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Infine, a più di un anno dall'inizio della crisi e con la tempestività di analisi dei dati offerta dalla fatturazione elettronica, non aveva più senso ricorrere a un criterio di idoneità arbitrario come il calo di fatturato nel solo mese di aprile, che penalizzava ingiustamente tante attività caratterizzate da andamento stagionale. Anche il criterio di idoneità del mese di aprile, da noi sempre contestato, è stato aggiornato e migliorato nel provvedimento in esame, prendendo come riferimento il fatturato non di un mese, ma il fatturato medio mensile. Altra e non meno importante richiesta che la Lega aveva avanzato fin dal mese di novembre è l'anno bianco contributivo, che nel provvedimento in esame viene rifinanziato con esonero dai contributi previdenziali minimi dei lavoratori autonomi colpiti da un calo di fatturato. Tale misura affianca quelle prese a tutela del lavoro dipendente con il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali. Non desidero però addentrarmi negli infiniti dettagli della misura. Siamo ormai abituati a provvedimenti di urgenza che hanno le dimensioni di una legge di bilancio. Ma, se volessimo discuterli adeguatamente, dovremmo riformare il Regolamento dando alla discussione altri tempi. L'elenco delle tante cose fatte in Parlamento, sia pure con risorse limitate per migliorare il decreto-legge, è stato fatto in discussione generale. Vorrei dire con chiarezza che credo siamo tutti consapevoli dei limiti che anche questa misura necessariamente porta con sé e siamo naturalmente grati all'opposizione che, svolgendo il suo ruolo, ci aiuta in questa importante crescita di consapevolezza. I limiti della misura derivano in primo luogo dal fatto di essere stata concepita in tempi in cui si riteneva che le misure restrittive sarebbero state più circoscritte nel tempo e dal fatto che una crisi di Governo ha ritardato l'erogazione dei fondi. Dobbiamo però contestare e distanziarci da polemiche sterili come quella che, equivocando spregiudicatamente sul criterio di idoneità definito sulla media annua del fatturato mensile, ha accusato questo Governo di voler compensare con un indennizzo irrisorio la perdita di fatturato del 2020. L'indennizzo, in effetti, andrebbe commisurato ai mesi di ulteriori clausura previsti al momento in cui lo stanziamento è stato disposto (dicembre-gennaio) e non all'anno 2020. I numeri ci dicono che con il provvedimento in discussione questo Governo ha dedicato ai contributi a fondo perduto una somma pressoché identica a quella che il precedente Governo aveva allocato in quattro decreti-legge (Applausi) . Inoltre, è già in arrivo il primo provvedimento interamente concepito dal Governo in carica, il secondo decreto-legge sostegni, finanziato da uno scostamento da 40 miliardi e indirizzato al mondo dell'impresa. Questi sono i numeri di questo Governo e questo è un cambio di passo documentabile. Dopodiché, senza tema di compromettere la serenità del clima esterno e interno a quest'Aula, mi permetto di osservare quello che tutti sappiamo e che la stessa relazione sullo scostamento del 15 aprile dice con chiarezza: l'esperienza dimostra che il rimbalzo del PIL può essere molto forte non appena la vita sociale, economica e culturale si riavvicina alla normalità. Ecco: normalità, proporzionalità degli interventi. Se guardo in alto, oltre il velario che riporta le effigi dei padri della nostra civiltà giuridica, vedo più su affacciarsi da una nuvoletta l'inconfondibile fisionomia sorniona di Giorgio Gaber e mi immagino il suo divertimento nel constatare che oggi, oltre al culatello o alla giacca, anche certe molecole sono di destra, mentre, oltre alla mortadella o ai jeans, anche chiudere è di sinistra (Applausi) . Chiedo scusa ai colleghi progressisti per lo psicoreato di utilizzo abusivo di una loro icona, ma assicuro che è stato fatto a fin di bene, per attirare la loro e la nostra attenzione su un punto. Auspico che la verifica sull'efficacia e la fondatezza delle misure di intervento non farmaceutico (cioè sostanzialmente delle chiusure, per capirci), che la Lega ha chiesto e ottenuto per metà maggio, possa svolgersi in un clima sereno e nutrirsi di valutazioni basate sui fatti e sulla letteratura scientifica vera, non su quella dei talk show . Abbiamo visto un'altra stagione di guitti da talk show , quelli che difendevano l'austerità; viene da dire che in questo caso la storia si è ripetuta, prima come farsa e ora come tragedia. Il vero sostegno all'economia sarà liberarla, naturalmente laddove ci sia un fondamento scientifico per farlo; ma questo fondamento non ci sarà se il dibattito si fossilizzerà su preconcetti ideologici, quelli verso cui Gaber manifestò divertita e motivata insofferenza, e se si confonderà la scienza con lo scientismo. (Applausi) . Ve lo dico contro il mio interesse, perché, se invece si ragiona così (confondendo scienza e scientismo), poi si finisce come a Madrid; l'aspirazione alla libertà è incomprimibile e a chi ha voluto comprimerla, quale che ne fosse il motivo, la storia ha sempre presentato un conto salato, nel migliore dei casi in termini elettorali. Guardiamo quindi al futuro con fiducia, ma soprattutto con razionalità, e intanto votiamo favorevolmente questo provvedimento. (Applausi) . DELL'OLIO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DELL'OLIO (M5S) . Signora Presidente, Governo, onorevoli senatrici, onorevoli senatori, finalmente siamo qui in Aula per votare il decreto sostegni. Eravamo partiti a gennaio, con il Governo Conte due in carica, con la votazione dello scostamento di 32 miliardi di euro, che servivano per questo decreto-legge, che avrebbe dovuto essere il ristori cinque. Stavamo procedendo spediti e avevamo aperto un'autostrada davanti a noi, per far arrivare quanto prima sul territorio gli aiuti messi in campo. Poi qualcuno ha deciso che si doveva fermare in autogrill per un appuntamento, abbiamo perso tempo, cambiato autista e ora siamo qui con una nuova squadra a parlare dello stesso provvedimento. (Applausi) . Per fortuna all'irresponsabilità e alla spregiudicatezza di qualcuno ha fatto da contraltare l'enorme responsabilità di altre forze politiche, a partire dal MoVimento 5 Stelle. Ma ci siamo; l'importante ora è che i 32 miliardi arrivino sul territorio, perché alle persone e alle aziende che sono al di fuori di questo Palazzo non interessa chi sia oggi alla guida o i problemi politici interni, ma interessa che siano aiutate e supportate. Vorrei porre l'attenzione sul fatto che questo ennesimo provvedimento economico, il dodicesimo da quando è scoppiata la pandemia, non va assolutamente visto come un intervento a sé. Esso fa parte di un percorso, integra e sviluppa quello che abbiamo chiamato il treno dei ristori; lasciamo perdere il fatto che oggi si chiamano sostegni, perché la sostanza è quella. Se andiamo a prendere il singolo intervento, come è stato detto anche in quest'Aula, è chiaro che da solo non è sufficiente;