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Le commissioni d'esame per gli insegnamenti affidati a docenti universitari sono nominate dal Comandante dell'Accademia e sono composte da almeno due docenti della materia dei quali uno è il titolare dell'insegnamento, quale presidente, e da un ufficiale della Guardia di finanza. 2. Le commissioni d'esame per gli insegnamenti a carattere tecnico-operativo sono nominate dal Comandante dell'Accademia, e sono composte da almeno due docenti della materia dei quali uno è il titolare dell'insegnamento, quale presidente, e da un ufficiale della Guardia di finanza. In caso di impedimento del titolare, le funzioni di presidente sono svolte da un docente aggiunto, individuato dal Comandante dell'Accademia. 3. Qualora gli insegnamenti prevedano più prove d'esame, la relativa commissione provvede alla valutazione delle singole prove, compresa l'eventuale prova scritta. 4. Il voto d'esame è attribuito dalla commissione collegialmente. L'attribuzione della lode è subordinata alla valutazione unanime della commissione stessa.». «Art. 22 (Valutazione del rendimento nelle esercitazioni militari). - 1. La valutazione del rendimento nelle esercitazioni militari è espressa nei confronti degli allievi dei corsi di Accademia ed è riferita alle capacità ed all'impegno dimostrati nell'istruzione formale, nella pratica d'armi e nell'addestramento al tiro, nelle esercitazioni militari esterne, nonché durante la partecipazione a cerimonie militari e ad attività applicative a contenuto tecnico-operativo. 2. Nei confronti degli allievi del ruolo normale - comparto aeronavale la valutazione del rendimento nelle esercitazioni militari è espressa in ciascun anno del ciclo formativo e tiene conto, in particolare, dei risultati conseguiti nel corso delle attività addestrative di specializzazione. 3. La valutazione del rendimento nelle esercitazioni militari è espressa da una commissione presieduta dal Comandante dell'Accademia e composta dagli ufficiali gerarchicamente sovraordinati all'allievo da valutare. 4. La commissione che valuta il rendimento nelle esercitazioni militari si riunisce almeno due volte per ciascun anno di corso per verificarne l'andamento, fatto salvo quanto disposto dall'articolo 29, comma 1, lettera b).». «Art. 24 (Valutazione della conoscenza delle lingue straniere). - 1. Per il primo anno dei corsi di formazione di durata pluriennale, con determinazione del Comandante generale della Guardia di finanza sono stabilite soglie minime di idoneità nonché modalità e criteri di valutazione della conoscenza delle lingue straniere. 2. (abrogato) 3. (abrogato)». «Art. 25 (Ripetizione dell'anno di corso). - 1. Ripete l'anno di corso l'allievo che, nell'ambito delle aree di valutazione previste dall'ordinamento didattico-addestrativo del corso: a) non ha superato più di tre esami ovvero scrutini in prima sessione; b) non ha superato anche un solo esame ovvero un solo scrutinio in seconda sessione; c) al termine dell'anno di corso ha conseguito una media complessiva inferiore a 18 trentesimi nel profitto degli studi. 1-bis. Per il primo anno dei corsi di formazione di durata pluriennale, tra gli esami ovvero gli scrutini di cui al comma 1, lettere a) e b), sono compresi quelli relativi alle lingue straniere 2. Gli esami e gli scrutini superati dall'allievo nell'anno in cui si è verificata almeno una delle cause di ripetizione di cui al comma 1 e le relative votazioni sono privi di effetto ai fini del corso di studi universitari al quale è iscritto ai sensi dell'articolo 8, comma 3. 3. Nei casi di cui al comma 1, l'allievo frequentatore dei corsi di durata annuale o inferiore all'anno non supera l'anno di corso ed è rinviato dall'Accademia ai sensi dell'articolo 29.». «Art. 26 (Recupero dell'anno di corso). - 1. L'allievo che, per malattia o altra causa documentata ed indipendente dalla propria volontà, compreso lo stato di gravidanza ovvero la maternità o paternità, sia assente o non idoneo a svolgere tutte le attività di servizio dell'Istituto per un periodo, anche non continuativo, complessivamente superiore a settantacinque giorni dell'anno accademico o che, per le stesse ragioni, non abbia potuto fruire in tutto o in parte le due sessioni d'esame, ovvero che abbia superato il limite di giorni stabilito dall'articolo 10, comma 4, è ammesso a recuperare l'anno di corso. Nel computo del periodo di assenza sono esclusi soltanto i giorni coincidenti con le interruzioni collettive delle attività, stabilite per gli allievi dello stesso anno di corso. In tale evenienza, l'allievo, una volta ultimato il ciclo formativo quinquennale, viene immesso in servizio con la medesima anzianità dei colleghi del corso cui originariamente apparteneva. La relativa posizione di graduatoria nell'ambito del corso originario viene determinata sulla base del punto di classificazione finale riportato al termine del periodo di formazione. Per gli allievi frequentatori dei corsi di durata annuale o inferiore all'anno il periodo di assenza non può essere superiore a un quinto della durata del corso stesso. 2. L'allievo ammesso a recuperare l'anno ai sensi del comma 1 partecipa a tutte le attività accademiche con l'esonero dal sostenimento degli esami e degli scrutini eventualmente già superati. 3. Ove ricorrano le circostanze di cui al comma 1, l'allievo del corso di durata annuale o inferiore all'anno è ammesso alla frequenza del primo corso utile della medesima natura di quello nel quale si è verificata l'assenza o l'inidoneità. L'ammissione è disposta, a domanda dell'interessato, dal Comandante generale della Guardia di finanza, semprechè ricorrano i requisiti previsti per la partecipazione al relativo concorso. In tale evenienza, l'allievo frequentatore del corso per: a) la nomina a ufficiale del ruolo normale - comparto speciale, al termine del corso di formazione, è immesso in servizio con la medesima anzianità assoluta, ai soli fini giuridici, dei colleghi del corso a cui originariamente apparteneva. La relativa posizione di graduatoria nell'ambito del corso originario è determinata sulla base del punto di classificazione finale riportato al termine del periodo di formazione; b) ufficiali del ruolo tecnico-logistico-amministrativo, al termine del corso di formazione, è iscritto in ruolo, previa rideterminazione dell'anzianità relativa con riferimento al corso originario, sulla base del punto di classificazione finale riportato al termine del periodo di formazione.». «Art. 27 (Classificazione annuale). - 1. Al termine dell'anno accademico è assegnato ad ogni allievo un punto di classificazione per la formazione della graduatoria. 2. Il punto di classificazione è dato dalla media aritmetica, calcolata sino alla frazione di millesimo, dei voti riportati nell'attitudine militare o professionale, negli esami finali e negli scrutini delle materie di insegnamento, nell'addestramento ginnico sportivo e nelle esercitazioni militari in base alle prescrizioni dell'ordinamento didattico-addestrativo del corso. Il voto di attitudine militare o professionale partecipa alla formazione del punto di classificazione annuale con coefficiente tre.