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Nell'aumentare gli adempimenti, è vero che, a proposito di Industria 4.0, gli iper e superammortamenti sono stati eliminati. Voi capite, però, che, quando dite che li avete eliminati, ma li avete trasformati in crediti d'imposta, non è la stessa cosa. Ammortamento e credito d'imposta non sono la stessa cosa, soprattutto perché - come sapete - c'è stata una stretta dei crediti d'imposta. Sopra i 5.000 euro non posso più utilizzare i crediti di imposta durante l'anno, ma devo aspettare dicembre. Quindi, ho un aggravio finanziario per le imprese. Anche l'aumento della pervicacia della polizia fiscale non porterà sicuramente giovamento alle casse dello Stato in termini di recupero di evasione, perché abbiamo visto che, più è forte l'atteggiamento violento dello Stato che tenta di perseguitare il cittadino contribuente, meno risultati si hanno. Oggi «Il Sole 24 Ore» dice - ad esempio - che è iniziata una campagna di terrorismo nei confronti della flat tax e delle partite IVA, perché subiranno una miriade di controlli e accertamenti coloro che hanno aderito a questo sistema. Io penso che tutto questo non aiuti, non giovi. Poi c'è il tema relativo all'aspetto penale e alle confische preventive. Se ho un accertamento della Guardia di finanza, subisco una confisca preventiva prima ancora che qualcuno abbia stabilito se ho torto o ragione. È un fatto normale questo? No, non è normale. Dovreste sapere - lo dico a quest'Aula - che i soggetti interessati da accertamenti della Guardia di finanza e/o delle procure si vedono chiudere i conti correnti bancari unilateralmente. Sostanzialmente, le banche chiamano il soggetto, gli dicono che chiudono il conto, gli consegnano un assegno circolare con sopra i suoi risparmi, poi immettono all'interno del sistema bancario una nota in virtù della quale nessuna banca gli aprirà un conto corrente. Il soggetto andrà pertanto in giro con un assegno circolare con cui deve comprare il pane, il caffè o fare la spesa. Questo succede perché abbiamo previsto una norma per cui il soggetto non può gestire i tuoi soldi: le banconote, cioè, sono illegali. Pertanto, la banca ti chiude il conto, ti ritrovi senza soldi e sei un apolide finanziario. Noi dovremmo, invece, poter stabilire che le banche non sono solo un soggetto privato che può disporre del rapporto di conto corrente con il contribuente e con il cittadino, ma svolgono anche una funzione pubblica costituzionalmente garantita. Su questo, vorrei che noi tutti, il Senato e il Parlamento ci occupassimo di vedere quanto avviene nel Paese. Ci sono delle aberrazioni infinite che ci sfuggono e sulle quali dobbiamo porre l'attenzione. Se non facciamo attenzione alle situazioni singole, quelle più semplici, quelle che avvengono nel Paese reale, rischiamo di ricreare di nuovo una ferita; rischiamo di creare di nuovo una distanza tra le istituzioni, la politica e il Paese che lavora. In conclusione, quella in esame è una manovra deludente, ma non delude me, il mio partito o l'opposizione, bensì delude il Paese. È una manovra che delude il Paese sano, il Paese onesto e laborioso, che non si vuole arrendere, che vuole farcela, che chiede al Parlamento di fare leggi per difendere i propri sacrifici, il proprio impegno e la propria voglia di futuro. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore De Bertoldi. Ne ha facoltà. DE BERTOLDI (FdI) . Signor Presidente, colleghi, parliamo della manovra di bilancio, e lo facciamo in questo contesto di discussione generale. Non possiamo, però, dimenticare che, mentre oggi ragioniamo intorno a una manovra da 30 miliardi - una manovra che - come avrò modo di dire velocemente, non solo è poco efficace, ma è anche assolutamente inefficiente per i fondi che ha alle proprie spalle - ieri abbiamo discusso, quasi in modo superficiale, al di là delle contese più dialettiche che altro che ci sono state, di un fondo salva Stati che ho ribattezzato il fondo salva-banche, il quale potrebbe prevedere, dalla sera alla mattina, che il nostro Paese sia chiamato a versare non 30 miliardi - l'oggetto di questa manovra finanziaria - ma 120 miliardi, e quindi quattro volte la manovra finanziaria; e ciò non per essere utilizzati, tra l'altro, dal nostro Paese, ma - lo ripeto - per salvare le banche tedesche. Non dobbiamo infatti dimenticare, e lo ribadisco... AIROLA (M5S) . Ricominciamo! DE BERTOLDI (FdI) . Io dico quello che voglio. (Commenti del senatore Airola) . PRESIDENTE. Senatore Airola, per cortesia. DE BERTOLDI (FdI) . Tu faresti meglio a prendere il programma del MoVimento 5 Stelle e verificare la coerenza del tuo partito! Verifica la coerenza del tuo partito! (Applausi dai Gruppi FdI e FIBP-UDC). PRESIDENTE. Senatore De Bertoldi, si rivolga a me. DE BERTOLDI (FdI) . Verifica la coerenza del tuo partito invece che criticare gli altri! AIROLA (M5S) . Devi stare attento! PRESIDENTE. Senatore Airola, lasci intervenire il senatore De Bertoldi. AIROLA (M5S) . Stiamo parlando della finanziaria o del MES? PRESIDENTE. Lasciamo parlare il senatore De Bertoldi. DE BERTOLDI (FdI) . In discussione generale parlo di quello che voglio. Quindi, ti prego di stare zitto e di rispettare i tuoi colleghi parlamentari. (Applausi dai Gruppi FdI, FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az). Se non vuoi rispettare il tuo programma elettorale, quel programma che vi ha portato... PRESIDENTE. Senatore De Bertoldi, o si rivolge alla Presidenza e parla del disegno di legge di bilancio, oppure va fuori e parla con il senatore Airola in "Transatlantico". (Applausi dal Gruppo M5S) . DE BERTOLDI (FdI) . Io mi rivolgo a lei, Presidente, ma non voglio essere interrotto da un collega, perché fa male toccare certi aspetti; fa male ricordare certe cose a chi ha cambiato idea all'improvviso per restare nella maggioranza. Detto questo, veniamo alla manovra al nostro esame che mi aspettavo avrebbe dato qualche segnale di crescita, e di riequilibrio finanziario e invece non contiene nulla di tutto questo. La maggioranza sostiene di avere fatto un miracolo, perché è riuscita a sterilizzare le clausole di salvaguardia; è riuscita, di fatto, a superare l'aumento dell'IVA. Ma lo ha fatto per metà della manovra in deficit e, quindi, continuiamo ad andare in deficit . Mi dispiace che coloro che si dicono europeisti vadano in deficit ignorando la richiesta dei benpensanti che capiscono benissimo che non si può continuare ad andare in deficit. E invece - lo ripeto - la manovra al nostro esame è per metà in deficit e, per l'altra metà, si basa su entrate davvero improponibili, se non impossibili in gran parte.