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L’autorità competente, quando ritiene che un’associazione non svolga le proprie funzioni con efficacia ed in modo soddisfacente o che sia venuta meno ad uno degli obblighi di informazione di cui ai commi 2, e 3, ovvero verifichi che non ha provveduto alla cancellazione ordinata ai sensi dell’articolo 6, comma 2, con provvedimento scritto e motivato contesta all’associazione stessa le eventuali irregolarità, assegnando un termine di due mesi per adempiere alla rimozione delle stesse. L’associazione può eventualmente nello stesso termine formulare proprie contro deduzioni, la cui presentazione sospende la decorrenza del termine ingiunto. L’autorità competente può eventualmente disporre ispezioni. L’autorità competente che ritiene non soddisfatte le proprie osservazioni procede ai sensi dell’articolo 6, commi 3, 5 e 6. Art. 8. (Ammissione in circolazione dei veicoli di rilevanza storico collezionistica) 1. L'ammissione in circolazione dei veicoli di interesse storico e collezionistico è ammessa su presentazione del certificato di interesse storico e collezionistico di cui all'articolo 4 e previo superamento di un accertamento tecnico dei requisiti di idoneità alla circolazione, mediante visita e prova da parte dei competenti uffici del Dipartimento del trasporto, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici. Si applica a tal fine la normativa vigente con riferimento a motocicli ed autoveicoli. Con provvedimento del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono dettate le corrispondenti disposizioni relative alla ammissione in circolazione di rimorchi, trattori agricoli, ciclomotori, tricicli o quadricicli, di cui all'articolo 1 lettera a) . 2. In caso di riammissione in circolazione di veicoli già iscritti al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e cancellati d'ufficio o a richiesta del precedente proprietario, é ammessa la facoltà del richiedente di poter ottenere, a proprie spese, targhe e carta di circolazione conformi a quelle rilasciate al momento della prima immatricolazione, indipendentemente dalla difformità di grafica e di formato di tali documenti da quelli attuali. I veicoli provenienti dall'estero possono conservare le targhe d'origine. In entrambi i casi, tali veicoli devono essere muniti di una carta di circolazione che riporti il numero della targa originale rilasciata, con le modalità stabilite dal decreto di cui al comma 4, dagli Uffici della Motorizzazione Civile (UMC). 3. L'iscrizione di un veicolo in uno dei registri delle associazioni comporta il rilascio di una targa supplementare di identificazione recante la lettera «H» ( historicum ), da affiancare alla targa posteriore del veicolo. Al fine di consentire alle forze dell'ordine di verificare la rispondenza del veicolo ai criteri differenziali che la legge garantisce anche in materia fiscale, tale targa supplementare, contraddistinta dalla lettera «H» ( historicum ), riporta gli estremi di immatricolazione e del certificato di attestazione di interesse storico e collezionistico rilasciato dalle associazioni. 4. Le associazioni producono le targhe e la carta di circolazione di cui al comma 2, primo periodo, e la targa di identificazione di cui al comma 3, con le modalità stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Con il medesimo decreto sono disciplinate le competenze e le procedure per il rilascio delle targhe e della carta di circolazione, di cui al comma 2, primo periodo, nonché le procedure per l'annotazione dei veicoli di cui al comma 1 nell'Archivio nazionale del veicoli di cui all'articolo 226, comma 5, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni. 5. I veicoli di cui al commi 1 e 2, devono essere iscritti al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) entro il termine di sessanta giorni dalla data dell'ammissione in circolazione, su presentazione di idoneo titolo di proprietà e, limitatamente ai veicoli radiati d'ufficio, della ricevuta di versamento delle somme dovute a norma dell'articolo 18 della legge 27 dicembre 2002, n. 289. Art. 9. (Disposizioni in materia di revisione dei veicoli di interesse storico e collezionistico) 1. Per i veicoli di interesse storico e collezionistico la revisione viene disposta ogni quattro anni sulla base di specifici criteri individuati con apposito decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, tenendo conto dell'anno di costruzione del veicolo. Possono essere previste, se del caso, particolari modalità di prove strumentali in ragione di particolari caratteristiche costruttive del veicolo. 2. Chiunque circola con un veicolo di interesse storico e collezionistico non conforme alle prescrizioni stabilite dal decreto di cui al comma 1 é soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 74 a euro 296. Art. 10. (Modifiche al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ed al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495) 1. Al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche: a) all'articolo 9, comma 3, ultimo periodo, dopo le parole «all'articolo 60» sono aggiunte le seguenti: «o i veicoli di interesse storico e collezionistico»; b) all'articolo 47, comma 1, dopo la lettera « m ) é aggiunta la seguente: « m -bis) veicoli di interesse storico e collezionistico;»; c) all'articolo 60 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) nella rubrica le parole «e di interesse storico e collezionistico» sono soppresse; 2) al comma 1, le parole: «, nonché i motocicli e gli autoveicoli di interesse storico e collezionistico» sono soppresse; 3) i commi 4 e 5 sono abrogati; 4) al comma 6 la parole: «, ovvero con veicoli di cui al comma 5 sprovvisti dei requisiti previsti per questo tipo di veicoli dal regolamento,» sono soppresse. 2. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 152, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, si intendono veicoli di interesse storico e collezionistico quelli definiti dall'articolo l della presente legge. 3. Al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, nell'appendice V -- articolo 227 al titolo III, lettera f ), il capoverso lettera b) é soppresso. Art. 11. (Disposizioni applicative) 1. I decreti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che dettano le disposizioni applicative della presente legge, sono emanati entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della stessa. Art. 12. (Disposizioni in materia di tasse automobilistiche) 1. All'articolo 63 della legge 21 novembre 2000, n. 342, sono apportate le seguenti modifiche: a) il comma 1 è sostituito dal seguente: «Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche i veicoli di interesse storico e collezionistico, esclusi quelli adibiti ad uso professionale.»; b) Il comma 2 è sostituito dal seguente: «2.