[ddlpres]

«, con particolare riferimento ai rischi previsti dalle disposizioni di cui al titolo VI (movimentazione manuale dei carichi), al titolo VII (attrezzature munite di videoterminali), al titolo VIII (agenti fisici), al titolo IX (sostanze pericolose) e al titolo X (esposizione ad agenti biologici), nonché alla valutazione del rischio di stress lavoro-correlato»; 2 alla lettera b) , le parole: «protocolli sanitari» sono sostituite dalle seguenti: «programmi aziendali sanitari»; 3 la lettera e) è sostituita dalla seguente: « e) consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato e su richiesta dello stesso, copia della cartella sanitaria e di rischio e gli fornisce informazioni relative alla conservazione della medesima; consegna al lavoratore, nei casi di lavoro a termine o di altre forme di lavoro flessibile, l'originale della cartella sanitaria e di rischio per la ulteriore compilazione nel corso di successivo rapporto di lavoro; all'atto della cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, l'originale della cartella sanitaria e di rischio va conservato, nel rispetto di quanto previsto dal codice di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, da parte del datore di lavoro per almeno dieci anni, salvo il diverso termine previsto da altre disposizioni del presente decreto»; 4 la lettera n) è sostituita dalla seguente: « n) comunica, mediante autocertificazione, il possesso dei titoli e requisiti di cui all'articolo 38 all'Ordine dei medici al quale risulta iscritto, entro il termine di sei mesi dalla data del relativo conseguimento»; 5 dopo la lettera n) è aggiunta la seguente: « n-bis) in caso di impedimento per gravidanza, malattia o per altre gravi e motivate ragioni, comunica per iscritto al datore di lavoro il nominativo di un sostituto, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 38, per l'adempimento degli obblighi di legge durante il relativo intervallo temporale specificato»; o all'articolo 29, comma 1, le parole: «, nei casi di cui all'articolo 41» sono soppresse; p all'articolo 38: 1 al comma 1, la lettera d) è abrogato: 2 il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . I medici specialisti in igiene e medicina preventiva o medicina legale e i medici delle Forze armate che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, erano abilitati a svolgere le medesime funzioni. I sanitari delle Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di finanza, non in possesso dei requisiti di cui al comma 1, possono esercitare le funzioni di medico occupazionale esclusivamente per i settori di appartenenza»; 3 al comma 3, le parole: «e sicurezza degli ambienti di lavoro» sono soppresse; 4 il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4 . I medici in possesso dei titoli e dei requisiti di cui al presente articolo sono iscritti nell'albo dei medici occupazionali istituito presso il Ministero della salute»; q all'articolo 39: 1 al comma 2, la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) dipendente di una struttura esterna pubblica convenzionata con l'imprenditore o di una struttura privata, iscritta ad apposito albo istituito presso il Ministero della salute, convenzionata con l'imprenditore»; 2 dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: « 2-bis . L'incarico di medico occupazionale non può essere affidato mediante il ricorso a gare a ribasso d'asta. 2-ter . Le prestazioni del medico occupazionale che svolge la propria opera in qualità di libero professionista ai sensi della lettera b) del comma 2 sono retribuite in relazione all'impegno orario, tenuto conto che non meno del 30 per cento di tale impegno deve essere svolto in attività di consulenza non legate alla sorveglianza sanitaria»; 3 al comma 6 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il medico occupazionale coordinatore, oltre a svolgere direttamente l'incarico per la propria unità produttiva, assicura il coordinamento dell’attività degli altri medici con particolare riferimento ai criteri da adottare per la collaborazione dei medici occupazionali alla valutazione del rischio nelle varie unità produttive, all’adozione di modelli comuni di cartella sanitaria personale e di rischio e di altra modulistica, all’individuazione di programmi sanitari comuni a tutte le unità produttive nel caso di mansioni specifiche e profili di rischio analoghi, al supporto ai medici coordinati nel caso di eventuali ispezioni da parte di organi di vigilanza o altri enti; il medico coordinatore partecipa inoltre a eventuali riunioni indette ai sensi dell'articolo 35 del presente decreto, convocate in seduta comune per tutte le unità produttive dell'azienda»; r l'articolo 40 è sostituito dal seguente: «Art. 40 - (Rapporti del medico occupazionale con il Servizio sanitario nazionale). -- 1. L'attività professionale del medico occupazionale si svolge in sinergia con le attività del Servizio sanitario nazionale. 2. Entro il 31 dicembre 2016, con decreto del Ministero della salute e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e sentite le società scientifiche nazionali rappresentative dei medici del lavoro, sono ridefinite le condizioni e le modalità della collaborazione del medico occupazionale al Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP), al fine di valutarne in senso condiviso scopi, metodi e risultati»; s all'articolo 41: 1 al comma 1, la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) qualora il datore di lavoro o il lavoratore ne faccia richiesta e la stessa sia ritenuta dal medico occupazionale correlata ai rischi lavorativi e alle condizioni di salute del lavoratore»; 2 al comma 2, lettera b) , dopo le parole: «di norma, in una volta l'anno» sono inserite le seguenti: «, con un margine di tolleranza di sessanta giorni»; 3 al comma 2, la lettera e-bis) è abrogata; 4 al comma 2, la lettera e-ter) è sostituita dalla seguente: « e-ter) visita medica all'atto della ripresa del lavoro a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore a trenta giorni, prima di adibire il lavoratore alla mansione specifica precedentemente svolta, su richiesta del datore di lavoro o del lavoratore, al fine di verificarne l'idoneità»; 5 dopo il comma 2 -bis è inserito il seguente: « 2-ter . Nei casi di lavoratori stagionali o di lavoratori con contratti di lavoro temporaneo o flessibile, gli adempimenti in materia di controllo sanitario si considerano assolti mediante visita medica preventiva, da effettuarsi dal medico occupazionale ovvero dal dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria locale su scelta del datore di lavoro, e successive visite mediche periodiche da effettuarsi dal medico occupazionale, con periodicità di solito annuale. Dette visite preventive e periodiche consentono al lavoratore idoneo di prestare, senza necessità di ulteriori accertamenti sanitari, la mansione specifica con identico profilo di rischio anche presso imprese diverse, fino alla data di scadenza del giudizio di idoneità»; 6 al comma 4, le parole: