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attuazione direttiva (UE) 2018/957 distacco lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi Doc Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare n. 187 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/957 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 giugno 2018, recante modifica della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge 4 ottobre 2019, n. 117. Esame e rinvio) Dopo aver rilevato che lo schema di decreto legislativo in esame è stato predisposto in attuazione della disciplina di delega di cui all'articolo 1 e allegato A, numero 23), della legge 4 ottobre 2019, n. 117, in relazione al recepimento della direttiva (UE) 2018/957 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 giugno 2018, e dato conto dei termini di recepimento, il relatore AUDDINO ( M5S ) nota che l'articolo 1 prevede modifiche al decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 136. In particolare, il comma 1, lettera a) , numero 2), estende l'ambito di applicazione della disciplina di tutela dei lavoratori in distacco a casi specifici relativi ad agenzie di somministrazione di lavoro stabilite in uno Stato membro diverso dall'Italia, mentre la successiva lettera b) dispone l'equiparazione con gli omologhi casi in cui l'agenzia di somministrazione abbia sede in Italia. Riguardo ai casi in cui le imprese stabilite all'estero distacchino in Italia, nell'ambito di una prestazione di servizi, uno o più lavoratori, la tutela relativa alle condizioni economiche e normative è ridefinita dal numero 2) della lettera b) e dalla successiva lettera c) . In particolare, il principio di parità è esteso al complesso della retribuzione; sono confermate sia l'inclusione delle maggiorazioni della retribuzione per lavoro straordinario sia l'esclusione dei regimi pensionistici integrativi di categoria. Nella nozione di retribuzione vengono incluse le indennità riconosciute al lavoratore per il distacco che non siano versate a titolo di rimborso delle spese di viaggio, vitto e alloggio effettivamente sostenute a causa del distacco. È inoltre disposto il diritto a indennità o rimborsi. Si sofferma poi sulla successiva lettera e) , che disciplina la pubblicazione delle informazioni relative alle condizioni di lavoro e di occupazione che devono essere rispettate nelle ipotesi dei distacchi transnazionali, sul sito istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nonché sulla lettera f) , che reca alcune integrazioni della disciplina della cooperazione amministrativa tra gli Stati membri dell'Unione europea e sulla lettera g) , recante, con riferimento alla disciplina degli obblighi di comunicazione al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un intervento di coordinamento con la precedente lettera a) , numero 2). Dà quindi conto degli obblighi a carico delle imprese utilizzatrici nell'ambito delle fattispecie di somministrazione transnazionale di lavoro introdotti dalla lettera h) , con riferimento ai quali sono previse alcune norme sanzionatorie dalla lettera i) . Prosegue notando che l'articolo 2 reca le clausole finali di invarianza finanziaria e che l'articolo 3 esclude dall'ambito delle modifiche alla normativa vigente di cui allo schema di decreto in esame le prestazioni transnazionali di servizi nel settore del trasporto su strada, in conformità alla direttiva oggetto di recepimento. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,45. Allegato