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Nel processo di appello le controversie relative agli atti di cui al comma 1 hanno priorità assoluta nella trattazione. 81 (Conciliazione fuori dalla udienza) 1 Se in pendenza del giudizio le parti raggiungono un accordo conciliativo, presentano istanza congiunta sottoscritta personalmente o dai difensori per la definizione totale o parziale della controversia. 2 Se la data di trattazione è già fissata e sussistono le condizioni di ammissibilità, l'organo della giurisdizione tributaria pronuncia sentenza di cessazione della materia del contendere. Se l'accordo conciliativo è parziale, l'organo della giurisdizione tributaria dichiara con ordinanza la cessazione parziale della materia del contendere e procede alla ulteriore trattazione della causa. 3 Se la data di trattazione non è fissata, provvede con decreto il presidente della sezione o, in caso di sezione unica, il presidente dell'organo della giurisdizione tributaria. 4 La conciliazione si perfeziona con la sottoscrizione dell'accordo di cui al comma 1, nel quale sono indicate le somme dovute con i termini e le modalità di pagamento. L'accordo costituisce titolo per la riscossione delle somme dovute all'ente impositore e per il pagamento delle somme dovute al contribuente. 5 La conciliazione può avvenire anche in pendenza del giudizio di cassazione secondo le disposizioni di cui al presente articolo, in quanto compatibili. 82 (Conciliazione in udienza) 1 Ciascuna parte entro il termine di cui all'articolo 65, comma 2, può presentare istanza per la conciliazione totale o parziale della controversia. 2 All'udienza il giudice o il collegio, se sussistono le condizioni di ammissibilità, invita le parti alla conciliazione rinviando eventualmente la causa alla successiva udienza per il perfezionamento dell'accordo conciliativo. 3 La conciliazione si perfeziona con la redazione del processo verbale nel quale sono indicate le somme dovute con i termini e le modalità di pagamento. Il processo verbale costituisce titolo per la riscossione delle somme dovute all'ente impositore e per il pagamento delle somme dovute al contribuente. 4 Il giudice o il collegio dichiara con sentenza l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. 83 (Definizione e pagamento delle somme dovute) 1 Le sanzioni amministrative si applicano: a nella misura del 40 per cento del minimo previsto dalla legge, in caso di perfezionamento della conciliazione nel corso del primo grado di giudizio; b nella misura del 50 per cento del minimo previsto dalla legge, in caso di perfezionamento della conciliazione nel corso del secondo grado di giudizio; c nella misura del 60 per cento del minimo previsto dalla legge, in caso di perfezionamento della conciliazione nel corso del giudizio di cassazione. 2 Il versamento delle somme dovute ovvero, in caso di rateizzazione, della prima rata deve essere effettuato entro venti giorni dalla data di sottoscrizione dell'accordo conciliativo di cui all'articolo 81 o di redazione del processo verbale di cui all'articolo 82. 3 In caso di mancato pagamento delle somme dovute o di una delle rate, compresa la prima, entro il termine di pagamento della rata successiva, il competente ufficio provvede all'iscrizione a ruolo delle residue somme dovute a titolo di imposta, interessi e sanzioni, nonché della sanzione di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, aumentata della metà e applicata sul residuo importo dovuto a titolo di imposta. 4 Per il versamento rateale delle somme dovute si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni previste per l'accertamento con adesione dall'articolo 8 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218. V DELLE IMPUGNAZIONI I Disposizioni generali 84 (Norme applicabili) 1 Alle impugnazioni delle sentenze dei tribunali tributari si applicano le disposizioni del libro II, titolo III, capo I, del codice di procedura civile, fatto salvo quanto disposto nel presente codice. 85 (I mezzi d'impugnazione) 1 I mezzi per impugnare le sentenze dei tribunali tributari sono l'appello, il ricorso per cassazione e la revocazione. 86 (Termini d'impugnazione) 1 Se la legge non dispone diversamente il termine per impugnare la sentenza del tribunale tributario è di sessanta giorni, decorrente dalla sua notificazione a istanza di parte, salvo quanto disposto dall'articolo 70, comma 3. 2 Nel caso di revocazione per i motivi di cui ai numeri 1, 2, 3 e 6 dell'articolo 395 del codice di procedura civile il termine di sessanta giorni decorre dal giorno in cui è stato scoperto il dolo o sono state dichiarate false le prove o è stato recuperato il documento o è passata in giudicato la sentenza che accerta il dolo del giudice. II Giudizio di appello davanti alla corte d'appello tributaria 87 (Giudice competente e provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello) 1 La sentenza del tribunale tributario può essere appellata alla corte d'appello tributaria competente ai sensi dell'articolo 36, comma 2. 2 L'appellante può chiedere alla corte d'appello tributaria di sospendere in tutto o in parte l'esecutività della sentenza impugnata, se sussistono gravi e fondati motivi. Il contribuente può comunque chiedere la sospensione dell'esecuzione dell'atto se da questa può derivargli un danno grave e irreparabile. 3 Il presidente della corte d'appello tributaria fissa con decreto la trattazione dell'istanza di sospensione per la prima camera di consiglio utile disponendo che ne sia data comunicazione alle parti almeno dieci giorni liberi prima. 4 In caso di eccezionale urgenza il presidente della sezione della corte d'appello tributaria, previa delibazione del merito, può disporre con decreto motivato la sospensione dell'esecutività della sentenza fino alla pronuncia del collegio. 5 Il collegio, sentite le parti in camera di consiglio e delibato il merito, provvede con ordinanza motivata non impugnabile. 6 La sospensione può essere subordinata alla prestazione della garanzia di cui all'articolo 107, comma 2. Si applica la disposizione dell'articolo 79, comma 10. 88 (Forma dell'appello) 1 Il ricorso in appello contiene l'indicazione della corte d'appello tributaria a cui è diretto, dell'appellante e delle altre parti nei cui confronti è proposto, gli estremi della sentenza impugnata, l'esposizione sommaria dei fatti, l'oggetto della domanda ed i motivi specifici dell'impugnazione. Il ricorso in appello è inammissibile se manca o è assolutamente incerto uno degli elementi sopra indicati o se non è sottoscritto a norma dell'articolo 51, comma 3. 2 Il ricorso in appello è proposto nelle forme di cui all'articolo 53, commi 1 e 2, nei confronti di tutte le parti che hanno partecipato al giudizio di primo grado e deve essere depositato a norma dell'articolo 55, commi 1, 2 e 3. 3 Subito dopo il deposito del ricorso in appello, la segreteria della corte d'appello tributaria chiede alla segreteria del tribunale tributario la trasmissione del fascicolo del processo, che deve contenere copia autentica della sentenza. 89 (Controdeduzioni dell'appellato e appello incidentale) 1 Le parti diverse dall'appellante debbono costituirsi nei modi e termini di cui all'articolo 56 depositando apposito atto di controdeduzioni.