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Fratelli d'Italia ha presentato oltre 500 emendamenti e ha elaborato molto di più di una contromanovra, ha elaborato un modello alternativo, perché siamo convinti che un'altra manovra sia possibile: quella dell'Italia che pensa in grande. L'abbiamo così intitolata e andiamo in giro per l'Italia a presentarla. Reperiamo risorse per la nostra manovra dal reddito di cittadinanza, che vorremmo vedere cancellato, da quei 7 miliardi di euro che costituiscono una misura assistenzialistica e fallimentare che non ha prodotto lavoro e che meglio sarebbero impiegati nei servizi alle famiglie e alla persona. Proponiamo anche l'abolizione della sugar tax, che voi avete mantenuto, avendone solo spostato l'entrata in vigore ad ottobre, nonché della plastic tax che, dopo le proteste, avete fatto scendere a 0,49 centesimi per chilogrammo e slittare a luglio, ma nonostante ciò si abbatterà sui settori produttivi interessati con una stangata che non ha precedenti. Proponiamo un fisco più equo; riproponiamo la flat tax sul reddito incrementale e un sistema complessivo di riduzione delle tasse e della pressione fiscale; proponiamo l'introduzione di una seria web tax e di misure di sostegno alle imprese, la difesa del marchio italiano, nonché interventi per colpire i veri grandi evasori e gli evasori totali. Non posso non citare il nostro pacchetto famiglia, incentrato sulla natalità e sul riconoscimento del valore sociale della maternità e della centralità della famiglia. La vostra manovra marginalizza le famiglie. So che ci sono il bonus bebè, l'assegno unico, pochi spicci per gli asili nido. Lo stesso relatore di maggioranza ha dichiarato in Aula che avete tracciato una rotta; non di più. Infatti non basta. È troppo poco. Al contrario, noi abbiamo elaborato un pacchetto famiglia, che costituisce un modello di welfare rivoluzionario e sussidiario e non assistenzialistico, con asili nido gratuiti e aperti a tempo pieno; con un fondo per ristrutturarne e crearne di nuovi; con la proposta dell'IVA agevolata al 4 per cento sui prodotti per l'infanzia; con l'introduzione del reddito di infanzia; con l'aumento dei tempi di congedo per maternità e paternità; con l'incremento delle detrazioni per i figli a carico e altre misure per sostenere le scelte di maternità e paternità nonché per favorire l'occupazione femminile aumentando quindi il prodotto interno lordo. Non avete accolto queste nostre misure, purtroppo. Tuttavia, dobbiamo riconoscere con soddisfazione che altri nostri emendamenti sono stati approvati in Commissione bilancio. Ne cito solo alcuni per la loro natura e importanza. Penso anzitutto all'incremento, grazie all'emendamento che mi vede prima firmataria insieme ad altri colleghi, per un milione di euro del fondo destinato agli orfani di femminicidio e di crimini domestici. Questa è la realtà. L'anno scorso non ci riuscimmo; quest'anno sì, e aspettiamo i decreti attuativi della legge del 2018, che il 25 novembre finalmente avete dichiarato che avreste sbloccato. Aspettiamo passi concreti perché stiamo parlando di bambini che hanno perso la madre, molto spesso per mano dei loro padri; bambini che vengono affidati a parenti che ne devono seguire il percorso economico, psicologico, formativo e di ingresso nel mondo del lavoro. Ancora, un altro emendamento che segna la vittoria di Fratelli d'Italia è l'istituzione di un fondo di 7 milioni di euro per il sostegno all'acquisto di sostituti del latte materno, ovvero il latte in polvere, per tutte le neo mamme che non possono allattare in modo naturale perché affette da patologie specifiche. Anche in questo caso un aiuto concreto e l'ottica per i reali bisogni della persona. Ancora, cito l'emendamento di Fratelli d'Italia approvato contro le cosiddette bollette pazze, ovvero quelle contenente importi non corrispondenti ai consumi effettivi che rappresentano una vera vessazione dei cittadini e una lesione dei diritti del consumatore. Grazie all'approvazione del nostro emendamento, il gestore del servizio dovrà rimborsare quanto illegittimamente percepito e dovrà pagare una penale pari al 10 per cento dell'importo non dovuto. Spostando lo sguardo, penso al nostro emendamento che riguarda la comunità italiana in Venezuela, ovvero i cittadini che hanno tutti i requisiti per chiedere e ottenere la cittadinanza e che talvolta aspettano anni a causa della burocrazia e non riescono a ottenerla. Abbiamo pensato anche a loro e alla crisi che ha colpito il Venezuela. Colleghi, in conclusione, questa manovra viene in Aula dopo liti e frizioni all'interno di una maggioranza che non è coesa. Il testo non potrà essere migliorato né qui né alla Camera; è blindato. Con il tombale voto di fiducia si impone sostanzialmente una volontà politica, quella di un Governo che non è - perché non ha - una sintesi. E non ce l'ha perché è una sommatoria di numeri e di diverse componenti votate al mantenimento dello status quo . Questa manovra è figlia diretta di un Governo che non costruisce la crescita e non rilancia l'economia. È una manovra miope e triste che non guarda lontano; non è coraggiosa ed è priva di una visione di prospettiva per la Nazione. È una manovra senz'anima, perché le manca come prevalente l'interesse nazionale e la voglia di mettere l'Italia al di sopra di tutto. (Applausi dai Gruppi FdI e FIBP-UDC) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Taricco. Ne ha facoltà. TARICCO (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, siamo qui per il passaggio finale della legge di bilancio 2020. Credo che, per ragionare compiutamente su questa manovra, dobbiamo inserirla nel giusto contesto. Da una parte, abbiamo un quadro complessivo internazionale e del tempo che abbiamo alle spalle che ci mostra le complessità e le difficoltà che abbiamo affrontato e dovremo ancora affrontare: le guerre commerciali in atto, la Brexit, i problemi intorno all'Europa e quelli che hanno accompagnato sin qui il nostro Paese. Dico per inciso che quest'anno avremo una crescita del PIL reale intorno allo 0,1 per cento; il che vuol dire, sostanzialmente, consumi delle famiglie stagnanti, investimenti al palo, con una piccola compensazione legata all'andamento dell' export . Credo, poi, sia utile inquadrare la discussione su questa manovra di bilancio sulla base del fatto che ha alle spalle un anno di vita spericolata, con uno spread schizzato nei mesi scorsi alle stelle, che ci consegna una fotografia - come è emersa nel corso delle audizioni in Commissione - di ben 11 miliardi di euro di interessi buttati e che, senza l'intervento legato all'inversione di rotta realizzata dalla nuova maggioranza e dal nuovo Governo, ci avrebbe consegnato nel bilancio triennale un ulteriore aggravio di altri 40 milioni di euro di maggiore interesse. Mi verrebbe da dire: una tassa Lega sull'andamento dell'economia del nostro Paese. Ebbene, io dico questo anche perché credo sia nella evidenza di tutti che il Governo ad agosto sia caduto proprio per non dover affrontare questa legge di bilancio. (Applausi dal Gruppo PD) .