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Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Vono, per due minuti. VONO (IV-PSI) . Signor Ministro, prendo atto di quanto ella ha detto nella sua risposta, senza però far finta di non capire il tentativo di distribuire, in modo molto sottile, le colpe un po' tra Governo e Regioni, pur sostenendo di condividere le misure adottate con le Regioni. Comprendo, comunque, che sono state stanziate ingenti risorse e mi auguro che queste vadano giustamente indirizzate e destinate, anche aumentando i controlli. È inutile, infatti, negare che i contagi sono aumentati magari proprio per una non adeguatezza dei controlli per quanto riguarda soprattutto i trasporti. Ritenendo che tutti gli operatori del settore dei trasporti abbiano bisogno di dovute misure economiche, reputo necessario non soffermarmi solo sulle linee guida. È doveroso, invece, che il Governo appronti, come ho detto prima, un piano concreto, relativo a tutto il servizio di trasporto nazionale e non solo a quello locale. La ringrazio e, come Italia Viva-PSI, restiamo disponibili a collaborare. PRESIDENTE . La senatrice De Petris ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02025 sulle misure di rafforzamento e i piani di sviluppo del trasporto pubblico locale, per tre minuti. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, signor Ministro, colleghi, abbiamo già sentito anche alcune risposte del Ministro, ma io ribadisco qui alcune questioni. È evidente a tutti che ci saranno le linee guida, ma il problema c'è. Ha dimostrato esserci in modo assolutamente palese ed è stata una delle maggiori criticità emerse in questa seconda fase della pandemia. Evidentemente, anche la percentuale dell'80 per cento di capienza, forse era un'idea un po' ottimista della situazione del trasporto pubblico locale. Il Governo, come il Ministro sa perfettamente perché ce l'ha ribadito in questa sede, nel decreto-legge agosto aveva autorizzato la spesa di 150 milioni per il servizio di trasporto scolastico e di 400 milioni proprio per incrementare le risorse del fondo per il trasporto pubblico locale, 300 dei quali potevano essere utilizzati per i servizi aggiuntivi di trasporto destinato anche a studenti. Magari non erano sufficienti, ma certamente erano risorse stanziate per contrastare l'emergenza sul fronte trasportistico. Sappiamo perfettamente che la competenza è regionale, ma, per quanto ci riguarda, vogliamo sapere quanta parte di queste risorse è stata effettivamente utilizzata; quanta è stata destinata al trasporto aggiuntivo, perché come semplici utenti - soprattutto nelle grandi città - abbiamo continuato a vedere problemi, sofferenze e resse, e nessuno può venirci a spiegare che questi non abbiano accelerato anche il contagio. È talmente palese che credo non ci sia da dire altro. Nell'interrogazione le chiediamo altresì, Ministro, se, oltre ai fondi stanziati per l'emergenza, il Governo abbia intenzione - lo abbiamo già chiesto anche a Conte -di mettere in atto un programma di emergenza aggiuntivo con altre misure, perché dobbiamo garantire certamente la mobilità e far fronte alle situazioni che si sono venute a creare. Questo è il preludio anche a un rafforzamento generale, con un piano serio - sul quale lei starà certamente lavorando per reperire risorse non indifferenti -, del sistema dei trasporti pubblici nel nostro Paese. PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, onorevole De Micheli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. DE MICHELI, ministro delle infrastrutture e dei trasporti . Signor Presidente, puntualizzo alcune questioni. Anche potendolo fare in punta di diritto, per motivi politici, non è mia intenzione - e non lo sarà mai - scaricare la responsabilità su qualcun altro, nonostante le previsioni di legge. Il processo faticosissimo che questo Governo sta portando avanti per affrontare la pandemia o si affronta insieme o semplicemente non si affronta. Questo è stato lo spirito che ha improntato la nostra attività istituzionale nei confronti delle Regioni, che per la maggior parte hanno maggioranze diverse da quella di questo Governo, ma con le quali la collaborazione è sempre stata improntata alla massima professionalità, mettendo reciprocamente a disposizione tutte le competenze del Ministero e delle Regioni stesse. Credo che, in un momento così difficile, questo sia l'unico modo di lavorare di fronte alle grandi difficoltà e alle grandi criticità rispetto alle quali i cittadini ci chiedono di intervenire. La seconda puntualizzazione: ho appena provveduto a inviare alle Commissioni trasporti di Senato e Camera, cara senatrice De Petris, ricerche scientifiche internazionali (francesi, tedesche, americane) sulla verifica di come il virus si può o non si può trasmettere all'interno dei mezzi di trasporto. Tali analisi riguardano tutti i mezzi di trasporto (aerei, pullman, treni), e lì ci sono indicazioni molto interessanti perché sono analisi fatte su Paesi che hanno deciso di tenere la capienza al 100 per cento e dove non sono state prese misure, a differenza dell'Italia - l'unico Paese che ha adottato linee-guida - ad eccezione dell'obbligo di indossare la mascherina. Credo che i risultati di quelle analisi - che avrete la possibilità di vedere fra qualche minuto - siano particolarmente interessanti, le approfondirò nel corso del dibattito con le Commissioni riunite che si terrà alle 16,30. Inoltre, in merito alle risorse, senatrice De Petris, il decreto-legge agosto, come lei diceva, ha previsto l'immediato impiego - sui 300 milioni stanziati - di 150 milioni, di cui ad oggi sono stati utilizzati 120 milioni. Gli altri milioni sono attualmente all'esame della Conferenza unificata per la formalizzazione dell'intesa sui meccanismi di distribuzione che, a consuntivo, potranno permettere alle Regioni, quindi, di utilizzare il plafond messo a disposizione dal Governo di 300 milioni. In particolare, quello schema di decreto prevede che l'unico criterio definitivo di ripartizione delle risorse destinate ai servizi aggiuntivi, quindi al noleggio di pullman che possono essere messi in linea, sia quello già previsto per legge, ossia che i servizi implementati abbiano un riempimento superiore all'80 per cento. Inoltre, è stato previsto che le Regioni comunichino al MIT entro il 15 novembre i dati inerenti ai servizi aggiuntivi già resi e quelli che saranno programmati da qui a fine anno, anche per consentirci di programmare le risorse per il 2021. Pertanto, solo dopo la data del 15 novembre potrò far conoscere al Parlamento per ogni singola Regione l'utilizzo di queste risorse. Come Governo abbiamo messo a disposizione vari strumenti, che consentono già in questa fase emergenziale di implementare, in linea con gli indirizzi della Commissione europea, le offerte di TPL e di ridurre l'impiego delle autovetture private. Oltre alle risorse di cui abbiamo già parlato, che sostanzialmente intervengono su circa 4.000 tratte, abbiamo anche introdotto procedure semplificate per l'affidamento delle gare - è l'articolo 1 del decreto-legge semplificazione, che lei conosce direi a memoria - e incentivato l'utilizzo dei mezzi di trasporto non di linea, ossia i taxi e gli NCC, con una norma che finanzia il voucher nel decreto-legge rilancio.