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tuttavia, se questa valuta non è quella dello Stato sul cui territorio ha sede l'amministrazione incaricata della ricerca internazionale, la tassa di ricerca deve, al suo trasferimento da parte dell'ufficio ricevente a questa amministrazione, essere liberamente convertibile nella valuta di questo Stato. La regola 15.4-a) va applicata per il termine di pagamento della tassa di ricerca. 16.2 Rimborso La tassa di ricerca è rimborsata al depositante se la constatazione di cui all'art. 11.1) è negativa. 16.3 Rimborso parziale Quando la domanda internazionale rivendica la priorità di una domanda internazionale anteriore per la quale una ricerca internazionale è stata effettuata dalla medesima amministrazione incaricata della ricerca internazionale, e quando il rapporto di ricerca internazionale relativo alla domanda internazionale posteriore può fondersi interamente o in parte sui risultati della ricerca internazionale anteriore, detta amministrazione rimborsa la tassa di ricerca pagata per la domanda internazionale posteriore nei limiti e alle condizioni stabiliti nell'accordo di cui all'articolo 16.3-b). Regola 17 Documento di priorità 17.1 Obbligo di presentare una copia di una domanda nazionale anteriore a) Se la domanda internazionale rivendica secondo l'articolo 8 la priorità di una domanda nazionale anteriore, una copia di questa domanda nazionale, certificata conforme dall'amministrazione presso la quale è stata depositata ("documento di priorità"), deve, a meno che non sia già stata depositata presso l'ufficio ricevente assieme alla domanda internazionale, essere presentata dal depositante all'Ufficio internazionale al più tardi alla scadenza di un termine di sedici mesi a decorrere dalla data di priorità, o, nel caso menzionato nell'articolo 23.2), al più tardi il giorno in cui viene richiesto che si proceda al trattamento o all'esame della domanda. b) Se il depositante non si conforma alla prescrizione del paragrafo a), qualsiasi Stato designato può non prendere in considerazione la rivendicazione di priorità. c) L'Ufficio internazionale registra la data di ricevimento del documento di priorità e la notifica al depositante e agli uffici designati. 17.2 Ottenimento di copie a) L'Ufficio internazionale, a richiesta esplicita dell'ufficio designato, invia a questo ufficio, il più presto possibile dopo la scadenza del termine stabilito nella regola 17.1-a), una copia del documento di priorità. Nessun ufficio designato è autorizzato a domandare copie al depositante, salvo quando richiede la consegna di una copia del documento di priorità con una traduzione certificata conforme di questo documento. Il depositante non è tenuto a fornire una traduzione certificata conforme all'ufficio designato prima della scadenza del termine applicabile secondo l'articolo 22. b) L'Ufficio internazionale non mette a disposizione del pubblico copie del documento di priorità prima della pubblicazione internazionale della domanda internazionale. c) I paragrafi a) e b) vanno parimenti applicati a ogni domanda internazionale anteriore la cui priorità è rivendicata nella domanda internazionale posteriore. Regola 18 Depositante 18.1 Domicilio a) Fatto salvo il paragrafo b), la determinazione del domicilio del depositante dipende dalla legislazione nazionale dello Stato contraente ove egli pretende essere domiciliato; la questione va risolta dall'ufficio ricevente. b) Comunque, il possesso di un'azienda industriale o commerciale effettiva e seria in uno Stato contraente va inteso come domicilio in questo Stato. 18.2 Nazionalità a) Fatto salvo il paragrafo b), la determinazione della nazionalità del depositante dipende dalla legislazione nazionale dello Stato contraente di cui egli pretende essere cittadino; la questione va risolta dall'ufficio ricevente. b) Comunque, va inteso che una persona giuridica costituita conformemente alla legislazione di uno Stato contraente possiede la nazionalità di questo Stato. 18.3 Più depositanti: gli stessi per tutti gli Stati designati Se vi sono più depositanti e se tutti sono depositanti per tutti gli Stati designati, il diritto di depositare una domanda internazionale esiste purché almeno uno di essi sia abilitato a depositare una domanda internazionale in conformità all'articolo 9. 18.4 Più depositanti: diversi per Stati designati diversi a) La domanda internazionale può indicare depositanti diversi per Stati designati diversi se, per ogni Stato designato, uno almeno dei depositanti indicati per questo Stato è abilitato a depositare una domanda internazionale in conformità all'articolo 9. b) Se la condizione di cui al paragrafo a) non è soddisfatta nei confronti di uno Stato designato, la designazione di questo Stato è considerata come non fatta. c) L'Ufficio internazionale pubblica di quando in quando informazioni relative alle diverse legislazioni nazionali, precisando chi, ai sensi di queste legislazioni, ha veste (inventore, avente causa dell'inventore, titolare dell'invenzione, ecc.) per depositare una domanda nazionale; esso completa queste informazioni avvertendo che gli effetti della domanda internazionale in uno Stato designato possono dipendere dalla questione di sapere se la persona indicata nella domanda internazionale quale depositante per questo Stato è abilitata secondo la legislazione di questo Stato, a depositare una domanda nazionale. 18.5 Cambiamento della persona o del nome del depositante A richiesta del depositante o dell'ufficio ricevente, ogni cambiamento della persona o del nome del depositante è registrato dall'Ufficio internazionale e da esso notificato all'amministrazione interessata incaricata della ricerca internazionale e agli uffici designati. Regola 19 Ufficio ricevente competente 19.1 Ufficio competente a) Fatto salvo il paragrafo b), la domanda internazionale è depositata, a scelta del depositante, sia presso l'ufficio nazionale dello Stato contraente ove egli è domiciliato o presso l'ufficio che agisce per questo Stato, sia presso l'ufficio nazionale dello Stato contraente del quale egli è cittadino o presso l'ufficio che agisce per questo Stato. b) Uno Stato contraente può convenire con un altro Stato contraente o con una organizzazione intergovernativa che l'ufficio nazionale di questo secondo Stato oppure questa organizzazione intergovernativa può, in tutto o in parte, fungere da ufficio ricevente, in luogo e vece dell'ufficio nazionale del primo Stato, per i depositanti che sono domiciliati in questo primo Stato o sono suoi cittadini. Malgrado tale accordo, l'ufficio nazionale del primo Stato è considerato ufficio ricevente competente per l'applicazione dell'articolo 15.5). c) In rapporto ad ogni decisione secondo l'articolo 9.2), l'Assemblea designa l'ufficio nazionale o l'organizzazione intergovernativa che fungerà da ufficio ricevente per le domande depositate da personale domiciliate negli Stati determinati dall'Assemblea o da cittadini di questi Stati. Questa designazione va fatta previo consenso di questo ufficio nazionale o di questa organizzazione intergovernativa. 19.2 Più depositanti a) Se vi sono più depositanti privi di mandatario comune, il loro rappresentante comune ai sensi della regola 4.8 è considerato come depositante ai fini dell'applicazione della regola 19.1. b) Se vi sono più depositanti e questi non hanno un mandatario comune è considerato come depositante, ai fini dell'applicazione della regola 19.1, il primo dei depositanti elencati nella richiesta che sia stabilito a depositare una domanda internazionale in conformità all'articolo 9.