[resaula]

Ho sentito quasi tutti i miei colleghi che sono intervenuti lamentare il fatto che il Governo ci ha lasciato meno di quarantotto ore di tempo per esaminare un provvedimento omnibus a senso unico alternato, come si dovrebbe dire, che svuota il Parlamento e ci si lamenta nei confronti del Governo. Si chiede al Governo di rispettare il Parlamento. Signori, voi state chiedendo al Governo di rispettarvi, cioè non avete e non avrete la dignità di pretenderlo. Tendete le mani, ma non per soccorrere qualcuno dal mare, voi tendete le mani perché il Governo ci lasci qualcosa. Questa è la verità, perché voi non avete il coraggio e la dignità di pretendere il rispetto del Governo. In questo provvedimento - l'avete detto tutti - non sappiamo cosa ci sia esattamente. Abbiamo letto i titoli e vi sono stati annunciati. La verità è che qui dentro c'è lo scardinamento del diritto del lavoratore, c'è lo scardinamento delle relazioni sindacali. Anche se qualcheduno alza la voce e critica, non ha poi il coraggio di essere coerente e conseguente. Bisogna pretenderli, i diritti. Se quanto è scritto all'articolo 7 non vi va bene (e non vi va bene), non potete votare la fiducia a questo Governo, come non la voterò io. Ci sono tre punti, Presidente (sarò velocissimo). Questo è un provvedimento illegittimo che svuota il Parlamento, in quanto è un decreto omnibus (il Presidente della Repubblica l'ha detto più volte). In secondo luogo, è viziato, perché alla base dell'articolo 7 c'è un atto segreto: è inammissibile e inaccettabile, in democrazia, che si converta in legge un provvedimento sulla base di un atto segreto. Il terzo punto, Presidente, è la cessione d'azienda, che è composta da capitale, strumenti e uomini, però in questo caso no: passano soltanto i capitali, gli asset e i bulloni, ma gli uomini e i contratti; i lavoratori sono lasciati soli e nudi davanti all'imprenditore padrone, questa è la verità. PRESIDENTE. Procediamo dunque alla votazione. Votazione nominale con appello PRESIDENTE . Indìco la votazione dell'articolo unico del disegno di legge n. 2437, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Ricordo che, ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Ciascun senatore potrà votare esclusivamente dal proprio posto, dichiarando il proprio voto. Ricordo che è necessario evitare assembramenti (che si sono già costituiti prima ancora di partire). Estraggo a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome del senatore Rufa). Invito il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dal senatore Rufa. LAFORGIA, segretario, fa l'appello. PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione. Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'articolo unico del disegno di legge n. 2437, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia: Senatori presenti 225 Senatori votanti 224 Maggioranza 113 Favorevoli 190 Contrari 34 Il Senato approva. (v. Allegato B). Risultano pertanto preclusi tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al testo del decreto-legge n. 121. Sospendo la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 14,22, è ripresa alle ore 15) . Presidenza del vice presidente TAVERNA Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ), ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento, alle quali risponderanno il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro della giustizia. Invito gli oratori ad un rigoroso rispetto dei tempi considerata la diretta televisiva in corso. Il senatore Stefano ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02911 sull'attuazione del piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia, per tre minuti. STEFANO (PD) . Signor Presidente, signor Ministro, il decreto-legge in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi ha previsto già nel 2019, nell'ambito del piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia, uno stanziamento di 150 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021, per sostenere la rigenerazione della olivicoltura, che in Puglia è stata - come sappiamo - infetta da xylella fastidiosa. In attuazione di questo disposto, il decreto del Ministro delle politiche agricole del 6 marzo 20, di concerto con il Ministro del Sud e della coesione e con il Mise, ha previsto la ripartizione dei 300 milioni di euro complessivi ed istituito, per garantire piena attuazione del piano straordinario, un comitato di sorveglianza, prevedendo le sue riunioni con cadenza almeno semestrale. Diverse disposizioni del citato decreto ministeriale stabiliscono le funzioni cui è chiamato il comitato di sorveglianza. Tra le numerose, mi piace richiamare la definizione dei criteri e delle modalità di concessione dei contributi per gli importanti interventi, quali, innanzitutto, la rimozione delle piante disseccate e infette a causa della xylella o il reimpianto degli ulivi, sempre nelle zone infette, o ancora la riconversione verso altre culture. Con un comunicato del 30 aprile 2020 il Ministero ha annunciato l'insediamento del comitato di sorveglianza. Ora, a distanza di un anno e mezzo, molti attribuiscono alla mancata convocazione dello stesso comitato la responsabilità di aver congelato lo stanziamento delle risorse per i numerosi progetti già predisposti. Trovo ultroneo ribadire che, per la completa attuazione di quel piano straordinario, è per noi elemento dirimente l'effettivo impiego delle risorse stanziate. Anzi, bisognerebbe aggiungerne delle altre. Io intendo chiedere al signor Ministro quali iniziative intenda assumere per assicurare la effettiva erogazione delle risorse e se il Ministero abbia fatto tutto quello che era nelle sue possibilità, giacché, anche nelle audizioni fatte in Regione nelle ultime settimane, è stato affermato che è colpa del Dicastero non aver osservato i tempi e gli adempimenti. PRESIDENTE. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, senatore Patuanelli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. PATUANELLI, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . Signor Presidente, ringrazio gli onorevoli interroganti.