[pronunce]

che, d'altra parte, se alla specie fosse applicabile non già l'art. 2951 cod. civ. , ma l'art. 2 del decreto-legge n. 82 del 1993, trattandosi di rapporti contrattuali sorti dopo l'entrata in vigore di quest'ultima norma, la questione della decorrenza della prescrizione non sarebbe rilevante, non essendo il termine quinquennale di prescrizione, in quella ipotesi, ancora decorso, al momento di instaurazione del giudizio, quale che fosse il dies a quo della decorrenza del termine medesimo; che, pertanto, stante la motivazione carente e contraddittoria in ordine alla rilevanza, la questione deve essere dichiarata manifestamente inammissibile. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2951, primo e terzo comma, del codice civile, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di Genova con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 novembre 2001. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Onida Il cancelliere: Fruscella Depositata in cancelleria il 16 novembre 2001 Il cancelliere: Fruscella