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L'ultima notizia emersa è che il segretario e portavoce del Movimento 5 Stelle, onorevole Di Maio, e il senatore Salvini hanno chiesto l'istituzione delle Commissioni permanenti di Senato e Camera per cominciare a lavorare. Mi sembra anche questa la solita bugia. Noi, signor Presidente, autorevoli e onorevoli senatori, chiediamo una cosa diversa: un passaggio formale della richiesta di fiducia di questo Governo di servizio - lo definirei un Governo elettorale - per chiedere immediatamente lo scioglimento delle Camere, perché noi sì che vogliamo, a questo punto, andare alle elezioni, noi sì che chiediamo la verifica! (Applausi dal Gruppo PD. Molti commenti dal Gruppo M5S. Applausi ironici dai Gruppi M5S e L-SP) . PRESIDENTE. Senatore, la prego di terminare il suo intervento. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, termino specificando quanto ho appena detto: se si chiede di cominciare a lavorare è evidente che da parte vostra non c'è la volontà di andare subito alle elezioni. È evidente! (Applausi dal Gruppo PD) . Concludo con un'ultima verità che corrisponde anche all'ultima bugia: la verità, cari concittadini - visto che oggi parliamo al Paese - è che Cottarelli, il Presidente incaricato (Commenti del senatore Candiani) che verrà presto in Aula, è stato voluto da questa sceneggiata di Lega e Movimento 5 Stelle. (Applausi dal Gruppo PD) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti dell'Istituto d'istruzione superiore «Alpi-Montale» di Rutigliano, in provincia di Bari, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Sulla situazione politica italiana CENTINAIO (L-SP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CENTINAIO (L-SP) . Signor Presidente, prima di iniziare il mio intervento vorrei esprimere alcune opinioni che ho condiviso con i colleghi, sentendo parlare chi mi ha preceduto. Innanzitutto, signor Presidente, mi sembra strano che in quest'Aula parlino due esponenti del Partito Democratico: il capogruppo, che è appena intervenuto, e poi il senatore Casini, detto Oettinger (mi dica lei come chiamarla, caro senatore Casini). (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S) . Lei, senatore Casini, viene a fare la morale a chi è stato eletto in una coalizione di Centrodestra, ma lei è maestro nel cambiare partito. (Applausi dai Gruppi L-SP, M5S e FdI) . Non so se cambia più partiti o calzini. (Applausi dai Gruppi L-SP, M5S e FdI) . La sua storia politica ci insegna che cambiando da Destra a Sinistra, poi da Sinistra a Destra e poi ancora da Destra a Sinistra si è sempre eletti, perché si trova sempre qualcuno che dà la "cadrega" per mantenersi a fine mese. (Commenti del senatore Airola). Ricordo ai nostri colleghi che erano qui nella scorsa legislatura e ai colleghi del Partito Democratico, in special modo al collega Marcucci, che il 1° giugno vanno in piazza a difendere la Costituzione, ma quella Costituzione loro l'hanno calpestata con una finta riforma costituzionale. (Applausi dai Gruppi L-SP, M5S e FdI. Commenti del senatore Verducci) . Avevate varato una riforma costituzionale che toglieva il diritto di voto agli italiani! Ricordo inoltre al presidente Marcucci che proprio loro ci avevano detto che in quest'Aula non si sarebbe più chiesta la fiducia, invece, chi era seduto tra i banchi del Governo a dire che non avrebbe più chiesto la fiducia in questo Senato adesso fa il senatore. (Applausi dai Gruppi L-SP, M5S e FdI) . Chi ci aveva detto che i senatori non avrebbero più dovuto essere eletti adesso è senatore. (Applausi dai Gruppi L-SP, M5S e FdI) . Colleghi, è sotto gli occhi di tutti che dal 5 marzo ad oggi la Lega con gli alleati di centrodestra e il Movimento 5 Stelle hanno agito responsabilmente nell'interesse del Paese (Commenti del senatore Collina), cercando di varare un Governo che potesse iniziare a dare immediatamente delle risposte alle esigenze degli italiani, in un contesto complesso creatosi a seguito del responso elettorale. PRESIDENTE. Per favore: si può anche non essere d'accordo, ma lasciate esprimere il pensiero tranquillamente. CENTINAIO (L-SP) . Presidente, sono abituato. Ricordo, a chi magari è un po' più distratto, i tanti tentativi fatti in questi mesi per sbloccare la situazione. La Lega ha chiesto un incarico per formare il Governo a nome della coalizione vincente del centrodestra, senza ottenere una risposta positiva. Il Movimento 5 Stelle ha cercato un contatto con il Partito Democratico in modo da formare un Governo, ottenendone un rifiuto, in quanto era indisponibile a sedersi ad un tavolo a trattare con i colleghi pentastellati. Poi non diteci che vi abbiamo fatto perdere tempo: abbiamo aspettato per giorni la vostra riunione di partito, perché dovevate decidere di che morte dovevate morire! (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S) . La Lega ha chiesto, ottenendo una risposta positiva, ai suoi alleati di fare un passo di lato, in modo da provare a trovare un accordo con il Movimento 5 Stelle per dare un Governo al Paese, sempre più inquieto a causa della situazione di stallo politico istituzionale. Lega e Movimento 5 Stelle, faticosamente e generosamente hanno raggiunto un accordo sul programma di Governo, hanno individuato un candidato Premier , trovandosi d'accordo sui criteri per la definizione della squadra che quel programma avrebbe dovuto realizzare. Un programma di Governo equilibrato e in linea con quanto necessario al Paese per ripartire e dare fiducia ai nostri cittadini. Un programma di Governo che ha come punti cardine il rilancio dell'economia, la sicurezza, la giustizia, una scuola più efficiente (dopo la vostra "buona scuola", non ci voleva molto), una diversa gestione dei flussi migratori, una politica internazionale che avrebbe dovuto vedere il nostro Paese protagonista, un Premier all'altezza e una squadra di Governo composta da rappresentanti politici e tecnici di alto valore riconosciuti in Italia e all'estero. Il tutto con una maggioranza parlamentare, cosa di non poco conto, disposta a concedere la fiducia al Governo che stava per nascere. Nella giornata di domenica abbiamo appreso le riserve del Presidente della Repubblica su alcuni nomi, anzi, meglio, su un nome, riserve che, a nostro parere, nascondono delle riserve sul programma di Governo, a causa di una errata interpretazione e da pressioni mediatiche esercitate anche dalla stampa estera. Io vi vorrei leggere la parte di programma di contratto di Governo. Ma non lo faccio. (Commenti ironici dal Gruppo PD) . RICHETTI (PD) . No, no, grazie! MIRABELLI ( PD ). L'abbiamo letto. CENTINAIO (L-SP) . No, non lo faccio, altrimenti dovrei subire il continuo scampanellio del Presidente. PRESIDENTE.