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nella comunicazione della chiusura della procedura EU pilot 6955/14/ENVI nei confronti dello Stato italiano, la Commissione europea dichiara che l'adozione di nuovi calendari venatori che prevedano la caccia in violazione delle date stabilite dai key concept potrà comportare l'apertura di una procedura di infrazione senza esperire una preventiva fase EU pilot; dopo un lungo lavoro tecnico, scientifico e di confronto, nel 2021 la Commissione europea ha pubblicato il documento di revisione dei key concept per la definizione delle date di riproduzione e migrazione, specialmente prenuziale, degli uccelli; il nuovo documento conferma le attuali date relative alla migrazione prenuziale in Italia e dunque la bontà dei dati scientifici italiani a loro sostegno precedente prodotte dal Governo italiano; il lavoro svolto in sede di Commissione europea è stato non solo sostenuto ma partecipato direttamente dal Ministero della transizione ecologica; le date risultanti dal processo europeo sui key concept sono essenziali, tra l'altro, per la determinazione dei periodi per l'esercizio dell'attività venatoria, stante il rigoroso divieto di caccia agli uccelli che dovessero trovarsi in fase di migrazione prenuziale, incluse le circostanze di disturbo e confusione con specie simili; l'esercizio venatorio condotto oltre le date indicate comporta la violazione del comma 4 dell'articolo 7 della direttiva 2009/147CE e dell'articolo 18, comma 1- bis , della legge n. 157, che stabiliscono il divieto di caccia durante il ritorno al luogo di nidificazione; ai sensi dell'art. 1, comma 2, della legge n. 157 del 1992 l'esercizio dell'attività venatoria è consentito purché non contrasti con l'esigenza di conservazione della fauna selvatica e tale esigenza trova la sua massima espressione nella tutela della biodiversità, assunta a principio fondamentale dell'ordinamento, in virtù di quanto disposto dal novellato articolo 9 della Costituzione italiana; il Ministero della transizione ecologica ha realizzato un atlante europeo della migrazione, che ha elaborato i dati della migrazione degli uccelli a livello di rotte migratorie, e dunque a scala internazionale, si chiede di sapere: quali atti il Ministro in indirizzo intenda porre in essere per far sì che, a partire dai prossimi calendari venatori, le Regioni applichino pienamente le misure di tutela dettagliatamente indicate nel documento key concept del 2021 per evitare che l'Italia incorra in una procedura di infrazione europea e per assicurare il rispetto del dettato costituzionale; quali siano le risultanze dell'atlante europeo della migrazione specialmente per quanto attiene alla necessità delle opportune tutele per gli uccelli selvatici. Atto n. 4-07081 BORGHESI Al Ministro della difesa Premesso che: il decreto-legge n. 133 del 2014 detto ''sblocca Italia'', recante "Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive", ha destinato 50 dei 100 milioni di euro disponibili ai provveditorati interregionali alle opere pubbliche del Ministero della difesa "per interventi di completamento di beni demaniali di loro competenza e per l'attuazione di interventi urgenti in materia di dissesto idrogeologico, di difesa e messa in sicurezza di beni pubblici, di completamento di opere in corso di esecuzione nonché di miglioramento infrastrutturale"; 1,8 milioni di euro sono stati stanziati per finanziare i lavori di completamento di tre caserme dei Carabinieri sul territorio bresciano, nello specifico per interventi alle caserme di Sarezzo (600.000 euro), Pontoglio (600.000 euro) e Flero (600.000 euro); considerato che: la caserma dei Carabinieri di Sarezzo è in costruzione da diversi anni, ma non risultano progressi neanche a seguito dello sblocco dei fondi; il 2 agosto 2017, l'allora viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Riccardo Nencini, in risposta ad un atto di sindacato ispettivo presentato alla Camera dall'interrogante, spiegava che i fondi stanziati per la caserma di Sarezzo erano disponibili per la continuazione dei lavori, ma insufficienti per la sua ultimazione; valutato infine che il completamento dell'opera avrebbe una grande rilevanza pubblica grazie al ruolo di presidio del territorio che i Carabinieri svolgono, si chiede di sapere quali iniziative di sua competenza il Ministro in indirizzo intenda intraprendere al fine di accelerare ed infine ultimare l'opera. Atto n. 4-07082 BORGHESI Al Ministro della difesa Premesso che: il decreto-legge n. 133 del 2014 detto ''sblocca Italia'', recante "Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l'emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive", ha destinato 50 dei 100 milioni di euro disponibili ai provveditorati interregionali alle opere pubbliche del Ministero della difesa "per interventi di completamento di beni demaniali di loro competenza e per l'attuazione di interventi urgenti in materia di dissesto idrogeologico, di difesa e messa in sicurezza di beni pubblici, di completamento di opere in corso di esecuzione nonché di miglioramento infrastrutturale"; 1,8 milioni di euro sono stati stanziati per finanziare i lavori di completamento di tre caserme dei Carabinieri sul territorio bresciano, nello specifico per interventi alle caserme di Pontoglio (600.000 euro), Sarezzo (600.000), e Flero (600.000 euro); il 2 agosto 2017, l'allora Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Riccardo Nencini, dichiarava che la caserma di Pontoglio disponeva di risorse sufficienti per il completamento dell'opera, e che la progettazione era in fase avanzata; aggiungeva inoltre che l'avvio delle relative procedure di gara era previsto per la fine del 2017; i lavori per la struttura sono iniziati nel 2008, e ad inizio 2020 diversi organi di stampa davano l'opera prossima al completamento; nonostante ciò, l'edificio è da tempo è nella condizione di essere "quasi ultimato", ma non c'è alcuna certezza per l'effettiva apertura; valutato che l'avvio dell'operatività della caserma avrebbe notevoli effetti positivi per la popolazione e per la sicurezza del territorio, si chiede di sapere quali siano le problematiche relative al completamento del progetto e quali iniziative di sua competenza il Ministro in indirizzo intenda intraprendere al fine di dare al territorio interessato prospettive certe nei modi e nei tempi di completamento dell'opera. Atto n. 4-07083 LANNUTTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che il trading on line permette di acquistare e vendere dei titoli o prodotti finanziari attraverso un computer e una connessione internet da qualsiasi parte del mondo. L'obiettivo principale è quello di guadagnare sulla differenza fra il prezzo di acquisto e quello di vendita. Un meccanismo semplice, ma in verità altamente rischioso, in quanto potrebbe far perdere all'investitore l'intero patrimonio. Tutte le piattaforme on line che fanno trading chiedono ai clienti di versare una somma di denaro per poter iniziare ad operare;