[resaula]

qualche volta scappano parole in libertà. Credo che la classe forense italiana meriti il posto che ha nella nostra società, proprio perché ha sempre difeso quei valori di cui parlavo in precedenza, qualche volta anche a prezzo delle proprie vicende personali e qualche volta anche a prezzo della propria vita. Ho sentito dire che gli avvocati spesso cercano di allungare i tempi del processo. Ma voi sapete, lo dovete sapere, che, quando un avvocato o un imputato chiedono un rinvio di qualunque genere, la prescrizione si sospende e non produce nessun effetto sull'allungamento del processo. Producono allungamenti i continui cambi dei magistrati, il fatto che manca il personale e pertanto i processi vengono rinviati, perché spesso e volentieri non si può procedere a effettuare le notifiche. Queste sono le cose che fanno prescrivere i processi, non l'attività degli avvocati, non quello che dite a proposito dello strumentale utilizzo del rinvio o dell'appello per cercare di allungare i processi e arrivare alla prescrizione. Vi abbiamo implorato e vi abbiamo supplicato: discutiamo di queste vicende, parliamone a viso aperto, troviamo le soluzioni. Ve l'ha detto il presidente Grasso, che, come sapete, in più di una circostanza ha manifestato posizioni che io stesso non ho condiviso, e l'ho detto in maniera aperta. Ma vi ha supplicato anche lui: proviamo a trovare le soluzioni insieme. Nulla, silenzio di tomba; no a tutto, la risposta era sempre uguale. La stessa lamentela ve l'ha rivolta anche l'intera opposizione alla Camera dove la discussione si è svolta esattamente allo stesso modo, salvo un incidente di percorso, che è stato provocato da quell'emendamento, poi fortunatamente cancellato qui al Senato, che modificava la figura del peculato per le vicende che ben conosciamo. Ora, questa è la cosa che mi preoccupa: questo atteggiamento irriguardoso delle opposizioni, irriguardoso dei principi basilari del nostro ordinamento. Lo ribadisco e ci tengo molto a dirlo: faccio l'avvocato da quasi sette lustri, quindi qualcosina nelle aule giudiziarie l'ho vista. Ma, ogni volta che faccio l'avvocato nelle aule giudiziarie, io indosso la toga e la indosso convinto, fermamente convinto, che non sia un pezzo di stoffa. L'ha detto il presidente Grasso in precedenza: non è un pezzo di stoffa. È il simbolo della difesa dei valori costituzionali, dei valori della libertà, dei valori della democrazia e della legalità e per questo continuerò a battermi, anche di fronte a provvedimenti come questo, che stracciano la legalità e i principi costituzionali. Pretendete di darci lezioni su questi temi? Mi dispiace, ma siete completamente fuori strada e ne patirete le conseguenze e le partiranno i cittadini. I vostri provvedimenti sono destinati soltanto a fare da manifesto, da spot , per abbindolare la gente, che sarà convinta che da domani la prescrizione non opererà più. Invece continuerà ad operare più di prima, perché in questo modo, ripeto, state bloccando seriamente l'attività processuale, perché non ci sarà magistrato che penserà a quello che accade dopo il primo grado di giudizio, i processi andranno a farsi benedire e le parti civili aspetteranno una vita che vengano conclusi e definiti, se è vero, come è innegabilmente vero, che la gran parte dei processi si prescrive durante le indagini. E perché si prescrivono? Ancora una volta, perché non c'è personale e perché non abbiamo personale adeguato per fare le indagini in maniera corretta. Ma fortunatamente introduciamo misure che mi spaventano moltissimo: da una parte, il Daspo e quindi ordiniamo la morte civile delle persone, dall'altra le pene accessorie, che restano in eterno, anche dopo la riabilitazione e, infine, introduciamo l'utilizzo sconsiderato del trojan . La scorsa legislatura - non si sa mai che si trovi qualche emendamento, che è stato firmato anche da me, ma che non è mai stato approvato - in maniera aperta ho condotto una battaglia personale sul trojan ed ero riuscito a far rinviare in più di una circostanza la sua introduzione, perché è una cosa che interviene nella vita del privato cittadino. Non è con ogni mezzo che si combatte: si combatte sempre con la legalità e con gli strumenti democratici che il sistema ci offre. (Applausi dal Gruppo PD) . Li abbiamo, avevate la possibilità di sfruttarli e di metterli in atto con strumenti migliori, ma avete preferito la via breve dell'imposizione di un provvedimento vergognoso, che mortifica i valori costituzionali, fondamentali nel mondo giudiziario. Ne pagherete le conseguenze, perché prima o poi i risultati verranno fuori. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP). PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sulla questione di fiducia posta dal Governo. Rinvio il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta. Revoco l'esclusione dall'Aula della senatrice Rizzotti, che pertanto può rientrare in Aula. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno CONZATTI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CONZATTI (FI-BP) . Signor Presidente, desidero ricordare, attraverso un pensiero da parte dell'Assemblea del Senato, il collega giornalista e connazionale Antonio Megalizzi, che è un amico trentino, una persona che conosco da anni e che in questo momento sta lottando tra la vita e la morte a causa del vile attentato che per l'ennesima volta abbiamo dovuto veder accadere in una delle nostre città europee. Esprimo un pensiero di vicinanza a lui, perché continui a combattere, alla sua famiglia e alla sua fidanzata, che si è candidata con noi, per la nostra forza politica. Esprimo con profonda commozione questo pensiero, che spero unisca tutti noi in un messaggio fortemente europeista, come è sempre stato quello di Antonio. (Applausi) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 13 dicembre 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 13 dicembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 19,55) .