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Con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le disposizioni di attuazione del presente articolo e sono stabiliti i percorsi formativi e i requisiti necessari per svolgere le attività di soccorritore e di autista soccorritore, nel rispetto dei princìpi di cui ai commi da 1 a 3. 5. Il soccorritore e l'autista soccorritore, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della legge 1° febbraio 2006, n. 43, sono considerati operatori di interesse sanitario. Art. 28. (Tecnico delle Centrali di Soccorso) 1. È istituita la figura di tecnico delle centrali di soccorso delle cure sanitarie non urgenti, delle Sale, centrali operative del Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera e delle centrali uniche di risposta NUE 112. 2. Il tecnico delle centrali di soccorso è l'operatore che, in possesso dell'attestato di qualifica conseguito a seguito di specifico percorso di formazione svolge attività tecniche presso le centrali operative del numero europeo armonizzato (NEA 116117), le centrali uniche dell'emergenza (CUR 112) e le Sale, centrali del Sistema di emergenza urgenza sanitaria preospedaliera (SO 118). 3. Il tecnico della CUR NUE 112 è l'operatore che, in possesso dell'attestato di qualifica conseguito a seguito di specifico percorso di formazione assicura la risposta e la gestione delle chiamate ricevute dalle CUR NUE sulle numerazioni d'emergenza nazionale e su altre numerazioni che afferiranno alle CUR in base ad intese locali o nazionali, nel rispetto di quanto contenuto nel disciplinare tecnico operativo per il funzionamento dei « Call Center laici del NUE 112 ». 4. Il tecnico delle centrali NEA 116117 è l'operatore che, in possesso dell'attestato di qualifica conseguito a seguito di specifico percorso di formazione assicura la risposta e la gestione delle richieste degli utenti per l'accesso ai servizi di cure mediche non urgenti e altri servizi sanitari. L'operatore NEA 116117 è in grado di valutare la richiesta dell'utente e fornire informazioni tramite opportune schede informative oppure di instradare la chiamata verso i servizi o professionisti in grado di soddisfare il bisogno. 5. Il tecnico delle Sale, centrali operative del Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera (SO 118), è l'operatore che, in possesso dell'attestato di qualifica conseguito a seguito di specifico percorso di formazione, supervisionato dall'infermiere di centrale operativa, garantisce l'esecuzione delle attività tecniche e logistiche relative in particolare alla gestione della risposta telefonica all'utente e all'individuazione e attivazione delle risorse più idonee per le attività di soccorso preospedaliero. L'operatore SO 118 nello svolgimento delle funzioni agisce utilizzando gli strumenti e i protocolli messi a disposizione anche in base alle specifiche disposizioni regionali. 6. La figura del tecnico delle centrali di soccorso è articolata in livelli progressivamente qualificanti, per ciascuno dei quali è definito uno specifico iter formativo e la certificazione delle competenze necessarie. I livelli di maggiore qualificazione sono rappresentati dai tecnici del soccorso che operano nelle SO 118. Art. 29. (Regolazione delle attività di emergenza urgenza ospedaliere) 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, mediante i contratti con i soggetti erogatori di servizi sanitari pubblici e privati accreditati, in misura proporzionata alle risorse a loro assegnate, e secondo il principio di aderenza territoriale, regolano l'erogazione delle attività di emergenza urgenza ospedaliere in conformità alle disposizioni del presente capo. 2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, mediante forme di coordinamento a livello nazionale così come identificate dal Ministero della salute in qualità di Centrale remota operazioni soccorso sanitario (CROSS), che rivestono un ruolo di coordinamento anche per il Dipartimento di protezione civile, in caso di emergenze nel territorio regionale e nazionale, gestiscono in forma unitaria le risorse umane, ivi comprese quelle operanti in strutture ospedaliere private sede di università e IRCCS, in sinergia con altri sistemi regionali e con le istituzioni nazionali preposte, e sono tenute a rendere disponibili posti letto nonché risorse strumentali e tecnologiche rispondenti alle urgenze e alle necessità terapeutiche. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano attivano le misure di raccordo per l'immediato e sicuro trasporto dei pazienti critici a bordo di ogni tipo di vettore, ivi compreso l'elicottero sanitario, nonché il trasporto su ala fissa ordinariamente utilizzato per le attività di prelievo e trasporto di organi e tessuti e di équipe . 3. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in attuazione delle specifiche linee di indirizzo nazionali sull'osservazione breve intensiva, sul triage intraospedaliero e per lo sviluppo del piano di gestione del sovraffollamento in pronto soccorso emanate dal Ministero della salute, provvedono alla riorganizzazione dei pronto soccorso e dei DEA, mediante lo sviluppo delle funzioni di triage e di osservazione breve intensiva, l'attivazione di percorsi rapidi di trattamento, i cosiddetti see and treat e fast track , e la realizzazione di percorsi per le patologie tempo-dipendenti e per le condizioni particolari di fragilità e vulnerabilità, e provvedono altresì alla definizione dei piani di sovraffollamento. L'organizzazione dell'area see and treat è dedicata a condizioni cliniche urgenti riferibili ai codici minori, anche al fine di ridurre i tempi di attesa nel pronto soccorso, e prevede la gestione dell'intero percorso assistenziale da parte di personale infermieristico esperto e specificatamente formato. 4. Nel corso di maxi-emergenze, non affrontabili con le soluzioni organizzative definite dai piani di sovraffollamento, le unità mobili dotate delle adeguate tecnologie dell'informazione e della comunicazione possono condurre attività di triage preospedaliero attraverso il costante riferimento specialistico con le sale operative, al fine di ridurre l'utilizzo inappropriato dei pronto soccorso e facilitare l'accesso ai servizi sanitari territoriali. 5. In attuazione del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, e per il fine di valutazione e tutela di cui alla presente legge, il Garante per la protezione dei dati personali promuove l'adozione di regole deontologiche e di debito informativo per i soggetti pubblici e privati soggetti al sistema dell'accreditamento e della contrattualizzazione interessati al trattamento dei dati personali effettuato nell'ambito del Sistema di emergenza urgenza sanitaria preospedaliera. Per le medesime finalità di cui al precedente periodo, il Garante, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, definisce altresì gli adempimenti e le prescrizioni da applicare nell'ambito del sistema di emergenza urgenza in relazione alla tutela del diritto umano fondamentale alla salute e al trattamento dei dati personali a ciò strumentali, a garanzia dei soggetti che usufruiscono dei relativi trattamenti. Art. 30.