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Immagino e spero che questi fattori aiutino l'attuale Governo a chiudere il contratto per il comparto sicurezza e difesa, anche perché siamo alla fine del 2021 e il triennio era 2018-2021 e, quindi, bisognerà già mettere mano al contratto 2022-2024 e colmare un ritardo. Quante volte in queste Aule scattiamo tutti quanti in piedi nei momenti di commozione e di omaggio all'impegno delle Forze di polizia o - Dio non voglia - quando accadono eventi tristi e drammatici. Noi diciamo sempre che non bisogna limitarsi agli applausi, ma bisogna passare ai fatti. In questo momento non c'è certo pathos emotivo, ma ci sono rigore operativo e concretezza nell'appostare delle risorse. Il nostro Gruppo, io stesso e altri colleghi, siamo sempre stati attenti a queste esigenze. Ovviamente il fattore sicurezza e il fattore popolo in divisa è uno degli elementi caratterizzanti. Ci sono però anche tanti altri aspetti. Voglio anche ricordare un'altra proposta che è venuta da Forza Italia - sicuramente ci saranno stati anche altri colleghi, ma io ricordo le nostre proposte emendative - affinché la politica dei bonus per l'edilizia intervenisse anche sull'abbattimento delle barriere architettoniche, aiutando il mondo della disabilità, di cui abbiamo parlato in queste ore approvando una legge delega con un coro di consensi doveroso, nel disegno di legge di bilancio, nella riscrittura della parte dei bonus per l'edilizia che ha una sua importanza in assoluto. Abbiamo sostenuto molto la proroga e il rafforzamento dei bonus , il fatto che non si trattava delle ville dei ricchi, ma delle abitazioni unifamiliari che si trovano spesso nei paesi dell'Italia dei mille borghi. (Applausi) . La popolazione che vive nei piccoli centri è più numerosa di quella che vive nelle aree metropolitane. Abbiamo difeso a volte il bonus edilizio per le case unifamiliari. Ricordo che il ricco, alla fine, non aspetta il bonus per migliorare la sua abitazione. Spesso sono anche le case di paese o quelle case che le famiglie riscoprono nel tempo perché gli anni passano e a volte ereditare uno di questi immobili è più un guaio che un vantaggio. È infatti un onere fiscale ed è anche un dovere morale non abbandonarle. E allora nella politica dei bonus , che abbiamo fortemente sostenuto, abbiamo voluto che si inserisse anche l'abbattimento delle barriere architettoniche prevedendo degli stanziamenti. La modernizzazione dell'apparato edilizio serve anche ad abbattere ostacoli e difficoltà che sono ancora tanti non solo negli edifici pubblici, ma anche nelle dimore private e che impediscono l'effettiva parità tra i cittadini. Volevo ricordare questi aspetti concreti. Ce ne sono tanti altri sui quali altri colleghi interverranno nelle prossime ore. Voteremo quindi con convinzione a favore della manovra, avendo contribuito con senso di responsabilità a rafforzare punti fondamentali per la vita del Paese. In conclusione, voglio dedicare il mio intervento in particolare al popolo in divisa che tanto si adopera per la comunità nazionale. (Applausi) . PRESIDENTE . Quest'ultima dedica, senatore Gasparri, mi trova molto vicino alle sue parole. È iscritto a parlare il senatore De Bertoldi. Ne ha facoltà. DE BERTOLDI (FdI) . Signor Presidente, sono sempre fiero ed orgoglioso quando posso prendere la parola e rappresentare il mio partito, Fratelli d'Italia. Oggi però lo sono in modo particolare perché è una giornata storica per tutti i liberi professionisti italiani. Oggi, grazie all'impegno di ciascuno di noi, grazie all'impegno di Fratelli d'Italia e alla volontà di Giorgia Meloni, che ha deciso di dedicare tutta la dotazione finanziaria che aveva a disposizione per le libere professioni italiane, dopo venti anni di battaglie delle associazioni sindacali, di categoria, delle casse di previdenza, i liberi professionisti hanno riconosciuto il diritto alla salute. Molti non lo sanno, ma purtroppo, fino a ieri, questo diritto non era riconosciuto ai liberi professionisti. I liberi professionisti che si ammalavano o si infortunavano dovevano non solo pagare le conseguenze dell'infortunio, ma addirittura pagare le conseguenze sanzionatorie dell'impossibilità di poter svolgere la loro professione. Dovevano quindi risarcire i clienti per le sanzioni che lo Stato comminava loro in conseguenza della malattia del professionista. Una cosa scandalosa, considerato che siamo in un epoca di civiltà; una cosa scandalosa che veniva da tutti additata e considerata come tale, ma che poi regolarmente non si riusciva a modificare. Il Gruppo Fratelli d'Italia ci è riuscito da solo; dobbiamo dire con orgoglio che è riuscito da solo a vincere questa battaglia di civiltà per 2 milioni di professionisti italiani. È stata quindi una giornata per noi importante e un ringraziamento va a ciascuno di noi - mi sia permesso di dirlo - e ovviamente alla nostra leader Giorgia Meloni. Detto questo, voglio anche fare un ringraziamento cordiale, di cuore, sincero a ciascun parlamentare e soprattutto a ciascun membro della Commissione bilancio, di maggioranza e di opposizione, perché di fatto hanno dovuto rimanere ventiquattro ore, anche di più, bloccati in Commissione per cercare di arrivare in Assemblea con degli emendamenti approvati e con un apporto del Parlamento a quello che il Governo aveva fatto. Se non fosse accaduto questo, oggi ci saremmo trovati ad avere - e ad approvare nelle prossime ore - un disegno di legge di bilancio nel quale i parlamentari, ossia le espressioni democratiche della vita politica, non avrebbero potuto dire una parola. Ancora una volta, devo dunque dire grazie al mio partito e credo che sia tutto l'arco parlamentare a dover riconoscere all'opposizione costruttiva e seria di Fratelli d'Italia il fatto che abbiamo permesso alla maggioranza di arrivare in Parlamento con un lavoro svolto dalle Commissioni. Sarebbe bastato che un'opposizione, come tante ce ne sono state nel passato (mi basterebbe pensare alle opposizioni chiassose delle scorse legislature), avesse voluto fare del populismo e il Parlamento sarebbe stato completamente esautorato da ogni ruolo, lasciando al Governo l'assoluta e totale paternità della legge di bilancio: ricordo che è una cosa mai accaduta nella storia parlamentare. Ancora una volta, dunque, Fratelli d'Italia ha avuto un ruolo responsabile e costruttivo nell'interesse del Paese. Certamente questi ringraziamenti e riconoscimenti al mio partito e a tutti i parlamentari della Commissione che - lo ribadisco - hanno lavorato nottetempo, non possono purtroppo essere rivolti al Governo. Mi dispiace che in questo momento sieda tra i banchi del Governo un collega per il quale ho profonda stima, ma che oggi, per il ruolo che ricopre, rappresenta il Governo cosiddetto dei migliori. Al Governo dico: no, non ci siamo.