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Il patrimonio culturale immateriale comprende in particolare: a tradizioni ed espressioni orali, compresi i dialetti, le lingue storiche, l'onomastica e la toponomastica; b memorie, trasmesse anche oralmente, di eventi storici significativi per rilevanza spirituale, morale e civile di carattere universale e per il valore identitario dei gruppi e delle comunità, nonché dei loro territori; c cognizioni e prassi relative alla natura e all'universo, nonché conoscenze, saperi, competenze e pratiche tradizionali connesse al rapporto tra l'uomo e l'ambiente, all'uso delle risorse naturali e alla cura degli animali; d arti manuali, mestieri e manifatture tradizionali con i relativi saperi, taciti e codificati, competenze e pratiche, ivi compresi siti, edifici, strumenti, impianti, attrezzature, oggetti, manufatti e infrastrutture a essi dedicati o associati; e competenze e saperi tecnici, produttivi e organizzativi, dell'industria e del lavoro, taciti e codificati, nonché archivi, prodotti, impianti, macchinari, attrezzature, edifici, complessi e siti industriali, reti energetiche e comunicative, infrastrutture e spazi abitativi, sociali, culturali, assistenziali e del tempo libero a essi dedicati o associati; f attività commerciali tradizionali, con i relativi saperi e competenze tecnici e organizzativi, nonché luoghi storici del commercio; g tradizioni alimentari ed enogastronomiche, con i relativi saperi e tecniche, taciti e codificati, quali espressioni dell'identità storico-culturale del territorio, nonché gli strumenti per la tutela della biodiversità alimentare; h arti orali, musiche, canti e danze, arti figurative, visive e dello spettacolo di tradizione, comprese le espressioni artistiche di strada; i usi, consuetudini, istituzioni e pratiche sociali di tradizione, nonchè giochi, cerimonie ed eventi rituali e festivi, feste storiche, con i relativi saperi e competenze organizzativi ed espressivi della cultura popolare; l risorse uniche nei campi della conoscenza e dell'espressione umana, create digitalmente o convertite in forma digitale. 3 Sono fatte salve le vigenti disposizioni di legge statale e regionale che, in conformità ai princìpi della presente legge, prevedono particolari modalità di salvaguardia in relazione a specifici elementi del patrimonio culturale immateriale. 4 Sono fatte salve le disposizioni vigenti in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali di interesse demoetnoantropologico, in quanto applicabili alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. 4 (Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale) 1 La salvaguardia del patrimonio culturale immateriale si realizza mediante attività coordinate e partecipative volte a garantirne la vitalità. Tali attività comprendono l'identificazione, la documentazione, la ricerca, la conservazione, la protezione, la promozione, la valorizzazione, la trasmissione, in particolare attraverso un'educazione formale e informale, la diffusione e lo scambio dei diversi aspetti del patrimonio culturale immateriale stesso. 2 Ai fini di cui al comma 1, lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze ai sensi dell'articolo 7 e nel rispetto dei princìpi stabiliti dalla presente legge, adottano misure volte a: a promuovere l'identificazione degli elementi del patrimonio culturale immateriale nel loro continuo divenire, con particolare riguardo agli ambiti definiti all'articolo 3, comma 2; b istituire e sviluppare inventari del patrimonio culturale immateriale con la partecipazione dei soggetti di cui all'articolo 6, comma 1; c promuovere la ricerca scientifica sulle diverse componenti del patrimonio culturale immateriale, sulle loro trasformazioni nel tempo e sulle modalità e i processi più idonei alla loro salvaguardia; d assicurare la protezione, la conservazione, la promozione e la valorizzazione del patrimonio culturale in tutti i suoi aspetti, con particolare attenzione a quelli considerati maggiormente rappresentativi di comunità e gruppi presenti nel territorio italiano, o connessi a tradizioni italiane, anche per effetto di insediamenti e scambi, e a quelli espressivi di comunità e gruppi minoritari a rischio di emarginazione o di estinzione; e promuovere figure e competenze capaci di raccogliere e interpretare le espressioni più vive e vitali del patrimonio culturale immateriale e di favorirne la trasmissione, anche in forma creativa; f promuovere l'accesso dei giovani al patrimonio culturale immateriale, favorendo il loro inserimento e sostenendo la loro presenza nelle relative comunità patrimoniali; g promuovere la conoscenza del patrimonio culturale immateriale e favorirne la trasmissione tra le generazioni, in particolare mediante attività educative, formative, di sensibilizzazione, disseminazione e promozione, realizzate anche con strumenti e supporti innovativi; h promuovere il recupero, la riqualificazione e l'allestimento, in forme integrate e coerenti con l'ambiente, il paesaggio e il contesto economico e sociale, di spazi, attrezzature, infrastrutture e strumenti idonei alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e alla pratica delle relative attività; i favorire processi di dialogo, confronto e scambio culturale fra comunità, gruppi e individui per la costruzione di identità aperte e plurali; l individuare e diffondere pratiche, processi e metodologie conformi ai migliori standard nazionali e internazionali per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. 3 Sono fatte salve le disposizioni vigenti in materia di tutela della proprietà intellettuale, in quanto applicabili alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. 5 (Sostenibilità del patrimonio culturale immateriale) 1 La Repubblica garantisce la sostenibilità del patrimonio culturale immateriale, caratterizzata da un equilibrio dinamico tra tradizione e innovazione e da un rapporto dialettico tra identità e diversità culturali. 2 La Repubblica promuove la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale quale strumento per uno sviluppo sostenibile, fondato su un rapporto armonico tra crescita economica e tutela dell'ambiente, nel riconoscimento e nel rispetto della storia e delle culture di gruppi e comunità. 3 Ai fini di cui ai commi 1 e 2, lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze, ai sensi dell'articolo 7 e nel rispetto dei princìpi stabiliti dalla presente legge, adottano misure volte a: a accrescere la consapevolezza del valore del patrimonio culturale immateriale, della necessità di preservarlo, trasmetterlo e arricchirlo e dei benefici, anche economici, che possono derivarne; b favorire un approccio integrato alle politiche economiche, ambientali e culturali, promuovendo la crescita economica in forme compatibili con la tutela degli ecosistemi, dell'ambiente e del paesaggio e con la salvaguardia dell'integrità, dei valori intrinseci, del carattere specifico e degli interessi del patrimonio culturale immateriale;