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ALLEGATO II Parte di provvedimento in formato grafico ALLEGATO II IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA Roma, 2 luglio 1953 Signor Presidente, nel corso delle trattative che sono terminate in data odierna, abbiamo avuto occasione di rilevare che, ai sensi dell'art. 6 del protocollo di firma dell'Accordo Commerciale fra l'Italia e la Svizzera del 21 ottobre 1950, i prodotti, ivi compresi quelli dei vigneti (uva e vino), provenienti dai fondi situati nella zona di frontiera italiana ed appartenenti a persone domiciliate nella zona di frontiera svizzera e da esse coltivati, non sono sottoposti a restrizioni quantitative alla esportazione dall'Italia: Per quanto concerne i diritti di uscita ed ogni altro tributo doganale all'esportazione, ho l'onore di assicurarLe che i suaccennati prodotti, ed in particolare quelli dei vigneti (uva e vino), non sono assoggettati ad alcuno di tali diritti in quanto la legislazione doganale in vigore non prevede dazi ed altri diritti alla esportazione. Qualora, per diverso orientamento della politica doganale italiana, tale regime di esenzione dovesse essere modificato in avvenire, la situazione sarà riesaminata di comune accordo. Voglia gradire, Signor Presidente, l'assicurazione della mia alta considerazione. E. SPALLAZZI Signor Ernest WIDMER Presidente della Delegazione Svizzera - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MARTINO IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE SVIZZERA Roma, 2 luglio 1953 Signor Presidente, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna del seguente tenore: "Nel corso delle trattative che sono terminate in data odierna, abbiamo avuto occasione di rilevare che, ai sensi dell'art. 6 del protocollo di firma dell'Accordo commerciale fra l'Italia e la Svizzera del 21 ottobre 1950, i prodotti, ivi compresi quelli dei vigneti (uva e vino), provenienti dai fondi situati nella zona di frontiera italiana ed appartenenti a persone domiciliate nella zona di frontiera svizzera e da esse coltivati, non sono sottoposti a restrizioni quantitative alla esportazione dall'Italia. Per quanto concerne i diritti di uscita ed ogni altro tributo doganale all'esportazione, ho l'onore di assicurarLe che i suaccennati prodotti, ed in particolare quelli dei vigneti (uva e vino), non sono assoggettati ad alcuno di tali diritti in quanto la legislazione doganale in vigore non prevede dazi ed altri diritti alla esportazione. Qualora, per diverso orientamento della politica doganale italiana, tale regime di esenzione dovesse essere modificato in avvenire, la situazione sarà riesaminata di comune accordo". Ho preso buona nota di quanto precede e La prego di gradire, Signor Presidente, i sensi della mia alta considerazione. WIDMER Dott. Ettore SPALLAZZI Presidente della Delegazione italiana - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MARTINO IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE SVIZZERA Roma, 2 luglio 1953 Signor Presidente, nel corso delle trattative che si sono concluse in data odierna, abbiamo avuto occasione di esaminare la questione relativa alla situazione dei produttori italiani di vino nella Valtellina. In merito, la Delegazione italiana ha presentato alla Delegazione svizzera un promemoria illustrativo che precisa la specifica richiesta italiana. È stato, peraltro, constatato che si tratta di un problema speciale. Al riguardo, preso atto della rilevante importanza, da Lei caldamente sottolineata, che da parte italiana, si annette alla richiesta in parola, ho l'onore di assicurarLe che non mancherò di attirare su di essa l'attenzione delle competenti Autorità svizzere, alle quali sarà fatto sollecitamente pervenire, affinchè si possa ottenere una soluzione soddisfacente. Voglia gradire, Signor Presidente, i sensi della mia più alta considerazione. WIDMER Dott. Ettore SPALLAZZI Presidente della Delegazione italiana - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MARTINO IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA Roma, 2 luglio 1953 Signor Presidente, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna del seguente tenore: "Nel corso delle trattative che si sono concluse in data odierna, abbiamo avuto occasione di esaminare la questione relativa alla situazione dei produttori italiani di vino nella Valtellina. In merito, la Delegazione italiana ha presentato alla Delegazione svizzera un promemoria illustrativo che precisa la specifica richiesta italiana. È stato, peraltro, constatato che si tratta di un problema speciale. Al riguardo, preso atto della rilevante importanza, da Lei caldamente sottolineata, che da parte italiana si, annette alla richiesta in parola, ho l'onore di assicurarLe che non mancherò di attirare su di essa l'attenzione delle competenti Autorità svizzere, alle quali sarà fatto sollecitamente pervenire, affinchè si possa ottenere una soluzione soddisfacente". Ho preso buona nota di quanto precede e La prego di gradire, Signor Presidente, i sensi della mia alta considerazione. E. SPALLAZZI Signor Ernest WIDMER Presidente della Delegazione Svizzera - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MARTINO