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Chiedo dunque al senatore Casini se intende accettare la riformulazione dell'ordine del giorno G1.100. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, accetto la riformulazione proposta dal relatore e dal rappresentante del Governo, perché a me interessava una finalità - infatti l'ordine del giorno è stato sottoscritto da tutti i Gruppi parlamentari presenti, di maggioranza e di opposizione - ovvero che si mettesse in essere una lotta all'illegalità e alla criminalità organizzata nel settore della distribuzione dei carburanti, perché c'è un mercato nero che sta sempre più crescendo. Dunque, tale finalità è garantita e non ho problemi. PRESIDENTE . L'emendamento 1.100 è improponibile. Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.4. D'ALFONSO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ALFONSO (PD) . Signor Presidente, in Commissione abbiamo fatto un lavoro di grande concentrazione per cercare di andare incontro alle esigenze delle categorie che ci sono state rappresentate. Un lavoro che si è svolto in più sedute e si è nutrito anche dei punti di vista dei soggetti auditi, in particolare dell'Agenzia delle entrate e, come ho detto prima, del ministro Tria, un lavoro che ha riscontrato un consenso crescente, nel merito della questione, anche da parte di diversi colleghi. Non è possibile che oggi si chieda il ritiro dell'emendamento, senza tentare uno sforzo ulteriore per fare in modo che ne venga verificata la capacità di miglioramento del decreto-legge. Il provvedimento nasce sicuramente dall'ascolto di coloro i quali sono messi in difficoltà ma, d'altra parte, creerà difficoltà al funzionamento dell'ordinamento fiscale e tributario. È per questo che abbiamo chiesto di provare a recuperare il doppio binario, che fa salva l'esigenza sia della categoria, che dell'ordinamento fiscale e tributario, e cioè: chi è pronto, utilizzi la fatturazione elettronica, chi non ce la fa, abbia il doppio binario. In tal modo, non mettiamo in affanno, per le esigenze di funzionamento, l'intero apparato del nostro ordinamento, che ha bisogno di dati e intelligenza digitale, nonché di attrezzarsi tecnicamente, come ci è stato rappresentato dal direttore dell'Agenzia delle entrate e presidente dell'Agenzia delle entrate-Riscossione. Non possiamo attivare misure che vanno in contraddizione anche rispetto a ciò che abbiamo sentito sia nel corso dell'esame in Commissione, che nell'ampio dibattito politico. È per questo che non posso assolutamente accettare che ci si chieda semplicemente il ritiro dell'emendamento, perché noi dobbiamo far sì che queste occasioni di lavoro migliorino, senza smontare quello che si è fatto in passato dal punto di vista dell'infrastrutturazione dell'ordinamento. Teniamo anche da conto che abbiamo circa 871 miliardi di euro di magazzino che non possiamo rendere oggetto di lavorazione per una mancanza di adeguatezza di dati. Far sì che la fatturazione elettronica venga semplicemente rinviata è un danno e significa mettere in difficoltà e in affanno la capacità di funzionamento del sistema fiscale rispetto all'evasione. Ecco perché vorrei che il relatore riconsiderasse la sua posizione, così come il Governo, a condizione che quest'ultimo stia seguendo questo dossier come gli altri che dovremo coltivare. BOTTICI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOTTICI (M5S) . Signor Presidente, faccio parte della Commissione finanze e tesoro insieme al collega D'Alfonso. A mio parere, con il ragionamento del doppio binario si va a creare ulteriore caos. Infatti, se il Governo ha deciso di prorogare per un settore l'avvio della fatturazione elettronica, è perché ci si è resi conto che nella scorsa legislatura, quando si è fatto il pacchetto sulla fatturazione elettronica, si è adottato un sistema non completamente adatto alle imprese. Infatti, alcune imprese hanno difficoltà. È da qui che nasce il provvedimento, per aiutare alcune tipologie di imprese. Creare il doppio binario ricrea il caos e poi è normale che l'Agenzia delle entrate avrà difficoltà a controllare i dati. Noi, quindi, siamo profondamente contrari ad apportare una modifica in questo senso. Sulla questione del magazzino, cui ha accennato il collega, invece, vorrei ricordare all'Assemblea che questo magazzino proviene da alcuni ruoli che non si riescono a cancellare, perché la normativa è sbagliata. Abbiamo ruoli scritti che permangono per anni e anni, quando ormai dei contribuenti debitori non si ha più notizia dove siano, se siano vivi o morti. Dobbiamo allora andare ad influire sull'anagrafe tributaria e sarà un altro passaggio che farà il Governo per risolvere la questione del magazzino dell'Agenzia delle entrate e delle riscossioni. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.4, presentato dal senatore D'Alfonso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.101, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. BIASOTTI (FI-BP) . Ne chiediamo la votazione. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.101, presentato dal senatore Biasotti e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Passiamo all'emendamento 1.5, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. CONZATTI (FI-BP) . Ne chiediamo la votazione e domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CONZATTI (FI-BP) . Signor Presidente, chiediamo all'Assemblea, come preannunciato ieri, di apprezzare questo emendamento, che va nella stessa direzione del decreto-legge n. 79 del 2018. Abbiamo sentito adesso, per bocca della portavoce del Governo, che il Governo si è reso conto che alcune imprese hanno delle difficoltà. Non si capisce, dal punto di vista soggettivo, come mai gli erogatori di carburante abbiano delle difficoltà e i subappaltatori non abbiano le stesse difficoltà, posto che dal punto di vista soggettivo sono la stessa tipologia di azienda. Da questo punto di vista, fatti salvi i motivi di maggior gettito già stanziati in bilancio, si chiede di riconsiderare questa possibilità e quindi di estendere il decreto-legge n. 79 anche ai subappaltatori. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.5, presentato dal senatore Sciascia e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Passiamo all'emendamento 1.102, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. BIASOTTI (FI-BP) . Ne chiediamo la votazione. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.102, presentato dal senatore Biasotti e da altri senatori. (Segue la votazione).