[massime]

Paesaggio - Miniere, cave e torbiere - Norme della Regione Liguria - Piano regionale dell'attività di cava - Fase transitoria anteriore all'entrata in vigore del Piano medesimo - Procedura per le modifiche - Esclusa partecipazione degli organi ministeriali - Contrasto con il codice dei beni culturali e del paesaggio - Violazione della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema - Illegittimità costituzionale.. È costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art.117, secondo comma, lett. s), Cost., l'art. 23, comma 1, della legge della Regione Liguria 6 marzo 2015, n. 6, che, nel disciplinare la fase transitoria anteriore all'entrata in vigore del Piano regionale dell'attività di cava prevede che le modifiche a tale Piano non comportanti variante al Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico (PTCP) o modifica alla tipologia di cava sono approvate dalla Giunta regionale, previo parere dei comuni, della Città metropolitana e delle province territorialmente interessati, da rendersi entro trenta giorni dalla richiesta e che le modifiche al Piano necessarie ai fini della correzione di meri errori materiali sono approvate dal dirigente della struttura regionale competente in materia di attività estrattive. Invero, la norma, non prevedendo alcuna partecipazione degli organi ministeriali ai procedimenti da essa disciplinati, si pone in aperto contrasto con la previsione dell'art. 145, comma 5, del codice dei beni culturali e del paesaggio, che assicura la partecipazione degli organi ministeriali al procedimento di conformazione ed adeguamento degli strumenti urbanistici alle previsioni della pianificazione paesaggistica.