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Istituzione della « Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'inquinamento ambientale ». Onorevoli Senatori . – In Italia i numeri sulle patologie o le morti associate all'esposizione all'inquinamento ambientale sono drammatici. I dati relativi ai soggetti a cui viene diagnosticata una patologia o una neoformazione riconducibile all'esposizione prolungata ad inquinanti ambientali in tutte le matrici (aria, acqua, suolo) dimostrano un'elevatissima incidenza in tutto il territorio nazionale, con drammatica rilevanza nelle zone del Paese che presentano una situazione di inquinamento ambientale particolarmente grave. Dai dati dell'Agenzia europea per l'ambiente ( European Environmental Agency - EEA) del 2016, risulta che l'Italia è ai vertici di una drammatica classifica del numero di morti e di riduzione di aspettativa di vita (comunemente definiti « anni di vita persi ») per esposizione ai principali inquinanti atmosferici (particolato, ossidi di azoto e ozono). Secondo i dati dell'EEA, i maggiori impatti sulla salute in termini di morti premature e di anni di vita persi attribuibile all'esposizione all'inquinamento atmosferico sono registrati in Paesi molto popolosi come Italia, Germania, Polonia, Francia e Regno Unito. In Italia risulta che nel 2016 più di 58.000 persone sono morte per aver sviluppato patologie o complicanze riconducibili all'esposizione al particolato atmosferico, oltre 14.000 per esposizione ad ossidi di azoto e 3.000 sono stati i decessi associabili all'esposizione ad ozono. Anche se calcolati in termini relativi, ovvero in rapporto a numero di abitanti, i numeri di morti o di anni di vita persi in Italia risultano drammaticamente elevati. A livello nazionale, lo « Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento. Quinto rapporto », promosso dal Ministero della salute e condotto dall'Istituto superiore di sanità (ISS), ha analizzato il profilo di salute con un approccio multi-esito basato su dati accreditati per la mortalità, i ricoveri ospedalieri, l'incidenza dei tumori, le malformazioni congenite. I risultati, pur non consentendo, in linea generale, la valutazione di nessi causali certi, permettono di individuare situazioni di possibile rilevanza sanitaria e quindi di necessità di azioni di risanamento dei territori in cui sono presenti situazioni di inquinamento ambientale grave e/o cronico. Già nel 2014, lo studio condotto sui comuni nelle province di Napoli e Caserta della cosiddetta « Terra dei fuochi » e sui comuni del sito di interesse nazionale (SIN) di Taranto (Taranto e Statte), ha rilevato nei siti di interesse nazionale eccessi di mortalità, incidenza oncologica e morbosità stimata attraverso i dati di ospedalizzazione, riferibili all'esposizione a contaminanti ambientali. L'ISS ha evidenziato l'alto numero di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tipi di tumore e un eccesso di tumori del sistema nervoso centrale, questi ultimi anche nella fascia 0-14 anni, e come la mortalità generale sia molto superiore rispetto alla media regionale. In aggiunta ai dati scientifici, non lasciano indifferenti i numerosi comitati di familiari delle vittime dell'inquinamento, in particolare nella Terra dei fuochi e nella zona presso il SIN di Taranto. Con il presente disegno di legge si intende dare voce e rilevanza al dolore di chi ha subito nella maniera più atroce le conseguenze di un'esposizione passiva agli inquinanti e alla paura di chi abita zone ad alto inquinamento, per sensibilizzare i cittadini e soprattutto gli amministratori ad agire in maniera decisa, determinata e coraggiosa sulla bonifica, il risanamento ambientale e la messa in sicurezza delle zone maggiormente inquinate. Si istituisce pertanto la « Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'inquinamento ambientale », al fine di promuovere, rinnovare e costruire una coscienza civica di tutela ambientale e conseguentemente della salute. Il giorno individuato è il 24 maggio, che coincide con la presentazione dell'enciclica « Laudato si' », l'opera con cui Papa Francesco mette in guardia dalle gravi conseguenze dell'inquinamento ambientale e chiama l'umanità a prendersi cura della « nostra casa » terra. La celebrazione della Giornata nazionale deve essere l'occasione per sensibilizzare la cittadinanza su tali tematiche e, soprattutto, rappresentare un monito per le amministrazioni ad intervenire con decisione e urgenza per garantire a tutti un ambiente sano e salubre in cui vivere. Si intende altresì conservare e rinnovare la memoria di tutte le vittime dirette o indirette, riconosciute o sospette, di fenomeni di inquinamento ambientale nei territori italiani.. 1 (Finalità) 1 La Repubblica riconosce il giorno 24 maggio di ciascun anno quale « Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'inquinamento ambientale », di seguito denominata « Giornata nazionale », al fine di promuovere e alimentare una profonda coscienza civica nei cittadini, con particolare riferimento alle nuove generazioni, sull'importanza di tutelare la salute umana dagli impatti dell'inquinamento ambientale, conservando e rinnovando la memoria di tutte le vittime dirette o indirette, riconosciute o sospette, di fenomeni di inquinamento ambientale nello spazio e nel tempo nei territori italiani. 2 La Giornata nazionale di cui al comma 1 non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 2 (Celebrazione della Giornata nazionale negli istituti scolastici di ogni ordine e grado) 1 Nella Giornata nazionale, le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado promuovono, nell'ambito della propria autonomia e competenza nonché delle risorse disponibili a legislazione vigente e nel quadro dei programmi didattici, iniziative civiche, percorsi di studio ed eventi dedicati alla sensibilizzazione dei bambini e dei ragazzi, sull'importanza di vivere e agire responsabilmente per un ambiente pulito, quale strumento primario di tutela della salute e per il quale le azioni dei singoli, come della comunità, svolgono un ruolo prioritario. 3 (Iniziative per la celebrazione della Giornata nazionale) 1 Al fine di promuovere, rinnovare e costruire una coscienza civica di tutela ambientale e tutela della salute quale binomio imprescindibile di una società sana e civile, possono essere organizzate manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione, nonché iniziative in memoria delle vittime dell'inquinamento ambientale, per sensibilizzare la cittadinanza su tali tematiche e le amministrazioni ad intervenire con decisione e urgenza per garantire a tutti un ambiente sano e salubre. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.