[resaula]

L'articolo 11 proroga fino al 31 luglio il termine delle disposizioni legislative riportate nell'elenco allegato al decreto-legge a parte alcune eccezioni espressamente indicate. I nuovi articoli da 11- bis a 11- duodecies recano una serie di proroghe di diversi termini legislativi, tra le quali si segnalano in particolare la proroga al 31 dicembre 2021 del lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni, quella al 30 settembre 2021 del termine di validità dei documenti di riconoscimento d'identità con scadenza 31 gennaio 2020; la proroga al 31 luglio 2021 della validità di permessi di soggiorno di cittadini di Paesi terzi, nonché di altri titoli e documenti in materia di immigrazione in scadenza sino alla medesima data. L'articolo 12 chiarisce le modalità per il calcolo dell'anticipazione sull'indennizzo alle imprese di trasporto aereo passeggeri che operino collegamenti di servizio pubblico. Il nuovo articolo 12- bis norma lo svolgimento delle prove selettive di abilitazione alla professione di trasportatore su strada di merci e viaggiatori, in modo che siano sempre consentite. Il nuovo articolo 12- ter consente ai Comuni di procedere all'individuazione dei soggetti beneficiari del cosiddetto voucher taxi anche in deroga alle norme sui principi contabili di cui al testo unico degli enti locali. L'articolo 13 reca la disciplina sanzionatoria. L'articolo 13- bis reca la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali. L'articolo 14 dispone sull'entrata in vigore del decreto-legge. PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Vescovi. Ne ha facoltà. VESCOVI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, sono molto contento di parlare di questo decreto sulla ripresa - fortunatamente - delle attività economiche. È importante tornare a parlare di ripresa e di visione. Siamo passati da un periodo, durante la pandemia, in cui questo Paese è stato gestito dal famoso Governo Conte- bis , quando tutte queste libertà che abbiamo appena elencato sono state interrotte con un semplice atto amministrativo, che però ha bloccato un Paese. Abbiamo anche letto - vero o falso che sia - che addirittura c'era un'ideologia volta a bloccare le attività e questo mi ha fatto veramente paura. Siamo passati dalle conferenze stampa alla discussione in Aula dei provvedimenti. Dalle riunioni a Villa Doria Pamphili, siamo tornati a parlare qui in Parlamento - per fortuna, dico io - anche grazie alla decisione della Lega di entrare a far parte di questo Governo del presidente Draghi, per dare il proprio contributo in termini di pragmaticità, efficienza, offrendo la propria visione, al fine di dare un'impostazione completamente diversa da quella del Conte- bis. Oggi parliamo di riaperture, di riuscire a scoprire la verità su quanto accaduto. Siamo passati - per fortuna - dalla gestione commissariale di Arcuri all'operato del generale Figliuolo, ma andremo a vedere la verità. Siamo passati da una situazione di chiusura di tutto, anche delle scuole, perché mancava una visione. Noi abbiamo fatto la scelta di entrare a far parte di questo Governo per apportare il nostro buonsenso, la nostra buona volontà. Ricordo che proprio in quest'Aula alcuni colleghi ci hanno attaccato sulla gestione dell'ospedale di Milano, che oggi è stato il fulcro e ha aiutato la situazione di quella zona. Per fortuna ci siamo anche noi, oggi, in questo Governo, che parla di ripresa delle attività economiche. Ben venga: parliamo solo di ripresa delle attività economiche e speriamo che ci sia comunque il blocco dell'attività dell'immigrazione clandestina, che oggi sta arrivando con forza del nostro Paese. Grazie e buon lavoro a tutti. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Iori. Ne ha facoltà. IORI (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, dopo i diciotto mesi più difficili della storia recente, possiamo guardare al futuro con maggiore serenità e ottimismo e, se possiamo farlo, è grazie alla prudenza e al rigore con cui è stata affrontata la fase più ardua della pandemia. Il rischio ragionato con cui è stata gestita l'emergenza degli ultimi mesi sta dando i suoi frutti e ne va dato atto a chi, come il Presidente del Consiglio e il Ministro della salute, ha deciso di agire con lungimiranza, in base all'evoluzione del quadro epidemiologico, senza pericolose corse in avanti, per inseguire i sondaggi. Per noi del Partito Democratico questa è stata una strategia ottima e infatti l'abbiamo sostenuta fin dall'inizio, perché ci ha consentito di riaprire progressivamente le attività, anche in ragione dell'accelerazione della campagna vaccinale, senza correre il rischio di richiudere. Aprire e poi richiudere sarebbe stato infatti un dramma, che avrebbe messo in ginocchio definitivamente il Paese. Non abbiamo ceduto alla facile propaganda e agli slogan e credo che questa serietà ci abbia premiato. In questo senso siamo soddisfatti di aver sostenuto l'azione del Premier , l'agenda Draghi, una strategia che ha cercato sempre di tenere saldamente unite la salute e la sicurezza dei cittadini, con il rilancio dell'economia, che infatti mostra chiari e inequivocabili segni di ripresa. Va dato atto anche al grande senso di responsabilità degli italiani e alla fiducia mostrata, se questa ripresa oggi è possibile. (Brusìo). Scusi, signor Presidente, non si sente alcunché. (Richiami del Presidente). La campagna vaccinale e il rispetto delle regole sono stati elementi decisivi per permettere la riapertura del Paese e il progressivo allentamento della limitazione negli spostamenti. La Camera dei deputati ha inoltre apportato delle utili modifiche in sede di discussione parlamentare e questo è un elemento importante, che tengo a sottolineare, perché la centralità del Parlamento non va mai dimenticata e va anzi valorizzata. (Applausi) . Con il decreto-legge al nostro esame lo stato di emergenza viene prorogato, con una scansione delle aperture che consente di continuare a gestire la crisi epidemica e, contemporaneamente, di far ripartire le attività economiche, sociali, culturali ed educative. Si tornano ad aprire gradualmente le attività economiche, la ristorazione, le attività sportive, i luoghi di socialità, i centri termali, tutte attività che in questi mesi hanno cercato di tenersi a galla, in qualche modo, grazie ai ristori e ai sostegni precedentemente varati, ma che aspettavano con ansia la riapertura e il ritorno al lavoro. I ristoratori hanno potuto finalmente riprendere la loro attività, dapprima all'aperto e ora anche negli spazi interni. Penso poi in particolare alla nuova disciplina degli accessi alle strutture sanitarie e socio-sanitarie, con il protocollo per le relazioni con i familiari dei pazienti affetti da Covid-19, oppure all'introduzione, nelle attività dei servizi educativi, dei corsi di formazione specifici. Si tratta di temi che mi stanno particolarmente a cuore, il primo perché riguarda il difficile mantenimento delle relazioni familiari anche in presenza di contagi o di malattie croniche e il secondo perché concerne la qualità delle relazioni educative. Voglio però anche ricordare la grande, grandissima importanza dell'apertura al pubblico dei musei e degli istituti di cultura, per esempio limitando la necessità di prenotazione preventiva nei giorni festivi e di sabato.