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Per garantire una rappresentanza equilibrata di pareri diversi, i comitati possono consultare i portatori di interessi pertinenti, ma dovrebbero rimanere imparziali e quindi, in particolare, non dovrebbero trasmettere soltanto o principalmente i pareri e gli interessi di uno specifico gruppo di portatori di interessi. Nei casi dell'Irlanda e dell'Ungheria, i sindacati e le associazioni imprenditoriali sono direttamente rappresentati nei comitati per la produttività, mentre tutti gli altri comitati hanno dichiarato di consultare i portatori di interessi in via formale (Belgio, Cipro, Francia, Lituania, Lussemburgo e Romania) o informale (Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Portogallo e Slovenia). Si fornisce, di seguito, una tabella riassuntiva delle principali caratteristiche dei comitati per la produttività esistenti.. 1 1 In attuazione della raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea n. 2016/C 349/01 del 20 settembre 2016 sull'istituzione di comitati nazionali per la produttività, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea, serie C, n. 349 del 24 settembre 2016, è istituito presso il Consiglio nazionale all'economia e del lavoro (CNEL) il Comitato nazionale per la produttività, di seguito denominato « Comitato ». 2 Nel Comitato sono compresi rappresentanti del Ministero dell'economia e delle finanze, del Ministero dello sviluppo economico, del CNEL, dell'Ufficio parlamentare di bilancio, della Corte dei conti, della Banca d'Italia, dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), nonché esperti scelti tra persone di riconosciuta indipendenza, comprovata professionalità e qualificata esperienza, a livello nazionale e internazionale, nelle materie di competenza del Comitato. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico, sentito il Presidente del CNEL, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite la composizione e le modalità di funzionamento del Comitato. 3 Il Comitato è dotato di autonomia funzionale e si avvale di una segreteria tecnica composta da personale del CNEL, da personale specializzato di altre amministrazioni pubbliche e da esperti con contratto a tempo determinato. 4 Al Comitato sono attribuiti tutti i compiti e le funzioni di cui alla raccomandazione del Consiglio dell'Unione europea richiamata al comma 1. Il Comitato, in particolare, analizza e valuta la produttività e la competitività del sistema produttivo nazionale, ne monitora gli sviluppi e assicura l'informazione sugli esiti della propria attività; propone le politiche e le riforme necessarie a livello nazionale per la competitività del sistema produttivo e quelle necessarie ai fini di un migliore coordinamento con le politiche economiche dell'Unione europea. 5 Il Comitato, nell'ambito delle proprie attribuzioni, svolge inoltre compiti di studio e promozione di attività volte a favorire l'indagine e l'approfondimento dei fattori che contribuiscono alla produttività e alla competitività nazionale. 6 Il Comitato svolge altresì analisi economiche imparziali, valuta le misure pertinenti e formula raccomandazioni, tenendo conto delle specificità nazionali e delle prassi consolidate, comunicandole alla Commissione europea. Il Comitato predispone e pubblica una relazione annuale propedeutica alle analisi della Commissione europea effettuate nell'ambito del semestre europeo e della procedura per gli squilibri macroeconomici. Il Comitato mantiene relazioni di confronto e scambio informativo con gli analoghi comitati costituiti negli altri Stati membri dell'Unione europea. 7 Il Comitato acquisisce dati dalle istituzioni pubbliche e analisi formulate da esperti e altri organismi di comprovata professionalità e procede a un esame critico dei dati disponibili e delle loro fonti al fine di conseguire l'elaborazione di risultati univoci sui singoli fenomeni. Le istituzioni pubbliche nazionali e locali sono tenute a fornire gratuitamente tutti i dati in loro possesso, necessari alle attività del Comitato. Al fine di consentire al Comitato lo svolgimento dei propri compiti istituzionali, le amministrazioni e gli enti pubblici assicurano al Comitato medesimo l'accesso a tutte le banche di dati in materia di economia e finanza da loro costituite o alimentate. Ai fini dell'accesso ai dati raccolti per finalità statistiche ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, il Comitato è equiparato agli enti e uffici facenti parte del Sistema statistico nazionale. 8 All'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge si provvede senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, nei limiti delle risorse finanziarie assegnate al CNEL ai sensi dell'articolo 21, comma 1, della legge 30 dicembre 1986, n. 936.