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Art. 6 Riconoscimento di frantoi oleari 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano esercitano, in coerenza con quanto disposto dal decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, le funzioni ed i compiti relativi al riconoscimento dei frantoi oleari previsto nell'ambito del regime di aiuto alla produzione di olio d'oliva di cui agli articoli 5 e 20-quater, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 136/66 del Consiglio del 22 settembre 1966 e successive modificazioni ed integrazioni ed all'articolo 13 del regolamento (CEE) n. 2261/84 del Consiglio del 17 luglio 1984 e successive modificazioni ed integrazioni. 2. Le regioni e le province autonome comunicano con tempestività al competente organismo pagatore ed all'Agecontrol nonché con elenco trimestrale al Ministero delle politiche agricole e forestali gli estremi dei provvedimenti di riconoscimento dei frantoi oleari o di ritiro del riconoscimento stesso. 3. Il Ministero delle politiche agricole e forestali provvede a consegnare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, a ciascuna regione e provincia autonoma interessata gli atti concernenti i compiti e le funzioni di cui al comma 1 non ancora esauriti ovvero relativi a questioni o disposizioni di massima. 4. Restano in capo al Ministero delle politiche agricole e forestali le liti pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 21 giugno 2000 Il Ministero delle politiche agricole e forestali provvede a consegnare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, a ciascuna regione e provincia autonoma interessata gli atti concernenti i compiti e le funzioni di cui al comma 1 non ancora esauriti ovvero relativi a questioni o disposizioni di massima. 4. Restano in capo al Ministero delle politiche agricole e forestali le liti pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 21 giugno 2000 Il Ministro: Pecoraro Scanio Visto, il Guardasigilli: Fassino Registrato alla Corte dei conti il 20 luglio 2000 Registro n. 2 Politiche agricole e forestali, foglio n. 102 Note all'art. 6: - Per il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, si rinvia alle note alle premesse. - Il testo dell'art. 5 del regolamento (CEE) n. 136/66 è riportato nelle note alle premesse. - Si trascrive il testo dell'art. 20-quater del regolamento (CEE) n. 136/66: "1. Le organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi del presente regolamento devono: a) essere composte di olivicoltori singoli e/o di organizzazioni di produzione e di valorizzazione delle olive e dell'olio d'oliva composte esclusivamente di olivicoltori; b) essere in grado di verificare la produzione di olive e di olio d'oliva dei propri soci; c) qualora non facciano parte di una unione riconosciuta: essere abilitate a presentare una domanda di aiuto alla produzione per tutti gli olivicoltori soci; essere abilitate a ricevere l'aiuto e ad assegnare a ciascun socio la rispettiva quota; d) qualora facciano parte di un'unione, essere abilitate a sottoporre all'unione, ai fini della presentazione della domanda di aiuto, una distinta della produzione di ciascun socio; e) avere un numero minimo di soci o rappresentare una percentuale minima di olivicoltori o della produzione di olio della regione nella quale sono costituite; f) escludere, per il complesso della loro attività, qualsiasi discriminazione tra i produttori atti a diventare soci, basata segnatamente sulla nazionalità o sul luogo del loro stabilimento; g) prevedere nel loro statuto disposizioni atte a garantire che gli aderenti all'organizzazione che lo desiderino possano recedere: dopo aver partecipato all'organizzazione per un periodo di almeno tre anni dal riconoscimento di quest'ultima e a condizione che ne avvisino per iscritto l'organizzazione almeno un anno prima. 2. Le unioni di organizzazioni di produttori riconosciute ai sensi del presente regolamento devono: a) essere composte soltanto di organizzazioni quali definite al paragrafo 1; b) essere in grado di coordinare e verificare l'attività delle organizzazioni che le compongono; c) essere abilitate a presentare una domanda di aiuto unica per tutti i produttori aderenti alle organizzazioni; d) essere abilitate a ricevere l'aiuto e ad assegnare la rispettiva quota a ciascuno dei produttori di cui alla lettera c); e) essere composte di un numero minimo di organizzazioni o rappresentare una percentuale minima della produzione dello Stato membro interessato; f) prevedere nel loro statuto disposizioni atte a garantire che gli aderenti all'unione che lo desiderino possano recedere: dopo aver partecipato all'unione per un periodo di almeno tre anni dal riconoscimento di quest'ultima e a condizione che ne avvisino per iscritto l'unione almeno un anno prima. 3. Il riconoscimento di un'organizzazione o di un'unione è revocato qualora le condizioni per il riconoscimento non siano state o non siano più soddisfatte. 4. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta le norme generali di applicazione del presente articolo. Le modalità di applicazione del presente articolo sono adottate secondo la procedura prevista nell'art. 38". - Si trascrive il testo dell'art. 13 del regolamento (CEE) n. 2261/84 del Consiglio: "Art. 13. - 1. Sono riconosciuti dagli Stati membri soltanto i frantoi i cui titolari: a) hanno trasmesso al loro Stato membro, secondo criteri da stabilire, tutte le informazioni relative alla loro attrezzatura tecnica e alla loro capacità effettiva di triturazione, nonché qualsiasi cambiamento che li concerna; b) hanno assunto l'impegno di sottoporsi a tutti i controlli previsti nell'ambito dell'applicazione del regime di aiuto, di accettare nel loro stabilimento qualsiasi mezzo di controllo ritenuto necessario e di permettere l'eventuale controllo della contabilità finanziaria; c) non sono stati perseguiti, nel corso della campagna precedente, per irregolarità costatate in occasione dei controlli effettuati in applicazione dell'art. 14 e del presente articolo; per quanto riguarda il riconoscimento per la campagna 1984/1985: non siano stati perseguiti per irregolarità constatate in occasione dei controlli effettuati per la campagna 1983/1984 e in applicazione degli articoli 7 e 9 del regolamento (CEE) n. 2959/82, e non abbiano formato oggetto di revoca del riconoscimento per un periodo che vada oltre il 31 ottobre 1984 in virtù del regolamento di cui sopra; d) s'impegnano a tenere una contabilità di magazzino standardizzata conforme ai criteri da stabilire;