[resaula]

Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.20, presentato dal senatore Collina e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.21, presentato dal senatore Alfieri e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.22, presentato dalla senatrice Valente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.23, presentato dal senatore Stefano e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.24, presentato dal senatore Margiotta e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.25, presentato dal senatore Magorno e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.26, presentato dal senatore Faraone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.27, presentato dal senatore Astorre e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.28, presentato dal senatore Marino e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.29, presentato dal senatore Verducci e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.30, presentato dalla senatrice Ginetti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.31, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.32, presentato dalla senatrice Bini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.33, presentato dal senatore Richetti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.34, presentato dalla senatrice Sbrollini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.35, presentato dalla senatrice Rojc e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.36, presentato dal senatore Alfieri e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.37, presentato dal senatore Vattuone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G1.38. D'ALFONSO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ALFONSO (PD) . Signor Presidente, vorrei rivolgere una domanda, soprattutto ai colleghi che hanno fatto esperienza nei territori: se non risolviamo qui il problema che abbiamo di fronte, a chi ci dobbiamo rivolgere? Alla "corte celeste" o al CONI? È qui che si è creato il problema ed è qui che va trovata una soluzione. E siccome credo ad una lettura laica, che entri nel merito, dobbiamo sapere che ciò che si investe a favore delle città, come ci ha insegnato De Rita, vale dieci volte di più come effetto di moltiplicazione. Quello che si investe nell'acquisto di beni e servizi non ridà nulla in più, quello che si investe in spese per gli armamenti non ridà nulla in più, ma quello che invece si investe per le città produce un effetto moltiplicatore per dieci. Dobbiamo sapere che nelle città italiane, negli ultimi vent'anni, non si è più fatto un investimento programmato di queste dimensioni, di questa ambizione e di questa consistenza. Mettiamoci d'accordo, allora, troviamo la maniera per non bloccare le procedure, sapendo che le procedure non sono un appannaggio della politica. Le procedure sono dell'ordinamento, non si bloccano in ragione della politica. Questo è un insegnamento che ci vede impegnati a osservare tutta la storia coerente degli ultimi cinquant'anni, da questo punto di vista. Ho governato anche realtà istituzionali che avevano sotto enti locali e mai le procedure sono state deglutite per ragioni di interesse di parte: mai è successo questo! (Applausi dal Gruppo PD) . Per questa ragione voglio invocare un intervento di coloro i quali, di quest'Assemblea, hanno fatto esperienza di governo territoriale. Sappiamo che le città significano capacità di vitalità dal punto di vista culturale e sportivo. Pensiamo all'Abruzzo: si tratta di 63 milioni di euro, che danno luogo ad un effetto moltiplicatore per 600 milioni di euro. Servono all'Aquila, per ricucire ciò che il terremoto ha separato e distanziato, a Teramo, a Pescara, a Chieti, ma anche in altre parti dell'Italia, le periferie hanno finalmente strumenti su misura. Cari colleghi senatori, soprattutto della Lega (che mi sembra siano quelli più intervenienti), diamo luogo a un'ulteriore copertura nel futuro, se c'è la volontà di individuare ulteriori città coperte finanziariamente e amministrativamente, ma non ripartiamo da zero ogni volta. Le città, come ci ha lasciato detto Tocqueville, sono nate con Dio, gli altri troni li ha inventati l'uomo. Nelle città c'è la vita di tutti, ci sono le posizioni di tutti e non è possibile tenere una condotta così disinteressata, come quella che abbiamo visto anche in Commissione. Invito dunque a votare un ordine del giorno, che precisi e dettagli quando si darà luogo all'effettività. Tenete conto che esiste anche un principio di legittimo affidamento, perché un Comune può aver dato luogo a procedure e all'attivazione della scelta del contraente. Lì si attende, ormai, che partano i cantieri e non è possibile che, per allargare la platea dei beneficiari, si metta in discussione ciò che è stato fatto sino ad adesso.