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Pertanto il contributo annuo per l'esercizio 2021, già previsto in 112 milioni di euro, ammonta a 212 milioni di euro, e il contributo per il triennio 2020-2022, complessivamente già previsto in 450 milioni di euro dall'articolo 1, commi 326 e 327, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, ammonta a 550 milioni di euro. L'incremento di 100 milioni di euro per il 2021 rispetto alla dotazione già prevista per il triennio è stato quantificato in esito dell'aggiornamento delle stime di incasso previste per l'esercizio, e dei relativi assestamenti del budget economico, quale effetto delle reiterate proroghe del termine di sospensione della riscossione nazionale. Art. 5. – (Disposizioni urgenti in materia fiscale) Commi da 1 a 4. Al fine di favorire l'incremento della compliance fiscale attraverso l'utilizzo di strumenti di pagamento telematici, l'articolo 1, commi da 540 a 544, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, ha istituito – definendone termini e modalità – la cosiddetta « lotteria dei corrispettivi », un sistema di estrazione a sorte di premi attribuiti nel quadro di una lotteria nazionale, alla quale possono partecipare tutte le persone fisiche maggiorenni, residenti nel territorio dello Stato, che effettuano – esclusivamente attraverso strumenti che consentano il pagamento elettronico e fuori dall'esercizio di attività di impresa, arte o professione – acquisti di beni o servizi presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127. La finalità delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 4 è duplice: da un lato ridefinire la destinazione delle risorse complessivamente stanziate a legislazione vigente nel bilancio dello Stato, con esplicita indicazione tra quota destinata ai premi e quota riservata alle spese amministrative; dall'altro, semplificare e rendere più efficiente il processo di stanziamento e gestione delle risorse destinate alle Agenzie, appostandole direttamente sui rispettivi capitoli di funzionamento, sul presupposto che tali attività rientrino nell'ambito dei normali compiti istituzionali delle stesse Agenzie e, quindi, assoggettabili alle usuali procedure di programmazione, monitoraggio e verifica previste dal rapporto convenzionale ai sensi dell'articolo 59 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. Il comma 1, nei limiti dello stanziamento fissato a legislazione vigente per le spese della lotteria degli scontrini, definisce chiaramente le risorse complessivamente destinate alla copertura delle spese di gestione della medesima lotteria, quantificando esattamente – per gli anni 2021, 2022 e, a regime, a partire dall'anno 2023 – sia l'importo annuo delle risorse destinate al pagamento dei premi (lettera a) ) sia l'ammontare delle somme destinate alla copertura delle spese amministrative e di comunicazione. Il comma 2 autorizza il Ministero dell'economia e delle finanze a rimodulare le predette risorse, operando le occorrenti variazioni, anche in conto residui, ai fini dell'assegnazione delle risorse sui pertinenti capitoli del bilancio dello Stato. Il comma 3 sostituisce il comma 1- ter dell'articolo 141 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, prevedendo che l'affidamento della gestione delle spese amministrative e di comunicazione della lotteria degli scontrini al Dipartimento dell'amministrazione generale, del personale e dei servizi del Ministero dell'economia e delle finanze, d'intesa con il Dipartimento delle finanze, sia limitato all'esercizio 2020 mentre, a partire dal 2021, trovi attuazione il nuovo meccanismo previsto dai precedenti commi 1 e 2. Il comma 4, per esigenze di coordinamento normativo, ristabilisce la formulazione dell'articolo 18, comma 2, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, nella versione antecedente alle modifiche apportate dall'articolo 1, comma 1096, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, al fine di consentire nuovamente l'appostamento delle risorse destinate ai premi nel fondo della lotteria dei corrispettivi. Comma 5. L'articolo 36- bis del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, ha introdotto un credito d'imposta per le imprese esercenti le attività teatrali e gli spettacoli dal vivo che hanno subito nell'anno 2020 una riduzione del fatturato di almeno il 20 per cento rispetto all'anno 2019. Il credito d'imposta spetta per le spese sostenute nell'anno 2020 per la realizzazione delle suddette attività ed è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta nel quale è stata sostenuta la spesa ovvero in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta, al fine del rispetto del limite di spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2021. La norma (comma 5) dispone una variazione del comma 5 del citato articolo 36- bis , finalizzata a modificare le modalità di utilizzo del credito d'imposta. In particolare, viene soppressa la possibilità di utilizzare il credito nella dichiarazione dei redditi prevedendo, dunque, quale unica modalità di fruizione la compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Tale modifica consente all'Agenzia delle entrate di verificare in tempo reale un'eventuale fruizione del credito in misura eccedente rispetto all'ammontare riconosciuto e assicurare, così, il controllo del rispetto del limite di spesa pari a 10 milioni di euro per il 2021 previsto dal comma 6. Comma 6. La disposizione di cui al comma 6 intende risolvere le criticità derivanti dall'applicazione della disposizione di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225 – come riscontrate nell'arco di oltre quattro anni dall'entrata in vigore della stessa –, ai fini dell'attività istruttoria condotta dal Ministero dell'economia e delle finanze per l'adozione del decreto del Ministro ai sensi dell'articolo 17, comma 3- bis del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46.