[resaula]

Chiedo dunque a lei, signor Vice Presidente - che capisco sia impegnata anche con tante altre questioni - e, ripeto, a tutti coloro che siederanno e si alterneranno su quello scranno, di vigilare molto attentamente, durante la manovra di bilancio, a che il parere contrario ai sensi dell'articolo 81 venga espresso solo ed esclusivamente laddove non c'è copertura. Questo per non trovarsi nella condizione di senatori, come Arrigoni, Briziarelli, Pazzaglini e molti altri, che lavorano per il bene del nostro Paese e il cui lavoro, per un semplice dispettuccio politico, viene cassato ai sensi di un articolo non congruo con tutto il resto. Siamo senatori. La Costituzione va rispettata, indipendentemente dal simbolo e dalla spilla che esibiamo! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Senatrice Faggi, la Presidenza, nella sua totalità, è garante, ovviamente, di tutte le procedure regolamentari di valutazione di tutti gli emendamenti ed è attenta, impegnata e non distratta da alcunché. È iscritto a parlare il senatore Taricco. Ne ha facoltà. TARICCO (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori rappresentanti del Governo, noi siamo qui per convertire in legge un decreto-legge che cita nel titolo gli obblighi relativi alla direttiva europea 2008/50 e la proroga di termini di interventi relativi al sisma. Come ha detto bene nella sua relazione introduttiva stamattina la relatrice, noi, in realtà, parliamo di molto di più di tutto questo. Parliamo di un programma strategico per il miglioramento della qualità dell'aria e questo, ovviamente, in attuazione della citata direttiva: parliamo di mobilità sostenibile e di incentivi ad essa connessi, soprattutto nelle aree metropolitane, che soffrono molto per questo; parliamo di promozione del trasporto scolastico; parliamo di azioni per la riforestazione e poi, oltre al tema delle infrazioni comunitarie, della pubblicità dei dati relativi all'ambiente e dell'incentivo a prodotti sfusi e alla spina. Parliamo quindi di un insieme di iniziative e di provvedimenti, dell'avvio di un programma di interventi per migliorare il nostro rapporto con l'ambiente, cioè per migliorare il rapporto tra noi e il contesto ambientale in cui viviamo. Quando è stato emanato questo provvedimento abbiamo letto titoli che parlavano dell'avvio, del primo tassello di un nuovo green new deal; qui dentro abbiamo sentito giudizi secondo cui ciò di cui stiamo parlando è ancora poco. Credo che gli effetti, poi, avremo modo tutti insieme di valutarli, ma sicuramente parliamo di un provvedimento che va nella direzione giusta, cioè nella direzione di affrontare una serie di questioni che ormai sono nella consapevolezza di tutti, relative al contesto in cui viviamo. Nei mesi e nelle settimane scorsi i giornali hanno molto discusso, chiedendosi se le vicende che sottoponeva alla nostra attenzione Greta e il movimento che aveva suscitato fossero vere e reali, se fossero da prendere in considerazione e in che modalità. Credo che questo tema, affrontato in questo modo, non abbia alcun senso. Noi abbiamo - e credo sia consapevolezza di tutti - una situazione generale relativa all'uso delle plastiche che - come ci informano gli organi di stampa - vede nell'oceano un'isola di rifiuti di plastica grande circa quanto la Penisola iberica e questo è un dato. Abbiamo una situazione relativa alle polveri sottili, in generale ma in particolare nella Pianura Padana (anche per la sua conformazione geografica), che mina la salute di tutti coloro che vivono soprattutto nelle aree urbane: ho due figli che vivono in centro a Torino e, oggettivamente, se uno lascia un panno fuori, non ha bisogno che gli spieghino che c'è lo smog, lo si vede sul panno a occhio nudo. Per quanto riguarda la situazione delle falde acquatiche, praticamente la prima falda è compromessa su tutto il territorio e in molti casi ci sono buoni livelli di impatto anche sulle seconde falde. La situazione delle discariche e delle scorie sul territorio è tale che non sappiamo quale sarà il termine di scadenza per un rientro nella normalità. Abbiamo un quadro di fragilità generale, dal punto di vista idrogeologico, che riguarda tutti i nostri territori; ci sono territori che stanno franando, territori che una volta erano gestiti e coltivati, mentre oggi sono in stato di abbandono e stanno collassando dal punto di vista idrogeologico. Questo è un dato di fatto. E se la vicenda di Greta, nei modi e nei termini in cui lo ha fatto, ci ha portati a guardare con maggiore attenzione a tutti questi temi, io credo che ci faccia un gran bene. Di fronte a questo scenario, di cui abbiamo e dobbiamo avere tutti consapevolezza, ciascuno di noi è interpellato sul piano individuale per i propri comportamenti personali nella vita quotidiana. Ma in quest'Aula siamo interpellati come legislatori, come persone che hanno la necessità, l'obbligo, il dovere, il compito di farsi carico di questo stato di cose e di provare a mettere in campo provvedimenti che cerchino di affrontarlo. Credo che il tema dell' end of waste , che abbiamo affrontato nei giorni scorsi, abbia messo alcuni picchetti che vanno nella direzione giusta, al fine di creare lo spazio e l'opportunità per trasformare i rifiuti e tornare a valorizzarli in un'ottica di economia circolare. Credo che, allo stesso modo, questo pacchetto di provvedimenti, da un altro punto di vista ma altrettanto importante, dia un segno e indichi una direzione, un orizzonte verso cui orientare le scelte che facciamo. Lo fa in modo concreto, perché ci sono norme e provvedimenti che sono stati ben descritti e che poi brevemente citerò, ma lo fa anche in modo culturale, dicendo che questa è la strada che vogliamo percorrere. Mentre stavo ragionando sul provvedimento mi è venuta in mente una frase che ho sentito nel discorso di insediamento dell'ex presidente del Parlamento europeo Pat Cox, il quale citò dei versi del maggior poeta irlandese, John Butler Yeats, versi che mi hanno sempre fatto riflettere molto e che recitavano: «E i miei sogni ho steso sotto ai tuoi piedi; cammina leggera, perché cammini sui miei sogni». Penso che quando ragioniamo di contesto ambientale, di prospettive della qualità di vita delle comunità nelle quali viviamo, dovremmo sentire questa frase come qualcosa che le persone intorno a noi, i nostri figli, ci dicono di fronte alle scelte che quotidianamente siamo chiamati a fare. A mio avviso il decreto-legge in esame, nella limitatezza propria di un provvedimento puntuale, va in questa direzione. Aiutare una mobilità più sostenibile, creare corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale, per il trasporto scolastico fatto con mezzi elettrici e ibridi, sostenere la forestazione anche in ambito urbano e periurbano, affrontare il tema delle bonifiche, contribuire e incentivare la vendita di prodotti sfusi, quindi di ridurre gli imballaggi, creare un database ambientale che renda trasparenti i dati che riguardano l'ambiente, sono iniziative che credo vadano assolutamente nella giusta direzione. Per questo, pur con i possibili miglioramenti che con gli emendamenti abbiamo cercato di operare e che cercheremo di continuare a fare, ritengo fondamentale dare tutto il nostro sostegno al provvedimento in esame.