[normattiva_dump]

2) prevedere che gli organi di vigilanza riferiscano in ogni caso all'autorità giudiziaria la notizia di reato inerente la contravvenzione e, successivamente, l'esito della verifica dell'adempimento prescritto, coordinando le nuove disposizioni con la disciplina relativa allo svolgimento delle indagini preliminari, all'esercizio dell'azione penale e alla prescrizione; 3) prevedere per le contravvenzioni in materia di sicurezza e di igiene del lavoro la pena alternativa dell'arresto non superiore a sei mesi o dell'ammenda non superiore a lire otto milioni, opportunamente graduate in rapporto alla gravità degli illeciti; (omissis)". - Il titolo del Capo II del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758 (Modificazioni alla disciplina sanzionatoria in materia di lavoro), pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 26 gennaio 1995, n. 21, è il seguente: "Estinzione delle contravvenzioni in materia di sicurezza e di igiene del lavoro". - Il titolo IX del citato decreto legislativo n. 626/1994, è il seguente: "Sanzioni". - L'art. 19, comma 1, lettera b), del citato decreto legislativo n. 758/1994, così recita: "Art. 19 (Definizioni). - 1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente capo, si intende per: a) (omissis); b) organo di vigilanza, il personale ispettivo di cui all'art. 21, terzo comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, fatte salve le diverse competenze previste da altre norme.". - Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 1997 (Atto di indirizzo e coordinamento recante criteri generali per l'individuazione degli organi operanti nella materia della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 febbraio 1998, n. 29. Data a Roma, addì 31 dicembre 1998 SCALFARO D'Alema, Presidente del Consiglio dei Ministri Treu, Ministro dei trasporti e della navigazione Visto, il Guardasigilli: Diliberto