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Questa è intesa svolgersi in seno alle organizzazioni e sedi internazionali e regionali; in settori quali la lotta al terrorismo, alla criminalità transnazionale, ai crimini internazionali, alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori, al commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro; in materia di commercio e di investimenti di giustizia, di libertà e di sicurezza, e in tutti gli altri settori di reciproco interesse (dogane, politica macroeconomica e istituzioni finanziarie, fiscalità, politica industriale, piccole e medie imprese, società dell'informazione, scienza e tecnologia, energia, trasporti, istruzione e cultura, ambiente e risorse naturali, sanità e statistiche). Titolo II. Cooperazione bilaterale, regionale e internazionale Nel quadro dell'impegno a promuovere la cooperazione nelle organizzazioni regionali e internazionali, esplicito riferimento viene fatto all'ASEAN, all'ASEM) e all' Organizzazione mondiale del commercio (OMC) (articolo 3). In linea con l'obiettivo di assicurare adeguato spazio alla ricerca e al dialogo con la società civile, viene incoraggiata la cooperazione tra think-tank, università, organizzazioni non governative e media. L'articolo 4 prevede che, per ciascun settore oggetto di cooperazione, le Parti concordino di svolgere le attività pertinenti sia a livello bilaterale che regionale, sia in forma integrata che sinergica, con l'obiettivo di massimizzare l'impatto sull'Unione europea e sui Paesi ASEAN. Titolo III. Cooperazione in materia di stabilità, giustizia, sicurezza e sviluppo a livello internazionale Nel quadro dell'articolo 5, la prevenzione e la lotta al terrorismo costituiscono una priorità condivisa dalle Parti, che intensificano la collaborazione in materia nel rispetto del diritto internazionale applicabile, dei principi della Carta delle Nazioni Unite e di quanto previsto dalle rispettive normative nazionali. L'impegno a cooperare include lo scambio di informazioni e pareri, la condivisione di esperienze e migliori prassi e i comuni sforzi per favorire la conclusione di una convenzione globale contro il terrorismo internazionale che completi gli strumenti attuali antiterrorismo dell'ONU. All'articolo 6 è inquadrato il contributo delle Parti alla pace e alla giustizia internazionali, da garantire attraverso la cooperazione nei tribunali internazionali per la punizione dei gravi crimini di portata internazionale, il riconoscimento dell'importanza della Corte penale internazionale e l'impegno per un dialogo sul suo funzionamento imparziale e indipendente. In materia di armi di distruzione di massa, le Parti convengono di cooperare per la lotta contro la proliferazione – in particolare garantendo il pieno rispetto e l'attuazione a livello nazionale degli obblighi previsti in virtù dei trattati e degli accordi internazionali – e di avere un dialogo regolare in materia, anche a livello regionale. Anche la clausola sulla lotta contro la proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori contenuta all'articolo 7 rappresenta un elemento essenziale dell'Accordo. In materia di armi leggere e di piccolo calibro, l'articolo 8 prevede l'impegno delle Parti a rispettare e adempiere integralmente i rispettivi obblighi internazionali applicabili in materia di lotta al commercio illegale, e a cooperare e garantire il coordinamento del contrasto al predetto commercio a livello mondiale, regionale, sub-regionale e nazionale. Titolo IV. Cooperazione in materia di scambi e di investimenti L'avvio di un dialogo bilaterale in materia di scambi e di investimenti previsto all'articolo 9 si inserisce nel quadro della comune adesione al sistema commerciale multilaterale. In materia, l'APC rimanda all'Accordo di libero scambio tra unione europea e Singapore, che ne attua le disposizioni. La cooperazione disciplinata dal Titolo IV riguarda lo scambio di informazioni e la collaborazione su questioni sanitarie e fitosanitarie (SPS), nel rispetto degli impegni derivanti dall'Accordo che istituisce l'OMC sull'applicazione delle misure SPS, (articolo 10); la promozione dell'impiego di norme internazionali e la collaborazione su questioni inerenti gli ostacoli tecnici agli scambi (TBT), anch'esse nel quadro del corrispondente Accordo istitutivo dell'OMC (articolo 11); la collaborazione in materia doganale (articolo 12), volta agli obiettivi di semplificazione, trasparenza, convergenza e sicurezza del commercio; il dialogo per rafforzare la cooperazione in materia di investimenti (articolo 13), con il fine di promuovere un investment climate stabile, trasparente, aperto e non discriminatorio; l'introduzione e l'applicazione di regole per favorire la concorrenza, la trasparenza e la certezza del diritto (articolo 14); il dialogo volto allo scambio di informazioni e alla promozione dell'accesso ai rispettivi mercati nel settore dei servizi (articolo 15); la collaborazione finalizzata a promuovere e proteggere il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, anche grazie a un efficace enforcement doganale (articolo 16). Titolo V. Cooperazione in materia di giustizia, libertà e sicurezza La cooperazione in materia di giustizia, libertà e sicurezza riserva una particolare attenzione alla promozione dello Stato di diritto e al rafforzamento delle istituzioni, anche attraverso reciproci scambi di informazioni sui sistemi giuridici e sulla legislazione (articolo 17). L'articolo 18 prevede l'istituzione di un dialogo per migliorare, anche attraverso lo scambio di informazioni e di competenze, la protezione dei dati personali, nel rispetto dei principi e delle migliori pratiche internazionali. In virtù dell'importanza legata alla gestione congiunta dei flussi migratori, ai sensi dell'articolo 19 le Parti promuovono il dialogo sulle politiche in materia di migrazione, inclusi la migrazione legale e irregolare, il traffico e la tratta di esseri umani e la protezione internazionale; si impegnano a riammettere i propri cittadini presenti irregolarmente nel territorio dell'altra Parte senza formalità e convengono di negoziare, previa richiesta, la conclusione di un accordo per disciplinare la riammissione dei cittadini della Repubblica di Singapore e degli Stati membri dell'Unione, dei cittadini di altri paesi e degli apolidi. Le Parti concordano inoltre di cooperare nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione, attuando e promuovendo le norme internazionali quali le Convenzioni delle Nazioni Unite di riferimento (articolo 20); nella lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, conformemente alle raccomandazioni della task force « Azione finanziaria » (FATF) e procedendo a scambi di informazioni e competenze (articolo 21); in materia di droghe illecite, sulla base di principi ispirati alle convenzioni e dichiarazioni internazionali pertinenti, con l'obiettivo di ridurne il traffico, la domanda e l'offerta (articolo 22). Titolo VI. Cooperazione in altri settori Mentre l'articolo 1 annovera il rispetto dei diritti umani quale elemento essenziale dell'Accordo, la cooperazione sulle iniziative di promozione e tutela dei medesimi diritti – in ambito nazionale, regionale e in seno alle Nazioni Unite – viene ulteriormente disciplinata nell'articolo 23.