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Revisione e riordino delle disposizioni in materia di concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge contiene norme per la revisione e il riordino delle disposizioni in materia di concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative. Si tratta, com'è noto, di un settore strategico per l'economia nazionale, data la posizione geografica del nostro Paese e la rilevanza turistica di buona parte delle coste della penisola e delle maggiori isole. Si tratta, altresì, di un settore nel quale il principio della libera concorrenza non può che trovare applicazione. Come si evince dalla nota direttiva cosiddetta Bolkestein (direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006), l'obiettivo di eliminare gli ostacoli alla libertà di stabilimento dei prestatori negli Stati membri e alla libera circolazione dei servizi tra Stati membri, nonché quello di garantire ai destinatari e ai prestatori la certezza che l'effettivo esercizio di queste due libertà sia garantito, rispondono alle logiche intrinseche dei Trattati europei e della normativa di attuazione degli stessi. Il presente disegno di legge, a tal fine, stabilisce che le concessioni di beni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative siano affidate mediante procedure competitive di selezione. Un'apposita disposizione transitoria, tuttavia, fa salve le concessioni in essere alla data di entrata in vigore della stessa legge, le quali vengono ulteriormente prorogate fino al 31 dicembre 2050. Il necessario bilanciamento tra l'esigenza di tutelare le concessioni in essere e quella di rendere effettivi i principi di libertà di stabilimento e libertà di circolazione dei servizi è assicurata, pertanto, dalla norma che prevede che ogni ente territoriale chiamato in causa debba individuare gli spazi demaniali, non utilizzati per finalità turistico-ricreative, per i quali attivare le procedure competitive di selezione. Le proporzioni tra le aree riservate alle procedure comparative e quelle destinate alle concessioni già in essere sono fissate da un regolamento del Governo, da emanarsi entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge. Più nello specifico, l'articolo 1 del disegno di legge fissa le finalità del provvedimento, che sono quelle di disciplinare le concessioni dei beni demaniali marittimi con l'obiettivo di incrementare l'efficienza del sistema turistico italiano, riqualificando e rilanciando l'offerta turistica, e di promuovere la pianificazione e la gestione integrata della zona costiera come strumento essenziale per la sua conservazione e il suo sviluppo sostenibile, tutelando il mantenimento delle identità delle aree costiere storicamente antropizzate e valorizzando i sistemi di micro e piccole imprese ivi insediate nel rispetto dei principi posti a tutela della concorrenza e del mercato. L'articolo 2 introduce il diritto di libero accesso alla battigia, stabilendo che è garantito a chiunque, in assoluto, il diritto libero e gratuito di accesso alla battigia e di fruizione della stessa, anche ai fini di balneazione. L'articolo 3 fissa le finalità delle concessione di beni demaniali marittimi, che possono essere rilasciate, tra l'altro, per la gestione di stabilimenti balneari, offrire servizi di ristorazione e somministrazione di cibi, bevande e generi di monopolio, noleggiare imbarcazioni e gestire strutture ricettive ed attività ricreative e sportive. L'articolo 4 definisce la durata delle concessioni, che non può essere inferiore a sei anni né superiore a venti. L'articolo 5 fissa le modalità di affidamento delle concessioni, vale a dire l'attivazione di procedure competitive di selezione nelle quali saranno valutati, in particolare, la misura degli investimenti di carattere durevole, gli strumenti di finanziamento, la natura e gli standard qualitativi dei servizi offerti, la qualità degli impianti, la previsione di misure per la fruibilità degli impianti e dei servizi per i soggetti diversamente abili, la previsione progettuale di occupazione con manufatti amovibili ed a basso impatto ambientale, di utilizzazione di materiali ecocompatibili nella propria attività e di impiego di energie rinnovabili, l'impegno ad assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali, la capacità di interazione dei servizi offerti con il sistema turistico nell'ambito territoriale di riferimento, le competenze acquisite, la implementazione di soluzioni tecniche che supportino l'accessibilità e la fruibilità della battigia, l'aver conseguito il rating di legalità, la natura degli impianti e dei manufatti da realizzare nel corso della concessione, l'impatto occupazionale, la valorizzazione di reti. L'articolo 6 fissa, invece, i requisiti per poter prendere parte alle procedure selettive, mentre l'articolo 7 detta norme per la determinazione dei canoni. L'articolo 8 istituisce il «Fondo di finanziamento interventi ambientali», iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e finalizzato alla realizzazione di interventi di ripristino e messa in sicurezza del territorio nazionale, nonché di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico. Gli articoli 9 e 10 dettano misure in materia di indennizzo in favore del concessionario uscente, con una disciplina ad hoc per la fase transitoria. Gli articoli 11 e 12 concernono, rispettivamente, la revoca della concessione e la decadenza da essa. L'articolo 13 stabilisce il subingresso, nella relativa concessione, del cessionario o dell'affittuario in caso di cessione o affitto delle aziende, purché questi siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge. L'articolo 14 contiene disposizioni speciali per le concessioni di beni demaniali marittimi dedicate alla nautica da diporto. Ai sensi dell'articolo 15, all'Autorità garante della concorrenza e del mercato è attribuito il compito di procedere, in raccordo con i Ministeri della giustizia e dell'interno, alla elaborazione e attribuzione di un rating di legalità per le imprese che intendano partecipare a procedure di selezione per le concessioni demaniali marittime. L'articolo 16, al fine di favorire e diffondere le pratiche volte alla sostenibilità balneare, rinvia ad un decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare la definizione di un sistema di premialità per le aziende balneari che dimostrino di aver promosso azioni di tutela ambientale, sociale ed economica nei confronti dei territori di appartenenza negli ultimi cinque anni. L'articolo 17 stabilisce, infine, che dall'attuazione della legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.. 1 (Finalità) 1 La presente legge disciplina le concessioni dei beni demaniali marittimi, al fine di incrementare l'efficienza del sistema turistico italiano, riqualificando e rilanciando l'offerta turistica, e di promuovere la pianificazione e la gestione integrata della zona costiera come strumento essenziale per la sua conservazione e il suo sviluppo sostenibile, tutelando il mantenimento delle identità delle aree costiere storicamente antropizzate e valorizzando i sistemi di micro e piccole imprese ivi insediate nel rispetto dei principi posti a tutela della concorrenza e del mercato. 2 (Diritto di accesso alla battigia) 1 È garantito a chiunque il diritto libero e gratuito di accesso alla battigia e di fruizione della stessa, anche ai fini di balneazione.