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Come spesso accade, le grandi storie appartengono al mondo e non possono essere conchiuse nello spazio circoscritto da cui pure hanno preso origine. È vero, tuttavia, che nel caso di Coppi la grandezza è strettamente correlata alle condizioni delle origini, alle caratteristiche economiche e sociali della sua terra d'origine, che gli imposero, ancora giovanissimo, le scelte di vita dalle quali maturò la consapevolezza della sua passione e del suo talento di corridore ciclista. Ed anche per questo è giusto, in vista del centenario della nascita, che la forza del mito possa restituire frutti al territorio nel quale è nato e di cui si è nutrito Nel corso degli anni, diversi sono stati i progetti generosi che gli amministratori locali hanno messo in atto per valorizzare: il Museo dei campionissimi di Novi Ligure, dedicato a Fausto Coppi e all'altro grande campione della zona, Costante Girardengo, e allestito secondo moderni criteri; la casa-museo dei Coppi a Castellania, che racchiude le memorie domestiche del «grande airone» e interessanti fondi di documentazione; il sacrario con la tomba e il monumento funebre, sempre a Castellania. Tuttavia, anche in ragione della forza e delle limitate risorse degli enti locali, e nonostante il cospicuo intervento della regione Piemonte per la realizzazione del museo novese, il nesso tra la vicenda di Fausto Coppi e il suo territorio d'origine non è ancora stato reso sufficientemente chiaro. O meglio, è molto meno chiaro nella conoscenza dei contemporanei di quanto non lo sia stato nella realtà della vita del campione. I cento anni dalla nascita, perciò, possono essere l'occasione per ristabilire la forza di quel legame originario, propulsiva della fortuna sportiva del «campionissimo, insieme alla doverosa celebrazione del valore universale e di ancora grande attualità della sua vicenda agonistica e umana. Per quanto riguarda il livello locale è da segnalare l'attività che da alcuni anni svolge l'associazione denominata «Comitato per la valorizzazione degli itinerari cicloturistici dei colli di Coppi», che in raccordo con le amministrazioni della zona organizza diverse attività volte a favorire processi di sviluppo territoriale a muovere dalle potenzialità culturali, sportive e turistiche legate al nome di Fausto Coppi in un ambito contraddistinto da un'eccellente qualità ambientale e paesaggistica. Un'attività particolarmente intensa e meritoria, che ha determinato, in vista del centenario della nascita del campione, l'iniziativa di taluni esponenti del consiglio regionale del Piemonte che impegnano la giunta regionale ad aderire ufficialmente all'associazione, al fine di sostenerne e potenziarne le attività. Alla luce di tutto quanto sinora esposto, con il presente disegno di legge si intende impegnare direttamente le istituzioni dello Stato nell'azione di valorizzazione della figura di Fausto Coppi, tanto sul versante che lo colloca nel novero dei più grandi campioni dello sport internazionale di sempre, quanto per ciò che la sua vicenda personale e umana ha rappresentato nella storia del costume italiano, in particolare nel secondo dopoguerra, e ancora per la peculiarità del suo legame con il territorio di provenienza, determinante nella fase iniziale della sua attività agonistica, mai interrotto nel corso degli anni dei più importanti successi e ancora fortissimo nel tragico epilogo della sua vita. Inoltre, in relazione al centenario della nascita del «campionissimo», si collega l'occasione delle celebrazioni al conseguimento di due ulteriori obiettivi: a) quello della realizzazione di una ciclovia che connetta i luoghi di Fausto Coppi con la grande ciclovia del Po, denominata Ven. To, tra Torino e Venezia, segmento italiano della ciclovia europea n. 8 (« Mediterranean Route »), inquadrata nella rete ciclabile Eurovelo e oggetto di co-programmazione da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; b) quello dell'avvio della rete museale dedicata ai grandi campioni italiani del ciclismo, che a far capo dal Museo dei campionissimi di Novi Ligure, colleghi tanto le strutture museali già esistenti, quali ad esempio il ciclomuseo dedicato a Gino Bartali, di Firenze, il museo della Madonna del Ghisallo, in provincia di Como, nonché gli altri luoghi in cui è conservata la memoria legata alle gesta dei più significativi protagonisti di uno degli sport più popolari del nostro Paese. Nel merito, l'articolo 1 delinea le finalità della legge, che oltre agli aspetti più specificamente celebrativi del «campionissimo» prevede il riconoscimento del valore di bene culturale di talune strutture presenti nel suo territorio d'origine e già ora destinate a conservarne la memoria. Gli articoli 2 e 3 disciplinano l'istituzione, le caratteristiche e le modalità di composizione e funzionamento del «Comitato promotore», che avrà il compito di stabilire il programma delle celebrazioni, nonché la tipologia delle iniziative culturali, sportive e promozionali dedicate a ricordare la figura di Fausto Coppi, le sue imprese sportive, il suo legame con il territorio d'origine. L'articolo 4 dispone l'impegno dello Stato e degli enti territoriali a realizzare una ciclovia di adduzione che colleghi la grande ciclovia denominata Ven. To (Venezia-Torino), che correndo lungo il corso del Po si colloca in prossimità dei luoghi di Coppi; nel contempo lo stesso articolo indica l'opportunità di favorire il recupero e la valorizzazione a fini turistici di beni pubblici dismessi o inutilizzati, da destinare a strutture turistiche anche con l'intervento di privati. L'articolo 5 dispone l'avvio della «Rete museale dei campionissimi del ciclismo italiano», finalizzata a integrare i diversi luoghi italiani, teatro delle gesta e della memoria dei principali campioni del ciclismo nazionale, individuando la sede centrale della stessa costituenda rete nella struttura già esistente del Museo dei campionissimi di Novi Ligure, già esistente e realizzato non molti anni fa secondo moderni criteri museali; nel contempo dispone allo scopo la costituzione di un pool di esperti. L'articolo 6 contiene le norme di copertura finanziaria.. 1 (Finalità) 1 Il presente disegno di legge è finalizzato a promuovere e sostenere le attività volte a valorizzare la vicenda sportiva e umana di Fausto Coppi, in vista della ricorrenza del centenario della sua nascita. 2 Ai fini di cui al comma 1, la casa natale di Fausto Coppi, il luogo della sua sepoltura e il mausoleo ad esso connesso, nel comune di Castellania, in provincia di Alessandria, e il «Museo dei campionissimi», nel comune di Novi Ligure, in provincia di Alessandria, sono dichiarati beni culturali ai sensi e per gli effetti dell'articolo 10, comma 2, lettera a) , e comma 3, lettera a) , del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. 2 (Comitato promotore)