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la Direzione generale Musei, che nei confronti del PAEVE, istituto autonomo di seconda fascia, avrebbe il dovere di esercitare i poteri di coordinamento, direzione, indirizzo e controllo, e la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (ABAP), alla quale fa capo la Soprintendenza per le province di Salerno e Avellino: l'ufficio di tutela territorialmente competente, ma le cui prerogative, nell'occasione, sono state calpestate; reggendo il gioco della Direzione generale Musei, la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio non ha esitato a dichiarare, a torto, la propria incompetenza sulla materia, rispondendo al Codacons Cilento (con nota prot. 5741 del 19 febbraio 2021), mentre la Direzione generale Musei ha scritto alla prima firmataria del presente atto di sindacato ispettivo, che aveva chiesto informazioni in merito con nota del 4 febbraio 2021, inviando alcuni atti e rimandando alla Direzione del PAEVE per l'ulteriore documentazione dalla stessa richiesta; tra le lacune più rilevanti, figurava tutta la documentazione grafica di progetto, che il PAEVE, unico detentore, ha asserito di non poter trasmettere alla richiedente per l'impossibilità di fotocopiarla, dunque negando di possederla in formato digitale, e invitando la parlamentare a prenderne visione in loco ; in occasione del sopralluogo (3 maggio 2021) negli uffici del Parco di Elea-Velia, le sono state esibite 3 tavole di modestissima qualità tecnica, e del tutto insufficienti sul piano contenutistico, per di più, prive di alcuna intestazione che le associasse espressamente (e da una qualsiasi data accertabile) alla Relazione di progetto cui si voleva far credere fossero appartenute fin dall'inizio; considerato che: all'interrogazione 3-02316 del 3 marzo 2021, rivolta dalla prima firmataria al Ministro in indirizzo in sede di question time del 4 marzo e avente ad oggetto il restauro del teatro ellenistico-romano di Elea-Velia, condotto senza autorizzazione paesaggistica e senza nulla osta archeologico, discutibile nella ratio e negli esiti, oltre che per l'attribuzione dei ruoli di progettista e direttore lavori e in quello di responsabile unico del procedimento a personale ministeriale privo di titoli ed esperienza, il Ministro ha risposto ribadendo l'assoluta correttezza delle procedure amministrative di autorizzazione e di identificazione della natura dell'intervento (qualificato ostinatamente come manutenzione straordinaria), così come, dato l'importo inferiore a 150.000 euro, di affidamento diretto ad un unico operatore selezionato tramite "MePA" e poi di esecuzione dei lavori stessi; considerato inoltre che: come risulta dalla comunicazione ufficiale di conclusione del procedimento inviata all'interrogante, l'Autorità Nazionale Anticorruzione, destinataria di una relazione a firma della predetta (inviata il 22 marzo 2021) che la invitava a sottoporre a verifica i lavori condotti dal PAEVE nel teatro ellenistico-romano di Elea - Velia , ha aperto una istruttoria che, a valle, ha visto l'Ufficio Vigilanza Lavori (UVLA) dell'Autorità inviare al PAEVE, il 31 maggio 2021, "una nota di fermo richiamo con indicazioni per il futuro" a causa delle numerose documentate "approssimazioni, carenze, irregolarità" alla Direzione generale ABAP, lo stesso giorno e sugli stessi presupposti, l'UVLA ha inviato una lettera con invito a far conoscere "le valutazioni condotte e le eventuali iniziative ritenute attivabili a miglior tutela delle esigenze connesse alla valorizzazione dell'intero patrimonio culturale"; valutato che: anche il quadro "ambientale" in cui si colloca l'affidamento diretto dei lavori del teatro è alquanto ambiguo: da fonti aperte si apprende che la ditta incaricata, la Restauri e Costruzioni S.r.l. di Eboli (Salerno), nata a maggio 2019 e già in possesso della certificazione SOA a settembre, a novembre 2019 si aggiudicava l'appalto della manutenzione del cimitero di Eboli, avendo la meglio su 57 concorrenti (si veda "Eboli, manutenzione al cimitero: vince la gara ditta del fratello del consigliere Infante" su "salerno.occhionotizie"). Lo stesso Gianino Infante che ne possiede il 75 per cento (il restante 35 per cento è di Natascia Alfano), è institore, dal 2014, di un'altra impresa, la RE.CO. S.r.l. , in attività dal 2013, che a luglio 2019 conta 3 soci ed ha quale amministratore unico Gaetano Vignola, detentore del 12 per cento delle quote; il terzo socio, con il 37 per cento, è Angelica Infante, ma la Restauri e Costruzioni S.r.l. detiene il 51 per cento della Re. CO. La Co. Re. S.r.l. , invece, che si è aggiudicata i futuri lavori di scavo sull'acropoli di Elea-Velia per circa 300.000 euro, appartiene per il 50 per cento ad Antonio Infante; un fratello di Gianino, il commercialista Pasquale, è a processo in relazione all'inchiesta "Caporalato" della Procura di Salerno, accusato di essere a capo dell'organizzazione che sfruttava i braccianti extracomunitari della Piana del Sele (si veda "Inchiesta Caporalato, Comune di Eboli: spunta il nome di Pierino Infante, fratello del consigliere Pasquale" su "salerno.occhionotizie.it"); un altro, Pierino Infante, impegnato in politica come Gianino, è consigliere della giunta ebolitana di Massimo Cariello, inquisito e posto agli arresti domiciliari, lo scorso autunno, perché Infante lo avrebbe corrotto (si veda "Infante avrebbe consegnato soldi a Cariello" su "cronachesalerno"); nel 2016 la Procura di Salerno ha indagato il dipendente del Genio Civile Franceso Cataldo e la figlia Paola, legale rappresentante della Cataldo Consulting S.r.l. , per compravendita di certificazioni SOA. La Cataldo, compagna del dipendente comunale di Eboli, Damiano Bruno, è coinvolta con quello nell'indagine della Direzione Distrettuale Antimafia sulle gare per affidamento di servizi del Comune (ad esempio manutenzione Cimitero), per i favori illeciti alla Italcompany Costruzioni; benché il nome della Cataldo, che dal 2020 collaborerebbe con l'Ufficio Bilancio del PAEVE, che è stato chiamato ad occuparsi anche di appalti e procedure tramite "MePA", non trovi riscontro nei relativi "Impegni contrattuali" (su "pae.authorityonline.eu"), una C. Consulting S.r.l.