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Nell'ambito del programma di cui al comma 1, il documento di economia e finanza individua l'elenco delle opere infrastrutturali di impatto significativo sotto il profilo socio-economico, ambientale o dell'assetto del territorio, sulle quali attivare la procedura di consultazione pubblica di cui all'articolo 162 -bis »; b dopo l'articolo 162, è inserito il seguente: «Art. 162 -bis. - (Consultazione pubblica). -- 1. Per la realizzazione delle opere infrastrutturali di rilevante impatto ambientale, sociale ed economico, al fine di individuare le soluzioni ottimali e di promuovere l'accettazione sociale da parte delle collettività locali interessate dalla realizzazione dell'opera, si procede alla consultazione pubblica secondo la disciplina prevista dal presente articolo. 2. Oltre alle opere inserite nell'elenco di cui all'articolo 161, comma 1 -quinquies , le infrastrutture sono sottoposte alla procedura di consultazione pubblica qualora ne facciano richiesta il soggetto aggiudicatore, ovvero il promotore di cui all'articolo 175, ovvero un consiglio regionale, ovvero un numero di consigli comunali rappresentativi di almeno 200.000 abitanti, ovvero 30.000 cittadini residenti nel comune o nei comuni interessati. 3. Sono da intendersi sottoposte alla disciplina di cui al comma 2 le opere di cui al comma 4 il cui valore sia superiore all'importo di 100 milioni di euro, ivi incluse le opere previste in piani o programmi approvati da amministrazioni pubbliche, alla cui realizzazione si provvede mediante l'utilizzazione dei contratti di partenariato pubblico privato di cui all'articolo 3, comma 15- ter , per i quali non sono previsti contributi pubblici a fondo perduto, è accertata la non sostenibilità del piano economico-finanziario ed è riconosciuto al soggetto titolare del contratto di partenariato pubblico-privato un credito di imposta a valere sull'IRES e sull'IRAP generate in relazione alla costruzione e gestione dell'opera, ai sensi dell'articolo 33 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221. 4. Al fine di garantire la sicurezza e l'integrazione dei sistemi a rete nonché la costruzione e l'esercizio delle infrastrutture e degli impianti strategici a iniziativa privata, costituiscono attività di preminente interesse nazionale e sono sottoposti alla disciplina di cui al presente articolo gli interventi, il cui valore di investimento è superiore a 100 milioni di euro, aventi ad oggetto: a) la creazione o l'allargamento di autostrade e di superstrade a doppia corsia; b) la costruzione o l'ampliamento di linee ferroviarie; c) la costruzione o l'allargamento di vie navigabili; d) la costruzione, l'allargamento o il prolungamento di aree e di piste aeroportuali; e) la costruzione o l'estensione di infrastrutture portuali; f) la costruzione di infrastrutture elettriche; g) la costruzione, l'ammodernamento o la riconversione di centrali elettriche; h) la costruzione di gasdotti, di oleodotti o di piattaforme di gas di petrolio liquefatto (GPL) o di impianti di stoccaggio; i) la costruzione o l'ammodernamento di reti e di impianti di comunicazioni elettroniche, ad esclusione delle reti a banda larga e a banda ultralarga che restano regolate dalla disciplina speciale; l) la costruzione di impianti di trattamento, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti, anche liquidi; m) la costruzione di infrastrutture ausiliarie alla ricerca, prospezione e coltivazione di giacimenti di idrocarburi liquidi e gassosi in mare e sulla terraferma; n) la costruzione di opere di sbarramento, dighe di ritenuta o traverse. 5. La consultazione pubblica è avviata e diretta, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, dal provveditore interregionale per le opere pubbliche competente per territorio, in coordinamento con il prefetto titolare della prefettura-ufficio territoriale del Governo della provincia capoluogo della regione interessata, e si svolge secondo un programma preventivamente definito e reso pubblico. In caso di opere che insistono sul territorio di più regioni, il provveditore interregionale si avvale di una struttura di supporto costituita da un funzionario del Ministero dell'economia e delle finanze, uno del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, uno del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e uno del Ministero dello sviluppo economico. 6. La consultazione pubblica si svolge nella fase iniziale dell' iter di individuazione delle caratteristiche dell'infrastruttura e ha per oggetto, di regola, il progetto preliminare dell'opera, prima della convocazione della conferenza di servizi di cui all'articolo 165, comma 4. 7. La procedura di consultazione si svolge in modo tale da assicurare la completa e tempestiva informazione sull'intervento e costituisce lo strumento attraverso il quale è preliminarmente verificata la percorribilità della scelta realizzativa e del grado di accettazione dell'opera da parte delle collettività interessate. Nell'ambito della procedura di consultazione possono essere richieste informazioni aggiuntive sull'opera infrastrutturale e segnalate criticità in ordine al progetto preliminare sulla base anche di motivate ipotesi alternative, sia progettuali che di localizzazione. 8. La consultazione ha durata predefinita, comunque non superiore ai centottanta giorni, e si chiude con l'approvazione e la pubblicazione del documento conclusivo di cui al comma 10 sul sito web istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 9. Il soggetto decisore pubblico, ferma restando la sua autonomia nella scelta tra le diverse opzioni tecniche, adotta la propria decisione tenendo adeguatamente conto dei risultati derivanti dalla attività di consultazione dei soggetti interessati. 10 . La consultazione pubblica è condotta sul territorio, individuando le metodologie più idonee e assicurando che tutte le amministrazioni che hanno poteri decisionali e autorizzatori sull'opera partecipino alle varie fasi del procedimento di consultazione. Il provveditore interregionale per le opere pubbliche rende disponibili tutti i documenti che sono sottoposti a consultazione pubblica entro quindici giorni dall'inizio del procedimento, mediante il deposito presso i propri uffici e la pubblicazione nel proprio sito web . Chiunque può prendere visione della documentazione. Al termine del procedimento di consultazione pubblica, il provveditore interregionale per le opere pubbliche, in coordinamento con il prefetto, predispone un documento conclusivo nel quale è riportata una descrizione della consultazione svolta e delle ipotesi alternative emerse. In particolare, il documento contiene una relazione sugli esiti della consultazione e sul grado di consenso raggiunto. Il documento può altresì contenere una proposta in merito all’istituzione di un meccanismo permanente di comunicazione e dialogo pubblico, che accompagni l'intervento anche nelle fasi successive di progettazione e realizzazione. Entro tre mesi dalla pubblicazione del documento di cui al presente comma, il proponente dichiara pubblicamente se intende: a) rinunciare al progetto o presentarne uno alternativo; b) proporre modifiche al progetto, indicando quelle che intende realizzare; c) sostenere il medesimo progetto sul quale si è svolto il dibattito pubblico, argomentando le ragioni di tale scelta. 11 .