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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 87 della Costituzione; Visto l'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto l'art. 1, comma 28, della legge 24 dicembre 1993, n. 537; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 608, recante norme sul riordinamento degli organi collegiali dello Stato; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 16 marzo 1995; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 20 giugno 1995; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali, di concerto con i Ministri della sanità e dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del commercio con l'estero; EMANA il seguente regolamento: Art. 1 1. Il comma 6 dell'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 608, è abrogato. 2. Alla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 608, nell'elenco degli organi collegiali del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il numero 9) è soppresso; b) il numero 10) è sostituito dal seguente: "Commissione centrale per il commercio all'ingrosso di prodotti ortofrutticoli, di carni e di prodotti ittici - art. 14 della legge 25 marzo 1959, n. 125"; c) al numero 14) le parole: "D.M. 4 agosto 1988, n. 375 - art. 8" sono sostituite dalle seguenti: "D.M. 4 agosto 1988, n. 375 - art. 9"; d) dopo il numero 17) è aggiunto il seguente: "18) Commissione per i piani di sviluppo e adeguamento della rete di vendita, di cui agli articoli 14 e seguenti della legge 11 giugno 1971, n. 426". 3. Alla tabella C allegata al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 608, nell'elenco degli organi collegiali del Ministero della sanità, il numero 2) è soppresso. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 27 luglio 1995 SCALFARO DINI, Presidente del Consiglio dei Ministri FRATTINI, Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali GUZZANTI, Ministro della sanità CLÒ, Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del commercio con l'estero Visto, il Guardasigilli: MANCUSO Registrato alla Corte dei conti il 12 settembre 1995 Atti di Governo, registro n. 97, foglio n. 3 AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985 n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L'art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Il comma 2 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, siano emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinino le norme generali regolatrici della materia e dispongano l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. - Si riporta il testo dell'art. 1, comma 28, della legge n. 537/1993 (Interventi correttivi di finanza pubblica): "28. Sono soppressi gli organi collegiali di cui all'allegato elenco n. 1. Con regolamento da emanarsi, ai sensi dell'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede al riordino di organi collegiali dello Stato, nonché di organismi con funzioni pubbliche o di collaborazione ad uffici pubblici, conformemente ai seguenti criteri e principi: a) accorpare le funzioni per settori omogenei e sopprimere gli organi che risultino superflui in seguito all'accorpamento; b) sostituire gli organi collegiali con le conferenze di servizi previste dall'art. 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241; c) ridurre il numero dei componenti; d) trasferire ad organi monocratici o ai dirigenti amministrativi, ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, le funzioni deliberative che non richiedano, in ragione del loro peculiare rilievo, l'esercizio in forma collegiale; e) escludere la presenza di rappresentanti sindacali o di categorie sociali o economiche dagli organi collegiali deliberanti in materia di ricorsi, o giudicanti in procedure di concorso". Note all'art. 1: - Il testo dell'art. 2 del D.P.R. n. 608/1994, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 2 (Organi collegiali soppressi). - 1. Sono soppressi, ai sensi dell'art. 1, comma 28, lettera a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, gli organi collegiali elencati nell'allegata tabella A, che costituisce parte integrante del presente regolamento. 2. Le funzioni consultive in materia di armi e di sostanze esplosive e infiammabili sono esercitate dalla Commissione consultiva centrale controllo armi. 3. Le funzioni di riscontro relative ai fondi alluvioni sono esercitate dal Comitato provinciale erogazione fondi alluvioni. 4. Le funzioni relative all'erogazione di assegni o di provvidenze ai ciechi e ai sordomuti sono esercitate dalla Commissione concessioni assegni assistiti sordomuti. 5. Le funzioni di cooperazione con il Servizio di controllo statistico sulle manifestazioni fieristiche internazionali sono esercitate dalla Commissione consultiva interministeriale per le manifestazioni fieristiche. (6. Le funzioni consultive in materia di presidi sanitari sono esercitate dalla Commissione unica del farmaco). 7. Per lo svolgimento delle funzioni già attribuite alla Commissione per i piani di sviluppo e di adeguamento della rete di vendita, la partecipazione procedimentale è assicurata ai sensi del capo III della legge 7 agosto 1990, n. 241. 8.