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Avverto che per tale deliberazione è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea. Pertanto, la votazione delle proposte di risoluzione avrà luogo mediante procedimento elettronico con scrutinio simultaneo. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 100, presentata dai senatori Perilli, Marcucci, De Petris, Faraone e Steger alla relazione ai sensi dell'articolo 6, comma 5, della legge n. 243 del 2012. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi) . Risulta pertanto preclusa la proposta di risoluzione n. 101, presentata dai senatori Ciriani, Bernini e Romeo. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 1 alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, accettata dal Governo, presentata dai senatori Marcucci, Perilli, De Petris, Faraone e Unterberger. Comunico che alla citata proposta di risoluzione non sono stati presentati emendamenti. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi) . Risulta pertanto preclusa la proposta di risoluzione n. 2, presentata dai senatori Romeo, Bernini e Ciriani. Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, comunico che è pervenuta, ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento, una proposta di questione pregiudiziale in ordine al disegno di legge di conversione del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, in materia di proroga delle misure di contrasto del Covid-19. La deliberazione sulla proposta sarà posta all'ordine del giorno della seduta di domani, giovedì 15 ottobre 2020. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Colleghi, per cortesia, non create assembramenti. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, l'alluvione del 2 ottobre ha spazzato via alcuni tratti di un'arteria viabile fondamentale per il collegamento tra Italia e Francia: la strada statale 20 del Colle di Tenda. Alcuni tratti di strada sono completamente inagibili e, purtroppo, anche il traforo è stato gravemente danneggiato. Quei 3.182 metri di galleria, che dal 1882 collegano la Valle Vermenagna alla Valle Roya (che in quel periodo, lo ricordo, era ancora italiana), restano tuttora inagibili. Il maltempo si è portato via anche una cinquantina di metri della strada che scende verso la Francia, a pochi metri dall'imbocco della galleria. Al posto dell'asfalto ora c'è una voragine e i tornanti a scendere sono a rischio di pericolosi e drammatici cedimenti. Sul versante italiano fango e detriti hanno reso inagibile il cantiere in corso per la costruzione della seconda canna del traforo del Tenda: uno stop che farà slittare ancora una volta chissà per quanto tempo, la fine dei lavori per il raddoppio previsti per la metà del 2024. Ricordo che questo traforo era stato ideato a partire dal 31 luglio 2001. Sono passati esattamente vent'anni e questa seconda canna non è ancora stata realizzata. Pertanto, facciamo riferimento a quello che è un problema... (Brusio). PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, fate silenzio. Prego, senatore Bergesio. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Nel frattempo, nel 2017 cinque sindaci francesi hanno vietato il traffico dei mezzi al di sopra delle 19 tonnellate nei Comuni francesi, con ciò determinando un blocco unilaterale verso i trasportatori e le aziende italiane che si aggiunge al danno di questi ultimi tempi dovuto all'alluvione del 2 ottobre scorso. Questo divieto è ancora in corso, con la conseguenza che la logistica deve transitare per l'autostrada o altri colli che non sono per niente comodi. Noi chiediamo al presidente del Consiglio Conte, al ministro De Micheli e all'ANAS di affrontare subito questo problema viario enorme che sta incidendo negativamente sulle imprese, sulle famiglie, sui trasporti, sulla logistica e sul turismo delle Regioni Piemonte e Liguria. PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, ci sono troppi assembramenti in Aula. Non è possibile. Prego, senatore Bergesio. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Si tratta di una storia infinita, che ha bisogno di una soluzione immediata. Alla luce, poi, di queste fantomatiche risorse che dovrebbero arrivare, si prega fin d'ora di destinare quelle che servono a questa importantissima arteria. (Applausi) . LAUS (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LAUS (PD) . Signor Presidente, questo mio intervento è finalizzato a denunciare un'intricata vicenda relativa al riassetto delle attività del gruppo Auchan attraverso l'acquisizione da parte di Conad. Si tratta di una vicenda che si è arricchita di un nuovo preoccupante capitolo che sta giungendo al culmine proprio in questi giorni e che rischia di precipitare nel disinteresse generale. Poco si dice, infatti, e nulla si sa del destino di 127 dipendenti della cooperativa General solution service, con sede legale a Lavello, divenuti - loro malgrado - un danno collaterale della partita milionaria dei supermercati che da mesi tiene con il fiato sospeso migliaia di lavoratori nel nostro Paese. Il 30 ottobre prossimo scadrà il loro contratto, che l'azienda lucana aveva legato a filo doppio con l'attività di movimentazione delle merci svolta per conto del colosso francese. Il punto è proprio questo: la necessità di fare chiarezza all'interno del complicato sistema di appalti e subappalti che ha generato quelle commesse in procinto di venir meno. Solo così sarà possibile delineare da parte dei Ministeri competenti e delle parti sociali le corrette, ma soprattutto tempestive, procedure di tutela da innescare a vantaggio dei dipendenti di Lavello e soprattutto delle loro famiglie. Auspico, dunque, che il tavolo di crisi aperto dal Ministero dello sviluppo economico voglia farsi carico già nelle prossime ore (non dico nei prossimi giorni, ma proprio nelle prossime ore) della situazione, avviando un'operazione trasparenza che scongiuri il rischio di creare angoli ciechi dove i lavoratori dell'indotto si ritroverebbero soli e senza via d'uscita. (Applausi) . PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, vi invito a non creare assembramenti. MAUTONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, voglio ringraziare, anche se in ritardo, con emozione ed orgoglio da cittadino italiano, il nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l'attestato d'onore di Alfiere della Repubblica che ha voluto conferire, su proposta del presidente della Società italiana di pediatria, professor Villani, al giovane Sebastiano Mattia Indorato, di sedici anni. La prestigiosa onorificenza è riconosciuta dal Capo dello Stato a giovani che si sono contraddistinti per azioni coraggiose e solidali e che rappresentano modelli positivi di cittadinanza.