[pronunce]

in entrambi i casi la richiesta di concessione di un nuovo termine o, più esattamente, di fissazione di una nuova udienza per la citazione del terzo è stata formulata tardivamente, essendo in quel momento già decorso il termine che avrebbe consentito la citazione nel rispetto di quello dilatorio ai sensi dell'art. 163-bis cod. proc. civ. , fissato dall'art. 269 cod. proc. civ. ; il rispetto del termine a comparire di cui all'art. 163-bis cit. comporta quindi la necessità di eseguire la notifica entro il sessantunesimo giorno anteriore all'udienza di comparizione spostata dal giudice su istanza del convenuto, con la conseguenza che solo prima di tale momento potrebbe utilmente formularsi richiesta di proroga, ai sensi dell'art. 154 cod. proc. civ. ; secondo l'orientamento dominante della Corte di cassazione, la proroga di un termine ordinatorio può consentirsi solo se richiesta al giudice prima della sua scadenza; tutto ciò premesso, poiché nei giudizi a quibus il termine per proporre l'istanza di proroga era già scaduto ed i convenuti erano pertanto decaduti dal relativo potere, la questione di costituzionalità concernente la natura, ordinatoria o perentoria, del termine di cui all'art. 269, secondo comma, cod. proc. civ. è del tutto priva di rilevanza e pertanto manifestamente inammissibile. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 269, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Sassari e, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Grosseto, con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 26 marzo 2003. F.to: Riccardo CHIEPPA, Presidente Fernanda CONTRI, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 10 aprile 2003. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA