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« fino », dopo le parole: « attività didattica » sono inserite le seguenti: « o educativa » e le parole: « SARS Covid-19 » sono sostituite dalla seguente: « SARS-CoV-2 »; al comma 6: al primo periodo, le parole: « gestione separata INPS, » sono sostituite dalle seguenti: « Gestione separata presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, » , dopo le parole: « soccorso pubblico » sono inserite le seguenti: « e della polizia locale », le parole: « appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori socio-sanitari » sono sostituite dalle seguenti: « appartenenti alle categorie degli esercenti le professioni sanitarie, degli esercenti la professione di assistente sociale e degli operatori socio-sanitari » e le parole : « possono scegliere » sono sostituite dalle seguenti: « possono chiedere »; al terzo periodo, dopo le parole: « per la comprovata iscrizione » sono inserite le seguenti: « dei figli »; al quinto periodo, dopo le parole: « comma 355, » è inserita la seguente: « della »; al sesto periodo, le parole: « e 4 » sono sostituite dalle seguenti: « e 5 »; al comma 8: al primo periodo, le parole: « 282,8 milioni » sono sostituite dalle seguenti: « 299,3 milioni »; al quarto periodo, dopo le parole: « al monitoraggio del » sono inserite le seguenti: « rispetto del »; al quinto periodo, le parole: « che è stato raggiunto anche in via prospettica il limite di spesa » sono sostituite dalle seguenti: « il raggiungimento, anche in via prospettica, del limite di spesa »; dopo il comma 8 è inserito il seguente: « 8 -bis. All'articolo 21 -ter , comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, dopo le parole: “lavoratori dipendenti” sono inserite le seguenti: “pubblici e” e dopo le parole: “legge 5 febbraio 1992, n. 104,” sono inserite le seguenti: “o figli con bisogni educativi speciali (BES),” »; al comma 10, le parole: « commi 1, 2, 3 » sono sostituite dalle seguenti: « commi 1, 1 -bis , 2, 3 »; al comma 11, le parole: « 293 milioni » sono sostituite dalle seguenti: « 309,5 milioni »; alla rubrica, la parola: « Congedi » è sostituita dalle seguenti: « Lavoro agile, congedi ». Dopo l'articolo 2 è inserito il seguente: « Art. 2- bis. – (Clausola di salvaguardia) – 1. Le disposizioni del presente decreto sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione ». All'articolo 3: al comma 1, le parole: « di cui al comma 3 » sono sostituite dalle seguenti: « di cui al comma 2 » e le parole: « indebitamento netto, in » sono sostituite dalle seguenti: « indebitamento netto, a »; al comma 2: all'alinea, le parole: « 293,14 milioni » sono sostituite dalle seguenti: « 309,64 milioni » e le parole: « indebitamento netto, in » sono sostituite dalle seguenti: « indebitamento netto, a »; alla lettera a) , le parole: « e fabbisogno di » sono sostituite dalle seguenti: « e fabbisogno, a »; alla lettera b) , le parole: « fabbisogno, mediante utilizzo » sono sostituite dalle seguenti : « fabbisogno per l'anno 2021, mediante corrispondente utilizzo »; dopo la lettera b) è aggiunta la seguente : « b-bis) quanto a 16,5 milioni di euro per l'anno 2021, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 12,5 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e, quanto a 4 milioni di euro, l'accantonamento relativo al Ministero della salute »; al comma 4, dopo le parole: « dal presente » è inserita la seguente: « decreto ».. 1 1 Il decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30, recante misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . Decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 62 del 13 marzo 2021. Testo del decreto-legge Testo del decreto-legge comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati Misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Visti gli articoli 32 e 117, commi 2 e 3, della Costituzione; Visto l'articolo 16 della Costituzione, che consente limitazioni della libertà di circolazione per ragioni sanitarie; Visto il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante « Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 »; Visto il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante « Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 »; Visto il decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 marzo 2021, n. 29, recante « Ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021 »; Viste le delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, del 29 luglio 2020, del 7 ottobre 2020 e del 13 gennaio 2021, con le quali è stato dichiarato e prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili; Vista la dichiarazione dell'Organizzazione mondiale della sanità dell'11 marzo 2020 con la quale l'epidemia da COVID-19 è stata valutata come « pandemia » in considerazione dei livelli di diffusività e gravità raggiunti a livello globale; Considerato l'evolversi della situazione epidemiologica e il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia;