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Conclude preannunciando la possibilità che la Commissione formuli un parere favorevole sul disegno di legge n. 1912 ed un parere favorevole con osservazione sul disegno di legge n. 1913 (pubblicato in allegato), aggiungendo le eventuali osservazioni che dovessero emergere in sede di dibattito. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per l'esauriente esposizione svolta e apre, quindi, la discussione generale. Il senatore LUCIDI ( L-SP-PSd'Az ), nell'esprimere preliminarmente la posizione contraria del proprio Gruppo in merito al provvedimento in esame nel suo complesso, manifesta, invece, una valutazione più articolata per quanto concerne gli aspetti di più stretta pertinenza della 3 a Commissione. In particolare, apprezza l'incremento delle risorse destinate alla rete diplomatico-consolare, alla internazionalizzazione delle imprese e alla promozione del made in Italy , mentre chiede chiarimenti al Governo circa l'impiego delle risorse del Fondo Africa, poiché, a suo modo di vedere, nella logica di creare le condizioni per lo sviluppo dei Paesi di origine dei migranti, bisogna porre particolare attenzione ai finanziamenti previsti dall'aiuto pubblico allo sviluppo, che, come risulta dalla relazione illustrativa al disegno di legge in titolo, hanno subito un significativo decremento, dallo 0,30 allo 0,19 per cento del reddito nazionale lordo, dal 2017 al 2019. Il senatore AIMI ( FIBP-UDC ) evidenzia brevemente la necessità di implementare gli stanziamenti a favore dell'apprendimento della lingua italiana nel mondo, che deve essere considerato un vero e proprio strumento della politica estera nazionale. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) condivide in pieno l'impostazione del relatore soprattutto per quanto concerne la necessità che il Governo ripristini ed incrementi, possibilmente utilizzando il passaggio parlamentare del prossimo esame della legge di bilancio, le somme destinate alla diffusione della lingua italiana tra le comunità dei nostri connazionali. Auspica, inoltre, che, nella bozza di parere predisposta, venga segnalata anche l'opportunità di ripristinare ed aumentare le risorse destinate alla cooperazione allo sviluppo, che, notoriamente, hanno subito consistenti decurtazioni negli ultimi anni. Il senatore ALFIERI ( PD ) rende nota la posizione favorevole della propria parte politica in merito allo schema di parere in discussione, affermando, al contempo, l'esigenza imprescindibile di un cambio di passo in tema di cooperazione allo sviluppo, che deve diventare di nuovo un volet prioritario dell'azione italiana nell'arengo internazionale. Il presidente PETROCELLI esorta i Commissari ed, in primis , il relatore ad integrare la proposta di parere testé illustrata alla luce dei rilievi emersi nel corso della discussione. Il relatore MARILOTTI ( M5S ) , al riguardo, fa proprie le considerazioni svolte in particolare dalla collega Garavini, sottoponendo alla Commissione una riformulazione del suddetto parere. Non essendovi altri interventi, verificata la sussistenza del numero legale, il presidente PETROCELLI mette ai voti, con distinte votazioni, lo schema di parere favorevole sul disegno di legge n. 1912 e lo schema di parere favorevole riformulato con osservazioni sul disegno di legge n. 1913 (pubblicati in allegato). La Commissione approva. MATERIE DI COMPETENZA CLXXXII n. 4 Relazione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sullo stato di attuazione della legge recante norme per la messa al bando delle mine antipersona, relativa al primo semestre 2019 Doc Doc. CLXXXII, n. 4 Relazione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sullo stato di attuazione della legge recante norme per la messa al bando delle mine antipersona, relativa al primo semestre 2019 Doc. CLXXXII n. 5 Relazione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sullo stato di attuazione della legge recante norme per la messa al bando delle mine antipersona, relativa al secondo semestre 2019 Doc Doc. CLXXXII, n. 5 Relazione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sullo stato di attuazione della legge recante norme per la messa al bando delle mine antipersona, relativa al secondo semestre 2019 (Esame congiunto, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, e rinvio) La senatrice MAIORINO ( M5S ), relatrice, riferisce in merito alle Relazioni del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale sull'attuazione della legge n. 374 del 1997 per la messa al bando delle mine antipersona nei due semestri del 2019. Ricorda che l'Italia è stata fra i promotori più attivi della campagna che ha condotto alla firma della Convenzione di Ottawa del 1997 per la messa al bando delle mine e ha un ordinamento molto avanzato in materia, che comprende, oltre alla legge n. 374 del 1997 e alla legge n. 106 del 1999 di ratifica del testo convenzionale, anche la legge n. 58 del 2001 istitutiva di un apposito Fondo per lo sminamento umanitario, destinato al finanziamento di attività come la bonifica umanitaria, l'educazione delle popolazioni e l'assistenza alle vittime. Il nostro Paese ha, inoltre, sottoscritto e ratificato, con la legge n. 95 del 2011, anche la Convenzione di Oslo sulle munizioni a grappolo, dopo aver partecipato sin dall'inizio a tutte le fasi del processo di stesura dello strumento convenzionale. Da ultimo, nel corso della presente legislatura, il disegno di legge n. 1 recante "Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo", - su cui si è espressa anche la nostra Commissione formulando nella circostanza un parere favorevole con osservazioni - è stato approvato all'unanimità dall'Aula del Senato il 29 aprile del 2019, ed attende ora - auspicabilmente in tempi brevi - l'avvio dell'esame da parte della Camera dei deputati. Si ricorda altresì che il nostro Paese nel biennio 2016-2017 ha avuto la presidenza del Mine Action Support Group (MASG) di New York, ovvero dell'organismo che a livello internazionale coordina i programmi nazionali tesi a promuovere le attività di sminamento e prevenzione alla minaccia degli ordigni, attraverso il supporto finanziario e informativo. L'Italia, peraltro, nel corso degli ultimi anni, ha dimostrato particolare serietà ed impegno in questo delicato settore, tanto da aumentare progressivamente i fondi destinati alle attività di sminamento, in linea con l'impegno assunto in occasione del Vertice umanitario mondiale di Istanbul del 2016 di allocare annualmente risorse a tale scopo non inferiori a 2 milioni di euro. Le due Relazioni in disamina, illustrano le azioni svolte dal MAECI rispettivamente nel primo e nel secondo semestre del 2019 per il rafforzamento, l'attuazione e l'universalizzazione della Convenzione di Ottawa, e offrono un quadro delle iniziative finanziate dal Fondo per lo sminamento umanitario e la bonifica di aree con residuati bellici esplosivi.