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Art. 2 Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e disposizioni relative 1. All'articolo 2 della legge 22 dicembre 2008, n. 204, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. L'importo massimo di emissione dei titoli pubblici, in Italia e all'estero, al netto di quelli da rimborsare e di quelli per regolazioni debitorie, è stabilito in 90.100 milioni di euro»; b) al comma 7, le parole: «sono stabiliti, rispettivamente, in 779 milioni di euro, 1.600 milioni di euro, 900 milioni di euro, 410 milioni di euro e 15.000 milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti: «sono stabiliti, rispettivamente, in 1.079 milioni di euro, 2.600 milioni di euro, 4.900 milioni di euro, 810 milioni di euro e 20.500 milioni di euro». Nota all'art. 2: - Si riporta il testo dell'art. 2 della già citata legge n. 204 del 2008, così come modificato dalla presente legge: «Art. 2 (Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e disposizioni relative) - 1. Sono autorizzati l'impegno e il pagamento delle spese del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2009, in conformità all'annesso stato di previsione (tabella n. 2). Per l'anno 2009 è confermata la competenza gestionale degli Uffici a cui afferiscono gli stanziamenti concernenti la gestione transitoria delle spese già attribuite alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; le competenze relative all'attività di controllo della predetta gestione sono esercitate dall'Ufficio centrale del bilancio presso il Ministero dell'economia e delle finanze. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato a ripartire, con propri decreti, fra gli stati di previsione delle varie amministrazioni statali i fondi da ripartire iscritti nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2009, nell'ambito della missione &ldquo;fondi da ripartire&rdquo; , programma &ldquo;fondi da assegnare&rdquo; nonché nell'ambito della missione &ldquo;diritti sociali, politiche sociali e famiglia&rdquo; , programma &ldquo;protezione sociale per particolari categorie&rdquo;. Il Ministro dell'economia e delle finanze è, altresì, autorizzato ad apportare, con propri decreti, ai bilanci delle aziende autonome le variazioni connesse con le ripartizioni di cui al presente comma. 3. L'importo massimo di emissione di titoli pubblici, in Italia e all'estero, al netto di quelli da rimborsare e di quelli per regolazioni debitorie, è stabilito in 90.100 milioni di euro. 4. I limiti di cui all'art. 6, comma 9, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, concernente gli impegni assumibili dalla SACE Spa - Servizi assicurativi del commercio estero, sono fissati per l'anno finanziario 2009, rispettivamente, in 5.000 milioni di euro per le garanzie di durata sino a ventiquattro mesi e in 12.000 milioni di euro per le garanzie di durata superiore a ventiquattro mesi. 5. La SACE Spa è altresì autorizzata, per l'anno finanziario 2009, a rilasciare garanzie e coperture assicurative relativamente alle attività di cui all'art. 11-quinquies, comma 4, del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, entro una quota massima del 30 per cento di ciascuno dei limiti indicati al comma 4 del presente articolo. 6. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato a provvedere, con propri decreti, al trasferimento ad altre unità previsionali di base dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2009 delle somme iscritte, per competenza e cassa, nell'unità previsionale di base &ldquo;oneri del debito pubblico&rdquo; del programma &ldquo;oneri per il servizio del debito statale&rdquo; , nell'ambito della missione &ldquo;debito pubblico&rdquo; del medesimo stato di previsione, in relazione agli oneri connessi alle operazioni di ricorso al mercato. 7. Gli importi dei fondi previsti dagli articoli 7, 8, 9 e 9-bis della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, inseriti nelle unità previsionali di base &ldquo;oneri comuni di parte corrente&rdquo; e &ldquo;oneri comuni di conto capitale&rdquo; del programma &ldquo;fondi di riserva e speciali&rdquo; , nell'ambito della missione &ldquo;fondi da ripartire&rdquo; dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, sono stabiliti, rispettivamente, in 1.079 milioni di euro, 2.600 milioni di euro, 4.900 milioni di euro, 810 milioni di euro e 20.500 milioni di euro. 8. Per gli effetti di cui all'art. 7della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, sono considerate spese obbligatorie e d'ordine quelle descritte nell'elenco n. 1, annesso allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. 9. Con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare in applicazione del disposto dell'art. 12, commi primo e secondo, della legge 5 agosto 1978, n. 468, sono iscritte, nell'ambito delle pertinenti unità previsionali di base delle amministrazioni interessate, le spese descritte, rispettivamente, negli elenchi numeri 2 e 3, annessi allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. 10. Le spese per le quali può esercitarsi la facoltà prevista dall'art. 9 della legge 5 agosto 1978, n. 468, sono indicate nell'elenco n. 4, annesso allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. 11. Gli importi di compensazione monetaria riscossi negli scambi fra gli Stati membri dell'Unione europea sono versati nell'ambito dell'unità previsionale di base &ldquo;Accisa e imposta erariale su altri prodotti&rdquo; (Entrate derivanti dall'attività di accertamento e controllo) dello stato di previsione dell'entrata. Corrispondentemente la spesa per contributi da corrispondere all'Unione europea in applicazione del regime delle &ldquo;risorse proprie&rdquo; (decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio, del 29 settembre 2000, e decisione 2007/436/CE, Euratom del Consiglio, del 7 giugno 2007) nonché per importi di compensazione monetaria è imputata nell'unità previsionale di base &ldquo;interventi&rdquo; del programma &ldquo;partecipazione italiana alle politiche di bilancio in ambito UE&rdquo; , nell'ambito della missione &ldquo;l'Italia in Europa e nel mondo&rdquo;