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Disposizioni per la sperimentazione del voto elettronico per gli elettori affetti da disabilità motorie e gravi patologie. Onorevoli Senatori . – La democrazia si fonda sull'uguaglianza di diritti e opportunità per tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro abilità ed è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli. Pertanto, è nostro dovere garantire che anche le persone con disabilità motorie e sensoriali, oltre che le persone affette da gravi patologie temporanee o permanenti, abbiano la piena accessibilità e partecipazione al processo elettorale in modo appropriato, inclusivo e sicuro, agevolando, il ricorso a tecnologie nuove e di supporto, così come disposto dall'articolo 29 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. L'articolo 48, primo comma, della Costituzione stabilisce che tutti i cittadini maggiorenni, senza distinzione di sesso, possono esprimere il proprio voto. In particolare, secondo la Carta costituzionale: « Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età ». Il principio su cui si fonda questa parte dell'articolato è quello del suffragio universale, raggiunto solo nel 1946, secondo cui ogni cittadino ha il diritto di esprimere il proprio voto e di partecipare attivamente alla vita politica del proprio Paese, quale libertà fondamentale ed esercizio democratico di appartenenza a una comunità. Tuttavia, per i cittadini che recano condizioni di disabilità questo diritto risulta spesso compromesso. Invero, per l'accesso ai seggi elettorali le disposizioni vigenti forniscono indicazioni relativamente agli arredi degli ambienti di votazione delle sezioni elettorali, che devono essere disposti in modo da consentire agli elettori non deambulanti di leggere le liste dei candidati, di votare in assoluta segretezza e di svolgere, eventualmente, anche le funzioni di componente di seggio o di rappresentante di lista. Ancora, almeno una cabina elettorale deve garantire accessibilità alle carrozzine, piano di scrittura con altezza di circa ottanta centimetri e identificazione della stessa cabina con affissione di apposita segnaletica. Ciò premesso, nonostante le suddette disposizioni, significative e ostative, sussistono le barriere che tutt'oggi impediscono, di fatto, ai disabili di godere dei loro pieni diritti elettorali: mancanza di idonei materiali informativi, disponibilità finanziare insufficienti, infrastrutture architettoniche presso i seggi, postazioni elettorali spesso inaccessibili, assenza di specifici ausili e procedure per facilitare la partecipazione elettorale delle persone con disabilità gravi rendono spesso complesso l'esercizio del diritto di voto. Proprio per questo motivo il presente disegno di legge reca l'obiettivo di introdurre una sperimentazione per il voto elettronico da remoto, per le persone affette da disabilità motoria e con gravi patologie, gestito dal Ministero dell'interno attraverso un'apposita piattaforma tecnologica. Questo sistema consentirebbe ai fragili di votare da casa o da qualsiasi altro luogo in cui versano in condizioni di degenza, utilizzando dispositivi elettronici come computer , smartphone o tablet . La sperimentazione iniziale sarà avviata negli anni 2025 e 2026 su un campione di elettori individuato dal Ministero dell'interno, per poi essere esteso nel 2027. Le ragioni che spingono a sostenere questa proposta sono molteplici e di grande rilevanza. Innanzitutto, il voto remoto garantirebbe l'accessibilità oltre che la facilitazione al processo elettorale per tutte le persone affette da disabilità e da gravi patologie, senza spostarsi e consentendo loro di esprimere il proprio voto in modo autonomo e dignitoso. Ciò premesso, al netto di pochissime disposizioni che tutelano gli elettori affetti da grave disabilità, non sussistono ulteriori discipline volte a garantire l'effettivo esercizio di voto da parte di tutti i cittadini che recano condizioni di salute che compromettono l'esercizio del voto. Pertanto, occorre intervenire normativamente per sanare questa criticità. In secondo luogo, quanto in oggetto favorirebbe l'inclusione politica di questi soggetti, promuovendo la partecipazione attiva di tutti i cittadini alla vita democratica del Paese. Ovviamente, è importante sottolineare che l'implementazione di un sistema di voto elettronico per le persone con disabilità richiede l'adozione di adeguate misure di sicurezza per garantire l'integrità e la segretezza del voto prevenendo eventuali abusi, frodi o violazione della privacy , motivo per cui dovrà essere compito del dicastero competente tracciare il solco attraverso cui tutelare i cittadini che votano attraverso tecnologia da remoto. Allo stesso tempo, è fondamentale garantire che il sistema sia progettato in modo accessibile, tenendo conto delle diverse esigenze e capacità delle persone con disabilità, atteso che la partecipazione politica è un diritto fondamentale che dovrebbe essere garantito a tutti i cittadini. Sotto questo profilo, l'introduzione di un sistema di voto remoto per i cittadini in oggetto rappresenterebbe un importante passo avanti verso una maggiore inclusione e uguaglianza. Consentire a queste persone di votare da remoto non solo faciliterebbe il loro accesso al voto, ma incentiverebbe anche la partecipazione civica e politica di un'ampia parte della popolazione attualmente emarginata. Inoltre, favorirebbe la creazione di una società più inclusiva e sensibile alle esigenze di tutti i suoi membri, promuovendo valori di uguaglianza, solidarietà e partecipazione. Pertanto, consentendo a tutti i fragili, attraverso il voto da remoto, una piena partecipazione, da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento alla vita politica della propria comunità, il presente testo consente realmente l'universale esercizio del diritto al voto ai sensi del dettato costituzionale. Nel dettaglio, il disegno di legge si compone di 4 articoli. In particolare, se l'articolo 1 reca le finalità già esplicitate in tale relazione individuando i soggetti destinatari dell'intervento normativo, l'articolo 2 disciplina le modalità di avvio della sperimentazione del voto elettronico. L'articolo 3 reca disposizioni relative alle campagne di informazione e sensibilizzazione sull'utilizzo del voto elettronico. L'articolo 4 reca le disposizioni finanziarie.. Art. 1. (Finalità e soggetti destinatari) 1.