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Il senatore Lorefice non accoglie, quindi, l'invito al ritiro del suo emendamento. Senatore Ripamonti, accoglie l'invito a ritirare l'emendamento 4.100? RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, assolutamente no e quindi vorrei che l'Assemblea lo votasse. Inoltre, mi è stato chiesto di sottoscrivere l'emendamento 4.103 (testo 2), a firma della senatrice Bonino, così come l'ha letto il relatore. Se si toglie la parola «collaboratore», per noi va bene. Diversamente non potremo mai accettare di sottoscrivere tale emendamento. PRESIDENTE . Il senatore Gasparri accoglie l'invito al ritiro dell'emendamento 4.101? (Commenti). Il senatore Gasparri non intende ritirare l'emendamento a sua prima firma. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.100, presentato dal senatore Ripamonti, identico all'emendamento 4.101, presentato dai senatori Gasparri e Modena. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Senatrice Garavini, accoglie l'invito al ritiro dell'emendamento 4.102 (testo 2)? GARAVINI (IV-PSI) . Sì, signor Presidente. Chiedo inoltre di apporre la mia firma all'emendamento 4.103 (testo 2). PRESIDENTE . L'emendamento 4.102 (testo 2) dunque è stato ritirato. Passiamo all'esame dell'emendamento 4.103 (testo 2). Senatore Pesco, Presidente della 5 a Commissione, devo ora chiedere a lei l'ardua sentenza. PESCO (M5S) . Signor Presidente, ho sondato i Capigruppo in Commissione, ma non c'è unanimità, e non ho neanche la risposta dal Ministero dell'economia e delle finanze. Mi spiace, ma non possiamo che tornare ad esaminare la questione in Commissione. PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, a questo punto i nostri lavori si interrompono perché, trattandosi di un disegno di legge e non di un decreto-legge, non si può accantonare un articolo e procedere con i successivi, visto che ci potrebbero essere degli effetti incrociati. PESCO (M5S) . Signor Presidente, magari ci può dare un'altra sospensione, almeno di un quarto d'ora, perché dobbiamo parlare in Commissione. PRESIDENTE . Per me va benissimo sospendere fino alle ore 18,15. Poiché mi è stata data un'informazione indiretta, chiedo al senatore Licheri a che ora corrisponde la sua richiesta di sospensione dei lavori dell'Assemblea per una riunione di Gruppo. LICHERI (M5S) . Le confermo alle ore 19,30, signor Presidente. PRESIDENTE . Quindi sospendiamo la seduta fino alle ore 18,20, senatore Pesco, per poi però riprendere i lavori. La seduta è sospesa fino alle ore 18,20. (La seduta, sospesa alle ore 18,01, è ripresa alle ore 18,42) . LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, vorrei semplicemente segnalare che siamo alla seconda interruzione in poco meno di mezz'ora. Capisco la difficoltà della maggioranza di trovare al proprio interno le intese necessarie per evitare questa frammentazione dei lavori, ma in questo caso sarebbe bastato che si mettessero d'accordo in Commissione. Lei sa benissimo, infatti, che gli emendamenti che vengono presentati in Assemblea possono essere ripresentati solo se bocciati in Commissione. Se c'era una riformulazione, andava discussa prima e comunque l'emendamento 4.103 (testo 2), che ci ha fatto aspettare tanto tempo, sicuramente poteva essere contrattato tra le forze di maggioranza prima che iniziassero i lavori. Se ci sono altri punti del genere, le chiedo di apprezzare le circostanze; non è corretto che noi si continui a rimanere in attesa, ogni cinque minuti, di un accordo che tarda a venire o che ha bisogno del parere di un'altra Commissione. Se la maggioranza non è pronta, dal momento che ormai ci siamo abituati ai disastri interni alle formazioni della maggioranza, ce lo dica e rinviamo la seduta, apprezzando le circostanze. (Applausi) . PRESIDENTE . Non avendo ancora cenno e visione dei membri della 5 a Commissione, chiedo ai relatori e al Governo se hanno più notizie del sottoscritto. Senatrice De Petris, se lei sa quello che noi non sappiamo, la prego di comunicarcelo. A me davano come quasi conclusi i lavori della Commissione. Sono ancora riuniti e infatti adesso la seduta è ripresa, quasi. Colleghi, non disperando che arrivi il presidente Pesco a darci una risposta, se siete d'accordo anticiperei gli interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno, in modo che ci portiamo avanti sui lavori. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno GARAVINI (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARAVINI (IV-PSI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi: chi ha pensato le cose più profonde ama ciò che è più vivo. Oggi lo vogliamo ricordare così il professor Luigi Reitani, attraverso la traduzione di uno dei suoi poeti preferiti; lo vogliamo commemorare nel suo essere vivo, profondamente addolorati per la sua prematura ed improvvisa scomparsa. Germanista, amante della letteratura e della cultura tedesca, Luigi Reitani è stato un moderno intellettuale europeo. Nato in Puglia, a Cerignola, docente a Udine, sua città adottiva, conoscitore delle tante culture con le quali il suo amore per gli studi lo ha portato a confrontarsi, prima a Vienna, poi a Klagenfurt, a Basilea, poi a Francoforte, come componente del comitato scientifico del Freies deutsches hochstift e infine a Berlino, dove è stato direttore dell'Istituto italiano di cultura dal 2015 al 2019 e dove aveva scelto di vivere insieme alla moglie Antonella e alle figlie Elisa e Marilù, alle quali rivolgiamo l'abbraccio più commosso di quest'Assemblea. Il professor Reitani si era guadagnato la stima del mondo accademico italiano ed internazionale grazie alla sua bravura, sin dall'epoca dei suoi primi studi su Schnitzler e poi affrontando Hölderlin, l'autore al quale ha dedicato la sua vita professionale e che gli è valso diversi riconoscimenti. La sua celebre traduzione è diventata un punto di riferimento anche in Germania, dove è stata apprezzata la grande meticolosità nel decifrare i manoscritti del poeta. Uomo mite e gioviale, il professor Reitani era dotato di una spiccata inclinazione alle doti diplomatiche, che lo avevano portato a ricoprire il ruolo di assessore alla cultura del Comune di Udine e a venir insignito sia dell'ordine al merito della Repubblica austriaca che di quello della Repubblica federale tedesca. Appassionato, generoso e di acuta intelligenza, Luigi Reitani ha cambiato l'identità intellettuale dell'essere filologo, conferendo a questa professione una dimensione contemporanea. Per questo oggi lo vogliamo ricordare attraverso questa sua vitalità: la vitalità - come ebbe a dire lui stesso traducendo Friedrich Hölderlin - ha pensato le cose più profonde. (Applausi) .