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Scambio di note che modifica la convenzione fra l'Italia e Israele per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sulla successione "mortis causa" (Roma, 22 aprile 1968). Parte di provvedimento in formato grafico IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI Roma, 21 marzo 1970 Signor Ambasciatore, ho l'onore di accusare ricevuta della lettera di Vostra Eccellenza in data 19 febbraio 1970, del seguente tenore: "Ho l'onore di riferirmi alle Convenzioni italo-israeliane per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sulla successione mortis causa, concluse a Roma il 22 aprile 1968. La prima Convenzione prevede, all'articolo XXIV, paragrafo 2, che l'Accordo stesso si applichi, dopo la sua entrata in vigore, al reddito realizzato e al patrimonio posseduto a partire dal 1 gennaio 1962, mentre l'applicabilità della seconda Convenzione viene limitata, ai sensi dell'articolo 11, alle successioni ereditarie apertesi a partire dal giorno della sua entrata in vigore. Per stabilire un'uniformità fra i due Accordi, ho l'onore di proporre, a nome del mio Governo, che la Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sulla successione mortis causa si applichi invece alle successioni ereditarie apertesi a partire dal 1 gennaio 1962. Voglia gradire, Signor Ambasciatore, i sensi della mia più alta considerazione. Aldo MORO S. E. l'Ambasciatore Amiel NAJAR Ambasciatore d'Israele ROMA Visto, il Ministro per gli affari esteri MEDICI