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Infine, sottoscrive l'emendamento 5.6, che ridisciplina le procedure di assegnazione e rinnovo delle concessioni idroelettriche, attribuendone le competenze al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 5.1, precisando che gli impianti idroelettrici rappresentano il primo modo di produrre energia elettrica da fonte rinnovabile, peraltro programmabile a differenza dell'eolico e del fotovoltaico. Essi costituiscono il metodo più rispettoso dell'ambiente per l'accumulo di energia elettrica, in grado di fornire riserve anche strategiche di energia. La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) illustra l'emendamento 5.16 che, al pari del 5.15, recepisce le esigenze di omogeneità della disciplina nazionale a fronte della diversa normazione regionale, onde evitare che gli interessi pubblici connessi alla sicurezza possano subire pregiudizi dall'assenza di criteri uniformi. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti presentati all'articolo 6, nonché dell'emendamento volto ad aggiungere un articolo dopo l'articolo 6. Il senatore ANASTASI ( M5S ) illustra l'emendamento 6.57, lamentando che il provvedimento rischi di introdurre uno sbilanciamento normativo tra le diverse ipotesi di scelta, da parte dell'ente locale, di adottare il modello privatistico oppure quello dell'autoproduzione. Sottolinea inoltre la necessità che la soluzione prescelta sia motivata sulla base di valutazioni economiche relative alla qualità del servizio erogato, agli investimenti previsti e al costo per gli utenti. La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) illustra l'emendamento 6.6, soppressivo dell'articolo cui si riferisce, evidenziando in particolare che l'articolo 6 appesantisce la disciplina per gli enti locali, richiedendo una motivazione anticipata nel caso di scelta del modello in house. Interviene quindi il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ) per illustrare l'emendamento 6.24, volto ad introdurre una differenziazione tra la disciplina applicabile ai servizi di interesse generale e quella applicabile ai servizi di interesse economico generale a rete, tenuto conto della dimensione delle imprese e della complessità dei processi. Motiva poi le soppressioni di diverse lettere del comma 2, che introducono, a suo giudizio, una disciplina farraginosa e complessa, in contrasto con la volontà di semplificazione del Governo. Con particolare riferimento al settore idrico, fa notare che è in atto una fase di attuazione normativa, come anche per il settore dei rifiuti. Ritiene infine impraticabile agire retroattivamente sugli affidamenti in house ,pena il rischio dell'aumento del contenzioso. In sede di articolo 7, il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 7.8 che, sostituisce l'intero articolo cui si riferisce, in quanto esso interviene, a suo giudizio, in maniera disorganica. Reputa infatti preferibile introdurre una delega specifica sul trasporto pubblico locale, distinta da quella prevista dall'articolo 6, anche al fine di una più conforme attuazione del diritto europeo, in condizione di reciprocità. La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) illustra l'emendamento 7.14, che mira a consentire agli operatori del trasporto pubblico locale di effettuare investimenti per la sostenibilità ambientale, in conformità alla normativa europea. Ciò avvierebbe a suo avviso un processo virtuoso, stante anche l'inapplicabilità del disincentivo finanziario previsto dall'articolo 7. In sede di articolo 8, il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 8.6, soppressivo dell'articolo 8, ricordando che la materia è stata oggetto, di recente, di normazione da parte della legge n. 12 del 2019. Dopo aver ricordato la giurisprudenza del giudice amministrativo in materia, rileva criticamente come la disposizione in commento finisca per azzerare il lavoro finora compiuto dalle amministrazioni competenti. Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 9, nonché di quelli aggiuntivi di articoli dopo l'articolo 9. Il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 9.2, che incrementa la dotazione organica dell'Autorità di regolazione dei trasporti di trenta unità, al fine di rafforzarne l'organico in vista dell'attribuzione di nuove competenze e delle attività regolatorie e sanzionatorie. In sede di articolo 13, la senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 13.5, rilevando che molte proposte emendative sono finalizzate a incrementare i controlli già previsti dal decreto legislativo n. 502 del 1992 e dall'articolo 21 del decreto-legge n. 4 del 2022. Occorre infatti, a suo avviso, disporre di un sistema informatico interfacciabile, in grado di incrementare i flussi informativi e di aumentare i sistemi di monitoraggio e controllo in sanità. Al riguardo, ritiene che l'articolo 13 sia un'occasione per affrontare la carenza di meccanismi di controllo, anche sulla sanità integrativa complementare, considerato che occorre una valutazione dei costi-benefici che legittimi la spesa. Invoca quindi il superamento di fenomeni distorsivi e incongruenze, puntando a prestazioni che diano esiti soddisfacenti in termini di tutela della salute, per perseguire logiche di best practice e colmare la scarsa standardizzazione dei percorsi di assistenza e di cura. Ritiene peraltro necessario far leva sul ruolo dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), al fine di rendere possibile la valutazione delle performance , migliorando l'attività di assistenza, di ricovero e di cura, specialistica e diagnostica, purtroppo compromessa durante la pandemia. Avviandosi alla conclusione, ribadisce l'esigenza di consolidare la digitalizzazione e la messa in rete delle informazioni relative al fascicolo sanitario elettronico, considerato che senza tracciabilità non c'è controllo. Si augura pertanto che l'emendamento 13.5 sia approvato, tanto più che esso recepisce il percorso comune compiuto in 12ª Commissione e reca le firme di senatori appartenenti a diversi Gruppi, inclusa l'opposizione. Il senatore LANZI ( M5S ) ritira l'emendamento 15.9. In sede di articolo 16, la senatrice FREGOLENT ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 16.4, relativo all'autorizzazione all'immissione in commercio di farmaci orfani. Dà indi conto anche del 16.0.1, istitutivo del Fondo per il rimborso delle terapie avanzate, mediante il quale si introduce una nuova modalità di contabilizzazione. Il PRESIDENTE propone di proseguire nell'illustrazione fino alle ore 15. La Commissione conviene. Passando all'articolo 17, la senatrice FREGOLENT ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 17.8, ricordando le posizioni espresse dai soggetti ascoltati durante le audizioni. In proposito, reputa essenziale precisare che il plasma raccolto deve provenire da donatori volontari non remunerati.