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Legge quadro per la protezione e la gestione sostenibile del suolo. Onorevoli Senatori . – « Troppo pochi sanno che il nostro futuro dipende dallo strato sottile che si estende sotto i nostri piedi. Il suolo e la moltitudine di organismi che in esso vivono ci forniscono cibo, biomassa, fibre e materie prime, regolano i cicli dell'acqua, del carbonio e dei nutrienti e rendono possibile la vita sulla terra. Occorrono migliaia di anni per produrre pochi centimetri di questo tappeto magico ». Così si apre la Strategia dell'Unione europea per il suolo per il 2030 – Suoli sani a vantaggio delle persone, degli alimenti, della natura e del clima, adottata dalla Commissione europea in data 17 novembre 2021 (di seguito anche « Strategia »), che riesce in poche e semplici parole a riassumere come la vita sul nostro pianeta dipenda dal suolo, che è una risorsa sostanzialmente non rinnovabile, di cui conosciamo ancora poco, e che è, purtroppo, esposta ad una pluralità di minacce, che possono comprometterne le funzioni e i servizi ecosistemici. Infatti, secondo la Commissione europea, si stima che una percentuale tra il 60-70 per cento dei suoli nell'Unione europea non è in buona salute: i suoli continuano ad essere soggetti a processi di forte degrado, come l'erosione, la compattazione, la riduzione di materia organica, l'inquinamento, la perdita di biodiversità, la salinizzazione, l'impermeabilizzazione, a causa di un uso e una gestione insostenibili, dell'eccessivo sfruttamento e dell'emissione di sostanze inquinanti. La Strategia dell'Unione europea per il suolo per il 2030 è collegata alle altre politiche dell'Unione europea scaturite dal Green Deal europeo, e, in particolare, alla Strategia dell'Unione europea sulla biodiversità entro il 2030 e alla nuova Strategia dell'Unione europea di adattamento ai cambiamenti climatici, che evidenziano come il suolo sia un alleato fondamentale nella lotta per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici. Essa fissa, in relazione al suolo, una serie di obiettivi da raggiungere entro il 2030 (obiettivi di medio termine), come la lotta alla desertificazione, la riduzione delle emissioni di carbonio, la riduzione di perdite di nutrienti e agrofarmaci in agricoltura, il ripristino di ecosistemi degradati, il miglioramento della qualità delle acque superficiali, il cui conseguimento è necessario ai fini della realizzazione degli ulteriori obiettivi da conseguire entro il 2050 (obiettivi di lungo periodo), come quello di avere suoli sani in tutto il territorio dell'Unione europea, di azzeramento del consumo di suolo, di riduzione dell'inquinamento del suolo a livelli non pericolosi e di neutralità climatica basata sul suolo. Il suolo è una componente essenziale degli ecosistemi, offre preziosi servizi ecosistemici come la fornitura di cibo, l'energia e le materie prime, il sequestro del carbonio, la purificazione e l'infiltrazione dell'acqua,la regolazione dei nutrienti, il controllo dei parassiti e le attività ricreative. Il suolo è fondamentale per combattere i cambiamenti climatici, proteggere la salute umana, salvaguardare la biodiversità e gli ecosistemi e garantire la sicurezza alimentare. I suoli sani sono un fattore chiave per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM(2019) 640 definitivo, dell'11 dicembre 2019, come la neutralità climatica, il ripristino della biodiversità, l'inquinamento zero, i sistemi alimentari sostenibili e un ambiente resiliente. Il presente disegno di legge quadro recepisce le indicazioni e gli obiettivi contenuti nella predetta Strategia ed è frutto dell'elaborazione approfondita e unitaria effettuata da parte dei ricercatori dell'Associazione italiana delle società scientifiche agrarie (AISSA), con il fattivo sostegno dell'Unione nazionale delle accademie per le scienze applicate allo sviluppo dell'agricoltura, alla sicurezza alimentare e alla tutela ambientale (UNASA), nonché del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA). Un contributo autorevole e quanto mai opportuno in un tempo in cui la protezione e la gestione sostenibile e sistematica del suolo rappresentano una necessità non più rinviabile stante le tante situazioni di degrado che emergono da vari ambiti territoriali presenti in Italia. Il presente disegno di legge muove dalla consapevolezza che la conoscenza dello stato di salute dei suoli sia il presupposto indispensabile per la loro protezione e gestione sostenibile, anche in vista del conseguimento degli obiettivi sopra richiamati. In Italia il quadro conoscitivo relativo al suolo è assolutamente lacunoso, incompleto, frammentato e non aggiornato. Si consideri, ad esempio, che i criteri di valutazione del degrado del suolo differiscono da regione a regione, vi è una parziale disponibilità dei dati pedologici, non si dispone di dati sulle funzioni idrologiche dei suoli. Ciò impedisce una efficace tutela e gestione dei suoli italiani. Per rimediare a tale situazione il disegno di legge istituisce una banca dati pedologica nazionale, in scala 1:50.000, per la stima dei servizi ambientali svolti dai suoli e dagli ecosistemi agroforestali. Tale banca dati ha lo scopo di assicurare un quadro conoscitivo completo, omogeneo, aggiornato e liberamente accessibile circa lo stato in cui versano i suoli italiani, per consentire gli interventi più opportuni, ossia, a seconda dei casi, di tutela del suolo sano, di gestione sostenibile del suolo sottoposto a minacce di degrado, e di ripristino delle funzioni e dei servizi ecosistemici, ove possibile, del suolo degradato e già bonificato. I predetti interventi sono realizzati sulla base di linee guida e prescrizioni tecniche per la protezione e la gestione sostenibile del suolo, adottate da un apposito Comitato, composto da esperti in materia di suolo, e mediante specifici programmi di azione obbligatori, predisposti per ogni minaccia attuale o potenziale di degrado del suolo, che coinvolgono anche le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Il disegno di legge si articola in due capi. Il capo I « Princìpi generali » definisce gli obiettivi, fornisce una serie di definizioni, delinea il campo di applicazione, istituisce il Centro nazionale per la protezione e la gestione sostenibile dei suoli (CENPSU) e il Comitato tecnico-scientifico, precisandone le competenze, e disciplina i poteri sostitutivi dello Stato. Il capo II « Misure per la protezione e la gestione sostenibile dei suoli » individua specifiche misure per la protezione e gestione sostenibile dei suoli, quali, ad esempio, la realizzazione di un monitoraggio del suolo, di una banca dati pedologica nazionale, di attività di divulgazione e informazione per i cittadini e buone pratiche agro-silvo-pastorizie per le amministrazioni locali e le aziende rurali e di corsi di formazione universitari di pedologia. Il disegno di legge si compone di 17 articoli. L'articolo 1 individua l'oggetto e le finalità del disegno di legge.