[resaula]

per questo motivo chiediamo a tutti voi di sostenere la nostra richiesta di avere qui, domani, il Presidente del Consiglio dopo l'incontro con i vertici di ArcelorMittal, da cui dipende la vita o la morte di un comparto, che determinerà la vita o la morte di un territorio, il Sud, ma anche di tutta l'Italia, perché la crisi del Sud significa la crisi di tutto il Paese. A fronte di un tema di questa gravità, trattato con tanta superficialità, mi scuso con i colleghi perché non voglio fare strumentalizzazione politica (Commenti del Gruppo M5S) , ma è terribilmente superficiale votare per l'eliminazione dello scudo penale, che avete concesso a determinate condizioni, e poi presentare un emendamento per rimetterlo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Colleghi, questo è terribilmente strumentale, questo è assolutamente vergognoso, non solamente nei confronti dei dipendenti e dell'indotto di Ilva, ma nei confronti dei cittadini italiani, che sono traditi ancora una volta nella loro fiducia. Richiediamo qui, ancora una volta, la persona che dice di essere sempre disponibile a venire e che sarà un Presidente del Consiglio che, nel rinascimento italiano che ci ha promesso con le sue dichiarazioni programmatiche, sarà sempre disponibile a confrontarsi con il Parlamento. Quando, se non di fronte a una situazione così grave, che lo sarà ancor di più nel prosieguo? Perché, colleghi, un punto e mezzo di PIL al Sud significa un impoverimento del Sud, del Centro e del Nord, che mai come ora non ci possiamo permettere. Colleghi, se perdiamo l'Ilva, perdiamo almeno 24 miliardi, che sono esattamente la somma necessaria per fermare l'aumento dell'IVA, sterilizzando le clausole. Noi non sappiamo se il Governo fermerà effettivamente l'aumento dell'IVA e sterilizzerà le clausole, ma sicuramente sta fermando l'Ilva e questo - ripeto - non ce lo possiamo permettere. Signor Presidente del Consiglio, la aspettiamo qui, come lei ha promesso di fare, per chiarire una situazione che solo lei può chiarire. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, come Gruppo Lega ci uniamo alla proposta presentata dalla collega Bernini, a nome di Forza Italia, per esprimere il nostro disappunto e la non approvazione del calendario perché anche noi avremmo voluto avere qui il Presidente del Consiglio domani a prendersi le proprie responsabilità di fronte ad una vicenda drammatica per il nostro Paese. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Visto che dichiara alla stampa che garantiranno la salvaguardia dei posti di lavoro, venga in Aula a dirci come e soprattutto vogliamo un impegno da parte dell'Assemblea: non ci basta un'informativa generale, giusto per raccontarci quello che è successo. Vogliamo un impegno, un atto di indirizzo chiaro che venga dall'Assemblea, per far sì che davvero ci sia una risposta a quei 10.000, 12.000, 14.000, più di 20.000 lavoratori se guardiamo anche l'indotto che, oggi come oggi, stanno vivendo momenti di grandissima difficoltà. La questione grave non è tanto il fatto che si possa strumentalizzare o meno; poteva anche esserci una strumentalizzazione. Il fatto è che, circa due settimane fa, in quest'Aula - e ricordo un mio intervento nel merito - la Lega aveva fatto presente la necessità di stare attenti a togliere il miniscudo, che era un'azione di buonsenso, la giusta mediazione che la Lega, quando era al Governo, aveva trovato tra il maxiscudo renziano e il nulla voluto dal MoVimento 5 Stelle. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FI-BP) . Il miniscudo serviva a realizzare il piano ambientale e noi avevamo detto a tutti voi di stare attenti perché, se fosse stato tolto, ci sarebbe stato il rischio di un disimpegno da parte di ArcelorMittal, e conseguentemente che l'azienda avrebbe potuto chiudere, con le conseguenze del caso per i lavoratori. Questo è stato il nostro intervento, quindi siete stati avvisati preventivamente: attenzione, non fate questo errore, trovate una soluzione politica adesso, perché poi può essere troppo tardi. Qualcuno di voi disse che l'azienda si nascondeva dietro la questione dello scudo, perché aveva già deciso da tempo il disimpegno, questione che oggi è stata confermata secondo le dichiarazioni del ministro Patuanelli. Tuttavia, in quell'occasione, avevamo detto a tutti voi che, se anche così fosse stato - mettiamo caso che davvero il ministro Patuanelli avesse ragione, ovvero che il miniscudo fosse semplicemente un pretesto, perché in realtà c'era già il disimpegno - fornirgli l'alibi sarebbe stato ancora più grave. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questo è ciò che abbiamo detto in quest'Aula! Quindi, la nostra non è stata un'opposizione su quel provvedimento - lo ricordate bene - di tipo ostruzionistico; anzi, abbiamo cercato, a partire dai rider , fino a tutte le altre imprese, (Whirlpool e quant'altro), di dare i consigli e i suggerimenti giusti, dopo tutta la fatica che si era fatta per arrivare a quella soluzione di buonsenso. Poiché per governare serve la rivoluzione del buonsenso! (applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Quello che la Lega ha dimostrato in tutti i mesi che ha governato, usando il cervello, facendo sì che il diritto alla salute potesse andare di pari passo con il diritto al lavoro, che è cosa fondamentale. Queste furono le nostre parole, ma voi ve ne siete altamente fregati; avete votato la fiducia perché c'era il rischio che addirittura potesse saltare il Governo e oggi, anzi ieri abbiamo avuto la conferma di tutti i dubbi e le perplessità che avevamo messo in evidenza. Quindi, ve l'avevamo detto e, nonostante questo, siete andati avanti lo stesso, a sbattere contro il muro e oggi siamo qui a parlare di un argomento grave: questo è il tema che dobbiamo mettere in rilievo. Quel decreto-legge, così come varato - ed è scritto chiaro - porta l'articolo 14, che era la soluzione: è assurdo fornire l'alibi o addirittura regalare a una multinazionale la possibilità di andarsene a investire da qualche altra parte, magari facendo il favore di qualche altro Paese europeo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . È ancora più grave! Abbiate, allora, la dignità, dopo quel voto, che è assodato, chiaro e palese - non scappate di fronte a questo - di venire in Aula e di votare una risoluzione per far sì che davvero ci sia un indirizzo politico chiaro per salvare l'ex Ilva e per far sì che si mantengano realmente gli investimenti e si tutelino i lavoratori. Ma purtroppo, nella Conferenza dei capigruppo di oggi, non avete avuto neanche questo coraggio, perché vi vergognate, vi nascondete. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Mandate qui il ministro Patuanelli, a cui vogliamo tanto bene, ma è Conte che deve venire in Aula. È il presidente Conte, che ama sempre parlamentarizzare tutto. Vi ricordate?