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Mi creda, caro Conte Sforza, sinceramente Suo NOEL CHARLES Conte CARLO SFORZA Ministro degli Affari Esteri - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ----------------------------- ALLEGATO ACCORDO RELATIVO AI BENI ITALIANI DETENUTI DAI CUSTODI DEL REGNO UNITO ED AL PAGAMENTO DEI DEBITI DOVUTI DALL'ITALIA A PERSONE NEL REGNO UNITO Considerato che, a sensi dell'art. 79 del Trattato di pace con l'Italia, ognuna delle Potenze Alleate ed Associate ha il diritto di sequestrare, trattenere, liquidare o prendere ogni altra misura per quanto concerne tutti i beni, diritti ed interessi che alla data dell'entrata in vigore del Trattato di pace si trovano entro il suo territorio ed appartengono all'Italia o a cittadini italiani, e di impiegare tali beni o il prodotto della loro liquidazione ai fini che essa crederà, sino a concorrenza dell'ammontare dei suoi reclami e di quelli dei suoi cittadini verso l'Italia o verso cittadini italiani (compresi i debiti) che non fossero stati interamente regolati in conformità agli articoli del Trattato di pace, considerato che, a sensi del Trattato di pace, tutti i beni italiani, o il prodotto della loro liquidazione, eccedenti l'ammontare di tali reclami saranno restituiti, considerato che il Governo del Regno Unito è disposto a rinunciare ad ogni reclamo su tali beni ad eccezione dei debiti dovuti dall'Italia verso persone nel Regno Unito, considerato che il Governo italiano, in vista di detta rinuncia, desidera provvedere nel Regno Unito i fondi per il pagamento dei detti debiti, il Governo italiano ed il Governo del Regno Unito hanno raggiunto il seguente Accordo: 1. Il Governo del Regno Unito trasferirà al Governo italiano tutte le attività liquide ora detenute come beni italiani dai Custodi. 2. Il Governo del Regno Unito restituirà ai proprietari originari o ai loro legali rappresentanti qualsiasi bene italiano attualmente sottoposto a regime di Custodia o sotto il controllo dei Custodi, diverso dalle attività liquide surriferite oppure che ai termini del presente Accordo può essere liquidato più tardi. 3. Il Governo italiano utilizzerà le attività liquide ad esso Governo trasferite a sensi del presente Accordo per il pagamento di debiti nel Regno Unito ed a tale fine aprirà un Conto Speciale al nome della Banca d'Italia, presso la Banca d'inghilterra, nel quale saranno versate le sterline così trasferite, e dal quale saranno tratte le somme per il pagamento dei debiti predetti. 4. Il Controllore Generale consegnerà al rappresentante del Governo italiano a Londra, che il Governo italiano nominerà a tale fine, elenchi di tutti i beni italiani detenuti dai Custodi, con ogni elemento in suo possesso circa la originaria proprietà, e la natura ed il valore o la stima del valore di ciascun bene. 5. Il Governo italiano, per tramite del suo speciale rappresentante, notificherà al più presto al Controllore Generale, ma in ogni caso entro 3 mesi dalla data dell'invio dell'ultimo elenco, in quale delle seguenti tre categorie desidera che siano trattati tali beni non liquindi, cioè: (a) beni da realizzarsi al fine di incrementare l'importo in sterline disponibili per il pagamento di debiti; (b) beni da restituire agli antichi proprietari o ai loro legali rappresentanti; (c) beni la cui destinazione secondo (a) e (b) deve essere deferita ad ulteriore esame. 6. Il Governo del Regno Unito conviene di realizzare qualsiasi bene italiano a richiesta del Governo italiano a sensi della clausola 5 (a) e di versare il prodotto della, loro liquidazione, detratte le spese di vendita, nel conto speciale indicato nella clausola 3. 7. Il Governo italiano indennizzerà il Governo del Regno Unito per i reclami dei precedenti proprietari, ove venga accertato che i beni furono erroneamente sottoposti a regime di custodia e erano originariamente in forma liquida o sono stati successivamente liquidati, e sono stati trasferiti al Governo italiano a sensi di questo Accordo, e ciò fino a concorrenza dell'ammontare così trasferito dai Custodi. 8. Il Governo italiano si obbliga a compensare i precedenti proprietari per i loro beni ad esso Governo trasferiti in forma liquida a sensi del presente Accordo. L'ammontare del compenso da pagarsi per i beni liquidati dopo essere stati sottoposti a regime di custodia sarà l'importo netto versato nel Conto speciale ai termini della clausola 3. Le condizioni di pagamento di tale compenso saranno determinate dal Governo italiano. 9. Il Governo italiano s'impegna a far fronte a qualsiasi deficit del Conto speciale di cui alla clausola 3 in dipendenza del pagamento di debiti a sensi del presente Accordo, ma avrà diritto al libero uso di qualsiasi eccedenza del Conto speciale dopo il pagamento di detti debiti. 10. Il Governo italiano fornirà al Governo del Regno Unito un elenco di tutti i debiti accertati in Italia a sensi della legislazione italiana a favore di persone nel Regno Unito, con quelle informazioni che consentano di rintracciare i creditori e di identificare le transazioni che hanno dato origine ai debiti. 11. Il Governo del Regno Unito fornirà al Governo italiano elenchi delle richieste avanzate da creditori nel Regno Unito nei confronti di Enti o persone in Italia, con informazioni sufficienti a consentire di rintracciare i debitori o stabilire la validità e l'importo del debito qualora tali richieste non siano state incluse o interamente soddisfatte nell'elenco italiano di cui alla clausola 10. 12. Il Governo italiano si obbliga a prestare ogni assistenza in suo potere per aiutare i creditori a rintracciare i debitori, e per facilitare accordi fra le due parti; ma nel caso in cui non possa essere raggiunto un accordo, l'azione per il creditore del Regno Unito sarà esperita attraverso i normali Tribunali civili italiani. 13. Quando venga raggiunto l'accordo sull'ammontare del debito, il Governo italiano autorizzerà la Banca d'Italia ad effettuare il pagamento a valere sul Conto speciale. 14. Il tasso di cambio da usarsi per il pagamento di debiti in lire (ad esempio, per quei debiti in lire che erano trasferibili in conformità agli accordi ante-guerra tra i due Governi e per i quali un regolamento corrispondente non è stato raggiunto) sarà quello corrente alla data della scadenza del debito. 15. Nel presente Accordo i seguenti termini hanno il significato qui di seguito ad essi espressamente attribuito: "Custodi" sono: (a) Il Custode dei Beni Nemici per l'inghilterra ed il Galles. (b) Il Custode dei Beni Nemici per la Scozia. (c) Il Custode dei Beni Nemici per l'Irlanda del Nord. (d) Il Custode dei Beni Nemici per ogni qualsiasi territorio al quale il presente Accordo è esteso a sensi della clausola 16 o i loro successori. "Controllore Generale" è il Controllore Generale del "Trading with the Enemy Department" (Tesoreria e Ministero del Commercio). "Debiti" significano le obbligazioni finanziarie legalmente assunte dal Governo italiano, da Comuni, da Enti o da persone residenti in loco o che svolgano affari in Italia, mediante accordi o contratti stipulati prima dell'11 giugno 1940, verso persone residenti nel Regno Unito e in qualsiasi territorio al quale il presente Accordo viene esteso a sensi della clausola 16, o verso associazioni sia di fatto che di diritto le quali svolgono affari nel Regno Unito o in qualsiasi di detti territori.