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Art. 3. OPERAI ADDETTI A LAVORI DISCONTINUI O A MANSIONI DI SEMPLICE ATTESA O CUSTODIA È da considerarsi lavoro discontinuo lo svolgimento di mansioni non aventi carattere di continuità. Comunque per tali mansioni e per quelle di semplice attesa o custodia si fa riferimento alla tabella indicata dalla legge 15 marzo 1923, numero 692. Tenuto conto delle particolari caratteristiche della industria del Freddo, si conviene che agli operai addetti a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia venga corrisposta la retribuzione oraria conglobata della categoria professionale corrispondente, con le distinzioni per età e per sesso, moltiplicata per 8 ed aggiungendo una o due ulteriori quote della suddetta retribuzione ridotta al 63% rispettivamente per determinare le retribuzioni giornaliere per 9 e 10 ore. Qualora con lo svolgimento di più mansioni discontinue venissero annullati i tempi intermedi di sosta costituenti la condizione determinante la mansione discontinua, l'orario di lavoro dell'operaio addettovi rientra nelle limitazioni di legge previste in otto ore giornaliere o 48 settimanali di cui all'articolo 9 del presente contratto. Agli effetti della contingenza sarà riconosciuta la corresponsione dell'intera quota giornaliera per le prime otto ore di prestazione e di mezza quota oraria per ogni ora eccedente le otto fino al limite dell'orario normale di cui all'art. 9 del contratto operai, ferma rimanendo la corresponsione dell'intera quota oraria, maggiorata della relativa percentuale, per il lavoro straordinario. Per quanto riguarda gli operai addetti a lavori discontinui e cioè i fattorini distributori di ghiaccio nelle città sedi di fabbrica e gli addetti ai trasporti (ad es. autisti per i quali nel caso in cui i medesimi dovessero compiere operazioni di carico e scarico verrà a determinarsi fra le parti una indennità particolare, salvo che nel trattamento economico non ne sia già stato tenuto conto attraverso particolari condizioni di lavoro, carrettieri, ecc.) date le particolari e differenti condizioni aziendali in materia di distribuzione del ghiaccio, si conviene che le situazioni di fatto esistenti in ciascuna azienda vengano sancite, salvo eventuali perfezionamenti, mediante accordi in sede aziendale. Le indennità di cui al precedente comma non verranno corrisposte nel caso in cui si verificasse la condizione prevista dal comma 4 del presente articolo.