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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 30 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,38). Si dia lettura del processo verbale. MONTEVECCHI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 31 luglio. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sul 38° anniversario della strage di Bologna PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi). Signori senatori, il 2 agosto del 1980 fu inferta al nostro Paese una ferita insanabile. Alle ore 10,25 di quel sabato 85 innocenti persero la vita e oltre 200 tra uomini, donne e bambini rimasero feriti. Se alla stazione di Bologna tuttora c'è l'orologio fermo per sempre a quel drammatico momento, a ricordarci fin dove possono arrivare l'odio e l'orrore, le istituzioni hanno il dovere di fare in modo che il tempo non sia passato invano e non solo per impedire il ripetersi di gesti così folli, ma anche per lenire il dolore con tutto ciò che si ha a disposizione. Non ci possono essere zone d'ombra, a partire dalla ricerca di tutti i colpevoli e di tutte le connivenze. Questa non è, non può e non deve essere l'occasione per polemiche di alcun tipo. Oggi è il giorno in cui dobbiamo onorare le vittime, le loro storie e le loro vite e ricordare a noi stessi come il Paese sia riuscito, anche dopo quell'infausto giorno, a rialzarsi e a ricostruire le ragioni del nostro stare insieme, i valori della nostra comunità nazionale, i principi alla base del nostro Stato di diritto. Abbiamo ogni giorno il dovere di coltivare e tramandare la memoria di quanto accaduto, di come il terrorismo abbia cambiato per sempre la storia italiana dello scorso secolo e di come sia stato sconfitto a tutti i livelli. L'Italia non si arrese e seppe trovare, in nome della libertà e della democrazia, la forza per costruire un Paese migliore e pacificato. Alle famiglie delle vittime giunga il sentito cordoglio dell'Assemblea del Senato della Repubblica. Invito tutti i colleghi ad osservare un minuto di raccoglimento. (Il Presidente e l'Assemblea osservano un minuto di silenzio). Sulla seduta antimeridiana della Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del 1° agosto MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, ieri mattina è accaduto un episodio spiacevole in Commissione agricoltura durante l'audizione del Ministro per la comunicazione delle linee programmatiche, com'è d'uso quando si insedia un nuovo Governo. L'episodio si inserisce in un quadro in cui troppo spesso è accaduto che ci fosse uno spazio troppo ristretto per le domande e gli interventi, non soltanto dei Gruppi, ma anche dei singoli senatori. Noi abbiamo sempre collaborato per rendere possibile lo svolgimento di questo importante atto della vita delle Commissioni, ma lamentiamo il fatto che troppo spesso gli spazi siano stati estremamente ristretti, al punto da poter parlare due, tre, a volte cinque minuti per Gruppo: il che pare davvero non sufficiente. Ieri mattina, quando una collega ha chiesto conto di due domande che aveva posto e alle quali il Ministro non ha risposto, c'è stata da parte del Ministro una reazione francamente inappropriata ad un'Aula parlamentare, anche con gesti che volevano, come dire, invitarla a stare zitta e, nel caso volesse porre delle domande, a presentare delle interrogazioni. Questo, però, è contraddire lo spirito dell'audizione, che dovrebbe essere una esposizione chiara, senza assalti da parte di nessuno: si vuole sapere dai Ministri, in questo caso da quel Ministro, quali sono le sue linee programmatiche. Ritengo che questo atteggiamento non sia un accettabile. Non si possono offendere i senatori e la dignità del Senato con atti di questo genere. Visto anche il filmato con l'atteggiamento sia del Ministro che del Presidente della Commissione, che ha, come è suo diritto e dovere, richiamato chi, da parte dell'opposizione, protestava anche con un certo vigore, io auspico che egli richiami anche il Ministro a tenere un comportamento consono a una Commissione parlamentare. Solo il Presidente della Commissione può dire a un senatore di stare zitto, se è previsto dal Regolamento, ma certamente non può dirlo il Ministro. Auspico che ci sia un rapporto di maggiore rispetto nei confronti dei senatori, del Senato, della Commissione, specialmente in un periodo in cui si sente parlare, da esponenti autorevoli di un importantissimo movimento politico, di abolizione del Parlamento e di sorteggio dei parlamentari, che equivale all'abolizione del Parlamento. Dunque, non possiamo non vegliare sulla dignità di queste Aule. Ciascuno, ivi incluso il Governo, ha il diritto di esprimere, anche con vigore, le proprie opinioni, ma ciascuno nel proprio ruolo. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD). VALLARDI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VALLARDI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo in risposta all'intervento del senatore Malan. Ieri ho avuto l'onore di presiedere la Commissione agricoltura in occasione della relazione del Ministro sulle linee programmatiche e devo dire che non ho ravvisato tutta questa gravità dell'accaduto. Sicuramente, la dialettica si è un po' accesa in quel determinato momento, però ciò è stato frutto anche del calore con cui il Ministro esponeva il suo corposo programma. A difesa del Ministro (anche se non ne ha assolutamente bisogno) sottolineo che, fino a oggi, egli ha sempre dato ampia disponibilità, non solo in questi primi mesi di Governo, ma anche per il prossimo futuro. Ha detto, tranquillamente e in maniera esauriente, che ogni qual volta vi sarà un problema, anche su temi specifici, arriverà in Commissione a spiegare quali sono le linee programmatiche del Governo e le possibili soluzioni a eventuali problemi del mondo dell'agricoltura. Quindi, fino a oggi c'è stata grande disponibilità da parte del Ministro e ci sarà anche in futuro. Quanto ai fatti, credo che a volte il calore politico ci porti ad avere comportamenti che, magari, in un determinato momento, possono non essere consoni all'Aula istituzionale in cui ci si trova. Questo sta però a significare che egli tiene veramente alla questione agricoltura e alla soluzione dei relativi problemi.