[normattiva_dump]

gn = accelerazione di gravità, in metri al secondo quadrato; K1 K1' K2 = energia assorbita da un blocco del paracadute, in joule (calcolata in base al diagramma). Si deve adottare un'altezza di caduta libera calcolata in base alla velocità massima di intervento del limitatore di velocità stabilità in 9.9.1. Si deve fissare come altezza di caduta libera; v1 elevato a due h = --------- + 0,10 + 0,03 (m) 2 gn dove: 0,10 corrisponde al tratto percorso durante il tempo di risposta; 0,03 è il tratto percorso durante il superamento dei giochi di impegno tra gli organi di presa e le guide. L'energia totale che può essere assorbita dal paracadute è: 2 K = (P + Q)1 gn h 2 K da cui (P + Q)1 = ------- gn h F 3.2.4.2. Massa totale ammissibile a) se il limite di elasticità non è stato superato: si adotta 2 come coefficiente di sicurezza; la massa totale ammissibile, in kilogrammi, sarà: K (P + Q)1 = ------ gn h K è calcolato mediante integrazione dell'area indicata in F 3.2.3.2. a b) se il limite di elasticità è stato superato: si devono effettuare due calcoli e si deve prendere quello più favorevole al richiedente. 1) Si calcola K1 mediante integrazione dell'area indicata in F 3.2.3.2 b 1. Si adotta 2 come coefficiente di sicurezza e ne risulta che la massa totale ammissibile, in kilogrammi, sarà: K1 (P + Q)1 = ------- gn h 2) Si calcola K2 mediante integrazione dell'area indicata in F 3.2.3.2 b 2. Si adotta 3,5 come coefficiente di sicurezza. La massa totale ammissibile, in kilogrammi, sarà: 2 K2 (P + Q)1 = --------- 3,5 gn h F 3.2.5. Verifica della deformazione del blocco e della guida Se una deformazione troppo profonda dell'organo di presa nel blocco o nella guida può rendere difficile lo sbloccaggio del paracadute, deve essere ridotta la massa totale ammissibile. F 3.3. Paracadute a presa progressiva F 3.3.1. Dichiarazione e campione di prova F 3.3.1.1. Il richiedente deve dichiarare per quale massa, in kilogrammi, e per quale velocità di intervento del limitatore di velocità, in metri al secondo, deve essere effettuata la prova. Se il paracadute dessere approvato per masse diverse, egli deve precisarle e deve inoltre indicare se la regolazione viene fatta per valori determinati in modo continuo Nota - Il richiedente deve scegliere la massa sospesa (in kilogrammi) dividendo lo sforzo di frenatura previsto, in newton, per 16, al fine di raggiungere una decelerazione media di 0,6 (immagine). F 3.3.1.2. Deve essere messo a disposizione del laboratorio un complesso di paracadute completo montato su una traversa delle dimensioni stabilite dal laboratorio. Devono essere aggiunti i ceppi di frenatura nella quantità necessaria per la totalità delle prove. Devono essere fornite inoltre le guide del tipo prescelto nella lunghezza stabilita dal laboratorio. F 3.3.2. Prova F 3.3.2.1. Metodo di prova La prova deve essere effettuata in caduta libera. Si devono misurare direttamente o indirettamente: a) l'altezza totale della caduta; b) la distanza di frenatura sulla guida; c) la distanza di slittamento del cavo del limitatore di velocità, o quella del dispositivo usato in sostituzione di esso; d) la corsa totale degli elementi che forniscono l'elasticità. Le misurazioni a) e b) devono essere registrate in funzione del tempo. Si devono rilevare: e) lo sforzo di frenatura medio; f) il massimo sforzo di frenatura istantaneo; g) il minimo sforzo di frenatura istantaneo. F 3.3.2.2. Procedimento F 3.3.2.2.1. Paracadute approvato per una sola massa totale Il laboratorio deve effettuare 4 prove con massa totale (immagine). Tra una prova e l'altra deve passare il tempo necessario affinchè i ceppi di frenatura ritornino alla temperatura normale. Possono essere usati nel corso delle prove più ceppi di frenatura. Tuttavia una serie di ceppi deve permettere di effettuare: a) 3 prove, se la velocità nominale è minore o uguale di 4 m/s; b) 2 prove, se la velocità nominale è minore o uguale di 4 m/s; L'altezza di caduta libera deve essere calcolata in modo da corrispondere alla velocità massima di intervento del limitatore di velocità, per la quale può essere usato il paracadute. L'intervento del paracadute deve essere realizzato in modo da permettere una precisa determinazione della velocità di intervento. Nota - Per esempio si può usare una fune (di cui deve essere calcolata oculatamente la lunghezza) fissata ad un manicotto, che può scorrere a frizione su un cavo liscio fisso. La forza di attrito deve essere uguale alla forza esercitata sulla fune di comando del limitatore collegato a questo paracadute. F 3.3.2.2.2. Paracadute approvato per diverse masse totali Regolazione per valori determinati o regolazione continua. Deve essere effettuata una serie di prove per il valore massimo richiesto ed una serie per il valore minimo. Il richiedente deve fornire una formula o un diagramma che indichi la variazione dello sforzo di frenatura in funzione di un parametro determinato. Il laboratorio deve accertare con un mezzo adeguato (in mancanza di meglio con una terza serie di prove per un punto intermedio) la validità della formula proposta. F 3.3.2.3. Determinazione dello sforzo di frenatura del paracadute F 3.3.2.3.1. Paracadute approvato per una sola massa totale Lo sforzo di frenatura di cui è capace il paracadute alla registrazione stabilita e con il tipo di guida usato si assume uguale alla media degli sforzi di frenatura medi rilevati nel corso delle prove. Ciascuna prova deve essere eseguita con una sezione di guida non ancora utilizzata. Si deve controllare che i valori medi rilevati durante le prove siano compresi nel campo di (immagine) 25% rispetto al valore dello sforzo di frenatura sopra definito. Nota - Da prove effettuate è risultato che il coefficiente di attrito può diminuire considerevolmente se si eseguono più prove successive nello stesso tratto di una guida lavorata. Ciò è attribuito ad una modifica della superficie durante successivi interventi del paracadute. Si suppone che su un impianto vi siano notevoli probabilità che una presa di paracadute non provocata avvenga in una posizione nuova. Se per caso non si verificasse questa condizione, lo sforzo di frenatura sarebbe minore finchè il paracadute non incontra una superficie di guida non utilizzata. Per questo motivo si avrebbe uno slittamento maggiore del normale. Questa è una ragione in più per non autorizzare una registrazione che porti ad una decelerazione troppo debole all'inizio. F 3.3.2.3.2. Paracadute approvato per diverse masse totali Registrazione per valori determinati o regolazione continua. Lo sforzo di frenatura che può essere compiuto dal paracadute deve essere calcolato come indicato in F 3.3.2.3.1. per il valore massimo ed il valore minimo richiesto. F 3.3.2.4.