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infatti i documenti del personale in questione non vengono aggiornati dal 2001, ostacolando in questo modo l'armonizzazione dei contratti d'impiego con le norme imperative locali o con quelle ritenute più favorevoli. L'articolo 157 del decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967, come da ultimo novellato dal decreto legislativo n. 103 del 2000, prevede che la retribuzione annua base del personale a contratto venga fissata dal contratto individuale, tenendo conto delle condizioni del mercato del lavoro locale, del costo della vita e, principalmente, delle retribuzioni corrisposte nella stessa sede da rappresentanze diplomatiche, uffici consolari, istituzioni culturali di altri Paesi, in primo luogo di quelli dell'Unione europea, nonché da organizzazioni internazionali. Il riferimento vincolante al valore delle retribuzioni corrisposte da altri Paesi non può essere considerato un parametro di priorità assoluta considerando che molti Paesi, per riservatezza, oppure per motivi fiscali, rifiutano o forniscono parzialmente alle nostre rappresentanze i dati in parola. Questa priorità data al valore delle retribuzioni di altri Paesi dalla nostra normativa ha compromesso in più occasioni e compromette tuttora la concessione degli adeguamenti economici ai nostri lavoratori. Emerge una situazione paradossale che vede il nostro Paese rinunciare alla propria sovranità, subordinando le decisioni in materia di retribuzione del proprio personale a determinazioni di Stati terzi. In considerazione di tali evidenti incongruenze normative che stanno creando serie difficoltà sia in termini retributivi sia in termini di correttezza contrattuale ai nostri lavoratori oltre confine, impiegati con un contratto disciplinato dalla legge locale, si rende impellente una rettifica normativa che ha il merito di non comportare alcun onere aggiuntivo a carico del bilancio dello Stato.. Art. 1. 1. Il secondo comma dell'articolo 154 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «È fatto obbligo alle rappresentanze diplomatiche o, in assenza, agli uffici consolari di prima classe di accertare con regolarità, di concerto con le rappresentanze sindacali in sede, dandone comunicazione ai competenti uffici, la compatibilità del contratto con le norme locali a carattere imperativo, assicurando in ogni caso l'applicazione delle norme locali più favorevoli al lavoratore in luogo delle disposizioni del presente titolo. Le condizioni contrattuali devono comunque essere adeguate a garantire l'assunzione degli elementi più qualificati». Art. 2. 1. Al primo comma dell'articolo 157 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e successive modificazioni, la parola: «, principalmente» è soppressa. Art. 3. 1. Dall'attuazione degli articoli 154 e 157 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, come da ultimo modificati dalla presente legge, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.