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a seguito della pandemia da COVID-19, che ha colpito tutti i settori produttivi, molti lavoratori dipendenti sono stati supportati dallo Stato con ammortizzatori sociali, quali la cassa integrazione, mentre per altre categorie di lavoratori sono state previste ulteriori specifiche misure di sostegno; per quanto riguarda la categoria dei giudici onorari di tribunale (GOT), in buona parte, non sarebbe ancora pervenuto alcun contributo sostitutivo della remunerazione, pur continuando in questo periodo di pandemia a svolgere il loro lavoro e scrivendo sentenze, a differenza dei giudici di pace, il cui operato e le relative sentenze emesse sono remunerate; i giudici onorari di tribunale (GOT) stanno continuando a scrivere provvedimenti per rinvii d'ufficio delle udienze, a differenza dei vice procuratori onorari (VPO), che non hanno queste incombenze, ma che anzi hanno continuato a lavorare anche da remoto per le udienze direttissime e attività fuori udienza, ma remunerata; da notizie ufficiose provenienti da vari direttori amministrativi di tribunale, si apprende che il contributo per i giudici onorari di tribunale (GOT) sembra dipendere dalle varie corti di Appello dei distretti, tant'è che alcune di esse, quali quelle di Napoli, Bari, Foggia e altre, hanno già provveduto a liquidare i compensi; i magistrati onorari, in particolare i giudici onorari di tribunale, non avendo altre forme di remunerazione oltre l'udienza, a differenza delle altre categorie di magistrati onorari, in tutto questo periodo di lockdown dovuto alla pandemia, sono stati lasciati privi di ogni forma di sostentamento, pur continuando a lavorare per l'amministrazione della Giustizia; si auspica che quanto prima queste diseguaglianze tra le stesse categorie di lavoratori possano essere sanate e che soprattutto si arrivi ad una riforma della magistratura onoraria che riconosca diritti, tutele ed equo compenso, finanche la stabilizzazione definitiva di chi è al servizio dello Stato da anni, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno provvedere celermente affinché anche i giudici onorari di tribunale (GOT) possano beneficiare di un contributo sostitutivo della remunerazione. Atto n. 4-03446 DE BONIS MARTELLI CIAMPOLILLO DE FALCO BUCCARELLA NUGNES BINETTI SACCONE LONARDO PAPATHEU Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e della salute Premesso che: continua indisturbato l'arrivo nel porto di Bari di navi estere, soprattutto provenienti dal Canada, cariche di grano duro, questa volta per un totale di oltre 2 milioni di quintali, destinato alle grandi industrie alimentari, alterando i listini prezzo del mercato nazionale; a partire da sabato 9 maggio 2020 ne sono approdate due e altre sei stanno per approdare. Si tratta di: nave "Sallizar Forte", una Bulk Carrier, IMO: 9221633, proveniente da Nika Tera (Ucraina), 275.000 quintali di grano, destinazione Casillo Commodities Italia SpA; nave "Tufty", una Bulk Carrier, IMO: 9393163, proveniente da Sorel (Canada), 296.000 quintali di grano, destinazione Candeal Commercio Srl (Foggia), Semolificio Loiudice (Altamura), Amber Srl (Napoli) ; nave "Sakizaya Wisdom" una Bulk Carrier, IMO: 9460590, proveniente da Vancouver (Canada), 570.000 quintali di grano, destinazione Glencore Agricolture It SpA; nave "Appaloosa" una Bulk Carrier, IMO: 9646704, proveniente da Montreal (Canada), 195.000 quintali di grano, destinazione Cereal Sud Srl (Altamura) ; nave "Muntgracht" una General Cargo, IMO: 9571545, proveniente da Montreal (Canada), 83.000 quintali di grano, destinazione Casillo; nave "Cape" una Bulk Carrier, IMO: 9498224, proveniente da Montreal (Canada), 195.000 quintali di grano, destinazione Casillo ; nave "Hilma Bulker" una Bulk Carrier, IMO: 9747041, proveniente da Houston (USA), 320.000 quintali di grano, destinazione Casillo; nave "An Ding Hai" una Bulk Carrier, IMO: 9751303, proveniente da New Orleans (USA), 110.000 quintali di grano, destinazione Casillo; attesa la prevalente provenienza canadese, come già più volte evidenziato dal primo firmatario con atti parlamentari, in Canada è consentito l'utilizzo del glifosato in pre raccolta, di conseguenza quel grano, molto probabilmente, è contaminato da glifosato, sostanza nociva anche a basse dosi come dimostrato da recenti studi, vietata dal regolamento (UE) n. 2016/1313. Infatti, a seguito delle analisi effettuate sulle paste e sulla semola, negli ultimi anni, da varie associazioni private è emersa la presenza di residui tossici (glifosato, Don e metalli pesanti), dannosi per la salute. In Italia, tra l'altro, la commercializzazione di sostanze tossiche è vietata, ex art. 444 del Codice penale; si fanno inoltre sempre più fondati, nella comunità scientifica, i sospetti che il glifosato sia tra le cause probabili del morbo di Parkinson. Nel silenzio colpevole delle due grandi autorità pubbliche al di qua e al di là dell'Oceano (EPA ed EFSA sembrano del tutto cieche di fronte alle pesanti ombre sul pesticida più usato nella storia dell'umanità) gli indizi assumono la forma di prove. L'ultimo lavoro è pubblicato su Neuroscience letters del 7 maggio e firmato da una équipe di ricercatori dell'Università giapponese di Chiba. Nella conclusione dell' abstract , per tentare di comprenderne gli esiti, si legge: "Questo studio suggerisce che l'esposizione al glifosato potrebbe esacerbare la neurotossicità dopaminergica indotta da MPTP nello striato e nel SNr di topi adulti". Un linguaggio da addetti ai lavori che però viene sciolto senza possibilità di equivoci con la frase successiva: "È probabile che l'esposizione al glifosato possa essere un fattore di rischio ambientale per il morbo di Parkinson, poiché il glifosato è stato ampiamente utilizzato nel mondo"; non è la prima evidenza in tal senso e probabilmente non sarà l'ultima. Poco più di un mese fa aveva fatto rumore l'indagine del gruppo di ricerca guidato da Mariah Caballero che aveva incrociato le mappe sull'uso dei pesticidi del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti e i dati dei decessi del Dipartimento della Sanità di Washington. In alcuni casi i ricercatori avevano scoperto che le persone che vivono entro 1 chilometro da un'area irrorata da glifosato avevano circa un terzo in più di probabilità di morire di morbo di Parkinson prima di raggiungere i 75 anni; inoltre il glifosato e Don sono potenti immunodepressivi che favoriscono il COVID-19; oltre all'assillo di carattere sanitario e della scarsa qualità alimentare che preoccupa il primo firmatario del presente atto, che incaricherà infatti i laboratori accreditati per verificare la qualità di queste derrate attraverso l'analisi della pasta, non va sottovalutata la strumentalità di tutta questa merce alla vigilia del raccolto nazionale per deprimere il prezzo; l'interrogante ricorda di avere ha già presentato quattro atti di sindacato ispettivo ai Ministri in indirizzo riguardanti l'importazione di grani esteri e, precisamente: 4-02048, pubblicata il 31 luglio 2019, riguardante la nave proveniente dal Canada denominata "Ocean Castle";