[sommcomm]

sul punto si osserva che i principi e criteri direttivi in conformità ai quali deve essere esercitata la delega in esame non fanno alcun riferimento al Capo VI del titolo I dell'ordinamento penitenziario - nell'ambito del quale si colloca appunto la disciplina della liberazione anticipata - né peraltro gli altri principi e criteri direttivi della delega di cui al comma 85 dell'articolo 1 della citata legge n. 103 del 2017, anche aventi ad oggetto le materie di cui al predetto Capo VI, fanno alcun riferimento espresso al meccanismo di riduzione della pena da espiare caratteristico dell'istituto della liberazione anticipata. Il silenzio della previsione di delega - che è invece esplicita laddove autorizza il legislatore delegato ad intervenire su altri istituti che incidono sullo stato detentivo - induce pertanto ad escludere che il legislatore delegato sia stato abilitato ad intervenire in modo così significativo sulla misura della detrazione di pena conseguente al riconoscimento del beneficio della liberazione anticipata; Rilevato infine che: L'articolo 3 detta una disposizione transitoria in tema di liberazione anticipata in relazione all'espletamento di progetti di pubblica utilità, prevedendone l'applicazione retroattiva a far data dall'entrata in vigore del decreto legge 1 luglio 2013, n. 78; in relazione alle criticità relative alla modifica prevista all'articolo 2, comma 1, alla lettera l) , relativa alla estensione della liberazione anticipata, si richiede la soppressione dell'articolo; Esprime parere non ostativo con le seguenti condizioni: a) che, all'articolo 2, comma 1, lettera a) , capoverso "Art 20", al comma 8 venga previsto maggiore controllo e trasparenza nelle procedure di selezione delle cooperative sociali ed altri soggetti privati con le quali stipulare convenzioni di inserimento lavorativo, nonché controlli e requisiti più stringenti con riferimento ai singoli membri delle stesse autorizzati che in qualche modo si rapportano con i detenuti; b) che all'articolo 2, comma 1, lettera c) , capoverso "Art 20- ter " venga sostituito il comma 6 con il seguente: "I detenuti e gli internati possono essere assegnati al lavoro di pubblica utilità svolto all'esterno in condizioni idonee a garantire l'attuazione positiva degli scopi previsti dall' articolo 15 . Tuttavia, se si tratta di persona condannata alla pena della reclusione per uno dei delitti indicati nei commi 1, 1- ter e 1- quater dell' articolo 4- bis , l'assegnazione al lavoro di pubblica utilità svolto all'esterno può essere disposta dopo l'espiazione di almeno un terzo della pena e, comunque, di non oltre cinque anni. Nei confronti dei condannati all'ergastolo l'assegnazione può avvenire dopo l'espiazione di almeno dieci anni"; c) che all'articolo 2, comma 1, venga soppressa la lettera l) , e conseguentemente venga soppresso l'articolo 3; e con le seguenti osservazioni: a) all'articolo 1, comma 1, valuti il Governo l'opportunità di sostituire alla lettera a) le parole: "artigianali sportive, di culto e di socializzazione con le seguenti: " ove possibile, culturali, sportive e religiose"; b) all'articolo1, comma 1, lettera b) , capoverso "Art 6", valuti il Governo l'opportunità di sopprimere il comma 2; c) all'articolo1, comma 1, lettera b) , capoverso "Art 6", valuti il Governo l'opportunità di sopprimere il comma 5; d) all'articolo 1, comma 1, lettera c) , valuti il Governo l'opportunità di sopprimere il comma 2; e) all'articolo 1, comma 1, valuti il Governo l'opportunità di sopprimere le lettere d) ed e) ; f) all'articolo 2, comma 1, lettera c) , capoverso "Art 20- ter" , valuti il Governo di sopprimere il comma 7.