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Signor Presidente, onorevoli colleghi, ogni giorno nel mondo tante persone gravemente ammalate si riescono a salvare grazie a un trapianto di midollo osseo da donatore compatibile. Le associazioni dei donatori di midollo osseo, tra cui l'ADMO, sollecitano con forza un impegno maggiore delle istituzioni per informare e sensibilizzare i cittadini sulla necessità di impegnarsi a diventare donatori di midollo osseo, un gesto di solidarietà e di amore verso il prossimo. Un minimo sforzo è richiesto ad ognuno di noi, capace però di dare grandi risultati: tipizzarsi, cioè esprimere la ferma volontà ad essere disponibili per un altro individuo, un nostro fratello, che magari vive in un'altra parte del mondo, che non conosciamo, il quale allo stesso modo non sa niente del potenziale donatore. Possiamo dare in tal modo a chi è in difficoltà o è sofferente per una patologia grave una speranza nel futuro, una speranza di vita. Per chi è ammalato di patologie, soprattutto ematologiche, il trapianto di cellule staminali del midollo osseo rappresenta l'ancora di salvezza cui aggrapparsi, una vera iniezione di vita. Una cosa è certa: in un angolo del mondo, vicino o lontano che sia, vi è un gemello geneticamente compatibile, che rappresenta un pezzo di un puzzle variegato nella vita di chiunque altro. Chi soffre o è ammalato, nel profondo del suo cuore spera che esista un potenziale donatore, il suo salvatore. Ognuno di noi può esserlo e lo potrà diventare in un futuro più o meno prossimo. Occorre solo fare una promessa, un piccolo gesto: iscriversi al registro dei donatori di midollo osseo. Chi lo farà potrà dire «Io per te ci sarò» e far nascere una catena di solidarietà vera. Abbattiamo realmente le frontiere e salviamo la vita di un essere umano, un "mister x"; regaliamogli una seconda possibilità di vita, doniamo a lui un futuro. Combattere sempre, arrendersi mai. L'unica cura efficace contro malattie del sangue, come leucemie, linfomi, mielomi ed emoglobinopatie, è rappresentata dal trapianto del midollo osseo. Purtroppo solo una persona su 100.000 è compatibile. È importante diventare donatori di midollo osseo: si può salvare una vita. Per facilitare il diffondersi della cultura della donazione, ho presentato un disegno di legge che prevede l'istituzione nel nostro Paese di una giornata nazionale della donazione di midollo osseo, per sensibilizzare, attenzionare e coinvolgere. C'è chi dona con gioia e, in quella gioia, vi è la sua ricompensa. (Applausi) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 21 dicembre 2021 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, martedì 21 dicembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 15,02) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE Delega al Governo in materia di disabilità (2475) ARTICOLO 1 NEL TESTO APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI Art. 1. (Oggetto e finalità della delega) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro venti mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui all'articolo 2, uno o più decreti legislativi per la revisione e il riordino delle disposizioni vigenti in materia di disabilità, in attuazione degli articoli 2, 3, 31 e 38 della Costituzione e in conformità alle disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e del relativo Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006, ratificata ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18, alla Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM(2021) 101 final, del 3 marzo 2021, e alla risoluzione del Parlamento europeo del 7 ottobre 2021, sulla protezione delle persone con disabilità, al fine di garantire alla persona con disabilità di ottenere il riconoscimento della propria condizione, anche attraverso una valutazione della stessa congruente, trasparente e agevole che consenta il pieno esercizio dei suoi diritti civili e sociali, compresi il diritto alla vita indipendente e alla piena inclusione sociale e lavorativa, nonché l'effettivo e pieno accesso al sistema dei servizi, delle prestazioni, dei trasferimenti finanziari previsti e di ogni altra relativa agevolazione, e di promuovere l'autonomia della persona con disabilità e il suo vivere su base di pari opportunità con gli altri, nel rispetto dei princìpi di autodeterminazione e di non discriminazione. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono emanati su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri o dell'Autorità politica delegata in materia di disabilità, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro della salute e con gli altri Ministri eventualmente competenti nelle materie oggetto di tali decreti. Gli schemi dei decreti legislativi, previa intesa in sede di Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono trasmessi al Consiglio di Stato per l'espressione del parere, che è reso nel termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale il Governo può comunque procedere. I medesimi schemi sono quindi trasmessi alle Camere, perché su di essi sia espresso il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e delle Commissioni parlamentari competenti per i profili di carattere finanziario, da rendere entro il termine di quaranta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti possono essere comunque adottati. In mancanza dell'intesa nel termine di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, il Consiglio dei ministri delibera, approvando una relazione, che è trasmessa alle Camere, nella quale sono indicati gli specifici motivi per cui l'intesa non è stata raggiunta. Qualora il termine per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari scada nei trenta giorni che precedono il termine finale per l'esercizio della delega o successivamente, quest'ultimo è prorogato di novanta giorni. Il Governo, qualora, a seguito dell'espressione dei pareri parlamentari, non intenda conformarsi all'intesa raggiunta nella Conferenza unificata, trasmette alle Camere e alla stessa Conferenza unificata una relazione nella quale sono indicate le specifiche motivazioni della difformità dall'intesa. La Conferenza unificata assume le conseguenti determinazioni entro il termine di quindici giorni dalla data di trasmissione della relazione, decorso il quale i decreti possono essere comunque adottati. Qualora, anche a seguito delle determinazioni della Conferenza unificata di cui al periodo precedente, il Governo non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione.