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Lei parla in particolare del sport. Il risultato dell'Italia di quest'anno alle Paralimpiadi non è occasionale; non è frutto del caso, ma di una grande preparazione e di un investimento che l'Italia ha fatto sul mondo dello sport e delle disabilità. È per questa ragione che, quando l'onorevole Versace ha fatto quella proposta abbiamo inteso accoglierla con grande convinzione perché fa parte del modo di vivere la società. Lo sport è un grande veicolo per sentirsi partecipi della nostra società. Lo sport è un mondo in cui, avendo ognuno il suo ruolo, fa sì che anche la persona con disabilità possa essere valorizzata sotto il profilo della sua potenzialità. Faccio solo un appunto. L'onorevole Novelli - è vero - ha fatto degli interventi e non ha previsto lui la figura del Garante; è intervenuto sulla sua natura, che è indipendente e collegiale. Ringrazio ancora il senatore Mollame per le sue osservazioni e per le buone parole che ha usato anche nei miei confronti, e che non merito. La senatrice Pirro ha fatto una considerazione sulla condizione dei lavoratori dipendenti e sulla loro possibilità di godere di congedi e di permessi e di poter eventualmente estendere tale disciplina anche ai liberi professionisti ha presentato un apposito ordine del giorno. In questa sede ha fatto delle considerazioni e usato parole anche dure sui centri diurni. Possono esserci delle difficoltà, però vi sono anche grandi realtà eccellenti e di riferimento nel mondo del lavoro e dovremmo lavorare tutti insieme in modo corale per un futuro sul mondo della disabilità, come abbiamo fatto nell'esame e nella discussione di questo disegno di legge delega e come stiamo facendo ora all'interno del Governo. Seguirà l'importante fase dell'attuazione della legge delega per cui chiederò aiuto a tutti perché possa essere la più grande condivisione e la più grande coralità. (Applausi) . PRESIDENTE . Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli ordini del giorno, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. Passiamo all'esame degli articoli, nel testo approvato dalla Camera dei deputati. Procediamo all'esame dell'articolo 1, sul quale sono stati presentati ordini del giorno che invito i presentatori ad illustrare. MATRISCIANO (M5S) . Signor Presidente, colleghi, intervengo per illustrare l'ordine del giorno G1.3. Mi associo alle parole del relatore per ringraziare tutti i membri della Commissione lavoro del Senato, che ho l'onore di presiedere, che ha dimostrato grande sintesi e sensibilità sul provvedimento. Ringrazio anche le opposizioni che hanno fatto un ottimo lavoro insieme a noi in Commissione. Ritrovo questa stessa sensibilità nell'ordine del giorno che reca le firme di tutti. Ringrazio i colleghi Catalfo, Romagnoli, Guidolin, Romano, Laus, Fedeli, Bressa, Carbone, Laforgia, De Vecchis, Alessandrini, Angrisani, Floris e Serafini perché tocca un tema molto caro alla nostra Commissione che riguarda l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Si tratta di un tema che abbiamo affrontato e che abbiamo proposto anche nel nostro parere al PNRR in relazione alla Missione 5 (Inclusione e coesione). Oggi si parla di disabilità e la si affronta - o almeno fino ad ora è stato così - soltanto da un punto di vista sanitario. La disabilità deve invece essere considerata - e ringrazio il Governo per questo disegno di legge delega - anche da un punto di vista sociale. Lo si può fare attraverso l'inclusione lavorativa laddove ovviamente la disabilità lo consenta. L'ordine del giorno G1.3 propone una revisione non più rinviabile della legge n. 68 del 1999. Soprattutto prevede di considerare, all'interno di questa disciplina che oggi vede sul collocamento obbligatorio la possibilità che le persone con disabilità superino delle prove, che queste ultime contengano test differenziati a seconda del tipo di disabilità di cui la persona è affetta. Questo perché occorre fare grande attenzione anche alle disabilità intellettive. Oggi questo tema diventa per noi fondamentale. Ringrazio ancora i colleghi per avere sottoscritto l'ordine del giorno a mia prima firma e concludo sottolineando un concetto che dobbiamo sempre tenere a mente, ovvero che la disabilità va considerata non come capacità residua, ma come potenziale da sviluppare. (Applausi) . PRESIDENTE . I restanti ordini del giorno si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli ordini del giorno in esame. DE VECCHIS, relatore . Esprimo parere favorevole all'ordine del giorno G1.1. Sul G1.2 il parere è favorevole con la seguente riformulazione del dispositivo: «a valutare l'opportunità di prevedere futuri interventi normativi volti a tutelare anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti». Il parere è poi favorevole al G1.3. STEFANI, ministro per le disabilità . Esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G1.1 non verrà posto ai voti. Chiedo alla senatrice Pirro se intenda accettare la riformulazione proposta dal relatore. PIRRO (M5S) . Sì, Presidente, accetto. PRESIDENTE. Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G1.2 (testo 2) G1.3 non verranno posti ai voti. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 2, sul quale sono stati presentati ordini del giorno che invito i presentatori a illustrare. DRAGO (FdI) . Signor Presidente, l'ordine del giorno G2.3 riprende sostanzialmente il denominatore comune degli altri ordini del giorno che abbiamo depositato, che è anche la filosofia sottesa a questo disegno di legge delega, ovvero quella di guardare all'interezza della persona, tenendo conto delle dichiarazioni internazionali dei diritti per i disabili e di altri atti come l'ICF o l'ICD. L'ordine del giorno in questione impegna il Governo all'attuazione della delega nell'adozione della definizione del profilo di funzionamento; l'attenzione è ai bisogni flessibili della persona e l'annotazione è rivolta alla figura dei caregiver familiari. PRESIDENTE . La ringrazio, senatrice Drago. Quindi, con l'illustrazione dell'ordine del giorno G2.3 ha illustrato anche gli altri a sua prima firma. I restanti ordini del giorno si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli ordini del giorno in esame. DE VECCHIS, relatore . Sul G2.1 esprimo parere favorevole previa la seguente riformulazione: «a dare attuazione, nel più breve tempo possibile, a quanto previsto dall'articolo 3, comma 4, del decreto legislativo n. 66 del 2017, come modificato dal decreto legislativo n. 96 del 2019». PRESIDENTE . Senatrice Angrisani, accetta la riformulazione? ANGRISANI (Misto) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE. Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G2.1 (testo 2) non verrà posto ai voti. DE VECCHIS, relatore .