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I vincitori del concorso su posto di sostegno sono tenuti a frequentare, esclusivamente nella regione in cui hanno sostenuto le prove concorsuali o, nel caso di concorsi banditi su base interregionale, nella regione scelta come sede di destinazione in caso di inclusione nella graduatoria di merito, il corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l'inclusione scolastica e a conseguire al termine il relativo diploma di specializzazione. Il corso è istituito, in convenzione con l'Ufficio scolastico regionale, da università o istituzioni AFAM o loro consorzi ed è organizzato, anche in forma inter-istituzionale, con il coinvolgimento diretto delle scuole. Il corso prevede la frequenza obbligatoria, con oneri a carico dello Stato secondo una metodologia basata sul calcolo del costo standard per specializzando »; c il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. I corsi di specializzazione, di cui ai commi 1 e 3, si concludono con un esame finale che tiene conto dei risultati conseguiti in tutte le attività formative e di tirocinio e che comporta il conseguimento del diploma di specializzazione e l'immissione dei ruoli del personale docente della scuola secondaria con decorrenza dall'anno scolastico successivo nella medesima regione in cui il vincitore del concorso ha completato il percorso di specializzazione o per la quale ha, comunque, partecipato nella fase selettiva. Il periodo di prova è svolto e valutato secondo le disposizioni vigenti »; d la rubrica è sostituita dalla seguente: « Corso di specializzazione e tirocinio formativo ». 3 Gli articoli 10 e 11 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, sono abrogati. 4 All'articolo 12, comma 7, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, le parole: « titolare di contratto FIT » sono sostituite dalle seguenti: « vincitore di concorso ». 5 L'articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, è abrogato. 6 Dopo l'articolo 13 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, è inserito il seguente: « Art. 13 -bis. – (Accesso al ruolo dei docenti avviati al percorso transitorio) – 1. L'anno del percorso di formazione e tirocinio è finalizzato specificamente a verificare la padronanza degli standard professionali da parte dei docenti e si conclude con una valutazione finale. Con decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono disciplinati le procedure e i criteri di verifica degli standard professionali, le modalità di verifica in itinere e finali, incluse l'osservazione sul campo, la struttura del bilancio delle competenze e del portfolio professionale. L'anno di formazione e tirocinio è ripetibile e, qualora valutato positivamente, assolve agli obblighi di cui all'articolo 438 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, nel rispetto del vincolo di cui all'articolo 1, comma 116, della legge 13 luglio 2015, n. 107. 2. La commissione di valutazione finale per l'accesso ai ruoli di cui all'articolo 3, comma 7, è presieduta dal dirigente scolastico della scuola ove il docente ha prestato servizio. La commissione è composta altresì sia da docenti delle università o istituzioni AFAM impegnati nei corsi di specializzazione di cui all'articolo 9, sia da tutor universitario o accademico e coordinatore dell'interessato, nonché dal tutor scolastico. In caso di valutazione finale positiva, il docente è assegnato alla scuola presso la quale ha prestato servizio o, qualora il posto venga a mancare, in altra scuola della medesima provincia con priorità assoluta rispetto ad altre procedure ». 6 (Corsi di specializzazione per docenti ed insegnanti tecnico-pratici nella scuola secondaria e corsi per l'insegnamento di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado) 1 All'articolo 15 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: « relativa all'insegnamento è » sono sostituite dalle seguenti: « costituisce requisito prioritario per l'insegnamento in tutte le scuole ed istituzioni del sistema pubblico di istruzione e formazione, conseguentemente risulta titolo »; b al comma 3, dopo le parole: « all'articolo 9, comma 1, » sono inserite le seguenti: « tenuti in anni alterni rispetto ai medesimi corsi riservati ai vincitori dei concorsi ordinari, » e dopo le parole: « presso una scuola » sono inserite le seguenti: « statale o »; c al comma 4, le parole: « in sovrannumero rispetto ai vincitori del concorso di cui all'articolo 3, » sono soppresse e dopo le parole: « fabbisogno delle scuole » sono inserite le seguenti: « statali e »; d al comma 5, le parole: « e ai medesimi non sono dovuti i compensi di cui al Capo III » sono soppresse; e il comma 6 è abrogato; f è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 6-bis. In sede di prima applicazione della presente disposizione e nelle more dell'espletamento dei concorsi ordinari di cui all'articolo 2, sono istituiti nelle università e nelle istituzioni AFAM percorsi annuali di specializzazione finalizzati al rilascio dell'abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria. I suddetti corsi sono riservati, senza l'espletamento di alcuna procedura selettiva, a tutti coloro che abbiano prestato almeno tre anni di servizio anche non continuativi nelle scuole del sistema pubblico italiano di istruzione e formazione, ivi compresi i docenti del sistema di istruzione e formazione professionale (IeFP), purché gli insegnamenti svolti siano ricompresi nelle classi di concorso previste dalle disposizioni vigenti e che siano in possesso di idoneo titolo di studio, nonché a tutti coloro che siano risultati idonei in precedenti procedure selettive per l'accesso a corsi di specializzazione all'insegnamento nella scuola secondaria; i percorsi di specializzazione sono altresì riservati a tutto il personale docente in servizio nelle scuole statali con contratto a tempo indeterminato e in possesso dei requisiti di accesso previsti per la classe di concorso prescelta e ai dottori e dottorandi di ricerca che siano inseriti nella terza fascia delle graduatorie di istituto o nella seconda fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e siano in possesso, oltre che dell'idoneo titolo di studio, anche dei 24 CFU/CFA previsti dal presente decreto. Qualora il numero dei candidati sia eccedente rispetto alla programmazione delle attività didattiche delle università o delle istituzioni AFAM, il Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca, determina, con proprio provvedimento, la ripartizione, a domanda, dei candidati tra le varie sedi accademiche di tutto il territorio nazionale o, in via alternativa, lo svolgimento dei corsi in annualità diverse, ripartendo i contingenti dei candidati secondo criteri che rispettino l'esperienza lavorativa specifica e il merito ». 2 All'articolo 16 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 4, le parole: