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11 Alle imposte di cui alla presente legge si applicano gli articoli 60 e 60- bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. 12 Il soggetto passivo d'imposta cui sia stato notificato avviso di accertamento o di rettifica può formulare, prima dell'impugnazione dell'atto innanzi alla commissione tributaria provinciale, istanza in carta libera di accertamento con adesione, indicando il proprio recapito, anche telefonico. In tal caso si applicano le disposizioni di cui agli articoli 6, 7, 8, 9, 14 e 15 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218. La disposizione di cui al precedente periodo non si applica nel caso in cui la base imponibile sottratta a tassazione è determinata sulla base di criteri induttivi. 13 L'Agenzia effettua la riscossione coattiva delle entrate erariali da gioco, anche di natura non tributaria, esclusivamente nelle forme e con le modalità di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e all'articolo 17 e seguenti del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46. III ENTRATE NON TRIBUTARIE 43 (Giochi con utile erariale) 1 I giochi di cui all'articolo 7, comma 1, lettere c), raccolti a totalizzatore, d) , f) , g) , h) e i) , producono utile erariale, costituito dalla differenza tra l'importo della raccolta complessiva e gli importi delle vincite, degli aggi, dei compensi o delle altre spese dovuti sulla base della disciplina di tali giochi. 2 Il provento a titolo di utile erariale di cui al comma 1 è comunque dovuto da chiunque effettua la raccolta del gioco con qualunque mezzo, anche telematico, per conto proprio o di terzi, anche ubicati all'estero ovvero in assenza di concessione o dei titoli abilitativi previsti dalla presente legge o sulla base di concessione o titolo abilitativo invalido o inefficace, nonché in ogni altro caso in cui la raccolta è effettuata al di fuori dei canali previsti. III SANZIONI I SANZIONI PENALI 44 (Esercizio abusivo di attività di gioco e scommessa) 1 L'articolo 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, è sostituito dal seguente: «Art. 4. - (Esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa). – 1. Chiunque esercita, anche a distanza, in qualunque modo, attività di scommesse, sportive o non sportive, anche come intermediario di terzi, in mancanza delle prescritte concessioni e autorizzazioni rilasciate dallo Stato, è punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da euro 20.000 a euro 50.000. La stessa pena è applicata a chiunque, privo delle suddette concessioni od autorizzazioni, svolge in Italia qualsiasi attività organizzata al fine di accettare o raccogliere o comunque favorire l'accettazione o in qualsiasi modo la raccolta, anche per via telefonica o telematica, di scommesse di qualsiasi genere da chiunque accettati in Italia o all'estero. 2. Le sanzioni di cui al comma 1 si applicano anche nei confronti di chiunque esercita, in mancanza delle prescritte concessioni e autorizzazioni rilasciate dallo Stato, l'organizzazione o la raccolta del gioco del lotto, di concorsi pronostici ovvero la vendita sul territorio nazionale, senza autorizzazione, di biglietti di lotterie o di analoghe manifestazioni di sorte di Stati esteri, nonché a chiunque partecipa a tali operazioni mediante la raccolta di prenotazione di giocate e l'accreditamento delle relative vincite e la promozione e la pubblicità effettuate con qualunque mezzo di diffusione. 3. Fuori dei casi di cui ai commi 1 e 2, è punito altresì con la reclusione da sei mesi a tre anni chiunque, in mancanza delle prescritte concessioni e autorizzazioni, organizza, esercita o raccoglie a distanza, qualsiasi gioco per cui è prevista la riserva allo Stato. 4. Chiunque, ancorché titolare delle prescritte concessioni e autorizzazioni, organizza, esercita e raccoglie a distanza qualsiasi gioco per cui è prevista la riserva allo Stato con modalità e tecniche diverse da quelle previste dalla legge è punito con l'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da euro 500 a euro 5.000. 5. Fuori dei casi di concorso in uno dei reati previsti dai commi da 1 a 4, chiunque in qualsiasi modo, dà pubblicità al loro esercizio o ai soggetti che gestiscono o promuovono le attività illecite, nonché ai relativi marchi, simboli, denominazioni od insegne, è punito con l'arresto fino a tre mesi e con l'ammenda da euro 20.000 a euro 100.000. La stessa sanzione si applica a chiunque, in qualsiasi modo, dà pubblicità in Italia a giochi, scommesse e lotterie, da chiunque accettate all'estero ovvero a marchi, simboli, denominazioni od insegne di soggetti che promuovono o gestiscono, anche per conto di terzi, attività di scommesse in mancanza delle prescritte concessioni od autorizzazioni rilasciate dallo Stato. 6. Fuori dei casi di concorso, chiunque partecipa a concorsi, giuochi, scommesse nei casi di cui ai commi da 1 a 4, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da euro 100 a euro 1.000. Se la partecipazione avviene a distanza su siti non autorizzati dall'Agenzia la pena dell'arresto è raddoppiata e l'ammenda non può essere inferiore a 800 euro. 7. Le sanzioni di cui al comma 1 possono essere elevate dalla polizia locale e i proventi attribuiti in quota parte pari al 50 per cento al comune». 45 (Giochi numerici a quota fissa) 1 Chiunque offre la riffa al pubblico mediante sorteggio di uno o più numeri o con riferimento alle estrazioni del lotto è punito con l'ammenda da euro 51 a euro 516. 2 Se l'oggetto della riffa è di valore rilevante ovvero se l'offerta è clandestina, la pena è raddoppiata. 3 Le pene previste dal presente articolo sono aumentate di un terzo se il reato è commesso a mezzo stampa o radiotelevisione. 4 Chiunque effettua la raccolta delle scommesse del gioco del lotto senza averne ottenuta la concessione o quando questa sia scaduta o sia stata revocata, è punito con la multa sino a euro 25.822. 5 Chiunque effettua la raccolta delle scommesse del gioco del lotto fuori dei punti di raccolta è punito con la multa sino a euro 516. 6 Chiunque contraffà gli scontrini delle scommesse o manomette le registrazioni o, non avendo partecipato alla contraffazione o alla manomissione, fa uso di tali scontrini è punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da euro 516 a euro 5.164, salvo che il fatto costituisca più grave reato. 46 (Concorsi a premio) 1 Ferma l'irrogazione delle sanzioni amministrative ai sensi dell'articolo 55 e salvo che il fatto costituisca più grave reato, la prosecuzione della manifestazione di cui all'articolo 6, comma 6, nelle stesse forme enunciate con la comunicazione preventiva di cui alla predetta disposizione, è punita con l'arresto fino ad un anno.