[pronunce]

31 marzo 1998, n. 112), che ne affida l'esercizio alla Giunta regionale dopo che il Presidente della Regione - preso atto dell'inadempienza - abbia diffidato l'ente ordinariamente competente a provvedere entro un congruo termine. È evidente che la congruità di tale termine dovrà essere valutata in relazione agli specifici atti o attività da compiere ed alla loro complessità, con la conseguenza che, ove esso appaia in concreto inadeguato, in quanto troppo breve, potranno essere attivati i rimedi previsti dall'ordinamento. Risultano conseguentemente infondati anche i rilievi formulati nei confronti dell'art. 24, comma 3, della legge regionale n. 29 del 2002, dal momento che tale disposizione si limita a richiamare, anche per la fase transitoria, l'applicabilità dell'art. 22, commi 1 e 2, della legge regionale n. 25 del 1998, così come modificato dall'art. 9 della legge impugnata.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 8, comma 3, dell'art. 10 e dell'art. 24, commi 1, 2 e 4 della legge della Regione Toscana 26 luglio 2002, n. 29, recante “Modifiche alla legge regionale 18 maggio 1998, n. 25 (Norme per la gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati) e successive modificazioni e modifiche alla legge regionale 29 luglio 1996, n. 60 (Disposizioni per l'applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi di cui all'art. 3 della L. 28 dicembre 1995, n. 549), e successive modificazioni”, sollevata dal Presidente del Consiglio dei ministri, in riferimento agli articoli 114, 117 e 120 della Costituzione, con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 3, dell'art. 9 e dell'art. 24, comma 3, della predetta legge della Regione Toscana 26 luglio 2002, n. 29, sollevata dal Presidente del Consiglio dei ministri, in riferimento agli articoli 114, 117 e 120 della Costituzione, con il ricorso indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 febbraio 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Ugo DE SIERVO, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 2 marzo 2004. Il Cancelliere F.to: FRUSCELLA