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3 All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, valutato nel limite massimo di 50 milioni di euro a decorrere dal 2014, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica. 4 (Assistenza, percorso individuale e supporto alla persona autistica) 1 Alla persona autistica, in attuazione degli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione, ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18, e della Carta europea dei diritti delle persone autistiche, adottata dal Comitato degli affari sociali del Parlamento europeo nel 1993, è riconosciuto il diritto inviolabile al proprio sviluppo, alla salute, all'assistenza e ad un adeguato sostegno, anche economico, nell'arco delle diverse fasi evolutive della sua esistenza attraverso lo sviluppo, a cominciare dall'ambiente di vita scolastico e formativo-professionale, di un progetto individuale di continuità, di cui all'articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328, atto a promuovere, nel pieno rispetto delle sue necessità e potenzialità l'inserimento nella vita sociale attraverso un'assistenza indiretta consistente della dotazione e attribuzione di un budget personale annuale e in forme di integrazione del reddito. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto delle proprie competenze, nell'ambito delle iniziative di cui al comma 1, istituiscono centri di riferimento pubblici, con documentata esperienza di attività diagnostica, terapeutica specifica e di ricerca con il compito di coordinare i presidi della rete sanitaria regionale e delle province autonome. 3 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto delle proprie competenze, predispongono, nell'ambito dei rispettivi piani sanitari e nei limiti delle risorse del Fondo di cui all'articolo 3, progetti-obiettivo, azioni programmatiche e altre idonee iniziative dirette all'assistenza, alla cura e alla riabilitazione delle persone autistiche. 4 Gli interventi di cui al comma 3 sono rivolti, in particolare, al conseguimento dei seguenti obiettivi: a promuovere la realizzazione sul territorio di servizi gestiti dai centri di riferimento regionali per la riabilitazione e l'intervento educativo delle persone con autismo; b promuovere la formazione, per l'uso di strumenti di valutazione e metodologie validati a livello internazionale, nel rispetto delle Linee guida, degli operatori sanitari operanti nei servizi di neuropsichiatria infantile e di riabilitazione funzionale pubblici e privati; c promuovere la formazione, per l'applicazione di metodologie di intervento educative e pedagogiche, validate a livello internazionale, degli insegnanti di studenti con Disturbo dello spettro autistico; d promuovere presso le Aziende sanitarie locali e gli ospedali, ai fini della diagnosi precoce, interventi operativi idonei a definire un programma articolato che assicuri la formazione e l'aggiornamento professionali dei medici e delle altre figure professionali sanitarie sulla conoscenza dell'autismo, al fine di facilitare l'individuazione delle persone autistiche, prevenire le complicanze, monitorare le patologie associate tramite i test diagnostici, neuropsicologici e strumentali indicati dalla letteratura internazionale per il Disturbo dello spettro autistico; e incentivare progetti dedicati al Parent Training delle famiglie delle persone autistiche allo scopo di ottimizzare le competenze, le risorse e la collaborazione con i servizi di assistenza; f garantire la tempestività e l'appropriatezza degli interventi terapeutici mediante un efficace scambio di informazioni tra operatori sanitari e famiglie; g prevedere idonee misure di coordinamento tra i centri di riferimento regionali e i servizi di neuropsichiatria infantile e di psichiatria, la scuola, l'Università e le agenzie formative del territorio al fine di garantire la presa in carico e il corretto trasferimento di informazioni nel passaggio all'età adulta; h rendere disponibili sul territorio strutture diurne e residenziali, con competenze specifiche sul Disturbo dello spettro autistico in grado di effettuare, insieme ai centri di riferimento regionali la presa in carico, anche con attività extramurali, di soggetti adolescenti e adulti; i promuovere progetti finalizzati all'inserimento lavorativo di soggetti adulti con Disturbo dello spettro autistico che ne valorizzino le capacità. 5 Per la realizzazione degli interventi di cui al comma 4 le aziende sanitarie locali si avvalgono di presidi accreditati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, con documentata esperienza di attività diagnostica e terapeutica specifica, nonché di centri regionali riferimento, cui spetta il coordinamento dei presidi della rete sanitaria regionale e delle province autonome, al fine di garantire la tempestiva diagnosi, anche mediante l'adozione di specifici protocolli concordati a livello nazionale. 6 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato ai sensi dell'articolo 54, comma 3, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, sono individuate le prestazioni erogabili a carico del Servizio sanitario nazionale nei confronti dei soggetti affetti da Disturbi dello spettro autistico. 5 (Inclusione scolastica) 1 Gli allievi autistici delle scuole di ogni ordine e grado beneficiano di una didattica personalizzata attraverso forme e impostazioni lavorative strutturate in virtù delle caratteristiche peculiari dello studente. 2 L'inclusione scolastica della persona autistica, quale parte importante dell'intero progetto di vita, è assicurata attraverso il coinvolgimento delle famiglie e il ricorso a personale educativo e scolastico qualificato, che agevoli il percorso della persona autistica. La continuità didattica all'allievo autistico da parte del docente è garantita, al pari di tutti gli altri alunni portatori di handicap , per l'intero ciclo scolastico con l'assegnazione annuale, con copertura totale delle ore, di un docente per il sostegno in rapporto uno a uno. 3 Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il ministro della salute, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituito presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca un elenco nazionale di idonei, pubblicato sul sito internet del medesimo Ministero e che ha validità triennale. Si accede al predetto elenco, previo avviso pubblico e selezione effettuata da parte di una commissione istituita presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, composta da cinque esperti nominati dal Ministro. Il docente di sostegno, per accedere al predetto elenco, certifica, oltre alla laurea in scienze della formazione primaria o titolo equivalente, uno specifico percorso formativo che preveda la conoscenza e la padronanza delle basi dello sviluppo neurobiologico, delle caratteristiche comportamentali e delle strategie cognitivo-comportamentali, basate sull'evidenza e definite nelle Linee guida, in relazione al Disturbo dello spettro autistico e ai disturbi cognitivi.