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In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Scuola di specializzazione in immunoematologia Art. 202. - È istituita presso l'Università di Ancona la scuola di specializzazione in immunoematologia che conferisce il diploma di specialista in immunoematologia. La direzione della scuola ha sede presso l'istituto di patologia speciale medica e metodologia clinica, in collaborazione con l'insegnamento di genetica medica. La scuola ha lo scopo di preparare medici specialisti in immunoematologia. La durata del corso è di tre anni e non è suscettibile di abbreviazioni. Il numero degli iscritti è di dieci per ogni anno e complessivamente di trenta per l'intero corso di studi. Alla scuola sono ammessi solo i laureati in medicina e chirurgia in possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale. Per l'ammissione alla scuola e richiesto il superamento di un esame consistente in una prova scritta che dovrà svolgersi mediante domande a risposte multiple, integrata eventualmente da un colloquio e da una valutazione, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo a disposizione della commissione, dei seguenti titoli: a) la tesi nella disciplina attinente alla specializzazione; b) il voto di laurea; c) il voto riportato negli esami di profitto del corso di laurea nelle materie concernenti la specializzazione; d) le pubblicazioni nelle predette materie. Il punteggio dei predetti titoli è quello stabilito dal decreto ministeriale del 16 settembre 1982. Sono ammessi alla scuola di specializzazione coloro che, in relazione al numero dei posti disponibili, si siano collocati in posizioni utili nelle graduatorie compilate sulla base del punteggio complessivo riportato. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: nozioni di biochimica e di morfologia del sangue; immunità ed allergia; gli antigeni individuali; sistematica dei gruppi sanguigni. 2° Anno: organizzazione e metodologia trasfusionale; malattie da incompatibilità gruppale; malattie trasmesse con la trasfusione del sangue e derivati. 3° Anno: organizzazione e metodologia trasfusionale; legislazione e questioni giuridiche attinenti alla trasfusione del sangue e derivati; aspetti medico-legali dell'immunoematologia. Le sopracitate materie di insegnamento sono afferenti alla facoltà di medicina e chirurgia. Il direttore può stabilire, per un più proficuo conseguimento dei fini della scuola, che siano tenuti corsi complementari di conferenze su materie ed argomenti che abbiano attinenza o affinità con gli insegnamenti impartiti nella scuola. Tutti gli insegnamenti sono dimostrativi ed accompagnati da esercitazioni pratiche. La frequenza ai corsi è obbligatoria. Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando deve sostenere un esame teorico-pratico per il passaggio all'anno di corso successivo. La frequenza minima per essere ammessi a sostenere gli esami di passaggio da un anno di corso all'altro e al conseguimento del diploma è fissata in un numero di presenze pari ai 2/3 del totale. La commissione di esame, di cui fanno parte il direttore della scuola ed i docenti delle materie relative all'anno in corso, esprime un giudizio globale sul livello di preparazione del candidato nelle singole discipline e relative attività pratiche prescritte per l'anno in corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. La frequenza alle lezioni ed alle esercitazioni ed ai seminari e obbligatoria per tutti gli iscritti. La frequenza 6 obbligatoria durante tutti i tre anni del corso e si svolgerà presso l'istituto di patologia speciale medica, presso l'insegnamento di genetica medica con l'annesso servizio immuno trasfusionale e presso gli altri servizi e reparti di degenza affiliati alla scuola; sotto forma di impegno a tempo pieno. Ai fini della frequenza e delle attività pratiche va riconosciuta utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando in strutture di servizio socio-sanitario attinenti alla specializzazione anche all'estero o nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979, n. 38, in materia di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo. Superato l'esame teorico pratico dell'ultimo anno, il corso di studio della scuola di specializzazione si conclude con un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. A coloro che abbiano superato l'esame finale viene rilasciato il diploma di specialista. L'importo delle tasse e soprattasse dovute dagli iscritti alla scuola è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge; i contributi sono stabiliti anno per anno dal consiglio di amministrazione. Per ciascuna scuola di specializzazione, anche se comprendente più indirizzi, è costituito un unico consiglio presieduto dal direttore. Il consiglio è composto dai docenti universitari di ruolo e dai professori a contratto previsti dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, ai quali sono affidate attività didattiche nella scuola, nonché da una rappresentanza di tre specializzandi eletti secondo le modalità di cui all'art. 99 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382. Il consiglio esercita le competenze spettanti, ai sensi dell'art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382, al consiglio di corso di laurea in materia di coordinamento di insegnamenti. La direzione della scuola è affidata a professore ordinario o straordinario che insegni anche nella scuola medesima. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato che pure insegni nella scuola stessa. Scuola di specializzazione in reumatologia Art. 203. - È istituita presso l'Università di Ancona la scuola di specializzazione in reumatologia che conferisce il diploma di specialista in reumatologia. La direzione della scuola ha sede presso la cattedra di reumatologia. La scuola ha lo scopo di preparare medici specialisti in reumatologia. La durata del corso è di quattro anni e non e suscettibile di abbreviazioni. Il numero degli iscritti è di quattro per ogni anno e complessivamente di sedici per l'intero corso degli studi. Alla scuola sono ammessi solo laureati in medicina e chirurgia in possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale. Per l'ammissione alla scuola è richiesto il superamento di un esame consistente in una prova scritta che dovrà svolgersi mediante domande a risposte multiple, eventualmente integrata da un colloquio e da una valutazione, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo a disposizione della commissione, dei seguenti titoli: a) la tesi nella disciplina attinente alla specializzazione; b) il voto di laurea; c) il voto riportato negli esami di profitto del corso di laurea nelle materie concernenti la specializzazione; d) le pubblicazioni nelle predette materie. Il punteggio dei predetti titoli è quello stabilito dal decreto ministeriale del 16 settembre 1982.