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c) l'interesse particolare che si intende rappresentare, nonché i potenziali destinatari dell'attività di rappresentanza di interessi; d) le risorse economiche e umane di cui dispone il rappresentante di interessi particolari per lo svolgimento dell'attività di rappresentanza di interessi particolari. Art. 4. (Requisiti di iscrizione nel registro) 1. Ai fini dell'iscrizione nel registro di cui all’articolo 3, comma 1, il rappresentante di interessi particolari: a) deve aver compiuto il diciottesimo anno di età; b) non deve aver riportato condanne passate in giudicato per reati contro la personalità dello Stato, la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, l'ordine pubblico, l'incolumità pubblica, l'economia pubblica, il patrimonio, la pubblica fede e la persona, e non essere mai stato interdetto, anche temporaneamente, dai pubblici uffici; c) non deve essere stato dichiarato fallito, salvo che sia stato riabilitato. 2. L'iscrizione nel registro è subordinata all'impegno scritto del rappresentante di interessi particolari a rispettare un codice di deontologia deliberato dal CNEL entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa consultazione delle organizzazioni rappresentative del settore che ne facciano tempestiva richiesta. Il codice di deontologia è pubblicato sul sito internet del CNEL nell'ambito della sezione dedicata al registro. Art. 5. (Obblighi degli iscritti nel registro e attività di verifica) 1. A decorrere dall'anno successivo a quello dell'iscrizione nel registro di cui all’articolo 3, comma 1, entro il termine perentorio del 28 febbraio di ogni anno, il rappresentante di interessi particolari trasmette, sotto la propria responsabilità, in via telematica, una dettagliata relazione concernente l'attività svolta nell'anno precedente al CNEL, che ne garantisce la pubblicità dei contenuti attraverso la pubblicazione nel sito internet nella sezione dedicata al registro. 2. La relazione di cui al comma 1 contiene: a) l'elenco dettagliato delle attività di rappresentanza di interessi particolari poste in essere; b) l'elenco dei decisori pubblici nei confronti dei quali sono state svolte le attività di cui alla lettera a) ; c) l'elenco delle risorse economiche ed umane effettivamente impiegate per lo svolgimento delle attività di cui alla lettera a) . 3. Il CNEL può richiedere ai rappresentanti di interessi particolari, ove necessario, la trasmissione di dati e informazioni integrativi rispetto a quelli contenuti nella relazione trasmessa ai sensi del comma 2. 4. Qualora nello svolgimento dell'attività di verifica emergano elementi che interessano le attribuzioni della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche, di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, e successive modificazioni, il CNEL provvede a fornire informazioni e a trasmettere i dati alla citata Commissione. 5. Il CNEL trasmette alle Camere, entro il 30 giugno di ogni anno, un rapporto sulla verifica dell'attività dei rappresentanti di interessi particolari svolta nell'anno precedente. Il rapporto è contestualmente pubblicato sul sito internet del CNEL nell'ambito della sezione dedicata al registro. Art. 6. (Diritti dei rappresentanti di interessi particolari) 1. Il rappresentante di interessi particolari iscritto nel registro di cui all’articolo 3, comma 1, ha facoltà di presentare ai decisori pubblici proposte, richieste, suggerimenti, studi, ricerche, analisi, memorie scritte e documenti e qualsiasi altra comunicazione relativa all'interesse rappresentato. 2. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e le autorità indipendenti, limitatamente all'attività di regolazione, definiscono con i provvedimenti previsti dai relativi ordinamenti le forme e le modalità di esercizio delle facoltà di cui al comma 1 da parte dei rappresentanti di interessi particolari iscritti al registro, secondo princìpi di imparzialità e di parità di trattamento. Art. 7. (Obblighi dei decisori pubblici) 1. L'attività di rappresentanza di interessi particolari svolta nei confronti dei decisori pubblici è resa nota, ove pertinente all'oggetto dei processi decisionali, facendone menzione nella relazione illustrativa e nel preambolo degli atti normativi, nonché nelle premesse agli atti amministrativi generali. I decisori pubblici garantiscono l'accesso a chiunque ne abbia interesse ai documenti e alle comunicazioni di cui all'articolo 6, comma 1, ove siano pertinenti all'oggetto dei processi decisionali pubblici in atto, secondo quanto previsto dall'articolo 25 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. È fatta salva l'applicazione dell'articolo 24 della medesima legge n. 241 del 1990. 2. Il decisore pubblico che ritiene violato dal rappresentante di interessi particolari il codice di deontologia di cui all'articolo 4, comma 2, o le disposizioni della presente legge ne dà immediata comunicazione al CNEL. Art. 8. (Sanzioni) 1. Salvo che il fatto costituisca reato, il rappresentante di interessi particolari che svolge nei confronti di decisori pubblici l'attività di rappresentanza di interessi particolari in assenza di iscrizione nel registro di cui all’articolo 3, comma 1, è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 ad euro 20.000. 2. La falsità delle informazioni fornite all’atto di iscrizione nel registro o nei successivi aggiornamenti, la violazione degli obblighi previsti dal codice di deontologia di cui all'articolo 4, comma 2, il mancato deposito della relazione di cui all'articolo 5, la falsità delle informazioni ivi contenute o la mancata ottemperanza alla richiesta di completare le informazioni, sono punite con la censura, con la sospensione o, nei casi di particolare gravità, con la cancellazione dal registro. 3. Le sanzioni di cui ai commi 1 e 2 sono irrogate dal CNEL con provvedimento motivato. 4. Il provvedimento di sospensione o di cancellazione dal registro è pubblicato, per estratto, entro il termine di trenta giorni dalla data di notificazione, a cura e a spese del responsabile delle violazioni, su almeno due quotidiani a diffusione nazionale, di cui uno economico. Il rappresentante di interessi particolari cancellato dal registro non può chiedere una nuova iscrizione prima di quattro anni dalla cancellazione. 5. Le controversie relative all'applicazione del presente articolo sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Art. 9. (Esclusioni) 1. Le disposizioni della presente legge non si applicano all'attività di rappresentanza di interessi particolari svolta da enti pubblici, da associazioni, da altri soggetti rappresentativi di enti pubblici, dai partiti politici nonché all’attività svolta, nell'ambito di processi decisionali che si concludono mediante protocolli d'intesa e altri strumenti di concertazione, da esponenti di organizzazioni sindacali e imprenditoriali. 2. È fatta salva l'applicazione di discipline speciali che regolamentano la rappresentanza di interessi particolari presso decisori pubblici. Art. 10. (Principi generali) 1.