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È iscritto a parlare il senatore Croatti. Ne ha facoltà. CROATTI (M5S) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi senatrici e senatori, il Paese Italia, la maggior parte delle volte, agisce in emergenza e quando si fanno provvedimenti e azioni in emergenza non si lavora mai con lungimiranza e riflessione. Quando si fanno delle azioni e poi si guarda indietro a quello che si è fatto nel passato, ci si assolve sempre, perché si dice che in quel tempo ci si era mossi con urgenza sui provvedimenti. Nello scenario politico è arrivato il MoVimento 5 Stelle, che non ragiona più in questa maniera. Questo è un meccanismo sbagliato su cui ragionare. Per i provvedimenti che affrontiamo manteniamo sempre un occhio sul futuro e cerchiamo sempre di capire cosa succederà davanti a noi. L'abbiamo fatto quando abbiamo portato questo Parlamento a non votare il meccanismo europeo di stabilità (MES) e a portare invece 220 miliardi con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. (Applausi) . Il PNRR ha dato la possibilità di intervenire sulla sanità e soprattutto sulla ricerca. L'abbiamo fatto anche quando in questa sede qualcuno parlava di nucleare o di centrali a carbone. Ecco, noi, con provvedimenti come questo, investiamo fortemente sulle fonti rinnovabili. Lo facciamo quando si continua a parlare di non lasciare nessuno indietro: noi lo facciamo da soli, con il reddito di cittadinanza, e con il provvedimento al nostro esame che parla della povertà energetica, uno dei punti centrali da cui dovremmo partire. (Applausi) . Soprattutto, con provvedimenti come questo, quando qualcuno continua a dire che bisogna bucare per estrarre gas, noi facciamo un ragionamento differente: cerchiamo di semplificare l'installazione del fotovoltaico sui tetti, perché - ce lo dobbiamo dire - se vogliamo continuare a bucare, a fronte di 73 miliardi di metri cubi che consumiamo, là sotto ce ne sono solo 90. Quindi, è inutile che tiriamo fuori tutto questo gas, perché non ce n'è. Bisogna lavorare in maniera differente. Quando qualcuno fortunatamente parla anche di energie alternative, noi abbiamo già fatto un passo in avanti e abbiamo già creato un superbonus. Dateci una mano a difenderlo. Mi appello al Governo: dateci una mano a prorogare tutti i provvedimenti che portiamo avanti e che vanno tutti in quella direzione. (Applausi) . Lo dico anche a chi, magari eletto con i nostri voti, se ne sta seduto nelle poltrone comfort , quelle dell'opposizione, a sparare emendamenti di qualsiasi genere contro il MoVimento 5 Stelle. Questo è un provvedimento che va votato; quindi, siccome ci sono delle proroghe, votiamolo tutti quanti insieme, perché cerca di andare in questa direzione. (Applausi) . Parlavo di lungimiranza: in questo provvedimento sono previsti 8 miliardi, 2,5 dei quali vanno proprio alle filiere che sono incatenate, per le scelte sbagliate del passato, alle fonti fossili. Queste aziende sono molto in difficoltà e stiamo cercando di intervenire per aiutarle a rientrare sul mercato. Possono entrare nel mercato anche in maniera differente, facendo un passo in avanti. In questi giorni il nostro ministro Di Maio sta cercando di fare quello che abbiamo messo nel nostro programma elettorale, cioè differenziare l'utilizzo delle fonti fossili dagli altri Paesi. Sta facendo un lavoro capillare che molti continuano a contestare, ma è un lavoro che va in profondità di cui avevamo parlato già cinque anni fa. (Applausi) . Su questo testo sono stati presentati anche emendamenti assurdi. Purtroppo bisogna fare i conti con i provvedimenti, ed è inutile convincersi che basti seppellire tre zecchini d'oro per far venire su un albero di monete. Il bilancio è questo, i soldi sono questi, cerchiamo di intervenire sulle aziende e aiutarle, con l'efficienza energetica, con la riconversione, con l'autoproduzione e l'accelerazione sulle fonti rinnovabili. Il provvedimento al nostro esame contiene la semplificazione per installare il fotovoltaico nelle aree idonee, non danneggiando il paesaggio, gli ecosistemi o le colture, la possibilità di fare sistemi di accumulo molto più semplificati e l'autoconsumo. Vado veloce perché il mio tempo è quasi terminato: il provvedimento contiene anche semplificazioni dei passaggi e degli iter burocratici e l'aiuto ai soggetti più fragili. Come dicevo, vi è poi l'intervento sul superbonus: noi abbiamo una squadra di parlamentari che lavora giorno e notte sul superbonus. (Applausi) . Quindi, è inutile che ci diciamo di fare di più; noi lo facciamo tutti i giorni. In conclusione, Presidente, questo provvedimento, purtroppo, è dovuto all'emergenza; il MoVimento 5 Stelle ha sempre pensato ai cittadini e lo confermiamo. È ciò che abbiamo detto in campagna elettorale e che confermiamo anche votando questo provvedimento: per noi gli unici lobbisti sono i cittadini. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Nastri. Ne ha facoltà. NASTRI (FdI) . Signor Presidente, il provvedimento al nostro esame avrebbe dovuto rappresentare una vera e propria strategia per l'economia della nostra Nazione, soprattutto a tutela di due soggetti: le imprese e i cittadini. Questo decreto-legge avrebbe dovuto guardare, sì, alla nostra generazione, ma soprattutto a quelle future, che tra le mani si troveranno, invece, una pessima eredità lasciata da questo Governo. Siete davvero poco credibili e la dimostrazione risiede soprattutto nelle tematiche che state affrontando, che secondo voi sono le priorità. Parliamo del POS obbligatorio con relative sanzioni per chi non si adegua; della lotteria degli scontrini; dell'obbligo di fatturazione elettronica per coloro che addirittura rientrano nel regime forfettario. Anziché lavorare per risolvere i problemi dei cittadini e delle imprese, l'ultimo Consiglio dei ministri decide bene di rinviare a una data che non conosciamo, quindi non ben definita, gli interventi relativi all'energia. Ebbene, penso che peggio di così non possiate fare! Le imprese italiane, come sappiamo tutti - non lo dice Fratelli d'Italia - sono in grande affanno: il 30 per cento ha ridotto la propria produzione e nel giro di pochissimo, a detta di tutte le associazioni di categoria, i danni saranno incalcolabili. Al netto di tutti i provvedimenti che state portando avanti, anche in maniera molto forzata, dal nostro punto di vista continua a mancare la praticità nonché una strategia, e non smetteremo mai di dirlo. Nel provvedimento che ci apprestiamo a votare la cosa peggiore è che non si semplifica nulla: continua a permanere il grave ostacolo all'innovazione e anche agli investimenti, che invece dovremmo in qualche modo attrarre. Oggi, cioè, chi viene a investire in Italia trova una montagna da scalare e questo funge da disincentivo. Certo, noi di Fratelli d'Italia non siamo e non saremo mai per un consumo del suolo selvaggio, ma non possiamo rimanere ostaggio. Dobbiamo dire che in questi anni ci sono stati grandi progressi in termini scientifici, anche per quanto riguarda i materiali innovativi, e questo ci potrebbe permettere di governare il processo di transizione energetica nei territori e anche nelle nostre città.