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la FDC consente da sempre al contribuente di ottenere dal funzionario responsabile il rimborso di quanto pagato indebitamente; la USCFC, creata nel 1855, ha dato la possibilità di rivolgere tale richiesta anche all'amministrazione in quanto tale, possibilità estesa poi anche alla FDC, dapprima solo al di sopra di un certo importo e poi per qualunque somma. Nella loro fungibilità i due organi sono anche accomunati dal fatto di consentire solo il recupero di quanto già pagato; un rimedio che pare coerente con un'imposizione federale in origine prevalentemente basata su dazi doganali e prelievi analoghi, il cui contenzioso segue generalmente il pagamento. Per agire invece ex ante contro il pagamento fu istituita nel 1921 quella che oggi si chiama USTC, competente in primis per gli avvisi di accertamento: un'unica Corte per tutto il Paese, i cui giudizi sono però appellabili presso le corti d'appello federali competenti in base al domicilio del ricorrente. È significativo che l'esigenza di un tale rimedio sia sorto dopo la nascita delle imposte federali sul reddito, vale a dire di imposte con una procedura che può generare contenzioso prima del pagamento. In sintesi, anche il sistema federale americano non sembra avere ancora deciso fra amministrazione e giurisdizione, complice anche la meno netta distinzione fra i due ambiti rispetto ai sistemi di civil law ; e anch'esso risulta «catturato» dalla propria storia, che è poi la storia dei tributi su cui è chiamato a decidere. Regno Unito . Come negli USA, anche in Gran Bretagna vi è una contrapposizione fra due organi, le courts ordinarie e gli administrative tribunals . I secondi sono organi creati dalla legge in base a specifiche esigenze e formano, nella loro diversità l'uno dall'altro, un continuum fra giurisdizione e amministrazione: sono emanazione di quest'ultima, ma decidono nel merito, essendo poi le courts (Court of Appeal e Supreme Court) adite solo per questioni di diritto. Nel caso del fisco, i tribunals sono la Tax Chamber of the First-Tier Tribunal , formata da giudici professionisti e giudici onorari, e l’ Upper Tribunal , che però è competente solo per questioni di diritto. Questo sistema ha rimpiazzato: a) i General Commissioners of Income Tax , che avevano ispirato le originarie commissioni italiane per la loro diffusione (operavano a livello locale) e composizione (i componenti erano cittadini indicati da comitati consultivi locali), nonché per la dipendenza dall'amministrazione fiscale; b) gli Special Commissioners , veri esperti di diritto, la cui organizzazione dipendeva dal Ministero della giustizia; c) i VAT and Duties Tribunals , anch'essi composti da esperti di diritto tributario e anch'essi assistiti dal Ministero della giustizia. Il quadro della giustizia tributaria nel Regno Unito si è quindi assestato su organi in posizione intermedia rispetto a quelli che li hanno preceduti, cercando un compromesso fra la professionalizzazione e la partecipazione di soggetti non esperti di diritto e garantendo all'interno del sistema un giudice di legittimità, che prima era unicamente esterno al sistema (le courts) . Germania . L'ordinamento giudiziario tedesco è caratterizzato da cinque settori giurisdizionali: ordinario, amministrativo, tributario, del lavoro e degli affari sociali; la competenza degli ultimi tre è specialistica, mentre quella dei primi due generale e residuale. All'interno di ciascun settore vi è un livello locale, unico competente a livello di Land , ed uno, sovraordinato, federale; in campo tributario questa ripartizione periferia-centro è rappresentata, rispettivamente, dai Finanzgerichte (FG) e dal Bundesfinanzhof . I giudici sono definiti speciali, indipendenti e separati dall'autorità amministrativa. Ogni collegio del FG è formato da tre giudici professionisti o da uno solo e da due giudici onorari, scelti da una commissione formata dal presidente del FG e da funzionari del fisco; i giudici onorari partecipano alla discussione ma non alla decisione. La competenza riguarda tutte le imposte federali e tutti gli atti contro cui è possibile un ricorso tributario. Si tratta di un sistema estremamente chiaro e lineare, che ha completato sia il passaggio dall'amministrazione alla giurisdizione – ma pur sempre amministrativa – sia, come attesta la competenza generale, l'affrancamento dei rimedi dal tipo di tributi. Residuano i giudici onorari, che potrebbero, se di fatto non «silenti» in sede di decisione, intaccare l'indipendenza dell'organo, vista la loro origine. In conclusione, vi sono alcuni aspetti comuni alle varie esperienze: a) la risoluzione di controversie tributarie presuppone conoscenze specializzate, collegate a quelle richieste dall'imposta e quindi, nella maggior parte dei casi, a quelle dell'amministrazione; b) conseguentemente, gli organi dediti a tale attività nascono per lo più nell'area esecutivo-amministrativa o in un'area intermedia fra questa e l'area giudiziaria; solo eccezionalmente nell'area giudiziaria e in tal caso sono legati più a questioni di diritto che di fatto. In ogni caso, la loro nascita è legata a quella di un'imposta o di un gruppo d'imposte; c) tali organi hanno comunque una tendenza, nel tempo, a «spostarsi», in termini di assetti, composizione, compiti, verso l'area giudiziaria, alla ricerca di uno status di indipendenza e terzietà, ma non approdano a una giurisdizione unitaria, se non in parte o in apparenza, come avviene nei Paesi anglosassoni a causa della più sfumata differenza fra amministrazione e giurisdizione; d) il risultato di tale spostamento è quindi la creazione di forme miste e, nel caso più avanzato (Germania), di una giustizia amministrativa specializzata, giacché il rapporto obbligatorio d'imposta nasce da un potere d'imperio e non da un rapporto privatistico fra uguali, come il rapporto obbligatorio di diritto civile; e) il ruolo dei giudici onorari è nullo (USA, Francia), marginale (Germania) o comunque secondario (Regno Unito). Le linee principali di intervento Dalla ricostruzione storica e dalla comparazione internazionale emergono i principali punti essenziali della riforma proposta: a) La conservazione della specializzazione e quindi della specialità. La giurisdizione unitaria appare infatti: 1) inusitata e circoscrivibile per lo più alle questioni di diritto; 2) inutile, in presenza di giudici professionali e caratterizzati da effettiva indipendenza e terzietà; 3) potenzialmente dannosa in termini di perdita della specializzazione. b) Il progressivo ridimensionamento dei giudici onorari, fino al ricorso esclusivo a giudici professionisti. c) Il rafforzamento dei presidi di indipendenza e terzietà. In sintesi il modello verso cui si ritiene coerente indirizzarsi è quello tedesco, depurato dall'elemento dei giudici onorari. Ne consegue che l'assetto proposto dal presente disegno di legge prevede: 1) l'istituzione di una «quarta» magistratura, separata dalle altre (ordinaria, amministrativa e contabile), ma strutturata in organi (tribunali tributari e corti d'appello tributarie) che anche nel nome richiamino l'attività giurisdizionale, abbandonando il termine «commissioni»; 2) giudici tributari professionali e a tempo pieno, remunerati in modo adeguato e in misura fissa e selezionati in base a un concorso pubblico per titoli ed esami analogo a quello dei magistrati ordinari;