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L'associazione, nata a Novara nel 1999, è stata tra le prime associazioni a stringere accordi con aziende ospedaliere e i Comuni su quelli che la legge definisce appunto "prodotti abortivi". Oltre a essere stata la prima in Italia a istituire proprio nella provincia piemontese il cimitero dei "bambini mai nati". Ad oggi solo questa associazione avrebbe compiuto oltre 200.000 sepolture; l'alternativa al procedimento "d'ufficio" della ASL, è occuparsi personalmente dello "smaltimento", che comporta per la donna e più in generale per i genitori un esborso economico, creando di fatto, quindi, un diritto "a pagamento". Come pure il diritto all'anonimato non può essere a pagamento, si chiede di sapere: se si sia a conoscenza della vicenda della giovane donna romana, che rappresenta una grave violazione della privacy , oltre che della libertà di scelta e dei diritti delle donne, diritti ottenuti con durissime lotte per la conquista di leggi a loro tutela, come la legge n. 194 del 1978 sull'aborto; se si intenda verificare la catena delle responsabilità di coloro che hanno permesso la violazione dei diritti della donna romana e delle donne che in questi giorni si sono rivolte alle associazioni perché vittime delle stesse violazioni; se si intenda verificare se nei casi descritti vi sia stata una violazione della legge n. 194 del 1978; quali iniziative si intenda intraprendere per ripristinare le garanzie finalizzate a garantire sempre e comunque la tutela dei diritti delle donne. Atto n. 4-04184 BOTTO DONNO LANNUTTI PRESUTTO ANGRISANI D'ANGELO LEONE MATRISCIANO L'ABBATE NATURALE PIARULLI TRENTACOSTE ABATE Al Ministro dell'interno Premesso che: l'odierna denuncia sindacale dei Vigili del fuoco di Genova, in merito all'imminente chiusura del distaccamento nautico di Multedo, causata dalla carenza di personale, a giudizio degli interroganti rischia di determinare gravi effetti sulla sicurezza della popolazione genovese e sulla tutela del territorio, in considerazione della notevole espansione dell'area interessata dal Porto Petroli, il cui terminal si estende su una superficie di circa 124.000 metri quadrati (con la presenza di una banchina dedicata ai prodotti chimici e di quattro pontili per la movimentazione di prodotti petroliferi); al riguardo, gli interroganti rilevano che presso il comando provinciale di Genova dei Vigili del fuoco prestano servizio di soccorso attualmente, su 2 nuclei nautici, soltanto 32 unità di personale specialistico; tale organigramma ha comportato la chiusura dall'inizio dell'emergenza epidemiologica COVID-19, di un turno su quattro del nucleo di Multedo; Assoporti al riguardo ha rilevato (attraverso un documento di categorizzazione dei porti) che per i due nuclei nautici del corpo dei Vigili del fuoco, istituiti per il soccorso portuale, il numero del personale specializzato, attualmente, risulta sotto stimato, in quanto nel corso degli anni è aumentato il traffico passeggeri nell'aeroporto Cristoforo Colombo e nel Porto PSA Genova Prà, nonché la circolazione di uomini e mezzi per le lavorazioni navali presso Fincantieri, incluse le marine di diporto attigue, oltre che la movimentazione (milioni di tonnellate di idrocarburi) del polo petrolchimico di Multedo; tali osservazioni, riferite alla chiusura del distaccamento nautico di Multedo, evidenziano pertanto, a parere degli interroganti, un progetto di riordino per i nuclei nautici dei Vigili del fuoco di Genova (nucleo Gadda-nucleo Multedo) precario e inadeguato, che non considera l'importanza della necessaria presenza costante della squadra di mare collocata all'interno dell'area, che in caso di criticità può intervenire tempestivamente, per supportare azioni di contrasto ad emergenze ragionevolmente ipotizzabili; in questo scenario si aggiunge inoltre, l'oramai consolidata precarietà del distaccamento nautico di Savona, praticamente inattivo; a tal fine, gli interroganti evidenziano la palese necessità di potenziare l'organico del personale dei nuclei nautici dei Vigili del fuoco, considerata l'importanza dello scalo marittimo di Genova a livello nazionale, la cui vasta densità, che prevede tra l'altro, la presenza di depositi di chimici e idrocarburi, richiede una capillare e importante presenza di personale altamente specializzato, come i nuclei nautici, si chiede di sapere; se il Ministro in indirizzo intenda confermare l'imminente chiusura del distaccamento nautico del corpo dei Vigili del fuoco di Multedo, a Genova; in caso affermativo, se non convenga che tale decisione rischia di determinare gravi effetti in termini di sicurezza della comunità locale, nonché sulla tutela del territorio, in relazione alle osservazioni esposte in premessa; se non ritenga opportuno infine, istituire un Tavolo di confronto con le rappresentanze sindacali del corpo dei Vigili del fuoco genovese, al fine di addivenire a soluzioni in grado di garantire adeguati equilibri per l'organizzazione del personale dei nuclei nautici, la cui specializzazione professionale, in relazione alle complessità delle attività commerciali ed industriali che si svolgono all'interno del porto di Genova, impone in realtà un incremento di specialisti portuali all'interno dell'organigramma. Atto n. 4-04185 PAVANELLI CORRADO ANGRISANI DE LUCIA DONNO LA MURA MAIORINO BOTTO TRENTACOSTE VANIN MONTEVECCHI LANNUTTI Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: è giunta agli interroganti la segnalazione del presidente dell'associazione Italia Nostra Umbria riguardo alla messa in vendita di un complesso immobiliare chiamato "castello di Montiolo" situato nel territorio del comune di Castel Giorgio (Terni); il castello di Montiolo è di proprietà del Comune di Orvieto (Terni) ed è affidato per la sua conservazione, gestione e valorizzazione ai fini storico-culturali alla fondazione "Claudio Faina" costituita dal Comune di Orvieto in data 14 settembre 1957; la fondazione è amministrata da una commissione tra i cui componenti figurano il sindaco di Orvieto e due rappresentanti nominati dal Consiglio comunale; la fondazione Claudio Faina versa ormai da diversi anni in una situazione di squilibrio economico-finanziario, il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2019 riporta perdite degli anni precedenti per 196.853,88 euro a cui si aggiungono 48.064,74 euro di perdita per l'esercizio 2019, per un totale di 244.918,62 euro; l'operazione di compravendita immobiliare del castello apparirebbe evidentemente finalizzata a ripianare lo squilibrio economico-finanziario della fondazione, oltre che ad apportare una consistente iniezione di risorse finanziarie alla fondazione; al fine di procedere alla compravendita immobiliare è stata preventivamente operata una permuta, senza conguaglio, di particelle catastali tra il Comune di Orvieto a quello di Castel Giorgio, il cui valore è stato individuato in 960 euro; il Comune di Castel Giorgio ha operato una variazione al piano regolatore generale operativo (PRGO), dell'area in cui rientra il complesso immobiliare del castello di Montiolo, aumentando di ulteriori 5.218 metri cubi l'edificabilità con destinazione urbanistica a zona P3, aree turistico ricettive alberghiere con vincolo idrogeologico;