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secondo quanto disposto dall'articolo 1 della Costituzione italiana il lavoro è considerato valore fondativo della Repubblica, mentre l'articolo 3, comma secondo, indica lo status attraverso il quale si realizza la partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese; al lavoratore la Repubblica italiana riconosce e garantisce diritti inviolabili, anche e soprattutto nella dimensione lavorativa così come sancito dall'articolo 2 della Costituzione; da autorevole fonte di stampa ("La Gazzetta del Mezzogiorno", 8 agosto 2020) si apprende come l'azienda produttrice "Nuovo Pignone" con sede nella zona industriale di Bari, di proprietà del colosso americano Baker Hughes, starebbe incentivando le dimissioni di alcuni lavoratori sopra i 50 anni, a fronte di proposte di buonuscita retribuita; in alcune situazioni sembrerebbe che, in caso di diniego, l'azienda stia adottando provvedimenti disciplinari volti progressivamente a "spingere" i lavoratori fuori dall'azienda in un'età non sufficiente per la maturazione di tutti i requisiti per la pensione e che non garantisce la realizzazione di un facile reinserimento lavorativo; sembrerebbero essersi verificati anche casi estremi di licenziamento con atti unilaterali, nei quali non si sarebbe in alcun modo interessato preventivamente l'ispettorato del lavoro; sarebbe quanto mai opportuno, al netto dei ricorsi di alcuni lavoratori e dei giudizi in sede civile che sono già in corso presso i tribunali competenti, che sia fatta chiarezza sulla vicenda, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione esposta e come la valuti; se sia a conoscenza del fatto che la Giunta regionale della Puglia, nell'ambito del progetto denominato "NP&NPTEC", presentato da Nuovo Pignone Srl in veste di grande impresa proponente e da Nuovo Pignone tecnologie Srl in veste di grande impresa aderente, ha ammesso a finanziamento un'agevolazione di 6,7 milioni di euro, a fronte di un incremento occupazionale, a regime, di 4 unità lavorative; se non ritenga di adottare provvedimenti ispettivi per verificare la corretta adesione alle procedure di licenziamento così da escludere ogni tipo di "sistematizzazione" dovuta ad esigenze aziendali di rigenerazione e riduzione dei costi di personale; se non ritenga di adottare provvedimenti volti a tutelare i lavoratori ultracinquantenni. Atto n. 4-03999 GALLONE FLORIS TOFFANIN MOLES CANGINI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'istruzione Premesso che: gli interroganti hanno già presentato l'atto di sindacato ispettivo 4-03905, pubblicato il 28 luglio 2020, in cui si evidenziava che il commissario straordinario per l'emergenza aveva emesso il 20 luglio 2020 un avviso di indizione di gara in procedura aperta semplificata e di massima urgenza per l'acquisizione e la distribuzione di banchi scolastici e sedute attrezzate sull'intero territorio nazionale, divisa in due lotti, valida per la durata di 10 giorni consecutivi e comunque non oltre il 30 luglio, alle ore 14.00; la presentazione delle offerte, con modalità telematica, e la sottoposizione di eventuali richieste di chiarimento da parte degli operatori economici interessati a partecipare alla procedura doveva avvenire entro il 27 luglio con valutazione delle offerte da parte della commissione esaminatrice entro il 7 agosto; la procedura era finalizzata all'acquisto, prima dell'avvio dell'anno scolastico 2020/2021, di un numero stimato di 3 milioni di banchi scolastici monoposto, sedute attrezzate di tipo innovativo e un numero stimato di 700.000 sedute tradizionali complementari; la valutazione delle offerte aveva inizio il giorno 31 luglio, alle ore 09.00, e si sarebbe sviluppata in più fasi sequenziali, da concludersi, comunque, entro mercoledì 5 agosto; era possibile l'aggiudicazione a più operatori economici, fino a integrale copertura quantitativa e territoriale delle esigenze; altri requisiti qualitativi essenziali dell'offerta erano: 1) assicurare, per ciascun lotto, un numero minimo di banchi e sedute attrezzate pari ad almeno 200.000 unità; 2) assicurare imballaggio, trasporto, consegna e montaggio dei prodotti offerti, e conseguente reportistica della fornitura, entro la data di lunedì 31 agosto, secondo il piano di distribuzione previsto; 3) assicurare la fornitura nei tempi prescritti negli istituti collocati nell'ambito territoriale non inferiore alla regione o la provincia autonoma per la quale lo stesso presentasse offerta; 4) come dichiarato dalle associazioni di categoria nessuna azienda italiana del settore, con tali condizioni, avrebbe potuto partecipare al bando di gara; le stesse imprese proponevano di procedere per piccoli lotti frazionati nel tempo; nell'interrogazione si chiedeva di sapere: se, alla luce delle problematiche esposte dalle imprese italiane, il Ministro dell'istruzione non intendesse modificare il bando di gara, accogliendo le istanze delle associazioni di categoria, per renderlo realmente applicabile al tessuto produttivo italiano; quale fosse l'impatto sull'economia italiana rispetto alla spesa prevista dalla gara, valutata l'impossibilità manifestata dalle industrie italiane del settore di produrre un numero così elevato di pezzi in un periodo di 24 giorni, e che quindi il bando si rivolgeva evidentemente a banchi già prodotti e immagazzinati in Italia, in Europa o anche nel resto del mondo; quali fossero le garanzie che questa particolare tipologia di banco singolo "a rotelle" assicuri un distanziamento tale da evitare eventuali contagi, posto che comunque rimarranno i momenti di socialità tra i ragazzi, e quindi di contatto, negli ingressi, nei corridoi, nelle classi, nei bagni e nei luoghi di ricreazione delle scuole; quale fosse il costo stimato di una fornitura che sarebbe potuta risultare quindi inutile allo scopo del distanziamento per il quale veniva bandita la gara, rappresentando uno spreco di denaro pubblico, e quindi, se non ritenesse di destinare queste risorse alle scuole lasciando all'autonomia dei dirigenti scolastici le decisioni su come garantire al meglio la sicurezza dei ragazzi e del personale docente e non docente, contro eventuali nuovi contagi, anche attraverso interventi di manutenzione edilizia degli edifici scolastici che, oltretutto, registrano evidenti segni di degrado, ovvero attraverso la creazione o l'acquisizione di nuovi spazi (anche in collaborazione con le scuole paritarie) e strumenti per la didattica; la suddetta interrogazione è rimasta senza risposta e nel frattempo però il commissario Arcuri ha modificato alcuni termini della gara e firmato i contratti di aggiudicazione del bando, si chiede di sapere: quali ditte o aziende si siano aggiudicate l'appalto; se sia cambiata la tipologia di forniture prevista dalla gara; se siano stati rispettati i tempi prorogati per la consegna dei materiali. Atto n. 4-04000 FAZZOLARI URSO Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'interno Premesso che: