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il decreto fa riferimento all'acquisizione di un sistema costituito da due velivoli a pilotaggio remoto della classe MALE e del relativo supporto logistico integrato (SLI), la cui introduzione del sistema sarà accompagnata da un programma di addestramento; il documento programmatico pluriennale della difesa 2019-2021 precisa che il programma in corso di esecuzione è volto a completare il processo di certificazione del sistema P1 HH con l'acquisizione di un sistema operativo (2 velivoli e una ground station ); si chiede di sapere quali siano gli sviluppi della crisi aziendale in atto e quali siano le ripercussioni sull'occupazione, in particolare sui lavoratori collocati in cassa integrazione straordinaria. Atto n. 4-02428 PAPATHEU Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: la relazione 2019 sulla green economy , nell'ambito degli stati generali promossi il 5 e 6 novembre 2019 dal Consiglio nazionale della green economy in collaborazione con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, presenta un focus sugli "Impatti economici dei cambiamenti climatici in Italia" realizzato dall'European institute on economics and the environment con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile e Italy4Climate. Il tema in oggetto è il "Green New Deal e sfida climatica: obiettivi e percorso al 2030"; lo studio attesta come la crisi climatica non solo rallenterà la crescita, ma aggraverà anche il divario delle condizioni economiche del Sud Italia rispetto al resto del Paese, con un aumento della disuguaglianza regionale stimato del 60 per cento nella seconda metà del secolo. Le proiezioni contenute nello studio evidenziano una a dir poco preoccupante dicotomia Nord-Sud in cui le regioni meridionali e le isole maggiori riportano perdite del 5-15 per cento nel 2050 e del 5-25 per cento nel 2080, ma anche al Nord si registreranno spiccate perdite nelle aree del veneziano. Si nota anche, seppur meno marcata, una dicotomia tra aree adriatiche e tirreniche, con meno impatto sulle prime; pur non essendo fra le aree più povere e vulnerabili, l'Italia è tuttavia, per la sua collocazione mediterranea, uno dei Paesi europei più esposti alla crisi climatica, un vero e proprio " hot spot " del clima. Proseguendo con il trend attuale di emissioni, l'Italia rischierebbe di subire perdite di alcuni punti percentuali di Pil già a metà secolo e fino al 10 per cento di Pil nella seconda metà del secolo, pari circa 130 miliardi di euro all'anno; al di là di sterili misure una tantum e inutili slogan mediatici, i temi della crisi climatica, l'esigenza di un sviluppo sostenibile dell'Italia basato sulla green economy non sembrano essere, in concreto, una reale priorità nell'agenda del Governo, con una sottovalutazione della questione che rischia di arrecare gravi danni al Paese e soprattutto alle future generazioni. Eppure, secondo tale studio, i danni economici maggiori in Italia potrebbero essere in termini sempre più incisivi quelli causati dalle alluvioni, quelli all'agricoltura, per una variazione delle produzioni e una diminuzione delle rese, e quelli arrecati al turismo per le ondate di calore, l'avanzamento dell'erosione delle spiagge, la mancanza di neve in montagna, la frequenza degli eventi atmosferici estremi. Inoltre i costi dei consumi di energia elettrica continueranno a crescere e anche quelli sanitari, di più complessa quantificazione, per l'aumento delle patologie legate all'aumento delle temperature, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per mitigare i gravi rischi di carattere ambientale, economico e sociale che potrebbero derivare dalla mancata adozione di misure volte al contrasto dei fenomeni climatici avversi. Atto n. 4-02429 PAPATHEU Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: è in corso a Torino, fino al 6 gennaio 2020, presso il museo nazionale del cinema una mostra dal titolo "I mille volti di Lombroso" con oltre 300 fotografie del museo di antropologia criminale piemontese. La mostra ha per obiettivo quello di creare un parallelo tra le numerose immagini del "fondo Lombroso" e le discusse sfaccettature del pensiero lombrosiano. Vengono mostrate foto degli studi di Cesare Lombroso sui malati psichiatrici, il suo trattato sull'uomo delinquente, studi su brigantaggio, criminalità infantile, rapporto tra criminologia e razzismo, e persino sulle donne criminali. Tale figura veneto-sabauda (lo studioso fu radiato nel 1882 dalla Società italiana di antropologia ed etnologia) per alcuni rappresenta un emerito accademico e illustre studioso ma da altri è considerato ispiratore di concezioni antropologiche che furono alla base delle teorie razziste del fascismo e del nazismo. Sostenne l'esistenza, mediante la fisiognomica, di una correlazione tra caratteri somatici e comportamenti, con una sconvolgente tesi derivante da studi eseguiti sui poveri resti del "brigante" Giuseppe Villella, "cavia" per la teoria sull'inferiorità razziale con schemi in seguito utilizzati anche dai nazisti. Si ricorda anche che Villella è stato sinora oggetto anche di una lunga vicenda giudiziaria per la mancata restituzione dei resti ai familiari; nella mostra sono presenti anche diverse foto di "briganti" meridionali e di "delinquenti napoletani" e a tal proposito il Movimento neoborbonico ha inviato al Ministro in indirizzo una richiesta di eventuale intervento per verificare se sia il caso o meno di impedire o limitare l'accesso degli studenti alla mostra per una serie di motivazioni. Al Ministro viene chiesto se i ragazzi non possano essere traumatizzati dalla visione di foto, crani e calchi; se non possano essere condizionati dalla visione di criminali "napoletani o meridionali" in considerazione del fatto che le discriminazioni territoriali, antinapoletane e antimeridionali, sono ancora frequenti e diffuse, come dimostrano anche recenti casi di cronaca, in ambito sociale con i cartelli di chi non affitta le proprie case al Nord a persone del Sud o peggio ancora con i cori che negli stadi inneggiano ad eruzioni del Vesuvio e dell'Etna per "lavare con il fuoco" i meridionali; si ravvisa l'opportunità, quindi, di valutare se in questo periodo, delicato e complesso, sia opportuno o meno dare spazio ad uno scienziato che fece del razzismo la sua tesi principale, se sia il caso di divulgare teorie che durante l'unificazione dell'Italia crearono preconcetti e razzismi ai danni dei meridionali, se sia opportuno dare ampio spazio ad uno scienziato escluso di fatto dalla stessa comunità scientifica che non ha riconosciuto le sue tesi e non ha ravvisato i crismi della necessaria correttezza e fondatezza nel suo metodo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga giusto che i minori assistano alla mostra; se, altresì, non intenda assumere urgenti ed opportuni provvedimenti atti a tutelare i minori e a non diffondere assai discutibili teorie che potrebbero ingenerare nuove forme di fenomeni razzisti (nella fattispecie antimeridionali) tra le nuove generazioni. Atto n. 4-02430 PAPATHEU Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: