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L'articolo 1- quater , introdotto durante l'esame in prima lettura, recepisce il contenuto dell'articolo 4 del decreto-legge n. 1 del 2021 e disciplina la graduale ripresa dell'attività scolastica in presenza nelle scuole secondarie di secondo grado, nel periodo dal 7 al 16 gennaio 2021. L'articolo 1- quinquies , inserito dalla Camera, riproduce il contenuto dell'articolo 5 del decreto-legge n. 1 del 2021, relativo all'individuazione della persona competente a esprimere o negare il consenso al trattamento sanitario del vaccino anti Covid-19 per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistenziali. Si prevede che il consenso sia espresso a mezzo del tutore, curatore o amministratore di sostegno, ovvero del fiduciario, e comunque nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 3 della legge n. 219 del 2017 e della volontà eventualmente già espressa dall'interessato attraverso le disposizioni anticipate di trattamento, ovvero della volontà che l'interessato avrebbe presumibilmente espresso ove capace di intendere e di volere. In caso di incapacità naturale, ovvero qualora il fiduciario, il tutore, il curatore o l'amministratore di sostegno manchino o non siano in alcun modo reperibili per almeno 48 ore, si dispone che assuma la funzione di amministratore di sostegno, al solo fine dell'espressione del consenso, il direttore sanitario o il responsabile medico della struttura in cui la persona incapace è ricoverata o, in subordine, il direttore sanitario della ASL territorialmente competente o un suo delegato. Il soggetto così individuato, sentiti il coniuge, la persona parte di unione civile o stabilmente convivente o, in difetto, il parente più prossimo entro il terzo grado, ove accerti che il trattamento vaccinale assicuri la migliore tutela della salute della persona ricoverata, esprime in forma scritta il consenso informato alla somministrazione e ne dà comunicazione al dipartimento di prevenzione sanitaria competente per territorio. Il consenso è immediatamente e definitivamente efficace. Sono infine disciplinati i casi in cui è possibile il ricorso al giudice tutelare e le relative modalità. Il nuovo articolo 1- sexies reca una clausola di invarianza finanziaria per l'attuazione degli articoli da 1- bis a 1- quinquies . L'articolo 2 introduce un contributo a fondo perduto - nel limite massimo di 455 milioni di euro per il 2020 e di 190 milioni di euro per il 2021 - a favore dei soggetti che, alla data di entrata in vigore del provvedimento in esame, abbiano la partita IVA attiva e dichiarino di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nella tabella di cui all'allegato 1 e connessi specificamente al settore della ristorazione. Tale contributo spetta esclusivamente ai soggetti già beneficiari del contributo di cui all'articolo 25 del decreto-legge n. 34 del 2020, che non abbiano restituito il predetto ristoro. L'articolo 2- bis , inserito dalla Camera, reca una modifica all'articolo 28, comma 5, del decreto-legge n. 34 del 2020, che prevede un credito d'imposta per canoni di locazione di immobili a uso non abitativo a favore di alcuni soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro, che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50 per cento. La modifica proposta precisa che il credito in questione spetta a condizione che i soggetti interessati (imprese turistico-ricettive, agenzie e tour operator ) abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento dell'anno 2021 di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese del 2019 e non più dell'anno precedente, come attualmente previsto dalla norma. L'articolo 3, infine, dispone in merito all'entrata in vigore del provvedimento. Propone quindi di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti alle ore 18 di oggi. La Commissione conviene. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), pur nella ristrettezza dei tempi a disposizione, chiede che quanto meno si svolga la discussione generale sul provvedimento. Il PRESIDENTE precisa di aver anticipato la fissazione del termine emendamenti per economia procedurale e non certo per omettere la fase di discussione. Si apre la discussione generale. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) formula considerazioni molto critiche sull'articolo 1- quinquies , che riguarda il consenso al trattamento sanitario del vaccino anti Covid-19 per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistenziali. In primo luogo, la norma sarebbe ultronea, in quanto la fattispecie è già disciplinata dalla legge n. 219 del 2017, in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. In secondo luogo, si introduce una procedura piuttosto complessa che vede coinvolti, per l'espressione del consenso, da un lato, il tutore, curatore o amministratore di sostegno ovvero il fiduciario e, in caso di loro assenza o irreperibilità, il direttore sanitario o il responsabile medico della struttura in cui la persona incapace è ricoverata o, in subordine, il direttore sanitario della ASL territorialmente competente o un suo delegato; dall'altro, devono essere sentiti il coniuge, la persona parte di unione civile o stabilmente convivente o, in difetto, il parente più prossimo entro il terzo grado della persona incapace. Tuttavia, in caso di rifiuto delle persone titolate a esprimere il consenso, il direttore sanitario o il responsabile medico della struttura in cui l'interessato è ricoverato, ovvero il direttore sanitario della ASL o il suo delegato possono presentare ricorso al giudice tutelare per richiedere di essere autorizzati a effettuare comunque la vaccinazione. In conclusione, con una tecnica normativa - a suo avviso - di difficile lettura, si modifica surrettiziamente e in modo incisivo la legge n. 219 del 2017, introducendo una procedura che sostanzialmente è volta a superare l'eventuale dissenso alla vaccinazione di soggetti incapaci e a stabilire la quasi obbligatorietà del trattamento vaccinale. Ritiene che la sinistra, data la sua storica propensione alla tutela dei diritti dei più deboli, avrebbe dovuto vigilare per evitare l'inserimento in prima lettura di questa norma proposta dal Governo. Preannuncia la presentazione di un emendamento su tale aspetto. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) si associa alle considerazioni del senatore Grassi e invita a valutare la possibilità di apportare alcune limitate correzioni al provvedimento. A tale proposito, segnala ulteriori criticità. In primo luogo rileva che, secondo il Servizio del Bilancio del Senato, la clausola di invarianza finanziaria, di cui all'articolo 1- sexies , "non appare conformarsi a quanto invece espressamente stabilito dall'articolo 17, comma 6- bis , della legge di contabilità". Inoltre, ritiene si dovrebbe precisare che sono comunque destinati agli enti locali i proventi delle sanzioni da essi irrogate.