[resaula]

Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 12. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti volti ad inserire articoli aggiuntivi dopo l'articolo 12, che si intendono illustrati, su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. RUFA, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti. GIULIANO, sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 12.0.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 12.0.1, presentato dalla senatrice Malpezzi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 12.0.2, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 12.0.2, presentato dai senatori Ginetti e Rampi. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 13. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . L'emendamento Tit.1 è precluso dalla reiezione dell'emendamento 1.4. MALPEZZI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALPEZZI (PD) . Signor Presidente, ringrazio i colleghi delle forze politiche che solitamente ci precedono per la cortesia che ci offrono in circostanze come questa. È un peccato, signor Presidente, perché noi siamo costretti ad astenerci rispetto a questo provvedimento; vorrei spiegarlo, così come ha provato a fare nel suo intervento il presidente Romeo, perché le cose che il presidente Romeo ha detto sono reali. In Commissione egli ha chiesto addirittura di ritirare gli emendamenti per consentire un'accelerazione a un disegno di legge (ricordo: disegno di legge, non decreto-legge), per fare in modo che potesse partire immediatamente dal prossimo anno scolastico. Ma partire cosa? La domanda cui non abbiamo avuto risposta è proprio questa: partire cosa? Qual è il contenuto di questo disegno di legge? Che cosa abbiamo provato a proporre, provando a svolgere il nostro ruolo di senatori? Signor Presidente, non c'è l'ora aggiuntiva, che il ministro Salvini aveva tanto sventolato; non c'è un euro aggiuntivo alla proposta che il ministro Salvini ha sventolato. C'è, però, un rimarcare, provando anche ad annullare, scelte che noi avevamo fatto e che andavano in un'ottica di aiuto alle scuole. Vede, Presidente, all'interno dell'articolo 2, comma 9 - lo voglio citare, perché è importante - a un certo punto si spiega in che modo questo disegno di legge dovrebbe entrare in vigore; si prevede che verranno abrogati l'articolo 1 del decreto-legge del 1° settembre 2008, n. 137, e il comma 4 dell'articolo 2 e il comma 10 dell'articolo 17 del decreto legislativo del 13 aprile 2017, n. 62. Qual è quest'ultima normativa approvata nel 2017? È un decreto legislativo che riguarda la valutazione della condotta degli alunni e deriva da una legge delega inserita all'interno della legge sulla buona scuola n. 107 del 2015; era un decreto legislativo che il ministro Fedeli aveva fatto partire tenendo conto delle istanze rispetto all'insegnamento delle materie relative a cittadinanza e Costituzione, inserendo la loro valutazione nei percorsi già presenti. Infatti l'educazione alla cittadinanza e alla Costituzione - quella che voi chiamate educazione civica - c'è sempre stata e, nel corso dell'ultima legislatura, è stata potenziata attraverso un percorso trasversale che potesse davvero aiutare tutti i consigli di classe a lavorare insieme, a esprimere una sorta di valutazione complessiva su tutte le buone pratiche, ma anche sulle sensibilità messe in atto dalle singole scuole. Tutto questo c'è già. Voi, invece, che cosa avete fatto? Siccome avete bisogno della solita bandierina da sventolare, avete utilizzato un certo tipo di impostazione provando a far passare - perché lo farete - questo provvedimento prima dell'inizio dell'anno scolastico, e qui si spiega tutta la vostra furia nel volere l'approvazione di una legge non legge, di un'ora non ora, di un programma non programma, perché questo è. La bugia, però, è che volete fare le nozze con i fichi secchi. Mi dispiace usare questa espressione per la scuola, ma avete scoperto che le riforme, soprattutto quando riguardano la scuola, hanno bisogno di soldi e voi avete deciso che sulla scuola i soldi non ce li volete mettere, per cui non avete stanziato un euro neanche su questo. (Applausi dal Gruppo PD) . Tant'è vero - e mi rivolgo agli insegnanti che ci stanno ascoltando - che voi scrivete - e "carta canta" - che il lavoro aggiuntivo svolto dagli insegnanti che dovranno fungere da coordinatori tra le diverse anime della scuola è a costo zero e questo è il motivo per il quale ci siamo astenuti dal voto sull'articolo 2 e ci asterremo dal voto finale. Saranno contentissimi gli insegnanti di quello che andrete ad approvare: voi scrivete infatti che per i compiti di coordinamento, che voi avete ben elencato - e sono tanti, perché bisogna mettere insieme tutto il consiglio di classe, stabilire gli obiettivi, le competenze e in quale modo suddividere il percorso durante la settimana, il quadrimestre e l'anno, visto che c'è il voto, anche se non dite niente rispetto alla valutazione - non sono dovuti compensi, indennità, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati, salvo che la contrattazione di istituto stabilisca diversamente. Voi eliminate dunque il lavoro già impostato per le scuole con il decreto legislativo n. 62 del 2017, aggiungete lavoro, ma non stanziate neanche un euro; questo è il vostro modo per dire che la qualità dell'insegnamento si forma così. Presidente Romeo, lei ha ragione nel dire che quell'insegnante che, riferendosi al carabiniere ucciso, ha parlato di «uno in meno», in quel modo becero e volgare, e che non dovrebbe stare in classe è un pericolo indubbio per il sistema educativo dei nostri ragazzi, ma voi non stanziate un euro neppure sulla formazione degli insegnanti per evitare di avere in classe docenti di questo tipo. (Applausi dal Gruppo PD) . È inutile allora predicare bene, richiamare princìpi e poi evitare in ogni modo di essere conseguenti, perché essere conseguenti costa, come costa fare le cose per bene; ma, come dicevo prima, per voi è importante fissare una bandierina.