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2 Il Ministro della transizione ecologica, avvalendosi del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente (SNPA) e dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), con cadenza annuale pubblica un'analisi degli indici di ritorno energetico delle fonti rinnovabili e di altri indici di sostenibilità, tra i quali l'impronta idrica, l'eccesso di nitrati nei digestati e il rischio di alterazione della flora batterica del suolo derivato dagli spandimenti, con particolare riferimento alle bioenergie. 5 (Disposizioni in materia di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi) 1 All'articolo 6, comma 17, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a il secondo periodo è sostituito dal seguente: « Le attività indicate al primo periodo sono altresì vietate nelle zone di mare poste entro 12 miglia dal perimetro esterno delle suddette aree marine e costiere protette nonché nelle zone di mare comprese tra la costa e il limite di 12 miglia dalle linee di base di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1977, n. 816, lungo l'intero perimetro costiero nazionale »; b dopo il secondo periodo è inserito il seguente: « Fuori dei casi di divieto, le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sono sottoposte alle procedure di VIA e di VAS, secondo le modalità e le competenze previste dalla parte seconda del presente decreto, d'intesa con la regione interessata, che acquisisce il parere degli enti locali »; c il terzo periodo è sostituito dal seguente: « I titoli abilitativi già rilasciati per lo svolgimento delle attività nelle zone di mare fino a 12 miglia dalla linea di costa sono fatti salvi non oltre il termine di efficacia della VIA, decorso il quale il pro-cedimento di VIA è reiterato, fermo restando il rispetto delle disposizioni normative in materia di sicurezza e di salvaguardia ambientale »; d al settimo periodo, dopo le parole: « per lo svolgimento delle attività di vigilanza e controllo della sicurezza anche ambientale degli impianti di ricerca e coltivazione in mare » sono inserite le seguenti: « nonché per le attività connesse alla transizione ecosostenibile del settore ». 6 (Divieti e limiti relativi alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in aree sensibili) 1 È vietato lo svolgimento di attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi in terraferma entro una fascia di 10 chilometri calcolati in linea d'aria dal limite esterno delle aree naturali protette di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, delle aree di reperimento di cui agli articoli 31 della legge 31 dicembre 1982, n. 979, e 36 della citata legge n. 394 del 1991, delle aree destinate alle coltivazioni biologiche e certificate nonché di prodotti a denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta e delle aree di produzione di vini a denominazione di origine controllata e a denominazione di origine controllata e garantita. Il divieto previsto dal primo periodo si applica anche alle attività di perforazione in linea orizzontale od obliqua svolte nel sottosuolo. 2 Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 6, comma 17, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dall'articolo 5 della presente legge, per lo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca o coltivazione di idrocarburi è vietato l'impiego di qualunque tecnica di iniezione o reiniezione nelle zone classificate ad alta e media sismicità e in zone di particolare ripopolamento ittico individuate a seguito di indagini scientifiche preventive eseguite, secondo le rispettive competenze, dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e dal Consiglio nazionale delle ricerche.