[resaula]

il riconoscimento e l'individuazione del comparto rappresentano un passaggio fondamentale per la salvaguardia del settore ed il suo rilancio, non dimenticando che dalla sua salvaguardia dipende circa un milione di occupati a livello nazionale se si considerano i settori della sua filiera diretta: fiere, artisti, fotografi, wedding planner , allestitori, fioristi, attività di abiti da cerimonia, tipografie, negozi di bomboniere, eccetera, e molti di più se si considera la filiera indiretta (agenzie di viaggio, alberghi, negozi di arredamento, agenzie immobiliari, eccetera); alcune Regioni, come il Lazio e la Puglia, si stanno muovendo autonomamente per l'individuazione delle sale per ricevimenti facendo un loro censimento alla luce della necessaria individuazione del settore produttivo per tali imprese e che queste ultime, rappresentano una fetta importante del proprio fatturato e della propria occupazione; la necessità di identificare il settore farà sì che ci siano tutti gli elementi utili a sostenere specificatamente il comparto senza inutili ed insufficienti sostegni a pioggia pensando ad esempio ad una misura di ristoro perequativa (che tenga cioè conto dei ristori già percepiti) o a specifiche misure di sostegno per il credito in considerazione dell'elevata esposizione delle sale per ricevimenti ed eventi in ragione dei continui investimenti che vengono fatti per "innovare spazi e servizi", si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non intendano adoperarsi per fornire urgentemente linee chiare e protocolli sanitari per la realizzazione degli eventi, con particolare attenzione a quelli privati come i matrimoni, affinché possano attivarsi quanto prima per la riapertura e la programmazione e se non ritengano opportuno mettere in atto misure volte al sostegno del settore e della filiera ad esso collegata. Atto n. 4-05394 FATTORI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: dal 1° maggio 2021 il presidio di medicina legale della sede INPS di Pomezia (Roma) è stato chiuso per essere trasferito nella città di Roma; a seguito di tale decisione lo stesso INPS ha ottenuto di avere una volta a settimana un medico del nuovo centro a disposizione per Pomezia; con le chiusure dei presidi medico-legali di Albano e Anzio già era stata fortemente depauperata la presenza sul territorio di riferimenti medici di prossimità lasciando Pomezia come ultimo baluardo, oggi perso; il bacino di utenza che aveva il centro di Pomezia per i servizi di assistenza medico-legale ammonta a circa 400.000 persone comprendendo i comuni di Anzio, Albano Laziale, Ariccia, Genzano di Roma, Nemi, Rocca di Papa, Nemi e Lanuvio; considerato che: soprattutto in periodo di pandemia e con una legislazione di previdenza sociale in costante evoluzione la necessità di un presidio medico-legale per richieste di invalidità, malattia, indennità mensile di disoccupazione e altre pratiche sanitarie legate al lavoro rappresenta ancora di più un sostegno alla cittadinanza; pare che lo spostamento sia stato diretta conseguenza della mancata volontà di sostituire l'unico medico presente per il servizio di medicina legale presso l'INPS di Pomezia, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto e quali misure intenda adottare anche in via di urgenza affinché venga ripristinato il presidio di medicina legale presso la sede INPS di Pomezia. Atto n. 4-05395 AIMI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: da molti anni, ormai, si parla dell'"imminente" partenza dei lavori per la realizzazione della Campogalliano-Sassuolo, una fondamentale infrastruttura di collegamento tra l'autostrada A22 e la strada statale 467 Pedemontana. Un'opera imponente, in tutto 25,5 chilometri di strade, di cui 14 per il collegamento tra l'interconnessione A22-A1 e Sassuolo, 3,6 di raccordo con la tangenziale di Modena, 6,5 della variante di Rubiera e ulteriori 1,4 di raccordo; la Campogalliano-Sassuolo rappresenta indubbiamente un'infrastruttura fondamentale e strategica in ambito sud europeo e la sua realizzazione porterebbe un immediato beneficio, liberando la viabilità ordinaria dal traffico dei mezzi pesanti. I vari caselli intermedi, inoltre, consentirebbero allo scalo merci di Marzaglia di entrare finalmente in funzione con un ruolo altamente competitivo. L'infrastruttura è attesa da anni dal comparto ceramico che chiede collegamenti moderni e veloci; l' iter procedurale, particolarmente complesso, si trascina ormai dal 2001. Nel corso degli anni, a partire dal 2005, il CIPE ha sempre continuato a confermare la strategicità e la rilevanza dell'opera. A partire dal 2016, sono intervenute valutazioni e pronunce favorevoli che lasciavano intendere la partenza dei lavori in tempi rapidi; nel 2016, infatti, il NARS, nucleo di consulenza per l'attuazione delle linee guida per la regolazione dei servizi di pubblica utilità, con parere n. 1 del 21 marzo, si pronunciava favorevolmente, con prescrizioni, in merito al riconoscimento delle misure di defiscalizzazione per il collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo. La Regione Emilia-Romagna, con delibera di Giunta n. 1617/2015 del 26 ottobre 2015, approvava il quadro complessivo delle opere infrastrutturali prioritarie per la regione nell'ambito del programma infrastrutture strategiche e coerenti con il piano regionale integrato dei trasporti n. 98-2010. Tale quadro si articolava su due livelli di priorità. L'opera "collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo" veniva inserita nell'allegato A con livello di priorità 1; il CIPE, con delibera n. 13 del 1° maggio 2016, approvava, con prescrizioni, le misure di defiscalizzazione, ai sensi dell'art. 18 della legge n. 183 del 2011, previste per l'opera; a febbraio 2018 veniva sottoscritto il primo atto aggiuntivo alla convenzione di concessione, volto a recepire le misure di defiscalizzazione di cui alla delibera CIPE n. 13 del 1° maggio 2016. In data 24 aprile 2018, Autostrada Campogalliano S.p. A. aveva provveduto a sottoscrivere con firma digitale la convenzione di concessione, già sottoscritta nel dicembre 2014, nonché il l'atto aggiuntivo, già sottoscritto in data 8 febbraio 2018; nell'ottobre 2019, con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze n. 289, venivano approvati la convenzione ed l'atto aggiuntivo. In data 12 novembre 2018 Autostrada Campogalliano Sassuolo S.p. A. consegnava al Ministero delle infrastrutture il progetto esecutivo del collegamento autostradale relativamente a tutti e tre i lotti funzionali in cui è stata suddivisa l'infrastruttura.