[massime]

Turismo - Norme della Regione Marche - Attribuzione alla Regione della funzione di organizzazione e coordinamento delle attività delle imprese che partecipano in Italia e all'estero a manifestazioni fieristiche, incontri operativi di commercializzazione, sondaggi di mercato, anche in collaborazione con l'Istituto per il Commercio con l'estero (ICE), l'Agenzia nazionale del turismo e altri enti pubblici - Ricorso del Governo - Lamentato coinvolgimento unilaterale di organismi nazionali, con lesione della competenza legislativa statale in materia di ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali - Esclusione - Denunciato mancato riferimento al procedimento, previsto dalle disposizioni costituzionali, per lo svolgimento della condotta internazionale delle imprese - Inidoneità della disposizione censurata ad incidere sulla politica estera dello Stato - Non fondatezza delle questioni.. Non sono fondate, in riferimento all'art. 117, comma secondo, lettera g) , e commi quinto e nono, della Costituzione, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, lettera d) , della legge della Regione Marche 11 luglio 2006, n. 9, il quale attribuisce alla Regione le funzioni concernenti «l'organizzazione e il coordinamento delle attività delle imprese che partecipano in Italia e all'estero a manifestazioni fieristiche, incontri operativi di commercializzazione, sondaggi di mercato, anche in collaborazione con l'Istituto per il commercio con l'estero (ICE), l'Agenzia nazionale del turismo, altri enti pubblici, i sistemi turistici locali, agenzie, aziende e le associazioni di categoria rappresentative del settore turistico». Tale disposizione, prevedendo una mera facoltà e non già un obbligo di collaborazione, esclude che il coinvolgimento di organi statali nell'indicata attività regionale sia imposto unilateralmente dalla Regione e non determina quindi alcuna alterazione delle ordinarie attribuzioni che i diversi organi sono chiamati a svolgere in seno agli enti di appartenenza, con conseguente insussistenza della dedotta violazione della potestà legislativa esclusiva dello Stato in materia di ordinamento ed organizzazione amministrativa statale, a norma dell'art. 117, comma secondo, lettera g) , Cost. Detta norma, inoltre, prevedendo, sia pure in via facoltativa, forme di collaborazione che risultano discendere direttamente dalle norme statali che regolano la composizione, le attribuzioni e le funzioni degli organismi statali richiamati, lungi dal disciplinare unilateralmente forme di collaborazione e di coordinamento obbligatorie che coinvolgono compiti e attribuzioni dello Stato, opera all'interno delle funzioni già attribuite dallo Stato alle Regioni con il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112; né - in base all'univoco dato testuale, concernente un'attività avente finalità promozionale e di sostegno, esclusivamente rivolta alle imprese che operano (anche all'estero) nel settore turistico - risulta finalizzata alla stipulazione di accordi internazionali ovvero suscettibile di essere qualificata come relativa ad «attività di mero rilievo internazionale». (sentenze nn. 134 del 2004, 30 e 322 del 2006) (1). - In tema di disposizioni regionali che prevedano il coinvolgimento di organi statali, v. le citate sentenze n. 134/2004, n. 30 e n. 322/2006. - Sulle attività di mero rilievo internazionale, v. le citate sentenze n. 179/1987, n. 42/1989, n. 472/1992.