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" " 60 - Dimitrio Vito; " " 61 - Bertin Ferruccio; " " 63 - Bertin Olindo; " " 64 - Faina Rideo; " " 68 - Rimpici Giacomo; " " 69 - Dimitrio Cesare; " " 71 - Scalabrin Angelo; " " 72 - Zoso Alvise; " " 77 - Marchi Guerrino; " " 78 - Molea Bruno; " " 80 - Molea Giuseppe; " " 81 - Zoso Galliano; " " 129 - Manenti Salvatore; " " 95 - Padelli Antonio. ALLEGATO O-2 Ente colonizzazione Libia ELENCO DEI COLTIVATORI CHE ATTUALMENTE OCCUPANO I PODERI DEI SEGUENTI COMPRENSORI Al Kararim (Gioda): podere n. 14 - Fasolo Luigi; " " 45 - Fasolo Severino; " " 68/69 - Marchiorato Ettore; " " 74 - Fasolo Antonio; " " 75 - Marchiorato Oreste; " " 79/80 - Cerisara Clemente; " " 81 - Fasolo Narciso; " " 82 - Di Cecco Raffaele; " " 83 - Agosta Pietro; " " 84 - Agosta Natale; " " 88/90 - Marchiorato Domenico; " " 89 - Di Cecco Antonio; " " 91 - Marchiorato Girolamo; " " 92 - Fasolo Giovanni; " " 93/72 - Mottin Lorenzo; " " 97/98 - Munari Giuseppe; " " 99 - Daniele Giuseppe; " " 100 - Daniele Natale. ALLEGATO O-3 Parte di provvedimento in formato grafico ALLEGATO O-4 Parte di provvedimento in formato grafico ALLEGATO O-5 Parte di provvedimento in formato grafico ALLEGATO O-6 Parte di provvedimento in formato grafico ALLEGATO P STATUTO DEL CONSIGLIO DI SORVEGLIANZA DELLE GESTIONI STRALCIO DELL'I.N.P.S. E DELL'ENTECOL 1. In adempimento a quanto previsto dall'art. 10 dell'Accordo italo-libico firmato in data odierna il Consiglio di sorveglianza, funziona a Tripoli. Esso è composto di sei membri, di cui tre nominati dal Governo Libico e tre dal Governo italiano. Il Consiglio nella prima seduta elegge il proprio Presidente tra i membri libici ed il Vice-presidente tra i membri italiani. Nella stessa riunione si procede alla nomina di un segretario. Per la validità della riunione è necessaria la presenza di almeno quattro; membri. Ogni membro, compreso il Presidente ed il Vice presidente, dispone di un voto e le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza assoluta di voti. 2. I compiti del Consiglio di sorveglianza sono i seguenti: a) provvede a quanto previsto dall'art. 10 lett. a) dell'Accordo firmato in data odierna relativamente al trasferimento della proprietà dei poderi ai coltivatori italiani; b) provvede a quanto previsto dall'art. 10 lett. b) dell'Accordo firmato in data odierna relativamente alle disposizioni contenute nel paragrafo stesso; c) nel quadro del piano di ulteriore avvaloramento approva i piani tecnici che verranno semestralmente presentati dalle due gestioni stralcio, approva i bilanci consuntivi annuali delle predette e formula proposte per i bilanci preventivi: d) autorizza le gestioni stralcio a compiere atti di straordinaria amministrazione; e) esamina semestralmente le relazioni tecniche delle gestioni stralcio sugli stati di avanzamento dei lavori; f) provvede, in conformità all'art. 10 lettera c) dell'Accordo, al trasferimento in proprietà condominiale dei beni comuni alle cooperative costituite o da costituirsi fra i coltivatori italiani di ogni singolo comprensorio. 3. Il Consiglio di sorveglianza può richiedere alle gestioni stralcio le informazioni per l'adempimento dei suoi compiti e procedere ai necessari accertamenti. 4. Il Consiglio di sorveglianza si riunisce almeno una volta ogni quattro mesi. Le convocazioni straordinarie possono essere richieste dal Presidente o da almeno due membri; il Presidente in tal caso convoca il Consiglio con preavviso telegrafico di almeno quindici giorni. 5. Il Presidente predispone l'ordine del giorno, dirige le discussioni con l'assistenza del segretario. Il Consiglio può richiedere l'assistenza, di esperti per qualsiasi argomento sottoposto al suo esame. 6. Il Consiglio di sorveglianza invia al Governo Libico una relazione annuale sulla propria attività, entro tre mesi dalla chiusura dell'anno, oggetto della propria relazione. Altra copia di tale relazione sarà inviata al Governo italiano. 7. Il Consiglio di sorveglianza rimane in carica fino al totale espletamento del Piano di ulteriore avvaloramento ed al massimo per la durata di quattro anni. 8. Le competenze dei membri del Consiglio di sorveglianza per tutta la durata della loro carica saranno determinate dai due Governi. Il Consiglio provvede a determinare le competenze del segretario e di eventuali impiegati. Le spese di funzionamento del Consiglio di sorveglianza sono a carico delle Gestioni stralcio. ALLEGATO Q Le seguenti norme e modalità sono convenute tenendo presente che la nuova legge libica sull'Assicurazione sociale non si differenzierà sostanzialmente dallo schema già approvato dal Consiglio dei Ministri Libico in data 5 marzo 1956, e di cui la parte italiana ha preso debita nota, e che, ove ciò avvenga, ciascuno dei due Governi potrà richiedere la revisione delle suddette norme e modalità. A) Sino al momento in cui l'Istituto libico di assicurazioni sociali sarà in grado di iniziare il proprio funzionamento secondo la nuova legge, i tre Istituti italiani (I.A.S.A.I. - I.N.A.I.L. - I.N.P.S.) continueranno a svolgere la loro attività in base all'attuale legislazione di assicurazione sociale. B) Nel periodo necessario all'Istituto libico di assicurazioni sociali per organizzarsi amministrativamente e per iniziare il suo funzionamento, i tre Istituti italiani (I.A.S.A.I. - I.N.A.I.L. - I.N.P.S.) provvederanno a mettere al corrente l'istituto libico in merito alle pratiche assicurative degli abitanti in Libia, fornendo le notizie, i chiarimenti nonché i documenti o copie dei documenti che si rendessero necessari. A tal fine opportuni collegamenti verranno tenuti fra i tre Istituti italiani e l'Istituto libico. C) Gli assicurati, abitanti in Libia, dei tre Istituti italiani, godranno dei benefici previsti dalla nuova legge libica, con quegli adattamenti che seguono: I) I.A.S.A.I. - L'Istituto libico di assicurazione sociali, entro i primi sessanta giorni dalla data in cui inizierà il proprio funzionamento, corrisponderà agli assicurati dell'I.A.S.A.I. le prestazioni di malattia dovute con le norme, i limiti e le modalità fissati dalle leggi applicate dall'I.A.S.A.I. stesso. II) I.N.A.I.L. - L'Istituto libico di assicurazioni sociali liquiderà le prestazioni ed assisterà gli assicurati dell'I.N.A.I.L., abitanti in Libia alla data del trasferimento delle obbligazioni, che abbiano subito uno o più infortuni o abbiano contratto malattia professionale precedentemente a tale data, secondo le norme, i limiti e le modalità fissati dalle leggi applicati dall'I.N.A.I.L. stesso.