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1 1 Fermo restando quanto previsto dagli articoli 3 e 4 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165, nonché dall'articolo 992 del codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, di seguito denominato « codice dell'ordinamento militare », per il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, di cui all'articolo 19, comma 1, della legge 4 novembre 2010, n. 183, che cessa dal servizio per il raggiungimento del limite di età previsto dall'ordinamento dell'amministrazione di appartenenza per il grado rivestito, l'importo della pensione annua è determinato, nella parte contributiva, utilizzando il coefficiente di trasformazione previsto per l'età anagrafica di sessantacinque anni, secondo quanto stabilito dalla tabella A dell'allegato 2 alla legge 24 dicembre 2007, n. 247, e dalla tabella A allegata alla legge 8 agosto 1995, n. 335. 2 L'articolo 1864 del codice dell'ordinamento militare è sostituito dal seguente: « Art. 1864. – ( Trattamento di quiescenza del personale in ausiliaria). – 1. Per il personale la cui pensione è liquidata in tutto o in parte con il sistema contributivo, il trattamento pensionistico da attribuire all'atto del collocamento in ausiliaria è determinato applicando il coefficiente di trasformazione indicato nella tabella A allegata alla legge 8 agosto 1995, n. 335, come periodicamente rideterminato ai sensi dell'articolo 1, comma 11, della medesima legge. Se il collocamento in ausiliaria avviene per il raggiungimento dei limiti di età, il trattamento pensionistico è determinato, nella parte contributiva, applicando il coefficiente di trasformazione previsto per l'età anagrafica di sessantacinque anni nonché quanto previsto dall'articolo 3, comma 7, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165. 2. Al termine del periodo di collocamento in posizione ausiliaria, il trattamento pensionistico è rideterminato applicando il coefficiente di trasformazione corrispondente all'età di cessazione dalla posizione ausiliaria se superiore a quello applicato all'atto del congedo e computando anche le ritenute previdenziali da operare a carico dello Stato e del dipendente nelle misure previste per il trattamento retributivo in servizio, sull'ammontare complessivo della pensione, dell'indennità di ausiliaria e degli altri assegni percepiti durante gli eventuali periodi di richiamo ». 2 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo finalizzato al riordino della Cassa di previdenza delle Forze armate, di cui all'articolo 74 del testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, nel rispetto dei princìpi e dei criteri direttivi di cui al comma 4. 2 Lo schema del decreto legislativo di cui al comma 1 è adottato su proposta del Ministro della difesa ed è successivamente trasmesso alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, da rendere entro il termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione. Decorso tale termine il decreto può comunque essere adottato. 3 Entro due anni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al comma 1, il Governo può adottare, nel rispetto dei principi e criteri direttivi di cui al comma 4 e secondo la procedura di cui al comma 2, un decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive. 4 Il decreto legislativo di cui al comma 1 è adottato nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a istituzione di uno o più fondi di previdenza integrativi per i volontari in servizio permanente di Esercito, Marina militare e Aeronautica militare; b mantenimento dell'indipendenza della gestione separata tra i fondi previdenziali integrativi di cui all'articolo 1913 del codice dell'ordinamento militare, come integrati ai sensi della lettera a) ; c soppressione dell'assegno speciale di cui all'articolo 1915 del codice dell'ordinamento militare e allineamento delle aliquote contributive e rendimento di cui agli articoli 1914 e 1916 del medesimo codice per tutti gli iscritti ai fondi di cui alla lettera b) ; d tutela dei diritti acquisiti dagli iscritti ai fondi previdenziali integrativi di cui all'articolo 1913 del codice dell'ordinamento militare; e armonizzazione delle tempistiche di pagamento dell'indennità supplementare di cui all'articolo 1914 del codice dell'ordinamento militare, per tutti gli iscritti ai fondi entro sei mesi dalla cessazione del servizio; f armonizzazione per tutti gli iscritti ai fondi delle norme di cui all'articolo 1919 del codice dell'ordinamento militare riguardanti la corresponsione dell'indennità supplementare e la restituzione dei contributi versati ai militari cessati dal servizio senza diritto a pensione ovvero transitati in altri ruoli della pubblica amministrazione. 3 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati in 30 milioni di euro per l'anno 2022, 60 milioni di euro per l'anno 2023, 90 milioni di euro per l'anno 2024, 120 milioni di euro per l'anno 2025, 150 milioni di euro per l'anno 2026, 180 milioni di euro per l'anno 2027, 21 milioni di euro per l'anno 2028, 24 milioni di euro per l'anno 2029, 270 milioni di euro per l'anno 2030, e 300 milioni di euro, a decorrere dall'anno 2031, si provvede a valere sulle risorse del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.