[normattiva_dump]

Repertorio n. 423 REPUBBLICA ITALIANA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Convenzione tra l'Università degli studi di Milano ed il pio Istituto Santa Corona per l'istituzione di un posto di assistente ordinario alla cattedra di anatomia ed Istologia patologica della facoltà di medicina e chirurgia distaccato presso l'ospedale "G. Salvini" di Garbagnate Milanese. L'anno millenovecentosettanta e questo giorno 13 (tredici) del mese di luglio in Milano, in una sala del rettorato dell'Università degli studi, in via Festa del Perdono, 7, avanti a me dott.ssa Leonilde Magri nata Bellagente, nata a Milano il 15 ottobre 1920, direttore di sezione dell'Università degli studi di Milano e come tale delegata con decreto del rettore 10 luglio 1970, n. 542 a ricevere, in forma pubblica amministrativa, il presente atto stipulato nell'interesse della università medesima a norma dell'art. 129 del vigente regolamento universitario, ed alla presenza dei signori: dott. Maurizio Aureli, funzionario; dott. Mario Zema, funzionario; testimoni noti ed idonei a termini di legge e da me personalmente conosciuti, si sono costituiti: Da una parte il prof. Romolo Deotto, nato a Viadana (Mantova) l'8 febbraio 1911, magnifico rettore e legale rappresentante dell'Università degli studi di Milano, via Festa del Perdono, 7, autorizzato alla stipulazione del presente atto con delibera del consiglio di amministrazione adottata nella seduta del 26 febbraio 1970; Dall'altra il sig. Antonio Natali, nato a Voghera (Pavia) il 3 febbraio 1921, presidente del pio Istituto Santa Corona di Milano, corso Italia n. 52, debitamente autorizzato dal consiglio di amministrazione del pio istituto stesso a firmare il presente atto, giusta la delibera in data 9 aprile 1970, con l'assistenza del vice-segretario generale, dott. Bruno Zavattarelli, in sostituzione del segretario generale, avv. Vittorino Clemente impedito a presenziare; Premesso che lo statuto dell'Università degli studi di Milano, nell'ordinamento didattico della facoltà di medicina e chirurgia comprende tra gli insegnamenti fondamentali quello di anatomia ed istologia patologica; che l'insegnamento dell'anatomia ed istologia, patologica costituisce elemento di vasta importanza scientifica; che il pio Istituto Santa Corona allo scopo di favorire gli studi nel campo dell'anatomia ed istologia patologica, è venuto nella determinazione di assumere l'onere del finanziamento di un posto di assistente di ruolo alla cattedra di anatomia ed istologia patologica da distaccarsi presso l'ospedale "G. Salvini" in Garbagnate Milanese dipendente dal predetto pio istituto; che il consiglio della facoltà di medicina e chirurgia, il senato accademico ed il consiglio di amministrazione dell'Università degli studi di Milano hanno esaminato ed approvato la proposta per l'istituzione di un posto convenzionato di assistente di ruolo da assegnarsi alla cattedra di anatomia ed istologia patologica distaccato presso l'ospedale "G. Salvini" in Garbagnate Milanese; Tutto ciò premesso tra l'Università degli studi di Milano nella persona del suo rettore, prof. Romolo Deotto, ed il pio Istituto Santa Corona, si conviene e si stipula quanto segue: Art. 1. Il pio Istituto Santa Corona affinchè alla cattedra di anatomia ed istologia patologica della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Milano venga assegnato un assistente ordinario da distaccarsi presso l'ospedale "G. Salvini" in Garbagnate Milanese dipendente dal pio istituto stesso, si impegna a versare alla università medesima. I seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di assistente di ruolo da istituire a tale uopo a norma dell'art. 1 (sub art. 13-bis) della legge 24 giugno 1950, n. 465: a) L. 2.800.000 (duemilioniottocentomila) pari all'importo del costo medio annuo per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo; di un assistente ordinario; b) L. 560.000 (cinquecentosessantamila) pari al 20% del contributo di cui alla lettera a) per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e di previdenza che possano eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, ovvero nella ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste nel successivo art. 6 nonché per il rimborso dell'onere a carico dello Stato per il trattamento di assistenza sanitaria.