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Al fine del primo parziale ripianamento delle vacanze organiche, nell'Ufficio e nelle relative articolazioni della Polizia forestale, ambientale e agroalimentare è assunto, a domanda e previo superamento di un corso di addestramento della durata comunque non inferiore a un anno, il personale idoneo non vincitore dei concorsi banditi dal Corpo forestale dello Stato e non esauriti alla data del 31 dicembre 2018 per lo svolgimento di mansioni pari ordinate o inferiori rispetto a quelle svolte da coloro che sono transitati dal Corpo forestale dello Stato o dall'organizzazione prevista dall'articolo 174- bis del codice di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. È assunto altresì, a domanda e alle medesime condizioni di cui al periodo precedente, il personale appartenente ai ruoli dei corpi delle polizie provinciali. 9 Restano fermi i provvedimenti e le determinazioni assunti ai sensi dell'articolo 18, comma 16, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177. 10 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con uno o più regolamenti da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri dell'interno, della difesa, delle politiche agricole alimentari e forestali, della transizione ecologica, per la pubblica amministrazione e dell'economia e delle finanze, sono individuate le misure volte: a alla riorganizzazione della DITRAS, armonizzando le attribuzioni apicali e i rispettivi livelli di responsabilità delle sue articolazioni, anche territoriali, in relazione alle funzioni di pubblica sicurezza attribuite alla stessa Direzione e all'istituzione dell'Ufficio; b a disciplinare gli aspetti tecnico-amministrativi, logistici, strumentali e di gestione ordinaria, comprese le modalità di assunzione per pubblico concorso e di formazione, relativi al personale specializzato e a quello delle specialità dipendente dalla DITRAS, compreso quello di cui al comma 5 che, fino all'adozione dei provvedimenti di definitivo riordino della Polizia forestale, ambientale e agroalimentare, continuano a essere amministrati dall'Arma dei carabinieri e dal Ministero della difesa, che vi provvedono d'intesa con il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno, ferma restando la dipendenza gerarchica del personale comunque assegnato all'Ufficio e alle relative articolazioni territoriali della Polizia forestale, ambientale e agroalimentare dal direttore della DITRAS, che è anche responsabile dell'organizzazione interna; c a disciplinare i tavoli tecnici delle autorità di cui all'articolo 14 della legge 1° aprile 1981, n. 121, ai fini del coordinamento, nei rispettivi ambiti, dei servizi di ordine pubblico e sicurezza pubblica, compresi quelli operativi di polizia per la sicurezza forestale, ambientale e agroalimentare e delle acque interne e per i servizi di vigilanza e di prevenzione degli incendi boschivi; d a disciplinare i poteri di ordinanza e provvedimentali delle autorità di cui all'articolo 14 della legge 1° aprile 1981, n. 121, anche per il coordinamento dei servizi di ordine pubblico e di sicurezza pubblica, compresi quelli relativi alle materie e alle funzioni di cui ai commi 1 e 3 del presente articolo e quelli eventualmente oggetto di deleghe o di convenzioni con la DITRAS, che possano comunque essere svolti dalle Forze di polizia, dagli altri agenti di pubblica sicurezza e dalle amministrazioni tenute ad assicurare la loro collaborazione. 2 (Norme di coordinamento) 1 All'articolo 5, primo comma, della legge 1° aprile 1981, n. 121, la lettera f) è sostituita dalla seguente: « f) direzione centrale per la sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti, delle reti, dell'ambiente e per i Servizi operativi speciali (DITRAS) ». 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Le funzioni di vice direttore generale della pubblica sicurezza attribuite ai sensi dell'articolo 1, comma 4, della presente legge sono svolte senza il riconoscimento di ulteriori indennità o altri emolumenti comunque denominati. 2 Il trasferimento o assorbimento del personale di cui ai commi 5, 6 e 7 dell'articolo 1 avviene mediante il riconoscimento del medesimo trattamento economico e giuridico, anche ai fini previdenziali, previsto dall'amministrazione di provenienza, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 3 Le assunzioni di cui al comma 8 dell'articolo 1 sono autorizzate nel limite massimo di spesa di 500.000 euro per l'anno 2021 e di 800.000 euro a decorrere dall'anno 2022. A copertura degli oneri di cui al primo periodo, pari a 500.000 euro per l'anno 2021 e a 800.000 euro a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.