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Infine, sarà possibile intervenire sulla tariffa del gas mediante il potenziamento infrastrutturale, l'eliminazione delle sovvenzioni alle centrali a olio, il contenimento dei costi di remunerazione delle infrastrutture e delle reti, a garanzia della concorrenza e della sicurezza del sistema gas. In sintesi e graficamente le misure si possono così riassumere: 1) Spalma-incentivi volontario nel settore delle rinnovabili 2) Spalma-incentivi obbligatorio per i grandi produttori di energia fotovoltaica, con opzione di autoriduzione 3) Riduzione dell’interrompibilità 4) Revisione del fondo di garanzia dei ricavi del gestore della rete elettrica 5) Revisione del regime speciale del sistema ferroviario 6) Revisione degli accordi con gli Stati esteri 7) Revisione del regolamento della borsa elettrica (ad esempio, per i prezzi negativi) 8) Interventi contro l’abuso di posizione dominante 9) Intensificazione dei controlli su beneficiari di incentivi a carico delle tariffe 10) Revisione della regolazione per terminali di rigassificazione e gasdotti 11) Eliminazione dei riconoscimenti per centrali a olio 12) Rimodulazione delle agevolazioni per reti interne di utenza (RIU), sistemi efficienti di utenza (SEU) e sistemi ad essi equiparati (SESEU) 13) Rimodulazione delle modalità di finanziamento del GSE 14) Eliminazione del riconoscimento dei ricavi per sconti dipendenti del settore elettrico 15) Riduzioni dei «colli di bottiglia» 16) Riduzione delle centrali elettriche «essenziali» 17) Introduzione di costi efficienti per le isole minori Il presente provvedimento intende dare avvio a questo processo e a tal fine introduce un primo pacchetto di misure a beneficio delle piccole e medie imprese (PMI) per le quali il costo dell'energia è mediamente più elevato del 30 per cento rispetto ai prezzi praticati alle imprese in altri Paesi dell'Unione europea. Quello delle PMI è un ambito altamente competitivo, che necessita di interventi urgenti che ne garantiscano la stessa sopravvivenza, e i cui attori operano anche sui mercati esteri, contribuendo a generare una parte importante del PIL del Paese. Ad esso risulta destinato in misura prevalente il risparmio di spesa derivante dalle misure di seguito descritte in dettaglio e riguardanti l'eliminazione di rendite di posizione e la rimodulazione degli incentivi, con l'obiettivo di pervenire a regime a un risparmio in bolletta pari a circa il 10 per cento del costo attuale. Con l’articolo 23 si stabilisce che i risparmi conseguenti alla riduzione di taluni oneri che gravano sulle bollette elettriche, derivanti dall'applicazione degli articoli da 24 a 30, vengono destinati ai consumatori di energia elettrica dotati di connessioni a media e bassa tensione per utenze diverse dal residenziale e dall'illuminazione pubblica, con potenza impegnata non inferiore a 16,5 kW per la bassa tensione e con potenza impegnata qualsiasi per la media tensione. La norma assegna analoga destinazione anche ai minori oneri tariffari conseguenti dall'attuazione delle norme sulla rimodulazione temporale degli incentivi alle energie rinnovabili, contenute nel decreto «Destinazione Italia». È attribuito all'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico il compito di assicurare che, a regime, la riduzione della bolletta elettrica non sia cumulata con le agevolazioni di cui godono le imprese ad alta intensità energetica e che i benefici siano ripartiti in modo proporzionale tra gli aventi diritto. Art. 24. - (Disposizioni in materia di esenzione da corrispettivi e oneri del sistema elettrico per reti interne e sistemi efficienti di produzione e consumo) Il comma 1 stabilisce il principio generale secondo cui i corrispettivi tariffari per la copertura degli oneri di trasmissione e di distribuzione dell'energia elettrica nonché quelli a copertura degli oneri generali di sistema sono determinati facendo esclusivo riferimento al consumo di energia elettrica dei clienti finali o a parametri relativi al punto di connessione dei medesimi clienti finali, salve le esenzioni disposte ai successivi commi. I commi successivi intervengono sulla disciplina dei consumatori connessi ai cosiddetti sistemi semplici di produzione e consumo -- le reti interne di utenza (RIU), i sistemi efficienti di utenza (SEU) e i sistemi equiparati ai sistemi efficienti di utenza (SESEU) -- che sono, ad oggi, completamente esentati dal pagamento degli oneri di sistema per la parte di energia autoprodotta o per le forniture gestite nell'ambito di questi sistemi. In particolare, il comma 2 stabilisce modalità con cui anche tali consumatori contribuiscono agli oneri generali di sistema, chiarendo che il regime di esenzione si applica non a tutta ma una parte dell'energia consumata e non prelevata dalla rete (ovvero a quella quota di energia consumata proveniente da autoproduzione). Più precisamente, si stabilisce che ai predetti sistemi entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2014 i corrispettivi a copertura degli oneri generali di sistema si applicano sull'energia elettrica consumata e non prelevata dalla rete, in misura pari al 5 per cento dei corrispondenti importi unitari dovuti sull'energia prelevata dalla rete. La medesima percentuale si applica ai sistemi entrati in esercizio successivamente a tale data; viene conferita al Ministro dello sviluppo economico la facoltà di aggiornare periodicamente con proprio decreto la percentuale citata, tenendo conto dell'esigenza di non ridurre eccessivamente la base di consumi cui si applicano gli oneri e dunque di evitare effetti redistributivi negativi. È prevista, infine, una disciplina transitoria per l'anno 2015 al fine di consentire l'applicazione della norma anche alle reti e ai sistemi per i quali non sia possibile misurare l'energia consumata e non prelevata dalla rete. In tali casi l'Autorità può definire un sistema di maggiorazione delle parti fisse dei corrispettivi posti a copertura degli oneri generali di sistema in modo da ottenere un effetto stimato equivalente a quello previsto dall'applicazione delle suindicate percentuali. Art. 25. - (Modalità di copertura di oneri sostenuti dal Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p. A.) La disposizione prevede che gli oneri per lo svolgimento dell'attività del Gestore dei servizi energetici (GSE), inerente i meccanismi di incentivazione e sostegno alle imprese in materia di rinnovabili ed efficienza energetica, sono posti a carico dei beneficiari dell'attività medesima. Le tariffe, proposte dal GSE sulla base dei costi, della programmazione e delle previsioni di sviluppo delle attività, sono approvate dal Ministro dello sviluppo economico e aggiornate ogni tre anni. Art. 26. - (Interventi sulle tariffe incentivanti dell'elettricità prodotta da impianti fotovoltaici) L'articolo rimodula modalità e tempistiche di erogazione degli incentivi per gli impianti fotovoltaici. In particolare, ridefinisce le modalità con cui il GSE provvede all'erogazione degli incentivi prevedendo la corresponsione di un acconto, con rate mensili costanti, su base annua, pari al 90 per cento della producibilità media annua stimata di ciascun impianto, e un conguaglio riconosciuto entro il 30 giugno dell'anno successivo, a fronte delle misure sulla produzione effettiva.