[resaula]

al fine di ulteriormente contenere tale deriva e riportare le iniziative e l'attività dell'associazione nell'originario alveo a servizio dei propri associati attraverso politiche attive di assistenza e di aiuto sul territorio, veniva sollecitato il ripristino delle informazioni e delle comunicazioni verso gli associati stessi con riferimento all'intera situazione; peraltro, veniva richiesta una verifica della reale situazione dei debiti sia a livello centrale che a livello territoriale presso le quali alcune regioni e sezioni versano in situazioni finanziarie preoccupanti, e ciò anche alla luce della determinazione del 16 dicembre 2019, n. 139, della sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, che evidenziava, ad esempio, la necessità di rivedere le spese per le consulenze; considerato che: la Direzione generale terzo settore del Ministero, nella persona del direttore generale Alessandro Lombardi, ha riscontrato puntualmente le suddette missive ma rimangono, a parere degli interroganti, alcuni aspetti che necessitano di approfondimenti; invero, con riferimento alla situazione di commissariamento delle sezioni territoriali la Direzione dà atto di aver richiesto all'ente informazioni in data 1° giugno 2021 dichiarando di essere in attesa di riscontro: sarebbe pertanto opportuno sollecitare una verifica sullo stato delle risposte e dei chiarimenti forniti dall'ente nazionale; la medesima Direzione a conclusione della propria nota dà atto che la vigilanza ministeriale si articola nella "possibilità di richiedere dati e informazioni, nella verifica delle modalità di impiego delle risorse finanziarie attribuire, con la possibilità di richiedere una verifica amministrativo contabile in loco", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; quali iniziative di propria competenza siano state poste in atto al fine di dare corso ad una verifica approfondita in merito alla modalità di impiego delle risorse finanziarie attribuite nonché alla loro specifica destinazione, con particolare riferimento ai fondi destinati al territorio e ai servizi concretamente resi a favore degli associati; quali dati e informazioni siano stati espressamente e puntualmente richiesti all'ENS a seguito delle numerose segnalazioni giunte dai singoli associati; se intenda rispondere alle richieste degli associati avviando una fase di commissariamento dell'ENS per ripristinare la corretta gestione dell'ente. Atto n. 4-05791 SBROLLINI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: la viabilità delle tangenziali esterne alla città di Vicenza passa ormai all'interno di nuovi quartieri che si sono sviluppati fuori dal perimetro urbano della città; la "bretella dell'Albera" è, pertanto, un'opera di primaria importanza per la zona poiché, permettendo un collegamento tra l'autostrada A4 (casello di Vicenza ovest), il sistema tangenziale ed il nord della provincia in direzione degli abitati di Schio e Thiene oltre che con la Pedemontana veneta, consente di salvaguardare le località dell'Albera, di Capitello e di Villaggio del sole, attualmente sottoposte ad un significativo flusso di attraversamento veicolare leggero e pesante; l'intervento interessa i comuni di Vicenza e Costabissara, originandosi dalla tangenziale ovest di Vicenza, all'altezza del Villaggio del sole, e sviluppandosi a ovest della strada provinciale 46, fino alla località Moracchino, nel comune di Vicenza, sull'esistente strada provinciale 46 mediante una rotatoria a raso; il tracciato si estende per circa 5,3 chilometri e presenta due svincoli alle estremità (viale del Sole e strada provinciale); considerato che: l'ANAS ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 29 dicembre 2014 il bando di gara per l'affidamento dei lavori di realizzazione della tangenziale di Vicenza (primo stralcio, primo tronco); l'appalto riguarda la progettazione esecutiva, nonché l'esecuzione dei lavori sulla base del progetto definitivo per appalto integrato approvato dal consiglio di amministrazione dell'ANAS nel 18 dicembre 2014; l'impresa esecutrice aveva a disposizione 27 mesi per l'esecuzione delle opere, compresi 90 giorni per la redazione del progetto esecutivo, soggetto all'approvazione di ANAS; l'intervento è stato inserito nel contratto di programma 2014 con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; il consiglio di amministrazione di ANAS ha approvato il progetto esecutivo per il completamento della tangenziale di Vicenza che riguarda il primo stralcio e il primo tronco per una lunghezza di 5,3 chilometri tra i comuni di Vicenza e Costabissara; l'intervento, del valore complessivo di oltre 86 milioni di euro, è parte del complessivo progetto denominato "completamento della tangenziale", oggetto di un protocollo di intesa stipulato tra Ministero, ANAS, Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Vicenza, Comune di Costabissara e Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova S.p. A.; considerato quindi che: la consegna dei lavori è avvenuta a Vicenza il 21 marzo 2018, alla presenza del presidente di ANAS e delle autorità locali e regionali; i tempi di realizzazione dell'infrastruttura secondo il protocollo erano stati stabiliti in 720 giorni, successivamente prolungati, in corso d'opera, prima di 150 giorni, con data di scadenza fissata al 6 agosto 2020 e poi fino al 2021, alla fine del quale, secondo quanto comunicato da ANAS al Comune di Vicenza, la variante dovrebbe essere aperta al traffico; secondo le stime diffuse dalla stampa, ad oggi è stato completato circa il 50 per cento dei lavori, il che rende improbabile che il completamento dell'opera possa avvenire entro l'ultimo termine comunicato, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se intenda presentare al Senato un'approfondita illustrazione degli ostacoli che stanno causando i considerevoli ritardi nel completamento dei lavori della "bretella dell'Albera"; al fine di risolvere tempestivamente i disagi che la mancata ultimazione dell'opera comporta per gli abitanti dei quartieri di Vicenza interessati, quali azioni intenda porre in essere al fine di individuare, di concerto con ANAS, delle soluzioni che consentano di rimuovere gli ostacoli, permettendo quindi di proseguire speditamente al completamento dell'opera secondo un nuovo e definitivo cronogramma, nonché nel rispetto della data di fine lavori. Atto n. 4-05792 DE BONIS Ai Ministri della transizione ecologica e della salute Premesso che: l'interrogante ha appreso da fonti giornalistiche che il piccolo comune di Tito (Potenza) è rimasto privo di acqua; il sindaco di Tito ha, infatti, dovuto emanare un'ordinanza, entra in vigore il 2 luglio 2021, per limitare l'utilizzo dell'acqua potabile, finalizzata al risparmio idrico. Sino al 30 settembre 2021, si pone il divieto: di prelievo e di utilizzo di acqua derivata dal pubblico acquedotto per irrigazione e innaffiatura di orti, giardini e prati; lavaggio di aree di pertinenza, cortili e piazzali; lavaggio privato di veicoli, macchine ed attrezzature; riempimento di piscine, fontane ornamentali, vasche da giardino; tutti gli usi diversi da quello alimentare, domestico ed igienico-sanitario;