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Amici, ho sentito in quest'Aula cose surreali, come la domanda: «cos'avete contro i poveri?», che vedo rivendicata dal collega Pesco, che è colui che ha negato lo streaming in Commissione durante l'esame della legge di bilancio perché aveva paura della trasparenza. Ancora mi complimento con lei, senatore Pesco. (Applausi dal Gruppo FI-BP). Colleghi, non vogliamo combattere la crescita e lo sviluppo ma la povertà, per fare uscire i poveri da una dimensione che non è un valore ma una sofferenza! Voi volete creare i poveri e i parassiti di Stato, che dipendono da voi, da noi e dalle nostre tasche e dalle nostre casse, e quando i nostri soldi - perché ci appartengono - finiranno - cosa che accadrà - si ritroveranno ancora più poveri di prima. (Applausi dal Gruppo FI-BP). Colleghi, un'altra notizia riguarda una ricorrente affermazione che ho sentito fare in quest'Aula in questi giorni: «abbiamo superato la legge Fornero». Ribadisco di non voler dare una triste notizia ai colleghi che l'hanno detto, ma quota 100 conferma la legge Fornero, perché è assolutamente fondata sul suo impianto: altro non è che una decurtazione volontaria e temporanea - imperniata su una finestra che si apre e si chiude in tre anni - che i pensionati applicano alla loro pensione sulla base di un prestito bancario, del quale gli stessi pagheranno anche gli interessi. (Applausi dal Gruppo FI-BP). Diciamo la verità agli italiani, questo è quota 100, ossia l'assoluta conferma dell'impianto della legge Fornero. Non raccontiamo balle agli italiani: basta stregonerie; basta arroganza; basta slogan ! Diciamo agli italiani che il reddito di cittadinanza si paga con il deficit , ovvero con il debito futuro degli italiani e di tutti noi, preso dalle nostre tasche, e che il reddito di cittadinanza si paga anche con le pensioni degli italiani, che non saranno indicizzate. (Applausi dal Gruppo FI-BP). E si tratta di pensioni certamente non d'oro: 1.300 euro netti al mese che non si gioveranno dell'aumento dovuto all'aumento del costo della vita. Per voi non sarà niente, amici, vi vedo così tranquilli e sciolti nel togliere soldi ai pensionati: ma sono da 30 a 60 euro in meno in busta paga, che per un pensionato contano. Mandate in pensione le persone e per coprire il reddito di cittadinanza togliete soldi ai pensionati: bella operazione, complimenti! Io la chiamerei quota zero, anzi, somma zero, non quota 100. Si dà e si toglie, si toglie e si dà. (Applausi dal Gruppo FI-BP). C'è poi un'altra cosa, amici, che mi ha molto colpito: è stata bellissima l'immagine familiare descritta da alcuni colleghi, soprattutto del MoVimento 5 Stelle ma anche della Lega, che parlavano dei nonni che, potendo andare in pensione anticipatamente, si sarebbero trovati in famiglia ad accudire i nipotini. Ma, colleghi, se si ferma l'ascensore generazionale la casa sarà affollatissima: ci saranno anche i figli senza lavoro, non solo i nonni ad accudire i nipotini! (Applausi dal Gruppo FI-BP). Quindi, basta balle e basta arroganza. Siamo sconcertati dalla vostra arroganza: vi state vendendo l'anima, perché sapete benissimo - lo ripeto - che il lavoro non si fa per decreto e la povertà, ministro Di Maio, non si sconfigge a «Porta a Porta». Noi diciamo sì al lavoro, sì alle infrastrutture, sì agli investimenti, sì alla TAV! No alle bugie, no al decreto-legge di questo Governo, che ruba il futuro agli italiani! (I senatori del Gruppo FI-BP indossano casacche azzurre recanti la scritta «sì lavoro, no bugie» e caschi di protezione dello stesso colore recanti la scritta «sì TAV»). PRESIDENTE . Il folklore, senatrice Bernini, non appartiene a quest'Assemblea né alla dignità delle istituzioni, ma alle piazze. La smetta, faccia togliere tutto, via! Sospendo la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 10,43, è ripresa alle ore 10,46) . La seduta è ripresa. Vorrei ricordare che il folklore non appartiene all'Aula del Senato, ma soltanto alle piazze. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . TAVERNA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TAVERNA (M5S) . Signor Presidente, colleghi, oggi si chiude un cerchio che si è aperto circa sei anni fa, quando prendevo la parola in quest'Assemblea per raccontare la fine di un'impietosa storia italiana che ha contribuito al declino morale ed economico del Paese. Stavolta intervengo, invece, a nome di tutto il MoVimento 5 Stelle, di cui mi onoro e sono fiera di far parte, per segnare l'inizio di una nuova storia, che affonda le proprie radici nella nostra Costituzione e che abbatte finalmente quegli ostacoli economici e sociali che, per colpa dell'ignavia e del menefreghismo di una vecchia politica, hanno fin qui impedito ai cittadini di essere uguali e liberi allo stesso modo. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Oggi la nostra Costituzione, quella che il PD voleva ridurre a brandelli, riceve attuazione. Oggi lo Stato guarda a chi è stato lasciato indietro, molto indietro, in un angolo, a chi è stato messo nelle condizioni di credere di essere un fallito e di smettere di sperare nel futuro. Oggi l'Assemblea del Senato approva il reddito di cittadinanza. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Commenti dal Gruppo FI-BP) . Tutti verranno messi nelle condizioni di ripartire e di credere in sé stessi e nel proprio futuro. È finito il tempo del: "Le faremo sapere"; "Un lavoro? Di questi tempi non lo trovi neanche a pagarlo oro". È finito anche il tempo dei buoni consigli dispensati dall'ex Ministro del lavoro e delle politiche sociali che diceva "vai a farti una partita di calcetto, forse incontri qualcuno che il lavoro te lo offre!". (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Il reddito di cittadinanza è infatti molto più di un sostegno economico. Ce l'hanno messa tutta per far credere che non fosse così. Si è parlato di sussidio e assistenzialismo e ho anche sentito parlare di elemosina da chi l'elemosina l'ha fatta veramente, a tranche di 80 euro e ad alcuni anche richiedendola indietro. ( Applausi dal Gruppo M5S. Proteste dal Gruppo PD) . Ormai lo sanno tutti che il reddito è molto di più. Tutti sanno che il reddito di cittadinanza è uno strumento di politica attiva. Se guardo indietro, se ripenso a tutto ciò che di straordinario un movimento di cittadini... (Reiterate proteste dal Gruppo PD). PRESIDENTE. Colleghi, fate proseguire la senatrice Taverna. Ognuno dice ciò che vuole. Voi, poi, esprimerete il vostro dissenso attraverso il voto. TAVERNA (M5S) .