[pronunce]

che successivamente all'emanazione dell'ordinanza di rimessione è intervenuto il decreto-legge 28 marzo 2003, n. 49 (Riforma della normativa in tema di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari), convertito, con modificazioni, nella legge 30 maggio 2003, n. 119; che l'art. 10 del decreto-legge suddetto non solo, al comma 47, lettere n) e r), ha disposto l'abrogazione degli atti legislativi censurati dal rimettente, ma ha altresì stabilito, al comma 36-bis, che tutti i «giudizi pendenti alla data del 1° gennaio 2004 innanzi agli organi giurisdizionali amministrativi ovvero ordinari, aventi ad oggetto gli importi imputati e non pagati a titolo di prelievo supplementare per i periodi di commercializzazione compresi tra gli anni 1995-1996 e 2001-2002, sono estinti d'ufficio, con compensazione delle spese tra le parti a seguito dell'accoglimento dell'istanza di rateizzazione da parte della Regione o Provincia autonoma di appartenenza, da comunicare a cura delle medesime al competente organo giurisdizionale»; che, pertanto, tali circostanze impongono la restituzione degli atti al Giudice rimettente, soluzione vieppiù necessaria anche in ragione della sopravvenienza della già menzionata sentenza, pronunciata, in data 25 marzo 2004, dalla Corte di giustizia delle Comunità europee, sez. VI, atteso che le decisioni dei giudici comunitari, «nel risolvere la questione della conformità della norma censurata al diritto comunitario», enunciano «principî che, inserendosi direttamente nell'ordinamento interno, con valore di “ius superveniens”, condizionano e determinano i limiti in cui quella norma conserva efficacia e deve essere applicata anche dal giudice nazionale», ciò che quindi «impone una valutazione sulla persistente rilevanza della questione sollevata» (così ordinanza n. 125 del 2004; cfr. anche ordinanza n. 62 del 2003).. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Pordenone. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 giugno 2005. F.to: Piero Alberto CAPOTOSTI, Presidente Alfonso QUARANTA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 16 giugno 2005. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA