[ddlpres]

Conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, recante primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti. Onorevoli Senatori. -- Articolo 1. -- Nell’attuale contesto socio-economico, caratterizzato da alti tassi di disoccupazione, specialmente giovanile, è necessario predisporre misure urgenti e semplificate, in linea anche con le politiche e le iniziative assunte a livello europeo, come testimoniato dall’attenzione alla condizione giovanile espressa nelle Conclusioni del Consiglio europeo del 7-8 febbraio 2013. L’incentivo di cui all’articolo 1 è quindi volto a promuovere l’incremento dell’occupazione stabile dei giovani caratterizzati da particolari condizioni soggettive di svantaggio, attraverso l’utilizzo di un dispositivo incentivante sperimentale, di agevole e snella gestione. A tal fine si vuole imprimere un ulteriore impulso all’utilizzo quantitativo e qualitativo delle risorse comunitarie e nazionali della programmazione 2007-2013, in coerenza con il documento «Iniziative per l’accelerazione e di miglioramento dell’efficacia degli interventi» approvato il 18 aprile 2013 dal Comitato nazionale per il coordinamento e la sorveglianza della politica regionale unitaria. In particolare, con il comma 1 si introducono misure sperimentali sotto forma di incentivi per favorire nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani di età compresa tra i diciotto e i ventinove anni, anche in vista di ulteriori misure che potranno essere attivate a valere sulle risorse della programmazione comunitaria 2014-2020. Ai sensi del comma 2 l’incentivo viene riconosciuto ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato lavoratori di età compresa tra i diciotto e i ventinove anni, che siano in possesso di almeno uno tra i seguenti requisiti: essere privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; non essere in possesso di un diploma di scuola media superiore o professionale; vivano soli con una o più persone a carico. Come precisato ai commi 3 e 10, per essere ammesse all’incentivo, le assunzioni dovranno determinare un incremento netto della base occupazionale. Le assunzioni devono essere effettuate a decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto (che in ogni caso non deve essere antecedente alla data di approvazione degli atti di riprogrammazione) e non oltre il 30 giugno 2015. I successivi commi 6 e 7 chiariscono che l’incremento occupazionale è calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti all’assunzione e che si deve tener conto anche delle diminuzioni occupazionali verificatesi in società controllate o collegate o facenti comunque capo allo stesso soggetto. Secondo quanto previsto dai commi 4 e 5, l’incentivo viene riconosciuto, per un periodo di diciotto mesi, nella misura di un terzo della retribuzione mensile lorda complessiva ai fini previdenziali, e in ogni caso entro l’importo massimo di 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto. Il medesimo incentivo può essere riconosciuto, per un periodo massimo di dodici mesi, anche nel caso di trasformazione di un precedente rapporto di lavoro in un contratto a tempo indeterminato. Il comma 8 precisa che a tale incentivo si applicano le disposizioni in materia di incentivi all’assunzione previste ai commi 12, 13 e 15 dell’articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92. Il comma 9 prevede che l’INPS disciplini le modalità attuative di fruizione degli incentivi e ponga in essere tutte le azioni necessarie per consentire la fruizione dell’incentivo. Il comma 12 quantifica le risorse che, a seguito di riprogrammazione delle risorse per i programmi operativi 2007/2013 e di quelle per gli interventi del Piano di Azione Coesione, sono destinate per il periodo 2013-2016 al finanziamento dell’incentivo straordinario: complessivamente 500 milioni di euro per le regioni del Mezzogiorno e 294 milioni di euro per le restanti regioni. Per queste ultime, è previsto che manifestino l’interesse all’attivazione dell’incentivo con espressa dichiarazione entro il 30 novembre 2013 al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri -- Ministro per la coesione territoriale. Il successivo comma 13 dispone che tali risorse sono destinate al Fondo sociale per l’occupazione e la formazione di cui all’articolo 18, comma 1, lettera a) , del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze con indicazione degli importi destinati per singola regione. Il comma 14 prevede che l’INPS provveda al monitoraggio della spesa, inviando relazioni periodiche ai Ministeri del lavoro e delle politiche sociali e dell’economia e delle finanze. In caso risulti la insufficienza delle risorse a tal fine disponibili, l’INPS esaurisce le domande pervenute sulla base dell’ordine cronologico riferito alla data di assunzione più risalente in relazione alle domande pervenute. Il comma 15 prevede la possibilità per le regioni e le province autonome, anche non rientranti nelle aree del Mezzogiorno, di destinare un ulteriore finanziamento a questo tipo di incentivo, a valere sulle risorse programmate nell’ambito dei rispettivi programmi operativi regionali. In tal caso l’incentivo si applica alle assunzioni intervenute a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione del provvedimento con il quale si dispone l’attivazione dell’incentivo medesimo, e comunque intervenute non oltre il 30 giugno 2014. Il comma 17 precisa che le rispettive decisioni regionali non possono prevedere requisiti aggiuntivi rispetto a quanto previsto dall’articolo in esame. Al comma 22 si prevede che in vista della prossima scadenza del Regolamento (CE) n. 800/2008, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali provveda a verificare la compatibilità delle disposizioni di cui al presente articolo alle nuove norme europee di esenzione della notifica in corso di adozione e propone le misure necessarie all’eventuale adeguamento. Articolo 2. -- Il comma 1 chiarisce che le disposizioni di cui all’articolo 2, aventi carattere straordinario, trovano applicazione esclusivamente fino al 31 dicembre 2015 e si riferiscono alle misure volte a fronteggiare la grave situazione occupazionale che coinvolge in particolare i soggetti giovani. Il comma 2 prevede, al fine di restituire all’apprendistato il ruolo di strumento tipico di entrata dei giovani nel mercato del lavoro, che entro il 30 settembre 2013 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adotti apposite linee guida volte a disciplinare le assunzioni con contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere, effettuate entro il 31 dicembre 2015 dalle microimprese, dalle piccole e dalle medie imprese, anche in vista di una disciplina uniforme sull’intero territorio nazionale dell’offerta formativa pubblica di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167.