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Il suddetto quotidiano tuttavia osserva che, a quadro autorizzativo invariato, il Governo avrebbe lasciato scadere l'offerta di fornitura gratuita per i trial clinici, salvo chiederne l'acquisto subito dopo, né risultano sollecitazioni ad EMA per una rapida approvazione dell'utilizzo del farmaco in una fase espansiva dei contagi e purtroppo dei decessi correlati; vi sarebbe anzi una ulteriore ipotesi, che a determinare la rinuncia da parte del Governo vi sarebbe un parere negativo sul farmaco espresso dal dottor Ippolito, direttore dell'ospedale "Spallanzani", potenzialmente in conflitto di interessi, in quanto tale ospedale collaborerebbe allo sviluppo di un farmaco concorrente, basato sull'anticorpo MAD0004J08, e prodotto dalla Fondazione Toscana Life Sciences (TLS) con sede a Siena. Su tale progetto peraltro il Governo avrebbe investito 380 milioni di euro; tale farmaco, che pure garantirebbe una certezza di approvvigionamento per l'Italia, sarebbe attualmente in sperimentazione e non disponibile prima della primavera 2021, mentre nel periodo dal 28 ottobre scorso ad oggi, in due mesi, risulta agli interroganti che siano decedute 34.465 persone; il 16 novembre 2020 si sarebbe svolto un secondo incontro, presenti il commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19, Domenico Arcuri, il direttore generale dell'AIFA, Nicola Magrini, il Ministro in indirizzo, che non avrebbe risolto lo stallo; per oltre un mese AIFA, nonostante i ripetuti appelli della comunità scientifica e la rilevata situazione emergenziale ed ingravescente in cui l'Italia ancora si trovava, avrebbe denotato una forte inerzia nel sollecitare la sua omologa europea per accelerare l' iter autorizzativo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati; se intenda riferire su quali elementi tra quelli riportati risultino veritieri; se e come, di concerto con AIFA, in attesa che sia completato l' iter di sviluppo e sperimentazione del farmaco basato sull'anticorpo MAD0004J08, intenda procedere ad integrare nella pratica clinica, ancorché a livello sperimentale, l'utilizzo dei farmaci basati su anticorpi monoclonali disponibili. Atto n. 4-04714 FAZZOLARI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della salute Premesso che: sono ormai mesi che la pandemia da COVID-19 si è diffusa nel mondo, generando una crisi sanitaria ed economica di enormi proporzioni; dai dati forniti dalle autorità politiche e sanitarie italiane, in base alle rilevazioni effettuate e ai metodi di calcolo adottati, il nostro risulta essere uno degli Stati con il maggior rapporto tra morti da COVID-19 e popolazione e uno tra quelli con la maggior incidenza di contagi; il computo dei decessi ascritti al virus rischia però di non essere un dato oggettivo, per le differenti modalità di computo degli stessi e per i differenti parametri di valutazione dei decessi riscontrabili da Stato a Stato; particolarmente importante risulta quindi essere un altro dato, ovvero quello dell'eccesso di mortalità, non sottoponibile ad alcuna valutazione di tipo soggettivo; con tale statistica si indicano, in relazione ad un determinato arco temporale, l'incremento o il decremento di decessi rispetto al medesimo arco temporale dell'anno precedente; l'oggettività di un simile dato lo rende imprescindibile per qualsivoglia valutazione, sia di tipo sanitario che politico; Fratelli d'Italia, a più riprese, ha chiesto al Governo i dati sull'eccesso di mortalità già dal mese di aprile, non avendo mai ricevuto risposta alcuna, nonostante le diverse sollecitazioni ribadite anche nei mesi successivi; l'importanza del dato sull'eccesso di mortalità è riscontrabile anche dalle statistiche fornite da numerosi istituti di ricerca che studiano il COVID-19, che non mancano mai di ricomprenderlo tra i parametri monitorati e lo aggiornano costantemente in base ai dati forniti dagli istituti di statistica dei vari Stati; uno dei siti più autorevoli in tal senso, che può vantare collaborazioni con i maggiori istituti di ricerca nel mondo e con le più prestigiose Università, tra le quali spicca quella di Oxford, è senza dubbio il sito "ourworldindata", che aggiorna settimanalmente i dati di numerosi Stati nel mondo relativi all'eccesso di mortalità (Excess mortality for all ages) ; ad oggi, alla fine del mese di dicembre 2020, i dati relativi all'Italia sono aggiornati incredibilmente al 4 ottobre 2020, mentre le statistiche degli altri Stati risultano essere aggiornate, nella stragrande maggioranza dei casi, ai mesi di novembre o dicembre; nello specifico dei Paesi dell'Unione europea, i dati italiani sono in assoluto quelli più obsoleti, e non c'è alcuno Stato che abbia fornito dati anteriori al mese di novembre; anche sul sito internet dell'ISTAT, con una comunicazione del 3 dicembre, gli ultimi dati disponibili sulla mortalità sono quelli del 30 settembre, prima quindi della seconda ondata pandemica e dell'incremento di morti ascritte al virus ; l'adozione di provvedimenti in campo sanitario, economico, sociale da parte del Governo non può prescindere dalla conoscenza e dalla disponibilità di dati statistici oggettivi e importanti come quelli relativi all'eccesso di mortalità, si chiede di sapere: se il Governo abbia e abbia avuto a disposizione, nei mesi della pandemia, i dati relativi all'eccesso di mortalità da COVID-19 aggiornati costantemente; secondo quali criteri, in mancanza di dati aggiornati sull'eccesso di mortalità, il Governo abbia adottato provvedimenti di carattere sanitario e non solo, con il rischio di compiere scelte sulla scorta di dati soggettivi e quindi potenzialmente errati; se non ritenga, se in possesso di dati aggiornati sull'eccesso di mortalità, di doverli rendere pubblici, anche al fine di informare tutta la popolazione sulla reale incidenza e sull'impatto del virus sulle morti del periodo pandemico. Atto n. 4-04715 CALDEROLI Al Ministro dell'interno Premesso che: con ordinanza del 9 dicembre 2020, il Tribunale di Reggio Calabria - Sezione G.I.P., ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di Antonino Castorina e Carmelo Giustra, nell'ambito di un'indagine che ha rivelato (riprendendo testualmente il testo del provvedimento) "elementi inquietanti" relativi alle elezioni comunali svoltesi il 20 e 21 settembre; nella richiesta del P.M., accolta dal giudice, si trovano contestati ben 19 capi d'incolpazione a carico dei due soggetti, per una serie di reati elettorali e numerose fattispecie di falso in atti pubblici; in particolare, gli indagati avrebbero messo in opera un articolato, quanto pervasivo, sistema di alterazione del procedimento elettorale, sia mediante la nomina di presidenti di seggio compiacenti, in forza di deleghe in sostituzione illegittime disposte in assenza di rinuncia dei presidenti designati; sia mediante la registrazione di voti falsi, espressi, fra l'altro, a nome di soggetti ultraottantenni ricoverati in case di cura o, addirittura, di elettori deceduti;