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((Allegato I (Art. 3, comma 1, e art. 5, comma 1) REQUISITI ESSENZIALI DI SICUREZZA 2. Materiali I materiali devono essere scelti in funzione dell'utilizzazione prevista per i recipienti e tenendo conto dei punti da 1.1. a 1.4. 1.1. Parti soggette a pressione I materiali utilizzati per la fabbricazione delle parti soggette a pressione dei recipienti devono essere: a) saldabili; b) duttili e tenaci in modo che, in caso di rottura alla temperatura minima di esercizio, questa non provochi alcuna frammentazione né rottura di tipo fragile; c) non deteriorabili con l'invecchiamento. Per i recipienti d'acciaio, tali materiali devono inoltre essere conformi alle disposizioni di cui al punto 1.1.1. e, per i recipienti di alluminio o lega d'alluminio, a quelle di cui al punto 1.1.2. Detti materiali devono essere accompagnati da un verbale di controllo quale definito all'allegato III, punto 3.1, punto i), redatto dal fabbricante del materiale. 1.1.1. Recipienti di acciaio Gli acciai di qualità non legati devono soddisfare le seguenti disposizioni: a) essere non effervescenti ed essere forniti previo trattamento di normalizzazione o in uno stato equivalente; b) il tenore di carbonio sul prodotto deve essere inferiore allo 0,25% e il tenore di zolfo e fosforo deve essere ciascuno inferiore allo 0,05%; c) presentare le caratteristiche meccaniche sul prodotto qui di seguito indicate: i) il valore massimo della resistenza alla trazione Rm,max deve essere inferiore a 580 N/mm²; ii) l'allungamento dopo rottura deve essere: se il provino è prelevato parallelamente alla direzione di laminazione: spessore ≥ 3 mm: A ≥ 22%, spessore <3 mm: A80 mm ≥ 17%, se il provino è prelevato perpendicolarmente alla direzione di laminazione: spessore ≥ 3 mm: A ≥ 20%, spessore <3 mm: A80 mm ≥ 15%, iii) il valore medio dell'energia di rottura per flessione KCV, determinato su tre provini longitudinali deve essere almeno di 35 J/cm² e alla temperatura minima di esercizio; uno solo dei tre valori può essere inferiore a 35 J/cm² e in nessun caso inferiore a 25 J/cm². La verifica di questa qualità è richiesta per gli acciai destinati alla fabbricazione di recipienti la cui temperatura minima di esercizio è inferiore a - 10°C e con spessore delle pareti superiore a 5 mm. 1.1.2. Recipienti di alluminio L'alluminio non legato deve avere un tenore di alluminio pari almeno al 99,5% e le leghe di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a-bis), devono avere sufficiente resistenza alla corrosione intercristallina alla temperatura massima di esercizio. Inoltre, questi materiali devono rispondere alle seguenti disposizioni: a) essere forniti allo stato ricotto; b) presentare le caratteristiche meccaniche sul prodotto qui di seguito indicate: il valore massimo della resistenza alla trazione Rm,max deve essere inferiore o pari a 350 N/mm²; l'allungamento dopo rottura deve essere: se il provino è prelevato parallelamente alla direzione di laminazione: A ≥ 16%; se il provino è prelevato perpendicolarmente alla direzione di laminazione: A ≥ 14%. 1.2. Materiali per la saldatura I materiali usati per l'esecuzione di saldature sul recipiente o la fabbricazione dello stesso devono essere appropriati e compatibili con i materiali da saldare. 1.3. Accessori che contribuiscono alla resistenza del recipiente Questi accessori (bulloni, dadi ecc.) devono essere realizzati con il materiale specificato al punto 1.1. oppure con altri tipi di acciaio, alluminio o un'appropriata lega di alluminio compatibili con i materiali usati per la fabbricazione delle parti soggette a pressione. Questi ultimi materiali devono avere alla temperatura minima di esercizio un allungamento dopo rottura e un'energia di rottura per flessione appropriati. 1.4. Parti non soggette a pressione Tutte le parti dei recipienti non soggette a pressione e assemblate mediante saldatura devono essere di un materiale compatibile con quello degli elementi ai quali esse sono saldate. 2. Progettazione dei recipienti a) Nella progettazione dei recipienti il fabbricante deve definire il settore di utilizzazione dei recipienti scegliendo: i) la temperatura minima di esercizio Tmin ; ii) la temperatura massima di esercizio Tmax ; iii) la pressione massima di esercizio PS. Tuttavia, se è scelta una temperatura minima di esercizio superiore a -10°C, i requisiti dei materiali devono essere soddisfatti a -10°C. b) Inoltre il fabbricante deve tener conto delle disposizioni seguenti: i) deve essere possibile ispezionare l'interno dei recipienti; ii) deve essere possibile svuotare i recipienti; iii) le qualità meccaniche devono rimanere invariate per tutto il periodo di impiego del recipiente conforme alla sua destinazione; iv) i recipienti, tenuto conto dell'impiego prescritto, devono essere adeguatamente protetti contro la corrosione. c) Il fabbricante deve tener conto del fatto che, nelle condizioni d'impiego previste: i) i recipienti non devono subire sollecitazioni che possano compromettere la loro sicurezza d'impiego; ii) la pressione interna non deve superare in modo continuo la pressione massima di esercizio PS. Tuttavia, essa può essere superata transitoriamente al massimo del 10%. d) Gli assemblaggi circonferenziali e longitudinali devono essere realizzati con saldature a penetrazione piena o con saldature di efficacia equivalente. I fondi convessi diversi da quelli emisferici devono avere un profilo cilindrico. 2.1. Spessore delle pareti Se il prodotto PS × V è inferiore o pari a 3.000 bar × l, il fabbricante sceglie uno dei metodi di cui ai punti 2.1.1. e 2.1.2. per determinare lo spessore delle pareti del recipiente; se il prodotto PS × V è superiore a 3.000 bar × l oppure qualora la temperatura massima di servizio superi i 100°C, lo spessore deve essere determinato conformemente al metodo di cui al punto 2.1.1. Lo spessore effettivo della parete della virola e dei fondi non può tuttavia essere inferiore a 2 mm per i recipienti di acciaio e a 3 mm per quelli di alluminio o lega di alluminio. 2.1.1. Metodo di calcolo Lo spessore minimo delle parti soggette a pressione va calcolato tenendo conto dell'intensità delle sollecitazioni e delle disposizioni seguenti: a) la pressione di calcolo da prendere in considerazione non deve essere inferiore alla pressione massima di esercizio PS prescelta; b) la sollecitazione generale ammissibile di membrana non deve superare il più piccolo tra i valori 0,6 ReT o 0,3 Rm . Per determinare le sollecitazioni ammissibili il fabbricante deve utilizzare i valori ReT e Rm minimi garantiti dal fabbricante del materiale. Tuttavia, se la parte cilindrica del recipiente comprende una o più saldature longitudinali realizzate con un procedimento di saldatura non automatico, lo spessore calcolato conformemente al primo comma deve essere moltiplicato per il coefficiente 1,15.