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La invitiamo pertanto a sospendere immediatamente l'esame della relazione della Giunta e a porre in essere ogni opportuna verifica ed iniziativa presso gli organi costituzionali competenti affinché la decisione dell'attribuzione del seggio vacante sia assunta nel rigoroso rispetto della Costituzione e della legge elettorale del Senato. Ove, invece, l'esame della relazione dovesse proseguire determinando un irreparabile vulnus alla legittima composizione del Senato, il Gruppo parlamentare del Partito Democratico sarà costretto ad agire in sede politica e giurisdizionale (presso la procura della Repubblica e la Corte costituzionale) al fine di ripristinare la piena legalità costituzionale. (Applausi dal Gruppo PD) . Altro che dignità, signora Presidente, dei lavori parlamentari! Come può esserci dignità se si è complici, se quest'Aula diventa complice di calpestare la Costituzione! Io penso che lei, a questo punto, abbia solo la possibilità di sospendere la seduta. (Molti senatori del Gruppo PD si levano in piedi mostrando la Costituzione). PRESIDENTE. La conosciamo tutti, la Costituzione. FERRARI (PD) . Se lei non sospende, noi occupiamo i banchi del Governo, finché non ci concederà un incontro in cui poter discutere di questo argomento! (Molti senatori del Gruppo PD occupano i banchi del Governo. Intervengono i senatori Questori) . PRESIDENTE . La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 12,52, è ripresa alle ore 13,39) . Sospendo nuovamente la seduta fino alle ore 15. (La seduta, sospesa alle ore 13,40, è ripresa alle ore 15,10) . Colleghi, dispongo un'ulteriore sospensione fino alle ore 16,30. (La seduta, sospesa alle ore 15,10, è ripresa alle ore 16,37) . Convoco immediatamente la Conferenza dei Capigruppo. (Applausi dal Gruppo PD) . La seduta è nuovamente sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 16,37, è ripresa alle ore 17,13) . La seduta è ripresa. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta a non porre in votazione la relazione della Giunta sulla questione del seggio non assegnato nella Regione Sicilia, avanzata dal senatore Marcucci. Non è approvata . Dispongo la controprova. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta a non porre in votazione la delega in materia di ordinamento sportivo, avanzata dai senatori Marcucci, Bernini, Ciriani e Casini. Non è approvata . Dispongo la controprova. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta a mettere in coda ai lavori della prossima settimana la delega in materia di ordinamento sportivo, qualora il provvedimento sia stato concluso in Commissione, avanzata dalla senatrice De Petris. Non è approvata . Dispongo la controprova. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta a rinviare a settembre il provvedimento che riguarda il distacco dei due Comuni dalla Regione Marche alla Regione Emilia-Romagna, avanzata dal senatore Ciriani. Non è approvata . Mi pare che il risultato sia evidente e non vi sia bisogno della controprova. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta a mettere in votazione la mozione sul glifosato, avanzata dalla senatrice De Petris. Non è approvata . Seguito della discussione del documento: Doc Doc. XVI, n. 2 Relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla questione del seggio non assegnato nella Regione Sicilia Approvazione della relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del documento XVI, n. 2. URRARO, relatore . Signor Presidente, non intendo intervenire. PRESIDENTE. Chiedo al relatore di minoranza, senatore Malan, se intende intervenire. MALAN, relatore di minoranza . Signor Presidente, non intendo intervenire in replica. PRESIDENTE. Chiedo al relatore di minoranza, senatore Grasso, se intende intervenire. GRASSO, relatore di minoranza . Presidente, colleghi, nella seduta del 25 luglio scorso ho già prospettato l'unica soluzione che ci consentirebbe di non andare contro la Costituzione, ossia lasciare il seggio siciliano vacante in quanto non assegnabile, senza per questo pregiudicare l'operatività del Senato come sperimentiamo anche oggi del resto. Non ripercorro qui le motivazioni che, in punta di diritto, ho ampiamente trattato nella mia relazione di minoranza e, da ultimo, ho proposto con un ordine del giorno che spero l'Assemblea possa accogliere prima di votare anche questo sfregio alla Costituzione. Si badi bene: tale situazione è generata da una norma, la legge elettorale vigente (cosiddetto Rosatellum), poco attenta, figlia di una forzatura inaccettabile, scritta in fretta e male. Valga ad esempio la norma che non consente più di quattro candidati nelle liste plurinominali. Una legge approvata con metodi altrettanto inaccettabili. (Applausi dal Gruppo Aut (SVP-PATT, UV)) . VOCE DAL GRUPPO M5S. Eri Presidente! GRASSO, relatore di minoranza . Appunto; ho preso le mie decisioni dopo questa votazione e lo sapete benissimo. Ma, in ultima analisi, chi ha la responsabilità del seggio vacante è il MoVimento 5 Stelle e le sue libere e autonome decisioni e strategie elettorali. In Sicilia, infatti, la lista del MoVimento 5 Stelle ha presentato e conquistato tutti i nove collegi uninominali e conseguito il diritto di ottenere otto dei sedici seggi plurinominali, ma avendo usufruito ampiamente di un modello che tanto avevano contestato - ovvero le pluricandidature - non ha potuto coprire un seggio per insufficienza di candidati. Non possiamo, però, contraddire la Costituzione per correggere la vostra strategia elettorale e la vostra incapacità di prevedere le insidie della legge e, forse, anche un successo che non era previsto! Assumetevi, quindi, la responsabilità di una vostra valutazione sbagliata! Trovo assurdo, infatti, inventarsi soluzioni, a mio modo di vedere, fantasiose, ma senza alcun ancoraggio alla Costituzione né alla legge elettorale. È chiaro che il Parlamento dovrà mettere mano alla legge elettorale e, quantomeno, correggere questo errore. Ma questa è un'altra partita, che pure andrà giocata perché, se la Camera confermerà il taglio dei parlamentari, è evidente che l'impianto stesso della legge andrà rivisto, per non sacrificare sull'altare del taglio dei costi la rappresentatività degli eletti. Il dibattito mi ha ulteriormente convinto che la soluzione che ci prospetta la maggioranza della Giunta per le elezioni è assolutamente inaccettabile.