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Lo smaltimento dei rifiuti è effettuato in condizioni di sicurezza tali da non creare pregiudizio all'ambiente e danno o rischio di danno alla salute pubblica e costituisce la fase residuale della gestione dei rifiuti, previa verifica, da parte della competente autorità, dell'impossibilità tecnica di effettuare le operazioni di recupero di cui all'articolo 181. Ove le operazioni di recupero di un particolare rifiuto non siano economicamente vantaggiose, il produttore del prodotto causa del rifiuto e, in generale, ogni soggetto coinvolto lungo l'intera catena economica legata a quel prodotto, ha la responsabilità finanziaria dei costi di smaltimento, ai sensi dell'articolo 178- bis . A tale fine, la verifica concerne la disponibilità di tecniche sviluppate su una scala che ne consenta l'applicazione in condizioni tecnicamente valide nell'ambito del pertinente comparto industriale, prendendo in considerazione i costi e i vantaggi, indipendentemente dal fatto che siano o no applicate o prodotte in ambito nazionale»; b al comma 2, dopo le parole: «o di recupero» sono aggiunte le seguenti: «di materia»; c il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. Nel rispetto delle prescrizioni contenute nella normativa vigente in tema di prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento (IPPC) la realizzazione e la gestione di nuovi impianti possono essere autorizzate solo se il relativo processo di combustione garantisca un elevato livello di recupero energetico»; d dopo il comma 4 è inserito il seguente: « 4-bis . Nel rispetto della gerarchia di trattamento dei rifiuti, i nuovi impianti di smaltimento tramite incenerimento o conferimento in discariche, o gli ampliamenti di quelli esistenti, possono essere autorizzati solo ove sussista, in base ai criteri di conteggio stabiliti dal decreto di cui all'articolo 179- bis , comma 1, un'effettiva esigenza non diversamente superabile, e solo ove siano stati raggiunti gli obiettivi di prevenzione di cui all'articolo 180, di riduzione di cui all'articolo 179- quater , di riciclaggio di cui all'articolo 181- ter , nonché di raccolta differenziata di cui all'articolo 205». 11 (Modifiche all'articolo 182- bis del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 All'articolo 182- bis del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dai seguenti: « 1. La preparazione per il riutilizzo e per il riciclaggio dei rifiuti è attuata con il ricorso a una rete integrata e adeguata di impianti, tenendo conto delle migliori tecniche disponibili e dell'impatto ambientale e sanitario del riciclaggio, considerato lungo tutte le operazioni nelle quali il processo si svolge al fine di: a) permettere la preparazione per il riutilizzo e per il riciclaggio dei rifiuti in uno degli impianti idonei più vicini ai luoghi di produzione o di raccolta, al fine di ridurre i movimenti dei rifiuti stessi, tenendo conto del contesto geografico o della oggettiva necessità di eventuali impianti specializzati per determinati tipi di rifiuti; b) utilizzare i metodi e le tecnologie più idonei a garantire un alto grado di protezione dell'ambiente e della salute pubblica. 1-bis. Lo smaltimento dei rifiuti e il recupero dei rifiuti non differenziabili e non riciclabili sono attuati con il ricorso ad una rete nazionale di impianti, tenendo conto delle migliori tecniche disponibili e dell'impatto ambientale e sanitario dello smaltimento, considerato lungo tutte le operazioni nelle quali il processo di smaltimento si svolge al fine di: a) permettere lo smaltimento dei rifiuti e il recupero dei rifiuti non riciclabili e non differenziabili in uno degli impianti idonei più vicini ai luoghi di produzione o di raccolta, al fine di ridurre i movimenti dei rifiuti stessi, tenendo conto del contesto geografico o della necessità accertata di eventuali impianti specializzati per determinati tipi di rifiuti; b) utilizzare i metodi e le tecnologie più idonei a garantire un alto grado di protezione dell'ambiente e della salute pubblica»; b al comma 2: 1 dopo le parole: «e di Bolzano,» sono inserite le seguenti: «o delle popolazioni interessate dalla presenza di impianti di incenerimento, in conformità alle disposizioni vigenti in materia di partecipazione del pubblico, siano essi organizzati o no in comitati, associazioni o altri enti,»; 2 le parole: «può essere limitato l'ingresso nel territorio nazionale di rifiuti destinati ad inceneritori classificati come impianti di recupero» sono sostituite dalle seguenti: «può essere vietato l'ingresso nel territorio nazionale di rifiuti destinati a inceneritori o a coinceneritori». 12 (Modifiche all'articolo 183 del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 Al comma 1 dell'articolo 183 del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni: a la lettera e) è sostituita dalla seguente: « e) “autocompostaggio”: compostaggio degli scarti organici ai fini dell'utilizzo in sito del materiale prodotto»; b alla lettera u) , le parole: «o per altri fini» sono soppresse; c la lettera cc) è abrogata; d la lettera ff) è sostituita dalla seguente: « ff) “digestato”: rifiuto prodotto dal trattamento anaerobico di rifiuti urbani e rifiuti di origine animale o vegetale le cui operazioni di riciclo sono adottate nel rispetto di requisiti contenuti in norme tecniche da adottare con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo»; e sono aggiunte, in fine, le seguenti lettere: « qq-ter) “riparazione”: processo industriale o artigianale che ripristina in un oggetto la sua funzione originaria, prevenendone la trasformazione in rifiuto; qq-quater) “riprogettazione”: processo che comporta lo studio dei materiali e delle sostanze residue, a valle di tutte le operazioni di prevenzione, di preparazione per il riutilizzo e per il riciclaggio o di altro recupero di materia, mirato a individuare le criticità e le caratteristiche che sono state causa della loro trasformazione in rifiuto al fine di perseguire una migliore progettazione industriale; qq-quinquies) “residuo”: qualsiasi oggetto o sostanza che rimane a valle di tutti i trattamenti di prevenzione, di preparazione per il riutilizzo, di riparazione, di riciclaggio o di altre forme di recupero; qq-sexies) “catena produttiva”: una filiera formata da più soggetti atti alla produzione e alla distribuzione di un determinato prodotto o categoria di prodotti; qq-septies) “tariffa puntuale”: la tariffa in cui il corrispettivo è rapportato alla quantità e alla qualità misurate dei rifiuti conferiti da ogni singola utenza, intendendo per utenza la persona o il processo produttivo fisicamente produttore dei rifiuti; qq-octies) “obsolescenza programmata o pianificata”: la pratica commerciale basata sullo studio del ciclo di vita di un prodotto con l'obiettivo di renderne l'utilizzo intenzionalmente limitato a un periodo prefissato al fine di preordinare l'entrata nel mercato di un modello nuovo; qq-novies) “sottoriciclaggio”: