[pronunce]

che, pertanto, il legislatore, mantenendo la procedibilità d'ufficio dell'appropriazione indebita nel caso previsto dalla norma impugnata, ha fatto legittimo esercizio della discrezionalità a lui riservata in materia e, dunque, la sollevata questione dev'essere dichiarata manifestamente infondata. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87 e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 646, ultimo comma, del codice penale, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di Fermo, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 marzo 2001. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Bile Il cancelliere: Di Paola Depositata in Cancelleria il 30 marzo 2001. Il direttore della cancelleria: Di Paola