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L'ordinamento della Presidenza della Repubblica, il numero, le attribuzioni e l'organizzazione dei Ministeri sono determinati con regolamento, sulla base di princìpi stabiliti dalla legge». 24 (Giuramento dei Ministri) 1 All'articolo 93 della Costituzione, le parole: «Il Presidente del Consiglio dei Ministri e» sono soppresse. 25 (Abrogazione degli articoli 88, 89, 94 e 95 della Costituzione) 1 Gli articoli 88, 89, 94 e 95 della Costituzione sono abrogati. 26 (Reati dei Ministri) 1 L'articolo 96 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 96. – I Ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa deliberazione della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale». 27 (Consiglio superiore della magistratura) 1 All'articolo 104 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a il secondo comma è sostituito dal seguente: «Il Consiglio superiore della magistratura elegge il suo presidente fra i componenti designati dal Parlamento»; b il quinto comma è abrogato. 28 (Elezioni regionali e del Senato federale) 1 All'articolo 122 della Costituzione, il quinto comma è sostituito dal seguente: «Il Presidente della Giunta regionale, salvo che lo statuto regionale disponga diversamente, è eletto a suffragio universale e diretto contestualmente alle elezioni dei senatori della Regione. Il Presidente eletto nomina e revoca i componenti della Giunta». 29 (Corte costituzionale) 1 L'articolo 135 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 135. – La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati, successivamente ad ogni vacanza, uno dal Presidente della Repubblica dopo aver acquisito il parere favorevole della Camera dei deputati, uno dal Presidente della Repubblica dopo aver acquisito il parere favorevole del Senato federale, uno dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative. I giudici della Corte costituzionale sono scelti fra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni di esercizio. I giudici della Corte costituzionale sono nominati a vita, salvo dimissioni o permanente inabilità ad adempiere le funzioni, accertata dagli altri giudici a maggioranza dei due terzi. Il giudice costituzionale cessato dalla carica non può assumere altro pubblico ufficio. La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica per un triennio ed è rieleggibile. L'ufficio di giudice della Corte costituzionale è incompatibile con ogni altra carica ed ufficio. Nei giudizi d'accusa contro il Presidente della Repubblica intervengono, oltre ai giudici ordinari della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l'eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari». 30 (Revisione della Costituzione) 1 L'articolo 138 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 138. – Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera a maggioranza dei tre quinti dei rispettivi componenti ed entrano in vigore quando sono ratificate da tre quarti dei Consigli regionali. Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione a seguito dell'approvazione delle Camere, o entro la data dell'ultima ratifica prescritta ai sensi del primo comma se questa avviene dopo il termine suddetto, ne facciano domanda un quarto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi. Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei rispettivi componenti e la popolazione delle Regioni che l'hanno ratificata è pari ad almeno i tre quarti della popolazione complessiva della Repubblica». II DISPOSIZIONI FINALI 31 (Termini di applicazione) 1 Le disposizioni della presente legge costituzionale si applicano a decorrere dalla prima elezione del Presidente della Repubblica effettuata ai sensi dell'articolo 34, salve le diverse decorrenze previste dagli articoli 32, 33 e 34. 32 (Denominazione del Senato) 1 Il Senato della Repubblica assume la denominazione di Senato federale a decorrere dall'assunzione della carica dei senatori eletti nelle elezioni effettuate ai sensi dell'articolo 34, comma 1. 33 (Numero dei senatori a vita) 1 Il limite di tre senatori a vita, di cui all'articolo 59, secondo comma, della Costituzione, come modificato dall'articolo 6 della presente legge costituzionale, si applica a decorrere dal quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione della presente legge costituzionale nella Gazzetta Ufficiale, successiva alla sua promulgazione. I senatori a vita nominati entro il predetto termine restano in carica. 34 (Prime elezioni del Presidente della Repubblica, del Senato federale e della Camera dei deputati) 1 Le prime elezioni del Presidente della Repubblica ai sensi dell'articolo 85 della Costituzione, come sostituito dall'articolo 18 della presente legge costituzionale, nonché le prime elezioni del Senato federale ai sensi dell'articolo 60, terzo comma, della Costituzione, come sostituito dall'articolo 7 della presente legge costituzionale, si tengono entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, successivamente all'entrata in vigore delle leggi regionali di cui all'articolo 85, secondo comma, della Costituzione, come sostituito dall'articolo 18 della presente legge costituzionale. 2 Fino all'assunzione della carica del nuovo Presidente della Repubblica, continua a svolgere le funzioni il Presidente della Repubblica in carica alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. Si applica, ove necessario, l'articolo 86, primo comma, della Costituzione, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. 3 Le prime elezioni della Camera dei deputati ai sensi dell'articolo 60, primo comma, della Costituzione, come sostituito dall'articolo 7 della presente legge costituzionale, si tengono nel secondo anno successivo alle prime elezioni del Presidente della Repubblica e del Senato federale ai sensi del comma 1. I deputati in carica alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale continuano ad esercitare le loro funzioni fino all'assunzione della carica dei nuovi eletti. Qualora siano trascorsi più di milleottocentoventicinque giorni dalla prima convocazione della Camera dei deputati in carica alla predetta data, si procede al rinnovo del Presidente, dell'Ufficio di presidenza e degli altri suoi organi. La Camera dei deputati assume le funzioni previste dalla presente legge costituzionale all'atto dell'insediamento del Senato federale, a seguito delle elezioni di cui al comma 1. 35 (Giudici della Corte costituzionale) 1