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Peccato che queste stesse ricette non le abbiano messe in pratica quando essi - i depositari della verità - erano al Governo del Paese e dei territori. (Commenti dal Gruppo PD) . Signor Presidente, mio avvio a concludere. Non pretendiamo che ci dicano che siamo bravi o che manteniamo gli impegni di Governo uno dopo l'altro. No, perché nella narrazione generale noi siamo degli incapaci per definizione, o al massimo fortunati, come in genere sono i principianti. Bene, i nostri detrattori pensino quello che vogliono. Noi siamo in un Paese libero e quindi possono dire e pensare quello che vogliono. Noi invece continueremo a impiegare tutte le nostre energie con l'unico obiettivo di assicurare agli italiani una vita e un avvenire migliore. (Commenti dal Gruppo PD) . Continueremo a occuparci con particolare attenzione di coloro che hanno sofferto in questi ultimi anni, degli artigiani, delle piccole e medie imprese e di chi lavora e sgobba ogni giorno. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . La nostra gratificazione arriva non dai poteri forti, ma dai cittadini che, incontrandoci per strada, ci abbracciano e ci ringraziano per aver ricevuto dignità e speranza grazie ai nostri provvedimenti. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Il senatore Faraone l'ha costellata di piccoli interventi, mi sembrava giusto Ha facoltà di parlare la relatrice. ACCOTO, relatrice . Signor Presidente, colleghi, quanto evidenziato negli interventi dei colleghi dell'opposizione è stato già affrontato in Commissione durante la discussione del provvedimento. Non è una manovra correttiva - lo ribadisco - non stiamo aumentando tasse, né si è proceduto a tagli della spesa speciale, piuttosto si tratta dell'aggiustamento dei saldi di finanza pubblica, sfruttando maggiori entrate e minori spese rispetto alle previsioni e che se ne prenda atto. Il provvedimento in esame è l'atto conclusivo della brillante interlocuzione tra il presidente del Consiglio Conte e la Commissione dell'Unione europea per evitare l'apertura della procedura di infrazione, il sigillo all'esito positivo della trattativa, nonché la conferma della solidità dei nostri conti pubblici e della bontà e dell'efficacia delle politiche adottate dal Governo, che coniugano la stabilità del quadro finanziario con la crescita e lo sviluppo sociale. Per la prima volta dal 2012, l'anno della fredda austerity inaugurata dal Governo di tecnici (i cosiddetti professoroni), la disoccupazione è scesa sotto la soglia psicologica del 10 per cento (siamo al 9,9 per cento) e per la prima volta dal 1977, cioè da quando esistono le serie storiche, il tasso di occupazione non è mai stato così alto, raggiungendo il 59 per cento. In un contesto europeo caratterizzato dalle forti preoccupazioni per una crescita economica contenuta, l'Italia, con le misure adottate dal decreto-legge che ci apprestiamo a convertire, riesce a confermare le sue politiche espansive contenute nella legge di bilancio 2018, senza operare riduzioni alla spesa programmata, evitando così una procedura per deficit eccessivo. L'eventuale apertura della procedura di infrazione ci avrebbe costretto a misure restrittive di politiche di bilancio, avvitandoci in una morsa dannosa per l'intero sistema Paese. La credibilità del Governo e del quadro di finanza pubblica sono testimoniati dal ristabilimento della fiducia dei mercati e dalla contestuale discesa dello spread , conditio sine qua non per stimolare gli investimenti delle imprese e l'accesso al credito delle famiglie. L'Italia c'è, persegue le sue politiche espansive per il rilancio della crescita economica ed è vogliosa di riprendersi il suo spazio. Voglio ribadire che non ci ritroviamo di fronte ad una manovra correttiva come strumentalmente insinuato. L'intervento, da leggersi in combinato disposto con il disegno di legge di assestamento di bilancio, anch'esso all'esame di questo ramo del Parlamento, non introduce nuove tasse - lo ribadisco - né nuovi tagli alla spesa. Forse è il caso di ribadire che i 7,6 miliardi messi a disposizione dei saldi di finanza pubblica derivano da maggiori risorse che il Governo ha recuperato in termini di riallocazione di risparmi di spesa, non da nuove imposizioni fiscali. È una differenza colossale facilmente comprensibile a tutti. Tra l'altro, proprio grazie all'andamento delle maggiori entrate, il Governo è riuscito a recuperare risorse importanti per settori come il Fondo di coesione e il trasporto pubblico locale, il tutto evitando il rischio di una procedura di infrazione che le stesse posizioni vedevano come fumo negli occhi. Noi siamo riusciti a fare tutto questo evitando la morsa europea e non intaccando minimamente le nostre politiche economiche e le spese sociali. A questo tornante storico l'Italia si avvicina con performance e fondamentali economici finalmente in sensibile miglioramento. Ai dati positivi relativi all'occupazione già citati si aggiunge anche la ricrescita degli investimenti degli enti locali. La Ragioneria generale dello Stato ha certificato che nel primo semestre del 2019 le spese in conto capitale dei Comuni hanno visto un incremento del 17 per cento rispetto al primo semestre dell'anno precedente. Il merito, come testimoniano gli stessi sindaci, va ascritto allo sblocco degli avanzi di gestione dei Municipi che abbiamo deciso appena arrivati al Governo e reso strutturale in manovra e ai 400 milioni stanziati in manovra per alimentare appalti di opere e messe in sicurezza del territorio. Di più, perché secondo i dati della Ragioneria generale dello Stato ben il 95 per cento di questa cifra è già stata appaltata in pochi mesi. Un articolo su «Il Sole 24 Ore», un giornale non proprio vicino al MoVimento 5 Stelle, ha testualmente riportato che riuscire ad appaltare in meno di cinque mesi praticamente tutti i lavori previsti è un fatto inedito ed eccezionale, soprattutto considerando che finora, come riportano vari rapporti della Presidenza del Consiglio e dell'ANAS, servono mediamente da due a otto anni per passare dal finanziamento al cantiere. E presto si aggiungeranno altri 500 milioni, che abbiamo stanziato con il decreto-legge crescita, per consentire ai Comuni di mettere in cantiere opere di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile. Lo spread , inoltre, è sceso intorno ai 185-190 punti, con il rendimento dei titoli decennali intorno all'1,6-1,7 per cento, anche qui sotto la soglia psicologica del 2 per cento. Stiamo agendo per rilanciare crescita, investimenti e fiducia sociale; siamo orgogliosi dei risultati. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Il rappresentante del Governo non intende intervenire in sede di replica. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 1 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna.