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Ritiene infatti doveroso che la completa programmazione di tutte le ingenti risorse del Fondo, destinate per l'80 per cento alle regioni del Mezzogiorno, venga effettuata in tempi celeri, anche in ragione del fatto che analoga programmazione è stata realizzata sia per il Fondo complementare al PNRR di cui all'articolo 1, che per gli interventi sull'alta velocità di cui all'articolo 4 del decreto-legge in conversione. Il PRESIDENTE , constatata l'assenza di richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato. La Commissione approva. Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile DDL 878 Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile (Parere alla 9 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) introduce l'esame del disegno di legge in titolo, già approvato alla Camera dei deputati, che reca norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile. Il provvedimento si compone di 8 articoli e definisce nell'articolo 1 le finalità dell'iniziativa che consistono nella promozione della domanda e dell'offerta di tali prodotti e nel garantire al consumatore un'adeguata informazione sulla loro origine e specificità. L'articolo 2 fornisce le definizioni di prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero o utile e provenienti da filiera corta, specificando (lettera a) ) il rinvio per l'individuazione dei prodotti agricoli a quelli elencati nell'Allegato I del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, mentre, per i prodotti alimentari, fa riferimento a quanto prescrive l'articolo 2 del regolamento (CE) n. 178/2002. Ai sensi della lettera b) , sono identificati quali prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta i prodotti la cui commercializzazione è caratterizzata dall'assenza di intermediari commerciali o dalla presenza di un solo intermediario. Al riguardo, si ricorda che il regolamento (UE) n. 1305/2013 stabilisce che per prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta si intendono i prodotti agricoli e alimentari provenienti da una filiera di approvvigionamento, formata da un numero limitato di operatori economici che si impegnano a promuovere la cooperazione, lo sviluppo economico locale e stretti rapporti socio-territoriali tra produttori, trasformatori e consumatori. L'articolo 3 stabilisce che lo Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere, sempre senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica misure per favorire l'incontro diretto tra gli agricoltori produttori dei prodotti a chilometro zero o utile e da filiera corta e i soggetti gestori, pubblici e privati, della ristorazione collettiva. L'articolo 4 prevede che i comuni possono riservare appositi spazi all'interno dei mercati di prodotti agricoli agli imprenditori agricoli, che vendono prodotti a chilometro zero o utile e da filiera corta e che le regioni e gli enti locali, d'intesa con il commercio e la grande distribuzione organizzata, favoriscono la destinazione di particolari aree degli esercizi della grande distribuzione commerciale alla vendita dei medesimi prodotti. L'articolo 5 disciplina l'istituzione, l'utilizzo e l'indicazione delle condizioni e delle modalità di attribuzione e gestione dei loghi "chilometro zero o utile" e "filiera corta". L'articolo 6 sostituisce il comma 1 dell'articolo 144 del codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 50 del 2016), concernente gli appalti relativi ai servizi di ristorazione, prevedendo che, in sede di gara, a parità di offerta, costituisce criterio di preferenza l'utilizzo in quantità congrua di prodotti alimentari e agricoli a chilometro zero o utile o da filiera corta. L'articolo 7 stabilisce le sanzioni amministrative per l'operatore che immette sul mercato prodotti agricoli o alimentari qualificandoli come prodotti a chilometro zero o utile, o che utilizzi i loghi in relazione a tali prodotti in assenza dei requisiti previsti dal provvedimento in esame. L'articolo 8 prevede le abrogazioni e le disposizioni di coordinamento con l'articolo 11, comma 2, della legge n. 158 del 2017, che reca la vigente disciplina in materia di promozione dei prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro utile, nonché la clausola di salvaguardia delle competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano e delle minoranze linguistiche per la traduzione bilingue dei loghi di cui all'articolo 5. Il Relatore ritiene che il provvedimento non presenti profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea. Il senatore LOREFICE ( M5S ) chiede delucidazioni in merito all'inerenza alla PAC del regolamento (UE) n. 1305/2013 e alla previsione di cui all'articolo 4 del disegno di legge con riferimento alla doverosità o alla mera possibilità di destinare particolari aree degli esercizi della grande distribuzione commerciale alla vendita dei prodotti da filiera corta. A suo avviso, sarebbe infatti importante che tali aree fossero incentivate e favorite per quanto possibile, in modo tale da supportare le piccole produzioni locali che sono in condizioni di svantaggio nel sistema della grande distribuzione organizzata. Il relatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) chiarisce come il regolamento (UE) n. 1305/2013 sia uno degli atti normativi riguardanti la programmazione della PAC 2014-2020. Specifica inoltre che la destinazione delle particolari aree prevista dall'articolo 4 potrà essere incentivata, ma che non è, allo stato, obbligatoria. Il PRESIDENTE sottolinea come la questione posta meriti gli approfondimenti del caso, dovendo conciliare il tema della concorrenza con quello della tutela delle produzioni agricole e dei piccoli imprenditori. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. 2132 Ratifica ed esecuzione dello Statuto dell'East Mediterranean Gas Forum (EMGF), fatto al Cairo il 22 settembre 2020 DDL 2132 Ratifica ed esecuzione dello Statuto dell'East Mediterranean Gas Forum (EMGF), fatto al Cairo il 22 settembre 2020 (Parere alla 3 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo ) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 12 maggio. Il relatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce l'orientamento non ostativo sul disegno di legge, considerato che lo Statuto in ratifica non presenta profili di incompatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea. Tuttavia, sulla scorta delle considerazioni emerse nella precedente seduta, presenta una versione integrata del parere sul provvedimento in esame, in cui si sottolinea l'opportunità che il Governo italiano, anche nell'ambito del Forum in questione, si adoperi per confermare la transitorietà del ricorso al gas, anche proponendo progettualità legate allo sviluppo delle nuove fonti energetiche non fossili.