[massime]

SENT. 285/05 C. SPETTACOLO - CINEMATOGRAFIA - COPRODUZIONI INTERNAZIONALI - STIPULA DI ACCORDI INTERNAZIONALI DI RECIPROCITÀ RELATIVI AL RICONOSCIMENTO DELLA NAZIONALITÀ ITALIANA - COMPETENZA STATALE - RICORSO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - DEDOTTA LESIONE DELLA FACOLTÀ ATTRIBUITA ALLE REGIONI DI CONCLUDERE ACCORDI INTERNAZIONALI NELLE MATERIE DI LORO COMPETENZA - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. L’art. 117, nono comma, della Costituzione facoltizza le Regioni a concludere accordi internazionali nelle materie di loro competenza, senza, tuttavia, escludere che lo Stato eserciti il potere estero nelle medesime materie, facendo salva l’ipotesi in cui, al termine della procedura prescritta dall’art. 6, comma 3, della legge 5 giugno 2003, n. 131, che esplicita limiti e procedure per l’eventuale stipulazione di accordi internazionali da parte delle Regioni e ne conferma il carattere meramente facoltativo, si giunga alla stipula di un accordo internazionale in tale ambito, il quale disporrà della efficacia sua propria, in quanto speciale e successivo rispetto ai preesistenti accordi internazionali stipulati con lo Stato. Non è, pertanto, fondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento all’art. 117, nono comma, della Costituzione, dell’art. 6 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28.