[massime]

Trasporti pubblici - Servizi pubblici di interesse nazionale - Determinazione - Criteri prescelti - Lamentata carenza di omogeneità - Ricorso della regione lombardia - Non fondatezza della questione.. Nel definire i servizi pubblici di trasporto di interesse nazionale, il legislatore delegato, con l'art. 3 del decreto legislativo n. 422 del 1997, si è ispirato a una pluralità di criteri, ad esempio, quello della estensione territoriale dei servizi in materia di trasporto aereo marittimo, automobilistico e ferroviario; quello della regolamentazione uniforme di determinati collegamenti punti di confluenza di linee di trasporto ferroviario di rilievo internazionale; quello di esigenze non frazionabili di sicurezza nel caso di trasporto di merci pericolose, nocive e inquinanti; criteri pur sempre razionali, anche se diversi ma non contraddittori e tali, dunque, da non ledere le competenze regionali. Non è, pertanto, fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Regione Lombardia nei confronti dell'art. 3 del decreto legislativo n. 422 del 1997.