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Al termine dei ciclo l'alunno dovrà essere in grado di esprimersi correttamente, a voce e per iscritto, senza errori di ortografia e di morfologia e con sintassi corretta. LINGUA ITALIANA I programmi delle classi del secondo ciclo sono fusi in un unico testo, perciò è compito del maestro di svolgerli con misura e gradualità lungo tutto il triennio. La terza classe conserverà le caratteristiche globali del ciclo precedente; nelle ultime due classi del ciclo l'apprendimento della lingua sarà sempre più coscente e aderente alle finalità formative per l'acquisizione di qualità morali oltre che letterarie. È sempre da tener presente il principio che l'italiano va appreso come lingua viva e parlata, di modo che questo apprendimento diventi anche educazione del gusto e dell'espressione e si integri opportunamente con l'insegnamento Stesso della lingua materna. Il programma di massima verterà sulle seguenti indicazioni: Avvertenze intorno alle principali parti del discorso, articoli, genere, numero, distinzione fondamentale del tempo dell'azione (presente, passato, futuro) con immediata esemplificazione delle corrispondenti forme verbali, pronomi personali e loro differenze di genere e numero esemplificati praticamente con l'uso. Inizio dello studio delle principali nozioni grammaticali. Facili composizioni su argomenti vari attinenti alla vita quotidiana, alle abitudini, alle costumanze e alla vita locale, ai fenomeni naturali, alle prime osservazioni scientifiche. Composizioni graduali, libere e guidate, su argomenti vari desunti soprattutto dall'esperienza, dalle letture, dalla vita scolastica e dalle attività ambientali. Lettura da un libro di testo, da giornalini e da opere narrative adatte all'età dei fanciulli. Utilizzazione della bibliotechina di classe. Esercizi di ortografia mediante dettati e autodettati. Esercitazioni di lessico e di nomenclatura, con carattere spontaneo. Recitazione, anche a memoria, di facili prose e poesie. Brevi dialoghi. Drammatizzazione. Relazioni e commenti liberi su questioni interessanti la scolaresca. DISEGNO E SCRITTURA Il disegno a matita, a penna, a pastelli, ad acquarello, a tempera, a strappo e ritaglio di carte colorate, ecc. sia considerato nei tre aspetti relativi alle tendenze del fanciullo in questa fase dell'età evolutiva: disegno spontaneo, disegno dal vero, disegno ornamentale. Il disegno spontaneo, inteso soprattutto come mezzo di espressione grafica o pittorica, dei pensieri e dai sentimenti dell'alunno, continuerà la sua funzione a servizio di tutte le materie di studio e della lingua materna in particolare. Il disegno dal vero, inteso a risvegliare ed esercitare lo Spirito di osservazione e di riflessione sul mondo circostante che più interessa il fanciullo, avrà il fine non solo di esprimere con linee e colori le personali impressioni, ma anche di guidare l'alunno a correggere, al momento opportuno, attraverso l'addestramento all'osservazione dei particolari, gli errori più caratteristici del disegno spontaneo. Il disegno ornamentale tenderà invece a favorire e a sviluppare le spontanee espressioni ritmiche dei fanciulli, sia grafiche che pittoriche, orientandole verso la composizione individuale decorativa. Questa attività asseconderà lo spirito l'inventivo del fanciullo, educherà il suo gusto estetico e sarà utilizzata anche a fini pratici: decorazione dei quaderni, del giornalino scolastico, di avvisi, di inviti, di manifesti, di fasce ornamentali di oggetti, ecc., con particolare riguardo soprattutto alle tradizioni artistiche dell'ambiente locale. I motivi decorativi saranno offerti anche dalla geometria e da oggetti del mondo circostante. Anche in questo ciclo sarà evitata, perché contraria alla naturale spontaneità del fanciullo, la copia di illustrazioni da libri, da album, da modelli e simili. Allo scopo di favorire e perfezionare il gusto estetico, lo alunno sarà guidato alla contemplazione di opere d'arte o di loro buone riproduzioni. La pratica della scrittura (non inclinata, ma diritta) aiuterà il fanciullo a migliorare sempre più, con l'affinamento del gusto estetico, le caratteristiche che debbono contraddistinguere ogni buona grafia, la quale deve essere semplice, chiara, scorrevole, leggibile, ma sempre personale. Continuerà pure l'uso del carattere lapidario nelle sue forme più semplici a fini pratici, scolastici ed extrascolastici, come per esempio: intestazione di fogli, di quaderni, di registri, di cartelli indicatori, di avvisi, di inviti, di manifesti, ecc., al fine di promuovere negli alunni l'abitudine alla regolarità delle forme grafiche, alle proporzioni, all'ordine, alla simmetria, al buon gusto. Sarà bene curare particolarmente queste qualità anche nella scritturazione di indirizzi su buste e nelle compilazioni di moduli vari. CANTO Il canto corale, come espressione di sentimenti personali più Profondi e di socievolezza, valga ad educare e ad affinare la voce, l'orecchio e lo spirito del fanciullo per mezzo di semplici ed artistici motivi religiosi, patriottici e popolari, all'unisono e anche a due voci, per imitazione. Il testo dei canti sia sempre ben conosciuto e compreso dagli alunni. I canti siano bene intonati, eseguiti con grazia, con dolcezza e con sentita espressione. Si dovranno pertanto evitare la pronunzia imperfetta, la monotonia, la forzatura della voce e le grida incomposte che si manifestano quando la musica nulla dice alla mente e al cuore del fanciullo. Sarà anche curata l'ascoltazione di facili e artistici brani musicali, previa adeguata preparazione. ATTIVITÀ MANUALI E PRATICHE Il lavoro, che è un sentito bisogno dell'infanzia, offra occasioni per rendere il fanciullo gioiosamente attivo, per stimolarne lo spirito di iniziativa, per arricchirne i poteri e I mezzi di espressione al fine di una sempre migliore formazione. Non sia considerato come disciplina di insegnamento e quindi non assuma carattere di tecnicismo professionale, ma neanche di dilettantismo dispersivo e inconcludente; deve essere attraente, facile, non pericoloso. I fanciulli saranno incoraggiati a costruire rilievi e plastici geografici o di contenuto storico in relazione allo studio della geografia e della storia, con l'uso di sabbia, di plastilina, di creta, o di altro materiale adatto; a preparare mezzi didattici utili per la scuola; a costruire a scopo dimostrativo figure e solidi geometrici con carta o cartone; oppure giocattoli di uso comune; a modellare figure ed oggetti del presepio; a fabbricare e vestire marionette e burattini per il teatrino, ecc. Il lavoro potrà essere orientato anche a vantaggio della propria classe o della scuola (preparazione del materiale per piccoli allevamenti e coltivazioni; abbellimento dell'aula; manutenzione degli arredi e dell'ambiente scolastico; preparazione del materiale del museo di classe; foderatura e legatura di libri di proprietà personale e della biblioteca scolastica; facili lavori di giardinaggio, ecc.). Il lavoro femminile sia tenuto nella più alta considerazione come uno degli elementi di formazione spirituale della donna e per la sua grande influenza morale e materiale nella vita domestica.