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nessun piano alternativo soddisfacente, ad oggi, sembra essere stato presentato per far fronte all'eventuale cessazione del rapporto con FCA, si chiede di sapere: quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare per evitare la probabile diaspora della forza lavoro tuttora impiegata presso la ex SOFIM; se non ritenga di assumere urgenti iniziative per tutelare i lavoratori eventualmente coinvolti dall'azzeramento della commessa FCA e per tutelare l'ingente indotto che dalla fabbrica foggiana dipende; come intenda compulsare i vertici FCA, al fine di scongiurare l'ipotesi dell'azzeramento della commessa; come intenda difendere un territorio come quello pugliese che dipende da realtà come questa; in quali tempi intenda agire per muovere la macchina governativa a difesa del territorio. Atto n. 4-01903 IORI PARRINI NANNICINI CUCCA GIACOBBE ALFIERI PITTELLA PATRIARCA RAMPI VERDUCCI BOLDRINI STEFANO MESSINA Assuntela MARGIOTTA Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Atto n. 4-01904 SICLARI Al Ministro della salute Premesso che: con decreto n. 95 del 25 giugno 2019, relativo a "Costituzione Organismo Tecnicamente Accreditante (O.T.A.) ai sensi dell'Intesa Stato-Regioni del 19 febbraio 2015 (Rep. Atti n.32ICSR) - Revoca D.C.A. n.70/2017", il commissario ad acta per l'attuazione del vigente piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario regionale calabrese, secondo i programmi operativi di cui all'articolo 2, comma 88, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, nominato con deliberazione del Consiglio dei ministri in data 7 dicembre 2018, ha revocato il decreto del commissario ad acta n. 70/2017 e il relativo allegato A attinente proprio alla costituzione del fondamentale organismo che sovrintende agli accreditamenti delle strutture sanitarie convenzionate; non vi sarebbe alcun problema se la modifica regolamentare non contenesse una piccola ma significativa differenza rispetto al precedente regolamento adottato dal predecessore dell'attuale commissario considerato che, in particolare fino al 24 giugno doveva presiedere tale organismo necessariamente un dirigente di settore della Regione Calabria; dal 25 giugno, invece, non solo non è necessario che sia un dirigente di settore, ma addirittura mancano i necessari requisiti tecnici e professionali, al punto che potrebbe essere nominato anche una persona non in possesso di titolo di laurea; tutto ciò desta dubbi significativamente gravi: ci si chiede se si tratti di un marchiano errore da censurare e richiamare, ammettendo la perfetta buona fede della nuova struttura commissariale, oppure di un piano orchestrato per procedere alla nomina di chissà quale "predestinato" contravvenendo alla decantata liberazione della sanità calabrese dalla politica e dalle nomine politiche, ma soprattutto alla legalità ed alla trasparenza, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tale situazione e come intenda procedere al fine di evitare abusi, illegalità e nomine poco trasparenti. Atto n. 4-01905 ERRANI DE PETRIS GRASSO LAFORGIA Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: l'azienda bolognese di intimo "La Perla" viene fondata nel 1954 dalla sarta Ada Masotti quale produttrice di lingerie di lusso e si afferma, negli anni successivi, come marchio di eccellenza della moda italiana; l'azienda, per anni a proprietà famigliare, è stata acquisita nel 2018 dalla società di investimento Sapinda Holding, recentemente ribattezzata Tennor Holding, con sede centrale ad Amsterdam e uffici a Londra e Berlino, impiega a Bologna circa 430 persone, 95 delle quali nell'amministrazione e le restanti nella produzione; la società lunedì 24 giugno 2019 ha annunciato ai sindacati, senza presentare alcun piano industriale, la procedura di licenziamento collettivo di 126 lavoratori della sede di Bologna, per la gran parte donne; a seguito di tale annuncio i lavoratori hanno indetto un'assemblea e hanno deliberato l'approvazione di un pacchetto di 16 ore di sciopero, oltre al blocco di straordinari e flessibilità; considerato che a quanto risulta agli interroganti nell'ambito del Tavolo di salvaguardia occupazionale fra istituzioni, azienda e sindacati, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, l'assessore Palma Costi avrebbe proposto all'azienda di ritirare o sospendere i licenziamenti per proseguire il confronto con la proprietà con maggiore serenità, soprattutto delle lavoratrici, ma l'amministratore delegato avrebbe rifiutato la proposta e confermato i licenziamenti; ritenuto che è inaccettabile, a parere degli interroganti, disperdere il know how di questa storica impresa bolognese, anche in considerazione dell'estrema specializzazione dei lavoratori, che difficilmente troverebbero un'altra collocazione nel tessuto produttivo locale, vista peraltro la crisi che ha colpito diversi operatori del settore tessile, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e quali iniziative urgenti intenda mettere in campo per tutelare i lavoratori e lavoratrici dell'azienda, evitando la procedura di licenziamento di 126 di essi; se il Governo voglia convocare urgentemente un Tavolo di confronto con la proprietà, al fine di garantire il necessario confronto tra istituzioni, sindacati e forze produttive in merito a decisioni cruciali, che determinano il futuro delle economie dei territori e ottenere conseguentemente un piano industriale di sviluppo che mantenga l'insediamento produttivo nel territorio bolognese. Atto n. 4-01906 MONTANI Al Ministro dell'interno Premesso che: nel corso del 2017, la giunta comunale di Catanzaro, a seguito dell'iniziativa congiunta dei consiglieri comunali Eugenio Riccio e Domenico Tallini in data 29 dicembre 2016, ha assunto una deliberazione per intitolare una strada cittadina a "Sergio Ramelli e vittime del terrorismo"; come si evince dal sito istituzionale della città calabrese, la proposta è stata approvata dalla commissione toponomastica nella seduta del 22 febbraio 2017, alla presenza dello stesso consigliere Riccio; l'iniziativa è finalizzata a ricordare in particolare Sergio Ramelli, militante milanese del "Fronte della Gioventù" aggredito nel 1975 da un gruppo di militanti di "Avanguardia operaia" e morto qualche mese più tardi a causa dell'aggressione subita; l' iter per l'intitolazione della strada si sarebbe bloccato, secondo quanto consta all'interrogante, in seguito alla richiesta da parte della Prefettura di Catanzaro di un parere al Ministro in indirizzo, nonostante l'intitolazione si riferirebbe ad una persona deceduta da oltre 10 anni, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda esprimersi in modo positivo in merito alla deliberazione volta ad intitolare una strada della città di Catanzaro a Sergio Ramelli e alle vittime del terrorismo. Atto n. 4-01907 BINETTI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: