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Signor Presidente, intervengo per ribadire ancora una volta il nostro voto a favore di questo emendamento come degli altri da noi presentati. Per amore di verità, sempre per quanto concerne la questione della disabilità, il passaggio alla Camera dei deputati ha aumentato il massimale da 2,1 a 2,2 per le famiglie che hanno persone con disabilità. Noi con questo emendamento riconosciamo per ogni componente del nucleo familiare con disabilità grave uno 0,4 nella scala di equivalenza e uno 0,2 per ogni componente con disabilità media, per un massimo di 2,5. È quello che ho detto poc'anzi in replica e che hanno ribadito anche i miei colleghi. Questa è la verità: nel testo attuale non c'è alcun riconoscimento al singolo componente con disabilità grave per una modifica della scala di equivalenza, al fine di una maggiore equità e giustizia. L'emendamento 2.44 naturalmente sarà respinto, ma noi continueremo a essere vicini alle famiglie delle persone con disabilità fino a quando non vinceremo questa battaglia. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.44, presentato dalla senatrice Parente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 2.45, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. CIRIANI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, intervengo sull'emendamento 2.45, ma in realtà intendo esternare la nostra perplessità rispetto al fatto che lei ha dichiarato non ammissibili gli emendamenti successivi al 2.17. Secondo noi, invece, si potevano votare separatamente i singoli reati, in modo da poter mettere il Senato nelle condizioni di decidere se c'erano alcuni specifici reati per cui escludere le persone dall'accesso al reddito di cittadinanza. Mi riferisco a reati particolarmente odiosi come la pedofilia, l'omicidio, l'infanticidio, la mutilazione degli organi genitali, la riduzione in schiavitù, la prostituzione, lo sfruttamento dei minori, l'accattonaggio, il sequestro di persona, la violenza sessuale, la corruzione, la rapina, il sequestro. Noi chiedevamo al Senato di esprimersi rispetto alla nostra richiesta di escludere questi odiosi reati dalla possibilità di accedere al reddito di cittadinanza (Applausi dal Gruppo FdI e della senatrice Rizzotti). Non ci è stata data questa possibilità, ma rimanga agli atti che era la nostra richiesta e la responsabilità è in capo a chi ha votato contro i nostri emendamenti. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . Senatore Ciriani, vorrei solo farle presente che gli emendamenti cui lei fa riferimento non sono stati dichiarati inammissibili, ma sono rimasti preclusi dalla reiezione di un emendamento precedente. Dico questo solo come specificazione in ragione degli emendamenti cui lei faceva riferimento. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.45, presentato dal senatore Iannone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 2.46, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. FLORIS (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FLORIS (FI-BP) . Signor Presidente, sapendo di non poter incidere sull'impianto del decreto-legge in maniera globale, come Gruppo Forza Italia ci siamo limitati a sollecitare un particolare interessamento per le classi deboli e, nel caso specifico, per le famiglie che hanno disabili in casa. Per questo chiedevamo un aumento - lo abbiamo fatto in prima lettura e, tramite i colleghi della Camera, in seconda lettura; lo abbiamo fatto in Commissione e adesso lo facciamo in Aula - una maggiore considerazione per le famiglie che hanno disabili al loro interno, elevando i parametri di 0,4 per i disabili assoluti e di 0,2 per i disabili di media gravità, prevedendo però un limite di 2,5. Si sta parlando di un'eventuale cifra che avrebbe dovuto incidere all'interno del contesto del provvedimento veramente per pochissimi milioni, ma avremmo dato un segno di particolare attenzione verso le famiglie in difficoltà per la presenza di un disabile. Mi auguro ancora che ci possa essere un ravvedimento, ma non credo che ci sarà. Chiedo però che questa materia possa essere compresa all'interno dei decreti attuativi (ce ne saranno 24 o anche più). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 2.46, presentato dalla senatrice Toffanin e da altri senatori, fino alle parole: «massimo di 2,5.». (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 2.47. Passiamo all'emendamento 2.48, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.48, presentato dalla senatrice Toffanin e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Chiedo ai presentatori se accolgono la richiesta di riformulazione avanzata dalla relatrice in ordine agli ordini del giorno presentati. LAFORGIA (Misto-LeU) . Signor Presidente, accolgo la richiesta di riformulazione dell'ordine del giorno G2.1. PATRIARCA (PD) . Signor Presidente, accolgo la richiesta di riformulazione degli ordini del giorno G2.2 e G2.3. PRESIDENTE . Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G2.1 (testo 2), G2.2 (testo 2) e G2.3 (testo 2) non verranno posti in votazione. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3, che si intendono illustrati, su cui invito le relatrici e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. CATALFO, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 3. COMINARDI, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.1, presentato dal senatore Patriarca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.2, presentato dalla senatrice Parente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 3.50, identico all'emendamento 3.3, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.