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Entrambi i profili concorrono, dunque, nel far ritenere prioritaria la trattazione di tali processi. Di qui la necessità di inserire anche questo tipo di processi nell'elenco di cui all'articolo 132- bis delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale. È chiaro, tuttavia, che una dilatazione eccessiva delle priorità finirebbe per contraddire le stesse ragioni della loro esistenza. In questa prospettiva è sembrato opportuno accompagnare l'inserimento nel novero dei delitti a definizione prioritaria di quelli contro la pubblica amministrazione all'eliminazione della più generica ed indifferenziata categoria dei delitti puniti con la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni e di quelli di cui al testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286. A tal proposito si rileva, infatti, che i più gravi delitti di favoreggiamento e sfruttamento dell'immigrazione clandestina sono puniti con pene edittali elevate, così da rendere remoto il rischio della prescrizione, mentre per quelli minori non si percepisce la necessità della trattazione prioritaria.. 1 1 All'articolo 132- bis , comma 1, delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) ai processi relativi ai delitti di cui agli articoli 314, 317, 319, 319- ter , 319- quater , 320, 321, 322- bis e 323 del codice penale, nonché ai processi relativi ai delitti commessi in violazione delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all'igiene sul lavoro e delle norme in materia di circolazione stradale».