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Art. 3 Forme dell'intervento 1. L'intervento di cui al presente decreto si attua attraverso la partecipazione di risorse pubbliche in operazioni finanziarie, proposte e gestite dai soggetti intermediari e selezionate sulla base della procedura di cui all'articolo 6, che prevedono l'utilizzo delle seguenti forme tecniche: a) sottoscrizione di quote di fondi di investimento mobiliare di tipo chiuso; b) coinvestimento in fondi di garanzia, gestiti da soggetti intermediari, aventi ad oggetto la concessione di garanzie, su strumenti di equity e quasi-equity, in favore di sottoscrittori di capitale di rischio delle PMI e/o di fondi di venture capital, ovvero a copertura di prestiti in favore di investitori/fondi di investimento in capitale di rischio; c) strumenti finanziari in favore di soggetti intermediari, destinati alla acquisizione di partecipazioni nel capitale di rischio delle PMI. Il rendimento di tali strumenti finanziari deve essere correlato all'andamento del valore economico corrente delle partecipazioni. 2. Il bando o avviso pubblico di cui all'articolo 6, comma 1, indica la forma tecnica da utilizzare nell'ambito di quelle previste al comma 1, ovvero invita i soggetti intermediari a proporre forme tecniche, anche diverse da quelle indicate al comma 1, dai medesimi ritenute più idonee ed efficaci in relazione al perseguimento delle finalità pubbliche indicate. 3. Nel caso in cui, a seguito della procedura competitiva stabilita all'articolo 6, venga selezionata una operazione finanziaria in cui sia previsto l'utilizzo di una forma tecnica non compresa tra quelle di cui al comma 1, si avvia la procedura di verifica di compatibilità con il trattato CE prevista dall'articolo 7.