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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il regio decreto 15 aprile 1928, n. 975, con il quale i tre comuni di San Secondo di Pinerolo, Prarostino e Roccapiatta, in provincia di Torino, furono riuniti in un unico Comune, denominato San Secondo di Pinerolo; Visto il regio decreto 18 ottobre 1928, n. 2591, con il quale il comune di Osasco fu unito al comune di San Secondo di Pinerolo; Visto il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 9 giugno 1947, n. 634, con il quale è stato ricostituito il comune di Osasco; Viste le istanze, in data 12, 20, 22, 24 e 27 dicembre 1957, 2, 6, 16 e 19 gennaio e 2 febbraio 1958, con le quali la maggioranza qualificata degli elettori e dei contribuenti del cessato comune di San Secondo di Pinerolo, ne ha chiesto la ricostituzione in Comune autonomo, con la circoscrizione preesistente al citato regio decreto 15 aprile 1928, n. 975; Viste le deliberazioni del Consiglio comunale di San Secondo di Pinerolo, in data 1 marzo 1958, n. 2, e 3 novembre 1958, n. 27, del Consiglio provinciale di Torino, in data 17 luglio 1958, n. 21/8618, e 9 dicembre 1958, n. 5/11179, con le quali è stato espresso parere in ordine alla variazione territoriale in parola; Visti gli articoli 33 e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 3 marzo 1934, n. 383; Vista la legge 15 febbraio 1953, n. 71; Udito il parere della prima Sezione del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza del 24 febbraio 1959; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno; Decreta: Art. 1 È ricostituito il comune di San Secondo di Pinerolo, in provincia di Torino, con la circoscrizione territoriale preesistente al regio decreto 15 aprile 1928, n. 975. Al Comune risultante, per effetto della ricostituzione del comune di San Secondo di Pinerolo e comprendente i territori dei soppressi comuni di Prarostino e Roccapiatta, viene attribuita la denominazione di Prarostino, con sede municipale in Prarostino, località San Bartolomeo.