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Il PRESIDENTE ricorda che nella scorsa seduta era stato accantonato l'emendamento 9.0.4, fatto proprio dal senatore Grasso. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) riformula tale emendamento in un testo 2 (pubblicato in allegato). Aggiungono la firma all'emendamento i senatori BALBONI ( FdI ), CUCCA ( PD ), Juliane UNTERBERGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), Valeria VALENTE ( PD ) e CALIENDO ( FI-BP ). Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) sintetizza i termini dell'emendamento ricordandone l'importanza. La senatrice UNTERBERGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ricorda che il Governo nella precedente seduta aveva ritenuto preferibile separare le fattispecie di reato relative all'odio di genere rispetto alle fattispecie di reato finalizzate a punire l'odio razziale, quindi cogliendo il suggerimento proposto dal Governo ha sottoscritto la riformulazione di questo emendamento, la cui approvazione ritiene necessaria. Ricorda gli ultimi episodi di cronaca caratterizzati da aggressioni verbali e mediatiche nei confronti delle donne con il rischio che tali aggressioni sconfini in aggressioni fisiche. I relatori Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ) e Elvira Lucia EVANGELISTA ( M5S ) chiedono l'accantonamento dell'emendamento. La Commissione conviene di accantonare l'emendamento. Il PRESIDENTE avverte che si passa all'espressione dei pareri sugli emendamenti riferiti all'articolo 10. I relatori Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ) ed Elvira Lucia EVANGELISTA ( M5S ) esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 10. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme. La senatrice VALENTE ( PD ) biasima l'atteggiamento del Governo caratterizzato dalla chiusura al dialogo con l'opposizione e dalla mancanza di motivazione sui pareri. Preannuncia il voto favorevole sull'emendamento 10.1. La senatrice UNTERBERGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) preannuncia il voto favorevole sull'emendamento 10.3. Il senatore DAL MAS ( FI-BP ) relativamente all'articolo 10 e agli emendamenti ad esso riferiti esprime perplessità sulla previsione del dolo specifico nella fattispecie di reato del revenge porn. Ritiene che il provvedimento ignori completamente il problema della responsabilità dei provider , denuncia il rischio che vi siano sacche di non punibilità nei confronti dei soggetti gestori dei siti ai quali non è possibile applicare a diritto vigente l'articolo 57 del codice penale. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) preannuncia a sua volta la propria astensione sull'emendamento 10.1, denunciando il rischio che il medesimo possa dar vita ad una forma di responsabilità oggettiva. Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 10.1, 10.2, 10.3, 10.4, 10.5, 10.6, 10.7, 10.8 e 10.9. Sull'emendamento 10.10 il senatore CUCCA ( PD ) preannuncia il proprio voto favorevole, segnalando tuttavia la presenza di un refuso. Il PRESIDENTE avverte che l'emendamento 10.10 è ripubblicato in allegato in un testo corretto. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 10.10 (testo corretto) a sua firma. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) aggiunge la propria firma all'emendamento in discorso, con il consenso del senatore CALIENDO ( FI-BP ). Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 10.10 (testo corretto), 10.11, 10.12, 10.13, 10.14, 10.0.1 e 10.0.2. Il PRESIDENTE avverte che si passa all'espressione dei pareri sugli emendamenti riferiti all'articolo 11. I relatori Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ) ed Elvira Lucia EVANGELISTA ( M5S ) esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 11. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) ritira l'emendamento 11.5. La senatrice VALENTE ( PD ) sollecita l'approvazione dell'emendamento 11.2. Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 11.1, 11.2, 11.3 e 11.4. Il PRESIDENTE avverte che si passa all'espressione dei pareri sugli emendamenti riferiti all'articolo 12. I relatori Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ) ed Elvira Lucia EVANGELISTA ( M5S ) esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 12. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) sollecita l'approvazione dell'emendamento 12.1. Ritiene superflua la previsione normativa che si intenderebbe introdurre per punire fatti che possono già pacificamente rientrare nel reato di lesioni gravissime, previsto dal codice penale vigente. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) auspica l'approvazione dell'emendamento 12.3. Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 12.1, 12.2, 12.3, 12.4 e 12.5. Il PRESIDENTE avverte che si passa all'espressione dei pareri sull'unico emendamento riferito all'articolo 13. I relatori Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ) ed Elvira Lucia EVANGELISTA ( M5S ) esprimono parere contrario sull'emendamento 13.1. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme. Posto ai voti, l'emendamento 13.1 è respinto. Il PRESIDENTE avverte che si passa all'espressione dei pareri sugli emendamenti riferiti all'articolo 14. I relatori Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ) ed Elvira Lucia EVANGELISTA ( M5S ) esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 14. Il rappresentante del Governo esprime parere conforme. Posto ai voti l'emendamento 14.1 è respinto. Sull'emendamento 14.2 il senatore CALIENDO ( FI-BP ) ricorda il copioso dibattito in merito ancora attuale nell'opinione pubblica e chiarisce tuttavia come l'autonomia del giudice civile rispetto giudicato penale avrebbe potuto consigliare al Governo maggior prudenza nel valutare il suggerimento proposto dalle opposizioni con l'emendamento in questione. Pertanto preannuncia il proprio voto favorevole. La senatrice VALENTE ( PD ) ringrazia il senatore Caliendo e richiama in proposito la recente vicenda di cronaca giudiziaria relativa ad un caso in cui un giudice civile pur conoscendo una sentenza penale di condanna per fatti di violenza aveva tuttavia ritenuto di non tener conto del giudicato penale in sede di provvedimenti civili sull'affidamento dei figli minori. Ritiene si stia purtroppo ignorando quanto in proposito proposto nel parere del Consiglio superiore della magistratura.