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inoltre potrebbe essere opportuno assicurare forme di coinvolgimento delle regioni a statuto speciale destinatarie dei fondi nella procedura di riparto, al fine di tener conto della giurisprudenza della Corte costituzionale (ad esempio con la sentenza n. 103/2018) che ha affermato che i rapporti tra Stato e autonomie locali « sono regolati dal principio, pattizio, tramite accordo », esprime: PARERE FAVOREVOLE con le seguenti osservazioni: valuti la Commissione di merito, per le ragioni esposte in premessa, l'opportunità di approfondire la formulazione: dell'articolo 8, comma 2, al fine di precisare se il Ministero dell'interno abbia margini di discrezionalità nella ripartizione dei contributi, prevedendo in tale ipotesi un coinvolgimento della Conferenza Stato-città e autonomie locali; dell'articolo 8, comma 17, al fine di considerare la congruità della previsione di un medesimo numero massimo di richieste per tutti i comuni italiani, indipendentemente dalla loro dimensione demografica; dell'articolo 39, commi da 2 a 7, al fine di chiarire il rapporto tra il fondo « Cresci al Sud » istituito dalla norma e l'analogo Fondo imprese Sud istituito dall'articolo 1, commi da 897 a 903 della legge n. 205 del 2017 (legge di bilancio 2018); dell'articolo 40, al fine di chiarire il rapporto tra l'istituendo fondo per la disabilità e la non autosufficienza e il già istituito fondo per le non autosufficienze e di individuare modalità per garantire un adeguato coinvolgimento del sistema delle autonomie territoriali nella disciplina di utilizzo delle risorse del fondo; dell'articolo 66 al fine di considerare la previsione dell'intesa, anziché del semplice parere della Conferenza unificata, per l'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di definizione dei criteri di ripartizione del fondo, di precisare il significato della necessità di un « parere favorevole » della Conferenza per l'adozione del decreto di riparto del fondo e di considerare un coordinamento tra la disposizione e le altre disposizioni di sostegno per le isole minori; dell'articolo 92, comma 4, al fine di valutare l'inserimento della previsione dell'intesa in sede di Conferenza unificata nel procedimento di adozione del decreto del Ministro dell'economia chiamato a stabilire le regole uniformi per la distribuzione dei punti di gioco sul territorio nazionale; dell'articolo 100, al fine di esplicitare che, come affermato dalla relazione tecnica, le regioni destinatarie delle risorse saranno Sicilia e Sardegna e di considerare l'introduzione di forme di coinvolgimento delle regioni a statuto speciale destinatarie dei fondi nella procedura di riparto.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE Testo d'iniziativa del Governo Testo proposto dalla Commissione SEZIONE I – MISURE QUANTITATIVE PER LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI SEZIONE I – MISURE QUANTITATIVE PER LA REALIZZAZIONE DEGLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI PARTE I PARTE I TITOLO I TITOLO I RISULTATI DIFFERENZIALI DEL BILANCIO DELLO STATO RISULTATI DIFFERENZIALI DEL BILANCIO DELLO STATO Art. 1. Art. 1. (Risultati differenziali del bilancio dello Stato) (Risultati differenziali del bilancio dello Stato) 1. I livelli massimi del saldo netto da finanziare, in termini di competenza e di cassa, e del ricorso al mercato finanziario, in termini di competenza, di cui all'articolo 21, comma 1- ter , lettera a) , della legge 31 dicembre 2009, n. 196, per gli anni 2020, 2021 e 2022, sono indicati nell’allegato 1 annesso alla presente legge. I livelli del ricorso al mercato si intendono al netto delle operazioni effettuate al fine di rimborsare prima della scadenza o di ristrutturare passività preesistenti con ammortamento a carico dello Stato. 1. Identico . TITOLO II TITOLO II MISURE PER LA RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE MISURE PER LA RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE Art. 2. Art. 2. (Sterilizzazione delle clausole di salvaguardia IVA e accise) (Sterilizzazione delle clausole di salvaguardia IVA e accise) 1. All'articolo 1, comma 718, lettera c) , della legge 23 dicembre 2014, n. 190, le parole: « non inferiori a 400 milioni di euro per l'anno 2020 » sono sostituite dalle seguenti: « non inferiori a 50 milioni di euro per l'anno 2021 e a 300 milioni di euro per l'anno 2022 ». 1. All'articolo 1, comma 718, lettera c) , della legge 23 dicembre 2014, n. 190, le parole: « non inferiori a 400 milioni di euro per l'anno 2020 » sono sostituite dalle seguenti: « non inferiori a 1.221 milioni di euro per l'anno 2021, a 1.683 milioni di euro per l'anno 2022 , a 1.954 milioni di euro per l'anno 2023, a 2.054 milioni di euro per l'anno 2024 e a 2.154 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025 ». 2. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, il comma 2 è sostituito dal seguente: 2. Identico . « 2. L'aliquota ridotta dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) di cui alla tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, è ridotta di 1,5 punti percentuali per l'anno 2019, di 3 punti percentuali per l'anno 2020 e di 1 punto percentuale per l'anno 2021 e per ciascuno degli anni successivi. L'aliquota ordinaria dell'IVA è ridotta di 2,2 punti percentuali per l'anno 2019 e di 2,9 punti percentuali per l'anno 2020 ed è incrementata di 1,5 punti percentuali per l'anno 2022 e per ciascuno degli anni successivi ». Art. 3. Art. 3. (Deducibilità dell'IMU) (Deducibilità dell'IMU) 1. L'articolo 3 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, è sostituito dal seguente: 1. Identico . « Art. 3. – (Deducibilità dell'imposta municipale propria relativa agli immobili strumentali) – 1 . Per il periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, l'imposta municipale propria relativa agli immobili strumentali è deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall'esercizio di arti e professioni nella misura del 50 per cento ». 1- bis . Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche all'imposta municipale immobiliare (IMI) della provincia autonoma di Bolzano, istituita con legge provinciale 23 aprile 2014, n. 3, e all'imposta immobiliare semplice (IMIS) della provincia autonoma di Trento, istituita con legge provinciale 30 dicembre 2014, n. 14. (3.5 testo 2) Art. 4. Art. 4.