[resaula]

Quando questi problemi sono stati posti da tutte le forze politiche e dagli operatori, da parte del Governo c'è stato completo silenzio, direi un assordante silenzio. Finora non è stato ascoltato neppure il Comitato per la legislazione, che chiedeva di circoscrivere il perimetro dei procedimenti coinvolti, indicando almeno a quale data si dovesse considerare la pendenza, come è stato fatto per il decreto sospensivo dopo il terremoto del 2016. Ditemi voi, allora, a cosa serve dire di ascoltare, se poi degli avvertimenti e dei suggerimenti ricevuti non se ne fa assolutamente nulla? Tutto questo peraltro non è a costo zero per nessuno: non lo è per le parti coinvolte nel processo, perché state toccando i diritti dell'imputato e dell'indagato, ma anche quelli delle persone che hanno subito l'offesa; non lo è per l'efficienza della giustizia, perché il regolare esercizio della giustizia penale subirà un grave colpo, per i magistrati e per gli avvocati. In una settimana sono arrivati già un ricorso davanti alla Corte europea dei diritti dell'uomo e una citazione per danni del Ministero della Giustizia. Temo che ne arriveranno altri. Anche su questo sarebbe bastato ascoltare. Nessun beneficio poi avranno i cittadini, che vedranno colpita la loro giusta aspettativa. Non è ancora a costo zero per le casse dello Stato: trovo grave che non siano state indicate le cifre di copertura. Concludo, signor Presidente: queste sono le motivazioni che stanno dietro alla nostra questione pregiudiziale. Il Governo aveva la possibilità di dimostrare nei fatti di voler rendere più efficiente il nostro sistema giustizia. Ha perso un'altra occasione. Noi gli chiediamo, con la nostra questione pregiudiziale, di fermarsi, perché sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. (Applausi dal Gruppo PD) . CANDURA (L-SP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CANDURA (L-SP) . Signor Presidente, illustri rappresentanti del nostro Governo, gentili senatrici, gentili senatori, partiamo da una situazione oggettiva: l'immobile, destinato a suo tempo in via provvisoria a palazzo di giustizia di Bari, è diventato, grazie all'inerzia di tutte le autorità coinvolte, definitivamente provvisorio. Già nel 2012 - e il Governo non era della Lega e non era del MoVimento 5 Stelle - intervennero modifiche strutturali di consolidamento. A maggio di quest'anno, a seguito di una perizia chiesta dall'INAIL, che sanciva il pericolo di crollo asintomatico - cioè da un momento all'altro - della struttura, il Comune di Bari si è visto costretto a revocare l'agibilità. Curioso che venga imputato al ministro Bonafede, l'unico Ministro della giustizia che si sia attivato per il problema, il fatto di essersi attivato. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S) . Non ci sarebbero necessità e urgenza. Abbiamo una situazione in cui i lavori dei procedimenti penali e civili si svolgono in una tendopoli, in condizioni che, ben lungi dall'essere di pace processuale, rasentano i termini della Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri di guerra. Ma qui qualcuno fa eccezione di costituzionalità. Ma quale costituzionalità, quando abbiamo termini di sospensione dei procedimenti, che sono termini di sospensione non della sola prescrizione, ma anche dei termini di difesa - a proposito di lungaggine dei processi - di tre mesi. I suggerimenti dei colleghi del PD e della senatrice Valente sono sempre ben accetti, qualora costruttivi. Peccato però che negli ultimi anni ai vostri Governi non abbiate saputo dare i giusti suggerimenti, considerata la situazione della giustizia. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S) . Abbiamo una situazione... (Commenti dal Gruppo PD). Vergognatevi! (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S). PRESIDENTE. Senatore Candura, la prego di attenersi al merito del provvedimento. (Commenti della senatrice Malpezzi). CANDURA (L-SP) . La vostra risposta al sovraffollamento delle carceri è stato un decreto svuota carceri, travestito da riforma dell'ordinamento penitenziario. FARAONE (PD) . Parla del tuo Governo! CANDURA (L-SP) . Non potete più parlare. PRESIDENTE. Senatore Faraone, la prego. Sta parlando il senatore Candura. FARAONE (PD) . Lo ascolti! PRESIDENTE. Sto ascoltando perfettamente che cosa sta dicendo e l'ho invitato ad attenersi al merito del provvedimento. Lei, per cortesia, lasci condurre a me i lavori dell'Assemblea. Senatore Candura, la invito a rivolgersi alla Presidenza. CANDURA (L-SP) . Signor Presidente, il Governo del cambiamento è già cominciato e continuerà. (Commenti del senatore Giarrusso) . Per quanto riguarda... (Commenti dal Gruppo PD). PRESIDENTE. Senatore Candura, la invito nuovamente a proseguire il suo intervento rivolgendosi alla Presidenza. CANDURA (L-SP) . Il primo atto che abbiamo dovuto esaminare in Commissione giustizia è stata la riforma dell'ordinamento penitenziario. Dietro a questo nome si nascondeva un provvedimento svuota carceri. Nel corso delle audizioni svolte, gli auditi convocati dalle nostre opposizioni - in particolare dal Partito Democratico - hanno parlato di soluzioni come la liberazione di 46.000 detenuti su 58.000, perché solo 12.000 sono dei farabutti. MALPEZZI (PD) . Parla del provvedimento! CANDURA (L-SP) . Il provvedimento è legato, perché la condizione dei palazzi di giustizia in Italia segue di pari passo la vostra inattività. (Commenti dal Gruppo PD). FARAONE (PD) . Guarda il Presidente! LAUS (PD). Rivolgiti alla Presidenza! PRESIDENTE. Senatore Faraone, l'ho già invitato a farlo ma, se voi intervenite, il senatore Candura risponde. Vi prego nuovamente di non intervenire e invito il senatore a rivolgersi alla Presidenza. Non intervengo più. CANDURA (L-SP) . In Italia la situazione dei palazzi di giustizia, delle carceri e della giustizia non è in emergenza dal maggio 2018. Si tratta di un'emergenza che perdura da anni, nell'inerzia di chi aveva la responsabilità non di lanciare suggerimenti, ma di fare. Oggi viene criticato un Ministro che adotta un provvedimento di urgenza, perché - ripeto - svolgere dei processi in una tendopoli è ridicolo e incivile. MALPEZZI (PD) . Non è una tendopoli, è un palazzo! CANDURA (L-SP) . Allungare i termini significa garantire la difesa dei diritti elementari, anche di chi opera nella giustizia, ossia magistrati e avvocati. Di conseguenza, noi riteniamo che le proposte di questione pregiudiziale siano assolutamente infondate. E per quanto riguarda la proposta di questione pregiudiziale presentata dal Partito Democratico, aggiungo una valutazione di assoluta vergogna. È vergognoso. Sono stati al Governo! È vergognoso! (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S. Commenti dal Gruppo PD) . FARAONE (PD) .