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Con questo provvedimento si abbandona l'idea di una pubblica amministrazione più statica, per abbracciare invece un modello di pubblica amministrazione decisamente più dinamico, che si rivolge a professionisti esperti e a personale dotato di un'elevata qualificazione attraverso strumenti contrattuali più agili, come contratti di lavoro a tempo determinato e contratti di collaborazione di lavoro autonomo. Credo che questo modus operandi sia proficuo per entrambi i protagonisti: per la pubblica amministrazione, che, attingendo al mondo esterno, recluta i migliori professionisti e per gli stessi professionisti, che hanno l'occasione di poter intraprendere un nuovo percorso all'interno di una pubblica amministrazione con lo scopo di contribuire con la loro competenza all'attuazione del PNRR. Peraltro, il rapporto di lavoro è esso stesso legato al costante monitoraggio degli obiettivi da perseguire; potrà diventare al contempo un modo per valorizzare il personale, riconoscendo il merito, ma anche uno stimolo nel lavoro quotidiano. Non si tratta di un abbandono in toto della modalità concorsuale "classica", ma di una scelta ben precisa, soprattutto in vista dell'obiettivo da perseguire: procedure più accurate e maggiormente comparative di quelle previste fino a ora, che spesso, come sappiamo, rischiano di tradursi in un adempimento meramente formale. La selezione avverrà prima di tutto per merito e competenze, sulla base delle esperienze maturate e dei titoli conseguiti, con modalità di comparazione dei vari profili. Proprio per valorizzare l'alta specializzazione di questi professionisti, come Italia Viva PSI abbiamo proposto, con un nostro emendamento, di specificare che l'esperienza professionale continuativa sia "qualificata". Valorizzare il personale e riconoscere il merito significa anche favorire la mobilità orizzontale dei pubblici dipendenti, con passaggi da un'amministrazione all'altra. Abbiamo presentato una proposta emendativa per limitare i casi in cui tale forma di mobilità sia subordinata all'assenso dell'amministrazione di appartenenza, affinché rimanga come vincolante solo qualora la suddetta mobilità possa determinare una carenza di organico superiore al 20 per cento nella qualifica corrispondente a quella del richiedente. Con lo stesso emendamento si specifica poi che la limitazione del potere dell'amministrazione di appartenenza di assentire la mobilità non trova applicazione degli enti locali fino a 100 dipendenti a tempo indeterminato, proprio per garantire il corretto funzionamento dei Comuni medio piccoli e garantire che questi non rimangano sguarniti di adeguato personale. Nella stessa ottica, anche se in un contesto diverso, si pone anche un altro emendamento che abbiamo presentato per salvaguardare i livelli occupazionali e individuare soluzioni volte alla stabilizzazione di personale a tempo determinato in quei Comuni della Sicilia che hanno dichiarato il dissesto finanziario e che, per queste ragioni, vengono autorizzati a prorogare fino a fine 2022 i contratti di lavoro a tempo determinato. L'aspetto che però mi sta maggiormente a cuore è quello che riguarda i giovani, che sono finalmente coinvolti a pieno nella pubblica amministrazione, non solo attraverso esperienze di formazione e lavoro professionalizzanti, ma anche direttamente come figure specializzate. Nel primo caso, grazie ad un nostro emendamento, si consente che le amministrazioni pubbliche possano attivare specifici progetti di formazione e lavoro per l'acquisizione di competenze di base e trasversali mediante lo strumento di contratti di apprendistato, anche nelle more della disciplina dei rispettivi contratti collettivi nazionali di lavoro. Nel secondo caso penso soprattutto alle risorse che verranno direttamente coinvolte nella giustizia ordinaria e amministrativa attraverso l'istituto dell'Ufficio del processo. Si badi bene, l'Ufficio del processo non è certamente la panacea di tutti i mali né assurge a diventare la soluzione per i problemi che investono la giustizia italiana - prima di tutto la lentezza dei processi - ma ha l'ambizioso scopo di fornire un prezioso ausilio ai magistrati e, al contempo, immettere nella macchina-giustizia migliaia di giovani e brillanti laureati. L'Ufficio del processo può davvero funzionare bene se diventa il fulcro di una rete di rapporti che coinvolge diverse realtà. Si tratta di una grande occasione per trasformare il volto della nostra giustizia ed è un grande supporto al giudice per garantire efficienza, celerità e qualità. Dove già esiste e dove funziona l'Ufficio del processo ha dimostrato di saper innescare un dinamismo virtuoso, anche in termini di accelerazione nella definizione dei procedimenti. Riteniamo il supporto di giovani preparati e qualificati indispensabile non solo per l'attuazione a stretto giro del PNRR, ma anche per il futuro del Paese. Sperando che questo provvedimento possa essere un primo passo per un percorso virtuoso di crescita, esprimo il voto favorevole da parte di Italia Viva PSI. Dichiarazione di voto del senatore Augussori sul disegno di legge n. 2272 Grazie Presidente, colleghi, vi prego di consentire anche a me di iniziare con parole non di circostanza ma di sincero ringraziamento: le rivolgo ai presidenti di Commissione Parrini ed Ostellari, ai relatori Valente e Caliendo, a tutti i commissari, alla sottosegretario ai rapporti con il Parlamento Caterina Bini e, soprattutto, a tutti gli eccellenti funzionari delle Commissioni e del Ministero della pubblica amministrazione. A voi tutti, grazie. In questa settimana la nostra Aula è chiamata per la seconda volta ad approvare un decreto fondamentale per il futuro del nostro Paese. Martedì abbiamo approvato il decreto semplificazioni ed oggi approviamo il decreto reclutamento. Entrambi sono determinanti per poter portare al successo l'ambizioso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Volendo fare un paragone sportivo, visto che siamo anche in periodo di Giochi Olimpici, abbiamo una Ferrari da portare alla vittoria. Per farlo abbiamo ingaggiato e messo alla guida il miglior pilota sulla piazza, il premier Mario Draghi, e abbiamo fatto il pieno di carburante, i 200 miliardi. Le semplificazioni sono quindi i pneumatici che ci permettono di correre più veloce anche su un percorso accidentato e con questo decreto reclutamento aggiungiamo il motore... la forza lavoro ad alta prestazione che deve spingere la macchina facendole esprimere il meglio delle sue potenzialità. Sono molteplici gli interventi presenti nel decreto emanato dal governo che permetteranno, sia nel settore tecnico delle pubbliche amministrazioni che nel campo della giustizia, di aumentare, migliorare ed efficientare le risorse umane che si occuperanno del PNRR. Non avrei il tempo di illustrarli e commentarli tutti e me ne dimenticherei comunque qualcuno, quindi per non far torto ad alcuno non mi soffermerò sul testo base. Evidenzio soltanto quella che per me è la più evidente delle innovazioni: non andremo più ad assumere ricercando i Tools, ma privilegiando le Skills. Non assumeremo quindi ad esempio un ingegnere ed un informatico, ma un solo ingegnere con spiccate competenze informatiche. Questo lo faremo dando fiducia ai giovani, alla generazione dei nativi digitali che proprio per le loro innate caratteristiche avranno la capacità di tirare questo Paese fuori dalle secche. Crediamo in loro e glielo stiamo dimostrando con questo atto!