[normattiva_dump]

9.4.4. eventualità di alterazione della gamma degli ospiti possibili; 9.4.5. possibilità di sopravvivenza al di fuori dell'ospite umano; 9.4.6. presenza di vettori o mezzi di diffusione; 9.4.7. stabilità biologica; 9.4.8. morfologia della resistenza agli antibiotici; 9.4.9. allergenicità; 9.4.10. disponibilità di terapie appropriate; 9.5 altri rischi insiti nel prodotto. C) INFORMAZIONI SULLE CONDIZIONI IN CUI AVVIENE L'EMISSIONE DELIBERATA E SULL'AMBIENTE OSPITE 1) Informazioni sull'emissione: a) descrizione dell'emissione deliberata proposta, inclusi gli scopi e i prodotti previsti; b) date previste per l'emissione e calendario della sperimentazione, comprese la frequenza e la durata delle emissioni; c) preparazione del sito prima dell'emissione; d) dimensione del sito; e) metodo o metodi utilizzati per l'emissione; f) quantità di OGM da emettere; g) elementi di perturbazione del sito, ovvero, tipo e metodo di coltivazione, attività estrattive, irrigazione, altre attività; h) misure di protezione degli operatori durante l'emissione; i) trattamento del sito dopo l'emissione; l) tecniche previste per eliminare o rendere inattivo l'OGM a conclusione della sperimentazione; m) informazioni sulle precedenti emissioni dell'OGM e relativi risultati, specialmente se effettuate su scale diverse e in ecosistemi differenti. 2) Informazioni sull'ambiente, ovvero, sito di emissione e ambiente circostante: a) ubicazione geografica e coordinate del sito o dei siti; in caso di notifica ai sensi del Titolo III, per sito di emissione si intendono le località previste per l'uso del prodotto; b) prossimità fisica o biologica con persone e altri importanti bioti; c) prossimità con biotopi significativi o aree protette o siti di approvvigionamento di acqua potabile; d) caratteristiche climatiche della regione o delle regioni che potrebbero essere interessate; e) caratteristiche geografiche, geologiche e pedologiche; f) flora e fauna, ivi comprese colture, allevamenti e specie migratorie; g) descrizione degli ecosistemi bersaglio o non bersaglio che possono essere interessati; h) confronto dell'habitat naturale dell'organismo ospite con i siti proposti per l'emissione; i) ogni eventuale notizia relativa a piani di sviluppo o a modifica della destinazione d'uso del suolo nell'area interessata che potrebbero avere influenza sull'impatto ambientale dell'emissione. D) INFORMAZIONI SULLE INTERAZIONI TRA L'OGM E L'AMBIENTE 1. Caratteristiche che hanno influenza sulla sopravvivenza, sulla moltiplicazione e sulla diffusione: a) peculiarità biologiche che incidono sulla sopravvivenza, sulla moltiplicazione e sulla diffusione; b) condizioni ambientali note o previste che possono avere influenza sulla sopravvivenza, sulla moltiplicazione e sulla diffusione, ovvero, vento, acqua, suolo, temperatura, pH, ecc.; c) sensibilità ad agenti specifici. 2. Interazioni con l'ambiente: a) prevedibile habitat dell'OGM; b) studi sull'OGM in ambienti naturali simulati, come microcosmi, laboratori di coltivazione, serre relativi a: 1. comportamento; 2. caratteristiche; 3. impatto ecologico; c) capacità di trasferimento di materiale genetico dopo l'emissione: 1. dall'OGM ad organismi negli ecosistemi interessati dall'emissione; 2. da organismi indigeni all'OGM. d) probabilità di selezione dopo l'emissione, con conseguente espressione di tratti imprevisti e indesiderabili nell'organismo modificato; e) misure intraprese per garantire e verificare la stabilità genetica e i metodi di verifica adottati. Descrizione dei caratteri genetici che possono prevenire o ridurre al minimo la diffusione di materiale genetico; f) vie di diffusione biologica, interazioni note o potenziali con l'agente di diffusione, incluse l'inalazione, l'ingestione, il contatto superficiale, la penetrazione, ecc; g) individuazione e descrizione degli ecosistemi in cui l'OGM potrebbe essere diffuso; h) possibilità di incremento eccessivo delle popolazioni nell'ambiente; i) vantaggio competitivo dell'OGM rispetto all' organismo o agli organismi ospiti o progenitori non modificati; l) identificazione e descrizione degli organismi bersaglio, qualora essi esistano; m) meccanismo previsto e risultati dell'interazione tra l'OGM emesso e l'organismo o gli organismi bersaglio, qualora essi esistano; n) identificazione e descrizione degli organismi non bersaglio che possono essere negativamente interessati dall'emissione dell'OGM e dei meccanismi previsti di ogni interazione negativa identificata; o) probabilità di variazioni, dopo l'emissione, delle interazioni biologiche o della gamma di possibili ospiti; p) interazioni note o previste sugli organismi non bersaglio nell'ambiente, compresi i competitori, le prede, gli ospiti, i simbionti, i predatori, i parassiti e i patogeni; q) coinvolgimento noto o previsto in processi biogeochimici; r) altre potenziali interazioni con l'ambiente. E) INFORMAZIONI SUL PIANO DI MONITORAGGIO, DI CONTROLLO E DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI E SUL PIANO DI INTERVENTO IN CASO DI EMERGENZA. 1. Tecniche di monitoraggio: a) metodi per rintracciare gli OGM e per distinguerli dagli organismi donatori, ospiti o, ove possibile, progenitori; b) metodi per monitorare gli effetti dell'emissione deliberata proposta, ovvero, sensibilità, specificità e attendibilità; c) Tecniche per rilevare il trasferimento del materiale genetico donato in altri organismi; d) durata e frequenza del monitoraggio. 2. Controllo dell'emissione: a) metodi e procedure per evitare e ridurre al minimo la diffusione dell'OGM oltre il sito d'emissione o dell'area destinata all'impiego; b) metodi e procedure per proteggere il sito dall'intrusione di soggetti non autorizzati; c) metodi e procedure per impedire che altri organismi penetrino nel sito. 3. Trattamento dei rifiuti: a) tipo di rifiuti prodotti; b) volume di rifiuti previsto; c) descrizione del trattamento previsto. 4. Piani di intervento in caso di emergenza: a) metodi e procedure di controllo dell'OGM in caso di dispersione imprevista; b) metodi di decontaminazione delle aree colpite, per esempio eradicazione dell'OGM; c) metodi di eliminazione o disinfezione per piante, animali, suoli, ecc., esposti durante o dopo la diffusione; d) metodi di isolamento della zona interessata dalla dispersione; e) piani per la protezione della salute umana, animale e dell'ambiente in caso di manifestazione di effetti non desiderati. ((ALLEGATO III B INFORMAZIONI OBBLIGATORIE PER LE NOTIFICHE RELATIVE ALLE EMISSIONI DI PIANTE SUPERIORI GENETICAMENTE MODIFICATE (PSGM) (GIMNOSPERME E ANGIOSPERME) I. INFORMAZIONI OBBLIGATORIE PER LE NOTIFICHE PRESENTATE A NORMA DEGLI ARTICOLI 8 E 10 A. Informazioni generali 1) Nome e indirizzo del notificante (società o istituto); 2) nome, qualifica ed esperienza professionale dei ricercatori responsabili; 3) titolo del progetto; 4) informazioni sull'emissione: