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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 223 VALLARDI La seduta inizia alle ore 16. AFFARI ASSEGNATI Problematiche relative al deflusso minimo vitale dei fiumi e dei torrenti Doc n. 886 Problematiche relative al deflusso minimo vitale dei fiumi e dei torrenti (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 30 marzo. Il relatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) presenta ed illustra una nuova proposta di risoluzione (pubblicata in allegato), già condivisa in via informale con gli altri membri della Commissione. Il presidente VALLARDI sottolinea come il testo presentato dovrebbe già tener conto delle osservazioni trasmesse al relatore dai commissari. Interviene in discussione generale il senatore LA PIETRA ( FdI ) chiedendo se sia possibile inserire nella risoluzione un passaggio relativo alla necessità di limitare la perdita di acqua potabile lungo la rete idrica per usi domestici. Il relatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) fa presente che nella proposta presentata già si prevede un impegno da parte del Governo a destinare risorse per la realizzazione di nuovi e più efficienti acquedotti anche per quanto riguarda le reti domestiche. Ricorda inoltre che l'uso dell'acqua a fini idropotabili risulta in ogni caso prioritario nell'ambito della gestione delle risorse idriche. Il presidente VALLARDI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che il passaggio dal deflusso minimo vitale al deflusso ecologico sia arrivato in un momento poco propizio per il mondo agricolo, già sottoposto a gravi tensioni per la scarsità di risorse idriche da usare in agricoltura. Precisa comunque che la proposta della Commissione non intende evitare l'applicazione della nuova disciplina bensì propone una deroga temporalmente limitata, al fine di consentire agli operatori di adeguarsi più agevolmente alla nuova disciplina. Il senatore TARICCO ( PD ) ritiene che il passaggio dal concetto di deflusso minimo vitale a quello di deflusso ecologico sia in linea di principio condivisibile, in quanto si basa non soltanto sulla portata minima dei corsi d'acqua ma tiene conto più in generale di tutta la complessità ecologica dei territori coinvolti. Ciò premesso, va tuttavia considerato che il passaggio al deflusso ecologico in molte parti del territorio nazionale crea un irrigidimento della quantità di acqua prelevabile per usi agricoli; tale fatto si verifica peraltro in un periodo in cui, per un complesso di motivi, in molte parti del Paese vi è una eccezionale carenza di acqua ed è per questo che la transizione al nuovo sistema sta creando grosse preoccupazioni nel mondo agricolo. E' importante pertanto l'operazione che viene portata avanti con la proposta di risoluzione, laddove si chiede di disporre di maggior tempo per poter valutare tutte le implicazioni sottostanti al passaggio dal deflusso minimo vitale al deflusso ecologico, prevedendo l'effettuazione di una serie di analisi e di approfondimenti diretti a valutare l'impatto del nuovo sistema. Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE dichiara chiusa la fase di discussione generale. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina DDL 2564 Conversione in legge del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina (Parere alle Commissioni 6 a e 10 a riunite. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 30 marzo. Il presidente VALLARDI ricorda che nella precedente seduta si è proceduto ad incardinare il decreto-legge in esame. Fa quindi presente che le Commissioni 6 a e 10 a , che esaminano il testo in sede referente, hanno fissato il termine per la presentazione degli emendamenti al 14 aprile prossimo. La relatrice CALIGIURI ( FIBP-UDC ) rimanda alla prossima settimana la presentazione di una proposta di parere da sottoporre all'esame della Commissione. Invita intanto i colleghi a trasmetterle eventuali proposte ed osservazioni utili per la predisposizione del suddetto parere. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il presidente VALLARDI avverte che, nel corso dell'audizione in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, in relazione al disegno di legge n. 2189 (Istituzione dell'Agenzia autonoma per l'ippica e disposizioni per la riforma del settore), di rappresentanti dell'Associazione Coordinamento Ippodromi, di Federippodromi e dell'Unione Nazionale Ippodromi (UNI), svoltasi in data odierna, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione, al pari dell'ulteriore documentazione che verrà eventualmente depositata nelle successive audizioni connesse all'esame di tale provvedimento. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,25. Allegato NUOVO SCHEMA DI RISOLUZIONE PRESENTATO DAL RELATORE NUOVO SCHEMA DI RISOLUZIONE PRESENTATO DAL RELATORE SULL'AFFARE ASSEGNATO N. 886 La Commissione, a conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, dell'affare sulle problematiche relative al deflusso minimo vitale dei fiumi e dei torrenti; richiamato l'ampio ciclo di audizioni svolto con i soggetti istituzionali competenti e gli esperti nonché il materiale acquisito, premesso che: la definizione di "deflusso minimo vitale (DMV)" dei corsi d'acqua è stata introdotta nella legislazione italiana con la legge n. 183 del 1989. In particolare, l'articolo 3 comma 1, lettera i ), individua, tra gli obiettivi dell'attività di programmazione, pianificazione ed attuazione, anche la "razionale utilizzazione delle risorse idriche superficiali e profonde ( ) garantendo, comunque, che l'insieme delle derivazioni non pregiudichi il minimo deflusso costante vitale negli alvei sottesi"; con la direttiva 2000/60/ CE, Direttiva Quadro Acque, viene istituito il quadro per l'azione comunitaria in materia di acque e di risorse idriche, incentrato sugli obiettivi quali e quantitativi delle risorse idriche dell'Unione europea; la Direttiva Quadro Acque è stata recepita in Italia con il decreto legislativo 152 del 3 aprile 2006 e successive modificazioni, il Testo Unico Ambientale (TUA), che specificatamente alla Parte terza, Titolo III, CAPO II, "Tutela quantitativa della risorsa e risparmio idrico", disciplina all'articolo 95 la pianificazione del bilancio idrico.