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Modifiche al codice in materia di protezione dei dati personali al fine di prevenire e impedire forme di telemarketing selvaggio. Onorevoli Senatori. -- Sono circa 115 milioni le linee telefoniche fisse e mobili presenti in Italia. Di queste solo 13 milioni sono tutelate dal telemarketing selvaggio, essendo iscritte nell'apposito registro pubblico delle opposizioni. I 95 milioni di abbonati a telefonia mobile, invece, rimangono esclusi da suddetta tutela non essendoci alcuna disposizione normativa che predisponga un registro delle opposizioni per tale categoria. Da quando nel 2011 è stato istituito il registro delle opposizioni, sono pervenute al Garante per la protezione dei dati personali oltre 23.000 segnalazioni avverso le telefonate selvagge. L'Autorità, peraltro, aveva dimostrato perplessità riguardo le modifiche introdotte dal legislatore in quanto obbligava gli utenti di telefonia fissa ad iscriversi in un apposito registro per evitare forme eccessivamente invasive di telemarketing , mentre, prima del 2011, erano gli operatori di telemarketing a doversi attivare per rendere operative le proprie telefonate commerciali. La relazione 2015 del Garante per la protezione dei dati personali ha altresì denunciato un aumento del telemarketing selvaggio laddove «nel corso di alcuni accertamenti ispettivi presso le aziende committenti e in occasione di riunioni con alcuni gestori telefonici, è stato riscontrato che le filiere di soggetti cui vengono demandate le attività di telemarketing sono talmente diramate per l'uso ripetuto di agenzie e sub-agenzie da non consentire sempre agli stessi soggetti mandanti il controllo della struttura e diventando quindi difficile risalire a coloro che materialmente hanno effettuato i contatti telefonici lamentati, nonché ai numeri chiamati». Per tali ragioni il Garante per la protezione dei dati personali ha denunciato le debolezze della normativa in vigore e la necessità di aumentare la tutela degli abbonati, suggerendo alcune correzioni, stante la scarsa efficacia dell'iscrizione al registro delle opposizioni -- istituito dal Ministero dello sviluppo economico -- ovvero l'impossibilità d'iscrizione allo stesso per chi ha una numerazione mobile. Se consideriamo inoltre che il ricorso a tale registro, dovendo essere l'utente a iscriversi, risulti essere di portata limitata, con una percentuale che oscilla tra l'1-2 per cento, e quindi 1,5 milioni di iscritti, si può ben comprendere come questo strumento non offre una tutela significativa. È indispensabile impedire la cessione o la vendita di dati personali da operatore a operatore sia on-line che off-line , prevedendo che il numero dell'utente non possa più essere venduto all'insaputa dell'abbonato attraverso la compravendita dei data base contenenti i numeri. Si tratta di un business che frutta miliardi se consideriamo che ogni numero può valere da 8-9 centesimi fino a 1 euro, tanto più è «profilato», dettagliato, il profilo dell'abbonato al quale corrisponde, perché consente a chi lo possiede di inviare una proposta commerciale ritagliata su misura sebbene a insaputa dell'interessato. Di converso, gli abbonati alle linee telefoniche, in genere, non intendono cedere il proprio numero a centinaia di aziende, né autorizzarle a usarlo per il telemarketing , ma vengono tuttavia perpetrate azioni quotidiane volte a richiedere il consenso al trattamento dei dati ai sensi della privacy riguardanti, a titolo esemplificativo, la firma di un contratto -- generalmente per la luce o il gas -- l'acquisto di un oggetto o l'accettazione di una tessera gratuita che può riguardare un supermercato, sconti abbigliamento, palestra, discoteca e così via. Il presente disegno di legge impedisce agli operatori di contattare gli utenti direttamente e senza filtri, innovando la normativa vigente per difendere di più e meglio gli abbonamenti telefonici che sono il doppio della popolazione italiana. Tale innovazione avviene tramite le modifiche apportate all'articolo 130 del codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in materia di comunicazioni indesiderate e l’aggiornamento del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 178. Le modifiche all'articolo 130 hanno lo scopo di impedire il trattamento dei dati personali mediante l'impiego del telefono o della posta cartacea per l'invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, nei confronti di chi abbia esercitato il diritto di opposizione mediante l'iscrizione della numerazione fissa o mobile della quale è intestatario e degli altri dati personali, in un registro pubblico delle opposizioni al quale possono iscriversi quanti siano in possesso di numerazioni fisse o mobili, pubblicate o no negli elenchi telefonici pubblici. L'iscrizione al registro comporta la cancellazione automatica di tutti i consensi dati precedentemenete dall'interessato per le telefonate commerciali, anche se il consenso è stato espresso con strumenti diversi dall'iscrizione negli elenchi telefonici pubblici. Inoltre con il presente disegno di legge: -- si estende la tutela a tutte le numerazioni fisse o mobili, indipendentemente se esse siano o no riportate negli elenchi di abbonati di cui all'articolo 129 del codice; -- si prevede che la tutela si applichi a tutti i trattamenti di dati, per l'invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. Sono tutelate tutte le numerazioni fisse o mobili sia che i dati personali abbiano origine dagli elenchi di abbonati sia che abbiano origine dalla cessione o dalla vendita ad altri operatori da parte di titolari di attività on-line oppure off-line che abbiano raccolto tali dati anche legittimamente presso gli interessati o presso terzi; -- si prevede che gli operatori comunichino all'utente come siano stati estratti i suoi dati personali (elenchi pubblici, acquisto di banche dati, ecc.); -- si prevede che siano promosse da parte del Garante per la protezione dei dati personali campagne informative almeno biennali rivolte agli abbonati al fine di informarli sull'esistenza del registro delle opposizioni; -- si provvede a stabilire una responsabilità comune nella gestione dei dati personali tra il gestore del servizio ed eventuali terze parti ad esso connessi ( call center ).. 1 (Finalità e ambito di applicazione) 1 La presente legge introduce modifiche alla disciplina del registro delle opposizioni di cui all'articolo 130, comma 3- bis , del codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e al relativo regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 78, al fine di prevenire ed impedire forme invasive di telemarketing . 2 La disciplina di cui all'articolo 130, comma 3- bis, del citato codice di cui al decreto legislativo n. 196 del 2003, si applica a tutte le numerazioni fisse o mobili, indipendentemente se esse siano o no riportate negli elenchi di abbonati di cui all'articolo 129 del medesimo codice.