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ALLEGATO V Riserve della Georgia a norma dell'articolo 23, paragrafo 4 1. La legislazione georgiana vigente in materia di investimenti impone la presentazione di una licenza, rilasciata dalle autorità georgiane competenti, per gli investimenti delle società straniere e delle società georgiane in cui lo Stato non detiene una partecipazione di maggioranza (1). Le condizioni per il rilascio di dette licenze non devono dar luogo a discriminazioni tra società private georgiane e straniere, come previsto dalla legislazione georgiana. Le licenze non possono essere utilizzate né per vanificarne i vantaggi concessi alle società comunitarie a norma dell'articolo 23, paragrafo 4 del presente accordo né per eludere altre disposizioni dello stesso, in particolare per impedire lo stabilimento di società comunitarie in un settore qualsiasi dell'attività economica, fatte salve le disposizioni che figurano più avanti. La revoca di una licenza deve essere debitamente giustificata e può essere oggetto di ricorso nonché, all'occorrenza, di una procedura di composizione delle controversie. Entro e non oltre il 31 dicembre 1998, la Georgia rende la sua legislazione in materia di licenze conforme alle normali prassi internazionali, in particolare alla legislazione comunitaria. La Comunità le fornisce la necessaria assistenza tecnica. Nel corso di questo periodo transitorio, la Georgia evita di prendere misure o iniziative tali da rendere le condizioni per lo stabilimento e l'attività delle società comunitarie più restrittive rispetto alla situazione esistente il giorno che precede la sigla del presente accordo. 2. Gli investimenti stranieri sono vietati nei seguenti settori: - difesa e sicurezza della Georgia; - preparazione e vendita di narcotici e sostanze psicotrope; - coltivazione e vendita di piante contenenti sostanze narcotiche o velenose. 3. Le società straniere devono chiedere alle autorità georgiane competenti un'autorizzazione speciale per svolgere attività in un raggio di 20 km dalla frontiera georgiana o in altre zone considerate di vitale importanza per la sicurezza nazionale o per la tutela dell'ambiente georgiano. 4. A norma della legislazione georgiana, lo Stato deve detenere almeno il 51 % delle azioni delle imprese a partecipazione straniera nei seguenti settori (questa percentuale può essere ridotta con decisione del Parlamento georgiano): - gestione di gasdotti e oleodotti, linee di comunicazione e di trasmissione dell'energia, condotti termici di importanza nazionale, nonché gli edifici e le altre strutture indispensabili per il loro funzionamento; - gestione delle strade, delle ferrovie, degli aeroporti e dei porti marittimi georgiani di importanza nazionale; - emissione di titoli, banconote, monete e francobolli; - trattamento dei pazienti affetti da malattie infettive molto pericolose, comprese le malattie contagiose della pelle e le malattie veneree, e da disturbi mentali; - trattamento veterinario degli animali affetti da malattie pericolose; - produzione di alcole non denaturato. 5. Pur non discriminando gli investitori stranieri e le imprese georgiane non di Stato per la locazione dei terreni a lungo termine, la legislazione georgiana vigente non consente loro di acquistare terreni o risorse naturali. 6. Le società straniere devono ottenere dal governo georgiano una concessione per la prospezione e lo sfruttamento dei depositi minerari, nonché per l'estrazione e lo sfruttamento delle risorse naturali in Georgia o sulla piattaforma continentale georgiana. L'applicazione delle riserve di cui al presente allegato non deve comunque dar luogo a un trattamento meno favorevole di quello concesso alle società di paesi terzi. L'eventuale abolizione di parte di queste restrizioni sarà estesa alle società comunitarie sulla base del trattamento nazionale o, se migliore, del trattamento della nazione più favorita. L'evoluzione della legislazione georgiana in materia di investimenti avverrà in conformità con le disposizioni e lo spirito del presente accordo, compresi i suoi principi generali, le condizioni per lo stabilimento e l'attività delle società, le disposizioni in materia di cooperazione legislativa (Titoli I, IV e V) e lo scambio di lettere tra la Comunità e la Georgia sullo stabilimento delle società. (1) Definita nella dichiarazione comune del presente accordo relativa al concetto di "controllo".