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Disposizioni per l'innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore agricolo, agroalimentare e forestale. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge reca norme per incentivare e attuare su tutto il territorio italiano progetti per l'innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore agricolo, agroalimentare e forestale, stimolando investimenti coerenti con lo sviluppo dell'agricoltura di precisione. Le relazioni esistenti tra agricoltura, società e ambiente sono cambiate considerevolmente negli ultimi decenni e i cambiamenti, tutt'ora in atto, sono dovuti principalmente all'aumento della popolazione, alla diminuzione delle risorse naturali a disposizione, alla pressione delle attività umane sull'ambiente e al cambiamento climatico. Questi elementi hanno determinato, e continuano a determinare, l'emergere di nuove sfide per gli imprenditori agricoli, sfide che possono essere affrontate meglio con l'acquisizione di conoscenze e competenze, nonché con l'adozione di soluzioni innovative che permettono di introdurre sistemi produttivi che rispettano le tre dimensioni della sostenibilità: ambientale, economica e sociale. In sintesi, la produzione agricola e agroalimentare, affinché possa definirsi sostenibile, deve essere rispettosa dell'ambiente e conservativa delle risorse naturali, funzionale per l'eco-sistema, svolta in maniera economicamente vantaggiosa per gli imprenditori e rispettosa della qualità di vita degli agricoltori. Le pratiche agricole, agroalimentari e forestali devono dunque evolversi in modo da garantire la sostenibilità del processo produttivo e preservare l'ambiente, garantendo la fertilità del suolo, la qualità delle riserve idriche e la biodiversità, nelle aziende a conduzione familiare così come nelle aziende commerciali di medie e grandi dimensioni. La protezione ambientale, l'azione per il clima, gli incentivi all'innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore agricolo e alimentare sono una priorità per il futuro dell'agricoltura dell'Italia e dell'Unione europea ed è lungo questa traccia che nasce la presente proposta normativa. Sin dal 2011 l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) ha dichiarato che « L'agricoltura di domani deve imparare a produrre di più con meno ». Le stime del fabbisogno alimentare europeo proiettato al 2050 lasciano presagire nel lungo periodo situazioni di deficit alimentare, specie se si consideri che i miglioramenti nel potenziale di resa produttiva sono già vicini al loro limite teorico superiore. Ciò in quanto gli attuali sistemi di gestione della produzione agricola e le tecnologie in uso non sono più in grado di far fronte alla necessità di una maggiore produttività se non accostate a sistemi di agricoltura di precisione. Al deficit concorrono diversi fattori, tra cui l'aumento della popolazione, la riduzione della superficie agricola utilizzabile, il consumo delle risorse naturali quali acqua e suolo e l'incremento dei fenomeni naturali estremi, oggi intensificati dal cambiamento climatico. Investire nel settore agricolo significa in primo luogo adottare processi produttivi sostenibili e resilienti rispetto ai cambiamenti climatici, attenti alla riduzione delle emissioni di gas serra, alla decarbonizzazione, alla razionalizzazione degli input agronomici, all'utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili: in una parola investire nel cosiddetto « smart precision farming ». Lo smart precision farming è un paradigma produttivo che contempla ricerca e sviluppo di tecnologie abilitanti dell'Industria 4.0, basato su tecniche di agricoltura di precisione e sensori intelligenti (cosiddetto smart sensing) , integrato nell'ambito dell' Internet delle cose ( Internet of Things – IoT), supportato dalla banda larga 5G, e che impiega le tecnologie d'intelligenza artificiale (AI) e l'analisi dei dati. Lo smart precision farming implica altresì una strategia di gestione dell'attività agricola, agroalimentare e forestale che nasce dalla necessità di gestire la variabilità spaziale e temporale delle colture, adattando le tecniche colturali alle caratteristiche sito-specifiche di un appezzamento di terra (topografia, pedologia, coltura, presenza di fitopatie e infestanti, tecniche colturali). Al fine di migliorare l'efficienza nell'uso delle risorse naturali e degli input agronomici, la produttività, la qualità, la redditività e la sostenibilità della produzione agricola, agroalimentare e forestale, lo smart precision farming utilizza i sistemi d'informazione geografica (GIS), numerose applicazioni (sensori, controllo delle sezioni, i sistemi di guida, di visione artificiale, di valutazione della qualità dei prodotti, ecc.) e sistemi per la connettività e l'interoperabilità dei dati ( internet , banda ultra larga, LowRaWAN, protocolli di comunicazione, IoT, ecc.), attraverso i quali vengono raccolti dati sito-specifici, poi elaborati, analizzati e integrati per orientare le decisioni produttive in funzione della variabilità spaziale e temporale. Con le tecniche dell'agricoltura di precisione, grazie all'impiego integrato di tecnologie digitali, ormai reperibili anche a basso costo (se non addirittura in modalità open source ), di sensori multipli di precisione (di prossimità o da remoto) e di tecniche avanzate di analisi di dati spazio-temporali (geostatistica, algoritmi data driven , analisi dei big data , machine e deep learning , intelligenza artificiale) è ad esempio possibile determinare in tempo reale le effettive esigenze idriche e nutrizionali di ogni singola pianta, con un risparmio anche rilevante in termini di consumo di acqua, energia e fertilizzanti. In un sistema produttivo che adotta la soluzione di smart precision farming , i dati vengono raccolti da nodi sensore connessi alla rete wireless , collocati nell'impianto di irrigazione o posizionati su droni (radiometri multi/iperspettrali o termici) e trasmessi a un sistema remoto, che diventa il punto di ingresso verso una costellazione di servizi distribuiti e cooperanti, in grado di prendere decisioni di attuazione in tempo reale, prevedere dati meteo e clima, pianificare interventi (semine, trapianti, azioni di difesa parassitaria) per stimare in tempo reale gli effettivi fabbisogni idrici e nutrizionali della coltura. La piattaforma digitale, infatti, una volta raccolti i dati rilevati dai sensori e registrati nel cloud, esegue elaborazioni on demand ed è in grado di procedere automaticamente secondo la soluzione più adeguata. È evidente che l'ottimizzazione dell'impiego delle pratiche agronomiche, grazie all'uso integrato di tecnologie avanzate (IoT, ICT, AI, geostatica, remote/drone e proximal sensing ) produce un risparmio di costi con conseguente maggiore redditività, competitività e sostenibilità delle imprese agricole, agroalimentari e forestali. Il processo produttivo legato alle tecniche di agricoltura di precisione consiste, nell'ordine: 1. nella realizzazione di un sistema integrato finalizzato alla raccolta dei dati; 2. nella costruzione della conoscenza dei casi sito-specifici; 3. nel supporto alle decisioni per la risoluzione dei problemi sito-specifici; 4. nell'attuazione di soluzioni di tipo gestionale associate al processo produttivo. Incentivare un tale avanzato processo di digitalizzazione e innovazione delle imprese agricole, agroalimentari e forestali produrrebbe certamente vantaggi notevoli di tipo ambientale, economico e sociale.