[resaula]

L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ), ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento, alle quali risponderanno il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie e il Ministro per la pubblica amministrazione. Invito gli oratori a un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso. Il senatore Ruspandini ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00667 sulle iniziative per il potenziamento dell'offerta di trasporto pubblico locale e regionale, per tre minuti. RUSPANDINI (FdI) . Signor Presidente, signor Ministro, mentre ci interroghiamo sul dubbio amletico sì TAV-no TAV, o magari sull'articolo determinativo appropriato da usare, se "il TAV" o "la TAV" (che un po' ricorda il tormentone la VAR-il VAR), cerchiamo anche di capire cosa intende fare questo Governo, con le sue infinite analisi sul rapporto tra costi e ricavi. E mentre siamo impegnati in queste cose, milioni di nostri concittadini "invisibili", che danno vita a un fenomeno che potremmo chiamare pendolarismo italiano perché riguarda la metà della nostra popolazione nazionale, si imbattono, hanno a che fare e subiscono il nostro sistema di trasporto ferroviario locale, che versa ormai da tempo in condizioni estremamente critiche. Non voglio essere ripetitivo, perché si tratta di problemi noti a tanti e di cui abbiamo discusso anche nella Commissione che si occupa del tema dei trasporti. Tuttavia, sono davvero troppi i disagi, dal punto di vista sia logistico che sanitario, che i nostri pendolari devono subire: i ritardi, la mancanza di collegamenti diretti, le infiltrazioni, la presenza di insetti e topi, la scarsa illuminazione, i servizi igienici inagibili, i sedili sporchi, ambienti vetusti e la mancanza di riscaldamento e di sicurezza. Queste e tante altre sono le criticità che i viaggiatori si trovano a dover affrontare quotidianamente. A fronte dei numerosi annunci trionfalistici provenienti da esponenti dell'attuale maggioranza, manca un vero e proprio piano pluriennale efficiente di investimenti da realizzare a sostegno della mobilità. Chiediamo pertanto quali misure questo Governo intende adottare per risolvere le problematiche evidenziate in premessa e rilanciare, mediante investimenti adeguati, l'offerta per i pendolari e il trasporto pubblico locale. Signor Ministro, una cosa non esclude l'altra. Noi siamo per le grandi opere. Voi potete anche essere contro, ma questo non esclude la riqualificazione della nostra rete ferroviaria regionale e locale, la messa in sicurezza di ponti, viadotti e gallerie e l'implementazione dei sistemi di sicurezza e prevenzione. A prescindere da come la chiamiamo - il TAV o la TAV - non dobbiamo far diventare quest'opera un alibi, un'arma di distrazione di massa. A farne le spese sono, come sempre, i nostri pendolari. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, senatore Toninelli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. TONINELLI, ministro delle infrastrutture e dei trasporti . Signor Presidente, ringrazio il senatore Ruspandini e gli altri interroganti. La prima cosa che dico è che non siamo contro le grandi opere. Siamo contro le grandi opere inutili e siamo totalmente, profondamente e ferocemente a favore delle grandi operi utili. (Applausi dal Gruppo M5S) . Questo Governo ha impostato una linea di politica economica incentrata sul rilancio degli investimenti pubblici, al fine di stimolare l'economia del Paese e avviare una stagione di maggiore crescita economica e sociale. In particolare, oggi, il potenziamento del trasporto pubblico locale è uno degli obiettivi principali dell'azione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Il programma di investimento sul trasporto pubblico locale relativo al periodo 2014-2033 è finanziato da fondi statali per oltre 13 miliardi di euro, oltre a un cofinanziamento regionale di circa 1,5 miliardi. Tali risorse sono destinate al rinnovo del parco autobus, al rinnovo del materiale rotabile per le ferrovie urbane, alla messa in sicurezza delle reti ferroviarie isolate e al potenziamento del trasporto rapido di massa. In particolare, a quest'ultimo fine sono state assegnate risorse, a valere sul fondo istituito con la legge di stabilità 2016, pari a circa 2,4 miliardi, che andranno a finanziare la realizzazione di progetti già nei prossimi mesi. Per quanto riguarda gli investimenti sulla rete ferroviaria nazionale, con il nuovo contratto di programma con RFI, valido fino al 2021, abbiamo destinato 2 miliardi per interventi di messa in sicurezza; quasi 700 milioni per investimenti in tecnologie per l'efficientamento delle linee e degli impianti; circa 1,3 miliardi per la valorizzazione delle reti regionali; quasi 900 milioni per il potenziamento e lo sviluppo delle infrastrutture dei nodi metropolitani; circa 700 milioni per nuovi collegamenti con gli aeroporti e con i porti. L'attenzione verso i pendolari passa anche per il rinnovo della flotta regionale di Trenitalia, che ha già sostenuto 2 miliardi di investimenti per l'acquisto di 285 nuovi treni. Entro il 2024 saranno stanziati oltre 5 miliardi di euro per l'acquisto di nuovi treni. Con il prossimo aggiornamento al contratto di programma ulteriori risorse per circa 6 miliardi di euro saranno destinate agli investimenti ferroviari, la cui ripartizione terrà certamente conto delle esigenze dei territori e della necessità di ammodernare le tecnologie e innalzare i livelli di sicurezza. A titolo personale aggiungo che, una volta nominato il nuovo consiglio d'amministrazione di Ferrovie dello Stato, la prima cosa che dirò al nuovo amministratore delegato sarà di seguire il pendolarismo, i pendolari e l'efficientamento dei servizi a favore di chi quotidianamente, alzandosi la mattina presto e magari tornando la sera tardi, prende i mezzi di trasporto pubblico locale. Le porto un esempio: la Trenord in Lombardia, che rappresenta la struttura ferrovia con il maggior numero di utenza quotidiana, ha registrato ottimi miglioramenti una volta portati al tavolo il presidente della Regione Lombardia Fontana e quello di Ferrovie dello Stato, coordinati dal sottoscritto; questi miglioramenti non sono sufficienti, ma quantomeno abbiamo iniziato. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Ruspandini, per due minuti. RUSPANDINI (FdI) . Signor Presidente, ho ascoltato il Ministro con attenzione sia in Commissione che al question time alla Camera. Purtroppo, essendo pendolare, devo dire che la situazione non migliora. Mi auguro che ai buoni propositi facciano finalmente seguito fatti concreti, perché la situazione per i pendolari italiani non è assolutamente migliorata. PRESIDENTE . La senatrice Ferrero ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00672 sul ripristino delle infrastrutture danneggiate da una frana a Quincinetto, per tre minuti. FERRERO (L-SP-PSd'Az) .