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la sovranità tecnologica e digitale è oggi al centro del dibattito pubblico e la sua articolazione sembra destinata a giocare un ruolo cruciale per l'indipendenza economica e l'autonomia strategica dell'Italia e dell'Unione europea; a parere degli interroganti, in primo luogo, l'Europa dovrebbe mettersi in condizione di sviluppare e produrre microprocessori più efficienti a livello mondiale, inclusi quelli quantistici. Questi componenti microelettronici sono alla base della maggior parte delle principali catene del valore importanti per il futuro: veicoli e oggetti connessi, tablet e smartphone , supercomputer , intelligenza artificiale e difesa; diventare forti innovatori in certi campi permetterebbe all'Italia di evitare la dipendenza tecnologica da altri Paesi, si chiede di sapere quale sia la strategia che il Governo intende adottare, in tema di dipendenza tecnologica da altri Paesi, e soprattutto quali siano le iniziative in tema di difesa e sicurezza cibernetica per la tutela degli interessi nazionali. Atto n. 4-06752 PAVANELLI Al Ministro della cultura Premesso che: ai sensi dell'articolo 9 della Costituzione la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione, inoltre l'articolo 117, secondo comma, lett. s) , annovera la tutela dei beni culturali tra le materie di competenza esclusiva dello Stato; in località di Maratta, nel comune di Terni, è stato ritrovato un vasto insediamento di epoca preromana, che si estende per diversi ettari, sia a sud che a nord della strada statale 675; i risultati degli scavi iniziati nel 1999 dalla Soprintendenza sono considerati importanti per la conoscenza del popolamento della conca ternana in epoca protostorica e arcaica; una porzione dell'area occupata dall'abitato arcaico (nuovo catasto territoriale foglio 82, particella 255 e 60/p, ora 663) è stata sottoposta a tutela per il suo interesse archeologico particolarmente importante con vincolo archeologico diretto (decreto del direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Umbria del 20 giugno 2008); l'area vincolata è classificata come F43 del parco archeologico nel piano regolatore generale di Terni, parte operativa, art. 116; l'area presenta un'evidenza archeologica di grande estensione, di cui solo una minima parte è stata indagata; l'art. 20, comma 1, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sancisce che i beni culturali non possono essere distrutti, deteriorati, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione; considerato che: la ditta Mare Blu S.p. A. ha fatto richiesta al Comune di Terni per una variante urbanistica per intervento di "realizzazione di un intervento edilizio a destinazione commerciale e direzionale su un'area sita in Terni, Via Marcangeli Carlo"; la Soprintendenza di Terni non ha ancora approvato i lavori, ricadenti all'interno degli immobili sottoposti alla citata zona a tutela archeologica diretta, consistenti nel completamento della viabilità e in parcheggi; la Soprintendenza ad oggi ha chiesto di implementare le indagini senza rilasciare un parere chiaro, né a favore, né contrario; non tutta l'area sottoposta alla proposta del progetto è stata indagata e la realizzazione di un intervento edilizio danneggerebbe irreparabilmente il giacimento archeologico sottostante, di cui si ignora l'effettiva estensione e portata; la porzione di area indagata ha già restituito reperti fondamentali sugli insediamenti di età del bronzo e fase preromana e non continuare le indagini sul resto dell'area sottoposta a progetto impedirebbe l'acquisizione di informazioni e reperti sul passato del territorio, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione e che cosa intenda fare in merito per la tutela del patrimonio storico-archeologico dei cittadini umbri e in particolare del comune di Terni; se intenda attivare un'indagine più approfondita dell'area circostante al ritrovamento archeologico, nonché adoperarsi per il mantenimento e la protezione del patrimonio locale. Atto n. 4-06754 DI GIROLAMO LUPO CASTALDI PELLEGRINI Marco Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: il piano economico finanziario, che le società concessionarie autostradali devono adottare, è un documento dinamico di cui si richiede l'aggiornamento ogni 5 anni al fine di recepire gli eventi consuntivi e modificare le assunzioni prospettiche a seguito dei mutamenti del contesto di riferimento come mercati, leggi e nuovi investimenti; nel caso delle autostrade A24 e A25 (gestite da Strada dei parchi S.p. A.) l'ultimo piano economico finanziario risulta scaduto nel 2013; a seguito del terremoto del 2009 che ha interessato il comprensorio de L'Aquila, le due autostrade sono state classificate infrastrutture di valore strategico dal Dipartimento della protezione civile (legge 24 dicembre 2012, n. 228), quindi arterie stradali che non si possono interrompere, per ragioni di sicurezza nazionale; l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha definito il territorio attraversato da queste infrastrutture come "area a maggior rischio sismico in Italia"; è stato previsto un piano di investimenti per la loro messa in sicurezza pari a 6,3 miliardi di euro di cui 2, 2 a carico di Strada dei Parchi S.p. A. da eseguire entro il 2030, anno in cui scadrà la concessione attualmente in essere; il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 2413/2020, ha nominato commissario ad acta per la definizione del piano economico finanziario l'avvocato Barillà, poi sostituito dall'avvocato Fiorentino e, per le condizioni di particolari difficoltà di realizzazione di messa in sicurezza dell'opera, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 settembre 2020 è stato nominato commissario straordinario l'ingegner Maurizio Gentile; nonostante sia stata più volte menzionata dagli organi di stampa la nomina del nuovo commissario straordinario, nella figura dell'avvocato Marco Corsini, alla scadenza della proroga dell'incarico dell'ingegner Gentile, ad oggi non risulta firmato il decreto per il nuovo incarico; considerato che: agli interventi di messa in sicurezza vanno aggiunti quelli per risolvere la problematica dell'attraversamento della fauna selvatica che mette a repentaglio l'incolumità degli automobilisti e degli animali stessi; la mancata approvazione del piano economico finanziario genera una profonda incertezza sull'aumento dei pedaggi, più volte "sterilizzato" dai governi e che ad oggi ammonterebbe al 34,75 per cento; l'ultima sterilizzazione è stata addirittura effettuata dall'attuale gestore ma alla data del 30 giugno 2022 sarà necessario un ulteriore intervento qualora il piano economico finanziario per la A24 e la A25 non sarà aggiornato;