[normattiva_dump]

Art. 3 Concessione del contributo per lavori di costruzione ed anticipi 1. Successivamente all'inizio dei lavori di costruzione, che deve avvenire entro i termini di cui all'art. 4, comma 1, della legge, l'impresa di costruzione è tenuta a presentare il certificato di inizio lavori, rilasciato dal Registro italiano navale in conformità di quanto previsto all'art. 13 del presente regolamento. 2. L'amministrazione, per procedere alla concessione del contributo, preliminarmente: a) valuta l'ammissibilità dell'iniziativa sia sotto il profilo giuridico che tecnico sulla base degli elementi acquisiti ai sensi del precedente art. 2; b) accerta la conformità del prezzo contrattuale o di quello dichiarato dal cantiere ai prezzi praticati sul mercato internazionale per unità similari od assimilabili tenendo conto di ogni utile elemento conoscitivo, della documentazione prodotta nonché della struttura dei costi di produzione e dell'organizzazione produttiva dell'impresa di costruzione navale, risultante dall'iscrizione della stessa agli albi speciali di cui all'art. 19 della legge. 3. L'impresa beneficiaria del contributo, che intende ottenere la corresponsione di anticipi ai sensi dell'art. 5, comma 1, della legge deve presentare domanda al Ministero della marina mercantile, allegando i seguenti documenti: a) certificato del Registro italiano navale attestante lo stato di avanzamento globale della costruzione della nave; b) certificazione dell'Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale nei casi previsti dall'art. 4, comma 8, della legge attestante l'osservanza degli adempimenti di cui al predetto comma o la deroga ai sensi del comma 9 dello stesso articolo; c) nel caso di navi costruite per conto di committenti nazionali, documento dello stato maggiore della Marina comprovante che l'impresa istante è in regola con la normativa in materia di apprestamenti difensivi di cui all'art. 8 del regio decreto-legge 19 settembre 1935, n. 1836, e successive modifiche ed integrazioni. 4. Ai fini della corresponsione dell'anticipo nei casi di cui all'art. 5, comma 2, della legge l'impresa beneficiaria del contributo deve allegare i seguenti documenti: a) fidejussione bancaria od assicurativa autenticata; b) certificato del Registro italiano navale attestante la data di inizio lavori. 5. ln caso di corresponsione dell'anticipo di cui al comma precedente, la certificazione dell'Istituto nazionale per studi ed esperienza di architettura navale di cui alla lettera b) ed il documento dello stato maggiore della Marina di cui alla lettera c) del comma 1 del presente articolo devono essere presentati prima del raggiungimento del 25% di avanzamento effettivo dei lavori. Note all'art. 3: - Per il testo dell'art. 19 della legge n. 234/1984 si veda in nota all'art. 2. Si trascrive il testo degli articoli 4 e 5 della medesima legge: "Art. 4. - 1. Le costruzioni per le quali sia stata chiesta la concessione del contributo di cui all'art. 2 devono essere iniziate entro diciotto mesi dalla stipula del contratto o dalla data della dichiarazione di costruzione ed essere ultimate entro trenta mesi dal loro inizio. 2. Ove il contratto preveda la costruzione di più navi dello stesso tipo, i termini di cui al comma 1 sono prorogati di dodici mesi limitatamente alla costruzione della seconda nave e di ulteriori sei mesi per la costruzione della terza. 3. Le trasformazioni e modificazioni navali devono essere ultimate entro ventiquattro mesi dal loro inizio. 4. I termini di cui ai commi precedenti possono essere prorogati dal Ministro della marina mercantile, ove ne sia fatta richiesta prima della scadenza e venga accertato che ragioni di ordine tecnico relative alle caratteristiche dell'unità ovvero esigenze organizzative e programmatiche del cantiere o dell'impresa, ovvero ancora circostanze non imputabili all'impresa beneficiaria del contributo rendono necessaria tale proroga. 5. Salvo quanto diposto dal comma 4, il mancato inizio dei lavori nei termini di cui al comma 1 determina l'inaccoglibilità della domanda di contributo; l'inosservanza del termine di ultimazione dei lavori determina la decadenza dal contributo. 6. Le navi di nuova costruzione per conto di armatori nazionali, per le quali sia stato concesso il contributo, devono essere iscritte nella più alta classe del Registro italiano navale nei casi in cui la classificazione sia obbligatoria. 7. Tutte le navi nazionali devono avere inoltre livello di costruzione e di equipaggiamento conforme alle regole delle convenzioni internazionali e leggi dello Stato sulla sicurezza della vita umana in mare e sulla protezione dell'ambiente marino dagli inquinamenti da navi. Tale conformità è verificata dal Registro italiano navale cui compete l'esecuzione degli accertamenti ai fini dell'emissione dei certificati di legge. Sugli oneri per le verifiche suddette, il Ministro della marina mercantile può concedere, dietro presentazione delle fatture emesse a tale titolo dal Registro italiano navale, ai cantieri nazionali per le nuove costruzioni ed agli armatori per le navi nazionali in esercizio un contributo nella misura non superiore al 70 per cento, stabilita annualmente con decreto del Ministro della marina mercantile. 8. Per le navi passeggeri o miste e per quelle di altro tipo di stazza lorda non inferiore a 1.000 tonnellate devono essere eseguite presso l'Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale - Vasca navale, di Roma, con i relativi modelli, prove per la ricerca e la realizzazione di buone forme di carena e di buon proporzionamento delle eliche. 9. Le prove suddette possono essere omesse per le navi costruite su prototipi di carena già sottoposti alle prove stesse. 10. Per le finalità di cui al comma 7 è autorizzata la spesa di lire 8.000 milioni per ciascuno degli anni 1989, 1990 e 1991. Art. 5. - 1. In corrispondenza del 25, del 50 e del 75 per cento dell'avanzamento globale della costruzione possono essere corrisposti tre anticipi ciascuno uguale al 25 per cento del contributo risultante dal provvedimento di concessione di cui all'art. 2. 2. Dopo l'inizio dei lavori di costruzione per le unità commesse o successivamente al contratto di prima vendita per le costruzioni iniziate in proprio, indipendentemente dall'avanzamento globale della costruzione, qualora venga prestata idonea fidejussione bancaria o assicurativa, può essere corrisposto un anticipo fino al 75 per cento del contributo risultante dal provvedimento di concessione di cui all'art. 2. 3. A lavori ultimati il Ministero della marina mercantile accerta il prezzo contrattuale comprensivo dell'eventuale revisione di questo o, in assenza di contratto, del prezzo dichiarato dal cantiere, eventualmente aggiornato al momento dell'ultimazione della costruzione. 4. La liquidazione definitiva del contributo è disposta, in base ai risultati degli accertamenti di cui al comma 3, con decreto del Ministro della marina mercantile, con il quale è modificato l'importo indicato nel provvedimento di concessione di cui all'art. 2. 5.