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alla luce del recente peggioramento della situazione epidemiologica derivante dalla seconda ondata di contagi, è del tutto evidente che le misure sino a questo momento approntate per contrastare la diffusione del virus all'interno dei mezzi di traporto debbano essere radicalmente riviste e potenziate, al fine di scongiurare eventuali episodi di focolai causati proprio dai rischi di assembramento riscontrabili all'interno dei mezzi, delle fermate e delle stazioni, predisponendo in tal modo interventi più incisivi ed efficaci per realizzare una migliore azione di contrasto al virus, si chiede di sapere: quali siano gli orientamenti del Ministro in indirizzo rispetto alle problematiche descritte; se non ritenga doveroso chiarire quali siano state le cause che hanno determinato la grave situazione di criticità in cui attualmente versa il sistema dei trasporti dell'intero Paese; quali siano le ulteriori misure che abbia intenzione di mettere in atto, in collaborazione con gli enti territoriali e le rappresentanze delle imprese e dei lavoratori del settore, al fine di superare la preoccupante situazione che coinvolge i mezzi e le reti del trasporto pubblico. Atto n. 3-02034 D'ARIENZO MARCUCCI ASTORRE FERRARI MIRABELLI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: nel corso degli ultimi mesi, sono state introdotte importanti misure per sostenere il settore del trasporto pubblico locale, fortemente colpito dall'emergenza sanitaria da COVID-19, e in particolare in favore dei gestori del servizio, degli enti locali e degli utenti; con il decreto-legge n. 34 del 2020, sono stati stanziati 500 milioni di euro per l'anno 2020 al fine di mitigare gli effetti negativi causati al settore del trasporto pubblico locale dall'emergenza sanitaria in termini di riduzione dei ricavi; con il decreto-legge n. 104 del 2020, sono stati stanziati ulteriori 400 milioni di euro in favore del trasporto pubblico locale. Tali risorse possono essere utilizzate, oltre che per le finalità previste dalla legislazione vigente, anche per il finanziamento, nel limite di 300 milioni di euro, di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale, destinato anche a studenti, occorrenti per fronteggiare le esigenze trasportistiche conseguenti all'attuazione delle misure di contenimento derivanti dall'applicazione delle linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID-19 in materia di trasporto pubblico e le linee guida per il trasporto scolastico dedicato, ove i predetti servizi nel periodo ante COVID abbiano avuto un riempimento superiore all'80 per cento della capacità; a tal fine, il comma 1- bis dell'articolo 44 del decreto-legge n. 104 ha autorizzato ciascuna Regione e Provincia autonoma all'attivazione dei servizi aggiuntivi di traporto pubblico per un importo pari a 150 milioni di euro, mentre i restanti 150 milioni sono stati destinati ai Comuni per il trasporto scolastico; diverse Regioni, tra cui il Lazio e la Toscana, hanno già adottato, a partire dagli inizi del mese di settembre i necessari provvedimenti per l'utilizzo delle risorse destinate all'attivazione dei servizi aggiuntivi del trasporto pubblico locale, in modo da affrontare adeguatamente il carico dei passeggeri derivante dall'apertura delle scuole; considerato che: le aziende del trasporto pubblico locale, in ragione della situazione in atto e della necessaria riduzione della fruibilità dei posti in sicurezza sui mezzi del servizio pubblico di trasporto, si trovano a sostenere costi fissi di gestione e di personale a fronte di ricavi che si prospettano in forte riduzione; le restrizioni alla mobilità dei cittadini, la prevista riduzione dei posti disponibili sui mezzi di trasporto e la conseguente riduzione dei traffici prefigurano per alcune aziende del trasporto pubblico locale un futuro incerto, che rischia di ripercuotersi anche sui lavoratori del comparto; lo stanziamento da parte del Governo di 900 milioni di euro aggiuntivi per l'anno 2020 rispetto ai fondi ordinariamente previsti per il settore del trasporto pubblico locale ha finora rappresentato un fattore fondamentale per garantire la continuità del servizio e compensare la drastica riduzione dei ricavi per il trasporto dei passeggeri e il rimborso degli abbonamenti non fruiti, si chiede di sapere: quali ulteriori iniziative di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda intraprendere nei prossimi provvedimenti a supporto delle aziende del trasporto pubblico locale, dei lavoratori impiegati e dei passeggeri, in considerazione delle difficoltà provocate dall'emergenza sanitaria in atto; se siano previsti nei prossimi provvedimenti del Governo, a partire dal disegno di legge di bilancio per l'anno 2021, ulteriori stanziamenti di risorse in favore del settore del trasporto pubblico locale a fronte dell'evolversi dell'emergenza sanitaria in atto; quali siano state le criticità in ordine all'attuazione dei provvedimenti economici assunti con i decreti-legge citati. Atto n. 3-02035 CENTINAIO BERGESIO VALLARDI SBRANA DE VECCHIS BORGONZONI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il lavoro dei fioristi italiani è fortemente penalizzato dalle misure di contenimento dell'emergenza da COVID-19, da ultimo adottate con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale , serie generale, n. 265 del 25 ottobre 2020; la categoria infatti, pur non rientrando nell'elenco delle attività sottoposte a limitazione, è penalizzata dai divieti di svolgimento di eventi e feste, ed in particolare di quelle legate alle celebrazioni religiose, nonché di manifestazioni e fiere; queste tipologie di eventi, per il settore fioristico, rappresentano circa il 70 -80 per cento del fatturato, che si realizza prevalentemente nei mesi primaverili, sui quali quest'anno si è abbattuta la fase più acuta dell'emergenza; il settore già fortemente penalizzato da un'aggressiva concorrenza da parte della grande distribuzione e dal dilagare di fenomeni di abusivismo rischia, senza un intervento diretto da parte del Governo, di perdere importanti quote di mercato, sia nazionale che internazionale, con un forte impatto sull'occupazione; anche le esportazioni, già bloccate durante la prima fase dell'emergenza, hanno subito una nuova battuta d'arresto, con una serie di disdette di ordinativi da parte di importatori esteri, che hanno provocato la perdita di intere partite di prodotti, in quanto altamente deperibili; dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio dei ministri si apprende come gli interventi di ristoro, pensati per dare liquidità alle imprese in crisi, saranno indirizzati alle attività economiche che sono state limitate o direttamente chiuse, lasciando evidentemente senza aiuti interi comparti che sono fortemente dipendenti da queste attività, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo voglia adottare le opportune iniziative con cui provvedere all'immediato ristoro economico della categoria dei fioristi, che risponde al codice ATECO 47.76.10, considerata l'importanza che questo settore riveste per il florovivaismo italiano. Atto n. 3-02036 LA PIETRA NASTRI Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute Premesso che: