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l'articolo 74 prevede misure dirette ad incentivare la mobilità sostenibile, intervenendo, tra l'altro, sul contributo, introdotto dal decreto-legge n. 34 del 2020, per l'acquisto di autoveicoli nuovi, elettrici e ibridi con emissioni fino a 60 g/km di CO 2 nonché con emissioni di CO 2 fino a 110 g/km, con o senza rottamazione, e agevolando l'acquisto o il noleggio da parte di pubbliche amministrazioni di veicoli ad alimentazione elettrica, ibrida o a idrogeno, eliminando i previgenti limiti di cilindrata; l'articolo 74 incrementa in particolare le risorse stanziate con il citato decreto legge n. 34 del 2020 per l'acquisto di autoveicoli nuovi con emissioni fino a 60g/km di CO 2 , nonché con emissioni di CO 2 fino a 110g/km, apparendo a tal fine auspicabile un ulteriore incremento delle risorse disponibili a quest'ultimo riguardo; l'utilizzo di imbarcazioni con motori elettrici o ibridi potrebbe altresì rispondere all'esigenza di salvaguardare l'ecosistema marino, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto; l'articolo 95 istituisce l'Autorità per la Laguna di Venezia, quale ente pubblico non economico di rilevanza nazionale, sottoposta all'indirizzo e alla vigilanza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e che, rispetto a tale previsione, sembrerebbe auspicabile assicurare un maggiore coinvolgimento del Ministero dell'ambiente, del territorio e del mare; il medesimo articolo 95 prevede che l'Autorità svolga anche attività di edilizia demaniale relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria di immobili destinati alle attività di competenza e di immobili di particolare interesse storico, artistico, architettonico e monumentale e di uso pubblico rientranti nell'ambito lagunare, adottando una soluzione normativa che suscita perplessità in quanto rischia di creare duplicazioni e sovrapposizioni con le attività già svolte da altri Enti che non vengono soppressi, come in particolare le attività residuali del Provveditorato interregionale alle Opere Pubblico del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia e quelle della Direzione regionale del Veneto dell'Agenzia del Demanio; l'articolo 100 ridefinisce i criteri di calcolo dei canoni in tema di concessioni del demanio marittimo, lacuale e fluviale, apparendo a tale proposito opportuna una diversa configurazione delle relative modalità di intervento, nonché la finalizzazione dei proventi dei canoni al fine di tutelare e salvaguardare i territori in concessione, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: a) all'articolo 40,si valuti l'opportunità di prevedere in favore dei comuni delle isole minori il ristoro totale delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione del contributo di sbarco istituito dall'articolo 33 della legge 28 dicembre 2015, n. 221; b) all'articolo 74, si valuti l'opportunità di un incremento delle risorse per l'acquisto dei veicoli che hanno emissioni di CO 2 comprese fra 91/110g/km; c) all'articolo 74, si valuti l'opportunità di prevedere misure volte ad incentivare l'acquisto di motori ibridi per imbarcazioni da pesca e ibridi o elettrici per le imbarcazioni da diporto e per l'esercizio delle attività di diving e di pescaturismo; d) all'articolo 74, si valuti l'opportunità di vietare l'utilizzo di motori endotermici alimentati da carburanti di origine fossile per le manovre di ormeggio di imbarcazioni nelle seguenti aree: 1) aree marine protette; 2) piccole isole marine; e) all'articolo 95: · al comma 5, secondo periodo, si valuti l'opportunità di inserire, dopo le parole "Ministro delle infrastrutture e dei trasporti", le seguenti "di concerto con il Ministro dell'Ambiente, del territorio e del mare"; · al comma 6, si valuti l'opportunità di inserire, dopo le parole "per l'approvazione di concerto", le seguenti "con il Ministro dell'ambiente, del territorio e del mare e"; f) all'articolo 95, al comma 2, alla lettera c), sopprimere le parole "e svolge attività tecnica per l'edilizia demaniale statale relativa alla manutenzione ordinaria e straordinaria di immobili destinati alle attività di competenza e di immobili di particolare interesse storico, artistico, architettonico e monumentale e di uso pubblico rientranti nell'ambito lagunare; "; g) all'articolo 100, si valuti l'opportunità, per quanto riguarda i nuovi canoni minimi stabilitiper le concessioni del demanio marittimo, lacuale e fluviale, di prevedere: 1. che gli stessi siano utilizzati per attività di tutela e salvaguardia ambientale delle località su cui insistono le concessioni; 2. che gli stessi siano determinati mediante più fasce di calcolo, suddividendo le zone a seconda della loro valenza turistica e richiedendo importi differenziati in relazione al tipo di attività e, quindi, al maggiore o minore "sfruttamento" del territorio, nonché assicurando un incremento complessivo dei proventi dei canoni medesimi.