[ddlpres]

a procede all'acquisizione di tutti gli elementi ritenuti utili, con le modalità previste dall'articolo 14, commi da 2 a 2- quater , della legge 10 ottobre 1990, n. 287, avvalendosi, ove occorra, della polizia postale e delle comunicazioni; b qualora le dichiarazioni di cui al comma 1 siano rese successivamente alla scadenza del termine fissato per l'integrazione o la correzione delle stesse ma non oltre trenta giorni da tale scadenza, applica nei confronti dei soggetti interessati una sanzione amministrativa pecuniaria da 100.000 euro a 1 milione di euro e, ove ne sussistano i presupposti, informa la competente autorità giudiziaria. 3 I titolari di cariche e incarichi politici che non presentano le dichiarazioni di cui al comma 1 nei trenta giorni successivi al termine fissato dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato per l'integrazione o la correzione delle stesse sono puniti ai sensi dell'articolo 328, secondo comma, del codice penale; nel caso di dichiarazioni di cui al citato comma 1 non veritiere o incomplete si applica l'articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 4 Le dichiarazioni dei soggetti di cui al comma 1 sono pubblicate nel sito internet istituzionale dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, in un'apposita sezione dedicata al conflitto di interessi digitale. 5 Chiunque vi abbia interesse, anche successivamente all'assunzione della carica o dell'incarico politici e alle verifiche sulle dichiarazioni presentate dal titolare ai sensi del presente articolo, può segnalare all'Autorità garante della concorrenza e del mercato circostanze che possano far presumere casi di incompatibilità per conflitto di interessi digitale. 6 Nei casi di presunta incompatibilità di cui al comma 5, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato trasmette, per competenza, entro quindici giorni dal ricevimento, la segnalazione alle rispettive Giunte delle elezioni delle Camere o delle regioni a cui il titolare della carica politica appartiene. 7 (Ineleggibilità e decadenza) 1 L'Autorità garante della concorrenza e del mercato accerta la sussistenza della situazione di conflitto di interessi digitale di cui all'articolo 4, comma 1, lettera a) , vigila sul rispetto dei divieti conseguenti e promuove, nei casi di inosservanza, la rimozione o la decadenza dalla carica o dall'incarico a opera dell'organo competente. 2 La situazione di conflitto di interessi digitale di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b) , della presente legge costituisce causa di ineleggibilità ai sensi dell'articolo 10 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361. La Camera di appartenenza delibera ai sensi dell'articolo 66 della Costituzione. 8 (Ineleggibilità dei consiglieri regionali) 1 Dopo la lettera a) del comma 1 dell'articolo 2 della legge 2 luglio 2004, n. 165, è inserita la seguente: « a-bis) previsione di una causa di ineleggibilità per coloro che hanno esercitato negli ultimi tre anni o esercitano l'attività di editore operante nel settore della comunicazione elettronica o di gestore di piattaforme telematiche che utilizzano sistemi per analizzare il comportamento degli utenti sulle medesime piattaforme allo scopo di tracciare le variabili comportamentali, senza che gli utenti ne siano effettivamente consapevoli, ovvero utilizzano pratiche di natura psicologica che consentono di orientare il comportamento degli utenti senza porre divieti o imporre sanzioni (cosiddetto “ nudging ”) ». 9 (Sanzioni accessorie alla decadenza) 1 Dichiarata la decadenza del titolare della carica o dell'incarico politici, l'organo che ha provveduto a dichiararla, entro quindici giorni dalla data di adozione del provvedimento, trasmette all'Autorità garante della concorrenza e del mercato gli atti relativi a quanto accertato. 2 L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, entro i trenta giorni successivi alla ricezione degli atti di cui al comma 1, può chiedere chiarimenti o informazioni integrative al soggetto dichiarato decaduto dalla carica o dall'incarico politici, assicurando il rispetto del principio del contraddittorio. 3 L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, in ogni caso, procede all'acquisizione di tutti gli elementi ritenuti utili, con le modalità previste dall'articolo 14, commi da 2 a 2- quater , della legge 10 ottobre 1990, n. 287, avvalendosi, ove occorra, della polizia postale e delle comunicazioni. 4 All'esito dell'istruttoria, ove non emergano elementi utili ulteriori e diversi da quelli già emersi nella sede politica deputata alla dichiarazione di decadenza, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato applica nei confronti del soggetto interessato una sanzione amministrativa pecuniaria da 1 milione di euro a 10 milioni di euro e, ove ne sussistano i presupposti, informa la competente autorità giudiziaria.