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« introdotto dalla lettera c) del presente comma »; al comma 2, le parole: « così come » sono soppresse. All'articolo 6: al comma 1: al primo periodo, le parole: « così come » sono soppresse e le parole: « del permesso di soggiorno di cui al predetto articolo 18- ter » sono sostituite dalle seguenti: « del medesimo permesso di soggiorno » ; al secondo periodo, le parole: « del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 » sono sostituite dalle seguenti: « del testo unico di cui al citato decreto legislativo n. 286 del 1998 » ; al terzo periodo, dopo le parole: « del codice » sono inserite le seguenti: « del Terzo settore, di cui al » ; al comma 2: al secondo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « (repertorio atti n. 146/CU del 7 ottobre 2021) » ; al quarto periodo, dopo le parole: « articolo 45 del » sono inserite le seguenti: « testo unico di cui al » ; al comma 3, le parole: « , per i quali non trova applicazione l'articolo » sono sostituite dalle seguenti: « . A essi non si applicano le disposizioni dell'articolo ». All'articolo 7: al comma 1, lettera a) , le parole: « del programma » sono sostituite dalle seguenti: « al programma ». All'articolo 8: al comma 1, le parole: « così come » sono soppresse. All'articolo 9: al comma 1, le parole da: « Al decreto » fino a: « il seguente » sono sostituite dalle seguenti: « All'articolo 76, comma 4- ter , del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, è aggiunto, in fine, il seguente periodo ». All'articolo 10: alla rubrica, la parola: « Modifiche » è sostituita dalla seguente: « Modifica ». All'articolo 11: al comma 1: la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) il comma 2- quater è sostituito dal seguente: “ 2 - quater . Nei casi di violazione del provvedimento adottato ai sensi del comma 2, salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato, si applica al comandante della nave la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 10.000 a euro 50.000. La responsabilità solidale di cui all'articolo 6 della legge 24 novembre 1981, n. 689, si estende all'armatore e al proprietario della nave. Alla contestazione della violazione consegue l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo da trenta a sessanta giorni della nave utilizzata per commettere la violazione. L'organo accertatore contesta la violazione mediante notificazione al destinatario e, senza ritardo e comunque entro cinque giorni, trasmette gli atti alla prefettura-ufficio territoriale del Governo competente in relazione al luogo di accertamento della violazione, per la decisione sulla sanzione amministrativa di cui al primo periodo e sul fermo della nave. Il prefetto, nei cinque giorni successivi, emana l'ordinanza e, se dispone il fermo, ne indica la durata, decorrente dalla data della notificazione della contestazione, e nomina custode l'armatore o, in sua assenza, il comandante o altro soggetto obbligato in solido, che provvede alla custodia della nave a proprie spese. Nella determinazione della durata del fermo si ha riguardo alla gravità della violazione e all'opera svolta dall'agente per l'eliminazione o l'attenuazione delle conseguenze della violazione stessa. Nelle more dell'adozione dell'ordinanza del prefetto, alla nave è interdetta la navigazione. L'avente diritto può chiedere al prefetto la restituzione della nave quando non sono rispettati i termini previsti dal quarto e dal quinto periodo o quando il prefetto non adotta il provvedimento sanzionatorio. Avverso i provvedimenti del prefetto è ammessa opposizione all'autorità giudiziaria ordinaria ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150” »; dopo la lettera b) è inserita la seguente : « b-bis) al comma 2- sexies sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al secondo periodo, la parola: “per” è sostituita dalle seguenti: “da dieci a”; 2) il terzo e il quarto periodo sono sostituiti dai seguenti: “In caso di reiterazione della violazione, la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo è da trenta a sessanta giorni. Si applicano le disposizioni del comma 2- quater ad eccezione del primo e del terzo periodo. In caso di ulteriore reiterazione della violazione, si applica il comma 2- quinquies . Si ha reiterazione nel caso di nuova violazione commessa con l'utilizzo della medesima nave, contestata anche soltanto a uno degli autori o degli obbligati in solido nei cui confronti, nel quinquennio precedente, sia stata accertata, con provvedimento esecutivo, una precedente violazione delle disposizioni del presente comma, salvo che il medesimo autore od obbligato in solido provi che la condotta illecita è avvenuta contro la sua volontà, manifestata attraverso comportamenti idonei specificamente volti a impedirne il compimento” »; alla lettera d): al capoverso 2- novies , le parole: « in comando » sono sostituite dalle seguenti: « al comando dell'aeromobile »; al capoverso 2- decies , primo periodo, le parole: « in comando » sono sostituite dalle seguenti: « al comando »; al capoverso 2- duodecies , le parole: « di cui alla legge » sono sostituite dalle seguenti: « della legge »; al capoverso 2- terdecies , secondo periodo, le parole: « in comando » sono sostituite dalle seguenti: « al comando dell'aeromobile ». All'articolo 12: al comma 1, dopo le parole: « All'articolo 11 » sono inserite le seguenti: « , comma 1, » e le parole: « al comma 1, » sono soppresse; al comma 2, lettera a) , capoverso 2- bis , la parola: « paesi » è sostituita dalla seguente: « Paesi ». Dopo l'articolo 12 sono inseriti i seguenti: « Art. 12- bis . – (Modifiche all'articolo 2- bis del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, in materia di Paesi di origine sicuri) – 1. All'articolo 2- bis del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 è sostituito dal seguente: “ 1. In applicazione dei criteri di qualificazione stabiliti dalla normativa dell'Unione europea e dei riscontri rinvenuti dalle fonti di informazione fornite dalle organizzazioni internazionali competenti, sono considerati Paesi di origine sicuri i seguenti: Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Erzegovina, Capo Verde, Costa d'Avorio, Egitto, Gambia, Georgia, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Marocco, Montenegro, Perù, Senegal, Serbia, Sri Lanka e Tunisia”; b) al comma 2, secondo periodo, le parole: “di parti del territorio o” sono soppresse; c) al comma 4, la parola: “EASO” è sostituita dalle seguenti: “Agenzia dell'Unione europea per l'asilo”; d) dopo il comma 4 è inserito il seguente: “ 4-bis.