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Il disegno di legge prevede anche la promozione di iniziative volte ad informare sull'importanza del rispetto del lavoro del personale esercente le professioni sanitarie e socio-sanitarie, nonché l'aggravamento delle pene per i casi di lesioni personali gravi o gravissime cagionate ai nostri professionisti del mondo della sanità. Inoltre prevede che i reati in danno del personale sanitario divengano perseguibili d'ufficio e non più solo a querela della persona offesa. Particolare importanza riveste anche l'istituzione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari. L'attività di prevenzione ed educazione, in tutti i casi di comportamenti socialmente devianti, è la via maestra, molto più importante dell'attività repressiva e sanzionatoria: è fondamentale trasmettere alle nuove generazioni quel senso di rispetto e gratitudine nei confronti di figure fondamentali della nostra società come i docenti e i medici. I nostri padri e i nostri nonni vivevano questo rispetto e questo senso di gratitudine e il prestigio sociale che circondava la figura del medico, come quella del docente, era disancorato dal livello di redditività che oggi appare l'unico parametro di valutazione. Colleghi senatori, onorevoli membri del Governo, Forza Italia ha voluto dare un grande contributo al provvedimento presentando un ordine del giorno che impegna l'Esecutivo a un preciso e dettagliato monitoraggio degli effetti di questo disegno di legge, al fine di modificare e correggere tutto ciò che dovesse dimostrarsi inefficace e inefficiente. In particolare, abbiamo evidenziato nell'ordine del giorno che tra i compiti dell'Osservatorio di cui all'articolo 2 vi è il monitoraggio dell'attuazione delle misure di prevenzione e protezione previste dalla disciplina in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, anche promuovendo l'utilizzo di strumenti di videosorveglianza. Abbiamo segnalato che la raccomandazione per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori sanitari del Ministero della salute intende incoraggiare l'analisi dei luoghi di lavoro e dei rischi correlati, l'adozione di iniziative e programmi volti a prevenire gli atti di violenza e/o attenuarne le conseguenze negative e, pertanto, l'individuazione delle più adeguate condizioni di sicurezza dei presidi sanitari ospedalieri in quanto luoghi di lavoro (sapete bene cosa accade nei Pronto soccorso del nostro Paese ogni giorno). Deve considerarsi questa la condizione inderogabile al fine di salvaguardare la più sicura operatività del personale, senza trascurare la sicurezza dei pazienti e degli utenti delle strutture sanitarie ospedaliere. La preoccupazione infatti è che, sebbene in queste ultime settimane sia stata attuata una sorta di rivalutazione dell'immagine di medici e infermieri, che sono diventati eroi nazionali e guerrieri in prima linea, il fenomeno della violenza ai danni del personale sanitario sia molto più diffuso e persino in continuo aumento. Il 28 aprile, pochi mesi fa, l'Organizzazione mondiale della sanità, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, ha invitato tutti i Governi, le organizzazioni dei datori di lavoro e i sindacati, nonché la comunità globale, ad adottare misure urgenti per rafforzare le capacità delle Nazioni di proteggere la salute sul lavoro e la sicurezza degli operatori sanitari. Come sottolineato dall'Organizzazione mondiale della sanità, dall'8 al 38 per cento degli operatori sanitari nel corso della loro carriera subisce violenze fisiche. Il Governo, esprimendo parere favorevole all'ordine del giorno da noi presentato come allegato al provvedimento, si è impegnato a valutare l'opportunità, all'esito del monitoraggio sugli effetti dei provvedimenti in esame, di prevedere ulteriori misure volte a consentire un più ampio e diffuso utilizzo di strumenti di videosorveglianza nelle strutture sanitarie e negli ambienti individuati dalla legge, così come in ulteriori ambiti, come la sicurezza nelle strutture per l'infanzia, per gli anziani e per persone con disabilità. Si è impegnato inoltre a favorire la conclusione dell' iter parlamentare delle proposte di legge volte a prevenire e contrastare condotte di maltrattamento e abuso, anche mediante l'utilizzo di strumenti videosorveglianza. Stanti il lavoro congiunto e l'accoglimento dell'ordine del giorno da noi presentato, il Gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente-UDC esprimerà voto favorevole al provvedimento. (Applausi). MARIN (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARIN (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, signori del Governo, la Lega voterà sì e quindi, premendo il tasto verde, approverà questo lavoro, che nel 2018 era stato promosso anche dall'allora ministro dell'interno Matteo Salvini. Già dal titolo si intuiva infatti quali avrebbero dovuto essere gli obiettivi della Lega e di quel Governo di questa legislatura, ossia: «Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni». Si sa che le dinamiche cambiano. Dopo i risvolti degli ultimi mesi, c'è da chiedersi - legittimamente - se per voi sia chiaro il concetto semantico racchiuso nella parola «sicurezza». Il disegno di legge in esame doveva essere il punto di partenza, non quello di arrivo. (Applausi) . Doveva rappresentare la volontà concreta e consapevole di tutela del personale sanitario e socio-sanitario. Ma siete veramente convinti che promuovere le buone prassi e istituire un osservatorio sia veramente sufficiente a proteggere medici, infermieri, operatori sanitari e tutta la filiera sul campo? No, signori, non è sufficiente starsene seduti in un ufficio in compagnia di rappresentanti di organizzazioni sindacali e di categoria e delle Regioni, di un rappresentante dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, e di rappresentanti dei Ministeri dell'interno, della difesa, della giustizia, del lavoro e delle politiche sociali, degli ordini professionali interessati, delle organizzazioni di settore e delle associazioni di pazienti. Durante l'esame in seconda lettura alla Camera dei deputati avete inserito anche l'INPS: con l'aggiunta di un paio di task force avremmo potuto dire che sareste state delle personcine veramente coerenti! (Applausi) . L'articolo 8 del provvedimento istituisce la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari. Bello! Ma secondo voi una giornata sul calendario è un aiuto concreto per chi si prende schiaffi, sputi, coltellate, stupri e spari? Parlo naturalmente dei Pronto soccorso e dei centri di salute mentale, che oggi sono ancora un tabù di cui nessuno ha iniziato a parlare. (Applausi) . Questo Governo ha una strana maniera di intendere la sicurezza con il provvedimento in esame: da una parte, ad aggressione avvenuta e crimine commesso, si tutela obbligando le aziende sanitarie a costituirsi parte civile; dall'altra, si respingono però gli emendamenti che richiedevano la videosorveglianza e un presidio fisso di polizia, anche con un solo agente, non tanto per essere pronti a intervenire in caso di emergenza, ma per fungere da dissuasore.