[ddlpres]

2 dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza di cui all'articolo 118 della Costituzione, oltre che del principio solidaristico di cui agli articoli 1 e 5 della Costituzione, sentiti gli enti locali e tenuto conto delle funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane definite dalla legislazione statale, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera p) , della Costituzione; b finanziamento delle funzioni attribuite a seguito di intesa, in termini di compartecipazione al gettito erariale maturato nel territorio regionale, nel rispetto dell'articolo 17 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché in coerenza con i princìpi e i criteri direttivi di cui all'articolo 2, comma 2, lettera m) , della legge 5 maggio 2009, n. 42, che stabiliscono l'obiettivo del superamento graduale, per tutti i livelli istituzionali, del criterio della spesa storica a favore del fabbisogno standard per il finanziamento dei LEP e delle funzioni fondamentali di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione; c decorrenza delle funzioni concernenti le competenze legislative non correlate all'esercizio di funzioni amministrative e al corrispondente trasferimento di risorse finanziarie, dalla data di entrata in vigore della legge di approvazione dell'intesa; d decorrenza delle funzioni concernenti le competenze correlate all'esercizio di funzioni amministrative dalla data di entrata in vigore del decreto di trasferimento delle risorse; e previsione, secondo i princìpi di coordinamento della finanza pubblica ai sensi dell'articolo 119, secondo comma, della Costituzione, della facoltà dello Stato di stabilire, con disposizioni di rango primario, in relazione agli andamenti del ciclo economico e dei conti pubblici, misure transitorie a carico della Regione a garanzia dell'equità nel concorso al risanamento della finanza pubblica, con contestuale adozione di analoghe misure per le altre Regioni a statuto ordinario; f previsione che le norme statali vigenti nelle materie attribuite alle Regioni dall'intesa, in attuazione dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, continuino ad applicarsi fino alla data di entrata in vigore delle disposizioni regionali adottate sulle materie attribuite e che, in apposito allegato all'intesa, siano indicate le disposizioni di legge che cessano di avere efficacia con l'entrata in vigore delle norme oggetto della nuova disciplina legislativa regionale; g previsione che lo Stato e la Regione sottopongano a verifica l'intesa almeno entro il termine del decimo anno dalla data di entrata in vigore della legge di attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia o nel più breve termine fissato dall'intesa stessa, che stabilisce, altresì, le modalità di revisione e comunque ogni qualvolta vengano modificati o aggiornati i LEP. Lo Stato e la Regione possono comunque assumere in qualsiasi momento l'iniziativa per la revisione dell'intesa, da definire ai sensi del presente articolo. 2 (Procedimento per la stipula delle intese) 1 Lo schema dell'intesa preliminare è sottoposto all'approvazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri o, se delegato, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di concerto con i Ministri competenti. A seguito dell'approvazione dello schema dell'intesa preliminare da parte del Consiglio dei ministri, il Presidente del Consiglio dei ministri o, se delegato, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie è autorizzato a sottoscrivere l'intesa preliminare con il Presidente della Regione interessata, che è trasmessa alle Camere entro dieci giorni dalla sottoscrizione per le conseguenti deliberazioni parlamentari, da assumere entro sessanta giorni dalla data della trasmissione dell'intesa preliminare. Le deliberazioni parlamentari sono trasmesse al Governo e alla Regione interessata per le rispettive valutazioni, ai fini della definizione dello schema definitivo dell'intesa. Decorso inutilmente il termine dei sessanta giorni, il Presidente del Consiglio dei ministri può sottoporre all'approvazione del Consiglio dei ministri, ai fini della procedura di cui al comma 2, lo schema dell'intesa preliminare. 2 Lo schema definitivo dell'intesa è sottoposto all'approvazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri o, se delegato, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie. A seguito dell'approvazione da parte del Consiglio dei ministri, il Presidente del Consiglio dei ministri o, se delegato, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie è autorizzato a sottoscrivere l'intesa definitiva con il Presidente della Regione interessata. Il Consiglio dei ministri, entro quindici giorni dalla data della sottoscrizione dell'intesa, delibera la presentazione alle Camere del disegno di legge di approvazione dell'intesa.