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Avere un'economia territoriale che assecondi queste piccole produzioni e che inneschi una dimensione distrettuale su base comprensoriale può aiutare a far uscire dalla marginalità intere aree, soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia. Siamo quindi convinti che il Governo nazionale debba seguire con attenzione questo dibattito parlamentare e debba far proprio, a partire dalla prossima legge di bilancio, la ratio di questo lavoro, per promuovere adeguatamente e con risorse lo sviluppo legato a queste produzioni. Vanno create le condizioni per una maggiore facilità di commercializzazione dei prodotti di questa tipologia, evitando speculazioni e atteggiamenti ostativi propri della grande distribuzione organizzata, che possono togliere ossigeno a questo progetto. Siamo convinti che il nuovo corso del Governo, con questo Ministro che abbiamo messo in campo, in particolare nel settore agricolo, possa rappresentare una vera opportunità di crescita in quest'ambito. Ecco perché l'approvazione di un provvedimento del genere costituisce un buon punto di partenza per affrontare nel merito le questioni che attengono a una dimensione territoriale troppo spesso marginalizzata. Serve un intervento organico di tutela, di marketing , di interconnessione con altre discipline, perché le piccole produzioni locali sono un po' come la crisalide: per diventare farfalla e quindi per poter portare sviluppo hanno bisogno di un ambiente in grado di sostenere lo sforzo che tanti piccoli produttori fanno. Noi abbiamo bisogno di fare rete, abbiamo bisogno che sindaci, organizzazioni di categoria, pro loco , enti di promozione escano da una dimensione campanilistica e siano in grado di fare sistema. Solo così il piccolo può diventare bello, sostenibile e in grado di produrre vera ricchezza per il territorio. Se la dimensione rimane quella della difesa del perimetro di contrada, non si va da nessuna parte. Il Parlamento offre una base normativa che può andare al di là delle altre iniziative di sostegno e sono certo che questo nuovo quadro politico possa essere più funzionale ad un disegno di rilancio delle aree interne e alla capacità di rendere competitive le nostre piccole produzioni locali e più forti i territori, che fino ad oggi sono stati marginalizzati. Per queste ragioni, annuncio il voto favorevole del Gruppo Italia Viva. (Applausi dal Gruppo IV-PSI). BATTISTONI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BATTISTONI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ci apprestiamo a votare questo importante disegno di legge, che va a favore dei nostri piccoli agricoltori. È un inizio, per dar modo ai nostri agricoltori di diversificare il loro reddito. Signor Presidente, oggi avrei però gradito che fosse presente in Aula il Ministro competente, anche per poter cominciare ad affrontare tutte le questioni che riguardano l'agricoltura. In particolare, il nostro comparto agricolo ormai da troppi anni è soggetto a continue emergenze, di ordine climatico o batteriologico. Abbiamo ancora gli annosi problemi della Xylella, della cimice asiatica e dei cambiamenti climatici, che purtroppo sono ormai diventati una costante per i nostri agricoltori cui, non da ultimo, si è aggiunto con sempre maggior forza il problema dei danni da fauna selvatica, tanto che ormai le Regioni non riescono più a far fronte al loro risarcimento. Manca quindi un modello di agricoltura, per un suo rilancio a livello nazionale e internazionale: purtroppo stiamo gestendo l'agricoltura italiana soltanto attraverso decreti emergenziali. Ultimamente è stato approvato il cosiddetto decreto emergenza, per affrontare il problema della Xylella e quello dei nostri produttori di latte, per cui abbiamo visto le proteste dei pastori sardi pochi mesi fa. È stato dunque varato un decreto-legge, le cui misure però non sono ancora in essere, perché mancano i decreti attuativi. Mi auguro, quindi, signor sottosegretario L'Abbate, che quanto prima possano essere pronti tali decreti in modo da cominciare ad offrire risposte concrete. Il Gruppo Forza Italia, peraltro, ha chiesto una linea chiara sui vari piani di sviluppo rurale, perché non è possibile avere un'Italia a diverse velocità nella spesa dei fondi strutturali. Purtroppo, l'unica fonte di finanziamento certa è quella che passa attraverso le Regioni e lo strumento del Piano di sviluppo rurale, ma abbiamo Regioni che riescono a spendere e Regioni che non riescono a farlo. Quindi, secondo me sarebbe utile dare delle linee guida ben precise sul modello generale di agricoltura, anche nei confronti delle Regioni. L'agricoltura non ha bisogno di essere aiutata, ma di essere tutelata e messa in condizione, per quel che riguarda i costi di produzione, di essere all'altezza delle altre Nazioni. Ci troviamo infatti di fronte ad un importante appuntamento, l'approvazione della Politica agricola comune (PAC), e vediamo che, nei diversi pilastri, la nostra agricoltura, soprattutto quella di qualità e non quantitativa, potrebbe essere fortemente penalizzata. Quindi, anche in questo caso auspico un'azione forte su Bruxelles, perché i nostri agricoltori e la nostra agricoltura non abbiano a rimetterci. L'agricoltura ha poi bisogno di agevolazioni fiscali e uscite come quella del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che ha parlato dell'eliminazione delle agevolazioni sui carburanti agricoli, rappresentano un grosso danno per la nostra agricoltura, perché i nostri agricoltori diventeranno ancora meno competitivi nei confronti dei colleghi europei e mondiali. Queste cose devono essere evitate, perché già solo nell'annunciarle possono creare molteplici problemi e soprattutto aumentare i costi di produzione per i nostri agricoltori. Basta parlare di tasse, come ha fatto il Ministro della pubblica istruzione, perché tassare una merendina non significa soltanto incentivare una sana alimentazione: dietro una merendina ci sono i nostri produttori di latte, i nostri produttori di nocciole. Credo quindi che sia molto più importante puntare su una sana educazione alimentare per dare modo di diversificare la nostra alimentazione. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Il provvedimento in esame va invece nella direzione giusta. Abbiamo lavorato un anno, come ricordava il presidente Vallardi, e ringrazio tutti i colleghi che, con i loro contributi, hanno dato indicazioni e apportato miglioramenti all'impianto generale di questo provvedimento. Penso che questa sia la modalità giusta per agevolare i nostri imprenditori. Chi tutela le piccole produzioni agricole tutela la nostra storia, la nostra conoscenza, la nostra identità culturale; anche la trasmissione delle nostre ricette, dei nostri prodotti tradizionali può veramente aiutare i nostri produttori agricoli. Detto ciò, annuncio il voto favorevole del Gruppo Forza Italia al provvedimento in esame. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . TRENTACOSTE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TRENTACOSTE (M5S) .