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Aggiunge la propria firma all'emendamento 2.14 e lo illustra, evidenziando che occorre una mappatura dei regimi concessori anche per le concessioni idroelettriche. Sottoscrive quindi gli emendamenti 2.15 e 2.0.1. Sull'ordine dei lavori prende la parola il relatore COLLINA ( PD ) per domandare fino a che ora è prevista la seduta odierna. Il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di non concludere l'illustrazione degli emendamenti agli articoli in esame, tenuto conto che anche colleghi di altre Commissioni vorrebbero poter partecipare a questa fase procedurale. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) fa presente che l'organizzazione dei lavori della Commissione dovrebbe tener conto anche delle sedute di altre Commissioni, considerato che tra i firmatari vi sono senatori non appartenenti alla 10ª Commissione. Si rimette comunque alle decisioni della maggioranza. Il PRESIDENTE propone quindi di proseguire nell'illustrazione fino alle ore 15,30 e di non considerare conclusa tale fase, in assenza dei primi firmatari. Ricorda comunque che domani è già convocata, alle ore 13,30, compatibilmente con i lavori dell'Assemblea, una seduta appositamente dedicata al seguito dell'illustrazione. Conviene la Commissione. Il vice ministro PICHETTO FRATIN conferma la propria disponibilità a partecipare alla seduta già convocata domani alle ore 13,30. Proseguendo nell'illustrazione delle proposte emendative all'articolo 2, la senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 2.0.5, recante una delega al Governo per la specificazione dei servizi di competenza dei concessionari autostradali, volta ad evitare la creazione di posizioni dominanti. In sede di articolo 3, il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 3.0.8, relativo alla riduzione dei canoni di affitto delle strutture interne delle stazioni ferroviarie che, anche a causa della pandemia, rischiano di non poter più sostenere la propria attività. Il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 3.18, che elimina il divieto di scambio di manodopera tra le diverse aree demaniali date in concessione, ritenendo illegittima tale limitazione. La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) illustra a sua volta l'emendamento 3.5, sottolineando le lacune delle novelle apportate dall'articolo 3 alla legge n. 84 del 1994, con il rischio di fattispecie disciplinate in maniera difforme. Ritiene quindi che il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili debba dare regole uniformi per elaborare un contesto giuridico chiaro. Dopo aver illustrato il 3.16, si sofferma sul 3.20, che sopprime il citato divieto di scambio di manodopera nel caso di concessioni plurime, finalizzato a rendere efficace il superamento del divieto di cumulo delle concessioni. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 3.19, identico al 3.18 e al 3.20, rilevando peraltro l'esigenza di tutelare i lavoratori. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) sottoscrive l'emendamento 3.19. In sede di articolo 4, la senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) illustra l'emendamento 4.17, sottolineando che il potere sanzionatorio degli enti locali dovrebbe essere alternativo a quello già esercitato dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM). Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,25. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2562 SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2562 La 10ª Commissione, esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge in titolo, esprime parere favorevole con le seguenti raccomandazioni alle Commissioni di merito affinché sollecitino il Governo: 1) a delineare un percorso di vicinanza dell'Ucraina all'Unione europea che non passi attraverso un iter forzatamente accelerato, quanto piuttosto attraverso la piena condivisione di valori e ideali democratici che possano garantire una robusta e solidale convivenza tra popoli fortemente integrati per la costruzione di una comunità internazionale pacifica e attenta ai più deboli e agli emarginati; 2) a mettere in campo le migliori strategie affinché l'Europa individui velocemente una linea diplomatica che porti alla fine di questo drammatico momento; 3) a svolgere, avendo già dichiarato di non voler istituire un Commissario straordinario, un'azione di forte coordinamento verso le Protezioni Civili delle Regioni che stanno collaborando con molte associazioni di volontariato, le quali generosamente offrono il loro sostegno ai profughi ucraini in fuga dal loro Paese; 4) a proseguire nell'azione di sostegno in Europa del tessuto produttivo italiano, fortemente provato e indebolito dalla pandemia e adesso dalle ripercussioni economiche delle nuove relazioni commerciali derivanti dal costituendo scenario geopolitico internazionale. Allegato