[resaula]

ciò vuol dire che toglieranno i soldi - perché sempre di spesa corrente si tratta - destinati agli interventi nel campo del sociale, a vantaggio degli ultimi e dei più bisognosi. Ci chiediamo, dunque, se sia veramente questa l'abitudine della casa, dell'attuale Governo, che dovrebbe essere il Governo dei migliori: così è nella narrazione. Colleghi, continuate invece a farvi travolgere dalle emergenze, a rincorrerle e a cercare di mettere delle toppe. Sapete che quello che si vota oggi forse servirà per il contenimento delle spese dell'ultimo bimestre di quest'anno? Sapete che le imprese, i lavoratori e le famiglie verranno travolti dagli aumenti del prossimo anno? Il decreto-legge in esame ci fa dunque capire la mancanza assoluta di visione del Governo, che è sotto gli occhi di tutti. Non ci vorrete per caso raccontare che non sapevate di tali aumenti? Ricordo che, anche in maniera non consueta, avete avuto un Ministro che è andato in giro, dicendo: "Aumenteranno le bollette del 40 per cento" e non "Risolveremo il problema, affinché l'aumento non impatti sulle imprese e le famiglie". Avete fatto una corsa contro il tempo, per cercare di arginare, senza riuscirci, un fenomeno non solo inevitabile, ma anche prevedibile. Non c'era, infatti, l'emergenza per qualcosa che è successo dall'oggi al domani, perché tutti sapevamo che sarebbe successo. Sapete anche quanto e in che maniera questo impatta sulle imprese? Colleghi, parlate con gli imprenditori? Faccio l'esempio del nostro distretto, quello delle ceramiche e delle mattonelle, che è un'eccellenza italiana. Lo sapete che questo aumento impatterà in maniera così grave che forse molte aziende dovranno chiudere, perché non potranno sostenere un aumento di costi così impattante? Chiedo dunque al Governo dei migliori: anziché finanziare con ulteriori risorse il reddito di cittadinanza, per far stare i nostri giovani a casa sul divano, magari a giocare alla playstation , perché non vi occupate delle politiche per il lavoro e del mantenimento del lavoro? Vi rendete conto che questo caro bollette impatterà in maniera enorme? Non vi viene una domanda spontanea e di buon senso? Capisco che ormai il buonsenso è molto lontano da questo Governo. Tutti voi, colleghi della maggioranza, vi riempite la bocca dell'aumento del PIL del 6 per cento per il prossimo anno, ma guardate che il rincaro di 9 miliardi di euro mette a repentaglio la nostra crescita, i nostri posti di lavoro e le nostre aziende. Di tutto questo, però, non siete assolutamente preoccupati. Quindi, non riuscite a capire come questi miliardi di euro di aumento impatteranno in maniera devastante. Ormai il vostro abitudinario modo di governare è quello di tamponare, senza avere assolutamente una visione e senza risolvere il problema, che rimane strutturale, cari colleghi. Questo dimostra che gli aumenti saranno ancora maggiori di quelli che prevediamo oggi. Ma - come ho già ricordato prima - le vostre scelte sono altre. Non tirate neanche in ballo l'Europa e anche a tal proposito mi rivolgo ai grandi europeisti. Da soli non possiamo risolvere il problema. Oggi troviamo le dichiarazioni della presidente von der Leyen, la quale dice che bisogna parlare di riserva strategica e della possibilità di appalti comuni europei. A me sembra Alice nel paese delle meraviglie. Questi sono problemi che, per quanto riguarda Fratelli d'Italia, abbiamo sempre avuto ben presenti. È sempre quella stessa Europa che lascia da soli e che, quando ci sarebbe bisogno di lei, non c'è, se non nei titoli e nelle dichiarazioni. È quell'Europa che pensa che Lampedusa sia il confine dell'Italia e non dell'Europa. È quell'Europa che si comporta nella stessa maniera con i migranti, pensando che il problema sia italiano e non europeo. Allora io credo veramente che dovreste fare un ragionamento più ampio. Bisognerebbe che voi capiste che c'è bisogno, c'è la necessità e l'urgenza di una riforma della politica energetica della nostra Nazione, che dovrà essere realmente capace di ridurre la nostra dipendenza dall'estero e di sfruttare le nostre molteplici riserve. In sostanza, è necessario fare un piano che metta veramente al centro la visione di questo settore assolutamente strategico e che invece voi non affrontate, se non con dei palliativi, venendo in Aula e credendo che gli italiani si possano convincere delle vostre parole, quando dite che mettete 3 miliardi e mezzo. Ma cosa sono 3 miliardi e mezzo rispetto ai 9 miliardi di aumento? Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 11,57) ( Segue GARNERO SANTANCHE'). Noi di Fratelli d'Italia non vogliamo essere delle Cassandre. Noi di Fratelli d'Italia siamo dei patrioti e crediamo nella nostra Nazione. Ma mi dovete spiegare come fa questo Governo, un Governo degli opposti che tiene insieme coloro che si erano contrapposti, a trovare delle soluzioni. No, colleghi: voi trovate delle mediazioni che non mettono mai al centro le risposte e le soluzioni per gli italiani. È per questo che annuncio il voto contrario del Gruppo Fratelli d'Italia. (Applausi) . COLLINA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. COLLINA (PD) . Signor Presidente, colleghi, il decreto-legge in esame rinnova per il quarto trimestre di quest'anno le misure già introdotte con il decreto sostegni bis , relative al terzo trimestre. Esse riguardano l'abbattimento del costo delle bollette, attraverso lo spostamento di alcune voci che sono al loro interno (gli oneri generali di sistema) e l'abbassamento delle aliquote IVA. Mi sembra chiaro, anche dalla discussione di oggi, che può apparire abbastanza inadeguato parlare di bollette di fronte all'importanza del dibattito sui temi energetici. C'è una discussione che interessa l'intero pianeta e che è stata affrontata poche settimane fa nel G20; è in corso ora la COP26 a Glasgow, i cui esiti sono ancora incerti. C'è quindi una dimensione globale del tema, che tra l'altro vede in qualche modo defilati alcuni soggetti decisivi per la definizione di azioni incisive per il futuro, e parlo di grandi Paesi come la Cina o l'India. C'è anche una dimensione europea del problema. Ricordo quando il presidente Draghi è intervenuto in quest'Aula, prima di andare a Bruxelles al Consiglio europeo, a illustrarci i temi attraverso le sue comunicazioni; ebbene, la questione energetica e del caro energia è stato uno dei temi affrontati in modo più preciso e adeguato dal punto di vista del nostro Paese, che ha messo a fuoco l'esigenza di affrontarlo a livello europeo. Colleghi, in realtà quel Consiglio europeo ha sancito il fatto che a un problema europeo diamo non ancora una risposta europea, ma una risposta in piena autonomia dei singoli Paesi. Questo è infatti un tema ancora irrisolto all'interno dell'Unione e, quindi, rappresenta una difficoltà che pone ciascun Paese di fronte alle proprie capacità di affrontare il problema nella propria autonomia. Credo che questo sia un aspetto da sottolineare. Colleghi, la pandemia ci ha fatto fare - a livello europeo - un salto importante: