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"Regolamento recante norme per l'individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale, nonché delle relative funzioni, dell'amministrazione centrale del Ministero degli affari esteri", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 agosto 1999, n. 183, supplemento ordinario, è stato modificato ed integrato dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 2002, n. 157 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 luglio 2002, n. 176. - Il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 2001, n. 233, recante: "Regolamento di organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro degli affari esteri" è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19 giugno 2001, n. 140. Note all'art. 1: - Si riporta il testo degli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 9 del citato decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 2001, n. 233, come modificato dal presente decreto: "Art. 1 (Definizioni). - 1. Nel presente regolamento si intendono per: a) uffici di diretta collaborazione: gli uffici di diretta collaborazione con il Ministro degli affari esteri e con i sottosegretari di Stato presso il Ministero degli affari esteri, di cui all'art. 14, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, ed all'art. 7 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; b) Ministro: il Ministro degli affari esteri; c) Ministero: il Ministero degli affari esteri; d) decreto legislativo n. 165 del 2001: il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni; d-bis) vice Ministro: i Sottosegretari di Stato ai quali è stato attribuito il titolo di vice Ministro; e) Sottosegretari di Stato: i Sottosegretari di Stato presso il Ministero degli affari esteri; f) (soppressa)". "Art. 2 (Uffici di diretta collaborazione). - 1. Gli uffici di diretta collaborazione esercitano le competenze di supporto dell'organo di direzione politica e di raccordo tra questo e l'amministrazione, ai sensi degli articoli 3 e 14, comma 2, del decreto legislativo n. 29 del 1993. Essi collaborano alla definizione degli obiettivi ed all'elaborazione delle politiche pubbliche, nonché alla relativa valutazione, con particolare riguardo all'analisi di impatto normativo, all'analisi costi-benefici ed alla congruenza fra obiettivi e risultati. 2. Sono uffici di diretta collaborazione: a) il Gabinetto; b) la Segreteria del Ministro; c) l'Ufficio legislativo; d) l'Ufficio per i rapporti con il Parlamento; e) il Servizio di controllo interno; e-bis) le segreterie dei Vice Ministro; f) le segreterie dei Sottosegretari di Stato; 3. La Segreteria del Ministro opera alle dirette dipendenze del Ministro; l'Ufficio legislativo e l'Ufficio per i rapporti con il Parlamento costituiscono il settore giuridico-legislativo ed operano in costante raccordo e coordinamento; il Servizio di controllo interno opera in posizione di autonomia operativa secondo quanto previsto dall'art. 4; le segreterie dei vice Ministro e dei Sottosegretari di Stato operano alle dirette dipendenze dei vice Ministro e dei Sottosegretari. • • 3-bis. Per lo svolgimento degli incarichi istituzionali delegati dal Ministro, il vice Ministro ed il Sottosegretario si avvalgono dell'Ufficio di Gabinetto e dell'Ufficio legislativo, nonché dei Servizi del Ministero. 4. Il Capo di Gabinetto coordina l'intera attività degli uffici di diretta collaborazione con il Ministro, fermo restando quanto disposto dal comma 3. 5. L'organizzazione degli uffici di diretta collaborazione è definita dal Capo di Gabinetto, su proposta dei capi degli uffici". "Art. 3 (Funzioni degli uffici di diretta collaborazione). - 1. La Segreteria del Ministro, diretta e coordinata dal Capo della Segreteria, provvede al coordinamento degli impegni ed alla predisposizione dei materiali per gli interventi del Ministro. Fa parte della Segreteria il Segretario particolare che cura l'agenda e la corrispondenza del Ministro, nonché i rapporti personali dello stesso in relazione al suo incarico. 2. L'Ufficio di Gabinetto coadiuva il Capo di Gabinetto per le competenze proprie e per quelle delegate dal Ministro. Tra i funzionari diplomatici di grado non inferiore a Consigliere d'Ambasciata possono essere nominati dal Ministro, su proposta del Capo di Gabinetto, due Vice Capo di Gabinetto, di cui uno con funzioni vicarie, l'altro con funzioni equivalenti, ai fini economici e per tutti gli effetti previsti dalla legge, a quelle di Capo Ufficio. 3. L'Ufficio legislativo attende ai seguenti compiti: provvede all'attività di definizione delle iniziative legislative e regolamentari nelle materie di competenza del Ministero, con la collaborazione, anche ai fini dello studio e della progettazione, delle competenti Direzioni generali, elabora l'analisi di fattibilità delle norme introdotte e lo snellimento e la semplificazione della normativa; cura le incombenze relative alla procedura per la loro approvazione ed emanazione; esamina i provvedimenti sottoposti al Consiglio dei Ministri e prepara la documentazione relativa; esamina i provvedimenti di iniziativa parlamentare e quelli legislativi e regolamentari predisposti da altre amministrazioni; cura le concertazioni e le intese necessarie con le altre amministrazioni, nonché i rapporti con il Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri; fornisce consulenza giuridica al Ministro, ai vice Ministro e Sottosegretari in materia di diritto interno a supporto dell'Ufficio legislativo possono essere chiamati magistrati ordinari, militari, amministrativi e contabili, avvocati dello Stato, nell'ambito del contingente di cui all'art. 5. 4. L'Ufficio per i rapporti con il Parlamento attende ai seguenti compiti: assiste il Ministro, i vice Ministro ed i Sottosegretari di Stato nella loro attività parlamentare; segue gli atti parlamentari di controllo ed indirizzo che riguardano il Ministero; cura le risposte agli atti di sindacato ispettivo; segue l'iter parlamentare dei provvedimenti legislativi e regolamentari di iniziativa o comunque di interesse del Ministero degli affari esteri; assicura i contatti con i parlamentari. 5. Le segreterie dei vice Ministro e dei Sottosegretari curano il coordinamento degli impegni, la corrispondenza ed i rapporti personali con altri soggetti pubblici e privati e dei vice Ministro dei Sottosegretari in relazione al loro incarico; garantiscono inoltre il necessario raccordo con gli uffici del Ministero e con gli altri uffici di diretta collaborazione. 6. Le funzioni di portavoce del Ministro degli affari esteri sono svolte dal capo del Servizio stampa e informazione, ai sensi dell'art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, come modificato dall'art. 16 del decreto legislativo 24 marzo 2000, n. 85". "Art. 4 (Servizio di controllo interno). - 1.