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Nelle more della revisione del sistema del diritto allo studio universitario, al fine di assicurare il sostegno del merito e della mobilità interregionale degli studenti universitari, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca bandisce, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, borse di mobilità a favore di studenti che, avendo conseguito risultati scolastici eccellenti, intendono iscriversi per l’anno accademico 2013/2014 a corsi di laurea ovvero a corsi di laurea magistrale a ciclo unico, presso università statali o non statali italiane, con esclusione delle università telematiche, che hanno sede in regioni diverse da quella di residenza. 2. Il bando stabilisce l’importo delle borse di mobilità, nonché le modalità per la presentazione telematica delle domande e i criteri per la formulazione della graduatoria nazionale di merito tra i candidati. L’importo delle borse può essere differenziato tenendo conto della distanza tra il luogo di residenza dello studente e la sede dell’università alla quale lo stesso intende iscriversi. 3. I soggetti di cui al comma 1 sono ammessi al beneficio sulla base dei seguenti criteri: a) possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore conseguito in Italia nell’anno scolastico 2012/2013, con votazione all’esito dell’esame di Stato pari o superiore a 95/100; b) condizioni economiche dello studente individuate sulla base dell’Indicatore della situazione economica equivalente, di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modificazioni. 4. Le borse di mobilità sono attribuite sulla base di una graduatoria nazionale nella quale sono inseriti i soggetti ammessi ai sensi del comma 3, fino ad esaurimento delle risorse di cui al presente articolo. In caso di parità di punteggio, prevale il candidato che presenta i valori più bassi nel requisito di cui alla lettera b) del citato comma 3, quindi più alti nel requisito di cui alla lettera a) del medesimo comma 3. La comunicazione della graduatoria e l’assegnazione delle borse sono effettuate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca entro il 3 settembre 2013. La predetta assegnazione diviene efficace all’atto dell’immatricolazione dello studente presso un’università situata in una regione differente da quella di residenza della famiglia d’origine, con esclusione delle università telematiche. 5. Per gli anni accademici successivi al primo, gli studenti che hanno avuto accesso per il primo anno al beneficio di cui al comma 1 possono mantenere il diritto allo stesso con apposita domanda, ferma restando la permanenza del requisito della residenza fuori sede, a condizione che rispettino i seguenti requisiti di merito: a) aver acquisito almeno il 90 per cento dei crediti formativi universitari previsti dal piano di studi in base all’anno di iscrizione; b) aver riportato una media di voti pari o superiore a 28/30; c) non aver riportato alcun voto inferiore a 26/30. 6. Le borse di mobilità sono cumulabili con le borse di studio assegnate ai sensi del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68. 7. All’atto dell’effettiva immatricolazione, la somma viene assegnata dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca all’università presso la quale lo studente beneficiario è iscritto, la quale provvede all’erogazione a favore dello studente. 8. Ai fini del presente articolo è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014 e di 7 milioni di euro per l’anno 2015, da iscrivere nel Fondo per il sostegno dei giovani e per favorire la mobilità degli studenti, di cui all’articolo 1 del decreto- legge 9 maggio 2003, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 luglio 2003, n. 170, per l’erogazione delle borse di mobilità. 9. Le somme già impegnate e non ancora pagate nel limite di 17 milioni di euro negli anni 2011 e 2012 per gli interventi di cui all’articolo 9, commi da 3 a 14, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, sono mantenute nel conto dei residui per essere versate all’entrata del bilancio dello Stato, quanto a euro 5 milioni per ciascuno degli anni 2013 e 2014 e a euro 7 milioni per l’anno 2015. Alla compensazione degli effetti finanziari dall’anno 2014 in termini di fabbisogno e indebitamento netto derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente utilizzo delle risorse che si rendono disponibili per effetto dell’articolo 58. 10. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio». Dopo l’articolo 59 è inserito il seguente : «Art. 59- bis. -- ( Programma nazionale per il sostegno degli studenti capaci e meritevoli). -- 1. A decorrere dall’anno 2014 è istituito un Programma nazionale per il sostegno degli studenti capaci e meritevoli, suddiviso per le lauree, le lauree magistrali e i dottorati di ricerca. 2. Il Programma nazionale di cui al comma 1 è adottato con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, in attuazione dei seguenti indirizzi: a) le borse di studio per l’iscrizione e la frequenza a corsi universitari di laurea, di laurea magistrale e di dottorato di ricerca sono assegnate entro il 31 marzo di ogni anno e sono riservate a studenti meritevoli che frequentano rispettivamente l’ultimo anno della scuola secondaria, di un corso di laurea o di un corso di laurea magistrale appartenenti alle famiglie il cui indicatore della situazione economica equivalente, ai sensi della normativa vigente, risulta inferiore al valore fissato nel bando; b) i candidati ammessi ai sensi della lettera a) sono posti, per ciascuna tipologia, in un’unica graduatoria nazionale di merito sulla base della carriera scolastica o universitaria pregressa, attraverso meccanismi di valutazione uniforme su base nazionale ovvero attraverso la valutazione della media scolastica o dei voti universitari rapportate alla media di tutti gli studenti iscritti allo stesso istituto o allo stesso corso, in tempo utile per consentire loro di scegliere l’ateneo e il corso di studio; c) l’importo della borsa di studio è graduato in relazione al reddito e al patrimonio della famiglia d’origine, ed è comunque intero per coloro che si trovano al di sotto del livello dell’indicatore della situazione economica equivalente di cui alla lettera a) e decrescente fino ad azzerarsi al superamento di un livello massimo fissato dal decreto di cui al presente comma; d) gli studenti appartenenti a famiglie il cui indicatore della situazione economica equivalente, ai sensi della normativa vigente, risulta superiore al valore fissato nel bando, hanno la facoltà di richiedere l’attribuzione di un’ulteriore quota di finanziamento agli studi in forma di prestito d’onore da rimborsare nel corso della vita lavorativa con una percentuale fissa sul reddito; e) l’importo della borsa di studio è maggiorato per coloro che scelgono di studiare presso università che hanno sede in regioni diverse da quella di residenza;