[pronunce]

Considerato che il Giudice di pace di Udine dubita della legittimità costituzionale del combinato disposto dei commi 2, lettera b), e 14 dell'art. 13 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), in riferimento agli artt. 2, 3, 10 e 27 della Costituzione, «nella parte in cui prevede l'automatica irrogazione della sanzione del divieto di rientro nel territorio nazionale per un periodo minimo di 5 anni anche per gli extracomunitari entrati legittimamente e non informati dei diritti e doveri relativi all'ingresso e al soggiorno in Italia»; che, tuttavia, il denunciato automatismo dell'irrogazione della sanzione de qua non discende direttamente dal suddetto combinato disposto oggetto di censura, bensì dal comma 13 del medesimo art. 13 del d.lgs. n. 286 del 1998; che, peraltro, dal tenore dell'ordinanza di rimessione non risulta chiaro se l'intervento di questa Corte dovrebbe coinvolgere il citato automatismo in quanto tale o, in alternativa, l'entità del periodo minimo del divieto di rientro che il rimettente giudica sproporzionato; che, in ogni caso, alla assenza di chiarezza del petitum si accompagna il difetto di una soluzione costituzionalmente obbligata nell'ambito di quelle astrattamente possibili, che consentirebbe di superare tale automatismo o la suddetta sproporzione: soluzione, la cui scelta è riservata alla discrezionalità del legislatore; che, per tali ragioni, la questione è manifestamente inammissibile. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle Nome integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dei commi 2, lettera b), e 14 dell'art. 13 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevata dal Giudice di pace di Udine, in riferimento agli artt. 2, 3, 10 e 27 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 luglio 2008. F.to: Franco BILE, Presidente Maria Rita SAULLE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 25 luglio 2008. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA