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se non ritenga di intervenire per riesaminare l'autorizzazione ambientale richiesta in considerazione di quanto espresso dagli enti coinvolti; se non intenda attivarsi per contenere la proliferazione di strutture energetiche che in alcuni territori rischiano di compromettere il paesaggio, anche oggetto di tutela. Atto n. 4-05933 PARAGONE Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della salute Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: come si apprende da organi di stampa, nei giorni scorsi alcuni operatori sanitari avrebbero rivolto tramite "Facebook" commenti qualificabili come vere e proprie minacce ai danni di potenziali pazienti ospedalieri non vaccinati contro il COVID-19. Secondo quanto riportato dal quotidiano "La Verità", alcune delle frasi rivolte sarebbero state: "Lei non si preoccupi che quando riapriremo di nuovo la terapia intensiva Covid con tutti i disagiati No vax io sarò lì a mettere le sonde necessarie alla vostra sopravvivenza negli appositi posti", aggiungendo "Lo farò in modo professionale come sempre ma forse con un pizzico di sottile piacere in più", oppure "Se tu hai bisogno di terapia intensiva o monoclonali dopo aver rifiutato il vaccino, è giusto lasciarti morire per strada"; in una conversazione fra due infermiere della ASL Toscana nord-ovest si legge: "tra poco ce li troveremo in reparto e qualche sassolino dalla scarpa me lo voglio togliere. Sai, bucare una decina di volte la solita vena facendo finta di non prenderla? Ecco, e poi mi verrà in mente altro, vedrai che le corse per montare i macchinari la sottoscritta non le farà più. Con calma, mooooolta calma", proseguendo "La prossima ondata per l'80 percento sarà costituita da persone No vax. Io per i No vax non mi ammazzerò né piangerò. Se lei vuole essere assistita da persone come me, basta che non sia No vax. Ogni scelta impone una conseguenza", mentre l'altra rispondeva: "Io non faccio le corse per nessuno. Si arrangiassero, mi sono rotta (...) e tanto"; qualche settimana fa, durante la conferenza stampa a margine del varo del decreto sul green pass da parte del Consiglio dei ministri, il presidente Draghi ha affermato: "L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire. Non ti vaccini, ti ammali, contagi, lui/lei muore. Senza vaccinazione si deve chiudere tutto, di nuovo"; appena pochi giorni fa il professor Burioni si è reso protagonista di un'incresciosa vicenda, quando in un tweet ha etichettato come "sorci" quanti non si vaccineranno contro il COVID; ad Alessandria l'infettivologo Garavelli è stato sottoposto a indagine disciplinare (che potrebbe portare alla radiazione) da parte dell'ordine dei medici per aver partecipato a una manifestazione contro il green pass al solo scopo di "informare come ho sempre fatto nella mia vita" e non per protestare come ha affermato il medico; a parere dell'interrogante quanto descritto rappresenta la logica conseguenza di un clima di terrore, odio, intolleranza e discriminazione nei confronti di chiunque provi soltanto a porsi dei dubbi o ad avere una visione critica, non solo sul tema dell'obbligatorietà vaccinale ma anche sull'efficacia di strumenti come il green pass che poco hanno a che vedere con la tutela della salute; considerato altresì che, ad opinione dell'interrogante, tale clima è stato generato e alimentato da una gestione politica del periodo pandemico improvvisata, confusa e fallimentare, dal momento in cui è stato detto tutto e il contrario di tutto in un ristretto arco di tempo, soprattutto in relazione alla vaccinazione, e da un sistema mediatico (stampa, televisione, social media e radio) che non ha fatto altro che generare disorientamento nei cittadini, si chiede di sapere se il Governo sia consapevole del fatto che le proprie scelte e talune affermazioni di esponenti politici e sanitari con elevata visibilità mediatica hanno contribuito a creare tensioni e divisioni sociali fra quanti abbiano liberamente scelto di vaccinarsi e non vaccinarsi, visto che, al momento, non esiste alcun obbligo vaccinale erga omnes se non per il personale sanitario. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 5ª Commissione permanente (Programmazione economica, bilancio): 3-02790 del senatore Lomuti ed altri, sulla destinazione di almeno il 40 per cento delle risorse previste dal PNRR alle regioni del Mezzogiorno; 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni): 3-02793 della senatrice Mantovani ed altri, sulla realizzazione dell'autostrada regionale Cispadana; 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare): 3-02789 del senatore Bergesio ed altri, sulla tutela del sistema agricolo italiano nell'attuazione del "Green Deal" comunitario; 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo): 3-02795 dei senatori Croatti e Girotto, sulle attività di ENI connesse alle fonti energetiche fossili.