[massime]

Riscossione delle imposte - Imposte sul reddito - Riscossione mediante ruolo - Indicazione nella cartella di pagamento (notificata al contribuente) della data di consegna dei ruoli all’intendenza di finanza - Mancata previsione - Conseguente impossibilità di un controllo sull’osservanza del termine e sulla tempestività della pretesa tributaria - Prospettata violazione del principio di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione e del diritto di agire in giudizio del contribuente - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 25 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, nel testo vigente prima delle modificazioni recate dall’art. 11 del d.lgs. 26 febbraio 1999, n. 46, censurato, in riferimento agli artt. 97, primo comma e 24, primo comma della Costituzione, “nella parte in cui non prevede che la cartella di pagamento debba indicare anche la data di consegna del ruolo all’intendenza di finanza”, in quanto comporterebbe per il contribuente una eccessiva difficoltà per l’accertamento dell’eventuale violazione del termine stabilito a pena di decadenza per la consegna stessa. Tale data era infatti, conoscibile dal contribuente senza oneri eccessivi, già prima dell’instaurazione del giudizio, sia attraverso l’affissione del processo verbale di consegna sia attraverso l’esercizio del diritto di accesso ai documenti, cosicché il controllo sull’osservanza del termine risultava pienamente possibile, con salvezza del diritto di agire in giudizio e dei principi di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione finanziaria, peraltro sempre vincolata all’osservanza delle regole, delle procedure e dei termini stabiliti dalla legge, anche indipendentemente dagli effetti di decadenza che possano essere collegati alla inosservanza dei termini medesimi. A.M.M.