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Quando le condizioni particolari delle tariffe prescrivono l'esibizione di un documento personale di riconoscimento, il viaggiatore che ne sia sprovvisto è assoggettato al pagamento della differenza tra la tariffa ridotta e quella ordinaria n. 1 per tutto il percorso indicato sul biglietto, ammenochè non trattisi di abusi contemplati al Par. 7. Se è trovato con biglietto di classe inferiore a quella occupata, l'Amministrazione ha diritto di esigere l'importo della differenza di prezzo calcolata nel modi indicati al Par. 1 dell'art. 8, per tutto il percorso irregolarmente compiuto e quello che eventualmente intenda compiere nella classe superiore, più una soprattassa di lire trecento. Se ha oltrepassato la destinazione indicata nel suo biglietto, senza darne preavviso, sono applicabili le norme del Par. 3. Chi viaggia in treno per il quale esistano speciali limitazioni, le quali, per ciò che riguarda la percorrenza, la classe o la tariffa, non gli diano diritto a fruire del treno stesso, deve pagare la differenza di prezzo, a seconda del casi, pel minimo percorso ammesso, pel cambio di classe o pel complemento alla tariffa ordinaria n. 1 più una soprattassa di lire cento. Par. 3. - Mancanza del biglietto - Biglietto scaduto - Fermate non ammesse. - Il viaggiatore che durante la corsa del treno od in arrivo è trovato sprovvisto di biglietto o con biglietto scaduto di validità e non può provare di aver avvisato il personale di servizio sul treno, è assoggettato al pagamento dell'importo a tariffa ordinaria n. 1 di corsa semplice per il percorso effettuato irregolarmente, più una soprattassa eguale al detto importo con un minimo di lire trecento. Il viaggio si considera come fatto in prima classe ove non sia accertato che ebbe luogo in una classe inferiore. Chi effettua fermate non ammesse od in più di quelle consentite è assoggettato al pagamento di una penalità di lire cento. Par. 4. - Irregolarità nel trasporto dei ragazzi. - Nel caso di viaggio in contravvenzione al disposto dell'art. 7 di un ragazzo che abbia compiuto i quattro o i quattordici anni, l'Amministrazione ha il diritto di esigere il prezzo dovuto o il complemento del medesimo, più una soprattassa eguale con il minimo di lire trecento. Par. 5. - Simulata occupazione di posto. - in caso di simulata occupazione di posto il viaggiatore è assoggettato al pagamento di una penalità di lire duecento per ogni posto. Par. 6. - Irregolarità nel biglietti di entrata nelle stazioni. - È assoggettato ad una penalità di lire cinquanta, oltre al diritto di cui al Par. 8 per regolarizzazioni in stazione: a) chi è sprovvisto di biglietto di entrata, oppure è munito di biglietto di entrata non forato o scaduto di validità; nella penalità è incluso il prezzo del biglietto di entrata; b) il possessore di biglietto d'entrata che s'introduce nelle carrozze; se occupa indebitamente posto a sedere è assoggettato, inoltre, al pagamento della penalità di cui al Par. 5; c) chi elude i divieti di cui al settimo comma dell'art. 4; questi inoltre è allontanato dalla stazione e il biglietto di entrata in suo possesso viene ritirato e dichiarato nullo. Quando si incorra contemporaneamente nelle irregolarità di cui alle lettere a) e b) le penalità in esse previste vengono cumulate. Par. 7. - Abusi nel trasporto delle persone. - Nei casi di viaggi effettuati o che si tenti di effettuare con biglietti o documenti ceduti in contravvenzione all'art. 5, Par. 7, oppure con biglietti o documenti contraffatti, alterati o riutilizzati od anche quando il viaggiatore ricorra a sotterfugi, eludendo la sorveglianza del personale ferroviario, per sottrarsi al pagamento del biglietto, l'Amministrazione ha diritto di esigere il pagamento dell'importo del biglietto a tariffa ordinaria n. 1 per tutto il percorso del biglietto, più una soprattassa eguale a tre volte il detto importo con il minimo di lire mille. Negli altri casi di abusi o tentativi di abusi, l'Amministrazione ha diritto di esigere il pagamento della differenza per tutto il percorso del biglietto, fra il prezzo già pagato o che si fosse tentato di pagare e quello a tariffa ordinaria n. 1 più una soprattassa eguale a tre volte la detta differenza con il minimo di lire mille, ammenochè si tratti di casi particolari pei quali siano stabiliti minori addebiti. I biglietti o documenti ceduti, contraffatti, alterati, nonché quelli abusivamente In possesso dei viaggiatori, vengono ritirati. Par. 8. - Diritto per le esazioni in treno e suppletive. - Ogni qualvolta, per fatto del viaggiatore, ha luogo una esazione in treno ovvero una esazione suppletiva In stazione, spetta all'Amministrazione, nel primo caso, un diritto uguale al dieci per cento della somma da riscuotere col minimo di lire cinquanta e, nel secondo caso, un diritto di lire venti. Si applica il diritto di lire venti anche quando l'esazione suppletiva avvenga in treno per il fatto che l'esazione stessa avrebbe dovuto aver luogo in una stazione dichiarata disabilitata, impresenziata o in una casa cantoniera. Par. 9. - Diritto per le esazioni differite, dipendenti da irregolarità di viaggio. - Quando per qualsiasi motivo il viaggiatore non effettui all'atto della contestazione il pagamento della somma dovuta per tasse, soprattasse, penalità e simili, in dipendenza di una irregolarità o di un abuso nel viaggio, la somma stessa deve essere aumentata di un diritto di esazione differita, nella misura del dieci per cento dell'importo complessivo non pagato, col minimo di lire cinquanta. Se di viaggiatore, consegnato all'arrivo del treno al capo stazione, si presta al pagamento immediato delle somme dovute, tale diritto non viene riscosso. Par. 10. - Soprattasse, penalità e diritti pei biglietti collettivi. - Le soprattasse, le penalità fisse e diritti si applicano per viaggiatore e in ogni caso separatamente da quelle previste per i colli a mano dalle Condizioni e Tariffe per i trasporti delle cose. Nell'art. 10 Par. 3 del capo II, il massimo di lire 10 per viaggiatore ore è elevato a lire trecento. Nel capo IV - Formazione dei prezzi di trasporto - gli articoli 17 e 19 sono annullati e sostituiti dai seguenti: Art. 17. - CALCOLO DEI PREZZI. Par. 1. - Distanze. - Le distanze da stazione a stazione si desumono unicamente dal prontuario edito dall'Amministrazione. Agli effetti della tassazione del trasporti, le distanze si computano come segue: a) da 1 a 50 km. , di chilometro in chilometro; b) da 51 a 200 km. , di due in due chilometri (portando i chilometri dispari al chilometro pari immediatamente superiore); c) da 201 a 600 km. , di cinque in cinque chilometri (calcolando per chilometri 203 le distanze da 201 a 205, per km. 208 le distanze da 206 a 210 e così di seguito); d) da 601 a 1000 km. , di dieci in dieci chilometri (calcolando per km.