[normattiva_dump]

Art. 11. Ai superstiti degli iscritti competono le prestazioni di cui ai successivi articoli. Sono considerati superstiti: a) il coniuge dell'iscritto, semprechè non sia stata pronunciata sentenza di divorzio tra i coniugi né sentenza di separazione per colpa del coniuge superstite o di entrambi; b) i figli legittimi, legittimati, adottivi, affiliati e naturali riconosciuti dall'iscritto fino al compimento del 21° anno di età o del 26° anno di età se studenti; sono considerati superstiti anche i figli di età superiore, purché prima del decesso del genitore iscritto, risultino a carico di questi e permanentemente inabili a qualsiasi lavoro proficuo. In caso di inesistenza, al momento del decesso dell'iscritto, di superstiti appartenenti alle categorie di cui al precedente comma, sono considerati superstiti: a) il padre e la madre dell'iscritto che risultino a carico dell'iscritto medesimo al momento del suo decesso; b) il caso di assenza di entrambi i genitori, i fratelli e le sorelle nubili dell'iscritto semprechè, al momento del decesso di questi, risultino permanentemente inabili a qualsiasi lavoro proficuo ed a carico dell'iscritto medesimo. Il trattamento di pensione cessa, per il coniuge superstite, in caso di nozze e per i figli, al raggiungimento del 21° anno di età o del 26° anno di età se studenti, ovvero con la perdita dello stato di inabilità al lavoro proficuo. L'ENPAM può disporre opportuni controlli per accertare la permanenza nei superstiti del diritto al trattamento di pensione.