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a) in ambito nazionale, confrontando i rilievi compiuti ai sensi del presente comma con i dati appartenenti all'Amministrazione dell'interno, resi immediatamente disponibili in rete agli ufficiali o agenti di pubblica sicurezza procedenti; b) in ambito internazionale, confrontando i rilievi compiuti ai sensi del presente comma con le informazioni disponibili presso lo Stato dal quale il soggetto dichiara di provenire o si presume provenga, ovvero presso le organizzazioni transnazionali od europee di cooperazione tra le Forze di polizia. A tal fine provvede la struttura di cui all'articolo 11- bis . 4- bis. Al procedimento di cui al comma 4 soggiacciono anche i minori stranieri non accompagnati o privi di documenti per i quali non sia stato possibile identificare il titolare della patria potestà o che abbiano commesso attività illecite o che versino in condizioni di abbandono o di rischio sociale. In tale ultima ipotesi si applicano le disposizioni dell'articolo 70, comma 1, della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni. I minori stranieri di cui al presente comma sono comunque segnalati al Comitato di cui all'articolo 33. 4- ter. Lo straniero che dichiara una falsa identità o ponga in essere comportamenti elusivi dell'identificazione soggiace alle sanzioni previste dal comma 3 ed è sempre soggetto, salvo fatto più grave, all'espulsione amministrativa di cui all'articolo 13. Gli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza accompagnano la persona nei propri uffici e gli notificano, a mani proprie, il provvedimento di espulsione, che il questore adotta, con atto motivato, ai sensi dell'articolo 13, comma 1.»; c) all'articolo 10- bis , il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano: a) allo straniero destinatario del provvedimento di respingimento ai sensi dell'articolo 10, comma 1; b) allo straniero identificato durante i controlli della polizia di frontiera, in uscita dal territorio nazionale; c) allo straniero che collabora alla propria identificazione con le modalità di cui all'articolo 6, comma 3, terzo periodo.»; d) dopo l'articolo 11 è inserito il seguente: «Art. 11- bis. -- (Strutture specializzate). -- 1 . È istituita, presso la questura di ogni capoluogo di regione, una struttura specializzata con compiti esclusivi in ordine alle procedure relative alle esigenze di controllo della provenienza della popolazione straniera e del rispetto delle norme sull'esecutività del rimpatrio. Con decreto del Ministro dell'interno possono essere istituite nelle regioni con popolazione superiore a 3 milioni di abitanti strutture ulteriori, presso le questure dei capoluoghi di provincia. 2. Le strutture di cui al comma 1: a) ricevono in tempo reale le richieste di assistenza nelle ricerche internazionali di cui all'articolo 6, comma 4, lettera b) , e confrontano i rilievi compiuti in fase di fermo con le informazioni disponibili presso lo Stato dal quale il soggetto dichiara di provenire o si presume provenga, ovvero presso le organizzazioni transnazionali od europee di cooperazione tra le Forze di polizia; b) avanzano richieste all'Interpol ai fini di cui alla lettera a) , comunicando tempestivamente l'esito all'ufficiale o all'agente di polizia che opera il fermo; c) ricevono le comunicazioni di cui all'articolo 14- ter in ordine ai programmi di rimpatrio assistito; d) gestiscono, nell'ambito territorialmente competente, le convenzioni di cui al comma 4, ai fini del reperimento dei documenti di viaggio e del vettore necessari ai fini di cui all'articolo 13, comma 4, e dell'articolo 14, comma 11. 3 . Le strutture di cui al comma l sono fornite di una dotazione di personale e di risorse adeguati, in relazione alla percentuale di stranieri presenti nella regione, all'uopo parzialmente utilizzando le somme affluite nel Fondo rimpatri presso il Ministero dell'interno di cui all'articolo 14- bis . 4 . Ai fini dell'accompagnamento anche collettivo alla frontiera, possono essere stipulate dal Ministero dell'interno convenzioni con soggetti che esercitano trasporti di linea o con organismi anche internazionali che svolgono attività di assistenza per stranieri, all'uopo parzialmente utilizzando le somme di cui all'articolo 12, comma 9. 5. Oltre a quanto previsto dal regolamento di attuazione e dalle norme in materia di giurisdizione, il Ministro dell'interno adotta i provvedimenti occorrenti per l'esecuzione di quanto disposto dal presente articolo, anche mediante convenzioni con altre amministrazioni dello Stato, con gli enti locali, nonché per la fornitura di beni e servizi. Il Ministro dell'interno promuove inoltre le intese occorrenti per gli interventi di competenza di altri Ministri.»; e) l'articolo 13 è sostituito dal seguente: «Art. 13. - (Espulsione amministrativa a cura del questore). -- 1. Qualora non ricorra la causa di esclusione dalla punibilità di cui all'articolo 6, comma 3, terzo periodo, il questore, con provvedimento motivato immediatamente esecutivo, ordina allo straniero, fermato ai sensi dell'articolo 6, comma 3, secondo periodo, di lasciare il territorio dello Stato entro il termine di due giorni. L'ordine è dato con provvedimento scritto, recante l'indicazione delle ulteriori conseguenze penali della sua trasgressione. Allo straniero è intimato il divieto perenne di rientro in Italia. Al fine di assicurare la tempestività del procedimento di convalida dei provvedimenti, le questure forniscono al giudice di pace, nei limiti delle risorse disponibili, il supporto occorrente e la disponibilità di un locale idoneo. Il decreto di espulsione e il provvedimento di fermo, nonché ogni altro atto concernente l'ingresso, il soggiorno e l'espulsione, sono comunicati all'interessato unitamente all'indicazione delle modalità di impugnazione e ad una traduzione in una lingua da lui conosciuta, ovvero, ove non sia possibile, in lingua francese, inglese o spagnola. 2 . Il questore trasmette copia degli atti al giudice di pace competente per la convalida del fermo, affinché la relativa pronuncia sia resa con unico atto, riferito sia al fermo che al provvedimento di espulsione, entro il termine di quarantotto ore dalla comunicazione dei due provvedimenti alla cancelleria. Il provvedimento di espulsione del questore è corredato dall'ordine di accompagnamento alla frontiera redatto nella forma e con le modalità di cui al comma 11 dell'articolo 14, ed è assistito dalle medesime conseguenze sanzionatorie. Se il provvedimento del questore è convalidato dal giudice di pace territorialmente competente, ai sensi di quanto disposto dal comma 3, si procede all'accompagnamento alla frontiera con le modalità di cui al comma 4. 3 . L'esecuzione del provvedimento del questore di allontanamento dal territorio nazionale è sospesa fino alla decisione sulla convalida. L'udienza per la convalida si svolge in camera di consiglio con la partecipazione necessaria di un difensore tempestivamente avvertito. L'interessato è anch'esso tempestivamente informato e condotto nel luogo in cui il giudice tiene l'udienza. Lo straniero è ammesso all'assistenza legale da parte di un difensore di fiducia munito di procura speciale.