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Allo scadere del termine, l'impianto verrà senza indugio sottoposto ad un'ispezione al fine di verificare se le misure siano state applicate. In caso negativo, lo Stato Parte è tenuto a cessare ogni attività nell'impianto. 75. Subito dopo aver ricevuto il rapporto del Direttore Generale, la Conferenza, dietro raccomandazione del Consiglio esecutivo, deciderà, in considerazione del rapporto e di ogni opinione espressa dagli Stati Parte, se accettare o meno la richiesta, e stabilirà le condizioni alle quali subordinare la sua accettazione. Se qualunque Stato Parte oppone obiezioni all'accettazione delle domande ed alle sue condizioni inerenti, saranno intraprese consultazioni tra gli Stati Parte, di durata non superiore a 90 giorni, al fine di ricercare una soluzione accettabile di comune accordo. Al termine del suddetto periodo di consultazione, sarà adottata quanto prima una decisione di merito riguardo alla richiesta, alle condizioni ad essa associate nonché riguardo ad ogni eventuale modifica proposta. 76. Se la richiesta è approvata, l'accordo d'impianto sarà concluso non oltre 90 giorni dopo che tale decisione sia stata presa. L'accordo stabilisce le condizioni alle quali la conversione e l'utilizzazione dell'impianto sono autorizzate, nonché le misure di verifica. La conversione non ha inizio fino a quando l'accordo di installazione non è stato concluso. Piani dettagliati di conversione 77. Almeno 180 giorni prima della data alla quale si prevede che abbia inizio la conversione di un impianto di produzione di armi chimiche, lo Stato Parte fornirà al Segretario Tecnico i piani dettagliati per la conversione dell'impianto, comprese le misure previste per la verifica della conversione, indicando tra l'altro: (a) Un programma dettagliato della presenza degli ispettori nell'impianto da convertire; (b) Le procedure di verifica dei provvedimenti da adottare per ciascun elemento dell'inventario dichiarato. 78. Il piano dettagliato di conversione comporta i seguenti elementi per ciascun impianto di produzione di armi chimiche: (a) Programma dettagliato del processo di conversione; (b) Tracciato dell'impianto prima e dopo la conversione; (c) Diagramma del processo delle operazioni dell'impianto prima e, se del caso, dopo la conversione; (d) Inventario dettagliato delle attrezzature degli edifici e delle strutture e di altri elementi da distruggere e degli edifici e delle strutture da modificare; (e) Misure da applicare, se del caso, a ciascun elemento segnato nell'inventario: (f) Misure di verifica previste; (g) Misure di sicurezza e di ordine pubblico da applicare durante la conversione dell'impianto; (h) Condizioni di lavoro e di soggiorno garantite agli ispettori; Esame dei piani dettagliati 79. Sulla base del piano dettagliato di conversione e delle previste misure di verifica presentate dallo Stato Parte, nonché dell'esperienza acquisita in precedenti ispezioni, il Segretariato Tecnico preparerà un piano per verificare la conversione dell'impianto, in stretta consultazione con lo Stato Parte. Ogni controversia tra il Segretariato Tecnico e lo Stato Parte sui provvedimenti da adottare sarà risolta mediante consultazioni. Ogni questione irrisolta sarà deferita al Consiglio Esecutivo per appropriata azione, in vista di agevolare la completa attuazione della presente Convenzione. 80. Al fine di garantire che le disposizioni dell'Articolo V e della presente Parte siano attuate, saranno stabiliti di comune accordo piani combinati di conversione e di verifica tra il Consiglio Esecutivo e lo Stato Parte. Questo accordo dovrà essere completato non meno di 60 giorni prima dell'inizio previsto della conversione. 81. Ciascun membro del Consiglio Esecutivo può consultarsi con il Segretariato Tecnico su qualsiasi problema relativo all'adeguatezza del piano combinato di conversione e di verifica. Se non vi sono obiezioni da parte di alcun membro del Consiglio Esecutivo, il piano dovrà essere messo in azione. 82. In caso di difficoltà, il Consiglio Esecutivo dovrà intraprendere consultazioni con lo Stato Parte per risolverle amichevolmente. Qualora le divergenze rimangano irrisolte, esse dovranno essere deferite alla Conferenza. La soluzione di qualunque controversia relativa a metodi di conversione non dovrebbe ritardare l'attuazione di altre parti accettabili dei piano di conversione. 83. Qualora non sia raggiunto un accordo con il Consiglio esecutivo su alcuni aspetti della verifica, o se il piano di verifica approvato non può essere attuato, la verifica della conversione avrà luogo mediante un monitoraggio continuo con strumentazione in loco ed in presenza degli ispettori. 84. La conversione e la verifica si svolgono in conformità con il piano concordato. La verifica non deve intralciare indebitamente il processo di conversione, e sarà effettuata in presenza di ispettori giunti per certificare la conversione. 85. Dopo che il Direttore Generale avrà certificato che la conversione è stata completata, lo Stato Parte consentirà agli ispettori di accedere liberamente all'impianto in qualsiasi tempo, per 10 anni. Gli ispettori avranno diritto di ispezionare tutte le aree, tutte le attività e tutti gli elementi delle attrezzature dell'impianto. Gli ispettori avranno diritto di verificare che le attività dell'impianto siano compatibili con ogni condizione stabilita in base alla presente Sezione, da Consiglio Esecutivo e della Conferenza. Gli ispettori anno altresì diritto, in conformità con le disposizioni delle Parti II, Sezione E, del presente Annesso di ottenere campioni da qualsiasi area dell'impianto e di analizzarli per verificare l'assenza dei composti chimici della Tabella 1, dei loro sotto-prodotti stabili e dei prodotti di decomposizione, nonché dei composti chimici della Tabella 2 e di verificare che le attività nell'impianto siano compatibili con ogni altra condizione per le attività chimiche stabilita in base alla presente Sezione, dal Consiglio Esecutivo e dalla Conferenza. Gli ispettori avranno anche diritto di accesso, secondo la procedura di accesso regolamentata enunciata nella sezione C della Parte X del presente Annesso, al sito dello stabilimento in cui l'impianto è ubicato. Durante il periodo di dieci anni, lo Stato parte farà annualmente rapporto sull'attività dello stabilimento convertito. Al termine del predetto periodo di dieci anni il Consiglio Esecutivo decide, in considerazione delle Raccomandazioni del Segretario Tecnico, quali misure di verifica convenga continuare ad applicare. 86. I costi della verifica dell'impianto trasformato saranno ripartiti in conformità con il paragrafo 19 dell'Articolo V. Parte VI - Attività non vietate in base alla presente Convenzione in conformità con l'articolo VI REGIME APPLICABILE AI COMPOSTI CHIMICI DELLA TABELLA 1 ED AGLI IMPIANTI CONNESSI A TALI COMPOSTI A. DISPOSIZIONI GENERALI 1. Uno Stato Parte non dovrà produrre, né acquistare, conservare o utilizzare composti chimici della Tabella 1 al di fuori del territorio degli Stati Parte e non dovrà trasferire tali composti chimici al di fuori del suo territorio tranne che verso un altro Stato Parte. 2. Uno Stato Parte non dovrà produrre, acquistare, conservare, trasferire o utilizzare composti chimici della Tabella 1 salvo che: (a) Tali composti chimici siano applicati a fini di ricerca, a fini medici, farmaceutici o a fini di protezione;