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Su questo, oltre al Comune, che sta già operando, occorre che le Forze dell'ordine non siano smobilitate. PRESIDENTE . Segue l'interrogazione 3-00466 sulla situazione di degrado nel quartiere di San Berillo Vecchio a Catania. Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere a tale interrogazione. SIBILIA, sottosegretario di Stato per l'interno . Signor Presidente, onorevoli senatori, il quartiere di San Berillo vecchio rientra tra le zone di Catania che presentano un alto indice di criminalità; nel suo ambito, infatti, sono presenti diversi immobili fatiscenti e in stato di abbandono, occupati anche da cittadini stranieri, alcuni dei quali risultano coinvolti in attività delinquenziali, in particolare nello spaccio di sostanze stupefacenti, nella prostituzione e nella vendita di merce contraffatta. A tal proposito, si rappresenta che nel suddetto quartiere lo scorso anno le forze dell'ordine hanno deferito all'autorità giudiziaria per spaccio di droga 37 stranieri, quasi tutti di nazionalità gambiana, molti dei quali appena diciottenni, contestando, altresì, 34 illeciti amministrativi per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale. Nell'ottica di incrementare maggiori condizioni di sicurezza nella città e di contrastare, in particolare, il fenomeno dello spaccio di droga, il prefetto di Catania, in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, con la partecipazione del procuratore della Repubblica di Catania e del sindaco metropolitano, ha provveduto all'elaborazione di una strategia volta ad incrementare l'attività di vigilanza del territorio, soprattutto concentrata in quelle zone che presentano un più alto indice di criminalità. A tal fine, proprio dal quartiere di San Berillo, nella notte del 22 novembre 2018, hanno preso avvio servizi straordinari e coordinati di controllo del territorio, con l'impiego di circa 80 unità fra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, con il supporto dei militari impegnati nell'operazione Strade sicure, della Polizia municipale e dei Vigili del fuoco. La suddetta iniziativa ha consentito di sottoporre a controllo 70 persone e 29 mezzi; di rilevare 29 violazioni del codice della strada, con conseguente applicazione dì diverse sanzioni di carattere accessorio, quali sequestri e fermi amministrativi; di deferire all'autorità giudiziaria otto persone per il reato di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti; di eseguire due perquisizioni in flagranza di reato; di procedere a tre sequestri di sostanze stupefacenti; di disporre la chiusura di alcuni esercizi commerciali per mancanza delle prescritte autorizzazioni e di irrogare le relative multe. Con cadenza periodica sono programmate in altri quartieri a rischio di Catania operazioni analoghe per riaffermare la presenza dello Stato nel territorio. Si informa, inoltre, che nei giorni scorsi si è conclusa nel quartiere San Cristoforo un'importante operazione di polizia giudiziaria denominata Stella cadente che ha portato all'arresto di 37 persone, 3 delle quali minorenni all'epoca della commissione dei delitti, ritenute responsabili a vario titolo di associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel concludere, si evidenzia che su un piano più generale, con il cosiddetto decreto sicurezza e immigrazione il Governo ha introdotto diverse disposizioni che incidono su aspetti inerenti al contrasto alla criminalità diffusa e al miglioramento delle condizioni di sicurezza delle città, attraverso l'innovazione e il potenziamento degli istituti e degli strumenti di prevenzione e contrasto delle diverse tipologie criminali, siano esse comuni od organizzate. In particolare, sono state potenziate le dotazioni strumentali e le facoltà operative della polizia municipale, con disposizioni in materia di accesso al CED interforze e di utilizzo in via sperimentale di armi comuni ad impulso elettrico (il cosiddetto modello Taser). Sono state, altresì, previste specifiche misure nell'ambito della prevenzione di reati di rilevante allarme sociale, e sul piano della prevenzione si è provveduto all'estensione dell'ambito di applicazione del cosiddetto DASPO urbano. Di sicuro impatto, infine, sono le misure finalizzate al contrasto del fenomeno delle occupazioni abusive di immobili, attraverso l'inasprimento delle pene fissate nei confronti di promotori od organizzatori dell'invasione. Il Governo confida, quindi, che l'applicazione delle nuove disposizioni, unitamente alla prosecuzione dell'azione di coordinamento delle Forze di polizia con le istituzioni presenti sul territorio - già avviata dalla prefettura di Catania - possa produrre nel prossimo futuro risultati ancora più soddisfacenti nell'azione di ripristino della legalità nelle aree del capoluogo connotate da maggiori criticità. DRAGO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DRAGO (M5S) . Signor Presidente, gentile Sottosegretario, cari colleghi, sono soddisfatta dell'esito dell'interrogazione e di aver appreso gli interventi messi in atto nella nostra città, tenendo conto del fatto che San Berillo è un quartiere del centro storico di Catania. Mi auguro che non si tratti solamente di interventi straordinari, ma che ci sia un'attenzione che abbia il carattere dell'ordinarietà. Mi dispiace però non aver ricevuto alcuna risposta del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Avevo infatti indirizzato l'interrogazione anche a tale Ministero, sottolineando la presenza di pusher minorenni. L'ipotesi era quella di valutare una corrispondenza tra la dispersione scolastica e la loro presenza in quei territori. L'attività, se così vogliamo definirla, di questi ragazzi è infatti presente non solo nel quartiere di cui parliamo, ma in vari quartieri a rischio della zona del catanese. Auspico che si prenda come riferimento la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Diciamo sempre che i ragazzi sono il futuro della nostra Italia; se vogliamo che sia così, dobbiamo partire dal presente per preservare il futuro. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Il quartiere di San Berillo ha una storia antica e conto anch'io sull'impegno del Sottosegretario GERACI, sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico . Signor Presidente, l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE) è stata istituita, come noto, dall'articolo 14 del decreto-legge n. 98 del 2011. La normativa vigente prevede un fondo per la copertura dei costi dell'attività ed un fondo per la copertura dei costi di funzionamento e le spese di natura obbligatoria. Lo spirito della riforma si può riassumere nella volontà del legislatore di mantenere l'ente attuatore delle politiche governative d'internazionalizzazione nell'ambito delle pubbliche amministrazioni, determinandone così una forte riduzione dei costi, affidata ad una nuova formula organizzativa più agile e più efficiente. È importante evidenziare che lo stanziamento totale del 2018 assegnato all'ICE è stato pari a circa 140 milioni di euro, mentre la somma di 177 milioni di euro citata nell'interrogazione parlamentare, si riferisce ad un totale che comprende più voci.