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Si premette che la governance dell'AIFA è stata ridisegnata con le disposizioni introdotte dalla legge di conversione del decreto-legge 8 novembre 2022, n. 169 (legge 16 dicembre 2022, n. 196) e che pertanto sarà avviata la riorganizzazione, che necessita di poter contare sull'elevata qualificazione specialistica e tecnica acquisita fino ad ora dal personale assunto con contratti di collaborazione coordinata e continuativa nonché con contratti di prestazione di lavoro flessibile, che da tempo supporta gli uffici nello svolgimento delle preminenti funzioni di governance della politica del farmaco. La mancata proroga dei contratti suddetti potrebbe generare la paralisi delle procedure di competenza dell'Agenzia che ha la funzione di valutare i dossier dei farmaci e di autorizzarne l'immissione in commercio, nonché la sperimentazione e la negoziazione dei prezzi dei medicinali a carico del fondo del Servizio sanitario nazionale. L'intervento, inoltre, è il presupposto normativo per superare il precariato e valorizzare le professionalità acquisite dalle risorse umane in questione, che nel tempo si sono formate. La disposizione che prevede la proroga dei contratti di lavoro flessibile già in essere è in linea con l'articolo 20, comma 2, del decreto legislativo n. 75 del 2017, ai sensi del quale, fino al 31 dicembre 2024, le amministrazioni possono bandire, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni, procedure concorsuali riservate, in misura non superiore al 50 per cento dei posti disponibili, al personale non dirigenziale che possegga i seguenti requisiti: risulti titolare, successivamente alla data di entrata in vigore della legge n. 124 del 2015, di un contratto di lavoro flessibile presso l'amministrazione che bandisce il concorso; abbia maturato, alla data del 31 dicembre 2024, almeno tre anni di contratto, anche non continuativi, negli ultimi otto anni, presso l'amministrazione che bandisce il concorso. Pertanto, la proroga in esame costituisce la base normativa per consentire la possibilità, anche per coloro che hanno maturato il requisito dei trentasei mesi, di partecipare alla stabilizzazione di cui al richiamato decreto legislativo n. 75 del 2017. Il comma 5 proroga al 31 dicembre 2023 la possibilità di considerare già maturati in ragione di un terzo i crediti formativi acquisiti attraverso l'attività di formazione continua in medicina, di cui all'articolo 5- bis del decreto-legge n. 34 del 2020, da parte dei professionisti sanitari che hanno continuato a svolgere la propria attività professionale nel periodo dell'emergenza derivante dal COVID-19. Il comma 6 proroga al 31 dicembre 2023 le disposizioni relative alle modalità di utilizzo di strumenti alternativi al promemoria cartaceo della ricetta elettronica e di utilizzo presso le farmacie, di cui all'ordinanza n. 884 del 31 marzo 2022 del Capo del Dipartimento della protezione civile in materia di ricetta elettronica, necessarie per razionalizzare gli accessi presso gli studi dei medici di base e consolidare il sistema già sperimentato nel corso dell'emergenza pandemica. Commi 7 e 8. L'articolo 18 del decreto-legge n. 148 del 2017 dispone l'accantonamento di fondi a favore di soggetti che svolgono l'attività di trapianto allogenico in campo pediatrico e di adroterapia oncologica eroganti trattamenti di specifiche neoplasie maligne mediante l'irradiazione con ioni carbonio e protoni. Tale accantonamento fu disposto nelle more dell'adeguamento del sistema di remunerazione di tali prestazioni, attualmente del tutto insufficiente. Le disposizioni mirano sia a dare una prospettiva pluriennale a tali fondi per offrire continuità alle cure e all'aspettativa di vita dei pazienti, sia ad aumentare la quota di impegno essendo aumentate in Italia le strutture riconosciute a rilievo nazionale ed internazionale per le caratteristiche di specificità e innovatività nell'erogazione delle prestazioni. Il comma 9 reca la copertura finanziaria degli oneri derivanti dal comma 4. Articolo 5 (Proroga di termini in materia di istruzione e merito) Il comma 1 proroga di un anno il termine per l'immissione in ruolo del personale interessato dalla procedura di stabilizzazione prevista dall'articolo 58, comma 5- septies , del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, introdotto dall'articolo 1, comma 965, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, e successivamente modificato dall'articolo 1, comma 960, della legge 30 dicembre 2021, n. 234. In proposito, si rammenta che, a legislazione vigente, la procedura selettiva di cui al comma 5- sexies del citato articolo 58 è finalizzata ad assumere alle dipendenze dello Stato, a decorrere dal 1° settembre 2022, il personale in possesso dei requisiti che non abbia potuto partecipare alle procedure selettive per mancata disponibilità di posti nella provincia di appartenenza. L' iter di disciplina della procedura selettiva, attraverso decreto interministeriale, è stato avviato ma non ancora ultimato. Per questo motivo, si rende necessario prevedere la proroga del termine suindicato dal 1° settembre 2022 al 1° settembre 2023 La disposizione di cui al comma 2 proroga di due mesi il termine massimo per l'aggiudicazione degli interventi di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei comuni destinati ad asili nido e a scuole dell'infanzia e a centri polifunzionali per i servizi alla famiglia, rientranti nella Missione 4 – Istruzione e Ricerca – Componente 1 – Potenziamento dell'offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università – Investimento 1.1 « Piano per asili nido e scuole dell'infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia », finanziato dall'Unione europea – Next Generation EU . Tali progetti sono già autorizzati a seguito della procedura selettiva di cui al decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'istruzione, del 22 marzo 2021. Nel rispetto della Milestone europea fissata al 30 giugno 2023, la norma concede ulteriori due mesi agli enti locali per l'aggiudicazione dei lavori e il rispetto degli obiettivi del PNRR. Il comma 3 interviene sull'articolo 1 -bis, comma 1 , del decreto-legge n. 126 del 2019, prevedendo la proroga di un anno della facoltà di bandire un concorso ordinario per la copertura dei posti per l'insegnamento della religione cattolica che si prevede siano vacanti e disponibili negli anni scolastici dal 2022/2023 al 2024/2025. L' iter della procedura di autorizzazione è stato avviato ma non ancora ultimato; per questo motivo si rende necessario prevedere l'ulteriore proroga dei termini. La disposizione del comma 4 introduce per gli ITS Academy la proroga dell'attuale regime giuridico per il riparto del finanziamento ordinario relativamente alle risorse e.f. 2023. La proroga si rende necessaria al fine di rendere disponibili nella prima metà dell'anno, come ordinariamente avviene, le risorse in favore degli ITS Academy .