[normattiva_dump]

"comma 12" sono inserite le seguenti: "del presente articolo"; il comma 15 è sostituito dal seguente: "15. L'articolo 33, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è abrogato, ad eccezione che per i trasferimenti di immobili in piani urbanistici particolareggiati, diretti all'attuazione dei programmi prevalentemente di edilizia residenziale convenzionata pubblica, comunque denominati, realizzati in accordo con le amministrazioni comunali per la definizione dei prezzi di cessione e dei canoni di locazione. Il periodo precedente ha effetto per gli atti pubblici formati e le scritture private autenticate a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto. "; al comma 16, alinea, le parole: "approvato con" sono sostituite dalle seguenti: "di cui al"; al comma 18, le parole: "approvato con" sono sostituite dalle seguenti: "di cui al"; al comma 20, le parole: "approvato con" sono sostituite dalle seguenti: "di cui al" e la parola: "soppresso" è sostituita dalla seguente: "abrogato"; al comma 21, le parole: "comma precedente" sono sostituite dalle seguenti: "comma 20"; al comma 22, alinea, le parole: "approvato, con" sono sostituite dalle seguenti: ", di cui al" e la parola: "settembre" è sostituita dalla seguente: "dicembre"; al comma 23, le parole: "approvato con" sono sostituite dalle seguenti: "di cui al", la parola: "settembre" è sostituita dalla seguente: "dicembre" e la parola: "soppresso" dalla seguente: "abrogato" ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La disciplina di cui al predetto comma 4-bis continua ad applicarsi con riferimento alle somme corrisposte in relazione a rapporti di lavoro cessati prima della data di entrata in vigore del presente decreto, nonché con riferimento alle somme corrisposte in relazione a rapporti di lavoro cessati in attuazione di atti o accordi, aventi data certa, anteriori alla data di entrata in vigore del presente decreto. "; al comma 24, le parole: "comma 1" sono sostituite dalle seguenti: "primo comma", la parola: "aggiunte" è sostituita dalla seguente: "inserite" e dopo la parola: "permettere" il segno d'interpunzione: "," è soppresso; il comma 25 è sostituito dai seguenti: "25. All'articolo 51, comma 2-bis, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono aggiunti i seguenti periodi: "La disposizione di cui alla lettera g-bis) del comma 2 si rende applicabile a condizione che le azioni offerte non siano comunque cedute né costituite in garanzia prima che siano trascorsi cinque anni dalla data dell'assegnazione e che il valore delle azioni assegnate non sia superiore complessivamente nel periodo d'imposta alla retribuzione lorda annua del dipendente relativa al periodo d'imposta precedente. Qualora le azioni siano cedute o date in garanzia prima del predetto termine, l'importo che non ha concorso a formare il reddito al momento dell'assegnazione concorre a formare il reddito ed è assoggettato a tassazione nel periodo d'imposta in cui avviene la cessione ovvero la costituzione della garanzia. Se il valore delle azioni assegnate è superiore al predetto limite, la differenza tra il valore delle azioni al momento dell'assegnazione e l'ammontare corrisposto dal dipendente concorre a formare il reddito". 25-bis. Il reddito derivante dall'applicazione del comma 25 rileva anche ai fini contributivi con esclusivo riferimento alle assegnazioni effettuate in virtù di piani di incentivazione deliberati successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto e con esclusivo riferimento, ai fini del calcolo delle prestazioni, alle anzianità maturate in data successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto. "; al comma 27, alinea, le parole: "approvato con" sono sostituite dalle seguenti: "di cui al"; al comma 29, all'alinea, le parole: "approvato con" sono sostituite dalle seguenti: "di cui al"; alla lettera a), numero 1), alinea, la parola: "aggiunti" è sostituita dalla seguente: "inseriti"; alla lettera a), numero 2), la parola: "aggiunto" è sostituita dalla seguente: "inserito"; alla lettera b), la parola: "aggiunta" è sostituita dalla seguente: "inserita"; ai commi 30 e 31, le parole: "approvato con" sono sostituite dalle seguenti: "di cui al"; al comma 33, dopo le parole: "articolo 13, comma 1" è inserito il segno d'interpunzione: ","; al comma 34, le parole: "ai fini dell'imposta sul reddito delle società" sono sostituite dalle seguenti: "dai soggetti di cui all'articolo 73 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ai fini dell'imposta sul reddito delle società e dell'imposta regionale sulle attività produttive"; dopo il comma 34 è aggiunto il seguente: "34-bis. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, la disposizione di cui al comma 4 dell'articolo 14 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, si interpreta nel senso che i proventi illeciti ivi indicati, qualora non siano classificabili nelle categorie di reddito di cui all'articolo 6, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono comunque considerati come redditi diversi". Dopo l'articolo 36 è inserito il seguente: "Art. 36-bis. - (Misure urgenti per il contrasto del lavoro nero e per la promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro). - 1. Al fine di garantire la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori nel settore dell'edilizia, nonché al fine di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso ed irregolare ed in attesa dell'adozione di un testo unico in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, ferme restando le attribuzioni del coordinatore per l'esecuzione dei lavori di cui all'articolo 5, comma 1, lettera e), del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, e successive modificazioni, nonché le competenze in tema di vigilanza attribuite dalla legislazione vigente in materia di salute e sicurezza, il personale ispettivo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, anche su segnalazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), può adottare il provvedimento di sospensione dei lavori nell'ambito dei cantieri edili qualora riscontri l'impiego di personale non risultante dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria, in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori regolarmente occupati nel cantiere ovvero in caso di reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale, di cui agli articoli 4, 7 e 9 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, e successive modificazioni.