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bugie sui contratti per i vaccini, su Guerra e il rapporto OMS, perfino sui farmaci umani per gli animali, intervista e comunicati (le famiglie risparmieranno il 90 per cento). Al di là del fatto che la notizia della firma è stata posta in Gazzetta, in compenso ad un'interrogazione di un parlamentare europeo, alla commissaria alla salute Kyriakides ha risposto che la Commissione chiarirà la questione con le autorità italiane competenti. Noi sappiamo che dal 28 gennaio 2022 entrerà in vigore la direttiva europea sui farmaci veterinari (qui c'è l'allegato), quindi è concesso usare i farmaci umani sugli animali esclusivamente quando non c'è un'alternativa di farmaco veterinario: come le è venuto in mente? Ci risponda anche sulle notizie date dal suo staff per cui a fine maggio l'Italia tornerà in lockdown , almeno le smentisca. Per fortuna sono uscite da pochi giorni le linee guida per il trattamento domiciliare, altra interrogazione che giace da mesi senza risposta. La prima linea guida era di dare la tachipirina, un po' imbarazzante. Dia un segnale, Ministro, approvi l'emendamento Agenas, approvi quello dei medici in quiescenza, abbiamo bisogno di persone, di medici, di professionisti che vaccinino. Le assicuro che le nostre osservazioni non sono mai state attacchi politici (Applausi) ma grida d'allarme di chi la realtà la viveva in ospedale, nelle case, per le strade. Noi non voteremo a favore della mozione di sfiducia nei suoi confronti. Forza Italia non ha mai votato mozioni di sfiducia individuali, tranne in due casi del Governo precedente, ma erano casi umani e l'abbiamo fatto per loro. Per lei non la voteremo, non perché abbiamo molta fiducia in lei, ma perché l'abbiamo nei confronti del presidente Draghi che sosteniamo e quando abbiamo deciso di appoggiare il suo Governo abbiamo detto: presidente Draghi, lei è il direttore d'orchestra, anche se manterrà alcuni dei vecchi suonatori dovrà cambiare spartito, perché lo spartito suonato dal Governo precedente non ci appartiene e non ci apparterrà mai. (Applausi) . Il presidente Draghi è il garante delle dichiarazioni programmatiche con cui ha dato inizio a questo Governo del cambiamento e del cambio di spartito e lo si è visto subito in materia sanitaria, dal momento che ha ridotto un po' il potere del Comitato tecnico-scientifico e ha fatto immediate e importanti sostituzioni, a cominciare dal supercommissario Arcuri. Speriamo. Questo è l'ultimo avviso al navigante, cioè a lei. (Applausi) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, egregio signor Ministro, l'abbiamo sentita molto determinata e molto decisa nel suo intervento e ciò ci fa molto piacere perché questo significa molto probabilmente che sarà lei il primo a voler sostenere la Commissione di inchiesta sul piano pandemico e i risvolti internazionali che la Lega, insieme a Forza Italia e a Idea e Cambiamo, presenterà nel corso della giornata. L'appello chiaramente è rivolto a tutti i partiti; non avendo nulla da nascondere, penso che non ci sarà alcun problema ad andare in quella direzione. (Applausi) . (Commenti). Lo diciamo anche ai colleghi di Fratelli d'Italia, che immagino sulla questione rivendicheranno giustamente la Presidenza, che magari è molto meglio lavorare sulle Commissioni d'inchiesta piuttosto che presentare delle mozioni che hanno forse più l'intento di mettere in difficoltà la Lega e Forza Italia più che il ministro Speranza. (Applausi) . Lo diciamo perché almeno resta agli atti. Utilizziamo però l'opportunità che ci danno le opposizioni per discutere, in modo garbato e ragionato, di alcune questioni. (Brusio) . Prego i miei colleghi, per favore, di fare silenzio. Penso che occorra uscire dal dibattito "aperturisti chiusuristi", ministro Speranza. La politica, come abbiamo visto nel corso della pandemia, in realtà si divide perché si divide anche la scienza, si dividono gli esperti e i tecnici. Abbiamo infatti numerosi esperti che affermano che il lockdown è utile per proteggere anziani e persone fragili, ma abbiamo nel mondo più di 50 studi, compreso l'ultimo di due professori delle Università di Harvard e di Stanford, che dicono invece che in realtà il lockdown non ha ottenuto l'obiettivo che si prefiggeva e che forse bisognava utilizzare altri strumenti per proteggere anziani e fragili. Allora, dal momento in cui sembra chiaro a tutti che nessuno al mondo ha la verità in tasca, a nostro giudizio, il modo migliore per tentare di trovare delle soluzioni che possano garantire un equilibrio tra il diritto alla salute e il diritto al lavoro e all'economia, è quello di dialogare e confrontarsi, ascoltando anche delle posizioni differenti per imparare a comprendere quale possa essere la via maestra per affrontare questa difficile pandemia. Dialogo. Ministro, lei ha fatto un richiamo all'unità. Siamo d'accordo, ma l'unità cui si richiama lei è l'unità di tutte le posizioni del Paese o pretende che tutto il Paese sia unito sulle sue posizioni? C'è una bella differenza. (Applausi) . Ministro, quando i dati peggiorano, la Lega, Forza Italia e altri sono i primi a condividere il fatto che il Governo debba operare delle restrizioni. Se però i dati migliorano, Ministro, noi ci aspettiamo che anche da parte sua ci sia la volontà di venire incontro e cercare di aprire (Applausi) , piano piano, con gradualità, quelle che sono tutte le attività. Ha ragione il senatore Errani. Anche noi, ad un certo momento, abbiamo detto che bisognava chiudere. Certo, se i dati peggiori e diventano disastrosi, siamo noi i primi a dirlo. Lei fa bene, Ministro, a dire di usare prudenza. C'è la variante indiana; quello che succede in India deve essere da insegnamento per tutti. Due mesi fa la celebravamo come la Nazione che aveva raggiunto l'immunità di gregge, oggi si contano migliaia di morti al giorno. È giusto usare la prudenza, però dall'altra parte, Ministro, cerchiamo anche di venire incontro e di non far finta che non esistano alcune attività economiche, alcuni cittadini, alcune persone che stanno soffrendo tantissimo le chiusure. (Applausi) . Questo è ciò che chiediamo: un po' di buon senso, il giusto mezzo di quelle che sono le politiche; si trovi equilibrio, ci si confronti. Lei spesso, invece, Ministro, col carattere che ha - e ne ho avuto esperienza diretta su una risoluzione, se lo ricorderà, come ricorderà quello che mi ha detto - lei si impunta sulle questioni per cui deve avere ragione per forza. E questo non succede solo oggi, succedeva anche nella vecchia maggioranza perché me lo raccontano i suoi colleghi. Bisogna usare maggiore flessibilità, forma mentis portata al dialogo, al confronto. Se non ci fosse stato Draghi quando mai avremmo potuto avere un piano delle riaperture! (Applausi) . C'è la consapevolezza; certo, come mi ricordano i miei colleghi, su input della Lega, giusto.