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ARTICOLO 25. (Procedura amichevole) 1. Quando un residente di uno degli Stati contraenti ritiene che le misure adottate da uno o da entrambi gli Stati contraenti comportano o comporteranno per lui una imposizione non conforme alle disposizioni della presente Convenzione, egli può, indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale di detti Stati, sottoporre il suo caso all'autorità competente dello Stato contraente di cui è residente. Il caso dovrà essere sottoposto entro i due anni che seguono la prima notificazione della misura adottata. 2. L'autorità competente, se il reclamo del contribuente le appare fondato e se essa non è in grado di giungere ad una soddisfacente soluzione, farà del suo meglio per regolare il caso con l'autorità competente dell'altro Stato contraente, al fine di evitare una tassazione non conforme alla presente Convenzione. 3. Le autorità competenti degli Stati contraenti faranno del loro meglio per risolvere le difficoltà o i dubbi inerenti all'applicazione della presente Convenzione. 4. Le autorità competenti degli Stati contraenti potranno comunicare direttamente tra loro al fine di rendere applicabili le disposizioni della presente Convenzione.