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Le spese sono articolate funzionalmente in macroaggregati e, ai fini della gestione e della rendicontazione, sono ripartite in capitoli secondo l'oggetto della spesa. 6. Le spese non possono superare complessivamente le entrate. 7. Le entrate e le spese per partite di giro devono trovare esatta corrispondenza. » «Art. 19 (Residui attivi e passivi). - 1. Con l'approvazione del conto finanziario il Coordinatore dell'ufficio accerta, per ogni capitolo, le somme da conservarsi in conto residui per impegni riferibili all'esercizio concluso, in base ad obbligazioni giuridicamente perfezionate e registrate nelle scritture del suo Ufficio. 2. I residui attivi e passivi risultano dalle scritture di cui all'art. 27 e sono distinti per esercizio di competenza. 3. La gestione dei residui attivi e passivi di ciascun esercizio è imputata ai corrispondenti capitoli dell'esercizio successivo, separatamente dalla relativa competenza. 4. I residui passivi sono eliminati per accertata insussistenza del titolo giuridico dell'impegno di spesa assunto e per decorrenza del termine di prescrizione previsto in relazione alla natura dell'obbligazione originaria. » «Art. 21 (Impegno). - 1. Sulla base di obbligazioni giuridicamente perfezionate, l'impegno determina l'importo della spesa, il destinatario e l'imputazione al capitolo di bilancio. 2. L'impegno è imputato al capitolo pertinente in relazione alla tipologia della spesa e non può eccedere lo stanziamento. 3. Gli impegni di spesa sono assunti dal Coordinatore dell'ufficio o, su sua delega, dal dirigente dell'Area affari generali. 4. Chiuso il 31 dicembre l'esercizio finanziario, nessun impegno può essere assunto a carico dell'esercizio scaduto. 5. Quando la spesa è accertata contestualmente al pagamento, l'impegno e l'ordine di pagamento sono contemporanei. 6. Al momento dell'approvazione del bilancio si costituisce automaticamente l'impegno sugli stanziamenti relativi alle seguenti spese: a) indennità di carica spettante al Garante; b) spese dovute in base a contratti in essere, disposizioni di legge o regolamentari. » «Art. 22 (Liquidazione). - 1. Il Coordinatore dell'ufficio o, su sua delega, il dirigente dell'Area affari generali provvede alla liquidazione sulla base di fatture e documenti presentati in originale, atti a comprovare, anche ai fini fiscali, l'adempimento dell'obbligazione convenuta, previo accertamento della regolarità della prestazione e della rispondenza della stessa ai requisiti quantitativi e qualitativi, ai termini e alle condizioni pattuite e dopo aver applicato le penali previste in caso di ritardata od inesatta prestazione. 2. Il decreto di liquidazione contiene: a) il riferimento al decreto di impegno, salvo quanto previsto dall'art. 21, comma 5; b) l'esercizio, il capitolo e l'indicazione delle modalità di pagamento; c) l'indicazione di eventuali altri pagamenti ordinati a valere sullo stesso impegno. 3. Il dispositivo di liquidazione, con i documenti giustificativi della spesa, nonché la documentazione attestante il positivo esito delle verifiche delle prestazioni, deve essere conservato in allegato al mandato di pagamento estinto. » «Art. 23 (Ordinazione tramite ordine di pagamento). - 1. L'ordinazione è disposta dal Coordinatore dell'ufficio o, su sua delega, il dirigente dell'Area affari generali tramite ordine di pagamento. 2. L'ordine di pagamento deve contenere i seguenti elementi essenziali: a) l'esercizio di provenienza e di gestione della spesa; b) l'impegno cui si riferisce la spesa ed il relativo capitolo; c) la descrizione della spesa; d) il numero d'ordine progressivo per esercizio e per capitolo di bilancio; e) i dati anagrafici, il numero di partita IVA ed il codice fiscale del creditore; f) l'importo lordo e netto da pagare in cifre e in lettere, la data di emissione e l'eventuale data di esigibilità; g) la modalità di estinzione del titolo di spesa. 3. Si applicano le disposizioni di cui all'art. 2, comma 4-ter, lettere a), b) e c), del decreto-legge n. 138 del 2011, convertito, dalla legge n. 148 del 2011 e successive modificazioni, e le disposizioni del Regolamento per la contabilità generale dello Stato riguardanti il furto, lo smarrimento o la distruzione degli ordini di pagamento.» «Art. 25 (Pagamento tramite carta di credito). - 1. Il Garante può avere in dotazione una carta di credito per l'intero periodo di durata del mandato, nel rispetto delle vigenti modalità di utilizzo previste dalla legge e dai regolamenti. 2. Il Garante, con propria deliberazione, può disporre l'assegnazione della carta di credito di cui al comma 1 al coordinatore dell'ufficio titolare dell'esercizio del potere di spesa, con specifica indicazione delle tipologie di spesa consentite. 3. Al momento della consegna e della restituzione della carta di credito è redatto apposito verbale. L'assegnatario è tenuto a far pervenire mensilmente all'Ufficio un riepilogo dell'utilizzo della carta corredato dalla documentazione giustificativa ai fini delle conseguenti regolazioni contabili da effettuare entro il giorno 20 del mese successivo. 4. Qualora la carta di credito abbia anche funzione di bancomat, le somme prelevate sono utilizzabili solo per il pagamento delle spese previste nella deliberazione di assegnazione. 5. Gli eventuali pagamenti per cassa non possono, in ogni caso, superare l'importo di mille euro. Di essi deve essere data comunicazione nell'ambito del riepilogo di cui al comma 3 producendo la documentazione giustificativa. 6. Qualora siano effettuati pagamenti di spese non riconducibili alle tipologie consentite, le stesse non devono gravare sul bilancio del Garante. In tal caso, l'Ufficio procede al recupero. 7. Le spese sostenute sono imputate ai diversi stanziamenti di bilancio, sulla base dei rendiconti o degli estratti conto. » «Art. 30 (Consegnatario). - 1. L'incarico di consegnatario è conferito dal coordinatore dell'Ufficio ad un dipendente in possesso di adeguata professionalità in campo amministrativo e contabile per un periodo massimo di un triennio ed è rinnovabile una sola volta. 2. Il consegnatario tiene le scritture di cui all'art. 27, comma 2, ed è soggetto al controllo di rendicontazione; provvede, sulla base delle direttive impartite dal coordinatore dell'Ufficio, a svolgere la propria attività secondo quanto disposto dall'art. 36, commi 4 e 5, e dall'art. 39 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 novembre 2010. 3. L'incarico di consegnatario è cumulabile con quello di cassiere economo. 4. Alla chiusura dell'esercizio finanziario la regolarità dei registri contabili tenuti dal consegnatario è certificata dal coordinatore dell'Ufficio. 5. Delle variazioni intervenute nella consistenza dei beni mobili è data evidenza in apposita scheda riepilogativa sottoscritta dal consegnatario e dal coordinatore dell'Ufficio. 6. Con delibera del Coordinatore dell'ufficio possono essere disciplinate ulteriori modalità di iscrizione e cancellazione dagli inventari, di classificazione e di gestione dei beni mobili.