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il diritto impositivo tra Paesi è disciplinato dalle norme dei trattati fiscali internazionali, e, su richiesta dei Paesi interessati, il 3 aprile 2020 l'OCSE ha pubblicato una guida relativa agli aspetti fiscali della crisi, basata su un'attenta analisi delle norme di tali trattati in materia di doppia imposizione fiscale; in sintesi, tale documento ha fornito alcuni importanti chiarimenti, specificando che: a) non cambia la propria residenza fiscale il soggetto non residente bloccato dal lockdown in un altro Paese a causa dell'emergenza da COVID-19; b) gli Stati (e quindi le rispettive autorità fiscali) dovrebbero tenere in debito conto l'eccezionalità delle misure emergenziali, considerando l'involontarietà di molti comportamenti, che non devono stravolgere la fiscalità, di imprese e persone, la cui disciplina è stabilita da trattati internazionali; c) le amministrazioni fiscali non possono considerare la dislocazione temporanea, benché lunga, come dimora abituale (caratteristica che qualificherebbe la residenza fiscale dell'individuo), tenendo conto che la permanenza temporanea in Paese diverso da quello di residenza a causa del lockdown non è effettivamente voluta, ma dipende da uno stato di emergenza, quindi viene determinata da una causa di forza maggiore; l'indicazione formulata dall'OCSE attraverso il documento è stata recepita da altri Stati europei; la problematica suscita grande interesse e seria preoccupazione in tante imprese e soprattutto in tanti cittadini italiani lavoratori e pensionati residenti all'estero, si chiede di sapere: quali utili azioni il Ministro in indirizzo intenda promuovere al fine di recepire e fare proprie le indicazioni chiaramente formulate a tal proposito dall'OCSE; se non ritenga di emanare precise direttive alle amministrazioni fiscali, affinché queste ultime si astengano dall'assumere iniziative che, se attuate in dissonanza rispetto al preciso e puntuale avviso espresso a livello europeo, potrebbero danneggiare le imprese italiane ed i cittadini italiani lavoratori e pensionati residenti all'estero. Atto n. 4-04322 NASTRI Ai Ministri dell'interno e della salute Premesso che: l'emergenza epidemiologica ha reso di fatto impossibile, a causa dei divieti di riunione e assembramento imposti dai vari decreti del Presidente del Consiglio dei ministri e provvedimenti del Governo, il regolare svolgimento delle riunioni e assemblee condominiali, determinando la riduzione delle attività di amministrazione condominiale alle sole attività di ordinaria amministrazione, con importanti conseguenze sulla corretta gestione e amministrazione; tra le conseguenze più pesanti per le più diverse esigenze di adeguamento e manutenzione, messa in sicurezza, efficientamento energetico, vi è senza dubbio il sostanziale blocco di tutti i lavori, ad eccezione degli interventi di ordinaria amministrazione, con la conseguenza che anche la fruizione degli strumenti di incentivo messi in campo dal Governo, tra i quali il " superbonus " introdotto dal "decreto agosto", rischia di essere vanificata, con la drastica riduzione dell'impatto e degli effetti previsti sulla crescita connessi a tale misura; recentemente la presidente di ANAPIC (Associazione nazionale amministratori professionisti immobili e condomini), Lucia Rizzi, ha lanciato un accorato appello al Governo affinché si possa uscire da tale situazione di sostanziale immobilismo, anche adottando e consentendo strumenti straordinari che concilino le esigenze del mutato quadro nel contesto di emergenza nazionale con le istanze e gli orientamenti della giurisprudenza, tra i quali un autorevole parere della Cassazione, in base al quale le assemblee da remoto sono possibili ed efficaci soltanto se previste dal regolamento condominiale, si chiede di sapere quali interventi il Ministro in indirizzo ritenga di adottare al fine di conciliare la tutela della salute con le esigenze pratiche dell'intero comparto dell'amministrazione condominiale, che risente fortemente della forte contrazione di attività generata dalla crisi. Atto n. 4-04323 OSTELLARI CAMPARI CANDURA PUCCIARELLI URRARO TOSATO VESCOVI PILLON RICCARDI MONTANI PIANASSO LUNESU ALESSANDRINI SIRI PIZZOL BERGESIO ZULIANI CORTI VALLARDI SAPONARA Al Ministro dell'interno Premesso che: l'articolo 21 della Costituzione tutela il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione; è compito dei governanti, locali e nazionali, mettere in atto ogni azione necessaria affinché tale diritto sia garantito a tutti i cittadini, a prescindere dalla condivisione delle idee che vengono manifestate; a Bologna, per due volte a distanza di pochi giorni, alcuni militanti della Lega, impegnati in un volantinaggio, sono stati accerchiati e minacciati da parte di alcuni giovani che sembrerebbero, in gran parte, riconducibili a centri sociali della zona e la situazione ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine per garantire la sicurezza dei manifestanti; è grave che accadano episodi del genere ma è addirittura inaccettabile che le amministrazioni, locali e nazionali, non esprimano pubblicamente la propria contrarietà condannando le azioni violente che ledono diritti costituzionalmente garantiti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se non ritenga importante condannare in prima persona quanto accaduto, esprimendo pubblicamente solidarietà a quanti, tuttora, nel nostro Paese sono ostacolati nella manifestazione libera e pacifica del proprio pensiero politico; in merito agli episodi accaduti, quali misure siano state intraprese nei confronti degli aggressori. Atto n. 4-04324 DE BERTOLDI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: la distribuzione dei nuovi banchi scolastici iniziata (secondo le dichiarazioni del Ministro in indirizzo) per gli istituti scolastici lo scorso settembre, a giudizio dell'interrogante, oltre a non corrispondere all'effettiva realtà, considerato che si segnalano evidenti e gravi ritardi nelle consegne, comporta l'esigenza di conoscere anche quali siano le aziende aggiudicatrici dell'appalto di gara; al riguardo, secondo l'interrogante, si ravvisa la necessità di apprendere tali informazioni, in relazione all'esigenza di tutelare le imprese italiane e il made in Italy in generale, considerato che, nell'ambito delle procedure di gara svoltesi anche nei mesi precedenti all'inizio della pandemia, si segnala l'aggiudicazione di gare di appalto ad imprese straniere, come nel caso del 5G, oppure delle automobili idride o dei monopattini, mentre vi sarebbe la necessità di tutelare quelle italiane, specie nell'attuale fase economica; in tale ambito, l'interrogante rileva inoltre l'evidente confusione e il disorientamento da parte del Ministro in indirizzo, anche con riferimento all'acquisto di centinaia di banchi scolastici a rotelle, che oltre ad essere pericolosi dal punto di vista delle regole del distanziamento, sono composti da materiale scadente e inefficace, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno rendere noto il numero e i nomi delle imprese aggiudicatarie dei bandi di gara dei nuovi banchi scolastici distribuiti a livello nazionale;