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Esame e rinvio) La relatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) illustra il documento in titolo. Come previsto dalla legge n. 232 del 2012, la Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea è lo strumento nel quale vengono illustrati gli orientamenti che il Governo intende perseguire, nell'anno di riferimento, nell'ambito della sua partecipazione alle attività dell'Unione europea. Il documento in esame si suddivide come di consueto in cinque parti, precedute da una schematica sintesi in cui si dà conto degli orientamenti e delle priorità che il Governo intende concretamente sostenere nel 2019, in relazione a ciascuno dei settori delle politiche dell'Unione europea. La prima parte della Relazione è dedicata all'esposizione delle tematiche attinenti allo sviluppo del processo di integrazione europea e alle questioni istituzionali. La seconda parte indica le priorità da adottare nel quadro di politiche orizzontali e settoriali. La terza parte illustra, tra gli altri, gli orientamenti governativi in materia di politica estera e di sicurezza comune nonché in materia di allargamento, politica di vicinato, collaborazione con Paesi terzi, cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario. La quarta parte contiene le strategie di comunicazione e di formazione del Governo in merito all'attività dell'Unione europea e alla partecipazione italiana. Infine, nella quinta parte si dà conto delle attività volte al coordinamento nazionale delle politiche europee. In appendice sono infine riportati il programma di lavoro della Commissione europea per il 2019, il bilancio dell'Unione per il 2019 e il programma di diciotto mesi del Consiglio dell'Unione europea. Con riferimento alle materie di competenza della 8 a Commissione, si segnalano, in particolare, i capitoli che, all'interno della seconda parte, riguardano i servizi di comunicazione elettronica, radiodiffusione e postali, nonché la strategia per il settore dei trasporti. Con riferimento ai servizi di comunicazione elettronica, radiodiffusione e postali, si sottolinea l'interesse del Governo per le iniziative rispettivamente adottate in materia di servizi mobili satellitari, servizi di media audiovisivi e per l'armonizzazione della normativa in materia postale. Oltre alla prosecuzione delle azioni volte a favorire la definizione di standard e piattaforme comuni a sostegno del mercato unico digitale, la Relazione sottolinea l'importanza delle iniziative per il rafforzamento della sicurezza informatica, che il Governo si impegna a sostenere anche mediante la partecipazione alle attività dell'Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (Enisa) e di altri organismi internazionali. Per quanto riguarda la strategia per il settore dei trasporti, con specifico riferimento al trasporto stradale, è individuata come obiettivo prioritario la partecipazione ai negoziati per la definizione delle proposte legislative adottate dalla Commissione europea a partire da maggio del 2017, nell'ambito dell'iniziativa descritta nella Comunicazione "L'Europa in movimento", che ha definito l'agenda da perseguire per una transizione socialmente equa verso una mobilità pulita, competitiva e interconnessa per tutti. Particolare attenzione verrà dedicata innanzitutto alle proposte del cd. "primo Pacchetto mobilità" relative alla tassazione dei veicoli pesanti per l'uso di talune infrastrutture (COM (2017) 275) e COM (2017) 276). Nella Relazione si dà conto delle posizioni che il Governo intende mantenere, ricordando che, in entrambi i casi, si sosterrà quanto richiesto dalla 8ª Commissione del Senato, con l'atto di indirizzo adottato nella scorsa legislatura nell'ambito dell'esame in fase ascendente dei provvedimenti europei. Verranno inoltre seguiti i negoziati per la proposta di direttiva sull'interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale (COM (2017)280), facendo riferimento, anche in questo caso, alla risoluzione approvata dalla 8ª Commissione del Senato nel 2017. Sempre nel settore stradale, un'ulteriore priorità è individuata nella partecipazione ai lavori per la definizione delle iniziative del primo Pacchetto mobilità volte a migliorare il funzionamento del mercato del trasporto delle merci su strada e le condizioni sociali e occupazionali dei lavoratori, con particolare riguardo alle proposte di regolamento sui periodi massimi di guida e sui periodi di riposo e sul cabotaggio e alla proposta di direttiva sui periodi massimi di guida e sui periodi di riposo. Verranno poi seguiti i negoziati per la definizione delle proposte del secondo Pacchetto mobilità relative al trasporto combinato, ai servizi di trasporto internazionale di persone e alla promozione dei veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su strada. Tra le proposte adottate dalla Commissione europea a maggio 2018 nell'ambito del terzo Pacchetto mobilità, verrà dedicata priorità a quelle relative alla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali (COM (2018) 274) e alla documentazione elettronica nel settore del trasporto merci (COM (2018) 279). Nella Relazione si evidenzia infine la condivisione delle iniziative volte ad elevare la sicurezza della circolazione stradale, nonché a ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture e dei veicoli, sia pesanti che leggeri. Nell'ambito del trasporto marittimo, viene ritenuta prioritaria la partecipazione ai negoziati relativi alla proposta di regolamento che istituisce un sistema di interfaccia unica marittima (COM (2018) 278). Più in generale il Governo si impegnerà a sostenere le iniziative finalizzate ad aumentare l'importanza socio-economica del trasporto marittimo, quali quelle dirette alla pianificazione dello spazio marittimo e alla realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi. Nell'ambito delle azioni per lo sviluppo di un ambiente eco-sostenibile, si procederà all'aggiornamento delle normative per la riduzione dell'impatto di materiali inquinanti nell'ambiente marino e si darà risalto alle attività di sostegno al riciclaggio ecocompatibile dei mezzi navali e ad una strategia integrata di gestione delle aree marittime. Con riferimento al settore del trasporto aereo, la priorità del 2019 è individuata nella conclusione dei negoziati per la definizione di accordi globali con una serie di paesi extra europei, tra i quali l'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN), il Qatar, gli Emirati arabi uniti, l'Oman e la Turchia. Il Governo proseguirà inoltre il suo impegno nelle attività per la definizione della normativa europea e internazionale nel settore. Nell'ambito dell'obiettivo volto a sostenere i programmi che, nel settore della politica dei trasporti, possono contribuire al rilancio dell'occupazione, della crescita e degli investimenti, nella Relazione si dà conto delle iniziative avviate per la revisione delle reti TEN-T e dei corridoi multimodali, sia dal lato finanziario, con la previsione di una dotazione per il periodo 2021-2027 di 31 miliardi di euro, che il Governo intende conservare e incrementare, sia dal lato tecnico, attraverso una rivisitazione dei tracciati e dei nodi delle reti centrale e globale.