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Passiamo adesso, però, a tutti gli altri sport, perché, come ho sempre detto - ed è mio dovere, come Ministro, essere fedele a questo principio - il mondo dello sport non è soltanto il calcio e il calcio non è soltanto la serie A. Tutto il resto del mondo dello sport e degli sport di squadra deve riprendere gli allenamenti il 18 maggio. Per questo abbiamo proposto ulteriori linee guida al comitato tecnico-scientifico, proprio per consentire a tutti gli altri sport e a tutte le altre discipline di poter riprendere gli allenamenti il prossimo 18 maggio. Deve però ripartire tutto lo sport. Deve ripartire lo sport di base e devono riaprire tutti quei centri che sono anche una grande necessità e opportunità per i cittadini italiani, dalle palestre, ai centri danza, a tutti gli impianti e circoli sportivi. Proporrò per il prossimo decreto del Presidente del consiglio dei ministri, la riapertura di tutte queste attività e di tutti questi centri il 25 maggio, o meglio al massimo entro il 25 maggio, nel senso che abbiamo già inviato al comitato tecnico-scientifico, anche in questo caso, le linee guida per la riapertura di questi centri. Se avremo una risposta positiva dal CTS anche prima, è prevedibile e possibile anticipare anche a prima del 25 maggio questa apertura. Diciamo però che la data massima oltre la quale non vorremmo andare è quella del 25 maggio. Questo protocollo, che abbiamo inviato al CTS, lo abbiamo elaborato ancora una volta ascoltando le tante realtà dei territori, ascoltando chi gestisce queste realtà e chi ha il problema poi di adattarlo alle necessità delle singole strutture. Le singole strutture sono infatti anche molto diverse: possiamo parlare di impianti di centinaia o di migliaia di metri quadri e di piccole strutture. Dobbiamo dunque fare in modo che tutti, con un protocollo rigido nel rispetto di alcune regole, ma poi adattabile alle diverse fattispecie e situazioni, abbiano la possibilità di riaprire, anche perché è interesse degli stessi responsabili di questi impianti sportivi di ogni genere e di ogni tipo poter garantire una sicurezza, per i propri clienti, perché ciò chiaramente invoglierà le persone stesse ad andare e a superare la paura. Metteremo a disposizione anche delle risorse per tutte quelle realtà che dovessero avere problemi economici ad attuare in tempi rapidi questo protocollo. In modo particolare, come probabilmente alcuni di voi sapranno, presso tutte le Federazioni, già nell'attribuzione dei fondi avvenuta alla fine dello scorso anno, per il 2020 era stata congelata una cifra di circa il 5 per cento dell'ammontare dei contributi destinati alle Federazioni. È una cifra che, nel totale, cuba circa 17 milioni di euro. Quella cifra all'epoca era stata destinata con il vincolo di individuare poi dei progetti per lo sport di base, ai quali obbligatoriamente le Federazioni dovevano destinarla. Attraverso la società Sport e Salute scongeleremo i fondi che sono presso le Federazioni, ma daremo anche un'indicazione molto precisa e molto stringente alle Federazioni, cioè quella di sostenere con quei 17 milioni tutte le associazioni e le società sportive a livello locale, perché possano ad esempio utilizzare parte di quei fondi anche per essere aiutati nelle attività di sanificazione o adeguamento dei propri impianti rispetto alle esigenze che il protocollo richiederà. D'altra parte, la bellezza del mondo dello sport e delle discipline sportive sta proprio nel fatto che parliamo di una molteplicità di casi completamente diversi. Quindi la necessità del tempo impiegato a scrivere questo protocollo è stata determinata anche dal fatto che un conto è se parliamo di misure che possono riguardare il tennis, un altro conto se riguardano la pesca sportiva, o il nuoto o l'atleta a cavallo. Insomma, si tratta di tutte fattispecie molto diverse l'una dall'altra, alle quali dobbiamo assolutamente garantire, entro il 25 maggio, di riaprire. Ci siamo posti anche il tema dei centri estivi e, soprattutto, della partecipazione delle bambine e dei bambini, che spesso in estate vengono coinvolti nelle attività per l'infanzia. È per questo che, con il Ministro per la famiglia Bonetti, abbiamo firmato un protocollo e destinato delle risorse per poter aiutare questi centri estivi a ripartire in sicurezza. Credo che questo investimento sullo sport di base sia una delle cose più importanti che dobbiamo fare, perché sappiamo tutti quanto lo sport di base in molti territori in tutta Italia, dal Nord al Sud, rappresenti veramente un punto di riferimento per migliaia di persone e di famiglie, ma anche un presidio di legalità dei territori, di partecipazione e motivazione. Nei primi cinque mesi in cui ho svolto attività da Ministro dello sport ho girato moltissimo in lungo e in largo l'Italia e mi rendo conto davvero quanto attivare un centro sportivo, anche in un piccolo territorio, possa essere molto più importante di mettere venti telecamere per la sicurezza o qualunque altro presidio, perché lo sport, soprattutto lo sport di base, è oggettivamente un presidio culturale estremamente importante nel nostro Paese. Il paradosso - e vado alla conclusione - è che questa crisi sanitaria diventi l'occasione per utilizzare strumenti e risorse che sicuramente non avremmo avuto in tempi ordinari. Quindi, se vogliamo vedere un lato positivo in una situazione estremamente drammatica quale quella che stiamo vivendo, è il fatto che per la prima volta ci sono risorse davvero straordinarie. Qui vorrei citarvi soltanto alcuni dei provvedimenti di cui ho certezza che oggi pomeriggio verranno approvati in Consiglio dei ministri e dirvi innanzitutto che complessivamente, tra risorse ordinarie che erano già nelle disponibilità del Ministero, ma che adesso stiamo rifinalizzando per venire incontro alle esigenze di tutto il mondo dello sport, dai professionisti allo sport di base, e le somme straordinarie che siamo riusciti ad ottenere come Governo dal primo decreto di marzo, dal decreto liquidità al decreto che approveremo oggi pomeriggio, arriviamo a circa un miliardo di euro di risorse complessive per lo sport, tra fondi ordinari e straordinari. Sicuramente una delle misure più importanti, anche da un punto di vista economico, è stato il bonus ai lavoratori sportivi, un mondo che per la sua specificità non sarebbe rientrato in nessun'altra parte dei decreti di sostegno agli altri lavoratori. Noi ad oggi abbiamo già dato il bonus a 75.547 lavoratori sportivi. Con il decreto che approveremo oggi pomeriggio non solo ci sono le risorse per finanziare gli altri 43.000 che ne hanno fatto richiesta per il mese di marzo, ma automaticamente il bonus , senza ulteriori richieste (quindi accelerando un po' sui tempi che nella prima fase sono stati necessariamente lunghi, perché mancava un database di questi lavoratori sportivi), per aprile e per maggio sarà automaticamente rifinanziato. Per questo devo dire grazie al lavoro importante che la società Sport e Salute ha compiuto anche con una piattaforma che ha funzionato molto bene. Dopodiché, con il decreto che sarà approvato oggi pomeriggio introduciamo, come ci era stato chiesto soprattutto dal mondo dello sport di base, la cassa integrazione in deroga per i lavoratori dipendenti iscritti al fondo pensione sportivi professionisti, chiaramente limitandolola a un tetto di compenso che riguarda soprattutto le categorie più basse.