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Il senatore Durnwalder ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01408 sulle incongruenze nei pagamenti delle misure di sostegno alle aziende zootecniche della Provincia autonoma di Bolzano, per tre minuti. DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, la riforma della politica agricola comune (PAC) 2014-2020 ha introdotto un sistema di pagamenti diretti che, a partire dal 1° gennaio 2015, ha sostituito il regime di pagamento unico (RPU). Il nuovo sistema ha previsto un'impostazione a pacchetto, con l'articolazione in sette componenti di aiuto, di cui tre devono essere obbligatoriamente previste dallo Stato membro, mentre le restanti quattro sono facoltative. Tra quelle facoltative, il sostegno accoppiato, di cui all'articolo 52 del regolamento dell'Unione europea n. 1307 del 2013, riguarda comparti specifici di produzione agricola ed è mirato a sostenerne l'attività, potendo «essere concesso esclusivamente a quei settori o a quelle regioni di uno Stato membro in cui determinati tipi di agricoltura o determinati settori agricoli che rivestono particolare importanza per ragioni economiche, sociali o ambientali, si trovano in difficoltà». In Italia, con particolare riferimento al settore bovino, si è deciso di concedere un sostegno accoppiato (sotto forma di un pagamento annuale per ettaro ammissibile o per capo animale ammissibile) per le produzioni di latte bovino, per le vacche nutrici e per la macellazione. A tal fine, le aziende agricole presentano, attraverso i centri di assistenza agricola (CAA) e sempre all'interno della domanda unica, anche l'apposita richiesta. Per l'erogazione del pagamento accoppiato, l'Agea (o l'organismo pagatore regionale) prende in considerazione il reale patrimonio zootecnico con riferimento all'anno (dal 1° gennaio al 31 dicembre) per il quale l'agricoltore ha presentato apposita domanda e controlla, attraverso la banca dati nazionale (BDN), la reale registrazione e movimentazione dei capi. Si consideri altresì che nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano è in uso una banca dati provinciale (VET), che concorre a costituire, a sua volta, la banca dati nazionale, all'interno della quale, al momento della nascita di ciascun nuovo capo, il marcatore provvede a inserirvi i relativi dati. A causa dell'inserimento tardivo da parte del marcatore o per problemi comunicativi tra le due banche dati, è avvenuto che, in sede di controllo da parte dell'organismo pagatore per la Provincia autonoma di Bolzano, in molti casi sono emerse delle difformità tra il numero di capi dichiarati e quello correttamente accertato, con percentuali che, in taluni casi, superano il 50 per cento del totale. L'Agea, all'interno del documento tecnico di calcolo per la verifica delle condizioni di ammissibilità dei capi al sostegno zootecnico di cui all'articolo 52 del regolamento, nel riassumere le disposizioni e i rilievi europei, ha evidenziato che i servizi della Commissione, riscontrando ritardi notevoli nell'aggiornamento della base dati, oltre a ribadire che essi compromettono l'affidabilità dei controlli incrociati effettuati nella banca dati, avrebbero concluso che «è opportuno che le sanzioni siano applicate anche se l'agricoltore ha provveduto a comunicare in tempo, poiché egli è l'ultimo soggetto responsabile della notifica dei movimenti». Alle aziende agricole alle quali è stata contestata tale difformità tra i capi, non solo sono state revocate parzialmente le domande presentate, ma è stata altresì applicata una sanzione corrispondente a una volta e mezza la differenza riscontrata, così come stabilito dall'articolo 31 del regolamento, pari quindi a importi che per le piccole aziende si aggirano intorno ad alcune centinaia di euro e che non dovranno essere versati, ma saranno recuperati direttamente tramite compensazione su eventuali futuri pagamenti entro i prossimi tre anni. In conclusione, si chiede quindi di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione che va a colpire duramente le aziende agricole di alta montagna, peraltro in alcun modo responsabili degli errori rilevati, e se non intenda intervenire per verificare le reali responsabilità in capo ai soggetti coinvolti. PRESIDENTE. Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, senatrice Bellanova, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. BELLANOVA, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . Signor Presidente, onorevoli senatori, rilevo in premessa che la componente accoppiata dei premi zootecnici di cui all'articolo 32 del regolamento dell'Unione europea n. 1307 del 2013 è stata regolata dal decreto ministeriale dell'8 novembre del 2014, adottato d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni. L'articolo 19 del predetto decreto stabilisce che gli aiuti zootecnici sono concessi agli animali conformi agli obblighi di identificazione e registrazione previsti da regolamenti comunitari. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è a conoscenza della situazione descritta dagli interroganti, che ha condotto tra l'altro a una proposta di correzione finanziaria da parte della Commissione europea a causa di ritardi nella registrazione degli animali nella banca dati nazionale. A questo proposito, è necessario rilevare che tale adempimento, ovvero la registrazione degli animali nella banca dati nazionali, ai sensi dell'articolo 7 del regolamento comunitario n. 1760 del 2000, compete unicamente al detentore degli animali, il quale deve provvedervi direttamente o per il tramite di soggetti dallo stesso delegati. Le anomalie cui fanno riferimento gli interroganti sono quindi riconducibili a tardive o mancate registrazioni da parte dei beneficiari dei contributi comunitari concessi attraverso la Politica agricola comune. Sono però consapevole delle difficoltà incontrate dagli allevatori delle aree interessate, peraltro caratterizzate da oggettive difficoltà strutturali e svantaggi fisici, ove la permanenza della zootecnia estensiva rappresenta comunque un valore aggiunto per il territorio, l'ambiente e la collettività. A tal fine, ho dato disposizione agli uffici ministeriali e ad Agea di approfondire la questione, in accordo con il Ministero della salute, che ha la responsabilità della gestione della banca dati nazionale e di studiare adeguate forme di supporto al settore allevatoriale, in modo da evitare ogni anomalia o ritardo e non arrecare ulteriori danni ai produttori. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Durnwalder, per due minuti. DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Ringrazio il Ministro per la sua risposta. Mi rendo conto che l'interrogazione riguarda una questione molto specifica. Tuttavia, ci premeva mettere in luce detta questione, che crea diverse difficoltà all'agricoltura di montagna. Ringrazio anche per l'iniziativa intrapresa, sperando, nell'interesse dell'agricoltura di montagna, che porti a un risultato. Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . A nome dell'Assemblea, saluto gli studenti e i docenti del Liceo scientifico sportivo «Gymnasium Patavinum Sport», di Padova, che stanno assistendo ai nostri lavori dalle tribune. (Applausi) .