[resaula]

le politiche di incentivazione per il rinnovo del parco auto circolante e la diffusione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, sia sulla rete stradale che autostradale. Senza questi strumenti sarà difficile raggiungere gli obiettivi europei e soprattutto sarà molto difficile effettuare la transizione ecologica nel settore automotive , si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo ritengano che sia stata data attuazione in maniera adeguata all'articolo 1, comma 697, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, che ha previsto l'obbligo per i concessionari autostradali di installare, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge, quindi entro il 30 giugno 2021, un numero adeguato di punti di ricarica per i veicoli elettrici; se intendano intervenire, nelle sedi di competenza, per favorire l'installazione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici, nonché la semplificazione delle procedure previste per le autorizzazioni delle stesse anche nel rispetto degli impegni della "Missione 2 - Rivoluzione verde e transizione ecologica" del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Atto n. 4-06246 FAZZOLARI Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: da notizie di stampa si apprende che è intenzione del Governo inserire nel disegno di legge di bilancio una norma di autoriforma del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) che prevedrebbe un "piano di riorganizzazione e rilancio" dell'ente; tale autoriforma attribuirebbe ad un comitato strategico nominato dal Ministro dell'università e della ricerca, senza alcuna procedura di evidenza pubblica, il compito di proporre lo stesso piano di riorganizzazione e di rilancio e persino modifiche statutarie del CNR, esautorando gli organi statutari interni e violando il principio di autonomia dell'ente; il piano e le modifiche statutarie sarebbero adottati dal presidente del CNR e quindi approvati dal Ministro senza il necessario parere preventivo delle Commissioni parlamentari competenti; al presidente del CNR e al comitato strategico si attribuirebbe il compito di nominare un numero indefinito di consulenti; sarebbe previsto un fondo di 50 milioni di euro destinato indifferentemente alle spese di rilancio dell'ente e alle spese di funzionamento del comitato strategico, che potrebbero, dunque, essere impiegate per consulenze e altre attività non precisate; considerato che appare evidente che una siffatta norma farebbe correre il rischio di un commissariamento che, sotto le mentite spoglie di un pur necessario rilancio dell'ente, finirebbe con il costituire un vero e proprio "feudo", si chiede di sapere se quanto appreso a mezzo stampa risponda al vero e se il Ministro in indirizzo non ritenga che ciò comporti un grave vulnus democratico, commissariando di fatto, al contempo, il CNR, paralizzando la sua attività proprio nel momento in cui è richiesto al principale ente di ricerca italiano, con un bilancio di circa un miliardo di euro, un contributo fondamentale per l'attuazione del PNRR. Atto n. 4-06247 NENCINI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che il Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, in ottemperanza al recente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 ottobre 2021, sta procedendo prioritariamente ad erogare contributi a fondo perduto in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche iscritte nel registro CONI già beneficiarie di erogazioni di contributi a fondo perduto effettuate dal Dipartimento per lo sport nel corso del 2021, e quindi chi ha beneficiato del contributo forfettario (minore) continuerà a beneficiare di quello. Il provvedimento stabilisce che successivamente, in caso di risorse residue, il capo del Dipartimento per lo sport può emanare uno o più avvisi pubblici per l'individuazione di ulteriori beneficiari; considerato che l'associazionismo e le società sportive rivestono una funzione rilevante in materia di relazioni sociali, culturali e integrative utili soprattutto per la crescita dei giovani e fuori da ogni logica di profitto. La pandemia ha ridotto notevolmente le attività sportive, facendo venire meno uno degli strumenti di inclusione più importanti delle comunità. Con la riapertura si sono verificati cambi degli assetti societari e mutamenti che hanno in parte modificato il quadro complessivo. In tale situazione il rischio è che vengano escluse dai benefici contributivi società e associazioni attive e sui territori, si chiede di sapere se il Presidente del Consiglio dei ministri non reputi utile intervenire al fine di correggere le procedure e dare una risposta tesa a soddisfare associazioni o società sportive che non abbiano già beneficiato in precedenza o che abbiano beneficiato in misura minore dei contributi suddetti. Atto n. 4-06248 LANNUTTI ANGRISANI Ai Ministri dell'istruzione e per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale Premesso che: nel Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) del Ministero dell'istruzione si legge che, in merito alla dematerializzazione dei servizi (siti e portali, comunicazione scuola-famiglia, registro elettronico di classe e del docente, gestione centralizzata dei contenuti didattici multimediali), a fronte del 94 per cento di scuole dotate di un sistema informatico per la protocollazione, il 68 per cento non risulta avere un sistema informatico di gestione documentale, e almeno l'80 per cento non possiede quello per la conservazione sostitutiva a norma di legge; la Corte dei conti con la deliberazione 31 dicembre 2019, n. 23/2019/G ("L'evoluzione del piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative nel MIUR e nelle scuole") ha sottolineato l'importanza del processo di dematerializzazione e i benefici che questa apporta in termini di miglioramento sia dell'efficienza che dei servizi e anche nel risparmio notevole del consumo di carta quindi benefici per l'ambiente; il Ministero dell'istruzione ha pubblicato un avviso pubblico prot. n. 28966 del 6 settembre 2021 finanziato con i Fondi strutturali europei, "azione-Digital board: trasformazione digitale nella didattica e nell'organizzazione", con l'obiettivo di consentire la dotazione di monitor digitali interattivi touch screen e di adeguare le attrezzature e gli strumenti in dotazione alle segreterie scolastiche per accelerare il processo di dematerializzazione e digitalizzazione amministrativa delle scuole; con il decreto direttoriale n. 353 del 26 ottobre 2021 sono stati approvati gli elenchi delle istituzioni scolastiche ammesse al finanziamento; al bando hanno partecipato 6.797 scuole rispetto alle 8.158 istituzioni scolastiche censite nell'anno scolastico 2020-2021, il 16 per cento delle scuole purtroppo non ha partecipato al bando; l'importo totale richiesto è di 377.581.675,14 euro, quello medio regionale è di 47.027 euro, ma ci sono scuole che hanno presentato un progetto molto costoso come quello presente in Friuli-Venezia Giulia con 172.183,8 euro e altre scuole con progetti molto contenuti come ad esempio il liceo artistico in Abruzzo con soli 6.156,31 euro;