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il caso ha suscitato molta indignazione internazionale, con diversi appelli per evitare la sua impiccagione, a causa degli innumerevoli dubbi sul processo svoltosi in Iran, si chiede di sapere: quale sia la posizione ufficiale del Governo italiano riguardo ad una possibile nuova applicazione di sanzioni economiche ONU contro l'Iran; quale sia la posizione del Ministro in indirizzo sulle sommarie esecuzioni che avvengono in Iran; se l'annullamento della visita del Ministro degli esteri Zarif possa essere imputabile all'indignazione internazionale riguardo al caso di Navid Afkar. Atto n. 4-04092 ALFIERI Ai Ministri dell'interno e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: da diversi mesi, secondo quanto risulta all'interrogante, l'ambasciata italiana a Islamabad in Pakistan opererebbe tramite il servizio esternalizzato per la ricezione delle pratiche consolari affidato alla società Gerry's, affiliata alla multinazionale statunitense FedEx; la società Gerry's ha contingentato gli appuntamenti e risulta quasi impossibile accedere agli sportelli. Il contingentamento ha procurato una serie di ritardi, nonché grave nocumento alle migliaia di persone che, nonostante il nullaosta al ricongiungimento familiare ottenuto dalla prefettura di competenza in Italia, non sono riuscite a presentare la richiesta di visto per l'ingresso in Italia presso l'ambasciata a Islamabad; si aggiunga che l'eventuale decadenza del nullaosta comporta una nuova richiesta per la quale i tempi possono variare da 6 mesi a un anno a seconda della prefettura di competenza; considerato che numerosi cittadini pakistani sono tornati nel Paese di origine nel periodo immediatamente precedente all'emergenza epidemiologica da COVID-19, rimanendo quindi bloccati nei mesi successivi a causa della sospensione del traffico aereo. Per una parte di loro, durante questo periodo, è scaduto il permesso di soggiorno. In questi casi, pertanto, si è resa necessaria la richiesta di un visto per il rientro in Italia, ma, come precedentemente evidenziato, a causa del blocco degli appuntamenti della società Gerry's, non è stato possibile procedere con la richiesta, si chiede di sapere: se il Ministro dell'interno non ritenga opportuno valutare la concessione di una proroga per la validità dei documenti necessari al rilascio del nulla osta per il ricongiungimento familiare e non ritenga altresì opportuno concedere ai cittadini pakistani, il cui permesso di soggiorno è scaduto a causa della sospensione dei voli unitamente al disservizio causato dalla società Gerry's, concedere egualmente il rientro in Italia al fine di consentire loro un rapido rinnovo dei permessi di soggiorno; se il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale non intenda intraprendere le opportune iniziative al fine di garantire la piena funzionalità dei servizi al pubblico degli uffici presso l'ambasciata italiana ad Islamabad. Atto n. 4-04093 LONARDO Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: il 10 novembre 2006 la società Luminosa Srl presentava al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare istanza di autorizzazione AIA per l'installazione a Benevento, nella zona ASI di Ponte Valentino, una centrale a turbogas a ciclo combinato da 385 megawatt; in data 26 luglio 2010 la conferenza dei servizi ministeriale ha concluso positivamente l' iter autorizzativo; il 21 dicembre 2010, con decreto direttoriale del Ministero dello sviluppo economico n. 55/04/2010, la Luminosa Srl è stata autorizzata alla realizzazione dell'iniziativa, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1 del decreto-legge n. 7 del 2002, e successive modifiche, nel rispetto di prescrizioni, ed è stato stabilito che la medesima costituisce opera di pubblica utilità; l'art. 2 del decreto direttoriale dispone che i lavori di realizzazione delle opere autorizzate hanno inizio entro il termine previsto dall'art. 1- quater del decreto-legge n. 239 del 2003, e successive modifiche, e che l'impianto deve essere messo in esercizio, ai sensi dell'art. 23, comma 5, lett. a) , della legge n. 51 del 2006, entro 36 mesi a partire dalla data di avvio lavori; in particolare, l'art. 3 del decreto direttoriale dispone che la Luminosa Srl è altresì autorizzata a promuovere, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 327 del 2001, i provvedimenti per l'occupazione d'urgenza delle aree, anche provvisionali, in quanto necessarie per l'insediamento dei cantieri, occorrenti alla realizzazione delle opere autorizzate, e aggiunge che l'eventuale emanazione del decreto di esproprio delle aree individuate dai piani particolareggiati depositati ai fini dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e alla costituzione di servitù, deve avvenire entro 5 anni dalla data di pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale , ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall'art. 13, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 327 del 2001; il decreto direttoriale è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio 2011; considerato che la Luminosa Srl non ha dato avvio ai lavori nei tempi previsti da norme e regolamenti, si chiede di sapere: perché la Direzione generale per le infrastrutture e la sicurezza dei sistemi energetici e geominerari del Ministero abbia concesso alla società la proroga per l'avvio dei lavori, malgrado siano trascorsi oltre 10 anni dall'autorizzazione e siano mutate le valutazioni di opportunità; quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare per sospendere l'efficacia del provvedimento ed avviare una concertazione territoriale per coinvolgere gli enti locali e territoriali nella scelta di localizzazione di una centrale a turbogas che avrebbe un impatto ambientale notevole sul territorio beneventano e sannita. Atto n. 4-04094 AIMI Al Ministro dell'interno Premesso che: da autorevoli fonti si apprende che di recente, a Modena, un sedicente minorenne tunisino è stato trovato in possesso di una sorta di " vademecum ", scritto in arabo, con tutte le istruzioni utili ad essere accolti senza incappare in problemi di sorta; come si evince dalla traduzione del testo dall'arabo, una volta arrivati a Modena (spesso dal Sud Italia), è sufficiente presentarsi in un posto di polizia (polizia locale, questura, carabinieri, oppure al centro stranieri o nei centri di prima accoglienza) e dichiararsi minorenne non accompagnato. In tal modo si è automaticamente accolti, a spese dei contribuenti, dai servizi sociali italiani, all'interno delle strutture convenzionate; risulta all'interrogante che l'esame auxologico, che un tempo era utilizzato al fine di accertare l'età del soggetto richiedente protezione, oggi non sia più effettuato; il problema dei finti minori stranieri non accompagnati era esploso già qualche anno fa e con diverse indagini che portarono a scoprire delle sistematiche truffe ai danni dello Stato. Infatti, stante il nostro sistema di accoglienza, non occorre dimostrare di avere 18 anni, ma è sufficiente dichiararlo. Pertanto, un qualunque giovane può affermare di non essere maggiorenne, evitando così una denuncia per presenza irregolare sul territorio;