[ddlpres]

La richiesta di scioglimento da parte del Presidente del Consiglio dei ministri non può essere presentata nel caso in cui lo scioglimento sia già stato disposto su richiesta del Presidente del Consiglio dei ministri nei dodici mesi precedenti. L'articolo 4 modifica l'articolo 92 della Costituzione. In particolare si prevede che la candidatura alla carica di Presidente del Consiglio dei ministri avviene mediante collegamento con i candidati all'elezione delle Camere, secondo modalità stabilite dalla legge, che assicura la pubblicazione del nome del candidato Presidente del Consiglio dei ministri sulla scheda elettorale. La legge disciplina l'elezione dei deputati e dei senatori in modo da favorire la formazione di una maggioranza, collegata al candidato alla carica di Presidente del Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica, sulla base dei risultati delle elezioni delle Camere, nomina il Presidente del Consiglio dei ministri. In caso di morte, di impedimento permanente, accertato secondo modalità fissate dalla legge, ovvero di dimissioni del Presidente del Consiglio dei ministri per cause diverse dalla sfiducia, il Presidente della Repubblica, sulla base dei risultati delle elezioni delle Camere, nomina un nuovo Presidente del Consiglio dei ministri. In caso di impossibilità, decreta lo scioglimento delle Camere ed indice le elezioni. L'articolo 5 modifica l'articolo 94 della Costituzione, stabilendo che il Presidente del Consiglio dei ministri deve illustrare il programma del Governo alle Camere entro dieci giorni dalla nomina. Viene quindi meno il voto di fiducia iniziale al Governo. Ogni anno il Governo presenta il rapporto sulla sua attuazione e sullo stato del Paese. Può chiedere che le Camere si esprimano, con priorità su ogni altra proposta, con voto conforme alle proposte del Governo. In caso di voto contrario, il Presidente del Consiglio dei ministri rassegna le dimissioni, il Presidente della Repubblica decreta lo scioglimento delle Camere ed indice le elezioni. In qualsiasi momento una Camera può obbligare il Presidente del Consiglio dei ministri alle dimissioni, con l'approvazione di una mozione di sfiducia. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un quinto dei componenti della Camera, deve essere votata per appello nominale e approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti. In tal caso il Presidente del Consiglio dei ministri sfiduciato si dimette e il Presidente della Repubblica decreta lo scioglimento delle Camere e indice le elezioni. L'articolo 6 modifica l'articolo 95 della Costituzione, attribuendo al Presidente del Consiglio il potere di nomina e di revoca dei Ministri, quello di «determinare» la politica generale del Governo e di «garantire» l'unità di indirizzo politico e amministrativo, anche con funzioni di direzione dell'attività dei ministri. L'articolo 7 disciplina la fase transitoria. Le modifiche apportate al regime delle incompatibilità, della durata in carica e del limite dei mandati del Presidente della Repubblica si applicano anche a chi si trovi in carica all'entrata in vigore della riforma.. 1 (Modifica all'articolo 85 della Costituzione) 1 All'articolo 85 della Costituzione, il primo comma è sostituito dai seguenti: «Il Presidente della Repubblica è eletto per due anni. Nessuno può essere eletto Presidente della Repubblica per più di una volta. Chi ha rivestito la carica di Presidente della Repubblica non può ricoprire incarichi di governo, cariche pubbliche elettive o di nomina governativa. Non può, se non siano decorsi almeno cinque anni dalla cessazione dalla carica, assumere cariche o esercitare funzioni di rilievo pubblico, individuate con legge costituzionale». 2 (Modifica dell'articolo 87 della Costituzione) 1 All'articolo 87 della Costituzione, il primo comma è sostituito dal seguente: «Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato, rappresenta l'unità nazionale ed esercita esclusivamente con funzione di garanzia costituzionale le competenze che gli sono espressamente conferite dalla Costituzione». 3 (Modifica dell'articolo 88 della Costituzione) 1 L'articolo 88 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 88. - Il Presidente della Repubblica, su richiesta del Presidente del Consiglio dei Ministri, che ne assume l’esclusiva responsabilità, ovvero nei casi di cui agli articoli 92, quarto comma, e 94, decreta lo scioglimento delle Camere ed indice le elezioni entro i successivi sessanta giorni. La richiesta di scioglimento da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri non può essere presentata nel caso in cui lo scioglimento sia già stato disposto su richiesta del Presidente del Consiglio dei Ministri nei dodici mesi precedenti». 4 (Modifica dell'articolo 92 della Costituzione) 1 L'articolo 92 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 92. - Il Governo della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e dai Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. La candidatura alla carica di Presidente del Consiglio dei Ministri avviene mediante collegamento con i candidati all'elezione delle Camere, secondo modalità stabilite dalla legge, che assicura altresì la pubblicazione del nome del candidato Presidente del Consiglio dei Ministri sulla scheda elettorale. La legge disciplina l'elezione dei deputati e dei senatori in modo da favorire la formazione di una maggioranza, collegata al candidato alla carica di Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Presidente della Repubblica, sulla base dei risultati delle elezioni delle Camere, nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri. In caso di morte, di impedimento permanente, accertato secondo modalità fissate dalla legge, ovvero di dimissioni del Presidente del Consiglio dei Ministri per cause diverse da quelle di cui all'articolo 94, il Presidente della Repubblica, sulla base dei risultati delle elezioni delle Camere, nomina un nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri. In caso di impossibilità, decreta lo scioglimento delle Camere e indice le elezioni». 5 (Modifica dell'articolo 94 della Costituzione) 1 L'articolo 94 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 94. - Il Presidente del Consiglio dei Ministri illustra il programma del Governo alle Camere entro dieci giorni dalla nomina. Ogni anno presenta il rapporto sulla sua attuazione e sullo stato del Paese. Il presidente del Consiglio dei Ministri può chiedere che le Camere si esprimano, con priorità su ogni altra proposta, con voto conforme alle proposte del Governo. In caso di voto contrario, il Presidente del Consiglio dei Ministri rassegna le dimissioni, il Presidente della Repubblica decreta lo scioglimento delle Camere e indice le elezioni. In qualsiasi momento una Camera può obbligare il Presidente del Consiglio dei Ministri alle dimissioni, con l'approvazione di una mozione di sfiducia. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un quinto dei componenti della Camera, deve essere votata per appello nominale e approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti. In tal caso il Presidente del Consiglio dei Ministri sfiduciato si dimette e il Presidente della Repubblica decreta lo scioglimento delle Camere e indice le elezioni». 6 (Modifica all'articolo 95 della Costituzione) 1 All'articolo 95 della Costituzione, il primo comma è sostituito dai seguenti: «I Ministri sono nominati e revocati dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Il Presidente del Consiglio dei Ministri determina la politica generale del Governo e ne è responsabile.