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Disposizioni in materia di interventi per accelerare e semplificare il processo di ricostruzione a seguito degli eventi sismici verificatisi nel Centro Italia negli anni 2016 e 2017. Onorevoli Senatori . – A seguito dei gravi eventi sismici che hanno colpito le zone del centro Italia, nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a partire dal 24 agosto 2016, è stato adottato il decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, ed entrato in vigore il 19 ottobre 2016. In fase di conversione, a motivo del reiterarsi degli eventi sismici nel mese di ottobre 2016, il provvedimento ha assorbito le norme adottate in un successivo decreto-legge, il n. 205 del 2016, assumendo quindi quale denominazione definitiva quella di « Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 ». A seguito degli eventi sismici verificatisi nel mese di gennaio 2017, è stato emanato il decreto-legge n. 8 del 2017, che ha previsto nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, in massima parte integrando o modificando quanto già stabilito dal decreto-legge n. 189 del 2016, introducendo altresì un allegato 2- bis nel decreto-legge n. 189 del 2016. I tre decreti – di cui il secondo assorbito – rappresentano il quadro normativo fondamentale entro il quale prendono forma le misure relative all'emergenza, al sostegno alla popolazione e alle imprese, alla ricostruzione pubblica e privata. Nella definizione completa delle norme, inoltre, si sono registrati importanti interventi all'interno della legge di bilancio 2017 (legge n. 232 del 2016), nel decreto-legge n. 244 del 2016, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 19 del 2017 (proroga termini), nel decreto-legge n. 50 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96 del 2017, nel decreto-legge n. 91 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 123 del 2017, nel decreto-legge n. 148 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 172 del 2017, e, in ultimo, nella legge di bilancio 2018 (legge n. 205 del 2017). Tuttavia, si impone oggi un intervento di revisione ed aggiornamento dell'ordinamento stabilito dalla cornice legislativa citata, in particolare per le misure previste dal decreto-legge n. 189 del 2016: trattandosi di un modello di organizzazione dell'emergenza e della ricostruzione del tutto nuovo, che andava ad operare su un'area di cratere le cui proporzioni si sono viste aumentare nel corso dell'evoluzione degli eventi sismici avvenuti a partire dalla data del 24 agosto 2016, ma particolarmente aggravatisi con quelli del 26 e 30 ottobre 2016, finanche al sisma del 18 gennaio 2017, sin dall'inizio è stato immaginato rivedibile e correggibile, adattabile alle mutate esigenze che, nel corso dell'espletamento dei suoi effetti, sarebbero emerse. Entro tale premessa si fondano gli obiettivi del presente disegno di legge, volti a migliorare l'impianto già previsto nel decreto-legge n. 189 del 2016, introducendo strumenti di semplificazione, accelerazione e snellimento in particolare delle procedure per la ricostruzione pubblica e privata. Si interviene per evitare che migliaia di domande di ricostruzione finiscano in un pantano burocratico e per dare invece alle popolazioni del cratere sismico risposte efficaci ed efficienti, veloci e sensibili ai bisogni di territori messi duramente alla prova. Inoltre, redistribuendo più oculatamente le competenze tra Uffici speciali per la ricostruzione (USR), regioni e comuni, sarà possibile addivenire con maggiore celerità all'impegno di ricostruire bene e ricostruire tutto. L'articolo 1 stabilisce la possibilità di reclutare, ad invarianza di risorse finanziarie già stanziate e mediante recupero delle risorse delle singole annualità non spese, ulteriore personale per assicurare l'effettiva funzionalità degli USR con l'obiettivo di accelerare il processo di ricostruzione sia pubblico che privato. L'articolo 2 consente al Commissario straordinario di estendere a tutto il personale degli USR la corresponsione di compensi per prestazione di lavoro straordinario, un incremento della retribuzione mensile e del trattamento accessorio, in un'ottica di parità di emolumento a parità di mansione attribuite e svolte. Autorizza inoltre il Commissario a potenziare gli USR. L'articolo 3 autorizza, mediante lo strumento della convenzione, ad utilizzare per le attività inerenti la ricostruzione post sisma 2016 anche personale proprio delle società in house delle pubbliche amministrazioni che costituiscono l'Ufficio speciale per la ricostruzione, in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 16 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 175 del 2016. L'articolo 4 modifica l'articolo 50- bis del decreto-legge n. 189 del 2016, consentendo ai comuni, sulla base della valutazione delle proprie esigenze funzionali e organizzative che dovranno sempre essere espresse, di assumere in luogo di una unità autorizzata a tempo pieno anche due unità a tempo parziale, purché ad invarianza della spesa complessiva assegnata. L'articolo 5, limitatamente agli interventi di immediata esecuzione, riconosce un ruolo maggiormente determinante all'attività svolta dal professionista incaricato dal richiedente il contributo, dichiarando il carattere certificativo alla documentazione tecnica e amministrativa presentata. Nel consegue che l'articolo 6 procede nel rafforzare la garanzia della correttezza dell'attività posta in essere dal professionista attraverso l'individuazione di un soggetto terzo, indicato dall'USR, deputato al collaudo tecnico-amministrativo della pratica nella fase successiva alla concessione, con particolare riguardo alla fase di erogazione del contributo. L'articolo 7 è finalizzato a semplificare ed accelerare la ricostruzione, sollevando l’ iter della ricostruzione privata dalle regole di cui al decreto-legge n. 50 del 2016 in materia di contratti pubblici, mediante l'introduzione della scelta diretta dell'impresa da parte del beneficiario del contributo e la possibilità di indicare per eventuali subappalti le imprese necessarie per i singoli interventi a ridosso dell'inizio lavori. L'articolo 8 definisce con maggiore circoscrizione l'obbligo di applicazione dei CCNL nazionali e territoriali il cui ambito di applicazione sia strettamente connesso con l'attività oggetto dell'appalto, in particolare per quelli del settore edilizia. Prevede inoltre che il Commissario straordinario possa stipulare intese con gli enti previdenziali per una procedura semplificata di rilascio del documento unico di regolarità contributiva (DURC).