[massime]

ORD. 395/05 B. STRANIERO - ESPULSIONE AMMINISTRATIVA - REATO DI TRATTENIMENTO NEL TERRITORIO DELLO STATO IN VIOLAZIONE DELL’ORDINE DI ALLONTANAMENTO IMPARTITO DAL QUESTORE - ARRESTO OBBLIGATORIO IN FLAGRANZA - ASSERITA CARENZA DEL REQUISITO DELLA NECESSITÀ ED URGENZA PER L’ADOZIONE DA PARTE DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA DI PROVVEDIMENTI PROVVISORI DESTINATI AD INCIDERE SULLA LIBERTÀ PERSONALE - SOPRAVVENUTA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE E SUCCESSIVE MODIFICHE DELLA DISCIPLINA LEGISLATIVA DELLA MATERIA - NECESSITÀ DI UNA NUOVA VALUTAZIONE DELLA RILEVANZA E DELLA NON MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL GIUDICE 'A QUO'.. Restituzione degli atti al giudice a quo affinché valuti la persistente rilevanza e non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 14, comma 5-quinquies, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, aggiunto dall’art. 13 della legge 30 luglio 2002, n. 189, nella parte in cui stabilisce l’arresto obbligatorio per il reato di ingiustificato trattenimento dello straniero nel territorio dello Stato, posto che, successivamente all’ordinanza di rimessione, non solo questa Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma de qua, sotto il medesimo profilo oggi oggetto di censura (sent. n. 223 del 2004), ma sono, altresì, intervenute rilevanti modifiche normative, rappresentate dal decreto legge 14 settembre 2004, n. 241 convertito, con emendamenti, nella legge 12 novembre 2004, n. 271.