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Dopo cento e otto giorni i pescatori di Mazara del Vallo sono stati liberati e speriamo che presto possano rientrare, grazie all'impegno del Presidente del Consiglio e del Ministro degli esteri. Io credo che questo sia un avvenimento che ci deve vedere gioire, a prescindere dalla parte politica che ognuno di noi rappresenta. Per cui ringrazio il Governo per l'azione svolta e ringrazio anche il Parlamento, che ricordo che in queste settimane, nei giorni di vera e propria detenzione, ha svolto un ruolo di pungolo costante, con interventi nelle sedute di question time , con interrogazioni e con interventi in tutti i provvedimenti che sono stati approvati in quest'Aula. Tutte le forze politiche hanno rappresentato il loro sostegno al Governo affinché potesse svolgere questa azione celermente. Grazie a tutti i parlamentari di quest'Aula e un grande abbraccio ai familiari, che hanno sofferto tantissimo. Ricordo anche che, con l'ultimo provvedimento approvato in Parlamento (il decreto ristori), abbiamo approvato all'unanimità un contributo economico per i familiari dei pescatori. Grazie ancora a tutti i parlamentari; credo che questo oggi sia un grandissimo giorno. (Applausi) . FAZZOLARI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FAZZOLARI (FdI) . Signor Presidente, ovviamente a nome di Fratelli d'Italia siamo felici, perché sembrerebbe che questa detenzione, durata centosei giorni, oggi finisca. Purtroppo l'Assemblea non può oggi non ricordare l'umiliazione che questo Governo di inetti ha inflitto alla nostra Nazione. (Commenti) . Ricordiamo che dei nostri pescatori sono stati trattenuti illegalmente in Libia e che un qualunque Governo avrebbe liberato i nostri pescatori nell'arco di pochi giorni. (Applausi) . Ricordiamo che un'analoga situazione è accaduta alla Turchia di Erdoğan, che ci ha messo cinque giorni a liberare i suoi pescatori. (Applausi. Commenti) . I nostri pescatori, trattenuti cento e otto giorni, sono un insulto alla nostra Nazione. (Il senatore Fazzolari si toglie la mascherina) . PRESIDENTE . No, senatore Fazzolari. Sono costretta ad allontanarla dall'Aula se lei fa così. (Vivaci e prolungati commenti). Colleghi, questo è il classico momento in cui... (Commenti) . No, no. Senatore Fazzolari, lei può proseguire l'intervento, ovviamente, ma non è assolutamente ammissibile togliersi la mascherina, neanche nella foga, perché è un atto di disprezzo verso l'Aula, oltre che un incautissimo atto verso se stesso. FAZZOLARI (FdI) . Va bene, Presidente. Oggi il nostro Presidente del Consiglio e il nostro Ministro degli affari esteri volano a Bengasi e mi auguro, per il bene della nostra Nazione, che nessuno poi voglia vantarsi di aver riportato a casa, con cento giorni di ritardo, i nostri pescatori. (Vivaci commenti) . Per concludere la figuraccia internazionale che l'Italia ha fatto per questo Governo di inetti, ricordiamo le dichiarazioni del Governo che ha più volte detto che la nostra intelligence era al lavoro. (Reiterati commenti) . L' intelligence si adopera quando c'è un sequestro, non quando dei pescatori sono detenuti in un carcere di un Paese noto. Se i nostri Servizi segreti devono scoprire dove sono i pescatori, non siamo messi bene. Adesso finalmente sembrerebbe che i pescatori ritornino… (Vivaci commenti) . PRESIDENTE . Colleghi, per cortesia, questo non è assolutamente un atteggiamento da parte di tutti all'altezza dell'evento che ognuno, dal suo punto di vista, vuole sottolineare. Vi richiamerei all'ordine in questo senso. Senatore Fazzolari, la prego di concludere però. FAZZOLARI (FdI) . Presidente, io concludo, certo non mi faccio intimidire da questa gente. (Vivaci commenti) . PRESIDENTE. Ma non si preoccupi. Lei si rivolga alla Presidenza e la prego di concludere nei tempi che tutti gli altri hanno utilizzato. Concluda. FAZZOLARI (FdI) . Se lei mi parla sopra è complicato. Questa gente qui che non è riuscita in cento e otto giorni a farsi consegnare dei pescatori da uno Stato libico vorrebbe intimidire me; dai, facciamo i seri un attimo. (Commenti) . Con tutto il ritardo e tutta la vergogna ci auguriamo che il Ministro degli affari esteri e il Premier non si rivendano questa vergogna come una vittoria. (Applausi) . LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE . Presidente La Russa, ci sono altri senatori che sono iscritti a parlare prima di lei. Il suo Gruppo è già intervenuto, quindi aspetterà anche lei un momento e poi valuteremo, essendo già intervenuto un rappresentante del suo Gruppo. PETROCELLI (M5S) . Signor Presidente, vorrei provare a riportare un po' di calma in Aula. Mi rendo conto che l'Italia è un Paese particolare, un Paese strano, ma oggi oggettivamente mi sembra paradossale che un senatore di un Gruppo parlamentare che si chiama Fratelli d'Italia si comporti in questa maniera nel giorno in cui tornano a casa i nostri pescatori. (Applausi) . Si comporta in questa maniera, dando addosso all'operato del Presidente del Consiglio, del Ministro degli affari esteri, di tutto il Governo e di tutto il Parlamento, quando dovremmo ricordare che non è possibile che, nei casi in cui il nostro Governo si comporta finalmente in maniera autorevole, non solo nel Mediterraneo ma nel contesto internazionale, è merito di qualcuno e quando invece ci sono situazioni difficili è sempre colpa del Governo. (Applausi) . VOCI. Bravo! PETROCELLI (M5S) . Da più parti viene chiesto un atteggiamento più assertivo dell'Italia, ma l'Italia ha una Costituzione e questo Parlamento la segue e la rispetta come fa anche il Governo. La questione dei nostri pescatori ha dimostrato che l'atteggiamento pacato e cauto, ma in continuo contatto con la nostra intelligence porta risultati per un Paese che non può e non deve assumere iniziative di guerra per riportare a casa le proprie persone. (Applausi) . Abbiamo una Costituzione e la dobbiamo rispettare, ma non siamo un Paese che si può permettere atteggiamenti del genere nel Parlamento nazionale. Abbiate la decenza di rispettare quello che è successo oggi, e ringrazio i colleghi che lo hanno ricordato. (Applausi) . Viva l'Italia, onore al Governo e onore a tutto il Paese per quello che ha fatto oggi. (Applausi) . SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colgo lo spirito positivo dell'ultimo intervento. Quella di oggi deve essere una giornata di festa per tutti, se così sarà, senza distinzioni politiche e partitiche. (Applausi) . Sottolineo una preoccupazione che spero si riveli infondata, visto che sono stato Ministro dell'interno. L'operazione che sta andando a compimento (ma in queste operazioni servono estreme cautela e riservatezza) è stata portata avanti non da una parte politica, ma dai servizi di intelligence che vigilano sulla sicurezza del nostro Paese. (Applausi) .