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Anche il Presidente del Consiglio ha il dovere di ascoltare e aiutare. Fa strano pensare che, per quanto riguarda quella realtà, sia più importante qualche pietra, probabilmente antica e appartenente a un vecchissimo monastero che non si vede più, rispetto alla salute di chi purtroppo ogni giorno deve sopportare gli scarichi di oltre 700-800 mezzi pesanti che passano. Prego il Governo di prestare la massima attenzione al riguardo e di intervenire subito sulla questione. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . SAPONARA (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SAPONARA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, come voi tutti ben sapete, il 4 ottobre scorso, presso la questura di Trieste, i due agenti di polizia Matteo Demenego e Pierluigi Rotta sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco da un individuo condotto in questura in seguito a un furto, il quale all'interno degli uffici è riuscito a impossessarsi dell'arma d'ordinanza di uno dei due poliziotti e ha aperto il fuoco contro gli stessi. In seguito a questo tragico episodio il consiglio comunale di Mirandola ha approvato all'unanimità una mozione di cordoglio per i due agenti assassinati a Trieste e anche di solidarietà alla Polizia di Stato e alle Forze dell'ordine. È stato chiesto che la mozione fosse trasmessa al commissariato di pubblica sicurezza di Mirandola, alla questura di Modena, alla questura di Trieste, al capo della Polizia Franco Gabrielli e ai parlamentari eletti sul territorio regionale. A tale proposito, Presidente, le chiedo di poter mettere agli atti la mozione, la quale oltre a contenere cordoglio per gli agenti uccisi, auspica chiaramente che il responsabile delle due uccisioni venga punito. La mozione termina con le seguenti parole: «Chi delinque e soprattutto chi commette crimini violenti deve pagare fino in fondo, deve scontare una pena certa, proporzionata e adeguata al male e al dolore che ha arrecato alla vittima e ai suoi familiari, senza che intervengano in suo favore concetti e sentimenti di recupero e reinserimento sociale, rieducazione, buonismo, che ormai da decenni hanno portato a rimodulare la legge sempre e solo in favore del carnefice. Le continue riduzioni delle pene edittali, la costante depenalizzazione dei reati, la possibilità di ricorrere a riti alternativi, la concessione sempre più facile e frequente di permessi premio hanno portato a rendere subalterno il diritto alla legalità, alla giustizia e alla tutela delle vittime». (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Senatrice Saponara, naturalmente il suo intervento è agli atti. Quest'Assemblea all'epoca ha giustamente manifestato tutta la sua solidarietà e il suo cordoglio alle famiglie coinvolte e ai cittadini di quella realtà per le vittime. Peraltro, direi che anche in questo caso si tratta di vittime sul lavoro. DE VECCHIS (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE VECCHIS (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo per dire che non nascondo una certa preoccupazione per come si sta sviluppando la vertenza Alitalia. Oggi scade la proroga per l'offerta finale per l'acquisto dell'ex compagnia, e si parla di un'ulteriore proroga - da parte del Governo - perché gli acquirenti non hanno individuato una risoluzione con il Governo; un Governo che sta utilizzando - a mio avviso - modi talebani, da tribunale del popolo, senza trovare un punto di contatto con chi dovrebbe acquistare e subentrare per rilanciare quella che è la nostra compagnia aerea. A mio avviso, per convincere Lufthansa, Delta, Atlantia, manca un piano industriale per rilanciare la compagnia: si parla non di voli a lungo raggio, ma di piano di salvataggio e ciò spaventa gli investitori. Ebbene, ritengo che questo non possa essere accettato. Vorrei ricordare al Governo che, sul quadrante di Fiumicino, del X Municipio (Ostia, Acilia e tutta quell'area), rischiamo un collasso economico, sociale e anche culturale, oltre alla perdita di 10.000 posti di lavoro, che vanno ad aggiungersi a quelli di Ilva, Whirlpool e altre aziende, con il rischio di un totale di 80.000 licenziamenti nei prossimi mesi, con un'implosione sociale non indifferente. Lo dico: o si trovano soluzioni o a Fiumicino faremo le barricate. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 3 dicembre 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì, 3 dicembre, alle ore 16, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 14,24) . VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Alderisi, Bagnai, Barachini, Barbaro, Barboni, Bogo Deledda, Bongiorno, Bossi Umberto, Castaldi, Cattaneo, Corbetta, Crimi, Damiani, D'Angelo, De Poli, Di Piazza, Faggi, Galliani, Giacobbe, Giammanco, Lupo, Malpezzi, Mangialavori, Margiotta, Marin, Merlo, Misiani, Mollame, Monti, Napolitano, Nugnes, Ortolani, Rampi, Renzi, Ronzulli, Saccone, Salvini, Sciascia, Segre, Siclari, Sileri, Siri, Sudano, Tesei, Turco e Valente. . Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Pinotti, per attività di rappresentanza del Senato; Battistoni, Centinaio e Iwobi, per partecipare a incontri internazionali; Maiorino, per attività della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. Insindacabilità, richieste di deliberazione. Deferimento Il Tribunale di Roma - Sezione del Giudice per le indagini preliminari, con lettera in data 13 novembre 2019, ha trasmesso - ai sensi dell'articolo 3, commi 4, 5 e 6, della legge 20 giugno 2003, n. 140, e ai fini di una eventuale deliberazione in materia di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione - copia degli atti di un procedimento penale (n. 48546/19 R.G.N.R. - n. 28717/19 R.G. Gip) nei confronti del senatore Stefano Candiani. In data 20 novembre 2019, i predetti atti sono stati deferiti alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, ai sensi degli articoli 34, comma 1, e 135 del Regolamento ( Doc . IV- ter , n. 7).