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I servizi amministrativi, logistici e operativi necessari per consentire al personale stanziale e volontario precettato una efficace collaborazione con le autorità militari e civili nelle operazioni sul territorio o in quelle addestrative ed esercitative sono garantiti dall'Amministrazione della difesa attraverso i comandi regionali e interregionali delle Forze armate attraverso i centri di mobilitazione. 2 L'aliquota di personale stanziale necessario per il corretto funzionamento dei Corpi è composto da: a per il Corpo militare: 350 unità, di cui 30 unità derivanti dal riassorbimento nel Corpo medesimo di coloro che, ai sensi della riforma di cui al decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178, sono stati dislocati presso altre amministrazioni dello Stato, e 320 unità a completamento, derivanti dalla stabilizzazione dei militari volontari di qualsiasi età e grado che durante l'emergenza da COVID-19 sono o sono stati impiegati e che ne facciano domanda, sulla base di una selezione per titoli; b per il Corpo delle infermiere volontarie: 120 infermiere, provenienti dalla stabilizzazione delle infermiere che durante l'emergenza da COVID-19 sono o sono state impiegate in attività operative e che ne facciano domanda. 3 Per l'attuazione dei compiti di cui al comma 1, l'Amministrazione della difesa si avvale anche dell'utilizzo delle uniformi, dei mezzi e dei materiali già in dotazione ai Corpi della Croce rossa italiana. I Corpi militari ausiliari possono utilizzare, sulla base di apposita pianificazione o previa specifica autorizzazione dell'autorità militare competente in caso di emergenza, e in stretto coordinamento con la medesima autorità, le dotazioni, gli equipaggiamenti e il materiale protettivo e di impiego delle Forze armate e di polizia nonché della protezione civile. 4 I Corpi militari ausiliari operano negli ambiti del soccorso, inclusi il soccorso sanitario, il soccorso medico-tattico, il soccorso medico di massa, il soccorso speciale e il soccorso per attacchi chimici, biologici, radiologici e nucleari (CBRNe), della difesa e tutela dei beni culturali e del sostegno socio-assistenziale e psicologico a favore della popolazione civile e del personale militare e civile delle amministrazioni dello Stato, con particolare riferimento alle emergenze derivanti da calamità naturali, alle emergenze nucleari o radiologiche o comunque derivanti da disastri tecnologici, alle emergenze climatiche ed ambientali, alle emergenze complesse, alle epidemie, alle pandemie, ad altri eventi di biosicurezza, ad atti di terrorismo, ad attacchi cibernetici o ad altre situazioni di crisi non previste. Quando non sia impiegato in situazioni operative connesse alle suddette emergenze, il personale dei Corpi deve essere impegnato in attività addestrative ed esercitative finalizzate all'accrescimento delle capacità di intervento in tali emergenze o alla loro prevenzione. 5 Presso il Ministero della difesa sono tenuti gli elenchi generali delle risorse umane, ivi compresa la mappatura continua delle competenze, dei beni strumentali e delle installazioni di pertinenza dei Corpi, anche al fine della mobilitazione, in caso di urgenza, di unità specializzate di soccorso per sovraordinate necessità emergenziali a carattere nazionale o internazionale o per impieghi a supporto dei comandi delle Forze armate e di polizia. 6 Il personale volontario dei Corpi militari ausiliari è arruolato secondo le regole attualmente vigenti all'interno del Corpo militare della Croce rossa italiana e del Corpo delle infermiere volontarie, ad eccezione del personale stanziale che è reclutato per concorso, fatti salvi il primo incardinamento straordinario per l'emergenza da COVID-19 nonché il riassorbimento e la stabilizzazione previsti rispettivamente dall'articolo 2, comma 2, lettere b) e a) . È consentito anche l'arruolamento di personale diversamente abile, nei limiti previsti in applicazione dei criteri di sicurezza e di compatibilità con l'impiego, da definire con i decreti legislativi di cui all'articolo 3. 3 (Delega al Governo per la definizione dello stato giuridico e della disciplina d'impiego) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per riconoscere e disciplinare lo stato giuridico militare riconosciuto al personale dei Corpi militari ausiliari ai sensi dell'articolo 2, prevedere la disciplina di dettaglio per il reclutamento del personale stanziale, le garanzie e le tutele lavorative e assicurative e le indennità da attribuire al predetto personale speculari a quelle del personale militare dell'Esercito italiano. 2 Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, il decreto o i decreti legislativi sono adottati nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a determinare il percorso formativo e addestrativo di base e specialistico del personale, nonché i suoi periodici aggiornamenti, da attivare con risorse di personale del Corpo militare della Croce rossa italiana e del Corpo delle infermiere volontarie o presso scuole ed enti di formazione dello Stato, civili e militari, in base agli standard internazionalmente condivisi; b definire le procedure di attivazione del personale previo precetto per le operazioni ordinarie, per le attività di addestramento e formazione e per il pronto impiego di emergenza, nonché nei casi di crisi caratterizzata a livello locale, regionale, nazionale, transnazionale o internazionale, di origine umana o naturale, nel settore civile o militare e in qualsiasi dominio della difesa, ai sensi dell'articolo 1, comma 3; c disciplinare le modalità di impiego del personale, in posizione di distacco presso altre amministrazioni dello Stato, polizia locale o altre amministrazioni locali e altri enti e organi dell'amministrazione pubblica. 3 Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. I medesimi schemi sono trasmessi alle Camere perché su di essi sia espresso il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, da rendere entro il termine di sessanta giorni dalla data della ricezione. Decorso il predetto termine i decreti possono essere emanati anche in mancanza dei pareri. Qualora detto termine scada nei trenta giorni antecedenti alla scadenza del termine previsto per l'esercizio della delega o successivamente, quest'ultimo è prorogato di sessanta giorni. 4 Il Governo, con la procedura di cui al comma 3, entro due anni dalla data di entrata in vigore dell'ultimo dei decreti legislativi adottati in attuazione della delega di cui al comma 1 e nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi fissati dalla presente legge, può adottare disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi medesimi. 4 (Disposizioni finanziarie) 1 In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora i decreti legislativi di cui all'articolo 3 della presente legge determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, essi sono emanati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.