[pronunce]

che il giudice a quo, mentre apoditticamente afferma che la sopravvenuta disposizione di assestamento dell'attuale ruolo tecnico-logistico dell'Arma dei carabinieri, contenuta nell'art. 28 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 298, non sarebbe rilevante ai fini della definizione del giudizio, in quanto generica, non certa e "comunque collegata ad una lata discrezionalità dell'amministrazione", nulla dice in ordine ad una eventuale intervenuta "rideterminazione delle anzianità" da parte della stessa amministrazione, che vi sarebbe, peraltro, tenuta indipendentemente da apposita domanda; che lo stesso giudice non si pone, neppure, il problema degli effetti dell'abrogazione della norma denunciata ad opera dell'art. 39 del richiamato d.lgs. n. 298 del 2000 e non prende in considerazione il modo con cui il ricorrente sia pervenuto nel ruolo tecnico e, in particolare, se ciò sia avvenuto per effetto di transito ai sensi dell'art. 18 del decreto legislativo n. 117 del 1993, contemplato nell'art. 28, comma 2, dello stesso d.lgs. n. 298 del 2000; che, pertanto, di fronte alle anzidette carenze di motivazione sulla rilevanza, deve essere dichiarata la manifesta inammissibilità della questione sollevata. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale;. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 16 del decreto legislativo 24 marzo 1993, n. 117 (Istituzione dei ruoli normale, speciale e tecnico degli ufficiali in servizio permanente dell'Arma dei carabinieri) sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2002. F.to: Cesare RUPERTO, Presidente Riccardo CHIEPPA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 9 dicembre 2002. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA