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Art. 324. - Gli insegnamenti sono accompagnati da esercitazioni pratiche e da conferenze su argomenti attinenti alle discipline endocrine. Art. 325. - Gli iscritti dovranno frequentare gli insegnamenti e l'istituto di patologia medica, con obbligo di servizio identico a quelli di assistente volontario. Il numero massimo di allievi ogni anno è di sei. Art. 326. - Gli esami di profitto sono dati per gruppi alla fine di ciascun anno. Alla fine del terzo anno, per conseguire il diploma di specializzazione gli iscritti, dopo aver superato gli esami, dovranno presentare una tesi di specializzazione su un argomento di ordine endocrinologico. Dopo l'art. 333, sono aggiunti i seguenti nuovi articoli, relativi alla istituzione presso la Facoltà di medicina veterinaria, della Scuola di specializzazione in malattie dei piccoli animali. Scuola di specializzazione in malattie dei piccoli animali Art. 334. - È istituita presso la Facoltà di medicina veterinarila, dell'Università di Pisa una Scuola di specializzazione in malattie dei piccoli animali con lo scopo di perfezionare i laureati in Medicina veterinaria in questo importante e delicato settore della patologia degli animali domestici. Art. 335. - La durata dei corsi è fissata in anni due; direttore della Scuola è il professore ordinario di patologia speciale e clinica medica veterinaria della Università di Pisa od altro professore di ruolo o fuori ruolo designato dal Consiglio di Facoltà. Art. 336. Alla Scuola, possono essere ammessi tutti i laureati in Medicina veterinaria in possesso del titolo di abilitazione all'esercizio della professione di veterinario. Art. 337. - Il numero massimo degli allievi ammesso alla Scuola è fissato annualmente dal Consiglio della Facoltà di medicina veterinaria su proposta del direttore, della Scuola in rapporto alle possibilità didattiche dei vari istituti presso i quali gli allievi debbono compiere gli studi. Qualora non si raggiunga un congruo numero di iscritti il direttore della Scuola ha facoltà di non fare iniziare i corsi. Art. 338. - Le materie d'insegnamento sono le seguenti: Primo anno: 1) Anatomia; 2) Fisiologia; 3) Parassitologia; 4) Zoognostica; 5) Genetica: selezione, descrizione etnografica e nozioni di allevamento delle razze canine e feline; 6) Alimentazione dei carnivori; 7) Semeiotica medica e diagnostica di laboratorio. Secondo anno: 1) Anatomia patologica con nozioni di tecnica necroscopica e diagnostica, cadaverica; 2) Radiologia; 3) Ostetricia e ginecologia; 4) Chirurgia; 5) Malattie infettive; 6) Patologia, clinica medica e terapia. I corsi teorici sono integrati da dimostrazioni ed esercitazioni pratiche. Art. 339. - Gli esami di profitto sono dati per gruppi di materie affini al termine del primo e del secondo anno e prima dell'esame di diploma, secondo le disposizioni del Consiglio della Scuola. Art. 340. - L'esame di diploma consiste nella discussione di una dissertazione originale scritta su un argomento scelto dal candidato ed approvato dal direttore della Scuola, nonché di prove pratiche che siano ritenute opportune dal Consiglio della Scuola. Art. 341. - Le tasse e le sopratasse che gli iscritti sono tenuti a versare sono fissate dal Consiglio di amministrazione dell'Università su proposta della Facoltà di medicina veterinaria e su parere del Senato accademico. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e del decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 3 dicembre 1963 SEGNI GUI Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 22 gennaio 1964 Atti del Governo, registro n. 179, foglio n. 124. - VILLA