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Tali criticità sono state già ampiamente segnalate e sottoposte all'attenzione del Governo dal Gruppo parlamentare « Fratelli d'Italia » al Senato della Repubblica, nell'ambito del question time svoltosi in data 6 febbraio 2020 (atto n. 3-01353), senza tuttavia addivenire – come è possibile riscontrare dal resoconto stenografico dell'interlocuzione – ad una presa in carico, da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, destinatario del quesito, delle molteplici, oggettive e non trascurabili anomalie evidenziate, specie in termini di coerenza democratica, equilibrio degli schemi della rappresentanza politica e rispetto dei principi basilari e degli istituti giuridici che informano il sistema elettorale di Camera e Senato, in primis quello della par condicio , in questo caso palesemente violato. Proprio in ragione di tale inerzia o scarsa propensione al recepimento delle questioni essenziali (in quanto inerenti l'alterazione degli equilibri e della parità di condizioni della rappresentanza democratica), puntualmente rappresentate al Governo nel corso della citata interlocuzione istituzionale, e considerato inoltre il più che prevedibile esito delle elezioni suppletive dello scorso 1° marzo per il collegio uninominale Roma 1, che ha visto l'elezione del Ministro dell'economia in carica, Roberto Gualtieri, con un'ampia percentuale di voti, il presente disegno di legge interviene proponendo l'introduzione, tra le cause di ineleggibilità attualmente sancite dalla legge elettorale di Camera e Senato, una nuova fattispecie di ineleggibilità inerente proprio lo svolgimento delle elezioni suppletive. In particolare si propone, con la presente proposta, che nei casi previsti dalla legge in cui si renda necessario, in presenza di seggi rimasti vacanti in un collegio uninominale, procedere ad elezioni suppletive, siano considerati ineleggibili, al pari delle altre categorie soggettive già elencate dalla legge, anche i ministri del Governo in carica. Le elezioni suppletive sono disciplinate, per quanto riguarda il sistema elettorale della Camera dei deputati, dall'articolo 86, comma 3, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, mentre per quanto attiene al sistema di elezione del Senato della Repubblica, dall'articolo 19, comma 1, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 533 del 1993, richiamati rispettivamente dagli articoli 1 e 2 del presente disegno di legge.. 1 1 All'articolo 7, primo comma, del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, dopo la lettera h) è aggiunta la seguente: « h-bis) i ministri del Governo in carica, relativamente alle elezioni suppletive svolte ai sensi dell'articolo 86, comma 3 ». 2 1 All'articolo 5 del testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: « 1-bis . Sono altresì ineleggibili, relativamente alle elezioni suppletive svolte ai sensi dell'articolo 19, comma 1, i ministri del Governo in carica ».