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nelle ultime settimane di luglio 2018 e nella prima di agosto, il personale specializzato ha attivato una serie di controlli presso gli impianti industriali dell'area di interesse (essenzialmente rivolti alla lavorazione di marmi, alla realizzazione di macchinari per trivellazione, lavorazione pelli, tipografia, produzione e lavorazione materiale plastico e metallico) che allo stato, hanno già portato alla denuncia di 8 titolari di opifici industriali ritenuti responsabili a vario titolo di aver "stoccato fanghi di depurazione, nonché scaricato in pubblica fognatura le acque reflue industriali e le acque meteoriche di dilavamento dei piazzali suscettibili di contaminazione, in assenza di autorizzazione", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tali gravi fatti e come intenda tutelare il territorio e dunque la salute dei cittadini anche rispetto alle gravi inadempienze della Regione Campania, responsabile del funzionamento del depuratore della località Costa. Atto n. 4-00599 DE PETRIS LAFORGIA Al Ministro dell'interno Premesso che a quanto risulta agli interroganti: in data 24 settembre 2018, un gruppo di attivisti del movimento "Forza Nuova", entrato nell'oratorio di Rebbio (Como), ha affisso uno striscione in via Lissi con la scritta "Don Giusto si occupi di chiesa e non di politica"; il parroco citato, da quanto si apprende dagli organi di stampa, aveva partecipato precedentemente a un incontro presso la sede della CNA, organizzata da "Como Senza Frontiere", nella sede della Cna, a seguito dello sgombero di 70 migranti dal centro di via Regina, palesando preoccupazioni per ottemperare all'accoglienza di questi ultimi; considerato che l'aggressione nei confronti del parroco e la conseguente intimidazione sono scaturiti da un gruppo che rivendica anche altri casi, ponendo sotto attacco a parere degli interroganti la libertà individuale, oltre che il tentativo di costruzione della cittadinanza, di promozione dell'inclusione e di partecipazione democratica, che portano avanti tutte le organizzazioni e le associazioni di volontariato, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover procedere, per quanto di competenza, nei confronti degli aggressori; se non ritenga che i ripetuti episodi di stampo razzista nei confronti degli immigrati siano parte di una precisa strategia dei gruppi della "destra neo fascista", per deviare il disagio e la protesta sociale verso forme di violenza razzista e xenofoba, come nei momenti più bui della storia del nostro Paese; quali iniziative intenda adottare per contrastare il proliferare di questi eventi. Atto n. 4-00600 PAROLI MAFFONI TOFFANIN PAPATHEU GALLONE GALLIANI GIAMMANCO MODENA MALAN FERRO CAUSIN Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: per andare incontro alle aspettative dei 23 milioni di propri cittadini, il Governo di Taipei ha deciso di portare avanti le campagne promosse dalle Nazioni Unite con la iniziativa "Taiwan, un partner globale vitale nell'implementazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs)", che si richiama al tema della 73ª assemblea generale di quest'anno "Rendere le Nazioni Unite rilevanti per tutti: leadership globale e responsabilità condivise per società pacifiche, eque e sostenibili"; Taiwan si appella, con il suo concreto impegno, all'intera comunità internazionale affinché riconosca la sua determinazione a contribuire alla soluzione dei problemi regionali e globali; alcuni Governi si sono rivolti al segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, affinché consideri l'esigenza di risolvere la questione dell'esclusione dei 23 milioni di taiwanesi dal sistema ONU, in armonia e coerenza con lo spirito fondativo della Carta delle Nazioni Unite, e sostenendo principi di giustizia, eguaglianza e correttezza, in quanto il popolo di Taiwan dovrebbe essere trattato allo stesso modo di quelli di tutte le altre nazioni del mondo; gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU riguardano il benessere e l'avvenire di tutta l'umanità, ed è ingiusto e assurdo che Taiwan continui ad essere lasciata indietro; il Parlamento europeo, nella sua risoluzione approvata il 12 settembre 2018, sullo stato delle relazioni UE-Cina, al paragrafo 65 "ribadisce il suo costante sostegno a una partecipazione significativa di Taiwan a organizzazioni internazionali come l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (ICAO), in quanto la continua esclusione del paese non è in linea con gli interessi dell'UE", si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di concorrere, insieme all'Unione europea, ad un'appropriata soluzione che ponga fine all'emarginazione dei 23 milioni di cittadini taiwanesi, e dei suoi legittimi rappresentanti democraticamente eletti, dalle organizzazioni e agenzie internazionali delle Nazioni Unite. Atto n. 4-00601 GASPARRI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: a quanto risulta all'interrogante, a partire dal 1° ottobre 2018 il servizio di collegamento con mezzi veloci per la tratta Messina-Reggio Calabria verrà interrotto; lo svolgimento del predetto servizio era stato aggiudicato all'ex Ustica Lines SpA, ora Liberty Lines SpA, con D.D. n. 46 del 4 giugno 2015, a seguito di regolare procedura di affidamento esperita dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con bando di gara del 31 maggio 2015; a completamento dell' iter amministrativo di affidamento del servizio, in data 24 giugno 2015, veniva sottoscritto, innanzi al notaio Rosa Gallelli di Roma, apposito contratto repertorio n. 16108, raccolta 5428, tra il Ministero e la società Ustica Lines SpA; nel contratto firmato, della durata di 3 anni, era prevista la possibilità di un rinnovo per una volta e per la durata di 12 mesi, e un successivo rinnovo subordinato alla disponibilità delle risorse finanziarie per la continuazione del servizio ed all'interesse per l'Amministrazione alla continuazione del medesimo; il Ministero non ha provveduto a pubblicare un nuovo bando e, non essendoci stata al momento l'intenzione di rinnovare per un anno il contratto, l'amministratore delegato della Liberty Lines ha inviato una nota allo stesso e per conoscenza ai Presidenti di Sicilia e Calabria, agli assessori ai trasporti, ai prefetti ed ai sindaci delle città di Messina e di Reggio Calabria, con la quale comunica che, in assenza di proroga, il servizio non verrà più effettuato; tale interruzione, oltre a creare notevoli disagi alle migliaia di passeggeri, prevalentemente studenti e lavoratori pendolari, comporterà con molta probabilità anche problemi di ordine pubblico;