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Signor Presidente, mi auguro veramente che la prossima volta lei venga qui con un po' più di coraggio, squarciando il velo di Maya dell'ipocrisia e chiedendo a questo Parlamento di fare il suo mestiere: decidere, riempire di contenuti le chiacchiere vuote di perimetri inutili. Per questo, Forza Italia, come sempre, c'è. (Applausi). PRESIDENTE.È iscritto a parlare il senatore Salvini. Ne ha facoltà. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, sarò assolutamente concreto per rispetto a chi è in quest'Aula, ma soprattutto a chi è a casa, perché ho sentito degli interventi surreali, come se il problema non fosse la cassa integrazione che non è arrivata, ma Trump e il sovranismo. Il problema è che la cassa integrazione non è arrivata ancora a migliaia di lavoratori italiani. (Applausi). Se poi vogliamo parlare di filosofia, facciamolo. Però, se ci fosse qualche aperitivo in villa in meno e qualche visita a una fabbrica o a un'azienda artigiana in più, sicuramente non farebbe male. (Applausi). Oggi parlerò di temi concreti. Riconosco che ogni tanto - raramente - quando ci avete ascoltato avete fatto anche qualcosa di giusto. Faccio due esempi. In primo luogo, la riapertura dei tribunali in sicurezza anticipata al 1° luglio, per garantire al popolo degli avvocati e dei magistrati di fare bene il loro lavoro e per garantire a milioni di italiani di avere finalmente giustizia. Era una proposta nostra, del centrodestra; l'avete accolta e avete fatto bene. In secondo luogo, il rinvio della tassa sulla plastica. Quelli che hanno un pregiudizio ideologico nei confronti dello sviluppo e dell'industria si saranno accorti, durante i mesi di chiusura, che se non avessimo avuto la plastica sarebbe stata una strage in questo Paese. Quindi aiutare gli imprenditori è un conto, massacrarli è un altro conto. (Applausi). Manca il ministro Bonafede. È un Paese strano quello in cui nel carcere di Santa Maria Capua Vetere ci sono cinquanta poliziotti indagati ed escono i Carminati, i camorristi e i mafiosi di galera. Questo a proposito di credibilità in Europa, visto che il PD parlava di credibilità in Europa: aver visto quattrocento mafiosi scarcerati, sicuramente non ha aiutato la bella immagine dell'Italia a Parigi o a Berlino. Proposte concrete, dicevo. Noi stiamo parlando il giorno dopo l'obbligo - questa volta senza averci ascoltato, ahimè - per milioni di italiani, famiglie e imprese di versare 10 miliardi di euro di IMU. È una follia; far pagare le tasse a famiglie e imprese in difficoltà in questo momento è una follia. Vi sottoponiamo l'emendamento che abbiamo proposto per la proroga di saldi e acconti Irpef, Ires e IVA di giugno e di luglio. Chiedere agli italiani 40 miliardi di euro adesso significa vivere su Marte. Questi soldi le famiglie non li hanno. (Applausi). Speriamo che l'emendamento 24.0.24 venga accolto. Opere pubbliche. Oggi lei parlerà con il presidente di Confindustria. Devo dire che finalmente gli imprenditori hanno qualcuno che dà voce alle imprese italiane. Lei, signor Presidente del Consiglio, si innervosirà, ma se un piccolo o un grande imprenditore dice «io sono andato in banca perché il Governo mi aveva detto che c'era il bazooka da 400 miliardi, ma invece del bazooka ho trovato la fionda e non mi hanno dato un euro», evidentemente non è un problema di sovranismo o di Lega: avete fatto male il decreto-legge. Se le banche non erogano soldi, avete fatto male il decreto-legge liquidità: rivediamolo insieme; se non danno quanto promesso e se su 400 miliardi quelli richiesti sono 36, vuol dire che l'avete scritto male: fatevi aiutare a riscriverlo. Quanto al codice degli appalti, ci sono 200 miliardi di euro di lavori pubblici fermi: vogliamo sospenderlo, come da proposta della Lega, che oltretutto chiede di far entrare in vigore una direttiva europea al suo posto, dato che ha complicato la vita alle imprese italiane? Usiamo la direttiva 2014/24/UE: quando l'Europa fa qualcosa di giusto, siamo i primi a festeggiare. Non potete riempirvi la parola la bocca di parole come «Europa, Europa, Europa», ma poi, quando l'Europa - ogni tanto - sforna qualcosa di utile, fregarvene. Cancelliamo il codice degli appalti. Modello Genova, lo sottolineo, non CGIL: qua la scelta è tra modello CGIL - che magari fa qualche tessera sindacale in più, ma fa ritardare la cassa integrazione e i cantieri - e quello di un'Italia che lavora, cresce e va avanti. Quanto all'immigrazione, a proposito di Europa, vi ricordate il grande piano di ricollocazione di migliaia e migliaia di immigrati ottenuto dal Governo a Malta? Ecco il risultato dal settembre scorso: delle decine di migliaia di immigrati che avremmo dovuto rimpatriare, ne abbiamo rimpatriati 464 e in cambio ne sono sbarcati altri 6.000. Sull'immigrazione avete fallito clamorosamente e la sanatoria non potrà che complicare questa situazione. Ripensateci. (Applausi. Commenti. Il microfono si disattiva automaticamente). I porti aperti hanno salvato vite, quelli chiusi condannano a morte migliaia di persone. I porti aperti condannano... (Proteste). PRESIDENTE. Senatrice si sieda per cortesia, nessuno è stato interrotto; senatore Errani, per favore. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Capisco che qualcuno rimpianga la schiavitù e la tratta di esseri umani, ma non sono io a farlo; sto al fianco degli immigrati regolari, ma non voglio schiavi in Italia. (Commenti). Perché vi dovete innervosire? Sto ragionando pacatamente e facendo proposte, non in villa, ma nel luogo dove bisognerebbe farlo, il Parlamento. Capisco che per il presidente Conte sia più comodo andare in villa, però ogni tanto lo aspettiamo anche in Parlamento: sarà meno chic , però così è la democrazia. Veniamo all'agricoltura: i danni stimati al settore agroalimentare, da qui a fine anno, sono pari a 34 miliardi di euro. I soldi messi a bilancio per l'agroalimentare sono 1,5 miliardi. È un insulto agli agricoltori, ai pescatori e agli allevatori italiani. Copiamo gli altri. A proposito di Europa, signor Presidente, la invito a sospendere l'adesione a qualsiasi trattato di libero scambio con altri Paesi europei, perché, in un momento di difficoltà come questo, non abbiamo bisogno d'importare carne agli ormoni o grano con glifosato proveniente dall'altra parte del mondo. Difendiamo i nostri prodotti, anche le ciliegie, che a qualcuno danno fastidio. Sul turismo, copiamo i vicini francesi, che hanno investito 18 miliardi di euro nel settore e siamo in Europa. Noi siamo fermi a tre miliardi: signor Presidente del Consiglio, ci sono albergatori, ristoratori, baristi, agenzie di viaggio, autisti e tour operator disperati.