[pronunce]

c) «Fino all'emanazione del provvedimento di cui al comma 1, continuano ad applicarsi le norme vigenti relative alla presentazione del modello di dichiarazione UNICO» (comma 4). Il predetto provvedimento è stato pubblicato in via informatica sul sito internet dell'Agenzia delle entrate – secondo quanto previsto dall'art. 1, comma 361, della legge n. 244 del 2007, per il quale «la pubblicazione dei provvedimenti dei direttori di agenzie fiscali sui rispettivi siti internet tiene luogo della pubblicazione dei medesimi documenti, nella Gazzetta Ufficiale, nei casi in cui questa sia prevista da altre disposizioni di legge» – in data 31 gennaio 2009 (Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate prot. n. 15283/2009 del 31 gennaio 2009, recante «Approvazione del modello di dichiarazione ” Irap 2009” con le relative istruzioni, da utilizzare per la dichiarazione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive […] per l'anno 2008»). Pertanto, a partire dalla dichiarazione relativa all'anno d'imposta 2008, il modello deve essere presentato, esclusivamente in via telematica, all'Agenzia delle entrate, secondo le modalità ed i termini previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 (Regolamento recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attività produttive e all'imposta sul valore aggiunto, ai sensi dell'articolo 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996, n. 662), in forza dell'articolo 1, comma 2, del menzionato decreto ministeriale 11 settembre 2008. La dichiarazione IRAP 2009, relativa all'anno d'imposta 2008, deve dunque essere presentata in via telematica, per «Le persone fisiche e le società o le associazioni di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600», «entro il 30 settembre dell'anno successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta» (e cioè, nel caso di specie, entro il 30 settembre 2009, in forza dell'art. 2, comma 1, del d.P.R. n. 322 del 1998, nel testo attualmente vigente), ovvero, per gli enti soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche e i soggetti non tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi, «entro l'ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta» (e cioè, sempre nel caso di specie, entro il 30 settembre 2009, in applicazione dell'art. 2, commi 2 e 3, del d.P.R. n. 322 del 1998, nel testo vigente). Da ciò consegue che sia la legge regionale n. 28 del 2008, sia la legge regionale n. 22 del 2009 sono entrate in vigore prima della scadenza del termine ultimo per la presentazione della dichiarazione IRAP 2009, concernente l'anno d'imposta 2008. 4. – Alla luce di tale complessa evoluzione normativa, deve dichiararsi la cessazione della materia del contendere in riferimento alle questioni promosse con il ricorso in esame ed aventi ad oggetto la lettera d) del comma 1 dell'art. 8 della legge della Regione Piemonte n. 18 del 2008, nell'impugnato testo originario (e cioè nel testo vigente dal 18 luglio 2008 al 5 ottobre 2008). Infatti, la normativa impugnata – volta a determinare le aliquote dell'imposta «a partire dalla dichiarazione IRAP 2009» e, perciò, a partire dalle dichiarazioni da presentare entro il 30 settembre 2009 – è stata integralmente sostituita a far data dal 6 ottobre 2008, e cioè ben prima di poter esplicare effetti, dal non impugnato art. 28 della legge della Regione Piemonte n. 28 del 2008, a sua volta sostituito, sempre per il medesimo anno d'imposta e con decorrenza dal 22 agosto 2009, dal (parimenti non impugnato) art. 5 della legge della medesima Regione n. 22 del 2009. Deve ritenersi, dunque, che la disposizione impugnata non ha esplicato alcun effetto prima della sua abrogazione. Ricorre pertanto, nella specie, la condizione richiesta dalla giurisprudenza di questa Corte perché, in caso di sopravvenuta abrogazione della normativa impugnata, possa essere dichiarata la cessazione della materia del contendere (ex plurimis, sentenze n. 200 e n. 74 del 2009; n. 439 e n. 289 del 2008).. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la cessazione della materia del contendere in ordine alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 8, comma 1, lettera d), della legge della Regione Piemonte 25 giugno 2008, n. 18 (Interventi a sostegno dell'editoria piemontese e dell'informazione locale), promossa dal Presidente del Consiglio dei ministri, in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lettera e), terzo comma, e 119, secondo comma, della Costituzione, con il ricorso di cui in epigrafe. Cosí deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 novembre 2009. F.to: Francesco AMIRANTE, Presidente Franco GALLO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 20 novembre 2009. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA