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Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.5, presentato dal senatore Laus e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 6.6, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione FLORIS (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FLORIS (FI-BP) . Signor Presidente, mi sento coinvolto e intervengo con una certa determinazione per aver svolto la funzione di sindaco per dieci anni. Anche con questo provvedimento, così come in altri, si prevedono maggiori carichi di lavoro per le verifiche, i controlli e tutti gli accertamenti della residenza, cui è tenuto il Comune, senza dare alcun contributo. Sono già stati ridotti i trasferimenti ai Comuni e adesso si aumentano gli oneri per gli stessi. Ritengo che ciò sia veramente poco dignitoso e poco rispettoso da parte del Governo nei confronti delle autonomie locali. Sono certo che anche questa volta l'emendamento in esame - nonostante ritengo che il voto favorevole sia più che giustificato - verrà cassato dalla maggioranza. Cionondimeno invito il Ministro, che conosce la situazione del Sud e non solo, con riferimento alle difficoltà delle casse dei Comuni, a voler provvedere in un atto separato e successivo, date le tante occasioni che ci saranno per l'applicazione di questo provvedimento, al sostegno dell'attività lavorativa del Comune e dei costi relativi anche alla sua applicazione con un contributo particolare. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.6, presentato dalla senatrice Toffanin e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 7- ter .0.1, 7- ter .0.2, e 8.1 sono inammissibili. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 10, che si intendono illustrati, su cui invito le relatrici e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. CATALFO, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 10. COMINARDI, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 10.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.1, presentato dalla senatrice Parente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 10.2. LAUS (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LAUS (PD) . Signor Presidente, con questo emendamento chiediamo di aggiungere al comma 1- bis , primo periodo, la seguente frase: «comprensiva dello stato di attuazione delle singole misure e dell'effettivo conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 1, comma 1.» L'articolo 10 si concentra sul monitoraggio. Noi crediamo che, per un monitoraggio e un'analisi costi-benefici - al MoVimento 5 Stelle piace tantissimo - di una misura di questa portata, si abbia bisogno di una verifica e di una sorta di vera clausola valutativa, che può essere esercitata solo ed esclusivamente da un organo terzo; altrimenti il monitoraggio fatto dal Ministero altro non è che una sorta di autocertificazione. Noi non chiediamo questa terzietà per il dibattito politico, per avere vantaggi da un punto di vista politico e poter dire che avevamo ragione o che ve l'avevamo detto. In una qualsiasi impresa, attività privata o pubblica, per un qualsiasi provvedimento normativo è necessario e dispensabile capire se quelle finalità vanno a impattare così come sono state previste. Se, invece, impattano in un modo diverso e discordante rispetto alle finalità, si può intervenire. Questi sono i motivi e i presupposti per cui abbiamo suggerito in prima lettura, in seconda lettura alla Camera, e in terza lettura ancora adesso, di creare uno spazio all'interno dell'articolo 10 per dare la possibilità a esperti o tecnici di migliorare il vostro provvedimento. Questo, purtroppo, non è stato attuabile e nei prossimi mesi non sapremo effettivamente dove andare a migliorare e che cosa rettificare nel più breve tempo possibile per evitare tutta una serie di storture. Anche nel caso specifico, non riusciamo a capire perché vi intestardite in questo modo. Una risposta poi ce la diamo: perché siamo alla sagra della autocertificazione. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.2, presentato dal senatore Laus e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.3, presentato dalla senatrice Parente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 10.4, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.4, presentato dal senatore Nannicini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 10.5 è inammissibile. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.6, presentato dalla senatrice Parente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 10.7. GALLONE (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FI-BP) . Signor Presidente, rimaniamo veramente sconcertati dalla chiusura assoluta - ribadisco quello che ho detto prima - nei confronti di ogni possibilità emendativa in termini propositivi, senza oneri per lo Stato. In questo caso, l'emendamento, che si riferisce all'articolo 10 e riguarda i monitoraggi, nel dettaglio entra nel merito dei monitoraggi rispetto alle famiglie con persone con disabilità e soprattutto di famiglie che hanno al loro interno la figura del caregiver familiare, cioè di quella persona che si prende cura dei suoi familiari in stato di bisogno o di disabilità. Nessun onere per lo Stato. Tra l'altro, poteva essere un'occasione per andare a effettuare un monitoraggio su un tema già all'attenzione della Commissione lavoro. Infatti, i disegni di legge sulla figura del caregiver familiare sono in itinere all'interno della Commissione, sono allo studio.