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Riforma dei Comitati degli italiani all'estero. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge è una proposta di riforma organica degli organismi di rappresentanza locale degli italiani residenti all'estero, ovvero dei Comitati degli italiani all'estero (COMITES) disciplinati dalla legge 23 ottobre 2003, n. 286. Nel mondo politico italiano è diffuso il pensiero che gli organismi di rappresentanza locale degli italiani all'estero, alla luce della presenza nel Parlamento italiano di deputati e senatori eletti all'estero, siano ormai superati o addirittura inutili. A mio parere è vero il contrario. Oggi, alla luce anche della nuova riforma Costituzionale e la conseguente riduzione della rappresentanza parlamentare all'estero, sono ancora più importanti perché fonte diretta di dialogo e di contatto diretto con la comunità italiana residente all'estero. I parlamentari eletti all'estero, affinché possano svolgere il loro lavoro in modo serio ed efficace, hanno bisogno di strutture di rappresentanza locali molto forti e capaci di raccogliere e coordinare le richieste dei cittadini residenti all'estero per poi indirizzarle ai parlamentari. È tuttavia importante, proprio in seguito ai cambiamenti intervenuti con l'istituzione della circoscrizione estero e la conseguente elezione dei parlamentari ivi residenti e l'approvazione della riforma costituzionale, che le strutture di rappresentanza subiscano una profonda riforma, diventando più organiche, funzionali e adeguate al nuovo scenario politico. Con la presentazione del presente disegno di legge si esprime un profondo riconoscimento alle centinaia di persone che in quanto membri dei COMITES svolgono un lavoro inestimabile per le comunità italiane all'estero. Un impegno profuso nel loro tempo libero, a titolo volontario, svolto con profonda dedizione e convinzione. Il provvedimento consta di 24 articoli. La nuova disciplina dei COMITES si fonda su tre assi portanti: 1) la riforma degli organismi di rappresentanza prevede una modifica profonda delle funzioni dei COMITES. Il loro compito principale sarà quello di rappresentare alle istituzioni italiane un quadro generale dei bisogni e delle richieste dei connazionali all'estero, nonché la messa a punto di una relazione annuale sulla situazione e sui bisogni della comunità italiana di riferimento, formulando osservazioni e proposte per migliorare il funzionamento delle strutture consolari e degli altri enti italiani presenti o operanti sul territorio. Al contempo, il COMITES sottoporrà proposte di ottimizzazione dei servizi e delle risorse disponibili, segnalando eventuali elementi di criticità. La relazione e le proposte di ciascun COMITES verranno trasmesse al Comitato Paese permanente, alla Commissione continentale del Consiglio generale degli italiani all'estero (CGIE) di proprio riferimento e al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Ai COMITES è assegnato anche il compito di redigere un rapporto annuale sugli interventi effettuati dalle autorità ed enti italiani a favore della collettività italiana nel territorio di riferimento del COMITES. Il rapporto è trasmesso al Comitato paese permanente e alla Commissione continentale del CGIE di proprio riferimento alle autorità consolari del Paese e al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. In tal modo il rapporto dei COMITES rappresenta uno dei parametri di valutazione del personale e dei servizi offerti dai consolati italiani; 2) la riforma chiarisce i rapporti tra i COMITES e le strutture consolari all'estero. Un rapporto che non può essere subalterno, ma che si distingue nelle peculiarità delle rispettive responsabilità e competenze; 3) la riforma favorisce il coordinamento dell'operato dei COMITES. Ogni Comitato paese permanente infatti, elegge un delegato al CGIE, creando così un legame diretto tra le due strutture. Un ulteriore legame con il territorio viene sottolineato anche dal fatto che il disegno di legge prevede che alle riunioni delle commissioni continentali partecipino anche un rappresentante del Comitato paese permanente. Per quanto sopra esposto, si auspica un esame ed un'approvazione in tempi rapidi del presente disegno di legge.. 1 (Istituzione) 1 Nelle circoscrizioni consolari ove risiedono almeno 10.000 cittadini italiani iscritti nell'elenco aggiornato di cui all'articolo 5, comma 1, della legge 27 dicembre 2001, n. 459, è istituito un Comitato degli italiani all'estero, di seguito denominato « Comitato ». Un rappresentante per ogni Comitato fa parte del Comitato Paese permanente, di cui all'articolo 5 della presente legge. 2 (Comitati non elettivi) 1 Nei Paesi in cui non è possibile procedere all'elezione dei Comitati e dove risiedono almeno 5.000 cittadini italiani, con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sono istituiti Comitati ai sensi dell'articolo 1. Il Comitato non elettivo, dove non ce ne siano più di uno, è anche Comitato Paese permanente. 2 I membri dei Comitati di cui al comma 1 sono nominati, sentite le associazioni italiane operanti nella circoscrizione e i componenti del Consiglio generale degli italiani all'estero, dall'autorità consolare e sono determinati nel numero di sette. 3 I Paesi nei quali si procede all'istituzione di Comitati non elettivi sono individuati dal decreto di cui all'articolo 3. 4 Il numero dei Comitati non elettivi non può essere superiore al 10 per cento dei Comitati elettivi complessivamente istituiti. 5 Per il bilancio dei Comitati non elettivi si applicano le disposizioni per i Comitati ai sensi dell'articolo 6. 3 (Sedi dei Comitati) 1 Con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, entro centottanta giorni prima di ciascuna elezione dei Comitati, sono individuati: a le sedi dei Comitati nonché di eventuali ulteriori Comitati, istituiti al fine di garantire un'equa distribuzione territoriale dei Comitati medesimi; b il numero dei componenti di ciascun Comitato da attribuire a ciascuna circoscrizione elettorale, ai sensi dell'articolo 12, comma 3; c le sedi degli eventuali Comitati non elettivi, istituiti ai sensi dell'articolo 2. 4 (Funzioni e compiti del Comitato) 1 I Comitati sono organi di rappresentanza territoriale degli italiani all'estero presso tutti gli organismi che determinano politiche idonee a interessare le comunità medesime. Costituiscono il difensore civico delle comunità verso le autorità italiane. Le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari italiani informano le autorità di accreditamento dell'istituzione del Comitato e del tipo di attività che deve svolgere. 2 Il capo dell'ufficio consolare, o un suo rappresentante, partecipa alle riunioni del Comitato della propria circoscrizione e, in quella sede, o quando particolari circostanze lo richiedano, informa il Comitato in merito alle questioni di interesse della comunità rappresentata, con esclusione di quelle che attengono ai rapporti tra Stati. 3 Ciascun Comitato, anche attraverso studi e ricerche, contribuisce ad individuare le esigenze di sviluppo sociale, culturale e civile della propria comunità di riferimento e può presentare contributi alle rappresentanze diplomatiche e agli uffici consolari utili alla definizione del quadro programmatico degli interventi nel Paese in cui opera.