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Art. 6 Dopo l'art. 264, e con lo spostamento della numerazione successiva, sono inseriti i seguenti nuovi articoli, relativi al riordinamento delle scuole suddette, nonché alla istituzione della scuola di specializzazione in "comparazione giuridica a base romanistica", afferente alla facoltà di giurisprudenza. Scuola di specializzazione in diritto sindacale del lavoro e della previdenza sociale Art. 265. - 1. È istituita, presso l'Università degli studi "La Sapienza" di Roma, la scuola di specializzazione in diritto sindacale, del lavoro e della previdenza sociale, che conferisce il diploma di specialista in "diritto sindacale, del lavoro e della previdenza sociale". 2. La scuola ha lo scopo di fornire una peculiare preparazione a chi aspira a svolgere, con approfondita competenza adeguata alle esigenze emergenti nel mondo della produzione e dei servizi sociali, attività giurisprudenziali, professionali ed amministrative nelle discipline sindacali, del lavoro e della previdenza sociale. 3. La durata del corso è di tre anni e non è suscettibile di abbreviazioni. 4. Il numero degli iscritti è di cento per ogni anno di corso e complessivamente di trecento per l'intero corso di studi. 5. Alla scuola possono essere iscritti soltanto i laureati delle facoltà di giurisprudenza, di economia e commercio e di scienze politiche di una Università italiana. Possono altresì partecipare al concorso di ammissione coloro che siano in possesso di un titolo di studio, conseguito presso Università straniere, che sia equipollente, ai sensi dell'art. 332 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, a quelli richiesti nel comma precedente. 6. Le materie valutabili ai fini del punteggio di cui al decreto ministeriale 16 settembre 1982 sono indicate nel manifesto annuale della scuola. 7. Sono insegnamenti costitutivi della scuola: 1° Anno: 1) diritto sindacale; 2) diritto del lavoro, parte generale I; 3) economia del lavoro; 4) principi di sicurezza sociale; 5) diritto sindacale e del lavoro comparato. 2° Anno: 1) diritto del lavoro, parte speciale II; 2) storia del lavoro e del movimento sindacale I; 3) diritto della previdenza sociale; 4) tecnica sindacale; 5) diritto penale del lavoro. 3° Anno: 1) storia del lavoro sindacale II; 2) diritto processuale del lavoro; 3) organizzazione amministrativa del lavoro; 4) organizzazione del lavoro. 8. Insegnamenti monografici: 1) direzione del personale; 2) rapporti speciali di lavoro; 3) tutela della salute; 4) tutela previdenziale del reddito; 5) storia e comparazione della previdenza sociale; 6) assicurazione sociale per infortuni e malattie professionali; 7) assicurazione sociale di invalidità, vecchiaia e superstiti; 8) tecnica delle assicurazioni sociali; 9) assicurazioni sociali per particolari categorie di lavoratori; 10) legislazione della sicurezza sociale nei Paesi della C.E.E.; 11) teoria del sindacalismo. 9. Gli insegnamenti suddetti, oltre che alla facoltà di giurisprudenza, afferiscono alle facoltà di scienze politiche, di economia e commercio, di scienze statistiche, demografiche e attuariali e di magistero. 10. Gli allievi dovranno frequentare gli insegnamenti costitutivi nonché quattro corsi monografici a loro scelta di cui al primo ed al secondo anno e due al terzo. Per ogni anno il direttore propone al consiglio della scuola i corsi opzionali da attivare compatibilmente con le disponibilità del personale docente. 11. La frequenza ai corsi è obbligatoria. 12. Alla fine di ogni anno di corso, lo specializzando deve superare un esame globale teorico-pratico vertente su tutte le discipline dell'anno in corso, da sostenere nei mesi di ottobre e novembre. La commissione per tale esame è composta dal direttore della scuola e dai docenti delle materie relative all'anno in corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. 13. Superato l'esame teorico-pratico dell'ultimo anno, il corso si conclude con un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. 14. Nel manifesto annuale degli studi viene indicata la sede della direzione della scuola. 15. Per quanto non disciplinato nel presente ordinamento si rinvia alla "normativa generale" per le scuole di specializzazione. Scuola di specializzazione in comparazione giuridica su base romanistica Art. 266. - 1. È istituita presso l'Università degli studi "La Sapienza" di Roma la scuola di specializzazione in comparazione giuridica su base romanistica che conferisce i diplomi di specialista in comparazione giuridica. 2. La scuola ha lo scopo di fornire una preparazione specialistica di base sia per l'esercizio della professione legale a livello internazionale e sovranazionale, sia per quei rami della pubblica amministrazione, compresa la magistratura, la cui opera si svolge o deve svolgersi in rapporto con legislazioni e diritti stranieri, sia infine per l'accesso agli uffici della CEE e delle organizzazioni internazionali. 3. La durata del corso è di due anni e non è suscettibile di abbreviazione. 4. Il numero massimo degli iscritti è di quindici per ciascun anno di corso e complessivamente di trenta per l'intero corso di studi. 5. Alla scuola sono ammessi i laureati in giurisprudenza. Possono altresì partecipare al concorso di ammissione funzionari della pubblica amministrazione o di enti internazionali o sovranazionali in possesso di diploma di laurea in scienze politiche o in scienze economiche. Possono, infine, partecipare al concorso di ammissione coloro che siano in possesso di un titolo di studio, conseguito presso Università straniere, che sia equipollente, ai sensi dell'art. 332 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, a quello richiesto nel primo comma. 6. Le materie valutabili ai fini del punteggio di cui al decreto ministeriale 16 settembre 1982 sono indicate nel manifesto annuale della scuola. 7. Le materie di insegnamento afferiscono alla facoltà di giurisprudenza, con l'eccezione di "storia delle codificazioni moderne e contemporanee" e di "antropologia sociale", afferenti rispettivamente alle facoltà di lettere e filosofia e di scienze statistiche, demografiche e attuariali, e sono le seguenti: 1° Anno (tutte obbligatorie salvo l'ultima): 1) storia delle fonti del diritto romano (giur.); 2) diritto romano (giur.); 3) diritto comune (giur.); 4) sistemi giuridici comparati e teoria della comparazione (giur.); 5) diritto privato comparato (giur.); 6) diritto pubblico comparato (giur.); 7) una materia comparatistica a scelta fra quelle del 2° anno. 2° Anno (sette materie, di cui cinque necessariamente comparatistiche, internazionalistiche o comunitarie, scelte dallo specializzando d'intesa col direttore della scuola fra quelle sottoindicate): 1) diritto romano del processo privato (giur.); 2) storia delle codificazioni moderne e contemporanee (lett. e fil.); 3) storia degli ordinamenti di common law; 4) common law e diritto comune moderno; 5) diritti dei Paesi socialisti;