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Disposizioni in materia di responsabilità civile auto e modifiche al codice delle assicurazioni private in materia di tutela del consumatore e promozione della concorrenza. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge interviene in materia di assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile verso terzi derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, comunemente denominata «assicurazione r.c. auto». Il disegno di legge contiene numerose misure volte ad assicurare un'efficace tutela dei consumatori nei rapporti con le imprese assicurative e maggiore libertà di scelta, nonché a garantire maggiore trasparenza nel settore, anche attraverso una maggiore efficienza e coerenza dell'azione amministrativa. L'iniziativa nasce anche in seguito ai risultati dell' indagine che è stata avviata dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) nel maggio del 2010, a sua volta generata da numerose denunce pervenute all'Autorità, nonché da dati statistici diffusi da organismi pubblici e privati, dai quali risultavano incrementi significativi e generalizzati dei premi applicati dalle compagnie per i contratti di responsabilità civile auto (RCA). In particolare, secondo i dati rilevati dall'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (ISVAP), oggi Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), dal 2009 al 2010 si sarebbero registrati aumenti medi del 15 per cento, con punte sino al 22 per cento per i ciclomotori e di oltre il 30 per cento per l'assicurazione dei motocicli. Le province nelle quali sono stati riscontrati gli aumenti più significativi sono localizzate nella gran parte dei casi nel Centro-Sud Italia; tali province si caratterizzano, infatti, per una crescita dei premi superiore a quella riscontrata nel Nord Italia. Numerose segnalazioni pervenute presso l'Autorità hanno, inoltre, evidenziato diversi profili di criticità connessi a: aumenti dei premi per la RCA; mancato rinnovo dei contratti esistenti e proposta di nuovi contratti con premi sostanzialmente più elevati; difficoltà nella fase di rinnovo dei contratti esistenti. Sono stati messi in luce, peraltro, numerosi ostacoli alla mobilità degli assicurati. Alcune difficoltà sono di natura informativa: non sono ancora sufficientemente sviluppati motori di ricerca o servizi di preventivazione in grado di supportare efficacemente il consumatore nell'individuazione della polizza RCA più conveniente, altri sono legati alla peculiare articolazione delle classi interne ed alle regole evolutive adottate dalle compagnie, giacché la perdita di classe legata al passaggio ad altra compagnia rende poco probabile la realizzazione di un effettivo risparmio per il consumatore. A questi aspetti, va aggiunto che sia l'andamento della frequenza sinistri che quello del costo (medio) dei sinistri, i quali congiuntamente determinano il costo per il risarcimento dei sinistri, risultano crescenti: la frequenza di sinistri in Italia è aumentata in tutti gli anni successivi all'introduzione della procedura di risarcimento diretto ad eccezione del 2010; l'aumento del costo medio dei sinistri in base alla convenzione assicuratori risarcimento diretto (CARD) nel periodo 2008-2010 è stato pari al 12,4 per cento per i sinistri CARD e al 28,1 per cento per quelli no CARD. Le compagnie non hanno inoltre sfruttato le possibilità offerte dalla procedura CARD per controllare in maniera più efficace il costo dei risarcimenti: gli sconti offerti agli automobilisti a fronte della clausola del «risarcimento in forma specifica» non hanno superato il 5 per cento del premio e i contratti di questa tipologia non sono stati più del 6 per cento del totale. Anche il ricorso alla «scatola nera» non è stato incentivato: gli oneri contrattuali a carico della clientela per l'istallazione della scatola nera risultano superiori alla scontistica offerta dalle compagnie. Il risultato è che il numero di contratti con la «scatola nera» non ha superato il 3 per cento del totale. Spostando lo sguardo oltre i confini nazionali, si evince, infine, come i premi in Italia siano in media più elevati e crescano più velocemente rispetto a quelli dei principali Paesi europei. Considerando, infatti, il livello dei premi, si osserva come il premio medio in Italia sia più del doppio di quelli di Francia e Portogallo, superi quello tedesco dell'80 per cento circa e quello olandese di quasi il 70 per cento; la crescita dei prezzi per l'assicurazione dei mezzi di trasporto in Italia nel periodo 2006-2010 è stata quasi il doppio di quella della zona Euro e quasi il triplo di quella registrata in Francia. Preso atto di tutti questi rilievi e facendo proprie le indicazioni proposte dell'Antitrust per la soluzione, per via normativa, di tali problematiche, si è proceduto all'elaborazione di questo disegno di legge, composto da quattordici articoli, allo scopo di tutelare i consumatori italiani e di incentivare comportamenti virtuosi da parte di tutti gli operatori del settore e degli stessi automobilisti. Con l'articolo 1 si apportano modifiche all'articolo 136 del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, in materia di un comitato di esperti in materia di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile, intervenendo sotto molteplici aspetti. Anzitutto sui criteri di nomina, chiedendo che essi abbiano le caratteristiche di elevata professionalità, notoria indipendenza e comprovata esperienza, tutte qualità che mirano ad assicurare una migliore composizione del comitato in questione, scongiurando eventuali legami, anche indiretti, con le compagnie di assicurazione; in secondo luogo affidando a questo comitato un ulteriore compito, ossia quello di predisporre per il Ministro dello sviluppo economico ipotesi di intervento finalizzate a contenere l'andamento degli incrementi tariffari praticati dalle imprese di assicurazione e, sempre in un'ottica propositiva, formulare proposte e progetti al medesimo Ministro volti ad aumentare il grado di informazione a vantaggio degli assicurati e ad agevolare la mobilità dei medesimi. L'articolo 1 interviene altresì, ai commi 2 e 3, in materia di composizione dell’IVASS. All'articolo 2 si interviene in tema di strumenti di preventivazione on line . Il comma 3- bis dell'articolo 136 del citato codice delle assicurazioni oggi prevede che il Ministero dello sviluppo economico realizzi un servizio informativo, anche tramite il proprio sito internet , che consenta al consumatore di comparare le tariffe applicate dalle diverse imprese di assicurazione relativamente al proprio profilo individuale. La disposizione prevede che l'IVASS adotti un regolamento con cui vengono fissati criteri volti alla semplificazione e razionalizzazione del servizio informativo in questione. Tale regolamento deve essere emanato sentiti il Ministero dello sviluppo economico, ma anche le associazioni di tutela dei consumatori e degli utenti, poiché sono solo i consumatori a poter segnalare le reali difficoltà di consultazione delle informazioni necessarie a scegliere la tariffa più conveniente tra quelle offerte dal mercato.