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Possiamo supporre che, se la pena viene scontata in Italia, le frustate vengano abbuonate, ma i sette anni di reclusione, sia pur scontati in Italia, non mi sembrano davvero una cosa rassicurante. Si è così pronti a riconoscere i diritti degli omosessuali, la libertà sessuale e così via, ma poi qui si considera un fatto del tutto trascurabile che dei militari italiani, in Qatar non per loro volontà evidentemente, ma mandati in missione dal Governo italiano, possano essere sottoposti a tali pene. Attualmente ce ne sono anche parecchie altre, perché la principale fonte del diritto del Qatar è la sharia , quella che prevede anche decapitazioni, amputazioni e così via. Di fronte a queste cose, non credo che sia sufficiente un'astensione. Bisogna votare contro, ma inviterei il Governo a ripensarci, a chiedere un rinvio e a negoziare di nuovo con le autorità del Qatar un altro tipo di accordo. Non vogliamo infatti andare contro un trattato che c'è, però non possiamo neanche votare a favore. La cosa migliore sarebbe che il Governo lo ritirasse e chiedesse un rinvio, evitando questa polemica, perché di solito sulle Forze armate riusciamo ad essere tutti uniti. Dobbiamo infatti tutti difendere gli uomini e le donne che vanno in missione per l'Italia. (Applausi) . Non dovete costringerci a votare in modo contrario o in modo diverso. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Lucidi. Ne ha facoltà. LUCIDI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, anche noi esprimiamo dei dubbi sulla ratifica al nostro esame per il famoso articolo 6a, che introduce un'incongruenza e un conflitto fra due giurisdizioni. Non siamo totalmente rassicurati dalle parole che sono state dette poco fa. D'altronde, sappiamo che il Qatar è un Paese con il quale abbiamo molte relazioni, anche diplomatiche. Sostanzialmente, il voto del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione sarà di astensione. Sottolineo in particolare che, come spesso accade in altri accordi internazionali, e magari il sottosegretario Di Stefano potrà confermarlo, l'Italia stessa fornisce copertura diplomatica per tutte le persone che vengono ospitate nel nostro Paese per i motivi più svariati. Pensiamo ad esempio a scambi culturali, abbiamo delle sedi per centri scientifici e laboratori. Addirittura a queste persone, che sono cittadini civili, e non militari, e vengono nel nostro Paese viene data una copertura diplomatica. Un altro punto dubbio è esattamente questo: come mai non è stata prevista per il nostro personale militare e civile una copertura diplomatica quando si trova ad operare in territorio straniero? Per questi motivi dichiaro il voto di astensione del mio Gruppo. PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore. AIROLA, relatore . Signor Presidente, vorrei chiarire alcuni punti. Innanzitutto, l'accordo stilato nel 2010 dall'allora Ministro della difesa La Russa è attivo da molti anni. Recentemente, nel 2019, è stata insistentemente chiesta dalla controparte una indisponibilità a concedere una parziale cessione di sovranità in ordine alla propria giurisdizione. Questo è il problema che viene posto. L'articolo contestato 6a dice però alcune cose molto chiare: innanzitutto, in questo accordo - di cui non conosciamo esattamente i dettagli, perché molte parti sono secretate e ce le dovrebbero dire coloro che lo fecero nel 2010 - la preoccupazione principale riguarda la possibilità di violare questi segreti militari classificati in vari modi. L'articolo è quindi più concentrato su questo aspetto che su quelli della vita al di fuori del servizio dei militari. In ogni caso, la parte inviante ha diritto di esercitare in via prioritaria la propria giurisdizione sui membri delle proprie Forze armate e sul personale, laddove quest'ultimo sia soggetto alla legislazione della parte inviante per quanto riguarda i reati che minacciano la sicurezza e i beni della parte inviante e i reati risultati da qualsiasi atto o omissione commessi intenzionalmente o per negligenza nell'esecuzione o in relazione con il servizio. La parte inviante, in questo modo, cerca di tutelare rispetto al fatto che - come viene esplicitato anche più avanti - vengano trasmessi a parti terze (sappiamo che il Qatar è anche ambito di addestramento militare e potrebbe in qualche modo avere interferenze con gruppi terroristici, quindi è proprio dichiarato che è impossibile un passaggio terzo) sia delle informazioni, sia dei materiali. Per quanto riguarda le frustate e le pene di morte evocate, al punto c) si dice che l'autorità competente della parte inviante, cioè l'Italia, darà corso all'esecuzione della sentenza di cui al comma 3 rispettando la natura e la durata della pena stabilita in quest'ultima e computando il tempo della privazione della libertà personale già subita, anche con custodia cautelare, per il medesimo titolo del territorio della parte ricevente. Tuttavia - e questo è un punto importante - se la natura o la durata della sanzione sono incompatibili con la legge della parte inviante (cioè con la legge italiana) e se la sua legge lo esige, questa parte può, a mezzo di una decisione giudiziaria, adattare la sanzione alla pena e alla durata previste dalla propria legge (italiana) per lo stesso tipo di reato. Spero, in questo modo, di aver fatto chiarezza. PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO. Signor Presidente, intervengo soltanto per aggiungere a quello che ha detto benissimo il senatore Airola che un ulteriore passaggio di garanzia sul nostro personale eventualmente condannato è quello di scontare la pena nel proprio Paese, cosa che dà una garanzia in più rispetto al quadro che è stato già descritto, che esclude ciò che è funzionale all'opera del militare in loco , la legge locale, attribuendo invece quella del Paese di invio. Le giuste preoccupazioni dell'Assemblea sono quindi in questo accordo escluse. PRESIDENTE . Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. Passiamo all'esame degli articoli, nel testo approvato dalla Camera dei deputati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 3. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 4. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione finale. Restano confermate le dichiarazioni di voto già svolte. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 2472 Ratifica ed esecuzione dei seguenti Trattati: