[ddlmess]

In attuazione di quanto disposto ai sensi dell'articolo 1, comma 459, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, a partire dalla prima mensilità successiva alla data di entrata in vigore del medesimo comma 459 non sono dovuti trattamenti economici aggiuntivi o assegni personali nei confronti di dipendenti di amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, eventualmente riconosciuti in ragione del superiore trattamento economico goduto nell'espletamento dell'incarico o ruolo provvisorio e, ove non già anteriormente disposto, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge sono avviati i conseguenti adempimenti per il recupero degli importi eventualmente indebitamente corrisposti. Il mancato esercizio dell'azione di recupero costituisce danno erariale. In caso di passaggio di carriera o di definitivo trasferimento in altro ruolo di una pubblica amministrazione, si applica, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, l'articolo 1, comma 458, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, con mantenimento, fino al completo riassorbimento, di eventuali trattamenti economici riconosciuti con assegno personale prima della predetta data di entrata in vigore del medesimo comma 458. Al fine di consentire interventi urgenti e straordinari di conto capitale per il miglioramento del decoro urbano e dei servizi pubblici locali, in occasione degli eventi da svolgere nel comune di Agrigento, in relazione alla designazione quale Capitale italiana della cultura per l'anno 2025, finalizzati alla promozione dello stesso comune, è autorizzata la spesa delle quote di avanzo delle risorse assegnate in attuazione dell'articolo 54 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, per gli anni 2002 e 2003 e riferite a interventi non avviati o conclusi o già finanziati negli anni precedenti con risorse proprie, nel rispetto dei limiti previsti dall'articolo 1, commi 897 e 898, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. all'articolo 585, comma 1, le lettere da h - novies) a h - vicies - bis) sono sostituite dalle seguenti: « h-novies) per l'anno 2025: 106.096.389,27; h-decies) per l'anno 2026: 111.280.954,46; h-undecies) per l'anno 2027: 115.270.142,94; h-duodecies) per l'anno 2028: 117.930.173,98; h-terdecies) per l'anno 2029: 118.460.976,13; h-quaterdecies) per l'anno 2030: 118.986.677,33; h-quinquiesdecies) per l'anno 2031: 119.875.431,92; h-sexiesdecies) per l'anno 2032: 120.735.094,12; h-septiesdecies) per l'anno 2033: 121.650.530,63; h-duodevicies) per l'anno 2034: 122.812.631,53; h-undevicies) per l'anno 2035: 123.878.731,64; h-vicies) per l'anno 2036: 124.429.110,75; h-vicies semel) per l'anno 2037: 124.824.322,26; h-vicies bis) a decorrere dall'anno 2038: 125.108.190,75 »; alla lettera b), il numero: « 26 » è sostituito dal seguente: « 27 »; alla lettera c), il numero: « 64 » è sostituito dal seguente: « 65 »; alla lettera d), il numero: « 482 » è sostituito dal seguente: « 490 »; al comma 1, il numero: « 1019 » è sostituito dal seguente: « 1069 » e il numero: « 706 » è sostituito dal seguente: « 756 »; al comma 1- bis : 2.1) alla lettera a), il numero: « 4 » è sostituito dal seguente: « 5 »; 2.2) alla lettera b), il numero: « 16 » è sostituito dal seguente: « 17 »; 2.3) alla lettera c), il numero: « 119 » è sostituito dal seguente: « 127 »; all'articolo 815, la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) 1.775 fino all'anno 2024, 1.800 per l'anno 2025, 1.825 per l'anno 2026 e 1.850 dall'anno 2027, in ferma ovvero in rafferma »; il quadro V della tabella 2, di cui all'articolo 1136- bis , è sostituito dal quadro V di cui all'allegato III annesso alla presente legge. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al comma 837, lettere a), b), c) e d ), è autorizzata la spesa di euro 4.923.734 per l'anno 2025, di euro 5.758.870 per l'anno 2026, di euro 6.594.006 per l'anno 2027, di euro 6.901.917 per l'anno 2028, di euro 7.209.827 per l'anno 2029, di euro 7.517.737 per l'anno 2030, di euro 7.672.979 per l'anno 2031 e di euro 7.828.221 annui a decorrere dall'anno 2032. Per le spese di funzionamento connesse alle previsioni di cui ai commi 837 e 838, ivi comprese le spese di vettovagliamento, è autorizzata la spesa di euro 162.445 per l'anno 2025, di euro 240.638 per l'anno 2026, di euro 318.831 per l'anno 2027, di euro 446.819 per l'anno 2028, di euro 574.806 per l'anno 2029, di euro 702.794 per l'anno 2030, di euro 704.800 per l'anno 2031 e di euro 706.806 annui a decorrere dall'anno 2032. Le risorse dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 37, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, sono prioritariamente destinate, per un importo pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni dal 2025 a 2028, a 89 milioni di euro per l'anno 2029, a 120 milioni di euro per l'anno 2030, a 50 milioni di euro per l'anno 2031 e a 37 milioni di euro per l'anno 2032, al contrasto degli effetti negativi dell'inflazione e alla mitigazione degli effetti derivanti dall'eccezionale incremento dei prezzi delle materie prime nonché a sostenere l'adeguamento delle configurazioni dei sistemi di bordo, allo scopo di garantire il rispetto dei requisiti operativi e la risoluzione delle obsolescenze dei pattugliatori polivalenti d'altura per la Marina militare. Al fine di potenziare l'apporto di competenze specialistiche del Corpo della guardia di finanza all'attività della rete diplomatico-consolare, al comma 3 dell'articolo 4 del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68, la parola: « venticinque » è sostituita dalla seguente: « trenta ».