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Resta in ogni caso fermo il diritto di rivalsa dello Stato nei confronti dell'autore del reato per ottenere il rimborso del risarcimento concesso, purché sia pienamente tutelata la sicurezza della vittima. 4 (Istituzione del Fondo per l'indennizzo delle vittime di reati di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori) 1 Al fine di dare piena attuazione alle disposizioni di cui all'articolo 3, nello stato di previsione del Ministero della giustizia è istituito un fondo denominato «Fondo per l'indennizzo delle vittime di reati di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori» con una dotazione di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2016. 2 Hanno diritto di accesso al Fondo, nei limiti delle disponibilità finanziarie annuali dello stesso, le persone fisiche, costituite come parte civile nelle forme previste dal codice di procedura penale, in favore delle quali è stata emessa sentenza definitiva di condanna al risarcimento dei danni e alla rifusione delle spese e degli onorari di costituzione e difesa nel giudizio penale, a carico di soggetti imputati, anche in concorso, dei reati di cui agli articoli 572, 575, 581, 582, 583- bis , 584, 586, 590, 600, 600- bis , 600- ter , 605, 609- bis , 609- ter , 609- quater , 609- octies e 612- bis , del codice penale, che non hanno potuto conseguire il risarcimento dei danni, patrimoniali o non patrimoniali, in quanto l'autore dei reati medesimi risulti ignoto, deceduto, insolvente o irreperibile ovvero sia intervenuta la prescrizione del reato. 3 Hanno altresì diritto di accesso al Fondo, nei limiti delle disponibilità finanziarie annuali dello stesso, le persone fisiche, costituite in un giudizio civile, nelle forme previste dal codice di procedura civile, per il risarcimento dei danni causati dalla consumazione dei reati di cui agli articoli 572, 575, 581, 582, 583- bis , 584, 586, 590, 600, 600- bis , 600- ter , 605, 609- bis , 609- ter , 609- quater , 609- octies e 612- bis , del codice penale, accertati in giudizio penale, nonché per ottenere la rifusione delle spese e degli onorari di costituzione e difesa nel giudizio penale stesso, che non hanno potuto conseguire il risarcimento dei danni, patrimoniali o non patrimoniali, in quanto l'autore dei reati medesimi è risultato insolvente. 4 Qualora, in conseguenza dei reati previsti dai commi precedenti, la persona offesa perda la vita, la richiesta per la liquidazione dell'indennizzo può essere presentata: a dal coniuge o dalla persona che conviveva con la vittima in una relazione intima, nello stesso nucleo familiare e in modo stabile e continuo, e dai figli superstiti; b dai genitori ovvero dai fratelli e dalle sorelle qualora siano gli unici superstiti. 5 La disposizione di cui al comma 4 non si applica qualora i reati previsti siano commessi dagli stessi soggetti ivi indicati. 6 Con decreto del Ministro della giustizia da adottare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le condizioni e le modalità per la presentazione dell'apposita richiesta, lo svolgimento dell'istruttoria e la liquidazione dell'indennizzo, nonché l'importo massimo, che deve essere, in ogni caso, in misura proporzionale al danno subìto. Con tale decreto sono, altresì, individuate e disciplinate le forme di informazione, assistenza e sostegno, poste a carico del Fondo, per garantire l'effettiva fruizione dei benefici da parte delle vittime. 7 In caso di disponibilità finanziarie insufficienti, nell'anno di riferimento, a soddisfare per intero tutte le domande pervenute, è possibile per i richiedenti un accesso al Fondo in quota proporzionale e l'integrazione delle somme non percepite negli anni successivi, senza interessi, rivalutazioni e altri oneri aggiuntivi. 8 L'indennizzo corrisposto ai sensi del presente articolo è esente dal pagamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. 9 Il Ministro della giustizia riferisce annualmente alle Camere con apposita relazione in merito al funzionamento del Fondo. 5 (Disposizioni finanziarie) 1 All'onere derivante dall'attuazione dell'articolo 4, pari a 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 2 Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della giustizia, provvede annualmente al monitoraggio degli oneri derivanti dall'articolo 4. Nel caso in cui si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni, tenuto, altresì, conto delle richieste di accesso al Fondo pervenute, provvede, con proprio decreto, alla riduzione, nella misura necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante dall'attività di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie di parte corrente iscritte, nell'ambito delle spese rimodulabili di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b) , della citata legge n. 196 del 2009, nel programma «Analisi e programmazione economico-finanziaria» della missione «Politiche economico-finanziarie e di bilancio» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze riferisce tempestivamente alle Camere con apposita relazione in merito alle cause che hanno determinato gli scostamenti e all'adozione delle misure di cui al comma 2. 6 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.