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Scindere tale legame vorrebbe dire negare la specificità (ri)educativa della giurisdizione penale minorile, e del relativo processo, che costituisce invece un modello per il quale il nostro Paese è stato ed è considerato all'avanguardia, con mortificazione del criterio del superiore interesse della persona minore di età. A questa, infatti, anche quando deviante, debbono essere assicurate le migliori condizioni di sviluppo psico-fisico, con il recupero -- ove possibile -- delle competenze dei suoi genitori e i necessari o opportuni interventi a sostegno o -- eventualmente e se necessario -- a limitazione o ablazione della potestà e individuazione di nuclei familiari o comunità familiari sostitutive. 8) Istituzione del Tribunale per la persona e le relazioni familiari. Il giudice unico specializzato è stato denominato tribunale per la persona e le relazioni familiari per i seguenti motivi: a) è opportuno aprirsi alla necessità di tutela della persona, delle sue relazioni familiari e nelle sue relazioni familiari, mettendola quindi al centro del sistema, indipendentemente dall'età; poi, a seconda dei singoli procedimenti per cui sono state previste le relative competenze, vi saranno particolari azioni a tutela dei suoi diritti e anche eventualmente una particolare composizione dell'organo giudicante. Infatti, ferme restando le necessarie specifiche previsioni per particolari situazioni di vulnerabilità (persone di età minore, anziani, disabili, incapaci), la parola «persona» identifica ogni essere umano ponendolo al centro del sistema di giustizia che riguarda i suoi diritti fondamentali e relazionali; b) vi è una pluralità di soggetti vulnerabili (non solo le persone minori di età) che necessitano di tutela giurisdizionale con caratteristiche particolari: una giurisdizione non necessariamente contrappositiva, ma certamente con il carattere peculiare della priorità della realizzazione del loro interesse che deve essere considerato preminente criterio di giudizio (minori di età, ma anche disabili, incapaci e terza età); c) è opportuno aprirsi nella tutela delle persone, tanto più se vulnerabili, anche alla disciplina di situazioni allo stato non normate o non normabili ai sensi dell'articolo 29 della Costituzione: la dizione «della persona e delle relazioni familiari» ricomprende anche queste situazioni con riferimento agli articoli 2 e 3 della Costituzione; d) è oramai opportuno superare l'esperienza dei tribunali per i minorenni, che pure hanno certamente molti meriti ed hanno costituito l'unica esperienza di giudice specializzato per la persona nell'ordinamento giudiziario italiano. Tuttavia è necessario oggi pensare a un giudice specializzato unico che assuma tutte le competenze ad oggi frammentate in materia di persone e di famiglia, un giudice davanti al quale il principio del contraddittorio e dei diritti di difesa trovino piena attuazione in relazione coerente e non antitetica con la ricerca dell'interesse preminente del soggetto vulnerabile. 9) Le competenze del tribunale per la persona e le relazioni familiari. Per quanto concerne la competenza del nuovo tribunale per la persona e le relazioni familiari: 1) Competenza funzionale civile: si sono ricomprese nella competenza le materie relative alla persona e alle relazioni familiari, anche patrimoniali, prevedendo al contempo una norma di chiusura che consenta anche l'inclusione nella competenza dell'organo giudiziario di materie ad esempio relative ai contesti familiari non coniugali non ancora normati. È stata prevista anche l'esecuzione dei provvedimenti non a contenuto patrimoniale, per i quali continua a sussistere la competenza del tribunale ordinario. 2) Competenza territoriale in materia civile: i criteri sono in via successiva quelli della residenza abituale della persona di età minore, della persona disabile o di quella per la cui tutela si agisce, in funzione dello stretto collegamento che deve sussistere tra il giudice e i servizi territoriali nonché delle convenzioni internazionali; si è fatto poi riferimento ai criteri generali. 3) Competenza penale: si è preferito mantenere al nuovo organo giudiziario le competenze relative ai reati commessi da persone minori di età, senza conglobarvi anche reati nella e contro la famiglia, per la indubbia congestione che tali ulteriore competenze potrebbero comportare nel nuovo organo giudiziario impedendone la funzionalità nelle competenze civili (che è la più urgente e sentita). Si sottolinea infine che l'intervento di razionalizzazione del sistema comporterà significativi risparmi e riallocamento di risorse oggi sostanzialmente sprecate nell'iniquo e disorganizzato accavallarsi di competenze.. I ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI I Costituzione e composizione del tribunale e della procura per la persona e le relazioni personali 1 (Istituzione del tribunale e della procura della Repubblica per la persona e le relazioni familiari) 1 È istituito il tribunale per la persona e le relazioni familiari, di seguito denominato «tribunale per la persona». 2 È istituito l'ufficio della procura della Repubblica presso il tribunale per la persona e le relazioni familiari, di seguito denominata «procura per la persona». 3 Il tribunale per la persona e la procura per la persona hanno sede nei circondari o gruppi di circondari individuati nei decreti legislativi di cui all'articolo 18, secondo i criteri ivi indicati. 4 Sono abrogate le disposizioni di cui al regio decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1404, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1935, n. 835, istitutive del tribunale per i minorenni e della procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni. 2 (Composizione del tribunale e della procura per la persona) 1 Il tribunale per la persona è costituito dal presidente e da due o più magistrati ordinari nel numero e nelle qualifiche che sono individuati nei decreti legislativi di cui all'articolo 18. Coadiuvano la funzione, nei procedimenti indicati nelle tabelle A e B di cui all’articolo 13, comma 1, se riguardano persone di età minore, i giudici esperti di cui all'articolo 9. 2 La procura per la persona è costituita da un procuratore della Repubblica e da uno o più sostituti, nel numero e nelle qualifiche che sono individuati nei decreti legislativi di cui all'articolo 18. Coadiuvano la funzione, nei procedimenti indicati nella citata tabella A e in quelli indicati nella citata tabella B, se riguardano persone di età minore, vice procuratori onorari, individuati ai sensi dell'articolo 9. 3 (Costituzione dell'organo giudicante) 1 Salvo quanto espressamente previsto dalla legge, la giurisdizione del tribunale per la persona è esercitata: a da un collegio di quattro membri, costituito da due magistrati ordinari -- di cui uno presidente del collegio -- e da due giudici esperti, nei procedimenti indicati nella citata tabella A e in quelli indicati nella citata tabella B se riguardano persone di età minore; b da un collegio costituito da tre magistrati ordinari, negli altri procedimenti individuati nella tabella C di cui all’articolo 13, comma 1, e negli altri procedimenti nei quali una diversa composizione del collegio non sia espressamente prevista dalla legge.