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8 (Soggetti beneficiari) 1 Possono accedere ai mutui di cui all'articolo 7 i soggetti che abbiano contratto matrimonio ai sensi del libro primo, titolo VI, del codice civile, in possesso dei seguenti requisiti: a siano in possesso di cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione europea, ovvero cittadini di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; b siano residenti in Italia per almeno dieci anni, di cui gli ultimi due, considerati al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, in modo continuativo; c abbiano un'età anagrafica non inferiore a venti e non superiore a quaranta anni per entrambi i coniugi; d non siano proprietari di altro immobile, sull'intero territorio nazionale, il cui valore catastale superi i 50.000 euro; e non siano fruitori di analoghe agevolazioni previste da leggi regionali o da provvedimenti di enti locali; f non abbiano dichiarato, per il periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di concessione del beneficio, un reddito quantificabile, in base al valore dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), disciplinato dal regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, in misura pari o superiore a euro 50.000. 2 Il limite di reddito di cui al comma 1, lettera f) , è annualmente verificato e adeguato alla variazione del costo della vita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, in base agli stessi criteri utilizzati per l'adeguamento dell'assegno sociale di cui all'articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335. 3 Le agevolazioni concesse ai sensi del presente articolo cessano a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello nel quale il soggetto dichiara un reddito annuo lordo superiore a 50.000 euro o entra in possesso di altra proprietà immobiliare situata nel territorio nazionale il cui valore catastale supera euro 50.000. 9 (Agevolazioni fiscali per la stipula di un contratto di locazione) 1 All'articolo 16 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il comma 1- ter è sostituito dal seguente: « 1-ter . Alle giovani coppie sposate nelle quali entrambi i coniugi sono di età compresa tra i venti e i quaranta anni, in possesso della cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione europea, non proprietari di altro immobile, sull'intero territorio nazionale, il cui valore catastale superi i 50.000 euro, non fruitori di analoghe agevolazioni previste da leggi regionali o da provvedimenti di enti locali e che non dichiarano, per il periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di concessione del beneficio, un reddito quantificabile, in base al valore ISEE, in misura pari o superiore a euro 50.000, spetta una detrazione pari a 300 euro mensili se stipulano un contratto di locazione regolarmente registrato ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, per l'unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale ». 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione degli interventi previsti dal comma 1 si provvede mediante il Fondo di solidarietà per la famiglia di cui all'articolo 45. 10 (Agevolazioni per la locazione di unità immobiliari) 1 In favore dei proprietari che stipulano contratti di locazione a canone concordato per i soggetti di cui all'articolo 8, comma 1, è disposto l'esonero totale dal pagamento delle tasse sul canone. 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione degli interventi previsti dal comma 1 si provvede mediante il Fondo di solidarietà per la famiglia di cui all'articolo 45. 11 (Finanziamenti in favore delle famiglie con figli) 1 Al fine di favorire l'erogazione di finanziamenti in favore delle famiglie con figli, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito il « Fondo rotativo di sostegno alla famiglia e alla natalità », con dotazione di 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2021, finalizzato a favorire l'accesso al credito delle famiglie con uno o più figli, nati o adottati a decorrere dal 1° gennaio 2010, mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari. 2 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono abrogati i commi 348 e 349 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232. A decorrere dalla medesima data, il Fondo di sostegno alla natalità, di cui al citato articolo 1, commi 348 e 349, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, confluisce nel Fondo di cui al comma 1. 3 Con decreto dell'autorità di governo competente per le politiche della famiglia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono apportate le modificazioni necessarie al decreto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie 8 giugno 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12 settembre 2017, al fine di adeguarlo alle disposizioni di cui al presente articolo. 12 (Finanziamenti per l'acquisto di automobili) 1 Al fine di favorire l'erogazione di finanziamenti in favore delle famiglie con figli per l'acquisto di automobili di nuova immatricolazione, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito un fondo, con una dotazione di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2021, finalizzato a favorire l'accesso al credito delle famiglie, con reddito ISEE non superiore a euro 50.000, con due o più figli, nati o adottati a decorrere dal 1° gennaio 2010, mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari. 2 Con decreto del Ministro con delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate le disposizioni per l'attuazione del comma 1. 13 (Assegno di base) 1 È concesso ai nuclei familiari un contributo mensile, sotto forma di assegno di base, dell'importo di 150 euro per ogni figlio di età inferiore a tre anni. 2 Il contributo di cui al comma 1 spetta a decorrere dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del terzo anno di età del bambino, salvo l'onere del richiedente di comprovare annualmente la permanenza dei requisiti per la concessione del contributo stesso. 3 Il contributo di cui al comma 1 è erogato dal comune di residenza del bambino. 4 I criteri e le modalità per l'assegnazione del contributo di cui al comma 1 sono individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.