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Mi pare positivo, in tal senso, che, alla luce della guerra russo-ucraina, si siano intensificati ragionamenti circa l'ipotesi di dedicare più risorse alla difesa nel bilancio dello Stato. (Applausi) . Naturalmente il Copasir non poteva non dedicare un capitolo al sistema energetico del Paese. Già nella seconda metà del 2020 - un anno prima del manifestarsi del caro energia, quello della seconda metà dello scorso anno - è stata evidente ai membri del Comitato la necessità di effettuare un'indagine conoscitiva per analizzare la vulnerabilità del nostro sistema, caratterizzato da alta dipendenza dall'estero di energia e materie prime, anche per la sciagurata e progressiva riduzione dello sfruttamento delle georisorse nazionali. (Applausi) . La nostra dipendenza dall'estero per il gas si è attestata lo scorso anno al 96 per cento, per la scarsa diversificazione degli approvvigionamenti. Infatti, importiamo il 40 per cento del gas dalla Russia. Abbiamo criticità nella sicurezza del sistema energetico e delle riserve strategiche, un alto costo delle bollette di energia elettrica e gas (storicamente maggiore rispetto ai partner europei) e rischi di impatto della transizione ecologica. Nel frattempo, dal secondo semestre 2021 è scoppiata - ma, per chi vi parla, era attesa - la tempesta perfetta, con il caro energia che ha toccato l'Europa, in particolare l'Italia, con caratteristiche più strutturali che congiunturali; caro energia aggravatosi poi con la crisi russo-ucraina, fino a diventare la peggiore crisi energetica degli ultimi decenni, a fronte anche del concreto pericolo che la Russia possa sfruttare questo tema per esercitare pressione sull'UE, usando le forniture di gas come strumento di tensione e di guerra asimmetrica. Per quanto riguarda il tema della sicurezza energetica, nell'attuale fase di transizione ecologica la procedura informativa ha evidenziato che le complesse trasformazioni determinate dal cambiamento climatico e dalla lotta al riscaldamento globale, con l'obiettivo del raggiungimento della cosiddetta neutralità climatica entro il 2050, hanno dato impulso a una fase di transizione energetica densa di opportunità, ma anche di seri rischi, che sono ben maggiori e diversificati rispetto a quelli afferenti al rinnovo delle concessioni idroelettriche, che vedo sottolineare da parte di molti colleghi come fosse l'unico problema del nostro sistema energetico. In questa prospettiva, si ribadisce ulteriormente l'esigenza di un rafforzamento della cosiddetta intelligence economica a sostegno di un settore così decisivo, mediante un approccio non solo più difensivo e protettivo, ma anche proattivo e propositivo. Signor Presidente, le chiedo di poter consegnare agli atti la parte finale dell'intervento e vengo alle conclusioni, dicendo che il Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione ringrazia il presidente Urso, oggi relatore, esprime soddisfazione per il contenuto della relazione e soprattutto manifesta un sentito ringraziamento alle donne e agli uomini delle agenzie del nostro comparto di intelligence. (Applausi). PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. È iscritto a parlare il senatore Castiello. Ne ha facoltà. CASTIELLO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del Governo, voglio sottolineare l'importanza della relazione sull'attività svolta dal Copasir nel periodo che va dal 1° gennaio 2021 al 9 febbraio 2022. La presentazione di questa relazione non è non può considerarsi semplicemente un mero appuntamento rituale, in quanto è un documento che rispecchia un'attività molto intensa del Comitato parlamentare nel periodo considerato. È quindi un motivo e un momento di specifica attenzione e riflessione da parte del Parlamento. Si muove da questa premessa il fatto che la finalità della sicurezza nazionale non è un dato statico, fermo, immodificato e immodificabile. Non può essere considerato statico e predefinito ciò che - per essenza e per ontologia - è dinamico. E allora la dinamicità intrinseca a questo, che è un valore primario, secondo la nostra Costituzione, richiede che la cornice normativa - ma meglio sarebbe dire l'impalcatura normativa - sia adeguata, necessariamente flessibile e segua l'evoluzione e le esigenze dei tempi. Ed ecco il punto centrale di questo mio intervento: intendo mettere in evidenza il contributo prezioso che il Copasir ha dato alla costruzione e al perfezionamento di questa impalcatura normativa. E uso adeguatamente il termine normativa e non legislativa perché - come dirò - il ruolo di supporto del Comitato non si è limitato alle fonti primarie, ma ha riguardato anche le fonti regolamentari secondarie. Inizio con un accenno alla normativa che ha disciplinato il golden power . Venivamo fuori da una crisi devastante di carattere finanziario, quella del 2008-2016, una crisi di inusitata lunghezza; e questo aveva già eroso il mercato e lo aveva indotto - condannato a bassi valori - alla gracilità dell'apparato industriale. Su questa crisi, a distanza di appena quattro anni, si è inserita e innestata quella pandemica. Tutto ciò ha fatto sì che le attività predatorie da parte di multinazionali estere, a danno delle più gracili imprese italiane, siano state un'attività perniciosa che si è dovuto combattere con mezzi adeguati. Come? Dando al Governo una serie di poteri speciali che la dottrina riassume nel termine golden power. Sono poteri di divieto o di assenso condizionato a operazioni di acquisto. Questa legge è stata realizzata con due decreti-legge (il n. 23 del 2020, in piena pandemia, il cosiddetto decreto-legge liquidità, e il n. 228 dell'anno successivo, il 2021). Entrambi i provvedimenti hanno avuto il supporto tecnico e un'attività propulsiva da parte del Copasir. Si tratta di una legge estremamente opportuna, perché consente all'Italia di preservare la sua identità industriale e, nell'ambito di questa legge, i poteri dei servizi di intelligence si sono accresciuti sensibilmente. Sul piano della normativa regolamentare e di quella secondaria è da segnalare poi il supporto che il Copasir ha dato per la definizione del regime delle incompatibilità. Quelle incompatibilità a cosa sono funzionali? Alla tutela della riservatezza anche nei confronti dei dipendenti dei Servizi che, in trattamento di quiescenza, intendano assumere incarichi da parte di soggetti privati, anche esteri. Questa illimitata libertà - per com'era prima - cozzava con l'esigenza di tutelare la riservatezza e il segreto. Questo è stato fatto su base regolamentare, in concordanza di vedute fra il Copasir e naturalmente i direttori delle due Agenzie e del DIS. C'è soltanto una qualche perplessità sul piano della certezza del diritto. Poiché la capacità giuridica è avvolta da una tutela rafforzata - essendo una creazione dell'ordinamento giuridico, non può essere limitata, né tantomeno dissolta, se non osservando la riserva di legge posta dalla Costituzione - aver limitato questa capacità attraverso fonti regolamentari e secondarie alimenta qualche dubbio di legittimità della fonte adoperata. Sarebbe quindi auspicabile il rafforzamento di questa disciplina, attingendo alla soglia legislativa. Vengo poi alla revisione della legge n. 124 del 2007, quella istitutiva dell'apparato dei Servizi.