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Ai fini della revisione del sistema di imposizione sul reddito d'impresa di cui all'articolo 5, nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, il Governo osserva, oltre ai principi e criteri direttivi generali fissati dal medesimo articolo 1, anche i seguenti principi e criteri direttivi specifici per un graduale superamento dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), con priorità per le società di persone, gli studi associati e le società tra professionisti: a) garantire, in ogni caso, il finanziamento del fabbisogno sanitario e assicurare, altresì, un gettito in misura equivalente per le regioni che presentano squilibri di bilancio sanitario, ovvero per quelle che sono sottoposte a piani di rientro che, in base alla legislazione vigente, comportano l'applicazione anche automatica di aliquote dell'IRAP maggiori di quelle minime; b) evitare aggravi di qualsiasi tipo sui redditi di lavoro dipendente e di pensione. 2. All'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 si provvede ai sensi dell'articolo 19, comma 2, della presente legge. Art. 7. (Princìpi e criteri direttivi specifici per la razionalizzazione dell'imposta sul valore aggiunto e di altre imposte indirette) 1. Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, il Governo osserva, oltre ai princìpi e criteri direttivi generali fissati dal medesimo articolo 1, anche i seguenti princìpi e criteri direttivi specifici per il miglioramento dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) e delle imposte indirette sulla produzione e sui consumi: a) razionalizzazione della struttura dell'IVA, con particolare riferimento al numero e alla misura delle aliquote per tipologia di bene o prestazione, allo scopo di semplificare la gestione e l'applicazione dell'imposta, contrastare l'erosione e l'evasione fiscali e aumentare il grado di efficienza del sistema impositivo in coerenza con la disciplina europea armonizzata dell'imposta, garantendo fasce di esenzione sui prodotti di prima necessita per i soggetti più fragili e aumentando la tassazione sui beni di lusso inquinanti o ad alto consumo di energia; b) regolazione istantanea con sistema digitale aperto dell'imposta sul valore aggiunto per i titolari di impresa, arte e professione soggetti a fatturazione elettronica, istituendo appositi conti correnti fiscali digitali, tenuti dall'Agenzia delle entrate, mediante definizione delle modalità di riconoscimento, rilevazione, versamento, compensazione, rimborso e disposizione, parziale e totale, del saldo a credito per il contribuente, anche prevedendo forme di cedibilità nella regolamentazione dell'imposta sul valore aggiunto nei normali rapporti commerciali tra operatori economici; c) adeguamento delle strutture e delle aliquote della tassazione indiretta, in coerenza con l' European Green Deal e con la disciplina europea armonizzata dell'accisa, in modo da tener conto dell'impatto ambientale dei diversi prodotti nonché con l'obiettivo di contribuire alla riduzione progressiva delle emissioni di gas climalteranti, alla promozione dell'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili ed ecocompatibili e alla promozione di uno sviluppo sostenibile. Art. 8. (Princìpi e criteri direttivi specifici per il trasferimento alla fiscalità generale degli oneri di sistema, delle accise e del canone RAI) 1. Ai fini della revisione complessiva del sistema fiscale, nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, il Governo osserva, oltre ai principi e criteri direttivi generali fissati dal medesimo articolo 1, anche i seguenti principi e criteri direttivi specifici per il trasferimento alla fiscalità generale degli oneri di sistema delle accise e del canone RAI: a) estensione del principio di progressività dell'imposta agli oneri di sistema, alle accise e al canone di abbonamento alla RAI-Radiotelevisione italiana; b) rispetto del principio dell'equità fiscale e della progressività del sistema tributario. Art. 9. (Principi e criteri direttivi per l'istituzione e il funzionamento dei conti correnti fiscali) 1. Anche al fine di sostenere e rilanciare l'economia, nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, il Governo osserva, oltre ai principi e criteri direttivi generali fissati dal medesimo articolo 1, anche i seguenti principi e criteri direttivi specifici per l'istituzione di una piattaforma informatica, destinata al funzionamento digitale dei conti correnti fiscali: a) validare, identificare e accreditare i crediti d'imposta su agevolazioni fiscali riconosciute; b) regolamentare la loro circolazione tra i titolari di conti correnti fiscali; c) prevedere strumenti di pagamento elettronici anche tramite carta elettronica fiscale per facilitare la trasferibilità delle agevolazioni. Art. 10. (Principi e criteri direttivi specifici per la regolamentazione della cessione dei crediti fiscali) 1. Ai fini del riordino delle deduzioni dalla base imponibile e delle detrazioni dall'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche, nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, il Governo osserva, oltre ai principi e criteri direttivi generali fissati dal medesimo articolo 1, anche i seguenti principi e criteri direttivi specifici: a) istituzionalizzare e stabilizzare la cessione dei crediti di imposta, definendo le regole per garantire la circolarità avuto riguardo: 1) alla cedibilità dei crediti; 2) alla distinzione del diverso trattamento contabile tra pagabili e non pagabili; 3) alla compensabilità con più fattispecie di debenze fiscali e contributive; b) prevedere meccanismi di autorizzazione e controllo ex ante sull'esistenza dei requisiti e delle autorizzazioni stabiliti dalla normativa vigente sulla spettanza dei crediti d'imposta nella fase di presentazione dell'istanza, anche allegando alla medesima istanza la documentazione prevista dalla legge; c) definire modalità di identificazione elettronica del credito mediante l'attribuzione di un codice univoco da riportare in ogni successiva cessione del credito autorizzato nonché procedure di asseverazione, conformità e verifiche antiriciclaggio da parte dei professionisti che trasmettono le istanze per conto del contribuente; d) contemplare strumenti di monitoraggio in caso di irregolarità contributiva e fiscale e di blocco al trasferimento del credito in caso di sopraggiunta irregolarità contributiva e fiscale del titolare del credito. Art. 11. (Principi e criteri direttivi per il piano case green ) 1. Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, il Governo osserva, oltre ai principi e criteri direttivi generali fissati dal medesimo articolo 1, anche i seguenti principi e criteri direttivi specifici al fine di conseguire gli obiettivi previsti dalla normativa europea sulla prestazione energetica degli edifici: a) predisposizione di un piano nazionale di efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati che consenta di raggiungere: la classe energetica E entro l'anno 2030 per gli edifici privati ed entro l'anno 2027 per gli edifici pubblici; almeno la classe energetica D entro l'anno 2033 per gli edifici privati ed entro l'anno 2030 per gli edifici pubblici;