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Al fine di evitare effetti distorsivi, gli importi delle riduzioni indicate in allegato sono quantificati con la fissazione di un limite massimo (CUP) fissato nel 200 per cento della media per abitante. Viene inoltre confermato espressamente, per l'anno 2013, per le province, ancorché in via di soppressione, appartenenti alla Regione siciliana e alla regione Sardegna, il diritto ad ottenere i trasferimenti cosiddetti non fiscalizzati, in attuazione delle disposizioni sul federalismo provinciale. Articolo 7. - (Misure per la regione Sardegna) La disposizione del comma 1 prevede che i pagamenti dei tributi non versati, ai sensi del decreto ministeriale in tema di sospensione dei termini per l'adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti colpiti dagli eventi meteorologici del novembre 2013, verificatisi nella regione Sardegna, siano effettuati tra il 24 gennaio 2014 ed il 17 febbraio 2014 senza applicazione di sanzioni ed interessi. La disposizione di cui al comma 2 prevede altresì che i soggetti che hanno subito danni a seguito dell'evento calamitoso in rassegna, possano chiedere un finanziamento assistito dalla garanzia dello Stato della durata massima di 2 anni. A tal fine i soggetti finanziatori possono contrarre finanziamenti, secondo contratti tipo definiti con apposita convenzione tra la società Cassa depositi e prestiti S.p. A. e l'Associazione bancaria italiana, anch'essi assistiti dalla garanzia dello Stato, di importo complessivo fino a 90 milioni di euro. I commi da 3 a 8 disciplinano varie fasi del rilascio dei finanziamenti in parola, nonché dei connessi obblighi di comunicazione in caso di omessi pagamenti. I commi 9 e 10 dettano disposizioni in materia di copertura e di adeguamento finanziario. Il comma 11 prevede che i finanziamenti agevolati di cui al comma 2 siano concessi nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, dettando la procedura per le verifiche richieste.. Art. 1. 1. È convertito in legge il decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 151, recante disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali. 2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . Articolo 1. (Modificazioni alla legge 27 dicembre 2013, n. 147) 1. L'applicazione dei commi 33 e 529 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è rinviata al 1º luglio 2014. 2. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n 147, sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 139, lettera d), n. 3), capoverso 2. è soppresso l'ultimo periodo; b) al comma 434, primo periodo, sopprimere le parole: “dell'andamento della spesa primaria corrente e”; c) al comma 514, capoverso Art. 10, dopo le parole: “ferma restando la copertura” sono inserite le seguenti: “a carico del bilancio regionale”; d) al comma 573, le parole: “trenta giorni dalla scadenza del termine di cui all'articolo 243- bis , comma 5, del testo unico,” sono sostituite dalle seguenti: “novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge” e le parole: “in pendenza del termine di trenta giorni” sono sostituite dalle seguenti: “in pendenza del termine di novanta giorni”; e) al comma 680, dopo le parole: “Alla stessa data del 24 gennaio 2014,”, sono inserite le seguenti: “fermo restando l'accertamento delle relative somme nel 2013,”. Articolo 2. (Disposizioni in materia di immobili pubblici) 1. All'articolo 2- bis del decreto-legge 15 ottobre 2013, n. 120, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 dicembre 2013, n. 137, le parole “31 dicembre 2014” sono sostituite dalle seguenti “30 giugno 2014” e le parole “trenta giorni” sono sostituite dalle seguenti “180 giorni”. 2. All'articolo 1, comma 389 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, sopprimere le seguenti parole: “comma 1 dell'articolo 2- bis del decreto-legge 15 ottobre 2013, n. 120, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 dicembre 2013, n. 137, e quelle di cui al”. 3. All'ultimo periodo del comma 15, dell'articolo 2, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono soppresse le parole: «, il cui espletamento deve precedere il trasferimento ai comuni». 4. All'articolo 3, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo del comma 18, sono aggiunte, in fine, le parole: «nonché dalle dichiarazioni di conformità catastale previste dall'articolo 19, commi 14 e 15, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122»; b) al primo periodo del comma 19, sono aggiunte, in fine, le parole: «nonché dalle dichiarazioni di conformità catastale previste dall'articolo 19, commi 14 e 15, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122». 5. Nei casi delle operazioni immobiliari di cui al predetto articolo 3 del decreto- legge n. 351 del 2001, e successive modifiche ed integrazioni, nonché all'articolo 11- quinquies del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, l'attestato di prestazione energetica di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, può essere acquisito successivamente agli atti di trasferimento e non si applica la disposizione di cui al comma 3- bis del medesimo articolo 6. 6. Al fine di agevolare le operazioni di valorizzazione degli immobili dello Stato effettuate ai sensi dell'articolo 11- quinquies del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, anche attraverso il concorso agli eventuali oneri di urbanizzazione connessi a tali operazioni, è autorizzata la spesa a favore dell'Agenzia del demanio di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Articolo 3. (Misure in materia di infrastrutture e trasporti) 1.