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Questi sono soldi pubblici, sono i soldi destinati ai nostri ragazzi ed è una vergogna che venga usata una Commissione per essere la camera di compensazione delle rogne nella maggioranza. (Applausi) . La 5 a Commissione non è la camera di compensazione. (Applausi). Presidente, tante volte il presidente Pesco scuote i suoi bellissimi riccioli biondi, però - mi spiace doverglielo dire - ieri mi ha richiamato pesantemente perché ho fatto riferimento a delle osservazioni della sua maggioranza e le ho fatte mie. Io sono della Lega e ho fatto riferimento alle osservazioni di due senatori. In queste osservazioni loro stessi hanno denunciato una situazione non lineare che va assolutamente chiarita. Io mi sono permessa. Giustamente mi ha ripreso perché è un Presidente e mi ha detto che non va bene e che non era la Commissione giusta. Probabilmente non ha ritenuto il mio intervento corretto in quel momento. Allora, lo faccio qui senza problemi davanti a tutti i senatori. La 5 a Commissione d'ora in poi lavora con le regole giuste: se è per l'articolo 81, sarà così; se c'è la relazione tecnica bene, altrimenti non porterà fuori più nessun documento perché ci avalleremo di tutte le possibilità, dalla presidente Casellati, al presidente Mattarella a Conte, a tutti quanti e denunceremo pubblicamente che i soldi in questo consesso non sono gestiti in maniera corretta. (Vivi e prolungati applausi). PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) . Domando di parlare. (Brusio). PRESIDENTE. Colleghi, consentite al senatore Picchetto Fratin di intervenire e vi prego di fare il silenzio, altrimenti mi vedrò costretta a richiamarvi nominalmente. Ha facoltà di parlare il senatore Pichetto Fratin. PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, effettivamente ci sono stati problemi procedurali e politici. Parlo di problemi procedurali perché ormai è accaduto più volte che circolino formulazioni e riformulazioni di vari emendamenti delle Commissioni di merito che automaticamente obbligano la 5 a Commissione a rivedere continuamente le valutazioni. Io non sono completamente negativo rispetto al meccanismo di lavoro della Commissione bilancio; sono negativo per il sistema che si è instaurato rispetto ai riferimenti alla 5 a Commissione e ai suoi pareri. Infatti, come ho avuto modo di dire in Commissione, anche rispetto a quanto è stato espunto dal testo del maxiemendamento al voto in quest'Aula, non c'è stato un apprezzamento di merito, perché è stato tenuto conto delle posizioni espresse dalla Commissione bilancio e non di quelle prese in considerazione nella Commissione di merito. Pertanto, fino a qui siamo d'accordo. La questione è, però, politica e riguarda il comportamento della maggioranza. Presidente, è successo nella legge di bilancio del 2019 con il caos notturno; è successo ancora ultimamente con il cura Italia con inizio delle dichiarazioni di voto in Aula senza la presenza del maxiemendamento. (Applausi). Oggi è successo che il maxiemendamento è arrivato in Commissione con una serie di osservazioni ed è stato rimodificato in Commissione perché prendiamo atto che la maggioranza non era d'accordo sul percorso; la maggioranza non aveva una posizione. Quindi, è stato utilizzato il parere della 5 a Commissione per fermare posizioni diverse o, meglio, per prendere tempo su posizioni diverse nell'ambito della maggioranza. (Applausi). Quindi la richiesta dell'opposizione non è solo di tipo procedurale e riferita alla regolarità del parere. E forse esageriamo nelle richieste di relazione tecnica: vorrei ricordare che l'obbligo di relazione tecnica esiste solo per gli emendamenti del Governo (Applausi). Il Parlamento è ancora sovrano rispetto al Ragioniere generale dello Stato. Il Ragioniere generale dello Stato è pagato, giustamente fa il suo lavoro, ma io mi ritengo superiore. (Applausi). Questa affermazione la faccio qui e continuo a farla in Commissione, dove troppo frequentemente ci mettiamo a tappeto rispetto al parere espresso dal Governo, a nome della Ragioneria generale dello Stato. Noi dobbiamo rispettare la Costituzione, ma siamo noi i primi che devono fare la valutazione del rispetto della Costituzione; dobbiamo prenderci questa responsabilità, non rinviarla al Ragioniere generale dello Stato o all'opinione del rappresentante del Governo di turno. (Applausi). Questo è il punto fondamentale. Pertanto, chiedo a questa Presidenza di rivolgere un invito non solo alla Commissione bilancio, ma a tutti noi, a partire dal presidente Pesco fino al sottoscritto, umile membro della Commissione, riguardo al metodo di lavoro rispetto alle altre Commissioni e prima di tutto al metodo di lavoro del Governo. (Applausi). PRESIDENTE . Naturalmente sono rilievi di natura politica, perché la procedura è nota. ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, francamente non capisco in che fase siamo della nostra discussione. (Brusio). State tranquilli, io ascolto sempre e non c'è bisogno di fare caos. Serenamente e pacatamente, sul tema dell'articolo 81 abbiamo già avuto modo di discutere - una volta anche quando c'era il Governo precedente -, tant'è che anche la Presidenza si è espressa solo sull'articolo 81. Questa discussione va fatta, è giusto ed io sono per rifarla. Chi è in 5 a Commissione sa bene che io sostengo, prima quando ero all'opposizione ed ora che sono in maggioranza, che questa discussione e questo nodo vadano chiariti. Non c'entra niente il resto. Questa discussione è necessaria e la Commissione ha lavorato così come doveva lavorare rispetto ad una dinamica complessa. Ci sono stati problemi nella maggioranza? Sì, ma che scoperta è? Sì, ma non c'entra niente col tema dell'articolo 81 della Costituzione. Come i colleghi sanno, ho anche discusso col presidente Pesco, ma non sono d'accordo sul giudizio che è stato dato prima da una senatrice. Inoltre, nel pieno rispetto della Ragioneria e della sua funzione, è giusto riconoscere che c'è un ruolo della Ragioneria, un ruolo della Commissione, un ruolo del Parlamento e un ruolo del Governo. È questo il punto che dovremo chiarire, e lo dico anche sottolineando un certo livello di criticità nel rapporto tra Governo, maggioranza e Commissione. Però al momento lasciamo le cose come stanno, onde evitare di fare altro caos, finito il quale non si risolve un problema che, a mio parere, comunque c'è. PESCO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PESCO (M5S) . Signor Presidente, quando ho accettato l'incarico di presiedere la Commissione bilancio del Senato sapevo che sarei stato oggetto di attacchi, ma un attacco del genere, colleghi, non me l'aspettavo, veramente non me l'aspettavo, però ci sta. (Commenti). Se la Commissione bilancio avesse dato il parere di nulla osta su emendamenti costosi, senza avere le giuste quantificazioni o coperture, allora avrei capito attacchi di questo genere; questi attacchi sarebbero stati, secondo me, legittimi. La Commissione bilancio, però, ha fatto tutt'altra cosa.