[resaula]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 415 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del vice presidente TAVERNA, del presidente ALBERTI CASELLATI e del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-ITALIA AL CENTRO (IDEA-CAMBIAMO!, EUROPEISTI, NOI DI CENTRO (Noi Campani)): Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)); Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-MAIE: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-PARTITO COMUNISTA: Misto-PC; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,32) . Si dia lettura del processo verbale. DURNWALDER, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Seguito della discussione del disegno di legge: Doc 2505 Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico (Relazione orale) Discussione e approvazione della questione di fiducia Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 2505. Ricordo che nella seduta di ieri i relatori hanno svolto la relazione orale e ha avuto luogo la discussione generale. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Conzatti. CONZATTI, relatrice . Signor Presidente, ringrazio i colleghi per l'interessante e approfondita discussione generale di ieri. Vorrei preliminarmente fare una considerazione che risponde ad alcune sollecitazioni sul metodo di lavoro delle nostre istituzioni, sollevate in particolare dai senatori Zaffini, De Bertoldi e Iannone circa l'anomalia del monocameralismo alternato che sta caratterizzando la nostra legislatura. È vero: è un'anomalia che arriva da legislature precedenti. C'è stato anche un referendum costituzionale che ha tentato di modificare l'assetto per dare risposta a tale anomalia. Ma questa XVIII legislatura - bisogna ammetterlo - è stata investita da una straordinarietà di eventi sin dai primi momenti, con il crollo del ponte Morandi, le alluvioni, Vaia e poi ancora la pandemia, gli interventi straordinari sul Piano nazionale di ripresa e resilienza ed ora gli interventi che devono rispondere a un nuovo assetto geopolitico, che richiedono una straordinaria velocità di lavoro delle istituzioni e che paradossalmente il monocameralismo alternato garantisce. In Commissione bilancio, se consideriamo gli interventi economici come delle mini leggi di bilancio, abbiamo fatto otto mini leggi di bilancio e due leggi di bilancio in due anni. A marzo 2020, due anni fa, abbiamo iniziato con il cosiddetto cura Italia, oggi siamo al cosiddetto sostegni- ter e alla Camera è già incardinato il decreto-legge energia. Sono stati due anni veramente eccezionali e straordinari che ci hanno costretto a lavorare con un metodo di monocameralismo alternato, proprio per avere una grande tempestività. La senatrice Testor ha richiamato l'esigenza delle istituzioni di intervenire con tempestività di fronte alle emergenze e, quindi, alle richieste di cittadini, imprese e famiglie. Questo metodo di lavoro paradossalmente ci garantisce di essere più tempestivi, ma non sempre di essere esaustivi, come ha ricordato il senatore Saccone; la grandissima mole di lavoro sulle istituzioni talvolta non ci permette di dare risposta anche a istanze ed esigenze giuste, che devono attendere del tempo per essere considerate. Nello stesso tempo, questa dev'essere una consapevolezza che abbiamo e che risponde anche ad alcune critiche e osservazioni rispetto all'adeguatezza di questo provvedimento, di fronte alla situazione che stiamo vivendo. È evidente che il decreto-legge sostegni- ter non ha, da solo, la forza per contrastare il mutato quadro geopolitico, socioeconomico e anche bellico che ci troviamo di fronte. Il sostegni- ter è stato pensato in un periodo diverso; sono passati poco meno di due mesi, ma il periodo era molto diverso. Immaginavamo di riuscire a chiudere l'emergenza Covid, di ristorare giustamente le attività che erano state penalizzate dalle chiusure - come le discoteche - o quelle in filiera - come le attività che hanno subito una riduzione del numero di clienti, ad esempio le attività della filiera turistica - e poi di rilanciare dando supporto a una prima fase dell'emergenza energetica. Come ha ricordato giustamente la senatrice Rivolta, questa impostazione è stata superata dagli eventi, per cui il Governo e il Parlamento sono subito intervenuti con il decreto-legge energia, già incardinato alla Camera, e poi con il prossimo intervento, che è già allo studio e che risponderà alla grande transizione energetica e al riposizionamento dell'Italia in una chiave di maggiore indipendenza energetica. Questa non è una diminutio del valore del decreto sostegni- ter , ma è l'invito a tutto il Senato a considerare questo provvedimento come una parte, un pilastro di un trittico di provvedimenti che ha l'obiettivo di riposizionare l'Italia dando risposte alle famiglie e alle imprese più in difficoltà, che sono una categoria diverse da quelle colpite dal Covid: le imprese più spostate verso il commercio internazionale, più globalizzate, sono quelle che in questa fase stanno soffrendo moltissimo. La nostra economia è in forte sofferenza. Il presidente Draghi ha usato parole chiare - come è solito fare - e ha definito questa fase come un passaggio da un'economia di mercato a un'economia di guerra: è una frase che pesa moltissimo solo nel doverla pronunciare. Il nostro lavoro da relatori sul decreto sostegni- ter ha cercato di adeguare e colmare con la politica quello che il provvedimento non riusciva a fare, su cui - è chiaro - abbiamo svolto un lavoro di conversione classico. Ricordo che è un provvedimento di due miliardi;