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A.2 CONDIZIONI GENERALI DI PROVA A.2.1 MODULAZIONE NORMALE DI PROVA La modulazione normale di prova e' quella generata da un segnale sinusoidale di frequenza pari ad 1 kHz e di ampiezza tale che la risultante deviazione di frequenza e' pari +/- 5,7 kHz. Dal segnale di prova deve essere eliminata, per quanto possibile, ogni modulazione di ampiezza. A.2.2 POTENZA NOMINALE DI USCITA DEL RICEVITORE Per potenza nominale di uscita del ricevitore deve intendersi la potenza massima indicata dal costruttore, in corrispondenza alla quale risultino soddisfatte tutte le condizioni imposte dalle presenti specifiche. La potenza nominale di uscita ad audiofrequenza va misurata, utilizzando la modulazione normale di prova (Sez. A.2.1), su di un carico resistivo equivalente al carico con cui il ricevitore normalmente opera. Il valore di tale carico deve essere dichiarato dal costruttore. A.2.3 ANTENNA ARTIFICIALE Se le prove sul trasmettitore della stazione mobile sono eseguite con un'antenna artificiale, questa deve essere costituita da un carico non reattivo e non irradiante del valore di 50 ohm. A.2.4 PREDISPOSIZIONI DI CONTROLLO Il costruttore deve predisporre nell'apparecchiatura i mezzi necessari ad attuare, nel corso delle prove, le seguenti azioni: a) per ogni Classe di stazione mobile, deve essere possibile inserire e disinserire la portante a tutti i livelli di potenza specificati nella sezione 2.1.2.2. b) Deve essere possibile sintonizzare la frequenza di funzionamento dell'apparato su ognuna delle frequenze di canale specificate nelle sezioni 2.1.1 e 2.2.1. c) Deve essere possibile comandare il dispositivo di silenziamento audio. Il dispositivo di silenziamento audio deve essere disabilitato durante le prove di ricezione. d) Deve essere possibile comandare il circuito di espansione. L'espansore deve essere disabilitato durante le misure SINAD. e) I segnali di supervisione (SAT), il tono di segnalazione (ST) ed i dati a larga banda debbono essere disabilitati sia quando al trasmettitore e' richiesto di trasmettere senza modulazione esterna, sia durante le misure di deviazione di frequenza di picco. f) L'alimentazione di ogni quarzo deve essere controllabile separatamente dall'alimentazione del resto dell'apparecchiatura. A.2.5 DISPOSITIVO DI ACCOPPIAMENTO A.2.5.1 GENERALITA' Al costruttore puo' essere richiesto di fornire un dispositivo di accoppiamento adatto a permettere, sul campione sottoposto per l'omologazione, l'esecuzione delle misure relative. Il dispositivo di accoppiamento deve disporre, alle frequenze di lavoro dell'apparecchiatura, di una terminazione a radio frequenza di 50 ohm. Inoltre il dispositivo di accoppiamento deve essere provvisto sia dei raccordi di ingresso e di uscita ad audiofrequenza sia dei raccordi per l'alimentazione esterna. Le caratteristiche operative del dispositivo di accoppiamento, nelle condizioni normali di prova ed in quelle estreme, sono soggette all'approvazione dell'autorita' responsabile dell'esecuzione delle prove. Il dispositivo di accoppiamento deve soddisfare i seguenti requisiti a) le perdite di accoppiamento non debbono essere superiori a 30 dB; b) la variazione della perdita di accoppiamento in funzione della frequenza non deve causare, al momento della misura, errori superiori a 2 dB; c) il dispositivo di accoppiamento non deve contenere elementi non lineari. Come alternativa al dispositivo fornibile dal costruttore, l'autorita' responsabile dell'esecuzione del collaudo puo' utilizzare per l'esecuzione delle prove un proprio dispositivo di accoppiamento con caratteristiche conformi a quanto descritto nella Sezione A.2.5.2. A. 2.5.2 LINEA A CONDUTTORI PIANI PARALLELI (STRIPLINE) Tale dispositivo di misura puo' essere costituito da una linea a conduttori piani paralleli di diversa dimensione, composta da una piastra di massa e da un conduttore piano di larghezza "W". Il piano conduttore deve essere fissato ad una altezza costante "h" al di sopra della piastra di massa per mezzo di supporti isolanti. Per avere una impedenza di 50 ohm il rapporto "W/h" deve essere pari a 4,95; in questo caso, allo scopo di evitare effetti disturbanti ed ottenere una impedenza costante, la larghezza del piano di massa deve essere pari ad almeno tre volte "W". Per rendere possibile il collegamento con la "stripline", la larghezza del conduttore ad entrambe le estremita' della "stripline" e' rastremata e la sua distanza dal piano di massa e' ridotta per mantenere costante il rapporto "W/h". Alle due estremita' della "stripline" si trovano due connettori coassiali adattati a 50 ohm; di questi uno e' terminato su di un carico resistivo di 50 ohm, mentre l'altro e' utilizzato per il raccordo con gli strumenti utilizzati nella misura. Per tutte le frequenze alle quali sono effettuate le misure il ROS non deve essere superiore a 1,2. Nell'esecuzione delle prove, occorre fare attenzione affinche' l'apparato sotto misura ed ogni oggetto riflettente, presente nelle vicinanze, non disturbino il campo prodotto nel dispositivo di accoppiamento. Un piccolo foro deve essere fatto al centro del piano di massa per permettere il collegamento con i circuiti ad audio frequenza. L'apparato sotto misura deve essere collocato, in quella parte del dispositivo di accoppiamento ove il campo risulta essere omogeneo, su di un supporto isolante di altezza tale da non pregiudicare il comportamento radioelettrico della struttura. A.2.6. POSTO DI MISURA E DISPOSIZIONI GENERALI PER LE MISURE CON CAMPI IRRADIATI Per una guida generale vedere anche la Sezione A.2.7. A.2.6.1 POSTO DI MISURA Il posto di misura deve essere situato su di una superfice o terreno sufficientemente piano, in cui si disponga di una zona piatta di almeno 5 metri di diametro. L'apparato da sottoporre a misura va collocato al centro di tale zona su un supporto non conduttore, capace di ruotare di 360 gradi nel piano orizzontale, ad una altezza di 1,5 metri dal suolo. L'area utilizzata per le misure deve essere grande abbastanza da permettere l'erezione di una antenna di misura o trasmittente ad una distanza dall'apparato almeno uguale al piu' grande tra i due valori seguenti: lambda/2 ovvero 3 metri. La distanza effettivamente impiegata dovra' essere registrata insieme con i risultati delle prove eseguite. Devono essere prese sufficienti precauzioni onde evitare che le riflessioni causate da oggetti estranei vicini al luogo di misura e le riflessioni dovute al terreno non degradino i risultati della misura. A.2.6.2 ANTENNA DI MISURA L'antenna di misura e' usata per ricevere le irradiazioni del campione sotto misura, nonche' quelle dell'antenna di sostituzione, nel corso delle misure di irradiazione. All'occorrenza, essa puo' essere utilizzata come antenna trasmittente, quando il posto di misura e' utilizzato per la verifica delle caratteristiche del ricevitore. Questa antenna va montata su un supporto che le consente di essere utilizzata con polarizzazione sia orizzontale che verticale, rendendo altresi' possibile la regolazione dell'altezza del suo centro fra 1 e 4 metri dal suolo. E' preferibile utilizzare una antenna di misura dotata di una pronunciata direttivita'.