[pronunce]

che nell'ordinanza, inoltre, non vi è alcun riferimento all'oggetto della controversia nel giudizio a quo, limitandosi il rimettente a esporre che il lavoratore si era infortunato gravemente sul lavoro il 20 febbraio 1999, senza enunciare il tipo di danno che lo stesso aveva subìto e se alla riduzione della capacità lavorativa si sia oggettivamente aggiunta la menomazione della capacità extra-lavorativa, e senza indicare in che misura e in riferimento a quali voci le tabelle di liquidazione siano astrattamente applicabili, ove si dovesse superare il limite temporale la cui costituzionalità si contesta; che dall'ordinanza non è dato comprendere se, atteso il tenore dell'azione spiegata in giudizio, e tenuto conto del tipo di danno lamentato, le prestazioni assicurative sarebbero erogabili ove si pervenisse a una dichiarazione d'incostituzionalità nella direzione auspicata; che siffatte omissioni, incidendo, secondo la costante giurisprudenza di questa Corte, sulla rilevanza e sulla non manifesta infondatezza delle questioni proposte, in relazione alle peculiarità della fattispecie, rendono le questioni stesse manifestamente inammissibili (v., ex plurimis: ordinanze numeri 423, 333, 331 e 142 del 2005; n. 174 del 2004; n. 182 del 2003).. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 13, comma 2, del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 (Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, a norma dell'articolo 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 32, primo comma, 35, primo comma, 38, secondo comma, e 76 della Costituzione, e degli articoli 2 e 74 del d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 32, primo comma, 35, primo comma, e 38, secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Trani, sezione lavoro, in composizione monocratica, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 2006. F.to: Annibale MARINI, Presidente Alfio FINOCCHIARO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 7 luglio 2006. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA