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le forze dell'ordine contano di acquisire le immagini delle telecamere presenti in zona per avere ulteriori elementi di indagine; la notizia ha fatto subito il giro della città e del web : tra i cittadini c'è chi manifesta la propria preoccupazione per i colpi in prossimità dell'orario di chiusura, soprattutto ai danni di tabacchi o supermercati come accadeva qualche tempo fa con una certa frequenza, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questo grave fatto avvenuto nel pieno centro cittadino di Salerno e se intenda dotare di maggiori uomini e mezzi le forze dell'ordine per presidiare il territorio. Atto n. 4-01270 RAUTI Al Ministro dell'interno Premesso che: il Comune di Ponza (Latina) non ha un'organizzazione interna, né un affidamento esterno, per la riscossione dei tributi (Imu, Tari, Tasi, Icp, eccetera), dal febbraio 2017, data in cui è scaduto il contratto con la società esterna "PubbliAlifana"; il 10 agosto 2018, il Comune aveva annunciato, con delibera del Consiglio comunale, che avrebbe indetto una gara pubblica per l'appalto della riscossione dei tributi, ma sino ad oggi non esiste alcuna traccia di tale gara negli atti del Comune di Ponza e neppure in quelli della centrale unica di committenza con capofila il Comune di Lenola (Latina); considerato che: in tale condizione il Comune di Ponza non potrà essere in grado di emettere i ruoli del 2019 entro i termini di approvazione del bilancio preventivo di fine marzo 2019, a causa dei tempi tecnici necessari (almeno 5 mesi) per l'espletamento di un bando di gara; in materia di tributi, con delibera del Consiglio comunale n. 48 del 16 ottobre 2017, il Comune ha stabilito di affidare all'Agenzia delle entrate la gestione del coattivo, ma soltanto per le "sanzioni al codice della strada" e le "sanzioni amministrative", escludendo tutti gli altri tributi, che pur costituiscono il 90 per cento degli introiti; tenuto conto che: come è agli atti del Ministero dell'interno, l'ente comunale per ben tre volte, negli ultimi 30 anni, è stato oggetto di provvedimenti di commissariamento, e precisamente: nel 1987, nel 2003 (con reggenza) e nel settembre 2011 (a seguito dell'arresto del sindaco e di esponenti della Giunta, per un totale di 34 persone attualmente sotto processo); negli organismi comunali si registra la presenza di un assessore ed un consigliere coinvolti nelle vicende giudiziarie che, nel settembre 2011, portarono al citato commissariamento e destinatari della "costituzione in mora" rivolta al Comune dalla Corte dei conti nel luglio 2018, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questa grave e pericolosa situazione in cui permane da troppo tempo il Comune di Ponza; quali immediate iniziative intenda adottare per riportare nel Comune di Ponza una corretta gestione istituzionale e finanziaria; se, infine, non ravvisi nell'attuale situazione dell'ente comunale i presupposti per procedere allo scioglimento dello stesso Consiglio comunale con conseguente ricorso ad un commissario prefettizio che ripristini la legalità e la correttezza nella gestione dell'isola. Atto n. 4-01271 FERRERO Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: nel comune di Quincinetto (Torino), al confine tra le regioni Piemonte e Val d'Aosta, una frana di circa mezzo milione di metri cubi di roccia e detriti ha ripreso a muoversi negli ultimi mesi con una certa intensità, costituendo un serio pericolo per l'autostrada A5 Torino-Aosta con potenziali ricadute anche sull'abitato; infatti l'Arpa Piemonte, che sta monitorando il movimento franoso dal 2012 attraverso indagini in cinque punti lungo il fronte della frana, ha ravvisato un moto abbastanza importante nell'ultimo periodo, classificato tra moto ordinario e accelerato; lo spostamento dei blocchi lapidei nel solo mese di dicembre 2018 è stato quantificato in 12 centimetri ed è avvenuto, con molta probabilità, a causa delle forti precipitazioni verificatesi nel periodo autunnale; le misurazioni dei movimenti sono state rilevate anche attraverso un sistema di monitoraggio in tempo reale messo in atto a partire dal mese di ottobre 2018 dallo stesso Comune; risulta che il sindaco di Quincinetto, preso atto della situazione, ha chiesto, già da dicembre 2018, alla SAV, società incaricata della gestione del tratto autostradale, di controllare autonomamente i cambiamenti e gli spostamenti della frana, provvedendo alla segnalazione del pericolo ai viaggiatori e alla predisposizione di un piano d'intervento in caso di necessità, che prevede anche la chiusura del tratto autostradale che corre parallelo alla montagna; dai monitoraggi eseguiti le rilevazioni non avrebbero ancora evidenziato anomalie tali da rendere necessaria la chiusura del tratto autostradale; tuttavia, in caso di necessità, si dovrà valutare anche la chiusura per i potenziali pericoli per gli automobilisti che quotidianamente transitano sulla A5 nella parte interessata dal movimento franoso; da circa due anni è attesa la corresponsione di 4 milioni di euro, da parte del Ministero competente, per garantire la sicurezza dell'area; il progetto è stato approvato dal Comune di Quincinetto, inviato alla Regione la quale lo ha invitato al RENDIS, ovvero il "repertorio nazionale difesa del suolo" del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che lo ha approvato con atto integrativo di cui al provvedimento n. 56 del 23 febbraio 2018, come intervento urgente, e lo ha trasmesso alla Corte dei conti finanziato per 4 milioni di euro e registrato dalla Corte dei conti con repertorio n. 1-467 del 20 marzo 2018; si tratta di una grande opera per la messa in sicurezza di tutta l'area, attraverso un sistema di terrazzamenti antifrana, preceduta dalla realizzazione di una viabilità alternativa, necessaria anche per i cantieri che verranno allestiti;