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2 Le istituzioni preposte alla gestione e all'aggiornamento dei dati pedologici e sull'uso del suolo assicurano la trasmissione dei dati alla banca dati pedologica nazionale secondo le modalità di cui all'articolo 11 della legge 28 giugno 2016, n. 132. 3 Le regioni, nell'ambito delle proprie competenze, individuano le modalità per garantire pubblicità e libero accesso ai dati pedologici, rilevati o derivati, contenuti nelle banche dati regionali. 8 (Informazione e formazione sul suolo) 1 Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il CENPSU, d'intesa con il Comitato e con il Ministero dell'università e della ricerca, predispone un sito internet istituzionale di divulgazione sul suolo, destinato a insegnanti e studenti di ogni ordine e grado, nonché al pubblico non specialista. Il CENPSU, d'intesa con i servizi pedologici regionali e le agenzie regionali per la protezione ambientale e con il Ministero dell'università e della ricerca, predispone materiali divulgativi, scaricabili dal sito internet istituzionale , per migliorare la percezione del valore e la conoscenza del suolo, delle sue funzioni e delle minacce collegate al suo degrado. 2 Ogni quattro anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, il CENPSU aggiorna i materiali divulgativi di cui al comma 1. 3 Le agenzie regionali per la protezione ambientale organizzano corsi di formazione e di informazione sui programmi di azione adottati per la tutela del suolo e sulle minacce alle quali è esposto, con l'obiettivo di: a portare a conoscenza delle amministrazioni locali e delle aziende rurali situate nelle aree minacciate di degrado, attuale e potenziale, la normativa vigente in materia, mediante adeguate azioni di carattere divulgativo; b formare il personale delle amministrazioni locali e delle aziende rurali di cui alla lettera a) sulle pratiche agro-silvo-pastorali idonee a limitare o impedire il degrado del suolo e limitarne il consumo. 4 Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il CENPSU, in collaborazione con il Ministero dell'università e della ricerca e il Ministero della transizione ecologica, predispone un piano per l'introduzione nelle università dell'insegnamento della pedologia nei diversi corsi di studio. 9 (Valutazione e quantificazione delle funzioni e dei servizi ecosistemici dei suoli) 1 Il CENPSU, avvalendosi del supporto tecnico dei servizi pedologici regionali e delle agenzie regionali per la protezione ambientale, effettua la valutazione e la quantificazione delle funzioni e dei servizi ecosistemici del suolo, sulla base delle linee guida e delle prescrizioni tecniche predisposte dal Comitato. 2 Il CENPSU, con la collaborazione dei servizi pedologici regionali e con le agenzie regionali per la protezione ambientale, aggiorna le prescrizioni tecniche relative alla quantificazione delle funzioni e dei servizi ecosistemici dei suoli e i relativi modelli, secondo quanto previsto dall'articolo 5, comma 2, al fine di tenere conto degli eventuali cambiamenti o di fattori non previsti al momento della redazione delle linee guida. 10 (Sistema geospaziale LANDSUPPORT ) 1 Il CENPSU provvede alla predisposizione degli strumenti informativi e operativi della piattaforma LANDSUPPORT , utili alla gestione sostenibile del suolo e del territorio per i diversi ambiti, agricolo, forestale, urbano, e a supporto della pianificazione urbanistica e territoriale, per perseguire l'obiettivo che tutti i suoli siano sani entro il 2050, come previsto dalla comunicazione della Commissione europea COM(2021) 699 definitivo, del 17 novembre 2021, nonché ad attuare le seguenti azioni: a gestione del suolo per la mitigazione e l'adattamento ai cambiamenti climatici; b limitazione del consumo di suolo; c gestione del suolo per ridurre le perdite dei nutrienti, del carbonio e della biodiversità; d gestione del suolo finalizzata ad ottenere risorse idriche superficiali e profonde sane; e supporto alle pratiche di gestione sostenibile del suolo incluse quelle agro-ecologiche; f prevenzione dell'inquinamento del suolo da fertilizzanti, pesticidi, antibiotici e microplastiche; g supporto alle attività di monitoraggio del suolo; h prevenzione della desertificazione dei suoli; i alfabetizzazione pedologica. 11 (Aree sottoposte alle minacce di erosione, compattazione, salinizzazione, perdita della sostanza organica, perdita di biodiversità) 1 Il CENPSU, avvalendosi del supporto tecnico dei servizi pedologici regionali e delle agenzie regionali per la protezione ambientale, individua le aree sottoposte a minacce di erosione, compattazione, salinizzazione, perdita della sostanza organica, perdita di biodiversità, inserendole in un apposito elenco, secondo le linee guida di cui all'articolo 5, comma 2. 2 Ogni quattro anni il CENPSU, avvalendosi del supporto tecnico delle agenzie regionali per la protezione ambientale, aggiorna l'elenco delle aree minacciate di cui al comma 1, al fine di considerare eventuali cambiamenti o fattori non previsti al momento della individuazione delle predette aree. 3 Entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge e successivamente ogni cinque anni, le regioni predispongono i programmi d'azione obbligatori per le aree individuate ai sensi dei commi 1 e 2, basati sulle tecniche di gestione sostenibile dei suoli per il recupero di quelli soggetti alle minacce di cui al comma 1, e per la tutela di quelli potenzialmente minacciati, in base alle linee guida di cui all'articolo 5, comma 2. 4 Entro l'anno successivo a quello della loro predisposizione, le regioni attuano i programmi d'azione di cui al comma 3, senza possibilità di deroga. 5 Le linee guida di cui all'articolo 5, comma 2, considerati gli impegni assunti con il Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Kyoto l'11 dicembre 1997, ratificato e reso esecutivo ai sensi della legge 1° giugno 2002, n. 120, tengono conto: a degli usi attuali del suolo; b delle aree maggiormente danneggiate dagli incendi rilevate annualmente dal Comando unità carabinieri per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare; c della quantità di materia organica che può essere stoccata nei suoli agricoli e forestali, al fine di conseguire effetti positivi per la fissazione del carbonio e per la diminuzione dell'anidride carbonica atmosferica. 12 (Contaminazione dei suoli) 1 Le disposizioni del presente articolo sono finalizzate ad assicurare il coordinamento dei controlli ambientali finalizzati alla prevenzione della contaminazione dei suoli ad ogni livello di pianificazione, in conformità a quanto disposto dal decreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1994, n. 61, e dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 2 Al fine di favorire l'armonizzazione dei dati relativi alla contaminazione dei suoli, l'ISPRA è tenuto a conferire, in un'apposita banca dati georeferenziata, i dati spaziali raccolti e rilevati dal medesimo istituto, dalle agenzie regionali per la protezione ambientale, dalle regioni e dalle province, riguardanti: a i siti contaminati inseriti nei piani regionali e provinciali;