[massime]

SENT. 467/05 C. REGIONE CAMPANIA - SANITÀ PUBBLICA - RISTORAZIONE DIFFERENZIATA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - FORNITURA DI PASTI DIFFERENZIATI AI SOGGETTI AVENTI PROBLEMI CONNESSI ALL’ALIMENTAZIONE - OBBLIGO GRAVANTE SU TUTTE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E NON SOLO SU QUELLE REGIONALI - RICORSO DEL GOVERNO - DENUNCIATA LESIONE DELLA COMPETENZA STATALE E VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 della legge della Regione Campania 11 febbraio 2003, n. 2, censurato, in riferimento al principio di leale collaborazione previsto dall’art. 120, secondo comma, della Costituzione, là dove pone a carico di tutte le amministrazioni pubbliche l’obbligo di fornire pasti differenziati ai soggetti aventi problemi connessi con l’alimentazione, dal momento che, poiché le Regioni hanno potestà legislativa concorrente sia in materia di tutela della salute che di alimentazione, ai sensi dell’art. 117, terzo comma, Cost., le leggi dalle stesse validamente emanate devono avere effetto nei confronti di tutti i soggetti istituzionali che esercitano potestà amministrative ad esse riconducibili: sarebbe paradossale che la somministrazione di pasti differenziati ai soggetti portatori di patologie riconosciute dalla legge come presupposti per il godimento del diritto avvenisse solo nelle strutture dipendenti dalla Regione, con un immotivato e irragionevole sacrificio del diritto alla salute di chi, per avventura, dovesse servirsi di mense statali.