[ddlcomm]

b al settimo comma, la parola: «senatore» è sostituita dalla seguente: «deputato». 44 (Revisione costituzionale) 1 L’articolo 138 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 138. -- Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni separate da un intervallo non inferiore a tre mesi e, nella seconda votazione, sono approvate a maggioranza dei due terzi dei deputati e a maggioranza assoluta dei tre quinti dei senatori. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi». VII DISPOSIZIONI TRANSITORIE E DI COORDINAMENTO 45 (Disposizioni transitorie per l’elezionedel Senato della Repubblica) 1 In sede di prima applicazione, il Senato è eletto sulla base delle seguenti disposizioni, le quali si applicano fino all’entrata in vigore della legge organica di cui all’articolo 58, comma secondo, della Costituzione. 2 Entro dieci giorni dalla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione della Camera dei deputati ai sensi della presente legge costituzionale, i Consigli delle autonomie locali provvedono alle designazioni di cui all’articolo 57, comma secondo, della Costituzione. Nelle Regioni in cui, alla data di pubblicazione del predetto decreto, il Consiglio non è istituito né nominato, alle designazioni provvede l’organo direttivo della competente sezione regionale dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani. 3 Entro venti giorni dalla pubblicazione del decreto di cui al comma 2, con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, è formato l’elenco nominativo dei componenti dei collegi di elettori di cui all’articolo 57, comma secondo, della Costituzione. 4 L’elenco di cui al comma 3 comprende, in apposita sezione, anche i cittadini eleggibili a senatore sulla base dell’articolo 58 della Costituzione. I rappresentanti delle autonomie funzionali e sociali eleggibili ai sensi dell’articolo 58, comma secondo, secondo periodo, fermo il requisito concernente l’età, sono i titolari delle seguenti funzioni: a rettore di Università o analoga funzione in altre Istituzioni universitarie aderenti alla Conferenza dei rettori delle Università Italiane (CRUI); b presidente, a livello regionale e nazionale, di ordine o collegio istituito o riconosciuto con legge al fine di curare gli albi o elenchi delle professioni intellettuali ai sensi dell’articolo 2229 del codice civile, il cui esercizio è vigilato dallo Stato; c presidente di Camera di commercio ai sensi della legge 29 dicembre 1993, n. 580 e successive modificazioni; d segretario generale, a livello regionale e nazionale, o titolare di analoga funzione, di associazione sindacale aderente ai protocolli d’intesa sulla rappresentanza e la rappresentatività sindacale stipulati con Confindustria il 31 maggio, il 6 e 18 giugno e il 4 luglio 2013; e presidente di fondazione bancaria ai sensi del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153 e successive modificazioni; f dirigente di istituzione scolastica ai sensi dell’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, il quale ricopra tale funzione da almeno dieci anni; g membro della Consulta nazionale del volontariato di protezione civile, istituita ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 12 marzo 2008, ivi compresi i membri partecipanti come osservatori; h legale rappresentante, a livello regionale o nazionale, di organizzazione aderente al Forum permanente del Terzo Settore di cui al protocollo d’intesa del 12 febbraio 1999; i socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei di cui al decreto legislativo luogotenenziale 28 settembre 1944, n. 359. 5 I cittadini di cui al secondo periodo del comma 4 sono eleggibili nella Regione ove esercitano la funzione ivi prevista; a tal fine l’elenco di cui al comma 4 è articolato su base regionale; se la funzione svolta è di livello nazionale, essi sono eleggibili nella Regione di residenza. Le funzioni di cui al comma 4 dànno titolo all’inserimento nel predetto elenco se in corso di esercizio nel giorno della deliberazione del Consiglio dei ministri di cui al comma 3. 6 Entro dieci giorni dalla pubblicazione dell’elenco di cui al comma 4, chi ne abbia interesse può promuovere ricorso ad un ufficio centrale per l’elezione dei senatori, costituito presso la Presidenza del Senato della Repubblica. Tale ufficio centrale, nominato dal Presidente del Senato, è composto da cinque magistrati di Cassazione e si avvale dell’assistenza del personale in servizio presso il Senato. L’ufficio centrale si pronuncia sui ricorsi entro i successivi dieci giorni. 7 Tra il ventunesimo e il venticinquesimo giorno successivo alla pubblicazione del elenco di cui al comma 4, il Presidente di ogni Regione convoca il collegio elettorale dal medesimo decreto, fissando una data per le operazioni di voto il trentesimo giorno successivo alla convocazione. 8 Con l’atto di convocazione di cui al comma 7, è costituito presso il Consiglio regionale un ufficio elettorale regionale del quale fanno parte tre magistrati della corte d’appello nel cui distretto è compreso il capoluogo di Regione, nonché due dirigenti in servizio presso il Consiglio; tale ufficio si avvale dell’assistenza amministrativa del personale in servizio presso il Consiglio medesimo. L’ufficio è presieduto dal magistrato con la maggiore anzianità di servizio; il presidente dell’ufficio può nominare un esperto ai fini dell’assistenza tecnica alle operazioni di scrutinio e individuazione degli eletti. 9 Tra le ore 8 e le ore 20 del quindicesimo giorno precedente alla data fissata per il voto, sono depositate presso l’ufficio elettorale regionale le liste di candidati. 10 Ciascuna lista è composta da un numero di candidati non inferiore a tre e non superiore al numero di senatori spettanti alla Regione ed è sottoscritta da almeno un quinto dei componenti del collegio di cui al comma 3. L’ufficio elettorale regionale verifica che i candidati siano in possesso dei requisiti di elettorato passivo e che la composizione della lista rispetti la prescrizione di cui all’articolo 58, comma secondo, secondo periodo, della Costituzione; a tal fine, tale prescrizione si considera soddisfatta laddove, dividendo per tre il totale dei candidati e moltiplicando per tre la parte intera del quoziente ottenuto, il prodotto rispetti la proporzione prevista dall’articolo 58, comma secondo, secondo periodo. L’ufficio non ammette le liste con un numero di candidati inferiore a quello minimo; ammette le liste composte da un numero di candidati superiore a quello massimo, cancellando tuttavia i nomi dei candidati in eccesso, iniziando da quello posto in ultima posizione.