[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 1, 2, 3, commi 2, 3 e 4, della legge della Regione Liguria 28 aprile 2009, n. 12 (Disposizioni relative all'assunzione di personale del servizio sanitario regionale e di personale della ricerca in servizio presso gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e le Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso notificato il 25-29 giugno 2009, depositato in cancelleria il 2 luglio 2009 ed iscritto al n. 45 del registro ricorsi 2009. Visto l'atto di costituzione della Regione Liguria; udito nell'udienza pubblica del 10 marzo 2010 il Giudice relatore Ugo De Siervo; uditi l'avvocato dello Stato Antonio Palatiello per il Presidente del Consiglio dei ministri e l'avvocato Orlando Sivieri per la Regione Liguria.. Ritenuto che con ricorso notificato il 26 giugno 2009 e depositato il successivo 2 luglio (iscritto al reg. ric. n. 45 del 2009) , il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, 33, 51, 81, 97, 117, commi secondo, lettere l) e m), e terzo, e 118 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, 2 e 3, commi 2, 3 e 4, della legge della Regione Liguria 28 aprile 2009, n. 12 (Disposizioni relative all'assunzione di personale del servizio sanitario regionale e di personale della ricerca in servizio presso gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e le Aziende ed Enti del Servizio sanitario regionale), pubblicata nel Bollettino ufficiale regionale n. 7 del 29 aprile 2009; che per il ricorrente le denunciate disposizioni prevedono stabilizzazioni di personale precario e nuove assunzioni presso gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) e presso le aziende ed enti del Servizio sanitario regionale, così violando: l'art. 117, secondo comma, lettera m), Cost., in quanto incompatibili con i livelli essenziali di assistenza di cui all'accordo del 6 marzo 2007, recante il Piano di rientro dal disavanzo sanitario; l'art. 117, terzo comma, Cost., giacché in contrasto con i principi fondamentali in materia di tutela della salute che trovano espressione negli interventi specificamente individuati dal predetto Piano; l'art. 117, terzo comma, Cost., poiché in contrasto con il principio di coordinamento della finanza pubblica di cui all'art. 1, comma 796, lettera b), della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2007), che definisce vincolanti per le Regioni che li abbiano sottoscritti «gli interventi individuati dai programmi operativi di riorganizzazione, qualificazione e potenziamento del servizio sanitario regionale, necessari per il perseguimento dell'equilibrio economico, oggetto degli accordi di cui all'art. 1, comma 180, della legge 30 dicembre 2004, n. 311»; il principio di leale collaborazione, desumibile dagli artt. 117 e 118 Cost., a cagione dell'inosservanza dell'accordo del 6 marzo 2007; l'art. 81 Cost., dal momento che i maggiori costi così previsti risulterebbero privi di copertura finanziaria; che, nello specifico, per il ricorrente, l'impugnato art. 1, secondo cui il personale dedicato alla ricerca in attività presso gli IRCCS e le aziende ed enti del Servizio sanitario regionale «è assimilabile a quello dedicato all'assistenza sanitaria, sulla base di tabelle di equiparazione stabilite con deliberazione della Giunta regionale», se inteso nel senso di riferirsi al personale dipendente del servizio sanitario, violerebbe l'art. 117, secondo comma, lettera l), Cost., nella materia di competenza esclusiva dello Stato dell'«ordinamento civile», giacché in contrasto con la disciplina contrattuale vigente per il comparto degli enti del Servizio sanitario nazionale, nonché l'art. 117, terzo comma, Cost., in quanto in contrasto con il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della L. 23 ottobre 1992, n. 421), e con il decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288 (Riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, a norma dell'articolo 42, comma 1, della L. 16 gennaio 2003, n. 3); se inteso nel senso di riferirsi al personale assunto con forme di rapporto flessibile o «a progetto», violerebbe gli artt. 3, 51 e 97 Cost., dal momento che, operando un inquadramento di personale precario, risulterebbe in contrasto con i principi di ragionevolezza, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, nonché con il principio del pubblico concorso; che, per il ricorrente, il denunciato art. 2, prevedendo la stabilizzazione del personale non dirigente degli enti del Servizio sanitario regionale assunto con contratto a tempo determinato o con contratti di collaborazione coordinata e continuativa o con altre tipologie di lavoro flessibile, violerebbe l'art. 117, terzo comma, Cost., per contrasto con i princìpi fondamentali dettati, nella materia concorrente della «tutela della salute», dall'art. 3, commi 90 e 96, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2008), i quali fissano limiti e condizioni vincolanti per i legislatori regionali quanto alla stabilizzazione del personale precario, nonché con gli artt. 3, 51 e 97 Cost., dal momento che, ammettendo un trattamento differenziato rispetto al personale precario di altre amministrazioni pubbliche, confliggerebbe con i principi di ragionevolezza, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, nonché con il principio del pubblico concorso; che, secondo il ricorrente, l'impugnato art. 3, comma 2, in forza del quale gli IRCCS di diritto privato, nell'assumere il personale da adibire alla ricerca, debbono utilizzare la «pubblica selezione», violerebbe l'art. 33 Cost., in quanto, dettando regole di natura pubblicistica per un ente privato, contrasterebbe con l'«autonomia giuridico-amministrativa degli IRCCS di diritto privato», nonché l'art. 117, secondo comma, lettera l), Cost., trattandosi di disciplina regionale destinata ad incidere su rapporti inclusi nella materia dell'«ordinamento civile»;