[pronunce]

che, pertanto, una volta «consumato» il potere di agire a tutela della propria sfera di attribuzioni, nessun rilievo assumono né la natura della pronuncia adottata dalla Corte per definire il conflitto già proposto, né l'allegazione di nuovi motivi e argomenti a sostegno del ricorso, che non mutano la sostanza del conflitto; che, pertanto, poiché il conflitto nei confronti del Senato della Repubblica per la deliberazione di insindacabilità assunta il 14 maggio 1998 in favore del sen. Taviani è già stato proposto con atto del 9 aprile 2003, ed è già stato dichiarato ammissibile, deve ritenersi in ogni caso preclusa una nuova sua proposizione, con conseguente dichiarazione di inammissibilità del conflitto successivamente sollevato con atto del 6 febbraio 2006.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Corte d'appello di Genova, sezione terza civile, nei confronti del Senato della Repubblica, con l'atto indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 2006. F.to: Franco BILE, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 14 luglio 2006. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA