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Non si fa con il decreto milleproroghe, si fa con un'idea di Paese che guarda al futuro, ad un Paese che funziona e deve saper funzionare per dare certezze a imprese, famiglie e alle istituzioni del territorio. Questo con il decreto milleproroghe non succede e per questo noi chiediamo che non venga discusso. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della questione pregiudiziale presentata, con diverse motivazioni, dal senatore Marcucci e da altri senatori (QP1), dalla senatrice De Petris e da altri senatori (QP2) e dal senatore Mallegni e da altri senatori (QP3), riferita al disegno di legge n. 717. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Discussione dalla sede redigente dei disegni di legge: DDL 689 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Anzaldi; Nesci ed altri; Verini; Santelli ed altri; Palazzotto ed altri) DDL 6 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere GRASSO. - DDL 173 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere MIRABELLI ed altri. - DDL 314 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle problematiche relative al fenomeno della mafia e alle altre associazioni criminali similari VITALI. - DDL 503 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari, anche straniere GIARRUSSO ed altri. - (Relazione orale) Approvazione del disegno di legge n. 689 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente dei disegni di legge nn. 689, già approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Anzaldi; Nesci ed altri; Verini; Santelli ed altri; Palazzotto ed altri, 6, 173, 314 e 503. Ilrelatore, senatore Giarrusso, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. GIARRUSSO, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, il testo approvato dalla Camera istituisce per la durata della XVIII legislatura una Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e delle altre associazioni criminali similari, anche straniere. L'articolato, pur ricalcando l'impianto generale e in gran parte la formulazione della legge istitutiva della Commissione antimafia approvata nella XVII legislatura, introduce alcune modifiche che riprendono diverse proposte contenute nella relazione conclusiva approvata dalla precedente Commissione antimafia alla fine della scorsa legislatura. Le principali innovazioni sono riconducibili in particolare all'individuazione di ulteriori ambiti d'indagine rispetto a quelli della legge n. 87 del 2013. Inoltre, riguardano il rafforzamento dei poteri della Commissione, anche in relazione alle attività di promozione della cultura della legalità e al superamento del rinnovo biennale della Commissione. Per quanto riguarda il primo profilo, ossia i compiti della Commissione, la proposta di legge prevede l'ampliamento dell'oggetto dell'inchiesta a diversi nuovi argomenti, tra cui la tutela delle vittime di estorsione e di usura, la tutela dei familiari delle vittime delle mafie, il monitoraggio delle scarcerazioni, i sistemi informativi e le banche dati in uso agli uffici giudiziari e alle Forze di polizia, le modalità di azione delle associazioni mafiose e similari mediante condotte corruttive o collusive, l'infiltrazione all'interno di associazioni massoniche o comunque di carattere segreto o riservato, il traffico di stupefacenti e di armi, il commercio di opere d'arte, il rapporto tra le mafie e l'informazione, con riferimento in particolare alle diverse forme in cui si manifesta la violenza e l'intimidazione nei confronti dei giornalisti, il sistema dei giochi delle scommesse, il movimento antimafia, il monitoraggio della normativa sulla lotta contro il terrorismo ai fini del contrasto alle mafie. Relativamente ai poteri della Commissione si dà facoltà di adottare iniziative volte ad aumentare la sensibilizzazione e la partecipazione della cittadinanza sui temi della lotta alla mafia e della cultura della legalità. Inoltre, si ridefiniscono i limiti posti in capo alla Commissione, superando la previsione della legge n. 87 del 2013, che non consentiva di adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione. Restano fermi i limiti per la Commissione relativi ai provvedimenti attinenti alla libertà personale, fatto salvo l'accompagnamento coattivo dei testimoni. Infine - particolare importante - si supera l'obbligo di rinnovo biennale della Commissione. L'articolo 1 del disegno di legge approvato alla Camera reca l'istituzione della Commissione e la definizione dell'oggetto dell'inchiesta, dei compiti e dei poteri della Commissione. Per quanto riguarda l'oggetto dell'inchiesta, la proposta di legge prevede che i compiti previsti siano attribuiti alla Commissione per indagare sul fenomeno delle mafie anche con riguardo alle altre associazioni criminali comunque denominate, alle mafie straniere, alle organizzazioni di natura transnazionale e a tutte le organizzazioni criminali di tipo mafioso. Per quanto riguarda i compiti indicati all'articolo 1, molti coincidono con quelli della legge n. 87 del 2013. In particolare, la verifica dell'attuazione delle disposizioni di legge adottate contro la criminalità organizzata, l'accertamento della congruità della formulazione della legislazione vigente, la formulazione di proposte di carattere legislativo e amministrativo ritenute necessarie, l'accertamento e la valutazione delle tendenze dei mutamenti in atto nell'ambito della criminalità di tipo mafioso, anche con riferimento a processi di internazionalizzazione e al ruolo della criminalità nella promozione e nello sfruttamento dei flussi migratori illegali. L'obiettivo è anche indagare sul rapporto tra mafia e politica, anche con riguardo alla sua articolazione territoriale, ai delitti e alle stragi di carattere politico mafioso. L'indagine si estende, inoltre, alle forme di accumulazione di patrimoni illeciti e sul fenomeno del riciclaggio, in modo da accertare le modalità di difesa del sistema degli appalti pubblici e, nel contempo, esaminare la congruità della normativa vigente per la prevenzione e il contrasto di tali fenomeni. La legge istitutiva si propone anche di esaminare l'impatto negativo derivante al sistema produttivo bancario e finanziario e alla trasparenza della gestione delle risorse pubbliche dalle attività delle mafie.