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Tuttavia, questa proroga non deve essere un pretesto per tergiversare, ma deve essere usata per chiudere definitivamente questo dossier : su questo, come Gruppo Per le Autonomie, siamo pronti a proseguire il confronto col Governo e a portarlo avanti con la massima responsabilità e con il massimo impegno. Per concludere, signor Presidente, credo che in Commissione si sia portato avanti un lavoro difficile, accidentato, non per ultimo per le differenti posizioni anche all'interno della maggioranza. Tutto questo per dire che il lavoro dei relatori Stefano e Accoto e del presidente Pesco è stato davvero prezioso: se abbiamo un testo migliorato lo dobbiamo al loro impegno e a quello altrettanto determinante dei sottosegretari Misiani, Castelli, Malpezzi e Castaldi. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV), M5S, PD, IV-PSI e Misto) . Questa manovra ha il merito di aver messo al riparo il Paese. Non è la migliore delle manovre possibili; è adeguata per le condizioni politiche ed economiche che ci sono state date. Adesso bisogna imboccare con decisione la strada della crescita e della semplificazione, con grande attenzione alla tenuta e alla coesione sociale, un punto di equilibrio da ricercare per mettere in campo un nuovo e convincente modello di sviluppo (sarà questa la sfida dei prossimi mesi); il tutto anche attraverso quel percorso di rafforzamento dell'autonomia speciale, ma anche di quella delle Regioni a statuto ordinario, che per noi sarà un importante banco di giudizio e valutazione su questo Governo. È con questo impegno che annuncio il voto favorevole del Gruppo Per le Autonomie al disegno di legge di bilancio (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV), M5S, PD, IV-PSI e Misto) . ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, in molti si sono interrogati su quale sia l'anima di questa manovra. Ebbene, essa si fonda su tre punti fondamentali: più equità, a partire da una lotta finalmente seria all'evasione fiscale, promuovere una crescita fondata sulla transizione ecologica, rilanciare il welfare e il welfare universale. Di questo, infatti, ha bisogno il Paese, non della propaganda: ha bisogno di fatti concreti. L'opposizione parla di tasse, ma è un fatto che la sterilizzazione dell'IVA proponga di fatto alle famiglie italiane di non spendere 400-500 euro all'anno; è un fatto che attraverso la scelta di ridurre il cuneo fiscale sarà possibile per i lavoratori con reddito fino a 36.000 euro avere 500 euro all'anno in più e nel 2021 1.000 euro all'anno in più; da metà dell'anno non si pagherà più il superticket, un balzello odioso che stava producendo il fatto che decine di migliaia di persone rinunciavano alla cura e al servizio sanitario universale. Vorrei dire ai colleghi che complessivamente con la manovra ci saranno oltre 28 miliardi di tasse in meno per i cittadini italiani. Nel 2020, grazie al lavoro fatto in Commissione con il Governo, al dibattito e alla capacità di ascolto che l'Esecutivo e la maggioranza hanno dimostrato, le imposte sulla plastica, le auto aziendali e lo zucchero complessivamente peseranno 200,1 milioni di euro contro un'ipotesi di partenza che andava oltre i 2 miliardi di euro. Fate male a parlare male del vostro Paese; non è vero che il sistema di imprese subirà un colpo irrinunciabile. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU, PD e M5S) . Non è vero, è una balla! Attenzione, però, abbiamo fatto un'altra cosa. Voi parlate di famiglie, ma noi abbiamo messo un prelievo in più sui guadagni dei grandi concessionari. Sì, lo abbiamo fatto, perché questa si chiama redistribuzione del reddito e del prelievo; non si rivolge ai cittadini. Colleghi, per quello che riguarda questi concessionari, trattasi di tariffe contrattate e non di aumento con tariffe automatiche; lo sapete bene, e dobbiamo dirlo agli italiani perché abbiamo fatto un'operazione di giustizia nella redistribuzione del peso fiscale. Dentro a questo, c'è anche l'altra scelta fondamentale: la lotta all'evasione. Colleghi, è inutile che ci dividiamo su questo punto: noi non vogliamo penalizzare o criminalizzare nessuna categoria, nessuna forma di imprese. Attraverso la tecnologia, finalmente, si potrà combattere quella vergogna che sono almeno 109 miliardi di euro di mancata entrata all'erario, la ragione per cui questo Paese è così in difficoltà nella capacità di sostenere. Non vogliamo colpire nessuno e vogliamo costruire, nei prossimi mesi, un dibattito sulla riforma fiscale, a partire dall'Irpef. Il criterio è uno solo: proporzionalità e chi più ha, più deve pagare, e chi paga le tasse deve avere la possibilità, con questa politica, di vedersele ridurre. Questa è la scelta strategica che facciamo. È vero, colleghi, il nostro Paese fa fatica a crescere, cresce poco, e in più abbiamo da affrontare un'altra grande emergenza, ed è un fatto grave il fallimento del vertice di Madrid. Mi riferisco all'emergenza climatica. Questo Governo fa questa scelta: sceglie di lavorare sulla transizione ecologica, sulla transizione energetica; si propone di costruire politiche di sostegno, con il rifinanziamento a Industria 4.0, il credito d'imposta per l'innovazione, per la prima volta allargato anche all'agricoltura, gli investimenti per le infrastrutture, il fondo di crescita per il Sud. Sono confermate le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica, la ristrutturazione edilizia, il bonus sisma. Sono scelte importanti che cercano di aiutare prima di tutto i cittadini e le famiglie. Non credo che possiamo continuare a ignorare il tema. La grande questione climatica pone sì la necessità di costruire una sintesi, di investire sulla riconversione, ma questa riconversione deve partire; la decarbonizzazione deve diventare un fatto reale, diversamente non faremo passi in avanti. C'è poi una svolta in questa manovra: la svolta sulla sanità. Finalmente 2 miliardi di euro in più sul Fondo sanitario nazionale, 2 miliardi di euro di investimenti, per arrivare - nei prossimi anni - a 10 miliardi di euro. Nuove assunzioni, 1.200 borse per gli specializzandi. Vorrei dire una cosa ai colleghi. Sento molti colleghi dire che bisogna tagliare la spesa corrente e fare investimenti. Guardate che la spesa in sanità nel fondo della sanità è una spesa per investimenti, perché sulla sanità vi sono le imprese, la farmaceutica, la ricerca, milioni di persone che vivono e crescono nel loro reddito e nella loro esperienza grazie al grande sistema sanitario. È una svolta. Così come è una svolta la scelta fatta sulla famiglia: il bonus bebè, la scelta sugli asili nido. Sì, d'accordo, abbiamo tanta strada da fare ma per la prima volta sulla casa c'è una scelta netta: si rifinanzia il fondo per gli affitti e si mettono risorse per rilanciare la costruzione dell'edilizia residenziale pubblica, ferma ormai da più di un decennio. Poi vi sono le risorse per i disabili, per la non autosufficienza, per il diritto allo studio.