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I cittadini ci chiedono una giustizia più efficiente, più celere. Quindi, è anche nostra preoccupazione fornire i mezzi a coloro che amministrano la giustizia. Non dobbiamo dimenticare tutti gli attori del processo - tutti, nessuno escluso - perché senza di loro il processo non si può sostenere. È bene, quindi, mettere tutte le parti coinvolte nelle migliori condizioni possibili per lavorare e assicurare quello che, in ogni caso, è un obiettivo comune; che uno sia un avvocato o sia un giudice, tutti lavorano per lo stesso obiettivo: assicurare giustizia al cittadino. Il nostro impegno sarà inflessibile contro la mafia e la criminalità organizzata; ben sappiamo quanto questo tema sia rilevante per il nostro sviluppo. Sappiamo bene quante risorse siano drenate da questa grave esperienza sociale - non voglio dire piaga, perché è un termine abusato e ha perso significato - da cui con difficoltà riusciamo a liberarci, ma ci libereremo. Ricordiamoci infatti che la criminalità organizzata - lo ha detto qualcuno ben più noto di me - è un fatto umano e, come tutti i fatti umani, ha un termine. Siamo nel pieno di un impegno a tutto campo per cambiare questo Paese; siamo a cinque mesi dall'insediamento del Governo. Ebbene, abbiamo già realizzato importanti obiettivi di cui siamo orgogliosi. STEFANO (PD) . Ma dove abiti? GRASSI (M5S) . Sarebbe, però, miope credere che un'efficiente azione di Governo si risolva solo dentro i confini nazionali. Il rapporto con l'Europa è un punto imprescindibile di ogni ragionamento, qualunque sia l'opinione che si voglia avere, quale filtro di analisi del rapporto tra gli Stati, tra loro e nei confronti dell'Unione europea. Questo Governo sa bene e avverte con forza che governa un Paese che è parte di un continente, quello europeo, gravido di creatività, di desiderio di progresso e di benessere. Guai a chi oggi pensa di poter essere una monade. Non di meno, il riconoscimento del nostro ruolo quale Stato membro e fondatore dell'Unione europea non ci impedisce, anzi ci impone di formulare critiche e osservazioni, laddove dovessimo ritenere che altri stiano nel torto. Consentitemi di sottolineare che la contrapposizione presuppone che si riconosca nell'altro non un nemico, ma un avversario, e l'avversario si contrasta con argomenti, con discussioni, con fatti e con proposte. Ed è esattamente quello che noi intendiamo fare. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti della senatrice Malpezzi) . PRESIDENTE. Senatrice Malpezzi, stia tranquilla. GRASSI (M5S) . Voglio ricordare che questa Unione europea - ho ben sottolineato che vede da parte nostra il riconoscimento dell'importanza che svolge sul piano storico e sociale - ha imposto alla Grecia un regime economico così severo da risultare indifferente alla tutela dei più deboli. Mi rifiuto di credere che un organismo sovranazionale possa diventare un giorno Stato laddove possa davvero pensare che il pareggio di bilancio sia più importante delle persone. Vi ricordo che la tutela della persona è un principio di rango costituzionale, è il nostro faro e lo è stato fin dall'inizio della fondazione di questa Repubblica. MALPEZZI (PD) . Che articolo è di questo provvedimento? GRASSI (M5S) . La nostra dialettica con l'Europa - perché di dialettica si tratta - è anche un impegno per il progresso e la civiltà affinché sia chiaro - permettetemi questa giocosa citazione - che gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Mallegni. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FI-BP) . Signor Presidente, mentre controllavo gli appunti per cercare di dire qualcosa di abbastanza intelligente, ho letto la dichiarazione della senatrice Nugnes, che comunica a tutti noi, attraverso un'agenzia di stampa, che domani, unitamente ad altri tre senatori, non voterà la fiducia. Questa credo sia una notizia; se non l'avete ancora letta, ve la racconto io. Mi piacerebbe molto entrare nel merito dell'intero provvedimento; lo abbiamo già fatto in Commissione. Siamo un po' preoccupati, seppur contenti, di un provvedimento come questo all'attenzione dell'Assemblea per quanto riguarda alcune fattispecie, alcuni emendamenti che sono stati approvati dalla Commissione. Cercherò di essere più politico che tecnico, essendo stato io amministratore di lungo corso del territorio della mia città e avendo avuto a che fare con tutta una serie di problemi e di questioni irrisolte: con gli accattoni nei parcheggi, con i parcheggiatori abusivi, con le persone impunite che circolano sul territorio, con soggetti che vengono arrestati il pomeriggio e rimessi in libertà la sera; con persone alle quali abbiamo dato ospitalità, abbiamo dato spazi, abbiamo dato più di quello che siamo stati in grado di dare ai nostri concittadini, italiani o stranieri, ma residenti sul nostro territorio. Quelle stesse persone delinquono, ma mantengono ancora gli stessi diritti e le stesse caratteristiche che noi gli abbiamo dato come una sorta di abbraccio per riceverli sul nostro territorio. Voglio dire che, se c'è qualche problema di incostituzionalità circa la cittadinanza, io sono abbastanza disinteressato e, quindi, ha fatto bene il Governo ad andare in quella direzione: bisogna togliergliela, bisogna rimandarli a casa. A tal proposito, manca nel decreto-legge un po' di forza, tanto che a un certo punto ho pensato che i colleghi della Lega si fossero un po' rammolliti da questo punto di vista: vi ho visti un po' appannati, colleghi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Dico la verità, vi conosco - in particolare il sottosegretario Molteni - come persone più combattive e combattenti su questo fronte. Abbiamo fatto manifestazioni insieme, le facciamo ancora e governiamo molte città, tra cui la mia. Ma francamente prendere lezioni - ve lo dico - dai colleghi del Partito Democratico non me lo sarei mai aspettato. (Applausi dal Gruppo FI-BP . Commenti dal Gruppo PD). Colleghi del PD, oggi avete difeso provvedimenti che hanno distrutto e disintegrato il territorio italiano negli ultimi anni. Avete parlato dello SPRAR come la manna dal cielo, quando è stata la rovina e il cappio al collo di quei sindaci che lo hanno accettato pensando di andare nella direzione di risolvere i problemi dello Stato italiano e hanno condannato loro stessi e le loro comunità. Lo SPRAR non va alleggerito, come è stato fatto nel decreto-legge in esame; va cancellato. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . È per questo che dico al sottosegretario Molteni che avremmo dovuto fare di più. Lo SPRAR va cancellato: è una disgrazia istituzionale, una disgrazia legislativa. Va tolto di mezzo definitivamente, perché decine e decine di famiglie oggi aspettano la casa, aspettano il lavoro, aspettano un aiuto anche da parte degli enti locali, e noi siamo incapaci e impossibilitati a dare risposte. E voi ci venite a parlare di solidarietà? La solidarietà dobbiamo farla a chi abbiamo in casa . (Applausi del senatore Berardi) . Queste sono le cose a cui dobbiamo pensare.