[ddlpres]

la prosecuzione delle concessioni fino alla predetta data si configura come corrispettivo per la liquidazione dei soggetti privati beneficiari; e il piano industriale è valutato e approvato secondo le procedure stabilite dalla legge regionale; la relativa approvazione comporta l'adeguamento e la modificazione delle condizioni di esercizio della concessione. Si applicano i commi da 1 a 6, in quanto compatibili. Per le concessioni di grandi derivazioni a scopo idroelettrico a scavalco con il territorio di altre regioni confinanti resta ferma la procedura d'intesa regolata dalla legislazione regionale in vigore. 8 In materia di sistema idrico, le regioni e le province montane sono previamente consultate sugli atti dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) indirizzati ai soggetti esercenti i servizi di pubblica utilità operanti nel rispettivo territorio, in ordine alla loro compatibilità con la propria normativa, secondo le modalità stabilite da un protocollo di intesa stipulato tra l'ARERA, le regioni e le province montane, anche disgiuntamente. La raccolta delle informazioni e dei documenti necessari alle indagini conoscitive e alle attività svolte dall'ARERA compete alle regioni e province montane, secondo procedure e modelli concordati con l'ARERA stessa nell'ambito del predetto protocollo di intesa, nel rispetto delle competenze ad esse attribuite, anche con riguardo all'organizzazione dei servizi di pubblica utilità, al sistema tariffario e all'esercizio dei relativi poteri ispettivi e sanzionatori. 9 Le regioni possono estendere a parti del territorio montano di propria competenza le prerogative previste dalla presente legge in favore delle province con territorio interamente montano di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56.