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(Divieto di imposizione unilaterale di approvvigionamento in esclusiva dei carburanti per uso di autotrazione) 1. In deroga a quanto disposto dal decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, e dall'articolo 105, comma 2, lettera f) , del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, ai soggetti che gestiscono gli impianti per la distribuzione dei carburanti per uso di autotrazione non possono essere imposti vincoli unilaterali tesi a limitarne la libertà di approvvigionamento. 2. Sono comunque fatti salvi gli accordi commerciali stipulati con le modalità previste dall'articolo 19 della legge 5 marzo 2001, n. 57, aventi ad oggetto la valorizzazione dell'utilizzo commerciale del marchio come elemento distintivo degli impianti di distribuzione dei carburanti per uso di autotrazione, nonché quella degli investimenti effettuati dai proprietari dei medesimi impianti. 3. Ai sensi del comma 1, i gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti per uso di autotrazione possono rifornirsi liberamente, in alternativa al servizio assicurato da Acquirente unico Spa, da qualunque produttore o rivenditore nel rispetto della vigente normativa nazionale e dell'Unione europea. 4. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, le clausole difformi contenute nei contratti vigenti, ai sensi dell'articolo 1339 del codice civile, sono automaticamente sostituite. Le eventuali clausole contrattuali che prevedono forme di esclusiva nell'approvvigionamento, fatto salvo quanto disposto dal comma 3, sono nulle per violazione della legge ovvero per effetto del citato articolo 1339 del codice civile. 5. Nel caso in cui, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, non siano stati stipulati accordi commerciali o rapporti contrattuali conformi a quanto disposto dal presente articolo, i proprietari degli impianti possono chiedere all'Autorità per l'energia elettrica e il gas la definizione di un corrispettivo annuale a carico dei rispettivi gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti per uso di autotrazione. Il corrispettivo è determinato in misura tale da assicurare un'adeguata remunerazione degli investimenti senza pregiudicare l'economicità della gestione. La mancata corresponsione del corrispettivo determina la risoluzione dei rapporti in essere tra i proprietari e i gestori degli impianti. Art. 7. (Prezzi al pubblico dei carburanti per uso di autotrazione) 1. Al fine di assicurare una trasparente informazione agli utenti del servizio di distribuzione dei carburanti per uso di autotrazione, i gestori degli impianti di rifornimento dei carburanti sono obbligati: a) a indicare e a vendere i carburanti per uso di autotrazione con un prezzo unitario espresso in centesimi di euro, con l'aggiunta di un solo numero decimale; b) a esporre, in maniera visibile dalla carreggiata, ed a pubblicizzare, in prossimità degli erogatori, esclusivamente il prezzo effettivamente praticato attraverso i medesimi erogatori. 2. Allo scopo di consentire il necessario adeguamento tecnico delle relative attrezzature di erogazione, le disposizioni della lettera a) del comma 1 acquistano efficacia decorsi quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3. Dalla data di entrata in vigore della presente legge, è comunque fatto divieto a chiunque di esporre o di pubblicizzare, in qualsiasi forma, cartelli di sconto rispetto ai prezzi dei carburanti per uso di autotrazione. La violazione del presente comma è sanzionata ai sensi dell'articolo 22, comma 3, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114. 4. L'articolo 51 della legge 23 luglio 2009, n. 99, è abrogato. Art. 8. (Obblighi dei soggetti che immettono al consumo prodotti petroliferi) 1. Al fine di ottenere un più avanzato livello di competitività che contribuisca a realizzare un prezzo al consumo più contenuto nel territorio nazionale a vantaggio dei consumatori, nel rispetto del diritto alla mobilità dei cittadini, nonché un adeguato livello di informazione sull'andamento dei prezzi, chiunque immette al consumo prodotti petroliferi destinati all'autotrazione è obbligato: a) a trasferire a condizioni eque e non discriminatorie i prodotti petroliferi destinati all'autotrazione ai rivenditori finali operanti nello stesso stadio distributivo e nello stesso bacino di utenza, al fine di garantire un'effettiva concorrenza tra i medesimi rivenditori; b) a comunicare settimanalmente alla Commissione tecnica di valutazione delle dinamiche dei prezzi dei carburanti, istituita con decreto del Ministro dello sviluppo economico 28 gennaio 2011, i listini nazionali dei prezzi raccomandati per la sola modalità di rivendita self-service , al fine di consentire un adeguato livello di monitoraggio dell'andamento dei prezzi e del loro confronto con quello praticato negli altri Paesi membri dell'Unione europea. 2. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato vigila sul rispetto di quanto disposto dal comma 1 e applica nei casi di eventuali infrazioni sanzioni amministrative pecuniarie di importo minimo pari a 100.000 euro, con un limite massimo pari al 10 per cento del fatturato realizzato da ciascuna impresa o ente nell'ultimo esercizio. Art. 9. (Competenze delle amministrazioni locali) 1. Sono fatte salve le disposizioni emanate, nell'ambito delle rispettive competenze dalle regioni, dalle province autonome e dagli enti locali, al fine di garantire il servizio universale destinato ad assicurare la mobilità dei cittadini sul rispettivo territorio, ai sensi di quanto disposto dal decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. 2. Ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, i comuni, quando intendono riservare aree pubbliche all'installazione di impianti di distribuzione dei carburanti per uso di autotrazione, stabiliscono i criteri per la loro assegnazione, cui si provvede previa pubblicazione di bandi di gara, secondo modalità che garantiscano la partecipazione di tutti gli interessati a condizioni eque e non discriminatorie. I bandi di gara sono pubblicati almeno sessanta giorni prima del termine di scadenza per la presentazione delle domande. Art. 10. (Norme transitorie) 1. I comuni che non hanno provveduto all'individuazione e alla chiusura degli impianti di distribuzione dei carburanti per uso di autotrazione definiti incompatibili ai sensi del Piano nazionale di ammodernamento della rete distributiva dei carburanti, di cui al decreto del Ministro delle attività produttive 31 ottobre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 279 del 30 novembre 2001, o ai sensi dei criteri di incompatibilità successivamente individuati dalle normative regionali di settore, provvedono all'individuazione e alla chiusura entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dandone comunicazione alla regione e al Ministero dello sviluppo economico. 2. I titolari che non hanno adeguato gli impianti di distribuzione dei carburanti per uso di autotrazione, secondo le prescrizioni della pubblica amministrazione, provvedono all'adeguamento entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.