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Dice il rapporto che il consumo di suolo, il degrado del territorio e la perdita delle funzioni ecosistemiche continuano a un ritmo insostenibile e, nel 2020, nonostante il lockdown , 57 chilometri quadrati di aree agricole e naturali sono state sostituite da nuovi cantieri, edifici e infrastrutture, più di 15 ettari al giorno, un campo di calcio all'ora, due metri quadrati al secondo. Le conseguenze sono anche economiche, e i costi nascosti che l'Italia potrebbe essere costretta a sostenere a causa della perdita dei servizi ecosistemici dovuti al consumo di suolo tra il 2012 e il 2013 sono compresi tra 81 e 99 miliardi di euro, in pratica la metà del recovery fund . Nemmeno i rischi idraulici e sismici frenano la cementificazione. Nelle aree a pericolosità idraulica elevata supera il 6 per cento e il 7 per cento in quelle ad elevata pericolosità sismica. I dati evidenziano criticità a livello urbano e periurbano: 2.300 ettari consumati all'interno delle città e nelle aree produttive. Di conseguenza, le città sono sempre più calde e con temperature estive più alte da due a sei gradi centigradi rispetto alle aree limitrofe. È sconcertante la crescita di superfici artificiali, anche in presenza di stabilizzazione o decrescita dei residenti. Il suolo consumato pro capite , quindi, aumenta, passando da 357 a 359 metri quadrati per abitante. Erano 160 negli anni Cinquanta. In conclusione, consumo di suolo significa perdita di biodiversità, declino del paesaggio, ma anche aumento di superficie impermeabile, così le acque piovane prendono a scorrere anche impetuosamente esondando. Dai dati CNR-IRPI nel 2019 ci sono stati 23 alluvioni, 12 morti, 19 feriti e 3.000 evacuati. Intanto, in Senato recitiamo il de profundis alla proposta di legge per il contrasto al consumo di suolo. (Applausi) . ANGRISANI (Misto-l'A.c'è-LPC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ANGRISANI (Misto-l'A.c'è-LPC) . Signor Presidente, i Comuni di Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore e Roccapiemonte, in Provincia di Salerno, si sono convenzionati per svolgere in modo coordinato i servizi sociali e sociosanitari, prevedendo la delega di funzione da parte degli enti sottoscrittori a favore del Comune di Nocera Inferiore. I quattro Comuni, tuttavia, hanno deciso di continuare con le assunzioni precarie con un nuovo bando, anche se ci sono le condizioni per stabilizzare gli operatori, che a partire dal 9 dicembre 2021 avranno maturato i requisiti per la stabilizzazione della legge Madia e che già da anni lavorano al Piano di zona. Oggi, alla luce della normativa vigente sul superamento del precariato nelle amministrazioni pubbliche, reclutare ancora personale con contratti a termine nei servizi sociali è quantomeno inopportuno. I servizi sociali, infatti, sono considerati servizi essenziali, per erogare i quali c'è bisogno di personale assunto a tempo indeterminato. Più volte la Corte di giustizia europea ha sanzionato l'Italia per l'abuso di ricorso continuo al precariato. Le procedure di stabilizzazione per questi operatori nei Comuni indicati, dunque, devono essere avviate al più presto, dando una risposta concreta sia al personale in servizio, sia ai cittadini, per assicurare la continuità dei servizi erogati, soprattutto in questo periodo di emergenza epidemiologica. Si tratta di operatori che da moltissimo tempo, con contratti precari (alcuni superano i diciassette anni) si occupano di servizi particolarmente delicati: sono educatori professionali, assistenti sociali, amministrativi, sociologi e psicologi, che assistono quotidianamente le fasce più deboli del nostro territorio. I servizi alla persona, infatti, si fondano in primis sulla costruzione di una relazione stabile con soggetti particolarmente fragili che hanno una storia personale complessa. Quindi, non si può assolutamente ripartire periodicamente con operatori diversi. La grande parte degli operatori del Piano di zona è stata assunta a seguito di procedura selettiva il 10 dicembre del 2018 e maturano i tre anni necessari il 9 dicembre 2021. Tutti loro hanno garantito negli ultimi anni - e continuano a farlo - un'azione continua di contrasto alla povertà e presa in carico dei bisogni speciali. Quindi, è un dovere etico e morale che le amministrazioni coinvolte provvedano al reclutamento nei modi indicati dalla legge. Il Consiglio comunale di Nocera Inferiore a fine giugno si è espresso favorevolmente alla stabilizzazione del personale ed alla possibilità di gestire il Piano di zona con un'azienda consortile, mentre il sindaco di Nocera Superiore non era molto d'accordo. In questo continuo ping pong di dichiarazioni e rimpallo di responsabilità anche i sindacati hanno più volte richiesto un incontro, ma non sono mai stati convocati e sono costretti a dichiarare lo stato di agitazione alla prefettura e il Comune di Nocera Inferiore ha confermato un ulteriore bando biennale. Quindi, c'è un rischio concreto che si proceda in questo senso, non avendo cura di assicurare la continuità dei servizi. I sindacati hanno proclamato lo sciopero dei servizi sociali per domani, 29 luglio, nella speranza di avere un confronto proficuo, in modo che si arrivi a una soluzione per i lavoratori coinvolti, ma anche per i cittadini che vengono assistiti quotidianamente. (Applausi) . TRENTACOSTE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TRENTACOSTE (M5S) . Signor Presidente, nelle ultime settimane sono intervenuto in quest'Aula per denunciare le molteplici azioni contro l'ambiente che si stanno consumando in Sicilia: dall'emergenza rifiuti, che il governo Musumeci intende risolvere bruciandoli, alla pioggia di richieste di autorizzazione per grandi impianti fotovoltaici che rischiano di compromettere il paesaggio e la produzione agroalimentare siciliani; ancora, la volontà di realizzare un inceneritore per fanghi di depurazione nei pressi di Enna, in un comprensorio agricolo di qualità, e gli incendi che stanno devastando l'isola, anche a causa dell'inerzia dell'Amministrazione regionale. Oggi sono qui a segnalare una scellerata norma recentemente esitata dall'Assemblea regionale siciliana: un'anacronistica sanatoria che condona gli immobili abusivi costruiti in aree di pregio paesaggistico e naturalistico, soggette a vincolo, peraltro approvata con un solo voto di scarto. In tal modo si porrà una pietra tombale sulla salvaguardia dell'ecosistema isolano, calpestando la memoria di uomini come Piersanti Mattarella e Bino Li Calsi, che si batterono per tutelarlo, introducendo nel 1978 l'indice di edificabilità sui suoli agricoli. Quanto meno, con un insperato scatto di orgoglio, il legislatore siciliano, durante la stessa seduta, ha bocciato un vergognoso emendamento aggiuntivo al disegno di legge sull'edilizia che intendeva sanare gli immobili costruiti fino al 1983 entro i 150 metri dalla costa. Pochi giorni fa, il collega Ruggiero Quarto ha ricordato le centinaia di vittime e dispersi causate dalle forti piogge in Germania, Belgio e Olanda.