[normattiva_dump]

- art. 15 del decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 91: commissione interministeriale di coordinamento delle notifiche sull'impiego confinato di microorganismi geneticamente modificati; - art. 18, comma 9, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, nel testo di cui dall'art. 19 del decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517: trasferimento al Ministero della sanità dell'ufficio di cui all'art. 4, comma 9, della legge 30 dicembre 1991, n. 412, come modificato dall'art. 74 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, nel testo sostituito dall'art. 38 del decreto legislativo 23 dicembre 1993, n. 546. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 2 febbraio 1994 SCALFARO CIAMPI, Presidente del Consiglio dei Ministri GARAVAGLIA, Ministro della sanità CASSESE, Ministro per la funzione pubblica BARUCCI, Ministro del tesoro Visto, il Guardasigilli: CONSO Registrato alla Corte dei conti il 21 marzo 1994 Atti di Governo, registro n. 90, foglio n. 17, con esclusione dell'art. 5, comma 5, nella parte in cui dispone: "cura l'attività di primo intervento nelle situazioni di emergenza sanitaria anche in collegamento con la protezione civile"; e comma 6, nella parte in cui dispone: "cura, per quanto di competenza del Ministero della sanità, la definizione dei rapporti giuridici ed economici con strutture, aziende termali ed istituzioni sanitarie private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale"; nonché dell'art. 8, ai sensi della pronuncia della Sezione di controllo, collegio unico, adottata nell'adunanza del 17 marzo 1994. Note all'art. 9: - Si riporta il testo dell'art. 17 del D.L.C.P.S. 13 settembre 1946, n. 233, modificato con legge 5 gennaio 1955, n. 15: "Art. 17. - Presso il Ministero della sanità è costituito, per i professionisti di cui al presente decreto, una Commissione centrale, nominata con decreto del Capo dello Stato, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro per la grazia e giustizia, presieduta da un consigliere di Stato e costituita da un membro del Consiglio superiore di sanità e da un funzionario del Ministero della sanità di grado non inferiore al 6›. Fanno parte altresì della Commissione: a) per l'esame degli affari concernenti la professione dei medici-chirurghi, un ispettore generale medico e otto medici-chirurghi, di cui cinque effettivi e tre supplenti; b) per l'esame degli affari concernenti la professione dei veterinari, un ispettore generale veterinario e otto veterinari, di cui cinque effettivi e tre supplenti; c) per l'esame degli affari concernenti la professione dei farmacisti, un ispettore generale per il servizio farmaceutico e otto farmacisti, di cui cinque effettivi e tre supplenti; d) per l'esame degli affari concernenti la professione delle ostetriche, un ispettore generale medico e otto ostetriche, di cui cinque effettive e tre supplenti. I sanitari liberi professionisti indicati nel comma precedente sono designati dai Comitati centrali delle rispettive Federazioni nazionali. Almeno tre dei componenti sopra indicati non debbono avere la qualifica di presidente o di membro dei Comitati centrali delle Federazioni nazionali. I membri della Commissione centrale rimangono in carica quattro anni e possono essere riconfermati. Alla segreteria della Commissione centrale è addetto personale in servizio presso il Ministero della sanità. Per la validità di ogni seduta occorre la presenza di non meno di cinque membri della Commissione, compreso il presidente; almeno tre dei membri devono appartenere alla stessa categoria alla quale appartiene il sanitario di cui è in esame la pratica. In caso di impedimento o di incompatibilità dei membri effettivi rappresentanti le categorie sanitarie, intervengono alle sedute i membri supplenti della stessa categoria. Per le questioni d'indole generale e per l'esame degli affari concernenti tutte le professioni sanitarie, il presidente ha la facoltà di convocare la Commissione centrale in seduta plenaria, e cioè con l'intervento, oltre che dei componenti di cui al primo comma, dei quattro ispettori generali e dei componenti rappresentanti tutte le categorie sanitarie. Per la validità delle sedute plenarie occorre la presenza di non meno di diciotto membri della Commissione, compreso il presidente, ed ogni professione deve essere rappresentata da almeno tre dei membri appartenenti alla rispettiva categoria". - Si trascrive il testo del D.C.P.S. 25 ottobre 1946, n. 344, così come modificato dall'art. 3 del D.P.R. 17 maggio 1952, n. 637: "Art. 1. - Le medaglie e l'attestazione di 'benemerenzà, istituite con i regi decreti 28 agosto 1867, n. 3872 e 25 febbraio 1886, n. 3706 sono conferite con decreto del Presidente della Repubblica sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il parere di una Commissione centrale permanente incaricata di esaminare il merito delle azioni da premiare. Con la stessa procedura sono conferite le medaglie e l'attestazione al merito della sanità pubblica istituite con il decreto luogotenenziale 7 luglio 1918, n. 1048 e con R.D. 25 novembre 1929, n. 2193". "Art. 2. - La Commissione di cui all'articolo precedente ha sede presso l'Alto Commissariato per l'igiene e la sanità pubblica, è nominata con decreto dell'Alto Commissario e si rinnova ogni triennio. Ne fanno parte: a) un consigliere di Stato che la presiede; b) il segretario generale presso l'Alto Commissariato per l'igiene e la sanità pubblica. c) il direttore generale dell'Istituto superiore di sanità; d) il direttore generale dei servizi medici ed il direttore generale dei servizi veterinari dell'Alto Commissariato per l'igiene e sanità pubblica o i loro delegati; e) un ufficiale generale medico dell'Esercito; f) un ufficiale generale medico della Marina; g) un ufficiale generale medico dell'Aeronautica. Le funzioni di segretario sono disimpegnate da un funzionario amministrativo di gruppo A, di grado non inferiore all'8›, in servizio presso l'Alto Commissariato per l'igiene e la sanità pubblica". - Il testo dell'art. 15 del D.P.R. 30 maggio 1953, n. 578, come sostituito dall'articolo unico del D.P.R. 24 gennaio 1991, n. 56, è il seguente: "Art. 15. - Con decreto del Ministro per la sanità è istituita una commissione, con funzioni consultive, da nominarsi anno per anno, composta da funzionari tecnici del Ministero della sanità, dell'Istituto superiore di sanità, di altre Amministrazioni interessate e da esperti nelle varie discipline attinenti alla materia". - Si riporta il testo dell'art. 9 della legge 13 marzo 1958, n. 296: