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La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 1260 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 1261 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 1262 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. Testo integrale della dichiarazione di voto del senatore Giacobbe sul disegno di legge n. 987 La Nigeria, che conta oltre 190 milioni di abitanti, è il Paese più popolato del continente africano, nonché la più grande economia dell'Africa sub-sahariana. Per l'Italia, che ospita oggi nel suo territorio una comunità di quasi 100.000 nigeriani e che vanta con il Paese africano decennali rapporti di collaborazione economica, la Nigeria rappresenta il secondo partner commerciale nell'Africa sub-sahariana dopo il Sud Africa. L'ampliamento della collaborazione bilaterale, non solo sul piano economico e politico, costituisce una opportunità da cogliere per l'Italia, anche nei delicati settori della cooperazione giudiziaria, su cui insistono appunto gli Accordi oggetto del presente disegno di legge di ratifica, in particolare al fine di predisporre una più efficace azione di contrasto al fenomeno del crimine transnazionale, spesso correlato allo sviluppo dei flussi migratori. Il Trattato di estradizione, composto di 25 articoli, impegna le Parti a consegnarsi reciprocamente le persone perseguite o condannate dalle autorità giudiziarie dell'altro Stato, ai fini dello svolgimento del processo o dell'esecuzione della pena. Il secondo testo all'esame è l'Accordo di mutua assistenza in materia penale, il quale, composto di 31 articoli, è finalizzato a promuovere rapporti di collaborazione bilaterale rapidi ed efficaci in materia di cooperazione giudiziaria penale, in conformità ai principi del diritto internazionale. Da ultimo, l'Accordo sul trasferimento delle persone condannate, composto di 24 articoli, è volto a consentire il trasferimento nel proprio Stato dei cittadini detenuti nel territorio dell'altro Stato contraente, al fine di permettere loro di scontare la pena residua nel proprio Paese di origine. Non si segnalano criticità di ordine costituzionale, né di contrasto con la normativa dell'Unione europea e con le altre norme di diritto internazionale cui l'Italia è vincolata. Voglio sottolineare l'importanza, per il nostro Paese, di poter sottoscrivere questo tipo di accordi e spero che possano essere sottoscritti anche con altri Paesi. Il Partito Democratico è favorevole e vota convintamente a favore di questo provvedimento. Testo integrale della dichiarazione di voto della senatrice Garavini sul disegno di legge n. 1307 Grazie signora Presidente, onorevoli colleghi, esponenti del Governo, il Gruppo Partito Democratico voterà a favore del disegno di legge di ratifica, oggi in esame, relativo all'estradizione tra Stati membri dell'Unione europea. Come pure voteremo a favore al disegno di legge successivo su materia analoga (disegno di legge 1308 - Ratifica Protocolli aggiuntivi alla Convenzione europea sull'assistenza giudiziaria penale e l'estradizione). Entrambi gli Accordi, infatti, mirano a snellire e a rendere più semplici ed efficaci, tra Paesi membri, le modalità di estradizione di soggetti sui quali pendono mandati d'arresto internazionali. Con i provvedimenti in questione intendiamo quindi razionalizzare ed accelerare le procedure attraverso le quali un Paese può chiedere che gli venga consegnato un soggetto ricercato dalla propria giustizia, per il quale vi è un mandato d'arresto internazionale o una sentenza esecutiva. Il nostro obiettivo è quello di introdurre procedure snelle, che agevolino la collaborazione tra Stati, sia in materia penale che per quanto riguarda la cooperazione giudiziaria, sia per il perseguimento dei reati che per l'esecuzione delle condanne, contribuendo di fatto alla creazione di uno spazio giudiziario europeo, che è uno dei pilastri più significativi del processo di integrazione europea. Perché l'Unione europea non è soltanto un mercato comune. Non è soltanto una moneta unica. L'Europa è una realtà nella quale si condividono diritti e doveri, un luogo dove si tutela la sicurezza collettiva e dove si difendono anche le garanzie individuali, compresi i diritti dell'imputato e del condannato. L'Europa è uno straordinario spazio giudiziario europeo. Vale a dire è un territorio in cui si applicano norme comuni europee in tema di giustizia, norme che disciplinano aspetti del diritto giudiziario in modo uniforme tra gli Stati membri aderenti, in concorso con la legislazione specifica di ogni singolo Paese. Proprio negli ultimi anni questo spazio giudiziario europeo si è particolarmente arricchito sul fronte della cooperazione penale, in particolare nella lotta al crimine organizzato internazionale attraverso misure che anche il nostro Paese, dopo anni di ritardi, è andato a recepire, nella precedente legislatura grazie ai nostri Governi di centrosinistra. Penso, ad esempio, al reciproco riconoscimento di sentenze giudiziarie di confisca, all'introduzione di squadre investigative comuni, a misure di contrasto al riciclaggio, all'introduzione di reati ambientali, alla previsione dell'autoriciclaggio, tutte misure che stanno dando un contributo molto significativo nel contrasto al crimine organizzato, in Italia ed in Europa. In una realtà nella quale il crimine organizzato opera sempre di più a livello transnazionale è necessario che anche in ambito di esecuzione delle pene ci dotiamo di strumenti di collaborazione capaci di operare efficacemente oltre i confini nazionali, il tutto nel rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, esattamente ciò che garantisce questa ratifica, signora Presidente. Ecco perché annuncio il voto favorevole del Partito Democratico. Testo integrale della dichiarazione di voto della senatrice Garavini sul disegno di legge n. 1308 Presidente, onorevoli colleghi, la collaborazione tra Stati è centrale per il contrasto alla criminalità organizzata. Questo vale ancor di più in ambito europeo, dove è doveroso perseguire una cooperazione sempre più ampia e coordinata tra procure e Forze dell'ordine. In questo senso, appare oggi particolarmente significativa la ratifica che ci apprestiamo a votare in quest'Aula per i Protocolli aggiuntivi alla Convenzione europea per l'assistenza giudiziaria penale e l'estradizione. È un voto che riflette scelte già largamente discusse in sede europea ed è importante che, oggi, questo Parlamento voti affinché vengano applicate e rese operative nel nostro Paese, che potrà così beneficiarne. Come ha avuto modo di sottolineare più volte anche la Commissione parlamentare antimafia, le criminalità sono sempre più globali ed altrettanto globale deve essere il contrasto.