[ddlpres]

e) chiunque induce una persona a recarsi nel territorio di un altro Stato o comunque in luogo diverso da quello della sua abituale residenza, al fine di esercitare la prostituzione ovvero si adopera per agevolarne la partenza; f) chiunque svolge un'attività in associazioni e organizzazioni nazionali o estere dedite al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione, ovvero in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo agevola o favorisce l'azione o gli scopi delle predette associazioni od organizzazioni. 2. In tutti i casi previsti al comma 1, lettera a) , oltre alle pene in esso comminate, può essere altresì revocata l'eventuale licenza di esercizio o ordinata la chiusura definitiva dell'esercizio. 3. I delitti previsti dalle lettere b) e c) del comma 1, se commessi da un cittadino italiano in territorio estero, sono punibili in quanto le convenzioni internazionali lo prevedano. 4. Ai colpevoli di uno dei delitti previsti dal presente articolo, consumati o tentati, si applica l'interdizione dai pubblici uffici, di cui all'articolo 28 del codice penale, e dall'esercizio della tutela e della curatela per un periodo da un minimo di due anni a un massimo di venti anni. Art. 8. 1. La pena prevista per i delitti di cui all'articolo 7 è raddoppiata: a) se il fatto è commesso con violenza, minaccia, inganno; b) se il fatto è commesso ai danni di persona minore degli anni diciotto o di persona in stato di infermità o minorazione psichica, naturale o provocata; c) se il colpevole è un ascendente, un affine in linea retta ascendente, il coniuge, il fratello o la sorella, il padre o la madre adottivi, il tutore; d) se al colpevole la persona è stata affidata per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza, di custodia; e) se il fatto è commesso ai danni di persone aventi rapporti di servizio o di impiego; f) se il fatto è commesso da pubblici ufficiali nell'esercizio delle loro funzioni; g) se il fatto è commesso ai danni di più persone; h) se il fatto è commesso ai danni di una persona tossicodipendente. Art. 9. 1. I comuni promuovono attività e interventi idonei alla prevenzione dell'esercizio della prostituzione e iniziative in favore delle persone che manifestano la volontà di cessare l'attività di prostituzione. Art. 10. 1. La legge 20 febbraio 1958, n. 75, è abrogata.