[normattiva_dump]

- Nel corso di laurea in scienze agrarie gli insegnamenti di cui all'art. 156 possono essere integrati da dimostrazioni pratiche, esercizi di laboratorio, visite di istruzione secondo quanto indicato nel manifesto annuale degli studi. Art. 158. - L'insegnamento per ogni disciplina si svolge in almeno tre lezioni settimanali di un'ora ciascuna, in giorni diversi. È in facoltà dei professori ufficiali e dei liberi docenti di trasformare un certo numero di lezioni in colloqui, conferenze, ecc. Art. 159. - Lo studente per accedere all'esame di laurea dovrà aver seguito i corsi e aver superato gli esami relativi a trentuno discipline annuali o equivalenti (due discipline semestrali equivalgono ad una annuale), avere elaborato una tesi di laurea derivante da ricerca o progettazione o sperimentazione originali ed avere effettuato un tirocinio pratico-applicativo della durata da tre a sei mesi presso aziende della facoltà o aziende riconosciute dalla facoltà. Superato l'esame di laurea lo studente consegue il titolo di dottore in scienze agrarie con l'indicazione dell'indirizzo seguito. Art. 160. - Gli insegnamenti per la laurea in scienze della produzione animale sono i seguenti: Fondamentali del primo biennio: 1) agronomia generale e coltivazioni erbacee; 2) anatomia degli animali domestici; 3) botanica generale; 4) chimica; 5) principi di economia politica e di statistica; 6) estimo rurale e contabilità; 8) biochimica; 9) patologia generale comparata; 10) zoologia generale; 11) alimentazione animale; 12) genetica animale e zootecnica generale. Fondamentali del secondo biennio: 1) avicoltura; 2) coltivazione e conservazione dei foraggi; 3) igiene veterinaria; 4) industrie alimentari dei prodotti di origine animale; 5) topografia e costruzioni rurali con applicazioni di disegno; 6) microbiologia agraria e tecnica; 7) economia e politica agraria; 8) zooeconomia; 9) zootecnica speciale (biennale); 10) zoognostica. Complementari: 1) chimica agraria; 2) edilizia zootecnica; 3) entomologia agraria (semestrale); 4) fisica; 5) fisioclimatologia (semestrale); 6) immunogenetica (semestrale); 7) meccanica agraria con applicazioni di disegno; 8) microbiologia dei prodotti zootecnici; 9) meccanizzazione degli impianti zootecnici; 10) organizzazione del lavoro (semestrale); 11) fisiopatologia della riproduzione; 12) parassitologia; 13) patologia vegetale (semestrale); 14) tecnica mangimistica; 15) legislazione zootecnica e contrattazione degli animali domestici (semestrale); 16) idrobiologia; piscicoltura (semestrale); 17) matematica; 18) approvvigionamenti annonari, mercati ed industrie degli alimenti di origine animale; 19) igiene zootecnica; 20) patologia aviare (semestrale); 21) controllo ambientale e tecnica della climatizzazione degli allevamenti (semestrale); 22) organizzazione e gestione delle industrie zootecniche; 23) economia della commercializzazione dei prodotti zootecnici (semestrale); 24) chimica analitica strumentale (semestrale); 25) elementi di chimica fisica (semestrale); 26) enzimologia (semestrale); 27) principi di fisica tecnica (semestrale); 28) coniglicoltura, animali da pelliccia e da laboratorio (semestrale). Art. 161. - I provvedimenti relativi agli insegnamenti delle materie sottoelencate verranno adottati dalla facoltà di agraria di concerto col consiglio di facoltà di medicina veterinaria: Insegnamenti fondamentali: 1) anatomia degli animali domestici; 2) fisiologia degli animali domestici; 3) biochimica; 4) alimentazione animale; 5) zootecnica speciale; 6) genetica animale e zootecnica generale; 7) igiene veterinaria; 8) zoognostica; 9) patologia generale comparata. Insegnamenti complementari: 1) immunogenetica (semestrale); 2) fisiopatologia della riproduzione; 3) parassitologia; 4) approvvigionamenti annonari, mercati ed industrie degli alimenti di origine animale; 5) legislazione zootecnica e contrattazione degli animali domestici (semestrale); 6) patologia aviare (semestrale); 7) igiene zootecnica. Art. 162. - I seguenti insegnamenti oltre alle lezioni comprendono dimostrazioni pratiche ed esercizi di laboratorio, visite di istruzione ed escursioni: 1) anatomia degli animali domestici; 2) biochimica; 3) chimica; 4) agronomia generale e coltivazioni erbacee; 5) microbiologia agraria e tecnica; 6) economia e politica agraria; 7) meccanica agraria con applicazioni di disegno; 8) zootecnica generale; 9) zootecnica speciale; 10) avicoltura; 11) alimentazione animale; 12) approvvigionamenti annonari, mercati ed industrie degli alimenti di origine animale; 13) topografia e costruzioni rurali con applicazioni di disegno; 14) estimo rurale e contabilità; 15) fisiopatologia della riproduzione; 16) zooeconomia; 17) coltivazione e conservazione dei foraggi; 18) igiene veterinaria. Art. 163. - Modifiche agli articoli 161 e 162 saranno effettuate previa intesa con la facoltà di medicina veterinaria dello stesso Ateneo. Art. 164. - La scelta delle materie complementari sarà effettuata dallo studente in accordo con un professore di ruolo della facoltà, non oltre l'inizio del secondo anno di corso, secondo uno schema predisposto dal docente al fine di indirizzare lo studente stesso verso un dato orientamento entro il quale sarà scelta la dissertazione di laurea. È ammesso il cambiamento di indirizzo da convenirsi con altro docente di ruolo con rettifica del piano delle materie complementari. Tra la data del cambiamento e quella della laurea deve decorrere un periodo di tempo che include un intero ciclo di lezioni. È ammesso il cambiamento di indirizzo con vincolo di sostenere gli esami nelle materie complementari attinenti il nuovo indirizzo prescelto; il passaggio al nuovo indirizzo sarà quindi concordato sempre con un professore della facoltà e con opportune integrazioni di corsi. Art. 165. - Per essere ammesso all'esame di laurea in scienze della produzione animale lo studente deve aver seguito tutti i corsi e sostenuto gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali ed almeno in sei complementari a corso annuale (due semestrali equivalgono ad uno annuale). L'esame di laurea consiste nella presentazione e discussione di una dissertazione scritta, svolta dal candidato su argomento pertinente ad uno degli insegnamenti seguiti. Superato l'esame di laurea lo studente consegue il titolo di dottore in scienze della produzione animale. Art. 166 - Norme comuni ad entrambi i corsi di laurea. - Gli esami di profitto sono orali, ma possono essere integrati da prove scritte o da prove pratiche. Art. 167. - Gli esami di profitto si danno per singoli insegnamenti. L'ammissione agli esami per gli insegnamenti che sono impartiti presso altre facoltà è regolata dalle disposizioni in esse vigenti. Per le materie dei corsi propri della facoltà di agraria l'ammissione agli esami è regolata dalle disposizioni stabilite dai consigli di corsi di laurea della facoltà medesima. Gli stessi consigli possono consentire l'ammissione degli studenti di ciascuno dei due corsi di laurea agli esami dell'altro corso. Art. 168.