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A18 Messina-Catania - 76,8 chilometri; A18 Siracusa-Gela - 41,9 chilometri (termina a Rosolini. Lavori in corso su 20 chilometri. Ne mancano altri 68 chilometri per il completamento); considerato che: questa concessione impone al CAS una serie di compiti, relativi alla gestione tecnica delle infrastrutture che comprende anche la manutenzione e la tempestiva riparazione delle stesse, nonché l'organizzazione del servizio di soccorso stradale e la progettazione ed esecuzione degli interventi di adeguamento, richiesti da esigenze relative alla sicurezza del traffico o al mantenimento del livello di servizio, di quelli inerenti all'adeguamento della viabilità di servizio delle grandi aree metropolitane; in questi anni a carico del Consorzio sono stati riscontrati gravi inadempienze che hanno messo a serio rischio l'incolumità dei cittadini, causate da un'inadeguata manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture in concessione e ad una grave carenza organizzativa nella gestione delle emergenze e nella messa in sicurezza dei tratti autostradali; il Consorzio è da tempo sottoposto a indagini penali e contabili per la mancanza di adeguati sistemi di sicurezza e di manutenzione nei tratti autostradali da esso direttamente gestiti e vi sono indagini in corso a causa di presunti sprechi di denaro pubblico e corruzione; ritenuto che: da notizie di stampa si è appreso che, in data 26 giugno 2020, a seguito di una intensa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina denominata "Fuori dal tunnel", sono stati tratti in arresto due funzionari del Consorzio e alcuni imprenditori per corruzione, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico, turbativa d'asta, tentata truffa aggravata in concorso, induzione indebita a dare o promettere utilità; gli appalti in questione riguardano i lavori effettuati negli ultimi anni lungo il tratto autostradale di competenza del CAS (A20 Messina-Palermo e A18 Messina-Catania), asse viario, che, come ha fatto rilevare il gip nell'ordinanza cautelare, è "già drammaticamente e notoriamente afflitto da gravi carenze strutturali" e lungo il quale frequenti sono stati gli incidenti, anche mortali; gravi irregolarità sono emerse anche con riguardo alla realizzazione di un importante sistema di sicurezza delle gallerie, mentre altri episodi contestati si sarebbero verificati nell'ambito dei lavori "di ripristino" dell'asfalto drenante" del viadotto Calamo, lungo la A20. Irregolarità sarebbero emerse anche nei lavori fatti per la riapertura della galleria "Sant'Alessio", sull'autostrada A18 Messina-Catania, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto, se intenda verificare la sussistenza di eventuali mancanze da parte del CAS nell'adempimento degli obblighi di concessionario e quali iniziative di competenza intenda assumere nell'ottica di un eventuale aggiornamento del rapporto concessorio, viste le numerose inchieste giudiziarie che vedono coinvolto il Consorzio in inchieste per corruzione. Atto n. 3-01793 PARRINI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per la pubblica amministrazione Premesso che: nella Gazzetta Ufficiale del 30 giugno 2020 sono stati pubblicati i bandi di due concorsi pubblici, molti importanti sia per le posizioni bandite sia per il numero di posti messi a concorso; il primo bando dalla Presidenza del Consiglio dei ministri - Scuola nazionale dell'amministrazione riguarda l'ammissione di 315 allievi al corso-concorso selettivo di formazione dirigenziale per il reclutamento di duecentodieci dirigenti nelle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo e negli enti pubblici non economici; il secondo bando della Commissione per l'attuazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni (RIPAM), mette a concorso 2.133 posti di personale non dirigenziale, a tempo pieno ed indeterminato, da inquadrare nell'Area III, posizione retributiva e fascia retributiva F1, o categorie o livelli equiparati, nel profilo di funzionario amministrativo, nei ruoli di diverse amministrazioni; considerato che: la domanda di ammissione ai due concorsi deve essere presentata esclusivamente per via telematica, attraverso il sistema pubblico di identità digitale (SPID), compilando l'apposito modulo elettronico sul sistema «Step-One 2019», previa registrazione del candidato sullo stesso sistema; nonostante fosse ovvio che per concorsi di tale importanza e portata il numero delle domande sarebbe stato molto elevato, il termine per la presentazione della domanda è stato posto solo dopo 15 giorni; tenuto conto che: sono ormai giorni che il sito internet per fare la domanda è in sovraccarico per le troppe domande ed è risultato per molti impossibile presentare la propria candidatura; il 15 luglio, in coincidenza con il giorno stesso della scadenza dei due concorsi, la Commissione interministeriale RIPAM ha comunicato di aver "riscontrato dei problemi tecnici che provocano difficoltà nell'invio della candidatura. Tali problemi sono in corso di risoluzione. Vi terremo costantemente aggiornati. Ci scusiamo per il disagio"; solo in tarda serata e dopo numerose proteste è stato ufficialmente comunicato che, a seguito del malfunzionamento del sistema informatico per l'acquisizione delle domande di partecipazione ai concorsi, la Commissione Ripam ha deliberato di prorogare fino al 25 luglio 2020 il termine per la presentazione della domanda di ammissione ai due concorsi e per il versamento della quota di partecipazione, si chiede di sapere quali provvedimenti si intendano prendere per assicurare, oggi e in futuro, che il diritto di tutti i cittadini a partecipare ai concorsi pubblici non venga indebitamente limitato dall'inefficienza tecnica e gestionale in questi giorni mostrata proprio dalla commissione istituita per la riqualificazione delle pubbliche amministrazioni, alla quale è stata affidata la ricezione delle candidature. Atto n. 3-01794 FERRERO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: l'Agenzia delle entrate ha fornito, con la circolare n. 19 dell'8 luglio 2020, indicazioni sulla predisposizione delle dichiarazioni dei redditi che hanno messo in gravi difficoltà commercialisti, CAF e contribuenti, compresi quelli che si avvalgono del servizio della cosiddetta "precompilata";