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È autorizzato lo stanziamento di 300 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, per la riparazione dei danni subìti dai comuni fuori cratere colpiti dal sisma nei territori delle provincie abruzzesi de L'Aquila, Pescara, Teramo e Chieti, rientranti nel comma 3 dell'articolo 1 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e per i quali l'entità dei danni è stata certificata mediante le schede AeDES di primo rilevamento redatte dai tecnici della protezione civile, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 maggio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 17 maggio 2011, nel corso dei sopralluoghi effettuati in massima parte nei centri storici dei suddetti comuni. 2. Le risorse di cui al comma 1 sono iscritte in apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Al relativo onere, pari a 300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2013 al 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione permanente di tutte le dotazioni finanziarie di parte corrente del bilancio dello Stato iscritte, nell'ambito delle spese rimodulabili del bilancio dello Stato di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196.