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Le visite di cui al comma 2 hanno cadenza semestrale e comunque sono effettuate all'inizio e alla fine dell'anno scolastico per le correlate eventuali prese in carico degli specialisti secondo l'effettivo bisogno. 5. Per quanto non già espressamente previsto a norma del comma 1 del presente articolo, rientrano nei compiti del medico di istituto gli interventi di prevenzione, di promozione della salute e di sani stili di vita nelle scuole, le attività di primo intervento per una valutazione tempestiva diretta ed immediata dello stato di salute degli alunni e la gestione di eventuali emergenze in raccordo con i centri di primo e di pronto soccorso, di supporto al personale scolastico nel contrasto della diffusione di malattie infettive e nella presa in carico e nella tutela delle fragilità, ivi incluse le allergie e le malattie croniche. Il medico di istituto supporta il personale docente nella implementazione dei corsi di educazione alla salute e a corretti stili di vita, di igiene comportamentale e alimentare, al fine di diffondere la cultura della salute e del rispetto e dell'igiene della persona, in prima applicazione secondo le linee guida del progetto nazionale a cura dell'Istituto superiore di sanità definito in forza di convenzione con i Ministeri competenti. 6. Il medico d'Istituto interviene nella coadiuvazione del docente nell'attività didattica quando vengono affrontati argomenti che rientrano nelle aree sanitarie, di igiene e prevenzione. 7. Con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito e del Ministro della salute e del Ministro dell'università e della ricerca previa intesa Stato-regioni da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono fissati i criteri e le modalità per il reclutamento del medico d'Istituto, le funzioni di formazione e supervisione scientifica dell'Istituto superiore di sanità per le attività di educazione sanitaria, prevenzione e promozione dei sani stili di vita degli alunni presso tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e per le finalità di cui al presente capo. Art. 44. (Ambulatorio scolastico) 1. In ogni plesso scolastico è adibito un idoneo locale ad ambulatorio scolastico destinato all'effettuazione delle visite, ai colloqui psico-pedagogici con gli alunni e, fuori dell'orario scolastico, ai colloqui con le famiglie degli studenti. Capo VIII DISPOSIZIONI PER LA TUTELA DELLE PERSONE AFFETTE DA PATOLOGIE CRONICO-DEGENERATIVE Art. 45. ( Misure di riorganizzazione e potenziamento dei servizi sanitari per la cura delle patologie croniche ) 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano tutelano il diritto generale alla salute del soggetto affetto da malattie croniche, ovverosia quelle malattie caratterizzate da scarso accesso alle cure, ingente ritardo diagnostico, con conseguente accumulo di danno d'organo e di invalidità, attraverso misure volte a garantire: a) la prevenzione, la diagnosi e il trattamento delle patologie croniche comprese nel Piano nazionale per le cronicità; b) la presa in carico dei pazienti con un approccio effettivamente integrato da parte del medico specialista di riferimento e del medico del ruolo unico di assistenza primaria; c) la presenza della figura dello psico-oncologo in tutte le fasi di cura del paziente oncologico; d) l'uniformità dell'erogazione e dell'accesso, nel territorio nazionale, alle prestazioni e ai farmaci; e) l'aggiornamento periodico dei livelli essenziali di assistenza con il riconoscimento dell'esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie; f) l'istituzione della Rete nazionale per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle patologie; g) l'istituzione presso il Ministero della salute di un organismo tecnico consultivo sulle patologie croniche, coinvolgendo società scientifiche e associazioni di pazienti; h) la promozione e il sostegno della ricerca e dell'innovazione nella diagnosi precoce e nella cura attraverso la medicina predittiva e interventi orientati alla medicina di precisione; i) il potenziamento del sistema integrato ospedale-territorio e nel contesto della rete di medicina territoriale « Salute Globale » (One Health) , costituita dai medici del ruolo unico di assistenza primaria, sulla base di principi di prevenzione e di promozione della salute e di cura appropriata, strutturata e integrata con la collaborazione dello specialista di riferimento e dell'infermiere di famiglia e comunità, nonché potenziando la rete delle strutture sanitarie pubbliche e private, accreditate e a contratto, al fine di favorire l'accesso al parere di più specialisti ( Second opinion specialistico), secondo le disposizioni e il sistema di monitoraggio, valutazione e controllo introdotto dall'articolo 15 della legge 5 agosto 2022, n. 118, applicato a tutte le strutture operanti in regime di accreditamento e di convenzionamento con il Servizio sanitario nazionale ai sensi degli articoli 8- quater , 8- quinquies e 8- octies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. Art. 46. (Piano diagnostico terapeutico-assistenziale personalizzato per le patologie cronico-degenerative) 1. Con accordo da stipulare in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano si individuano centri di riferimento, per singola patologia cronica, i quali definiscono il piano diagnostico terapeutico-assistenziale personalizzato, comprese le terapie avanzate e i farmaci innovativi, che ove già autorizzati da EMA devono essere subito autorizzati da AIFA e i monitoraggi della persona affetta da patologie croniche. 2. Sono posti a totale carico del Servizio sanitario nazionale (SSN) i trattamenti sanitari compresi nel piano diagnostico-terapeutico assistenziale personalizzato e indicati come essenziali, appartenenti alle seguenti categorie: a) le prestazioni rese nell'ambito del percorso diagnostico a seguito di sospetto di patologie croniche, con percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA) integrati tra presidi ospedalieri e assistenza territoriale specificamente orientati alla prevenzione e alla diagnosi precoce; b) le prestazioni correlate all'aderenza e al monitoraggio clinico, anche per la riabilitazione, in un'ottica di continuità assistenziale nella cura delle patologie croniche , con particolare attenzione allo sviluppo della teleriabilitazione e del telemonitoraggio; c) i farmaci di fascia A o H, i farmaci eleggibili ai sensi dell'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 21 ottobre 1996, n. 536, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 648, ovvero i farmaci innovativi cosiddetti « brand-on label » con una efficacia terapeutica temporalmente maggiore. Art. 47. (Assistenza farmaceutica e disposizioni per assicurare l'immediata disponibilità dei farmaci) 1. I farmaci di fascia A o H prescritti per l'assistenza dei pazienti affetti da patologie cronico-degenerative, sono erogati dai seguenti soggetti: a) le farmacie ospedaliere, anche nel caso di somministrazione ambulatoriale del farmaco; b) le aziende sanitarie territoriali di appartenenza del paziente, anche qualora la malattia sia stata diagnosticata in una regione diversa da quella di residenza;