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- Il regio decreto 17 marzo 1932, n. 365, reca "Regolamento per i lavori del Genio militare. ". - La legge 2 marzo 1949, n. 143, e successive modificazioni reca: "Approvazione della tariffa professionale degli ingegneri ed architetti" ed è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 aprile 1949, n. 90. - Il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, reca: "Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili" è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 settembre 1996, n. 223. - La legge 23 agosto 1988, n. 400, reca: "Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri" ed è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 1988, n. 214.". - Si trascrivono i commi 3 e 4 dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400: "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza. 4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di "regolamento", sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati Gazzetta Ufficiale. ". Note all'art. 1: - Il testo dell'art. 7, comma 2, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, è riportato nelle note alle premesse. - La legge 7 agosto 1990, n. 241, reca: "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi", è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 1990, n. 192. - Il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, reca: "Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili"; è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 settembre 1996, n. 223. - Si trascrive il testo dell'art. 27, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109: "1. Per l'esecuzione di lavori pubblici oggetto della presente legge affidati in appalto, le amministrazioni aggiudicatrici sono obbligate ad istituire un ufficio di direzione dei lavori costituito da un direttore dei lavori ed eventualmente da assistenti. ". - Si trascrive il testo degli artt. 1 e 56 del regio decreto 17 marzo 1932, n. 365, richiamato nelle note alle premesse: "Art. 1. - È approvato e reso esecutivo l'unito regolamento sui lavori del Genio militare visto, d'ordine Nostro, dal Ministro segretario di Stato per la guerra. ". "Art. 56. (Funzionari incaricati della contabilità dei lavori ad impresa). - Di regola la contabilità dei lavori ad impresa viene affidata ai ragionieri geometri del Genio militare. In via eccezionale può affidarsi ad ufficiali del Genio o ad altri funzionari, dal capo dell'ufficio esecutivo, in seguito ad autorizzazione motivata scritta del competente comando del Genio da allegarsi poi alla contabilità. ". - Si trascrive il testo dell'art. 28, comma 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, riportata nelle note alle premesse: "4. Per le operazioni di collaudo, le amministrazioni aggiudicatrici nominano da uno a tre tecnici di elevata e specifica qualificazione con riferimento al tipo di lavori, alla loro complessità e all'importo degli stessi. I tecnici sono nominati dalle predette amministrazioni nell'ambito delle proprie strutture, salvo che nell'ipotesi di carenza di organico accertata e certificata dal responsabile del procedimento. Possono fare parte delle commissioni di collaudo, limitatamente ad un solo componente, i funzionari amministrativi che abbiano prestato servizio per almeno cinque anni in uffici pubblici. È abrogata ogni diversa disposizione, anche di natura regolamentare. ". - Si trascrive il testo dell'art. 81 del regio decreto 17 marzo 1932, n. 365, riportato nelle note alle premesse: "Art. 81. [A chi è dovoluto il collaudo dei lavori (vedi art. 1 del D.P.R. in data 3 settembre 1949, n. 383, pag. 162)]. - Ai comandanti del genio è dovoluto il collaudo di tutti i lavori del genio militare nel territorio di loro competenza, tanto se eseguiti ad impresa quanto se eseguiti ad economia (in amministrazione, a cottimo o con le truppe). La designazione del collaudatore è fatta invece dal Ministero della guerra: a) nei casi di prolungata assenza del comandante del genio titolare; ed in questi casi la designazione deve essere provocata in tempo utile da chi fa le veci del titolare; b) nei casi speciali in cui, a giudizio del Ministero stesso, il comandante del genio abbia avuto diretta ingerenza nella condotta dei lavori. Ciascun comando del genio, per i lavori del proprio territorio, può però delegare lo stesso capo dell'ufficio esecutivo a compiere il collaudo od autorizzarlo ad ometterlo quando si tratti di lavori di mantenimento eseguiti ad economia (in amministrazione). Può provvedere personalmente o delegare ufficiali dipendenti (di grado non inferiore a quello del capo dell'ufficio esecutivo a cui furono affidati i lavori e che non abbiano avuto la sorveglianza o la direzione dei medesimi) al collaudo di lavori ad impresa di importo complessivo non superiore a L. 40.000; se l'importo dei lavori non supera le 10.000 lire può autorizzare l'omissione del collaudo. Quando, ai sensi del comma precedente, il collaudo venga omesso, il conto finale sarà munito dal capo dell'ufficio esecutivo di una dichiarazione di buona esecuzione conforme al Mod. 33.". - Si trascrive il testo dell'art. 1 della legge 26 giugno 1965, n. 812, recante: "Indennità agli uffici generale ed ai colonnelli dell'ausiliaria e della riserva incaricati del collaudo di lavori del Genio militare e del Genio aeronautico" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 luglio 1965, n. 180: "Art. 1. - Gli ufficiali generali dell'ausiliaria e della riserva provenienti dall'Arma dei genio, i colonnelli del Genio dell'ausiliaria e della riserva, i generali e i colonnelli dell'ausiliaria e della riserva del Corpo del genio aeronautico, ruolo ingegneri (categoria edili) possono essere incaricati, nella posizione di congedo, del collaudo di lavori del Genio militare e del Genio aeronautico. Ai predetti ufficiali è corrisposto, per l'espletamento di ogni incarico, un numero di regola non superiore ad otto di compensi unitari nella misura stabilita al successivo art. 2.