[massime]

Processo penale - Limitazione dei casi di citazione diretta in giudizio, in aggiunta alle ipotesi di cui all'art. 550, comma 2, cod. proc. pen., alle contravvenzioni ovvero ai delitti puniti con la reclusione non superiore a quattro anni o con la multa, sola o congiunta alla pena detentiva - Necessità, negli altri casi, di procedere all'udienza preliminare - Denunciata irragionevolezza nonché violazione dei principi della ragionevole durata del processo e del buon andamento della pubblica amministrazione - Richiesta di un intervento manipolativo di sistema, estraneo all'ambito della giustizia costituzionale - Manifesta inammissibilità della questione.. È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'intero Titolo IX del Libro V del codice di procedura penale e dell'art. 550, comma 1, stesso codice. Il rimettente, infatti, viene, in sostanza, a chiedere di sopprimere l'istituto del'udienza preliminare, così invocando un intervento manipolativo di sistema estraneo all'ambito della giustizia costituzionale. Sul punto v., citate, ex plurimis , sentenza n. 175/2004, ordinanze n. 359/2004 e n. 305/2001.