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Se del caso, sequestrano il corpo del reato e le cose a questo pertinenti, osservando le disposizioni di cui all'articolo 352, comma 1- ter , quando il sequestro ha ad oggetto dati, informazioni o programmi informatici »; dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2 - bis . Quando risulta necessario sottoporre a sequestro un dispositivo, un sistema informatico o telematico o una memoria digitale, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 254- ter e la polizia giudiziaria procede ai sensi del comma 4 dello stesso articolo »; all'articolo 355, dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2 - bis . Quando il sequestro di cui agli articoli 352, comma 1- ter , e 354, comma 2- bis , ha ad oggetto dati inerenti a comunicazioni, conversazioni e corrispondenza informatica inviate e ricevute, il pubblico ministero richiede al giudice la convalida e l'emissione del decreto di sequestro entro quarantotto ore dall'esecuzione »; all'articolo 415- bis , dopo il comma 2- bis è inserito il seguente: « 2-ter . L'avviso contiene altresì l'avvertimento che l'indagato e il suo difensore hanno facoltà di esaminare i dati, le informazioni e i programmi oggetto di sequestro ai sensi dell'articolo 254- ter , comma 12, e il diritto alla trasposizione dei dati, delle informazioni o dei programmi medesimi su supporto idoneo. Il difensore può, entro il termine di venti giorni, esaminare il duplicato e depositare richiesta motivata di sequestro dei dati, delle informazioni e dei programmi specificamente indicati come rilevanti in relazione alle circostanze di tempo e di luogo del fatto e alle modalità della condotta, nel rispetto dei criteri di necessità e proporzione. Sull'istanza provvede il pubblico ministero con decreto motivato. Ove il pubblico ministero ritenga che non si debba disporre il sequestro, si applica l'articolo 368. Quando la richiesta riguarda dati inerenti a comunicazioni, conversazioni o corrispondenza informatica inviate e ricevute, il pubblico ministero trasmette sempre l'istanza ai sensi dell'articolo 368 e il giudice provvede ai sensi dell'articolo 254- ter , comma 12, secondo e terzo periodo »; al comma 1, lettera h) , dopo le parole: « al reato » sono inserite le seguenti: « e, in ogni caso, i supporti di cui all'articolo 254- ter , comma 13, »; dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Ai fini indicati dal comma 1 e fermo quanto previsto dal comma 2, il giudice dispone la trascrizione integrale delle conversazioni o comunicazioni e la stampa in forma intellegibile delle comunicazioni informatiche o telematiche oggetto di sequestro ai sensi degli articoli 254- ter , comma 12, e 415- bis , comma 2- ter , secondo, terzo, quarto e quinto periodo. Si osservano le forme, i modi e le garanzie previste per l'espletamento delle perizie »; all'articolo 454, dopo il comma 2- bis è aggiunto il seguente: « 2 - ter . Entro il medesimo termine di cui al comma 2- bis , secondo periodo, il difensore può esaminare il duplicato informatico conservato ai sensi dell'articolo 254- ter , comma 16, ai fini dell'eventuale richiesta di cui all'articolo 415- bis , comma 2- ter , secondo periodo, da formulare in sede di richieste di giudizio abbreviato di cui all'articolo 438, comma 5, ovvero di ammissione di prove di cui all'articolo 493 »; all'articolo 461, dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1 - bis . Entro il medesimo termine di cui al comma 1, il difensore può esaminare il duplicato informatico conservato ai sensi dell'articolo 254- ter , comma 16, ai fini dell'eventuale richiesta di cui all'articolo 415- bis , comma 2- ter , secondo periodo, da formulare in sede di richieste di giudizio abbreviato di cui all'articolo 438, comma 5, ovvero di ammissione di prove di cui all'articolo 493 ». Dopo l'articolo 82 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, sono inseriti i seguenti: « Art. 82- bis . – (Attività per la custodia dei supporti contenenti dati, informazioni e programmi sottoposti a sequestro) – 1. I supporti di cui all'articolo 254- ter , comma 13, del codice sono racchiusi in apposite custodie numerate. 2. Ciascuna custodia, a sua volta, è racchiusa in un involucro, sul quale sono indicati gli estremi del procedimento e del provvedimento di sequestro. 3. Ove necessario per garantirne la protezione, i supporti possono essere conservati anche in contenitori separati dagli atti processuali. 4. Quando non è possibile provvedere alla conservazione con le modalità di cui ai commi 1, 2 e 3, sono comunque adottate modalità idonee a garantire la protezione dei supporti. Art. 82- ter . – (Conservazione del duplicato informatico) – 1. Al fine di garantire che la conservazione dei supporti contenenti il duplicato informatico di cui all'articolo 254- ter , comma 9, del codice avvenga con le modalità previste dal medesimo articolo 254- ter , comma 16, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 89- bis , comma 2, secondo periodo, e comma 3, in quanto compatibili. L'accesso ai supporti è consentito anche ai consulenti tecnici nominati, con le medesime cautele e prescrizioni di cui al periodo precedente ». Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano alle perquisizioni e ai sequestri la cui esecuzione ha avuto inizio in data successiva a quella della sua entrata in vigore.