[ddlpres]

a tenere un registro delle distillazioni nel quale risulti, per ogni distillazione, la data, il tipo e i quantitativi di prodotto ottenuto; b sottoporre ad analisi gascromatografica, presso un laboratorio pubblico, un campione dei prodotti ottenuti da ogni distillazione e conservare i risultati delle analisi unitamente al registro di cui alla lettera a) ; c consentire l'accesso a ogni ispezione e controllo finalizzati a verificare il rispetto della presente legge; d etichettare i contenitori della grappa o dell'acquavite prodotte, indicando espressamente data di produzione, tipo e provenienza della materia prima utilizzata e nome dell'azienda distillatrice. 5 (Sanzioni) 1 La violazione delle disposizioni di cui all'articolo 3, comma 1, e l'avvio dell'attività di cui al comma 1 anticipatamente rispetto alla scadenza del termine di cui all'articolo 4, comma 4, è punita con l'applicazione delle sanzioni di cui agli articoli 41, 42 e 43 del citato testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi, di cui al decreto legislativo n. 504 del 1995. Il mancato rispetto delle condizioni igienico-sanitarie di cui all'articolo 3, commi 2 e 3, è punito con l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2.000 euro. In ogni caso, la violazione delle disposizioni di cui alla presente legge comporta il sequestro e la distruzione dei prodotti. 2 Nel caso di accertata, reiterata violazione, le sanzioni di cui al comma 1 sono maggiorate del 50 per cento e al soggetto responsabile è fatto permanente divieto di svolgere l'attività di cui all'articolo 1. 6 (Adempimenti tributari e copertura finanziaria) 1 I titolari delle aziende di cui all'articolo 2 versano all'Agenzia delle entrate la somma forfetaria di 50 euro annui, a titolo di accisa. 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 5 dell'articolo 3, pari a 0,5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-2016, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2014, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.