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nel corso della XVII Legislatura, per contrastare l'attività speculativa sul prezzo del grano, si è intervenuti tra l'altro mediante lo stanziamento di risorse per 10 milioni di euro al fine di rimborsare gli agricoltori qualora il deprezzamento avesse superato la misura del 20 per cento; in questi stessi giorni, la Coldiretti ha sollevato l'allarme sull'arrivo in alcuni porti italiani di navi cariche di grano estero di pessima qualità, non sempre con le garanzie di sicurezza e qualità comparabile a quelle delle nostre produzioni, ed in alcuni casi addirittura con presenza di residui di glifosato, e con un prezzo pari a 13 euro al quintale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato e quali iniziative intenda assumere al fine di tutelare gli agricoltori dalle continue attività speculative che li danneggiano, anche attraverso il rafforzamento dei controlli sulla qualità e sicurezza del grano proveniente dall'estero, garantendo che siano comparabili a quelle delle nostre produzioni; se intenda proseguire nell'azione intrapresa nel corso della XVII Legislatura a tutela dei produttori agricoli italiani, sia attraverso lo stanziamento di fondi a loro garanzia sia attraverso la promozione degli accordi di filiera. Atto n. 4-00296 PATRIARCA IORI BOLDRINI GARAVINI Al Ministro dell'interno Premesso che: la Prefettura di Modena ha reso nota la decisione del Governo di aprire nella città di Modena un centro di permanenza per i rimpatri (CPR), previsto dal decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 aprile 2017, n. 46, trasformando la sede destinata anni or sono al CIE (centro di identificazione e d'espulsione); l'amministrazione comunale, confortata in tal senso dall'orientamento dei parlamentari modenesi, ritiene che l'apertura del CPR dovrebbe essere sottoposta ad una serie di condizioni essenziali per la cittadinanza: il personale dedicato al centro deve essere aggiuntivo rispetto al personale attualmente in servizio presso le forze dell'ordine della provincia di Modena, che dovrebbe pertanto essere significativamente incrementato per far fronte ad una situazione che comporterà un maggiore impegno per garantire la pubblica sicurezza nel territorio; i criteri di gestione del nuovo centro devono essere trasparenti e tali da garantire il rispetto della dignità delle persone che vi saranno temporaneamente collocate, evitando di ripetere l'esperienza fallimentare dei CIE; deve inoltre essere prevista la possibilità di visite periodiche da parte degli esponenti delle istituzioni locali per controllare le condizioni di vita nel centro; considerata l'importanza e la delicatezza del tema, prima dell'apertura del centro sarebbe opportuno che tali questioni fossero oggetto di un confronto diretto fra il Governo e l'amministrazione comunale e venissero tradotte in un apposito protocollo, che consenta anche all'opinione pubblica di comprendere e verificare le misure adottate dallo Stato per la sicurezza pubblica e per il Governo dei processi migratori, si chiede di sapere: se la apertura del CPR nella città di Modena avverrà per decisione autonoma del Ministero dell'interno o in accordo con la Regione Emilia-Romagna e le istituzioni locali; come il Ministro in indirizzo intenda procedere in merito alla gestione e alla sicurezza di un centro permanente per i rimpatri, e quali iniziative intenda adottare per garantire un controllo adeguato del territorio che dovrà necessariamente essere maggiormente presidiato; quale sia l'orientamento in relazione al personale operante all'interno del centro, che dovrà fornire ogni garanzia professionale e ogni competenza richieste da una situazione radicalmente mutata rispetto alla precedente. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 5ª Commissione permanente (Programmazione economica, bilancio): 3-00046, del senatore Misiani, sull'autonomia dell'Istat; 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale): 3-00045, del senatore Laus, sul futuro dei lavoratori della Polioli di Vercelli. Interrogazioni, ritiro È stata ritirata l'interrogazione 3-00038 del senatore D'Alfonso.