[resaula]

Ci sono grandi proclami, Presidente, sulla necessità dei cittadini di ricevere sostegni e aiuti e si sono richieste, durante questo periodo così difficile, alcune rinunce rispetto alla vita che si era condotta fino a quel momento secondo certi parametri. Insomma, è stato rivoluzionato tutto quanto. L'Italia stringe i denti, le persone ci guardano e l'esempio che dà il Senato in questo frangente è di assenza o di travisamento della realtà. (Applausi) . Visto il tempo che ho, Presidente, procedo per punti. Nell'intervento del collega, che ho seguito, si cita il diritto, si citano i grandi principi costituzionali; però si trascura un fatto fondamentale. La storia del vitalizio è semplice: già negli anni Cinquanta il Parlamento, dandosi delle proprie regole in nome dell'autodichia e distorcendo questo principio, che rivendica la separazione dei poteri, si è auto attribuito privilegi, stipendi e vitalizi fuori dal normale, fuori dal contesto che vivono le persone. Nel 2018 arriva il MoVimento 5 Stelle e dice che, invece, come per le altre persone, vale il principio del sistema contributivo e non retributivo. È la grande rivoluzione che abbiamo portato in quest'Aula e che a giorni (anche questa) verrà sovvertita in nome della restaurazione. Si parla di diritto, ma vi sembra giusto che, dopo qualche giorno di legislatura, un senatore o un deputato, con un'integrazione, possa usufruire del vitalizio? Vi sembra normale che chi si attribuisce questi vitalizi poi lo faccia con le modalità più assurde, proprio in nome di questo privilegio? E poi, non contento di quanto stabilisce la legge Severino, che in altri casi prevede l'incandidabilità e l'ineleggibilità, prevede adesso che anche a chi sia stato condannato per corruzione o per gravi reati debba essere corrisposto il vitalizio. È una follia! (Applausi) . State parlando di qualcosa che è su Marte. Le persone guardano a questo dibattito con preoccupazione. (Applausi) . Ma davvero volete sostenere ciò? Davvero volete sostenere che chi ha ottenuto il vitalizio dopo due giorni di legislatura ed è stato condannato per gravi reati deve continuare a percepirlo? Davvero pensate che, ancora adesso, ci debba essere il sistema retributivo e non quello contributivo? Davvero volete procedere, in questo frangente, lungo questa deriva? È una follia. Si tratta non solo dell'onorabilità e della dignità prescritte dall'articolo 54 della Costituzione, ma del filo con il Paese. Con che coraggio continuate a dire di dare sostegni quando vi autoattribuite stipendi di migliaia e migliaia di euro e vitalizi? (Applausi) . Fate come il MoVimento 5 Stelle: riducetevi le indennità e rinunciate a tutto ciò che è privilegio, che sovrasta il discorso che fuori di qui è molto sentito. È un dibattito che si può anche essere predisposti a sentire per le ragioni che vengono addotte, ma che è surreale. Ogni tassello, ogni parola che aggiungete a questo scempio e vergogna diventa un insulto ancora più forte fuori di qui. (Applausi) . È surreale anche il fatto che io debba spiegare le ragioni per le quali ciò è una follia. State travestendo con decisioni politiche scelte folli. In questi tribunali interni, dove il MoVimento 5 Stelle non è più rappresentato dopo il passaggio di alcuni suoi membri ad altre forze politiche, è in atto una restaurazione che state compiendo con il favore della disattenzione o stanchezza delle persone che sono prese da altri problemi. E questo è ancora più grave. Vorrei sapere perché, ad esempio, nulla viene detto da Lega e Forza Italia, che in quest'Aula hanno sempre urlato in favore degli operai, delle persone in difficoltà e di chi non arriva a fine mese. Salvini ci ha riempito di parole su questo e ora non dice alcunché sul fatto che i membri della Giunta appartenenti al suo Gruppo hanno ridato i vitalizi a un corrotto. (Applausi) . Ripeto, non dice una parola. Tuttavia, non ci si avvantaggia, né ce la si cava con il silenzio. Questo fatto segnerà una grandissima differenza tra coloro che hanno cercato di impedirlo e quelli che, invece, urlano nelle piazze una cosa, ma favoriscono poi nel silenzio l'attribuzione di privilegi. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione. Il rappresentante del Governo non intende intervenire. Passiamo dunque alla votazione delle mozioni. CUCCA (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, preannuncio che voteremo favorevolmente alla mozione che abbiamo presentato. Credo che in questa situazione sarebbe utile fare un dibattito un po' più ampio, ripassando i lavori dell'Assemblea costituente. Una lettura dei lavori preparatori che hanno indotto i Costituenti a introdurre le norme che regolano la materia in esame ci aiuterebbe probabilmente a comprenderne il reale significato e l'oggetto, fuori dalle dichiarazioni populiste e dalla voglia di fare demagogia e far vedere al popolo che la si pensa in un certo modo (posto, poi, che talvolta si predica bene e si razzola male). Come ho detto in precedenza, finché l'autodichia esiste, noi abbiamo il dovere di rispettare gli organi ad essa preposti. Si contesta poi l'operato degli organi di autodichia, come è capitato anche la settimana scorsa, in occasione dei voti sulle decisioni assunte dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, da cui è emerso in modo palese il fatto che talvolta si predica bene e si razzola male. Debbo peraltro dire che quella è una cosa ben diversa rispetto agli organi dell'autodichia del Consiglio di garanzia e della Commissione contenziosa, i quali sono invece organi effettivamente giurisdizionali che decidono con sentenza parificata a quella del tribunale di corte d'appello. Tra le altre cose, sarebbe anche opportuno, e per questo nella nostra mozione è previsto tale impegno, discutere nelle sedi competenti di questa materia, altrimenti cambiamo i Regolamenti, perché oltretutto considero anche opportuno che venga fatta una valutazione di caso in caso. Ho infatti difficoltà oggettivamente a pensare che possiamo privare del sostentamento una persona che vive in condizioni di indigenza totale in un sistema nel quale un condannato per reati gravissimi, come può essere l'omicidio o qualsiasi altro reato, continua serenamente a godere della propria pensione, dei propri emolumenti per sopravvivere. Ciò maggiormente in un sistema che ha introdotto degli istituti che sono quantomeno strani, se è vero come è vero (la cronaca è piena di esempi), che talvolta dei condannati per fatti gravissimi hanno goduto del reddito di cittadinanza. Allora qualche problema, qualcosa che non funziona evidentemente nel sistema c'è (Applausi) e dobbiamo prenderlo in mano. Discutiamone, proviamo a vedere come bisogna regolamentare questa materia una volta per tutte. Proviamoci, perché effettivamente ormai il tema è stato sollevato, con una ondata di populismo che francamente non condivido, perché a mio parere siamo qui per fare cose concrete, adatte al sistema nel quale viviamo; possiamo adattarle ai tempi che viviamo, allora parliamone nelle sedi deputate. Soprattutto insisto a dire che se dobbiamo cambiare, non contestiamo quello che è previsto dalla Costituzione;