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(b) Laddove le autorità competenti, ai sensi delle disposizioni della clausola 8 (a) del presente Allegato, abbiano approvato le riprese in esterni in un Paese diverso da quello dei coproduttori partecipanti, possono essere impiegati cittadini o residenti di quel Paese qualora i loro servizi siano necessari per realizzare il lavoro in esterni. (10) Le autorità competenti agendo congiuntamente, dovranno essere sicure (dopo aver tenuto conto delle differenze climatiche e di altri fattori, ivi compresa la legislazione attuale ed i metodi tradizionali di lavoro) che le condizioni di lavoro nella realizzazione di un film in coproduzione ai sensi del presente Accordo siano, in termini generali, paragonabili a quelle prevalenti nel Regno Unito ed in Italia. (11) Le musiche specificamente composte per il film in coproduzione dovranno, salvo deroghe a questa regola approvate dalle autorità competenti agenti congiuntamente, essere composte da cittadini o residenti di Regno Unito, Italia, altro Stato Membro, o, laddove esista un coproduttore terzo, da cittadini del Paese di quel coproduttore. (12) Almeno il novanta per cento (90%) del girato inserito in un film in coproduzione, salvo deroghe a questa regola approvata dalle autorità competenti agenti congiuntamente, dovrà essere girato specificatamente per quel film. (13) (a) Ciascun film in coproduzione dovrà riportare nei titoli di testa e di coda un titolo separato indicante che il film è o "una coproduzione Regno Unito-Italia" o "una coproduzione Italia-Regno Unito" o, laddove rilevante, un titolo che riporta la partecipazione di Regno Unito, Italia ed i Paesi dei coproduttori terzi. L'ordine di precedenza sarà determinato dall'entità del contributo finanziario del coproduttore in modo che il Paese che eroga il contributo maggiore compaia per primo, tranne che nel Paese in cui risiede ciascun coproduttore, nel qual caso può avere la precedenza il territorio di residenza. In casi di contributi pari, la precedenza nei titoli sarà stabilita dai coproduttori. (b) Sulla stessa base come stabilito alla clausola 13 (a), i nomi dei relativi Paesi compariranno in tutto il materiale pubblicitario e promozionale, ivi compreso quello relativo a festival internazionali. (14) L'importazione, distribuzione e proiezione di film in coproduzione non dovranno essere soggette ad alcuna restrizione eccezion fatta per quelle stabilite da leggi e regolamenti in vigore in Italia o Regno Unito. (15) Laddove, un Paese terzo, al fine dei propri controlli sulle importazioni, esiga di sapere se un film in coproduzione realizzato ai sensi del presente accordo è britannico o italiano, le autorità competenti agenti congiuntamente decideranno come rispondere alla richiesta. (16) Quando un film in coproduzione viene esportato in un Paese in cui le importazioni di film in coproduzione sono soggette a quote ed uno dei Paesi coproduttori non ha diritto al libero ingresso dei propri film in coproduzione nel Paese di importazione: (a) il film in coproduzione andrà normalmente ad aggiungersi alla quota del Paese che ha fornito il contributo maggioritario ai costi di produzione; (b) nel caso di film in coproduzione che comprende contributi di pari entità ai costi di produzione erogati da Paesi diversi, il film in coproduzione dovrà essere aggiunto alla quota del Paese che ha le maggiori opportunità di esportare nel Paese di importazione; (c) qualora non possono applicarsi le disposizioni dei precedenti due commi, il film in coproduzione sarà inserito nella quota della parte che fornisce il regista. (17)(a) Le Parti Contraenti dovranno cercare di far sì che si pervenga ad un Equilibrio generale per quanto riguarda: (i) il contributo dell'Italia e del Regno Unito ai costi di produzione dei film in coproduzione; (ii) l'utilizzo di studi e laboratori in Italia e nel Regno Unito; (iii) l'impiego di cittadini e residenti dell'Italia e del Regno Unito in qualità di personale artistico e tecnico; (b) l'equilibrio dei contributi da parte di ciascun Paese dovrà essere valutato dalle autorità competenti per un periodo di due anni. (18) Ciascuna autorità competente può negare l'approvazione di un progetto di coproduzione di un film se, durante il secondo anno di cui alla clausola 17(b), essa ritenga che tale approvazione comporti grave pregiudizio per l'equilibrio tra i contributi di ciascun Paese. (19) L'approvazione di un progetto per la coproduzione di un film da parte delle autorità competenti non dovrà vincolare le relative autorità in ciascun Paese a consentire la proiezione al pubblico del film risultante. (20) Un film realizzato in conformità all'approvazione data da parte delle autorità competenti ai sensi del presente Accordo, ma completato dopo la risoluzione dell'Accordo medesimo, sarà trattato come film in coproduzione ed i suoi coproduttori, di conseguenza, avranno diritto a godere di tutti i benefici previsti in questo Accordo. (21) Le disposizioni contenute in questo Allegato possono essere di volta in volta emendate con consenso scritto da parte delle autorità competenti, dopo essersi consultate con la Commissione Mista, qualora le autorità competenti, agenti congiuntamente, ritengano necessaria tale consultazione, a condizione che quegli emendamenti non siano in contrasto con gli articoli dall'1 al 10 compreso dell'Accordo.