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ad incoraggiare e, se del caso, a favorire la mediazione all'interno delle procedure giudiziarie in materia familiare relativamente ai minori, istituendo un incontro informativo obbligatorio stabilito dal giudice, al fine di sensibilizzare i genitori sul fatto che la residenza alternata può rappresentare l'opzione migliore nell'interesse superiore del minore, e di lavorare a favore di tale soluzione, controllando che i mediatori ricevano una formazione adeguata e favorendo una cooperazione pluridisciplinare ispirata al modello di "Cochem"; a vigilare sul fatto che i professionisti in contatto con i minori, in caso di procedure giudiziarie familiari, abbiano ricevuto un'adeguata formazione interdisciplinare necessaria per trattare i diritti e i bisogni specifici dei minori di varie categorie di età, cosi come sulle procedure riguardanti questi ultimi in conformità con le linee direttive del Consiglio europeo che si occupano di giustizia per i minori; ad incoraggiare l'elaborazione di piani parentali, che permettano ai genitori di definire loro stessi i principali aspetti della vita di loro figlio e ad introdurre la possibilità per i figli di chiedere la revisione degli accordi che li riguardano direttamente, in particolare il luogo di residenza; a stabilire un congedo parentale pagato di cui possano usufruire i padri, privilegiando il modello dei periodi di congedo trasferibile; considerato infine che i contenuti di tale risoluzione sono particolarmente significativi per dare pieno compimento al diritto inalienabile dei minori a poter crescere e ricevere cura e assistenza da parte del padre e della madre, impegna il Governo a recepire e a dare pieno compimento nell'ordinamento giuridico e amministrativo del nostro Paese ai contenuti della risoluzione 2079/2015 dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Interrogazioni Atto n. 3-00177 ALFIERI RAMPI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 30 luglio 2018 si sono svolte le elezioni politiche in Cambogia; il partito di Governo, Partito popolare cambogiano (Cpp), ha proclamato la vittoria con oltre il 77 per cento dei consensi, e un'affluenza alle urne dell'82 per cento; in occasioni delle elezioni, il primo firmatario del presente atto ha partecipato ad un viaggio in Cambogia con una delegazione indipendente di osservatori composta da Matteo Angioli, della presidenza del Partito radicale nonviolento, transnazionale e transpartito (organizzazione non governativa riconosciuta dalle Nazioni Unite), e dal deputato giapponese Yukihisa Fujita, per incontrare una serie di organizzazioni che si occupano di diritti umani e alcuni rappresentanti dei partiti di opposizione; nel corso del viaggio è stata rilevata la presenza di alcuni osservatori internazionali chiamati a supervisionare le elezioni dallo stesso partito di Governo; come emerso da fonti stampa cambogiane, tra questi osservatori sono risultati presenti circa 7 italiani, tra i quali Luca Bellotti, esponente di Alleanza Nazionale, già sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali del Governo Berlusconi IV, Antonio Razzi, già parlamentare della Repubblica, e Alessandro Musolino, già consigliere provinciale a Venezia; premesso, inoltre, che, per quanto risulta agli interroganti: le Nazioni Unite hanno avanzato formale richiesta al Governo cambogiano di presenziare in qualità di osservatore per le elezioni di luglio, con l'impegno di non interferire in alcun modo nei rapporti tra Governo e opposizione, né sullo scottante tema dei diritti umani. Tale richiesta è stata rifiutata, pertanto le Nazioni Unite e l'Unione europea hanno concordato di non inviare osservatori internazionali in occasione delle citate elezioni politiche cambogiane; nonostante il rifiuto alla presenza di osservatori delle Nazioni Unite, come già evidenziato, il Governo cambogiano ha provveduto successivamente a selezionare una delegazione di osservatori che è stata motivo di propaganda sulla stampa e sulle televisioni locali e i cui rappresentanti, tra i quali Bellotti, Razzi e Musolino, sono stati utilizzati per negare le continue violazioni dei principali diritti umani nel Paese, quotidianamente denunciate dalle principali organizzazioni impegnate in difesa degli stessi, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali siano le sue valutazioni in merito; se non ritenga opportuno fornire tutti gli elementi necessari ai fini di una valutazione più completa possibile sulla presenza degli osservatori italiani invitati dal Governo cambogiano; se non ritenga, altresì, doveroso stigmatizzare la presenza della predetta delegazione, anche alla luce delle ripetute denunce da parte dell'organizzazione delle Nazioni Unite e dall'Unione europea relativamente alle aperte violazioni dei diritti umani perpetrate dal Governo cambogiano. Atto n. 3-00178 LONARDO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: i viaggiatori che utilizzano la tratta ferroviaria Benevento-Napoli, tra cui molti pendolari e studenti, sono quotidianamente sottoposti ad innumerevoli inefficienze e disagi; i pochi treni che collegano la città al capoluogo di regione versano in condizioni fatiscenti e a dir poco indecorose; la situazione di disagio è aggravata dai numerosi ritardi registrati e, in alcuni casi, dalla cancellazione dei treni. Al tempo impiegato per il trasbordo (20 minuti), si aggiungono quello necessario per le fermate ai passaggi a livello incustoditi, un'altra decina di minuti sulla Cancello-San Felice per i 30 chilometri orari imposti in prossimità dei deviatoi, nonché l'ulteriore sosta per le coincidenze a Cancello; tali situazioni umiliano la dignità della città di Benevento e della sua provincia, relegandole a ruolo marginale, periferico e subalterno, ed è oltremodo vergognoso lo stato di abbandono in cui versano i collegamenti stradali e ferroviari con la città di Benevento; giova inoltre evidenziare che attualmente vi sono solo due treni Frecciargento, nella fascia pomeridiana, unico collegamento diretto a servire la linea Benevento-Roma. Per il ritorno, la tratta è servita da soli tre treni. Inoltre, i treni ad alta velocità Bari-Roma, il Frecciarossa Bari-Milano e quello Taranto-Milano evitano completamente i territori di Benevento e Caserta. Queste due province, pertanto, sono assolutamente penalizzate dall'attuale sistema di mobilità ferroviaria, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga urgente intervenire per porre fine ai disagi descritti, intensificando i collegamenti, introducendo ulteriori treni ad alta velocità e prevedendo le necessarie fermate nelle province di Benevento e Caserta per i treni Frecciargento no stop tra Bari e Roma. Atto n. 3-00179 LONARDO Al Ministro della salute Premesso che: l'interrogante ha più volte interpellato il Ministro in indirizzo sull'attuale stato dell'ospedale di Benevento, senza mai ricevere risposta; nel frattempo, la situazione sta precipitando.