[resaula]

Signor Presidente, impiegherò il mio tempo non tanto per illustrare il contenuto e fare considerazioni sul testo del decreto-legge in esame, che ritengo sia certamente condivisibile, ragionevole e opportuno per le misure di tutela che propone agli amministratori straordinari di Banca Carige e per metterli in grado di operare al meglio al fine di riuscire a risollevare le sorti dell'Istituto dopo il destino che lo ha confinato nella situazione ben nota di grave crisi. Rispetto alle cause è inutile in questa sede ripetere le responsabilità che nel corso degli anni si sono accavallate; la magistratura sta procedendo penalmente nei confronti degli ex vertici di Banca Carige per i reati noti e vedremo se l'accertamento della responsabilità penale contribuirà a far luce su quelle che già oggi, prima ancora di alcune sentenze, appaiono come le solite musiche italiane di vicinanze del potere economico, finanziario, bancario a gruppi di potere e troppo spesso al potere politico. A parte questo, ciò che ha destato particolare curiosità e attenzione è stata per me la circostanza dell'aver compreso come è stato condotto un evento determinante accaduto lo scorso anno, cioè l'esito dei cosiddetti stress test svolti dalla BCE. Mi riferisco all'esito che hanno avuto e a come questi stress test sono condotti. Francamente, io non sono un esperto in materia finanziaria e bancaria, ma sto molto umilmente cercando di acquisire competenze in Commissione finanze nel corso di questi mesi. Ebbene, quando ho letto che nel 2018 la BCE ha ritenuto di esternalizzare queste operazioni di verifica, questi stress test che, come sappiamo, sono dei procedimenti mediante i quali le banche sono sottoposte a simulazioni rispetto a cosiddetti scenari avversi per verificarne la solidità, ha destato in me particolare attenzione la circostanza che la Banca centrale europea avesse affidato l'esecuzione di questi stress test alla più grande società di investimenti al mondo. Parlo della più grande società che si muove a livello planetario, probabilmente, la BlackRock, certamente nota a molti di voi, cari colleghi. Magari, però, qualcuno di voi potrebbe non aver focalizzato, invece, i profili di questa circostanza. BlackRock è una società di investimenti che svolge consulenza anche alle banche private, oltre che ai Governi e agli Stati, che devono rispettare i requisiti imposti dagli stessi stress test . Sto evidentemente facendo riferimento a una situazione di conflitto di interessi che a me pare grande quanto una cattedrale. (Applausi del senatore Martelli). Come può fare ciò una società, che svolge legittimamente il suo ruolo fra i principali player mondiali del mercato finanziario, della gestione dei crediti deteriorati, delle partecipazioni azionarie, della partecipazione nei consigli di amministrazioni di società di mezzo mondo? Faccio presente che BlackRock, una società americana, naturalmente, con sede a New York, gestisce direttamente un patrimonio di 6.300 miliardi di dollari. Cifra che qualcuno si è divertito a paragonare al PIL di intere Nazioni come Francia e Spagna, nel suo insieme. Gestisce, indirettamente, mediante partecipazioni azionarie in società che sono dappertutto, il settore finanziario, dei trasporti, dell'energia. In Italia, Generali, Banca Intesa e Unicredit, per rimanere nel campo assicurativo bancario, sono partecipate con partecipazioni azionarie di questo fondo di investimento. Questo gestisce indirettamente circa 20.000 miliardi di dollari. Ripeto: 20.000 miliardi di dollari. Quindi, è un colosso. Probabilmente, è uno dei padroni del mondo. Uno dei player che, in campo globale, agisce, verosimilmente, determinando le sorti, non solo di banche piccole o grandi, ma di intere Nazioni. E io di questo non ne faccio una colpa. Non sto additando BlackRock come fosse il diavolo, perché nel sistema economico in cui siamo immersi, ultracapitalistico, accettiamo che sia così: però, che se ne abbia consapevolezza. Rispetto allora alla circostanza che BCE abbia affidato le operazioni di stress test di un gruppo di banche, tra cui anche Banca Carige, nel 2018 (i cui esiti mi pare siano stati pubblicati alla fine dello scorso anno), io chiedo a chi ne sa più di me se questo, magari, possa avere influito sulle vicissitudini che hanno interessato Banca Carige proprio nell'ultima parte dell'anno. Sappiamo che l'assemblea straordinaria del 22 dicembre ha visto le dimissioni degli amministratori, con tutto quello che è accaduto nelle settimane successive, e l'intervento tempestivo e provvidenziale, secondo me, del Governo, che ha proposto il decreto-legge in esame. BlackRock non si limita a fare consulenza e a detenere percentuali rilevanti negli asset principali e vitali del nostro come di tutti i Paesi, ma agisce anche nel mercato degli NPL, dei non performing loan , dei crediti deteriorati. Sappiamo che nel piano di ristrutturazione proposto dagli amministratori straordinari, in questi giorni sotto esame, è prevista anche l'operazione del cosiddetto derisking - questi termini inglesi mi fanno sorridere! - ovvero la diminuzione del rischio per i crediti non esigibili o di difficile esigibilità. È il caso di considerare che BlackRock, sebbene non sia certamente l'unica, è una delle più grandi società che in ambito planetario si muovono anche nella gestione di questo tipo di crediti deteriorati. Si tratta di circostanze certamente già note agli operatori del settore; non dico nulla di nuovo: la stampa specializzata italiana nel mese di dicembre - «Il Sole 24 Ore», ad esempio - ha rilevato questa situazione. Ho visto che altri colleghi, e lo stesso Presidente della Commissione di cui sono membro, hanno già evidenziato il dato. Ebbene, credo sia il caso di esplicitarlo, anche perché, paradossalmente, chi fino a oggi ha avuto il coraggio, l'occasione, l'opportunità, la voglia di sollevare la questione nei confronti della BCE è stata una persona dalla quale, magari (a mio avviso), non ce lo si aspettava. Sto parlando, signor Presidente, dell'ex Ministro delle finanze tedesco, oggi Presidente del Bundestag, che ha interloquito con l'autorità bancaria europea per chiedere lumi e spiegazioni su questa circostanza invero astrusa, che fa trasparire un conflitto di interessi che, francamente, anche un bambino di sei anni potrebbe riscontrare. Abbiamo quindi avuto le risposte da parte del Presidente della Banca centrale europea, che si occupa di verificare gli scenari bancari e ci si trincera dietro giustificazioni quali il fatto che loro controllano che i vari rami di azienda di BlackRock - BlackRock investment piuttosto che BlackRock consulting - siano separati; i team che operano lavorano separatamente; fanno firmare dichiarazioni di assunzione di responsabilità, di rispetto della privacy , o meglio di non utilizzo delle informazioni conosciute tramite l'esame dei bilanci delle banche al fine di trarne vantaggio. Ebbene, credo che bisogna essere forse un po' ingenui, o troppo buoni, se ci si aspetta che società, che fanno legittimamente del profitto sui mercati finanziari, possano operare nel migliore - direi quasi santo - rispetto delle regole. Si rischia, appunto, di sfiorare l'ingenuità. Concludo, signor Presidente, poiché vedo che il tempo a mia disposizione sta per terminare, facendo un appello al nostro Governo, al nostro Ministro, ma anche al Parlamento.