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Modifiche al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, in materia di prevenzione e contrasto dell'uso del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Onorevoli Senatori. – Con le norme proposte si intende apportare integrazioni al titolo V- bis del decreto legislativo del 13 agosto 2010, n. 141, al fine di inserirvi il capo I- bis dedicato a disciplinare, in maniera specifica, l'utilizzo del sistema di prevenzione di cui all'articolo 30- ter , comma 1, del citato decreto legislativo nell'ambito del rafforzamento dei presidi antiriciclaggio, nonché della prevenzione e del contrasto dell'uso del sistema economico e finanziario a scopo di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, in attuazione delle funzioni supplementari, di supporto ai menzionati settori, introdotte dal decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2022, n. 79. Il citato decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, con l'articolo 32- bis , ha apportato talune modificazioni al titolo V- bis del decreto legislativo n. 141 del 2010 volte a orientare l'azione di prevenzione e contrasto svolta dal sistema anche a supporto dei processi di adeguata verifica della clientela, nel perseguimento degli obiettivi indicati nella Missione 1, Componente 1 Digitalizzazione, innovazione e sicurezza della PA del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La finalità è quella di rafforzare i presidi antiriciclaggio, rendendo il sistema di prevenzione delle frodi più confacente alle necessità di protezione dal rischio di riciclaggio nei diversi settori di mercato afferenti alle categorie di soggetti di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, obbligati all'esecuzione dell'adeguata verifica della clientela. Attraverso le nuove disposizioni sarà possibile, nei fatti, potenziare e semplificare il processo di adeguata verifica, in linea con le richieste provenienti sia dagli intermediari finanziari sia dai professionisti, nonché contribuire a garantire l'integrità del sistema finanziario. In particolare, con l'articolo 30- novies , viene istituita (comma 1) un'apposita sezione del sistema di prevenzione accessibile dai responsabili antiriciclaggio dei menzionati « soggetti obbligati » (comma 3) di cui all'articolo 3 del decreto legislativo n. 231 del 2007, dedicata alla ricezione delle richieste di verifica e alla risposta in ossequio a tali richieste, la quale potrà essere di tipo semaforico ovvero, nei casi di elevato rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, conterrà dati e informazioni direttamente consultabili in relazione all'adempimento degli obblighi di adeguata verifica rafforzata (comma 2). È altresì prevista l'istituzione (comma 4) di un comitato tecnico con funzioni di indirizzo, impulso e coordinamento, finalizzate a migliorare e ad automatizzare, ove possibile, le modalità di adempimento degli obblighi di adeguata verifica da parte dei soggetti obbligati. Il comitato, per il perseguimento degli obiettivi, individua le linee di azione più idonee tese a: individuare nuovi dati e informazioni da canalizzare attraverso il sistema di prevenzione; affinare le strategie di utilizzo del sistema anche, se necessario, in accordo con le specifiche peculiarità dei settori di mercato coinvolti; interloquire con le istituzioni, le Forze di polizia e gli enti pubblici e privati per ogni utile contributo sia in termini di informazioni, sia in termini di know how . Il comitato assume carattere permanente, è nominato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze ed è composto da rappresentanti del Ministero dell'economia e delle finanze, dell'Unità di informazione finanziaria per l'Italia (UIF), del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza, della Direzione investigativa antimafia. Il comitato, in ragione dei temi trattati, può essere integrato dai rappresentanti delle Autorità di vigilanza di settore di cui all'articolo 1, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, e degli organismi di autoregolamentazione di cui all'articolo 1, comma 1, lettera aa) , del citato decreto legislativo. Tale configurazione « a geometria variabile », sperimentata con successo nel settore della prevenzione delle frodi, consente di fronteggiare a 360 gradi l'evoluzione delle strategie criminali. I membri del comitato non percepiscono alcun compenso. Il comitato consta, altresì, di una segreteria tecnico/operativa composta da personale del Ministero dell'economia e delle finanze e da personale della Guardia di finanza, già operante presso il citato Dicastero nell'ambito del nucleo antifrode di cui all'articolo 2, comma 7, del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 30 settembre 2021. I componenti della segreteria del comitato dovranno essere dotati di una specifica e comprovata specializzazione professionale in materia di prevenzione e contrasto delle frodi finanziarie e del riciclaggio. Si fa riferimento a personale del Ministro dell'economia e delle finanze e della Guardia di finanza in servizio presso il Dipartimento del tesoro, già impiegato nell'ambito della prevenzione e contrasto del reato di riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nonché in materia di prevenzione delle frodi sui mezzi di pagamento, con particolare riferimento alla gestione e conduzione del sistema di prevenzione del furto di identità. Con l'articolo 30- decies (commi 1 e 2) sono disciplinate le categorie di dati oggetto di riscontro e di consultazione, ivi comprese le fonti presso cui tali dati sono residenti, utili all'effettuazione e alla semplificazione del processo di adeguata verifica della clientela. Si fa riferimento, pertanto, sia ai dati oggetto di riscontro cosiddetti « storici », in quanto già previsti nell'ambito del sistema di prevenzione sin dall'avvio in esercizio (gennaio 2015), sia a nuovi dati e informazioni che saranno riscontrabili e consultabili, più precisamente: dati relativi a visure camerali, dati relativi alla sezione autonoma del registro delle imprese che contiene le informazioni sulla titolarità effettiva, dati relativi agli elenchi delle persone politicamente esposte. Lo stesso articolo prevede (comma 3) la possibilità di stabilire, previo parere del Comitato, ogni ulteriore dato idoneo al perseguimento delle finalità di prevenzione del reato di riciclaggio e del finanziamento del terrorismo e alla semplificazione dei processi di adeguata verifica della clientela. L'articolo 30- undecies , in analogia con il meccanismo tuttora in adozione per il segmento della prevenzione delle frodi, prevede (comma 1) che l'ente gestore, individuato in Consap S.p.a., autorizzi il singolo collegamento del sistema con le banche dati pubbliche e private presso cui i dati di interesse sono residenti. Tale processo avviene, evidentemente, in via automatizzata con criteri di riconoscimento/certificazione che garantiscono la sicurezza delle informazioni.