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- Il testo dell'art. 8, comma 10, lettera c), della legge n. 448 del 1998 è riportato nelle note alle premesse. - Il testo dell'art. 11, comma 1, lettera a), del decreto del Ministro delle finanze 25 marzo 1996, n. 210, recante "Regolamento recante norme per estendere alla circolazione interna le disposizioni relative alla circolazione intracomunitaria dei prodotti soggetti al regime delle accise e successive modifiche" è il seguente: "Art. 11. - 1. Per i trasferimenti di merci ad imposta assolta lo speditore è tenuto: a) ad annotare giornalmente, nel registro di carico e scarico di cui all'art. 5, comma 3, lettera c), od all'articolo 12, comma 1, del testo unico, il giorno di partenza, i quantitativi complessivamente spediti nella giornata con la scorta del DAS, distintamente per qualità della merce, ed i numeri d'identificazione dei DAS emessi. Analoghe annotazioni vengono effettuate per le partite estratte con la scorta di documenti commerciali". - Il testo dell'art. 9, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, recante "Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative" è il seguente: "2. Il rappresentante fiscale deve in particolare: a)-b) (Omissis). c) tenere una contabilità delle forniture ricevute e comunicare all'ufficio finanziario competente gli estremi dei documenti di accompagnamento della merce ed il luogo in cui la merce viene consegnata". - Il testo dell'art. 12 del citato decreto del Ministro delle finanze 9 luglio 1996, n. 524, è il seguente: "Art. 12. - 1. I registri previsti dal presente regolamento devono essere approntati dalle ditte interessate e sottoposti, prima del loro uso, alla vidimazione dell'U.T.F. competente per territorio. Alla fine dell'esercizio finanziario i registri devono essere chiusi e le giacenze effettive finali devono essere riportate sui registri dell'anno successivo. È fatto obbligo all'esercente di custodire i registri e la documentazione di accompagnamento per i cinque anni successivi alla chiusura dell'esercizio finanziario. 2. I registri possono essere costituiti da schede o da fogli mobili, numerati progressivamente, oppure predisposti in modelli, idonei alla scritturazione mediante procedure informatizzate, preventivamente approvati dal competente U.T.F. 3. I registri ed i documenti di accompagnamento devono essere scritturati senza correzione o raschiature; le parole e i numeri errati devono essere annullati mediante una linea orizzontale in modo da restare leggibili; le annotazioni esatte devono essere riportate in corrispondenza. 4. Oltre che nei casi di scritturazione non conforme al precedente comma 3, si considera irregolare la tenuta del registro quando la differenza fra la giacenza contabile e quella effettiva superi i limiti previsti dalla normativa doganale".