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Certamente è doveroso pensare di programmare l'impiego delle prossime risorse che giungeranno con una visione a lungo raggio, anche trentennale, al fine di rinnovare il Paese, con interventi prioritari sulla digitalizzazione, la sanità, la scuola e la formazione dei lavoratori. Solo in questo modo, nell'ambito di una Unione europea forte e solidale, si potrà stare al passo di stati Uniti e Cina. Interviene quindi il senatore MARINO ( IV-PSI ), il quale sottolinea che il documento in esame costituisce parte integrante del Documento di economia e finanza e che trae origine dalla necessaria interlocuzione con le istituzioni comunitarie, sia come accoglimento delle raccomandazioni formulate dall'Unione sia come valutazione degli strumenti rispetto a tali obiettivi. Il Piano Nazionale delle Riforme costituisce quindi un orizzonte all'interno del quale si colloca lo Stato italiano, più che il Governo, e dà atto al Gruppo di Forza Italia di aver sollecitato un rapporto di collaborazione tra maggioranza e opposizione, vista la natura strategica e strutturale degli interventi in esso descritti. In tema di evasione fiscale, sollecita l'adozione di un punto di vista oggettivo e non ideologico, soprattutto da parte dell'opposizione, tenuto conto che l'ammontare complessivo delle risorse finora messe in campo per fronteggiare la crisi sanitaria ed economica è quasi equivalente alla stima dei 91 miliardi annui di mancato gettito: questo semplice raffronto dovrebbe indurre una valutazione più attenta sul valore strategico dell'obiettivo di ridurre l'evasione fiscale, anche attraverso una revisione complessiva del sistema tributario. L'ampio dibattito che si è sviluppato negli ultimi anni su come ridurre il costo del lavoro, a sostegno dell'impresa ovvero del datore di lavoro, testimonia che tale questione costituisce il nucleo centrale, anche dal punto di vista macroeconomico degli interventi di riforma; tuttavia rimarca che qualsiasi ipotesi di revisione tributaria non potrà mai dare vita a un prelievo straordinario sui patrimoni. In conclusione osserva che il documento in esame costituisce una base di discussione in vista della formalizzazione degli interventi per attivare le risorse preordinate con il Recovery Fund. A giudizio del senatore D'ALFONSO ( PD ), la rilevanza di alcuni elementi progettuali contenuti nel Piano Nazionale delle Riforme impone comunque un'attenta opera di monitoraggio per concretizzare le misure ivi previste. A suo parere, la riforma del fisco non può trascurare l'interoperabilità delle banche dati afferenti allo Stato centrale e agli enti locali, così come non può prescindere da un incremento delle risorse umane e materiali dell'Agenzia chiamata a gestire il rapporto con i contribuenti. A tale proposito, ritiene che anche la modifica di alcuni assetti amministrativi, quali ad esempio la riforma del processo tributario, devono ritrovare una centralità che al momento non appare valorizzata. Poiché in molti passaggi il Documento reca indicazioni preziose, sollecita il relatore ad inserire nel parere una specifica osservazione in tema di crediti fiscale e relative procedure di fruizione ovvero l'estensione di tali strumenti anche a settori nei quali l'erogazione diretta dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni o delle stazioni appaltanti potrebbe trovare un limite nella limitatezza delle risorse. Il senatore SAVIANE ( L-SP-PSd'Az ), al contrario di quanto affermato dalla senatrice Bottici, ritiene che le critiche al Governo siano doverose ed esprimano le reali condizioni di difficoltà del Paese. Le risorse stanziate molto spesso sono infatti arrivate in ritardo o hanno raggiunto allo stesso modo professionisti che invece presentavano situazioni economiche molto diverse tra loro, visto che la pandemia non ha colpito tutti allo stesso modo. Quanto alle misure anticrisi, la condizione posta per i prestiti fino a 25.000 euro, che fa riferimento al 25 per cento dell'ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, è risultata penalizzante e i tempi brevi per la loro restituzione impedirà alle imprese di investire realmente in innovazione e sostituzione degli impianti. Quanto alle condizioni delle banche che concedono il prestito, il fatto che le garanzie del credito vengano assicurate dal Mediocredito centrale, fa sorgere dubbi sulla reale liquidità delle stesse. Relativamente alla formazione della manodopera, anche per un possibile impiego all'estero, dopo aver ricordato le esperienze di lavoratori stranieri che non parlavano neanche la lingua italiana, invita a riorganizzare i corsi di formazione, che spesso portano pochi benefici e rappresentano uno sperpero di denaro, sulla base delle indicazioni delle aziende. Dopo aver invitato il Governo a scegliere tra assistenzialismo e sostegno alle imprese e tra statalismo e attività economica privata, sottolinea la rilevanza del tema della autonomia differenziata e della capacità di spesa degli enti locali. A suo giudizio è infatti inspiegabile che alcune Regioni siano più virtuose di altre, per esempio, nell'ambito della sanità e che alcuni Comuni, a parità di abitanti, presentino un numero maggiore di dipendenti rispetto ad altri. Eventuali impieghi di risorse improntati al clientelismo distolgono infatti denaro dai settori cruciali della scuola e della sanità, a discapito di tutti i cittadini. Nessun altro chiedendo di intervenire, il seguito dell'esame è rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE propone di convocare un Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari per la programmazione dei lavori al termine dell'odierna seduta. La Commissione conviene. CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI Il PRESIDENTE comunica che, come convenuto poc'anzi, è convocato l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi per la programmazione dei lavori. Prende atto la Commissione. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI INFORMALI SUI DISEGNI DI LEGGE NN. 79, 788 E 1287 Il PRESIDENTE fa presente che, nell'ambito dell'esame dei disegni di legge nn. 79, 788 e 1287, in materia di recupero dei crediti in sofferenza, il 21 luglio scorso, in sede di Ufficio di Presidenza, sono stati auditi il dottor Riccardo Pedrizzi, vice presidente di Federproprietà, l'avvocato Dino Crivellari e l'avvocato Biagio Riccio, i quali hanno depositato un documento che sarà pubblicato sulla pagina web della Commissione. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16,25.