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Art. 3 Procedura di omologazione 1. La procedura di omologazione delle apparecchiature terminali di cui all'art. 2 è descritta nell'allegato 11 al decreto ministeriale 23 maggio 1992, n. 314. Nota all'art. 3: - Si riporta il testo dell'allegato 11 al regolamento recante disposizioni di attuazione della legge 28 marzo 1991, n. 109, in materia di allacciamenti e collaudi degli impianti telefonici interni, approvato con D.M. n. 314/1992: "ALLEGATO 11 PROCEDURA PER L'OMOLOGAZIONE DELLE APPARECCHIATURE TERMINALI DA CONNETTERE ALLA RETE PUBBLICA DI TELECOMUNICAZIONI. Art 1. Definizioni 1. L'omologazione è l'approvazione mediante la quale una specifica apparecchiatura terminale è autorizzata o riconosciuta atta ad essere collegata ad una determinata rete pubblica di telecomunicazione. Art. 2. Campo di applicazione 1. La presente procedura si applica alle apparecchiature terminali definite nell'art. 1 del regolamento, con l'esclusione di quelle per i servizi di radiodiffusione sonora e televisiva e per i servizi mobile marittimo o mo- bile aeronautico. Art. 3. Procedura per l'omologazione 1. All'omologazione si provvede sulla base della seguente procedura. 2. Autorità preposta al rilascio delle omologazioni: a) l'autorità preposta al rilascio delle omologazioni è l'ispettorato generale delle telecomunicazioni con sede in viale Europa, 190 - 00144 Roma; b) su richiesta, l'ispettorato generale delle telecomunicazioni (IGT) fornisce informazioni di dettaglio sulle procedure di omologazione e sui documenti da presentare a corredo delle domande ed indica le specifiche tecniche di riferimento; 3. Soggetti abilitati alla presentazione di richieste di omologazione. Le domande per la richiesta di omologazione di apparecchiature terminali possono essere sottoposte da persone fisiche o giuridiche che costruiscano o distribuiscano o intendano utilizzare le apparecchiature terminali; 4. Domande di omologazione: a) le domande - in carta legale - per la richiesta di omologazione di apparecchiature terminali devono essere presentate o fatte pervenire all'indirizzo indicato nel comma 2, lettera a); b) le domande devono essere accompagnate dalla documentazione indicata nel comma 5; c) la domanda deve essere riferita ad una singola apparecchiatura e deve contenere le seguenti indicazioni: 1) nominativo ed indirizzo del richiedente; 2) nominativo e numero telefonico per eventuali contatti con il richiedente; 3) nominativo ed indirizzo del costruttore, sia esso situato in Italia o all'estero; 4) tipo, marca e modello dell'apparecchiatura terminale; 5) impiego dell'apparecchiatura terminale; 6) impegno del richiedente a fornire gratuitamente la documentazione nella quantità richiesta dall'IGT; 7) impegno a sostenere le spese per l'esecuzione delle prove tecniche necessarie per il rilascio dell'omologazione senza riguardo al risultato; 8) impegno a fornire per il tempo necessario esemplari dell'apparecchiatura ai fini dell'esame tecnico nelle quantità richieste; 9) informazioni sulle omologazioni e/o certificati di conformità eventualmente ottenuti o richiesti in altri Paesi della Comunità Europea. 5. Documentazione: a) la domanda di omologazione deve essere accompagnata da una documentazione in triplice copia che contenga i seguenti elementi: 1) descrizione delle applicazioni; 2) elenco delle prestazioni; 3) descrizione di funzionamento e di uso dell'apparecchiatura; 4) schema a blocchi che indichi gli eventuali equipaggiamenti addizionali che possono essere utilizzati; 5) caratteristiche di interfaccia; 6) schemi circuitali; 7) lista dei componenti; 8) parametri elettrici e loro tolleranza: ad esempio, segnali in uscita, alimentazione di energia, impedenze, messa a terra, sensibilità alle interferenze; 9) regole costruttive utilizzate per soddisfare le esigenze di sicurezza e l'allocazione di tensioni pericolose eventualmente presenti nell'apparecchiatura; 10) descrizione generale dell'eventuale software; 11) modalità di introduzione di programmi nell'apparecchiatura e loro protezione da intrusioni; 12) viste fotografiche interne ed esterne o disegni; 13) certificazioni (o autocertificazioni) sul rispetto delle condizioni di sicurezza come indicato nella direttiva 73/23/CEE sulla bassa tensione del 19 febbraio 1973, recepita con legge n. 791 del 18 ottobre 1977; 14) certificazioni (o autocertificazioni), se necessario, sul rispetto dei limiti, come indicato nella direttiva 89/336/CEE sulla compatibilità elettromagnetica; 15) rapporto indicante i risultati delle misure effettuate ed i metodi di misura utilizzati, prendendo a base le specifiche di conformità od, in assenza, specifiche da indicare dal richiedente; 16) indicazione sull'assistenza tecnica in Italia a cura della quale l'apparecchiatura può essere riparata in caso di guasto. b) la documentazione di cui ai punti 1), 2), 3), 5) e 16) della lettera a) deve essere redatta in lingua italiana, mentre quella di cui agli altri punti deve essere redatta in lingua italiana o eventualmente in lingua inglese; c) ai fini dell'applicazione del "reciproco riconoscimento dei risultati delle prove di conformità di apparecchiature terminali" così come definito nella direttiva 87/361/CEE, si deve produrre - in originale o copia autenticata - il certificato di conformità alla specificazione comune di conformità od a parte di essa, corredato del rapporto delle prove effettuate, rilasciato dal laboratorio omologato o dall'autorità abilitata dello Stato estero; d) in tale eventualità l'apparecchiatura terminale non è sottoposta nuovamente alle prove di conformità a tale specificazione o alla parte della specificazione concernente le prove eseguite ma soltanto alla verifica tecnico-amministrativa della documentazione; e) vengono accettati i certificati di conformità basati su specifiche nazionali di un altro Stato membro o su parti di tali specifiche, se le esigenze essenziali della rete pubblica italiana sono soddisfatte dalla apparecchiatura oggetto della domanda di omologazione. Per esigenze essenziali si intendono quelle che, al momento della domanda, sono valide nel diritto comunitario CEE per le specificazioni comuni di conformità 6. Verifiche della documentazione ed esame delle apparecchiature: a) sono previsti un esame generale ed un esame tecnico; b) l'esame generale è eseguito dall'IGT e comprende essenzialmente: 1) esame formale della domanda; 2) verifiche in ordine alla completezza della documentazione; 3) verifiche della conformità alla normativa vigente; 4) accertamenti, se ritenuti necessari, sulla validità delle dichiarazioni contenute nella domanda di omologazione, con particolare riferimento alla esistenza di una idonea organizzazione in Italia per l'effettuazione dell'assistenza tecnica. c) sulla base dell'esito della verifica l'IGT decide se accettare la richiesta di omologazione. In caso contrario al richiedente sono comunicate per iscritto, entro trenta giorni dalla data di ricevimento della domanda, le motivazioni che hanno indotto l'IGT a respingere la richiesta; d) è adottata ogni riservatezza in ordine alla documentazione presentata;