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Il comma 1 modifica l'articolo 114- bis (Informazione al mercato in materia di attribuzione di strumenti finanziari a esponenti aziendali, dipendenti o collaboratori). Fermo restando che i piani di compensi basati su strumenti finanziari a favore di componenti del consiglio di amministrazione, del consiglio di gestione, del consiglio di amministrazione, eccetera sono approvati dall'assemblea ordinaria dei soci, l'attuazione deve essere subordinata al conseguimento di risultati determinati in un arco di tempo non inferiore a cinque anni. Inoltre, i termini entro i quali sia consentito o vietato il successivo trasferimento alla stessa società o a terzi dei vincoli di disponibilità gravanti sulle azioni ovvero sui diritti di opzione attribuiti, non possono essere inferiori a cinque anni. Il comma 2 interviene sull'articolo 116 (Strumenti finanziari diffusi tra il pubblico) reinserendo un comma precedentemente soppresso il quale rende applicabile anche alle società che emettono azioni diffuse tra il pubblico in misura rilevante, ancorché non quotate in mercati regolamentati italiani, diverse disposizioni del TUF concernenti le società quotate che possono facilitare il controllo dei piccoli azionisti sulla gestione di queste società: -- articolo 125- bis -- Avviso di convocazione dell'assemblea; -- articolo 125- ter -- Relazioni sulle materie all'ordine del giorno; -- articolo 125- quater -- Sito Internet ; -- articolo 126 -- Convocazioni successive alla prima; -- articolo 126- bis -- Integrazione dell'ordine del giorno dell'assemblea e presentazione di nuove proposte di delibera; -- articolo 127 -- Voto per corrispondenza o in via elettronica. Il comma 3, all'articolo 123- bis (Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari), sopprime il potere, in capo agli amministratori o al consiglio di gestione, di emettere strumenti finanziari partecipativi nonché di autorizzare l'acquisto di azioni proprie. Il comma 4 modifica l'articolo 123- ter (Relazione sulla remunerazione). Si escludono dalla remunerazione per i componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro. Si rende, inoltre, vincolante la deliberazione dell'assemblea degli azionisti sulla relazione sulla remunerazione degli amministratori. L'articolo 4 nel disporre che le norme di cui alla presente proposta costituiscono parte essenziale dello statuto sociale delle società, stabilisce che esse comunque operano di diritto con effetto dall'esercizio sociale in corso alla data di entrata in vigore del presente disegno di legge. Infine, l'articolo 5 definisce le sanzioni che si applicano nel caso di violazione delle disposizioni sugli emolumenti di cui alla presente proposta.. 1 (Definizione) 1 Ai fini della presente legge per top manager si intende il soggetto preposto alla guida delle imprese di grandi dimensioni del settore finanziario che svolge funzioni di gestione negli organismi societari, amministratore delegato, consigliere delegato, direttore generale, presidente esecutivo e, in genere, ogni manager executive che, essendo sottoposto al codice di autodisciplina previsto per la governance delle strutture societarie, gode di retribuzione fissa e di bonus e incentivi variabili proporzionati ai risultati dei bilanci annuali approvati e all'andamento dei titoli. 2 (Tetto alla remunerazione dei dirigenti) 1 Le remunerazioni in misura fissa, i bonus e gli incentivi del top manager non possono essere così elevati da portare all'assunzione di rischi eccessivi a danno delle società di capitali. 2 Complessivamente la remunerazione dei dirigenti di cui all'articolo 1 non può superare il limite di venti volte la retribuzione media dei dipendenti della società di appartenenza. La parte variabile della remunerazione dei soggetti di cui all'articolo 1 è riconosciuta solo in presenza di risultati aziendali positivi ed è correlata all'entità del patrimonio aziendale sia in volume di affari gestiti che in numero di lavoratori dipendenti della società stessa. 3 (Modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58) 1 All'articolo 114- bis , comma 1, del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, sono apportate le seguenti modificazioni: a la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) le modalità e le clausole di attuazione del piano, la cui attuazione deve essere subordinata al conseguimento di risultati determinati in un arco di tempo non inferiore a cinque anni»; b la lettera f) è sostituita dalla seguente: « f) i vincoli di disponibilità gravanti sulle azioni ovvero sui diritti di opzione attribuiti, con particolare riferimento ai termini entro i quali sia consentito o vietato il successivo trasferimento alla stessa società o a terzi, che comunque non possono essere inferiori a cinque anni». 2 Il comma 1 dell’articolo 3 del decreto legislativo 18 giugno 2012, n. 91, è abrogato. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge riacquistano efficacia le disposizioni del comma 2- ter dell’articolo 116 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, nel testo vigente alla data di entrata in vigore del citato decreto legislativo n. 91 del 2012. 3 All'articolo 123- bis , comma 1, lettera m) , del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, le parole: «ovvero del potere in capo agli amministratori o ai componenti del consiglio di gestione di emettere strumenti finanziari partecipativi nonché di autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie» sono soppresse. 4 All'articolo 123- ter del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 4, la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) fornisce un'adeguata rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione, remunerazione dalla quale sono comunque esclusi, per i componenti degli organi di amministrazione e di controllo, per i direttori generali e per i dirigenti con responsabilità strategiche, i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro»; b al comma 6, le parole: «La deliberazione non è vincolante» sono sostituite dalle seguenti: «La deliberazione è vincolante». 4 (Statuto sociale ed entrata in vigore) 1 Le disposizioni della presente legge costituiscono parte essenziale dello statuto sociale in caso di costituzione di nuove società; per le persone giuridiche già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, le disposizioni in essa previste operano di diritto con effetto dall'esercizio sociale in corso alla data di entrata in vigore della medesima legge, fatto salvo l'obbligo di procedere all'integrazione dello statuto sociale entro la data di chiusura dell'esercizio stesso. 5 (Sanzioni) 1