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b) dichiarazione nella denuncia alla cassa edile, per ciascun operaio, di un numero di ore lavorate e non lavorate non inferiore a quello contrattuale, specificando le causali di assenza; c) richiesta di rateizzazione sulla quale la cassa edile competente ha espresso parere favorevole. Art. 6. (Emissione del DURC) 1. Gli istituti rilasciano il DURC entro il termine massimo previsto per la formazione del silenzio assenso relativo alla certificazione di regolarità contributiva rilasciata dagli stessi istituti, fissato in trenta giorni dai rispettivi atti regolamentari. 2. Le casse edili e gli enti bilaterali rilasciano il DURC nei termini previsti dalla convenzione di cui all’articolo 2, comma 4. 3. Nelle ipotesi di cui al comma 3 dell’articolo 7, il termine di trenta giorni per il rilascio del DURC è sospeso fino all’avvenuta regolarizzazione, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 8, comma 3. Art. 7. (Validità del DURC e verifica dei requisiti) 1. Ai fini della fruizione delle agevolazioni normative e contributive di cui all’articolo 1, il DURC ha validità mensile. 2. Nel solo settore degli appalti privati di cui all’articolo 90, comma 9, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, il DURC ha validità trimestrale. 3. In mancanza dei requisiti di cui all’articolo 5 gli istituti, le casse edili e gli enti bilaterali, prima dell’emissione del DURC o dell’annullamento del DURC già rilasciato ai sensi dell’articolo 3, invitano l’interessato, tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento o posta certificata inviata anche al consulente del lavoro delegato, a regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a trenta giorni, indicando analiticamente la causa dell’irregolarità. Tali modalità si applicano anche ai fini della fruizione delle agevolazioni di cui al comma 1. 4. Qualora l’impresa, entro il termine di cui al comma 3 del presente articolo, non provveda a regolarizzare la propria posizione o ad inoltrare ricorso amministrativo avverso le pretese dei soggetti di cui all’articolo 2, è sospeso il diritto alla fruizione dei benefici contributivi e normativi spettanti all’impresa medesima. Art. 8. (Cause non ostative al rilascio del DURC) 1. Il DURC è rilasciato anche qualora vi siano crediti iscritti a ruolo per i quali è stata disposta la sospensione della cartella di pagamento a seguito di ricorso giudiziario o è stato disposto lo sgravio anche a seguito di ricorso amministrativo. 2. Relativamente ai crediti non ancora iscritti a ruolo: a) in pendenza di contenzioso amministrativo e indipendentemente dai motivi dedotti, la regolarità può essere dichiarata fino allo scadere del termine previsto per l’opposizione avverso la cartella di pagamento o di altro atto giudiziario previsto per il recupero dei contributi e dei premi assicurativi; b) in pendenza di contenzioso giudiziario, la regolarità è dichiarata fino al passaggio in giudicato del provvedimento esecutivo che consente l’iscrizione a ruolo delle somme oggetto del giudizio ai sensi dell’articolo 24 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, e successive modificazioni. 3. Ai soli fini della partecipazione a gare di appalto non osta al rilascio del DURC uno scostamento non grave tra le somme dovute e quelle versate, con riferimento a ciascun istituto e a ciascuna cassa edile. Non si considera grave lo scostamento inferiore o pari al 5 per cento tra le somme dovute e quelle versate con riferimento a ciascun periodo di paga o di contribuzione o, comunque, uno scostamento inferiore a 100 euro, fermo restando l’obbligo di versamento del predetto importo entro i trenta giorni successivi al rilascio del DURC. 4. Non costituisce causa ostativa al rilascio del DURC l’aver beneficiato di aiuti di Stato ai sensi degli articoli 107 e 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, sebbene non ancora rimborsati o depositati in un conto bloccato. Art. 9. (Irregolarità in materia di tutela delle condizioni di lavoro non ostative al rilascio del DURC) 1. La violazione, da parte del datore di lavoro o del dirigente responsabile, delle disposizioni penali e amministrative in materia di tutela delle condizioni di lavoro indicate nell’allegato alla presente legge, accertata con provvedimenti amministrativi o giurisdizionali definitivi, è causa ostativa al rilascio del DURC per i periodi indicati, con riferimento a ciascuna violazione prevista dallo stesso allegato. A tal fine non rileva l’eventuale successiva sostituzione dell’autore dell’illecito. 2. La causa ostativa di cui al comma 1 del presente articolo non sussiste qualora il procedimento penale sia estinto a seguito di prescrizione obbligatoria ai sensi degli articoli 20 e seguenti del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, e dell’articolo 15 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, ovvero di oblazione ai sensi degli articoli 162 e 162- bis del codice penale. 3. Ai fini della procedura di rilascio del DURC l’interessato è tenuto ad autocertificare l’inesistenza a suo carico di provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali, definitivi in ordine alla commissione delle violazioni di cui all’allegato alla presente legge ovvero il decorso del periodo indicato dallo stesso allegato relativo a ciascun illecito. 4. Nelle ipotesi in cui il DURC sia richiesto dalle stazioni appaltanti o dalle SOA le stesse provvedono alla verifica dell’autocertificazione rilasciata dall’interessato relativamente alla non sussistenza delle condizioni ostative di cui al comma 1. 5. Le cause ostative al rilascio del DURC di cui al presente articolo sono riferite esclusivamente a fatti commessi successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge. 6. Nell’ambito degli appalti pubblici le cause ostative di cui al presente articolo non rilevano ai fini del rilascio del DURC finalizzato al pagamento delle prestazioni già rese alla data dell’accertamento definitivo dell’illecito. Art. 10. (Abrogazione) 1. Il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 24 ottobre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 279 del 30 novembre 2007, è abrogato. Art. 11. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .