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IL MINISTRO DELLE FINANZE Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, concernente disposizioni relative all'anagrafe tributaria ed al codice fiscale dei contribuenti, modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 2 novembre 1976, n. 784 e dal decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1977, n. 955; Visto il decreto ministeriale 23 dicembre 1976 concernente le modalità per l'attribuzione e comunicazione del numero di codice fiscale, nonché per la richiesta dei duplicati, come modificato ed integrato dai decreti ministeriali 15 novembre 1983 e 17 giugno 1986. Visto il decreto ministeriale 21 dicembre 1979 con il quale è stato approvato il modello di certificato di attribuzione del numero di codice fiscale dei soggetti diversi dalle persone fisiche, modello AA11/1; Visto il decreto ministeriale 18 luglio 1987 con il quale sono stati approvati i modelli di domanda di attribuzione del numero di codice fiscale da presentare da parte delle persone fisiche e dei soggetti diversi dalle persone fisiche, (modelli AA4/6 e AA5/4); Considerato che si rende necessario stabilire nuove modalità per l'attribuzione e comunicazione del numero di codice fiscale nonché per la richiesta di rilascio del medesimo su supporto durevole; Ravvisata la necessità di approvare nuovi modelli di domanda di attribuzione del numero di codice fiscale da presentare da parte delle persone fisiche e dei soggetti diversi dalle persone fisiche, nonché di approvare un nuovo modello di certificato di attribuzione del numero di codice fiscale dei soggetti diversi dalle persone fisiche. Decreta: Art. 1 Il decreto ministeriale 23 dicembre 1976, integrato e modificato dai decreti ministeriali 15 novembre 1983 e 17 giugno 1986, concernente le modalità per l'attribuzione e comunicazione del numero di codice fiscale, nonché per la richiesta dei duplicati, è sostituito dal seguente: "Art. 1 (Uffici abilitati a ricevere le domande di attribuzione del numero di codice fiscale). - Gli uffici distrettuali delle imposte dirette sono abilitati a ricevere le domande di attribuzione del numero di codice fiscale delle persone fisiche, nonché dei soggetti diversi dalle persone fisiche non obbligati alla dichiarazione di inizio attività IVA. Gli uffici IVA sono abilitati a ricevere le domande di attribuzione del numero di codice fiscale dei soggetti diversi dalle persone fisiche obbligati alla presentazione della dichiarazione di inizio attività IVA. Art. 2 (Domanda di attribuzione del numero di codice fiscale). - Le domande di attribuzione del numero di codice fiscale delle persone fisiche devono essere redatte, in carta semplice, secondo il modello AA4/7 riportato nell'allegato 1, e presentate ad uno degli uffici distrettuali delle imposte dirette. Le domande di attribuzione del numero di codice fiscale dei soggetti diversi dalle persone fisiche non obbligati alla dichiarazione di inizio attività IVA, devono essere redatte in carta semplice, secondo il modello AA5/5 riportato nell'allegato 2, e presentate all'ufficio distrettuale delle imposte dirette nella cui circoscrizione hanno il proprio domicilio fiscale ai sensi degli articoli 58 e 59 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. Le domande di attribuzione del numero di codice fiscale dei soggetti diversi dalle persone fisiche obbligati alla dichiarazione di inizio attività IVA, devono essere redatte in carta semplice, secondo il modello AA7/3 approvato con decreto ministeriale 20 dicembre 1983 e riportato nell'allegato 3, e presentate all'ufficio IVA competente ai sensi dell'articolo 40 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. Le domande devono essere sottoscritte dagli interessati o da chi ne ha la legale rappresentanza e devono essere direttamente presentate, personalmente o a mezzo di persona incaricata, agli uffici abilitati a riceverle. All'atto della presentazione della domanda il soggetto interessato deve esibire un documento di identità proprio; il legale rappresentante o la persona incaricata devono esibire un documento di identità proprio e del soggetto interessato. Per le domande riguardanti i soggetti diversi dalle persone fisiche, i minori di anni quindici o i soggetti residenti all'estero, la persona che ne ha la legale rappresentanza o la persona incaricata deve esibire un proprio documento di identità. Art. 3 (Comunicazione del numero di codice fiscale). - Gli uffici distrettuali delle imposte dirette che hanno ricevuto le domande di attribuzione del numero di codice fiscale presentate dalle persone fisiche e, nel caso previsto ((dal secondo comma dell'articolo precedente,)) dai soggetti diversi dalle persone fisiche, comunicano ai richiedenti il numero di codice fiscale attribuito, mediante consegna del relativo certificato predisposto dall'Amministrazione finanziaria secondo il modello approvato con decreto ministeriale 23 dicembre 1976 riportato nell'allegato 4 ovvero secondo il modello AA11/2 riportato nell'allegato 5. Gli uffici IVA che hanno ricevuto le domande di attribuzione del numero di codice fiscale presentate dai soggetti diversi dalle persone fisiche obbligati alla dichiarazione di inizio attività IVA comunicano ai richiedenti il numero di codice fiscale attribuito, mediante consegna del relativo certificato predisposto dall'Amministrazione finanziaria secondo l'apposito modello approvato con decreto ministeriale 27 dicembre 1979 e riportato nell'allegato 6. Art. 4 (Codice fiscale su tesserino plastificato). - Alle persone fisiche che richiedono il numero di codice fiscale il centro informativo della Direzione generale per l'organizzazione dei servizi tributari, avvalendosi dei centri di servizio della Direzione generale delle imposte dirette per la produzione e spedizione, invia il tesserino plastificato approvato con decreto ministeriale 15 novembre 1983 e descritto nell'allegato 7, contenente il numero di codice fiscale. A partire dal 1 gennaio 1989 le persone fisiche in possesso del numero di codice fiscale da almeno un anno e che non hanno ricevuto il tesserino plastificato, possono richiederlo ad uno degli uffici distrettuali delle imposte dirette con le stesse modalità previste nell'articolo 2. In questo caso l'Amministrazione finanziaria provvederà ((all'invio del tesserino plastificato)) entro sei mesi dalla presentazione della domanda. Art. 5 (Richiesta di duplicati). - In caso di smarrimento o distruzione del certificato o del tesserino plastificato di cui ai precedenti articoli 3 e 4, i soggetti interessati possono richiedere il duplicato presentando al competente ufficio distrettuale delle imposte dirette o ufficio IVA apposita domanda in carta legale, con le stesse modalità previste per la presentazione delle domande di attribuzione del numero di codice fiscale. Il duplicato del tesserino plastificato può essere richiesto a partire dal 1 gennaio 1989. Art. 6 (Richiesta del numero di codice fiscale di terzi). - Gli uffici distrettuali delle imposte dirette possono comunicare il numero di codice fiscale di terzi ai soggetti che lo richiedono per l'esecuzione di particolari trascrizioni di atti tra vivi e delle formalità per l'iscrizione dell'ipoteca, dove è obbligatoria l'indicazione del numero stesso, ai sensi della legge 27 febbraio 1985, n. 52. Art. 7 (Attribuzione e comunicazione d'ufficio del numero di codice fiscale).