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successivamente, per rimediare all'anomalia creatasi, il Ministero sottoscrisse con le organizzazioni sindacali ben due distinti accordi (del 12 e 13 luglio 2007) all'interno dei quali veniva concordato che il Ministero stesso avrebbe previsto la copertura dei restanti 460 posti non ancora autorizzati, impegnandosi a garantire lo scorrimento delle graduatorie per coprire i posti divenuti nel frattempo vacanti, con l'immissione in ruolo dei 460 vincitori restanti; considerato che: il 15 novembre 2009 è entrato in vigore il decreto legislativo n. 150 del 2009 ("decreto Brunetta") il quale introduce il comma 1- bis nell'art. 52 del decreto legislativo n. 165 del 2001, che ha previsto, a partire dal 1° gennaio 2010, nuove modalità per lo scorrimento del personale interno, e il 30 ottobre 2013 è entrata in vigore la legge n. 125 del 2013, che ha determinato la proroga della validità delle graduatorie ai fini assunzionali successive al 1° gennaio 2007. La circolare n. 5 del 2013, emanata dal dipartimento della funzione pubblica, che ha definito le linee guida per attivare il monitoraggio delle graduatorie da validare ai fini assunzionali, ha, sulla base di un'interpretazione discutibile della norma, escluso la possibilità di validare le graduatorie interne, non assimilandole alle graduatorie pubbliche. Questo ha comportato l'impossibilità di procedere allo scorrimento delle graduatorie del corso-concorso interno, peraltro non riconoscendo ai 460 concorrenti risultati vincitori della selezione, ma non autorizzati, la possibilità di inquadramento prevista dal citato articolo 52, comma 1- bis , del decreto legislativo n. 165 del 2001; grazie all'intervento del legislatore il Ministero dell'economia e delle finanze (art. 1, comma 1129, della legge n. 205 del 2017) e l'Agenzia delle dogane e dei monopoli (legge n. 190 del 2014, comma 269 dell'articolo 1), che hanno personale nella stessa situazione in cui si trova tuttora il personale citato del Ministero per i beni culturali, hanno sbloccato le graduatorie del personale idoneo al passaggio tra le aree, sanando l'anomalia; il riposizionamento e la revisione delle qualifiche di personale già operante all'interno dell'amministrazione, attraverso l'assunzione in ruolo tramite il passaggio in area C, comporterebbe costi sensibilmente ridotti rispetto ad assunzioni esterne poiché verrebbe pagato solo il differenziale retributivo; il personale vanta una lunga esperienza nel proprio settore professionale, acquisita spesso direttamente sul campo, e ormai da anni attende di vedere riconosciuto un diritto già acquisito e sancito dalla stessa amministrazione, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda mettere in atto per risolvere l'annosa questione dei funzionari vincitori del concorso interno indetto nel 2007 e mai inseriti in ruolo anche valutando una norma analoga a quelle utilizzate da Ministero dell'economia e Agenzia delle dogane. Atto n. 4-00483 MARSILIO Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: l'Italia e la Repubblica di Slovenia hanno da anni sottoscritto l'accordo culturale bilaterale dell'8 marzo 2000 per l'erogazione di borse di studio e ricerca in favore dei rispettivi cittadini in regime di reciprocità (articolo 4); per gli studenti e ricercatori sloveni valgono le disposizioni pubblicate dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale che prevedono, per studenti e ricercatori sloveni, così come originari di altri Paesi con cui l'Italia ha siglato accordi culturali, l'assegnazione di borse di studio e di ricerca fino a 9 mesi con limiti d'età di 28 anni per gli studi, 30 per i dottorati e 40 per gli studi "in cotutela" (art. 2.2), per un importo pari a 900 euro mensili (art. 10); per gli studenti e ricercatori italiani valgono le disposizioni pubblicate dal Ministero che prevedono l'assegnazione di 20 mensilità per borse di studio e di ricerca da 3 a 10 mesi, apparentemente senza limiti d'età, per un importo pari a 296 euro mensili; per quanto l'accordo culturale bilaterale non preveda espressamente limiti di età per il conferimento delle sovvenzioni da ambo le parti, risulta all'interrogante che l'ente pubblico sloveno che gestisce la procedura di assegnazione (CMEPIUS) ha tuttavia previsto dei limiti di età che appaiono eccessivamente stringenti, pari a soli 26 anni per gli studenti e a 30 per i ricercatori, oltre al fatto che alcuna pubblicazione dei risultati degli assegnatari risulta effettuata dal medesimo ente sloveno, con quello che l'interrogante ritiene un evidente difetto di trasparenza; l'importo mensile delle borse di studio e di ricerca erogate dalla Repubblica di Slovenia, pari a 296 euro, risulta inoltre del tutto irragionevole in rapporto al costo della vita del Paese e, in particolare, del tutto insufficiente per poter ivi risiedere ai fini di studio e ricerca, in rapporto all'importo mensile che è invece assicurato dall'Italia a studenti e ricercatori sloveni, con evidente disparità di trattamento a detrimento della posizione degli studenti e ricercatori italiani; ravvisato che emergono, quindi, degli elementi che appaiono ledere il principio di reciprocità che connota tale accordo culturale bilaterale italo-sloveno a svantaggio della posizione dei cittadini italiani ed in ultima analisi in violazione del contenuto stesso dell'accordo diplomatico sottoscritto e ratificato, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione descritta; se intenda assumere ogni iniziativa di competenza al fine di assicurare, da parte della Repubblica di Slovenia, l'applicazione ed il rispetto del più stretto principio di reciprocità e parità di trattamento in favore degli studenti e ricercatori italiani nell'ambito degli accordi culturali bilaterali sottoscritti in relazione agli importi delle borse erogate e ai limiti d'età previsti, ovvero la corrispondente modifica dei requisiti d'età e riduzione degli importi previsti per gli studenti e ricercatori sloveni in Italia. Atto n. 4-00484 FERRO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il 23 luglio 2018 nel tratto veronese della strada regionale 249 nel comune di Lazise c'è stato un grave incidente in cui ha perso la vita il giovane olandese Koen van Keulen, precipitato mentre camminava lungo la strada in un torrente confinante con il ciglio della carreggiata; tale incidente riporta all'attenzione la pericolosità di tutta la strada, in particolare nel tratto che va da Peschiera verso Torri del Benaco, che in più parti è priva di passaggi ciclopedonali e di spazi adeguasti al transito delle persone; ogni anno, in particolare, durante la bella stagione, la zona si affolla di milioni di turisti provenienti da tutto il mondo, cui si aggiungono i transiti abituali dei residenti; il 3 agosto si è tenuta una manifestazione alla quale hanno partecipato tra gli altri anche i sindaci di Castelnuovo del Garda e di Lazise, nel corso della quale è stato rivolto un appello corale per chiedere interventi urgenti e indifferibili per mettere in sicurezza la strada regionale 249;