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di fronte alle resistenze dei clienti che non hanno voluto pagare, la banca avendo l'ipoteca sull'immobile presenta atti di pignoramento con conseguenti esecuzioni sugli immobili, anche per somme non elevate; per quanto risulta agli interpellanti vi è stato un caso impugnato in tribunale di 14.000 euro che con gli interessi usurari di mora arrivano a 18.000 euro: all'udienza di discussione dell'opposizione all'esecuzione, nonostante il legale del frodato avesse chiaramente spiegato la situazione ed il contratto capestro, con la raccomandazione di analizzare bene la questione perché tante famiglie sono nella stessa situazione, il giudice ha ritenuto di non approfondire motivando che il tasso di mora in usura viene calcolato in virtù di sommatoria tra tasso convenzionale e moratorio, per l'indeterminatezza degli interessi priva di pregio, condannando il ricorrente alle spese con la fissazione dell'udienza non ad un giudice terzo, ma davanti allo stesso per la vendita della casa, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia al corrente del dramma di migliaia di famiglie, titolari di un contratto "Assimutuo"; se non ritenga di intervenire con urgenza per richiamare Unicredit alle sue evidenti responsabilità in merito, per aver incamerato con l'acquisizione dei mutui contratti fraudolenti a danno di migliaia di famiglie; se non ritenga, come agli interpellanti, platealmente viziati tali contratti capestro a danno delle famiglie, con i sottoscrittori non compiutamente informati del rischio di perdite, i cui contratti non sarebbero stati sottoscritti nel caso di informazioni chiare e trasparenti sull'alea di rischi addossati esclusivamente ai cittadini contraenti; se non ritenga opportuno attivare al riguardo le procedure ispettive e conoscitive previste dall'ordinamento. Interrogazioni Atto n. 3-00738 CANGINI Al Ministro della difesa Premesso che: il maggiore Sandro Sborgia, comandante del reparto Nucleo antisofisticazioni e sanità dell'Arma dei Carabinieri delle Marche, con sede ad Ancona, si è distinto per innumerevoli inchieste e operazioni nel campo delle frodi alimentari, sofisticazioni farmacologiche e irregolarità amministrative; notizie di stampa pubblicate all'inizio di marzo 2019 da quotidiani locali nelle Marche suggerivano al lettore l'intenzione del maggiore Sandro Sborgia di candidarsi alla carica di sindaco di Camerino (Macerata) nelle prossime elezioni amministrative del 26 maggio (in concomitanza con le votazioni per il rinnovo del Parlamento europeo), città che ricade nella competenza territoriale del reparto di Ancona; in data 23 marzo, il maggiore Sborgia ha annunciato e ufficializzato tale volontà con un comunicato: "Ho deciso di avanzare la mia candidatura a sindaco della città dopo aver ricevuto molte richieste da parte di tanti cittadini di Camerino, di ogni estrazione sociale e dalle diverse sensibilità politiche, tutti accomunati dal senso di insoddisfazione rispetto all'attuale situazione, ma tutt'altro che rassegnati alla speranza che un ritorno alla normalità, in tempi ragionevoli, sia ancora possibile"; evidenziato che nelle ultime settimane articoli di giornale hanno ritratto il maggiore Sborgia con la divisa dell'Arma ad una serie di incontri e iniziative politiche: naturalmente, la presenza del maggiore Sborgia in divisa è pienamente giustificata se nell'esercizio delle sue funzioni, anche di rappresentanza, o su invito, si chiede di sapere: se al Ministro in indirizzo risulti che il comandante Sborgia abbia comunicato all'Arma, nelle modalità e nei tempi previsti, la sua intenzione di candidarsi alla carica di sindaco di Camerino; in considerazione delle iniziative politiche alle quali il comandante ha presenziato in questo periodo, e presumibilmente parteciperà nel futuro prossimo, a far data da quale giorno avrà inizio il suo periodo di aspettativa o congedo dal servizio, al di là di quello obbligatorio previsto per partecipare alla campagna elettorale. Atto n. 3-00739 PARRINI BINI MARCUCCI VERDUCCI ALFIERI NANNICINI COMINCINI BOLDRINI SBROLLINI SUDANO ROJC MAGORNO CIRINNA' MARINO MESSINA Assuntela D'ARIENZO ROSSOMANDO MALPEZZI MARGIOTTA VATTUONE GINETTI BELLANOVA CUCCA FEDELI MANCA BITI STEFANO FERRAZZI PINOTTI Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: nella giornata di sabato 23 marzo 2019, l'organizzazione di estrema destra "Forza nuova" ha manifestato a Prato nella ricorrenza dei cento anni dalla nascita dei Fasci di combattimento; l'organizzazione ha celebrato l'anniversario con la scritta "100", ben visibile sui manifesti preparati per il corteo, ufficialmente organizzato per protestare contro le attuali politiche sull'immigrazione; il dirigente di Forza nuova, Roberto Fiore, già condannato in passato per banda armata e associazione sovversiva come capo di "Terza posizione", l'organizzazione che alla fine degli anni '70 ha riunito alcuni dei criminali più violenti della destra neofascista, ha dichiarato a margine della manifestazione: "Come cento anni fa, quando pochi ma decisi italiani iniziarono a risollevare il destino della patria, oggi Forza nuova è pronta a salvare l'Italia per portarla laddove il suo destino la chiama"; considerato che: la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione vieta la ricostituzione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista; la legge n. 645 del 1952 sanziona chiunque promuova od organizzi sotto qualsiasi forma la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche; rilevato che, secondo quanto risulta agli interroganti: il segretario nazionale di Forza nuova, Roberto Fiore, ha scritto una lettera dal contenuto apertamente intimidatorio al questore per avvertire che, se fosse stata revocata l'autorizzazione a manifestare il 23 marzo a Prato, la città sarebbe stata trasformata in un " test case ", dove la sua organizzazione avrebbe imposto in modo permanente la sua presenza; nella stessa missiva, Fiore ha dichiarato che Forza nuova non avrebbe accettato nessuna compressione del diritto alla parola, né qualsivoglia tentativo di discriminazione, ricordando al questore l'orientamento politico del nuovo Governo e il fatto che la carica di Ministro dell'interno è ricoperta dal segretario federale della Lega, Matteo Salvini; tenuto conto che il prefetto e il questore hanno deciso di non vietare la manifestazione di Forza nuova, nonostante la richiesta ufficiale del sindaco, di partiti e associazioni democratiche e la natura apertamente celebrativa della nascita dei Fasci di combattimento assunta dalla manifestazione, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga che le autorità di pubblica sicurezza avessero il dovere di non autorizzare lo svolgimento di un'iniziativa di palese apologia del fascismo e in aperto contrasto con norme imperative di legge e con i principi fondanti della Costituzione repubblicana;