[massime]

Espropriazione per pubblica utilità - Regione Campania - Piani regolatori delle aree di sviluppo industriale - Vincoli preordinati all'espropriazione - Proroga di validità dei piani esistenti, anche se 'medio tempore' scaduti - Intervento finalizzato ad una generale reviviscenza di vincoli ormai scaduti, indipendentemente dal periodo della loro pregressa efficacia - Mancato bilanciamento dell'interesse pubblico (relativo alle varie porzioni di territorio) con gli interessi dei proprietari destinatari del vincolo - Incidenza sul legittimo affidamento di questi ultimi - Illegittimità costituzionale parziale.. E' costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 3, 42, terzo comma, e 97 della Costituzione, il combinato disposto dell'art. 10, comma 9, della legge della Regione Campania 13 agosto 1998, n. 16 , e dell'art. 77, comma 2, della legge della Regione Campania 11 agosto 2001, n. 10, nella parte in cui proroga per un triennio i piani regolatori dei nuclei e delle aree industriali già scaduti. Difetta una qualsivoglia valutazione degli interessi pubblici e privati coinvolti dalla proroga ( rectius : rinnovo) dei vincoli posti dai piani a.s.i., in relazione alla persistente necessità da parte della pubblica amministrazione di disporre della proprietà privata per realizzare un progetto di interesse generale. Difatti la diretta incidenza sulle proprietà interessate, esponendole al procedimento espropriativo cui è prodromica la dichiarazione di pubblica utilità in essi implicita, non consente il bilanciamento dell'interesse pubblico, come concretamente può atteggiarsi nelle varie porzioni del territorio, con gli interessi dei proprietari destinatari del vincolo, i quali vengono così esposti ad un ulteriore periodo di compressione del proprio diritto, quando la decorrenza, anche lontana, del periodo, legale e prevedibile, di efficacia del vincolo, poteva aver creato in essi un legittimo affidamento sulla riespansione del diritto medesimo, con l'effetto di limitare i diritti dei cittadini, attraverso la reviviscenza dei piani a.s.i., prescindendo dalla procedimentalizzazione di una verifica, caso per caso, della persistente attualità dell'interesse allo sviluppo industriale a distanza di tempi anche considerevoli, sugli specifici contesti territoriali, in rapporto all'interesse dei proprietari. - V., citate, sentenze n. 260/1976, n. 179/1999, n. 411/2001, n. 148/2003 e ordinanza n. 397/2002.