[resaula]

Non sono stati valutati gli effetti applicativi della disciplina in esame con la finalità di approntare tutti gli strumenti legislativi utili che consentano di rendere più agile e celere il rito, anche mediante il passaggio dal rito collegiale al rito monocratico, al fine di poter impiegare nella decisione dei procedimenti tanti giudici quanti attualmente compongono il collegio, e di poter inserire in tabella anche i giudici onorari. Il provvedimento modifica norme contenute nel testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione, prevedendo la possibilità di automatica conversione del permesso di soggiorno per assistenza a minori in permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Il permesso di soggiorno per assistenza a minori, previsto dall'articolo 31, dispone che il tribunale per i minorenni possa autorizzare l'ingresso e la permanenza di un familiare del minore che si trova nel territorio italiano a precise e specifiche condizioni, ossia quando ricorrono gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico e tenuto conto dell'età e delle condizioni di salute del minore. La norma, oltre a prevedere tali condizioni in virtù dell'eccezionalità di tale permesso, che può essere concesso anche in deroga alle altre disposizioni del testo unico, statuisce dunque che lo stesso debba essere rilasciato solo per un periodo di tempo determinato e comunque debba essere revocato quando vengono a cessare i gravi motivi che ne giustificano il rilascio. È di tutta evidenza che tale permesso si configuri più come un'autorizzazione all'ingresso in Italia di natura eccezionale e contingente, proprio perché effettuato in deroga alle disposizioni previste dal nostro ordinamento che regolano l'ingresso e la permanenza dello straniero nel territorio nazionale. La previsione della sua convertibilità in un permesso di soggiorno per motivi di lavoro contrasta con la ratio dell'articolo 31, prestandosi a un uso strumentale della stessa. La mancanza di alcuna specifica condizione in merito alla effettiva capacità reddituale e al possesso di una idonea sistemazione alloggiativa, dove peraltro dovrebbe vivere il minore, e di una copertura sanitaria assicurativa espone ancor di più il nostro Paese a un incremento dei flussi migratori, attratti dalla prospettiva di poter facilmente ottenere un permesso di soggiorno in Italia. (Applausi) . Già il Consiglio di Stato, con parere del 15 luglio 2015, si era espresso negativamente sulla convertibilità in permesso di lavoro di fattispecie di permesso di soggiorno da considerarsi un'eccezione, come nel caso di quello per assistenza a minori, rispetto all'impianto generale che poggia espressamente sulla programmazione dei flussi e sul sistema delle quote di ingresso. Non sono stati considerati - e concludo - gli effetti applicativi delle disposizioni richiamate in premessa, al fine di adottare ulteriori iniziative normative... (Il microfono si disattiva automaticamente) ...di soggiorno per assistenza a minori di cui all'articolo 31, in permesso di soggiorno per motivi di lavoro, il possesso in capo al richiedente della disponibilità di adeguati mezzi di sussistenza, di idonea sistemazione alloggiativa e di una copertura sanitaria assicurativa. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Pacifico. Ne ha facoltà. PACIFICO (Misto) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del Governo, sottosegretario Malpezzi, il mio voto contrario all'odierno decreto-legge, per essere estremamente sintetica, si riassume in due ordini di motivi, uno prettamente politico e l'altro tecnico. Per addivenire alla cancellazione del decreto "Conte uno" ci si nasconde dietro i rilievi avanzati dal Presidente della Repubblica, non per migliorare l'impianto originario del cosiddetto decreto Salvini, ma solo per mostrare uno scalpo da esibire quale prova di fedeltà ai propri alleati. (Applausi) . Non si può non ricordare che votammo quel decreto-legge convintamente. Anzi, qualcuno in maniera colorita motivò il sì sostenendo che sarebbe servito a ridurre le corse dei taxi del mare. Ma non solo: si disse che il sistema dell'accoglienza diffusa era un'esperienza fallimentare. (Applausi) . Bene, io continuo a credere che il sistema riproposto era e sarà costosissimo e inefficace. Appare poi ancora più disarmante la resa alle ONG, che in sostanza godranno di una patente di immunità. (Applausi) . Nel nuovo testo unico sull'immigrazione e sui flussi di ingresso di stranieri in Unione europea si dispone che, in caso di mancata pubblicazione della programmazione triennale, il Presidente del Consiglio possa prevedere con proprio decreto. Sembrerebbe che, indipendentemente dalla necessità di manodopera straniera, l'Italia sia vincolata ad accogliere immigrati. Vorrei comprendere verso chi abbiamo questo obbligo. Per concludere, Presidente, si prevede massima discrezionalità al Presidente del Consiglio nell'accogliere, ma nello stesso tempo l'abolizione della discrezionalità dei questori nella valutazione per la revoca o il rifiuto del permesso di soggiorno. Forse, chiedere ad un questore perché a volte si revoca o si rifiuta di concedere un permesso di soggiorno aiuterebbe a capire perché non bisogna votare questo nuovo decreto-legge. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Cucca. Ne ha facoltà. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, chiedo l'autorizzazione a consegnare il testo del mio intervento, affinché sia allegato al Resoconto della seduta odierna. PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso. È iscritto a parlare il senatore Pepe. Ne ha facoltà. PEPE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, il provvedimento in discussione è sbagliato nel merito ed è sbagliato nel procedimento. È stato detto prima chiaramente che nel merito è sbagliato perché riapre in maniera indiscriminata i porti e ridà benzina alla mangiatoia e agli affari che ci sono intorno all'immigrazione clandestina. (Applausi) . È sbagliato nel procedimento, perché non sussistono i presupposti di necessità e di urgenza per la decretazione d'urgenza. Ricordiamo, cari colleghi, che è sbagliato anche nel contesto, perché questo provvedimento cade nel pieno di una pandemia mondiale che i nostri figli leggeranno sui libri di storia, in cui c'è una crisi economica e un'emergenza sanitaria e sociale. In un momento nel quale le scuole sono chiuse, in un momento nel quale le partite IVA, gli imprenditori sono in ginocchio, questo Governo pensa a rivedere i decreti Salvini (Applausi) . E non lo fa nell'interesse dell'Italia, ma perché è guidato da due bestie che in politica non devono guidare una scelta di governo: il furore ideologico e l'accanimento personale. Questo è alla base di questo decreto-legge. E voglio rivolgere una domanda, con rispetto ma anche fermezza, ai colleghi del MoVimento 5 Stelle: cari colleghi, sapete cosa vi accingete a votare? Sapete che quello che vi accingete a votare è l'esatto contrario di ciò che avete votato circa due anni fa? Sapete che state facendo l'esatto contrario?