[ddlpres]

2 Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a euro 35 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 111, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. 3 Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità di assegnazione delle risorse del Fondo di cui al presente articolo. Nelle more dell'emanazione del suddetto decreto, le risorse per l'anno 2019 sono ripartite e immediatamente erogate quali contributi ai commissari per il finanziamento della progettazione degli interventi individuati dai medesimi quali prioritari, sulla base delle richieste già pervenute dai commissari e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 26 gennaio 2017. 4 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio anche in conto residui. 8 (Green manager) 1 Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al fine di assicurare la corretta attuazione della normativa ambientale nell'ambito dell'amministrazione di appartenenza, individuano un « green manager » scelto tra il personale di livello dirigenziale anche non generale in servizio. 2 In particolare, il « green manager »: a promuove l'attuazione delle disposizioni in materia di mobilità sostenibile; b sovrintende e promuove le attività di efficientamento energetico ed idrico; c promuove la realizzazione di campagne di informazione e la partecipazione ai processi decisionali relativi alla tutela dell'ambiente, nonché specifiche azioni di sensibilizzazione al fine di garantire il rispetto della normativa vigente in materia; d limitatamente agli enti regionali, monitora l'attuazione del Programma, predisponendo una relazione trimestrale sullo stato delle attività poste in essere, in coordinamento con i NOS. 3 Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dello sviluppo economico ed il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti gli ulteriori compiti, i requisiti e i criteri professionali per la individuazione dei « green manager ». 4 All'articolo 22, comma 1, della legge 24 novembre 2000, n. 340, e all'articolo 5, comma 6, della legge 28 dicembre 2015, n. 221, la parola: « mobility » è sostituita dalla seguente: « green ». 9 (Modifica all'articolo 9 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133) 1 All'articolo 9, comma 2, alinea, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, dopo le parole: « interventi di cui al comma 1 » sono inserite le seguenti: « e agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nell'ambito del Programma d'azione triennale per la mitigazione del rischio idrogeologico e per la salvaguardia del territorio, ». 10 (Disposizioni finali e abrogazioni) 1 Entro i sei mesi antecedenti al completamento del secondo ciclo di programmazione triennale, i commissari trasmettono al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare una relazione dettagliata circa lo stato di attuazione degli interventi programmati con l'indicazione dei tempi di realizzazione ovvero dei motivi che non hanno consentito o non consentono la realizzazione dell'intervento. Sulla base delle relazioni commissariali nonché delle verifiche sugli interventi realizzati, il Ministero presenta alla Cabina di regia di cui all'articolo 40 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 130 del 2018, proposte operative di semplificazione e dirette a riprogrammare la tipologia e la localizzazione degli interventi al fine di elaborare il terzo ciclo di programmazione triennale. Le funzioni commissariali cessano al completamento degli interventi facenti parte del terzo ciclo di programmazione triennale e comunque entro dieci anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 Fermo restando quanto stabilito negli Accordi di programma sottoscritti fra le regioni e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi dell'articolo 2, comma 240, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e dell'articolo 7 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, nonché quanto disposto nel decreto di assegnazione del Fondo di cui all'articolo 55 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, le norme di cui all'articolo 3 della presente legge si applicano a tutti gli interventi commissariali ricompresi nei predetti atti. 3 Sono abrogati: a i commi 2, 3, 4 e 5 dell'articolo 7 del decreto-legge n. 133 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 164 del 2014; b i commi 2- ter , 3, 4, 5, 6, 9 e 11 dell'articolo 10 del decreto-legge n. 91, del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 116 del 2014. 4 Ovunque ricorrano i richiami ai poteri commissariali di cui all'articolo 10 del decreto-legge n. 91 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 116 del 2014, devono intendersi riferiti agli articoli 3, 4, 5 e 6 della presente legge. 5 I commissari di cui all'articolo 1, comma 1, subentrano nelle funzioni e nella titolarità delle contabilità speciali dei commissari di Governo di cui all'articolo 7, comma 2, del decreto-legge n. 133 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 164 del 2014. 6 Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano alle province autonome di Trento e di Bolzano e alla regione autonoma Valle d'Aosta compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. Nelle province autonome di Trento e di Bolzano e nella regione autonoma Valle d'Aosta i poteri dei commissari delegati di cui alla presente legge sono esercitati dai soggetti competenti secondo quanto previsto dall'ordinamento provinciale e regionale.