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alla gestione del Parlamento sono state assegnate 30 milioni di risorse che il Parlamento in quest'ottica di emergenza ha deciso di finalizzare su interventi specifici, dando risposte ancora una volta alle categorie più penalizzate nella fase Covid. Abbiamo riservato e ampliato la platea dei settori che potevano usufruire dell'esenzione e dell'integrazione salariale. Ancora una volta siamo intervenuti per supportare i territori colpiti dal sisma. Abbiamo cercato altresì di venire incontro anche alle grandissime istanze - come ricordava il senatore De Bertoldi - di tutto il mondo imprenditoriale circa la necessità di riaprire i termini per le rottamazioni, per il saldo e stralcio, dando maggior termine di risposta alle imprese. È stato un lavoro importante, così come lo è stato il lavoro di conversione con oltre 90 emendamenti approvati. Cito gli interventi che abbiamo ascoltato ieri, perché danno prova di un lavoro consistente che ha modificato grandi parti della legislazione corrente, cercando di dare risposte a molti settori; al settore del turismo, come hanno ricordato le senatrici Rivolta e Faggi; al settore agricolo, come è stato ricordato dai senatori Taricco e Perosino. Vi sono stati poi interventi a favore del settore avicolo, dei vini con indicazione geografica tipica (IGT); e ancora interventi per potenziare il turismo lattiero-caseario; sulla cultura, al fine di supportare gli operatori dello spettacolo ed esonerare dall'integrazione salariale molte attività e servizi dello spettacolo; interventi ancora sulla sanità - come detto dalla senatrice Parente - anche con uno sguardo verso la sanità del futuro con la cartella elettronica sanitaria. La senatrice Cantù ci ha ricordato giustamente con grande forza la necessità di venire incontro alle famiglie dei medici che tanto si sono spesi durante la fase Covid. Abbiamo inserito questa priorità nell'ordine del giorno di maggioranza che sarà affrontata nel prossimo decreto. La senatrice Boldrini ha proposto degli emendamenti particolarmente importanti per la stabilizzazione degli assistenti sociali o per la possibilità degli specializzandi medici di collaborare gratuitamente nelle attività di raccolta del sangue. Ricordo ancora gli interventi della senatrice Pirro e della senatrice Fregolent, la quale ha proposto un emendamento interessante che, seppure non è stato accolto, è stato poi ripreso. Molti interventi hanno ripercorso un altro tema che è stato centrale nel provvedimento. Mi riferisco all'operazione della cessione dei crediti. Moltissimi interventi, quasi tutti, hanno richiamato come l'intervento del Governo sull'articolo 28 del provvedimento, con il blocco di tutte le attività, ha avuto un impatto molto negativo sulle aspettative di coloro che stavano ristrutturando i loro immobili e anche su tutta la filiera delle costruzioni. È stato un blocco assolutamente necessario che ha dato una risposta immediata a frodi importanti che l'Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza avevano rilevato. La norma è stata riscritta; siamo tutti convinti che avrebbe potuto essere riscritta in maniera da dare ancora più slancio alle attività di ristrutturazione. Ci si potrà lavorare ancora. Nell'ordine del giorno abbiamo impegnato il Governo a occuparsi di rendere possibile la proroga dei termini per il raggiungimento del 30 per cento dello stato avanzamento lavori (SAL) e invece siamo riusciti in questo stesso intervento a prorogare dal 9 al 27 di aprile la data entro cui si possono fare le comunicazioni alla piattaforma dell'Agenzia delle entrate nella scelta tra la cessione del credito o lo sconto in fattura. Restano ancora aperti su questo fronte alcuni problemi relativi al perimetro di cedibilità del credito, limitato a due cessioni successive alla prima, circoscritta a un perimetro bancario. Molte delle richieste che arrivano per permettere la compensabilità, e quindi l'assorbimento di tali crediti, puntano ad ampliare ulteriormente questa facoltà, permettendo un'ulteriore possibilità di cessione al di fuori del perimetro bancario. Naturalmente tale cessione deve essere rivolta alla compensazione immediata del credito stesso. La senatrice Toffanin ci ha ricordato che gli annunci anticipano eventi e le loro conseguenze, per cui gli effetti della gestione di questa riscrittura normativa partita dal decreto-legge antifrodi, poi inglobato nella legge di bilancio, fino a quest'ultimo decreto-legge in conversione, hanno bloccato un'intera filiera. Da questo punto di vista ricordo che anche anticipare - come è stato evocato in quest'Aula - eventuali scostamenti di bilancio, di cui non necessariamente ci sarà bisogno, può anticipare o avere conseguenze molto negative. Noi abbiamo contezza di un 2021 molto positivo dal punto di vista della crescita economica e sappiamo che ci sarà uno spazio di miglioramento rispetto all'indebitamento del 5-6 per cento previsto nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (NADEF) del 2021. Quindi, abbiamo grandi aspettative che non ci sarà bisogno di alcuno scostamento e che gli interventi potranno essere fatti grazie alla spinta economica del 2021. È stata fatto un forte richiamo al Governo rispetto alla necessità di dare risposte alla crisi energetica, da parte - ad esempio - della senatrice Abate e del senatore Santillo. È particolarmente importante in questo momento. La discussione è stata ampia; abbiamo scritto un ampio ordine del giorno, rispetto al quale il Governo si è posto in maniera molto dialogante, proponendo delle misure specifiche. Si tratta, dunque, di un atto di indirizzo dal forte peso politico, che impegna a una grande collaborazione e che deve dare risposta non solo alla grandissima emergenza delle famiglie in difficoltà e delle imprese, soprattutto quelle energivore, ma soprattutto alla speculazione che in questo momento c'è sul carburante, anche introducendo misure particolarmente pesanti per chi ha una cultura liberale, come il price cap. Altri senatori hanno ricordato, come tutta la maggioranza ha rimarcato nell'ordine del giorno, che deve essere particolarmente qualificante il lavoro del Governo a livello dell'Unione europea, almeno sotto due profili, il primo dei quali riguarda la rinegoziazione e la riscrittura del temporary framework. C'è una grandissima necessità di liquidità da parte delle imprese e, quindi, il temporary framework deve dare questa possibilità. L'altro tema fondamentale in questa fase è riuscire a livello europeo a riscrivere e ottenere una recovery and resilience facility energetica per permettere all'Italia di avere nuove risorse per far fronte alla grave crisi energetica. Desidero poi ricordare, perché particolarmente importante, l'intervento del senatore Margiotta, che ha evidenziato il tema del rincaro dei materiali, che ha una fortissima ricaduta su tutto il tema degli appalti e anche sulla realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il terzo decreto-legge sostegni ha dato una prima risposta; il cosiddetto decreto energia contiene già ulteriori risposte e ricordiamo che la scorsa settimana proprio in Senato è stato approvato il disegno di legge delega sugli appalti, che prevede anche di riscrivere tutta la gestione della valutazione dei prezzi dei materiali nel caso degli appalti. Si tratta di un grande lavoro e il terzo decreto-legge sostegni è parte integrante di un trittico di misure che vogliono essere all'altezza - e sicuramente lo saranno - ancora una volta, come lo sono state nella pandemia, di portare l'Italia fuori dalla grave crisi economica in cui versiamo, che speriamo non diventi bellica. PRESIDENTE.