[ddlpres]

c alla definizione, d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze, delle destinazioni dei tratturi regionali, attraverso l'individuazione delle aree tratturali alienabili, ossia quelle che che hanno subito permanenti alterazioni, anche di natura edilizia, ovvero, che siano idonee a soddisfare esigenze di carattere pubblico, e delle aree tratturali inalienabili, ossia quelle che che conservano l'originaria consistenza o che possono essere alla stessa ricondotte, al fine di conservarle e valorizzarle per il loro attuale interesse storico, culturale, archeologico, turistico e ricreativo, anche al fine del recupero della pratica armentizia; d alla definizione delle modalità di partecipazione e di intervento dei comuni e degli altri enti locali per le finalità di cui alle lettere a) e b) ; e alla formazione e approvazione del Documento regionale di valorizzazione del demanio armentizio, che deve essere adottato dalle regioni interessate, d'intesa con gli altri enti locali e con le amministrazioni preposte alla cura dei medesimi interessi pubblici coinvolti, secondo il principio della copianificazione, nonché assicurando il confronto e la concertazione con associazioni culturali, sociali e ambientali, nelle modalità più idonee, prevedendo forme di pubblicità, di informazione e di consultazione, anche in via telematica, al fine di garantire la più ampia partecipazione e condivisione delle strategie di valorizzazione. 2 Ai comuni competono le funzioni amministrative per la reintegra, la tutela dominicale e l'amministrazione del demanio armentizio, nonché, l'approvazione del Piano locale per la valorizzazione del demanio armentizio regionale, il quale deve individuare: a i siti, gli itinerari, le attività antropiche e i beni che hanno rilevanza naturale, ambientale, storica, culturale, archeologica, economica, sociale, connessi con la civiltà della transumanza; b gli obiettivi per il recupero e la conservazione dei valori naturalistici, storici e culturali del demanio armentizio regionale; c gli obiettivi per la riqualificazione e la valorizzazione dei beni di cui alla lettera a) al fine di assicurare la promozione e lo sviluppo delle attività turistiche, sportive e ricreative, compatibili con la tutela del demanio armentizio, al fine di garantire la piena fruizione dei siti, anche ai fini dello sviluppo integrato sostenibile delle aree del demanio armentizio regionale. 3 Dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 4 (Banca dati nazionale dei tratturi) 1 É istituita, presso il Ministero della transizione ecologica, la Banca dati nazionale dei tratturi, contenente le informazioni sui percorsi tratturali presenti sul territorio nazionale e integrata con i sistemi informativi territoriali regionali, al fine di garantire l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la visualizzazione, la condivisione e la presentazione delle informazioni derivanti dai dati geografici localmente raccolti. 5 (Parco nazionale dei tratturi) 1 Ai fini della tutela e della valorizzazione dei tratturi e della civiltà della transumanza, è istituito il Parco nazionale dei tratturi, di seguito denominato « Parco ». 2 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della transizione ecologica, di concerto con il Ministro della cultura, con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sentite le regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Molise e Puglia, è istituito l'Ente Parco nazionale dei tratturi, di seguito denominato « Ente Parco ». 3 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro della transizione ecologica, d'intesa con le regioni di cui al comma 2 e sentiti gli altri enti locali interessati, definisce la delimitazione e la zonizzazione del territorio del Parco sulla base della Banca dati di cui all'articolo 4. 4 L'Ente Parco ha personalità di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero della transizione ecologica. 5 Il Parco, d'intesa con gli enti di cui all'articolo 3, promuove: a il recupero del patrimonio storico, archeologico e paesaggistico esistente, quale i siti, gli itinerari, le attività antropiche e i beni che hanno rilevanza naturale, ambientale, storica, culturale, archeologica, economica, sociale e che sono connessi con la civiltà della transumanza; b il recupero, la tutela e la valorizzazione dei siti e dei beni di cui alla lettera a) anche ai fini dello sviluppo integrato sostenibile delle aree interessate, della promozione del turismo sostenibile e della valorizzazione dei cammini come itinerari storici e culturali. 6 (Abrogazione) 1 I commi 11, 12 e 13 dell'articolo 114 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sono abrogati. 7 (Copertura finanziaria) 1 Ai fini dell'attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 4 e 5 è istituito, nello stato di previsione del Ministero della transizione ecologica, un apposito fondo la cui dotazione è determinata in 5.000.000 di euro annui a decorrere dall'anno 2021.