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Disposizioni per la riorganizzazione e l'efficienza del mercato dei prodotti petroliferi e per il contenimento dei prezzi dei carburanti per uso di autotrazione. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge si pone l'obiettivo del contenimento dei prezzi dei carburanti per uso di autotrazione, attraverso l'introduzione di disposizioni finalizzate ad aumentare la concorrenza nel mercato dei prodotti petroliferi nel suo complesso. Per fronteggiare l'emergenza apertasi con la crisi geopolitica del Nord Africa è necessario non solo mettere in atto misure immediate ma anche attuare una vera e propria riforma strutturale in grado di affrontare i nodi della rete dei carburanti in Italia al di là delle contingenze e delle congiunture, una riforma del mercato che produca effetti visibili in termini di concorrenzialità e di efficienza per contenere i prezzi dei prodotti petroliferi. I numerosi interventi legislativi degli ultimi anni hanno, progressivamente e per approssimazioni successive, liberalizzato il settore della distribuzione dei carburanti, eliminando ogni vincolo all'installazione di punti vendita e ogni barriera all'ingresso di nuovi operatori. Tutto questo ha evidenziato come, grazie a canali e a condizioni di approvvigionamento differenti rispetto a quelli adottati per i punti vendita della rete tradizionale, proprio i nuovi operatori abbiano potuto cominciare a offrire ai consumatori prezzi al dettaglio sensibilmente contenuti. Per introdurre nuovi elementi concorrenziali a beneficio dei consumatori, oltre a consentire l'ingresso di nuovi soggetti, appare quindi necessario individuare e rimuovere quei vincoli che ancora frenano la capacità imprenditoriale e competitiva di quella pluralità di soggetti e di imprese autonome già esistenti e che assicurano alla collettività il presidio del territorio, la capillarità, il servizio e l'assistenza qualificata all'automobilista. La ratio del presente disegno di legge risiede nell'esigenza di garantire un rinnovato spirito concorrenziale per il contenimento dei prezzi al dettaglio relativi alla distribuzione dei carburanti ai consumatori, vista l'evoluzione del settore maturata nell'ultimo decennio. A questo scopo è indispensabile non solo intervenire sull'ultima parte della filiera e sulla distribuzione finale, ma anche dare un nuovo e differente assetto al mercato petrolifero nel suo complesso, adattando a questa realtà specifica gli interventi già utilizzati, con successo e a tutto vantaggio dei consumatori, per altri settori dell'energia. L'articolo 1, comma 1, del disegno di legge affida a un decreto del Ministro dello sviluppo economico il compito di istituire l'organismo centrale di stoccaggio, i cui compiti di monitoraggio del mercato all'ingrosso e di definizione delle modalità di partecipazione di tutti gli operatori sono stabiliti al comma 2. Il comma 1 dell'articolo 2 individua nel Gestore dei mercati energetici Spa il soggetto che ha il compito di definire il mercato all'ingrosso dei carburanti per uso di autotrazione, all'interno del quale sono negoziati i listini pubblici dei prodotti. Il comma 2 del medesimo articolo individua le risorse economiche necessarie a compensare gli oneri per le competenze ulteriori affidate al suddetto Gestore, che è ridenominato Gestore dei mercati energetici e dei carburanti per uso di autotrazione (GMEC Spa). L'articolo 3, comma 1, affida all'Acquirente unico Spa, già attivo nel mercato elettrico, il compito di assicurare le condizioni più competitive alle piccole e medie imprese di gestori degli impianti di rifornimento dei carburanti, attraverso le modalità definite dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, come previsto al comma 2. Il comma 3 intende favorire l'aggregazione in consorzi dei gestori per incentivare la loro capacità di acquisto all'ingrosso. Il comma 1 dell'articolo 4 ha lo scopo di realizzare la separazione tra gli ambiti propri degli operatori integrati e industriali che approvvigionano il mercato da una parte e la distribuzione al dettaglio dall'altra, al fine di impedire il perdurare e la cristallizzazione di posizioni dominanti e di sistemi monopolistici od oligopolistici, già naturalmente insiti nei mercati petroliferi ed energetici in generale. Il comma 2 stabilisce che la suddetta separazione sia completata entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge. Il comma 1 dell'articolo 5 prescrive che il proprietario dell'impianto di distribuzione di carburanti per uso di autotrazione eserciti direttamente l'attività di rivendita al pubblico, anche con personale dipendente, o, in alternativa, che affidi la gestione degli impianti a soggetti terzi, legati da rapporti contrattuali definiti dallo stesso articolo. In particolare, fermo restando il contratto di gestione principale come attualmente regolato dalla legge, i commi da 3 a 6 hanno lo scopo di introdurre elementi di flessibilità contrattuale rispetto alla normativa vigente, prevedendo la possibilità di utilizzare qualsiasi tipologia contrattuale per i rapporti tra proprietario e gestore discendenti dal principale, senza alcuna limitazione. La sola prescrizione è quella che obbliga a tipizzare i suddetti contratti negli ambiti definiti dalla contrattazione collettiva a livello di rappresentanze associative (comma 4), facendo salvo il loro successivo adattamento alle specifiche peculiarità ed esigenze del singolo operatore, attraverso una negoziazione aziendale di secondo livello (comma 6). L'articolo 6 ha lo scopo di superare il vincolo di esclusività per l'approvvigionamento dei carburanti (comma 1) a cui finora i gestori hanno dovuto soggiacere, consentendo loro di rifornirsi liberamente sul mercato, allo stesso modo in cui è consentito agli altri operatori, anche utilizzando i servizi offerti dall'Acquirente unico Spa (comma 3). I commi 2 e 5 prevedono le modalità attraverso cui definire anche le giuste compensazioni economiche, in relazione all'utilizzazione del marchio apposto sugli impianti dai proprietari e alla valorizzazione degli investimenti effettuati per la realizzazione degli impianti medesimi. L'articolo 7 reca disposizioni sulle modalità di pubblicizzazione dei prezzi dei carburanti per uso di autotrazione, con la finalità di favorire una maggiore trasparenza e semplicità di comprensione, a beneficio dei consumatori. In particolare, il comma 1 chiarisce che debbano essere pubblicizzati esclusivamente i prezzi effettivamente praticati presso il punto di vendita e che questi debbano essere espressi in centesimi di euro con una sola cifra dopo la virgola, per consentire una migliore percezione anche della cifra millesimale, introdotta originariamente proprio a tutela dei consumatori al momento del passaggio dalla lira all'euro. Inoltre il comma 3 intende eliminare la confusione ingenerata dal proliferare presso gli impianti di cartelli che pubblicizzano sconti generici sui carburanti, spesso solo pretesi, incomprensibili e privi della segnalazione delle grandezze di riferimento immediatamente comparabili. L'articolo 8 obbliga, al comma 1, i fornitori di carburanti per uso di autotrazione a praticare condizioni eque e non discriminatorie per le forniture dei prodotti, assicurando, in questo modo, l'effettivo dispiegarsi della concorrenza nella fase distributiva e la possibilità per i consumatori di godere diffusamente, su tutto il territorio nazionale, delle migliori condizioni di prezzo possibili in quel dato momento.