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9. Organi di sospensione, organi di compensazione, paracadute e limitatore di velocità. 9.1. Natura della sospensione, numero delle funi e delle catene portanti 9.1.1. La cabina ed i contrappesi devono essere sotenuti con funi di acciaio a maglie parallele (tipo Galle) o a rulli. 9.1.2. Le funi portanti devono rispondere alle condizioni seguenti: a) il diametro nominale delle funi non deve essere minore di 8 mm; b) la classe di resistenza dei fili deve essere: 1) 1 570 N/mm2 o 1 770 N/mm2 per le funi ad una classe di resistenza; 2) 1 370 N/mm2 per i fili esterni e 1 770 N/mm2 per i fili interni nelle funi a doppia classe di resistenza; c) le altre caratteristiche (composizione, allungamento, ovalità, elasticità, prove...) devono almeno corrispondere a quelle definite nelle norme internazionali che le riguardano. 9.1.3. Il numero delle funi (o catene) di sospensione non deve essere minore di due. Le funi (o catene) devono essere indipendenti. 9.1.4. Nel caso di sospensione a taglia, il numero da prendere in considerazione è quello delle funi o catene e non dei tratti portanti. 9.2. Rapporto tra il diametro delle pulegge (o tamburi) e diametro delle funi, coefficiente di sicurezza delle funi e catene 9.2.1. Il rapporto tra il diametro primitivo delle pulegge (o dei tamburi) ed il diametro nominale delle funi di sospensione non deve essere minore di 40, qualunque sia il numero dei trefoli. 9.2.2. Il coefficiente di sicurezza delle funi di sospensione non deve essere minore di: a) 12, nel caso di argani a frizione con 3 o più funi; b) 16, nel caso di argani a frizione con 2 funi portanti; c) 12, nel caso di argani a tamburo. Il coefficiente di sicurezza è il rapporto fra il carico di rottura minimo (N) di una fune (catena) e la tensione massima (N) nella stessa fune (catena) quando la cabina con carico uguale alla portata si trova alla fermata più bassa. Per il calcolo di questa tensione massima occorre prendere in considerazione il numero di funi (catene), il coefficiente di "taglia" (in caso di "taglia"), la portata, la massa della cabina, la massa della fune (catena) e la massa della parte di cavi flessibili e degli organi di compensazione sostenuti dalla cabina. 9.2.3. Il collegamento tra fune e attacco, secondo 9.2.3.1, deve avere resistenza non minore dell'80% del carico di rottura della fune. 9.2.3.1. Le estremità delle funi devono essere fissate alla cabina, al contrappeso ed ai punti di sospensione mediante piombatura, autoserraggio, capicorda a cavallotto (con almeno tre morsetti appropriati), capicorda a cuneo, manicotto pressato od altro sistema che presenti sicurezza equivalente. 9.2.3.2. Il fissaggio delle funi sui tamburi deve essere eseguito mediante cunei o mediante almeno due staffe di fissaggio od altro sistema che presenti sicurezza equivalente. 9.2.4. Il coefficiente di sicurezza delle catene di sospensione non deve essere minore di 10. Il coefficiente di sicurezza è definito in modo analogo a quello indicato in 9.2.2. per le funi. 9.2.5. Le estremità di ogni catena devono essere fissate alla cabina, al contrappeso ed ai punti di sospensione mediante idonei attacchi. La resistenza del collegamento tra catene e attacco non deve essere minore dell'80% del carico di rottura della catena. 9.3. Aderenza delle funi per gli ascensori a frizione e pressione specifica 9.3.1. L'aderenza delle funi deve essere tale da soddisfare contemporaneamente alle due condizioni seguenti: a) la cabina non deve poter essere spostata verso l'alto quando il contrappeso è in appoggio ed un movimento di rotazione nel senso della salita viene impresso al motore di sollevamento; b) deve essere soddisfatta la relazione indicata nella nota 1 alla fine del 9. 9.3.2. La pressione specifica delle funi portanti nelle gole della puleggia di frizione deve corrispondere alle prescrizioni della nota 2 alla fine del 9. 9.4. Avvolgimento delle funi per gli ascensori a tamburo 9.4.1. Il tamburo, che può essere utilizzato nelle condizioni previste in 12.2.1 b) deve essere con scanalature elicoidali e le gole devono essere adatte alle funi utilizzate. 9.4.2. Quando la cabina appoggia sugli ammortizzatori totalmente compressi, almeno un giro a mezzo di fune deve rimanere avvolto sul tamburo. 9.4.3. Un solo strato di funi deve essere avvolto sul tamburo. 9.4.4. L'inclinazione delle funi rispetto alle gole non deve essere maggiore di 4›. 9.5. Ripartizione del carico tra le funi o le catene 9.5.1. Un dispositivo automatico che renda uguale le tensioni delle funi o delle catene portanti deve essere previsto almeno ad una delle loro estremità. 9.5.1.1. Nel caso di catene mosse da pignoni, le estremità fissate alla cabina e quelle fissate al contrappeso devono essere munite di analoghi dispositivi di egualizzazione. 9.5.1.2. Nel caso di più pignoni di rinvio montati sullo stesso albero, questi devono poter rotare in modo indipendente. 9.5.2. Se per uguagliare la tensione sono usate delle molle, queste devono lavorare a compressione. 9.5.3. Nel caso di sospensione della cabina con 2 funi o catene un dispositivo elettrico di sicurezza, conforme a 14.1.2, deve provocare l'arresto del macchinario in caso di allungamento relativo anormale di una fune o catena. 9.5.4. I dispositivi di regolazione della lunghezza delle funi o delle catene devono essere realizzati in modo che non possano allentarsi da soli dopo la regolazione. 9.6 Funi di compensazione 9.6.1. Negli ascensori la cui velocità nominale è maggiore di 2,5 m/s devono essere usate funi di compensazione con puleggia tenditrice e devono essere soddisfatte le condizioni seguenti: a) la tensione deve essere ottenuta per azione di gravità; b) la tensione deve essere controllata mediante un dispositivo elettrico di sicurezza, conforme a quanto indicato in 14.1.2; c) il rapporto tra il diametro primitivo delle pulegge ed il diametro nominale delle funi di compensazione non deve essere minore di 30. 9.6.2. Quando la velocità nominale è maggiore di 3,5 m/s, oltre a quanto previsto in 9.6.1. deve essere utilizzato un dispositivo antirimbalzo. L'intervento del dispositivo antirimbalzo deve provocare l'arresto della macchina mediante un dispositivo elettrico di sicurezza conforme al 14.1.2. 9.7. Protezione dei pignoni e delle pulegge di rinvio, di deviazione, di compensazione e delle taglie Si devono adottare le precauzioni necessarie per evitare: a) gli infortuni; b) Lo scarrucolamento, in caso di allentamento, delle funi dalle gole e delle catene dai pignoni;