[resaula]

Ne ha facoltà. CIAMPOLILLO (Misto) . Signor Presidente, come già esposto poc'anzi, la vaccinazione obbligatoria non ha veramente senso. Con l'emendamento 4.17 si propone che, in caso di mancata vaccinazione, ci si fermi quantomeno alla previsione del demansionamento, visto che l'articolo 4 del provvedimento prevede addirittura che il lavoratore possa essere sospeso fino al 31 dicembre senza retribuzione. Con l'emendamento che ci accingiamo a votare proponiamo che la previsione massima sia quella del demansionamento, con mantenimento dello stipendio. Si tratta infatti di persone che, come tutti noi, devono arrivare alla fine del mese e hanno diritto, in quanto lavoratori, di ricevere la retribuzione. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.17, presentato dai senatori Ciampolillo e Martelli. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 4.18 e 4.19 sono stati ritirati. Passiamo all'emendamento 4.20, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. ZAFFINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, preannuncio il voto favorevole del mio Gruppo all'emendamento in esame, di cui è primo firmatario il collega Pillon, volto a rimuovere un limite incomprensibile presente nel provvedimento. Alla giusta considerazione di proteggere il personale sanitario a contatto con il Covid, attraverso il vaccino, si sostituisce un'intenzione punitiva che ribalta completamente la logica nel senso di un'obbligatorietà del vaccino che non è presente - e non può esserlo - nel nostro ordinamento, né nei trattati europei sottoscritti dall'Italia. Così come posta, la norma è ampiamente suscettibile di ricorso in tutte le sedi in quanto confligge apertamente con la nostra Carta costituzionale e i numerosi trattati sottoscritti in sede europea. Ben vengano, quindi, uno spostamento del personale che rifiuta il vaccino ad altra mansione e una riduzione (semmai temporanea e parziale) del compenso in virtù delle nuove funzioni espletate, ma non si può prevedere di mettere a casa in aspettativa obbligatoria, senza compenso, tale personale perché questo è suscettibile di ampi e facili ricorsi. (Applausi) . CRUCIOLI (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRUCIOLI (Misto) . Signor Presidente, anche noi di L'Alternativa C'è voteremo a favore degli emendamenti 4.20, 4.21, 4.22 e 4.23, che gradatamente limitano o eliminano le sanzioni nei confronti dei sanitari che dovessero rifiutare di vaccinarsi. Anche per noi è corretto modificare le loro mansioni; non è corretto sanzionarli e, qualora non fossero approvati gli emendamenti che impediscono le sanzioni, voteremo gradatamente a favore dei successivi emendamenti, che prevedono la diminuzione delle stesse, ossia la diminuzione della riduzione degli stipendi. (Applausi) . NUGNES (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. NUGNES (Misto) . Signor Presidente, vorrei motivare il mio voto di astensione perché la formulazione presente comunque non risolve la questione. È giusto non obbligare e semmai spostare il soggetto ad altra mansione, ma lo stipendio deve essere calibrato alla mansione e non deve avere alcun aspetto punitivo. Come è stato più volte ribadito, infatti, questo è contrario alla nostra norma e a quelle derivanti dai trattati, quindi non risolve la questione. Esprimerò un voto di astensione perché le proposte emendative cercano di essere comunque, in qualche misura, contenitive del danno. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.20, presentato dal senatore Pillon e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 4.21, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.21, presentato dal senatore Arrigoni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 4.22, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.22, presentato dal senatore Pellegrini Emanuele e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 4.23 e 4.24 sono stati ritirati. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.26. FARAONE (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FARAONE (IV-PSI) . Signor Presidente, l'emendamento 4.26 è quello cui faceva riferimento la senatrice Garavini. Desidero sottolinearlo, perché il nostro Gruppo voterà naturalmente a favore e anch'io rinnovo l'invito al Governo a rivedere una decisione che è assolutamente irrazionale, visto che l'emendamento è oggettivamente non oneroso. Chiedo al Governo di rivedere la propria posizione. Comunque sia, noi voteremo favorevolmente. (Applausi) . BERGAMINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERGAMINI , sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, avrei bisogno di alcuni minuti di sospensione per esaminarlo. PRESIDENTE . Poiché ci attendono ancora numerose votazioni, preferisco accantonarlo e proseguire con l'esame degli emendamenti. Non facendosi osservazioni, l'emendamento 4.26 è accantonato. L'emendamento 4.27 è stato ritirato. Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G4.100 e G4.101 non verranno posti ai voti. Gli emendamenti 4.0.2, 4.0.3 e 4.0.4 sono improponibili. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.0.5, identico all'emendamento 4.0.6. PAGANO (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAGANO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, aggiungo la firma e ritiro l'emendamento 4.0.5, dal momento che si è giunti alla conclusione di trasformarlo in ordine del giorno in Commissione. PRESIDENTE . Anche il senatore Faraone ritira l'emendamento a sua firma e lo trasforma in un ordine del giorno. Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G4.0.5 e G4.0.6 non verranno posti ai voti. L'emendamento 4.0.7 è stato ritirato.