[resaula]

Ci ricordiamo di questa primavera, quando nelle carceri ci furono sommosse: l' affaire Basentini, ricordiamo bene che cosa accadde; le pressioni che in seguito furono descritte come fatte sul Governo per liberare e scarcerare. Non vogliamo immaginare che in questo momento ci sia un'idea di infiammare le piazze per fare pressione sulle istituzioni repubblicane per trarne vantaggio da parte della criminalità organizzata, che sia mafia, camorra o 'ndrangheta, perché questo necessiterebbe della massima determinazione nella repressione. E questa massima determinazione nella repressione la chiediamo e pretendiamo dal Governo, distinguendo i cittadini perbene dai facinorosi, e garantendo, ai cittadini che hanno necessità di manifestare tutta la loro situazione, la libertà di farlo in una piazza non violenta. Ministro, abbiamo bisogno di queste certezze. Esistono anche i Servizi nel nostro Paese, che evidentemente fanno il loro dovere, ma mi viene da dire: è possibile che si fossero formate quelle aggregazioni nelle piazze, mescolando - come è scritto nelle informative della DIA - camorristi? Non è possibile, non è ammissibile che avvenga, quando lei stessa l'11 luglio disse di fare attenzione perché il rischio c'era, e forte. Dopo di me interverrà il senatore Morra, che sicuramente ci farà un'ampia illustrazione dell'attività di malavita-criminalità organizzata, ma noi vogliamo sentirlo da lei, Ministro. Vogliamo avere la certezza che le nostre istituzioni stanno lavorando per rassicurare i cittadini, e non per dire loro di non andare in piazza perché è pericoloso, ovvero mettere un bavaglio a chi in questo momento si è visto chiusa l'attività, a chi in questo momento non capisce perché gli sono state imposte regole ingiuste. Noi siamo qui per dirvi - come hanno fatto i colleghi che mi hanno preceduto - di non prendere decisioni dalle quali il Paese può uscire drammaticamente sconvolto. Avete messo delle regole, la distanza, regole di buonsenso: fatele applicare, altrimenti far chiudere tutto vuol dire che il Governo fa norme che poi non è in grado di applicare, e chi le ha rispettate si trova addirittura ad essere "cornuto e mazziato". Questo non è ammissibile. (Applausi). Ministro, vogliamo rassicurazioni certe per i nostri concittadini, per le Forze dell'ordine che oggi sono chiamate a un compito ancora più difficile, con maggiori rischi, anche di salute, ma vogliamo la sicurezza per il futuro del Paese. Queste sono le dichiarazioni che vogliamo sentire dal Governo, e non come nemici, ma come istituzioni che collaborano lealmente tra di loro. Chiediamo al Governo questa lealtà. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Morra. Ne ha facoltà. MORRA (M5S) . Senatore Candiani, la ringrazio per aver anticipato il mio intervento e per aver esplicitato che avrei trattato questioni afferenti all'incarico istituzionale che ricopro da novembre del 2018; quello stesso incarico istituzionale per cui, spesso e volentieri - molto più spesso di quanto non si possa credere - mi debbo rapportare - come è giusto che sia - con prefetti, questori, autorità che sul territorio, rappresentando il Governo, debbono - lo sottolineo - garantire i diritti costituzionali ai cittadini. Ebbene, le posso garantire che, avendo sentito immediatamente chi rappresenta lo Stato, il Governo a Napoli, ho avuto la certezza di come quelle stesse persone, dal primo all'ultimo della catena di comando e non soltanto, fossero del tutto impegnate con tutte le loro energie per garantire che a Napoli, così come a Roma, a Milano piuttosto che a Torino, l'ordine democratico, che la Repubblica ha istituito dal 1° gennaio 1948, non venisse violato. Voglio anche approfittare di una singolare coincidenza, Ministro, e lo dico a voce bassa perché questo è il momento in cui bisogna ragionare, bisogna abbassare i toni, come ha fatto - per esempio - l'ex sottosegretario Candiani; come ha fatto anche il rappresentante di Forza Italia Dal Mas; come, però, non hanno fatto tutti in precedenza, anche appartenenti a Gruppi che, richiamandosi alle possibilità dell'opposizione, volevano far capire quanto fossero disposti a dialogare. La senatrice Garavini ricordava come in funzione della cosiddetta legge Mancino si potrebbe sciogliere Forza Nuova. Io ricordo a me stesso che oggi è il 28 ottobre e il 28 ottobre del 1922, secondo gli storici, iniziò una marcia che poi si concluse molto tristemente per il nostro Paese, alimentando vent'anni di cancellazione delle libertà personali e sociali; alimentando un'ideologia cui tanti, che sono scesi proditoriamente in piazza a Napoli e non soltanto, si richiamano. Ora, vorrei far comprendere a tutti che è nell'interesse di chi è veramente democratico, e non soltanto a parole, richiamarsi a Gorgia, come ha fatto il senatore Dal Mas, quando ha ricordato che la politica può e deve essere in qualche modo esempio. E l'esempio con cui noi dobbiamo tutti i giorni confrontarci non è tanto, o meglio non è soltanto - senatore Casini - l'esempio di chi predica in un modo, chiedendo collaborazione, offrendola e poi abbandonando l'Aula. L'esempio è quello di chi, anche occupando seggi parlamentari, ha sostenuto che l'epidemia si potesse fronteggiare con Lambrusco e salame all'aglio, perché anche questo alcuni noti parlamentari delle cosiddette opposizioni hanno avuto modo di far sapere urbi et orbi , approfittando - lasciatemelo dire - di una televisione trash che permette a tanti negazionisti oltre ogni logica di poter dire la qualunque pur di ottenere share . (Applausi) . Dico questo perché il Ministro ci ha ricordato che in questi contesti - per come anche le immagini, che sono state quasi vivisezionate, hanno potuto accertare - non soltanto ci sono stati militanti dell'estrema destra e animatori di centri sociali, ma ci sono stati anche negazionisti che forse hanno tratto forza dal fatto che c'era qualcuno che la mascherina se la strappava, come se fosse la prima castrazione delle libertà individuali, perché si voleva istituire una dittatura sanitaria. (Applausi) . Adesso quelle stesse persone hanno difficoltà a lavorare con la mascherina, anche se è l'ultimo dei fastidi. Ricordo a me stesso una parlamentare che alla Camera dei deputati, essendo affetta da gravi patologie, ha ricordato all'Aula che, se la poteva usare lei, la potevamo usare tutti, a tutela, oltre che della propria dignità, anche e soprattutto del bene sacrosanto della salute che appartiene a tutti e soprattutto ai soggetti - senatore Calderoli, come lei - con difficoltà relative al fatto di essere, dal punto di vista delle difese immunitarie, più provato di altri. Lei, infatti, pochi giorni fa ha scritto qualcosa sui suoi profili social che a me sarebbe piaciuto far leggere a tanti suoi colleghi, perché quegli inviti provengono da altri suoi colleghi che dimostrano un grandissimo senso di responsabilità, salvo poi essere puntualmente sconfessati da chi ha più tribuna, più palcoscenico e detta la linea secondo la quale il Governo non fa niente, il Governo non chiama le opposizioni. Attenzione: