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Il personale appartenente ai ruoli dei funzionari tecnici svolge attività richiedente preparazione professionale di livello universitario, con conseguente apporto di competenza specialistica in studi, ricerche ed elaborazione di piani e programmi tecnologici. Omissis. 4. Il personale appartenente ai ruoli dei funzionari tecnici svolge, altresì, compiti di istruzione del personale del Corpo di polizia penitenziaria, in relazione alla professionalità posseduta.». - Si riporta il testo dell'articolo 26, comma 1, del citato decreto legislativo 9 settembre 2010, n. 162, così come modificato dal decreto qui pubblicato: «Art. 26 (Accesso ai ruoli dei funzionari tecnici). - 1. L'accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei funzionari tecnici avviene mediante concorso pubblico per titoli ed esami, al quale possono partecipare i cittadini italiani che godono dei diritti politici e che sono in possesso dei requisiti previsti dai regolamenti di cui ai commi 2 e 3. Per l'accesso è richiesto il possesso delle qualità morali e di condotta stabilite per l'ammissione ai concorsi della magistratura ordinaria. Omissis.». - Si riporta il testo dell'articolo 27 del citato decreto legislativo 9 settembre 2010, n. 162, così come modificato dal decreto qui pubblicato: «Art. 27 (Corso di formazione per l'immissione nei ruoli dei funzionari tecnici). - 1. I vincitori del concorso di cui all'articolo 26 sono nominati commissari tecnici e sono ammessi a frequentare un corso di formazione iniziale teorico-pratico della durata di dodici mesi presso la Scuola superiore dell'esecuzione penale. L'insegnamento è impartito da docenti universitari, magistrati, appartenenti all'Amministrazione dello Stato o esperti estranei ad essa, secondo le modalità che saranno individuate dall'Istituto superiore di studi penitenziari. Durante la frequenza del corso i commissari tecnici rivestono le qualifiche di ufficiale di pubblica sicurezza e di ufficiale di polizia giudiziaria limitatamente all'esercizio delle funzioni previste per il ruolo di appartenenza. 2. Per le dimissioni e le espulsioni dal corso si applicano le disposizioni di cui all'articolo 19. 3. Al termine del corso, i commissari tecnici che hanno ottenuto il giudizio di idoneità e superato l'esame finale prestano giuramento e sono confermati nel ruolo con la qualifica di commissario tecnico capo secondo l'ordine della graduatoria di fine corso.». - Si riporta il testo dell'articolo 30 del citato decreto legislativo 9 settembre 2010, n. 162, così come modificato dal decreto qui pubblicato: «Art. 30 (Promozione a direttore tecnico coordinatore). - 1. La promozione alla qualifica di direttore tecnico coordinatore si consegue, a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito comparativo al quale è ammesso il personale con la qualifica di commissario tecnico capo che abbia compiuto sette di effettivo servizio nella qualifica.». - Si riporta il testo dell'articolo 30-bis del citato decreto legislativo 9 settembre 2010, n. 162, così come modificato dal decreto qui pubblicato: «Art. 30-bis (Promozione a direttore tecnico superiore). - 1. La promozione alla qualifica di direttore tecnico superiore si consegue mediante scrutinio per merito comparativo al quale è ammesso il personale con la qualifica di direttore tecnico coordinatore che abbia compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica.». - Si riporta il testo dell'articolo 32, commi 2 e 4, del citato decreto legislativo 9 settembre 2010, n. 162, così come modificato dal decreto qui pubblicato: «Art. 32 (Qualifica di ufficiale e agente di pubblica sicurezza e di ufficiale e agente di polizia giudiziaria). - Omissis. 2. Al personale appartenente ai ruoli dei funzionari tecnici è attribuita, limitatamente alle funzioni esercitate, la qualifica di sostituto ufficiale di pubblica sicurezza. Omissis. 4. Agli appartenenti al ruolo dei sovrintendenti tecnici, al ruolo degli ispettori e dei funzionari tecnici è attribuita la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, limitatamente alle funzioni esercitate. » . - Si riporta il testo dell'articolo 34, commi 1, 5 e 6, del citato decreto legislativo 9 settembre 2010, n. 162, così come modificato dal decreto qui pubblicato: «Art. 34 (Commissioni per il personale appartenente ai ruoli tecnici). - 1. Sulle questioni attinenti allo stato giuridico del personale dei ruoli tecnici non direttivi del Corpo di polizia penitenziaria si esprimono specifiche commissioni, presiedute da un vice capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria o da un dirigente generale in servizio presso il dipartimento e composte da quattro membri scelti tra i funzionari tecnici in servizio presso lo stesso dipartimento ovvero tra i funzionari della carriera dei funzionari del Corpo di polizia penitenziaria. Le medesime Commissioni decidono sui ricorsi gerarchici proposti avverso il rapporto informativo di fine anno. Omissis. 5. Con decreto del Capo del Dipartimento sono stabiliti i criteri di promozione per merito comparativo ed assoluto del personale dei ruoli tecnici degli agenti ed assistenti, dei sovrintendenti e degli ispettori. 6. Sulle questioni attinenti allo stato giuridico del personale del ruolo dei funzionari tecnici del Corpo di polizia penitenziaria si applicano le medesime procedure seguite per il personale della carriera dei funzionari che espleta i compiti di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 21 maggio 2000, n. 146 previste dall'articolo 14, commi 4-bis, 4-ter, 4-quater, e 4-quinquies del medesimo decreto. Omissis.».