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IL MINISTRO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI Visto il decreto-legge 14 dicembre 1974, n. 657, convertito, con modificazioni, nella legge 29 gennaio 1975, n. 5; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 1975, n. 805; Visto l'art. 20 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come modificato dall'art. 6 del decreto legislativo 10 novembre 1993, n. 470, che prevede che nelle amministrazioni pubbliche vengano istituiti, con regolamenti delle singole amministrazioni, servizi di controllo interno, o nuclei di valutazione, con il compito di verificare, mediante valutazioni comparative dei costi e dei rendimenti, la realizzazione degli obiettivi, la corretta ed economica gestione delle risorse pubbliche, l'imparzialità ed il buon andamento dell'azione amministrativa. Il Servizio di controllo interno deve accertare la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa alle previsioni ed agli obiettivi stabiliti dalle disposizioni normative e dalle direttive emanate dal Ministro, nonché verificare l'efficienza, l'efficacia e l'economicità dell'azione amministrativa. Il Servizio stabilisce annualmente i parametri e gli indici di rendimento e di controllo; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1994, n. 760; Visto l'art. 3-quater del decreto-legge 12 maggio 1995, n. 163, convertito, con modificazioni, nella legge 11 luglio 1995, n. 273, che detta disposizioni per l'istituzione del Servizio di controllo interno o del nucleo di valutazione per le amministrazioni che non hanno ancora istituito tali uffici con i regolamenti di cui all'art. 20 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 4 luglio 1996; Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri effettuata in data 22 luglio 1996, n. 2475, ai sensi dell'art. 17, comma 3, ultima parte, della legge 23 agosto 1988, n. 400; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 Istituzione del Servizio di controllo interno 1. È istituito il Servizio di controllo interno, in posizione di autonomia, alle dirette dipendenze del Ministro per i beni culturali e ambientali, di seguito denominato Ministro. 2. Alla direzione del Servizio è preposto un collegio di tre membri nominati con decreto del Ministro, denominato collegio per il controllo interno. 3. Il collegio è costituito da due dirigenti generali appartenenti al ruolo dei dirigenti dell'Amministrazione centrale del Ministero per i beni culturali e ambientali, di seguito denominato Ministero, e da un membro scelto tra i magistrati delle giurisdizioni superiori amministrative e contabili, gli avvocati dello Stato e i professori universitari ordinari, che ne assume la presidenza. Il decreto di nomina determina le spese di funzionamento del collegio, che non possono comportare, complessivamente, oneri aggiuntivi per l'amministrazione, fatta esclusione di quelli connessi al trattamento di missione eventualmente dovuto. 4. Fanno parte del Servizio di controllo interno sei dirigenti del ruolo dei dirigenti dell'Amministrazione centrale del Ministero. 5. Al servizio è assegnato un contingente di dipendenti, non superiore alle diciotto unità, appartenenti alle diverse qualifiche funzionali. 6. Per motivate esigenze, l'Amministrazione può altresì avvalersi di consulenti esterni, esperti in tecniche di valutazione e nel controllo di gestione. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il D.L. 14 dicembre 1974, n. 657, convertito, con modificazioni, nella legge 29 gennaio 1975, n. 5, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 43 del 14 febbraio 1975. - Il D.P.R. 3 dicembre 1975, n. 805, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 27 gennaio 1976. - L'art. 20 del D.Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29, come modificato dall'art. 6 del D.Lgs. 10 novembre 1993, n. 470, così dispone: "Art. 20 (Verifica dei risultati. Responsabilità dirigenziali). - 1. I dirigenti generali ed i dirigenti sono responsabili del risultato dell'attività svolta dagli uffici ai quali sono preposti, della realizzazione dei programmi e dei progetti loro affidati in relazione agli obiettivi dei rendimenti e dei risultati della gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa, incluse le decisioni organizzative e di gestione del personale. All'inizio di ogni anno, i dirigenti presentano al direttore generale, e questi al Ministro, una relazione sull'attività svolta nell'anno precedente. 2. Nelle amministrazioni pubbliche, ove già non esistano, sono istituiti servizi di controllo interno, o nuclei di valutazione, con il compito di verificare, mediante valutazioni comparative dei costi e dei rendimenti, la realizzazione degli obiettivi, la corretta ed economica gestione delle risorse pubbliche, l'imparzialità ed il buon andamento dell'azione amministrativa. I servizi o nuclei determinano almeno annualmente, anche su indicazione degli organi di vertice, i parametri di riferimento del controllo. 3. Gli uffici di cui al comma 2 operano in posizione di autonomia e rispondono esclusivamente agli organi di direzione politica. Ad essi è attribuito, nell'ambito delle dotazioni organiche vigenti, un apposito contingente di personale. Può essere utilizzato anche personale già collocato fuori ruolo. Per motivate esigenze, le amministrazioni pubbliche possono altresì avvalersi di consulenti esterni, esperti in tecniche di valutazione e nel controllo di gestione. 4. I nuclei di valutazione, ove istituiti, sono composti da dirigenti generali e da esperti anche esterni alle amministrazioni. In casi di particolare complessità, il Presidente del Consiglio può stipulare, anche cumulativamente per più amministrazioni, convenzioni apposite con soggetti pubblici o privati particolarmente qualificati. 5. I servizi e nuclei hanno accesso ai documenti amministrativi e possono richiedere, oralmente o per iscritto, informazioni agli uffici pubblici. Riferiscono trimestralmente sui risultati della loro attività agli organi generali di direzione. Gli uffici di controllo interno delle amministrazioni territoriali e periferiche riferiscono altresì ai comitati di cui al comma 6. 6.