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– Nei locali pubblici o privati aperti al pubblico, nei mezzi di trasporto pubblico o che forniscono un servizio pubblico, l'accesso degli animali da compagnia di cui all'allegato I, parte A, del regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, al seguito del proprietario o detentore è sempre consentito. È altresì consentito l'accesso dei suddetti animali da compagnia, purché accompagnati, negli uffici pubblici, negli uffici aperti al pubblico, nelle case di riposo, nelle scuole e nei luoghi di culto. Nei luoghi di cui al presente articolo è comunque sempre vietato introdurre animali la cui detenzione è vietata. Art. 455- sexies. - (Obbligo di segnalazione di animali abbandonati) . – Chiunque trovi un animale vagante è tenuto a darne avviso, anche tramite la polizia municipale, al sindaco del luogo in cui è effettuato il ritrovamento, indicando le relative circostanze. Chiunque trovi un animale ferito o altrimenti in pericolo è tenuto, se in grado, a prestargli l'assistenza necessaria e, in ogni caso, a darne immediato avviso all'autorità competente. Art. 455- septies. - (Animali delle Forze di polizia) . – Gli animali utilizzati per servizio dalle Forze di polizia nazionale o locale non sono classificabili in base al loro valore economico. Se riformati e, comunque, al termine del loro impiego o servizio devono essere ceduti immediatamente a titolo gratuito a chiunque ne faccia richiesta potendone assicurare il benessere. In ogni caso ne è vietata la macellazione. Art. 455- octies. - (Divieto di vendita di animali familiari) . – È fatto divieto di vendita di animali familiari, tranne nell'ipotesi dell'esercizio dell'attività di imprenditore agricolo di cui all'articolo 2135. Il trasferimento della proprietà di animali familiari può avvenire esclusivamente a seguito di cessione a titolo gratuito. Art. 455- novies. - (Divieto di vendita di animali familiari presso negozi e tramite internet). – È fatto divieto di vendita di animali familiari presso negozi o altri esercizi commerciali, nonché tramite internet , tranne nell'ipotesi dell'esercizio dell'attività di imprenditore agricolo di cui all'articolo 2135. Art. 455- decies. - (Vendita di animali). – Nella vendita di animali la garanzia per i vizi è regolata dalle leggi speciali in materia di animali o, in mancanza, dalle norme previste dagli articoli 1490 e seguenti. La vendita, o la cessione a qualsiasi titolo, di un animale è sempre effettuata con contestuali certificazione veterinaria scritta e certificazione della precedente proprietà e del luogo di provenienza. La proprietà di un cane si trasferisce solo a seguito della sua registrazione all'anagrafe canina e dell'inoculazione del microchip o dopo la modifica della precedente registrazione. Gli articoli 1520 e 1521 non si applicano agli animali. Art. 455- undecies. - (Divieto di marchiatura, di conchectomia e di caudotomia) . – La marchiatura a fuoco di animali è vietata anche se effettuata per attestazione di proprietà. La conchectomia e la caudotomia costituiscono pratiche di maltrattamento degli animali e sono vietate. È vietata l'esposizione in manifestazioni di animali marchiati a fuoco o che abbiano subìto conchectomia o caudotomia». 3 (Modifiche al codice civile e al codice di procedura civile) 1 Al codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 844 è aggiunto, in fine, il seguente comma: «In caso di immissioni sonore da parte di animali, il giudice tiene conto prioritariamente del rapporto affettivo con l'animale e del benessere dell'animale e, salvo che la detenzione costituisca reato accertato con sentenza passata in giudicato, non può disporre l'allontanamento coatto dello stesso. Il giudice, a sua discrezione, può avvalersi della consulenza di enti e di professionisti idonei a indicare metodi rieducativi e non coercitivi cui sottoporre l'animale e i soggetti che convivono abitualmente con esso»; b al secondo comma dell'articolo 923 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «; per gli animali familiari, l'acquisto ai sensi del primo comma è consentito nei limiti di quanto previsto dal presente codice e dalle leggi speciali in materia»; c l'articolo 1496 è abrogato. 2 Al terzo comma dell'articolo 708 del codice di procedura civile, dopo le parole: «nell'interesse della prole e dei coniugi» sono inserite le seguenti: «nonché degli animali familiari con essi conviventi». 4 (Diritto al risarcimento per danni agli animali familiari e stato di necessità) 1 In caso di danno agli animali familiari, i rispettivi proprietari o detentori sono legittimati ad agire per il risarcimento dei danni patrimoniali o non patrimoniali. Il danno non patrimoniale è rapportato anche alla relazione affettiva con l'animale. 2 È sempre riconosciuto il diritto di cui al comma 1 agli enti e alle associazioni individuati dal decreto del Ministro della salute ai sensi dell'articolo 19 -quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale, di cui al regio decreto 28 maggio 1931, n. 601, nei casi di danno derivante dall'esercizio di una professione o di un'attività commerciale. 3 All'articolo 54 del codice penale sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «La disposizione del primo comma si applica, altresì, per le ipotesi in cui il fatto è commesso per salvare un animale dal pericolo attuale di morte o di lesione grave, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo e fatta salva la legislazione speciale di cui all'articolo 19- ter delle disposizioni di coordinamento e transitorie per il presente codice. La disposizione del quarto comma non si applica a chi ha un particolare dovere giuridico di esporsi al pericolo». 4 Al codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 2044, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «o di un animale familiare»; b all'articolo 2045, dopo le parole: «di un danno grave alla persona» sono inserite le seguenti: «o a un animale»; c all'articolo 2052, dopo le parole: «è responsabile dei danni cagionati dall'animale» sono inserite le seguenti: «a persone, cose o ad altri animali». 5 (Modifica dell'articolo 28 della legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di rapporti dei detenuti con la famiglia e con gli animali familiari) 1 L'articolo 28 della legge 26 luglio 1975, n. 354, è sostituito dal seguente: «Art. 28. - (Rapporti con la famiglia e con gli animali familiari). – 1 . Particolare cura è dedicata a mantenere, migliorare o ristabilire le relazioni dei detenuti e degli internati con le loro famiglie e con i loro animali familiari. 2. Negli istituti penitenziari è sempre consentito l'ingresso di animali la cui detenzione non sia vietata, a condizione che siano accompagnati, con le stesse modalità e per i medesimi tempi previsti per le visite delle persone».