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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Milano, approvato con regio decreto 4 novembre 1926, n. 2280, e modificato con regio decreto 26 ottobre 1940, n. 2056, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Milano, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Dopo l'art. 352 sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi all'istituzione delle seguenti scuole dirette a fini speciali: Scuola per tecnici infeziologi; Scuola universitaria di discipline infermieristiche; Scuola per fisioterapisti e terapisti della riabilitazione. Scuola per tecnici infeziologi (Scuola diretta a fini speciali) Art. 353. - È istituita ai sensi dell'art. 20 del testo unico delle leggi sull'istruzione universitaria la scuola per tecnici infeziologi. La scuola ha lo scopo di preparare tecnici intermedi tra il medico da un lato ed il tecnico diplomato-infermiere specializzato, dall'altro. La scuola fornirà una completa preparazione tecnica e pratica agli allievi addestrandoli sui metodi diagnostici di laboratorio delle malattie infettive, sulla epidemiologia intesa anche come tecnica di condotta di inchieste epidemiologiche che tengano opportuno conto dei fattori ecologici, sociali ed economico-familiari, sulla tecnica di assistenza e controllo strumentale del malato infettivo, sulle attuali tecniche di profilassi infettiva e tropicalistica nelle collettività, ivi incluse le campagne di vaccinazione e di chemioprofilassi. La scuola ha sede presso l'istituto di malattie infettive dell'Università. Art. 354. - La durata del corso degli studi è di due anni. Possono essere ammessi alla scuola allievi di età non inferiore ai 17 anni, di sana costituzione e muniti del diploma di infermiere professionale, i quali siano in possesso di un titolo di istruzione secondaria superiore valido per l'ammissione ai corsi universitari. Per gli allievi stranieri la valutazione dei titoli richiesti per l'iscrizione sarà fatta secondo le norme vigenti. Art. 355. - Per ottenere l'iscrizione al primo anno i candidati debbono sostenere un esame di ammissione. Il numero dei posti disponibili al primo anno di corso è fissato in 10. L'ammissione avverrà secondo l'ordine della graduatoria dell'esame sopraddetto. Art. 356. - L'esame di ammissione consiste in una prova orale di cultura generale innanzi ad una commissione composta dal preside della facoltà di medicina e chirurgia, dal direttore della scuola e da un terzo membro designato dal rettore dell'Università. L'esame di ammissione avrà luogo entro la prima quindicina del mese di novembre di ogni anno, nel giorno che sarà stabilito dal rettore con apposito manifesto. Art. 357. - Il direttore della scuola è di diritto il titolare della cattedra di malattie infettive dell'Università. Il consiglio della scuola si compone di tutti i docenti chiamati a tenere i corsi prescritti ed è presieduto dal direttore della scuola. Gli insegnanti della scuola sono proposti dal consiglio della facoltà di medicina e chirurgia, udito il direttore e nominati dal rettore. Art. 358. - Le materie di insegnamento sono: 1° Anno: 1) Clinica e patologia delle malattie infettive (biennale); 2) Epidemiologia generale e speciale delle malattie infettive batteriche, virali e parassitarie (biennale); 3) Tecniche assistenziali e diagnostiche sul malato (elettrocardiografia, elettroencefalografia, radiologia, medicina nucleare e varie) applicate alle malattie infettive (biennale); 4) Igiene ambientale con particolare riguardo alla ecologia; 5) Profilassi diretta delle malattie infettive; 6) Vaccinazioni e campagne di vaccinazione di massa; 7) Chemioprofilassi nella lotta contro le malattie infettive tropicali e non tropicali. 2° Anno: 8) Clinica e patologia delle malattie infettive (biennale); 9) Epidemiologia generale e speciale delle malattie infettive batteriche, virali e parassitarie (biennale); 10) Tecniche assistenziali e diagnostiche sul malato (elettrocardiografia, elettroencefalografia, radiologia, medicina nucleare e varie) applicate alle malattie infettive (biennale); 11) Diagnostica microbiologica, virologica e parassitologica; 12) Educazione e legislazione sanitaria nazionale ed internazionale; 13) Clinica delle malattie tropicali. L'intero corso di studi è costituito da lezioni teoriche e pratiche ed esercitazioni da effettuarsi a rotazione nei diversi reparti e laboratori dell'istituto di malattie infettive, dell'ospedale "A. Bassi" e degli istituti universitari diretti dai professori facenti parte del corpo insegnante, e presso servizi di medicina pubblica. Durante entrambi gli anni di studi gli allievi presteranno regolare servizio nei reparti e laboratori cui saranno assegnati. Art. 359. - Per essere ammessi a frequentare il secondo anno di studi gli allievi debbono aver superato tutti gli esami del primo anno. Nel caso in cui non abbiano superato gli esami del primo anno, essi rimarranno nella posizione di fuori corso fino a quando non avranno assolto gli obblighi previsti. Art. 360. - Per essere ammessi a sostenere gli esami di diploma gli allievi dovranno aver seguito i corsi, superato gli esami in tutti gli insegnamenti ed aver compiuto con esito favorevole tutte le esercitazioni pratiche previste. Art. 361. - Le commissioni per gli esami di profitto sono nominate dal preside della facoltà di medicina e chirurgia, su proposta del direttore della scuola. Le commissioni sono composte di tre membri; il professore ufficiale della materia, presidente, un professore ufficiale di materia affine e un libero docente o cultore della materia. Ogni commissario ha a sua disposizione dieci punti. Art. 362. - L'esame di diploma consiste in un colloquio su un tema preventivamente assegnato dal direttore della scuola di fronte ad una commissione di cinque membri, composta dal direttore della scuola e da altri quattro membri designati dal preside della facoltà di medicina e chirurgia. Ogni commissario ha a sua disposizione dieci punti. All'allievo approvato verrà rilasciato il diploma di tecnico infeziologo. I candidati non riconosciuti idonei potranno ripresentarsi all'esame di diploma dopo un altro anno di frequenza; se al secondo esame non conseguiranno l'idoneità, saranno senz'altro esclusi da ulteriori prove. Art. 363.