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Chiede quindi che ci si attenga a quanto già concordato in sede di Ufficio di Presidenza in merito alla procedura di esame del provvedimento. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) stigmatizza il comportamento della Presidente, ricordando che gli era stata preclusa in precedenza la possibilità di apporre la propria firma su diversi emendamenti, perché non ancora oggetto di discussione. Rileva criticamente come il cambiamento di metodo testé adottato rischi di incrinare quel rapporto di correttezza istituzionale che la Presidente dovrebbe, viceversa, tutelare. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) riafferma la correttezza del proprio operato. Ribadisce peraltro di voler proseguire l'esame del provvedimento con il metodo già concordato in precedenza, ovvero esaminando puntualmente gli emendamenti, ferma restando la facoltà dei senatori di poter procedere in ogni momento al ritiro delle proposte emendative non ancora in discussione. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ribadisce le proprie critiche, protestando per il fatto che la Presidente, dopo avergli precluso la possibilità di sottoscrivere anticipatamente alcune proposte emendative, con l'argomentazione che non erano in quel momento in discussione, sembra consentire ora invece alla maggioranza di ritirare in blocco alcune delle proprie, riferite anche ad altri articoli del decreto-legge. Giudica tale atteggiamento non consono a quella terzietà che la Presidenza dovrebbe sempre assicurare. In segno di protesta, abbandona l'aula della Commissione. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) stigmatizza le critiche del senatore Mallegni alla Presidente. Il senatore BERTACCO ( FdI ) interviene per sottolineare che non tutti gli emendamenti ritirati, a termini di Regolamento, avrebbero potuto esserlo. Richiama ad esempio l'emendamento 5.88, di cui la senatrice Matrisciano ha testé preannunciato il ritiro, pur non essendone firmataria. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) interviene ribadendo la propria disponibilità a venire incontro alle forze di opposizione in ordine al metodo di discussione del disegno di legge in esame. La senatrice UNTERBERGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) critica l'abbandono perentorio dell'aula da parte del senatore Mallegni, esprimendo piena solidarietà alla Presidente. Il senatore ROMAGNOLI ( M5S ) dichiara inaccettabile l'atteggiamento di chi si allontani dall'aula in modo tanto irrispettoso e ritiene altrettanto inqualificabili le offese, anche di tipo personale, che taluni Senatori di opposizione hanno rivolto ai membri di maggioranza della Commissione. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) rileva come il clima teso in Commissione discenda dall'evidente tentativo delle forze di maggioranza di annichilire le prerogative delle minoranze. A suo giudizio i Gruppi di opposizione hanno, viceversa, inteso partecipare ai lavori sul provvedimento in esame con spirito costruttivo e senza intenti ostruzionistici. Il senatore PATRIARCA ( PD ), nel ribadire stima e fiducia nella Presidente, rileva tuttavia come nessun esponente del suo Gruppo ha mai inteso utilizzare termini e modi offensivi nei confronti dei colleghi della maggioranza. Auspica che l' iter di esame del provvedimento possa proseguire in modo ordinato, esprimendo altresì rammarico per il fatto che emendamenti di grande ragionevolezza, presentati dalle forze di minoranza, non siano stati neppure presi in considerazione. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ), nel ribadire la stima dei confronti della Presidente, auspica da parte di taluni colleghi atteggiamenti di maggiore umiltà ed improntati a spirito costruttivo, lamentando di essere stato egli stesso oggetto di scherno in precedenti interventi. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ), pur esprimendo solidarietà alla Presidente, critica l'atteggiamento della maggioranza, che sta impedendo qualunque contributo costruttivo da parte delle opposizioni, talvolta orientato semplicemente a far rientrare taluni profili del provvedimento in discussione nel perimetro della piena costituzionalità. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), pur riconoscendo la disponibilità fin qui dimostrata dalla Presidente, evidenzia come le scelte dell'Esecutivo stiano compromettendo la ricchezza della discussione parlamentare. Peraltro l'importanza del provvedimento in discussione giustifica l'attivismo delle minoranze, volto ad offrire un contributo migliorativo al testo in esame. Il senatore BERTACCO ( FdI ) esprime solidarietà nei confronti della Presidente per quanto accaduto, ma ribadisce la necessità che si adotti uno spirito maggiormente collaborativo. La senatrice PARENTE ( PD ), nel rivendicare la correttezza dell'operato del suo Gruppo, evidenzia che il ritiro di tutti gli emendamenti da parte della maggioranza comprometta questo spirito collaborativo. Ricorda altresì alla Presidente che, in quanto relatrice del provvedimento, è portatrice di responsabilità addizionali, anche in relazione alla dialettica che deve necessariamente esistere fra maggioranza e minoranza. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) rinvia quindi il seguito dell'esame. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 13,30. Allegato