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Grazie all'applicazione di norme rigorose di produzione, contribuisce alla qualità dei prodotti e alla sicurezza alimentare, al benessere degli animali, allo sviluppo rurale, alla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, come pure alla salvaguardia della biodiversità e al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Credo che non sia utile scatenare battaglie ideologiche tra produzioni con metodo biologico e convenzionale, perché oggi per tutti l'obiettivo è ridurre l'impatto della chimica nel suolo. Quello del biologico è un comparto regolamentato anche a livello di Unione europea, e per l'Italia rappresenta un settore importante in termini di PIL, di occupazione e di export . Il disegno di legge, insieme al Piano strategico e a un adeguato sistema di controlli, serve a rendere più strutturato un settore che può crescere ulteriormente perché, tra l'altro, intercetta anche i bisogni di acquisto e di consumo dei cittadini. Il biologico italiano ha inoltre una storia di successo e lo dicono i numeri anche in termini di fatturato. L'Italia è uno dei principali produttori europei di questo tipo di coltivazione. Secondo le ultime stime, sono oltre 76.000 le aziende del comparto biologico nel nostro Paese; coltivano attorno ai due milioni di ettari, con un fatturato di circa 3,5 miliardi di euro l'anno. Pertanto, il bio non è più settore di nicchia, ma è sempre più spesso il frutto delle scelte di impresa che rappresentano una quota rilevante del made in Italy . Con questo provvedimento si istituisce anche un marchio biologico italiano che valorizza le coltivazioni agricole del nostro Paese, rendendo riconoscibile ai consumatori l'origine della materia prima agricola. Viene inoltre fornita una regolamentazione ai distretti biologici, che possono rivelarsi uno strumento utile nell'ottica delle politiche del territorio, affinché non vi siano solo i singoli agricoltori, ma si possano anche costruire dei distretti con il compito di adottare politiche di tutela delle produzioni biologiche, di difesa dell'ambiente e di conservazione del suolo agricolo. Questa regolamentazione potrà incidere positivamente sui territori creando dei cicli virtuosi che possono coinvolgere anche il settore enogastronomico. Le aziende agricole biologiche in Italia sono localizzate principalmente in aree collinari e montane, soprattutto in Sicilia, Calabria, Puglia. Da analisi recenti dei dati, emerge che spesso l'attività da agricoltura biologica si accompagna a un ritorno dei giovani all'imprenditoria giovanile proprio in quelle zone; il che può essere strategico in una fase in cui puntare sui giovani può aiutare a risollevarci da un'emergenza pandemica che ha messo in ginocchio moltissime attività, proprio e soprattutto anche in aree limitrofe come quelle. Intanto, il consumo di prodotti biologici, da alcuni anni a questa parte, sta riscontrando una crescita costante, che prende sempre più piede anche nella grande distribuzione con ottimi risultati. Molti consumatori sempre più spesso fanno attenzione alla qualità dell'alimentazione, privilegiando l'acquisto di prodotti meno trattati chimicamente e quindi più sani. Si tratta di una tendenza che è aumentata, tra l'altro, anche durante la pandemia da Covid-19. Dietro a ogni singolo frutto che mangiamo, dietro a ogni verdura e a ogni pietanza, c'è un mondo, una filiera di passaggi, di persone e di aziende. Credo che ciò sia una grande sfida per la nostra agricoltura nel suo complesso e, al suo interno, proprio per l'agricoltura biologica. La consapevolezza di un numero crescente di consumatori finali di volersi nutrire con prodotti di qualità, salubri e ottenuti con modalità sostenibili, è un grande valore aggiunto per la qualità dei prodotti e per la tutela dei terreni e dell'ambiente. Questa consapevolezza e la conseguente richiesta possono rivelarsi uno straordinario volano di sostegno economico proprio per le terre agricole con maggiori difficoltà. Credo che questa sia una bella pagina dell'attività legislativa nei confronti dei tanti coltivatori che, come Elisabetta e Lorenzo, scelgono la strada dell'agricoltura biologica con coraggio e dedizione e anche nei confronti di quei consumatori che decidono di prestare maggiore attenzione a ciò che consumano. Verso queste persone e verso quegli imprenditori abbiamo il dovere oggi di approvare il decreto-legge in esame. Ringrazio dunque il relatore, senatore Taricco, e i colleghi della Commissione agricoltura e produzione agroalimentare che, con un lavoro costruttivo, hanno aggiunto elementi di ulteriore trasparenza al provvedimento ed esprimo convintamente il voto favorevole del nostro Gruppo. (Applausi) . LA PIETRA (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA PIETRA (FdI) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi senatori, siamo arrivati finalmente in Assemblea per votare il disegno di legge in esame. Ho usato il termine «finalmente» per alcuni motivi: il primo di essi è legato ad un iter un po' confuso, derivante dal fatto che il testo, approvato alla Camera dei deputati, e affidato alla Commissione agricoltura e produzione agroalimentare, competente in materia, doveva essere in un primo momento discusso, emendato e poi approvato, prima in sede redigente, poi in sede deliberante e infine, per procedure di natura tecnica, praticamente a lavoro concluso, è stato rimandato ancora in Commissione, in sede referente, per venire finalmente in Assemblea per il voto finale. Niente di male, anzi penso che il disegno di legge in esame, per l'importanza del tema, aveva ed ha il diritto e la dignità di essere discusso e approvato in Assemblea. Il secondo motivo che mi ha portato ad usare il termine "finalmente" è legato a un tema più generale: finalmente discutiamo di nuovo di un provvedimento di iniziativa parlamentare. Finalmente - lo ripeto - ridiamo il giusto significato al ruolo del Parlamento: dopo mesi di decreti governativi, torniamo, almeno oggi, a discutere un disegno di legge di iniziativa parlamentare. Onorevoli colleghi, quella che dico non è una banalità, ma è semplicemente quanto tutti i Gruppi parlamentari hanno detto, di certo in momenti e con ruoli diversi dal presente, lamentandosi del fatto che il Parlamento è stato scippato dalle sue prerogative, diventando solo un passacarte del Governo di turno. Allo stesso modo tutti hanno detto - e tutti se ne sono lamentati - che di fatto è stato abolito il bicameralismo perfetto, riducendo il lavoro di una delle due Camere a semplice attività di ratifica di quanto fatto dall'altra. Tutti lo hanno detto, ma Fratelli d'Italia è l'unico partito che lo ha sempre detto e che può dirlo anche oggi con la stessa coerenza di ieri. (Applausi) . Signor Presidente, tornando al provvedimento in esame, il Gruppo Fratelli d'Italia esprimerà il suo voto favorevole, così come abbiamo fatto in prima lettura alla Camera dei deputati, ma con alcune osservazioni. Il settore del biologico del nostro Paese ha registrato, negli ultimi anni, una crescita esponenziale, come confermato dai dati diffusi dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.