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Il relatore MININNO ( M5S ), che ha sostituito la presidente Garavini nel ruolo di relatore, ricorda l'importanza del provvedimento in esame, volto a semplificare e razionalizzare la materia dell'ordinamento militare, superando la sovrabbondanza di leggi esistenti. Evidenzia altresì che l'emendamento 1.100 del relatore aveva accolto alcuni emendamenti presentati in Commissione, prevedendo in particolare una riduzione del periodo di delega da due anni a 18 mesi, al fine di poter vedere realizzato il lavoro entro la scadenza naturale della legislatura. L'emendamento prospetta una definizione più puntuale del testo in relazione alle procedure di valutazione del personale e alle commissioni di avanzamento. A tal riguardo ricorda di aver proposto un affare assegnato concernente la valutazione del personale militare, le procedure e le modalità di progressione di carriera che auspica la Commissione possa presto avviare. Ricorda quindi che dal provvedimento in esame non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Propone in conclusione di accogliere la richiesta di modifica avanzata dalla Commissione bilancio - finalizzata alla sostituzione, all'articolo 1, comma 1, lettera f) delle parole "l'organizzazione, le modalità e la durata" con le parole "l'organizzazione e le modalità. La presidente PINOTTI ricorda come in seno alla Commissione fosse emerso l'orientamento di inserire nell'ambito della delega in esame anche la possibilità per le Forze armate di avviare in via sperimentale percorsi formativi per giovani. Tale ipotesi comporterebbe però un notevole allungamento dei tempi di approvazione in Commissione del provvedimento in esame. Ritiene pertanto preferibile affrontare tale questione nel corso dell'esame in Assemblea attraverso un emendamento ovvero un ordine del giorno. Il senatore GASPARRI ( FIBP-UDC ) accoglie tale proposta. Chiede però che ci sia un impegno condiviso da parte della Commissione a sostenere l'avvio di percorsi formativi per giovani nelle Forze armate, superando eventuali osservazioni di carattere finanziario da parte del Governo. Propone che in caso contrario, si possa tornare all'esame del disegno di legge n. 1178, approvato dalla Camera e attualmente all'esame della Commissione. La presidente PINOTTI concorda con tale proposta. Il sottosegretario CALVISI garantisce l'impegno del Governo a valutare tale questione, anche mediante l'interlocuzione con il Ministero dell'economia e delle finanze. Interviene per dichiarazione di voto favorevole il senatore CASTIELLO ( M5S ) che evidenzia come il provvedimento costituisca un'occasione preziosa per un significativo salto di qualità nella disciplina dell'ordinamento militare. Interviene per preannunciare il voto favorevole del suo Gruppo il senatore GASPARRI ( FIBP-UDC ). Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, è posto ai voti l'emendamento 1.100 (testo 2), che risulta approvato. Si passa alla votazione del mandato al relatore. La Commissione conferisce quindi al relatore Mininno il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n.1152. MATERIE DI COMPETENZA Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2020-2022 Doc Doc. CCXXXIV, n. 3 Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2020-2022 (Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento, e rinvio) Il relatore ORTIS ( M5S ) evidenzia come la Commissione sia chiamata all'esame del Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2020-2022, presentato ai sensi dell'articolo 536 del Codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010. L'articolo richiamato prevede infatti che, annualmente - entro il 30 aprile - il Ministro della difesa trasmetta al Parlamento la pianificazione dei programmi di ammodernamento e rinnovamento dei sistemi d'arma, delle opere, dei mezzi e dei beni direttamente destinati alla difesa nazionale. La pianificazione comprende il piano di impiego pluriennale, cioè il quadro generale delle esigenze operative delle Forze armate (indirizzi strategici e linee di sviluppo capacitive), e l'elenco dei programmi d'armamento e di ricerca in corso, con relativo piano di programmazione finanziaria. Per questi ultimi, in particolare, la legge prevede che siano indicate le risorse assegnate a ciascuno dei programmi per un periodo non inferiore a tre anni, compresi quelli finanziati nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico (MISE), indicando anche le condizioni contrattuali e le eventuali penali. Sotto forma di bilancio consolidato devono essere indicate anche tutte le spese relative alla funzione difesa, comprensive delle risorse assegnate da altri Ministeri. Il documento, dopo l'introduzione a firma del ministro della Difesa, si divide in tre parti, relative, rispettivamente, all'impiego nazionale nel contesto di riferimento, allo sviluppo dello strumento militare e al bilancio della Difesa. Completano il documento sette allegati, tra cui le schede delle diverse missioni internazionali che vedono la partecipazione italiana, come approvate dal Parlamento, le priorità politiche del 2020 e dati riepilogativi sul personale. Da un punto di vista generale, il quadro internazionale si presenta incerto, caratterizzato da diffusa instabilità e da un elevato grado di imprevedibilità, anche per l'attivismo di attori emergenti o riemergenti, il peso crescente di soggetti non statuali e una rinnovata competizione militare fra gli Stati. Il livello raggiunto dalla spesa militare mondiale  ormai oltre il 2 % del PIL globale - segnala un andamento a cui non si assisteva dai tempi della guerra fredda. L'incremento degli investimenti per l'acquisizione di armamenti e il rafforzamento delle capacità convenzionali, oltre che il riemergere delle minacce missilistiche e nucleari, connotano un panorama nel quale i tradizionali strumenti del multilateralismo si dimostrano sempre meno efficaci. Il terrorismo internazionale che continua a costituire una minaccia diffusa e incombente, anche in relazione al ritorno dei foreign terrorist fighters nei Paesi di origine. Le sfide legate alla dimensione cibernetica hanno assunto una decisa rilevanza geopolitica e geostrategica, anche perché costituisce un potenziale canale di propagazione e amplificazione degli altri tipi di minaccia. Tra i fattori di rischio cui l'Italia risulta particolarmente esposta si segnalano anche gli effetti connessi ai mutamenti climatici, che rappresentano un'ulteriore causa di destabilizzazione, aumentando i rischi di crisi umanitarie e aggravando ulteriormente il problema dei flussi migratori. A fronte di un contesto geopolitico assai complesso, e tenuto conto del crescente bisogno di sicurezza, la Difesa è chiamata dunque a svolgere un ruolo determinante al servizio del Paese e per la sicurezza internazionale. Sul territorio nazionale, in particolare, lo strumento militare continuerà a fornire il suo contributo su diversi fronti, dalla prevenzione del terrorismo al rafforzamento della sicurezza interna alla gestione di situazioni emergenziali come per l'azione di contrasto alla diffusione del COVID-19.