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A tal fine, l'acquisizione delle conoscenze e delle competenze necessarie a esercitare la professione di medico chirurgo si basa su un sistema di certificazione dell'acquisizione delle stesse, misurate mediante il Sistema europeo di accumulazione e trasferimento dei crediti (ECTS), e prevede la formazione pre e post lauream , l'alta formazione universitaria e la formazione continua. 2 . Le caratteristiche delle competenze professionali di cui al comma 1 sono elencate e descritte in appositi curricula formativi nazionali, aggiornati con cadenza almeno quinquennale, da declinare a livello locale anche in base al contesto di riferimento, per il corso di laurea in medicina e chirurgia, per ogni tipologia di corso di specializzazione e per il corso regionale di formazione specifica in medicina generale. Le competenze da acquisire sono correlate alla progressiva assunzione di responsabilità professionale. 3 . I curricula formativi nazionali di cui al comma 2 sono definiti e aggiornati periodicamente nell'ambito di un sistema delle competenze e della formazione continua del medico, sviluppato con il contributo delle società scientifiche e dei settori accademici di riferimento, delle associazioni competenti in materia di pedagogia medica, e col supporto tecnico delle agenzie nazionali di valutazione delle performance assistenziali e formative e dell'Istituto superiore di sanità (ISS), ove previsto anche in collaborazione con l'Osservatorio nazionale di cui all'articolo 43, tenuto conto anche degli obiettivi dei piani sanitari sia nazionale che regionali, secondo modalità definite, entro sei mesi dalla data in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca, sentite le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. I curricula formativi nazionali descrivono le competenze professionali caratterizzanti la figura da formare, gli obiettivi formativi teorici, pratici e attitudinali, nonché gli strumenti e i metodi di insegnamento, di apprendimento e di valutazione, finalizzati all'acquisizione delle predette competenze. 4 . Fermo restando il principio dell'invarianza della spesa, la formazione continua, ai sensi dell'articolo 16- bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, assicura la formazione professionale e l'aggiornamento permanente di coloro che hanno completato i loro studi, per tutto l'arco della vita professionale. Il sistema della formazione continua è aggiornato in relazione a quanto previsto dai commi 1 e 2 del presente articolo »; c) all'articolo 20: 1) il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . La formazione per il conseguimento del diploma di medico chirurgo specialista nelle tipologie di specializzazioni indicate negli allegati B e C prevede: a) il conferimento e la validità del titolo conseguito a seguito del percorso formativo di cui all'articolo l8, nel corso del quale siano state acquisite adeguate conoscenze nel campo della medicina generale; b) cicli di insegnamento teorici e pratici; c) una formazione a tempo pieno sotto il controllo delle autorità o degli enti competenti; d) una formazione effettuata in un ateneo universitario e all'interno di strutture sanitarie ospedaliere, aziende sanitarie territoriali, distrettuali e dipartimentali, strutture riabilitative e ogni altra tipologia di struttura competente all'erogazione dei livelli essenziali di assistenza del Servizio sanitario nazionale, organizzate in reti formative integrate individuate dalle università, di concerto con le regioni e le provincie autonome di riferimento, in ragione di criteri di qualità definiti da un sistema di accreditamento; e) la partecipazione personale del medico chirurgo candidato alla specializzazione alle attività e responsabilità proprie della disciplina »; 2) al comma 3, primo periodo, dopo le parole: « formazioni specialistiche » sono inserite le seguenti: « , misurate con il sistema ECTS, »; 3) dopo il comma 3- ter è aggiunto, in fine, il seguente: « 3 - quater . Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca, anche in coerenza con quanto stabilito all'articolo 18- bis , sono disciplinati, con cadenza biennale, i criteri per la definizione e le modalità per l'aggiornamento, ove necessario, delle equipollenze e delle affinità tra le tipologie di specializzazione previste per il personale dirigenziale del Servizio sanitario nazionale, anche attraverso la consultazione delle società scientifiche a cui la disciplina fa riferimento »; d) all'articolo 21, il comma 1 è sostituito dai seguenti: « 1 . Per l'esercizio dell'attività di medico chirurgo di medicina generale nell'ambito del Servizio sanitario nazionale è necessario il possesso di un diploma che attesti una formazione specifica in medicina generale, o l'iscrizione al relativo corso, rilasciato dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano in esito alla frequenza di un corso di formazione specifica in medicina generale, fermo restando la validità degli attestati già rilasciati ai sensi del decreto del Ministro della sanità 10 ottobre 1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 267 del 14 novembre 1988, e del decreto legislativo 8 agosto 1991, n. 256. 1- bis . Il titolo di cui al comma 1 può essere altresì rilasciato a un medico che abbia completato una formazione complementare sancita da un titolo di formazione emesso dalle autorità competenti di uno Stato membro dell'Unione europea. A tal fine, con decreto del Ministro della salute, sono stabilite le modalità per la valutazione della suddetta formazione complementare, dell'esperienza professionale e delle competenze possedute dal richiedente in sostituzione, anche parziale, della formazione di cui all'articolo 24 del presente decreto, secondo quanto stabilito dall'articolo 28, paragrafo 5, e dall'articolo 30 della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali »; e) all'articolo 24: 1) il comma 2- bis è abrogato; 2) al comma 3: 2.1) le parole da: « medici tutori » fino a « le seguenti condizioni » sono sostituite dalle seguenti: « medici tutori, tuttavia, consente l'esercizio della medicina generale, limitatamente all'assegnazione di incarichi convenzionali di sostituzione. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono organizzare corsi a tempo parziale purché siano soddisfatte le seguenti condizioni: »; 2.2) al terzo periodo, le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti: « a) il livello della formazione corrisponda qualitativamente a quello della formazione a tempo pieno; b) le attività formative non siano ridotte rispetto a quelle della formazione a tempo pieno, prolungando conseguentemente la durata dei corsi; »; 3) al comma 6, il secondo periodo è sostituito dal seguente: « In tali casi non vi è sospensione della corresponsione degli emolumenti. »; f) dopo l'articolo 24 sono inseriti i seguenti: « Art. 24- bis. – 1 . All'atto dell'iscrizione ai corsi regionali di formazione specifica in medicina generale, il medico stipula con la regione o con la provincia autonoma di riferimento un contratto annuale di formazione specifica, di seguito denominato “contratto”, disciplinato ai sensi del presente decreto nonché dalla normativa vigente di riferimento per quanto non previsto o comunque compatibile con le disposizioni del presente decreto. 2 .