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l'ateneo può specificare nel bando la lingua straniera di cui è richiesta la conoscenza in relazione al profilo plurilingue dell'ateneo stesso ovvero alle esigenze didattiche dei corsi di studio in lingua estera; la prova orale avviene contestualmente alla discussione dei titoli e delle pubblicazioni. 2 Per lo svolgimento delle procedure di cui al comma 1 sono istituite, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica ed a carico delle disponibilità di bilancio degli atenei, commissioni giudicatrici, composte da professori esterni all'ateneo, mediante sorteggio di cinque commissari all'interno di una lista in cui sono compresi tutti i professori ordinari del settore concorsuale per il quale è avviata la procedura. 3 Possono partecipare alle procedure di cui al comma 1 del presente articolo i titolari di contratti di ricercatore a tempo determinato di cui all'articolo 24, comma 3, lettera a) , della legge n. 240 del 2010, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge, nel terzo anno di contratto, che abbiano conseguito l'abilitazione scientifica di cui all'articolo 16 della legge n. 240 del 2010. 4 I titolari di contratti di ricercatore a tempo determinato di cui al comma 3 del presente articolo, al primo e secondo anno possono richiedere la trasformazione del loro rapporto in un contratto di ricercatore a tempo determinato junior di cui all'articolo 6 per gli anni di contratto rimanenti. 8 (Norme transitorie per i titolari di assegni di ricerca) 1 Coloro che sono stati titolari di assegni di ricerca anche rinnovati, per una durata complessiva di almeno tre anni, entro quattro anni dalla fine dell'assegno possono accedere ai contratti di ricercatore a tempo determinato junior mediante procedure pubbliche concorsuali, a cadenza annuale, riservate a coloro che hanno già svolto attività di ricerca nelle università, disciplinate con regolamento adottato dalle università ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, nel rispetto dei principi enunciati dalla citata Carta europea dei ricercatori , e specificamente dai criteri di cui all'articolo 7, comma 1. 2 Possono partecipare, in esaurimento, alle procedure selettive di cui al comma 1 del presente articolo i titolari di assegni di ricerca ai sensi dell'articolo 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge. 9 (Norme transitorie per i titolari di assegni di ricerca e di contratti di ricercatore a tempo determinato) 1 Per i titolari di contratti di ricercatore a tempo determinato di cui all'articolo 24, comma 3, lettera a) , della legge n. 240 del 2010, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge, in esaurimento, che non abbiano chiesto la trasformazione del rapporto ai sensi dell'articolo 7, comma 3, della presente legge, si continua ad applicare fino alla scadenza del contratto la disciplina prevista nel medesimo articolo 24, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge. 2 Ai titolari di contratti di ricercatore a tempo determinato di cui al comma 1 del presente articolo si continua ad applicare, fino alla scadenza del contratto, la disciplina prevista dall'articolo 24 della legge n. 240 del 2010, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge, compresa la procedura di valutazione ai fini della chiamata nel ruolo di professore associato. 3 Ai titolari di assegni di ricerca di cui all'articolo 22 della legge n. 240 del 2010, in esaurimento, si continua ad applicare fino alla scadenza dell'assegno la disciplina prevista nel medesimo articolo 22, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge. 10 (Copertura finanziaria) 1 Ai maggiori oneri di cui alla presente legge, pari a 300 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, si provvede a valere sulle maggiori risorse derivanti da interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica. Entro la data del 31 gennaio 2020, mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, sono approvati provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano minori spese pari a 300 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020. 2 Qualora le misure di cui al comma 1 non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli previsti al medesimo comma, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro il 28 febbraio 2020, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sono disposte variazioni delle aliquote di imposta e la riduzione della misura delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti ai regimi di esenzione, di esclusione e di favore fiscale, tali da assicurare maggiori entrate pari agli importi di cui al medesimo comma 1, con l'esclusione delle disposizioni a tutela dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, dei redditi da pensione, della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell'ambiente. Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro il 30 luglio 2020, sono stabilite le modalità tecniche per l'attuazione del presente comma con riferimento ai singoli regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale interessati.