[resaula]

già e, sapete, è anche un bel segnale all'Europa ed ai mercati che tutte le balle che avete raccontato sul fatto che vogliamo uscire dall'Europa non sono vere. Noi non vogliamo uscire dall'Europa; vogliamo cambiare le regole comuni che miglioreranno la nostra Europa, che è ben diverso. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Allo stesso modo, vi dovete ricredere sul ruolo del Presidente del Consiglio: quanta facile ironia è stata fatta nei suoi confronti, come se fosse una sorta di comparsa nell'Esecutivo. (Commenti dal Gruppo PD). Bene, oggi bisognerà riconoscere - perché questo è ciò che il popolo italiano farà, e lo dovrete riconoscere anche voi - le sue doti di ottimo mediatore e negoziatore, per aver giocato un ruolo decisivo per il nostro Paese. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Molte congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Cangini. Ne ha facoltà. CANGINI (FI-BP) . Signor Presidente, illustri colleghi senatori, sinceramente mi sarei aspettato da parte del signor Presidente del Consiglio parole di meno frettoloso riconoscimento dell'atteggiamento posto in essere in quest'Aula dalle opposizioni in generale e da Forza Italia in particolare. Avremmo potuto facilmente approfittare del vostro evidente momento di difficoltà: difficoltà politica interna di maggioranza, difficoltà di Governo e di rapporti internazionali. Avremmo potuto facilmente mettere in scena manovre ostruzionistiche; avremmo voluto occupare quest'Aula del Senato per protestare contro l'evidente spoliazione del Parlamento e delle sue funzioni. Il Parlamento, presidente Conte, è il popolo, quel popolo che tanto - spesso - a torto viene invocato in quest'Aula dai partiti che sostengono il suo Governo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . In nome della sovranità nazionale - pensi un po' - avremmo voluto occupare quest'Aula, perché è evidente che la manovra che l'Assemblea dovrà frettolosamente approvare a scatola chiusa, sotto forma di maxiemendamento - persino con un voto di fiducia - non è la manovra che avreste voluto fare. È la manovra che vi è stata dettata negli uffici e nelle stanze della Commissione europea. (Applausi dal Gruppo FI-BP). Non lo abbiamo fatto perché siamo responsabili; non l'abbiamo fatto perché l'Italia rischiava - e temo tuttora rischi - una procedura di infrazione; il che vuol dire consegnare le chiavi della politica economica del Paese per i prossimi anni a signori che vivono a Bruxelles, piuttosto che a Francoforte. Non lo abbiamo fatto - forse avremmo dovuto farlo - per amor di Patria, lo stesso amor di Patria che oggi ci obbliga a porle delle domande, presidente Conte. (Applausi dal Gruppo FI-BP). Sapendo che abbiamo alle spalle tre trimestri di crescita negativa, e sapendo che il quarto trimestre ragionevolmente non sarà di segno diverso rispetto ai tre che l'hanno preceduto, perché non si è preoccupato di fare una manovra espansiva, con investimenti che creassero sviluppo che a sua volta creasse posti di lavoro? (Applausi dal Gruppo FI-BP). Èdi questo che il Paese ha bisogno ed è questo che forse avrebbe colpito e impressionato la Commissione europea. Invece no. Invece avete fatto una manovra puramente clientelare, volta unicamente a massimizzare i risultati elettorali dei due partiti che sostengono questo innaturale Governo in vista delle prossime elezioni europee. Questa, presidente Conte, è una colpa che non può essere taciuta in questa Aula; una colpa che temo risuonerà nelle strade e nelle piazze del Paese nei prossimi mesi, probabilmente nei prossimi anni. Perché poi, sapendo - per esperienza storica e per intelligenza politica - che picchiare i pugni non serve e che isolarsi nel contesto europeo per difendere l'interesse nazionale non porta i frutti sperati? Lo sappiamo, lo sapete, avreste dovuto capirlo. Tsipras in Grecia e il grande Hollande in Francia non hanno fatto gli interessi del loro popolo; hanno danneggiato i loro popoli. Perché allora quando si scriveva il DEF i suoi due Vice premier - oggi stranamente assenti - ancora teorizzavano di sfondare il 3 per cento di deficit ? Perché nelle interviste continuavano a dichiarare guerra all'Europa? Perché non avete scritto una manovra di sviluppo? Perché avete continuato con questo atteggiamento di aggressione rispetto alla Commissione europea, che tanto è sembrato essere strumentale, come per avere un nemico oggettivo, un argomento da campagna elettorale? Perché avete sistematicamente ignorato i mercati finanziari per poi finire per accucciarvi a Bruxelles e farvi dettare, rigo per rigo, le misure di politica economica che questa Assemblea dovrà passivamente votare? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Presidente Conte, questa non è politica. La sua inesperienza politica non giustifica tanto pressapochismo. Temo che tutto questo lo pagherete. Voi avete venduto la vostra anima politica al diavolo di Bruxelles e non per questo troverete una nuova identità politica perché l'antieuropeismo, il cosiddetto sovranismo, era l'unico collante che teneva insieme due partiti evidentemente tesi a tirare in direzioni opposte come la Lega Nord - ammesso che «Nord» si possa ancora dire - e il MoVimento 5 Stelle. Ora manca il collante, mancano l'identità e il futuro. Io la penso come il ministro Paolo Savona che non credo sia un pericoloso vassallo dell'Europa, un servo dei cosiddetti poteri forti. Paolo Savona ha cercato all'inizio, evidentemente senza riuscirci, di violare i parametri europei e di rompere i Diktat europei ma in ragione di una manovra che creasse effettivamente sviluppo; non essendoci riuscito, è arrivato alla conclusione che, non potendo cambiare la manovra, l'unica cosa sarà cambiare il Governo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi di Forza Italia attendiamo ardentemente che questo cambiamento, l'unico cambiamento di cui il Paese ha bisogno, si consumi. (Applausi dai Gruppi FI-BP e FdI . Molte congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Patuanelli. Ne ha facoltà. PATUANELLI (M5S) . Signor Presidente, Signor Presidente del Consiglio, colleghi, io ho invece la sensazione che per vedere cambiare questo Governo dovremo aspettare almeno altri quattro anni e mezzo, perché anche in questa circostanza il Governo ne è uscito rafforzato portando gli interessi dei cittadini sui tavoli europei. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Ho sentito anche nei ragionamenti di oggi parlare di spread , termine che è aleggiato in questa Aula come fosse un fantasma. È stato detto che la manovra ne ha provocato un rialzo e pertanto essa è pericolosa. A fine maggio era di 300 punti base e questo Governo ancora non esisteva. Quindi, lo spread non ha niente a che fare con la manovra economica che il Governo ha portato avanti. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Ho sentito chiedere «Chi paga per questa situazione?».