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Salvo quanto specificato nei successivi articoli, le norme comunque riguardanti le ferrovie in concessione sono estese a tutti gli altri servizi collettivi di pubblico trasporto terrestre di competemza degli organi dello Stato e, se concernenti la polizia e la sicurezza dell'esercizio, sono anche estese a quelli di competenza delle regioni. Le norme del presente decreto sono anche estese, se ed in quanto applicabili, ai servizi ferroviari esercitati con navi traghetto delle ferrovie dello Stato e gli autoservizi sostitutivi delle ferrovie dello Stato. Nei successivi articoli del presente decreto, con la sigla ''F.S.'' è indicata l'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato e con la sigla ''M.C.T.C.'' la Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione". "Art. 95. - Il Ministro dei trasporti emana le norme regolamentari, in relazione alle diverse esigenze proprie delle ferrovie dello Stato e delle ferrovie in concessione relative: 1) alle modalità di svolgimento dell'esercizio, al movimento ed alla circolazione dei treni e veicoli; 2) al segnalamento ed alle telecomunicazioni lungo le linee, nelle stazioni, nei posti di servizio, nei veicoli e negli impianti in genere; 3) alle caratteristiche generali delle linee e degli impianti; 4) alle caratteristiche tecniche e funzionali cui deve corrispondere il materiale mobile. Per i veicoli destinati a circolare su strada restano ferme le norme del vigente codice della strada, delle relative disposizioni di esecuzione e delle leggi speciali". - L'art. 17 , comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante: "Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri", pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, così recita: "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisce tale potere. Tali regolamenti per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione". Note all'art. 1: - Il testo dell'art. 95 del D.P.R. 11 luglio 1980, n. 753, è riportato nelle note alle premesse. - Gli articoli 103 e 104 del D.P.R. 11 luglio 1980, n. 753, così recitano: "Art. 103. - Fino all'emanazione delle norme regolamentari e delle disposizioni interne di cui al precedente titolo IX restano in vigore le disposizioni di legge e regolamentari esistenti per le singole materie indicate nel titolo medesimo". "Art. 104. - Salvo quanto previsto dal precedente art. 103, sono abrogati: gli articoli 210, 211, 213, 217, 218, 219, 220, 221, 222, 223, 224, 226, 233, 234, 235, 236, 237, 238, 239, 240, 241, 301, 302, 303, 305, 306, 307, 308, 309, 310, 311, 314, 315, 316, 317, 318 e la dizione ''in quelle stazioni che verranno designate dal Ministero dei lavori pubblicì' dell'art. 304 della legge 20 marzo 1865, n. 2248 allegato F; il regolamento approvato con regio decreto 31 ottobre 1873, n. 1687; gli articoli 7, 8, punto 2, 9, 10, 12, 15, 16 del regolamento approvato con regio decreto 31 ottobre 1873, n. 1668; il regio decreto 22 maggio 1892, n. 354; il regio decreto 23 giugno 1895, n. 385; la legge 27 dicembre 1896, n. 561; il regio decreto 8 gennaio 1899, n. 4; la legge 21 dicembre 1899, n. 446; il regio decreto 22 marzo 1900, n. 143; il regio decreto 22 marzo 1900, n. 145; gli articoli 3, 5, 6, 7, 8, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39, 40, 41, 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 50, 51, 53, 54, 55, 56, 57, 58, 59, 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 67, 68, 77, 78, 79, 82, 83, 84, 85, 86, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99, 100, 101, 102, 103, 105, 106, 107 del regolamento approvato con regio decreto 17 giugno 1900, n. 306; il regio decreto 25 giugno 1905, n. 369; il regio decreto 21 agosto 1905, n. 522; gli articoli 1, ultimo comma, 2, commi primo e secondo, 8, commi secondo e terzo, 9, 10, 11, 12, 13, 14, escluso ultimo comma, 23, 26 della legge 30 giugno 1906, n. 272; l'art. 7 e la dizione ''e 7'' dell'art. 11 della legge 25 giugno 1909, n. 372; gli articoli 3, 65, 66, 67, 68, 69, 70, 71, 72, 73, 81, 82, 87, 88, 89, 90, 91, 92, 93, 94, 95, 101, 105, 107, 109, escluso ultimo comma, 110, 111, 112, 113, escluso ultimo comma, 114, 116, 117, 118, 120, 121, 124, 164, 165, 166, 167, 168, 169, 172, 174, 175, 176, 177, 206, 207, 208, 216, 244, 245, 246, 247, 248, 249, 251, 269, 270, la dizione, '', in quelle stazioni che vengano designate dal Ministero dei lavori pubblicì' dell'art. 108; le dizioni ''118, ultimo commà' e ''e 166'' dell'art. 271, comma primo, del testo unico approvato con R.D. 9 maggio 1912, n. 1447; il regio decreto 9 luglio 1914, n. 730; gli articoli 1 e 2, R.D.L. 27 novembre 1919, n. 2375; il R.D.L. 7 novembre 1920, n. 1608; il R.D. 19 novembre 1921, n. 1684; il R.D. 19 novembre 1921, n. 1686; il R.D.L. 19 ottobre 1923, n. 2328;