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Art. 9. Modalità di prova delle barriere e criteri di giudizio ai fini dell'omologazione L'idoneità delle barriere, ai fini indicati all'art. 8, è subordinata al superamento di prove su prototipi in scala reale, eseguite presso campi prove attrezzati, sia italiani sia esteri. L'Ispettorato circolazione e traffico indicherà con propria circolare gli istituti autorizzati alle prove, il cui elenco potrà essere aggiornato o integrato in ragione di motivate domande di autorizzazione. In detto elenco sono inseriti di diritto gli istituti esteri autorizzati dalle proprie autorità competenti all'esecuzione di prove di verifica, ai fini del rilascio della certificazione di idoneità tecnica delle barriere di sicurezza stradale. Le modalità delle prove, il numero e le caratteristiche dei veicoli da impiegare, nonché le altre condizioni richieste per l'accettazione dovranno rispondere alle disposizioni di cui all'allegato 1A "Prescrizioni tecniche per le prove delle barriere di sicurezza stradale ai fini dell'omologazione". Dette prescrizioni saranno soggette ad aggiornamenti successivi, in ragione delle esperienze maturate dal progresso della tecnica del settore. Ai fini del giudizio sull'esito delle prove, saranno valutati essenzialmente i seguenti aspetti: - non superamento o sfondamento della barriera, nel suo complesso; - redirezione controllata dei veicoli; - capacità della barriera ad assicurare, prima della sua rovina, una variazione di assetto e/o deformazione del sistema, adeguata agli aspetti sopra richiamati; - non superamento dei limiti fissati per le decelerazioni in relazione all'indice di severità dell'impatto.