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AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo per segnalare all'Assemblea un tema che sta molto a cuore al nostro Gruppo, ma credo anche a tanti altri colleghi qui presenti. Mi riferisco al tema dei lavoratori fragili. Purtroppo nel decreto-legge riaperture, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 marzo, la famosa manina ha colpito ancora. Nella bozza che tutti abbiamo visto e che era sugli organi di stampa era presente un articolo specifico volto a fare proseguire le tutele dei lavoratori fragili; per carità, delle bozze possiamo non fidarci, ma ho fatto una verifica con i Ministri presenti in Consiglio dei ministri, che mi assicurano di aver votato quel testo. Purtroppo in Gazzetta Ufficiale quell'articolo è scomparso. Non è la prima volta che ciò accade, è sempre molto grave, ma questa volta lo è ancora di più perché va a colpire persone veramente deboli, in difficoltà. Si dice che il problema sia economico. Nelle ultime settimane sono stati giustamente - lo sottolineo - trovati miliardi per il caro bollette, sono state trovate ingenti risorse per tagliare l'accisa sulla benzina, giustamente si trovano fondi per aumentare lo stanziamento per le armi, giustamente si trovano i fondi per i profughi ucraini, ma il MEF non trova 70 milioni per i lavoratori fragili. (Applausi) . Oltretutto la norma presente nel decreto-legge n. 24 del 2022 non era il massimo, non era ottimale, ma si limitava solo ai cosiddetti superfragili, quindi riduceva la platea e garantiva solo lo smart working, ma non l'assenza tutelata per chi non può fare smart working . Sarebbe stata in ogni caso una norma insufficiente, ma avremmo comunque potuto migliorarla in fase di conversione parlamentare. Ora invece dal 1° aprile, da dopodomani, queste persone sono richiamate a lavorare in presenza. Stiamo parlando di pazienti oncologici, di immunodepressi su cui il vaccino non fa nessun effetto, di persone affette da gravi malattie respiratorie. (Applausi) . In questa fase in cui con le riaperture, giustamente e finalmente, torniamo a circolare più liberi, il virus non è scomparso e rischia comunque di colpire queste persone che non hanno difese. Non possiamo attendere due mesi per la conversione parlamentare per porre rimedio; non è vero che occorrono venti giorni, come ieri ha detto in televisione una deputata dei 5 Stelle; non si fa in venti giorni, occorrono due mesi. Chiediamo che il Governo intervenga subito. Serve un provvedimento correttivo del Governo che deve arrivare al più presto, se non oggi o domani, perché dal 1° aprile queste persone tornano in presenza e rischiano la vita. (Applausi) . DE VECCHIS (Misto-IpI-PVU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE VECCHIS (Misto-IpI-PVU) . Signor Presidente,intervengo per segnalare l'ennesima vergogna politico-amministrativa di questo Governo, che colpisce la ex compagnia Alitalia, oggi Ita Airways, e tutto il trasporto aereo. Tale fallimento purtroppo giunge con la notizia delle dimissioni di sei componenti del consiglio di amministrazione di Ita su otto. Questo getta veramente un'ombra sulla gestione del Governo ma anche del commissario Altavilla. Egli ha fallito e purtroppo il suo fallimento costerà migliaia di posti di lavoro, con famiglie che non conoscono il loro futuro. Il settore è stato veramente abbandonato da questo Governo e dai Ministri che se ne devono occupare. Voglio sottolineare che questa è una vergogna. Si parla di migliaia di licenziamenti, di macelleria sociale, per arrivare alle dimissioni del consiglio di amministrazione. Io chiedo le dimissioni del Commissario e di tutti i colpevoli di questa tragedia che riguarda non solo il territorio di Fiumicino, ma tutto il territorio nazionale. Abbiamo voluto creare una compagnia di Stato per vendere le quote: a chi, ai francesi, ai tedeschi, agli inglesi? A breve l'Italia non avrà più una compagnia aerea e voi siete i colpevoli. (Applausi) . PRESIDENTE . Come concordato, sospendo la seduta fino alle ore 18. (La seduta, sospesa alle ore 16,10, è ripresa alle ore 18) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA Sulla scomparsa di Maria Romana De Gasperi PRESIDENTE . Colleghi, come sapete, è venuta a mancare Maria Romana De Gasperi. Il cognome ne indica subito l'ascendenza. Doverosamente, quest'Aula vuole ricordarla. Do subito la parola, quindi, ai diversi senatori che hanno chiesto di parlare. PAROLI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAROLI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi, nonostante avesse raggiunto la splendida età di novantanove anni, Maria Romana De Gasperi, spentasi oggi a Roma, aveva mantenuto fino all'ultimo piena lucidità mentale ed era stata attenta a quanto accadeva in Italia e nel mondo. Non va, però, ricordata solo per essere stata la figlia di uno dei più autorevoli statisti, ma soprattutto per il suo impegno, che ha attraversato l'intera sua esistenza, teso a conservare, mantenere ed alimentare tra i giovani i valori in cui aveva creduto il padre e che avevano ispirato la sua opera nelle Istituzioni del Paese, contribuendo, in modo tangibile e riconosciuto dalla storia, alla nascita della Repubblica e alla fondamentale scelta atlantica dell'Italia. Giova ricordare, colleghi, che Maria Romana fu preziosa collaboratrice politica e poi assistente personale del padre durante gli anni della Presidenza del Consiglio dei ministri ed ebbe un ruolo fuori dal proscenio, dietro le quinte, ma da riservata protagonista. Prima a favore del ripristino della democrazia durante il secondo conflitto mondiale e poi, negli anni di Governo, fino all'uscita di scena del padre, visse da testimone diretta gli avvenimenti cruciali che hanno scandito la storia della nostra democrazia. Maria Romana ha contribuito alla nascita della Fondazione De Gasperi e, attraverso essa, ha svolto un'intensa attività editoriale, convegnistica e di testimonianza, finalizzata a tenere viva la memoria di Alcide De Gasperi, del suo pensiero, dell'eminente ruolo rivestito nelle Istituzioni. I numerosi riconoscimenti ricevuti da Maria Romana, in particolare dal presidente della Repubblica Mattarella e da ultimo da papa Francesco, attestino meglio di ogni altra prova il valore della persona. Noi vogliamo qui ricordarla per la sua semplicità, per la sua grande umanità e moralità, unite ad un rigore intellettuale non comune. Le siamo grati per aver incarnato gli ideali del padre e averli alimentati e tramandati nel corso della sua lunga esistenza; ideali sui quali si è realizzata la Repubblica e che sono divenuti bagaglio essenziale per tutti noi che crediamo profondamente nella libertà e nella democrazia liberale. Alla famiglia di Maria Romana De Gasperi giunga il commosso cordoglio dei senatori di Forza Italia. ZANDA (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZANDA (PD) .