[ddlpres]

In mancanza di accordo, decide il tribunale che provvede altresì, sentiti gli enti e le associazioni individuati con decreto del Ministro della salute ai sensi dell'articolo 19- quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale, per l'affidamento definitivo, adottando i provvedimenti necessari. 2 È legittima la devoluzione di beni mobili o immobili a una persona, a un ente o a un'associazione, con il vincolo che tali beni servano ad assicurare la custodia e il benessere del proprio animale d'affezione e di compagnia. 19 (Accesso degli animali di affezione e di compagnia nei locali pubblici o privati e sui mezzi di trasporto pubblico) 1 L'accesso degli animali d'affezione e di compagnia al seguito del proprietario o detentore può essere consentito nei locali pubblici o privati aperti al pubblico nonché sui mezzi di trasporto pubblico o che forniscono un servizio pubblico. L'accesso degli animali di affezione e di compagnia, purché accompagnati, è altresì sempre consentito negli uffici pubblici, negli uffici aperti al pubblico, nelle strutture residenziali e semi-residenziali pubbliche e private, nelle scuole e nei luoghi di culto. 20 (Obbligo di segnalazione di animali di affezione e di compagnia abbandonati) 1 Chiunque trovi un animale di affezione e di compagnia vagante è tenuto a darne avviso, anche tramite la polizia locale, al sindaco e al servizio veterinario del luogo in cui è effettuato il ritrovamento, indicando le relative circostanze. 2 Chiunque trovi un animale ferito o altrimenti in pericolo è tenuto, se in grado, a prestargli l'assistenza necessaria e, in ogni caso, a darne immediato avviso all'autorità competente. 21 (Vendita di animali) 1 Nella vendita di animali la garanzia per i vizi è regolata dalle leggi speciali in materia di animali o, in mancanza, dalle norme previste dagli articoli 1490 e seguenti del codice civile. La cessione, a qualsiasi titolo, di un animale è sempre effettuata con la contestuale consegna di una certificazione veterinaria che attesta le condizioni di salute dell'animale e di una certificazione in ordine alla precedente proprietà e del luogo di provenienza. 2 Le disposizioni in materia di vendita con riserva di gradimento e di vendita a prova, di cui agli articoli 1520 e 1521 del codice civile, non si applicano agli animali. 22 (Diritto al risarcimento per danni agli animali di affezione e di compagnia e stato di necessità) 1 In caso di danno agli animali di affezione e di compagnia, i rispettivi proprietari o detentori sono legittimati ad agire per il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali. Il danno non patrimoniale è rapportato anche alla relazione affettiva con l'animale ed è valutato equativamente dal giudice. 2 È sempre riconosciuto il diritto di cui al comma 1 agli enti e alle associazioni individuati con decreto del Ministro della salute ai sensi dell'articolo 19- quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale, nei casi di danno provocato ad animali. 23 (Rapporti dei detenuti con la famiglia e con gli animali di affezione e di compagnia) 1 Particolare cura è dedicata a mantenere, migliorare o ristabilire le relazioni dei detenuti e degli internati con le loro famiglie e con i loro animali familiari. 2 È consentito l'ingresso, negli istituti di detenzione, di animali la cui detenzione non sia vietata, purché accompagnati, con gli stessi modalità e tempi previsti per le visite delle persone. 24 (Modifiche all'articolo 13- bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di atti persecutori e delitti contro gli animali) 1 All'articolo 13- bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, dopo le parole: « nonché agli articoli » sono inserite le seguenti: « 544- bis , 544- ter , 544- quater , 544- quinquies , »; b la rubrica è sostituita dalla seguente: « Trattamento psicologico per i condannati per reati sessuali, per maltrattamenti contro familiari o conviventi, per atti persecutori e per delitti contro gli animali ». 25 (Disposizioni in materia di divieto di importazione sul territorio nazionale, vendita, utilizzo e cessione a qualunque titolo di collari elettronici, collari elettrici, collari con le punte, collari a strozzo o a semi-strozzo) 1 È fatto divieto di importare sul territorio nazionale, vendere, detenere, utilizzare o cedere collari elettronici, collari che arrecano malessere immotivato all'animale. 2 Non rientrano nella fattispecie di cui al comma 1 i collari dotati unicamente di sistema satellitare GPS. 3 Chiunque sia in possesso dei dispositivi o collari di cui al comma 1 è tenuto, entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, a consegnarli al servizio veterinario dell'azienda sanitaria locale competente per territorio, che provvede all'eliminazione degli stessi. 4 Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque viola il divieto di cui al comma 1 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 5.000. In caso di recidiva la sanzione è raddoppiata. Qualora la violazione sia commessa nell'esercizio dell'attività di impresa, alla sanzione consegue la sospensione della licenza dell'attività da un minimo di sei mesi a un massimo di due anni. 26 (Assistenza sanitaria veterinaria di base gratuita) 1 Ai residenti nel territorio nazionale collocati all'interno della prima fascia relativa all'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), proprietari di animali d'affezione e di compagnia, è riconosciuta l'assistenza sanitaria veterinaria di base gratuita entro il limite di 1000 euro annui per ogni nucleo famigliare, ed entro il limite di spesa complessivo di 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2023. 2 L'assistenza veterinaria di base è erogata gratuitamente dalle strutture veterinarie che abbiano stipulato apposita convenzione con le aziende sanitarie locali competenti. La gratuità dell'assistenza cessa in seguito al venir meno della collocazione nella prima fascia ISEE dei proprietari degli animali d'affezione. 3 Rientrano nelle prestazioni dell'assistenza veterinaria di base erogabili gratuitamente tramite la rete convenzionata: a le visite veterinarie preadottive di animali d'affezione e di compagnia; b l'inoculazione del microchip e la contestuale registrazione nell'Anagrafe nazionale degli animali d'affezione e di compagnia; c la sterilizzazione e la castrazione; d le vaccinazioni veterinarie previste dal protocollo vaccinale adottato dalla comunità veterinaria nazionale e quelle previste dal regolamento (UE) n. 5763/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013; e il primo soccorso veterinario per la stabilizzazione dell'animale d'affezione e di compagnia di proprietà in seguito a incidenti, con particolare riguardo a incidenti stradali; f il primo intervento veterinario in caso di intossicazione o di avvelenamento nei casi rientranti nel campo di applicazione dell'ordinanza del Ministro della salute del 13 giugno 2016, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 165 del 16 luglio 2016;