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Io ho apprezzato l'intervento del senatore Romeo che però ha omesso di dire, e in questo senso non è ovviamente condivisibile, che la differenza è assolutamente irrisoria, a fronte delle irregolarità che sono state trovate nell'esame delle schede e sarebbe necessario riprocedere al conteggio, proprio a fronte di quelle irregolarità. Nel complesso gli ordini del giorno sono diretti al riconteggio delle schede, di tutte o quantomeno a campione, e comunque al rinvio alla Giunta, affinché valuti meglio le richieste che erano state presentate dal senatore Patriarca. (Applausi dal Gruppo PD) . MARCUCCI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, poche parole a conclusione di questa giornata difficile. Ringrazio i colleghi che hanno evidenziato le grandi doti personali, umane, parlamentari e professionali del collega Patriarca. (L'Assemblea si leva in piedi. Applausi). PRESIDENTE. Il Presidente si associa all'apprezzamento tributato dall'Assemblea al senatore Patriarca. MARCUCCI (PD) . Grazie, Presidente, e grazie anche a tutti i colleghi per questo applauso che non considero simbolico, ma riconoscimento di una attività svolta. Alcune cose però, secondo me, potevano andare diversamente, e mi rivolgo anche al Presidente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. Noi teniamo molto alle regole della democrazia e non ci saremmo mai permessi di mettere in dubbio un risultato elettorale qualora lo avessimo considerato conclamato e definitivo. È evidente che l'opportuna attività della Giunta, svolta in questi mesi, di controllo e verifica delle schede nulle e bianche abbia ribaltato il risultato. È altresì evidente che in quei seggi elettorali c'era quantomeno un dubbio interpretativo rispetto alle attività di voto, perché altrimenti non si giustificherebbe un numero, alla fine, abbastanza consistente di schede annullate e poi, dopo la verifica della Giunta assegnate. E allora, signor Presidente, anche nell'interlocuzione svolta abbiamo ritenuto opportuno, in onore della verità e nel rispetto della democrazia, che però deve essere puntuale, procedere prima al conteggio di tutte le schede. Correttamente, è stato fatto presente che questo eventuale conteggio avrebbe portato tempi di svolgimento molto lunghi e sono stati riferiti precedenti. Abbiamo così compreso che c'era una variabile legata al tempo che dovevamo rispettare e quindi abbiamo chiesto e avuto un approccio diverso. Abbiamo chiesto che la verifica fosse fatta a campione. Prima avevamo ipotizzato sul 10 per cento delle schede; poi, ancora, è stato sottolineato che si sarebbero impiegate comunque troppe settimane e quindi si doveva ulteriormente ridurre. Il Partito Democratico a quel punto, con senso di responsabilità e nella logica del rispetto del risultato elettorale, ha chiesto di fare una verifica sui voti assegnati sul 5 per cento delle schede: poche settimane di lavoro a favore della verità, della trasparenza, del rispetto delle persone e degli elettori. Ci è stato negato. È evidente, ci è stato negato perché c'erano esigenze diverse di ordine politico, sulle quali non voglio sindacare perché il mio non vuole essere un intervento polemico ma un appello accorato, che hanno portato a velocizzare tutto questo, a collegare la vicenda che riguarda il senatore Patriarca ad altre vicende dalla valenza politica e costituzionale molto diversa, delle quali abbiamo parlato. Però c'era un meccanismo - può capitare in politica e nelle Aule parlamentari - che ha connesso queste situazioni così diverse e ha impedito al Gruppo Partito Democratico, all'Assemblea tutta e al senatore Patriarca di conoscere effettivamente la realtà dell'esito elettorale in quel collegio. Lo ha impedito. Siamo amareggiati di questo e non riusciamo a capire perché poche settimane avrebbero modificato radicalmente l'atteggiamento dell'Assemblea. Rivolgo un richiamo a tutti perché oltre a questo, c'è stato un altro gesto palese che io definisco fastidioso; vorrei usare altri termini ma ribadisco che non voglio far polemica e sapete tutti che spesso non mi sottraggo alla polemica. Il senatore Patriarca aveva aderito alla prima ipotesi di data pubblica, con la presenza del proprio avvocato. Poi quella data, all'ultimo momento, per motivi regolamentari palesi e indiscutibili, è stata modificata. Egli ha quindi dimostrato, con la sua disponibilità sulla prima data, di non voler strumentalizzare un evento che era semplicemente l'esercizio di un diritto. Abbiamo voluto negare un diritto, perché sulla seconda data, quella modificata, c'è stata l'indisponibilità dell'avvocato che doveva difendere le prerogative del senatore Patriarca. Un atteggiamento francamente, sinceramente, umanamente, nel suo complesso, insopportabile, difficile da digerire. Procederemo al voto con il voto segreto. Il mio appello è, nel rispetto della democrazia, ricercando la verità dei numeri e il reale esito elettorale, nel rispetto del senatore Patriarca, di farsi un'analisi di coscienza nel momento in cui si voterà. (Applausi dal Gruppo PD) . MALAN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, annuncio il voto favorevole del Gruppo Forza Italia sulla relazione approvata dalla Giunta. Abbiamo seguito i lavori, il relatore Paroli ha svolto un lavoro approfondito insieme ai colleghi, incontrando una leale collaborazione di tutti. Do conto della collaborazione che c'è stata da parte di tutti, anche dei colleghi del Partito Democratico che pure non vedono un esito favorevole al collega Patriarca, al quale confermiamo la stima, naturalmente, perché questo non è ovviamente un voto che giudica se sia meglio una persona piuttosto che un'altra, ma è sull'esito delle votazioni su cui sono stati fatti degli accertamenti e sono state fatte tutte le procedure che sono state illustrate dal relatore. Del resto, l'applauso al collega Patriarca è stato unanime ed è molto raro avere un'Aula intera che applaude un collega. Detto questo, noi sosteniamo quanto abbiamo sostenuto costantemente in Giunta e cioè la correttezza dei lavori e dunque la correttezza dell'esito dato dalla Giunta stessa e voteremo a favore della decisione presa. GALLICCHIO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLICCHIO (M5S) . Signor Presidente, colleghi, onorevole rappresentante del Governo, in occasione di questa dichiarazione di voto sulla relazione della Giunta in merito all'elezione contestata nella Regione Emilia-Romagna ritengo doveroso soffermarmi brevemente sull'importanza del ruolo svolto dalla Giunta per le elezioni di cui sono membro, che in questi minuti è stata oggetto di alcune critiche. Il ruolo fondamentale di questo organo è riconosciuto dalla Costituzione all'articolo 66 nel quale si legge che ciascuna delle due Camere giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti.