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Quanto ci ha riferito adesso il senatore Faraone credo rappresenti un fatto di enorme gravità. Lei correttamente ha ricordato il divieto di effettuare fotografie o riprese all'interno di quest'Aula. Sappiamo benissimo che tale divieto è scarsamente rispettato. Ho avuto però modo di verificare direttamente il filmato che è stato richiamato dal senatore Faraone e l'angolo di inquadratura da cui è stata svolta quella ripresa non pone il dubbio che la stessa sia stata fatta dall'interno dell'Aula e da una certa ala dell'Emiciclo e non sicuramente dall'alto o, eventualmente, dalla stampa. Io sono abituato, purtroppo, a vedere che non c'è un divieto che viene rispettato se non esiste una sanzione. Quindi, essendo stato indicato un responsabile da parte del senatore Faraone, cui va la mia totale solidarietà, io chiedo che vi sia, da parte della Presidenza, un richiamo nei confronti dell'interessato, il quale, ai sensi dell'articolo 66 del Regolamento, anche subito può dare le proprie spiegazioni ovvero - come credo sia il caso - chiedere scusa. Diversamente, tale comportamento rappresenterebbe per me motivo di sanzione disciplinare. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Calderoli, io la ringrazio di questo suggerimento. Avevo già detto che avrei fatto svolgere l'indagine. Quindi, la ringrazio per avermi aiutato in questo lavoro. Ribadisco che la Presidenza svolgerà l'indagine, ad opera dei senatori Questori, come sempre succede. Dopodiché, ci saranno le conseguenze, come ho già annunciato e come prevede il Regolamento. Prego, senatore La Russa, aveva chiesto di parlare e le avevo già concesso la parola. Ha, dunque, facoltà di intervenire. (Commenti). LA RUSSA (FdI) . Colleghi, la Presidenza mi aveva già dato la parola e prima ha fatto un'eccezione. Adesso, però, non interrompete di nuovo l'intervento. Signor Presidente, io non parlerò di questioni di Regolamento, che pure sono utili, ma non posso non partire dalla vicenda denunciata dal collega Faraone. Collega Faraone, posso iniziare con una battuta facile. Lei ha detto che non si aspettava un certo gesto dalla sua destra. Lei intende la destra fisica, ma la chiami con il suo nome. Lei intendeva dire che non se l'aspettava dalla sinistra. La destra, infatti, queste cose non le fa! Non le fa! (Applausi) . Poi si è vantato di un dato, del quale non so se sia giusto vantarsi. Storicamente, però, è vero che la nostra eccezione di incostituzionalità, con la quale sostenevamo che il provvedimento in esame viola i sacri principi della Costituzione, non è passata grazie ai voti del suo Gruppo, perché sono mancati solo 12 voti. È storicamente vero che voi avete votato contro la nostra eccezione di incostituzionalità. Collega Faraone, errare è umano, ma perseverare è diabolico. Fra poco si vota di nuovo. Dopo quello che è successo, ve la sentite davvero di sottolineare con un voto contrario la richiesta di sospendere il provvedimento? Un provvedimento che, in nome dell'amore, predica l'odio? C'è la prova provata: in nome dell'amore, predica l'odio! (Applausi) . Collega Faraone, lo sa che, se passa questo provvedimento, il suo applauso di ieri a un intervento contrario a questa legge può essere considerato istigazione e può essere condannato fino ad un anno e sei mesi di carcere? Lo sa o non lo sa? (Applausi) . Stia tranquillo. Con tutto il rispetto per la collega Cirinnà, di Cirinnà l'Italia è piena. Ce ne sono tante! Non tante da poter determinare una maggioranza, ma ce ne sono tante che non accettano che qualcuno pensi in maniera diversa da come loro ritengono sia giusto pensare e che sono pronte a comminare pene, carcere o peggio. Attenzione, infatti, perché l'odio produce violenza e una nuova cultura, che è figlia dell'intolleranza, che è figlia dell'odio, che è figlia della divisione e della discriminazione. (Applausi) . Voi state discriminando chi non la pensa come voi. Vedete: chi parla di discriminazione se ne intende, perché io ricordo - voi siete più giovani di me e, quindi, non eravate presenti - la difficoltà di andare a scuola, all'università per chi era di destra e con la stessa logica veniva discriminato dai Cirinnà dell'epoca. ( Applausi ) Non auguro a nessuno queste forme di discriminazione. Amici dei 5 Stelle, che siete giovani alla politica, fidatevi: non ce l'ho con voi, anche se certi atteggiamenti di alcuni di voi mi fanno veramente sorridere, e ripeto veramente sorridere. Non c'è più bisogno di dire che cosa potrebbe succedere se questo provvedimento dovesse passare a uno che sostiene semplicemente che è sbagliato che un transessuale, nato uomo - ripeto, nato uomo - gareggi alle Olimpiadi con le donne. Uno può non essere d'accordo; ma, se io non sono d'accordo, non è un'opinione, diventa un reato. Ancora più grave è poi se dico - e rischio quattro anni di carcere, perché faccio parte di un movimento politico che lo sostiene dalla A alla Z - che un bambino non può essere adottato da una coppia di genitori dello stesso sesso. Non può essere però omofobia, visto che il responsabile di un organismo degli omosessuali di destra, che esiste, ieri, in un'intervista su tutti i giornali, ha stigmatizzato questa legge e queste forme di discriminazione. Noi siamo diventati, nostro malgrado, i vessilliferi della tolleranza, i vessilliferi di chi accetta il confronto, di chi vuole sapere come la pensi e non ha paura se uno la pensa diversamente. Questo è il dato per cui oggi siamo a favore delle questioni sospensive presentate non da noi - questa volta non vi diamo neanche l'alibi - ma da partiti che fanno parte del Governo e della stessa maggioranza (Applausi) , in base alla quale avete immaginato di non andare a votare, perché il voto, come le opinioni, per voi è il massimo della paura. E ripeto per voi. E allora, grazie ai colleghi che le hanno presentate, noi voteremo a favore delle questioni sospensive. Finisco da dove ho iniziato. Caro collega Faraone, errare è umano, perseverare è diabolico. Dopo quello che è successo, non si deve astenere dall'applaudire, quando ne ha voglia si deve astenere dal votare a favore di chi, grazie all'amore, predica l'odio. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatrice Nugnes, stia tranquilla. Per cortesia, colleghi, un momento di silenzio. Poco fa, ai sensi dell'articolo 92 del Regolamento, il senatore Calderoli è intervenuto per un richiamo al Regolamento. La senatrice Rossomando aveva alzato la mano per intervenire sulla questione, ma io non l'ho vista e mi dispiace. Ha facoltà di intervenire quindi ora per un richiamo al Regolamento la collega Rossomando, come prevede, appunto, l'articolo 92. Prego, senatrice. Ripeto che mi dispiace, ma prima non l'ho vista richiedere di intervenire. ROSSOMANDO (PD) .