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Per far fronte ai maggiori oneri derivanti agli enti locali, il Fondo di solidarietà comunale di cui all'articolo 1, comma 380, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, è incrementato di 10 milioni di euro per l'anno 2023, da ripartire fra gli enti locali in misura pari a 1 milione di euro a favore delle province di Biella, Cuneo, Novara, del Verbano-Cusio-Ossola e di Vercelli, pari a 2 milioni di euro a favore delle unioni montane e pari a 7 milioni di euro a favore dei comuni compresi nei territori di cui all'articolo 1. Il relativo onere è portato a scomputo dell'autorizzazione di spesa di cui al medesimo articolo 1, comma 1. 2. Le somme di cui al comma 1 spettanti alle unioni montane e ai comuni sono ripartite per il 40 per cento in proporzione alla superficie territoriale e per il 60 per cento in proporzione alla popolazione residente al 31 dicembre 2020, quale risultante dai dati dell'Istituto nazionale di statistica. 3. La Cassa depositi e prestiti Spa è autorizzata a concedere mutui agli enti locali situati nei territori di cui all'articolo 1, sulla base del piano di cui all'articolo 4 e secondo specifici accordi stipulati tra la stessa Cassa depositi e prestiti Spa, anche in deroga alle norme del suo ordinamento, e la regione Piemonte. 4. L'ammontare degli ammortamenti dei mutui di cui al comma 3 è portato a scomputo dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 1. Art. 10. (Indennizzi) 1. Ai proprietari di immobili adibiti ad abitazione principale situati nei territori di cui all'articolo 1 che hanno subìto danni a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche del mese di ottobre 2020 è corrisposto: a) un indennizzo definitivo pari al 75 per cento del danno subìto, in caso di possibilità di ripristino del bene danneggiato da eseguire su autorizzazione comunale; b) una somma a titolo di acconto sull'indennizzo definitivo, nella misura di 5.000 euro per ogni vano catastale fino a un massimo di 15.000 euro nel caso di fabbricati distrutti, in attesa che le regioni e gli enti interessati definiscano i programmi di intervento e i criteri di indennizzo definitivo. 2. Gli indennizzi di cui al comma 1 sono disposti dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della protezione civile, su certificazione conforme dei sindaci dei comuni interessati. 3. Gli indennizzi previsti dal presente articolo sono concessi sulla base: a) delle domande presentate dagli aventi titolo, sotto la loro personale responsabilità e corredate di dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà per quanto attiene alla veridicità degli elementi dichiarati; b) delle certificazioni rilasciate dal comune competente che attestano l'effettività della situazione dannosa denunciata, il tempo del suo verificarsi e il rapporto di causalità tra le eccezionali avversità atmosferiche del mese di ottobre 2020 e la situazione di danno rilevante ai fini della concessione degli indennizzi. 4. La regione Piemonte e la Presidenza del Consiglio dei ministri presentano alle Camere, entro il 30 settembre di ogni anno, una relazione sugli indennizzi concessi ai sensi del presente articolo. Art. 11. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 200 milioni di euro per l'anno 2023 e a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per i medesimi anni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.