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a riveste un ruolo centrale tra le figure professionali dell'istituzione scolastica contribuendo in modo determinante a fornire risposte concrete ed efficaci ai bisogni basilari di funzionalità e sicurezza delle scuole, in particolare svolgendo al meglio le funzioni amministrative, contabili, gestionali, del personale docente e di sorveglianza, in collaborazione con il dirigente scolastico e gli insegnanti; b cura con competenze specifiche le procedure di iscrizione, trasferimento e predisposizione di atti e documenti per gli insegnanti, i genitori e gli studenti; c in collaborazione con il dirigente scolastico predispone circolari e documenti autorizzativi per uscite didattiche, progetti di potenziamento dell'offerta formativa, acquisto di materiale, interventi di manutenzione di impianti e arredo o interventi tecnici per i laboratori scolastici; d fornisce cooperazione, supporto, sostegno e ogni altro elemento qualificante necessario agli insegnanti e agli studenti per la realizzazione della consapevolezza del proprio io, connessa alla creazione e trasmissione della conoscenza. 5 La funzione di dirigente scolastico ha una durata temporale pari a quattro anni, ripetibili una sola volta, e può essere svolta in un solo istituto scolastico o in un istituto comprensivo. Non è consentita la reggenza. Il dirigente scolastico è esentato dall'attività didattica disciplinare per tutto il tempo del mandato, ma deve proseguire nell'impegno all'autoformazione; al termine del proprio mandato egli torna a svolgere le funzioni di insegnante. Il dirigente scolastico dialoga con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, in nome e per conto della comunità scolastica che rappresenta come mediatore di informazioni e proposte tra il Ministero e la comunità scolastica stessa. Il dirigente scolastico è il garante del buon esito del progetto educativo e del corretto funzionamento dell'istituto che dirige direttamente, coordina l'intera organizzazione scolastica e partecipa al lavoro cooperativo della formazione di classi e gruppi di alunni per la realizzazione di progetti e l'attivazione di attività. A tal fine, il dirigente scolastico: a propone il piano dell'offerta formativa ed il piano triennale dell'offerta formativa e ne dà attuazione dopo la ratifica del collegio dei docenti; b garantisce un adeguato organico funzionale, in cooperazione con l'Ufficio scolastico regionale ed il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca; c attiva richieste e assunzioni del personale docente e ATA, nel pieno rispetto delle graduatorie e delle normative vigenti; d supervisiona la gestione amministrativa dell'istituto scolastico e conclude contratti di appalto e lavori per la messa in sicurezza, ratificati dal collegio dei docenti; e promuove e favorisce la conoscenza del territorio, della sua storia, del patrimonio culturale e paesaggistico e delle sue peculiarità identitarie, sociali ed economiche; f nel caso in cui abbia segnalato una situazione di pericolo inerente la struttura o le strutture ove si svolge l'attività didattica, di qualunque tipo essa sia, non è responsabile di eventuali danni arrecati a beni e persone. 6 L'insegnante di sostegno deve attivare forme adeguate di supporto, ad uno o più alunni afflitti da disabilità psicofisiche accertate, all'interno della comunità scolastica. Ha compiti professionali e responsabilità per contribuire, in collaborazione con tutte le figure docenti e non docenti, ad una serena integrazione dello studente svantaggiato ed offrire il maggior numero di occasioni per condividere con tutti gli altri coetanei le esperienze dell'offerta formativo-educativa. A tal fine, l'insegnante di sostegno: a propone investimenti strutturali di adeguamento dell'ambiente scolastico alle esigenze dovute alla presenza fisica di persone portatrici di disabilità e avanza richieste di opportuni materiali, strutturati e non, per facilitare l'apprendimento e lo sviluppo psicomotorio, nonché per promuovere la graduale conquista di maggior autonomia; b possiede competenze e una formazione personale fondata sulle dimensioni emotive, esistenziali e culturali più direttamente coinvolte nell'incontro con l'altro, con la disabilità e con la sofferenza psicologica; c è in grado di tessere reti di relazioni significative a livello professionale con gli altri insegnanti, con il personale assistenziale, con i familiari, con gli operatori sociali e sanitari, con i rappresentanti degli enti locali e delle pubbliche amministrazioni; d esercita la capacità di ascolto, di empatia professionale e personale, di riconoscimento della dignità professionale dell'altro, di mediazione, di sostegno, decisionale e di problem solving ; e mette in campo strategie volte alla soluzione di conflitti e ad un'adeguata comunicazione ed interazione relazionale; f in collaborazione con la famiglia, gli insegnanti curriculari e gli specialisti, redige il piano educativo individualizzato, da attuare e verificare periodicamente in team ; g assicura che il piano educativo individualizzato sia completo, globale ed equilibrato, integrato con le attività della classe, rispondente ai bisogni evolutivi e alle caratteristiche individuali, nonché flessibile ed aperto alla sperimentazione e alle integrazioni modulari; h definisce, in modo condiviso con i colleghi, obiettivi e percorsi possibili e i criteri di verifica e valutazione degli obiettivi e dei percorsi intrapresi; i recepisce i bisogni dello studente e tutela gli interessi esistenziali dell'alunno disabile; l si pone come mediatore tra la famiglia e la scuola per promuovere accettazione e consapevolezza dei limiti e delle potenzialità del bambino. 7 Il mediatore culturale si occupa di favorire la comprensione e la comunicazione tra studenti appartenenti a culture diverse. A tal fine, il mediatore culturale: a fornisce un adeguato supporto agli insegnanti italiani per l'accoglienza e l'inserimento di studenti provenienti da Paesi e culture diverse; b ha il compito di spiegare agli insegnanti le difficoltà iniziali, i comportamenti e le competenze precedentemente acquisite dagli studenti immigrati, per agevolare e garantire loro il miglior inserimento, l'apprendimento e il successo scolastico; c fornisce supporto linguistico, in particolare per la traduzione dei curricula scolastici del Paese d'origine, la comprensione dei programmi scolastici italiani, la comprensione della lingua italiana orale e scritta e la spiegazione dei linguaggi disciplinari; d facilita il dialogo e i rapporti, sia dal punto di vista linguistico che culturale, tra le famiglie degli studenti immigrati e gli insegnanti. In ogni caso è tenuto a facilitare la comprensione delle esigenze diverse per darne soluzione grazie all'azione collettiva della comunità scolastica, che deve essere sempre coinvolta ed informata perché possa essere eventualmente protagonista dell'individuazione migliore dei problemi e delle possibili soluzioni ad esse collegate. 8 Il pedagogista specializzato nel processo educativo svolge funzioni di progettazione e coordinamento con l'intera comunità scolastica e cura personalmente la gestione degli eventuali interventi educativi necessari. È un professionista che espleta la propria attività in modo esclusivo presso le istituzioni scolastiche.