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49 (Pratiche e trattamenti enologici consentiti) 1 Nella produzione e nella conservazione degli aceti, le materie prime e gli aceti possono essere sottoposti alle pratiche e ai trattamenti enologici previsti dalla vigente normativa dell'Unione europea, compresa la pratica della concentrazione, nonché a quelli impiegati per la fermentazione acetica secondo la buona tecnica igienico-industriale, restando, in ogni caso, proibita ogni pratica di colorazione. 2 Nella preparazione degli aceti è inoltre consentita: a l'aggiunta di acqua, purché sia effettuata soltanto negli acetifici; b la decolorazione con il carbone per uso enologico; c l'aggiunta di caramello negli aceti diversi da quello di vino. 50 (Sostanze aromatizzanti) 1 All'aceto possono essere aggiunte sostanze aromatizzanti, mediante macerazione diretta o mediante impiego di infusi, nella misura massima del 5 per cento in volume, o altri aromi naturali come definiti dalle vigenti normative dell'Unione europea e nazionali. È consentito aromatizzare l'aceto di mele con il miele. 2 L'aceto preparato ai sensi del comma 1 deve essere posto in commercio con la denominazione di «aceto di (...) aromatizzato» e con l'indicazione della materia prima da cui deriva. Tale denominazione deve figurare sui recipienti e su tutta la documentazione prevista in materia. 3 Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con proprio decreto, stabilisce eventuali caratteristiche specifiche di composizione e di modalità di preparazione degli aceti di cui al comma 1. 51 (Registro) 1 Negli stabilimenti di produzione con produzione annua superiore a 20 ettolitri, e in quelli di imbottigliamento dell'aceto deve essere tenuto un registro aggiornato di carico e scarico con fogli progressivamente numerati e preventivamente vidimato dal competente ufficio periferico dell'Ispettorato. Nel registro, tenuto eventualmente anche tramite supporto informatico secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, devono essere annotati, di volta in volta: a la data dell'operazione; b il quantitativo entrato o uscito delle materie prime con la specificazione della singola natura delle materie prime; c il prodotto ottenuto adottando l'esatta denominazione rispettivamente prevista dagli articoli 46 e 50; d il riferimento al documento che giustifica l'entrata o l'uscita; e la trasformazione e lo scarico del prodotto. 2 Le iscrizioni nel registro sono effettuate entro il primo giorno lavorativo per le entrate e per le lavorazioni ed entro il terzo giorno lavorativo per le uscite. In caso di tenuta del registro con un sistema informatizzato, la stampa sul supporto cartaceo vidimato può essere effettuata a richiesta degli organi di controllo e comunque almeno una volta all'anno. 3 Nel registro sono tenuti conti distinti per ciascuna materia prima introdotta e per ciascun aceto prodotto, sia esso ottenuto da un'unica materia prima che da eventuali miscele di materie prime o aceti diversi, compresi gli aceti che utilizzano nella loro denominazione denominazioni di origine, nomi di varietà, nomi geografici DOP o IGP di cui all'articolo 53. 4 Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con proprio decreto, può fissare: a le eventuali ulteriori caratteristiche dei liquidi alcolici o zuccherini di origine agricola che possono essere impiegati per la preparazione di aceti; b le eventuali diverse caratteristiche degli aceti, oltre a quelle previste dall'articolo 46, in relazione a nuove acquisizioni tecnico-scientifiche e igienico-sanitarie; c qualora si renda necessario, le precauzioni e le limitazioni idonee a evitare possibili forme di frode, restando in ogni caso proibita ogni pratica di colorazione. 52 (Immissione in commercio) 1 È vietato porre in commercio per il consumo umano diretto o indiretto aceti non rispondenti a una delle definizioni di cui all'articolo 46. 2 Gli aceti destinati al consumo diretto devono essere posti in commercio in confezioni originali con chiusura non manomissibile, congegnata in modo che a seguito dell'apertura essa non risulti più integra. 3 Sulla confezione deve sempre figurare l'indicazione del luogo in cui è avvenuta l'ultima trasformazione sostanziale e del luogo di produzione della materia prima agricola prevalente utilizzata nella produzione nonché un'indicazione atta a individuare chiaramente l'impresa che ha operato il riempimento del contenitore. 53 (Utilizzo delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche) 1 L'utilizzo delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche riservate ai vini nella designazione di un aceto di vino può essere consentito a condizione che l'elaborazione di quest'ultimo avvenga esclusivamente a partire da un vino con denominazione di origine per il quale è stata rilasciata la certificazione di idoneità di cui all'articolo 30, comma 1, o, nel caso di vino a IGT, in presenza di altra documentazione idonea. 2 Nella designazione degli aceti, l'utilizzo di altre denominazioni riservate a prodotti riconosciuti con DOP o con IGP può essere consentito a condizione che la materia prima utilizzata per tale elaborazione sia stata certificata dall'apposita autorità competente riconosciuta ai sensi della normativa vigente. 54 (Trasporto di sidri, mosti e aceti) 1 I sidri e altri fermentati alcolici diversi dal vino che hanno subito fermentazione acetica o che sono in corso di fermentazione acetica possono essere venduti e trasportati solo agli acetifici o alle distillerie. 2 I mosti e i vini introdotti in uno stabilimento nel quale si procede alle operazioni di produzione, imbottigliamento o deposito di aceti allo stato sfuso possono essere estratti dallo stabilimento solo per essere avviati a un altro acetificio, alla distillazione o alla distruzione. 3 Nei casi previsti dai commi 1 e 2 i prodotti destinati alla distilleria o alla distruzione possono essere estratti dagli stabilimenti solo previa denaturazione ai sensi del decreto di cui all'articolo 13, comma 5. IX TUTELA DEL MADE IN ITALY 55 (Trasparenza delle informazioni) 1 L'Agenzia delle dogane e dei monopoli rende disponibili sul proprio sito Internet le informazioni relative alle importazioni di prodotti vitivinicoli, specificando le tipologie di prodotto, le imprese, le quantità. 2 Nell'ambito del SIAN è prevista una sezione aperta al pubblico in cui sono contenuti i dati necessari per assicurare la corretta informazione dei consumatori, compresi il nome e l'indirizzo corrispondente ad ogni codice dell'Ispettorato, nonché le ordinanze di ingiunzione nei casi gravi ed i provvedimenti definitivi di accertamento delle frodi e sofisticazioni da parte degli organi di controllo e vigilanza. 3 La sezione di cui al comma 2 è istituita entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. X SISTEMA SANZIONATORIO 56 (Diffida) 1 La diffida consiste in un richiamo formale che comporta, ove possibile, la regolarizzazione nonché il declassamento, la distruzione o il cambio di destinazione del prodotto o dei materiali irregolari. La diffida non si applica in ogni caso se la sanzione complessiva comminata è superiore a 10.000 euro. 2