[ddlpres]

A tal fine, al momento della trasposizione dell'articolo 2, paragrafo 1, lettera f) , della direttiva, all'articolo 185, comma 1, lettera f) , del decreto legislativo n. 152 del 2006, si è previsto che tra i materiali che avrebbero potuto essere gestiti senza essere assoggettati alla normativa sui rifiuti fossero ricompresi anche gli «sfalci e potature» e, con l'ultima modifica apportata a tale articolo, è stato precisato che tra gli sfalci e le potature non rientranti nella definizione di rifiuto fossero compresi anche quelli «provenienti dalle attività di cui all'articolo 184, comma 2, lettera e) , e comma 3, lettera a) ». A seguito di ulteriori approfondimenti effettuati sulla base delle indicazioni ricevute dalla Commissione europea nell'ambito del caso EU-Pilot 9180/17/ENVI, si è ritenuto che il legislatore nazionale abbia esteso sostanzialmente il regime di favore previsto all'articolo 2, paragrafo 1, lettera f) , della direttiva sui rifiuti ai seguenti materiali: i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi urbane (giardini, parchi e aree cimiteriali) di cui all'articolo 184, comma 2, lettera e) , del decreto legislativo n. 152 del 2006 e i rifiuti speciali prodotti da attività agro-industriali di cui all'articolo 184, comma 3, lettera a) , dello stesso decreto. Rilevato che difficilmente tali materiali possono, a priori , essere considerati materiali agricoli o forestali naturali, alla luce della giurisprudenza consolidata della Corte di giustizia dell'Unione europea, occorre garantire il rispetto del principio secondo il quale la nozione di rifiuto non può essere interpretata in senso restrittivo, né tanto meno possono essere interpretate in senso estensivo le eccezioni alla definizione di rifiuto previste dall'articolo 2 della direttiva 2008/98/CE. Risultano pertanto fondate le argomentazioni avanzate dalla Commissione europea, richiamando sull'argomento le diverse condanne pronunciate nei confronti dell'Italia in casi analoghi e, in particolare, la sentenza del 18 dicembre 2007, nella causa C-195/05 sugli scarti alimentari e la sentenza del 22 dicembre 2008, nella causa C-283/07 sui rottami ferrosi. Con l'articolo in esame quindi si procede a una modifica normativa che consenta, eliminando le specifiche introdotte dal legislatore nazionale all'articolo 185, comma 1, lettera f) , del decreto legislativo n. 152 del 2006, di evitare una chiusura negativa del caso e la conseguente apertura di una procedura d'infrazione per non corretto recepimento della direttiva europea sui rifiuti. Il capo VIII prevede altre disposizioni. L'articolo 13 reca una clausola di invarianza finanziaria per tutte le disposizioni del disegno di legge.. I DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DI PERSONE, SERVIZI E MERCI 1 (Disposizioni in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali – Procedura di infrazione 2018/2175) 1 Al decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 4, comma 1, la lettera n-septies) è sostituita dalla seguente: «n-septies) "legalmente stabilito": un cittadino dell'Unione europea è legalmente stabilito in uno Stato membro quando soddisfa tutti i requisiti per l'esercizio di una professione in detto Stato membro e non è oggetto di alcun divieto, neppure temporaneo, all'esercizio di tale professione. È possibile essere legalmente stabilito come lavoratore autonomo o lavoratore dipendente»; b all'articolo 5: 1 al comma 1, lettera a) , le parole: «Dipartimento per gli affari regionali, le autonomie e lo sport» sono sostituite dalle seguenti: «Ufficio per lo sport» e sono aggiunte, in fine, le seguenti: «, nonché per le professioni di cui alla legge 2 gennaio 1989, n. 6»; 2 al comma 1, lettera l-quater) , la parola: «insegnante» è sostituita dalle seguenti: «insegnante di autoscuola»; 3 al comma 2-bis, le parole: «il Dipartimento per gli affari regionali, le autonomie e lo sport» sono sostituite dalle seguenti: «l'Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri»; 4 al comma 3, lettera a) , le parole: «Dipartimento per gli affari regionali, le autonomie e lo sport» sono sostituite dalle seguenti: «Ufficio per lo sport»; c all'articolo 5- ter , comma 3, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Se del caso, l'autorità competente rilascia ogni certificato di supporto richiesto sulla base del presente decreto»; d all'articolo 5- quinquies: 1 al comma 1 , secondo periodo, le parole: «dal ricevimento della domanda di tessera professionale europea» sono sostituite dalle seguenti: «dalla scadenza del termine di cui all'articolo 5- ter , comma 3,»; 2 al comma 5, terzo periodo , le parole: «è ammessa per una volta sola» sono sostituite dalle seguenti: «può essere ripetuta una volta sola». e all'articolo 6, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente: « 5 - bis . Le autorità competenti di cui all'articolo 5 prestano piena collaborazione ai centri di assistenza degli Stati membri ospitanti e, se richiesto, trasmettono a questi ultimi tutte le informazioni pertinenti sui singoli casi, fatte salve le disposizioni in materia di protezione dei dati personali»; f all'articolo 22: 1 al comma 4, alinea, dopo le parole: «di una prova attitudinale» sono inserite le seguenti: «o di un tirocinio di adattamento»; 2 al comma 6, le parole: «dello Stato membro di provenienza» sono soppresse; g all'articolo 32, comma 6: 1 dopo le parole: «anteriormente al 25 giugno 1991» sono inserite le seguenti: «e, per la Croazia, anteriormente all'8 ottobre 1991»; 2 le parole: «le autorità dello Stato membro sopra citato» sono sostituite dalle seguenti: «le autorità degli Stati membri sopra citati»; 3 le parole: «per detto Stato membro» sono sostituite dalle seguenti: «per detti Stati membri»; 4 le parole: «di tale Stato membro, nel territorio di questo,» sono sostituite dalle seguenti: «di tali Stati membri, nel territorio di questi,»; h all'articolo 49, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente: « 5 - bis . I diritti acquisiti in ostetricia non si applicano ai seguenti titoli ottenuti in Croazia anteriormente al 1° luglio 2013: visa medicinska sestra ginekolosko-opstetrickog smjera (infermiere di livello superiore in area ostetrico-ginecologica), medicinska sestra ginekolosko-opstetrickog smjera (infermiere in area ostetrico-ginecologica), visa medicinska sestra primaljskog smjera (infermiere di livello superiore con diploma in ostetricia), medicinska sestra primaljskog smjera (infermiere con diploma in ostetricia), ginekolosko-opstetricka primalja (ostetrica in area ostetrico-ginecologica) e primalja (ostetrica)».