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Conversione in legge del decreto-legge 17 marzo 2023, n. 25, recante disposizioni urgenti in materia di emissioni e circolazione di determinati strumenti finanziari in forma digitale e di semplificazione della sperimentazione FinTech. Onorevoli Senatori. – Il decreto-legge in esame introduce misure in materia di emissioni e circolazione di determinati strumenti finanziari in forma digitale e di semplificazione della sperimentazione FinTech. In particolare, al fine di consentire l'applicazione e l'operatività in Italia del regolamento (UE) n. 2022/858 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2022, relativo a un regime pilota per le infrastrutture di mercato basate sulla tecnologia a registro distribuito (DLT pilot regime ), è disciplinata, in linea con quanto già fatto in altri Stati membri, l'emissione e la circolazione di alcune categorie di strumenti finanziari tramite il ricorso a tecnologie di registro distribuito ( distributed ledger technologies o DLT) o similari. In particolare, l'articolo 18 del citato regolamento europeo prevede che gli Stati membri adottino e pubblichino, entro il 23 marzo 2023, le disposizioni necessarie per conformarsi alla modifica dell'articolo 4, paragrafo 1, punto 15, della direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014 (Mifid II), che introduce una nuova definizione di strumento finanziario includendovi gli strumenti emessi mediante tecnologia a registro distribuito. Tra l'altro, si evidenzia che la Commissione europea (Direzione generale della stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell'Unione dei mercati dei capitali), nell'ambito della propria attività di verifica della corretta trasposizione della normativa europea, con lettera amministrativa Ares (2023)1125161 del 16 febbraio 2023, ha già comunicato alla Rappresentanza permanente d'Italia la necessità di trasposizione del citato articolo 18 del regolamento DLT. A tale dato, si aggiunge quello dell'assenza nell'ordinamento italiano di una cornice privatistica per l'emissione e la circolazione tramite il ricorso a tecnologie di tipo DLT con riferimento agli strumenti finanziari interessati dall'intervento normativo. Pertanto, sia al fine di evitare l'apertura di una procedura di infrazione nei confronti dello Stato italiano, che di evitare che operatori italiani si trovino in svantaggio competitivo rispetto ad altri operatori stabiliti in Stati membri che consentano l'applicazione della normativa a far data dal 23 marzo 2023, si è reso necessario introdurre tale disciplina con decretazione d'urgenza. Le modifiche introdotte rappresentano, quindi, il presupposto necessario per garantire la piena operatività del DLT pilot regime in Italia e rispondono all'esigenza di adattare l'ordinamento italiano alle forme di circolazione degli strumenti finanziari basate su soluzioni tecnologicamente avanzate, e renderlo così più competitivo sul piano europeo e internazionale. Si introduce così un regime di emissione e circolazione in forma digitale, alternativo a quelli cartolare e scritturale nel sistema di gestione accentrata, che possa essere in grado di assolvere le funzioni tipiche degli stessi, assicurando un livello analogo di affidabilità e certezza dei traffici. Tale regime normativo, oltre a essere collegato al DLT pilot regime , consente anche, al di fuori dell'ambito di applicazione del regolamento (UE) 2022/858, l'emissione e la circolazione di strumenti finanziari digitali non destinati ad essere scambiati su sedi di negoziazione. Inoltre è stata introdotta anche una misura di semplificazione della sperimentazione Fintech, introdotta dal decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertita, con modificazione, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 (cosiddetto « decreto crescita »), volta al perseguimento dell'innovazione di servizi e di prodotti nei settori finanziario, creditizio, assicurativo e dei mercati regolamentati, mediante l'utilizzo di nuove tecnologie di intelligenza artificiale e dei registri distribuiti in un quadro regolatorio semplificato e transitorio ( regulatory sandbox ). Il Capo I distingue, pertanto, in diverse sezioni le disposizioni comuni da quelle specificamente dettate per l'emissione e circolazione digitale non ricompresa nell'ambito di applicazione del DLT pilot regime e per la semplificazione della sperimentazione Fintech. L'articolo 1 (Definizioni) contiene, all'interno del comma 1, le definizioni rilevanti ai fini della nuova disciplina. In particolare, si evidenziano la definizione di « registro per la circolazione digitale » o « registro » che riprende la definizione di registro distribuito di cui all'articolo 2, numero 2), del regolamento (UE) 858/2022, al fine di identificare i registri rilevanti ai fini dell'emissione di strumenti finanziari digitali ai sensi della nuova disciplina; e la definizione di « tecnologia a registro distribuito (DLT) » che richiama quella contenuta all'articolo 2, numero 1, del regolamento (UE) 858/2022. Con riferimento a quest'ultima, si precisa che resta ferma la definizione di « tecnologie basate su registri distribuiti » contenuta all'articolo 8- ter , comma 1, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12. L'articolo 2 (Ambito di applicazione) fissa l'ambito di applicazione del nuovo regime di emissione e di circolazione in forma digitale individuando determinate categorie di strumenti finanziari, fermi restando i limiti quali-quantitativi fissati dal regolamento (UE) 2022/858 ai fini dell'applicazione del DLT pilot regime . Nello specifico, il comma 1 precisa che le disposizioni in oggetto si applicano alle azioni, alle obbligazioni, ai titoli di debito emessi dalle società a responsabilità limitata ai sensi dell'articolo 2483 del codice civile, agli ulteriori titoli di debito la cui emissione è consentita ai sensi dell'ordinamento italiano, alle ricevute di deposito relative a obbligazioni e altri titoli di debito, agli strumenti del mercato monetario regolati dal diritto italiano, nonché alle azioni o quote di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) italiani. Si ricorda che, ai sensi dell'articolo 28, comma 2, lettera b) , la Consob può, d'intesa con la Banca d'Italia, individuare con regolamento ulteriori strumenti che gli emittenti possono assoggettare alla disciplina ivi contenuta, anche in deroga alla disciplina civilistica o alle ulteriori disposizioni vigenti relative al regime di forma e circolazione di tali strumenti. La Sezione I (Disposizioni comuni per l'emissione e circolazione in forma digitale) contiene le disposizioni « comuni » per l'emissione e circolazione in forma digitale, ossia le disposizioni applicabili agli strumenti finanziari scritturati su un registro per la circolazione digitale, sia nell'ambito del DLT pilot regime che al di fuori di esso. L'articolo 3 (Emissione e trasferimento degli strumenti finanziari digitali) prevede, al comma 1, che l'emissione e il trasferimento degli strumenti finanziari digitali siano eseguiti attraverso scritturazioni su un registro per la circolazione digitale tenuto: a) da un « responsabile del registro » disciplinato dal presente decreto;