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« Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, acquisito il parere del Consiglio universitario nazionale e del Consiglio superiore di sanità, sono definiti l'ordinamento didattico della formazione universitaria in osteopatia [...] nonché gli eventuali percorsi formativi integrativi », successivamente, con l'articolo 4, comma 8- sexies , del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito con modificazioni dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15, è stato disposto che: « All'articolo 7, comma 2, secondo periodo, della legge 11 gennaio 2018, n. 3, le parole: “da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge” sono sostituite dalle seguenti: “da adottare entro il 31 dicembre 2022” ». Ai fini dell'attuazione di quanto previsto dal citato articolo 7 della legge n. 3 del 2018, con decreto dirigenziale n. 39 del 2022 si è provveduto alla costituzione di un apposito Tavolo tecnico di lavoro, nel quale sono state, altresì, sentite Associazioni e Federazione rappresentative degli osteopati che ne hanno fatto richiesta, e sono stati evidenziati molteplici aspetti ritenuti fondamentali per il corretto e proficuo prosieguo dei lavori. I lavori svolti sino ad ora dai componenti del Tavolo tecnico hanno portato alla stesura di una bozza di ordinamento sulla quale, tenuto conto degli aspetti sopra indicati, insistono ancora talune criticità, per la cui risoluzione si ritengono necessari ulteriori ed approfondite valutazioni. Pertanto, in considerazione dell'esigenza di integrare l'istruttoria in corso, dell'imminenza del termine per l'adozione dell'ordinamento didattico – previsto per il 31 dicembre 2022 – e alla luce del fatto che il tavolo di lavoro e i Ministeri interessati (Ministero dell'università e della ricerca e Ministero della salute) hanno ritenuto necessario l'approfondimento di alcuni aspetti, al fine di addivenire alla definizione di un ordinamento che preveda contenuti formativi indispensabili e che, dunque, assicuri un'adeguata formazione sostenibile in termini di qualità e quantità (anche sotto il profilo della dotazione del personale docente) e coerente rispetto alla figura professionale delineata dal decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 2021, si rende pertanto necessaria la proroga del termine alla data del 30 giugno 2023. Con i commi 6 e 7 si prorogano al 31 dicembre 2023 due autorizzazioni ad assumere e le corrispondenti autorizzazioni di spesa relative all'attivazione e al funzionamento di due neo-costituite tecnostrutture all'interno del Ministero dell'università e della ricerca: la struttura tecnica di missione per il rafforzamento della qualità della formazione universitaria specialistica nel settore sanitario, di cui all'articolo 19- quinquies , commi 3 e 4, del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n. 25 e la Struttura tecnica di valutazione dei progetti di ricerca di cui all'articolo 28, comma 2- ter , del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91. La modifica di cui al comma 8 si rende necessaria alla luce della recente riforma introdotta con il novellato articolo 15 della legge n. 240 del 2010, relativa ai gruppi scientifico-disciplinari (GSD) in sostituzione dei macrosettori e dei settori concorsuali, disciplinati con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca n. 855 del 2015 e attualmente utilizzati per le procedure per il conseguimento dell'abilitazione scientifica nazionale (ASN) in corso. In particolare, la presente disposizione mira ad istituire, nell'ambito del bando ASN 2021-2023, il VI quadrimestre (7 febbraio 2023 – 7 giugno 2023), confermando le commissioni già nominate e pienamente operative dal 2021, al fine di consentire ai candidati di accedere alle procedure per il conseguimento dell'abilitazione in continuità con le procedure ad oggi in essere, senza dover attendere la tempistica di definizione dei GSD, facendo peraltro ricorso ad una soluzione già adottata nel 2020 (si veda l'articolo 7- bis del decreto-legge n. 22 del 2020), con la proroga delle funzioni della commissione ASN del tempo, stante la situazione emergenziale dovuta al COVID-19 che impediva una soluzione alternativa. La disciplina per il suo conseguimento è stata nel corso degli anni modificata, passando da una procedura a indizione annuale ad una procedura « a sportello », con finestre a cadenza quadrimestrale, garantendo così celerità e – soprattutto - regolarità nei termini di presentazione delle domande e di pubblicazione degli esiti. La tornata ASN 2021-2023, attualmente in corso, è stata avviata con decreto direttoriale n. 553 del 26 febbraio 2021 e nel mese di febbraio 2023 si prevede l'apertura dell'ultima finestra di operatività delle attuali commissioni, con esiti che saranno pubblicati entro il mese di maggio 2023. Tuttavia, il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36 (e, segnatamente, l'articolo 14, commi da 6- bis a 6- vicies semel) , convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, ha introdotto una serie di innovazioni che non rendono possibile, allo stato, l'avvio della tornata ASN 2023-2025. Come anticipato, anche in attuazione di specifici obiettivi individuati dal PNRR, è stata prevista l'introduzione, in luogo dei settori concorsuali, dei cosiddetti gruppi scientifico-disciplinari (GSD). Dal punto di vista procedurale, la disposizione in parola prevede che i GSD e le relative declaratorie sono definiti con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, su proposta del Consiglio universitario nazionale (CUN) « secondo criteri di affinità e attinenza scientifica, formativa e culturale ». In via transitoria, si è provveduto a salvaguardare le procedure per il conseguimento dell'abilitazione scientifica nazionale in corso, garantendo l'applicazione a queste delle disposizioni relative ai settori concorsuali (benché in via di superamento). Il termine previsto per l'adozione del decreto ministeriale sopra citato, attuativo della predetta riforma in materia di gruppi scientifico-disciplinari, originariamente fissato a novanta giorni dall'entrata in vigore della disposizione, rischia di non essere rispettato in ragione del ritardo della proposta del CUN, che – per le vie brevi – ha prospettato la conclusione dei lavori presumibilmente entro il mese di dicembre 2022. Il ritardo nell'individuazione dei GSD rende, pertanto, impossibile l'entrata a regime della tornata ASN 2023-2025, per la quale sarebbero indispensabili adempimenti preparatori che, tuttavia, non possono essere svolti non soltanto prima della adozione del decreto di individuazione dei GSD, ma anche prima della disponibilità degli indicatori di produttività scientifica aggiornati al nuovo perimetro, nonché della disponibilità degli aspiranti commissari, magari a valle di una opzione di incardinamento tra GSD diversi.