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Nessuno ha mai gettato la spugna, né si è mai limitato a fare il minimo sindacale. Se un buon attore fa un'interpretazione scialba, può inficiare tutto il risultato finale di un film. Per questo, posso confermare che tutti, fino a oggi, hanno dato il loro meglio (o, almeno, quasi tutti). Mi viene da sorridere, pensando a quale film avrebbe potuto girare qualche collega senatore che siede dall'altra parte dell'emiciclo: mi viene in mente un qualcosa di simile a un trash movie . A questo abbiamo assistito, fortunatamente per meno di un anno: un film che voleva scimmiottare Clint Eastwood nell'ispettore Callaghan. Il problema è che, invece dei criminali, ci si è intestarditi nel voler forzare le prerogative del Ministero dell'interno e far finta che il diritto internazionale non esistesse. (Applausi) . Onorevoli colleghi, concludo il mio intervento con l'auspicio che molte norme innovative contenute in questa manovra di bilancio non si esauriscano nel 2021. Anche ad alcuni colleghi di maggioranza voglio ricordare che chi non ha il coraggio di scalare una montagna non può certamente cadere, ma chi rimane in pianura mestamente vivrà una vita priva di emozioni, passione e gioia. (Applausi) . Lasciatemi dire che nel MoVimento 5 Stelle non viviamo in questo modo. Pertanto, dichiaro il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle al disegno di legge di bilancio. (Applausi. Brusio) . LICHERI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LICHERI (M5S) . Signor Presidente, non le starà sfuggendo che fischi continui accompagnano gli interventi in Aula. (Applausi) . Questo non è tollerabile; gli eccessi devono essere stigmatizzati da qualunque parte essi provengano, ma i parlamentari devono essere messi nelle condizioni di svolgere il proprio intervento godendo del massimo ascolto. (Commenti). Non le sarà sfuggito, signor Presidente, che da tempo certi interventi vengono disturbati al solo ed esclusivo fine di non farli giungere a compimento. (Proteste. Richiami del Presidente) . Mi faccia concludere, Presidente: si serva dei senatori Questori e del suo Ufficio di Presidenza per segnalare comportamenti che non possono più essere tollerati. (Vivissime proteste). PRESIDENTE . Per cortesia, colleghi, non si sente niente, parlate uno alla volta! Intanto, vorrei che non ci fosse assembramento, e questo è il primo punto. In secondo luogo, è vero che c'è stata qualche contestazione, però tutti hanno potuto parlare. Voglio dire anche un'altra cosa. (Commenti). Scusi, senatore, ha già parlato il suo Capogruppo e sto parlando io: si può sedere, per cortesia? Stiamo varando la legge più importante dell'anno e lo stiamo facendo in un giorno. Forse qualche protesta perché quest'Assemblea ha avuto un giorno - e dico uno - per poter esaminare il provvedimento più importante si può anche accettare. (Applausi. Vive, prolungate proteste) . Per cortesia, colleghi, non voglio applausi. Qui si sta parlando di democrazia parlamentare. PARAGONE (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. PARAGONE (Misto) . Intanto la ringrazio, signor Presidente, perché sta dando centralità al Parlamento e a questo ramo in particolare. Volete essere europeisti e campioni di europeismo, ma pigliate sberle. La Germania, sul piano vaccinale, ancora una volta, vi ha ricordato le regole del gioco: l'Europa è loro, è cosa loro. (Applausi) . La Germania fa quello che vuole? Italexit è qui a dirvi: bene, ognuno pensi da Stato sovrano, libero e autonomo. Brexit è la vittoria dei britannici. Basta con questa euroipnosi dannosa, drammaticamente dannosa. La Germania ha fatto quello che voleva sui vaccini esattamente come l'ha fatto con la ripartizione dei migranti e con il surplus della bilancia commerciale, in continua violazione delle regole. Lo ha fatto salvando le proprie banche e coprendo i suoi Paesi alleati, che sono paradisi fiscali. Oggi ci proponete l'ennesimo esercizio artificiale di contabilità, altro che ripartenza economica: è la quarta versione di "promettopoli", che funziona un pochino dentro questo specchio deformante dei Palazzi, ma fuori non funziona per niente, dove c'è un Paese che in silenzio sta male, e attenti a quello che cova. E voi cosa fate? State ancora dietro ai Benetton, che maramaldeggiano sul suq creato da Conte e sostenuto dal ministro Patuanelli, il ministro amico del giaguaro. Ci sono stati 44 morti a Genova e non avete revocato un tubo! Del resto, state facendo ingrassare le multinazionali; cosa vi interessa delle piccole e medie imprese? State cercando di regalare quella Monte dei Paschi di Siena su cui tutti gli italiani hanno dovuto mettere i soldi, in modo da poter controllare una banca. Arrivate con una manovra zeppa di bonus . Ma lo volete capire che per acciuffare un bonus bisogna superare una gincana di scartoffie? Alla faccia delle semplificazioni. Parlate del Covid con linguaggio di guerra e poi volete ricostruire senza soldi e senza idee. Dovevate resettare alcune voci fiscali e abbattere il costo del lavoro, gli oneri di sistema nelle bollette e le accise sulla benzina e dovevate promuovere un giubileo sulle sofferenze bancarie: e invece ora, dalla vostra cara Europa, arriva un'altra vergognosa ingiustizia su chi è sul filo del conto corrente in banca. Tutto questo costa? Certo che costa, e tanto. Ma chi paga? Lo Stato, con la sua moneta sovrana. Sapete cos'ha fatto adesso il Governo giapponese? Un piano da quasi 840 miliardi di euro. È il terzo anno di fila che il Giappone approva manovre da oltre 100.000 miliardi di yen e lo fa perché ha moneta sovrana ed è proprietario del proprio debito pubblico, del quale non ha paura. Tenetevi dunque le regole idiote dell'Europa. Italexit se ne vuole andare e non ha paura, perché noi siamo l'Italia. (Applausi) . DE FALCO (Misto-+Eu-Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. DE FALCO (Misto-+Eu-Az) . Signor Presidente, gentili colleghi, come previsto, siamo giunti all'ennesimo voto di fiducia alla cieca. È vero che sta diventando una prassi, una prassi incostituzionale, ma quest'anno l'emergenza Covid ha anche peggiorato la situazione. Ne abbiamo prova dalla pioggia di decreti che una Camera a turno esamina e l'altra può solo ratificare, senza intervenire. Si tratta di una prassi confusionaria, alla quale quest'anno si è anche aggiunta l'invenzione dei decreti ristori, che poi confluiscono in una matrioska indistinta.