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Il DIVIETO DI IMPIEGO DI ANIMALI NEI CIRCHI E NEGLI SPETTACOLI VIAGGIANTI 3 (Divieto di impiego di animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti) 1 Sono vietati l'allevamento, la detenzione, l'addestramento e l'utilizzo di animali, finalizzati allo svolgimento di esercizi e di spettacoli del circo e dello spettacolo viaggiante. 2 Chiunque contravviene al divieto di cui al comma 1 è punito con la sospensione della licenza di spettacolo per sei mesi e, in caso di recidiva, con l'arresto sino a sei mesi o con l'ammenda da 5.160 euro a 25.820 euro. Se il numero di animali è superiore a otto, si applica direttamente la sanzione maggiore. 4 (Obblighi di comunicazione) 1 I circhi e gli spettacoli viaggianti che sono in possesso di uno o più animali, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono tenuti a darne comunicazione alla Direzione generale per lo spettacolo dal vivo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, specificandone numero, sesso, età e precedente provenienza. 2 Chiunque contravviene al disposto del comma 1 è punito con la sospensione per sei mesi della licenza di cui all’articolo 69 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773. 5 (Anagrafe nazionale degli animali detenuti nei circhi e negli spettacoli viaggianti) 1 Presso la Direzione generale per lo spettacolo dal vivo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo è istituita l'anagrafe nazionale degli animali detenuti nei circhi e negli spettacoli viaggianti, anche ai fini di procedere al riconoscimento dei medesimi animali con un apposito sistema e di rilasciare i relativi aiuti economici per una diversa e idonea collocazione degli stessi. 6 (Commissione consultiva per i circhi e lo spettacolo viaggiante) 1 Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, la commissione consultiva per i circhi e lo spettacolo viaggiante, di cui all'articolo 2, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 89, provvede: a a ricercare per gli animali censiti ai sensi dell'articolo 5 della presente legge una collocazione alternativa che ne garantisca il migliore mantenimento possibile, ad esclusione di altre strutture di spettacolo, nazionali e straniere; b in merito alla destinazione degli animali censiti ai sensi del medesimo articolo 5, previa indagine conoscitiva, in collaborazione con la Lega anti-vivisezione, il World Wide Fund for Nature (WWF) e altre associazioni per la protezione e i diritti degli animali; c a presentare al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo una proposta di revisione dei meccanismi di contribuzione pubblica, al fine di mettere gli impianti progressivamente in grado di rendere la propria attività autonoma rispetto ai finanziamenti statali. 7 (Campagna informativa) 1 La Presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, provvede, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, attraverso stampa, radio, televisione e altri mezzi di comunicazione, a realizzare una campagna di informazione, di sensibilizzazione e di pubblicizzazione dei circhi e degli spettacoli viaggianti che non fanno uso di animali. La campagna è ripetuta in altre forme almeno nei due anni successivi. 8 (Definizione) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'espressione: «circo equestre», ovunque presente nella legislazione vigente, si intende sostituita dalla seguente: «circo». III TUTELA DEGLI ANIMALI DA PELLICCIA 9 (Obbligo di etichettatura di articoli in pelo) 1 Ogni prodotto o manufatto composto in tutto o in parte da pelliccia deve riportare nell'etichetta, in maniera chiara e leggibile, se trattasi di prodotto sintetico o derivante da spoglie di animali sottoposte a concia o ad altri trattamenti che mantengono inalterata la struttura naturale delle fibre. L'etichettatura deve inoltre riportare la specie animale utilizzata, l'azienda di confezionamento nonché il Paese di provenienza. 2 Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, in violazione delle disposizioni di cui al comma 1, produce o immette in commercio prodotti privi di etichette o etichettati in maniera generica e ingannevole, è punito per il reato di frode in commercio. 10 (lspezioni) 1 Il Comando carabinieri per la tutela della salute, nonché i servizi sanitari veterinari delle aziende sanitarie locali, di propria iniziativa o dietro richiesta di ogni soggetto interessato, nonché su segnalazione di associazioni animaliste e ambientaliste, sono autorizzati a disporre ispezioni sui prodotti contenenti pelli e pellicce, al fine di verificarne l'esatta origine e la rispondenza ai requisiti stabiliti dalla presente legge. 11 (Costituzione di parte civile) 1 Nei procedimenti per la repressione dei reati di cui al presente capo possono costituirsi parte civile, per il risarcimento dei danni morali subiti, le associazioni e gli enti aventi nel proprio statuto finalità di protezione degli animali o degli ambienti naturali. 12 (Abrogazione di norme) 1 Gli articoli 2 e 3, secondo comma, della legge 16 dicembre 1966, n. 1112, sono abrogati. IV TUTELA DEGLI ANIMALI DI AFFEZIONE E PREVENZIONE DEL RANDAGISMO 13 (Anagrafe canina) 1 L'iscrizione all'anagrafe canina di cui all'articolo 3, comma 1, della legge 14 agosto 1991, n. 281, avviene a cura del proprietario o del detentore di cani entro un mese dalla data di nascita o entro dieci giorni dalla data di inizio della detenzione dell'animale. 2 Al fine di fornire un costante quadro conoscitivo sulla reale consistenza della popolazione canina, le aziende sanitarie locali sono tenute ad aggiornare periodicamente il registro informatico recante l'iscrizione di tutti i cani esistenti nell'ambito territoriale di competenza. 3 L'iscrizione all'anagrafe canina è gratuita. 14 (Identificazione per mezzo di microchip ) 1 Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le regioni provvedono, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, a introdurre misure dirette a ridurre il fenomeno del randagismo mediante l'inoculazione obbligatoria, come unico sistema di identificazione dell'animale, di microchip conforme alle norme ISO, che costituisce un atto medico, che può essere effettuato solo da parte del medico veterinario pubblico o libero professionista, e la contestuale registrazione nell'anagrafe canina regionale degli animali identificati. L'apposizione del microchip deve avvenire entro cinque giorni dall'acquisizione dell'animale e non oltre il mese di età dell'animale. 15 (Criteri e iniziative per la riqualificazione dei canili comunali e la costruzione di rifugi per cani. Regimi di convenzione) 1 Ai comuni, singoli o associati, e alle comunità montane