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regioni dorso-lombari (lombata e carri) in un solo pezzo oppure in due; cosciotto intero od a taglio corto; senz'osso in: quarti (in un solo pezzo) congelati. 5) FRATTAGLIE l'importazione delle frattaglie è consentita solo se presentate allo stato di congelazione e limitatamente a: per la specie bovina: cervelli, lingue, timo, cuori, reni, fegati, trippe sbiancate crude o cotte, code e zampe; per la specie suina: cervelli, lingue, cuori, reni, fegati, stomaci, testa e zampe depilate e scottate; per la specie ovina e caprina: cervelli, lingue, fegati, reni, cuori e stomaci. Le autorità centrali del servizio veterinario italiano potranno prendere in considerazione, dietro proposta delle corrispondenti autorità uruguaiane, tagli di carne diversi da quelli previsti nei precedenti paragrafi, che nuove tecnologie nella preparazione delle carni od esigenze commerciali porranno in essere in futuro. Articolo VI Ai sensi del presente accordo s'intende per: a) veterinario ufficiale: il veterinario designato dalle autorità sanitarie competenti dello Stato esportatore; b) carcassa: il corpo intero di un animale da macello dopo dissanguamento, eviscerazione, sezionamento e asportazione degli arti in corrispondenza del carpo e del tarso, della testa, della coda e delle mammelle; c) frattaglie: le carni diverse da quelle della carcassa definita alla precedente lettera b), anche se sono in connessione naturale con la carcassa; d) visceri: le frattaglie che si trovano nella cavità toracica, addominale e pelvica, compresi la trachea e l'esofago; e) confezionamento: avvolgimento a diretto contatto delle carni con un involucro costituito da pellicola o laminato plastico, da garza, mussolina, stokinette o da altro idoneo materiale; f) imballaggio: contenitore (scatola, cartone, cassa, barile sacco di juta, tela, cotone, ecc.) per riporvi le carni già confezionate, in conformità della precedente lettera e) ed aventi lo scopo di assicurare una perfetta protezione durante il trasporto. ALLEGATO 1 Parte di provvedimento in formato grafico IV) Attestato di sanità: Il sottoscritto, veterinario ufficiale, certifica che: a) le carni sopraindicate - le etichette fissate agli imballaggi delle carni sopraindicate - recano i bolli sanitari previsti dal vigente accordo veterinario italo-uruguaiano; b) le carni sopraindicate: sono state ottenute da animali provenienti dagli allevamenti di cui alla lettera c) dell'articolo I dell'elenco delle garanzie e condizioni tecnico-igienico-sanitarie annesso al vigente accordo veterinario italo-uruguaiano; sono state ottenute in macelli e laboratori di selezionamento ufficialmente riconosciuti; sono state sottoposte con esito favorevole ad ispezione veterinaria effettuata in conformità delle disposizioni previste dal vigente accordo veterinario italo-uruguaiano e riconosciute incondizionatamente atte al consumo umano, perfettamente sane, salubri e genuine; sono state ottenute, manipolate, sezionate, disossate, (1) conservate e spedite conformemente alle disposizioni previste dal precitato accordo; c) le carni (suine) sopraindicate sono state sottoposte ad un esame trichinoscopico con esito negativo e provengono da suini allevati in "partidos" indenni da almeno tre anni da trichinosi; d) gli animali da cui provengono le carni non sono stati trattati con antibiotici (nell'ultima settimana prima della macellazione), con estrogeni naturali o di sintesi, con sostanze arsenicali, con tireostatici, inceneritori, calmanti, chelanti, antimoniali e simili; (Timbro e firma del veterinario) e) dette carni non sono state trattate con sostanze coloranti o conservanti, con radiazioni ionizzanti o raggi ultravioletti e non contengono residui di pesticidi superiori a quelli previsti dalla legislazione italiana; f) i veicoli e i mezzi adibiti al trasporto e le condizioni di carico della spedizione corrispondono alle prescrizioni di igiene stabilite dal precitato accordo. Fatto a....... Il............ Timbro Il veterinario ufficiale .................... ALLEGATO A I. - REQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO DEI MACELLI 1) I macelli devono avere: a) stalle di sorta sufficientemente ampie per il ricovero degli animali; b) locali per la macellazione di dimensioni tali che consentano il normale svolgimento delle operazioni relative; quando in un locale per la macellazione si proceda alla macellazione sia di suini, sia di altre specie di animali, deve essere previsto un apposito reparto per la macellazione dei suini; c) un locale per lo svuotamento e la pulitura degli stomachi e degli intestini; d) locali per la lavorazione delle budelle e delle trippe; e) locali per il deposito del sego e, rispettivamente, delle pelli, delle corna e degli zoccoli, quando tali cascami non siano evacuati dal macello nello stesso giorno di macellazione; f) locali che possano essere chiusi a chiave, riservati rispettivamente al ricovero degli animali malati o sospetti, alla macellazione di questi, al deposito delle carni trattenute in osservazione ed a quello delle carni sequestrate; g) locali frigoriferi di capacità adeguata; h) un locale adeguatamente attrezzato, che possa essere chiuso a chiave, riservato all'uso esclusivo del servizio veterinario, e un locale provvisto di apparecchiatura per l'esame trichinoscopico; i) spogliatoi, lavabi, docce e latrine e sciacquone, queste ultime situate in modo che non immettano direttamente nei locali di lavoro; i lavabi devono essere forniti di acqua corrente calda e fredda, di dispositivi per la pulizia e la disinfezione delle mani nonché di asciugamani da usare una sola volta; i lavabi devono essere collocati in prossimità delle latrine; j) assetto ed attrezzature che consentano, in qualsiasi momento, l'efficace svolgimento delle operazioni di ispezione veterinaria ; k) un assetto che permetta di controllare ogni entrata ed ogni uscita dal macello; l) una separazione adeguata tra il reparto pulito e quello sudicio; m) nei reparti adibiti alla lavorazione e al deposito delle carni: pavimenti in materiale impermeabile, facilmente lavabili e disinfettabili, imputrescibili, leggermente inclinati e provvisti di adeguato sistema di evacuazione dei liquidi mediante chiusura a sifone ; pareti lisce, rivestite o verniciate con materiale lavabile e chiaro fino all'altezza di almeno tre metri, ad angoli e spigoli arrotondati; n) un'aereazione sufficiente ed una buona evacuazione dei vapori nei locali adibiti alla lavorazione delle carni; o) una sufficiente illuminazione naturale, o artificiale, che non alteri i colori, nei locali adibiti alla lavorazione delle carni; p) un impianto che fornisca esclusivamente acqua potabile sotto pressione e in quantità sufficiente; tuttavia, eccezionalmente, è autorizzato l'uso di acqua non potabile per la produzione di vapore purché le condutture impiantate a tal fine non permettano di usarne per altri scopi; q) un impianto che possa fornire acqua calda in quantità sufficiente;