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risoluzione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli ( Doc . XII, n. 41); risoluzione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici, che modifica il regolamento (UE) n. XXX/XXX del Parlamento europeo e del Consiglio [regolamento sui controlli ufficiali] e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio ( Doc . XII, n. 42); risoluzione concernente il progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra l'Unione europea e la Repubblica libanese volto a stabilire i termini e le condizioni della partecipazione della Repubblica libanese al partenariato per la ricerca e l'innovazione nell'area mediterranea (PRIMA) ( Doc . XII, n. 43); risoluzione concernente il progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un protocollo che stabilisce le possibilità di pesca e la contropartita finanziaria previste dall'accordo di partenariato nel settore della pesca tra l'Unione europea e la Repubblica di Maurizio ( Doc . XII, n. 44); risoluzione concernente il progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione di un accordo in forma di scambio di lettere tra l'Unione europea e il Regno di Norvegia relativo alla concessione di preferenze commerciali supplementari per i prodotti agricoli ( Doc . XII, n. 45); risoluzione sull'attuazione del 7° programma d'azione per l'ambiente ( Doc . XII, n. 46); risoluzione concernente il progetto di decisione del Consiglio sulla conclusione a nome dell'Unione dell'accordo quadro tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Australia, dall'altra ( Doc . XII, n. 47); risoluzione recante una proposta di risoluzione non legislativa sul progetto di decisione del Consiglio sulla conclusione, a nome dell'Unione, dell'accordo quadro tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Australia, dall'altra ( Doc . XII, n. 48); risoluzione sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, della convenzione del Consiglio d'Europa per la prevenzione del terrorismo ( Doc . XII, n. 49); risoluzione legislativa sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, del protocollo addizionale della convenzione del Consiglio d'Europa per la prevenzione del terrorismo ( Doc . XII, n. 50); decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2016, sezione III - Commissione ( Doc . XII, n. 51); risoluzione sulla Bielorussia ( Doc . XII, n. 52); risoluzione sulle Filippine ( Doc . XII, n. 53); risoluzione sulla situazione nella Striscia di Gaza ( Doc . XII, n. 54); risoluzione sulla protezione dei giornalisti investigativi in Europa: il caso di Jan Kuciak, giornalista slovacco, e di Martina Kušnírová ( Doc . XII, n. 55); risoluzione sulla necessità di istituire uno strumento europeo dei valori per sostenere le organizzazioni della società civile che promuovono i valori fondamentali all'interno dell'Unione europea a livello locale e nazionale ( Doc . XII, n. 56); risoluzione sull'applicazione delle disposizioni del trattato relative ai parlamenti nazionali ( Doc . XII, n. 57); risoluzione sull'attuazione della direttiva 2011/99/UE sull'ordine di protezione europeo ( Doc . XII, n. 58); risoluzione sull'attuazione del processo di Bologna - Stato di avanzamento e monitoraggio ( Doc . XII, n. 59). Mozioni, apposizione di nuove firme Il senatore Taricco ha aggiunto la propria firma alla mozione 1-00010 della senatrice Malpezzi ed altri. Mozioni Atto n. 1-00017 NANNICINI PARENTE MARCUCCI MALPEZZI MIRABELLI VALENTE COLLINA FERRARI BINI CIRINNA' BELLANOVA LAUS PATRIARCA BOLDRINI TARICCO Il Senato, premesso che: negli ultimi anni, i Governi a guida del Partito democratico hanno perseguito politiche di sviluppo improntate, congiuntamente, alla crescita e all'inclusione sociale, secondo un approccio sistemico e non meramente emergenziale, che ha segnato un cambiamento di paradigma nelle politiche sociali di contrasto alla povertà; in particolare, con l'approvazione della legge 15 marzo 2017, n. 33 (legge delega recante norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali) e della sua disciplina attuativa (decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, recante disposizioni per l'introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà), l'Italia si è dotata strutturalmente, per la prima volta nella sua storia, di una misura unica nazionale di contrasto alla povertà, intesa come impossibilità di disporre dell'insieme dei beni e dei servizi necessari a condurre un livello di vita dignitoso; la nuova misura unica di contrasto alla povertà è il reddito di inclusione (REI), individuato dalla nuova disciplina come livello essenziale delle prestazioni da garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale: una misura che non è solo uno strumento di sostegno al reddito, ma un progetto per l'autonomia, dato che il nucleo familiare, affiancato dai servizi territoriali, è tenuto a condividere un percorso finalizzato all'inclusione sociale e lavorativa, che prevede non solo l'attivazione di specifici sostegni, sulla base dei bisogni manifestati complessivamente dalla famiglia, ma anche l'impegno a svolgere specifiche attività, alle quali è condizionata l'erogazione del beneficio; il reddito di inclusione si articola in due componenti: un beneficio economico erogato mensilmente e una componente di servizi alla persona, attivata sulla base di un progetto personalizzato di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà; l'ammontare del beneficio economico del REI, concepito come integrazione delle risorse a disposizione delle famiglie, è determinato in base alla differenza tra il reddito familiare del nucleo beneficiario e una soglia di reddito equivalente, individuata in modo da raggiungere tendenzialmente il numero di famiglie che risultano in condizione di povertà assoluta: riparametrato attraverso la scala di equivalenza dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), l'importo del beneficio economico varia in base al numero dei componenti del nucleo familiare; pienamente operativo dal 1° gennaio 2018, dopo appena 3 mesi, il reddito di inclusione aveva già raggiunto oltre 110.000 famiglie (317.000 persone), cui si devono aggiungere le 119.000 famiglie ancora coperte dal SIA, sostegno per l'inclusione attiva (la misura vigente fino al 2017, destinata ad essere progressivamente sostituita dal REI):