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se i Ministri in indirizzo abbiano avviato, congiuntamente all'introduzione del bonus mobilità, un attento monitoraggio dell'andamento dei dati relativi alla diffusione dei mezzi di trasporto connessi alla fruizione dello stesso sul versante della sicurezza, e se dispongano di statistiche sulla pericolosità o adeguatezza di questi mezzi ad una circolazione sicura; se siano a conoscenza del numero esatto di sinistri registrati a decorrere dal momento dell'introduzione della misura e se non ritengano necessario effettuare una valutazione in ordine ad un corretto bilanciamento tra le esigenze della mobilità sostenibile e la sicurezza e incolumità dei cittadini nella circolazione stradale. Atto n. 4-04116 DE PETRIS Al Ministro dell'istruzione Premesso che da decenni il terzo settore collabora per attività aggiuntive in ambito musicale con le istituzioni scolastiche soprattutto del primo ciclo, attraverso numerosissime attività formative nel campo delle arti performative e su progetti sull'integrazione della disabilità; considerato che: durante il lockdown si sono interrotte le collaborazioni per rispettare le svariate ordinanze sanitarie che si sono susseguite e questo ha privato di conoscenze, abilità e competenze fondamentali le bambine e i bambini, che hanno usufruito solo in parte di alcune lezioni grazie alla didattica a distanza; come ribadito anche dal forum per l'educazione musicale, è fondamentale continuare ad inserire attività formative più ampie che contribuiscano a sviluppare la creatività di tutti e in particolare di coloro che presentano fragilità; ritenuto che a parere dell'interrogante la fase attuale legata all'emergenza da COVID-19 ha visto di fatto un'interruzione di tutte le attività aggiuntive in ambito musicale, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo voglia intraprendere al fine di garantire alle studentesse e agli studenti queste attività e assicurare le risorse per una proficua collaborazione consolidata tra le istituzioni scolastiche e le associazioni del terzo settore. Atto n. 4-04117 TOSATO Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564, in favore degli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti e alle forme di essa sostitutive ed esclusive, i periodi successivi al 31 dicembre 1996 di formazione professionale, studio o ricerca, privi di copertura assicurativa, finalizzati all'acquisizione di titoli o competenze professionali richiesti per l'assunzione al lavoro o per la progressione in carriera, possono essere riscattati a domanda, qualora sia stato conseguito il relativo titolo o attestato, mediante il versamento della riserva matematica; il medesimo articolo rinvia ad un decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale per l'individuazione dei corsi di formazione professionale, dei periodi di studio o di ricerca e delle tipologie di ingresso al mercato del lavoro ammessi alla copertura assicurativa; per quanto consta all'interrogante, nonostante siano trascorsi ben 24 anni, le norme di attuazione non sono mai state emanate, lasciando quindi che la disposizione normativa restasse lettera morta; a seguito di domanda presentata all'INPS da parte di un interessato, il quale rientra nelle categorie indicate dall'articolo 6, nelle scorse settimane l'istituto previdenziale ha risposto che, in assenza del decreto attuativo di cui al comma 3 dell'articolo 6 del decreto legislativo n. 564 del 1996, le domande di riscatto dei corsi professionali presentate ai sensi della disposizione non possono essere accolte, si chiede di sapere: quali siano le ragioni per le quali il Ministero non ha mai proceduto all'emanazione del decreto; quali iniziative il Ministro in indirizzo abbia intenzione di adottare al fine di consentire ai soggetti interessati di ottenere il riscatto dei periodi di formazione, studio o ricerca di cui al decreto legislativo n. 564 del 1996. Atto n. 4-04118 LANNUTTI NOCERINO NATURALE ANGRISANI CORRADO PAVANELLI BOTTICI VACCARO Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell'economia e delle finanze e dell'interno Premesso che: secondo il regolamento (CE) n. 1371/2007, relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario, tra "le norme minime di qualità del servizio per le imprese ferroviarie" c'è "il trattamento dei reclami, rimborsi e indennità per il mancato rispetto delle norme di qualità del servizio". Sempre secondo lo stesso regolamento: "Se il viaggio non può continuare nello stesso giorno per soppressione, ritardo o mancata coincidenza e non risulti possibile assicurare la prosecuzione con autoservizi sostitutivi (bus o taxi), Trenitalia provvede al pernottamento con trattamento di qualità media ed al rimborso delle spese necessarie per informare i familiari del ritardo nell'arrivo, ove possibile"; Trenitalia si è impegnata a far rispettare il regolamento e lo riporta nei suoi documenti informativi; considerato che, a quanto risulta agli interroganti: un'ex senatrice, mentre mercoledì 16 settembre 2020 era in viaggio da Lecce a Massa centro, ha visto il suo treno Frecciargento 8314, che la doveva portare a Roma Termini, dove poi avrebbe preso una coincidenza per proseguire il viaggio, in ritardo di 213 minuti: un ritardo tale da farle perdere tutte le coincidenze giornaliere per Massa; l'ufficio assistenza passeggeri di Roma Termini, dove bisognava recarsi per trovare eventualmente una coincidenza, oppure ottenere un voucher per la sistemazione notturna e i pasti, era sottodimensionato nel personale, costringendo i passeggeri a una lunga attesa. Attesa che ha portato l'ex parlamentare a uscire dall'ufficio intorno alle ore 21.30, orario nel quale la zona limitrofa alla stazione inizia a essere pericolosa. Pericolo dimostrato dal fatto che quella stessa sera a via Marsala (una delle due strade costeggianti la stazione) una persona è stata rapinata e un'altra aggredita; all'ex senatrice è stato consegnato un biglietto per un treno in partenza il giorno successivo alle ore 11.57 e un voucher per la notte, sul quale non era segnalata nessuna indicazione per l' hotel , nessun nome, nessun indirizzo, nessun telefono. Indicazione che è stata data solo a voce per l' hotel "Trombetta"; una volta uscita dalla stazione, ella non ha trovato nessun hotel Trombetta, nonostante le affannose ricerche in tutte le direzioni, trasportandosi appresso pesanti valigie e ricevendo più di una avance e approcci da parte di sconosciuti che l'hanno molto impaurita. L'unica attività commerciale col nome Trombetta era un bar, peraltro chiuso; nel frattempo l'ufficio assistenza passeggeri della stazione aveva chiuso e così anche il numero verde di Trenitalia per avere aiuto; solo dopo un'altra ora e mezza abbondante di ricerche e l'aiuto del concierge di un albergo è riuscita finalmente a trovare il suo hotel (che si chiamava "Aphrodite" e non "Trombetta"). L'ex senatrice era distrutta, affranta, impaurita, affamata (visto che era dalla mattina che non mangiava), si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano al corrente di questi fatti;