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Tuttavia, come ho detto ieri, bisogna stare attenti a come si presentano le cose, perché se fare una proroga di sei mesi è un errore molto grande, farne una di quattro mesi è un errore grande (c'è solo un «molto» di differenza). Non basta ridurre l'entità dell'errore per passare dalla parte del torto a quella della ragione. Infine, lancio un appello. Abbiamo ancora un'occasione di lavoro costruttivo da svolgere insieme. La bozza di parere che, in Commissione, la relatrice dovrà sottoporre al parere delle opposizioni può infatti essere l'occasione per costruire un percorso condiviso, nell'espressione di una volontà importante del Parlamento. Mi auguro che ciò venga fatto anche sulla base di quello che ci siamo detti in Commissione e che, per lo meno sul parere al decreto legislativo, possa essere adottata una decisione con consensi ampi. Mi auguro, infine, che non ci sarà bisogno di attivare questa proroga, che va contro gli interessi del mondo volontariato e del terzo settore. Mi auguro che il Governo impari che il suo dovere è decidere presto e bene e che, quindi, entro il 3 agosto venga emanato il provvedimento definitivo di adozione del decreto legislativo senza stravolgimenti, che sarebbero anche illegittimi rispetto al parere che esprimeremo. (Applausi dal Gruppo PD) . TOFFANIN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOFFANIN (FI-BP) . Signor Presidente, il Gruppo di Forza Italia dichiara di votare a favore di questo provvedimento. Riteniamo, infatti, che Parlamento e Governo abbiano bisogno di maggior tempo per analizzare le criticità alle problematiche legate al provvedimento in esame. Manca, infatti, il parere del Consiglio di Stato e per noi questa mancanza rischierebbe di compromettere la riforma stessa del terzo settore, riforma tanto attesa dagli operatori, come ricordiamo. Nelle Commissioni, come è già stato tra l'altro ricordato anche dal collega senatore Patriarca, sono emerse delle osservazioni e delle criticità legate proprio anche ai contenuti, come ad esempio l'estensione del terzo settore anche alle imprese commerciali. Non voglio ora entrare nel merito dei contenuti che - ripeto - vanno approfonditi e maggiormente analizzati con attenzione, ma per noi è essenziale in questo momento avere maggior tempo, proprio perché sono emerse delle problematiche, al fine di ricevere il parere del Consiglio di Stato. Quindi, voteremo a favore di questa proroga del termine per l'esercizio della delega per la riforma del terzo settore. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . SAPONARA (L-SP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SAPONARA (L-SP) . Signor Presidente, colleghi senatori della Repubblica, secondo l'Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 33, la Commissione affari costituzionali del Senato è stata chiamata ad esprimere un parere sullo schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, più conosciuto come codice del terzo settore. L'atto è stato incardinato in Commissione lo scorso 5 luglio, a poco meno di un mese dal termine di scadenza della legge delega n. 106 del 2016 che, all'articolo 1, comma 7, stabilisce di poter apportare modifiche al testo unico della riforma del terzo settore entro un anno dalla sua entrata in vigore, termine che si identifica nel 3 agosto prossimo venturo. Contemporaneamente all'incardinamento dell'Atto del Governo sono giunte sollecitazioni da parte di diverse associazioni ed enti del terzo settore, nonché associazioni di categoria, affinché nel decreto correttivo fossero inserite e apportate modifiche; tempi strettissimi, se si considera l'ampiezza della materia che si sta trattando, che tocca diversi aspetti del mondo associativo. Da qui la necessità, concordata insieme agli altri membri della Commissione, di indire audizioni per ascoltare i vari soggetti coinvolti, in modo da recepire osservazioni utili al fine di svolgere al meglio i lavori della Commissione, con l'intento di esprimere un parere condiviso che tenesse conto delle varie osservazioni e dei suggerimenti che sarebbero arrivati. Scelta peraltro ritenuta necessaria per la delicatezza della materia, per un atto di rispetto verso gli enti del terzo settore e verso i cittadini che usufruiscono dei loro servizi. Le diverse audizioni, ben 36, fissate in tutta urgenza sono avvenute nei giorni 10 e 11 luglio, con l'obiettivo di emettere un parere entro il termine stabilito del 21 luglio. Nonostante l'impegno per consentire l'espressione del parere e l'esercizio della delega stessa lo stesso non si è potuto esprimere in mancanza del parere del Consiglio di Stato. Quindi, il termine del 21 luglio, come già detto, non potrà essere rispettato. A fronte di ciò e della necessità di valutare meglio le osservazioni raccolte durante le audizioni si è pensato di richiedere una proroga del termine per l'esercizio della delega per la riforma del terzo settore, come stabilito dall'articolo 1, comma 7, della legge n. 106 del 2016 proponendo il disegno di legge oggi in esame, che prevede la sostituzione, al medesimo comma, delle parole «entro dodici mesi» con «entro sedici mesi». Si tratta, quindi, di solo quattro mesi in più a partire dal 3 agosto per dare risposte celeri al mondo del terzo settore. Sottolineando che il parere della Commissione, su cui abbiamo lavorato da subito, verrà comunque espresso entro il termine utile per permettere al Governo di esercitare la delega, in quanto il Governo avrebbe solo una manciata di giorni per intervenire sulle modifiche richieste, abbiamo ritenuto opportuno richiedere appunto la proroga della legge delega. Ribadendo che l'intenzione è quella di apportare migliorie al decreto correttivo e non, come più volte ribadito e ripetuto in Commissione, di buttare via un lavoro e una riforma attesa dal mondo del terzo settore, noi del Gruppo Lega-Salvini Premier esprimiamo chiaramente un voto favorevole al disegno di legge oggi in esame relativo alla proroga del termine suddetto. Ringrazio i colleghi commissari Vitali e Pagano per aver recepito questa volontà di giungere a un parere condiviso e di accogliere nel modo migliore le osservazioni apportate durante le varie audizioni. Ci auguriamo che i colleghi della Camera facciano altrettanto e che accolgano la proposta di questa proroga per il bene del mondo associativo. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S). GRASSI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRASSI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del Governo, il MoVimento 5 Stelle voterà a favore del disegno di legge n. 604. È bene subito sottolineare che il MoVimento 5 Stelle è ben consapevole dell'importanza del codice del terzo settore. Da giurista quale sono non posso non manifestare apprezzamento per il coraggio che la precedente maggioranza ha avuto nell'affrontare un tema così complesso.