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b condanna definitiva per reati non colposi a pena detentiva superiore a tre anni; c condanna definitiva per reati contro la fede pubblica, contro la pubblica amministrazione e contro il patrimonio; d condanna alla pena accessoria dell'interdizione dall'esercizio di una professione o di un'arte ovvero dell'interdizione dagli uffici direttivi delle imprese, salvo che sia intervenuta la riabilitazione; e sottoposizione alle misure previste dal codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159; f contravvenzioni accertate e definitive per violazioni al codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206; g contravvenzioni accertate per violazioni di norme in materia di lavoro, di previdenza, di assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali nonché di prevenzione della sicurezza nei luoghi di lavoro non conciliabili in via amministrativa. 8 Le condizioni ostative di cui al comma 7 si applicano al titolare, al legale rappresentante, al direttore tecnico, ai prestatori d'opera nonché a tutto il personale di nuova assunzione. 11 (Accertamento dei requisiti) 1 L'accertamento dei requisiti per l'esercizio delle attività funebri è effettuato dai comuni e dalle ASL esercitando le funzioni a essi attribuite dalla presente legge. 2 Ai fini dell'accertamento di cui al comma 1 del presente articolo, le imprese, entro i termini stabiliti dalla giunta regionale con la delibera di cui all'articolo 3, comma 2, devono munirsi della certificazione attestante il possesso dei requisiti. 3 La certificazione di cui al comma 2 è rilasciata annualmente, su richiesta delle imprese funebri, dagli organi certificatori individuati dalle regioni, nei quali è prevista la presenza dei rappresentanti delle associazioni di categoria più rappresentative a livello nazionale. 4 La certificazione ha validità annuale, è soggetta a revisione generale triennale ed è trasmessa a cura degli organi certificatori ai comuni in cui le imprese hanno le proprie sedi. 5 La mancata acquisizione o presentazione della certificazione equivale a carenza dei requisiti e comporta l'immediata cessazione dell'attività. 12 (Mandato) 1 Il comune, avvalendosi delle ASL per gli aspetti igienico-sanitari, vigila e controlla lo svolgimento delle attività funebri al fine di garantire agli utenti il diritto di scegliere liberamente l'impresa funebre di cui avvalersi, senza intervenire direttamente sulla domanda e sull'offerta dei servizi nonché sulla definizione delle tariffe, ad esclusione delle seguenti prestazioni a carico della stessa amministrazione comunale: a servizio funebre obbligatorio di cadaveri, nei casi di indigenza del defunto o dei suoi familiari ovvero nel caso di disinteresse; b servizio obbligatorio di raccolta e di trasferimento all'obitorio dei deceduti sulla pubblica via o in luogo pubblico ovvero in abitazione o in luogo privati, a seguito di richiesta dell'autorità giudiziaria. 2 Il contratto di servizi funebri deve essere conferito per iscritto a un'impresa funebre autorizzata. 3 Il conferimento del mandato di cui al comma 2 ha luogo nella sede autorizzata, principale o secondaria, dell'impresa funebre cui esso è conferito ovvero, su richiesta dei familiari, presso l'abitazione del defunto o dell'avente titolo, purché al di fuori di strutture socio-sanitarie di ricovero e cura nonché di strutture socio-sanitarie pubbliche o private e cimiteri. È vietato l'uso di sedi e di uffici mobili. 4 È fatto divieto a chiunque di segnalare o comunque di portare a conoscenza di imprese funebri il decesso di persone. È altresì fatto divieto al personale adibito a ente pubblico, a strutture sanitarie, socio-assistenziali, di ricovero e cura e assimilate, pubbliche o private, a strutture deputate ai pubblici servizi e a gestori di un servizio di ambulanze di indirizzare il dolente nella scelta dell'impresa funebre. 5 Nello svolgimento dell'attività funebre, fatta salva la promozione commerciale e da ricorrenza mediante oggettistica di valore trascurabile, è vietato proporre direttamente o indirettamente provvigioni, offerte, regalie di valore o vantaggi di qualsiasi genere, al fine di ottenere informazioni tese all'acquisizione di mandati. 6 Il mandato conferito dagli aventi titolo sul defunto deve contenere l'informativa prevista dal codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e l'eventuale sussistenza dei rapporti di cui all'articolo 9, comma 2, della presente legge. 13 (Trasporti funebri) 1 Costituisce trasporto di salma il suo trasferimento, dal luogo di decesso ai locali di osservazione quali il servizio mortuario sanitario, il deposito di osservazione comunale, l'obitorio, la casa funeraria, la residenza del defunto o degli aventi titolo ed eccezionalmente in altri luoghi, in quest'ultimo caso su autorizzazione del comune previo parere dell'ASL. Tale trasporto può avvenire sul territorio nazionale, entro ventiquattro ore dalla morte, indipendentemente dalla circostanza che sia o meno intervenuto l'accertamento di morte, nel rispetto delle norme igienicosanitarie. Il trasporto ha luogo in condizioni tali da non ostacolare eventuali manifestazioni di vita, a mezzo di auto funebre condizionata nel vano di carico, sulla quale sono adottati opportuni accorgimenti per impedire la visione della salma dall'esterno e la salma racchiusa in idoneo contenitore non sigillato. 2 Il medico intervenuto al momento della constatazione del decesso certifica preventivamente la possibilità del trasferimento della salma, nell'eventualità che i familiari o gli aventi titolo, nonchè i soggetti esercenti l'attività funebre ne facciano in seguito richiesta, qualora non rilevi pericoli per l'igiene pubblica ed escluda il sospetto di morte dovuta a reato. Tale certificazione, insieme alla richiesta dei familiari ed alla dichiarazione dell'addetto al trasporto indicante le modalità del trasporto stesso, è titolo valido e sufficiente per il trasferimento della salma. Dell'eventuale trasferimento è data comunicazione da parte del soggetto esercente l'attività funebre incaricato, anche per telefax o altra via telematica: a al comune in cui è avvenuto il decesso ed al comune in cui è destinata la salma; b all'azienda sanitaria locale competente per il luogo di destinazione della salma; c al responsabile della struttura ricevente. 3 Il responsabile della struttura ricevente, o un suo delegato, registra l'accettazione della salma con l'indicazione del luogo di partenza, dell'orario di arrivo e dell'addetto al trasporto e trasmette tali informazioni, anche per fax o altra via telematica, ai soggetti di cui alle lettere a) e b) . Il responsabile della struttura ricevente conserva copia del documento ricevuto per ogni salma transitata. Qualora non sia stato effettuato al luogo di decesso, è cura del comune di destinazione della salma avvisare il medico necroscopo per effettuare l'accertamento di morte tramite fax o altra via telematica al comune di decesso per il rilascio della relativa documentazione.