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a parere dell'interrogante sarebbe necessario prorogare il commissariamento della sanità campana, a cui dovrebbe accompagnarsi la nomina di un commissario terzo, imparziale e competente in grado di risanare la sanità regionale garantendo il rispetto del principio di legalità (art. 1, comma 1, della legge n. 241 del 1990 e successive modificazioni ed integrazioni) e del principio di buon andamento (art. 97 della Costituzione), violati secondo l'interrogante dalla compresenza in De Luca dei ruoli di controllore e controllato, nonché del principio di doverosa tutela del diritto alla salute quale fondamentale diritto dei cittadini e interesse primario della collettività (art. 32 della Costituzione), che il controllore-controllato non è stato in grado di tutelare e di garantire, si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto e se ritenga di dover con urgenza assumere, per quanto di competenza, le iniziative che si rendono necessarie per garantire che fatti di estrema gravità, quali quelli riferiti, non si ripetano più in futuro, adottando provvedimenti urgenti e opportuni, tra i quali la proroga del commissariamento della sanità campana. Atto n. 4-00788 DE POLI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: l'ondata di maltempo che ha investito l'Italia negli ultimi giorni ha causato ingenti danni in tutto il territorio nazionale: molte aziende agricole sono ancora isolate e senza corrente elettrica e notevoli sono i danni all'agricoltura con vigneti allagati, coltivazioni e serre distrutte, stalle crollate con animali sfollati e mandrie isolate: secondo le prime stime i danni ammonterebbero a centinaia di milioni di euro; considerevoli sono i disagi registrati in Veneto: nel bellunese intere valli sono rimaste isolate mentre nel padovano è prevista l'evacuazione di oltre mille persone da Piazzolla sul Brenta a Campo San Martino, Vigodarzere e Curtarolo; il presidente della Regione Veneto ha decretato lo stato di calamità, si chiede di sapere, valutata l'entità dei danni causati dall'eccezionale fenomeno atmosferico che si è abbattuto sul Veneto nella giornata del 29 ottobre 2018, se non si ritenga che sussistano i presupposti per riconoscere lo stato di calamità naturale. Atto n. 4-00789 QUAGLIARIELLO Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che secondo quanto risulta dal verbale pubblicato sul sito internet della Commissione per le adozioni internazionali, nel corso della riunione del 12 settembre 2017, i commissari avrebbero preso atto, tramite l'esame di ampia documentazione, delle numerose irregolarità avvenute nel corso della gestione dell'ex vicepresidente; la prima di tali anomalie sarebbe che la Commissione si sarebbe riunita una sola volta, in data 27 giugno 2014, nell'arco di un triennio; preso atto che: in base al decreto ministeriale n. 108 del 2007, che regola il funzionamento della Commissione, è il presidente a convocare le riunioni di propria iniziativa o su istanza di almeno un altro membro; per effetto di apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, che ne cumulava le competenze, la vice presidenza svolgeva le funzioni di presidenza e, di conseguenza, alla medesima erano da attribuire le responsabilità di convocazione delle riunioni; tra le irregolarità riscontrate, ci sarebbero "in diversi casi, la mancata corrispondenza tra numeri di protocollo assegnati ai documenti e i documenti stessi, nonché l'assenza di numerosi allegati pur in presenza del numero di protocollo relativo"; 96 associazioni italiane riunite nell'ambito del gruppo CRC, all'interno dei propri rapporti annuali pubblicati sul sito internet , già negli ultimi anni avevano dato atto di tali manifeste anomalie, raccomandando alle istituzioni competenti la corretta applicazione del regolamento della Commissione per le adozioni internazionali, si chiede di sapere: se il Presidente del Consiglio dei ministri sia a conoscenza di quanto avvenuto; quali iniziative di competenza intenda assumere al fine di garantire la trasparenza nel funzionamento della Commissione e la tutela dei bambini e delle famiglie coinvolte nel sistema delle adozioni di minori stranieri. Atto n. 4-00790 LAFORGIA Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'interno Premesso che: il 26 ed il 30 ottobre 2016 avvennero due fortissime scosse di terremoto, che devastarono l'Italia centrale e tra le zone più colpite ci fu Camerino (Macerata), sede di una delle più antiche università italiane; svariate furono le donazioni effettuate da tutta l'Italia, fra cui quella della Provincia autonoma di Trento, di Bolzano e del Land austriaco del Tirolo, che decisero di costruire uno studentato nelle immediate vicinanze della facoltà di Giurisprudenza dell'Università: la somma improntata fu di 9 milioni e 400.000 euro per realizzare 20 moduli abitativi, ciascuno composto da 4 appartamenti di 100 metri quadri, su due piani, per un totale di 457 posti letto per studenti; l'opera è stata inaugurata il 6 agosto 2018, nonostante non possa ancora definirsi completata; il sito internet "fanpage" ha prodotto un'inchiesta in cui ricostruisce tutti i passaggi che hanno portato alla realizzazione dell'opera e riporta la notizia che i lavori di urbanizzazione dell'area siano stati svolti "anche dalla Edilasfalti, che se li aggiudica grazie a un'offerta di quasi 780.mila euro (su una base di 929.118 euro, ribasso del 15%); Titolare della società è Giulia Lucarelli, sorella di Roberto, vicesindaco di Camerino ed assessore ai lavori pubblici. Socio maggioritario della Edilasfalti è Maurizio Zeppa, marito di Lucarelli e socio anche della Voghera Est, società del Gruppo Caccamo, di Alfio Caccamo, imprenditore di origini siciliane molto attivo nelle Marche e nel 2017 indagato per riciclaggio dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona"; l'inchiesta è stata realizzata attraverso degli operatori sul posto che, muniti di una telecamera nascosta, hanno potuto documentare la presenza di operai italiani e stranieri, talvolta anche irregolari, sprovvisti di contratto di lavoro, sottoposti a pratiche di caporalato, costretti a nascondersi in cunicoli o a fuggire all'avvisaglia di un controllo da parte dei Carabinieri o dell'ispettorato del lavoro; sarebbe accaduto che alcuni lavoratori si siano infortunati e siano stati abbandonati nei cantieri per 9, 10 ore senza cure mediche e senza la possibilità di sporgere denuncia, né di percepire nessun risarcimento; operai che, in ogni caso, hanno lavorato sette giorni su sette, per 12-13 ore al giorno, nei cantieri della ricostruzione, si chiede di sapere se il Governo sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa e come intenda agire per tutelare i diritti dei lavoratori ed affinché simili episodi non si ripetano. Atto n. 4-00791 IANNONE Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'interno Premesso che: