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Il censimento dei terreni nel registro locale del suolo di cui all’articolo 7 è presupposto necessario per l'approvazione degli strumenti della pianificazione territoriale e degli atti di governo del territorio che consistono in: a individuazione degli ambiti di trasformazione; b approvazione di programmi integrati di intervento in variante agli strumenti urbanistici comunali vigenti, che comportano l'occupazione di suolo inedificato; c approvazione dei progetti di variazione dello strumento urbanistico ai sensi dell'articolo 8 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160, che comportano l'occupazione di suolo inedificato. 6 (Registro nazionale del suolo) 1 È istituito presso l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) il registro nazionale del suolo, quale sistema informativo statistico e geografico integrato per il monitoraggio del consumo del suolo. Esso contiene l’insieme dei dati rilevati da studi nazionali e internazionali relativi alle informazioni disponibili di enti pubblici e privati. 2 Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sulla base dei dati contenuti nel registro nazionale del suolo, presenta annualmente alle Camere un rapporto sul consumo del suolo e sui processi di più rilevante trasformazione dell’ambiente e dei suoli agricoli dovuti alla crescita dell'urbanizzazione, nel quale sono individuati gli obiettivi di contenimento quantitativo e di rigenerazione qualitativa da perseguire su scala pluriennale nell’ambito degli strumenti della pianificazione territoriale e urbanistica. 3 Con deliberazione della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono stabiliti i criteri e le modalità per la definizione degli obiettivi di cui al comma 2, tenendo conto, in particolare, delle specificità territoriali, delle caratteristiche qualitative dei suoli e delle loro funzioni ecosistemiche, dello stato della pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistica, dell'esigenza di realizzare infrastrutture e opere pubbliche, dell'estensione del suolo già edificato e della presenza di edifici inutilizzati. Qualora la deliberazione non sia adottata dalla Conferenza unificata entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. 4 Per la realizzazione del registro nazionale del suolo di cui al comma 1, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'ISTAT provvede a emanare le regole tecniche per la costruzione dei sistemi informativi territoriali, da realizzare presso gli enti pubblici territoriali titolari delle funzioni di pianificazione d'area vasta, come individuati dalle norme delle regioni e delle province autonome. Tali regole tecniche comprendono le caratteristiche per la produzione ed il trattamento dei dati digitali, le modalità di interoperabilità e di interscambio fra i sistemi informativi locali e nazionale, le modalità e la periodicità di rilevazione, e le modalità di comunicazione dei dati raccolti nel registro nazionale del suolo. 5 L'ISTAT cura altresì il coordinamento e la congruenza fra le informazioni raccolte nel registro nazionale del suolo e le basi dati prodotte nell'ambito del censimento permanente di cui all'articolo 3 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221. 6 Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con l'apporto tecnico dell’ISTAT, dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e dell’Istituto nazionale di economia agraria (INEA), sono dettate le modalità ed i tempi di realizzazione del rapporto di cui al comma 2. 7 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano introducono nelle rispettive norme per il governo del territorio le specifiche modalità attraverso cui gli enti territoriali, attuano gli obiettivi di cui al comma 2. 7 (Registro locale del suolo) 1 Le regioni, le province, le città metropolitane, i comuni o i consorzi di comuni redigono il proprio registro locale del suolo per il territorio di competenza, entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, secondo i criteri stabiliti dal decreto di cui all’articolo 12, comma 1. 2 Il registro locale del suolo individua, quantifica e qualifica, anche tipologicamente, le aree libere da edificazione nonché le aree edificate in uso e le aree inutilizzate, dismesse o degradate sia pubbliche sia private. 3 L'immobile si considera dismesso o inutilizzato quando, da almeno cinque anni, non è destinato in modo continuativo e prevalente alle finalità e agli usi risultanti dalle dichiarazioni catastali. 4 Il registro locale del suolo contiene anche i dati dello sviluppo demografico e produttivo dell'area a cui si riferisce. 5 Il registro locale del suolo è aggiornato almeno ogni tre anni e comunque in occasione di ogni atto di pianificazione o programmazione che comporti l'artificializzazione di suolo naturale. 6 Al fine di garantire la maggiore omogeneità, le città metropolitane, i comuni o i consorzi di comuni comunicano i propri dati alla provincia a cui appartengono, la quale provvede alla redazione del registro provinciale del suolo. A sua volta la provincia comunica i dati del proprio registro locale del suolo alla regione che provvede alla redazione del rigistro regionale del suolo. 7 I dati di ciascun registro locale del suolo confluiscono nel registro nazionale del suolo di cui all'articolo 6. 8 Fino a quando ciascuna città metropolitana, comune o consorzio di comuni non ha provveduto alla predisposizione del proprio registro locale del suolo ai sensi del comma l del presente articolo, sono vietate le attività di cui all’articolo 5, comma 2. 9 Nell'attività di redazione, consultazione e aggiornamento del registro locale del suolo è in ogni caso garantito il diritto di partecipazione, trasparenza, pubblicità e libero accesso da parte del pubblico. 10 Le regioni assicurano la più ampia divulgazione delle informazioni sul consumo, sullo stato e sulla qualità del suolo. 8 (Bilancio dell'uso del suolo) 1 La redazione di ogni variante generale o parziale allo strumento urbanistico generale del comune che preveda la artificializzazione di quote di suolo naturale è subordinata alla verifica dell'aggiornamento dei dati riportati nel registro locale del suolo, e al loro adeguamento allo stato di fatto del territorio. 2 In sede di redazione di ogni variante generale o parziale allo strumento urbanistico generale che preveda la artificializzazione di quote di suolo naturale, i comuni redigono un bilancio dell'uso del suolo secondo i criteri determinati con il decreto di cui all’articolo 12, comma 1. 3 Nel bilancio dell’uso del suolo sono individuati: a le porzioni di suolo da artificializzare evitando di impegnare terreni che abbiano riconosciute qualità di fertilità, di biodiversità, di esposizione o visibilità paesaggistica, ovvero funzioni di riconnessione della rete ecologica; b le porzioni di suolo già artificializzato per le quali si propone la rinaturalizzazione, evidenziando gli interventi di reintegrazione necessari, i benefici ambientali attesi, i regimi di futura conduzione del suolo;