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Disposizioni in materia di detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, riqualificazione energetica degli edifici e colonnine di ricarica di veicoli elettrici e abbattimento delle barriere architettoniche. Onorevoli Senatori. – Gli interventi legislativi in materia di edilizia e governo del territorio in questa legislatura sono stati caratterizzati da un crescente interesse per il tema della rigenerazione urbana , con l'adozione di norme che sono mirate a favorire la riqualificazione di aree urbane degradate e il recupero e l'efficientamento energetico del patrimonio edilizio esistente anche mediante interventi di demolizione e ricostruzione. Numerosi sono stati gli interventi volti, in particolare, alla riqualificazione del patrimonio pubblico e privato, alla semplificazione e riduzione delle procedure e degli adempimenti amministrativi. In particolare, nel corso di questa legislatura è stato introdotto nel nostro ordinamento lo strumento del superbonus 110 per cento, ossia l'innalzamento dell'aliquota di detrazione al 110 per cento per le spese sostenute per interventi di efficienza energetica delle abitazioni, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici nonché infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Tale strumento si è rivelato fondamentale in un momento delicato come quello pandemico anche al fine di consentire il rilancio del comparto edile, fondamentale per incrementare i contratti di lavoro edile e incidere fortemente sul PIL. Infatti, se da un lato ha consentito il rilancio del comparto edile, dall'altro, rendendo più conveniente e più agevole per il contribuente intervenire in tali ambiti, ha garantito la tutela dell'ambiente attraverso l'efficientamento energetico e il miglioramento sismico delle abitazioni. Sulla scia di quanto già fatto, occorre ora intervenire al fine di riorganizzare il sistema delle detrazioni fiscali in materia edilizia, così da rendere tali misure più appetibili per il contribuente e più semplici e da consentire, di conseguenza, l'emersione del nero. A tale scopo, il presente disegno di legge, composto di tre articoli, introduce, dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2030, disposizioni volte a prevedere aliquote più favorevoli delle vigenti per le detrazioni delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, riqualificazione energetica degli edifici, colonnine di ricarica di veicoli elettrici e abbattimento delle barriere architettoniche. Nello specifico, l'articolo 1, al comma 1, aumenta la percentuale di detrazione (da 36 a 40 per cento) per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici. Come noto, tale percentuale, disciplinata dall'articolo 16- bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è stata oggetto di numerose rimodulazioni nel corso delle ultime due legislature. Il comma 2 prevede una percentuale di detrazione pari al 90 per cento per gli interventi di realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, incluse le batterie di accumulo e le colonnine di ricarica di veicoli elettrici nonché per gli interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche. In aggiunta alle detrazioni previste dai primi due commi, il comma 3 prevede un'ulteriore detrazione pari al 20 per cento per gli interventi trainanti relativi alla realizzazione di interventi da cui derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore. Il comma 4 prevede, per gli interventi che comportino il passaggio a classi energetiche superiori, ulteriori percentuali di detrazione per ogni classe migliorata: nella misura del 5 per cento, qualora gli interventi siano realizzati congiuntamente agli interventi di riduzione del rischio sismico e qualora gli interventi siano realizzati nelle zone non sismiche; nella misura del 2,5 per cento, qualora gli interventi siano realizzati su immobili ubicati nelle zone sismiche, senza congiuntamente realizzare gli interventi di miglioramento sismico. Il comma 5 riconosce per gli interventi trainanti la medesima percentuale prevista per i trainati se gli interventi sono realizzati su immobili adibiti a prima casa; la percentuale è ridotta alla metà in caso di seconda casa. In sostanza, in virtù di quanto previsto dai commi 3, 4 e 5, al contribuente vengono riconosciute ulteriori percentuali di detrazioni in caso di interventi trainanti che portino al miglioramento della classe energetica nonché agli interventi che portino ad una riduzione del rischio sismico. La chiara finalità, in linea con quanto già previsto dal superbonus 110 per cento, resta da un lato la tutela dell'ambiente attraverso l'efficientamento energetico e il miglioramento sismico delle abitazioni, dall'altro il riconoscimento in favore dei meno abbienti di misure per agevolare la riqualificazione edilizia. Infine, il comma 6 delinea l'ambito di applicazione delle disposizioni, sulla scorta di quanto già fatto per il superbonus , e il comma 7 specifica la possibilità per il contribuente di optare per l'applicazione delle disposizioni in materia di superbonus qualora più favorevoli. L'articolo 2 consente al contribuente la possibilità di optare per la cessione del credito in luogo dell'utilizzo della detrazione spettante, sulla scorta di quanto già mutuato dall'articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 2020. Per la disciplina di attuazione si richiamano, a tal fine, le disposizioni del citato decreto, prorogandone la vigenza fino all'anno 2030. L'articolo 3 reca le disposizioni di copertura finanziaria.. 1 (Detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, riqualificazione energetica degli edifici e colonnine di ricarica di veicoli elettrici e abbattimento delle barriere architettoniche) 1 A decorrere dal 1° gennaio 2025 e fino al 31 dicembre 2030, ferme restando le ulteriori disposizioni contenute nell'articolo 16- bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per le spese documentate, relative agli interventi indicati nel comma 1 del citato articolo 16- bis , spetta una detrazione dall'imposta lorda pari al 40 per cento fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare. 2 La detrazione di cui al comma 1 spetta nella misura del 90 per cento: a per gli interventi relativi all'installazione, con qualunque modalità, di impianti eolici di piccola taglia, di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici, come definiti alla voce 32 dell'allegato A al regolamento edilizio-tipo, adottato con intesa sancita in sede di Conferenza unificata 20 ottobre 2016, n. 125/CU, o su strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici e per la realizzazione delle opere funzionali alla connessione alla rete elettrica nei predetti edifici o strutture e manufatti, nelle relative pertinenze, nonché per l'installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati nei medesimi impianti;