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3 (Piano di interventi) 1 Lo Stato, avvalendosi del Servizio sanitario nazionale, nonché le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito dei rispettivi piani sanitari e nei limiti indicati nel Fondo sanitario nazionale, predispongono progetti obiettivo, azioni programmatiche e idonee iniziative dirette a prevenire e curare le malattie di cui all'articolo 1, comma 1. 2 Gli interventi nazionali e regionali di cui al comma 1 perseguono i seguenti obiettivi: a effettuare la diagnosi precoce; b migliorare le modalità di cura dei soggetti colpiti; c effettuare la prevenzione delle complicanze; d agevolare l'inserimento dei soggetti colpiti nelle attività scolastiche, sportive e lavorative; e migliorare l'educazione sanitaria e alimentare della popolazione; f provvedere alla preparazione e all'aggiornamento professionali del personale sanitario e scolastico; g predisporre gli strumenti di ricerca opportuni. h attivare percorsi specifici e programmi dedicati alla formazione e al sostegno dei nuclei familiari delle persone con disturbi del comportamento alimentare, in particolar modo per quanto concerne l'aspetto psichiatrico e psicologico, sia durante la fase delle acuzie che in quella successiva. 3 Il Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della salute e del lavoro e delle politiche sociali e sentite le associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale dei fornitori di connettività alla rete internet , stabilisce con proprio decreto, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri e le modalità per impedire l'accesso ai siti che diffondono tra i minori messaggi suscettibili di rappresentare, per il loro contenuto, un concreto pericolo di istigazione al ricorso a pratiche di restrizione alimentare prolungata, idonee a provocare e diffondere le patologie di cui all'articolo 1, comma 1, reindirizzando in forma anonima l'utente automaticamente al portale digitale www.disturbialimentarionline.it. 4 La Polizia postale e delle comunicazioni provvede al monitoraggio dei siti di cui al comma 3. 4 (Diagnosi precoce e prevenzione) 1 Ai fini della diagnosi precoce e della prevenzione delle complicanze delle malattie di cui all'articolo 1, comma 1, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, attraverso i piani sanitari e gli interventi di cui all'articolo 3, comma 1, tenuto conto dei criteri e delle metodologie stabiliti con specifico atto di indirizzo e coordinamento e sentito l'Istituto superiore di sanità, indicano alle aziende ospedaliere e alle aziende sanitarie locali gli interventi operativi più idonei a: a definire un programma articolato che permetta di assicurare la formazione e l'aggiornamento professionali del personale medico e scolastico sulla conoscenza delle malattie di cui all'articolo 1, comma 1, al fine di facilitare l'individuazione dei soggetti affetti da tali patologie; b prevenire le complicanze e monitorare le patologie associate alle malattie di cui all'articolo 1, comma 1; c definire test diagnostici, di controllo e di follow-up per i pazienti affetti dalle malattie di cui all'articolo 1, comma 1; d curare i pazienti affetti dalle malattie di cui all'articolo 1, comma 1, per evitare il loro aggravamento. 2 Per la realizzazione degli interventi di cui al comma 1 le aziende sanitarie locali si avvalgono dei presidi accreditati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, con documentata esperienza di attività diagnostica, terapeutica e riabilitativa specifica, e di centri regionali e provinciali di riferimento, cui spetta il coordinamento dei presidi della rete, al fine di garantire la tempestiva diagnosi, anche mediante l'adozione di specifici controlli concordati a livello nazionale. 5 (Istituzione della Giornata nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare) 1 La Repubblica riconosce il 15 marzo quale «Giornata nazionale contro i disturbi del comportamento alimentare». 2 La giornata di cui al comma 1 non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 6 (Disposizioni sull'utilizzo professionale dell'immagine femminile per campagne pubblicitarie) 1 Le agenzie di moda e pubblicitarie non possono avvalersi di modelle che non presentano certificato medico. 2 Le agenzie di moda e pubblicitarie non possono avvalersi di modelle il cui certificato medico attesta che l'indice di massa corporea (IMC/BMI) è di grave magrezza o forte sottopeso. 3 Le agenzie di moda e pubblicitarie che contravvengono alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 sono soggette a una sanzione amministrativa da euro 50.000 a euro 100.000. 4 Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo. 7 (Relazione annuale al Parlamento) 1 Il Ministro della salute presenta al Parlamento una relazione annuale di aggiornamento sullo stato delle conoscenze e delle nuove acquisizioni scientifiche sulle malattie di cui all'articolo 1, comma 1, con particolare riferimento ai problemi concernenti la diagnosi precoce e il monitoraggio delle complicanze. 8 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dalla presente legge, valutato in 20 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.