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11 La pianificazione delle aree dell'Arsenale di Venezia sulla base delle linee-guida proposte da esperti e definite dal Comitato entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge privilegia la destinazione espositiva e museale, la destinazione alle attività di ricerca e industriali connesse alla manutenzione e gestione del sistema delle opere di regolazione delle maree e la destinazione turistico-ricettiva e terziaria, e prevede la sede per lo svolgimento delle attività di studio, ricerca e controllo sulla Laguna e sugli ecosistemi sensibili di competenza dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale. 12 Il comune di Venezia procede, sulla base delle previsioni del piano di cui al comma 3, ad affidare, previa gara pubblica, le attività per la riqualificazione, lo sviluppo e la gestione dei compendi immobiliari dell'Arsenale di Venezia. A tal fine, il comune di Venezia procede mediante concessione di beni immobili o concessioni di costruzione e di gestione, da aggiudicare anche attraverso il sistema della finanza di progetto. 13 Al fine di cui al comma 12, conservano piena efficacia le concessioni legittimamente assentite alla data di entrata in vigore della presente legge. Il comune di Venezia subentra quale concedente all'Agenzia del demanio. 14 Le somme ricavate dal comune di Venezia per effetto dell'alienazione, concessione e locazione degli immobili ai sensi del presente articolo sono direttamente ed esclusivamente impiegate dallo stesso comune per il perseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 4, comma 1, lettere a) , b) , c) , d) , e) e f) . Il comune di Venezia è tenuto a comunicare al Comitato, ai fini del riparto di cui all'articolo 3, comma 1, le somme incassate per effetto dell'alienazione degli immobili. 9 (Istituti universitari, enti culturali e fondazioni) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, uno o più decreti legislativi diretti a favorire la creazione e lo sviluppo, quali centri di eccellenza di produzione culturale a vocazione internazionale, di istituti universitari, di enti culturali e di fondazioni con sede a Venezia. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a patrimonializzare gli istituti universitari, gli enti culturali e le fondazioni garantendo l'autonomia finanziaria; b prevedere formule istituzionali idonee ad assicurare l'ingresso di investitori privati per il rafforzamento delle attività; c delineare gli obiettivi degli istituti universitari, degli enti e delle fondazioni culturali, favorendo l'alta formazione e la specializzazione a livello internazionale; d promuovere corsi di studio in lingua straniera; e prevedere un'adeguata riserva di posti di professore ordinario di prima fascia da coprire con chiamate dirette di professori di chiara fama provenienti da istituzioni universitarie o di alta cultura straniera e individuati sulla base di reclutamenti pubblici internazionali; f favorire la migrazione delle istituzioni di cui al comma 1 verso istituzioni plurilingue a riferimento internazionale; g promuovere con iniziative di livello scientifico e didattico le realtà di eccellenza del territorio lagunare in ambito culturale, artistico e artigianale; h promuovere iniziative idonee a garantire la residenzialità universitaria degli studenti italiani e stranieri nella città di Venezia provvedendo alla costruzione di apposite residenze gestite dalle istituzioni universitarie. 10 (Area di ricerca scientifica e tecnologica della Laguna di Venezia) 1 È costituito un consorzio, avente personalità giuridica di diritto pubblico, per l'impianto, la gestione e lo sviluppo dell'area per la ricerca scientifica e tecnologica nella Laguna di Venezia. La scelta del sito, la delimitazione dell'insediamento, nonché le norme per eventuali ampliamenti sono stabiliti nello statuto del consorzio. 2 Il consorzio è sottoposto alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri o, su sua delega, del Ministro delegato ad esercitare le funzioni di impulso, promozione e coordinamento delle iniziative legislative in materia di salvaguardia di Venezia e della sua Laguna. 3 Il consorzio è costituito tra il comune di Venezia, la regione Veneto e la provincia di Venezia. Sono membri di diritto l'università Ca’ Foscari di Venezia, l'università IUAV di Venezia e gli istituti del Consiglio nazionale delle ricerche di Venezia. Possono entrare a far parte del consorzio, dopo la sua costituzione, altri enti o associazioni o privati che si obbligano a erogare contributi secondo le norme fissate dallo statuto del medesimo consorzio. 4 Il consorzio ha il compito di promuovere e di adottare i provvedimenti occorrenti per la creazione e lo sviluppo di laboratori e di istituti di ricerca scientifica e tecnologica di base che favoriscano l'attrazione di capitale umano internazionale. 5 Nessuna zona all'interno del comprensorio costituente l'area scientifica e tecnologica può essere usata per scopi diversi dalla ricerca e dalle attività ad essa connesse. Il consorzio, sentito il comune di Venezia, predispone un programma per la progressiva acquisizione dei fondi, fabbricati e altri beni prevedendo anche la loro graduale utilizzazione. 6 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, lo statuto del consorzio è sottoposto all'approvazione del Presidente del Consiglio dei ministri. Nello statuto sono precisati i compiti, gli organi e le modalità di funzionamento dell'ente e del relativo patrimonio ed è individuata la dotazione organica con le relative qualifiche funzionali del personale. 11 (Commissione per la salvaguardia di Venezia) 1 La Commissione per la salvaguardia di Venezia di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1973, n. 171, e all'articolo 4 della legge 8 novembre 1991, n. 360, di seguito denominata «Commissione», che opera come conferenza permanente di servizi fino all'approvazione dei piani di assetto territoriale, esprime parere vincolante su tutti gli interventi di trasformazione e di modifica del territorio per la realizzazione di opere pubbliche e private da eseguire nella conterminazione lagunare, nei centri storici di Venezia, Cavallino-Treporti, Chioggia e Sottomarina e nelle isole di Pellestrina, Lido e Sant'Erasmo, ad esclusione di quelli non soggetti a vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. 2 Sono esclusi dalla competenza della Commissione gli interventi edilizi previsti dall'articolo 3, comma 1, lettere a) e c) , del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, che non comportano modifiche esterne dell'immobile, e le opere interne alle costruzioni che non comportano modifiche della sagoma e dei prospetti e che non recano pregiudizio alla statica dell'immobile, nonché le opere di arredo urbano e le concessioni di plateatico.