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Il decreto interministeriale n. 492 del 3 dicembre 2021 ha ripartito la somma di 630 milioni di euro tra le ZES per la realizzazione di interventi tra loro coerenti e interconnessi che mirano nel loro insieme a favorire la competitività e lo sviluppo economico nelle aree ZES. Ancora con riferimento alle ZES, la M5C3-10, Riforma 1, riguarda la semplificazione delle procedure e il rafforzamento dei poteri del Commissario nelle Zone economiche speciali. La responsabilità è attribuita alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Ministero per il Sud e la coesione territoriale. Il decreto-legge n. 152 del 2021, articolo 11, introduce lo sportello unico digitale per la presentazione dei progetti di nuove attività nelle ZES e prevede semplificazioni procedurali e per la risoluzione delle controversie nei casi di opposizione delle amministrazioni interessate nell'ambito della conferenza dei servizi. Il decreto-legge n. 77 del 2021, articolo 57, interviene su alcune procedure riguardanti il funzionamento, e la governance delle ZES. La M3C2-3, Riforma 2.1, riguarda l'entrata in vigore del decreto riguardante lo Sportello unico doganale. Il decreto deve definire i metodi e le specifiche dello Sportello unico doganale in conformità al regolamento (UE) n. 1239/2019 relativo all'attuazione dell'interfaccia unica marittima europea e al regolamento (UE) 2020/1056 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2020, relativo alle informazioni elettroniche sul trasporto merci. Amministrazioni responsabili sono il MIMS e il MEF. Con il decreto del Presidente della Repubblica n. 235 del 2021 è stato emanato il Regolamento recante disciplina dello Sportello unico doganale e dei controlli (S.U.Do. Co.). La M1C2-1, Investimento 1 - Transizione 4.0, riguarda l'entrata in vigore degli atti giuridici per mettere i crediti d'imposta Transizione 4.0 a disposizione dei potenziali beneficiari e l'istituzione del comitato scientifico sotto la responsabilità del Ministero dello sviluppo economico (MISE). Norme attuative sono contenute nella legge di bilancio 2021 e nel decreto-legge n. 59 del 2021. Infine, per quanto riguarda le iniziative adottate per conseguire le scadenze dal 2022, il relatore segnala la M1C1, Riforma 1.12, riguardante l'Amministrazione fiscale, di competenza del MEF, e la M1C1, Riforma 1.14, riguardante il quadro fiscale subnazionale. Si apre il dibattito. Il presidente D'ALFONSO ( PD ), nel merito, richiama le varie esperienze europee, con particolare riferimento alla Polonia, in materia di ZES e ricorda la loro istituzione in Italia con il decreto-legge n. 91 del 2017. Tali aree geografiche, all'interno delle quali le imprese già operative o di nuovo insediamento possono beneficiare di agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative, evidenziano ancora rilevanti problematiche relative alla governance e alle complessità delle procedure burocratiche, che ne limitano l'attrattività per gli imprenditori. Il PNRR prevede dunque una specifica riforma del settore, introdotta con il decreto-legge "Governance e semplificazioni", al fine di favorire, anche con l'istituzione della figura del commissario straordinario, la cantierabilità degli interventi in tempi rapidi, nonché l'insediamento di nuove imprese. Gli strumenti, che non hanno solo natura fiscale, sono stati previsti, ma non sono ancora pienamente operativi, tuttavia ritiene ormai improcrastinabile l'avvio di tale innovazione, estremamente importante per i territori, che potrà poi portare, nel tempo, ai necessari e opportuni correttivi. Esprime conclusivamente la preoccupazione che, nonostante le premesse positive e le opportunità offerte dalle ZES, in assenza di un'adeguata consapevolezza politica e del coinvolgimento operativo delle amministrazioni interessate, prima di tutto dei Commissari ad acta , lo strumento agevolativo rimanga inattuato. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) sottolinea le rilevanti competenze delle Commissioni 5 a e 14 ° in materia di PNRR e segnala una incongruenza nell'assegnazione delle risorse, ritenendo eccessive quelle assegnate agli obiettivi della transizione ecologica e della digitalizzazione, soprattutto se paragonate a quelle attribuite ai settori delle infrastrutture e della salute. Ritiene quindi che anche i contributi a fondo perduto vadano in qualche modo restituiti e si associa alle considerazioni del Presidente sulle ZES, invitando a considerare per il futuro anche le zone interne e non solo quelle costiere, ed evidenzia alcuni rischi connessi all'introduzione dello Sportello unico doganale. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) chiede al relatore precisazioni sulla possibile incompatibilità tra la missione M2C3-1, Investimento 2.1, in tema di Sismabonus ed Ecobonus, e l'articolo 28 del decreto-legge n. 4 del 2022, che limita la cessione dei crediti di imposta in materia edilizia ed energetica. Sollecita quindi una riflessione del relatore anche sul tema dell'evasione fiscale e sulla predisposizione e l'utilizzo di indicatori di rischio per orientare l'attività di accertamento dell'Amministrazione finanziaria. Pur condividendone le finalità, paventa infatti il rischio che l'utilizzo di grandi masse di dati recuperate dalla rete possa portare a una violazione della privacy dei contribuenti. Intervenendo sull'ordine dei lavori, il relatore MARINO ( IV-PSI ) chiede quali siano i tempi per l'espressione del parere. Il PRESIDENTE ritiene che l'esame possa concludersi alla fine del corrente mese. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è rinviato. Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico DDL 2505 Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico (Parere alla 5ª Commissione. Esame e rinvio) Introduce il provvedimento per le parti di competenza il relatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ), che si sofferma sull'articolo 1, comma 1, che sospende i termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte e i termini dei versamenti relativi all'imposta sul valore aggiunto a favore dei soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione le cui attività sono vietate o sospese. Il comma 3 dell'articolo 3 estende anche agli operatori che svolgono attività di commercio al dettaglio nel settore dei prodotti tessili, della moda, del calzaturiero e della pelletteria l'applicazione del credito d'imposta volto a contenere gli effetti negativi sulle rimanenze finali di magazzino.