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Nel caso di cui al comma 2, qualora si tratti di una circoscrizione metropolitana, per l'attribuzione dei seggi vacanti alla lista beneficiaria si applicano i meccanismi di assegnazione dei seggi previsti dal comma 1 per la lista che abbia esaurito i candidati presentati in una ripartizione. 4. Al termine delle operazioni di cui ai commi precedenti, gli Uffici elettorali circoscrizionali provvedono alle relative proclamazioni». 24 (Abrogazione della disciplina in materia di opzioni) 1 L'articolo 85 della legge elettorale per la Camera è abrogato. 25 (Elezioni suppletive) 1 All'articolo 86 della legge elettorale per la Camera sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Qualora la lista cui era stato attribuito l'unico seggio di una circoscrizione uninominale esaurisca i candidati, si procede a elezioni suppletive»; b i commi 2 e 3 sono abrogati. 26 (Abrogazione delle disposizioni speciali per la Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste) 1 Gli articoli 92 e 93 della legge elettorale per la Camera sono abrogati. 27 (Sostituzione delle tabelle) 1 Le tabelle A, A- bis e A- ter , allegate alla legge elettorale per la Camera, sono sostituite dalle tabelle A, A- bis , A- ter e A- quater di cui all'allegato 1 della presente legge. II SENATO DELLA REPUBBLICA 28 (Distribuzione dei seggi tra regioni e ripartizioni) 1 All'articolo 1 del testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, e successive modificazioni, di seguito denominato «legge elettorale per il Senato», i commi 2, 3 e 4 sono sostituiti dai seguenti: « 2. Quando ad una regione è attribuito ai sensi del comma 1 un numero di seggi superiore a quello attribuito alla circoscrizione elettorale non metropolitana alla quale è assegnato il più alto numero di seggi ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, la circoscrizione regionale è suddivisa in ripartizioni coincidenti con le province, fatta eccezione per le province di Milano, Roma e Napoli, nel cui territorio sono istituite le ripartizioni subprovinciali di cui alla tabella A allegata al presente testo unico. 3. Con il decreto di cui al comma 1, si provvede altresì alla distribuzione dei seggi tra le ripartizioni di cui al comma 2. 4. Ai fini di cui al comma 3, il numero dei residenti in ciascuna regione è diviso per il numero dei seggi ad essa assegnati ai sensi del comma 1. Trascurata la parte frazionaria, il risultato di tale divisione rappresenta il quoziente ripartizionale per l'assegnazione di un seggio. Quindi, per ciascuna ripartizione, il numero corrispondente alla popolazione ivi residente è diviso per tale quoziente. Il risultato intero ottenuto rappresenta il numero di seggi attribuiti a ciascuna ripartizione. I seggi eventualmente residui sono attribuiti sulla base della graduatoria dei più alti resti. 4-bis . Se, terminate le operazioni di cui al comma 4, vi sono ripartizioni cui non è assegnato alcun seggio, ad esse ne è attribuito uno d'ufficio. Qualora vengano attribuiti uno o più seggi d'ufficio, l'assegnazione dei seggi alle altre ripartizioni avviene sulla base del comma 4, ma il quoziente ripartizionale per l'assegnazione di un seggio è ottenuto dividendo il numero dei residenti in tali ripartizioni per il risultato della sottrazione del numero dei seggi assegnati d'ufficio dal numero totale dei seggi assegnati alla regione ai sensi del comma 1». 29 (Presentazione delle liste) 1 All'articolo 9 della legge elettorale per il Senato sono apportate le seguenti modificazioni: a i commi 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti: « 2 . La presentazione delle liste avviene a livello regionale, ad eccezione delle regioni suddivise in ripartizioni, dove avviene esclusivamente a livello ripartizionale. 2-bis . Ogni lista deve essere composta da un elenco di candidati, presentati secondo un determinato ordine, in numero compreso tra i due terzi e la totalità dei seggi assegnati alla ripartizione o, quanto alle regioni non suddivise in ripartizioni, alla regione in cui la lista è presentata. In ogni caso, il numero dei candidati non può essere inferiore a tre. 2-ter . A pena di nullità dell'elezione, nessun candidato può accettare la candidatura in più di una lista. 3 . La presentazione delle liste di candidati deve essere accompagnata da almeno 600 sottoscrizioni per ogni seggio attribuito alla regione o alla ripartizione in cui la lista è presentata. Il numero di sottoscrizioni non può essere superiore di oltre 500 rispetto al numero minimo previsto dal periodo precedente. In caso di scioglimento del Senato della Repubblica che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni è ridotto alla metà. Le sottoscrizioni devono essere autenticate da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53, e successive modificazioni. La candidatura deve essere accettata con dichiarazione firmata ed autenticata da un sindaco, da un notaio o da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53, e successive modificazioni. Per i cittadini residenti all'estero l'autenticazione della firma deve essere richiesta ad un ufficio diplomatico o consolare»; b il comma 4 è abrogato. 30 (Ordine delle liste e stampa delle schede e dei manifesti) 1 L'articolo 11 della legge elettorale per il Senato è sostituito dal seguente: «Art. 11. -- 1. L'Ufficio elettorale regionale, appena scaduto il termine stabilito per la presentazione dei ricorsi o, nel caso in cui sia stato presentato ricorso, appena ricevuta la comunicazione della decisione dell'Ufficio centrale nazionale, compie le seguenti operazioni: a) stabilisce mediante sorteggio, da effettuare alla presenza dei delegati di lista, il numero d'ordine da assegnare alle liste e ai relativi contrassegni. I contrassegni di ciascuna lista sono riportati sulle schede di votazione e sui manifesti secondo l'ordine progressivo risultato dal suddetto sorteggio; b) comunica ai delegati le definitive decisioni adottate; c) procede, per mezzo delle Prefetture -- Uffici territoriali del Governo: 1) alla stampa delle schede di votazione, recanti i contrassegni delle liste, i quali devono essere riprodotti sulle schede medesime con i colori depositati presso il Ministero dell'interno ai sensi dell'articolo 8; 2) alla stampa del manifesto con le liste dei candidati, con i relativi contrassegni e numero d'ordine, e all'invio del manifesto ai sindaci dei comuni della ripartizione o, quanto alle regioni non suddivise in ripartizioni, della regione, i quali ne curano l'affissione nell'albo pretorio e in altri luoghi pubblici entro il quindicesimo giorno antecedente quello della votazione. 2 . Le schede sono di carta consistente, sono fornite a cura del Ministero dell'interno, hanno le caratteristiche essenziali del modello descritto nelle tabelle B e C allegate al presente testo unico e riproducono in fac-simile i contrassegni di tutte le liste regolarmente presentate nella ripartizione o nella regione a norma degli articoli 8 e 9.