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5.3. Pareti, pavimento e soffitto del vano di corsa L'insieme del vano di corsa deve poter sopportare almeno le reazioni apportate dal macchinario, dalle guide durante la presa del paracadute o, in caso di decentramento del carico in cabina, dall'azione degli ammortizzatori oppure le reazioni apportate dal dispositivo antirimbalzo (per la valutazione degli sforzi) all'atto della presa del paracadute o dell'entrata in azione degli ammortizzatori, vedere cap. 5-note). Le pareti, il pavimento ed il soffitto del vano di corsa devono: a) essere costituiti da materiali incombustibili, conformi alle norme vigenti in materia di protezione contro gli incendi, durevoli e che non favoriscano la formazione di polvere; b) avere una sufficiente resistenza meccanica. 5.4. Esecuzione delle pareti del vano di corsa e delle pareti dei piani di fronte all'accesso della cabina 5.4.1. Le prescrizioni seguenti, relative alle porte dei piani e alle pareti o parti parte di parete affacciate ad una entrata di cabina, devono essere applicate su tutta l'altezza del vano di corsa. Per le distanze tra la cabina e la parete frontale, vedere in 11. 5.4.2. L'insieme, formato dalle porte di piano e da tuta la parete o parte di parete di fronte a una entrata di cabina, deve formare una superficie cieca su tutta la larghezza dell'accesso di cabina (esclusi i giuchi di funzionamento delle porte). 5.4.3. Per gli ascensori con porta di cabina 5.4.3.1. Al di sotto di ogni soglia di piano per un'altezza almeno uguale alla metà della zona di sloccaggio aumentata di 50 mm, la parete deve rispondere alle condizioni di cui in 5.4.4. a) e b). a) o raccordata all'architrave della porta seguente; b) o prolungata verso il basso con uno smusso duro e liscio con un angolo di inclinazione non minore di 60 gradi, rispetto al piano orizzontale. La protezione di questo smusso su un piano orizzontale non deve essere minore di 20 mm. 5.4.3.2. Negli altri punti la distanza orizzontale tra la parete del vano di corsa e la soglia o i bordi dell'accesso della cabina o la porta (o bordo estremo delle porte nel caso di porte scorrevoli) non deve essere maggiore di 0,15 m. Questa prescrizione ha lo scopo di evitare: a) il pericolo che una persona cade nel vano; b) che una persona possa introdursi, in funzionamento normale, tra la porta di cabina ed il vano di corsa (è per questo motivo che deve essere misurata la distanza di 0,15 m soprattutto nel caso di porte telescopiche). 5.4.3.2.1. Può essere ammessa una distanza orizzontale di 0,2 m; a) su una altezza non maggiore di 0,5 m o b) nel caso di ascensori per merci e di montautomobili, le cui porte di piano scorrano verticalmente. 5.4.3.2.2. La condizione enunciata in 5.4.3.2. può non essere rispettata se la cabina è munita di una porta bloccata meccanicamente che deve poter essere aperta solo nella zona di sbloccaggio di una porta di piano. Il funzionamento dell'ascensore deve essere automaticamente subordinato al bloccaggio della porta di cabina corrispondente salvo nei casi previsti in 7.7.2.2. Questo bloccaggio deve essere controllato da un dispositivo elettrico di sicurezza conforme al 14.1.2. 5.5. Protezione degli spazi situati eventualmente sotto la traiettoria della cabina o del contrappeso 5.5.1. Di preferenza i vani di corsa non devono essere situati sopra uno spazio accessibile alle persone. 5.5.2. Nel caso in cui esistono degli spazi accessibili situati sotto la traiettoria della cabina o del contrappeso, il fondo della fossa deve essere calcolato per un carico non minore di 5 000 N/m2 e si deve: a) o disporre, sotto gli ammortizzatori del contrappeso, un pilastro appoggiato direttamente sul terreno; b) o munire il contrappeso di un paracadute. 5.6. Vano di corsa contenente cabine e contrappesi appartenenti a più ascensori o montacarichi 5.6.1. Deve esistere una separazione nella parte inferiore del vano di corsa tra gli organi mobili cabina e contrappeso appartenenti a differenti montacarichi o ascensori. Questa separazione deve estendersi dal pavimento della fossa fino ad un'altezza inferiore a 2,5 m. 5.6.2. Inoltre, se la distanza orizzontale tra il bordo del tetto della cabina di un ascensore e una marte mobile (cabina o contrappeso) appartenente ad un ascensore o montacarichi adiacente è minore di 0,3 m, la separazione prevista al 5.6.1. deve essere prolungata su tutta l'altezza del vano e per la lunghezza utile. Questa larghezza non deve essere minore di quella della parte mobile (o parte dell'organo mobile) da cui ci si vuole proteggere, aumentata di 0,1 m da una parte e dall'altra. 5.7. Testa e fossa 5.7.1. Spazio libero all'estremità superiore del vano di corsa per gli ascensori a frizione (vedere nota 3 alla fine del punto 5) 5.7.1.1. Quando il contrappeso poggia su ammortizzatori totalmente compressi, devono essere contemporaneamente soddisfare le quattro condizioni seguenti: a) la lunghezza delle guide di cabina deve permettere un'ulteriore corsa guidata espressa in metri, non minore di 0,1 + 0,035 v2, essendo v (velocità nominale) espressa in metri al secondo2); 2) 0,035 v2 rappresenta la metàdella distanza di arresto per gravità corrispondente al 115% della velocità nominale 1/2 (1,15 v)2/2 gn = 0,033 7 v2 arrotondato a 0,035 v2 b) la distanza libera verticale tra il livello della superficie più alta sul letto della cabina le cui dimensioni rispondano a 8.13.1 b) (con esclusione delle superficie delle parti di cui in 5.7.1.1 c) ed il livello delle parti più basse del soffitto del vano (inclusi le travi e i componenti installati sotto il soffitto), situati nella proiezione del tetto della cabina, espressa in metri deve essere non minore di 1,0 + 0,035 (immagine); c) la distanza libera verticale, espressa in metri, tra le parti più basse del soffitto del vano e: 1) le parti più alte degli organi fissati sul tetto della cabina, eccettuati quelli presi in considerazione al 2) qui sotto, non deve essere minore di 0,3 + 0,035 (immagine); 2) la parte più alta dei pattini o dei rulli di guida, degli attacchi delle funi e, se esistono, della traversa frontale o delle parti delle porte scorrevoli verticalmente, non deve essere minore di 0,1 + 0,035 (immagine); d) deve esistere sopra la cabina uno spazio che permetta di sistemare un parallelepipedo rettangolo di almeno 0,5 m x 0,6 m x 0,8 m, poggiante su una delle sue facce.