[sommcomm]

Dopo aver fatto presente l'esigenza di una generale semplificazione degli adempimenti a carico di cittadini e imprese, esprime delusione per le misure del tutto insufficienti riguardanti gli strumenti dello spesometro e del redditometro, il quale dovrebbe essere opportunamente abolito, nonché dello split payment . A proposito di quest'ultimo sostiene l'esigenza dell'abolizione, così da alleviare le difficoltà relative alla liquidità delle piccole imprese, mentre l'intervento riguardante i professionisti recato dal decreto-legge in esame è privo di rilevanza concreta. Prosegue rilevando come gli interventi in materia di gioco d'azzardo siano limitati ai divieti relativi alla pubblicità, mentre ritiene positiva la destinazione di risorse a valere sulle sanzioni per il contrasto ai disturbi da gioco d'azzardo. Conclude manifestando l'intenzione di presentare proposte emendative finalizzate al miglioramento del provvedimento in esame, sulla base della consapevolezza dell'importanza della flessibilità e della conoscenza delle reali esigenze del mondo imprenditoriale e del lavoro. Il senatore COMINCINI ( PD ) giudica il decreto-legge n. 87 del tutto carente riguardo il contrasto al precariato, che riguarda ad esempio il fenomeno delle partite IVA di comodo, nonché del lavoro sommerso, mentre è stata privilegiata una strategia di contrasto ai contratti a tempo determinato, la cui diffusione è tuttavia a livelli fisiologici, se rapportati all'area euro. A suo avviso, sarebbe stato necessario un intervento differente, basato sulla riduzione del cuneo fiscale per mezzo della decontribuzione e volto a favorire la trasformazione dei rapporti di lavoro a termine in contratti a tempo indeterminato, riconoscendo a tale fine l'importanza del contratto a tempo determinato quale strumento di accesso al mondo del lavoro. Lamenta quindi la scelta di ampliare le possibilità di ricorso al lavoro in affitto, che di fatto è premiante per le multinazionali del settore. Dopo aver fatto presente l'ampia condivisione di previsioni sfavorevoli circa gli effetti sul tasso di disoccupazione del provvedimento in esame, osserva che il medesimo appare in sostanza ispirato a esigenze propagandistiche. Soffermandosi infine sulla questione del contrasto al disturbo da gioco d'azzardo rileva la possibilità dell'inefficacia delle misure di divieto riguardanti la pubblicità in assenza di una politica mirata di riduzione dei punti gioco. Il senatore BERTACCO ( FdI ), espressa piena condivisione nei confronti delle considerazioni già svolte dal senatore De Bertoldi, ribadisce di non comprendere la necessità di intervenire sui temi del lavoro attraverso un provvedimento d'urgenza, i cui tempi di esame da parte del Senato saranno peraltro molto compressi e animati dall'evidente intento di non apportare ulteriori modifiche al testo. In considerazione della delicatezza dei temi, si augura pertanto che, successivamente alla conversione, sia possibile effettuare su di essi un dibattito ampio e approfondito. La senatrice PARENTE ( PD ) conferma le criticità rilevate anche dai senatori del suo Gruppo precedentemente intervenuti, ritenendo che il provvedimento produca maggiore disoccupazione e non favorisca l'emersione del cosiddetto lavoro nero. Ricorda altresì la complessità delle norme introdotte dalla riforma operata dal jobs act , riforma che ha sostenuto e regolato il contratto a tempo determinato, in una logica di tutele crescenti, ha rivisto l'istituto della ricollocazione dei lavoratori ed ha istituito l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL). Si è trattato di una riforma completa del mercato del lavoro, molto più ambiziosa dei limitati interventi del provvedimento in esame, che vi incide solo parzialmente. Lamenta, infine, la mancanza di norme sulle false partite IVA e sull'introduzione del salario minimo orario e giudica le norme introdotte incerte e non adeguate a favorire l'occupazione stabile, come nelle intenzioni dichiarate dell'Esecutivo. Il senatore FARAONE ( PD ) rimarca le forti criticità del decreto-legge che confonde la flessibilità con la precarietà senza intervenire sui mutamenti strutturali del mondo del lavoro, anzi accentuandone gli aspetti negativi per le categorie più fragili e per i giovani che entrano nel mondo del lavoro. Ben altri sarebbero stati gli interventi per invertire la rotta, anche se la maggioranza di Governo insiste nel prospettare misure come il reddito di cittadinanza o la modifica della legge Fornero che, lungi dall'essere definiti con chiarezza si pongono anche in contraddizione con il decreto-legge. La proposta del Governo colpisce le imprese mentre invece sarebbe stato più utile ampliare gli spazi di flessibilità che la riforma del jobs act aveva aperto. Conclude svolgendo osservazioni critiche sulle misure in materia di gioco pubblico, rilevando la contraddizione che le misure interdittive e i divieti non trovano corrispondenza, come sarebbe stato logico, nella riduzione delle entrate derivanti dal gioco pubblico. Il senatore PEROSINO ( FI-BP ), nel condividere le critiche espresse dalla senatrice Toffanin, svolge una serie di considerazioni sulla ratio complessiva del decreto-legge contestando che esso avrà effetti positivi in termini occupazionali. A suo parere, per contrastare le forme di utilizzo fraudolento e illecito dei contratti a temine sarebbe stato più efficace un rafforzamento dei controlli. Le perdite di posti di lavoro indotte dalla riduzione del periodo del contratto di lavoro a tempo determinato saranno più consistenti di quelle stimate, non potendosi attribuire nessuna efficacia all'attività, meramente burocratica, dei centri di impiego. Il decreto legge è comunque viziato da un pregiudizio ideologico di natura punitiva verso le imprese, senza peraltro apportare alcun beneficio ai lavoratori. Sul fronte fiscale, le misure sullo split payment ripropongono i difetti e egli errori di un'impostazione da lui avversata anche negli anni scorsi, anche per gli irrilevanti benefici sul fronte della finanza pubblica. Conclude, esprimendo l'avviso che le forme di impiego flessibile e gli strumenti per attività brevi o stagionali, come ad esempio i vaucher , rappresentano l'unica strada per far incontrare efficacemente domanda e offerta di lavoro in ambiti peculiari, quali anche come il turismo e la ristorazione, il cui utilizzo andrebbe incentivato ed esteso restituendo ad esso l'originaria semplicità. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) esprime forte preoccupazione per gli effetti negativi sul mondo del lavoro delle misure recate da decreto legge, visto l'irrigidimento dei contratti a tempo determinato e le scarse aperture sull'utilizzo dei vaucher. A suo parere, gli obiettivi di maggiore tutela dei lavoratori esposti alle modifiche radicali del mondo del lavoro indotte dai processi di globalizzazione non si raggiungono con le norme del decreto legge, ma impongono una revisione a tutto tondo, a partire dalla consapevolezza che i mutamenti del mondo del lavoro sono ancora in corso. La creazione di condizioni economiche, infrastrutturali e di contesto che favoriscono l'intrapresa economica è l'unico vero antidoto alla precarizzazione, laddove la transizione da contratti a termine a quelli più stabili è la chiave di volta, che non si raggiunge riducendo le opportunità dei contratti a tempo determinato.