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Il senatore LA PIETRA ( FdI ) chiede di sospendere la seduta per consentire al senatore La Russa, impegnato a presiedere i lavori dell'Aula, di seguire l'esame del provvedimento. Peraltro, pur nella consapevolezza che i tempi per l'approvazione del decreto sono particolarmente ristretti, ritiene opportuno svolgere un ciclo di audizioni informali, eventualmente limitando l'elenco dei soggetti da convocare. Il provvedimento, infatti, incide sulle competenze di enti locali e Regioni e questo aspetto merita di essere approfondito. Il PRESIDENTE ribadisce che la Commissione è stata autorizzata a riunirsi proprio per proseguire l'esame del decreto-legge n. 26. Pertanto, non è possibile a suo avviso sospendere ulteriormente i lavori. Dopo aver ricordato che in Commissione affari costituzionali è prassi consolidata l'accoglimento delle richieste di svolgere audizioni per un'analisi più approfondita dei provvedimenti, chiede di conoscere l'orientamento dei Gruppi sulla proposta del senatore La Pietra. Il senatore GARRUTI ( M5S ) osserva che, in questo caso, i tempi per esaminare il decreto-legge sono talmente ristretti da non consentire lo svolgimento di audizioni, a meno di non voler rinunciare al dibattito sul merito del provvedimento. A suo avviso, pertanto, sarebbe preferibile garantire la conclusione ordinaria dell'iter legislativo. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) si associa alla richiesta del senatore La Pietra. Nel replicare al senatore Garruti, precisa che lo svolgimento di audizioni deve considerarsi come parte integrante del procedimento per l'esame del testo normativo, in quanto è funzionale a un migliore approfondimento. La proposta del Gruppo di Fratelli d'Italia, pertanto, non va intesa in senso ostruzionistico. Del resto, la Camera dei deputati ha impiegato addirittura 55 giorni per esitare il provvedimento, a scapito del Senato, che non può limitarsi a ratificare il lavoro svolto in prima lettura. Al fine di contenere i tempi necessari per lo svolgimento di audizioni, si potrebbero convocare soltanto i rappresentanti della Conferenza Stato-Regioni, dell'UPI e dell'ANCI e svolgere le audizioni nelle more della decorrenza dei termini per gli emendamenti. Il senatore PARRINI ( PD ) ricorda che l'esame in prima lettura si è protratto particolarmente a lungo proprio a causa delle pratiche ostruzionistiche messe in atto alla Camera. Al fine di consentire lo svolgimento delle audizioni, pur garantendo l'ordinata conclusione dell'esame del provvedimento, compatibilmente con i lavori dell'Assemblea, si potrebbe organizzare una videoconferenza tra le ore 14 e le ore 15 di domani, mercoledì 17 giugno, e successivamente riprendere il dibattito. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) precisa che proprio l'ostruzionismo praticato dal Gruppo di Fratelli d'Italia alla Camera ha determinato la compressione dei tempi del dibattito al Senato. Ricorda, inoltre, che nella giornata di domani la Commissione non potrà riunirsi durante i lavori dell'Assemblea, in quanto la deroga concessa dalla Conferenza dei Capigruppo riguarda solo la giornata odierna. Il PRESIDENTE propone quindi di fissare per le ore 20 di stasera il termine per la segnalazione dei nominativi da convocare in audizione e di svolgere il ciclo di audizioni informali domani, a partire dalle ore 14. Propone altresì di fissare per le ore 18 di domani, mercoledì 17 giugno, il termine per la presentazione di eventuali emendamenti. Per la giornata di domani, propone quindi di sconvocare le sedute già convocate per le ore 9, per le ore 14 e per le ore 18 e di convocare due nuove sedute per le ore 16 e per le ore 19, da dedicare, rispettivamente, allo svolgimento della discussione generale e all'illustrazione degli emendamenti, atteso che per il loro esame occorrerà attendere, come di consueto, l'espressione del parere da parte della Commissione bilancio. Ricorda infine che, nel pomeriggio di domani, non sarà possibile discutere gli altri argomenti all'ordine del giorno poiché la Commissione è stata autorizzata a riunirsi solo per l'esame di questo decreto-legge. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLE SEDUTE DI DOMANI E CONVOCAZIONE DI DUE NUOVE SEDUTE Il PRESIDENTE avverte che le sedute già convocate alle ore 9, alle ore 14 e alle ore 18 di domani, mercoledì 17 giugno, non avranno luogo. Avverte altresì che per la stessa giornata di domani sono convocate due nuove sedute alle ore 16 e alle ore 19. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 19.15.