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La proposta di legge in esame, al fine di venire incontro a quanti non solo non sono «bamboccioni», ma hanno interesse ad allontanarsi dalla casa genitoriale, prevede delle agevolazioni per l'affitto di appartamenti e per la riqualificazione e il recupero del patrimonio immobiliare privato inutilizzato, anche attraverso agevolazioni per la ristrutturazione di aree delle aziende territoriali per l'edilizia residenziale non utilizzate (scuole, conventi, caserme, edifici industriali). Nello specifico, l'articolo 1 dispone una modifica all'articolo 16 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, attribuendo ai giovani di età compresa tra i venti e i trentacinque anni, che vivono fuori dal nucleo familiare e che stipulano un contratto di locazione regolarmente registrato ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, per l'unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale, una detrazione sull'affitto pari a 300 euro mensili, se il reddito complessivo non supera i 25.000 euro annui. L'articolo 2 definisce i beneficiari. L'articolo 3 sancisce le agevolazioni per la locazione di unità immobiliari a favore dei proprietari che stipulano contratti di locazione a canone concordato a favore dei giovani beneficiari della presente proposta di legge. L'articolo 4 istituisce l'Albo nazionale degli alloggi disponibili. Infine, l'articolo 5 fissa la copertura finanziaria.. 1 (Finalità) 1 Al fine di agevolare l'accesso dei giovani alla locazione dell'abitazione principale, il comma 1- ter dell'articolo 16 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è sostituito dal seguente: «1- ter . Ai giovani di età compresa tra i venti e i trentacinque anni, che vivono fuori dal nucleo familiare e che stipulano un contratto di locazione regolarmente registrato ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, per l'unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale, spetta per i primi tre anni una detrazione pari a 300 euro mensili, se il reddito complessivo non supera i 25.000 euro annui». 2 Ai fini della riqualificazione e del recupero del patrimonio immobiliare privato, nonché del riuso delle abitazioni inutilizzate, ubicati nei comuni capoluogo di provincia con popolazione superiore a 100.000 abitanti, secondo i dati risultanti dall'ultimo censimento dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), ovvero nei comuni compresi nelle aree metropolitane previste dall'articolo 22 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è disposta la concessione di un contributo, non cumulabile con altre agevolazioni, da erogare in tre annualità, pari al 50 per cento delle spese sostenute dai privati per la ristrutturazione di aree delle aziende territoriali per l'edilizia residenziale non utilizzate, quali scuole, conventi, caserme ed edifici industriali, e destinate alla locazione di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale di giovani di età compresa tra i venti e i trentacinque anni. 3 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i tempi e le modalità di accesso e di erogazione del beneficio di cui al comma 2. 2 (Beneficiari) 1 Usufruiscono delle agevolazioni di cui alla presente legge i giovani: a che documentano di essere titolari di un reddito massimo annuale pari o inferiore a 25.000 euro lordi; b che non sono proprietari di un immobile o titolari di un patrimonio personale superiore a 110.000 euro; c che sono titolari di un regolare contratto di locazione il cui canone è corrisposto mensilmente sul conto corrente del locatario; d che non hanno contratti di locazione stipulati tra parenti fino al secondo grado. 3 (Agevolazioni per la locazione di unità immobiliari) 1 A favore dei proprietari che stipulano contratti di locazione a canone concordato per i giovani di cui all'articolo 1 è previsto l'esonero totale dal pagamento delle tasse sul canone. 4 (Istituzione dell'Albo nazionale degli alloggi disponibili) 1 Presso il Ministero dell'infrastrutture e dei trasporti è istituito l'Albo nazionale degli alloggi disponibili, che comprende l'elenco degli alloggi disponibili ai fini della presente legge e la relativa graduatoria dei giovani che hanno diritto agli alloggi. 2 L'albo nazionale di cui al comma 1 è aggiornato annualmente, provvedendo all'esclusione dei giovani che hanno compiuto il trentacinquesimo anno di età e all'inserimento di nuovi giovani aventi diritto. 5 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014, si provvede mediante corrispondente riduzione lineare delle dotazioni di parte corrente relative alle autorizzazioni di spesa rimodulabili di cui alla tabella C della legge 24 dicembre 2012, n. 228. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.