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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 254 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del presidente ALBERTI CASELLATI e del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 11,01). Si dia lettura del processo verbale. MONTEVECCHI, segretario , dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Governo, composizione PRESIDENTE . Comunico che, in data 3 settembre 2020, il Presidente del Consiglio dei ministri ha inviato la seguente lettera: «Onorevole Presidente, informo la Signoria Vostra che con decreti del Presidente della Repubblica in data odierna, adottati su mia proposta, previa approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 10, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, della delega di funzioni conferita dal Ministro dell'economia e delle finanze, è stato attribuito il titolo di Vice Ministro ai Sottosegretari di Stato presso il medesimo Dicastero on. dott.ssa Laura CASTELLI e sen. dott. Antonio MISIANI. Con viva cordialità, f.to Giuseppe CONTE». Seguito della discussione del disegno di legge: Doc 1883 Conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale (Relazione orale) Discussione e approvazione della questione di fiducia Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1883. Ricordo che nella seduta di ieri ha avuto luogo la discussione generale. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Sudano. SUDANO, relatrice . Signor Presidente, ci avviamo alla votazione del disegno di legge di conversione dopo un'attenta discussione, che ha visto davvero un lavoro intenso, il confronto fra tutti i Gruppi parlamentari e il dialogo con il mondo produttivo, accademico, sindacale, delle professioni e dell'associazionismo. Abbiamo infatti acquisito, anche in relazione alla complessità e alla varietà dei temi trattati, circa 90 contributi scritti da parte di tutte le categorie di esperti, che abbiamo audito nelle Commissioni congiunte 1 a ed 8 a , portando avanti il lavoro con il contributo attivo e fattivo del Governo e il supporto costante degli Uffici del Senato e dei Gruppi parlamentari, cui rinnovo il ringraziamento. Nonostante si sia dovuto procedere un po' a tappe forzate, per la coincidenza dell'esame di altri provvedimenti, le scadenze connaturate al procedimento di conversione e l'ampia estensione dei temi trattati, credo possiamo affermare con soddisfazione di aver svolto un esame attento, che non solo ha contribuito a migliorare significativamente il testo, ma che ha fornito a tutti noi elementi di conoscenza e di riflessione per il prosieguo dell'attività legislativa. L'importanza e l'utilità del lavoro svolto sono state riconosciute, pur nell'inevitabile differenza di accenti e di opinioni, anche da molti degli interventi dei colleghi, sia di maggioranza che di opposizione. Come ho già avuto modo di dire in sede di relazione, era chiaro fin dall'inizio che il novero delle problematiche da affrontare era ampio e reso ancora più urgente della complessa situazione che stiamo vivendo. Era evidente - lo dico ad alcuni colleghi, che pure hanno richiamato diverse questioni meritevoli di attenzione - che un provvedimento come questo, che già contiene norme disparate ed eterogenee, non può né poteva rispondere ad ogni e qualsiasi problematica. D'altro canto - mi consentirete la riflessione - molte misure essenziali per la modernizzazione della pubblica amministrazione, per la semplificazione dei procedimenti, per la razionalizzazione e l'adeguamento della disciplina dei diversi settori, mai avrebbero potuto trovare attenzione ed accoglimento se non nell'ambito di un provvedimento dichiaratamente di natura ordinamentale, di un intervento che persegue esplicitamente e direttamente questi scopi. D'altronde, per citare uno degli aspetti del decreto-legge che ci accingiamo a convertire, aver riconosciuto la dimensione della cittadinanza digitale, delle opportunità per cittadini ed imprese di interloquire sempre ed efficacemente con la pubblica amministrazione mediante canali telematici è un'esigenza maturata nel tempo, che l'emergenza legata alla pandemia ha portato allo scoperto in tutta la sua urgenza. Non possiamo esimerci dal riconoscere un'esigenza del genere, a pena di determinare una sempre più profonda scollatura fra una società e un tessuto economico, per i quali gli strumenti digitali sono ormai parte integrante della vita quotidiana, e un'amministrazione pubblica, che nonostante gli sforzi e le innovazioni introdotte, non è ancora del tutto attrezzata a gestire i procedimenti nella loro interezza nella forma digitale, con gli indubbi vantaggi in termini di efficienza, trasparenza e celerità dell'azione amministrativa, così come non potevamo, né possiamo esimerci dal rispondere alla domanda di modernizzazione delle infrastrutture del Paese. Proprio su questo punto si gioca in gran parte la sfida della ripresa economica e della competitività del sistema Paese, che non potrà mai rialzarsi e reggere il ritmo del resto d'Europa senza garantire strade, porti, ferrovie, autostrade, reti energetiche e di comunicazione all'altezza dell'ulteriore trasformazione e dell'ulteriore evoluzione produttiva, che la fase post- Covid imporrà.