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Il ricorso straordinario è ammesso unicamente per le controversie devolute alla giurisdizione amministrativa ». La compiuta disciplina processuale contenuta nel codice garantisce adeguata tutela delle parti anche in relazione ai mezzi istruttori previsti che comprendono la prova testimoniale, la verificazione e la consulenza tecnica. Al fine di una generale razionalizzazione il posto di presidente del Tribunale superiore della acque pubbliche viene soppresso a favore dell'istituzione di un nuovo posto di presidente aggiunto della Corte di cassazione e l'organico amministrativo del tribunale viene aggregato a quello della Corte di cassazione, fatti salvi i diritti del personale impiegato. La disciplina transitoria è concepita per un graduale passaggio al nuovo sistema che rispetti le aspettative e i diritti delle parti nei procedimenti pendenti, garantendo l'effettiva conoscenza della trasmissione della causa al nuovo giudice e assicurando congrui termini per procedere agli atti di prosecuzione del giudizio. Al fine di facilitare le operazioni delle cancellerie nel passaggio dei fascicoli dei giudizi tra i due organi giurisdizionali si è prevista, in relazione alla fase transitoria, la deroga alla competenza territoriale di cui all'articolo 13 del codice del processo amministrativo, attribuendo la cognizione sui giudizi già pendenti alla data di entrata in vigore della legge alla competenza funzionale del tribunale amministrativo regionale (TAR) che ha sede nel luogo dove aveva sede il soppresso tribunale regionale delle acque pubbliche. L'attuazione delle disposizioni contenute nel presente disegno di legge non comporta oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato.. 1 (Soppressione dei tribunali regionali delle acque pubbliche e del Tribunale superiore delle acque pubbliche) 1 Decorsi sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il titolo IV del testo unico di cui al regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, e l'articolo 64 dell'ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, sono abrogati. Dalla stessa data sono soppressi i tribunali regionali delle acque pubbliche e il Tribunale superiore delle acque pubbliche. 2 (Giurisdizione in materia di acque pubbliche) 1 Dalla data di entrata in vigore della presente legge, le controversie già di competenza dei tribunali regionali delle acque pubbliche e del Tribunale superiore delle acque pubbliche sono devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo ad eccezione di quelle riguardanti la determinazione e la corresponsione delle indennità in conseguenza dell'adozione di atti di natura espropriativa o ablativa, le quali rimangono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario. 2 Il giudice amministrativo competente è individuato ai sensi dell'articolo 13 del codice del processo amministrativo di cui all'allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, di seguito « codice del processo amministrativo ». 3 (Modifiche al codice del processo amministrativo) 1 Al codice del processo amministrativo sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 133, comma 1, lettera b) , le parole: « e quelle attribuite ai tribunali delle acque pubbliche e al tribunale superiore delle acque pubbliche » sono soppresse; b all'articolo 133, comma 1, lettera f) , le parole: « del tribunale superiore delle acque pubbliche e » sono soppresse; c all'articolo 133, comma 1, dopo la lettera z- septies , è aggiunta la seguente: « z-octies ) le controversie: 1) intorno alla demanialità delle acque; 2 ) circa i limiti dei corsi o bacini, loro alvei e sponde; 3) aventi ad oggetto qualunque diritto relativo alle derivazioni e utilizzazioni di acqua pubblica; 4) riguardanti l'occupazione totale o parziale, permanente o temporanea, di fondi in conseguenza dell'esecuzione o manutenzione di opere idrauliche, di bonifica, di derivazione e di utilizzazione delle acque, ferma restando la giurisdizione del giudice ordinario per le controversie riguardanti la determinazione e la corresponsione delle indennità in conseguenza dell'adozione di atti di natura espropriativa o ablativa; 5) per risarcimenti di danni dipendenti da qualunque opera eseguita dalla pubblica amministrazione e da qualunque provvedimento emesso dall'autorità amministrativa ai sensi dell'articolo 2 del testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie, di cui al regio decreto 25 luglio 1904, n. 523; 6) relative ai ricorsi previsti dagli articoli 25 e 29 del testo unico delle leggi sulla pesca, di cui al regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1604 »; d all'articolo 134, comma 1, dopo la lettera e ), è aggiunta, in fine, la seguente: « e-bis) i ricorsi: 1) contro i provvedimenti dell'autorità amministrativa adottati ai sensi degli articoli 217 e 221 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775; 2) contro i provvedimenti adottati dall'autorità amministrativa in materia di regime delle acque pubbliche ai sensi dell'articolo 2 del testo unico delle leggi sulle opere idrauliche di cui al regio decreto 25 luglio 1904, n. 523, del regio decreto 19 novembre 1921, n. 1688, e degli articoli 378 e 379 dell'allegato F alla legge 20 marzo 1865, n. 2248; 3 ) di cui all'articolo 63 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 ». 4 (Coordinamento di norme) 1 Al regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 3, sesto comma, le parole: « ai tribunali delle acque pubbliche » sono sostituite dalle seguenti: « al tribunale amministrativo regionale »; b all'articolo 18, le parole: « , secondo le rispettive competenze, ai tribunali delle acque territoriali o al Tribunale superiore delle acque pubbliche e notificati entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla pubblicazione del decreto di concessione nella Gazzetta Ufficiale del Regno, al concessionario ed al Ministro dei lavori pubblici » sono sostituite dalle seguenti: « al tribunale amministrativo regionale, a norma del libro secondo dell'allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 »; c all'articolo 25, secondo comma, il secondo periodo è soppresso; d all'articolo 26, le parole: « tribunale superiore delle acque costituito ai sensi dell'articolo 143, il quale decide in merito » sono sostituite dalle seguenti: « tribunale amministrativo regionale »; e all'articolo 48, quinto comma, le parole: « , salvo ricorso ai tribunali delle acque pubbliche » sono soppresse; f all'articolo 54, il settimo comma è abrogato; g all'articolo 63, le parole: « , anche per il merito, al Tribunale superiore delle acque pubbliche » sono sostituite dalle seguenti: « al tribunale amministrativo regionale »; h all'articolo 68, secondo comma, le parole: « ai tribunali regionali delle acque pubbliche » sono sostituite dalle seguenti: « al tribunale amministrativo regionale »; i all'articolo 216, il quarto comma è abrogato. 5 (Disposizioni relative ai giudizi in corso)