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a questo va sommata l'IVA al 22 per cento che si applica su tutte le componenti del prezzo, incluse le accise stesse; a causa della conseguente riduzione dei margini di guadagno oggi gli autotrasportatori hanno fermato 70.000 mezzi pesanti, mettendo a rischio persino la fornitura di generi alimentari su tutto il territorio nazionale; l'autotrasporto è il fondamentale supporto di molte filiere produttive nazionali, già gravate dall'aumento del costo dell'energia che pesa sui costi di produzione e quindi sui margini netti di guadagno; su iniziativa di sindacato ispettivo del Gruppo del PPE, la Commissione europea è stata sollecitata a: 1) modificare l'attuale normativa inserendo un'aliquota massima di accisa da applicare a ogni Stato membro, 2) compensare gli Stati membri più colpiti dalle mancate importazioni petrolifere dalla Russia, 3) adottare un meccanismo unico europeo di negoziazione delle principali materie prime per avere un prezzo uniforme nell'Unione; si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo intendano sostenere un'iniziativa a livello europeo sulle aliquote massime delle accise per potere agire su quello nazionale; se intendano concordare con la Commissione europea un piano di compensazione dei maggiori oneri che l'Italia si trova ad affrontare; se intendano farsi promotori di un meccanismo unico europeo di negoziazione sulle materie prime, in particolare quelle necessarie alla produzione di energia; se intendano agire, e in che modo, per calmierare il prezzo del gas onde prevenire ed evitare fenomeni di sospetta speculazione di alcune compagnie che lo importano e lo distribuiscono in Italia; se intendano intervenire nell'immediato sul caro combustibili alla pompa, anche agendo sulla stratificazione pluriennale di accise che gravano sui carburanti e sull'IVA, con misure a sostegno degli autotrasportatori e a favore dei cittadini consumatori. Atto n. 4-06728 MARILOTTI RAMPI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'interno Premesso che: tra le drammatiche conseguenze del conflitto ucraino vi è un inasprimento delle misure repressive interne al territorio della Federazione russa; molti cittadini russi sono stati minacciati, incarcerati, molti hanno perso la vita e diversi rischiano di subire le conseguenze delle loro opinioni non conformi alle scelte dell'attuale gruppo dirigente russo; l'Unione europea, e l'Italia con essa, sta avviando procedure straordinarie di accoglienza dei profughi ucraini e interventi di sostegno e semplificazione delle norme per l'ingresso e la permanenza nel nostro Paese, si chiede di sapere quali iniziative si stiano ponendo in essere per estendere tali possibilità anche ai cittadini russi in fuga dal regime e a rischio della propria incolumità fisica. Atto n. 4-06729 VANIN PRESUTTO TRENTACOSTE PAVANELLI GIROTTO MONTEVECCHI CROATTI RUSSO Al Ministro della cultura Premesso che: l'isola del Lazzaretto vecchio è un complesso monumentale di proprietà dello Stato situato nella laguna di Venezia, di straordinario interesse storico-identitario e patrimonio dell'umanità, in quanto sede dal 1423 del primo lazzaretto stabile del mondo; recentemente sul sito internet di Invitalia S.p. A. (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa) è stato pubblicato il documento di indirizzo alla progettazione, con i relativi allegati, relativo alla gara per l'affidamento dei servizi di progettazione per la realizzazione del "museo archeologico nazionale della laguna di Venezia" nell'isola; si tratta di interventi finanziati all'interno del piano strategico cultura e turismo nell'ambito del fondo per lo sviluppo e la coesione FSC 2014-2020; dai documenti consultabili sul sito, e confrontandoli con le dichiarazioni rese martedì 16 novembre 2021 dalla dottoressa Maria Letizia Pulcini (direttore del museo archeologico nazionale della laguna di Venezia del Lazzaretto vecchio) nell'ambito della rassegna di archeologia della fondazione "Querini Stampalia", si evince come il museo archeologico interesserà solo una minima parte dell'isola; ai reperti archeologici e al museo della Città, infatti, saranno riservati 1.350 metri quadrati all'interno del Tezon vecchio e all'esposizioni temporanee saranno dedicati 3.473 metri quadrati all'interno delle tese e delle maniche nuove; se la fondazione La Biennale di Venezia utilizzerà tese e maniche nuove, come pare probabile visto che è tale istituzione culturale che sta svolgendo i lavori di restauro, per le esposizioni di arte e architettura, allora vuol dire che questi edifici saranno impegnati ad uso esclusivo dalla fondazione per 10 mesi all'anno (da aprile a novembre per le mostre più marzo e dicembre per montaggi e smontaggi); il masterplan della Direzione regionale musei prevede che la biglietteria del museo, il bookshop e i servizi igienici siano collocati al Fontego (che viene chiamato Generalato); tuttavia tali servizi dovranno necessariamente essere collocati vicino al pontile Actv, e quindi si perderà anche l'uso museale della Tezzetta al Pozzo, pari ad altri 297 metri quadrati; considerato che: ai sensi del decreto ministeriale 23 dicembre 2014 (detto "decreto musei") l'isola del Lazzaretto vecchio sarà adibita a museo archeologico nazionale della laguna di Venezia; risulta indispensabile adibire a tale uso tutti gli spazi coperti del complesso immobiliare, stante la necessità di esporre i reperti ritrovati nel corso dell'ultimo secolo nella città di Venezia, nella sua laguna e financo durante i lavori di realizzazione del sistema MoSE, oltreché allestire un vero e proprio "museo della città", offerta culturale attualmente non presente nella laguna di Venezia; questa esposizione non può avvenire all'interno del museo archeologico di piazza San Marco, poiché tale istituto è preposto alla valorizzazione della statuaria classica e del collezionismo di antichità; il mutamento di destinazione d'uso dell'isola da museo archeologico a sede di esposizioni temporanee è stato deciso all'insaputa della città, delle sue più importanti istituzioni culturali e dei suoi cittadini, con cui non è stato mai avviato un dibattito pubblico da parte della Direzione generale musei, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto; se ritenga che la Direzione generale musei debba avviare un confronto pubblico sull'organizzazione museale nella laguna di Venezia e in particolare sugli impieghi dell'isola del Lazzaretto vecchio; se intenda attivarsi nelle sedi di competenza per riportare la destinazione d'uso dell'isola sulla base di quanto disposto dal decreto ministeriale 23 dicembre 2014. Atto n. 4-06730 LANNUTTI Ai Ministri della giustizia e della salute Premesso che: Carlo Gilardi è nato in una famiglia benestante ad Airuno, in provincia di Lecco, nel 1930. È un insegnante di liceo in pensione, poeta e agricoltore ed è noto come benefattore dei suoi vicini e del suo piccolo paese natale di 2.800 abitanti.