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Da questo punto con una virtuale che interseca la ferrovia statale Ragusa-Siracusa ed il torrente Ludderi si congiunge, passando per il mulino ad acqua Santiapichi, con la strada consorziale per Ludderi e la percorre fino all'Ospedale Busacca immettendosi poi nella strada provinciale Scicli-Santa Croce Camerina. La linea segue detta strada rotabile fino alle porte di Santa Croce Camerina e precisamente al bivio con la trazzera per Piano Spinazza, volge a destra, passa per case Cilia e attraversando la provinciale RagusaMalativa-Santa Croce Camerina, si congiunge con la provinciale Santa Croce Camerina-Comiso che percorre per un breve tratto fino alla Consorziale per Scoglitti. L'abitato di Santa Croce Camerina resta incluso nella zona doganale. La linea di delimitazione segue per la consorziale verso Scoglitti fino ad immettersi nella trazzera per Buffitella, attraversa il fiume Ippari, passa per case Narduzzo e percorrendo la trazzera di contrada Valsega, taglia la provinciale Vittoria-Scoglitti, dirigendosi lungo la trazzera Sugherotorto, quindi passando per il bivio per case Migliore tocca le case Tarlato e sbocca sulla rotabile Vittoria-Gela proprio di fronte alla cantoniera di case Spada. Per questa strada raggiunge il confine provinciale ove si raccorda con la linea della provincia di Caltanissetta. PROVINCIA DI CALTANISSETTA La linea che delimita la zona di vigilanza in questa Provincia si raccorda con quella della provincia di Ragusa nel punto in cui la strada rotabile Vittoria-Gela è intersecata dal confine provinciale sul fiume Dirillo. Segue questa strada fino al ponte Cubaitaro, al km. 10, alla casa Campisi, dirigendosi per altra stradella al Poggio Campanella e intersecando la Strada statale n. 117-bis nei pressi di Casa Medica, segue detta stradella sino al Cantiere Zai, al monte del Falcone, alla stazione di Butera, includendola nella zona; percorre un tratto della strada ferrata Gela-Licata innestandosi poi per altra stradella che, passando per la Tenutella e la Perciata, arriva a Casa Turchio Grande. Da questo punto per la trazzera Agrabonda va ad intersecare il confine provinciale di Agrigento. PROVINCIA DI AGRIGENTO La linea che delimita la zona di vigilanza in questa Provincia si raccorda con quella della provincia di Caltanissetta nel punto in cui la trazzera che da Casa Turchio Grande dirigendosi verso la strada Agrabona, incontra il confine provinciale. Da questo punto, seguendo detta trazzera, si dirige verso il monte Aratato del Muro fino ad incontrarsi alla casa Martino con la rotabile che da questa Casa, spostandosi verso ovest, va ad incontrare il fiume Salso. Continuando dallo stesso punto, spingendosi a nord segue una trazzera che arriva nei pressi del Pizzo Porretta e scendendo poi verso sud passa per la stazione di Santa Oliva e da questa, seguendo la strada ferrata, si incrocia con una stradella nei pressi di C.le Lumia. Da questo punto, seguendo quest'ultima stradella si spinge verso nord fino ad incontrare la trazzera che passa da monte Sant'Angelo e da qui scendendo la stessa trazzera, si dirige verso Cozzo Marotta, monte del Bosco, Casa La Cattiva, Casa Ragusetta, fino ad incontrare la strada ferrata a nord dell'abitato di Palma Montechiaro, includendolo. Costeggia poi la strada ferrata e la lascia a quota 308, traversando lo stradale provinciale PalmaCamastra per immettersi alla trazzera che dalla strada conduce alla fattoria Narbone, alla masseria Burrainiti, masseria Burraiti, casa Giudice, casa Ciavola, masseria Giudice, torrente San Biagio; percorre poi a nord lo stesso torrente fino ad incontrare la strada nazionale Favara-Agrigento; la segue fino al bivio della strada provinciale Stazione Bassa-Agrigento e da questo bivio, seguendo detta strada, si innesta con quella che da Aragona conduce al quadrivio Spina Santa, percorre un tratto della strada rotabile che tende a Raffadali lino al km. 142, ritorna a sud su altro stradale fino ad innestarsi sulla trazzera di Montaperto, includendo questo abitato nella zona; per altre trazzere a quelle che attraversano contrada Agnone - monte Grano Vecchio - monte Lastra - fosso Stagnone - monte Lupo - includendo l'abitato di Montallegro, monte Sansorino, casa Iannicello, innestandosi sulla strada nazionale 115, percorrendola fino nei pressi di Ribera, lasciando detto Comune fuori zona. Da questo punto passando a sud di Ribera, per la rotabile che conduce al km. 140 della strada nazionale Ribera-Sciacca, segue la trazzera che attraversa il fiume Verdura, passa per la casa Buttafoco, si dirige a nord collegandosi, in prossimità della casa Filippelli, con le altre trazzere che passano per casa D'Agostino, casa Rizzuto, casa Cancio, casa Nadore, ed, attraversando la strada Sciacca - Caltabellotta, casa Vento, casa Porrello, casa Maglienti, prosegue lungo la stradale Sciacca - Portella Misilbesi fino al km. 144, risale verso pizzo Giuliana percorre la trazzera in contrada Cavarretto, attraversa la strada di Menfi - Portella Misilbesi, includendo l'abitato di Menfi, percorre la rotabile che passa per casa Cacioppo, casa Giaccona, casa Bavidà fino ad incontrare il fiume Belice al confine tra la provincia di Trapani e quella di Agrigento, ove si raccorda con la linea di delimitazione della provincia di Trapani. PROVINCIA DI TRAPANI La linea che delimita la zona di vigilanza in questa Provincia inizia dal punto in cui il confine provinciale partendo dalla rotabile proveniente da casa Ravidà va ad incontrare il fiume Belice. Segue questa rotabile sino all'incrocio con la strada comunale Maritella-Partanna; prosegue su questa strada verso sud per un chilometro; s'innesta quindi ad una trazzera che passa sotto la quota 103 e che taglia prima la strada statale n. 115 Marinella-Castelvetrano e poi la strada ferrata ridotta Castelvetrano-Sciacca proseguendo sino alla località Santa Teresa a quota 88; indi prosegue per la stessa trazzera sino ad incontrare la strada statale n. 115 Castelvetrano-Campobello e la strada ferrata nel tratto Castolvetrano-Campobello esattamente al passaggio a livello; prosegue per detta strada ferrata sino alla strada statale sud occidentale Sicula n. 115, percorre questa strada sino ad imboccare quella che, attraverso le contrade Truglia e Celso, raggiunge, prima masseria Antalbo e, poi, il ponte Antalbo sui fiume Delia; dal ponte Antalbo con la trazzera di contrada Nivoletti raggiunge e taglia la strada comunale consorziale Sant'Elia Murri ; prosegue per la trazzera del Borgo Elefante fino ad incontrare la strada provinciale Mazara-Salemi al km. 5,200; attraversatala prosegue per la trazzera delle case Spadaro fino ad incrociare la strada comunale Mazara-Archi Costiera; indi s'innesta nella trazzera delle sorgenti del serbatoio comunale sino a questo, tagliando poi il fiume Mazaro, da cui prosegue per una virtuale fino alla Torre di Balsamo e quindi alla Torre di Finocchio a quota 41; qui s'innesta su una trazzera fino al Baglio Alagna;