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Art. 2 Ai fini della razionalizzazione, della riorganizzazione e della ristrutturazione delle imprese dell'industria siderurgica l'istituto per la ricostruzione industriale - IRI, è autorizzato ad emettere, fino all'importo massimo di lire 2.000 miliardi, obbligazioni di durata sino a sette anni, con preammortamento di tre anni. Le obbligazioni sono emesse al saggio di interesse e con le modalità che saranno determinate dal Ministro del tesoro. L'onere degli interessi delle obbligazioni è assunto a carico del Tesoro dello Stato nella misura dell'11 per cento annuo per tutta la durata delle stesse. Per le emissioni di obbligazioni che saranno effettuate nel corso degli anni 1981 e 1982, la percentuale della seconda cedola in scadenza nell'anno 1982 sarà rimborsata dal Tesoro a carico del bilancio per l'anno 1983 ed entro novanta giorni dalla scadenza della cedola stessa. Le obbligazioni di cui al primo comma sono destinate alla riduzione dei debiti, esistenti a data non posteriore al 30 giugno 1981, con scadenza inferiore a diciotto mesi, a carico delle società industriali operanti nel settore siderurgico a partecipazione statale, ovvero di società controllanti tali imprese o di società interamente partecipate dalle società predette. Le obbligazioni di cui sopra sono cedute dall'IRI ai creditori delle società di cui al comma precedente con surrogazione per pari ammontare nominale nei crediti di cui al precedente comma. Le società di cui al terzo comma sono tenute a rimborsare all'IRI i debiti di cui sopra maggiorati degli interessi nella misura corrispondente a quella a carico dell'IRI sull'emissione delle obbligazioni di cui al primo comma, secondo un piano di ammortamento e preammortamento coincidente con quello della stessa emissione obbligazionaria. Le obbligazioni emesse e non collocate, ai sensi del quarto comma, possono essere temporaneamente collocate dall'IRI presso proprie società finanziarie direttamente controllate dallo stesso Istituto ed utilizzate a garanzia delle linee di credito delle imprese operanti nel settore siderurgico a partecipazione statale. Ai fini del presente articolo l'industria siderurgica comprende le imprese e le attività indicate rispettivamente nell'art. 80 e nell'allegato I del trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio, ratificato con la legge 25 giugno 1952, n. 766. L'emissione obbligazionaria di cui al precedente primo comma è subordinata all'approvazione da parte del CIPI di un piano di risanamento produttivo, economico e finanziario dell'industria siderurgica a partecipazione statale. A tal fine il piano viene presentato al Ministero delle partecipazioni statali entro venti giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Entro i dieci giorni successivi il Ministro delle partecipazioni statali sottopone il piano all'approvazione del CIPI, il quale adotta le sue determinazioni entro dieci giorni. Scaduto quest'ultimo termine il piano si intende approvato. ((La spesa concernente l'onere degli interessi posti a carico dello Stato, ai sensi del secondo comma, farà carico sul capitolo 7807 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro per l'esercizio finanziario 1982 e sul corrispondente capitolo per l'esercizio finanziario 1983 e seguenti)).