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Art. 2 1. L'art. 2 del decreto ministeriale 8 aprile 1991, n. 228, è sostituito dal seguente articolo: "Sino al 31 dicembre 2009 il materiale elettrico di cui all'art. 1 della legge 17 aprile 1989, n. 150, può essere venduto e circolare liberamente ed essere usato in modo conforme alla sua destinazione, anche se si continuano ad applicare le misure di cui agli articoli 2 e 3 della legge sopracitata, purché la conformità del materiale elettrico alle norme armonizzate sia comprovata da un certificato rilasciato, ai sensi dell'art. 8 della direttiva n. 82/130/CEE, prima del 1 gennaio 1993". Nota all'art. 2: - Si trascrive il testo degli articoli 1, 2 e 3 della legge 17 aprile 1989, n. 150: "Art. 1 (Ambito di applicazione della legge). - 1. La presente legge si applica al materiale elettrico destinato ad essere utilizzato nei lavori in sotterraneo nelle miniere grisutose esposte al rischio di sprigionamento di grisù nonché, in deroga a quanto disposto dai decreti del Presidente della Repubblica 21 luglio 1982, n. 675, e 21 luglio 1982, n. 727, al materiale elettrico destinato ad essere utilizzato negli impianti minerari in superficie che corrono il rischio di venire a contatto con il grisù convogliato attraverso il circuito di ventilazione sotterranea". "Art. 2 (Requisiti del materiale elettrico impiegato in atmosfera esplosiva). - 1. Il materiale elettrico, in previsione del suo impiego in atmosfera esplosiva, può essere venduto, circolare liberamente od essere usato in modo conforme alla sua destinazione solo se rispondente, per quanto attiene alla sicurezza, ad uno dei seguenti requisiti: a) conformità alle norme armonizzate, comprovata da un certificato di conformità rilasciato a norma dell'art. 4 e dall'apposizione del marchio distintivo di cui all'art. 7; b) accertamento, in base ad uno speciale esame del processo di fabbricazione, che esso garantisce una sicurezza almeno equivalente a quella garantita dalle norme armonizzate, comprovato da un certificato di controllo rilasciato a norma dell'art. 5 e dell'apposizione del marchio distintivo di cui all'art. 7. 2. Se il certificato di conformità o di controllo lo esige, il materiale elettrico deve essere accompagnato da istruzioni che ne precisino le particolari condizioni di uso. 3. Le condizioni di installazione e di utilizzazione del materiale elettrico non disciplinate da norme comunitarie rimangono soggette alle disposizioni nazionali vigenti". "Art. 3 (Definizioni). - 1. Agli effetti della presente legge, per: a) materiale elettrico, si intendono tutti gli elementi che costituiscono gli impianti elettrici e qualsiasi altro dispositivo che impieghi l'elettricità; b) uso conforme alla propria destinazione, si intende l'uso del materiale elettrico in ambienti nei quali il grisù può formare con l'aria miscele esplosive, come previsto nelle norme armonizzate di costruzione e menzionato nei certificati di conformità o di controllo; c) norme armonizzate, si intendono le norme europee (EN) riportate negli allegati A e B annessi alla presente legge".