[ddlpres]

4 In assenza della documentazione di cui alle lettere a) e b) del comma 2, il richiedente può produrre dichiarazioni sostitutive di certificazioni o atti di notorietà, ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 5 Nel caso di nuclei familiari, ciascun membro della famiglia presenta un'istanza per il riconoscimento dello status di apolide indipendente da quella degli altri familiari. 6 In analogia con quanto previsto per il richiedente lo status di protezione internazionale, ai fini di garantire la più ampia informazione sui diritti e doveri connessi alla procedura e allo status stesso, alla presentazione dell'istanza è fornita al richiedente un’informazione preliminare sui medesimi diritti e doveri. 7 L'istanza, corredata di memoria e documentazione eventualmente allegata, è trasmessa entro tre mesi dalla presentazione al Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell'interno, che decide entro quattro mesi dalla ricezione della domanda, prorogabili di ulteriori sei mesi qualora si renda necessario contattare autorità straniere. Il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione dispone l'audizione dell'interessato tramite comunicazione effettuata dalla prefettura -- ufficio territoriale del Governo territorialmente competente. L'ufficio competente può omettere l'audizione del richiedente quando ritiene di avere sufficienti motivi per accogliere la domanda di riconoscimento dello status di apolide. 8 Ai procedimenti per l'esame delle istanze di riconoscimento dello status di apolide si applicano le disposizioni in materia di procedimento amministrativo e di accesso agli atti amministrativi, di cui ai capi I, ad esclusione dell'articolo 2, comma 2, II, IV- bis e V, nonché agli articoli 7, 8 e 10 della legge 7 agosto 1990, n. 241. 5 ( Status di apolide e protezione internazionale) 1 Qualora il richiedente avanzi anche richiesta di protezione internazionale, quest'ultima deve concludersi prima della presentazione dell'istanza per il riconoscimento dello status di apolide. In tal senso, sono da prevedere dei meccanismi di raccordo tra la procedura per il riconoscimento della protezione internazionale e la procedura per il riconoscimento dello status di apolide, da stabilire con il regolamento di cui all'articolo 15. 2 In nessun caso possono essere contattate le autorità di un Paese nei confronti del quale il richiedente manifesti un fondato timore di persecuzione, a meno che non sia stato accertato definitivamente che il richiedente non abbia diritto alla protezione internazionale. 6 (Esame dell’istanza) 1 L'autorità di cui all'articolo 3, comma 2, esamina, unitamente all’istanza di riconoscimento dello status di apolide, tutti gli elementi e l'eventuale documentazione necessari ai fini della decisione sull'istanza medesima. L'esame è svolto in cooperazione con il richiedente, con onere della prova attenuato, e riguarda tutti gli elementi significativi dell’istanza. 2 Gli elementi di cui al comma 1 comprendono le dichiarazioni e tutta la documentazione, fornita dal richiedente, in merito alle circostanze individuali e sostanziali, tra cui la sua età, condizione sociale, (anche dei congiunti, se rilevante ai fini del riconoscimento), identità, precedente cittadinanza, documenti di viaggio, Paesi e luoghi in cui ha soggiornato in precedenza, domande d'asilo pregresse, itinerari di viaggio, certificati scolastici e medici, titoli di soggiorno del Paese o dei Paesi di residenza abituale, unitamente a ogni altra documentazione idonea ad attestare la condizione di apolidia. 3 L'esame dell’istanza consiste, inoltre, nella valutazione delle informazioni inerenti la disciplina della cittadinanza, la sua applicazione effettiva insieme a eventuali procedimenti amministrativi o giudiziari rilevanti per il caso di specie, nonché il grado di effettività delle decisioni giudiziarie nel Paese con il quale il richiedente ha legami più significativi. L'esame deve inoltre consistere in una valutazione delle circostanze sussistenti al momento della presentazione dell'istanza nel caso di specie, prescindendo da elementi storici oppure predittivi. 4 Le informazioni di cui al comma 3 devono provenire da fonti affidabili e imparziali. Sono preferite le informazioni fornite da pubbliche amministrazioni direttamente coinvolte nelle procedure per il riconoscimento della cittadinanza nello Stato considerato ai sensi del comma 3, ovvero da soggetti privati ed enti che abbiano maturato competenza nel settore. Le informazioni oggetto di valutazione devono essere aggiornate e contemporanee rispetto agli eventi presi in considerazione nell'esame dell'istanza. 5 Qualora taluni elementi o aspetti delle dichiarazioni del richiedente non siano suffragati da elementi idonei ad accertarne la veridicità, essi sono considerati veritieri qualora l'autorità di cui all'articolo 3, comma 2, ritenga che: a il richiedente ha compiuto ogni ragionevole sforzo per circostanziare l’istanza; b il richiedente abbia fornito tutta la documentazione pertinente che fosse nella sua disponibilità ed abbia offerto una idonea motivazione dell'eventuale carenza di altri documenti significativi; c le dichiarazioni del richiedente appaiono coerenti con le informazioni generali e specifiche pertinenti al suo caso, di cui si disponga; d dai riscontri effettuati le dichiarazioni appaiono in generale attendibili. 7 (Diritti e doveri del richiedente) 1 Il richiedente può farsi assistere a sue spese da un avvocato e gli è garantita in ogni fase la possibilità di contattare l'UNHCR o altra organizzazione di sua fiducia competente in materia. 2 In tutte le fasi, al richiedente è garantita l'assistenza di un interprete della sua lingua madre o di altra lingua allo stesso comprensibile. 3 Il richiedente è tempestivamente informato della decisione attraverso provvedimento motivato in fatto e in diritto. Tutte le comunicazioni concernenti il procedimento sono date al richiedente nella prima lingua da lui indicata presso il domicilio da questi eletto. 8 (Minore richiedente lo status di apolide) 1 L'istanza per il riconoscimento dello status di apolide per un minore è presentata dai genitori, anche disgiuntamente, ovvero da colui che ne eserciti la responsabilità ai sensi degli articoli 343 e seguenti del codice civile. 2 Al minore non accompagnato che ha espresso la volontà di chiedere il riconoscimento dello status di apolide è fornita la necessaria assistenza. Allo stesso è garantita in ogni fase l'assistenza del tutore nominato ai sensi degli articoli 343 e seguenti del codice civile. 3 In ogni fase, il superiore interesse del minore è valutato con carattere di priorità, in conformità con gli obblighi imposti dagli strumenti internazionali. 9 (Istanza presentata dall'amministratore di sostegno per le persone prive in tutto od in parte di autonomia) 1 Per la persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, l'amministratore di sostegno di cui agli articoli 404 e seguenti del codice civile può presentare istanza per il riconoscimento dello status di apolide in nome e per conto delle persone assistite.