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Gli operatori finanziari soggetti all'obbligo di comunicazione previsto dall'articolo 7, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605 che emettono carte di credito, di debito o prepagate comunicano all'Agenzia delle entrate le operazioni di cui al comma 2 in relazione alle quali il pagamento dei corrispettivi sia avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse dagli operatori finanziari stessi, secondo modalità e termini stabiliti con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. 4 . Al fine di semplificare gli adempimenti dei contribuenti, in via sperimentale, per l'anno 2016, l'obbligo di comunicare le operazioni di cui al comma 1 è escluso per coloro i quali trasmettono i dati al Sistema tessera sanitaria ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, e successive modificazioni». 3 1 L'articolo 21- bis del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2010, n. 122, è abrogato. 4 1 All'articolo 2, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, le parole: «per correggere errori od omissioni» sono sostituite dalle seguenti: «per correggere errori od omissioni o per rettificare le scelte relative all'adeguamento alle risultanze degli studi di settore». 5 1 All'articolo 6 del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, alinea: 1 le parole: «Relativamente ai carichi affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2016» sono sostituite dalle seguenti: «Relativamente ai carichi affidati agli agenti della riscossione, ai debiti d'imposta e contributivi che risultano dalla liquidazione automatizzata delle dichiarazioni di cui all'articolo 36- bis del decreto del Presidente della Repubblcia 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e di cui all'articolo 54- bis del decreto del Presidente della Repubblcia 26 ottobre 1972 n. 633, e successive modificazioni, ai debiti d'imposta che risultano dal controllo formale delle dichiarazioni di cui all'articolo 36- ter del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 29 settembre 1973, e successive modificazioni, e di cui all'articolo 54- ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, e agli accertamenti direttamente esecutivi»; 2 il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Fermo restando che il 25 per cento delle somme complessivamente dovute deve essere versato nell'anno 2017 e il restante 75 per cento entro l'anno 2020, è effettuato il pagamento, per l'importo da versare distintamente in ciascuno dei quattro anni, in rate di pari ammontare, nel numero massimo di tre rate nel 2017 e di due rate annue dal 2018 al 2020»; b al comma 3, lettera b) le parole: «per l'anno 2018» sono sostituite dalle seguenti: «per gli anni dal 2018 al 2020»; c al comma 12, le parole: «30 giugno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2020». 6 1 All'articolo 32, primo comma, numero 2), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, le parole: «alle stesse condizioni sono altresì posti come ricavi a base delle stesse rettifiche ed accertamenti, se il contribuente non ne indica il soggetto beneficiario e sempreché non risultino dalle scritture contabili, i prelevamenti o gli importi riscossi nell'ambito dei predetti rapporti od operazioni per importi superiori a euro 1.000 giornalieri e, comunque, a euro 5.000 mensili. Le richieste fatte e le risposte ricevute devono risultare da verbale sottoscritto anche dal contribuente o dal suo rappresentante; in mancanza deve essere indicato il motivo della mancata sottoscrizione» sono sostituite dalle seguenti: «alternativamente sono posti come ricavi a base delle stesse rettifiche ed accertamenti, se il contribuente non ne indica il soggetto beneficiario e sempre che non risultino dalle scritture contabili, i prelevamenti e gli importi riscossi nell'ambito dei predetti rapporti od operazioni. I dati relativi ai conti correnti e ai rapporti formalmente intestati a terzi possono essere utilizzati nell'accertamento del contribuente solo previa dimostrazione, ai sensi dell'articolo 37, terzo comma, che egli ne è l'effettivo possessore per interposta persona. Ai fini dell'utilizzo, nell'avviso di accertamento, dei dati acquisti ai sensi del presente numero 2) è obbligatorio il contraddittorio preventivo con il contribuente o un suo rappresentante appositamente delegato. Le richieste fatte e le risposte ricevute devono risultare, a pena di nullità dell'avviso di accertamento, da verbale sottoscritto anche dal contribuente o dal suo rappresentante; in caso di rifiuto del contribuente o del suo rappresentante di sottoscrivere il verbale deve essere indicato il motivo della mancata sottoscrizione».