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Nell'epoca in cui nascono e si consolidano nuove forme di fruizione delle opere dell'ingegno, indipendentemente dai supporti fisici che le contengono, il settore musicale ricopre un ruolo sempre più rilevante quale esempio di prodotto culturale onnicomprensivo, oltre che di prezioso strumento per la diffusione del made in ltaly all'estero. L'indebolimento più consistente ha riguardato il segmento dei compact disc , che rappresentava la sezione trainante dell'economia musicale, con riflessi pesanti sia sulla filiera occupazionale sia nell'indotto produttivo e distributivo, come le aree dedicate alla registrazione, il settore dei concerti e tutto ciò che ruota intorno al prodotto discografico. La contrazione del fatturato nel mercato tradizionale ha comportato gravi conseguenze sull'intero comparto: tagli al personale e la chiusura di un gran numero di negozi di dischi. La flessione delle vendite si ripercuote inoltre sui costi di ricerca e sugli investimenti, penalizzando gli artisti emergenti e i prodotti musicali italiani, che nel nostro Paese pesano per oltre il 50 per cento del totale, una delle quote più elevate in Europa e nel mondo. L'innovazione tecnologica-digitale ha poi cambiato radicalmente le attività musicali, il carattere della riproduzione dei contenuti e la veicolazione al pubblico e ha ridotto al contempo i costi di distribuzione e di accesso. Tale «rivoluzione digitale» sta condizionando le abitudini musicali, delineando nuovi stili e creando forme diverse di elaborazione, diffusione e utilizzo del sapere e dei contenuti. Su questo fronte, la cosiddetta «musica liquida» ( on-line e tramite telefonia mobile) avanza nei consumi e nei gusti dei consumatori con la progressiva sostituzione dei siti web illeciti o delle forme di peer-to-peer illegali con i servizi gestiti o approvati dalle imprese. Il considerevole aumento del consumo legale di brani attraverso la rete internet sta inoltre contrastando la fruizione on-line di opere in forma illegittima. L' e-content market , per quanto concerne in particolare l'ambito musicale italiano, è in fortissima espansione, negli ultimi anni, grazie alle nuove tecnologie. Spinto soprattutto dalla musica distribuita tramite telefonia mobile, quello italiano, secondo i dati della Federazione internazionale delle imprese fonografiche (IFPI), è il sesto mercato per la musica digitale, dopo Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, Germania e Francia. Il nostro Paese nelle scorse legislature ha privilegiato politiche pubbliche finalizzate a potenziare la rete, le infrastrutture e i contenitori digitali. Diviene pertanto necessario un sostegno normativo al mercato dei contenuti, all'offerta di opere dell'ingegno, promuovendo misure finalizzate alla produzione di nuovi contenuti digitali e interventi che consentano il pieno sfruttamento delle diverse piattaforme telematiche, nonché in prima istanza incentivi alla digitalizzazione di opere già esistenti. Questo settore, come dimostrano tutti gli esperti internazionali, ha le potenzialità per trainare il rilancio dell'intero segmento musicale con margini di crescita superiori alla media. Le azioni da portare avanti sono: 1) di tipo ordinamentale, per rendere più chiare e omogenee le norme che presiedono al corretto funzionamento del mercato; 2) di sostegno allo sviluppo, con incentivi all'offerta per incoraggiare la domanda di accesso e con interventi per la promozione di iniziative legate a settori specifici. La ratio che ispira l'articolo 4 del presente disegno di legge è, da un lato, quella di accompagnare e sostenere la trasformazione dell'industria musicale verso i nuovi scenari aperti al mercato dalla rivoluzione tecnologica e, dall'altro, quella di promuovere fortemente il prodotto musicale italiano e dei giovani, favorendo lo sviluppo di sinergie fra cinema e musica. Si sottolinea, inoltre, la previsione di un credito d'imposta pari al 5 per cento in favore delle imprese fonografiche che effettuino entro il 2017 investimenti in: a) attività per la ricerca e lo sviluppo di opere prime di artisti italiani emergenti; b) programmi di ristrutturazione economico-produttiva concernenti l'acquisto, il potenziamento e l'ammodernamento delle attrezzature tecniche nell'ambito dei processi di trasformazione delle strutture produttive verso tecnologie digitali. Con il presente disegno di legge si vogliono quindi colmare il disimpegno e la «miopia» riformatrice dimostrati dal legislatore negli ultimi anni e proporre una visione moderna della musica contemporanea, nella consapevolezza che la cultura costituisce un momento strategico di crescita civile e sociale del cittadino e della collettività e un importante segmento economico del Paese: un settore che individua e sviluppa nuovi talenti e valorizza gli artisti già affermati, internazionalizzandoli su scala mondiale. È questo patrimonio artistico, fatto di tradizioni, esperienze, e professionalità, che va tutelato, promosso, rilanciato e incentivato.. I DISPOSIZIONI GENERALI 1 (Princìpi generali) 1 La musica, quale mezzo di espressione artistica e di promozione culturale, costituisce un aspetto fondamentale della cultura e un insostituibile valore sociale, economico e formativo della collettività, riconosciuto e garantito ai sensi dell'articolo 33 della Costituzione. 2 Lo Stato, le regioni e gli enti locali cooperano al fine di: a tutelare e valorizzare le attività musicali e promuovere lo sviluppo con riferimento alle forme produttive, distributive e di diffusione commerciale; b favorire la formazione professionale e l'accesso dei giovani alle attività musicali; c garantire e promuovere la sperimentazione e la ricerca; d sostenere gli enti e le associazioni che svolgono attività di formazione e di promozione dello studio dello strumento musicale e del canto. 3 La Repubblica sostiene e valorizza le attività musicali in tutti i loro generi e in tutte le loro manifestazioni, compresa la musica popolare, patrimonio delle culture e dei popoli a cui lo Stato riconosce pari dignità, e favorisce la tutela, la formazione e lo sviluppo di attività di produzione, di distribuzione, di coordinamento e di ricerca in campo musicale. 4 Lo Stato riconosce, altresì, il valore delle professionalità che dalle attività musicali derivano, in campo artistico, tecnico e promozionale e le considera fondamentali risorse culturali, economiche e occupazionali. 5 Ai fini della presente legge, per «prodotto fonografico» si intende il prodotto o la composizione musicale, con o senza parole, realizzato su qualsiasi supporto fisico, informatico o telematico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva. 2 (Compiti dello Stato, delle regioni, delle città metropolitane, delle province e dei comuni) 1 Per la realizzazione degli obiettivi di cui all'articolo 1, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze: a definisce gli indirizzi generali al fine di sostenere, valorizzare e promuovere le attività musicali; b promuove la formazione di un archivio audiovisivo o della musica popolare, al fine di conservare la memoria delle attività musicali; c promuove la realizzazione di un portale musicale dei popoli italiani; d promuove la realizzazione di infrastrutture finalizzate alla fruizione della musica, nonché alla ricerca e all'elaborazione musicali.