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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 165 PITTONI La seduta inizia alle ore 8,35. PROCEDURE INFORMATIVE Interrogazioni Il sottosegretario Anna Laura ORRICO risponde all'interrogazione n. 3-01511 della senatrice Corrado ed altri concernente il fondo bibliografico appartenuto a Palma Bucarelli, figura di grande rilievo nel panorama culturale italiano, nonché Direttrice della Galleria Nazionale di Arte Moderna per un lungo periodo storico. Precisa, anzitutto, che sugli eventi antecedenti all'acquisizione di competenze da parte del Ministero in materia di tutela del patrimonio bibliografico non statale, in forza del decreto-legge n. 78 del 2015, competenze fino a quel momento esercitate dalle Soprintendenze Bibliografiche delle Regioni, non si hanno notizie certe e si può solo riferire quanto dichiarato dai vertici dell'Accademia di San Luca nelle comunicazioni scritte e in occasione dei ripetuti sopralluoghi effettuati a partire dal 2017. Come correttamente ricordato, Palma Bucarelli, morta il 28 luglio 1998, era proprietaria di un ricco fondo bibliografico e di un archivio. Prima della sua morte donò all'Archivio centrale dello Stato il proprio fondo archivistico (l'atto di donazione e il versamento del materiale avvennero tra il febbraio e l'agosto del 1998) e - secondo quanto risulta dai documenti esibiti dall'Accademia di San Luca alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio - dispose della sua biblioteca a favore dell'Accademia nazionale di San Luca, di cui era membro. Il 30 aprile 1998 scrive infatti al Presidente dell'Accademia, chiedendo di accettare la donazione della biblioteca, di riordinarla rapidamente e di metterla a disposizione degli studiosi, e si dichiara disponibile a effettuare il trasferimento del bene immediatamente dopo il perfezionamento della donazione. In quel momento, a detta della stessa Bucarelli, i libri si trovano in parte nella sua abitazione, in parte imballati in un garage e in una cantina ad essa sottostanti. Il 1° luglio 1998 il Presidente dell'Accademia accetta la donazione e resta in attesa di istruzioni per il trasporto dei volumi. Si può ipotizzare che il trasferimento fisico sia avvenuto poco dopo. Su richiesta della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio, il 19 giugno 2018 l'Accademia ha esibito la corrispondenza sopra citata e una serie di allegati relativi all'avvio del contenzioso, nel 2002, con l'erede Anna Bucarelli. Nei primi anni del Duemila è stata realizzata una prima ricognizione del fondo Palma Bucarelli, allora depositato presso la sacrestia della Chiesa dei SS. Luca e Martina, che ha portato alla compilazione di un data base (per circa 5000 volumi tra libri, opuscoli e riviste); il data base è stato messo a disposizione della Soprintendenza per i Beni Archivistici e Librari del Lazio (SAB) riservatamente, nel corso delle indagini, dal Reparto operativo dei Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Culturale (TPC). Acquisite ormai le competenze in materia di tutela del patrimonio bibliografico non statale, il 30 maggio del 2017 due funzionarie bibliotecarie effettuano un sopralluogo in qualità di ausiliarie di polizia giudiziaria del Comando carabinieri TPC  Reparto operativo  Sezione Archeologia, accompagnate dai Carabinieri Reparto operativo TPC e alla presenza dell'erede Bucarelli e del suo avvocato, presso il luogo in cui il fondo librario era conservato "da circa 20 anni". Il fondo, a detta delle funzionarie, presenta materiale di indubbio valore, con dediche di artisti e documentazione inserita nei volumi, ma anche vistosi ammaloramenti dovuti alla conservazione non idonea in un locale non adatto e all'interno di circa 150 scatoloni accatastati su una pedana; le funzionarie del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo constatano, inoltre, che "il materiale è stato immagazzinato senza un elenco né una inventariazione sommaria, elementi di base per la tutela di qualsivoglia materiale bibliografico". L'8 gennaio del 2018 l'Accademia di San Luca comunica alla SAB del Lazio che, "per motivi di necessità e urgenza", il 4 gennaio 2018 è stato effettuato lo spostamento del Fondo dal deposito in cui versava "in condizioni di deteriorabilità e nell'impossibilità fisica di essere ispezionato, ad altro deposito, appositamente approntato (...), dove in condizioni di sicurezza sarà possibile, dopo un primo lavoro di pulitura, di ricollocazione in scatoloni adatti alla conservazione, avviare una puntuale ricognizione e verifica dell'intero contenuto del Fondo. " Il 30 gennaio 2018 la SAB Lazio effettua un'ispezione presso il nuovo deposito e rileva: "il fondo  che risulta ancora custodito in scatoloni di grandi dimensioni e non è stato ancora inventariato  è stato spostato in due box contigui ... al fine di permettere un primo lavoro di pulitura, la ricollocazione in scatole adatte alla conservazione, la puntuale ricognizione e la verifica del contenuto. ( ) I due box dove attualmente sono conservati i circa 200 colli contenenti materiale bibliografico risultano sufficienti per contenerli e in buone condizioni igieniche; si rileva tuttavia che, durante i mesi invernali, le temperature risultano parecchio rigide e l'umidità molto elevata ( ). Da quanto visto e appurato lo stato di conservazione generale risulta meno drammatico rispetto alla precedente situazione e la maggior parte degli esemplari malridotti appare comunque sanabile con operazioni di pulitura e restauro. La situazione è comunque in via di consolidamento migliorativo". Si stabilisce dunque di continuare a monitorare il recupero e la selezione del materiale (per effettuare eventuali scarti) e di effettuare un nuovo sopralluogo a conclusione delle operazioni di recupero e dopo il trasferimento della raccolta nella sede dell'Accademia. Il 21 marzo 2018 la Direzione generale Biblioteche, su richiesta del Comando Carabinieri TPC, chiede alla SAB Lazio se sia stato avviato il procedimento di dichiarazione di interesse culturale sul Fondo Bucarelli, segnalando anche che lo stesso è oggetto di accertamenti nell'ambito di un procedimento penale avviato su impulso del Comando Carabinieri TPC. Il 27 marzo 2018 la SAB Lazio risponde alla Direzione generale Biblioteche e al Comando Carabinieri TPC che è "in attesa di ricevere dall'Accademia di San Luca la documentazione comprovante la natura giuridica del Fondo stesso, se esso cioè sia pervenuto all'Accademia in qualità di donazione o deposito" e che, non appena la situazione giuridica sarà stata chiarita, si procederà con l'avvio del procedimento. Il 28 marzo 2018 la SAB Lazio richiede all'Accademia nazionale di San Luca "la documentazione comprovante le modalità attraverso cui il Fondo Bucarelli è pervenuto in Accademia e ogni altro elemento utile a chiarire lo stato attuale di conservazione" e, dopo numerose sollecitazioni, il 19 giugno 2018 l'Accademia trasmette una "Relazione donazione Fondo Palma Bucarelli" con 6 allegati (A-F). Lascia a disposizione della Commissione il contenuto della predetta Relazione, per un eventuale approfondimento conoscitivo.