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Inoltre, senatrice, si intende facilitare l'erogazione del compenso che deve essere riscosso in modo semplice e veloce. Per finire, senatrice De Petris, non voglio modificare la legge sul caporalato. Non è mio interesse modificare la legge sul caporalato, ma verificare, insieme a voi, la sua applicabilità, la sua efficienza ed efficacia. ( Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice De Petris, per due minuti. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, signor Ministro, prendo atto del fatto che lei ha affermato che non intende modificare la legge sul caporalato e vuole verificarne l'efficienza. A tale proposito le dico subito, relativamente alla vicenda dei voucher , che noi riteniamo che l'aver reintrodotto le nuove norme sui voucher , in particolare in agricoltura, rappresenti di fatto un grimaldello per mettere in discussione quella legge, e le spiego anche perché: lei sa meglio di me che nel contratto nazionale dell'agricoltura è possibile anche l'assunzione giornaliera. Il voucher tra l'altro, spalmato per dieci giorni, significa, ancora una volta, un salvacondotto di fatto per il lavoro nero. Pensi soltanto che spalmare un voucher per dieci giorni significa un compenso di 2,80 euro al giorno. Praticamente fa concorrenza al prezzo stabilito dai caporali e dai criminali. Questo è il punto e non solo. Il contratto nazionale dell'agricoltura è il più flessibile di tutti e permette - anche con una giornata, o con mezza giornata - di poter riconoscere - per esempio - la maternità. Usare il voucher , invece, spalmato tra l'altro su dieci giorni, significa far saltare anche questo meccanismo. Significa ancora una volta che siamo pronti per l'ispezione. Per questo motivo, noi ovviamente ci batteremo contro le nuove norme sui voucher e, se lei davvero vuole applicare - e andare fino in fondo - la legge sul caporalato, dovrebbe essere il primo a opporsi alla loro introduzione. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e PD) . PRESIDENTE . Il senatore Bergesio ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00152 sull'incremento del sostegno accoppiato nel comparto agroalimentare, per tre minuti. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, signor Ministro, noi sappiamo che gli aiuti accoppiati riguardano comparti specifici di produzione agricola e sono mirati a sostenere l'attività. Trovano ragione nella peculiare importanza del settore, dal punto di vista economico, sociale e ambientale, e nel fatto che le aziende che vi operano siano sottoposte a particolari difficoltà o a criticità di breve o lungo periodo. Su questo piano si annoverano questi ambiti per i quali esiste un rischio di abbandono, di declino della produzione, con ripercussioni negative sull'equilibrio agroalimentare e socio-economico di aree territoriali importanti. Seguendo queste finalità, il 26 luglio la Conferenza Stato-Regioni ha approvato lo schema di decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo che prevede, per l'anno di domanda 2019, l'incremento del sostegno accoppiato previsto dalla politica agricola comune per le misure relative alla coltivazione della barbabietola da zucchero, del riso e del frumento duro. L'incremento del sostegno accoppiato per la barbabietola, il riso e il frumento duro, come specificato dallo stesso Ministero, è stato deciso per incoraggiare gli agricoltori ad assumere impegni ancora più incisivi in termini di sostenibilità dei processi produttivi, unica strada per differenziare le nostre produzioni italiane. Si trattava di un provvedimento molto atteso dal mondo produttivo e di un segnale concreto e deciso verso gli agricoltori. La filiera saccarifera ha un alto valore strategico per il nostro made in Italy , in quanto si tratta di una produzione di zucchero 100 per cento italiana, di qualità e che rispetta ogni regola sociale, ambientale, sicura e stabile nel tempo. Il settore dello zucchero, infatti, è reduce dalla fine delle quote a ottobre 2017 e da un processo di ristrutturazione molto forte. Lo stesso vale anche per il problema relativo alla coltivazione del riso. Il comparto sta attraversando una forte crisi. Noi siamo qui, Ministro, per chiedere se al fine di proseguire la linea intrapresa non ritenga opportuno favorire una concertazione tra tutte le parti interessate che coinvolga anche le Regioni, per trovare soluzioni che portino a un riequilibrio dei mercati e a un'equa valorizzazione a livello europeo delle eccellenze. Poi vorremmo sapere se non ritenga utile magari procedere a una valutazione degli effetti derivanti dall'applicazione di questo decreto-legge in termini di numero di aziende coinvolte e di benefici economici, e magari anche socio-economici, attesi. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e del turismo, senatore Centinaio, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. CENTINAIO, ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo . Signor Presidente, la proposta da me presentata per ottenere un mirato aumento del valore del pagamento accoppiato previsto dalla PAC in favore di barbabietola da zucchero, riso e frumento duro a tutela dei bieticoltori e dei risicoltori è stata approvata dalla Conferenza Stato-Regioni il 26 luglio ultimo scorso. Le progressive quotazioni in calo hanno reso necessario un tempestivo intervento per aumentare la redditività delle colture ed evitare che il protrarsi di situazioni particolarmente sfavorevoli e penalizzanti possa causare danni, anche irreversibili, alle aziende del settore bieticolo-saccarifero nazionale. Tali aspetti sono stati posti in varie occasioni all'attenzione delle istituzioni europee al fine di poter attivare misure mirate e specifiche che possano risultare più incisive per la difesa delle nostre produzioni, troppo spesso inficiate da condizioni sfavorevoli nei mercati europei e internazionali. Oltre a un costante monitoraggio sull'andamento dei mercati relativi alle produzioni che rappresentano il vanto del made in Italy agroalimentare, particolare risalto sarà attribuito all'etichettatura e alla rintracciabilità dei prodotti agricoli utilizzati in quanto tali o come ingredienti di prodotti agroalimentari. Peraltro, l'incremento del sostegno accoppiato in favore di barbabietole, riso e grano duro mira anche a incoraggiare gli agricoltori ad assumere impegni ancora più incisivi sulla sostenibilità dei vari processi produttivi, unica strada per differenziare le produzioni italiane di eccellenza e migliorarne la competitività sui mercati. La modifica dei pagamenti accoppiati rappresenta pertanto solo il primo passo nella direzione di valorizzare la produzione agroalimentare nazionale, in quanto molto di più dovrà essere fatto per affrontare le sfide che il prossimo decennio ci pone. Sarà necessario utilizzare con intelligenza e sinergia gli strumenti che la futura PAC ci offrirà, inaugurando una stagione di concertazione e condivisione utile a superare le divisioni del passato, sempre nel rispetto delle prerogative costituzionali delle Regioni in materia di agricoltura (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . PRESIDENTE.