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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la nota del 13 maggio 1965, n. 1651, con la quale il medico provinciale di Potenza richiede la revoca delle dichiarazioni di zone di endemia malarica dei seguenti Comuni di quella Provincia: Abriola, Albano di Lucania, Anzi, Balvano, Banzi, Baragiano, Barile, Bella, Brindisi di Montagna, Calvello, Calvera, Campomaggiore, Cancellara, Carbone, Castelgrande, Castelmezzano, Castro Nuovo Sant'Andrea, Cersosimo, Chiaromonte, Forenza, Gallicchio, Latronico, Lavello, Marsico Nuovo, Marsico Vetere, Maschito, Missanello, Muro Lucano, Noepoli, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Pescopagano, Picerno, Pietragalla, Pietrapertosa, Rapolla, Rapone, Rioncro in Vulture, Ripacandida, Ruoti, San Chirico Raparo, Terranova di Pollino, Tito, Tramutola, Trivigno, Vaglio di Basilicata, Vietri di Potenza, Viggiano; Visto il parere espresso in merito dal Consiglio provinciale di sanità di Potenza nella seduta del 26 luglio 1965; Visti i regi decreti con i quali sono state, tra l'altro, stabilite le zone malariche dei Comuni di cui sopra e precisamente: 8 marzo 1903, n. 114 per i comuni di Barile, Lavello, Rapolla, Rionero (da intendersi Rionero in Vulture); 28 gennaio 1904, n. 34 per i comuni di Forenza, Maschito, Palazzo San Gervasio; 25 luglio 1904, n. 464 per i comuni di Albano di Lucania, Brindisi Montagna (ora Brindisi di Montagna), Campomaggiore, Palmira (ora Oppido Lucano), Pietragalla, Trivigno; 26 febbraio 1905, n. 70 per i comuni di Bella Calvera, Carbone, Castelgrande, Castro Nuovo Sant'Andrea (ora Castronuovo di Sant'Andrea), Cersosimo, Chiaromonte, Latronico, Muro Lucano, Noepoli, Pescopagano, Rapone, Terranova di Pollino; 8 giugno 1905, n. 406 per i comuni di Abriola, Balvano, Baragiano, Calvello, Cancellara, Marsiconuovo (ora Marsico Nuovo), Marsicovetere (ora Marsico Vetere), Picerno, Ruoti, Tito, Tramutola, Vaglio di Basilicata (ora Vaglio Lucano), Vietri di Potenza, Viggiano; 7 luglio 1905, n. 439 per i comuni di Anzi, Castelmezzano, Gallicchio, Missanello, Pietrapertosa, San Chirico Raparo; 5 dicembre 1907, n. 850 per il comune di Ripacandida; 17 maggio 1908, n. 235 per il comune di Banzi; Visto l'art. 313 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e l'art. 4 del regolamento per l'applicazione delle norme volte a diminuire le cause della malaria, approvato con regio decreto 28 gennaio 1935, n. 93; Vista la legge 13 marzo 1958, n. 296; Sulla proposta del Ministro per la sanità; Decreta: Le dichiarazioni di zone ad endemia malarica per i seguenti Comuni della provincia di Potenza contenute nei regi decreti per ciascuno specificati, sono revocate: Barile, Lavello, Rapolla, Rionero (da intendersi Rionero in Vulture), regio decreto 8 marzo 1903, n. 114; Forenza, Maschito, Palazzo San Gervasio, 28 gennaio 1904, n. 34; Albano di Lucania, Brindisi Montagna (ora Brindisi di Montagna); Campomaggiore, Palmira (ora Oppido Lucano), Pietragalla, Trivigno, 25 luglio 1904, n. 464; Bella, Calvera, Carbone, Castelgrande, Castronuovo Sant'Andrea (ora Castronuovo di Sant'Andrea), Cersosimo, Chiaromonte, Latronico, Muro Lucano, Noepoli, Pescopagano, Rapone, Terranova di Pollino, 26 febbraio 1905, n, 70; Abriola, Balvano, Baragiano, Calvello, Cancellara, Marsiconuovo (ora Marsico Nuovo), Marsicovetere (ora Marsico Vetere), Picerno, Ruoti, Tito, Tramutola, Vaglio di Basilicata (ora Vaglio Lucano), Vietri di Potenza, Viggiano, 8 giugno 1905, n. 406; Anzi Castelmezzano, Gallicchio, Missanello, Pietrapertosa, San Chirico Raparo, 7 luglio 1905, n. 439; Ripacandida, 5 dicembre 1907, n. 850; Banzi, 17 maggio 1908, n. 235. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 8 novembre 1965 SARAGAT MARIOTTI Visto il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 13 gennaio 1966 Atti del Governo, registro n. 199, foglio n. 58. - VILLA