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nel corso dei mesi sono pochi gli studenti che hanno avuto la possibilità di rientrare in classe mentre la gran parte degli adolescenti ha proseguito le lezioni a distanza; secondo l'OMS, per "attività fisica" si intende "qualunque movimento determinato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un dispendio energetico superiore a quello delle condizioni di riposo". In questa definizione rientrano non solo le attività motorie e sportive, ma anche semplici movimenti come camminare, andare in bicicletta, ballare, giocare, fare attività operative, che fanno parte dell'"attività motoria spontanea"; il gioco "di movimento", molto importante nell'infanzia, non va considerato solo come un'attività propedeutica allo sport, bensì come una distinta forma motoria educativa, con una peculiare ricchezza di situazioni ludiche che agiscono dal punto di vista affettivo ed emozionale, cognitivo e decisionale, relazionale e comunicativo; l'Istituto superiore di sanità, le società scientifiche e i pediatri di libera scelta hanno più volte ribadito quanto sia fondamentale per la salute dei giovani l'esercizio fisico e, a causa delle condizioni di maggiore sedentarietà imposte dall'emergenza pandemica, hanno più volte consigliato una serie di esercizi da svolgere a casa con frequenza quotidiana, evidenziando che "l'attività fisica, svolta a distanza in community chat, permette di mantenere le relazioni sociali con i propri amici e di sperimentare un uso consapevole e corretto dei dispositivi tecnologici"; il decreto legislativo n. 81 del 2008 per scongiurare i rischi per la salute (vista, postura, disturbi muscolo-scheletrici e affaticamento) connessi alle attività tramite videoterminali, prescrive l'obbligo di interruzioni e di pause dinamiche, ovvero che implichino movimento ed esercizi di rilassamento e stretching ; durante tutto il periodo dell'emergenza e della conseguente chiusura delle scuole, ai docenti di educazione fisica e scienze motorie impegnati nella didattica a distanza è stato vietato l'utilizzo nelle loro videolezioni, in modalità sincrona o asincrona, di esercitazioni pratiche; secondo i docenti, che hanno inviato una lettera nel mese di novembre 2020 al Ministro in indirizzo, quelle disposizioni sono lesive della libertà d'insegnamento e non giustificate da adeguate motivazioni in relazione alla sicurezza. Gli insegnanti sostengono infatti che i ragazzi potrebbero avvalersi di una vastissima gamma di attività pratiche, molte delle quali sono assolutamente eseguibili in sicurezza in qualsiasi ambiente; risulta alle interroganti che il Ministro il 25 novembre ha risposto alla lettera, sostenendo che condivide il divieto di esercitazioni pratiche per motivi legati alla sicurezza dei ragazzi e agli spazi inidonei a disposizione all'interno delle loro abitazioni, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo in merito a quanto esposto, e se non ritenga opportuno intervenire con atti di indirizzo al fine di tutelare la libertà d'insegnamento costituzionalmente garantita ai docenti di educazione fisica, permettendo loro di scegliere i contenuti, pratici o teorici, da presentare agli studenti in modalità a distanza; quali iniziative intenda assumere per ribadire l'importanza della prevenzione e dell'attività motoria che, attraverso le varie forme di movimento, contribuisce in modo significativo a preservare lo stato di salute inteso come benessere fisico, psichico e sociale. Atto n. 4-04809 ROMEO PELLEGRINI Emanuele Al Ministro dell'interno Premesso che: il comando provinciale dei Vigili del fuoco della provincia di Monza e Brianza denuncia da tempo la necessità di aumentare l'organico e l'urgenza di ammodernare i mezzi di soccorso attualmente in dotazione, al fine di rispondere prontamente ed efficientemente alle esigenze di una provincia così popolosa; ad oggi, sebbene il comando provinciale di Monza dovrebbe essere composto da 190 unità, il personale effettivo in servizio permanente risulta essere di sole 140 unità, 10 delle quali impegnate nella logistica e quindi non direttamente coinvolte nelle operazioni di soccorso. Le squadre si muovono quindi su quattro turni e diventa difficoltoso anche riuscire a coprire le assenze per malattia dei colleghi, se non ricorrendo necessariamente agli straordinari; è inaccettabile inoltre che le due autoscale a disposizione di un comando così importante siano ultraventennali e necessitino quindi di continua e accurata manutenzione (che ne impedisce pertanto l'uso anche per lunghi periodi) e che la struttura non abbia in dotazione neppure macchinari per caricare le bombole utilizzate; è necessario e urgente pensare ad una riorganizzazione di tutta la struttura del comando provinciale per renderlo pienamente autonomo da Milano e dalla direzione regionale, si chiede di sapere quali interventi urgenti il Ministro in indirizzo intenda mettere in atto per assicurare la piena operatività al comando provinciale dei Vigili del fuoco di Monza e Brianza, sia assicurando un incremento dell'organico che lo riporti alla composizione prevista di 190 unità permanenti, anche facendo ricorso al nuovo corso di assegnazione in essere ed autorizzando, nel mentre, il lavoro straordinario del personale attualmente in servizio, sia dotando la struttura di nuovi mezzi e macchinari in grado di assicurare la massima tempestività ed efficienza nelle operazioni di soccorso. Atto n. 4-04810 RUFA CORTI PERGREFFI CAMPARI Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: agli interroganti giungono segnalazioni in merito al fatto che il management di ENAV S.p. A. starebbe valutando la possibilità di accedere al fondo di integrazione salariale per il settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale, al fine di erogare delle prestazioni integrative ai propri dipendenti, ancorché si tratti di un settore (quello del trasporto aereo ed in particolare dell'assistenza al volo) nel quale è imprescindibile garantire la continuità del servizio; la riduzione dell'attività lavorativa del personale ENAV, anche solo parziale, potrebbe determinare gravi conseguenze sulla fornitura dei servizi istituzionali da parte della società, con conseguenze su quelle tipologie di voli ancor più importanti nell'attuale contesto, quali "voli ospedale", trasporto organi, voli operativi e di Stato, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano verificare se effettivamente ENAV stia valutando l'accesso al fondo di integrazione salariale per i propri dipendenti ed in caso se intendano intervenire per scongiurare il ricorso agli ammortizzatori sociali per un comparto che impone, nonostante la riduzione dei voli a causa della pandemia da COVID-19, la continuità di fornitura dei servizi di assistenza al volo. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 4ª Commissione permanente (Difesa): 3-02241 del senatore Marilotti, sull'attuazione di protocolli d'intesa tra Ministero della difesa e Regione Sardegna per l'armonizzazione della presenza militare sul territorio; 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro): 3-02239 del senatore Perosino, sui requisiti delle imprese per ottenere i contributi a fondo perduto.