[pronunce]

che tale insufficienza della motivazione, non consentendo alla Corte il controllo sulla rilevanza della questione nei giudizi a quibus, determina la manifesta inammissibilità della questione sollevata (cfr., ex plurimis, ordinanze n. 365, n. 309 e n. 257 del 2004). Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 91, comma 1, lettera a), del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia), sollevate, in riferimento all'articolo 24, terzo comma, della Costituzione, dalla Corte d'appello di Torino , e, in riferimento agli articoli 3, 24 e 27, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Venezia, con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 giugno 2005. F.to: Piero Alberto CAPOTOSTI, Presidente Alfio FINOCCHIARO, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'1 luglio 2005. Il Cancelliere F.to: FRUSCELLA