[ddlpres]

Entro il termine fissato nell'ordinanza i rappresentanti dei partiti, dei gruppi politici e dei promotori del referendum , che siano stati eventualmente designati a norma dell'articolo 19, hanno facoltà di presentare per iscritto le loro deduzioni. Successivamente alla scadenza del termine fissato nell'ordinanza ed entro trenta giorni, l'Ufficio centrale decide, con ordinanza definitiva, sulla legittimità della richiesta depositata e sulle concentrazioni proposte. L'ordinanza deve essere comunicata e notificata a norma dell'articolo 13. L'Ufficio centrale stabilisce altresì, sentiti i promotori, la denominazione della richiesta di referendum da riprodurre nella parte interna delle schede di votazione, al fine dell'identificazione dell'oggetto del referendum . Le ordinanze dell'Ufficio centrale sono impugnabili unicamente con ricorso presso le sezioni unite della stessa Corte di cassazione, da proporre entro trenta giorni dalla comunicazione»; i all'articolo 33, al primo comma, le parole: «non oltre il 20 gennaio dell’anno successivo» sono sostituite dalle seguenti: «entro i trenta giorni successivi» e, al quarto comma, le parole: «entro il 10 febbraio» sono sostituite dalle seguenti: «entro venti giorni dalla camera di consiglio»; l l'articolo 34 è sostituito dal seguente: «Art. 34. -- 1 . Ricevuta comunicazione della ordinanza definitiva dell'Ufficio centrale, il Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei ministri, indice con decreto il referendum . I referendum si tengono in una domenica dei mesi di maggio e di novembre di ciascun anno, secondo un calendario triennale predisposto periodicamente con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri al fine di consentire la massima possibilità di partecipazione. Qualora nel medesimo anno siano previste elezioni per il rinnovo delle Camere, del Parlamento europeo o di un numero di comuni e regioni che superi il 25 per cento dell'elettorato, le votazioni referendarie sono abbinate alla data delle elezioni»; m dopo l'articolo 34 sono inseriti i seguenti: «Art. 34- bis . -- 1 . Gli enti locali, compatibilmente con le esigenze istituzionali, mettono a disposizione a titolo gratuito le proprie attrezzature, strutture e aree, su richiesta dei comitati promotori di iniziative popolari o referendum , durante il periodo previsto per la raccolta delle firme e nel mese precedente il voto. Art. 34- ter . 1 . Un unico libretto informativo, pubblicato dal Ministero dell'interno, relativo alle proposte referendarie e alle iniziative popolari, è inviato ad ogni elettore in forma cartacea o elettronica, entro quattro settimane antecedenti la data del voto. In esso sono descritti per capitoli: il quesito oggetto di referendum , gli argomenti redatti dal comitato promotore per invitare al voto favorevole e gli argomenti redatti dalle parti che si oppongono per invitare al voto contrario. Il libretto informativo deve garantire uguale spazio editoriale agli argomenti per il sì e per il no. Le parti che si oppongono sono identificate dal Ministero dell'interno tra i soli soggetti politici, partiti o movimenti, che vogliano dare una esplicita indicazione di voto contrario al quesito referendario, a condizione che abbiano recepito nel proprio statuto le disposizioni previste ai sensi dell'articolo 49 della Costituzione, e tra i soli comitati, le associazioni e gli altri organismi collettivi, comunque denominati, rappresentativi di forze sociali e politiche di rilevanza nazionale, diverse dai soggetti politici, che abbiano un interesse obiettivo e specifico ai quesiti referendari e che vogliano dare una esplicita indicazione di voto contrario al quesito referendario. Tale libretto viene inviato e trasmesso dai media pubblici e privati che ricevano sovvenzioni pubbliche dirette o indirette o che usufruiscano di concessione pubblica. Art. 34- quater . -- 1 . I comitati promotori rendono pubblici i propri bilanci. A decorrere dall'anno 2018, le erogazioni liberali in denaro effettuate dalle persone fisiche in favore dei comitati promotori di referendum e di iniziative popolari di cui alla presente legge sono ammesse a detrazione per oneri, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche disciplinata dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, pari al 26 per cento per importi compresi tra 30 euro e 10.000 euro annui. Art. 34- quinquies .-- 1 . A partire dal deposito in Cassazione della richiesta di referendum o della proposta di legge di iniziativa popolare, il comitato promotore ha diritto di tutelare in ogni sede l'interesse rappresentato, anche successivamente alle votazioni referendarie. La rappresentanza legale, salvo diverso accordo, è riconosciuta al primo dei firmatari della richiesta»; n all'articolo 37, il terzo comma è sostituito dal seguente: «L'abrogazione ha effetto a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale . Il Presidente della Repubblica nel decreto stesso, su proposta del Ministro interessato, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, può ritardare l'entrata in vigore dell’abrogazione per un termine non superiore a sessanta giorni dalla data della pubblicazione. Qualora l'abrogazione referendaria incida sul funzionamento di un organo costituzionalmente necessario, il Presidente della Repubblica può reiterare, per non più di due volte, il suddetto decreto. L'abrogazione è altresì sospesa in caso di scioglimento delle Camere, e fino al decimo giorno successivo alla riunione delle nuove Camere»; o all'articolo 49: 1) al secondo comma, le parole: «la loro autenticazione» sono soppresse e le parole: «articoli 7 e 8» sono sostituite dalle seguenti: «articoli 7, 8 e 8- bis »; 2) al terzo comma, le parole: «Non sono validi i fogli che siano stati vidimati oltre sei mesi prima della presentazione della proposta» sono sostituite dalle seguenti: «Le firme devono essere raccolte entro sei mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'avvenuto deposito del testo dell'iniziativa»; 3) al quarto comma, le parole: «, e da vidimarsi contemporaneamente a quello» sono soppresse. 2 All'articolo 12, secondo comma, della legge 24 gennaio 1979, n. 18, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Le sottoscrizioni possono essere apposte anche in modalità digitale, attraverso l'utilizzo della firma digitale o della firma elettronica qualificata, ovvero avvalendosi del sistema per la gestione dell'identità digitale previsto dall'articolo 64 del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Il Ministero dell'interno provvede, con le risorse disponibili a legislazione vigente, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, alla realizzazione di un sistema, in evidenza sull' homepage del sito internet del Ministero, secondo le regole tecniche previste dal citato codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82, che consenta la raccolta delle sottoscrizioni con il sistema pubblico di identità digitale (SPID) e la verifica delle sottoscrizioni, anche da parte degli uffici comunali preposti. Il sito ufficiale del soggetto politico che presenta le liste di candidati contiene il link al modulo così pubblicato».