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Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) non concorda con il senatore Balboni e fa presente che attualmente già la disciplina vigente prevede limitazioni stringenti all'esclusione della detenzione domiciliare. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) illustra congiuntamente tutti gli emendamenti a sua firma relativi all'articolo 2 ed esprime perplessità sulla disciplina complessiva del decreto-legge: chiede chiarimenti sugli obiettivi del medesimo e in merito ad alcune incongruenze che vi riscontra. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) esprime critiche nel merito del decreto e ne denuncia le numerose aporie ed incongruenze, in particolare rispetto alla necessità della richiesta di parere all'autorità sanitarie regionali in materia di concessione della detenzione domiciliare; paventa il rischio che tale disciplina farraginosa e complicata porti i tribunali di sorveglianza a rivolgersi alla Corte costituzionale con numerose ordinanze di remissione, facendo seguito a quanto già accaduto con le ordinanze di remissione emesse dai tribunali di sorveglianza di Spoleto e di Sassari. Si passa all'espressione dei pareri sugli emendamenti riferiti all'articolo 2. Il relatore MIRABELLI ( PD ) esprime parere contrario sull'emendamento 2.3 e favorevole sull'emendamento 2.4; condiziona il parere favorevole sugli emendamenti 2.5 e 2.6 al loro convergere, nella formulazione, su un testo identico all'emendamento 2.14, sul quale il parere è favorevole. Si dichiara poi contrario agli emendamenti 2.7, 2.8 e 2.9, nonché all'emendamento 2.10, all'emendamento 2.12 ed all'emendamento 2.13. Esprime parere contrario al subemendamento 2.0.1/1, mentre si dichiara favorevole al 2.0.1/2; condiziona il parere favorevole ai subemendamenti 2.0.1/4 e 2.0.1/5 al loro convergere sulla formulazione del predetto emendamento 2.0.1/2. Esprime parere contrario al subemendamento 2.0.1/7, nonché ai subemendamenti 2.0.1/8 e 2.0.1/10/1. Dopo aver difeso il contenuto del proprio subemendamento 2.0.1/10, si dichiara contrario ai subemendamenti 2.0.1/11 e 2.0.1/12, mentre intende che i proponenti del subemendamento 2.0.1/13 abbiano rinunciato al loro testo nel momento in cui hanno presentato l'ordine del giorno G/1786/3/2. Si dichiara favorevole all'emendamento 2.0.1 e, dopo aver difeso i contenuti del proprio emendamento 2.0.12, si dichiara contrario sui subemendamenti 2.0.11/1 e 2.0.11/2. Infine, dopo aver difeso i contenuti del proprio emendamento 2.0.11 (testo 2), esprime parere contrario all'emendamento 2.15. Il sottosegretario GIORGIS esprime parere conforme a quelli del relatore. Accertata la presenza del numero legale, la Commissione respinge a maggioranza l'emendamento 1.1 (testo 2). Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), in sede di dichiarazione di voto sull'emendamento 1.3 (testo 2) a sua firma, ricorda come siano stati i magistrati delle procure a chiedere al legislatore di mettere a disposizione risorse necessarie per formare il personale di modo tale da garantire un buon funzionamento della riforma del nuovo sistema delle intercettazioni: prende tuttavia atto della circostanza secondo cui tali risorse non sono state messe a disposizione, e paventa il rischio che un'entrata in vigore immediata della nuova disciplina sulle intercettazioni provocherà gravi disagi al funzionamento del sistema giustizia. La Commissione, dopo che è stato reso noto dal PRESIDENTE il parere contrario espresso dalla 5 a Commissione, respinge a maggioranza l'emendamento 1.3 (testo 2). Il senatore BALBONI ( FdI ), in dichiarazione di voto sull'emendamento 1.4 a sua firma, paventa i rischi per la diffusione di dati sensibili: ciò dipende dal sistema che prevede una gestione delle intercettazioni da parte anche di soggetti esterni individuati dal Ministero di giustizia tramite gara pubblica di appalto. La Commissione respinge a maggioranza l'emendamento 1.4. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) ritira l'emendamento 1.5. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) nota che il complesso di emendamenti che viene ora in votazione riguarda una materia sensibile quale quella della prescrizione: rispetto ad essa, il proprio Gruppo politico ha chiesto precisi impegni al Governo e, auspicando che tali impegni vengano rispettati, nelle more preannuncia, in sede di dichiarazione di voto, la propria astensione. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) dichiara voto favorevole all'emendamento 1.6, ricordando l'importanza del tema della prescrizione e, rivolgendosi ai Gruppi della maggioranza, afferma la necessità che una riforma della prescrizione avvenga di pari passo con la riforma del processo penale. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ), dichiarando voto favorevole all'emendamento 1.7, ricorda come sulla materia della prescrizione vi siano state delle fibrillazioni anche all'interno della maggioranza, testimoniate dal noto "lodo Annibali". Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ), dichiarando voto favorevole all'emendamento 1.8, ricorda come la riforma della prescrizione sia stata effettuata anche nella vigenza del precedente maggioranza di Governo con la promessa che si giungesse ad una contestuale riforma del processo penale. Tuttavia, preso atto dell'emergenza sanitaria che ha colpito il Paese, auspica che la maggioranza di Governo si renda conto dell'impossibilità di addivenire in tempi rapidi ad una ragionevole riforma del processo penale e, pertanto, auspica la necessità di un ripensamento della disciplina relativa alla prescrizione. La Commissione, con separate votazioni, respinge a maggioranza gli emendamenti 1.6, 1.7, 1.8 e 1.9. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo sull'emendamento a sua firma 1.0.3, ricorda l'importanza della materia e ne raccomanda l'approvazione, che risponde alle richieste provenienti anche dalla magistratura inquirente. Il relatore MIRABELLI ( PD ), pur non essendo contrario nel merito rispetto alle argomentazioni utilizzate dal senatore Pillon, ritiene che l'emendamento non possa essere approvato perché implicherebbe la possibilità di utilizzare il captatore informatico anche per reati con pena inferiore ai cinque anni di detenzione, con un rischio di ampliamento indiscriminato di tale strumento. Il senatore BALBONI ( FdI ) non condivide le opinioni del senatore Mirabelli, dal momento che già esistono altre deroghe rispetto alla possibilità di utilizzare la disciplina delle intercettazioni anche per reati puniti con una pena edittale inferiore ai cinque anni di reclusione. Pertanto dichiara voto favorevole all'emendamento 1.0.3, al quale aggiunge firma unitamente al presidente Ostellari.