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sono state trasportate invece negli ospedali locali le altre persone rimaste ferite e sul posto sono intervenute le forze dell'ordine, che hanno ricostruito la dinamica del sinistro e regolato il traffico, che ha subito disagi e rallentamenti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'ennesimo incidente verificatosi sulla strada cilentana e quali iniziative intenda realizzare per mettere in sicurezza un'arteria che ha mietuto troppe vittime. Atto n. 4-01918 IANNONE Al Ministro della giustizia Premesso che: l'articolo 28, comma 5, dell'ordinamento professionale forense (legge n. 247 del 2012) stabiliva che "i consiglieri non possono essere eletti per più di due mandati. La ricandidatura è possibile quando sia trascorso un numero di anni uguale agli anni nei quali si è svolto il precedente mandato"; successivamente, la cosiddetta legge Falanga (legge n. 113 del 2017) aveva confermato il divieto: l'articolo 3, comma 3, stabilisce che "i consiglieri non possono essere eletti per più di due mandati consecutivi". Su queste basi veniva presentato, alla fine del 2017, ricorso davanti al consiglio nazionale forense (Cnf) per l'annullamento della tornata elettorale di Agrigento, svoltasi tra il 6 ed il 7 ottobre 2017, visto il superamento del limite che toccava sei dei consiglieri eletti; tuttavia il Cnf, con la sentenza n. 80 del 21 giugno 2018, respingeva il ricorso, dichiarando le elezioni regolari ed interpretando la disposizione sul limite dei due mandati come attiva dal momento dell'entrata in vigore della norma, ovvero da dopo il 2017. La decisione era contestata dall'avvocato Antonino Maria Cremona, che presentava ricorso davanti alla Corte di cassazione; da qui la decisione della Corte, che, con la sentenza n. 32781/2018, ribaltava la posizione presa dal Cnf. Secondo la Corte di cassazione, il limite del doppio mandato consecutivo deve includere anche i mandati antecedenti alla legge Falanga, e quindi anche quelli antecedenti al 2012. La sentenza ha creato molti disordini nei vari consigli degli ordini degli avvocati (Coa) che, per l'effetto della legge Falanga, andavano in scadenza al 31 dicembre 2018 su tutto il territorio nazionale; anche per questi motivi, il Governo ha approvato un decreto-legge che sanciva la valenza retroattiva del computo dei mandati (confermando interamente l'interpretazione della Cassazione) e stabilendo una proroga per le elezioni dei Coa, che avranno tempo fino al 31 luglio per svolgere le tornate elettorali (decreto-legge n. 2 del 2019, abrogato dall'art. 1, comma 3, del decreto-legge n. 135 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 12 del 2019); il decreto è stato poi assorbito da un emendamento al "decreto semplificazioni" (decreto-legge n. 135 del 2019); a seguito dei ricorsi elettorali promossi avanti il Cnf con riferimento al limite massimo di mandati che un consigliere di un ordine locale può svolgere consecutivamente, con ordinanza di rimessione alla Corte costituzionale, era intervenuto il medesimo giudice domestico, prospettando l'illegittimità della disposizione prevista dall'articolo 3, comma 3, della legge n. 113 del 2017 e dell'art. 11 del decreto-legge n. 135 del 2018; con l'ordinanza n. 4 del 28 febbraio 2019, il Cnf aveva appunto rimesso alla Corte costituzionale la questione; il 1° giugno 2019, la Presidenza del Consiglio dei ministri si è costituita avanti alla Corte costituzionale sostenendo la legittimità delle citate disposizioni e andando contro l'interpretazione del Cnf; da ultima è quindi sopravvenuta la Corte costituzionale con sentenza emessa all'esito dell'udienza pubblica del 18 giugno 2019, respingendo tutte le questioni di legittimità costituzionale presentate dal consiglio nazionale forense lo scorso 28 febbraio; segnatamente, la Consulta ha dichiarato non fondate le questioni sollevate dal Cnf, escludendo che il divieto violi il diritto di elettorato passivo degli iscritti, posto che la norma "realizza un ragionevole bilanciamento con le esigenze di rinnovamento e di parità d'accesso alle cariche forensi"; vi è quindi piena cogenza del divieto di ricoprire mandati superiori a due nei consigli forensi e consigli dell'ordine degli avvocati e Cnf, quali enti pubblici, sono tenuti a far rispettare le norme, nonché le statuizioni della magistratura; presso decine di ordini degli avvocati risultano eletti avvocati che, precedentemente alle elezioni tenutesi negli ultimi mesi, hanno ricoperto almeno altri due mandati consecutivi; peraltro, esiste pari norma anche per le elezioni del Cnf e pende in merito giudizio RG n. 3767/2019 avanti il TAR del Lazio avverso la proclamazione di vari consiglieri nazionali forensi, fra i quali il medesimo presidente; in questi giorni, presso altre decine di ordini degli avvocati, sono in corso le elezioni, che hanno come termine ultimo previsto per legge il prossimo 31 luglio e si erano già candidati avvocati che, precedentemente hanno già ricoperto almeno altri due mandati consecutivi; la possibile illegittima elezione o permanenza in carica degli avvocati già eletti, seppur in condizioni contra legem , nella pubblica funzione di consiglieri circondariali, non potrà non assumere rilevanza presso le competenti autorità interessate alla verifica della condotta dei pubblici funzionari, secondo le disposizioni di legge, come interpretate dalle autorità giurisdizionali; è perciò interesse di tutte le istituzioni interessate e della stessa avvocatura che vi sia esatta e rigorosa applicazione delle statuizioni in materia della magistratura e dei principi di democrazia e rappresentatività in esse espressi e per i quali si è pronunciata tutela, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e che rappresentano un vulnus per il corretto svolgimento delle elezioni e dell'attività dei consigli degli ordini degli avvocati coinvolti; se ritenga opportuno esperire ogni più idonea attività volta a rimuovere la situazione di conflitto, per le ragioni chiarite, se del caso provvedendo anche con propria circolare; se, nell'esercizio del potere di vigilanza di sua competenza, voglia svolgere ogni utile attività idonea ad evitare violazioni di legge nelle determinazioni necessarie allo svolgimento del corretto percorso elettorale delle rappresentanze istituzionali forensi. Atto n. 4-01919 CASINI BONINO Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: negli anni '90, dopo quasi mezzo secolo dalla fine della seconda guerra mondiale, il conflitto nell'ex Jugoslavia ha riportato in Europa lo spettro della guerra in tutta la sua orribile crudeltà;