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È importante - ed è un deciso passo avanti - che si sia scelto tale regime di sussidiarietà da parte dello Stato. Il livello di prestazione nei confronti dei cittadini viene quindi uniformato, indipendentemente dalla Regione di appartenenza, eliminando i divari territoriali purtroppo ancora esistenti. Da parte del nostro Gruppo sono stati presentati e accolti come impegni dal Governo alcuni suggerimenti veramente necessari perché migliorativi per perseguire il fine della trasparenza (Applausi) , espresso nella norma nei confronti dei cittadini, della società civile, della società della ricerca e della scienza. Tramite la condivisione di dati accessibili e in trasparenza, i cittadini potrebbero verificare che le decisioni restrittive vengano prese su basi veramente scientifiche, verificabili, riproducibili e quindi razionalmente accettabili dalla popolazione, anche se costano sacrifici. Solo quando ci sarà una comprensione razionale delle decisioni, sarà possibile avere un'adesione consapevole e sorretta da motivazione condivisa da parte di tutta la popolazione. Pertanto, i nostri interventi prevedono innanzitutto di garantire il pieno coinvolgimento - perché oggi è escluso, ed è un danno - del Ministero per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione nella fase di attuazione ed implementazione dell'attuale piattaforma nazionale vaccini Covid, oltre che nella creazione di tutte le future piattaforme nazionali, in particolar modo in ambito sanitario. Questo sarebbe molto importante anche nel settore dell'istruzione, tramite la realizzazione di una piattaforma nazionale di Stato per la didattica digitale integrata. Inoltre, bisognerebbe assicurare che tutti i dati riguardanti l'emergenza epidemiologica - con riferimento ai casi, alla situazione delle degenze e all'andamento delle vaccinazioni - venissero resi totalmente pubblici, previa anonimizzazione, in formato aperto, disaggregati e continuamente aggiornati, ben documentati, machine-readable e facilmente accessibili non solo ai soggetti istituzionali, ma anche alle associazioni della società civile, ai ricercatori, ai media e ai cittadini, in modo che essi non abbiano dubbi o perplessità sui metodi di raccolta, elaborazione e presentazione dei dati in frangenti così impattanti per l'intera popolazione. Questo è quanto richiedono oltre 160 associazioni, radunate nella petizione #DatiBeneComune, che ha raccolto circa 50.000 firme. I dati rappresentano un patrimonio per la nostra comunità ed è bene tutelare il loro valore. Questa è l'unica strada per riaffermare l'assoluta competenza degli enti preposti, aprirsi alla totale trasparenza, che è uno dei valori imprescindibili del MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . Un altro impegno da noi proposto - e fatto proprio dal Governo - consiste nell'inserire nel Piano strategico nazionale, tra le categorie da vaccinare in via prioritaria, anche i medici e i sanitari liberi professionisti, in quanto fortemente esposti al rischio di contrarre l'infezione da SARS-CoV-2, oltre agli informatori scientifici del farmaco, specialisti di prodotto e tecnici che entrano nelle sale operatorie in quanto rientranti nelle categorie prioritarie, poiché assimilabili al personale non sanitario operante a qualsiasi titolo nelle strutture del Servizio sanitario. Signor Presidente, membri del Governo, colleghe senatrici e senatori, oltre alle misure di questo provvedimento, di fronte a noi abbiamo ancora oggi diverse sfide: la prima riguarda la nuova fase dei ristori (con il nuovo nome di sostegno), che dovranno essere ancora più mirati ed equi, ma soprattutto veloci, perché molti stanno soffrendo a causa di questo ritardo. In particolare, li sollecitiamo a favore di chi davvero ha perso tutto a causa della pandemia e delle nostre imprese che hanno pagato e ancora stanno pagando i gravi danni economici in conseguenza di questa crisi. C'è poi la strategia vaccinale: i vaccini stanno finalmente arrivando; dobbiamo proseguire la campagna vaccinale, che è l'arma più potente per sconfiggere il virus, aumentando sempre più l'efficienza di somministrazione verso i cittadini. La transizione digitale richiede invece di mettere all'opera competenze specifiche di professionisti ben formati e aggiornati rispetto allo stato dell'arte, mentre, purtroppo, troppe volte, nei servizi informatici della pubblica amministrazione assistiamo a superficialità, imperizia e obsolescenza proprio nei passaggi fondamentali necessari a compiere la transizione digitale. Lo denunceremo sempre, finché non vedremo un cambiamento di passo. Infine, c'è il recovery plan . Nelle varie Commissioni siamo impegnati in audizioni con tutti i soggetti interessati, in modo da mettere in campo un progetto serio, che ci permetta nei prossimi anni di raggiungere un livello di crescita, di investimenti e di aumento nella produttività che ci possa far superare questa drammatica crisi. In conclusione, colleghe e colleghi, tutto ciò che oggi qui approviamo e abbiamo approvato negli scorsi mesi ce lo chiedono i cittadini, la società civile e i nostri bambini e giovani, a cui dobbiamo garantire il futuro: un Paese più innovatore, più scientificamente e meglio organizzato, in cui le giovani generazioni non siano più invischiate nelle pastoie dell'inefficienza, ma possano gioire e fruire di servizi efficienti che li mettano nelle condizioni di uguaglianza a livello europeo e internazionale. (Applausi) . GRANATO (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. GRANATO (Misto) . Signor Presidente, come ampiamente previsto, l'auspicato cambio di passo che avrebbe giustificato la fine del Governo Conte- bis non si è verificato, smascherando una trama ordita da più attori in funzione di logiche meramente spartitorie. Chi si aspettava i miracoli di un Governo illuminato oggi ha davanti agli occhi solo la brutta copia della gestione precedente. Fa specie, soprattutto, la mancanza totale di riguardo verso la scuola: si sceglie infatti di ripristinare la libertà di asporto anche per le zone rosse dopo le ore 18, il che favorirà assembramenti e quindi diffusioni di contagio tra quegli stessi giovani che si lasceranno poi in didattica a distanza. Sul fronte della scuola, tra l'impegno e il disimpegno, il Governo ha scelto di fare Ponzio Pilato. La scuola, per l'ennesima volta, viene posposta alle attività economiche. In zona rossa, infatti, tutte le scuole di ogni ordine e grado saranno chiuse e ancora non sono pronte le misure dispensative per i genitori che lavorano e compensative per i gap di apprendimento degli studenti, salvo poi annunciare il mantenimento delle attività didattiche fino al 30 giugno. Mi viene da chiedere: a distanza o in presenza? È un'operazione sepolcro imbiancato. Tanti docenti fuori sede, inoltre, sono stati tagliati fuori dalle vaccinazioni, perché non rientrano nel piano vaccinale delle Regioni in cui risiedono e nemmeno di quelle in cui lavorano. In altre Regioni, ancora, non è possibile nemmeno prenotarsi per i docenti che operano già in sede sulla piattaforma appositamente predisposta: nessuno ancora ha posto rimedio. Troppo ampia libertà di gestione delle scuole si lascia, inoltre, ai Presidenti di Regione, già totalmente fuori controllo con la copertura dello Stato, mentre si continua a non chiedere loro conto di quanto abbiano fatto o faranno per garantire l'apertura in sicurezza.