[ddlpres]

Disposizioni in materia di libretto dell'infrastruttura. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge ha come scopo quello di introdurre nel nostro ordinamento il « libretto dell'infrastruttura » da allegare ai progetti esecutivi delle opere al fine di rendere quanto più trasparenti gli interventi di manutenzione necessari per la prevenzione dei crolli. L'istituzione del libretto dell'infrastruttura appare quanto mai importante soprattutto per quelle opere infrastrutturali compiute negli anni Sessanta e Settanta realizzate in un periodo storico caratterizzato dalla speculazione edilizia che ha portato alla costruzione di opere eseguite con materiali di scarsa qualità e, spesso, senza seguire i principi di sicurezza. Tale negligenza, protrattasi negli anni, ha portato al crollo di ponti e viadotti lungo le strade e le autostrade italiane su cui si contano, negli ultimi anni, ben sei crolli come quello del 14 agosto 2018 del Ponte Morandi di Genova, del 9 marzo 2017 del ponte sulla A14 ad Ancona, del 28 ottobre 2016 del ponte sulla SP49 Molteno-Oggiono in provincia di Lecco e del ponte a Carasco-Genova nel 2013, del 7 luglio 2014 del viadotto Lauricella lungo la SS626 tra Ravanusa e Licata, in provincia di Agrigento, del 18 novembre 2013 del ponte sulla strada provinciale Oliena-Dorgali in Sardegna che hanno posto la drammatica e urgente necessità di un rigoroso piano di manutenzione delle infrastrutture viarie del Paese anche alla luce dell'intensificazione del traffico viario degli ultimi anni. Proprio a tal fine è necessario avvalersi di un documento che rappresenti una opportunità per procedere al processo di ammodernamento dell'assetto infrastrutturale del paese alla luce anche delle riforme e degli investimenti previsti dai decreti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Poter contare su infrastrutture stradali e autostradali adeguate, tecnologicamente avanzate, idonee alle esigenze infrastrutturali di porti e aeroporti costituisce un importante fattore di sviluppo finalizzato a favorire le relazioni economico-commerciali e, più in generale, a facilitare la qualità degli spostamenti personali. La costruzione di nuovi collegamenti strategici e la manutenzione del patrimonio stradale esistente riflettono due istanze cui fornire contestuale risposte adeguate. Proprio per questo sarebbe opportuno avvalersi di strumenti utili come il « libretto dell'infrastruttura », volto a programmare in modo chiaro e trasparente gli interventi di manutenzione riguardanti le infrastrutture, e che soprattutto consentirebbe di risparmiare tempo e risorse per le imprese che si susseguono nella gestione degli appalti relativi alla manutenzione infrastrutturale. Il ricorso allo strumento del « libretto dell'infrastruttura » impone, da un lato, al progettista, al direttore dei lavori e al collaudatore un maggiore sforzo e maggiori impegni, obbligandoli ad eseguire verifiche periodiche ed accurate sia nella fase di collaudo che in quella di esercizio dell'opera, e, dall'altro, di aumentare il livello di sicurezza e razionalizza le spese di manutenzione. Il presente disegno di legge si compone di 7 articoli: l'articolo 1 istituisce, per ciascuna infrastruttura viaria che comprenda ponti, viadotti o gallerie, il libretto dell'infrastruttura che è redatto e aggiornato con cadenza non superiore a cinque anni. Sul libretto sono annotate le informazioni relative al manufatto, di tipo identificativo, progettuale, strutturale, impiantistico e ambientale. Tale documento costituisce il presupposto del rilascio di autorizzazioni o certificazioni di competenza dell'ente gestore relative all'intera infrastruttura o a singole parti della stessa (comma 2) alla cui compilazione provvede un tecnico abilitato (comma 3). Al comma 4, si prevede l'estensione della disciplina istitutiva del libretto dell'infrastruttura anche alle infrastrutture inerenti gli immobili pubblici adibiti ad uso scolastico, sportivo o culturale. L'articolo 2 stabilisce che gli enti locali, l'ANAS Spa, le concessionarie delle tratte autostradali e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti individuano le aree al cui interno sono comprese le infrastrutture da assoggettare prioritariamente al programma di messa in sicurezza, attraverso la puntuale ricognizione del singolo manufatto e del relativo stato di conservazione sulla base di alcuni criteri stabiliti dal comma 2. Inoltre, al comma 4, è previsto il catasto delle infrastrutture redatto dagli enti locali, dall'ANAS Spa, dalle concessionarie delle tratte autostradali e dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Per le aree al cui interno sono comprese le infrastrutture da assoggettare prioritariamente al programma di messa in sicurezza, il libretto dell'infrastruttura è predisposto entro dodici mesi dall'avvenuta individuazione delle aree (articolo 3, comma 1). L'articolo 4, comma 1, lettera a) , prevede che il professionista abilitato all'atto di predisporre il libretto dell'infrastruttura rilascia l'attestazione di conformità alla originaria configurazione dell'infrastruttura, la certificazione di idoneità statico-funzionale dell'infrastruttura in relazione alle attuali condizioni di esercizio della stessa (lettera b) ). in caso di impossibilità di immediato rilascio della attestazione di certificazione, il professionista incaricato propone all'ente gestore le ulteriori indagini e gli eventuali interventi da predisporre o i provvedimenti da assumere al fine di poter dichiarare, entro i successivi dodici mesi, l'idoneità del manufatto sotto il profilo sia statico che funzionale (comma 2). L'articolo 5 stabilisce che il professionista incaricato dello svolgimento delle attività professionali inerenti alla predisposizione del libretto dell'infrastruttura deve avere un'anzianità di iscrizione nel rispettivo albo professionale non inferiore ad anni dieci. All'articolo 6, comma 1, statuisce che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dell'istruzione e del merito, adotta, con decreto, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, lo schema tipo del libretto dell'infrastruttura indicando, altresì, i contenuti e le modalità di redazione e di aggiornamento dello stesso. L'articolo 7, statuisce che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero dell'istruzione e del merito e le prefetture-uffici territoriali del Governo controllano gli adempimenti degli enti gestori.. 1 (Libretto dell'infrastruttura) 1 Per ciascuna infrastruttura viaria che comprenda ponti, viadotti o gallerie, è istituito il « libretto dell'infrastruttura ». Tale libretto è redatto, aggiornato con cadenza non superiore a cinque anni e tenuto a cura dell'ente gestore della struttura viaria.