[massime]

Caccia - Norme della Regione Veneto - Disciplina sul movimento e addestramento dei giovani cani - Previsione che i cani di qualsiasi razza, ivi compresi quelli da destinare all'attività venatoria, possano essere addestrati secondo lo stile di razza su tutto il territorio regionale ove non è vietata la caccia, anche durante i periodi in cui l'esercizio venatorio è vietato - Assimilabilità dell'attività cinofila venatoria alla caccia - Contrasto con la normativa statale che stabilisce standard minimi e uniformi di tutela della fauna in tutto il territorio nazionale, e con lo specifico parere dell'ISPRA del 22 agosto 2012 - Omessa osservanza della pianificazione faunistico-venatoria e delle relative garanzie procedimentali imposte dalla disciplina statale di settore - Violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente - Illegittimità costituzionale in parte qua .. E' costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 117, secondo comma lett. s ), Cost., l'art. 2, comma 3, della legge della Regione Veneto 10 agosto 2012, n. 31, nella parte in cui prevede che le attività di movimento di giovani cani da esso consentite possano riguardare i giovani cani da destinare all'esercizio dell'attività venatoria. La censurata disciplina viola la competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente, poiché l'attività di addestramento dei cani da caccia è assimilabile a quella venatoria e, dunque, deve rispettare gli standard minimi e uniformi di tutela della fauna in tutto il territorio nazionale e le relative garanzie procedimentali, tra i quali figurano l'osservanza della pianificazione faunistico-venatoria e la previa acquisizione del parere dell'ISPRA per le modifiche regionali dei calendari venatori, che nel caso in argomento sono stati, invece, omessi. - Sull'assimilabilità dell'addestramento dei cani da caccia alla materia venatoria, si veda la sentenza n. 350 del 1991. - Sulla fissazione da parte della legislazione statale degli standard minimi, comprese le garanzie procedurali: sentenze n. 4 del 2000 e n. 142 del 2013 (sulla pianificazione faunistico-venatoria); sentenze n. 191 del 2011, n. 233 e n. 193 del 2010, n. 272 del 2009 e n. 313 del 2006 (delimitazione temporale dell'attività venatoria); sentenze n. 90 del 2013, n. 20 del 2012, n. 116 e n. 105 del 2012 (sul divieto di legge-provvedimento regionale nella materia de qua ).