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un Sud, secondo Macaluso, che doveva sentire anche il dolore sociale, la fatica di vivere, la domanda persino disperata di lavoro di quelle giovani generazioni ingabbiate nei circuiti lividi della precarietà. Ammoniva tutta la politica a tornare ad investire quantitativamente e qualitativamente su formazione, educazione, cultura e ricerca recuperando capacità di ascolto delle competenze e delle passioni di chi vive nella scuola e nell'università. Signor Presidente, colleghi, come ha scritto oggi un suo vecchio compagno ricordando Macaluso, la storia del Partito Comunista Italiano è una storia nobile, ma a tratti contraddittoria, che però ha segnato per intero la nostra cultura democratica anche in momenti in cui il coraggio di una certa dirigenza di quel partito, della quale Macaluso era stato ed era parte integrante, mancò l'occasione di smarcarsi per tempo dal cappio ideologico del regime sovietico e che probabilmente avrebbe cambiato il corso della nostra storia recente, magari non ostacolando quell'alternativa di sinistra che negli anni Settanta l'Italia avrebbe potuto sperimentare per uscire da un regime democratico cristiano ormai decotto, come la vicenda di tangentopoli e il tramonto della Prima Repubblica hanno dimostrato (Applausi) . Tuttavia altri diranno e scriveranno più compiutamente sulla figura di Emanuele Macaluso e su quegli anni contraddittori, magari sfruttando l'onda del centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano. Oggi sentiamo di essere grati a quest'uomo, a questo dirigente politico, sindacalista e giornalista che, con intelligenza, passione, curiosità e coraggio, ha attraversato con lealtà la storia italiana, dando un grande contributo alla crescita civile del nostro Paese. Alla famiglia vanno le mie condoglianze e quelle di tutti i senatori del MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . Discussione del documento: Doc Doc. LVII-bis, n. 4 Relazione al Parlamento predisposta ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243 (Relazione orale) Approvazione della proposta di risoluzione n. 1 (testo 2) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del documento LVII- bis , n. 4. CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, intervengo per chiedere al Governo e alle forze di maggioranza se, analogamente a quanto sta avvenendo alla Camera dei deputati, è possibile sospendere la seduta o fare una riunione mentre si avvia la discussione sullo scostamento di bilancio, per valutare la possibilità di trovare preliminarmente un accordo su una risoluzione che contempli l'accoglimento di una parte delle nostre indicazioni. Alla Camera dei deputati è stata accolta la richiesta di sospensione. Chiedo al Governo e alla maggioranza se sono disponibili a un confronto per tentare la strada verso una risoluzione unitaria, o quantomeno per l'accoglimento, nella risoluzione di maggioranza, di alcune indicazioni contenute nella proposta di risoluzione che il centrodestra sta scrivendo. PRESIDENTE. Di quanto tempo sta parlando, senatore Ciriani? CIRIANI (FdI) . Propongo anche di svolgere la riunione a margine dei lavori, senza la sospensione della seduta, laddove possibile. Dipende dalla disponibilità del Governo, che però vedo essere rappresentato solo dal vice ministro Misiani. Basterebbe un'interruzione di una ventina di minuti o mezz'ora al massimo. FARAONE (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FARAONE (IV-PSI) . Signor Presidente, noi siamo d'accordo con la proposta avanzata dal collega Ciriani. Vorrei capire se si può svolgere questa riunione senza interrompere la seduta, così da portare avanti il dibattito. Noi saremmo propensi a questa soluzione. PRESIDENTE . Se siete tutti d'accordo, possiamo effettuare queste consultazioni nel mentre si svolge la discussione. Ciò presuppone però un accordo di carattere generale. Essendoci l'accordo di tutti, non vi è quindi bisogno di interrompere la seduta e possiamo proseguire con i nostri lavori. Il relatore, senatore Pesco, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni, la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. PESCO, relatore . Signor Presidente, il Governo ha trasmesso al Parlamento la relazione che illustra l'aggiornamento del Piano di rientro verso l'obiettivo di medio termine rispetto a quanto indicato nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020, già modificato, per il solo 2020, con la relazione approvata dalle Camere il 26 novembre scorso. La relazione in esame è adottata ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, la cosiddetta legge rinforzata di attuazione del principio del pareggio di bilancio, il quale prevede che scostamenti temporanei del saldo di bilancio strutturale dall'obiettivo di medio termine siano consentiti in caso di eventi eccezionali, sentita la Commissione europea e previa autorizzazione approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, indicando nel contempo il Piano di rientro verso l'obiettivo di medio termine. È opportuno ricordare che nell'anno 2020 sono state approvate dalle Camere cinque autorizzazioni allo scostamento dal Piano di rientro per far fronte alle conseguenze economiche della pandemia da Covid-19. In premessa, il Governo richiama sia la decisione della Commissione europea di applicare la cosiddetta general escape clause del patto di stabilità e crescita sia la raccomandazione, rivolta dalla medesima Commissione agli Stati membri, di mantenere, anche per il 2021, una intonazione espansiva della politica di bilancio. Il Governo evidenzia preliminarmente che, a causa delle ulteriori restrizioni introdotte a dicembre per il contenimento dell'epidemia e del tempo necessario per completare la campagna di vaccinazione, i settori a maggiore intensità di contatti sociali continueranno a essere influenzati negativamente dalla pandemia. Pertanto, le stringenti misure sanitarie richiedono di essere accompagnate da interventi di sostegno e ristoro di entità nettamente maggiore rispetto a quanto preventivato nella legge di bilancio 2021. In particolare, il Governo ha intenzione di adottare misure riguardanti nuovi stanziamenti a tutela del lavoro: aumento del sostegno alle autonomie locali, incremento delle risorse per la Protezione civile e le forze dell'ordine, ulteriori risorse per il settore sanitario (in particolare nel quadro della campagna di vaccinazione e del trattamento di pazienti affetti da Covid-19), risorse aggiuntive destinate al sistema dei trasporti pubblici, rimodulazione temporale dell'invio delle cartelle esattoriali e una serie di misure a favore delle imprese. Il Governo richiede, quindi, per il corrente anno, l'autorizzazione al ricorso al maggiore indebitamento di 32 miliardi di euro in termini di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche; di 35 miliardi di euro in termini di fabbisogno; di 40 miliardi di euro in termini di saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato di competenza; di 50 miliardi di euro, in termini sempre di saldo netto da finanziare, in termini di cassa.