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18 (Aggiornamento dei contenuti del Sistema informativo per il monitoraggio e tutela della salute mentale e controlli sulla qualità delle prestazioni) 1 Con decreto del Ministro della salute, d'intesa con l'Osservatorio nazionale di cui all'articolo 21, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono aggiornati i contenuti del Sistema informativo per il monitoraggio e tutela della salute mentale di cui all'articolo 4 del disciplinare tecnico allegato al decreto del Ministro della salute 15 ottobre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 29 ottobre 2010, includendo informazioni relative ai servizi erogati con le modalità previste dalla presente legge e al coinvolgimento di utenti e familiari nei percorsi di cura. 2 Il Ministro della salute, d'intesa con l'Osservatorio nazionale di cui all'articolo 21, istituisce controlli sulla qualità e sulla sicurezza, effettuati tramite organismi indipendenti dai fornitori dei servizi e con il coinvolgimento di utenti e familiari. 19 (Inclusione dei familiari degli utenti per l'adeguamento delle strutture e delle prestazioni sanitarie) 1 All'articolo 14, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, dopo le parole: « degli utenti » sono inserite le seguenti: « , dei loro familiari ». 20 (Rapporti con l'università) 1 All'articolo 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis. I protocolli di intesa di cui al comma 2 individuano altresì le modalità per l'affidamento di funzioni assistenziali alle cliniche universitarie psichiatriche e agli istituti universitari di psichiatria, da svolgere unitamente alle funzioni di didattica e di ricerca, su un'area territoriale definita e all'interno del dipartimento di salute mentale ». 2 I piani di studio delle scuole di specializzazione in psichiatria, nel rispetto della legislazione vigente, valorizzano e garantiscono l'attuazione delle disposizioni della presente legge nonché delle linee guida e delle linee di riorganizzazione di cui all'articolo 3. III OSSERVATORI PER LA SALUTE MENTALE 21 (Osservatorio nazionale per la salute mentale) 1 Con decreto del Ministro della salute, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è istituito presso il Ministero della salute l'Osservatorio nazionale per la salute mentale. 2 L'Osservatorio di cui al comma 1 è composto da un rappresentante del Ministero della salute con funzioni di presidente e dai seguenti membri: a sei esperti in materia di salute mentale nominati dal Ministro della salute; b sei rappresentati delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano; c quattro rappresentanti degli utenti e dei familiari assistiti dai dipartimenti di salute mentale; d quattro rappresentanti di associazioni ed enti portatori di interessi; e quattro rappresentanti degli operatori. 3 L'Osservatorio di cui al comma 1 orienta e monitora le politiche relative alla salute mentale a livello nazionale e svolge le seguenti funzioni: a contribuisce a fornire gli strumenti per la verifica dei risultati e per i controlli di qualità di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502; b contribuisce a definire i criteri e gli standard minimi di assistenza relativi agli aspetti etici, organizzativi, logistici e procedurali delle attività connesse al trattamento e alla prevenzione delle malattie mentali, con particolare attenzione agli indici di funzionamento, di qualità, di gradimento da parte degli utenti e di esito dei trattamenti; c monitora, sulla base dei dati raccolti dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, le risorse e le strutture esistenti per il trattamento delle malattie mentali; d contribuisce a sviluppare nuovi modelli organizzativi, di trattamento e di prevenzione delle malattie mentali, anche sulla base di proposte presentate dagli operatori, pubblici e privati, dagli utenti e dai loro familiari, definendone l'attuabilità e gli aspetti normativi e promuovendoli anche in ambito regionale e delle province autonome di Trento e di Bolzano; e coordina le attività di formazione sulle malattie mentali; f fornisce consulenza al Ministro della salute ai fini della predisposizione del Piano. 4 L'Osservatorio di cui al comma 1 si avvale del supporto tecnico del tavolo di lavoro di cui al decreto del Sottosegretario alla salute 26 gennaio 2021. 22 (Osservatori regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano per la salute mentale) 1 Ciascuna regione o provincia autonoma istituisce un osservatorio regionale per la salute mentale. Fanno parte dell'osservatorio l'assessore regionale o provinciale competente o un suo delegato, con funzioni di presidente. 2 L'osservatorio della regione o della provincia autonoma è composto in modo tale da assicurare la presenza di esperti in materia di salute mentale e, in modo paritario, la presenza di rappresentanti degli utenti e dei loro familiari, delle associazioni e degli altri enti portatori di interessi nonché degli operatori. 3 L'osservatorio della regione o della provincia autonoma collabora con l'Osservatorio nazionale ed esercita funzioni di orientamento e monitoraggio, coadiuvando altresì le regioni e le province autonome nei controlli di qualità di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, con particolare riferimento a quanto previsto dalla presente legge. 4 Le regioni e le province autonome provvedono all'istituzione degli osservatori di cui al comma 1 e alla nomina dei rispettivi membri entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e ne danno comunicazione al Ministero della salute. In caso di inutile decorso del termine, il Ministro della salute adotta, con proprio decreto, le misure necessarie per l'attuazione del presente articolo. 23 (Disposizioni finanziarie) 1 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, tramite le rispettive aziende sanitarie locali, provvedono alla copertura degli oneri diretti e indiretti derivanti dall'attività dei dipartimenti di salute mentale. 2 Anche al fine di garantire standard minimi di prestazione omogenei in tutto il territorio nazionale, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuati obiettivi di razionalizzazione e di riequilibrio nell'impiego delle risorse del Servizio sanitario nazionale destinate alla salute mentale, attribuendo comunque priorità nell'assegnazione dei finanziamenti ai progetti innovativi conformi alle finalità di cui alla presente legge, con particolare attenzione al contenimento della spesa relativa al finanziamento delle strutture residenziali pubbliche o alle case di cura private. 3 Fatto salvo quanto previsto dal comma 1, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, al settore della salute mentale è destinata una quota pari ad almeno il 5 per cento delle risorse annuali destinate al Servizio sanitario nazionale. 4 Per la realizzazione di progetti innovativi conformi alle finalità di cui alla presente legge, è istituito, a partire dall'anno successivo a quello di entrata in vigore della medesima legge, nello stato di previsione del Ministero della salute, un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro annui.