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una capatina veloce che è riuscita, se possibile, ad inasprire ancora di più molti animi. Neanche un saluto a quegli alpini, agli artigiani, agli ultras dell'Atalanta e a tutti i volontari che in dieci giorni hanno tirato su un ospedale da campo, e che ospedale! (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Mi inchino io, allora, alla dignità altissima dei miei concittadini che li ha portati a non perdere mai la compostezza, neanche di fronte a situazioni inumane e sapete a cosa mi riferisco. Da noi manca ancora tanto: mancano ausili, mancano tamponi alle famiglie con i malati in casa, sostegno ai sanitari del territorio - importantissimi - che mendicano camici e mascherine, ai farmacisti, alla Protezione civile del territorio che non ha visto un euro arrivare da quella centrale, si pagano la benzina che mettono nei mezzi e si fanno il disinfettante da soli. Siamo riusciti per miracolo a togliere le accise dall'alcool. Per tutti coloro che hanno continuato a lavorare per garantirci i servizi essenziali ci vogliono riconoscimenti concreti e non ringraziamenti di circostanza. E manca vero sostegno alle nostre imprese, che sono i datori di lavoro, perché senza lavoro si muore come con il coronavirus . E basta con decreti così imprecisi e confusi, dove le risposte alle domande frequenti, le FAQ, diventano fonte di diritto, forse secondo quello che diceva Confucio: «Se non puoi convincerli, confondili». Non andrà tutto bene se non si capirà come mettere in equilibrio la bilancia che su un piatto porta il problema sanitario da sostenere e sull'altro la questione economica da far funzionare per la ripartenza. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Spero sappiate fare due cose contemporaneamente: saprete gestire la ripartenza delle attività meno rischio rispetto a quelle più rischiose, come quelle artigiane, cui chiedete ancora pazienza, come le partite IVA? Chiediamo vigorose azioni di sostegno economico mirato subito per loro che, invece, oggi sono i più preparati e i più abbandonat; 1.000 euro almeno per chi ha sempre pagato le tasse, visti i 780 euro erogati a chi non lavora e le tasse non le paga! (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Servono azioni e soldi. Non possono arrivare cartelle esattoriali come se niente fosse, mentre la pubblica amministrazione - per contro - non paga i suoi debiti. Sul DEF esprimiamo tutta la nostra perplessità e il nostro disaccordo. Non possiamo più permetterci titoli senza contenuto. Ascoltate il Parlamento, che avrebbe dovuto essere la principale task force del Governo. Mi dispiace non avere più tempo per entrare nel merito di questa assurdità. Ascoltate e soprattutto realizzate le nostre proposte. Ve lo ripeteremo fino allo sfinimento: subito semplificazione, flessibilità, liquidità a fondo perduto, equità fiscale con le modalità di esecuzione immediata. Aiutate i sindaci, perché senza di loro sarebbe stata tragedia nella tragedia. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Mandate risorse ai Comuni e non solo anticipi di quanto già dovevano prendere. Basta con le tasse ambientali. L'ambiente si tutela e si salva attraverso progresso, innovazione, sviluppo e lavoro e non con le tasse. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Il Paese può risollevarsi a due condizioni: fiducia e libertà come nel dopoguerra; regole chiare, ma fiducia. Mettiamo in condizioni le persone che vogliono fare di fare subito, compreso il sostegno alla scuola nella sua interezza, ossia sia statale, che paritaria perché sarebbe un disastro qualora le scuole paritarie chiudessero perché abbandonate al loro destino. Non ho tempo di parlare del turismo, della cultura, dei ragazzi, dei bambini, e così via. Nessuno soffia sui conflitti. Il rischio sociale c'è senza bisogno di soffiare. Sapete come si potrebbe far rientrare? Con la speranza della rinascita, che sarebbe un vaccino potentissimo se questo Governo sapesse ingenerarla. Lo saprete fare chiusi come siete? Non trasformateci in un Paese di mendicanti, non ve lo lasceremo fare. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Il Governo dia la leva e vedrà che gli italiani solleveranno il mondo, o si levi lui. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Stefani. Ne ha facoltà. STEFANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, parliamo di DEF e numeri. Forse mai come oggi i numeri diventano parte di un processo che sta veramente travolgendo il nostro Paese. La domanda è una: come è stato possibile che un intero Paese, quasi senza accorgersene, eticamente e politicamente sia crollato di fronte a una malattia? In realtà ci siamo trovati, da un paio di mesi a questa parte, di fronte a un susseguirsi di decreti-legge e decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, provvedimenti di natura squisitamente parlamentare che hanno inciso clamorosamente sui diritti costituzionali, rivelando così una rottura istituzionale. Alla fine forse dobbiamo chiederci se possiamo chiamare le cose per quelle che sono. Siamo di fronte veramente a una dittatura della necessità o a una dittatura dell'emergenza che supera tutto e tutti? Abbiamo un dato di fatto, oltre ai numeri del DEF: il vero problema che si è rivelato è che ciascuno deve essere all'altezza del compito che gli spetta. Quello che manca in questo panorama, infatti, è il Governo, che non ha affatto esercitato il ruolo che la Costituzione gli assegna ed è andato anche oltre. Le Regioni, invece, hanno affrontato il loro compito ed esercitato il loro dovere. Le Regioni hanno resistito, hanno resistito nonostante questo Governo, nonostante la politica del Governo. Queste Regioni hanno salvato vite umane, nonostante la confusione comunicativa e normativa creata dallo stesso Governo. Sono le Regioni che sono riuscite a tenere in piedi il sistema sanitario. Ringrazio tutte quelle Regioni che, in realtà, hanno costituito un argine al dilagare di un'epidemia e che si sono esse stesse sacrificate per tutti. E senza l'impegno di queste Regioni, signori, l'Italia sarebbe sprofondata: e non sono nemmeno parole mie. Quindi, dobbiamo ringraziare le Regioni e i Presidenti delle Regioni. Ringraziamo la Lombardia, per la gravissima difficoltà che ha affrontato e che ha saputo affrontare, diventando il bersaglio, tra l'altro, in maniera del tutto indecorosa, di attacchi e di aggressioni politiche puramente speculative. ( Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ringrazio la Regione Veneto, per come ha affrontato la situazione, per il coraggio, per la decisione. Io, per un po' di campanilismo, ovviamente devo ringraziare, in particolare, anche il presidente Zaia. Ma le Regioni hanno pagato costi economici elevati per una spesa enorme: dalla Protezione civile, alla sanità, ai costi che dovranno affrontare per cercare di sopperire a quelle che saranno le gravi mancanze, anche di questo Governo;