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Recentemente, si è tornati a parlare dell'importanza delle vaccinazioni con riferimento alla diffusione dilagante di casi di morbillo. Sebbene le complicazioni derivanti dalla malattia siano relativamente rare, il morbillo è pur sempre responsabile di un numero compreso tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite. Secondo quanto emerge dalle segnalazioni contenute nel rapporto n. 35 di febbraio 2017 dell'Istituto superiore di sanità, i casi di gennaio 2017 sono superiori a quelli dello stesso mese del 2016 e 2015. Il Ministero della salute, in un comunicato stampa, ha dichiarato che, a fronte degli 844 casi di morbillo segnalati nel 2016, dall'inizio dell'anno sono già stati registrati più di 700 casi, con un incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in cui si erano verificati 220 casi, di oltre il 230 per cento. Il morbillo continua a circolare nel nostro Paese a causa della presenza di sacche di popolazione suscettibile, non vaccinata o che non ha completato il ciclo vaccinale a due dosi. Ciò è in gran parte dovuto al numero crescente di genitori che rifiutano la vaccinazione, nonostante le evidenze scientifiche consolidate e nonostante i provvedimenti di alcune regioni che tendono a migliorare le coperture, anche interagendo con le famiglie e i genitori. Ampliare l'offerta del numero di vaccinazioni consente, inoltre, di garantire l'equità di accesso su tutto il territorio nazionale. La riduzione e l'eliminazione del numero di malattie infettive rappresentano, dunque, una priorità da realizzare attraverso strategie efficaci e omogenee che siano condivise sull'intero territorio nazionale. Per tutti i motivi esposti, si ritiene che sia ormai improcrastinabile il ripristino, a livello nazionale, dell'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'accesso alle scuole di ogni ordine e grado. Il presente disegno di legge ha, quindi, come obiettivo quello di garantire che le campagne vaccinali non perdano efficacia, rappresentando l'unica forma di tutela contro il rischio di contagio e di diffusione delle malattie e delle epidemie a causa del numero sempre più basso di vaccinazioni effettuate. A tal fine, l'articolo 1 modifica la disciplina recata dall'articolo 47 del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 1518 del 1967, prevedendo che, per la tutela della salute del minore e della collettività, costituisca requisito indispensabile per l'accesso ai servizi educativi pubblici e privati e alle scuole di ogni ordine o grado, statali, paritarie e private, l'aver assolto gli obblighi vaccinali previsti dalla normativa vigente. Il dirigente scolastico dei servizi e delle scuole è tenuto, all'atto dell'ammissione alla scuola o agli esami, a richiedere la certificazione, ovvero dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, comprovante l'adempimento degli obblighi vaccinali, contenente l'indicazione della struttura del Servizio sanitario nazionale competente ad emettere la certificazione e l'anno in cui le vaccinazioni sono state eseguite. La copia della documentazione presentata è conservata nel fascicolo personale dell'alunno. L'obbligo di vaccinazione può essere omesso o differito solo in caso di comprovato pericolo per la salute del minore in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate. L'articolo 2 dispone che, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscano una banca dati delle vaccinazioni della popolazione in età scolare e della popolazione in età adulta per migliorare i livelli di sicurezza e di efficacia dei vaccini e al fine di raccogliere, in modo sistematico, i dati relativi alle vaccinazioni ed agli eventuali effetti indesiderati. Il medesimo articolo prevede, poi, che entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, sia istituita, presso il Ministero della salute, l'anagrafe digitalizzata nazionale dei vaccinati con compiti di raccolta dei dati provenienti dalle banche dati regionali e di monitoraggio dell'accesso alle prestazioni vaccinali da parte di tutti i cittadini. L'articolo 3 introduce l'obbligo di vaccinazione contro il morbillo per i bambini di età compresa tra i dodici e i quindici mesi, disponendo che l'eventuale esenzione dall'obbligo di vaccinazione deve essere dichiarata dal medico pediatra di libera scelta con apposito certificato.. 1 1 Al fine di preservare lo stato di salute sia del minore che della collettività con cui il medesimo viene in contatto, costituisce requisito indispensabile per l'accesso ai servizi educativi pubblici e privati e alle scuole di ogni ordine e grado, statali, paritarie e private, l'aver assolto gli obblighi vaccinali previsti dalla normativa vigente. 2 Al momento dell'ammissione alla scuola o agli esami, il dirigente scolastico è tenuto a richiedere la certificazione, ovvero dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, comprovante l'adempimento degli obblighi vaccinali di cui al comma 1 del presente articolo, contenente l'indicazione della struttura del Servizio sanitario nazionale competente ad emettere la certificazione e l'anno in cui le vaccinazioni sono state eseguite. 3 La copia della documentazione comprovante l'adempimento degli obblighi vaccinali di cui al comma 1 è conservata nel fascicolo personale dell'alunno. 4 L'adempimento di cui al comma 2 può essere omesso o differito solo nelle ipotesi di comprovato pericolo per la salute del minore in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate. 5 Il Governo provvede, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera b) , della legge 23 agosto 1988, n. 400, a modificare l’articolo 47 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1967, n. 1518, al fine di adeguarlo alle disposizioni del presente articolo. 2 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono una banca dati delle vaccinazioni della popolazione in età scolare e della popolazione in età adulta per migliorare i livelli di sicurezza e di efficienza dei vaccini nonché al fine di raccogliere, in modo sistematico, i dati relativi alle vaccinazioni e agli eventuali effetti indesiderati. 2 Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituita, presso il Ministero della salute, l'anagrafe digitalizzata nazionale dei vaccinati con compiti di raccolta dei dati provenienti dalle banche dati regionali e di monitoraggio dell'accesso alle prestazioni vaccinali da parte dei cittadini. 3 1 La vaccinazione infantile contro il morbillo è obbligatoria per i bambini di età compresa tra i dodici e i quindici mesi. Sono esclusi dall'obbligo di vaccinazione i soggetti per i quali il medico pediatra di libera scelta dichiara l'esenzione con apposito certificato. L'onere della preparazione, della diffusione e della somministrazione del vaccino è posto a carico del Servizio sanitario nazionale.