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La collaborazione tra diversi attori, compresi scienziati, eticisti, politici e il pubblico, sarà cruciale per navigare le sfide e sfruttare le opportunità offerte da queste tecnologie. Se le neurotecnologie e l'intelligenza artificiale saranno i pilastri dello sviluppo delle nostre società nei prossimi anni, sia dal punto di vista sociale che economico, riteniamo essenziale che la sua gestione venga affidata a un ente autorevole e completamente indipendente, come è avvenuto in passato per l'anticorruzione e la tutela della privacy . Questo garantirebbe l'effettività dei diritti, così come nelle altre norme e dichiarazioni internazionali, assicurando al contempo l'autonomia e la stabilità necessarie rispetto alle influenze politiche. Inoltre, sarà cruciale che l'autorità indipendente sviluppi modalità di coinvolgimento attivo dei cittadini e promuova campagne di sensibilizzazione mirate alla comprensione delle nuove tecnologie, dei loro rischi e delle loro opportunità. La partecipazione pubblica e l'educazione continua saranno elementi fondamentali per garantire che l'implementazione delle neurotecnologie e dell'IA avvenga in modo equo, trasparente e sostenibile, promuovendo un futuro tecnologico che benefici tutti i membri della società. Proprio per tali scopi si propone l'istituzione dell'Autorità nazionale per l'intelligenza artificiale e le neurotecnologie. Nel merito, l'articolo 1 reca le definizioni di intelligenza artificiale e neurotecnologie, mentre l'articolo 2 prevede l'istituzione dell'Autorità nazionale per l'intelligenza artificiale, con sede nella città di Genova. L'Autorità opera in piena indipendenza di giudizio e valutazione, con completa autonomia organizzativa e finanziaria, anche in deroga alle norme di contabilità pubblica, allo scopo di affrontare le regole, le questioni tecniche, etiche, normative e di sicurezza legate all'intelligenza artificiale e di operare con prontezza e precisione a tutela dei cittadini, del lavoro e dell'iniziativa economica, nel rispetto dei princìpi, criteri e norme dell'Unione europea in materia di disciplina dell'intelligenza artificiale. L'articolo 3 individua specificamente le funzioni e i poteri dell'Autorità. Con l'articolo 4 l'Autorità è designata quale interfaccia unica per l'utente in relazione alle funzioni ad essa attribuite. A tal fine, l'Autorità può stipulare protocolli d'intesa con altre autorità e agenzie, con la pubblica amministrazione ed altri enti ai fini dell'esercizio delle predette funzioni. L'articolo 5 disciplina la composizione del collegio dell'Autorità. L'Autorità è organo collegiale composto dal presidente e da due membri. Possono essere designati con deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del made in Italy , nel rispetto dell'equilibrio di genere, soltanto soggetti che hanno presentato la loro candidatura nell'ambito di un'apposita procedura di sollecitazione pubblica avviata con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di un apposito bando predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. I soggetti che presentano la candidatura sono inseriti in un apposito elenco dal quale sono estratti i nominativi del presidente dell'Autorità e dei due membri del collegio con meccanismo di sorteggio di carattere aleatorio. La candidatura a componente dell'Autorità può essere presentata da persone di indiscussa moralità e indipendenza e di comprovata professionalità e competenza nei settori in cui opera l'Autorità. Non possono essere nominati componenti coloro che nei cinque anni precedenti alla nomina abbiano ricoperto incarichi elettivi politici o che, in relazione alle cariche assunte nei tre anni precedenti alla nomina nelle imprese regolate o vigilate, siano portatori di interessi in conflitto con l'esercizio della funzione di regolazione o di vigilanza, nonché coloro che siano stati componenti del collegio di un'altra autorità indipendente. Restano ferme altresì le incompatibilità per i titolari di cariche di Governo previste dalla normativa vigente. I componenti dell'Autorità sono nominati per un periodo di cinque anni e non possono essere confermati nella carica. In caso di dimissioni o di impedimento del presidente o di un membro dell'Autorità, si procede alla sostituzione secondo le modalità del sorteggio a carattere aleatorio, per la loro durata in carica e per la non rinnovabilità del mandato. Sono altresì introdotte regole sulle incompatibilità successive alla cessazione del mandato, ponendo fine ad una grave lacuna e asimmetria della disciplina vigente. L'articolo 6 disciplina l'organizzazione dell'Autorità, stabilendo che essa ha autonomia organizzativa, contabile e amministrativa. In materia di organizzazione interna, si distinguono le funzioni di indirizzo e di controllo del collegio dai compiti gestionali dell'amministrazione, al cui vertice è preposto il segretario generale. Al fine di valorizzare le professionalità interne, si prevede che il segretario generale sia nominato dal collegio tra i dirigenti in servizio presso l'Autorità. Il capo di gabinetto invece, ove istituito su autonoma scelta dell'Autorità, è organo fiduciario del collegio ed è preposto ai rapporti dello stesso con gli uffici e i servizi e alle relazioni esterne di carattere istituzionale. Al comma 4 si consolida il principio della distinzione tra funzioni istruttorie e funzioni decisorie, con particolare riguardo ai procedimenti contenziosi e sanzionatori, la cui osservanza è rimessa all'autonomia regolamentare dell'Autorità. L'articolo 7 definisce la pianta organica dell'Autorità e le modalità di assunzione del personale, mentre l'articolo 8 stabilisce l'entità delle risorse necessarie al funzionamento dell'autorità. L'articolo 9 detta i princìpi in materia di procedimenti e di atti dell'Autorità, mentre l'articolo 10 disciplina i rapporti istituzionali dell'Autorità. Essa riferisce alle Camere sui risultati dell'attività svolta presentando una relazione annuale. Per i motivi esposti i promotori auspicano un'approvazione in tempi rapidi del presente disegno di legge.. Art. 1. (Definizioni) 1. Per intelligenza artificiale si intende un software , sviluppato con una o più delle tecniche e degli approcci di cui al comma 2, che può, per una determinata serie di obiettivi definiti dall'uomo, generare contenuti, previsioni, raccomandazioni o decisioni che influenzano gli ambienti con cui interagiscono. 2. Le tecniche di cui al comma 1 sono: a) le tecniche di apprendimento automatico, compresi l'apprendimento supervisionato, l'apprendimento non supervisionato e l'apprendimento per rinforzo, con utilizzo di un'ampia gamma di metodi, tra cui l'apprendimento profondo ( deep learning) ; b) le tecniche basate sulla logica e sulla conoscenza, compresa la rappresentazione della conoscenza, la programmazione induttiva (logica), le basi di conoscenze, i motori inferenziali e deduttivi, il ragionamento (simbolico) e i sistemi esperti; c) le statistiche di stima bayesiana e i metodi di ricerca e ottimizzazione. 3.