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Al relativo onere, pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » delta missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio; 7 All'attuazione del presente articolo, ad eccezione del comma 6, si provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. 10 (Concorsi di idee destinati ad aziende e a giovani diplomati nonché istituzione di premi) 1 Il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, nell'ambito del Piano, compatibilmente con quanto previsto dal comma 7 dell'articolo 9, bandisce concorsi di idee destinati alle aziende e ai giovani diplomati in discipline attinenti al florovivaismo, per l'ideazione e la realizzazione di prodotti tecnologici volti allo sviluppo della produzione florovivaistica ecosostenibile. Il medesimo Ministero istituisce e riconosce premi: per la realizzazione di pareti vegetali e urbane volte a realizzare interventi ecosostenibili o al miglioramento estetico dei luoghi, per incentivare la cura del verde e dell'arredo urbano al fine di migliorare la qualità del contesto e della vita in ambito urbano, a creare aree d'ombra al fine di migliorare la qualità del contesto e della vita in ambito urbano, nonché a creare aree d'ombra con finalità di contenimento della spesa energetica. 11 (Qualità delle produzioni e marchi) 1 Le regioni, d'intesa con il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, possono promuovere, nel rispetto della normativa dell'Unione europea e tenendo conto delle regolamentazioni degli organismi europei e internazionali di riferimento, marchi finalizzati a certificare il rispetto di standard di prodotto o di processo per i prodotti florovivaistici, con l'obiettivo di fornire uno strumento di riconoscibilità, da parte del mercato, delle produzioni florovivaistiche che garantisca il consumatore in merito alle caratteristiche di qualità. 2 Il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste promuove i marchi di cui al comma 1, che le aziende florovivaistiche possono adottare in ambito individuale o collettivo in ambito regionale, nazionale, interregionale o di distretto florovivaistico. 3 Il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste promuove e favorisce la stipulazione di specifici protocolli e la redazione di disciplinari di coltivazione biologica sostenibile, anche nell'ambito del settore florovivaistico. 4 Il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste promuove l'adesione a sistemi di certificazione internazionalmente riconosciuti. 5 Le amministrazioni competenti provvedono all'attuazione del presente articolo nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 12 (Piano di comunicazione e promozione) 1 Il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste predispone un Piano di comunicazione e promozione che individua in modo organico gli interventi e le azioni per la valorizzazione del settore. Il Piano è predisposto dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, sulla base degli obiettivi elaborati dal Tavolo, avvalendosi dell'ufficio di cui all'articolo 7. 2 Per il finanziamento delle attività di comunicazione e di promozione del settore florovivaistico previste sulla base degli obiettivi elaborati dal Tavolo ai sensi del comma 1, è autorizzata la spesa di 1 milione di euro annui a decorrere dall'anno 2023. Al relativo onere, pari a 1 milione di euro annui a decorrere dall'anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 13 (Utilizzo di risorse da parte dei comuni per investimenti nelle aree verdi urbane) 1 I comuni possono utilizzare una quota delle risorse non vincolate, disponibili per spese di investimento nei propri bilanci, allo scopo di sostenere spese della medesima natura volte a favorire lo sviluppo del verde urbano e a migliorare le aree verdi urbane esistenti. Rientrano tra tali attività anche la pianificazione e gestione del verde ad integrazione degli strumenti urbanistici in vigore, sia su scala urbana che territoriale. 2 I comuni applicano le disposizioni del comma 1 nel rispetto dell'equilibrio dei rispettivi bilanci e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 14 (Centri per il giardinaggio) 1 I centri per il giardinaggio in possesso dei requisiti di cui all'articolo 2135 del codice civile sono considerati aziende agricole che operano nel settore specializzato del giardinaggio e del florovivaismo, e forniscono beni e servizi connessi all'attività agricola principale. Essi sono luoghi aperti al pubblico, dotati di punti di vendita, che svolgono attività di produzione e di vendita organizzata al dettaglio, forniti di norma di serre e di vivai predisposti per la produzione e vendita di una elevata quantità di piante e fiori nel rispetto dei limiti di cui all'articolo 2135 del codice civile, alla quale è connessa un'offerta di prodotti, in misura non prevalente, complementare e strumentale al settore, ai quali si applicano le regole fiscali individuate dal regolamento di cui al comma 2, sulla base della disciplina fiscale vigente e nel rispetto della clausola di invarianza finanziaria, previsto dal medesimo comma 2. 2 Al fine di favorire l'armonizzazione, a livello nazionale, delle normative regionali vigenti relative ai centri per il giardinaggio, con decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, da adottare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è stabilito un regolamento per l'attuazione del comma 1, assicurando che dall'applicazione delle regole fiscali vigenti ai centri per il giardinaggio non derivino nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.