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Articolo 6 1. La Nigeria non applica restrizioni quantitative all'importazione dei prodotti originari degli Stati membri, né misure di effetto equivalente a tali restrizioni. 2. In deroga al paragrafo precedente, la Nigeria può mantenere o istituire restrizioni quantitative all'importazione dei prodotti originari degli Stati membri per far fronte alle necessità del suo sviluppo e ai bisogni della sua industrializzazione o in caso di difficoltà della sua bilancia dei pagamenti. L'applicazione di tali restrizioni non può provocare, de jure o de facto; una discriminazione nei confronti degli Stati membri rispetto agli Stati terzi, né condurre ad un divieto d'importazione nei confronti degli Stati membri. 3. La Nigeria comunica al Consiglio di Associazione, al momento dell'entrata in vigore del presente Accordo, l'elenco dei prodotti che sono oggetto di restrizioni quantitative all'importazione ai sensi del paragrafo 2. A richiesta della Comunità, hanno luogo consultazioni in seno al Consiglio di Associazione sulle condizioni di applicazione di tali restrizioni. 4. Fatta salva l'applicazione delle misure previste all'articolo 12, l'introduzione da parte della Nigeria di nuove restrizioni quantitative ai sensi del paragrafo 2 avviene previa consultazione in seno al Consiglio di Associazione. Quest'ultimo deve procedere alla consultazione entro un termine massimo di due mesi a decorrere dalla data alla quale la Nigeria ha chiesto di poter adottare le misure in questione. Se la consultazione non ha luogo entro il suddetto termine, la Nigeria può adottare le misure richieste. 5. Al più tardi alla fine del primo e del settimo mese di ogni anno civile, la Nigeria comunica al Consiglio di Associazione l'importo o il volume dei contingenti aperti per l'importazione dei prodotti soggetti a restrizioni quantitative ai sensi del paragrafo 2. A richiesta della Comunità, il Consiglio di Associazione esamina l'utilizzazione di tali contingenti. 6. La Nigeria comunica al Consiglio di Associazione, al momento dell'entrata in vigore del presente Accordo, la regolamentazione del commercio estero applicabile nei confronti degli Stati membri. Qualsiasi modifica di tale regolamentazione è comunicata al Consiglio di Associazione.