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Il Capo II dello schema di decreto (articoli 4-6) disciplina le modalità e i criteri procedurali di individuazione di amministrazioni pubbliche, enti e operatori pubblici e privati inclusi nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica. Il testo normativo, in particolare, declina le modalità e i criteri procedurali che consentiranno alle amministrazioni coinvolte, incluso il MAECI, l'individuazione dei soggetti da includere nel perimetro (articolo 4), e la predisposizione dell'elenco di tali soggetti (articolo 5). L'articolo 6 dispone l'istituzione del Tavolo interministeriale per l'attuazione del perimetro di sicurezza nazionale quale organo presieduto da un vice direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e composto da due rappresentanti di ciascuna delle amministrazioni CISR e da un rappresentante di ciascuna delle due Agenzie informazioni e sicurezza, in possesso di competenze tecnico-specialistiche in materia di sicurezza cibernetica di cui lo stesso CISR tecnico - composto a sua volta dai dirigenti apicali designati dai Ministeri membri del Comitato - possa avvalersi nella fase attuativa della normativa. Il successivo Capo III dello schema di decreto (articoli 7-9) definisce i criteri per la predisposizione - da parte dei soggetti inclusi nel perimetro - e l'aggiornamento degli elenchi delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici di rispettiva pertinenza, nonché per la loro trasmissione. Da ultimo il Capo IV (articoli 10-12) reca, fra le altre, disposizioni sulla tutela delle informazioni, disponendo che l'elencazione dei soggetti da includere nel perimetro e gli elenchi relativi all'insieme di reti, sistemi informativi e servizi informatici (beni ICT), comprensivi della descrizione dell'architettura e della componentistica, nonché dell'analisi del rischio, siano sottoposti ad idonee misure di sicurezza (articolo 10). L'analisi tecnico-normativa allegata al provvedimento - conclude il relatore - evidenzia come in esso non si ravvisino elementi di incompatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, né con altri obblighi internazionali. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per l'esauriente relazione svolta ed apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. AG 178 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di poteri speciali, adottato in attuazione dell'articolo 2, comma 1-ter, del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56 Doc n. 178 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di poteri speciali, adottato in attuazione dell'articolo 2, comma 1-ter, del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56 (Osservazioni alla 5 a Commissione. Esame e rinvio) Il senatore MARILOTTI ( M5S ), relatore, spiega che la Commissione è chiamata ad esprimere, entro il prossimo 24 giugno, delle osservazioni a beneficio della Commissione Bilancio sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di poteri speciali di cui all'Atto del Governo n. 178. Composto di 15 articoli, lo schema di decreto è diretto a individuare, nell'ambito dei settori di cui all'articolo 4, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2019/452 istitutivo di un quadro per il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione europea, i beni e i rapporti di rilevanza strategica per l'interesse nazionale ulteriori rispetto a quelli già individuati con altri decreti adottati ai sensi del decreto-legge n. 21 del 2012, provvedimento quest'ultimo che ha disciplinato la materia dei poteri speciali esercitabili dal Governo nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché in alcuni ambiti ritenuti di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti, delle comunicazioni. Ricorda che fra i più recenti decreti già approvati in tale ambito si annoverano anche il decreto-legge n. 23 del 2020, che reca misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, il decreto-legge n. 22 del 2019 di disciplina dell'esercizio dei poteri speciali inerenti le reti di telecomunicazione elettronica a banda larga con tecnologia 5G, e il decreto-legge n. 105 del 2019 che ha esteso l'ambito operativo delle norme in tema di poteri speciali esercitabili dal Governo nei settori strategici, coordinandolo con l'attuazione del già richiamato Regolamento (UE) 2019/452 in materia di controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione europea. Lo schema di decreto in esame, dopo aver definito il proprio oggetto (articolo 1), presenta un quadro dei termini utilizzati nel provvedimento, definendo le nozioni di "infrastrutture critiche", "tecnologie critiche", "fattori produttivi critici, "informazioni critiche" e "rapporti di rilevanza strategica". Il testo, riprendendo i concetti di criticità e di rilevanza strategica di cui al Regolamento europeo già richiamato e in attuazione dell'articolo 2, comma 1- ter , del decreto-legge n. 21 del 2012, precisa come tali infrastrutture, tecnologie, fattori produttivi, informazioni e rapporti di rilevanza strategica, per qualificarsi come "critici", debbano intendersi come essenziali per il mantenimento delle funzioni vitali della società, della salute, della sicurezza e del benessere economico e sociale della popolazione (articolo 2). I successivi articoli, individuano i beni e i rapporti rilevanti ai fini dell'applicabilità dell'articolo 2, comma 1- ter , del decreto-legge n. 21 del 2012 nei settori rispettivamente dell'energia (per infrastrutture per materiali nucleari o radioattivi, depositi costieri di greggio e prodotti petroliferi, piattaforme, ecc.) (articolo 3), dell'acqua (per infrastrutture per captazione, potabilizzazione e distribuzione di acqua potabile, di acque ad uso irriguo e le fognature) (articolo 4), e della salute (articolo 5). L'articolo 6 segnala le informazioni e i dati personali rilevanti ai fini dell'applicabilità della normativa sui poteri speciali di cui al decreto-legge n. 21 del 2012, individuando nel trattamento, nell'archiviazione e in materia di accesso e controllo di dati e di informazioni sensibili, un elenco di informazioni rientranti in tale ambito. Ricorda, in particolare, i dati relativi alle infrastrutture critiche, quelli relativi al censimento e al monitoraggio della sicurezza delle opere pubbliche, i dati raccolti tramite sistemi di navigazione satellitare per la tracciatura di campi, di mari e di bacini idrici, e per la composizione biochimica del suolo agricolo, oltre ai dati raccolti tramite i sistemi relativi alla gestione ed al controllo del trasporto aereo, marittimo, ferroviario, rapido di massa e stradale, nonché quelle riguardanti la gestione e il monitoraggio dei flussi dei passeggeri e delle merci.