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Ecco perché credo che rispetto a tutto quello che in questo momento stiamo annotando, che di sbagliato può essere stato fatto - immagino non assolutamente per dolo - lo dobbiamo recuperare. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza può essere un'ulteriore nuova occasione per rafforzare il nostro sistema sanitario, però sono tante le componenti e gli attori che devono farlo insieme a noi, insieme a lei, Ministro, finché faremo parte di questo Parlamento, che ha sempre cercato di darle dei suggerimenti. Lo abbiamo fatto - prima un collega lo ha sottolineato - anche con ordini del giorno votati all'unanimità, proprio perché ritenevamo che le criticità, lo ribadisco, sono emerse perché non c'era un precedente. Abbiamo voluto darle suggerimenti, quindi il Parlamento ha fatto la sua parte, anche proattiva, rispetto alla sua attività. Credo che si debba tenerlo nella dovuta considerazione. Oggi si chiede la sfiducia di un Ministro che si è dato tanto da fare, come tutti gli altri, d'altronde; anzi, personalmente lo ringrazio perché ho avuto l'idea di mettere insieme anche l'Europa (Applausi) perché i contratti per i vaccini sono stati scelti proprio dal ministro Speranza per evitare che ci fosse confusione. D'altra parte, vediamo tutti la confusione che c'è anche solo per l'acquisizione dei vaccini, ma anche per i certificati verdi; oggi abbiamo dato il parere, in modo tale che almeno l'Europa vada avanti insieme, in maniera uniforme, così come è stato fino ad ora. Sono certa che ne verremo fuori, ma dobbiamo avere tutti un po' di coscienza. Ce la stiamo mettendo tutta. È vero, da soli non si arriva da nessuna parte, tutti insieme ce la possiamo fare. Rinnoviamo pertanto la fiducia al nostro ministro Speranza. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Quagliariello. Ne ha facoltà. *QUAGLIARIELLO (Misto-IeC) . Signor Presidente, signori del Governo, signor Ministro, i senatori della componente Idea-Cambiamo voteranno contro le tre mozioni di sfiducia nei suoi confronti. Lo faranno per tre motivi, il primo dei quali riguarda l'istituto della sfiducia individuale. Siamo sempre stati contrari e siamo contro lo spezzatino di responsabilità che questo istituto produce. Se non ci sono casi gravissimi, riteniamo che il Governo debba avere un andamento unitario e la responsabilità debba essere del primus inter pares , che dovrebbe anzi avere la possibilità di formarsi la propria squadra. Le riforme delle istituzioni sono ad un punto morto, ma non c'è alcuna ragione per fare dei passi indietro se non si riescono a fare dei passi avanti. La seconda ragione riguarda la sua persona, signora Ministro; anzi, innanzitutto riguarda la persona. Da liberali siamo contro i capri espiatori; con la sua persona sono stati identificati - è stato anche detto in quest'Aula - il Governo, l'Aifa, il Comitato tecnico-scientifico e così via, ma noi siamo perché le responsabilità siano individuali. Inoltre, in una fase nella quale la memoria, compresa quella recente, non appartiene alla politica, voglio invece darle atto di una cosa: nel momento più buio di questo Parlamento, quando dei DPCM si apprendeva dalla televisione e venivamo in quest'Aula ignari di tutto, lei è stato uno dei pochi che ci ha messo la faccia e che ha cercato un rapporto con l'Assemblea. Noi di Idea e Cambiamo questo non lo dimentichiamo. Al momento non ci sono ragioni che fanno riferimento alla sua persona che possano in qualche modo elidere quel rapporto di fiducia e anche la sensazione che abbiamo avuto in quella fase buia per il nostro Paese e più buia di oggi per il nostro Parlamento. La terza ragione è che in tempi eccezionali è necessario distinguere tra un rapporto di fiducia e una critica legittima, e noi nei suoi confronti vogliamo esercitare una critica legittima. Forse più di chiunque altro, anche per ragioni biografiche, so quanto la sua sensibilità sia diversa dalla nostra; non vestiamo la stessa maglietta ma oggi facciamo parte della stessa nazionale, perché evidentemente le ragioni del club di fronte alla tragedia che stiamo vivendo vanno messe da parte. Lei non sentirà mai da nessuno di noi parlare di cose di cui non abbiamo piena nozione, come quelle che fanno riferimento alla dimensione scientifica di questa pandemia. Noi non discutiamo quale sia il peso che i cittadini italiani dovranno sopportare; questo è qualcosa che innanzitutto il Governo ha il diritto e il dovere di determinare. Noi discutiamo però come questo peso debba essere ripartito. Signor Ministro, le ho sentito fare un ragionamento sulla scuola che più o meno suona così: quello della riapertura delle scuole non è un rischio zero, ma lo dobbiamo sopportare perché le negatività che noi e gli studenti dovremmo subire se questo rischio non lo sopportassimo sarebbero ancora più gravi. Ebbene, questo ragionamento empirico e approssimativo, che noi condividiamo, bisogna farlo sempre, anche quando vi sono gli interessi di categorie che magari alla sua parte non sono simpatiche. E se si determina che si riaprono teatri e cinema a condizione di mantenere una distanza di due metri, questo stesso ragionamento si deve fare anche per le trattorie, magari quelle che si trovano a un'altitudine tale per la quale evidentemente sia difficile pensare di poter offrire un servizio soltanto all'aperto. L'unità nazionale è infatti anche questo: tenere conto di tutti gli interessi, quelli che fanno riferimento e sono più vicini alle proprie sensibilità e quelli che sono più lontani. Noi su questo, signor Ministro, ci prendiamo tutto il diritto di criticarla, nella speranza di poter incidere sulle sue decisioni e su quelle del Governo. Sappiamo però distinguere queste critiche, che riteniamo legittime, dall'esistenza di un rapporto di fiducia e per questo le confermo che il nostro voto sarà contrario su tutte e tre le mozioni. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Fattori. Ne ha facoltà. FATTORI (Misto-LeU) . Signor Presidente, grazie di avermi lasciato spazio. Mi scuso per il ritardo, ma il Grande raccordo anulare è bloccato dagli ambulanti che stanno manifestando: al di fuori di queste Aule c'è qualcuno che sta facendo cose più serie che sfiduciare il Ministro della salute in piena pandemia. Il ministro Speranza è sotto attacco ormai da varie settimane; dopo che la destra di questo Paese si era dedicata a far cadere il Governo Conte con scuse pretestuose, adesso l'attacco si è spostato sul ministro Speranza. È un attacco anche abbastanza volgare e scontato, visto che si avvale di tutte le trasmissioni afferenti a quella parte politica. Nonostante noi, come Sinistra Italiana, siamo in opposizione, annuncio fin da ora che il voto sulle mozioni di sfiducia sarà contrario, per vari motivi. In primo luogo, perché non si cambia Ministro della salute nel bel mezzo di una pandemia; un Ministro che, tutto sommato, ha fatto quello che poteva durante una pandemia che - ricordiamo - ha colpito soprattutto la Lombardia e le Regioni governate proprio dal centrodestra. (Applausi) . Se facessimo dei calcoli, l'Italia sarebbe agli ultimi posti come conseguenze della pandemia e come numero di morti, se non fosse per la bellissima Lombardia, che viene supportata così tanto da quella parte politica. (Applausi) . La Regione Lombardia ha sbagliato quasi tutto: