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A suo parere dal Documento in esame - che, associandosi al senatore Laus, non ritiene inutile - si evince che il Paese è sostanzialmente in recessione e dovrà affrontare difficoltà maggiori rispetto agli altri Paesi europei, che pure vedono peggiorare le loro performance economiche. Si stupisce quindi che dal Documento non emergano elementi di novità particolari né si prevedano misure capaci di rilanciare l'economia. Al suo interno nota che sono elencate molto iniziative condivisibili, che rappresentano tuttavia un'idea futura di Paese che non tiene conto della sua effettiva situazione reale. Elenca quindi le misure adottate nel corso della corrente legislatura che avrebbero dovuto garantire, nelle intenzioni della maggioranza, benefici per l'occupazione, per la lotta alla povertà e per l'aumento dei consumi interni, ma che attualmente, sulla base delle ultime risultanze, sembra non abbiano raggiunto lo scopo previsto. Ribadisce comunque la piena disponibilità del suo Gruppo al confronto su alcune tematiche, come il salario minimo orario e la figura del caregiver , auspicando che ci sia una maggiore capacità di ascolto da parte del Governo, visto che le proposte delle opposizioni conseguono dalla conoscenza della realtà del Paese. La senatrice PARENTE ( PD ) in premessa denuncia la compressione dei tempi di esame del Documento di economia e finanza, con modalità, a suo dire raramente sperimentate nei lavori parlamentari in passato, dimostrando così scarso rispetto per le istituzioni e anche per le sensibilità religiose prevalenti nel Paese. Passando al merito del Documento, lamenta il fatto che il quadro sul benessere economico e sociale (BES) non risulti tra i suoi allegati e riporta alcuni stralci delle dichiarazioni sull'aumento dell'IVA rese dal ministro Tria in audizione di fronte alle Commissioni bilancio di Camera e Senato. Infine ricorda l'imminente visita in Senato della giovane Greta Thunberg e sottolinea l'incidenza delle tematiche ambientali sulla qualità della vita dei cittadini. Il senatore AUDDINO ( M5S ) ricorda le caratteristiche esclusivamente previsionali del DEF, cui va collegata la relativa Nota di aggiornamento (NADEF) stilata sulla base delle maggiori e più stabili informazioni disponibili sugli andamenti macroeconomici e delle riforme annunciate dal Governo. Relativamente al possibile aumento dell'IVA ricorda che il tema delle clausole di salvaguardia è stato ereditato, senza sue specifiche responsabilità, dall'attuale Esecutivo. Non condivide le affermazioni della senatrice Parente sui tempi di discussione del Documento e sottolinea che sulle iniziative del Partito democratico, che pure vengono tenute in considerazione dall'attuale maggioranza, si siano già espressi gli elettori nel marzo del 2018. Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. La relatrice CAMPAGNA ( M5S ) illustra uno schema di parere favorevole, pubblicato in allegato al resoconto. Contesta quindi, sulla base dei dati forniti dall'INPS, le critiche sul Reddito di cittadinanza e su "Quota 100", ritenendole immeritate e scorrette, soprattutto se provenienti da chi in passato ha erogato bonus in forma indiscriminata o varato misure per la lotta alla povertà con risorse del tutto inadeguate. Riconosce l'andamento poco brillante dell'economia italiana, ma invita a interpretare i dati macroeconomici anche alla luce del rallentamento economico globale e a considerare che negli ultimi anni l'Italia è sempre stata comunque nelle ultime posizioni in Europa in base al PIL. A chi lamenta una scarsa considerazione per le imprese, ricorda che il programma del Governo prevedeva dapprima una fase di aiuto alle fasce più deboli della popolazione , poi quella di sostegno al tessuto produttivo. Conclude elogiando il DEF per l'attenzione che mostra in particolare nei confronti della disabilità, del lavoro femminile e delle imprese. Il senatore PATRIARCA ( PD ) presenta e illustra a nome del suo Gruppo uno schema di parere alternativo, di tenore contrario, pubblicato in allegato al resoconto. Si sofferma soprattutto sulla necessità che la maggioranza prenda atto della realtà del Paese e proponga misure da modulare sulla base delle risorse disponibili, nel rispetto di alcune priorità, che potranno riguardare il supporto alla genitorialità, la lotta alla disoccupazione giovanile, l'eliminazione o la riduzione della differenza salariale tra i generi e il sostegno alla disabilità. Infine, condivide l'esigenza di pensare al Paese che si vorrebbe, osservando tuttavia che la politica non si può definire virtuosa se non tiene conto della realtà e non opera di conseguenza. Il sottosegretario COMINARDI assicura che l'approccio del DEF è prudenziale e precisa che gli effetti di alcune iniziative del Governo si vedranno nel medio termine; tale è il caso dell'accordo commerciale con la Cina, che cercherà di contrastare le conseguenze nefaste della "guerra dei dazi", anche se porterà qualche beneficio in tempi brevi ai produttori nazionali di agrumi. Segnala quindi i segnali incoraggianti provenienti dall'andamento della produzione industriale nel primo trimestre dell'anno e le misure pensate per le imprese come il super ammortamento e la mini Ires. Confronta poi i dati relativi al REI e al Reddito di cittadinanza e manifesta soddisfazione per i dati provenienti dall'INPS sul numero delle domande presentate, che rappresentano una platea di circa 2,8 milioni di persone, pari al 65 per cento circa del totale. Ritiene infondate le critiche sul blocco delle indicizzazioni delle pensioni, che ha riguardato solo i trattamenti pari a 8 volte il minimo, mentre c'è stato un aumento per quelli inferiori, a maggior vantaggio di quelli più bassi. Infine, conferma le grandi ambizioni del Governo ed esprime la consapevolezza che, di fronte a un quadro complessivo in continua evoluzione, alcune misure andranno adattate alla realtà del momento. Nessun altro chiedendo di intervenire e accertata la presenza del prescritto numero di senatori, il PRESIDENTE mette ai voti lo schema di parere favorevole proposto dalla relatrice, che risulta approvato. Resta pertanto preclusa la votazione sulla proposta di parere alternativo presentata dal Gruppo parlamentare PD. IN SEDE REFERENTE (920-B) Concretezza DDL 920-B Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo (Esame e rinvio) La relatrice NISINI ( L-SP-PSd'Az ), premesso che il disegno di legge è qualificato come collegato alla manovra di finanza pubblica, rileva che la Camera dei deputati ha apportato un complesso di modifiche ed integrazioni al disegno di legge rispetto al testo già licenziato dal Senato. In particolare, nota che nell'articolo 1 - che introduce nell'ordinamento il "Piano triennale delle azioni concrete per l'efficienza delle pubbliche amministrazioni" ed istituisce, presso il Dipartimento della funzione pubblica, il "Nucleo della Concretezza", preposto alla verifica della realizzazione delle azioni concrete per il miglioramento dell'efficienza delle pubbliche amministrazioni -, la Camera ha operato modifiche molto specifiche.