero se tali nuove modalità adottate con meccanismi assai simili e con identico effetto di togliere un euro per ciascuna ricarica possano configurare ipotesi di cartello commerciale occulto. Atto n. 4-02512 DE PETRIS Ai Ministri della salute e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: in merito alla nomina del direttore sanitario dell'azienda ospedaliera universitaria policlinico "G. Martino" di Messina, dottor Antonino Levita, adottata con delibera n. 2 del 20 giugno 2019 del direttore generale, sarebbero state sollevate perplessità sul mancato possesso dei requisiti, con diverse note trasmesse da parte dell'organizzazione sindacale FGU Gilda Unams dipartimento università di Messina alle autorità competenti; in base alla normativa vigente, l'art. 3, comma 7, del decreto legislativo 10 dicembre 1992, n. 502, confermato dall'art. 3, comma 1, del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, e successive modificazioni e integrazioni, stabilisce che il direttore sanitario è un medico che abbia svolto per almeno 5 anni in unità operative complesse qualificata attività di direzione tecnica sanitaria in enti o strutture sanitarie, pubbliche o private di media o grandi dimensioni; nelle aziende ospedaliere universitarie, costituite da un unico presidio, le funzioni e i compiti del direttore sanitario e del dirigente medico di cui all'art. 4, comma 9, sono svolti da un unico soggetto avente i requisiti di legge ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 484, la specializzazione nella disciplina o disciplina equipollente, o l'anzianità nella disciplina; l'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica n. 484 definisce chiaramente che cosa si intende per enti e strutture di media o grande dimensione, mentre l'art. 11, comma 1, lett. b) , definisce i servizi prestati nelle amministrazioni pubbliche, in particolare gli ospedali psichiatrici e i centri di igiene mentale, i quali vengono equiparati alla disciplina di psichiatria; le contestazioni di tale nomina, sollevate dall'organizzazione sindacale, si fonderebbero sulla considerazione che il dottor Levita, per essere nominato direttore sanitario, dovrebbe essere in possesso di 10 anni di attività di dirigente sanitario presso la direzione sanitaria, poiché carente di specializzazione in area di sanità pubblica, ed essere stato responsabile di unità operativa complessa per almeno 5 anni; in base alle informazioni di cui è a conoscenza l'interrogante, il dottor Levita, assegnato a svolgere le mansioni di dirigente medico presso l'unità ospedaliera di Neurochirurgia traumatologica del policlinico di Messina a regime esclusivo, da gennaio 2009 al 30 aprile 2013 in distacco presso l'IRCCS Neurolesi di Messina, avrebbe svolto contemporaneamente il ruolo di direttore medico presso l'IRCCS e di responsabile dell'area medica presso l'ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, due incarichi di direzione sanitaria in due enti diversi, e risulterebbe carente dei requisiti previsti per la nomina di direttore sanitario, anche in virtù del fatto che non possiederebbe l'attestato di formazione manageriale si sensi dell'art. 7 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 484 del 1997, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano informati dei fatti esposti; se non ritengano opportuno assumere iniziative, per quanto di competenza, per accertare la piena regolarità del percorso amministrativo intrapreso dal direttore generale del policlinico e garantire l'assoluta trasparenza, la corretta applicazione della legge e dei principi di buon andamento e di imparzialità dell'amministrazione. Atto n. 4-02513 RICCIARDI LANNUTTI MAUTONE TRENTACOSTE VACCARO PAVANELLI ANGRISANI ROMANO DONNO NOCERINO DE LUCIA LA MURA Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: il "real albergo dei poveri", o palazzo Fuga, è il maggiore palazzo monumentale di Napoli ed una delle più grandi costruzioni settecentesche d'Europa.