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Era una persona elegante, aveva un umorismo raffinato e colto e chiunque lo ha conosciuto ha potuto apprezzare la dedizione totale per il lavoro al servizio della comunità, della sua comunità in particolare, e del Paese, nonché la sua straordinaria capacità di conciliare il ruolo di avvocato e l'impegno politico. Nella sua omelia, don Tommaso Antonetti ha detto di Misserville che era tanto rumoroso in vita quanto silenzioso nell'ultima ora. E poi ha riportato le parole del nipotino Ludovico che proprio pochi giorni fa, aveva pronunciato sul nonno: quanto mi piace il modo di vivere di mio nonno, sa vivere con allegria e leggerezza, è un uomo colto e molto simpatico; ama la vita e i cavalli; parole che, secondo il parroco, non potevano fare descrizione più confacente. Alla famiglia Misserville, alla moglie Mariolina e al figlio Filippo rivolgo le mie più sentite condoglianze, nel ricordo di un uomo che è stato un protagonista nella storia politica, sociale e culturale in particolare del territorio di Frosinone (Applausi) . GASPARRI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, la ringrazio per il ricordo che ha voluto prima fare per ricordare Romano Misserville che - come lei ha detto - per quattro legislature è stato in Senato e ne è stato anche Vice Presidente. Ho conosciuto Romano Misserville nel corso della sua intensa militanza politica, sempre caratterizzata da una grande franchezza di posizioni. Esordì in quest'Aula nel 1987 indossando una maschera antigas perché voleva denunciare, al suo esordio dell'attività parlamentare, l'inquinamento che colpiva alcune zone del frusinate alle quali è sempre stato legato: lì ha vissuto e lì ha svolto con grande valenza (e non sono nel frusinate) la sua attività forense, che ha sempre condotto con grande qualità e, anche fino ad anni recenti, affrontando vicende complesse, eclatanti, che hanno anche dominato le cronache giudiziarie. Romano Misserville è quindi stato, da un lato, insigne uomo della professione, dell'avvocatura, uomo delle istituzioni, del Parlamento, anche nella sua qualifica di Vice Presidente del Senato in una legislatura; ma, dall'altro, è stato anche uomo di battaglia, uomo del territorio, spesso anche protagonista di vicende polemiche o controverse. Partecipò, sempre con uno spirito di grande autonomia, alla trasformazione della destra, alla nascita di Alleanza Nazionale, coniugando un impegno nel Parlamento e sui grandi temi della politica a una forte vocazione territoriale. Nel frusinate, in Ciociaria fu anche protagonista di iniziative culturali, come la riproposizione di antiche controversie storiche che lo videro impegnato ad Anagni e altrove. Appassionato anche dei cavalli e dell'ippica, sosteneva che frequentava gli ippodromi perché era l'unico luogo dove non si trovavano asini. Era anche un uomo di battute sferzanti e di grande dialettica. Fu colpito anni fa dalla scomparsa prematura della figlia Fiammetta, che certamente ha segnato la sua vita, perché per un padre è sempre motivo innaturale di dolore estremo la perdita di chi generazionalmente gli succede, di una figlia in questo caso. Lo ricordiamo pertanto come grande protagonista del mondo della politica, come un uomo di qualità, di alta professionalità, che però viveva la vita quotidiana del territorio, dei cittadini, dell'ascolto, coniugando professione, politica, territorio e Parlamento. Con questo spirito il Gruppo Forza Italia si associa alle sue espressioni, Presidente, ed esprime la propria vicinanza alla famiglia del senatore Misserville e a tutta la comunità territoriale che lo ha conosciuto e apprezzato (Applausi) . RUFA (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUFA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, la ringrazio per il gentile pensiero che ha rivolto ieri al mio paesano Romano Misserville. Per me è un onore commemorare l'avvocato Romano Misserville, andato via a ottantasei anni. Fu avvocato a nemmeno venticinque anni e che avvocato fu! A tredici anni entrò nel Movimento Sociale Italiano e, poi, che politico che è diventato! Egli incantava quando parlava e il suo modo di fare era legato a un linguaggio ricco di cultura, visto che sapeva sia di arte che di letteratura. Noi eravamo veramente impazienti di conoscere i suoi pensieri. Egli si aiutava spontaneamente - come già ricordato - con degli sguardi simpatici e con gesti icastici, come quando ad esempio - è stato già ricordato - entrò con la mascherina in quest'Aula a denunciare l'inquinamento nella Valle del Sacco già nel 1987, in occasione dell'insediamento del primo Governo Goria. Egli aveva gesti convinti ed era un uomo libero, tant'è che preferì rinunciare all'incarico di Sottosegretario nel secondo Governo D'Alema, di cui aveva notevole stima, perché non volle togliere un quadro di Mussolini dalla sua stanza. Egli era molto convinto, ma mai fanatico, sempre pacato ed educato. Aveva una memoria straordinaria: conosceva i passi della Divina Commedia e - come ricordato da un suo collega - un giorno si fermò a parlare di tutti gli architetti di Palazzo Koch, il Palazzaccio. Pronunciava frasi brevi, ma piene di significato, come un libro. Era tipico della sua storia politica e - ripeto - anche della sua storia culturale e soprattutto della sua vicinanza ad Almirante, che era ovviamente il suo idolo. Come ha già detto il senatore che mi ha preceduto, i nipotini lo hanno ricordato come un uomo che amava la vita, simpatico e amante dei cavalli. Non posso non ricordare che amava dire che gli ippodromi erano gli unici posti che amava frequentare perché non si correva il rischio di trovare asini. Saluto da quest'Aula Filippo, suo figlio, anch'egli avvocato, molto pacato. Mi onoro di stringermi a sua moglie Mariolina, che saluto da quest'Aula, che fu di suo marito. Romano Misserville raggiunge Fiammetta. Mi permetto anche di salutare un suo amico particolare, Poirot, il suo cane, un pastore belga che lo sta ancora aspettando. Ceccano e Frosinone perdono «il senatore» e anche l'Italia perde un pezzo di storia. Rendiamo onore alla tua memoria, Romano, e che la terra ti sia lieve. (Applausi) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 10,53) Discussione e deliberazione su proposta di questione pregiudiziale riferita al disegno di legge: Doc 2066 Conversione in legge del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione e la deliberazione su proposta di questione pregiudiziale riferita al disegno di legge n. 2066. Ha facoltà di parlare il senatore Pagano per illustrare la questione pregiudiziale QP1. PAGANO (FIBP-UDC) .