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Nuova regolamentazione delle attività di informazione scientifica farmaceutica e istituzione dell'albo degli informatori scientifici del farmaco. Onorevoli Senatori. -- La riproposizione del presente disegno di legge riprende ampiamente un testo della XIV legislatura (atto Senato n. 404, approvato il 25 settembre 2002, e atto Camera n. 3204, approvato il 23 febbraio 2005) e della XVI legislatura (AS 3237). Giova ricordare che, dopo un lungo iter avviato nel corso della XIV legislatura, il suo esame dovette arrestarsi, nel febbraio 2006, a causa del termine della stessa. Gli articoli del disegno di legge intendono apportare la necessaria regolamentazione in un settore molto particolare quale è quello della attività di informazione scientifica-farmaceutica con l'istituzione dell'albo degli informatori scientifici del farmaco. Infatti, nel testo del disegno di legge si definisce, tenendo conto di quanto già sancito dalle disposizioni del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, in attuazione della direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica) relativa ad un codice comunitario concernente i medicinali per uso umano, nonché della direttiva 2003/94/CE, la figura dell'informatore scientifico del farmaco. Alla definizione di tale figura concorrono i titoli universitari richiesti per l'esercizio della professione dell'informatore scientifico acquisiti in base all'ordinamento vigente. Nell'articolato si illustrano alcuni aspetti e alcuni doveri connessi al particolare tipo di lavoro in esame già regolato dalle relative contrattazioni collettive tra le categorie interessate per legge. Di particolare importanza è apparsa al legislatore la creazione di un albo professionale al quale siano iscritti quanti possiedono i titoli richiesti dalla presente normativa. Per questi motivi se ne ritiene necessaria la riproposizione.. Art. 1. (Applicazione del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219) 1. Salvo quanto espressamente stabilito dalla presente legge, all'informazione scientifica sui farmaci si applicano le disposizioni e le definizioni contenute nel decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219. Art. 2. (Informatore scientifico del farmaco) 1. Ai fini della presente legge, per «informatore scientifico del farmaco» si intende la figura professionale che porta a conoscenza degli operatori sanitari le informazioni scientifiche sui farmaci e ne assicura il periodico aggiornamento. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, emanato di concerto con il Ministro della salute, sono definiti i titoli universitari richiesti per l'esercizio della professione di informatore scientifico del farmaco, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 23. 2. È compito dell'informatore scientifico del farmaco comunicare, ai sensi dell'articolo 122, comma 6, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, al responsabile del servizio scientifico dell'impresa di cui all'articolo 126 del medesimo decreto legislativo, le osservazioni sulle specialità medicinali che gli operatori sanitari segnalano, garantendo un costante interscambio di informazioni tra medici ed aziende. Art. 3. (Obbligo del segreto e rapporto di lavoro) 1. Gli informatori scientifici del farmaco sono tenuti a rispettare il segreto professionale sulle notizie fornite loro dalle aziende per le quali operano, nonché dagli altri operatori sanitari. Il rispetto del segreto professionale non può pregiudicare la promozione di un uso razionale del farmaco, che lo presenti in modo obiettivo, senza esagerarne le proprietà e senza indurre in inganno il destinatario. 2. Le industrie farmaceutiche, per svolgere le attività di informazione sui medicinali, attingono preferibilmente dall'albo di cui all'articolo 15. In caso contrario, decorsi sei mesi dall'inizio del rapporto di lavoro, gli informatori scientifici sono obbligatoriamente tenuti ad iscriversi al medesimo albo. 3, Il rapporto di lavoro, univoco, autonomo o subordinato, dell'informatore scientifico è disciplinato tramite le relative contrattazioni collettive tra le categorie interessate ai sensi dell'articolo 6, ottavo comma, del decreto del Ministro della sanità del 23 giugno 1981, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 180 del 2 luglio 1981. Art. 4. (Collegi regionali degli informatori scientifici del farmaco) 1. In ogni regione è costituito un collegio regionale degli informatori scientifici del farmaco, salva diversa determinazione degli ambiti da parte della regione, con funzioni relative alla tenuta dell'albo professionale di cui all'articolo 15 ed alla disciplina degli iscritti e con ogni altra attribuzione prevista dalla presente legge. 2. Fanno parte del collegio regionale di cui al presente articolo gli informatori scientifici del farmaco iscritti all'albo di cui all'articolo 15, di seguito denominati «iscritti». Art. 5. (Consigli dei collegi regionali degli informatori scientifici del farmaco) 1. Le funzioni di cui all'articolo 4, comma 1, sono esercitate, per ciascuna regione, dal consiglio del collegio regionale degli informatori scientifici del farmaco, di seguito denominato «consiglio del collegio regionale», eletto, a scrutinio segreto ed a maggioranza dei voti, dall'assemblea degli iscritti. 2. I consigli dei collegi regionali sono composti da nove informatori scientifici del farmaco, che abbiano svolto l'attività professionale da almeno cinque anni. Art. 6. (Cariche del consiglio del collegio regionale) 1. Il consiglio del collegio regionale elegge nel proprio seno un presidente, un vice presidente, un segretario e un tesoriere. Art. 7. (Attribuzioni del consiglio del collegio regionale) 1. Al consiglio del collegio regionale spettano le seguenti attribuzioni: a) compilare e tenere l'albo di cui all'articolo 15; b) curare l'osservanza delle disposizioni di legge e di tutte le altre disposizioni in materia da parte degli iscritti; c) promuovere e favorire tutte le iniziative volte al progresso culturale degli iscritti; d) collaborare con gli enti pubblici e privati che operano nel settore del farmaco nello studio e nell'attuazione dei provvedimenti che possono comunque interessare il collegio; e) esercitare il potere disciplinare nei confronti degli iscritti; f) provvedere all'amministrazione dei beni di pertinenza del collegio e proporre all'approvazione dell'assemblea degli iscritti il bilancio preventivo ed il conto consuntivo; g) esercitare le altre attribuzioni demandategli dalla presente legge; h) designare i rappresentanti del collegio presso il consiglio nazionale di cui all'articolo 10. 2. I consigli dei collegi regionali, su indicazione del consiglio nazionale di cui all'articolo 10, promuovono e organizzano annualmente per gli iscritti uno o più corsi di formazione professionale, in collaborazione con l'Università. 3. I consigli dei collegi regionali comunicano i programmi dei corsi di cui al comma 2, prima della loro effettuazione, al Ministero della salute, che fornisce le indicazioni e gli orientamenti intesi a dare omogeneità a tali iniziative. Art. 8. (Attribuzioni del presidente) 1. Il presidente del consiglio del collegio regionale ha la rappresentanza del collegio stesso, convoca e presiede l'assemblea degli iscritti ed esercita le altre attribuzioni conferitegli dalla presente legge. 2.