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Le imprese editrici di cui al presente articolo, ad eccezione di quelle previste dal comma 3, sono comunque soggette agli obblighi di cui al quinto comma dell'art. 7, della legge 5 agosto 1981, n. 416, come modificato dall'art. 4, della legge 30 aprile 1983, n. 137, a prescindere dall'ammontare dei ricavi delle vendite. Sono soggette agli obblighi medesimi a prescindere dall'ammontare dei ricavati delle vendite, anche le imprese di cui al comma 2 dell'art. 11 della legge 25 febbraio 1987, n. 67. 15-bis. A decorrere dall'anno 1998 entro il 31 marzo di ogni anno e purché sia stata inoltrata domanda valida ai sensi delle vigenti disposizioni, è corrisposto un importo pari al 50 per cento dei contributi di cui ai commi 10 e 11 spettanti per l'anno precedente. La liquidazione del contributo residuo verrà effettuata entro tre mesi dalla presentazione del bilancio dell'impresa editoriale e della necessaria certificazione nonché della residua documentazione prevista dalle norme vigenti. La certificazione, eseguita a cura di una società di revisione, è limitata alla verifica ed al riscontro dei soli costi a cui si fa riferimento per il conteggio del contributo complessivo relativo ad ogni esercizio". - Il comma 29 dell'art. 2 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, è il seguente: "29. All'art. 3, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 250, dopo le parole: ''comma 8'' sono inserite le seguenti: ''limitatamente alle imprese indicate nel presente periodo, con esclusione dell'applicazione dell'art. 2, comma 1, della legge 14 agosto 1991, n. 278. '' Al medesimo art. 3, comma 2, della citata legge n. 250 del 1990, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: ''Per le cooperative di giornalisti editrici di quotidiani di cui al presente comma la testata deve essere editata da almeno tre annì'. L'ammontare dei contributi previsti dai commi 8, 10 e 11 dell'art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, e dall'art 4, comma 2, della stessa legge, non può comunque superare il 50 per cento dei costi presi a base del calcolo dei contributi stessi". - Il testo del comma 2, dell'art. 4, della legge 7 agosto 1990, n. 250, è il seguente: "2. A decorrere dall'anno 1991, ove le entrate pubblicitarie siano inferiori al 25 per cento dei costi di esercizio annuali, compresi gli ammortamenti, è concesso un ulteriore contributo integrativo pari al 50 per cento del contributo di cui al comma 1. La somma di tutti i contributi non può comunque superare l'80 per cento dei costi come determinati al medesimo comma 1". - L'art. 2 della legge 14 agosto 1991, n. 278, è il seguente: "Art. 2. - 1. A decorrere dal 1 gennaio 1991, il contributo previsto dall'art. 3, comma 11, e dall'art. 4, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 250, è raddoppiato. 2. All'art. 3, comma 12, della legge 7 agosto 1990, n. 250, le parole: ''60 per cento dei costì' sono sostituite dalle altre: ''70 per cento dei costì'". - Il testo del comma 12, dell'art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250, come modificato dall'art. 2, comma 2, della legge 14 agosto 1991, n. 278, è il seguente: "12. La somma dei contributi previsti dai commi 10 e 11 non può comunque superare il 70 per cento dei costi, come determinati dai medesimi commi 10 e 11".