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Per i contribuenti che esercitano l'opzione per il regime di trasparenza digitale, l'amministrazione finanziaria esercita i poteri di cui agli articoli 32 e 33 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e agli articoli 51 e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, prevalentemente attraverso le modalità semplificate di controlli a distanza di cui al comma 5, mediante l'utilizzo delle piattaforme digitali previste dal comma 3 -quater . Nei confronti dei contribuenti di cui al periodo precedente, i poteri degli uffici di cui agli articoli 32, comma 1, numeri 2), 3) e 4), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n. 600, e 51, secondo comma, numeri 2), 3) e 4), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, devono contenere specifica motivazione in merito alle ragioni per cui i dati, le notizie e i chiarimenti richiesti non sono ritraibili da quelli condivisi mediante l'utilizzo delle piattaforme previste dal comma 3 -quater ; l'accesso nei locali di cui all'articolo 52, primo comma, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, per i contribuenti di cui al periodo precedente, è in ogni caso subordinato alla indicazione delle specifiche ragioni che lo rendono necessario e alla previa autorizzazione del direttore centrale grandi contribuenti dell'Agenzia delle entrate o del direttore regionale della medesima Agenzia, ovvero, per il Corpo della guardia di finanza, del comandante regionale. Sono in ogni caso fatti salvi i poteri di controllo esercitati dall'Agenzia dell'entrate nell'ambito delle interlocuzioni costanti e preventive su elementi di fatto, previste per i contribuenti ammessi al regime di adempimento collaborativo di cui agli articoli 3 e seguenti del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128. 5-ter.2. L'Agenzia delle entrate utilizza le informazioni e i dati resi disponibili attraverso le piattaforme digitali dedicate di cui al comma 3 -quater o, altrimenti raccolte, anche al fine di sviluppare e selezionare tecniche di analisi del rischio basate sulle più moderne tecnologie di analisi di big data , relazionando annualmente al Ministro dell'economia e delle finanze. I dati sono altresì utilizzati a fini statistici e di stima del grado di adempimento degli obblighi fiscali »; d dopo il comma 6 -quater è aggiunto il seguente: « 6-quinquies. Le piattaforme digitali di cui al comma 3 -quater , anche nei controlli a distanza previsti dal comma 5, sono individuate con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, che definisce, in coerenza con gli Standard Audit File for Tax elaborati a livello internazionale, le modalità tecniche alternative di tenuta dei dati e delle informazioni contenuti nei libri scritture e documenti di cui al comma 3 -quater , per la relativa condivisione mediante le piattaforme digitali »; e dopo l'articolo 3 è inserito il seguente: « Art. 3 -bis. – (Incentivi alla trasparenza digitale) – 1. Per i contribuenti che esercitano l'opzione per il regime di trasparenza digitale, si applicano le seguenti disposizioni: a) il termine di decadenza di cui all'articolo 57, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e il termine di decadenza di cui all'articolo 43, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sono ridotti di due anni. Il termine di decadenza di cui all'articolo 76 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, è ridotto di un anno; b) i contribuenti possono interpellare l'amministrazione, in merito all'applicazione delle disposizioni tributarie a casi concreti, ricorrendo alla procedura abbreviata di interpello preventivo, prevista dall'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128; c) i rimborsi di cui all'articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono eseguiti, in via prioritaria, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale, anche in assenza dei requisiti di cui al predetto articolo 30, terzo comma; d) le sanzioni amministrative in materia tributaria non si applicano se collegate a tributi dovuti per effetto di rettifiche basate su dati, informazioni e documenti condivisi tramite le piattaforme digitali di cui al comma 3 -quater , operate ai sensi dell'articolo 39, comma 1, lettere a) e b) , del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, ovvero ai sensi dell'articolo 54, primo e secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre, n. 633. In ipotesi diverse da quelle di cui al precedente periodo, le sanzioni amministrative in materia tributaria sono ridotte della metà e comunque non possono essere applicate in misura superiore al minimo edittale e la relativa riscossione è in ogni caso sospesa fino alla definitività dell'accertamento ».