[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 83 COLTORTI La seduta inizia alle ore 15,15. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE informa che il senatore Margiotta, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Se non ci sono osservazioni sarà dunque attivata la trasmissione della seduta tramite il circuito interno. La Commissione conviene. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI Il PRESIDENTE comunica che nel corso delle audizioni informali svolte la settimana scorsa nell'ambito dell'esame dei disegni di legge nn. 1105 e 727 , è stata acquisita documentazione che sarà resa disponibile per la pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA 1374 - dl n. 59 del 2019 misure urgenti nei settori di competenza del Mibac DDL 1374 Conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2019, n. 59, recante misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020 (Parere alla 7 a Commissione. Esame. Parere favorevole) Il presidente COLTORTI ( M5S ), in qualità di relatore, illustra il provvedimento in titolo, segnalando innanzitutto l'articolo 3, comma 1, che modifica il Titolo VII del Testo unico sui servizi di media audiovisivi e radiofonici, relativo alla promozione delle opere italiane ed europee da parte dei fornitori di servizi di media audiovisivi, interamente riscritto nella scorsa legislatura ad opera del decreto legislativo n. 204 del 2017 di attuazione della legge n. 220 del 2016 sul cinema e sull'audiovisivo. Il provvedimento interviene poi sugli obblighi di investimento in opere europee da parte dei fornitori di servizi di media audiovisivi lineari, prorogando dal 1° luglio 2019 al 1° gennaio 2020 il termine a decorrere dal quale scatterà l'aumento della percentuale dei propri introiti o ricavi annui che essi dovranno riservare al pre-acquisto o all'acquisto o alla produzione di opere europee e della sotto quota minima da riservare alle opere cinematografiche di espressione originale italiana, ovunque prodotte da produttori indipendenti. L'entità di tale aumento viene inoltre ridotta. Al regolamento ministeriale di attuazione viene demandato il compito di prevedere che almeno il 50 per cento della quota destinata all'investimento in opere europee sia riservata a opere di espressione originale italiana ovunque prodotte da produttori indipendenti negli ultimi 5 anni. La sotto quota che la RAI deve riservare a opere di animazione appositamente prodotte da produttori indipendenti per la formazione dell'infanzia è sostituita da opere specificamente destinate ai minori, di cui una parte è riservata ad opere di animazione. Viene prorogato dal 1° luglio 2019 al 1° gennaio 2020 il termine a decorrere dal quale ai fornitori di servizi di media audiovisivi a richiesta si applicheranno gli obblighi di programmazione e investimento in opere europee previsti dall'apposito regolamento dell'AGCOM. Gli obblighi di investimento in opere europee prodotte da produttori indipendenti vengono ridotti, ma potranno essere poi innalzati nuovamente dall'AGCOM con il predetto regolamento, che dovrà essere adottato entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge in esame. Si introducono inoltre disposizioni specifiche per i fornitori di servizi di media audiovisivi a richiesta che prevedono il pagamento di un corrispettivo specifico per la fruizione di singoli programmi. Si prevede poi che le eventuali oscillazioni in difetto - rispetto agli obblighi di programmazione e di investimento, e non più solo a quelli di investimento -, nel limite massimo del 15 per cento della quota dovuta nel medesimo anno, devono essere recuperate nell'anno successivo, in aggiunta agli obblighi previsti per lo stesso anno. Nel caso in cui un fornitore di servizi di media audiovisivi abbia superato la quota dovuta annualmente, la quota eccedente potrà essere conteggiata ai fini del raggiungimento della quota dovuta l'anno seguente. In caso di mancato recupero della quota in difetto nell'anno successivo o di scostamento annuale superiore al 15 per cento, si applicano le sanzioni previste dall'articolo 51 del testo unico. Viene infine modificata la procedura di adozione dei regolamenti ministeriali in materia di opere audiovisive di espressione originale italiana, tra l'altro eliminando il previo parere delle Commissioni parlamentari. Il comma 3 ridisciplina la composizione della Commissione per la classificazione delle opere cinematografiche, in particolare riducendo da 50 a 49 i membri complessivi e introducendo elementi di maggiore flessibilità. Il comma 4 aumenta da 5 a 15 il numero degli esperti chiamati a valutare le richieste di accesso ai contributi selettivi per la scrittura, lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di opere cinematografiche e audiovisive concessi dal Ministero per i beni e le attività culturali a valere sul Fondo per il cinema e l'audiovisivo. Agli stessi esperti è assegnato il compito di attribuire anche i contributi per attività e iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva. Si segnala inoltre l'articolo 5 del decreto-legge in esame, che autorizza Roma Capitale a nominare un commissario straordinario con il compito di provvedere in via esclusiva all'espletamento delle procedure dirette alla realizzazione di lavori e all'acquisizione di servizi e forniture anche per eventi strettamente connessi allo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020 da realizzare a Roma, che è una delle dodici città selezionate per ospitare le partite. Il Commissario straordinario potrà: - predisporre ed approvare il piano degli interventi, che verrà trasmesso, tra gli altri, anche al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; - operare le riduzioni dei termini come stabilite dagli articoli 60, 61, 62, 74 e 79 del codice dei contratti pubblici; - ridurre fino ad un terzo i termini stabiliti dagli articoli 97, 183, 188 e 189 del citato codice; - ridurre fino a dieci giorni il termine di cui all'articolo 32, comma 11, del codice, che - in materia di fasi delle procedure di affidamento - sospende la stipula del contratto di affidamento in caso di proposizione di contenziosi. È altresì in facoltà del commissario fare ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara di gara di cui all'articolo 63 del codice. Si apre la discussione. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) osserva che la sua parte politica si sarebbe attesa che il primo provvedimento in materia di beni culturali, adottato dopo più di un anno dall'insediamento del Governo, presentasse un contenuto più ampio e articolato.