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c) l'interesse o gli interessi particolari che si intende rappresentare e i progetti cui è rivolta l'attività di lobbying e di relazioni istituzionali che si intende svolgere nel periodo di validità dell'iscrizione al Registro. 2. Qualora, successivamente all'iscrizione nel Registro e nel corso del periodo di validità della medesima, il portatore o il rappresentante di interessi particolari intenda esercitare attività di lobbying e di relazioni istituzionali su progetti ulteriori o diversi rispetto a quelli dichiarati in sede di iscrizione al Registro, tali modifiche o integrazioni devono essere preventivamente comunicate alla Commissione di cui all'articolo 10 e indicate nel Registro integrando l'originaria iscrizione, che mantiene comunque la durata originaria. 3. Possono essere iscritti nel Registro ed esercitare l'attività di lobbying e di relazioni istituzionali: liberi professionisti, consulenti, dipendenti di società, imprese, aziende o enti, pubblici e privati, con delega specifica a rappresentare un interesse particolare. 4. I soggetti di cui al comma 3, ai fini dell'iscrizione nel Registro, devono: a) aver compiuto il diciottesimo anno di età; b) non avere riportato condanne penali passate in giudicato per reati contro la pubblica amministrazione o in ogni caso non avere riportato per delitti condanne passate in giudicato con pena detentiva pari ad almeno un anno di reclusione, anche a seguito di applicazione della pena su richiesta delle parti ai sensi dell'articolo 444 e seguenti del codice di procedura penale e da computarsi anche mediante ragguaglio ai sensi dell'articolo 135 del codice penale in caso di una o più condanne a pena pecuniaria passate in giudicato; c) non essere destinatari di dichiarazioni di fallimento e di interdizione dai pubblici uffici; d) godere dei diritti civili; e) sottoscrivere l'impegno a rispettare il codice etico di condotta di cui all'articolo 6. Art. 6. (Codice etico di condotta) 1. I soggetti iscritti nel Registro, nell'esercizio dell'attività di lobbying e di relazioni istituzionali, sono tenuti a rispettare il codice etico di condotta, di seguito denominato «codice», adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge e pubblicato sul sito internet della Presidenza del Consiglio dei ministri. 2. Il codice deve, fra l'altro, fare obbligo ai portatori e ai rappresentanti di interessi particolari, di: a) rispettare i princìpi di correttezza, onestà, riservatezza, trasparenza e professionalità; b) vietare lo scambio di regali, prebende o altre utilità con i decisori pubblici indicati all'articolo 2, lettera d) ; c) prevedere che, nei rapporti tra i portatori e i rappresentanti di interessi particolari con i soggetti di cui all'articolo 2, lettera d) possano essere consentiti regali, prebende o altre utilità non eccedenti il valore di 100 euro. Art. 7. (Diritti dei portatori e dei rappresentanti di interessi particolari iscritti nel Registro) 1. I soggetti iscritti nel Registro hanno la facoltà di: a) presentare ai decisori pubblici proposte, richieste, modificazioni di atti normativi e di provvedimenti amministrativi, suggerimenti, analisi, studi, ricerche e ogni altra comunicazione, scritta o orale o per via telematica, relativa all'interesse rappresentato; b) accedere alle sedi istituzionali, previo accreditamento, anche al fine di assistere e partecipare alle procedure informative e istruttorie del procedimento decisorio nelle forme stabilite dalla disciplina dell'organo competente. 2. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Presidenza del Consiglio dei ministri, le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e le autorità indipendenti adottano, con provvedimenti previsti dai rispettivi ordinamenti, le disposizioni che disciplinano l'esercizio delle facoltà indicate al comma 1 da parte dei portatori di interessi particolari e dei rappresentanti di interessi particolari secondo i princìpi indicati dalla presente legge. 3. Entro il medesimo termine indicato al comma 2, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano le disposizioni che disciplinano l'esercizio dell'attività di lobbying e di relazioni istituzionali secondo i princìpi indicati nella presente legge. Art. 8. (Obblighi dei portatori di interessi particolari e dei rappresentanti di interessi particolari) 1. I portatori di interessi particolari e i rappresentanti di interessi particolari iscritti nel Registro depositano, entro il 31 dicembre di ogni anno, presso la Commissione di cui all’articolo 10, la relazione annuale nella quale illustrano l'attività di lobbying esercitata nel corso dell'anno, i relativi obiettivi e i risultati conseguiti, la situazione delle rispettive aziende o imprese o enti anche al fine di correlare la attività degli stessi con i processi decisionali. 2. Le relazioni devono riportare: a) la descrizione dell'attività di lobbying e di relazioni istituzionali poste in essere e l'indicazione degli obiettivi perseguiti e degli obiettivi raggiunti nell'anno di riferimento; b) l'elenco dei decisori pubblici nei confronti dei quali sono state svolte le attività di lobbying e di relazioni istituzionali. 3. I portatori di interessi particolari e i rappresentanti di interessi particolari hanno l'obbligo di comunicare alla Commissione di cui all'articolo 10 l'eventuale perdita di uno o più requisiti di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo 5, entro e non oltre quindici giorni dal momento in cui si è venuti a conoscenza dell'evento da cui deriva la perdita di uno o più requisiti. Art. 9. (Sanzioni) 1. Salvo che il fatto non costituisca reato, colui che svolge attività di portatore di interessi particolari o rappresentante di interessi particolari nei confronti di decisori pubblici senza essere iscritto nel Registro o al di là dei limiti delle attività dichiarate in sede di iscrizione o di aggiornamento, è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 75.000 euro e, se iscritto nel Registro, con la sospensione o, nei casi più gravi, la cancellazione dal Registro, previa verifica da parte della Commissione di cui all'articolo 10 e in ogni caso non potrà essere iscritto nel medesimo Registro per i successivi due anni. 2. La sanzione di cui al comma 1 si applica a colui che svolge attività di portatore di interessi particolari o di rappresentante di interessi particolari anche in caso di violazione dell'obbligo di cui all'articolo 8, comma 3. 3. Il mancato deposito della relazione di cui all'articolo 8 ovvero l'inottemperanza a fornire gli elementi previsti al medesimo articolo 8, e la violazione del codice sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro e con la sospensione o, nei casi più gravi, la cancellazione dal Registro del portatore di interessi particolari o del rappresentante di interessi particolari, previa verifica da parte della Commissione di cui all'articolo 10. 4. Il portatore di interessi particolari o il rappresentante di interessi particolari sospeso o cancellato dal Registro non può essere iscritto nuovamente prima di, rispettivamente, dodici e ventiquattro mesi dalla sospensione o dalla cancellazione. 5.