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Il comma 3 attribuisce al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare anche le funzioni già attribuite alla Presidenza del Consiglio dei ministri in materia di contrasto al dissesto idrogeologico, di difesa e messa in sicurezza del suolo e di sviluppo delle infrastrutture idriche, disponendo conseguentemente alcune modificazioni testuali tra cui la soppressione della struttura di missione presso la Presidenza del Consiglio ItaliaSicura. Il comma 4 aggiunge una funzione a quelle del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare: politiche di promozione per l'economia circolare e l'uso efficiente delle risorse e coordinamento delle misure di contrasto e contenimento del danno ambientale e di ripristino della sicurezza dei siti inquinati. Il comma 5 prevede che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, si provveda alla puntuale quantificazione delle risorse finanziarie necessarie. Il comma 6 predispone le necessarie coperture per l'anno 2018 mediante la riassegnazione delle risorse allocate dalla Presidenza del Consiglio al Ministero dell'ambiente e per il triennio 2019-2021 rinvia alla legge di bilancio. L'articolo 3 prevede il riordino delle funzioni di indirizzo e coordinamento del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di famiglia, adozioni, infanzia, adolescenza e disabilità. Attribuisce alla Presidenza del Consiglio, ovvero al Ministero per la famiglia e la disabilità, una serie competenze in materia di: politiche per la famiglia nelle sue componenti problematiche generazionali e relazionali; funzioni di coordinamento delle politiche volte alla tutela dei diritti e alla promozione del benessere della famiglia; interventi per il sostegno della maternità e della paternità; conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di cura della famiglia; misure di sostegno alla famiglia, alla genitorialità e alla natalità, anche al fine del contrasto della crisi demografica; attività concernenti l'Osservatorio nazionale sulla famiglia. In questo ambito, la Presidenza del Consiglio esercita: la gestione delle risorse finanziarie relative alle politiche per la famiglia e per il sostegno alla natalità ed, in particolare, la gestione dei fondi previsti in materia. Sono inoltre attribuite, secondo le predette modalità, anche le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche per le adozioni, anche internazionali, di minori italiani e stranieri e le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche per l'infanzia e l'adolescenza, anche con riferimento allo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia. Sono altresì attribuite alla Presidenza del Consiglio dei ministri e, in alternativa, al Ministro delegato per la famiglia e le disabilità funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche in favore di persone con disabilità, anche con riferimento a quelle per l'inclusione scolastica, l'accessibilità e la mobilità. Il comma 2, al fine di favorire le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche per la famiglia, apporta modificazioni alla legge di stabilità del 2016 in materia di Carta della famiglia, prevedendo che l'eventuale adozione di nuovi criteri e modalità di rilascio della stessa sarà stabilito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o, in alternativa, del Ministro per la famiglia e la disabilità, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico. Il comma 3 riconduce l'organizzazione della Conferenza nazionale sull'infanzia al Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio. Il comma 7 dispone una riduzione del Fondo per investimenti strutturali di politica economica di 250.000 euro per l'anno 2018 e di 500.000 euro a decorrere dall'anno 2019 per garantire l'attribuzione di pari risorse al funzionamento dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. L'articolo 4 va a novellare la normativa relativa all'esercizio delle funzioni relative alla realizzazione del progetto Casa Italia e agli interventi di edilizia scolastica, e attribuisce e riordina altre competenze. Il comma 1 elimina la previsione che istituiva con legge un apposito Dipartimento Casa Italia presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Il comma 2 dispone che le risorse gestite dal soppresso Dipartimento e destinate ad interventi di ricostruzione nei Comuni siano versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al Fondo unico per l'edilizia scolastica per il finanziamento delle verifiche di vulnerabilità degli edifici scolastici ricadenti nella zona sismica 1. Il comma 3 dispone modifiche alla legge di bilancio per l'anno 2017 e per il triennio 2017-2019. In particolare, si trasferisce dalla Presidenza del Consiglio (Struttura di missione per il coordinamento e impulso nell'attuazione di interventi di riqualificazione dell'edilizia scolastica) al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca la funzione di ricevere dagli enti locali la comunicazione degli spazi finanziari destinati ad interventi di edilizia scolastica. L'articolo 5 stabilisce che il decreto-legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . PRESIDENTE . La relatrice di minoranza, senatrice Malpezzi, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice di minoranza. MALPEZZI, relatrice di minoranza . Signor Presidente, la 1 a Commissione ha esaminato per le parti di competenza il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole, alimentari e forestali, e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità. L'uso dello strumento del decreto-legge - e questo, signor Presidente, glielo vogliamo sottolineare in quanto lo riteniamo assolutamente importante - ha costretto la Commissione ad esaminare il testo con termini molto brevi, limitando enormemente la possibilità di sviluppare proprio in Commissione un dibattito approfondito sul senso e la funzionalità delle modifiche proposte. Tanto che - lo sottolineo più volte - l'opposizione non ha capito molte delle scelte che sono state fatte, perché non c'è stata la possibilità di discuterle. L'istruttoria legislativa in Commissione ne esce così mortificata e fortemente limitata su un oggetto, come quello dell'organizzazione e delle attribuzioni dei Ministeri, che - lo ricordo per chi se lo fosse perso - sono esplicitamente assegnati alla legge dalla Carta costituzionale, quindi spettano ai parlamentari e alle Commissioni. Stupiscono le forze politiche dell'attuale maggioranza, che avevano promesso anche in quest'Aula al momento dell'insediamento, anche aderendo alla recente riforma del Regolamento del Senato, una rinnovata centralità delle attività delle Commissioni, nel quadro di una rinnovata centralità, altrettanto importante, dell'istituzione parlamentare nell'esercizio della funzione legislativa. Ebbene, ci sembra invece di assistere ad un abuso, senza alcun pudore, della decretazione d'urgenza non utile, inadatta, in palese violazione del dettato costituzionale.