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Allegato della Convenzione Interpretazione concordata di alcune disposizioni della Convenzione I1 presente allegato ha lo scopo di chiarire la portata delle disposizioni in questione. Art. 10 Il termine «immunità» menzionato nell'articolo 10 deve essere inteso nel contesto globale della presente Convenzione. L'articolo 10 paragrafo 3 non pregiudica né la questione dell'imputazione organica («piercing the corporate veil»), né le questioni legate a una situazione in cui un ente statale ha deliberatamente alterato la sua situazione finanziaria o ridotto successivamente i suoi attivi per evitare di soddisfare una pretesa, né altre questioni connesse. Art. 11 Il riferimento agli «interessi in materia di sicurezza» dello Stato datore di lavoro, nell'articolo 11 paragrafo 2 lettera d), mira essenzialmente a trattare le questioni relative alla sicurezza nazionale e alla sicurezza delle missioni diplomatiche e dei posti consolari. Secondo l'articolo 41 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961 sulle relazioni diplomatiche e l'articolo 55 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963 sulle relazioni consolari, tutte le persone oggetto di tali articoli sono tenute a rispettare le leggi e i regolamenti dello Stato ospitante, compresa la legislazione sul lavoro. Parallelamente, secondo l'articolo 38 della Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961 sulle relazioni diplomatiche e l'articolo 71 della Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963 sulle relazioni consolari, lo Stato ospitante deve esercitare la sua giurisdizione in modo tale da non ostacolare eccessivamente l'adempimento delle funzioni della missione o del posto consolare. Art. 13 e 14 Il termine «determinazione» non va inteso soltanto come accertamento o verifica dell'esistenza dei diritti protetti, ma anche come valutazione o apprezzamento di tali diritti sotto il profilo materiale, compresi il loro contenuto, la loro portata e la loro estensione. Art. 17 L'espressione «transazione commerciale» include le questioni legate agli investimenti. Art. 19 Il termine «ente» utilizzato nella lettera c) si riferisce allo Stato in quanto personalità giuridica indipendente, come unità costitutiva di uno Stato federale, come suddivisione di uno Stato, come organismo o istituzione statale o come qualsiasi altro ente dotato di personalità giuridica. L'espressione «beni che hanno un legame con l'ente» utilizzata nella lettera c) va intesa in un senso più ampio rispetto alla proprietà o al possesso. L'articolo 19 non pregiudica né la questione dell'imputazione organica («piercing the corporate veil»), né le questioni legate a una situazione in cui un ente statale ha deliberatamente alterato la sua situazione finanziaria o ridotto successivamente i suoi attivi per evitare di soddisfare una pretesa, né altre questioni connesse.