[pronunce]

che, pertanto, il dubbio circa la legittimità costituzionale del comma 5-ter dell'art. 14 del d.lgs. n. 286 del 1998 , come modificato, si palesa manifestamente infondato; che, quanto all'ulteriore questione di legittimità costituzionale relativa all'arresto obbligatorio di cui al comma 5-quinquies dell'art. 14 del d. lgs. n. 286 del 1998 sollevata nell'ordinanza in epigrafe, questa Corte, successivamente a detta ordinanza, con la sentenza n. 223 del 2004, ha dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 3 e 13 Cost., l'art. 14, comma 5-quinquies, del d.lgs. n. 286 del 1998, nella parte in cui stabiliva che per il reato di ingiustificato trattenimento dello straniero nel territorio dello Stato, previsto dal comma 5-ter del medesimo articolo, è obbligatorio l'arresto dell'autore del fatto: e ciò in quanto tale misura si risolveva in una limitazione provvisoria della libertà personale del tutto priva di giustificazione processuale, non potendo essere finalizzata all'adozione di alcun provvedimento coercitivo, data la natura contravvenzionale della fattispecie, né costituendo un presupposto del procedimento amministrativo di espulsione; che, di seguito a tale pronuncia, sono intervenute rilevanti modifiche del quadro normativo che disciplina la materia (decreto-legge 14 settembre 2004, n. 241, recante “Disposizioni urgenti in materia di immigrazione”, convertito, con modificazioni, in legge 12 novembre 2004, n. 271); che, di conseguenza – per quanto attiene alla questione di legittimità costituzionale inerente alla previsione di detta misura – gli atti vanno restituiti al giudice a quo, ai fini di una nuova valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza della questione stessa, alla luce tanto della sopravvenuta sentenza di questa Corte che delle successive modifiche della disciplina legislativa della materia. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE 1) dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-ter del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come modificato dalla legge 30 luglio 2002, n. 189 (Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo), sollevata, in riferimento all'art. 25 della Costituzione, dal Tribunale di Reggio Emilia con l'ordinanza indicata in epigrafe; 2) ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Reggio Emilia, limitatamente alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-quinquies, del citato decreto legislativo n. 286 del 1998, come modificato dalla predetta legge n. 189 del 2002, sollevata con la medesima ordinanza. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 ottobre 2005. F.to: Piero Alberto CAPOTOSTI, Presidente Giovanni Maria FLICK, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 21 ottobre 2005. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA