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2 La pianificazione e la programmazione delle tecniche di rimozione e di incapsulamento dell'amianto devono essere eseguite, rispettivamente, ai sensi degli articoli 20 e 24 o secondo quanto previsto da apposite linee guida dell'Agenzia. 3 Qualora non si possa ricorrere alla tecnica dell'incapsulamento, e solo nei casi in cui i risultati delle analisi la rendano necessaria, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano dispongono la rimozione dei materiali contenenti amianto, sia floccato che in matrice friabile. Il costo delle operazioni di rimozione è a carico dei proprietari degli immobili. 4 Le imprese che operano per lo smaltimento e la rimozione dell'amianto e per la bonifica delle aree interessate debbono iscriversi all'albo di cui all'articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e sono tenute ad assumere, in via prioritaria, il personale già addetto alle lavorazioni dell'amianto, che abbia i titoli di cui all'articolo 98, comma 1, lettera s) . 5 Presso le aziende sanitarie locali è istituito un registro nel quale è indicata la localizzazione dell'amianto floccato o in matrice friabile presente negli edifici. Le imprese incaricate di eseguire lavori di manutenzione negli edifici sono tenute ad acquisire, presso le aziende sanitarie locali, le informazioni necessarie per l'adozione di misure cautelative per gli addetti. Le aziende sanitarie locali comunicano all'Agenzia e alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano i dati registrati, ai fini del censimento di cui all'articolo 44, comma 2, lettera i) . 6 I rifiuti di amianto sono classificati tra i rifiuti speciali pericolosi, ai sensi dell'articolo 184 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in base alle caratteristiche fisiche che ne determinano la pericolosità, come la friabilità e la densità. 17 (Programma di controllo dei materiali contenenti amianto) 1 Nelle ipotesi previste dall'articolo 13, il programma di controllo e manutenzione, al fine di ridurre al minimo l'esposizione degli occupanti o utilizzatori, è costituito dal mantenimento in buone condizioni e dalla verifica periodica dei materiali contenenti amianto, dalla prevenzione della dispersione secondaria di fibre e dall'efficace intervento nel caso in cui si verifichi un rilascio di fibre. 2 Ai fini di cui al comma 1 il soggetto di cui all'articolo 10: a nomina il responsabile del rischio amianto; b tiene un'idonea documentazione da cui risulti l'ubicazione dei materiali contenenti amianto e utilizza la segnaletica di sicurezza prevista dall'allegato XXIV al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, per le installazioni soggette a frequenti interventi manutentivi; c predispone una specifica procedura di autorizzazione per le attività di manutenzione e garantisce il rispetto di efficaci misure di sicurezza in occasione di qualsiasi evento che possa causare un disturbo dei materiali contenenti amianto; d fornisce una corretta informazione ai soggetti che utilizzano il bene o operano nell'edificio, sulla presenza di amianto nell'area di interesse, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare; e nel caso in cui siano presenti materiali friabili, provvede a far ispezionare l'edificio, almeno una volta all'anno, da personale in grado di valutare le condizioni dei materiali, redigendo un dettagliato rapporto corredato di documentazione fotografica. Copia del rapporto è trasmessa all'azienda sanitaria locale territorialmente competente, che può prescrivere di effettuare un monitoraggio ambientale periodico delle fibre aerodisperse all'interno dell'edificio. 18 (Attività di manutenzione e custodia) 1 Le attività di manutenzione sono costituite da: a interventi che non comportano contatto diretto con l'amianto; b interventi che possono interessare accidentalmente i materiali contenenti amianto; c interventi che intenzionalmente disturbano zone limitate di materiali contenenti amianto. 2 Sono consentiti interventi che comportino un esteso interessamento dell'amianto solo nell'ambito di progetti di bonifica. 3 L'esecuzione degli interventi è disciplinata con linee guida dell'Agenzia da adottare entro sei mesi dall'istituzione della medesima. 4 I lavoratori che eseguono gli interventi devono essere muniti di idonei mezzi individuali di protezione. 5 Salvo quanto previsto dall'articolo 32 comma 4, le tute sono eliminate dopo ogni intervento. Tutto il materiale a perdere può essere smaltito come rifiuto unitamente all'amianto asportato. 6 Nel caso di consistenti rilasci di fibre, devono essere previste le seguenti procedure: a evacuazione e isolamento dell'area interessata; b affissione di avvisi di pericolo per evitare l'accesso di estranei; c decontaminazione dell'area da parte di operatori muniti di mezzi individuali di protezione con sistemi ad umido o con aspiratori idonei; d monitoraggio finale di verifica. 7 In presenza di materiali contenenti amianto in matrice friabile, la pulizia quotidiana dell'edificio deve essere effettuata con particolari cautele, impiegando esclusivamente metodi ad umido con materiali a perdere o aspiratori con filtri ad alta efficienza. 8 Il personale addetto alle attività di manutenzione e custodia deve essere considerato professionalmente esposto ad amianto. 19 (Bonifica degli edifici dall'amianto) 1 La bonifica degli edifici dall'amianto, anche ove sia circoscritta ad aree limitate di un edificio, è costituita dalle procedure di rimozione, incapsulamento e confinamento, rispettivamente previste dagli articoli 20, 24, 25. 2 Le disposizioni degli articoli 20, 22, 23, 24 e 25 si applicano anche alle operazioni di bonifica su beni diversi dagli edifici in quanto tecnicamente compatibili. 3 Le disposizioni previste dagli articoli da 20 a 35 si applicano nelle more dell'adozione di linee guida specifiche a cura dell'Agenzia. 20 (Rimozione dei materiali di amianto) 1 La procedura di rimozione dei materiali di amianto consiste nell'eliminazione di ogni fonte di esposizione ed eventualmente nella sostituzione dei materiali di amianto mediante l'applicazione di un nuovo materiale. 2 I rifiuti tossici e nocivi, prodotti durante l’attività di cui al comma 1, devono essere immediatamente smaltiti. 3 Gli interventi di ristrutturazione o demolizione di strutture rivestite di amianto devono sempre essere preceduti dalla rimozione dell'amianto stesso. 21 (Tecniche di rimozione) 1 La rimozione dell'amianto, fatte salve specifiche controindicazioni tecniche, deve avvenire ad umido adottando i seguenti accorgimenti: a spruzzare l'amianto con un getto diffuso a bassa pressione, una prima volta per bagnare la superficie e una seconda volta per ottenere la saturazione; per l'imbibizione del materiale possono essere usati agenti surfattanti costituiti da soluzioni acquose di etere ed estere di poliossietilene o agenti impregnanti costituiti da prodotti vinil-acrilici impiegati per l'incapsulamento; b ove, per lo spessore del rivestimento o per la presenza di trattamenti di superficie, non sia possibile ottenere un'impregnazione totale con la tecnica di cui alla lettera a) , devono essere praticati dei fori nel materiale attraverso i quali la soluzione imbibente viene iniettata in profondità, evitando comunque il ruscellamento dell'acqua;