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del sindaco e del consiglio comunale nelle città metropolitane e nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. 3 I partiti politici già costituiti alla data di entrata in vigore della presente legge adeguano il proprio ordinamento alle disposizioni contenute nella medesima legge entro tre mesi dalla data della sua entrata in vigore. 2 (Natura giuridica dei partiti politici) 1 I partiti politici sono associazioni riconosciute dotate di personalità giuridica ai sensi dell'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361. 2 È fatto obbligo a ciascun partito politico di dotarsi di uno statuto che sancisca un ordinamento interno a base democratica e rispetti i requisiti di contenuto di cui all'articolo 4. 3 La registrazione dello statuto, nelle forme e secondo le modalità previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, è condizione necessaria per il riconoscimento della personalità giuridica ai partiti politici. 4 Per procedere alla registrazione di cui al comma 3 del presente articolo è necessario ottenere il parere favorevole della Commissione di garanzia degli statuti e dei finanziamenti dei partiti politici di cui all'articolo 3. 5 Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i partiti politici già costituiti depositano presso la Commissione di cui all'articolo 3 una copia del proprio statuto, sottoscritta dal presidente o dal segretario, legale rappresentante del partito, autenticata da un notaio o da un cancelliere del tribunale. 6 Nel caso in cui la Commissione di cui all'articolo 3 esprima parere favorevole circa la conformità dello statuto alle disposizioni della presente legge, lo statuto è ammesso alla registrazione. Qualora lo statuto non sia ritenuto conforme, la Commissione, garantendo agli interessati il contraddittorio, emette decreto motivato nel quale sono indicate le parti dello statuto da sottoporre a modifica. Entro sei mesi dalla data di emanazione del decreto, i competenti organi del partito politico provvedono all'adeguamento dello statuto. 7 Ogni modifica dello statuto deve essere sottoposta al parere della Commissione di cui all'articolo 3 secondo la procedura di cui al comma 6 del presente articolo. 3 (Istituzione della Commissione di garanzia degli statuti e dei finanziamenti dei partiti politici) 1 È istituita la Commissione di garanzia degli statuti e dei finanziamenti dei partiti politici, di seguito denominata «Commissione». 2 La Commissione esprime parere vincolante sulla conformità degli statuti ai sensi dell'articolo 4 ai fini della loro registrazione e provvede al controllo dei bilanci dei partiti politici. La Commissione è altresì competente ad accertare la violazione delle disposizioni che costituiscono il contenuto necessario dello statuto di cui alle lettere c), d), e), f), g), h), i) e l) del comma 2 dell'articolo 4 e a irrogare la sanzione pecuniaria della riduzione dei rimborsi per le spese elettorali previsti dalla legge 3 giugno 1999, n. 157, e delle altre agevolazioni economiche di cui all'articolo 5 della medesima legge, da un minimo del 50 per cento a un massimo dell'80 per cento dell'importo dovuto. In caso di reiterazione della violazione entro il termine di un anno dall'accertamento della prima violazione, la Commissione dispone la revoca della registrazione. Avverso le sanzioni irrogate dalla Commissione è ammesso ricorso al tribunale civile territorialmente competente. 3 La Commissione ha sede in Roma e opera in piene autonomia e indipendenza di giudizio e di valutazione. È organo collegiale costituito da tre membri, scelti tra personalità non iscritte a partiti politici, dotate di specifiche e comprovate competenze ed esperienza in materie giuridiche o economiche e di indiscusse moralità e indipendenza, nominati uno dal Presidente della Repubblica, uno dal Presidente del Senato della Repubblica e uno dal Presidente della Camera dei deputati. 4 Non possono essere nominati membri della Commissione i membri della Camera dei deputati, i membri del Senato della Repubblica e i membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, i consiglieri regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali, nonché i componenti delle rispettive giunte, e coloro che hanno ricoperto o sono stati candidati alle predette cariche nei cinque anni precedenti. 5 La Commissione dura in carica cinque anni. I membri della Commissione non sono rinnovabili e non sono eleggibili alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica o quali membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, ai consigli regionali o degli enti locali e non possono essere nominati componenti delle rispettive giunte od organi di governo fino alla scadenza del quinto anno successivo al termine del loro incarico. 6 La Commissione elegge al suo interno un presidente. La posizione dei membri della Commissione è parificata a quella dei membri dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, per quanto riguarda il trattamento economico e per quanto riguarda il regime delle incompatibilità. 7 La Commissione adotta un regolamento concernente la propria organizzazione e il proprio funzionamento, il trattamento economico e giuridico del personale e l'ordinamento delle carriere, nonché la disciplina della gestione delle spese, nei limiti previsti dalla presente legge. 8 La Commissione provvede all'autonoma gestione delle spese per il proprio funzionamento nei limiti di un fondo stanziato a tale scopo nel bilancio dello Stato e iscritto in un apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. La gestione finanziaria si svolge in base al bilancio di previsione approvato dalla Commissione entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello cui il bilancio si riferisce. Il contenuto e la struttura del bilancio di previsione, che contiene comunque le spese indicate entro i limiti delle entrate previste, sono stabiliti dal regolamento di cui al comma 7, che disciplina anche le modalità per le eventuali variazioni. Il rendiconto della gestione finanziaria, approvato entro il 30 aprile dell'anno successivo, è soggetto al controllo della Corte dei conti. Il bilancio preventivo e il rendiconto della gestione sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. 9 La dotazione organica e strumentale della Commissione è determinata dal regolamento di cui al comma 7. 10 Il personale della Commissione è scelto tra il personale delle amministrazioni pubbliche ed è posto in posizione di comando o fuori ruolo, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Tale personale non può essere iscritto a un partito politico. 11 La Commissione presenta alle Camere, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione sulla propria attività, formulando le proposte di modifiche legislative ritenute necessarie. 4 (Contenuto dello statuto) 1 Lo statuto e le attività dei partiti politici sono conformi ai princìpi fondamentali di libertà, di democrazia, di rispetto dei diritti dell'uomo, nonché dello Stato di diritto e sono volti alla promozione della gioventù e delle pari opportunità. 2 Lo statuto: a indica gli obiettivi del partito politico, il numero, la composizione e le attribuzioni degli organi deliberativi, esecutivi e di controllo, nonché il soggetto al quale è attribuita la legale rappresentanza; b individua gli organi competenti a decidere sull'ammissione e sull'esclusione degli iscritti, in prima istanza e in sede di impugnazione delle decisioni, nonché a disciplinare le modalità dell'iscrizione.