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nelle raccomandazioni europee del 5 giugno 2019 sul programma nazionale di riforma dell'Italia la Commissione europea rileva che "la repressione della corruzione resta tuttavia inefficace in Italia, soprattutto perché la durata dei procedimenti penali continua a essere eccessiva in mancanza della tanto necessaria riforma del processo penale, ivi incluso il sistema di appello per evitare abusi dei contenziosi. Inoltre, permangono lacune nel perseguimento di reati specifici, quali l'appropriazione indebita di denaro pubblico"; a causa del percorso giudiziario "rallentato" non si riesce a intravedere una fine per questo caso di sistematica e imponente sottrazione di imposte, con il rischio che per i reati contestati scatti la prescrizione; gli interroganti vorrebbero fugare il dubbio che esistano motivi reali e concreti che starebbero determinando un così lento progredire dell'attività giudiziale, tale da ingenerare nell'opinione pubblica dubbi sull'esistenza di trattamenti di favore per le persone rinviate a giudizio per reati di così grave portata, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto; se ritenga opportuno attivare i propri poteri ispettivi al fine di verificare il buon funzionamento degli uffici del Tribunale; quali misure di propria competenza intenda adottare affinché la vicenda processuale si concluda nel più breve tempo possibile e, comunque, entro i termini di prescrizione dei reati. Atto n. 4-02030 RAUTI Al Ministro della difesa Premesso che: sulla Gazzetta Ufficiale , Serie generale, n. 213 del 12 settembre 2016, è stato pubblicato il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, recante "Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a) , della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche"; l'articolo 8 del decreto legislativo n. 177 ha apportato modifiche al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, in particolare nell'istituire il comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare è stato previsto che lo stesso comando "dipende funzionalmente dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali per le materie afferenti alla sicurezza e tutela agroalimentare e forestale"; l'articolo 11, rubricato "Disposizioni concernenti altre attività del Corpo forestale dello Stato", ha previsto che il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo esercitasse le attività relative alla rappresentanza e tutela degli interessi forestali nazionali in sede europea e internazionale e raccordo con le politiche forestali regionali, alla certificazione in materia di commercio internazionale e di detenzione di esemplari di fauna e di flora minacciati di estinzione, di cui all'articolo 8- quinquies , comma 3- quinquies , della legge 7 febbraio 1992, n. 150, tramite le unità specializzate dell'Arma dei Carabinieri; alla tenuta dell'elenco degli alberi monumentali e rilascio del parere di cui all'articolo 7, commi 2 e 4, della legge 14 gennaio 2013, n. 10 (comma 1); il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 luglio 2017, n. 143, concernente il "Regolamento recante adeguamento dell'organizzazione del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, a norma dell'articolo 11, comma 2, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177", ha previsto all'articolo 1, punto 1, lett. g) , l'istituzione della Direzione generale delle foreste; l'articolo 3 del decreto 21 luglio 2017 del Ministro delle politiche agricole, di concerto con i Ministri della difesa, dell'interno e dell'economia e delle finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale , Serie generale n. 257 del 3 novembre 2017, recante "Trasferimento delle risorse, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, recante la razionalizzazione delle funzioni di polizia, ai sensi della legge 7 agosto 2015, n. 124", prevede, al comma 2, che "Con protocollo d'intesa tra l'Arma dei carabinieri e il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali verranno individuati, nell'ambito degli immobili in cui subentra l'Arma dei carabinieri e nei limiti delle disponibilità, gli spazi per il contingente di personale dell'ex Corpo forestale dello Stato assegnato al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ai sensi dell'art. 12, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177"; il decreto legislativo 3 aprile 2018, n. 34, recante "Testo unico in materia di foreste e filiere forestali", individua una serie di finalità per la tutela del patrimonio forestale affidandone il coordinamento al Ministero delle politiche agricole; il Ministero già, all'attualità, coopera con il comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri per diverse attività quali, ad esempio, la certificazione in ambito CITES, EUTR, FLEGT, lo scambio di dati in ambito di politica forestale, le istruttorie inerenti alle licenze dei giardini zoologici; a quanto risulta all'interrogante, proprio al fine di potenziare una sinergia e sviluppare un piano di attività dirette al raggiungimento degli obiettivi istituzionali, nell'anno 2018 le strutture del Ministero hanno proposto al comando unità forestali, ambientali e agroalimentari di sottoscrivere un protocollo di intesa e cooperazione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza del dialogo tra le due amministrazioni se non ritenga opportuno dare indicazioni ai vertici dell'Arma dei Carabinieri di sottoscrivere il protocollo di intesa citato per migliorare l'efficienza delle diverse attività da svolgere con il necessario coordinamento. Atto n. 4-02031 VALENTE MALPEZZI CIRINNA' ALFIERI BELLANOVA BITI BOLDRINI COMINCINI CUCCA D'ARIENZO FARAONE FEDELI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI MAGORNO MANCA MARGIOTTA MARINO MISIANI PARENTE PARRINI PINOTTI PITTELLA ROJC ROSSOMANDO SBROLLINI SUDANO TARICCO VERDUCCI Al Ministro dell'interno Premesso che: a quanto risulta agli interroganti in data 24 luglio 2019, nel Comune di Napoli, in via Acton, arteria centrale di grande passaggio, sarebbe stato affisso uno striscione all'ingresso della galleria, ben visibile a chiunque passasse, con la scritta "Parlateci Di Bibbiano", rivolta esplicitamente al Partito democratico; l'iniziativa porterebbe la firma del partito politico Fratelli d'Italia, con il simbolo del partito ben riconoscibile e recante, peraltro, il nome del leader nazionale, affisso a fianco allo striscione più grande;