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Per le entrate extra-tributarie i residui ammontano a 106.974 milioni di euro, con una variazione in diminuzione di 11.538 milioni di euro rispetto alla previsione iniziale (118.512 milioni di euro). Quanto all'ammontare dei residui passivi, questi, riferiti alle spese complessive (comprensivi di quelli relativi al rimborso prestiti, pari a 752 milioni) sono certificati alla chiusura dell'esercizio 2019 per un importo pari a 114.014 milioni di euro. Per ulteriori approfondimenti, rinvia al dossier dei Servizi del bilancio e dei Servizi studi del Senato e della Camera dei deputati. Il presidente PESCO , per quanto concerne il regime di ammissibilità delle proposte emendative, ricorda che il disegno di legge di approvazione del rendiconto è sostanzialmente inemendabile, nel senso che sono ammissibili soltanto le proposte emendative volte ad introdurre nel medesimo disegno di legge modifiche di carattere meramente tecnico o formale. Per quanto riguarda, invece, il disegno di legge di assestamento, fa presente innanzitutto che, ai fini dell'ammissibilità, le proposte emendative devono essere riferite alle unità di voto parlamentare (tipologia di entrata o programma di spesa) e possono avere ad oggetto tanto le previsioni di competenza quanto quelle di cassa. Non possono invece avere ad oggetto l'ammontare dei residui iscritti nelle predette unità di voto, in quanto essi derivano da meri accertamenti contabili. Segnala che gli emendamenti riferiti alle previsioni di entrata sono ammissibili soltanto se fondati su valutazioni tecnico-finanziarie adeguatamente documentate, tali da comprovare la necessità di modificare le previsioni di entrata di competenza e/o di cassa. In ogni caso, le proposte emendative non possono comportare un peggioramento dei saldi di finanza pubblica e pertanto, ove risultino onerose, devono essere compensate mediante l'utilizzo di risorse iscritte in altre unità di voto parlamentare, anche se facenti parte di altra missione o di altro stato di previsione. Evidenzia che è considerata emendabile la sola dotazione dei programmi di spesa non riferibile agli oneri inderogabili di cui all'articolo 21, comma 5, lettera a) , della legge di contabilità e finanza pubblica. È comunque esclusa la possibilità di compensare l'incremento di stanziamenti di spesa di parte corrente mediante riduzione di stanziamenti di spesa di conto capitale. Infine, per quanto riguarda gli stanziamenti di cassa, occorre considerare che essi sono emendabili a condizione che, nel caso di emendamenti volti ad incrementare l'autorizzazione di cassa, lo stanziamento derivante dall'emendamento non superi la cosiddetta "massa spendibile" costituita dalla somma dello stanziamento di competenza e dei relativi residui passivi. Non essendovi richieste di intervento in discussione generale, propone di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno ai disegni di legge in titolo alle ore 16 di domani, mercoledì 9 settembre 2020. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) fa presente come il proprio Gruppo non intenda ostacolare la fissazione del termine per la presentazione di emendamenti proposta dal Presidente, stigmatizzando tuttavia le modalità, a suo avviso confuse, con le quali il Senato sta esaminando, in questo periodo, numerosi provvedimenti, impedendo il dovuto approfondimento. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) si associa alle considerazioni svolte dal senatore Tosato, sottolineando peraltro che, mentre il rendiconto rappresenta una sorta di fotografia della situazione contabile del precedente anno finanziario, l'assestamento reca variazioni all'allocazione delle risorse pubbliche per il bilancio dell'anno in corso che è stato, per ragioni a tutti note, straordinariamente complesso e delicato, il che renderebbe opportuno un adeguato approfondimento del relativo disegno di legge. Il PRESIDENTE, nel prendere atto delle critiche rappresentate, propone di mantenere comunque per le ore 16 di domani il termine di presentazione degli ordini del giorno e degli emendamenti, fatta salva un'eventuale rimodulazione, qualora se ne verificasse la necessità. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 1220-A Ratifica ed esecuzione dell'Emendamento al Protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato di ozono, adottato a Kigali il 15 ottobre 2016 DDL 1220 Ratifica ed esecuzione dell'Emendamento al Protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato di ozono, adottato a Kigali il 15 ottobre 2016 (Parere all'Assemblea. Esame. Parere non ostativo) La relatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che non vi sono osservazioni da formulare, considerato che la Commissione di merito ha recepito la condizione posta, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, dalla Commissione bilancio nel parere reso il 22 luglio scorso. Il vice ministro MISIANI esprime un avviso conforme alla relatrice. Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo. A.S. 1169-A - Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica argentina sulla cooperazione in materia di sicurezza, fatto a Buenos Aires l'8 maggio 2017 DDL 1169 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica argentina sulla cooperazione in materia di sicurezza, fatto a Buenos Aires l'8 maggio 2017 (Parere all'Assemblea. Esame. Parere non ostativo) Il presidente PESCO ( M5S ), in sostituzione del relatore Pichetto Fratin, illustra il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che non vi sono osservazioni da formulare, considerato che la Commissione di merito ha recepito la condizione posta, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, dalla Commissione bilancio nel parere reso il 22 luglio scorso,. Il vice ministro MISIANI esprime un avviso conforme alla relatrice. Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo. A.S. 1221-A - Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica gabonese, fatto a Roma il 17 maggio 2011 DDL 1221 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica gabonese, fatto a Roma il 17 maggio 2011 (Parere all'Assemblea. Esame. Parere non ostativo) Il presidente PESCO ( M5S ), in sostituzione del relatore Calandrini, illustra il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che non vi sono osservazioni da formulare, considerato che la Commissione di merito ha recepito la condizione posta, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, dalla Commissione bilancio nel parere reso il 22 luglio scorso. Il vice ministro MISIANI esprime un avviso conforme alla relatrice. Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo.