[ddlpres]

Il giudice, qualora si proceda per i delitti di cui agli articoli 572, 609- bis , 609- ter , 609- quater , 609- quinquies , 609- octies e 612- bis , nonché agli articoli 582 e 583- quinquies nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2, 5 e 5.1, e 577, primo comma, numero 1, del codice penale, prescrive all'imputato destinatario dell'applicazione di misure cautelari la partecipazione a specifici percorsi di recupero di cui al quinto comma dell'articolo 165 del codice penale per un periodo non inferiore a otto mesi, con frequenza almeno settimanale. La violazione dell'obbligo di cui al presente articolo, o la valutazione negativa nei confronti dell'imputato all'esito del percorso di recupero, configura trasgressione alle prescrizioni inerenti a una misura cautelare ai sensi dell'articolo 276 ». Art. 3. (Oneri per la partecipazione ai percorsi di recupero) 1. La partecipazione ai percorsi di recupero di cui all'articolo 8, comma 2- bis , del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, e all'articolo 282- quinquies del codice di procedura penale, come introdotti dagli articoli 1 e 2 della presente legge, è subordinata al versamento di un contributo da parte dei soggetti ammoniti o destinatari delle misure cautelari di cui ai medesimi articoli. 2. L'entità del contributo di cui al comma 1 è determinata dal decreto del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, che determina anche le modalità attraverso le quali il contributo costituisce fonte ulteriore di finanziamento dei centri per il recupero degli uomini autori di violenza domestica e di genere. 3. Ai fini della determinazione dell'entità del contributo di cui al comma 1 si tiene conto della situazione personale dei soggetti di cui al medesimo comma. Sono ammessi gratuitamente alla partecipazione ai percorsi di recupero, con esenzione dal versamento del contributo medesimo, i soggetti che si trovino nelle condizioni per l'ammissione al patrocinio gratuito a spese dello Stato di cui all'articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115. Ai fini della determinazione delle condizioni di cui al secondo periodo del presente articolo, si tiene conto in ogni caso del solo reddito personale, secondo quanto previsto dal comma 4 del medesimo articolo 76 del citato testo unico.