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Prevede altresì che le spese per la gestione e manutenzione degli immobili e per il personale di custodia e vigilanza saranno a carico della regione, mentre rimarranno a carico dello Stato le spese per le retribuzioni dei magistrati, del personale amministrativo e di polizia giudiziaria.. Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge dispone la riattivazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero dei distretti di Catania, Messina, Caltanissetta soppressi ai sensi del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, in ossequio al principio della parità di accesso alla giustizia di tutti i cittadini. Art. 2. (Riattivazione degli uffici giudiziari) 1. Alla tabella A del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, le voci relative ai tribunali e alle procure della Repubblica, rispettivamente, di Modica nel distretto di Catania, di Mistretta nel distretto di Messina e di Nicosia nel distretto di Caltanissetta sono soppresse. 2. In attuazione di quanto disposto dal comma 1, il Ministro della giustizia è autorizzato ad apportare le necessarie variazioni alla tabella A annessa all'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12. 3. Le spese di gestione e di manutenzione degli immobili e i costi del servizio di custodia e vigilanza delle strutture sono poste e regolate, previe apposite intese, a carico del bilancio della Regione siciliana. 4. Le spese relative alla retribuzione dei magistrati, del personale amministrativo e della polizia giudiziaria rimangono a carico dello Stato. Art. 3. (Invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. All'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.