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Vi sono poi una serie di norme transitorie per la durata dell'emergenza che distinguono fra i bandi già pubblicati alla data di entrata in vigore del provvedimento d'urgenza in esame, - e in tal caso si consente alle amministrazioni di fare ricorso a determinate procedure semplificate- e quelli che saranno banditi successivamente; in tale ultimo caso è riconosciuta alle amministrazioni la facoltà di non prevedere la prova orale. Si specifica che dal 3 maggio è consentito lo svolgimento delle prove selettive in presenza, nel rispetto delle linee guida validate dal Comitato tecnico scientifico. Si apre il dibattito. La senatrice GRANATO ( Misto ) interviene in merito all'articolo 10 del decreto-legge in esame per segnalare che con tale disposizione si introducono nei concorsi pubblici modalità di selezione che in qualche modo favoriscono il personale in possesso di titoli di servizio e culturali, a detrimento di neolaureati e comunque, a suo giudizio, non assicurando parità di condizioni nell'esaminare il merito dei candidati come richiesto dalla Costituzione. Lamenta inoltre la previsione che tali modalità di selezione si applichino alla totalità dei posti a concorso e che il ricorso a tali modalità sia previsto a regime. La senatrice RUSSO ( M5S ), intervenendo a titolo personale, sottolinea come i concorsi pubblici debbano essere aperti a tutti e come l'eccessiva valorizzazione del servizio prestato, attraverso l'attribuzione di punteggi molto significativi, rischi di sminuire il valore della laurea; teme quindi che tali modalità, previste a regime e per la generalità dei concorsi, siano pregiudizievoli. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) interviene in merito alla disposizione dell'articolo 2 che prevede sia garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, richiamata dalla relatrice. Al riguardo, segnala che - come emerso nel corso di un'audizione informale svolta oggi nell'ambito dell'affare assegnato sull'impatto della didattica digitale integrata (DDI) sui processi di apprendimento e sul benessere psicofisico degli studenti (n. 621), che la Commissione svolge insieme alla 12 a Commissione - tale norma non sta avendo applicazione. Richiama quindi l'attenzione del Governo su tale circostanza, cui occorre porre rimedio. Il sottosegretario Barbara FLORIDIA assicura che il Ministro è a conoscenza della questione e sta operando affinché la norma in questione trovi piena applicazione. Il seguito dell'esame è rinviato. DL 45/2021 - decreto trasporti e laguna di Venezia DDL 2168 Conversione in legge del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 45, recante misure urgenti in materia di trasporti e per la disciplina del traffico crocieristico e del trasporto marittimo delle merci nella laguna di Venezia (Parere alla 8 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore CANGINI ( FIBP-UDC ) illustra, per gli aspetti di competenza, il provvedimento in titolo, soffermandosi sul suo articolo 3, che concerne il traffico crocieristico e delle merci nella laguna di Venezia. Tale disposizione prevede, nello specifico, che l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale proceda all'esperimento di un concorso di progettazione, secondo quanto previsto dal codice dei contratti pubblici, al fine di acquisire proposte ideative e progetti di fattibilità tecnica ed economica volti a contemperare lo svolgimento dell'attività crocieristica nel territorio di Venezia e della sua laguna con la salvaguardia dell'unicità e delle eccellenze del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale del territorio. Tali proposte ideative e progetti di fattibilità devono avere ad oggetto la realizzazione e la gestione dei punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna di Venezia, utilizzabili dalle navi adibite al trasporto passeggeri e che abbiano una stazza lorda superiore a 40.000 tonnellate, nonché dalle navi portacontenitori adibite a trasporti transoceanici. L'articolo reca, inoltre, la copertura finanziaria per un importo pari a 2,2 milioni di euro per l'anno 2021. Rammenta quindi la rilevanza regionale e nazionale del porto di Venezia, richiamando alcuni dati sintetici di traffico, non solo con riferimento alla tradizionale vocazione logistica, ma anche alla sua qualità di " home port " crocieristico. Si apre il dibattito. La senatrice VANIN ( M5S )osserva come non si possa non plaudire al provvedimento del Governo; rileva tuttavia come non sia definita in modo chiaro la tempistica per la presentazione dei progetti né il successivo iter . Nel frattempo, le grandi navi - senza limitazioni di stazza o di altro genere - continueranno a transitare per il canale della Giudecca, essendo ben lontani dall'essere realizzati i previsti "attracchi temporanei diffusi" volti a far arrivare le grandi navi da crociera, con stazza superiore ai 40.000 tonnellate, a Marghera: segnala infatti come, ad oggi, non siano state minimamente avviate nemmeno le procedure per ottenere le necessarie autorizzazioni. Preannuncia, concludendo, che chiederà al relatore di inserire nella sua proposta di parere osservazioni volte a sollecitare l'attuazione del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 2 marzo 2012 - cosiddetto decreto «Clini-Passera» - che vieta la navigazione di imbarcazioni mercantili adibite al trasporto di merci e di passeggeri superiori a 40.000 tonnellate di stazza lorda nella laguna di Venezia  in particolare nel canale della Giudecca e nel bacino di San Marco  e nelle altre aree previste; ricorda i gravi incidenti occorsi negli anni, in alcuni casi con gravi danni, anche in connessione ai cambiamenti climatici. Chiederà inoltre la formulazione di un'osservazione volta a sollecitare un'attenta pianificazione della partenza e dell'arrivo delle navi, evitandone la concentrazione nei fine settimana, e prevedendo durante tutto l'arco della settimana il transito di due, o al massimo tre, grandi navi al giorno con orari distanziati, a tutela dell'ambiente e dell'inestimabile patrimonio culturale in questione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE ricorda che è convocato l'ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari per la programmazione dei lavori. Dispone pertanto la sospensione della seduta. Prende atto la Commissione. La seduta, sospesa alle ore 15,40, riprende alle ore 16,05. Il PRESIDENTE comunica gli esiti della riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari che si è appena conclusa.