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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 10 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 16,20. IN SEDE REFERENTE DDL N. 675 - D.l. 73/2018 - Tribunale di Bari DDL 675 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 giugno 2018, n. 73, recante misure urgenti e indifferibili per assicurare il regolare e ordinato svolgimento dei procedimenti e dei processi penali nel periodo necessario a consentire interventi di edilizia giudiziaria per il Tribunale di Bari e la Procura della Repubblica presso il medesimo tribunale (Esame e rinvio) Il relatore PILLON ( L-SP )illustra il decreto-legge in titolo, già esaminato per la conversione dalla Camera dei deputati, recante disposizioni straordinarie e urgenti volte a garantire il corretto esercizio della giurisdizione del tribunale penale e della procura della Repubblica di Bari. Come specificato nella relazione illustrativa del provvedimento, l'intervento si è reso necessario a seguito della dichiarata inagibilità  da parte del comune di Bari (provvedimento del 31 maggio 2018) - degli immobili adibiti a tali uffici giudiziari. Fondamento dell'adozione del decreto è quindi l'oggettiva impossibilità di celebrazione delle udienze penali derivante dalla sopravvenuta indisponibilità̀ dei luoghi di svolgimento delle stesse. Nel merito il provvedimento consta di tre articoli. L'articolo 1, comma 1, stabilisce fino al 30 settembre 2018, la sospensione: dei processi penali pendenti, in qualunque fase e grado, davanti al tribunale di Bari; del corso della prescrizione. E' infatti fatta salva l'applicazione dell'articolo 159 del codice penale che prevede la sospensione della prescrizione in ogni caso in cui la sospensione del procedimento o del processo penale o dei termini di custodia cautelare sia imposta da una particolare disposizione di legge. Per i procedimenti penali pendenti (il decreto non chiarisce espressamente a quale data tali procedimenti debbano risultare pendenti) il decreto-legge sospende: i termini di durata delle indagini preliminari; i termini previsti dal codice processuale penale a pena di inammissibilità e di decadenza; i termini per la presentazione di reclami e impugnazioni. Il comma 2 dell'articolo 1 contempla alcune eccezioni alla sospensione disposta dal comma 1. In particolare, la sospensione non opera: per il giudizio direttissimo (dove, si ricorda, è necessario presentare davanti al giudice, entro 48 ore, l'imputato colto in flagranza di reato); per la convalida dei sequestri. Analogamente, a tutela del diritto costituzionalmente garantito alla libertà personale, la sospensione non opera: in relazione all'udienza di convalida di arresto e fermo; nei procedimenti con imputati in stato di custodia cautelare. In seguito ad una modifica (la sola) apportata dall'altro ramo del Parlamento è stato previsto che la sospensione non operi anche con riguardo ai processi con imputati sottoposti ad altra misura cautelare personale, in presenza di profili di urgenza valutati dal giudice procedente. Infine, è stabilito che la sospensione dei termini delle indagini preliminari non opera per quanto riguarda i procedimenti relativi a delitti di criminalità organizzata e terrorismo. L'articolo 2del decreto riguarda la clausola di invarianza finanziaria. L'articolo 3 contiene infine la norma relativa all'entrata in vigore. Il PRESIDENTE propone di fissare sin d'ora come termine per la presentazione degli emendamenti ed ordini del giorno, venerdì 20 luglio alle ore 12. Conviene la Commissione. Il senatore CUCCA ( PD ) rileva l'assenza del rappresentante del Governo e suggerisce che sul provvedimento possa essere prodotta una valutazione sull'impatto normativo. Il PRESIDENTE informa che la presenza del Governo sarà assicurata nella seduta già convocata per domani e, riguardo alla richiesta del senatore Cucca fa presente che i tempi di conversione del decreto-legge sono ristretti e vi sono già stati numerosi approfondimenti conoscitivi di merito nel corso della prima lettura da parte della Camera dei deputati. In ogni caso ulteriori ragguagli e informazioni di dettaglio potranno essere forniti nella seduta di domani. Il relatore PILLON ( L-SP )precisa che l'impatto della normativa in esame dovrebbe essere minimale dal momento che il decreto-legge prevede un rinvio dei termini processuali di soli tre mesi. Il PRESIDENTE avverte che è aperto il dibattito. La senatrice MODENA ( FI-BP ) ricorda il travagliato iter del provvedimento nel corso della prima lettura e si riserva di intervenire nel dibattito nella seduta di domani. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA A.G. n. 25 (Adeguamento normativa nazionale a regolamento (UE) n. 596/2014, relativo agli abusi di mercato) Doc n. 25 Schema di decreto legislativo recante norme di adeguamento della normativa nazionale alle diposizioni del regolamento (UE) n. 596/2014, relativo agli abusi di mercato e che abroga la direttiva 2003/6/CE e le direttive 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE della Commissione (Osservazioni alla 6 a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE ricorda che nella seduta di ieri si è svolta la relazione illustrativa. Nessuno chiedendo di intervenire nel dibattito, il relatore CANDURA ( L-SP ) si riserva di predisporre una proposta di parere per la seduta di domani. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,40.