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All'articolo 1 viene definito l'ambito di applicazione della legge, ovvero i titolari di cariche di governo nazionali, regionali e locali, nonché i componenti delle Autorità indipendenti. All'articolo 2 vengono disciplinate le incompatibilità derivanti da impieghi o attività professionali, mentre l'articolo 3 si occupa dei conflitti di interessi derivanti da attività patrlmoniali. Nell'articolo 4 si disciplina l'obbligo di dichiarazione degli incarichi, delle attività e del patrimonio e le sanzioni previste in caso di mancato rispetto delle norme previste. Gli articoli 5 e 6 disciplinano la composizione e le funzioni della Commissione deputata all'attuazione della presente legge. Nell'articolo 7 viene regolato il procedimento per la prevenzione dei conflitti di interessi derivanti da attività patrimoniali, mentre l'articolo 8 detta misure tipiche in materia quali l'affidamento ad una gestione fiduciaria, il cui regime fiscale è disciplinato dall'articolo successivo, ovvero come extrema ratio la vendita e il successivo affidamento del ricavato a gestione fiduciaria. L'articolo 10 detta norme in materia di cessioni a congiunti, a società collegate o a fini elusivi. Nell'articolo 11 vengono dettate norme specifiche per le imprese titolari di concessioni. Nell'articolo 12 vengono disciplinate le procedure istruttorie e la tutela giurisdizionale per gli atti della Commissione. Gli articoli 13 e 14 disciplinano le funzioni dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in materia di campagne elettorali e conflitto di interessi e le funzioni al di fuori dei periodi relativi alle campagne elettorali. L'articolo 15 si occupa invece dei conflitti di interesse dei membri delle Autorità indipendenti. Infine con l'articolo 16 si dispone l'abrogazione della legge 20 luglio 2004, n. 215.. Art. 1. (Ambito di applicazione) 1. I titolari di cariche di governo statali, regionali e locali, nonché i componenti delle Autorità indipendenti, nell'esercizio delle loro funzioni, sono tenuti a operare esclusivamente per la cura degli interessi pubblici e ad evitare che i loro interessi privati, personali o familiari, possano esercitare influenza sulle loro decisioni e attività. 2. Agli effetti della presente legge per titolari delle cariche di governo si intendono il Presidente del Consiglio dei Ministri, i Vicepresidenti del Consiglio dei Ministri, i Ministri, i Vice ministri, i Sottosegretari di Stato, i commissari straordinari del Governo di cui all'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, i Presidenti delle Regioni, i membri delle giunte regionali, i sindaci e i componenti delle Giunte degli enti locali con popolazione superiore a 50.000 abitanti. Art. 2. (Incompatibilità derivanti da impieghi o attività professionali) 1. È incompatibile con le cariche di governo ogni impiego pubblico e privato, nonché ogni carica o ufficio pubblico diversi dal mandato parlamentare e non derivanti dalla funzione governativa svolta. Salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, i relativi rapporti si risolvono di diritto dal momento del giuramento del titolare di cariche di governo. 2. I dipendenti pubblici e privati che assumono cariche di governo sono collocati in aspettativa per la durata della carica, con decorrenza dal momento del giuramento, e comunque dall'effettiva assunzione della carica, senza pregiudizio della propria posizione professionale e di carriera. Si applicano le disposizioni concernenti l'aspettativa per mandato parlamentare vigenti nei rispettivi ordinamenti. 3. I titolari delle cariche di governo non possono esercitare, neanche per interposta persona né attraverso società fiduciarie, attività imprenditoriali, né svolgere in enti di diritto pubblico, anche economici, in imprese o società a totale o prevalente partecipazione pubblica, in imprese che abbiano rapporti di concessione con pubbliche amministrazioni, in enti soggetti al controllo pubblico, nonché in imprese o enti privati, aventi per oggetto anche non principale lo svolgimento di attività imprenditoriali, funzioni di presidente, amministratore, liquidatore, sindaco o revisore, né analoghe funzioni di responsabilità comunque denominate, ovvero assumere, per tali enti e imprese, incarichi di consulenza e incarichi arbitrali di qualsiasi natura. Essi cessano dai predetti incarichi e funzioni a decorrere dal momento del giuramento e non possono, per la durata della carica di Governo, percepire alcuna forma di retribuzione né fruire di alcun vantaggio relativi a tali incarichi o funzioni. Dal medesimo momento gli atti da essi eventualmente adottati nell'esercizio dei predetti incarichi e funzioni o comunque nello svolgimento di attività imprenditoriali e i voti da essi espressi sono nulli. 4. Le disposizioni del comma 3 si applicano ai titolari degli incarichi di governo di cui all'articolo 1 anche nei due anni successivi alla cessazione dall'incarico. 5. I titolari delle cariche di governo iscritti in albi o elenchi professionali non possono esercitare attività professionali, nemmeno in forma associata, in Italia o all'estero e sono sospesi di diritto dai relativi albi professionali per la durata della carica di governo; in ragione di tali attività essi possono percepire unicamente proventi per prestazioni svolte prima dell'assunzione della carica. Art. 3. (Conflitti di interessi derivanti da attività patrimoniali) 1. La proprietà, il possesso o comunque la disponibilità, anche all'estero, di patrimoni immobiliari e mobiliari da parte di uno dei soggetti di cui all'articolo 1 sono suscettibili di dar luogo a conflitto d'interessi nei casi previsti dalle disposizioni della presente legge. 2. Sono altresì suscettibili di dar luogo a conflitti di interessi, nei casi previsti dalle disposizioni della presente legge, la proprietà, il possesso o comunque la disponibilità, anche all'estero, di patrimoni immobiliari o mobiliari da parte del coniuge non separato o dei parenti e affini entro il secondo grado di uno dei soggetti di cui all'articolo 1. 3. La Commissione di cui all'articolo 5, esaminate le dichiarazioni delle attività patrimoniali rese dagli interessati ai sensi dell'articolo 4, effettuati i controlli e gli accertamenti previsti dal comma 4 del medesimo articolo, sentite per quanto di competenza l'Autorità garante della concorrenza e del mercato e le eventuali autorità di settore, accerta caso per caso se, dati i poteri e le funzioni attribuiti ai titolari di cariche di governo, la proprietà, il possesso o la disponibilità delle attività patrimoniali stesse siano suscettibili di determinare conflitti di interessi. 4. l beni mobili, nonché, se strumentali ad un'attività di impresa o comunque ad attività aventi scopo di lucro, i beni immobili, posseduti, anche per interposta persona o per il tramite di società fiduciarie, dai titolari di cariche di Governo, ricadono nell'ambito di applicazione della presente legge solo se il loro valore complessivo supera i 10 milioni di euro. Sono comunque esclusi i beni mobili o immobili effettivamente destinati alla fruizione o al godimento personale del titolare della carica di governo o dei suoi familiari, a tal fine indicati dall'interessato ai sensi dell'articolo 4, e salvo quanto previsto dal comma 4 del medesimo articolo 4. 5.