[ddlpres]

Il comma 7 prevede, infine, che il Presidente del Consiglio dei ministri garantisca la partecipazione del sindaco alle riunioni del Consiglio dei Ministri qualora siano iscritte all'ordine del giorno questioni che riguardino l'ente da lui rappresentato. L'articolo 7 disciplina le modalità di quantificazione dei costi connessi al ruolo di capitale della Repubblica, come modificati in seguito all'insediamento del nuovo assetto istituzionale. L'articolo 8 riguarda la programmazione pluriennale degli interventi di Roma Capitale Città Metropolitana e ne definisce i settori, i tempi, nonché le sedi e le modalità di decisione. L'articolo 9 contiene le disposizioni finanziarie che riguardano il nuovo ente, quali il concorso dello stesso agli obiettivi di finanza pubblica vigenti, i trasferimenti diretti erogati dallo Stato, nonché la gestione del gettito di alcune addizionali comunali e riguardo l'imposta di soggiorno. L'articolo 10, nell'ambito delle disposizioni transitorie e finali, rimanda infine all’adozione di un testo unico per la razionalizzazione, semplificazione e armonizzazione della normativa vigente in materia di Roma Capitale Città Metropolitana.. 1 (Autonomia speciale di Roma Capitale Città Metropolitana) 1 All'articolo 116, primo comma, della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a le parole «Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste» sono sostituite dalle seguenti: «Trentino-Alto Adige/Südtirol, la Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste e Roma Capitale Città Metropolitana»; b è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Lo statuto speciale di Roma Capitale Città Metropolitana determina le forme di raccordo con la regione Lazio per l'esercizio delle funzioni legislative e amministrative nelle materie determinate dallo stesso statuto». 2 (Istituzione di Roma Capitale Città Metropolitana) 1 È istituito l'ente territoriale autonomo di area vasta di Roma Capitale Città Metropolitana. 2 L'ente territoriale di cui al comma 1 è istituito con le seguenti finalità istituzionali generali: la cura dello sviluppo strategico metropolitano e la coesione territoriale; la promozione e la gestione integrata dei servizi di interesse economico generale, dell'innovazione, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione di interesse della città metropolitana nell'ambito di una struttura territoriale policentrica di cui al comma 3. 3 Per struttura territoriale policentrica si intende un'area vasta o regione geografica costituita da due o più città storicamente, economicamente, politicamente indipendenti tra loro; prive di rapporti gerarchici reciproci; caratterizzate da contiguità geografica e culturale, nonché legate da rapporti di mutua funzionalità e complementarietà. 4 Il territorio di Roma Capitale Città Metropolitana coincide con quello della città metropolitana di Roma ai sensi dell'articolo 1, comma 6, della legge 7 aprile 2014, n. 56. I comuni parte dell'area vasta territoriale di Roma Capitale Città Metropolitana si uniscono, con delibera della Giunta di Roma Capitale Città Metropolitana, previo parere vincolante del Consiglio dei sindaci dei comuni parte dell’area vasta di Roma Capitale Città Metropolitana, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, in undici unioni di comuni su base policentrica, secondo criteri di omogeneità ambientale, economica, sociale, culturale, per la gestione integrata dei servizi di interesse economico generale, per la pianificazione dello sviluppo sostenibile, competitivo e coesivo dell'area vasta, nonché per garantire un sistema di rappresentanza snello e massimizzare la capacità cooperativa interistituzionale. 5 Roma Capitale Città Metropolitana e i comuni che ricadono nel suo territorio basano la propria azione e i loro rapporti sui princìpi di sussidiarietà, equità, efficienza e leale collaborazione. 3 (Organi) 1 Sono organi di Roma Capitale Città Metropolitana: a il sindaco di Roma Capitale Città Metropolitana; b il Consiglio di Roma Capitale Città Metropolitana, di seguito denominato il «Consiglio»; c la Giunta di Roma Capitale Città Metropolitana, di seguito denominata «la Giunta»; d il Consiglio dei sindaci dei comuni parte dell'area vasta di Roma Capitale Città Metropolitana, di seguito denominato «il Consiglio dei sindaci». 2 Il sindaco di Roma Capitale Città Metropolitana è il responsabile dell'ente e dell'area vasta di Roma Capitale Città Metropolitana, nell'ambito dei quali esercita le funzioni attribuitegli dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti quale rappresentante della comunità e ufficiale del Governo. Il sindaco di Roma Capitale Città Metropolitana convoca e presiede il Consiglio e la Giunta, sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e all'esecuzione degli atti. Il Consiglio è l'organo di iniziativa legislativa, di indirizzo e controllo, esso sottopone alla Giunta proposte di modifica dello statuto, approva regolamenti, piani e programmi; adotta ogni altro atto ad esso sottoposto dal sindaco di Roma Capitale Città Metropolitana; esercita le altre funzioni attribuite dallo statuto. Su proposta del sindaco di Roma Capitale Città Metropolitana, il Consiglio adotta gli schemi di bilancio da sottoporre al parere del Consiglio dei sindaci. A seguito del parere espresso dal Consiglio dei sindaci, con i voti favorevoli che rappresentino almeno un terzo dei comuni compresi nella città metropolitana e la maggioranza della popolazione complessivamente residente, il Consiglio approva in via definitiva i bilanci dell'ente. 3 Il sindaco di Roma Capitale Città metropolitana può essere audito nelle riunioni del Consiglio dei Ministri, nonché parteciparvi secondo quanto previsto dall'articolo 6, comma 7. 4 Il sindaco di Roma Capitale Città Metropolitana è in via transitoria, fino a nuove elezioni, di diritto il sindaco di Roma capitale. Il sindaco è eletto a suffragio universale diretto, contestualmente al Consiglio, da tutti i cittadini compresi nel territorio di Roma Capitale Città Metropolitana con il sistema elettorale stabilito con apposita legge dello Stato. 5 Il Consiglio è composto dal sindaco di Roma Capitale Città Metropolitana e da trenta consiglieri eletti in collegi uninominali, coincidenti con le undici unioni di comuni parte dell'area vasta di cui all'articolo 2, comma 4. Il Consiglio dura in carica cinque anni. 6 È inoltre condizione necessaria, affinché si possa far luogo a elezione del sindaco di Roma Capitale Città Metropolitana e del Consiglio a suffragio universale, che si sia proceduto alla trasformazione dei quindici municipi del comune di Roma in comuni. Ad essi si applica la disciplina di cui all’articolo 15 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni. A tal fine il comune di Roma capitale deve proporre la predetta articolazione territoriale, con deliberazione del consiglio comunale.