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((Allegato XXXII (Titolo XIV) Indice L'indice contiene una serie di elementi non esaustivi che, qualora applicabili al caso di specie, fungono da guida per la redazione del piano di emergenza. 1. Parte generale 1.1. Premessa (cenni storici riguardanti il piano; esigenza di revisione e aggiornamento tenendo conto delle lezioni apprese nel corso delle esercitazioni o eventi; elenco delle Amministrazioni e degli enti coinvolti). 1.2. Normativa di riferimento 1.3. Descrizione del sito (realtà ambientale e socio-produttiva del territorio circostante l'impianto). 1.3.1. Inquadramento territoriale 1.3.2. Idrologia superficiale 1.3.3. Geologia ed idrogeologia 1.3.4. Climatologia locale 1.3.5. Demografia 1.3.6. Assetto urbanistico 1.3.7. Attività antropiche 1.3.8. Infrastrutture e servizi 1.4. Descrizione dell'impianto (impianto ed edifici ed assetto autorizzativo, descrizione dei sistemi controllo degli scarichi radioattivi aeriformi e liquidi) 1.5. Descrizione dello stato radiologico ambientale (dati della radioattività ambientale circostante l'impianto risultante dalle attività di monitoraggio radiologico condotte dall'esercente o da altri soggetti, pubblici o privati) 1.6. Descrizione dei mezzi per il monitoraggio radiologico ambientale in emergenza. 2. Presupposti tecnici della pianificazione (sintesi dei documenti che costituiscono la base tecnica del piano) 2.1. Analisi dei possibili incidenti 2.2. Incidenti di riferimento 2.3. Conseguenze radiologiche degli incidenti di riferimento 2.4. Conclusioni 3. Strategia di protezione ottimizzta perindividui della popolazione potenzialmente esposti 4. Obiettivi dellapianificazione Si ritiene essenziale definire almeno i seguenti obiettivi, illustrati mediante: Una definizione iniziale in cui viene spiegata in sintesi la motivazione per cui lo specifico obiettivo deve essere conseguito L'individuazione dei soggetti che partecipano alle attività necessarie al conseguimento dei suddetti obiettivi Le indicazioni di massima che individuano la strategia operativa per il raggiungimento degli obiettivi precedenti (esempio: misure protettive da adottarsi in caso di incidente) 4.1. Attivazione del piano e scambio delle informazioni (modalità e sistemi per l'attivazione del piano, informazioni trasmesse e relativi flussi, anche in forma grafica) 4.2. Coordinamento operativo (autorità responsabile del coordinamento dell'emergenza, della direzione unitaria dei soccorsi ed enti che concorrono a questo obiettivo, anche ai fini della valutazione radiologica) 4.3. Rilevamenti radiometrici e controllo della contaminazione ambientale e delle matrici alimentari (enti che concorrono all'esecuzione dei rilievi radiometrici sulle matrici ambientali ed alimentari campionate nel territorio interessato). 4.4. Provvedimenti a tutela della salute pubblica (misure a tutela della salute pubblica, sia dirette che indirette, da adottarsi ai fini della riduzione dell'esposizione alle radiazioni ionizzanti) 4.5. Informazione alla popolazione (modalità con le quali sarà garantita l'informazione alla popolazione, sia preventiva, sia in emergenza). 5. Modello di intervento (responsabilità e compiti per la gestione dell'emergenza ai fini del raggiungimento degli obiettivi della pianificazione) 5.1. Classificazione degli stati dell'emergenza (per esempio stato di preallarme e stato di allarme) 5.2. Disposizioni da adottare in caso di stato di preallarme (azioni compiute dalle autorità e dagli enti coinvolti nello stato di preallarme) 5.3. Disposizioni da adottare in caso di allarme (azioni compiute dalle autorità e dagli enti coinvolti nello stato di allarme con la descrizione delle modalità di passaggio tra lo stato di preallarme e quello di allarme) 5.4. Transizione dalle situazioni di esposizione di emergenza alle situazioni di esposizione esistenti 5.5 Transizione dalle situazioni di esposizione esistente alla situazione ordinaria, ove prevista. 5.6 Cessazione dello stato di emergenza (modalità con cui è dichiarata la cessazione dell'emergenza). 6. Esercitazioni (cadenza, modalità e tipologia di esercitazioni previste per testare il piano, anche ai fini del suo aggiornamento) 7. Allegati: documenti tecnici di riferimento, quali ad esempio il documento dei presupposti tecnici, cartografia di inquadramento e dati territoriali dell'area interessata dall'applicazione del piano, livelli di riferimento per le situazioni di esposizione di emergenza, livelli di riferimento per l'esposizione accidentale o di emergenza dei lavoratori (all'articolo 124, commi 6 e 7), criteri generici predefiniti per particolari misure protettive, programma di monitoraggio radiometrico nelle varie fasi dell'emergenza, dati territoriali, demografici, patrimonio agricolo e zootecnico dell'area di riferimento, schema di diramazione degli stati dell'emergenza, schema del flusso delle informazioni, elenco telefonico di reperibilità, ogni altro documento ritenuto di utile supporto alla predisposizione e all'applicazione efficiente ed efficace del piano, caratteristiche idrodinamiche e regime dei venti nella rada portuale e carta nautica nel caso di piani di emergenza esterna per le aree portuali.))