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La relatrice CORRADO ( Misto ) si rammarica che vi sia stato bisogno di una iniziativa parlamentare per avviare la ratifica della Convenzione di Nicosia, sottolineando come l'inerzia del Governo sia, a suo giudizio, un segnale di incongruenza nell'azione del Governo stesso in materia. Presenta quindi una nuova proposta di parere favorevole con una raccomandazione, pubblicata in alleato, accogliendo la richiesta di riformulazione avanzata dal senatore Verducci. Nessuno chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la nuova proposta di parere favorevole con una raccomandazione è posta ai voti e approvata. Il PRESIDENTE rileva che la Commissione si è espressa all'unanimità. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che, come convenuto poc'anzi e alla luce dell'andamento dei lavori, la seduta già convocata domani, mercoledì 21 aprile, alle ore 8,30, non avrà luogo. Prende atto la Commissione. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE avverte che, come convenuto poc'anzi è inserito all'ordine del giorno della Commissione, a partire dalla seduta di domani, l'esame dell'affare assegnato n. 792 sulla grave situazione di degrado di due castelli piemontesi. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 15,55. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2065 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che la Convenzione del Consiglio d'Europa sulle infrazioni relative ai beni culturali, fatta a Nicosia il 19 maggio 2017, è destinata a sostituire la Convenzione di Delfi inerente allo stesso tema, aperta alla firma nel giugno 1985, ma mai entrata in vigore per il mancato raggiungimento del numero di ratifiche necessarie; considerato che la Convenzione di Nicosia, frutto di un lavoro preparatorio svolto in seno al Consiglio d'Europa con la collaborazione di numerose organizzazioni internazionali quali l'Unione europea, l'Istituto internazionale per l'unificazione del diritto privato (UNIDROIT), l'UNESCO e l'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC), è volta a prevenire e combattere il traffico illecito e la distruzione di beni culturali, nel quadro dell'azione dell'organizzazione per la lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata; considerato che l'armonizzazione dei reati nei vari Stati che ratificheranno la Convenzione in titolo agevolerà i riconoscimenti dei crimini contro il patrimonio culturale e quindi favorirà i search and seizure warrant alla base di rogatorie internazionali, mandati d'arresto internazionali nonché estradizioni; rilevata la necessità di istituire procure specializzate che cooperino con le corrispondenti strutture presenti in altri Paesi competenti in materia di tutela e reati contro i beni culturali, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con la seguente raccomandazione: che il Governo, dopo avere perso l'occasione di intestarsi il provvedimento di ratifica, si attivi, complice il prestigioso palcoscenico e la forza di persuasione garantiti dalla presidenza italiana del G 20 Cultura, per sollecitare tutti gli Stati firmatari che ancora non hanno ratificato la Convenzione di Nicosìa a farlo e invogliare a firmare i Paesi che non hanno ancora aderito. Data la delicatezza dei problemi che affronta, e la speciale sensibilità italiana nei confronti dei rischi di dispersione e distruzione ai quali sono soggette le testimonianze materiali della cultura classica, specialmente abbondanti in Italia, sarebbe infatti un gravissimo smacco se, come la convenzione di Delphi, anche questa dovesse risolversi in un nulla di fatto. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2065 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che la Convenzione del Consiglio d'Europa sulle infrazioni relative ai beni culturali, fatta a Nicosia il 19 maggio 2017, è destinata a sostituire la Convenzione di Delfi inerente allo stesso tema, aperta alla firma nel giugno 1985, ma mai entrata in vigore per il mancato raggiungimento del numero di ratifiche necessarie; considerato che la Convenzione di Nicosia, frutto di un lavoro preparatorio svolto in seno al Consiglio d'Europa con la collaborazione di numerose organizzazioni internazionali quali l'Unione europea, l'Istituto internazionale per l'unificazione del diritto privato (UNIDROIT), l'UNESCO e l'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC), è volta a prevenire e combattere il traffico illecito e la distruzione di beni culturali, nel quadro dell'azione dell'organizzazione per la lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata; considerato che l'armonizzazione dei reati nei vari Stati che ratificheranno la Convenzione in titolo agevolerà i riconoscimenti dei crimini contro il patrimonio culturale e quindi favorirà i search and seizure warrant alla base di rogatorie internazionali, mandati d'arresto internazionali nonché estradizioni; rilevata la necessità di istituire procure specializzate che cooperino con le corrispondenti strutture presenti in altri Paesi competenti in materia di tutela e reati contro i beni culturali, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con la seguente raccomandazione: che il Governo promuova, anche in occasione della presidenza italiana del G-20 Cultura, la sollecita ratifica della Convenzione di Nicosia da parte dei Paesi firmatari nonché l'adesione di quei Paesi che non l'hanno ancora sottoscritta.