[sommcomm]

l'istituenda Commissione di inchiesta, che svolge attività di indagine con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria, non ha potere legislativo o di veto sull'attività del Senato, ma solo di indirizzo e deve dedicare la propria attività al gioco illegale, anche per evitare il rischio di criminalizzare il comparto legale, che opera sulla base di concessioni pubbliche. Giudica certamente condivisibile la preoccupazione espressa sul rischio di sovrapposizione con l'attività della commissione Antimafia e si dichiara fin d'ora disponibile a valutare le proposte di modifica del testo volte ad escluderlo. Richiama tuttavia la Commissione a quanto deciso in sede di conferenza dei Capigruppo circa i tempi di esame del provvedimento. Il senatore LANNUTTI ( Misto ), che ricorda il disegno di legge in materia a sua prima firma, che reca "Norme per il contrasto, la riduzione e la prevenzione del gioco d'azzardo patologico", assegnato alle Commissioni riunite 6ª e 12ª in sede redigente il 20 novembre 2018, evidenzia alcune criticità del testo, in relazione alla Composizione della Commissione, alla sua monocameralità e alla scelta di lasciare alla Presidente del Senato il potere di nominarne il Presidente, scegliendolo al di fuori dei componenti. Il senatore DI PIAZZA ( M5S ) condivide le finalità del provvedimento, anche se invita a tenere conto del tema etico del gioco e delle sue conseguenze sui soggetti vulnerabili. Ripercorre quindi l'evoluzione del settore, fino agli ultimi sviluppi tecnologici, manifestando preoccupazione per la destinazione delle risorse accumulate dai siti di scommesse online . Si augura infine che la Commissione possa offrire gli opportuni indirizzi al Senato per la possibile redazione di un testo unico delle leggi in materia di gioco pubblico. Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale e ricorda l'esigenza di istituire una Commissione di inchiesta sul settore del gioco pubblico in Italia e sul contrasto del gioco illegale e gli importanti compiti ad essa attribuiti, tra i quali quello di offrire indirizzi all'attività legislativa del Parlamento. Manifesta poi la necessità di contemperare le esigenze di tutela della salute pubblica con quelle del bilancio dello Stato e auspica la massima convergenza sul testo da parte della Commissione. Specifica inoltre che la discussione sugli emendamenti presentati entro il termine di lunedì scorso potrà essere avviata nella seduta di giovedì, già convocata, con l'auspicio che le Commissioni consultate possano aver espresso in tale data i rispettivi pareri. Tuttavia per velocizzare l'iter del provvedimento, raccogliendo una sollecitazione del senatore ENDRIZZI ( M5S ), fa presente che gli eventuali subemendamenti agli emendamenti che il relatore ha predisposto potranno essere presentati entro le ore 12 di domani. Si dichiara peraltro che le interlocuzioni per le vie brevi con il relatore possano superare tale fase procedurale e consentire alla Commissione di esaminare emendamenti sui quali potrà esserci un largo consenso. Conviene la Commissione. Il seguito della discussione è rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore FENU ( M5S ) sollecita la Commissione a calendarizzare al più presto le audizioni informali sui disegni di legge nn. 1945, 1531, 1619 e 2014, in materia di crediti fiscali, e ricorda le richieste di audizioni già avanzate in via informale. Si associa il senatore DE BERTOLDI ( FdI ). Il PRESIDENTE invita i Gruppi a far pervenire entro giovedì la lista degli ulteriori soggetti da audire. La seduta termina alle ore 16,30. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2271 La Commissione Finanze e tesoro, esaminato per le parti di competenza il provvedimento in titolo, esprime parere di nulla osta con la seguente osservazione: In relazione alla disposizione recata dall'articolo 8- ter , premesso che tale decisione risponde ai criteri definiti in sede di CTS, si osserva che non è stata presa in considerazione una diversa scadenza, considerando che lo svolgimento di manifestazioni sportive di grande rilievo come gli europei di calcio avrebbe meritato maggiore attenzione del legislatore in quanto direttamente collegata con l'attività dei punti gioco e di raccolta delle scommesse sportive.