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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 38 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO, indi del presidente ALBERTI CASELLATI e del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,42). Si dia lettura del processo verbale. GIRO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge: DDL 717-B Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 717-B, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati. Ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, il Senato discute e delibera soltanto sulle modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salva la votazione finale dell'articolo unico del disegno di legge di conversione. Ricordo che nella seduta di ieri il presidente della 1 a Commissione permanente, senatore Borghesi, ha riferito sui lavori della Commissione e ha avuto luogo la discussione generale. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. GUIDESI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, onorevoli senatori, rinuncio alla replica. PRESIDENTE . Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, ai sensi dell'articolo 96 del Regolamento, la proposta che avanziamo è quella di non passare all'esame degli articoli perché, come abbiamo già avuto ampiamente modo di illustrare durante la prima lettura in quest'Aula del provvedimento in esame e poi nei lunghi (ma non abbastanza, per le ragioni che abbiamo spiegato ieri) lavori della Commissione, questo decreto-legge contiene molti elementi di negatività per tutte le ragioni che cercheremo di esporre anche oggi. Ciò intanto per l'utilizzo improprio che si è fatto dello strumento della deroga, la quale su temi decisivi, addirittura come quello della salute dei bambini, in realtà non proroga norme esistenti e come il titolo indurrebbe a pensare, ma le modifica profondamente, ma anche per l'ambiguità nel merito che il provvedimento continua a richiamare e che lascia in realtà nel Paese. Per tutte queste per ragioni noi ci opponiamo alla conversione definitiva del decreto-legge in esame e pertanto chiediamo, ai sensi dell'articolo 96 del nostro Regolamento, il non passaggio all'esame degli articoli. PRESIDENTE . In attesa che decorra il termine di venti minuti dall'inizio della seduta di cui all'articolo 119 del Regolamento, sospendo la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 9,48, è ripresa alle ore 10,02) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Riprendiamo i lavori. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di non passare all'esame degli articoli, avanzata dal senatore Ferrari. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Onorevoli colleghi, nella seduta di ieri sono intervenuti i capigruppo Marcucci, De Petris e Bernini, i quali hanno sottoposto alla Presidenza alcune questioni concernenti l'esame del decreto-legge all'ordine del giorno. In primo luogo, con riguardo alle conseguenze della mancata presentazione della relazione tecnica sulla quantificazione degli oneri finanziari degli emendamenti, si ricorda che l'articolo 76- bis , comma 2, del Regolamento prevede l'obbligatorietà di tale relazione, a pena di improponibilità, unicamente per gli emendamenti di iniziativa governativa, mentre il successivo comma 3 affida la decisione circa il richiedere o meno al Governo la relazione tecnica alla valutazione discrezionale delle Commissioni di merito o della Commissione bilancio. Peraltro, laddove la relazione tecnica non sia obbligatoriamente prevista dal Regolamento, la Commissione bilancio dispone comunque di strumenti propri di valutazione che potrebbero portare direttamente all'espressione di pareri contrari ai sensi dell'articolo 81, terzo comma, della Costituzione quali autonome determinazioni della Commissione stessa piuttosto che come automatica conseguenza della mancata presentazione della relazione tecnica da parte del Governo. Per quanto concerne i rilievi formulati in ordine alla trattazione complessiva di una pluralità di emendamenti in Commissione bilancio, si osserva che quello di cui all'articolo 40 del Regolamento è un esame in sede consultiva e non di merito. Per prassi consolidata, in sede consultiva la valutazione della Commissione bilancio si svolge per insieme di emendamenti con caratteristiche omogenee sotto il profilo della copertura finanziaria. A seguito di questa classificazione, il parere non viene dato partitamente sui singoli emendamenti, come nelle Commissioni di merito in sede referente, bensì viene complessivamente adottato con un'unica determinazione che tiene conto delle differenti questioni sottoposte alla valutazione della Commissione. Più in generale, in relazione alle modalità di svolgimento dei lavori nelle sedi referenti e consultive, le Presidenze della 1 a e della 5 a Commissione hanno evidentemente tenuto conto dei tempi stabiliti dal calendario dell'Assemblea anche con riferimento alla fissazione del termine per la presentazione degli emendamenti nonché dell'andamento dei lavori all'interno delle Commissioni. Su questo e su altre questioni comunico però di voler promuovere un incontro con i Presidenti di tutte le Commissioni permanenti.