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Atto n. 3-02879 FERRAZZI FEDELI STEFANO D'ARIENZO FERRARI TARICCO MARGIOTTA ASTORRE PARRINI D'ALFONSO CERNO COMINCINI IORI BOLDRINI GIACOBBE LAUS ROSSOMANDO Ai Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze Premesso che: in data 31 ottobre 2019, con atto della Giunta del Comune di Venezia è stato dato avvio al procedimento di adozione della "Variante al Piano degli Interventi n. 49, ai sensi dell'art. 18 della Legge Regionale n. 11/2004, relativa all'individuazione di ambiti soggetti a riprogettazione urbana. ADOZIONE. ", avvenuto in relazione alla Proposta di delibera n. 1023 del 24 ottobre 2019; conseguentemente a tale atto, la proposta di deliberazione è stata trasmessa alla Commissione consiliare competente (V Commissione) per l'illustrazione e discussione della Variante, nonché alle Municipalità interessate dal provvedimento per il reperimento del loro parere; la scheda normativa n. 8, che fa parte integrante del provvedimento di Variante, prevede: 1) la modifica della destinazione urbanistica, da «sport spettacolo» a residenza un'area così individuata: "Mestre - via Martello (ambito adiacente impianti sportivi Taliercio); 2) la modifica della destinazione urbanistica, da «zona agricola» a «sport spettacolo» per un'area, di superficie superiore ai 3 ettari, confinante con la prima e appartenente alla stessa proprietà privata; in data 3 dicembre 2019, l'area destinata dalla Variante a «sport spettacolo» è stata acquisita dalla REYER S.p. A., di proprietà del sindaco, con atto notarile registrato; la proprietà alienante ha riferito alla stampa locale che tale area è stata venduta al prezzo di 14,80 euro/mq. , valore unitario di mercato che risulta congruo per aree a destinazione agricola; la Variante, che riguarda anche la descritta modifica della destinazione urbanistica di tale area, è stata adottata con delibera del Consiglio comunale di Venezia n. 71 del 13 dicembre 2019 e successivamente approvata con delibera del Consiglio comunale n. 78 del 29 luglio 2020; sulla base della nuova destinazione urbanistica "sport spettacolo" assegnata all'area acquisita da REYER S.p. A. (fg 142, mapp 876 di superficie pari 31.462 metri quadri), il valore commerciale, originariamente stimabile in circa euro 465.637, è passato ad un valore commerciale variabile tra euro 943.860 (valore unitario di euro 30/mq) ed euro 1.573.100 (valore unitario di euro 50/mq) che corrispondono al range stimabile per l'indennizzo di esproprio per aree con destinazione preordinata all'esproprio quale è quella di "sport spettacolo". Tale valore, nel caso di utilizzo privato convenzionamento con il Comune, potrebbe ulteriormente aumentare considerando le destinazioni ricettive e terziarie ammesse e l'assenza, nella norma di PRG, di un indice di edificabilità, fino ad un valore stimabile in almeno euro 3.146.200, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della vicenda descritta in premessa; quali iniziative intendano adottare, nell'ambito delle proprie competenze, per salvaguardare il bilancio del Comune di Venezia a fronte del possibile pregiudizio che potrebbe derivare dall'esproprio delle suddette aree o dalla Convenzione; se il Ministro dell'interno non ritenga che gli atti adottati dalla Giunta e dal Consiglio comunale di Venezia evidenziati in premessa possano considerarsi viziati da irregolarità e quali eventuali iniziative intenda adottare al fine di garantire il corretto funzionamento dell'amministrazione comunale; se non ritenga che i fatti descritti in premessa evidenzino un possibile conflitto d'interessi in capo al sindaco di Venezia in violazione dei doveri, di cui all'articolo 78 del Testo unico degli enti locali. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-02867 VERDUCCI FERRAZZI MARILOTTI ALFIERI ASTORRE BITI CERNO CIRINNA' COMINCINI D'ALFONSO D'ARIENZO FEDELI GIACOBBE IORI LAUS MANCA MISIANI PINOTTI PITTELLA ROJC STEFANO TARICCO VATTUONE Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: a seguito del miglioramento delle condizioni sanitarie, dovuto prevalentemente al buon andamento della campagna vaccinale di contrasto al COVID-19, l'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111, recante misure urgenti per l'esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 settembre 2021, n. 133, stabilisce che le attività didattiche e curriculari delle università siano svolte "prioritariamente" in presenza; l'articolo 9 -ter sull'impiego delle certificazioni verdi COVID-19 in ambito scolastico e universitario, introdotto dal comma 6 del citato articolo 1 al decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, prevede inoltre che dal 1° settembre al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, "al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione in presenza del servizio essenziale di istruzione", il personale universitario e gli studenti universitari debbano possedere e siano tenuti a esibire la certificazione verde; la circolare del Ministro dell'università e della ricerca del 31 agosto 2021 raccomanda che nelle università sia garantita "la più ampia partecipazione in presenza degli studenti alle attività didattiche e curriculari anche tenendo conto delle condizioni strutturali-logistiche degli edifici"; premesso inoltre che: a quanto si apprende dalla consultazione dei siti web e dei protocolli adottati da numerose università per consentire lo svolgimento in presenza delle lezioni, nonostante il personale universitario e gli studenti universitari debbano possedere e siano tenuti a esibire la certificazione verde COVID-19, permangono purtroppo molti casi di didattica a distanza; ciò penalizza gravemente gli studenti universitari e risulta difficilmente comprensibile, considerato che nelle scuole di ogni ordine e grado l'attività si svolge quotidianamente in presenza al 100 per cento, nonostante per gli studenti delle scuole non sia previsto l'obbligo del possesso della certificazione verde; nell'università degli studi di Roma "Sapienza" e in molte altre università, sebbene gli spazi siano decisamente e mediamente più grandi di quelli di qualsiasi scuola, sono previsti turni settimanali per assistere alle lezioni in presenza, previa prenotazione dal martedì al giovedì, mentre per assistere in presenza nella settimana in cui non "si è di turno" è data la possibilità agli studenti di prenotare il posto (nel caso in cui qualcuno degli aventi diritto abbia rinunciato) dalla mezzanotte del giovedì;