[massime]

Imposte e tasse - Tassa di concessione governativa per l’iscrizione nel registro delle imprese - Tassa annuale - Norma di interpretazione autentica -lamentata irragionevolezza e incidenza sui processi in corso, con lesione dei principî costituzionali in materia di processo e violazione del principio di capacità contributiva - Sopravvenienza di una decisione della corte di giustizia delle comunità europee sulla conformità all’ordinamento comunitario della norma censurata - Valore di 'ius superveniens' dei principî enunciati nelle sentenze della corte di giustizia - Necessità di riesame della persistente rilevanza della questione - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Restituzione al giudice rimettente degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 25, 53, 101 e 104 della Costituzione, dell’art. 11, commi 1 e 2, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, che istituisce, per gli anni dal 1985 al 1992, una tassa annuale sulle concessioni governative per l’iscrizione delle società nel registro delle imprese. Nelle more della nuova fissazione a ruolo della causa, è, infatti, sopravvenuta la sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 10 settembre 2002 (nelle cause riunite C – 216/99 e C – 222/99) che, nel risolvere la questione della conformità della norma censurata al diritto comunitario, ha enunciato principi che, inserendosi direttamente nell’ordinamento interno, con il valore di 'jus superveniens', condizionano e determinano i limiti in cui quella norma conserva efficacia e deve essere applicata anche dal giudice nazionale, sicché si impone una valutazione sulla persistente rilevanza della questione sollevata. - V. ordinanza, citata, n. 255/1999.