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Accordo commerciale italo-equatoriano Il Governo d'Italia e il Governo dell'Equatore, animati dal desiderio di consolidare le buone e strette relazioni di amicizia, esistenti tra i due Paesi, e di facilitare lo sviluppo dei loro intercambi commerciali, hanno concordato di stipulare un Accordo Commerciale ed un Accordo di Pagamento. A tal fine il Presidente della Repubblica d'Italia ha concesso i Pieni Poteri al dott. Riccardo MOSCATI, inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario in Equatore, e il Presidente della Repubblica dell'Equatore al dott. L. NEFTALI PONCE, Ministro degli Affari Esteri, i quali dopo averli esaminati e trovati in buona e debita forma, hanno convenuto e sottoscrivono i seguenti articoli: Art. 1 Le Alte Parti contraenti convengono di concedersi reciprocamente il trattamento incondizionato e illimitato della nazione più favorita per quello che concerne i diritti di dogana e i diritti accessori, le condizioni di pagamento dei diritti e tasse, sia per l'importazione che per l'esportazione, il deposito di merci nei magazzini doganali, i metodi di verifica e di analisi e la classificazione doganale delle merci, la interpretazione delle tariffe e dei regolamenti ed ogni altra formalità o gravante cui potranno essere soggette le operazioni di dogana. In conseguenza, rispetto alle precitate materie: a) I prodotti naturali o fabbricati, originari e provenienti dal territorio di una delle Alte Parti contraenti non saranno, alla importazione nel territorio dell'altra Parte sottoposti a diritti, tasse o gravami diversi o più elevati, né a norme o formalità diverse o più onerose di quelle a cui sono o potranno essere soggetti i prodotti similari originari e provenienti da un qualsiasi terzo Paese. b) I prodotti naturali o fabbricati, originari e provenienti dal territorio di una delle Alte Parti contraenti non saranno, alla esportazione verso il territorio dell'altra Parte, sottoposti a diritti, tasse o gravami diversi o più elevati di quelli a cui sono o potranno essere soggetti i medesimi prodotti destinati al territorio di un qualsiasi terzo Paese. c) I vantaggi, favori, privilegi o esenzioni che sono accordati o che verranno accordati da una delle Alte Parti continenti ai prodotti naturali o fabbricati, originari e provenienti da un terzo Paese o destinati a un terzo Paese e, saranno applicati immediatamente e gratuitamente ai prodotti similari originari e provenienti dal territorio dell'altra Parte o destinati al territorio dell'altra Parte.