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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 8ª e 13ª RIUNITE 13ª(Territorio, ambiente, beni ambientali) 2 MORONESE La seduta inizia alle ore 17,30. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI La PRESIDENTE comunica che è pervenuta, da parte del senatore Margiotta, la richiesta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, della pubblicità dei lavori della seduta odierna delle Commissioni riunite. Constatato l'unanime consenso delle Commissioni, avverte che verrà immediatamente inviata la prescritta richiesta al Presidente del Senato e che per il prosieguo dei lavori sarà attivata la diretta audiovisiva. IN SEDE REFERENTE n. 909 - Decreto-legge n. 109, disposizioni urgenti per la città di Genova e altre emergenze DDL 909 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, recante disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella prima seduta pomeridiana di oggi. Riferisce quindi il senatore PATUANELLI ( M5S ), relatore per la 13 a Commissione, il quale illustra i capi III, IV e V del decreto-legge in conversione. L'articolo 17 sancisce che le disposizioni contenute nel capo III del presente decreto-legge disciplinano gli interventi per i comuni di Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno dell'Isola d'Ischia interessati dagli eventi sismici del 21 agosto 2017 a cui si provvede con la nomina di un nuovo Commissario per la gestione straordinaria il cui mandato durerà al massimo 12 mesi con possibilità di rinnovo. La gestione straordinaria cesserà il 31 dicembre 2021. Nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati è stato stabilito che i piani di delocalizzazione e trasformazione urbana siano finalizzati anche alla riduzione delle situazioni di rischio sismico e idrogeologico. Nel corso dell'esame presso la Camera è stato modificato l'articolo 18 dedicato alle funzioni del commissario straordinario. In particolare le funzioni del Commissario straordinario sono state incrementate aggiungendovi quelle relative al coordinamento e alla realizzazione degli interventi di demolizione, quelle relative al coordinamento e alla realizzazione della mappaturadella situazione edilizia e urbanistica al fine di avere un quadro completo del rischio statico, sismico e idrogeologico, e infine quelle relative alle attività di assistenza alla popolazione e seguito della cessazione dello stato di emergenza. Precisa che il Commissario straordinario opera, per l'esplicazione delle sue funzioni, in raccordo con il Dipartimento della protezione civile ed il Commissario delegato di cui all'articolo 1 dell'ordinanza del capo del dipartimento della protezione civile n. 476 del 29 agosto 2017. Vigila, inoltre, sugli interventi di ricostruzione e riparazione degli immobili privati. Vigila sulla concessione ed erogazione dei contributi. Provvede, d'intesa con il Dipartimento della protezione civile, alla redazione di un piano finalizzato a dotare i Comuni colpiti degli studi di microzonazione sismica di III livello, come definita negli «Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica» L'articolo 19 istituisce un'apposita contabilità intestata al Commissario straordinario in cui confluiscono le risorse finora stanziate per la ricostruzione (dal decreto-legge n. 148 del 2017 e dalla legge di bilancio 2018) che vengono incrementate di 60 milioni di euro complessivi nel triennio 2019-2021 ai cui oneri si provvede ai sensi dell'articolo 45 destinato ad incrementare le risorse della contabilità speciale. Il comma 1 dell'articolo 20 affida al Commissario il compito di individuare i contenuti del processo di ricostruzione e ripristino del patrimonio danneggiato stabilendo le priorità sulla base del danno subito, nonché di provvedere all'erogazione dei contributi fino al 100 per cento delle spese occorrenti degli immobili e delle infrastrutture distrutti o danneggiati in relazione al danno effettivamente subito (comma 2). L'articolo in questione contempla al comma 2 anche i gravi danni a scorte e beni mobili strumentali alle attività produttive, industriali, agricole, zootecniche, commerciali, ai soggetti pubblici e alle organizzazioni, fondazioni o associazioni oltreché i danni subiti dalle strutture private adibite ad attività sociali, socio-sanitarie e socio-educative, sanitarie, ricreative, sportive e religiose. Il comma 3 stabilisce che le disposizioni dell'articolo in esame si applicano nei limiti e nel rispetto delle condizioni previste dal Regolamento (UE) generale di esenzione n. 651 del 2014 e, in particolare, dall'articolo 50. Detto regolamento dichiara alcune categorie di aiuti di stato compatibili con il mercato interno UE. Il menzionato articolo 50 chiarisce che i regimi di aiuti destinati a ovviare ai danni arrecati da terremoti, valanghe, frane, inondazioni, trombe d'aria, uragani, eruzioni vulcaniche e incendi boschivi di origine naturale sono compatibili con il mercato interno e sono esentati dall'obbligo di notifica alla Commissione, purché soddisfino specifiche condizioni, tra cui il riconoscimento da parte delle autorità pubbliche competenti del carattere di calamità naturale dell'evento, il nesso causale diretto tra i danni provocati dalla calamità naturale e il danno subito dall'impresa. I regimi di aiuti connessi a una determinata calamità naturale sono adottati nei tre anni successivi alla data in cui si è verificato l'evento. Gli aiuti relativi a tali regimi sono concessi entro quattro anni dal verificarsi dell'evento. L'articolo 21 stabilisce che la misura del contributo è generalmente riconosciuta nella percentuale del 100 per cento in caso di danni agli edifici. Sono altresì individuate le categorie di soggetti che, a domanda, e alle condizioni previste, possono beneficiare dei contributi. Il comma 1 disciplina le opere ammissibili a contribuzione nell'ambito degli interventi di ricostruzione e recupero distinguendo tre diverse classi di danno: distrutto- lettera a) , danni lievi - lettera b) e danni gravi - lettera c) . Il comma 2 individua le categorie di soggetti che beneficiano del contributo (proprietari o usufruttuari o titolari di diritti reali di godimento che si sostituiscono ai proprietari) e gli immobili a cui si riferiscono: unità immobiliari adibite ad abitazione principale (lettera a) ) ; unità immobiliari in locazione, comodato o assegnate a soci di cooperative a proprietà indivisa e adibite a residenza anagrafica del conduttore, comodatario o assegnatario (lettera b) ) ; unità immobiliari diverse dalle precedenti (lettera c) ), quali ad esempio le unità immobiliari adibite a seconda abitazione ; strutture e parti comuni degli edifici (lettera d) ); unità immobiliari (nonché impianti e beni mobili strumentali all'attività) adibite all'esercizio dell'attività produttiva o ad essa strumentali (lettera e) ), infine le condizioni da rispettare.