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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dell'Ecuador in materia di cooperazione di polizia, fatto a Quito il 21 luglio 2016. Onorevoli Senatori . – L'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica dell'Ecuador in materia di cooperazione di polizia è finalizzato ad intensificare la collaborazione per la prevenzione, il contrasto e la conduzione di indagini sul crimine nelle sue varie forme. L'intesa si pone quale strumento giuridico per regolamentare la cooperazione di polizia sia sotto il profilo strategico che operativo, consentendo di intensificare i rapporti tra gli omologhi organismi dei due Paesi preposti alla sicurezza pubblica. Inoltre, essa si inserisce in un contesto internazionale che richiede una sempre maggiore collaborazione per il contrasto alla criminalità organizzata transnazionale e al terrorismo e per garantire la sicurezza ed il benessere della comunità internazionale. Sotto il profilo tecnico-operativo l'Accordo si rende necessario per realizzare una cooperazione bilaterale di polizia efficiente ed efficace, in modo da renderla più aderente alle attuali esigenze di entrambi i Paesi, in conformità a quanto previsto dai rispettivi ordinamenti giuridici ed obblighi internazionali. Il testo dell'Accordo, redatto sulla base del modello accolto dal dipartimento della pubblica sicurezza nelle relazioni con Paesi extraeuropei e perfezionato per alcuni specifici aspetti della collaborazione di polizia, ricalca di massima nei contenuti altre intese della stessa natura, quale, ad esempio, quella conclusa con l'Armenia il 23 aprile 2010 ed entrata in vigore il successivo 25 ottobre. L'Accordo precisa innanzitutto l'obiettivo nella collaborazione di polizia per la prevenzione, il contrasto e la conduzione delle indagini sul crimine nelle sue varie forme (articolo 2) ed individua le Autorità competenti responsabili dell'attuazione (articolo 1), che sono: per la Parte italiana, il Ministero dell'interno – Dipartimento della pubblica sicurezza, per la Parte ecuadoregna, il Ministerio del interior – Viceministerio de seguridad interna . L'Accordo inoltre indica i principali settori, entro i quali la cooperazione di polizia si svilupperà; in particolare, sono evidenziati: il crimine organizzato transnazionale; la produzione e il traffico illecito di stupefacenti, sostanze psicotrope e precursori; la tratta di persone e il traffico di migranti; il traffico illecito di armi, munizioni, esplosivi, materiale nucleare, radioattivo e tossico; la ricerca di latitanti e dei responsabili di fatti delittuosi; l'identificazione degli stranieri in posizione irregolare; il traffico illecito di beni culturali; il riciclaggio di denaro; la criminalità informatica; il terrorismo internazionale. L'elencazione non ha il carattere di esaustività, ma costituisce una mera indicazione dei fenomeni attraverso i quali si manifesta generalmente l'agire della criminalità (articolo 2). Per l'attuazione della collaborazione sono indicate specifiche modalità, tra le quali, lo scambio delle informazioni e delle esperienze sulle varie forme di criminalità organizzata e sulla lotta contro di esse, sui nuovi tipi di sostanze stupefacenti e psicotrope, sui metodi per combattere la tratta di persone e il traffico di migranti attraverso le frontiere, sull'identificazione degli stranieri in posizione irregolare ai fini dell'emissione del lasciapassare, nonché sui passaporti ed altri documenti di viaggio, i visti, i timbri di ingresso e di uscita al fine di individuare documenti falsi. Lo scambio delle informazioni riguarda altresì la formazione delle forze di polizia, l'impiego delle unità cinofile antidroga e gli strumenti legislativi e scientifici diretti a combattere il crimine, comprese le informazioni sull'analisi della minaccia criminale (articolo 3). Sono inoltre previste ulteriori modalità di cooperazione, tra le quali, la possibilità dello scambio di esperti e di ufficiali di collegamento, la programmazione di seminari e corsi di addestramento, l'adozione delle speciali tecniche investigative, quali le consegne e l'acquisto controllato, le operazioni sotto copertura e di sorveglianza (articolo 3). La collaborazione si realizza attraverso le richieste di assistenza (articolo 4). Nell'Intesa sono indicati i requisiti formali e sostanziali che esse devono contenere (articolo 4), le condizioni che ne determinano il rifiuto (articolo 5), nonché le procedure da seguire per l'esecuzione (articolo 6). Particolare attenzione è rivolta alla protezione dei dati personali e sensibili (articolo 7). Nell'Accordo è prevista la possibilità di effettuare, qualora necessarie, riunioni e consultazioni per valutare e migliorare la collaborazione (articolo 8). Riguardo alle spese nell'Accordo sono indicate le procedure per la ripartizione tra le Parti degli oneri finanziari occorrenti per l'attuazione (articolo 9). L'Accordo infine sancisce le disposizioni per la soluzione di eventuali controversie in ordine all'interpretazione del testo ed alla sua applicazione, da risolversi in via amichevole, attraverso consultazioni e trattative (articolo 10), le procedure per l'entrata in vigore, per l'adozione di emendamenti e per la cessazione (articolo 11). Per gli oneri finanziari, derivanti dall'attuazione dell'Accordo, si rimanda alla relazione tecnica. Trattandosi di intesa stipulata successivamente al 6 maggio 2016, si assicura il rispetto di standard di protezione adeguati nel caso di trasferimento di dati personali nel Paese terzo, ai sensi degli articoli 31 e successivi del decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51, recante « Attuazione della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio ».. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dell'Ecuador in materia di cooperazione di polizia, fatto a Quito il 21 luglio 2016. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 11 dell'Accordo stesso. 3 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dalle spese di cui agli articoli 3 e 8 dell'Accordo di cui all'articolo 1, pari a euro 166.779 a decorrere dal 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.