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Le proposte della Commissione sul punto mirano in particolare a chiarire i compiti di indirizzo, programmazione e coordinamento della ricerca, dell'istruzione universitaria e dell'AFAM in capo al nuovo Ministro dell'università e della ricerca, sottolineando anche l'importanza della ricerca e dalla cultura artistica. L'articolo 2, comma 1- bis , di cui la Commissione propone l'introduzione con l'approvazione dell'emendamento 2.13 (testo 2), incrementa di 10 unità la dotazione organica dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur), con oneri a carico dell'Agenzia, mediante scorrimento di graduatorie vigenti o con nuove procedure concorsuali. Nelle more, l'Anvur continua ad avvalersi di esperti della valutazione mediante incarichi annuali, rinnovabili ad alcune condizioni. Ciò, al fine di consentire all'Agenzia di proseguire la sua attività di valutazione nel rispetto degli standard e delle linee guida europei per l'assicurazione della qualità a livello internazionale. L'articolo 2, comma 2, autorizza la spesa di 655.000 euro annui nel 2020 e di 693.000 euro a decorrere dal 2021, secondo le modifiche che la Commissione propone con l'emendamento 1.1000 (testo 2), connessi alla maggiore spesa di personale per l'aumento di due posizioni di dirigente generale che si aggiungono a seguito della divisione dei due Ministeri. L'articolo 3 ripartisce le strutture e gli uffici tra i due Ministeri, tenuto conto, come già accennato, che attualmente presso il MIUR sono complessivamente operanti tre Dipartimenti. In dettaglio, il comma 1 assegna al Ministero dell'università e della ricerca le strutture, le risorse strumentali e finanziarie, compresa la gestione residui, del Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca nonché il personale che, alla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, vi presta servizio a qualunque titolo. Nelle more dell'entrata in vigore del regolamento di organizzazione di cui al successivo comma 6, sono rimesse alla responsabilità del Ministro dell'università e della ricerca la direzione generale per la formazione universitaria, l'inclusione e il diritto allo studio, la direzione generale per l'alta formazione artistica, musicale e coreutica e la direzione generale per il coordinamento e la valorizzazione della ricerca e dei suoi risultati, come previste dal vigente regolamento di organizzazione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. In base al comma 2, al Ministero dell'istruzione sono assegnate le strutture, le risorse strumentali e finanziarie, compresa la gestione residui, del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione nonché degli uffici scolastici regionali e del corpo ispettivo, nonché il personale che, alla data di entrata in vigore del decreto-legge, vi presta servizio a qualunque titolo. Secondo il comma 3, il Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali, che attualmente ha carattere trasversale, è trasferito, in via transitoria, al Ministero dell'istruzione, fino alla data indicata dal decreto di cui al comma 4 (che, procedendo alla ricognizione delle strutture, del personale e delle risorse, indicherà anche la data di decorrenza di tale trasferimento). Fino alla medesima data il Ministero dell'università e della ricerca continua ad avvalersi del medesimo Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali. Le direzioni generali del predetto Dipartimento continuano altresì a svolgere, anche per il Ministero dell'università e della ricerca, i compiti concernenti le spese già ad esse affidate per l'anno 2020, quali strutture di servizio. Al riguardo, l'articolo 4, comma 6, stabilisce che la direzione generale per le risorse umane, finanziarie e i contratti, attualmente incardinata presso il suddetto Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali, continua ad operare come struttura di servizio per il Ministero dell'università e della ricerca. La Commissione, con l'emendamento 1.1000 (testo 2), propone di inserire i commi 3- bis e 3- ter relativi alle dotazioni organiche dei due Dicasteri. Rispetto al soppresso MIUR, il comma 3- bis incrementa la dotazione organica di 3 posizioni dirigenziali di prima fascia, 3 posizioni dirigenziali di seconda fascia, 12 posti della III area funzionale, 9 posti della II area funzionale e 6 posti nella I area funzionale, i cui oneri sono coperti mediante un aumento dell'autorizzazione di spesa di cui al summenzionato articolo 2, comma 2. La relazione tecnica bollinata dal MEF, riguardo a tale aspetto, ha specificato che tali incrementi sono ripartiti per due terzi in favore del Ministero dell'istruzione e un terzo in favore del Ministero dell'università e della ricerca, secondo la Tabella A che viene allegata e richiamata dal citato comma 3- bis . A tale dotazione organica si aggiungono, per ciascun Ministero, i responsabili degli uffici di diretta collaborazione. Al suddetto aumento della dotazione organica corrisponde necessariamente un aumento delle facoltà assunzionali, di cui al comma 3- ter . Si tratta di facoltà assunzionali già autorizzate, che verrebbero divise tra i Dicasteri attribuendo il 92 per cento delle risorse al Ministero dell'istruzione e 1'8 per cento al Ministero dell'università e della ricerca, ossia in proporzione alle relative dotazioni organiche di cui alla citata Tabella A. Si specifica comunque che il personale dirigenziale tecnico con compiti ispettivi è attribuito solo al Ministero dell'istruzione. Le procedure di ricognizione e trasferimento delle strutture, del personale non dirigenziale e delle risorse strumentali e finanziarie sono individuate con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottarsi entro il 30 aprile 2020, su proposta del Ministro dell'istruzione e del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro per la pubblica amministrazione (comma 4). Anche su tale aspetto la Commissione propone alcune modifiche, specialmente con riferimento alla procedura di interpello, le quali hanno lo scopo di consentire una più celere operatività dei due nuovi Dicasteri. Il trasferimento del summenzionato personale avviene sulla base di un'apposita procedura di interpello, disciplinata con decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca, nel rispetto dei seguenti criteri: ripartizione proporzionale dei posti vacanti; individuazione delle aree organizzative interessate e attribuzione del personale alle medesime a cura di una apposita commissione paritetica, sulla base delle esperienze e caratteristiche professionali; per ciascuna area organizzativa, distribuzione del personale tra i posti disponibili in ciascun Ministero utilizzando quale criterio di preferenza la maggiore anzianità di servizio e, a parità di anzianità, la minore età anagrafica; trasferimento d'ufficio del personale, nel caso in cui le istanze ricevute non siano idonee ad assicurare la ripartizione proporzionale dei posti vacanti. Ai componenti della commissione paritetica non spettano, per lo svolgimento della relativa funzione, compensi, indennità, emolumenti, gettoni di presenza o altre utilità comunque denominate, né rimborsi spese.