[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenei giudizi di legittimità costituzionale dell'art. 126-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), introdotto dall'art. 7, comma 1, del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 (Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 22 marzo 2001, n. 85), e modificato dall'art. 7, comma 3, lettera b), del decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151 (Modifiche ed integrazioni al codice della strada), convertito, con modificazioni, nella legge 1° agosto 2003, n. 214, promossi con ordinanze del 5 agosto 2004 dal Giudice di pace di Finale Ligure, del 6 ottobre 2004 dal Giudice di pace di Castelfiorentino, del 20 ottobre 2004 dal Giudice di pace di Monza, del 4 agosto 2004 (n. 3 ordinanze) dal Giudice di pace di Siena, del 27 ottobre 2004 dal Giudice di pace di Rho, del 30 novembre 2004 dal Giudice di pace di Penne, del 21 ottobre 2004 dal Giudice di pace di Cairo Montenotte, del 17 novembre 2004 (n. 2 ordinanze) dal Giudice di pace di Lanciano, del 27 ottobre 2004 dal Giudice di pace di Reggio Calabria, del 12 novembre 2004 dal Giudice di pace di Roma, del 4 ottobre 2004 dal Giudice di pace di Pescara, del 7 dicembre 2004 dal Giudice di pace di Avezzano, del 15 luglio 2004 dal Giudice di pace di Fano, del 18 ottobre 2004 dal Giudice di pace di S. Giovanni in Persiceto, del 29 novembre 2004 dal Giudice di pace di Pescara, del 13 dicembre 2004 dal Giudice di pace di Firenze, del 14 gennaio 2005 dal Giudice di pace di Lagonegro, del 19 novembre 2004 dal Giudice di pace di Pontremoli, del 22 novembre 2004 dal Giudice di pace di Tempio Pausania, del 14 (n. 2 ordinanze) e del 27 ottobre 2004 dal Giudice di pace di Revere, del 30 dicembre 2004 dal Giudice di pace di Cairo Montenotte, del 17 giugno 2004 dal Giudice di pace di Milano, del 23 dicembre 2004 (n. 2 ordinanze) dal Giudice di pace di Trapani, dell'11 gennaio 2005 dal Giudice di pace di Empoli, del 26 novembre 2004 dal Giudice di pace di Aosta, del 24 gennaio 2005 dal Giudice di pace di Gravina in Puglia e del 15 dicembre 2004 dal Giudice di pace di Oriolo, rispettivamente iscritte ai nn. 1082, 1090 e 1092 del registro ordinanze 2004 e ai nn. da 20 a 22, da 39 a 44, 46, 47, 143, da 146 a 151, da 159 a 164, da 187 a 189, 207, 209 e 218 del registro ordinanze 2005 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica nn. 6, 7, 8, 11, 12, 13, 15, 16 e 17, prima serie speciale, dell'anno 2005. Udito nella Camera di consiglio del 6 luglio 2005 il Giudice relatore Alfonso Quaranta. Ritenuto che i Giudici di pace di Finale Ligure (r.o. n. 1082 del 2004), Castelfiorentino (r.o. n. 1090 del 2004), Monza (r.o. n. 1092 del 2004) , Siena (r.o. nn. 20, 21 e 22 del 2005), Rho (r.o. n. 39 del 2005), Penne (r.o. n. 40 del 2005), Cairo Montenotte (r.o. nn. 41 e 163 del 2005) , Lanciano (r.o. nn. 42 e 43 del 2005), Reggio Calabria (r.o. n. 44 del 2005), Roma (r.o. n. 46 del 2005), Pescara (r.o. nn. 47 e 148 del 2005), Avezzano (r.o. n. 143 del 2005), Fano (r.o. n. 146 del 2005), San Giovanni in Persiceto (r.o. n. 147 del 2005), Firenze (r.o. n. 149 del 2005), Lagonegro (r.o. n. 150 del 2005), Pontremoli (r.o. n. 151 del 2005), Tempio Pausania (r.o. n. 159 del 2005), Revere (r.o. nn. 160, 161 e 162 del 2005), Milano (r.o. n. 164 del 2005), Trapani (r.o. nn. 187 e 188 del 2005), Empoli (r.o. n. 189 del 2005), Aosta (r.o. n. 207 del 2005), Gravina in Puglia (r.o. n. 209 del 2005) ed Oriolo (r.o. n. 218 del 2005), hanno sollevato – in riferimento, complessivamente, agli artt. 3, 13, 16, 24, 27, 41, 97 e 113 della Costituzione – questione di legittimità costituzionale dell'art. 126-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), introdotto dall'art. 7, comma 1, del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 (Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada, a norma dell'articolo 1, comma 1, della legge 22 marzo 2001, n. 85), e modificato dall'art. 7, comma 3, lettera b), del decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151 (Modifiche ed integrazioni al codice della strada), convertito, con modificazioni, nella legge 1° agosto 2003, n. 214; che in via preliminare deve chiarirsi – al fine di una corretta identificazione del thema decidendum – come il dubbio di costituzionalità prospettato dai giudici a quibus investa sempre la previsione normativa di cui al comma 2 dell'articolo suddetto, il quale prevede che, in caso di mancata immediata identificazione del responsabile di un'infrazione stradale, la segnalazione della decurtazione del punteggio attribuito alla patente di guida debba essere effettuata a carico del proprietario del veicolo, salvo che lo stesso non comunichi, entro trenta giorni, i dati personali e della patente del conducente; che, difatti, sebbene in talune ordinanze di rimessione – segnatamente quelle provenienti dai Giudici di pace di Castelfiorentino (r.o. n. 1090 del 2004), Lanciano (r.o. nn. 42 e 43 del 2005), Roma (r.o. n. 46 del 2005), Fano (r.o. n. 146 del 2005), Lagonegro (r.o. n. 150 del 2005), Revere (r.o. n. 162 del 2005), Cairo Montenotte (r.o. n. 163 del 2005) e Trapani (r.o.