[massime]

Enti locali - Lavori pubblici di somma urgenza - Mancata regolarizzazione contabile per forza maggiore entro il termine prescritto di trenta giorni - Ritenuta novazione soggettiva del rapporto obbligatorio a carico dei funzionari che non abbiano provveduto alla regolarizzazione - Prospettata irragionevolezza e ingiustificata disparità di trattamento - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 23, comma 4, del decreto legge 2 marzo 1989 n. 66. Tale norma prevede che, nel caso di omessa regolarizzazione contabile, entro 30 giorni, degli impegni di spesa per forniture assunti dall'ente locale, il contratto sia inefficace nei confronti dell'ente, e delle obbligazioni da esso scaturenti risponda il funzionario che ha consentito la fornitura. Questa disciplina non viola il principio di uguaglianza, in quanto conforme al principio generale secondo cui la pubblica amministrazione non è vincolata ad adempiere i contratti di fornitura se non dopo la prescritta approvazione della relativa spesa; nè è irragionevole, in quanto nelle ipotesi di scioglimento del consiglio comunale prima del decorso del termine utile per la contabilizzazione, quest'ultimo onere incombe sull'organo competente 'pro tempore' ad agire per il Comune. M.R.