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Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche ai tirocini promossi dalle regioni e destinati ai cittadini dell'Unione europea o di Paesi terzi in possesso di regolare permesso di soggiorno, di età non inferiore a quindici anni. 3. Il contratto di cui al comma 1 può essere, altresì, stipulato da soggetti portatori di disabilità fisica, psichica o sensoriale, o handicap sociale assistiti da un centro di riabilitazione per disabili o di assistenza sociale, al fine del loro inserimento nel sistema produttivo. Ai soggetti di cui al primo periodo, finché persiste la condizione di menomazione, non si applica il divieto di proroga o di rinnovo del contratto. 4. Il contratto di tirocinio formativo curriculare impegna il soggetto ospitante ad assegnare al tirocinante una o più mansioni coerenti con la finalità di orientamento e di formazione previste nel medesimo contratto e ad affiancare al tirocinante, con funzioni di tutor , un lavoratore dipendente qualificato o specializzato. 5. In considerazione della mancanza di esperienza professionale del tirocinante, il soggetto ospitante ha l'onere di stipulare un'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro del tirocinante medesimo e di affidare a un lavoratore dipendente di ruolo dirigenziale la funzione di controllo circa l'effettività del contenuto formativo del tirocinio. 6. Il contratto di tirocinio ha una durata massima di sei mesi, rinnovabile o prorogabile nel rispetto del limite complessivo di durata. 7. Nel caso di prosecuzione del tirocinio formativo curriculare oltre il termine di cui al comma 6, il contratto si trasforma in contratto di apprendistato. Il soggetto ospitante corrisponde la retribuzione e fornisce un'adeguata formazione per lo svolgimento di mansioni specifiche e l'acquisizione di una determinata qualifica professionale. 8. Nel caso di attivazione del tirocinio formativo curriculare senza la nomina o senza l'assistenza effettiva del tutor di cui al comma 4, il contratto si trasforma in contratto di lavoro subordinato ai sensi dell'articolo 2094 del codice civile. 9. Il soggetto ospitante ha l'obbligo di comunicare all'ispettorato territoriale del lavoro, entro il giorno precedente l'inizio del tirocinio, l'attivazione, la durata e l'oggetto del tirocinio medesimo, nonché il trattamento economico riconosciuto al tirocinante. Art. 3. (Modalità di svolgimento del tirocinio formativo curriculare) 1. Lo svolgimento dei tirocini formativi curriculari è finalizzato all'acquisizione degli specifici obiettivi di apprendimento previsti nei piani di studio ed è articolato su base settimanale. L'attività formativa prevede quattordici ore di formazione a tempo parziale e ventisei ore di formazione a tempo pieno di cui, rispettivamente, sei ore e dieci ore sono dedicate alla formazione tecnica a distanza mediante utilizzo di piattaforme digitali, anche straniere, di alta specializzazione nei settori previsti nei piani di formazione individuale e coerenti con le inclinazioni del tirocinante. 2. Le disposizioni di cui all'articolo 2 e al comma 1 del presente articolo si applicano anche ai seguenti casi: a) periodi di pratica professionale; b) tirocini per l'accesso alle professioni ordinistiche, riferiti a percorsi abilitanti o regolamentati o per il riconoscimento delle qualifiche professionali possedute dai cittadini degli Stati membri dell'Unione europea; c) tirocini transnazionali promossi dalle regioni per soggetti che accedono ai programmi europei per l'istruzione e per la formazione, tra i quali il Programma per l'apprendimento permanente, cosiddetto Lifelong learning programme ; d) tirocini per i cittadini dei Paesi terzi promossi nell'ambito delle quote di ingresso a cui si applicano specifiche linee guida; e) borse di studio attribuite a soggetti, anche non studenti, per sostenere l'attività di studio, ricerca e specializzazione; f) tirocini per soggetti disoccupati o inoccupati in cerca di occupazione; g) tirocini per lavoratori sospesi o in mobilità; h) tirocini per lavoratori occupati con contratto di lavoro o di collaborazione a tempo ridotto. Art. 4. (Competenze e funzioni del tutor ) 1. Il tuto r di cui all'articolo 2, comma 4, deve essere in possesso dei seguenti requisiti: a) svolgere un'attività lavorativa coerente con l'attività formativa svolta dal tirocinante; b) avere un'esperienza lavorativa di almeno tre anni; c) conoscere la disciplina concernente i percorsi di « alternanza scuola-lavoro »; d) conoscere le funzioni spettanti al tutor e le disposizioni contrattuali di settore o aziendali in materia di formazione. 2. Al tutor di cui all'articolo 2, comma 4, sono assegnate le seguenti funzioni: a) gestire l'accoglienza e l'inserimento dei tirocinanti nel luogo dove si svolge il percorso formativo; b) gestire le relazioni con i soggetti esterni all'azienda che partecipano al percorso formativo; c) pianificare e assistere il tirocinante nel percorso di apprendimento e di socializzazione lavorativa; d) valutare i progressi e i risultati dell'apprendimento; e) coordinare il piano formativo individuale del tirocinante di cui all'articolo 5. Art. 5. (Piano formativo individuale) 1. Il piano formativo individuale deve essere sottoscritto dal soggetto promotore, dal soggetto ospitante e dal tirocinante, ciascuno dei quali ne conserva una copia recante le sottoscrizioni. Qualora il tirocinante sia minorenne, il piano formativo individuale deve essere sottoscritto dal soggetto che esercita la rappresentanza legale. 2. Il piano formativo individuale deve assicurare il rispetto di precisi requisiti qualitativi in termini di processo formativo e di risultati dell'apprendimento, attraverso un approccio progettuale per competenze. 3. Il piano formativo individuale deve contenere i seguenti elementi: a) la tipologia di tirocinio; b) i dati identificativi del soggetto ospitante; c) i dati identificativi del tutor scelto dal soggetto ospitante, con l'indicazione del titolo di studio, delle esperienze professionali e delle competenze possedute e del numero di tirocinanti assegnati alla sua supervisione e controllo; d) i dati identificativi del tirocinante, specificando la categoria ai sensi dell'articolo 2; e) la consistenza delle risorse umane operanti nella sede di svolgimento del tirocinio alla data di attivazione dello stesso; f) il numero di contratti di tirocinio attivati nella sede in cui si svolge il tirocinio alla data di attivazione del medesimo contratto; g) gli estremi del contratto di tirocinio; h) la sede o le sedi di svolgimento del tirocinio; i) gli estremi identificativi della posizione assicurativa presso l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e del contratto di assicurazione per la responsabilità civile verso i terzi; l) la data di inizio e di fine e la durata del tirocinio espressa in mesi; m) l'orario quotidiano di svolgimento del tirocinio, con l'eventuale distribuzione dell'attività nelle diverse sedi;