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Limitando, in questa relazione, l'approfondimento al solo Atto Senato n. 2368, in quanto già approvato dalla Camera dei deputati, la relatrice evidenzia come esso istituisca la Commissione parlamentare bicamerale per gli italiani nel mondo, preposta allo svolgimento dei compiti di indirizzo e controllo sulle politiche e sugli interventi riguardanti i cittadini italiani residenti all'estero, di promozione delle politiche di sostegno agli italiani all'estero, di studio e approfondimento delle questioni riguardanti gli italiani all'estero ed infine di ricognizione e proposta nelle materie attinenti ai fenomeni di mobilità degli emigranti italiani, con particolare riferimento ai giovani diplomati e laureati che lasciano il territorio nazionale per ragioni di lavoro, di studio e di ricerca (articolo 1, comma 1). Viene previsto altresì che la Commissione stabilisca un programma di attività avvalendosi del contributo delle comunità italiane all'estero, delle Regioni, delle Amministrazioni pubbliche, del Consiglio generale degli italiani all'estero (CGIE), dei comitati degli italiani all'estero e delle principali associazioni degli italiani all'estero (articolo 1, comma 2). Il testo definisce quindi (articolo 2, comma 1) i principali ambiti di attività della Commissione, riguardanti, fra gli altri, la valutazione della coerenza della legislazione vigente con il rispetto e con il sostegno dei fondamentali diritti sociali, civili e politici dei migranti italiani, la verifica del percorso d'integrazione compiuto dagli italiani presenti nei rispettivi Paesi di residenza e l'eventuale esistenza di situazioni di emarginazione e discriminazione nei loro confronti, indicando gli interventi per la tutela dei loro diritti e proponendo misure di orientamento e di accompagnamento, in Italia e all'estero. Il medesimo articolo annovera, inoltre, quali ulteriori attività della Commissione, lo studio delle questioni riguardanti le nuove generazioni di discendenti di cittadini italiani, la promozione integrata del sistema Italia, la ricognizione dell'imprenditoria italiana all'estero e la promozione della diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo in un quadro interculturale e multilinguistico, valorizzando in particolare le espressioni storico-culturali delle comunità italiane. Viene altresì previsto che la Commissione, sulla base dell'analisi dell'emigrazione italiana e di tutte le forme di mobilità degli italiani nel mondo, adotti atti di indirizzo per contrastare fenomeni migratori malsani e nocivi per il pieno sviluppo del Paese, nonché per promuovere un processo migratorio circolare delle persone e delle competenze, al fine di rendere l'Italia una comunità di attrazione e non di appartenenza. La Commissione è chiamata altresì (articolo 2, comma 2), sotto il profilo istituzionale e normativo, a promuovere l'adeguamento degli istituti della rappresentanza degli italiani all'estero all'evoluzione delle comunità italiane nel mondo, il monitoraggio sulla legge elettorale per la circoscrizione Estero al fine di rendere efficaci e sicure le modalità di voto dei cittadini italiani residenti all'estero e sostenerne la partecipazione alle consultazioni locali nei Paesi di insediamento, e l'adeguamento della rete e dei servizi consolari e diplomatici italiani nel mondo. La Commissione è, inoltre, chiamata a promuovere l'adozione d'iniziative per il rafforzamento dei media di lingua italiana all'estero, la predisposizione di indirizzi sull'assistenza nei riguardi dei cittadini italiani residenti all'estero, l'aggiornamento della regolamentazione dell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), una riforma dei patronati italiani all'estero e la sottoscrizione di accordi internazionali in materia di tutela del lavoro, sociale, previdenziale e tributaria e per facilitare scambi tra università o altri istituti di alta formazione italiani e stranieri. Di rilievo anche l'attività di promozione del dialogo con i parlamentari di origine italiana eletti negli Stati esteri allo scopo di comparare le rispettive legislazioni in materia di diritti dei migranti e di misure di integrazione, nonché le iniziative volte a favorire la partecipazione degli italiani residenti all'estero alle politiche italiane di cooperazione allo sviluppo, a realizzare una rete di rapporti permanenti con i nuovi migranti ed efficaci misure atte a favorire i rientri, oltre che l'approfondimento delle tematiche attinenti la situazione degli italiani residenti all'estero, di quelli rimpatriati e di coloro che intendano trasferire all'estero la propria residenza. Con riferimento alla composizione, l'articolo 3 prevede che la Commissione sia formata da diciotto senatori e diciotto deputati, nominati pariteticamente dai Presidenti delle Camere su designazione dei gruppi, in modo da assicurare la presenza di almeno un rappresentante per ciascun gruppo costituito in almeno uno dei due rami del Parlamento, nonché in modo proporzionale alla consistenza dei gruppi, garantendo l'equilibrata rappresentanza dei sessi e la partecipazione come membri della Commissione a tutti gli eletti all'estero. Il testo disciplina, quindi, le modalità di convocazione dell'Ufficio di Presidenza della Commissione (articolo 4) e le sue procedure di funzionamento (articolo 5). È previsto, in particolare, che i Presidenti delle Camere convochino la Commissione entro novanta giorni dall'inizio della legislatura per la propria costituzione, la quale ha luogo mediante l'elezione dell'Ufficio di presidenza composto di un Presidente, di due vicepresidenti e di due segretari. In sede di prima attuazione, si prevede che la Commissione si riunisca per la prima seduta entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge medesima (articolo 4, comma 1). Il Presidente è eletto al primo turno a maggioranza assoluta dei componenti. Se nessuno riporta tale maggioranza, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. È eletto il candidato che riporta il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età (articolo 4, comma 2). La Commissione - che approva un proprio regolamento interno (articolo 5, comma 1) - può ascoltare rappresentanti del Governo, delle regioni e degli altri enti pubblici, nonché esponenti della comunità degli italiani all'estero, acquisire dati e informazioni e documenti dalle Amministrazioni pubbliche - e del MAECI in particolare - e da organismi europei e internazionali (commi 2 e 3). La Commissione può, inoltre, compiere missioni, anche all'estero, qualora ravvisi l'esigenza di approfondire l'esame di aspetti relativi alla condizione degli italiani ivi residenti, anche al fine di verificare l'esistenza di eventuali criticità così come presso le istituzioni dell'Unione europea o presso organizzazioni internazionali (comma 4). L'articolo 6 dispone che la Commissione elabori annualmente una relazione da presentare alle Camere sull'attività svolta (comma 1), e possa trasmettere relazioni e segnalazioni alle Camere e al Governo quando lo ritenga (comma 2). È altresì previsto per il CGIE l'obbligo di trasmettere annualmente alla Commissione una relazione sullo stato delle comunità italiane all'estero (comma 3). L'articolo 7 stabilisce, infine, che per l'esercizio delle sue funzioni la Commissione fruisca di personale, locali e strumenti operativi messi a disposizione dai Presidenti delle Camere.