[ddlpres]

3 L'incarico di aggiunto del membro nazionale è equiparato a un incarico semi-direttivo nell'ordinamento interno. All'aggiunto del membro nazionale e agli assistenti, quando questi ultimi siano nominati tra magistrati, si applicano le norme sulla nomina, sullo status e sulla durata dell'incarico di cui agli articoli 2, 3 e 4 della presente legge. 4 Ai fini del trattamento economico, i magistrati svolgenti le funzioni di aggiunto o di assistente del membro nazionale mantengono il proprio trattamento economico complessivo. Agli stessi è altresì corrisposta un'indennità corrispondente a quella percepita dal primo segretario di delegazione. 5 Gli assistenti del membro nazionale possono essere altresì nominati tra i dipendenti del Ministero della giustizia con incarichi dirigenziali, i quali sono designati dal Ministro della giustizia e sottoposti alle norme dell'ordinamento amministrativo di provenienza. 6 Su richiesta del membro nazionale italiano e per rispondere alle esigenze di funzionalità dell'ufficio italiano, possono essere distaccati uno o più esperti nazionali appartenenti ad altre amministrazioni dello Stato o alle Forze di polizia italiane, previa intesa tra il Ministro della giustizia e le amministrazioni di appartenenza. 7 Il trattamento economico degli esperti nazionali italiani distaccati presso l'ufficio italiano di Eurojust è il medesimo corrisposto da Eurojust per gli altri esperti nazionali. 8 La sede di lavoro dell'aggiunto e degli assistenti è L'Aia, presso gli uffici di Eurojust. 6 (Poteri del membro nazionale) 1 In aggiunta ai poteri specificamente previsti dal regolamento (UE) 2018/1727, il membro nazionale può esercitare le seguenti prerogative, in conformità alle norme previste nel diritto interno, di concerto con l'autorità giudiziaria nazionale competente: a emettere ogni richiesta di assistenza giudiziaria internazionale verso autorità straniere ovvero provvedimenti basati sul principio del mutuo riconoscimento reciproco che ricadano nella competenza operativa del pubblico ministero ove, per ragioni d'urgenza, non vi possa provvedere direttamente l'autorità giudiziaria nazionale; b chiedere alle competenti autorità giudiziarie nazionali l'adozione di misure investigative a norma della direttiva 2014/41/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 aprile 2014, relativa all'ordine europeo di indagine penale. 7 (Accesso a registri e banche dati nazionali) 1 Per le esigenze di coordinamento sovranazionale e di cooperazione giudiziaria penale, il membro nazionale ha accesso, anche in via telematica e nel pieno rispetto della normativa interna, alle informazioni contenute nei seguenti registri e banche dati: a casellario giudiziale, casellario giudiziale europeo, casellario dei carichi pendenti; b registro delle persone detenute negli istituti penitenziari italiani; c registro delle notizie di reato di cui all'articolo 335 del codice di procedura penale, con il consenso del procuratore della Repubblica competente; d banca dati condivisa del sistema informativo della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e delle direzioni distrettuali antimafia (SIDDA/SIDNA), con le modalità di cui al comma 2; e Centro elaborazione dati di cui all'articolo 8 della legge 1° aprile 1981, n. 121, registri e banche dati gestiti da Infocamere delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e Servizio per il contribuente (Serpico) dell'Agenzia delle entrate; f ogni altro registro pubblico. 2 Il membro nazionale italiano può altresì ricevere le informazioni contenute nel sistema informativo della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo SIDDA- SIDNA con il consenso del procuratore nazionale antimafia, concordandone in ogni caso l'utilizzo con l'ufficio giudiziario che ha immesso il dato. 3 Con riferimento al registro di cui al comma 1, lettera c) , ove il competente procuratore della Repubblica, con decreto motivato, neghi l'accesso alla richiesta di informazioni perché concernenti procedimenti investigativi in corso per i quali sussistono esigenze di speciale riservatezza delle indagini, il membro nazionale può presentare opposizione al giudice delle indagini preliminari presso il distretto di corte d'appello ove ha sede l'ufficio del procuratore della Repubblica. Il giudice delle indagini preliminari decide con ordinanza e avverso la sua decisione il membro nazionale può ricorrere in Cassazione per violazione di legge. 8 (Scambio di informazioni in materia di terrorismo) 1 In attuazione della decisione 2005/671/GAI del Consiglio, del 20 settembre 2005, concernente lo scambio di informazioni e la cooperazione in materia di reati terroristici, il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, quale corrispondente in materia di Eurojust, trasmette tempestivamente al membro nazionale le informazioni sulle indagini in materia di terrorismo internazionale ai fini della loro raccolta e del trattamento da parte di Eurojust. 2 Le informazioni di cui al comma 1 devono contenere quantomeno i dati anagrafici riguardanti i soggetti indagati, le notizie di reato per le quali si procede e le informazioni sullo stato del procedimento, incluse le sue implicazioni transnazionali, se esistenti. 3 Il membro nazionale italiano trasmette al procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo gli esiti, anche se negativi, del trattamento dei dati ricevuti, segnalando ogni utile collegamento con altre indagini, anche di autorità straniere, ai fini dell'ulteriore scambio dei dati. Quest'ultimo avviene solo con il consenso dell'autorità giudiziaria titolare del procedimento, che non può negarlo salvo che ricorrano eccezionali ragioni di sicurezza interna e di riservatezza. 9 (Norme transitorie) 1 La presente legge si applica immediatamente al membro nazionale e agli assistenti che compongono l'ufficio italiano presso Eurojust, il cui mandato non sia scaduto alla data di entrata in vigore del citato regolamento (UE) 2018/1727. 2 La qualifica di aggiunto del membro nazionale è attribuita provvisoriamente, e sino alla sua individuazione secondo le procedure e i requisiti di cui all'articolo 5, all'assistente del membro nazionale avente la maggiore anzianità di servizio presso l'organismo. 3 Qualora non sia già intervenuta proroga dell'incarico di membro nazionale e di assistente prima della data di entrata in vigore del citato regolamento (UE) 2018/1727, la stessa sarà regolata dalle disposizioni della presente legge quanto alle procedure di nomina e alla sua durata.