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1 Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni: a al numero 13) della Tabella A, parte II, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, ad eccezione dell'olio di palma e dell'olio di palmisto;»; b al numero 50) della Tabella A, parte III, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, ad eccezione dell'olio di palma e dell'olio di palmisto;»; c al numero 51) della Tabella A, parte III, le parole: «oli e grassi animali o vegetali parzialmente o totalmente idrogenati e» sono soppresse». 3 (Delega al Governo per la modifica dell'imposizione fiscale e dell'etichettatura delle bevande) 1 Al fine di favorire la diffusione di comportamenti alimentari consapevoli e rivolti alla tutela della salute, il Governo è delegato ad adottare, nel rispetto delle disposizioni dell'Unione europea, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un decreto legislativo per la revisione del trattamento fiscale e dell'etichettatura delle bevande stabilito dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 1958, n. 719, sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a incrementare l'imposizione sulle bevande contenenti elevati livelli di zuccheri aggiunti e dolcificanti artificiali; b destinare l'introito fiscale aggiuntivo, derivante dall’incremento dell’imposizione di cui alla lettera a) , al finanziamento di campagne per l'educazione alimentare rivolte agli utenti della scuola dell'obbligo; c prevedere che sull'etichetta dei prodotti di cui alla lettera a) sia riportata una specifica dicitura rivolta a segnalare il rischio, in caso di consumo eccessivo, di insorgenza di obesità e patologie ad essa connesse. 2 Il decreto legislativo di cui al comma 1 è adottato su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Lo schema del decreto legislativo è successivamente trasmesso alle Camere per l'espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari e della Commissione parlamentare per la semplificazione, che si pronunciano nel termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale il decreto legislativo può essere comunque adottato.