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d) l'aggiornamento periodico dei livelli essenziali di assistenza con il riconoscimento dell'esenzione, per le patologie indicate nel presente comma, dalla partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, pubblicato nel supplemento ordinario n. 15 alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017; e) l'istituzione della rete nazionale per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle patologie oculari cronico degenerative di cui all'articolo 4 della presente legge, di seguito denominata « rete nazionale per le patologie oculari cronico degenerative », comprendente anche i centri che fanno parte della rete di riferimento europea ERN, di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 38, per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi e la terapia delle malattie oculari rare; f) la promozione e il sostegno della ricerca e dell'innovazione nella prevenzione, diagnosi e cura delle patologie oculari cronico-degenerative ai fini della medicina predittiva e di precisione, anche mediante la creazione di una rete integrata tra i medici di assistenza primaria, gli specialisti e il personale sanitario tecnico debitamente formato e attrezzato per le patologie più complesse, valorizzando il ruolo delle strutture sanitarie pubbliche e private, accreditate e a contratto, ai sensi degli articoli 8- quater , 8- quinquies e 8- octies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, tenuto conto degli esiti del controllo e del monitoraggio per la valutazione delle attività erogate in termini di qualità, sicurezza e appropriatezza. g) lo sviluppo della prevenzione primaria visiva attraverso campagne e programmi di educazione sanitaria, volti a migliorare la conoscenza delle patologie visive causa di cecità e di ipovisione, con il coinvolgimento della sezione italiana dell'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB Italia). Art. 2. (Piano diagnostico terapeutico-assistenziale personalizzato per le patologie oculari cronico-degenerative) 1. I centri di riferimento individuati nei modi e forme di cui all'articolo 4 definiscono il piano diagnostico terapeutico-assistenziale personalizzato, comprese le terapie avanzate e i farmaci innovativi, e i monitoraggi di cui la persona affetta da patologia oculare cronico degenerativa necessita. 2. Sono posti a totale carico del Servizio sanitario nazionale (SSN) i trattamenti sanitari compresi nel piano diagnostico-terapeutico assistenziale personalizzato e indicati come essenziali, appartenenti alle seguenti categorie: a) le prestazioni rese nell'ambito del percorso diagnostico a seguito di sospetto di patologie oculari cronico degenerative, con percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA) integrati tra presidi ospedalieri e assistenza territoriale specificamente orientati alla prevenzione e alla diagnosi precoce, considerata l'incidenza della degenerazione maculare, senile e miopica, della retinopatia diabetica e dell'otticopatia glaucomatosa; b) le prestazioni correlate all'aderenza e al monitoraggio clinico, anche per la riabilitazione visiva, in un ottica di continuità assistenziale nella cura delle patologie visive , con particolare attenzione allo sviluppo della teleriabilitazione e del telemonitoraggio visivi. c) i farmaci di fascia A o H, i farmaci eleggibili ai sensi dell'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 21 ottobre 1996, n. 536, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 648, ovvero i farmaci innovativi cosiddetti « brand-on label » con una efficacia terapeutica temporalmente maggiore. Art. 3. (Piano e Rete nazionale per la prevenzione, sorveglianza, diagnosi e cura delle patologie oculari cronico degenerative) 1. Con accordo da stipulare in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è approvato ogni tre anni il Piano nazionale per le patologie oculari cronico-degenerative, con particolare riferimento alla degenerazione maculare senile e miopica, alla retinopatia diabetica e all'otticopatia glaucomatosa, con il quale sono definiti gli obiettivi generali e specifici di tutela dei relativi livelli essenziali di assistenza ai sensi dell'articolo 53 del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 e gli interventi di prevenzione, sorveglianza, diagnosi precoce e cura attraverso la rete delle strutture sanitarie di cui all'articolo 1, comma 1, lettera f) , della presente legge, secondo le regole e gli strumenti di garanzia in materia di accreditamento, di convenzionamento, di monitoraggio e di valutazione delle attività erogate. 2. Al fine di migliorare la complessiva presa in carico dei pazienti secondo principi di diagnosi precoce, appropriatezza e di economicità, promuovendo l'aderenza terapeutica, privilegiando la capacità di erogazione dei trattamenti in regime ambulatoriale anche da remoto e favorendo al contempo la prevenzione e le cure di prossimità, il Piano di cui al comma 1 definisce gli indirizzi con cui le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano assicurano, attraverso la rete delle strutture sanitarie di cui all'articolo 1, comma 1, lettera f) , gli interventi di prevenzione e cura, volti prioritariamente a facilitare la diagnosi tempestiva mediante screening da remoto con attrezzature di diagnostica avanzata, tra cui la tomografia ottica computerizzata (OCT virtuale), la fotografia del fondo e la tonometria a soffio con sistemi di monitoraggio e telecontrollo diagnostico specialistico, anche per la riabilitazione visiva, e finalizzati ad ottimizzare i percorsi organizzativi attraverso il potenziamento del ricorso a trattamenti ambulatoriali erogati in setting sterili adeguatamente equipaggiati , nonché mediante trattamenti farmacologici avanzati secondo standard di cura con approccio proattivo in grado di prevenire le fasi acute secondo le regole di cui agli articoli 8- quater , 8- quinquies e 8- octies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. 3. Il Piano di cui al comma 1 del presente articolo è adottato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131. 4. Con l'accordo di cui al comma 1 è disciplinata la Rete nazionale per le patologie oculari cronico-degenerative, con particolare riferimento alla degenerazione maculare senile e miopica, alla retinopatia diabetica, e all'otticopatia glaucomatosa, articolata nelle reti regionali, prevedendo l'individuazione dei compiti e delle funzioni dei centri di coordinamento, dei centri di riferimento e dei centri di eccellenza che partecipano, altresì, allo sviluppo della Rete di riferimento europea ERN, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 38. Art. 4. (Flussi informativi delle reti per le patologie oculari cronico degenerative) 1.