[sommcomm]

- definire, nel rispetto delle attribuzioni spettanti alle Regioni e alle Province Autonome, le modalità e le condizioni per il potenziamento del ruolo degli IRCCS, quali istituti di ricerca e cura a rilevanza nazionale, al fine di promuovere in via prioritaria l'eccellenza in materia di ricerca preclinica, clinica, traslazionale, clinico-organizzativa nonché l'innovazione e il trasferimento tecnologico (ad integrazione dei compiti di cura e di assistenza svolti), nell'ambito di aree tematiche riconosciute a livello internazionale sulla base della classificazione delle malattie secondo categorie diagnostiche principali ( Major Diagnostic Category - MDC)2, integrate dal Ministero della salute con categorie riferibili a specializzazioni disciplinari non direttamente collegate alle MDC o per le quali sussistono appositi programmi di coordinamento nazionale, anche con riferimento alle classi di età (lettera a) ); - definire una revisione dei criteri per il riconoscimento, la revoca e la conferma, su base quadriennale, del carattere scientifico - e quindi della qualifica di IRCCS - (lettera b) ). Il criterio di delega in esame prevede che anche la programmazione della ricerca corrente sia allineata sulla nuova base quadriennale. Riguardo ai requisiti per il riconoscimento (e per la conferma), in primo luogo viene fatta salva la condizione - posta dal richiamato articolo 13, comma 3, lettera d) , dello stesso decreto legislativo n. 288, e successive modificazioni - dei caratteri di eccellenza del livello dell'attività di ricovero e cura di alta specialità, direttamente svolta negli ultimi tre anni, ovvero del contributo tecnico-scientifico fornito - nell'ambito di un'attività di ricerca biomedica riconosciuta a livello nazionale e internazionale - al fine di assicurare una più alta qualità dell'attività assistenziale, attestata da strutture pubbliche del Servizio sanitario nazionale; peraltro, la lettera e) dello stesso articolo 13, comma 3, pone il requisito (concorrente e non alternativo) dei caratteri di eccellenza dell'attività di ricerca svolta nell'ultimo triennio relativamente alla specifica disciplina assegnata. La norma di delega in esame prevede che la nuova disciplina (su riconoscimento, revoca e conferma) differenzi gli IRCCS monotematici - ovvero gli istituti che hanno ricevuto il riconoscimento per un'unica specializzazione disciplinare - da quelli politematici - costituiti da quelli che hanno ricevuto il riconoscimento per più aree biomediche integrate -, valorizzando gli enti di entrambe le categorie, e che siano introdotti criteri e soglie di valutazione elevati riferiti all'attività di ricerca, secondo standard internazionali, e all'attività clinica e assistenziale; tali attività devono essere correlate a quelle svolte in qualità di centro di riferimento clinico-assistenziale a livello regionale o sovraregionale per area tematica, nonché alla partecipazione alle reti di ricerca clinico-assistenziali a livello nazionale e internazionale; - prevedere altresì, al fine del riconoscimento (e della conferma) della qualifica di IRCCS, criteri di valutazione concernenti, in via prioritaria, la collocazione territoriale dell'istituto medesimo, l'area tematica oggetto di riconoscimento e il bacino minimo di utenza per ciascuna delle aree tematiche (di cui alla precedente lettera a) ), fermo restando il rispetto della programmazione sanitaria regionale, anche per gli aspetti di natura finanziaria, e garantendo un'equa distribuzione nel territorio nazionale (lettera c) ). La norma di delega in esame reca inoltre, per il caso di richiesta di trasferimento di sede - da parte di un IRCCS - all'interno del territorio dello stesso comune e limitatamente ai casi in cui la richiesta non concerna strutture afferenti alla rete dell'emergenza-urgenza, il principio di esclusione della verifica di compatibilità del progetto da parte della Regione; - disciplinare le modalità di accesso alle prestazioni di alta specialità erogate dagli IRCCS da parte dei pazienti residenti in regioni diverse da quella in cui è ubicata la struttura, secondo princìpi di appropriatezza e di ottimizzazione dell'offerta assistenziale del Servizio sanitario nazionale (lettera d) ). La Camera ha soppresso (nella lettera in esame) il criterio specifico di delega che prevedeva di comprendere tendenzialmente tali prestazioni nei volumi di attività (e nel relativo finanziamento) propri della Regione di appartenenza della struttura, in luogo della regolazione (a posteriori) in sede di mobilità sanitaria tra Regioni (o Province Autonome); - prevedere che, ai fini di riconoscimenti di nuovi IRCCS proposti dalle Regioni, in sede di riparto del fabbisogno sanitario nazionale standard , previa intesa con le Regioni e nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, possa essere vincolata una quota per il finanziamento della ricerca degli IRCCS, nell'ambito di una programmazione di attività e di volumi di prestazioni dei medesimi istituti coerente con i fabbisogni del Servizio sanitario nazionale (lettera e) ). La relazione illustrativa dell'originario disegno di legge governativo osserva che tale criterio di delega è posto anche in base alla considerazione che all'elevamento del numero di IRCCS non corrisponde un automatico incremento delle risorse statali complessive destinate alle attività di ricerca svolte dai medesimi istituti e che il medesimo criterio (il quale prospetta la possibilità di un trasferimento di risorse dalla spesa sanitaria corrente alla ricerca sanitaria) può concorrere ad assicurare valutazioni ponderate da parte delle regioni nella formulazione di proposte di riconoscimento di nuovi IRCCS; - regolamentare, per gli IRCCS aventi sedi in più regioni, le modalità di coordinamento a livello interregionale della programmazione sanitaria delle sedi secondarie, anche mediante sistemi di accreditamento e di convenzionamento uniformi, nel rispetto della natura giuridica riconosciuta alla sede principale (lettera f) ). Il criterio di delega in esame prevede inoltre che le suddette sedi secondarie debbano essere dotate di capacità operative di alto livello; - disciplinare la costituzione, la governance , le modalità di finanziamento e la valutazione delle reti degli IRCCS - costituite secondo le aree tematiche di cui alla lettera a), anche multidisciplinari sulla base di una programmazione quadriennale e nell'osservanza dei princìpi di flessibilità organizzativa e gestionale, di semplificazione operativa, di condivisione delle conoscenze e di sviluppo di infrastrutture e piattaforme tecnologiche condivise, aperte alla collaborazione con gli altri enti del Servizio sanitario nazionale, con reti o gruppi di ricerca, anche internazionali, nonché con i partner scientifici e industriali, nazionali e internazionali (lettera g) ); - promuovere, nel rispetto dell'autonomia regionale, il coordinamento tra la direzione generale e la direzione scientifica degli IRCCS, anche attraverso il coinvolgimento concreto del direttore scientifico nella direzione strategica dell'istituto e nell'assegnazione di obiettivi condivisi, al fine di assicurare il raccordo tra l'attività di ricerca e quella di assistenza - in coerenza con gli indirizzi di politica sanitaria regionale e nazionale - e una conseguente più efficace azione nelle aree tematiche oggetto di riconoscimento (lettera h) );