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In particolare, all'associazione viene attribuita la funzione di sviluppare sia accordi per l'individuazione e la realizzazione dei progetti del PNRR che coinvolgono le pubbliche amministrazioni, anche regionali e locali, sia attività di analisi, studio e ricerca per l'individuazione di processi rapidi per l'utilizzazione delle risorse del PNRR. Un ulteriore ambito di competenza che viene attribuito a Formez PA riguarda l'elaborazione di modelli di utilizzazione di forme di lavoro agile e da remoto, al preciso scopo di migliorare i livelli di efficienza delle amministrazioni per garantire continuità all'erogazione dei servizi rivolti a cittadini e imprese (lettera f) ). Si tratta, pertanto, di analizzare e individuare soluzioni che coniughino la modalità di lavoro flessibile alle tecnologie digitali, per un crescente miglioramento delle prestazioni rese dalla pubblica amministrazione. Obiettivo, questo, che costituisce uno snodo imprescindibile per la realizzazione degli obiettivi del Piano (lettera g) ). L'introduzione di compiti così diversi da quelli attuali comporta necessariamente l'individuazione di una nuova governance dell'associazione, in grado di soddisfare le aspettative sottese all'intervento normativo (lettera h) ). Conseguentemente, il comma 2 prevede che, a decorrere dall'entrata in vigore del decreto il direttore generale di Formez PA, decade. Il comma 3 contiene la clausola di invarianza finanziaria e la previsione che il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri provvede alle attività di cui al presente articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. L'articolo 5 interviene sulla Scuola nazionale dell'amministrazione, individuandone una nuova governance improntata a criteri di carattere più marcatamente manageriale. L'obiettivo è quello di dare maggiore impulso alla formazione della classe dirigente della pubblica amministrazione, anche in vista dell'attuazione del PNRR. Sono, pertanto, introdotte modifiche al decreto legislativo 1° dicembre 2009, n. 178. Il comma 1, alla lettera a) , amplia le finalità della Scuola, introducendovi specificamente quelle di promozione e sostegno dell'aggiornamento professionale del personale degli uffici di diretta collaborazione del Ministro; alla lettera b) , ne modifica i compiti con precipuo riferimento all'attuazione del PNRR. Sono infatti introdotte, tra i compiti della Scuola, « attività di ricerca e di studio per l'individuazione di specifiche tipologie di formazione per il personale delle pubbliche amministrazioni preposto allo sviluppo e all'attuazione delle azioni contenute nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ». La lettera c) del medesimo comma 1, incidendo direttamente sulla governance della Scuola, introduce un nuovo organo, accanto al presidente e al comitato di gestione: il segretario generale. Viene di conseguenza modificata la disciplina del presidente della Scuola (lettera e) ). In primo luogo, vengono ulteriormente innalzati i già qualificati requisiti professionali richiesti per l'incarico di presidente. Questi infatti può ora essere scelto tra i magistrati amministrativi, ordinari e contabili, tra gli avvocati dello Stato o tra professori universitari ordinari in possesso di esperienze professionali maturate anche all'estero e riconosciute in ambito nazionale e internazionale, tra alti dirigenti dello Stato di particolare e comprovata qualificazione o tra altri soggetti parimenti dotati di particolare e comprovata qualificazione professionale, che abbiano diretto per almeno un quinquennio istituzioni pubbliche di alta formazione o ricerca, ovvero per almeno dieci anni, anche non continuativamente, istituzioni private di alta formazione riconosciute dal Ministero dell'università e della ricerca. È invece lasciata inalterata la durata del suo incarico (quattro anni) e la limitazione al rinnovo (una sola volta), coordinandola con quella del segretario generale. Infine, con riferimento alle funzioni, vengono lasciati al presidente solamente i compiti di rappresentanza legale e vertice della Scuola, nonché quelli relativi all'attività didattica e scientifica di cui rimane responsabile, come la nomina delle commissioni, la nomina dei docenti e la redazione del programma annuale e triennale, che però ora effettua con l'intesa del segretario generale. È poi introdotto un nuovo articolo 8 dedicato alla disciplina del segretario generale (lettera f) ), al quale sono demandati compiti di carattere spiccatamente manageriale. Questi, infatti, deve essere scelto tra « soggetti di comprovata qualificazione professionale ed esperienza gestionale, almeno quinquennale, maturata nel settore pubblico o privato e nell'organizzazione e gestione di strutture complesse ». La durata dell'incarico del nuovo segretario generale è coordinata con quella del presidente, quindi anche lui « dura in carica quattro anni e può essere confermato », per garantire, da un lato, una sufficiente stabilità nella direzione della Scuola, dall'altro un'adeguata alternanza. Con riferimento alle funzioni, al segretario generale sono attribuiti alcuni compiti, prima propri del presidente, di raccordo tra la struttura amministrativa e il comitato di gestione, come quello di proporre per l'approvazione il regolamento contabile e finanziario e il bilancio preventivo e consuntivo, nonché quello di nominare i dirigenti. Al segretario generale sono poi attribuiti compiti più spiccatamente manageriali, come l'elaborazione di strategie di sviluppo dell'attività di formazione della Scuola mediante la progettazione, la programmazione e la realizzazione di attività di partenariato con università e istituti di alta formazione nazionali e internazionali e lo sviluppo di accordi tra il mondo imprenditoriale e la Scuola. La lettera i) del comma 1 introduce un nuovo comma 1- bis all'articolo 14 del decreto legislativo n. 178 del 2009 per delineare il trattamento economico del segretario generale, articolandolo in una voce retributiva non superiore alla misura massima del trattamento economico fondamentale dei dirigenti preposti a ufficio dirigenziale generale incaricati ai sensi dell'articolo 19, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e in un emolumento accessorio stabilito con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, nel rispetto dei princìpi definiti dall'articolo 24 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e nei limiti della vigente normativa. La lettera i) sostituisce altresì il comma 1 dell'articolo 14 prevedendo che il presidente, se dipendente di amministrazioni pubbliche, conserva il trattamento economico in godimento. Il trattamento del presidente è incrementato da un'indennità di carica stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro per la pubblica amministrazione, a tale fine delegato, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Restano ferme le attribuzioni del comitato di gestione, salvo alcune modifiche apportate dalla lettera d) del comma 1 all'articolo 6 del decreto legislativo n. 178 del 2009, per coordinarle con la nuova figura del segretario generale. Il comma 2 prevede che, nel termine di trenta giorni dall'entrata in vigore del decreto-legge, la Scuola adegui il regolamento recante l'organizzazione interna e il funzionamento alle nuove disposizioni.