[ddlpres]

Delega al Governo per la realizzazione della transizione energetica e la promozione e diffusione della tecnologia dell'idrogeno rinnovabile. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge esprime la volontà del nostro Paese di gestire in Italia la transizione energetica dai combustibili fossili tradizionali alle energie rinnovabili, che nei nostri territori hanno una ricchezza e una potenzialità notevoli, in particolare nel Sud Italia per le favorevoli condizioni di irraggiamento solare e meteorologiche. In coerenza con gli indirizzi dell'Unione europea, la proposta affida un ruolo di primissimo piano all'efficientamento energetico e a un aumento della componente elettrica nel mix energetico, allo scopo di eliminare le combustioni. Inoltre si orienta a sostituire progressivamente i gas tradizionali – GPL e metano – con il gas idrogeno, che è totalmente pulito, privo di atomi di carbonio e polveri sottili. La proposta affronta gli ambiti della produzione di energia da fonti rinnovabili nelle diverse applicazioni di uso finale, comprendendo anche il settore dei trasporti. Favorisce inoltre un modello di generazione diffusa di energia, basato sull'autoconsumo e l'autoproduzione, e sottolinea l'importanza delle Comunità dell'energia locali. L'obiettivo finale della proposta è la realizzazione di un modello energetico basato al 100 per cento sulle rinnovabili e a zero emissioni. Si punta quindi alla decarbonizzazione, facendo riferimento al quadro degli accordi internazionali esistenti, e che già impegnano l'Italia, da ultimo l'Accordo di Parigi (Conferenza COP21 delle Nazioni Unite), nonché alla luce della Risoluzione del Parlamento europeo del 28 novembre 2019 sull'emergenza climatica e ambientale, e l'elaborazione di politiche nazionali come la Strategia energetica nazionale (SEN) ed il PNIEC (Piano nazionale integrato per l'energia e il clima) attualmente in via di definizione. Modelli e fonti di ispirazione Questo disegno di legge si ispira in prima battuta alla legge della transizione energetica francese ( Loi n° 2015-992 relative à la transition énergétique pour la croissance verte del 17 agosto 2015 – legge relativa alla transizione energetica per la crescita verde), che ha preceduto e orientato l'Accordo di Parigi del dicembre 2015 (che l'Italia ha ratificato), e al Piano di distribuzione dell'idrogeno per la transizione energetica presentato il 1° giugno 2018 in Francia ( Plan de déploiement de l'hydrogène pour la transition énergétique ). Si prende come importante riferimento anche la legge cosidetta « 100% clean » ( EExecutive Order B-55-18 To Achieve Carbon Neutrality ), che il 10 settembre 2018 il Governatore dello Stato di California, Jerry Brown, ha firmato e reso immediatamente esecutiva, che risulta essere, a oggi, la più avanzata del mondo quanto a misure attuate in merito al processo di decarbonizzazione. Questa legge fissa al 2045 il termine entro il quale tutta l'energia prodotta e consumata nello Stato dovrà provenire da fonti rinnovabili e risulta essere l'ultimo di una serie di ambiziosi obiettivi fissati dallo Stato di California per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici. La road map per raggiungere l'ambizioso obiettivo del 100 per cento rinnovabile è stata scritta dal senatore californiano Kevin De Leon. Essa prevede che entro il 2025 il 50 per cento del sistema elettrico dello Stato di California debba essere alimentato da fonti rinnovabili. La quota sale al 60 per cento nel 2030. L'emanazione della legge dello Stato di California ha preceduto di pochi giorni il Summit di San Francisco « Global Climate Action Summit », vertice internazionale che ha visto riuniti migliaia di funzionari, sindaci, leader di ONG e aziende. Ciò alla luce dell'allarme lanciato 1'11 settembre 2018 dal Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che ha quantificato in soli due anni il tempo rimasto per agire contro il cambiamento climatico, invertendo la tendenza all'aumento delle emissioni climalteranti, e per evitare di affrontare « conseguenze disastrose. Con questo monito, Guterres ha invitato la società civile a chiedere conto sulla questione del clima ai leader mondiali. “Se non cambiamo direzione entro il 2020” ha affermato Guterres “rischiamo conseguenze disastrose per gli esseri umani e gli ecosistemi” ». Questo limite temporale al 2020, a partire dal quale il trend delle emissioni di anidride carbonica deve iniziare a scendere verso il basso per arrivare ad azzerarsi al 2050, è ribadito dalla comunità scientifica internazionale ed è citato nella legge della California. Il presente disegno di legge vuole rispondere a tale appello. Prima di procedere con l'enunciazione degli articoli del disegno di legge, appare opportuna una disamina dettagliata delle fonti normative di riferimento che ne hanno ispirato il testo, al fine di rendere chiare e comprensibili le sue finalità. La legge francese sulla transizione energetica e la crescita verde La legge francese n° 2015-992 del 17 agosto 2015 è stata proposta nel 2014 dal ministro Ségolène Royal. È stata adottata il 22 luglio 2015, approvata dal Consiglio costituzionale il 13 agosto 2015 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 18 agosto 2015, qualche mese prima della Conferenza di Parigi. La legge sulla transizione energetica in Francia è stata presentata come una legge « di azione e mobilitazione ». Essa ha fissato i grandi obiettivi del nuovo modello energetico, nel quadro mondiale ed europeo e si iscrive nel contesto di un'evoluzione giuridico-legislativa sia nazionale che internazionale, finalizzata a una maggiore presa di coscienza dei temi energetici e climatici e dei problemi legati alla qualità dell'aria. Punta a incoraggiare una crescita verde, dove per crescita verde si intende lo sviluppo di nuovi posti di lavoro e la riduzione dei costi energetici, favorendo le nuove energie pulite e sicure. La legge introduce anche delle disposizioni che favoriscono l'economia circolare e una migliore gestione dei rifiuti. I grandi obiettivi della legge sono enunciati nel titolo I, che definisce gli obiettivi comuni per la transizione energetica, volta a rinforzare l'indipendenza energetica e la competitività economica del Paese, con l'obiettivo di preservare la salute umana e l'ambiente, e lottare contro i cambiamenti climatici. La legge incoraggia i processi che emettono meno gas climalteranti e meno inquinanti in atmosfera e propone misure per arginare l'effetto serra. Pone le basi di una strategia nazionale a bassa emissione di carbonio, e fissa gli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030 e al 2050. Punta all'indipendenza energetica della Francia, portando le energie rinnovabili al 32 per cento dei consumi energetici finali al 2030 e diminuendo la parte fossile (meno 30 per cento al 2030 rispetto al 2012). I titoli II e III della legge francese definiscono principi e misure che riguardano gli edifici, i trasporti, l'economia circolare, le energie rinnovabili, le nuove procedure e la governance della transizione energetica nei territori.