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Critica infine duramente l'inserimento nel provvedimento in esame dell'articolo 12 relativo all'emergenza della bonifica dell'ex stabilimento chimico Stoppani. Pur ritenendo apprezzabili le norme, si tratta però di interventi che nulla hanno a che vedere con il settore agricolo e che non sarebbero dunque mai dovute entrare in un decreto- legge dedicato alle emergenze in agricoltura e che non rientra neanche nelle competenze della Commissione, che sarà chiamata quindi ad esprimersi senza un'adeguata cognizione di causa. Il senatore DE BONIS ( Misto ) esprime apprezzamento per l'articolo 10- quater , che affronta finalmente il tema delle pratiche commerciali nelle filiere agroalimentari. Ritiene particolarmente condivisibile l'introduzione della stima dei costi medi dei vari prodotti affidata all'ISMEA, che accoglie le richieste da tempo avanzate da più parti, nonché il conseguente divieto di vendita sottocosto. Chiede alla rappresentante del Governo se tale norma sia immediatamente applicabile o se occorrerà un decreto di attuazione per consentire agli agricoltori di potersi finalmente tutelare contro i sorprusi delle grandi centrali di acquisto. Esprime invece una valutazione assai critica su altre disposizioni del provvedimento. Anzitutto l'articolo 6 che interviene a sostegno delle aziende agricole della regione Puglia colpite dalle gelate dello scorso anno: in pratica si consente alla Regione di fare la domanda per lo stato di calamità anche dopo il termine ordinario, con ciò discriminando altre Regioni, come la Basilicata, che, colpite anch'esse duramente dalle gelate, pur avendo fatto domanda nei termini, non hanno ancora avuto risposta. In merito all'articolo 11- bis , che introduce misure di sostegno al settore suinicolo, sottolinea la disparità di trattamento rispetto ad altri settori zootecnici che hanno uguali difficoltà, richiamando in particolare quello cunicolo, come da lui stesso inutilmente chiesto da anni. Sulle misure introdotte dall'articolo 8- ter contro la diffusione della Xylella fastidiosa , nota che le risorse stanziate riguardano solo l'eradicazione delle piante infette, mentre non sono previste per il sostegno alla ricerca, laddove molte indagini hanno dimostrato la possibilità di curare le piante malate. Critica il fatto che in questi mesi in Parlamento e nella stessa Commissione si sia rinunciato a fare un dibattito serio sul tema, come dimostrano i ritardi nell'esame della proposta di istituzione di una Commissione di inchiesta sul fenomeno della Xylella da lui stesso presentata. Infine, evidenzia che le risorse stanziate a favore del comparto oleario in Puglia non sono andate esclusivamente agli olivicoltori, come sarebbe stato auspicabile, ma anche ad altre categorie che poco o nulla hanno a che vedere con il settore, come i frantoi oleari o i florovivaisti, mentre mancano misure chiare per la rigenerazione degli oliveti. Preannuncia quindi la presentazione di specifici emendamenti. Il senatore BERUTTI ( FI-BP ) concorda con il senatore Taricco sull'esigenza di riformare in maniera adeguata il settore delle assicurazioni agricole, per mettere in condizione le aziende di tutelarsi contro i danni sempre più frequenti derivanti dagli eventi atmosferici avversi, non dovendosi sempre fare affidamento sul Fondo di solidarietà nazionale, che non è evidentemente in grado di coprire tutte le situazioni. Per quanto riguarda il fenomeno della Xylella fastidiosa , ritiene anch'egli opportuno investire maggiormente sulla ricerca e sulla prevenzione, per evitare una propagazione del batterio, che è una minaccia non solo per la regione Puglia, ma per tutte le Regioni italiane in cui si produce olio. Sull'articolo 10- quinquies , che interviene a favore del settore saccarifero, chiede che si avvii un piano di interventi strutturali, dato che la crisi del settore, legata anche a scelte sbagliate dell'Unione europea, dura ormai da molti anni, al punto che molte aziende hanno dovuto abbandonare la coltivazione delle barbabietole e non è per nulla facile riconvertire le colture. Concludendo, sottolinea la necessità di un piano strategico a favore dell'agricoltura, in grado di superare l'approccio degli interventi emergenziali che, per quanto importanti, non possono risolvere i problemi. Il senatore MOLLAME ( M5S ) ricorda che il provvedimento in esame mira a risolvere alcune situazioni di emergenza in campo agricolo che erano divenute urgenti e indifferibili e che, pertanto, non è questa la sede per affrontare altre situazioni che hanno invece, come è stato rilevato in molti interventi, carattere strutturale. Sulla questione della Xylella fastidiosa esprime soddisfazione perché il problema, dopo molti errori e sottovalutazioni del passato, viene finalmente affrontato in maniera adeguata e con interventi anche drastici, per dare una risposta a un territorio duramente penalizzato. Nel complesso, evidenzia lo sforzo del Governo e della maggioranza di dare una risposta adeguata ai problemi del comparto agricolo, che rimane uno dei principali motori dell'economia nazionale. Il presidente VALLARDI ( L-SP-PSd'Az ), in qualità di relatore, interviene in sede di replica, ringraziando preliminarmente i colleghi per il contributo dato alla discussione. Nel merito, concorda sull'esigenza di intervenire con una misura a regime sul sistema delle assicurazioni in agricoltura, per consentire alle aziende di tutelarsi più efficacemente dagli eventi avversi. Si tratta però di un problema che, più che a scelte politiche o amministrative, è da imputare al cambiamento climatico esploso negli ultimi anni, che impone ormai un diverso approccio. Sul fenomeno della Xylella fastidiosa , si tratta di un problema che si è trascinato per troppi anni e che non può però essere imputato all'attuale Governo. Finalmente, con le misure contenute nel provvedimento in esame, si sta cercando di porre rimedio in maniera strutturale, superando anche errori e scelte sbagliate del passato. In replica al senatore De Bonis, ritiene che lo svolgimento di un'inchiesta sul fenomeno non sia funzionale alla soluzione del problema, tenendo anche conto che sono già state svolte numerose indagini sull'argomento, tra cui anche una recente presso la Camera dei deputati. Concorda con il senatore Taricco sull'importanza di sostenere l'industria di trasformazione olearia dei frantoi, per evitare che la mancanza di un'adeguata capacità di trattamento della materia prima possa compromettere l'intera filiera, una volta che la raccolta delle olive riprenderà su livelli più elevati. Per quanto riguarda le osservazioni dello stesso senatore Taricco in merito alle quote latte, nessuno intende incoraggiare surrettiziamente le aziende a non pagare quanto dovuto, ma è necessario comunque aiutare il settore. Riconosce naturalmente che la vicenda si sta trascinando da troppi anni e che questa proroga dovrebbe essere veramente l'ultima, per consentire una chiusura definitiva della vertenza. Per quanto riguarda la questione della cosiddetta lingua blu, ritiene anch'egli che debba esservi una uniformità nelle politiche delle Regioni: pur nel rispetto dell'autonomia degli enti territoriali, infatti, su questi temi è indispensabile una visione unitaria e una direttiva chiara.