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In caso di litisconsorzio necessario originario, si applica l'articolo 6, comma 2. III DELLA DECISIONE DELLA CAUSA I LA SENTENZA 62 (Deliberazione della sentenza) 1 Il collegio giudicante, subito dopo la discussione in pubblica udienza, delibera la sentenza in segreto nella camera di consiglio. 2 La deliberazione in camera di consiglio può essere differita, non oltre trenta giorni, soltanto ove sussistano gravi ragioni, delle quali deve essere fatta menzione nel testo della sentenza. 3 Alla camera di consiglio devono partecipare soltanto i giudici che hanno assistito alla discussione. 4 Il collegio, sotto la direzione del presidente, decide gradatamente le questioni pregiudiziali sollevate dalle parti o rilavabili d'ufficio e, quindi, il merito della controversia. 5 La decisione è presa a maggioranza di voti. Il primo a votare è il relatore. Poi vota l'altro giudice. Infine, vota il presidente. 6 Se intorno ad una questione si prospettano più soluzioni e non si forma la maggioranza alla prima votazione, il presidente mette ai voti due delle soluzioni prospettate per escluderne una; quindi, mette ai voti la questione non esclusa e quella eventualmente restante e così successivamente finché le soluzioni sono ridotte a due, sulle quali avviene la votazione definitiva. 7 Chiusa la votazione, il presidente scrive di suo pugno e sottoscrive il dispositivo, dando atto della contestuale presenza dei giudici alla camera di consiglio. 8 La motivazione della sentenza è stesa dal giudice relatore, salvo che il presidente non ritenga di stenderla lui stesso o di affidarne la stesura all'altro giudice, che abbia espresso voto conforme alla decisione. 63 (Divieto di sentenze non definitive o parziali) 1 Il collegio deve deliberare su tutte le domande e le eccezioni proposte dalle parti definendo il giudizio. 2 Non sono ammesse sentenze non definitive o limitate soltanto ad alcune domande. 3 Il giudicato relativo ad un singolo periodo di imposta è idoneo a far stato per i successivi o i precedenti periodi di imposta solamente per situazioni relative a qualificazioni giuridiche o ad eventuali elementi preliminari rispetto ai quali possa dirsi sussistente un interesse protetto avente carattere di durevolezza nel tempo. 64 (Contenuto della sentenza) 1 La sentenza è nulla se non contiene le indicazioni di cui all’articolo 31, comma 2, lettere da a) a f) . 2 La sentenza non sottoscritta ai sensi dell’articolo 31, commi 2, lettera g) , e 3, è nulla e nullità può essere fatta valere anche oltre i limiti e al di fuori delle regole proprie dell’appello e del ricorso per cassazione. La parte vittoriosa è legittimata a proporre appello o ricorso per cassazione al fine di preservare gli effetti impeditivi di decadenze o interruttivi di prescrizioni determinati dalla proposizione del ricorso. 3 Non è ammessa la correzione materiale della sentenza quando è stato proposto appello o ricorso per cassazione. II PUBBLICAZIONE, COMUNICAZIONE E NOTIFICAZIONE DELLA SENTENZA 65 (Pubblicazione della sentenza) 1 La pubblicazione della sentenza sentenza è effettuata con le riforme di cui all’articolo 34. 2 La sentenza è immediatamente esecutiva per tutte le parti in causa, anche per quanto riguarda le spese di giudizio di cui all'articolo 21, comma 1. 66 (Comunicazione del dispositivo della sentenza) 1 Il dispositivo della sentenza è comunicato alle sole parti costituite entro tre giorni dal deposito della sentenza. 2 Il dispositivo della sentenza, con gli estremi dell'avvenuta comunicazione, è inserito nel fascicolo d'ufficio. 3 Oltre al dispositivo, nel fascicolo d'ufficio la segreteria inserisce anche una copia autentica della sentenza. 67 (Notificazione della sentenza) 1 Ciascuna parte può richiedere copie autentiche della sentenza e la segreteria è tenuta a rilasciarle entro tre giorni dalla richiesta. 2 Le parti possono provvedere alla notificazione della sentenza tramite ufficiale giudiziario. 3 L'ufficiale giudiziario dà comunicazione alla segreteria del giudice tributario che ha emesso la sentenza dell'avvenuta notifica della sentenza stessa. La comunicazione della notifica della sentenza è inserita nel fascicolo d'ufficio. 4 Se nessuna delle parti provvede alla notificazione della sentenza, la stessa passa formalmente in giudicato decorsi sei mesi dalla data della sua pubblicazione. 5 La disposizione di cui al comma 4 non si applica se la parte non costituita dimostri di non avere avuto conoscenza del processo, nel quale è stata pronunciata la sentenza, per nullità della notificazione del ricorso o per nullità di eventuali comunicazioni o notificazioni degli atti del processo stesso. IV SOSPENSIONE, INTERRUZIONE ED ESTINZIONE DEL PROCESSO I LA SOSPENSIONE DEL PROCESSO 68 (Sospensione del processo a seguito di querela di falso) 1 Il processo è sospeso quando è presentata e depositata querela di falso in via principale presso il tribunale civile, salvo che il collegio, presa visione della querela, la ritenga manifestamente irrilevante per la decisione. 2 Se la querela di falso è presentata in via incidentale davanti al giudice tributario, lo stesso, a richiesta del proponente, concede termine, non inferiore a trenta giorni e non superiore a sessanta giorni, per la formalizzazione della querela davanti al tribunale civile, fissando apposita udienza per l'esame dell'atto di citazione di cui deve essere esibita fotocopia entro e non oltre l'udienza stessa. Il processo è sospeso salvo che il collegio, esaminata la querela, la ritenga manifestamente irrilevante per la decisione. 3 Qualora il processo non sia sospeso, il collegio fissa altra udienza per la prosecuzione del processo stesso. 69 (Altri casi di sospensione del processo) 1 Oltre che nel caso previsto dall'articolo 68 il processo tributario è sospeso soltanto qualora debba essere decisa in via pregiudiziale una questione sullo stato o la capacità delle persone, salvo che si tratti della capacità di stare in giudizio. Sono sempre applicabili l'articolo 295 del codice di procedura civile, anche in funzione del processo penale collegato, e l'articolo 337, secondo comma, del codice di procedura civile. 2 La sospensione del processo non è ammessa al di fuori dei casi previsti nel presente articolo e nell’articolo 68, valendo altrimenti quanto disposto dall'articolo 14, comma 1. II L'INTERRUZIONE DEL PROCESSO 70 (Interruzione del processo per eventi che colpiscono la parte) 1 Il processo è interrotto se, dopo la proposizione del ricorso, si verifica il venir meno, per morte o altra causa, di una delle parti diversa da quelle alle quali la legge riconosce la facoltà di difendersi autonomamente ovvero qualora la stessa abbia perso la capacità di stare in giudizio. 2 L'interruzione si ha, inoltre, nel caso in cui uno degli eventi di cui al comma 1 colpisca il legale rappresentante della parte ovvero quando cessa la carica di legale rappresentante di una delle parti di cui all'articolo 19, comma 1. 3 L'interruzione per uno degli eventi di cui ai commi 1 e 2 si ha nel momento in cui il difensore della parte colpita dall'evento ne faccia dichiarazione per iscritto od oralmente all'udienza. Della dichiarazione orale viene dato atto a verbale. 71 (Interruzione del processo per eventi che colpiscono i difensori) 1