[massime]

- Sulla qualificazione della Corte dei conti quale organo terzo ed imparziale di garanzia dell'equilibrio economico-finanziario del settore pubblico e della corretta gestione delle risorse collettive, in quanto al servizio dello Stato-ordinamento, v. citate sentenze n. 198 del 2012, n. 37 del 2011, n. 179 del 2007 e n. 267 del 2006. - Sul controllo della Corte dei conti posto a garanzia del rispetto complessivo degli equilibri di bilancio, v. citate sentenze n. 198 del 2012, n. 179 del 2007 e n. 267 del 2006. - Sulla compatibilità di funzioni statali di controllo e sanzionatorie con le norme di attuazione statutaria della Regione Trentino-Alto Adige o delle Province autonome, v. citate sentenze n. 159 del 2008 e n. 97 del 2001. - Sugli effetti non preclusivi della normativa di attuazione statutaria (art. 4, comma 1, del decreto legislativo n. 266 del 1992) della Regione Trentino-Alto Adige o delle Province autonome rispetto all'esercizio della funzione di controllo sulla gestione economico-finanziaria in riferimento ai parametri costituzionali (artt. 81, 119 e 120 Cost.) e comunitari, v. citate sentenze n. 161 e n. 63 del 2012, n. 153 e n. 78 del 2011. - Sulla libertà del legislatore di assegnare alla Corte dei conti qualsiasi altra forma di controllo, purché questo abbia un suo fondamento costituzionale, v. citate sentenze n. 179 del 2007, n. 267 del 2006 e n. 29 del 1995. - Sull'estensibilità del controllo di legalità e regolarità della gestione economico-finanziaria alle Regioni e alle Province dotate di autonomia differenziata, v. citate sentenze n. 198 del 2012, n. 179 del 2007 e n. 267 del 2006. - Sulla riconducibilità delle Regioni e alle Province dotate di autonomia differenziata nell'ambito della "finanza pubblica allargata", v. citata sentenza n. 425 del 2004. - Sulla opponibilità alle Regioni e alle Province dotate di autonomia differenziata dei principi di coordinamento della finanza pubblica, v. citate sentenze n. 229 del 2011, n. 289 e n. 120 del 2008. - Sulla applicabilità alle Regioni e alle Province dotate di autonomia differenziata dei controlli della Corte dei conti, concorrendo detti soggetti «alla formazione di una visione unitaria della finanza pubblica, ai fini della tutela dell'equilibrio finanziario e di osservanza del patto di stabilità interno», v. citate sentenze n. 198 del 2012 e n. 179 del 2007. - Sul controllo della Corte dei conti sulla gestione economico-finanziaria degli enti territoriali esercitato in veste di organo terzo, v. citate sentenze n. 267 del 2006 e n. 64 del 2005, al servizio dello Stato-ordinamento, v. citate sentenze n. 267 del 2006, n. 470 del 1997 e n. 29 del 1995, finalizzato a garantire il rispetto dei richiamati parametri costituzionali e degli obblighi derivanti dal diritto dell'Unione europea, v. citate sentenze n. 267 del 2006, n. 181 del 1999, n. 470 del 1997, n. 29 del 1995.