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Insomma, per farla breve, è un grave cedimento della Lega all'alleato 5 Stelle. I 5 Stelle hanno tentato - e vi sono in gran parte riusciti - di annacquare il più possibile questa legge e oggi ci ritroviamo con un testo che non risolve gran parte delle criticità e soprattutto non consente ai cittadini di potersi difendere in casa propria, come sarebbe giusto riconoscergli. Si dice che in uno Stato di diritto il monopolio dell'uso legittimo della forza appartiene soltanto allo Stato. Noi siamo d'accordo su questo principio, ma riteniamo che ci sia un'eccezione, che va nella direzione del diritto naturale a difendersi in casa propria: quando lo Stato non riesce a garantire la sicurezza in casa dei cittadini, i cittadini devono avere il diritto di difendersi senza valutare migliaia di condizioni e di circostanze che ancora questa legge impone loro di valutare e che soltanto chi ha fatto un corso per la sicurezza personale, forse, sarebbe in grado di valutare. Vedete, cari colleghi, il punto è che difendersi in casa propria è un diritto e nessuno può mettere in discussione questo diritto. Purtroppo, approvando la legge in questo testo noi non andiamo nella direzione del diritto naturale, non andiamo nella direzione della sicurezza, non andiamo nella direzione dell'aggredito, ma ancora una volta ci fermiamo a metà strada. Il Gruppo Fratelli d'Italia voterà a favore di questa legge esclusivamente perché è un passo avanti nella direzione giusta, anche se, secondo noi, è un passo ancora troppo timido, un passo ancora insufficiente. Avremmo voluto che la Lega su questo punto rispettasse gli impegni che aveva preso con gli elettori, perché secondo noi, cari colleghi della Lega, gli impegni presi con gli elettori valgono più di un impegno preso in un contratto di Governo. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . VALENTE (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VALENTE (PD) . Signor Presidente, da mesi l'attuale Governo continua a parlare di sicurezza come una sua assoluta priorità; da mesi continuate a dirci che con voi gli italiani saranno più sicuri perché su questo terreno non arretrerete di un millimetro. Oggi, con questo provvedimento, dimostrate quanto poco valgano quelle vostre promesse, quanto quelle promesse siano distanti dai fatti, quanto la propaganda sia lontana dalla realtà. Noi, di fronte a tutto questo, potremmo limitarci a dimostrare come e quanto, in queste ore difficili per voi ma soprattutto per il Paese, utilizzate questo provvedimento bandiera per coprire i disastri che state consumando sulla pelle degli italiani. Potremmo rendere palese e chiaro come siete abili a fabbricare e giocare con la domanda di protezione e con la paura, per poi cavalcarla a vostro uso e consumo esclusivamente per accrescere il vostro consenso. Potremmo ancor di più e più semplicemente, dirvi che siete sfortunati, che stavolta non vi è andata particolarmente bene. Infatti, dopo aver ignorato i dati sulla valutazione di impatto fornita dai nostri Uffici, qui al Senato, che parlano di numeri vicini allo zero di procedimenti e processi incardinati per casi di legittima difesa o eccesso colposo, proprio in queste ore, mentre vi affannate a portare a casa due dei vostri provvedimenti simbolo sul tema della sicurezza, sono stati pubblicati i dati sui reati, su quelli che crescono e su quelli che diminuiscono, dimostrando come quelli che voi assumete come priorità stanno calando, mentre quelli che voi volutamente continuate a ignorare crescono. I furti nelle case diminuiscono del 9 per cento rispetto agli anni passati e non perché i cittadini si siano armati o difesi con le armi; non perché nelle case degli italiani girino più armi; non perché gli italiani sparino di più. I furti calano perché ci sono più sistemi di allarme e videosorveglianza, perché funzionano gli accordi sul territorio tra Forze di polizia, perché sono nate reti efficienti di comunicazione tra commercianti e Forze dell'ordine. Questo vuol dire che non esiste un problema sicurezza? Assolutamente no, anche perché, come dicevo, mentre calano quelli che voi consegnate alla vostra propaganda, aumentano purtroppo altri, che invece voi continuate a ignorare. Insomma, potremmo dimostrarvi come quello che tentate oggi sia ancora una volta un'abile manovra per la vostra macchina del consenso, ma nulla di più. Ma ho troppo rispetto per quest'Assemblea, per il lavoro fatto in Commissione, per chi ha lavorato nel merito di questo testo per fermarmi a queste valutazioni. E allora voglio dirvi, nei pochi minuti che ho, perché questo testo, oltre ad essere un testo di propaganda, è un provvedimento nel merito assolutamente e chiaramente inefficace, ma sopratutto, cosa più grave, è un provvedimento pericoloso, giocato tutto sulla pelle degli italiani, che invece di dare più sicurezza rende tutti gli italiani più insicuri. Voi, con questo provvedimento, infatti, alla domanda di maggiore protezione rispondete sostanzialmente lasciando tutti gli italiani più soli di fronte alle loro paure; più soli nei loro domicili, nei loro negozi, nelle loro case; più soli, più esposti al rischio. Dite loro, in sostanza: arrangiatevi, lo Stato non ce la fa, pensateci da soli, difendetevi come potete e come ritenete, lo Stato non riesce a farsi carico di voi. Ecco quello che dite. Voi che vi dichiarate una forza sovranista e statalista, voi che dite di voler sfidare l'Europa per avere più risorse da investire anche in sicurezza, poi sottraete allo Stato e alle sue articolazioni uno dei suoi compiti più importanti: quello di proteggere i cittadini e di garantire la loro sicurezza. Ma poi, come se non bastasse, aggiungete al danno la beffa. Del danno spiegherò meglio dopo. La beffa: voi oggi, a un testo che già consentiva a un cittadino di difendersi se aggredito nel proprio domicilio, escludendo la sua punibilità, purché in presenza di alcune condizioni, aggiungete la falsa promessa che, comunque si difenderanno, in qualunque modo lo faranno, lo Stato non li processerà. Signor Presidente, promettono impunità e lo fanno consapevoli di stare promettendo qualcosa che non è nelle loro disponibilità, non è nelle disponibilità di questo Governo e non è nelle disponibilità di questo Parlamento. Cari colleghi della Lega, voi state prendendo in giro gli italiani. Quella del non processo è una menzogna bella e buona, perché non esiste riforma che potrà mai assicurare che non siano svolti accertamenti sulle circostanze in cui è avvenuto un fatto delittuoso. Noi avevamo proposto di intervenire sulla richiesta di archiviazione. Perché è giusto preoccuparsi che i processi per legittima difesa abbiano una conclusione veloce, velocissima se possibile. Ma questa riforma non contiene nulla che vada in questo senso. Nulla. (Applausi dal Gruppo PD) . Così facendo, invece, cari colleghi della maggioranza, state solo provando a togliere al giudice qualsiasi margine di discrezionalità e valutazione. Solo che valutare la proporzionalità tra offesa e difesa non è un capriccio di qualcuno, significa evitare che dentro le mura di casa valga la libertà assoluta di sparare e sempre.