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l'Azienda sanitaria della Provincia autonoma di Bolzano ha già richiesto, con urgenza, in data 20 luglio, al Ministero una serie di informazioni tecniche e proposto diverse soluzioni per risolvere il problema lamentato, si chiede di sapere, vista la crescente preoccupazione delle persone che non hanno ancora ottenuto il green pass e che dal 12 agosto 2021 non potranno più neanche utilizzare l'attestato di vaccinazione emesso dal servizio sanitario locale per accedere ai servizi menzionati o per viaggiare, quali siano le motivazioni che ostacolano il suo rilascio, i tempi necessari e le modalità per risolvere il problema. Atto n. 3-02758 BERNINI AIMI CRAXI GALLONE MALLEGNI RIZZOTTI BARBONI BERARDI BINETTI CALIGIURI CANGINI DAL MAS FERRO GASPARRI GIRO MINUTO PAGANO PAPATHEU PEROSINO SICLARI TIRABOSCHI VITALI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: nelle ultime settimane, a Cuba, si sono accese le proteste di massa contro la carenza di cibo e i prezzi alti, la mancanza di medicinali e di energia elettrica e contro la cattiva gestione della pandemia: tutte circostanze che stanno facendo precipitare il Paese in una situazione oltremodo negativa sotto il profilo economico e sociale. L'11 luglio si è svolta una delle più grandi manifestazioni promosse contro il regime comunista a seguito della quale decine e decine di persone sono state arrestate. Sono stati inoltre segnalati centinaia di feriti, perquisizioni della polizia e numerose violenze. Ad essere arrestata è stata anche la corrispondente del giornale spagnolo "Abc" a L'Avana, Camila Acosta, che pare sia accusata di "reati contro la sicurezza dello Stato" per il solo fatto di aver seguito, per conto del giornale, la protesta di massa; a scendere in strada sono stati in particolare i giovani; nonostante i tentativi del Governo cubano di bloccare le immagini che arrivavano dal Paese, sono trapelate foto della popolazione in estrema difficoltà, con file lunghissime per assicurarsi i generi di prima necessità. La crisi economica sta mettendo in ginocchio l'intera popolazione; la situazione è ulteriormente peggiorata a causa della pandemia: il turismo, che era fonte importantissima e imprescindibile di reddito, si è praticamente azzerato; ad aggravare la situazione, anche sul piano diplomatico, sono le dichiarazioni del presidente Miguel Diaz-Canel che ha pubblicamente accusato gli Stati Uniti di aver assoldato "mercenari" allo scopo preciso di destabilizzare il Paese; le manifestazioni di queste settimane a Cuba dimostrano chiaramente che c'è voglia di libertà e di democrazia: il Governo italiano e la comunità internazionale hanno pertanto il dovere di far sentire forte e chiara la propria voce contro gli arresti arbitrari e i soprusi di un regime comunista che non può continuare a ledere in questo modo i diritti umani; il documento europeo contenente la posizione comune 96/697/PESC, nota come posizione comune europea su Cuba, assunta il 2 dicembre 2006, auspica per questo Paese un processo di transizione pacifica verso una democrazia pluralista e si pone quale obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione. A tal fine il documento individua una serie di impegni a carico dell'Unione europea tra cui l'intensificazione del dialogo con le autorità e la società cubana, il richiamo alla responsabilità delle autorità cubane sul fronte dei diritti umani e la disponibilità a fornire aiuti umanitari e a portare avanti operazioni di supporto economico; il 10 giugno 2021 il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sui diritti umani e la situazione politica a Cuba con la quale ha fermamente condannato la presenza di prigionieri politici, riconoscendo il diritto del popolo cubano a chiedere la democraticizzazione del proprio Paese. Con il medesimo documento ha altresì invitato il SEAE (Servizio europeo per l'azione esterna) a insistere affinché le autorità cubane rispettino gli obblighi vincolanti stabiliti nell'accordo di dialogo politico e di cooperazione tra la UE e Cuba, si chiede di sapere: quale sia la posizione del Governo italiano e se intenda manifestare pubblicamente la propria solidarietà nei confronti del popolo cubano; se non intenda adottare ogni iniziativa opportuna, di carattere diplomatico, interessando anche il SEAE, per soccorrere e supportare la popolazione cubana in questo momento di grandissima difficoltà sotto il profilo sociale ed economico; se il Ministro in indirizzo non intenda convocare l'ambasciatore di Cuba a Roma affinché si apra una via diplomatica per la liberazione dei prigionieri politici, affinché sia garantita la libertà di manifestare e sia avviato un pacifico processo di democraticizzazione del Paese stesso. Atto n. 3-02759 FARAONE PARENTE Al Ministro della salute Premesso che: con il decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, il Governo ha esteso l'utilizzo della certificazione verde COVID-19 (cosiddetto green pass ) per regolare l'accesso nei luoghi ove il rischio del contagio è maggiore, come ad esempio ristoranti, palestre o convegni, al fine di reagire tempestivamente al diffondersi della cosiddetta variante delta, preservando la salute dei cittadini e la ripresa economica; nonostante l'applicazione di tali misure sia prevista per il 6 agosto 2021, e quindi arrivi a circa due mesi dall'entrata in vigore dei green pass , si registra diffusa e fondata preoccupazione in merito a questioni cruciali sulle quali non è stata fornita ancora chiarezza, come le numerose criticità del sistema che, sebbene ampiamente segnalate, non hanno ancora trovato soluzione; tra queste, relativamente al sistema di erogazione dei certificati, non risultano ancora risolti i problemi riscontrati da numerosi cittadini, i quali, ad avvenuta guarigione, ovvero dopo aver completato il ciclo vaccinale, non hanno ricevuto il codice per la generazione del green pass a causa dei mancati adempimenti burocratici da parte delle ASL o del medico curante, ovvero per altre disfunzionalità tecniche; restano altresì da delineare le modalità per l'ottenimento del certificato per gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale all'estero, in particolare fuori dall'Unione europea, e per altri gruppi più ristretti e specifici di persone vaccinate, come ad esempio i circa 900 volontari che hanno aderito alla sperimentazione del vaccino italiano Reithera, poi non autorizzato dall'AIFA; altre importanti criticità si registrano nei confronti dei soggetti che hanno già contratto il virus, di chi si è sottoposto a vaccinazione eterologa o di chi ha completato il vaccino in regioni diverse, poiché in alcuni casi sui green pass risulta una dose somministrata su un totale di due, nonostante tali persone abbiano completato il ciclo vaccinale loro prescritto; si segnala altresì la mancanza di informazioni dettagliate circa la deroga di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto-legge n. 105 del 2021, relativa all'esenzione in favore dei soggetti impossibilitati a ricevere la vaccinazione per motivi medici, e quale sia la disciplina loro applicabile in seguito alle prossime restrizioni;