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Nei casi in cui il richiedente è una donna, alle operazioni partecipa personale femminile. 2 La questura, ricevuta la domanda di asilo, redige il verbale delle dichiarazioni del richiedente su appositi modelli predisposti dalla Commissione nazionale per il diritto d’asilo, a cui è allegata la documentazione prevista dall'articolo 19. L'audizione deve essere svolta in una lingua comprensibile al richiedente. Il verbale è approvato e sottoscritto dal richiedente, al quale è rilasciata copia unitamente alla copia della documentazione allegata. 3 La documentazione concernente la domanda di asilo è trasmessa alla commissione territoriale per il diritto d’asilo competente entro i cinque giorni successivi alla presentazione. Nei casi soggetti alle procedure di cui al regolamento (UE) n. 604/2013, la questura trasmette la domanda all'Unità Dublino, di cui all'articolo 9, comma 3, ai fini della determinazione dello Stato membro competente all'esame della stessa. 4 Il questore, qualora ricorrano le ipotesi di accoglienza o trattenimento di cui all'articolo 13, dispone l'invio del richiedente nelle strutture ivi previste e rilascia al richiedente un attestato nominativo che certifica la sua qualità di richiedente presente nella struttura di accoglienza o di trattenimento. Negli altri casi rilascia un permesso di soggiorno valido fino alla definizione della procedura di riconoscimento del diritto di asilo da parte della commissione territoriale. 5 Quando la domanda è presentata da un minore non accompagnato, l'autorità che la riceve sospende il procedimento, dà immediata comunicazione al tribunale per i minorenni e al giudice tutelare per l'apertura della tutela e per la nomina del tutore al sensi degli articoli 343 e seguenti del codice civile. Il giudice tutelare, nelle quarantotto ore successive alla comunicazione del questore, provvede alla nomina del tutore. Il tutore prende immediato contatto con la questura per la conferma della domanda, ai fini dell'ulteriore corso del procedimento e dell'adozione dei provvedimenti relativi all'accoglienza del minore, il quale dovrà essere ospitato in una struttura dedicata ai minori. Solo in via sussidiaria, qualora non sia possibile l'immediato inserimento del minore in una di tali strutture, l’assistenza e l'accoglienza del minore sono temporaneamente assicurate dai servizi sociali del comune dove si trova il minore. 19 (Esame dei fatti e delle circostanze) 1 Il richiedente asilo presenta, unitamente alla domanda di asilo o in ogni caso non appena disponibili, tutta la documentazione necessaria e gli elementi utili a motivare la medesima domanda. L'esame è svolto in collaborazione con il richiedente e riguarda tutte le circostanze significative della domanda. 2 Gli elementi di cui al comma 1 comprendono le dichiarazioni e la documentazione in possesso del richiedente in merito all'età, alla condizione sociale, anche quella del suoi familiari, se rilevante ai fini del riconoscimento, all'identità, alla cittadinanza, ai Paesi e ai luoghi in cui ha soggiornato in precedenza, alle eventuali domande di asilo già presentate, agli itinerari di viaggio, ai documenti di identità e di viaggio, nonché ai motivi relativi alla sua domanda di asilo. 3 L'esame della domanda è effettuato su base individuale e prevede la valutazione: a di tutti i fatti pertinenti che riguardano lo Stato di origine al momento dell'adozione della decisione in merito alla domanda, comprese, ove possibile, le disposizioni legislative e regolamentari dello Stato di appartenenza e relative modalità di applicazione; b della dichiarazione e della documentazione presentate dal richiedente o dai suoi familiari, nonché della situazione individuale e delle circostanze personali proprie del richiedente e dei suoi familiari, con particolare riferimento alla condizione sociale, al sesso e all'età; c dell'eventualità che, in considerazione della documentazione prodotta o raccolta o delle dichiarazioni rese o, comunque, sulla base di altre circostanze, si possa presumere che il richiedente potrebbe far ricorso alla protezione di un altro Stato. 4 Qualora taluni elementi o aspetti delle dichiarazioni del richiedente non siano suffragati da prove, essi sono considerati veritieri se l'autorità competente a decidere sulla domanda ritiene che: a il richiedente ha compiuto ogni ragionevole sforzo per circostanziare la domanda; b tutti gli elementi pertinenti in suo possesso sono stati prodotti ed è stata fornita un'idonea motivazione dell'eventuale mancanza di altri elementi significativi; c le dichiarazioni del richiedente sono ritenute coerenti e plausibili e non sono in contraddizione con le informazioni generali e specifiche di cui si dispone; d il richiedente ha presentato la domanda di asilo il prima possibile, salvo che non dimostri di aver avuto fondati e giustificati motivi per ritardarla; e dai riscontri effettuati il richiedente è, in generale, attendibile. 20 (Procedure di esame) 1 L'esame della domanda di asilo è svolto dalle commissioni territoriali per il diritto d’asilo secondo i princìpi fondamentali e le garanzie di cui alla presente legge. 2 La commissione territoriale per il diritto d’asilo provvede al colloquio con il richiedente entro trenta giorni dal ricevimento della domanda e decide entro i venticinque giorni successivi al colloquio. 3 Qualora la commissione territoriale per il diritto d’asilo, per la sopravvenuta esigenza di acquisire nuovi elementi, non abbia potuto adottare la decisione entro i termini di cui al comma 2, informa del ritardo il richiedente e la questura competente; inoltre, la commissione territoriale informa il richiedente sui tempi previsti per la decisione in merito alla domanda, che non possono comunque superare il termine di cui all'articolo 17, comma 3. 4 Nel caso in cui nel corso del procedimento emergano elementi sufficienti a far presupporre che il richiedente possa essere vittima del traffico di esseri umani, la commissione territoriale per il diritto d’asilo sospende il procedimento e, informato il richiedente, investe del caso le autorità competenti e le associazioni di tutela interessate. 21 (Esame prioritario) 1 La commissione territoriale per il diritto d’asilo esamina in via prioritaria la domanda di asilo quando è presentata da persona vulnerabile o da minore non accompagnato e privo di rappresentanza legale, fatte salve le garanzie di cui all'articolo 14. 2 La commissione territoriale per il diritto d’asilo può esaminare in via prioritaria la domanda quando essa è presentata da un richiedente per il quale sono disposti l'accoglienza o il trattenimento, fatto salvo il caso in cui l'accoglienza sia disposta per verificare o accertare l'identità del richiedente. 22 (Acquisizione di ulteriori dichiarazioni o di nuovi elementi) 1 Il richiedente può inviare alla commissione territoriale per il diritto d’asilo memorie e documentazione in ogni fase del procedimento. Nel caso in cui il richiedente ritiri la domanda di asilo prima della decisione della commissione territoriale, gli elementi che sono alla base della nuova domanda sono esaminati nell'ambito della procedura per la precedente domanda.