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Ciò potrà altresì consentire la diversificazione dei periodi temporali di erogazione del gas anche nei periodi di maggior fabbisogno termico e la possibile conseguente massimizzazione dei ricavi da vendita, minimizzando il ricorso alle compensazioni tariffarie a valere sulle componenti del gas. Le disposizioni di cui alla lettera b) sono finalizzate a garantire un quadro complessivo coerente rispetto alle tempistiche previste per gli incassi rinvenienti dalla vendita del gas da parte del GSE. Il superamento della scadenza dell'anno 2022 per la restituzione del prestito consentirebbe, infatti, di utilizzare integralmente i flussi derivanti dai ricavi da vendita di gas, con una minore esposizione finanziaria e posizione creditizia da parte del GSE verso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) e il sistema bancario. Il comma 3 quantifica gli oneri della misura e rinvia all'articolo 15 per la relativa copertura finanziaria. Articolo 6. (Contributo del Ministero della difesa alla sicurezza energetica nazionale) La disposizione normativa integra e modifica l'articolo 20 del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34. In via del tutto generale, la norma si pone l'obiettivo di consentire al Ministero della difesa – allo scopo di contribuire all'ottimizzazione del sistema energetico per il perseguimento della sicurezza energetica nazionale, procurando benefici ambientali, economici e sociali – di implementare una strategia finalizzata alla costituzione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili utilizzando le superfici dei beni della Difesa o a qualunque titolo in uso al Dicastero, anche ricorrendo alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). La disposizione estende, al comma 1 del citato articolo 20, la possibilità per il Ministero della difesa, anche attraverso la propria società in house Difesa Servizi s.p.a., di affidare in concessione o utilizzare direttamente, in tutto o in parte, i beni del demanio militare o a qualunque titolo in uso, anche i beni che ai sensi delle disposizioni succedutesi via via nel tempo (in particolare l'articolo 307 del codice dell'ordinamento militare) sono stati individuati quali immobili da accorpare o razionalizzare, in quanto non più utili ai fini istituzionali, ma che non risultano ancora consegnati all'Agenzia del demanio per essere successivamente valorizzati e/o dismessi, oppure non risultano ancora alienati. Per effettuare tali operazioni è previsto il previo accordo, oltreché tra il Ministero della difesa e il Ministero della transizione ecologica, anche con l'Autorità politica delegata per il PNRR. Inoltre, si prevede che il Ministero della difesa comunichi tali operazioni all'Agenzia del demanio. Viene modificato inoltre il comma 3 dell'articolo 20 del decreto-legge n. 17 del 2022, prevedendo che i beni da destinare attraverso concessioni all'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili possano ospitare di diritto sistemi di accumulo senza limiti di potenza (sistemi che consentono di contribuire ulteriormente alla sostenibilità della produzione, all'efficienza per gli utilizzatori e in ultima analisi alla sicurezza energetica). Si introducono: – il comma 3- bis che prevede l'istituzione delle figure del Commissario speciale (espresso dal Ministero della difesa) e di due Vice commissari (di cui uno espresso su proposta del Ministro della cultura e un altro espresso su proposta del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, attese le competenze di tali Dicasteri rispetto alle autorizzazioni da rilasciare – in particolare paesaggistica e ambientale) senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica. Tali figure si rendono necessarie al fine di elaborare e presidiare le evoluzioni di una strategia di implementazione delle azioni previste, riconducendo ad un unico « project manager » la mappatura, l'individuazione e la gestione delle procedure per il raggiungimento degli obiettivi posti dalla norma; – il comma 3- ter che, sempre nell'ottica di centralizzare le azioni fissate dalla norma e semplificare i procedimenti di autorizzazione, prevede che il Commissario presieda la conferenza di servizi volta a rilasciare un'unica autorizzazione per l'installazione degli impianti di cui al comma 1 e, al fine di favorire la realizzazione degli interventi, fissa dei tempi per il rilascio dei pareri o assensi o autorizzazioni; – il comma 3- quater che è volto, infine, ad affiancare alle esternalità positive, in termini di benefici ambientali ed economici, per le collettività locali, oltreché per la Difesa, uno strumento di incentivazione della ricerca e dello sviluppo nel settore, introducendo un meccanismo di restituzione di quota parte degli utili di Difesa Servizi s.p.a. derivanti dalle concessioni dei beni (concessioni attrattive sul mercato) nel settore della ricerca e dello sviluppo anche attraverso il supporto alle attività svolte nei medesimi ambiti dall'Agenzia industrie difesa. La scelta di tali destinazioni dei proventi deriva dalla necessità di supportare proprio quei settori in cui il Paese risulta in modo preponderante dipendente dall'estero in termini di filiera produttiva e, dunque, che risultano più suscettibili di minare il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza energetica, obiettivo strategico che, calato nella realtà della Difesa, diventa ancor di più di interesse nazionale. Articolo 7. (Disposizione in materia di autotrasporto) L'articolo 14 del citato decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti, autorizza la spesa di 100 milioni di euro per l'anno 2022, da destinare in parte al sostegno del settore dell'autotrasporto di merci di cui all'articolo 24- ter , comma 2, lettera a) , del testo unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e in parte al sostegno del settore dei servizi di trasporto di persone su strada. La disposizione in commento riguarda, tra gli altri, i beneficiari delle risorse destinate al settore dell'autotrasporto di merci quali « persone fisiche o giuridiche iscritte nell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi » di cui all'articolo 24- ter , comma 2, lettera a) , numero 1). Si tratta, infatti, delle imprese che svolgono l'attività di trasporto merci di tipo professionale che rappresenta la categoria maggiormente colpita dall'aumento del costo dei carburanti. Si precisa, inoltre, che le disposizioni di cui all'articolo 14 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, si applicano nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato. Ai relativi adempimenti provvede il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Articolo 8. (Misure urgenti in materia di mezzi di pagamento) La disposizione di cui al comma 1 introduce un credito d'imposta a favore degli esercenti del commercio al dettaglio e delle attività assimilate, obbligati alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, al fine della copertura dei costi per l'adeguamento tecnico dei registratori telematici per facilitare la lotteria degli scontrini e consentire la lotteria degli scontrini « istantanea », basata sull'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici.