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A.S. 1928 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, recante misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020 DDL 1928 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, recante misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020 (Parere alla 1ª Commissione. Esame e rinvio) Il relatore COMINCINI ( IV-PSI ) illustra il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che, alla luce della modifica apportata presso l'altro ramo del Parlamento alla clausola di invarianza finanziaria di cui all'articolo 2, nonché dei chiarimenti ivi forniti dal Governo, non vi sono ulteriori osservazioni da formulare. Il vice ministro MISIANI esprime un avviso conforme a quello del relatore. Il PRESIDENTE reputa opportuno rinviare alla prossima seduta la votazione del parere, per consentire ai senatori di approfondire il provvedimento. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) esprime la propria perplessità per il fatto che la clausola d'invarianza finanziaria recata dal provvedimento sia stata positivamente verificata dalla Ragioneria generale dello Stato, sottovalutando gli effetti negativi, in termini di decremento di gettito, che verrebbero arrecati al sistema economico dall'eventuale protrarsi dello stato di emergenza. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. A.S. 1646 - Modifiche al titolo VI del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, in materia di personale assunto a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti italiani di cultura DDL 1646 Modifiche al titolo VI del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, in materia di personale assunto a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti italiani di cultura (Parere alla 11ª Commissione sugli emendamenti. Esame. Parere in parte contrario e in parte contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione) La relatrice ACCOTO ( M5S ) illustra gli emendamenti relativi al disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che non si hanno osservazioni da segnalare. Il vice ministro MISIANI esprime un avviso contrario su entrambe le proposte emendative. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) manifesta le proprie perplessità circa l'avviso contrario del Governo, non ravvisandovi elementi di onerosità nei due emendamenti in esame. Chiede quindi di valutare un ripensamento e, con riguardo alla proposta 1.2, reputa opportuno esprimere un parere che non vada oltre la semplice contrarietà. Il vice ministro MISIANI osserva come l'emendamento 1.1 possa determinare disparità di trattamento con oneri per contenzioso, mentre l'emendamento 1.2 richiederebbe un'apposita relazione tecnica. Prospetta quindi la possibilità per la Commissione di valutare l'espressione di un parere di semplice contrarietà sulla proposta 1.2. Alla luce del dibattito svoltosi e dell'avviso espresso dal rappresentante del Governo, la RELATRICE propone quindi l'approvazione del seguente parere: " La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulla proposta 1.1. Il parere è di semplice contrarietà sull'emendamento 1.2. ". Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere avanzata dalla relatrice. A.S. 1763 - Ratifica ed esecuzione dello Scambio di Lettere tra la Repubblica italiana e la Santa Sede sull'assistenza spirituale alle Forze Armate, fatto a Roma e nella Città del Vaticano il 13 febbraio 2018, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno ad obbligazioni internazionali contratte con la Santa Sede DDL 1763 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di Lettere tra la Repubblica italiana e la Santa Sede sull'assistenza spirituale alle Forze Armate, fatto a Roma e nella Città del Vaticano il 13 febbraio 2018, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno ad obbligazioni internazionali contratte con la Santa Sede (Parere all'Assemblea. Esame. Parere non ostativo) La relatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, l'opportunità di ribadire il parere reso, il 4 agosto scorso, alla Commissione di merito: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisisti gli elementi informativi presentati dal Governo, secondo i quali: con riferimento all'articolo 3, comma 1, lettera a) , si rappresenta che la nuova formulazione dell'articolo 17 del codice dell'ordinamento militare non reca innovazioni rispetto alle attività già espletate, a legislazione vigente, dai cappellani militari, potendo quindi trovare attuazione con le risorse umane e finanziarie già stanziate; relativamente all'articolo 3, comma 1, lettera c) , che inserisce nel codice dell'ordinamento militare il nuovo articolo 1533- bis , si rassicura circa l'invarianza di oneri per la finanza pubblica derivanti dalle modalità di esercizio in concreto dell'assistenza spirituale alle forze armate e si rappresenta che, già a legislazione vigente, l'attività di cura parrocchiale presuppone la disponibilità di alloggi di servizio; con riguardo all'articolo 3, comma 1, lettera e) , viene assicurata l'assenza di oneri connessi all'istituzione della figura dei cappellani coordinatori, trattandosi di un mero incarico di funzione, che non comporta alcuna modifica del trattamento economico; con riferimento all'articolo 3, comma 1, lettere ss) , vv) e zz) , viene fatto presente che le nuove forme di avanzamento di cui agli articoli 1608, 1611 e 1612 del codice dell'ordinamento militare sono funzionali alla riduzione degli oneri, attraverso la riduzione di alcune figure di vertice, l'allungamento dei tempi di accesso ai gradi più elevati e la revisione del trattamento economico; in merito al riassetto dell'organico, viene confermata la riduzione, a regime, a 162 unità, agendo sulle immissioni di personale della categoria iniziale (cappellani addetti) che potranno essere effettuate solo se le consistenze effettive lo permetteranno. Viene, altresì, ricordato che, secondo la relazione tecnica, a garanzia dell'invarianza finanziaria, il nuovo articolo 1577 del codice dell'ordinamento militare, come modificato dall'articolo 3, comma 1, lettera dd) , prevede, tra le cause di cessazione dal servizio permanente dei cappellani militari, la facoltà di revoca della designazione da parte dell'autorità ecclesiastica, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.". Il vice ministro MISIANI si esprime in senso conforme. Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva la proposta di parere avanzata dalla relatrice.