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o) anodizzazione, galvanotecnica, fosfatazione di superfici metalliche con consumo di prodotti chimici non superiore a 10 kg/g; p) utilizzazione di mastici e colle con consumo complessivo di sostanze collanti non superiore a 100 kg/g; q) Produzione di sapone e detergenti sintetici prodotti per l'igiene e la profumeria con utilizzo di materie prime non superiori a 200 kg/g; r) Tempra di metalli con consumo di olio non superiore a 10 kg/g; s) Produzione di oggetti artistici in ceramica, terracotta o vetro in forni in muffola discontinua con utilizzo nel ciclo produttivo di smalti, colori e affini non superiore a 50 kg/g; t) Trasformazione e conservazione, esclusa la surgelazione, di frutta, ortaggi, funghi con produzione non superiore a 1000 kg/g; u) Trasformazione e conservazione, esclusa la surgelazione, di carne con produzione non superiore a 1000 kg/g; v) Molitura cereali con produzione non superiore a 1500 kg/g; v-bis) Impianti di essiccazione di materiali vegetali impiegati o a servizio di imprese agricole non ricompresi nella parte I del presente allegato. z) Lavorazione e conservazione, esclusa la surgelazione, di pesce ed altri prodotti alimentari marini con produzione non superiore a 1000 kg/g; aa) Prodotti in calcestruzzo e gesso in quantità non superiore a 1500 kg/g; bb) Pressofusione con utilizzo di metalli e leghe in quantità non superiore a 100 kg/g; cc) Lavorazioni manifatturiere alimentari con utilizzo di materie prime non superiori a 1000 kg/g; dd) Lavorazioni conciarie con utilizzo di prodotti vernicianti pronti all'uso giornaliero massimo non superiore a 50 kg; ee) Fonderie di metalli con produzione di oggetti metallici giornaliero massimo non superiore a 100 kg; ff) Produzione di ceramiche artistiche esclusa la decoratura con utilizzo di materia prima giornaliero massimo non superiore a 3000 kg; gg) Produzione di carta, cartone e similari con utilizzo di materie prime giornaliero massimo non superiore a 4000 kg; hh) Saldatura di oggetti e superfici metalliche. ii) Trasformazioni lattiero-casearie con produzione giornaliera non superiore a 1000 kg. ll) Impianti termici civili aventi potenza termica nominale non inferiore a 3 MW e inferiore a 10 MW. mm) Impianti a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e di pellami, escluse le pellicce, e delle pulitintolavanderie a ciclo chiuso. nn) Allevamenti effettuati in ambienti confinati in cui il numero di capi potenzialmente presenti è compreso nell'intervallo indicato, per le diverse categorie di animali, nella seguente tabella. Per allevamento effettuato in ambiente confinato si intende l'allevamento il cui ciclo produttivo prevede il sistematico utilizzo di una struttura coperta per la stabulazione degli animali. Categoria animale e tipologia di allevamento N° capi Vacche specializzate per la produzione di latte (peso vivo medio: 600 kg/capo) Da 200 a 400 Rimonta vacche da latte (peso vivo medio: 300 kg/capo) Da 300 a 600 Altre vacche (nutrici e duplice attitudine) Da 300 a 600 Bovini all'ingrasso (peso vivo medio: 400 kg/capo) Da 300 a 600 Vitelli a carne bianca (peso vivo medio: 130 kg/capo) Da 1.000 a 2.500 Suini: scrofe con suinetti destinati allo svezzamento Da 400 a 750 Suini: accrescimento/ingrasso Da 1.000 a 2.000 Ovicaprini (peso vivo medio: 50 kg/capo) Da 2.000 a 4.000 Ovaiole e capi riproduttori (peso vivo medio: 2 kg/capo) Da 25.000 a 40.000 Pollastre (peso vivo medio: 0,7 kg/capo) Da 30.000 a 40.000 Polli da carne (peso vivo medio: 1 kg/capo) Da 30.000 a 40.000 Altro pollame Da 30.000 a 40.000 Tacchini: maschi (peso vivo medio: 9 kg/capo) Da 7.000 a 40.000 Tacchini: femmine (peso vivo medio: 4,5 kg/capo) Da 14.000 a 40.000 Faraone (peso vivo medio: 0,8 kg/capo) Da 30.000 a 40.000 Cunicoli: fattrici (peso vivo medio: 3,5 kg/capo) Da 40.000 a 80.000 Cunicoli: capi all'ingrasso (peso vivo medio: 1,7 kg/capo) Da 24.000 a 80.000 Equini (peso vivo medio: 550 kg/capo) Da 250 a 500 Struzzi Da 700 a 1.500 oo) Lavorazioni meccaniche dei metalli con consumo complessivo di olio (come tale o come frazione oleosa delle emulsioni) uguale o superiore a 500 kg/anno. oo-bis) Stabilimenti di produzione di vino, aceto o altre bevande fermentate non ricompresi nella parte I del presente allegato.». - Il testo dell'allegato VI, alla parte quinta, del citato decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal presente decreto, così recita: «Allegati alla parte quinta Allegato VI - Criteri per i controlli e per il monitoraggio delle emissioni (Omissis). 2. Metodi di valutazione delle misure effettuate dal gestore dell'impianto e delle misure effettuate dall'autorità competente per il controllo. 2.1 Ai fini di una corretta interpretazione dei dati, alle misure di emissione effettuate con metodi discontinui o con metodi continui automatici devono essere associati i valori delle grandezze più significative dell'impianto, atte a caratterizzarne lo stato di funzionamento (ad esempio: produzione di vapore, carico generato, assorbimento elettrico dei filtri di captazione, ecc.). 2.2. Salvo diversamente indicato nel presente decreto, in caso di misure in continuo, le emissioni convogliate si considerano conformi ai valori limite se nessuna delle medie di 24 ore supera i valori limite di emissione e se nessuna delle medie orarie supera i valori limite di emissione di un fattore superiore a 1,25. 2.3. Salvo quanto diversamente previsto dal presente decreto, in caso di misure discontinue, le emissioni convogliate si considerano conformi ai valori limite se, nel corso di una misurazione, la concentrazione, calcolata come media dei valori analitici di almeno tre campioni consecutivi che siano effettuati secondo le prescrizioni dei metodi di campionamento individuati nell'autorizzazione e che siano rappresentativi di almeno un'ora di funzionamento dell'impianto, non supera il valore limite di emissione. Nel caso in cui i metodi di campionamento individuati nell'autorizzazione prevedano, per specifiche sostanze, un periodo minimo di campionamento superiore alle tre ore, è possibile utilizzare un unico campione ai fini della valutazione della conformità delle emissioni ai valori limite. L'autorizzazione può stabilire che, per ciascun prelievo, sia effettuato un numero di campioni o sia individuata una sequenza temporale differente rispetto a quanto previsto dal presente punto 2.3 nei casi in cui, per necessità di natura analitica e per la durata e le caratteristiche del ciclo da cui deriva l'emissione, non sia possibile garantirne l'applicazione. 2.4. Il sistema di misura in continuo di ciascun inquinante deve assicurare un indice di disponibilità mensile delle medie orarie, come definito al punto 5.5, non inferiore all'80%(percento).