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Disposizioni per la promozione delle manifestazioni in abiti storici e delle rievocazioni storiche. Istituzione della « Giornata nazionale degli abiti storici ». Onorevoli Senatori . – La tradizione è un patrimonio inestimabile della nostra Nazione. Il nostro compito è curarla e mantenerla viva, con particolare riguardo alla tradizione e alla cultura relativa agli abiti storici, che sono un tassello importante dei nostri territori e che determinano una curiosità traino del turismo regionale dei grandi centri fino ai piccoli borghi. La storia italiana è ricchissima di conquiste, occupazioni, guerre e ricostruzioni. Tutto questo ha arricchito e influenzato per centinaia di anni la nostra Nazione, dall'Impero romano al Medioevo, dal Rinascimento all'Unità d'Italia. In tutti questi anni di storia il costume tradizionale italiano, che si traduce negli abiti storici, racconta il passato, delle diverse epoche che hanno contraddistinto il nostro Paese, di tutte le influenze culturali delle dominazioni esterne e della crescita di un'identità nazionale, dal vestito tipico italiano indossato al confine con l'Austria fino ai costumi siciliani. Il nostro dovere è alimentare il ricordo di una tradizione e di una cultura conosciuta a livello mondiale per le sue bellezze naturali, per il suo patrimonio archeologico e per la finezza, l'abbondanza, l'esclusività e la varietà della sua arte. Una ricchezza che esprime la storia dei luoghi anche attraverso gli abiti storici che spesso sono conseguenza delle tradizioni culinarie e delle manifestazioni di carattere locale, quali le rievocazioni di eventi e di giochi storici in abiti storici e soprattutto delle danze, dei balli popolari e della musica di tradizione. Un capolavoro manufatturiero che ha necessità di essere realizzato da lavoratori abili specializzati, con particolari abilità manifatturiere, che creano un tessuto ricamato con soggetti diversi ma profondamente armonioso nel complesso. Le numerose manifestazioni di rievocazione storica, i giochi storici, le danze, i balli popolari e la musica di tradizione contribuiscono a disegnare il panorama completo del nostro Paese e a rafforzare e tenere vivo, nelle comunità, il legame con il proprio passato e con la propria storia arricchendolo con il presente e proiettandolo nel futuro. Gli abiti storici e ciò che la loro rievocazione comporta, anche rispetto a quelli utilizzati per mantenere la tradizione delle danze o dei balli popolari e della musica di tradizione, rappresentano una testimonianza identitaria significativa, oltre a costituire anche momenti di piacevole attività ludica collettiva. Le rappresentazioni, per la preparazione delle quali spesso le comunità si impegnano moltissimo in termini di risorse economiche ma anche di tempo, creatività, spirito artistico e cura degli spazi, possono costituire un'occasione importante di sviluppo turistico dei territori e, di conseguenza, possono agire da volano per l'espansione del tessuto ricettivo locale, dal punto di vista della ristorazione, delle attività ricettive e dei settori dell'indotto. Gli abiti storici rappresentano l'evoluzione, la cultura e l'emancipazione del nostro Paese. È necessario dare continuità alla tradizione, tutta, e in particolare per quanto riguarda gli abiti storici; serve pensare, pertanto, a come dare spazio e stimolare le nuove generazioni a impegnarsi non solo nel celebrare ma anche a ricreare gli abiti stessi. Occorre concordare disposizioni e incentivi per le aziende manifatturiere leader nel settore, programmare corsi di formazione ed esperienze professionali approfondendo la storia del costume attraverso l'arte e il cinema, interpretando il costume storico come supporto al lavoro sul costume contemporaneo. Occorre altresì ampliare il mercato sartoriale in questo settore mantenendo l'esclusività e l'unicità della produzione con un laboratorio pratico sartoriale ai giovani che vogliono intraprendere questa carriera, a partire con giornate dedicate all'interno delle scuole superiori di secondo grado, promosse dai Ministeri competenti. Nelle manifestazioni storiche sono mostrati gioielli del patrimonio storico e architettonico, specifici e caratteristici per ogni singolo territorio di cui rappresentano l'anima, l'immagine e il corpo, una mappatura degli usi e dei costumi. Non si deve dimenticare, inoltre, che nelle giornate celebrative comprendenti, ad esempio un corteo in abiti d'epoca o una rievocazione storica, le danze o i balli popolari e la musica di tradizione, si svolgono anche manifestazioni strettamente connesse al settore produttivo e agricolo, che trainano il settore turistico con la vendita di prodotti dell'enogastronomia locale, e si registrano spesso presenze nell'ordine di migliaia di persone. Queste manifestazioni, che sono ricchezza culturale e che generano ricchezza economica se gestite e riconosciute in modo strutturale, spesso si svolgono grazie all'impegno della popolazione: tutti i volontari e i finanziatori devono essere incentivati con indicazioni chiare e futuri investimenti in primis dello Stato. Non è da sottovalutare l'indotto che si può creare con le iniziative turistiche intorno alla rivisitazione di abiti storici. La spinta che questo aspetto può dare al rilancio dell'artigianato e dell'agricoltura è sempre espressione e sempre legato da un nesso causale diretto tra i prodotti e le caratteristiche e la vocazione del territorio. Inoltre, il presente disegno di legge promuove un impatto culturale, sociale ed economico di avvicinamento dei giovani verso professioni che si stanno « perdendo » nel comparto manifatturiero, quelle riconducibili alle attività manuali da inserire nel manifatturiero made in Italy del lusso. Alla luce di quanto sopracitato è indetta la « Giornata nazionale degli abiti storici » per il giorno 11 novembre, in cui si celebra San Martino protettore dei sarti e dei conciatori, nella quale si potranno organizzare per tre giorni (inteso anche il giorno antecedente e quello successivo alla suddetta Giornata nazionale) iniziative ad impatto turistico, come sopra elencate, attinenti alle caratteristiche dell'abito storico e del territorio che rappresenta, coinvolgendo enti pro loco , associazionismo e aziende territoriali negli ambiti dell'artigianato, della cultura, dell'agricoltura, con manifestazioni organizzate in sintonia e su disposizione degli enti preposti. La presente proposta di legge consta di otto articoli. L'articolo 1 stabilisce i princìpi generali e definisce, tra l'altro, le manifestazioni in abiti storici, in particolare con le rievocazioni storiche, anche di carattere religioso, quali componenti fondamentali del patrimonio nazionale culturale, artistico, sociale, tradizionale ed economico. L'articolo 2 prevede la promozione sotto il profilo turistico delle manifestazioni in abiti storici e delle rievocazioni storiche, anche di carattere religioso, da parte dello Stato, in collaborazione con le regioni e gli enti locali. L'articolo 3 istituisce il Comitato scientifico per il riconoscimento e la riproduzione di abiti storici presso il Ministero del turismo. L'articolo 4 istituisce l'Albo nazionale delle associazioni per gli abiti storici e la rievocazione storica. L'articolo 5 stabilisce, per l'11 novembre di ogni anno, la Giornata nazionale degli abiti storici.