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1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, approva e rende esecutivo un progetto di corsi di qualificazione professionali, della durata di sei mesi, al fine di fornire ai docenti di cui all'articolo 2 le informazioni e le conoscenze necessari allo svolgimento dell'insegnamento di storia e civiltà del vino. 2 Il personale interessato ai corsi di cui al comma 1 è esonerato dal servizio per tutto il periodo di durata degli stessi. 3 Per la formazione dei nuovi docenti il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, d'intesa con le università, inserisce l'insegnamento di storia e civiltà del vino nei programmi dei corsi di abilitazione all'insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado, in ottemperanza alle finalità della presente legge. 4 (Programmi di insegnamento) 1 I programmi didattici dell'insegnamento di storia e civiltà del vino sono stabiliti da un'apposita commissione, istituita con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca entro sei mesi dalla data in vigore della presente legge. 2 I programmi di cui al comma 1 assicurano la trattazione delle seguenti tematiche: a genesi, mitologia, storia e metastoria del vino nella cultura euro-mediterranea; b geografia italiana dei vitigni autoctoni e alloctoni e dei vini derivati; c la coltura della vite, la valutazione delle uve e il processo di produzione del vino; d il vino e i suoi derivati nella storia, nel presente e nel futuro. 3 I docenti abilitati all'insegnamento ai sensi dell'articolo 2 si attivano al fine di istituire idonei percorsi interdisciplinari e di incentivare i rapporti con le organizzazioni locali, nazionali e internazionali che si occupano delle tematiche relative all'insegnamento di storia e civiltà del vino. 5 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, quantificati in un importo massimo di 12,4 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2016-2018, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2016, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 6 (Entrata in vigore) 1 Le disposizioni della presente legge entrano in vigore a decorrere dall'anno scolastico successivo a quello della attivazione del primo corso di formazione professionale di cui all'articolo 3, commi 1 e 3.