[ddlpres]

Il titolare dell'Autorità garante non può ricoprire cariche o essere titolare di incarichi all'interno di partiti politici o di movimenti di ispirazione politica, per tutto il periodo del mandato. 3 Al titolare dell'Autorità garante è riconosciuta un'indennità di carica pari alla retribuzione spettante al primo presidente della Corte di cassazione, nei limiti previsti dalla legge per il trattamento economico annuo omnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell'ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali. 3 (Istituzione e competenze dell'Autorità garante) 1 L'Autorità garante ha il compito di: a svolgere azioni di monitoraggio su tutti i pubblici concorsi e acquisire i bandi precedentemente alla pubblicazione; b individuare le criticità sulle tabelle di valutazione dei titoli e garantirne l'omogeneità territoriale; c valutare la coerenza di test attitudinali e quiz , comparandola con le relative banche dati; d svolgere un sindacato su opportunità, coerenza ed efficacia delle singole prove; e proporre correttivi, limiti alle prove non oggettive e deterrenti efficaci laddove l'arbitrarietà delle valutazioni sui profili attitudinali possa destare dubbi di eccesso di soggettività del valutatore; f avvalersi di ispettori che, con discrezione e riservatezza, svolgano un'azione di osservatori, anche a campione, sui colloqui orali; g garantire il rapido accesso agli atti, senza oneri da parte dei ricorrenti; h recepire le segnalazioni di tutte le lesioni dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi, valutarne il fumus e supportarne le azioni legali dei ricorrenti non abbienti; i controllare e sanzionare la lesione delle garanzie costituzionali, ai sensi dell'articolo 3 della Costituzione, evitando di interferire sui giudizi e sulle valutazioni elaborate delle commissioni, senza inficiarne l'autonomia di giudizio, né la discrezionalità dei valutatori; l segnalare alle procure della Repubblica presso i tribunali eventuali abusi che abbiano rilevanza penale o per i quali possano essere adottate iniziative di competenza delle procure medesime; m esprimere pareri al Governo e a tutti gli enti pubblici sui bandi di concorso e sulle procedure di selezione del personale; n esaminare, anche d'ufficio, situazioni generali e particolari delle quali è venuta a conoscenza in qualsiasi modo, in cui è possibile ravvisare la violazione, o il rischio di violazione, dei diritti dei concorrenti, eventualmente segnalandole agli organismi cui è attribuito il potere di controllo o di sanzione; o formulare osservazioni e proposte per la prevenzione e il contrasto degli abusi e il contrasto di pratiche distorsive dell'interesse pubblico, dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi di tutti i concorrenti, in special modo dei giovani in cerca di occupazione in quanto soggetti deboli sul mercato del lavoro; p esercitare le competenze di cui al presente articolo con totale indipendenza e nel rispetto del principio di sussidiarietà. 4 (Informazioni, accertamenti e controlli) 1 L'Autorità garante può, nell'esercizio delle proprie prerogative, richiedere alle amministrazioni competenti di accedere a dati e informazioni, nonché di procedere a visite e ispezioni, nelle forme e con le modalità concordate con le medesime amministrazioni. 2 I procedimenti di competenza dell'Autorità garante si svolgono nel rispetto dei princìpi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di accesso agli atti e trasparenza nelle procedure di selezione e reclutamento del personale della pubblica amministrazione. 5 (Organizzazione) 1 È istituito l'Ufficio dell'Autorità garante per la trasparenza nei pubblici concorsi, di seguito denominato « Ufficio dell'Autorità garante », posto alle dipendenze dell'Autorità garante, composto da dipendenti del comparto Ministeri o appartenenti ad altre amministrazioni pubbliche, collocati fuori ruolo nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, il cui servizio presso il medesimo ufficio è equiparato a ogni effetto di legge a quello prestato nelle rispettive amministrazioni di provenienza, nel numero massimo di venti unità, di cui una di livello dirigenziale non generale, in possesso delle competenze e dei requisiti di professionalità necessari in relazione alle funzioni e alle caratteristiche di indipendenza e imparzialità dell'Autorità garante. I funzionari dell'Ufficio dell'Autorità garante sono vincolati dal segreto d'ufficio. 2 Le norme concernenti l'organizzazione dell'Ufficio dell'Autorità garante e il luogo dove ha sede l'Ufficio, nonché quelle dirette a disciplinare la gestione delle spese, sono adottate, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dell'Autorità garante. Ferme restando l'autonomia organizzativa e l'indipendenza amministrativa dell'Autorità garante, la sede e i locali destinati all'Ufficio medesimo sono messi a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei ministri senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 3 Le spese per l'espletamento delle competenze di cui all'articolo 3 e per le attività connesse e strumentali, nonché per il funzionamento dell'Ufficio dell'Autorità garante, sono poste a carico di un fondo istituito a tale scopo, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, nel bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri, da iscrivere in apposita unità previsionale di base dello bilancio medesimo. 4 L'Autorità garante dispone del fondo di cui al comma 3 ed è soggetta agli ordinari controlli contabili. 6 (Forme di tutela) 1 Chiunque può rivolgersi all'Autorità garante, anche attraverso numeri telefonici di pubblica utilità gratuiti, per la segnalazione di discriminazioni, ovvero di situazioni di violazione dei diritti soggettivi e degli interessi legittimi, dei candidati, o dei potenziali partecipanti, ai pubblici concorsi. 2 Le procedure e le modalità di presentazione delle segnalazioni di cui al comma 1 sono stabilite con determinazione dell'Autorità garante, fatte salve le competenze dei servizi territoriali, e assicurano la semplicità delle forme di accesso all'Ufficio dell'Autorità garante, anche mediante strumenti telematici. 7 (Disposizioni finanziarie) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si provvede, nel limite di 5 milioni di euro annui, a decorrere dal 2021, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 8 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .