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La direttiva prevede il miglioramento della gestione del ciclo dei rifiuti e, in particolare, della qualità del flusso informativo dagli Stati membri alle autorità europee, in ordine all'efficacia e ai livelli di tutela ambientale della gestione del ciclo dei rifiuti. L'articolo 14 reca i principi e criteri direttivi specifici di delega per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/850, relativa alle discariche di rifiuti. La direttiva fa parte del pacchetto di misure sull'economia circolare e interviene, in tal senso, a modifica della direttiva 1999/31/CE, relativa alle discariche di rifiuti. I criteri di delega indicano di riformulare il sistema dei criteri di ammissibilità in discarica dei rifiuti, in attuazione della direttiva. Al riguardo, la direttiva stabilisce che, entro il 2030, non siano ammessi in discarica rifiuti riciclabili e che, entro il 2035, sia ammesso in discarica solo il 10 per cento del totale dei rifiuti urbani prodotti. La delega prevede anche l'adozione di una nuova disciplina organica in tema di utilizzazione dei fanghi, finalizzata a garantire il perseguimento degli obiettivi di riduzione del conferimento in discarica previsti dalla direttiva. L'articolo 15 reca i principi e criteri specifici di delega per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/851, in materia di rifiuti, e della direttiva (UE) 2018/852, in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio. Considerato il significativo impatto sulla normativa italiana vigente, l'articolo reca una molteplicità di princìpi e criteri direttivi specifici, finalizzati a favorire la riduzione e il riciclaggio dei rifiuti, compreso il superamento del sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), in linea con il dettato della direttiva, nonché la razionalizzazione complessiva del sistema delle funzioni dello Stato e degli enti territoriali e del loro riparto, nel rispetto di una serie articolata di indicazioni. L'articolo 16 contiene principi e criteri specifici di delega per l'attuazione della direttiva (UE) 2017/2108, relativa alle norme di sicurezza per le navi da passeggeri. L'articolo 17 reca i principi e i criteri direttivi specifici per l'attuazione della direttiva (UE) 2017/2109, relativa alla registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri e all'identificazione delle navi in arrivo o in partenza da porti degli Stati membri. La normativa è finalizzata a incrementare e rendere tempestive le informazioni sul numero o l'identità delle persone a bordo di una nave, anche alla luce dei progressi tecnologici significativi realizzati nel corso degli ultimi anni per quanto riguarda i mezzi di comunicazione e di memorizzazione dei dati sui movimenti delle navi, che facilitano l'accesso alle informazioni relative a un numero significativo di passeggeri in caso di emergenza o in seguito a un incidente in mare. L'articolo 18 reca principi e criteri direttivi specifici per l'attuazione della direttiva (UE) 2017/2110, relativa a un sistema di ispezioni per l'esercizio in condizioni di sicurezza di navi ro-ro da passeggeri e di unità veloci da passeggeri adibite a servizi di linea. La direttiva aggiorna la normativa finalizzata a garantire la sicurezza delle predette unità navali e a evitare distorsioni della concorrenza. L'articolo 19 reca i principi e criteri specifici di delega, per il recepimento della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti. Poiché il termine per il recepimento della direttiva è scaduto il 6 febbraio 2018, la Commissione europea ha avviato, il 17 maggio scorso, la procedura di infrazione n. 2018/2044, nei confronti dell'Italia. La direttiva si riferisce sia all'esposizione medica, sia alle persone soggette ad esposizione professionale, sia alla popolazione in generale, raccogliendo in un quadro unitario le disposizioni in materia contenute in cinque precedenti direttive, contestualmente abrogate, e introducendo discipline nuove come l'esposizione al radon nelle abitazioni e le esposizioni volontarie per motivi non medici. L'articolo 20 delega il Governo ad adeguare, entro dodici mesi, la normativa nazionale al regolamento (UE) 2017/821, che stabilisce obblighi, per i soggetti importatori nell'Unione, in materia di dovere di diligenza ( due diligence ) nella catena di approvvigionamento di alcune materie prime (stagno, tantalio, tungsteno e loro minerali, e oro) originarie di zone di conflitto o ad alto rischio. La normativa è finalizzata a interrompere il nesso tra conflitti e sfruttamento illecito dei minerali, onde evitare gravi violazioni dei diritti umani, coinvolgendo in questo processo gli importatori di minerali che sono chiamati ad effettuare controlli e adottare misure per garantire un approvvigionamento di minerali libero da utilizzi illeciti. L'articolo 21 reca i principi e criteri specifici di delega per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/844, che modifica la normativa sulla prestazione energetica nell'edilizia e sull'efficienza energetica. La direttiva ha la finalità di ottenere riduzioni delle emissioni di gas serra e di contribuire al tempo stesso a rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico. In particolare, l'Unione si è impegnata a ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 40 per cento entro il 2030, rispetto al 1990, nonché a giungere a un sistema energetico decarbonizzato e ad alta efficienza entro il 2050. In tale contesto, il settore immobiliare svolge un ruolo importante poiché è la fonte di circa il 36 per cento di tutte le emissioni di CO 2 nell'Unione. L'articolo 22 delega il Governo ad adeguare, entro dodici mesi, la normativa nazionale al regolamento (UE) 2017/1938, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas. Il regolamento rafforza la normativa previgente, introducendo misure volte a far fronte ad un'eventuale carenza ( shortage ) di gas causata da interruzioni nelle forniture o da una domanda straordinariamente elevata, al fine di assicurare la continuità dell'approvvigionamento negli Stati membri. In tale prospettiva, stabilisce un meccanismo di solidarietà, attribuendo la responsabilità sulla sicurezza dell'approvvigionamento di gas, in modo condiviso, alle imprese di gas naturale, agli Stati membri e alla Commissione europea, nell'ambito dei rispettivi settori di attività e competenza. L'articolo 23, introdotto durante l'esame presso la Camera dei deputati, stabilisce i principi e criteri specifici di delega, per il recepimento della direttiva (UE) 2017/159, di attuazione dell'accordo relativo alla Convenzione sul lavoro nel settore della pesca, del 2007, dell'Organizzazione internazionale del lavoro.