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La centrale di telemedicina si propone di migliorare l'efficacia e l'efficienza dell'attività di continuità dell'assistenza, in particolare nelle aree remote e in relazione ai soggetti fragili, riducendo gli accessi ai pronto soccorso e potenziando la gestione domiciliare, e anche con l'utilizzo della diagnostica decentrata ( point of care ). 5 I medici del ruolo unico di assistenza primaria, i pediatri di libera scelta e gli specialisti ambulatoriali interni operano nell'assetto organizzativo definito dalla regione e aderiscono all'Ecosistema dei dati sanitari (EDS) utilizzando il sistema di monitoraggio, di valutazione e di controllo di aderenza ai flussi informatici informativi e di alimentazione del fascicolo sanitario elettronico (FSE) di cui all'articolo 12 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, secondo le modalità definite dal comma 7 del medesimo articolo 12, nonché delle procedure di trasmissione telematica delle ricette mediche, ai sensi del decreti del Ministro della salute del 18 e del 20 maggio 2022, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale n. 160 dell'11 luglio 2022. 2 (Modificazioni all'articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502) 1 All'articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito come segue: « 1 . Ai fini dell'implementazione della Rete di medicina territoriale “Salute Globale” ( One Health ), le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono, nell'ambito del distretto sanitario, l'organizzazione dei servizi territoriali di assistenza primaria promuovendone l'integrazione con il settore sociale, anche con riferimento all'assistenza domiciliare, e con i servizi ospedalieri, al fine di migliorare il livello di efficienza e di capacità di presa in carico dei cittadini, secondo modalità operative che prevedano forme organizzative monoprofessionali, denominate aggregazioni funzionali territoriali (AFT). Le AFT condividono, in forma strutturata e individuata dalle aziende sanitarie, obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità assistenziale, linee guida, procedure di verifica e strumenti analoghi, nonché forme organizzative multiprofessionali, denominate “unità complesse di cure primarie” (UCCP), che erogano, in coerenza con la programmazione regionale, prestazioni assistenziali tramite il coordinamento e l'integrazione dei medici, con le altre professionalità sanitarie convenzionate con il SSN, gli infermieri, le professionalità ostetriche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e del sociale a rilevanza sanitaria. Le AFT e le UCCP erogano l'assistenza primaria, per l'intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana, attraverso personale convenzionato con il SSN. L'assetto fondamentale in cui i soggetti convenzionati operano e la valutazione al fine dell'assegnazione della parte variabile del compenso sono escluse dalle materie oggetto di contrattazione collettiva. Le verifiche delle inadempienze contrattuali sono affidate alla esclusiva responsabilità degli uffici aziendali preposti per legge, integrati da un componente in rapporto di convenzionamento con il SSN. Gli accordi collettivi nazionali disciplinano la materia dell'inadempienza contrattuale, limitatamente alla definizione di un codice di comportamento e alla tipologia di infrazioni e relative sanzioni, e non possono istituire procedure di impugnazione. I rapporti tra il SSN e i medici di medicina generale, per le attività non previste dalle disposizioni di cui al comma 1- bis della presente legge, quello tra il SSN e i pediatri di libera scelta e quello tra il SSN e gli specialisti ambulatoriali sono disciplinati da apposite convenzioni di durata triennale conformi agli accordi collettivi nazionali stipulati, ai sensi dell'articolo 4, comma 9, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, con le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale. La rappresentatività delle organizzazioni sindacali è basata sulla consistenza associativa. I suddetti accordi sono stipulati in base ai seguenti principi: a) prevedere che le attività e le funzioni disciplinate dall'accordo collettivo nazionale siano individuate tra quelle previste nei livelli essenziali di assistenza di cui all'articolo 1, comma 2, nei limiti delle disponibilità finanziarie complessive del SSN, fatto salvo quanto previsto dalle singole regioni con riguardo ai livelli di assistenza ed alla relativa copertura economica a carico del bilancio regionale; b) stabilire che la scelta del medico è liberamente effettuata dall'assistito, nel rispetto di un limite massimo di assistiti per medico, ha validità annuale ed è tacitamente rinnovata; c) regolamentare la possibilità di revoca della scelta da parte dell'assistito nel corso dell'anno, nonché la ricusazione della scelta da parte del medico, qualora ricorrano eccezionali ed accertati motivi di incompatibilità; d) disciplinare le condizioni, i requisiti e le modalità in corrispondenza delle quali le regioni possono prevedere un incremento del numero massimo di assistiti in carico ad ogni pediatra di libera scelta, nell'ambito dei modelli organizzativi multiprofessionali in cui è prevista la presenza, oltre che del collaboratore di studio, anche di personale infermieristico o altro personale sanitario nonché dello psicologo, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica; e) definire gli ambiti e le modalità di esercizio della libera professione prevedendo che: il tempo complessivamente dedicato alle attività in libera professione non rechi pregiudizio al corretto e puntuale svolgimento degli obblighi del medico, nello studio medico e al domicilio del paziente; le prestazioni offerte in attività libero-professionale siano definite nell'ambito della convenzione, anche al fine di escludere la coincidenza tra le medesime e le prestazioni aggiuntive di cui alla lettera d) ; il medico sia tenuto a comunicare all'azienda sanitaria locale l'avvio dell'attività in libera professione, indicandone sede ed orario di svolgimento, al fine di consentire gli opportuni controlli; sia prevista una preferenza, nell'accesso alle attività incentivate previste dagli accordi integrativi, in favore dei medici che non esercitano attività libero-professionale strutturata nei confronti dei propri assistiti. In ogni caso, il mancato pagamento, anche parziale, di prestazioni da parte dell'assistito o l'esercizio di attività libero professionale al di fuori delle modalità e dei limiti previsti dalla convenzione, comportano l'immediata cessazione del rapporto convenzionale con il SSN; f) ridefinire la struttura del compenso spettante al medico prevedendo una quota fissa per ciascun soggetto iscritto alla lista, corrisposta su base annuale in rapporto alle funzioni definite in convenzione; una quota variabile in considerazione del raggiungimento degli obiettivi previsti dai programmi di attività e del rispetto dei conseguenti livelli di spesa programmata; una quota variabile in considerazione dei compensi per le prestazioni e le attività previste negli accordi nazionali e regionali; g) garantire l'attività assistenziale per l'intero arco della giornata e per tutti i giorni della settimana attraverso il coordinamento operativo e l'integrazione professionale, nel rispetto degli obblighi individuali derivanti dalle specifiche convenzioni;