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A decorrere dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2026 le aziende, anche di nuova costituzione, che avviano un'attività di call center con un numero massimo di cinquanta dipendenti o sviluppano il telelavoro all'interno di un BDM, sono esonerate dal pagamento degli oneri previdenziali a loro carico per gli assunti a tempo indeterminato per i primi tre anni. 2 A decorrere dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2026 le aziende artigianali, anche di nuova costituzione, che avviano un'attività all'interno di un BDM, sono esonerate dal pagamento degli oneri previdenziali a loro carico per gli assunti a tempo indeterminato per i primi tre anni. 3 A decorrere dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2026 le aziende commerciali, anche di nuova costituzione, che avviano una attività commerciale, consona ai luoghi, all'interno di un BDM, sono esonerate dal pagamento degli oneri previdenziali a loro carico per gli assunti a tempo indeterminato per i primi tre anni. 4 A decorrere dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2026 le aziende che realizzano una stazione di servizio per la ricarica elettrica o ad idrogeno sono esentate dal pagamento dell'IVA sugli acquisti di quanto occorrente per la realizzazione della stazione medesima. I comuni possono fornire, all'interno dei BDM, aree di parcheggio ad uso gratuito di durata almeno ventennale per la realizzazione di stazioni di servizio. 5 A decorrere dal 30 giugno 2022 fino al 31 dicembre 2026 i cittadini proprietari di immobili in un BDM, riuniti in società di persone o di capitali, previa valutazione di impatto ambientale con assenso reso dagli uffici comunali e regionali competenti, possono realizzare nel proprio terreno un pozzo comune per attingere acqua per uso domestico, da depurare secondo le normative vigenti e sotto il controllo della locale azienda sanitaria, con l'aggiunta di un impianto di depurazione ed una centrale a energie rinnovabili quali l'idrogeno, il fotovoltaico, il minieolico o, in quota parte, di più tecnologie per la produzione di energie definite rinnovabili. Tali attività devono essere finalizzate al proprio ed esclusivo totale consumo. Ai progetti ritenuti meritevoli da apposita commissione istituita presso il Ministero dello sviluppo economico, con apposito bando pubblicato sul proprio sito internet , è concessa l'esenzione dall'IVA sugli acquisti, oltre un contributo a fondo perduto pari al 55 per cento dell'importo complessivo documentato e quietanzato, fino ad un massimo erogabile per anno, sull'intero territorio italiano, pari a 10.000.000 euro, di cui 500.000 euro erogabili per singolo progetto. La commissione redige un apposito documento annuale con la graduatoria delle opere ammesse ai suddetti benefici. Il contributo a fondo perduto è erogato entro novanta giorni dalla realizzazione dell'opera, dopo che le fatture sono state regolarmente quietanzate dai creditori e presentate all'organo competente secondo le modalità previste dal bando. Il pagamento avviene in una erogazione unitaria. A parità di graduatoria, vige il diritto di precedenza sulle domande ricevute. Qualora l'importo erogabile risulti inferiore ai progetti accettati nell'anno, gli esclusi con diritto di precedenza entrano di diritto in graduatoria nei fondi disponibili per gli anni a seguire, fino al termine del bando fissato al 31 dicembre 2026 o alla totale erogazione delle somme destinate. Eventuali fondi non erogati nell'anno sono cumulati negli anni seguenti e ripartiti in aggiunta all'anno successivo fino all'anno 2026. Qualora nell'anno 2027 risultino fondi non assegnati, i medesimi tornano nella disponibilità del bilancio statale per altri impieghi.