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la situazione che si verrebbe a creare con la costituzione della società 3-I concorrente a di SOGEI, che già oggi offre servizi e soluzioni IT a numerosi soggetti pubblici dell'amministrazione centrale, rappresenterebbe un ostacolo pressoché insormontabile all'interoperabilità delle principali basi dati rappresentate dall'anagrafe nazionale della popolazione residente, l'anagrafe tributaria e l'anagrafe previdenziale, si chiede di sapere: se all'atto della predisposizione del PNRR fosse già maturata l'idea di costituire una società per azioni per le attività informatiche delle amministrazioni centrali con la partecipazione di INPS, INAIL e ISTAT e in caso affermativo perché sia stata relegata all'interno di una riforma che interessa la pubblica amministrazione locale e non sono stati forniti i doverosi elementi informativi al Parlamento, ovvero, in caso negativo, quale sia il percorso decisionale che ha condotto alla scelta di cui all'articolo 28 del decreto-legge n. 36 del 2022 e, in particolare, perché sia stata scartata l'idea di un rafforzamento di SOGEI; se si ritenga utile rivedere la scelta di affidare la presidenza della 3-I a un soggetto che non rappresenta gli azionisti; se, infine, si ritenga che l'inclusione dell'ISTAT tra i soggetti che dovrebbero cedere all'esterno la propria "sovranità" informatica non metta a serio rischio l'indipendenza, l'autonomia scientifica e la qualità della statistica pubblica, anche per il depauperamento di risorse umane e strumentali che si verrebbe a creare. Atto n. 4-07109 ANGRISANI Luisa Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: come riportato in una lettera aperta dalle rappresentanze sindacali aziendali CLAP e FABI, il 30 aprile 2022 sono scaduti i contratti di 1.883 navigator e di 73 collaboratrici e collaboratori di ANPAL Servizi. In extremis , il 27 aprile, è stata individuata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali una soluzione temporanea per i navigator , attraverso una ricontrattualizzazione di pochi mesi con ANPAL Servizi; al contrario, dopo numerose sollecitazioni nei tavoli negoziali degli ultimi mesi, l'azienda, soltanto nel tardo pomeriggio del 30 aprile, ultimo giorno di contratto, ha reso nota ai sindacati e ai 73 collaboratori la volontà di non assicurare la loro permanenza al lavoro, producendo una grave lesione delle dignità delle lavoratrici e dei lavoratori e una scorretta gestione delle relazioni industriali; il 1° maggio 2022, di fatto, per questi lavoratori è stato il primo giorno di disoccupazione; a parere dell'interrogante, l'atteggiamento di ANPAL Servizi appare come un atto irresponsabile, che condanna alla disoccupazione la gran parte di questo bacino di precari, peraltro in un contesto segnato da una gravissima incertezza occupazionale dovuta all'intreccio tra gli effetti della crisi pandemica e il forte rallentamento dell'economia causato dalla guerra in Ucraina; la decisione si rileva come doppiamente sbagliata, poiché si configura, anche, come un trattamento discriminatorio nei confronti di lavoratrici e lavoratori accomunati dallo stesso datore di lavoro, da una comune tipologia contrattuale e dalle medesime scadenze dei navigator . Inoltre, come se non bastasse, si tratta di operatrici e operatori in possesso di importanti competenze ed una lunga esperienza, anche ventennale, nel sistema delle politiche attive del lavoro, le cui attività sono ampiamente contemplate all'interno del piano esecutivo 2022 di ANPAL Servizi attualmente in corso; non sussistendo, di conseguenza, neppure problemi di carattere finanziario tali da impedire soluzioni positive. Si tratta prevalentemente di donne, incluse lavoratrici in maternità e lavoratori over 50 , target che pagano ciclicamente il prezzo maggiore delle crisi economiche, compresi i processi di transizione in corso; valutato che, allo stato attuale, ANPAL Servizi si è dotata del suddetto piano ponte verso il nuovo ciclo di programmazione comunitaria allo scopo di assicurare il supporto necessario anche nell'ambito del programma GOL. Se però si considerano i dipendenti di ANPAL Servizi che hanno scelto di passare alle Regioni, a seguito del superamento dei concorsi pubblici, e le collaboratrici e i collaboratori a cui non è stata trovata una soluzione contrattuale, di fatto emerge un sottodimensionamento di personale, al momento inadeguato al raggiungimento degli obiettivi prefissati; considerato che è rilevante la mole degli investimenti e delle nuove funzioni istituzionali che ANPAL Servizi dovrà svolgere nel quadro del PNRR e della riforma del sistema delle politiche attive. Risulta, pertanto, assolutamente necessario trovare una soluzione immediata per le collaboratrici e i collaboratori, nel quadro più ampio della definizione di un nuovo processo di assunzione a tempo indeterminato che superi definitivamente la precarietà nell'agenzia, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda attivarsi al fine di trovare una soluzione immediata per le collaboratrici e i collaboratori di ANPAL Servizi, nel quadro più ampio della definizione di un nuovo processo di assunzione a tempo indeterminato che superi definitivamente la precarietà nell'agenzia. Atto n. 4-07110 CORRADO Margherita GRANATO Bianca Laura LANNUTTI ANGRISANI Luisa Al Ministro della cultura Premesso che: con decreto direttoriale 29 dicembre 2020, n. 1799 (si veda "Avviso di selezione per il conferimento di incarichi di collaborazione - Aggiornamento - DGABAP" su "cultura.gov.it"), 500 tra archeologi, architetti, storici dell'arte, ingegneri, assistenti tecnici di cantiere e tecnici contabili sono stati selezionati senza concorso pubblico, ma con la sola valutazione di documenti prodotti dal candidato ( curriculum escluso) per lavorare come consulenti delle Soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio fino a scadenza del contratto, rinnovato il 31 dicembre 2021 fino a 15 mesi "e comunque non oltre il 30 giugno 2022"; con decreto direttoriale 8 giugno 2021, n. 554, come modificato dal decreto direttoriale 18 giugno 2021, n. 609, altri incarichi di collaborazione, per archeologi, architetti, ingegneri, esperti di gare e appalti, tecnici contabili, restauratori e storici dell'arte, sono stati messi a bando e assegnati presso gli uffici periferici facenti capo alle direzioni regionali dei musei. A seguire, dopo che le graduatorie regionali sono state unificate su base nazionale e nuove sedi sono state messe a disposizione con decreto direttoriale 4 ottobre 2021, rep. 892, il 31 dicembre 2021 anche i contratti di lavoro individuale di questi collaboratori sono stati rinnovati fino a 15 mesi "e comunque non oltre il 30 giugno 2022"; in qualità di consulenti, appunto, tutti i professionisti coinvolti mantengono la loro partita IVA e continuano a lavorare anche per i privati. Si genera così l'anomalia per cui costoro sono nello staff di Soprintendenza come consulenti (e si vocifera che i contratti dei soli collaboratori delle Soprintendenze ABAP saranno rinnovati per altri due anni), ma svolgono anche lavori su beni culturali soggetti all'alta sorveglianza o alla direzione lavori degli stessi uffici di tutela territoriale o di direzione regionale dei musei del Ministero della cultura; considerato che: