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l'assistenza sanitaria, con particolare riguardo per le patologie più preoccupanti, sostenuta finora con il qualificato supporto del gruppo guidato dal professor Javier Soteldo, già stretto collaboratore del professor Veronesi, conosce una fase di transizione sia per il cambio del direttore sanitario che per il graduale trasferimento di alcuni trattamenti all'ospedale italiano, inaugurato nel gennaio 2022, che tuttavia ha bisogno del tempo necessario per operare a regime, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda considerare, ai fini della destinazione di risorse finalizzate all'assistenza dei connazionali malati e indigenti, la straordinaria situazione in cui versa la nostra comunità in Venezuela, destinando risorse adeguate ai compiti che i rappresentanti consolari sono chiamati ad assolvere, e se non intenda disporre, con assoluta urgenza, la destinazione di tali risorse alle strutture operative, prima che la mancanza di fondi costringa all'interruzione degli interventi, compresi quelli più urgenti e insostituibili. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-03342 DE SIANO Al Ministro dell'interno Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: nel Comune di Lacco Ameno (Napoli), nel settembre 2020, si è insediata una nuova amministrazione comunale dopo una controversa e ad avviso dell'interrogante discutibile elezione che ha portato alla radiazione, da parte del presidente della Corte di appello di Napoli, dagli elenchi dei presidenti di seggio di due dei presidenti sui quattro assegnati al Comune; risulterebbe altresì che le elezioni siano state decise grazie a repentini cambi di residenza e per l'ammissione nelle liste elettorali dei nuovi elettori e che questi elettori "di frontiera" siano tornati dopo pochi mesi al comune di origine, stracciando di fatto i termini perentori messi a garanzia del sistema elettorale dal decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1960 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 222 del 1989; inoltre, il Comune di Lacco Ameno risulterebbe essere uno dei pochi comuni della Campania a non aver estinto le passività pregresse (art. 256, comma 7, del testo unico degli enti locali) relative al dissesto finanziario del 2015; come risulterebbe dalle relazioni della commissione di collaudo, il sistema fognario eseguito dalla precedente amministrazione Pascale nel 2017 risulta essere un autentico "colabrodo", così come si evidenzierebbe dal fetore che appesta corso Angelo Rizzoli; inoltre, l'appalto dei rifiuti solidi urbani, scaduto a marzo 2022, è in stato di "proroga tecnica" nonostante il bando di gara non lo prevedesse, diversamente da quanto previsto dal capitolato speciale approvato dopo l'espletamento della gara e, da quanto denunciato dalla stampa nazionale, l'appalto di Lacco Ameno sarebbe stato all'attenzione della criminalità organizzata; considerato inoltre che, sempre per quanto risulta: le concessioni demaniali marittime, scadute il 30 dicembre 2020, continuerebbero ad operare abusivamente (si sta parlando di quelle non valide); per quelle valide, invece, il Consiglio di Stato avrebbe deciso la scadenza per il 31 dicembre 2023; da quanto si evince dalle cronache locali, le norme edilizie risulterebbero opzionali, tanto che persone conniventi con gli agenti della Polizia municipale, deputati al controllo del fenomeno sul territorio, avrebbero costruito manufatti abusivi; nelle case ACER, altresì, si continuerebbe a proteggere e nascondere fenomeni di abusivismo, favorendo pertanto illegalità e degrado; inoltre, l'amministrazione comunale continuerebbe ad assumere personale inutile, aggravando le spese di un Comune di appena 4.500 abitanti; il Comune campano avrebbe, altresì, approvato il regolamento per la riscossione dei tributi ma avrebbe omesso di passare alla fase successiva della riscossione, paralizzando pertanto l'intero apparato burocratico ed amministrativo; si segnala altresì che gli istituti scolastici del territorio non riuscirebbero a rientrare in una normalità gestionale post terremoto, per l'incapacità degli amministratori locali di gestire i fondi assegnati dal commissario di Governo per la ristrutturazione, e che il piano urbanistico comunale, indispensabile per la ricostruzione del dopo sisma, sia bloccato da oltre un anno per l'incapacità dell'amministrazione di rispondere alle osservazioni poste dalla Città metropolitana di Napoli; visto che, sempre per quanto consta all'interrogante: l'operato del Consiglio comunale, nella persona del suo presidente, sarebbe ben lontano dal ruolo di garante e super partes che dovrebbe avere, gestendo questi la propria attività con poca trasparenza e pressapochismo, grazie anche all'appoggio del sindaco e del segretario comunale; risulterebbe ancora l'esclusione della minoranza consiliare nell'elezione della commissione locale per il paesaggio eletta, come mai era accaduto, con il voto determinante del presidente del Consiglio comunale, il quale in altre occasioni e soprattutto quando si è trattato di temi edilizi, si sarebbe sempre astenuto, forse a causa degli attacchi della stampa locale che denunciavano in materia di edilizia situazioni gravi ed indifendibili che avrebbero riguardato la sua famiglia; da ultimo, la commissione che esaminerà i condoni edilizi e il piano della ricostruzione post terremoto, materia molto delicata e controversa, sarà appannaggio della sola maggioranza consiliare (maggioranza eletta con meno del 50 per cento dei voti) e ciò sarebbe un fatto gravissimo che minerebbe i principi di democrazia e che rappresenterebbe un pericoloso conflitto d'interesse, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e se non ritenga necessario innalzare il livello dei controlli affinché non ci siano fenomeni di prevaricazione dei diritti delle minoranze negli enti locali ed evitare fenomeni di mala gestio confinanti talvolta con la criminalità organizzata; se intenda intervenire con circolari o note esplicative al fine di chiarire il ruolo degli organi istituzionali e se non ritenga opportuno attivare il potere di accesso di cui all'art. 143 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, al fine di contrastare gli insidiosi fenomeni descritti e garantire i diritti democratici e la corretta gestione burocratica ed amministrativa di un ente pubblico come il Comune di Lecco Ameno. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-07076 DE BONIS Ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e per il Sud e la coesione territoriale Premesso che: la strada statale 7 Matera-Ferrandina, con circa 13.000 passaggi giornalieri, risulta l'arteria più trafficata della Basilicata e rappresenta una strada fondamentale per l'intero territorio. Si tratta di un'infrastruttura che va potenziata ed ammodernata per dare opportunità importanti all'economia, allo sviluppo, al turismo e alle imprese, dettate dai tempi; purtroppo, gli incidenti stradali sulla strada sono all'ordine del giorno.