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sottrae i seggi eccedenti alla coalizione di liste o singola lista in quelle circoscrizioni nelle quali essa li ha ottenuti con le parti decimali dei quozienti di attribuzione, secondo il loro ordine crescente, e nelle quali inoltre le coalizioni di liste o singole liste, che non abbiano ottenuto il numero di seggi spettanti, abbiano parti decimali dei quozienti non utilizzate. Conseguentemente, assegna i seggi a tali coalizioni di liste o singole liste. Qualora nella medesima circoscrizione due o più coalizioni di liste o singole liste abbiano le parti decimali dei quozienti non utilizzate, il seggio è attribuito alla coalizione di liste o alla singola lista con la più alta parte decimale del quoziente non utilizzata. Nel caso in cui non sia possibile fare riferimento alla medesima circoscrizione ai fini del completamento delle operazioni precedenti, fino a concorrenza dei seggi ancora da cedere, alla coalizione di liste o lista singola eccedentaria vengono sottratti i seggi in quelle circoscrizioni nelle quali li ha ottenuti con le minori parti decimali del quoziente di attribuzione e alla coalizione di liste o lista singola deficitaria sono conseguentemente attribuiti seggi nelle altre circoscrizioni nelle quali abbiano le maggiori parti decimali del quoziente di attribuzione non utilizzate; d) l'Ufficio procede quindi all'attribuzione nelle singole circoscrizioni dei seggi spettanti alle liste di ciascuna coalizione. A tale fine, determina il quoziente circoscrizionale di ciascuna coalizione di liste dividendo il totale delle cifre elettorali circoscrizionali delle liste ammesso alla ripartizione per il numero di seggi assegnati alla coalizione nella circoscrizione ai sensi la lettera c) . Nell'effettuare la divisione di cui al periodo precedente non tiene conto dell'eventuale parte frazionaria del quoziente. Divide quindi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista della coalizione per tale quoziente circoscrizionale. La parte intera del quoziente così ottenuta rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono assegnati alle liste seguendo la graduatoria decrescente delle parti decimali dei quozienti così ottenuti; in caso di parità, sono attribuiti alle liste con la maggiore cifra elettorale circoscrizionale; a parità di quest'ultima, si procede a sorteggio. Successivamente l'Ufficio accerta se il numero dei seggi assegnati in tutte le circoscrizioni a ciascuna lista corrisponda al numero dei seggi ad essa attribuito ai sensi della lettera c) . In caso negativo, procede alle seguenti operazioni, iniziando dalla lista che abbia il maggior numero di seggi eccedenti, e, in caso di parità di seggi eccedenti da parte di più liste, da quella che abbia ottenuto la maggiore cifra elettorale nazionale, proseguendo poi con le altre liste, in ordine decrescente di seggi eccedenti: sottrae i seggi eccedenti alla lista in quelle circoscrizioni nelle quali essa li ha ottenuti con le parti decimali dei quozienti, secondo il loro ordine crescente e nelle quali inoltre le liste, che non abbiano ottenuto il numero di seggi spettanti, abbiano parti decimali dei quozienti non utilizzate. Conseguentemente, assegna i seggi a tali liste. Qualora nella medesima circoscrizione due o più liste abbiano le parti decimali dei quozienti non utilizzate, il seggio è attribuito alla lista con la più alta parte decimale del quoziente non utilizzata. Nel caso in cui non sia possibile fare riferimento alla medesima circoscrizione ai fini del completamento delle operazioni precedenti, fino a concorrenza dei seggi ancora da cedere, alla lista eccedentaria vengono sottratti i seggi in quelle circoscrizioni nelle quali li ha ottenuti con le minori parti decimali del quoziente di attribuzione e alle liste deficitarie sono conseguentemente attribuiti seggi nelle altre circoscrizioni nelle quali abbiano le maggiori parti decimali del quoziente di attribuzione non utilizzate. 4. L'Ufficio centrale nazionale provvede a comunicare ai singoli Uffici centrali circoscrizionali il numero dei seggi assegnati a ciascuna lista. 5. Di tutte le operazioni dell'Ufficio centrale nazionale viene redatto, in duplice esemplare, apposito verbale: un esemplare è rimesso alla Segreteria generale della Camera dei deputati la quale ne rilascia ricevuta, un altro esemplare è depositato presso la cancelleria della Corte di cassazione». 9 L'articolo 17- bis del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, è sostituito dal seguente: «Art. 17- bis . -- 1. L'Ufficio centrale circoscrizionale, ricevute da parte dell'Ufficio centrale nazionale le comunicazioni di cui all'articolo 17, comma 4, procede all'attribuzione dei seggi alle singole liste nei collegi plurinominali della regione: a) divide la cifra elettorale regionale di ogni singola lista per il numero di seggi assegnatole nella regione ottenendo così il quoziente elettorale regionale di lista. Nell'effettuare la divisione trascura la eventuale parte frazionaria del quoziente; b) attribuisce quindi ad ogni lista in ciascun collegio plurinominale tanti seggi quante volte il quoziente elettorale regionale di lista risulti contenuto nella sua cifra elettorale di collegio; c) assegna alla lista i seggi che rimangono ancora da attribuirle nei collegi plurinominali per le quali le ultime divisioni hanno dato maggiori resti e, in caso di parità di resti, nei collegi in cui la lista abbia avuto la maggiore cifra elettorale; a parità di cifra elettorale procede a sorteggio. Si considerano resti anche le cifre elettorali di collegio che non hanno raggiunto il quoziente elettorale circoscrizionale di lista». 10 Dopo l'articolo 17- bis del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, sono inseriti i seguenti: «Art. 17- ter . -- 1. Qualora l'applicazione dei criteri di cui ai precedenti articoli comporti la mancanza dei presupposti per l'elezione di almeno un senatore in tutti i collegi plurinominali della regione, in ciascuno dei collegi plurinominali per i quali difettano i presupposti suddetti è eletto il capolista della lista che nel collegio interessato ha ottenuto il maggior numero di voti. 2 . È corrispondentemente ridotto di una unità il numero dei senatori da eleggere in rappresentanza della lista individuata ai sensi del comma 1 nel collegio plurinominale della stessa regione in cui la lista ha ottenuto seggi con il resto più basso o, in assenza di seggi distribuiti con i resti, nel collegio plurinominale in cui la lista ha ottenuto seggi col numero minore di voti. 3 . Se la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti nel collegio plurinominale non ha titolo all'elezione di senatori, le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano alla lista che segue, nell'ordine dei voti ottenuti nel collegio plurinominale, quella che ne ha ottenuti il maggior numero. 4 . Qualora, per effetto delle disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3, la variazione del collegio plurinominale in cui eleggere un rappresentante di una determinata lista comporti il venir meno dei presupposti per l'elezione di almeno un senatore in altro collegio plurinominale, si procede alla ulteriore applicazione dei criteri di cui al presente articolo. Art. 17- quater . – 1 .