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Ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della questione pregiudiziale presentata, con diverse motivazioni, dalla senatrice Bernini e da altri senatori (QP1) e dal senatore Marcucci e da altri senatori (QP2), riferita al disegno di legge n. 1315. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 920-B Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Collegato alla manovra finanziaria) (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 920-B, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati. Ricordo che, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, oggetto della discussione e delle deliberazioni saranno soltanto le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salvo la votazione finale. La relatrice, senatrice Nisini, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. NISINI, relatrice . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi, sarò breve e illustrerò le modifiche che la Camera dei deputati ha apportato al provvedimento che oggi ci arriva in terza lettura. Ricordo che l'articolo 1 introduce nell'ordinamento il Piano triennale delle azioni concrete per l'efficienza delle pubbliche amministrazioni e istituisce, presso il Dipartimento della funzione pubblica, il Nucleo della concretezza, preposto alla verifica della realizzazione delle azioni concrete per il miglioramento dell'efficienza delle pubbliche amministrazioni. (Brusio) . PRESIDENTE. Senatrice Nisini, mi scusi se la interrompo, ma è difficile lavorare bene con un tale rumore. Colleghi, vi prego di abbassare il tono di voce o di tacere. La prego, senatrice Nisini, di continuare. NISINI, relatrice . Come dicevo, la Camera dei deputati ha apportato modifiche molto specifiche all'articolo 1. Oltre al richiamo ai principi di trasparenza e digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, si introduce un termine temporale per la comunicazione, da parte delle pubbliche amministrazioni, dell'avvenuta attuazione delle misure correttive. Si prevede inoltre la trasmissione, anche alle competenti Commissioni parlamentari, della relazione annua del Dipartimento della funzione pubblica concernente gli esiti dei sopralluoghi e delle visite. Quanto all'articolo 2, ricordo che esso prevede l'introduzione di sistemi di verifica biometrica dell'identità e di videosorveglianza degli accessi per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, ai fini della verifica dell'osservanza dell'orario di lavoro, oltre a recare un principio generale sullo svolgimento della prestazione nella sede di lavoro da parte dei dirigenti delle amministrazioni pubbliche. La Camera dei deputati ha apportato le seguenti modifiche: si introduce un richiamo al principio di proporzionalità di cui all'articolo 52 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; si esclude il personale docente ed educativo degli istituti e delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni educative dall'ambito di applicazione del presente articolo e si specifica che i dirigenti dei medesimi istituti, scuole e istituzioni sono soggetti ad accertamento esclusivamente ai fini della verifica dell'accesso, secondo le modalità stabilite da un regolamento ministeriale. La Camera dei deputati ha soppresso l'originario articolo 3, relativo alle risorse destinate al trattamento economico accessorio del personale delle amministrazioni pubbliche, in quanto tale articolo è stato nel frattempo assorbito dall'articolo 11, commi 1 e 2, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito con modificazioni dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12. Viene confermato il limite vigente per le assunzioni da parte delle amministrazioni statali, anche a ordinamento autonomo, e delle agenzie e degli enti pubblici nazionali non economici, e si recano modifiche e integrazioni alle norme sulle procedure per le assunzioni da parte delle suddette amministrazioni, stabilendo anche disposizioni transitorie. Nelle modifiche apportate alla Camera all'articolo 3 vengono inserite le figure professionali con elevate competenze in materia di contabilità pubblica e di gestione finanziaria tra quelle il cui reclutamento deve essere previsto in via prioritaria, nell'ambito della predisposizione dei piani triennali dei fabbisogni di personale delle suddette amministrazioni. Viene specificato che le procedure concorsuali relative alle amministrazioni in oggetto per il triennio 2019-2021 e rientranti nell'ambito di applicazione di cui al comma 4, lettera b) , sono svolte dal Dipartimento della funzione pubblica, e per le suddette procedure vengono posti alcuni criteri e facoltà specifici concernenti le commissioni d'esame, le sottocommissioni, la tipologia e le modalità di svolgimento delle prove d'esame, i punteggi relativi ai titoli. Si prevede, tra l'altro, che le prove d'esame possano essere precedute da una prova preselettiva qualora le domande di partecipazione al concorso siano in numero superiore a due volte il numero dei posti banditi. È previsto che il Dipartimento della funzione pubblica provveda allo sviluppo di un portale del reclutamento, per la raccolta e la gestione delle domande di partecipazione ai concorsi pubblici e delle fasi delle procedure concorsuali, anche mediante la creazione del fascicolo elettronico del candidato. All'articolo 3 sono state altresì apportate modifiche relative a tutte le pubbliche amministrazioni e inerenti a vari profili in materia di procedure di assunzione e di mobilità. (Brusio). PRESIDENTE. Mi perdoni, senatrice Nisini. Adesso devo veramente richiamarvi, colleghi. Prego, senatrice Nisini, prosegua la sua relazione. NISINI, relatrice . La ringrazio, Presidente. Signor Presidente, chiedo ad ogni modo che il testo scritto della relazione venga allegato ai Resoconti della seduta odierna, dato che lo sto sintetizzando visto il poco interesse mostrato ora in Aula. PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. NISINI, relatrice . L'articolo 4 è stato introdotto alla Camera. Il comma 1 estende agli altri pubblici dipendenti la disciplina che consente, finora solo per talune categorie di personale, il collocamento in aspettativa senza assegni per lo svolgimento di attività presso soggetti e organismi, pubblici o privati, anche operanti in sede internazionale, e modifica le norme sulla durata della medesima aspettativa. Nel caso di svolgimento di attività presso soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche, il collocamento in aspettativa non può superare i cinque anni. Con riferimento a quest'ultima ipotesi, la novella consente il rinnovo, per una sola volta. Il comma 2 ammette per i dipendenti pubblici collocati in aspettativa, ai fini dell'avvio di attività professionali e imprenditoriali, il rinnovo, per una sola volta, della medesima.