[massime]

Farmaci - Norme della Regione Veneto - Disciplina delle modalità di erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche - Previsione che la Giunta regionale è autorizzata ad avviare azioni sperimentali o specifici progetti pilota con il Centro per la ricerca per le colture industriali di Rovigo, con lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze o con altri soggetti autorizzati, secondo la normativa vigente, a produrre medicinali cannabinoidi - Ricorso del Governo - Ritenuto contrasto con i principi fondamentali desumibili dalla normativa statale sul regime autorizzatorio per la produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici - Asserita violazione della competenza legislativa statale nella materia concorrente della tutela della salute - Insussistenza - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di costituzionalità dell'art. 5, co. 2 della legge regionale n. 38/2012 della Regione Veneto, in riferimento all'art. 117, co. 3 Cost., che prevede la possibilità per la Giunta regionale di autorizzare l'avvio di azioni sperimentali o specifici progetti pilota con il centro per la ricerca per le colture industriali di Rovigo, con lo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze o con altri soggetti autorizzati, secondo la normativa vigente, a produrre medicinali cannabinoidi. Tali azioni e progetti, inoltre, non si fondano su una autorizzazione ex lege, poiché è la stessa disposizione a stabilire che la Regione possa realizzarli con i predetti istituti di Rovigo e Firenze o con altri comunque autorizzati «secondo la normativa vigente», lasciando, così, impregiudicata, perché estranea alla competenza regionale, la questione relativa al procedimento di autorizzazione alla produzione di principi attivi stupefacenti a fini medici.