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L'articolo 8 reca l'entrata in vigore.. 1 (Princìpi generali) 1 La Repubblica, ai sensi dell'articolo 118, quarto comma, della Costituzione, riconosce l'attività di cura non professionale e gratuita prestata nei confronti di persone che necessitano di assistenza a lungo termine a causa di malattia, infermità o disabilità gravi, svolta nel contesto di relazioni affettive e familiari, ne riconosce il valore sociale ed economico connesso ai rilevanti vantaggi che trae l'intera collettività e la tutela al fine di conciliarla con le esigenze personali di vita sociale e lavorativa. 2 La Repubblica promuove la solidarietà familiare riconoscendo e valorizzando la figura del caregiver familiare nell'ordinamento giuridico, in coerenza con la normativa dell'Unione europea. 3 Le finalità della presente legge sono perseguite in coerenza con quanto previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e ratificata ai sensi della legge 3 marzo 2009 n. 18. 2 (Definizione di caregiver familiare ) 1 Il comma 255 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è sostituito dal seguente: « 255. Il caregiver familiare è il soggetto che fornisce assistenza o sostegno personali in caso di malattia grave o dipendenza di un familiare entro il terzo grado che abbia necessità, temporanea o permanente, di assistenza a causa di disabilità o di gravi condizioni di salute diverse dalla malattia grave ovvero il soggetto che fornisce assistenza o sostegno personali ad un familiare affetto da patologie oncologiche nonché da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti». 3 (Valorizzazione del ruolo di caregiver familiare ) 1 Per valorizzare e sostenere il ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con propri atti programmatici e di indirizzo, nei limiti delle risorse disponibili e in accordo con i comuni e le aziende sanitarie locali, adottano opportune iniziative per: a garantire attività di formazione specifica per i caregiver , di persona e a distanza, in modo da fornire strategie per affrontare e risolvere i problemi concreti legati al contesto in cui vive il paziente; b istituire a livello territoriale un Registro dei caregiver familiari, avente come finalità la raccolta dei dati e delle competenze maturate nell'ambito delle attività di assistenza e cura da parte del caregive r; c introdurre un sistema di controllo dei requisiti di accesso del caregiver ai benefici di cui all'articolo 6, al fine di evitare abusi, tenendo conto dei dati esistenti presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) in relazione alle disabilità e ai pazienti oncologici ed evitando, nei limiti del possibile, oneri burocratici eccessivamente pesanti per i datori di lavoro di lavoratori e lavoratrici che svolgono attività di caregiver familiari; d sostenere la diffusione di reti di volontariato e di solidarietà di vicinato, dove presenti, anche al fine di contrastare rischi di isolamento del caregiver familiare; e avviare percorsi di supporto psicologico nella ricerca e nel mantenimento del benessere e dell'equilibrio personale e familiare, per prevenire rischi di malattie da stress fisico-psichico; f favorire il coordinamento con i servizi di assistenza domiciliare in modo da sollevare il soggetto che fornisce assistenza o sostegno personale ad un familiare affetto da patologie oncologiche dal carico delle cure primarie; g riconoscere la specificità del soggetto che fornisce assistenza o sostegno personale ad un familiare affetto da patologie oncologiche nonché da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, prevedendo per lo stesso offerte formative specifiche, anche tramite le associazioni di volontariato oncologico, con l'obiettivo di sostenere le famiglie nell'acquisizione di competenze relative all'assistenza dei pazienti affetti dalle patologie di cui alla presente lettera e favorendo la collaborazione con il caregiver da parte dei servizi di cure palliative e domiciliari. 4 (Tutela previdenziale) 1 Ai lavoratori e alle lavoratrici che non abbiano ancora maturato i requisiti per l'accesso alla pensione di vecchiaia a carico dell'assicurazione generale obbligatoria e delle forme esclusive e sostitutive della medesima, nonché della Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, è riconosciuta la copertura di contributi figurativi, equiparati a quelli da lavoro domestico, a carico dello Stato per il periodo di lavoro di assistenza e cura svolto in qualità di caregiver familiari e in ogni caso nel limite di complessivi cinque anni, a decorrere dal momento del riconoscimento di handicap grave dell'assistito. 5 (Sostegno della conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura e di assistenza) 1 Al fine di favorire la conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura e di assistenza, fermo restando il rispetto dei requisiti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c) , della presente legge, ai caregiver familiari sono riconosciuti, per il periodo strettamente necessario all'attività di cura e assistenza, i diritti di cui all'articolo 33 dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104, in materia di permessi retribuiti. 6 (Agevolazioni fiscali) 1 Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, promuove accordi con le rappresentanze delle imprese di assicurazione per la previsione di premi agevolati per il caregiver familiare in caso di infortuni collegati all'attività prestata. 2 Le spese sostenute dal caregiver familiare per l'attività di cura e assistenza svolta, sono detraibili dall'imposta sul reddito delle persone fisiche nella misura del 50 per cento fino all'importo massimo di 10.000 euro annui. Le spese detratte ai sensi del primo periodo non sono utilizzabili agli effetti della detrazione prevista dall'articolo 15, commi 1, lettera i-septies) , e 2, terzo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 3 Ai datori di lavoro privati che hanno alle proprie dipendenze uno o più lavoratori o lavoratrici che svolgono attività di caregiver familiari, è riconosciuto, nel periodo di assenza per assistenza familiare ai sensi dell'articolo 5 della presente legge, l'esonero totale dal versamento dei complessivi contributi previdenziali. 7 (Disposizioni finanziarie) 1 Ai fini dell'attuazione della presente legge, il Fondo di cui all'articolo 1, comma 254, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è incrementato di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 30 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021.