[ddlpres]

c) fissare l'importo dei minimi previdenziali nella misura minima di 1.000 euro; d) consentire il recupero del drenaggio fiscale di cui al decreto-legge 2 marzo 1989, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 1989, n. 154, modificando automaticamente le aliquote fiscali di retribuzioni ed erogazioni previdenziali sulla base dell'incremento dell'1 per cento dell'indice dei prezzi al consumo registrato al 31 agosto di ogni anno e disponendo l'abrogazione di tutte le norme che consentono deroghe a tale principio da parte del Ministero dell'economia e delle finanze; e) prevedere che il differenziale registrato annualmente tra inflazione programmata, o realisticamente prevedibile, e inflazione reale, sia recuperato integralmente con le retribuzioni e le erogazioni previdenziali del mese di gennaio di ogni anno. Art. 3. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dalla presente legge si provvede con le maggiori entrate conseguenti all'applicazione delle seguenti misure: a) unificazione al 20 per cento dell'aliquota fiscale applicabile ai proventi da interessi corrisposti sui conti correnti bancari e per le rendite finanziarie, con esclusione dei redditi annuali individuali fino a 50.000 euro che mantengono il regime di prelievo attuale per le rendite inserite nella dichiarazione dei redditi; b) abolizione della riduzione del cuneo fiscale per imprese, banche e assicurazioni, previsto dalle disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 266 a 269, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nonché dalle disposizioni introdotte dall'articolo 15- bis del decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2007, n. 127.