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2) approfondire le richieste di modifica e integrazione del testo dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, dell'ANCI, dell'ANPCI, dell'UPI e dell'UNCEM richiamate in premessa; e con le seguenti osservazioni: valuti la Commissione di merito, per le ragioni esposte in premessa, l'opportunità di: a) prevedere forme di coinvolgimento del sistema delle autonomie territoriali quali ad esempio il parere in sede di Conferenza unificata con riferimento all'articolo 42, comma 6, all'articolo 116, comma 4, all'articolo 120, comma 4, e all'articolo 156, comma 3, e il parere in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali con riferimento all'articolo 140, comma 1; b) sostituire, all'articolo 95, comma 1, primo periodo, le parole: « sentita la Conferenza » con le seguenti: « previa intesa in sede di Conferenza ».. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE Testo d'iniziativa del Governo Testo proposto dalla Commissione SEZIONE I SEZIONE I TITOLO I TITOLO I RISULTATI DIFFERENZIALI DEL BILANCIO DELLO STATO RISULTATI DIFFERENZIALI DEL BILANCIO DELLO STATO Art. 1. Art. 1. (Risultati differenziali del bilancio dello Stato) (Risultati differenziali del bilancio dello Stato) 1. I livelli massimi del saldo netto da finanziare, in termini di competenza e di cassa, e del ricorso al mercato finanziario, in termini di competenza, di cui all'articolo 21, comma 1- ter , lettera a) , della legge 31 dicembre 2009, n. 196, per gli anni 2022, 2023 e 2024, sono indicati nell'allegato 1 annesso alla presente legge. I livelli del ricorso al mercato si intendono al netto delle operazioni effettuate al fine di rimborsare prima della scadenza o di ristrutturare passività preesistenti con ammortamento a carico dello Stato. Identico TITOLO II TITOLO II RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE E CONTRIBUTIVA RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE E CONTRIBUTIVA Art. 2. Art. 2. (Riduzione della pressione fiscale) (Modifiche al sistema di tassazione delle persone fisiche) 1. Al fine di ridurre la pressione fiscale sui fattori produttivi, con appositi provvedimenti normativi è disposto l'utilizzo di un ammontare di risorse pari a 8.000 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022 destinato alla riduzione: 1. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dell'imposta sui redditi delle persone fisiche con l'obiettivo di ridurre il cuneo fiscale sul lavoro e le aliquote marginali effettive, da realizzare attraverso sia la riduzione di una o più aliquote di cui all'articolo 11, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sia una revisione organica del sistema delle detrazioni per redditi da lavoro dipendente e del trattamento integrativo; a) all'articolo 11, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. L'imposta lorda è determinata applicando al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili indicati nell'articolo 10, le seguenti aliquote per scaglioni di reddito: a) fino a 15.000 euro, 23 per cento; b) oltre 15.000 euro e fino a 28.000 euro, 25 per cento; c) oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 35 per cento; d) oltre 50.000 euro, 43 per cento »; b) dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive. b) all'articolo 13: 1) al comma 1, le lettere a) , b) e c) sono sostituite dalle seguenti: « a) 1.880 euro, se il reddito complessivo non supera 15.000 euro. L'ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 690 euro. Per i rapporti di lavoro a tempo determinato, l'ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 1.380 euro; b) 1.910 euro, aumentata del prodotto tra 1.190 euro e l'importo corrispondente al rapporto tra 28.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 13.000 euro, se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 28.000 euro; c) 1.910 euro, se il reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 50.000 euro; la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 50.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 22.000 euro »; 2) dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1.1. La detrazione spettante ai sensi del comma 1 è aumentata di un importo pari a 65 euro, se il reddito complessivo è superiore a 25.000 euro ma non a 35.000 euro »; 3) al comma 3, le lettere a) , b) e c) sono sostituite dalle seguenti: « a) 1.955 euro, se il reddito complessivo non supera 8.500 euro. L'ammontare della detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 713 euro; b) 700 euro, aumentata del prodotto fra 1.255 euro e l'importo corrispondente al rapporto fra 28.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 19.500 euro, se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.500 euro ma non a 28.000 euro; c) 700 euro, se il reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 50.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 50.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 22.000 euro »; 4) dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3 - bis . La detrazione spettante ai sensi del comma 3 è aumentata di un importo pari a 50 euro, se il reddito complessivo è superiore a 25.000 euro ma non a 29.000 euro »; 5) al comma 5, le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti: « a) 1.265 euro, se il reddito complessivo non supera 5.500 euro; b) 500 euro, aumentata del prodotto fra 765 euro e l'importo corrispondente al rapporto fra 28.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 22.500 euro, se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 5.500 euro ma non a 28.000 euro; c) 500 euro, se il reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 50.000 euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 50.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 22.000 euro »; 6) dopo il comma 5- bis è aggiunto il seguente: « 5 - ter . La detrazione spettante ai sensi del comma 5 è aumentata di un importo pari a 50 euro, se il reddito complessivo è superiore a 11.000 euro ma non a 17.000 euro ». 2.