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in termini sostanziali viceversa andrebbe forse posto un problema, ma sarà la valutazione della commissione 5 a dare indicazioni in proposito. Nel merito, va tenuto presente che se l'anomalia è causata dal mancato versamento della parte soccombente, addossare per legge l'onere ad essa non sembra in grado di risolvere la problematica: in caso di inerzia e di mancato pagamento, la parte vincitrice non avrebbe oltretutto strumenti immediati e concreti per ottenere la registrazione della sentenza. Forse una misura alternativa, per tutelare maggiormente la parte vincitrice, potrebbe essere di non modificare il principio generale del pagamento in solido e prevedere un credito di imposta o di detrazione del 50 percento a favore della parte vincitrice, in caso di pagamento per intero, lasciando poi all'Agenzia della riscossione l'onere di rivalersi sulla parte soccombente. Conclude con un'ulteriore osservazione, ritenendo possibile un'ulteriore alternativa, con la previsione dell'obbligo di versamento a carico della parte vincitrice in via surrogatoria rispetto alla parte soccombente dopo che l'Agenzia delle entrate ha esperito inutilmente il recupero del mancato versamento. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) in premessa manifesta perplessità sull'efficacia del sistema giudiziario italiano e, pur comprendendo le finalità del provvedimento, avanza una proposta alternativa, che avrebbe una duplice funzione, da un lato semplificare le procedure e, dall'altro, rendere certi i costi del procedimento giudiziario. A suo parere infatti, piuttosto che spostare l'onere delle spese di registrazione esclusivamente sulla parte soccombente, sarebbe più opportuno contemplare tutti gli oneri del procedimento nel contributo unificato, che costituisce l'onere per introdurre e dare corso ad un procedimento giudiziario in sede civile e amministrativa. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) ricorda i lunghi tempi della giustizia civile così come quelli delle risoluzioni alternative delle controversie, che pure avrebbero dovuto essere molto più brevi. Manifesta poi apprezzamento per il principio sotteso al provvedimento in esame, che potrebbe anche costituire un freno alle cosiddette liti temerarie. Chiede tuttavia se non sarebbe opportuno prevedere anche una disposizione sugli oneri finanziari, in quanto, a suo parere, si potrebbe configurare un minore incasso per l'Erario. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) riconosce al provvedimento il merito di affrontare un problema reale e di proporre una soluzione ragionevole, anche se giudicherebbe opportuno indicare i termini entro cui la parte soccombente deve provvedere al pagamento delle spese di registrazione. Quanto alla proposta del senatore De Bertoldi, pur ragionevole, manifesta la propria contrarietà, in quanto la scelta di aumentare la quota da destinare al contributo unificato, pur potendo semplificare le procedure, limiterebbe l'accesso alla giustizia, riservandolo quasi esclusivamente ai più abbienti. In proposito, ricorda le recenti esperienze che hanno riguardato la giustizia amministrativa, con una diminuzione delle cause in forza dell'aumento dei costi, che sono diventati inaccessibili, sancendo una discriminazione sulla base del reddito. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) giudica condivisibile il testo in discussione e invita il senatore De Bertoldi a riconsiderare il proprio giudizio e la proposta alternativa avanzata, che potrebbe comportare troppe complicazioni. Il provvedimento infatti offre l'opportunità di procedere con un accordo politico trasversale e permette al Parlamento di offrire rapidamente il proprio contributo per la soluzione di un problema molto sentito. Il senatore LANNUTTI ( M5S ) ricorda che l'aumento del contributo unificato è stato voluto proprio per ridurre l'accesso alla giustizia e deflazionare il sistema giudiziario e ritiene quindi inopportuno procedere a ulteriori aumenti. Evidenzia poi la perdita di prestigio della magistratura, anche a causa delle notizie emerse dalle intercettazioni disposte dalla procura di Perugia, che ha minato ulteriormente la fiducia dei cittadini nei confronti della giustizia. In proposito richiama il giudizio molto negativo espresso in passato da Ferdinando Imposimato sulle correnti in magistratura - in proposito si dichiara favorevole al sorteggio per l'elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura - ed esprime solidarietà al senatore Salvini e a tutti coloro che sono stati oggetto di considerazioni confidenziali da parte di giudici, magari titolari del procedimento che li riguarda. Infine ricorda i successi giudiziari ottenuti dall'Adusbef (Associazione difesa utenti servizi bancari e finanziari) di cui è stato presidente, anche presso la Corte costituzionale a tutela dei consumatori contro lo strapotere delle banche e della finanza. Il senatore SAVIANE ( L-SP-PSd'Az ) si dichiara amareggiato per la scarsa solidarietà espressa nei confronti del senatore Salvini e sottolinea la scarsa fiducia dei cittadini nei confronti, sia della giustizia, per i costi esagerati, che possono mettere a repentaglio anche la solidità di un'azienda, sia dei magistrati, per alcune sentenze discutibili. Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Interviene in replica il relatore BUCCARELLA ( Misto ), che giudica suggestiva, la proposta del senatore De Bertoldi ma non accoglibile. Ritiene errato equiparare il contributo unificato e l'imposta di registro. Il primo infatti è l'importo dovuto al momento della iscrizione a ruolo ed è stabilito in relazione a scaglioni, mentre la seconda è una tassazione indiretta, quindi non viene applicata sulla registrazione in quanto tale, ma trova il suo presupposto nel trasferimento di ricchezza, e negli effetti giuridici della causa. Si dichiara comunque disponibile ad un approfondimento sul punto. Conferma che il progressivo aumento del contributo unificato è stato voluto per disincentivare il ricorso alla giustizia e ricorda che fino al 2002 la registrazione della sentenza era addirittura necessaria per riconoscerne l'efficacia esecutiva. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) chiede al rappresentante del Governo l'entità delle entrate annue per lo Stato derivanti dalle spese di registrazione delle sentenze. Il sottosegretario VILLAROSA si riserva di fornire al più presto i dati richiesti. Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE rinvia il seguito della discussione. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore LANNUTTI ( M5S ) sollecita la risposta all'interrogazione 3-01588, a sua prima firma. Il PRESIDENTE assicura che prenderà gli opportuni contatti col Governo. Informa inoltre che, con riferimento ai disegni di legge nn. 788, 79 e 1287, in materia di recupero crediti in sofferenza, dà conto brevemente dell'orientamento emerso in Capigruppo e di cui ha informato la Presidenza del Senato in merito allo svolgimento delle audizioni in presenza di soggetti esterni nelle giornate di lunedì, venerdì o giovedì pomeriggio; informa poi che sono pervenuti dagli auditi ulteriori contributi scritti, che sono a disposizione dei commissari.