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PROTOCOLLO FINALE Al momento della firma in data odierna della Convenzione tra la Repubblica italiana e il Principato del Liechtenstein relativa alla sicurezza sociale (denominata qui appresso "la Convenzione") i Plenipotenziari delle due Parti contraenti hanno concordato le seguenti dichiarazioni: 1. - Il principio dell'uguaglianza di trattamento ai sensi dell'articolo 4 della Convenzione non si estende da parte del Liechtenstein alle disposizioni relative a: a) l'assicurazione volontaria di vecchiaia e per i superstiti e l'assicurazione di invalidità per i cittadini del Liechtenstein all'estero; b) l'assicurazione di vecchiaia e superstiti e l'assicurazione di invalidità dei cittadini del Liechtenstein che lavorano all'estero per conto di un datore di lavoro in Liechtenstein e che vengono da questi retribuiti; c) le prestazioni di assistenza per i cittadini invalidi del Liechtenstein residenti all'estero. 2. - La Convenzione si applica anche ai profughi ai sensi della Convenzione del 28 luglio 1951 e del protocollo del 31 gennaio 1967 relativi allo statuto dei profughi se risiedono abitualmente nel territorio di una Parte contraente. Essa è del pari applicabile, alle stesse condizioni, anche ai loro familiari e superstiti, ove derivino i loro diritti dai detti profughi. 3. - Per "residenza" (Wohnsitz) ai sensi della legislazione del Liechtenstein relativa alle persone e alle società si intende: il luogo dove una persona dimora con l'intenzione di stabilirsi durevolmente. 4. - La parità di trattamento - di cui all'articolo 4 della Convenzione - non può essere invocata per far sorgere un diritto a una rendita per orfano in favore di minori affidati. 5. - I cittadini italiani non residenti nel Liechtenstein, che hanno dovuto abbandonare la loro attività in tale Paese a seguito di un infortunio o di una malattia e che vi rimangono fino al verificarsi dell'evento assicurato, sono considerati come assicurati ai sensi della legislazione del Liechtenstein ai fini della erogazione delle prestazioni dell'assicurazione invalidità. Essi devono pagare i contributi all'assicurazione vecchiaia, superstiti ed invalidità nonché alla "Familienausgieichskasse" come se avessero la loro residenza nel Liechtenstein. 6. - Per quel che riguarda il diritto alle rendite straordinarie la residenza nel Liechtenstein si considera ininterrotta ai sensi dell'articolo 10 della Convenzione se il cittadino italiano lascia il Liechtenstein per una durata non superiore a tre mesi nel corso dell'anno civile. I periodi durante i quali il cittadino italiano residente nel Liechtenstein è stato esonerato dalle assicurazioni vecchiaia, superstiti e invalidità del Liechtenstein non vengono calcolati nel computo dei termini previsti all'articolo 10 della Convenzione. 7. - L'indennità forfettaria prevista all'articolo 12 paragrafo 1 della Convenzione è pari al valore attuale della rendita dovuta al verificarsi dell'evento assicurato in base alle disposizioni delle leggi del Liechtenstein oppure al valore attuale di detta rendita al momento in cui l'assicurato lascia definitivamente il Liechtenstein qualora questa partenza abbia luogo dopo la concessione della rendita. 8. - Le Autorità competenti possono, ai sensi dell'articolo 19 della Convenzione, apportare di comune accordo modifiche ed integrazioni all'articolo 14 paragrafo 2. 9. - Nell'applicazione dell'articolo 28 paragrafo 1 della Convenzione per la concessione di rendite di invalidità a cittadini italiani in Italia si prende in considerazione il grado d'invalidità al momento dell'entrata in vigore della Convenzione. Il presente protocollo finale, che costituisce parte integrante della Convenzione in materia di sicurezza sociale conclusa in data odierna tra l'Italia ed il Liechtenstein, sarà ratificato e sarà valido alle stesse condizioni e per la stessa durata stabilite per la Convenzione medesima. Fatto in Vaduz l'11 novembre 1976 in due originali, uno in lingua italiana l'altro in lingua tedesca, i due testi facenti ugualmente fede. Per la Per il Repubblica italiana Principato del Liechtenstein G. VINCENTI MARERI W. KIEBER Visto, il Ministro degli affari esteri FORLANI