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Esse costituiscono pubbliche audizioni dei portatori di interessi presso le istituzioni coinvolte e rientrano nei diritti acquisiti in seguito all'iscrizione del Registro. Le consultazioni hanno carattere obbligatorio e hanno durata minima di venti giorni dalla presentazione dello schema normativo. Le modalità delle consultazioni sono definite da ciascuna amministrazione con proprio regolamento da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, previo parere dell'AGCM. Ulteriore disposizione di notevole importanza è introdotta dall'articolo 9, il quale prevede l'adozione di un codice deontologico in cui sono stabilite le modalità di comportamento cui devono attenersi coloro che svolgono attività di relazione istituzionale, che è pubblicato sul sito internet dell'AGCM. Affinché le disposizioni previste dal presente disegno di legge siano pienamente efficaci, l'articolo 10 prevede il necessario regime sanzionatorio in caso di loro violazione. Infine, l'articolo 11 prevede alcune disposizioni di chiusura, stabilendo il regime delle eccezioni al presente testo -- costituite ad esempio dall'inapplicabilità di tali disposizioni per atti urgenti o coperti da segreto di Stato -- nonché dalla necessaria impossibilità dell'implicazione di nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.. 1 (Finalità) 1 La presente legge disciplina l'attività di rappresentanza di interessi particolari all'interno dei processi decisionali propri delle istituzioni pubbliche e, in particolar modo, si riferisce alla concorrenza nella formazione di politiche pubbliche. Conformandosi ai principi di pubblicità, trasparenza e partecipazione, la presente legge persegue le seguenti finalità: a garantire la trasparenza dei processi decisionali, in particolar modo in riferimento all'attività e all'identità dei soggetti che, rappresentanti di interessi particolari propri della società civile, influenzano o tentano di influenzare tali processi; b rimuovere ogni forma di ostacolo alla partecipazione paritaria, nel processo decisionale, della società civile e della rappresentanza degli interessi socialmente legittimati; c delineare un procedimento inclusivo atto a garantire, al decisore pubblico, il più ampio raggio di informazioni possibile, così da rendere la sua scelta più consapevole e informata. 2 (Definizioni) 1 Ai fini della presente legge: a per «rappresentanti di interessi particolari» si intendono i soggetti che rappresentano, in maniera prevalente, presso i soggetti indicati alla lettera c) , direttamente o indirettamente su incarico dei soggetti indicati alla lettera b) , interessi socialmente legittimati, anche di natura non economica, al fine di incidere ed orientare i processi decisionali pubblici in atto, ovvero di avviare nuovi processi decisionali pubblici. Nella definizione sono compresi, oltre ai sindacati e alle associazioni d'impresa, tutti coloro che svolgono, anche nell'ambito o per conto di organizzazioni senza scopo di lucro, ovvero di organizzazioni il cui scopo sociale prevalente non è l'attività di rappresentanza di interessi particolari per conto dell'organizzazione di appartenenza, l'attività di rappresentanza di interessi particolari, cosiddetta di « lobbying »; b per «portatori di interessi particolari» si intendono i datori di lavoro che intrattengono un rapporto di lavoro con i rappresentanti di interessi particolari avente ad oggetto lo svolgimento dell'attività di cui alla lettera e) ; si intendono, altresì, i committenti che conferiscono ai rappresentanti di interessi particolari uno o più incarichi professionali aventi ad oggetto lo svolgimento dell'attività di cui alla lettera e) ; c per «decisori pubblici» si intendono coloro che, in ragione del proprio ufficio pubblico, concorrono alle decisioni pubbliche, e altresì il Presidente del Consiglio dei ministri, i ministri, i vice ministri, i sottosegretari di Stato, i vertici degli uffici di diretta collaborazione dei ministri; dei vice ministri e dei sottosegretari di Stato, i titolari degli incarichi di funzione dirigenziale generale conferiti ai sensi dell'articolo 19, commi 3 e 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i membri del Parlamento; d per «processi decisionali» si intendono i procedimenti di formazione degli atti normativi e degli atti amministrativi generali; e per «attività di rappresentanza di interessi» si intendono tutte le attività svolte dai rappresentanti di interessi particolari, attraverso proposte, richieste, suggerimenti, studi, ricerche, analisi e qualsiasi altra iniziativa o comunicazione orale e scritta, anche trasmessa per via telematica, intesa a perseguire interessi socialmente legittimati nei confronti dei decisori pubblici. 3 (Autorità competente per la trasparenza nella rappresentanza degli interessi) 1 Sono affidate all'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) le seguenti competenze: a garanzia e tutela della partecipazione dei portatori di interessi particolari ai processi decisionali e alle consultazioni previste all'articolo 8; b tenuta, controllo, pubblicazione e aggiornamento periodico del registro dei portatori di interessi particolari di cui all'articolo 4; c pubblicazione dei dati e delle relazioni annuali ricevute dai portatori di interessi particolari di cui all’articolo 5, comma 1, nella sezione dedicata del proprio sito internet ; d comunicazione ai soggetti iscritti al registro di cui all’articolo 4, dell'apertura delle consultazioni di cui all'articolo 8, riguardanti l'elaborazione di politiche pubbliche nei settori di loro interesse; e trasmissione ai decisori pubblici dell’elenco dei soggetti iscritti al registro di cui all’articolo 4, in relazione alle categorie di interessi di rispettiva competenza; f redazione e trasmissione al Parlamento, entro il 30 maggio di ogni anno, di un rapporto sulla verifica dell'attività degli iscritti al registro di cui all'articolo 4, svolta nell'anno precedente. Il rapporto è trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica per la valutazione dei profili di correttezza della pubblica amministrazione; g gestione del contraddittorio e erogazione delle sanzioni pecuniarie nei casi previsti dall’articolo 10 della presente legge. 4 (Istituzione del Registro dei portatori di interessi particolari. Requisiti e cause di incompatibilità) 1 È istituito, presso l'AGCM, il Registro dei portatori di interessi particolari, di seguito denominato «Registro». 2 I soggetti che intendano svolgere attività di rappresentanza di interessi, siano queste persone fisiche o giuridiche, presso i decisori pubblici, devono iscriversi al Registro. 3 Ai fini dell’iscrizione al Registro, il rappresentante di interessi particolari deve possedere i seguenti requisiti: a aver compiuto il diciottesimo anno di età; b essere cittadino o avere sede all'interno di uno Stato membro dell'Unione europea; c non aver riportato condanne passate in giudicato per reati contro la personalità dello Stato, la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, l'ordine pubblico, l'incolumità pubblica, l'economia pubblica, il patrimonio, la pubblica fede e la persona, e non essere mai stato interdetto, anche temporaneamente, dai pubblici uffici. 4 I portatori di interessi particolari che intendano iscriversi al registro devono comunicare i seguenti dati: a i dati anagrafici e il domicilio professionale;