[normattiva_dump]

- Il decreto ministeriale 22 ottobre 1987 concerne l'impiego di zuccheri nella produzione di carni preparate comunque conservate e fissa negli articoli 1, 2, 3 e 4 i tipi di zuccheri (saccarosio, lattosio, destrosio, fruttosio o loro miscele), le quantità massime da utilizzare, le caratteristiche di purezza e le indicazioni obbligatorie da riportare sulle confezioni o sulle etichette di tali prodotti carnei. - Il decreto ministeriale n. 106/1988 concerne l'autorizzazione alla produzione, importazione e commercio di farina di soia ristrutturata, di proteine si soia concentrate e ristrutturate e di proteine di soia isolate ristrutturate e fissa, agli articoli 2 e 3, la composizione minima (contenuto proteico) della materia prima e la tecnologia di produzione. - Il decreto del Presidente della Repubblica n. 322/1982 concerne l'attuazione della direttiva n. 79/112/CEE relativa ai prodotti alimentari destinati al consumatore finale ed alla relativa pubblicità nonché alla direttiva n. 77/94/CEE relativa ai prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare e prevede negli articoli 3 e 13, fra le indicazioni prescritte per gli alimenti confezionati o sfusi venduti al consumatore finale, quella degli ingredienti. - Il testo dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 322/1982, è il seguente: "Art. 3. - Salvo quanto disposto dagli articoli successivi, la etichettatura dei prodotti alimentari comporta le seguenti indicazioni: a) la denominazione di vendita; b) l'elenco degli ingredienti; c) il quantitativo netto; d) il termine minimo di conservazione; e) le modalità di conservazione e di utilizzazione qualora sia necessaria l'adozione di particolari accorgimenti in funzione della natura del prodotto; f) le istruzioni per l'uso; g) il luogo di origine o di provenienza; h) il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e la sede del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella comunità economica europea; i) stabilimento di fabbricazione o di confezionamento per i prodotti fabbricati o confezionati in Italia per la vendita nel territorio nazionale. È vietato il commercio dei prodotti alimentari che non riportino in lingua italiana le indicazioni di cui al precedente comma. Qualora le indicazioni siano fornite in più lingue, i caratteri relativi alle diciture in lingua italiana debbono essere uguali o superiori a quelli relativi alle diciture in altre lingue. Restano ferme le disposizioni che impongono ulteriori o più specifici obblighi ai fini fiscali e metrologici". - Il testo dell'art. 13 del decreto del Presidente della Repubblica n. 322/1989, è il seguente: "Art. 13. - 1. I prodotti alimentari non preconfezionati o generalmente venduti previo frazionamento devono essere muniti di apposito cartello preferibilmente applicato ai recipienti che li contengono ovvero applicato nei comparti in cui sono esposti. 2. Sul cartello devono essere riportate le indicazioni previste dalle lettere a) e b) del precedente art. 3, nonché qualora trattasi di prodotti alimentari deperibili, anche le indicazioni previste dalla lettera e) dello stesso articolo. 3. Nel caso di paste fresche e di paste fresche con ripieno di cui alla legge 4 luglio 1967, n. 580, oltre alle indicazioni di cui al comma precedente, deve essere aggiunta l'indicazione di cui alla lettera d) dell'art. 3. 4. Il cartello non deve essere applicato sul recipiente qualora questo riporti le indicazioni previste dal secondo e dal terzo comma del precedente articolo. 5. Nel caso di prodotti omogenei della pasticceria, gelateria e gastronomia, la cui denominazione legale, merceologica o di uso ne definisce la natura e le caratteristiche generali di composizione, l'indicazione prevista dalla lettera b) del precedente art. 3 può essere riportata su un unico cartello tenuto bene in vista. 6. Per i prodotti alimentari posti in contenitori o in involucri protettivi ai fini della vendita per self-service, le indicazioni di cui al secondo e al terzo comma possono figurare sul solo cartello applicato al comparto. 7. I prodotti di cui al comma precedente devono riportare sul contenitore o sull'involucro, agli effetti del presente decreto, almeno le seguenti indicazioni: a) il numero del comparto cui corrisponde il prodotto quando non sia riportata la denominazione merceologica; b) il peso netto del prodotto. 8. Le indicazioni di cui alla lettera a) del precedente comma possono essere omesse nel caso di tagli di carne fresca, formaggi o prodotti ortofrutticoli visibili all'esterno, sempre che sul cartello apposto al comparto, nel quale i prodotti sono sistemati per la vendita, venga indicata la denominazione merceologica".