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considerato che: i relatori, la cui partecipazione deve essere preventivamente autorizzata dal consiglio d'istituto ai sensi dell'art. 13, comma 6, del decreto legislativo n. 297 del 1994, nonché della circolare ministeriale n. 312/1979, par. 1, risultano tutti appartenenti al medesimo filone ideologico ed esprimono posizioni culturali pressoché unanimi; come autorevolmente sottolineato dal sottosegretario Rossano Sasso in un'intervista rilasciata all'agenzia "Adnkronos" del 19 maggio 2021, "La circolare ministeriale 1972 del 2015 parla chiaro: le teorie sull'identità di genere non rientrano tra le conoscenze sui diritti e i doveri costituzionali dei cittadini da trasmettere agli studenti e sono da considerare pratiche estranee al mondo educativo"; inoltre, non vi è stata alcuna garanzia di pluralismo, ma, anzi, una sostanziale assenza di contraddittorio; sugli argomenti trattati vi è tutt'altro che un consenso unanime del mondo scientifico, all'interno del quale, anzi, sono ampiamente dibattuti; infine, gli stessi temi rientrano tra quelli eticamente sensibili, per la trattazione dei quali in ambito scolastico è sempre richiesto il consenso dei genitori, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questa situazione; quali misure intenda porre in essere al fine di garantire sempre un adeguato contraddittorio in ambito scolastico ed evitare che le scuole diventino luoghi di propaganda o di indottrinamento ideologico. Atto n. 4-06419 DE POLI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: l'Italia si contraddistingue per l'identità e le elevate caratteristiche qualitative delle proprie produzioni agroalimentari. Il nostro Paese, con 870 prodotti agricoli registrati come indicazioni geografiche, custodisce un vero e proprio patrimonio culturale, unico a livello europeo; il sistema delle indicazioni geografiche dell'UE favorisce il sistema produttivo e l'economia del territorio; tutela l'ambiente, perché il legame indissolubile con il territorio di origine esige la salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità; è molto diffuso in tutto il mondo il fenomeno dell'italian sounding. I consumatori stranieri acquistano prodotti con nomi che al loro orecchio risultano italiani causando un danno elevato all'economia italiana; la Direzione generale Lotta alla Contraffazione - Ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero dello sviluppo economico fa notare che "il giro d'affari annuo dell'Italian Sounding è stimato in circa 54 miliardi di euro l'anno (147 milioni di euro al giorno), comunque oltre il doppio dell'attuale valore delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari (23 miliardi di euro). Quindi, almeno due prodotti su tre commercializzati all'estero si riconducono solo apparentemente al nostro Paese" . Il danno per l'Italia è di oltre 90 miliardi di euro e di migliaia di posti di lavoro in meno, si chiede di sapere quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare per promuovere capillarmente un'informazione che valorizzi i prodotti agroalimentari DOP e IGP made in Italy , anche potenziando i consorzi preposti alla loro tutela per garantire scelte di acquisto consapevoli e sicure e maggiori garanzie ai consumatori. Atto n. 4-06420 DE POLI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: l'intensificarsi delle misure per il contenimento della pandemia da COVID ha comportato pesanti ripercussioni sul piano economico sul settore della navigazione turistica e i sostegni economici previsti fino ad oggi risultano, a parere dell'interrogante, del tutto insufficienti a colmare la perdita di fatturato stimata al 90 per cento nel 2020 e al 70 per cento nel 2021; il settore ha l'80 per cento degli occupati in CIG e dal 1° gennaio 2022, salvo proroghe, il costo degli ammortizzatori ricadrà sulle imprese, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda prevedere, nel nuovo provvedimento a sostegno delle attività commerciali ed economiche, aiuti agli operatori della navigazione turistica. Atto n. 4-06421 DE POLI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: con il decreto del Presidente della Repubblica n. 146 del 2017 è stata approvata una nuova disciplina che regolamenta i criteri di riparto e le procedure di erogazione delle risorse finanziarie del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione assegnate al Ministero per la concessione dei contributi di sostegno alle emittenti televisive e radiofoniche locali; i contributi sono destinati dal Ministero dello sviluppo economico alle emittenti locali e vengono concessi sulla base di criteri che tengono conto del sostegno all'occupazione, dell'innovazione tecnologia e della qualità dei programmi e dell'informazione, anche sulla base dei dati di ascolto; secondo l'Associazione Radiotelevisioni europee associate, l'applicazione delle nuove regole comporterà la chiusura di circa 400 piccole e medie emittenti televisive locali escluse dalle graduatorie dei bandi per la capacità trasmissiva, con ripercussioni sulla capacità occupazionale degli operatori quantificata in circa 2.500 unità oltre a 1.000 cassintegrati; in particolare 8 emittenti qualificate come Fornitori Servizi Media Audiovisivi (FSMA) nella regione Veneto, in quanto titolari di autorizzazione in ambito locale, hanno segnalato al Ministero che la capacità trasmissiva di reti di I° livello è stata di fatto esaurita dai primi 15 operatori collocatisi in graduatoria, restando di fatto escluse dalla capacità di trasmissione ben 24 imprese televisive pur ritenute idonee; tali aziende potrebbero pertanto continuare la loro attività solo prendendo in locazione una nuova frequenza dagli operatori di rete aggiudicatari; terminata la disponibilità di capacità della rete di I° livello, per la regione Veneto risulta disponibile la rete di II° livello a copertura della sola provincia di Belluno, in relazione alla quale solo 6 operatori hanno manifestato il proprio interesse, mentre ben 24 hanno dichiarato di non poter accedere a causa del ridotto bacino di utenza, che non consentirebbe l'elaborazione di un idoneo piano commerciale/economico, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non reputi necessario prevedere un tavolo tecnico con la partecipazione dei rappresentanti degli operatori di settore, al fine di adottare ogni utile soluzione per scongiurare la ventilata ipotesi di chiusura forzata delle emittenti locali escluse dai bandi per la capacità trasmissiva a seguito del passaggio alla tecnologia T2-HEVC, prevedendo, inoltre, a favore dell'emittenza locale l'assegnazione transitoria di una frequenza aggiuntiva per consentire il proseguimento del servizio nel rispetto dei principi di pluralismo, equità e non discriminazione. Atto n. 4-06422 LANNUTTI ABATE ANGRISANI ORTIS Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della salute e per la pubblica amministrazione Premesso che: il 3 gennaio 2022 sul quotidiano "la Repubblica" si leggeva: "Lunghe code di diverse ore a Milano presso il centro vaccinale allestito nei padiglioni della Fiera e dedicato ai bambini di età compresa fra i 5 e gli 11 anni.