[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 87 OSTELLARI, CRUCIOLI La seduta inizia alle ore 15,10. IN SEDE REDIGENTE DDL 885 e 980 - Circonvenzione anziani DDL 885 Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale, concernenti l'introduzione del reato di frode patrimoniale in danno di soggetti vulnerabili DDL 980 Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale e altri misure in materia di circonvenzione di persone anziane (Seguito della discussione congiunta e rimessione all'Assemblea) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 31 gennaio. Il PRESIDENTE fa presente che nella giornata odierna è stata avanzata da parte dei senatori Cucca, Valeria Valente, Monica Cirinnà, Caliendo e Fiammetta Modena, una richiesta di rimessione all'Assemblea dei disegni di legge in titolo. Poiché la richiesta in oggetto risulta essere appoggiata da un numero di componenti della Commissione pari ad un quinto, dispone che l'esame prosegua in sede referente ai sensi del comma 3, articolo 36, del Regolamento del Senato. IN SEDE REFERENTE 885 e 980 - Circonvenzione anziani DDL 885 Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale, concernenti l'introduzione del reato di frode patrimoniale in danno di soggetti vulnerabili DDL 980 Modifiche al codice penale e al codice di procedura penale e altri misure in materia di circonvenzione di persone anziane (Esame congiunto e rinvio) Dopo che la Commissione ha convenuto all'unanimità di acquisire in sede referente l'attività finora svolta in sede redigente, il PRESIDENTE avverte che è aperta la discussione generale. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) interviene sollevando dubbi sulla compatibilità della misura della pena prevista dall'introducendo articolo 643- bis del codice penale rispetto alla analoga ipotesi prevista dall'articolo 643. Dubita dell'utilità di entrambe le proposte legislative che finirebbero col rappresentare una duplicazione della norma dell'articolo 643 già vigente; invita pertanto a riscrivere ed ampliare la portata applicativa della norma vigente dell'articolo 643 piuttosto che introdurre una nuova norma incriminatrice. Si dice disponibile alla discussione al fine di trovare una soluzione condivisa il più possibile confacente al raggiungimento degli obiettivi prefissati, purché sia compatibile con i principi del diritto penale vigente. Il senatore CUCCA ( PD ) condivide le osservazioni del senatore Caliendo ed esprime perplessità sul fatto che l'articolo 643- bis riproduca le stesse pene dell'articolo 643, modificandolo soltanto nella pena edittale pecuniaria lasciando invece invariata la pena detentiva. Ritiene inoltre che sia inutile inserire un nuovo articolo del codice penale essendo sufficiente intervenire sulla norma già vigente. Il relatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) esprime la propria disponibilità a recepire i consigli circa i miglioramenti suggeriti e ricorda che il testo è suscettibile di modifica. Il presidente OSTELLARI propone di assumere il disegno di legge n. 980 come testo base per il prosieguo dei lavori e di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno per domani, mercoledì 8 maggio, alle ore 17. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE 1200 e conn. - Tutela vittime violenza di genere DDL 1200 Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere DDL 174 Introduzione nel codice penale degli articoli 609-terdecies, 609-quaterdecies e 609-quindecies, nonché disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno dei matrimoni forzati DDL 229 Modifica del termine di proponibilità della querela per i reati previsti dall'articolo 609-septies e dall'articolo 612-bis del codice penale DDL 295 Modifica dell'articolo 609-septies del codice penale in materia di querela della persona offesa per i delitti previsti dagli articoli 609-bis, 609-ter e 609-quater del medesimo codice DDL 335 Istituzione di un fondo per la solidarietà alle vittime dei reati intenzionali violenti DDL 548 Modifiche all'articolo 609-septies del codice penale, concernenti il regime di procedibilità del delitto di atti sessuali con minorenne DDL 662 Introduzione nel codice penale dei reati di costrizione al matrimonio o all'unione civile, induzione al viaggio finalizzato al matrimonio e costrizione al matrimonio di persona minorenne (Discussione congiunta dei disegni di legge nn. 1200, 229, 295, 335 e 548, congiunzione con il seguito della discussione congiunta dei disegni di legge nn. 174 e 662 e rinvio) Il relatore Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ) introduce il provvedimento in titolo, di iniziativa governativa, già approvato dalla Camera dei deputati, il quale reca modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Nel merito esso si compone di 21 articoli, che individuano un catalogo di reati attraverso i quali si esercita la violenza domestica e di genere e, in relazione a queste fattispecie, interviene sul codice di procedura penale al fine di velocizzare l'instaurazione del procedimento penale e, conseguentemente, accelerare l'eventuale adozione di provvedimenti di protezione delle vittime. Il provvedimento, inoltre, incide sul codice penale per inasprire le pene per alcuni dei citati delitti, per rimodulare alcune aggravanti e per introdurre nuove fattispecie di reato. La violenza domestica o di genere viene ricondotta dal disegno di legge alle seguenti fattispecie: maltrattamenti contro familiari e conviventi; violenza sessuale, aggravata e di gruppo; atti sessuali con minorenne; corruzione di minorenne; atti persecutori; diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti; lesioni personali aggravate e deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso. Procede quindi all'illustrazione degli articoli da 1 a 9, rimettendosi relatrice Evangelista per l'illustrazione delle restanti disposizioni. Fa presente che gli articoli da 1 a 3del disegno di legge intervengono sul codice di procedura penale prevedendo, a fronte di notizie di reato relative a delitti di violenza domestica e di genere: che la polizia giudiziaria, acquisita la notizia di reato, riferisca immediatamente al pubblico ministero, anche in forma orale (a tale comunicazione deve seguire senza ritardo quella scritta); che il pubblico ministero, entro 3 giorni dall'iscrizione della notizia di reato, assuma informazioni dalla persona offesa o da chi ha denunciato i fatti di reato (questo termine può essere prorogato solo in presenza di imprescindibili esigenze di tutela di minori di anni diciotto o della riservatezza delle indagini, anche nell'interesse della persona offesa); e infine che la polizia giudiziaria proceda senza ritardo al compimento degli atti di indagine delegati dal pubblico ministero ponendo, sempre senza ritardo, a disposizione del pubblico ministero la documentazione delle attività svolte.