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ARTICOLO VIII SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE FRA INVESTITORI E PARTI CONTRAENTI 1. Qualunque tipo di controversia o divergenza che dovesse sorgere fra una delle Parti Contraenti e l'investitore dell'altra Parte Contraente sarà, nella misura del possibile, risolta tramite consultazioni amichevoli fra le Parti. 2. Qualora dette controversie o divergenze non possano essere risolte in modo amichevole nel termine di sei mesi, a partire dalla data di richiesta scritta di soluzione da parte dell'investitore, esse potranno essere sottoposte a scelta dell'investitore: a) ai Tribunali locali della Parte Contraente o, b) all'arbitrato internazionale, alle condizioni descritte nel paragrafo 4 di questo Articolo. 3. L'opzione per una di queste due vie sarà definitiva e irreversibile. 4. Nel caso dell'opzione per il ricorso all'arbitrato internazionale, la controversia o la divergenza sarà sottoposta: a) al Centro Internazionale, per la soluzione delle controversie in materia di investimenti, istituto dalla Convenzione di Washington del 18 marzo 1965, qualora e non appena le Parti Contraenti vi abbiano aderito; b) ad un Tribunale ad hoc, istituito in base alle regole arbitrali della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNICITRAL), adottate dalla Risoluzione 31/98 dell'Assemblea Generale del 15 dicembre 1976. Il Tribunale arbitrale sarà composto da tre arbitri, uno designato dalla Parte Contraente coinvolta nella controversia, uno designato dall'investitore dell'altra Parte Contraente ed un terzo arbitro, che presiederà il Tribunale, designato dai due arbitri così scelti. Qualora gli arbitri non siano cittadini di una delle Parti Contraenti, essi dovranno essere cittadini di Stati che intrattengano relazioni diplomatiche con entrambe le Parti Contraenti. Se il terzo arbitro non sarà designato nel termine di trenta giorni dalla designazione degli altri due arbitri, la sua designazione sarà demandata al Presidente del Tribunale arbitrale della Camera Internazionale di Commercio di Parigi. 5. Il Tribunale arbitrale deciderà in base alle disposizioni di questo Accordo, ai principi del diritto internazionale in materia, ai principi generali del diritto riconosciuti dalle Parti Contraenti, al diritto della Parte Contraente coinvolta nella controversia ed in ottemperanza ad eventuali accordi particolari relativi all'investimento. 6. I lodi arbitrali saranno definitivi e vincolanti per le Parti della controversia e saranno eseguiti in conformità con l'ordinamento nazionale. 7. Le Parti Contraenti si asterranno dal trattare, per via diplomatica, argomenti attinenti ad un arbitrato o ad un procedimento giudiziario già avviati, finchè le relative procedure non siano state portate a termine ed una delle Parti nella controversia non abbia ottemperato al lodo arbitrale o alla sentenza del Tribunale, entro i termini di adempimento prescritti nel lodo o nella sentenza medesimi.