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Non sono mai ammissibili le violenze e siccome sono giornate molto complesse, in questa fase, rispetto alle violenze di piazza, penso che il Parlamento, in particolare il Senato, dovrebbe essere unanime nell'accogliere la proposta del Viminale di regolare con equilibrio le manifestazioni di piazza all'interno di un contesto nel quale c'è anche il lavoro che sta andando avanti. Per cui le scelte della ministra Lamorgese sono da collocare correttamente in questo itinerario, che esclude gli elementi di violenza, che non dice «no» alle manifestazioni, ma le regolamenta. Questo è un altro punto di serietà democratica e di equilibrio. A cosa ci porta questo? Noi siamo in una fase prossima al cambio, anche se non dobbiamo abbandonare questa fase. Discutiamone: il Partito Democratico è tra quelli che sostengono che, se serve, andiamo avanti con l'emergenza, come diceva anche prima la collega Boldrini, perché dobbiamo accompagnare questa fase di riapertura dell'economia e dei luoghi di lavoro, la ripresa della socialità e della vita delle persone. Siamo infatti al punto in cui dobbiamo far vivere concretamente alle persone, accompagnate con l'elemento della salute e della sicurezza, quindi con l'obbligo del green pass , quegli investimenti che creano lavoro di qualità e la modernizzazione del nostro Paese, creando così le condizioni per la ripresa economica. Guardate che nessuno in giro per il Paese si dimentica, perché lo sta vivendo ancora oggi, di essere insicuro sul futuro del lavoro, per se stesso, i propri figli e i propri nipoti. Penso che la responsabilità oggi sia questo e che pertanto sia davvero importante il voto odierno. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Granato. Ne ha facoltà. GRANATO (Misto) . Signor Presidente, ceduti i beni pubblici si è passati, senza colpo ferire, ai corpi degli italiani. Quali interessi reali si celano dietro questa pandemia? Di certo, non sfugge a nessuno che stiamo subendo pressioni enormi, difficili da spiegare e da giustificare razionalmente, per l'assunzione di farmaci che hanno seguito un trial preclinico meno accurato di quello di un qualunque cosmetico e che si vogliono spacciare per efficaci e sicuri, non con dati scientifici che mancano, ma con statistiche suggestive, rilevate su campioni improbabili, senza mai fornire dati grezzi. Se questi fossero stati farmaci efficaci e sicuri, perché sarebbe stato necessario imporli con la compressione dei diritti costituzionali? Con studi preclinici del tutto insufficienti, questi farmaci sono stati autorizzati e sono praticamente imposti a tutta la popolazione, utilizzando sistemi inediti, a cui nessuno di noi era abituato, col pretesto di un'emergenza sanitaria a cui ormai è anche difficile credere, dato che un pericolo di questa portata si sarebbe dovuto contrastare con ogni mezzo, non con un'arma spuntata come quella dei vaccini, che fanno circolare i contagi, fanno ammalare e morire la gente di Covid. Farmaci che dovrebbero prevenire il Covid, e poi lasciano circolare i contagi anche con la terza dose - nelle RSA si contagiano anche gli ospiti con la terza dose, come attestano ormai tutte le fonti mediatiche - come possono essere imposti con la compressione del diritto al lavoro con questa modalità assurda? In assenza, quindi, di studi preclinici, viene prescritta con ricatto economico anche a malati di cancro, di malattie cardiovascolari, di malattie autoimmuni, a donne in gravidanza e in allattamento, a breve finanche ai bambini, addirittura la somministrazione di questi farmaci per poter ottenere che cosa? Per ottenere un certificato che non attesta la sicurezza sanitaria di chi lo esibisce. Dovete sapere infatti - lo sanno tutti - che il green pass non viene neanche sospeso nel caso in cui un vaccinato sia risultato positivo a un tampone. Un obbligo, poi, che porta a cosa? All'immunità di gregge? Manco per niente! Porta solo alla dipendenza da dosi successive, somministrate in base non all'effettiva esigenza di tutelare le persone, ma all'esigenza logistica dei somministratori. Un farmaco si somministra solo se fa bene alla persona e non perché altrimenti ti tolgono la possibilità di entrare sul posto di lavoro o di andare al cinema o di partecipare a un viaggio d'istruzione e finanche di vivere. Ci sono addirittura alcuni medici che si rifiutano di visitare i pazienti non vaccinati. A questo siamo arrivati in questo Paese grazie a voi, grazie alla maggioranza che tiene in piedi un Governo abusivo, venduto alle multinazionali del farmaco e che ha venduto noi, i nostri corpi, alle multinazionali del farmaco. PRESIDENTE. Senatrice, lei si assume la responsabilità di quello che dice, ovviamente. GRANATO (Misto) . Come avete fatto a dare a 26 morti di Covid al giorno un peso logistico ed economico spropositato rispetto ai 490 pazienti che muoiono in media al giorno di cancro e ai 613 che muoiono in media di patologie cardiovascolari? Con 4.000 contagi al giorno dov'è l'emergenza sanitaria per cui ci imponete restrizioni folli e per cui magari pensate di poter prorogare ad libitum , fino a quando, cioè, non avrete esaurito tutte le scorte - scorte che nessuno vi ha autorizzato ad acquistare - di prodotti che non sono autorizzati neanche in via definitiva perché, appunto, non hanno seguito tutti i trial di sperimentazione a cui avrebbero dovuto essere sottoposti. Inoltre, sugli effetti avversi non vi è alcuna farmacovigilanza attiva: vi sono solo farmacovigilanza passiva, con un caso su 100 che viene segnalato, e lo scudo penale sui medici che ovviamente non consente nemmeno a chi viene colpito dagli effetti avversi di far valere le proprie ragioni. Addirittura dal pubblico ministero di Padova è stata presentata richiesta di archiviazione per il caso del decesso del maresciallo maggiore dei Carabinieri Pietro Taurino, che ormai si è accertato essere deceduto a causa dell'inoculazione del farmaco - sottolineo farmaco perché non è un vaccino, ne è un farmaco - AstraZeneca. A tutti i parlamentari di questa maggioranza che si stanno facendo complici di siffatta politica criminale, della involuzione della società italiana imposta a colpi di decreto, attraverso la distruzione dei diritti e di una civiltà (conquiste di oltre settantacinque anni di democrazia), io mi limito a far notare che fine hanno fatto i sindacati confederali quando hanno indossato la giacca e la cravatta e hanno abbracciato il tecnocrate delle multinazionali: sono stati in masticati e sputati, perché ormai, avendo perso qualsiasi credibilità, non servono più. Cosa possono minacciare? Uno sciopero la cui efficacia essi stessi hanno accettato di limitare a suo tempo? Sciopero che nessuno farà più, perché ormai la fiducia i lavoratori l'hanno persa da tempo. La stessa cosa avverrà con tutti voi; ve lo ha anticipato quel 60 per cento di persone che non è andato a votare. Pensate che questo vostro ennesimo atto di servilismo che oggi vi apprestate a compiere, probabilmente votando con la fiducia questo provvedimento (incostituzionale sotto tutti gli aspetti), vi salverà, perché vi sarete guadagnati la benevolenza delle multinazionali? Magari alcuni di voi, quelli che vi dirigono a sbattere contro un muro, avranno trattato individualmente la loro buonuscita.