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Sarebbe opportuno, quindi, negoziare con la Commissione europea, affinché le spese per investimenti destinati alla manutenzione del territorio non siano computate ai fini del rispetto del Patto di stabilità e crescita. Tali risorse potrebbero essere destinate, per esempio, a prorogare lo stato di emergenza, a sostenere le piccole e medie imprese e a prorogare gli ammortizzatori sociali, continuando a operare per il bene e nell'interesse delle comunità colpite dal sisma. La senatrice GINETTI ( PD ) sottolinea la complessità del territorio italiano, la cui bellezza dal punto di vista paesaggistico è affiancata da una estrema fragilità del territorio, a causa del rischio sismico e del dissesto idrogeologico. Ciò determina frequenti emergenze, da affrontare con determinazione e consapevolezza, come del resto hanno fatto i Governi nella scorsa legislatura, soprattutto dopo il sisma che ha colpito le Regioni dell'Italia centrale. Tuttavia, il percorso di ricostruzione dei Comuni e dei piccoli borghi interessati dal terremoto non è stato ancora completato. Pertanto, si rende necessario ampliare le misure di sostegno adottate, per esempio prorogando il trattamento di integrazione salariale ed estendendo la possibilità - per gli uffici che si occupano delle procedure di ricostruzione - di stipulare contratti a tempo determinato per l'assunzione di personale tecnico qualificato. La senatrice BINI ( PD ) ritiene sia possibile trovare una convergenza su misure del tutto condivisibili, in quanto volte a offrire un aiuto concreto alle comunità dei centri abitati di Lazio, Abruzzo e Umbria, colpiti dal terremoto del 2016. Si tratterebbe, per esempio, di estendere a tutto il 2018 la corresponsione dell'indennità ai collaboratori coordinati e continuativi, ai titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, ai lavoratori autonomi che abbiano dovuto sospendere l'attività a causa degli eventi sismici, nonché di prorogare la deroga per il riconoscimento del trattamento di integrazione salariale. Qualora fosse impossibile l'introduzione di queste misure nel decreto-legge all'esame, per ragioni di copertura finanziaria, il Governo potrebbe quanto meno precisare a quale provvedimento intende rinviare l'adozione di tali misure, indispensabili per le zone colpite dal sisma. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) segnala, tra le proposte di modifica a sua firma, il rifinanziamento della mobilità in deroga per i lavoratori delle aree di crisi industriali complesse della Regione Lazio, con particolare riferimento alla zona di Frosinone, e le misure per i territori colpiti dal sisma. A tale proposito, ricorda che il Governo, nel corso dell'esame del decreto-legge n. 55 del 2018, aveva assunto l'impegno di risolvere quanto prima le questioni rimaste irrisolte a seguito degli eventi sismici che hanno colpito l'Emilia-Romagna, Ischia e il Centro Italia. Considerata l'indisponibilità dell'Esecutivo a inserire tali misure nel decreto all'esame, sarebbe opportuno precisare se siano in corso di elaborazione ulteriori provvedimenti volti ad affrontare le emergenze citate. Del resto, le misure di carattere fiscale devono essere limitate nel tempo, per ragioni di copertura finanziaria, e quindi si rendono poi necessari nuovi interventi. Auspica quindi che, al di là delle contrapposizioni politiche, sia possibile dare un segnale di attenzione alle popolazioni colpite dal sisma. La senatrice MALPEZZI ( PD ) precisa che gli emendamenti presentati dal Gruppo del Partito Democratico all'articolo 9 recepiscono sostanzialmente il contenuto degli impegni assunti dal Governo in occasione dell'esame del decreto-legge n. 55 del 2018, in modo da trasformare gli atti di indirizzo approvati in provvedimenti concreti. Si tratta, del resto, di misure indispensabili per il completamento della ricostruzione delle aree colpite dal sisma, per le quali si rende necessario quanto meno mantenere il livello degli stanziamenti effettuati nella scorsa legislatura. La senatrice BOLDRINI ( PD ) esprime osservazioni critiche sull'atteggiamento del Governo attualmente in carica, che finora - a suo avviso - si è limitato sostanzialmente a procrastinare l'adozione di misure importanti, come quelle relative ai territori colpiti dal sisma. Sarebbe opportuno, invece, riproporre, anche per la ricostruzione dei Comuni del Centro Italia, le stesse sinergie che hanno consentito di ottenere risultati positivi in Emilia Romagna, dopo il terremoto del 2012. Auspica, quindi, che il Governo intenda dare seguito agli impegni precedentemente assunti, rivalutando quanto meno l'emendamento 9.11, volto a raddoppiare il numero di rate per la restituzione dei versamenti tributari sospesi. Il senatore TARICCO ( PD ) sottolinea l'inopportunità di rinviare l'adozione di misure importanti per la vita quotidiana delle persone colpite dal terremoto. Nella consapevolezza che il provvedimento all'esame non sarà modificato, chiede al Governo di precisare quanto tempo sarà ancora necessario per l'adozione degli interventi attesi per la ricostruzione, ritenendo indispensabile garantire certezze alle comunità di quei territori. Il senatore VATTUONE ( PD ) ritiene opportuno prorogare le misure per le aree di crisi industriali complesse, impegnando eventualmente il Governo a intervenire con un successivo provvedimento, qualora fosse impossibile - per ragioni di copertura finanziaria - inserire la misura nel decreto di proroga termini. Ricorda che gli emendamenti riferiti all'articolo 9 recepiscono gli impegni precedentemente assunti dal Governo nei confronti delle popolazioni colpite dal sisma, quindi sarebbe opportuno, per esempio, garantire un sostegno ai sindaci e agli assessori impegnati nella ricostruzione nell'area del cratere. Al contempo, come ricordato dal senatore Pittella, si dovrebbe avviare un confronto in sede europea per ottenere l'esclusione dal Patto di stabilità delle spese di adeguamento e miglioramento sismico. Il senatore RAMPI ( PD ) ritiene che non dovrebbero esserci divisioni tra maggioranza e opposizioni in merito a interventi chiaramente destinati ad alleviare i problemi delle popolazioni colpite dal sisma, che il Partito Democratico intende evidenziare in modo pacato, ma risoluto. Pur rispettando i vincoli di bilancio, il Governo e la maggioranza dovrebbero manifestare attenzione a quelle comunità, nei confronti delle quali hanno assunto impegni puntuali, magari precisando quali provvedimenti si intende adottare in futuro, a partire dalla prossima manovra finanziaria. Al contrario, per concludere in modo affrettato l'esame del provvedimento in titolo, si è posta la questione di fiducia alla Camera dei deputati e, in terza lettura, sono stati limitati i tempi del dibattito in Commissione. Il PRESIDENTE ritiene che non vi siano le condizioni per completare l'esame del provvedimento, considerato che è inserito all'ordine del giorno dell'Assemblea per le ore 18 di oggi e non è ancora stata completata l'illustrazione degli emendamenti. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) osserva che sarebbe stato possibile completare l'esame in sede referente del decreto di proroga termini, se le opposizioni non avessero prolungato eccessivamente il dibattito, ripetendo più volte le stesse argomentazioni.