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L'articolo 1 del presente disegno di legge prevede, quindi, una delega al Governo per l'adozione di disposizioni per la protezione e la valorizzazione degli anziani a livello nazionale, illustrandone i princìpi e criteri direttivi. Tra essi meritano particolare menzione il contributo e la promozione di progetti in ambito di assistenza a lungo termine a livello locale e nazionale, dando particolare rilievo agli elementi dell'innovazione tecnologica e dei metodi di prevenzione e rallentamento del declino cognitivo legato all'età; una promozione fattiva per la realizzazione di una residenzialità collettiva socio-sanitaria e socio-assistenziale rispettosa della dignità della persona, anche al fine di incentivare una graduale transizione dalle tradizionali case di riposo a centri multipolari in grado di garantire una offerta di servizi per una più alta qualità della vita; l'incoraggiamento alla realizzazione di contesti abitativi e residenziali per anziani ancora autosufficienti che desiderino vivere per conto proprio, dove siano disponibili o facilmente accessibili servizi sanitari di base e servizi di supporto alla vita quotidiana; un'azione che dia impulso al raggiungimento di soluzioni di ampio respiro, nonché innovative nel settore della residenzialità per anziani, inclusive della possibilità di una progettualità mirata al ripopolamento di borghi abbandonati che presentino caratteristiche consone ad accogliere popolazioni anziane; il sostegno ad attività, progetti e iniziative nel contesto dell'economia degli anziani che producono, in prospettiva, ricadute positive nel mercato di riferimento e per la collettività nel suo complesso, dando particolare rilievo agli aspetti dell'innovatività e della valorizzazione dell'invecchiamento attivo; la previsione di misure, anche di natura fiscale, in favore degli ascendenti che si prendono cura di uno o più nipoti al fine di consentire a entrambi i genitori di questi ultimi di lavorare; la promozione di campagne di informazione e sensibilizzazione al fine di valorizzare il ruolo e le potenzialità della persona anziana all'interno della collettività di appartenenza. L'articolo 2 contiene disposizioni circa la relazione annuale da rendere alle Camere. L'articolo 3, infine, disciplina l'entrata in vigore. Si auspica, dunque, una celere approvazione del presente disegno di legge.. 1 (Delega al Governo in materia di tutela e valorizzazione degli anziani) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi in materia di tutela e valorizzazione delle persone anziane e di contrasto al processo di emarginazione delle stesse. 2 I decreti di cui al comma 1 sono adottati nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a promozione di progetti di assistenza a lungo termine a livello locale e nazionale, dando particolare rilievo agli elementi dell'innovazione tecnologica e dei metodi di prevenzione e rallentamento del declino cognitivo legato all'età; b promozione della realizzazione di una residenzialità collettiva socio-sanitaria e socio-assistenziale rispettosa della dignità della persona, anche al fine di incentivare una graduale transizione dalle tradizionali case di riposo a centri multipolari in grado di garantire un'offerta di servizi finalizzata ad una più alta qualità della vita; c promozione della realizzazione di contesti abitativi e residenziali per anziani ancora autosufficienti che desiderano vivere per conto proprio, nei quali siano disponibili o facilmente accessibili servizi sanitari di base e servizi di supporto alla vita quotidiana; d sostegno alla sinergia tra la residenzialità collettiva per anziani non autosufficienti e una residenzialità per anziani ancora autosufficienti; e promozione di soluzioni innovative nel settore della residenzialità per anziani, prevedendo la possibilità di attuare una progettualità mirata al ripopolamento di borghi abbandonati che presentano caratteristiche consone ad accogliere una popolazione anziana; f previsione di misure di sostegno ad attività, progetti e iniziative nel contesto dell'economia degli anziani che producano, in prospettiva, ricadute positive nel mercato di riferimento e per la collettività nel suo complesso, dando particolare rilievo agli aspetti dell'innovatività e della valorizzazione dell'invecchiamento attivo; g previsione di misure di sostegno ad attività imprenditoriali, in particolare nel settore turistico, volte a fornire servizi specifici in favore di fruitori anziani, autosufficienti e non autosufficienti; h previsione di misure, anche di natura fiscale, in favore degli ascendenti che si prendono cura di uno o più nipoti al fine di consentire a entrambi i genitori di questi ultimi di svolgere la propria attività lavorativa; i promozione di campagne di informazione e sensibilizzazione finalizzate alla valorizzazione del ruolo e delle potenzialità della persona anziana all'interno della collettività di appartenenza. 3 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli schemi dei decreti legislativi sono trasmessi alle Camere per l'acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, da rendere entro trenta giorni dalla data di assegnazione. Se il termine per l'espressione dei pareri parlamentari scade nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine per l'esercizio della delega o successivamente, quest'ultimo è prorogato di sessanta giorni. Qualora il Governo non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le proprie osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione, per il parere definitivo delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, da rendere entro un mese dalla data di trasmissione. Decorso il predetto termine, i decreti possono essere comunque adottati. 4 Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 2, il Governo può adottare uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive degli stessi, in conformità alle modalità previste dal presente articolo e nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui al comma 2. 5 In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora uno o più decreti legislativi adottati in attuazione del presente articolo determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al loro interno, i medesimi decreti legislativi sono emanati solo successivamente o contestualmente alla data di entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanziano le occorrenti risorse finanziarie. 6 Sono fatte salve le potestà attribuite alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano dai rispettivi statuti speciali e dalle relative norme di attuazione. 2 (Relazione annuale) 1 Con cadenza annuale, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero della salute, predispone una relazione concernente la protezione degli anziani a livello nazionale, da trasmettere alle Camere entro il mese di ottobre. 3 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .