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i ladri hanno portato via capi raffinati e costosi, borsoni da viaggio e bigiotteria, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'accaduto e quali iniziative intenda intraprendere, visto che da mesi il quartiere Carmine di Salerno è teatro di furti in abitazioni ed esercizi commerciali, senza che si ponga un argine ai delinquenti. Atto n. 4-01505 IANNONE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: i militari delle stazioni Carabinieri forestale di Foce Sele, nell'ambito di controlli del territorio volti a prevenire e reprimere condotte in danno dell'ambiente, hanno accertato lo smaltimento illecito di rifiuti in un'area di discarica abusiva; grazie all'osservazione del territorio effettuata con l'ausilio di un velivolo, i militari hanno individuato delle anomalie alla località "Tempa di Giampietro - Ionta" del comune di Albanella (Salerno); giunti sul luogo, all'interno di un'area di proprietà privata, hanno scoperto cumuli di rifiuti abbandonati di varia natura, provenienti da demolizioni edili, terre e rocce da scavo, plastiche di differente origine e tipologia; i rifiuti erano in parte interrati ed infatti sul luogo i militari hanno individuato tracce di mezzi d'opera idonei allo scavo; parte dei rifiuti si presentava combusta, anche di recente, ma non più identificabile e, inoltre, parte dell'area era destinata allo smaltimento illecito di reflui zootecnici provenienti da allevamenti della zona e smaltiti in fossi realizzati abusivamente nel terreno e di significative dimensioni e profondità per una superficie complessiva di circa 300 metri quadrati; le indagini hanno consentito di accertare che l'attività di gestione dei rifiuti sarebbe del tutto abusiva, priva di alcuna autorizzazione ambientale, ed avrebbe prodotto una significativa modifica dei luoghi in area limitrofa al fiume Calore; a seguito di quanto emerso, i militari hanno proceduto al sequestro dell'intero terreno per un'estensione di 7.300 metri quadrati destinato a discarica abusiva di rifiuti speciali anche interrati e combusti e deferito all'autorità giudiziaria il responsabile, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questo grave fatto e se risultino gravi conseguenze d'inquinamento per le aree circostanti, in particolare per il fiume Calore. Atto n. 4-01506 MASINI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, secondo quanto risulta all'interrogante: nei giorni scorsi l'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT) ha pubblicato un documento con il quale si rende noto il risultato dei controlli effettuati durante l'anno 2017 sugli impianti di depurazione, che trattano le acque reflue asserviti ai centri abitati con una popolazione superiore ai 2.000 abitanti; il numero complessivo delle ispezioni effettuate ammonterebbe ad oltre 500, riguardanti 171 depuratori su un totale di 194 impianti, quindi l'88 per cento di quelli censiti in tutta la regione; i dati sono stati comunicati su base provinciale, di conseguenza, emerge che in provincia di Pistoia vi sono 24 impianti; dei suddetti impianti esistenti sul territorio pistoiese, solamente 15 sarebbero stati verificati, con 22 ispezioni complessive sulle 509 effettuate, quindi solo il 63 per cento, rispetto al 100 per cento delle province di Arezzo, Firenze, Massa Carrara, Pisa e Prato, ma ben al di sotto dell'80 per cento, come avvenuto a Grosseto, Livorno e Lucca; quasi un'ispezione su 5 ha fatto emergere violazioni, che hanno prodotto sanzioni amministrative, o notizie di reato penale; il 30 per cento delle violazioni rilevate ha la maggior incidenza in 4 province e proprio quella di Pistoia risulta fra queste, nonostante gli impianti del pistoiese risultino quelli che sono stati oggetto del minor numero di ispezioni; dalla tabella riepilogativa allegata al rapporto, emergerebbe che ben 8 impianti sui 15 controllati nella provincia di Pistoia sarebbero stati oggetto di sanzioni amministrative e notizie di reato penale; dall'analisi delle violazioni per singolo gestore, emergerebbe che sia "Gaia" che "Publiacqua" sarebbero quelli che accumulano il maggior numero delle criticità, ed entrambi operano nella provincia di Pistoia; recentemente, in un'ampia zona del territorio del comune di Serravalle pistoiese è stato inibito l'uso dell'acqua potabile, in quanto sono stati rilevati livelli inquinanti abnormi, rispetto ai parametri stabiliti dalla legge per l'uso di acqua potabile, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo abbia contezza di quali siano gli impianti non in regola con le normative vigenti e se fra essi vi siano impianti appartenenti al territorio comunale di Pistoia; nel caso in cui alcuni degli 8 impianti sanzionati siano ubicati nel predetto territorio, quali siano le motivazioni per cui sono stati oggetto di sanzioni o destinatari di eventuali comunicazioni di reato; se intenda promuovere iniziative atte a chiedere all'ARPAT di provvedere ad allineare il numero e la percentuale delle ispezioni effettuate sul territorio pistoiese almeno alla media regionale, che supera l'85 per cento, anziché l'attuale 63 per cento, come emerge per la provincia di Pistoia; quali iniziative intenda adottare affinché siano affrontate le problematiche dell'uso di pesticidi ed antiparassitari, così come degli sversamenti industriali, che avvengono sistematicamente nell'intera area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia; quali provvedimenti di propria competenza intenda adottare affinché la Regione Toscana e l'autorità d'ambito delegata dalla stessa provvedano a progettare la realizzazione d'impianti per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, considerato che gran parte dell'indifferenziato oggi viene smaltito fuori regione, con un impatto economico per i cittadini di notevole effetto, tenendo conto che lo smaltimento, per dette cause, è lievitato da 60 euro a tonnellata ad oltre 100 euro a tonnellata. Atto n. 4-01507 IANNONE Al Ministro per la pubblica amministrazione Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: il Comune di Sant'Anastasia (Napoli) fa parte dei Comuni rientranti nell'area vesuviana manifestamente nota quale area economicamente depressa, dove trovare un'occupazione è impresa ardua; in vista delle prossime elezioni amministrative del 26 maggio 2019 il Comune ha bandito ben cinque concorsi per impiego a tempo determinato e indeterminato dove è stata massiccia la partecipazione tanto da dover procedere con prove preselettive; queste prove preselettive sono state affidate con incarico diretto alla "Società cooperativa agenzia selezioni e concorsi" con sede legale a Salerno in via San Leonardo 73, la stessa che ha svolto la preselezione presso il Comune di Pimonte (Napoli) per il concorso pubblico di istruttore di vigilanza cat. C;