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3 La reimmissione in mare delle biomasse spiaggiate può avvenire su fondo marino non vegetato e preferenzialmente in corrispondenza dei fondi di macerazione. Tali aree sono individuate in via preliminare dalle autorità competenti con il supporto scientifico dell'ISPRA, in ordine a criteri di maggiore prossimità e necessità di ripristino delle funzioni ecosistemiche dell'ambiente marino di riferimento. 4 All'articolo 185, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo la lettera f) è aggiunta la seguente: « f-bis) le biomasse vegetali e la posidonia spiaggiate ». 4 ( Modalità di gestione delle aree dunali ) 1 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, di concerto con la citata Conferenza unificata, avvalendosi del supporto scientifico dell'ISPRA, adotta con decreto le linee guida per la gestione sostenibile delle aree dunali. 2 Le linee guida di cui al comma 1 disciplinano le modalità di gestione per: a la razionalizzazione dell'utilizzo degli accessi al mare limitandone l'utilizzo indiscriminato e dannoso per l'ecosistema; b l'individuazione, la corretta gestione e la chiusura di varchi che attraversano le dune; c la piantumazione di specie vegetazionali tipiche della macchia mediterranea che caratterizzano il retroduna; d la tutela e la gestione della vegetazione psamofila; e l'individuazione di aree di parcheggio non insistenti nell’ habitat dunale; f il posizionamento dei cantieri temporanei per l'espletamento dei lavori di riqualificazione naturalistica e paesaggistica e la limitazione dell'utilizzo di mezzi meccanici; g la sistemazione di staccionate in legno a protezione del cordone dunale oggetto di una forte pressione balneare estiva; h la sistemazione di passaggi obbligati attraverso il cordone dunale e all'interno dei boschi di macchia mediterranea; i l'installazione di passerelle in legno sopraelevate e di palizzate in legno nei tratti di costa in cui la duna risulta fortemente compromessa dalle mareggiate e dal ridotto apporto di materiale dal mare. 5 ( Misure di tutela dell'ecosistema marino connesse alle attività antropiche ) 1 Per l'anno 2020, ai fini del calcolo delle imposte sui redditi delle persone fisiche, dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 50 per cento delle spese sostenute e documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 15.000 euro, per l'acquisto di motori ibridi per imbarcazioni da pesca e ibridi o elettrici per le imbarcazioni da diporto e per l'esercizio delle attività di diving e di pescaturismo. 2 La detrazione di cui al comma 1 spetta a condizione che i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni ed è ripartita in cinque quote annuali costanti e di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nei commi 5, 6 e 8 dell'articolo 16- bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 3 Dal 1° gennaio 2020 è vietato l'utilizzo di motori endotermici alimentati da carburanti di origine fossile per le manovre di ormeggio di imbarcazioni nelle seguenti aree: a aree marine protette; b piccole isole marine. 4 L'ormeggio delle imbarcazioni da diporto nelle aree marine protette e in zone marine caratterizzate dalla presenza di posidonia oceanica è consentito esclusivamente attraverso l'utilizzo di campi di ormeggio compatibili con l’ habitat della prateria di posidonia oceanica. 5 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare adotta un apposito decreto recante misure di sostegno per la diffusione di sistemi di elettrificazione delle banchine portuali alimentati preferibilmente da fonti rinnovabili. 6 ( Misure di sensibilizzazione e di informazione ) 1 Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare adotta con decreto, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, misure per l'educazione ambientale nelle scuole finalizzate alla conoscenza dell'ecosistema marino. Si istituisce la giornata di studio Blu Day , in occasione della quale le scuole aderenti all'iniziativa possono organizzare visite, con attività esperienziali, presso le spiagge e le riserve marine della regione di appartenenza. Si prevede inoltre la possibilità di effettuare visite di studio presso le aree marine protette di tutto il territorio nazionale al fine di ampliare la conoscenza dell'ecosistema marino. 2 Le misure di sensibilizzazione e di informazione di cui al comma 1sono definite con il sostegno dell'ISPRA, della Direzione generale per la protezione della natura e del mare del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. 3 Ai fini di una corretta fruizione dell'ecosistema marino e costiero i comuni, sentiti i competenti enti parco, capitanerie di porto e regioni, installano all'ingresso di ogni spiaggia e degli approdi turistici comunali pannelli informativi con la mappa della costa, con indicazione di porti e approdi, cale e spiagge, dune e vegetazione dunale, praterie di posidonia e banquette , aree protette, punti di campionamento della qualità delle acque di balneazione, percorsi naturalistici, con le relative descrizioni delle modalità di fruizione sostenibile. 4 Nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare è istituito un fondo finalizzato all'attuazione delle misure di cui al comma 3, con una dotazione pari a 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. 7 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 50 milioni di euro annui per gli anni 2019, 2020 e 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.