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Signor Presidente, l'emendamento 9.0.41 (testo 2), che i relatori chiedono di trasformare in ordine del giorno, è stato votato dalle Commissioni riunite e ha avuto anche il parere favorevole della 5 a Commissione, salvo poi l'insorgenza di problemi legati alla bollinatura della Ragionera generale dello Stato. Ancora una volta la Ragioneria fa resistenza su questo tema. STEFANO (PD) . Non fa resistenza. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . La questione è legata ai fabbisogni del personale sanitario delle Regioni e il tema è stato affrontato più volte in sede di Conferenza Stato-Regioni. Più volte è stato richiesto di superare il famoso vincolo della spesa legato diversi anni fa a più 1,4 per cento: tutte alchimie che non consentono alle Regioni che hanno le risorse di poter prendere i medici per curare i nostri cittadini. Mi rivolgo a tutta l'Assemblea perché qui c'è non solo la maggioranza ma anche la minoranza, che un domani probabilmente sarà maggioranza, non lo so. Come abbiamo visto negli ultimi anni, l'alternanza vale per tutti: c'è chi governa oggi e chi governerà domani. Se la politica si vuole riappropriare della propria forza e del proprio potere di indirizzo che le attribuiscono la Costituzione e le leggi, dobbiamo far capire ai dirigenti che siamo noi che decidiamo. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az, M5S e FI-BP) . Un buon dirigente, di fronte a un indirizzo politico, deve indicare al politico la strada migliore per raggiungere l'obiettivo, e non la strada per dire: no, non si può fare; altrimenti che dirigente è? (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S e della senatrice Ronzulli) . Sono mesi che stiamo affrontando questo tema, su cui - al pari di tanti altri - non c'è effettivamente un problema di copertura o una ragione tecnica, ma c'è solo una resistenza di principio, che noi non accettiamo più. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S e della senatrice Papatheu) . Si intende impegnare il Governo a trovare una soluzione, ma tutti sappiamo benissimo che l'unica soluzione si può trovare attraverso una norma di legge. Le Commissioni 1ª e 8ª riunite proseguiranno il loro lavoro e presenteranno un provvedimento - noi valuteremo anche con le forze di minoranza - che guarderà a tutte quelle forme di semplificazione che abbiamo esaminato e abbiamo dovuto accantonare. Dobbiamo andare avanti con il provvedimento. Ciò vale per questo emendamento e per tanti altri. La politica deve decidere e portare a casa i risultati, anche quando questi non piacciono a qualche dirigente o direttore. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S e della senatrice Ronzulli) . L'impegno sarà questo. Ora votiamo l'ordine del giorno, ma la Ragioneria deve sapere che fra qualche mese o qualche quindicina di giorni ci ritroveremo punto e a capo e prima o poi - questo è un impegno che prendiamo come Parlamento - la risposta deve essere sì: superiamo questo vincolo che sta mettendo il Paese in grosse difficoltà e che vale per tutte le Regioni, da Nord a Sud. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . PRESIDENTE. Senatore Romeo, il suo è un intervento più per la Ragioneria che per l'Assemblea. È una dichiarazione politica. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, lei ha detto correttamente che quella del presidente Romeo è una dichiarazione politica e noi vorremmo capirne la portata. Il presidente Romeo vuole forse dire all'Assemblea che deve venire in questa sede il ministro Tria a riferire su chi sta lavorando e come? (Applausi dal Gruppo PD) . Da quello che comprendo dal collega, Presidente di Gruppo, sembra che ci sia parte del Governo - fino a prova contraria, la Ragioneria non dipende dal Parlamento - che lavora contro la maggioranza parlamentare. (Applausi dal Gruppo PD) . Ho difficoltà a comprendere. Credo che, a questo punto, sia assolutamente necessario che il Ministro venga a riferire, in Commissione o in Aula, su questo specifico aspetto. Tra l'altro, se ricordo bene, sull'emendamento in oggetto il Partito Democratico aveva espresso una volontà di voto favorevole. Le coperture ci sono, oppure non ci sono. Ci sono delle procedure e delle norme che, presidente Romeo, vanno necessariamente rispettate. Se qualcosa non funziona, non si usa l'Assemblea parlamentare per fare delle minacce ai dirigenti dello Stato che fanno il loro lavoro. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Lonardo. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Io prego il presidente Romeo di ascoltare bene quello che ha detto, annunciando certe future decisioni e certe future attenzioni da parte della maggioranza. Quindi, la mia richiesta a questo punto, rispetto all'istanza molto chiara del presidente Romeo, è che venga il ministro Tria a riferire su cosa sta accadendo, perché le dichiarazioni del presidente Romeo sono assolutamente gravi e molto pericolose per il funzionamento di questo Parlamento. (Applausi dal Gruppo PD) . Allora io chiedo che venga il ministro Tria e chiedo che il Presidente metta ai voti tale richiesta, perché a questo punto le dichiarazioni e le parole sono pietre e hanno un loro peso specifico. Chi ha parlato non è un parlamentare qualsiasi, ma è il Presidente del Gruppo di maggioranza determinante su questi passaggi parlamentari. Quindi, non possiamo semplicemente ascoltare e fare finta di niente; vorremmo anche sapere cosa pensa il presidente Patuanelli di questa vicenda. Quindi, la richiesta del Partito Democratico, solo in conseguenza dell'intervento della presidente Romeo, è di chiamare il ministro Tria a riferire immediatamente, prima di procedere con il voto. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Riferirò al presidente Alberti Casellati la sua richiesta, senatore Marcucci. ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, la prima considerazione che vorrei fare, che ho avuto modo di esprimere anche in Commissione, è la seguente: non condivido e ritengo un elemento molto negativo e ambiguo l'attacco alla Ragioneria generale. Non lo condivido. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Lonardo) . Detto questo, vorrei dire al senatore Romeo che c'è un modo lineare per risolvere il problema. È vero che il Governo, la maggioranza e il Parlamento si devono assumere una responsabilità. E sa qual è questo modo? Facciamo un emendamento che tolga il vincolo dell'1,4 per cento in relazione al tema delle assunzioni. Sono anni che discutiamo di questo vincolo, che è sbagliato. Il nostro Gruppo ha proposto di togliere questo vincolo anche in occasione della discussione della legge di bilancio; su questo non c'è alcun problema di copertura, come è noto, essendo un vincolo esclusivamente organizzativo. E, considerando il fatto che vi sono altri due sbarramenti (il fondo e il rispetto del fondo), allora non serve fare delle minacce. Il Governo ci proponga un atto.