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la Gronda è un'opera autonoma, che come tale va valutata, anche nell'ambito di un complessivo ragionamento sulle infrastrutture della regione. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ), condividendo la posizione del senatore Bruzzone, ritiene che, se il senatore Margiotta concorda, si potrebbe riformulare l'ordine del giorno espungendo le affermazioni non condivise dal Governo, soluzione sulla quale il proprio Gruppo convergerebbe. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che, dopo l'espressione del parere contrario da parte del Rappresentante del Governo, le Commissioni debbano procedere al voto. Su richiesta della presidente della 13 a Commissione MORONESE , il sottosegretario CRIMI conferma l'avviso contrario del Governo e l'indisponibilità ad accogliere riformulazioni. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) annuncia il proprio voto contrario: l'opera, sulla quale è nota la sua posizione critica, non è a suo avviso l'unica soluzione possibile. Conclude il proprio intervento il senatore MALLEGNI ( FI-BP ): prendendo atto dell'impossibilità di riformulare il testo e rilevando altresì le contraddizioni sul punto tra le forze di maggioranza, preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo. L'ordine del giorno G/909/26/8 e 13 è quindi posto ai voti e respinto. Il senatore MARGIOTTA ( PD ), dichiarandosi disponibile anche in questo caso a una riformulazione che possa portare a un avviso favorevole del Governo, annuncia il voto favorevole sull'ordine del giorno G/909/27/8 e 13. La rilevanza strategica del Terzo Valico dei Giovi, peraltro, è confermata da un'intervista del vice presidente del Consiglio Salvini, che ne assicura la realizzazione. Invita perciò anche i colleghi del Gruppo della Lega a seguire le indicazioni del segretario del loro Partito e votare a favore. Il senatore BRUZZONE ( L-SP-PSd'Az ), rifiutando la strumentalizzazione del senatore Margiotta, annuncia il voto contrario del proprio Gruppo: l'ordine del giorno in questione non rientra infatti nella logica emergenziale sottesa al decreto ma in un separato e più ampio discorso che riguarda le infrastrutture strategiche per la Liguria. Il senatore DESSI' ( M5S ), richiamando le riserve espresse da Matteo Renzi sulle grandi opere, reputa che il tema vada affrontato in altra sede. Annuncia il voto contrario del proprio Gruppo. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) denuncia una evidente problematica all'interno della maggioranza, dove, mentre il Movimento 5 Stelle è coerente con le proprie posizioni, la Lega invece sta accettando di sostenere una linea che non le appartiene. Annuncia quindi il voto favorevole del proprio Gruppo. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ), nel preannunciare il voto contrario del Gruppo della Lega, precisa che tale posizione è coerente con quanto sostenuto dal proprio Partito se si considera che l'ordine del giorno è esaminato nell'ambito - non pertinente - della conversione di un decreto-legge su situazioni emergenziali e non nel contesto di una discussione sullo sviluppo infrastrutturale del Paese. Posto ai voti, l'ordine del giorno G/909/27/8 e 13 è respinto. Sono quindi separatamente posti ai voti e respinti gli ordini del giorno G/909/28/8 e 13, G/909/31/8 e 13 e G/909/42/8 e 13. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) annuncia il voto favorevole sull'ordine del giorno G/909/69/8 e 13, meravigliandosi per il mancato accoglimento dello stesso da parte del Governo. Anche la senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) annuncia il voto favorevole sull'ordine del giorno G/909/69/8 e 13, evidenziando in particolare l'importanza di alcuni degli impegni in esso contenuti, quali, in particolare, quello relativo alla definizione di un periodo limite per l'emergenza e quello volto ad assicurare che in tale periodo lo spargimento dei fanghi di depurazione avvenga su terreni non coltivati per la produzione di derrate alimentari. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) annuncia il voto contrario della sua parte politica sull'ordine del giorno G/909/69/8 e 13, ribadendo le considerazioni da lui già svolte nel corso della discussione generale circa la condivisibilità della scelta effettuata dal Governo con l'articolo 41 del decreto-legge in conversione. Il senatore MARTELLI ( Misto ) annuncia il voto favorevole sull'ordine del giorno G/909/69/8 e 13, sottolineando, in particolare, l'importanza del primo, del terzo e del quarto impegno in esso contenuti. L'ordine del giorno G/909/69/8 e 13 è quindi posto ai voti e respinto. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) annuncia il voto favorevole sull'ordine del giorno G/909/72/8 e 13, evidenziando in primo luogo la particolare attenzione che la sua parte politica intende rivolgere al tema dell'utilizzo dei fanghi di depurazione e sottolineando quindi come il riferimento, contenuto all'articolo 41 del decreto-legge in conversione, all'articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 99 del 1992, esclude che si possa affermare che i fanghi di deputazione interessati dalla disposizione contenuta nel provvedimento di urgenza siano quelli provenienti esclusivamente da insediamenti civili. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) annuncia il voto favorevole sull'ordine del giorno G/909/72/8 e 13, ribadendo la non condivisibilità della scelta effettuata dal Governo anche per il modo in cui questa non ha tenuto conto delle ragioni sottostanti agli orientamenti giurisprudenziali in materia. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) annuncia il voto contrario del Gruppo di Forza Italia sull'ordine del giorno G/909/72/8 e 13, precisando di non condividere l'affermazione del senatore Margiotta circa il fatto che la disposizione non sarebbe limitata ai fanghi di depurazione provenienti esclusivamente da insediamenti civili. Il senatore SANTILLO ( M5S ) annuncia poi il voto contrario del Movimento 5 stelle sull'ordine del giorno G/909/72/8 e 13. La senatrice NUGNES ( M5S ), in dissenso dal proprio Gruppo, annuncia il voto favorevole sull'ordine del giorno medesimo, ponendo l'accento sull'esigenza di un approccio particolarmente rigoroso alle problematiche concernenti l'utilizzo dei fanghi di depurazione. Al riguardo, peraltro, la senatrice fa presente di ritenere comprensibili le ragioni sottese all'intervento d'urgenza del Governo sul punto in questione, rilevando che proprio per tale ragione non ha ritenuto di presentare un emendamento soppressivo dell'articolo 41. La senatrice LA MURA ( M5S ) ritira la propria firma dall' ordine del giorno G/909/72/8 e 13. Il senatore MARTELLI ( Misto ) aggiunge la propria firma all'ordine del giorno G/909/72/8 e 13.