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secondo la normativa europea l'unica autorità competente designata per l'Italia è il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e non è prevista alcuna delega per i controlli ad altre autorità, ma soltanto ad uno o più organismi di controllo, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda promuovere l'adeguamento del testo dell'art. 64 della legge n. 238 del 2016 alle disposizioni europee, prendendo atto che il Ministero non può designare altre autorità, ma soltanto organismi di controllo, tutti soggetti all'art. 5 del citato regolamento (CE) n. 882/2004, e pertanto soggetti a previo accreditamento. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01294 VITALI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: da fonti di stampa (per esempio articoli giornalistici della "Gazzetta del Mezzogiorno") e da numerose testimonianze si apprende che un viaggio in treno da Milano o da Roma verso il Sud Italia nei giorni precedenti la vigilia di Natale 2019 è costato dal 20 al 144 per cento in più rispetto a una fine settimana di novembre; stessa triste sorte per chi voleva tornare al Sud attraverso i bus, che ha dovuto pagare dal 14 al 101 per cento in più rispetto a qualche giorno prima; ancora peggiore la situazione aerea: si è arrivati al 188 per cento in più rispetto al costo di un volo a fine novembre; al fine di ovviare a tali disagi, durante il periodo delle festività natalizie, un giovane salernitano di 25 anni, fondatore ed autore del seguitissimo blog "Un terrone a Milano", ha affittato un pullman per consentire a 87 meridionali di raggiungere gratuitamente Catania con tappe anche a Napoli e Cosenza; il disagio dovuto ai trasporti si aggiunge ai numerosi svantaggi che penalizzano il Sud, già tanto svuotato da chi è stato costretto ad andarsene; si potrebbe essere indotti a pensare che Trenitalia non investa nel settore delle infrastrutture e dei trasporti ferroviari al Sud perché le tratte sarebbero poco redditizie, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione e quali urgenti iniziative intenda adottare al fine di garantire maggiori risorse, mezzi e disponibilità nei confronti dei 18 milioni di meridionali costretti a utilizzare ferrovie e treni obsoleti e costretti ad assistere all'isolamento del Sud. Atto n. 3-01298 BERNINI Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: il 20 dicembre 2019, la Provincia di Rimini ha imposto, per motivi precauzionali, la chiusura del ponte sul Marecchia, in località Ponte Verucchio, costruito nel 1974, che collega la strada statale 258, lungo la sponda sinistra del fiume Marecchia da Arezzo a Rimini, con i caselli autostradali A14 di Rimini nord e Valle del Rubicone; i comuni interessati sono Poggio Torriana e Verucchio e la lunghezza dell'intera struttura è di 170 metri, con un traffico veicolare medio di circa 8.000 mezzi al giorno; la chiusura del ponte sulla strada provinciale 14 sta provocando grandi disagi, preoccupazioni e danni economici all'intera comunità della valle del Marecchia da Casteldelci fino a Santarcangelo di Romagna con coinvolgimento dei paesi limitrofi del cesenate e della vicina Repubblica di San Marino; i percorsi alternativi prevedono un allungamento di circa 20-30 chilometri ed un sovraccarico di un altro ponte sito nel comune di Santarcangelo di Romagna, con conseguente intasamento della strada statale 258 Marecchiese nei centri abitati di Corpolò di Rimini e di Villa Verucchio che già sopportano un traffico veicolare medio di 16.000 mezzi al giorno (secondo i dati della Regione); tutte le attività commerciali, artigianali e ristorative della zona hanno già registrato una riduzione drammatica del giro di affari dovuta all'annullamento del transito veicolare. Alcune persone sono state lasciate a casa dal lavoro per mancanza di clienti; da quanto rappresentato all'interrogante, risulta che la Provincia di Rimini, il contratto di fiume, il consorzio di bonifica e la Regione Emilia-Romagna, enti deputati alla gestione del ponte, non avrebbero mai indagato sull'effettivo stato del ponte e dell'alveo del fiume, né sulla messa in sicurezza di quest'ultimo e dei relativi argini; dalla cronistoria degli eventi susseguitisi tra il periodo 2000-2009, al quale si ascrivono le prime segnalazioni alla Regione dei dissesti, e gli anni 2018-2019, nei quali si sono verificati: il primo cedimento strutturale della briglia di contenimento costruita a protezione delle fondazioni del ponte (febbraio 2018); il crollo della briglia a valle del ponte provocato da una piena del fiume (12 maggio 2019); altri fenomeni di piena che hanno aggravato l'erosione attorno ai piloni del ponte evidenziando l'insufficienza dell'investimento fatto nel mese di marzo 2019 dalla Regione; il fallimento del recente incontro tra i presidenti della Regione e della Provincia, i sindaci e del tavolo tecnico all'uopo convocato, nel quale il presidente della Provincia ha promesso l'emanazione di soluzioni definitive, scartando la proposta di costruzione di un ponte Bailey, avanzata il 28 dicembre 2019 dal sindaco Sabba, sembrerebbe che la chiusura del ponte sia il frutto di anni di disinteresse e negligenze, si chiede di sapere se non si ritenga di attivare lo "stato di calamità naturale" con l'attivazione dei relativi fondi ovvero adoperarsi per un'imminente riapertura del ponte e per un sostegno alle comunità colpite. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-02676 BARBARO Al Ministro dell'interno Premesso che: il Comune di Altavilla Irpina (Avellino) è stato interessato dalle consultazioni elettorali amministrative dello scorso maggio 2019, che hanno visto la riconferma del sindaco uscente; all'interrogante risulta che, nel periodo successivo alla pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, il Comune abbia adottato (delibera n. 73 del 7 maggio 2019) il piano urbanistico comunale, a prima vista commettendo violazione della norma recata dall'art. 38, comma 5, del decreto legislativo n. 267 del 2000; il citato comma 5 dell'art. 38 del testo unico enti locali, infatti, ha proprio voluto evitare che l'organo consiliare in carica potesse condizionare lo svolgimento della campagna elettorale attraverso atti in grado di incidere sulla formazione della volontà popolare e pertanto favorire i consiglieri in carica, che potrebbero rivestire la qualità di candidati in occasione del rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale, come nel caso specifico di Altavilla Irpina (in questo senso, fra le tante e molteplici sentenze, si citano Tar Veneto, sentenza n. 1273/96, e Consiglio di Stato, sezione I, sentenza n. 2955/03); la ratio della norma è rinvenibile anche nel principio di buon andamento della pubblica amministrazione: