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Con apposite convenzioni da stipularsi, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, tra il Direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale competente per territorio ed il Provveditore regionale per l'amministrazione penitenziaria e/o il Direttore del centro per la giustizia minorile, in conformità allo schema tipo di convenzione approvato in sede di Conferenza unificata il 29 ottobre 2009, è individuato il personale medico cui affidare le prestazioni medico legali in favore del personale del Corpo della Polizia penitenziaria. Note all'art. 3: - Si riporta il testo dell'allegato B del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° aprile 2008: «Allegato B al D.P.C.M. ... Qualifiche e profili professionali del personale del Ministero della giustizia Qualifiche e categorie di inquadramento nel Servizio sanitario nazionale Dirigente medico Dirigente medico Tecnico B1 - Figura professionale di riferimento: ex infermiere generico Categoria BS - Profilo: infermiere generico Tecnico B2 - Figura professionale di riferimento: ex infermiere professionale Tecnico B3 - Figura professionale di riferimento: ex caposala Categoria D - Profilo: collaboratore professionale sanitario-infermiere Tecnico radiologo B2 - B3 - B3S - Figura professionale di riferimento: ex tecnico radiologo Categoria D - Profilo: collaboratore professionale sanitario - tecnico sanitario di radiologia medica Tecnico di laboratorio di analisi B3 - Figura professionale di riferimento: ex tecnico di laboratorio di analisi Categoria D - Profilo: collaboratore professionale sanitario - tecnico sanitario di laboratorio biomedico ». - La legge 9 ottobre 1970, n. 740 (Ordinamento delle categorie di personale sanitario addetto agli istituti di prevenzione e pena non appartenenti ai ruoli organici dell'Amministrazione penitenziaria), e successive modificazioni, è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 24 ottobre 1970, n. 270. - La legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), e successive modificazioni, è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 9 agosto 1975, n. 212, supplemento ordinario Il testo dell'art. 80 è il seguente: «Art. 80 (Personale dell'amministrazione degli istituti di prevenzione e di pena). - Presso gli istituti di prevenzione e di pena per adulti, oltre al personale previsto dalle leggi vigenti, operano gli educatori per adulti e gli assistenti sociali dipendenti dai centri di servizio sociale previsti dall'art. 72. L'amministrazione penitenziaria può avvalersi per lo svolgimento delle attività di osservazione e di trattamento, di personale incaricato giornaliero, entro limiti numerici da concordare annualmente, con il Ministero del tesoro. Al personale incaricato giornaliero è attribuito lo stesso trattamento ragguagliato a giornata previsto per il corrispondente personale incaricato. Per lo svolgimento delle attività di osservazione e di trattamento, l'amministrazione penitenziaria può avvalersi di professionisti esperti in psicologia, servizio sociale, pedagogia, psichiatria e criminologia clinica, corrispondendo ad essi onorari proporzionati alle singole prestazioni effettuate. Il servizio infermieristico degli istituti penitenziari, previsti dall'art. 59, è assicurato mediante operai specializzati con la qualifica di infermieri. A tal fine la dotazione organica degli operai dell'amministrazione degli istituti di prevenzione e di pena, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1971, n. 275, emanato a norma dell'art. 17 della legge 28 ottobre 1970, n. 775, è incrementata di 800 unità riservate alla suddetta categoria. Tali unità sono attribuite nella misura di 640 agli operai specializzati e di 160 ai capi operai. Le modalità relative all'assunzione di detto personale saranno stabilite dal regolamento di esecuzione. ». - Il testo dell'art. 8 del citato decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 272, e successive modificazioni, è il seguente: «Art. 8 (Servizi dei centri per la giustizia minorile). - 1. I servizi facenti parte dei centri per la giustizia minorile sono: a) gli uffici di servizio sociale per minorenni; b) gli istituti penali per minorenni; c) i centri di prima accoglienza; d) le comunità; e) gli istituti di semilibertà con servizi diurni per misure cautelari, sostitutive e alternative. 2. I servizi indicati nel comma 1 si avvalgono, nell'attuazione dei loro compiti istituzionali, anche della collaborazione di esperti in pedagogia, psicologia, sociologia e criminologia.».