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il tentativo di sfuggire al confronto parlamentare attraverso una forzatura regolamentare è, a suo dire, finalizzato a tentare di legittimare una richiesta di portare la discussione del disegno di legge direttamente in Aula, facendo leva sul clima di tensione e paralisi che potrebbe registrarsi all'interno della Commissione giustizia. Biasima anzi il fatto che all'interno di questa maggioranza talvolta possa riemergere la vecchia maggioranza, a dimostrazione di come non vi sia attualmente coesione e comunione di intenti: il voto contrario del suo Gruppo tende a denunciare la caparbietà con cui si prosegue su un testo senza nemmeno riconoscerne gli errori semantici, pure evidenziati dal Relatore. Il senatore Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene necessario un intervento legislativo che proceda a tutelare realmente le persone bisognose di protezione e non fare propaganda ideologica; auspica che lo scontro, per quanto vivace, avvenga nel merito delle proposte. Pertanto denuncia il proprio disagio, per la prima volta, nel partecipare oggi ai lavori della Commissione: ciò in ragione del clima teso venutosi a creare dopo una richiesta procedurale comportante, di fatto, l'azzeramento del confronto e del dibattito sui disegni di legge congiunti. Preannuncia pertanto il voto contrario del suo Gruppo alla proposta procedurale avanzata dalla senatrice Rossomando. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) ribadisce lo sconcerto per il clima che si è venuto a creare nell'odierna giornata: denuncia l'atteggiamento del Partito democratico e del Movimento cinque stelle che, a suo dire, farebbero ricorso a meri artifici procedurali con il risultato di avvelenare il clima di serenità all'interno della maggioranza. Auspica invece che si possa invece aprire un dibattito nel merito delle proposte contenute nei disegni di legge in titolo che, pertanto, devono essere a suo parere analizzati congiuntamente; condivide poi la segnalazione dell'errore lessicale presente nel disegno di legge n. 2005, già evidenziata dal Presidente nella sua relazione; preannuncia pertanto il proprio voto contrario. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) interviene esprimendo disagio per il livello della polemica e dei toni "sopra le righe" emersi nell'odierna discussione; invita ancora una volta tutti ad intraprendere percorsi di ragionevolezza e buon senso, come è necessario e giusto che avvenga tra forze politiche che hanno scelto di sostenere una maggioranza di governo. Proprio al fine di stemperare le tensioni ed il clima particolarmente accesso creato nella giornata odierna, si potrebbe votare la questione incidentale della senatrice Rossomando nel corso della prossima settimana quando, si auspica, si ritroverebbe la necessaria serenità; formula pertanto a tutti un invito alla riflessione, ricordando l'importanza dell'unità della maggioranza che sostiene l'azione di governo in questo momento storico. Interviene il sottosegretario SISTO: sebbene la Commissione ed il Presidente, nel rispetto del Regolamento, siano sovrani nella gestione del dibattito procedurale apertosi, pur non volendo assolutamente interferire sull'autonomia dei lavori di una Commissione parlamentare, il Governo non può esimersi dal manifestare preoccupazione per le fibrillazioni presenti all'interno della maggioranza che lo sostiene. Nelle prossime settimane bisognerà affrontare il dibattito relativo a riforme strutturali, dal cui esito positivo dipenderà l'erogazione delle considerevoli somme stanziate dal Recovery Plan; ricorda a tutti quale sia l'obiettivo comune che le forze parlamentari della maggioranza si sono date, nel sostenere la nascita e l'azione quotidiana della maggioranza di governo. Perché la dialettica sviluppatasi non danneggi la celere definizione dei provvedimenti, che giungeranno all'attenzione della Commissione nelle prossime settimane, tutti i responsabili giustizia dei partiti della maggioranza dovranno trovare un momento di sintesi col Governo: il successo delle prossime riforme strutturali passa per una condivisione di intenti che si consegue solo abbassando i toni. Interviene il senatore URRARO ( L-SP-PSd'Az ), per il quale la proposta - affacciata dal senatore Cucca - di rinvio (della votazione sulla questione incidentale) è una mediazione di buon senso, che contribuirebbe a stemperare gli animi. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) denuncia ancora una volta la forzatura regolamentare ed il rischio che possa derivarne un grave pregiudizio per il confronto democratico all'interno della Commissione. Neppure la proposta di rinvio del senatore Cucca soddisfa l'esigenza, prioritaria, di salvaguardare la trattazione ordinata dei disegni di legge, per cui non parteciperà al voto neppure su di essa. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) interviene ritirando la proposta di rinvio della votazione alla prossima settimana. La richiesta di disgiunzione dei disegni di legge nn. 59, 1176, 1430 e 1613, messa ai voti, è approvata a maggioranza dalla Commissione. Il PRESIDENTE propone ai Gruppi di indicare i nominativi degli esperti, delle associazioni e degli altri soggetti utili ad una completa istruttoria, da svolgere mediante audizioni in Ufficio di Presidenza integrato, entro il 13 maggio 2021, alle ore 15. Il senatore MIRABELLI ( PD ) invita il Presidente a contemplare un contingentamento delle richieste che potranno pervenire dai Gruppi. Il PRESIDENTE si riserva la decisione in seguito. Non facendosi ulteriori osservazioni, così resta stabilito. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,55.