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e sono state richieste tre o più operazioni ravvicinate nel tempo con una velocità incompatibile con l'attività di un'unica persona fisica e possibile solo se fatte da uno strumento elettronico; f la singola operazione è stata preceduta da un controllo sulla scheda anagrafica e sui massimali dispositivi di conto prima di essere eseguita, in un arco temporale complessivo di pochi minuti, con chiari indici di esecuzione dell'intera operazione da parte di un software ; g attivazione automatica del servizio di avviso tramite SMS (« sms alert ») con invio di notifica sia su un'applicazione informatica o un numero di telefono collegato sia su un canale « out of band » non indicati nella scheda anagrafica del cliente e tenuti riservati, al fine di evitare che l'attacco informatico blocchi la possibilità di effettivo avviso al cliente di frode a seguito della captazione e deviazione su altro numero del messaggio. 2 È fatto obbligo all'istituto bancario che processa operazioni in presenza di una o più delle condizioni di cui al comma 1 di risarcire integralmente il correntista delle somme a lui sottratte, salvo il risarcimento del maggior danno. La comunicazione del risarcimento deve pervenire al cliente entro quindici giorni, onde evitare possibili scoperti di conto, pena la risarcibilità del danno in caso di omesso tempestivo avviso. 2 (Bonifici istantanei) 1 I correntisti degli istituti di credito possono disporre bonifici istantanei qualora ne facciano esplicita richiesta, che deve essere conservata dall'istituto di credito e da questo esibita in caso di verifica. L'istituto di credito che fornisce il servizio di bonifico istantaneo deve prevedere un'autenticazione aggiuntiva rispetto a quelle già previste, con l'invio di un codice via SMS (OTS) dedicato sul dispositivo di recupero comunicato dal cliente per le emergenze in sede di registrazione. 3 (Documentazione da fornire ai correntisti da parte delle banche) 1 Gli istituti di credito hanno l'obbligo di conservare e fornire al proprio cliente entro quindici giorni dalla relativa richiesta scritta la seguente documentazione: a il completo elenco storico degli accessi, delle autorizzazioni e delle pre-autorizzazioni, anche se non andati a buon fine, relativi a tutti i movimenti sul conto corrente o sulla carta di credito o di debito del correntista nei quarantacinque giorni precedenti e susseguenti l'operazione o le operazioni oggetto di disconoscimento; b i file di log completi e integrali delle allerte e degli altri avvisi inviati dall'istituto di credito mediante applicazioni informatiche, sms o posta elettronica, con i dettagli relativi alla data, all'ora, al numero del destinatario e all'indirizzo IP; c l'elenco delle richieste di modifica della scheda anagrafica del profilo del correntista, specificando con quali modalità ciascuna richiesta è avvenuta, chi l'ha validata e in base a quali elementi, nonché la registrazione dei file relativi alla modifica e ogni comunicazione ad essa relativa, in qualsiasi modo sia avvenuta; d tutti i dettagli informatici dell'autenticazione delle disposizioni bancarie contestate, con tutti i dati relativi all'operazione, specificandone la provenienza; e i dettagli concernenti l'operatore che ha visualizzato il profilo del correntista, la data di accesso e la postazione dalla quale sia stato visualizzato il medesimo profilo, in relazione ai prodotti bancari e finanziari del correntista stesso; f i « record di accesso » al numero direzione generale (NDG) identificativo del correntista. 2 All'istituto di credito che viola le disposizioni di cui al comma 1 si applica una sanzione amministrativa pari a 100.000 euro. 4 (Verifica delle credenziali bancarie) 1 Quando esegue un ordine di pagamento, l'istituto di credito verifica in modo automatico che l'identificativo unico di cui all'articolo 1, comma 1, lettera r) , del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11, indicato dal cliente corrisponda al beneficiario e alla banca indicate. Tale obbligo di controllo è in carico sia all'istituto di credito disponente che all'istituto di credito ricevente. In presenza di anomalie l'istituto di credito procede al blocco dell'operazione. 2 In caso di denuncia penale relativa all'ordine di pagamento, spetta all'istituto di credito richiamare immediatamente il pagamento, con conseguente obbligo dell'istituto beneficiario di bloccare le somme ricevute e restituirle al legittimo proprietario. 3 Se l'istituto di credito non ottempera agli obblighi di cui ai commi 1 e 2, esso è soggetto alla multa di 100.000 euro. 5 (Divieti per le aziende che praticano la compravendita di strumenti finanziari tramite internet ) 1 Le aziende che praticano la compravendita di strumenti finanziari tramite internet ( trading on line ) hanno il divieto: a di fare pubblicità con qualsiasi strumento di comunicazione a distanza, ivi compreso quello telematico, per le attività di compravendita di strumenti finanziari tramite internet e in particolare di pubblicizzare tali attività né con telefonate, né con messaggi, né con metodiche porta a porta, né a mezzo internet ; b di commercializzare i contratti per differenza (CFD) a clienti al dettaglio e di sollecitare in qualsiasi forma il cliente affinché chieda di diventare cliente professionale per poter acquistare prodotti ad alto rischio, con conseguente previsione di sanzioni di natura anche penale; c di utilizzare nell'ambito della compravendita di strumenti finanziari tramite internet pratiche scorrette e in particolare: pratiche commerciali aggressive, attraverso anche l'offerta di bonus o altri incentivi similari; mancata informativa sugli effettivi rischi degli investimenti effettuati; mancata profilatura della clientela; pressioni e consigli da parte di addetti dell'impresa (cosiddetto « account manager ») che possano causare perdite, talora fino all'intero capitale investito; anomalie nella gestione dei rimborsi richiesti dalla clientela; malfunzionamenti della piattaforma di compravendita di strumenti finanziari tramite internet ; effettuazione di operazioni non autorizzate dai clienti. 2 La violazione degli obblighi di cui al comma 1 rende nulle le operazioni eseguite con tali modalità, con conseguente obbligo di restituzione delle somme investite. 6 (Obblighi delle società di compravendita di strumenti finanziari tramite internet ) 1 Tutte le società, anche estere, che praticano la compravendita di strumenti finanziari tramite internet , che entrano in contatto con clienti italiani, hanno l'obbligo di comunicare le proprie sedi effettive, fornire i riferimenti reali dei propri promotori finanziari, indicare esattamente la qualifica dei soggetti che entrano in contatto con clienti italiani e (se si tratta di semplici venditori o di soggetti qualificati) fornire la propria iscrizione al relativo albo. 2 Le società di cui al comma 1 sono tenute a fornire idonee garanzie in merito alla restituzione delle somme investite, con indicazione dei tempi massimi a ciò necessari. 7 (Poteri della Consob) 1 Alla Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) sono attribuiti, nel caso in cui siano presentate denunce penali o segnalazioni dettagliate, poteri ispettivi su tutte le società italiane ed estere che praticano la compravendita di strumenti finanziari tramite internet , le quali offrono servizi a clienti italiani. 8 (Clausola di invarianza finanziaria)