[pronunce]

che tale specifica disciplina, relativa alle ipotesi di omissioni contributive, è intesa a soddisfare esigenze analoghe a quelle sottostanti alla normativa in materia tributaria di cui si chiede l'estensione, ed è caratterizzata da contenuti non dissimili, e per certi versi addirittura più favorevoli al contribuente, poiché la riduzione, e non la sola sospensione, delle sanzioni, può essere disposta a seguito della denuncia, senza che occorra attendere la sentenza di condanna, e il beneficio può intervenire non solo in caso di condotta illecita di professionisti iscritti in albi, in dipendenza del mandato professionale, ma più in generale nell'ipotesi di fatto doloso del terzo; che l'ordinanza di rimessione, omettendo di tener conto di tale disciplina, e dunque ricostruendo il quadro normativo in modo parziale e inesatto, incorre in un difetto di motivazione che dà luogo alla manifesta inammissibilità della questione proposta.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 11 ottobre 1995, n. 423 (Norme in materia di soprattasse e di pene pecuniarie per omesso, ritardato o insufficiente versamento delle imposte), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di Vercelli con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 febbraio 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Onida Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 6 marzo 2002. Il direttore della cancelleria: Di Paola