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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 303 Presidenza del vice presidente TAVERNA, indi del vice presidente LA RUSSA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Europeisti-MAIE-Centro Democratico: Europeisti-MAIE-CD; Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az. Presidenza del vice presidente TAVERNA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 10). Si dia lettura del processo verbale. LAFORGIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione dalla sede redigente e approvazione del disegno di legge: Doc 1658 Dichiarazione di monumento nazionale dell'ex campo di prigionia di Servigliano (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente del disegno di legge n. 1658. Il relatore, senatore Rampi, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. RAMPI, relatore . Signor Presidente, signori colleghi, quello di questa mattina è un provvedimento molto semplice nella sua forma parlamentare e, su iniziativa del senatore Verducci, ha trovato la condivisione di moltissimi colleghi della Commissione già all'inizio di questa legislatura, in maniera trasversale. A seguito di un lavoro breve, ma significativo, in Commissione, esso ha ottenuto un voto favorevole da parte di tutti i Gruppi. Il disegno di legge in esame segnala un punto che io credo sia importante per la comunità di Servigliano, così colpita dalle vicende di questo campo, e che in maniera iconica attraversa tutto il Paese. Potremmo dire che nel campo di prigionia di Servigliano è passato tutto il Novecento, è passata tutta la storia di questo Paese. Il campo nasce come campo profughi della Prima guerra mondiale, ospitando profughi e prigionieri di guerra provenienti dall'Austria; esso mette in luce quella vicenda e quel conflitto tremendo, che fu uno dei conflitti fondativi della nostra comunità. Tanti uomini che venivano da paesi diversi, da un'Italia che era fortemente disunita, che non sapevano neanche di appartenere ad un'unica comunità, tutti insieme si trovarono sui campi di battaglia e quella forma di unione nella sofferenza fu una delle basi della nascita di un sentimento nazionale. Questo ha attraversato Servigliano, ospitando invece quei prigionieri che in quel momento erano il nemico iconico, che incarnavano l'odio e che oggi sono nostri partner , nostri concittadini all'interno dell'Unione europea. Così la storia attraversa le vite: i nostri nonni e i nostri bisnonni si combattevano e noi oggi siamo concittadini di un'unica Unione. Quel campo, però, diventa anche il luogo drammatico della raccolta degli ebrei, a seguito delle leggi razziali, quindi attraversa il tema dell'Olocausto e si ribalta, cambia natura e affronta questo straordinario, unico, drammatico momento del Novecento europeo e mondiale. Attraversa, quindi, quella vicenda di sofferenza che fu, appunto, l'Olocausto e che oggi tutti noi europei ricordiamo nel Giorno della memoria. Quei prigionieri passarono da lì. Proprio in quel in quel terribile momento della Seconda guerra mondiale, Servigliano diventa nuovamente il campo di prigionia di quello che allora era il nuovo nemico, i soldati inglesi, i soldati americani, quelli che di lì a poco sarebbero diventati i nostri alleati. Infine, proprio perché Servigliano è davvero il luogo del Novecento, la casa delle tragedie del Novecento, e per questo è così importante riconoscerlo come monumento nazionale, come luogo di elaborazione di una memoria, nell'ultima fase diventa il campo profughi che accoglie tutti quei nostri connazionali che da ciò che era rimasto delle tragedie del Novecento dovevano rientrare nel Paese; mi riferisco quindi ai profughi istriani - quei cittadini e quelle cittadine la cui tragedia commemoriamo nella Giornata del ricordo, che furono coinvolti dalle complesse vicende del confine orientale e furono costretti a rientrare in un'Italia che in realtà non conoscevano - e ai profughi dell'Etiopia e della Libia. Alcuni colleghi e alcune colleghe hanno voluto sottolineare l'importanza di trattare, in particolare, questo tema dei profughi dell'Etiopia, che si conosce molto poco. Da molti anni a Servigliano una quantità di associazioni, di realtà, di giovani lavorano, operano e si impegnano per far vivere questa memoria, per far conoscere questa storia, per capire questa complessità, per andare alle ragioni della violenza che ci ha attraversato nel Novecento, perché la memoria ha questa funzione: capire le ragioni dell'odio e della violenza e costruire su quella comprensione, su quelle ragioni gli elementi per uscirne e per non ripetere quegli errori. Oggi quel campo di prigionia, che diventa un luogo di costruzione della pace, credo possa e debba essere riconosciuto questa mattina dal Senato della Repubblica come monumento nazionale che commemori le vite e le tragedie che lo hanno attraversato e che sia fondamento della pace. Non dovrà essere un semplice monumento di mattoni, ma un oggetto di storia e un monumento alla memoria di quelle persone che lo hanno attraversato. Per questo credo che ci siano tutte le ragioni per approvare questo importante provvedimento e per trasmetterlo alla Camera dei deputati, perché si possa concludere questa vicenda in maniera utile e dare questo riconoscimento. Chiedo quindi di approvare gli articoli, di accogliere il lavoro della Commissione e di procedere a un voto celere e favorevole sull'intero provvedimento. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. BORGONZONI, sottosegretario di Stato per la cultura . Signor Presidente, ringrazio il relatore. È stato fatto in Commissione un lungo lavoro, condiviso da tutti i Gruppi. Per questo ringrazio i Capigruppo che, a nome dei loro partiti e dei loro movimenti, hanno sottoscritto il disegno di legge in esame.