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È stata scritta una brutta pagina in queste ore e onestamente questo intervento avrei voluto evitarlo. C'è stato un crescendo anzitutto perché, con quella frase pronunciata dal senatore Morra è stata attaccata una persona che oggi non c'è più e alla quale mandiamo da questa Aula un caloroso abbraccio soprattutto in una giornata come questa. ( Prolungati applausi . Molti senatori si levano in piedi ). Presidente, sono stati inoltre attaccati tutti i malati oncologici, persone straordinarie che devono vivere intensamente la loro vita e che hanno da trasmetterci valori indelebili di cui tutti dovremmo essere portatori. ( Applausi ). Sono poi stati offesi tutti i calabresi per una scelta libera e democratica che hanno fatto soltanto pochi mesi fa. E mi dispiace ribadirlo in questa giornata: addirittura il senatore Morra ha offeso tutte le donne quando ha parlato di «riverginare l'imene» per tutto quello che è accaduto in passato sulla sanità lucana. ( Applausi ). VOCI. Vergogna! Vergogna! Vergogna! PRESIDENTE . Per cortesia, senatore Pepe, la invito a concludere. (Commenti e proteste) . Per cortesia, colleghi, se parlate fuori microfono non vi sento. Potete anche protestare ma non si sente nulla. Lasciate che il senatore Pepe concluda il suo discorso. (Proteste) . Ognuno ha il diritto di esprimere quello che crede, specie in una circostanza come questa. (Applausi) . Prego, senatore Pepe, concluda. PEPE (L-SP-PSd'Az) . In conclusione, Presidente, sperando che sia finita, il senatore Morra ha offeso tutti gli italiani dicendo che chi non la pensa come lui è favorevole alla mafia, ma il vessillo dell'antimafia non lo lasciamo, né al senatore Morra, né al MoVimento 5 Stelle, perché quel vessillo è di tutti gli italiani, della stragrande maggioranza degli italiani onesti. (Applausi) . È chiaro che noi continueremo a non partecipare ai lavori della Commissione, Presidente. È chiaro perché il ruolo di garanzia della Presidenza della Commissione antimafia, che richiede equilibrio e senso di responsabilità, così come è interpretato adesso finisce per delegittimare tutta la Commissione antimafia. (Applausi) . E soprattutto, Presidente, fino ad oggi abbiamo visto che il presidente Morra... (il microfono si disattiva automaticamente) . PRESIDENTE. Termini, senatore Pepe. PEPE (L-SP-PSd'Az) . ... uso a pontificare, a attaccare gli avversari, adesso l'ha fatta davvero grossa, ha superato qualsiasi limite, qualsiasi tipo di decenza. Mi rivolgo alle forze di maggioranza: tanti esponenti della maggioranza hanno stigmatizzato le frasi del presidente Morra. PRESIDENTE. Si rivolga a me. PEPE (L-SP-PSd'Az) . Carissimi colleghi di maggioranza, abbiate uno scatto di orgoglio e di dignità, perché tocca a voi e non a noi chiedere le dimissioni del presidente Morra! (Applausi) . Pronunciate questa parola, abbiate uno scatto di orgoglio e di dignità! (Applausi) . VOCI. Dimissioni! Dimissioni! Dimissioni! IANNONE (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, il Gruppo Fratelli d'Italia, nelle persone del sottoscritto quale Capogruppo del partito in Commissione antimafia, insieme al senatore Ciriani e alla deputata Ferro, si è visto costretto a comunicarle, nella giornata di sabato, che non avremmo più preso parte alle sedute della Commissione perché, come hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto, le dichiarazioni del presidente Morra sono indegne dell'alto livello istituzionale che ricopre. Presidente, a noi oggi dispiace ancor di più, dopo le cose gravissime che abbiamo già registrato, vedere il presidente Morra rimanere seduto nel momento in cui in quest'Aula viene evocato ancora una volta il nome di Jole Santelli (Applausi), un presidente di Regione eletto liberamente dai calabresi, ma soprattutto - mi sia consentito dirlo - una donna che nel momento in cui era a rischio la sua vita sentiva ancora di essere impegnata per la propria gente e per amore della propria terra. Non si possono lanciare pietre, non si possono adombrare realtà meschine quando siamo al cospetto di persone che andrebbero soltanto elogiate e prese come esempio. Non capiamo, presidente Morra, per quale motivo un malato oncologico non possa essere votato da un cittadino. Siamo tutti sotto al cielo; i malati oncologici possono guarire. Qual è la logica della sua dichiarazione? È assolutamente incomprensibile e fuori luogo, così come non si capisce quale sia l'incapacità del popolo calabrese nello scegliersi i propri rappresentanti. Mi sembra che alle elezioni politiche del 2018 i calabresi, come gran parte del popolo meridionale, hanno votato per i 5 Stelle in maniera massiccia. In quell'occasione, allora, i calabresi e i meridionali erano persone in grado di scegliere e di scegliere il meglio (Applausi) mentre oggi sono incapaci di intendere e di volere e completamente piegati alla logica dei corrotti e dei malavitosi? Nessuno ha la patente di onestà che può conferire agli altri e offende ancor di più quello che abbiamo ascoltato nelle ore successive, quando ci siamo sentiti dire che era in atto un complotto che voleva Morra fuori dalla Commissione antimafia per fare il gioco di forze oscure. È un'accusa che noi di Fratelli d'Italia rifiutiamo nella maniera più completa, e lo testimonia la nostra storia da sempre schierata per la legalità e per lo Stato che tutti rappresentiamo. Nessuno ha il vessillo esclusivo della lotta alla malavita e alla corruzione. Presidente, le chiediamo un intervento forte e autorevole, come lei è in grado di fare, per fare chiarezza su questa vicenda, compresa la mancata partecipazione del presidente Morra alla trasmissione della RAI. Spero che la Commissione di vigilanza RAI nei prossimi giorni ascolti il direttore di Rai 3 Franco Di Mare, e chissà che non scopriremo, presidente Morra, che alle spalle di determinate decisioni e della sua esclusione non ci sia una parte politica molto diversa dall'opposizione. (Applausi) . ENDRIZZI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ENDRIZZI (M5S) . Signor Presidente, voglio ringraziare, tra le tante persone, una cittadina di Padova, che qualche sera fa mi ha espresso la sua opinione su questa vicenda. Ha detto: «Cosa guardo per capire se un politico è autentico? Non quando dice la cosa più comoda, la più ovvia o porta acqua al suo mulino ma quando ha il coraggio di dire ciò che altri tacciono, anche se gli nuocerà». (Commenti) . PRESIDENTE. Per cortesia, facciamo finire il discorso. Non riesco a capire. Prego, prosegua, vediamo cosa deve dire. ENDRIZZI (M5S) . Presidente, capisco che c'è fibrillazione, c'è frenesia alimentare, come succede con gli squali. PRESIDENTE . Scusate, se le persone vogliono uscire lo facciano, così possiamo sentire l'intervento del senatore Endrizzi. (Commenti) . Per cortesia, altrimenti sospendo la seduta. Non create assembramenti, uscite.