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In aggiunta a quanto previsto dal comma 1 e per le medesime finalità è istituito un incentivo a fondo perduto del 25 per cento della spesa massima agevolabile pari a 1.000.000 di euro per una spesa complessiva di 50.000.000 di euro a decorrere dall'anno 2014. 4. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti le procedure e i requisiti per accedere alle agevolazioni di cui al presente articolo. Art. 3. (Istituzione di fondi per favorire la conversione in proprietà delle affittanze alberghiere) 1. Allo scopo di favorire l'acquisto degli immobili alberghieri in regime di affitto da parte dei gestori, gli affittuari che gestiscono tali immobili da almeno tre anni in locazione immobiliare o in affitto d'azienda, in forma di impresa individuale o di società, possono accedere alle agevolazioni di cui al comma 2. Alle agevolazioni di cui al citato comma 2 possono altresì accedere i gestori, singoli o associati, che intendono acquistare immobili alberghieri confinanti allo scopo di gestire congiuntamente le strutture o di realizzare servizi gestionali in comune. 2. Le agevolazioni di cui al comma 1 consistono nella concessione ai soggetti di cui al medesimo comma di mutui agevolati di durata fino a venticinque anni, con abbattimento del tasso di interesse di almeno 2 punti percentuali, prevedendo la concessione del contributo in forma attualizzata e la defiscalizzazione delle attività relative alla vendita e all'acquisto degli immobili alberghieri ai sensi della presente legge. 3. I mutui agevolati di cui al comma 2 sono concessi alle imprese in conformità alla normativa dell'Unione europea relativa all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in materia di aiuti di Stato e, in particolare, alle disposizioni del regolamento (CE) n. 800/2008, della Commissione, del 6 agosto 2008. Le procedure amministrative derivanti dagli obblighi e dai vincoli connessi all'applicazione di tali normative, nonché l'accertamento del relativo rispetto sono di competenza delle regioni. 4. La concessione dei mutui di cui al comma 2 è condizionata dall'obbligo del mantenimento del vincolo alberghiero per un periodo di almeno venti anni e dal divieto di vendita dell'immobile per un periodo di almeno dieci anni formalizzati mediante atto scritto dell'acquirente depositato presso la conservatoria dei registri immobiliari dell'Agenzia del territorio. In caso di interruzione della gestione, i soggetti interessati decadono dai benefici di cui al presente articolo. È consentito il trasferimento della proprietà dell'immobile ai familiari coadiutori o ai soci dell'acquirente. 5. Le plusvalenze derivanti al venditore dell'immobile alberghiero dalla cessione a titolo oneroso dello stesso immobile ai soggetti di cui al comma 1 sono defiscalizzate. Qualora il venditore dell'immobile alberghiero non sia un soggetto in possesso di partita dell'imposta sul valore aggiunto, il compratore è tenuto al pagamento dell'imposta di registro in misura fissa. 6. Le agevolazioni di cui al comma 2 del presente articolo sono concesse dalle regioni che provvedono alla gestione dei relativi fondi in modo diretto o avvalendosi dei soggetti di garanzia collettiva dei fidi di cui all'articolo 13 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni, o attraverso la costituzione di fondi di investimento destinati alla riqualificazione degli immobili alberghieri. 7. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e in conformità alle disposizioni in essa contenute, le regioni con propri provvedimenti: a) stabiliscono le modalità per la gestione dei fondi di cui al comma 6 in relazione all'opzione prescelta ai sensi del medesimo comma; b) definiscono i criteri per l'individuazione delle priorità nella concessione delle agevolazioni di cui al comma 2 e per la conseguente predisposizione delle graduatorie dei beneficiari; c) fissano i requisiti necessari per avere diritto alle agevolazioni di cui al comma 2 e le modalità di accertamento del possesso e del mantenimento dei medesimi requisiti; d) stabiliscono le procedure per la revoca delle agevolazioni di cui al comma 2, con particolare riferimento a quanto disposto dal comma 4. Art. 4. (Incentivi all'organizzazione di pacchetti turistici concorrenziali o scontati) 1. Per le finalità di cui all'articolo 10, comma 2, della legge 29 marzo 2001, n. 135, è istituita la carta nazionale di servizi finalizzati al prestito e al risparmio turistici e alla promozione unitaria dell'immagine turistica dell'Italia all'estero, denominata «Carta Italia». 2. Le modalità di gestione della Carta Italia e di collegamento con il sistema dei «buoni vacanza» di cui al decreto del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega al turismo 21 ottobre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 2009, sono stabilite con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le competenti Commissioni parlamentari che esprimono il proprio parere entro trenta giorni dalla data di ricezione dello schema di decreto. 3. La Carta Italia è distribuita: a) sul territorio nazionale dalle regioni, dagli enti locali, dagli enti pubblici turistici, dalle agenzie di viaggio e di turismo e dai soggetti di cui al comma 4; b) all'estero dall'Agenzia nazionale del turismo, dalle ambasciate, dai consolati, dagli sportelli dell'Istituto nazionale per il commercio estero e dagli istituti di cultura italiana all'estero, dalle agenzie di viaggi e di turismo e dai soggetti di cui al comma 4. 4. La Carta Italia è utilizzata da consorzi, da reti e da filiere di imprese turistiche per promuovere pacchetti integrati di servizi turistici e culturali, nonché servizi di trasporto e servizi assimilati, che prevedano anche la vendita via internet , caratterizzati da prezzi concorrenziali nell'alta e media stagione e da sconti nella bassa stagione. 5. Ai consorzi, alle reti e alle filiere di imprese turistiche che promuovono i pacchetti di cui al comma 4 non si applicano le disposizioni sulla vendita di pacchetti turistici in favore delle agenzie di viaggi e di turismo e delle associazioni senza scopo di lucro previste dal capo Il del titolo IV della parte III del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni. 6. Le imprese facenti parte dei consorzi, delle reti e delle filiere di cui al comma 4 usufruiscono delle seguenti agevolazioni: a) riduzione al 4 per cento dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) sulla base imponibile lorda relativa alla vendita dei pacchetti turistici organizzati ai sensi del comma 4;