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Taglio di ruote dentate cilindriche a denti diritti ed elicoidali e di ruote dentate coniche. Torni per spogliare, brocce e brocciatrici. Dentatrici per inviluppo per ruote cilindriche e coniche. Utensili relativi. Affilatrici per utensili. Mole. Cenni sui torni semiautomatici, automatici, per copiare. Cenni sulla lavorazione in serie ed attrezzature relative, sulle unità operatrici e loro combinazione nelle macchine a trasferimento. Velocità economica. Cenni sulla automazione dei controlli. Comandi pneumatici, oleodinamici, elettrici ed elettronici nelle macchine utensili. Comandi a programma. Macchine per tracciare, forare ed alesare su coordinate e loro uso. Lavorazione con ultrasuoni ed elettroerosione. Collaudo delle macchine utensili. LABORATORIO. - Metrologia. Uso degli strumenti di misura e di controllo. Misure di lunghezze, di angoli, di profili. Controllo di utensili. Controllo delle superfici mediante l'uso dei comparatori basati su diversi principi con diversa approssimazione. Controllo di rugosità. Controllo di filettatore e di ruote dentate. Verifica degli strumenti di misura e di controllo. Cenni sul controllo della produzione in serie. V CLASSE (ore 6). Trattamenti termici. Diagrammi di stato con particolare riferimento alla loro applicazione ai trattamenti termici. Processi ed attrezzature per trattamenti termici delle leghe ferrocarbonio, leghe leggere, bronzi ed ottoni. Sinterizzazione. Saggi metallografici. Saldatura. Vari tipi di saldatura; attrezzature relative. Prove sulle saldature. Rettifica e superfinitura. Rettificatrici in tondo per esterni e per interni, in piano, a tuffo, senza centri, speciali e per pignoni da orologeria. Autocalibratura. Rugosità superficiale e controlli relativi. Macchine per superfinitura. Trattamenti superficiali. Cementazione. Processi termici, chimici, elettrochimici, galvanici. Prove sui rivestimenti superficiali. Prove sui materiali. Prove di trazione, compressione, flessione, taglio, torsione, scorrimento. Macchine universali. Prove di durezza, di resistenza, di fatica e macchine relative. Prove tecnologiche. Prove non distruttive. Prove su materiali non metallici. Organizzazione aziendale e della produzione. Nozioni generali sulle aziende industriali con particolare riferimento alla produzione meccanica di precisione. Studi di lavorazione e determinazione dei tempi. Norme e dispositivi per la prevenzione degli infortuni. LABORATORIO. - Collaudo delle principali macchine utensili. Prove sui materiali. Prove statiche (dinamiche di carattere industriale e di laboratorio su materiali metallici, secondo la norme di unificazione. Prove non distruttive. Prove dinamometriche sulle molle. Trattamenti termici. Trattamenti degli acciai e delle altre leghe di più comune impiego. Determinazione dei punti critici degli acciai. Determinazione del tenore di carbonio negli acciai. Saggi elementari di metallografia. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Le esercitazioni hanno lo scopo di integrare la preparazione tecnica e professionale dell'allievo, conferendogli anche una adeguata necessaria abilità manuale. Esse saranno condotte avendo di mira le finzioni che il Perito industriale specializzato in cronometria sarà chiamato ad assolvere nell'esercizio della professione. Pertanto debbono portare l'allievo gradualmente alla conoscenza completa e all'uso delle macchine, degli attrezzi e dogli strumenti necessari alle costruzioni di orologeria, intendendo non soltanto quelli che riguardano gli orologi veri e propri, ma tutti i meccanismi e strumenti che contengono dispositivi di orologeria e che, per struttura e per sistemi impiegati nella loro fabbricazione, con l'orologeria hanno stretta attinenza. Sarà pertanto fatto uso continuo dei più moderni strumenti di misura e di controllo. La tracciatura, negli ultimi anni, sarà fatta su coordinate con l'impiego della macchina per puntare; le lavorazioni a mano e a macchina saranno condotte, fin dalla terza classe in modo da sviluppare gradualmente nell'allievo, la sensibilità, la ingegnosità o la mentalità propria dell'orologio secondo l'antica tradizione italiana, ma con l'impiego razionale dei più progrediti mezzi tecnici moderni. Nelle singole esercitazioni saranno richieste, con opportuna gradualità, tolleranze sempre più strette, fino a raggiungere, nei mobili ruotanti e nei perni di diametro non inferiore ad 1 una, la precisione corrispondente alla qualità ISA 5. Per dimensioni inferiori saranno adottati i sistemi pratici di verifica e di controllo in uso nelle industrie di orologeria. Per quanto possibile, i pezzi da lavorare saranno forniti già sbozzati, per modo che possa esserne sopratutto curata la finitura. III CLASSE (ore 8). Esercitazioni di tracciatura e di aggiustaggio, Affilatura e trattamenti termici degli utensili. Uso degli abrasivi. Foratura ed alesatura a mano ed a macchina. Uso dei maschi e filiere. Uso del tornio parallelo, del tornio meccanico da orologiaio e del tornio ad arco. Uso del tornio da perni. Superfinitura. Costruzione di due serie di calibri a tampone: 15 cilindrici di diametro da 0,14 e 0,15 mm, e 15 conici di diametro massimo da 0,2 a 0,06 mm, sempre decrescenti di centesimo in centesimo di millimetro. Costruzione di alberi per bilanciere, su disegno quotato, con diametro dei perni non superiori a 0,1 mm ed altezza del movimento di 6 mm. IV CLASSE (ore 8). Uso della fresatrice. Taglio le ruote dentate cilindriche a profilo meccanico ed ogivale. Taglio di ruote di scappamento per pendole e ad ancora inglese. Studio e costruzione di un meccanismo dimostrativo di scappamento, comprendente tracciatura su coordinate della piastra e dei ponti. Tornitura e dentatura del bariletto, di un pignone e della ruota di scappamento; tracciatura ed aggiustaggio, con controllo ottico, dell'ancora; lavorazione completa del bilanciere; finitura dei particolari ed eventuali loro trattamenti termici e galvanici; montaggio. Studio generale di un regolatore a pendolo. Costituzione di particolari semplici, finitura e regolaggio. V CLASSE (ore 8). Studio costruttivo di orologi da tasca e da polso, semplici e complicati e di cronometri da marina. Costruzione di un albero su movimento assegnato, montaggio su bilanciere e collaudo. Posa in opera di spirali piane e Brequet. Incastonatura di pietre del ruotismo e dell'ancora e messa a punto del meccanismo di scappamento. Controllo funzionale di singoli organi e del movimento completo. Regolaggio. Prove di posizione e di temperatura. Compilazione del bollettino di marcia. VIII INDIRIZZO PARTICOLARE PER IL DISEGNO DI TESSUTI Perito industriale per il disegno di tessuti Il perito indistriale per il disegno di tessuti deve saper creare il bozzetto con la messa a rapporto dei imiotivi che compongono il disegno di un tessuto operato, eseguire la messa in carta e la nota di lettura per qualunque tipo di tessuto operato e dare le disposizioni tecniche per la fabbricazione.