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Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo. Onorevoli Senatori. – Il disegno di legge in esame - collegato alla manovra di finanza pubblica - costituisce un testo ambizioso e rappresenta il simbolo dell'impegno di questo Governo del cambiamento per favorire il mutamento profondo del nostro Paese. La finalità è innanzitutto quella di modernizzare profondamente la nostra amministrazione pubblica, circoscrivendone le aree di improduttività, quando non di abuso, e valorizzandone le numerose punte di eccellenza. A questo scopo, il testo contiene misure per il miglioramento dell'efficienza delle pubbliche amministrazioni e degli strumenti di verifica dell'osservanza dell'orario di lavoro nelle stesse amministrazioni, nonché per la rimodulazione delle risorse destinate al trattamento economico accessorio dei dipendenti pubblici e di quelle destinate a nuove assunzioni, con la determinazione a questo scopo di modalità semplificate. Inoltre, norme specifiche riguardano i problemi posti dall'avvenuta risoluzione di alcune convenzioni di fornitura di buoni pasto per pubblici dipendenti. Più in particolare, il disegno di legge introduce nell'ordinamento, con l'articolo 1, il « Piano triennale delle azioni concrete per l'efficienza delle pubbliche amministrazioni » ed istituisce, presso il Dipartimento della funzione pubblica, il « Nucleo della Concretezza », preposto alla verifica della realizzazione delle azioni concrete - indicate nel medesimo Piano - per il miglioramento dell'efficienza delle pubbliche amministrazioni, di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. Il Piano triennale è predisposto con cadenza annuale dal Dipartimento della funzione pubblica ed è emanato mediante decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con quello dell'interno, previa intesa - per la parte inerente agli enti territoriali, agli enti strumentali regionali ed agli enti ed aziende del Servizio sanitario regionale - in sede di Conferenza unificata. Il Piano concerne: a) le azioni per la « corretta applicazione » delle disposizioni in materia di organizzazione e funzionamento delle pubbliche amministrazioni e per la conformità dell'attività amministrativa ai princìpi di imparzialità e buon andamento; b) le azioni per l'implementazione dell'efficienza delle pubbliche amministrazioni, con l'indicazione dei tempi per la realizzazione delle « azioni correttive »; c) le modalità di svolgimento delle attività del Nucleo della Concretezza nei confronti degli enti territoriali, degli enti strumentali regionali e degli enti ed aziende del Servizio sanitario regionale. Il Nucleo della Concretezza assicura la realizzazione delle misure previste dal Piano triennale, mediante sopralluoghi e visite (in collaborazione con l'Ispettorato per la funzione pubblica), intesi a rilevare lo stato di attuazione delle disposizioni da parte delle pubbliche amministrazioni e le modalità organizzative e gestionali (alla luce dei criteri di efficienza, efficacia ed economicità), con l'eventuale indicazione di misure correttive. Per le amministrazioni statali e le agenzie e gli enti pubblici non economici nazionali, il Nucleo indica altresì i termini temporali entro cui devono essere attuate tali misure; la riformulazione operata dalla 11 a Commissione ha chiarito, modificando i commi 3, 4 e 6 del capoverso articolo 60- bis , che l'indicazione dei termini temporali concerne solo le suddette amministrazioni, fermo restando che l'indicazione delle misure correttive concerne anche le altre amministrazioni. Di ogni sopralluogo e visita è redatto processo verbale. L'amministrazione, nei tre giorni successivi, può formulare osservazioni e fornire ulteriori documenti. I verbali redatti in occasione di sopralluoghi e visite effettuati in comuni o in altri enti locali sono trasmessi anche al prefetto territorialmente competente. Le pubbliche amministrazioni provvedono alla tempestiva comunicazione al Nucleo della Concretezza dell'avvenuta attuazione delle misure correttive. L'inosservanza del termine per l'attuazione delle misure correttive - da parte delle amministrazioni statali e delle agenzie e degli enti pubblici non economici nazionali - rileva ai fini della responsabilità disciplinare e dirigenziale e determina l'iscrizione della pubblica amministrazione inadempiente in un elenco pubblicato nel sito del Dipartimento della funzione pubblica. Entro il 30 giugno di ogni anno, il medesimo Dipartimento trasmette una relazione sugli esiti dei sopralluoghi e delle visite, con la segnalazione dei casi di mancato adeguamento, al Ministro per la pubblica amministrazione, al Ministro dell'interno e alla Corte dei conti. Si prevede, inoltre, che il prefetto possa segnalare al Nucleo della Concretezza eventuali irregolarità dell'azione amministrativa degli enti locali e chiederne l'intervento; in tal caso, può partecipare ai sopralluoghi e alle visite anche personale della prefettura-ufficio territoriale del Governo richiedente. Per lo svolgimento delle attività del Nucleo, il Dipartimento della funzione pubblica si avvale di 53 unità di personale. Gli oneri finanziari derivanti dall'istituzione del Nucleo sono quantificati in circa 4,15 milioni di euro annui a decorrere dal 2019. Il comma 2 - inserito dall'11 a Commissione e frutto, tengo a sottolineare, di un emendamento presentato dall'opposizione-specifica che le norme introdotte dall'articolo 1 si applicano, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e con l'utilizzo delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, agli istituti e scuole di ogni ordine e grado e alle istituzioni educative, tenendo conto delle loro specificità organizzative e funzionali e nel rispetto dell'autonomia organizzativa, didattica, di ricerca e di sviluppo ad essi riconosciuta dalle vigenti disposizioni. L'articolo 2 del disegno di legge prevede l'introduzione di sistemi di verifica biometrica dell'identità e di videosorveglianza degli accessi per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, ai fini della verifica dell'osservanza dell'orario di lavoro, e reca un principio generale sullo svolgimento della prestazione nella sede di lavoro da parte dei dirigenti delle amministrazioni pubbliche. L'introduzione di tali sistemi è prevista in sostituzione di quelli di rilevazione automatica attualmente in uso (comma 1); una modifica approvata dalla 11 a Commissione ha specificato che i sistemi si riferiscono agli accessi. Sono esclusi dalla previsione dei nuovi sistemi il personale in regime di diritto pubblico (di cui all'articolo 3 del citato decreto legislativo n. 165 del 2001) e i dipendenti titolari di un rapporto agile (rapporto di lavoro subordinato che, secondo la definizione di cui all'articolo 18 della legge 22 maggio 2017, n. 81, si svolge senza precisi vincoli di orario o di luogo, con svolgimento della prestazione in parte all'interno di locali aziendali e in parte all'esterno, senza una postazione fissa). Una modifica approvata dalla 11 a Commissione ha inoltre introdotto il richiamo ai princìpi di proporzionalità, non eccedenza e gradualità nell'adozione dei nuovi sistemi, richiamati in particolare nel corso dell'audizione dinanzi alla Commissione dal Garante per la protezione dei dati personali.