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Mi pare evidente che, per come è stata gestita la legislatura fino ad oggi, per quello che è il rapporto tra Governo e Parlamento e il ruolo dei parlamentari - che si limitano a votare a paletta qualunque cosa arrivi, senza neppure averla letta - non c'è da spiegare assolutamente niente. Anch'io, quindi, come il presidente Casini intervengo soltanto perché, per senso di responsabilità, voglio lasciare agli atti la nostra posizione, perché credo che un giorno sarà importante aver spiegato fino in fondo le nostre idee sul punto. Avevamo approvato una riforma costituzionale che nella campagna referendaria avete fatto di tutto per non far passare, e ci siete riusciti. La nostra riforma costituzionale non proponeva semplicemente il taglio di 300 stipendi - quello era l'ultimo dei punti - ma la semplificazione delle procedure. Si partiva infatti dall'idea che in quest'Aula si trattano leggi importanti, che riguardano la vita dei cittadini e delle persone e che a volte fanno la navetta parlamentare per un'intera legislatura, ma se poi la legislatura si chiude in modo improvviso, le tante famiglie e i tanti cittadini che sono da anni in attesa di quelle leggi vedono arrivare una nuova legislatura che costringe a ripartire da capo con l' iter normativo. (Applausi della senatrice Malpezzi) . Questi erano il ragionamento e l'idea che ci guidavano: non semplicemente una questione di numeri, ma di competenze. Ci guidava il fatto che da cambiare fosse il bicameralismo paritario, oggi assolutamente desueto rispetto a tutti gli altri modelli democratici europei, e che avesse bisogno di un cambiamento radicale. Voi invece fate la solita operazione demagogica e di distrazione di massa: c'è un problema, il Paese è in recessione e quindi facciamo vedere ai cittadini che spazziamo via 300 parlamentari, così magari non si accorgono che dopo sei anni siamo tornati in recessione e pensano al fatto che abbiamo tagliato 300 parlamentari. Succede sempre così: quando c'è un dato negativo vero, che riguarda l'economia e la vita reale delle persone, si chiude un porto, si fa un'operazione demagogica, si propone di tagliare i vitalizi o il numero dei parlamentari. Il risultato vero, nelle tasche dei cittadini italiani e in termini di risposte alle persone, non c'è. Intanto, però, si delegittima il Parlamento in ogni modo e a volte anche apertamente. Quando si propone infatti di estrarre a sorte i parlamentari si dice chiaramente che non interessa e non si vuole una democrazia rappresentativa, qual è la nostra. Non si ha a cuore e non si ha la cultura delle istituzioni, non si conosce la nostra storia, non si conosce com'è nata l'Italia e quali battaglie ha dovuto affrontare per raggiungere il livello di democrazia e di rappresentatività della Repubblica fondata sui valori fondamentali della nostra Carta costituzionale, ma si pensa soltanto che tutto possa essere ridotto all'idea del taglio di uno stipendio o di un seggio. Vi dico allora: eliminiamolo proprio il Parlamento. Ve lo dico in modo provocatorio: non serviamo a niente e non servite a niente. Non avete fatto un emendamento alla legge di bilancio, non avete fatto una modifica, non avete posto una questione. (Applausi dal Gruppo PD) . Cosa ci state a fare? Possono semplicemente farvi votare da casa. Non c'è alcun bisogno di tenervi qui, davanti al vostro telefono. Cosa ci state a fare? Non avete mai espresso un'idea, se non quella di venire qui a dire sempre che il Governo ha ragione. Noi le nostre leggi di bilancio le abbiamo votate, ma le abbiamo anche cambiate in modo sostanziale. Abbiamo passato notti e giorni nella scorsa legislatura nella Commissioni bilancio, facendo emendamenti, cambiando le poste di bilancio per la scuola, per la sanità e per il sociale. Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 18,35) ( Segue BINI). Quando qualcosa ci sembrava da migliorare, lo abbiamo fatto, con la lealtà di chi sta in maggioranza, con il rispetto per il nostro Governo, ma anche con l'autonomia data dal sapere che siamo eletti per svolgere un ruolo, in rappresentanza dei cittadini italiani. Credo che voi dovreste riflettere bene su questo fatto, su come si esercita il ruolo del parlamentare. Se si decide di non esercitarlo, allora probabilmente è vero che niente serve più a niente e anche il tempo per un relatore autorevole, qual è il presidente Calderoli, di spiegarci questa cosa è tempo perso e non serve assolutamente a niente. (Applausi dal Gruppo PD e dei senatori Cangini e Conzatti) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Siclari. Ne ha facoltà. SICLARI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi senatori, onorevoli membri del Governo, oggi siamo chiamati ad affrontare - direi finalmente in Aula - uno degli oltre 240 provvedimenti normativi bloccati dall'assenza totale di azione politica di questo Governo, che, agli occhi degli italiani e di chi ci osserva al di fuori del Paese, appare decisamente instabile, purtroppo inconcludente e - permettetemi, dopo quello che avete fatto in questi giorni sul caso Venezuela - anche inaffidabile. Colleghi della maggioranza, tra le tante emergenze di questo Paese che interessano i giovani, e anche i loro genitori disoccupati, possiamo annoverare: la non sostenibilità della più grande conquista sociale di tutti i tempi, il Servizio sanitario nazionale (con liste di attesa di oltre sei mesi e milioni di cittadini italiani che non hanno più accesso alle cure), la riduzione delle nascite, la totale assenza di politica demografica e di politica del welfare , oltre cento aziende che chiudono ogni giorno (per la disperazione dei loro imprenditori, che hanno fatto sacrifici infiniti per poterle risollevare), milioni di precari, 27 grandi opere bloccate (persino l'ANCI ha protestato) che mettono in discussione centinaia di migliaia di posti di lavoro. Di fronte a tutto ciò, voi cosa avete pensato di fare con grande urgenza? Avete pensato di presentare un provvedimento che cambia la vita di tutti gli italiani e che renderà improvvisamente gli italiani più felici perché prevede la riduzione del numero dei parlamentari. Un provvedimento orfano di una vera e grande riforma costituzionale e che, così com'è, non porta alcuna utilità al Paese, non porta alcuna utilità al Parlamento e non porta alcuna utilità alla democrazia. Voi siete in Aula per presentare un provvedimento spot . (Applausi dal Gruppo FI-BP) , proprio nel nostro Paese, quel Paese così tanto amato da tutti, quel Paese che siete stati in grado di portare a ottenere un altro grande record : la recessione in soli nove mesi. Complimenti! Colleghi, la tematica della riduzione del numero dei parlamentari per noi è sicuramente importante e degna di attenzione, ma deve essere agganciata a un'organica revisione costituzionale, che attenga alla riorganizzazione complessiva della dinamica dei poteri, altrimenti - lo ribadisco con tutte le mie energie - rimane l'ennesimo spot politico-elettorale. Questo Governo non ha deciso di governare seguendo i bisogni dei cittadini e delle famiglie; questo Governo ha deciso di seguire drammaticamente soltanto i risultati dei sondaggi ed è per questo che non riusciamo ad alzare la testa.