[ddlpres]

b) beneficia della denominazione protetta di «comune del parco nazionale», permettendo una valorizzazione del territorio comunale così come dei prodotti e servizi che si inscrivono in un processo ecologico volto al ripristino degli habitat naturali, della fauna e della flora; c) beneficia dell'assistenza tecnica e di eventuali contribuzioni, da parte del parco nazionale per la realizzazione di azioni concorrenti o di obiettivi o di misure previste nella Carta; d) può partecipare a speciali misure di aiuti o conseguire benefici fiscali per le attività insistenti nel proprio territorio caratterizzate dall'impiego di pratiche ecosostenibili. Tale previsione supera le problematiche giuridico-amministrative relativa alla gestione delle «zone D» (centri abitati), ove anche gli interventi edilizi interni agli immobili devono essere sottoposti a nulla osta del parco...! E funge da piattaforma per la costruzione di una base più ampia di gestione che includa quelle forme di tutela ambientale non pensabili all'atto della genesi della legge quadro ed attinenti al servizio idrico integrato (depurazione in particolare), al ciclo integrato dei rifiuti, al decoro edilizio, alla mobilità sostenibile, alle misure di protezione dall'inquinamento luminoso, all'impiego di fonti rinnovabili di energia, e quant'altro. Quanto agli altri aspetti formali e sostanziali, la Carta del parco segue il solco giuridico-amministrativo del piano senza differenziazioni particolari. Allo stesso modo il regolamento del parco, per logica di sistema spostato all'articolo 12 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, mantiene ferma l'impostazione originaria ed anche i divieti a prescindere di cui già all'articolo 11, salvo recare, in un'ottica europea, una serie di finalità che l'ente parco deve promuovere, con un elenco soltanto indicativo e non esaustivo. Il regolamento del parco, in conformità con le previsioni della Carta del parco: a) stabilisce le condizioni alle quali le attività già esistenti possono essere proseguite; b) sottomette ad un regime particolare e, all'occasione può interdire, l'esercizio della caccia e della pesca, nonché le attività commerciali, la raccolta di specie vegetali, l'uso delle acque, ed il sorvolo ad una quota inferiore a 1.000 metri dal suolo. Il regolamento assicura il raggiungimento degli obiettivi di tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo sostenibile ed in particolare promuove: a) l'agricoltura biologica, lo sviluppo delle attività integrative nelle aziende agricole, la coltivazione di specie autoctone di piante coltivate e la coltivazione di razze autoctone di animali da allevamento, il miglioramento della trasformazione di prodotti agricoli e forestali; b) l'offerta adeguata di servizi e di altre infrastrutture di pubblica utilità; c) le attività che contribuiscono a rafforzare ulteriormente le funzioni ecologiche e sociali del bosco; d) le attività di artigianato locale, le arti ed i mestieri tradizionali ed artigianali, al fine di un’integrazione tra uomo e ambiente naturale, mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici e delle attività agro-silvo-pastorali e tradizionali; e) il turismo sostenibile e l'ecoturismo; f) i prodotti con denominazione di origine o indicazione geografica e l'uso, nella ricorrenza dei requisiti, del marchio del parco; g) il sostegno allo sviluppo delle attività sociali nelle comunità locali nel parco; h) il mantenimento e la creazione di posti di lavoro e la promozione di partenariati pubblico-privati; i) la mobilità sostenibile e l'uso sostenibile dell'energia; l) le attività che contribuiscono a mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Questo lieve spostamento del baricentro, dal sistema del command and control verso la creazione di meccanismi d'incentivazione, strumentalmente preposti alle stesse finalità di tutela integrale, impone un recupero del ruolo e delle responsabilità della comunità del parco, oggi sovente più rappresentativa delle istanze d'interfaccia con il territorio, al fine del recupero delle attività antropiche tradizionali che, per evidenza storica, nel tempo, hanno permesso la conservazione degli ecosistemi protetti.. 1 1 All'articolo 6, comma 4, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, le parole: «di cui all'articolo 11» sono sostituite dalla seguenti: «di cui all'articolo 12». 2 All'articolo 7, comma 1, alinea, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, e successive modificazioni, le parole: «nel piano per il parco di cui, rispettivamente, agli articoli 12 e 25» sono sostituite dalle seguenti: «nella Carta del parco di cui, rispettivamente, agli articoli 11 e 25». 3 All'articolo 9, comma 8, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, e successive modificazioni, le parole: «di piano per il parco di cui all'articolo 12, esprime parere vincolante sul piano pluriennale economico e sociale di cui all'articolo 14» sono sostituite dalle seguenti: «della Carta del parco di cui all'articolo 11, esprime parere sul piano pluriennale economico e sociale di cui all'articolo 14». 4 All'articolo 10 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2, alinea, la parola: «obbligatorio» è sostituita dalla seguente: «vincolante»; b al comma 2, la lettera a) è sostituita della seguente: « a) sulla Carta del parco di cui all'articolo 11»; c al comma 2, la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) sul regolamento del parco di cui all'articolo 12»; d il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. La Comunità del parco delibera, previo parere del Consiglio direttivo, il piano pluriennale economico e sociale di cui all'articolo 14 e vigila sulla sua attuazione; adotta altresì il proprio regolamento». 5 L'articolo 11 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, è sostituito dal seguente: «Art. 11. - (Carta del parco). -- 1. La Carta del parco definisce un progetto territoriale che riflette la solidarietà ecologica tra il territorio del parco, individuato strettamente nel patrimonio naturale di cui all'articolo 1, comma 2, e le aree circostanti, definite "Aree d'adesione", e in particolare: a) per il territorio del parco, la Carta del parco fissa gli obiettivi di tutela naturale, culturale e paesaggistica e pone le basi per la redazione del regolamento; b) per le Aree di adesione, essa definisce le linee guida per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile e disciplina i criteri per la stipula delle intese di adesione. 2.