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dell'articolo 14, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, in legge 30 luglio 2010, n. 122, come modificato dall'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario), convertito, con modificazioni, in legge 7 agosto 2012, n. 135, nella parte in cu non prevede la possibilità, in un contesto di Comuni obbligati e non, di dimostrare, al fine di ottenere l'esonero dell'obbligo, che a causa della particolare collocazione geografica e dei caratteri demografici e socio ambientali, del Comune obbligato, non sono realizzabili, con le forme associative imposte, economie di scala e/o miglioramenti, in termini di efficacia ed efficienza, nell'erogazione dei beni pubblici alle popolazioni di riferimento; dell'articolo 1, commi 110 e 111, della legge della Regione Campania 7 agosto 2014, n., 16, recante "Interventi di rilancio e sviluppo dell'economia regionale nonché di carattere ordinamentale e organizzativo (collegato alla legge di stabilità regionale 2014). Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 1 a e alla 5 a Commissione permanente ( Doc. VII, n. 33). Assemblea parlamentare dell'iniziativa Centro Europea (InCE), variazioni nella composizione della delegazione parlamentare italiana Il Presidente del Senato ha chiamato a far parte della delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare dell'Iniziativa Centro Europea (InCE) la senatrice Papatheu, in sostituzione del senatore Cesaro, dimissionario. Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 28 febbraio al 6 marzo 2019) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 23 DE POLI: sulla riqualificazione dell'Istituto oncologico veneto (4-00409) (risp. GRILLO, ministro della salute ) ERRANI ed altri: sul mantenimento del punto nascita Oglio-Po di Cremona (4-00415) (risp. GRILLO, ministro della salute ) GALLONE, RIZZOTTI: sulla chiusura del punto nascita di Piario (Bergamo) (4-00246) (risp. GRILLO, ministro della salute ) GARAVINI ed altri: sulla cittadinanza degli italiani residenti nella Repubblica di San Marino (4-00989) (risp. MERLO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) GASPARRI, MALLEGNI: sulla crisi dell'agenzia di stampa Askanews (4-01078) (risp. CRIMI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri ) IANNONE: sui fatti accaduti ad una giovane affidata ad una casa famiglia in provincia di Napoli (4-00623) (risp. GRILLO, ministro della salute ) sulla quantità degli estrogeni presenti nel latte vaccino (4-00835) (risp. GRILLO, ministro della salute ) sulle necessità di pulizia dell'alveo del fiume Tanagro nel Vallo di Diano (4-00867) (risp. COSTA, ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ) MISIANI: sulla chiusura del punto nascita di Piario (Bergamo) (4-00237) (risp. GRILLO, ministro della salute ) PILLON ed altri: sull'autorizzazione alla distribuzione gratuita di un farmaco per il disturbo dell'identità di genere degli adolescenti (4-00110) (risp. GRILLO, ministro della salute ) RIZZOTTI ed altri: sulla prescrivibilità dei farmaci innovativi da parte dei medici di medicina generale, specie nei confronti dei pazienti diabetici (4-00286) (risp. GRILLO, ministro della salute ) ROJC: sul taglio di alcuni quotidiani dal servizio emeroteca della biblioteca di Monfalcone (Gorizia) (4-00622) (risp. CRIMI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri ) TESTOR: sulla riapertura del punto nascita dell'ospedale di Cavalese (Trento) (4-00009) (risp. GRILLO, ministro della salute ) TOTARO: sul ristoro dei soggetti danneggiati da trasfusioni, somministrazione di emoderivati o vaccinazioni (4-01014) (risp. GRILLO, ministro della salute ) Mozioni Atto n. 1-00094 CIRINNA' MARCUCCI D'ARIENZO BONINO DE PETRIS GRASSO ERRANI BRESSA NENCINI NUGNES MALPEZZI MIRABELLI VALENTE STEFANO FERRARI COLLINA BINI ROSSOMANDO ALFIERI ASTORRE BELLANOVA BITI BOLDRINI BONIFAZI COMINCINI CUCCA D'ALFONSO FARAONE FEDELI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI GRIMANI IORI LAUS MAGORNO MANCA MARGIOTTA MARINO MESSINA Assuntela MISIANI NANNICINI PARENTE PARRINI PATRIARCA PINOTTI PITTELLA RAMPI RICHETTI RENZI ROJC SBROLLINI SUDANO TARICCO VATTUONE VERDUCCI ZANDA - Il Senato, premesso che: il 29, 30 e 31 marzo 2019 si svolgerà a Verona il "World congress of families" (WCF), con il patrocinio del Ministro per la famiglia e le disabilità, con il previsto intervento di autorevoli esponenti del Governo in carica, tra cui il Ministro dell'interno, lo stesso Ministro per la famiglia e il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca; il WCF è stato segnalato da organizzazioni per i diritti civili come il "Southern poverty law center" (SPLC) e lo "Human rights campaign" con la dicitura di " hate group "; tra gli obiettivi del WCF non rientra soltanto la difesa della "famiglia naturale", ma anche la promozione di una concezione delle relazioni familiari basate sulla subordinazione della donna all'uomo e su una decisa compressione dell'autodeterminazione femminile, ad esempio per ciò che riguarda la conciliazione tra vita familiare e lavoro; come ampiamente riportato dagli organi di stampa, tra i soggetti organizzatori del WCF figurano associazioni e gruppi, anche stranieri, che si distinguono per un messaggio gravemente omofobo e di sostegno a leggi liberticide e miranti alla repressione penale dell'omosessualità, oltre che alla limitazione dell'autodeterminazione in materia affettiva e familiare; secondo il programma ufficiale dell'evento, al congresso interverranno alcune personalità di spicco dell'antiabortismo e dei sostenitori della famiglia tradizionale come il russo Dmitri Smirnov, presidente della Commissione patriarcale per la famiglia e la maternità che ha lo scopo di influenzare il parlamento russo, la Duma, e di aiutare il presidente russo Vladimir Putin a sviluppare politiche in linea con le indicazioni della chiesa ortodossa; il ministro per la famiglia del Governo ungherese, Katalin Novak, e il presidente moldavo Igor Dodon, che ha spesso espresso posizioni omofobe;