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a differenza di quanto accade di regola nel caso di fondazioni partecipate da altri atenei italiani, la mancanza di un sito internet , o di apposito spazio dedicato alla fondazione in quello di ateneo, rende impossibile conoscere lo statuto della fondazione, i suoi atti di organizzazione, ivi inclusi quelli riguardanti le modalità di erogazione delle rendite per il perseguimento delle finalità statutarie, la composizione del consiglio di amministrazione nel tempo, la consistenza dei bilanci ovvero l'eventuale affidamento degli incarichi, delle consulenze, delle gare di appalto e ciò sembra porsi in contrasto con la portata applicativa del decreto legislativo n. 33 del 2013 e successive modificazioni, che all'art. 2- bis , comma 2, lett. c) , dispone che la disciplina prevista per le pubbliche amministrazioni riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni si applica anche, in quanto compatibile, "alle associazioni, alle fondazioni e agli enti di diritto privato comunque denominati, anche privi di personalità giuridica, con bilancio superiore a cinquecentomila euro, la cui attività sia finanziata in modo maggioritario per almeno due esercizi finanziari consecutivi nell'ultimo triennio da pubbliche amministrazioni e in cui la totalità dei titolari o dei componenti dell'organo d'amministrazione o di indirizzo sia designata da pubbliche amministrazioni", si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto descritto; se siano a conoscenza dei motivi che hanno impedito la prosecuzione dell'erogazione delle borse di studio negli ultimi anni; se, nell'ambito dei propri poteri di vigilanza, ritengano che gli organi della fondazione Sebastiano e Rita Raeli per Tor Vergata adempiano correttamente agli obblighi cui l'ente è soggetto per legge, con particolare riferimento al deposito dei bilanci e delle relative note di accompagnamento del collegio dei revisori e degli atti di gestione sociale presso la Prefettura di Roma, alla pubblicazione dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria ex decreto legislativo n. 33 del 2013 e successive modificazioni e alla normativa in materia di prevenzione della corruzione; se le risorse della società di gestione del gruppo alberghiero Raeli, di cui l'università Tor Vergata detiene il 5 per cento, siano impiegate in consulenze professionali, ristrutturazioni edili o appalti con un grado di diligenza tale da scongiurare il rischio di depauperamento delle risorse da destinare alle società immobiliari, di cui attualmente l'ateneo detiene la nuda proprietà. Atto n. 4-01028 LAFORGIA ERRANI GRASSO Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: un regio decreto del 1933, in piena era fascista, segna la discriminazione tra gli studenti universitari italiani e quelli europei; in base a questo decreto, tuttora in vigore (regio decreto n. 1592 del 1933, art. 142), gli studenti universitari del nostro Paese non possono frequentare due corsi di laurea contemporaneamente, o un corso di laurea ed un master ; il rischio è che uno dei due venga "cancellato" d'autorità; iscriversi a due corsi di laurea è quindi tecnicamente impossibile e se anche lo studente italiano volesse frequentare contemporaneamente un corso di laurea nel proprio Paese e un altro all'estero, incorrerebbe nelle stesse "sanzioni", indipendentemente dal fatto che nella nazione straniera ciò è largamente consentito; considerato che: in data 6 dicembre 2018, il quotidiano "Il Sole-24 ore" ha riportato la notizia di una sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea che riguarda un caso italiano, la quale sancisce che gli Stati appartenenti alla UE devono sempre iconoscere i titoli universitari conseguiti in uno dei 28 Paesi europei, anche se sono stati ottenuti seguendo contemporaneamente due corsi di laurea, cosa vietata in Italia; la sentenza continua precisando che il riconoscimento dei titoli deve essere automatico purché risultino soddisfatte "le condizioni minime di formazione stabilite dal diritto dell'Unione", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda intervenire promuovendo la modifica di un decreto che risale al 1933 e che penalizza gli studenti universitari italiani rispetto ai colleghi europei. Atto n. 4-01029 DE POLI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che a quanto risulta all'interrogante: l'annosa e grave situazione di inquinamento ambientale da cromo esavalente esistente nel comune di Tezze sul Brenta (Vicenza), la cui totale responsabilità grava sugli amministratori dell'ex industria Tricom/PM Galvanica, sembra non essersi ancora conclusa; nel 2009 è stato siglato un accordo di programma quadro, APQ2, per lavori di messa in sicurezza e bonifica dei suoli e della falda a Tezze sul Brenta, ma, ad oggi, i lavori realizzati consistono nell'impermeabilizzazione della superficie dell'area, a seguito dell'abbattimento del capannone e la realizzazione di una barriera idraulica, interventi che, a distanza di 15 anni, risulterebbero del tutto insufficienti allo scopo; con atto di sindacato ispettivo 4-07085 presentato nel corso della XVII Legislatura, l'interrogante rendeva partecipe il Ministro dell'ambiente pro tempore delle serie conseguenze che tale inquinamento avrebbe potuto avere sulla salute dei residenti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della grave situazione di inquinamento ambientale esistente nel comune di Tezze e se non ritenga urgente adoperarsi, anche presso le sedi competenti, ai fini dell'integrazione delle risorse finanziarie necessarie al completamento della bonifica a tutela della salute dei cittadini di Tezze e dei comuni limitrofi. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-00468 della senatrice Russo ed altre, sull'immissione in ruolo dei docenti vincitori del concorso del 2016 per le discipline dei licei musicali; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-00470 della senatrice Boldrini, sull'accesso alla procedura transattiva per il ristoro dei danni da trasfusione.