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Non parliamo poi della fake news della ragazza, sempre grave, finita in terapia intensiva allo Spallanzani, dove poi non c'era. Io ho chiamato l'ospedale Cervello e ho chiesto quanti pazienti sono in terapia intensiva: la direzione sanitaria mi ha detto «zero». Era una fake news , come le altre che ho appena citato. Il collega ha parlato anche della terapia del plasma. Visto che è presente il vice ministro Sileri, sarebbe interessante sapere se a tutti i malati è stata proposta - Vice Ministro, sto parlando anche con lei - la cura del plasma iperimmune e se è stato interessato, al riguardo, il professor De Donno. Alla Gavi Foundation di Bill Gates credo abbiate dato dai 180 ai 400 milioni, mentre al professor De Donno avete inviato i NAS. È bello poi leggere sui giornali che il numero dei decessi è quadruplicato se un giorno si registra un morto e il giorno successivo quattro. PRESIDENTE. Senatore, concluda con la richiesta di modifica del calendario. Dopo tutta questa premessa, avanzi la sua proposta. CIAMPOLILLO (Misto) . Siccome nel mondo ci sono 11 milioni di morti l'anno tra tabacco e alcol, c'è un disegno di legge interessante. Mi riferisco all'Atto Senato 998, che chiedo venga inserito nel calendario dei lavori. L'Atto Senato 998 reca: «Disposizioni in materia di contrasto alla criminalità organizzata tramite la legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati», ed è di iniziativa del senatore Mantero del MoVimento 5 Stelle. Chiedo a tutti di votarlo, ovviamente. RAUTI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. ( Commenti del senatore Ciampolillo ). Scusi, lei adesso si sieda e permetta agli altri di parlare. Ha già parlato. Non capisco la polemica fuori microfono. Ne ha facoltà. RAUTI (FdI) . Signor Presidente, colleghi, Governo, la Conferenza dei Capigruppo svoltasi ieri ha sciolto molti nodi importanti, ma - come si è già potuto percepire dagli interventi che mi hanno preceduto - quella di oggi non è soltanto una discussione sul calendario; non è soltanto la discussione - sia pure importante e ci arriverò - su cosa mettere all'ordine del giorno della settimana prossima; non è soltanto, anche se importante, una discussione su quando collocare il voto di fiducia, ma è ad ogni evidenza una discussione di carattere politico. Prima di affrontare il nodo politico che riguarda la giornata di oggi, voglio immediatamente dire quali sono le proposte di modifica di Fratelli d'Italia per quanto riguarda il calendario. E poi le sosterrò con un ragionamento politico che appunto nasce e riguarda la giornata di oggi. Fratelli d'Italia chiede che il presidente Conte venga in Aula per delle comunicazioni - come già previsto prima della sospensione estiva dell'attività del Parlamento - a rispondere all'Assemblea e al Paese in ordine alle innumerevoli questioni e domande che, nel frattempo, si sono aggiunte a quelle rimaste senza risposta prima della sospensione dei lavori. ( Applausi ). Vengo alla seconda richiesta. Ieri nella Conferenza dei Capigruppo abbiamo discusso del voto di fiducia. C'è stato un momento in cui il Ministro per i rapporti con il Parlamento aveva indicato la giornata di domani come quella in cui richiedere il voto di fiducia; poi si è slittati a venerdì. C'è una considerazione da fare: troppe volte siamo stati in quest'Aula in attesa di provvedimenti che non arrivavano, vanificando il tempo in essa trascorso. C'è da aggiungere che qui si tratta non di un semplice venerdì in cui i parlamentari tornano a casa, ma di un venerdì di campagna elettorale in sette Regioni e in 1.000 Comuni che vanno al voto. Ognuno di noi non deve tornare a casa, ma deve raggiungere i territori di campagna elettorale. E allora sarebbe stato molto più saggio e opportuno indicare con precisione i termini di presentazione della richiesta del voto di fiducia e la sua celebrazione, o rinviare direttamente a lunedì il voto di fiducia. La nostra richiesta, come quella dei colleghi dell'opposizione, è dunque quella di spostare il voto di fiducia indicato per venerdì. Vengo all'ultima richiesta e poi entrerò nel merito. Fratelli d'Italia per la settimana prossima ha già richiesto che venga calendarizzato anche il disegno di legge per l'istituzione della giornata delle vittime di errori giudiziari, che non è questione di poco conto e non sfuggirà a nessuno la sua nevralgica importanza. E chiediamo altresì che venga inserito, sempre nel calendario dei lavori della prossima settimana, il disegno di legge per la destinazione del 5 per mille alle Forze dell'ordine e ai Vigili del fuoco (Applausi) , provvedimento già approvato nel giugno scorso. Mi piacerebbe molto entrare nel merito di questo punto, perché non sfugge a nessuno che si tratta di una platea ampia e di un diritto. Voglio però arrivare alla questione politica di oggi. Le discussioni accalorate, mie e degli altri colleghi, non rappresentano il manierismo delle opposizioni che a tutti i costi vogliono discutere su tutto. No: noi stiamo rivendicando un diritto. Era stato stabilito, infatti, che il Presidente del Consiglio venisse in Aula per fare delle comunicazioni. Questo era stabilito nel calendario di questa settimana, che è stato derubricato e modificato, indicando nella figura del ministro Speranza colui che è stato designato a tenere le comunicazioni in Assemblea. Sostanzialmente il presidente Conte non verrà, non rispetterà l'impegno preso, non lo ascolteremo in quest'Aula. Voglio dire allora, insistendo nella nostra richiesta, comune alle opposizioni, che il presidente Conte venga in Assemblea, perché tali comunicazioni... (Commenti della senatrice De Petris). Collega De Petris... PRESIDENTE. Vada avanti. RAUTI (FdI) . Le comunicazioni del Presidente del Consiglio sono attese non solo da quest'Assemblea, ma dal Paese intero. Vi siete accorti che si è interrotta la comunicazione tra il Governo e il Paese? (Applausi). Il presidente Conte sa che milioni di famiglie vogliono sapere come i figli andranno a scuola, quando, per quanto tempo (chiudendo per i seggi elettorali), su quali autobus, con quanti congiunti improvvisati, quante ore faranno, dove mangeranno, se andranno in palestra? Vi rendete conto che dietro ogni alunno ci sono famiglie, ci sono genitori che devono tornare al lavoro, ci sono baby-sitter da contrattualizzare? Vi rendete conto che ci sono ragazzi che devono iniziare i primi cicli del liceo e delle medie, e bambini che andranno in prima elementare? Stiamo mandando in prima elementare dei bambini che sono stati a casa mesi e non sono stati prescolarizzati. Vogliamo considerare l'ingresso in prima elementare come un momento delicato? Rispetto a queste domande di comune buon senso, quali sono le risposte? L'inizio della scuola ha preso il Governo alla sprovvista come se fosse una calamità naturale. L'inizio della scuola era un fatto prevedibile e previsto rispetto al quale il Governo si è dimostrato totalmente inadeguato. Ci avete detto che avreste trovato sedi per i seggi elettorali; poi ci avete detto che non le avete trovate;