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Art. 12 Attribuzioni dell'autorità militare in casi speciali 1. Nei casi previsti e disciplinati dagli articoli 217, 218 e 219 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni ed integrazioni, il Ministro dell'interno, d'intesa con il Segretario generale, può stabilire che l'esercizio delle attribuzioni e l'espletamento dei compiti previsti dal presente regolamento per la protezione e la sicurezza della Presidenza della Repubblica ed in genere per la tutela dell'ordine e della sicurezza in relazione ad essa possa essere affidato alla più alta autorità militare in servizio alla Presidenza della Repubblica, per quanto attiene il presidio e la difesa del palazzo del Quirinale e degli altri immobili della dotazione. 2. L'autorità militare espleta i compiti ed esercita le attribuzioni affidatele alle dipendenze dell'autorità politica competente. 3. Per gli scopi di cui al comma 1, le forze di polizia di cui agli articoli 5 e 7, nonché la guardia d'onore e le altre unità eventualmente assegnate a norma degli articoli 1 e 11, sono poste per l'impiego alle dipendenze dell'autorità militare, che ne dirige i servizi. 4. A tal fine il segretario generale, l'autorità civile delegata a norma dell'art. 3 ed il prefetto direttore della Sovraintendenza centrale dei servizi di sicurezza mantengono informata l'autorità militare alla quale sono affidati i compiti e le attribuzioni di cui al presente articolo e trasmettono alla stessa i documenti che prevedono e disciplinano le misure per la tutela e la protezione della Presidenza della Repubblica. Nota all'art. 12, comma 1: - Il testo degli articoli 217, 218 e 219, come sostituito dall'art. 1 del regio decreto-legge 6 dicembre 1943, n. 22/ B, del regio decreto n. 773/1931 è il seguente: "Art. 217 (art. 222 T.U. 1926). - Qualora sia necessario affidare all'autorità militare la tutela dell'ordine pubblico, il Ministro dell'interno, con l'assenso del Capo del Governo (159), o i prefetti, per delegazione, possono dichiarare, con decreto, lo stato di guerra. Sono applicabili, in tal caso, le disposizioni degli articoli precedenti. La facoltà di emanare ordinanze spetta all'autorità che ha il comando delle forze militari. I contravventori sono puniti a termini del primo capoverso dell'articolo precedente. Art. 218 (art. 223 T.U. 1926). - Durante il dichiarato stato di guerra le autorità civili continuano a funzionare per tutto quanto non si riferisce all'ordine pubblico. Per ciò che riguarda l'ordine pubblico le autorità civili esercitano quei poteri che l'autorità militare ritiene di delegare ad esse. Art. 219. - Durante il dichiarato stato di guerra sono giudicate dai tribunali militari le persone imputate di delitti contro la personalità dello Stato previsti nel titolo primo del libro secondo del codice penale. Gli imputati di delitti contro l'ordine pubblico, la pubblica amministrazione, le persone e il patrimonio sono giudicati dall'autorità giudiziaria ordinaria".