[ddlpres]

Se uno dei coniugi ha amministrato i beni dell'altro con procura senza l'obbligo di rendere conto dei frutti, egli ed i suoi eredi, a richiesta dell'altro coniuge o allo scioglimento o alla cessazione degli effetti civili del matrimonio, sono tenuti a consegnare i frutti esistenti e non rispondono per quelli consumati. Se uno dei coniugi, nonostante l'opposizione dell'altro, amministra i beni di questo o comunque compie atti relativi a detti beni risponde dei danni e della mancata percezione dei frutti. Art. 192. - (Obbligazioni del coniuge che gode dei beni dell'altro coniuge) . -- Il coniuge che gode dei beni dell'altro coniuge è soggetto a tutte le obbligazioni dell'usufruttuario. Art. 193. - (Prova della proprietà dei beni) . -- Il coniuge può provare con ogni mezzo nei confronti dell'altro la proprietà esclusiva di un bene. I beni di cui nessuno dei coniugi può dimostrare la proprietà esclusiva sono di proprietà indivisa per pari quota di entrambi i coniugi. Capo VIII UNIONI LIBERE Art. 194. - (Unioni libere) . -- I soggetti che si trovano nelle condizioni richieste dalla legge per contrarre matrimonio possono, per le medesime finalità ed in alternativa, stipulare tra loro una convenzione di libera unione. La convenzione determina i medesimi obblighi ed attribuisce i medesimi diritti del matrimonio, con le esclusioni e le differenze dettate dagli articoli di cui al presente capo. Art. 195. - (Articoli dettati per il matrimonio e non applicabili alle unioni libere) . -- Alle unioni libere non si applicano gli articoli 85, primo comma, numeri 3), 4) e 5), 87, 104 e 114, secondo e terzo comma. Si applicano tutte le altre disposizioni del presente libro, ivi compreso quanto previsto dagli articoli 143 e seguenti, 152, 153, 154 e seguenti, 706 e seguenti, con le limitazioni ed eccezioni espressamente previste dagli articoli di cui al presente capo. Nell'applicazione delle citate norme, ai liberi conviventi di cui al presente articolo si intendono riferiti i termini marito e moglie. Art. 196. - (Celebrazione) . -- Le unioni libere si stipulano con le formalità previste per la pubblicazione e la celebrazione del matrimonio. È esclusa la previsione dell'articolo 103, nella parte in cui prevede la lettura, al momento della celebrazione, degli articoli 136, 137 e 140. Art. 197. - (Contenuto della convenzione) . -- I liberi conviventi possono, con dichiarazione congiunta resa al momento della celebrazione del matrimonio, escludere o regolamentare in modo autonomo gli obblighi di assistenza materiale e coabitazione previsti dall'articolo 136, nonché escludere l'applicazione delle disposizioni successorie di cui agli articoli 540, 548, 581, 582, 583, 584 e 585, e, per quanto riguarda la sola posizione del coniuge, 536, 542 e 544. Essi possono prevedere obblighi ulteriori rispetto a quelli previsti per il matrimonio, nonché possono indicare principi guida per lo svolgimento della vita comune. La violazione degli stessi può avere conseguenze giuridiche unicamente ai fini di cui all’articolo 198, ove richiamata nell'accordo in previsione del divorzio. Gli accordi di cui ai commi precedenti sono nulli e tali possono essere dichiarati, in tutto o in parte, ove non rispettino il principio di parità tra gli sposi e di reciprocità dei diritti e dei doveri previsti dal primo comma dell'articolo 136. Art. 198. - (Accordi in previsione del divorzio) . -- I liberi conviventi possono stipulare, contestualmente al matrimonio, con dichiarazione congiunta resa al momento della celebrazione, o successivamente, nelle forme previste dall'articolo 157, accordi in previsione di un futuro divorzio, regolando gli aspetti patrimoniali di esso. L'esistenza di un accordo preclude, al giudice del divorzio, la possibilità di disciplinare i punti previsti, salvo che essi non pregiudichino gravemente la posizione della parte più debole del rapporto o non ledano, anche indirettamente, l'interesse dei figli minori. Art. 199. - (Verifica delle convenzioni) . -- I liberi conviventi possono, in qualsiasi momento della vita matrimoniale, con dichiarazione congiunta resa nelle forme previste dall'articolo 157, modificare consensualmente le convenzioni di cui agli articoli 197 e 198. Capo VIII INTESE ED ALTRE FORME DI SOLIDARIETÀ SOCIALE ED ECONOMICA Sezione I Le intese di solidarietà Art. 200. - (Intese di solidarietà) . -- L'intesa di solidarietà è l'accordo con cui due o più persone regolano i loro rapporti personali e patrimoniali, nell'ambito di un percorso comune di vita basato sull'affetto, la solidarietà e la effettiva convivenza, che esse intendano intraprendere. Art. 201. - (Requisiti) . -- La stipula dell'intesa di solidarietà può avvenire solo se al momento della stipula e per ciascuno degli stipulanti sussistono i seguenti requisiti: 1) maggiore età; 2) inesistenza di vincolo di matrimonio o libera unione non sciolto o del quale non siano cessati gli effetti civili, per effetto di una sentenza passata in giudicato, a meno che entrambi i coniugi o liberi conviventi non facciano parte dell'intesa, unitamente a terzi; 3) inesistenza di situazione di interdizione per infermità di mente dichiarata con sentenza passata in giudicato. L'intesa di solidarietà può essere annullata, per iniziativa degli stipulanti, se ricorrono le condizioni previste dal primo comma dell'articolo 114. Art. 202. - (Stipula dell'intesa) . -- I soggetti che stipulano l'intesa di solidarietà devono comparire personalmente davanti all'ufficiale di stato civile territorialmente competente in ragione della residenza di almeno uno di essi. L'ufficiale di stato civile accerta l'identità dei contraenti, raccoglie la loro volontà di stipulare l'accordo, curando che le condizioni di esso siano fedelmente trascritte, e conserva copia dell'atto. L'originale dello stesso deve essere inviata all'ufficiale dello stato civile del comune di residenza dei contraenti, se diverso da quello di stipula, per l'iscrizione nel registro comunale delle intese. I contraenti devono documentare, con autocertificazione ed assunzione di responsabilità, civile e penale, la sussistenza delle condizioni previste dall'articolo 201. L'ufficiale di stato civile deve rifiutare di procedere alla stipula ove l'autocertificazione non sia prodotta e può chiedere, quando particolari circostanze lo consiglino, documentazione integrativa. Art. 203. - (Contenuto dell'intesa) . -- I contraenti assumono reciproci obblighi nel contesto del percorso comune di vita che intendono compiere. L'intesa può prevedere impegni di solidarietà umana ed economica, di vita comune, di assistenza reciproca e collaborazione nell'interesse dell'unione, volendo i contraenti attribuirsi reciprocamente, per il periodo di vigenza dell'intesa, un ruolo nelle proprie relazioni umane ed affettive, nonché nelle vicende di vita quotidiana. I contraenti stabiliscono liberamente il contenuto dell'intesa, rispettando i principi costituzionali.