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L'ANIST è istituita nell'ambito del nuovo sistema informativo denominato "hubscuola", realizzato dal Ministero dell'istruzione nell'ottica di rafforzare gli interventi nel settore dell'istruzione, accelerare il processo di automazione amministrativa e migliorare i servizi per i cittadini e per le pubbliche amministrazioni. Essa è destinata a subentrare, in relazione a tutte le finalità previste dalla normativa vigente, alle anagrafi e alle banche dati degli studenti, dei docenti, del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), delle istituzioni scolastiche e degli edifici scolastici, ivi comprese quelle già istituite a livello regionale, provinciale e locale per le medesime finalità, le quali mantengono la titolarità dei dati di propria competenza e ne assicurano l'aggiornamento. Dà quindi conto dei compiti attribuiti a tale Anagrafe. L'ANIS è istituita dal Ministero dell'università e della ricerca allo scopo di rafforzare gli interventi nel settore dell'università e della ricerca, di accelerare il processo di automazione amministrativa e di migliorare i servizi per i cittadini e le pubbliche amministrazioni; anche per tale Anagrafe, dà conto delle funzioni conferite. L'articolo 39- sexies , ugualmente inserito dalla Camera dei deputati, modifica le disposizioni relative al sistema informativo per il supporto all'istruzione scolastica, di cui all'articolo 234 del decreto-legge n. 34 del 2020. Illustra quindi l'articolo 55, che reca molteplici misure di semplificazione in materia di istruzione: si prevedono, al comma 1, lettera a), norme dirette a garantire una maggiore celerità nell'attuazione e nell'esecuzione degli interventi di edilizia scolastica, nonché azioni e misure finanziate a favore delle istituzioni scolastiche per la realizzazione dei progetti inseriti nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il comma 1, lettera b), prevede semplificazioni della normativa vigente al fine di accelerare l'attuazione delle misure relative alla transizione digitale delle scuole, al contrasto alla dispersione scolastica e alla formazione del personale scolastico da realizzare nell'ambito del PNRR; le semplificazioni in questione riguardano la possibilità da parte delle istituzioni scolastiche di derogare a talune disposizioni in materia di acquisti effettuati da pubbliche amministrazioni; le competenze in capo ai dirigenti scolastici in ordine alle procedure di affidamento dei relativi interventi; il monitoraggio spettante ai revisori dei conti sull'utilizzo delle risorse assegnate alle istituzioni scolastiche, da esercitare attraverso una piattaforma digitale ad hoc messa a disposizione dal Ministero del istruzione; la disciplina per l'attuazione degli interventi per il cablaggio e la sistemazione degli spazi delle scuole, attraverso l'attribuzione alle istituzioni scolastiche della facoltà di procedere direttamente alla realizzazione dei suddetti interventi, a condizione che non rivestano carattere strutturale e previa comunicazione agli enti locali proprietari degli edifici. L'articolo 64, ai commi da 6- bis a 6- sexies , inseriti nel corso dell'esame in prima lettura, reca disposizioni volte a incrementare le risorse umane del Ministero dell'università e della ricerca e del Ministero dell'istruzione, disciplinando le relative procedure concorsuali pubbliche. Il comma 6- septies , anch'esso introdotto nel corso dell'esame in prima lettura, proroga per il 2021 il contributo di 250.000 euro in favore della Fondazione "I Lincei per la scuola", che ha sede presso l'Accademia Nazionale dei Lincei. Il comma 7 autorizza la spesa di 12 milioni di euro per il 2021 da assegnare alle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) a titolo di cofinanziamento di interventi di investimento finalizzati alla rigenerazione delle periferie urbane disagiate attraverso la realizzazione di nuove sedi, ovvero finalizzati alla tutela di strutture di particolare rilievo storico ed architettonico delle medesime istituzioni. Il comma 8 innalza (dal 50) al 75 per cento del costo totale la quota massima di cofinanziamento dello Stato per la realizzazione di interventi per alloggi e residenze per studenti universitari e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), di cui alla legge n. 338 del 2000. L'articolo 64- bis , introdotto nel corso dell'esame presso la Camera, reca varie disposizioni finalizzate ad accelerare l'esecuzione degli interventi in materia di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). I commi 2 e 10 riguardano i titoli di studio rilasciati da tali istituzioni e vertono, essenzialmente, in materia di equipollenze degli stessi. Il comma 8 disciplina a livello legislativo la possibilità di autorizzare l'istituzione di corsi di studio delle istituzioni AFAM statali in sedi diverse dalla loro sede legale. I commi 3, 4, 5 e 9 recano disposizioni relative al reclutamento del personale delle istituzioni AFAM. Il comma 7 riguarda gli organi, prevedendo, in particolare, la possibilità di loro rimozione, con conseguente commissariamento. Si apre la discussione generale. La senatrice GRANATO ( Misto-l'A.c'è-LPC ) interviene per censurare la presentazione per la conversione in legge dell'ennesimo decreto-legge omnibus , una modalità di legiferare che sottrae le disposizioni all'attento vaglio delle Commissioni competenti. Considera pericolosa l'istituzione di una Soprintendenza speciale per il PNRR con ampi poteri di avocazione; ricorda come da tempo siano stati previsti concorsi pubblici per dotare le Soprintendenze del necessario personale, lamentando la tendenza a procrastinare sine die le procedure di reclutamento per poi varare misure emergenziali con la conseguenza, a suo giudizio, di rischiare di mettere in pericolo il patrimonio culturale italiano. Esprime inoltre una convinta contrarietà alla previsione di procedure di reclutamento da parte del Ministero dell'istruzione sulla base di titoli e del solo esame orale, ritenendo indispensabile, anche ai fini di garantire una maggiore oggettività della valutazione, che vi sia almeno una prova scritta. Conclude dichiarando la contrarietà della sua parte politica al provvedimento in esame. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) osserva come il decreto-legge in titolo contenga misure volte a conseguire gli obiettivi che il Paese si prefigge nelle materie di competenza della Commissione, indicati anche nella Relazione programmatica per la partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021. Rispondendo a un rilievo formulato dalla senatrice Granato, fa presente che la centralizzazione degli interventi prevista dal decreto-legge n. 77 comporta la necessità di dotarsi di una struttura idonea a consentire la realizzazione degli interventi stessi. Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE dà la parola al relatore. Il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ), anche in considerazione dei tempi assai ridotti per l'esame del provvedimento d'urgenza in titolo, propone di esprimersi favorevolmente. Dichiara di comprendere le ragioni che richiedono la centralizzazione di alcune decisioni e procedure;