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1 (Commissione paritetica per la tutela della sicurezza e della salute del personale dell'Arma dei carabinieri) 1 Al fine di tutelare le condizioni di salute e migliorare le condizioni di sicurezza in cui operano gli appartenenti all'Arma dei carabinieri, presso il Ministero della difesa è istituita una Commissione paritetica per la tutela della sicurezza e della salute del personale dell'Arma dei carabinieri, di seguito denominata « Commissione », composta dai rappresentanti delle organizzazioni più rappresentative sul piano nazionale del personale militare, da tre rappresentanti del Ministero della difesa, da due rappresentanti designati rispettivamente dal Ministro della salute e dal Ministro dell'interno, con una dotazione organica nel limite massimo di dieci unità di personale dei ruoli del Ministero della difesa, ovvero in comando dalle altre amministrazioni che partecipano alla Commissione. 2 (Compiti della Commissione) 1 Alla Commissione, nell'ambito dei servizi di assistenza, trasporto e rimpatrio di cittadini extracomunitari irregolari, sono affidati i seguenti compiti: a verificare la corretta applicazione del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 21, nonché di ogni altra disposizione volta a garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro del personale dell'Arma dei carabinieri; b garantire il controllo periodico della efficienza e della adeguatezza, nonché della eventuale sostituzione o ristrutturazione, degli strumenti e delle dotazioni utilizzati dal suddetto personale; c istituire specifici corsi di formazione propedeutici a promuovere una corretta informazione su eventuali rischi per la salute e sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuali (DPI) destinati al personale dell'Arma dei carabinieri; d definire proposte e ogni ulteriore iniziativa ritenuta opportuna per garantire un livello adeguato di tutela della sicurezza e della salute del personale dell'Arma dei carabinieri nel corso delle attività e delle operazioni svolte, tenuto conto delle effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato e alle peculiarità organizzative dello stesso. 2 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Ministro della difesa, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro dell'interno, definisce le modalità di attuazione degli articoli 1 e 2, comma 1, nonché le regole di funzionamento della Commissione. 3 (Ulteriori misure per la tutela della salute del personale dell'Arma dei carabinieri) 1 Le prestazioni di pronto soccorso esitate in codice bianco, erogate a seguito di infortunio sul lavoro subito da personale dell'Arma dei carabinieri, che non godono di copertura assicurativa da parte dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), non sono assoggettate al pagamento della quota fissa per l'accesso al pronto soccorso. Le successive prestazioni sanitarie correlate all'infortunio e per il periodo dell'infortunio non sono assoggettate alla compartecipazione alla spesa sanitaria. 2 Il personale dell'Arma dei carabinieri impiegato in servizi di assistenza e trasferimento di cittadini extracomunitari, sia ai fini del rimpatrio che del trasferimento tra diversi centri di accoglienza, è sottoposto alla sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 41 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. 4 (Disposizioni finanziarie) 1 Dall'attuazione dell'articolo 1 e dell'articolo 3, comma 2, della presente legge, non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti ivi previsti con l'utilizzo delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 2 Agli oneri derivanti dalle attività della Commissione di cui all'articolo 2, pari a 15 milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della difesa. 3 Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 3, comma 1, pari a 3 milioni di euro, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando gli accantonamenti relativi al Ministero della salute. 4 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 5 (Entrata in vigore) 1 Le disposizioni della presente legge entrano in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .