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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 142 CRAXI La seduta inizia alle ore 12. IN SEDE REFERENTE A.S. 2684 Ratifica Protocolli al Trattato del Nord Atlantico sull'adesione della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia DDL 2684 Ratifica ed esecuzione dei Protocolli al Trattato del Nord Atlantico sull'adesione della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia, fatti a Bruxelles il 5 luglio 2022 (Esame) La presidente CRAXI ( FIBP-UDC ), relatrice, illustra il disegno di legge, d'iniziativa governativa, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dei Protocolli al Trattato del Nord Atlantico, fatti lo scorso 5 luglio e relativi all'adesione della Finlandia e della Svezia alla NATO. Ricorda come i due Paesi baltici siano stati indotti ad aderire all'Alleanza atlantica, dopo decenni di tradizionale neutralità, a seguito dell'aggressione da parte della Federazione russa dell'Ucraina. La formalizzazione dell'invito ufficiale per i due Paesi ad aderire all'Alleanza atlantica si è determinata - anche a seguito del superamento dell'opposizione turca, mediante la firma di un apposito Memorandum trilaterale - in occasione del vertice dei Capi di Stato e di Governo della NATO, tenutosi, il 29 e il 30 giugno scorsi, a Madrid. L'adesione dei due Stati nordici è stata considerata utile a rendere più sicura e forte l'Alleanza, già a partire dall'avvio del processo di adesione. Ad oggi, peraltro, i due Protocolli sono già stati ratificati da ben 15 Stati membri dell'Alleanza, su 30 componenti. I due Protocolli hanno lo scopo di favorire l'ulteriore rafforzamento della cooperazione militare tra i Paesi firmatari e di contribuire allo sviluppo dell'identità europea di sicurezza e di difesa, all'incremento dei livelli di capacità e di prontezza di reazione nelle situazioni di crisi nonché al consolidamento delle relazioni militari tra le nazioni interessate, in conformità ai rispettivi ordinamenti interni e agli obblighi assunti dalle Parti a livello internazionale. Sottoscritti ai sensi dell'articolo 10 del Trattato del Nord Atlantico, secondo cui le Parti possono, su accordo unanime, invitare ad accedere al Trattato ogni altro Stato europeo in grado di favorire lo sviluppo dei principi del Trattato medesimo e di contribuire alla sicurezza della regione del Nord Atlantico, i due Protocolli, di identico contenuto, ricalcano fedelmente la formulazione degli atti equivalenti utilizzati in occasione dei recenti allargamenti dell'Alleanza, come da ultimo nel caso della Macedonia del Nord, divenuta il trentesimo Stato membro dell'Alleanza nel giugno 2020. In particolare, composti da 3 articoli ciascuno, i due Protocolli sono introdotti da brevi preamboli nei quali gli Stati Parte del Trattato del Nord Atlantico esprimono la convinzione che le adesioni dei due nuovi membri porteranno a un rafforzamento della sicurezza dell'Alleanza. In base all'articolo I, si conviene che a seguito dell'entrata in vigore dei Protocolli, il Segretario Generale della NATO estenderà, a nome di tutte le Parti, ai Governi della Repubblica di Finlandia e del Regno di Svezia un invito ad aderire al Trattato del Nord Atlantico, adesione che si perfezionerà, in conformità con le previsioni dell'articolo 10 del Patto di Washington, alla data di deposito dei relativi strumenti di adesione presso il Governo degli Stati Uniti d'America. L'articolo II di ciascun Protocollo dispone che i testi entreranno in vigore quando ciascuna delle Parti del Trattato ne avrà notificato al Governo degli Stati Uniti d'America la propria accettazione e quest'ultimo avrà informato tutte le Parti della data di ricezione di ciascuna notifica e della data di entrata in vigore dei Protocolli. Da ultimo, ai sensi dell'articolo III di ciascun Protocollo, le versioni in inglese e francese dei testi saranno depositate presso gli archivi del Governo degli Stati Uniti d'America, che ne trasmetterà copie certificate ai Governi di tutte le Parti del Trattato. Il disegno di legge di ratifica dei due Protocolli si compone di 3 articoli. La relazione tecnica che accompagna il provvedimento, evidenzia come dall'attuazione del disegno di legge di ratifica dei Protocolli non derivino oneri a carico del bilancio dello Stato. I Protocolli - conclude la Presidente relatrice - non presentano profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), in sede di dichiarazione di voto, esprime il pieno favore della propria parte politica all'adesione della Svezia e della Finlandia all'alleanza dell'Atlantico del Nord: l'Italia ha il dovere di aprire la porta a due paesi di lunga tradizione civile e democratica che chiedono di essere inseriti nel sistema di sicurezza atlantico, a seguito dell'aggressione russa dell'Ucraina. Tiene, infine, a sottolineare che la posizione della Lega è quella di tutti coloro che non mettono mai e non metteranno mai in discussione la collocazione dell'Italia tra i paesi liberi appartenenti alla Nato. Per il senatore ALFIERI ( PD ) , l'approvazione dei disegni di legge di ratifica concernente l'entrata dei mentovati paesi scandinavi nella NATO rappresenta, indubbiamente, un forte segnale, dal punto di vista geopolitico, che l'Italia vuole dare come risposta all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia di Putin, il quale ha clamorosamente sottovalutato, nella sua conclamata violazione del diritto internazionale, la reazione dei paesi occidentali. Esprime, pertanto, il favore del proprio Gruppo di appartenenza all'adozione del disegno di legge in titolo. Anche secondo la senatrice GARAVINI ( IV-PSI ), l'approvazione dei protocolli di adesione di Svezia e Finlandia costituisce un importante e significativo segnale che l'Italia, insieme agli altri membri della Nato, intende dare, pur in un momento in cui il Governo è dimissionario e il Paese si dirige verso elezioni legislative anticipate. Sotto tale profilo, a suo avviso, risulterà fondamentale che tale indirizzo filoeuropeo e filoatlantico della politica estera nazionale venga perseguito ed implementato anche dal prossimo Governo del Paese. Sotto tale ultimo profilo, alla presidente CRAXI preme mettere in evidenza come un grande paese, quale è l'Italia, debba mantenere costantemente gli indirizzi principali della propria politica internazionale e di difesa. Non essendovi ulteriori interventi, la presidente CRAXI comunica che è pervenuto il prescritto parere non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, con la richiesta di essere autorizzata allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva all'unanimità.