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L'Unità predispone anche un accordo di valorizzazione, cui partecipano i Prefetti delle province di Napoli e di Caserta, nonché l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, articolato in un piano strategico di sviluppo del percorso turistico-culturale del sito Unesco «Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata», promuovendo l'integrazione, nel processo di valorizzazione, delle infrastrutture e dei settori produttivi collegati. Nuova soprintendenza Viene modificato l'articolo 15, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre 2007, n. 233, recante il regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali. Si dispone l'istituzione della «soprintendenza speciale per i beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia», che succede alla soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei, ma con ambito territoriale di competenza limitato alle sole aree archeologiche indicate. Si dispone inoltre la nuova denominazione della soprintendenza modificandola in «soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale delle città di Napoli e della Reggia di Caserta» includendo pertanto nella soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli anche le funzioni concernenti i compiti di tutela del patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e di gestione del polo museale della Reggia di Caserta. Si chiarisce poi il rapporto di successione fra gli Istituti, stabilendo che fino all'adeguamento della disciplina organizzativa delle nuove soprintendenze, ad esse si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni concernenti, rispettivamente, la soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei e la soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Napoli. Si prevede la rideterminazione della dotazione organica dei dirigenti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo mediante incremento di una unità del numero dei posti di dirigente di seconda fascia. Ciò allo scopo di consentire l'istituzione di una soprintendenza per i beni archeologici di Napoli. Si prevedono anche le modalità per la copertura degli oneri derivanti dall'istituzione della nuova Soprintendenza per i beni archeologici di Napoli. Tali oneri sono stimati in misura pari alla spesa lorda annua, comprensiva degli oneri previdenziali, occorrente per la copertura di un posto di funzione dirigenziale di livello non generale della prima posizione retributiva. Non si rendono necessarie ulteriori spese, potendosi, quanto al resto, operare l'istituzione del nuovo ufficio con le risorse umane, finanziarie e strumentali già disponibili a legislazione vigente. Art. 2. (Misure urgenti per la prosecuzione delle attività di inventariazione e digitalizzazione del patrimonio culturale italiano e per l'attuazione del progetto «500 giovani per la cultura»). -- Con la presente disposizione, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo attua un programma straordinario per la prosecuzione e sviluppo dell'inventariazione, catalogazione e digitalizzazione del patrimonio culturale, anche allo scopo di incrementare la pubblica fruizione del patrimonio stesso. Tale attività si rende assolutamente necessaria ed urgente in quanto l'Italia, in questo campo, è particolarmente arretrata rispetto alle altre principali Nazioni europee, con un tasso di inventariazione e digitalizzazione assolutamente insufficiente. In particolare si vuole dare seguito alla campagna di recupero di risorse digitali e digitalizzazione di nuovi contenuti per la creazione delle collezioni digitali dei musei, e realizzazione del modulo di interoperabilità di importanti banche dati con il Sistema di Cultura Italia. Il programma viene attuato negli istituti e nei luoghi della cultura statali individuati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con l'indirizzo e l'assistenza tecnico-scientifica degli istituti centrali competenti per la tipologia di patrimonio digitalizzato. La gestione operativa è affidata alle direzioni regionali e agli istituti territoriali coinvolti. Per la realizzazione del programma si avvia un piano di formazione della durata di un anno previo reclutamento tramite selezione pubblica di cinquecento giovani, che non abbiano compiuto trentacinque anni alla data di entrata in vigore del decreto, laureati nelle discipline afferenti al programma, da formare, per la durata di dodici mesi, nelle attività di inventariazione e di digitalizzazione presso gli istituti e i luoghi della cultura statali. Infatti le attività del programma richiedono competenze specialistiche sia legate alla conoscenza del patrimonio culturale e alle sue potenzialità di essere rappresentato e trasmesso attraverso le nuove tecnologie sia connesse alle tecniche di digitalizzazione e trasferimento nei sistemi informativi o di utilizzo dei contenuti digitali. Il programma ha carattere sperimentale e pertanto si realizza, in questa dimensione, nelle regioni dell'obiettivo «Convergenza»: Calabria, Campania, Puglia, Sicilia. Il Ministero provvede a definire i singoli progetti nei luoghi della cultura statali nelle quattro regioni (musei, biblioteche ed archivi) con la relativa quantificazione del numero dei giovani da formare e le relative professionalità di partenza. Una campagna di recupero di risorse digitali e digitalizzazione di nuovi contenuti per la creazione delle collezioni digitali dei musei, creazione e aggiornamento dei siti web e realizzazione del modulo di interoperabilità di importanti banche dati con il sistema di Cultura Italia. Le competenze acquisite sono spendibili in un mercato in forte espansione nonché nell'ambito di future iniziative o programmi pubblici. L'avvio dei percorsi formativi nei singoli istituti e luoghi della cultura è accompagnato da un'attività all'interno dei medesimi istituti che definisce l'ambiente tecnologico necessario, con le attrezzature materiali e i supporti tecnologici informatici. Ancorché la norma disponga oneri economico-finanziari solo per l'anno 2014, essa soddisfa comunque appieno i requisiti di necessità ed urgenza previsti per il decreto legge, in quanto è indispensabile che l'Amministrazione che ne è responsabile (il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) possa immediatamente agire al fine di approntare tempestivamente tutte le misure gestionali, organizzative e progettuali necessarie al fine di poter effettivamente conseguire gli obiettivi e le finalità disposti dal comando giuridico, in vista di una piena operatività delle misure a partire dall'ultima parte del 2013. In particolare, nel caso della presente proposta, sebbene gli oneri relativi allo svolgimento dei previsti tirocini dei cinquecento giovani siano appunto stabiliti dal 2014, affinché sia possibile il concretizzarsi di tale iniziativa sin da gennaio del prossimo anno, occorrerà che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, responsabile della sua attuazione, operi sin dall'entrata in vigore del presente provvedimento per lo sviluppo dei progetti di inventariazione, catalogazione e digitalizzazione, per l'individuazione dei siti, per la predisposizione del bando da pubblicare per la selezione dei cinquecento giovani. Art. 3. (Disposizioni finanziarie urgenti per garantire la regolare apertura al pubblico degli istituti e dei luoghi di cultura).