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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 81 PINOTTI La seduta inizia alle ore 17,10. SULLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE La presidente PINOTTI informa che il senatore Bressa non fa più parte della Commissione, sostituito, sempre per il Gruppo Autonomie, dal senatore Marilotti. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 18/2020, relativo all'ammodernamento e rinnovamento di un sistema satellitare per le telecomunicazioni governative (SICRAL 3) Doc n. 217 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 18/2020, relativo all'ammodernamento e rinnovamento di un sistema satellitare per le telecomunicazioni governative (SICRAL 3) (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b) , del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame e rinvio) La presidente PINOTTI , con riferimento ai programmi pluriennali in corso di esame da parte della Commissione, ricorda l'audizione di questa mattina del Ministro Guerini. Esprime l'auspicio che su tali provvedimenti possa prevalere uno spirito unitario in seno alla Commissione. Ricapitola quindi la procedura per l'approvazione di questi provvedimenti, precisando che, con esclusione dei programmi che si riferiscono esclusivamente al mantenimento delle dotazioni o al ripianamento delle scorte, gli schemi di decreto sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere delle Commissioni competenti, entro il termine di 40 giorni. Se le Commissioni esprimono un parere contrario o formulano condizioni che il Governo non intende recepire, il Governo trasmette nuovamente alle Camere gli schemi di decreto corredati delle necessarie argomentazioni per motivare le proprie scelte. Le Commissioni hanno quindi trenta giorni per esprimersi. Possono approvare il provvedimento oppure possono esprimere un parere contrario, che in questo caso deve essere a maggioranza assoluta dei componenti, motivato con riferimento alla mancata coerenza con il piano di impiego pluriennale. In questo caso, ovviamente, il programma non può essere adottato. Precisa poi che, oltre che alla Commissioni difesa, gli schemi di decreto sono trasmessi anche alle Commissioni bilancio di Camera e Senato, per i profili finanziari. Ricorda infine che per i provvedimenti in esame nella seduta odierna, il termine per l'espressione del parere da parte della Commissione bilancio scade il 30 novembre, mentre il termine per la Commissione difesa è fissato al 20 dicembre. Il relatore MININNO ( M5S ) sottolinea come il programma pluriennale in esame, denominato A/R n. SMD 18/2020, faccia riferimento all'ammodernamento e rinnovamento di un sistema di satellitare per le telecomunicazioni governative, denominato SICRAL 3. Come precisato nella scheda tecnica allegata, scopo del Programma pluriennale in esame è quello di sostituire, in tempi rapidi, il sistema satellitare SICRAL 1B, che arriverà a fine operativa nel 2022. Il nuovo sistema satellitare SATCOM SICRAL 3 è funzionale sia alle esigenze comunicative e di interoperabilità del comparto della Difesa, sia a quelle di altri settori governativi che operano nel campo della sicurezza, del soccorso pubblico e della protezione civile. Il SICRAL è il primo sistema satellitare militare italiano di comunicazioni. Esso consente di garantire l'interoperabilità tra reti che richiedono un elevato grado di sicurezza e riservatezza delle informazioni. Si tratta delle reti della Difesa, della sicurezza pubblica, dell'emergenza civile e della gestione e controllo delle infrastrutture strategiche. Il sistema, infatti, è stato concepito per garantire le operazioni connesse con l'attività di gestione delle crisi in aree dove le comunicazioni sono difficili da realizzare con i sistemi convenzionali. Frutto di un progetto avviato nel 1995 e realizzato dal consorzio SITAB, costituito da Alenia Spazio (capocommessa 70 per cento), FiatAvio (20 per cento) e Telespazio (10 per cento), il SICRAL è composto da due sottoinsiemi, un segmento spaziale e un segmento terrestre. Con riferimento al segmento spaziale, sottolinea come il primo satellite SICRAL-1 sia stato messo in orbita il 7 febbraio 2001 con un vettore Ariane IV dal Centro Spaziale di Kourou, nella Guyana Francese. Al SICRAL 1 si è aggiunto il satellite SICRAL-1B. Il primo lancio ha avuto luogo 20 aprile 2009 da una piattaforma mobile posizionata nell'oceano Pacifico, all'altezza dell'Equatore. Ricorda come il relativo programma era stato trasmesso al Parlamento per il previsto parere della Commissione difesa nel corso della XV legislatura. Successivamente, il 24 aprile 2015 è stato messo in orbita il SICRAL-2, al fine di potenziare le capacità di comunicazione satellitare già assicurate dai sistemi Sicral 1 e Sicral 1B. Anche questo programma - a suo tempo  era stato sottoposto all'esame delle Commissione difesa di Camera e Senato. Il segmento terrestre è composto dal Centro di Gestione e Controllo di Vigna di Valle (Roma), da oltre 100 terminali-utente individuali e installati a bordo di aerei, navi e mezzi mobili, da un Supporto logistico integrato, preposto all'assistenza tecnico-logistica del sistema. Esiste inoltre una infrastruttura secondaria di gestione e controllo, ospitata presso il Centro operativo del Fucino della società Telespazio, che viene attivata, all'occorrenza, per garantire la continuità del servizio in caso di problemi tecnici insorti alla stazione primaria. Ricorda che il centro di Vigna di Valle è dotato di avanzate e complesse tecnologie elettroniche, informatiche e telematiche. La stazione interforze opera in funzione del collegamento e dell'integrazione tra un centinaio di terminali terrestri, aerei e navali che compongono la principale rete di telecomunicazioni delle forze armate, con diversi sistemi satellitari In relazione alle missioni che il nuovo sistema dovrà garantire, si fa presente che il medesimo dovrà essere in grado di supportare le esigenze di Comando, Controllo, Comunicazioni, Computer ed Intelligence (C41STAR) degli SSMM e dei Comandi Operativi nazionali, realizzando, ove necessario, l'estensione "fuori area" deI richiamati sistemi di comunicazione nazionali (C41) nazionali e alleati. Dovrà inoltre integrare gli esistenti sistemi di comunicazioni tattici per il comando e controllo dei mezzi mobili terrestri, navali ed aerei, costituire, entro il territorio nazionale, il supporto trasmissivo del Comando e Controllo dei Reparti impiegati nel concorso alla salvaguardia delle pubbliche istituzioni o in casi di a seguito di o nei casi di pubbliche calamità. Infine il nuovo sistema dovrà integrare, in casi di emergenza, la rete numerica interforze e la rete in fibra ottica nazionale e supportare, eventualmente, le comunicazioni di Organizzazioni internazionali come la NATO, o di Nazioni alleate. Il Programma prevede, altresì, che un terminale terrestre SICRAL dovrà poter utilizzare, sia il sistema SICRAL 3, sia un sistema satellitare ospite (NATO o alleato) per connettersi con un terminale "NON SICRAL".