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TRATTATO DI AMSTERDAM CHE MODIFICA IL TRATTATO SULL'UNIONE EUROPEA, I TRATTATI CHE ISTITUISCONO LE COMUNITÀ EUROPEE E ALCUNI ATTI CONNESSI SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI, SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA, SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE, LA COMMISSIONE AUTORIZZATA DALL'ARTICOLO 14 DELLA COSTITUZIONE IRLANDESE AD ESERCITARE ED A SVOLGERE LE COMPETENZE E LE FUNZIONI DEL PRESIDENTE DELL'IRLANDA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO, SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI, IL PRESIDENTE FEDERALE DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA, SUA MAESTÀ IL RE DI SVEZIA, SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD, HANNO DECISO di modificare il trattato sull'Unione europea, i trattati che istituiscono le Comunità europee e alcuni atti connessi, ed a tal fine hanno designato come plenipotenziari: SUA MAESTÀ IL RE DEI BELGI, Sig. Erik Derycke, Ministro degli affari esteri; SUA MAESTÀ LA REGINA DI DANIMARCA, Sig. Niels Helveg Petersen, Ministro degli affari esteri; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, Dr. Kaus Kinkel, Ministro federale degli affari esteri e Vice-Cancelliere federale; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ELLENICA, Sig. Theodoros Pangalos, Ministro degli affari esteri; SUA MAESTÀ IL RE DI SPAGNA, Sig. Juan Abel Matutes, Ministro degli affari esteri; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE, Sig. Hubert Vedrine, Ministro degli affari esteri; LA COMMISSIONE AUTORIZZATA DALL'ARTICOLO 14 DELLA COSTITUZIONE IRLANDESE AD ESERCITARE ED A SVOLGERE LE COMPETENZE E LE FUNZIONI DEL PRESIDENTE DELL'IRLANDA, Sig. Raphael P. Burke, Ministro degli affari esteri; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, Sig. Lamberto Dini, Ministro degli affari esteri; SUA ALTEZZA REALE IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO, Sig. Jaques F. Poos, Vice Primo Ministro, Ministro degli affari esteri, del commercio con l'estero e della cooperazione; SUA MAESTÀ LA REGINA DEI PAESI BASSI, Sig. Hans van Mierlo, Vice Primo Ministro e Ministro degli affari esteri; IL PRESIDENTE FEDERALE DELLA REPUBBLICA D'AUSTRIA, Sig. Wolfgang Schussel, Ministro federale degli affari esteri e Vicecancelliere; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PORTOGHESE, Sig. Jaime Gama, Ministro degli affari esteri; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI FINLANDIA, Sig.ra Tarja Halonen, Ministro degli affari esteri; SUA MAESTÀ IL RE DI SVEZIA, Sig.ra Lena Hjelm-Wallen, Ministro degli affari esteri; SUA MAESTÀ LA REGINA DEL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD, Sig. Douglas Henderson, Ministro aggiunto presso il Ministero degli affari esteri e del Commonwealth; I QUALI, dopo aver scambiato i loro pieni poteri, riconosciuti in buona e debita forma, HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO: ARTICOLO 1 Il trattato sull'Unione europea è modificato in base alle disposizioni del presente articolo. 1) Dopo il terzo punto del preambolo è inserito il seguente punto: "CONFERMANDO il proprio attaccamento ai diritti sociali fondamentali, quali definiti nella Carta sociale europea firmata a Torino il 18 ottobre 1961 e nella Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori del 1989". 2) L'attuale settimo punto del preambolo è sostituito dal testo seguente: "DETERMINATI a promuovere il progresso economico e sociale dei loro popoli, tenendo conto del principio dello sviluppo sostenibile e nel contesto della realizzazione del mercato interno e del rafforzamento della coesione e della protezione dell'ambiente, nonché ad attuare politiche volte a garantire che i progressi compiuti sulla via dell'integrazione economica si accompagnino a paralleli progressi in altri settori," 3) Gli attuali nono e decimo punto del preambolo sono sostituiti dal testo seguente: "DECISI ad attuare una politica estera e di sicurezza comune che preveda la definizione progressiva di una politica di difesa comune, che potrebbe condurre ad una difesa comune, a norma delle disposizioni dell'articolo J.7, rafforzando così l'identità dell'Europa e la sua indipendenza al fine di promuovere la pace, la sicurezza e il progresso in Europa e nel mondo, DECISI ad agevolare la libera circolazione delle persone, garantendo nel contempo la sicurezza dei loro popoli, con l'istituzione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, in conformità alle disposizioni del presente trattato," 4) All'articolo A, il secondo comma è sostituito dal testo seguente: "Il presente trattato segna una nuova tappa nel processo di creazione di un'unione sempre più stretta tra i popoli dell'Europa, in cui le decisioni siano prese nel modo più trasparente possibile e il più vicino possibile ai cittadini. " 5) L'articolo B è sostituito dal testo seguente: "Articolo B L'Unione si prefigge i seguenti obiettivi: - promuovere un progresso economico e sociale e un elevato livello di occupazione e pervenire a uno sviluppo equilibrato e sostenibile, in particolare mediante la creazione di uno spazio senza frontiere interne, il rafforzamento della coesione economica e sociale e l'instaurazione di un'unione economica e monetaria che comporti a termine una moneta unica, in conformità delle disposizioni del presente trattato; - affermare la sua identità sulla scena internazionale, in particolare mediante l'attuazione di una politica estera e di sicurezza comune, ivi compresa la definizione progressiva di una politica di difesa comune, che potrebbe condurre ad una difesa comune, a norma delle disposizioni dell'articolo J.7; - rafforzare la tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini dei suoi Stati membri mediante l'istituzione di una cittadinanza dell'Unione; - conservare e sviluppare l'Unione quale spazio di libertà, sicurezza e giustizia in cui sia assicurata la libera circolazione delle persone insieme a misure appropriate per quanto concerne i controlli alle frontiere esterne, l'asilo, l'immigrazione, la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest'ultima; - mantenere integralmente l'acquis comunitario e svilupparlo al fine di valutare in quale misura si renda necessario rivedere le politiche e le forme di cooperazione instaurate dal presente trattato allo scopo di garantire l'efficacia dei meccanismi e delle istituzioni comunitarie.