[pronunce]

Considerato che, successivamente alla pronuncia dell'ordinanza di rimessione, è entrata in vigore la legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 3 luglio 2000, n. 13 (Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2000), il cui art. 13 ha modificato in più punti la legge regionale n. 8 del 1999, in particolare (comma 15) introducendo all'art. 2, comma 1, lettera d), della legge impugnata l'inciso "e nei limiti massimi fissati dall'articolo 4, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114", e (comma 16) aggiungendo all'art. 2, comma 1, lettera e), le parole "e comunque nei limiti massimi fissati dall'articolo 4, comma 1, lettera e), del decreto legislativo n. 114/1998"; che, inoltre, l'art. 5, comma 1, lettera m), della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2 (Disposizioni concernenti l'elezione diretta dei presidenti delle regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano), ha disposto l'abrogazione dell'art. 46 dello statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia; che la sopravvenuta modificazione del quadro normativo di riferimento impone il riesame da parte del rimettente della persistenza delle condizioni previste per la proposizione della questione incidentale di legittimità costituzionale, sotto il profilo sia dell'applicabilità della normativa denunciata, sia della non manifesta infondatezza dei dubbi di costituzionalità su di essa sollevati.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Ordina la restituzione degli atti al Tribunale amministrativo regionale del Friuli-Venezia Giulia. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 luglio 2001. Il Presidente: Santosuosso Il redattore: Zagrebelsky Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 4 luglio 2001. Il direttore della cancelleria: Di Paola