[ddlpres]

I sistemi di PSEA possono essere quindi uno strumento di gestione efficace delle risorse naturali che consente di internalizzare i costi e i benefìci ambientali nel processo decisionale attraverso una transazione contrattuale volontaria tra il fornitore e l'acquirente di un determinato SEA (o di una specifica gestione del suolo) in modo da assicurarsi il servizio stesso garantendo elevati livelli di qualità del paesaggio. Con l'articolo 11 si prevede l'individuazione dei criteri e delle modalità di definizione del valore dei SEA oggetto di remunerazione mediante apposito decreto ed è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica un fondo nel quale confluisce l'1 per cento dei proventi derivanti dai sistemi di PSEA, destinato al finanziamento delle attività dell'Osservatorio di cui all'articolo 7. Con il capo IV (articoli 14 e 15) si dettano, infine, disposizioni particolari sui SEA in materia di salvaguardia della biodiversità e di risorse idriche.. Capo I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1. (Finalità e ambito di applicazione) 1. La presente legge, in attuazione dell'articolo 72 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, stabilisce i criteri e le modalità generali per l'applicazione di un sistema di remunerazione dei servizi ecosistemici e ambientali volto a promuovere una gestione efficace e sostenibile del capitale naturale e l'utilizzo dei citati servizi, attraverso procedure di carattere negoziale tra fornitori e beneficiari di un determinato servizio ecosistemico e ambientale. 2. Le finalità del sistema di remunerazione dei servizi ecosistemici e ambientali di cui alla presente legge consistono nell'assicurare lo stato di conservazione degli ecosistemi adeguato allo svolgimento delle loro funzioni e dei loro processi ed eventualmente nell'incrementare nel tempo la loro funzionalità, provvedendo al ripristino degli stessi ove necessario, in modo da tutelarne il valore per la collettività e contribuire allo sviluppo sostenibile. 3. La presente legge persegue, in particolare, i seguenti obiettivi: a) la salvaguardia, la conservazione e la gestione sostenibile del capitale naturale, per il suo valore intrinseco e in quanto essenziale al benessere e alla prosperità del genere umano; b) l'adeguata considerazione del capitale naturale nell'ambito dei processi decisionali di pianificazione dell'uso delle risorse naturali, anche a fini di perequazione territoriale; c) la promozione dell'integrazione delle politiche su scala territoriale per la conservazione e il miglioramento qualitativo e quantitativo del capitale naturale; d) l'applicazione del principio del recupero dei costi nella valorizzazione del capitale naturale. 4. Per l'attuazione degli obiettivi di cui ai commi 1, 2 e 3, la presente legge promuove inoltre: a) il miglioramento della qualità dell'informazione ambientale, anche attraverso l'integrazione delle conoscenze, delle competenze e dei dati a disposizione dei soggetti coinvolti; b) l'applicazione di sistemi di contabilità ambientale e di remunerazione che non comportino duplicazioni di valutazione e di pagamento, finalizzati a mantenere intatte o a incrementare le funzioni ecosistemiche, o a ripristinarle ove necessario, e che garantiscano l'efficacia e l'efficienza nella gestione del capitale naturale. 5. Non rientrano nell'ambito di applicazione della presente legge: a) le attività di stoccaggio di gas naturale in acquiferi profondi; b) la funzione di riserva genetica, in attuazione del Protocollo addizionale di Nagoya – Kuala Lumpur, in materia di responsabilità e risarcimenti, al Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza, fatto a Nagoya il 15 ottobre 2010 e reso esecutivo dalla legge 16 gennaio 2019, n. 7. Art. 2. (Definizioni) 1. Ai fini di cui alla presente legge si intendono per: a) servizi ecosistemici e ambientali (SEA): i benefìci che derivano direttamente o indirettamente dalle funzioni e dai processi svolti dagli ecosistemi e dall'ambiente, indispensabili per la sopravvivenza e il benessere del genere umano, distinti nei seguenti servizi di supporto, di regolazione, di approvvigionamento e culturali: 1) servizi di supporto: i SEA alla base delle funzioni essenziali, che comprendono, tra l'altro, la formazione del suolo, la fotosintesi e il ciclo dei nutrienti; 2) servizi di regolazione: i SEA volti ad assicurare il funzionamento degli ecosistemi, che concernono, tra l'altro, le condizioni climatiche, il ciclo dell'acqua e dei materiali; 3) servizi di approvvigionamento: i SEA che forniscono prodotti quali cibo, acqua, legname, energia e fibre; 4) servizi culturali: i SEA che producono benefìci ricreativi, estetici e spirituali; b) capitale naturale (CN): l'insieme degli ecosistemi che generano un flusso rinnovabile di beni e di servizi; c) funzionalità dell'ecosistema (FE): la capacità di mantenere vitali i flussi di energia, i cicli biogeochimici e le interazioni trofiche da parte degli organismi viventi rispetto alle dinamiche abiotiche; d) unità ecologico-funzionale (UEF): l'ambito territoriale ecogeografico a cui si riferisce il sistema di remunerazione del SEA considerato, caratterizzato dalla riconoscibilità della direzione del flusso dei servizi di regolazione da un'area di origine a una di utilizzo o di trasferimento; e) pagamento dei SEA (PSEA): la remunerazione di una quota del valore economico dei SEA forniti dal CN, secondo procedure di carattere negoziale tra soggetti fornitori e beneficiari, in modo che l'ecosistema generatore del SEA mantenga inalterate ed eventualmente incrementi o ripristini, ove necessario, le proprie funzioni all'interno dell'UEF; f) SEA oggetto di remunerazione: i SEA per i quali è possibile attivare sistemi di PSEA all'interno dell'UEF; g) beneficiari dei SEA: i soggetti pubblici o privati che, nell'ambito di ciascun sistema di PSEA, utilizzano i SEA anche per fornirli ai fruitori; h) fornitori di SEA: i soggetti pubblici o privati che consentono, attraverso la gestione del CN, la fornitura di SEA, tra i quali sono compresi i comuni, le loro unioni, le aree protette e le organizzazioni di gestione collettiva dei beni comuni, comunque denominate; i) certificatore di SEA: il soggetto indipendente, diverso dal fornitore e dal beneficiario, abilitato a valutare il SEA oggetto di negoziazione; l) intermediario: il soggetto pubblico o privato che facilita il rapporto negoziale tra il fornitore e il beneficiario; m) fruitore: il soggetto, diverso dal beneficiario, che accede ai SEA o ne usufruisce attraverso l'intervento di quest'ultimo. Art. 3. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Capo II SOGGETTI DEI SISTEMI DI PSEA Art. 4. (Fornitori) 1.