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1 Il difensore civico, per lo svolgimento dei suoi compiti, può consultare d'ufficio i documenti e ottenere copia degli atti collegati alle pratiche in esame. Egli può, altresì, richiedere notizie e informazioni utili all'espletamento delle sue funzioni. 2 Se il difensore civico, nello svolgimento dei suoi compiti, ha notizia di reati, deve tempestivamente informarne l'autorità giudiziaria. 10 (Interventi) 1 Qualora siano trascorsi sessanta giorni dall'attivazione di un procedimento amministrativo senza che i soggetti interessati abbiano ottenuto una risposta, essi possono richiedere l'intervento del difensore civico. La medesima facoltà è riconosciuta agli interessati dopo un periodo di trecento giorni per le richieste di riconoscimento della cittadinanza italiana. 2 Nei casi di cui al comma 1, il difensore civico, dopo aver sentito il responsabile dell'ufficio, fissa un termine massimo per la conclusione della pratica e ne dà notizia all'interessato e al console. 3 Il difensore civico dà comunicazione al console di eventuali ulteriori ritardi che possono intervenire nell'espletamento della pratica. 4 Al responsabile dell'ufficio che impedisce al difensore civico di svolgere compiutamente le sue funzioni si applicano i provvedimenti disciplinari previsti dalle norme in vigore. 11 (Relazione) 1 Il difensore civico, entro il 31 marzo di ogni anno, redige una dettagliata relazione sull'attività svolta nell'anno precedente, contenente anche osservazioni e suggerimenti per il migliore svolgimento delle sue funzioni. Tale relazione è inviata: a al console della circoscrizione nella quale egli opera e all'ambasciatore affinché sia trasmessa al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; b ai presidenti, rispettivamente, del COMITES e dell'INTERCOMITES del Paese di riferimento; c ai componenti degli organid el CGIE, di cui all'articolo 8- bis della legge 6 novembre 1989, n. 368; d ai parlamentari eletti nella ripartizione di riferimento della circoscrizione Estero. 12 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'attuazione dell'articolo 6, valutato in 1 milione di euro annui a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2022, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.