[resaula]

Mi voglio fermare e concentrare su alcune riguardanti il green new deal , che vedranno nel nostro Paese avviare un percorso innovativo e nuovo, per quanto riguarda l'attenzione all'ambiente. Sono previsti 4,24 miliardi di euro, che possono sembrare ancora pochi rispetto ai bisogni che abbiamo per intervenire in questi ambiti, ma sono sicuramente un inizio importante, anche perché sappiamo bene che non riusciremo a spendere questi miliardi tutti subito, per una serie di altre ragioni che dirò in coda. Abbiamo da affrontare politiche riguardanti l'economia circolare, la rigenerazione urbana, il turismo sostenibile, la lotta ai cambiamenti climatici: si tratta di un insieme di politiche per sostenere lo sviluppo economico con investimenti pubblici per la riqualificazione e la riconversione energetica del nostro Paese, andando verso le decarbonizzazione dell'economia. A questo dico che si aggiungono - perché forse non lo si è sufficientemente compreso e sottolineato - i miliardi di euro messi a disposizione dei Comuni: nei prossimi anni, tra il 2020 e il 2034, saranno messi a disposizione dei Comuni 25 miliardi di euro e una fetta importante di queste risorse, con destinazione precisa e definita nella legge di bilancio, andranno all'efficientamento energetico degli edifici, allo sviluppo territoriale sostenibile, alla rigenerazione urbana e allo sviluppo sostenibile. Credo che, se mettiamo insieme le risorse che questa legge di bilancio ha saputo collettare e destinare alle questioni ambientali, possiamo dire che sia un buon avvio e un buon inizio. A ciò si aggiungono due misure che Italia Viva ha proposto negli emendamenti che ha presentato e che sono stati approvati, ossia il fondo da 50 milioni di euro all'anno per tre anni, dal 2022 al 2024, per implementare la rete ciclabile urbana, il che vuol dire realizzare circa 1.000 chilometri di reti ciclabili all'anno nelle nostre città, ossia 3.000 chilometri in tre anni; si aggiunge poi un emendamento molto semplice, che però ha fatto tanto parlare, perché, proponendo l'equiparazione dei monopattini elettrici alle biciclette, permetterà di avviare una piccola rivoluzione sulla micromobilità elettrica nelle nostre città. Anche questo contribuirà a portare benefici all'ambiente e sappiamo quanto da parte dei Comuni si chiedesse in termini di semplificazione delle norme per avviare questa rivoluzione. Dicevo prima che non basta aver messo a disposizione le risorse, ma c'è bisogno di semplificare le norme che permettono agli investimenti che lo Stato riesce ad appostare di vedere presto e velocemente la luce. È per questo che Italia Viva ha proposto in queste settimane, e tornerà a proporre al Governo e alla maggioranza nel mese di gennaio, un piano shock , ossia una modalità di semplificazione delle norme riguardanti quei 120 miliardi di euro circa che negli anni le diverse leggi di bilancio hanno appostato perché lo Stato potesse realizzare investimenti e che necessitano di procedure semplificate: solo in questo modo, entrando velocemente nel circuito economico italiano, potremo realizzare la crescita di cui il Paese ha bisogno. Prima la senatrice Bonino si lamentava del fatto che non abbiamo risorse aggiuntive. È vero perché questo nostro Paese non cresce, ma per poterlo far crescere in un momento di stasi economica, di crisi o di stagnazione, abbiamo bisogno di far ricorso alla leva economica dello Stato. I soldi ci sono. Abbiamo bisogno di semplificare le procedure perché questi 120 miliardi di euro, entrando nel circuito economico italiano, possano produrre ricchezza; producendo ricchezza e crescita, anche le entrate dello Stato aumenteranno e la prossima legge di bilancio potrà vedere risorse fresche e aggiuntive per poter adottare misure ulteriori e migliorative; e magari anche la senatrice Bonino il prossimo anno potrà esprimere un parere più positivo. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Ronzulli. Ne ha facoltà. RONZULLI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli senatori, la manovra al nostro esame colpisce gli italiani con una raffica di nuove tasse, come abbiamo ascoltato più volte in quest'Aula, ma - cosa ancora più grave - ipoteca il futuro dell'Italia e degli italiani e ruba qualsiasi prospettiva ai nostri figli. È una legge di bilancio che entra in vigore il 1° gennaio 2020, ma produrrà danni per molti anni perché si accanisce sulla nostra unica vera ricchezza sociale, sul nostro unico patrimonio: vi state accanendo sui nostri figli. Non mi riferisco soltanto ai 16 miliardi di nuovo debito per il quale chi oggi ha uno, cinque o quindici anni, dovrà pagare gli interessi per tutta la vita, ma, soprattutto, al sistema di nuove tasse che risulta persecutorio nei confronti dei soggetti più indifesi, cioè i bambini, per il tramite delle loro famiglie. Succede così quando si pensa di governare un Paese con l'abaco, esclusivamente per far quadrare i conti, senza conoscere come vivono e quali sono le reali necessità delle persone. Si chiama distacco o dissociazione dalla realtà; in politica è la peggiore delle patologie perché evidenzia uno iato incolmabile tra il popolo e chi lo amministra, collegati solo con il potere e scollegati dalle esigenze del Paese. Avete messo in scena poco fa un lungo, animato e appassionato dibattito sulla cannabis . Avete tentato di liberalizzarla occultandola nel disegno di legge di bilancio con l'ipocrisia di definirla light . Non abbiamo visto purtroppo lo stesso fervore per argomenti ben più importanti come la sicurezza dei bambini. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Per esempio, avete deciso di non procedere all'installazione delle telecamere negli asili nido e nelle strutture dove si curano anziani e non autosufficienti. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Quindi, quando avremo notizia di un ulteriore caso di maltrattamento su bambini o anziani, abbiate almeno la decenza di tacere, perché avete voluto e preferito chiudere gli occhi e non guardare in nome della privacy dei lavoratori. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Siete stati bravi, anzi direi bravissimi, nel chiedere soldi alle famiglie, senza restituire nulla in termini di sicurezza e trasparenza. Fate cassa anche sull'aranciata con la tassa sulle bevande gassate. Il raddoppio del prezzo dell'aranciata convincerà, secondo voi, una mamma a comprare una bottiglia in meno di aranciata? Non è così e lo sapete benissimo. Questa misura non vuole affatto disincentivare l'uso di bevande zuccherate, altrimenti avreste investito i soldi di questa tassa in campagne di sensibilizzazione ed educazione alimentare. Il vostro scopo è un altro e non ha nulla di nobile come la cura della salute, ma è solo quello di aumentare il gettito. Per non parlare della tassa sulla plastica, che ha come primo e immediato effetto l'aumento del costo delle bottiglie d'acqua, che sappiamo bene tutti essere un bene primario.