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il segretario generale dell'OSAPP, Leo Beneduci, ha parlato di persistente dissesto del sistema penitenziario nelle regioni Piemonte, Liguria e Valle D'Aosta, di condizioni di costante disagio subito dal personale di Polizia penitenziaria, nonché di sostanziale indifferenza delle autorità dell'Amministrazione penitenziaria regionale; il corpo della Polizia penitenziaria svolge una funzione delicata e molto importante nell'ambito della giustizia penale, si chiede di sapere: se al Ministro in indirizzo risultino le criticità descritte; quale tipo di interlocuzione sia in corso con le organizzazioni sindacali del settore per chiarire le problematiche denunciate; quali provvedimenti intenda prendere a tutela degli agenti della Polizia penitenziaria di Torino. Atto n. 4-01957 FREGOLENT SAVIANE ZULIANI VALLARDI CANDURA PIZZOL TOSATO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che a quanto risulta agli interroganti: nelle scorse settimane, la compagnia aerea Alitalia ha aggiornato il suo piano voli con riguardo alla tratta Roma-Venezia (e viceversa), con una rimodulazione degli operativi (soprattutto antimeridiani); la tratta Roma-Venezia (e viceversa), per effetto della citata rimodulazione, risulta ora effettuata da 4 voli giornalieri (che in alcuni giorni della settimana diventano 5), con orari non pienamente rispondenti alle necessità dell'utenza (ad esempio due voli di prima mattina a distanza di 10 minuti l'uno dall'altro); Trenitalia ha analogamente soppresso il treno Frecciarossa "direttissimo" Venezia-Padova-Roma delle ore 6.06 con arrivo a Roma alle ore 9.30, sostituito con un Frecciargento delle ore 6.25 ed arrivo alla stazione Termini alle ore 10.10; tanto Alitalia quanto Trenitalia hanno motivato le loro scelte sulla base di una scarsa convenienza economica a mantenere i collegamenti pre-esistenti, a causa del basso coefficiente di riempimento dei voli e dei treni, ancorché mai documentato; considerato che: alla luce della soppressione dei treni suddetti, un competitor privato dal settembre 2019 coprirà la tratta Roma-Venezia nella fascia oraria lasciata scoperta da Trenitalia; le modifiche ai collegamenti ferroviari e aerei stanno creando notevoli disagi a quanti, soprattutto professionisti ed imprenditori, devono raggiungere la Capitale in orari flessibili e compatibili con i loro impegni lavorativi; i collegamenti attualmente operativi risultano inidonei a soddisfare la domanda degli utenti, con delle potenziali ricadute particolarmente gravi per la città di Venezia ed in generale per tutta la Regione Veneto; le tratte sono funzionali a mettere in collegamento la Capitale con tutto il Veneto; l'aeroporto di Venezia è uno scalo internazionale, per di più individuato, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 17 settembre 2015, n. 201, quale scalo di interesse nazionale e quale unico scalo del Nord-Est ritenuto di interesse strategico; considerato, da ultimo, che nelle città di Milano e Cortina si terranno le Olimpiadi 2026, e che pertanto lo scalo di Venezia sarà snodo centrale per i collegamenti da e per il Veneto e le linee ferroviarie saranno fondamentali per garantire i collegamenti tra le varie località e Cortina, si chiede di sapere: se e come il Ministro in indirizzo possa adoperarsi in modo rapido ed incisivo, affinché siano ripristinati i pre-esistenti collegamenti aerei e ferroviari tra Roma e il Veneto, ponendo così fine ai disagi dei viaggiatori (abituali e occasionali); se intenda promuovere dei tavoli strategici ed operativi al fine coordinare e concordare con gli Enti competenti e la Regione lo sviluppo dell'aeroporto di Venezia e delle linee ferroviarie, compresa l'elettrificazione per sostenere l'alta velocità nel tratto tra Bologna e Venezia, quali infrastrutture di interesse nazionale e strategico, non solo del Nord Est, ma di tutto il Paese anche, alla luce della recente assegnazione delle Olimpiadi Milano-Cortina del 2026 Atto n. 4-01958 AUGUSSORI BOSSI Simone Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: è recentemente entrato in vigore il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26; il Capo I del provvedimento istituisce, a decorrere dal mese di aprile 2019, il reddito di cittadinanza quale misura fondamentale di politica attiva del lavoro a garanzia del diritto al lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale; ai sensi dell'articolo 2, il reddito di cittadinanza è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso cumulativamente di una serie di requisiti espressamente indicati (cittadinanza, residenza e soggiorno; reddito e patrimonio; godimento di beni durevoli); considerato che: l'articolo 2, comma 1, lettera a ) del decreto-legge prevede che per presentare la richiesta occorre la residenza in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo; il successivo articolo 5, comma 4, prevede altresì che, nelle more del completamento dell'Anagrafe nazionale della popolazione residente, la verifica dei requisiti di residenza e di soggiorno spetti ai comuni; ritenuto che: l'articolo 2, comma 1- bis , prevede che, ai fini dell'accoglimento della richiesta e con specifico riferimento alla sussistenza dei requisiti di carattere reddituale e patrimoniale, nonché per comprovare la composizione del nucleo familiare, i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea devono produrre apposita certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall'autorità consolare italiana; le disposizioni del comma 1- bis non si applicano: a) nei confronti dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea aventi lo status di rifugiato politico; b) qualora convenzioni internazionali dispongano diversamente; c) nei confronti di cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea nei quali è oggettivamente impossibile acquisire le certificazioni richiamate; per le finalità descritte, un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, adottato di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, definisce l'elenco dei Paesi nei quali non è possibile acquisire la documentazione necessaria per la compilazione della DSU ai fini ISEE; il decreto deve essere emanato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, vale a dire entro tre mesi a decorrere dal 30 marzo 2019; pur essendo decorso il termine prescritto, il decreto non è stato ancora emanato, si chiede di sapere: in che modo l'Inps possa accertare che i requisiti di residenza siano effettivamente in possesso di coloro che richiedono l'erogazione del reddito di cittadinanza; qual sia lo stato di avanzamento dell' iter di adozione del decreto ministeriale richiamato in premessa.