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Nel caso in cui il dipendente presti servizio in più scuole, la predetta dichiarazione va presentata a tutte le scuole interessate. La programmazione delle assenze di cui ai precedenti commi 1 e 2 non ha alcun valore sostitutivo della documentazione espressamente richiesta dal decreto legislativo n. 267/2000, che dovrà essere prodotta tempestivamente dall'interessato", senza dettare le modalità di sostituzione del personale contrariamente al dispositivo di cui all'art. 38 (Personale docente) del medesimo contratto; nei casi di cui all'art. 52 del contratto collettivo comparto scuola, l'articolo 51 della Costituzione garantisce copertura ai cittadini chiamati a ricoprire cariche elettive e alcune leggi regionali, come la legge regionale n. 30 del 2000, riconoscono tutele importanti a quanti, lavoratori dipendenti, pubblici o privati siano componenti dei Consigli comunali, provinciali e delle unioni di comuni, nonché dei consigli circoscrizionali dei comuni con popolazione superiore a 200.000 abitanti, in materia di assenze e permessi nell'ambito dell'esercizio della propria funzione; considerato che: in una situazione di assenza prolungata ma non continuativa, come nei casi sanciti dall'art. 52 del contratto collettivo comparto scuola, unitamente all'impossibilità per i dirigenti scolastici di prevedere delle supplenze, si potrebbe configurare all'interno dell'istituto scolastico l'interruzione del pubblico servizio; il già citato articolo 51 della Costituzione, comma terzo, recita "chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro", tutelando dunque il diritto all'esercizio del mandato che con ogni evidenza non potrebbe trovare limitazioni nell'art. 340 del codice di procedura penale, rubricato "Interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità"; a tutt'oggi, la sostituzione temporanea del personale ATA avviene ricorrendo alle unità in servizio all'interno degli istituti, spesso con un sovraccarico di lavoro fra pochi addetti e tale pratica sembrerebbe sempre più ricorrente anche in caso di assenza prolungata; non permane in capo al personale docente la medesima disposizione di sostituzione a decorrere dal trentesimo giorno, poiché, proprio al fine di garantire e assicurare il prioritario obiettivo del diritto allo studio e della piena funzionalità delle attività didattiche, esso può essere sostituito con supplenze, anche per assenza del titolare per brevi periodi, laddove tale sostituzione non possa svolgersi prioritariamente con personale della scuola, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e se intenda valutare la possibilità di abolire il divieto entro i primi 30 giorni di assenza, anche al fine di valorizzare il lavoro del personale ATA al pari di quello del personale docente; se intenda prevedere misure per la sostituzione del personale ATA che ricopra cariche elettive, tramite la nomina in supplenza di personale ad hoc , anche per periodi contenuti, al fine di garantire l'esercizio del mandato e scongiurare situazioni di paralisi degli uffici amministrativi o la sospensione di specifiche attività. Atto n. 3-00466 DRAGO DI PIAZZA CASTELLONE ROMANO GIANNUZZI ANGRISANI LOREFICE DI MICCO GUIDOLIN CAMPAGNA GIROTTO VACCARO ANASTASI LANNUTTI MOLLAME CATALFO NOCERINO Ai Ministri dell'interno, dell'istruzione, dell'università e della ricerca e per i beni e le attività culturali Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: il quartiere San Berillo Vecchio di Catania è da tempo conosciuto come simbolo di degrado e malaffare, dove travestiti e prostitute espletano il meretricio, mentre immigrati, perlopiù di etnia gambiana, occupano ed occultano la droga nelle case abbandonate e pericolanti del quartiere, che poi vanno a vendere durante il giorno a soggetti minorenni; in particolare, le attività di tali soggetti presenti nel quartiere San Berillo Vecchio si sono evolute in azioni di sempre più evidente illegalità. È stata accertata da vari controlli, svolti dal personale del commissariato centrale, delle squadre cinofile antidroga ed antiesplosivo, del reparto a cavallo, del reparto mobile e del reparto prevenzione crimine della Sicilia orientale, unitamente al personale dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di finanza e della Polizia locale, la presenza di extracomunitari irregolari, occupanti edifici abbandonati del quartiere, che svolgono azioni di vendita di sostanze stupefacenti, tra le quali marijuana e hashish ; lo scorso ottobre, le forze dell'ordine sono intervenute per dirimere un regolamento di conti tra senegalesi e gambiani, attinente al racket della droga, che nel rione è gestito dai gambiani; considerato che: le attività di controllo della Polizia di Stato sono state svolte in esecuzione delle direttive impartite dal Dipartimento della pubblica sicurezza per la riqualificazione delle aree urbane degradate; gli extracomunitari irregolari continuano ad essere presenti sul territorio, pur in violazione degli artt. 1 e seguenti del Capo I, Titolo I, del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, e recante "Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata"; tra i pusher operanti nel quartiere di San Berillo Vecchio vi sarebbe la presenza di minorenni; oggi è in crescita il numero di giovanissimi poliassuntori. Ciò è in particolar modo dovuto al basso prezzo delle dosi in commercio, molte delle quali costituiscono dei veri e propri mix letali; il quartiere San Berillo Vecchio è sito non in luogo periferico, ma nel cuore del centro storico della città di Catania, proprio dove giovani e giovanissimi catanesi la sera trovano svago per la presenza di numerosi locali; dopo lo sventramento avvenuto negli anni '50, che ha dato luogo all'abbattimento di gran parte del quartiere San Berillo Vecchio, lo stesso ha subito un progressivo processo di svuotamento e abbandono. Tuttavia, da diversi decenni il quartiere è diventato il principale punto di riferimento di sex worker ; le peculiarità del quartiere San Berillo Vecchio sono state oggetto di attenzione da parte della regista catanese Maria Arena nel suo docu-film "Gesù è morto per i peccati degli altri", oltre che della trasmissione "Le Iene" andata in onda in data 3 dicembre 2004, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti narrati; se non intendano, nell'ambito delle proprie competenze, verificare se la presenza di minorenni tra i pusher contribuisca ad incrementare l'aumento del tasso di dispersione ed evasione dell'obbligo scolastico registrato ultimamente in quelle zone; se intendano attivarsi affinché si intraprendano tutte le opportune iniziative per garantire l'incolumità dei cittadini, anche tramite un raccordo con l'amministrazione locale affinché la stessa provveda con interventi appropriati.