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Vi invito, prima di approvare questa norma, ad andare a vedere su Internet. Se voi digitate «fatturazione elettronica», vedrete che ci sono una ventina di società che si propongono di assistere i piccoli contribuenti con dei costi, cioè facendoli pagare. Ce ne sono una serie infinita. Io ne ho letti alcuni: Arket, Aruba, RCSoft, Savino Solution, Pratiche.it, YouDOX. Se queste società annusano il business , si fanno sotto e fanno pubblicità. Ciò vuol dire che questo è un business e, se è un business , vuol dire che ha un costo per le piccole e medie imprese. Chiedo quindi al Governo di semplificare. Chiudo, signor Presidente, sollecitato dal collega Bergesio (come dicevo prima), con il quale ho condiviso tanto. Collega, lei ha detto due cose. In primo luogo, ha detto di darci da fare. Il MoVimento 5 Stelle e la Lega avevano addirittura chiesto di costituire le Commissioni parlamentari prima della nascita del Governo, affinché si lavorasse. Io sono Capogruppo nella Commissione industria, commercio, turismo. Il Governo è in carica dal 5 giugno scorso - sono passati un mese e dodici giorni - e posso dire che non abbiamo fatto nulla. Abbiamo parlato e avete fatto magistralmente l'attività sull'immigrazione. Quest'attività mi tranquillizza, ma non mi dà da mangiare. Io aspetto e spero che le cose che avete detto - l'abolizione della cosiddetta legge Fornero, l'introduzione della flat tax e la riduzione del cuneo fiscale - le facciate subito. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . È passato troppo tempo. Predicate bene la politica del fare, ma spero che non razzoliate male. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Puglia. Ne ha facoltà. PUGLIA (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, come è a voi tutti noto, il provvedimento oggi in discussione introduce disposizioni urgenti relativamente agli obblighi di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante. In particolare, il provvedimento rinvia alla data del 1° gennaio 2019 l'entrata in vigore dell'obbligo, previsto dalla legge di bilancio 2018, della fatturazione elettronica per la vendita di carburante a soggetti titolari di partita IVA presso gli impianti stradali di distribuzione, in modo da uniformarlo a quanto previsto dalla normativa generale sulla fatturazione elettronica tra privati. In particolare, in assenza del decreto-legge varato dal Consiglio dei ministri il 28 giugno 2018, già con decorrenza 1° luglio 2018, tutte le cessioni di carburante per autotrazione presso gli impianti stradali di distribuzione a favore di soggetti titolari di partita IVA si sarebbero dovute documentare con fatturazione elettronica. Infatti, la legge di bilancio 2018, al comma 927, fissava alla data del 1° luglio 2018 l'entrata in vigore dell'obbligo della fatturazione elettronica per la vendita di carburante a soggetti di partita IVA presso gli impianti stradali di distribuzione. Si rende opportuno approvare il disegno di legge di conversione del decreto-legge 28 giugno 2018, n. 79, allo scopo proprio di rispondere all'esigenza manifestata dagli operatori del settore che - direi giustamente - avrebbero trovato, in caso contrario, estreme difficoltà ad adattarsi alla riforma prevista dalla citata legge di bilancio 2018. È risultato evidente che l'operatività dell'obbligo della fatturazione elettronica già dall'inizio del corrente mese avrebbe comportato un forte disagio e una totale impreparazione dei soggetti interessati, nonché, anche, una forma - consentitemi il termine - di discriminazione nei confronti degli imprenditori interessati alla cessione di carburanti, che si sarebbero dovuti adeguare a una norma che per tutti gli altri soggetti privati troverà applicazione con decorrenza 1° gennaio 2019. Contrariamente alle falsità sostenute da alcune forze di opposizione, soprattutto negli ultimi giorni, la linea politica che il MoVimento 5 Stelle segue è, tra le altre cose, improntata alla tutela e all'assistenza a tutto il tessuto imprenditoriale del Paese Italia, riconoscendo in esso un valore aggiunto imprescindibile all'economia nazionale. Voglio pertanto affermare con forza che l'adozione del provvedimento in esame rispecchia la volontà chiara dell'attuale Governo di assistere con razionalità il sistema produttivo del Paese, rappresentato dalle imprese, accompagnandolo verso il percorso di cambiamento, ma nel rispetto dei tempi necessari per l'adeguamento dell'impresa alle leggi. Il MoVimento 5 Stelle, che in questo mio intervento mi onoro di rappresentare, è di fermo avviso che il mondo dell'imprenditoria debba essere assistito e aiutato con misure idonee al suo sviluppo progressivo. Lo Stato non può sempre assumere la veste di squalo, ma deve essere il padre che si prende cura dei propri figli, che sono appunto i cittadini. In questi anni, nostro malgrado, abbiamo assistito a una politica completamente miope alle esigenze delle imprese con l'adozione di una serie di provvedimenti che hanno allontanato sempre di più la fiducia di tutto il tessuto imprenditoriale verso lo Stato. Questa maggioranza parlamentare di cui io faccio parte intende riformare totalmente il Paese, restituendo agli imprenditori ciò che i precedenti Governi hanno tolto, partendo innanzitutto da un intervento attraverso un'azione di responsabilità e di buonsenso sulla burocrazia, che rende l'attività aziendale ancora più complessa. Il provvedimento oggi all'esame dell'Assemblea, nell'ottica di aiutare e non distruggere le imprese italiane con la proroga dell'obbligo di fatturazione elettronica gravante sui rivenditori di carburanti degli impianti stradali di distribuzione che vendono a titolari di partita IVA, accoglie le numerose istanze degli imprenditori del settore che non sono ancora pronti a questo cambio di rotta necessario, ma al momento prematuro. La proroga del suddetto termine - come si può ragionevolmente dedurre - consentirà alle aziende interessate - così come già previsto per tutte le altre aziende private che fattureranno ad altre aziende - di avere ancora un semestre a disposizione per l'adeguamento al processo di riforma in questione. Noi, egregi colleghi, abbiamo l'obbligo di fare l'interesse dello Stato, che equivale a svolgere il nostro mandato rispondendo alle esigenze della gente e, quindi, delle imprese. Il provvedimento si pone certamente in linea con quanto finora esposto e per questo esso non può non trovare la totale condivisione di questa Assemblea. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore. MONTANI, relatore . Signor Presidente, la discussione è stata ampia e abbiamo sentito spunti interessanti. Il decreto-legge riguarda il settore specifico dei distributori di benzina. Abbiamo ascoltato tanti interventi interessanti, che però non possono rientrare nel provvedimento che - lo ricordo - arriva dal Consiglio dei Ministri e, quindi, posso dire che va bene così com'è. PRESIDENTE . Il rappresentante del Governo non intende intervenire in sede di replica.