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Il punto di partenza è, comunque, il fatto che tutte le risorse previste con lo scostamento autorizzato dal Parlamento sono state impegnate per le misure del decreto in esame e, di conseguenza, gli emendamenti onerosi possono assumere rilievo, essenzialmente, come concorso alla definizione degli interventi che si intendono adottare ad aprile. Con riguardo ai temi dell'attività parlamentare, ricorda che l'obiettivo del decreto in esame è quello di aprire un ombrello il più ampio possibile, per il lavoro, per le famiglie, per la liquidità alle imprese. Il ruolo del Parlamento è quindi centrale per segnalare lacune e carenze su settori non coperti, a partire dalle criticità concernenti i lavoratori autonomi, ove occorre svolgere un rapido confronto con gli Ordini e le Casse professionali. In merito ai problemi di liquidità, è necessario intervenire per rafforzare il sistema delle garanzie anche oltre quanto previsto, allo stato, dal comma 9 dall'articolo 49. Riconosce che il tema degli enti locali è rimasto nel decreto meno rilevante (anche se lo stanziamento vale al riguardo 360 milioni di euro, senza considerare le disposizioni in tema di oneri di urbanizzazione), in quanto si è ritenuto decisivo concentrarsi, in prima battuta, sul salvataggio del tessuto produttivo e sulla continuità del reddito di lavoratori e famiglie. E' tuttavia indubbio che anche le autonomie territoriali subiranno gravi contraccolpi, tali da richiedere un intervento ulteriore, su cui possono individuarsi, già in questa sede, spazi di miglioramento. Sulla questione della difesa degli asset strategici del Paese, segnala che è in corso un confronto tra la Presidenza del Consiglio e il Ministero dell'economia e delle finanze, non solo sul golden power , ma più in generale sul sistema di governance delle aziende con valore sistemico. In prospettiva, anticipa che si dovrà far ricorso, probabilmente, ad un ulteriore scostamento, ma andranno reperite comunque ulteriori risorse: a tale proposito, va riconosciuto che l'Europa ha fatto, negli ultimi giorni, grandi passi avanti con il varo, da parte della Banca centrale europea, di un programma di acquisti di titoli per 750 miliardi di euro e l'attivazione, per la prima volta, della clausola di sospensione del Programma di stabilità e crescita. Invita in ogni caso a valutare con pragmatismo il ricorso ad altri strumenti, se opportunamente modificati, con eventuali condizionalità limitate alla destinazione per l'emergenza epidemiologica in corso. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 12,45.