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l'attuale Presidente del Consiglio nazionale forense Maria Masi ha dichiarato che in un momento del genere l'attenzione per i professionisti dovrebbe essere ancora maggiore e che è grave il fatto che sia proprio un Ministero ad ignorare un principio normativo la cui attuazione è già spesso compromessa da inadeguata applicazione; questo non è il primo episodio, il più significativo risale al febbraio 2018, quando il Ministero dell'economia e delle finanze ha promosso un avviso pubblico rivolto a professionisti senza compenso; in questo momento, con la crisi attuale chiamare a lavorare dei professionisti per poi non pagarli si significa violare sia il diritto costituzionale di riconoscere il valore economico del lavoro sia la norma sull'equo compenso che impone alla pubblica amministrazione di garantire che le prestazioni professionali siano equamente retribuite, si chiede di sapere: se questa iniziativa sia compatibile con il rispetto della dignità del lavoro e se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno ritirare questo bando che viola un principio che il legislatore ha sancito e il cui rispetto non può venir meno; quali siano i tempi e le aspettative del Ministro relativamente alla stesura di un libro bianco su un argomento così importante quale quello del progresso digitale. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01989 DE FALCO FATTORI DI MARZIO Al Ministro dell'interno Premesso che: risulta che in varie parti del nostro Paese, con il supporto della Croce rossa, si stiano effettuando dei trasferimenti di extracomunitari a bordo di "navi quarantena". Si tratta di persone già titolari di protezione umanitaria o di richiedenti asilo o comunque regolarmente soggiornanti da tempo sul territorio nazionale, già ospitati nei centri d'accoglienza, risultati positivi; una di queste persone ha raccontato un fatto sconcertante che, se confermato, dà la misura della confusione che regna in questo momento nelle scelte di governo. Il giovane, che abita e lavora in Italia sin dal 2013, e che qui paga le tasse, ha spiegato che la sera del 7 ottobre 2020 è stato prelevato, insieme ad altri extracomunitari tutti risultati positivi al tampone, e, dopo un viaggio in pullman di 18 ore, è stato condotto al porto di Palermo, dove è stato imbarcato, insieme agli altri, sulla nave "Allegra"; la nave traghetto è una di quelle utilizzate per far trascorrere ai naufraghi provenienti dalla Libia e dalla Tunisia il periodo di quarantena. Dunque, per quanto risulta agli interroganti, quarantena precauzionale ed isolamento sanitario, concetti tra loro opposti, sono stati mischiati in maniera insensata e pericolosa per la salute pubblica; il professor Galli ha ben chiarito che è un "errore colossale", in senso generale, l'uso delle navi per la quarantena, e che, invece, occorre far sbarcare le persone il prima possibile. Il giudizio sarebbe stato evidentemente ancor più negativo se il professore avesse potuto tenere conto del fatto che la stessa nave sarebbe stata usata per la quarantena e l'isolamento; l'unica esperienza specifica di "navi quarantena" è quella verificatasi a bordo della nave da crociera "Diamond Princess", nella quale, per cause di forza maggiore, il comandante dovette isolare in cabina gli infetti, nel tentativo di arginare o interrompere la catena del contagio; nonostante l'abnegazione del comandante e dell'equipaggio, la quarantena sulla nave ha avuto effetti disastrosi. Infatti, in uno studio pubblicato sul "Journal of travel medicine", attraverso un modello statistico, un gruppo di ricercatori della Umea University (Svezia) ha dimostrato che, "se la nave fosse stata immediatamente evacuata all'arrivo a Yokohama, il numero dei contagiati sarebbe stato pari all'incirca a 70". In totale, invece, ad entrare in contatto con il virus sono state 705 persone. "Un tasso quattro volte superiore a quello osservato nello stesso periodo nelle aree più colpite della Cina", afferma l'epidemiologo Joacim Rocklov, prima firma dello studio; non sembra noto chi abbia impartito, per quale motivo ed in base a quale norma, l'ordine di deportazione e segregazione a bordo di persone positive al COVID-19; appare, però evidente che ogni responsabilità non individuabile in un preciso livello amministrativo risalga sino al vertice dell'amministrazione e che, pertanto, se il Ministro in indirizzo non provvederà a porre rimedio alla situazione, ne assumerà la piena responsabilità, anche politica, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo fosse a conoscenza di quanto esposto prima delle notizie fornite dai media , e se intenda rendere noto chi abbia dato l'ordine di deportare gli extracomunitari residenti in Italia e positivi al COVID-19, per quale motivo, e in base a quale normativa la decisione sia stata presa; se intenda proseguire su questa linea, a parere degli interroganti del tutto sbagliata, pericolosa e che viola la libertà delle persone e, al tempo stesso, il diritto alla salute individuale e collettivo; quante siano le persone trattenute nelle "navi quarantena", quanti siano coloro che sono stati posti in quarantena preventiva, e quanti in isolamento sanitario; se sulla nave vi sia personale medico e paramedico e delle forze dell'ordine; come si possa conciliare la tutela della salute con l'aver deciso di far permanere nello stesso luogo persone in quarantena e persone positive al COVID-19, tenendo conto anche del fatto che le navi traghetto scelte per la "quarantena" non sono luoghi adatti alla cura e non hanno percorsi differenziati per i positivi e per le persone in quarantena, con evidente rischio di propagazione del virus, come ha dimostrato la drammatica esperienza della nave da crociera "Diamond Princess". Atto n. 3-01995 D'ARIENZO FERRAZZI BOLDRINI STEFANO ASTORRE NANNICINI ROJC ROSSOMANDO IORI ALFIERI PITTELLA TARICCO VERDUCCI COLLINA BITI FEDELI VALENTE Al Ministro della salute Premesso che: la app "Immuni" è uno strumento in più contro l'epidemia, in quanto consente, attraverso l'impiego ottimale della tecnologia, di avvertire gli utenti che hanno avuto un'esposizione a rischio, anche se sono asintomatici, garantendo loro la massima attenzione alla privacy ; a chi si è trovato a stretto contatto con un utente risultato positivo al virus COVID-19, l' app invia una notifica che lo avverte del potenziale rischio di essere stato contagiato e ciò avviene senza raccogliere dati sull'identità o la posizione dell'utente; gli utenti che vengono avvertiti dall' app di un possibile contagio possono isolarsi per evitare di contagiare altri. Così facendo, aiutano a contenere l'epidemia e a favorire un rapido ritorno alla normalità e, inoltre, venendo informati tempestivamente, gli utenti possono contattare il proprio medico di medicina generale e ridurre così il rischio di complicanze; l'applicazione è disponibile dal 1º giugno 2020, con una sperimentazione iniziata l'8 giugno in quattro regioni ed estesa al resto dell'Italia dal 15 giugno; tutti i dati raccolti durante il periodo di attività, siano essi salvati sul dispositivo o sul server , vengono cancellati non appena non sono più necessari e comunque, secondo le disposizioni attualmente in vigore, non oltre il 31 dicembre 2021;