[massime]

SENT. 29/06 F. AMMINISTRAZIONE PUBBLICA - REGIONE ABRUZZO - SERVIZI PUBBLICI LOCALI A RILEVANZA ECONOMICA - SOCIETÀ A CAPITALE INTERAMENTE PUBBLICO AFFIDATARIE IN VIA DIRETTA DELLA GESTIONE DI UN SERVIZIO PUBBLICO LOCALE - CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI A PERSONE O SOCIETÀ LEGATE DA DIPENDENZA O COLLABORAZIONE CON L'ENTE TITOLARE DEL CAPITALE SOCIALE - DIVIETO - RICORSO DEL GOVERNO - DENUNCIATO CONTRASTO CON IL TRATTATO ISTITUTIVO DELL'UNIONE EUROPEA PER VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI LIBERTÀ DI STABILIMENTO E LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI - CARENZA DI ELEMENTI MINIMI ARGOMENTATIVI - INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E' inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 4, lettera d) , della legge della Regione Abruzzo n. 23 del 2004, in riferimento 117, primo comma, della Costituzione, per contrasto con i principi di libertà di stabilimento e libera prestazione dei servizi (ora articoli da 43 a 55, già articoli da 52 a 66, del Trattato dell'Unione europea), in quanto trattasi di profilo sfornito di elementi minimi argomentativi. - Sull'inammissibilità della questione per carenza di elementi minimi argomentativi, v., citate sentenza n. 176/2004 e ordinanza n. 23/2005.