[ddlpres]

(Istituzione del marchio etico del lavoro di qualità) 1. La presente legge ha lo scopo di favorire la promozione e la tutela dei diritti di lavoratrici e lavoratori, riducendo gli ostacoli che impediscono la realizzazione della persona nel lavoro, nonché di garantire la protezione dei consumatori attraverso la piena e corretta informazione in ordine al ciclo produttivo delle merci e dei prodotti, attraverso l'istituzione del marchio etico del lavoro di qualità, di seguito denominato « marchio etico ». 2. Il marchio etico è rappresentato da un segno distintivo da apporre su merci e prodotti realizzati dalle aziende produttive italiane che, avendo aderito a uno specifico regime di controllo di elevati standard di qualità del lavoro, garantiscono l'eticità dell'intero ciclo produttivo e il rispetto dei requisiti stabiliti dalla presente legge. Art. 2. (Organismo indipendente di valutazione della qualità del lavoro) 1. La titolarità del marchio etico spetta all'Organismo indipendente di valutazione della qualità del lavoro, di seguito denominato « Organismo », istituito presso il Ministero delle imprese e del made in Italy . 2. L'Organismo è costituito da un ufficio di presidenza e da un comitato consultivo. 3. L'ufficio di presidenza dell'Organismo è composto da un presidente e da due membri scelti tra persone di comprovata indipendenza, competenza ed esperienza nelle materie giuridiche, economiche e sociali. I componenti dell'ufficio di presidenza durano in carica tre anni, possono essere confermati per una sola volta e non possono esercitare, a pena di decadenza, alcuna attività professionale o di consulenza nel campo della certificazione SA 8000. 4. Il comitato consultivo dura in carica tre anni ed è composto da: a) i componenti l'ufficio di presidenza; b) un rappresentante dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro; c) un rappresentante dell'Ispettorato nazionale del lavoro; d) un rappresentante dell'Istituto nazionale della previdenza sociale; e) tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale; f) un rappresentante delle associazioni imprenditoriali; g) un rappresentante delle associazioni dei consumatori; h) un rappresentante del Ministero delle imprese e del made in Italy ; i) un rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 5. L'Organismo: a) cura la registrazione del marchio etico ai sensi dell'articolo 11 del codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, e dell'articolo 74 del regolamento (UE) n. 1001/2017 del Parlamento europeo, del 14 giugno 2017; b) adotta tutte le iniziative necessarie per ottenere la tutela internazionale del marchio etico presso Paesi terzi, ai sensi delle norme vigenti in materia; c) svolge attività di valutazione della conformità del soggetto richiedente il rilascio del marchio etico agli standard qualitativi definiti dalla presente legge lungo l'intero ciclo produttivo, verificando il possesso e il mantenimento dei requisiti di cui all'articolo 4. Tale verifica avviene tramite richiesta di informazioni diretta alle imprese e tramite riscontri incrociati effettuati in coordinamento con i servizi ispettivi, con le aziende sanitarie locali, con gli enti previdenziali e con gli organi tributari, anche mediante stipula di apposite convenzioni. In seguito agli accertamenti è redatto un apposito rapporto, in base al quale è successivamente verificata la corrispondenza tra quanto accertato e quanto dichiarato dall'impresa in sede di presentazione della domanda di rilascio del marchio etico; d) definisce il regolamento d'uso del marchio etico che dispone, fermo restando quanto previsto dall'articolo 4, le modalità di produzione e commercializzazione alle quali devono attenersi i soggetti che hanno acquisito la facoltà d'uso del marchio etico, nonché i criteri e le modalità per l'esecuzione uniforme su tutto il territorio nazionale dei relativi controlli. 6. Entro il 30 settembre di ogni anno, l'Organismo trasmette al Parlamento una relazione sull'attività svolta nell'anno precedente. 7. L'ufficio di presidenza e il comitato consultivo di cui ai commi 3 e 4 sono nominati, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy . 8. Con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy , da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è adottato lo statuto dell'Organismo, le disposizioni concernenti la sua organizzazione e il suo funzionamento, il trattamento giuridico del personale ad esso assegnato, nonché le disposizioni dirette a disciplinare la gestione delle spese. 9. Per le spese di funzionamento dell'Organismo è istituito un fondo apposito nello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy , con una dotazione di 1 milione di euro a decorrere dall'anno 2023. Art. 3. (Sistema di certificazione etica del lavoro di qualità) 1. Il marchio etico certifica, sulla base degli standard definiti nella presente legge, la conformità del sistema organizzativo – gestionale delle imprese a parametri di stabilità e durata del lavoro, di sicurezza nei luoghi di lavoro, di valorizzazione professionale dei lavoratori, nonché di promozione di un modello partecipativo di relazioni sindacali. 2. Il marchio etico può essere rilasciato esclusivamente dall'Organismo, a tutti gli operatori, qualunque sia la forma giuridica con cui esercitano l'attività di impresa, che ne fanno richiesta e soddisfano congiuntamente i seguenti requisiti: a) rispettano il regolamento d'uso del marchio etico; b) sono in possesso della certificazione SA 8000; c) sono iscritti alla rete del lavoro agricolo di qualità. 3. Possono acquisire la facoltà di uso del marchio etico anche le reti di imprese di cui all'articolo 3, comma 4- ter , del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33 e le organizzazioni di produttori di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102. 4. Le imprese che hanno acquisito la facoltà di uso del marchio etico possono apporre il contrassegno dello stesso sui prodotti commercializzati o esposti per la vendita al dettaglio, nonché pubblicizzare la qualifica di impresa certificata sui mezzi di informazione. Art. 4. (Requisiti del lavoro di qualità) 1. La valutazione della qualità del lavoro, ai fini della concessione del marchio etico, avviene mediante la verifica da parte dell'Organismo del rispetto dei seguenti requisiti: a) rispetto della contrattazione collettiva delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative; b) tutela del diritto di associazione e di attività sindacale; c) non utilizzo del lavoro minorile e del lavoro sotto coercizione; d) garanzia della sicurezza e della salubrità dei luoghi di lavoro, anche attraverso la promozione di investimenti finalizzati a miglioramenti delle condizioni di sicurezza ulteriori rispetto a quanto già previsto dalla vigente legislazione in materia;