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Per questo motivo, interveniamo da subito, con il decreto-legge in esame, con le assunzioni in deroga del personale medico, sanitario e socio-sanitario. L'emergenza amministrativa non può e non deve far passare in secondo piano quella sanitaria. Così, mentre da un lato si mette mano alla gestione finanziaria, dall'altro non aspettiamo oltre e da subito mettiamo in campo forze ed energie nuove, che possano sostenere la popolazione in questo momento difficile e che dovranno essere il personale sul quale ricostruire la nuova assistenza sanitaria regionale. Separiamo il disavanzo dalla gestione della sanità e curiamo i nostri padri, i nostri nonni e i nostri figli in Calabria, garantendo i livelli essenziali di assistenza (LEA). Chiedo al signor Presidente se posso avere ancora trenta secondi di tempo, per concludere il mio intervento. La gente comune in corsia non incontrerà il commissario regionale, ma dovrà trovare un infermiere nuovo, dovrà vedere un cardiologo in più o un consultorio che aggiunge un giorno di ricevimento, perché è stato aggiunto un nuovo assistente sanitario. Questo dovrà vedere la gente e questo è il nuovo che dovranno riscontrare i cittadini rispetto alle gestioni passate. Questo, solo questo, darà alle persone la percezione di una vera inversione di rotta: non i nostri slogan , non le nostre promesse, non le nostre dichiarazioni, ma i fatti. Per questi fatti saremo giudicati e non per quello che avremo detto. Poco fa alcuni colleghi, mi pare del Gruppo Forza Italia, se la prendevano con i commissari e con questo Governo, ma il problema non sono i commissari o questo Governo. Dobbiamo invece capire i motivi per i quali sono stati decisi i commissariamenti, il primo dei quali più di dieci anni fa. Dico forse che bisogna fare una rivoluzione? Forse a qualcuno è sembrato che parlassi di questo, ma non è così. Nessuna rivoluzione, ma c'è bisogno di pura e semplice normalità: quella che chiedono i cittadini calabresi e quella che invoco in quest'Aula, come rappresentante dei cittadini di questa terra, è una semplice e rivoluzionaria normalità; la Calabria ha bisogno di quotidiana normalità. Mi avvio a concludere e ringrazio il signor Presidente per avermi concesso un minuto di tempo in più. Per raggiungere questo obiettivo, non potranno esserci mezze misure o compromessi, non più: per questo, con l'articolo 4 abbiamo anche concesso il potere di scioglimento dei singoli enti, in caso di manifesta incapacità gestionale, ma continuando a erogare servizi sanitari, per garantire i LEA. La Calabria ha sofferto troppo. Adesso dev'essere la politica a rimediare a questi errori; dev'essere la politica, quella alta, a dimostrare che nelle terre segnate dalla criminalità lo Stato c'è. Questo Governo c'è: non abbandona la Calabria e non l'ha abbandonata neanche prima. Per questo motivo, onorevoli colleghi, è importante votare convintamente, perché la posta in gioco è importantissima, in quanto costituita non solamente dal ripristino di un disastrato sistema sanitario, ma anche dal senso stesso della presenza dello Stato. Sono in gioco, nella mia terra e non solo, giustizia ed equità, perché nel disordine e nel disservizio la malavita e il malaffare prosperano, barattando il diritto con il favore, l'amicizia con il sostegno e la fedeltà con l'ingiustizia. Dunque, insieme alla democrazia è necessario creare una solida struttura sociale, egualitaria e sicura. Come dico sempre, bisogna certamente osservare la legalità, ma - prima - il senso del dovere morale e della giustizia deve aver formato le nostre coscienze. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Come già anticipato, le repliche del relatore e del rappresentante del Governo saranno svolte nella giornata di domani. Pertanto rinvio il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta. Comunicazioni del Presidente, ai sensi dell'articolo 126, comma 4, del Regolamento sul contenuto del disegno di legge di bilancio PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca: «Comunicazioni del Presidente, ai sensi dell'articolo 126, comma 4, del Regolamento sul contenuto del disegno di legge di bilancio». Ai sensi della predetta disposizione, sul testo approvato dalla Camera dei deputati si procede unicamente ad accertare, sentito il parere della 5 a Commissione permanente e del Governo, se il disegno di legge di bilancio rechi disposizioni contrastanti con le regole di copertura stabilite dalla legislazione vigente. Invito il senatore Segretario a dare lettura del parere espresso dalla 5 a Commissione permanente. GINETTI, segretario . «La 5ª Commissione permanente, programmazione economica, bilancio, esaminato, ai sensi dell'articolo 126, comma 4, del Regolamento, il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e il bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 e sentito il rappresentante del Governo; premesso che il disegno di legge di bilancio, sulla base di quanto previsto dall'articolo 14 della legge n. 243 del 2012, non soggiace a una regola di copertura, ma a una regola di equilibrio, per effetto della quale il valore del saldo netto da finanziare o da impegnare da esso risultante deve essere coerente con gli obiettivi programmatici di finanza pubblica; rilevato che, per quanto concerne i profili finanziari, la relazione tecnica aggiornata reca elementi di informazione sulla coerenza del valore programmatico del saldo netto da finanziare o da impiegare risultante dal disegno di legge di bilancio con gli obiettivi programmatici, attraverso una tavola di raccordo tra il saldo netto da finanziare e programmatico e il conto economico consolidato delle pubbliche amministrazioni programmatico, dalla tavola di raccordo emerge che, in corrispondenza di un saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato pari a circa 194 miliardi nel 2021, circa 155 miliardi nel 2022 e 136 miliardi nel 2023, l'indebitamento netto del conto consolidato delle pubbliche amministrazioni si attesta a circa 124 miliardi nel 2021, 87 miliardi nel 2022 e 58 miliardi nel 2023. Tali valori del saldo netto appaiono coerenti sia con il livello massimo del saldo netto da finanziare fissato dall'articolo 1, comma 1, del disegno di legge di bilancio, sia con l'indebitamento netto programmatico risultante dai valori tendenziali riportati nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020, come modificate alla luce degli effetti complessivi della manovra; esprime parere favorevole ritenendo che i valori del saldo netto da finanziare risultanti dal disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e il bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 siano coerenti con l'indebitamento netto programmatico risultante dai valori tendenziali riportati nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2020, come modificate alla luce degli effetti complessivi della manovra». Disegni di legge, assegnazione Commissioni permanenti, autorizzazione alla convocazione e all'integrazione dell'ordine del giorno PRESIDENTE .