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Relativamente ai progetti di ricerca applicata che sono stati ammessi al finanziamento successivamente all'entrata in vigore della legge 11 marzo 1988, n. 67, ed a valere sulle disponibilità del Fondo per il 1988, si applicano le disposizioni della presente direttiva. I soggetti beneficiari di detti interventi possono presentare all'Istituto mobiliare italiano, prima della stipula dei contratti con l'Istituto stesso, proposte per attività di formazione; il costo di formazione si intende aggiuntivo al costo del progetto di ricerca. 5.3. I soggetti destinatari di finanziamenti per attività di formazione devono documentare i risultati finali delle stesse fornendo, per ciascun partecipante alle attività di formazione professionale, apposita scheda di valutazione sottoscritta dal responsabile del progetto di formazione sulle attività svolte e sul livello di qualificazione conseguito. 5.4. Sull'andamento delle attività di formazione e sui risultati finali conseguiti, il Ministro per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica, sottopone al CIPI circostanziate relazioni entro il 31 marzo di ciascun anno. 6. Il Ministro per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica, in sede di definizione dei programmi nazionali di ricerca, valuta l'opportunità, a fronte di ciascun tema di ricerca previsto, di realizzare con le modalità dei contratti di ricerca progetti di formazione individuando a tal fine obiettivi, tempi e spese. Le relative offerte costituiscono elemento di valutazione ai fini dell'assegnazione dei contratti di ricerca per l'esecuzione dei singoli temi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, con particolare riferimento alle attività di formazione a favore delle piccole e medie imprese o per l'occupazione giovanile, specie nel Mezzogiorno. 6.1. Il Ministro per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica sottopone all'approvazione del CIPI le proposte di attività di formazione - da sviluppare in stretto raccordo con le strutture universitarie e post-universitarie - presentate dalle società di ricerca costituite con la partecipazione del Fondo. Tali proposte devono essere relative ai programmi nazionali di ricerca nei quali le società già figurano assegnatarie di contratti, da integrare allo scopo. 6.2. Il Ministro per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica in relazione ai programmi nazionali di ricerca per le biotecnologie avanzate e per le tecnologie in cardiologia, per i quali non risultano ancora assegnati i contratti di ricerca, sottopone all'approvazione del CIPI le proposte di attività di formazione - da sviluppare in stretto raccordo con le strutture universitarie e post-universitarie - presentate dalle società di ricerca costituite con la partecipazione del Fondo ed operanti nei rispettivi settori considerati, per la successiva realizzazione, da parte delle società stesse, tramite appositi contratti di ricerca. 6.3. I soggetti destinatari dei finanziamenti per attività di formazione devono documentare i risultati finali delle stesse fornendo, per ciascun partecipante, apposita scheda di valutazione sulle attività svolte e sul livello di qualificazione conseguito. I relativi giudizi devono essee formulati da apposita commissione designata, su richiesta del soggetto contraente, da una delle strutture universitarie e postuniversitarie non coinvolte nell'attività di formazione. Tale commissione deve essere costituita da rappresentanti del mondo accademico e produttivo. 6.4. Sull'andamento delle attività di formazione e sui risultati finali conseguiti, il Ministro per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica, sottopone al CIPI, entro il 31 marzo di ciascun anno, una dettagliata relazione che integra quella prevista dall'art. 11, terzo comma, della legge n. 46/1982 in materia di programmi nazionali e contratti di ricerca. 7. Il Ministro per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica porrà in atto i necessari raccordi operativi con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, in relazione agli interventi di cui alla presente delibera, anche al fine di favorire le iniziative opportune dirette a consentire l'accesso dei progetti di formazione professionale ai benefici del Fondo sociale europeo, conformemente alle vigenti normative comunitarie e nazionali. La presente delibera, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare. Roma, addì 27 ottobre 1988 Il Presidente delegato: FANFANI Visto, il Guardasigilli: VASSALLI N O T E AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: Il testo vigente del terzo comma dell'art. 15 della legge n. 67/1988 (Legge finanziaria 1988) è il seguente: "Una quota fino al 10 per cento delle disponibilità del Fondo di cui al comma 2, con priorità per programmi anche consortili a favore delle piccole e medie imprese, è utilizzata per finanziare l'attività di formazione professionale di ricercatori e tecnici di ricerca di età non superiore a 29 anni, che verranno impiegati nella realizzazione dei progetti. Per le attività di formazione professionale saranno utilizzate le società di ricerca costituite con i mezzi del Fondo medesimo e anche le strutture universitarie e post-universitarie. I soggetti destinatari delle quote di finanziamento devono documentare i risultati delle suddette attività di formazione. Sulle suindicate attività il Ministro per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica riferisce annualmente al CIPI nelle forme previste dall'art. 11, terzo comma, della legge 17 febbraio 1982, n. 46". Note al dispositivo: - Per il testo del terzo comma dell'art. 15 della legge n. 67/1988, si rinvia alla precedente nota. - Il testo vigente dell'art. 2 della legge n. 46/1982, è il seguente: "Art. 2. - Possono beneficiare degli interventi del Fondo i seguenti soggetti: a) imprese industriali; b) consorzi tra le imprese industriali; c) enti pubblici economici che svolgono attività produttiva; d) società di ricerca costituite con i mezzi del Fondo tra i soggetti delle lettere a), b), c) ed e), nonché tra le società finanziarie di controllo e di gestione di imprese industriali; e) centri di ricerca industriale con personalità giuridica autonoma, promossi dai soggetti di cui alle lettere a), b) e c), nonché dalle società finanziarie di controllo e di gestione di imprese industriali; f) consorzi tra le imprese industriali ed enti pubblici. Il Fondo finanzia i seguenti tipi di attività: 1) progetti di ricerca applicata definiti autonomamente e realizzati dai soggetti di cui al precedente primo comma; 2) programmi nazionali di ricerca finalizzati allo sviluppo di tecnologie fortemente innovative e strategiche suscettibili di traduzione industriale nel medio periodo;