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secondo l'ISTAT l' export italiano è in trend positivo da molti anni e si prevede che raggiungerà la cifra di 540 miliardi di euro entro il 2021. Il 2017 ha visto un incremento del 7,4 per cento rispetto al 2016 e l'avanzo commerciale ha raggiunto la cifra di 47,5 miliardi di euro; il programma di Governo prevede un'attenzione particolare al made in Italy e alla sua tutela, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano adottare le opportune iniziative di competenza al fine di istituire il fondo di cui all'art. 14, comma 19, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, per il finanziamento delle attività dell'ICE in misura sufficiente alla copertura delle spese di funzionamento e alla pianificazione pluriennale dell'attività dell'istituto. Atto n. 3-00114 MALLEGNI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: alla data del 1° settembre 2018, circa un terzo delle istituzioni scolastiche (2.400) sarà sprovvisto del direttore servizi generali ed amministrativi (DSGA) e tale numero, con i prossimi pensionamenti, è destinato a crescere; dal 2000, tale funzione è svolta dagli assistenti amministrativi incaricati DSGA che, sopperendo alla mancanza di DSGA titolari, garantiscono il regolare funzionamento delle scuole loro affidate; per coloro i quali hanno maturato questa condizione sarebbe opportuno prevedere l'indizione di una procedura selettiva distinta da quella del concorso ordinario, sulla tipologia del corso-concorso già utilizzato nella progressione verticale del 2010, ricordando che tale procedura, prevista con cadenza biennale, dopo la prima applicazione, non è stata più espletata; in tal modo potranno essere valorizzati il servizio da DSGA già svolto, i titoli culturali e l'eventuale idoneità conseguita nella precedente procedura del 2010, la titolarità di prima o seconda posizione economica, la formazione per il profilo da DSGA effettuata nei periodi di servizio svolti nel medesimo profilo, così come richiesto dall'amministrazione, l'anzianità di servizio, eccetera, con l'attribuzione di punteggi congrui per ciascuna fattispecie seguendo criteri oggettivi. La graduatoria così formata, oltre che per le immissioni nei ruoli, potrà essere utilizzata come graduatoria permanente da cui attingere per le eventuali sostituzioni; il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4139 del 7 settembre 2015, ha precisato che alla stregua della giurisprudenza costituzionale (sentenze n. 227 del 2013, n. 90 e n. 62 del 2012, n. 310 e n. 299 del 2011) deve ritenersi che il concorso pubblico costituisca la modalità ordinaria di accesso nei ruoli delle pubbliche amministrazioni, in coerenza con i principi costituzionali di uguaglianza ( art. 3) ed i canoni di imparzialità e di buon andamento (art. 97) e che pertanto i concorsi interni sono da considerare come eccezione al principio dell'ammissione in servizio per il tramite del pubblico concorso; giova evidenziare che ogni eventuale riserva sulla legittimità di una procedura come quella rappresentata, riferita alle sentenze della Corte costituzionale e del Consiglio di Stato, vengono rese nulle se si considera che la situazione attuale è stata determinata dalla deroga, operata dall'amministrazione, alle previsioni di legge (decreto legislativo n. 165 del 2001, art. 52, comma 4, che così dispone: "Qualora l'utilizzazione del dipendente sia disposta per sopperire a vacanze dei posti in organico, immediatamente, e comunque nel termine massimo di novanta giorni dalla data in cui il dipendente è assegnato alle predette mansioni, devono essere avviate le procedure per la copertura dei posti vacanti") con la finalità, per peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico, di non bloccare il regolare funzionamento degli enti; pertanto, poiché tali azioni sono state funzionali alla realizzazione del buon andamento dell'amministrazione scolastica, legittimamente ricorre "la facoltà del legislatore di introdurre deroghe al predetto principio che deve essere delimitata in senso rigoroso, potendo tali deroghe considerarsi legittime soltanto allorquando siano funzionali al buon andamento dell'amministrazione e ricorrano altresì le peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico idonee a giustificarle"; a far data dal 1° gennaio 2013 (a seguito dell'entrata in vigore della legge di stabilità per il 2013), i DSGA hanno subito gravi penalizzazioni economiche derivate dalla mancata attribuzione di emolumenti legati alle funzioni superiori e, per interpretazione unilaterale del Ministero dell'economia e delle finanze, e dalla decurtazione in busta paga di consistente parte degli emolumenti stipendiali, riferiti al profilo del ruolo di appartenenza; la promozione degli amministrativi a DSGA sarebbe utile per non disperdere i posti per la mancanza di candidati, e soprattutto sarebbe un'operazione a costo zero per l'amministrazione; è necessario, altresì, tenere presente l'effetto che avrebbe, sotto il profilo umano e professionale, l'esclusione di chi, per tanti anni, ha supportato le esigenze peculiari e straordinarie dell'amministrazione, dando la propria disponibilità alla sostituzione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di avviare le opportune iniziative al fine di pervenire alla regolarizzazione della posizione di tutti i dipendenti facenti le funzioni di DSGA, che dal 2001 hanno contribuito al regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche in tutto territorio nazionale. Atto n. 3-00115 DURNWALDER Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: l'accordo sullo spazio economico europeo (accordo SEE) sottoscritto dai Paesi UE e dai Paesi AELS (EFTA) garantisce ai cittadini e agli operatori economici del SEE parità di diritti e doveri nel mercato europeo comune; lo spazio economico europeo si basa su "quattro libertà": la libera circolazione di merci, di persone, di servizi e di capitali; considerato che: l'articolo 4 dell'accordo vieta ogni discriminazione effettuata in base alla nazionalità; l'articolo 36 recita: "Nel quadro delle disposizioni del presente accordo non sussistono restrizioni alla libera prestazione di servizi nel territorio delle Parti contraenti nei confronti di cittadini degli Stati membri della Comunità o degli Stati AELS (EFTA) stabiliti in uno Stato membro della Comunità o in uno Stato AELS (EFTA) diverso da quello del destinatario della prestazione"; il decreto del Presidente della Repubblica 9 giugno 2000, n. 277, prevede delle agevolazioni fiscali a favore degli esercenti le attività di trasporto merci, sia nazionali che comunitari, si chiede di sapere se le agevolazioni fiscali di cui al decreto del Presidente della Repubblica siano applicabili anche agli esercenti le attività di trasporto merci che hanno la sede legale in uno degli Stati AELS (EFTA).