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Art. 2 Dopo l'art. 265, e con il conseguente spostamento della numerazione successiva, sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione delle scuole di specializzazione in chirurgia plastica, fisiopatologia e fisiochinesiterapia respiratoria e in fisioterapia. Scuola di specializzazione in chirurgia plastica Art. 266. - La scuola di specializzazione in chirurgia plastica ha sede presso la clinica chirurgica generale e terapia chirurgica dell'Università degli studi di Bari e conferisce il diploma di specializzazione in chirurgia plastica. Art. 267. - La direzione della scuola è affidata a professore ordinario, straordinario o fuori ruolo che insegni anche nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato, che pure insegni nella scuola medesima. Art. 268. - Possono iscriversi alla scuola di specializzazione i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. Art. 269. - La durata del corso di studi è di cinque anni e non è suscettibile di abbreviazione. Art. 270. - Il numero degli allievi complessivamente è di tredici iscritti per l'intero corso di studi. Art. 271. - L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Art. 272. - Le materie d'insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: anatomia ed embriologia con particolare riguardo al capo, al collo, arti superiori e inferiori, organi genitali; patologia generale (infezioni, flogosi, immunità, etiopatogenesi delle malattie congenite, neoplasie maligne e benigne; anestesiologia e rianimazione: concetti generali; patologia secondaria; guarigione delle ferite; principi e regole pratiche di chirurgia (strumenti, sterilità, emostasi); trapianti (biennale) I; autoinnesti: indicazioni per l'utilizzazione terapeutica di cute, derma, grasso, fascia, cartilagine, ossa, tendini, segmenti nervosi e tessuti compositi; semeiologia del sistema nervoso periferico; anatomia ed istopatologia, con particolare riferimento alla malattia-ustione e alle neoplasie maligne e benigne. 2° Anno: anatomia chirurgica; tecniche e procedure operatorie in chirurgia generale e in chirurgia plastica; trapianti (biennale) II; omoinnesti: concetti generali (con particolare riferimento agli aspetti genetici ed immunitari); tipizzazione dei tessuti; utilizzazione clinica degli omoinnesti; etero-innesti: estensione e limiti della loro utilizzazione clinica; inserti non biologici: estensione e limiti della loro utilizzazione clinica; traumatologia dei tessuti molli; traumi complessi interessanti cute, tessuti molli e ossa; shock emorragico; shock traumatico; shock da ustione ; malattia-ustione: fisiopatologia e clinica (biennale) I. 3° Anno: malattia-ustione: terapia medica e chirurgica (biennale) II; lesioni da raggi; elementi di chirurgia addominale; elementi di otorinolaringoiatria; elementi di stomatologia; elementi di ortopedia generale; dermatologia generale, con specifico riferimento alle malattie o lesioni congenite di competenza plastica, passibili di trattamento chirurgico (biennale) I; elementi di genetica. 4° Anno: metodologia chirurgica differenziale; malformazioni congenite del volto, delle mani e degli organi genitali; agenesie; chirurgia riparatrice e ricostruttiva della mano; trattamento chirurgico delle lesioni del volto e delle fratture del massiccio facciale; trattamento chirurgico delle deformità congenite ed acquisite del naso, delle labbra, del mento, della mandibola, del palato, del pavimento dell'orbita, del padiglione auricolare; metodologia chirurgica differenziale applicata ai danni anatomici e funzionali derivanti dalla paralisi del 7°; chirurgia d'urgenza; dermatologia generale, con specifico riferimento alle malattie o lesioni congenite di competenza plastica, passibili di trattamento chirurgico (biennale) II. 5° Anno: patologia traumatica delle arterie e dei nervi periferici; elementi di chirurgia vascolare; microchirurgia vascolare e nervosa; elementi di criobiologia e crioterapia; elementi di fisiochinesiterapia; problemi psichiatrici e psicologici in chirurgia plastica; medicina legale e delle assicurazioni, con particolare riferimento alle deformità e alle menomazioni funzionali di origine traumatica. Art. 273. - La frequenza alle lezioni ed alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non possono essere ammessi a sostenere le prove di esame. Art. 274. - È fatto obbligo agli allievi del primo biennio a presenziare ad un minimo di trenta sedute operatorie per anno; gli allievi del 3°, 4° e 5° anno devono partecipare ad un numero di cinquanta interventi per anno. Art. 275. - Alla fine di ogni anno di corso gli iscritti per essere ammessi agli anni di corso successivi devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno; per le materie a corsi pluriennali l'esame è sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in chirurgia plastica, gli interessati devono superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione. Scuola di specializzazione in fisiopatologia e fisiochinesiterapia respiratoria Art. 276. - La scuola di specializzazione in fisiopatologia e fisiochinesiterapia respiratoria ha sede presso l'istituto di clinica medica prima dell'Università degli studi di Bari. La direzione della scuola è affidata a professore ordinario, straordinario o fuori ruolo che insegni anche nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato, che pure insegni nella scuola medesima. Il corso degli studi per il conseguimento del diploma di specializzazione in fisiopatologia e fisiochinesiterapia respiratoria ha la durata di tre anni accademici. Alla scuola possono iscriversi i laureati in medicina e chirurgia che abbiano conseguito, almeno all'inizio del corso, l'abilitazione all'esercizio professionale. Per l'ammissione è previsto un concorso per titoli ed esami. Il numero complessivo degli iscritti nei tre anni di corso non può essere superiore a dodici. Non sono ammesse abbreviazioni di corso. Le materie d'insegnamento ed i relativi esami sono così ripartiti: 1° Anno: 1) anatomia funzionale dell'apparato respiratorio; 2) fisiomeccanica della respirazione; 3) le funzioni respiratorie ai vari livelli; 4) le funzioni del circolo polmonare; 5) attività non respiratorie del polmone; 6) metodologia di indagine della funzionalità respiratoria; 7) i farmaci del respiro. 2° Anno: 1) inquadramento generale e diagnostico di patologia bronco-pleuro-polmonare; 2) le alterazioni funzionali respiratorie in patologia bronco-pleuro-polmonare; 3) l'insufficienza respiratoria nei suoi aspetti eziopatogenetici clinici e terapeutici;