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"Le categorie di aeromobili, di cui all'art. 771 del codice della navigazione, che debbono essere muniti del certificato acustico, i requisiti e le modalità per ottenerlo e le eventuali deroghe saranno stabiliti con decreto del Ministro dei trasporti da emanarsi entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, in conformità della normativa adottata dalla Comunità economica europea relativamente alla limitazione delle emissioni sonore degli aeromobili subsonici. Con lo stesso decreto sarà determinata la data entro la quale tutti gli aeromobili dovranno essere forniti del certificato di cui sopra". - Il comma 1 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possano essere emanati regolamenti per: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) l'organizzazione del lavoro ed i rapporti di lavoro dei pubblici dipendenti in base agli accordi sindacali. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Note all'art. 1: - Per il testo dell'art. 10 del D.L. n. 90/1990 si veda in nota al titolo. - Per il testo dell'art. 2 della legge n. 324/1976 si veda in nota al titolo. - I capitoli 2 e 3 dell'allegato XVI alla convenzione di Chicago del 7 dicembre 1944, approvata con D.Lgs. 6 marzo 1948, n. 616, così recitano (versione non ufficiale): "Capitolo 2 VELIVOLI SUBSONICI A GETTO Istanza di rilascio del certificato di omologazione del tipo accettata in data anteriore al 6 ottobre 1977 2.1. Applicabilità. (a) I requisiti del presente capitolo si applicano ai velivoli subsonici a getto che al peso massimo di omologazione richiedono una lunghezza di pista superiore a 610 m e per i quali l'istanza di rilascio del certificato di omologazione del tipo è stata accettata in data anteriore al 6 ottobre 1977. Sono esclusi i velivoli sopra descritti che siano: (1) equipaggiati con motori aventi un rapporto di diluizione pari o superiore a 2, per i quali il primo certificato di navigabilità individuale è stato emesso in data anteriore al 1 marzo 1972; ovvero, (2) equipaggiati con motori aventi un rapporto di diluizione inferiore a 2, per i quali l'istanza di rilascio del certificato di omologazione del tipo è stata accettata in data anteriore al 1 gennaio 1969 e per i quali il primo certificato di navigabilità individuale è stato emesso in data anteriore al 1 gennaio 1976. Nota: La lunghezza di pista va intesa al netto del prolungamento di arresto e del prolungamento libero da ostacoli. (b) I requisiti del presente capitolo si applicano anche alle versioni derivate dei velivoli di cui alla precedente lettera (a) per i quali l'istanza di rilascio di varianti al certificato di omologazione del tipo è stata accettata in data pari o successiva al 26 novembre 1981. 2.2. Valutazione del rumore. La valutazione del rumore sarà effettuata in EPNdB (Ef- fective Perceived Noise decibels), secondo i metodi stabiliti dal Registro Aeronautico Italiano. 2.3. Punti di misura del rumore. Il rumore prodotto dal velivolo, quando questo sia sottoposto alle prove eseguite in accordo con le procedure per le prove in volo di cui in 2.6, non dovrà superare i livelli specificati in 2.4, rilevati nei seguenti punti: (a) Punto di misura laterale: il punto ubicato su una parallela alla mezzeria della pista distante 650 m dalla mezzeria stessa, nel quale il livello di rumore risulti massimo durante il decollo. (b) Punto di misura di sorvolo: il punto ubicato sul prolungamento della mezzeria della pista, ad una distanza di 6500 m dal punto di inizio della corsa di rullaggio per il decollo. (c) Punto di misura di avvicinamento: il punto ubicato sul terreno, sul prolungamento della mezzeria della pista, 120 m verticalmente al disotto del sentiero di discesa avente una pendenza di 3 gradi ed origine in un punto posto a 300 m oltre la soglia pista. Su terreno piano tale ubicazione corrisponde ad un punto distante 2000 m dalla soglia pista. 2.4. Livelli massimi di rumore. (a) I livelli massimi di rumore, determinati secondo i metodi di valutazione di cui in 2.2, non dovranno superare i seguenti valori per i velivoli di cui in 2.1(a): (1) nei punti di misura laterali e di avvicinamento: 108 EPNdB per velivoli certificati per un peso massimo di decollo di 272.000 kg o superiore, con riduzione di 2 EPNdB quando il peso massimo si riduca alla metà del suddetto valore di 272.000 kg, e così via, scendendo fino a 102 EPNdB per un peso massimo di certificazione uguale o inferiore a 34.000 kg; (2) nel punto di misura di sorvolo: 108 EPNdB per aeromobili certificati per un peso massimo di decollo di 272.000 kg o superiore, con riduzione di 5 EPNdB quando il peso massimo si riduca alla metà del suddetto valore di 272.000 kg, e così via, scendendo fino a 93 EPNdB per un peso massimo di certificazione uguale o inferiore a 34.000 kg. (b) I livelli massimi di rumore, determinati secondo i metodi di valutazione di cui in 2.2, non dovranno superare i seguenti valori per i velivoli di cui in 2.1(b): (1) nel punto di misura laterale: 106 EPNdB per velivoli certificati per un peso massimo di decollo di 400.000 kg o superiore, e 97 EPNdB per un peso massimo di certificazione uguale o inferiore a 35.000 kg; (2) Nel punto di misura di sorvolo: (i) 104 EPNdB per velivoli fino a 2 motori, certificati per un peso massimo di decollo di 325.000 kg o superiore, con riduzione di 4 EPNdB quando il peso massimo si riduca alla metà del suddetto valore di 325.000 kg, e così via, scendendo fino e non oltre a 93 EPNdB; (ii) come indicato in (i), ma con 107 EPNdB al posto di 104 EPNdB, ovvero come indicato in 2.4(a)(2), quale dei due sia inferiore, per velivoli con 3 motori;