[ddlcomm]

1 Dalla data di entrata in vigore del presente codice sono trasferiti alla Presidenza del Consiglio dei ministri i compiti relativi all'attività giurisdizionale delle commissioni tributarie svolti dalla Direzione della giustizia tributaria del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze, nonché i relativi uffici e le corrispondenti risorse umane e finanziarie. 2 Con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'economia e delle finanze sono apportate le necessarie modifiche agli ordinamenti delle rispettive strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dell'economia e delle finanze. 117 (Regolamento unico di attuazione) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice sono adeguati alle disposizioni in esso contenute e raccolti in un unico regolamento di attuazione: a il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996, n. 619; b il regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 18 novembre 1996, n. 631; c il regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 19 luglio 2002, n. 184; d il regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 23 dicembre 2013, n. 163; e il regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 6 febbraio 2017, n. 22. 2 Ulteriori disposizioni di attuazione sono emanate esclusivamente mediante modificazione o integrazione del regolamento unico di attuazione di cui al comma 1. 118 (Regolamento unico di organizzazione) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice il Consiglio della giustizia tributaria emana un unico regolamento di organizzazione contenente le disposizioni di cui agli articoli 19, comma 2, 20, comma 1, 27, comma 3, e 31. 2 Ulteriori disposizioni di organizzazione sono emanate esclusivamente mediante modificazione o integrazione del regolamento unico di organizzazione di cui al comma 1. 119 (Abrogazioni e soppressioni) 1 Dalla data di entrata in vigore del presente codice sono abrogati o soppressi: a la legge 22 maggio 1989, n. 198; b il decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545; c il decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546; d i commi da 1 a 6 dell'articolo 69 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427; e l'articolo 11 del decreto-legge 8 agosto 1996, n. 437, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 ottobre 1996, n. 556; f l'articolo 55 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; g il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n 111: 1 all'articolo 37: 1.1) il secondo periodo del comma 12; 1.2) il comma 13; 1.3) al comma 20, le parole: « , il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria »; 2 i commi da 1 a 7 e da 9 a 11 dell'articolo 39; h l'articolo 16 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136. 120 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 68 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per la riduzione della pressione fiscale, di cui all'articolo 1, comma 431, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. 121 (Entrata in vigore) 1 Con esclusione degli articoli 7 e 8 e da 109 a 113, il presente codice entra in vigore diciotto mesi dopo la data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . I GIURISDIZIONE TRIBUTARIA 1 (Organi della giurisdizione tributaria) 1 La giurisdizione tributaria è esercitata, in forma autonoma e indipendente sull'intero territorio nazionale, dal giudice onorario tributario, dai tribunali tributari, dalle corti di appello tributarie, con le relative sedi distaccate, e dalla sezione tributaria della Corte di cassazione, secondo criteri di efficienza e di professionalità. 2 Le controversie tributarie di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, il cui valore, determinato ai sensi dell'articolo 12, comma 2, del medesimo decreto legislativo, non superi 3.000 euro, sono decise dal giudice onorario tributario. L'ufficio del giudice onorario tributario ha sede presso ogni tribunale tributario e può essere articolato in sezioni. L'appello contro le sentenze del giudice onorario tributario si propone al tribunale tributario. 3 I tribunali tributari hanno sede presso i tribunali ordinari e le corti di appello tributarie hanno sede presso le corti di appello. I tribunali tributari possono essere articolati in sezioni e le corti di appello competenti per più regioni possono istituire, previa autorizzazione del Consiglio della giustizia tributaria di cui all'articolo 17, sezioni distaccate presso i capoluoghi di provincia o di regione diversi da quelli in cui ha sede la corte. 4 I giudici tributari applicano le norme processuali di cui al citato decreto legislativo n. 546 del 1992, per l'uniformità del rito come strumento di semplificazione e di celerità. 5 Per quanto non disposto ai sensi del comma 4, e purché compatibili con esse, i giudici tributari applicano le disposizioni del codice di procedura civile, anche con l'impiego dell'analogia. 6 L'organizzazione e la gestione dei giudici tributari è affidata esclusivamente alla Presidenza del Consiglio dei ministri per assicurare la terzietà e l'imparzialità dell'organo giudicante, ai sensi dell'articolo 111, secondo comma, della Costituzione. 7 La magistratura tributaria, istituita ai sensi della presente legge, è una magistratura autonoma, speciale e indipendente rispetto alle magistrature ordinaria, amministrativa, contabile e militare. 8 È istituito il ruolo autonomo della magistratura tributaria, distinto da quello delle magistrature ordinaria, amministrativa, contabile e militare, sia per quanto riguarda il trattamento economico sia per quanto riguarda lo sviluppo di carriera, secondo quanto previsto dal regolamento di cui all'articolo 37. 9 L'organico nazionale dei giudici tributari è di 800 unità. 2 (Composizione dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie) 1 Al tribunale tributario e alla corte di appello tributaria è preposto un presidente, che presiede anche la prima sezione. 2 L'incarico di presidente ha durata quinquennale, a decorrere dalla data di esercizio effettivo, e non è rinnovabile. 3 Il presidente, in caso di assenza o di impedimento, è sostituito nelle funzioni non giurisdizionali dal presidente di sezione con maggiore anzianità nell'incarico e, a parità di anzianità, dal più anziano d'età.