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Art. 6 Le regioni, nei limiti indicati nell'articolo 5 e nei successivi commi del presente articolo nonché con l'osservanza di quanto previsto nell'articolo 3, stabiliscono le condizioni di ammissibilità e le misure dell'indennità compensativa per le zone di cui al primo comma dell'articolo 1, in relazione ai diversi svantaggi delle aree interessate ed ai diversi tipi di coltura e di allevamento, attenendosi ai criteri indicati nel sesto comma del presente articolo. Nel caso di allevamento di bovini, ovini e caprini l'indennità verrà commisurata al numero delle unità di bestiame adulto (UBA) allevate durante l'anno, fino ad un massimo di 52,5 unità di conto per UBA. L'importo totale dell'indennità concessa non può superare 52,5 unità di conto per ettaro di superficie foraggera dell'azienda. Per la determinazione delle UBA si osserva quanto previsto nella tabella allegata alla presente legge.((1)) Nelle zone definite all'articolo 3, paragrafo 3, della direttiva n. 75/268/CEE, nella determinazione delle UBA potranno essere incluse le vacche da latte la cui produzione è destinata alla commercializzazione e nelle zone definite all'articolo 3, paragrafi 4 e 5 della direttiva stessa, le vacche da latte la cui produzione rappresenta oltre il 30 per cento della produzione dell'azienda; in questo secondo caso l'indennità non potrà eccedere l'80 per cento dell'importo unitario dell'indennità concessa alle altre UBA della zona e per un numero di vacche da latte non superiore alle dieci unità. Nelle zone definite all'articolo 3, paragrafo 3, della direttiva n. 75/268/CEE, quando si tratta di produzioni diverse da quelle previste dal precedente secondo comma, l'indennità verrà commisurata, fino ad un massimo di 52,5 unità di conto per ettaro, alla superficie agricola utilizzata al netto di quella destinata alla produzione foraggera, alla produzione di frumento nonché alla produzione intensiva di peri, peschi e meli eccedente le 50 are per azienda.((1)) L'indennità compensativa non potrà, comunque, risultare inferiore a 16 unità di conto per UBA o per ettaro. Nel fissare la misura dell'indennità compensativa, secondo il disposto del primo comma del presente articolo, l'indennità unitaria per UBA o per ettaro di superficie agricola utilizzata sarà determinata per scaglioni di ampiezza delle imprese, in modo da elevare al massimo l'indennità per gli imprenditori minori e limitarla per quelli maggiori. ((COMMA SOPPRESSO DALLA L. 1 AGOSTO 1981, N. 423)) Le regioni, nel definire le condizioni di ammissibilità e le misure dell'indennità compensativa, stabiliranno anche i modi per dare in ogni comune pubblicità agli elenchi dei concessionari dell'indennità, con l'indicazione dell'ammontare di essa per ciascun beneficiario. --------------- AGGIORNAMENTO (1) La L. 1 agosto 1981, n. 423 ha disposto (con l'art. 5 comma 4) che "Gli importi massimi dell'indennità compensativa di cui all'articolo 6, secondo e quarto comma, della legge 10 maggio 1976, n. 352, sono elevati a 97 ECU".