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È obiettivo primario del Governo, nostro, di tutti, fornire alle popolazioni colpite dal sisma gli strumenti e il sostegno necessari a garantire il ritorno alla normalità, alla vita e al lavoro antecedenti ai tragici eventi. Tanto è stato fatto finora in tal senso e tanto resta ancora da fare. Abbiamo davanti un quadro normativo estremamente complesso a cui vanno aggiunti ben 61 provvedimenti di ordinanza (35 del commissario straordinario e 26 della Protezione civile). Alle popolazioni che con dignità e determinazione hanno affrontato immani sofferenze voglio dire con chiarezza: siamo al vostro fianco, lo saremo più di ieri, con forte impegno e atti concreti. Anche a livello europeo, specie negli ultimi anni, si registrano interventi volti a rafforzare le capacità di risposta e potenziare la prevenzione e la preparazione alle catastrofi. Il Parlamento europeo, nella propria risoluzione sulla situazione Italia dopo i terremoti, ha evidenziato la necessità di attuare sinergie tra tutti i fondi disponibili per sostenere i territori e le zone rurali con attività agricole, invitando gli Stati membri a investire maggiormente nelle attività di ricerca al fine di prevenire i danni e vigilare sul rispetto delle norme di costruzione antisismica. Poc'anzi dicevo che tanto è stato fatto e tanto - mi permetto di dire - poteva essere fatto meglio. Faro del nostro agire deve essere la tutela dei cittadini e dei territori. Dobbiamo prendere atto della necessità di progettare una politica che sia coerente con le specificità del nostro Paese, responsabile non solo amministrativamente, ma anche culturalmente nei confronti dell'intera umanità, di un patrimonio storico, culturale e paesaggistico unico al mondo. Per andare incontro alle esigenze delle popolazioni interessate, la Commissione - che ringrazio - ha, tra le altre cose, ha approvato un emendamento che riapre la finestra temporale per escludere dalla formazione del reddito imponibile i redditi dei fabbricati distrutti: una misura di buon senso, mirata ad alleggerire l'altrimenti insostenibile pressione fiscale. Nel corso dei lavori è stato inoltre approvato un importante ordine del giorno sulla microzonazione sismica, tematica che riveste un ruolo importante e chiave nelle strategie di prevenzione e mitigazione del rischio. Vorrei segnalare inoltre l'accoglimento da parte del Governo di altri ordini del giorno - ho partecipato ad un paio di sedute della Commissione speciale - riguardanti il potenziamento delle attività e dei percorsi di assistenza psicologica e le agevolazioni fiscali per le imprese che assumono soggetti residenti nei Comuni colpiti. In conclusione, signor Presidente, voglio porre l'accento su alcune sollecitazioni che continuano ad arrivare dalle popolazioni colpite come garantire la massima qualità della ricostruzione, dare continuità al meccanismo di incentivazione per le ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche ed estenderlo anche ad adeguamenti e consolidamenti antisismici. Un'altra richiesta è quella di aggiornare la carta geologica d'Italia e dare il massimo sostegno alle imprese e all'occupazione di tutte le zone colpite. Reputo che, come uomini e donne impegnati nella gestione della cosa pubblica, non possiamo assolutamente permetterci di ignorare questi suggerimenti che arrivano da chi ha visto stravolta la propria esistenza. È nostro dovere ascoltare, nostro compito dare delle risposte efficaci. Io penso, e così pensiamo tutti, di aver fatto, con le modifiche che abbiamo proposto al testo del decreto-legge, proprio questo: sostenere la ricostruzione tanto dei luoghi quanto delle aspirazioni delle popolazioni colpite. Sarà un banco di prova, sottosegretario Santangelo, proprio di questa legislatura appena iniziata. Stiamo facendo la nostra parte. L'ottimo lavoro svolto dal relatore Patuanelli, dal collega della Lega Paolo Arrigoni, dal presidente della Commissione Erica Rivolta e soprattutto - mi emoziona dirlo - dalla stessa Commissione, dai suoi Uffici e dai parlamentari di minoranza e maggioranza, oggi dimostra che abbiamo ben operato. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Rivolta. Ne ha facoltà. RIVOLTA (L-SP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il decreto-legge al nostro esame è stato emanato a seguito di ripetute richieste avanzate dalle comunità locali e dalle categorie del settore coinvolte nelle procedure amministrative per la realizzazione degli interventi di ricostruzione post sisma. Purtroppo, a distanza di due anni dal devastante terremoto che ha colpito il centro Italia, la ricostruzione non è ancora stata avviata e la popolazione, già colpita e provata dalla perdita dei propri cari e dei propri beni, è esasperata nel dover vivere ancora in piena emergenza. Nei territori terremotati regna ancora la distruzione, il tessuto produttivo è inesistente; procedure lente, vincoli e intoppi burocratici rendono difficoltosa l'approvazione dei piani attuativi. Per avere un'idea degli effettivi ritardi in corso basti pensare che la rimozione delle macerie non è ancora stata conclusa e che non tutte le casette SAE sono state ancora consegnate agli aventi diritto. D'altra parte l'annuncio dell'arrivo di un decreto-legge sul terremoto 2016-2017 ha creato molte attese da parte di tutti, anche perché i primi testi elaborati dal commissario per la ricostruzione, con un contenuto composto da 18 articoli, entravano nel merito di una serie di questioni urgenti segnalate dai territori terremotati. Tuttavia il testo del decreto-legge Gentiloni Silveri, come approvato dal precedente Consiglio dei ministri, è di tutt'altro tenore e si limita ad alcune - poche - proroghe ritenute improcrastinabili. Non ne do lettura perché tratteremo di questi argomenti per l'intera discussione. Pertanto la Commissione speciale si è trovata costretta ad integrare il testo del decreto-legge per rispondere ad una serie di rilevanti richieste di carattere tecnico segnalate da tutti i soggetti auditi, in particolar modo dai sindaci. Questi ultimi si trovano forse nella condizione di maggiore drammaticità, in quanto pur essendo essi stessi terremotati, si sono trovati a dover infondere coraggio e a rappresentare l'intera comunità che ha subito perdite umane anche in termini di suicidi perché alcune persone non ce l'hanno fatta a resistere dopo tanta distruzione. Proprio per questo, come diceva il collega Castaldi, in Commissione abbiamo scelto insieme di usare un metodo di lavoro molto serio e approfondito. Abbiamo audito tutti e abbiamo cercato di estrapolare ogni problematica da risolvere. Il provvedimento, come ho detto poco fa, è parziale soprattutto in termini di copertura, ma era dovuto a tutte le popolazioni e non solo a quelle dei territori colpiti dal sisma del 2016-2017, ma anche a quelle del Comune di L'Aquila e dei Comuni dell'Isola di Ischia. Abbiamo avuto modo di far emergere le criticità e le cose da risolvere. Non potremo - ripeto- risolvere tutto e coprire tutte le spese, ma questo è una base di lavoro che servirà per i futuri provvedimenti e quindi è da leggere davvero con la massima attenzione e il massimo rispetto per questa terra e, soprattutto, per la popolazione che la abita. (Applausi dal Gruppo L-SP) .