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ALLEGATO PROCEDIMENTO PER LICENZIAMENTO NEI CASI DI CUI AL 2° COMMA DELL'ART. 36 DEL C.C.N.L. 1. L'azienda avvertirà la Commissione interna comunicando le necessità di licenziamento di quei lavoratori che si sono resi disponibili. 2. Entro dieci giorni l'Azienda e la Commissione Interna esamineranno, con spirito di mutua comprensione, le possibilità concrete ed attuali di assorbimento in altri servizi dei lavoratori resisi disponibili. Al fine di realizzare il maggior assorbimento possibile resta inteso che il lavoratore potrà essere destinato a qualsiasi altro servizio o mansione senza che per ciò abbia a subire alcun peggioramento del suo trattamento economico e della sua qualifica di provenienza. 3. Per quei lavoratori che non avranno trovato immediata utilizzazione dovranno essere istituiti, a cura dell'Azienda, corsi di riqualificazione con frequenza obbligatoria o adottati analoghi provvedimenti idonei allo scopo della riqualificazione da conseguire. 4. Coloro che rifiutassero di assumere nuove mansioni, di frequentare corsi di riqualificazione o che non frequentassero detti corsi con assiduità, potranno essere licenziati salvo motivi di impedimento dovuti a malattia o ad altre cause di forza maggiore. 5. Dopo nove mesi dalla comunicazione di cui all'art. 1 l'azienda e la Commissione Interna si incontreranno di nuovo per riesaminare la situazione aziendale agli effetti dell'assorbimento definitivo dei lavoratori di cui al punto 1 medesimo in relazione all'avvenuta trasformazione di esercizio. Per i lavoratori che già sono stati assorbiti in altri servizi aziendali, l'esame dovrà essere fatto unicamente ai fini della definitiva assegnazione della categoria, come precisato all'art. 7. Nel caso che alcuni lavoratori non abbiano potuto conseguire una riqualificazione ai sensi dell'art. 3 per motivi di forza maggiore di cui all'art. 4, il periodo predetto verrà ulteriormente prorogato per la durata dell'assenza effettuata dal lavoratore. Il riesame di cui sopra non potrà protrarsi oltre i dieci giorni. 6. Qualora nel riesame predetto non si realizzasse un accordo tra azienda e Commissione Interna, oppure si ravvisasse la necessità di dover procedere a licenziamenti, la decisione definitiva dovrà essere demandata alle organizzazioni sindacali nazionali, le quali dovranno pronunciarsi entro trenta giorni dalla scadenza del termine di cui all'articolo precedente. 7. I lavoratori utilizzati in via definitiva con mansioni e categoria diverse da quelle di appartenenza verranno inquadrati definitivamente nelle nuove categorie con decorrenza, dal compimento del decimo mese dalla avvenuta riduzione o soppressione del servizio o dell'impianto a cui erano addetti; 8 La mancata accettazione della nuova classificazione potrà dar luogo al licenziamento. 9. Esaurita la procedura conciliativa di cui al presente allegato, l'azienda potrà procedere al licenziamento a norma dell'art. 36, lettera l) del contratto di quei lavoratori che non avranno trovato utilizzazione definitiva nel quadro dell'azienda. 10. I lavoratori licenziati ai sensi dell'articolo precedente avranno il diritto, avendone l'idoneità, di precedenza nelle nuove assunzioni e ciò purché non siano trascorsi più di tre anni dalla cessazione del vecchio rapporto di lavoro. I lavoratori riassunti in servizio avranno la facoltà di riscattare l'anzianità maturata all'atto del loro licenziamento restituendo all'azienda e alle Casse di Previdenza quanto è stato da esse loro corrisposto per trattamento di fine lavoro. 11. In caso di riassunzione l'azienda ha l'obbligo di riconoscere l'anzianità acquisita dal lavoratore all'atto del licenziamento come anzianità convenzionale agli effetti degli aumenti periodici, delle ferie e del trattamento di malattia. 12. Nella designazione dei lavoratori da licenziarsi, si terrà conto dei seguenti criteri in concorso fra loro: - anzianità di servizio; - carichi di famiglia; - situazione economica familiare; - particolari capacità tecniche di rendimento. In caso di riassunzione questa avverrà con criteri obiettivi di precedenza inversi rispetto a quelli in base a cui furono eseguiti i licenziamenti.