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Nel 2017, l'attività dell'ICE ha registrato la partecipazione di ben più di 19.000 aziende ad eventi promozionali organizzati per favorire l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese italiane. In questo contesto, sulla base di esigenze particolari dettate dalla situazione congiunturale, è emersa la necessità di aggiungere al fondo annuale per l'attività ordinaria dell'Agenzia ulteriori dotazioni finanziarie, disposte con apposite leggi volte a determinarne l'entità e le finalità specifiche. Per quanto riguarda il quadro delle risorse per il 2019, in particolare, rappresento che le risorse destinate al Piano per la promozione straordinaria del made in Italy e l'attrazione degli investimenti in Italia sono passate da 130 a 140 milioni di euro. Sono sostanzialmente confermate le disponibilità di fondi per il Piano promozionale ordinario, per il Piano made in Italy e per il Piano export Sud. Nel complesso, quindi, nonostante i ben noti vincoli finanziari che hanno caratterizzato la costruzione della legge di bilancio per il 2019, di cui siamo tutti al corrente, si é riusciti ad integrare già il più importante volano di risorse promozionali a sostegno dell' export per dare maggiore visibilità ai nostri prodotti nei mercati internazionali e favorire quindi il sistema Italia. Per quanto concerne invece le linee promozionali prioritarie per il 2019, la ripartizione delle risorse tra le diverse macro -iniziative è caratterizzata da alcune novità. In primo luogo, un incremento delle risorse a sostegno del maggior utilizzo e della miglior visibilità delle imprese italiane su piattaforme e marketplace dell' e-commerce internazionale. In secondo luogo, il lancio del progetto innovativo High street Italia, che prevede l'allestimento di show room permanenti di sistema nelle principali capitali mondiali - il progetto pilota, che stiamo portando avanti, é in fase di avvio a Seoul, Shanghai e Osaka - in cui concentrare e dare visibilità ai prodotti di qualità caratteristici del made in Italy di grandi brand , accanto a produzioni di piccole e medie imprese, uniti da uno storytelling comune, che esalti le caratteristiche di unicità storica, culturale e di gusto dello stile italiano. Il budget per questo tipo di iniziative di comunicazione è salito dai 16 milioni di euro dell'anno scorso ai 23 milioni di euro del 2019. In terzo luogo, una particolare attenzione al sostegno dell'internazionalizzazione delle nostre imprese startup e innovative, attraverso un progetto che, sul modello di quanto già realizzato con la misura dei voucher TEM (Temporary export manager), le sostenga nell'accedere ai servizi di importanti incubatori e acceleratori d'impresa all'estero. Per quanto riguarda il quadro delle missioni per il 2019, in attuazione e in programmazione, esse sono concordate e in linea con quanto deciso dalla Cabina di regia per l'internazionalizzazione e comprendono: missioni di sistema negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, Australia e Messico; missioni di followup in India, Vietnam, Brasile ed Albania; missioni government to government (G2G) in Canada, Russia e Messico e missioni business to business (B2B) in Cina, Giappone, Kenya, Marocco e Tunisia. Dunque, la differenziazione tra l'attività impostata a medio termine e la programmazione straordinaria permetterebbe al decisore pubblico di verificare tempestivamente se le politiche straordinarie di breve periodo hanno raggiunto l'obiettivo prefissato, rimodulandole ove necessario. Le direttive ministeriali espresse annualmente dalla cabina di regia interministeriale ed impartite all'Agenzia distinguono chiaramente, infatti, gli obiettivi di lungo periodo dell'azione in favore dell'internazionalizzazione del sistema produttivo nazionale da quelli di breve periodo, in genere a matrice settoriale o geografica. La differenziazione dei fondi risponderebbe, quindi, anche all'esigenza di poter bilanciare la riprogrammazione delle iniziative. Il Ministero dello sviluppo economico, in ogni caso, nello svolgimento della sua funzione di vigilanza, monitorerà costantemente l'andamento gestionale dell'ente, per conoscerne le effettive esigenze. La stessa riorganizzazione interna operata recentemente è infatti finalizzata al progressivo recupero di margini di efficienza dell'ente stesso e della sua attività. LANZI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANZI (M5S) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, desidero ringraziare il sottosegretario Geraci. Ciò che ha detto va a rafforzare ancor di più la realtà e il lavoro che il Ministero dello sviluppo economico sta facendo in questi mesi nell'approcciarsi verso i mercati esteri. Lo sviluppo del made in Italy passa inesorabilmente attraverso l'attenta e puntuale valutazione dei singoli mercati esteri, ognuno con la sua specificità. L' export italiano negli ultimi anni ha fatto da traino per la nostra economia, gravemente colpita dalla crisi, contribuendo al mantenimento di interi settori produttivi. Io stesso, avendo una lunga esperienza nel settore ceramico, posso confermare come la crescita delle vendite al di fuori del nostro Paese sia stata fondamentale per la sopravvivenza di decine di aziende italiane. L'ICE, quindi, svolge questa importantissima funzione di raccordo, fornendo alle imprese italiane il know how di una grande agenzia nell'apertura di un canale extraeuropeo. L'Istituto ha contribuito negli anni all'internazionalizzazione di centinaia di aziende italiane con attività quali formazione, assistenza alle imprese, attrazione degli investimenti, comunicazione strategica, potenziamento delle filiere nazionali, organizzazione e intermediazione per fiere internazionali. Inoltre, nel grande mercato globale tutte le maggiori economie dispongono di agenzie specializzate per l'internazionalizzazione. Solo per citare alcuni Paesi, Francia, Brasile, Australia, Cina, Spagna, Germania, Giappone e Regno Unito hanno tutti agenzie che ottengono più del doppio dei finanziamenti del nostro Istituto per il commercio estero. Gli ultimi anni e le ultime legislature hanno purtroppo visto una trasformazione dell'ICE tutt'altro che positiva. L'ex ministro Calenda, con il suo piano straordinario per il made in Italy, ha spostato il finanziamento ordinario dell'ICE trasformandolo, appunto, in forma prevalentemente straordinaria, rifinanziata anno dopo anno. Proprio per tornare alla normalità nella pianificazione pluriennale delle attività dell'istituto è necessario tornare a finanziamenti ordinari sufficienti al funzionamento della sua struttura. Il ministro Di Maio ha dato un forte impulso in tal senso, innanzitutto con un grande impegno personale in missioni extraeuropee per favorire la crescita di partnership commerciali. Il mercato internazionale è duro e competitivo. Non dobbiamo affrontare questa sfida con paura, ma investendo e incentivando sempre di più le nostre imprese ad aprirsi a mercati nuovi al di fuori dei confini nazionali. La creazione di posti di lavoro passa anche da queste cose. Tanto è stato fatto, tanto c'è ancora da fare, ma siamo sulla strada giusta. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno si è così esaurito. Sospendo la seduta fino alle ore 15. (La seduta, sospesa alle ore 13,57, è ripresa alle ore 15) . Presidenza del vice presidente TAVERNA Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE .