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Segnala, in primo luogo, la missione «Organi costituzionali, a rilevanza costituzionale e Presidenza del Consiglio dei ministri», che reca uno stanziamento complessivo per il 2022 a legislazione vigente di 2.633,9 milioni. La missione si articola in due programmi: per il programma relativo agli organi costituzionali sono previsti 1.745 milioni di euro per il 2022, con lievi variazioni per gli anni a seguire (1.748,4 milioni per il 2023 e 1.749,5 milioni per il 2024); per il programma relativo alla Presidenza del Consiglio dei ministri sono previsti, a legislazione vigente, 781,4 milioni di euro per il 2022. Gli stanziamenti destinati alla Presidenza del Consiglio non si limitano alle risorse stanziate nell'ambito del programma 1.3. Essi sono ripartiti entro lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze in ulteriori programmi di spesa, in ragione delle diverse missioni perseguite con gli stanziamenti. In particolare, tra gli interventi riconducibili agli ambiti di competenza di interesse della 1ª Commissione, si ricordano: - gli stanziamenti dedicati al programma Rapporti con le confessioni religiose, le cui previsioni di competenza a legislazione vigente ammontano a 1.268,2 milioni per ciascuno degli anni del triennio 2022-2024 (senza variazione rispetto alla previsione a legislazione vigente); - alcuni stanziamenti dedicati nell'ambito della Missione «Diritti sociali, politiche sociali e famiglia», al programma Protezione sociale per particolari categorie, nel cui ambito si collocano due azioni di interesse:  promozione e garanzia delle pari opportunità, rappresentata dal cap. 2108 relativo alle somme da corrispondere alla Presidenza del Consiglio dei ministri per le politiche delle pari opportunità le cui previsioni di spesa nel bilancio risultano pari a 76,1 milioni per il 2022 (e 72,9 milioni nel 2023 e nel 2024), con un incremento di 10 milioni rispetto alla legislazione vigente;  tutela delle minoranze linguistiche: le previsioni di competenza a legislazione vigente per il Fondo nazionale per la tutela delle minoranze linguistiche risultano per il 2022 pari a 1,9 milioni, mentre le spese connesse agli interventi sono previste pari a 3,1 milioni (senza che le sezioni del bilancio apportino variazione a tali previsioni). Nell'ambito della missione «Ordine pubblico e sicurezza», programma Sicurezza democratica, si segnala il capitolo relativo alle spese di organizzazione e funzionamento del sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. Tale capitolo a legislazione vigente espone una previsione di competenza di circa 874 milioni di euro per il 2022 e 875,1 milioni sia per il 2023 sia per il 2024. Le sezioni del bilancio non apportano alcuna variazione a tali previsioni. Un ulteriore capitolo reca invece l'appostamento per l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (istituita dall'articolo 5 del decreto-legge n. 82 del 2021), cui sono destinati 41 milioni nel 2022, 70 milioni nel 2023, 84 milioni nel 2024. Nel programma Servizi generali delle strutture pubbliche preposte ad attività formative e ad altre attività trasversali per le pubbliche amministrazioni, all'interno della Missione «Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche», si ricordano le previsioni di competenza destinate a: - l'Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche (A.N.AC.) con previsioni di competenza pari a 6,2 milioni per ciascuno degli anni del triennio 2022-2024, senza variazione rispetto alla proiezione a legislazione vigente; - la Scuola nazionale della amministrazione - SNA le cui previsioni di competenza ammontano a 13,6 milioni per ciascuno degli anni del triennio, senza variazione rispetto alla legislazione vigente; - l'Istituto nazionale di statistica con previsioni di 211,8 milioni per ciascun anno del triennio, senza variazione rispetto alla legislazione vigente; - l'Agenzia per l'Italia digitale le cui previsioni ammontano a 15,6 milioni per ciascun anno del triennio, senza variazione. Si segnalano inoltre: - nel programma Giurisdizione e controllo dei conti pubblici, i trasferimenti alla Corte dei conti, con una previsione di competenza di 325,3 milioni per il 2022, 326,7 milioni nel 2023 e 327,2 milioni nel 2024 (senza che le sezioni del bilancio apportino variazioni); - il Fondo da ripartire per fronteggiare le spese derivanti dalle elezioni e dall'attuazione dei referendum, nell'ambito della missione «Fondi da ripartire»: stanziamento pari a 300 milioni per ciascun anno del triennio 2022-2024, senza variazione. - gli stanziamenti dedicati entro la missione «Soccorso civile» al programma Protezione civile, per il quale gli stanziamenti di competenza, per il 2022, ammontano a 3,2 miliardi (con un incremento rispetto a quanto previsto a legislazione vigente, per 145,9 milioni); - gli stanziamenti dedicati entro la missione «Comunicazioni» al programma Sostegno al pluralismo dell'informazione, la cui dotazione in termini di competenza per il 2022 ammonta a 360,3 milioni (con un incremento delle dotazioni finanziarie previste a legislazione vigente di 90 milioni). All'interno di tale missione, il Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione reca i seguenti stanziamenti: 195,6 milioni per il 2022; 149,8 milioni per il 2023; 162 milioni per il 2024; - gli stanziamenti dedicati entro la missione «Diritti sociali, politiche sociali e famiglia» al programma Garanzia dei diritti dei cittadini che per il 2022 ammontano a 137,6 milioni, o al programma Tutela della privacy, con 36,2 milioni per il 2022. Il relatore PAGANO ( FIBP-UDC ), con riferimento alla Sezione I del provvedimento, segnala le disposizioni di interesse della Commissione affari costituzionali relative allo stato di previsione e alle competenze del Ministero dell'interno. L'articolo 27 istituisce un Fondo per la realizzazione di interventi perequativi di natura previdenziale per il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Tale Fondo è provvisto di una dotazione di 20 milioni di euro per l'anno 2022, 40 milioni per l'anno 2023 e 60 milioni a decorrere dall'anno 2024. L'articolo 28 estende al personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile - ossia della Polizia di Stato e della Polizia penitenziaria - in possesso, alla data del 31 dicembre 1995, di un'anzianità contributiva inferiore a diciotto anni, l'applicazione dell'articolo 54 del decreto del Presidente della Repubblica n. 1092 del 1973 (recante il Testo unico delle norme sul trattamento di quiescenza dei dipendenti civili e militari dello Stato), ai fini del ricalcolo della quota retributiva della pensione. La spesa è di circa 28 milioni di euro per il 2022, 32,5 milioni per il 2023 e importi crescenti per gli anni a seguire, fino ai 57,4 milioni a decorrere dal 2031.