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In questo modo il consegnatario avrà l'interesse a mantenere in buono stato il pallet da riconsegnare e lo Stato, senza alcun aggravio per la finanza pubblica, avrà dato il proprio contributo decisivo per sostenere la parte contrattuale più debole, ponendo fine ad assurde sopraffazioni. Quello che viene generato è di fatto un sistema di interscambio posto sotto la sorveglianza del Ministero dello sviluppo economico. L'approvazione di questo testo deve essere motivo di orgoglio per tutti noi, perché con questa norma la politica ha dimostrato concretamente di avere a cuore l'istanza di migliaia di produttori e di imprese della filiera alimentare e logistica, che trova sintesi proprio in questa norma. Desidero ringraziare tutti i colleghi, a partire da coloro che hanno deciso di sottoscrivere l'emendamento, fino a coloro che, condividendone lo spirito, lo hanno sostenuto, in particolare il sottosegretario Pichetto Fratin. Questa norma è una vittoria di cui ognuno di noi potrà fregiarsi. Mi avvio alla conclusione del mio intervento ricordando altre misure introdotte grazie al combinato disposto del decreto-legge oggi in discussione e del decreto-legge aiuti, come l'incremento della tassa sugli extraprofitti per le società energetiche e le misure destinate al sostegno delle imprese energivore, ossia del tessile, della carta, del vetro e della ceramica, settori che più degli altri stanno sopportando le conseguenze economiche dei rincari e per le quali occorre intervenire con ulteriori forme di sostegno ad hoc. Non bastano gli interventi volti a scongiurare ulteriori blocchi della produzione che hanno segnato gli ultimi mesi di attività, ma occorre un nuovo piano di sviluppo industriale che tenga conto dell'andamento del prezzo di mercato fin quando l'emergenza non potrà dirsi del tutto superata. Concludo davvero con una riflessione. Ho imparato che le persone possono dimenticare ciò che hai detto, magari qualcuno anche in quest'Aula non mi ha ascoltato; le persone possono dimenticare ciò che si è fatto e non riconoscere i meriti, ma le persone non dimenticheranno mai come le abbiamo fatte sentire. Siamo qui per risolvere i problemi dei cittadini, siamo qui per il bene comune e l'interesse generale. Noi del MoVimento 5 Stelle le persone le vogliamo far sentire bene e continueremo a farci sentire qui e fuori di qui. Vogliamo essere ascoltati. Il nostro Presidente ci invita a non fare promesse irrealizzabili, ma di fronte al possibile gli ostacoli vanno rimossi senza se e senza ma. Viva noi, viva tutti noi! (Applausi) . Sulle dimissioni di venti componenti della 3a Commissione permanente PRESIDENTE . La Giunta per il Regolamento, riunitasi in data odierna, 10 maggio 2022, ha espresso il seguente parere: «Preso atto delle dimissioni di venti componenti della 3 a Commissione permanente affari esteri, emigrazione, e della contestuale indisponibilità da parte dei Gruppi di designarne i sostituti, atteso che la situazione in essere impedisce la funzionalità della suddetta Commissione, considerato anche il parere espresso dalla Giunta per il Regolamento il 21 gennaio 2009, il Presidente del Senato è tenuto, al fine di garantire il regolare svolgimento dei lavori parlamentari, a provvedere agli adempimenti necessari al rinnovo dell'organismo, in analogia dell'articolo 21, comma 7, del Regolamento». I Gruppi sono pertanto invitati a procedere alle designazioni di rispettiva competenza entro venerdì 13 maggio, alle ore 13. Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 2564 PRESIDENTE . È iscritta a parlare la senatrice Alessandrini. Ne ha facoltà. ALESSANDRINI (L-SP-PSd'Az) . Signora Presidente, colleghi senatori, membri del Governo, come Gruppo abbiamo provato in ogni modo a migliorare questo disegno di legge, presentando molti emendamenti, così come abbiamo fatto in occasione dell'esame di altri provvedimenti. Si tratta di proposte che nascono dall'ascolto dei cittadini, delle categorie produttive, degli attori della società civile, richieste che vengono dal Paese reale e che, ahimè, in moltissimi casi sono state ignorate. L'impressione è che si sia persa, almeno in parte, l'occasione per portare avanti un provvedimento che sarebbe arrivato veramente al cuore del problema e che avrebbe restituito respiro a moltissime categorie. Occorrono provvedimenti coraggiosi e quello che chiediamo è proprio questo. Voteremo a favore di questo disegno di legge per senso di responsabilità: è un provvedimento che cerca di tamponare provvisoriamente la situazione e, in maniera minima, una parte delle criticità e delle urgenze del Paese. Si tratta di interventi non risolutivi. Occorre in futuro un provvedimento in cui il Governo prenda in mano tutte le emergenze, cercando di abbassare i costi delle materie prime che aumentano, di occuparsi dei lavoratori, a partire dai soggetti fragili, dalle loro famiglie e mi riferisco alle tante famiglie italiane che, a causa degli aumenti del costo della vita, non riescono più ad arrivare alla fine del mese. Passando al provvedimento in esame, c'è un aspetto che mi preme sottolineare, in relazione al quale come Gruppo abbiamo presentato più volte proposte specifiche di aiuto. Mi riferisco al tema dei Comuni in dissesto: penso alla mia città, a Terni, amministrata oggi dalla Lega e dal centrodestra, ma vittima di una precedente cattiva gestione amministrativa, che ha causato il dissesto dell'ente. Come Terni ci sono Potenza e altri Comuni, che si trovano a fronteggiare la difficile situazione di un dissesto ereditato. Chi in quest'Assemblea è stato amministratore locale e ha avuto l'onore, come me, di rappresentare i cittadini come assessore, come consigliere comunale o come primo cittadino, conosce le difficoltà che si incontrano ogni giorno nel gestire una città. Gli amministratori locali fanno quotidianamente dei salti mortali, con imprese mirabolanti, per gestire la complessa macchina comunale con i pochi mezzi a disposizione. Le normali e molteplici criticità di un'amministrazione sono state acutizzate dalla pandemia e più recentemente dalla guerra in Ucraina e gli enti fanno davvero molta fatica a svolgere le attività quotidiane e a garantire ai cittadini anche i servizi minimi. È già notevolmente difficile e complesso portare avanti l'amministrazione ordinaria: immaginate cosa possa significare gestire un Comune in dissesto economico in un momento come questo, caratterizzato da tantissimi fattori di rischio. Ebbene, anche in questo disegno di legge, come in molte altre occasioni, abbiamo presentato più emendamenti per aiutare i Comuni in dissesto. In questo caso la nostra proposta emendativa è stata trasformata in ordine del giorno. Sono consapevole che l'impegno economico per questo tipo di Comuni sia molto oneroso, ma ritengo che il compito del Governo deve essere anche questo. L'Esecutivo centrale deve fornire agli amministratori locali gli strumenti per poter governare e per poter gestire al meglio l'ente: è un dovere al quale il Governo non può sottrarsi. I Comuni in dissesto dovrebbero essere una priorità, perché i cittadini, i servizi loro offerti e la loro qualità di vita dovrebbero essere una priorità.