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Sono di spettanza dell'amministrazione i canoni dovuti dagli utenti per le apparecchiature, quali risultano dal decreto ministeriale in vigore e successive modifiche. 2) Canoni dovuti dagli utenti per i collegamenti in loro uso: i canoni dovuti dagli utenti per i collegamenti ceduti in loro uso sono uguali a quelli stabiliti per i collegamenti per la trasmissione dati e la loro ripartizione fra l'amministrazione e la società è effettuata con le norme indicate nel precedente paragrafo III. 3) Canoni per i collegamenti dell'amministrazione. Per i propri collegamenti l'amministrazione corrisponde i canoni indicati nell'allegato III. La società ha tuttavia l'obbligo di cedere in uso all'amministrazione, a titolo gratuito, sino ad un massimo di 1000 collegamenti urbani di raccordo tra le apparecchiature di allarme, di cui l'amministrazione stessa intendesse dotare i propri uffici, e le corrispondenti apparecchiature di ricezione dei segnali di allarme da installare presso gli uffici delle autorità preposte all'ordine pubblico. 4) Canoni per i collegamenti delle amministrazioni pubbliche. Sono accordate, sui canoni indicati al precedente n. 2) e limitatamente alle tratte interurbane, riduzioni del 40 per cento per i collegamenti costituiti a servizio esclusivo delle amministrazioni statali, regionali, provinciali e comunali o dagli uffici dipendenti dalle amministrazioni stesse, con esclusione dei servizi di cui all'art. 2195 del codice civile, gestiti dalle regioni, dalle province e dai comuni. 5) I predetti canoni sono comprensivi di tutti gli oneri di impianto, esercizio e manutenzione sostenuti dalla società. Nessun ulteriore contributo o sovrapprezzo può essere applicato agli utenti sia a compenso di spese di primo impianto, sia ad altro titolo.