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Protocolli sui Privilegi e sulle Immunità e sullo Statuto della Corte di Giustizia della Comunità Economica Europea PROTOCOLLO SUI PRIVILEGI E SULLE IMMUNITÀ Le Alte Parti Contraenti del Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, Considerando che a termini dell'art. 218 del Trattato la Comunità gode sui territori degli Stati membri delle immunità e dei privilegi necessari per assolvere la sua missione alle condizioni definite da un Protocollo separato, Considerando d'altra parte che a termini dell'art. 28 del Protocollo sullo Statuto della Banca europea per gli investimenti, la Banca gode dei privilegi e delle immunità previsti dal Protocollo di cui al comma precedente Hanno designato come plenipotenziari, al fine di definire tale Protocollo: SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI: S. E. Barone J. Ch. SNOY et d'OPPUERS, Segretario Generale del Ministero degli Affari Economici, Presidente della delegazione belga presso la Conferenza intergovernativa, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA: S. E. Carl Friedrich OPHULES, Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania, Presidente della delegazione tedesca presso la Conferenza intergovernativa, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE: S. E. Robert MARJOLIN, "Professeur agregè des Facultes de Droit", Vicepresidente della delegazione francese presso la Conferenza intergovernativa, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SS. E. V. BADINI CONFALONIERI, Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, Presidente della delegazione italiana presso la Conferenza intergovernativa, SUA ALTEZZA REALE LA GRANDUCHESSA DEL LUSSEMBURGO: S. E. Lambert SCHAUS, Ambasciatore del Granducato del Lussemburgo, Presidente della delegazione lussemburghese presso la Conferenza intergovernativa, SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI: S. E. J. LINTNORST HOMAN, Presidente della delegazione olandese presso la Conferenza intergovernativa I quali, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma, Hanno convenuto le disposizioni seguenti che sono allegate al Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea. Art. 1 I locali e gli edifici della Comunità sono inviolabili. Essi sono esenti da perquisizioni, requisizioni, confisca o espropriazione. I beni e gli averi della Comunità non possono essere oggetto di alcun provvedimento di coercizione amministrativa o giudiziaria senza autorizzazione della Corte di Giustizia.