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considerato che, se si procederà con questo ritmo, il rischio è che molte delle domande presentate in queste settimane non verranno evase, con danni incalcolabili per i risparmiatori che non potranno così accedere al FIR in ottemperanza alla scadenza del 18 aprile 2020, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione, se e come intenda intervenire affinché le banche in liquidazione, le banche cessionarie e il FITD rispettino i termini temporali di cui all'art. 4, comma 7, del decreto 10 maggio 2019, permettendo ai risparmiatori che abbiano subito un ingiusto pregiudizio il ristoro dei danni subiti, accedendo all'indennizzo. Atto n. 3-01378 LANIECE UNTERBERGER BRESSA STEGER DURNWALDER Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: nel comune di Quincinetto, al confine tra le regioni Piemonte e Valle d'Aosta, una frana di circa mezzo milione di metri cubi di roccia e detriti è interessata da un movimento di una certa intensità ed è sotto stretto monitoraggio. Il tutto costituisce un serio pericolo per l'autostrada A5 internazionale del monte Bianco, viabilità comunale e tratta ferroviaria Torino-Aosta; lo spostamento delle masse lapidee del fronte di frana misurato dalla strumentazione ha avuto nell'arco dell'anno ottobre 2018-ottobre 2019 un movimento totale superiore ai 40 centimetri, a causa delle forti precipitazioni verificatesi nel periodo autunnale; le misure sono condotte dall'università di Firenze in accordo con SAV; tenuto conto, altresì, che: il tratto autostradale interessato dalla frana ha avuto nel 2019 diverse interruzioni al traffico per superamento delle soglie di attenzione indicate dall'università di Firenze e ciò ha comportato notevoli disagi alla circolazione, sia sul tratto piemontese, ma soprattutto sul versante della Valle d'Aosta; sul tratto piemontese permane ancora una forte criticità rappresentata dal ponte di Quincinetto, che è attualmente quasi impraticabile per lavori di messa in sicurezza sismica, attraverso il quale è possibile reimmettersi in autostrada in caso di chiusura a Pont Saint Martin, peraltro tali lavori non consentiranno più di usufruire della portata originaria, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tali criticità viabilistiche, che coinvolgono anche la viabilità di confine tra Piemonte e Valle d'Aosta e che, in caso di interruzione prolungata dell'autostrada, rischiano di creare una paralisi logistica di traffico, con ripercussioni economiche sia nazionali che internazionali, e quali provvedimenti intenda assumere per risolvere dette criticità, eventualmente avvalendosi della dichiarazione dello stato di emergenza, al fine di velocizzare le opere di messa in sicurezza autostradale. Atto n. 3-01379 ANASTASI GIROTTO BOTTO CROATTI DI GIROLAMO DESSI' LANZI SANTILLO VACCARO Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: l'innovazione rappresenta uno strumento essenziale per garantire la crescita del Paese e dare la possibilità alle nostre imprese di competere e generare nuove opportunità di lavoro qualificato; i dati elaborati da numerosi centri studi, soprattutto in ambito UE, evidenziano infatti un livello di investimenti in ricerca e sviluppo in Italia ancora inferiore a quello degli altri Paesi dell'Unione europea. In particolare, nel 2015, la spesa totale destinata a ricerca e sviluppo in percentuale del PIL è stata pari all'1,33 per cento (21,9 miliardi di euro); la media europea è pari al 2,03 per cento, mentre gli obiettivi 2020 fissati dalla UE stessa vedono una spesa in ricerca e sviluppo pari al 3 per cento del PIL entro il 2020; considerato che: la ricerca tecnologica italiana è tra le più apprezzate al mondo, eppure un numero significativo di ricercatori italiani continua a lasciare il Paese per mancanza di prospettive di carriera; emerge poi con evidenza una difficoltà di trasferimento delle conoscenze dal mondo della ricerca al mondo delle imprese, ostacolando l'effetto leva sugli investimenti delle imprese in R&S; i dati diffusi dalla stampa evidenziano come a fine 2019 il numero di start up innovative iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese è pari a 10.882, con un tasso di crescita trimestrale (2,6 per cento) in diminuzione rispetto agli anni precedenti (21 per cento in più nel 2014, 9,3 per cento in più nel 2015 a parità di periodo). In calo anche il numero di persone impiegate (13.903 persone), 781 in meno rispetto al secondo trimestre, ed il numero medio degli addetti (da 3,5 a 3,2), si chiede di sapere quali siano le iniziative che il Ministro in indirizzo intende assumere per far fronte alle descritte difficoltà e per incentivare il livello di investimenti in ricerca e sviluppo in Italia. Atto n. 3-01380 CORTI PERGREFFI CAMPARI RUFA FAGGI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: l'articolo 16 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, incidendo sulle competenze dell'Autorità di regolazione dei trasporti (ART), ha attribuito a quest'ultima il compito di stabilire dei nuovi sistemi tariffari dei pedaggi autostradali, basati sul metodo del price cap , efficaci anche nei confronti delle concessioni già in essere e non soltanto per le nuove, laddove, in precedenza, al concessionario erano riconosciuti aumenti annuali di pedaggio pari al 70 per cento dell'inflazione; i nuovi sistemi tariffari dei pedaggi autostradali, basati sul metodo del price cap , sono stati definiti dall'ART con apposite delibere nel giugno 2019; l'articolo 13 del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162 ("decreto Milleproroghe", attualmente in corso di esame alla Camera dei deputati in prima lettura), ha stabilito il blocco dell'aumento dei pedaggi autostradali per quelle società concessionarie il cui periodo regolatorio quinquennale, indi il relativo piano economico-finanziario, siano pervenuti a scadenza; il piano economico-finanziario (PEF) è quel piano che il concessionario sottopone allo Stato per regolare i propri investimenti (ad esempio nella manutenzione dell'infrastruttura concessa) e i relativi mezzi economici per farvi fronte, da recuperare con l'aumento dei pedaggi; il medesimo articolo 13 del decreto milleproroghe ha fissato al 30 marzo 2020 il termine entro il quale i concessionari presentano al concedente le proposte di aggiornamento dei piani economico-finanziari, riformulate ai sensi dei nuovi criteri tariffari stabiliti dall'ART con le delibere predette, e al 31 luglio 2020 il termine ultimo entro il quale l'aggiornamento dei PEF deve perfezionarsi; considerato che: in data antecedente all'entrata in vigore delle disposizioni citate, alcune società concessionarie hanno presentato delle proposte di aggiornamento dei piani economico-finanziari informati ai criteri di tariffazione previgenti, e attendono, in alcuni casi dal 2018, l'approvazione da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; a quanto risulta agli interroganti, allo stato attuale: