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per l'epatite C, invece, ci sono i nuovi farmaci antivirali, che sono capaci di eradicare il virus ed hanno reso possibile il raggiungimento di risultati clinici e traguardi rilevanti, cambiando quello che prima era un destino segnato verso la cirrosi e il tumore del fegato. Durante il mio incarico istituzionale ho contribuito concretamente, con un mio disegno di legge, alla creazione di un fondo nazionale per l'attivazione dei programmi di screening in ogni Regione. Questo è l'unico modo per far emergere ed identificare il cosiddetto sommerso. Uniti contro l'epatite, vinciamo questa battaglia. (Applausi dal Gruppo Ipf-CD). Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 2 agosto 2022 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 2 agosto, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 16,09) . Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 2646 e sui relativi emendamenti La Commissione, affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, parere non ostativo. La Commissione, affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, parere non ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisiti gli elementi informativi fomiti dal Governo, preso atto che: in relazione all'articolo l, viene confermato che dall'attuazione della disposizione non derivano effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica differenti rispetto a quelli già scontati a legislazione vigente, e altresì che agli oneri derivanti dall'autorizzazione, in favore della società Giubileo 2025, di Roma Capitale e della Città metropolitana di Roma Capitale, ad affidare gli interventi per 1a messa in sicurezza e la manutenzione delle strade comunali di Roma, mediante apposite convenzioni, ad ANAS S.p. A., si provvede a valere sulle risorse alla Città metropolitana di Roma Capitale con il decreto di cui all'articolo 1, comma 406, della legge n. 234 del 2021, nonché sulle risorse dei rispettivi bilanci di Roma Capitale e della Città metropolitana di Roma Capitale, senza pregiudicare in alcun modo gli equilibri di bilancio; - in relazione all'articolo 2, si rappresenta che la disposizione, alla luce delle economie rinvenute negli ultimi anni, introduce un'autorizzazione di spesa che consente l'utilizzo di risorse per le ulteriori finalità individuate dalla stessa e tese a rafforzare l'attività di vigilanza sulle dighe e sul loro esercizio; - in relazione all'articolo 3, con riguardo alla copertura individuata dal comma 4 per gli oneri derivanti dal comma 1, si assicura la disponibilità delle risorse e l'assenza di pregiudizi nei confronti delle finalità previste a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse; - in relazione all'articolo 4, con riguardo alla copertura individuata dal comma 3 per gli oneri derivanti dai commi 1 e 2, si assicura la disponibilità delle predette risorse e l'assenza di pregiudizi nei confronti delle finalità previste a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse. Con riferimento al comma 4, si precisa che la modifica operata alla lettera l ) del comma 2 dell'articolo 95, riguardante gli introiti derivanti dai canoni riscossi dal Comune di Venezia per gli scarichi civili e quelli relativi alle aziende altigiane produttive, agli enti assistenziali e alle aziende turistiche ricettive della ristorazione, non produce effetti finanziari e, in particolare, non determina una riduzione di entrate per l'Autorità per la Laguna di Venezia, in quanto i citati introiti risultano all'attualità già inseriti quali poste di bilancio del Comune di Venezia, ai sensi dell'articolo 10, comma 4- bis , del decreto-legge n. 18 del 1990, convertito, con modificazioni, dalla legge n, 71 del 1990. In relazione ai possibili effetti finanziari derivanti dalla rimodulazione prevista dal comma 5, si rappresenta che la disposizione non determina un impatto sui saldi di finanza pubblica differente rispetto a quello già scontato a legislazione vigente, in quanto si limita a consentire la possibilità per il Comitato istituzionale per 1a salvaguardia di Venezia e della sua Laguna di provvedere, oltre che alla ripartizione delle risorse disponibili a legislazione vigente e assegnate per il piano degli interventi nell'ambito della Laguna di Venezia, anche ad una rimodulazione di tali risorse; - in relazione all'articolo 5, si assicura, con riguardo alla copertura finanziaria per l'anno 2022 mediante utilizzo del Fondo per il riaccertamento dei residui passivi perenti di parte corrente dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, la disponibilità delle predette risorse e l'assenza di pregiudizi nei confronti delle finalità previste a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse; - in relazione all'articolo 6, viene confermato che le semplificazioni e le riduzioni di termini recate dalla disposizione non determinano effetti finanziari sugli interventi previsti a legislazione vigente differenti rispetto a quelli già scontati nei tendenziali. Si evidenzia inoltre che 1a disposizione non attribuisce nuove competenze alla Commissione speciale PNRR-PNIEC, ma si limita ad applicare ai procedimenti di competenza della Commissione VIA esclusivamente i termini procedimentali previsti dall'articolo 8, comma 2 -bis , del decreto legislativo n. 152 del 2006; - in relazione all'articolo 7, viene rappresentato in via preliminare che la divergenza fra l'ammontare degli incrementi tariffari previsti in relazione tecnica, pari al 19 per cento, e gli incrementi riportati nella relazione illustrativa, pari al 24 per cento, deriva da un mero errore formale, Ciò premesso, in relazione agli effetti finanziari derivanti dalla sospensione dell'incremento delle tariffe di pedaggio delle Autostrade A 24 e A 25, di cui al comma 4 della disposizione, viene osservato che, anche considerando l'entità complessiva degli incrementi tariffari sospesi e un volume di ricavi da pedaggio nel 2022 equivalente a quello pre-pandemico, sussisterebbe un'adeguata copertura degli effetti finanziari ed economici conseguenti, come risulta dalle tabelle ivi allegate.