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L'accertamento dell'osservanza di tale disposizione è attribuito all'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione delle frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, e la sua violazione comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da 15.000 euro fino a 60.000 euro. Articolo 34 – Disposizioni finalizzate a facilitare l'acquisizione di dispositivi di protezione e medicali Nell'attuale situazione di emergenza determinata dall'epidemia Covid-19 è assolutamente necessario garantire il tempestivo approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi medicali indispensabili per il contenimento della diffusione degli agenti virali, che l'evolversi del contesto emergenziale su scala internazionale, nonché sul piano interno, ha reso di difficile reperibilità. Occorre pertanto attribuire al Dipartimento della protezione civile e ai soggetti attuatori individuati dal Capo del medesimo dipartimento la facoltà di acquisirli, facilitando e accelerando inoltre le procedure contrattuali e di pagamento. Tali soggetti sono pertanto autorizzati, fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, ad acquisire dispositivi di protezione individuali (DPI) atti ad impedire contatto diretto, droplets e trasmissione aerea in caso di gestione di casi sospetti o confermati di infezione da SARS-CoV-2, come individuati dalla circolare del Ministero della salute n. 4373 del 12 febbraio 2020, e altri dispositivi medicali. I medesimi soggetti sono altresì autorizzati, fino al termine dello stato di emergenza, a disporre pagamenti anticipati dell'intera fornitura. È inoltre previsto che le acquisizioni e i pagamenti da effettuare ai sensi del presente articolo siano disposti in deroga a quanto disposto dal codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. In relazione all'emergenza e delle difficoltà di approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuali sopra menzionati, fino al termine dello stato di emergenza di cui alla richiamata delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, sono consentiti anche l'utilizzo e quindi la preventiva acquisizione di dispositivi di protezione individuali di efficacia protettiva analoga a quella dei dispositivi di protezione individuale, pur se attualmente non previsti dalla normativa vigente. Al fine di garantire un adeguato livello di prevenzione e protezione, l'efficacia di tali dispositivi è valutata preventivamente dal Comitato tecnico-scientifico di cui all'articolo 2 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020. Infine, ai sensi del comma 3, in considerazione della necessità di acquisire con immediatezza la disponibilità dei beni in questione, per fronteggiare adeguatamente le situazioni di possibili pregiudizio per l'intera collettività e in ragione dell'efficacia che è – in generale – riconosciuta ai dispositivi medici per la riduzione del rischio di contagio da Covid-19, in coerenza con le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, nonché in conformità alle attuali evidenze scientifiche, si chiarisce che, tra i dispositivi medici di cui è consentito avvalersi per proteggere gli operatori sanitari, sono incluse anche le mascherine chirurgiche. Tali mascherine dovranno essere utilizzate correttamente, avendo cura di seguire le istruzioni del fabbricante e verificando la tenuta al volto. In deroga alle disposizioni vigenti in materia di dispositivi medici, in ragione delle difficoltà di reperimento delle mascherine munite del marchio CE, sono utilizzabili e quindi preventivamente acquistabili anche mascherine prive del menzionato marchio, previa valutazione da parte dell'Istituto superiore di sanità. Articolo 35 – Disposizioni in materia di ordinanze contingibili e urgenti In considerazione della dimensione non esclusivamente locale dell'attuale emergenza e della diffusività dell'epidemia, l'adozione di misure di contenimento e gestione dell'emergenza a livello statale preclude l'esercizio dei poteri di ordinanza di carattere contingibile e urgente da parte dei sindaci, ai sensi di quanto previsto dagli articoli 32 della legge n. 833 del 1978, 117 del decreto legislativo n. 112 del 1998 e 50 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000. Sono esclusi dall'ambito di applicazione della presente disposizione i poteri regionali, permanendo pertanto la possibilità dell'adozione a livello regionale di disposizioni contingibili e urgenti nelle more dell'adozione, in riferimento all'emergenza Coronavirus, dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Articolo 36 – Disposizioni finanziarie L'articolo contiene disposizioni finanziarie. Articolo 37 – Entrata in vigore Si dispone che il decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione.. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, recante misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . I SOSPENSIONE E PROROGA DI TERMINI 1 (Disposizioni riguardanti i termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020) 1 All'articolo 16- bis , comma 5, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, le parole « 1° gennaio 2021 » sono sostituite dalle seguenti: « 1° gennaio 2020 ». 2 Per l'anno 2020, il termine del 16 marzo di cui all'articolo 16, comma 4- bis , lettera b) , quarto periodo, del decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, è prorogato al 31 marzo. 3 Per l'anno 2020, i termini del 16 marzo di cui all'articolo 4, commi 6- quater e 6- quinquies del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, sono prorogati al 31 marzo. 4 Per l'anno 2020, il termine del 30 aprile di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, è prorogato al 5 maggio. 5 Per l'anno 2020, la trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate da parte dei soggetti terzi dei dati relativi a oneri e spese sostenuti dai contribuenti nell'anno precedente e alle spese sanitarie rimborsate di cui all'articolo 78, commi 25 e 25- bis , della legge 30 dicembre 1991, n. 413, nonché dei dati relativi alle spese individuate dai decreti del Ministro dell'economia e delle finanze emanati ai sensi dell'articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, con scadenza al 28 febbraio, è effettuata entro il termine del 31 marzo. 6 Le disposizioni di cui all'articolo 4, comma 6- sexies , del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, si applicano a decorrere dal 2021. 2 (Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione)