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Il Governo Conte I trattò con successo la rinuncia allo sciopero generale, in cambio del via libera ai concorsi riservati (impegno peraltro già presente al punto 22 del contratto di Governo di MoVimento 5 Stelle e Lega, dove si parlava di una fase transitoria per il superamento del precariato cronico) e ai percorsi abilitanti speciali (i cosiddetti PAS, già collaudati con successo nel 2013). In fase di conversione del relativo decreto-legge eravamo già pronti ad aggiungere una serie di interventi risolutivi per una serie di altre criticità, abbondantemente anticipati sulla stampa specializzata. Inspiegabilmente, però, il MoVimento 5 Stelle si mise di traverso, imponendo la formula del «salvo intese» e quel decreto non vide mai la luce. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . E il nuovo decreto-legge varato dal Conte- bis , invece di tendere la mano ai precari esperti, sfruttati da una vita, cancella i percorsi abilitanti e rende i concorsi riservati un terno al lotto che rischia di lasciare a casa - che in Italia a una certa età equivale alla morte civile per le difficoltà di trovare un'altra occupazione - decine di migliaia di precari storici, coloro, cioè, per i quali tali concorsi erano stati pensati, convincendo - come detto - i sindacati ad accettare la rinuncia allo sciopero generale. In risposta alle conseguenti accese proteste delle categorie interessate, oltre che dei sindacati, il Governo aveva ancora la possibilità di limitare i danni di quanto approvato alla Camera. Al Senato abbiamo infatti presentato una serie di proposte correttive, che in buona parte avrebbero riportato il decreto sulla linea concordata con le forze sindacali. Pare però che il rispetto degli impegni con organizzazioni che rappresentano oltre il 90 per cento dei tesserati, in un settore che è il più sindacalizzato in assoluto con due iscritti su tre, non sia tra le priorità dell'attuale maggioranza costituita da MoVimento 5 Stelle, Partito Democratico, Italia Viva e Liberi e Uguali. Dalla maggioranza in Commissione è arrivato il no secco a qualsiasi correzione al testo approvato alla Camera, fatto che dal nostro punto di vista rappresenta per il mondo dei precari della scuola ai quali in campagna elettorale aveva invece fatto promesse mirabolanti, il suicidio politico del MoVimento 5 Stelle. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ma soprattutto rappresenta la perdita definitiva di credibilità in questo settore del PD, pronto ormai ad appiattirsi su qualsiasi scelta dei grillini, pur di non ridare la parola ai cittadini per il terrore dei suoi parlamentari di non tornare in Parlamento. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Invece che investire sul futuro, ci si incolla cioè alle poltrone, mostrando anche in questo caso di non aver imparato nulla dalle esperienze precedenti; l'ultimo Governo Prodi, che pretendeva di reggersi sul margine di un solo voto, fu pesantemente punito nell'elezione successiva. Così la politica si prepara a regalare notti da incubo per il Natale e le altre feste a chi si attendeva invece finalmente ascolto. Gioirà il mercato dei corsi e delle pubblicazioni preparatorie ai concorsi, ma non c'è traccia degli interventi da tempo attesi da decine di migliaia di precari e "ingabbiati" della scuola. Non c'è alcun percorso specifico per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento dedicato a docenti in possesso di adeguata esperienza professionale. Non c'è traccia del corso di specializzazione per l'insegnamento di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado dedicato specificamente a coloro che sono in servizio, a qualunque titolo e legittimamente, su posti di sostegno della scuola primaria, secondaria e dell'infanzia senza essere in possesso del titolo di specializzazione. Non c'è traccia della programmazione del percorso accademico ordinario per conseguire l'abilitazione, strumento indispensabile per l'insegnamento previsto dalla normativa europea oltre che da quella nazionale. Non c'è traccia di un vero concorso riservato per gli insegnanti di religione, in attesa di entrare in ruolo anche da più di vent'anni. Non c'è traccia delle nostre proposte per limitare i danni dei ritardi nel concorso transitorio della secondaria. Non c'è traccia del concorso ordinario, né dei posti che ad esso dovrebbero essere dedicati. Non viene affrontata in modo adeguato l'emergenza delle scuole prive di Direttore dei servizi generali ed amministrativi (DSGA) e non si corrisponde agli impegni presi in merito ai cosiddetti DSGA facenti funzione. Non c'è infine alcuna disposizione che risolva il problema dei docenti di scuola primaria con diploma magistrale ante 2001/2002 licenziati a seguito di giudizi definitivi ma non ricompresi nel novero dei partecipanti al concorso straordinario indetto nel 2018 in forza delle disposizioni contenute nel cosiddetto decreto dignità. Cari colleghi del M5S, del PD, di Italia Viva e di LEU, il rifiuto dell'ascolto, la superficialità, l'arroganza di legiferare senza aver trovato il tempo di approfondire le singole tematiche nella convinzione di sapere già tutto, sono errori che in un settore articolato come quello dell'istruzione si pagano e si pagano cari. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Che vi presentiate come gli eredi (falsi) della vecchia tradizione di sinistra a difesa delle classi deboli e in generale dei ceti popolari, o facendovi chiamare «cittadini» per confondere le idee, avete perso probabilmente l'ultima occasione per mostrare attenzione al grido disperato di chi chiede solo di non finire ai margini della società dopo aver dato alla scuola i propri anni migliori. La Lega da parte sua continuerà invece ad ascoltare e a proporre soluzioni praticabili e di buon senso, come quelle che anche in questa occasione non avete voluto prendere in considerazione perché voi siete più bravi e più belli. Peccato però che ormai - stando ai sondaggi - non ve lo riconosca più nessuno. Auguro buone feste ai precari della scuola, sperando che arrivi presto l'occasione per cancellare il brutto regalo che avete riservato loro. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Faccio fatica ad augurare buone feste a chi è responsabile dell'ennesimo pasticcio pretendendo di legiferare da solo in un settore che ha dimostrato di non conoscere. Il voto della Lega Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione alla conversione in legge di un decreto-legge che da salva-precari si è trasformato in "ammazza-precari" non può che essere contrario. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Molte congratulazioni) . CANGINI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CANGINI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, credo che per ragionare del provvedimento in esame oggi bisognerebbe inserirlo nel contesto dove verrà calato. Abbiamo commentato in quest'Aula, non molto tempo fa, i risultati dei test INVALSI e i dati non sono stati per niente confortanti, per chi immagina che dalla consapevolezza e dalla conoscenza delle giovani generazioni dipenda la forza delle Nazioni che verranno.