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« 119) contratti di scrittura e altre tipologie negoziali di contratto previste dalle normative vigenti in materia di contratti di lavoro nel settore creativo, dello spettacolo e delle arti performative, connesse con l'organizzazione, la realizzazione e la messa in scena degli spettacoli di cui al numero 123), nonché le relative prestazioni rese da intermediari »; 2 il numero 123) è sostituito dal seguente: « 123) spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, opere liriche, balletto, prosa, operetta, commedia musicale, rivista; concerti, spettacoli, rappresentazioni vocali e strumentali eseguiti dal vivo da artisti, interpreti o esecutori, singolarmente o in gruppo, indipendentemente dai modi e dalle forme di rappresentazione, esibizione ed espressione nonché di fruizione e di partecipazione da parte del pubblico; attività circensi e dello spettacolo viaggiante, spettacoli di burattini, marionette e maschere, compresi corsi mascherati e in costume, ovunque tenuti ». 9 (Enti del Terzo settore) 1 Gli enti del Terzo settore costituiti e regolati dal codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, possono chiedere il riconoscimento della qualifica di live club , di piccolo teatro di prossimità o di quartiere e di centro culturale ibrido di prossimità secondo le disposizioni, le modalità e i criteri stabiliti dalla presente legge. Gli enti del Terzo settore che ottengono il riconoscimento di cui al primo periodo accedono ai benefìci previsti dalla presente legge, ferma restando l'applicazione delle disposizioni e dei benefìci spettanti a tali soggetti ai sensi del citato codice di cui al decreto legislativo n. 117 del 2017. 2 Ai ﬁni del riconoscimento delle qualifiche di cui al comma 1, gli enti del Terzo settore interessati devono avere sede legale in Italia e prevedere esplicitamente nell'oggetto del proprio atto costitutivo e del proprio statuto la produzione, la promozione, la diffusione, la fruizione, l'accesso e lo scambio di beni e servizi creativi, culturali, artistici e sociali, con particolare attenzione allo spettacolo e alle rappresentazioni dal vivo. Ai fini dei criteri stabiliti dalla presente legge per il riconoscimento delle qualifiche di live club , di piccolo teatro di prossimità o di quartiere e di centro culturale ibrido di prossimità, gli enti del Terzo settore producono gli estremi della propria iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore in luogo della visura di evasione rilasciata dalla competente CCIA e la sola attribuzione del codice fiscale da parte dell'Agenzia delle entrate qualora non sia previsto l'obbligo di assegnazione della partita dell'IVA in applicazione delle norme vigenti in materia. Ai fini della composizione e della quantificazione dei costi fissi di funzionamento o di struttura di cui agli articoli 3, comma 1, lettera a) , 5, comma 2, lettera d) , e 6, comma 4, lettera a) , per gli enti del Terzo settore il costo del lavoro corrispondente alle prestazioni di lavoro volontario di coloro che risultano regolarmente iscritti negli appositi registri dei volontari, tenuti da ciascun ente del Terzo settore nel rispetto delle norme di legge in materia, è valorizzato entro il limite massimo di 5.000 euro per ciascun volontario nel corso di un anno solare. 3 Dopo la lettera i) del comma 1 dell'articolo 5 del codice di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, è inserita la seguente: « i-bis) produzione, promozione, diffusione, fruizione, accesso e scambio di beni e servizi creativi, culturali, artistici e sociali, con particolare attenzione allo spettacolo e alle rappresentazioni dal vivo ». 4 Le attività di live club , di piccolo teatro di prossimità o di quartiere o di centro culturale ibrido di prossimità svolte dagli enti del Terzo settore possono essere oggetto della co-progettazione, della co-programmazione nonché delle procedure di accreditamento di cui all'articolo 55 del codice di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117. In tali casi, le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono prevedere, tra l'altro, procedure semplificate e agevolate per l'affidamento o per la concessione di spazi o immobili di loro proprietà agli enti del Terzo settore e determinare una durata minima di sei anni dell'affidamento o della concessione dei medesimi spazi o immobili. 10 (Regime fiscale delle erogazioni liberali) 1 Per le erogazioni liberali in denaro effettuate nei periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2021 per il sostegno dei progetti e delle attività artistiche, culturali e creative attinenti direttamente alla programmazione, alla messa in scena e all'allestimento di spettacoli, rappresentazioni ed esibizioni dal vivo realizzate dai live club , dai piccoli teatri di prossimità o di quartiere e dai centri culturali ibridi di prossimità che operano senza finalità di lucro, spetta un credito d'imposta, nella misura del 65 per cento delle erogazioni effettuate. Il credito d'imposta è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile e ai soggetti titolari di reddito d'impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. Ferma restando la ripartizione in tre quote annuali di pari importo, per i soggetti titolari di reddito d'impresa, il credito d'imposta è utilizzabile tramite compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive. I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali di cui al presente comma provvedono a dare pubblica comunicazione dell'importo delle erogazioni ricevute, nonché della destinazione e dell'utilizzo delle erogazioni stesse, tramite il proprio sito internet istituzionale, nell'ambito di una pagina dedicata e facilmente individuabile. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità per l'attuazione delle disposizioni del presente comma. 11 (Interventi di finanziamento diretto) 1 I live club , i piccoli teatri di prossimità o di quartiere e i centri culturali ibridi di prossimità possono accedere a finanziamenti diretti per la progettazione e la realizzazione di specifici programmi, eventi, festival o manifestazioni creativi, culturali, artistici e di spettacolo aventi uno o più dei seguenti caratteri od obiettivi: a programmazione, messa in scena, rappresentazione ed esecuzione di produzioni creative, artistiche, teatrali e musicali da parte di artisti, interpreti ed esecutori, compagnie, gruppi od orchestre costituiti almeno all'80 per cento da produzioni originali; b festival, rassegne, manifestazioni ed eventi dedicati a progetti creativi, culturali e artistici specifici, realizzati anche in concorso con le regioni, con le province autonome di Trento e di Bolzano, con gli altri enti territoriali o con altri organismi ed enti pubblici, che interessano aree svantaggiate o periferiche, nonché l'inclusione e la coesione sociali;