[ddlcomm]

-- La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto. Il numero dei deputati è di quattrocento. Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età. La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall'ultimo censimento generale della popolazione, per quattrocento e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti». 3 (Modifica dell'articolo 57 della Costituzione) 1 L'articolo 57 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 57. -- Il Senato della Repubblica è eletto a suffragio universale e diretto. Il numero dei senatori elettivi è di duecento. Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d'Aosta uno. La ripartizione dei seggi tra le Regioni, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti». 4 (Abrogazione della legge costituzionale 23 gennaio 2001, n.1) 1 La legge costituzionale 23 gennaio 2001, n. 1, è abrogata. 5 (Modifica dell'articolo 64 della Costituzione) 1 L'articolo 64 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 64. -- Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Le deliberazioni di ciascuna Camera, e delle Camere riunite in seduta comune, non sono valide se non è presente la maggioranza dei propri componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale. I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono». 6 (Modifica dell'articolo 70 della Costituzione) 1 L'articolo 70 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 70. -- La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, per le leggi elettorali e per le leggi di ratifica o di revisione dei trattati tra l'Italia e l'Unione europea e, tenuto conto di quanto disposto dall’articolo 94, quarto comma, per le leggi di stabilità e di bilancio. La Camera dei deputati ha competenza legislativa nelle materie non riservate alla competenza legislativa esclusiva del Senato. Il Senato della Repubblica ha competenza legislativa esclusiva per le seguenti materie: a) affari esteri e dell'Unione europea, con esclusione delle leggi di ratifica o di revisione dei trattati tra l'Italia e l'Unione europea; b) giustizia; c) tutela dei diritti civili e sociali e politiche dell'immigrazione; d) difesa; e) tutela dell'ambiente e dei beni culturali; f) coordinamento della legislazione statale con quella regionale e raccordi normativi con le autonomie territoriali infraregionali e funzionali». 7 (Modifica dell'articolo 72 della Costituzione) 1 L'articolo 72 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 72. -- Ogni disegno di legge presentato ad una Camera è preliminarmente esaminato dal suo Presidente, ai fini della sua ammissibilità secondo il criterio della competenza per materia. In caso di dubbio, decidono insindacabilmente i rispettivi Uffici di Presidenza, in sede congiunta. Il disegno di legge è, secondo le norme del rispettivo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa nella sua collegialità, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale. Il regolamento di ciascuna Camera stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l'urgenza». 8 (Modifica dell'articolo 77 della Costituzione) 1 L'articolo 77 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 77. -- Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria. Quando, in casi straordinari di necessità e d'urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alla Camera competente per materia che, anche se sciolta, è appositamente convocata e si riunisce entro cinque giorni. I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro quarantacinque giorni dalla loro pubblicazione. Il Governo non può reiterare decreti non convertiti, ciascuna Camera può tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti. I decreti non possono essere emanati, o convertiti in legge, se contengono disposizioni disomogenee tra loro». 9 (Modifica dell'articolo 81 della Costituzione) 1 All'articolo 81 della Costituzione, dopo il terzo comma è inserito il seguente: «Per la verifica degli oneri e l'impatto finanziario delle leggi, è competente una Commissione di deputati e senatori costituita nei modi stabiliti con legge della Repubblica». 10 (Modifica dell'articolo 94 della Costituzione) 1 L'articolo 94 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 94. -- Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere, riunite in seduta comune, per ottenerne la fiducia, che è accordata o revocata mediante mozione motivata e votata per appello nominale. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno il 20 per cento dei componenti complessivi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica ed è messa in discussione alle Camere, riunite in seduta comune, entro tre giorni dalla sua presentazione. Il Governo può chiedere la fiducia su un proprio provvedimento alla Camera competente per materia. Il Governo per le leggi di stabilità e di bilancio, di cui all'articolo 70, primo comma, deve ottenere la fiducia delle Camere riunite in seduta comune». 0 0 Chiede la soppressione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. 0 0 Chiede l’adozione di una serie organica di riforme costituzionali. 0 0 Chiede una serie organica di riforme istituzionali e in materia elettorale. 0 0 Chiede la riduzione del numero dei parlamentari e dei membri del Governo. 0 0 Chiede l’adozione del monocameralismo. 0 0 Chiede l’abolizione dell’istituto dei senatori a vita. 0 0 Chiede l’adozione di una serie organica di riforme costituzionali. 0 0 Chiede la soppressione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. 0 0 Chiede l’adozione di riforme istituzionali volte a cambiare la struttura dello Stato. 0 0 Chiede la modifica dell’articolo 58 della Costituzione in materia di elezione dei senatori della Repubblica. 0 0 Chiede modifiche all’articolo 66 della Costituzione concernente le dimissioni dei membri del Parlamento.