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I componenti affiliati hanno diritto di parola e non di voto e non possono essere eletti alle cariche interne previste dalla legge e dal regolamento di cui all'articolo 27. 2 Al fine di cui al comma 1, le associazioni che operano nella circoscrizione consolare da almeno cinque anni, e che sono regolarmente iscritte nell'albo dell'autorità consolare, e i consiglieri del COMITES designano un numero di cittadini italiani che soddisfino i criteri fissati dal comma 1, complessivamente pari ad almeno il doppio dei membri da affiliare. 3 Ciascun componente del Comitato eletto può esprimere, a scrutinio segreto, un numero di preferenze pari a metà di quello dei membri da affiliare. 4 Sono eletti coloro che riportano almeno la metà più uno dei voti del Comitato. A tale elezione si procede successivamente all'elezione di cui all'articolo 11, comma 1. 5 L'affiliazione può essere decisa ed effettuata in qualunque momento del mandato del COMITES. 9 (Durata in carica e decadenza dei componenti) 1 I componenti del Comitato restano in carica cinque anni e sono rieleggibili solo per un periodo massimo di due mandati consecutivi. 2 Qualora l'elezione dei componenti di un Comitato sia, per qualsiasi motivo, avvenuta in tempi tali che la scadenza del mandato non coincide con quella della generalità dei Comitati, la durata in carica di tali componenti non può protrarsi oltre il limite previsto per la generalità dei Comitati. 3 Con decreto dell'autorità consolare, su indicazione del presidente del Comitato, i consiglieri deceduti, dimissionari o decaduti sono sostituiti con i primi candidati non eletti della lista cui appartengono. La mancata partecipazione immotivata ai lavori del Comitato per tre sedute consecutive comporta la decadenza dalla carica. È, altresì, motivo di decadenza immediata dalla carica di membro del Comitato il trasferimento della residenza ufficiale ad altra circoscrizione oppure della residenza di fatto per un periodo superiore ai tre mesi dalla circoscrizione consolare in cui era stato eletto. Il controllo è esercitato dall'autorità diplomatico-consolare su segnalazione del Comitato o dei singoli cittadini iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE) nella circoscrizione. 4 Quando il numero dei membri del Comitato si riduce a meno della metà, esso è sciolto dall'autorità consolare, che indìce nuove elezioni da svolgere entro sei mesi dalla data di scioglimento. L'autorità consolare propone, altresì, lo scioglimento del Comitato quando esso rinvia cinque sedute consecutive per mancanza del numero legale, oppure quando, per gravi motivi o per sostanziale modifica della circoscrizione, non è in grado di garantire un regolare espletamento delle sue funzioni. Sulla base della proposta dell'autorità consolare, il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, sentito il comitato di presidenza del CGIE, dispone con decreto lo scioglimento del Comitato. 10 (Validità delle deliberazioni) 1 Salvo quanto diversamente previsto dalla presente legge, il Comitato adotta le proprie deliberazioni a maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto del presidente. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti in carica. 11 (Poteri e funzioni del presidente) 1 Nella prima seduta, il Comitato elegge il presidente a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Quando nessun candidato raggiunge tale maggioranza, nella seduta successiva è eletto presidente il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità, è eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze nell'elezione del Comitato. Tale numero è determinato dalla somma del numero dei voti riportati dalla lista cui apparteneva il candidato con quello delle preferenze riportate individualmente. 2 Le dimissioni del presidente sono richieste con mozione sottoscritta da almeno un terzo dei componenti di cui all'articolo 5, comma 1, che indica anche il nuovo candidato, da individuare tra i componenti elettivi del Comitato. Tale mozione è posta ai voti in apertura dei lavori della seduta successiva. Se è approvata con il voto favorevole della maggioranza dei componenti di cui al citato articolo 5, comma 1, il candidato indicato nella mozione subentra immediatamente nella carica di presidente. 3 Fatto salvo quanto previsto dall'ordinamento locale, il presidente ha la rappresentanza legale del Comitato. Egli convoca il Comitato almeno una volta ogni quattro mesi e quando lo richiede per iscritto almeno un terzo dei suoi componenti ovvero l'autorità consolare. 4 A decorrere dal rinnovo del CGIE successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, la carica di presidente del Comitato è incompatibile con quella di consigliere del CGIE. 12 (Poteri e funzioni dell'esecutivo) 1 Il Comitato elegge un esecutivo composto da un numero di membri, incluso il presidente, non superiore a un quarto dei suoi componenti. Per tale elezione, ciascun componente dispone di un numero di preferenze non superiore a due terzi del numero di membri dell'esecutivo da eleggere. 2 Il presidente del Comitato fa parte dell'esecutivo e lo presiede. Egli è coadiuvato dal più votato dei membri dell'esecutivo che svolge funzioni di vicepresidente ovvero, in caso di parità di voti, dal più anziano di età. 3 L'esecutivo istruisce le sessioni del Comitato e opera secondo le sue direttive. 13 (Commissioni di lavoro) 1 Il Comitato istituisce al suo interno commissioni di lavoro, delle quali possono essere chiamati a far parte esperti esterni, compatibilmente con le esigenze di bilancio. 2 Le commissioni di cui al comma 1 sono presiedute da un membro del Comitato. Alle loro riunioni può partecipare il capo dell'ufficio consolare o un suo rappresentante, appositamente delegato. 14 (Elettorato attivo) 1 Hanno diritto di voto per l'elezione del Comitato, senza alcun obbligo di opzione, tutti i cittadini italiani iscritti nell'elenco aggiornato di cui all'articolo 5, comma 1, della legge 27 dicembre 2001, n. 459, che sono residenti da almeno sei mesi nella circoscrizione consolare e che sono elettori ai sensi del testo unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste elettorali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223. 2 L'elenco di cui al comma 1 è reso pubblico con modalità definite dal regolamento di cui all'articolo 27. Con lo stesso regolamento sono definiti i termini per l'iscrizione nel predetto elenco. 15 (Sistema elettorale) 1 I Comitati sono eletti con voto diretto, personale e segreto attribuito a liste di candidati concorrenti. La modalità del voto è per corrispondenza. 2 L'assegnazione dei seggi tra le liste concorrenti è effettuata in ragione proporzionale, con le modalità previste dagli articoli 22 e 23. 16 (Indizione delle elezioni e liste elettorali) 1 Salvo quanto previsto dall'articolo 24, le elezioni sono indette dal capo dell'ufficio consolare tre mesi prima del termine di scadenza del precedente Comitato. In caso di scioglimento anticipato, l'indizione è effettuata entro trenta giorni dall'emanazione del decreto di scioglimento. 2