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Art. 12. ADDETTI A LAVORI DISCONTINUI O DI SEMPLICE ATTESA O CUSTODIA Agli effetti del presente articolo sono considerati lavori discontinui o di semplice attesa o custodia quelli elencati nella tabella approvata con regio decreto 6 dicembre 1923, n. 2657 e nei successivi provvedimenti aggiuntivi o modificativi, salvo che non sia richiesta una applicazione assidua e continuativa. Per gli operai addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, l'orario di lavoro è fissato in un massimo di 10 ore giornaliere, salvo per I discontinui con alloggio nello stabilimento o nelle immediate adiacenze per i quali l'orario di lavoro è di 12 ore giornaliere, in relazione a quanto prevedono le norme degli accordi interconfederali di perequazione nord e centrosud rispettivamente del 6 dicembre 1945 e del 23 maggio 1946. Le prime otto ore di lavoro sono compensate con una paga ragguagliata a quella degli operai di produzione aventi uguale base salariale, la nona e la decima ora saranno retribuite con la paga ridotta del 50%. La contingenza si intenderà, a norma dell'accordo interconfederale 23 maggio 1946, frazionabile ad ora in relazione ai predetti orari di 10 o 12 ore. Peraltro agli operai che lavorino con orari giornalieri compresi tra le otto e le dieci ore e tra le otto e le dodici, rispettivamente nei due casi di cui al secondo comma, la contingenza sarà corrisposta in ragione dell'intero ammontare giornaliero. Per gli addetti a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, il lavoro prestato in eccedenza a 10 ore giornaliere ed a 12 ore giornaliere, se si tratta di operai con alloggio nello stabilimento o nelle immediate vicinanze, sarà retribuito con la maggiorazione di straordinario.