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Art. 3 Dopo l'art. 264, e con il conseguente spostamento della numerazione successiva, sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione delle scuole di specializzazione in cardioangiochirurgia, farmacologia, nefrologia. Scuola di specializzazione in cardioangiochirurgia Art. 265. - La scuola di specializzazione in cardioangiochirurgia ha sede presso la facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Catania - cattedra di chirurgia cardiaca - e conferisce il diploma di specialista in cardioangiochirurgia. Art. 266. - La direzione della scuola è affidata al professore ordinario, straordinario e fuori ruolo che insegni anche nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata al professore associato, che pure insegni nella scuola medesima. Art. 267, - Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. Art. 268. - La durata del corso di studi è di cinque anni e non è suscettibile di abbreviazioni. Art. 269. - Il numero massimo degli allievi è di tre per anno di corso e complessivamente di quindici iscritti per l'intero corso di studi. Art. 270 - L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Art. 271. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: embriologia e teratologia; anatomia descrittiva e topografica generale con particolare riguardo all'apparato cardiocircolatorio (biennale) I; patologia chirurgica generale; fisiologia dell'apparato cardiocircolatorio; radiologia generale; semeiotica clinica delle cardiopatie chirurgiche; principi di informatica medica; elementi di ingegneria medica. 2° Anno: anatomia descrittiva e topografica generale con particolare riguardo all'apparato cardiocircolatorio (biennale) II; clinica chirurgica generale; anatomia ed istologia patologica con particolare riguardo all'apparato cardiocircolatorio (biennale) I; cardioangioradiologia (biennale) I; semeiotica strumentale delle cardiopatie chirurgiche; elementi di anestesia e rianimazione; fisiopatologia respiratoria; fisiopatologia cardiocircolatoria (biennale) I; patologia e clinica delle angiopatie chirurgiche. 3° Anno: anatomia ed istologia patologica con particolare riguardo all'apparato cardiocircolatorio (biennale) II; cardioangioradiologia (biennale) II; semeiotica di laboratorio delle cardiopatie chirurgiche; semeiotica angiologica; cardiologia medica (biennale) I; terapia chirurgica e tecnica operatoria delle malattie del cuore e dei grossi vasi (triennale) I; principi e tecniche della circolazione extracorporea; fisiopatologia cardiocircolatoria (biennale) II; patologia e clinica delle cardiopatie chirurgiche (biennale) I. 4° Anno: cardiologia medica (biennale) II ; angiologia medica ; terapia chirurgica e tecnica operatoria delle malattie del cuore e dei grossi vasi (triennale) II ; terapia chirurgica e tecnica operatoria delle vasculopatie periferiche, terapia intensiva (biennale) I; patologia clinica cardiologica pediatrica ; cardiochirurgia pediatrica (biennale) I; patologia e clinica delle cardiopatie chirurgiche (biennale) II. 5° Anno: terapia chirurgica e tecnica operatoria delle malattie del cuore e dei grossi vasi (triennale) III; terapia intensiva (biennale) II; cardiochirurgia pediatrica (biennale) II; assistenza meccanica cardiocircolatoria. Art. 272. - La frequenza alle lezioni ed alle esercitazioni è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza non possono essere ammessi a sostenere le prove di esame. Art. 273. - Alla fine di ogni corso gli iscritti devono sostenere i relativi esami, il cui superamento è condizione necessaria per l'iscrizione all'anno successivo; per le materie a corso pluriennale l'esame è sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Alla fine del quinto anno, dopo aver superato tutti gli esami ha luogo l'esame di diploma consistente nella discussione di una dissertazione scritta su argomento attinente alla specializzazione e la cui scelta sia stata concordata tra diplomando e direttore della scuola. Scuola di specializzazione in farmacologia Art. 274. - La scuola di specializzazione in farmacologia rilascia i seguenti diplomi: a) specialista in farmacologia - indirizzo: farmacologia di base; b) specialista in farmacologia - indirizzo: farmacologia clinica; c) specialista in farmacologia - indirizzo: tossicologia. Art. 275. - La scuola ha la durata di quattro anni: i primi due anni sono comuni, il secondo biennio è diverso nei tre indirizzi previsti: di "farmacologia di base", di "farmacologia clinica", di "tossicologia". Il numero massimo degli iscritti è fissato a quindici per ciascun anno di corso, da ripartire tra i tre indirizzi previsti. Al momento dell'iscrizione al terzo anno i candidati dovranno scegliere l'indirizzo che intendono seguire. Non sono ammesse abbreviazioni di corso. Per l'iscrizione alla scuola è necessaria la laurea in medicina e chirurgia ed aver superato l'esame di Stato in medicina. L'ammissione alla scuola è fatta in base ai titoli e ad apposito esame. Art. 276. - La facoltà, considerato il numero degli iscritti e le possibilità didattiche, può attivare anche un solo indirizzo della scuola. Art. 277. - Le materie d'insegnamento sono: 1° Anno: 1) chimica organica; 2) statistica medica; 3) farmacologia generale; 4) biologia e farmacologia cellulare; 5) immunologia; 6) biologia molecolare dei procarioti e dei virus; 7) saggi e dosaggi farmacologici; 8) inglese scientifico. 2° Anno: 1) basi di farmacocinetica; 2) farmacologia speciale; 3) chemioterapia antibatterica, antivirale, antineoplastica, antifungina, antiparassitaria; 4) principi di tossicologia, con elementi di tossicologia da ambienti da lavoro, da additivi; 5) tecniche chimico-fisiche, immunologiche, radio-isotopiche; 6) inglese scientifico; 7) statistica e programmazione. 3° Anno: A) Indirizzo "farmacologia di base": 1) farmacologia speciale; 2) farmacologia molecolare; 3) chemioterapia sperimentale; 4) immunofarmacologia; 5) tecniche ed analisi critica degli "screening" di farmaci "in vivo" e "in vitro"; 6) biochimica, fisiologia e farmacologia comparata. B) Indirizzo "farmacologia clinica": 1) organizzazione di un laboratorio di farmacologia clinica e sua funzione; 2) farmacologia clinica e tecniche di sperimentazione clinica; 3) farmacologia speciale, in connessione con la patologia dei singoli organi ed apparati e con la pratica clinica I; 4) biodisponibilità dei farmaci; 5) farmacocinetica e biochimica clinica. C) Indirizzo "tossicologia": 1) tossicologia sperimentale; 2) cancerogenesi e teratogenesi; 3) tossicologia dell'ambiente e misure di prevenzione;