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Sulla scorta di quanto rappresentato, il presente disegno di legge ha la finalità di estendere l'ambito di applicazione della legge n. 206 del 2004, ovvero i benefìci previsti dalla medesima legge, anche alle vittime della violenza politica che caratterizzò i cosiddetti « anni di piombo », cioè alle vittime che hanno perso la vita a seguito dei fatti criminosi avvenuti sul territorio nazionale negli anni dal 1970 al 1979, nonché ai loro familiari superstiti. Successivamente all'entrata in vigore della legge n. 206 del 2004, vari sono stati gli interventi legislativi tesi ad ampliare la platea dei destinatari della medesima. Con riferimento all'aggiunta all'articolo 1 apportata dall'articolo 34, comma 3, lettera a) , del citato decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, occorre rimarcare che il dibattito parlamentare sorto intorno a tale modifica ha evidenziato che tale disposizione è stata inserita per estendere i benefìci de quibus anche alle vittime di atti criminosi ripetitivi dei quali potrebbe non essere certa la finalità terroristica, come, ad esempio, quelli relativi alla cosiddetta « vicenda Unabomber ». In tale panorama, dunque, l'estensione dei benefìci alle vittime delle violenze avvenute nel territorio nazionale durante i cosiddetti « anni di piombo » è da ritenersi condivisibile e non più rinviabile, visto che, in tali casi, si tratta di vittime storicamente riconosciute, potendosi pertanto ritenere riconosciuta la matrice terroristico-politica di tali efferati delitti. I tempi, pertanto, sono oltre modo maturi affinché si proceda al riconoscimento politico di tutti i fatti criminosi verificatisi durante il decennio 1970-1979 che, secondo il comune e prevalente sentire, è indubbiamente caratterizzato da un'evidente matrice lato sensu terroristico-politica, tenendo pure conto che il legislatore, già nel passato, ha riconosciuto l'estensione dei benefìci della legge n. 206 del 2004 in specifici casi (ovvero, con la legge 20 febbraio 2006, n. 91, agli aviatori italiani vittime dell'eccidio avvenuto a Kindu l'11 novembre 1961).. Art. 1. (Modifica all'articolo 1 della legge 3 agosto 2004, n. 206) 1. All'articolo 1 della legge 3 agosto 2004, n. 206, dopo il comma 1- bis è inserito il seguente: « 1 - ter . Le disposizioni della presente legge si applicano altresì alle vittime decedute a causa di atti criminosi di matrice politica commessi ai danni di cittadini italiani, nonché ai loro familiari superstiti, compiuti sul territorio nazionale negli anni dal 1970 al 1979 ». Art. 2. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati in 20 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2024-2026, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2024, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.