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Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea -- Legge di delegazione europea 2013 -- secondo semestre. RELAZIONE DELLA 1ª COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL’INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) (Estensore: Cociancich ) 23 luglio 2014 La Commissione, esaminato il disegno di legge per le parti di competenza, premesso che il disegno di legge di delegazione all’esame rappresenta il primo caso di applicazione dell’articolo 29, comma 8, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, che consente al Governo di presentare alle Camere, entro il 31 luglio di ogni anno, un ulteriore disegno di legge di delegazione riferito all’anno in corso; valutato che l’articolo 1 reca una delega al Governo per l’attuazione delle direttive elencate negli allegati, stabilisce i termini e le modalità di emanazione dei decreti legislativi attuativi e dispone in merito alla copertura finanziaria delle norme delegate; sottolineato, in particolare, che sono attuate anche le due ultime direttive europee in materia di protezione internazionale (2013/32/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 e 2013/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013), finalizzate ad armonizzare le prassi applicative vigente nei Paesi membri, con particolare riguardo alle esigenze delle persone vulnerabili, quali i minori e le vittime di tortura; considerato che con l’articolo 2 si conferisce al Governo una delega biennale per l’emanazione di disposizioni recanti sanzioni penali o amministrative per le violazioni di obblighi discendenti da direttive attuate in via regolamentare o amministrativa e per le violazioni di regolamenti dell’Unione europea pubblicati alla data di entrata in vigore della legge; considerato altresì che gli articoli da 3 a 9 contengono i princìpi e i criteri direttivi specifici di delega per l’attuazione della normativa europea; sottolineato, in particolare, che l’articolo 7 prevede una delega al Governo per l’emanazione di un testo unico delle disposizioni di attuazione della normativa dell’Unione in materia di protezione internazionale e diritto di asilo; rilevato, inoltre, che è concessa una ulteriore delega al Governo per emanare eventuali disposizioni correttive e integrative del testo unico, da esercitarsi entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del medesimo testo unico; segnalato che il termine per l’esercizio della delega, di cui all’articolo 7, comma 1, eccessivamente ampio, potrebbe essere anticipato al termine previsto per il recepimento integrale delle citate direttive 2013/32/UE e 2013/33/UE, in materia di protezione internazionale; rilevato altresì che, sempre in riferimento alla delega, di cui all’articolo 7, comma 1, sarebbe necessario indicare espressamente i princìpi e i criteri direttivi per il suo esercizio, si esprime in senso favorevole..