[normattiva_dump]

min, - per le differenze di temperatura: ? ? max, ?? min, soggetti alle seguenti restrizioni: ? ? max/??min =10; ? ? min = 3 K o 5 K o 10 K. 1.2. Per la pressione del liquido: la massima pressione interna positiva che il contatore di calore può tollerare in regime permanente al limite superiore dell'intervallo di temperature. 1.3. Per le portate del liquido: qs, qp, qi, dove i valori di qp e qi sono soggetti alla seguente restrizione: qp/qi = 10; 1.4. Per la potenza termica: Ps. 2. Classi di accuratezza Per i contatori di energia termica si definiscono le seguenti classi di accuratezza: classe 2, classe 3. 3. Errori massimi tollerati applicabili agli strumenti completi Gli errori massimi tollerati relativi applicabili ad un contatore di energia termica completo, espressi in percentuale del valore reale per ciascuna classe di accuratezza, sono i seguenti: - per la classe 1: E = Ef + Et + Ec, dove Ef, Et, Ec corrispondono ai valori di cui ai punti da 7.1 a 7.3; - per la classe 2: E = Ef + Et + Ec, dove Ef, Et, Ec corrispondono ai valori di cui ai punti da 7.1 a 7.3; - per la classe 3: E = Ef + Et + Ec, dove Ef, Et, Ec corrispondono ai valori di cui ai punti da 7.1 a 7.3. Il contatore termico completo non deve sfruttare gli errori massimi tollerati o favorire sistematicamente una parte. 4. Influenze tollerate di disturbi elettromagnetici 4.1. Lo strumento non deve essere influenzato da campi magnetici statici e da campi elettromagnetici a frequenza di rete. 4.2. L'influenza di un'interferenza elettromagnetica dev'essere tale che la variazione del risultato della misurazione non sia superiore al valore di variazione critico definito al requisito 4.3, oppure il risultato della misurazione sia indicato in modo tale da non poter essere interpretato come valido. 4.3. Il valore di variazione critico per un contatore di energia termica completo è pari al valore assoluto dell'errore massimo tollerato applicabile a un contatore di energia termica (vedi punto 3). 5. Durabilità Dopo l'esecuzione di una prova appropriata, che tenga conto del periodo di tempo stimato dal fabbricante, devono essere soddisfatti i seguenti criteri: 5.1. Sensori di flusso: la variazione del risultato della misurazione dopo la prova di durabilità rispetto al risultato della misurazione iniziale non deve superare il valore di variazione critico. 5.2. Sensori di temperatura: la variazione del risultato della misurazione dopo la prova di durabilità rispetto al risultato della misurazione iniziale non deve superare 0,1 °C. 6. Indicazioni su un contatore di energia termica - Classe di accuratezza - Limiti di portata - Limiti di temperatura - Limiti di differenza di temperatura - Posizione del sensore di flusso - portata o ritorno - Indicazione della direzione del flusso. 7. Sottounità Le disposizioni per le sottounità possono essere applicate a sottounità prodotte dallo stesso fabbricante o da diversi fabbricanti. Qualora un contatore di energia termica sia costituito da sottounità i requisiti essenziali per il contatore di energia termica si applicano ugualmente, nei casi pertinenti, alle sottounità. Si applicano inoltre i requisiti seguenti: 7.1. L'errore massimo tollerato del sensore di flusso, espresso in % per le classi di accuratezza: - Classe 1: Ef = (1 - 0,01 qp/q), ma non superiore a 5%, - Classe 2: Ef = (2 - 0,02 qp/q), ma non superiore a 5%, - Classe 3: Ef = (3 - 0,05 qp/q), ma non superiore a 5%, dove l'errore Ef si riferisce al valore indicato come valore reale della relazione tra il segnale di uscita del sensore di flusso e la massa o volume. 7.2. L'errore massimo tollerato per la coppia di sensori di temperatura, espresso in %: - Et = (0,5 +3 ? ? min/??), dove l'errore Et si riferisce al valore indicato come valore reale della relazione tra segnale di uscita della coppia di sensori di temperatura e differenza delle temperature. 7.3. L'errore massimo tollerato relativo per il calcolatore, espresso in %: - Ec = (0,5 + ? ? min/??), dove l'errore Ec si riferisce al valore indicato come valore reale del calore. 7.4. Il valore di variazione critico per la sottounità di un contatore di energia termica è pari al rispettivo valore assoluto dell'errore massimo tollerato applicabile alla sottounità (vedi punti 6.1, 6.2 o 6.3). 7.5. Indicazioni sulle sottounità Sensore di flusso: Classe di accuratezza Limiti di portata Limiti di temperatura Fattore nominale del contatore (ad es.: litri/impulso) o segnale d'uscita corrispondente Indicazione della direzione del flusso Coppia di sensori di Identificazione del tipo (per es.: Pt 100) temperatura: Limite di temperatura Limite di differenza di temperatura Calcolatore: Tipo di sensori di temperatura - Limiti di temperatura - Limiti di differenza di temperatura - Fattore di misura nominale richiesto (es. litri/impulso) o segnale di entrata corrispondente proveniente dal sensore di flusso - Posizione del sensore di flusso - flusso o ritorno MESSA IN SERVIZIO 8. a) Qualora uno Stato membro prescriva la misura dell'uso residenziale, esso consente che tale misura sia effettuata per mezzo di qualsiasi contatore della classe 3. b) Qualora uno Stato membro prescriva la misura dell'uso commerciale e/o industriale leggero, esso può prescrivere qualsiasi contatore della classe 2. c) Circa i requisiti di cui ai punti da 1.1 a 1.4, gli Stati membri assicurano che le caratteristiche siano determinate dal distributore o dalla persona legalmente designata per l'installazione del contatore, di modo che il contatore sia idoneo alla misura accurata del consumo previsto o prevedibile. ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ Le procedure di accertamento di conformità di cui all'articolo 7 tra le quali il fabbricante può scegliere sono le seguenti: B + F, B + D o H1.".