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regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1985, n. 91; regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1988, n. 71; regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 14 ottobre 1987, n. 433; decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 1986, n. 139; decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1986, n. 36; decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 1972, n. 555; regio decreto 1° marzo 1925, n. 394; decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 1975, n. 520; regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1978, n. 509; decreto del Presidente della Repubblica 2 agosto 1979, n. 461; decreto del Presidente della Repubblica 27 luglio 1981, n. 489; regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 25 settembre 1981, n. 758; decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1984, n. 471; regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 7 febbraio 1985, n. 90; decreto del Presidente della Repubblica 1° aprile 1985, n. 166; decreto del Presidente della Repubblica 27 settembre 1985, n. 686; decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1986, n. 36.». - La legge 26 febbraio 1987, n. 49, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 28 febbraio 1987, n. 49, reca «Nuova disciplina della cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo». - Il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28 aprile 2000, n. 98, supplemento ordinario, reca «Regolamento di attuazione della legge 11 febbraio 1994, n. 109, legge quadro in materia di lavori pubblici, e successive modificazioni». - Il decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 120, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 maggio 2000, n. 112, reca «Norme per la semplificazione del procedimento per l'erogazione e la rendicontazione della spesa da parte dei funzionari delegati operanti presso le rappresentanze all'estero, a norma dell'art. 20, comma 8 della legge 15 marzo 1997, n. 59». - Il decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2001, n. 384, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 ottobre 2001, n. 248, reca «Regolamento di semplificazione dei procedimenti di spese in economia». Nota all'art. 1: - Si riporta il testo dell'art. 10 citato del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 2000, n. 120, come modificato dal presente regolamento: «Art. 10 (Rendiconti e documentazione giustificativa). - 1. Le spese di cui all'art. 2, lettere a) e b), nonché quelle di cui alla lettera c) qualora i fondi siano stati inviati tramite ordini di accreditamento ai sensi dell'art. 6 ivi comprese quelle gravanti sui fondi accreditati alle rappresentanze diplomatiche per le attività dirette ad assicurare il funzionamento delle Unità tecniche di cooperazione nei Paesi in via di sviluppo, sono giustificate mediante rendiconti, predisposti sulla base degli appositi registri e, di regola, su moduli informatici, da trasmettersi entro sessanta giorni dalla chiusura del periodo da rendicontare, ai sensi delle vigenti disposizioni, ai competenti uffici dell'Amministrazione, all'Ufficio centrale del bilancio ed alla Corte dei conti qualora da quest'ultima richiesti per i controlli di competenza, a firma del funzionario delegato al quale i fondi sono stati accreditati e corredati dalla distinta delle spese eventualmente sostenute dai collaboratori di cui all'art. 8, comma 4, dagli stessi sottoscritta. Resta fermo l'obbligo dell'invio alla Corte dei conti del frontespizio del rendiconto, ai sensi dell'art. 2 del regio decreto 26 ottobre 1933, n. 1454, modificato dall'art. 33 della legge 5 agosto 1978, n. 468. L'invio alla Corte dei conti dei frontespizi dei rendiconti avviene, ove possibile, per via telematica. 2. I rendiconti di cui al comma 1 sono custoditi sotto la responsabilità dei funzionari competenti che ne assicurano l'integrità e l'esclusiva destinazione alle verifiche e ai controlli previsti dalla legge. 3. La gestione dei conti correnti valuta tesoro di cui all'art. 5 della legge 6 febbraio 1985, n. 15, viene rendicontata mediante invio trimestrale al Dipartimento del tesoro di situazioni contabili riepilogative anche delle operazioni bancarie effettuate; i relativi estratti conto bancari dovranno essere trasmessi annualmente ovvero su specifica richiesta del Dipartimento del tesoro. 4. I rendiconti in originale, corredati della relativa documentazione, sono conservati presso gli uffici all'estero per un periodo di dieci anni. Gli stessi sono trasmessi entro tale termine, a richiesta dell'Amministrazione, dell'Ufficio centrale del bilancio o della Corte dei conti. I rendiconti relativi a capitoli di bilancio inclusi nei programmi di controllo dell'amministrazione, dell'ufficio centrale del bilancio e della Corte dei conti sono inoltrati ai predetti uffici in originale e completi di tutta la documentazione, nei termini indicati nei programmi stessi. In caso di inadempienza dei funzionari delegati, si applicano le penalità previste dall'art. 60 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, nonché dagli articoli 333, 334, 335 e 337 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, come modificati dall'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367. 5. Nell'ambito dell'attività di controllo sulla gestione degli uffici all'estero, possono essere disposte verifiche amministrativo-contabili congiunte, da effettuarsi da parte di funzionari e dirigenti del Ministero degli affari esteri e del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. 6. Nell'ambito dell'attività di vigilanza prevista dall'art. 5 della legge 6 febbraio 1985. n. 15, sui conti correnti valuta tesoro costituiti presso le sedi all'estero, possono essere disposte verifiche amministrativo-contabili da effettuarsi, anche congiuntamente, da parte di funzionari e dirigenti del Ministero degli affari esteri e del Dipartimento del tesoro. 7. In caso di avvicendamento del funzionario delegato, lo stato della situazione amministrativo-contabile forma oggetto di specifici passaggi di consegne. I relativi verbali sono allegati ai rendiconti di cui al presente articolo. ».