[massime]

Lavoro - Deleghe al governo in materia di occupazione e mercato del lavoro - Norme sulla somministrazione di manodopera o di lavoro e sui rapporti tra fornitore ed utilizzatore e sui diritti dei lavoratori - Disposizioni riguardanti la distinzione tra appalto lecito e interposizione privata nonché i principi concernenti l’apparato sanzionatorio civilstico e penalistico - Asserita violazione delle competenze regionali - Esclusione - Riconducibilità delle disposizioni censurate nelle materie di competenza esclusiva statale “ordinamento civile e penale” - Non fondatezza delle questioni.. Non sono fondate le questioni aventi ad oggetto l'art. 1, comma 2, lettera m), numeri 2, 3, 4, 5, 6 e 7, della legge n. 30 del 2003, sollevate con riferimento all'art. 117, terzo e sesto comma, Cost. Infatti le disposizioni 'sub' numeri 2, 4 e 5 contengono norme sulla somministrazione di manodopera o di lavoro altrui e sui rapporti che da essa nascono tra fornitore ed utilizzatore e sui diritti dei lavoratori. Le norme rientrano quindi nella materia dell'ordinamento civile, di esclusiva competenza statale. Le disposizioni di cui ai numeri 3 e 7 riguardano la distinzione tra appalto lecito e interposizione vietata e quindi sono anch'esse da ricondurre all'ordinamento civile. Infine la disposizione contenuta nel numero 6 ha ad oggetto i principi concernenti l'apparato sanzionatorio civilistico e penalistico e quindi ancora una volta materie di competenza esclusiva statale (art. 117, comma secondo, lettera l), Cost.).