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È, pertanto, un tema tipicamente parlamentare e su cui il Parlamento si dovrebbe ritrovare a dibattere e discutere non negli Stati generali a Villa Pamphili, non con una lettura distratta del piano Colao, ma con un approfondimento vero di quali siano effettivamente gli investimenti strategici che attende questo Paese per uscire dalla gravissima crisi economica generata dalla pandemia. Presidente, l'unico risultato è che ci saranno un'informativa e dieci minuti riservati ai Capigruppo. Questo è il livello di dibattito che ci attende domani ed è vergognoso che l'Italia abbia un Governo che non abbia ancora spiegato agli italiani quali sono le possibilità di avere accesso in Europa a determinati fondi, ma che all'Europa dovrà spiegare quali destinazioni e quali finalizzazioni avranno i denari che, nel caso, ci verranno concessi. (Applausi). È incredibile che accada e, purtroppo, cara collega Bonino, sta accadendo. (Applausi). PRESIDENTE. Senatore Romani, la sua proposta è che ci siano comunicazioni? ROMANI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, ovviamente è che ci siano delle comunicazioni, un ampio dibattito e un voto su delle risoluzioni. LOREFICE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LOREFICE (M5S) . Signor Presidente, colleghi, abbiamo assistito a un dibattito abbastanza animato e chiaramente le varie anime, non solo delle opposizioni, si sono espresse. Stiamo dibattendo se votare per lo svolgimento di comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri o di un'informativa e come mai, rispetto al precedente calendario che prevedeva comunicazioni, si sia passati a un'informativa. Perciò bisogna soltanto dire in maniera chiara che non è per precisa volontà o colpa del Presidente del Consiglio dei ministri o del Gruppo di maggioranza aver cambiato rotta; il presidente Michel ha detto chiaramente che si tratterà di una sezione informale del Consiglio europeo, in videoconferenza, e sarà un'ulteriore tappa di avvicinamento alla discussione che avverrà ai primi di luglio, presumibilmente intorno al 3 luglio. Ciò si evince anche dalla lettura dei documenti messi a disposizione di tutti i colleghi dal Servizio studi. Io mi limito a leggere quello che hanno scritto e leggo di una «videoconferenza dei membri del Consiglio europeo del 19 giugno 2020». Ho sentito nuovamente alcuni colleghi tirare fuori delle discussioni in maniera pretestuosa, parlando di altre linee di finanziamento - evito anche di nominare quali -già previste da trattati internazionali, che possono essere attivate dai singoli Stati membri; previo che cosa? (Applausi) . Se qualcuno - tipo il nostro Governo - volesse attivare una linea prevista - e ribadisco prevista - già dai trattati internazionali - non è una novità - deve passare da questo Parlamento, che si esprimerà in maniera chiara. (Applausi). Voglio aggiungere che questo Parlamento ha già dato indicazioni chiare in precedenti risoluzioni al Presidente del Consiglio dei ministri e non ha cambiato idea. Torniamo a un argomento più tecnico. Cosa prevede la videoconferenza dei membri del Consiglio europeo del 19 giugno prossimo? Di cosa si andrà a parlare? Sarà un tema molto tecnico, una ulteriore tappa avvicinamento all'approvazione del quadro finanziario pluriennale (QFP), che è stato aggiornato a causa dell'emergenza pandemica. Perciò non è sicuramente un vezzo del Presidente del Consiglio dei ministri o di questa maggioranza o del Governo. (Applausi). È stato dettato da necessità contingenti: nessuna volontà di delegittimare il Parlamento. Io ho sentito parole senza ritegno, dette in maniera risibile, povera; sono stati utilizzati dei termini - secondo me - non appropriati e non aderenti al percorso intrapreso e allo stato dei fatti. Il Presidente del Consiglio dei ministri verrà, quindi, a dare un'informativa chiara, come è giusto che sia. Tra l'altro, se non erro, non dovrebbe essere neanche dovuta. Il Presidente non si sottrae all'Assemblea: farà l'informativa e ognuno dei Gruppi, in dichiarazione di voto, potrà esprimere la propria posizione. (Applausi). Aggiungiamo qualche dettaglio. Perché questa evoluzione? Si continua, con grande difficoltà, ad andare avanti, perché il quadro è talmente complesso e in evoluzione costante, dal momento che si è passati da un quadro finanziario pluriennale originariamente di circa 1.100 miliardi di euro; con la crisi pandemica e con l'aggiunta delle nuove misure (il next generation UE ) si parla di aggiungere altri 750 miliardi di euro, da mettere a disposizione degli Stati membri e, in particolar modo, di quegli Stati, come l'Italia, che hanno subito per primi e con grande impatto un rallentamento della propria economia. Devo comunque ringraziare la pacatezza di alcuni interventi. Il senatore Romani è rimasto sul tecnico e ha avuto almeno l'onestà di esplicitare dei dati, più o meno coerenti con i documenti forniti dall'Unione europea. Signor Presidente, siccome secondo me c'è poco da dire o da aggiungere, mi chiedo e chiedo a quest'Assemblea se è il caso di continuare ad attaccare il proprio Presidente del Consiglio e di indebolire la posizione della nostra Nazione nei confronti degli altri Stati membri. (Applausi) . Noi dobbiamo fare fronte comune. E invito nuovamente tutti i colleghi, anche quelli delle opposizioni, al senso di responsabilità, non a parole, ma con i fatti. (Applausi) . Indebolire il nostro Presidente e la posizione dell'Italia in un Consiglio europeo è un atto di grave irresponsabilità. Perciò il MoVimento 5 Stelle rimane fermo sulla proposta di un'informativa e non di una comunicazione, che avremo modo di sentire nei primi di luglio, e in quell'occasione ci potremo esprimere con le apposite risoluzioni. (Applausi) . PRESIDENTE. Passiamo alla votazione. BERNINI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, molto è stato detto prima del mio intervento e molte delle cose che sono state affermate dai colleghi dell'opposizione noi le condividiamo. Vedo qui davanti il Governo, che ringrazio di essere qui, visto che comunque il Parlamento è un luogo dove il Governo deve interagire con i rappresentanti del popolo. (Applausi) . Non vorrei che si confondesse la sede di rappresentanza, che è un'altra cosa (Villa Doria Pamphili, sede di rappresentanza), con i rappresentanti del popolo che siamo noi. (Applausi) . Siamo noi e ci troviamo in un luogo da cui è imprescindibilmente necessario passare per avere forza. Signor Presidente, colleghi, sarò molto breve, perché tante delle cose che vorrei dire e abbiamo già detto al Governo - ne è testimone il collega D'Incà - e tutto quello che ora sto affermando, e ho già esplicitato alla riunione dei Capigruppo, stiamo chiedendo da mesi. Signori Vice Ministri, signor Ministro, non dovete avere paura del Parlamento. (Applausi) . Non dovete avere paura di voi stessi. Non dovete avere paura della vostra maggioranza, perché non si può andare in Europa sovrastati da una cappa di paura.