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La Zenit41 nasce con l'obiettivo di difendere la salute dei consumatori e la dignità degli agricoltori italiani, offrendo un prodotto, lo Zenit Durum Triticum, di pregiatissima qualità merceologica, estremo standard di salubrità ed elevato valore nutraceutico. Unitamente alla salute la Zenit41 restituisce dignità alla cerealicoltura del Sud Italia, di elevato pregio, attraverso un prezzo del grano fuori dalle logiche schiaviste del mercato, ma basato sul reale valore di produzione e trasformazione"; in pratica, il consorzio Zenit41 vende una varietà di grano, messa a punto da un privato, utilizzando, per la promozione, dirigenti pubblici dello Stato, visto che il CREA, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria, è un ente vigilato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali; infatti, all'interno del proprio organico è presente una commissione scientifica formata, tra gli altri, dal dottor Pasquale De Vita, responsabile del breeding del CREA di Foggia, e dal professor Ruggero Francavilla, pediatra, gastroenterologo e nutrizionista del Dipartimento di medicina dell'università di Bari; tali personalità, che fanno parte dello Stato e di altre istituzioni, quali per esempio le università, sono chiamate a partecipare, in qualità di relatori, a svariati convegni che il consorzio Zenit41 organizza per sponsorizzare il proprio grano da seme; atteso che dalle informazioni assunte sembrerebbe che il grano conferito dai soci agricoltori di questo consorzio non ha prodotto nessun valore aggiunto rispetto alle promesse fatte dai dirigenti dello stesso consorzio, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga che il CREA non si debba prestare a simili operazioni volte ad usare lo strumento pubblico per meglio raggiungere interessi privati; se non sia del parere che possa sussistere un conflitto d'interessi per il ruolo che siffatti dirigenti e professionisti ricoprono. Atto n. 4-04201 MALAN Al Ministro della giustizia Premesso che: la legge 9 gennaio 2004, n. 6, recante "Introduzione nel libro primo, titolo XII, del codice civile del capo I, relativo all'istituzione dell'amministratore di sostegno e modifica degli articoli 388, 414, 417, 418, 424, 426, 427 e 429 del codice civile in materia di interdizioni e di inabilitazione, nonché relative norme di attuazione, di coordinamento e finali", ha l'obiettivo, esplicitato nell'articolo 1, di tutelare le persone prive, in tutto o in parte, di autonomia nell'espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente; a tal fine ha previsto procedure semplici e rapide atte a risolvere velocemente situazioni di difficoltà, anche temporanee; tale legge, attraverso l'introduzione dell'articolo 405 del codice civile, ha tra l'altro stabilito che il giudice tutelare provveda, entro 60 giorni dalla data di presentazione della richiesta, alla nomina dell'amministratore di sostegno con decreto immediatamente esecutivo, su ricorso di uno dei numerosi soggetti indicati nell'articolo 406; il ricorso deve indicare le generalità del beneficiario, la sua dimora abituale, le ragioni della richiesta, nonché il nominativo e il domicilio, se conosciuti dal ricorrente, del coniuge, dei discendenti, degli ascendenti, dei fratelli e dei conviventi del beneficiario; l'amministratore di sostegno ha una funzione molto importante per tutelare il beneficiario e il suo patrimonio, ed è ad esempio indispensabile per l'apertura di conti bancari o postali per ricevere contributi alla sua assistenza; risulta all'interrogante da fonte certa che taluni giudici tutelari, senza motivo e contro il dettato della legge, aggravino le procedure; ad esempio viene richiesta la firma di tutti i soggetti di cui all'articolo 417 del codice civile, cioè coniuge, persona stabilmente convivente, parenti entro il quarto grado, affini fino al secondo grado, il che include spesso decine di persone, alcune delle quali a loro volta inabilitate, interdette o emigrate; a volte vengono richiesti altri documenti ancora, come lo stato di famiglia storico del coniuge deceduto del beneficiario; ciò comporta ritardi di mesi e mesi oltre il termine previsto dall'articolo 405, o addirittura la rinuncia alla richiesta da parte di varie famiglie e comunque disagi anche gravi per tutti e dunque per i beneficiari; il giudice tutelare non provvede neppure alla nomina di un amministratore di sostegno provvisorio, come invece previsto dall'articolo 405, comma 3, del codice civile, si chiede di sapere quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda prendere per ripristinare l'applicazione della legge. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 4ª Commissione permanente (Difesa): 3-01955 della senatrice Pucciarelli, sulla bonifica dall'amianto nell'arsenale militare di La Spezia; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-01957 della senatrice Rizzotti, sull'adozione di strategie efficaci per contrastare l'infezione da Papillomavirus.