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quando capita a noi, invece, abbiamo una paranoia elettorale. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Così non è, perché, quand'è toccato a voi, avete cercato in qualche maniera di porre rimedi; quand'è toccato a noi, ci siamo sentiti dare dei «confusionari» e degli «arraffazzoni», e invece così non è. Chiudo dicendo che il nostro voto sarà favorevole e che il nostro impegno in quest'Aula sarà finalizzato a portare fuori tutto quello che c'è in questo provvedimento complesso e complicato, frutto di anni di vera disattenzione politica da parte di chi ci ha preceduti. Ci impegniamo a cercare di risolvere le questioni in ballo, magari con provvedimenti diversi, più piccoli, semplificati, ma lo faremo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni). MALLEGNI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FI-BP) . Signor Presidente, mi sono finalmente tolto un dubbio: pensavo che quello al nostro esame fosse un provvedimento di semplificazione, ma, come diceva la collega Faggi qualche minuto fa, stiamo discutendo del decreto-legge complicazioni, più che semplificazioni. Dividerò il mio intervento in due parti, Presidente: una parte tecnica - e poi le spiegherò cosa intendo - e l'altra politica. Tutto è iniziato con questo documento che ho in mano: guardate le dimensioni. Era il 22 di dicembre scorso quando abbiamo iniziato a parlare in Commissione del provvedimento semplificazioni, e in quella sede il collega Vitali - che con me è membro della 1 a Commissione - ebbe a dire che, da un esame seppur superficiale, il provvedimento era sicuramente condivisibile nei contenuti; necessitava di un approfondimento ma, qualora fosse rimasto come era, non saremmo stati pregiudizialmente contrari, anzi. É quindi iniziato un percorso il 7 gennaio con la convocazione delle Commissioni riunite che viene anticipata alle 16; l'8 gennaio abbiamo la proroga per la presentazione degli emendamenti, quindi viene convocata una seduta, poi improvvisamente sconvocata. Il 9 gennaio viene convocata una seduta poi immediatamente posticipata; il 10 vengono convocate due sedute anche per venerdì 11, alle ore 9:30 e alle 15, ma poi arriva la comunicazione che non avranno luogo. La seduta delle Commissioni riunite viene convocata anche per il 15 gennaio e per il mercoledì, sempre alle ore 16 e alle 9, ma il 15 gennaio, dopo un'altra successiva comunicazione di convocazione per il 16, 17, 18 e 19, improvvisamente alle ore 15, arriva una comunicazione per cui le sedute del 16, 17, 18 e 19 venivano sconvocate. Successivamente, il 17 gennaio, qualche minuto prima delle 18, vengono sconvocate la seduta delle 20,30 e quelle dei giorni successivi. Poi arriva la convocazione per domenica mattina, poi domenica pomeriggio alle 16, che improvvisamente viene sconvocata. Arriviamo al 18 di gennaio, dove c'è la prima convocazione, ma possano poche ore e arriva subito la sconvocazione della seduta che viene convocata nuovamente per lunedì 21 gennaio, quando, improvvisamente, c'è una posticipazione della seduta dalla mattina al pomeriggio. Lo stesso 21 gennaio, nel pomeriggio inoltrato viene posticipata un'altra volta la seduta alle 20,30. Quando, poi, viene convocata - lo stesso giorno - per il giorno successivo alle 9,15, alle 9,59 c'è una sconvocazione per le 14,30 e le 17,30, e successivamente il giorno dopo... Insomma, ho ancora quattro fogli, mi fermo qua. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Se nel frattempo facciamo finta che non sia successo nulla, da questo casino, una bella mattina il Presidente del Senato ci comunica che c'è stata una moria improvvisa - parafrasando Totò, che parlava, però, di moria delle vacche - degli emendamenti. Quindi, prima si fa confusione nelle Commissioni, tanto che noi commissari non sapevamo più da che parte andare. Io e il collega Vitali - che è già la seconda volta che cito - abbiamo pensato di rimanere in zona, tanto prima o poi avrebbero convocato e sconvocato la seduta. Se non fossimo al Senato della Repubblica uno potrebbe pensare che questa sia una parodia, un film. No, è la realtà. Il tutto mescolato da una confusione di tipo politico, che ha visto questa maggioranza - ed entro nel tema politico - litigare nelle Commissioni riunite quasi su tutto. La maggioranza ha presentato oltre 400 emendamenti per poi ritirarli quasi tutti, o meglio sicuramente una parte della maggioranza - l'ho detto prima in un intervento - la Lega, ritira tutti gli emendamenti e, in una sorta di partita, che sembrava quasi una partita di tennis - o piuttosto di pallavolo - è finita 30 a 10! Su 40 emendamenti approvati, 30 sono del MoVimento 5 Stelle e 10 della Lega. Passo alla questione riguardante la caccia, al di là del fatto che i relativi emendamenti siano stati dichiarati inammissibili. I colleghi della Lega hanno presentato emendamenti sulla riorganizzazione venatoria, legittima, seria e importante per tutto il mondo venatorio dell'Italia, che noi abbiamo difeso facendo delle battaglie. Loro li hanno però dovuti ritirare. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi li abbiamo ripresentati e hanno votato contro gli stessi emendamenti che avevano precedentemente presentato. C'è poi la questione delle camere di commercio. Abbiamo fatto un accordo politico per le camere di commercio, che ha coinvolto Forza Italia, la Lega e il MoVimento 5 Stelle. Abbiamo tutti firmato l'emendamento, che è stato presentato in Commissione. Tuttavia, la spinta gialla era troppo forte e ha costretto la Lega a ritirare - anche in quel caso - l'emendamento. Noi l'abbiamo ripresentato e loro - compresi coloro che lo avevano presentato all'inizio - hanno votato contro. Bisogna che i cittadini sappiano queste cose. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Sembra di essere a teatro. Mi occupo di spettacolo da tanti anni, ma francamente non mi sarei mai aspettato di essere protagonista di una situazione come questa, che sarebbe tragicomica se non riguardasse gli italiani. Ci sono poi le questioni dei dirigenti scolastici e dei balneari pertinenziali. Qualcuno ha detto: «Ci occuperemo di voi la prossima volta, quando porteremo a casa un provvedimento». Quale provvedimento? In queste ore questi signori stanno decidendo se fallire, oppure no. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ma come si fa a non portare avanti queste cose? Dove è la politica di centrodestra? L'ho detto prima. Ho fatto i complimenti al MoVimento 5 Stelle: «siete stati bravi, vi siete portati via tutto». Sarebbe bene che gli amici della Lega, che ora stanno facendo la riunione in Sala Koch con il capopartito, ragionassero su queste cose. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . I nostri principi e valori sono stati appaltati a voi. Io vi rispetto. Pur non condividendo una sola cosa di quello che fate, ho grande rispetto per voi e vi dico che siete stati pure bravi.