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Con un emendamento del Governo sono state previste ulteriori modifiche normative in conseguenza del trasferimento delle suddette funzioni, mentre rimane in capo al Ministero dello sviluppo economico la Presidenza del Comitato internazionale per l'attrazione degli investimenti esteri. Con il medesimo emendamento, vengono fatte salve le competenze del Ministero dello sviluppo economico quale amministrazione vigilante sulle camere di commercio all'estero, di cui alla legge n. 518 del 1970; mentre si trasferiscono al Ministero degli affari esteri la sede e la competenza sull'Osservatorio economico per la raccolta, lo studio e l'elaborazione dei dati concernenti il commercio estero, distinti per flussi di importazione ed esportazione di merci, prodotti e servizi e per aree geo-economiche. Sempre l'articolo 2 interviene anche sulla composizione del Comitato agevolazioni, organo competente ad amministrare il fondo rotativo per la concessione di contributi agli interessi per il finanziamento di crediti all'esportazione di cui all'articolo 3 della legge n. 295 del 1973 e l'ulteriore fondo rotativo per l'internazionalizzazione di cui all'articolo 2 del decreto-legge n. 251 del 1981. Sono apportate alcune modifiche alla legge 18 novembre 1995, n. 496 di ratifica ed esecuzione della Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione, immagazzinaggio e uso di armi chimiche e sulla loro distruzione, volte a trasferire al Ministero degli affari esteri le competenze sulle autorizzazioni per le esportazioni di materiali che rientrano nella Convenzione. Le ulteriori modifiche dell'articolo 2 riguardano il decreto legislativo n. 221 del 2017, per il recepimento della normativa europea ai fini del riordino e della semplificazione delle procedure di autorizzazione all'esportazione di prodotti e di tecnologie a duplice uso e dell'applicazione delle sanzioni in materia di embarghi commerciali, nonché per ogni tipologia di operazione di esportazione di materiali proliferanti. In particolare, sono trasferite al Ministero degli affari esteri le competenze relative alle autorizzazioni per le esportazioni di beni e materiali a duplice uso. Si dispone, altresì, che entro il 15 dicembre 2019 debbano essere apportate al regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico le modifiche conseguenti alle disposizioni dell'articolo 2 del decreto-legge e che fino al 31 dicembre 2019 il Ministero degli affari esteri si avvalga delle competenti strutture e dotazioni organiche del Ministero dello sviluppo economico. L'articolo 3 provvede alla rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere delle Forze di polizia e delle Forze armate. Si tratta delle risorse stanziate nel fondo istituito dall'articolo 35 del decreto legge n. 113 del 2018 per l'adozione di provvedimenti normativi in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, ivi comprese le Capitanerie di porto. Il fondo, su indicazione di un emendamento governativo, viene aumentato di 60,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020. PRESIDENTE. Senatrice, le chiedo scusa. Colleghi, lasciate libera la parte antistante i banchi del Governo. Chiedo inoltre al Gruppo Forza Italia di abbassare la voce perché è difficile anche alla Presidenza seguire la relazione. Prosegua pure, senatrice Mantovani. MANTOVANI, relatrice . Il decreto-legge dispone di risorse aggiuntive per il pagamento dei compensi per prestazioni di lavoro straordinario svolte dal personale delle Forze armate impegnato nell'operazione «Strade sicure» per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2019. Con un emendamento del Governo, approvato in Commissione, vengono sostituite le tabelle B e C, allegate al decreto legislativo n. 217 del 2005. La prima riguarda le qualifiche dei dirigenti del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e incarichi di funzione a essi conferibili; la seconda le misure dello stipendio tabellare delle indennità di rischio e mensile e dell'assegno di specificità del personale del medesimo Corpo. L'articolo 4 istituisce, fino al 31 dicembre 2020, la struttura tecnica per il controllo interno del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al fine di potenziare i controlli di regolarità amministrativa e contabile e di controllo di gestione. Sono definite le funzioni e la dotazione organica della struttura, nonché la relativa copertura finanziaria. Con un emendamento che ho presentato come relatore, si prevede che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, fino al 31 luglio 2020, possa procedere con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri alla riorganizzazione, anche con riferimento ai compiti e alle funzioni previste dalla norma in esame, dei propri uffici, ivi compresi quelli di diretta collaborazione. Inoltre, con il medesimo emendamento, si modifica la normativa inerente all'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, ridefinendo i suoi compiti istituzionali e chiarendo che l'attività svolta dall'Agenzia non esclude gli obblighi, i compiti e le responsabilità degli enti proprietari e dei gestori delle infrastrutture previste dalla normativa vigente. Si prevede, infine, che il personale autorizzato dell'Agenzia possa accedere in modo incondizionato alle infrastrutture, ai cantieri e alle sedi legali e operative, nonché a tutta la documentazione pertinente detenuta dagli enti proprietari e dai gestori delle infrastrutture. L'articolo 5 novella l'articolo 37 del decreto legislativo n. 300 del 1999 in materia di organizzazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che, attraverso un emendamento governativo, viene ridefinito «Ministero dell'ambiente e della transizione ecologica». Voglio evidenziare che non si tratta di un cambiamento di nome fine a se stesso. Con «transizione ecologica» si vuole indicare un percorso per la nostra società in cui realizzare riforme che siano a vantaggio di tutti e benefiche per l'ambiente, nell'intento di creare un sistema produttivo sempre meno energivoro e meno inquinante, fondato sul riuso termico e sul principio del rifiuto-zero, sul rinnovamento termico degli edifici, su cambi di prassi nella mobilità e, più in generale, indirizzato verso la sostenibilità. L'articolo prevede che il Ministero dell'ambiente si articoli in dipartimenti, disciplinati ai sensi degli articoli 4 e 5 del decreto legislativo n. 300 medesimo, in numero non superiore a due, in riferimento alle aree funzionali definite all'articolo 35 dello stesso decreto legislativo. L'articolo 6 reca disposizioni in materia di dotazione organica del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. A tal fine novella l'articolo 1, comma 345, della legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio 2019) - che aveva disposto l'incremento della dotazione organica del Ministero - riducendo da due a uno i posti di livello dirigenziale generale.