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BIASOTTI (FI-BP) . Le imprese per crescere non hanno bisogno di Toninelli ma di infrastrutture, hanno bisogno di sapere - come hanno detto altri - se si farà o no la TAV, se si farà la gronda, se si farà il terzo valico, perché le imprese non possono pagare il 15 per cento in più di logistica rispetto agli altri Paesi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Abbiamo la fortuna - Toninelli non lo sa - di avere una piattaforma logistica unica al mondo. Dovremmo allora finanziare i porti e costruire le autostrade, non revocare le concessioni. Dobbiamo avere uno Stato di diritto: questo vale per la società Autostrade, vale per l'ILVA e vale per tutti. La riforma di Trump è partita e ha avuto un clamoroso successo perché ha tolto le tasse ai ricchi - ricordatevelo - e alle grandi imprese, obbligandole, dopo aver tolto loro il 40 per cento di tasse, a dare un 20 per cento ai propri dipendenti come maggior stipendio. Questo è un modo di crescere. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Putin ha fatto la flat tax su tutti i redditi e voi la volete fare solo per quelli sotto i 65.000 euro, che di fatto sono già soggetti ad un'aliquota del 27 per cento? Totò direbbe: «Ma mi faccia il piacere!». Dico anche un'altra cosa, signor Presidente: un'impresa per crescere non può avere obbligatoriamente un consulente fiscale, un consulente lavorista, un avvocato civilista, un avvocato penalista, un consulente amministrativista, uno per la sicurezza, uno per i rifiuti ed uno per la privacy . Ma come fa un'azienda medio-piccola? Ma vi rendete conto? Ci vivete nelle aziende o no? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Per crescere un'impresa che esporta, signor Presidente, ha bisogno di avere un Governo che abbia una politica estera univoca e che sia amico del maggior numero di Paesi possibile per collaborare dal punto di vista economico. Non come fa questo Governo, che non c'è, che ha litigato con l'Europa e con tutto il mondo: con l'Africa, con la Germania, con la Francia, con la Spagna e ieri anche con l'Olanda. Abbiamo bisogno di un Governo che favorisca le esportazioni, non che ce le blocchi. Un'impresa turistica o del food , che sono adesso in auge, per crescere hanno la necessità di trovare i camerieri, i cuochi ed i commessi, che oggi non trovano perché il vostro reddito di cittadinanza ha creato e aumentato chi non ha voglia di lavorare. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Un negoziante tradizionale, in un paese o nel centro di una città, non per crescere, ma per sopravvivere, dovrebbe avere - lui sì - un reddito di dignità, perché ha consumato in questi anni tutto il patrimonio che ha accumulato negli ultimi trent'anni e tiene aperto solo per non avere la vergogna di chiudere miseramente e di mandare a casa quei due o tre dipendenti che ha. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Egli dovrebbe avere, signor Presidente, servizi, sicurezza, illuminazione e tolleranza dalle forze dell'ordine, come le forze dell'ordine hanno tolleranza rispetto agli abusivi che fanno concorrenza e fanno tutto quello che vogliono. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Per crescere un'azienda, che ad esempio ha bisogno di auto aziendali, deve poter ammortizzare il 100 per cento del loro costo, come in tutta Europa, e non il 40 per cento come qua. Non può un'azienda, per crescere, spendere 700 euro per andare in aereo da Genova a Roma; non può pagare il doppio dell'energia, non può pagare il triplo dei rifiuti rispetto agli altri Paesi europei, non può avere il doppio dei contributi. Un'azienda che vuole crescere non può dover andare obbligatoriamente, per non chiudere, in Austria, in Slovenia, in Bulgaria o in Albania, in Paesi che fino a pochi anni fa erano alla disperazione e oggi sono attrattivi per le nostre imprese. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Un'impresa balneare per crescere non deve avere il dramma della direttiva Bolkestein, che avete promesso di togliere e che invece è ancora in piedi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Signor Presidente, non solo le aziende, ma tutta l'Italia per crescere ha bisogno di un Governo di centrodestra; per assurdo avrebbe bisogno di un Governo anche di centrosinistra, ma mai e poi mai può avere un Governo inconcludente, incapace e ignorante come questa accozzaglia giallo-verde. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . CASTALDI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASTALDI (M5S) . Signor Presidente, sono doverosi i ringraziamenti al collega Montani, ai presidenti Girotto e Bagnai, a tutti i senatori delle Commissioni 6 a e 10 a , di maggioranza e di opposizione, perché, seppur in un limitato spazio che riguardava il discernimento, la valutazione ed il voto gli ordini del giorno, c'è stato un clima molto collaborativo in Commissione. Devo poi fare una tirata di orecchie al Governo affinché dia più spazio a questo ramo del Parlamento perché, in un clima collaborativo, può dare una mano ai provvedimenti. (Applausi dal Gruppo M5S e del senatore Vitali) . Il decreto-legge in esame è il primo provvedimento di quella che definiamo la seconda e nuova fase di interventi previsti da questa maggioranza e fa seguito ad azioni altrettanto significative. Saluto quindi con grande soddisfazione e rinnovato entusiasmo questo ulteriore passo in avanti che facciamo. Il confronto fra gli alleati è positivo, anche quando è acceso: l'importante è che la nostra bussola sia il benessere della collettività, il sostegno ai nostri produttori e alle fasce più deboli della popolazione. (Applausi dal Gruppo M5S) . Apro e chiudo una parentesi velocemente, perché c'è stata una dichiarazione di un senatore "fantasma" che si presenta solo quando ci sono le telecamere in merito a ArcelorMittal S.A.. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Infatti è bene si sappia che ArcelorMittal è un gestore temporaneo, quindi non ha alcun potere di chiudere l'azienda. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). È bene che si sappia che la nostra forza politica è stata quella che ha trovato il giusto equilibrio tra il diritto alla produzione e il diritto alla salute. Chiudo la parentesi perché credo che poi a fine seduta il senatore Turco toccherà il tema Ilva. (Applausi dal Gruppo M5S) . Questo Governo è contraddistinto dalla voglia di voltare pagina e Governo del cambiamento non è sicuramente una definizione autocelebrativa ma il concretizzarsi di una richiesta venuta dall'elettorato, da un Paese che era stanco e vessato da politiche che voi avete messo in atto negli ultimi anni. Ci chiamate incompetenti e cialtroni, questi sono solo alcuni degli insulti e degli slogan che voi adottate dall'opposizione, che però vedo smarrita;