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In particolare la presenza dei pesticidi, che ha subito un preoccupante incremento rispetto alle precedenti indagini nazionali, è riscontrabile nel 67 per cento delle acque superficiali (con superamento dei limiti nel 23,9 per cento dei casi) e nel 33 per cento delle acque sotterranee (con superamento dei limiti nell'8,3 per cento dei casi); la presenza di pesticidi è molto superiore alla media nazionale in Friuli-Venezia Giulia, nella provincia di Bolzano, in Piemonte e nel Veneto, dove è stata riscontrata in oltre il 90 per cento delle acque superficiali; in Emilia-Romagna e Toscana in più dell'80 per cento; in oltre il 70 per cento in Lombardia e nella provincia di Trento. Nelle acque sotterranee il dato è particolarmente elevato in Friuli-Venezia Giulia (81 per cento), Piemonte (66 per cento) e Sicilia (60 per cento); nelle falde, poi, dove l'ambiente naturale reagisce molto lentamente, sarebbero perfino presenti sostanze chimiche ormai vietate da decenni. Il responsabile del settore Sostanze pericolose di Ispra, Pietro Paris, ha spiegato che "in molti campioni abbiamo trovato neonicotinoidi, erbicidi con una grandissima persistenza recentemente vietati dall'Unione europea perché letali per le api. E ancora, a 25 anni dalla revoca, l'atrazina e i suoi metaboliti", come riportato in un articolo de "lastampa" dell'11 maggio 2018; lo stesso Paris ha messo in guardia dalle miscele di sostanze che si formano in modo del tutto casuale nei fiumi e nelle falde ed i cui effetti non sono sempre prevedibili. Ha infine evidenziato che, sebbene le mappe segnalino una maggiore criticità lungo l'intera pianura padano-veneta e una riduzione dei "punti rossi" al Centro e al Sud, i risultati sarebbero falsati poiché nelle regioni settentrionali i monitoraggi sono stati il doppio rispetto a quelli realizzati al Sud (nessun dato dalla Calabria, pochissimi dalla Puglia); dal rapporto emerge da ultimo un dato positivo: le vendite di prodotti fitosanitari in agricoltura hanno subito un calo del 36-37 per cento dal 2003 al 2016, anche se negli ultimi 2 anni si registra una piccola ripresa; alla luce dei dati, le soluzioni da adottare sarebbero: metodiche di analisi uniformi per tutto il territorio nazionale e la riduzione dell'uso dei pesticidi, come suggerito dal direttore generale di Ispra, Alessandro Bratti; priorità nello stanziamento dei fondi europei per chi utilizza metodi biologici e biodinamici e la sospensione immediata dei sussidi e delle sovvenzioni a coloro che utilizzano prodotti altamente inquinanti per le falde acquifere, come sostenuto da Maria Grazia Mammuccini, portavoce della campagna "Cambia la terra", promossa da FederBio con Isde-medici per l'ambiente, Legambiente, Lipu e Wwf, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano adottare i provvedimenti necessari ad assicurare l'uniformità del monitoraggio e delle metodiche di analisi su tutto il territorio nazionale, a dare priorità nella erogazione di finanziamenti pubblici alle imprese che utilizzano metodi biologici e a sospendere le sovvenzioni a coloro che utilizzano prodotti altamente inquinanti per le falde acquifere. Atto n. 4-01424 DE POLI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la soppressione del treno Frecciarossa "direttissimo" Venezia-Padova-Roma delle ore 6,06 con arrivo a Roma alle ore 9,30, sostituito con un Frecciargento alle ore 6,25 ed arrivo alla stazione Termini alle ore 10,10, sta creando notevoli disagi a quanti devono raggiungere Roma in tempi compatibili con le attività di lavoro; con atto di sindacato ispettivo 4-01016 l'interrogante ha già esplicato la situazione al Ministro in indirizzo; da fonti di stampa si apprende che il presidente della Regione Veneto ed i presidenti delle Province di Treviso, Vicenza e Venezia stanno approntando un documento da presentare alle autorità competenti, per giungere ad una soluzione che accontenti entrambe le parti; considerato inoltre che il bacino di utenza dei fruitori del servizio ferroviario è molto vasto e comprende un'area produttiva che da sola rappresenta la quota più significativa del Pil veneto, oltre ad essere tra le più alte del Pil italiano, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda attuare un intervento incisivo e nel più breve tempo possibile al fine trovare una soluzione alternativa all'attuale che preveda la soppressione di almeno una delle due corse delle ore 5,37 e ore 6,25 da Venezia e l'avvio di un'unica corsa con partenza da Venezia alle ore 6,06 e fermate a Mestre, Padova e Rovigo prima di raggiungere direttamente la stazione Termini a Roma. Tale orario consentirebbe di raggiungere la capitale in tempi compatibili con l'attività lavorativa facilitando, così, la vita di migliaia di lavoratori. Atto n. 4-01425 ENDRIZZI BOTTICI CASTALDI DI PIAZZA DONNO ANGRISANI RICCARDI CROATTI NATURALE CASTELLONE CORBETTA L'ABBATE VANIN BOTTO CORRADO MATRISCIANO LANZI LANNUTTI ROMANO ANASTASI GUIDOLIN FEDE FENU PELLEGRINI Marco LUCIDI PESCO TRENTACOSTE MONTEVECCHI ROMAGNOLI MARINELLO GRANATO CAMPAGNA RICCIARDI NOCERINO DI NICOLA ACCOTO MAIORINO Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: il "decreto dignità" (decreto-legge n. 87 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96 del 2018) ha previsto tra l'altro il divieto di pubblicità di giochi e scommesse con vincite di denaro nonché il divieto delle relative sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni, eccetera; in particolare il comma 1 dell'art. 9 dispone il divieto di pubblicità dalla data di entrata in vigore del decreto stesso ovvero dal 14 luglio 2018, mentre il divieto delle sponsorizzazioni dal 1° gennaio 2019; il comma 5 dell'art. 9, tuttavia, prevede che: "Ai contratti di pubblicità in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del presente decreto resta applicabile, fino alla loro scadenza e comunque non oltre un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la normativa vigente anteriormente alla medesima data di entrata in vigore"; quindi, per i contratti di pubblicità in essere alla data del 14 luglio 2018 il divieto di pubblicità sarà operativo dal 14 luglio 2019, qualora non già estinti o cessati, mentre eventuali contratti stipulati dopo l'entrata in vigore del decreto non possono essere posti in esecuzione; inoltre, il decreto sancisce per la prima volta la competenza dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) per le contestazioni e l'irrogazione delle sanzioni per le violazioni del divieto di pubblicità;