[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale a carico di un parlamentare per il reato di diffamazione a mezzo stampa - Deliberazione di insindacabilità della Camera di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano - Denunciata lesione delle attribuzioni dell'autorità giudiziaria procedente - Insussistenza - Spettanza alla Camera dei deputati della potestà contestata.. Spetta alla Camera dei deputati affermare che le dichiarazioni rese dal deputato Marcello Dell'Utri nel corso di due interviste pubblicate, il 10 marzo 1999 e il 15 luglio 1999, sul quotidiano "La Stampa", per le quali è stata esercitata nei suoi confronti l'azione penale in ordine al reato di diffamazione, concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione. Invero, per le dichiarazioni del 10 marzo 1999, deve ritenersi valida la motivazione già espressa dalla Corte con la sentenza n. 223 del 2005 - trattandosi, in ambedue le ipotesi, di dichiarazioni di contenuto analogo intervenute nella pendenza del procedimento di autorizzazione, da parte della Camera dei deputati, all'esecuzione della misura cautelare richiesta dalla Procura della Repubblica di Palermo - secondo la quale è applicabile la garanzia costituzionale di cui all'art. 68, primo comma, Cost., poiché le dichiarazioni espresse erano dirette ad ottenere dalla Camera il diniego all'esecuzione del provvedimento cautelare richiesto dalla Procura di Palermo, così come «del resto puntualmente comprovato dalla sostanziale corrispondenza del loro contenuto con quanto dallo stesso deputato affermato nell'ulteriore corso del procedimento, in sede di audizione avanti la Giunta per le autorizzazioni, il 6 aprile 1999». Analoghe considerazioni valgono per l'intervista pubblicata il 15 luglio 1999, giacché anche tali dichiarazioni sono state rilasciate nel corso, o comunque in occasione, del procedimento di autorizzazione di cui al terzo comma dell'art. 68 della Costituzione e collegate alla richiesta a tal uopo avanzata dalla citata Procura della Repubblica in modo tale da risultare, per ciò solo, qualificate e coperte dalla garanzia di cui all'art. 68 della Costituzione.