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Questi ultimi finora hanno fatto la parte del leone, ma anche la locomotiva tedesca si è fermata, quindi anche tedeschi e francesi devono riflettere sull'approccio e l'importanza dell'Italia nel panorama dell'Unione europea. Questo non lo dobbiamo dimenticare, ma dobbiamo dirlo chiaramente nelle sedi opportune. Il nostro Presidente del Consiglio nelle due precedenti risoluzioni ha già dato indirizzi abbastanza chiari e precisi; a breve tornerà in quelle aule a portare il nostro pensiero. All'interno del disegno di legge europea in esame siamo riusciti - sia noi del MoVimento 5 Stelle, che i colleghi della Lega - a inserire dei temi importantissimi, che hanno sempre visto al centro l'aspetto umano e sociale. Siamo riusciti a sanare problemi legati a norme che andavano a ridurre l'ambito di categorie già sfortunate, vale a dire i non vedenti o gli ipovedenti. Abbiamo quindi avuto la possibilità di sanare problemi legati alle questioni ambientali e al recupero di materia. Ricordo a me stesso che una delle cinque stelle del MoVimento rappresenta l'ambiente. Sulla tutela dell'ambiente abbiamo da sempre costruito e continueremo a farlo. Pertanto, il recupero di materia e l'economica circolare sono tutti temi che faranno parte del nostro cammino e staremo insieme ai nostri compagni di viaggio, attenti a varie tematiche e, in particolare, a questa. (Applausi dal Gruppo M5S). La collega Bonfrisco ha detto di aspettare un anno (quindi fino alla prossima legge europea) per dare un giudizio. Io rilancio: penso a un percorso che deve durare cinque anni, perché noi staremo insieme cinque anni. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dal Gruppo FI-BP) . Solo alla fine di un percorso di cinque anni avremo e avrete la possibilità di giudicare, così come abbiamo fatto noi e come hanno fatto gli italiani, perché il giudizio finale è solo ed esclusivamente di chi ci vota e ci permette di stare qui. (Commenti dal Gruppo FI-BP) . Ricordo ancora il primo giorno, quando sono entrato in Aula e ho preso posto tra questi scranni, con un timore quasi reverenziale. Devo dire che i rapporti, anche con le opposizioni (specialmente all'interno della Commissione politiche dell'Unione europea, di cui sono membro), sono stati fin dal primo momento piacevolmente costruttivi, al di là delle diverse posizioni e opinioni. Pertanto, ringrazio, oltre al mio Presidente, tutti i componenti della Commissione politiche dell'Unione europea. È importante capire che, solo uniti nella diversità di posizioni tra maggioranza e opposizioni, potremo incidere e il tema europeo non può essere sottovalutato. Noi non lo stiamo facendo. Mi permetto di invitare tutti - specie l'opposizione, perché la maggioranza non serve - a una riflessione. Ricordiamoci che le nostre parole riportate all'esterno hanno un peso. Non ho voluto nominare lo spread , ma lo faccio adesso. Stiamo attenti a come usiamo certe parole, perché il nostro uso maldestro di determinate parole incide sulla vita degli italiani. Signor Presidente, per tutti questi motivi, dichiaro il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle. Ringrazio tutti e mi scuso per l'abbassamento di voce. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso, nel testo emendato. (Segue la votazione). Il Senato approva. ( v. Allegato B ). Passiamo all'esame della proposta di risoluzione n. 1, accolta dal Governo, su cui sono stati presentati emendamenti, che si intendono illustrati, sui quali invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. BOSSI Simone, relatore sui documenti LXXXVI, n. 1 e LXXXVII, n. 1 . Il parere è contrario su tutti gli emendamenti, ad eccezione dell'emendamento 1.7, su cui il parere è favorevole. BARRA CARACCIOLO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme al relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.1, presentato dal senatore Pittella e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.2, presentato dal senatore Pittella e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.3, presentato dal senatore Pittella e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.4, presentato dal senatore Pittella e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.5, presentato dal senatore Pittella e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.6, presentato dal senatore Pittella e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.7. PITTELLA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PITTELLA (PD) . Signor Presidente, sono molto sorpreso del parere favorevole che si dà su questo emendamento alla proposta di risoluzione n. 1. Ho appena ascoltato l'intervento del collega Lorefice, che ha rimarcato (e io sono molto felice di questo) una posizione francamente europeista del MoVimento 5 Stelle. Tra l'altro, io so che anche in altre parti della maggioranza vi è una medesima posizione. In questo emendamento si sostiene che si debba affidare ai Parlamenti nazionali una sorta di primazia rispetto alle fonti comunitarie. Questa è una cosa che non esiste, nel senso che la legislazione nazionale deve occuparsi di alcune materie e la situazione europea deve occuparsi di altre materie. I Parlamenti hanno il potere di esprimere, come stiamo facendo, il loro giudizio sulla proporzionalità e sulla sussidiarietà. E quando un certo numero di Parlamenti esprime una valutazione negativa, la proposta della Commissione europea viene ritirata. Ora, invece, assumere che vi sia una sorta di veto preventivo dei Parlamenti nazionali rispetto alla legislazione europea significa non conoscere il funzionamento dell'insieme dei trattati, sia quello europeo che quello italiano sia i trattati nazionali, e significa esprimere una posizione che sarà inutile, innocua, ma che, sul piano simbolico, è fortemente dannosa. (Applausi dal Gruppo PD) . FAZZOLARI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FAZZOLARI (FdI) . Signor Presidente, ringrazio il senatore Pittella per l'intervento, perché è vero che l'emendamento presentato da Fratelli d'Italia è un emendamento rivoluzionario per quest'Aula.