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la diagnosi di malattia è clinica e prende in considerazione la persona nella complessità del suo disagio e della sua sofferenza; il tampone positivo è un'allerta, un allarme, e un segnale di prudenza. Se riuscissimo a trasmettere alle persone segnali anche positivi di ciò che sta accadendo, eviteremmo quell'apocalisse di cui ha dato prima prova la collega che è intervenuta, secondo cui il disastro sembra veramente dietro l'angolo. Non è così, anche se la soluzione non è ancora così vicina come tutti vorremmo. Stiamo però andando in una direzione che cerca di intercettare i bisogni di salute delle persone e certamente non di danneggiarne la qualità di vita o la vita stessa. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Mautone. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, anche io, come altri colleghi, per una questione di sintesi chiedo di consegnare il testo scritto dell'intervento articolato che ho preparato per fare dei ragionamenti. PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, vorrei però sottolineare alcuni punti fondamentali: prima di tutto ritengo sia necessario ribadire - come hanno fatto il nostro presidente Conte e tutto il MoVimento 5 Stelle - che la strada maestra da seguire in questa difficile pandemia è quella della scienza. È importante seguire la scienza, perché dà l' input per andare avanti. Per questo vorrei ribadire l'importanza fondamentale della vaccinazione come misura per la lotta al virus insieme - non dimentichiamolo - alle misure di protezione individuali e collettive adottate. I dati della pandemia attuali sono sotto gli occhi di tutti e sono oggettivi. Non c'è da dare un'interpretazione: sono dati oggettivi. Altro punto che vorrei sottolineare, signor Presidente, è la necessità di una maggiore condivisione da parte di tutte le forze politiche dei provvedimenti adottati, di un più costante e continuo confronto con le Regioni e, infine, di una maggiore chiarezza e comprensibilità nel comunicare le misure adottate. Occorrono segnali precisi, senza andamenti ondivaghi, capaci di infondere nei cittadini fiducia e sicurezza. Anche le osservazioni critiche devono essere costruttive e non fuorvianti, per chi già vive conflitti e drammi interiori e nel contesto sociale. Non dimentichiamo mai che la pandemia si vince tutti uniti. (Applausi) . PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore. PAGANO, relatore . Signor Presidente, la mia sarà una replica breve. Più che altro non starò qui a discutere sui pareri che evidentemente sono di contrasto a questo decreto-legge e agli emendamenti che abbiamo approvato in Commissione e che tra breve saranno posti in votazione anche qui in Aula. Voglio semplicemente affermare un principio: con il decreto-legge in esame il Governo e i senatori in 1 a Commissione, in sede di discussione e votazione degli emendamenti presentati, hanno cercato di dare un contributo affinché la diffusione del Covid-19 potesse essere quantomeno contenuta nel miglior modo possibile. Certamente l'idea che i certificati verdi possano svolgere un ruolo straordinario, soprattutto per stimolare le persone a concludere il ciclo vaccinale o a vaccinarsi direttamente, mi pare evidente: è una scelta che questo Governo ha adottato, che la maggioranza ha condiviso e che bisogna riconoscere - come più volte ha sottolineato anche il sottosegretario Sileri - è stata presa in considerazione da altri Paesi dopo il nostro, proprio per l'efficacia che l'adozione di provvedimenti del genere ha poi avuto in termini di ricaduta sul livello nazionale. È noto a tutti che un vaccino non può completamente risolvere i problemi, non crea uno scudo totale dalla possibilità di contrarre il virus; ma è pur vero che, una volta creati uno sbarramento e una protezione, il danno che ne può derivare sulla salute del cittadino è minore e, quindi, anche l'impatto sul Sistema sanitario nazionale è molto ridotto; basta confrontare i dati dell'anno scorso con quelli di quest'anno. Con questo decreto-legge si sono poste le basi anche per venire incontro ad altre istanze. È pur vero che l'emendamento non è stato approvato, ma verrà approvato verosimilmente un ordine del giorno molto significativo sul tema degli indennizzi, non solo derivanti - come ho già ricordato - dalla obbligatorietà del vaccino, ma anche dalla raccomandazione dello stesso. In tal senso, devo riconoscere che in Commissione vi è stata una totale condivisione - da LeU alla Lega, al PD, da Forza Italia al MoVimento 5 Stelle e anche a Fratelli d'Italia - verso la possibilità di arrivare a una soluzione per fare in modo che i cittadini italiani si sentano comunque tutelati dal nostro Paese e possano quindi essere tenuti in considerazione. Nella mia relazione introduttiva ho ricordato che il tema degli indennizzi è stato tenuto in considerazione in tempi non sospetti, già alcuni anni fa, dalla Corte costituzionale, quando addirittura la Corte era presieduta dall'attuale ministro della giustizia Cartabia. Ebbene, in quella occasione, la Corte sentenziò che, anche nei casi in cui non si era in presenza di obbligo vaccinale, vi era la possibilità di concedere un ristoro, un indennizzo, a chi aveva subito un nocumento alla salute a causa della somministrazione di un vaccino. Si sono poste le basi anche per altri provvedimenti che hanno certamente migliorato l'impianto di un prodotto del Governo. Certo, il tema è quello che, in periodo di pandemia, il ruolo del Parlamento sembra affievolito: si opera solo ed esclusivamente con decreti-legge e, quindi, con provvedimenti d'urgenza. Di fatto il sistema costituzionale bicamerale sembra essere diventato quasi monocamerale, ma in realtà la Camera che viene investita del compito di affrontare, esaminare ed eventualmente migliorare i provvedimenti del Governo lo fa. In questo caso l'ha fatto il Senato. Ritengo, quindi, assolutamente utile essere consapevoli che il ruolo del Parlamento non è affievolito, ma è solo consapevole del momento storico patologico che il Paese sta vivendo. E credo che responsabilmente tutte le formazioni politiche che hanno partecipato alla discussione di questo provvedimento in Commissione, nonché i rappresentanti del Governo - i sottosegretari Sileri e Bergamini - abbiano dato dimostrazione di attaccamento ai colori di questo Paese e soprattutto all'assoluta sensazione e necessità di dare una risposta per farlo ripartire. (Applausi) . PRESIDENTE . Il rappresentante del Governo non intende intervenire in sede di replica. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. Colleghi, siamo in attesa dei testi approvati dalla 1 a Commissione e, anche al fine di dare un tempo congruo per la presentazione di eventuali subemendamenti, sospendo la seduta per procedere con la sanificazione. Ci aggiorniamo alle ore 20. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 18,53, è ripresa alle ore 20,12) . Pronuncia di censura ai sensi dell'articolo 67 del Regolamento RONZULLI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.