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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 16 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 14,30. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 1 Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo DDL 1 Misure per contrastare il finanziamento delle imprese produttrici di mine antipersona, di munizioni e submunizioni a grappolo (Parere alla 6 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con condizioni) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il senatore LUCIDI ( M5S ), relatore, illustra un conferente schema di parere favorevole con condizioni, che riprende i punti principali contenuti nella relazione svolta. Nessuno chiedendo di intervenire, previa verifica del numero legale, il presidente PETROCELLI pone, quindi, in votazione lo schema di parere come predisposto dal relatore (pubblicato in allegato), che risulta approvato. AS 822 - Legge europea 2018, Doc. LXXXVI, n. 1 Relazione programmatica UE, Doc. LXXXVII, n. 1 Relazione consuntiva UE DDL 822 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018 Doc Doc. LXXXVI, n. 1 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione Europea per l'anno 2018 Doc Doc. LXXXVII, n. 1 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2017 (Relazione alla 14 a Commissione sul disegno di legge n. 822. Parere alla 14 a Commissione sul Doc. LXXXVI, n. 1. Parere alla 14 a Commissione sul Doc. LXXXVII, n. 1. Esame congiunto e rinvio) Il senatore CIAMPOLILLO ( M5S ), relatore, illustra, per i profili di competenza della Commissione Affari esteri, il provvedimento in esame, sul quale la Commissione è chiamata a rendere una relazione. Ricorda che la legge sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea (legge n. 234 del 2012) ha introdotto, in sostituzione della legge comunitaria annuale, l'obbligo di adozione di due distinti provvedimenti per l'attuazione del diritto dell'Unione europea (UE) nell'ordinamento nazionale: la legge di delegazione europea (quella relativa al 2018 è attualmente all'esame della Camera dei deputati), che reca le disposizioni di delega necessarie al recepimento delle direttive comunitarie e delle decisioni quadro; la legge europea, che contiene invece le disposizioni modificative o abrogative di norme interne oggetto di procedure di infrazione o di sentenze della Corte di giustizia, quelle necessarie per dare attuazione agli atti dell'Unione europea ed ai trattati internazionali conclusi dall'Unione europea e quelle emanate nell'ambito del potere sostitutivo. Il disegno di legge europea per il 2018 si compone di 13 articoli, divisi in otto Capi, che riguardano: la libera circolazione delle merci e delle persone (Capo I, articoli 1-3); la giustizia e la sicurezza (Capo II, articolo 4); i trasporti (Capo III, articolo 5); la fiscalità (Capo IV, articoli 6-8); il diritto d'autore (Capo V, articolo 9); la tutela della salute, (Capo VI, articolo 10); l'ambiente (Capo VII, articoli 11 e 12). Obiettivo prioritario sotteso al provvedimento è quello di ridurre ulteriormente il numero delle procedure di infrazioni aperte nei confronti dell'Italia. Ricorda, a tal riguardo, come ad oggi, il numero delle procedure d'infrazione a carico del nostro Paese ammonti a 64, di cui 56 per violazione del diritto dell'Unione e 8 per mancato recepimento di direttive, in ulteriore, sia pure lieve, diminuzione rispetto allo scorso anno. Nello specifico, con il testo in esame il Governo intende, fra l'altro: affrontare due procedure d'infrazione e tre casi di pre-contenzioso secondo il sistema EU-Pilot; garantire la piena attuazione di due Regolamenti UE sulle emissioni dei gas ad effetto serra e sui diritti doganali; dare concreta esecuzione a un Accordo internazionale concluso nel quadro delle relazioni esterne dell'Unione europea in materia di giustizia. Per quanto attiene gli aspetti di stringente interesse per la Commissione Affari esteri, evidenzia come essi risultino del tutto residuali. In questa sede ci si limita pertanto a richiamare alcuni articoli che più di altri presentino profili in qualche modo correlati alle competenze della nostra Commissione, evidenziando, in particolare, gli interventi normativi volti a sanare o a risolvere le procedure di pre-contenzioso e di contenzioso. In particolare, gli interventi finalizzati a definire le procedure d'infrazione sono individuati dagli articoli 1, 2 e 6, che qui si richiamano per meri scopi ricognitivi, afferendo i relativi ambiti tematici alle competenze di altre Commissioni parlamentari. L'articolo 1, che reca disposizioni in materia di libera circolazione dei lavoratori, interviene sul decreto legislativo n. 206 del 2007 di attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, con modifiche finalizzate ad affrontare alcune delle contestazioni mosse dalla Commissione europea nell'ambito della procedura di infrazione n. 2018/2175. L'intervento è altresì finalizzato a rendere le disposizioni nazionali pienamente coerenti anche con i contenuti normativi della direttiva 2013/55/UE, nel frattempo intervenuta in materia, nonché per dare esecuzione, limitatamente agli adattamenti della direttiva 2005/36/CE, al Trattato concluso tra gli Stati membri dell'Unione europea e la Repubblica di Croazia relativo all'adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea. L'articolo 2, relativo alle attività incompatibili con l'esercizio della professione di agente d'affari in mediazione, è finalizzato ad affrontare un punto della procedura di infrazione n. 2018/2175 con cui la Commissione europea ha contestato alcuni specifici elementi relativi all'applicazione della direttiva 2005/36/CE, tra i quali la disciplina della professione di agente immobiliare. Con la novella legislativa introdotta, oltre a dare attuazione a quanto richiesto dalla Commissione con riferimento alle norme sui criteri di incompatibilità per l'esercizio dell'attività di mediazione, si intende garantire al contempo la tutela del consumatore con la previsione di una clausola finalizzata ad evitare ogni conflitto attuale di interessi tra il mediatore e l'oggetto della mediazione stessa. L'articolo 6, che riguarda il regime IVA applicabile ai servizi di trasporto e alla spedizione dei beni in franchigia, è finalizzato a superare i rilievi critici formulati alla normativa nazionale di settore dalla Commissione europea nell'ambito della procedura di infrazione 2018/4000. Gli interventi normativi finalizzati alla chiusura dei pre-contenziosi secondo il sistema EU-Pilot sono invece contemplati dagli articoli 3, 11 e 12 del provvedimento in esame.