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13) Chimica fisica dello stato solido; 14) Chimica fisica tecnica; 15) Chimica colloidale e delle interfasi; 16) Chimica isotopica; 17) Chimica degli alti polimeri; 18) Cristallochimica inorganica; 19) Cinetica chimica 20) Chimica dei composti di coordinazione ed elemento-organici; 21) Chimica merceologica. Per ottenere l'iscrizione al triennio di applicazione lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fissati per il biennio di studi propedeutici. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali prescritti per il triennio di applicazione e almeno in sette da lui scelti tra i complementari del gruppo seguito. Gli insegnamenti complementari che per ciascuno dei due indirizzi del triennio di applicazione sono segnati con asterisco (*) s'intendono consigliati in via preferenziale. Tuttavia ove lo studente intenda scegliere per l'indirizzo prescelto uno o più insegnamenti complementari diversi dai predetti deve, all'atto della iscrizione al primo anno degli studi di applicazione, chiederne convalida alla Facoltà. La scelta fatta in tal modo è impegnativa e non può subire comunque variazioni durante il corso degli studi. L'art. 60, relativo al corso di laurea in Chimica, è abrogato e sostituito dal seguente: Art. 60. - Lo studente del corso di laurea in Chimica, deve osservare negli esami e nella frequenza dei laboratori, l'ordine di precedenza sotto indicato: 1) Istituzioni di Matematica per la fisica sperimentale; 2) Chimica generale I o Esercitazioni di preparazioni chimiche per la frequenza alle Esercitazioni di analisi chimica qualitativa. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 22 ottobre 1964 Per il biennio di studi propedeutici sono insegnamenti fondamentali: 1) Istituzioni di matematiche (biennale) 2) Chimica generale ed inorganica (biennale) 3) Chimica organica (biennale); 4) Chimica analitica; 5) Fisica sperimentale (biennale) 6) Mineralogia con esercitazioni pratiche (corso special, per chimici) 7) Esercitazioni di matematiche (biennale) 8) Esercitazioni di preparazioni chimiche; 9) Esercitazioni di disegno di elementi di macchine; 10) Esercitazioni di analisi chimica qualitativa 11) Esercitazioni di fisica sperimentale. Il triennio di studi di applicazione ha due diversi indirizzi: organico-biologico e inorganico-chimico-fisico. Sono insegnamenti fondamentali comuni ai due indirizzi: 1) Chimica fisica (biennale) 2) Esercitazioni di analisi chimica quantitativa; 3) Esercitazioni di chimica fisica (biennale); 4) Esercitazioni di chimica organica e di analisi organica; 5) Esercitazioni di preparazioni chimiche ovvero di analisi chimica applicata (a scelta dello studente). Sono insegnamenti complementari per l'indirizzo organico-biologico: 1) Chimica organica generale; 2) Chimica organica applicata; 3) Esercitazioni di tecniche e sintesi speciali organiche; (*) 4) Chimica agraria; 5) Chimica delle sostanze organiche naturali; 6) Complementi di chimica organica; 7) Chimica delle macromolecole; 8) Elettrochimica organica con esercitazioni; 9) Biochimica applicata; (*) 10) Chimica biologica; 11) Fisiologia generale (corso annuale speciale per chimici); (*) 12) Chimica organica industriale; 13) Microchimica preparativa; 14) Scienza dell'alimentazione; 15) Spettroscopia molecolare; 16) Chimica delle sostanze naturali; 17) Chimica bromatologica; 18) Fotochimica; 19) Tecnologie chimiche speciali; 20) Chimica farmaceutica organica; 21) Chimica merceologica; (*) 22) Farmacologia. Sono insegnamenti complementari per l'indirizzo inorganico-chimico-fisico: 1) Chimica teorica; 2) Chimica inorganica superiore; (*) 3) Elettrochimica; 4) Strutturistica chimica 5) Complementi di chimica generale inorganica; 6) Chimica analitica strumentale; 7) Scienza dei metalli; 8) Geochimica (corso per chimici); 9) Chimica inorganica applicata; 10) Radiochimica; 11) Misure elettriche (corso per chimici) (*) 12) Spettroscopia; 13) Chimica fisica dello stato solido; 14) Chimica fisica tecnica; 15) Chimica colloidale e delle interfasi; 16) Chimica isotopica; 17) Chimica degli alti polimeri; 18) Cristallochimica inorganica; 19) Cinetica chimica 20) Chimica dei composti di coordinazione ed elemento-organici; 21) Chimica merceologica. Per ottenere l'iscrizione al triennio di applicazione lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fissati per il biennio di studi propedeutici. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali prescritti per il triennio di applicazione e almeno in sette da lui scelti tra i complementari del gruppo seguito. Gli insegnamenti complementari che per ciascuno dei due indirizzi del triennio di applicazione sono segnati con asterisco (*) s'intendono consigliati in via preferenziale. Tuttavia ove lo studente intenda scegliere per l'indirizzo prescelto uno o più insegnamenti complementari diversi dai predetti deve, all'atto della iscrizione al primo anno degli studi di applicazione, chiederne convalida alla Facoltà. La scelta fatta in tal modo è impegnativa e non può subire comunque variazioni durante il corso degli studi. L'art. 60, relativo al corso di laurea in Chimica, è abrogato e sostituito dal seguente: Art. 60. - Lo studente del corso di laurea in Chimica, deve osservare negli esami e nella frequenza dei laboratori, l'ordine di precedenza sotto indicato: 1) Istituzioni di Matematica per la fisica sperimentale; 2) Chimica generale I o Esercitazioni di preparazioni chimiche per la frequenza alle Esercitazioni di analisi chimica qualitativa. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 22 ottobre 1964 Per il Presidente della Repubblica Il Presidente del Senato MERZAGORA GUI Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 24 novembre 1964 Atti del Governo, registro n. 188, foglio n. 114. - VILLA