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Allegato 1 PROCEDURA PER IL CONTROLLO DEL PRODOTTO DELLA FABBRICA E DEL CENTRO DI DISTRIBUZIONE DEI CEMENTI. 1. Scopo e campo di applicazione. La procedura ha lo scopo di definire i requisiti che un sistema per il controllo del prodotto della fabbrica e del centro di distribuzione ha al fine di assicurare che il cemento sia conforme al decreto ministeriale del 13 settembre 1993. La procedura si applica alla fabbrica ed al produttore di cemento ovvero al centro di distribuzione ed all'intermediario, ove specificato. 2. Requisiti della fabbrica. Obblighi del produttore. Si definisce fabbrica lo stabilimento utilizzato per la produzione e la commercializzazione del cemento, che è idoneo ad una produzione continua in massa di cemento, dispone di impianti adeguati per la macinazione e lo stoccaggio nonché di personale esperto e di attrezzature idonee a provare, valutare e correggere la qualità del prodotto. Il produttore dimostra di impiegare un sistema di controllo del processo di fabbrica ovvero un sistema di qualità per assicurare che il cemento prodotto è conforme ai requisiti del decreto ministeriale del 13 settembre 1993. La conformità ai requisiti contenuti nel decreto ministeriale del 13 settembre 1993 è costantemente valutata mediante prove di controllo su campioni prelevati in fabbrica dal produttore come descritto nelle norme del regolamento. Il produttore è tenuto a documentare le attività di cui sopra attraverso un manuale della qualità, per ciascuna fabbrica. Il produttore è tenuto a redigere apposita dichiarazione che definisce la politica, gli obiettivi per la qualità e le risorse messe a disposizione per l'ottenimento della qualità del prodotto. Il produttore assicura inoltre che tale politica è portata a conoscenza, compresa ed attuata a tutti i livelli aziendali. Il produttore illustra nel manuale della qualità la struttura organizzativa, le responsabilità e i poteri della direzione in relazione alla qualità del prodotto realizzato, inoltre descrive le risorse utilizzate per controllare il raggiungimento della prescritta qualità del prodotto nonché l'effettivo funzionamento del controllo nella fabbricazione del cemento. Il produttore designa un rappresentante della direzione il quale, indipendentemente da altre responsabilità, ha specifica autorità e responsabilità per assicurare che le prescrizioni del controllo della produzione della fabbrica sono applicate e mantenute. Almeno ogni due anni, ovvero secondo quanto stabilito nel manuale di qualità, il produttore rivede il sistema di controllo della qualità della produzione, anche attraverso verifiche ispettive, allo scopo di assicurare la continua idoneità ed efficacia del sistema di controllo per soddisfare i requisiti previsti dalle norme applicabili. Il manuale di qualità del produttore descrive le procedure adottate ed utilizzate per il sistema di controllo della qualità. Il manuale di qualità del produttore specifica le procedure adottate per assicurare che il cemento prodotto e immesso sul mercato è conforme alle norme ed alle regole tecniche vigenti; inoltre, il manuale della qualità può rimandare a documenti pertinenti che forniscono ulteriori dettagli circa le prove di autocontrollo e di controllo della qualità. Qualsiasi variazione sostanziale al manuale di qualità, ovvero del processo di distribuzione dei prodotti commercializzati sfusi, è segnalata all'organismo abilitato entro un mese dalla sua effettuazione dal rappresentante della direzione. 3. Requisiti del centro di distribuzione. Obblighi dell'intermediario. Si definisce centro di distribuzione l'impianto di movimentazione del cemento, non dislocato all'interno della fabbrica, che riceve cemento sfuso ed è utilizzato per lo stoccaggio, l'eventuale insaccaggio e la successiva spedizione di cemento sfuso o in sacchi. Il centro di distribuzione riceve solo prodotti con attestato di conformità. L'intermediario, che gestisce un centro di distribuzione, ha il diritto di utilizzare il marchio di conformità applicato dal produttore se prova che le proprietà del cemento sfuso ricevuto sono state mantenute durante le fasi di trasporto, ricevimento, deposito, imballaggio e spedizione. A tal fine, la conformità viene valutata in base alle specifiche delle norme del regolamento. L'intermediario è tenuto a documentare le attività di cui sopra attraverso un manuale della qualità, per ciascun centro di distribuzione. L'intermediario redige apposita dichiarazione che definisce la politica, gli obiettivi per la qualità e le risorse messe a disposizione per il mantenimento della qualità del cemento ricevuto e spedito. L'intermediario inoltre assicura che tale politica è portata a conoscenza, compresa ed attuata a tutti i livelli aziendali. L'intermediario illustra, nel manuale di qualità, la struttura organizzativa, le responsabilità e i poteri della direzione in relazione al mantenimento della qualità del cemento ricevuto e spedito; inoltre descrive le risorse utilizzate per controllare la prescritta qualità del cemento ricevuto e spedito, nonché l'effettivo funzionamento del sistema di qualità. L'intermediario designa un rappresentante della direzione il quale indipendentemente da altre responsabilità ha specifica autorità e responsabilità per assicurare che le prescrizioni del controllo della ricezione, della conservazione e della spedizione del cemento sono applicate e mantenute nel rispetto delle norme del regolamento. L'intermediario, con cadenza almeno biennale, rivede il sistema del controllo di qualità della ricezione, conservazione e spedizione del cemento, anche attraverso verifiche ispettive, allo scopo di assicurare la continua idoneità ed efficacia del sistema di controllo per soddisfare i requisiti previsti dalle norme del regolamento. Il manuale di qualità dell'intermediario descrive le procedure adottate ed utilizzate per il sistema di controllo della qualità del cemento ricevuto e spedito. Il manuale di qualità dell'intermediario specifica le procedure adottate per assicurare che il cemento spedito ha mantenuto inalterate le sue proprietà, specificate nel decreto ministeriale del 13 settembre 1993; sino al momento della ricezione e che tali proprietà sono conformi ai requisiti indicati nel predetto decreto; inoltre il manuale della qualità rimanda a documenti pertinenti che forniscono ulteriori dettagli circa le prove di controllo della qualità. Qualsiasi variazione sostanziale al manuale di qualità è segnalata all'organismo abilitato, entro un mese dalla sua effettuazione, dal rappresentante della direzione. 4. Controlli della fabbrica. Obblighi del produttore. Il rappresentante della direzione del fabbricante è responsabile del controllo della documentazione e dei dati attinenti al controllo della produzione in fabbrica nonché del rispetto delle prescrizioni contenute nella norma del regolamento. Tale controllo assicura che sono disponibili versioni aggiornate delle pertinenti procedure nei luoghi dove vengono svolte attività che hanno influenza sulla qualità. I documenti obsoleti sono eliminati e le eventuali variazioni o modifiche dei documenti sono prontamente recepite. È istituito un elenco per identificare lo stato di revisione dei documenti in corso onde evitare l'impiego di documenti non appropriati. Il produttore predispone procedure documentate per garantire che i materiali costituenti sono conformi ai requisiti contenuti nel punto 4 del ENV 197-1 e che sono idonei alla produzione di cemento rispondente ai requisiti del decreto ministeriale del 13 settembre 1993.