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ALLEGATO B IV. - Visita sanitaria ante mortem. 12) Gli animali devono essere sottoposti alla visita ante mortem il giorno stesso del loro arrivo al macello. La visita deve essere ripetuta immediatamente prima della macellazione se gli animali sostano nel macello più di 24 ore. 13) Il veterinario ufficiale deve procedere alla visita ante mortem a regola d'arte e in condizioni di illuminazione adeguate. 14) La visita deve permettere di accertare: a) se gli animali sono affetti da malattia trasmissibile all'uomo o agli animali, o se presentano sintomi o un quadro clinico che possa far sospettare l'insorgenza di tale malattia; b) se presentano sintomi di malattie o turbe generali che possano rendere le carni inadatte al consumo umano; c) se presentano segni di stanchezza o di agitazione. 15) Non possono essere macellati gli animali: a) le cui condizioni rientrino nei casi elencati alle precedenti lettere a) e b); b) che non siano stati lasciati riposare per un periodo di tempo sufficiente; tale periodo non può essere inferiore a 24 ore per gli animali affaticati o agitati; c) nei quali sia constatata una forma qualsiasi di tubercolosi o che siano riconosciuti tubercolotici in seguito a reazione positiva ad una prova tubercolinica. V. - Igiene della macellazione. 16) Gli animali da macello introdotti nei locali per la macellazione devono essere immediatamente abbattuti. 17) Il dissanguamento deve essere completo. Il sangue destinato al consumo umano deve essere raccolto in recipienti perfettamente puliti. Non può essere agitato a mano, ma soltanto con strumenti rispondenti alle esigenze igieniche. 18) È obbligatorio lo scuoiamento immediato e completo. 19) L'eviscerazione deve essere effettuata immediatamente e terminata al più tardi mezz'ora dopo il dissanguamento. Polmoni, cuore, fegato, milza e linfonodi mediastinici con i relativi tessuti circostanti possono essere asportati o lasciati aderenti alla carcassa mediante le loro connessioni anatomiche. Quando gli organi vengono asportati, devono essere muniti di un numero o di altro mezzo di identificazione che consenta di riconoscere la loro appartenenza alla carcassa; ciò vale anche per la testa, la lingua, il tubo digerente ed ogni altra parte dell'animale necessaria per l'ispezione. Le parti menzionate devono rimanere in prossimità della carcassa fino al termine dell'ispezione. In tutte le specie, i reni devono restare aderenti alla carcassa mediante le loro connessioni anatomiche, ma essere liberati dal tessuto adiposo che li circonda. 20) È vietata l'insufflazione delle carni nonché l'uso di panni per la loro ripulitura. 21) Le carcasse degli equini e dei bovini di oltre tre mesi devono essere presentate all'ispezione tagliate in mezzene con taglio longitudinale della colonna vertebrale. Agli equini deve essere divisa a metà, longitudinalmente, la testa. Per esigenze ispettive, il veterinario ufficiale può richiedere la divisione longitudinale della carcassa di qualsiasi animale. 22) È vietato procedere, prima della fine della ispezione, alla suddivisione della carcassa e all'asportazione o al trattamento di qualsiasi parte dell'animale macellato. 23) Le carni trattenute in osservazione e sequestrate, gli stomachi, gli intestini, le pelli, le corna e le unghie, devono essere deposti appena possibile in appositi locali. VI. - Ispezione sanitaria post mortem. 24) Tutte le parti dell'animale, ivi compreso il sangue, devono essere sottoposte ad ispezione immediatamente dopo la macellazione. 25) L'ispezione post-mortem deve comprendere: a) l'esame visivo dell'animale macellato; b) l'esame per palpazione di taluni organi, in particolare del polmone, del fegato, della milza, dell'utero, della mammella e della lingua; c) le incisioni di organi e di linfonodi; d) la ricerca di alterazioni di consistenza, di colore, di odore ed eventualmente di sapore; e) se del caso, analisi di laboratorio. 26) In particolare devono essere esaminati: a) il colore del sangue, la sua coagulabilità e l'eventuale presenza di corpi estranei; b) la testa, la gola, i linfonodi retrofaringei, sottomascellari e parotidei (Inn. retropharyngiales, mandibulares et parotidei) nonché le amigdale, isolando la lingua al punto da consentire una accurata esplorazione della cavità boccale e retroboccale. Le amigdale devono essere asportate dopo l'ispezione; c) il polmone, la trachea, l'esofago e i linfonodi bronchiali e mediastinici (Inn. bifurcationes eparteriales et mediastinales). La trachea e le principali ramificazioni dei bronchi devono essere aperte mediante taglio longitudinale. Il polmone deve essere inciso nel suo terzo inferiore perpendicolarmente al suo asse maggiore; d) il pericardio e il cuore; quest'ultimo deve essere inciso longitudinalmente in modo da aprire i ventricoli e tagliare il setto interventricolare; e) il diaframma; f) il fegato, la cistifellea e i dotti biliari nonché i linfonodi periortali (Inn. portales); g) il tubo gastroenterico, il mesenterio e i linfonodi gastrici e meseraici (Inn. gastrici, mesenterici craniales et caudales); h) la milza; i) i reni e i linfonodi renali (Inn. renales), la vescica; j) la pleura e il peritoneo; k) gli organi genitali; nella vacca l'utero è inciso longitudinalmente; l) la mammella e i relativi linfonodi (Inn. supramammarii); nella vacca le mammelle sono aperte con una lunga e profonda incisione sino ai seni galattofori (sinus lactiferes) ; m) la regione ombelicare e le articolazioni dei giovani animali; in caso di dubbio la regione ombelicale deve essere incisa e le articolazioni devono essere aperte. I linfonodi summenzionati devono essere sistematicamente isolati ed incisi longitudinalmente in sezioni il più possibile sottili. In caso di dubbio devono essere incisi nelle stesse condizioni anche i linfonodi cervicali superficiali, il pre-scapolare (Inn. cervicales superficiales), gli ascellari propri, gli ascellari secondari o ascellari della prima costa (Inn. axillares proprii et primae costae), i soprastenali (Inn. sternales craniales), i cervicali profondi (Inn. cervicales profundi), i costocervicali (Inn. costocervicales), i precrurali (Inn. subiliaci), gli ischiatici (Inn. ischiatici), gli iliaci e lomboaortici (Inn. iliaci et lumbales), i poplitei (Inn. poplitei). 27) Deve inoltre essere effettuata sistematicamente: A) La ricerca dell'eventuale presenza di cisticerchi nei bovini di età superiore a sei settimane, in corrispondenza: della lingua, la cui muscolatura deve essere incisa longitudinalmente sulla faccia inferiore senza eccessiva lesione dell'organo; dell'esofago, che deve essere staccato dalla trachea; del cuore, che, oltre all'incisione di cui alla precedente lettera d), deve essere inciso in due punti opposti, dalle orecchiette fino alla punta;