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gli Stati Uniti hanno sostenuto e finanziato le forze democratiche siriane, le Sdf, composte in gran parte dalle Ypg, le milizie curde, che hanno combattuto sul territorio lo Stato Islamico, liberando tra le altre città anche Raqqa; ad agosto, a seguito di un accordo Usa-Turchia che prevedeva la creazione di una " safe zone ", che avrebbe dovuto dividere le forze turche da quelle curde, il Governo americano aveva convinto i curdi a ritirarsi da alcuni avamposti di frontiera con la Turchia, promettendo loro protezione e sicurezza; a settembre Erdogan ha minacciato l'Unione europea, con cui ha siglato un accordo nel 2016 per il controllo dei migranti, sostenendo di essere pronto ad "aprire le porte" ai rifugiati, se non verrà creata una zona di sicurezza nel nord della Siria; a sorpresa, a inizio ottobre, Trump ha annunciato il ritiro dei soldati americani presenti nel nordest della Siria, in modo da non interferire nelle operazioni militari turche. Per i curdi si tratta di "una pugnalata alle spalle"; davanti all'ampiezza delle reazioni negative, il Presidente Trump cambiando posizione, ha affermato che non aveva dato il via libera alla Turchia per intervenire in Siria e ha limitato la portata del numero di militari da ritirare; la conseguenza più rilevante di un'invasione turca nel nordest della Siria riguarda l'ISIS, non ancora completamente sconfitto, né in Iraq né in Siria: infatti, nonostante da diversi mesi non esista più il Califfato, l'ISIS è tornato a organizzarsi in piccole cellule, riattivando le sue reti di finanziamento, ricominciando a reclutare nuovi membri, provocando attentati nelle città già liberate; i miliziani dell'Isis attualmente nelle carceri siriane, sono stimati in 12.000, e dei loro 70.000 familiari, sono una grande e rischiosa incognita, in quanto la necessità di disporre di tutti gli uomini abili al combattimento sta spingendo le forze curde a lasciare pressoché incustodite le prigioni in cui sono rinchiusi decine di migliaia di jihadisti dello Stato islamico; in Siria rischia di prodursi una tragedia umanitaria e politica dalle conseguenze devastanti per l'intera regione mediorientale e per l'Europa, si chiede di sapere: ferma restando la volontà di mantenere i pacifici rapporti bilaterali con la Turchia, quali iniziative il Governo intenda esercitare al fine di una più efficace pressione nei confronti del Governo turco affinché interrompa l'offensiva armata in atto e apra canali di dialogo; come intenda attivarsi affinché l'Unione europea intraprenda una propria azione politica e offra la sua capacità militare a garanzia della pace e della sicurezza nell'area, chiedendo analogo impegno agli Stati Uniti. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, la seguente interrogazione sarà svolta presso la Commissione permanente: 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-01182 della senatrice Vanin e altri, sull'accordo tra Italia e Francia per l'esposizione de "L'Uomo vitruviano" al museo del Louvre. Interrogazioni, ritiro di firme La senatrice Pucciarelli ha dichiarato di ritirare la propria firma dall'interrogazione 4-01989, del senatore Di Piazza ed altri.