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La nuova Comunicazione unica IVA avrà cadenza annuale e dovrà essere inviata entro il 28 febbraio di ciascun anno d'imposta. Titolo IV -- Norme finanziarie Art. 11. - (Coperture finanziarie) Il comma 2 introduce una nuova normativa per il cosiddetto Contributo di solidarietà, inizialmente prevista per il periodo 2011-2013 dall'articolo 2, commi 1 e 2, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, «Manovra- bis », convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148. L'articolo 1, comma 590, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, ha prorogate le disposizioni sul Contributo di solidarietà fino al 31 dicembre 2016. Con la modifica introdotta si ridefinisce la platea dei soggetti passivi, la determinazione della base imponibile e l'aliquota applicabile. Nello specifico, si introduce un'aliquota del 7 per cento a carico dei contribuenti che dichiarano ai sensi dell'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (testo unico delle imposte sui redditi) un reddito complessivo (a lordo degli oneri deducibili e delle detrazioni per la prima abitazione) superiore a 100.000. Tale aliquota dovrà applicarsi sulla parte di reddito superiore ai 100.000 euro. Il comma 4 modifica le disposizioni contenute nel comma 491 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, con le quali è stata introdotta l'imposta sulle transazioni finanziarie nella misura dello 0,2 per cento. Con la modifica l'aliquota viene aumentata di 0,1 punti percentuali raggiungendo un valore pari allo 0,3 per cento.. I MISURE IN MATERIA FISCALE 1 (Credito d'imposta del 5 per cento sul costo sostenuto dalle attività produttive per gli oneri sociali e previdenziali) 1 A decorrere dal periodo di imposta 2015 è istituito un credito di imposta a favore delle imprese che su base annua, anche a seguito di nuove assunzioni a tempo indeterminato, incrementano dell’1 per cento il valore complessivo delle retribuzioni corrisposte rispetto alla media dell'ultimo biennio. 2 Il credito d'imposta di cui al comma 1 è riconosciuto per un periodo massimo di tre annualità a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensioni aziendale, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato, nella misura del 5 per cento del costo sostenuto per gli oneri sociali e previdenziali, esclusi quelli per l'assicurazione contro gli infortuni, risultanti dalla voce B), numero 9), lettera b) , del conto economico di cui all'articolo 2425 del codice civile o dalle componenti negative di reddito esposte nella dichiarazione dei redditi per i contribuenti non tenuti alla redazione del bilancio ai sensi degli articoli 2423 e seguenti del codice civile. 3 Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta nel corso del quale il beneficio è maturato. Esso non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni. 4 Per la verifica della corretta fruizione del credito d'imposta di cui al presente articolo, il Ministero dell'economia e delle finanze e l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) effettuano i controlli nei rispettivi ambiti di competenza secondo le modalità individuate dal decreto di cui al comma 5 del presente articolo. 5 Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate le disposizioni applicative necessarie, in particolar modo per quanto riguarda la definizione degli elementi retributivi da prendere in considerazione per la determinazione della media di cui al comma 1. 2 (Misure fiscali per ridurre l'incidenza del costo del lavoro ai fini della determinazione della base imponibile IRAP) 1 All'articolo 11, comma 1, lettera a), numero 2), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, le parole: «7.500 euro» e «13.500 euro» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «15.000 euro» e «21.000 euro». 2 All'articolo 11, comma 1, lettera a), numero 3), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, le parole: «15.000 euro» e «21.000 euro» sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: «30.000 euro» e «36.000 euro». 3 Le modifiche di cui ai commi 1 e 2 hanno efficacia a partire dall'effettiva operatività del prelievo di cui all’articolo 3. 3 (Prelievo del 10 per cento sulle vincite derivanti dagli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931) 1 A decorrere dal termine di cui al comma 4, alle vincite derivanti da una singola giocata effettuata sugli apparecchi e congegni di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, collegati in rete, si applica un prelievo pari al 10 per cento. 2 Il prelievo sulle vincite di cui al comma 1 è operato all'atto del pagamento delle somme a credito del giocatore e versato dal concessionario unitamente al primo versamento utile della quota della raccolta del gioco dovuta all'erario. 3 Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze sono definite le modalità applicative del prelievo sulle vincite con particolare riferimento alla corretta determinazione della base imponibile, alle modifiche tecnologiche dei sistemi hardware e software e alla partecipazione dei concessionari, dei produttori dei sistemi, nonché della SOGEI quale partner tecnologico dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli. 4 Al fine di assicurare un sufficiente e congruo termine per realizzare le modifiche tecnologiche dei sistemi operativi degli apparecchi e congegni interessati, necessarie per la corretta applicazione del prelievo, e per ottenere l'omologazione e procedere all'installazione delle modifiche stesse la disposizione di cui al comma 1 ha efficacia decorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 4 (Misure volte a promuovere l'auto-imprenditorialità per contrastare i fenomeni di esclusione sociale) 1 Al fine di contrastare i fenomeni di esclusione sociale attraverso la promozione dell'auto-imprenditorialità, coniugando gli obiettivi di contrasto al degrado urbano e sociale con quelli di promozione dello sviluppo economico delle realtà locali, i comuni e le unioni comunali possono approvare un piano denominato «Piano locale di sviluppo economico e sociale» nel rispetto dei criteri e delle regole definite ai commi 2 e 3. 2