[resaula]

All'esito di una trattativa serrata, condotta con tenacia e determinazione con le istituzioni dell'Unione europea, abbiamo raggiunto un punto di equilibrio sostenibile, attestandoci su uno scostamento che rimarca oggettivamente un valore comunque superiore a quello che la Commissione riteneva idoneo per chiudere la trattativa senza rischiare l'avvio della procedura d'infrazione. La Commissione ha risposto questa mattina trasmettendo, pochi minuti prima delle ore 12 (ed è la ragione della richiesta di rinvio di questa informativa), una comunicazione nella quale, prendendo atto delle misure di bilancio che il Governo intende sottoporre al Parlamento, assicura che l'adozione di queste misure permette alla Commissione stessa di non raccomandare l'avvio di una procedura per disavanzo eccessivo. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Applausi ironici del senatore Marcucci) . Ho ritenuto doveroso intervenire in Senato immediatamente dopo l'invio formale della comunicazione e riferire a questo consesso l'informazione appena ricevuta. (Commenti dal Gruppo PD). MARCUCCI (PD) . Perché lo abbiamo chiesto! BERNINI (FI-BP) . Lo abbiamo chiesto noi. PRESIDENTE. Se lo avete chiesto fatelo parlare! (Commenti dal Gruppo PD) . Non è possibile interrompere continuamente. LONARDO (FI-BP) . Non sta dicendo il vero. CONTE , presidente del Consiglio dei ministri . L'azione di Governo può adesso proseguire a ritmo pieno, senza gli effetti pregiudizievoli che una procedura d'infrazione avrebbe comportato per l'esercizio delle prerogative di politica economica che legittimamente spettano a un Governo che voglia realizzare un significativo cambiamento nell'ambito della vita politica, economica e sociale del Paese. LAUS (PD). Abbiamo visto il cambiamento! CONTE , presidente del Consiglio dei ministri . Non abbiamo tradito la fiducia che i cittadini hanno riposto in noi. (Commenti dal Gruppo PD) , né mai lo faremo fino a quando continueremo a esercitare la responsabilità di Governo. Formulo a tutti voi l'augurio di buon lavoro e, vista l'imminenza delle festività, anche gli auguri di buon Natale. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az, i cui senatori si levano in piedi. Congratulazioni). Saluto a rappresentanze di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti dell'Istituto comprensivo «Ludwig Van Beethoven» di Casaluce, in provincia di Caserta, e del Liceo classico «Giovanni Colosimo» di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione sull'informativa del Presidente del Consiglio dei ministri sulla manovra economica PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione sull'informativa del Presidente del Consiglio dei ministri. È iscritto a parlare il senatore Steger. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, siamo sollevati dal raggiunto accordo con l'Europa, che speriamo sia formalizzato il prima possibile e sentiamo di ringraziarla per la tenacia con cui lei e il ministro Tria avete portato avanti questo delicatissimo negoziato. La procedura d'infrazione sarebbe stata una mazzata micidiale per la tenuta dei conti pubblici e la fiducia degli investitori e dei risparmiatori. Tuttavia, non possiamo dimenticare come si sia giunti a questo punto, a cominciare dalla scena sul balcone di Palazzo Chigi la sera del 27 settembre. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV), FI-BP e PD). Già allora l'Italia avrebbe potuto ottenere il 2 per cento, ma si è scelta una strada diversa, che ha avuto come conseguenza l'aumento dello spread , il quale, come ci ricorda l'ABI, ha già avuto effetti sulla vita reale delle persone, con un aumento del tasso medio dei nuovi mutui e del credito per le imprese. Senza il braccio di ferro, non ci sarebbe stato il fatto che un ramo del Parlamento sia stato costretto ad approvare una manovra provvisoria e che il Senato, a dodici giorni della fine dell'anno, non sia ancora stato messo nella possibilità di discutere il nuovo provvedimento che perverrà nelle prossime ore. Questo tempo sarebbe stato essenziale per costruire una manovra che guardasse con grande convinzione alla crescita e allo sviluppo, una necessità quanto mai impellente, davanti a un orizzonte macroeconomico che non lascia ben sperare. Per noi questo resta il punto più dolente dell'intera manovra. È vero che alla Camera sono state apportate migliorie, ma, come ha calcolato la CGIA di Mestre, è una manovra che nel complesso sottrae risorse al sistema produttivo. La Commissione bilancio, della quale faccio parte anch'io, avrà solo quarantotto ore per lavorare sul testo. Ci comporteremo con responsabilità, la stessa che abbiamo avuto in questi giorni, quando abbiamo atteso in vano che la Commissione potesse svolgere i propri lavori. Nelle poche ore a disposizione, ci impegneremo per consolidare quelle parti della manovra e del testo che guardano alla crescita e allo sviluppo. Lo faremo per quella stessa responsabilità che lei, signor presidente Conte, ha mostrato nella trattativa con l'Europa e che ci aspettiamo - e che continueremo ad aspettare - da parte di tutti gli esponenti del suo Esecutivo, ringraziando i sottosegretari Garavaglia e Castelli per l'attenzione mostrata negli ultimi giorni anche verso le minoranze politiche, nei tanti colloqui che abbiamo avuto in 5 a Commissione nelle ultime ore. Signor Presidente, non è mai troppo tardi per agire con responsabilità, soprattutto quando in ballo vi siano i conti e la credibilità di un Paese intero. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV), PD e FI-BP) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Errani. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, vorrei fare una premessa. Siamo contenti che si sia evitata, per ora, la procedura d'infrazione per deficit eccessivo. Non siamo mai stati tifosi dello spread , ma siamo favorevoli a tutelare gli interessi del nostro Paese e non condividiamo la politiche a volte burocratiche e sbagliate di austerità della Commissione europea. Abbiamo dimostrato grande senso di responsabilità in questi giorni, a fronte del fatto che non era e non è stato possibile discutere di nulla in relazione alla legge più importante per il nostro Paese. Tuttavia, lo stesso senso di responsabilità, non possiamo non sottolineare come siamo arrivati qua per un insieme di gravissimi errori che il Governo ha scaricato sul Paese e sulla credibilità dell'Italia, mettendo il Parlamento nelle condizioni di votare alla Camera una legge che non c'era e di non discutere qui al Senato. Sinceramente, signor Presidente del Consiglio, capisco il suo imbarazzo a fronte del fatto che il Ministro dell'interno fa le politiche degli esteri, a fronte di dichiarazioni che lei deve inseguire. Capisco il suo imbarazzo, tuttavia, dall'avvocato del popolo ci saremmo aspettati un soprassalto, un esercizio di verità. E invece no: