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Art. 42 Può essere reintegrato nel grado: 1) a domanda, il militare che è incorso nella perdita del grado per una delle cause indicate al comma primo, numeri 1), 4) e 5), dell'articolo 40, quando le cause stesse sono venute a mancare; 2) a domanda, o d'ufficio il militare in congedo incorso nella perdita del grado ai sensi del primo comma, n. 3), dell'articolo 40, quando cessa di appartenere ad altra forza armata o Corpo di polizia; 3) a domanda, e previo parere favorevole del Tribunale supremo militare, il militare rimosso dal grado per motivi disciplinari ai sensi del primo comma, n. 6) dell'articolo 40, quando ha conservato ottima condotta morale e civile per almeno cinque anni dalla data della rimozione. Tale periodo è ridotto alla metà per il militare che, per atti di valore compiuti dopo la rimozione dal grado, ha conseguito una promozione per merito di guerra o altra ricompensa al valore militare. Colui che ha conseguito più di una di dette promozioni o ricompense può ottenere la reintegrazione nel grado in qualsiasi tempo. Se la rimozione dal grado è stata disposta in via disciplinare in conseguenza di una condanna penale che non comporta di diritto la perdita, del grado, la reintegrazione non può aver luogo se non è prima intervenuta sentenza di riabilitazione; 4) a domanda, previo parere favorevole del Tribunale supremo militare, il militare che è incorso nella perdita del grado per condanna ai sensi del primo comma, n. 7), dell'articolo 40, quando è intervenuta sentenza di riabilitazione a norma della legge penale comune, e, nel caso di perdita del grado ai sensi della lettera a), n. 7), anche a norma della legge penale militare. Le reintegrazioni nel grado è disposta con decreto ministeriale e decorre dalla data del decreto. La reintegrazione nel grado del militare non importa di diritto la riammissione in servizio.