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L'apparecchio è in ogni caso soggetto a confisca amministrativa e, qualora di esso non sia consentito l'asporto da parte dell'Agenzia ovvero della Forza di polizia che procede, il titolare dell'esercizio è custode dell'apparecchio confiscato, con obbligo di procedere a sua cura e spese alla distruzione dell'apparecchio entro dieci giorni dalla confisca, nonché alla consegna all'Agenzia della scheda madre dell'apparecchio confiscato, in caso di apparecchio di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a) , ovvero dell'apparato hardware di suo funzionamento, in caso di apparecchio di qualunque altra tipologia. Il titolare dell'esercizio è soggetto alla sanzione amministrativa di euro 200 per ogni giorno di ritardo nella distruzione dell'apparecchio ovvero nella consegna dei componenti di cui al secondo periodo del presente comma. Le disposizioni del presente comma trovano applicazione anche per gli apparecchi di cui all'articolo 51, comma 1, per i quali non risultano rilasciati i prescritti titoli autorizzatori e che risultano non rispondenti alle caratteristiche ed alle prescrizioni per essi previste dagli articoli 74 e 75, nonché dalla relativa normativa di attuazione, inclusa quella riguardante le loro regole tecniche. 54 (Contrasto all'offerta a distanza in difetto di concessione o titolo abilitativo) 1 Con provvedimento direttoriale dell'Agenzia sono stabilite, nel rispetto degli obblighi europei, le modalità per la rimozione dell'offerta di gioco con vincita in denaro attraverso le reti telematiche o di telecomunicazione effettuata da persone sprovviste dei titoli abilitativi previsti dalla presente legge. 2 Ai fornitori di servizi di rete nonché ai fornitori di connettività alla rete internet , ai gestori di altre reti telematiche o di telecomunicazione o agli operatori che in relazione ad esse forniscono servizi telematici o di telecomunicazione che violino l'obbligo, imposto dall'Agenzia, di inibire l'utilizzazione delle reti, delle quali sono gestori o in relazione alle quali forniscono servizi si applica, ferma restando l'eventuale responsabilità penale, una sanzione amministrativa da euro 30.000 a euro 180.000 per ciascuna violazione accertata. 55 (Sanzioni in materia di manifestazioni a premio) 1 Fermo quanto previsto dall'articolo 46, lo svolgimento di manifestazioni a premio vietate ovvero effettuate in mancanza di autorizzazione è punita con la sanzione amministrativa da euro 50.000 ad euro 100.000. La sanzione è raddoppiata in caso di manifestazione a premio che elusivamente propone un gioco pubblico rientrante in una delle tipologie di cui all'articolo 7, comma 1. La sanzione è irrogata nei confronti dell'organizzatore della manifestazione, nonché nei confronti di coloro che in qualunque modo effettuano attività distributiva di materiale relativo alla manifestazione a premio vietata, non autorizzata ovvero elusiva. Il Ministero dello sviluppo economico pubblica nel proprio sito internet istituzionale l'elenco delle manifestazioni a premio vietate, nonché di quelle effettuate in mancanza di autorizzazione ovvero che risultano elusive del gioco pubblico. 56 (Sanzioni in materia di scommesse) 1 È punito con la sanzione amministrativa da euro 10.000 a euro 50.000 chiunque effettua la raccolta per eventi non inseriti nel palinsesto, anche complementare, reso disponibile nel sito internet istituzionale dell'Agenzia. 2 È punito con la sanzione amministrativa da euro 50.000 a euro 100.000 chiunque effettua la raccolta di scommesse che consentono vincite superiori a euro 10.000. 3 È punito con la sanzione amministrativa di euro 5.000 il titolare dell'esercizio o del punto di raccolta che non comunica i propri dati anagrafici e l'esistenza dell'attività di raccolta di gioco con vincita in denaro al questore territorialmente competente entro sette giorni dalla data di avvio dell'attività. Alla stessa sanzione è assoggettato il proprietario dell'immobile in cui ha sede l'esercizio o il punto di raccolta che non comunica i predetti dati ed informazioni sull'attività di raccolta di gioco all'Agenzia entro gli stessi termini di cui al periodo precedente. La sanzione è raddoppiata qualora il titolare dell'esercizio o del punto di raccolta nonché il proprietario dell'immobile in cui opera l'esercizio o il punto di raccolta non provvedano alla comunicazione di cui al periodo precedente nel termine di sette giorni dalla contestazione. 4 È punito con la sanzione amministrativa pari alla vincita conseguente alla giocata chi acquisisce ovvero consente in qualunque modo giocate simulate, fermo restando il pagamento dell'imposta unica oltre alla chiusura dell'esercizio da tre a sei mesi. 57 (Sanzioni accessorie) 1 Ferme le sanzioni amministrative di cui all'articolo 51, la commissione delle violazioni di cui al predetto articolo comporta la sospensione del titolo abilitativo di cui all'articolo 88 del TULPS ovvero, successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge, all'articolo 14 per un periodo da uno a trenta giorni. L'irrogazione, a titolo definitivo, di tre sanzioni nell'arco di due anni comporta la decadenza dal titolo abilitativo, che non può essere rilasciato alla stessa persona per i cinque anni successivi. 2 Il questore, quando sono riscontrate violazioni di rilevante gravità in relazione al numero degli apparecchi installati e alla reiterazione delle violazioni, sospende l'attività autorizzata per un periodo non superiore a quindici giorni, informandone l'autorità competente al rilascio. Il periodo di sospensione di cui al primo periodo è computato nell'esecuzione della sanzione accessoria. 3 In caso di violazione del divieto di cui all'articolo 47, comma 1, riguardante il gioco pubblico praticato mediante apparecchi di cui all'articolo 7, comma 1, lettere a) e b) , il proprietario dell'apparecchio è altresì sospeso dall'elenco di cui all'articolo 77 per un periodo da uno a tre mesi. 58 (Norma di procedura) 1 Nell'applicazione delle sanzioni amministrative l'Agenzia rispetta le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689. III SANZIONI TRIBUTARIE 59 (Sanzioni in materia di prelievo erariale unico) 1 La sottrazione da parte del soggetto passivo di base imponibile del prelievo erariale unico di cui all'articolo 35 è punita con una sanzione amministrativa di importo tra il 240 e il 480 per cento della maggiore imposta accertata, con un minimo di euro 5.000. Se la base imponibile sottratta è superiore a euro 50.000, è disposta altresì la chiusura del punto di offerta di gioco da uno a sei mesi. 2 La sottrazione da parte del soggetto passivo di base imponibile dell'imposta sugli intrattenimenti di cui all'articolo 39 è punita con una sanzione amministrativa di importo tra il 100 e il 200 per cento della maggiore imposta accertata. 60 (Omessi o ritardati versamenti) 1 L'omissione o il ritardo, anche parziale, del pagamento del prelievo e dell'imposta di cui agli articoli 35 e 39 della presente legge sono puniti con la sanzione amministrativa di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.