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Disposizioni in materia di istituzione di zone economiche speciali nei piccoli comuni montani nonché delega al Governo in materia di recupero di edifici di particolare interesse economico, storico o paesaggistico. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge è volto a istituire zone economiche speciali (ZES) al fine di contrastare i fenomeni in atto di spopolamento e svantaggio sociale, nei territori ubicati all'interno dei piccoli comuni montani. La ZES è una zona all'interno del territorio dello Stato in cui sono adottate specifiche misure di natura finanziaria ed economica con l'obiettivo di mantenere o accrescere gli investimenti per mezzo di agevolazioni sia di natura fiscale che burocratica, al fine di agevolare una adeguata ed omogenea crescita economica. Il presente disegno di legge ha come obiettivo, nelle zone delimitate al suo interno, la crescita della competitività e il generale rafforzamento di tutto il tessuto produttivo attraverso l'aumento degli investimenti, l'aumento della diffusione dei prodotti locali, la promozione e la valorizzazione turistica del territorio, la tutela e la conservazione dei posti di lavoro esistenti nonché la promozione della creazione di nuovi. I benefici previsti dal presente disegno di legge comprendono agevolazioni fiscali e semplificazioni degli adempimenti, sia per le nuove imprese e attività commerciali che per quelle già esistenti con l'obiettivo di contrastare lo spopolamento e l'emigrazione verso i grandi agglomerati urbani. Il presente disegno di legge si compone di 8 articoli. L'articolo 1 reca le finalità. L'articolo 2 reca le modalità di istituzione delle ZES. In particolare con il comma 1 si demanda l'istituzione delle ZES a un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta delle regioni interessate, corredata da un piano di sviluppo strategico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Al comma 2 viene stabilito che le modalità per l'istituzione di una ZES, la sua durata, i criteri generali per l'identificazione e la delimitazione dell'area, i criteri che disciplinano l'accesso ai benefici, il coordinamento generale degli obiettivi di sviluppo, nonché la proroga degli incentivi di cui all'articolo 3, sono definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge. All'articolo 3 sono previste le agevolazioni economiche burocratiche e fiscali per le attività imprenditoriali esistenti o attivate all'interno delle ZES. Il comma 1 stabilisce che le nuove imprese e quelle già esistenti che avviano un programma di attività economico imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella ZES per dieci anni possano usufruire di agevolazioni e semplificazioni comprendenti: l'esenzione totale per i primi cinque anni di attività dall'imposta sul reddito delle società (IRES) e la riduzione al 50 per cento dell'aliquota ordinaria della medesima imposta per gli anni successivi; l'esenzione totale dall'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per i primi cinque anni di attività; l'esenzione dall'imposta municipale propria (IMU); la detraibilità al 50 per cento delle somme versate nei primi cinque anni di attività a titolo di IRES e di IMU, da portare in detrazione nei cinque anni successivi. Sono altresì previste agevolazioni sui consumi di energia elettrica, l'esonero o la riduzione per dieci anni del versamento dei contributi da parte dei datori di lavoro per i nuovi assunti e per coloro che ricadono all'interno di contratti a tempo indeterminato, determinato e stagionale, procedure semplificate per l'avvio di nuove imprese o attività commerciali. È stata poi prevista una norma « anti furbetti » alla lettera h) del medesimo articolo 3. L'articolo 4 stabilisce che, per accedere alle agevolazioni, i soggetti di cui alla presente legge devono avere la sede operativa e produttiva principale all'interno della ZES e rispettare i limiti e le procedure previsti dai regolamenti dell'Unione europea. L'articolo 5 reca una delega al Governo per adottare uno o più decreti legislativi recanti disposizioni volte a favorire il recupero, l'ammodernamento e la ristrutturazione di edifici tradizionali di particolare interesse economico, storico o paesaggistico per i territori ricadenti nelle ZES, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: la rigenerazione e la riqualificazione dei suddetti immobili attraverso il miglioramento delle condizioni urbanistiche, edilizie, abitative, socio-economiche, di sicurezza attiva e passiva, paesaggistiche, ambientali e culturali tramite l'incentivazione con opportune misure fiscali di interventi privati, e la semplificazione delle procedure burocratiche allo scopo di consentire la riqualificazione degli immobili medesimi ai fini di un riuso a scopo commerciale, artigianale, imprenditoriale o turistico. L'articolo 6 prevede l'istituzione di un fondo di solidarietà comunale presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con una dotazione pari a 30 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, finalizzato a favorire da parte dei comuni ricadenti nelle ZES degli investimenti volti a prevenire il dissesto idrogeologico, la manutenzione delle reti viarie in prossimità di esercizi commerciali, artigianali e delle aziende agricole, l'efficientamento energetico dei sistemi di illuminazione pubblica, la valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale. L'articolo 7 reca la copertura finanziaria, valutata in 230 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020. L'articolo 8 reca l'entrata in vigore.. 1 (Finalità) 1 La presente legge disciplina le procedure, le condizioni e le modalità per l'istituzione delle zone economiche speciali (ZES), al fine di contrastare i fenomeni di spopolamento e di svantaggio sociale, favorendo nuovi insediamenti nei territori ubicati all'interno dei piccoli comuni montani, classificati come « periferici » o « intermedi » nella Strategia nazionale aree interne, privi di esercizi economici e commerciali ovvero con bassa densità dei medesimi rapportata alla popolazione residente, al potenziale turistico e alla dimensione del territorio, e con meno di mille abitanti stabilmente residenti nel territorio del comune. 2 (Istituzione delle zone economiche speciali) 1 Ciascuna ZES è istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta delle regioni interessate corredata da un piano di sviluppo strategico. 2 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità per l'istituzione della ZES, la sua durata, anche in via sperimentale, i criteri generali per l'identificazione e la delimitazione dell'area, i criteri che ne disciplinano l'accesso, il coordinamento generale degli obiettivi di sviluppo, nonché la proroga delle agevolazioni di cui all'articolo 3.