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come riporta il quotidiano online "Next", "La Stampa" del 27 aprile 2019, in un articolo a firma di Fabrizio Goria, racconta che "la sedicesima sezione civile del Tribunale di Roma, presieduta dal magistrato Giuseppe Di Salvo, ha confermato il buon diritto di Carlo Torlonia, socio della Torlonia partecipazioni Spa, di poter visionare la copia, finora negata, dell'accordo quadro tra Banca del Fucino e Igea Banca", che "prevede un aumento di capitale di 200 milioni di euro per attuare il piano industriale 2019-2020. (...) Uno degli azionisti della Torlonia partecipazioni, Carlo Torlonia, ha deciso di agire in giudizio contro la stessa società, col contenzioso giudiziario sulla gestione che riguarda Carlo e gli altri soci, ovvero i figli di Alessandro Torlonia. Per questo Torlonia si è rivolto ai legali al fine di poter verificare cosa sia successo e far valere il suo diritto in ambito societario. Specie perché, dopo l'annuncio dell'intesa tra Igea e Fucino, i soci di Torlonia partecipazioni hanno ricevuto una lettera in cui si richiedeva di versare, entro i primi giorni di aprile e nell'ambito del processo di integrazione, 6,5 milioni di euro"; visto che, per quanto risulta agli interroganti: il Presidente del consiglio di amministrazione della Banca Igea è il navigato Mauro Masi, già dirigente di Banca d'Italia, consigliere per la Presidenza del Consiglio dei ministri per la comunicazione e direttore dell'ufficio stampa, membro del comitato per l'informatica e le telecomunicazioni, capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria nel 1996, portavoce di Lamberto Dini quale Ministro del tesoro e Presidente del Consiglio, commissario straordinario SIAE, vice presidente della campagna d'informazione nazionale sull'introduzione dell'euro, segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri e capo di gabinetto del vicepresidente del Consiglio dei ministri per i Governi Berlusconi II e III, direttore generale della Rai nel 2009; lo stesso aspramente criticato per non aver mai mantenuto l'atteggiamento neutrale dei dirigenti pubblici e, sebbene in passato vicino a uomini di centro-sinistra (Dini, D'Alema, Prodi) negli anni in Rai è stato molto vicino a Berlusconi, e dopo aver concluso il suo incarico in Rai a maggio 2011 è diventato amministratore delegato di Consap, nata il 1° gennaio 1993 ricevendo da INA le attività legate alle "cessioni legali" e alla gestione di fondi di garanzia e solidarietà di tipo assicurativo, con la gestione di ulteriori fondi diversi da quelli assicurativi; la Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici) gestisce: il fondo di garanzia per le vittime della strada; il fondo di garanzia per le vittime della caccia; il fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura; il fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa; il fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari mono-genitoriali; il fondo di credito per i nuovi nati; il fondo per il credito ai giovani; il fondo "fallimenti immobiliari"; il fondo SACE; il fondo debiti della pubblica amministrazione; i fondi "Dazieri" e "Brokers"; i fondi dormienti delle banche e le polizze dormienti delle assicurazioni; il furto d'identità; il ruolo nazionale dei periti assicurativi; gli interroganti si chiedono in quali circostanze sia stata autorizzata l'acquisizione da parte di Banca Igea, il cui massimo manager Francesco Maiolini è stato in passato ai vertici di Banca Nuova, la banca in cui il legame tra vigilante e vigilati è rappresentato anche dal fratello della capo ufficio stampa di Banca d'Italia Antonella, Sergio Dragotto, assunto nella controllata siciliana di Popolare di Vicenza con un reclutamento caldeggiato, secondo "Il Fatto Quotidiano", da alcuni ex ispettori di via Nazionale, poi passati alla corte di Zonin, si chiede di sapere: se si ritenga compatibile il ruolo di Mauro Masi, amministratore delegato di Consap, con la presidenza di Banca Igea, e se tale doppio incarico non rappresenti un rapporto nocivo a risparmiatori, lavoratori, soci, utenti, depositanti; se il Ministro in indirizzo, per quanto di sua competenza, non abbia il dovere di fare piena luce sull'acquisizione della Banca del Fucino da parte di Banca Igea e su Banca Nuova; se non ritenga opportuno attivare le procedure ispettive e conoscitive previste dall'ordinamento, verificando i presupposti di permanenza in carica dello stesso Masi al vertice della Consap. Atto n. 3-00821 PARRINI Al Ministro dell'interno Premesso che: il distaccamento del comando dei Vigili del fuoco di Castelfiorentino (Firenze) viene istituito nel 1973 dall'accorpamento di due distaccamenti: quello di Certaldo e quello di Castelfiorentino; dalla sua creazione il distaccamento è allocato all'interno dello stabile che si trova in zona di "Petrazzi" nel comune di Castelfiorentino, da cui prenderà poi il nome; si tratta di un distaccamento storico del comando di Firenze, che svolge la sua importante opera su un ampio territorio ricompreso tra le provincie di Firenze, Pisa e Siena. I comuni interessati sono: Castelfiorentino, Certaldo, Gambassi Terme, Montaione, Montespertoli, Barberino Val d'Elsa, Tavarnelle Val di Pesa un territorio molto vasto e popoloso; il distaccamento oggi è composto da circa 30 persone che nel corso dell'anno sono chiamate a svolgere circa 650 interventi tra cui incidenti stradali, incendi boschivi, soccorsi a persone e a immobili, ai quali vanno aggiunti gli interventi relativi alla verifica in situ di cose e ambienti. Il tutto viene svolto utilizzando un parco mezzi che risale al 1990, con notevoli disagi per gli operatori e conseguenze sull'efficacia degli interventi di soccorso; in questo contesto lo stabile che ospita i Vigili del fuoco dal 1973, nonostante gli interventi di mantenimento che nel corso degli anni sono stati svolti in "economia", si trova oggi in uno stato di grave deterioramento e non è più idoneo a svolgere e a supportare le attività (castello di manovra non più utilizzabile, piazzale per gli automezzi non più fruibile); nello stabile sono inoltre presenti coperture di eternit in amianto e infiltrazioni che rendono difficili e compromettono la salute e l'efficienza degli operatori di soccorso; tenuto conto che: nell'ottica della ricerca di uno stabile idoneo alle attività dei Vigili del fuoco in data 26 agosto 2016 viene emanato un avviso pubblico (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea n. 2016/S 167-300992) per la ricerca di un immobile da destinare a uso del servizio di Castelfiorentino; successivamente il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze - RGS prot.