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3 La conformazione geomorfologica del territorio nazionale e la cementificazione di alcune aree del Paese impongono una rigorosa tutela dei suoli liberi non impermeabilizzati per salvaguardare gli spazi vitali connessi al benessere dei cittadini e delle comunità, per garantire gli usi agricoli, il miglioramento della sovranità agroalimentare, la conservazione della biodiversità e la fertilità del suolo. Le terre idonee a fini agricoli rappresentano una parte minima della superficie complessiva e necessitano di interventi di tutela e di salvaguardia. 4 Le istituzioni pubbliche sono responsabili, ciascuna per le rispettive competenze, della tutela e della salvaguardia del suolo agricolo, come specificato dalla presente legge. Ciascun cittadino ha il diritto e il dovere di contribuire all'effettiva realizzazione delle politiche a ciò indirizzate nell'interesse delle generazioni presenti e future. 5 Gli organi competenti adeguano alle disposizioni della presente legge tutti gli strumenti di monitoraggio e di governo del territorio. 6 La presente legge costituisce attuazione dell'articolo 42 della Costituzione. I comuni, singoli o associati, nell'esercizio delle proprie funzioni, hanno facoltà di intervenire affinché sia ripristinata la funzione sociale o salvaguardata la tutela dell'interesse generale della proprietà, se necessario anche attraverso l'esercizio di poteri autoritativi volti all'attribuzione di destinazioni d'uso pubbliche dei terreni agricoli abbandonati o inutilizzati nonché alla conseguente acquisizione del terreno stesso al patrimonio comunale, come bene comune, al fine di destinarlo, secondo modalità partecipate, a un uso conforme alle necessità sociali o all'interesse generale. 7 Le politiche di sviluppo nazionali e regionali e gli strumenti di pianificazione territoriale e paesaggistica favoriscono: a la destinazione agricola del suolo, per assicurare sistemi di produzione alimentare sostenibili e attuare pratiche agricole resilienti a basso impatto ambientale, contribuendo a mantenere gli ecosistemi e a migliorare la qualità del suolo agricolo; b la tutela di aree naturali anche negli spazi liberi delle aree urbanizzate, fatta salva la garanzia del rispetto dei parametri e dei limiti urbanistici previsti dalla legge; c la tutela e la valorizzazione dell'attività agricola attraverso l'arresto del consumo di suolo agricolo; d il recupero dei suoli e dei terreni degradati, compresi quelli colpiti da desertificazione, siccità e inondazioni, impedendo che siano messi a coltura i terreni naturali e seminaturali o sprovvisti di attitudine alla coltivazione; e la multifuzionalità e l'offerta dei servizi al fine di rispondere alle esigenze della popolazione conservando la qualità del paesaggio. 8 I boschi e le foreste, come definiti dal testo unico in materia di foreste e filiere forestali, di cui al decreto legislativo 3 aprile 2018, n. 34, sono considerati risorsa strategica nazionale, ai fini della salvaguardia naturalistica e paesaggistica, della difesa dei suoli e della tutela idrogeologica. 9 I terreni coperti da boschi e da foreste non possono essere oggetto di mutamento di destinazione d'uso. In sede di pianificazione paesaggistica e urbanistica essi devono essere tutelati con specifiche disposizioni di salvaguardia e di conservazione, con previsioni di interventi di rinaturalizzazione in caso di degrado. 10 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano uniformano la rispettiva normativa in materia di boschi e foreste entro il termine perentorio di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, decorso infruttuosamente il quale cessa di applicarsi qualsiasi disposizione in contrasto con i commi 8 e 9. 2 (Definizioni) 1 In conformità a quanto previsto dalla Strategia tematica per la protezione del suolo, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM(2006) 231 definitivo, del 22 settembre 2006, e a tutti gli effetti di legge si intende per: a « suolo »: lo strato superiore della crosta terrestre situato tra il substrato roccioso e la superficie, costituito da componenti minerali, materia organica, acqua, aria e organismi viventi; è l'interfaccia tra terra, aria e acqua e ospita gran parte della biosfera. Costituisce habitat unici, insostituibili e irripetibili, bene comune, risorsa non rinnovabile, limitata, vulnerabile e strategica per la sovranità alimentare; fornisce servizi ecosistemici essenziali; b « degrado del suolo »: la perdita totale o parziale della capacità del suolo di svolgere le funzioni e i servizi ecosistemici; c « contaminazione »: immissione nel suolo di sostanze potenzialmente tossiche che possono pregiudicarne le principali funzioni; d « desertificazione »: degrado delle terre aride, semi-aride, sub-umide e secche attribuibile a varie cause tra cui le variazioni climatiche, la perdita di produttività, i cambiamenti di uso del suolo e le attività umane. Si manifesta con la diminuzione o la scomparsa della produttività e complessità biologica o economica delle terre coltivate, sia irrigate che non, delle praterie, dei pascoli, delle foreste o delle superfici boschive causate dai sistemi di utilizzo della terra, o da uno o più processi, compresi quelli derivanti dall'attività dell'uomo e dalle sue modalità di insediamento, tra i quali l'erosione idrica ed eolica, il deterioramento delle proprietà fisiche, chimiche e biologiche o economiche dei suoli e la perdita protratta nel tempo di vegetazione naturale; e « consumo di suolo »: variazione da una copertura non artificiale a una copertura artificiale del suolo ovvero modifica o perdita della superficie agricola, naturale, semi-naturale o libera, a seguito di interventi di copertura artificiale del suolo, di trasformazione mediante la realizzazione, entro e fuori terra, di costruzioni, infrastrutture e servizi o provocata da azioni quali l'escavazione, l'asportazione, il compattamento, l'impermeabilizzazione. Sono causa di consumo di suolo anche la contaminazione, l'inquinamento e qualunque azione che ne causi il depauperamento delle funzioni ecosistemiche; f « impermeabilizzazione »: il cambiamento della natura del suolo mediante interventi di copertura artificiale, nonché mediante altri interventi, tali da eliminarne o ridurne la permeabilità, anche per effetto della compattazione dovuta alla presenza di infrastrutture lineari, manufatti e depositi permanenti di materiale; g « perdita di biodiversità »: fenomeno di depauperamento della varietà degli organismi viventi, inclusi i microrganismi, dovuto a degradazione del suolo; h « superficie agricola, superficie naturale, seminaturale e libera »: suolo in condizione di naturalità o semi-naturalità, anche in ambito urbano o periurbano, non urbanizzata, non impermeabilizzata o non compromessa da interventi o azioni, indipendentemente dalle classificazioni formali definite dagli strumenti urbanistici; tali aree possono essere anche intercluse nel tessuto urbano; i « servizi ecosistemici »: i benefici che il capitale naturale offre all'ecosistema e all'uomo, utile a valutare le perdite prodotte da consumo del suolo in termini biofisici ed economici ma non finanziari, così come di seguito definiti: 1 « servizi di fornitura o approvvigionamento »: