[ddlpres]

36 (Modifiche al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di semplificazione dei procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche) 1 All'articolo 146 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 5, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Il parere del soprintendente non è richiesto qualora il Ministero abbia valutato positivamente, su richiesta della regione interessata, l'avvenuto adeguamento degli strumenti urbanistici alle prescrizioni d'uso dei beni paesaggistici tutelati, predisposte ai sensi degli articoli 140, comma 2, 141, comma 1, 141- bis e 143, comma 1, lettere b) , c) e d) »; b al comma 9, i primi tre periodi sono sostituiti dal seguente: «Decorso inutilmente il termine di cui al primo periodo del comma 8 senza che il soprintendente abbia reso il prescritto parere, l'amministrazione competente provvede sulla domanda di autorizzazione». 37 (Modifiche al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di efficacia dell'autorizzazione paesaggistica) 1 All'articolo 146, comma 4, del citato codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il terzo periodo è inserito il seguente: «Ai fini del calcolo del periodo di efficacia dell'autorizzazione, quest'ultima decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo legittimante l'intervento, a meno che il ritardo in ordine al rilascio e alla conseguente efficacia di quest'ultimo non sia dipeso da circostanza imputabile all'interessato»; b al quarto periodo, le parole: «e non oltre» sono soppresse e le parole: «l'anno successivo» sono sostituite dalle seguenti: «i tre anni successivi»; c dopo l'ultimo periodo sono aggiunti i seguenti: «Il termine di cui al precedente periodo è esteso per ulteriori due anni se, per le caratteristiche o la complessità dell'intervento ovvero per l'incidenza di circostanze estranee alla volontà dell'interessato, non sia stato possibile ultimare l'intervento entro il termine di tre anni indicato al periodo precedente. Almeno sei mesi prima della scadenza del termine indicato, l'interessato presenta una dichiarazione alla regione, o ad altro ente da essa delegato al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica ai sensi del comma 6, con la quale attesta e specifica le circostanze che hanno impedito il rispetto del suddetto termine. Nel caso in cui vengano dedotte circostanze relative alle caratteristiche o alla complessità dell'intervento, alla dichiarazione è allegata una relazione in cui si indicano le ragioni del necessario superamento del termine, secondo un criterio di normalità di mezzi e risorse. La regione o altro ente da essa delegato ai sensi del comma 6 può vietare, entro il termine perentorio di sessanta giorni, l'estensione del termine per la continuazione dell'intervento qualora rilevi l'insussistenza dei presupposti indicati. Decorso il termine di sessanta giorni l'estensione si intende concessa». 38 (Semplificazione dell'autorizzazione paesaggistica per interventi di lieve entità) 1 Con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, d'intesa con la Conferenza unificata, salvo quanto previsto dall'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono dettate disposizioni modificative e integrative al regolamento di cui all'articolo 146, comma 9, quarto periodo, del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, al fine di: a rideterminare e ampliare le ipotesi di interventi di lieve entità; b operare ulteriori semplificazioni procedimentali, ferme comunque le esclusioni di cui agli articoli 19, comma 1, e 20, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, secondo i seguenti criteri: 1 implementare l'utilizzo della telematica; 2 ridurre la durata complessiva del procedimento; 3 escludere l'attestazione da parte dei tecnici abilitati per gli interventi che non comportano significative alterazioni del paesaggio. 39 (Delega al Governo per il riordino degli interventi non soggetti ad autorizzazione paesaggistica) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per il riordino degli interventi non soggetti ad autorizzazione paesaggistica, ai sensi dell'articolo 149 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e la previsione delle ulteriori ipotesi escluse, sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a specificare in modo puntuale i tipi di intervento previsti dal citato articolo 149; b prevedere i diversi tipi di intervento che, non comportando significative alterazioni del paesaggio, sono esonerati dall'obbligo di autorizzazione paesaggistica; c adeguare la normativa alla giurisprudenza costituzionale, europea e delle giurisdizioni superiori; d favorire l'avvio e lo svolgimento di attività produttive, senza ridurre il livello di tutela dei beni culturali e del paesaggio. 2 Il decreto legislativo di cui al comma 1 è adottato su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, previa acquisizione dei pareri della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e del Consiglio di Stato, che si pronunciano rispettivamente nel termine di quarantacinque e sessanta giorni dalla data di trasmissione dello schema di decreto. V SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI APPALTI E CONTRATTI DI SERVIZI E FORNITURE 40 (Spese per la pubblicazione di avvisi e bandi) 1 All'articolo 34 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, il comma 35 è abrogato. 41 (Anticipazioni dell'importo contrattuale per contratti di servizi di ingegneria e architettura) 1 All'articolo 26- ter , comma 1, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, dopo le parole: «Per i contratti di appalto relativi a lavori» sono inserite le seguenti: «e per i servizi di ingegneria e architettura». VI SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA AMBIENTALE 42 (Disposizioni di semplificazione in materia di VIA, VAS, AIA, bonifica e messa in sicurezza) 1 Al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 6, comma 10, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: