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il sottosegretario al commercio estero nel meeting dei ministri del Commercio estero dell'Unione ha, invece, espresso, a sorpresa, la posizione contraria dell'Italia sulla proposta di Regolamento sullo screening sugli investimenti esteri nell'UE, posizione isolata che ha suscitato forti perplessità tra gli altri Stati dell'Unione e palese contrarietà tra i nostri principali alleati, Stati Uniti e Giappone; secondo autorevoli giornali europei la posizione del Governo sulla questione sarebbe radicalmente cambiata all'indomani del viaggio in Cina del Ministro dello sviluppo economico; nella Relazione annuale sulla politica per l'informazione sulla sicurezza al Parlamento è evidenziato il "rischio Paese" a fronte della strategia predatoria messa in atto da Paesi ed entità statuali straniere atte ad acquisire il nostro patrimonio scientifico, tecnologico e industriale, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Governo su quanto esposto in premessa e se sia vero che la posizione italiana sul Regolamento riguardante lo screening sugli investimenti esteri nella UE è cambiata dopo il viaggio del Ministro dello sviluppo economico in Cina; se il Ministro dello sviluppo economico abbia parlato di questo argomento con i suoi interlocutori in Cina e, nel caso, quali siano state le contropartite; quali e quante missioni siano state compiute da esponenti del Governo in Cina a partire dal conseguimento della fiducia parlamentare e quali siano i risultati conseguiti; se il Governo sia stato messo a conoscenza della volontà delle autorità statunitensi di bloccare la vendita ai cinesi dell'azienda italiana Permasteelisa e quali siano le sue valutazioni in merito; quali siano le valutazioni del Governo in merito a quanto contenuto nella Relazione annuale sulla politica dell'informazione per la sicurezza al Parlamento, quali misure siano state adottate per rispondere all'esigenza di tutelare il nostro patrimonio scientifico, tecnologico e industriale e come si concili questa necessità con l'atteggiamento manifestato in sede europea sul Regolamento sullo screening sugli investimenti esteri nella UE. Atto n. 3-00388 IANNONE Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, della salute e dell'interno Atto n. 3-00389 BOLDRINI Al Ministro per i beni e le attività culturali Premesso che, il decreto interministeriale del 2 dicembre 2016 tra il Ministero dei beni culturali e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha individuato il Programma degli interventi di conservazione, manutenzione, restauro e valorizzazione dei beni culturali finanziati ex legge n. 208 del 2015, art. 1, comma 338, al fine di potenziare gli investimenti infrastrutturali nel settore della cultura, destinando agli interventi di conservazione, manutenzione, restauro e valorizzazione dei beni culturali, per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, circa 30 milioni di euro; alcuni di questi interventi ricadono sul territorio interessato dal sisma emiliano del 2012 e si tratta nello specifico di: euro 6.400.000 - chiesa di San Giovanni a Disvetro di Cavezzo (Modena) ; euro 2.400.000 - chiesa di Motta di Cavezzo (Modena) ; euro 4.000.000 - chiesa di San Martino di Tours a Buonacompra di Cento (Ferrara) ; euro 7.700.000 - basilica Cattedrale di San Giorgio a Ferrara; euro 7.100.000 - chiesa di San Bartolomeo di Villafranca di Medolla (Modena); euro 3.000.000 - chiesa di San Francesco a Mirandola (Modena) ; euro 4.400.000 - chiesa di San Biagio in Padule a San Felice sul Panaro (Modena). Per un totale di interventi pari a euro 35.000.000; la legge ha previsto una ripartizione finanziaria per le annualità 2016-2017-2018-2019; ad oggi per questi interventi non risulta siano stati sottoscritti disciplinari tra i servizi generali di programmazione finanziaria del Ministero dei beni culturali e il Segretariato regionale Emilia-Romagna del Ministero, servizio quest'ultimo preposto al controllo e della programmazione sul territorio, né tantomeno i disciplinari e le convenzioni con i soggetti proprietari, a vario titolo, dei beni culturali interessati dai finanziamenti; gli edifici citati sono stati fortemente compromessi dal sisma del 2012 e a 2 anni dalla messa a disposizione dei finanziamenti non risultano avviate attività prodromiche all'avvio della progettazione, si chiede di sapere quale sia lo stato dell'arte dei suddetti procedimenti ed in quali tempi si preveda la sottoscrizione dei suddetti disciplinari al fine di trasferire alla Regione Emilia-Romagna le risorse previste per gli interventi di ricostruzione delle chiese distrutte dal sisma, anche per scongiurare la perdita totale di questi beni dichiarati di interesse culturale e simboli delle comunità insediate che si sono sempre riconosciute in essi. Atto n. 3-00390 CIRINNA' ROSSOMANDO Ai Ministri della difesa e dello sviluppo economico Premesso che: il gruppo aeronautico Piaggio Aerospace, nato da una costola della storica azienda Rinaldo Piaggio, con sede a Villanova d'Albenga e Genova, occupa circa 1.300 lavoratori tra la sede principale e l'indotto, ed è impegnata sul versante dell'aviazione civile e militare, specializzata nella produzione del velivolo commerciale P.180 e del velivolo a pilotaggio remoto P.1HH, un drone progettato per scopi militari e per la sorveglianza e la ricognizione aerea, marittima e del territorio; il gruppo è attualmente di proprietà del Fondo Mubadala di Abu Dhabi, azionista unico della società, che nel 2017, in conseguenza del nuovo piano industriale approvato dall'azienda, ha rifinanziato la Piaggio Aerospace con oltre 250 milioni di euro. Oltre agli azionisti di Abu Dhabi, altro partner principale della Piaggio Aerospace nel programma per la produzione e la vendita dei droni risulta essere Leonardo; il programma dei velivoli a pilotaggio remoto P.1HH e lo sviluppo del drone P.2HH, evoluzione del modello attualmente in produzione, è quindi strategico, per un verso poiché rappresenta una eccellenza tecnologica italiana per lo sviluppo di un sistema aeronautico dal contenuto di innovazione di grande rilevanza a livello mondiale, dall'altro è fondamentale per la sopravvivenza stessa di questa storica azienda, anche perché è stata manifestata l'intenzione di mantenere la produzione in Italia e proprio nello stabilimento di Villanova d'Albenga; l'8 febbraio 2018 il Ministro della difesa pro tempore Roberta Pinotti, aveva trasmesso alle Camere lo schema di decreto ministeriale che destinava 766 milioni di euro per l'acquisto di 20 droni P.2HH. L'esame dell'atto del governo non è stato concluso dalle competenti commissioni, a causa del termine della Legislatura e il testo è passato all'esame della Commissione speciale prima e delle nuove commissioni Difesa di Camera e Senato nella XVIII Legislatura. L'ultima trattazione dell'argomento in Commissione difesa al Senato risale però al 4 luglio 2018, durante la quale sono stati richiesti ulteriori approfondimenti, anche attraverso una generica richiesta di audizioni;