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Ciascuna Parte dispone che i titolari del trattamento e, se del caso, i responsabili del trattamento adottino tutte le misure appropriate per conformarsi agli obblighi della presente Convenzione e siano in grado di dimostrare, fatta salva la legislazione nazionale, in particolare all'autorità di controllo competente, che il trattamento dei dati sotto il loro controllo è conforme alle disposizioni della presente Convenzione. Ciascuna Parte dispone che i titolari del trattamento e, se del caso, i responsabili del trattamento esaminino il probabile impatto dell'elaborazione dei dati sui diritti e le libertà fondamentali delle persone interessate prima dell'inizio di tale trattamento. Ciascuna Parte dispone che i titolari del trattamento e, se del caso, i responsabili del trattamento, attuino misure tecniche e organizzative che tengano conto delle implicazioni del diritto alla protezione dei dati personali in tutte le fasi del trattamento dei dati. L'articolo 13 del Protocollo sancisce che gli articoli da 9 a 12 della Convenzione diventano gli articoli da 11 a 14 della stessa. L'articolo 14 del Protocollo modifica il testo dell'articolo 9 della Convenzione (nuovo articolo 11). Sono consentite eccezioni, fatte salve le disposizioni dell'articolo 5, paragrafo 4, dell'articolo 7, paragrafo 2, dell'articolo 8, paragrafo 1 e dell'articolo 9, quando tale eccezione è prevista dalla legge, rispetta l'essenza dei diritti e delle libertà fondamentali e costituisce una misura necessaria e proporzionata in una società democratica per: a) la protezione della sicurezza nazionale, della difesa, della sicurezza pubblica e di importanti interessi economici e finanziari dello Stato, l'imparzialità e l'indipendenza del potere giudiziario o la prevenzione, l'investigazione e il perseguimento di reati e l'esecuzione di sanzioni penali e altri obiettivi essenziali di interesse pubblico generale; b) la tutela della persona interessata o dei diritti e delle libertà fondamentali altrui, in particolare la libertà di espressione. Le restrizioni all'esercizio delle disposizioni di cui agli articoli 8 e 9 possono essere previste dalla legge in relazione al trattamento dei dati a scopo di archiviazione nell'interesse pubblico, a fini di ricerca scientifica o storica o statistici quando non vi è alcun rischio riconoscibile di violazione dei diritti e delle libertà fondamentali degli interessati. Ciascuna parte può prevedere, per legge e solo nei casi in cui costituisce una misura necessaria e proporzionata in una società democratica per raggiungere tale scopo, eccezioni all'articolo 4, paragrafo 3, all'articolo 14, paragrafi 5 e 6, e all'articolo 15, paragrafo 2, lettere a), b), c) e d) . Ciò lascia impregiudicato il requisito che le attività di trattamento a fini di sicurezza nazionale e di difesa siano soggette a revisione e vigilanza indipendenti ed efficaci ai sensi della legislazione nazionale della rispettiva parte. L'articolo 15 del Protocollo modifica il testo dell'articolo 10 (nuovo articolo 12) della Convenzione, secondo quanto segue: « Ciascuna delle Parti si impegna a stabilire appropriate sanzioni giudiziarie e non giudiziarie e rimedi per le violazioni delle disposizioni della presente Convenzione ». L'articolo 16 del Protocollo modifica il titolo del capo III della Convenzione, come segue: « Capo III – Flussi transfrontalieri di dati personali ». L'articolo 17 del Protocollo modifica il titolo dell'articolo 12 della Convenzione (nuovo articolo 14) e ne sostituisce il testo. Più precisamente si prevede che una Parte non può, al solo scopo di proteggere i dati personali, vietare o subordinare a speciale autorizzazione il trasferimento di tali dati a un destinatario soggetto alla giurisdizione di un'altra Parte della Convenzione. Tuttavia, una parte può farlo se sussiste un rischio reale e grave che il trasferimento ad un'altra Parte o da questa altra Parte a una non-Parte, porti a eludere le disposizioni della Convenzione. Una Parte può farlo anche se vincolata da norme di protezione armonizzate, condivise da Stati appartenenti a un'organizzazione internazionale regionale. Quando il destinatario è soggetto alla giurisdizione di uno Stato o di un'organizzazione internazionale che non è Parte della presente Convenzione, il trasferimento di dati personali può avvenire soltanto laddove sia garantito un livello adeguato di protezione basato sulle disposizioni della presente Convenzione. Nonostante le disposizioni precedenti, ciascuna Parte può prevedere che il trasferimento di dati personali possa aver luogo se: a) l'interessato ha fornito un consenso esplicito, specifico e libero, dopo essere stato informato dei rischi in assenza di adeguate garanzie; b) l'interesse specifico dell'interessato lo richiede nel caso specifico; c) i prevalenti interessi legittimi, in particolare gli interessi pubblici importanti, sono previsti dalla legge e tale trasferimento costituisce una misura necessaria e proporzionata in una società democratica; d) sostituisce una misura necessaria e proporzionata in una società democratica per la libertà di espressione. L'articolo 18 del Protocollo aggiunge un nuovo capo IV, successivamente al capo III della Convenzione, secondo quanto segue: « Capo IV – Autorità di controllo ». L'articolo 19 del Protocollo introduce un nuovo articolo 15 che comprende le disposizioni dell'articolo 1 del Protocollo aggiuntivo del 2001 (STE n. 181), secondo quanto segue: « Articolo 15 – Autorità di controllo » – . Ciascuna Parte provvede affinché una o più autorità siano responsabili di assicurare il rispetto delle disposizioni della presente Convenzione. A tal fine, tali autorità: a) hanno poteri di investigazione e di intervento; b) svolgono le funzioni relative al trasferimento di dati di cui all'articolo 14, in particolare l'approvazione di misure di sicurezza standardizzate; c) hanno il potere di emettere decisioni in merito alle violazioni delle disposizioni della presente Convenzione e possono in particolare, imporre sanzioni amministrative; d) hanno il potere di avviare procedimenti giudiziari o di portare all'attenzione delle competenti autorità giudiziarie le violazioni delle disposizioni della presente Convenzione; e) promuovono: i) la pubblica consapevolezza delle loro funzioni e poteri; ii) la consapevolezza pubblica dei diritti degli interessati e l'esercizio di tali diritti; iii) la consapevolezza dei titolari del trattamento e dei loro responsabili. Le competenti autorità di controllo sono consultate su proposte di misure legislative o amministrative che prevedono il trattamento di dati personali. Ciascuna autorità di controllo competente cura le richieste e i reclami presentati dagli interessati in merito ai loro diritti di protezione dei dati e tiene informati gli interessati dei progressi. Le autorità di controllo agiscono in piena indipendenza e imparzialità nell'esercizio delle loro funzioni e nell'esercizio delle loro competenze e in tal senso non sollecitano né accettano istruzioni. L'articolo 20 del Protocollo sancisce che i capi da IV a VII della Convenzione sono rinumerati nei nuovi capi da V a VIII della stessa e che il titolo del capo V è sostituito da quanto segue: « Capo V – Cooperazione e assistenza reciproca ».