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«È considerata ingannevole una pratica commerciale che nella fattispecie concreta, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, nonché dei limiti del mezzo di comunicazione impiegato, omette informazioni rilevanti di cui il consumatore medio ha bisogno in tale contesto per prendere una decisione consapevole di natura commerciale e induce o è idonea ad indurre in tal modo il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso»; il Consiglio di Stato ha evidenziato che devono ricondursi nell'ambito del divieto di pubblicità occulta le ipotesi della pubblicità cosiddetta redazionale che si rivolge al pubblico con le ingannevoli sembianze di un normale servizio giornalistico, veicolando il messaggio pubblicitario in via surrettizia, in un apparente contesto di esclusiva valenza informativa o di intrattenimento, con ciò eludendo le risorse critiche alle quali il consumatore medio è solito ricorrere dinanzi ad una pressione pubblicitaria palese, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato in premessa; se ritenga si sia trattato di pubblicità occulta; se ritenga che la RAI debba rendicontare la fattura emessa in questo caso di pubblicità e, nel caso di mancanza di essa, se ritenga di chiedere al direttore di RAI Tre di prendere provvedimenti nei confronti dei conduttori, degli autori e dei capi struttura. Atto n. 4-05196 SANTANGELO D'ANGELO LEONE CROATTI ROMANO VANIN FERRARA TRENTACOSTE PRESUTTO COLTORTI PIRRO PAVANELLI MONTEVECCHI GALLICCHIO Ai Ministri della salute e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: il Ministro della salute Roberto Speranza presentava il 2 dicembre 2020 al Parlamento le linee guida del Piano strategico per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 (decreto 2 gennaio 2021), elaborato da Ministero, Commissario straordinario per l'emergenza, Istituto superiore di Sanità, AGENAS e AIFA; il piano strategico dell'Italia per la vaccinazione COVID-19, basandosi sul dettato costituzionale ed ispirandosi ai valori e principi di equità, reciprocità, protezione, promozione della salute e del benessere, riconosce che, nella fase iniziale di disponibilità limitata di vaccini, è necessario definire delle priorità in modo chiaro e trasparente, tenendo conto delle raccomandazioni internazionali ed europee; il documento individua come categorie prioritarie gli operatori sanitari e sociosanitari, il personale ed ospiti dei presidi residenziali per anziani, gli anziani over 80, le persone dai 60 ai 79 anni, la popolazione con almeno una comorbidità cronica e riporta che, con l'aumento delle dosi di vaccino disponibili, si inizierà a vaccinare anche altre categorie di popolazione, tra le quali quelle appartenenti ai servizi essenziali, quali anzitutto gli insegnanti ed il personale scolastico, le forze dell'ordine, il personale delle carceri; successivamente è stato adottato il documento "Le priorità per l'attuazione della seconda fase del Piano nazionale vaccini Covid-19", il cui obiettivo è quello di individuare l'ordine di priorità delle categorie di cittadini da vaccinare dopo quelle della fase 1, definito sulla base del criterio del maggior rischio di letalità correlato al COVID-19. Pertanto, i parametri presi in considerazione, sono stati l'età e la presenza di condizioni patologiche; nel definire i gruppi a cui dare priorità nella campagna di vaccinazione si è tenuto conto innanzitutto della particolare fragilità di alcune categorie di cittadini affetti da specifiche patologie valutate come particolarmente critiche, in quanto correlate al tasso di letalità associata a COVID-19 per danno d'organo preesistente o compromessa capacità di risposta immunitaria a SARS-CoV-2. La prima categoria in ordine di priorità della seconda fase di vaccinazione è quella delle persone estremamente vulnerabili rappresentata dall'insieme dei soggetti, indipendentemente dall'età, affetti da patologie come malattie respiratorie e cardiocircolatorie, insufficienza renale, patologia oncologica, sindrome di down ; considerato che: nei giorni scorsi è venuto alla luce un grave problema che urge risolvere, che coinvolge studenti e lavoratori che rientrano nella categoria delle persone estremamente vulnerabili. Si tratta di soggetti che non possono accedere al vaccino nella regione in cui studiano o lavorano, in quanto hanno la residenza in un'altra regione; si è creato, dunque, il paradosso in base al quale studenti e lavoratori fragili, in quanto affetti da gravi patologie, dovrebbero rientrare nella regione di residenza per la somministrazione del vaccino, esponendosi ad ulteriori pericoli e rischi per la propria salute connessi anche al viaggio che devono affrontare per rientrare nel proprio comune di residenza; è necessario che la questione sia risolta quanto prima, al fine di assicurare quei valori e quei principi che, ancorché costituzionalmente garantiti, se non osservati scrupolosamente in questa delicata fase, rischiano di mettere in pericolo molte vite umane; a parere dell'interrogante occorre un accordo tra le regioni e i Ministri competenti che garantisca regole uguali su tutto il territorio nazionale, affinché tutti gli afferenti a queste categorie particolarmente esposte al contagio, a prescindere da dove vivono o da dove lavorano, possano accedere ai vaccini, secondo quanto stabilito dal piano del Ministero della salute, si chiede di sapere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano adottare affinché la somministrazione del vaccino sia garantita anche agli studenti fuori sede e ai lavoratori, che rientrano nella categoria 1 delle persone estremamente vulnerabili, direttamente nella regione in cui sono domiciliati indipendentemente dal luogo in cui hanno la residenza. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro): 3-02386 della senatrice Toffanin, sulle imposte di registro sui contratti di locazione; 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale): 3-02384 del senatore Bergesio ed altri, sulla sussistenza di conflitti d'interesse in capo al presidente del Collegio dei revisori dei conti di ENPAIA; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-02380 del senatore Doria ed altri, sulla collocazione in zona "arancione" della Regione Sardegna; 3-02385 del senatore Giacobbe, sulla possibilità per i cittadini italiani iscritti all'AIRE di accedere al Piano vaccinale contro il COVID; 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-02379 del senatore Croatti ed altri, sull'affondamento della piattaforma per lo sfruttamento di idrocarburi e gas "Ivana D".