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ALLEGATO 5 Modalità da seguire per l'accertamento della resistenza alle avversità Resistenza a "macchie brune" La predisposizione alla malattia verrà valutata, per almeno due volte (al 5 anno e alla fine della sperimentazione), nelle piantagioni costituite per l'accertamento delle caratteristiche di produzione di cui all'All. 4. Unico clone testimonio per il giudizio di superiorità sarà 'I-214'. L'intensità d'attacco verrà determinata conteggiando il numero di necrosi presenti nei primi 4 metri di fusto delle tre piante di diametro mediano di ciascuna parcella sperimentale. Resistenza a Marssonina brunnea (Ell. et Ev.) P. Magn. Verranno costituiti almeno due pioppeti in zone distinte caratterizzate da elevata infettività con piante di 1 anno di vivaio. Dovrà essere adottato uno schema a blocchi randomizzati con 3 replicazioni con parcelle di almeno 3 piante; unico clone testimonio per il giudizio di superiorità sarà 'Boccalarì; cloni di riferimento da inserire obbligatoriamente per il controllo della frequenza e della patogenicità del fungillo: 'I-214' e 'Lux'. L'intensità d'attacco sarà rilevata almeno 1 volta l'anno durante il periodo estivo e per almeno 3 anni, a partire dal 2 anno d'impianto; verrà conteggiato il numero di macchie necrotiche di M. brunnea per cm2 di superficie fogliare su 1 pianta di ogni clone per ogni blocco, con le seguenti modalità: - prelievo di un ramo nella porzione centrale della chioma di ciascuna pianta su cui conteggiare il numero di foglie presenti (Fp) e cadute (Fc); - raccolta dagli stessi rami di almeno 50 foglie da cui ricavare 50 dischetti della superficie di 1 cm2 su cui determinare il numero medio di macchie per unità di superficie (a); alle foglie cadute viene attribuito un numero medio di macchie per unità di superficie (b) ricavato dalla media dei 5 dischetti fogliari più colpiti; - per ogni pianta (j) di ogni clone (i), calcolo del numero medio complessivo per unità di superficie fogliare (Njj) applicando la seguente formula: Parte di provvedimento in formato grafico Resistenza a Venturia populina (Vuill.) Fabr. Verranno costituiti pioppeti con le stesse modalità indicate per Marssonina brunnea; unico clone testimonio per il giudizio di superiorità sarà 'Luisa Avanzò; cloni di riferimento da inserire obbligatoriamente per il controllo della frequenza e della patogenicità del fungillo: 'Boccalarì e 'San Martinò. L'intensità di attacco sarà rilevata almeno 1 volta l'anno nella tarda primavera e per almeno 3 anni a partire dal 2 anno d'impianto mediante stima del numero di germogli colpiti ('uncini) e di quelli non colpiti su almeno una pianta di ogni clone per blocco, con un numero minimo di 50 germogli campionati per pianta. Resistenza a Melampsora spp. Saranno costituiti vivai in due località caratterizzate, la prima, dalla presenza prevalente di Melampsora larici-populina e, la seconda, di Melampsora allii-populina. Le talee saranno piantate secondo uno schema a blocchi randomizzati con 3 replicazioni di almeno 10 piante; unico clone testimonio per il giudizio di superiorità sarà 'I-214'; cloni di riferimento da inserire obbligatoriamente per il controllo della frequenza e della patogenicità delle ruggini: 'Bellinì, 'Luisa Avanzò, 'Lux' e 'Primò. L'intensità di attacco verrà rilevata su piante R1F1 almeno 1 volta in tarda estate con le seguenti modalità: su tutte le foglie dell'astone principale di almeno 3 piante di ogni clone per ogni blocco, stima della percentuale (p) di superficie colpita (superficie coperta da uredosori e relativa zona clorotica o necrotica). I dati raccolti verranno elaborati previa trasformazione in: Parte di provvedimento in formato grafico Dovrà essere realizzato un secondo ciclo di osservazioni in vivai costituiti ex novo con le stesse modalità. Resistenza a Phloeomyzus passerinii (Sign. ) Dalla parte basale o mediana del fusto di 10 barbatelle, non sottoposte a trattamenti antiparassitari, si preleveranno, durante il periodo di riposo vegetativo, 20 talee lunghe 30 cm. Queste verranno inoculate con individui di Phloeomyzus passerinii e tenute per 20 giorni con la parte basale in acqua, in camera climatica a 20 (gradi) C e 70-80% di umidità relativa insieme ad altrettante talee del clone testimonio 'I-214'. Al 20 giorno si valuterà il numero di individui di Phloeomyzus passerinii viventi sulle talee. Il valore medio di infestazione, espresso in scala logaritmica (base 5), verrà confrontato statisticamente con quello rilevato contemporaneamente sulle talee di 'I-214', unico clone testimonio per il giudizio di superiorità. Resistenza a PMV La suscettibilità al virus verrà determinata mediante rilevamenti condotti nei mesi di luglio e settembre su piante R2F1 o R3F1 in vivai costituiti con le stesse modalità indicate per la valutazione del comportamento verso Melampsora spp. Unico clone testimonio per il giudizio di superiorità sarà 'Lux'. Verrà stimata la frequenza delle pioppelle sintomatiche adottando la seguente scala: classe 0 nessun sintomo; classe 1 mosaicature; classe 2 mosaicature, necrosi del lembo fogliare e, in forma lieve, delle nervature; classe 3 mosaicature, necrosi delle nervature e accartocciamento fogliare; classe 4 mosaicature, necrosi delle nervature, accartocciamento fogliare e necrosi dei germogli. Dovrà essere realizzato un secondo ciclo di osservazioni in vivai costituiti ex novo con le stesse modalità. Resistenza a Discosporium populeum (Sacc. ) Sutton La suscettibilità al parassita verrà valutata in vivai R2F2 costituiti con le stesse modalità adottate per la valutazione del comportamento verso Melampsora spp. L'intensità d'attacco verrà determinata su almeno 3 pioppelle, scelte a caso, per ciascuna replicazione, stimando la superficie necrotizzata (cm2) dal parassita su porzioni di fusto di 2 anni di almeno 1 m di lunghezza prelevate nella zona sottostante il cercine di separazione tra gli accrescimenti di uno e di due anni. Unico clone testimonio per il giudizio di superiorità sarà 'I-214'. Dovrà essere realizzato un secondo ciclo di osservazioni in vivai costituiti ex novo con le stesse modalità. In alternativa, la valutazione verrà eseguita in laboratorio analizzando la germinabilità conidica e lo sviluppo del micelio in substrati agarizzati contenenti estratti acquosi di campioni di corteccia di fusti di due anni prelevati durante il periodo di riposo vegetativo. Resistenza al vento Qualora nelle piantagioni costituite per l'accertamento delle caratteristiche di produzione vengano registrati danni da vento, verrà valutata l'incidenza dell'evento meteorico sui cloni presenti classificando tutte le piante sulla base della seguente scala di intensità di danno: classe 0 nessun danno; classe 1 leggera curvatura del cimale; classe 2 curvatura del fusto 45 (gradi); classe 3 curvatura del fusto 45 (gradi) e/o stroncatura del cimale;