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Istituzione di scuole statali all'estero nella città di Londra e nella Repubblica federale di Germania. Onorevoli Senatori. – Nelle città di Londra e Wolfsburg risiedono comunità di cittadini italiani molto numerose e radicate. In particolare, nella città di Londra si stima risiedano circa 280.000 cittadini italiani (pari a più della metà dei cittadini italiani residenti nel Regno Unito, 475.606 secondo l'ultimo censimento 2024 dell'AIRE-Anagrafe degli italiani residenti all'estero), mentre nella città di Wolfsburg risiedono circa 10.000 italiani su un totale di 30.200 italiani residenti nella regione della Bassa Sassonia. A questi si aggiungono i cittadini italiani residenti nel bacino della Ruhr, situato nelle vicine regioni della Bassa Sassonia e della Renania settentrionale-Vestfalia, nella quale risiedono – sempre secondo i più recenti dati dell'AIRE – circa 210.221 connazionali italiani. Si tratta di comunità diverse per storia e tipologia di radicamento, sol che si pensi che – ad esempio – la presenza italiana a Wolfsburg e nel bacino della Ruhr è fortemente legata a flussi migratori dovuti all'impiego presso gli stabilimenti della Volkswagen (e prima ancora, alla stessa costruzione dei medesimi), i quali hanno valso alla città della Bassa Sassonia l'appellativo di città più settentrionale d'Italia. Più mutevole e dinamica la presenza italiana a Londra, dovuta a ragioni di studio e lavoro e passata indenne anche attraverso le vicende conseguenti all'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Si tratta, in ogni caso, di una popolazione in aumento: le seconde e le terze generazioni, pur integrate, mantengono forti legami con l'Italia, i quali tuttavia non appaiono pienamente valorizzati in termini culturali e di connessione con il Paese di origine. Sia a Wolfsburg che a Londra esistono, peraltro, istituti scolastici paritari afferenti al Sistema della formazione italiana nel mondo e a Wolfsburg, in particolare, la scuola unitaria italo-tedesca « Leonardo da Vinci ». La presenza di comunità italiane così radicate richiede che – accanto all'esistenza di tali istituti scolastici che, in ogni caso, contribuiscono in modo fondamentale e decisivo all'istruzione dei nostri concittadini all'estero – venga assicurata con continuità e stabilità l'erogazione di corsi di studio italiani attraverso l'istituzione di scuole statali italiane all'estero, sul modello di quanto già avviene nelle città di Addis Abeba, Atene, Barcellona, Madrid, Istanbul, Parigi e Zurigo, e presto dovrebbe nuovamente avvenire anche ad Asmara. In tal modo, potrebbe essere assicurato ai nostri connazionali residenti all'estero il pieno godimento del diritto all'istruzione con le garanzie derivanti – anche in termini economici – dal sistema nazionale di istruzione pubblica. Al tempo stesso, l'istituzione di scuole statali rappresenterebbe un ulteriore forte presidio di radicamento e diffusione all'estero della lingua e della cultura italiane. Nella consapevolezza che l'istituzione di scuole statali all'estero è disciplinata dagli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64, il presente disegno di legge prefigura – all'articolo 1 – l'istituzione di un istituto scolastico a Londra e di un istituto scolastico a Wolfsburg, ovvero in altre città delle regioni della Renania settentrionale-Westfalia o della Bassa Sassonia, caratterizzate da elevate presenze di cittadini, formulando un esplicito mandato in tal senso al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e rinviando, per la gestione e l'organizzazione di tali scuole, anche in relazione al personale, a quanto già previsto dal richiamato decreto legislativo n. 64 del 2017. Si prevede che il decreto istitutivo debba essere adottato entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, assicurando la piena operatività delle due scuole a partire dall'anno scolastico successivo a quello in cui sia entrato in vigore il decreto medesimo. L'articolo 2 prevede che, nei due istituti scolastici, debba essere garantita l'erogazione di corsi di studio di istruzione secondaria di primo e secondo grado, quest'ultima ad indirizzo classico e scientifico. L'articolo 3, infine, quantifica le risorse necessarie e individua le relative coperture.. Art. 1. (Istituzione di scuole statali nella città di Londra e nella Repubblica federale di Germania) 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e sentito il Ministro dell'istruzione e del merito, istituisce, con proprio decreto, una scuola statale nelle città di Londra (Regno Unito) e Wolfsburg (Repubblica federale di Germania), ovvero in altre città delle regioni della Renania settentrionale-Vestfalia e della Bassa Sassonia, caratterizzate da una elevata presenza di cittadini italiani residenti, al fine di garantirne l'operatività a decorrere dall'anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto medesimo. 2. Per l'istituzione e la gestione delle scuole statali all'estero s i applicano gli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64. 3. Alle scuole di cui al comma 1 del presente articolo si applica, anche con riferimento al personale ad esse assegnato, il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64. Art. 2. (Ordinamento) 1. Nelle scuole di cui all'articolo 1 è garantita l'istruzione secondaria di primo e secondo grado. Nell'ambito dell'istruzione secondaria di secondo grado sono istituiti il liceo classico e il liceo scientifico. Art. 3. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dall'applicazione degli articoli 1 e 2, pari a 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.