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L'emendamento 1.4 estende invece, in via generale, sia per le categorie sottoposte all'obbligo, sia per tutti gli altri soggetti, la disciplina della legge n. 210 del 1992 in materia di indennizzo per i danni permanenti causati dal vaccino: ciò peraltro è pienamente conforme alla giurisprudenza della Corte costituzionale, che da ultimo si è espressa con la sentenza n. 118 del 2020. Registra con favore la presenza di analoghe proposte anche da parte di Gruppi che, nel recente passato, avevano votato contro un emendamento simile proposto dalla Lega. Segnala poi l'emendamento 5.6, analogo alle proposte di diversi Gruppi, volto a consentire l'apertura di barbieri, parrucchieri e centri estetici anche in zona rossa. L'emendamento 7.3 consente invece di coinvolgere nei controlli sul rispetto delle disposizioni del decreto anche gli ex appartenenti al Corpo forestale dello Stato confluiti nell'Arma dei carabinieri, che al momento ne sono esclusi in quanto non dotati della qualifica di agente di pubblica sicurezza. L'emendamento 3.11 equipara la durata del certificato di guarigione a quella del certificato di vaccinazione: non si capisce infatti come questa sia inferiore pur in presenza di un'immunità che diversi studi rivelano essere più potente di quella da vaccinazione. Al riguardo, si rammarica che il professor Brusaferro, in sede di audizione su questo provvedimento, non abbia risposto alle domande postegli in tal senso. Infine, il proprio Gruppo ha presentato l'emendamento 6.1, soppressivo dell'articolo 6, che estende alla zona bianca, dal 6 dicembre al 15 gennaio, le diposizioni sulla certificazione verde rafforzata previste per la zona gialla. Si tratta di una previsione su cui la Lega, in Consiglio dei ministri, aveva espresso riserve, e pertanto la proposta assume un carattere fondamentale. Peraltro, stando alle bozze del decreto-legge di proroga dello stato di emergenza approvato dal Consiglio dei ministri martedì, la norma sarebbe destinata a essere prorogata fino al 31 marzo. Poiché tuttavia questo secondo decreto non è ancora stato pubblicato, ritiene ci si debba riferire alla data del 15 gennaio: in tal caso, l'approvazione dell'emendamento soppressivo avrebbe effetti solo successivamente alla scadenza del periodo cui si riferisce l'articolo, quindi il suo valore sarebbe di principio più che di merito. Il senatore RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ) si sofferma sull'emendamento 5.8, volto a consentire lo svolgimento e la fruizione dei servizi alla persona nella zona rossa, e l'emendamento 5.0.6 [già 7.0.1], che ha lo scopo di permettere la somministrazione di test antigenici rapidi e vaccini nelle parafarmacie. Aggiunge, infine, la propria firma all'emendamento 2.0.1, a prima firma del senatore Parrini, sull'indennizzo per i danni da vaccino. La senatrice VALENTE ( PD ) segnala l'emendamento 1.7, volto a estendere l'obbligo vaccinale anche agli studenti dei corsi di laurea impegnati nello svolgimento dei tirocini per l'abilitazione alle professioni sanitarie, nonché l'emendamento 5.11, sull'apertura dei servizi alla persona in zona rossa. Si sofferma poi sull'emendamento 4.28, a firma del senatore Stefano che, colmando una lacuna, chiarisce che l'obbligo della certificazione verde si estende anche ai titolari dei servizi di ristorazione o di somministrazione di pasti e bevande. Infine, l'emendamento 2.18, a firma del senatore Rampi, rimediando a un'altra lacuna, introduce un meccanismo per la verifica dell'ottemperanza all'obbligo vaccinale da parte dei dirigenti scolastici. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ), precisando che interviene non in qualità di relatore ma di componente del Gruppo di Forza Italia, illustra, in assenza del senatore Vitali, gli emendamenti che raccolgono indicazioni provenienti da giuristi sentiti in audizione: l'emendamento 1.6, che trae origine da alcuni rilievi avanzati dal professor Occhiena, e l'emendamento 5.5, che traduce una sollecitazione del professor Luciani e sostituisce, quanto all'ambito applicativo della certificazione verde rafforzata, il rinvio ad altri provvedimenti con una dettagliata tabella allegata al provvedimento. Si riserva poi di presentare, questa volta in qualità di relatore, un ulteriore emendamento. Il PRESIDENTE svolge alcune considerazioni sull'emendamento 2.0.1, di cui è primo firmatario, che estende al vaccino anti Sars-CoV2 la disciplina della legge n. 210 del 1992. Osserva come la Commissione si sia finora distinta per una particolare attenzione nel dare seguito a sentenze della Corte costituzionale contenenti moniti o inviti al legislatore. Il tema del necessario adeguamento dell'ordinamento a quanto previsto dalla costante giurisprudenza della Corte in materia di estensione dell'indennizzo per i danni permanenti causati dai vaccini è stato posto con forza, in audizione, anche dal professor Luciani. Gli è parso perciò giusto intervenire per fornire un elemento di certezza prima di una scontata pronuncia della Corte costituzionale: ciò sia perché non tutti i cittadini hanno le stesse possibilità concrete di portare il proprio caso in quella sede, sia per togliere un argomento a una cattiva propaganda contro la sicurezza dei vaccini. Poiché nessun altro chiede di intervenire, dichiara conclusa la fase di illustrazione degli emendamenti. Avverte che, poiché l'Assemblea è convocata già per lunedì 20 dicembre alle ore 12, la Commissione potrà riunirsi in quella data, in un orario successivo, da individuare. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) segnala che, nella giornata di martedì 21 saranno convocati sia la Giunta per il Regolamento, alle ore 12, sia la Giunta delle elezioni e delle immunità, alle ore 14,30: poiché la composizione dei due organi, che non ammettono sostituzioni, coincide in parte con quella della Commissione, chiede di tenerne conto ai fini delle convocazioni. Chiede anche informazioni sull'eventuale emendamento di rifusione del decreto-legge di proroga dello stato d'emergenza all'interno del decreto in esame Il PRESIDENTE comunica che il Governo ha confermato l'intenzione di far confluire il contenuto del decreto-legge in corso di emanazione all'interno del provvedimento in esame. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che occorrerà fissare un adeguato termine per i subemendamenti e che potrebbe rendersi necessario un ulteriore ciclo di audizioni. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Su richiesta del senatore MALAN ( FdI ), il PRESIDENTE precisa che la prossima settimana, oltre al seguito dell'esame del decreto-legge, alla Commissione potrà essere richiesto di esprimersi in sede consultiva. Inoltre, si potrebbe iniziare a svolgere le audizioni sui disegni di legge costituzionale in materia di sport, sulle quali invita nuovamente i Gruppi a non avanzare più di due richieste ciascuno e di limitarle a giuristi, dando per scontato che il mondo dello sport sia favorevole nel merito.