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Dichiarazione di voto del senatore Aimi sul disegno di legge n. 1087 Signor Presidente, un accordo nel campo della difesa tra l'Italia e la Macedonia che riguarda una possibile cooperazione su navi, aeromobili, carri, armi da fuoco automatiche, esplosivi, sistemi elettronici per uso militare, materiali speciali blindati, in particolare per motivi legati a scopi di ricerca scientifica, allo scambio di esperienze, alla reciproca produzione e modernizzazione di servizi tecnici, al supporto alle industrie della difesa. Un settore in cui l'impresa italiana eccelle e che vede il nostro favorevole. Dichiarazione di voto del senatore Aimi sul disegno di legge n. 1702 Signor Presidente, il protocollo investe una materia peraltro già regolata a livello europeo dal regolamento (CE) n. 166 del 2006, già recepito nell'ordinamento italiano dal decreto del Presidente della Repubblica n. 157 del 20110 L'istituzione del registro prevista dal protocollo consentirà anche ai cittadini di partecipare in prima persona alle decisioni che riguardano l'ambiente, consultando le informazioni sulle emissioni rilasciate dai complessi industriali in tutta Europa. Un momento ulteriore di trasparenza in materia ambientale, cui il gruppo Forza Italia da un voto favorevole. Dichiarazione di voto del senatore Aimi sul disegno di legge n. 1510 Signor Presidente, la Convenzione del Consiglio d'Europa mira a promuovere l'accoglienza e la sicurezza degli spettatori dentro e fuori gli stadi, favorendo il dialogo tra soggetti pubblici e privati preposti al buon andamento delle manifestazioni sportive, rafforzando la cooperazione internazionale tra forze di polizia per prevenire e punire il teppismo e la violenza. Lo sport deve fare valere i propri valori e bisogna fare in modo che questi non vengano turbati da manifestazioni che con lo sporto non hanno nulla a che vedere, per cui il voto favorevole di Forza Italia. Dichiarazione di voto del senatore Aimi sul disegno di legge n. 1700 Signor Presidente, l'Italia è il primo partner commerciale europeo dell'Etiopia, Paese del Corno d'Africa, fondamentale per la stabilizzazione dell'intera area subsahariana, interessata anche da numerosi investimenti. In questo contesto, l'Accordo per lo sviluppo, la cooperazione e la fornitura di materiale militare genera un volano positivo alle nostre industrie italiane, e ancora una volta sancisce quanto sia importante lo strumento militare nell'esercizio della politica estera, e pone l'Italia protagonista, per cui il voto favorevole del Gruppo Forza Italia. Dichiarazione di voto del senatore Aimi sul disegno di legge n. 1705 Signor Presidente, c'è un crescente interesse delle imprese italiane verso l'Uruguay nei settori delle energie rinnovabili, della logistica, delle infrastrutture e dell'agro industriale e chimico-farmaceutico. Per cui questa convenzione vede il voto favorevole di Forza Italia. Relazione del senatore Cucca sulla proposta di costituzione in giudizio del Senato della Repubblica in un conflitto di attribuzione In data 18 giugno 2020 è stata deferita dalla Presidenza del Senato alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, l'ordinanza della Corte costituzionale 7-24 aprile 2020, n. 82 con cui si dichiara ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato depositato il 19 dicembre 2019 dalla corte d'appello di Brescia nei confronti del Senato della Repubblica a seguito della deliberazione del Senato del 10 gennaio 2017, con la quale è stato approvato il Doc. IV- quater , n. 4, Leg. XVII. Il ricorso è stato proposto nell'ambito del giudizio di impugnazione promosso dalla parte civile, dottor Alfredo Robledo, avverso la sentenza del Tribunale ordinario di Brescia del 3 febbraio 2017, che aveva assolto il senatore Gabriele Albertini da due reati distinti di calunnia. Il senatore avrebbe accusato il dottor Robledo di vari reati tra cui «soppressione, distruzione e occultamento di atti pubblici e di abuso di ufficio» depositando una memoria in data 22 ottobre 2012 nel corso delle indagini preliminari del procedimento penale n. 3856/10 dinanzi il tribunale di Milano, nel quale il senatore è stato sentito in qualità di testimone. E inoltre avrebbe accusato il magistrato di vari reati «tra cui abusi di ufficio, omissioni, violenze private, intralcio alla giustizia» in un esposto inoltrato il 22 ottobre 2012 al Ministro della giustizia nell'ambito di altri procedimenti a carico di altri. La corte d'appello di Brescia, nel motivare il ricorso, rileva che il senatore Albertini non era senatore all'epoca dei fatti essendo stato eletto il 24 febbraio 2013, mancando quindi il presupposto dello status di parlamentare, necessario per la configurabilità della prerogativa dell'insindacabilità delle opinioni espresse di cui all'articolo 68 primo comma della Costituzione; rileva inoltre che difetta il nesso funzionale tra le dichiarazioni del senatore e l'attività parlamentare, non essendo emerso alcun atto intra moenia idoneo a consentire la configurabilità di un'attività divulgativa extra moenia . Ricorda infine che sia il Senato che il Parlamento europeo si sono espressi su alcuni dei fatti in esame dichiarando rispettivamente la propria incompetenza e l'esclusione dell'insindacabilità delle dichiarazioni del parlamentare europeo Albertini. I fatti all'origine della vicenda sono molto articolati ed è opportuno darne conto. Innanzitutto si possono individuare due fasi, la prima attinente un procedimento civile, terminata con l'approvazione della proposta della Giunta di non competenza sulla materia, il Doc. IV- quater , n. 1, Leg. XVII, e la seconda attinente un procedimento penale su cui il Senato ha approvato la proposta della Giunta di insindacabilità, il Doc. IV- quater , n. 4, Leg. XVII, oggetto del conflitto di attribuzione all'esame. Il procedimento civile (n. 17851/12 R.G., avanti il tribunale di Brescia) si è avviato a seguito della citazione in giudizio per diffamazione dell'allora eurodeputato Gabriele Albertini da parte del pubblico ministero Alfredo Robledo per alcune dichiarazioni contenute nelle interviste rilasciate a «Il Sole 24 0re» il 26 novembre 2011 e al «Corriere della Sera» il 19 febbraio 2012. Il senatore Albertini presentava al Parlamento europeo una richiesta per far valere la propria immunità, ma tale richiesta veniva respinta in data 21 maggio 2013, così come la richiesta di riesame del 17 luglio 2013, respinta il 24 febbraio 2014. Il 7 agosto 2014 il senatore Albertini, eletto nel frattempo al Senato il 24 febbraio 2013, investiva il Senato, ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, della questione dell'insindacabilità. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, chiamata all'esame il 3 settembre 2014, proponeva all'Aula del Senato di dichiarare la propria incompetenza ritenendo sussistere invece la competenza del Parlamento europeo. Ciò in quanto il senatore Albertini all'epoca di tali interviste era membro di tale Assemblea parlamentare e per essere stato quest'ultimo investito del problema anche in sede di riesame.