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si tratta del più grande gestore di fondi d'investimento a livello mondiale anche per conto di fondi pensionistici privati, a cominciare da quello giapponese, è primo azionista in 13 delle prime 15 banche europee ed è anche socio strategico nei tre colossi " big tech ", ossia Apple, Microsoft e Google. BlackRock ha anche in portafoglio alcune partecipazioni che fanno capo al settore petrolifero (quello più inquinante) come Chevron (4,8 per cento delle azioni), Exon Mobil (4,5 per cento) e la brasiliana Petrobas (5 per cento); BlackRock nel tempo, inoltre, è entrata a far parte dei consigli di amministrazione di alcune tra le principali banche del mondo, oltre ad offrire servizi di consulenza pressoché ovunque. Oggi questo grande fondo di investimenti, con la scusa di appoggiare in toto l'agenda green dell'Unione europea, si è assicurato la conquista di un'altra fetta di mercato. Le dichiarazioni del presidente e amministratore delegato di BlackRock, Larry Fink, di volere immediatamente predisporre un piano per azzerare le emissioni di anidride carbonica, avvertendo le aziende di tutto il mondo circa l'imminente sconvolgimento del sistema economico mondiale, fanno ragionevolmente ritenere che egli abbia fiutato, invece, una grande occasione di affari; la svolta green , infatti, vale il 37 per cento del recovery fund ; come si sa, dove c'è crisi, dove ci sono aziende che falliscono, c'è un fondo di investimenti che può guadagnare cifre colossali facendo facili operazioni di speculazione. In pratica il fondo arriva, compra ad un prezzo stracciato l'azienda in sofferenza e la rivende al primo operatore che intenderà riconvertire in chiave green la struttura; considerato che: nello scorso autunno un gruppo di 80 europarlamentari aveva denunciato il legame tra il fondo americano e la Commissione europea. In pratica la Commissione, dietro l'iniziativa della sua presidente Ursula von der Leyen, ha deciso di aggiudicare un appalto a BlackRock investment management per condurre uno studio sull'integrazione degli obiettivi ambientali, sociali e di governance : una consulenza che potrebbe permettere a BlackRock di suggerire all'Unione europea scelte che alla fine potrebbero favorire gli interessi economici del fondo stesso; in quell'occasione Emily O' Really, Garante europeo sulle questioni relative ai conflitti di interesse, aveva dichiarato che la Commissione avrebbe dovuto essere più rigorosa, verificando, secondo le regole, che la società non fosse soggetta a conflitti di interessi, il che potrebbe influire negativamente sulle sue capacità di eseguire il contratto; nonostante la denuncia, la consulenza non è stata, però, revocata e l'incarico a BlackRock è rimasto. Così si scopre, alla fine, che quella svolta green che viene sbandierata come priorità dell'agenda europea è una mera opportunità di guadagno per un fondo americano; parimenti, in Italia, il professor Valerio Malvezzi, economista e accademico oltre che politico, ha denunciato la sussistenza di un enorme conflitto di interessi, asserendo che è difficile comprendere come un fondo americano speculativo possa definire le partite europee che sono le stesse che decideranno le riforme da fare su tecnologia e ambiente, si chiede di sapere: se non si ritenga che la Commissione europea avrebbe dovuto essere più rigorosa verificando, secondo le regole, che la società BlackRock non fosse soggetta a conflitti di interessi, il che potrebbe influire negativamente sulle sue capacità di eseguire un contratto volto ad affidarle quella strategica consulenza che concerne le scelte finanziarie rispetto alla sostenibilità ecologica degli investimenti; quali iniziative di competenza si intenda adottare al fine di revocare a BlackRock investment management l'incarico di consulenza sulla svolta green. Atto n. 4-04990 FATTORI NUGNES LANNUTTI DI MARZIO GIARRUSSO Al Ministro della salute Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: l'8 agosto 2019 è stato nominato direttore amministrativo della ASL Roma 6 il dottor Tommaso Antonucci, con la determinazione n. 1931 del direttore generale della stessa ASL, Narciso Mostarda; secondo l'art. 3, comma 7, del decreto legislativo n. 502 del 1992, e successive modificazioni, il direttore amministrativo è un laureato in discipline giuridiche o economiche, che non abbia compiuto il sessantacinquesimo anno di età e che abbia svolto per almeno 5 anni una qualificata attività di direzione tecnica o amministrativa in enti o strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione; dalla lettura del curriculum del dottor Antonucci manca lo svolgimento della mansione in "strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione"; la determinazione della Giunta regionale del Lazio del 25 ottobre 2019, n. G14590, che istituisce l'elenco di idonei per svolgere l'attività di direttore amministrativo, nell'elenco dei requisiti fa diventare lo svolgimento in "strutture sanitarie pubbliche o private di media o grande dimensione" previste dal decreto legislativo n. 502 del 1992 un più generico "svolgimento di qualificata attività di direzione tecnica o amministrativa"; il 31 ottobre 2019 il consigliere regionale del Lazio Aurigemma di Forza Italia ha presentato in consiglio regionale un'interrogazione a risposta immediata diretta all'assessore per la sanità D'Amato sulla violazione, a suo dire, della norma nazionale per la scelta del direttore amministrativo, peraltro avvenuta precedentemente all'indizione del bando, sottolineando dunque un'ulteriore violazione della legge nazionale; in risposta, l'assessore D'Amato ha rivendicato la legittimità dell'atto, adducendo come motivazione "l'interpretazione estensiva della norma nazionale" per la formazione della lista da cui attingere; a seguito di questa interrogazione e di un esposto presentato sempre da Aurigemma, la Procura ha iniziato un'indagine che ha portato a iscrivere nel registro degli indagati il presidente della Regione Lazio Zingaretti, l'assessore D'Amato e il direttore generale Mostarda; il 22 gennaio 2021 la Procura ha decretato la proroga delle indagini, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione e quali strumenti di propria competenza intenda porre in essere per colmare le differenze e le discrasie tra atti di rango diverso o situazioni come quella esposta, in un momento delicato per la sanità italiana che ha la necessità di perseguire ancora di più obiettivi di coerenza e trasparenza di procedure e processi. Atto n. 4-04991 DE POLI Al Ministro del turismo Premesso che: l'articolo 59 del decreto "agosto" ha previsto l'erogazione di un contributo a fondo perduto "ai soggetti esercenti attività di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nei centri storici (zone A o equivalenti) dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana ad alta presenza di turisti stranieri";