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Un paragrafo specifico della Nota è poi dedicato al commercio estero del Paese e segnala come, a fronte della tenuta delle esportazioni nei primi due mesi dell'anno, a partire dal mese di marzo si sia, viceversa, registrata una forte contrazione a causa della diffusione del Covid-19, fino a segnare una riduzione nel secondo trimestre pari al 27,8 per cento. Nei primi sette mesi dell'anno, le esportazioni in valore e in volume sono diminuite rispettivamente del 14 e del 14,8 per cento, con un'intensità maggiore verso l'area extra-europea. A fronte, infatti di una diminuzione delle esportazioni verso i Paesi dell'Unione europea pari al 12,9 per cento, le esportazioni in valore sono diminuite maggiormente (di circa il 15,2 per cento) verso i mercati extra -UE, con una flessione di poco inferiore al 10 per cento verso gli Stati Uniti, del 10,3 per cento verso la Svizzera, del 18,2 per cento verso il Regno Unito, del 13,6 per cento verso la Cina, dell'11,4 per cento verso la Russia e del 6,2 per cento verso il Giappone. Nonostante la diminuzione delle esportazioni, il paragrafo evidenzia come il saldo commerciale del nostro Paese - pari a circa 32,7 miliardi, dai 29,7 miliardi dello stesso periodo del 2019 - rimanga tra i più elevati dell'Unione Europea dopo quelli della Germania, dell'Irlanda e dei Paesi Bassi. Anche quest'anno la Nota contiene un paragrafo dedicato alle Raccomandazioni rivolte agli Stati membri, inclusa l'Italia, dal Consiglio dell'Unione europea, inevitabilmente ricalibrate sulle esigenze imposte dalla pandemia da Covid-19. In linea con le priorità definite per tutti gli Stati membri dell'Unione europea, le Raccomandazioni specifiche rivolte all'Italia richiedono al Paese di adottare, nel periodo compreso fra il 2020 e il 2021, provvedimenti volti ad attuare tutte le misure ritenute necessarie per affrontare efficacemente la pandemia e per sostenere l'economia e la successiva ripresa, a sostenere i redditi e il sistema di protezione sociale, a garantire l'effettiva attuazione delle iniziative finalizzate a fornire liquidità all'economia reale e alle piccole e medie imprese in particolare, ed infine a migliorare il funzionamento della Pubblica Amministrazione. Riguardo agli interventi adottati nel corso del 2020 dal Governo, in coerenza con le Raccomandazioni del Consiglio dell'Unione europea, la Nota richiama - per gli aspetti di interesse della nostra Commissione -, fra le misure di sostegno alla liquidità e capitalizzazione delle imprese italiane, il rifinanziamento del Fondo rotativo per l'internazionalizzazione degli enti fieristici e delle start up innovative. Ulteriori misure si rinvengono anche in relazione alla Raccomandazione finalizzata a migliorare il funzionamento della Pubblica Amministrazione con gli sforzi in atto per la sua digitalizzazione, un'operazione che, auspicabilmente, dovrebbe interessare anche la rete diplomatico e consolare del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, con interventi analoghi a quelli già in atto sugli archivi degli Uffici consolari all'estero. Per quanto riguarda gli allegati al documento in esame, conclude il relatore, ulteriori profili di competenza si rinvengono nella nota illustrativa sulle leggi pluriennali di spesa in conto capitale a carattere non permanente, che reca tutti i quadri contabili delle leggi pluriennali di interesse del Dicastero (preceduti da un quadro informativo di sintesi). Nell'introduzione all'allegato viene specificato che per ciascuna delle autorizzazioni pluriennali di spesa, siano esse leggi pluriennali o contributi, i quadri contabili riportano la scadenza, l'onere complessivo, le eventuali autorizzazioni rifinanzianti o definanzianti, le somme complessive (stanziate, impegnate ed erogate), nonché i residui passivi e la programmazione finanziaria di ciascuna legge. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per l'esauriente relazione svolta e rinvia il seguito dell'esame. IN SEDE REFERENTE A.S. 1944 Ratifica ed esecuzione della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro n. 190 sull'eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro, adottata a Ginevra il 21 giugno 2019 nel corso della 108ª sessione della Conferenza generale della medesima Organizzazione DDL 1944 Ratifica ed esecuzione della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro n. 190 sull'eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro, adottata a Ginevra il 21 giugno 2019 nel corso della 108ª sessione della Conferenza generale della medesima Organizzazione A.S. 1598 Ratifica ed esecuzione della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro C 190 sull'eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro, fatta a Ginevra il 21 giugno 2019 DDL 1598 Ratifica ed esecuzione della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro C 190 sull'eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro, fatta a Ginevra il 21 giugno 2019 (Esame congiunto e rinvio) Il senatore AIROLA ( M5S ), relatore, illustra i due disegni di legge su cui la Commissione è chiamata all'esame: l'Atto Senato n. 1944, già approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati, e l'Atto Senato n. 1598, entrambi di iniziativa parlamentare, recanti la ratifica della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro n. 190 sull'eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro, adottata a Ginevra nel giugno 2019. Tenuto conto che i due disegni di legge risultano di contenuto pressoché identico, il relatore propone di procedere ad unificarne l'esame, assumendo l'Atto Senato n. 1944, già approvato dalla Camera dei deputati, quale testo base. Ricorda, quindi, che la Convenzione sull'eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro è stata adottata a larga maggioranza nel corso della 108 a sessione della Conferenza internazionale del lavoro il 21 giugno 2019, in occasione del centenario della creazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), ed è frutto di un processo negoziale avviato nel 2015. Composto da 20 articoli, suddivisi in 8 titoli, il testo convenzionale - che è stato già ratificato dalla Repubblica delle Fiji e dall'Uruguay - rappresenta un importante strumento nell'azione di contrasto alle violenze e alle molestie commesse nel mondo del lavoro, con l'ambizioso obiettivo di proteggere tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici a livello globale, a prescindere dal loro status contrattuale. La Convenzione fornisce innanzitutto una definizione piuttosto ampia - suscettibile di includere non soltanto l'abuso fisico ma anche quello verbale, oltre a fenomeni di stalking e di mobbing - di violenza e molestia, anche di genere, intese come comportamenti e pratiche che provochino, mirino a provocare, o siano suscettibili di provocare danni fisici, psicologici, sessuali o economici (articolo 1).