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A seguito del superamento della selezione di cui al precedente periodo, i suddetti medici, laddove si iscrivano presso una scuola di specializzazione in medicina di comunità e delle cure primarie, sono ammessi dalle università ad uno degli anni di corso successivi al primo, sulla base del riconoscimento da parte dell'università medesima delle conoscenze e delle competenze acquisite durante la pregressa formazione professionale specifica in medicina generale, fino ad un massimo di 120 crediti formativi universitari. Art. 3. (Riconoscimento della formazione complementare per l'esercizio della medicina generale nell'ambito del Servizio sanitario nazionale) 1. All'articolo 23 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: « 1- bis . Il titolo di cui all'articolo 21, comma 1, può essere rilasciato anche a un medico che ha completato una formazione complementare nell'ambito delle cure primarie sancita da un titolo di formazione rilasciato dalle autorità competenti, ivi comprese le università di uno Stato membro dell'Unione europea. Il percorso formativo complementare deve rispettare i seguenti requisiti minimi secondo quanto previsto dall'articolo 28, comma 5, della direttiva n. 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005: a) frequenza certificata di almeno sei mesi di un ambulatorio di medico di medicina generale ovvero presso ogni altra struttura in cui si dispensano cure primarie; b) comprovata acquisizione di conoscenze e competenze di livello qualitativamente non inferiore a quelle erogate attraverso i corsi regionali per la formazione specifica in medicina generale ». 2. Ai fini di cui all'articolo 23, comma 1- bis , del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, come introdotto dal comma 1 del presente articolo, con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'istruzione e del merito, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità per le valutazioni della formazione complementare e dell'esperienza professionale acquisita dal richiedente in sostituzione, anche parziale, della formazione di cui all'articolo 24 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, secondo quanto stabilito dall'articolo 28, comma 5, terzo capoverso, della citata direttiva n. 2005/36/CE. Capo II RICERCA E UNIVERSITÀ Art. 4. (Istituzione del settore scientifico disciplinare in cure primarie) 1. Con decreto del Ministro dell'università e ricerca, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituito il settore scientifico disciplinare di riferimento per la medicina generale, di comunità e cure primarie. Nelle more di una riforma complessiva della formazione in medicina generale, le università conferiscono la docenza a contratto ai medici di medicina generale e ai medici specialisti in medicina di comunità e cure primarie in possesso dei requisiti richiesti per la docenza nella scuola di specializzazione in medicina di comunità e cure primarie. Art. 5. (Inserimento delle cure primarie nei corsi di formazione) 1. All'articolo 18 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1: 1) alla lettera a) , le parole da: « conoscenze delle scienze » fino a: « comprensione » sono sostituite dalle seguenti: « conoscenze delle scienze biomediche sulle quali si fonda l'arte medica, delle scienze umane e sociali, nonché la comprensione »; 2) la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) adeguate conoscenze dei problemi e delle metodologie atte a sviluppare una concezione coerente della natura delle malattie mentali e fisiche, della promozione della salute e del benessere psicofisico, della prevenzione, della diagnosi, della terapia, della riproduzione umana, nonché dell'organizzazione sanitaria »; 3) la lettera d) è sostituita dalla seguente: « d) adeguata esperienza clinica e assistenziale acquisita sotto la supervisione delle università e sotto opportuno controllo del personale del SSN, organizzata nell'ambito di reti formative integrate, individuate dalle università, d'intesa con le regioni e con le province autonome di riferimento, in conformità a standard , requisiti e livelli di performance stabiliti con decreto adottato dal Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute »; 4) dopo la lettera d) sono aggiunte, in fine, le seguenti: « d - bis ) adeguate competenze professionali, ovvero il raggiungimento di obiettivi formativi teorici, pratici e attitudinali, che consentano di soddisfare adeguatamente i bisogni di salute della popolazione; d - ter ) adeguate conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nei campi della diagnosi, della cura e della riabilitazione delle malattie acute e croniche con particolare riferimento al contesto delle cure primarie e di prossimità »; b) al comma 2, le parole da: « teoriche » fino a: « di una università » sono sostituite dalle seguenti: « teorico, impartite in una università, e di insegnamento pratico, attestate da un medico tutore, espletate nelle reti formative di cui all'articolo 20, comma 1, lettera d) , sotto il coordinamento dell'università di riferimento »; c) il comma 2- bis è abrogato. Capo III RUOLI NEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE Art. 6. (Disposizioni concernenti la disciplina dei rapporti per l'erogazione delle prestazioni assistenziali) 1. All'articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, dopo le parole: « Il rapporto tra il Servizio sanitario nazionale, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta » sono inserite le seguenti: « , non costituito in forma di rapporto pubblico d'impiego ai sensi del comma 1- ter , »; b) al comma 1, lettera h), le parole: « medico di medicina generale del Servizio sanitario nazionale » sono sostituite dalle seguenti: « medico di medicina generale in rapporto di convenzione con il Servizio sanitario nazionale »; c) al comma 1, lettera h-bis), le parole: « pediatra di libera scelta del Servizio sanitario nazionale » sono sostituite dalle seguenti: « pediatra di libera scelta in rapporto di convenzione con il Servizio sanitario nazionale »; d) al comma 1, lettera h-ter) , le parole: « specialista ambulatoriale del Servizio sanitario nazionale » sono sostituite dalle seguenti: « specialista ambulatoriale in rapporto di convenzione con il Servizio sanitario nazionale »; e) dopo il comma 1- bis sono inseriti i seguenti: « 1- ter . Le aziende sanitarie locali, in conformità al disposto dell'articolo 25 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, possono procedere all'assunzione dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e degli specialisti ambulatoriali attraverso concorso pubblico regionale. Il requisito della specializzazione è a tal fine ottemperato per i medici di medicina generale dall'attestato o dal diploma di cui all'articolo 21 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, ovvero di titolo equipollente, ai sensi dell'articolo 30 del medesimo decreto.