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È l'ABC della giurisprudenza. (Applausi) . L'invito che le rivolgo, Ministro, e che rivolgo al presidente Conte, è di venire in Parlamento e di confrontarsi con il Parlamento. Ci sono i decreti, venite in Parlamento e ci confrontiamo. C'è poi tutto il punto di vista pratico. Le vostre decisioni, che prendete non si sa con chi - con noi non le prendete; magari le prendete con i vostri consulenti o con chi volete - impattano sulla vita reale dei nostri cittadini, che le subiscono e le devono subire. Ministro, condividiamo la sua idea che ci voglia prudenza; ma la prudenza deve esserci anche nell'amministrare la cosa pubblica. Non si può amministrare la cosa pubblica come se fosse casa propria. Non state amministrando il vostro condominio: state amministrando il nostro Paese ed è una cosa totalmente diversa. Condividiamo assolutamente e sottoscriviamo l'idea del Ministro delle tre regole fondamentali: mascherine, non assembramento e rispetto delle norme igieniche. Condividiamo molto anche l'idea, Ministro, che bisogna aumentare i controlli per punire i trasgressori. Non possiamo pensare che ci sia gente che la fa franca e che pensa di vivere nel Paese del Bengodi. Ministro, però, pensiamo anche che, se bisogna utilizzare l'Esercito, bisogna utilizzarlo per tutti, e non solamente per i pensionati che non utilizzano le mascherine, ma anche per chi arriva da fuori dai nostri confini e pensa di entrare a casa nostra e di vivere nel Paese del Bengodi. (Applausi) . Ministro, le vogliamo ricordare alcune cose su cui le chiediamo di intervenire. Della scuola oggi hanno parlato tutti. Non venite a dirci che va tutto bene, non potete farlo. Qualsiasi insegnante con cui si parla si mette le mani nei capelli. Sfido e invito il Ministro, il Presidente del Consiglio e il ministro Azzolina ad andare nelle scuole, ma senza avvertire prima. Scegliamo tre scuole (una al Nord, una al Centro e una al Sud) dove andare senza avvisare e vediamo cosa succede realmente in esse. Quanto alla sanità, state prevedendo un'eventuale crisi come quella che si è verificata l'inverno scorso? Non possiamo arrivare a dire che non eravamo preparati, in quanto avete avuto tempo per prepararvi, così come il ministro Azzolina ha avuto tempo durante l'estate di preparare l'accesso dei nostri figli nelle scuole. (Applausi) . Passo ai temi relativi a commercio, industria e turismo. Il presidente Conte ci aveva detto che nessuno sarebbe fallito e rimasto indietro. Ciò basta e avanza. Andate a vedere che cosa succede nelle nostre strade, nelle aziende, nei settori del turismo e della ristorazione o nei locali. Sarà forse il presidente Conte, di tasca sua, a rimborsare le persone a cui aveva promesso che non sarebbero rimaste indietro? Non cito il problema della cassa integrazione, anche se è anch'esso annoso. L'altro giorno eravamo con delle persone che ci hanno detto di non averla ancora ricevuta da giugno e siamo a ottobre. Chi dà da mangiare ai figli di queste persone? Lei, Ministro, il presidente Conte o chi aveva promesso che la cassa integrazione sarebbe stata pagata in tempo reale? (Applausi) . Signor Presidente, mi avvio a concludere in pochi secondi, anche se la prego di essere clemente perché al senatore Faraone ha concesso minuti in più. Termino con due richieste. Quanto alla prima, le chiediamo, signor Ministro, di controllare le spese sanitarie nelle varie Regioni italiane. Faccia operazione di controllo. Nella tabella 2.17 del documento dell'Autorità nazionale anticorruzione è riportata la spesa, per contagiato da Covid, nelle varie Regioni italiane. Capiamo che i malati di Covid devono essere coccolati e stracurati, ma forse qualche domanda ce la dobbiamo fare se una Regione spende 76.000 euro per ogni malato e altre, invece, spendono 14.000 o 5.000 euro. In Regione Campania spendono 76.000 euro per ogni malato di Covid, mentre in Regione Calabria - non sto parlando di Bolzano - ne spendono solo 14.000. Allora, o il presidente De Luca ha trovato la cura miracolosa e sta spendendo chissà che cosa, oppure i malati di Covid in Campania stanno negli alberghi a 5 stelle. Ripeto che qualche domanda ci dobbiamo fare: 76.000 euro a malato sono un furto rispetto a quello che spendono le altre Regioni italiane. (Applausi) . Chieda al presidente De Luca dove vengono spesi quei soldi, visto che sono molti di più rispetto alla media del resto d'Italia. Signor Ministro, le ripropongo la domanda che le ho rivolto l'altra volta, a cui lei non ha risposto. Il nostro collega, senatore Monti, che non vediamo mai, è stato nominato lo scorso agosto presso l'Organizzazione mondiale della sanità per le sue competenze in campo sanitario. Ci chiediamo se è stato d'aiuto a lei o al nostro Paese, oppure se si tratta della solita nomina che viene fatta a favore degli amici degli amici degli amici. (Applausi) . TONINELLI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TONINELLI (M5S) . Signor Presidente, membri del Governo, colleghi, siamo qui per prorogare lo stato d'emergenza, su cui abbiamo sentito pronunciare tante, forse troppe parole anche in quest'Assemblea oggi pomeriggio. Vi dico subito che detta proroga è doverosa, giusta e necessaria e serve a tutelare e proteggere la salute degli italiani e, di conseguenza, a tutelare e proteggere la nostra economia, perché nessun rilancio dell'economia può essere raggiunto senza prima aver mantenuto in sicurezza la salute del popolo italiano. Questa scelta deriva dal senso di responsabilità con cui il Governo italiano ha gestito gli ultimi mesi difficilissimi, ma va anche ribadito che la proroga dello stato di emergenza - checché ne dica qualcheduno - non significa lockdown , perché questa falsità esiste solo per coloro che alla politica seria preferiscono la propaganda delle fake news . (Applausi) . Sarebbe bastato leggere le norme per capire che non era così. Il decreto di proroga non chiudeva e non chiude in casa nessuno; anzi, mette in campo le condizioni proprio per evitare che ciò accada, grazie a strumenti più immediati ed efficaci di protezione dal contagio. Quindi, non servono allarmismi inutili. Non serve mettere in atto una strategia del terrore, tanto cara a qualche forza politica, così come non serve sminuire la situazione che abbiamo vissuto e ci troviamo ancora a vivere. Anche questo è inaccettabile per tanti motivi. Da febbraio ad oggi abbiamo vissuto tante diverse situazioni. Siamo stati travolti da un vero e proprio tsunami che la mia Regione in particolare, la Lombardia, ha subito in modo straziante. Abbiamo assistito a un aumento incredibile di contagi. Abbiamo assistito a un numero incredibile di decessi. Abbiamo visto mezzi militari lasciare Bergamo carichi di feretri. Abbiamo purtroppo assistito a una sequela di azioni da parte della Giunta regionale guidata dal centrodestra, che si sono tradotte in indagini (Applausi) e in inchieste giudiziarie che hanno profondamente colpito e turbato ogni lombardo.