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a) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l'applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016; b) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 inteso a facilitarne l'applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016. Art. 2. (Ordine di esecuzione) 1. Piena ed intera esecuzione è data agli Accordi di cui all'articolo 1 della presente legge, a decorrere dalla data della loro entrata in vigore, in conformità a quanto disposto, rispettivamente, dall'articolo 4 dell'Accordo di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) , e dall'articolo 6 dell'Accordo di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) . Art. 3. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dalle spese di missione dell'Accordo di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) , valutati in 4.219 euro annui a decorrere dall'anno 2018, e dalle rimanenti spese, pari a 5.000 euro annui a decorrere dall'anno 2018, nonché agli oneri derivanti dalle spese di missione dell'Accordo di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) , valutati in 5.479 euro annui a decorrere dall'anno 2018, e dalle rimanenti spese, pari a 4.900 euro annui a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 4. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 22 dicembre 2018 al 9 gennaio 2019) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 16 BRUZZONE: sull'anticipazione della caccia alla tortora selvatica (4-00383) (risp. COSTA, ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ) PAROLI ed altri: sulla partecipazione di Taiwan all'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO) (4-00407) (risp. DI STEFANO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) Interrogazioni Atto n. 3-00486 MALPEZZI MARCUCCI FARAONE D'ARIENZO STEFANO NANNICINI PATRIARCA COMINCINI GINETTI MESSINA Assuntela SBROLLINI ROJC VALENTE CUCCA BINI GARAVINI BITI FEDELI IORI ROSSOMANDO FERRARI LAUS PARRINI TARICCO GRIMANI MARGIOTTA RICHETTI ASTORRE CIRINNA' ALFIERI MISIANI D'ALFONSO VATTUONE MAGORNO MANCA PARENTE GIACOBBE FERRAZZI COLLINA PITTELLA BOLDRINI VERDUCCI Al Ministro della salute Premesso che: da notizie apparse sugli organi di stampa, sembrerebbe che il prematuro allontanamento dei 30 membri del Consiglio superiore di sanità, organismo di primo livello scientifico che annovera scienziati di chiara fama, come il farmacologo Silvio Garattini, il genetista Bruno Dallapiccola, l'endocrinologo Andrea Lenzi, sia stato preceduto da un'inchiesta ordinata dal Ministro in indirizzo sui precedenti politici dei suoi componenti; questa istruttoria, sempre secondo le fonti di stampa, non sarebbe stata realizzata per valutare le qualità professionali dei componenti dell'organismo ma gli eventuali trascorsi politici dei nominati e anche dei loro parenti; tale attività di controllo sarebbe stata determinante per definire le sorti professionali dei membri che sono stati rimossi dall'incarico, per fare spazio, come indicato nella nota del Ministro del 3 dicembre 2018, ad "altre personalità meritevoli"; il documento, come spiegano sempre le fonti di stampa, sarebbe stato richiesto direttamente dal Ministro e raccoglierebbe un'inchiesta sui membri del Consiglio superiore di sanità: in particolare, sarebbero stati segnalati il vicepresidente del Consiglio superiore, Adelfio Elio Cardinale, professore di Radiologia all'università di Palermo, colpevole perché sposato "con Magistrato Palma", cioè Anna Maria Palma, già procuratore a Palermo e Caltanissetta; il professor Francesco Bove, docente di Anatomia umana a "La Sapienza" di Roma, colpevole di essere iscritto all'ordine dei giornalisti; il professor Placido Bramanti, ordinario di Scienze mediche applicate all'università di Messina, colpevole di essere stato candidato alle amministrative in Sicilia; il professor Antonio Colombo, luminare della cardiologia che ha lavorato negli ospedali di Stanford e della Columbia University, colpevole di essere uno dei medici che hanno operato Berlusconi; la professoressa Gabriella Fabbrocini, del Dipartimento di Medicina clinica e chirurgica della "Federico II" di Napoli, colpevole di essere stata candidata alle ultime elezioni politiche, e il dottor Giuseppe Segreto, Medicina generale, colpevole di essere stato deputato per la Regione Siciliana del Psi dal 2001 al 2006; sempre secondo la stampa l'inchiesta sarebbe stata selettiva e l'epurazione avrebbe dovuto riguardare solo i sei membri indicati, tuttavia, il regolamento non lo avrebbe consentito e si è preferito revocare tutti i componenti. In tal senso, il Ministro, sempre nella nota del 3 dicembre, ha dichiarato: "Sono sicura che alcuni componenti possano essere nuovamente nominati, di certo non i vertici", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo abbia richiesto tale indagine e se il suo fine fosse quello di valutare gli orientamenti politici e non le qualità professionali dei componenti del Consiglio superiore di sanità; se gli esiti di tale indagine abbiano influenzato la scelta di rimuovere i componenti del Consiglio superiore di Sanità due anni prima della scadenza; se non ritenga che l'eventuale richiesta di tale indagine sia incompatibile col suo ruolo di guida amministrativa e politica di un settore così delicato e complesso come quello della sanità pubblica. Atto n. 3-00487 DE FALCO FATTORI Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'interno Premesso che: il Ministro dell'interno, in questi ultimi mesi, relativamente a navi che avevano effettuato salvataggi in mare, ha affermato che i porti italiani sarebbero stati e sono "chiusi";