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Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE CONSULTIVA tutela vittime violenza di genere DDL 1200 Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere (Parere alla 2 a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 25 giugno. Il PRESIDENTE ricorda che la relatrice Marin ha svolto l'illustrazione del testo e che il disegno di legge in esame è in una fase avanzata dell' iter presso la Commissione di merito e figura già nel calendario d'Assemblea. Dichiara quindi aperta la discussione. La senatrice RIZZOTTI ( FI-BP ), pur dichiarando del tutto condivisibili le finalità del provvedimento in esame, osserva che la clausola di invarianza finanziaria sottesa all'articolo 21 rischia di vanificare l'intento del legislatore. Fa rilevare come l'implementazione del cosiddetto codice rosso presupponga risorse adeguate, in primo luogo per adeguare gli organici delle procure e per porre le denuncianti in una condizione di sicurezza, nelle more del procedimento penale. Soggiunge che le stesse disposizioni relative alla formazione delle forze di Polizia, che trova d'importanza fondamentale, rischiano di restare sulla carta in assenza di stanziamenti specifici. In conclusione, formula l'auspicio che il testo in esame sia suscettibile di interventi migliorativi, anche per ciò che attiene all'adeguatezza dell'apparato sanzionatorio e alla previsione di provvidenze specifiche per i bambini che rimangono orfani a seguito della violenza di genere. La senatrice BOLDRINI ( PD ), dopo aver richiamato la Convenzione di Istanbul e le iniziative adottate nel corso della passata legislatura in tema di violenza di genere, segnala l'opportunità di porre mano ad una sorta di testo unico della legislazione che si è andata stratificando in materia. Sottolinea l'importanza dei percorsi di recupero per gli autori di reati e paventa che in assenza di adeguati stanziamenti le previsioni in materia restino prive di implementazione. Ritiene che andrebbe affrontato anche il problema della formazione dei magistrati con funzioni giudicanti, essendo in alcune occasioni state adottate delle pronunce aberranti proprio in materia di violenza di genere. La senatrice BINETTI ( FI-BP ), in relazione al cosiddetto codice rosso, richiama l'attenzione sul fatto che le vittime dei reati in questione hanno spesso bisogno di tempo per riaversi dal trauma subito, ragione per la quale occorrerebbe, a suo giudizio, prevedere una tempistica non troppo rigida per la deposizione susseguente alla querela. Sottolinea le peculiari problematiche che scaturiscono dalla commissione del reato in danno della partner , specie per ciò che attiene alla condizione dei figli. Ritiene che, a tal proposito, occorrerebbe adottare misure specifiche. Rileva la pericolosità delle condotte di violenza virtuale, poste in essere attraverso chat o strumenti similari, che talora preludono alle aggressioni fisiche e che pertanto vanno intercettate e represse per tempo. In conclusione, nel ribadire l'importanza delle risorse finanziarie, osserva che ad essere problematiche in proposito non sono solo le clausole di invarianza ma anche le manovre con cui vengono stornati fondi in precedenza stanziati per specifiche esigenze, come sta ad esempio avvenendo - a suo modo di vedere - per il reddito di cittadinanza. Ritiene che occorrerebbe individuare degli accorgimenti legislativi per evitare tali distrazioni di risorse. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Accedendo ad una richiesta delle senatrici CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) e BOLDRINI ( PD ), il PRESIDENTE propone di proseguire la trattazione degli argomenti all'ordine del giorno nella seduta di domani. Conviene la Commissione. La seduta termina alle ore 16,25. Allegato