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, atteso il fatto che il provvedimento amministrativo di affidamento, citato in premessa, risulta essere posteriore alla chiusura delle operazioni di gara e considerata l'assenza, nella lex specialis di gara o nella normativa nazionale e comunitaria, di qualsiasi previsione di valutazioni ex post di offerte e piani finanziari; infine, quali iniziative intendano intraprendere per favorire la partecipazione dei cittadini e della comunità che abita il territorio, nel processo di valorizzazione del Rione Terra, tenuto conto di quanto previsto dalla normativa vigente e se non si ritenga opportuno intraprendere una iniziativa ispettiva atta a verificare ogni eventuale irregolarità. Atto n. 4-06853 AIMI CRAXI GASPARRI GALLIANI CANGINI PAGANO VITALI RIZZOTTI BERARDI SICLARI DE BONIS VONO CESARO PAPATHEU BINETTI CALIENDO PEROSINO Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: la guerra in Ucraina sta mettendo in luce violenze inenarrabili, non solo contro i civili, ma anche nei confronti dei prigionieri di guerra, e ciò da entrambe le parti belligeranti, circostanza che rappresenta una grave violazione del diritto internazionale; infatti, la terza Convenzione di Ginevra del 1949, all'articolo 13, stabilisce che "i prigionieri di guerra devono essere trattati sempre con umanità. Ogni atto od omissione illecita da parte della Potenza detentrice che provochi la morte o metta gravemente in pericolo la salute di un prigioniero di guerra in suo potere è proibito e sarà considerato come una infrazione grave della presente Convenzione. In particolare, nessun prigioniero di guerra potrà essere sottoposto ad una mutilazione fisica o ad un esperimento medico o scientifico di qualsiasi natura, che non sia giustificato dalla cura medica del prigioniero interessato e che non sia nel suo interesse. I prigionieri di guerra devono parimenti essere sempre protetti specialmente contro gli atti di violenza o d'intimidazione, contro gli insulti e la pubblica curiosità. Le misure di rappresaglia nei loro confronti sono proibiti"; all'articolo 14 è altresì indicato che "I prigionieri di guerra hanno diritto, in ogni circostanza, al rispetto della loro persona e del loro onore", si chiede di sapere quali iniziative di competenza, anche di carattere diplomatico, il Ministro in indirizzo intenda adottare, anche di concerto con gli alleati europei, affinché le orribili violenze messe in atto dai belligeranti nei confronti dei prigionieri, e tragicamente documentate in molteplici immagini orrende che arrivano fino a noi dal fronte, cessino definitivamente. Atto n. 4-06854 PARAGONE Ai Ministri della salute e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il decreto-legge n. 21 del 2022 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo 2022 consente "l'esercizio temporaneo delle qualifiche professionali sanitarie e della qualifica di operatore socio-sanitario ai professionisti cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022 che intendono esercitare nel territorio nazionale, presso strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private, una professione sanitaria o la professione di operatore socio-sanitario in base a una qualifica professionale conseguita all'estero regolata da specifiche direttive dell'Unione europea". Il tutto in deroga al decreto del Presidente della Repubblica n. 394 del 1999, art. 49, "Riconoscimento titoli abilitanti all'esercizio delle professioni" e art. 50 "Disposizioni particolari per gli esercenti le professioni sanitarie", inerenti ad elenchi speciali per stranieri, che abbiano ottenuto il riconoscimento dei titoli abilitanti all'esercizio di una professione sanitaria; il personale ucraino potrà quindi esercitare la professione senza alcuna integrazione di idoneità dei requisiti e senza preliminare accertamento di conoscenza della lingua italiana; considerato che: in Ucraina oltre metà della popolazione non è stata sottoposta a ciclo vaccinale completo; i sanitari che dovessero risultare vaccinati, probabilmente, non saranno stati immunizzati con uno dei vaccini riconosciuti e autorizzati in Italia; considerato altresì che questi professionisti saranno, probabilmente, impiegati per sopperire alla carenza di personale dovuta alla sospensione dei sanitari italiani non vaccinati, si chiede di sapere: se il Ministro della salute intenda chiarire urgentemente se il personale sanitario ucraino, che si intenderebbe impiegare, sia vaccinato come da vigenti disposizioni di legge valide per il personale italiano e con quale vaccino; se intenda chiarire quando saranno reintegrati i sanitari italiani sospesi perché non vaccinati; se e in che modo i Ministri in indirizzo intendano assicurare equità e parità di trattamento fra il personale sanitario ucraino prossimo all'impiego e quello italiano già sospeso. Atto n. 4-06855 SALVINI Matteo Al Ministro dell'interno Premesso che: negli ultimi tempi nel centro di Milano, luogo di socialità e cultura, frequentato regolarmente da cittadini e turisti, si è assistito ad un incremento preoccupante di azioni violente, soprattutto nei confronti delle donne: solo negli ultimi tre giorni, come pubblicato dai principali organi di stampa in data 28 marzo, si sono registrati sette episodi di aggressione e molestie sessuali; nel capoluogo lombardo sono aumentati progressivamente, nel corso degli ultimi anni, atti vandalici, aggressioni, violenze sessuali, che vedono coinvolti, nella maggior parte dei casi, ragazzi giovanissimi, spesso di origine straniera. Una situazione fuori controllo che richiede un intervento serio e deciso che ristabilisca l'ordine; le cronache e i dati dei primi due mesi dell'anno 2022 confermano un trend di reati minorili in crescita, come certificato dall'ultimo report del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della Polizia criminale sui minori nel periodo della pandemia: crescono i traffici di stupefacenti e cresce (dal 44 al 46 per cento) la percentuale degli stranieri (o molto spesso italiani di seconda generazione) all'interno di questi gruppi criminali giovanili; è intollerabile che il centro di una città come Milano, ponte tra l'Italia, l'Europa e le grandi capitali economiche del mondo, sia teatro di tale situazione di degrado, in cui gruppi di ragazzi, provenienti soprattutto dalle zone periferiche della città e dall' hinterland , diffondono, con i loro atti violenti, un senso di paura e preoccupazione nei cittadini e soprattutto nelle donne, che rappresentano il numero maggiore di vittime; per le aggressioni compiute a Capodanno a piazza Duomo contro le due ragazze tedesche sono stati fermati alcuni ragazzi fra i 15 e i 22 anni, italiani di seconda generazione, per le molestie sessuali in corso Buenos Aires e quelle a piazza Leonardo Da Vinci di pochi giorni fa, un venticinquenne del Mali e due nordafricani; sembra evidente che le politiche messe in atto per fronteggiare quello che ha assunto i connotati di un vero e proprio allarme sociale risultano inefficaci e richiedono interventi urgenti per rafforzare i dispositivi di prevenzione e controllo dell'ordine pubblico nella città di Milano, si chiede di sapere, alla luce dei fatti esposti in premessa, quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare per ripristinare l'ordine pubblico e la sicurezza nella città di Milano, anche prevedendo misure straordinarie per il controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine.