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in particolare il rione Villa a San Giovanni a Teduccio è stato teatro di un numero impressionante di episodi di violenza, soprattutto delle "stese" che hanno avuto come bersaglio le case del rione per almeno 20 volte soltanto nel corso del 2018, di cui si ricordano per la particolare efferatezza la sparatoria della notte di Capodanno, in cui rimase ferito un bambino di 12 anni, e quella del 3 marzo, in cui fu colpito nella propria camera da letto un settantaquattrenne incensurato; episodi analoghi inquadrabili nella stessa guerra di camorra si verificano a cadenza pressoché quotidiana sul territorio del quartiere San Giovanni e di quelli limitrofi tra i quali si ricorda, per la sua gravità, l'esplosione di un ordigno a via Ferrante Imparato il 22 dicembre 2017 che provocò due vittime; considerato che: non si può negare che l'azione di contrasto e repressione da parte delle forze dell'ordine è pressante e costante come dimostrano i dati sugli arresti, i sequestri e le denunce; nondimeno, la situazione dell'ordine pubblico a San Giovanni a Teduccio e nel rione Villa ha assunto da tempo caratteri inequivocabilmente emergenziali, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia informato dell' escalation di violenza avvenuta almeno negli ultimi 3 anni a Napoli est e in particolare nel rione Villa nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, e quali siano state le misure adottate per contrastare tale fenomeno; se sia al corrente di imminenti iniziative, d'intesa con le amministrazioni locali, per dislocare sul territorio della VI municipalità efficaci strumenti di prevenzione, come ad esempio telecamere di sorveglianza e presidi fissi di personale militare e di polizia, così come già disposto o comunque programmato per altre zone centrali o turistiche della città; se sia in grado di confermare che, come riportato dalla stampa in data 25 febbraio 2018, nel corso dell'attività di controllo da parte di agenti del commissariato di Barra-San Giovanni all'interno dell'abitazione del noto pregiudicato Ciro Rinaldi è risultato che l'appartamento era occupato abusivamente, e nel caso tale accertamento fosse confermato, quali iniziative sono state assunte di conseguenza; quali siano, più in generale, le iniziative che le istituzioni dello Stato e quelle locali hanno intrapreso per contrastare il fenomeno odioso delle occupazioni abusive degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sul territorio della VI municipalità di Napoli da parte di soggetti pregiudicati e contigui alle organizzazioni criminali; quali siano a Napoli i primi esiti e le prime iniziative progettate con l'istituzione dei tavoli di osservazione sulla sicurezza urbana, come previsti dall'accordo sancito in Conferenza Stato-Città del 26 luglio 2018, e in maniera specifica dall'organismo competente per la VI municipalità di Napoli. Atto n. 4-01574 GASPARRI Al Ministro della difesa Premesso che: il Ministero della difesa ha indetto concorsi interni straordinari, per titoli ed esami, per il reclutamento dei marescialli delle forze armate; tra i requisiti generali di ammissione è prevista la partecipazione ai concorsi del personale arruolato ai sensi della legge 24 dicembre 1986, n. 958; normalmente, per l'ammissione al ruolo di maresciallo è previsto il diploma di scuola media superiore che permette all'allievo di uscire dai previsti tre anni di corso con un diploma di laurea; al concorso, invece, è possibile accedere anche se si è in possesso del solo diploma di scuola media inferiore; le prove di ammissione al ruolo marescialli appaiono inoltre facilitate in quanto è previsto esclusivamente il superamento di 30 domande su 100 mentre non sono previste ulteriori prove selettive; appare evidente la disparità di trattamento con i futuri marescialli che, al termine del loro corso, si troveranno ad affiancare marescialli che risulteranno con maggiore anzianità ma diversa preparazione; i sottufficiali del ruolo di sergenti, vincitori di concorso per titoli ed esami per sottufficiali, si vedrebbero scavalcati da personale inferiore di grado, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle anomalie di questo concorso bandito dal Ministero; se non ritenga che il diploma di scuola media inferiore e il superamento di poco più di un terzo delle domande d'esame siano requisiti inadeguati rispetto ai parigrado che escono dal corso per marescialli con un diploma di laurea; che cosa intenda fare per porre rimedio all'anomalia che si verrà a creare e ai probabili ricorsi da parte del personale, e all'intasamento dei trasferimenti dal Nord verso il Sud che questo notevole numero di marescialli potrebbe provocare, anche nel rispetto dei sergenti e marescialli che aspettano da oltre 20 anni. Atto n. 4-01575 GASPARRI Al Ministro dell'interno Premesso che: la legge 1° dicembre 2018, n. 132, di conversione del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 ha disposto che "è vietato, a chi ha stabilito la residenza in Italia da oltre sessanta giorni, circolare con un veicolo immatricolato all'estero"; al personale militare e civile italiano inviato a prestare servizio presso gli organismi internazionali ed i comandi NATO all'estero non è permesso spostare la propria residenza anagrafica (e quella del nucleo familiare) nel Paese ospitante, con conseguente iscrizione alle liste dell'Aire; il personale ha l'obbligo di immatricolare in loco i veicoli del proprio nucleo familiare, entro 30 giorni, dall'insediamento nel Paese ospitante; in passato, i veicoli venivano registrati con targhe NATO/speciali e, ormai da alcuni anni, ragioni di sicurezza e di "mimetismo" hanno spinto le Autorità preposte ad abbondare tale policy , optando per l'uso di targhe di tipo civile; a quanto risulta all'interrogante il Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'interno, con circolare 300/A/245/19/149/2018/06 del 10 gennaio 2019, ha riconosciuto la peculiarità della fattispecie, inserendola tra quelle per cui si rende necessario un approfondimento, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di adottare urgenti iniziative volte ad adeguare la suddetta normativa e consentire al personale militare di poter essere escluso dai vincoli della legge, considerata la difficoltà in cui si trovano già ora molti connazionali che operano all'estero per motivi di sicurezza. Atto n. 4-01576 DE BONIS Ai Ministri della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il radon è un gas nobile radioattivo naturale derivato dal decadimento dell'uranio. Si trova in natura in piccole quantità nel suolo e nelle rocce. Poiché è un gas radioattivo, può risultare cancerogeno se inalato, in quanto emettitore di particelle alfa; si tratta, quindi, di un agente cancerogeno (l'Organizzazione mondiale della sanità, attraverso lo Iarc, l'ha classificato nel gruppo 1, come fumo e amianto), la cui esposizione nei luoghi chiusi aumenta il rischio di contrarre un tumore polmonare, ma l'entità del rischio dipende dalla concentrazione di radon a cui si è esposti e dalla durata dell'esposizione;