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Conversione in legge del decreto-legge 11 gennaio 2023, n. 3, recante interventi urgenti in materia di ricostruzione a seguito di eventi calamitosi e di protezione civile. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge è volto alla conversione del decreto-legge 11 gennaio 2023, n. 3, recante interventi urgenti in materia di ricostruzione a seguito di eventi calamitosi e di protezione civile, come di seguito si illustra. L'articolo 1 prevede misure di accelerazione e semplificazione della ricostruzione pubblica nelle aree colpite dagli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009. A tale riguardo, è previsto che le disposizioni speciali dettate dalla Parte II, titolo IV, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, ove di maggiore favore, si applichino anche alle procedure connesse all'affidamento e all'esecuzione dei contratti pubblici per gli interventi di ricostruzione nei comuni interessati dagli eventi sismici del mese di aprile 2009 nella regione Abruzzo che non siano finanziati, in tutto o in parte, con le risorse previste dal regolamento (UE) 2021/240 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 febbraio 2021, e dal regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, nonché dal Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC). Fa eccezione la disciplina speciale dettata dall'articolo 53- bis , comma 3, del citato decreto-legge n. 77 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 108 del 2021, operando in relazione a tali interventi (non finanziati con risorse del PNC o di cui ai citati regolamenti unionali nn. 240 e 241 del 2021) le disposizioni ordinarie in materia di valutazione di impatto ambientale, ove non diversamente derogate dalla vigente legislazione. In relazione agli interventi finanziati dal PNC, l'applicazione della disciplina riguardante il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) è, invece, già prevista dall'articolo 14 del citato decreto-legge n. 77 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 108 del 2021. L'articolo 2 regola i poteri sostitutivi statali esercitabili in relazione agli interventi di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b) , numero 1, del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, limitatamente agli interventi per le aree del terremoto del 2016 nell'ambito del PNC al PNRR. Al riguardo, al comma 1, si prevede che, in caso di nomina di un commissario ad acta , la relativa scelta deve ricadere sul Commissario straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. Stante la natura di organo di governo, si prevede, al comma 2, la necessità che il Commissario straordinario venga nominato con decreto del Presidente della Repubblica ai sensi dell'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e che egli trasmetta al Governo, entro il 31 maggio 2023, una relazione sullo stato di attuazione della ricostruzione, anche al fine di individuare eventuali ulteriori misure di accelerazione e semplificazione da applicare agli interventi di ricostruzione nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. Conseguentemente, in ragione del diverso iter di nomina, con il comma 3 viene abrogato l'articolo 38, comma 1, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, che prevedeva una nomina con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, nonché si prevede che il riferimento al Commissario, contenuto nel comma 2 del medesimo articolo 38, deve intendersi operato al Commissario straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. L'articolo 3, al comma 1 chiarisce che, nell'ambito della proroga legale dei termini disposti con l'articolo 1, comma 772, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 – che, a sua volta, rinvia all'articolo 57, comma 10, del decreto-legge 14 agosto 2021, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 – devono ritenersi compresi anche i contratti stipulati con i titolari dell'Ufficio speciale per la ricostruzione della città dell'Aquila e dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere, ferma rimanendo la durata massima dei relativi rapporti, per come prevista dall'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, tenuto conto altresì delle proroghe disposte in via amministrativa, contrattuale o legislativa. Il comma 2 si rende necessario per assicurare il mantenimento in servizio del personale tecnico ed amministrativo assunto presso gli Uffici speciali e le amministrazioni comunali per il disbrigo delle pratiche di ricostruzione che abbia superato il limite di durata di 36 mesi di lavoro a tempo determinato. La deroga riguarda, altresì, i contratti stipulati mediante convenzione con Invitalia dalla struttura commissariale ai sensi dell'articolo 50, comma 3, lettera b) del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229. Si propone, in sintesi, di reiterare le disposizioni contenute all'articolo 1, comma 467, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante « Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 », che ha previsto, per l'anno 2022, la deroga ai limiti stabiliti per la durata dei contratti del personale assunto a tempo determinato (36 mesi) previsti dalla normativa statale (decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) e comunitaria (decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81). Per l'anno 2021 si è invece provveduto mediante l'articolo 57, comma 2- bis , del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.