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COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA Parte di provvedimento in formato grafico Condizioni per il rilascio del certificato di circolazione Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del titolo I della parte seconda del Trattato che istituisce la Comunità economica europea, il certificato di circolazione può essere rilasciato dalle autorità doganali dello Stato membro d'esportazione per le merci rientranti in una delle seguenti categorie: a) merci originarie dello Stato membro d'esportazione oltre a quelle considerate alla successiva lettera c); b) merci provenienti da Paesi terzi per le quali nello Stato membro d'esportazione siano state adempiute le formalità d'importazione e riscossi i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente imponibili e che non abbiano beneficiato di un ristorno totale o parziale di tali dazi e tasse; c) merci ottenute sotto il regime del traffico di perfezionamento, purché per i prodotti provenienti dà Paesi terzi e eventualmente compresi nelle merci stesse siano state osservate le disposizioni determinate dalla Commissione in esecuzione dell'art. 10, paragrafo 2, comma 2, del Trattato che istituisce la Comunità economica europea; d) merci originariamente importate da un altro Stato membro le quali, all'atto dell'esportazione da quest'ultimo, si trovavano nelle condizioni di una delle categorie a), b), c), sopracitate. CAMPO D'APPLICAZIONE DEL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE 1. Sempre che trattisi di prodotti rispondenti alle condizioni sopraindicate, il certificato di circolazione può essere rilasciato se l'esportazione è effettuata da uno Stato membro a destinazione di un altro Stato membro. 2. Per l'applicazione delle disposizioni del precedente paragrafo 1, quali Stati membri si intendono: il Regno del Belgio; la Repubblica federale tedesca ed il Land di Berlino; la Repubblica francese (dipartimenti metropolitani, algerini, della Guadalupa, della Martinica, della Guiana, della Reunion); la Repubblica italiana; il Granducato del Lussemburgo; il Regno dei Paesi Bassi in Europa; i territori europei le cui relazioni esterne siano di competenza di uno dei succitati Stati. 3. Il certificato di circolazione non può essere rilasciato per le merci riesportate dai Paesi del Benelux, dalla Francia e dall'Italia in un altro Stato membro se tali merci vi sono stato primitivamente importate con il beneficio d'un regime particolare ed erano originarie e provenienti: a) dal Surinam e dalle Antille olandesi, per quanto concerne i Paesi del Benelux; b) dal Marocco, dalla Tunisia, dalla Repubblica del Vietnam, dalla Cambogia, dal Laos, dagli "Stabilimenti" francesi del Condominio delle Nuove Ebridi, per quanto concerne la Francia; c) dalla Libia; per quanto concerne l'Italia. REGOLE DA OSSERVARE PER LA COMPILAZIONE DEL CERTIFICATO DI CIRCOLAZIONE 1. Il certificato di circolazione è redatto nella lingua dello Stato membro d'esportazione o in una delle lingue di tale Stato. Esso deve essere compilato con la macchina da scrivere o a mano: in quest'ultimo caso, deve essere riempito in stampatello con inchiostro o con matita indelebile. Non deve presentare né cancellature né aggiunte. 2. Ogni articolo indicato nel certificato deve essere preceduto da un numero d'ordine. Immediatamente al disotto dell'ultima iscrizione deve essere tracciata una linea orizzontale. Negli spazi in bianco deve essere tracciata una riga in maniera che essi risultino inutilizzabili. 3. Le merci devono essere descritte secondo gli usi commerciali con esattezza sufficiente a consentirne l'identificazione. 4. L'esportatore o il trasportatore possono completare la parte del certificato riservata alla dichiarazione con la menzione del documento di trasporto. Parte di provvedimento in formato grafico