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Per questo, a maggior ragione, abbiamo il diritto di sapere. Abbiamo negli occhi le immagini dei ragazzi in t-shirt che si aggrappano l'un l'altro prima di precipitare dalla balaustra nel buio. I nostri ragazzi, signor Presidente, non sono stati protetti e noi vogliamo sapere. Vogliamo sapere, signori del Governo. Lo chiedo a voi, e davvero mi colpisce che oggi in questa commemorazione non ci sia nessuno. (Commenti dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Ma noi vogliamo sapere. Vogliamo sapere se sono state violate norme e parametri sul numero dei presenti, sulla capienza, sul funzionamento dell'uscita di sicurezza, sull'orario e sulla natura del concerto, perché un evento, annunciato per le 22, a mezzanotte passata non era ancora cominciato. Vogliamo avere chiarimenti sulla vendita di alcolici. I nostri figli non possono essere trattati come massa inerme alla mercé di organizzazioni molto spesso ciniche, opache, spregiudicate. E vogliamo sapere se è confermato che la causa scatenante della strage è stato l'uso scellerato di uno spray urticante al peperoncino, come già avvenuto in piazza San Carlo a Torino, come in altri concerti, come stamattina in una scuola a Pavia. Questi spray urticanti sono delle vere e proprie armi e, in Italia, la loro diffusione è abnorme e pericolosa. Da quando è stato liberalizzato, sono centinaia i casi di violenza legati al suo uso. Eppure c'è questa enorme diffusione. Addirittura lo abbiamo trovato qualche settimana fa nelle edicole, in allegato a un giornale, «Libero». Devo dire che addirittura lo abbiamo trovato distribuito in iniziative politiche, come nel caso dei banchetti per il tesseramento della Lega, solo pochi giorni fa. (Commenti dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PAZZAGLINI (L-SP-PSd'Az) . Vergognati! VERDUCCI (PD) . Io penso, signor Presidente, che tutti quanti noi… (Commenti dal dai Gruppi M5S e Lega) proprio per questo - colleghi, lo dico con forza, ogni parola che sto qui utilizzando, è pesata e meditata - in tutte queste ore... (Commenti dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Le chiedo, signor Presidente, di poter terminare il mio intervento. PRESIDENTE . Io non vorrei che questa commemorazione assumesse qualche colorazione politica. È una disgrazia che riguarda tutti. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . VERDUCCI (PD) . Le chiedo di dire con forza, signor Presidente, quello che penso sull'utilizzo e sulla diffusione di quest'arma, che, seppur impropria, è - appunto - un'arma. Penso che quest'Assemblea, tutta insieme, dovrebbe avere la forza di dire che quando aumenta la diffusione delle armi non solo non aumenta la sicurezza, ma aumentano insicurezza, minacce e tensioni. E c'è un modo per rendere... PAZZAGLINI (L-SP-PSd'Az) . Strumentalizzare una vicenda come questa! VERDUCCI (PD) . Come dicevo, c'è un modo per rendere onore alle vittime di Corinaldo, rivedendo la norma sulla liberalizzazione di quello spray . Signor Presidente, molti di quei ragazzi hanno avuto un coraggio eroico. Tra di essi - lo abbiamo letto nelle cronache - Davide, che è stato capace di salvare tanti suoi amici e compagni, ha detto: non saremo più gli stessi, se ne sono andati i nostri sogni. Ma quei sogni e quella voglia di futuro noi la dobbiamo riconsegnare, perché in quella generazione ci sono lo specchio e la coscienza dell'Italia e noi non possiamo permettere che si rompa, né che si smarrisca. (Applausi dal Gruppo PD) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, il Gruppo Lega si riconosce nelle sue parole di cordoglio nei confronti delle famiglie delle vittime e nel ricordo che lei ha fatto. Ci stringiamo anche noi intorno alle famiglie che hanno perso dei giovani ragazzi o i cui figli sono rimasti feriti. Come è stato ben detto, questo è il momento di stringersi intorno alle famiglie; è il momento del cordoglio e di ricordare una tragedia, facendo di tutto perché in futuro simili fatti non si ripetano. Non dimentichiamoci, però, che è anche il momento in cui la politica deve interrogarsi. Tutti noi ci dobbiamo interrogare - è stato ben detto da diversi colleghi - senza fare strumentalizzazioni di carattere politico da parte di alcuno. Non si può però pensare che la politica si debba solo interrogare sulle misure di sicurezza da prendere, oppure sui controlli da fare. Questo è assolutamente vero. Le leggi ci sono già e sono ben chiare. Interroghiamoci, piuttosto, tutti quanti sulla società e sul mondo che tutti abbiamo costruito fino a oggi. Questo è il problema vero. Da una parte vi è l'avidità di alcuni personaggi, che vogliono chiamarsi imprenditori, i quali, pur di guadagnare di più, mettono a rischio la sicurezza dei nostri cittadini e giovani e ciò vuol dire che c'è qualcosa che non funziona; dall'altra, allo stesso modo, pensiamo all'idiozia che, purtroppo, si sta diffondendo tra molti giovani. Al di là delle responsabilità (adesso la magistratura sta facendo le sue indagini e, quindi, è presto per trarre conclusioni), non so se avete visto che in questi concerti è una moda spruzzare lo spray urticante. Si tratta di una moda per scatenare il panico, non molto lontana da quella di farsi i selfie estremi - con il rischio di morire - o di autosoffocarsi per sfida - anche questo esiste nel mondo dei giovani - che a sua volta non è molto lontana da alcol e droga che, oggi, purtroppo - è inutile nascondercelo - la fanno da padroni. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e del senatore Fenu) . Se questa è la società moderna, interroghiamoci un po', ed è forse questo il lavoro che dovremmo fare tutti quanti nelle varie Commissioni. Mi vengono in mente le parole di Oriana Fallaci: «Se questa è la civiltà, se questo è il progresso, se questo è il mondo nuovo che il progresso ci prepara, dico: ridatemi il vecchio mondo, il barbaro mondo delle caverne. Ridatemi l'età della pietra». (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). GASPARRI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, la ringrazio a nome del Gruppo di Forza Italia per aver voluto dedicare parte dell'apertura dei nostri lavori a questa vicenda, che ha scosso come tante altre, ma forse più di altre in ragione della giovane età delle vittime e di quella mamma, vittima anch'essa di questa vicenda. Quindi era giusto che il Parlamento vi dedicasse una riflessione. Condivido molte delle cose che sono state dette e spero che non si aprano discussioni sul leggi nuove, che non servono. Mi chiedo se non solo gli esercenti di quel locale, ma anche se coloro che sono addetti ai controlli, le autorità locali politiche e amministrative dello Stato, abbiano la coscienza a posto. I controlli sono previsti e non si possono fare eventi di quel tipo in quel modo.