[normattiva_dump]

Convenzione aggiuntiva della convenzione 26 gennaio 1952, e successive modificazioni, per la disciplina del servizio di radioaudizione, televisione, telediffusione e radiofotografia circolari nel periodo 16 dicembre 1972-31 dicembre 1973. Vista la convenzione 26 gennaio 1952 tra il Ministero delle poste e telecomunicazioni e la RAI - Radiotelevisione italiana S.p.a., approvata con decreto del Presidente della Repubblica 26 gennaio 1952, n. 180, in seguito denominata nel presente atto "Convenzione principale"; Vista la convenzione stipulata tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Ministero delle poste e telecomunicazioni da una parte, e la RAI - Radiotelevisione italiana S.p.a. dall'altra, approvata con decreto legislativo 7 maggio 1948, n. 1132, per la ricostruzione del centro radiofonico ad onde corte di Roma-Prato Smeraldo. Visto l'atto aggiuntivo alla convenzione del 7 maggio 1948 stipulato il 30 marzo 1962 tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la RAI - Radiotelevisione italiana S.p.a., approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1962, n. 1703; Visto l'atto aggiuntivo del 30 giugno 1955, stipulato tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle poste e telecomunicazioni e la RAI - Radiotelevisione italiana S.p.a. per l'estensione al territorio di Trieste della "Convenzione principale" 26 gennaio 1952, approvato con legge 14 aprile 1956, n. 308; Vista la convenzione aggiuntiva 10 marzo 1956, tra il Ministero delle poste e telecomunicazioni e la RAI - Radiotelevisione italiana S.p.a., approvata con decreto del Presidente della Repubblica 17 agosto 1957, n. 1136; Vista la convenzione aggiuntiva 21 maggio 1959, tra il Ministero delle poste e telecomunicazioni e la RAI - Radiotelevisione italiana S.p.a., approvata con decreto del Presidente della Repubblica 19 luglio 1960, n. 1034; Visto l'atto aggiuntivo alla convenzione del 7 maggio 1948, stipulato il 30 marzo 1962 tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la RAI - Radiotelevisione italiana, S.p.a., approvato con decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1962, n. 1703; Vista la convenzione aggiuntiva 31 dicembre 1962 tra il Ministero delle poste e telecomunicazioni e la RAI - Radiotelevisione italiana S.p.a., approvata con decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1963, n. 395; Vista la convenzione aggiuntiva 7 febbraio 1963 tra il Ministero delle poste e telecomunicazioni e la RAI - Radiotelevisione italiana S.p.a., approvata con decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1963, n. 983; Visto l'atto aggiuntivo 13 luglio 1965 tra il Ministero delle poste e telecomunicazioni e la RAI - Radiotelevisione italiana S.p.a., approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 novembre 1965, n. 1705; Visto il parere espresso dal Consiglio superiore tecnico delle telecomunicazioni nell'adunanza n. 444 del 13 dicembre 1972; Visto il parere espresso dal consiglio di amministrazione PP.TT. nell'adunanza n. 1274 del 14 dicembre 1972; Considerato: che è in preparazione una riforma della vigente disciplina giuridica dei servizi delle radioaudizioni e della televisione in Italia, da sottoporre all'esame del Parlamento; che la "Convenzione principale" tra il Ministero delle poste e telecomunicazioni e la RAI - Radiotelevisione italiana S.p.a. scade il 15 dicembre 1972, per cui essendo necessario garantire la continuità dei servizi radiotelevisivi in Italia, occorre provvedere alla gestione dei servizi medesimi per il periodo prevedibilmente necessario al definitivo assetto legislativo della materia; che in relazione a quanto sopra la RAI - Radiotelevisione italiana S.p.a., quale attuale concessionaria del servizio radiotelevisivo, anche nel periodo necessario alla saldatura con la nuova prevista disciplina, dovrà continuare ad utilizzare le proprie strutture, senza trascurare il graduale indispensabile rinnovo degli impianti operando tuttavia in modo tale da assicurare l'equilibrio economico della gestione; Ritenuta pertanto la necessità di prorogare la convenzione in vigore, precisando nel contempo gli obblighi ai quali la Società concessionaria dovrà soddisfare; Rilevato che il regime transitorio di proroga della concessione e la situazione economica del Paese non consentono di accogliere la richiesta avanzata dalla RAI per un aumento dei canoni di abbonamento alle radioaudizioni ed alla televisione; Ritenuto inoltre che, durante il periodo di proroga, la RAI debba provvedere, in aggiunta agli obblighi stabiliti dalle convenzioni vigenti ed a condizioni da determinare con i Ministeri competenti, all'espletamento di speciali servizi richiesti dal Governo per preminenti finalità pubbliche ed all'esercizio e manutenzione degli impianti realizzati dalla Società stessa oltre gli impegni assunti a norma delle convenzioni medesime; Preso atto che le Amministrazioni dello Stato, che hanno usufruito od usufruiscono di servizi radiotelevisivi effettuati per loro conto dalla RAI oltre gli obblighi della convenzione principale, provvederanno a regolare con la Concessionaria i corrispettivi ad essa spettanti; tra il Ministero delle poste e telecomunicazioni (in seguito denominato l'Amministrazione) rappresentato dal dott. Aurelio Ponsiglione, direttore generale delle Poste e delle telecomunicazioni, e la RAI - Radiotelevisione italiana S.p.a., con sede in Roma (in seguito denominata la Societa), capitale versato lire dieci miliardi, rappresentata dal dott. Umberto Delle Fave, presidente, e dal dott. Luciano Paolicchi, amministratore delegato, congiuntamente disgiuntamente, si conviene e si stipula quanto appresso: Art. 1. L'art. 32 della convenzione principale è così modificato: "La concessione avrà scadenza il 31 dicembre 1973, o nel diverso termine indicato dalla nuova legge di riforma di cui in premessa".