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Se dal sequestro deriva comunque la morte, quale conseguenza non voluta dal reo, della persona sequestrata, il colpevole è punito con la reclusione di anni trenta. Se il colpevole cagiona la morte del sequestrato si applica la pena dell'ergastolo". Note all'art. 8, comma 1, lettera a), n. 16): - Si trascrive il testo dei primi tre commi dell'art. 319 del codice penale: "Il pubblico ufficiale, che, per omettere o ritardare un atto del suo ufficio, o per fare un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità, ovvero ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da lire seicentomila a quattro milioni. [La multa è stata così aumentata per effetto dell'art. 3 della legge 12 luglio 1961, n. 603 e poi dell'art. 113 della legge 24 novembre 1981, n. 689]. La pena è aumentata, se dal fatto deriva: 1) il conferimento di pubblici impieghi, stipendi, pensioni, onorificenze, o la stipulazione di contratti nei quali sia interessata l'amministrazione di cui fa parte il pubblico ufficiale; 2) il favore o il danno di una parte in un processo civile, penale o amministrativo. Si applica la pena della reclusione da sei a venti anni e della multa non inferiore a lire cinque milioni [la multa è stata così aumentata per effetto dell'art. 3 della legge 12 luglio 1961, n. 603 e poi dell'art. 113 della legge 24 novembre 1981, n. 689], se dal fatto deriva una sentenza di condanna all'ergastolo o alla reclusione. [Si applica la pena dell'ergastolo se dal fatto deriva una sentenza di condanna alla pena di morte]. - L'art. 320 del codice penale si occupa della corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio e l'art. 321 delle pene per il corruttore. Nota all'art. 8, comma 1, lettera a), n. 22): Il secondo comma dell'art. 429 del codice penale prevede che: "Se dal fatto deriva il naufragio, la sommersione o il disastro, la pena è della reclusione da tre a dieci anni". Nota all'art. 8, comma 1, lettera a), n. 25): Si trascrive il testo dei commi primo e terzo dell'art. 432 del codice penale: "Comma primo. - Chiunque, fuori dei casi preveduti dagli articoli precedenti, pone in pericolo la sicurezza dei pubblici trasporti per terra, anni". "Comma terzo. - Se dal fatto deriva un disastro, la pena è della reclusione da tre a dieci anni". Nota all'art. 8, comma 1, lettera a), n. 26): Il terzo comma dell'art. 433 del codice penale prevede che: "Se dal fatto deriva un disastro, la pena è della reclusione da tre a dieci anni". Nota all'art. 8, comma 1, lettera a), n. 36): Si trascrive il terzo comma dell'art. 628 del codice penale, come modificato dall'art. 3 della legge 14 ottobre 1974, n. 497 e poi dall'art. 9 della legge 13 settembre 1982, n. 646: "La pena è della reclusione da quattro anni e sei mesi a venti anni e della multa da lire seicentomila a lire tre milioni [la multa è stata così raddoppiata dall'art. 113 della legge 24 novembre 1981, n. 689]: 1) se la violenza o minaccia è commessa con armi, o da persona travisata, o da più persone riunite; 2) se la violenza consiste nel porre taluno in stato d'incapacità di volere o di agire; 3) se la violenza o minaccia è posta in essere da persona che fa parte dell'associazione di cui all'art. 416-bis [associazione di tipo mafioso]". Nota all'art. 8, comma 1, lettera a), n. 37): Si trascrive il secondo comma dell'art. 629 del codice penale, come modificato dall'art. 4 della legge 14 ottobre 1974, n. 497: "La pena è della reclusione da quattro anni e sei mesi a venti anni e della multa da lire seicentomila a lire tre milioni, se concorre taluna delle circostanze indicate nell'ultimo capoverso dell'articolo precedente [la multa è stata così raddoppiata dall'art. 113 della legge 24 novembre 1981, n. 689]". Nota all'art. 8, comma 1, lettera a), n. 38): Si trascrive il testo dei primi tre commi dell'art. 630 del codice penale, come sostituito, da ultimo, dalla legge 30 dicembre 1980, n. 894: "Chiunque sequestra una persona allo scopo di conseguire, per sé o per altri, un ingiusto profitto come prezzo della liberazione, è punito con la reclusione da venticinque a trenta anni. Se dal sequestro deriva comunque la morte, quale conseguenza non voluta dal reo, della persona sequestrata, il colpevole è punito con la reclusione di anni trenta. Se il colpevole cagiona la morte del sequestrato si applica la pena dell'ergastolo". Nota all'art. 8, comma 1, lettera b), n. 1): Il comma primo dell'art. 167 del codice penale militare di pace prevede che: "Il militare, che, fuori dei casi preveduti dagli articoli 105 e 108, distrugge o rende inservibili, in tutto o in parte, anche temporaneamente, navi, aeromobili, convogli, strade, stabilimenti, depositi o altre opere militari o adibite al servizio delle forze armate dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a otto anni". Nota all'art. 8, comma 1, lettera b), n. 2): Si veda per i casi di omicidio volontario il secondo comma dell'art. 186 del codice penale militare di pace riportato nelle note all'art. 6, comma 2. Nota all'art. 8, comma 1, lettera b), n. 3): Si veda per i casi di omicidio volontario il secondo comma dell'art. 195 del codice penale militare di pace riportato nelle note all'art. 6, comma 2. Nota all'art. 8, comma 1, lettera c), n. 1): Il testo dell'art. 3 della legge n. 1383/1941 è il seguente: "Art. 3. - Il militare della Regia guardia di finanza che commette una violazione delle leggi finanziarie, costituente delitto, o collude con estranei per frodare la finanza, oppure si appropria o comunque distrae, a profitto proprio o di altri, valori o generi di cui egli, per ragioni del suo ufficio o servizio, abbia l'amministrazione o la custodia o su cui eserciti la sorveglianza, soggiace alle pene stabilite dagli articoli 215 e 219 del codice penale militare di pace, ferme le sanzioni pecuniarie delle leggi speciali. La cognizione dei suddetti reati appartiene ai tribunali militari". Nota all'art. 8, comma 1, lettera c), n. 2): Il testo dell'art. 2 della legge n. 645/1952, come sostituito dall'art. 8 della legge n. 152/1975, è il seguente: "Art. 2. (Sanzioni penali).