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Pertanto, a seguito delle modifiche, dispone l'incremento di un posto di funzione dirigenziale di livello generale, il cui costo è compensato dalla soppressione di un numero di posti di funzione dirigenziale non generale equivalente sul piano finanziario. Le dotazioni organiche e le strutture organizzative del MIBAC sono adeguate con successivo regolamento di organizzazione. Analogamente, in base al comma 9, anche l'adeguamento delle dotazioni organiche e delle strutture organizzative del MIPAAFT è demandato a un futuro regolamento di organizzazione. Il comma 10 disciplina la fase transitoria, estendendo fino al 31 dicembre 2018 la possibilità per il Ministero delle politiche agricole e forestali di avvalersi delle competenti strutture del MIBAC, in attesa di adeguate coperture finanziarie predisposte dalla legge di bilancio per l'anno 2019. I commi 11, 12 e 13 novellano la normativa relativa all'Agenzia nazionale del turismo (ENIT) e al Club alpino italiano (CAI) nella parte che concerne il Dicastero competente per la vigilanza, che è assegnata al Ministero delle politiche agricole. Il comma 14 dispone che, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, gli statuti dei predetti enti siano adeguati, al fine di prevedere la vigilanza da parte del Ministero delle politiche agricole. Il comma 15 reca la clausola d'invarianza finanziaria. L'articolo 2 reca il riordino delle competenze del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Al comma 1, è previsto il trasferimento delle funzioni esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in materia di coordinamento e monitoraggio degli interventi di emergenza ambientale al Ministero dell'ambiente. Il comma 2 apporta alcune modifiche al decreto-legge n. 136 del 2013, prevedendo, tra l'altro, che il comitato interministeriale sia istituito presso il Ministero dell'ambiente e presieduto dal Ministro di tale Dicastero; inoltre, è modificata la composizione della commissione per l'individuazione o il potenziamento di azioni e interventi di monitoraggio e tutela nei terreni, nelle acque di falda e nei pozzi della regione Campania, sulla base degli indirizzi stabiliti dal comitato. Il comma 3 attribuisce al Ministero dell'ambiente le funzioni già attribuite alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di contrasto al dissesto idrogeologico, di difesa e messa in sicurezza del suolo e di sviluppo delle infrastrutture idriche. Il comma 4 aggiunge, alle materie di competenza Ministero dell'ambiente, le politiche di promozione per l'economia circolare e l'uso efficiente delle risorse, fatte salve le competenze del Ministero dello sviluppo economico, nonché il coordinamento delle misure di contrasto e contenimento del danno ambientale e di ripristino in sicurezza dei siti inquinati. Il comma 5 prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, si provveda alla puntuale quantificazione delle risorse finanziarie necessarie. Il comma 6 predispone le necessarie coperture per l'anno 2018 mediante la riassegnazione delle risorse allocate dalla Presidenza del Consiglio al Ministero dell'ambiente e per il triennio 2019-2021 rinvia alla legge di bilancio, autorizzando il Ministero dell'economia e delle finanze ad apportare con propri decreti le variazioni che ritiene necessarie. Il comma 7 rinvia a un decreto del Presidente della Repubblica l'adeguamento delle strutture del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il comma 8 specifica che non sono previsti nuovi oneri a carico della finanza pubblica e che il Ministero dell'ambiente provvede con le risorse disponibili. L'articolo 3 prevede il riordino delle funzioni di indirizzo e coordinamento del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di famiglia, adozioni, infanzia e adolescenza, disabilità. In particolare, sono attribuite alla Presidenza del Consiglio ovvero al Ministero per la famiglia e la disabilità funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche per la famiglia nelle sue componenti e problematiche generazionali e relazionali, funzioni di coordinamento delle politiche volte alla tutela dei diritti e alla promozione del benessere della famiglia, nonché in materia di interventi per il sostegno della maternità e della paternità, di conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di cura della famiglia, di misure di sostegno alla famiglia, alla genitorialità e alla natalità, anche al fine del contrasto della crisi demografica, comprese quelle concernenti l'Osservatorio nazionale sulla famiglia. In questo ambito, la Presidenza del Consiglio esercita: la gestione delle risorse finanziarie relative alle politiche per la famiglia e per il sostegno alla natalità e, in particolare, la gestione dei fondi previsti in materia; le funzioni di espressione del concerto in sede di esercizio delle funzioni di competenza statale attribuite al Ministero del lavoro e delle politiche sociali in materia di "Fondo di previdenza per le persone che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari"; le funzioni statali di competenza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali concernenti la "carta della famiglia". Sono inoltre attribuite le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche per le adozioni, anche internazionali, di minori italiani e stranieri e le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche per l'infanzia e l'adolescenza, anche con riferimento allo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, fatte salve le competenze di altri Ministeri sul tema. In questo ambito, la Presidenza del Consiglio esercita altresì le funzioni di competenza del Governo per l'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza e quelle già proprie del Centro nazionale di documentazione e di analisi per l'infanzia e l'adolescenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 103 del 2007, nonché quelle relative all'Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile; le funzioni di espressione del concerto in sede di esercizio delle funzioni di competenza statale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali in materia di Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza. Sono altresì attribuite alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e, in alternativa, al Ministro delegato per la famiglia e le disabilità funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche in favore di persone con disabilità, anche con riferimento a quelle per l'inclusione scolastica, l'accessibilità e la mobilità, fatte salve le competenze di altri Ministeri in materia. In questo ambito, la Presidenza del Consiglio esercita altresì le funzioni di espressione del concerto in sede di esercizio delle funzioni di competenza statale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali in materia di Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, nonché la gestione del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, la cui dotazione finanziaria è riassegnata al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri.