[massime]

Imposta di registro - Acquisto di abitazione non di lusso - Agevolazioni tariffarie - Alienazione prima dei cinque anni e riacquisto di altro immobile entro un anno dall'alienazione - Obbligo di adibire a propria abitazione principale l'immobile riacquistato per evitare la decadenza dai benefici fiscali - Lamentata disparità di trattamento tra il contribuente che effettua il «primo acquisto» e quello che effettua il «riacquisto» di un'abitazione e del principio della tutela del lavoro - Carente descrizione della fattispecie del giudizio 'a quo' - Conseguente difetto di motivazione sulla rilevanza della questione - Manifesta inammissibilità.. E' manifestamente inammissibile, per difetto di motivazione sulla rilevanza, la questione di legittimità costituzionale dell'ultimo periodo del comma 4 della nota II- bis dell'art. 1 della parte I della tariffa allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, censurato, in riferimento agli artt. 3 e 35, primo e quarto comma, della Costituzione, «nella parte in cui non prevede che, al fine di evitare la decadenza dalle agevolazioni fiscali concesse per il precedente acquisto, l'acquisto di altro immobile si possa perfezionare con atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di case di abitazione non di lusso e con atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione relativi alle stesse e nella parte in cui, invece, prevede l'obbligo di adibire a propria abitazione principale l'altro immobile acquistato». Invero, la carente descrizione della fattispecie concreta, di cui all'ordinanza di rimessione, impedisce alla Corte di svolgere la necessaria verifica circa l'applicabilità della norma impugnata nel giudizio a quo e, quindi, circa l'incidenza della richiesta pronuncia sulla situazione soggettiva fatta valere.