[ddlpres]

Alla legge 2 dicembre 2016, n. 242, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 2, comma 2, sono aggiunte, in fine, le seguenti lettere: « g-bis) infiorescenze fresche ed essiccate per uso alimentare o erboristico purché la percentuale di tetraidrocannabinolo (THC) sia inferiore all'1 per cento e siano garantiti gli standard di qualità relativi alla produzione e conservazione; g-ter) materiale destinato alla distillazione di oli essenziali, all'estrazione di terpeni e ad uso erboristico ed aromatizzante purché la percentuale di THC sia inferiore all'1 per cento e siano garantiti gli standard di qualità relativi alla produzione e conservazione »; b all'articolo 2, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: « 3-bis. Sull'etichetta delle confezioni di vendita delle infiorescenze fresche ed essiccate per uso alimentare e del materiale destinato alla distillazione di oli essenziali, all'estrazione di terpeni e ad uso erboristico ed aromatizzante, deve essere indicata: a) la quantità di THC che deve essere inferiore all'1 per cento; b) il contenuto di cannabidiolo (CBD); c) l'assenza di metalli pesanti; d) l'origine di provenienza della coltivazione »; c all'articolo 3, comma 1, dopo la parola: « semente » sono inserite le seguenti: « o della talea »; d all'articolo 4, comma 5, le parole: « dello 0,6 per cento » sono sostituite dalle seguenti: « dell'1 per cento »; e all'articolo 4, comma 7, le parole: « allo 0,6 per cento » sono sostituite dalle seguenti: « all'1 per cento »; f all'articolo 6, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Una quota delle risorse iscritte annualmente nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, sulla base dell'autorizzazione di spesa di cui alla legge 23 dicembre 1999, n. 499, può essere destinata, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, anche agli agricoltori che fanno ricerca per selezionare e registrare nuove varietà atte a garantire un contenuto di THC inferiore all'1 per cento ». 6 (Destinazione delle risorse finanziarie) 1 I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal comma 1- bis dell'articolo 75 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, come sostituito dall'articolo 4 della presente legge, sono destinati alla realizzazione degli interventi di cui al titolo IX, capo I, e al titolo XI del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990. 7 (Relazione alle Camere) 1 Il Presidente del Consiglio dei ministri, a decorrere dall'anno successivo a quello della data di entrata in vigore della presente legge, anche sulla base dei dati allo scopo acquisiti dalle regioni, presenta entro il 31 ottobre di ciascun anno una relazione alle Camere: a sullo stato di attuazione della presente legge e sui suoi effetti, con particolare riferimento: 1 all'andamento della coltivazione personale e in forma associata della cannabis nonché della coltivazione della cannabis , della preparazione e della vendita al dettaglio dei prodotti da essa derivati; 2 alle fasce di età dei consumatori; 3 al rapporto tra l'uso della cannabis e di prodotti da essa derivati e il consumo di alcoolici e di altre sostanze stupefacenti o psicotrope; 4 agli effetti per la salute rilevati in conseguenza del consumo della cannabis e dei prodotti da essa derivati; 5 all'utilizzo specifico delle risorse finanziarie ai sensi dell'articolo 6; 6 all'eventuale persistenza del mercato illegale delle sostanze disciplinate dalla presente legge e alle relative caratteristiche; b sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia; c sugli indirizzi che si intende seguire nonché sull'attività relativa all'erogazione dei contributi finalizzati al sostegno delle attività di prevenzione, riabilitazione, reinserimento e recupero dei tossicodipendenti. 2 L'articolo 131 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, è abrogato. 8 (Rideterminazione delle pene) 1 Le pene irrogate con sentenza di condanna passata in giudicato prima della data di pubblicazione della sentenza della Corte costituzionale n. 32 del 25 febbraio 2014, per i reati previsti dall'articolo 73, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, concernenti le sostanze indicate nella tabella II prevista dall'articolo 14 del medesimo testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, commessi dopo la data di entrata in vigore del decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 272, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2006, n. 49, sono ridotte di due terzi. 2 Se, per effetto della riduzione di cui al comma 1, le pene risultano in misura superiore al limite massimo edittale, esse sono ridotte a tale limite. 3 Alla rideterminazione della pena provvede con decreto, anche d'ufficio, il giudice dell'esecuzione. 4 Il giudice può concedere la sospensione condizionale della pena e la non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale, quando ciò consegue alla rideterminazione della pena. 9 (Entrata in vigore) 1 Le disposizioni di cui all'articolo 1 entrano in vigore novanta giorni dopo la data di pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale . 2 Le disposizioni di cui agli articoli 2, 3, 4, 5 e 6 entrano in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale . 3 Le disposizioni di cui all'articolo 7 entrano in vigore dodici mesi dopo la data di pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale .