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La Commissione intende sostenere il turismo europeo con numerose iniziative, tra cui la flessibilità nel quadro delle norme in materia di aiuti di Stato, finanziamenti e la salvaguardia dei posti di lavoro con un contributo finanziario dal programma SURE. Il Capo III del Titolo VIII contiene disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti, che prevedono: l'istituzione di un Fondo, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con una dotazione di 130 milioni di euro per l'anno 2020, al fine di compensare i danni subiti dagli operatori nazionali nel settore del trasporto aereo in ragione dell'epidemia di Covid-19, la cui efficacia è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato (articolo 198). L'articolo 199, modificato nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, prevede la possibilità per le Autorità di sistema portuale e l'Autorità portuale di Gioia Tauro di accordare delle riduzioni fino all'azzeramento dei canoni concessori sia per le concessioni dei beni demaniali sia per le concessioni per i servizi portuali e relativi a operazioni portuali e per concessioni di aree e banchine marittime e servizi di supporto ai passeggeri. La riduzione riguarda i canoni dovuti in relazione all'anno 2020, ivi compresi quelli previsti dall'articolo 92, comma 2, del decreto-legge Cura Italia, e può essere riconosciuta in favore dei concessionari che dimostrino di aver subito nei periodi indicati una diminuzione del fatturato pari o superiore al 20 per cento del fatturato registrato nel medesimo periodo dell'anno 2019. Al comma 5, si prevede l'estensione dell'agevolazione del credito d'imposta disposta dalla legge di stabilità 2016 per l'acquisizione di beni strumentali nuovi anche ai soggetti operanti nei settori del magazzinaggio e supporto ai trasporti. Si tratta di un'agevolazione, concessa nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dal regolamento (UE) n. 651/2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno, e riguardante le strutture produttive ubicate nelle zone delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, nonché delle regioni Molise e Abruzzo, ammissibili in quanto aiuti a finalità regionale ai sensi delle lettere a) e c) dell'articolo 107, paragrafo 3, del TFUE. L'articolo 202, modificato nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, interviene sull'articolo 79, comma 3, del decreto-legge n. 18 del 2020, che consente la costituzione di una nuova società di trasporto aereo, controllata direttamente dallo Stato o da società a prevalente partecipazione pubblica, anche indiretta, al fine di aggiungere la clausola della previa autorizzazione della Commissione europea. L'articolo 345 del TFUE prevede, infatti, che «i trattati lasciano del tutto impregiudicato il regime di proprietà esistente negli Stati membri», ma che tuttavia, l'operatore pubblico, ai fini della valutazione dell'operazione posta in essere, è comunque assoggettato ai principi in materia di aiuti di Stato. Tra le ulteriori misure si segnala altresì: la proroga dell'efficacia della convenzione per i collegamenti marittimi con le isole maggiori e minori, concessa fino alla conclusione delle procedure di gara, la cui efficacia è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea (articolo 205); il contributo alle imprese ferroviarie per i servizi di trasporto passeggeri e merci in regime di libero mercato per compensare gli effetti economici direttamente imputabili all'emergenza Covid-19 (articolo 214, commi da 3 a 7), previsto subordinatamente all'autorizzazione della Commissione in materia di aiuti di Stato. In materia di agricoltura e pesca, si prevede, tra l'altro, l'istituzione del Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi, finalizzato all'attuazione di interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura (articolo 222). Gli aiuti possono essere stabiliti anche nel rispetto di quanto previsto dal citato Temporary Framework . Tra le disposizioni in materia di ambiente, si segnalano l'istituzione di un Fondo di 40 milioni di euro per l'anno 2020, per la concessione di un contributo straordinario di sostegno alle micro, piccole e medie imprese, che operano nelle zone economiche ambientali (ZEA), costituite nei parchi nazionali, che svolgono attività economiche eco-compatibili e attività di guida escursionistica ambientale e di guida del parco, le quali abbiano sofferto una riduzione del fatturato in conseguenza dell'emergenza determinata dalla diffusione del Covid-19. Il contributo ricevuto non è assoggettato a tassazione sui redditi ed è riconosciuto nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalla disciplina de minimis sugli aiuti di Stato (articolo 227). Sono altresì previste norme finalizzate a incentivare forme di mobilità sostenibile alternativa al trasporto pubblico locale (articolo 229), che estendono, tra l'altro, il buono mobilità, già previsto per la rottamazione di veicoli inquinanti, ai veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica. Si evidenzia, al riguardo, che, per gli anni 2021-2024, tale buono, nei limiti della dotazione del fondo, è riservato ai residenti dei comuni interessati dalle procedure di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015, legate al superamento dei valori limite di biossido di azoto (N02) e di polveri sottili (PM10), al fine di ridurre le emissioni climalteranti. L'articolo 228 -bis , introdotto nel corso dell'esame presso la Camera, dispone l'abrogazione dell'articolo 113 -bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, con cui sono stati ampliati i limiti quantitativi e temporali entro i quali è ammesso il deposito temporaneo di rifiuti. Al riguardo, si osserva che la disciplina del deposito temporaneo è oggetto di riscrittura da parte dello schema di decreto legislativo n. 169, attualmente all'esame delle Commissioni ambiente di Camera e Senato, finalizzato al recepimento della direttiva (UE) 2018/851 che modifica la direttiva rifiuti. Il provvedimento reca altresì una serie di misure concernenti la scuola, l'università e la ricerca. Sono stanziate risorse per realizzare un sistema informativo integrato per il supporto all'istruzione scolastica, ai cui oneri si provvede a valere sulle risorse del Programma operativo nazionale (PON) «Per la scuola-competenze e ambienti per l'apprendimento», riferito al periodo di programmazione 2014/2020 a titolarità del Ministero dell'istruzione, di cui alla decisione della Commissione europea C(2014) 9952 del 17 dicembre 2014, in coerenza con quanto previsto dalla stessa programmazione (articolo 234). Al fine di definire un nuovo programma per lo sviluppo dei Progetti di rilevante interesse nazionale (PRIN), si incrementa il Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (FIRST), anche al fine di favorire la partecipazione italiana alle iniziative relative ai Programmi quadro dell'Unione europea (articolo 238, comma 4).