[normattiva_dump]

ACCORDO INTERCONFEDERALE DEL 20 APRILE 1956 SULLA COMPUTABILITÀ DELLA INDENNITÀ DI MENSA NELLA RETRIBU ZIONE VALEVOLE AI FINI DEGLI ISTITUTI CONTRATTUALI 20 aprile 1956, tra la CONFEDERAZIONE GENERALE DELL'INDUSTRIA ITALIANA, rappresentata dal suo Vice presidente dott. Senatore Borletti e dall'ing. Emilio Zacchi, Presidente del Comitato permanente per i Problemi sindacali, assistiti dal Vice segretario generale avv. Rosario Toscani, dall'avvocato Amedeo Zanchi e dal dott. Mario Rossi e con l'intervento di una Delegazione industriale composta dai sigg.: avv. Renzo Boccardi, dott. Aldo Baro, avvocato Michele E. Bianchi, dott. Belmiro Boni, dottor Manlio Bucci, dott. Aldo Burzio, dott. Mario Cantelli, dott. Gastone Carini, per. tecn. Vittorio Casale, dottore Vincenzo Ciminelli, avv. Alberto Colli, ing. Severino Cristofoli, avv. Vito Ficarelli, avv. Alberto Francioli, dott. Grillo, dott. Mario Iori, avv. Giovanni Mascini, avv. Domenico Melocchi, dott. Rino Nosadini, dott. Filippo Ongarato, dott. Italo Ramorino, ragioniere Sergio Reposi, dott. Dino Solaini, ing. Marco Sostero, dott. Dino Stefani, avv. Guerino Zagari; e la CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI LAVORATORI, rappresentata dall'on. Giulio Pastore, dott. Bruno Storti, dott. Dionigi Coppo, assistiti dal comm. Ettore Azais con la partecipazione del sig. Amleto Barni e on. Fassina; la CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO, rappresentata dal sen. Renato Bitossi, dall'on. Ferdinando Santi, dal dott. Pietro Boni e dall'ing. Giuseppe Tanzarella, assistiti dal dott. Eugenio Giambarba con la partecipazione del sig. Nando Maggioni; l'UNIONE ITALIANA DEL LAVORO, rappresentata dal suo Segretario sig. Raffaele Vanni, assistito dal sig. Sergio Cesare nonché dal sig. Franco Novaretti; Addì 20 aprile 1956, tra la CONFEDERAZIONE GENERALE DELL'INDUSTRIA ITALIANA; rappresentata dal suo Vice presidente dott. Senatore Borletti e dall'ing. Emilio Zacchi, Presidente del Comitato permanente per i Problemi sindacali, assistiti dal Vice segretario generale avv. Rosario Toscani, dall'avvocato Amedeo Zanchi e dal dott. Mario Rossi e con l'intervento di una Delegazione industriale composte dai sigg.: avv. Renzo Boccardi, dott. Aldo Baro, avvocato Michele E. Bianchi, dott. Belmiro Boni, dottor Manlio Bucci, dott. Aldo Burzio, dott. Mario Cantelli dott. Gastone Carini, per. tecn. Vittorio Casale, dottore Vincenzo Ciminelli, avv. Alberto Colli, ing. Severino Cristofoli, avv. Vito Ficarelli, avv. Alberto Francioli, dott. Grillo, dott. Mario Iori, avv. Giovanni Mascini, avv. Domenico Melocchi, dott. Rino Nosadini, dott. Filippo Ongarato, dott. Italo Ramorino, ragioniere Sergio Reposi, dott. Dino Solaini, ing. Marco Sostero, dott. Dino Stefani, avv. Guerino Zagari; e la CONFEDERAZIONE ITALIANA DEI SINDACATI NAZIONALI DEI LAVORATORI (C.I.S.N.A.L.), rappresentata dal Segretario generale prof. Giuseppe Landi, assistito dai signori: Verledo Guidi ed Enrico Bruni; presa in esame la controversia relativa alla computabilità della indennità di mensa nella retribuzione presa a base per il pagamento della indennità di licenziamento, della indennità sostitutiva di preavviso, delle ferie, delle festività retribuite, nonché per il calcolo della gratifica natalizia e della tredicesima mensilità; le parti, dopo ampie e cordiali discussioni: constatato che in sede contrattuale è stato generalmente escluso il carattere retributivo alla indennità di mensa e pertanto nulla può eccepirsi sul comportamento delle aziende che si sono regolate in conformità delle norme contrattuali; premesso che con l'acquisizione dei benefici ottenuti per effetto della disposizione di cui al punto terzo, le Organizzazioni sindacali dichiarano a nome dei lavoratori rappresentati che questi null'altro hanno da pretendere allo stesso titolo per il passato e che in ogni caso eventuali richieste che comportino maggiori oneri non possono essere avanzate, dovendosi tener conto della entità globale dei benefici assicurati dai predetti istituti contrattuali; animate dal proposito di tener conto per l'avvenire degli orientamenti della recente giurisprudenza e delle aspettative dei lavoratori; convengono quanto segue: Art. 1. A far tempo dalla data di stipulazione del presente accordo ai lavoratori che per contratto o di fatto percepiscono la indennità di mensa questa verrà considerata come elemento utile ai fini del calcolo della indennità sostitutiva di preavviso e di anzianità, del trattamento di festività e di quello di ferie nonché della gratifica natalizia e della 13ª mensilità.