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Il senatore PICHETTO FRATIN ( FIBP-UDC ) chiarisce la portata innovativa dell'emendamento in esame, sottoscritto da tutti i partiti di centro-destra, che assegna alle Regioni a Statuto ordinario un contributo di 110 milioni di euro destinato al ristoro delle categorie soggette a restrizioni in relazione all'emergenza da COVID-19, e dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA segnala un refuso al punto 2. Infatti, dopo la parola: "adottate", si dovrebbe aggiungere l'altra: "fino". I presentatori accettano la correzione proposta dalla Sottosegretario. La senatrice DRAGO ( Misto ) sottoscrive l'emendamento e chiede se sia possibile estendere la misura anche alle Regioni a Statuto speciale e alle Province autonome di Trento e Bolzano. Il senatore MARINO ( IV-PSI ), relatore per la 6 a commissione, anche a nome del senatore PRESUTTO ( M5S ), relatore per la 5 a Commissione, esprime un parere contrario per motivi tecnici sulla eventuale modifica proposta dalla senatrice Drago. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FIBP-UDC ) richiama la ratio dell'emendamento e auspica che la misura venga estesa nel senso richiesto dalla senatrice Drago in un prossimo provvedimento. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) prospetta la presentazione di un ordine del giorno che impegni il Governo in tal senso. La senatrice DRAGO ( Misto ) dichiara la sua insoddisfazione per la soluzione prospettata dalla collega Toffanin. Messo in votazione, l'emendamento 1.1000/3000/573 (testo 2) è approvato. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.1000/3000/588 (testo 2). Il senatore MARINO ( IV-PSI ), relatore per la 6 a commissione, anche a nome del senatore PRESUTTO ( M5S ), relatore per la 5 a Commissione, precisa che il parere favorevole si riferisce al testo 1. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA sul testo originario si rimette alle Commissioni riunite. Su richiesta della senatrice CONZATTI ( IV-PSI ), il PRESIDENTE ne dispone l'accantonamento, dopo aver revocato la pronuncia di improponibilità. Il senatore FENU ( M5S ) riformula l'emendamento 1.1000/3000/451 (testo 2) in un testo 3, pubblicato in allegato, identico all'emendamento 1.1000/3000/595 (testo 2) in votazione. L'emendamento 1.1000/3000/595 (testo 2), al quale la senatrice DRAGO ( Misto ) e il senatore BUCCARELLA ( Misto ) aggiungono la firma, identico all'emendamento 1.1000/3000/451 (testo 2), posto ai voti, è approvato. Messi separatamente ai voti sono approvati gli emendamenti 1.1000/3000/597, che viene sottoscritto dal senatore DE BERTOLDI ( FdI ), e 1.1000/3000/598. Il PRESIDENTE registra l'unanimità dei consensi su entrambe le votazioni. Sospende quindi brevemente la seduta. La seduta, sospesa alle ore 22,30, riprende alle ore 22,40. Si passa quindi alla votazione dell'emendamento 1.1000/3000/536, precedentemente accantonato. Interviene in dichiarazione di voto favorevole il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), che segnala tuttavia la diversa valutazione espressa dal Governo su emendamenti relativi a fattispecie analoghe. L'emendamento 1.1000/3000/536 è accolto. Il PRESIDENTE ricorda che l'emendamento 1.1000/3000/588 (testo 2) era stato accantonato e che su richiesta dei relatori la votazione avverrà sul testo originario, con il Governo che si è rimesso alle Commissioni riunite. L'emendamento 1.1000/3000/588, posto ai voti, è approvato. Messo in votazione, l'emendamento 1.1000/3000/5000 è accolto. Su richiesta della senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ), che ne illustra la portata, il PRESIDENTE dispone l'accantonamento dell'emendamento 1.1000/3000/442. Il PRESIDENTE pone in votazione gli emendamenti 1.000/3000/347 e 1.1000/3000/187, sui quali relatori e Governo esprimono parere contrario. Posti separatamente ai voti, gli emendamenti 1.1000/3000/347, dopo che ne ha revocato l'improponibilità, e 1.1000/3000/187 sono respinti. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritira l'emendamento 1.1000/3000/281 e lo trasforma nell'ordine del giorno n. 143. Posto ai voti, l'emendamento 1.1000/3000/501 (testo 3) è respinto. L'emendamento 1.1000/3000/137 è ritirato e trasformato nell'ordine del giorno n. 56. Il senatore DE BERTOLDI (FdI) aggiunge la firma, ritira e trasforma l'emendamento 1.1000/3000/530 nell'ordine del giorno n. 139. Il senatore ZULIANI (L-SP-PSd'Az) ritira l'emendamento 1.1000/3000/423 e lo trasforma nell'ordine del giorno n. 53, al quale aggiunge la firma il senatore FENU (M5S). Il senatore BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) insiste per la votazione dell'emendamento 1.1000/3000/42. Dopo l'intervento del senatore ERRANI (Misto-LeU), volto a sollecitare un chiarimento circa gli immobili collabenti, il senatore BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) ritira l'emendamento e lo trasforma nell'ordine del giorno n. 140, che la rappresentante del GOVERNO preannuncia di accogliere. Su richiesta della senatrice FERRERO (L-SP-PSd'Az), il presidente D'ALFONSO chiarisce, dopo un intervento del relatore MARINO (IV-PSI), che sono posti in votazione anche emendamenti ai quali i Gruppi di opposizione attribuiscono un valore politico, nonostante il parere contrario di relatore e Governo. La senatrice CONZATTI (IV-PSI) ritira gli emendamenti 1.1000/3000/358, 1.1000/3000/530 e 1.1000/3000/531 preannunciandone la trasformazione in ordini del giorno. Sono poi ritirati gli emendamenti 1.1000/3000/516 e 1.1000/3000/529. Il presidente D'ALFONSO pone quindi ai voti il subemendamento 1.1000/3000, nel testo modificato. Le Commissioni riunite approvano. Il PRESIDENTE avverte che si passerà all'emendamento 1.1000 e ai relativi subemendamenti. I RELATORI e il GOVERNO ribadiscono il parere favorevole sugli emendamenti in votazione frutto dell'accordo politico tra i Gruppi. Il senatore FENU ( M5S ) sottoscrive e riformula l'emendamento 1.1000/3000/41 in un testo identico all'emendamento 1.1000/140 (testo 2). Il senatore TARICCO (PD) riformula l'emendamento 7.0.3 in un testo identico all'emendamento 1.1000/140 (testo 2).