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Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139- bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 7ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro il termine del 27 febbraio 2019. Governo, trasmissione di atti Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, con lettera in data 7 febbraio 2019, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9- bis , comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, le osservazioni e il parere circostanziato riguardanti la notifica 2018/0546/I relativa allo "Schema di regolamento recante la definizione di livelli massimi di THC (tetraidrocannabinolo) negli alimenti", formulati rispettivamente dalla Commissione europea e dalla Repubblica Ceca, ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 2, e dell'articolo 6, paragrafo 2, della direttiva (UE) 2015/1535. La predetta documentazione è deferita alla 12 a e alla 14 a Commissione permanente (Atto n. 175). Corte costituzionale, trasmissione di sentenze. Deferimento La Corte costituzionale ha trasmesso, a norma dell'articolo 30, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, la sentenza n. 12 del 5 dicembre 2019, depositata il 31 gennaio 2019, con la quale dichiara l'illegittimità costituzionale dell'articolo 23, comma 6, del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83 (Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell'amministrazione giudiziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2015, n. 132, nella parte in cui non prevede che l'ottavo comma dell'articolo 545 del codice di procedura civile, introdotto dall'articolo 13, comma 1, lettera l), del medesimo decreto-legge, si applichi anche alle procedure esecutive aventi ad oggetto prestazioni pensionistiche pendenti alla data di entrata in vigore di detto decreto-legge. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alla 1 a , alla 2 a e alla 11 a Commissione permanente ( Doc. VII, n. 30). Commissione europea, trasmissione di progetti di atti legislativi dell'Unione europea. Deferimento La Commissione europea ha trasmesso, in data 7 febbraio 2019, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1303/2013 per quanto riguarda le risorse destinate alla dotazione specifica per l'Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile (COM(2019) 55 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 4 aprile 2019. L'atto è altresì deferito per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 11 a Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 5 a e 14 a . Mozioni, apposizione di nuove firme La senatrice Garnero Santanchè ha aggiunto la propria firma alla mozione 1-00076 del senatore Fazzolari ed altri. Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 25 gennaio al 7 febbraio 2019) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 19 ASTORRE: sull'assegnazione degli alloggi alle famiglie dei militari, in particolare ai " sine titulo " (4-00933) (risp. TRENTA, ministro della difesa ) GIRO: sullo scioglimento di Formez PA (4-00690) (risp. BONGIORNO, ministro per la pubblica amministrazione ) su Formez PA (4-01022) (risp. BONGIORNO, ministro per la pubblica amministrazione ) Mozioni Atto n. 1-00078 MARCUCCI MALPEZZI PITTELLA FEDELI GINETTI ALFIERI CUCCA D'ARIENZO GARAVINI GIACOBBE IORI MANCA MARGIOTTA STEFANO PATRIARCA ASTORRE - Il Senato, premesso che: negli ultimi anni, i Paesi europei, in particolare quelli del Mediterraneo, sono stati interessati da una continua e crescente pressione migratoria, soprattutto a causa della forte instabilità socio-politica di alcune aree dell'Africa centrale e della Libia, del protrarsi del drammatico conflitto in Siria, dell'emergere di nuove e differenziate forme di povertà e diseguaglianze sociali, delle persistenti violazioni dei diritti umani e del deterioramento delle condizioni di sicurezza, economiche e umanitarie in Africa e nell'area mediorientale; i flussi migratori verso l'Europa, secondo le previsioni degli analisti, continueranno ancora, almeno fin quando non si perverrà ad una parziale stabilizzazione politica dei Paesi di origine (migrazioni di profughi) e permarranno divari sensibili di ricchezza e di sviluppo tra le diverse aree a nord e a sud del Mediterraneo (migrazioni per ragioni economiche); gli stessi fattori di crisi politica e economica, sommati al protrarsi dei conflitti armati, delle persecuzioni e delle tensioni fra Stati e popolazioni, stanno incidendo, peraltro, sulla composizione stessa dei flussi, modificando la "struttura" stessa del complesso processo migratorio nel dato sia "quantitativo" e "direzionale" sia "qualitativo": cambiano non solo i numeri e le rotte dei flussi ma le migrazioni "politiche" si sommano e si affiancano alle migrazioni "economiche", generando flussi di tipo misto, che comprendono sia migranti economici che potenziali richiedenti asilo; l'Italia, per la sua peculiare posizione geografica che la rende, di fatto, uno degli snodi essenziali di sbarco sul versante meridionale per chi intende raggiungere l'Europa, è una delle aree maggiormente esposte a questo intenso fenomeno migratorio che, per le sue dimensioni, richiede capacità di intervento, efficienza e capacità operativa, nonché coordinamento e condivisione dei medesimi con le istituzioni e gli Stati dell'Unione europea; considerato che: il recente rapporto dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), pubblicato lo scorso 30 gennaio 2019, rivela che, nel 2018, sono arrivati in Europa 139.300 rifugiati e migranti, il numero più basso degli ultimi cinque anni. Il rapporto conferma il significativo cambiamento nelle rotte seguite dai rifugiati e dai migranti. Per la prima volta in anni recenti, la Spagna è divenuta il principale punto d'ingresso in Europa. Sulla base dei dati dell'UNHCR, nel 2018 sono giunti via mare sulle coste dell'Europa meridionale circa 111.000 migranti;