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Passiamo all'emendamento 2.324, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. SACCONE (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SACCONE (FI-BP) . Signor Presidente, caro Governo, la mia solidarietà va al Sottosegretario abbandonato e solo. Le vostre stime fasulle, che avete inserito nel Documento di economia e finanza (DEF) dell'ottobre 2018, stanno andando a sbattere - come direbbe Giovanni Verga - con la nuda e cruda realtà. Abbiamo un crollo industriale del 7,5 per cento; abbiamo il crollo del nostro PIL, a quota meno 0,2 per cento. Sono presenti in Aula tanti patrioti e, allora, da italiano dico che siamo rimasti molto amareggiati - cari colleghi - per il fatto di vedere il nostro tricolore ultimo nella classifica dei Paesi europei per quanto concerne la crescita economica. Siamo il fanalino di coda dell'Unione europea. Questa è la verità. Avere garantito che, con l'introduzione del reddito cittadinanza, avreste cancellato la povertà e fatto aumentare il quoziente dell'occupazione in Italia. Ebbene, con il reddito di cittadinanza poco più di 2 milioni di nostri concittadini percepiranno reddito. Significa che avete cancellato 8 milioni di poveri. Caro Di Maio, da quel balcone hai illuso e ingannato 8 milioni di nostri concittadini, che oggi vi stanno punendo nelle urne. Questo è quello che sta accadendo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Cari amici, voi credete realmente che bastino un po' di incentivi agli imprenditori per far crescere l'occupazione nel Paese? Ci vorrebbero più investimenti e il taglio del cuneo fiscale; altro che reddito di cittadinanza. Caro Presidente, da liberali e da democratici cristiani impegnati in politica, vogliamo dire che per noi rimane forte il principio che nessuno deve rimanere indietro. E lo dico soprattutto gli amici della Lega: quando siamo stati al Governo con il presidente Berlusconi abbiamo incrementato le pensioni minime (Applausi dal Gruppo FI-BP) ; abbiamo incrementato le detrazioni per i figli; abbiamo introdotto la legge obiettivo sugli appalti e le grandi opere; abbiamo introdotto il bonus bebè. Quelli erano gli strumenti che riducevano la povertà in Italia. Altro che reddito di cittadinanza. Chi creerà lavoro? A questo quesito non avete risposto. Ci penserà il ministro Toninelli, che va in giro per l'Italia a filmare i piloni delle autostrade? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Toninelli, si deve svegliare! È lei il Ministro dei lavori pubblici: faccia partire i cantieri nel Paese! (Applausi dal Gruppo FI-BP. Commenti dal Gruppo M5S) . Oppure ci penserà quell'ominicchio di "Dibba" - con tutto il rispetto per gli ominicchi di Sciascia - che si offende - e anzi insulta pure il pubblico - perché il pubblico non lo applaude? Questo è quello che sta accadendo. Caro Di Battista, ti suggerisco una frase bellissima di Esopo, secondo cui più la mente è piccola, più è grande l'aspirazione, più è grande l'arroganza. Signor Presidente, mi permetta di concludere il mio intervento con un po' di sana ironia, che è l'unica arma che abbiamo per evidenziare le contraddizioni e i limiti di questo Governo. Caro presidente Di Maio - non è presente in Aula, ma è presente nell'etere - lasci perdere i gilet gialli. Abbiamo già tanti guai in Italia, non c'è bisogno di portarceli dalla Francia (Commenti del senatore Castaldi). Caro Presidente Di Maio, le regaleremo un gilet azzurro. Questo emendamento lo prevedrebbe, soprattutto per aiutare il lavoro. Caro presidente Di Maio, come facciamo a regalarle un gilet azzurro? Per noi quel gilet rappresenta la cultura del lavoro, il rispetto dei lavoratori e di chi fa impresa. Eppure, Di Maio, con il decreto-legge sul reddito di cittadinanza dovrebbe ricordarsi che un gilet lo ha indossato: quello da steward allo stadio San Paolo di Napoli. È quello un lavoro dignitoso, decoroso, che peraltro ha anche una funzione sociale, caro Sottosegretario: quando svolgeva quel lavoro tutti guardavano la partita ed egli volgeva le spalle al campo, garantendo la sicurezza sugli spalti. Caro presidente Di Maio, siamo certi - e vado a concludere - che i vertici dell'UEFA la promuoveranno a steward della Champions League, con il doppio dello stipendio. Il nostro auspicio è che torni a indossare quel gilet , per liberare l'Italia e gli italiani dalle sue politiche che creano recessione e disoccupazione. Oggi, con il sorriso sul volto, le vogliamo regalare questo gilet . (Il senatore Saccone mostra una pettorina con impressa la foto del ministro Di Maio e la scritta "steward", che gli viene sottratta dal senatore Questore De Poli. Vivaci proteste dal Gruppo M5S. Applausi dal Gruppo FI-BP ). Colleghi, portatelo a Di Maio! PRESIDENTE . No, senatore! Metta immediatamente giù quella cosa! Avanti! Non sono ammissibili queste manifestazioni da stadio. Siamo al Senato della Repubblica italiana! Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 2.324, presentato dal senatore Laforgia e da altri senatori, fino alle parole «di euro». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti 2.329, 2.325 e 2.328. Colleghi, comunico che le votazioni andranno avanti fino alle ore 13,30. Ci sarà poi una pausa dei lavori, fino alle ore 15. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO (ore 11,22) Passiamo all'emendamento 2.327, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. MATRISCIANO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MATRISCIANO (M5S) . Signor Presidente, proponiamo il ritiro e la trasformazione dell'emendamento in esame in ordine del giorno. PRESIDENTE . Invito le relatrici e il rappresentante del Governo a pronunziarsi al riguardo. CATALFO, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere favorevole. SANTANGELO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello espresso dalla relatrice. PRESIDENTE . Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G2.327 non verrà posto ai voti. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.340, presentato dai senatori D'Arienzo e Taricco. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 2.341, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.341, presentato dal senatore Laforgia e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva .