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Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. Art. 462. - Gli allievi dovranno svolgere le seguenti attività pratiche: tecniche endoscopiche, attività ambulatoriale, attività di sala operatoria presso la cattedra di chirurgia d'urgenza e le strutture eventualmente convenzionate e la XIII U.S.L. pronto soccorso ed astanteria dell'ospedale S. Martino. La frequenza alle predette attività pratiche e a quelle didattiche è regolata in base alle disposizioni impartite dal direttore della scuola secondo i disposti di legge, sentito il consiglio della stessa. Per l'ammissione agli esami gli allievi dovranno aver frequentato almeno l'80% delle lezioni, con particolare obbligo nei periodi indicati dal professore ufficiale del corso, per le esercitazioni e per le attività pratiche. L'attività svolta dallo specializzando in strutture di servizio socio-sanitario attinenti alla specializzazione (eventualmente anche all'estero in base alla normativa vigente), è riconosciuta utile ai fini della frequenza. Art. 463. - Superato l'esame teorico-pratico dell'ultimo anno, il corso si conclude con un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. A coloro che abbiano superato l'esame finale viene rilasciato un diploma di specialista. Art. 464. - L'importo delle tasse e soprattasse e contributi generali dovuti dagli iscritti alla scuola è quello previsto per gli iscritti ai vari corsi di laurea; il contributo per le esercitazioni è stabilito dal consiglio di amministrazione in base alle normative vigenti. Art. 465. - È costituito il consiglio della scuola - presieduto da un direttore - il quale è composto dai docenti universitari di ruolo e dai professori a contratto previsti dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, ai quali sono affidate attività didattiche nella scuola, nonché da una rappresentanza di tre specializzandi, eletti secondo le modalità di cui all'art. 99 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1982, n. 382. Il consiglio esercita le competenze spettanti, ai sensi dell'art. 94 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 382/80, al consiglio di corso di laurea in materia di coordinamento degli insegnamenti. La direzione della scuola è affidata a professore ordinario o straordinario che insegni anche nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 28 ottobre 1983 PERTINI FALCUCCI Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 16 dicembre 1983 Registro n. 78 Istruzione, foglio n. 77