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Quindi, oggi nella legge al nostro esame diventa ancora più importante sottolineare una volta di più l'importanza di opporci a quanto evidenziato, tutti assieme, senza bandiere politiche; ricordo che Fratelli d'Italia è il primo partito che ha posto la questione all'attenzione del Parlamento, condividendola di fatto con tutti, ben sapendo che si raggiunge un obiettivo solo quando c'è la massima condivisione. In questo caso ne abbiamo assolutamente bisogno perché non stiamo discutendo di un prodotto di Fratelli d'Italia, ma dell'intero sistema nazionale di produzione agroalimentare, il cui export , come voi sapete, ha ormai oltre 50 miliardi di fatturato; ciò oggettivamente mette un po' in difficoltà e in allerta gli altri Stati che vorrebbero invece, discriminando noi, tutelare magari le loro produzioni o spostarsi verso produzioni che hanno poco a che fare con l'origine e la qualità e molto magari con il laboratorio. Credo che la carne sintetica sia l'esempio lampante di come si vorrebbe il mondo di domani. Non occorre essere scienziati, basta semplicemente prendere il libro di Bill Gates dove c'è scritto, per filo e per segno, il punto di caduta all'interno del quale si vorrebbero far convergere le politiche agricole. Siamo convinti che la nostra Nazione si debba dotare invece di un piano agricolo nazionale strategico e serio, che tenga anche in considerazione il fatto che molte Nazioni d'Europa fingono di esserci amiche, ma in realtà tendono a discriminare sempre il nostro prodotto in nome di altre culture, ma soprattutto di un sistema di vita diverso dal nostro, che non è certo fondato sulla tradizione e sulla qualità dei cibi. (Applausi) . PRESIDENTE . Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. CANDIANI, relatore sui documenti LXXXVI, n. 4, e LXXXVII, n. 4 . Signor Presidente, in merito agli emendamenti proposti, si chiede la riformulazione dell'emendamento 1.1 nei seguenti termini: «a dare concretezza alle indicazioni presenti nelle conclusioni del Consiglio europeo di giugno e ottobre 2021 in merito a migrazione e asilo, assecondando...». Se tale riformulazione viene accolta, si esprime parere favorevole. In merito all'emendamento 1.4, si chiede la riformulazione nei seguenti termini: «a valutare, prima della conclusione di ogni accordo di tipo culturale o formativo, se le legislazioni degli Stati prevedono nel proprio ordinamento...». Anche in questo caso, se la riformulazione viene accolta, si esprime parere favorevole. Esprimo inoltre parere favorevole sull'emendamento 1.6. PRESIDENTE . Senatore Fazzolari, accoglie la riformulazione degli emendamenti? FAZZOLARI (FdI) . Signor Presidente, accetto le riformulazioni degli emendamenti 1.1 e 1.4. Ringrazio il relatore perché l'inserimento del contenuto dell'emendamento 1.4 nella proposta di risoluzione di maggioranza consentirà all'Italia di compiere un enorme passo in avanti nella tutela dei diritti umani. AMENDOLA, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, il parere del Governo è conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.1 (testo 2), presentato dal senatore Fazzolari. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 1.2, 1.3 e 1.5 sono stati ritirati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.4 (testo 2), presentato dal senatore Fazzolari. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Rilevo che non sono stati espressi voti contrari. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.6, presentato dai senatori Fazzolari e De Carlo. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . (Applausi). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 1, presentata dai senatori Stefano, Candiani, Lorefice, Nannicini, Giammanco, Ginetti, Bonino, De Petris e Steger, nel testo emendato. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Risulta pertanto preclusa la proposta di risoluzione n. 2. Con l'approvazione della proposta di risoluzione n. 1 si intende esaurita la discussione delle relazioni all'ordine del giorno. Seguito della discussione del disegno di legge costituzionale: Doc 865 Modifica dell'articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall'insularità INIZIATIVA POPOLARE. - (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) Approvazione, con modificazioni, in prima deliberazione, con il seguente titolo: Modifica all'articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento delle peculiarità delle Isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall'insularità PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge costituzionale n. 865. Ricordo che nella seduta del 28 ottobre il relatore ha integrato la relazione scritta e ha avuto luogo la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore. GARRUTI, relatore . Signor Presidente, colleghi, ho ascoltato i vostri interventi, da cui emerge la volontà di porre rimedio al grave errore posto in essere dalla riforma costituzionale intervenuta con la legge n. 3 del 2001 relativamente alla modifica dell'articolo 119 della Costituzione. Dobbiamo dirlo senza giri di parole: eliminare dal testo costituzionale ogni riferimento alla insularità, sostituendolo con un riferimento ai territori con minore capacità fiscale per abitante, a prescindere dalle condizioni geografiche, è stato il frutto di una stagione politica pseudofederalista, che guardava al Sud e alle isole con ben poco favore, acuendo i motivi di svantaggio. Ne citerò solo alcuni, per brevità. I trasporti: le isole si trovano a dover affrontare un problema legato alla maggiore complessità delle connessioni con la terraferma. Ciò impone un aggravio di costi al trasporto delle persone, delle merci e dei servizi volti a garantire la continuità territoriale. L'ambiente: le isole sono spesso caratterizzate da un ecosistema fragile, particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici e a fenomeni quali l'erosione della costa, la siccità e la scarsità di risorse naturali, che si collega alla dipendenza energetica con la terraferma. Inoltre, minacce all'ambiente possono derivare da flussi turistici incontrollati, che sovente costituiscono le principali fonti di reddito per i territori. Tale situazione suggerisce un intervento pubblico per favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili e, più in generale, l'adozione di misure volte alla mitigazione e all'adattamento ai cambiamenti climatici. La ridotta capacità economica, le ridotte dimensioni e la scarsità delle risorse naturali spingono ad una minore diversificazione delle attività e favoriscono una specializzazione in settori economici contraddistinti da una consistente stagionalità, come la pesca, l'agricoltura e il turismo.