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Sono state inserite tutte le figure di omicidio, la lesione personale colposa, la violenza privata, la violenza sessuale, gli atti persecutori. In particolare, le fattispecie colpose riporteranno nell'ambito della giurisdizione militare tutti gli infortuni che si verificano in servizio per l'uso improprio di armi e mezzi pericolosi, mentre la « militarizzazione » della violenza sessuale assicura tutela specifica a fronte di un fenomeno criminoso pernicioso, legato all'ingresso delle donne nelle Forze armate. E’ poi previsto, nell'articolo 229- sexies , un ragionevole criterio aggiuntivo di « militarizzazione » di tutti i reati militari contro la persona di natura oggettiva, che diventa applicabile anche ai reati militari già presenti nel codice: in tale caso la doverosa razionalizzazione opera nel senso di restringere la giurisdizione militare, perché non risponde a ragionevolezza considerare offensivo di interessi militari un fatto contro la persona solo in quanto commesso da un militare contro altro militare per ragioni o in contesti che nulla hanno a che vedere con il servizio o la disciplina militare. Il novero dei reati contro il patrimonio è stato completato con l'inserimento delle figure della rapina, dell'estorsione e della frode informatica, con l'impiego di precisi criteri oggettivi che esprimono la prevalente natura militare dell'interesse offeso e giustificano l'attrazione del procedimento da parte della giurisdizione militare. La disposizione finale contiene abrogazioni di norme incriminatrici che riguardano figure obsolete o sprovviste di sufficiente offensività rispetto agli attuali parametri di legittimazione penale. Il cosiddetto peculato del finanziere è ora previsto, per la parte ancora meritevole di speciale incriminazione, come ipotesi particolare di peculato militare.. 1 1 L'articolo 215 del codice penale militare di pace è sostituito dal seguente: « Art. 215. – (Peculato militare) – Il militare incaricato di funzioni amministrative o di comando che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, se ne appropria, è punito con la reclusione da quattro anni a dieci anni e sei mesi. Si applica la pena della reclusione militare da sei mesi a tre anni quando il colpevole ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa e questa, dopo l'uso momentaneo, è stata immediatamente restituita ». 2 Dopo l'articolo 215 del codice penale militare di pace sono inseriti i seguenti: « Art. 215- bis . – (Peculato del militare della Guardia di finanza) – Soggiace alle pene stabilite nell'articolo 215 il militare della Guardia di finanza che commetta i fatti ivi previsti su valori o generi di cui abbia, per ragione del suo ufficio o servizio, la custodia o su cui eserciti la sorveglianza. Art. 215- ter. – (Collusione del militare della Guardia di finanza) – Il militare della Guardia di finanza che, nello svolgimento o a causa delle funzioni o del servizio, collude con estranei allo scopo di frodare gli interessi pubblici finanziari è punito con le pene stabilite nel primo comma dell'articolo 215. Art. 215- quater. – (Arbitraria utilizzazione di prestazioni lavorative) – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il militare incaricato di funzioni amministrative o di comando che utilizza arbitrariamente le prestazioni lavorative di personale appartenente alle Forze armate, in contrasto con i compiti di istituto, al fine di realizzare un ingiusto profitto per sé o per altri, è punito con 1a reclusione militare fino a due anni ». 3 L'articolo 216 del codice penale militare di pace è sostituito dal seguente: « Art. 216. – (Abuso ed omissione nell'esercizio della funzione militare) – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il militare incaricato di funzioni amministrative o di comando che, nell'esercizio dei compiti inerenti alle predette funzioni, commette uno dei fatti previsti dagli articoli 323 e 328 del codice penale soggiace alle pene ivi stabilite, sostituita alla reclusione la reclusione militare per uguale durata. La pena è aumentata, ai sensi dell'articolo 323, secondo comma, del codice penale, nei casi in cui il vantaggio o il danno hanno un carattere di rilevante entità ». 4 L'articolo 219 del codice penale militare di pace è sostituito dal seguente: « Art. 219. – ( Pena accessoria) – Fermo quanto previsto dall'articolo 219- undecies , la condanna per alcuno dei reati previsti dagli articoli 215, primo comma, 215- bis , limitatamente alle ipotesi di cui al primo comma dell'articolo 215, e 215- ter , quando non ne derivi la degradazione, importa la rimozione ». 5 Nel capo I del titolo IV del libro secondo del codice penale militare di pace, dopo l'articolo 219 sono aggiunti i seguenti: « Art. 219- bis. – (Concussione militare) – Il militare incaricato di funzioni amministrative o di comando che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, commette il fatto previsto dall'articolo 317 del codice penale nei confronti di altro militare è punito con la pena ivi stabilita. Art. 219- ter. – (Induzione indebita militare) – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il militare incaricato di funzioni amministrative o di comando che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, commette il fatto previsto dall'articolo 319- quater , primo comma, del codice penale nei confronti di altro militare è punito con la pena ivi stabilita. Nei casi previsti dal primo comma, si applica la pena della reclusione militare fino a tre anni al militare che dà o promette al militare incaricato di funzioni amministrative o di comando denaro o altra utilità. Art. 219- quater. – (Corruzione militare) – Il militare incaricato di funzioni amministrative o di comando che, per l'esercizio o nell'esercizio di tali funzioni, commette uno dei fatti previsti dagli articoli 318 e 319 del codice penale, è punito con le pene rispettivamente ivi stabilite. Se i fatti di cui al comma precedente sono commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo penale dinanzi all'autorità giudiziaria militare, si applicano le pene previste dall'articolo 319- ter del codice penale. Le pene previste nei commi precedenti si applicano anche al militare che dà o promette al militare incaricato di funzioni amministrative o di comando denaro o altra utilità. Art. 219- quinquies . – (Istigazione alla corruzione militare) – Il militare incaricato di funzioni amministrative o di comando che sollecita una promessa o dazione di denaro o altra utilità per l'esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri o per l'omissione o il ritardo di un atto del suo ufficio è punito, qualora la sollecitazione non sia accettata, con le pene previste nell'articolo 219- quater , primo comma. Alla stessa pena soggiace il militare che offre o promette ad un militare incaricato di funzioni amministrative o di comando denaro o altra utilità per le finalità di cui al comma precedente, qualora l'offerta o la promessa non sia accettata. Art. 219- sexies.