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Il comune esegue il rimborso integrale dell'imposta o maggiore imposta indebitamente versata per l'anno 1993, con i relativi interessi, e nel corso del sesto mese successivo a quello di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale invia un "elenco dei rimborsi ICI 1993" protocollato, datato e firmato dal sindaco o da un assessore delegato, contenente, distintamente per ciascun contribuente, l'indicazione: del nome e cognome o ragione sociale, del codice fiscale, degli estremi del provvedimento di rimborso o della sentenza, dell'ammontare dell'imposta rimborsata, dell'ammontare dei relativi interessi corrisposti; successivi elenchi integrativi, similmente compilati, sono inviati alla fine di ogni anno; nel primo elenco è specificata anche l'aliquota vigente nel comune per l'anno 1993. 6. Negli elenchi non sono compresi i rimborsi originati dall'annullamento delle delibere con le quali i comuni hanno determinato l'aliquota ICI 1993 in misura superiore al 4 per mille; non sono, altresì, compresi i rimborsi disposti a seguito di annullamento, anche parziale, di provvedimenti di liquidazione, accertamento od irrogazione di sanzioni, emessi dal comune. A tal fine, in calce a ciascun elenco il sindaco o l'assessore delegato attesta che i rimborsi non sono stati disposti per le cause di cui al presente comma; attesta, altresì, che non sono stati disposti rimborsi a seguito della diminuzione degli estimi catastali, stabilita con il decreto legislativo 28 dicembre 1993, n. 568, e successive modificazioni, non dando essa origine ad indebiti versamenti per l'anno di imposta 1993. 7. Il comune invia gli elenchi al centro di servizio delle imposte dirette del Ministero delle finanze nella cui circoscrizione territoriale è compreso. Per i comuni della regione Lombardia, l'invio è effettuato al centro di servizio di Milano; per i comuni delle regioni Marche, Toscana ed Umbria, l'invio è effettuato al centro di servizio di Pescara. 8. I centri di servizio: a) determinano, separatamente per ciascun elenco, l'ammontare delle somme da restituire al comune; la restituzione, per imposta ed interessi, è integrale, se nel comune vigeva per l'anno 1993 l'aliquota del 4 per mille; è, invece, quantificata nella misura corrispondente all'aliquota del 4 per mille, se nel comune vigeva per il predetto anno 1993 una aliquota superiore, mediante un rapporto semplice; b) inviano, entro il mese successivo a quello di ricevimento degli elenchi, alle direzioni regionali delle entrate, territorialmente competenti in relazione alla regione di appartenenza dei comuni interessati, prospetti riepilogativi con l'indicazione delle somme complessivamente spettanti a ciascun comune e la specificazione dell'elenco comunale corrispondente. 9. Le direzioni regionali delle entrate, sulla base dei prospetti di cui alla lettera b) del comma 8, emettono ordinativi di pagamento in favore dei comuni aventi diritto, estinguibili mediante accreditamento in contabilità speciale oppure sul conto corrente postale limitatamente ai comuni il cui servizio di tesoreria è gestito da un soggetto diverso da quello indicato nell'articolo 50 del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, e successive modificazioni e integrazioni. Per le finalità di cui al presente comma si provvede mediante utilizzo dei fondi iscritti nell'unità previsionale di base 4.1.2.2. - Restituzioni e rimborsi di imposte - capitolo 3525 dello stato di previsione del Ministero delle finanze per l'anno finanziario 2000 e corrispondenti unità per gli esercizi successivi. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota al titolo: - Per il testo del comma 3, dell'art. 3 della legge n. 146/1998 (Disposizioni per la semplificazione e la razionalizzazione del sistema tributario e per il funzionamento dell'Amministrazione finanziaria, nonché disposizioni varie di carattere finanziario), vedi nelle note alle premesse. Note alle premesse: - Il testo dell'art. 3, commi 1 e 3, della citata legge 8 maggio 1998, n. 146, è il seguente: "Art. 3. - 1. Relativamente all'imposta comunale sugli immobili dovuta per l'anno 1993, la liquidazione e la rettifica delle dichiarazioni, l'accertamento, la riscossione anche coattiva, l'applicazione delle sanzioni e degli interessi sono effettuati dai comuni ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504. 2. (Omissis). 3. Le somme riscosse dai comuni per effetto del comma 1 sono di spettanza dei comuni stessi per la parte corrispondente all'aliquota eccedente il tre per mille. Ai rimborsi spettanti ai contribuenti provvedono i comuni medesimi, con diritto alla restituzione a carico dello Stato della parte corrispondente all'aliquota del quattro per mille. Con decreti del Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e dell'interno, adottati ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n 400, sono stabiliti i termini e le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente comma". - Il testo dell'art. 11, comma 1, terzo periodo, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell'art. 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), è il seguente: "Se la dichiarazione è relativa ai fabbricati indicati nel comma 4 dell'art. 5, il comune trasmette copia della dichiarazione all'ufficio tecnico erariale competente il quale, entro un anno, provvede alla attribuzione della rendita, dandone comunicazione al contribuente e al comune; entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello in cui è avvenuta la comunicazione, il comune provvede, sulla base della rendita attribuita, alla liquidazione della maggiore imposta dovuta senza applicazione di sanzioni, maggiorata degli interessi nella misura indicata nel comma 5 dell'art. 14, ovvero dispone il rimborso delle somme versate in eccedenza, maggiorate degli interessi computati nella predetta misura; se la rendita attribuita supera di oltre il 30 per cento quella dichiarata, la maggiore imposta dovuta è maggiorata del 20 per cento". - Il testo dell'art. 13, comma 4, della legge 13 maggio 1999, n. 133 (Disposizioni in materia di perequazione, razionalizzazione e federalismo fiscale), è il seguente: "4.