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se il Ministro in indirizzo ritenga che la decisione, annunciata a mezzo stampa dal sindaco di Alessandria, di ricorrere ad una pattuglia di vigilanza privata sia consona e risolutiva o se invece intenda intervenire con mezzi più adeguati potenziando i servizi di controllo del territorio. Atto n. 3-02991 STEFANO MARCUCCI D'ALFONSO FEDELI COLLINA LAUS COMINCINI D'ARIENZO PITTELLA FERRAZZI ALFIERI BOLDRINI IORI TARICCO MARILOTTI ROJC GIACOBBE VERDUCCI BITI ASTORRE Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e della salute Premesso che: in data 9 dicembre 2021, la commissione BECA (special Committee on beating cancer) del Parlamento europeo ha approvato la relazione sul piano europeo di lotta al cancro che dovrà essere votata dall'Assemblea nelle prossime settimane; nella relazione si legge che "non esiste un livello sicuro di consumo di alcol"; tale affermazione lascia pertanto intendere un approccio di sostanziale equiparazione tra vino, alcolici e sigarette come potenziali veicoli di tumori; considerato che: i dati scientifici a sostegno dell'affermazione sono isolati, deboli e contestati anche da molti esponenti della stessa comunità scientifica perché in netto ed evidente contrasto con studi impattanti quali, ad esempio, quelli sulla dieta mediterranea e sulla longevità della popolazione sarda; la posizione risulta inoltre contraria a quanto riportato nell'European beating cancer plan della Commissione europea che invece prevede una chiara differenza tra consumo moderato ed abuso; tenuto conto che: questa impostazione porta alla demonizzazione di quasi tre millenni di storia, cultura e tradizione della civiltà del bere italiana, una cultura che si basa e fonda sul concetto di convivialità e socialità; se tale linea venisse confermata si prospetterebbe l'adozione di un'etichetta cosiddetta health warnings , l'innalzamento generalizzato di accise e tasse sui prodotti alcolici, l'introduzione di limiti per la promozione e la pubblicità dei prodotti vitivinicoli, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere, anche in sinergia con gli altri partner europei, al fine di tutelare quello che è un patrimonio eccezionale della nostra storia e cultura. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06372 DE POLI Al Ministro della salute Premesso che: in Europa una malattia si definisce rara quando colpisce non più di 5 individui ogni 10.000 persone. Si conoscono tra le 6.000 e le 8.000 malattie rare, molto diverse tra loro, ma spesso con comuni problemi di ritardo nella diagnosi, mancanza di una cura, carico assistenziale; per le malattie rare individuate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sui livelli essenziali di assistenza del 2017 sono indicati anche i codici di esenzione dal ticket e i centri di diagnosi e cura. La banca dati permette di conoscere la classificazione e i sinonimi di migliaia di malattie rare, le associazioni e altre informazioni di interesse; il Ministero della salute ha istituito una tabella indicativa delle percentuali d'invalidità per le minorazioni e per le malattie invalidanti sulla base della classificazione internazionale (ICD) dell'Organizzazione mondiale della sanità (decreto del Ministro della sanità 5 febbraio 1992), che viene aggiornata periodicamente. All'interno di questa tabella sono elencate alcune malattie rare per le quali è stata fissata una percentuale di invalidità; una diagnosi di malattia rara non comporta automaticamente il diritto al riconoscimento all'invalidità civile; alla malattia rara del metabolismo "Anderson-Fabry" viene concessa l'esenzione dal ticket (codice esenzione RCG080), ma frequentemente al malato non viene riconosciuta dalla commissione INPS la condizione di handicap grave di cui all'art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992, nonostante la malattia sia altamente invalidante e interferisca pesantemente con l'attività lavorativa; disconoscere la gravità della patologia nega al malato la facoltà di usufruire di tre giorni di permesso retribuito, che consentirebbero le visite specialistiche, le analisi ematochimici e strumentali necessari a stabilire il grado di malattia e il suo peggioramento, o semplicemente gli consentirebbe di rimanere a casa nell'eventualità di febbre, dolori articolari alle estremità, problemi gastrointestinali conseguenti alla malattia, senza dover ricorrere a ferie o permessi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non reputi necessario prevedere il riconoscimento della malattia "Anderson-Fabry" quale patologia che necessita del riconoscimento di handicap grave (art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992) per consentire a questi pazienti, o al caregiver che li assiste, di assentarsi dal lavoro senza dover usufruire di giorni di ferie o permessi. Atto n. 4-06373 VANIN GAUDIANO CROATTI PAVANELLI L'ABBATE ROMANO PRESUTTO TRENTACOSTE Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: si apprende dalla stampa locale ("Corriere del Veneto", "Il Gazzettino" e "La Nuova Venezia" del 26 novembre 2021) e dal TG3 che i lavori di protezione dalle acque della basilica di San Marco sono fermi a causa di una situazione di stallo che di fatto non consente alle imprese esecutrici di veder riconosciuti i pagamenti legittimamente intesi; tale situazione, per quanto riportato dagli organi di informazione, sembrerebbe causata dalle garanzie contrattuali prestate dalle imprese consorziate per conto del Consorzio Venezia nuova in liquidazione; considerato che: la situazione di stallo di fatto ha determinato il fermo dei lavori per la protezione della basilica di San Marco, procrastinando ulteriormente la messa in sicurezza della stessa, già gravemente danneggiata dall'acqua alta eccezionale dell'autunno 2019 e che ulteriormente si aggrava per ogni marea ordinaria al di sopra di 90 centimetri sul medio mare; il prefetto di Venezia, individuato come coordinatore della cabina di regia per l'attuazione degli interventi emergenziali per l'attivazione del MOSE (modulo sperimentale elettromeccanico) e la realizzazione delle opere complementari, è stato già sollecitato dalla prima firmataria della presente interrogazione a convocare urgentemente una riunione con tutti i soggetti coinvolti, ossia il primo procuratore di San Marco, il commissario straordinario al MOSE, il provveditore alle opere pubbliche di Venezia, la Ragioneria generale dello Stato di Venezia e il commissario liquidatore del Consorzio Venezia nuova, al fine di trovare tutte le soluzioni necessarie a risolvere la situazione che di fatto blocca la prosecuzione delle opere di difesa di San Marco e forse anche tutte le altre attività di completamento del MOSE, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; quali iniziative di propria competenza intenda intraprendere per dare corso alle opportune verifiche e scongiurare l'ulteriore fermo dei lavori. Atto n. 4-06374 VESCOVI Ai Ministri della salute e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il Ministro della salute, in data 14 dicembre 2021, ha firmato una nuova ordinanza relativa agli ingressi in Italia da Paesi stranieri che prevede, tra l'altro, l'obbligo del test negativo in partenza per tutti gli arrivi dai Paesi dell'Unione europea;