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Signor Presidente, dunque la ringrazio e faccio appello al ministro Giorgetti affinché chiuda questa benedetta situazione, attraverso l'intervento di Fincantieri, per quanto attiene alla ACC e Ideal Standard, facendo sì che la proprietà ceda un marchio importante, come Ceramica Dolomite, per fare in modo che due imprese del territorio, così strategiche, possano continuare a vivere. (Applausi) . BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ho chiesto di intervenire perché ieri è stato pubblicato il «XII Atlante dell'infanzia a rischio in Italia», a cura di Save the Children, il primo dell'era post-Covid. Il quadro devastante che ne emerge si inserisce in una situazione di fragilità per il nostro Paese, che merita sicuramente l'attenzione di tutto il Parlamento e che sicuramente non può ridursi al semplice intervento odierno. Questo è un appello che lancio a tutti i colleghi, al di là dei colori politici di appartenenza. Ci sarebbe da intervenire per ore sui dati che sono riportati in quel documento e io ne ho scelti alcuni. Il primo e il più evidente è che, in quindici anni, è calato di 600.000 unità il numero dei bambini da zero a diciotto anni. Si dirà che si parla da tanti anni dell'inverno demografico, tanto che nel 2008 ne scriveva Piero Angela, insieme a Lorenzo Pinna, nel libro «Perché bisogna fare più figli», a proposito dei rischi del calo demografico per il nostro Paese, di cui parlava a prescindere dalle appartenenze di qualsiasi tipo. La situazione è oggi drammaticamente peggiorata. Sono però un milione e 300.000 i bambini che, nel nostro Paese, vivono in povertà assoluta: non nelle bidonville o lontano da qui migliaia di chilometri, ma nelle nostre città. Il 6 per cento dei bambini da uno a quindici anni ha sperimentato la fame, e cioè la povertà alimentare, per l'impossibilità per i propri genitori di fornire loro anche solo un pasto a base proteica nel corso della giornata. Non sono le pagine di Erri De Luca, che descriveva ne «Il giorno prima della felicità» la vita nella Napoli del Dopoguerra, ma sono dati che si riferiscono all'Italia di oggi, all'Italia del 2021. Ebbene, oltre al tema della sussistenza, c'è quello dei servizi: solo un bambino su sette nel nostro Paese ha accesso agli asili nido. Ovviamente è un dato su scala nazionale che peggiora in molte Regioni d'Italia. Fra pochi giorni, il 20 novembre, ricorre la Giornata mondiale dei diritti dei bambini. Ebbene, quando giusto trent'anni fa, nel 1991, il nostro Paese ha firmato quella Convenzione, l'ha fatto pensando magari ai Paesi in via di sviluppo, a situazioni difficili presenti altrove. Invece ci ritroviamo trent'anni dopo con queste situazioni in casa nostra, qui, ora. È a questo che dobbiamo dare risposta da subito con la legge di bilancio e in parte è stato fatto: aumenteranno i contributi per la realizzazione degli asili nido, cui sono destinati 2,375 miliardi di euro, ma si tratta non solo di questo, ma anche di cambiare completamente la prospettiva. Non si può pensare di mantenere dei figli o addirittura di farne altri con il reddito di cittadinanza o con misure di mera sussistenza. (Applausi) . Bisogna dare la possibilità di pensare a un futuro per sé e i propri figli. Anche questa è libertà, perché altrimenti si è liberi soltanto di imprecare e di morire di fame, e questo in Italia, nel 2021. (Applausi) . L'ABBATE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. L'ABBATE (M5S) . Signor Presidente, vorrei portare alla vostra attenzione una problematica territoriale. Ieri ho partecipato a una riunione con l'ASI di Brindisi, l'Associazione per lo sviluppo industriale della città e di tutto il territorio brindisino, e a questo proposito ringrazio anche il neopresidente Vittorio Rina del lavoro che sta svolgendo ; riunione nella quale abbiamo posto l'attenzione su alcune particolarità. Innanzitutto, è importante dire che, anche se molto spesso a proposito della Puglia sentite parlare delle problematiche che riguardano un'altra città, Taranto, anche Brindisi ha bisogno di molta attenzione. Dobbiamo ricordare che in quella realtà abbiamo una delle centrali Enel più grandi in Italia, che è la Federico II, e quindi parliamo di decarbonizzazione. Abbiamo bisogno veramente di avere un'attenzione per quanto riguarda il Piano nazionale di ripresa e resilienza, con riguardo ai possibili rilevanti progetti di sostenibilità per supportare un territorio. Sicuramente si è parlato di attrarre nuove aziende anche importanti, ma a tal fine bisogna prima di tutto rendere attrattivo il territorio, e quindi supportarlo per creare delle infrastrutture, altrimenti chi verrà ad investire in quella zona già particolare? Un'attenzione particolare deve essere data al sito SIN che deve essere bonificato, perché quelli sono i terreni messi a disposizione. L'altro elemento su cui abbiamo posto attenzione è che è evidente che, per evitare che siano connessi gli stessi errori del passato, che vediamo sia sul territorio brindisino, sia in altri territori italiani o del mondo, occorre portare aziende che non siano inquinanti e, quindi, realtà produttive, attività antropiche che portino sicuramente lavoro e sviluppo del territorio sostenibile e attento alla salute della popolazione, onde evitare di creare ulteriori impatti ambientali. Vorrei concludere il mio intervento formulando un sincero augurio di buon lavoro a tutto il consiglio di amministrazione dell'ASI e ribadendo al Governo la nostra disponibilità e quella mia personale a dare supporto al territorio per portare avanti uno sviluppo sostenibile da tutti i punti di vista. (Applausi) . PIARULLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PIARULLI (M5S) . Signor Presidente, gentili colleghi, la recente apertura della questura e dei comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di finanza nella Provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) sembra aver attenuato solo in parte il problema della criminalità in quel territorio. La BAT, tra l'altro, è confinante con Corato, l'ultimo paese della Città metropolitana di Bari, che è risultato uno dei paesi in cui si assiste al maggior numero di furti d'auto, a cui si aggiungono altri tipi di reati. Tutto questo avviene anche grazie al fatto che quella di Barletta-Andria-Trani è una Provincia cuscinetto fra quelle di Bari e Foggia, in cui la criminalità organizzata è fortemente radicata. L'ultima recente notizia è quella dei sequestri lampo a scopo di estorsione, sebbene anche di poche ore, nei confronti di imprenditori. Questo dato deve fare ulteriormente riflettere su quanto l'asticella della criminalità si stia alzando.