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(Applausi dal Gruppo M5S) . Lì siamo di fronte a una privatizzazione che in realtà non è tale, perché viene a mancare l'elemento della concorrenza; ed è la concorrenza che dà al privato quel quid pluris che talvolta lo rende più efficiente rispetto al pubblico. L'acqua è uno di quei beni per i quali non ci può essere concorrenza, perché la conduttura è unica. Quindi, l'acqua non può essere privatizzata per ragioni tecniche - come non possono essere privatizzate le strade - e per ragioni etiche, perché è un bene primario, sul quale è immorale fare profitti. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Congratulazioni). PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della questione pregiudiziale presentata, con diverse motivazioni, dalla senatrice Bernini e da altri senatori (QP1), dalla senatrice Bellanova e da altri senatori (QP2) e dalla senatrice De Petris e da altri senatori (QP3), riferita al disegno di legge n. 1354. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Saluto a esponenti dell'opposizione venezuelana CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Sono presenti in tribuna delle persone che io intendevo salutare. LUPO (M5S) . Ma questo non è un intervento sull'ordine dei lavori. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Anzitutto vorrei salutare il collega Jesus Yanez del Venezuela e la famiglia del primo vice presidente Zambrano, che è stato arrestato l'8 maggio e che è detenuto illegalmente nelle carceri venezuelane. (Applausi dai Gruppi FI-BP, PD, Misto e Aut (SVP-PATT, UV)) . Vorrei inoltre che l'Assemblea indirizzasse a questa famiglia, che sta soffrendo e che è stata ricevuta oggi in Vaticano, un applauso in segno della solidarietà italiana verso la battaglia dei democratici venezuelani. (Applausi). PRESIDENTE . La Presidenza si associa con uguale forza al suo saluto, anche se sarebbe bastato che lei ce lo comunicasse e l'annuncio lo avremmo dato noi. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Discussione del disegno di legge: Doc 1354 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi (Approvato dalla Camera dei deputati) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1354, già approvato dalla Camera dei deputati. Ha facoltà di intervenire il presidente della 6 a Commissione permanente, senatore Bagnai, per riferire sui lavori delle Commissioni riunite 6 a e 10 a . BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, le Commissioni 6 a e 10 a si sono riunite in una prima seduta lunedì, per esaminare in sede referente il decreto-legge all'ordine del giorno. Le osservazioni svolte, in particolare dai colleghi dell'opposizione, dall'inizio della seduta fino ad oggi lasciano intuire quale sia stato l'esito di questo esame. Abbiamo dato come termine per il deposito degli emendamenti il giorno successivo, cioè martedì alle ore 11; sono stati depositati 1.203 emendamenti (che mi sembra una misura congrua data la complessità del provvedimento) e 90 ordini del giorno. Si è quindi deciso, dopo aver proceduto alla fascicolazione e all'illustrazione degli emendamenti, di terminare la discussione generale, come da Regolamento, con l'illustrazione e la votazione degli ordini del giorno. Ai 90 ordini del giorno iniziali se ne sono aggiunti degli altri, che sono derivati dalla trasformazione in ordini del giorno di alcune delle proposte emendative. Devo dare atto all'opposizione di aver contribuito a creare un clima di discussione sereno e leale. Abbiamo cercato, nella misura del possibile, di valorizzarne il contributo in un contesto nel quale oggettivamente, se vogliamo interpretare il ruolo della maggioranza in un modo diverso da quello di dare comunque torto alla minoranza, era già complesso valorizzare il ruolo di questo ramo del Parlamento. Credo di poterlo dire senza essere interpretato come polemico. È nei fatti, era nelle cose: ad impossibilia nemo tenetur. Quindi il provvedimento arriva in Aula - non la sorprenderò - senza relatore. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, in relazione a quanto riferito dal senatore Bagnai, il disegno di legge n. 1354, non essendosi concluso l'esame in Commissione, sarà discusso nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati senza relazione, quindi senza relatore, ai sensi dell'articolo 44, comma 3, del Regolamento. MANCA (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevoli rappresentanti del Governo, come abbiamo più volte evidenziato anche in quest'Aula oggi pomeriggio, siamo nuovamente in presenza di una ennesima, reiterata e grave forzatura istituzionale. (Brusio) . PRESIDENTE . Mi scusi, collega. Capisco che la discussione generale può non interessare tutti ma chi rimane in Aula è pregato di seguirla, altrimenti, anziché stare nella parte dell'emiciclo vicina all'uscita (lo dico ai colleghi che si attardano), prendete una decisione: o vi sedete o uscite. Non è una decisione difficile. Prego, senatore Manca. MANCA (PD) . Il presidente Bagnai ha dato atto all'opposizione del lavoro e della responsabilità con la quale abbiamo seguito i lavori nelle Commissioni. Tuttavia - lo voglio dire con forza, perché qui c'è una mancata capacità di programmazione in capo a tutta la maggioranza - state impedendo al Senato della Repubblica di contribuire, nel pieno rispetto delle nostre prerogative di parlamentari, ai necessari miglioramenti di un decreto-legge, peraltro largamente rivisto e stravolto dalla Camera dei deputati in prima lettura. Il decreto-legge, infatti, produrrà una crescita per l'ennesima volta al di sotto delle seppur basse previsioni contenute nel DEF. Era previsto uno 0,1 per cento di crescita, dunque un DEF senza ambizioni e senza proposte per il futuro e per lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese. Il decreto-legge al nostro esame introdurrà molte ambiguità, incertezze e lacune che ad una lettura di merito andrebbero superate e purtroppo vano ed inutile è stato il nostro lavoro, non solo nella predisposizione degli emendamenti ma anche nella predisposizione di diversi ordini del giorno poiché mancano i tempi necessari per il loro approfondimento. Avete perfino rinunciato all'istruttoria dei nostri emendamenti. Sì, perché le divisioni della maggioranza, cui vanno sommati i dispetti e i litigi di basso profilo con calcoli elettorali, finalizzati agli annunci per le elezioni europee, hanno tenuto non sono in ostaggio - a mio avviso - questo ramo del Parlamento ma, cosa ancor più grave per le famiglie e le imprese, tengono in ostaggio lo sviluppo economico dell'intera Italia.