[massime]

Previdenza - Avvocato pensionato nella gestione INPS - Sanzione per omessa o tardiva presentazione della domanda di iscrizione alla Cassa nazionale forense - Denunciata violazione del principio di capacità contributiva - Omessa specifica motivazione a supporto della censura - Inammissibilità della questione.. È dichiarata inammissibile, perché priva di specifica motivazione, la questione di legittimità costituzionale - sollevata dal Tribunale di Palermo in riferimento all'art. 53, primo comma, Cost. - dell'art. 22, secondo comma, della legge n. 576 del 1980, nella parte in cui prevede che l'avvocato pensionato nella gestione INPS, che non abbia nascosto il proprio reddito ed abbia effettuato le ordinarie comunicazioni reddituali alla Cassa nazionale forense, senza però richiedere ad essa l'iscrizione, venga sanzionato in modo più grave di colui il quale, dopo avere richiesto l'iscrizione, non invii annualmente la comunicazione reddituale o la effettui in modo infedele ovvero ritardi o non effettui il pagamento dei contributi.