[massime]

Circolazione stradale - Patente di guida - Revoca della patente nei confronti delle persone condannate a pena detentiva non inferiore a tre anni - Innovazione sostanziale introdotta dal decreto delegato, non sorretta da alcuna direttiva del legislatore delegante - Violazione della legge di delegazione - Illegittimità costituzionale 'in parte qua' - Assorbimento di altro profilo.. Sono costituzionalmente illegittimi gli articoli 120, comma 2, e 130, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, nella parte in cui prevedono la revoca della patente di guida nei confronti delle persone condannate a pena detentiva non inferiore a tre anni, quando l'utilizzazione del documento di guida possa agevolare la commissione di reati della stessa natura. Indipendentemente, infatti, dalle ragioni che hanno determinato la scelta del legislatore delegato, detta previsione costituisce – nell'ambito di una delega destinata, in generale, alla "revisione" ed al "riordino" della disciplina del codice della strada previgente e prefigurata, in particolare, in materia di revoca della patente, in termini di mero "riesame" della disciplina anteriore – una innovazione sostanziale dello specifico quadro normativo preesistente, che avrebbe dovuto essere necessariamente sorretta da una direttiva del legislatore delegante idonea a circoscrivere le scelte discrezionali del Governo; così non essendo, la nuova previsione è posta in violazione della legge di delegazione e dunque dell'articolo 76 della Costituzione. Resta assorbita la censura sollevata in riferimento all'art. 4 della Costituzione.