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Gli osservatori regionali forniscono all'Osservatorio nazionale informazioni utili per la sua attività di valutazione e, di concerto con questo, dispongono ed effettuano rilevazioni sulla qualità della formazione, nonché visite in loco cui conseguono gli opportuni interventi migliorativi. Tali visite in loco conseguono anche a segnalazioni o istanze provenienti da parte dei profili medici e non medici in formazione. A tal fine, gli osservatori regionali si avvalgono dell'affiancamento dell'AGENAS, anche ai sensi dell'articolo 1, comma 472, della legge n. 160 del 2019, o possono avvalersi di commissari designati dal Ministero dell'università e della ricerca e dal Ministero della salute. 7 . Gli osservatori regionali sono convocati dai rispettivi presidenti, con cadenza almeno bimestrale, ovvero su richiesta di almeno cinque dei loro componenti. 8 . Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono all'istituzione degli osservatori regionali laddove non istituti, o all'integrazione della composizione di quelli già istituiti e attivati, e ne danno comunicazione al Ministero della salute, al Ministero dell'università e della ricerca e all'Osservatorio nazionale. In caso di mancata istituzione o ricostituzione degli osservatori regionali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, tali adempimenti sono espletati dal Ministero della salute, di concerto col Ministero dell'università e della ricerca. 9 . Gli osservatori regionali hanno sede presso gli assessorati regionali con deleghe alla sanità e alla salute che provvedono a dotarli di strutture tecniche dedicate al supporto delle loro attività, fornendo ai medesimi osservatori altresì accesso ai flussi informativi istituzionali necessari per espletare le loro funzioni. 10 . L'organizzazione delle attività degli osservatori regionali è disciplinata dai protocolli d'intesa fra le università e le regioni o le province autonome di Trento e di Bolzano, e dagli accordi fra le università e le aziende sanitarie, attuativi delle predette intese, ai sensi dell'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502. TITOLO VI- te r PROGRAMMAZIONE, FABBISOGNO E ACCESSO AI CORSI DI LAUREA MAGISTRALE Capo I DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO DI MEDICI Art. 45- quater . – 1 . Con cadenza almeno quinquennale ed entro il 30 aprile dell'ultimo anno della programmazione vigente le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentiti i portatori di interesse, individuano il fabbisogno di medici chirurghi, di medici di medicina generale e cure primarie e di medici specialisti da formare. A tal fine, si avvalgono del supporto tecnico dell'AGENAS, che sviluppa standard , indicatori e modelli previsionali, ai sensi dell'articolo 1, comma 472, della legge n. 160 del 2019, tenendo conto: a) del quadro epidemiologico e del bisogno di salute espresso dalla popolazione; b) delle esigenze di pianificazione e di riorganizzazione dell'offerta socio-sanitaria; c) della dotazione di personale nell'ambito socio-sanitario e del turn over del personale del Servizio sanitario nazionale; d) della distribuzione razionale dei compiti ( task shifting) e della programmazione dei fabbisogni delle professioni sanitarie. 2. Per le finalità di cui al comma 1, l'AGENAS si avvale della collaborazione dell'Osservatorio nazionale e degli osservatori regionali, nonché di tutti gli altri enti in possesso di flussi informativi utili per il conseguimento delle finalità di cui al presente comma, preposti, al fine dello sviluppo di una piattaforma informativa comune per l'integrazione, su base nazionale e regionale, delle informazioni relative alla demografia occupazionale e alle competenze acquisite e certificate, misurate in crediti ECTS, dal conseguimento della laurea alla formazione continua espletata nel corso dell'esercizio della professione. A tale fine il Ministero della salute, il Ministero dell'università e della ricerca, il Ministero dell'economia e delle finanze, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, l'Istituto nazionale di statistica, le università, gli ordini professionali e gli enti previdenziali rendono accessibili all'AGENAS i flussi informativi necessari a definire la demografia occupazionale nonché la condizione occupazionale e di formazione pre e post lauream . L'AGENAS elabora e pubblica relazioni annuali contenenti analisi sugli scenari presenti e previsionali in materia di fabbisogno di personale medico e sanitario. 3 . Il fabbisogno di medici chirurghi, di medici di medicina generale e cure primarie e di medici specialisti da formare, in base a quanto previsto dai commi 1 e 2, è comunicato dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano al Ministero della salute, il quale, entro il 30 giugno dell'ultimo anno della programmazione vigente , di concerto con il Ministero dell'università e della ricerca, e sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, determina il numero di medici chirurghi, di medici di medicina generale e di cure primarie e di medici specialisti da formare per ciascuna tipologia di specializzazione, al fine di garantire una corrispondenza tra il numero degli studenti ammessi a frequentare i corsi di laurea in medicina e chirurgia e quello dei medici ammessi alla formazione post lauream . 4 . In relazione al fabbisogno di cui al comma 1, il Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, determina, con cadenza annuale, il numero dei posti da assegnare alle università per l'accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia e alle scuole di specializzazione, nonché alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano per l'accesso ai corsi di formazione specifica di medicina generale e cure primarie, già accreditati ai sensi degli articoli 45- bis e 45- ter . La suddetta determinazione è effettuata tendendo conto della capacità ricettiva e del volume assistenziale delle strutture sanitarie inserite nelle reti formative di cui all'articolo 20, comma 1, lettera d) , nonché delle valutazioni effettuate in sede di procedura di accreditamento dagli osservatori di cui all'articolo 45- ter , includendo i risultati sulla rilevazione dell'opinione dei discenti sulla qualità della formazione e, in particolare, sull'attività di tutorato. 5 . Nell'ambito dei posti risultanti dalla programmazione di cui al presente articolo, il Ministero dell'università e della ricerca stabilisce, di concerto con il Ministero dell'interno, una riserva di posti complessivamente non superiore al 5 per cento del fabbisogno per le esigenze di sanità e di formazione medica post lauream della Polizia di Stato e, qualora non coperti, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, per le esigenze di sanità e formazione medica post lauream del Corpo della Guardia di finanza, nonché, di concerto con il Ministero degli affari esteri, il numero dei posti da riservare ai medici stranieri provenienti dai Paesi in via di sviluppo.