[normattiva_dump]

Art. 10 Rinuncia alle autorizzazioni 1. Le imprese che nei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 85/1998 abbiano rinunciato ad autorizzazioni al trasporto di cose per conto di terzi non possono avvalersi della facoltà riconosciuta dal comma 4 dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 85/1998. 2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica se dalla somma algebrica delle masse autorizzate oggetto di rinuncia e di quelle acquisite nel triennio precedente alla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 85/1998, risulta che l'impresa non abbia ridotto la propria capacità di carico complessiva, ovvero qualora alla data di presentazione della domanda di conversione siano trascorsi tre anni dalla data dell'ultima rinuncia. 3. Successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto è ammessa la cessione anche frazionata della massa autorizzata, ovvero delle autorizzazioni insistenti sui singoli veicoli a favore di imprese già iscritte all'albo e munite di autorizzazione da parte di impresa che cessi l'attività; tali cessioni potranno avvenire entro un anno dalla data di cessazione dell'attività risultante dalla data di cancellazione dall'albo degli autotrasportatori. 4. È ammessa altresì la rinuncia a parte della massa autorizzata ovvero a singoli titoli autorizzativi a favore di impresa già iscritta all'albo e munita di autorizzazione. In tal caso l'impresa rinunciante non può aumentare la propria capacità di carico per cinque anni, ferme restando le facoltà previste dall'articolo 43 della legge n. 298/1974, in caso di successione ereditaria, trasformazione di imprese individuali, trasformazioni e fusioni di società e di cessione d'azienda. 5. L'impresa cessionaria delle autorizzazioni di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 può includere le stesse nella massa, globale attribuitale ed avvalersi, anche per l'aumento di massa autorizzata che ne deriva, della facoltà di cui al comma 4 dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 85/1998. 6. Le imprese che si avvalgono delle facoltà di cui ai commi 3 e 4 dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 85/1998 non possono ridurre per rinuncia la capacità di carico loro attribuita dall'autorizzazione globale. Note all'art. 10: - Il D.M. 27 aprile 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 del 10 maggio 1993, reca: "Disposizioni in materia di autorizzazioni al trasporto di merci per conto di terzi". Si riporta il testo degli articoli 4 e 5: "Art. 4. - 1. In caso di acquisto di un veicolo a motore di portata utile superiore a 7 t o di massa complessiva a pieno carico superiore a 11,5 t può essere trasferita altresì la relativa autorizzazione per il trasporto di merci per conto di terzi, purché il venditore risulti titolare di regolare autorizzazione per il medesimo veicolo e dichiari esplicitamente ed incondizionatamente di rinunciare ad avvalersi della facoltà di chiedere il trasferimento dell'autorizzazione di cui trattasi su altro veicolo, di sua proprietà o da acquistare in sostituzone di quello venduto e l'acquirente rientri in una delle seguenti categorie: a) impresa iscritta all'albo degli autotrasportatori continuativamente dalla data del 6 settembre 1985 e già munita, da quella data, di almeno una autorizzazione; b) impresa che, pur non essendo iscritta all'albo degli autotrasportatori alla data del 6 settembre 1985 è stata cessionaria dell'azienda di altra impresa iscritta all'albo e già munita di autorizzazione alla suddetta data; c) impresa che, pur non essendo iscritta all'albo degli autotrasportatori né titolare di autorizzazione alla data del 6 settembre 1985, si sia costituita a seguito di conferimento, trasformazione o fusione di imprese iscritte all'albo e titolari di autorizzazioni alla data del 6 settembre 1985. 2. Il trasferimento delle autorizzazioni al trasporto merci per conto di terzi per rinuncia all'autorizzazione è ammissibile anche nei seguenti casi: d) esecuzione giudiziale individuale ovvero procedura concorsuale riguardante l'impresa titolare dell'autorizzazione. Nel caso di procedura concorsuale la rinuncia dell'autorizzazione deve essere effettuata dal curatore fallimentare; e) trasferimento di veicoli autorizzati al trasporto merci in conto di terzi in favore di coloro ai quali sarebbe devoluta l'eredità in caso di successione legittima purché già iscritti all'albo degli autotrasportatori; f) trasferimento ad una impresa, pur non iscritta all'albo degli autotrasportatori alla data del 6 settembre 1985, quando acquista l'intero parco veicolare di altra impresa iscritta all'albo e titolare di autorizzazione alla suddetta data del 6 settembre 1985, che cessi l'attività di autotrasporto. In tal caso l'impresa che ha cessato l'attività, non potrà ottenere autorizzazione al trasporto di cose per conto di terzi prima che siano trascorsi tre anni dalla data di cessazione dell'attività; g) trasferimento ad una impresa, pur non iscritta all'albo degli autotrasportatori alla data del 6 settembre 1985, quando acquista veicoli in disponibilità di impresa il cui titolare sia deceduto ed i cui eredi non intendano esercitare l'attività di autotrasporto; h) trasferimento alle imprese costituite da coloro che erano già soci di società in nome collettivo, quando si procede allo scioglimento della società. Il trasferimento delle autorizzazioni al trasporto merci in conto di terzi è consentito solo qualora all'atto dello scioglimento siano trascorsi almeno tre anni dalla data del conseguimento del titolo autorizzativo da parte della società. 3. Le imprese che si avvalgono della facoltà di rinunciare alle autorizzazioni ai sensi del presente articolo, non possono conseguire ulteriori titoli autorizzativi all'autotrasporto per trasferimento in base alle medesime disposizioni, nonché in occasione del rilascio di nuovi titoli. 4. Restano ferme le norme dell'articolo 43 della legge 6 giugno 1974, n. 298, commi terzo, quarto, quinto e sesto". "Art. 5. - 1. Per le finalità contemplate nel precedente articolo la rinuncia deve risultare da atto scritto regolarmente registrato, e la firma del rinunciante deve essere autenticata da notaio. 2. Per ottenere l'autorizzazione l'acquirente deve farne domanda al competente ufficio provinciale M.C.T.C. producendo a corredo di essa la seguente documentazione; a) certificato di iscrizione all'albo; b) gli atti comprovanti la proprietà del veicolo; c) l'atto di rinuncia del venditore; d) dichiarazione sostitutiva di atto notorio indicante il prezzo pagato per la rinuncia all'autorizzazione, ovvero copia della relativa fattura. 3. La domanda deve essere presentata entro il termine di due anni dalla stipula dell'atto di acquisto, senza possibilità di ulteriori proroghe. 4. L'ufficio provinciale prima di rilasciare la nuova autorizzazione provvede, sulla base dell'accertato trasferimento di proprietà del veicolo, all'annullamento dell'autorizzazione già rilasciata al venditore".