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Quindi, sono forse vere anche le notizie riguardanti l'avvenuta individuazione di un immobile, peraltro palesemente inadatto allo scopo (secondo quanto dichiarato da tutti coloro che operano nel tribunale di Bari). Probabilmente si è voluto semplicemente prendere del tempo e offrire uno specchietto per le allodole, al fine di sviare l'attenzione dal progetto vero sottostante di individuare quel locale che - per i motivi di cui abbiamo già ampiamente parlato - si tiene per il momento sottotraccia. Il progetto di acquisizione e di trasferimento verrà invece portato avanti in questo periodo e poi ovviamente valuteremo i danni che saranno stati i prodotti. Noi del PD però - lo annunciamo - manterremo molto alta l'attenzione sull'operato del Governo su questi temi e non esiteremo a denunciare operazioni che sono svolte per chissà quali reconditi motivi, che peraltro non riusciranno sicuramente - è stato detto dagli operatori e lo ribadisco ancora - a risolvere il problema denunciato che attanaglia la giustizia a Bari. Si tratta dunque di un provvedimento che definire sconclusionato è sicuramente molto ottimista. È sconclusionato in ogni sua parte e produrrà danni enormi, che noi denunciamo sin da oggi e dei quali la maggioranza, sorda a qualsiasi proposta migliorativa, sarà chiamata prima o poi - credo in tempi molto brevi - a rispondere. Un'ultima annotazione riguarda l'impegno economico. Noi sappiamo perfettamente che quello delle notifiche è un tema che esiste e che a nulla vale la giustificazione, peraltro tardiva, portata stamattina dal relatore, perché - come ho già detto - le notifiche verranno pretese. L'avvocato pretenderà che vengano fatte direttamente agli imputati coinvolti, perché è una prassi consueta e chi svolge quotidianamente la professione e frequenta le aule giudiziarie ha cognizione del comportamento che si deve tenere nell'interesse dei nostri clienti nelle aule giudiziarie; sa perfettamente che il comportamento è quello di favorire massimamente il cliente e, quindi, l'imputato. Si rifiuteranno le notifiche e ciò produrrà quel danno economico di cui si è parlato: 60.000 notifiche. È pertanto evidente che il voto del Partito Democratico non potrà che essere contrario (Applausi dal Gruppo PD) . MARTI (L-SP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARTI (L-SP) . Signor Presidente, gentili colleghi, la mia dichiarazione di voto vi terrà impegnati solo qualche minuto, perché - anticipo che il vostro voto sarà favorevole su questo provvedimento - ha ben poco da aggiungere a quanto già detto dal nostro relatore Pillon e da tutti coloro che sono intervenuti in precedenza. Qualche considerazione forse va fatta e la più importante credo non sia quella di ricordare i trentasei anni trascorsi della storia del tribunale di Bari. Io ritengo di rivolgere invece un ringraziamento al Governo per non aver voluto utilizzare alcuno strumento politico e strumentalizzare una vicenda che lega la Puglia e Bari, il suo capoluogo, a quindici anni di inefficienza delle amministrazioni susseguitesi nel tempo: due anni dell'attuale presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, che è stato sindaco di Bari per dieci anni, nonché magistrato di quella procura e di quel tribunale, e cinque anni dell'attuale sindaco, che è anche un ingegnere e ha visitato per quattro anni e mezzo quel tribunale per ragioni istituzionali, ma che solo un mese fa si è reso conto dell'inagibilità di un edificio. La cosa che sembra più assurda è che una parte di questa opposizione - mi riferisco a Forza Italia, mentre lo capisco per quanto riguarda il PD - non riesca a far emergere questo tipo di problema e a ringraziare il Governo, il Parlamento e la maggioranza del Senato per aver messo una toppa - come ha detto il nostro relatore (Applausi dal Gruppo L-SP e M5S) - a un problema annoso della comunità della Puglia e del capoluogo di Regione. Ci siamo resi conto solo adesso delle enormi falle. Ci siamo resi conto adesso che il provvedimento in esame non andava fatto. Noi abbiamo voluto semplicemente togliere da una tensostruttura, senatore Vitali, i suoi colleghi avvocati, i suoi colleghi magistrati, gli imputati che hanno diritto a non stare da 32 a 40 gradi sotto il sole (Applausi dal Gruppo L-SP e del senatore Giarrusso) in questo periodo dell'anno durante lo svolgimento dei processi. Lo abbiamo fatto senza mai tirare fuori il problema, veramente molto importante, dell'edilizia giudiziaria che non atteneva a questo Governo, ma ai cinque anni di Governo precedente del PD, che è legato alle due amministrazioni e alla terza del sindaco attuale. Quindi, mi sarei aspettato almeno da parte vostra - e me lo aspetto ancora - un cambio di passo nel voto finale che esprimerete per appoggiare il Governo e questa maggioranza nel dare dignità a chi, nel nome del popolo italiano, deve essere rispettato e tolto da una tendopoli (Applausi dal Gruppo L-SP) . MODENA (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FI-BP) . Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi, annuncio fin d'ora il voto contrario e chiedo espressamente al rappresentante del Governo, che è qui in Aula, che cosa sia andato a fare il ministro Bonafede a Bari. Il punto politico del decreto-legge in esame è il seguente: se si è consapevoli di non essere nelle condizioni di risolvere un problema, e quindi ci si limita a fare un decreto pasticciato da un punto di vista giuridico - poi su questo punto tornerò - è meglio stare da un'altra parte. Non c'è bisogno che il ministro Bonafede faccia come prima o seconda apparizione pubblica l'entrata scenica nella tendopoli di Bari. In quel momento il problema non è più solo del passato, ma diventa del Governo attuale. Quello che vi hanno chiesto i magistrati e gli avvocati - vi dirò un po' anche quello che è arrivato dalle camere penali dopo il dibattito che c'è stato alla Camera - non era un intervento di sospensione: volevano un edificio. Il Ministro è andato ad assumersi un impegno per il Governo per risolvere il problema, perché è il Governo del cambiamento e, quindi, deve per forza risolvere i problemi del passato. Io vi chiederei di chiudere la fase in cui le cose che non riuscite a fare sono considerate responsabilità del passato. Che cosa ha chiesto la comunità giuridica di Bari al Ministro che è andato - secondo me incautamente - a Bari? Ha chiesto di fare l'operazione che fece l'allora ministro Rutelli quando venne giù il teatro di Bari: in tre giorni fece fare una ordinanza al Consiglio dei ministri per risolvere il problema attraverso l'individuazione di un commissario. È inutile che a dei cittadini, agli operatori del diritto, a persone che conoscono la situazione dell'edilizia forse molto meglio di noi, si proponga un rinvio dei termini quando invece chiedono un edificio.