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Tale criterio è in particolar modo penalizzante per la regione Sardegna -- a tutt'oggi ricompresa con la Sicilia nella V circoscrizione Italia insulare -- che si è vista in questi anni di fatto negata -- o fortemente limitata -- la possibilità di partecipare con una propria rappresentanza all'intergruppo delle isole costituito nell'Assemblea di Strasburgo. Questa condizione di oggettiva marginalizzazione della Sardegna è resa a maggior ragione vistosa dal fatto che, a seguito dell'entrata in vigore della Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali, stipulata a Strasburgo il 1 febbraio 1995 e ratificata ai sensi della legge 28 agosto 1997, n. 302, e della legge 15 dicembre 1999, n. 482, alla popolazione sarda è ormai riconosciuto lo status di minoranza linguistica ai sensi dell'articolo 6 della Costituzione. Infine, l'esigenza di adeguamento dei criteri di composizione della delegazione italiana al Parlamento europeo deve ritenersi oggi tanto più urgente in quanto, in seguito al processo di allargamento dell'Unione, si è ridotto di sei unità il numero di seggi spettanti all'Italia, pregiudicando così ulteriormente la possibilità materiale della regione Sardegna di eleggere un proprio rappresentante presso il Consesso europeo. Da ultimo, il disegno di legge interviene sulla determinazione del numero di sottoscrizioni delle liste a corredo della loro presentazione nelle due nuove circoscrizioni, nonché sulla modalità di composizione delle liste e sul sistema di espressione delle preferenze, allo scopo di garantire un’adeguata rappresentanza di genere. Nelle circoscrizioni Sardegna e Sicilia, attesa la limitata dimensione demografica, il numero di firme necessario alla presentazione è ridotto sia nel minimo (cinquemila sottoscrizioni) sia nel massimo (diecimila sottoscrizioni). Per ciò che attiene alla composizione delle liste, in ossequio al principio della promozione della parità di sesso nelle cariche elettive, si introduce la previsione che l'elettore può esprimere fino a tre preferenze. Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda e della terza preferenza. Nella sola circoscrizione VI Sardegna, l'elettore può esprimere fino a due preferenze che devono riguardare candidati di sesso diverso pena l'annullamento di entrambe le preferenze. Si segnala, infine, che l'Aula del Senato, in sede di esame del disegno di legge n. 1224, ha approvato nella seduta antimeridiana del 19 marzo 2014 l'ordine del giorno G1.1000/1 con il quale si impegna il Governo a prevedere, a partire dalle elezioni successive a quelle del 25 maggio 2014, l'istituzione della circoscrizione Sardegna.. 1 (Modifiche alla composizione delle circoscrizioni elettorali. Istituzione delle circoscrizioni Sicilia e Sardegna) 1 La tabella A allegata alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, è sostituita dalla tabella A di cui all'allegato annesso alla presente legge. 2 (Disciplina della sottoscrizione delle liste nelle circoscrizioni Sicilia e Sardegna. Disciplina della composizione delle liste) 1 All'articolo 12 della legge 24 gennaio 1979, n. 18, sono apportate le seguenti modificazioni: a al secondo comma è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nelle circoscrizioni V e VI le liste dei candidati devono essere sottoscritte da non meno di 5.000 e non più di 10.000 elettori»; b all'ottavo comma sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «All'atto della presentazione, in ciascuna lista i candidati dello stesso sesso non possono eccedere la metà, con arrotondamento all'unità più prossima. Nell'ordine di lista, i primi due candidati devono essere di sesso diverso»; c dopo l'ottavo comma è inserito il seguente: «Nelle liste dei candidati è assicurata la rappresentanza di entrambi i sessi. All'interno delle liste nessuno dei due sessi può avere una rappresentanza superiore a due terzi». 3 (Disciplina del voto di preferenza) 1 Il primo comma dell'articolo 14 della legge 24 gennaio 1979, n. 18, è sostituito dal seguente: «L'elettore può esprimere fino a tre preferenze. Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda e della terza preferenza. Nella circoscrizione VI Sardegna, l'elettore può esprimere fino a due preferenze, che devono riguardare candidati di sesso diverso pena l'annullamento di entrambe le preferenze». 4 (Modalità di distribuzione dei seggi nelle singole circoscrizioni) 1 Il numero 3) del primo comma dell'articolo 21 della legge 24 gennaio 1979, n. 18, è sostituito dal seguente: «3) procede alla distribuzione nelle singole circoscrizioni dei seggi così assegnati alle varie liste. A tale fine si procede in primo luogo all'assegnazione dei seggi in ogni circoscrizione attribuendo a ciascuna lista tanti seggi quanti quozienti circoscrizionali interi essa ha conseguito in quella circoscrizione. Il quoziente circoscrizionale è dato dalla divisione tra la somma delle cifre elettorali circoscrizionali conseguite nella circoscrizione dalle liste ammesse al riparto proporzionale dei seggi e il numero di seggi da assegnare nella circoscrizione in ragione proporzionale. Gli eventuali seggi residui sono attribuiti alle liste seguendo la graduatoria decrescente delle parti decimali del quoziente ottenuto da ciascuna lista, fino all'attribuzione di tutti i seggi spettanti alla circoscrizione. A tale fine le operazioni di calcolo procedono a partire dalla circoscrizione di minore dimensione demografica. Nell'assegnazione dei seggi non si prendono in considerazione le liste che hanno già ottenuto tutti i seggi ad esse spettanti in base ai calcoli di cui al numero 2). Al termine di tali operazioni, i seggi che eventualmente rimangono ancora da assegnare a una lista sono attribuiti alla lista stessa nelle circoscrizioni ove essa ha ottenuto i maggiori resti, utilizzando per primi i resti che non hanno già dato luogo all'attribuzione di seggi;». 5 (Rideterminazione dei seggi assegnati alle circoscrizioni elettorali) 1 Con decreto del Presidente della Repubblica, da adottare su proposta del Ministro dell'interno entra trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è rideterminato, ai sensi dell'articolo 2 della legge 24 gennaio 1979, n. 18, e successive modificazioni, il numero dei seggi assegnati alle circoscrizioni elettorali di cui alla tabella A allegata alla medesima legge n. 18 del 1979, come da ultimo sostituita dalla tabella A di cui all'allegato annesso alla presente legge. 5 (Disposizioni finali) 1 Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano a decorrere dalle consultazioni elettorali per le elezioni dei membri del Parlamento europeo successive a quelle previste nel 2014.