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Per altro verso, le disposizioni del progetto mirano ad introdurre la già richiamata separatezza tra i due principali ambiti dell'operatività bancaria, affinché le attività dirette ai privati e alle piccole e medie imprese (individuate nel progetto come « core business ») siano tenute distinte da quelle esposte a maggiore rischio e come tali suscettibili di un'incidenza globale sul sistema finanziario. La riforma portata avanti dal progetto di legge si integra con il riordino di competenze tra gli organi di vigilanza e di controllo, la cui fisionomia operativa vi è delineata per quanto attiene alla separazione tra le attività finanziarie di diversa natura. La Prudential Regulation Authority , tenuta a vigilare sull'applicazione delle norme in materia di sana e prudente gestione delle banche di raccolta, delle società di assicurazione e delle banche di affari, è chiamata ad esercitare il controllo sul rispetto delle regole che precludono, all'interno dei gruppi bancari e al fine di ridurne la complessità strutturale, l'esercizio di determinate attività alle singole banche non abilitate (in quanto «ring-fenced»). D'altra parte, la Financial Conduct Authority , nel quadro delle sue competenze orientate alla tutela dell'integrità del mercato finanziario, è preposta alla vigilanza sui depositi bancari, sulle operazioni finanziarie e sulle infrastrutture che supportano le relative attività (anche nel ruolo di Listing Authority precedentemente ricoperto dalla FSA). Nell'ottobre 2012, su mandato della Commissione europea, il gruppo di esperti incaricati di elaborare un rapporto sui possibili interventi di riforma del settore bancario europeo ha presentato un documento (cosiddetto Liikanen Report ) contenente una serie di proposte di modifica strutturale del sistema bancario europeo. Tra le varie proposte il Rapporto individua anche la necessità di procedere alla separazione delle attività di trading dalle altre attività bancarie. Tali attività, secondo la proposta Liikanen, dovrebbero essere svolte da entità legalmente e finanziariamente indipendenti, all'interno del medesimo gruppo bancario. La proposta individua, inoltre, limiti quantitativi per l'applicazione dell'obbligo di separazione. L'obiettivo principale di tale misura sarebbe pertanto di impedire che le garanzie di cui beneficiano i depositi bancari possano estendersi alle attività più rischiose quali quelle di trading , riducendo pertanto il rischio di azzardo morale da parte delle banche europee. Il 19 dicembre 2012 il Governo francese ha presentato al Parlamento un progetto di legge sulla separazione e regolamentazione delle attività bancarie. Il testo punta a riformare l'attuale sistema bancario francese con l'obiettivo di separare le attività bancarie «utili al finanziamento dell'economia» dalle attività «speculative», traendo insegnamento dalla recente crisi internazionale. In particolare le nuove disposizioni proposte impongono agli istituti bancari l'obbligo di affidare ad una filiale creata ad hoc le operazioni sui mercati finanziari effettuate a puro fine speculativo «per conto proprio» e non collegate al servizio ai clienti. Gli istituti bancari potranno pertanto continuare ad effettuare operazioni «sul mercato» per investimenti chiesti e pagati dai clienti e dovrebbero essere ammesse attività finalizzate alla copertura dei rischi propri, ad assicurare un corretto funzionamento del mercato (azionario e obbligazionario) e alla gestione di cassa. Il progetto di legge contiene anche disposizioni relative alla disciplina della risoluzione delle crisi degli istituti di credito e prevede misure di tutela dei consumatori in materia bancaria. Il testo legislativo rafforza, infatti, la supervisione delle attività sui mercati, attribuendo maggiori poteri all'attuale Autorité de contrôle prudentiel che diventerà l' Autorité de controle prudentiel et de résolution (ACPR), al fine di prevenire e intervenire precocemente in caso di difficoltà delle banche. Ciascun istituto dovrà dotarsi di un «piano preventivo» di soluzione che indichi come l'Autorità di supervisione possa intervenire in caso di pericolo di défault . Sulla base di tali piani l' Autorité potrà obbligare le banche ad adottare le opportune misure, comprese quelle strutturali se necessarie. Sempre allo scopo di assicurare una più efficace vigilanza dei poteri pubblici volta ad anticipare e prevenire possibili crisi bancarie future, le nuove disposizioni attualmente all'esame del Parlamento prevedono la creazione di una nuova autorità, il Conseil de stabilité financière , che avrà il compito di individuare tempestivamente il profilarsi di un eventuale rischio sistemico all'interno del settore bancario. Il Conseil sarà dotato di poteri d'intervento per limitare tali rischi, imponendo riserve in fondi propri supplementari o dettando le regole per la concessione del credito attraverso le banche. Il progetto di legge vieta inoltre le attività speculative su derivati legati alle materie prime agricole o effettuate attraverso operazioni di trading ad alta frequenza (è ancora in via di definizione la velocità di trading al secondo oltre la quale interverrà il divieto). Tra le modifiche intervenute al progetto iniziale si segnalano la disposizione che attribuisce al Ministro dell'economia il potere di fissare una soglia oltre la quale le operazioni sul mercato debbano essere ricondotte alla citata filiale ad hoc e la norma che inquadra giuridicamente le attività «sul mercato» fornendone una precisa definizione, nonché una modifica che si inserisce nel quadro della lotta ai paradisi fiscali, obbligando gli istituti bancari a pubblicare, per ogni paese, la natura delle loro attività, i loro prodotti netti bancari e la loro consistenza. La legge dovrebbe entrare in vigore nella primavera del 2015. Nella riunione del 6 febbraio 2013 il Governo federale ha approvato il testo di un progetto di legge presentato dal Ministro federale delle finanze Schäuble, intitolato « Entwurf eines Gesetzes zur Abschirmung von Risiken und zur Planung der Sanierung und Abwicklung von Kreditinstituten und Finanzgruppen » (Disegno di legge per la protezione dai rischi, la pianificazione per il risanamento e la risoluzione delle crisi di istituti di credito e di gruppi finanziari). I punti chiave della nuova disciplina riguardano: la semplificazione delle procedure di risoluzione e di risanamento degli enti creditizi e dei gruppi finanziari (articolo 1); la separazione delle attività bancarie di rischio da quelle di deposito (articolo 2); l'introduzione di chiare regole sanzionatorie per i dirigenti di banche ed assicurazioni che abbiano trasgredito i propri obblighi (articoli 3 e 4). Per quanto concerne il primo campo di applicazione, il progetto di legge governativo contiene disposizioni specifiche per la pianificazione del risanamento e della risoluzione delle crisi di enti creditizi e finanziari, finalizzate all'adozione di misure tempestive e preventive volte ad evitare l'aggravarsi dei problemi e a ridurre i rischi di dissesto bancario. A tal fine gli istituti finanziari interessati dovranno redigere piani di risanamento ( Sanierungspläne ) contenenti modalità e misure che consentano di intervenire in fase precoce per ripristinare la sostenibilità economica in caso di grave deterioramento della loro situazione finanziaria. Le autorità di vigilanza potranno quindi agire più rapidamente, evitando gli ostacoli che si frappongono alla risoluzione delle crisi di un ente o di un gruppo finanziario.