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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 84 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente TAVERNA e del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 10,09). Si dia lettura del processo verbale. CARBONE, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 24 gennaio. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Vorrei esprimere, a nome mio personale e dell'Assemblea, un bentornato al senatore Calderoli. (Applausi. Congratulazioni al senatore Calderoli) . Sul 40° anniversario dell'assassinio di Guido Rossa PRESIDENTE . Onorevoli senatori, lo scorso 24 gennaio ricorreva il 40° anniversario dell'assassinio di Guido Rossa, operaio, sindacalista e militante del Partito Comunista Italiano. Ho sinceramente apprezzato l'invito, formulato da alcuni senatori nel corso dell'ultima seduta, di dedicare l'inizio dei lavori odierni al ricordo di un uomo di grande generosità e coraggio, un lavoratore che aveva a cuore le condizioni dei colleghi, per i quali si era sempre battuto con tenacia e determinazione. Aveva iniziato a lavorare in fabbrica giovanissimo, a quattordici anni. Aveva una famiglia che amava e alla quale è stato brutalmente strappato dai colpi di arma da fuoco esplosi contro di lui in quella fredda mattina del 24 gennaio 1979. Fu una vera e propria esecuzione. In uno dei momenti più drammatici della storia del nostro Paese, mentre la paura inibiva le coscienze e il terrore paralizzava le persone, Guido Rossa, con la naturalezza di chi crede fermamente nella legalità, aveva denunciato un collega che, nella fabbrica dove lui lavorava, fiancheggiava e collaborava con i brigatisti. Fece il suo dovere da cittadino, da uomo giusto, da uomo libero. Guido Rossa, in questi quaranta anni, ha rappresentato il simbolo della fermezza contro l'odio del terrorismo. Era una persona per bene, non voleva essere un eroe. Eppure fu un eroico esempio di senso civico e di rispetto per la giustizia; un cittadino esemplare che quest'Aula e il Paese tutto hanno il dovere di commemorare affinché anche le future generazioni sappiano che, persino nei momenti più difficili della Repubblica, c'è stato chi ha consapevolmente scelto di difendere i valori del nostro Stato di diritto. Come ha saggiamente ricordato il Presidente della Repubblica, non si può costruire un futuro di pace e di armonia se non si preserva la memoria delle violenze e degli anni più bui del nostro passato. (Applausi) . Discussione del disegno di legge: Doc 989 Conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 989. I relatori, senatori Coltorti e Pirovano, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore, senatore Coltorti. COLTORTI, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il decreto-legge n. 135 del 14 dicembre 2018 giunge in Aula dopo una lunga istruttoria nelle Commissioni riunite affari costituzionali e lavori pubblici. Le modifiche introdotte nel corso dell'esame nelle Commissioni hanno ampliato il contenuto del provvedimento, apportando notevoli migliorie al testo e soprattutto semplificazioni per i cittadini e le imprese. Permettetemi di ringraziare innanzi tutto gli uffici delle Commissioni riunite 1 a e 8 a per il sempre prezioso supporto e l'esemplare pazienza dimostrata nel corso delle lunghe giornate di lavoro. È infine doveroso rivolgere un ringraziamento particolare ai senatori di maggioranza e di opposizione, con i quali abbiamo portato avanti un confronto costruttivo che ha permesso al decreto-legge di giungere in Aula quest'oggi. Venendo ai contenuti, il decreto-legge semplificazioni reca disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazioni per le imprese e per la pubblica amministrazione volte a superare situazioni di grave difficoltà nelle dinamiche del rapporto di mercato e con la pubblica amministrazione, nonché criticità riscontrate nella realtà sociale quali il sovraffollamento delle strutture carcerarie, la carenza di medici di medicina generale e di dirigenti scolastici; a imprimere ulteriore slancio alla modernizzazione dell'azione pubblica e alla informatizzazione dei rapporti tra cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche. In particolare, l'articolo 1 (emendamento 1.44 (testo 2)) istituisce, nell'ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, una sezione speciale, con dotazione finanziaria iniziale di 50 milioni di euro, a valere sulle disponibilità vigenti del Fondo, dedicata a interventi di garanzia a condizioni di mercato in favore di piccole e medie imprese che siano in difficoltà nella restituzione delle rate di un finanziamento precedentemente contratto con banche o intermediari finanziari, classificato come «inadempienza probabile» nella centrale rischi della Banca d'Italia, e che siano titolari di crediti certificati nei confronti delle pubbliche amministrazioni. La sezione speciale del Fondo interviene per rilasciare una garanzia alla banca o all'intermediario che ha erogato il prestito per il quale l'impresa ha incontrato difficoltà di restituzione. La garanzia cessa con l'avvenuto pagamento del credito certificato da parte della pubblica amministrazione ed è subordinata alla sottoscrizione - tra la banca o l'intermediario finanziario e la piccola e media impresa beneficiaria - di un piano di rientro di durata massima di vent'anni.