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Art. 2 Oggetto l. Il presente regolamento disciplina il procedimento di recupero coattivo dei diritti di segreteria non versati, che costituiscono proventi delle camere di commercio ai sensi dell'articolo 18, commi 1 e 2, della legge 29 dicembre 1993, n. 580. 2. È comunque fatto salvo il diritto della camera di commercio di avvalersi della facoltà prevista dall'articolo 76, comma 1, della legge 21 novembre 2000, n. 342. Note all'art. 2: - Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 18 della citata legge 29 dicembre 1993, n. 580: «Art. 18 (Finanziamento delle camere di commercio). - 1. A1 finanziamento ordinario delle camere di commercio si provvede mediante: a) il diritto annuale come determinato ai sensi dei commi 4, 5 e 6; b) i proventi derivanti dalla gestione di attività e dalla prestazione di servizi e quelli di natura patrimoniale; c) le entrate e i contributi derivanti da leggi statali, da leggi regionali, da convenzioni o previsti in relazione alle attribuzioni delle camere di commercio; d) i diritti di segreteria sull'attività certificativa svolta e sulla iscrizione in ruoli, elenchi, registri e albi tenuti ai sensi delle disposizioni vigenti; e) i contributi volontari, i lasciti e le donazioni di cittadini o di enti pubblici e privati; f) altre entrate e altri contributi.». - Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 76 della legge 21 novembre 2000, n. 342 recante: «Misure in materia fiscale»: «Art. 76 (Cessione di crediti tributari da parte di enti locali e Camere di commercio). - 1. Gli enti locali e le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, per le entrate di cui all'art. 18 della, legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni, possono cedere a terzi a titolo oneroso i loro crediti tributari, compresi gli accessori per interessi, sanzioni e penalità. I rapporti tra l'ente locale o la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura ed il cessionario sono regolati in via convenzionale.»