[resaula]

Quindi, si potrebbe ricostruire il testo precedente con le ulteriori modifiche migliorative senza, però, riferire il voto di scambio soltanto all'accordo. Vorrei poi capire: nel caso di intermediario del mafioso che viene in contatto con l'aspirante candidato - il quale può avere a sua volta un intermediario - l'intermediario deve portare la notizia che agisce in nome e per conto di un mafioso condannato in via definitiva? A me pare che questa, così come ipotizzata, sia una barzelletta. Insisto, quindi, ancora una volta, perché l'Assemblea possa prendere atto di siffatta questione con coscienza e votare favorevolmente l'emendamento 1.1, che ho proposto a nome di Liberi e Uguali. (Applausi dal Gruppo Misto-LeU) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.1, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.12 (testo corretto). CALIENDO (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALIENDO (FI-BP) . Signor Presidente, pur condividendo una parte dell'emendamento presentato dai colleghi Rossomando e Cucca, ci asterremo perché si ha una diminuzione di pena rispetto al testo proposto dalla Commissione. In realtà, nell'emendamento viene indicata la pena - per la violazione dell'articolo 416 -bis - prevista originariamente (da sei a dodici anni), ovvero prima che la aumentassimo da dieci a quindici anni. Per siffatto errore, che probabilmente è anche un errore di consultazione dei testi, ci asterremo su questo emendamento, benché per la restante parte ripeta le considerazioni svolte dal presidente Grasso che sono convincenti sotto il profilo dell'interpretazione della norma. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.12 (testo corretto), presentato dai senatori Rossomando e Cucca. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti del Liceo scientifico «Pasteur» di Roma, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 510 PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.100. BALBONI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, intervengo per dichiarare il voto favorevole all'emendamento 1.100 del Gruppo Fratelli d'Italia, perché ci sembra che la formulazione proposta dal collega Caliendo risolva in modo convincente i problemi che, nell'ambito della discussione generale, sono stati sollevati da più parti. Con la formulazione proposta dal senatore Caliendo, con una congiunzione disgiuntiva si aggiungono all'ipotesi formulata nel disegno di legge, e cioè la notorietà dell'appartenenza all'associazione di cui all'articolo 416, anche le modalità di cui al terzo comma dell'articolo 416- bis . In questo modo vengono coperte tutte le possibili fattispecie. In particolare, credo che l'Assemblea debba valutare positivamente l'emendamento 1.100, perché con la sua formulazione si evita il rischio di restringere il campo di applicazione della nuova norma e il rischio che l' extraneus all'associazione, che tuttavia si avvale delle modalità di cui al metodo mafioso, così come chi accetta la promessa, possano essere esclusi dalla punibilità, nel caso in cui chi pone in essere tali attività non sia un appartenente all'associazione mafiosa. Per questi motivi credo che sarebbe opportuno votare a favore dell'emendamento 1.100, che nulla toglie al testo proposto dalla maggioranza, ma anzi aggiunge qualcosa che un domani potremmo pentirci di non avere aggiunto. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.100, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.3, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.101, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.102, presentato dal senatore Buccarella. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.7, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.9, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori, identico agli emendamenti 1.10, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori, 1.8, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori, e 1.103, presentato dal senatore Buccarella. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.104, presentato dal relatore. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 1.11 e 1.105 sono preclusi. GRASSO (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRASSO (Misto-LeU) . Signor Presidente, stiamo affrontando un tema importante, che incide sul livello di fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni, ossia il rapporto tra mafia e politica. Si tratta di un rapporto che per lunghi anni è stato negato e che ancora oggi troppo spesso si cerca di minimizzare, mentre si attaccano testate giornalistiche per inchieste che mettono in luce rapporti opachi con persone legate - per esempio - al clan Pesce in Calabria o al clan Di Silvio a Latina, com'è accaduto in occasione dell'ultima campagna elettorale. L'articolo 416- ter del codice penale, che disciplina il reato di scambio elettorale politico-mafioso, ha subìto un'evoluzione nel tempo. Cosa si vuole punire in poche parole? L'accordo tra un politico e appartenenti alle mafie, che si basa sul do ut des : io ti porto i voti e tu, in cambio, farai alcune cose vantaggiose per me. Limitarsi allo scambio di denaro, com'era nella precedente formulazione, non basta. Per questo motivo, nella scorsa legislatura, è stato estremamente utile inserire le «altre utilità»: