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Il consiglio di circolo o di istituto, negli istituti di istruzione secondaria superiore con popolazione scolastica fino a 500 alunni, è costituito da 17 componenti, di cui 6 rappresentanti del personale docente, 1 rappresentante del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 3 rappresentanti dei genitori degli alunni, 6 rappresentanti degli studenti e il direttore didattico o il preside; nel caso di istituti con popolazione scolastica superiore a 500 alunni, il consiglio di circolo o di istituto è costituito da 23 componenti, di cui 6 rappresentanti del personale docente, 1 rappresentante del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 4 rappresentanti dei genitori degli studenti, 8 rappresentanti degli studenti e il direttore didattico o il preside »; 3) dopo il comma 9 è inserito il seguente: « 9 - bis . Agli studenti che nell'ultimo triennio abbiano ricoperto la carica di rappresentante di classe, membro della commissione paritetica, consulente alla rappresentanza d'istituto, rappresentante d'istituto o rappresentante nella consulta provinciale degli studenti è riconosciuto un credito formativo per ciascuno degli anni in cui sia stata ricoperta la carica »; 4) il comma 10 è sostituito dal seguente: « 10. I consigli di circolo o di istituto e la giunta esecutiva durano in carica tre anni scolastici. Coloro che nel corso del triennio perdono i requisiti per essere eletti nei consigli di circolo o di istituto sono sostituiti dai primi dei non eletti delle rispettive liste. La rappresentanza studentesca è rinnovata entro il 31 ottobre di ciascun anno scolastico »; 5) dopo il comma 10 sono inseriti i seguenti: « 10-bis . I rappresentanti degli studenti eletti nei consigli di circolo o di istituto che hanno terminato il curricolo scolastico o che non sono stati rieletti dalla propria componente scolastica possono, a richiesta e a titolo gratuito, essere nominati consulenti della rappresentanza studentesca dal comitato studentesco d'istituto. 10 - ter . Ai consulenti della rappresentanza studentesca di cui al comma 10- bis è attribuito il compito di formare i neoeletti e, in collaborazione con la commissione paritetica e in attuazione delle iniziative della consulta provinciale, promuovere l'organizzazione di momenti di formazione e attività di tutoraggio a sostegno della rappresentanza degli studenti e della partecipazione attiva »; b) al titolo I, capo I, sezione I, dopo l'articolo 11 è aggiunto il seguente: « Art. 11- bis. – (Commissione paritetica) – 1 . Al fine di assicurare il dialogo tra la componente docente e quella studentesca ai fini dell'elaborazione delle scelte didattiche e progettuali della scuola, presso ciascun istituto di istruzione secondaria superiore, è istituita una commissione paritetica con funzione consultiva, composta da cinque rappresentanti per ciascuna delle due componenti. 2. Per l'elezione della componente docente della commissione paritetica si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 8, comma 4, e per la componente studentesca i componenti sono eletti dal comitato studentesco. 3. La commissione dura in carica due anni scolastici ed è eletta entro il mese di ottobre di ciascun anno scolastico. Coloro che nel corso del biennio perdono i requisiti per essere eletti sono sostituiti, nella prima data utile, tramite elezioni suppletive, dal collegio dei docenti per la componente docente e dal comitato studentesco per la componente studentesca. 4. La commissione formula proposte agli organi collegiali competenti in materia didattica e organizzativa, con particolare riguardo: a) al piano triennale dell'offerta formativa (PTOF); b) alle attività legate ai percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento (PCTO); c) all'organizzazione di giornate di studio cogestite; d) alle attività didattiche, culturali, sportive, performative e ricreative; e) alla coprogettazione e partecipazione attiva degli studenti, svolgendo una relazione annuale incentrata sull'efficacia di tali attività e sulla possibile implementazione delle medesime da sottoporre al consiglio d'istituto e al comitato studentesco d'istituto e da inviare alla consulta provinciale degli studenti; f) a qualunque altro tema richieda il confronto tra studenti e docenti all'interno della comunità scolastica »; c) all'articolo 13, il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. I rappresentanti degli studenti nei consigli di classe costituiscono il comitato studentesco d'istituto »; d) all'articolo 14: 1) il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. Il comitato studentesco, nella figura del presidente, garantisce l'esercizio democratico dei diritti dei partecipanti »; 2) dopo il comma 4 è inserito il seguente: « 4-bis . Il presidente del comitato studentesco è eletto al suo interno entro il 31 ottobre di ciascun anno scolastico »; e) all'articolo 203, comma 3, dopo la lettera d) è aggiunta la seguente: « d-bis) da un rappresentante degli studenti che abbia raggiunto la maggiore età, designato dalla componente studentesca entro il 31 ottobre di ciascun anno scolastico ». Art. 2. (Modifiche alla legge del 20 agosto 2019, n. 92, in materia di formazione alla cittadinanza attiva e alla partecipazione democratica) 1. Alla legge 20 agosto 2019, n. 92, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 3, comma 1, dopo la lettera h) è aggiunta la seguente: « h-bis) formazione alla cittadinanza attiva e alla partecipazione democratica »; b) dopo l'articolo 4 è inserito il seguente: « Art. 4- bis. – (Formazione alla cittadinanza attiva e alla partecipazione democratica) – 1 . Nell'ambito dell'insegnamento trasversale dell'educazione civica di cui all'articolo 2 è prevista la formazione alla cittadinanza attiva e alla partecipazione democratica. 2. Al fine di integrare l'educazione alla cittadinanza attiva con esperienze volte a una piena comprensione dell'importanza della partecipazione all'esercizio democratico, l'elezione dei rappresentati degli studenti, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, è considerata iniziativa didattica con i seguenti obiettivi: a) conoscere gli organi, i ruoli rappresentativi, le competenze, i diritti e i doveri della componente studentesca scolastica, anche tramite l'ausilio dei consulenti della rappresentanza d'istituto; b) analizzare, confrontare e valutare criticamente la credibilità e l'affidabilità dei programmi dei rappresentanti d'istituto, coerentemente con le competenze previste dal ruolo; c) informarsi e partecipare al dibattito scolastico in spazi opportunamente pensati per garantire la massima partecipazione e la massima informazione al fine di far sviluppare allo studente competenze di comprensione critica; d) creare una metodologia di analisi e lettura dell'esperienza legata alla rappresentanza scolastica, applicabile anche nei contesti partecipativi democratici esterni all'ambito scolastico. 3.