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Il Presidente del Consiglio dei ministri, avvalendosi della commissione di cui all'articolo 4 e d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, promuove una Conferenza nazionale triennale sulla sicurezza ambientale e sanitaria nei confronti dell'esposizione all'amianto, con la partecipazione di rappresentanti delle associazioni delle vittime dell'amianto, delle organizzazioni sindacali e delle imprese, degli esperti di istituti scientifici di epidemiologia, clinici e ambientali, provenienti anche da altri Paesi. 2. La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano promuove in ogni regione una Conferenza annuale sull'amianto al fine di verificare la condizione epidemiologica della popolazione regionale in riferimento alle malattie asbesto-correlate, lo stato di attuazione delle bonifiche ambientali, nonché l'applicazione complessiva delle leggi e dei piani nazionali e regionali sull'amianto». 2 La Conferenza nazionale triennale sulla sicurezza ambientale e sanitaria nei confronti dell'esposizione all'amianto, di cui al comma l dell'articolo 7 della legge 27 marzo 1992, n. 257, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, è promossa a decorrere dall'anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge. 9 (Assistenza legale gratuita) 1 I lavoratori e i cittadini esposti o ex esposti all'amianto, che siano affetti da malattie causate dall'esposizione diretta o indiretta all'amianto, o le loro famiglie in caso di decesso, hanno diritto all'assistenza legale gratuita. 2 Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della giustizia, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, anche mediante convenzione con i patronati sindacali e le associazioni dei cittadini e dei lavoratori esposti ed ex esposti. 3 Le azioni per il risarcimento del danno cagionato da infortunio o malattia professionale rientrano nella competenza del giudice del lavoro ai sensi dell'articolo 409 del codice di procedura civile sia che si tratti domanda per responsabilità contrattuale sia che si tratti di domanda per responsabilità extracontrattuale, ed anche se promosse, in proprio, dagli eredi del lavoratore deceduto. 4 Nelle azioni di cui al comma 3, il ricorrente, per assicurare che siano soddisfatte o conservate le sue ragioni a norma dell’articolo 2900 del codice civile, può esercitare i diriti e le azioni che spettano verso gli assicuratori al proprio debitore e che questi trascura di esercitare, compresa la chiamata in causa nel giudizio a titolo di manleva. 5 Le domande concernenti le opposizioni all'ordinanze ingiunzioni che applicano sanzioni per illeciti amministrativi riferiti alla materia del lavoro e della previdenza spettano alla cognizione del giudice del lavoro il quale giudica con il rito del lavoro. 6 Per le finalità di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014. 10 (Campagne informative) 1 Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali promuove, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, una campagna di informazione sulle patologie asbesto-correlate e sui diritti previsti dalla legislazione vigente per i lavoratori esposti ed ex esposti all'amianto. 2 Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata la spesa di 2 milioni di euro per l'anno 2014. 11 (Istituzione della Commissione regionale sull'amianto) 1 La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano stabilisce le modalità per l'istituzione, in ogni regione, di una Commissione permanente sull'amianto avente lo scopo di monitorare l'applicazione delle leggi nazionali e regionali sull'amianto, e di preparare la Conferenza regionale annuale sull'amianto di cui all'articolo 7 della legge 27 marzo 1992, n. 257, come sostituito dall'articolo 8 della presente legge. 2 La Commissione regionale sull'amianto è formata da nove membri, di cui un terzo rappresentanti della regione, delle aziende sanitarie locali e dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA), un terzo rappresentanti degli operatori della prevenzione, dell'epidemiologia e degli istituti universitari di medicina del lavoro e un terzo rappresentanti dei cittadini, dei lavoratori esposti ed ex esposti e delle vittime dell'amianto designati dalle associazioni e dalle organizzazioni sindacali. 3 La Commissione regionale sull'amianto elegge al proprio interno un presidente scelto fra i rappresentanti dei cittadini, dei lavoratori esposti ed ex esposti e delle vittime dell'amianto e si dota di un proprio statuto in cui sono stabilite le funzioni e le responsabilità del presidente. 12 (Testo unico) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo contenente il testo unico delle disposizioni legislative vigenti relative all'esposizione all'amianto, riunendo e coordinando fra loro le disposizioni contenute, in particolare, nella presente legge, nella legge 23 dicembre 1978, n. 833, nella legge 27 marzo 1992, n. 257, e nel decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 114. 13 (Divieto di estrazione e di uso delle pietre verdi) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono vietati l'estrazione e l'utilizzo delle pietre verdi, come definite ai sensi del decreto del Ministro della sanità 14 maggio 1996, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 178 alla Gazzetta Ufficiale n. 251 del 25 ottobre 1996. 14 (Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione all'amianto) 1 Al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 249, i commi 2 e 4 sono abrogati; b l'articolo 250 è sostituito dal seguente: «Art. 250. -- (Notifica dei lavori di demolizione o rimozione dell'amianto). -- 1. Il datore di lavoro predispone un piano di lavoro prima dell’inizio dei lavori di demolizione o di rimozione dell'amianto, ovvero dei materiali contenenti amianto, dagli edifici, dalle strutture, dagli apparecchi e dagli impianti, nonché dai mezzi di trasporto. 2. Il piano di cui al comma 1 prevede le misure necessarie per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori e la protezione dell'ambiente esterno. 3. Il piano, in particolare, prevede: a) la rimozione dell'amianto ovvero dei materiali contenenti amianto prima dell'applicazione delle tecniche di demolizione, se opportuno; b) la fornitura ai lavoratori di appositi mezzi individuali di protezione; c) adeguate misure per la protezione e la decontaminazione del personale incaricato dei lavori; d) adeguate misure per la protezione dei terzi e per la raccolta e lo smaltimento dei materiali;