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III) Circolazione e commercializzazione dei concimi. La circolazione e la commercializzazione dei concimi (nazionali, CEE e provenienti da Paesi terzi) conformi alle disposizioni della presente legge e dei suoi allegati potranno essere vietate con provvedimento del Ministro dell'agricoltura e delle foreste, di concerto con gli altri Ministri interessati, quando i predetti concimi abbiano caratteristiche che possono compromettere la sicurezza, l'igiene e la salute pubblica o siano comunque nocivi alle piante od agli animali. Art. 9. (Ammendanti e correttivi). - Sono "ammendanti" oppure "correttivi" i prodotti conformi alla definizione di cui all'articolo 2. Le caratteristiche ed i criteri che li contraddistinguono sono riportati nell'allegato 1C della presente legge. Per l'identificazione, il controllo delle caratteristiche e la circolazione degli ammendanti e correttivi, si applicano le norme previste per i concimi di cui al precedente articolo 8. Le indicazioni facoltative ammesse sugli imballaggi, sulle etichette e sui documenti di accompagnamento sono quelle riportate nell'allegato 1C. Coloro che intendono ottenere il riconoscimento e l'iscrizione nell'allegato I C di nuovi tipi di ammendanti oppure correttivi debbono inoltrare domanda al Ministero dell'agricoltura e delle foreste, corredandola della necessaria documentazione tecnica contenente, tra l'altro, la specifica indicazione dei metodi di analisi necessari. Alle modifiche dell'allegato 1C, nonché all'iscrizione di nuovi tipi di ammendanti oppure correttivi, si provvederà con decreto del Ministro dell'agricoltura e delle foreste, di concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sentiti il Ministro delle partecipazioni statali e il Ministro della sanità e previo parere della commissione tecnico-consultiva per i fertilizzanti di cui all'articolo 10. Con le medesime modalità di cui al comma precedente si provvederà a fissare i limiti massimi di concentrazione di metalli pesanti negli ammendanti e nei correttivi ed all'aggiornamento e modifica di tali limiti. Art. 10. (Commissione tecnico-consultiva per i fertilizzanti). - Presso il Ministero dell'agricoltura e delle foreste è istituita una commissione tecnico-consultiva per i fertilizzanti con il compito di esprimere il proprio parere - esperiti, ove necessario, anche con la collaborazione di istituti pubblici, gli opportuni accertamenti tecnici - su questioni di particolare rilevanza attinenti al settore dei fertilizzanti, nonché sulle modifiche da apportare agli allegati alla presente legge. Tale commissione, nominata con decreto del Ministro dell'agricoltura e delle foreste, è composta da: a) tre rappresentanti del Ministero dell'agricoltura e delle foreste, di cui uno con funzioni di presidente; b) due rappresentanti del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato; c) un rappresentante del Ministero delle partecipazioni statali; d) un rappresentante del Ministero della sanità; e) un rappresentante dell'Istituto superiore di sanità; f) un rappresentante del Ministero delle finanze; g) tre rappresentanti delle organizzazioni dei produttori, designati dalle associazioni nazionali di categoria più rappresentative; h) quattro rappresentanti dei produttori agricoli, designati dalle associazioni nazionali di categoria più rappresentative; i) quattro esperti nelle materie contemplate dalla presente legge, scelti dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste; l) un rappresentante dei commercianti, designato dalle associazioni nazionali di categoria più rappresentative; m) un rappresentante degli importatori di fertilizzanti, designato dalle associazioni nazionali di categoria più rappresentative. La commissione dura in carica quattro anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati. Ove le designazioni non pervengano in tempo utile, la commissione può regolarmente funzionare qualora sia stata nominata la metà più uno dei componenti. Le funzioni di segretario della commissione sono esercitate da un funzionario del Ministero dell'agricoltura e delle foreste. La commissione viene nominata entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge".