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I termini di cui ai commi precedenti, sono prorogati, quando si tratti di liberi docenti che per la prima volta intendano svolgere un corso nell'Università di Roma, rispettivamente al 1 e al 31 ottobre. Art. 12. - Nel pronunciarsi sul programma presentato dal libero docente per un corso a titolo privato, il Consiglio della Facoltà o Scuola, oltre ad accertare se il programma presentato risponda come contenuto e ampiezza alle necessità didattiche, deve verificare, ove trattisi di materie sperimentali e dimostrative, se il libero docente disponga del necessario materiale scientifico e didattico. Conto giudizio del Consiglio di Facoltà o Scuola i liberi docenti possono presentare ricorso al Rettore che giudica inappellabilmente su conforme parere del Senato accademico. I corsi pareggiati debbono avere uno sviluppo di lezioni ed una ampiezza di argomenti corrispondenti a quelli ufficiali. I liberi docenti che svolgono corsi non pareggiati debbono tenere almeno 20 lezioni. Art. 13. - Ciascun libero docente deve tenere per ogni corso un registro nel quale nota, di volta in volta, l'argomento svolto o la esercitazione tenuta, apponendovi la firma. Questo registro è ostensibile ad ogni richiesta del Preside o del Rettore e viene consegnato alla segreteria dell'Università alla chiusura dei corsi, dopo essere stato munito del visto del direttore dell'Istituto ove è stato tenuto il corso, e di quello del Preside della Facoltà o Scuola. Art. 14. - I professori ufficiali e i liberi docenti si accertano della frequenza, della diligenza e del profitto degli studenti nel modo che credono più opportuno. La frequenza ai corsi è comprovata dalla attestazione dei professori sul libretto d'iscrizione. Gli studenti per i quali manchi tale attestazione, non sono ammessi all'esame di profitto per la materia corrispondente. Art. 15. - Gli esami di profitto si svolgono per singole materie. Salvo che non sia disposto diversamente nei titoli riguardanti ciascuna Facoltà o Scuola, gli insegnamenti di durata pluriennale importano un unico esame al termine del corso. Art. 16. - Le disposizioni per lo svolgimento dello esame di laurea o di diploma sono stabilite nei titoli riguardanti ciascuna Facoltà o Scuola. Il numero delle copie della dissertazione e in generale le formalità da seguire per l'ammissione all'esame di laurea o di diploma, vengono stabiliti dal Rettore per ogni Facoltà o Scuola, udito il Preside. Art. 17. - Il Senato accademico può dichiarare non valido, agli effetti delle iscrizioni, il corso che, a cagione della condotta degli studenti, abbia dovuto subire una prolungata interruzione. Dopo l'art. 159 sono inseriti i seguenti nuovi articoli, con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi. TITOLO XV SCUOLE E CORSI DI PERFEZIONAMENTO E DI SPECIALIZZAZIONE ANNESSI ALLE FACOLTÀ TITOLO I. - Disposizioni generali Art. 160. - Il direttore della Scuola o del corso di perfezionamento o di specializzazione, è il professore di ruolo, titolare della materia che forma oggetto del perfezionamento o della specializzazione. Quando la cattedra non sia coperta da un professore di ruolo e quando la Scuola o il corso non si intitoli ad un insegnamento del corso di studi, il direttore viene nominato per un triennio accademico dal Rettore, su designazione del competente Consiglio di Facoltà e può essere confermato. Il direttore della Scuola o del corso, su conforme parere del Consiglio di Facoltà, può proporre che un insegnante della Scuola o del corso assuma le funzioni di vice-direttore con l'incarico di coadiuvarlo o di sostituirlo e alla nomina provvede il Rettore. Gli insegnanti di ciascuna Scuola o di ciascun corso sono proposti annualmente dal direttore, che può sceglierli fra i professori di ruolo e fuori ruolo, fra i liberi docenti, fra gli aiuti e gli assistenti o anche fra persone di riconosciuta competenza nelle rispettive specialità. Tali proposte sono subordinate all'approvazione del Consiglio di Facoltà e alle nomine provvede il Rettore. Il Consiglio di ciascuna Scuola o di ciascun corso si compone di tutti i professori che vi insegnano ed è presieduto dal direttore. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano per tutte le Scuole ed i corsi salvo che non sia stabilito diversamente negli ordinamenti delle singole Scuole e dei singoli corsi. Art. 161. - Alle Scuole e ai corsi di perfezionamento e di specializzazione vengono ammessi soltanto i laureati nelle rispettive Facoltà salvo che non sia, disposto diversamente negli ordinamenti delle singole Scuole o dei singoli corsi. Art. 162. - Non è consentita la contemporanea iscrizione a, più di una Scuola o a più di un corso né ad una. Scuola e ad un corso salvo quanto è disposto dall'art. 393 dello statuto. Art. 163. - Le Commissioni per gli esami di profitto e per i colloqui saranno nominate dal direttore della Scuola o del corso e saranno costituite da tre membri per gli esami singoli, da un numero eventualmente maggiore per gli esami a gruppo. Un membro di ciascuna Commissione potrà essere scelto al di fuori degli insegnanti di ciascuna Scuola o di ciascun corso. L'esame di diploma verrà sostenuto davanti ad una Commissione di sette membri, nominata dal Rettore, su proposta del direttore della Scuola e composta, in totalità od in maggioranza, da insegnanti della Scuola stessa. Art. 164. - Per gli iscritti alla Scuola e ai corsi valgono, in quanto applicabili, le disposizioni regolamentari vigenti per gli studenti dei corsi di laurea. Art. 165. - Salvo che non sia disposto diversamente negli ordinamenti delle singole Scuole o dei singoli corsi, gli iscritti alle Scuole e ai corsi sono tenuti a pagare le medesime tasse, soprattasse e contributi generali nella misura stabilita dalle vigenti disposizioni di legge per gli studenti delle Facoltà. La misura dei contributi per le esercitazioni di laboratorio e per le altre prestazioni, di cui gli iscritti usufruiscono durante il corso degli studi, è fissata dal Consiglio di amministrazione su proposta del Senato accademico, uditi i competenti Consigli di Facoltà, Scuola o corso. Art. 166. - Agli iscritti possono essere conferiti su proposta del Consiglio della Scuola o corso borse di studio o premi. Il medesimo Consiglio determina il numero e la misura delle borse di studio o dei premi, in relazione alle disponibilità finanziarie, nonché le modalità di conferimento. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 30 aprile 1960 GRONCHI MEDICI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 31 gennaio 1961 Atti del Governo, registro n. 133, foglio n. 125. - VILLA