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Atto n. 4-00271 FAZZOLARI Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute Premesso che: le competenze in materia di localizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti sono stabilite dal decreto legislativo n. 152 del 2006 che attribuisce alle Province l'individuazione delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, sulla base dei criteri definiti dalle Regioni nel rispetto dei criteri generali indicati dallo Stato; in aderenza a tali disposizioni la Regione Lazio, nel piano regionale di gestione dei rifiuti approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 14 del 18 gennaio 2012, ha definito i criteri per l'individuazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di rifiuti e i criteri per l'individuazione dei luoghi idonei allo scopo; i criteri di localizzazione sono suddivisi in tre ambiti: aspetti ambientali, aspetti idrogeologici e di difesa del suolo e aspetti territoriali e per ciascuno degli ambiti sono indicati i fattori di esclusione, che precludono ogni possibile localizzazione di impianti e hanno valenza di vincolo, e i fattori di attenzione progettuale che richiedono ulteriori approfondimenti per valutare la realizzabilità degli interventi, in relazione agli specifici usi del suolo; l'individuazione, a Roma, del sito di via di Valleranello 273 per la localizzazione dell'impianto di rifiuti non appare coerente con il piano regionale di gestione dei rifiuti per gli ambiti relativi agli aspetti ambientali, idrogeologici e di difesa del suolo e aspetti territoriali, risultando nell'aera più di un fattore di esclusione, che preclude ogni possibile localizzazione di impianti; il sito, infatti, presenta nelle vicinanze, a meno di 1.000 metri, edifici sensibili quali scuole, impianti sportivi, aree per il tempo libero (fattore escludente per l'aspetto territoriale); il sito è inserito in un'area di interesse archeologico tutelata ai sensi dell'articolo 142, comma 1, lettera m) , del decreto legislativo n. 42 del 2004 (fattore escludente per l'aspetto ambientale); il sito è inoltre individuato dal piano di gestione del rischio alluvioni come area di pericolosità P2 per rischio di esondazione (fattore escludente per gli aspetti idrogeologici e di difesa del suolo); poco chiara è inoltre l'attività da svolgere nell'impianto di gestione dei rifiuti con riferimento alle tipologie di rifiuti trattati e alle relative metodologie di trattamento aventi potenziali differenti incidenze sulla salute umana e sul rispetto dell'ambiente; un'altra criticità che interessa l'aspetto ambientale e quello territoriale riguarda l'accessibilità da parte dei mezzi di trasporto, essendo stato previsto un totale di 97 viaggi al giorno pari a circa 12 viaggi all'ora considerate 8 ore lavorative, cioè il passaggio di un camion ogni 5 minuti; via di Valleranello è caratterizzata da una larghezza limitata tale da non consentire la collocazione di marciapiedi, in cui il traffico dei mezzi pesanti si verificherebbe pertanto su una strada ristretta e non transitabile a doppio senso di marcia da veicoli pesanti, aggravando notevolmente la situazione del traffico già critica sulla strada; peraltro via di Valleranello è in parte strada privata e vietata ai mezzi di peso superiore a 3,5 tonnellate; nel provvedimento (determinazione n. G12022 del 18 ottobre 2016) non è chiara la valutazione di impatto ambientale effettuata dall'ARPA Lazio e non viene evidenziata dalla ASL competente nessuna valutazione circa le effettive ripercussioni sulla salute umana; sempre in merito alla localizzazione dell'impianto dei rifiuti dovrebbe esprimersi ( ex decreto legislativo n. 152 del 2006, art. 9, comma 2) la Città metropolitana di Roma capitale cui sono attribuite specifiche competenze per l'individuazione delle zone non idonee alla localizzazione di impianti di rifiuti e che dovrebbe appunto esprimersi sulla compatibilità della localizzazione con il piano territoriale provinciale generale; ma dall'istruttoria non si evince alcuna osservazione proveniente dalla Città metropolitana, né risulta se la stessa sia stata convocata in sede di conferenza dei servizi; il Comune di Roma ha espresso parere contrario alla localizzazione dell'impianto di rifiuti in via Valleranello 273, comunicando espressamente, in conferenza dei servizi, che "la proposta di insediamento dell'attività di gestione dei rifiuti nel sito indicato non è allo stato conforme alle NTA del PRG"; il municipio Roma IX ha votato all'unanimità una mozione contenente la contrarietà assoluta dell'amministrazione municipale nei confronti dell'impianto di gestione e trattamento rifiuti speciali non pericolosi, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti riportati e quale sia il loro giudizio sulla localizzazione dell'impianto di rifiuti in via di Valleranello 273 a Roma; se, ciascuno per la parte di competenza, ritengano che tale scelta sia compatibile con i piani di programmazione paesaggistica, territoriale e urbanistica che pongono precisi vincoli e rispettosa della salute dei residenti della zona. Atto n. 4-00272 ZAFFINI Al Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il gruppo Novelli è una delle più importanti realtà del settore agroalimentare famoso in Italia e nel mondo per le produzioni di pane, pizza e prodotti da forno freschi, uova in guscio e ovoprodotti, vino e mangimi per animali; il gruppo Novelli, nel suo complesso, occupa circa 500 dipendenti di cui circa 350 in Umbria e prevalentemente a Terni, con un fatturato pari a circa 120 milioni di euro; nel 2012, a fronte di una crisi che rischiava di aprire le porte al fallimento, la Regione e il Ministero dello sviluppo economico, in ragione sia delle dimensioni del gruppo che della localizzazione su più regioni dei siti produttivi, hanno aperto un tavolo volto all'individuazione di soluzioni utili a scongiurare lo spettro della chiusura; in seguito alla nomina da parte della holding di controllo di un nuovo consiglio di amministrazione, composto da esperti finanziari e del settore, ed al concordato con riserva, è stato presentato al tribunale, ed approvato dai creditori, il piano asseverato di ristrutturazione aziendale, con ciò salvaguardando la continuità produttiva nelle produzioni core , esternalizzando la rete dei servizi, e vendendo alcuni asset della società; l'obiettivo finale del piano è sempre stato quello di addivenire ad una cessione del perimetro aziendale, auspicabilmente in termini unitari; nel corso del tempo si sono palesate alcune manifestazioni di interesse, ma sembra che soltanto una fosse stata interessata all'intero perimetro, mentre le altre risultavano rivolte solo all'acquisizione di rami di azienda; la proposta unitaria era quella presentata dalla holding IGreco, che, al prezzo simbolico di un euro, ha acquisito, nel dicembre 2016, tutti gli asset del gruppo Novelli al termine di un'operazione avallata dal Ministero e dalle istituzioni locali, ma non dai soci storici, che al tavolo di Roma avevano invano insistito per avere maggiori garanzie sul futuro dell'industria alimentare;