[massime]

Straniero - Espulsione dal territorio dello stato - Provvedimento prefettizio - Automatismo della misura - Prospettata violazione dei principî di solidarietà e di eguaglianza, nonché dei diritti al lavoro e alla retribuzione - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 13, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sollevata, in riferimento agli articoli 2, 3 e 35 della Costituzione, nella parte in cui stabilisce che il prefetto deve disporre automaticamente l'espulsione dello straniero, una volta accertati i presupposti previsti, e non gli consente di prendere in considerazione situazioni che ne legittimerebbero la permanenza in Italia. Infatti quello che il giudice rimettente chiama automatismo espulsivo altro non è che un riflesso del principio di stretta legalità che permea l'intera disciplina dell'immigrazione e che costituisce anche per gli stranieri presidio ineliminabile dei loro diritti, consentendo di scongiurare possibili arbitri da parte dell'autorità amministrativa. - Con riferimento al principio di legalità, "il quale soltanto può assicurare un ordinato flusso migratorio", v. anche citata sentenza n. 353/1997.