[massime]

Straniero - Procedimento relativo all’espulsione amministrativa - Patrocinio a spese dello stato - Ammissione automatica al beneficio indipendentemente dalla sussistenza e dal controllo sulla sottostante situazione reddituale - Lamentata, ingiustificata, disparità di trattamento rispetto ai cittadini italiani e agli stranieri sottoposti a procedimento penale - Sopravvenuta abrogazione di una delle disposizioni censurate ed entrata in vigore di una nuova disciplina della materia - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Restituzione al giudice rimettente degli atti relativi alle questioni di legittimità costituzionale degli articoli 11 della legge 6 marzo 1998, n. 40 e 13 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 - "nella parte in cui prevedono l'automatica ammissione degli stranieri al beneficio del patrocinio a spese dello Stato indipendentemente dalla sussistenza e dal controllo sulla sottostante situazione reddituale" - sollevata in riferimento all'articolo 3 della Costituzione. Infatti, successivamente all'ordinanza di rimessione è mutato il quadro normativo, dal momento che è stato emanato il decreto legislativo 30 maggio 2002, n. 113, il quale, all'articolo 299, ha disposto dalla data della sua entrata in vigore (1° luglio 2002) l'abrogazione, tra numerose altre, di una delle disposizioni censurate (art. 13, comma 10, ultimo periodo, del decreto legislativo n. 286 del 1988) limitatamente alle parole "è ammesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato e"; l'art. 142 del decreto legislativo n. 113 del 2002 ha dettato una nuova disciplina del patrocinio a spese dello Stato nel "processo avverso il provvedimento di espulsione del cittadino di Stati non appartenenti all'Unione europea, di cui all'art. 13 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286"; sicché si impone un nuovo esame della perdurante rilevanza della questione.