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Ebbene, il 30 giugno le aziende delle aree del cratere del terremoto hanno ricominciato a pagare la prima rata delle tasse del 2016 e del 2017: oltre al danno, la beffa. (Applausi) . Concludo dicendo che la certificazione del fallimento di questo provvedimento sta nell'ammissione di colpa del ministro dell'interno Lamorgese. Quando si arriva a dire che in autunno ci saranno tensioni sociali e ci si aspettano le sommosse, significa che questo provvedimento non produrrà effetti materiali e che, alle macerie materiali di un terremoto, si aggiungeranno quelle economiche, in cui si troverà l'intero Paese; macerie che l'intera Italia vedrà anche per l'inerzia del Governo. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Urso. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, attraverso lei mi rivolgo al Parlamento e, attraverso il Senato della Repubblica, parlo agli italiani, dato che oggi i nostri interventi vengono trasmessi tutti sul video. Ebbene, cari italiani, ho in mano il testo del decreto-legge di cui dovremo discutere in poche ore: questo è il decreto-legge presentato dal Governo, così come modificato dalla Camera. Non è mai accaduto, nella storia della Repubblica italiana, che un decreto-legge, che per sua costituzione deve essere urgente, semplice e di immediata applicazione, sia composto da mille pagine. Ripeto: mille pagine! (Applausi) . Un decreto-legge, che dovrebbe essere omogeneo, semplificato, urgente e immediatamente applicabile, è composto da mille pagine. E noi dovremmo esaminarlo senza il parere delle Commissioni, discuterlo, emendarlo e modificarlo in poche ore. Sfido chiunque tra voi a leggere e interpretare un decreto-legge di mille pagine in poche ore. Tutto questo, cari rappresentanti del Governo e della maggioranza, avviene mentre è in corso di approvazione, salvo intese, il decreto sulla semplificazione. Vi rendete conto di quale paradosso legislativo politico-istituzionale avete creato? E mentre abbiamo un decreto di mille pagine, composto di 266 articoli, 1.051 commi, che dovrebbero prevedere 103 provvedimenti attuativi, voi presentate, salvo intese, un decreto sulla semplificazione che, ad ora, non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, dopo otto giorni dalla sua presunta approvazione, salvo intese. Dico ai colleghi del MoVimento 5 Stelle che non c'è più la bandiera della trasparenza, della semplificazione, del corretto rapporto tra Governo e Parlamento, annunciata, sin dall'inizio della legislatura in quest'Aula e proclamata in ogni modo. Non esiste più la bandiera dello streaming . Vi sfido a fare uno streaming in diretta di mille pagine di un decreto-legge. Era la vostra bandiera e vi riducete, invece, ad approvare, salvo intese e senza alcuna discussione in Parlamento, i decreti-legge a scatola chiusa e ad approvare, col favore delle tenebre, i provvedimenti su argomenti di straordinaria importanza. Stanotte, col favore delle tenebre, è stata approvata - o, almeno, sembra sia stata approvata, o comunque si è raggiunta un'intesa, perché con voi non si capisce mai se c'è un'intesa, salvo intese - una decisione storica che riguarda la rete infrastrutturale del Paese e delle autostrade. Bene o male? Non lo sappiamo ancora. Data la formula "salvo intese", infatti, a quest'ora non si sa, ovviamente, a quanto ammonti la valutazione. Se la valutazione era di meno di 7 miliardi, come diceva il partito di maggioranza relativa, o di 23 o 24 miliardi. È una bazzecola sapere se la valutazione è di 7 o 23 miliardi. Salvo intese, poi la si farà in un'altra nottata, e chissà con quante lobby e contratti di consulenza per decidere se è di 7 miliardi o di 23 miliardi il valore che lo Stato dovrà sborsare. Chissà quanti incontri nelle tenebre della notte saranno fatti nel frattempo! Chissà quante consulenze saranno date nel frattempo! Chissà quante indagini ci saranno nei prossimi anni in proposito! Nel frattempo sappiamo che, col favore delle tenebre, è stata raggiunta un'intesa nella maggioranza di cui non si era assolutamente parlato nei giorni e mesi precedenti, avendo voi litigato pubblicamente su altre opzioni; e ciò al punto tale che, l'altro giorno, il Presidente del Consiglio ha rilasciato un'intervista categorica, presentando al Paese e ai mercati la soluzione che si apprestava a realizzare. Quella intervista, così chiara e netta, da un giurista molto sopraffine qual è il Presidente del Consiglio, ha provocato il crollo in borsa del titolo dell'azienda di riferimento: meno 15 per cento. Colleghi della trasparenza, meno 15 per cento! Crollo in borsa sulla base di una intervista, che appariva chiarissima, sulle decisioni che avreste preso da lì a poche ore. Colleghi della trasparenza, dopo la decisione presa nelle tenebre della notte in merito a una soluzione che nessuno aveva prospettato sino a quel momento, le azioni sono balzate questa mattina del 22 per cento. Ipotizziamo - lo ipotizziamo anche agli occhi delle autorità di controllo e magari di qualche magistrato - che qualcuno sapesse quello che stava per accadere; ipotizziamo che qualcheduno sapesse, che qualche studio di consulenza e qualche studio legale fossero stati interpellati. E ipotizziamo che qualcuno comprasse i titoli azionari dopo il crollo del meno 15 per cento, e poche ore dopo quel titolo balzasse del 22 per cento. Quanti milioni di euro qualcheduno ha guadagnato nel frattempo? Quante decine di milioni di euro qualche speculatore ha guadagnato nel frattempo? Quante centinaia di milioni di euro ha guadagnato nel frattempo qualche speculatore che sapeva? A proposito, cosa ha detto il cancelliere Merkel l'altro giorno in un incontro ufficiale? Se non sbaglio, ha parlato di Autostrade. O mi sbaglio? E le decisioni le hanno prese il Parlamento e la maggioranza dopo un dibattito? Le ha prese il Governo, col favore delle tenebre, o le ha prese un Cancelliere di un Paese straniero, che da tempo aveva l'obiettivo di appropriarsi del sistema autostradale italiano? Io cerco soltanto di capire e di far capire al Paese dove avete fatto piombare le istituzioni. Non avete scardinato il Parlamento, ma avete blindato con il favore delle tenebre, in modo che solo chi agisca nelle tenebre possa sapere in tempo e speculare sugli assetti del Paese. Questa è la vostra terribile conversione sulla via di Damasco, ovvero sulla via del potere delle poltrone, sacrificando tutti i vostri ideali e soprattutto gli interessi nazionali. Con questo decreto-legge di mille pagine fate un affronto al Paese. Ieri l'ex ministro Toninelli ha detto che abbiamo dato 80 miliardi di euro, ma io dico di debiti. Le conclusioni quali sono? La Commissione europea, proprio sulla base delle vostre azioni, dei vostri proponimenti e decreti-legge, ha declassificato abbassando le proprie stime sull'Italia dal meno 9 al meno 13 per cento.