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In realtà, questa storia la conoscevano soprattutto gli abitanti delle Marche, del piccolo circondario in questione, ma in Italia questo particolare sito, nel quale purtroppo si erano avvicendate tutte queste tragedie, non era così conosciuto. Anche attraverso la designazione che stiamo definendo oggi in Aula mi piacerebbe dare un segnale forte, trasmettere il vero senso della memoria e del non dimenticare, nonché il valore della testimonianza con un atto concreto e tangibile. Proprio per questo, tengo a rimarcare l'importanza di dichiarare monumento nazionale l'ex campo di prigionia di Servigliano. Tale proposta ha ottenuto dalla 7 a Commissione del Senato l'approvazione all'unanimità - lo ribadisco, dopo che lo hanno fatto anche i miei colleghi, ma credo che sia determinante sottolinearlo - rendendo reale un progetto della senatrice Liliana Segre che ha vissuto in prima persona, come tutti sapete, gli orrori dell'olocausto e che ha visitato personalmente il campo di Servigliano nell'aprile del 2019. Il riconoscimento di monumento nazionale ha un enorme significato civile e morale. Ebbene, se è vero, com'è vero, che i monumenti nazionali devono corrispondere a una specificità unica e sono siti o ambiti che lo Stato italiano ritiene abbiano caratteristiche particolari, tali da vincolarli e porli come punti simbolici di riferimento alla comunità nazionale, allora qui ci troviamo dinanzi a un monumento che ha tutte le caratteristiche per essere dichiarato nazionale. (Applausi) . Peraltro - e concludo - in questo caso specifico mi fa piacere sottolineare che la parola monumento deriva dal latino monumentum , ovvero "ricordo", esattamente quello che, con il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle e in comunione con tutti i rappresentanti politici della 7 a Commissione del Senato, vogliamo ottenere, cioè il ricordo di una tragedia, che ci deve indurre, come cittadini del mondo, a non riviverla. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B) . (Applausi) . Sospendo la seduta fino alle ore 15. (La seduta è sospesa alle ore 11,22) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ), ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento, alle quali risponderanno il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministro della cultura. Invito gli oratori ad un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso. Il senatore Cucca ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02315 sul piano di contrasto al batterio xylella fastidiosa e sul sostegno ai territori colpiti, per tre minuti. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, signor Ministro, colleghi, premetto che da anni l'emergenza xylella opprime il settore agricolo e in particolare olivicolo del nostro Paese, con riguardo in special modo ai territori maggiormente vessati da questa piaga, ossia il Salento - come è noto - e la Puglia meridionale. Il batterio patogeno xylella fastidiosa, infatti, viene trasmesso da particolari insetti che si nutrono di linfa xilematica e la cui funzione è quella di trasportare l'acqua dalle radici alle foglie. Esso colpisce molte varietà di piante causando gravi malattie che provocano l'intasamento dei vasi xilematici, determinando in poco tempo dapprima il progressivo essiccamento delle foglie e successivamente la morte dell'intera pianta. Secondo i dati elaborati dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare, (European food safety authority, EFSA), l'agenzia europea istituita nel 2002, con sede a Parma, che fornisce consulenza scientifica di comunicazione per quanto attiene i rischi associati alla filiera degli alimenti e mangimi, attualmente ben 563 specie vegetali appartenenti complessivamente a 82 famiglie botaniche sono vulnerabili all'attacco del batterio. Data la pericolosità delle malattie derivanti dal batterio, nonché la sua progressiva diffusione in varie parti del mondo, le autorità pubbliche nazionali e sovranazionali hanno da tempo intrapreso percorsi di contrasto, prevenzione e controllo del batterio, nonché di supporto alle aziende colpite al fine di regimentare la problematica e attivarsi allo scopo del suo superamento. Tra i più recenti interventi a livello europeo possiamo ricordare la pubblicazione da parte dell'EFSA, nel giugno scorso, delle linee guida per la rilevazione della xylella fastidiosa. Tale documento fornisce una guida a uso degli incaricati di indagini fitosanitarie, alla rilevazione e al controllo dei fitopatogeni per definire piani di sorveglianza basati su principi statistici e sui possibili fattori di rischio. Nel contesto italiano, invece, da anni il Ministero ha portato avanti e continua a proseguire, anche in collaborazione con gli enti territoriali interessati, programmi di contrasto alla diffusione del batterio. Possiamo fare riferimento, a mero titolo di esempio, ai «contratti di distretto xylella» e al programma «Rigenerazione sostenibile». Considerato che sebbene negli ultimi mesi siamo state varate importanti e preziose misure atte a conseguire la rigenerazione agricola dei territori colpiti dalla xylella, si chiede di sapere se il Ministero sia a conoscenza della situazione drammatica in cui versano gli agricoltori vessati dalla diffusione della xylella fastidiosa, quali siano gli sviluppi e quali ulteriori iniziative verranno adottate al fine di implementare quanto prima il contrasto alla xylella fastidiosa nei territori colpiti. PRESIDENTE. Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, senatore Patuanelli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. PATUANELLI, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . Signor Presidente, ringrazio gli onorevoli interroganti. La diffusione di xylella fastidiosa nelle Province di Lecce, Brindisi e Taranto ha determinato ingenti danni e compromesso la capacità produttiva del settore agricolo e agroalimentare delle aree colpite dal batterio della Regione Puglia. Il contrasto alla diffusione del batterio è tra i primi punti che intendo affrontare prioritariamente. È in atto un monitoraggio annuale sull'intero territorio nazionale e all'interno delle aree focolaio e sono in corso le azioni di eradicazione delle piante infette e di contenimento dell'insetto vettore responsabile della diffusione del batterio. Informo che per le attività di indagine e l'eradicazione l'Italia ottiene annualmente il cofinanziamento dell'Unione europea per le spese sostenute dalla Regione, ai sensi del Regolamento europeo n. 652 del 2014 indennizzando i proprietari delle piante che hanno provveduto agli abbattimenti obbligatori.