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L'onoere derivante dall'attuazione del comma 2, lettera a), del presente articolo è determinato in lire 6.050 milioni annui a decorrere dal 1991. Note all'art. 15: - Per il testo dell'art. 72-quater della legge n. 685/1975 si veda l'art. 16 della legge qui pubblicata. - Per il testo dell'art. 12 della citata legge n. 685/1975 si veda la precedente nota all'art. 9. - Il testo dell'art. 62 della legge n. 689/1981 (Modifiche al sistema penale) è il seguente: "Art. 62 (Determinazione delle modalità di esecuzione della semidetenzione e della libertà controllata). - Il pubblico ministero o il pretore competente per l'esecuzione trasmette l'estratto della sentenza di condanna alla semidetenzione o alla libertà controllata al magistrato di sorveglianza del luogo di residenza del condannato, che determina le modalità di esecuzione della pena avvalendosi dei criteri indicati negli articoli 55 e 56 e osservando le norme del capo II-bis del titolo II della legge 26 luglio 1975, n. 354. Quando il condannato svolge un lavoro per il quale la patente di guida costituisce indispensabile requisito, il magistrato di sorveglianza può disciplinare la sospensione in modo da non ostacolare il lavoro del condannato. L'ordinanza con cui sono stabilite le modalità di esecuzione della pena è immediantamente trasmessa per l'esecuzione all'ufficio di pubblica sicurezza del comune in cui il condannato risiede o, in mancanza di questo, al comando dell'Arma dei carabinieri territorialmente competente, che procede a norma dell'art. 63. Nel caso di semidetenzione, l'ordinanza è trasmessa altresì al direttore dell'istituto penitenziario cui il condannato è stato assegnato". - Per il testo degli articoli 96 e 97 della legge n. 685/1975 si veda l'art. 29 della legge qui pubblicata. - Per il testo dell'art. 72-bis della legge n. 685/1975 si veda l'art. 16 della legge qui pubblicata. - Il testo degli articoli 20, ultimo comma, e 13 del D.P.R. n. 340/1982 (Ordinamento del personale e organizzazione degli uffici dell'Amministrazione civile del Ministero dell'interno) è il seguente: "Art. 20 (Concorsi pubblici di accesso), ultimo comma. - Le norma di esecuzione occorrenti per l'espletamento dei concorsi pubblici, la composizione della commissione giudicatrice e le materie che formano oggetto delle prove di esame sono stabilite nel regolamento di cui all'art. 13". "Art. 13 (Accesso alle qualifiche di vice consigliere di prefettura e di vice consigliere di ragioneria). - L'accesso alle qualifiche di vice consigliere di prefettura e di vice consigliere di ragioneria ha luogo esclusivamente mediante pubblico concorso, per esami, al quale sono ammessi a partecipare coloro che siano in possesso di diploma di laurea. Le prove di esame per l'accesso alla qualifica di vice consigliere di prefettura consistono in quattro prove scritte ed un colloquio; le prove di esame per l'accesso alla qualifica di vice consigliere di ragioneria sono costituite da due prove scritte ed un colloquio. I titoli di studio richiesti per la partecipazione ai rispettivi concorsi sono determinati con regolamento ministeriale da adottarsi di concerto con il Ministro della funzione pubblica, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, tenendo conto delle particolari caratteristiche di professionalità e degli specifici requisiti culturali di base richiesti per ciascuna delle due qualifiche. Con il regolamento ministeriale di cui al precedente comma sono stabilite anche le materie che formano oggetto delle prove di esame e la composizione delle commissioni esaminatrici dei concorsi. Ai vincitori di concorso sono attribuiti il trattamento e la progressione economica previsti per gli impiegati civili dello Stato della qualifica funzionale settima".