[pronunce]

Legge comunitaria 2002), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 7 febbraio 2003, serie generale, n. 31, il cui art. 15, comma 4, ha abrogato la norma sanzionatoria in questione, essendo stati i relativi contenuti trasfusi nel comma 3 dello stesso art. 15, con ulteriori lievi modifiche, che lasciano comunque ferma la natura amministrativa della violazione ed il livello delle sanzioni; che, per costante giurisprudenza di questa Corte, nel caso di mutamenti del quadro normativo direttamente incidenti sul thema decidendum, intervenuti anteriormente alla proposizione della questione — quali quelli dianzi indicati (cfr. ordinanze n. 65 e n. 322 del 2003, relative a questioni identiche nella sostanza, ma sollevate prima che intervenissero le modifiche in parola) — il giudice rimettente ha l'onere di specificare in modo rigoroso i motivi della perdurante rilevanza della questione stessa (cfr., ex plurimis, ordinanze n. 64, n. 184 e n. 204 del 2002; n. 148 del 2001); che nella specie tale onere non è stato assolto, non essendovi nell'ordinanza di rimessione alcun riferimento alle modifiche normative di cui si tratta; che, pertanto, la questione deve essere dichiarata manifestamente inammissibile. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 70 del decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507 (Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Corte di appello di Firenze con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 28 ottobre 2004. F.to: Carlo MEZZANOTTE, Presidente Giovanni Maria FLICK, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 10 novembre 2004. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA