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Il presidente PETROCELLI , nel riassumere i punti essenziali della discussione, fa notare al senatore Urso che il possibile approfondimento delle drammatiche vicende in corso ad Hong Kong è già stato oggetto di discussione durante un precedente Ufficio di Presidenza, sfociato, al riguardo, in un esito interlocutorio. Quanto alla richiesta formulata dal senatore Zanda, che condivide nella sostanza, fa presente che - stante l'imminente avvio della sessione di bilancio in Senato,che, come noto, preclude temporaneamente la calendarizzazione nelle Commissioni permanenti di qualsiasi affare legislativo e conoscitivo - già la prossima settimana, ovvero mercoledì 13 novembre, i membri delle Commissioni esteri di Senato e Camera avranno l'occasione di rivolgere tali quesiti direttamente al Ministro Di Maio, il quale riferirà, come avviene, solitamente, all'avvio di un nuovo Esecutivo, sulle linee programmatiche del proprio Dicastero. Il presidente PETROCELLI informa, quindi, che una delegazione composta da lui stesso e dal senatore Gianluca Ferrara, si è recata a Baku, in Azerbaigian, dal 14 al 18 ottobre 2019, allo scopo di rafforzare il dialogo politico esistente fra i due Paesi, ed in particolare con i parlamentari membri della Commissione per le Relazioni estere e interparlamentari dell'Assemblea nazionale azera ( Milli Majlis ). Ricevuta nella tarda serata di lunedì 14 ottobre dall'onorevole Azer Karimli, parlamentare indipendente e Presidente del Gruppo di Amicizia Azerbaigian-Italia presso il Milli Majlis azero, la delegazione della Commissione Affari esteri del Senato ha incontrato, nella mattinata di martedì 15 ottobre, l'Ambasciatore italiano a Baku, Augusto Massari, che, accompagnato nella circostanza dal vice capo missione Umberto Boeri, ha offerto una panoramica sugli aspetti più qualificanti delle relazioni bilaterali fra i due Paesi, nonché sulle difficoltà operative della sede diplomatica nel fronteggiare la crescente richiesta di visti di studio da parte dei giovani studenti azeri. L'Ambasciatore, in particolare, si è soffermato sulla evidente asimmetria esistente nell'interscambio commerciale imputabile alla consistente richiesta di energia azera da parte italiana, che verrà presumibilmente acuita dall'avvio, sul finire del 2020, delle forniture addizionali di gas tramite la nuova infrastruttura del Gasdotto Trans-Adriatico (TAP). L'Ambasciatore, dopo aver ricordato come da parte azera si nutrano particolari aspettative dalla visita di Stato che il presidente della Repubblica Ilham Aliyev dovrebbe svolgere in Italia nel febbraio del prossimo anno, nonché dalla possibile sottoscrizione di una dichiarazione di partenariato strategico bilaterale, ha informato i Senatori circa l'impegno organizzativo e realizzativo delle aziende italiane operanti sul territorio azero, che l'Ambasciata italiana e la locale sede dell'ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane cercano di supportare al meglio. A seguire, la delegazione, accompagnata dall'Ambasciatore d'Italia a Baku, Augusto Massari, e dall'Ambasciatore azero in Italia, Mammad Ahmadzada, si è recata in visita dal Vice Presidente per gli investimenti e il marketing della State Oil Company of the Azerbaijan Republic (SOCAR) - la principale società produttrice di petrolio e gas naturale di proprietà statale del Paese -, Elshad Nassirov. L'incontro, avvenuto presso gli uffici della nuova sede della società ubicati in uno dei grattacieli più alti di Baku, ha rappresentato l'occasione per un confronto sulle strategie di approvvigionamento energetico dei due Paesi. Dopo aver ricordato come proprio l'Azerbaigian rappresenti il fornitore più sicuro per l'Italia, tenuto conto delle problematiche di ordine politico che potrebbero compromettere le forniture provenienti dalla Russia e dall'Iran, Nassirov, ha sottolineato il ruolo del suo Paese quale crocevia di reti energetiche che collegano anche il territorio del Turkmenistan, altro grande Paese produttore, e che consentono di rifornire anche vasta parte del mercato cinese. Alla delegazione italiana, che gli ricordava l'opportunità che si determini un bilanciamento nell'interscambio commerciale bilaterale, Nassirov ha replicato evidenziando le importanti ricadute di cui possono beneficiare anche le aziende italiane operanti nel settore energetico, tenendo conto che esse riescono spesso a garantirsi commesse nel settore estrattivo e dell'energia mediante la fornitura di tecnologie e di strumentazioni apposite, a partire dalle tubazioni. Pur ammettendo che sarebbe necessario un riequilibrio nella bilancia commerciale, ha evidenziato come il problema afferisca principalmente all'eccessiva dipendenza dagli idrocarburi da parte italiana. Con la messa in opera del TAP, peraltro, l'Italia potrà a suo giudizio svolgere un fondamentale ruolo di hub per la distribuzione del gas nel resto d'Europa, ad iniziare dalla zona balcanica. Nassirov ha quindi sottolineato come l'utilizzo del gas potrebbe persino contribuire a mitigare alcune questioni ambientali particolarmente spinose nel nostro Paese, tenuto conto del minore impatto che il gas garantisce rispetto al carbone, ipotizzando dei vantaggi significativi anche in relazione alla stessa ex ILVA di Taranto. Al presidente Petrocelli che gli aveva chiesto se la SOCAR stesse investendo anche sulle energie rinnovabili, Nassirov ha replicato affermando che la sua società, che annovera sedi commerciali anche a Singapore ed in altre parti del mondo e che esporta prodotti dal Giappone al Canada e persino in Uruguay, ha intenzione di continuare a fare del comparto degli idrocarburi il proprio core business , guardando tuttavia con favore allo sviluppo di progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, anche per ragioni di tipo economico, tenuto conto che la maggior disponibilità di energia in Azerbaigian consente alla società stessa di aumentare la quota di prodotto destinata all'esportazione, e di massimizzare quindi i conseguenti ricavi. A seguire la delegazione, sempre accompagnata dai due Ambasciatori, è stata ricevuta dal Ministro dell'Energia dell'Azerbaigian, Parviz Shahbazov, che ha sottolineato la qualità e la rilevanza delle relazioni politiche ed economiche fra i due Paesi, ricordando con particolare favore la recente visita a Baku del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella. Il presidente Petrocelli, che nella circostanza ha ricordato il rilievo che per gli scambi bilaterali assumerà la visita del presidente Aliyev in Italia il prossimo febbraio, ha chiesto al Ministro quali passi l'Azerbaigian stia predisponendo per la diversificazione delle fonti energetiche. Shahbazov, pur rilevando come già il gas debba essere considerata come una fonte energetica sostenibile sul piano ambientale, ha ricordato come il suo Paese intenda puntare risolutamente sulla diversificazione delle fonti produttive rinnovabili (in particolare sull'eolico e sul solare), predisponendo innanzitutto una legislazione puntuale in materia, indispensabile per attrarre investimenti, e sottoscrivendo al contempo una collaborazione finanziaria con organismi internazionali come la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) e la Banca Asiatica per lo Sviluppo per il reperimento di adeguate risorse.