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I risultati ottenuti hanno confermato i livelli di incertezza specificati per il campione. 4. Il corretto comportamento del campione nazionale è verificato mediante la taratura periodica dei campioni e delle apparecchiature che lo compongono e l'esame dell'andamento temporale del valore di ogni campione e apparecchiatura. 1. Campione nazionale di attenuazione di potenza L'IEN realizza anche il campione nazionale di attenuazione di potenza per derivazione dal campione nazionale di lunghezza e conserva tale campione mediante un attenuatore in guida d'onda circolare, con un'incertezza relativa di +/- 5 x 10(elevato a - 4) per un'attenuazione di potenza di 10 volte alla frequenza di 30 MHz. Questa incertezza deriva principalmente da: misurazione del diametro interno e di una dimensione longitudinale della guida d'onda; determinazione della conducibilità elettrica del materiale costituente la guida d'onda. Questo campione ha partecipato nel 1982 ad un confronto internazionale promosso dal BCR. I risultati ottenuti hanno confermato i livelli di incertezza specificati per il campione. Campione nazionale di energia elettrica L'IEN realizza e conserva anche il campione nazionale di energia elettrica (unità joule, simbolo J), per derivazione dai campioni nazionali di potenza elettrica e di tempo, con un'incertezza di (Più o Meno) 2,5 x 10(elevato a - 5) x UI in regime alternato sinusoidale, nei campi da 20 V a 120 V per la tensione U, da 0,5 A a 25 A per l'intensità di corrente elettrica I e da 40 a 60 Hz per la frequenza. 7. Campione nazionale di tensione elettrica, potenziale elettrico, forza elettromotrice 1. Dal 1 gennaio 1983 il campione nazionale di tensione elettrica è conservato mediante un gruppo di generatori di tensione elettrica di tipo elettrochimico (pile campione di tipo Weston sature) mantenuti in contenitori termostatati, la cui forza elettromotrice è determinata periodicamente per confronto con la forza elettromotrice E = nf/K(pedice j) prodotta in un dispositivo basato sull'effetto Josephson, dove f è la frequenza della radiazione elettromagnetica in microonda applicata alla giunzione, n è un numero intero e K (pedice j) è la costante di Josephson (ritenuta pari a 2 e/h, dove e è la carica elettrica dell'elettrone ed h è la costante di Planck). In alternativa alle pile campione di tipo Weston sature, si usano generatori di tensione di tipo elettronico (con diodi Zener), in genere con tensioni di uscita dell'ordine di 1 V o 10 V. In base ad una analisi delle più accurate determinazioni di K (pedice J) in unità SI, il CIPM ha raccomandato di adottare dal 1 gennaio 1990 per K (pedice J) il valore di 483 597,9 GHz/V ed ha valutato in +/- 4 x 10 (elevato a - 7) la corrispondente incertezza. La riproducibilità di K (pedice J), e quindi la sua indipendenza dai dettagli sperimentali e dal dispositivo adottato, è stata invece accertata a livello di alcune parti su 10 (elevato a 14). 2. L'incertezza relativa con la quale è conservato e reso disponibile il campione nazionale, per tensione elettrica da 1 V a 10 V, è pari a +/- 5 x 10(elevato a - 7) ed è ottenuta sommando in quadratura le componenti d'incertezza di tipo A e di tipo B. In particolare, la componente di tipo A è valutata pari a +/- 1,8 x 10(elevato a - 7) e deriva dalle componenti dello stesso tipo dovute a: instabilità a breve termine dei generatori usati per conservare il campione di tensione elettrica +/- 1,5 x 10(elevato a - 7) ; realizzazione del circuito di misura e grandezze d'influenza relative all'ambiente +/- 1 x 10(elevato a - 7). La componente di tipo B è valutata pari a +/- 4,6 x 10(elevato a - 7) e deriva dalle componenti dello stesso tipo dovute a: determinazione del valore in unità SI della costante K (pedice J)(elevato a -90 (stimata dal CIPM pari a +/- 4 x 10(elevato a - 7); procedura adottata per operare il trasferimento dalla tensione quantizzata Josephson ai citati generatori +/- 1 x 10(elevato a - 7); deriva della forza elettromotrice fornita dai citati generatori tra due successive operazioni di trasferimento +/- 2 x 10(elevato a - 7). Il campione nazionale è in accordo con quelli realizzati presso gli altri laboratori nazionali mediante lo stesso effetto fisico con un'incertezza di +/- 1 x 10(elevato a - 7). 3. Il campione nazionale ha partecipato nel 1988 ad un confronto internazionale promosso dal BCR. I risultati ottenuti hanno confermato i livelli di incertezza specificati per il campione. 4. Il corretto comportamento del campione nazionale è verificato eseguendo periodicamente il confronto con la tensione quantizzata Josephson ed esaminando l'andamento temporale del valore di ogni singolo generatore rispetto alla media dei valori del gruppo. 5. Per alte tensioni in regime continuo l'IEN realizza e conserva: un gruppo di divisori resistivi di tipo Hamon autotarati al livello di +/- 1,5 x 10(elevato a - 6), con un'incertezza relativa di +/- 2 x 10(elevato a - 6) per tensione elettrica da 1 mV a 1 kV; un divisore resistivo con rapporti fissi tra 100 kV/1 kV e 100 kV/1 V, con un'incertezza relativa di +/- 5 x 10(elevato a - 6) per tensione elettrica da 1 kV a 100 kV. Questo campione ha partecipato nel 1982 ad un confronto internazionale promosso dal BCR. I risultati ottenuti hanno confermato i livelli di incertezza specificati per il campione. 6. Dal campione nazionale di tensione elettrica deriva il campione nazionale di tensione elettrica in regime alternato sinusoidale, realizzato e conservato mediante un gruppo di convertitori termoelettrici per il trasferimento al regime continuo, con un'incertezza relativa di +/- 5 x 10(elevato a - 6) per tensione elettrica da 0,5 V a 4 V e frequenza da 40 Hz a 20 kHz. Un secondo gruppo di convertitori termoelettrici, muniti di resistori addizionali, è conservato per estendere il trasferimento al regime alternato di tensione elettrica da 1 V a 1 kV, con un'incertezza relativa di +/- 2,5 x 10(elevato a - 5) per frequenza da 40 Hz a 50 kHz. I convertitori per il trasferimento di tensione alternata al re- gime continuo hanno partecipato nel 1982 a un confronto internazionale promosso dal BCR, ottenendo differenze minori delle incertezze dichiarate. 7.