[ddlcomm]

« a ) per i delitti consumati o tentati previsti dagli articoli 495, 527, 581, 582, 590, 594, 595, 596- bis , 610, 611, 612, 613, 614, 615, 615- bis , 615- ter , 615- quater , 615- quinquies , 616, 617, 617- bis , 617- ter , 617- quater , 617- quinquies , 617- sexies , 618, 619, 620, 621, 622, 623, 624, 625 n. 2, 626, 627, 631, 632, 633, 634, 635, 635- bis , 636, 637, 638, 639, 640, comma 1, 647 e 651 del codice penale»; b al comma 1 dell'articolo 4, la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) per le contravvenzioni previste dal libro III del codice penale»; c al comma 2 dell'articolo 4, la lettera q) è sostituita dalla seguente: « q) articoli 186, 187 e 189 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante "Nuovo codice della strada"». 2 Al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 sono apportate le seguenti modificazioni: a i commi 2- ter e 2- quater dell'articolo 186 sono abrogati; b i commi 1- ter e 1- quater dell'articolo 187 sono abrogati. 27 (Normativa in materia di contenzioso pendente) 1 I giudizi civili di cui all'articolo precedente pendenti dinanzi ai tribunali alla data di entrata in vigore della presente legge sono attribuiti al giudice di pace territorialmente competente, con esclusione delle cause già assunte in decisione e che non rimesse in istruttoria. 28 (Potestà legislativa regionale) 1 In attuazione dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, deve essere concluso un accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per l'attribuzione alle Regioni dell'organizzazione degli uffici del giudice di pace oltre a stabilire che tutte le decisioni nella predetta materia sono assunte dal consiglio giudiziario, nella composizione di cui all'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25. 2 Le spese sostenute dalle Regioni sono rimborsate entro limiti predeterminati sulla base dei corrispondenti oneri mediamente sostenuti dallo Stato per gli uffici del giudice di pace. II DISPOSIZIONI DI COORDlNAMENTO, TRANSITORIE E FINALI 29 (Durata dell'incarico dei giudici di pace e dei magistrati onorari di tribunale in servizio) 1 I giudici di pace che esercitano le funzioni alla data di entrata in vigore della presente legge, alla scadenza del mandato o della proroga possono essere confermati per ulteriori periodi di quattro anni, ai sensi dell'articolo 8. Possono essere confermati solo coloro che non hanno superato i 75 anni di età. 30 (Disposizioni transitorie in materia di illeciti disciplinari) 1 Per i fatti commessi anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge continuano ad applicarsi, se più favorevoli, le disposizioni in materia di illeciti disciplinari contenute nella legge 21 novembre 1991, n. 374. 31 (Abrogazioni) 1 Gli articoli 4, 4- bis , 5, 6, 7, 8, 9, 10 e 10- bis della legge 21 novembre 1991, n. 374, sono abrogati. Sono altresì abrogate le altre disposizioni incompatibili con la presente legge. 32 (Disposizioni di attuazione) 1 Entro centottanta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale , con decreto del Ministro della giustizia adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono emanate le norme di coordinamento e di attuazione rese necessarie dalla presente legge. 1 (Modifiche in materia di competenza del giudice di pace per il procedimento monitorio) 1 Al primo comma dell'articolo 637 del codice di procedura civile le parole «o, in composizione monocratica, il tribunale che sarebbe competente per la domanda proposta in via ordinaria» sono soppresse. 2 (Modifiche in materia di competenza del giudice di pace per l'opposizione nel procedimento monitorio) 1 Al primo comma dell'articolo 645 del codice di procedura civile le parole «al quale appartiene il giudice che ha emesso il decreto» sono sostituite dalle seguenti «competente per materia ai sensi degli articoli 7 e 9». 3 (Modifiche in materia di competenze del giudice di pace in materia civile) 1 All'articolo 7 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a i commi primo e secondo sono sostituiti dai seguenti: «Il giudice dì pace è competente per le cause relative a beni mobili di valore non superiore a curo 20.000, quando dalla legge non sono attribuite alla competenza di altro giudice. Il giudice di pace è altresì competente per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e natanti, con esclusione di quelle in cui è stata cagionata la morte di una persona. » ; b al terzo comma è aggiunto, in fine, il seguente numero: « 3 -ter) per le cause relative alla materia condominiale ed opposizione alle deliberazioni approvate dall'assemblea dei condomini. »; c è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Il giudice di pace è altresì competente in materia di esecuzione forzata mobiliare». 2 Al secondo comma dell'articolo 9 del codice di procedura civile dopo le parole «per l'esecuzione forzata» è inserita la seguente: «immobiliare». 1 (Contenuto della delega) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, con l'osservanza dei princìpi e dei criteri direttivi di cui agli articoli da 2 a 8, uno o più decreti legislativi diretti a: a istituire l'ufficio del processo quale articolazione organizzativa presso il tribunale e la procura della Repubblica e prevedere l'inserimento al suo interno, dei seguenti soggetti, attribuendo loro le distinte competenze in ragione della diversa natura delle loro funzioni: oltre al titolare dell'ufficio del processo, in via permanente i magistrati onorari interessati dal regime transitorio della presente riforma, in via permanente e funzionale il personale amministrativo, in via temporanea e funzionale i nuovi magistrati onorari nominati secondo la presente riforma e i tirocinanti di cui all'articolo 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e successive modificazioni, in ragione, rispettivamente, della natura onoraria del servizio e della funzione formativa; b prevedere un'unica figura di giudice onorario, denominata «giudice onorario di pace», inserito nell'ufficio del giudice di pace, che è coordinato dal presidente del tribunale; c prevedere la figura del magistrato requirente onorario, denominata «vice procuratore onorario», inserito nell'ufficio della procura della Repubblica; d disciplinare i requisiti e le modalità di accesso alla magistratura onoraria, il procedimento di nomina ed il tirocinio;