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Inoltre, definisce con l'articolo 9- bis , nelle more delle determinazioni, che -secondo la normativa già vigente - devono essere adottate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, i casi in cui la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro possa essere svolta anche con modalità a distanza, attraverso la metodologia della videoconferenza in modalità sincrona. Lascio ora la parola al collega, relatore Garruti. PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Garruti. GARRUTI, relatore . Signor Presidente, ringrazio la collega Boldrini. Il comma 1 dell'articolo 10 proroga fino al 31 dicembre 2022 le disposizioni transitorie richiamate nell'allegato A. Tali disposizioni riguardano: le specificazioni che alcuni incarichi di lavoro autonomo, ivi compresi incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, previsti dalla disciplina transitoria in materia di emergenza epidemiologica da Covid-19, possano essere attribuiti, da parte degli enti e aziende del Servizio sanitario nazionale, anche a tutti i laureati in medicina e chirurgia abilitati all'esercizio della professione medica e iscritti all'ordine professionale; la possibilità per gli enti e aziende del Servizio sanitario nazionale di trattenere in servizio dirigenti medici e sanitari, nonché il personale del ruolo sanitario del comparto sanità e gli operatori socio-sanitari anche in deroga ai limiti previsti dalle disposizioni vigenti per il collocamento in quiescenza; il trattamento di dati personali, tra cui i dati relativi alla salute; la riduzione del termine per l'espressione del parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; la possibilità di svolgimento da parte del personale rientrante nelle professioni infermieristiche o di ostetricia, ovvero nelle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, ad appartenente al comparto contrattuale pubblico della sanità di prestazioni al di fuori dell'orario di servizio con un monte ore complessivo settimanale non superiore a quattro; alcune norme in materia di semplificazione per realizzazione di spettacoli dal vivo. Il comma 1- bis dello stesso articolo 10 proroga al 30 giugno 2022 la norma temporanea che riconosce per il periodo prescritto, in assenza dal servizio dei lavoratori dipendenti pubblici e privati rientranti nelle condizioni di cui al decreto ministeriale del 4 febbraio 2022 inerenti a determinate situazioni di fragilità, il trattamento di malattia inerente al ricovero ospedaliero. Tale beneficio resta subordinato alla condizione che la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile. Il successivo comma 1- ter reca una delle molteplici norme transitorie del presente articolo in materia di lavoro agile. Al fine di un riepilogo unitario, si rileva che il suddetto comma 1- ter proroga fino al 30 giugno 2022 la norma temporanea secondo la quale la prestazione lavorativa dei dipendenti pubblici o privati cosiddetti facili rientrano nelle condizioni di cui all'articolo 26, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 del 2020, n. 27, e successive modificazioni, e normalmente svolta in modalità agile. Il diritto al ricorso a tale modalità di prestazione, sempre se compatibile con le caratteristiche della prestazione medesima, è peraltro previsto per alcune categorie di lavoratori, le quali in parte si sovrappongono a quelle suddette, fino al termine più ampio del 31 luglio 2000, dal comma 2 del presente articolo 10 e dal n. 2 dell'allegato B del presente decreto. Le categorie interessate sono costituite dai lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano almeno un figlio minore di quattordici anni e dai lavoratori dipendenti pubblici e privati che, sulla base delle valutazioni dei medici competenti, siano maggiormente esposti al rischio di contagio dal virus SARS-Cov-2, in ragione dell'età e della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche e dallo svolgimento di terapia salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischio. Il comma 2- bis dell'articolo 10 proroga al 31 agosto 2022 la norma che consente in via transitoria ai datori di lavoro privati il ricorso alla modalità di lavoro agile anche in assenza dell'accordo individuale. In tal caso gli obblighi di informativa in materia di sicurezza sul lavoro possono essere assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione disponibile sul sito Internet dell'Inail. Il medesimo comma 2- bis proroga al 31 agosto 2022 la modalità transitoria di forma semplificata in base alla quale i datori di lavoro del settore privato, in luogo della stipulazione del suddetto accordo individuale con il singolo dipendente, trasmettono al Ministero del lavoro e delle politiche sociali in via telematica nominativi che presentino lavoro in modalità agile e la data di cessazione della medesima modalità. Il comma 5- quinquies dell'articolo 10 proroga fino al 30 giugno 2022 la norma transitoria sulla possibilità di ricorso all'istituto del lavoro agile in deroga al requisito dell'accordo tra datore di lavoro e dipendente, con riferimento ai dipendenti privati che abbiano almeno un figlio in condizioni di disabilità grave riconosciuta o almeno un figlio con bisogni educativi speciali. Riguardo al summenzionato comma 1- ter dell'articolo 10, si ricorda che esso reca anche un incremento per il 2022 dell'autorizzazione di spesa per la sostituzione del personale delle istituzioni scolastiche. Il comma 1- quater dell'articolo 10 reca la quantificazione e la copertura degli oneri di cui ai precedenti commi 1- bis e 1- ter . Riguardo al citato articolo 10, comma 2, allegato B, si ricorda che esso reca anche la proroga fino al 31 luglio 2022 delle norme temporanee sulla sorveglianza sanitaria eccezionale di alcune categorie di lavoratori pubblici e privati in relazione all'epidemia da Covid-19. Il comma 4 dell'articolo 10 reca una proroga per la prosecuzione dell'applicazione di procedure semplificate per alcuni concorsi indetti e già in atto alla data del 31 marzo 2022 e per alcuni corsi di formazione già in atto alla medesima data. Il successivo comma 5 prevede che le aree sanitarie temporanee già attivate dalle Regioni e dalle Province autonome per la gestione dell'emergenza Covid-19 possono continuare a operare anche in deroga ai requisiti autorizzativi e di accreditamento fino al 31 dicembre 2022. I commi 5- bis e 5- ter prorogano al 31 dicembre 2022 la normativa transitoria che consente a determinate condizioni il conferimento di incarichi di lavoro autonomo anche di collaborazione coordinata e continuativa a dirigenti medici veterinari e sanitari e al personale del ruolo sanitario del comparto sanità collocati in quiescenza, nonché agli operatori sociosanitari collocati in quiescenza.