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2 La certificazione di malattia rara è rilasciata dai presìdi inclusi nella Rete nazionale per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle malattie rare, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro della sanità 18 maggio 2001, n. 279. 3 (Collocamento mirato) 1 Ai fini della presente legge, per collocamento mirato si intende il complesso degli strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente la riduzione della capacità lavorativa, il grado di invalidità e le peculiarità attitudinali delle persone affette da malattie rare, al fine di inserirle nel posto di lavoro adatto, attraverso analisi delle posizioni e dei processi lavorativi, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione, anche ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68, e delle linee guida di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151. 2 Le linee guida di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151, recano una specifica sezione dedicata alla valutazione bio-psico-sociale, ai fini dell'inserimento e dell'integrazione nel mondo del lavoro, delle persone affette da malattie rare da parte delle commissioni di cui all'articolo 4 della presente legge. 4 (Commissioni per l'inserimento e l'integrazione nel mondo del lavoro) 1 Presso i presìdi inclusi nella Rete, ai sensi dell'articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Ministro della sanità 18 maggio 2001, n. 279, sono istituite commissioni per l'inserimento e l'integrazione delle persone affette da malattie rare nel mondo del lavoro. 2 Le commissioni di cui al comma 1 devono comunque prevedere la presenza di un medico competente ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e di uno psicologo del lavoro. La commissione è integrata, di volta in volta, con lo specialista nella patologia oggetto della specifica valutazione. 5 (Integrazione e accompagnamento nel posto di lavoro) 1 I lavoratori affetti da malattie rare, anche se non assunti e non computati ai fini della quota di riserva di cui all'articolo 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68, possono chiedere di essere sottoposti a valutazione bio-psico-sociale, ai fini dell'inserimento, della piena integrazione e del miglior impiego delle capacità dei medesimi lavoratori. 2 La valutazione di cui al comma 1 del presente articolo è effettuata dalla commissione per l'inserimento e l'integrazione nel mondo del lavoro di cui all'articolo 4 competente per il territorio nel quale ha sede legale l'ente o la società presso cui è impiegato il lavoratore. 3 La commissione di cui al comma 2 redige, sentiti i familiari del lavoratore affetto da malattia rara e i rappresentanti dell'impresa o dell'ente, un piano individuale di accompagnamento che tiene conto delle criticità e dei bisogni individuali del lavoratore al fine di preservarne e di migliorarne le abilità residue, di intervenire tempestivamente per curare le fasi acute della malattia e di promuovere con ogni mezzo l'utilità sociale e la produttività del lavoratore. Il piano è aggiornato in base alle condizioni fisiche, psicologiche e neurologiche del lavoratore ed è periodicamente adattato alle esigenze emergenti. 4 Ove non sia prevista una specifica disciplina dai contratti collettivi di lavoro, il piano individuale di cui al comma 3 può, compatibilmente con la missione e con gli obiettivi dell'impresa o dell'ente, prevedere gli opportuni adeguamenti della struttura organizzativa e della disciplina delle mansioni al fine di valorizzare le specifiche capacità del lavoratore affetto da malattia rara.