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il Comune di Ventimiglia, rispondendo ad una richiesta di accesso agli atti, afferma di non essere a conoscenza di nessun progetto, ma solo di una "verifica preliminare" da parte del Ministero dell'interno. Di recente il prefetto per l'immigrazione Di Bari, che si era recato a Ventimiglia proprio per dipanare la questione, si è dimesso a causa dell'arresto della moglie in base alle accuse di caporalato, si chiede di sapere: se il Ministro dell'interno sia al corrente di quanto esposto e se non ritenga opportuno valutare una localizzazione alternativa per il centro di accoglienza, ovvero se intenda avviare una trattativa con le autorità francesi e monegasche per una soluzione condivisa; se il Ministro della transizione ecologica ritenga appropriata la realizzazione di un centro di accoglienza per migranti in un'area confinante con una ZPS; se il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale intenda attivarsi con le autorità del Principato di Monaco per chiarire le competenze circa la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria eventualmente costruite a spese del Ministero dell'interno italiano, nel caso in cui, una volta dismesso il centro d'accoglienza, esse rimangano a servizio del "Grimaldi garden" o della scuola di botanica. Atto n. 4-06401 PARAGONE GIARRUSSO MARTELLI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che una nota governativa, pubblicata anche sul sito "Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri", dà notizia che in data 22 novembre 2021 si è tenuto un incontro a palazzo Chigi, fra il Presidente del Consiglio italiano e il fondatore e Presidente esecutivo del World economic forum (WEF), Klaus Schwab. Il comunicato precisa che sono stati oggetto del colloquio il prossimo meeting annuale del WEF, previsto a Davos a gennaio 2022, e i principali dossier globali oggetto anche della presidenza italiana del G20, con particolare riferimento al tema della ripresa economica e sociale post pandemica; visto che: le note pubblicate sul sito governativo per illustrare gli argomenti trattati appaiono, a giudizio degli interroganti, oltremodo laconiche, benché si sia discusso di temi così pregnanti che condizionano le vite dei cittadini, con conseguenti ricadute sulle sorti della nostra nazione, su ripresa economica e sociale post pandemica; sono note alcune esternazioni, riportate da diversi siti internet , del signor Schwab, secondo il quale, peraltro, il COVID-19 sarebbe l'occasione per un riassetto politico e socio-economico che investirebbe l'umanità intera, non solo dal punto di vista antropologico, ma anche biologico, si chiede di sapere: se il Presidente del Consiglio dei ministri intenda chiarire a che titolo il signor Schwab possa dibattere degli argomenti citati dal comunicato con un'alta carica dello Stato; per quale ragione il rappresentante di un'organizzazione privata sia stato accolto con modalità che gli interroganti ritengono normalmente riservate ad un capo di Stato; se esista una documentazione degli argomenti trattati durante l'incontro; se gli argomenti trattati siano stati oggetto di discussione e condivisione in Consiglio dei ministri; se siano state prese decisioni vincolanti per il nostro Paese. Atto n. 4-06402 ANGRISANI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: l'articolo 111 del disegno di legge di bilancio per il 2022 prevede interventi in materia di attribuzione alle scuole di dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi, estendendo anche all'anno scolastico 2022/2023 la disciplina derogatoria prevista per l'anno scolastico 2021/2022, relativa al numero minimo di alunni necessario per l'attribuzione alle istituzioni scolastiche di un dirigente scolastico con incarico a tempo indeterminato e di un direttore dei servizi generali e amministrativi in via esclusiva; a tal fine, tale articolo novella l'art. 1, commi 978 e 979, della legge di bilancio per il 2021 (legge n. 178 del 2020); la disciplina di riferimento in relazione al numero "minimo" di alunni delle istituzioni scolastiche per l'attribuzione di dirigenti scolastici e direttori dei servizi generali e amministrativi è contenuta nell'articolo 19, commi 5, 5 -bis e 5 -ter , del decreto-legge n. 98 del 2011; successivamente, l'articolo 1, comma 978, della legge n. 178 del 2020 ha disposto che, per l'anno scolastico 2021/2022, il numero minimo di alunni necessario perché alle istituzioni scolastiche autonome possano essere assegnati dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato è ridotto, nei limiti della spesa autorizzata dal comma 979 (13,61 milioni di euro per il 2021 e di 27,23 per il 2022), da 600 a 500 unità, ovvero da fino a 400 a fino a 300 unità per le istituzioni site nelle piccole isole, nei comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche; inoltre, si è confermato che le istituzioni scolastiche che non raggiungono il numero minimo di alunni indicato sono conferite in reggenza a dirigenti scolastici con incarico su altre istituzioni scolastiche autonome e che ad esse non può essere assegnato in via esclusiva un posto di DSGA, posto assegnato in comune con altre scuole; sulla base di tali previsioni, la consistenza organica dei dirigenti scolastici per l'anno scolastico 2021/2022 è stata definita con decreto ministeriale n. 157 del 14 maggio 2021, da cui si evince che, per lo stesso anno scolastico, le scuole con un numero di alunni inferiore a 600, ma almeno pari a 500, o inferiore a 400, ma almeno pari a 300 per le istituzioni situate nelle piccole isole, nei comuni montani o nelle aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche, sono 370; valutato che: in particolare, l'articolo 111 del disegno di legge di bilancio per il 2022 estende, come detto, all'anno scolastico 2022/2023 la disciplina prevista per l'anno scolastico 2021/2022, incrementando conseguentemente l'autorizzazione di spesa per il 2022 da 27,23 a 40,84 milioni di euro e autorizza la spesa di 27,23 milioni di euro per il 2023; tuttavia, mentre per le istituzioni scolastiche autonome la norma proroga la trasformazione di 247 scuole, finora classificate come istituti sottodimensionati, in istituti normodimensionati, con diritto all'assegnazione in via esclusiva di un dirigente scolastico e di un DSGA titolare, al contempo non dispone l'incremento delle facoltà assunzionali e non dispone l'autorizzazione ad assumere a tempo indeterminato, nonostante: a) l'emergenza COVID-19 abbia ulteriormente aggravato i compiti dei dirigenti scolastici e dei DSGA che devono fronteggiare una serie di problematiche, tra le quali la sicurezza nelle scuole;