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Se è vero, com'è vero, che il risparmio sarà di centinaia di milioni di euro a legislatura, su questo non viene detta neanche una parola: semplicemente si pensa all'adeguamento, perché è un fatto formale e dovuto, ma lo vogliamo dire a chi si ascrive un tale risultato? (Applausi) . Va bene: siamo agli inizi di una campagna elettorale e naturalmente potete leggere tali episodi e gli atti che abbiamo portato avanti in questo Parlamento come volete. Resta il fatto - ripeto - che il MoVimento 5 Stelle è l'unica forza che ha portato avanti il programma elettorale. (Applausi) . Mi riferisco sia al programma con il quale è stato eletto, sia al contratto di Governo nei vari Governi che si sono succeduti. Ebbene, bisogna avere il coraggio di ammetterlo e di riconoscere il contributo che abbiamo dato come forza politica e per quanto riguarda il taglio dei vitalizi. Vogliamo parlare - ad esempio - del fatto che, nelle giunte dove il MoVimento 5 Stelle era presente, per colpa del trasformismo parlamentare, gli unici rappresentanti che potevano perorare la causa per la quale noi eravamo stati eletti sono passati ad altri partiti e, quindi, non ci trovavamo più rappresentati? (Applausi) . Altre forze politiche hanno cominciato a chiedersi cosa facesse il MoVimento 5 Stelle. Il MoVimento 5 Stelle fa dov'è rappresentato, e non quando è vittima di meccanismi, come questo che adesso cerchiamo di combattere. Naturalmente era chiaro sin dall'inizio che le riforme importanti si raggiungono anche con la modifica dei regolamenti parlamentari: questo sia da lezione anche per chi ha cercato di modificare la Costituzione, proprio perché non ha voluto realizzare queste riforme. Invece, intervenendo sui regolamenti parlamentari, abbiamo capito che la strada migliore, anche tramite la disincentivazione e penalizzando economicamente i Gruppi, fosse quella di combattere il trasformismo. Dentro quest'Aula - ma deve essere chiaro anche fuori - forse l'unico disincentivo vero è la penalizzazione economica per il Gruppo che riceve il transfuga e per chi lo lascia andare, perché diventa un vero e proprio mercato (Applausi) . È un mercato che destabilizza un'intera legislatura. E sappiamo benissimo che i passaggi dai Gruppi hanno messo a rischio più volte, a prescindere dalle questioni politiche, la tenuta del Parlamento. E mi fa sorridere chi parla di stabilità, sapendo che dentro il Parlamento c'è un continuo andirivieni nei Gruppi, nell'uno e nell'altro fronte. Fatta questa chiarezza, visto che vi presenterete e ci presenteremo dinanzi agli elettori, ciascuno allora dovrà dare una giustificazione ai propri comportamenti; ciascuno dovrà giustificare perché continua a difendere i vitalizi; ciascuno dovrà giustificare perché non porta avanti nella Giunta per le autorizzazioni le richieste di arresto o le intercettazioni. (Applausi) . Il MoVimento 5 Stelle ha tutto agli atti e lo mostreremo. Qui ci troviamo di fronte a molto più che alla riforma parlamentare di un Regolamento. Attraverso queste riforme si giudicano gli atti e le attività politiche di chi è seduto qui in Parlamento e che adesso deve tornare tra la gente a render conto alle persone. Naturalmente, le modifiche che abbiamo presentato sono state l'occasione per migliorare il Regolamento e hanno spinto ragionevolmente e responsabilmente le forze a intervenire anche in altri settori: di questo va dato sicuramente atto. È un dato molto positivo che si sia voluto razionalizzare ed economizzare l'andamento dei lavori, abolire tutti quei meccanismi che da sempre sono pensati per dilatare i tempi e non far arrivare i provvedimenti a segno. Mi spiace in tutto questo che un emendamento del MoVimento 5 Stelle, a mia prima firma, non sia stato approvato, con cui si chiedevano tempi certi, quando una determinata legge fosse passata in un ramo del Parlamento, nell'approvazione dell'altra Camera. Questo avrebbe sicuramente accelerato l' iter legislativo e in qualche modo eliminato tutte le perdite di tempo; soprattutto, avrebbe dimostrato che non c'è bisogno di cambiare la Costituzione per velocizzare l' iter di una legge. (Applausi) . L'emendamento non è stato approvato, ma è stato importante aver messo l'argomento sul tavolo. Così com'è importante quello che ha fatto il MoVimento 5 Stelle sulla questione della dematerializzazione dei fascicoli. Siamo sommersi da carta. Noi portiamo davvero avanti i temi della transizione ecologica e del rispetto dell'ambiente: neanche una parola su questo. Occorre andare nella direzione dell'informatizzazione. La legge di bilancio è uno di quei provvedimenti che comportano milioni e milioni di fotocopie di carta: è una cosa assurda. È altresì importante aver consentito la digitalizzazione della presentazione delle petizioni. Si parla tanto di democrazia partecipativa e rappresentativa - e avete citato il referendum - ma lo fate quando vi fa comodo, perché non vi va bene che una forza politica costantemente difenda chi è fuori dal Parlamento e voglia portarne le istanze dentro il Parlamento. (Applausi) . Questi sono tutti temi conquistati dalla nostra forza politica all'interno della Giunta, ovviamente con l'accordo dei relatori e delle altre forze politiche. A mio parere, resta un punto veramente a sfavore. Ve lo dico, colleghi, anche per la cultura da cui vogliamo liberare questa Assemblea. Non aver approvato l'emendamento della senatrice Maiorino fa fare un passo indietro gigantesco (Applausi) rispetto alle tante sbandierate dichiarazioni sulla libertà e sulla tutela delle donne, sull'uguaglianza nel linguaggio, sul superamento della distinzione di genere. Invece è risultato essere un tema più divisivo del contrasto al trasformismo parlamentare. (Applausi) . C'è una tale ritrosia ad affrontare questi argomenti - in realtà solo in quest'Aula, perché il mondo va avanti e saremo derisi per questo - che il voto segreto è diventato ancora una volta un escamotage per riaffermare l'arretratezza culturale di chi dovrebbe essere avanti nel Paese (Applausi) , di chi dovrebbe far sprigionare da quest'Aula una visione di società e di cultura profondamente diverse. Questo è stato uno dei capitoli più vergognosi - ampiamente previsto, purtroppo - nella questione dell'approvazione del nuovo Regolamento. Signor Presidente, concludendo su tale argomento, proprio per dare un segnale nella direzione a cui sto facendo riferimento, le chiedo di spostare il busto della prima donna eletta in Senato, la senatrice Lina Merlin, che tanto si è spesa nelle battaglie per la tutela delle donne, da un corridoio che non viene più visitato dalle scolaresche e dalle persone. (Applausi) . Tolga quel busto dall'ombra e lo esponga in un Senato che non riporta neanche l'effige di una donna; lo esponga in un luogo molto più visibile, come chiedono le associazioni e la società civile. Cominciamo da questi segnali. Almeno si sposti il simbolo di chi si è speso per la tutela delle donne. (Applausi) . Esprimo il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . PRESIDENTE. Ricordo che le prossime due votazioni avverranno a maggioranza assoluta. NUGNES (Misto-Man. A Pap PRc-Se) .