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L'azienda subentra nel patrimonio e in tutti i rapporti attivi e passivi di «Acquedotto pugliese SpA», istituito con decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 141, conservandone tutti i compiti istituzionali, compatibilmente con i principi e gli obiettivi posti dalla presente legge. 5 L'azienda svolge tutte le attività già attribuite alla società «Acquedotto Pugliese SpA» dal citato decreto legislativo n. 141 del 1999 e dalle leggi della regione Puglia. 6 Nell'esercizio delle proprie competenze in materia di tutela della salute e alimentazione di cui al comma terzo dell'articolo 117 della Costituzione, la regione Puglia può vincolare l'azienda all'erogazione gratuita, relativamente alle utenze domestiche, di un quantitativo d'acqua corrispondente a non meno del 18 per cento degli avanzi netti di gestione, da destinare in favore di persone domiciliate nel territorio regionale, con riferimento alla condizione reddituale e in base a princìpi di proporzionalità e fasce di consumo. 7 L'azienda gestisce il servizio idrico integrato sulla base di principi e regole che garantiscano: a trasparenza degli atti, accesso pubblico alle informazioni aziendali e potere della cittadinanza di osservazione e proposta di modifica in merito agli atti di « governance » aziendali; b istituzione di un consiglio di sorveglianza con poteri di controllo, basato su modalità di rappresentanza dei lavoratori, delle associazioni ambientaliste, dei consumatori, dei sindacati e di rappresentanti dei comuni e dei comitati dei cittadini su base provinciale; c previsione di meccanismi procedurali e predisposizione di mezzi finalizzati al coinvolgimento e alla partecipazione dei lavoratori e, su base territoriale, della cittadinanza, rispetto alle decisioni inerenti gli atti fondamentali di pianificazione, programmazione e gestione. 8 L'azienda può promuovere forme di consultazione della popolazione sulle modalità e sui livelli quantitativi e qualitativi di erogazione del servizio idrico integrato. 9 L'azienda è sottoposta alla vigilanza della regione Puglia. La gestione è, altresì, sottoposta ai controlli successivi di cui al comma 4 dell'articolo 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni. 6 (Norme finali) 1 La regione Puglia può dettare le norme per contribuire alla garanzia e al rispetto di adeguati e omogenei standard qualitativi dei servizi idrici per i comuni di dimensione demografica inferiore ai 5 mila abitanti, anche ai sensi dell'articolo 151 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e della legge regionale 6 settembre 1999, n. 28. 2 Dall'attuazione della presente legge non devono, derivare nuovi e maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.