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Inoltre, all'ultimo capoverso, vi è un espresso conferimento di deleghe a che il Corpo militare della CRI venga finalizzato all'impiego in caso di calamità naturali o disastri, anche con funzioni di protezione civile, nonché per il soccorso sanitario di massa, in guerra, come in caso di catastrofe, attraverso l'impiego di reparti, unità e formazioni campali. Nell'articolo 3 «Norme attuative» si prevedono decreti legislativi (di concerto con i dicasteri competenti e sentite le organizzazioni sindacali e gli organismi di rappresentanza dei militari CRI) che non debbono comportare ulteriori oneri a carico della finanza pubblica.. (Abrogazione del decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178) Il decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178, è abrogato. (Delega al Governo per il riordino dell’Associazione italiana della Croce rossa - CRI) Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino dell’Associazione italiana della Croce rossa (CRI) in base ai seguenti princìpi e criteri direttivi: conservazione della qualificazione e della natura di ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico; soggezione alla disciplina normativa e giuridica degli enti pubblici; razionalizzazione dell'organizzazione e della struttura amministrativa dell’ente; adeguamento della struttura centrale e territoriale ai princìpi di efficacia, efficienza ed economicità; armonizzazione dei compiti della CRI, con particolare riferimento a quelli del volontariato, con la «Strategia 2020» della Federazione internazionale delle Società di Croce rossa e Mezzaluna rossa per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: 1) miglioramento dello stato di salute delle persone e delle comunità; 2) protezione della vita e supporto socio-sanitario alle comunità; 3) promozione della salute per la costruzione di comunità più sicure; 4) assicurare l'acquisizione di competenze da parte della comunità per proteggere la propria vita e quella degli altri; 5) ridurre le cause di vulnerabilità individuali ed ambientali; 6) contribuire alla costruzione di comunità più inclusive; 7) promuovere e facilitare il pieno sviluppo dell'individuo; 8) salvare vite e fornire assistenza immediata alle comunità colpite da disastro; 9) ridurre il livello di vulnerabilità delle comunità di fronte ai disastri; 10) assicurare una riposta efficace e tempestiva ai disastri ed alle emergenze nazionali ed internazionali; 11) ristabilire e migliorare il funzionamento delle comunità a seguito di disastri; 12) adempiere il mandato istituzionale della diffusione del diritto internazionale umanitario, dei princìpi fondamentali e dei valori umanitari; 13) sviluppare opportunità di collaborazione all'interno del movimento internazionale, coerentemente con il Principio fondamentale di universalità; 14) promuovere lo sviluppo della fascia giovane della popolazione e favorirne il processo di crescita; 15) promuovere ed educare alla cultura della cittadinanza attiva; 16) aumentare la capacità sostenibile della CRI a livello locale e nazionale, di prevenire ed affrontare in modo efficace le vulnerabilità delle comunità; 17) rafforzare la cultura del servizio volontario e della partecipazione attiva; 18) mantenere gli statuti, regolamenti e piani d'azione in linea con le raccomandazioni e decisioni internazionali; 19) adattare ogni azione all'evoluzione dei bisogni delle persone vulnerabili; conferimento di espresse deleghe al Corpo militare CRI finalizzate all'impiego dei militari CRI in caso di calamità naturali o disastri, anche con funzioni di protezione civile, nonché per il soccorso sanitario di massa, sia in guerra sia in caso di catastrofe, attraverso l'impiego di reparti, unità e formazioni campali, raggruppamenti e gruppi sanitari mobili, ospedali da campo attendati e baraccati, treni-ospedali, posti di soccorso attendati ed accantonabili, reparti di soccorso motorizzati da mantenere permanentemente operativi in «formazione quadro» con il personale del contingente militare CRI già in servizio attivo ed integrabili, all'atto della mobilitazione, con il personale militare iscritto nei ruoli in congedo (riservisti). (Norme attuative) I decreti legislativi di cui all'articolo 2 sono adottati su proposta del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione nonché con il Ministro della difesa, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e gli organismi centrali della rappresentanza militare CRI e previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, che si esprime entro trenta giorni dalla data di trasmissione dei relativi schemi; decorso tale termine, il Governo può comunque procedere. Successivamente, gli schemi sono trasmessi alle Camere per l'acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari, che si esprimono entro trenta giorni dall'assegnazione; decorso tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque emanati. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge si procede al rinnovo degli organi di governo della CRI. L'adozione dei decreti legislativi attuativi della delega di cui all'articolo 2 non deve comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.