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Art. 4 Identificazione 1. Le regioni e province autonome dispongono che per il tramite delle competenti UU.SS.LL. gli ovini ed i caprini di età superiore a sei mesi, appartenenti ad allevamenti sottoposti alle operazioni previste dal presente regolamento, siano sottoposti a controllo sierologico ufficiale e contrassegnati all'orecchio (di norma il sinistro) con un tatuaggio ad inchiostro indelebile recante almeno la sigla della provincia ed un numero progressivo, che consenta di individuare l'allevamento di origine. 2. In applicazione delle norme del presente regolamento il controllo sierologico ufficiale degli animali sottoposti a vaccinazione va eseguito su soggetti di età superiore a diciotto mesi. 3. Nei programmi regionali previsti dall'art. 3 della legge 31 marzo 1976, n. 124, (( può essere stabilito che gli animali di cui ai precedenti commi 1 e 2 siano contrassegnati)), in alternativa al tatuaggio, con marche da applicare al lobo auricolare, o col ricorso ad altri metodi, nei casi in cui ciò risulti necessario e preferibile, apponendo sugli stessi, oltre a quanto indicato nel precedente punto 1), anche lo stemma della Repubblica. 4. I codici di indentificazione, unitamente all'età degli animali, sono riportati in singole schede di allevamento (Mod. 2 bis/33) allegati al presente regolamento che, numerate progressivamente, saranno conservate in apposito schedario della unità sanitaria lo- cale competente per territorio. 5. Una copia di tali schede deve essere conservata dal titolare dell'azienda presso la sede dell'allevamento, o in caso di allevamento che pratica la transumanza o il pascolo vagante una copia segue l'allevamento. 6. La sigla ed il numero di contrassegno applicati ai singoli caprini od ovini debbono corrispondere a quelli propri della provincia nella quale viene effettuato il controllo degli animali; di ogni modifica viene trascritta la annotazione nella scheda dell'allevamento di appartenenza. 7. Con l'entrata in vigore del presente regolamento sono ritenuti comunque validi i contrassegni già applicati agli animali nel corso di piani di profilassi attuati in precedenza sotto il controllo di Stato. In tal caso, i capi non ancora sotto controllo dovranno essere contrassegnati in base alle norme previste dai precedenti commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6. 8. Per l'attuazione del presente regolamento possono altresì essere ritenuti validi i contrassegni applicati agli animali iscritti ai libri genealogici o sottoposti ai controlli funzionali ufficiali. 9. Con apposita circolare il Ministro della sanità entro tre mesi dalla data di pubblicazione del presente regolamento, sentita la Commissione centrale di cui alla legge 23 gennaio 1968, n. 33, impartirà le necessarie disposizioni per l'istituzione di un'anagrafe del patrimonio ovino e caprino secondo criteri e modalità unificati per tutto il territorio nazionale.