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Comunica, inoltre, che il Governo ha rinnovato la richiesta di flessibilità di bilancio per poco meno dello 0,2 per cento del Pil nell'anno 2019, finalizzata a un piano straordinario di contrasto al dissesto idrogeologico e a misure eccezionali per la messa in sicurezza della rete di collegamenti italiana. Rinvia infine alla relazione tecnica allegata agli emendamenti presentati dal Governo in data odierna per maggiori dettagli sulle misure indicate nella Comunicazione al Parlamento testé illustrata. Per quanto concerne gli interventi sui crediti di imposta, specifica che si è deciso di agire su quelli che, nel complesso, si sono rivelati meno incisivi e che, nel corso del 2019, sarà effettuato un attento monitoraggio per prefigurare ulteriori interventi. La senatrice BELLANOVA ( PD ) chiede maggiori delucidazioni in merito agli interventi sui crediti di imposta, con particolare riferimento a quelli incisi dalle misure in esame. Si associano alla richiesta i senatori Valeria VALENTE ( PD ) e STEFANO ( PD ). Il senatore TARICCO ( PD ) interviene in senso critico sulla prospettata abrogazione del credito di imposta su beni strumentali nuovi. Dopo un ulteriore intervento di richiesta di chiarimenti della senatrice VALENTE ( PD ), Il sottosegretario Laura CASTELLI ribadisce come le misure relative ai crediti di imposta insistono su quelli che garantiscono risultati meno efficienti. Interviene nuovamente la senatrice BELLANOVA ( PD ) per stigmatizzare la scarsa chiarezza del Governo su un tema sensibile come quello concernente i crediti di imposta su beni strumentali nuovi, che incide sul settore dell'agricoltura, molto sensibile per le realtà produttive del Mezzogiorno. Il senatore MISIANI ( PD ) chiede di poter visionare gli allegati alla lettera trasmessa dal Governo alla Commissione europea in merito alla manovra in esame. Si tratta di garantire al Parlamento la piena conoscenza di quanto comunicato all'esecutivo europeo. Chiede inoltre chiarimenti in merito alla nuova clausola di salvaguardia delineata negli emendamenti governativi, che a suo avviso pone problemi di compatibilità con la legge di contabilità n. 196 del 2009. Analoga richiesta concerne la natura dell'accantonamento temporaneo di alcuni specifici stanziamenti, per l'importo di 2 miliardi. Ritiene infine che il complesso delle misure in esame determinerà una minore crescita, anche per il taglio agli investimenti pubblici e agli incentivi agli investimenti privati. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) ritiene necessaria una valutazione dell'Ufficio parlamentare di bilancio sui testi presentati dal Governo, che presentano significative riduzioni rispetto a quanto sinora esaminato. Richiama inoltre il tema degli emendamenti segnalati all'attenzione dei relatori e del Governo e chiede infine che venga concesso un congruo termine per subemendare gli emendamenti del Governo e dei relatori. Nel merito delle misure, peraltro, il proprio Gruppo non intende entrare nella odierna sede. Il sottosegretario GARAVAGLIA si sofferma sul pacchetto di misure presentato dal Governo, che presenta tratti di complessità e che richiede un adeguato approfondimento da parte dei Gruppi, sulle cui richieste il Governo fornirà le pertinenti risposte. Sottolinea inoltre il dato relativo alla incidenza sulla manovra in esame del dialogo con la Commissione europea in merito alla ventilata procedura di infrazione, circostanza che evidentemente ha complicato l'iter parlamentare. Assicura comunque la massima disponibilità del Governo. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) si sofferma criticamente sulle rassicurazioni in precedenza ricevute relativamente ad interventi governativi che sarebbero stati limitati solo ai due fondi concernenti il reddito di cittadinanza e le misure pensionistiche. Al contrario, il tenore degli emendamenti presentati costituisce una manovra radicalmente modificata nel suo impianto che, quindi, pone un problema di coerenza con la Nota di aggiornamento al DEF. Ritiene quindi necessario un intervento chiarificatore sull'ammissibilità degli emendamenti governativi, preliminare all'esame nel merito degli stessi. Chiede inoltre delucidazioni in merito agli accordi intervenuti con la Commissione europea. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) mostra preoccupazione in merito alle misure contenute negli emendamenti presentati, che stravolgono l'intera prossima manovra finanziaria, essendo state attivate clausole di salvaguardia per diversi miliardi di euro. Viene anche eccessivamente enfatizzata la stima di gettito delle operazioni di privatizzazione o delle dismissioni immobiliari, che hanno normalmente effetti minori rispetto a quanto preventivato a bilancio. Invita quindi a riflettere adeguatamente sul prosieguo dei lavori, chiedendo inoltre che il termine per la presentazione dei subemendamenti venga fissato alle ore 12.00 di domani. Il senatore MANCA ( PD ) lamenta la mancanza di trasparenza in merito agli accordi intercorsi con la Commissione europea. Peraltro, l'accordo sulla procedura per debito è stato determinato da un ripensamento da parte del Governo che, evidentemente, ha mutato opinione rispetto alla propria posizione nei confronti delle istituzioni europee. In ogni caso, è necessario che il Parlamento verifichi adeguatamente le misure presentate, che stravolgono il senso economico di quanto presentato con il disegno di legge di bilancio e con la Nota di aggiornamento al DEF. In tal senso, critica l'elevato ammontare delle clausole di salvaguardia, le cosiddette rimodulazioni, che in realtà sono tagli lineari, e chiede una adeguata verifica da parte dell'Ufficio parlamentare di bilancio. Ritiene più congruo infine fissare il termine per la presentazione dei subemendamenti alle ore 14 di domani. Il PRESIDENTE propone di fissare il termine per presentare subemendamenti agli emendamenti del relatore e del Governo alle ore 12 di domani. Il senatore MISIANI ( PD ) reclama una tempistica che consenta maggiori approfondimenti. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) ritiene necessario non essere eccessivamente rigidi nel consentire la subemendabilità dei testi in esame, anche per consentire ai Gruppi le necessarie valutazioni. Il PRESIDENTE propone quindi di fissare il termine anzidetto alle ore 13 di domani. La Commissione conviene. I senatori TARICCO ( PD ) e MISIANI ( PD ) ritengono necessario che vengano messi a disposizione dei senatori e dei Gruppi tutti i testi presentati, nonché i documenti allegati alla lettera del Governo alla Commissione europea. Il PRESIDENTE assicura che ogni elemento informativo sarà reso disponibile sugli strumenti di lavoro condivisi della Commissione. Il sottosegretario GARAVAGLIA assicura la disponibilità del Governo a fornire tutte le informazioni e i documenti richiesti. Interviene nuovamente il senatore ERRANI ( Misto-LeU ), affermando come sia necessario che la maggioranza esprima una chiara volontà di effettuare un esame utile in sede di Commissione, dichiarandosi pronto a limitare all'essenziale le proposte subemendative provenienti dal suo Gruppo. Al riguardo, infatti, il termine dell'avvio dei lavori dell'Assemblea, previsto per domani alle ore 17, è eccessivamente ravvicinato.