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L'articolo 10 dispone che i comuni delle isole di cui agli Allegati A e B dell'Atto Senato n. 757 possano autorizzare il cambiamento delle destinazioni d'uso degli immobili, anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, purché ciò avvenga senza aumenti di cubatura e vengano rispettate le caratteristiche architettoniche e paesaggistiche del luogo. Gli scopi della disposizione sono: favorire un migliore utilizzo del patrimonio edilizio esistente nonché una minore occupazione del territorio, e migliorare i servizi turistici e alberghieri. I comuni presenteranno ai ministeri competenti piani riguardanti l'offerta turistica del territorio, la diversificazione per aree di interesse e una scala di interventi cui dare priorità. I ministeri, a loro volta, incrementeranno l'offerta turistica delle isole minori destinando per ogni esercizio finanziario una somma prelevata dal Fondo di sviluppo delle isole minori. In tal modo, promuoveranno e valorizzeranno il territorio, i prodotti tipici e l'offerta turistica. I progetti aventi ad oggetto gli interventi da fare saranno presentati dai comuni entro il mese di dicembre di ogni anno, mentre i ministeri erogheranno le somme relative ai progetti approvati entro il successivo mese di marzo. I ministeri, d'intesa con regioni e comuni interessati, entro il mese di dicembre di ogni anno verificheranno il fabbisogno di personale addetto all'accoglienza turistica. Le amministrazioni in questione, per quanto di rispettiva competenza, organizzeranno nei territori delle isole minori corsi di formazione professionale per operatori turistici (ferme restando le norme sulle guide turistiche ed escursionistiche), di moda da sopperire ad eventuali carenze. L'articolo 11 punta al miglioramento dei servizi sanitari. Stato e regioni garantiranno ai residenti e ai turisti delle isole minori marittime il diritto all'assistenza sanitaria locale nel rispetto dei livelli essenziali (LEA). Pertanto, le regioni riorganizzeranno i presidi ospedalieri, ove esistenti. In caso di impossibilità di fornire assistenza sanitaria locale immediata, si riconoscerà ai residenti nelle isole minori marittime il diritto a rimborsi delle spese sostenute per farsi curare in terraferma. Il rimborso spetterà anche ad eventuali accompagnatori, se il paziente non sarà in grado di spostarsi autonomamente. Nelle isole suddette sarà garantita per tutti i giorni dell'anno la presenza continuativa di medici di primo soccorso, infermieri, apparecchiature di urgenza e di primo intervento. Saranno mantenuti i punti nascita, anche in deroga alla normativa vigente, e saranno implementate adeguatamente professionalità e dotazioni strumentali necessarie. Sempre a proposito delle nascite, le regioni cui appartengono le isole in parola promuoveranno e stabiliranno adeguati collegamenti con centri di eccellenza per diagnosi precoci ed interventi tempestivi sia in fase prenatale che in fase di post-partum . Ancora, sarà garantita la presenza di presidi territoriali organizzati idonei a prendere in carico il percorso di emergenza-urgenza, ad erogare servizi per le cure primarie e per la gestione delle patologie croniche e ad occuparsi dei pazienti oncologici e dializzati. Quanto ai medici in servizio nelle isole minori marittime, essi avranno opportunità formative, anche finalizzate a servizi di telemedicina. Le amministrazioni interessate divulgheranno e implementeranno pratiche di volontariato per interventi che non necessitano di personale medico. L'articolo 12 chiama le regioni a concordare con lo Stato, in sede di Conferenza Stato-regioni-province autonome, misure per il personale e gli istituti scolastici. In base al comma 1, il personale scolastico che abbia fatto richiesta di servizio presso un'istituzione scolastica di un'isola minore marittima di cui all'Allegato A e che abbia la residenza e dimora abituale nell'isola stessa, avrà la precedenza di nomina nell'ordine delle graduatorie che lo riguardano. Il comma 2 riconosce al personale scolastico delle isole minori marittime ulteriori incentivi, di natura economica: indennità per sede disagiata e diritto alla riduzione dei costi dei biglietti dei trasporti. Il comma 3, inoltre, prevede incentivi nei periodi in cui le avverse condizioni meteorologiche non consentono al personale pendolare di essere in servizio con continuità. Il comma 4 disciplina gli incarichi per le supplenze brevi: nelle istituzioni scolastiche delle isole minori, essi saranno conferiti prioritariamente al personale inserito nelle graduatorie d'istituto. Il comma 5 favorisce l'integrazione di cooperative didattiche e altre forme associative e consortili locali, sia nelle isole minori marittime (di cui all'Allegato A) che nelle isole minori lacustri (di cui all'Allegato B). Per effetto del comma 6, le istituzioni scolastiche delle isole e degli arcipelaghi di cui al citato Allegato A potranno mantenere personalità giuridica anche con un numero di studenti inferiore a 400 (a condizione che non ci siano altre istituzioni formative o loro presidi nelle isole vicine). L'articolo 13 riguarda la protezione civile delle isole minori. Il comma 1, con riferimento al protocollo d'intesa firmato il 5 ottobre 2012 tra il Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri e l'associazione ANCIM, istituisce presso i comuni delle isole comprese nell'Allegato A, d'intesa con le rispettive regioni di appartenenza, presidi permanenti di protezione civile. Ai suddetti presidi è preposto il sindaco del comune in questione. Il sindaco, ai fini della gestione del presidio, può inoltre istituire un apposito organismo consultivo, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica (comma 2). Con il comma 3, si prevede la costituzione di un fondo per le emergenze, allo scopo di favorire tempestivi interventi in caso di catastrofi, in attesa di finanziamenti statali disposti per le medesime finalità. Il fondo di cui sopra viene reintegrato a valere sui finanziamenti statali di cui all'articolo 4 del disegno di legge in esame. Il comma 6 obbliga i comuni delle isole minori marittime a predisporre il piano di messa in sicurezza (qualora non lo avessero già fatto) entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge. Per la predisposizione del piano, i comuni potranno avvalersi della collaborazione del Dipartimento della Protezione civile e della regione competente. L'articolo 14 promuove accordi di collaborazione e convenzioni con università e istituti di credito. Pertanto, il comma 1 dispone che Stato, regioni, province autonome e comuni delle isole minori marittime adottino iniziative per accordi o intese con università, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. In questo quadro, potranno anche essere elaborati progetti per interventi pubblici miranti al superamento di sperequazioni infrastrutturali. Il comma 2 stabilisce che i comuni delle isole minori marittime attivino accordi con istituti di credito, previa indizione di bandi di evidenza pubblica, al fine di favorire integrazioni e sinergie nella programmazione, nello sviluppo economico e nell'occupazione.