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nella deliberazione 17 ottobre 2018, n. 20/2018/G, della sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni centrali dello Stato "Sviluppo tecnologico ed interventi nel settore aeronautico", la Corte dei conti ha rilevato che a fronte di 1,268 miliardi di euro erogati, ne sono stati restituiti 112,271 milioni, pari all'8,85 per cento di quanto liquidato; successivamente, secondo quanto risulta nella banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP), nel capitolo di entrata del bilancio dello Stato n. 3597, "Restituzione allo Stato dei finanziamenti di cui all'art. 3, primo comma, lettera a) della legge 24 dicembre 1985, n. 808", in cui però confluiscono sia le restituzioni dell'ambito "civile" che di quello della "sicurezza nazionale", senza possibilità alcuna di distinzione, sono stati versati 207 milioni di euro nel 2018, 141,7 milioni nel 2019 e meno di 3 milioni nel 2020; il suddetto capitolo di entrata del bilancio dello Stato n. 3597, "Restituzione allo Stato dei finanziamenti di cui all'art. 3, primo comma, lettera a) della legge 24 dicembre 1985, n. 808", prevede solo 15 milioni di euro di entrate per ciascuno degli anni 2021 e 2022; se le vendite non si realizzano secondo le tempistiche e con i volumi attesi, può essere ammessa l'eventualità di una rimodulazione dei tempi per il rimborso dei finanziamenti, ma l'articolo 4, comma 9, lettera c) , della legge n. 808 del 1985 non permette l'ipotesi di restituzioni parziali del finanziamento, lasciando alla discrezionalità amministrativa la sola scelta delle "condizioni e modi per la restituzione"; le imprese beneficiarie possono essere indotte a non rivelare i dati relativi alle vendite, o a sottostimarli, sia perché li considerano patrimonio privato, sia per ragioni legate ai finanziamenti di cui alla legge n. 808 del 1985, i cui rimborsi sono comunque agganciati alle vendite; l'articolo 1, comma 241, della legge n. 145 del 2018 ha stanziato 250.000 euro annui a decorrere dal 2019 per assicurare lo svolgimento delle attività di monitoraggio, controllo e valutazione sui progetti finanziati ai sensi della legge n. 808 del 1985; l'ultima relazione al Parlamento (documento XLI, n. 1) sullo stato dell'industria aeronautica, di cui all'articolo 2 della legge n. 808 del 1985, risale ad agosto 2019, è riferita all'anno 2017 ed è priva della parte relativa ai finanziamenti e contributi erogati e l'attività svolta dal comitato per lo sviluppo dell'industria aeronautica con particolare riferimento ai pareri resi; ritenuto, ad avviso degli interroganti, che trattandosi di un fondo "rotativo", siccome previsto dall'articolo 1, comma 30, della legge n. 147 del 2013, la mancata restituzione da parte delle imprese beneficiarie dei finanziamenti ricevuti non solo ha causato un danno all'erario, ma ha anche impedito il riutilizzo per nuovi progetti delle somme rientrate, causando, altresì, un rallentamento nel conseguimento di obiettivi strategici per la sicurezza nazionale, si chiede di sapere: a quanto ammontino ad oggi i finanziamenti complessivamente erogati ex art. 3, comma 1, lettera a) , della legge n. 808 del 1985 e le relative restituzioni sia per quanto concerne l'ambito "civile" che quello della "sicurezza nazionale"; se i Ministri in indirizzo abbiano attuato, come peraltro previsto dal decreto ministeriale n. 174 del 2010, sollecitato dalla Corte dei conti e finanziato dalla legge di bilancio per il 2019, un monitoraggio puntuale e completo delle vendite che scaturiscono dai finanziamenti di cui alla legge n. 808, relativamente ai progetti di "sicurezza nazionale", con particolare riguardo alle restituzioni scadute e non effettuate, che analizzi le ragioni e assicuri le attività da intraprendere, a norma vigente, per il loro recupero; se non ritenga che il mancato rimborso dei finanziamenti erogati, qualora non supportato da un'adeguata attività di monitoraggio e controllo da parte del Ministero stesso, ulteriore rispetto a quelli di mero carattere amministrativo, stia esponendo l'Italia al rischio di essere sottoposta a una procedura di infrazione della normativa comunitaria in materia di "aiuti di Stato"; quali siano i motivi per i quali non sia stata più prodotta la relazione al Parlamento prevista dall'articolo 2 della legge n. 808 del 1985, completa di tutte le informazioni previste. Atto n. 4-06894 PARAGONE Al Ministro dell'interno Premesso che: stando a quanto riferito all'interrogante, il dirigente del III reparto mobile di Milano avrebbe formalmente avviato un procedimento disciplinare ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 737 del 1981, richiedendo la sanzione della pena pecuniaria per quei poliziotti del reparto che hanno preso parte alla manifestazione "no green pass " di Milano del 15 gennaio 2022, regolarmente autorizzata; i poliziotti sarebbero stati sanzionati per aver, inoltre, partecipato, in abiti civili, indossando una pettorina con la scritta dell'associazione "OSA" (Operatori sicurezza associati) e per non essersi dissociati dalle parole pronunciate sul palco dal vice presidente dell'associazione, pur non avendo essi stessi proferito parole offensive nei confronti dell'amministrazione o della Polizia di Stato; stando a quanto riferito, il procedimento disciplinare avrebbe previsto, oltre alla sanzione pecuniaria, anche il demansionamento e l'impossibilità di effettuare ore di straordinario. Al personale interessato dalla vicenda, infatti, sarebbe stata vietata, verbalmente e per un periodo di tempo limitato, la possibilità di effettuare servizi operativi di ordine pubblico, in favore di un impiego al corpo di guardia della caserma sarebbero stati previsti spostamenti di nucleo e turno per evitare che chi avesse preso parte alla medesima manifestazione si ritrovasse a lavorare insieme; considerato che: i poliziotti interessati dalla sanzione, alla data del 15 gennaio, risultavano già sospesi dal servizio per non essersi sottoposti all'obbligo vaccinale; l'OSA è un'associazione legalmente riconosciuta, composta principalmente da membri delle forze dell'ordine, forze armate e da tutte le categorie che concorrono alla sicurezza e all'ordine pubblico (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Polizia penitenziaria, Esercito italiano, Aeronautica militare, Marina militare, Corpo forestale, Polizia locale, eccetera) che conta anche numerosi iscritti tra non appartenenti a gruppi militari o di polizia, e ha come fine la promozione e la diffusione, in ogni ambito culturale e sociale, della cultura della legalità, della sicurezza e della giustizia; il 18 marzo 2022, il Coordinamento sindacale appartenenti Polizia (COSAP) ha inviato al Ministero dell'interno una richiesta di ispezione urgente, sulla gestione del dirigente del III reparto mobile di Milano in materia di regolamento di disciplina;