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h) Il dispositivo automatico d'estinzione ad acqua spruzzata deve essere congiunto al collettore principale d'incendio per mezzo di una valvola di non ritorno in modo da impedire che l'acqua rifluisca dal dispositivo automatico d'estinzione ad acqua spruzzata verso il collettore principale d'incendio. i) i) Deve essere prevista una valvola di controllo per verificare che gli avvisatori automatici di ogni sezione di diffusori mandino acqua di portata equivalente a quella di un diffusore in azione. La valvola di controllo di ogni sezione di diffusori deve trovarsi nelle vicinanze della valvola di ritenuta della stessa sezione; ii) devono essere presi tutti i provvedimenti per verificare il funzionamento automatico della pompa, riducendo la pressione nel dispositivo; iii) uno dei posti di controllo menzionati al comma ii) del paragrafo a) della presente Regola deve essere munito di un interruttore che permetta di controllare l'avvisatore e gli indicatori di ogni sezione di diffusori. j) Per ogni sezione deve essere previsto un numero di testine di diffusori di ricambio giudicato sufficiente dall'Amministrazione. Regola 13 Dispositivi automatici d'allarme e di segnalazione. Dispositivi applicabili alle navi da passeggeri che trasportino più di 36 passeggeri. a) i) Qualsiasi impianto automatico d'allarme e di segnalazione prescritto deve essere in ogni momento in condizione di funzionare e la sua messa in moto non deve necessitare di alcun intervento da parte dell'equipaggio; ii) ogni sezione di segnalatori deve comportare dei dispositivi che trasmettano automaticamente segnali d'avvertimento luminosi e sonori, in uno o più punti per indicare la messa in moto di un segnalatore. Questi indicatori, che servono a segnalare l'esistenza ed il punto di incendio che si è manifestato nei locali serviti dal dispositivo, sono centralizzati sul ponte di comando o nella stazione principale di controllo, dove è conveniente predisporre i dispositivi o il personale necessario in modo che il segnale d'allarme sia immediatamente ricevuto da un membro responsabile dell'equipaggio. La rete d'allarme deve essere congegnata in maniera da segnalare ogni avaria del dispositivo. b) I segnalatori devono essere suddivisi in sezioni distinte che servano al massimo 50 locali e che non comportino più di 100 segnalatori ciascuno. Una stessa sezione non deve servire contemporaneamente locali situati a destra e a sinistra della nave, né più di un ponte, né estendersi su più di una sezione verticale principale. Tuttavia, quando ritiene che la protezione della nave contro l'incendio non ne venga diminuita, l'Amministrazione può permettere che una sezione di segnalatori serva dei locali a destra e a sinistra della nave. c) Il dispositivo deve mettersi in moto sotto l'effetto di un aumento anormale della temperatura dell'aria, di una anormale concentrazione di fumo o di altri fattori che indichino un inizio di incendio in uno qualunque dei locali da proteggere. I dispositivi che reagiscono alle variazioni della temperatura dell'aria devono entrare in azione ad una temperatura di almeno 57° C (135° F) e al massimo di 74° C (165° F) quando l'aumento della temperatura non superi 1° C (1,8° F) al minuto. L'Amministrazione può aumentare la temperatura alla quale il dispositivo entra in azione, fino alla concorrenza di 30° C (54° F) al disopra della temperatura massima prevista nella parte superiore del locale, nel caso di essiccatoi e di locali dello stesso tipo nei quali la temperatura ambiente è di norma elevata. I dispositivi che reagiscono ad una concentrazione di fumo devono entrare in azione quando l'intensità di un raggio luminoso diminuisce secondo una proporzione determinata dall'Amministrazione. L'Amministrazione è libera di accettare altri sistemi di messa in moto aventi la stessa efficacia. I dispositivi di segnalazione non devono essere utilizzati per altri scopi che non siano la segnalazione di incendi. d) I segnalatori possono far scattare l'allarme sia aprendo che chiudendo un contatto elettrico, sia con ogni altro sistema appropriato. Essi devono essere piazzati in alto e devono essere convenientemente protetti contro gli urti e i rischi di danni. Devono poter essere utilizzati in un luogo scoperto soggetto all'aria di mare, e piazzati in un luogo aperto a debita distanza da bagli o altri oggetti che possano impedire al gas che brucia o al fumo di arrivare all'elemento sensibile. I segnalatori che funzionano stabilendo un contatto devono essere del tipo a contatto a tenuta stagna e il circuito deve essere munito in permanenza di un dispositivo di controllo capace di segnalare ogni avaria. e) Deve esserci almeno un segnalatore per ogni locale ove questa installazione sembri necessaria e almeno un segnalatore ogni 37 metri quadrati (400 piedi quadrati) di superficie di ponte. Nei locali maggiori i segnalatori devono essere disposti regolarmente in modo da non trovarsi a più di 9 metri (30 piedi) l'uno dall'altro o a più di 45 metri (15 piedi) da una paratia. f) Il numero delle sorgenti di energia che alimentano gli apparecchi elettrici per il funzionamento del dispositivo d'allarme e di segnalazione d'incendio non deve essere inferiore a due. Una delle due deve essere obbligatoriamente una sorgente di energia di emergenza. La corrente deve essere portata attraverso circuiti elettrici distinti, riservati esclusivamente a questo uso e collegati al commutatore situato nella stazione di controllo dove si trova il sistema di segnalazione di incendio. L'installazione elettrica deve essere disposta in modo da non attraversare le cucine, i locali macchine o gli altri locali chiusi che presentino un elevato rischio di incendio, salvo nella misura necessaria ad assicurare la segnalazione dell'incendio in questi locali o per raggiungere il quadro appropriato. g) i) Si deve affiggere vicino ad ogni indicatore un elenco o una pianta degli spazi serviti da ogni sezione con l'indicazione della loro posizione. Devono inoltre essere date istruzioni appropriate per il controllo e la manutenzione del dispositivo; ii) devono essere prese misure che consentano di esporre i segnalatori all'aria calda o al fumo, per verificare il buon funzionamento sia dei segnalatori che degli indicatori. h) Per ogni sezione devono essere previste delle testine di ricambio dei segnalatori in numero giudicato sufficiente dall'Amministrazione. Disposizioni applicabili a tutti gli altri tipi di navi i) Ogni dispositivo regolamentare di segnalazione d'incendio deve poter segnalare, per mezzo di apparecchi automatici, l'esistenza o gli indizi di un incendio, così come il luogo dove si è manifestato. Gli indicatori devono essere centralizzati, sia sul ponte di comando, sia in altre posizioni di controllo munite di un collegamento diretto con il ponte di comando. L'Amministrazione può autorizzare la ripartizione degli indicatori in più stazioni di controllo. j) Sulle navi da passeggeri, gli apparecchi elettrici che partecipano al funzionamento dei mezzi di segnalazione devono essere alimentati da due sorgenti di energia indipendenti, delle quali una deve essere una sorgente di energia di emergenza. k) La rete d'allarme deve comandare i segnali d'avvertimento sia luminosi che sonori, posti nelle stazioni centrali menzionate al paragrafo i) della presente Regola. I dispositivi di segnalazione di incendio posti nei locali destinati al carico non comportano obbligatoriamente segnali di avvertimento sonori.