[normattiva_dump]

a) i rischi derivanti all'udito dall'esposizione al rumore; b) le misure adottate in applicazione delle presenti norme; c) le misure di protezione cui i lavoratori debbono conformarsi; d) la funzione dei mezzi individuali di protezione, le circostanze in cui ne è previsto l'uso e le modalità di uso a norma dell'art. 43; e) il significato ed il ruolo del controllo sanitario di cui all'art. 44 per mezzo del medico competente; f) i risultati ed il significato della valutazione di cui all'art. 40". - Per quanto concerne il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, si veda nelle note alle premesse. Il titolo VIII (articoli 73-88), reca: "Protezione da agenti biologici". - I decreti legislativi 3 marzo 1993, numeri 91 e 92 concernono rispettivamente: "Attuazione della direttiva 90/219/CEE concernente l'impiego confinato di microorganismi geneticamente modificati" e "Attuazione della direttiva 90/220/CEE concernente l'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati". - Il decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, concerne: "Attuazione della direttiva 92/32/CEE concernente classificazione, imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose". - Il decreto legislativo 16 luglio 1998, n. 285, riguarda: "Attuazione di direttive comunitarie in materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura dei preparati pericolosi, a norma dell'art. 38 della legge 24 aprile 1998, n. 128". - Per quanto concerne il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, si veda nelle note alle premesse. Il titolo VII (articoli 60-72), reca: "Protezione da agenti cancerogeni". L'allegato VIII del decreto concerne: "Elenco di sistemi, preparati e procedimenti". - Il decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 302, concerne: "Norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro integrative di quelle generali emanate con decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547". - Il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, concerne: "Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro". L'art. 268 così dispone: "Art. 268 (Definizione di ''altà' e ''bassà' tensione). - Agli effetti del presente decreto, un impianto elettrico è ritenuto a bassa tensione quando la tensione del sistema è uguale o minore a 400 Volta efficaci per corrente alternata e a 600 Volta per corrente continua. Quando tali limiti sono superati, l'impianto elettrico è ritenuto ad alta tensione".