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fenomeno di degradazione del suolo dovuto alla riduzione della varietà degli organismi viventi, inclusi i microrganismi, presenti nel suolo. In seguito a questo fenomeno, generalmente causato da azione antropica, il suolo perde fertilità ed è maggiormente esposto ad altri processi di degrado; k «salinizzazione»: accumulo nel suolo di sali solubili in seguito ad eventi naturali o all'azione dell'uomo. Ai fini della presente legge la salinizzazione include l'alcalinizzazione; l «valutazione globale del degrado del suolo»: tutti i rischi di cui al presente comma, sia presi singolarmente che in combinazione tra loro, possono portare alla degradazione acuta del suolo con la perdita irreversibile di gran parte o di tutte le funzioni ed i servizi ecosistemici dei suoli. La valutazione globale del degrado del suolo fornisce quindi una stima di tutti i rischi di degrado del suolo in una data area geografica. 2 Ai fini della presente legge si intendono per «aree a rischio attuale di degrado» quelle aree in cui attualmente sussistono evidenti condizioni di degradazione dei suoli. Si intendono per «aree a rischio potenziale di degrado» quelle che, pur non mostrando evidenti condizioni di degradazione dei suoli, sono potenzialmente soggette a rischio a causa dell'alta vulnerabilità dei suoli combinata all'azione di fattori ambientali. 3 (Finalità) 1 Il suolo, insieme all'acqua ed all’aria, rappresenta un elemento essenziale per la vita, è componente fondamentale degli ecosistemi terrestri, dell'ambiente ed è elemento costitutivo del paesaggio. Il suolo è una risorsa sostanzialmente non rinnovabile ed è un sistema molto complesso e dinamico che fornisce una serie di benefici all'uomo e all'ambiente attraverso la pluralità di funzioni e di servizi ecosistemici che esso svolge. Il suolo pertanto è un fattore chiave per il benessere dell'uomo e della società, è una risorsa di interesse comune, ma è anche molto fragile ed è attualmente soggetto a numerose minacce, principalmente a causa di alcune attività umane. 2 Le disposizioni della presente legge hanno la finalità di garantire la protezione e la gestione sostenibile dei suoli, anche per assicurare la sicurezza alimentare dell'Italia, in base ai seguenti princìpi guida: a mantenere le funzioni ed i servizi ecosistemici dei suoli prevenendo il loro degrado; b riportare i suoli degradati, ove tecnicamente possibile, ad un livello di funzionalità corrispondente alla loro naturale potenzialità, considerando pertanto anche le implicazioni, in termini di costi, del ripristino del suolo; c migliorare la gestione del suolo evitando di esporlo alle principali minacce, tutelando in tal modo i suoli integri dal punto di vista della loro funzionalità e dei loro servizi ecosistemici, e favorendo il miglior uso di suoli già compromessi. 3 La presente legge ha la finalità di favorire la migliore applicazione da parte dei Ministeri e delle regioni di normative europee, nazionali e regionali, riguardanti il suolo, in materia di agricoltura, foreste e ambiente. 4 Il raggiungimento degli obiettivi di cui ai commi 2 e 3 sono perseguiti attraverso i seguenti strumenti: a valutazione quantitativa delle funzioni e dei servizi ecosistemici prodotti dai suoli italiani finalizzata al loro utilizzo sostenibile; b individuazione delle principali minacce che incombono sulla risorsa suolo e che determinano la perdita della capacità di produrre funzioni e servizi ecosistemici e successiva identificazione delle aree attualmente o potenzialmente minacciate dal degrado del suolo; c individuazione di piani d'azione specifici per ogni tipo di minaccia con predisposizione di misure al fine di proteggere le funzioni del suolo. Le misure riguardano sia la gestione sostenibile dei suoli che altre misure di prevenzione e riduzione del degrado del suolo. 5 Le regioni a statuto ordinario regolano la materia disciplinata dalla presente legge nel rispetto delle disposizioni in essa contenute. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano la propria legislazione alle disposizioni della presente legge in conformità a quanto previsto dai rispettivi statuti e dalle relative norme di attuazione. 4 (Istituzione di un Centro nazionale per la protezione e la gestione sostenibile dei suoli -- CENPSU) 1 È istituito il Centro nazionale per la protezione e la gestione sostenibile dei suoli (CENPSU). 5 (Istituzione di un Comitato di indirizzo e Comitato tecnico-scientifico del CENPSU) 1 Il CENPSU ha un proprio Comitato di indirizzo e un proprio Comitato tecnico-scientifico. 6 (Istituzione di Centri regionali per la protezione e la gestione sostenibile dei suoli) 1 Ogni regione, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, istituisce un Centro regionale per la protezione e la gestione sostenibile dei suoli (CERPSU) o in alternativa attribuisce ad una propria struttura già esistente le competenze di cui al presente articolo. 7 (Competenze) 1 Le prescrizioni tecniche necessarie all'attuazione della presente legge sono stabilite mediante apposite linee guida, emanate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all'articolo 5, di seguito denominate «linee guida», entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 Le prescrizioni tecniche e le relative linee guida sono aggiornate dal CENPSU. 3 In relazione alle funzioni e ai compiti spettanti alle regioni e agli enti locali, in caso di accertata inattività che comporti inadempimento agli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea o pericolo di grave pregiudizio alla salute o all'ambiente o inottemperanza agli obblighi di informazione, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri competenti, esercita i poteri sostitutivi in conformità all'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131, fermi restando i poteri di ordinanza previsti dall'ordinamento in caso di urgente necessità. Gli oneri economici connessi all'esercizio dei poteri sostitutivi sono posti a carico dell'ente inadempiente. 4 Le regioni forniscono al costituendo CENPSU, ed entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, i dati conoscitivi e le informazioni relative all'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge. Il CENPSU elabora a livello nazionale, secondo le linee guida, le informazioni ricevute e le trasmette ai Ministeri e agli organismi nazionali e regionali interessati. Il CENPSU assicura inoltre la più ampia divulgazione delle informazioni sullo stato e sulla qualità del suolo. Sono fatte salve le competenze spettanti alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione. 8 (Banche dati pedologiche) 1 In coerenza con le modalità e le prescrizioni della direttiva 2007/2/CE del Parlamento europeo e al Consiglio, del 14 marzo 2007, per la realizzazione di una Infrastruttura nazionale per l'informazione territoriale (INSPIRE), le regioni ed i ministeri mettono a disposizione del CENPSU i seguenti dati prodotti mediante finanziamenti pubblici: