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Art. 31 1. Nell'art. 106 del decreto del Presidente della Repubblica 29 aprile 1976, n. 431, e successive modificazioni, il penultimo comma è sostituito dal seguente: "All'assegnazione di detti contributi e di quelli necessari per le attività che svolgono direttamente i consigli di aiuto sociale provvede, con periodicità semestrale, il Ministero, avvalendosi dei fondi preveduti dal quinto comma, numeri 1), 2), 3) e 4), dell'art. 74 della legge". Nota all'art. 31: Il testo dell'art. 106 del D.P.R. n. 431/1976, come modificato dal D.P.R. qui pubblicato, è il seguente: "Art. 106. (Consiglio di aiuto sociale). - Gli uffici del consiglio di aiuto sociale sono ubicati presso il tribunale del capoluogo del circondario. Nell'ambito del consiglio sono organizzati servizi di segreteria, di cassa e di archivio. I compiti relativi ai detti servizi sono affidati a impiegati delle carriere delle cancellerie, in servizio presso il tribunale, incaricati dal presidente. Essi prestano la loro opera gratuitamente. Dell'opera prestata dai predetti impiegati è presa nota nei loro fascicoli personali ai fini della formulazione dei giudizi complessivi annuali. La composizione del consiglio è attuata, per la durata di un triennio, con provvedimento del presidente del tribunale che è comunicato al Ministero. Il consiglio si riunisce due volte all'anno per deliberazioni in ordine al bilancio di previsione, alla programmazione degli interventi e al rendiconto e si riunisce, inoltre, ogni qualvolta occorra provvedere su affari di particolare rilievo. Il presidente distribuisce, tra i vari componenti, la cura delle attività indicate negli articoli 75 e 76 della legge. Nello svolgimento di tali attività, i componenti del consiglio di aiuto sociale mantengono gli opportuni collegamenti con gli ispettori distrettuali, le direzioni degli istituti e dei centri di servizio sociale. Essi riferiscono al presidente e al consiglio sulle attività svolte, sui risultati conseguiti e sui problemi emersi, anche al fine della programmazione degli ulteriori interventi. I componenti del comitato per l'occupazione degli assistiti prestano la loro opera gratuitamente. Il presidente del consiglio di aiuto sociale riferisce al Ministero sull'attività del consiglio e del comitato e trasmette al Ministero stesso copie del bilancio preventivo e del rendiconto annuali. Il consiglio di aiuto sociale coordina le attività che gli enti, le associazioni pubbliche e private e le persone svolgono nel settore dell'assistenza penitenziaria e post-penitenziaria; può chiedere al Ministero l'assegnazione di contributi per lo svolgimento di dette attività, riferendo in merito alle attività stesse. All'assegnazione di detti contributi e di quelli necessari per le attività che svolgono direttamente i consigli di aiuto sociale provvede, con periodicità semestrale, il Ministero, avvalendosi dei fondi preveduti dal quinto comma, numeri 1), 2), 3) e 4), dell'art. 74 della legge. Il Ministero ripartisce i contributi, avendo riguardo alle attività dei consigli di aiuto sociale e ai mezzi economici di cui dispongono.".