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- La durata del corso di studi è di tre anni e non è suscettibile di abbreviazione. Art. 169. - Il numero massimo degli allievi è di venti per anno di corso e complessivamente di sessanta iscritti per l'intero corso di studi. Art. 170. - L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Art. 171. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) anatomia applicata all'anestesia ed alla rianimazione; 2) biochimica applicata all'anestesia ed alla rianimazione; 3) farmacologia applicata all'anestesia ed alla rianimazione; 4) fisica applicata all'anestesia ed alla rianimazione; 5) fisiologia applicata all'anestesia ed alla rianimazione; 6) anestesiologia I; 7) tecniche chirurgiche di interesse anestesiologico; 8) aspetti medico-legali dell'anestesia e della rianimazione; 9) esercitazioni pratiche. 2° Anno: 1) anestesiologia II; 2) terapia antalgica; 3) rianimazione I; 4) esercitazioni pratiche. 3° Anno: 1) rianimazione II; 2) tecniche speciali di anestesia; 3) tecniche speciali di rianimazione; 4) indagini diagnostiche attinenti alla specialità; 5) esercitazioni pratiche. Art. 172. - La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi 2 sostenere le prove di esame. Alla fine di ogni corso gli iscritti per essere ammessi agli anni di corso successivi devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno. Per le materie a corsi pluriennali l'esame sarà sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in anestesia e rianimazione gli interessati dovranno superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione. Gli articoli 173, 174 e 175, relativi alla scuola di specializzazione in malattie dell'apparato cardiovascolare, che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in cardiologia, sono soppressi e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in cardiologia Art. 173. - La scuola di specializzazione in cardiologia ha sede presso la cattedra di cardiologia e conferisce il diploma di specialista in cardiologia. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione e, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola di specializzazione i laureati in medicina e chirurgia in possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di quattro anni e non è suscettibile di abbreviazione. Il numero massimo degli allievi è di cinque per anno di corso e complessivamente di venti iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per esami. Art. 174. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) anatomia umana normale ed embriologia dello apparato cardiovascolare; 2) fisiologia dell'apparato cardiovascolare I; 3) biologia e biofisica; 4) semeiotica fisica e strumentale dell'apparato cardiovascolare I; 5) informatica medica e strumentazione biomedica I. 2° Anno: 1) anatomia patologica I; 2) fisiologia dell'apparato cardiovascolare II; 3) patologia e clinica cardiovascolare I; 4) semeiotica fisica e strumentale dell'apparato cardiovascolare II; 5) informatica medica e strumentazione biomedica II; 6) radiologia I; 7) aspetti sociali ed epidemiologici delle malattie cardiovascolari. 3° Anno: 1) anatomia patologica II; 2) semeiotica fisica e strumentale dell'apparato cardiovascolare III; 3) patologia e clinica cardiovascolare II; 4) radiologia II; 5) terapia medica e farmacologia clinica I. 4° Anno: 1) semeiotica fisica e strumentale dell'apparato cardiovascolare IV; 2) patologia e clinica cardiovascolare III; 3) terapia medica e farmacologia clinica II; 4) terapia chirurgica; 5) terapie intensive cardiologiche. Art. 175. - La frequenza alle lezioni ed alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Alla fine di ogni corso gli iscritti, per essere ammessi agli anni di corso successivi, devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno. Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in cardiologia gli interessati dovranno superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento di carattere cardiologico. Gli articoli 176, 177 e 178, relativi alla scuola di specializzazione in fisiologia e scienza dell'alimentazione, che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in scienza dell'alimentazione, sono soppressi e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in scienza dell'alimentazione Art. 176. - La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. La scuola comprende i tre indirizzi seguenti: a) indirizzo dietetico; b) indirizzo nutrizionistico; c) indirizzo tecnologico. Le finalità dei vari indirizzi, nonché i titoli di studio per le iscrizioni ai medesimi sono: a) l'indirizzo dietetico mira ad approfondire nei medici le basi teoriche e pratiche di fondamentale importanza per la dietetica preventiva e curativa ed a stimolare, altresì, la ricerca scientifica nel vasto campo della nutrizione umana. A tale indirizzo possono iscriversi i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente; b) l'indirizzo nutrizionistico mira alla preparazione specialistica di laureati in settori concernenti lo studio di problemi generali e speciali dell'alimentazione negli aspetti fisiologici, biochimici, igienici, ecologici, economico-sociali, nonché a stimolare la ricerca scientifica nei sopracitati settori. A tale indirizzo possono essere ammessi i laureati in chimica e tecnologie farmaceutiche, in farmacia, in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in scienze biologiche, in scienze naturali; c) l'indirizzo tecnologico mira alla preparazione di laureati per le attività direttive in settori concernenti le tecnologie alimentari in funzione dei loro riflessi nutritivi ed igienici sul prodotto finito, nonché a stimolare la ricerca in questo settore. A tale indirizzo possono essere ammessi i laureati in chimica, chimica e tecnologie farmaceutiche, ingegneria chimica, scienze agrarie, scienze biologiche, scienze delle preparazioni alimentari. Nella scuola di Cagliari sono attualmente attivati gli indirizzi, di cui ai punti: a) indirizzo dietetico; b) indirizzo nutrizionistico. La scuola si riserva di attivare l'indirizzo tecnologico in considerazione del rapporto strutture-specializzandi. Art. 177.