[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 173 BAGNAI La seduta inizia alle ore 15,10. IN SEDE REDIGENTE 788 - Recupero dei crediti in sofferenza DDL 788 Disposizioni volte ad agevolare le prospettive di recupero dei crediti in sofferenza e a favorire e accelerare il ritorno in bonis del debitore ceduto DDL 79 Disposizioni per favorire la definizione delle sofferenze bancarie a carico di famiglie ed imprese DDL 1287 Misure in materia di tutela della proprietà immobiliare sottoposta a procedura esecutiva (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta del 12 maggio. Il relatore BUCCARELLA ( Misto ) ricorda che, tra i soggetti da audire, Banca d'Italia e Associazione bancaria italiana hanno già trasmesso delle memorie scritte, che sono state pubblicate nella pagina web della Commissione. Ribadisce poi l'auspicio che tutte le audizioni possano svolgersi con la presenza fisica degli auditi e, solo in subordine, mediante videoconferenza. Il presidente BAGNAI concorda con l'auspicio espresso dal relatore e assicura che, a tal fine, prenderà gli opportuni contatti con i senatori questori. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. Destinazione del 5 per mille alle forze di Polizia DDL 1443 Modifica al decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, in materia di destinazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri o al Corpo nazionale dei vigili del fuoco DDL 1521 Modifica al decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, in materia di donazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri, al Corpo nazionale vigili del fuoco o al Corpo della polizia penitenziaria (Seguito della discussione congiunta e rinvio. Adozione di un testo unificato) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta del 12 maggio. Il PRESIDENTE , in sostituzione del relatore Montani, informa che è stato predisposto un testo unificato, pubblicato in allegato, che propone di adottare per il seguito dell'esame. La Commissione conviene. Propone altresì di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno riferiti al testo unificato alle ore 14 di martedì 26 maggio. La Commissione conviene. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA 1721 - Legge di delegazione europea 2019 DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 (Relazione alla 14ª Commissione. Esame e rinvio) La relatrice DRAGO ( M5S ) illustra il provvedimento in titolo, adottato in attuazione della legge n. 234 del 2012. Secondo la consueta struttura dei disegni di legge di questa natura, l'articolo 1 delega il Governo ad attuare le direttive elencate nell'allegato A. Inoltre, rinvia, per quanto riguarda procedure, principi e criteri direttivi, alle disposizioni della già ricordata legge n. 234 e prevede che sugli schemi di decreto legislativo recanti attuazione delle direttive di cui all'allegato sopra citato sia acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari. Per le parti di interesse della Commissione segnala, in particolare, gli articoli 10, 11, 13 e 16. L'articolo 10 detta i principi e criteri direttivi specifici che il Governo è tenuto a osservare nell'esercizio della delega per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/878 e per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2019/876. Il primo atto integra e modifica la direttiva 2013/36/UE (Capital requirements directive - CRD), il secondo il regolamento (UE) n. 575/2013 (Capital requirements regulation - CRR), che definiscono un sistema armonizzato di requisiti minimi riferiti al capitale e ad altri strumenti che una banca deve detenere affinché si possa ritenere in grado di operare in condizioni di sicurezza e di far fronte autonomamente alle perdite operative. Tali regole costituiscono i parametri da rispettare per assicurare una gestione sana e prudente degli enti creditizi e la prima linea (preventiva) di difesa contro le crisi che possono colpire i soggetti che svolgono attività legate al credito, sui quali vigilano la Banca centrale europea (BCE) e le banche centrali nazionali, secondo i meccanismi di cooperazione stabiliti dal regolamento (UE) n. 1024/2013 (Single supervisory mechanism regulation - SSMR). Passando al dettaglio dell'articolo in esame, la lettera a) del comma 1 specifica che il Governo è delegato ad apportare alla normativa vigente e, in particolare, al decreto legislativo n. 385 del 1993 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia - TUB) le modifiche e le integrazioni necessarie al corretto e integrale recepimento della direttiva (UE) 2019/878 e all'applicazione del regolamento (UE) 2019/876, relativi ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi, nonché delle pertinenti norme tecniche di regolamentazione di attuazione della direttiva e del regolamento tenendo conto degli orientamenti delle autorità di vigilanza europee. La lettera b) individua la possibilità di ricorrere per l'attuazione della normativa europea alla disciplina secondaria adottata dalla Banca d'Italia. La lettera c) indica che il Governo dovrà confermare, ai sensi dell'articolo 53 del TUB, la Banca d'Italia come autorità competente a esercitare le opzioni che la direttiva (UE) 2019/878 e il regolamento (UE) 2019/876 attribuiscono agli Stati membri. La lettera d) prevede l'attribuzione all'autorità designata ai sensi dell'articolo 53- ter del TUB (la Banca d'Italia, già individuata come autorità macro-prudenziale), i poteri previsti dagli articoli 124 e 164 del CRR, come modificato dal regolamento (UE) 2019/876.La lettera e) delega il Governo a estendere la disciplina delle sanzioni amministrative di cui al titolo VIII del TUB alle violazioni delle disposizioni dettate in attuazione della CRD e del CRR, nel rispetto dei criteri, dei limiti e delle procedure previste dalle disposizioni nazionali vigenti che disciplinano l'esercizio del potere sanzionatorio da parte delle autorità competenti a irrogarle.