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Accordo sulle norme Europee di telecomunicazioni (NET) per i terminali. Adottato alla riunione dei Direttori generali delle Amministrazioni membri della CEPT (Copenaghen, 15 novembre 1985), convocata conformemente alla decisione presa alla riunione della Commissione telecomunicazioni della CEPT (Nizza, giugno 1985). Il presente accordo la cui esistenza è stata convalidata dalla Conferenza europea delle Amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT), è aperto all'adesione di ogni membro della CEPT la legislazione del cui Paese, in base a leggi proprie o in base ad un trattato internazionale, consente di dare carattere regolamentare e costrittivo alle Norme europee di telecomunicazioni (NET) tratte dalle raccomandazioni tecniche della CEPT sui terminali, in modo tale che un terminale approvato, secondo le procedure nazionali o multinazionali applicabili, in quanto conforme alle Norme europee di telecomunicazioni, possa aver accesso al mercato e essere collegato alla rete pubblica di telecomunicazioni sul territorio del Paese in questione. I firmatari, Riconoscendo: che l'accelerazione dei mutamenti tecnologici e l'apparizione di nuovi servizi richiedono una migliore armonizzazione delle specifiche relative alle apparecchiature di telecomunicazione, in modo da mantenere la qualità del sistema di scambio di informazioni in Europa; che le condizioni d'accesso dei terminali alle reti sono stabilite da una parte dalla legislazione in vigore in ciascun Paese e dall'altra parte in virtù delle procedure tecniche e amministrative stabilite dalle Amministrazioni; che, conseguentemente, il miglioramento dell'armonizzazione passa attraverso il rispetto della normativa e delle procedure tecniche ed amministrative, la qual cosa viene ad assegnare alle Amministrazioni della CEPT un ruolo centrale nella definizione di una politica di normalizzazione delle telecomunicazioni a livello europeo; che gli Stati della Comunità europea hanno espresso, per quanto li riguarda, la loro volontà di intraprendere le azioni necessarie per armonizzare, in seno alla Comunità, le norme che regolano l'accesso al mercato e alle reti dei terminali di telecomunicazioni e che una direttiva del Consiglio, relativa alla fase iniziale di riconoscimento reciproco delle omologazioni dei terminali di telecomunicazione, la cui approvazione interverrà nello stesso momento dell'entrata in vigore del presente accordo, permette, segnatamente a tutte le Amministrazioni della CEPT (i cui Paesi sono membri della CEE), di divenire parte nel presente accordo; che si rende indispensabile ricercare una più ampia applicazione delle raccomandazioni tecniche della CEPT da parte delle Amministrazioni membri della stessa CEPT, così come è indispensabile operare una distinzione tra l'elaborazione e l'adozione di una raccomandazione tecnica da un lato e la sua applicazione dall'altro lato; che il calendario di lavoro della CEPT concernente le nuove raccomandazioni tecniche, deve, tra l'altro, soddisfare le necessità che scaturiscono dall'applicazione della direttiva della Comunità europea di cui all'articolo 2 (iii) dell'allegato e delle direttive AELE per la normalizzazione, cfr. AELE/CJC. SR. 7/84 con i relativi complementi; che l'insieme delle regole stabilite con il presente accordo per migliorare le condizioni di applicazione delle raccomandazioni tecniche della CEPT non influiscono sul normale funzionamento della CEPT. Decidono: di fornire il loro sostegno al metodo di lavoro attualmente in vigore in seno alla CEPT per l'elaborazione e l'adozione di raccomandazioni tecniche. I firmatari decidono in pari tempo di fare in modo che dette attività siano poste in essere da tutte le Amministrazioni membri della CEPT, rispettando l'uguaglianza tra di esse e che le raccomandazioni tecniche siano adottate per consenso con il minimo indispensabile di alternative necessarie perché il consenso possa essere ottenuto in tempo utile e sforzandosi di pervenire a raccomandazioni non ambigue e non suscettibili di interpretazioni divergenti; di stabilire, a partire dalle raccomandazioni tecniche della CEPT per i terminali, delle Norme europee di telecomunicazioni (NET) (1) e di darsi i mezzi per conferire loro carattere di obbligatorietà sufficiente, utilizzando la procedura di cui all'allegato a questo accordo; di usare le Norme europee di telecomunicazioni (NET) o parti di esse o delle opzioni contenute in esse, applicabili in un Paese, per le procedure di omologazione che figureranno nelle specifiche di acquisto dei terminali da parte dei gestori delle reti di telecomunicazioni (2); di consentire alle parti, autorizzate dalla normativa nazionale ad essere proprietarie dei terminali di telecomunicazioni, di collegare, a tutte le reti di telecomunicazione cui essi sono destinati, i terminali approvati secondo le procedure nazionali o multilaterali (ad esempio quelle della Comunità europea), come conformi alle Norme europee di telecomunicazioni (NET) considerate; di formare, in seno alla CEPT, un Comitato autonomo per l'applicazione delle raccomandazioni tecniche, in cui ciascun firmatario del presente accordo avrà un rappresentante, allo scopo di costituire l'Organismo incaricato di applicare le disposizioni dell'accordo stesso. Nei Paesi in cui esistono gestori privati di reti di telecomunicazioni, le autorità competenti assicurano che non venga introdotta alcuna distorsione di concorrenza in conseguenza dell'applicazione delle Norme europee di telecomunicazioni (NET), sia per mezzo della direttiva menzionata all'art. 2 (iii) dell'allegato, sia, nei Paesi in cui la direttiva non è applicabile, per mezzo di una normativa nazionale adeguata. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni d'Italia Antonio GAVA