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nella raccolta, conservazione, restauro, manutenzione e digitalizzazione dei documenti relativi all'attività di Matteotti, nonché nella pubblicazione di materiali inediti e nella promozione di iniziative didattiche e formative, attraverso il coinvolgimento diretto degli istituti scolastici e dell'intero territorio nazionale, in collaborazione con il Ministero dell'istruzione; nella realizzazione di eventi e di ogni altra iniziativa per il conseguimento delle finalità del disegno di legge, da svolgere prioritariamente nei Comuni di Fratta Polesine, Villamarzana, Boara Polesine, Rovigo, Messina, Ferrara, Varazze e Roma. Si tratta di iniziative aggiuntive rispetto all'attribuzione del premio annuale intitolato a Matteotti istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. L'articolo 4 prevede l'assegnazione alla Casa Museo Giacomo Matteotti di Frassa Polesine, suo luogo di nascita, di una particolare dotazione economica non solo per la promozione di eventi, ma anche per sostenere interventi di manutenzione e restauro necessari alla fruizione pubblica del museo medesimo e per la raccolta, catalogazione e digitalizzazione di documenti relativi alla sua attività. Si prevede inoltre che i soggetti privati che devolvono alla Casa Museo contributi finanziari, opere o altro materiale beneficino di misure di defiscalizzazione secondo quanto sarà stabilito con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. I progetti di cui sopra verranno tutti quanti selezionati sulla base di un bando pubblico da un organismo indipendente, individuato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. (Applausi) . PRESIDENTE . Non essendovi iscritti a parlare nella discussione generale e poiché il rappresentante del Governo non intende intervenire in sede di replica, comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, la mia sarà una dichiarazione molto rapida non per mancanza di rispetto, ma perché questo ricordo dei cento anni dall'assassinio di Giacomo Matteotti è già stato evocato più volte da quest'Assemblea in modo molto più efficace di quanto possa farlo io, quindi voglio semplicemente ricordare come, di fatto, quell'assassinio fu il momento d'inizio della dittatura fascista nel nostro Paese. L'assassinio di Giacomo Matteotti fu quello di una persona che rappresentava uno dei principali oppositori a quel nascente momento buio della nostra storia italiana. Egli era un sostenitore dei valori di democrazia, libertà di opinione e legalità che poi, qualche anno più tardi, rappresentarono quelli fondanti della nuova Costituzione democratica repubblicana. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO (ore 11,26) ( Segue LANIECE). Vorrei sottolineare da una parte, purtroppo, l'attualità di questi valori che ho richiamato prima, cioè della democrazia e della libertà, in un momento storico in cui incredibilmente vediamo purtroppo l'aggressione di una Nazione contro un'altra, usando la violenza delle armi per risolvere questioni politiche, e le democrazie opporsi all'idea di sopraffazione dei più forti contro i più deboli con le armi e con la forza, le cui conseguenze purtroppo sono sempre a carico dei più deboli. Con questo pensiero di estrema attualità nel ricordo dei cento anni dall'assassinio di Giacomo Matteotti, annuncio il voto favorevole a questo disegno di legge, piccolo ma importante, da parte del Gruppo Per le Autonomie. (Applausi) . ANGRISANI (CAL-Alt-PC-IdV) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ANGRISANI (CAL-Alt-PC-IdV) . Signora Presidente, cari colleghe e colleghi, il 10 giugno del 1924 il deputato e segretario del Partito socialista Matteotti esce di casa a piedi per dirigersi verso Montecitorio. Sul lungotevere, ad attenderlo, è ferma un auto con a bordo alcuni individui, che lo spingono in auto, rapendolo. Il rapimento prima e l'assassinio poi di Matteotti hanno segnato in modo indelebile la storia politica e istituzionale del nostro Paese. A partire da quella data, il fascismo stringe le maglie, mette progressivamente al bando la libertà di pensiero e la libertà di associazione e inizia a farsi regime, segnando l'inizio del periodo più buio della storia dell'Italia. I sei articoli del disegno di legge per le celebrazioni del centesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti rappresentano dunque un doveroso omaggio non solo ai valori personali che Matteotti pagò a caro prezzo con il bene più prezioso, la vita, ma anche ai valori della libertà di pensiero e di espressione. Facciamone tesoro: oggi questa libertà è messa spesso in discussione. Giacomo Matteotti - come tutti sappiamo - non morì affatto invano; lo dimostra non solo questo disegno di legge, ma soprattutto la memoria collettiva nazionale. Il compito del legislatore, a cento anni dalla sua prematura scomparsa, è di incrementare il sostegno pubblico a questa memoria collettiva e di sostenerla in ogni forma, in modo da rendere sempre più partecipi e consapevoli di ciò che accade soprattutto i giovani e l'intera società civile. Sì, i giovani, con l'acquisizione della consapevolezza, possano essere liberi di scegliere e partecipare attivamente alla vita sociale. Le iniziative presenti in questa proposta legislativa rappresentano un buon viatico da seguire. L'incessante azione politica intrapresa da Matteotti contro la dittatura rappresenta, ora come allora, tutti noi. L'approvazione nei vari passaggi istituzionali di questo disegno di legge, che promuove e valorizza la conoscenza e lo studio delle opere e del pensiero di Matteotti, rappresenta un segnale forte di unità, che ribadisce ancora una volta come la nostra Repubblica condanni inesorabilmente e fermamente il regime fascista e tutti i soprusi che furono commessi in quel ventennio. Matteotti rappresenta un simbolo indelebile della lotta al fascismo e alla corruzione nel regime mussoliniano e rappresenta l'onore degli italiani liberi che furono trucidati e incarcerati in nome della libertà e dell'antifascismo. Per tutto ciò che rappresenta il compianto deputato e segretario socialista e in nome del suo sacrificio, annuncio dunque il voto favorevole del nostro Gruppo a questo disegno di legge. (Applausi) . NENCINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NENCINI (IV-PSI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi e colleghe, con questo disegno di legge celebriamo due fatti, entrambi drammatici, ma di un'intensità tragica diversa. Celebriamo il rapimento e l'omicidio di Giacomo Matteotti, ma allo stesso tempo la prima - lo sottolineo - vera reazione corale al fascismo, che vi fu il 27 giugno del 1924 con la secessione dell'Aventino. Ripeto: