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Art. 11. GIORNI FESTIVI E RIPOSO SETTIMANALE Sono considerati giorni festivi, oltre le domeniche, i seguenti: a) la festività nazionale del 2 giugno e le tre festività del 25 aprile, del 1 maggio e del 4 novembre; b) le seguenti festività: 1 gennaio (Capo d'anno) 6 gennaio (Epifania) 19 marzo (S. Giuseppe) - Lunedi di Pasqua - Ascensione - Corpus Domini 29 giugno (SS. Pietro e Paolo) 15 agosto (Assunzione) 8 dicembre (Immacolata Concezione) 25 dicembre (Natale) 26 dicembre (S. Stefano) - Una ricorrenza religiosa della località ove il lavoratore presta la propria opera, che coincida possibilmente con quella del S. Patrono da determinarsi localmente secondo consuetudine, con data fissa, dalle organizzazioni territoriali competenti. Il riposo settimanale cadrà di domenica, salve le eccezioni di legge. In dette festività, quando non vi sia prestazione di lavoro, si intende che il pagamento della festività stessa è compreso nella paga mensile percepita dal lavoratore e non si farà, quindi, luogo ad alcuna variazione sul normale trattamento. Nel caso di prestazione di lavoro spetterà al lavoratore il pagamento delle ore lavorative effettivamente prestate (paga mensile di fatto compresi gli scatti di anzianità e contingenza) con la maggiorazione per lavoro festivo. Nel caso in cui una delle ricorrenze nazionali, oppure una delle festività di cui alla lettera b) cadano di domenica, è dovuto in aggiunta al normale trattamento economico, un importo pari ad una quota giornaliera della retribuzione di fatto, importo calcolato sulla base di un ventiseiesimo della retribuzione mensile fissa. Tale trattamento è dovuto per il giorno di domenica coincidente con una delle dette festività anche a coloro che, nei casi consentiti dalla legge, lavorino di domenica, godendo il prescritto riposo compensativo in altro giorno della settimana, fermo restando che non è dovuto alcun compenso nel caso di coincidenza della festività col giorno di riposo compensativo. Nelle provincie o zone provinciali o aziende nelle quali si corrispondono, di fatto, quote aggiuntive derivanti dalla concessione, a suo tempo effettuata, della contingenza per 30 giornate, dall'importo di cui sopra, sarà dedotto, per ogni festività cadente di domenica, un quarto delle dette quote.