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L'iniziativa normativa sulla pubblica amministrazione è la terza fase, dopo il Documento di economia e finanza, dopo il decreto-legge fiscale. Si inserisce questa preoccupazione e premura, questa previsione normativa per fare in modo che poi il bilancio si ritrovi una capacità di risorse umane in grado di far sì che le decisioni centrino gli obiettivi. Dobbiamo fare assolutamente di più e più in profondità, sapendo che le risorse umane della pubblica amministrazione sono le uniche che ci consentono di centrare gli obiettivi. Ciò significa: economia, crescita, più posti di lavoro e anche più opportunità per chi ha un progetto di vita di miglioramento di sé e del territorio. Io vorrei che non si esaurisca su questa iniziativa la spinta di cui ha bisogno l'Italia. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Nisini. Ne ha facoltà. NISINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ministro Bongiorno, rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, il provvedimento oggi in discussione, «Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo», nasce - lo dice il titolo stesso - proprio dall'esigenza di migliorare ed efficientare la macchina amministrativa attraverso semplificazione, supporto e contratto all'assenteismo. Già il termine «concretezza» dovrebbe comunicare il chiaro e specifico obiettivo del provvedimento in esame, ragione per cui l'approvazione da parte di quest'Assemblea sono sicura non mancherà. Mi soffermo sull'articolo 1, il quale porta una nuova ed importante novità: l'istituzione del Nucleo della concretezza. Come già ribadito in Commissione, essa è di fatto un tutor che andrà a supportare le amministrazioni pubbliche in difficoltà, diffondendo modelli delle amministrazioni più evolute e virtuose, e avrà anche il ruolo di accompagnare le piccole realtà nei processi di modernizzazione e di digitalizzazione. A mio parere, sono prive di senso le critiche che hanno fatto riferimento a sovrapposizioni e duplicazioni da parte del Nucleo della concretezza, il quale ha compiti ben definiti rispetto all'Ispettorato della funzione pubblica. E per la tranquillità di tutte le opposizioni, il Nucleo concretezza non è un soggetto controllore, ma un nuovo organismo che darà soluzioni concrete alle criticità sollevate dall'Ispettorato. Tutto ciò è messo infatti nero su bianco all'interno dell'articolo appena citato. Ho sentito, sempre dalle opposizioni, tante critiche roboanti ai costi di queste misure, ma al contempo ho sentito un silenzio assordante sui danni anche economici che l'assenteismo crea al Paese e ai cittadini. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Colleghi, mi aspettavo che nessuno contestasse che l'efficientamento della macchina amministrativa parte proprio dal contrasto all'assenteismo; invece una parte di quest'Assemblea l'ha fatto. Le opposizioni in Commissione hanno duramente criticato e cercato di smontare l'articolo 2, con la presentazione di emendamenti che andavano di fatto ad alleggerire drasticamente le misure adottate da questo Governo. Noi abbiamo detto no e lo abbiamo detto con la convinzione che l'assenteismo non sia un fenomeno da minimizzare e da sottovalutare, bensì un fenomeno da contrastare. Forse per loro il problema è proprio questo, ma per questo Governo l'assenteismo è il male della pubblica amministrazione, e lo è per due serie di motivi: in primo luogo, perché i furbetti del cartellino vengono retribuiti con soldi pubblici; in secondo luogo, la lotta all'assenteismo è un atto dovuto nei confronti di quei lavoratori che, con senso del dovere, si recano quotidianamente sul posto di lavoro. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Misure quali la videosorveglianza e l'uso dei dati biometrici, temi trattati nell'articolo 2, servono proprio per rilevare l'accesso nel luogo di lavoro dei dipendenti, senza certo ledere la loro privacy , ma tutelando il principio sacrosanto di equità e correttezza nei confronti di tutti coloro che invece, regolarmente e convintamente, si recano sul posto di lavoro e che peraltro non hanno alcuna contrarietà all'introduzione di rilevamenti biometrici. Nessuna azione persecutoria nei confronti di nessuno: vanno tutelati cittadini e lavoratori onesti, non i famosi furbetti del cartellino. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Hanno poi paragonato il provvedimento concretezza al Grande Fratello di Orwell. Tranquilli, è un'altra cosa. Nella società che Orwell descrive, ciascun individuo è tenuto costantemente sotto controllo dalle autorità. Questo Governo lo fa solo agli accessi e - ripeto - i lavoratori per bene ringraziano, perché sono stanchi di essere messi al pari dei fannulloni. Ricordo, infatti, cari colleghi, che nei Comuni italiani i dipendenti sono assenti dal lavoro in media cinquanta giorni l'anno, ma non mancano realtà al limite dell'assurdo. Basti pensare al Comune di Locri, 12.000 abitanti, i cui dipendenti hanno confezionato una media di assenze pari a cento giorni l'anno. Poi c'è la Maddalena, con ottantasette giorni di assenza, o Terracina, con ottanta giorni: questi sono solo pochi esempi. Questo è ciò a cui fermamente vogliamo dire basta. Basta all'assenteismo; basta allo spreco di soldi pubblici. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . E non ve lo dico solo in quanto membro dell'11 a Commissione; ve lo dico anche come amministratore di un Capoluogo di Provincia. Esprimo inoltre ulteriore e convinto sostegno alle disposizioni volte a favorire le assunzioni, di cui le pubbliche amministrazioni hanno un disperato bisogno, e ritengo molto positivo che nel turnover si dia precedenza a specifiche professionalità. All'Italia serve infatti una pubblica amministrazione diversa. La contrazione complessiva dal 2008 è pari al 7,2 per cento, pari a 246.187 persone uscite dalle pubbliche amministrazioni e non rimpiazzate. La pubblica amministrazione italiana resta anziana, sottodimensionata e poco qualificata. Su questo il decreto concretezza interviene con l'articolo 4, che va a sopperire alle carenze, o meglio, alle mancanze dei Governi che ci hanno preceduto, attraverso l'assunzione di personale a tempo indeterminato, con un turnover pari al 100 per cento, con assunzioni mirate e rivolte a giovani specializzati in digitalizzazione, razionalizzazione e semplificazione dei processi e dei procedimenti amministrativi, così come in qualità dei servizi pubblici. L'età media dei dipendenti pubblici è di cinquantadue anni e il personale under trentacinque è pari al 2 per cento dei dipendenti pubblici. Ciò che diciamo a gran voce è sì alle assunzioni e sì al ricambio generazionale. Mi è dispiaciuto molto sentire in audizione, proprio da alcuni rappresentanti dei lavoratori, meri interventi politici e poche osservazioni costruttive. Fortunatamente non da tutti, sia chiaro, ma dai soliti noti. Ho sentito parlare di incapacità politica e di azioni populiste. Contrastare l'assenteismo è populismo? Ebbene sì, sono orgogliosa di essere populista.