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dalla riforma dell'Istituto per il credito sportivo potenziando il fondo di garanzia a favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche, all'individuazione di un meccanismo, attraverso l'Istituto per il credito sportivo, tale da rendere più facile e garantire l'erogazione dei finanziamenti alle società sportive che intendano ristrutturare o dotare di nuove infrastrutture gli impianti sportivi pubblici. Lo sport deve essere considerato oltre che come strumento per il miglioramento della qualità della vita, come elemento fondamentale per il contrasto della devianza giovanile, per il recupero delle fasce a più alto rischio di esclusione sociale, con una particolare attenzione anche agli anziani. Con l'articolo 4 si istituiscono i Centri di servizio per lo sport con funzione di informazione su tutte le notizie inerenti lo sport, che operano attraverso il coinvolgimento delle sedi dei CONI Point provinciali. L'articolo 5 stabilisce una distinzione dell'attività sportiva in professionistica, semiprofessionistica e dilettantistica, con la previsione di una procedura facilitata per il riconoscimento della personalità giuridica per queste ultime, al fine di limitare la responsabilità dei dirigenti, prevedendo, al contempo, l'obbligo per gli stessi di copertura assicurativa per la responsabilità civile. L'articolo 6 è strategico perché riguarda i finanziamenti per lo sport. Nell'esercizio della delega il Governo predispone un sistema di finanziamento basato su un meccanismo annuale di erogazione delle risorse provenienti dal bilancio dello Stato, attraverso la Società sport e salute Spa, destinando i fondi pubblici sia al CONI che alle FSN, agli EPS, e alle DSA in misura tale da garantire gli scopi istituzionali costitutivi, nonché prevedere una parte di risorse allo sviluppo dell'attività motoria e dello sport sociale. Inoltre viene destinata una quota parte delle risorse provenienti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi relativi ai campionati di calcio, nella misura non inferiore al 10 per cento, per il potenziamento della pratica dello sport scolastico. L'articolo 7 disciplina la fiscalità a sostegno dello sport dilettantistico prevedendo incentivi statali e agevolazioni finanziarie e tributarie per le società semiprofessionistiche e per le società e le associazioni sportive dilettantistiche, in vista del rafforzamento della funzione sociale svolta dalle stesse e per favorire l'adeguata manutenzione del patrimonio impiantistico sportivo. Con l'articolo 8 si definiscono alcuni princìpi riguardo al regime fiscale dei compensi degli sportivi, nonché alcuni aspetti previdenziali. Infine con l'articolo 9 si stabilisce che nell'esercizio della delega il Governo debba prevedere l'introduzione dell'insegnamento dell'educazione fisica e sportiva nelle scuole primarie, avvalendosi unicamente di docenti espressamente dedicati allo svolgimento di quest'attività, in possesso di diploma ISEF o di laurea in Scienze motorie e che abbiano conseguito l'abilitazione o l'idoneità all'insegnamento nella scuola primaria. Inoltre si devono prevedere periodiche visite mediche sportive gratuite nella scuola primaria, finalizzate ad una corretta attività di prevenzione per contrastare alcune malattie croniche soprattutto di natura cardiovascolare e metabolica. Di particolare importanza è la revisione della disciplina relativa all'organizzazione delle competizioni sportive destinate alle scuole, attraverso la creazione di una Federazione degli sport scolastici che si occupa di ideare e creare eventi sportivi studenteschi e di gestire le risorse derivanti da una quota parte dei ricavi provenienti dalla vendita dei diritti audiovisivi sportivi relativi ai campionati di calcio, da destinare al potenziamento dell'edilizia scolastica sportiva, anche con il coinvolgimento dei privati. Vista l'importanza degli argomenti trattati e alla luce della compatibilità degli stessi rispetto agli indirizzi di Governo, si auspica una rapida approvazione del presente disegno di legge.. 1 (Delega al Governo in materia di sport) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto dei princìpi e dei criteri direttivi di cui agli articoli da 2 a 9, uno o più decreti legislativi per la riorganizzazione e la razionalizzazione della normativa sullo sport, finalizzati a costituire un quadro ordinato e univoco della materia nei suoi molteplici aspetti. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta dell'Autorità di Governo competente in materia di sport e, successivamente, trasmessi al Parlamento entro il sessantesimo giorno antecedente il termine per l'esercizio della delega, per l'espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia, da rendere entro il termine di trenta giorni; decorso inutilmente tale termine i decreti possono comunque essere adottati. 2 (Princìpi e criteri direttivi generali) 1 Nell'esercizio della delega di cui al l'articolo 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi generali: a considerare lo sport nel suo complesso come attività fisica e mentale apportatrice di benessere psico-fisico, integrità caratteriale e carica valoriale; b considerare lo sport come un diritto da garantire a tutti i cittadini, consentendo loro di esercitarlo in qualsiasi fascia di età, senza alcuna discriminazione di sesso, razza, religione o condizione fisica, in ambienti sicuri e sani, in forme autonome o in cooperazione con i soggetti sportivi competenti, al fine di realizzare il potenziale di sviluppo personale o di raggiungere livelli di eccellenza pubblicamente riconosciuti; c definire e distinguere la pratica sportiva dall'attività motoria, prevedendo la prima come attività strutturata sulla competizione e tesa alla misurazione del risultato, mentre la seconda come attività orientata prevalentemente alla prevenzione e alla tutela della salute e del benessere della persona. 3 (Definizione dei soggetti istituzionali del settore sportivo) 1 Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, il Governo, ai fini della definizione dei soggetti che costituiscono il sistema sportivo si attiene ai seguenti principi e criteri direttivi: a definire i soggetti istituzionali coinvolti nell'organizzazione dello sport, quali l'Autorità di Governo competente in materia di sport, con funzioni di indirizzo, il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) con funzioni tecniche, la società Sport e salute Spa, di cui all'articolo 1, comma 629, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, con funzioni gestionali e amministrative allargate, le regioni con funzioni di legislazione concorrente ai sensi dell'articolo 1, comma 19, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244 , ai quali si aggiunge il Comitato internazionale paralimpico (CIP); b individuare le competenze proprie dello Stato, del CONI, della società Sport e salute Spa e delle regioni in materia di sport, nel quadro dell'articolo 117 della Costituzione e del complesso del sistema sportivo italiano, considerando le competenze delle regioni sia in ambito sportivo che di salute pubblica; c individuare una chiara ed efficiente articolazione dei rapporti tra CONI e CIP, tesa sia al risultato sportivo che all'efficienza gestionale;