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Tra le novità più interessanti c'è lo stanziamento di 235 milioni di euro per dotare gli studi dei medici - e ora, in legge di bilancio, grazie alla collaborazione di tanti colleghi, allargato ed esteso ai pediatri di libera scelta - per poter avere più diagnostica di primo livello, andando anche in questo senso verso l'eliminazione delle liste di attesa. Senza dimenticare poi un altro emendamento, importantissimo per quanto riguarda i territori più lontani da noi, a proposito dell'allargamento della sperimentazione delle farmacie dei servizi, che arriveranno anche in altre Regioni (quasi sempre Regioni del Sud), andando a dare un ulteriore servizio a quei cittadini che avranno necessità di avere immediatamente dei servizi più vicino a loro. Questi sono segnali importanti, concreti e che arrivano immediatamente ai cittadini. È un primo passo di una riforma potenzialmente epocale, che nel tempo si potrà tradurre non solo in un'attenzione sempre maggiore verso il paziente, ma anche in risparmi per il Sistema sanitario nazionale perché potrà contribuire alla riduzione delle liste d'attesa nel settore della diagnostica di primo livello e permetterà di evitare accessi inappropriati al pronto soccorso ospedaliero. A tutto ciò vanno aggiunti altri 2 miliardi di euro in più, destinati all'edilizia sanitaria - sappiamo di quanto hanno bisogno le strutture sanitarie di essere ammodernate - e un fondo per la disabilità e la non autosufficienza con una dotazione di 550 milioni di euro, che da qui al 2022 andranno ad aggiungersi a quanto già previsto sulla materia. Insomma, per la sanità si registrano passi avanti concreti che ci portano a dire che questa legge di bilancio può a tutti gli effetti rappresentare un punto di svolta per l'intero settore. Inoltre, come promesso, abbiamo aumentato - l'hanno già detto anche i miei colleghi - il fondo per le borse di studio degli specializzandi. Anche questa è un'altra cosa cui tenevamo molto. Non abbiamo ancora raggiunto ciò che volevamo; ci stiamo ragionando e continueremo a fare questa battaglia finché non arriveremo a risolvere il problema dell'imbuto formativo, ovviamente controllando e vedendo laddove ci siano davvero carenze di specializzazioni. È, quindi, un passo importante e un segnale d'inizio verso la risoluzione, nel corso degli anni, della mancanza di medici e, soprattutto, di specialisti. Un altro tema fondamentale per la sanità è la stabilizzazione del personale: abbiamo allungato al 31 dicembre 2019 i termini per avere maturato i requisiti per poter essere stabilizzato, oltre ad aver previsto lo scorrimento delle graduatorie, che è un altro segnale concreto. Si potranno stabilizzare quindi più persone, soprattutto in ambito sanitario, sia in qualità di medici che di infermieri. Ci fa piacere constatare che su questo tema tutte le forze politiche si trovano d'accordo: come potrebbe non essere così quando si parla di salute e di tutelare la salute soprattutto dei nostri cittadini? Il dibattito sulla legge di bilancio è stato arricchito dal contributo parlamentare e dal lavoro in Commissione, come è stato citato prima. Per me non è la prima volta che partecipo ai lavori alla legge di bilancio e tutti gli anni, quando si discute il disegno di legge di bilancio, ci sono assembramenti e Aule piccole, ma questo è il nostro lavoro di parlamentare: non possiamo avere sempre tutto comodo. È lì che dobbiamo stare e, se uno deve seguire i propri emendamenti, fa la notte, come hanno fatto tanti di noi che sono stati presenti. Quindi, non credo che sia un disagio; anzi, penso sia questo il mettersi a disposizione dei nostri cittadini. (Applausi dal Gruppo PD) . Questa legge di bilancio è stata comunque presa in mano e lavorata, perché così ci aveva chiesto il Governo, a differenza del precedente, che invece aveva presentato un maxiemendamento di cui nessuno sapeva niente, nemmeno chi era al Governo. Noi abbiamo potuto sviscerare emendamento per emendamento, rimanere sì quindici ore in Commissione, ma per arrivare a una conclusione, come vedete, con i relatori presenti e poi continueremo nelle prossime settimane. L'obiettivo di questa manovra è offrire al Paese soluzioni che diano anche un'anima politica a questa alleanza, che è nata, è vero, con l'obiettivo ambizioso che non era solo quello di sterilizzare le clausole dell'IVA, ma di far abbassare lo spread e mettere in sicurezza i conti del nostro Paese rispetto a un'eredità disastrosa che era stata lasciata appena pochi mesi prima dal punto di vista della credibilità internazionale del Paese e della prospettiva di tenuta dei suoi conti. Questa maggioranza, che è nata sull'onda di un'emergenza (ce lo ricordiamo, vero?), con grande responsabilità verso il Paese lo ha preso in mano, con l'ambizione di costruire una coesione in grado di durare tutta la legislatura e, quindi, di dare ai propri provvedimenti non solo la capacità di affrontare i problemi dell'oggi, ma anche di prefigurare soluzioni per il domani. Per questo trovo pretestuosa e demagogica la propaganda portata avanti dall'opposizione, soprattutto da chi solo pochi mesi fa sedeva tra i banchi del Governo. Basta vedere le fake news che sono state montate ad arte sulla riforma del MES. La politica è anche serietà e responsabilità e mai come in questo momento il Paese ne ha bisogno. Il Partito Democratico, assumendosi l'onere di governare e di affrontare una legge di bilancio da cui hanno preferito scappare a gambe levate per paura di prendere decisioni impopolari, ha dimostrato ancora una volta, insieme alla sua maggioranza, di avere questi requisiti. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Abate. Ne ha facoltà. ABATE (M5S) . Signor Presidente, gentili colleghi e colleghe, in quest'Aula, dove si lavora per il bene dei cittadini e non si parla di mucche o asini (ma naturalmente ognuno vede ciò che vuole vedere), stiamo discutendo della legge di bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e del bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022, una manovra che contiene una serie di misure riguardanti l'agricoltura e la pesca. Si parla finalmente, insistentemente, di agricoltura e pesca in questa legislatura, che saranno fondamentali per lo sviluppo del Paese che stiamo immaginando per gli anni a venire. Basti pensare che al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali saranno destinati ben 600 milioni di euro che mettono il MIPAAF al centro delle scelte di Governo e lo rendono uno dei settori primari per il triennio 2020-2022. Analizzando in dettaglio alcune di queste importanti agevolazioni, possiamo vedere come il bonus agricoltura 2020 consista in un esonero totale dei contributi obbligatori INPS per 24 mesi a favore degli imprenditori agricoli professionali e dei coltivatori diretti. Con questa manovra, poi, mettiamo le donne al centro della nostra agenda politica: