[sommcomm]

la rimodulazione del programma 2016-2018, pari a 13.000 euro, consiste nella riduzione del richiamato importo complessivo in favore dei lavori di manutenzione degli impianti della Biblioteca nazionale, per la contestuale destinazione in favore di lavori di manutenzione straordinaria dell'immobile ex frigorifero ed ex mercato ittico, con particolare riguardo al restauro e consolidamento del prospetto est della Biblioteca medesima; il Ministero intende dunque utilizzare le economie (quantificate in 13.000 euro) che sono derivate dall'affidamento dei lavori di manutenzione degli impianti della Biblioteca al fine di finanziare un ulteriore intervento a beneficio della medesima Biblioteca; la proposta di rimodulazione, come risulta dalla Relazione illustrativa, è stata trasmessa dal Segretariato regionale per la Puglia alla Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio, la quale l'ha sottoposta al Comitato tecnico-scientifico per le Belle Arti, che si è espresso favorevolmente; dall'esame della successiva programmazione, riferita agli anni 2019-2020, risultano ulteriori iniziative in favore della Biblioteca Nazionale di Bari, fra le quali, per l'anno, 2019, "la manutenzione straordinaria dell'immobile ex frigorifero ed ex mercato ittico" (per un importo pari a 35.000 euro); al riguardo, nel silenzio della Relazione illustrativa, parrebbe trattarsi proprio della stessa tipologia di lavoro alla quale lo schema in esame destina le risorse derivanti dalle richiamate economie relativi alla programmazione 2016-2018; con riguardo più in generale alla programmazione relativa al triennio 2016-2018 (così come invero anche in quella riguardante il successivo biennio), come segnalato anche dalla Corte dei Conti (nella deliberazione n. 15/2020/G) sono intervenute nel tempo diverse rimodulazioni delle originarie programmazioni, spesso senza il previsto passaggio parlamentare (come segnalato nella relativa documentazione parlamentare); la Corte dei Conti ha segnalato, con riguardo alla gestione del Fondo per la tutela del patrimonio culturale, i seguenti aspetti: i) l'assenza di un quadro strategico complessivo in cui inserire gli interventi, che si fondano piuttosto su logiche emergenziali (con la prevalenza di interventi con finalità manutentive); ii) la necessità di rafforzare il coordinamento tra i diversi livelli di Governo soprattutto nella fase di programmazione degli interventi; iii) l'inadeguatezza delle risorse complessive, rispetto alla vastità del patrimonio culturale; iv) l'esigenza di un potenziamento del personale ministeriale in possesso delle necessarie competenze tecnico-scientifico; v) l'inadeguatezza del sistema di monitoraggio, conseguente all'assenza di un cronoprogramma degli interventi; vi) l'effettuazione di numerose rimodulazioni in cui risulta carente la motivazione e per le quali è stata spesso adottata una procedura semplificata; tenuto conto dei chiarimenti forniti dal Governo esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato