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c) nomina di un numero di componenti del consiglio di amministrazione di cui all'articolo 2409- sexiesdecies del codice civile pari alla metà meno uno dei componenti dell'organo stesso, e loro revoca. Nel caso il numero determinato ai sensi della presente lettera risulti essere frazionario, esso si arrotonda all'unità superiore; d) nomina e revoca della società di revisione di cui all'articolo 155 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e determinazione del suo compenso. I quorum richiesti per la costituzione delle assemblee e per la validità delle deliberazioni di cui alla presente lettera sono determinati dallo statuto. 8 . Le decisioni dei soci concernenti i seguenti tassativi argomenti devono essere approvate in assemblee per le quali vengono previsti quorum costitutivi e deliberativi caratterizzati dalla condizione della doppia maggioranza: a) cambiamento della ragione sociale; b) cambiamento della forma sociale; c) trasferimento della sede all'estero; d) operazioni di fusione, scissione e conferimenti di azienda o di ramo di azienda; e) scioglimento della società. Per condizione della doppia maggioranza si intende la situazione nella quale la maggioranza computata con il sistema del voto capitario costituisce anche la maggioranza computata con il sistema del voto proporzionale. I quorum richiesti per la costituzione delle assemblee e per la validità delle deliberazioni di cui alla presente lettera sono determinati dallo statuto. 9 . Le delibere del consiglio di amministrazione di rigetto delle domande di ammissione a socio debbono essere motivate avuto riguardo all'interesse della società, alle prescrizioni statutarie e allo spirito della forma cooperativa. Le delibere di rigetto devono essere accompagnate dal parere dell'organo di controllo che attesti la completezza e accuratezza della motivazione espressa nella delibera consiliare. Qualora l'organo di controllo non attesti la predetta completezza e accuratezza, e qualora il consiglio di amministrazione non ritenga di riesaminarla, la delibera consiliare deve essere sottoposta all'approvazione dell'assemblea dei soci alla prima riunione successiva. Il consiglio di amministrazione è comunque tenuto a riesaminare la domanda di ammissione su richiesta del collegio dei probiviri, costituito ai sensi dello statuto e integrato con un rappresentante dell'aspirante socio. L'istanza di revisione deve essere presentata entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione della deliberazione e il collegio dei probiviri si pronuncia entro trenta giorni dalla richiesta. 10 . Coloro che non possiedono i requisiti di cui al comma 2 e coloro ai quali il consiglio di amministrazione abbia rifiutato l'ammissione a socio possono esercitare i diritti aventi contenuto patrimoniale relativi alle azioni possedute, fermo restando quanto disposto dal comma 3. 11 . Per i soggetti di cui al presente articolo il limite stabilito dal primo comma dell'articolo 2539 del codice civile è elevato a cinquanta». 2 Ai fini di quanto disposto dal comma 7 dell'articolo 30- bis del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, come introdotto dal comma 1 del presente articolo, sono fatte salve le vigenti previsioni normative circa la necessità della presenza, negli organi sociali, di esponenti espressi dalle liste di minoranza, di esponenti in possesso dei requisiti di indipendenza e di esponenti che assicurino l'equilibrio fra i generi. Nelle società amministrate con i sistemi dualistico e monistico i predetti requisiti devono essere rispettati sia nella nomina esponenti degli aziendali con il sistema del voto capitario sia nella nomina di quelli con il sistema del voto proporzionale. 2 1 All'articolo 31 del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Le deliberazioni assembleari sono assunte con le maggioranze previste dagli statuti per le modificazioni statutarie e, nel caso di società disciplinate dall'articolo 30- bis , con le maggioranze previste per le decisioni di cui al comma 8 del medesimo articolo 30- bis ; quando, in relazione all'oggetto delle modificazioni, gli statuti prevedano maggioranze differenziate, si applica quella meno elevata. È fatto salvo il diritto di recesso dei soci». 3 1 I soggetti di cui all'articolo 30- bis del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, come introdotto dall'articolo 1, comma 1, sono tenuti ad adeguare i propri statuti alle disposizioni della presente legge entro il 31 dicembre 2015. Qualora essi non provvedano, le disposizioni della presente legge sostituiscono o integrano automaticamente le disposizioni degli statuti che con esse contrastino, a decorrere dal 1° gennaio 2016. In tal caso, i quorum costitutivi e deliberativi calcolati con il metodo proporzionale, di cui ai commi 7 e 8 del medesimo articolo 30- bis , sono quelli disposti dai commi 2 e 3 del presente articolo. 2 Ai fini delle decisioni di cui al comma 7 dell'articolo 30- bis del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, l'assemblea è validamente costituita in prima convocazione con l'intervento, in proprio o per rappresentanza legale o per delega, di tanti soci che rappresentino almeno un decimo del capitale sociale e, in seconda convocazione, qualunque sia la rappresentanza di capitale intervenuta. L'assemblea delibera a maggioranza relativa del capitale rappresentato. 3 Ai fini delle decisioni di cui al comma 8 dell'articolo 30- bis del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, l'assemblea è validamente costituita in prima convocazione con l'intervento, in proprio o per rappresentanza legale o per delega, di tanti soci che rappresentino almeno un decimo del capitale sociale e, in seconda convocazione, con l'intervento, in proprio o per rappresentanza legale o per delega, di tanti soci che rappresentino almeno un centesimo del capitale sociale. L'assemblea delibera a maggioranza assoluta del capitale rappresentato. I quorum di cui al presente comma devono essere rispettati in aggiunta a quelli parametrati sul voto capitario previsti dai singoli statuti.