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Non sarebbero stati più previsti senatori eletti dai cittadini italiani residenti all'estero e la durata del mandato dei senatori sarebbe concisa con quella dei consigli regionali, da cui sarebbero stati eletti; inoltre, i senatori sarebbero decaduti se fosse cessata la loro carica elettiva: in pratica il Senato sarebbe diventato un organo a rinnovo parziale continuo. Questa era la proposta del 2014 approvata senza la maggioranza prevista, sottoposta a referendum che ha dato esito negativo e poi il risultato è stato sotto gli occhi di tutti. Questa era la democrazia proposta da quelli che oggi ci dicono che non siamo democratici. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Questa era la proposta che voleva in qualche modo essere significativa. Oggi ci è appena stato detto che in questo modo noi non saremo più in grado di rappresentare il popolo italiano, perché diminuiamo il numero dei parlamentari; ma secondo la proposta del 2014, invece che da 200 membri, il Senato sarebbe stato composto da 100 componenti, con elezione non diretta del popolo (Commenti della senatrice Biti) , ma con elezione di secondo livello. Questo bisogna ricordarlo. Forse ridurre il numero dei parlamentari spaventa. Certo, è un'innovazione. Forse questo Governo ci sta arrivando. Forse non ci sarà posto per tutti: pazienza. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Fare il politico significa avere una passione dentro, rappresentare un territorio come faccio io per 500.000 persone. LAUS (PD) . Noi no! FAGGI (L-SP-PSd'Az) . Anche sventolare in aria la mano mentre si parla - come ho già detto - ha dell'osceno, non è bello, non è educato. Io non lo faccio mai (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Lo faccio quando saluto dalla nave, mentre salpa. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Lo dico molto tranquillamente: non ci sarà posto per tutti; dovremo rappresentare dei colleghi più ampi, dovremo correre un po' più qua e là per le Commissioni, ma siamo politici, cosa dovremmo fare? Passare il tempo alla buvette? No, si mangia anche male. Signor Presidente, si mangia male. (Ilarità). Cosa dovremmo fare: fumare sigarette? Siamo chiusi dentro in un angolo, respiriamo il fumo di noi stessi, ci fa male. Chi avrà la possibilità di farlo correrà di più e chi non avrà la possibilità di farlo avrà sempre fatto un'esperienza importante e avrà portato a casa qualcosa di importante per il Paese. Democrazia significa anche adeguarsi, innovare, cambiare, essere capaci di fare, anche se questo può scocciare. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Congratulazioni). MALAN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, colleghi, noi di Forza Italia non accettiamo da nessuno lezioni sull'argomento in esame. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Tra il 2003 e il 2005 - e nessun altro può dire lo stesso - senza forzature, senza accelerare i tempi, senza impedire ai Gruppi di riunirsi per poter prendere delle decisioni, abbiamo fatto tutto il percorso che ha portato nel 2005 all'approvazione di una riforma che avrebbe portato il numero dei deputati a 518 e quello dei senatori a 252. L'abbiamo portata a termine; abbiamo sostenuto il referendum a favore che era stato richiesto, purtroppo il popolo italiano lo ha bocciato; nel 2011 abbiamo votato di nuovo una riduzione del numero dei parlamentari, ma quella riforma non andò a buon fine; nel 2015 abbiamo di nuovo partecipato all'inizio della riforma proposta dal Governo Renzi, che anch'essa proponeva la riduzione del numero dei parlamentari. Quando, però, abbiamo visto che, accanto a questo, c'era una serie di norme che ritenevamo inaccettabili, come un Senato eletto non si capiva neanche bene come (sicuramente, non dai cittadini), ci siamo dissociati. Abbiamo dato anche un segnale di disponibilità in sede di prima lettura di questo provvedimento, perché noi su questo tema siamo impegnati fin dall'inizio e, lo ripeto, nessun altro può dire la stessa cosa. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Avevamo, però, chiesto in sede di prima lettura che vi fossero dei segnali che questa misura non fosse solo demagogica, fatta per dimostrare di aver raggiunto dei numeri tondi, perché si pensa che altrimenti il popolo - che si crede bue, ma bue non è - non capisca. Avevamo chiesto che questa riforma fosse accompagnata, possibilmente nello stesso provvedimento ma anche con altri, da altre misure che servono realmente al Paese. Abbiamo sempre chiesto l'elezione diretta del Capo dello Stato: dimenticata. Abbiamo sempre chiesto norme per limitare l'invadenza, anche dal punto di vista fiscale, dello Stato. Vogliamo una disciplina migliore per delimitare i poteri delle Regioni e dello Stato: anche questo dimenticato. Vogliamo una riforma che garantisca l'equilibrio fra i poteri. Ricordo infatti ai colleghi che il Parlamento nasce, non per dare posti di lavoro a centomila o duecentomila persone, ma per limitare il potere dell'Esecutivo. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD e del senatore Casini) . Esecutivo il quale, per il fatto di avere in mano le Forze armate, le Forze dell'ordine e tutto l'apparato dello Stato, rischia, e nel passato qualche volta l'ha fatto, di avere troppo potere. In un Parlamento mortificato e umiliato, dove ci si vanta di non intervenire nella discussione su questo provvedimento, salvo poi dire che gli altri si dimenano (ma io non so dove si siano visti altri che si dimenano), questa è l'unica tutela dei cittadini rispetto a un Governo (non quello attuale, ma il Governo in generale), che voglia travalicare i suoi poteri e usarli a fini personali o per schiacciare il potere dei cittadini di proporre dei veri cambiamenti. Invece, non solo queste norme utili non ci sono, ma vediamo che questo provvedimento è accompagnato da tutt'altro. Vediamo andare avanti questa sciagurata riforma della cosiddetta legge referendum di iniziativa popolare, del referendum propositivo, che, in realtà, è una fattispecie che non esiste in alcun Paese del mondo e che avrebbe semplicemente il risultato di abolire il potere legislativo del Parlamento e di metterlo in mano a chi possiede i grandi mezzi di comunicazione. Ciò darebbe tempo alla collega della Lega, che ha lamentato la qualità della mensa, di dare il suo apporto gastronomico perché la mensa del Senato sia migliore. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Stia tranquilla, senatrice, che con il Senato e il Parlamento che realizzerete voi, anche se i parlamentari saranno di meno, avranno talmente poco da fare, visto che sarà tutto fatto altrove (nelle stanze del Governo, magari a Bruxelles, come nel caso della scorsa finanziaria, nei centri di grande interesse finanziario esteri o a Pechino), che non ci sarà più molto lavoro qui. VOCI DAL GRUPPO FI-BP. A Mosca! MALAN (FI-BP) . Qualcuno del mio Gruppo cita anche Mosca.