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CANDURA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, la discussione generale in atto, iniziata nella giornata di ieri, è piuttosto interessante in quanto si sta parlando di molti aspetti tecnici, giuridici ed economici dei precedenti decreti sicurezza e del nuovo. Alcuni spunti emersi sono molto interessanti. Ad esempio, ieri alcuni colleghi di maggioranza ci hanno fatto riflettere sul concetto di naufrago, cioè colui che salpa dal porto con il proprio natante, ha una difficoltà o un incidente ed è giusto che venga soccorso. Tuttavia, non stiamo parlando di questa situazione. Infatti, parliamo di un trafficante che si mette al timone di un'imbarcazione non idonea ad affrontare il mare per la rotta che intraprende, sapendo che andrà incontro a delle difficoltà, ma avendo pronto il telefono satellitare per chiamare amici compiacenti e dir loro: aiutatemi a portare la merce e compiere l'ultima tratta (chiaramente per merce si intendono gli esseri umani). Si parte dalle coste settentrionali dell'Africa con il chiaro intento di commettere due crimini: traffico di essere umani, da una parte, e immigrazione clandestina dall'altra. Non vedo proprio come le convenzioni sul diritto del mare e della navigazione possano giustificare tutto questo. Mi permetto di dire che la questione non è nemmeno questa, in quanto il punto è politico. L'Africa ha circa 1.300 milioni di abitanti. Noi qui non stiamo parlando di aiutare un numero determinato o determinabile di cittadini che fuggono da un Paese in difficoltà per una guerra o qualche altro evento calamitoso; stiamo parlando di accogliere un numero potenzialmente indefinito di persone nel vostro progetto senza limiti. Si tratta di una violazione anzitutto - ma non solo - dei principi sovranisti e dell'identità. Ribadisco che l'identità di un popolo esiste e va protetta perché fa parte del patto sociale e della sicurezza che lega lo Stato ai cittadini. La sicurezza va garantita. In nome di presunti ideali o interessi economici, come molti miei colleghi della Lega hanno sottolineato in questi giorni, non può tollerarsi l'accoglienza indiscriminata, che non è accoglienza, ma, come ha sottolineato la senatrice Pucciarelli a inizio seduta, si traduce nell'ammucchiare esseri umani, contando di poter utilizzare i soldi pubblici per foraggiare una macchina di sfruttamento. (Applausi) . Dispiace che qualche membro del Governo si sia affacciato solo per garantire il numero legale (è scandaloso sia mancato per due volte, ma è nel vostro interesse e non nel nostro che ci sia). Alcuni membri del Governo, nel corso di alcune interviste negli anni passati, hanno parlato di braccia per l'agricoltura e costo del lavoro competitivo. Colleghi, lo sfruttamento non ha colore della pelle; è sfruttamento di esseri umani. Fa specie che gli antirazzisti, gli antifascisti e i contrari a tutto siano i primi a incoraggiare l'immigrazione per poter avere manodopera a basso costo. Ridicoli! (Applausi) . Oggi, durante le sospensioni della seduta dovute alla vostra assenza, siamo stati apostrofati da qualcuno (non ricordo chi, ma non è rilevante) come fascisti. Questa parola è stata pronunciata all'indirizzo del nostro Gruppo e ciò mi ha fatto molto riflettere. So benissimo che la gran parte delle componenti della maggioranza - anzi, forse tutte - si fregia del titolo di antifascista. Bene, ma perché siete così contro il fascismo? Cos'è che non vi piace? Probabilmente indicate nel fascista colui che viola le libertà e i principi fondamentali garantiti dalla Costituzione. Penso ai primi 12 articoli della Costituzione e anche alle libertà civili, di voto, di essere eletto, di assembramento, di circolazione, di associazione e - non ultima - di culto. Ma chi ha detto che, per quest'anno, alla messa di Natale si può rinunciare non è un esponente della Lega o del centrodestra, bensì un Ministro del vostro attuale Governo. Certo che la pandemia e l'emergenza sanitaria ci sono. Discutiamo di chi, negli ultimi dieci anni, ha tagliato i posti negli ospedali e i finanziamenti alle Regioni che dovevano garantire i servizi. Se i Padri costituenti, che pure venivano dell'esperienza della spagnola poco dopo la Prima guerra mondiale, non hanno previsto uno stato di emergenza per epidemia, forse un motivo c'è. L'unico stato di emergenza previsto dalla Costituzione con un procedimento particolare è quello in caso di guerra, che dev'essere dichiarata dalle Camere e poi dal Presidente della Repubblica, ma non è previsto per la pandemia. Qui invece siamo al punto che con un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri si violano i primi 12 articoli della Costituzione. Mi avete insegnato voi, arrivato qui in Parlamento, cos'è il fascismo: non è quello storico, ma tecnocratico, che attualmente rappresentate e applicate. (Applausi) . Ecco un monito che mi venne fatto da un esponente locale della sinistra tanti anni fa, quando ero militante della Lega, a un gazebo: controllate su Google Maps - soprattutto chi è molto avanzato tecnologicamente - dove sta Piazzale Loreto a Milano, perché quello non è un simbolo di fascismo, ma di vendetta contro chi viola le libertà personali. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Zaffini. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, in effetti confesso di avere un po' di difficoltà a parlare stamattina di questo argomento, perché è difficile parlare di cose che sono di un'evidenza scontata, soprattutto sapendo che chi ascolta non ascolta o è sordo o non vuole ascoltare. È del tutto evidente infatti che questo è un provvedimento che non ha né capo, né coda e sta dentro una logica che non è quella dei fatti, ma quella del provvedimento manifesto, che però - come dicevano benissimo i colleghi che mi hanno preceduto - in questo caso entra nel merito di alcune vicende che attengono alla convivenza civile e all'ordinamento dello Stato. Rispetto a tutto questo, colleghi, confesso di avere una certa difficoltà, perché non è possibile spiegare a parole e con concetti verificabili nei fatti che da qui in avanti, cioè dopo la sua approvazione, l'intera materia che attiene al provvedimento sarà regolata dalla meteorologia; così sarà, infatti, dal momento che i flussi saranno regolati dal bel tempo, dal bel mare e dalle condizioni metereologiche. Quando e se il mare lo consentirà, in Italia arriverà un'infinità di persone, senza alcun tipo di regolamentazione; potranno dichiarare qualunque cosa e, in virtù di quella dichiarazione, saranno protetti, ospitati e mantenuti, ma mai integrati. Faccio un esempio: avete inserito nel provvedimento il motivo della discriminazione per l'orientamento sessuale; allora vedrete che ci sarà un proliferare di distinguo sul proprio orientamento sessuale. E come verificherete se la dichiarazione risponderà al vero o se sarà resa solo per avere la possibilità di essere ospitati? Come lo verificherete? Avrete soggetti che si presteranno a questo scopo? Avrete modo di verificare questa dichiarazione, come quella di provenire da Paesi in guerra, dove sono negate le libertà civili? Insomma, rispetto a tutto questo, resta veramente difficile poterne anche solo parlare.