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CAPITOLO 3 Cooperazione 3.1. Cooperazione tra Stati 3.1.1. Le Parti coordinano i loro servizi di ricerca e di salvataggio e dovrebbero ogni volta che ciò sia necessario, coordinare le loro operazioni di ricerca e di salvataggio con quelle degli Stati vicini. 3.1.2. A meno che gli Stati interessati non decidano altrimenti, di comune accordo, una Parte dovrebbe permettere alle unità di salvataggio delle altre Parti, con riserva delle leggi, norme e regolamenti nazionali, di entrare direttamente nel suo mare territoriale o nel suo territorio o di sorvolarli con l'unico scopo di cercare la posizione delle navi sinistrate e di recuperare i superstiti di detti incidenti. In questi casi, le operazioni di ricerca e di salvataggio sono per quanto possibile, coordinati dall'adeguato centro di coordinamento di salvataggio della Parte che ha autorizzato l'entrata o da ogni altra autorità designata da detta Parte. 3.1.3. A meno che gli Stati interessati non decidano altrimenti, di comune accordo, le autorità di una Parte che desideri che le sue unità di salvataggio entrino nel mare territoriale di un'altra Parte o la sorvolino al solo fine di cercare la posizione delle navi sinistrate o di raccogliere i superstiti di detti incidenti inviano una richiesta con tutte le informazioni, sulla progettata missione e sulla necessità di detta missione, al centro di coordinamento di salvataggio dell'altra Parte o ad ogni altra autorità designata da detta Parte. 3.1.4. Le autorità competenti delle Parti: 1. accusano immediatamente ricevuta di detta domanda; e 2. indicano appena possibile se del caso le condizioni in cui può essere effettuata la progettata missione. 3.1.5. Le parti dovrebbero concludere con gli Stati vicini, degli accordi sulle condizioni d'accesso reciproco delle unità di salvataggio nei limiti o al di sopra del loro mare territoriale o al loro territorio. Detti accordi dovrebbero prevedere anche delle disposizioni volte ad accelerare l'accesso di dette unità evitando, per quanto possibile, ogni formalità. 3.1.6. Ogni Parte dovrebbe autorizzare i propri centri di coordinamento di salvataggio; 1. a richiedere a ogni altro centro di coordinamento di salvataggio, i soccorsi di cui può aver bisogno (navi, aeromobili, personale e materiale, ecc.); 2. a concedere l'autorizzazione necessaria per permettere a dette navi, aeromobili, personale o materiale di entrare nel suo mare territoriale o nel suo territorio o di sorvolarli; e 3. a fare i passi necessari presso i servizi competenti delle dogane, dell'immigrazione o altri al fine di accelerare le formalità di accesso. 3.1.7. Ciascuna Parte dovrebbe autorizzare i propri centri di coordinamento di salvataggio a fornire, su richiesta, l'assistenza ad altri centri di coordinamento di salvataggio ed in particolare a mettere a loro disposizione navi, aeromobili, personale o materiale. 3.1.8. Le Parti dovrebbero concludere con gli Stati vicini accordi in materia di ricerca e di salvataggio per mettere in comune i loro mezzi, per l'elaborazione di procedure comuni, per un addestramento ed esercitazioni comuni, per il controllo regolare delle vie di comunicazione tra gli Stati, per collegamenti tra il personale dei centri di coordinamento di salvataggio e per lo scambio di informazioni relative alla ricerca e al salvataggio. 3.2. Coordinamento con i servizi di navigazione aerea 3.2.1. Le Parti provvedono ad assicurare il più stretto coordinamento possibile tra i servizi marittimi ed aeronautici al fine di istituire dei servizi di ricerca e di salvataggio i più efficienti possibili all'interno e al di sopra delle loro zone di ricerca e di salvataggio. 3.2.2. Ciascuna Parte dovrebbe istituire, qualora ciò fosse possibile, dei centri di coordinamento di salvataggio e dei centri secondari di salvataggio misti, utilizzabili sia per scopi marittimi che aeronautici. 3.2.3. Qualora vengano istituiti dei centri di coordinamento di salvataggio o dei centri secondari di salvataggio differenti per le operazioni marittime e aeronautiche nella stessa zona, la Parte interessata assicura il più stretto coordinamento possibile tra i centri o i centri secondari. 3.2.4. Le Parti provvedono affinchè le unità di salvataggio create per scopi marittimi e quelle create per scopi aeronautici utilizzino, per quanto possibile, delle procedure comuni.