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Sempre con riferimento alla musica dal vivo, il comma 2 dell'articolo in oggetto provvede a darne una precisa definizione. Il comma 4 prevede la possibilità per le aziende private che sponsorizzano eventi culturali di detrazioni fiscali per il 90 per cento della cifra devoluta a tali attività. L’articolo 7 prevede, infine, attraverso una novella all’articolo 48 del codice delle leggi antimafia, la costituzione presso ogni comune di un fondo per il finanziamento di eventi culturali, controllato da un ufficio apposito dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente.. I TUTELA PROFESSIONALE DEI LAVORATORI DEL SETTORE DELLO SPETTACOLO, DELL'INTRATTENIMENTO E DELLO SVAGO 1 (Tutele assicurative) 1 Le disposizioni previste dal presente capo si applicano ai lavoratori del settore dello spettacolo, dell'intrattenimento e dello svago che nell'ambito delle categorie di cui all'articolo 3 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708, sono raggruppati, con le modalità di cui al secondo comma del suddetto articolo 3, ai sensi del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 15 marzo 2005, recante adeguamento delle categorie dei lavoratori assicurati obbligatoriamente presso l'Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei lavoratori dello spettacolo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 7 aprile 2005. Tali lavoratori svolgono la propria attività per la realizzazione di spettacoli e di opere dell'ingegno, in modo saltuario, intermittente, differenziato nei tempi e nei luoghi e con rapporti di lavoro di natura autonoma o subordinata; tali attività possono avere luogo con o senza la presenza di pubblico, anche se comunque destinate a un pubblico o a un committente, e sono rese disponibili con ogni forma di rappresentazione e con la fissazione su ogni supporto tecnico disponibile, al fine di consentire ai destinatari di accedervi nei modi e nei luoghi scelti da essi individualmente. 2 La nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, si applica ai lavoratori di cui al comma 1. 3 L'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, prevista dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, è estesa ai lavoratori di cui al comma 1 e deve essere obbligatoria. 4 Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale dei prestatori e dei datori di lavoro del settore dello spettacolo, dell'intrattenimento e dello svago, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono disciplinate le modalità attuative delle disposizioni di cui al presente articolo. 2 (Foglio d'ingaggio) 1 I rapporti di lavoro per i lavoratori di cui all'articolo 1 sono formalizzati con un contratto di scrittura privata, denominato «foglio d’ingaggio», in cui sono prioritariamente indicate, avendo a riferimento il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore, le condizioni economiche, le mansioni, la durata dell'incarico comprensivo dell'eventuale periodo di prova, nonché la disciplina relativa agli obblighi fiscali previdenziali e assicurativi, inclusa la previsione del pagamento dell'artista entro settantacinque giorni dalla data del contrattto. 3 (Retribuzione imponibile) 1 Ai fini della determinazione della retribuzione imponibile relativa alle attività previste dai fogli d’ingaggio, sono riconosciute le deduzioni per i costi di ammortamento per l'acquisto, la manutenzione e la riparazione delle strumentazioni tecniche, artistiche e coreografiche, nonché le spese relative ai mezzi di trasporto, al vitto e all'alloggio, per un massimo di 40 euro giornalieri, purché funzionalmente necessarie all'esecuzione della prestazione lavorativa e debitamente documentate. 2 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale dei lavoratori del settore dello spettacolo, dell'intrattenimento e dello svago, sono individuate le tipologie di spese per le quali sono riconosciute le deduzioni di cui al comma 1. 4 (Registro dei lavoratori del settore dello spettacolo, dell'intrattenimento e dello svago) 1 È istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il registro dei lavoratori del settore dello spettacolo, dell'intrattenimento e dello svago, di seguito denominato «registro», al quale si iscrivono i prestatori d'opera che svolgono le attività di cui all'articolo 1, comma 1, finalizzato alla certificazione della professionalità dei soggetti iscritti. 2 L'iscrizione al registro è requisito vincolante per l'esercizio delle attività di cui all'articolo 1, comma 1. 3 L'iscrizione al registro è riconosciuta ai lavoratori in possesso dei titoli rilasciati da istituti pubblici e privati autorizzati alla formazione artistica o professionale nelle attività di cui all'articolo 1, comma 1, o che possono dimostrare l'esercizio di tali attività, tramite la presentazione di contratti e programmi di sala. 4 Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale dei lavoratori del settore dello spettacolo, dell'intrattenimento e dello svago, sono definite le modalità di raccolta e di verifica delle richieste di iscrizione, nonché di gestione del registro, o di singole partizioni di esso, da parte di soggetti pubblici e privati abilitati a tale funzione sulla base di apposite convenzioni. II DISPOSIZIONI FISCALI PER LA PROGRAMMAZIONE E L'ESERCIZIO DELLA MUSICA DAL VIVO 5 (Criteri per la programmazione della musica dal vivo) 1 Entro il 30 settembre di ogni anno, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, con proprio decreto, adotta apposite linee guida per la programmazione della musica dal vivo, da finanziare tramite lo stanziamento di apposite risorse del Fondo unico per lo spettacolo, tenendo conto delle specificità estetiche, musicali e artistiche delle opere dei diversi stili e generi musicali e, in particolare, dei seguenti criteri: a spettacoli e concertistica: programmazione di opere di musica classica per una quota pari al 70 per cento e di opere di musica contemporanea per una quota pari al 30 per cento. Le opere di musica contemporanea sono realizzate con finanziamenti pubblici; b enti teatrali e fondazioni: