[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 149 BAGNAI La seduta inizia alle ore 12,10. IN SEDE REFERENTE 1638 - Conversione in legge del decreto-legge n. 124/2019 in materia fiscale, approvato dalla Camera dei deputati DDL 1638 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta pomeridiana del 10 dicembre. Interviene in discussione generale il senatore SAVIANE ( L-SP-PSd'Az ), il quale, dopo aver preso atto con rammarico dell'orientamento della maggioranza di non voler modificare il testo del decreto-legge, riprende le argomentazioni critiche espresse dal senatore Siri per ribadire la visione che il proprio Gruppo politico ha in materia tributaria: si tratta di un indirizzo che punta sull'introduzione di una flat tax e sulla radicale semplificazione degli adempimenti per ridare spinta alla economia sorretta dal lavoro delle piccole imprese degli artigiani. Viceversa la maggioranza di Governo, e segnatamente il MoVimento 5 Stelle - che ha abbandonato l'indirizzo condiviso nel precedente Esecutivo - sta approvando una manovra di bilancio diametralmente opposta, essendo ormai prevalente la linea del Partito democratico che aumenta il prelievo, amplia i poteri della burocrazia e soffoca sostanzialmente l'attività delle imprese e dei lavoratori autonomi. La fondatezza della critica da lui espressa emerge dall'analisi delle misure che contrastano l'uso del contante, che sono certamente dannose per il commercio e segnatamente per le aree a vocazione turistica del Nord Italia. Si chiede polemicamente come mai il MoVimento 5 Stelle continui a sostenere il Governo a trazione PD, che ormai non ha più alcun consenso tra gli elettori. Conclude auspicando che la maggioranza possa almeno tener conto delle proposte migliorative avanzate dal proprio Gruppo. Il presidente BAGNAI dichiara chiusa la discussione generale. Interviene per la replica il relatore FENU ( M5S ) il quale ritiene infondate le critiche avanzate dal senatore Siri, soprattutto rispetto alla semplificazione degli adempimenti tributari, rimarcando che numerose norme del decreto-legge sono state ampiamente modificate e migliorate nel corso dell'esame parlamentare, senza al contempo attenuare l'obiettivo principale di recuperare risorse attraverso mirati interventi di contrasto dell'evasione fiscale. A tale proposito cita analiticamente i contenuti dell'articolo 4 e le dichiarazioni precompilate IVA che l'Agenzia delle entrate sarà in grado di predisporre nel prossimo anno. Anche per quanto riguarda il prelievo complessivo, il relatore giudica poco incisive le critiche dell'opposizione, ricordando in generale che sulla flat tax si è ingenerato un equivoco comunicativo poco corretto: quello che la Lega chiama flat tax non è altro che un regime forfettario sostitutivo, peraltro già introdotto in passato, per settori di attività al di sotto di un certo limite di fatturato. La estensione di tale regime fino a centomila euro di fatturato, pur prevista per l'anno prossimo dal precedente Governo, è stata superata per tener conto anche degli equilibri di prelievo rispetto ad altri tipi e fasce di reddito. Più in generale, ritiene invece che l'eventuale introduzione di un'imposta sul reddito delle persone fisiche con un'unica aliquota presenta, da un lato, profili di legittimità costituzionale e, dall'altro, rappresenta un inutile sostegno per le fasce di reddito più alte. Conclude rilevando in particolare la positività delle norme recate dagli articoli 10- bis , 15 e 19. Il sottosegretario VILLAROSA rimarca che il decreto-legge opera in maniera significativa sul versante della semplificazione degli adempimenti tributari, ricordando, tra l'altro, che alcune disposizioni sono state proposte dall'opposizione. In particolare sull'articolo 4, l'originario impianto è stato profondamente rivisto senza peraltro affievolire l'obiettivo di ridurre l'area di evasione nel settore dei lavori in appalto: in molti casi le imprese saranno tenute ad una semplice comunicazione all'Agenzia delle entrate. In merito alle sanzioni tributarie, sottolinea che per alcune categorie di reato, le soglie sono state ridotte, ma è stato ribadito il principio fondamentale che solo per le condotte dichiaratamente fraudolente poste in essere per evadere il fisco scattano le sanzioni; viceversa, in caso di errori o di difformità scusanti è stata ampliata la possibilità per il contribuente di sanare la propria posizione. Circa l'estensione del regime forfettario per imprese con fatturato fino a centomila euro, fa presente che il Governo ha ritenuto dirimente, ai fini del suo superamento, anche l'assenza dell'autorizzazione in sede europea di tale agevolazione. Insiste poi sul significativo alleggerimento dei costi per le famiglie dalle innovazioni introdotte in materia di assicurazione per la responsabilità civile automobilistica, senza che produca alcun incremento dei premi assicurativi. Conclude contestando l'accusa che la manovra deprima l'attività economica, mentre, invece, allevia anche la condizione dei ceti più indigenti. Auspica quindi che la Commissione non introduca modifiche rispetto a un testo ampiamente migliorato anche con l'apporto dell'opposizione. Il presidente BAGNAI dopo aver informato la Commissione che sono stati presentati 461 emendamenti e 146 ordini del giorno propone alla Commissione di sospendere la seduta per riprenderla a partire dalle ore 15 per l'esame degli ordini del giorno. La Commissione conviene. La seduta, sospesa alle ore 12,35, riprende alle ore 15,30. Il presidente BAGNAI registra l'assenza del rappresentante del Governo e sospende nuovamente la seduta. La seduta, sospesa alle ore 15,35, riprende alle ore 16,15. Il presidente BAGNAI , dando atto della presenza del sottosegretario Baretta, registra la volontà della Commissione di rinviare alla seduta convocata alle ore 9 di domani l'esame degli ordini del giorno e degli emendamenti. In relazione alle determinazioni della Conferenza dei Capigruppo rispetto ai lavori di Assemblea, i cui esiti saranno resi noti a breve, ritiene opportuno verificare nella seduta di domani l' iter successivo del disegno di legge in titolo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,30.