[massime]

Previdenza e assistenza - Pensioni, indennità ed assegni erogati dall’inps - Pignorabilità per crediti tributari - Omessa previsione - Ingiustificato privilegio rispetto al trattamento di titolari di altre pensioni - Sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale di una delle norme censurate - Necessario riesame della questione, alla luce dello 'jus superveniens' - Restituzione degli atti al giudice 'a quo'.. Restituzione al giudice rimettente degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dell'art. 128 del regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827 e dell'art. 69 della legge 30 aprile 1969, n. 153, nella parte in cui non prevedono il pignoramento della pensione INPS per tributi dovuti allo Stato, alle province ed ai comuni, indicando quale ‘tertium comparationis’ l'art. 2 n. 3 del d.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180. La questione sollevata, infatti, merita di essere riesaminata alla luce dello ‘ius superveniens’ costituito dalla sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 128 del regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827, «nella parte in cui non consente, entro i limiti stabiliti dall'art. 2, comma primo, n. 3 del d.P.R. n. 180 del 1950, la pignorabilità per crediti tributari di pensioni, indennità che ne tengano luogo ed assegni corrisposti dall'INPS». - V. sentenza, a cui si rinvia, n. 468/2002.