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La verifica di cui al comma 1 è effettuata attraverso deliberazione dell'Ente parco, pubblicata negli albi di tutti gli enti locali ricadenti nell'area del parco stesso. 3. Gli enti locali di cui al comma 2 deliberano il mantenimento o la modifica della perimetrazione e dei confini, con osservazioni motivate, entro sessanta giorni dalla pubblicazione della verifica dell'Ente parco. 4. Entro sessanta giorni dallo scadere del termine di cui al comma 3, l'Ente parco delibera, con analitiche motivazioni, le perimetrazioni e i confini del parco e invia la deliberazione alla regione Campania e al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, per la definitiva approvazione. 5. Ai sensi del presente articolo, la nuova perimetrazione e i confini del parco entrano in vigore entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 4. (Modifiche alla legge 6 dicembre 1991, n. 394) 1. Alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 9, comma 4, la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) quattro su designazione della Comunità del parco, di cui uno partecipante di diritto alla Giunta esecutiva »; b) all'articolo 11: 1) al comma 4 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « Le popolazioni residenti hanno assoluto diritto di prelazione per le suddette attività, anche per quanto concerne prelievi e abbattimenti di selvaggina; l'Ente parco comunica, preventivamente e perentoriamente, agli enti locali competenti le attività programmate; questi ultimi possono vantare diritto di prelazione attraverso proprio personale e associazioni territoriali riconosciute, nel rispetto della normativa nazionale ed europea vigente »; 2) dopo il comma 4 è inserito il seguente: « 4-bis . Le attività cinofile e tradizionali con qualsiasi razza canina nel rispetto delle diversità bioculturali delle popolazioni locali non costituiscono nocumento della flora e della fauna selvatica e possono essere previste dal regolamento dell'ente Parco »; c) all'articolo 12, dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3-bis . Per l'Ente parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il piano per il parco è predisposto, entro sei mesi dall'insediamento dei suoi organi successivo alla data di entrata in vigore della presente disposizione, in base ai criteri e alle finalità della presente legge. Ai fini della partecipazione della Comunità del parco alla predisposizione del piano, il Consiglio direttivo definisce il piano e lo invia alla Comunità del parco che esprime su di esso un parere preventivo, obbligatorio e vincolante, purché non contrario alla normativa vigente. Il piano del parco ha validità quinquennale e decade al decadere del Consiglio direttivo »; d) all'articolo 16, comma 1, la lettera g) è sostituita dalla seguente: « g) i proventi delle attività commerciali e promozionali, con l'obbligo dell'utilizzazione per il finanziamento dei progetti presentati dagli enti locali nelle aree del parco ». Art. 5. (Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1995) 1. All'allegato A al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1995, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 181 del 4 agosto 1995, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 3, comma 1, la lettera l) è sostituita dalla seguente: « l) la costruzione, nelle zone agricole, di recinzioni fisse attraverso apposizione di cordoli di cemento o similari mentre sono sempre consentite le recinzioni di protezione per le colture e per le attività zootecniche, in legno, rete metallica, filo spinato, cordoni elettrificati e altri materiali ecocompatibili, previa comunicazione all'Ente parco e al comune »; b) all'articolo 6, dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Limitatamente a quanto previsto dalle lettere d) e h) del comma 1, l'avvio dei relativi interventi è comunicato con denuncia di inizio attività (DIA) o segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) dal proprietario al comune competente e all'Ente parco che possono, entro trenta giorni, decretare la reiezione motivata dell'istanza. In caso di discordanza tra gli enti, gli stessi convocano, entro trenta giorni, una Conferenza di servizi, con il compito di motivare il diniego o l'accoglimento. Trascorsi i termini di cui al periodo precedente i progetti si intendono accolti »; c) all'articolo 7, dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Limitatamente a quanto previsto dalla lettera i) del comma 1, l'avvio dei relativi interventi è comunicato con DIA o SCIA dal proprietario al comune competente e all'Ente parco che possono, entro entra giorni, decretare la reiezione motivata dell'istanza. In caso di discordanza tra gli enti, gli stessi convocano, entro trenta giorni una Conferenza di servizi, con il compito di motivare il diniego o l'accoglimento. Trascorsi i termini di cui al periodo precedente i progetti si intendono accolti »; d) l'articolo 8 è abrogato. Art. 6. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art. 7. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .