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Per i procedimenti disciplinari che, invece, non siano stati ancora iniziati alla data del decreto del Presidente della Repubblica che rende esecutivo il presente accordo, si osserveranno le norme dell'accordo stesso. Pertanto, la commissione zonale di disciplina, di cui all'art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 884/84 trasmetterà entro quindici giorni i relativi atti, alla commissione di cui all'art. 16 del presente accordo o alla commissione di cui all'art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica n. 884/84, se la prima non risulti ancora costituita. Nota alla norma transitoria n. 3: Il testo dell'art. 42 del decreto del Presidente della Repubblica 16 ottobre 1984, n. 884, è il seguente: "Art. 42 (Ritenute per la copertura delle spese sostenute dal sindacato per l'assolvimento dei compiti affidatigli dall'accordo). - Agli specialisti incaricati, iscritti e non iscritti al sindacato firmatario, viene effettuata la trattenuta di un contributo volontario nella misura dello 0,5% su tutte le competenze a qualsiasi titolo corrisposte, per la copertura delle spese sostenute dal sindacato per l'assolvimento dei compiti affidatigli dall'accordo e per consentirne la uniforme e corretta applicazione a favore di tutti gli specialisti ambulatoriali. Le relative somme sono versate mensilmente sul conto corrente bancario intestato alla segreteria nazionale del sindacato firmatario, nella persona del tesoriere pro-tempore, che ne disporrà in base ad un regolamento approvato dal consiglio nazionale del sindacato. Lo specialista ha facoltà di richiedere alla unità sanitaria locale di essere esonerato dalla trattenuta di cui al primo comma". Nota alla norma transitoria n. 9, comma 1: La legge 24 luglio 1985, n. 409, reca "Istituzione della professione sanitaria di odontoiatria e disposizioni relative al diritto di stabilimento ed alla libera prestazione di servizi da parte dei dentisti cittadini di Stati membri delle Comunità europee". Nota alla norma transitoria n. 12: Il testo degli articoli 13, 14, 16 e 17 del decreto del Presidente della Repubblica 16 ottobre 1984, n. 884, è il seguente: "Art. 13 (Comitato zonale). - In ogni ambito territoriale, comprensivo di una o più unità sanitaria locale, definito con provvedimento della giunta regionale, su proposta dell'assessore alla sanità, d'intesa con il sindacato firmatario del presente accordo e con l'ANCI regionale, è costituito un comitato zonale. Lo stesso provvedimento indica l'unità sanitaria locale presso la quale il comitato ha sede, sentito il sindacato firmatario del presente accordo e d'intesa con le unità sanitarie locali interessate. Le regioni attuano, d'intesa con le unità sanitarie locali e sentito il sindacato firmatario, forme di coordinamento tra le varie unità sanitarie locali allo scopo di assicurare la corretta corresponsione nei confronti dei medici ambulatoriali di tutto quanto ad essi spetta sul piano economico ai sensi del presente accordo. Il comitato è composto da: quattro rappresentanti delle unità sanitarie locali, designati dall'ANCI regionale di cui uno con funzioni di presidente; quattro rappresentanti dei medici specialisti convenzionati, nominati dal sindacato firmatario del presente accordo. Il comitato è costituito con provvedimento della giunta regionale, promosso dall'assessore regionale alla sanità, che procede alla nomina dei componenti. Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario indicato dall'unità sanitaria locale sede del comitato. L'unità sanitaria locale sede del comitato fornisce il personale, le strutture e le attrezzature necessarie per l'assolvimento dei compiti affidati al comitato. Il comitato svolge compiti di iniziativa e di proposta per la corretta e uniforme applicazione dell'accordo da parte delle unità sanitarie locali e si riunisce periodicamente almeno una volta al mese ed in tutti i casi richiesti da una delle parti. Il comitato svolge in particolare i seguenti compiti: 1) predisposizione delle graduatorie; 2) tenuta e aggiornamento di un apposito schedario degli specialisti incaricati presso - le singole unità sanitarie locali, con l'indicazione dei giorni e dell'orario di attività di ciascun presidio, delle date di conseguimento degli incarichi e degli incrementi di orario, nonché di ogni altra attività sanitaria prevista dal presente accordo ai fini della determinazione dei massimali orari di cui agli articoli 4 e 5 del sopravvenire dei motivi di incompatibilità di cui all'art. 3; 3) indicazione all'unità sanitaria locale che deve conferire l'incarico del nominativo dello specialista avente diritto all'aumento di orario, a ricoprire il turno vacante o quello di nuova istituzione; 4) evidenziazione ed aggiornamento delle posizioni degli specialisti sia incaricati che in graduatoria ai fini: a) dell'accertamento - sulla scorta dei fogli informativi compilati annualmente dagli interessati - delle incompatibilità e delle limitazioni previste dalle vigenti norme, nonché del possesso dei titoli e requisiti previsti dalle stesse; b) della formulazione alle unità sanitarie locali, sulla base delle domande ricevute, delle proposte di trasferimento o accentramento dell'incarico in una sede più vicina alla residenza dello specialista anche nell'ambito dello stesso comune. 5) invio, entro la data del 15 gennaio di ciascun anno, dei fogli informativi annuali da compilarsi da parte degli specialisti incaricati; 6) formulazione dei pareri previsti dall'art. 6; 7) assolvimento dei compiti previsti dall'art. 1. Il comitato è tenuto a rendere i propri pareri entro trenta giorni dalla richiesta salvi i diversi termini previsti di volta in volta dai singoli articoli; scaduto inutilmente il termine l'unità sanitaria locale adotta i provvedimenti di competenza anche in mancanza del parere". "Art. 14 (Comitato regionale). - In ciascuna regione è istituito, con provvedimento dell'amministrazione regionale, un comitato composto da: l'assessore regionale alla sanità o un suo delegato che ne assume la presidenza; tre membri rappresentanti delle unità sanitarie locali su designazione dell'ANCI regionale; quattro rappresentanti degli specialisti ambulatoriali nominati dal sindacato medico firmatario del presente accordo. Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario indicato dall'amministrazione regionale. La sede del comitato è indicata dall'amministrazione regionale. Il comitato deve essere sentito preventivamente dalla regione su tutti i provvedimenti di propria competenza inerenti all'applicazione del presente accordo, ivi compresa l'attuazione, nell'ambito del territorio della regione, dei programmi di aggiornamento professionale obbligatorio per i medici specialisti ambulatoriali. Il comitato formula proposte ed esprime pareri per la corretta applicazione delle norme del presente accordo. Svolge inoltre ogni altro compito assegnatogli. La sua attività è comunque finalizzata a fornire indirizzi uniformi per l'applicazione del presente accordo. Il comitato regionale si riunisce almeno una volta al mese". "Art. 16 (Commissione zonale di disciplina). - In ciascun ambito zonale definito ai sensi dell'art. 13 è istituita con provvedimento dell'amministrazione regionale, proposto dall'assessore alla sanità, una commissione disciplinare composta da sei membri medici di cui: