[pronunce]

IV-quater, n. 14) è l'interrogazione presentata dal senatore Milio al Ministro della Giustizia in data 4 novembre 1999, concernente le «tante vicende processuali iniziate dalla Procura della Repubblica di Palermo nell'ultimo decennio». Tale atto, quale che ne sia il contenuto, non può tuttavia essere invocato a favore del senatore imputato, poiché proviene da altro parlamentare (tra le molte, sentenze n. 452 del 2006, n. 146 del 2005 e n. 347 del 2004). In difetto di ulteriori elementi, si deve escludere che le dichiarazioni oggetto del procedimento penale a carico del senatore Iannuzzi siano assistite dalla garanzia dell'insindacabilità prevista dall'art. 68, primo comma, della Costituzione, sicché, così ritenendo, il Senato della Repubblica ha menomato le attribuzioni costituzionali del giudice ricorrente. La relativa delibera di insindacabilità deve pertanto essere annullata.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara che non spettava al Senato della Repubblica deliberare che i fatti per i quali è in corso il procedimento penale nei confronti del senatore Raffaele Iannuzzi, di cui al ricorso in epigrafe, riguardano opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi del primo comma dell'art. 68 della Costituzione; annulla, per l'effetto, la deliberazione di insindacabilità adottata dal Senato della Repubblica nella seduta del 23 luglio 2003 (documento IV-quater, n. 14). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 aprile 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Ugo DE SIERVO, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 4 maggio 2007. Il Cancelliere F.to: MILANA