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Istituzione del pubblico registro dei beni culturali artistici antichi e moderni. Onorevoli Senatori. -- Il complesso dei beni artistici nel nostro Paese è senza dubbio un patrimonio di cui andare fieri e, soprattutto, da salvaguardare, da tutelare e da proteggere non solo per il loro valore intrinseco, ma anche, e in primis , perché simbolo della cultura e dell'identità storica italiana. Il presente disegno di legge si prefigge di fornire una via di rafforzamento della protezione di tale patrimonio, specialmente ora che, con la rimozione delle barriere confinarie europee, sussiste il rischio di ampliamento del già fin troppo vasto fenomeno del mercato clandestino di beni artistici ed archeologici. La stessa Corte dei conti ha più volte denunciato lo stillicidio dei furti di opere d'arte, compiuti dalla criminalità organizzata per riciclare denaro sporco o per compensare partite di droga, e spesso commissionati da musei stranieri. Le Forze dell'ordine sequestrano sempre di più reperti dei quali è impossibile attribuire un proprietario. La Corte dei conti, inoltre, continuamente denuncia l'incuria dei beni culturali e ha sottolineato che decine e decine di migliaia di opere d'arte, ufficialmente in prestito a uffici pubblici e ambasciate, di fatto sono scomparse nel nulla. Ciò induce a ritenere necessaria l'istituzione di un archivio generale anche per le opere d'arte di proprietà dello Stato, delle regioni, dei comuni e di ogni altra istituzione pubblica. A tale fine il presente disegno di legge istituisce il pubblico registro dei beni culturali artistici antichi e moderni, disciplinandone le funzioni e l'organizzazione, nonché stabilendo ulteriori norme allo scopo di tutelare il prezioso patrimonio artistico del nostro Paese. Può fare conoscere un numero incalcolabile di reperti archeologici, attualmente in mano a privati, che, affiorando dalla clandestinità, potranno fornire agli studiosi un contributo storico alla conoscenza della cultura etrusca e delle popolazioni italiche. Inoltre è in grado di valorizzare un numero enorme di giovani laureati i quali daranno un contributo determinante alla cultura italiana ed europea. In tutto fornendo un gettito fiscale molto importante da utilizzare per la messa in sicurezza di siti archeologici, ad esempio Pompei ed Aquileia, e la riorganizzazione dei nostri musei.. I PUBBLICO REGISTRO DEI BENI CULTURALI ARTISTICI ANTICHI E MODERNI 1 1 È istituito il pubblico registro dei beni culturali artistici antichi e moderni (PReBeCAM), presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. 2 1 Presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo è istituito l'archivio generale per l'iscrizione dei beni di cui alla presente legge. Tale archivio è a memoria elettronica e riceve gli ordini di iscrizione da parte degli uffici periferici costituiti dagli studi notarili e dai consigli notarili distrettuali. 2 L'archivio generale di cui al comma 1 trasmette copia degli ordini di iscrizione dei beni agli uffici provinciali del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Gli uffici provinciali ricevono entro il giorno 15 del mese successivo all'invio dell'ordine di iscrizione, la copia telematica del repertorio notarile. 3 1 Il PReBeCAM è costituito dall'archivio generale a base elettronica di cui all'articolo 2 e da una collezione di documenti a base cartacea. 4 1 L'archivio generale di cui all'articolo 2 è costituito dalle partite generali. 2 Ogni partita generale è destinata all'iscrizione: a delle partite speciali; b dei diritti e degli oneri relativi alle partite speciali; c dei fatti e degli atti giuridici dei quali la legislazione vigente ammette l'iscrizione. 5 1 Ogni partita speciale di cui all'articolo 4, comma 2, lettera a) , costituisce un'unità. La sua estensione può essere modificata soltanto con l'incorporazione o con lo scorporo di singoli beni. 2 Se sono stati scorporati tutti i beni iscritti nella partita generale o se i medesimi hanno cessato di formare oggetto di essa, la partita è cancellata. 6 1 Nell'archivio generale di cui all'articolo 2 sono iscritti gli elementi essenziali dei diritti. Qualora questi non si possano esprimere secondo gli standard , può essere fatto un richiamo, da indicare con precisione, dei documenti sui quali l'iscrizione è fondata. Le disposizioni chiaramente richiamate si intendono iscritte nel predetto archivio generale. 7 1 Ogni atto pubblico in base al quale è eseguita l'iscrizione è conservato dal notaio ai sensi di quanto disposto dalla legislazione vigente in materia. 2 Gli atti di cui al comma 1 costituiscono la collezione dei documenti. 3 Quando il notaio cessa nelle sue funzioni, i documenti di cui al comma 1 sono depositati e conservati presso gli archivi di Stato competenti per territorio. 8 1 L'archivio generale di cui all'articolo 2 è pubblico. Chiunque può consultarlo e chiederne copie autentiche. II L'ISCRIZIONE NEL PReBeCAM 9 1 Le iscrizioni al PReBeCAM prevedono: a l'archiviazione; b l'intavolazione; c l'annotazione. 10 1 L'archivio generale è suddiviso in due sezioni: a beni culturali antichi; b beni culturali moderni. 11 1 Possono essere archiviati presso la sezione dei beni culturali antichi solo i beni mobili che il perito dichiara identificabili. 12 1 I beni mobili di epoca, anche presunta, antecedente il 1° gennaio 1700 e di peso inferiore a 200 chilogrammi sono beni culturali ai sensi degli articoli 10 e seguenti del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e sono archiviati nella sezione dei beni culturali antichi. 2 I beni di cui al comma 1 e quelli di cui agli articoli 10 e seguenti del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono suddivisi nelle seguenti categorie: a pittura di ogni tipo e su qualunque supporto; b suppellettili e vasi; c gioielli; d oggetti ornamentali della persona e del vestiario; e arazzi, broccati e stoffe; f tappeti; g vestiario d'epoca e paludamenti, sacri e profani; h monete e cartamoneta; i oggetti d'uso comune; l sculture; m armi di ogni tipo; m oggetti vari. 3 Devono essere iscritti nel PReBeCAM anche i beni mobili che, ai sensi dell'articolo 14 del codice di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004 sono dichiarati di interesse culturale. 4 Ai beni di cui al presente articolo si applica l’articolo 15 del codice di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004. 13 1 Il verbale notarile di archiviazione deve comprendere la perizia di un soggetto abilitato iscritto al relativo albo professionale. 2 La perizia di cui al comma 1 è composta da: a la descrizione analitica del bene secondo il foglio elettronico standard , che riporta i seguenti dati: categoria; specificazione; materiale costitutivo ed eventuale materiale di supporto; dimensioni e peso con l'indice d'errore; soggetto o rappresentazione; uso; b la data, come dichiarata dal perito, e distinta in: