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Con una modifica a tale disposizione, viene limitata tale facoltà al solo fine di adeguare lo statuto alle nuove disposizioni inderogabili o di introdurre clausole che escludono l'applicazione di nuove disposizioni derogabili mediante specifica clausola statutaria. L'articolo 8 apporta modifiche all'articolo 18 del decreto legislativo n. 112 del 2017, recante misure fiscali e di sostegno economico. In particolare, sono sostituiti i primi due commi che prevedono, nella formulazione vigente, la non imponibilità degli utili e avanzi di gestione destinati a riserva indivisibile ed effettivamente destinati, entro due anni, allo svolgimento dell'attività statutaria, a incremento del patrimonio e al versamento del contributo per l'attività ispettiva (comma 1). L'imponibilità è esclusa anche in caso di impiego degli utili o avanzi di gestione per l'aumento gratuito del capitale nei limiti delle variazioni ISTAT; rimangono sottoposte a tassazione le somme distribuite ai soci oltre il suddetto limite e le erogazioni eseguite a favore di altri enti del Terzo settore (comma 2). Il nuovo comma 1 prevede la non imponibilità delle somme destinate al versamento del contributo per l'attività ispettiva e delle somme destinate a riserva. Ricorda che, in base all'articolo 3, commi l e 2, del decreto legislativo n. 112 del 2017, le imprese sociali sono tenute, in generale, a destinare i propri utili o avanzi di gestione allo svolgimento dell'attività statutaria o all'incremento del patrimonio. Viene previsto inoltre che l'utilizzazione delle riserve a copertura di perdite sia consentita e non comporti la decadenza dal beneficio, sempre che non si dia luogo a distribuzione di utili fino a quando le riserve non siano state ricostituite, analogamente a quanto già previsto per le società cooperative. Il nuovo comma 2 esclude che le imposte sui redditi riferibili alle variazioni fiscali effettuate ai sensi dell'articolo 83 del testo unico delle imposte sui redditi possano, a loro volta, concorrere a formare il reddito imponibile per le imprese sociali. Tale norma è applicabile solo se determina un utile o un maggior utile da destinare a incremento del patrimonio. L'articolo in esame interviene altresì sulla disciplina degli investimenti nel capitale delle imprese sociali. In particolare, è precisato che gli investimenti agevolabili devono essere effettuati dopo l'entrata in vigore del decreto legislativo n. 112 del 2017 e che la qualifica di impresa sociale deve essere acquisita da non più di cinque anni. In tal modo è inserito un limite temporale all'utilizzo delle agevolazioni fiscali sugli investimenti nelle imprese sociali e la disciplina viene allineata a quanto previsto dal decreto-legge n. 179 del 2012 sulle start-up innovative. Sono aggiunti, inoltre, due nuovi commi all'articolo 18. Il comma 8- bis disciplina lo scambio delle informazioni circa gli esiti dei controlli fiscali e civilistici, di competenza, rispettivamente, dell'amministrazione finanziaria e delle amministrazioni vigilanti. Il comma 8- ter precisa che la violazione delle norme contenute nell'articolo 18 comporta la decadenza delle agevolazioni e l'eventuale sottoposizione dell'impresa sociale alla gestione commissariale. Infine, l'articolo 9 contiene la clausola di invarianza finanziaria e l'articolo 10 dispone l'entrata in vigore delle norme il giorno successivo alla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale . Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,20.