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- Si riporta il comma 48 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024, (GU n. 310 del 31-12-2021 - Suppl. Ordinario n. 49): «48. All'articolo 2, comma 4, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, le parole: "in un'unica soluzione, secondo le modalità determinate con il medesimo decreto" sono sostituite dalle seguenti: "in più quote determinate con il medesimo decreto. In caso di finanziamento di importo non superiore a 200.000 euro, il contributo può essere erogato in un'unica soluzione nei limiti delle risorse disponibili. "». - Si riporta il comma 3 dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988 n. 400 recante la Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, (GU n. 214 del 12-09-1988 - Suppl. Ordinario n. 86), come da ultime modifiche apportate dalla legge 18 giugno 2009, n. 69: «Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorità sottordinate al ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione.». - Si riporta l'articolo 2 comma 1 del decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173 (Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri) convertito con modificazioni dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204 (in G.U. 04/01/2023, n. 3): «Art. 2 (Ministero delle imprese e del made in Italy). - 1. Il Ministero dello sviluppo economico assume la denominazione di Ministero delle imprese e del made in Italy. (Omissis)». Note all'art. 1: - Per il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019 n. 58, si veda nelle note alle premesse. - Per l'articolo 8 comma 1 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, si veda nelle note alle premesse. - Per il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, si veda nelle note alle premesse. - Si riporta l'articolo 13 del testo unico bancario, decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), GU n. 230 del 30-09-1993 - Suppl. Ordinario n. 92, così come modificato dal decreto legislativo 14 novembre 2016, n. 223: «Art. 13 (Albo). - 1. Fermo restando quanto previsto dalle disposizioni del MVU in tema di pubblicazione dell'elenco dei soggetti vigilati, la Banca d'Italia iscrive in un apposito albo le banche italiane e le succursali in Italia di banche extracomunitarie, nonché le succursali delle banche comunitarie stabilite nel territorio della Repubblica. 2. Le banche indicano negli atti e nella corrispondenza l'iscrizione nell'albo». - Il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze 22 aprile 2022 (Nuova disciplina per la concessione ed erogazione del contributo in relazione a finanziamenti bancari per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di piccole e medie imprese), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 139 del 16 giugno 2022. - Si riporta l'articolo 106 comma 1 del testo unico bancario, decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), GU n. 230 del 30-09-1993 - Suppl. Ordinario n. 92, così come modificato dal decreto legislativo 19 settembre 2012, n. 169: «Art. 106 (Albo degli intermediari finanziari). - 1. L'esercizio nei confronti del pubblico dell'attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma è riservato agli intermediari finanziari autorizzati, iscritti in un apposito albo tenuto dalla Banca d'Italia. (Omissis)».