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L'atto di assenso, se illegittimamente formato, è annullato, salvo che l'interessato provveda, ove possibile, a sanare il vizio entro il termine assegnatogli.»; d) al comma 3, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) le parole: «Con il regolamento» sono sostituite dalle seguenti: «Con il provvedimento»; 2) dopo le parole: «autorizzazione generale,», sono inserite le seguenti: «compresi gli obblighi in materia di condizioni di lavoro di cui all'articolo 18-bis,». 7. All'articolo 7 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Il fornitore del servizio universale è tenuto ad istituire la separazione contabile sulla base di principi di contabilità dei costi applicati coerentemente e obiettivamente giustificabili, distinguendo chiaramente tra i singoli servizi ed i prodotti che fanno parte del servizio universale e quelli che ne sono esclusi.»; b) al comma 2, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) nell'alinea, le parole: «riservati e non riservati» sono soppresse; 2) alla lettera a) la parola: «particolare» è sostituita dalle seguenti: «o prodotto particolare»; 3) alla lettera b), le parole: «particolare servizio» sono sostituite dalle seguenti: «servizio o prodotto particolare»; 4) alla lettera b), numero 3), la parola: «riservati» è sostituita dalla seguente: «universali»; 5) alla lettera b), dopo il numero 3), è aggiunto, in fine, il seguente: «3-bis) I costi comuni necessari per la prestazione di servizi universali e di servizi non universali sono imputati in modo appropriato; ai servizi universali e ai servizi non universali devono essere applicati gli stessi fattori di costo. »; c) al comma 3, il primo periodo è sostituito dal seguente: «La conformità del sistema di separazione contabile è verificata da un organismo competente indipendente dal fornitore del servizio universale ed incaricato di certificare il bilancio del fornitore del servizio universale.»; d) dopo il comma 3, sono aggiunti, in fine, i seguenti: «3-bis. L'autorità di regolamentazione può adottare altri sistemi di contabilità dei costi, compatibili con le previsioni di cui al comma 2. Di tale adozione l'autorità informa la Commissione europea prima della relativa applicazione. 3-ter. L'autorità di regolamentazione tiene a disposizione informazioni, sufficientemente dettagliate, circa i sistemi di contabilità dei costi applicati dal fornitore del servizio universale e trasmette dette informazioni alla Commissione europea, su richiesta. 3-quater. Su richiesta dell'autorità di regolamentazione e della Commissione europea, i fornitori di servizi postali mettono a disposizione, in via riservata, le informazioni dettagliate in materia di contabilità risultanti dai sistemi di cui al presente articolo. 3-quinquies. I fornitori di servizi postali che contribuiscono al fondo di compensazione di cui all'articolo 10 del presente decreto assicurano la separazione della contabilità al fine di garantire il funzionamento del fondo stesso.». 8. All'articolo 10 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1: 1) le parole da: «e nella misura» fino a: «non procurano al» sono sostituite dalle seguenti: «in cui il»; 2) dopo le parole: «predetto servizio» sono inserite le seguenti: «non ricava dalla fornitura del servizio universale e dai servizi in esclusiva di cui all'articolo 4»; b) al comma 2, dopo le parole: «licenze individuali», sono inserite le seguenti: «e di autorizzazione generale»; dopo le parole: «introiti lordi» sono inserite le seguenti: «, relative a servizi sostitutivi di quelli compresi nel servizio universale,»; c) al comma 3, le parole da: « - con riferimento» fino alla fine del comma sono soppresse. 9. All'articolo 11, comma 1, del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, le parole da: «delle comunicazioni» a: «della navigazione e» sono sostituite dalle seguenti: «dello sviluppo economico, di concerto, per quanto di rispettiva competenza, con i Ministri del lavoro e delle politiche sociali, della salute, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle infrastrutture e dei trasporti,». 10. All'articolo 13 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, sono apportate le seguenti modificazioni: a) la rubrica dell'articolo 13 è sostituita dalla seguente: «Tariffe delle prestazioni rientranti nell'ambito del servizio universale»; b) il comma 1 è soppresso; c) il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Le tariffe delle prestazioni rientranti nel servizio universale sono determinate, nella misura massima, dall'autorità di regolamentazione, tenuto conto dei costi del servizio e del recupero di efficienza. In sede di prima applicazione si fa riferimento alle linee guida di cui alla deliberazione CIPE n. 77 del 29 settembre 2003»; d) al comma 3 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) nell'alinea, le parole: «Le tariffe ed i prezzi di cui ai commi 1 e 2» sono sostituite dalle seguenti: «Le tariffe di cui al comma 2» e la parola: «fissati» è sostituita dalla seguente: «fissate»; 2) alla lettera b), la parola: «correlati» è sostituita dalla seguente: «correlate»; 3) alla lettera c), la parola: «fissati» è sostituita dalla seguente: «fissate»; 4) alla lettera e), la parola: «discriminatori» è sostituita dalla seguente: «discriminatorie»; e) il comma 3-bis è sostituito dal seguente: «3-bis. Qualora il fornitore del servizio universale applichi prezzi speciali, ad esempio per servizi prestati ad utenti che esercitano attività commerciali, utenti all'ingrosso o consolidatori postali per utenti diversi, si applicano i principi di trasparenza e non discriminazione per quanto riguarda sia i prezzi sia le condizioni associate. I prezzi, unitamente alle condizioni associate, si applicano sia fra i terzi sia fra i terzi e i fornitori del servizio universale che forniscono servizi equivalenti. Simili prezzi devono inoltre essere disponibili per gli utenti, in particolare singoli utenti e piccole e medie imprese, a condizioni simili.»; f) dopo il comma 3-bis, è aggiunto, in fine, il seguente: «3-ter. In caso di accordi sulle spese terminali per la posta transfrontaliera intracomunitaria, il fornitore del servizio universale rispetta i seguenti principi: a) fissazione delle spese terminali in relazione ai costi di trattamento e di distribuzione della posta transfrontaliera in entrata; b) collegamento dei livelli di remunerazione con la qualità di servizio fornita; c) garanzia di spese terminali trasparenti e non discriminatorie.». 11. L'articolo 14 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, è sostituito dal seguente: «Art. 14 (Reclami). - 1.