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I commi 2 e 3 dell'articolo contengono, rispettivamente, l'indicazione dei Ministri coinvolti nella predisposizione dei decreti legislativi e la clausola di invarianza finanziaria. L'articolo 18 reca i princìpi e i criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2017/2110, finalizzata a garantire l'esercizio in sicurezza di navi ro-ro da passeggeri (ossia navi aventi dispositivi che consentono di caricare e scaricare veicoli stradali e ferroviari e che trasportano più di 12 passeggeri) e di unità veloci da passeggeri adibite a servizi di linea, mediante la definizione di un sistema di ispezioni che assicuri livelli omogenei di controllo e sicurezza nei vari Stati membri ed elimini al contempo talune sovrapposizioni tra le varie tipologie di ispezioni attualmente previste da norme sia europee che interne. Anche in questo caso i princìpi e i criteri direttivi, contenuti nel comma 1, fanno riferimento alla necessità di modificare la normativa nazionale per adeguarne i contenuti a quelli della nuova direttiva. Si tratta, in particolare, di abrogare il decreto legislativo n. 28 del 2001, con il quale era stata recepita la normativa europea sulle visite obbligatorie per la sicurezza del trasporto passeggeri di linea, nonché di adeguare le disposizioni del decreto legislativo n. 53 del 2011, di recepimento della direttiva 2009/16/CE (cd. direttiva Port State Control ). Gli altri criteri di delega riguardano la necessità di introdurre misure sanzionatorie penali e amministrative efficaci, proporzionate e dissuasive per la violazione della nuova normativa ed individuano nel capo del compartimento marittimo l'autorità competente per l'irrogazione delle sanzioni. Anche l'articolo in esame, ai commi 2 e 3, contiene l'indicazione dei Ministri cui compete l'adozione dei decreti legislativi nonché la clausola di invarianza finanziaria. Nell'Allegato A, che contiene l'elenco delle direttive da recepire secondo le procedure e i criteri indicati agli articoli 31 e 32 della legge n. 234 del 2012, oltre alle direttive richiamate negli articoli da 16 a 18 del disegno di legge, figurano altre tre direttive che interessano la competenza della 8ª Commissione. Si tratta, in particolare, della direttiva (UE) 2017/2397, che istituisce un quadro comune europeo in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali minime per la navigazione interna, stabilendo le condizioni e le procedure per la certificazione delle qualifiche ed il loro riconoscimento negli Stati membri. Il termine per il recepimento è fissato al 17 gennaio 2022, ma agli Stati, come l'Italia, le cui vie navigabili interne non hanno un collegamento transfrontaliero, è consentito recepire solo talune delle disposizioni introdotte. E' poi presente nell'Allegato la Direttiva (UE) 2018/131, con la quale viene attuato l'accordo europeo tra le parti sociali del 5 dicembre 2016, finalizzato ad introdurre nell'ordinamento dell'Unione europea le modifiche alla Convenzione sul lavoro marittimo (CLM) del 2006 concordate in sede di Organizzazione internazionale del lavoro (OIL). Il termine per il recepimento, in questo caso, è fissato al 16 febbraio 2020. L'ultima direttiva di interesse è la direttiva (UE) 2018/645, che modifica le precedenti direttive sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri e sulla patente di guida. Per questa direttiva, il termine di recepimento è fissato al 23 maggio 2020. Il seguito dell'esame è rinviato. Ddl 1018 - d-l n. 4/2019 reddito di cittadinanza e pensioni DDL 1018 Conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (Parere alla 11 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore FEDE ( M5S ) illustra il provvedimento in titolo. Nel Capo I (articoli 1- 13), l'articolo 1 istituisce, a decorrere dal 1° aprile 2019, il reddito di cittadinanza. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, il nuovo istituto assume la denominazione di pensione di cittadinanza. Gli articoli 2 e 3 disciplinano i requisiti e la misura del beneficio, mentre l'articolo 4 stabilisce i relativi obblighi (dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e sottoscrizione di un Patto per il lavoro o di un Patto per l'inclusione sociale).L'articolo 6 dispone l'istituzione di due piattaforme digitali, presso l'ANPAL e presso il Ministero del lavoro, al fine di consentire l'attivazione e la gestione dei suddetti Patti e per finalità di analisi, monitoraggio, valutazione e controllo. Le cause di decadenza, ovvero di riduzione del beneficio, sono definite dal successivo articolo 7, che reca anche sanzioni penali. L'articolo 8 introduce incentivi in favore: dei datori di lavoro privati che assumano, a tempo pieno e indeterminato, soggetti beneficiari del reddito di cittadinanza; degli enti di formazione accreditati, qualora essi concorrano all'assunzione dei suddetti beneficiari; dei beneficiari medesimi che avviino un'attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o una società cooperativa entro i primi 12 mesi di fruizione del reddito. L'articolo 12 reca un complesso di norme finanziarie per l'attuazione del reddito di cittadinanza. Oltre a definire i limiti di spesa per l'erogazione della misura, esso destina risorse: in favore di ANPAL Servizi S.p. A., al fine di consentire la stipulazione di contratti con le professionalità necessarie ad organizzare l'avvio del reddito di cittadinanza e per la stabilizzazione del personale a tempo determinato; per le attività dei centri di assistenza fiscale relative al reddito di cittadinanza e alla presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (DSU); per l'assunzione di personale da parte dell'INPS; nonché per le spese organizzative e di comunicazione del Ministero del lavoro. Il Capo II del decreto-legge (articoli 14-26) introduce, in via sperimentale, per il triennio 2019-2021, il diritto a conseguire la pensione anticipata in presenza di un requisito anagrafico pari a 62 anni e di un'anzianità contributiva minima di 38 anni (cosiddetta "Quota 100"). Il Capo reca anche ulteriori disposizioni pensionistiche. Tra l'altro, l'articolo 15 concerne la disciplina generale della pensione anticipata, confermando fino al 31 dicembre 2026 il requisito consistente in un'anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. L'articolo 16 estende l'istituto sperimentale per il pensionamento anticipato delle donne ("opzione donna"). L'articolo 17 blocca fino al 31 dicembre 2026 gli incrementi dell'età pensionabile per effetto dell'aumento della speranza di vita in favore dei lavoratori precoci. L'articolo 18 proroga dal 2018 al 2019 l'applicazione dell'istituto sperimentale dell'APE sociale.