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a) l'efficacia delle graduatorie dei concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato, vigenti alla data del 31 dicembre 2017 e relative alle amministrazioni pubbliche soggette a limitazioni delle assunzioni, è prorogata al 31 dicembre 2018, ferma restando la vigenza delle stesse fino alla completa assunzione dei vincitori e, per gli idonei, l'eventuale termine di maggior durata della graduatoria ai sensi dell'art. 35, comma 5-ter, D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165"; la legge del 30 dicembre 2018 n. 145 (legge di bilancio per il 2019) ha introdotto una serie di norme che regolamentano a regime le graduatorie approvate a partire dal 1° gennaio 2019, oltre ad una fase transitoria che interessa le graduatorie costituitesi a partire dal 1° gennaio 2010, per le quali sono stati estesi i limiti di validità delle stesse in base all'anno di costituzione, con un primo grande blocco in scadenza il 30 settembre 2019; considerato che: il comma 362 dell'art. 1 della legge del 30 dicembre 2018 n. 145 recita testualmente: "Al fine di ripristinare gradualmente la durata triennale della validità delle graduatorie dei concorsi di accesso al pubblico impiego, fatti salvi i periodi di vigenza inferiori previsti da leggi regionali, la validità delle graduatorie approvate dal 1° gennaio 2010 è estesa nei limiti temporali di seguito indicati: a) la validità delle graduatorie approvate dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2013 è prorogata al 30 settembre 2019 ed esse possono essere utilizzate esclusivamente nel rispetto delle seguenti condizioni: 1) frequenza obbligatoria da parte dei soggetti inseriti nelle graduatorie di corsi di formazione e aggiornamento organizzati da ciascuna amministrazione, nel rispetto dei princìpi di trasparenza, pubblicità ed economicità e utilizzando le risorse disponibili a legislazione vigente; 2) superamento, da parte dei soggetti inseriti nelle graduatorie, di un apposito esame-colloquio diretto a verificarne la perdurante idoneità"; la scadenza fissata al 30 settembre 2019 per tutte le graduatorie approvate dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2014, non permetterebbe alle amministrazioni e agli enti locali di poter assumere ulteriore personale, nonostante i pensionamenti con la cosiddetta "Quota 100", si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano adottare tutti gli atti utili e necessari ad una proroga delle graduatorie in scadenza il 30 settembre 2019 per non privare le persone coinvolte di una opportunità lavorativa concreta. Atto n. 3-01099 BOLDRINI MAGORNO MARGIOTTA SUDANO ROSSOMANDO FEDELI IORI ROJC CUCCA SBROLLINI COLLINA FERRAZZI D'ALFONSO BELLANOVA PARENTE MESSINA Assuntela CIRINNA' TARICCO VERDUCCI GIACOBBE LAUS PITTELLA STEFANO PATRIARCA D'ARIENZO MANCA MARINO Ai Ministri della salute e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il rilascio della patente di guida è normato dal decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285, recante "Nuovo codice della strada" e successive modificazioni, e in particolare dall'art. 119, rubricato "Requisiti fisici e psichici per il conseguimento della patente di guida", che prevede che l'accertamento di tali requisiti sia effettuato da un medico monocratico o dalla commissione medica locale nei casi disciplinati dal comma 4 del medesimo articolo; per quanto riguarda il conseguimento e la conferma di validità della patente di guida da parte di persone affette da malattie del sangue, si fa riferimento al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, recante "Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada", e in particolare l'Appendice II al titolo IV, articolo 320 (malattie invalidanti); con decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 2017, n. 139, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 221 del 21 settembre 2017, è stato modificato il citato regolamento, sopprimendo la lettera G:"1. All'Appendice II - Art. 320, Titolo IV, del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, la lettera G è soppressa"; pertanto, alla luce di tale importante modifica normativa, assunta in considerazione del progresso scientifico intervenuto sui nuovi strumenti di diagnosi e sulle nuove terapie per la cura delle malattie del sangue, i pazienti affetti da malattie del sangue non sono più obbligati a recarsi presso la Commissione medica locale per il rilascio o il rinnovo della patente di guida; tuttavia, è notizia che negli ultimi mesi ci siano state diverse segnalazioni, che evidenziano la non conforme applicazione di tale disposizione normativa sul territorio nazionale. in particolare, dalle associazioni di pazienti, è stato riferito che in alcune commissioni mediche locali, risulta esserci un "blocco procedurale" per il quale il paziente stesso, pur avendone pieno diritto, non ha facoltà di recarsi a visita dal medico monocratico, ma risulta "obbligato" ad essere visitato presso la Commissione medica dove il paziente stesso risulta "vincolato", si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della situazione descritta in premessa e cosa intendano fare per far sì che quanto disposto dalla norma sia applicato in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale; se non reputino doveroso adoperarsi, per quanto di loro competenza, per risolvere tale criticità, agevolando così i pazienti affetti da malattie del sangue candidati al rinnovo e al rilascio della patente di guida. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01095 PINOTTI MALPEZZI STEFANO BITI FEDELI FERRAZZI GIACOBBE GINETTI MARGIOTTA PARRINI PATRIARCA ROSSOMANDO Al Ministro dell'interno Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: il 9 maggio 2019 il Prefetto di Siracusa Luigi Pizzi, nel pieno della vertenza che sta coinvolgendo decine di lavoratori delle raffinerie "Isab" di Priolo, che appartengono al gruppo petrolifero russo "Lukoil", ha emesso un'ordinanza di divieto per la durata di 5 mesi, fino al 30 settembre, di ogni riunione dei lavoratori negli spazi attigui al polo petrolchimico siracusano; tra i motivi che hanno spinto ad emettere questo provvedimento nell'ordinanza si legge che le manifestazioni di protesta, che hanno interessato in particolare le strutture della società russa Lukoil, hanno causato difficoltà e rallentamenti nell'accesso agli stabilimenti dei mezzi pesanti per il rifornimento di carburante; a seguito dell'ordinanza del prefetto di Siracusa la Cgil ha fatto ricorso al Tar di Catania che però ha rigettato la richiesta di sospensiva;