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2 (Fondo per la mobilità ciclistica sostenibile) 1 Al fine di sostenere le politiche di incentivazione della mobilità sostenibile attraverso il potenziamento e l'aumento dell'efficienza dei mezzi pubblici, l'incentivazione dell'intermodalità, la valorizzazione degli strumenti del bike sharing, la riorganizzazione e la razionalizzazione del settore di trasporto e di consegna delle merci, nonché la realizzazione di centri direzionali di smistamento che permettano una migliore organizzazione logistica e la promozione di reti urbane di percorsi destinati alla mobilità ciclistica, è autorizzata la spesa di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, da iscrivere nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per la ricostituzione e per il rifinanziamento del Fondo istituito dall'articolo 1, comma 1121, della legge 27 dicembre 2006 n. 296. 3 (Detrazione per le spese sostenute ai fini dell'acquisto dell'abbonamento annuale ai servizi di biciclette pubbliche) 1 All'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, relativo alle detrazioni per oneri, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, dopo la lettera i-novies) è inserita la seguente: « i-novies.1) le spese, per un importo non superiore a 250 euro, sostenute per l'acquisto di ciascun abbonamento a servizi di trasporto di biciclette pubbliche o bike sharing . La detrazione spetta sempreché le spese stesse non siano deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo. La detrazione spetta anche se la spesa è stata sostenuta nell'interesse delle persone indicate dall'articolo 12, che si trovino nelle condizioni indicate dal comma 2 del medesimo articolo»; b al comma 2, primo periodo, dopo le parole: « i-sexies) » sono inserite le seguenti: « i-novies.1) ». 4 (Modifiche alla legge 11 gennaio 2018, n. 2) 1 Alla legge 11 gennaio 2018, n. 2, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 2, dopo la lettera g) sono inserite le seguenti: « g-bis) "bicipolitana": ciclovia di collegamento urbano, con due o più stazioni d'ingresso e di uscita, dotata di depositi di biciclette, che gli utenti possono utilizzare su un percorso predefinito e caratterizzato da elevati livelli di protezione e di infrastrutture che rendono la percorrenza ciclistica agevole, rapida e sicura; g-ter) "autostrada ciclabile": ciclovia senza intersezioni con la viabilità ordinaria e con precedenza sulla viabilità secondaria stradale, dotata di sovrappassi e sottopassi, di due corsie di direzione, con una larghezza variabile da 4 a 6 metri e un uso dedicato promiscuo, che consenta agli utenti di raggiungere una velocità di crociera fino a 35 km l'ora»; b all'articolo 4, comma 2, dopo la lettera b) è inserita la seguente: « b-bis) sviluppo complessivo della rete delle autostrade ciclabili»; c all'articolo 6, comma 2, dopo la lettera a) è inserita la seguente: « a-bis) la rete della bicipolitana del territorio comunale destinata al collegamento, con una o più linee, delle diverse parti della città»; d dopo l'articolo 8 è inserito il seguente: «Art. 8- bis. - (Gestione delle bicipolitane). — 1. La gestione delle bicipolitane può essere affidata: a) ai soggetti che gestiscono la sosta dei veicoli; b) alle aziende di gestione dei servizi di trasporto pubblico; c) alle cooperative sociali e di servizi; d) alle associazioni interessate. 2. La gestione di cui al comma 1 è affidata secondo procedure di affidamento a evidenza pubblica conformi alla normativa vigente». 5 (Realizzazione delle autostrade ciclabili e delle bicipolitane) 1 Per la progettazione e la realizzazione delle autostrade ciclabili di cui all'articolo 4, comma 2, lettera b-bis ), della legge 11 gennaio 2018, n. 2, inserita dall'articolo 4, comma 1, lettera b) , della presente legge, nell'ambito del Piano generale della mobilità ciclistica, è autorizzata la spesa di ulteriori 5 milioni di euro per l'anno 2019, 10 milioni di euro per l'anno 2020, 20 milioni di euro per l'anno 2021 e 35 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2029. 2 Al fine di consentire la realizzazione delle bicipolitane di cui all'articolo 6 della legge 11 gennaio 2018, n. 2, come modificato dall'articolo 4, comma 1, della presente legge, nell'ambito del Piano generale della mobilità ciclistica, è autorizzata la spesa di ulteriori 5 milioni di euro per l'anno 2019, 15 milioni di euro per l'anno 2020, 25 milioni di euro per l'anno 2021 e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2029. 6 (Velostazioni) 1 Per la realizzazione di velostazioni, ossia di centri per il deposito custodito di biciclette, l'assistenza tecnica e l'eventuale servizio di noleggio ai sensi dell'articolo 8 della legge 11 gennaio 2018, n. 2, è autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, da iscrivere nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 7 (Ricerca e sviluppo a supporto della filiera delle biciclette elettriche) 1 Al fine di sostenere la produzione di biciclette elettriche a basso impatto ambientale è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico il «Fondo per il sostegno alla ricerca, sviluppo, studio, ideazione e realizzazione di biciclette elettriche e annessi prototipi», al fine di erogare appositi contributi alle start up e alle micro, piccole e medie imprese manifatturiere del settore. 2 I contributi erogati a valere sul Fondo di cui al comma 1 sono utilizzati esclusivamente per svolgere le attività dirette alla realizzazione del contenuto innovativo previa richiesta nella quale siano indicati in particolare i costi relativi a: a lavoro del personale interno impiegato nelle attività di ideazione e realizzazione dei prototipi; b prestazioni dei professionisti; c materie prime e materiali di consumo connessi alle attività di ideazione e realizzazione dei prototipi; d lavorazioni esterne connesse alle attività di ideazione e realizzazione dei prototipi; e attrezzature tecniche specifiche utilizzate o acquistate. 3 Con decreto del Ministro dello sviluppo economico da adottare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di erogazione delle risorse del Fondo di cui al comma 1, nonché le modalità di verifica e controllo dell'effettivo utilizzo delle risorse erogate per le finalità di cui al medesimo comma, le cause di decadenza e revoca del beneficio, le modalità di restituzione delle risorse di cui l'impresa ha eventualmente fruito indebitamente.