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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 228 STEFANO La seduta inizia alle ore 19,10. IN SEDE REFERENTE (1721-B) Legge di delegazione europea 2019-2020 DDL 1721-B Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019-2020 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che sono pervenute le relazioni non ostative delle Commissioni Bilancio, Giustizia e Affari costituzionali e che è possibile quindi procedere con l'esame del disegno di legge, tenuto anche conto che la Conferenza dei Capigruppo ha deliberato la calendarizzazione in Assemblea dello stesso per martedì 20 aprile, alle ore 16,30. In riferimento alla tematica sollevata dal senatore Briziarelli nella seduta di ieri, ricorda che la questione si riferisce all'articolo 14 del disegno di legge, che non è stato modificato dalla Camera dei deputati e, pertanto, non è oggetto dell'esame da parte della Commissione. Naturalmente, il tema potrà essere affrontato sia nella discussione in Assemblea del disegno di legge, sia in un separato provvedimento legislativo, e quindi già a partire dal disegno di legge europea all'ordine del giorno della Commissione. La Commissione prende atto. Il PRESIDENTE , quindi, constatata l'assenza di richieste di intervento e previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti il conferimento del mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea in merito al disegno di legge. La Commissione approva. IN SEDE CONSULTIVA AS 1131 e connessi Misure per la rigenerazione urbana DDL 1131 Misure per la rigenerazione urbana DDL 970 Disposizioni in materia di tutela dei centri storici, dei nuclei e dei complessi edilizi storici DDL 985 Misure per la tutela e la valorizzazione delle mura di cinta storiche e relative fortificazioni e torri, dei borghi e dei centri storici DDL 1302 Modificazioni alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, in materia di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni e di riqualificazione e recupero dei centri storici dei medesimi comuni DDL 1943 Misure e strumenti per la rigenerazione urbana DDL 1981 Norme per la rigenerazione urbana (Parere alla 13 a Commissione su testo unificato. Seguito e conclusione dell'esame congiunto. Parere non ostativo con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 25 marzo. Il relatore senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) illustra uno schema di parere sul testo unificato relativo ai disegni di legge in titolo, in materia di rigenerazione urbana. Nel rilevare come il provvedimento non presenti profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, propone di esprimere un parere non ostativo, evidenziando, tuttavia, l'opportunità che gli interventi, le modalità di attuazione e le relative coperture finanziarie, di cui al provvedimento in titolo, siano coordinati con quanto sarà previsto in materia di rigenerazione urbana dal PNRR definitivo, come concordato con la Commissione europea. Ritiene inoltre opportuno che, in relazione alle pertinenti misure previste dal provvedimento, sia esplicitata la clausola sul rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato alle imprese, tenendo conto dell'attuale scadenza del Temporary Framework prevista per il 31 dicembre 2021. Infine, ritiene opportuno che sia specificato il carattere facoltativo del marchio di qualità di cui all'articolo 25, nel rispetto della normativa dell'Unione europea in materia di certificazioni di qualità e in linea con gli Orientamenti europei riguardo ai regimi facoltativi di certificazione (GUUE 2010/C 341/04). Il PRESIDENTE , constatata l'assenza di richieste di intervento e previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. (2131) Ratifica Accordo Italia-Grecia su delimitazione zone marittime DDL 2131 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica ellenica sulla delimitazione delle rispettive zone marittime, fatto ad Atene il 9 giugno 2020 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere non ostativo) La senatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ) illustra i contenuti del disegno di legge in titolo, già approvato dalla Camera dei deputati, recante disposizioni per la ratifica dell'Accordo sulla delimitazione delle rispettive zone marittime sottoscritto nel giugno 2020 dall'Italia e dalla Repubblica ellenica. L'Accordo in esame, che intende rafforzare i legami di buona vicinanza e cooperazione tra i due Paesi, discende da una proposta presentata dal Governo di Atene nel 2013 e si ricollega ad un'intesa bilaterale in materia di delimitazione dei rispettivi spazi marittimi, risalente al 1977 e ancora vigente, con la quale i due Stati hanno delimitato la piattaforma continentale nel Mare Ionio. Il testo dell'Accordo si compone di 5 articoli e stabilisce nell'articolo 1 la linea di confine delle zone marittime su cui i due Paesi hanno diritto ad esercitare i propri diritti e giurisdizione specificandone anche le coordinate secondo il metodo WSG-84, attualmente utilizzato nella cartografia. L'articolo 2 stabilisce che le Parti debbano informarsi reciprocamente nel più breve tempo possibile quando assumano l'iniziativa di proclamare una zona marittima estendendola fino alla linea di confine di cui all'articolo 1. Come previsto dall'articolo 3, l'Accordo non pregiudica le attività di pesca condotte in conformità al diritto dell'Unione europea in materia, né le disposizioni di cui all'articolo 58 della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS) in materia di diritti, libertà e doveri degli Stati terzi nella zona economica esclusiva di una delle Parti. L'articolo 4 prevede inoltre che le Parti si impegnino a risolvere attraverso i canali diplomatici, qualsiasi controversia interpretativa o applicativa che dovesse insorgere o mediante il deferimento alla Corte Internazionale di Giustizia o altro organismo internazionale scelto per mutuo consenso. Con l'articolo 5, viene previsto che l'intesa bilaterale sia soggetta a ratifica. Il disegno di legge di ratifica consta di 4 articoli. Gli articoli 1 e 2 contengono rispettivamente l'autorizzazione alla ratifica e l'ordine di esecuzione dell'Accordo. L'articolo 3 reca la clausola di invarianza finanziaria e dispone che, agli eventuali oneri derivanti dall'articolo 4 dell'Accordo  ovvero la necessità di deferire una controversia tra le Parti alla Corte internazionale di giustizia o ad altri organismi internazionali  si farà fronte con specifico provvedimento legislativo. L'articolo 4 prevede l'entrata in vigore della legge di autorizzazione alla ratifica il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La Relatrice, infine, ritiene che il provvedimento non presenti profili di incompatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea e propone di esprimere un parere no ostativo.