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Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, siamo convinti che il Governo debba adoperarsi per tutelare gli interessi dell'agroalimentare italiano, anche perché non dobbiamo dimenticarci che questo settore sconta già il danno economico inferto dalla contraffazione, con una perdita di svariati miliardi di euro l'anno. D'altro canto, credo che bisogna lavorare per promuovere la cultura del cibo sano e di qualità. E ritengo che una maggiore informazione sulla composizione degli alimenti sia sempre un fatto positivo, la quale deve essere di facile comprensione da parte del consumatore per fargli capire subito la composizione, soprattutto degli alimenti composti. Il semaforo non è una brutta idea, ma non si possono far passare come uguali alimenti come l'olio extravergine e una confezione di merendine dell' hard discount. Un sistema di etichettatura che mette sullo stesso piano questi due prodotti è certamente falso e nocivo per i consumatori. Tutti quanti abbiamo letto quello che succede in Gran Bretagna, dove l'adozione di un simile sistema ha fatto sì che dalle tavole scomparissero alimenti sani per essere sostituiti da altri dove gli edulcoranti hanno preso il posto degli zuccheri, e di cui non si conosce la composizione. Le istituzioni internazionali, invece, dovrebbero fare di più per tutelare i prodotti a denominazione d'origine e una dieta come quella mediterranea che i nutrizionisti riconoscono come la più efficace nel prevenire tutta una serie di malattie. Crediamo che l'Italia non possa restare ferma davanti a questo rischio, che non è solamente di carattere economico, ma riguarda soprattutto la salute dei cittadini. Per questo ben venga ogni iniziativa volta a tutelare l'agroalimentare e i consumatori, sottolineando, però, che l'atteggiamento deve essere non quello del muro contro muro, ma quello della forza delle argomentazioni. Tutelare il diritto al cibo di qualità è giusto e lecito. Non vorremmo, però, che la tutela dell'agroalimentare venga utilizzata strumentalmente per screditare l'ONU in vista della discussione sul global compact. Di scontri con le istituzioni internazionali d'Italia in questi mesi ne ha avuti fin troppi, e non ci sembra ci abbia guadagnato un granché, anzi. Detto questo, il nostro Gruppo esprimerà voto favorevole sull'ordine del giorno unitario. (Applausi dal Gruppo Aut (SVP-PATT, UV) e della senatrice Rojc) . LA PIETRA (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA PIETRA (FdI) . Signor Presidente, esprimo piena soddisfazione per il fatto che quest'Assemblea sia intervenuta su un tema così importante, che va anche al di là della difesa dei nostri prodotti agroalimentari. Difendere i nostri prodotti significa, infatti, difendere anche la nostra identità, la nostra cultura. I nostri prodotti derivano proprio da questo e, quindi, significa anche difendere la nostra sovranità nazionale. Siamo quindi soddisfatti, come Gruppo Fratelli d'Italia, di aver raggiunto un'unità di intenti all'interno di quest'Assemblea, dove - con un ordine del giorno unitario - diamo mandato al Governo di difendere in tutte le sedi istituzionali la nostra identità, la nostra cultura, la nostra sovranità, attraverso proprio la difesa dei nostri prodotti agricoli. Esprimiamo pertanto piena soddisfazione e condivisione del lavoro che abbiamo fatto. Al riguardo non voglio aggiungere molto, signor Ministro, limitandomi solo a una riflessione molto breve su quello che è, in particolare, il nostro rapporto con i cugini d'Oltralpe e, quindi, all'interno dell'Unione europea. È chiaro infatti che, se siamo all'interno di un sistema che ci dovrebbe vedere come comunità, non si capiscono oggettivamente i motivi di un attacco così forte, se è vero com'è vero - secondo quanto risulta dalle carte - che la Francia è stata promotrice dell'iniziativa insieme a Paesi del Sud America come il Brasile. Non si comprende, allora, quale possa essere il senso di questa unità, di questa comunità perché, al contrario, dovremmo difendere tutti insieme il comparto agricolo europeo. È chiaro che attaccare il nostro comparto agricolo per interessi «di bottega», cercando di far sì che i nostri prodotti siano considerati nocivi per la salute, può danneggiare anche tanti prodotti francesi, ma, soprattutto, danneggia tutto il sistema agricolo europeo. Su questo credo che il Governo debba fare una riflessione profonda e, soprattutto, capire quali sono i rapporti che ci legano con i nostri i cugini d'Oltralpe, anche perché devo dire, signor Ministro, che non è il primo caso di un attacco così forte da parte della Francia. Non è la prima volta che dobbiamo subire, anche in altri contesti, la morale di chi si erge a professore nei nostri confronti e spesso si comporta in maniera differente. Detto questo spero che il Governo possa chiarire queste posizioni in maniera forte e determinata nelle giuste sedi istituzionali, che penso siano importanti anche per il prosieguo dei rapporti commerciali internazionali. Da parte del Gruppo Fratelli d'Italia c'è dunque massima soddisfazione e voteremo a favore dell'ordine del giorno G100, anche perché - come ormai è risaputo - quando si parla di interessi nazionali, Fratelli d'Italia è sempre presente. (Applausi dal Gruppo FdI e L-SP-PSd'Az). TARICCO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TARICCO (PD) . Signor Presidente, sappiamo quanto ciò che stiamo per approvare potrebbe incidere sul nostro export , se si dovesse andare avanti con le versioni più estreme annunciate. Siamo consapevoli di quanto tutto questo andrebbero a impattare sulle nostre produzioni tradizionali, sulle nostre IGP e, dunque, sui prodotti tipici che abbiamo. Sappiamo quanto la nostra dieta, la dieta mediterranea, sia fondamentalmente alla base del successo, sia turistico che ricettivo, e dell'apprezzamento che il mondo ha per i nostri prodotti. Sappiamo quanto la nostra agricoltura tipica, nei suoi formaggi, nei salumi, nei trasformati vegetali, di frutta e nei dolci, sia fondamentale per la tenuta dei nostri territori, quale strumento straordinario di salvaguardia delle nostre aree in molti casi più marginali. Sappiamo bene che tutto questo è importantissimo e dobbiamo tenerlo ben presente. Crediamo, però, che questa sia una battaglia da portare avanti in modo unitario e anch'io voglio esprimere il pieno apprezzamento per l'ordine del giorno unitario che è stato presentato, che sicuramente dà maggiore forza al Governo nelle azioni che andrà a intraprendere poi concretamente. Vogliamo portare avanti questa battaglia perché siamo convinti che sia il modo migliore per tutelare la salute dei cittadini, per salvaguardare le prospettive di qualità di vita dei cittadini, e non soltanto nel nostro Paese, ma in tutto il mondo.