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b) i) In occasione della Conferenza internazionale del Lavoro i delegati governativi degli Stati Membri appartenenti alle diverse regioni previste alla lettera a) di cui sopra, o ad esse ricollegati per mutuo accordo, o che sono invitati alla corrispondente Conferenza regionale, alle condizioni previste al successivo paragrafo 4, formeranno i collegi elettorali incaricati di designare i Membri chiamati ad occupare i seggi spettanti a ciascuna delle dette regioni. Resta inteso che i delegati governativi degli Stati dell'Europa occidentale ed i delegati governativi degli Stati socialisti dell'Europa dell'est formeranno dei collegi elettorali separati. Essi si accorderanno per ripartire fra loro i seggi spettanti alla regione e designeranno separatamente i loro rappresentanti al Consiglio di amministrazione. ii) Quando le particolarità di una regione lo esigono, i governi di detta regione potranno convenire di suddividersi in sotto-regioni per designare separatamente i Membri chiamati ad occupare i seggi spettanti alla sotto-regione. iii) Le designazioni saranno comunicate al collegio dei delegati governativi della Conferenza in modo che essa proclami i risultati. Se in una ragione o in una sotto-regione, le operazioni elettorali o i loro risultati formano oggetto di contestazioni che non possono essere regolate a livello regionale, il collegio dei delegati governativi della Conferenza deciderà nel quadro delle disposizioni del protocollo applicabile. c) Ogni collegio elettorale dovrà adottare le disposizioni necessarie affinchè un congruo numero di Membri destinati ad occupare i seggi assegnati alla regione siano scelti tenendo conto dell'importanza della loro popolazione e al fine di assicurare una equa ripartizione geografica considerando altri fattori come le attività economiche dei Membri in questione secondo le caratteristiche proprie della regione. Le modalità per l'attuazione di detti principi saranno precisate in un protocollo convenuto tra i governi facenti parte del collegio elettorale che sarà depositato presso il Direttore generale del Bereau internazionale del Lavoro. 4. Ciascuno dei due seggi restanti sarà attribuito a turno all'Africa ed all'America da una parte e all'Asia ed all'Europa d'altra parte, al fine di permettere a dette regioni di assicurare in maniera non discriminatoria la partecipazione al processo elettorale degli Stati Membri che ne fanno geograficamente parte o che sono ad una regione ricollegati per mutuo accordo, o sono invitati alla corrispondente conferenza regionale, ma non sono ancora coperti ne da un protocollo di detta regione né da nessun altro; resta inteso che detti Stati non potranno beneficiare di un trattamento privilegiato rispetto ad analoghi Stati della regione. Quando il seggio aggiuntivo non viene utilizzato secondo le disposizioni che precedono, esso sarà assegnato dalla regione competente alla luce delle disposizioni del suo protocollo. 5. Le persone rappresentanti i datori di lavoro e le persone rappresentanti i lavoratori saranno elette rispettivamente dai delegati dei datori di lavoro e dai delegati dei lavoratori alla Conferenza. 6. Il Consiglio sarà rinnovato ogni tre anni. Se, per una qualsiasi ragione, le elezioni per il Consiglio di amministrazione non hanno luogo al termine di detto periodo, il Consiglio di amministrazione rimarrà in funzione sino a che non si sarà proceduto a tali elezioni. 7. La maniera per provvedere ai seggi vacanti, la designazione dei supplenti o ogni altra questione della stessa natura potranno essere regolate dal Consiglio con riserve di approvazione da parte della Conferenza. 8. Il Consiglio di amministrazione eleggerà nel suo seno un presidente e due vice-presidenti. Tra queste tre persone, una sarà una persona rappresentante un governo, le altre due saranno rispettivamente dalle persone rappresentanti i datori di lavoro ed i lavoratori. 9. Il Consiglio di amministrazione stabilirà il suo regolamento e si riunirà alle date che egli stesso fisserà. Una sessione speciale dovrà essere tenuta ogni volta che trentadue persone facenti parte del Consiglio avranno formulato una domanda scritta a tale fine. Disposizioni in vigore al 24 giugno 1986 (°) Art. 8 1. Un Direttore generale sarà posto a capo del Bureau internazionale del Lavoro; egli sarà (designato) dal Consiglio di amministrazione da cui riceverà le istruzione e di fronte al quale sarà responsabile del buon andamento del Bureau nonché dell'esecuzione di tutti gli altri compiti che gli saranno conferiti. 2.) Il Direttore generale o il suo supplente assisteranno a tutte le sedute del Consiglio di amministrazione. Disposizioni emendate (°) Art. 8 1. Un Direttore generale sarà posto a capo del Bareau internazionale del Lavoro; egli sarà nominato dal Consiglio di amministrazione che sottoporrà tale nomina all'approvazione della Conferenza internazione del Lavoro. 2. Il Direttore generale riceverà le sue istruzioni dal Consiglio di amministrazione e sarà responsabile di fronte a quest'ultimo del buon andamento del Bureau nonché della esecuzione di tutti gli altri compiti che gli saranno conferiti. 3. Il direttore Generale o il suo supplente assisteranno a tutte le sedute del Consiglio di amministrazione. Disposizioni in vigore al 24 giugno 1986 (°) Art. 13 2... c) le disposizioni relative all'approvazione del bilancio dell'Organizzazione internazionale del Lavoro, nonché alla quantificazione e riscossione delle contribuzioni, saranno adottate dalla Conferenza alla maggioranza dei due terzi dei suffragi (emessi dai delegati presenti) e prevederanno che il bilancio e gli accordi relativi alla ripartizione delle spese tra i Membri dell'Organizzazione saranno approvati da una commissione di rappresentanti governativi. 4. Un Membro dell'Organizzazione in ritardo nel pagamento del suo contributo alle spese dell'Organizzazione non può partecipare al voto alla Conferenza, al Consiglio di amministrazione o ad altra commissione, (o) alle elezione di Membri del consiglio di amministrazione, se l'ammontare dei suoi arretrati e uguale o superiore al contributo da esso dovuto per i due anni completi trascorsi. La Conferenza può tuttavia, con voto preso alla maggioranza dei due terzi dei suffragi (emessi dai delegati presenti), autorizzare tale Membro a partecipare al voto se essa accerta che il mancato pagamento e dovuto a circostanze indipendenti dalla sua volontà. Disposizioni emendate (°) Art. 13 c) le disposizioni relative all'approvazione del bilancio dell'Organizzazione internazionale del Lavoro, nonché alla quantificazione e riscossione delle contribuzioni, saranno adottate dalla Conferenza alla maggioranza dei due terzi dei suffragi espressi e prevederanno che il bilancio e gli accordi relativi alla ripartizione delle spese tra i Membri dell'Organizzazione siano approvati da una commissione di rappresentanti governativi. 4. Un membro dell'Organizzazione in ritardo nel pagamento del suo contributo alle spese dell'Organizzazione non può partecipare al voto della Conferenza, al Consiglio di amministrazione o ad altra commissione, né alle elezioni dei membri del Consiglio di amministrazione, se l'ammontare dei suoi arretrati e uguale o superiore al contributo da esso dovuto per i due anni completi trascorsi.