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In attesa che decorra il termine di venti minuti dall'inizio della seduta di cui all'articolo 119 del Regolamento, sospendo la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 9,43, è ripresa alle ore 9,56) . Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. D'ALFONSO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ALFONSO (PD) . Signor Presidente, il passaggio che curiamo oggi dal punto di vista della competenza parlamentare è atteso da parte non solo della Macedonia del Nord, ma dall'intero scacchiere di questa parte dei Balcani dal febbraio di quest'anno, e cioè dal momento nel quale, presso il quartier generale della NATO a Bruxelles, si è dato luogo al documento che attiva il procedimento per arrivare all'ingresso della Macedonia del Nord all'interno della speciale cooperazione atlantica che ha il nome di Patto Atlantico. È un atto neutro quello che noi stiamo facendo? Ha significato di rilievo? Il suo contrario cosa sarebbe? Qui mi aiuto con le parole di un grande studioso di trattati internazionali e di diplomazia che ha fondato addirittura una scuola in Italia - ed è la scuola che forma la grande parte della diplomazia non solo nazionale - il professor Pietro Pastorelli, il quale ha insegnato a una generazione di diplomatici come la solitudine di un Paese che si è messo in cammino è esattamente la condizione problematica che può far esplodere il conflitto in un'area che tra l'altro, come in questo caso, è strategica per i Balcani complessivamente intesi, ma anche per il centro della nuova Europa che noi vogliamo insediare e ingrandire. Quindi, serve una condizione di collaborazione e cooperazione, che è l'unica che fa sì che si superi la cultura del confinismo, cioè di confini eretti all'insegna della cultura del sovranismo, che poi genera le realtà fondamentaliste e le realtà che sono in competizione inutile circa le vicinanze e le prossimità. Qual è stata a oggi la condizione di questa procedura? Hanno aderito da subito al riconoscimento del Protocollo le realtà nazionali vicine e confinanti? PRESIDENTE. Senatori, cortesemente abbassate il tono della voce, perché non riesco a sentire il senatore d'Alfonso che sta parlando. D'ALFONSO (PD) . Il brusio copre la mia voce, che di solito si impone, al di là dell'aiuto della tecnologia. I Paesi che hanno dato luogo con facilità di istruttoria e di riconoscimento sono stati i Paesi prossimi e confinanti come la Bulgaria, la Romania, l'Albania, la Croazia, la Slovenia e poi 22 su 29 Paesi. Noi dobbiamo determinare questo pronunciamento in maniera tale che, al termine anche della nostra ratifica, si possa arrivare alla compiutezza delle notifiche di tutti i Paesi aderenti al Patto atlantico e poi partirà l'invito del Segretario generale dell'ONU al pieno e protagonista ingresso da parte della Macedonia del Nord. Il fatto nuovo verificatosi nel 2018 è stato l'Accordo di Prespa che ha consentito di superare decenni di conflitto tra la Grecia e quella parte della Macedonia e di arrivare a un'intesa addirittura sulla grande questione della denominazione. È molto significativo che si sia risolto il tema della denominazione, perché da quel momento è cominciata un'altra stagione relazionale. Noi crediamo, come Paese Italia, che tutto l'investimento sul piano delle attenzioni, delle accortezze e delle premure internazionali sia nei confronti dell'Albania - un altro soggetto fondamentale dello scacchiere - che nei confronti della Macedonia del Nord ci aiuterà anche a confermare la consistenza economica che, per noi, significa la Macedonia del Nord. Siamo tra i principali interlocutori sia per le esportazioni che per le importazioni. Per queste ragioni, il Gruppo Partito Democratico vota a favore, consapevole che dopo questo passaggio aiuteremo la Macedonia del Nord anche per quanto riguarda l'ingresso nello spazio europeo, superata la fase della candidatura. Il Gruppo Partito Democratico vota quindi convintamente e argomentatamente a favore. (Applausi dal Gruppo PD) . GARAVINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARAVINI (IV-PSI) . Signor Presidente, anche da parte del Gruppo Italia Viva-PSI c'è apprezzamento per il fatto che questo Parlamento si appresti a ratificare il Protocollo in esame, dando il via all'approvazione da parte dei 29 Paesi membri, in modo tale che quelle modalità e quelle tempistiche previste dal Protocollo stesso che consentiranno alla Repubblica della Macedonia del Nord di aderire alla NATO possano iniziare. Si tratta di un Protocollo importante, anche perché giunge dopo la bellezza di venticinque anni di contrasti e di conflitti tra quel territorio della ex Jugoslavia e la Grecia; conflitti a cui si è riusciti a porre fine alla luce del cambio di compagine governativa in quel territorio, che ha poi portato all'Accordo di Prespa. È importante che, in contemporanea, proprio quest'anno si dia avvio al processo di adesione della Repubblica di Macedonia all'Unione europea. È un passo importante per il quale, quindi, esprimiamo voto favorevole. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . CANDURA (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CANDURA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, a nome del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione esprimiamo un voto favorevole alla ratifica in esame, che ha un'importanza sotto almeno due aspetti. Il primo aspetto evidente è il rafforzamento della NATO in area balcanica caratterizzata da una storia, una cronaca e una geopolitica tormentata; una nuova democrazia entra nella NATO e, quindi, benvenuta la Repubblica di Macedonia del Nord. D'altronde, sappiamo dalla cronaca che quel territorio è uno dei crocevia dei traffici illeciti di droga, armi ed esseri umani verso l'Europa occidentale. Quindi, si rileva un aspetto di security , oltre che di defence . C'è una cosa di cui sono molto felice. La NATO è stata creata nel 1949 per tutelare le democrazie dal comunismo. Oggi il comunismo è crollato per tutelare le democrazie. Sono contento che una nuova democrazia faccia parte della NATO e si metta a disposizione per la protezione del bene e dei valori comuni. Visto che sono presenti in Aula dei rappresentanti del Governo, chiedo loro, in qualità appunto di membri dell'Esecutivo, di portare in seno alla NATO il seguente quesito: il concetto di pulizia etnica è compatibile con quello di democrazia e con i suoi valori? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Oltre a parlare di area di crisi tra Turchia e Siria, chiedo loro di parlare anche di quello che sta succedendo in Turchia e nell'area del Nord della Siria; mi riferisco alla pulizia etnica nei confronti del popolo curdo per aumentare e consolidare la politica di potenza di un dittatore in Turchia, poiché mister Erdoğan tale è: un dittatore fondamentalista.