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1 La presente legge, ai sensi degli articoli 44, secondo comma, e 119, quinto comma, della Costituzione e in conformità agli obiettivi di coesione economica, sociale e territoriale di cui all'articolo 3 del Trattato sull'Unione europea e all'articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, ha lo scopo di favorire l'incremento della popolazione residente nei piccoli comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti soggetti a un costante decremento demografico rilevato dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) nel corso degli ultimi tre censimenti generali della popolazione. 2 (Agevolazioni fiscali per incentivare l'insediamento di nuovi residenti nei piccoli comuni) 1 I redditi di lavoro dipendente e i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente prodotti in Italia da lavoratori che trasferiscono la propria residenza nel territorio dei comuni di cui all'articolo 1 della presente legge, ai sensi dell'articolo 2 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 15 per cento del loro ammontare per importi fino a 28.000 euro e limitatamente al 20 per cento per importi da 28.001 fino a 55.000 euro, al ricorrere delle seguenti condizioni: a i lavoratori non sono stati residenti nel territorio della regione ove ha sede il comune di cui all'articolo 1 nei cinque periodi di imposta precedenti il predetto trasferimento e si impegnano a risiedere in tale comune per almeno cinque anni; b i lavoratori non sono stati residenti in Italia nei tre periodi di imposta precedenti il trasferimento di cui alla lettera a) e si impegnano a risiedere in Italia per almeno cinque anni; c l'attività lavorativa è prestata in misura prevalente e continuativa nel comune di cui all'articolo 1 o nel territorio della provincia in cui ha sede tale comune. 2 Il regime di cui al comma 1 si applica anche ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi d'impresa prodotti dai soggetti lavoratori che trasferiscono la propria residenza e avviano un'attività con sede legale e operativa nei comuni di cui all'articolo 1 e in tali comuni prestino la propria attività in misura prevalente e continuativa. 3 Le disposizioni del presente articolo si applicano a decorrere dal periodo di imposta in cui è avvenuto il trasferimento della residenza nel territorio dei comuni di cui all'articolo 1 della presente legge, ai sensi dell'articolo 2 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e per i quattro periodi successivi. 4 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate le disposizioni di attuazione del presente articolo anche relativamente alle disposizioni di coordinamento con le altre norme agevolative vigenti in materia, nonché relativamente alle cause di decadenza dal beneficio. 5 Le disposizioni del presente articolo si applicano per ulteriori cinque periodi di imposta ai lavoratori che trasferiscono nei comuni di cui all'articolo 1 il proprio nucleo familiare con almeno un figlio minorenne o a carico, anche in affido preadottivo. Le disposizioni del presente articolo si applicano per ulteriori cinque periodi di imposta anche nel caso in cui i lavoratori diventino proprietari di almeno un'unità immobiliare di tipo residenziale nel comune in cui trasferiscono la propria residenza nell'arco dei quattro periodi di imposta successivi al trasferimento di residenza; l'unità immobiliare può essere acquistata direttamente dal lavoratore oppure dal coniuge, dal convivente o dai figli, anche in comproprietà. 3 (Agevolazioni tributarie) 1 I comuni di cui all'articolo 1, al fine di favorire l'incremento della popolazione residente, hanno la facoltà di deliberare in favore dei soggetti che vi trasferiscono la propria residenza: a la riduzione fino al 90 per cento dell'imposta municipale propria sulle abitazioni dai medesimi acquistate o sulle abitazioni locate a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, determinata applicando l'aliquota stabilita dal comune ai sensi dell'articolo 1, comma 754, della legge 27 dicembre 2019, n. 160; b la riduzione fino al 90 per cento della tassa sui rifiuti di cui all'articolo 1, comma 641, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, determinata applicando le tariffe stabilite dal comune; c la riduzione fino al 75 per cento dell'addizionale comunale sull'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 60. 2 Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a decorrere dal periodo di imposta in cui è avvenuto il trasferimento della residenza nel territorio dei comuni di cui all'articolo 1 e per i quattro periodi successivi. 4 (Agevolazioni per l'acquisto e il recupero di immobili abbandonati) 1 All'acquisto di immobili abbandonati ubicati nei comuni di cui all'articolo 1 da parte di soggetti che intendono trasferirvi la propria residenza o che intendano utilizzarli per l'avvio di un'attività produttiva, si applica l'imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna. 2 Sugli immobili di cui al comma 1, sui quali entro i cinque anni successivi all'acquisto sono effettuati interventi di ristrutturazione o di demolizione e ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato preesistente, ove consentita dalle vigenti norme urbanistiche, o sono eseguiti gli interventi edilizi previsti dall'articolo 3, comma 1, lettere b) , c) e d) , del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in entrambi i casi conformemente alla normativa antisismica e con il conseguimento della classe energetica per gli edifici a energia quasi zero (NZEB), classe A o B, si applicano le detrazioni nella misura del 110 per cento per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, secondo le modalità previste dall'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. 5 (Agevolazioni tariffarie) 1 Al fine di favorire l'incremento della popolazione residente nei comuni di cui all'articolo 1, è istituito, presso il Ministero dell'economia e delle finanze, un Tavolo con la partecipazione dei rappresentanti dei comuni di cui all'articolo 1 e dei rappresentanti delle imprese che erogano i servizi di energia elettrica, gas e acqua, finalizzata a definire le modalità di riduzione delle tariffe per l'erogazione di energia elettrica, gas e acqua, commisurate al nucleo familiare trasferito e al reddito familiare. 6 (Sostegno all'occupazione)