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"A tal fine la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli affari esteri è autorizzata a stipulare apposite convenzioni che prevedano uno stanziamento globale da utilizzare per iniziative di cooperazione da attuarsi anche da parte dei singoli associati"; dopo il comma 1, è aggiunto il seguente: "1-bis. I comuni e le province possono destinare un importo non superiore allo 0,80 per cento della somma dei primi tre titoli delle entrate correnti dei propri bilanci di previsione per sostenere programmi di cooperazione allo sviluppo ed interventi di solidarietà internazionale". All'articolo 20, comma 1, dopo le parole: "ordinario e speciale" sono inserite le seguenti: "nonché con la Cassa depositi e prestiti nell'ambito delle vigenti disposizioni"; ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "A tal fine non è richiesto l'aumento fino al 75 per cento dell'aliquota dei tributi prevista dall'articolo 1, comma 1, lettera i), della legge 23 ottobre 1992, n. 421". Dopo l'articolo 20) è inserito il seguente: "Art. 20-bis (Calcolo delle anticipazioni di cassa). - 1. A decorrere dall'anno 1993, le regioni possono far riferimento, ove più favorevole, alle quote di tributi erariali alle stesse attribuite per il 1992 ai tini del calcolo dell'importo massimo delle anticipazioni di cassa di cui all'articolo 10, quarto comma, della legge 16 maggio 1970, n. 281". All'articolo 21: al comma 3, terzo periodo, le parole: "e cessano le azioni esecutive" sono sostituite dalle seguenti: ", sono dichiarate estinte dal giudice, previa liquidazione dell'importo dovuto per capitale, accessori e spese, le procedure esecutive pendenti e non possono essere promosse nuove azioni esecutive"; al comma 4, terzo periodo, le parole: "Commissione centrale per la finanza locale" sono sostituite dalle seguenti: "Commissione centrale per gli organici degli enti locali"; il comma 9 è soppresso: dopo il comma 9 è aggiunto il seguente: "9-bis. È fatta salva la facoltà per le regioni a statuto speciale, e per le province autonome di Trento e di Bolzano, di porre a proprio carico oneri per la copertura di posti negli enti locali dissestati in aggiunta a quelli di cui alla pianta organica rideterminata, ove gli oneri predetti siano previsti per tutti gli enti operanti nell'ambito della medesima regione o provincia autonoma". Dopo l'articolo 21 è inserito il seguente: "Art. 21-bis (Proroga del termine per la regolarizzazione della posizione debitoria verso enti previdenziali ed assistenziali). 1. Per gli enti locali che abbiano deliberato lo stato di dissesto di cui all'articolo 21, il termine del 31 marzo 1993, previsto dall'articolo 4, comma 5, del decreto-legge 15 gennaio 1993, n. 6, per la regolarizzazione della posizione debitoria verso gli enti previdenziali ed assistenziali, è differito a centoventi giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, dell'estratto della deliberazione di dissesto. 2. 1 termini per il versamento della prima rata semestrale di contributi o di premi per la regolarizzazione della posizione debitoria è differito all'ultimo giorno del mese successivo a quello della erogazione del mutuo per il ripiano del disavanzo pregresso da parte della Cassa depositi e prestiti. Il termine per il versamento delle altre due rate semestrali è differito alla scadenza del primo e secondo semestre dalla data di scadenza della prima rata. 3. Per gli enti locali che abbiano già avuto approvato il piano di risanamento ai sensi dell'articolo 25 del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66, convertito, con modificazioni,dalla legge 24 aprile1989, n. 144, ma non hanno ancora ottenuto il decreto di autorizzazione alla contrazione del mutuo, si applicano i termini previsti dal comma 2". All'articolo 22, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente: "1-bis. La dizione "personale. " contenuta nella legge 13 maggio 1983, 197, e successive modificazioni, deve intendersi comprensiva del personale avente qualifica dirigenziale, ferma restando l'applicabilità delle norme relative all'accesso alla dirigenza contenute nel decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 dalla data di entrata in vigore del decreto stesso". All'articolo 23, dopo il comma 3, è inserito il seguente: "3-bis. Il personale collocato fuori ruolo è ammesso ai concorsi per il passaggio alle qualifiche superiori purché sia in possesso dei requisiti richiesti dall'ordinamento vigente per i segretari comunali e provinciali; qualora consegua la promozione, rientri in organico occupando il relativo posto di ruolo". Dopo l'articolo 23, è inserito il seguente: "Art. 23-bis. (Concorso per il trasferimento dei segretari comunali alle sedi della classe terza). - 1. Il Ministro dell'interno nei mesi di gennaio e luglio di ciascun anno bandisce un concorso cumulativo per soli titoli per trasferimento di segretari comunali alle sedi appartenenti alla classe terza vacanti nel territorio nazionale alle date del 1 gennaio e del 1 luglio. 2. Ai concorsi di cui al comma 1 possono partecipare i segretari capi e i segretari comunali. in servizio di ruolo. segretari comunali. per partecipare agli anzidetti concorsi, devono possedere l'anzianità nella qualifica di ruolo da almeno due anni alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda. 3. La graduatoria di merito dei candidati ai concorsi di cui al comma 1 è formata da una commissione composta: a) dal prefetto preposto alla Direzione generale dell'amministrazione civile, che la presiede: b) dal prefetto preposto alla direzione centrale dei segretari comunali e provinciali e del personale degli enti locali; e) da un professore universitario di materie giuridiche o economiche; d) da un esperto in discipline amministrative; e) da un sindaco designato dall'ANCI; f) da un segretario comunale avente qualifica non inferiore a segretario generale di classe seconda; g) da un funzionario della carriera direttiva dell'amministrazione civile avente qualifica non inferiore a direttore di sezione, che esercita le funzioni di segretario della commissione. 4. La validità della graduatoria cessa dopo quarantacinque giorni dalla data della sua approvazione. 5. I candidati dichiarati vincitori ed assegnati alla sede richiesta in rigoroso ordine di preferenza hanno l'obbligo di assumervi servizio; in caso contrario, per la durata di tre anni, è fatto ad essi divieto di partecipare ad analoghi concorsi per sedi della classe terza. 6. Il personale di cui al comma 5 non può in ogni caso essere trasferito o incaricato temporaneamente se non abbia prestato almeno per un quinquennio effettivo servizio nella sede. 7. L'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 23 giugno 1972, n. 749, è abrogato". L'articolo 28 è soppresso. All'articolo 29: al comma 1, nell'alinea, le parole: "e lire 325.000 milioni a decorrere dall'anno 1993" sono sostituite dalle seguenti: ".