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Una persona a me molto cara mi ha detto ieri cosa sarebbe successo se tutto questo fosse accaduto nella sua azienda. Bene: se fosse successo in una qualsiasi azienda privata ciò che è successo con la manovra finanziaria, sarebbero state giustamente tagliate molte teste, per palese e manifesta incompetenza e malafede. C'è chi, invece, pensa di poter ancora giocare con il bilancio dello Stato come con il pallottoliere, di giocare con i risparmi degli italiani a suon di post e dichiarazioni come fuochi d'artificio; e magari ci ridono anche sopra con arroganza. Mai vista un'accozzaglia così. TAV sì, anzi no, forse la sospendiamo. I soldi ci sono, 9 miliardi, 18, anzi sono 37, cinquina e tombola. Spezzeremo le reni all'Europa, viva l'Europa, più tardi telefoniamo all'Europa, chi se ne frega dell'Europa, stasera a cena dall'Europa. E ancora: no euro, viva l'euro. L'Ilva la chiudo, forse la riapro, grande successo per l'Ilva. Fornero no, Fornero forse, Fornero forse un po'. 2,4 sì, 2,4 forse, vabbè, facciamo 2,04. Per i bambini non servono i vaccini; per i trasporti non servono le infrastrutture; per i disoccupati non serve creare lavoro; per fare il Ministro non è necessaria la competenza. Ai più volenterosi dei Ministri 5 Stelle proporrei tre tracce. Storia contemporanea: chi era il commissario Calabresi? Geografia: esiste il tunnel al Brennero? Economia: come si calcola il PIL? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ancora: Di Maio e il complotto della manina? Fatto. Virginia Raggi e il complotto dei frigoriferi: fatto. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Toninelli Ministro: fatto. Sapere tutto dei fatti dei padri degli altri, ma far finta di non sapere nulla di quello che faceva il suo? Fatto. I cittadini vanno informati a 370 gradi? Fatto. Portati colazione e caffè a Juncker: fatto. Bugie sul deficit dal 2,4 al 2,04: fatto. Bugie sulla crescita del PIL dall'1,5 all'1 per cento: fatto. Bravi: vedo che avete imparato la lezioncina di Di Maio. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . E ancora: truffa sul reddito di cittadinanza, da 780 a 83 euro mensili; niente pagamento dei debiti della pubblica amministrazione; blocco dell'indicizzazione delle pensioni da 1.500 euro; via la flat tax , IVA in due anni al 26,5 per cento; cancellati gli investimenti per ferrovie e cantieri; Sud abbandonato; ridotto credito imposta; militari tappabuchi, e una collega ieri ha detto che si è passati dalle truppe d'assalto alle truppe d'asfalto; blocco delle assunzioni pubbliche; massacrato il risparmio degli italiani e BTP invenduti; ecotassa non solo sui SUV; tagli e bavagli all'editoria; Italia in recessione: fatto? Fatto! Per dare un'illusione di reddito di cittadinanza ammazzate la classe media; per finanziare il vostro clientelismo elettorale ammazzate tutti gli italiani. Voi, i nuovi, i diversi, quelli che non erano casta, quelli che hanno sbraitato per anni di rispetto del Parlamento, di competenza, meritocrazia e preparazione, avete fatto peggio di Monti e Renzi (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Apoteosi del fancazzismo eletto a filosofia sociale; il vostro credo è la filosofia del fallimento, il credo degli ignoranti, il vangelo dell'invidia; la vostra caratteristica intrinseca è la condivisione della povertà. Quindi, votatevela questa manovra scritta dagli altri e poi, dopo l'approvazione della manovra contro il popolo, esultate platealmente e potrete dire: fatto! La credibilità, cari colleghi 5 Stelle, è come la verginità: difficile da mantenere, facile da perdere, impossibile da recuperare, e voi l'avete persa. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . La fiducia: chi più la mette meno la merita e voi non la meritate. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Laniece. Ne ha facoltà. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, i ritardi importanti che abbiamo registrato qui in Senato sui tempi, ma anche le critiche sulle modalità di approvazione della manovra economica dello Stato sono già stati oggetto, in precedenza e anche questa sera, degli interventi di tante colleghe e colleghi che sono intervenuti. Sicuramente le cause sono da individuare in tutti i passaggi politici e tecnici di una nuova manovra economica portata avanti nei mesi scorsi in modo molto muscolare ed intransigente. Sono state fatte delle scelte sicuramente di rottura, come il reddito di cittadinanza e la quota 100 sulle pensioni, che personalmente vorrei riservarmi di valutare fra qualche mese per vedere le reali ricadute sui cittadini. È quindi comprensibile che tutto ciò abbia portato a dei rallentamenti, soprattutto legati ai passaggi nelle interlocuzioni nei rapporti con l'Unione europea. Ritengo tuttavia che la causa principale del ragguardevole ritardo e dell'incertezza generale degli ultimi giorni sia da individuare nei rapporti fra due partiti di maggioranza. Forse ora i nodi vengono al pettine e i tagli previsti per rimodulare la manovra sono stati l'oggetto del lungo contendere. Un tema - ad esempio - è quello dell'autonomia delle due grandi Regioni del Nord, il Veneto e la Lombardia, e relativi oneri finanziari ritengo sia stato uno dei nodi da sciogliere, argomento che peraltro noi autonomisti seguiamo con attenzione. Tuttavia, a mia volta, devo sottolineare che è stata negata la possibilità a tutti i senatori di poter contribuire al miglioramento di questa manovra. Non vi sono stati alcun voto in queste settimane, nessuna discussione di merito su alcun argomento: nulla di nulla. Il Parlamento della Repubblica è stato - mi duole dirlo - retrocesso a mero passaggio formale e questo è gravissimo. Detto questo, vorrei entrare nel merito del presente disegno di legge di bilancio. La prima cosa che mi sento di sottolineare come componente di un Gruppo Parlamentare che rappresenta le autonomie alpine e, quindi, la montagna, è la scarsa considerazione delle politiche ad essa legate. È noto a tutti come l'ambiente montano sia meraviglioso, ma per certi versi anche molto impegnativo, per chi voglia viverci dignitosamente. Allora il sottoscritto, con i colleghi del Gruppo, ha cercato di proporre degli emendamenti che recepissero le istanze del territorio, rappresentate, ad esempio, dai professionisti del turismo, dai lavoratori di alta montagna e dagli agricoltori, per introdurre dei miglioramenti che andassero a qualificare meglio la manovra. Parlo di sgravi fiscali per imprese turistiche, come quelli relative all'assunzione del personale a tempo indeterminato e stagionale, beni strumentali e canone Rai. Parlo anche del rilancio degli stabilimenti termali attraverso accordi transfrontalieri per rilanciare il turismo della salute ad esso collegato.