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linearità 0.1 % del fondo scala); e. Trasduttori di posizione che consentono di rilevare la deformazione del punto in esame (LVDT fondo scala ±2.5 mm; linearità 0.19% del fondo scala). 2.7.2 Programma di prova 2.7.2.1 Preparazione della prova a. La pinza completa delle relative pastiglie deve essere sottoposta alla pressione pneumatica di collaudo di120 bar; b. il montaggio della pinza sul banco prova deve essere effettuando rispettando le modalità di montaggio sul veicolo; c. la pinza deve essere completa di pastiglie e di un elemento disco ; d. La pinza deve essere alimentata con una pressione di 20 bar, mettendo a contatto tutti gli elementi e verificando che non vi siano luci tra pastiglie e l'elemento disco; 2.7.2.2 Prova a. I pistoni debbono eseguire una corsa di almeno 3 mm mediante l'applicazione di una pressione di 10±5 bar (movimentazione pistoni); b. Ìoperazione indicata al punto a) deve essere ripetuta 2 volte; c. Deve essere acquisita la deformazione della pinza, aumentando la pressione con gradiente pari a 20 bar/s sino al valore massimo di 120 bar. 2.7.2.3 Risultato di prova Al termine del programma di prova, una volta scaricata la pressione dall'impianto, non debbono risultare deformazioni residue della pinza. 2.8 Prova di durata della pompa freno La pompa deve essere sottoposta ad una sollecitazione pulsante per verificarne la durata a fatica anche in ciclo termico. 2.8.1 Prova a T ambiente 2.8.1.1 Condizioni di prova La prova deve essere effettuata su un banco prova configurato, a titolo esemplificativo, come in figura 7 e costituito dai seguenti elementi: • Un attuatore pneumatico per l'induzione della pressione di prova all'interno della pompa. • Un trasduttore di pressione. • Un alloggiamento per il fissaggio della pompa. • Una o più pinze di caratteristiche adeguate. Parte di provvedimento in formato grafico 2.8.1.2 Programma di prova 2.8.1.2.1 Preparazione della prova. • La pompa deve essere montata in modo da riprodurre fedelmente la reale posizione sul veicolo. • L'attuatore deve essere collegato in modo che la forza F sia contenuta in un piano perpendicolare all'asse del fulcro e agisca in un punto che simuli l'azione al comando del freno. Per pompe al manubrio, F per quanto possibile, deve essere applicata nella posizione A (Fig. 8) 2.8.1.2.2 Prova Effettuare 200x10³ cicli alla pressione di bloccaggio riportata sulla scheda tecnica del costruttore ovvero a 70 bar. La velocità di applicazione del carico tramite l'attuatore deve essere di 20 mm/sec con frequenza di 900÷1100 cicli/h (fig.9); Parte di provvedimento in formato grafico 2.8.1.3 Risultato di prova. La prova è superata se: • non si sono verificati cedimenti strutturali della pompa. • non si sono verificate perdite di fluido. • attivando la pompa fino ad ottenere 150 bar in mandata, è possibile mantenere detta pressione per 10s senza significative variazioni di corsa della leva. • smontando completamente la pompa, ogni singolo componente non presenta anomalie 2.8.2 Prova con ciclo termico 2.8.2.1 Condizioni di prova Come al punto 2.8.1.1 con l'aggiunta di una cella climatica. 2.8.2.3 Programma di prova 2.8.2.3.1 Preparazione della prova Come al punto 2.8.1.2.1 con la pompa inserita nella cella climatica. 2.8.2.3.2 Prova Alla pressione massima di cui al precedente punto 2.8.1.2.2, alla velocità di applicazione del carico tramite l'attuatore di 20 mm/sec e alla frequenza di 900÷1100 cicli/h, deve essere eseguito il seguente ciclo (figura 10): 7.000 cicli a +30°C 5.000 cicli a -20°C 5.000 cicli a +30°C 7.000 cicli a +80°C Parte di provvedimento in formato grafico Il ciclo prima descritto deve essere ripetuto tre volte, per un totale di 72.000cicli. Durante i transitori di temperatura la pompa deve essere sollecitata a pressione pulsante. 2.8.2.4 Risultato di prova. La prova è ritenuta superata se: • non si sono verificati cedimenti strutturali della pompa. • non si sono verificate perdite di fluido. • attivando la pompa fino ad ottenere 150 bar in mandata, è possibile mantenere detta pressione per 10s senza significative variazioni di corsa della leva. • smontando completamente la pompa, ogni singolo componente non presenta anomalie 2.9 Prova di resistenza della leva pompa freno La prova di resistenza leva ha lo scopo di valutare il carico di rottura della leva della pompa idraulica, garantire che la rottura si abbia al di sopra di certi valori di forza e che l'eventuale rottura della leva non avvenga in zone che compromettano il funzionamento della pompa. 2.9.1 Condizioni di prova Deve essere valutato il carico necessario a produrre la deformazione e rottura della leva. Il carico deve essere applicato come segue: • la forza deve giacere su un piano perpendicolare all'asse del fulcro applicata a (30+D) mm dal bordo esterno della sfera della leva lungo l'asse della leva, con verso di applicazione in direzione del manubrio e direzione ortogonale all'asse della leva (l'asse della leva è considerato l'asse passante per il centro della sfera e per il centro del fulcro mentre D è il diametro della sfera) Per eseguire la prova si può utilizzare, a titolo esemplificativo, la seguente strumentazione: • Un trasduttore di posizione. • Un attuatore pneumatico. • Un simulacro su cui disporre la pompa o la leva. • Una cella di carico Parte di provvedimento in formato grafico 2.9.2 Programma di prova 2.9.2.1 Preparazione della prova a. La leva deve essere disposta sull'apposito elemento simulante la pompa; in alternativa è possibile utilizzare la pompa completa di leva vincolata su un elemento simulante il manubrio in modo tale da riprodurre il reale utilizzo (in questo caso, la pompa deve essere opportunamente collegata ad un elemento simulante la pinza); b. l'attuatore deve essere posizionato in modo da fornire il carico nella direzione desiderata; c. Posizionare il trasduttore nel punto e nella direzione d'applicazione del carico ed azzerare lo stesso in corrispondenza della posizione di riposo della leva; d. verificare che il cinematismo del trasduttore non influisca sulla posizione di riposo in battuta della leva. 2.9.2.2 Prova a. Applicare il carico con continuità alla velocità approssimativa di 5 mm/s fino a raggiungere una forza pari a 350 N. b. Rilasciare il carico e valutare eventuali deformazioni permanenti della leva tramite l'indicazione del trasduttore di spostamento sulla leva c. Se non sono state riscontrate anomalie, applicare nuovamente il carico fino a rottura. 2.9.3 Risultato di prova La prova è ritenuta superarata se: • la deformazione relativa al carco di 350 N è inferiore a 5 mm; • il carico di rottura deve essere superiore a 600 N;