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PROTOCOLLO D'ACCORDO ALLA CONVENZIONE TRA L'ITALIA E IL CANADA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E PER PREVENIRE LE EVASIONI FISCALI All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra l'Italia e il Canada per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, i sottoscritti plenipotenziari hanno concordato le seguenti disposizioni supplementari che formano parte integrante della Convenzione. Resta inteso che: a) per quanto concerne la lettera d) del paragrafo 1 dell'articolo III, il termine "persona" comprende anche, nel caso del Canada, le società di persone (partnerships), le "successioni" (estates) e le associazioni commerciali (trusts); b) per quanto concerne il paragrafo 3 dell'articolo IV, la soluzione di compromesso adottata rispecchia il desiderio comune dei due Stati contraenti di evitare l'evasione fiscale; c) per quanto concerne gli articoli V ed VIII, i battelli-traghetto, le navi-traghetto d'alto mare e le altre navi adibite essenzialmente al trasporto dei passeggeri o di merci esclusivamente tra località situate in uno Stato contraente, se gestiti in tale modo, non devono considerarsi esercitati in traffico internazionale; resta inteso, altresì, che il luogo o i luoghi di attracco situati in uno Stato contraente e regolarmente utilizzati da parte di tali battelli o navi gestiti come sopra, costituiscono in detto Stato una stabile organizzazione dell'impresa esercente tali battelli o navi; d) per quanto concerne il paragrafo 1 dell'articolo VII, quando un'impresa di uno Stato contraente che ha svolto la sua attività nell'altro Stato contraente per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata, riceve, dopo che ha cessato di svolgere tale attività, utili che sono imputabili a detta stabile organizzazione, detti utili sono imponibili in questo altro Stato in conformità dei principi enunciati all'articolo VII; e) per quanto concerne il paragrafo 3 dell'articolo VII, per "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione" si intendono le spese deducibili direttamente connesse con l'attività della stabile organizzazione; f) le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 dell'articolo XIII si applicano anche agli utili derivanti dalla alienazione dei beni che ivi sono indicati; g) per quanto concerne l'articolo XIII, l'inclusione delle disposizioni contenute nel paragrafo 3 di tale articolo deriva dall'esistenza di considerevoli possibilità di abusi in materia di investimenti immobiliari in uno Stato contraente da parte di non residenti e tiene conto della circostanza che uno degli Stati contraenti ha constatato la reale esistenza di casi di evasione fiscale in questo settore; h) per quanto concerne il paragrafo 1 dell'articolo XXIII, all'espressione "indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale" si attribuisce il significato, per quanto riguarda l'Italia, secondo cui l'attivazione della procedura amichevole non è in alternativa con la procedura contenziosa nazionale che va, in ogni caso, preventivamente instaurata, laddove la controversia concerna un'applicazione non conforme alla Convenzione delle imposte italiane; i) la presente Convenzione non si applica alle organizzazioni internazionali, ai loro organi o ai loro funzionari, né alle persone che sono membri di una missione diplomatica, consolare o permanente di uno Stato terzo, quando si trovano nel territorio di uno Stato contraente e non sono sottoposti nell'uno e nell'altro Stato contraente ai medesimi obblighi dei residenti di detti Stati in materia di imposte sul reddito complessivo.; j) nessuna disposizione della presente Convenzione può essere interpretata nel senso che limiti in qualche modo le agevolazioni fiscali che sono o saranno accordate dalla legislazione interna di uno Stato contraente o da qualsiasi altro accordo concluso da uno Stato contraente; k) nessuna disposizione della presente Convenzione può essere interpretata nel senso che pregiudichi l'applicazione delle disposizioni della legislazione interna di ciascuno Stato contraente relativa all'evasione fiscale ed in particolare la imposizione dei redditi personali derivanti dalla partecipazione in società non residenti. In fede di che i plenipotenziari dei due Stati hanno sottoscritto il presente Protocollo d'Accordo e vi hanno apposto i loro sigilli. Fatto a Toronto il 17 novembre 1977, in duplice esemplare in lingua italiana, inglese e francese, ciascun testo facente egualmente fede. Per il Governo dell'Italia Per il Governo del Canada Giulio ANDREOTTI P. E. TRUDEAU Visto, il Ministro degli affari esteri FORLANI