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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 148 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 13,45. IN SEDE REFERENTE 1659 - d.l. 161/2019 - Intercettazioni DDL 1659 Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 161, recante modifiche urgenti alla disciplina delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seconda seduta pomeridiana di ieri. Dopo che il PRESIDENTE ha enunciato che i requisiti di ammissibilità, in caso di riformulazioni, sono soddisfatti solo da emendamenti che impattino sulla medesima unità normativa del testo originario, il relatore GIARRUSSO ( M5S ) presenta l'emendamento 2.220, allegato al resoconto unitamente ai subemendamenti proposti all'emendamento 2.219. Il PRESIDENTE , non facendosi osservazioni, fissa in mezz'ora il termine per l'eventuale proposizione dei subemendamenti al testo proposto dal Relatore. Stante la decorrenza del predetto termine a ridosso delle sedute delle Commissioni consultive, sospende la seduta. La seduta sospesa alle ore 13,50, riprende alle ore 15,20. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) ritira l'emendamento 2.98, che viene però fatto proprio dal senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ). Previa riconferma dei pareri contrari di RELATORE e GOVERNO l'emendamento è respinto a maggioranza dalla Commissione. Con separate votazioni, la Commissione respinge quindi gli emendamenti 2.95 e 2.92, per i quali il RELATORE ed il GOVERNO avevano ribadito il parere contrario. Previe dichiarazioni di voto contraria del senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) e favorevole del senatore MIRABELLI ( PD ), l'emendamento 2.94 è accolto a maggioranza dalla Commissione (il RELATORE ed il GOVERNO avevano in proposito ribadito il parere favorevole). La senatrice D'ANGELO ( M5S ) ritira l'emendamento 2.101. Con separate votazioni, la Commissione conviene a maggioranza sugli emendamenti 2.107, 2.111 e 2.115 (il RELATORE ed il GOVERNO avevano in proposito ribadito il parere favorevole). Previ pareri contrari ribaditi dal RELATORE e dal GOVERNO, il senatore CUCCA ( IV-PSI ) ritira l'emendamento 2.123. Previ pareri favorevoli ribaditi dal RELATORE e dal GOVERNO, l'emendamento 2.129 (testo 2) è accolto a maggioranza dalla Commissione. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) ritira l'emendamento 2.127. Previ pareri favorevoli ribaditi dal RELATORE e dal GOVERNO, sono posti congiuntamente ai voti gli emendamenti 2.132 e 2.133, di contenuto identico: essi risultano approvati a maggioranza dalla Commissione. Sono conseguentemente preclusi gli emendamenti 2.134 e 2.135. La Commissione, con separate votazioni conviene a maggioranza sugli emendamenti 2.142 e 2.152, sui quali il RELATORE e GOVERNO avevano ribadito parere favorevole. La Commissione respinge a maggioranza l'emendamento 2.157, sul quale avevano ribadito parere contrario il RELATORE ed il GOVERNO. Si passa agli emendamenti precedentemente accantonati. Mentre il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) lamenta in proposito l'indisponibilità della maggioranza e del Governo, alcuni senatori, inneggiando al contenuto degli emendamenti 2.41 e 2.42, ostruiscono la visibilità dal banco della Presidenza. Il PRESIDENTE sospende i lavori. La seduta, sospesa alle ore 15,45, riprende alle ore 17,15. Il PRESIDENTE annuncia che le intese tra i Gruppi, che hanno consentito il ripristino delle condizioni di agibilità dei lavori, sono nel senso di accantonare per il momento gli emendamenti 2.41 e 2.42. Dà quindi conto dei pareri espressi, sugli emendamenti trasmessi, dalle Commissioni 5 a e 1 a : quest'ultima ha anche registrato un interessante e ben argomentato schema di parere alternativo, che ha evidenziato un refuso di genere nel testo dell'articolo 270 del codice di procedura penale ed ha messo nella giusta prospettiva la statuizione delle sezioni unite della Corte di cassazione del mese scorso. Il PRESIDENTE invita il relatore a recepire, nel testo dell'emendamento 2.218, la soluzione da lui prospettata per la fase di coordinamento; il RELATORE accoglie l'invito e l'emendamento 2.218 (testo 2), previo parere favorevole del GOVERNO, è accolto a maggioranza dalla Commissione. Analogo esito registra la votazione dell'emendamento 2.63 (testo 2), anch'esso precedentemente accantonato. La Commissione conviene, a maggioranza, sul subemendamento 2.219/1, per il quale il RELATORE ed il GOVERNO si erano dichiarati favorevoli ed il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) aveva annunciato voto contrario. Previ pareri contrari del RELATORE e del GOVERNO, il subemendamento 2.219/2 è respinto a maggioranza dalla Commissione, che approva poi l'emendamento 2.219 nel testo emendato (sul quale si erano dichiarati favorevoli RELATORE e GOVERNO e contrari i senatori CALIENDO ( FIBP-UDC ) e PILLON ( L-SP-PSd'Az )). Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) illustra il subemendamento 2.220/1, dal cui contenuto dissente la senatrice ROSSOMANDO ( PD ), giudicandolo asistematico. Previ pareri contrari di RELATORE e GOVERNO, il subemendamento 2.220/1 è respinto dalla Commissione, che poi approva a maggioranza, previo parere favorevole del GOVERNO, l'emendamento 2.220. La seduta sospesa alle ore 17,50, riprende alle ore 18,25. Il presidente OSTELLARI avverte che, se non si addiverrà ad una soluzione sugli emendamenti 2.41 e 2.42 entro la ripresa dei lavori d'Assemblea preventivata per le ore 19, non sarà in condizioni di poter proporre i coordinamenti formali né di porre ai voti il mandato al relatore. Invita pertanto i Gruppi a definire la questione entro l'improrogabile scadenza delle ore 19. Il senatore MIRABELLI ( PD ) giudica inopportuno, a nome della maggioranza, il voto sugli emendamenti 2.41 e 2.42, mentre la vicenda può essere utilmente riassunta in un ordine del giorno da sottoporre all'Assemblea: esso impegnerebbe il Governo a valutare le migliori modalità per risolvere la questione. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) evidenzia il rischio di incremento di pene, mentre per il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) un ordine del giorno appare in frontale contraddizione con il conclamato intento del Governo di porre la questione di fiducia in Aula. La seduta, sospesa alle ore 18,30, riprende alle ore 18,50. Il PRESIDENTE riceve dal senatore Mirabelli il testo dell'ordine del giorno allegato al resoconto.