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Né varrebbe sostenere qualcosa di diverso, focalizzando la lettura del testo costituzionale solo sulle norme che garantiscono le «libertà» parlamentari. Infatti il testo costituzionale, come tutti i testi normativi, va letto nel suo insieme, e non per parti staccate. Tra l'altro, neppure avrebbe senso sostenere che la legge elettorale non è la sede «adatta» per introdurre questi istituti. Per due ragioni. Perché è comunque una legge. Perché è anzi una legge che applica la Costituzione (e perciò non una legge qualsiasi). Dunque, se il suo contenuto è sostanzialmente conforme alla Costituzione (nel caso, lo è), la legge elettorale è lo strumento legittimo per introdurre strumenti come quelli che qui si propongono; c) non allontana ulteriormente il popolo dalla politica. La nuova meccanica elettorale è infatti assolutamente semplificata: una scheda semplice, minime possibilità di broglio. È cosi che si evitano molte di quelle complessità «tecniche», rituali e artificiali, molte di quelle «sorprese», che sono state e sono causa di crescente repulsione dei cittadini per la politica. Concludiamo infine con una rilevante precisazione. L'articolato normativo che viene qui presentato richiederà ovviamente un lavoro rivolto a coordinare al meglio la puntuale definizione legislativa del testo, operazione per la quale attendiamo sin d'ora il contributo di tutti i colleghi parlamentari che vorranno condividere l'impostazione politica generale delle proposte qui illustrate.. 1 1 L'articolo 1 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, di seguito denominato «testo unico», è sostituito dal seguente: «Art. 1. -- 1 . La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale, con voto diretto, libero e segreto, secondo i criteri di cui ai commi seguenti. 2 . Salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero, metà dei seggi sono attribuiti, nell'ambito dei collegi elettorali uninominali, ai candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti in ciascun collegio. I rimanenti seggi sono attribuiti, nell'ambito delle circoscrizioni elettorali di cui alla tabella A allegata al presente testo unico, con il metodo della ripartizione proporzionale tra liste bloccate di candidati concorrenti, previa deduzione dei seggi già assegnati con scrutinio uninominale. All'assegnazione dei seggi con metodo proporzionale concorrono solo le singole liste o le liste fra loro collegate che abbiano superato il 5 per cento dei voti validamente espressi nell'intero territorio nazionale, o che abbiano ottenuto un seggio in almeno tre collegi uninominali. 3 . Il collegamento fra le liste è operato in base alle disposizioni dell'articolo 14- bis . 4 . In ognuna delle circoscrizioni elettorali di cui alla citata tabella A sono costituiti tanti collegi quanti sono i seggi assegnati alla circoscrizione ai sensi del comma 2 dell'articolo 3. 5 . La ripartizione del territorio circoscrizionale nei collegi è effettuata con il procedimento di cui all'articolo 3 e sulla base dei criteri ivi indicati». 2 1 L'articolo 3 del testo unico è sostituito dal seguente: «Art. 3. -- 1 . L'assegnazione del numero complessivo dei seggi alle singole circoscrizioni elettorali, di cui alla tabella A allegata al presente testo unico, è effettuata, sulla base dei dati dell'ultimo censimento generale della popolazione, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'interno, da emanare contemporaneamente al decreto di convocazione dei comizi. 2 . Con lo stesso decreto di cui al comma 1 è stabilito il numero dei seggi da assegnare nei collegi uninominali delle singole circoscrizioni elettorali; a tal fine, si divide il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall'ultimo censimento generale della popolazione, per un numero pari alla metà dei deputati da eleggere ai sensi dell'articolo 56, quarto comma, della Costituzione, e si distribuiscono i seggi in proporzione alla popolazione di ciascuna circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti. 3 . Il numero dei seggi da attribuire con metodo proporzionale nell'ambito delle circoscrizioni elettorali è dato dalla differenza fra il numero dei seggi da assegnare nei collegi uninominali, individuato ai sensi del comma 2, e il numero complessivo dei seggi spettanti ad ogni singola circoscrizione, individuato ai sensi del comma 1». 3 1 All'articolo 4 del testo unico, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Ogni elettore dispone di due voti: un primo voto per l'elezione del deputato tra i candidati concorrenti nel collegio uninominale e un secondo voto per una delle liste concorrenti nella circoscrizione elettorale». 4 1 L'articolo 13 del testo unico è sostituito dal seguente: «Art. 13. -- 1 . Presso le Corti d'appello sono costituiti, entro dieci giorni dalla pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi, gli Uffici centrali circoscrizionali, ciascuno composto da tre magistrati, dei quali uno con funzioni di presidente, scelti dal presidente della Corte d'appello». 5 1 Al primo comma dell'articolo 14 del testo unico, il primo periodo è sostituito dal seguente: «I partiti o gruppi politici organizzati, che intendono presentare candidature individuali nei collegi uninominali o liste circoscrizionali di candidati, debbono depositare, presso il Ministero dell'interno, il contrassegno col quale dichiarano di voler distinguere le candidature individuali nei singoli collegi e le liste di candidati nelle singole circoscrizioni». 6 1 All'articolo 17, primo comma, del testo unico, il primo periodo è sostituito dal seguente: «All'atto del deposito del contrassegno presso il Ministero dell'interno i partiti o gruppi politici organizzati debbono presentare la designazione, per ciascuna circoscrizione, di un rappresentante effettivo e di uno supplente del partito o del gruppo incaricati di effettuare il deposito, al rispettivo Ufficio centrale circoscrizionale, delle candidature individuali nei collegi delle circoscrizioni, della lista circoscrizionale e dei relativi documenti». 7 1 Dopo l'articolo 17 del testo unico è inserito il seguente: «Art. 17- bis. -- 1 . Le candidature nei collegi uninominali devono essere presentate all'Ufficio centrale circoscrizionale, con le modalità di cui all'articolo 20, con dichiarazione sottoscritta da non meno di 500 e non più di 1.000 elettori iscritti nelle liste elettorali del collegio. Le candidature presentate da un partito o gruppo politico organizzato devono recare l'indicazione del contrassegno depositato presso il Ministero dell'interno dal medesimo partito o gruppo politico, ai sensi dell'articolo 14. 2 . Qualora la candidatura non sia presentata da un partito o gruppo politico organizzato, alla presentazione della dichiarazione di cui al comma 1, e dei relativi documenti, al rispettivo Ufficio centrale circoscrizionale provvede il primo sottoscrittore della medesima. 3 .