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Signor Presidente, mi rivolgo naturalmente al Governo - e aggiungo che il Ministro cortesemente mi ascolterà - associandomi alle argomentazioni del vice presidente Calderoli: penso ci siano anche problemi di costituzionalità, perché se il ritardo non dipende dalla bollinatura, ma da cambiamenti, anche accettabili, ma sostanziali, che - se ho capito bene - sono pezzi del vecchio decreto-legge posti nel nuovo, c'è un problema di reiterazione del decreto-legge stesso, che, come tutti sanno, è vietata o perlomeno può avvenire in determinate, particolarissime circostanze. Non si tratta quindi di cambi formali, ma di un delicato momento di modifica di un decreto-legge sul testo di un altro decreto-legge, che corrisponde a una reiterazione, di fatto, del testo del decreto-legge precedente. Credo quindi che non si possa fare: capisco i momenti di difficoltà e lo stato di confusione - mi si permetta di dirlo - ma tutto si può sostenere, tranne che, dopo le dichiarazioni di voto, vi sia ancora spazio per modifiche. Il Regolamento lo dice chiaramente: non vi è nulla tra la fine delle dichiarazioni di voto e l'inizio della votazione vera e propria. Non ci siamo rotte le..., non userò quel termine, anzi non ne userò nessuno: ci siamo arrabbiati; va bene così, signor Presidente? È un'espressione che si può usare? Ci siamo molto arrabbiati, così, da Vice Presidente, ho detto le stesse cose che ha detto il senatore Calderoli. PRESIDENTE . Intanto, colleghi, vorrei pregarvi di non creare assembramenti, perché i senatori Questori hanno lavorato in questi tempi proprio per cercare di definire i posti e il rispetto delle misure di sicurezza. Vi pregherei quindi di eliminare tutto l'assembramento qui davanti e di riprendere i vostri posti. Adesso il ministro D'Incà ci spiegherà quello che è successo. BERNINI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, la ringrazio di avermi concesso la parola e le prometto di mantenermi entro i termini, anche perché non c'è bisogno di alcun commento: abbiamo ancora la diretta televisiva e gli italiani si stanno rendendo conto di cosa sta succedendo. Non possiamo continuare a perdere tempo, dopo aver chiesto reiteratamente al Governo di fare una programmazione. Lo vede? Lo dico con molta calma, sereno pacatoque animo : il ministro D'Incà mi è testimone del fatto che sto chiedendo da giorni se il testo del maxiemendamento sarà cambiato o meno. È evidente che è stato cambiato, è inutile che non rispondano a questa domanda. Quello che è passato in Commissione, però, dev'essere quello che viene approvato in quest'Aula, signor Presidente, non ci sono alternative e lei sarà garante di tutto questo. La prego però di metterci nelle condizioni di programmare i lavori dell'Assemblea, perché così non si può andare avanti. È veramente il contenitore che fa aggio sul contenuto: così non si può andare avanti e non c'è più tempo, né per noi, né per il Paese. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC. La senatrice Ronzulli fa cenno di voler intervenire). PRESIDENTE . Essendo già intervenuta la senatrice Bernini, non c'è la possibilità di un secondo intervento per lo stesso Gruppo. Il ministro D'Incà prima ancora, quando c'è stato l'accordo fra tutti i Gruppi parlamentari, sulla proposta del senatore Romeo, quando abbiamo iniziato la discussione, aveva detto che il testo non sarebbe stato cambiato, tant'è vero che, quando ci sono stati i venti minuti di sospensione, tutti i Gruppi hanno potuto verificare - almeno questo era l'obiettivo - tutti i cambiamenti o le eventuali osservazioni che erano stati fatti rispetto al testo, se erano questioni di drafting o di altro. Chiedo ancora una volta al ministro D'Incà la ragione di questo ritardo: magari la spiegherà a tutti, perché non posso pensare che ci siano stati cambiamenti in corso. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Signor Presidente, ma io non metto nemmeno in dubbio questo, anzi, non so nemmeno per quale motivo vi sia stato questo intervento da parte della senatrice Bernini. Non vi è nessuna modifica rispetto al maxiemendamento che è uscito dalla Commissione, fatte salve le indicazioni della Ragioneria generale dello Stato, che in questo momento sta terminando la bollinatura. Il testo è arrivato adesso; lo stiamo trasmettendo alla Commissione bilancio per il parere. (Commenti dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . Credo che il senatore Calderoli, che è uno tra i massimi esperti del Regolamento del Senato, possa dire che in questa maniera - credo che tutto sia arrivato - la questione può essere risolta. Tra l'altro, il percorso di oggi è stato condiviso completamente con la massima trasparenza e vi è un ritardo oggettivo di un'ora e dieci o quindici minuti. GASPARRI (FIBP-UDC) . Incapaci, somari! Andate a casa! (Proteste dal Gruppo M5S) . D'INCA' , ministro per i rapporti con il Parlamento . Penso, quindi, che vi sia tutta la possibilità da parte del Parlamento di poter concludere le operazioni di voto nelle prossime ore, quindi nel primo pomeriggio, senza ritardi ulteriori. Ripeto, è un provvedimento molto importante, che vale 25 miliardi di euro, che contiene all'interno, non soltanto il decreto cura Italia, ma altri tre decreti. (Commenti dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . Sono quindi quattro decreti insieme, su cui abbiamo lavorato con grande condivisione e per questo ringrazio sia la maggioranza che l'opposizione. (Commenti dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . Il confronto è stato costante nel tempo: lo sanno il senatore Romeo, la senatrice Bernini, il senatore Ciriani, che ho ringraziato più volte. Non credo che questo sia un atteggiamento corretto nei confronti degli italiani, che penso non meritino la polemica continua, ma meritino che vi siano i passaggi ulteriori sotto il profilo regolamentare. In questo momento vi è il deposito del testo in Commissione bilancio e credo che i lavori potranno andare avanti, ripeto, con un'ora e dieci minuti di ritardo rispetto ai tempi previsti e vi ringrazio per la grande pazienza. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE.Colleghi, mi dicono che è arrivato il testo, quindi possiamo procedere? D'INCA' , ministro per i rapporti con il Parlamento . Signor Presidente, colleghi, è arrivata la relazione tecnica con la bollinatura: come ho detto, ci volevano ancora dieci minuti o un quarto d'ora e sono passati dieci minuti. Vi ringrazio ancora per la pazienza e credo che si possa andare in Commissione bilancio. ( Applausi dai Gruppi M5S e PD). PRESIDENTE . Mi scusi, signor Ministro, ma a me sembra che il problema che è stato sollevato in Aula sia un attimo diverso, nel senso che, essendo arrivata in ritardo la bollinatura, evidentemente qualcuno può pensare che ci siano stati problemi di copertura. Forse lei, Ministro, doveva spiegare che problemi ci sono stati o se c'è stata una cosa di questo tipo. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE.