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occorre ritornare sul concetto della ricerca del lavoro e non ignorare i posti di lavoro che esistono. Le Camere di commercio erano alla ricerca di 400.000 professionisti, ma non c'erano le figure corrispondenti. Ciò vuol dire che non c'è dialogo tra chi dà lavoro e chi deve riceverlo, non c'è formazione. Il nostro maggiore obiettivo dovrebbe essere quello di incrociare i dati tra il mondo del lavoro e l'offerta di lavoro, senza pensare troppo all'assistenzialismo perpetuo. Chi è in reddito di cittadinanza ed è un cittadino occupabile, ma non ha le caratteristiche rispondenti all'offerta di lavoro da parte dell'impresa, deve essere formato. Si spendono 14 miliardi all'anno in reddito di cittadinanza e provvedimenti per la disoccupazione e solo un miliardo l'anno per la formazione. (Applausi) . Il Ministro del lavoro non può lavorare isolatamente; deve trovare una sintesi con il mondo sindacale e datoriale, ma la sintesi la può trovare anche all'interno di quest'Aula e deve trovarla anche col mondo politico, verificare se i dispositivi che pone in essere riscuotano gradimento da parte del soggetto politico che è il Parlamento, e non - come fa spesso - attuare provvedimenti spot che sono fini a se stessi, consumano liquidità, ma non producono alcun effetto. Ritengo che investire sulla formazione, la formazione continua a tutti i livelli, debba essere di interesse di chi amministra le politiche del lavoro. Trovare il lavoro - questo sì - significherebbe, per tante persone che il lavoro non ce l'hanno e vorrebbero averlo, ritrovare la dignità. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Alessandrini. Ne ha facoltà. ALESSANDRINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi senatori, rappresentanti del Governo, se siamo parte di questo Governo è per senso di responsabilità nei confronti del popolo italiano che ci ha eletto come suoi rappresentanti. Siamo qui per farci carico delle necessità e delle istanze che provengono dai territori. La pandemia non ha messo soltanto a dura prova la tenuta sanitaria e sociale del Paese, ma ne ha stravolto completamente gli equilibri economici, determinando situazioni di criticità, nuovi poveri, situazioni debitorie insostenibili a cui oggi dobbiamo porre rimedio. In questi mesi complicati, insieme ai colleghi del Gruppo Lega abbiamo raccolto le istanze provenienti dal territorio, le abbiamo tradotte in proposte sempre dettate dal buon senso, a volte anche dall'esigenza di chiarire l'interpretazione di norme difficilmente comprensibili. Ebbene, stante l'esigenza di velocizzare l' iter di approvazione, gran parte di queste istanze sono state trasferite in ordini del giorno; confidiamo che verranno tenuti in debita considerazione dal Governo nella sua azione futura e sarà nostra cura rammentarlo. Un tema che ci sta particolarmente a cuore e per il quale ci siamo sempre battuti è quello della rottamazione delle cartelle esattoriali. Abbiamo richiesto la rimodulazione delle scadenze delle rate di rottamazione, la dilazione delle rate restanti, la previsione di una nuova rottamazione per le annualità 2018-2019, con l'estensione della definizione agevolata per le medesime annualità delle entrate regionali e degli enti locali, il prolungamento dei tempi per il pagamento spontaneo delle somme richieste con le cartelle di pagamento e l'estensione della rateizzazione per i piani di dilazione. Ciò di cui hanno assoluta necessità i cittadini italiani è una concreta pace fiscale (Applausi) , poter tirare una riga sul passato per poter ricominciare a vivere dignitosamente nel presente e tornare a credere nel futuro. Non si può chiedere l'impossibile a imprese che hanno visto negli ultimi anni perdite di fatturato incalcolabili, a cittadini che hanno subito e stanno subendo ancora le conseguenze della crisi dovuta all'emergenza Covid, a chi ha perso il lavoro o chi vede le proprie entrate considerevolmente ridotte. Un brocardo latino recita: ad impossibilia nemo tenetur , ossia nessuno è tenuto a fare l'impossibile, ed uno Stato non può chiedere l'impossibile ai propri cittadini (Applausi) , ma deve metterli nelle condizioni di lavorare e di realizzarsi. È altresì necessario far sentire la presenza delle istituzioni al fianco dei cittadini in difficoltà, soprattutto in un momento delicato come questo, con azioni concrete, mirate e subito attuabili. Inoltre, di fronte a problemi congiunturali come l'aumento del costo delle materie prime e dell'energia, il Governo dovrà sicuramente fare uno sforzo ulteriore al fine di non vanificare la prevista diminuzione del peso fiscale. Nell'anno corrente stiamo infatti assistendo ad un costo della bolletta dell'energia elettrica triplicato rispetto al 2020, mentre quello del gas è raddoppiato: spese ulteriori che si sommano alle criticità esistenti e a cui siamo chiamati a rispondere con gli strumenti necessari. Non possiamo costringere le persone a scegliere a fine mese se pagare le bollette o fare la spesa. (Applausi) . È pertanto prioritario, per aiutare le imprese e le famiglie, aumentare i 2 miliardi di euro già stanziati, che risultano assolutamente insufficienti a contenere i predetti aumenti. Uno Stato deve aiutare le imprese a ripartire, i lavoratori ad essere tutelati, i giovani ad affrontare il futuro con speranza, le categorie fragili ad essere supportate da una politica reale di inclusione sociale. Soltanto così possiamo ripartire davvero e ridare alla nostra economia e al nostro Paese un rilancio effettivo che non dimentichi e non lasci indietro nessuno. Prima di concludere il mio intervento, vorrei dedicare qualche minuto all'emendamento del senatore Salvini, approvato dalle Commissioni, che rifinanzia il fondo per genitori lavoratori separati o divorziati con 10 milioni di euro per l'anno 2022. (Applausi) . Si tratta di contributi che ammontano al massimo a 800 euro mensili, pensati in un primo momento per consentire ai genitori lavoratori separati o divorziati di continuare ad erogare l'assegno di mantenimento nella misura in cui la loro attività lavorativa sia stata fortemente ridotta o sia addirittura cessata per via dell'emergenza epidemiologica. Da adesso in poi, grazie all'impegno della Lega, tali contributi saranno erogati anche per il mantenimento dei figli minori conviventi, nonché dei figli maggiorenni con disabilità grave. Si tratta di un emendamento su cui il Gruppo Lega si è impegnato fortemente perché consapevole del fatto che la pandemia ha aumentato le difficoltà di tutti, ma soprattutto delle famiglie con i figli minori e di quelle che devono confrontarsi quotidianamente con il tema delle disabilità; grazie a questo emendamento oggi saranno maggiormente tutelate. Uno Stato, prima di essere esattore, ha il dovere di essere equo e di venire incontro alle esigenze e ai problemi reali dei cittadini italiani. Con lo stralcio delle cartelle esattoriali faremo un primo passo fondamentale nella direzione auspicata per aiutare tutte quelle persone che oggi ci chiedono di intervenire e di farlo non tra un mese, non domani, ma oggi. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Ripamonti. Ne ha facoltà. RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) .