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"c) garantisce il più ampio e trasparente accesso possibile per gli operatori economici degli ACP alle risorse del programma, la compatibilità tra le procedure di appalto e la prassi amministrativa e commerciale del paese interessato, nonché il miglior rapporto possibile qualità/prezzo per i beni importati e la coerenza necessaria con i progressi compiuti sul piano internazionale nell'armonizzazione delle procedure a sostegno dell'adeguamento strutturale.". 52. Nel Titolo III, Capitolo 2, è inserita la seguente Sezione 4 bis: "Sezione 4 bis Cooperazione decentrata Articolo 251 bis 1. Per consolidare e diversificare le basi per lo sviluppo a lungo termine degli Stati ACP, e per incoraggiare lo sviluppo e la mobilitazione delle iniziative di tutte le parti attive degli Stati ACP e della Comunità che possono fornire un contributo allo sviluppo autonomo degli Stati ACP, la cooperazione ACP-CE appoggia inoltre, entro i limiti fissati dagli Stati ACP interessati, le azioni di sviluppo nel contesto di una cooperazione decentrata, in particolare in forma di unione degli sforzi e delle risorse tra parti attive omologhe degli Stati ACP e della Comunità. Grazie a questa forma di cooperazione ci si avvarrà, per lo sviluppo degli Stati ACP, delle competenze, dei metodi originali e delle risorse di tali parti attive. 2. Le parti attive di cui al presente articolo sono i poteri pubblici decentrati, le comunità rurali e paesane, le cooperative, i sindacati, i centri di insegnamento e di ricerca, le organizzazioni non governative di sviluppo, altre associazioni, i gruppi e parti attive che sono in grado e desiderano fornire un contributo su loro iniziativa allo sviluppo degli Stati ACP, a condizione che le parti attive e/o le azioni non abbiano scopo di lucro. Articolo 251 ter 1. Nel contesto della cooperazione ACP-CE si cerca in particolare di incoraggiare e appoggiare le iniziative delle parti attive ACP e soprattutto di consolidarne le competenze. In queste condizioni, la cooperazione appoggia le azioni autonome di parti attive degli Stati ACP oppure azioni di queste ultime combinate con il sostegno di parti attive analoghe della Comunità che mettono a loro disposizione competenza ed esperienza, capacità tecnologiche e organizzative o risorse finanziarie. 2. La cooperazione decentrata incoraggia l'apporto, da parte delle parti attive degli Stati ACP e della Comunità, di mezzi finanziari e tecnici complementari alle azioni di sviluppo, nonché le relazioni di partenariato tra dette parti. Può appoggiare le azioni di cooperazione decentrata con un sostegno finanziario e/o tecnico prelevato dalle risorse previste dalla presente convenzione, alle condizioni definite agli articoli 251 quater, 251 quinquies e 251 sexies. 3. Questa forma di cooperazione è organizzata nel pieno rispetto del ruolo e delle prerogative dei poteri pubblici degli Stati ACP. Articolo 251 quater 1. Le azioni di cooperazione decentrata possono essere sostenute con le risorse finanziarie del programma indicativo o mediante fondi di contropartita. Questo sostegno è fornito nella misura necessaria per un'attuazione fruttuosa delle azioni proposte, purché l'utilità di queste ultime sia riconosciuta e le disposizioni relative alla cooperazione per il finanziamento dello sviluppo siano rispettate. 2. I progetti o i programmi che rientrano in questa forma di cooperazione possono riallacciarsi o meno a programmi attuati nei settori di concentrazione dei programmi indicativi, ma possono costituire un modo per raggiungere gli obiettivi specifici dei programmi indicativi o i risultati di iniziative intraprese da parti attive decentrate. Articolo 251 quinquies 1. I programmi e i progetti avviati nel contesto della cooperazione decentrata sono soggetti all'approvazione degli Stati ACP. Le azioni sono finanziate con il contributo: a) del Fondo, nel qual caso il contributo non supera di norma i tre quarti del costo totale di ciascun progetto o programma, e non può essere superiore a 300 000 ecu. L'importo che rappresenta il contributo del Fondo è prelevato sulle sovvenzioni assegnate nell'ambito del programma indicativo nazionale o regionale; b) delle parti attive della cooperazione decentrata, a condizione che le risorse finanziarie, tecniche, materiali e di altro tipo provenienti da questa fonte non siano inferiori al 25% del costo previsto del progetto o del programma; c) a titolo eccezionale, dallo Stato ACP interessato, che può concedere un contributo finanziario, autorizzare l'uso di attrezzature pubbliche oppure fornire servizi. 2. Le procedure applicabili ai progetti e ai programmi finanziati nell'ambito della cooperazione decentrata sono quelle stabilite nel capitolo 5 del presente titolo, in particolare all'articolo 290. Articolo 251 sexies Oltre alle opportunità offerte alle parti attive della cooperazione decentrata nella presente sezione, negli articoli 252 e 253 relativi ai microprogetti, nell'articolo 278, paragrafo 2, lettera c) relativo alle azioni di cooperazione tecnica e nell'articolo 300 sugli aiuti d'urgenza, gli Stati ACP possono richiedere o consentire la partecipazione di organismi di cooperazione decentrata all'attuazione di altri progetti e programmi del Fondo, soprattutto quelli eseguiti in economia a norma dell'articolo 299 e delle altre disposizioni della presente convenzione. ". 53. All'articolo 254 è aggiunto il seguente paragrafo 3: "3. Quando i fondi previsti per un'azione in base al presente articolo non sono sufficienti ad affrontare una situazione di emergenza, una parte delle risorse del programma indicativo nazionale, non utilizzate a causa della mancata firma o della mancata attuazione del programma indicativo da parte dello Stato, può essere impegnata a beneficio della popolazione dello Stato in questione per fornire aiuti urgenti, aiuti umanitari o assistenza per la ristrutturazione post emergenza su richiesta dello Stato ACP interessato, ovvero degli Stati ACP in nome dello Stato ACP interessato, o della Comunità previa consultazione degli Stati ACP. ". 54. All'articolo 274 è aggiunto il seguente paragrafo 3: "3. Ai fini del capitolo 5, sezione 5 del presente titolo, il termine "imprese degli Stati membri" comprende le imprese dei PTOM. ". 55. L'articolo 281 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 281 "1. All'inizio del periodo di applicazione del secondo protocollo finanziario: a) la Comunità fornisce ad ogni Stato ACP una chiara indicazione della dotazione finanziaria indicativa programmabile di cui può disporre nel corso di questo periodo e gli comunica tutte le altre informazioni utili; b) ad ogni Stato ACP che può beneficiare delle risorse specifiche destinate al sostegno all'adeguamento, a norma dell'articolo 246, viene notificato l'importo preventivato della prima quota che gli spetta; c) la Banca fornisce ad ogni Stato ACP un'indicazione globale delle risorse proprie e delle risorse per il capitale di rischio di cui può disporre nel corso di questo periodo. 2. Non appena ricevute le informazioni di cui al paragrafo 1, ogni Stato ACP stabilisce e presenta alla Comunità un progetto di programma indicativo, in base e conformemente ai suoi obiettivi e alle sue priorità di sviluppo; il progetto di programma indicativo precisa: a) gli obiettivi prioritari di sviluppo dello Stato ACP interessato, sul piano nazionale e regionale;