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Nella mattinata di mercoledì 15 giugno 2016, il Nucleo operativo ecologico (Noe) dei carabinieri di Perugia ha eseguito il decreto di sequestro preventivo emesso dalla procura della Repubblica per un'area di 255 ettari tra Perugia, Piegaro e Panicale. I giornali riportano che si tratta dell' ex bacino minerario utilizzato per l'estrazione della lignite da parte di Enel Spa, nonché di due pozzi ubicati a Tavernelle (nel comune di Panicale) e all'interno della vecchia centrale Enel di Pietrafitta di Piegaro. Il sequestro dell'area è stato disposto, dopo una prima fase di ispezioni e controlli condotte dai carabinieri del Noe con prelievi e campionamenti effettuati dai tecnici dell'Arpa e della Usl di Perugia, allo scopo di effettuare ulteriori approfondimenti finalizzati ad accertare la sussistenza di eventuali criticità di natura ambientale e sanitaria e, quindi, stabilire se esiste un collegamento tra i rifiuti e i materiali di scarto seppelliti e il tasso di tumori e patologie oncologiche registrati nella popolazione della Valnestore. Secondo le dichiarazioni dei carabinieri del Noe ai giornali, il sequestro ha la finalità di impedire che nella richiamata zona possano essere effettuate movimentazione del terreno anche per fini agricoli, senza la preventiva autorizzazione da parte delle autorità competenti. Il presente disegno di legge, attraverso procedure di urgenza e in parziale deroga alla prassi seguita di norma per l'istituzione dei siti di interesse nazionale, istituisce il Sito di interesse nazionale (SIN) dell'area interessata dalla bonifica della ex centrale a lignite di Pietrafitta, nel comune di Piegaro, allo scopo di poter interessare direttamente e immediatamente il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare della situazione critica della zona, permettere la celere perimetrazione dell'area inquinata e consentire le procedure di messa in sicurezza e sanitarie come previste dalla normativa vigente per i siti di interesse nazionale. Inoltre, il disegno di legge prevede un finanziamento di 10 milioni di euro per i primi interventi di messa in sicurezza del sito, allo scopo di garantire l'immediata tutela della salute dei cittadini e bloccare l'eventuale propagazione dell'inquinamento alle falde idriche. Si augura un celere esame della presente iniziativa parlamentare affinché lo Stato possa adottare quanto prima provvedimenti precisi per limitare gli eventuali danni ambientali e le ripercussioni sulla salute dei cittadini.. 1 1 In deroga alla procedura di cui al comma 2, dell'articolo 252, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, l'area della ex centrale a lignite di Pietrafitta situata nella Valnestore, nel territorio del comune di Piegaro, in provincia di Perugia, è qualificata sito di interesse nazionale. 2 Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito il comune e la regione interessati, si provvede alla perimetrazione dell'area inquinata. 3 Ai fini dell'attuazione della procedura di bonifica si applicano i commi da 4 a 8 del citato articolo 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni. 4 All'articolo 1, comma 4, della legge 9 dicembre 1998, n. 426, dopo la lettera p-sexiesdecies , è aggiunta la seguente: «p-septiesdecies) area della ex centrale a lignite di Pietrafitta, nel territorio del comune di Piegaro (Perugia)». 5 In sede di prima applicazione della presente legge e ai fini della realizzazione dei primi interventi di messa in sicurezza dell'area di cui al comma 1, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 da iscrivere nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. 6 All'onere derivante dall'attuazione del comma 2 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.