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nelle ultime settimane, tra festività natalizie, viaggi e cenoni in famiglia, con tutti i timori legati alla diffusione della variante "Omicron", le richieste di tamponi sono raddoppiate, arrivando a un milione e 200.000 al giorno; il costo dei tamponi risulta essere soggetto a notevoli variazioni. Il prezzo calmierato dal Governo per i tamponi antigenici a 15 euro, e ad 8 euro per la fascia 12-18 anni, sembra resistere, anche se in alcuni casi può arrivare fino a 30 euro. Il costo dei tamponi molecolari, ritenuti tra l'altro più affidabili, presenta una forte variabilità, andando dai 140 ai 60 euro. Prezzi due o tre volte superiori rispetto ad alcuni mesi fa, quando la curva epidemica era molto meno "aggressiva"; considerato che: il costo sostenuto dagli italiani supera quotidianamente i 13 milioni di euro, ai quali devono essere aggiunti quelli dell'acquisto delle mascherine "FFP2", le cui vendite sono aumentate tra l'80 e il 120 per cento dopo l'obbligo di indossarle in alcuni luoghi, per una spesa complessiva giornaliera (tra tamponi e mascherine) che si aggira mediamente intorno ai 15 milioni di euro; in Germania, secondo fonti Codacons, i test antigenici hanno costi molto inferiori e «ai cittadini tedeschi spetta un test rapido gratuito una volta alla settimana (due volte per insegnanti e studenti che frequentano corsi in presenza)». In Francia, sempre secondo l'associazione di consumatori, «il test Pcr per individuare la presenza del coronavirus è gratuito»; inoltre, i disagi per chi necessita di un tampone non si limitano solo ai costi. Tra gli ostacoli anche le lunghe file, già di prima mattina davanti alle strutture, oppure i centralini in tilt e i siti web dedicati alle prenotazioni "paralizzati", si chiede di sapere, alla luce delle osservazioni esposte in premessa, se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso e urgente valutare l'opportunità di rendere gratuiti i tamponi antigenici, o almeno di prevedere che ogni cittadino abbia il diritto di effettuare un tampone gratuito con cadenza settimanale, come già previsto in altri Paesi dell'Unione europea, sia presso le strutture del sevizio sanitario nazionale, sia in quelle private nel caso in cui le ASL non siano in grado di garantire il servizio, ed intervenire al fine di calmierare i prezzi anche dei tamponi molecolari. Atto n. 4-06425 MAGORNO Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: la strada statale 283 delle Terme Luigiane dal chilometro 15+970 al chilometro 18+240, viadotto Valle Leto, è stata chiusa al traffico dal 28 giugno 2021; il tratto di strada è di fondamentale importanza per la viabilità del vasto comprensorio, essendo il collegamento principale tra il Tirreno cosentino e lo Ionio cosentino, oltre ad essere di fondamentale rilevanza per i collegamenti tra i comuni della valle dell'Esaro e quelli del Tirreno cosentino; considerato che: la chiusura effettuata nel mese di giugno 2021 ha provocato notevoli disagi ai cittadini residenti ed ai turisti che, percorrendo la strada statale 283 per giungere sul Tirreno cosentino, sono stati costretti ad effettuare una deviazione di diversi chilometri in una strada, peraltro, non assolutamente adeguata al traffico veicolare caratteristico della strada statale 283. Molto spesso, infatti, la presenza di mezzi pesanti ed autoarticolati ha comportato pesanti rallentamenti e, non di rado, addirittura il blocco del traffico; la conformazione della strada utilizzata come percorso alternativo al tratto di strada chiusa non è in alcun modo adeguata al transito di mezzi pesanti che, troppo spesso, si trovano costretti a compiere manovre pericolose per uscire dalle strettoie della carreggiata che caratterizzano il percorso; con l'arrivo della stagione invernale i problemi di viabilità stanno notevolmente aumentando, con rilevanti disagi agli utenti; è evidente che il tratto di strada interessato non può restare chiuso ancora per troppo tempo. I disagi che si stanno registrando aumentano di giorno in giorno, costituendo anche un elevato rischio per la pubblica incolumità, si chiede di sapere quali iniziative, per quanto di competenza, intenda intraprendere il Ministro in indirizzo al fine di risolvere con immediatezza ed in maniera definitiva la questione e ripristinare la percorribilità della strada statale 283. Atto n. 4-06426 MAGORNO Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: un tratto della strada provinciale 5 nel comune di Verbicaro (Cosenza), in località Peluso, è stato reso quasi impraticabile da alcuni interventi seguiti a una frana; i lavori svolti avrebbero peggiorato la tenuta del manto stradale; dopo un primo intervento d'urgenza il sindaco di Verbicaro, Francesco Silvestri, ha più volte evidenziato il pericolo di incidenti che potrebbero verificarsi a causa della pioggia e per il materiale argilloso riportato; considerato che: si tratta dell'unica strada di collegamento tra il centro collinare e la costa tirrenica ed è quindi necessario e urgente un ulteriore intervento per eliminare il pericolo per gli automobilisti; la vita delle persone non può essere legata a ritardi oppure a mancanza di fondi, si chiede di sapere quali iniziative intenda intraprendere il Ministro in indirizzo al fine di risolvere tempestivamente, per quanto di competenza, le problematiche della strada provinciale 5 nel comune di Verbicaro, in località Peluso. Atto n. 4-06427 LANNUTTI MORONESE ANGRISANI Ai Ministri della salute e dell'economia e delle finanze Premesso che: con il decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri il 5 gennaio 2022, l'Agenzia delle entrate avrà il compito di notificare la contravvenzione di 100 euro per chi, over 50, non risulterà adempiente all'obbligo vaccinale. Le disposizioni concederanno a chi non risulta in regola con il vaccino ( over 50, indipendentemente dal fatto se lavori o meno) tempo fino al 31 gennaio per effettuare la vaccinazione. Questo termine deve essere preso in considerazione anche ai fini dell'accesso ai luoghi di lavoro dal 15 febbraio con il green pass rafforzato (o super green pass , si intende con vaccinazione o guarigione). Per ottenere la certificazione verde in regola occorrono 14 giorni dal completamento del ciclo vaccinale. Infine, accesso limitato con green pass base (vaccinazione, guarigione o tampone) o super green pass dal 20 gennaio per i negozi come il parrucchiere, il barbiere e i centri estetici; sarà, dunque, l'Agenzia delle entrate a individuare chi non è in regola con l'adempimento. In particolare, ci sarà una comunicazione tra le strutture sanitarie e l'Agenzia delle entrate che, successivamente, avrà il compito di stilare gli elenchi dei non vaccinati over 50 e che invierà quindi l'avviso bonario della sanzione. Chi lo riceve potrà opporsi attraverso una procedura di contestazione presentando la ragione medica di esenzione; considerato che: