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La comunicazione contiene una descrizione della persona fisica o giuridica che la presenta, compresi la sua nazionalità o il suo luogo di stabilimento, la natura delle sue attività, il suo status giuridico, gli obiettivi generali e le sue fonti di finanziamento, e precisa l'interesse della persona nel quadro del procedimento arbitrale. La comunicazione è redatta nelle lingue scelte dalle parti conformemente ai punti 44 e 45. 42. Nel proprio lodo il collegio arbitrale elenca tutte le comunicazioni ricevute che risultano conformi ai punti 40 e 41. Il collegio arbitrale non è tenuto a esaminare nel proprio lodo le argomentazioni contenute in dette comunicazioni. Le comunicazioni sono trasmesse alle parti affinchè possano formulare osservazioni. Le osservazioni delle parti sono trasmesse entro 10 giorni e il collegio arbitrale ne tiene conto. Casi urgenti 43. Nei casi urgenti di cui al capo 3 (Risoluzione delle controversie), sezione A (Risoluzione delle controversie tra le parti), il collegio arbitrale, previa consultazione delle parti, adegua ove opportuno i termini di cui al presente regolamento e comunica tali adeguamenti alle parti. Traduzione e interpretazione 44. Durante le consultazioni di cui all'articolo 3.3 (Consultazioni) ed entro la data della riunione di cui all'articolo 3.8 (Procedimenti di risoluzione delle controversie del collegio arbitrale), paragrafo 2, le parti si adoperano per concordare una lingua di lavoro comune per il procedimento dinanzi al collegio arbitrale. 45. Qualora le parti non riescano a concordare una lingua di lavoro comune, ciascuna parte trasmette le proprie comunicazioni scritte nella lingua da essa scelta, che deve essere una delle lingue di lavoro dell'OMC. 46. I lodi del collegio arbitrale sono emessi nella lingua o nelle lingue scelte dalle parti. 47. Ciascuna parte può formulare osservazioni sull'accuratezza della traduzione di qualsiasi versione tradotta di un documento redatto conformemente al presente regolamento. 48. I costi della traduzione di un lodo arbitrale sono sostenuti in parti uguali dalle parti. Altre procedure 49. Il presente regolamento si applica anche alle procedure di cui agli articoli 3.3 (Consultazioni), 3.13 (Periodo di tempo ragionevole per l'esecuzione), 3.14 (Riesame delle misure adottate per dare esecuzione alla relazione finale), 3.15 (Misure correttive temporanee in caso di mancata esecuzione) e 3.16 (Riesame delle misure adottate per dare esecuzione alla relazione successivamente all'adozione delle misure correttive temporanee in caso di mancata esecuzione). I termini stabiliti nel presente regolamento sono adeguati ai termini specifici previsti per l'adozione di un lodo del collegio arbitrale nel quadro di queste altre procedure.