[sommcomm]

Infine, con l'intento di riconoscere ai destinatari della normativa un periodo di tempo per recepire le novità ed adattarvisi, si è proposto di introdurre una fase transitoria di almeno otto mesi, successiva all'entrata in vigore del decreto legislativo, nel corso della quale non verranno comminate sanzioni da parte del Garante, ma mere prescrizioni di adeguamento alla normativa, tenendo in debito conto i principi di proporzionalità della sanzione e dello small business act . Nelle premesse del parere si è ribadita la necessità che il procedimento davanti all'Autorità Garante, definito da un regolamento amministrativo, si svolga nel rispetto dei principi del contraddittorio, in conformità a quanto previsto dall'articolo 6 CEDU. Nello stesso ambito si è dato conto del dibattito dottrinario, emerso in sede di audizioni, sulla possibile violazione del principio di ne bis in idem , nella misura in cui si propenda per prevedere un doppio binario sanzionatorio, presidiando taluni fatti sia di tutela amministrativa che di tutela penale. A suo avviso, sembrerebbe opportuno conformarsi alla giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell'Uomo e della Corte di Giustizia dell'Unione europea, per scongiurare il rischio di violare i trattati internazionali. Il senatore MISIANI ( PD ), benché sia consapevole dei tempi particolarmente serrati di esame del provvedimento, ritiene che - in ragione della rilevanza del tema - sarebbe stato necessario uno spazio più congruo per discutere la proposta di parere. Pur apprezzando il lavoro compiuto dal relatore, annuncia quindi, a nome del proprio Gruppo, un voto di astensione. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) ringrazia il relatore per il lavoro svolto e per la predisposizione di una proposta di parere compiuta e articolata su un testo particolarmente complesso e, in molti passaggi, certamente critico Tuttavia, annuncia, a nome del proprio Gruppo, un voto di astensione, dal momento che sarebbe stato necessario disporre, a suo avviso, di un più ampio spazio di discussione. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) ringrazia il relatore per il lavoro compiuto. Pur tuttavia, essendo mancato un tempo sufficiente per una compiuta discussione sulla proposta di parere, annuncia, a nome del proprio Gruppo, un voto di astensione. Il senatore VALLARDI ( L-SP ), dopo aver ringraziato il relatore per l'ampia e articolata proposta di parere, annuncia, a nome del proprio Gruppo, un voto favorevole. Il sottosegretario FERRARESI manifesta il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dalla Commissione in fase istruttoria e per l'articolata proposta di parere illustrata dal relatore. Assicura che il Governo, in sede di emanazione del testo definitivo, porrà la massima attenzione ai rilievi espressi nel parere, allo scopo di migliorare un testo che - come riconosciuto soprattutto dai soggetti più direttamente interessati - presenta molteplici criticità. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, è approvata la proposta di parere favorevole con condizioni e osservazioni, pubblicata in allegato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE SPECIALE La PRESIDENTE ritiene che, in vista dell'imminente costituzione delle Commissioni permanenti, l'attività della Commissione speciale possa considerarsi conclusa. Reputa pertanto opportuno rimettere alla valutazione della Presidenza del Senato che i provvedimenti assegnati non ancora conclusi e quelli per i quali non è ancora iniziato l'esame, possano essere esaminati dalla Commissione competente per materia. La Commissione speciale conviene. La PRESIDENTE ringrazia tutti i componenti della Commissione per il proficuo lavoro svolto, per il clima di intensa collaborazione che non è mai venuto meno e che ha permesso di esaminare con esito positivo provvedimenti di particolare complessità. La Commissione speciale si associa. La seduta termina alle ore 20,20. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 22 La Commissione, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, premesso che: - lo schema di decreto legislativo in esame reca disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) n. 679 del 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione dei dati; - il Parlamento, con legge di delegazione europea n. 163 del 25 ottobre 2017, vigente dal 21 novembre 2017, ha delegato il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi al fine di adeguare il quadro normativo nazionale alle disposizioni del regolamento, "acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari e del Garante per la protezione dei dati personali" (comma 1); - l'articolo 13 della legge n. 163 del 2017 stabilisce i princìpi e criteri direttivi a cui l'esercizio della delega deve attenersi ed in particolare al comma 3 dispone che è necessario abrogare espressamente le disposizioni del codice in materia di trattamento dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, incompatibili con le disposizioni contenute nel regolamento (UE) n. 679 del 2016 (lettera a ); modificare il codice di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, limitatamente a quanto necessario per dare attuazione alle disposizioni non direttamente applicabili contenute nel regolamento (UE) n. 679 del 2016 (lettera b ); coordinare le disposizioni vigenti in materia di protezione dei dati personali con le disposizioni recate dal regolamento (UE) n. 679 del 2016 (lettera c ); prevedere, ove opportuno, il ricorso a specifici provvedimenti attuativi e integrativi adottati dal Garante per la protezione dei dati personali nell'ambito e per le finalità previsti dal regolamento (UE) 2016/679 (lettera d ); l'articolo 13, comma 3, legge n. 163 del 2017 rinvia altresì "ai princìpi e criteri direttivi generali di cui all'articolo 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234"; - nel dicembre 2017 è stata nominata, presso il Ministero della giustizia, la commissione di esperti incaricata di elaborare il testo, che ha iniziato i lavori nel gennaio 2018, ai quali ha partecipato personalmente il Garante per la protezione dei dati personali, lavori di fatto conclusi a metà marzo 2018; - il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, uno schema di decreto legislativo in attuazione dell'articolo 13 della legge di delegazione europea, che soltanto il 10 maggio 2018 è stato trasmesso alle Camere, in particolare alla presidenza del Senato; il 14 maggio è stato assegnato alla Commissione speciale, costituita il 4 aprile 2018; - il 21 maggio 2018 è scaduta la delega conferita dalle Camere al Governo; tuttavia il termine è risultato prorogato di tre mesi, ai sensi dell'articolo 31 della legge n. 234 del 2012; il 25 maggio 2018 è entrato comunque in vigore il regolamento UE, direttamente applicabile, le cui disposizioni hanno efficacia diretta; - oggi coesistono, dunque, due fonti in materia di privacy :