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a giudizio dell'interrogante, per comporre una memoria finalmente condivisa di quei fatti, è inaccettabile che la celebrazione del giorno del ricordo sia affidata ad un personaggio vicino a organizzazioni neofasciste, che non si riconoscono nei valori scritti nella Costituzione e portatore di una visione revisionista della storia, come denunciato dalla locale sezione dell'ANPI; l'apologia del fascismo, nell'ordinamento giuridico italiano, è un reato previsto dall'articolo 4 della legge Scelba attuativa della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e quali iniziative intenda adottare, per quanto di competenza, affinché il Comune di Ciampino receda dall'invito a Pietro Cappellari per onorare le vittime di quelle stragi e non offendere la memoria comune della complessa vicenda delle foibe; quali misure intenda assumere per assicurare che, in futuro, l'organizzazione di questa e simili manifestazioni venga messa al riparo da ogni rischio di strumentalizzazione revisionistica nel rispetto della verità storica. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-02822 DE POLI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: il piano industriale 2018-2022, approvato dal consiglio di amministrazione di ENAV SpA il 12 marzo 2018, è declinato su tre linee principali: lo sviluppo di future piattaforme tecnologiche e sistemi innovativi per il controllo del traffico aereo, in linea con i requisiti del "single European sky", diretti a garantire elevate performance mantenendo massimi livelli di sicurezza; l'espansione nel mercato non regolato sia in Italia che all'estero; un nuovo modello operativo che prevede entro il 2022 il consolidamento a regime dei 4 centri di controllo sulle sedi di Roma e Milano (che già gestiscono l'avvicinamento sui maggiori aeroporti nazionali), che assorbiranno le attività dei centri di avvicinamento dislocati sulle torri di controllo; l'avvio del secondo ciclo per il periodo 2018-2020, deliberato dal consiglio di amministrazione del 13 novembre 2018, prevede, inoltre, la trasformazione di alcune infrastrutture propedeutiche alla transizione al nuovo modello operativo, tra cui l'avvio dei lavori del nuovo centro di controllo di Milano, la graduale riconversione del centro di Brindisi, e successivamente Padova, in hub per la gestione delle torri remote e la realizzazione delle stesse torri remote presso gli aeroporti, oltre allo sviluppo delle tecnologie loro pertinenti; considerato che: con l'aggregazione degli apparati di gestione dei protocolli di sicurezza presenti attualmente in Veneto al polo di controllo di Milano si verrebbe a creare una situazione, secondo quanto espresso dagli stessi operatori di servizio, di depauperamento dell'attuale assetto di controllo con prevedibili conseguenze sulla qualità del servizio, gestito attualmente da personale altamente specializzato; quanto esposto contrasta con quanto enunciato nella relazione finanziaria annuale 2018 dell'ENAV, secondo cui il piano industriale "delinea un'importante evoluzione tecnologica e operativa che consentirà di gestire il traffico aereo mediante la strutturazione di un nuovo modello organizzativo, migliorandone performance, produttività e competitività. Il Gruppo beneficerà di una semplificazione organizzativa e di una struttura a procedure più agili favorendo, al contempo, la crescita professionale delle proprie risorse e la valorizzazione del capitale umano", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda valutare l'opportunità di prevedere un confronto tra le parti interessate al cambiamento sostanziale che inevitabilmente porterà l'attuazione del piano industriale di Enav in Veneto, al fine di evitare ricadute sulla qualità del servizio e sui livelli occupazionali. Atto n. 4-02823 DE POLI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: i veicoli a motore e i loro rimorchi devono essere tenuti in condizioni di massima efficienza, comunque tale da garantire la sicurezza e da contenere il rumore e l'inquinamento entro i limiti stabiliti dalla legge, come previsto dall'articolo 79 del codice della strada (di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992, e successive modificazioni e integrazioni); la revisione può essere effettuata presso gli uffici della motorizzazione civile (per tutti i veicoli ) e presso i centri di controllo autorizzati (solo per talune categorie); prima dell'autorizzazione concessa ai centri di controllo privati, le revisioni sui veicoli erano effettuate con cadenza decennale ed erano demandate esclusivamente agli uffici della motorizzazione civile. A seguito della concessione prima e dell'autorizzazione poi ai centri di controllo privati da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la pubblica amministrazione ha tratto evidente vantaggio sia in termini di numero dei veicoli controllati che di frequenza del controllo, nonché per il sensibile incremento del grado di sicurezza garantito; considerato che: le innumerevoli attribuzioni degli uffici delle motorizzazioni civili non risultano proporzionali ad adeguati organici e la carenza di personale è stata più volte evidenziata dalla stampa, soprattutto nell'area Nordest del Paese; l'attuale normativa non consente di effettuare le revisioni periodiche dei mezzi pesanti presso i centri di controllo privati, riservandole solo agli uffici della motorizzazione civile, con conseguenti attese di natura burocratica che rischiano di danneggiare quelle aziende che si avvalgono di questa categoria di veicoli; la circolazione di un veicolo non sottoposto a revisione è oggetto di sanzione amministrativa; le imprese artigiane operanti nel settore, come evidenziato dalla confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa del Veneto (CNA) ammontano a circa 9.000 (per la quasi totalità micro imprese), con oltre 25.000 occupati, 16 milioni di revisioni annue ed un fatturato complessivo superiore al miliardo di euro, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo reputi opportuno adottare iniziative volte ad estendere l'efficacia dell'autorizzazione ai centri di controllo privati sia alla revisione che al collaudo dei mezzi pesanti (compresi i rimorchi), al fine di ridurre le attese di natura burocratica, e a rendere più efficienti le operazioni di controllo necessarie al rilascio delle autorizzazioni per l'esecuzione delle revisioni rafforzando il ruolo di supervisore generale degli uffici territoriali della motorizzazione. Atto n. 4-02824 LAFORGIA Al Ministro dell'istruzione Premesso che: i quotidiani di informazione locale riportano la notizia in base alla quale una docente della scuola media "Mazzanti" di Firenze, nel quartiere di Coverciano, in occasione della giornata delle memoria, ha affermato: "Liliana Segre non la sopporto. E anche voi, ragazzi, non vi fate fregare da questi personaggi che cercano solo pubblicità"; stando a quanto riportato dagli organi di informazione l'indignazione di ragazzi e genitori sarebbe stata palesata in una chat di "Whatsapp" utilizzata da genitori degli alunni; secondo quanto afferma una mamma al quotidiano "Il Messaggero", sembra che la docente abbia anche tessuto le lodi di Mussolini; considerato che: