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Conversione in legge del decreto-legge 8 settembre 2020, n. 111, recante disposizioni urgenti per far fronte a indifferibili esigenze finanziarie e di sostegno per l'avvio dell'anno scolastico, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Onorevoli Senatori. – L'articolo 1 (Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale ) prevede, al comma 1, in considerazione dell'evoluzione della situazione pandemica e della necessità di garantire l'erogazione del servizio di trasporto pubblico locale soggetto ad oneri di servizio pubblico secondo modalità coerenti con le misure di contenimento della diffusione del COVID-19 di cui al decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, e al decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, la possibilità di utilizzare, nel limite di 300 milioni di euro, le risorse previste dall'articolo 44 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, anche per il finanziamento di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale destinato anche a studenti, occorrenti per fronteggiare le esigenze trasportistiche conseguenti all'attuazione delle predette misure di contenimento, ove i predetti servizi nel periodo ante COVID abbiano avuto un riempimento superiore all'80 per cento della capacità. A tale riguardo, si evidenzia che, nella seduta del 31 agosto 2020, la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ha reso parere favorevole, ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del medesimo decreto legislativo, sulle Linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID-19 in materia di trasporto pubblico, che prevedono con specifico riguardo al trasporto pubblico locale, tra l'altro, un coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore all'80 per cento dei posti consentiti dalla carta di circolazione dei mezzi stessi, con una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti. Al contempo, al fine di consentire l'immediato utilizzo da parte delle regioni e delle province autonome delle risorse previste dal citato articolo 44 anche per il finanziamento di servizi aggiuntivi di trasporto e nelle more dell'adozione del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e previa intesa in sede di Conferenza unificata, previsto dal comma 1 del citato articolo 44, si prevede, al comma 2, un'autorizzazione di spesa in favore di ciascuna regione o provincia autonoma, per le finalità di cui al comma 1, nei limiti del 50 per cento delle risorse ad essa attribuibili applicando allo stanziamento di cui al suddetto articolo 44 le medesime percentuali di ripartizione previste dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in attuazione dell'articolo 200, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di cui all'articolo 44, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, sono poi definite le quote da assegnare a ciascuna regione e provincia autonoma per le finalità indicate al comma 1 dell'articolo 1 del presente decreto-legge e alla conseguente ripartizione delle risorse, anche attraverso compensazioni tra gli enti stessi. L'articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 63, prevede, al comma 2, che le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze, « assicurano il trasporto delle alunne e degli alunni delle scuole primarie statali per consentire loro il raggiungimento della più vicina sede di erogazione del servizio scolastico. Il servizio è assicurato su istanza di parte e dietro pagamento di una quota di partecipazione diretta, senza nuovi o maggiori oneri per gli enti territoriali interessati ». L'articolo 3, comma 2, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, consente la riduzione o l'azzeramento della quota corrisposta dalle famiglie per i servizi di trasporto scolastico rispetto ai costi sostenuti dall'ente locale, in relazione alle condizioni della famiglia e sulla base di delibera motivata, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio. Conseguentemente, in ragione della necessità di modulare, in coerenza con le misure di contenimento della diffusione del COVID-19, l'erogazione del servizio di trasporto scolastico e in considerazione della natura di « servizio pubblico essenziale posto a garanzia del diritto allo studio, diritto contemplato e garantito dalla Carta costituzionale, la cui erogazione, nella ricorrenza dei presupposti di legge, deve essere assicurata da tutti i soggetti costituenti la Repubblica italiana (articolo 114 della Costituzione) sulla base del principio di sussidiarietà verticale, in conformità al quale l'erogazione del servizio spetta all'ente locale, in quanto soggetto più prossimo al cittadino » (Corte dei Conti, Sezione autonomie, deliberazione n. 25/SEZAUT/2019/QMIG), l'articolo 2 ( Disposizioni in materia di trasporto scolastico ) dispone che le risorse previste dall'articolo 39 del decreto-legge n. 104 del 2020, destinate ad incrementare la dotazione del fondo istituito dall'articolo 106 del decreto-legge n. 34 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 2020 per l'espletamento delle funzioni fondamentali degli enti locali, possano essere utilizzate anche per il finanziamento di servizi di trasporto scolastico aggiuntivi, nel limite complessivo di 150 milioni. A tal fine, ciascun comune può destinare, nel 2020, per il trasporto scolastico, risorse aggiuntive nel limite del 30 per cento della spesa sostenuta per le medesime finalità nel 2019. Articolo 3 (Interventi urgenti per l'avvio e il regolare svolgimento dell'anno scolastico 2020-2021). Al fine di facilitare le procedure per il reperimento di spazi per garantire il corretto e regolare avvio e svolgimento dell'anno scolastico 2020/2021, ai commi 1 e 2, si prevede di destinare agli enti locali per il pagamento di eventuali canoni di locazione nonché per l'acquisto di dispositivi didattici e di arredi 3 milioni di euro nell'anno 2020 e 6 milioni di euro nell'anno 2021. Ai relativi oneri si provvede, quanto a euro 1,5 milioni per l'anno 2020, mediante riduzione delle risorse di cui all'articolo 1, comma 717, della legge n. 208 del 2015;