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L'articolo 2 del decreto-legge in esame definisce l'istituzione, le aree funzionali e l'ordinamento dei due Ministeri, mediante novelle al decreto legislativo n. 300 del 1999, e precisa che il Ministero dell'istruzione si articola in due Dipartimenti e che il numero di posizioni di livello dirigenziale generale non può essere superiore a 24, inclusi i 2 Capi Dipartimento. Al Ministero dell'università e della ricerca sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di istruzione universitaria, di ricerca scientifica e tecnologica e di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM); le aree funzionali in cui il nuovo Ministero dell'università e della ricerca esercita le sue funzioni sono 22. L'articolo 2, comma 2, autorizza la spesa di 462.000 euro annui a decorrere dal 2020, connessi alla maggiore spesa di personale per l'aumento di 2 posizioni di dirigente generale che si aggiungono a seguito della divisione dei due Ministeri. Illustra quindi nel dettaglio quanto previsto dell'articolo 3, che ripartisce le strutture e gli uffici tra i due Ministeri, tenuto conto che attualmente presso il MIUR sono complessivamente operanti 3 Dipartimenti. Le procedure di ricognizione e trasferimento delle strutture, del personale e delle risorse strumentali e finanziarie sono individuate con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottarsi entro il 30 aprile 2020. Si tiene conto anche del personale già in posizione di comando, distacco o fuori ruolo alla data di entrata in vigore del decreto, che resta in tali posizioni. Dà quindi conto dell' iter e dei parametri per il trasferimento cui dovrà attenersi il richiamato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, nel quale sarà indicata la data di decorrenza del trasferimento. Con il medesimo decreto si procede alla definizione della dotazione organica di entrambi i Ministeri e degli uffici di diretta collaborazione, nella misura di due terzi per l'Istruzione e un terzo per l'Università e la ricerca, in ogni caso, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica. Il termine entro cui devono essere adottati i regolamenti di organizzazione dei due Ministeri, ivi inclusi quelli degli uffici di diretta collaborazione è fissato al 30 giugno 2020. La dotazione organica complessiva dei due Ministeri non può essere superiore a quella del MIUR alla data di entrata in vigore del decreto-legge, incrementata di due posizioni dirigenziali di livello generale, da destinare al Ministero dell'università e della ricerca, nonché dei responsabili degli uffici di diretta collaborazione di cui all'articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 155 del 2019. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del Ministro dell'istruzione e del Ministro dell'università e della ricerca, sono apportate le variazioni di bilancio occorrenti per l'adeguamento del bilancio di previsione dello Stato alla nuova struttura del Governo. Inoltre si attribuisce congiuntamente al Ministero dell'istruzione e al Ministero dell'università e della ricerca (oltre alle altre amministrazioni consorziate, e in sostituzione del soppresso MIUR) il controllo sul Consorzio interuniversitario CINECA, stabilendo anche che entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge sono adottate le modifiche statutarie conseguenti. Riferisce quindi sulle norme transitorie recate dall'articolo 4, il quale stabilisce che fino alla data di entrata in vigore dei regolamenti di riorganizzazione, continuano a trovare applicazione i regolamenti attualmente vigenti in quanto compatibili. Gli incarichi dirigenziali comunque già conferiti presso l'amministrazione centrale del MIUR anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto-legge continuano ad avere efficacia sino all'attribuzione dei nuovi incarichi. Inoltre, nelle more dell'adozione dei regolamenti di organizzazione, è stabilito transitoriamente il contingente di personale degli uffici di diretta collaborazione; sono inoltre dettate ulteriori norme in materia di uffici di diretta collaborazione e nomine per le posizioni dirigenziali, fermi restando gli incarichi dirigenziali delle strutture periferiche già conferiti alla data di entrata in vigore del decreto-legge. Fino alla data di decorrenza del trasferimento di strutture e personale, il personale di entrambi i Ministeri permane nel ruolo del personale dirigenziale e nella dotazione organica di quello non dirigenziale del soppresso MIUR; sono quindi disciplinate le procedure di interpello per l'attribuzione degli incarichi dirigenziali, sia di prima sia di seconda fascia e l'assegnazione delle risorse finanziarie fino all'acquisizione dell'efficacia del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze con cui sono apportate le variazioni di bilancio. Sono poi espressamente individuate le norme abrogate in quanto incompatibili con le nuove previsioni ed è disciplinato il controllo della regolarità amministrativa e contabile svolto dal Ministero dell'economia e delle finanze sugli atti dei due nuovi Ministeri. L'articolo 5 reca la copertura finanziaria degli oneri, mentre l'articolo 6 disciplina l'entrata in vigore. Il PRESIDENTE propone di fissare sin d'ora il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno al provvedimento in titolo alle ore 14 di mercoledì 22 gennaio. Conviene la Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, recante 'Codice della protezione civile' Doc n. 137 Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, recante "Codice della protezione civile" (Osservazioni alle Commissioni 1 a e 13 a riunite. Esame e rinvio) La relatrice MONTEVECCHI ( M5S ) illustra, per le parti di competenza, lo schema di decreto legislativo in titolo; dopo aver richiamato i tratti salienti della disciplina del Servizio nazionale della protezione civile e del provvedimento in esame, si sofferma sul suo articolo 8 che apporta una serie di integrazioni all'articolo 13 del Codice della protezione civile, concernente le strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile. La lettera a) dell'articolo 8 include nel novero delle strutture operative contemplate dall'articolo 13 del Codice anche le articolazioni centrali e periferiche del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo appositamente organizzate per la gestione delle attività di messa in sicurezza e salvaguardia del patrimonio culturale in caso di emergenze derivanti da calamità naturali. La relazione governativa segnala che tale inserimento deriva da una richiesta dello stesso Dicastero. La relazione tecnica sottolinea poi che "dette strutture, attivabili solo in occasione di eventi emergenziali, sono già previste ed operanti ai sensi della direttiva del Ministro del 23 aprile 2015, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 169 del 2015. Si tratta, pertanto, di attività che il suddetto Dicastero svolge a carico delle proprie risorse umane e strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente".