[massime]

Trasporto pubblico - Servizio di taxi - Norme introdotte dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 - Possibilità, per i Comuni, di prevedere turnazioni integrative, servizi sperimentali, tariffe predeterminate per percorsi prestabiliti - Ricorso della Regione Veneto - Formulazione delle medesime censure proposte nei confronti delle originarie disposizioni contenute nel decreto-legge - Genericità delle censure - Inammissibilità delle questioni.. Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 117, quarto comma, e 118 della Costituzione, dell'art. 6, comma 1, lettere a ), d ), e ), f ) e g ), del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, nel testo sostituito dalla legge di conversione 4 agosto 2006, n. 248, il quale introduce la possibilità, per i Comuni, di prevedere, nella regolamentazione del servizio taxi, turnazioni integrative, servizi sperimentali, tariffe predeterminate per percorsi prestabiliti. Le censure proposte dalla ricorrente nei confronti del testo introdotto dalla legge di conversione riproducono, nonostante la introduzione, in sede di conversione, di nuovi poteri facoltizzanti per il Comune, quelle svolte nei confronti delle sole disposizioni originarie del decreto-legge, senza che venga addotto alcun motivo per il quale il vizio di legittimità costituzionale denunciato con riguardo all'art. 6, comma 1, lettere b ) e c ) (ovvero le norme corrispondenti all'originario contenuto normativo della disposizione) sussista anche in relazione alle lettere a ), d ), e ), f ) e g ), aggiunte in sede di conversione, sicché il ricorso risulta generico. - Per l'affermazione della inammissibilità del ricorso per genericità, v. le citate sentenze n. 367 e n. 401/2007.