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Ai sensi dell’articolo 342- bis del codice civile, quando la condotta del convivente è causa di grave pregiudizio per l’integrità fisica o morale ovvero per la libertà dell’altro convivente, il giudice, su istanza di parte, può adottare con decreto uno o più dei provvedimenti di cui all’articolo 342– ter dello stesso codice. 14 (Ordine di allontanamento) 1 Ai sensi dell’articolo 342- ter del codice civile, col decreto di cui all’articolo 342- bis dello stesso codice il giudice ordina al convivente che ha tenuto la condotta pregiudizievole la cessazione della stessa condotta e dispone l’allontanamento dalla casa familiare del convivente che ha tenuto la condotta pregiudizievole prescrivendogli altresì, ove occorra, di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dall’istante, e in particolare al luogo di lavoro, al domicilio della famiglia di origine, ovvero al domicilio di altri prossimi congiunti o di altre persone, ed in prossimità dei luoghi di istruzione dei figli della coppia, salvo che questi non debba frequentare i medesimi luoghi per esigenze di lavoro. Valgono per il convivente tutte le disposizioni contenute nel medesimo articolo 342- bis del codice civile. 15 (Decadenza dalla potestà di genitore) 1 Ai sensi dell'articolo 330 del codice civile, il giudice può pronunziare la decadenza dalla responsabilità genitoriale quando il genitore viola o trascura i doveri ad essa inerenti o abusa dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio. In tal caso, per gravi motivi, il giudice può ordinare l’allontanamento del figlio della residenza familiare ovvero l’allontanamento del genitore o convivente che maltratta o abusa del minore. V ACCESSO ALL'ABITAZIONE E TUTELA CIVILISTICA 16 (Successione nella locazione) 1 Ai sensi dell'articolo 6 della legge 27 luglio 1978, n. 392, come modificato dalla sentenza della Corte costituzionale n. 404 del 7 aprile 1988, in presenza di una convivenza dichiarata all'anagrafe ai sensi dell'articolo 1 della presente legge, succede nella titolarità del contratto di locazione, in caso di morte del conduttore, il convivente ovvero colui che abbia cessato la convivenza quando vi sia prole naturale nata dalla loro unione. 17 (Assegnazione degli alloggi economici-popolari) 1 In applicazione dell'articolo 13, comma 2, lettera b) , del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ai fini della predisposizione del decreto di cui al comma 1 dello stesso articolo 13, avente ad oggetto la semplificazione delle procedure di alienazione degli immobili di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, è riconosciuto il diritto di opzione all'acquisto in favore dell'assegnatario unitamente al proprio coniuge, qualora risulti in regime di comunione dei beni, ovvero, in caso di rinunzia da parte dell'assegnatario, in favore del coniuge in regime di separazione dei beni, o, gradatamente, del convivente ai sensi dell'articolo 1 della presente legge, purché la convivenza duri da almeno cinque anni, dei figli conviventi, dei figli non conviventi. 18 (Impresa familiare) 1 Ai sensi dell'articolo 230- bis del codice civile, in presenza di una convivenza dichiarata all'anagrafe ai sensi dell'articolo 1 della presente legge, le prestazioni lavorative svolte nell'ambito della convivenza non hanno il requisito della subordinazione se è dimostrata la comunanza di vita e di interessi tra i conviventi che dia luogo alla partecipazione, effettiva ed equa, del convivente alle risorse della famiglia di fatto. 19 (Risarcimento per fatto illecito) 1 Ai sensi degli articoli 2043 e 2059 del codice civile, in presenza di una convivenza dichiarata all'anagrafe ai sensi dell'articolo 1 della presente legge, il convivente ha diritto al risarcimento del danno patrimoniale e del danno non patrimoniale in caso di morte dell'altro convivente provocata dal fatto ingiusto altrui. 20 (Contratti di assicurazione) 1 Ai sensi dell'articolo 134, comma 4- bis , del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, in presenza di una convivenza dichiarata all'anagrafe ai sensi dell'articolo 1 della presente legge, l'impresa di assicurazione, in tutti i casi di stipulazione di un nuovo contratto, relativo a un ulteriore veicolo della medesima tipologia, acquistato dalla persona fisica già titolare di polizza assicurativa o dal suo convivente, non può assegnare al contratto una classe di merito più sfavorevole rispetto a quella risultante dall'ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato. VI TUTELA PENALISTICA 21 (Circostanze aggravanti dei reati) 1 Ai sensi dell’articolo 61, numero 11), del codice penale, la circostanza aggravante di aver commesso il fatto con abuso di autorità o di relazioni domestiche, ovvero con abuso di relazioni di ufficio, di prestazione d'opera, di coabitazione, o di ospitalità, si applica anche in presenza di una convivenza dichiarata all'anagrafe ai sensi dell'articolo 1 della presente legge. 22 (Casi di non punibilità) 1 La disposizione di cui all'articolo 384, primo comma, del codice penale, in materia di casi di non punibilità, si interpreta nel senso che l'espressione «prossimo congiunto» deve ritenersi estesa anche ai componenti di una convivenza dichiarata all'anagrafe ai sensi dell'articolo 1 della presente legge. 23 (Rapporto di parentela penalmente rilevante) 1 Ai sensi dell’articolo 540 del codice penale, l'espressione «rapporto di parentela» si interpreta nel senso che essa deve ritenersi estesa anche alle convivenze dichiarate all'anagrafe ai sensi dell'articolo 1 della presente legge. 24 (Violazione degli obblighi di assistenza familiare) 1 All'articolo 570, primo comma, del codice penale, dopo le parole: «qualità di coniuge» sono inserite le seguenti: «o di componente di una convivenza dichiarata all'anagrafe ai sensi dell'articolo 1 del testo unico dei diritti riconosciuti ai componenti di una unione di fatto». 25 (Reato di maltrattamento) 1 Le disposizioni dell'articolo 572 del codice penale, in materia di maltrattamenti in ambito familiare, si applicano anche nei confronti dei componenti di una convivenza dichiarata all'anagrafe ai sensi dell'articolo 1 della presente legge. 26 (Non punibilità e querela della persona offesa per delitti contro il patrimonio commessi a danno di congiunti) 1 All'articolo 649 del codice penale, dopo le parole: «coniuge non legalmente separato», ovunque ricorrono, sono inserite le seguenti: «e del componente di una convivenza dichiarata all'anagrafe ai sensi dell'articolo 1 del testo unico dei diritti riconosciuti ai componenti di una unione di fatto». VII TUTELA PROCESSUALPENALISTICA 27 (Obbligo di testimoniare)