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Agli ordini già esistenti dei medici-chirurghi, dei veterinari e dei farmacisti, si aggiungono gli ordini delle professioni infermieristiche, della professione di ostetrica e dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Contestualmente, viene ridisegnata la disciplina relativa al funzionamento interno degli ordini e vengono inserite disposizioni finalizzate a migliorare la funzionalità degli organi, a chiarire i compiti svolti, valorizzandone, in particolare, il rilievo pubblico e la funzione deontologica, oltre a favorire la partecipazione interna da parte degli iscritti; con il decreto attuativo del Ministero della salute 13 marzo 2018, 17 sono stati istituiti nuovi albi delle professioni sanitarie, così come previsto dalla riforma degli ordini. Si tratta di 17 nuovi albi delle professioni sanitarie, fino ad oggi regolamentate e non ordinate; i nuovi albi delle professioni sanitarie entreranno a far parte dell'ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, e si aggiungeranno a quelli già esistenti dei tecnici sanitari di radiologia medica e degli assistenti sanitari; si tratta di 17 profili professionali molto diversi tra di loro: dalla figura del podologo, a quella dell'educatore professionale sanitario fino ad arrivare al dietista o all'igienista dentale: ognuno di loro, per esercitare le professioni sanitarie indicate, dovrà necessariamente iscriversi al rispettivo albo professionale; la nuova legge prevede, inoltre, un decreto del Ministro della salute per determinare la composizione del consiglio direttivo di ciascun ordine, garantendo "un'adeguata rappresentanza di tutte le professioni che ne fanno parte"; è previsto inoltre un altro decreto ministeriale per determinare la composizione delle commissioni di albo all'interno dell'ordine; la legge dà tempo 6 mesi dalla sua entrata in vigore per emanare i vari regolamenti, che andranno adottati con decreto ministeriale e che dovranno avere il via libera con un'intesa in Conferenza Stato-Regioni. I regolamenti disciplinano: le norme relative all'elezione degli organi, il limite dei mandati degli organi degli ordini e della federazione, criteri e modalità per lo scioglimento degli ordini, la tenuta degli albi, la riscossione e l'erogazione dei contributi, l'istituzione delle assemblee dei presidenti di albo, le sanzioni, i procedimenti disciplinari e i ricorsi, eccetera; molti professionisti vorrebbero iscriversi a più albi che fanno parte di uno stesso ordine, sottolineando le possibili affinità, anche a prescindere dal titolo di studi conseguito frequentando l'uno o l'altro dei corsi di laurea delle professioni sanitarie, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga di fornire un'interpretazione autentica della norma citata, al fine di chiarire se sia effettivamente possibile iscriversi a più di un albo; quale sia la tempistica per l'emanazione dei decreti attuativi mancanti. Interrogazioni, già assegnate a Commissioni permanenti, da svolgere in Assemblea L'interrogazione 3-00056, del senatore Patriarca e della senatrice Boldrini, precedentemente assegnata per lo svolgimento alla 1 a Commissione permanente (Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione), sarà svolta in Assemblea, in accoglimento della richiesta formulata in tal senso dall'interrogante.