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Sono esclusi dall'obbligo di frequentare i corsi di formazione di cui al presente articolo i professionisti dotati di adeguata certificazione che attesti l'esercizio dell'attività in modo continuativo, professionale ed esclusivo da almeno quindici anni e, comunque, a tal fine autorizzati dalle competenti autorità sanitarie, secondo quanto previsto dalle linee guida del Ministero della salute per l'esecuzione di procedure di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza, di cui alla circolare del Ministero della salute del 5 febbraio 1998, n. 2.9/156, di seguito denominate « linee guida del Ministero della salute del 1998 », o dalle relative normative regionali, o abbiano frequentato apposito corso di formazione regionale. 2. I corsi di formazione e qualificazione di cui al comma 1 hanno una durata complessiva di non meno di centoventi ore, di cui quattro ore destinate alla prova di valutazione finale, e prevedono lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, realizzate su materiale inerte presso aule attrezzate, aventi ad oggetto le seguenti discipline: a) elementi cognitivi di anatomia umana, fisiologia umana e patologia generale, con particolare riguardo all'apparato tegumentale; b) norme igienico-sanitarie relative agli ambienti in cui si pratica l'attività; c) sicurezza dei luoghi di lavoro e dei lavoratori; d) modalità d'uso degli strumenti appropriati per la realizzazione del tatuaggio, del piercing e della scarificazione, con particolare riguardo alla loro igienizzazione, disinfezione e sterilizzazione, e utilizzo di sostanze e prodotti sterili; e) modalità di igienizzazione dell'epidermide del soggetto da trattare e dell'operatore, da effettuare prima di eseguire il tatuaggio, il piercing o la scarificazione; f) manutenzione dello strumentario; g) uso dei coloranti e dei metalli e possibili reazioni allergiche; h) smaltimento dei rifiuti. 3. I corsi di cui al comma 1 devono essere tenuti da personale qualificato individuato dalle autorità sanitarie regionali e da un professionista del settore autorizzato allo svolgimento delle attività dalle competenti autorità sanitarie, ai sensi di quanto previsto dalle linee guida del Ministero della salute del 1998 o dalle relative normative regionali, o che abbia frequentato apposito corso di formazione regionale attivato in conformità alle disposizioni del presente articolo, e che eserciti l'attività in modo continuativo, professionale ed esclusivo da almeno dieci anni, attestati da adeguata documentazione. 4. Al termine dei corsi di cui al comma 1 l'interessato è tenuto a svolgere un periodo di pratica, della durata non inferiore a sei mesi, presso un esercizio nel quale si svolgono le attività di tatuaggi e piercing , nonché di scarificazione ove questa venga eseguita, in possesso dei requisiti di cui alla presente legge. Al termine del periodo di pratica, il titolare del suddetto esercizio rilascia all'interessato una relazione, sulla base della quale l'autorità regionale o della provincia autonoma decide in via definitiva sul rilascio dell'autorizzazione che abilita all'esercizio delle attività di cui all'articolo 1, fatto salvo quanto previsto al comma 6 del presente articolo. 5. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono con propri provvedimenti l'albo dei tatuatori, dei piercer e degli scarificatori abilitati. 6. Per l'effettuazione della tecnica di scarificazione, tenuto conto delle particolari metodiche utilizzate e del campo sterile richiesto con connessa gestione in sicurezza del materiale contaminato e dello strumentario apposito da utilizzare, è richiesta una specifica abilitazione da conseguire a seguito di apposito corso integrativo, con superamento di esame finale, tenuto da enti del servizio sanitario regionale. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono a disciplinare i corsi di cui al presente comma. 7. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni delle categorie interessate maggiormente rappresentative a livello territoriale, provvedono altresì a istituire appositi corsi di aggiornamento obbligatori e a definire i requisiti minimi strutturali, gestionali ed igienico-sanitari ai fini dell'esercizio delle attività di cui all'articolo 1. Art. 3. (Segnalazione certificata di inizio attività) 1. I soggetti che intendono esercitare le attività di cui all'articolo 1, in luogo pubblico e privato, anche a titolo gratuito, stagionale o temporaneo, sono obbligati a presentare la segnalazione certificata di inizio attività, di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, attestante il rispetto dei requisiti di cui alla presente legge, secondo quanto previsto dalle disposizioni regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano, adottate ai sensi dell'articolo 2. Art. 4. (Divieti e obblighi) 1. È vietato utilizzare strumenti, attrezzature, prodotti e sostanze coloranti per eseguire il tatuaggio e la scarificazione, nonché monili e strumenti per il piercing dannosi per la salute. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute, previo parere motivato dell'Istituto superiore di sanità, sono disciplinate le modalità di utilizzo e di immissione in commercio dei prodotti, delle attrezzature e degli strumenti per tatuaggio, piercing e scarificazione, nonché le modalità e gli elementi per la valutazione dei rischi ad essi connessi. 2. Il decreto di cui al comma 1 è adottato nel rispetto dei seguenti requisiti: a) i prodotti non devono contenere o rilasciare le ammine aromatiche di cui alla tabella 1 allegata alla presente legge; b) i prodotti non devono contenere le sostanze coloranti individuate nella tabella 2 allegata alla presente legge; c) i prodotti non devono contenere le sostanze di cui all'allegato II del regolamento (CE) n. 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, sui prodotti cosmetici; d) i prodotti non devono contenere sostanze cancerogene, mutagene e tossiche, in ottemperanza a quanto previsto dal regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008; e) i prodotti devono essere conformi alle massime concentrazioni di impurezze di cui alla tabella 3 allegata alla presente legge; f) i prodotti devono essere conformi alle determinazioni sulle ammine aromatiche nei tatuaggi di cui alla tabella 4 allegata alla presente legge; g) per i prodotti coloranti in contenitori multiuso è ammesso l'uso di conservanti nella minima concentrazione efficace; h) le miscele usate per tatuaggi devono essere soggette alle norme concernenti la classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, e del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, e devono contenere informazioni dettagliate sulla loro composizione e provenienza; i) lo strumentario utilizzato per tatuaggio, piercing e scarificazione deve garantire la sterilità e deve essere biocompatibile. 3.