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Misure a sostegno dell'offerta turistica nazionale. Onorevoli Senatori . – Il settore turistico gode sempre più di un grande sviluppo a livello mondiale, caratterizzato da dinamiche differenziate in relazione ai prodotti e ai territori interessati. L'Italia, in questo trend internazionale, deve giocare una partita rilevante, andando a far leva, anche attraverso i servizi digitali, sui fattori di differenziazione che la contraddistinguono rispetto al resto del mondo, forte dei suoi 53 siti Unesco e del primato per disponibilità di patrimonio artistico e culturale. Nonostante, infatti, l'Italia mostri una dinamica dei flussi turistici crescente (che si prevede continuerà a ritmi sostenuti nei prossimi anni), è necessario individuare nuove strategie per valorizzare e rilanciare la competitività delle mete italiane rispetto alle nuove destinazioni concorrenti che pongono in essere strategie sempre più aggressive per attirare anche i turisti italiani. Insieme ai flussi cresce, infatti, anche la competizione e l'innovazione digitale è diventata un fattore fondante della competitività a qualsiasi livello – dal sistema Paese al micro-operatore – e in ogni fase del soggiorno turistico – dall'ispirazione, all'esperienza in loco , al post viaggio. Altrettando necessario appare, al contempo, ovviare a fenomeni di squilibrio socio-economico e territoriale, tra i quali ad esempio il cosiddetto overtourism nei centri storici che sta generando seri rischi di perdita di identità dei luoghi. Se è vero, infatti, che nel 2018 le presenze nella ricettività hanno fatto segnare un nuovo record attestandosi a quota 430 milioni rispetto ai 420,6 del 2017, con un ulteriore incremento del 4 per cento previsto per il 2019, è anche vero che la spesa turistica è concentrata in sole cinque regioni – Lombardia, Lazio, Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna – che esprimono oltre la metà (54,3 per cento) del totale delle presenze. Ormai il sistema dell'offerta è profondamente cambiato e gli operatori tradizionali (catene alberghiere, agenti di viaggio e tour operator ) devono convivere con le piattaforme collaborative ed i grandi player dell'intermediazione. In questo contesto serve una reale politica turistica ed è necessario predisporre anche a livello legislativo proposte che possano incoraggiare gli operatori del settore a programmare nuovi investimenti. Con il presente disegno di legge, all'articolo 1 viene istituita un'apposita sezione nel portale « Italia.it » con funzioni di interfaccia digitale integrata per l'intermediazione on line tra domanda e offerta dei servizi ricettivi e di ospitalità (con supporto multilingue e liberamente accessibile dai clienti finali), al fine di migliorare la promozione dell'immagine unitaria dell'offerta turistica nazionale e garantire la libera concorrenza nel settore, favorendone, in particolare, la competitività. L'intento è quello di aggregare, all'interno di un unico spazio digitale, l'offerta turistica italiana attraverso il potenziamento del portale « Italia.it » già attivo, ma ad oggi ispirato prevalentemente ad un criterio amministrativo relativo a regioni e province e quindi poco appetibile per il turista straniero, estendendolo anche ai servizi recettivi, promuovendo così la digitalizzazione dell'offerta per chi ancora non riesce ad essere visibile ed accessibile on line o trova eccessivamente onerosa l'ospitalità nei portali delle grandi Online Travel Agencies ( OTA) straniere. Con l'articolo 2 si pone un tetto alle commissioni che possono essere richieste dalle piattaforme che fanno da intermediare tra domanda e offerta di servizi in ambito turistico e commerciale; ciò per ovviare alla penalizzazione in cui incorrono soprattutto le piccole strutture alberghiere per cui il costo del servizio imposto dalle OTA risulta spesso eccessivamente oneroso per le loro redditività. Si prevede, dunque, che i soggetti che esercitano, per il tramite di piattaforme digitali, attività di intermediazione tra la domanda e l'offerta di servizi nell'ambito del settore turistico e commerciale non possano richiedere al soggetto fornitore del servizio una commissione superiore al dodici per cento della somma incassata come corrispettivo della fornitura del singolo servizio. Al comma 2 si introduce, altresì, una disposizione finalizzata a tutelare le imprese alberghiere, di ristorazione e commerciali in generale dalle valutazioni pubblicate su internet , imponendo l'obbligo a gestori delle piattaforme che consentono tali pubblicazioni di garantire la possibilità di identificazione degli autori e di un reale diritto di replica. L'articolo 3 prevede una tariffa agevolata a favore di piccole imprese commerciali per la spedizione di pacchi fino a 5 kg e l'istituzione di un apposito fondo volto a ristorare in parte gli operatori che applicheranno tale tariffa. L'articolo 4 eleva l'imposizione fiscale sulle piattaforme digitali, la così detta web-tax , dal 3 al 6 per cento e destina una percentuale delle maggiori entrate ad un apposito fondo finalizzato a potenziare le politiche turistiche.. 1 (Potenziamento del portale « Italia.it ») 1 Al fine di migliorare la promozione dell'immagine unitaria dell'offerta turistica nazionale e garantire la libera concorrenza nel settore, favorendo la competitività, la commercializzazione e la fornitura diretta dei servizi ricettivi e di ospitalità, è istituita un'apposita sezione, con supporto multilingue e liberamente accessibile dai clienti finali, nel portale « Italia.it » di cui all'articolo 16 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, con funzioni di interfaccia digitale integrata per l'intermediazione on line tra domanda e offerta. A tal fine è autorizzata la spesa complessiva di 1 milione di euro per gli anni 2019 e 2020. 2 Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità di funzionamento della sezione on line di cui al comma 1 del presente articolo, con particolare riferimento alle operazioni di registrazione al portale o di vendita di servizi da parte delle strutture turistico-ricettive nonché di prenotazione e di acquisto dei servizi offerti da parte dei clienti finali. 3 All'articolo 16, comma 2, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, dopo le parole: « i servizi turistici » è inserita la seguente: « ricettivi ». 2 (Norme in materia di attività di intermediazione delle piattaforme tecnologiche nel settore turismo) 1 I soggetti che esercitano, per il tramite di piattaforme digitali, attività di intermediazione tra la domanda e l'offerta di servizi nell'ambito del settore turistico e commerciale non possono richiedere al soggetto fornitore del servizio una commissione superiore al 12 per cento della somma percepita come corrispettivo della fornitura del singolo servizio. 2