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Il presidente PITTONI ( L-SP-PSd'Az ) interviene per osservare che nell'illustrare gli emendamenti a propria firma egli esercita un diritto che non interferisce sullo svolgimento delle funzioni di presidenza. La relatrice GRANATO ( M5S ) si unisce all'intervento della senatrice Montevecchi lamentando anche la durata - a suo giudizio eccessiva - di una delle audizioni informali svolte nella riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari di ieri, sollecitando il Presidente al rispetto del suo ruolo e a un esercizio imparziale dello stesso. Il PRESIDENTE confuta la contestazione sui tempi di una delle audizioni svolte ieri: dopo aver segnalato che, in quella fase, non vi erano più le esigenze di celerità che avevano indotto a definire una tempistica molto stringente per gli interventi, sottolinea che, comunque, anche per altre audizioni svolte ieri - come peraltro anche in numerose altre occasioni - egli non aveva applicato in modo rigoroso i tempi stabiliti in via generale, al fine di consentire per quanto possibile l'acquisizione delle informazioni e delle valutazioni degli auditi, nell'interesse della Commissione e prescindendo del tutto dal contenuto di queste. Il presidente PITTONI ( L-SP-PSd'Az ) proseguendo nell'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1, si sofferma quindi sull'emendamento 1.56, che risponde, senza oneri finanziari aggiuntivi, all'esigenza di non stravolgere l'ordine naturale di successione nel tempo delle varie procedure concorsuali e al contempo di rispettare il principio del riconoscimento del valore pregnante della procedura concorsuale ordinaria, rispetto a quelle straordinarie e alle graduatorie ad esaurimento. Richiama infine i contenuti dell'emendamento 1.37. La senatrice RUSSO ( M5S ) illustra l'emendamento 1.58, che estende al personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) la disciplina delle immissioni in ruolo recata dal comma 18- quater dell'articolo 1. Il senatore MARILOTTI ( M5S ) illustra l'emendamento 1- quinquies .0.1 volto a favorire il rientro dei docenti residenti nelle Regioni del Mezzogiorno divenuti titolari di cattedre in altre Regioni, in particolare nel Centro Nord, a causa del famigerato algoritmo applicativo della legge n. 107 del 2015. La senatrice RUSSO ( M5S ) illustra l'emendamento 1-sexies.0.6, concernente l'aggiornamento delle classi di concorso dei licei musicali, una disposizione necessaria per consentire, all'interno della classe di concorso A-55, la creazione di sottocodici aventi ad oggetto gli insegnamenti degli strumenti Jazz indicati. Il presidente PITTONI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 1- sexies .1, che permette di sopperire alle esigenze delle scuole comunali, evitando una pericolosissima commistione di personale avente competenze ben differenziate dalla norma. Il senatore MARILOTTI ( M5S ) illustra l'emendamento 2.16, che autorizza il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca a bandire, nell'ambito della vigente dotazione organica, un concorso pubblico per titoli ed esami per il reclutamento di dirigenti tecnici prevedendo una riserva di almeno il 40 per cento dei posti a coloro che, avendo i requisiti per partecipare al concorso, abbiano ottenuto l'incarico e svolto le funzioni di dirigente tecnico per almeno un triennio, sottolineando che si tratta di una misura di equità. Il presidente PITTONI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 2.4 con il quale, intervenendo in tema di concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici del 2017, si intende porre rimedio alle attuali situazioni di palese disparità di trattamento verificatesi nella predisposizione e nella gestione della procedura concorsuale dovute principalmente alla delocalizzazione geografica delle sotto-commissioni in cui necessariamente si è articolata la commissione giudicatrice nazionale in conseguenza dell'elevato numero di candidati; fatti salvi gli effetti della graduatoria definitiva già pubblicata, si prevede una soluzione volta a far venir meno il contenzioso, senza nuovi oneri a carico dello Stato. L'emendamento 2.12 consente di azzerare definitivamente il contenzioso relativo al concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici del 2011, nel pieno rispetto della giurisprudenza costituzionale, che ha ritenuto costituzionalmente legittima una norma di garanzia di diritti acquisiti e di sanatoria di situazioni contenziose pregresse determinatesi nell'ultimo decennio. L'emendamento 2.20, in materia di concorso per dirigente tecnico, esonera dalla prova preselettiva coloro che, almeno per un triennio, abbiano svolto le funzioni di dirigente tecnico presso l'amministrazione centrale e periferica del MIUR con contratto a tempo determinato, valorizzando così le competenze acquisite ed il servizio svolto a garanzia del buon andamento della pubblica amministrazione: si tratta infatti di personale professionalmente qualificato per lo svolgimento della funzione ispettiva, che ha svolto per almeno un triennio tutte le attività previste dalla funzione, ed è stato già formato presso l'Amministrazione. Con l'emendamento 2.21 si propone la proroga degli incarichi dei dirigenti tecnici a tempo determinato, fino all'immissione nei ruoli dei dirigenti tecnici vincitori di concorso e senza aggravi di spesa, evitando la creazione di un vuoto in organico durante lo svolgimento delle procedure concorsuali, che si può prevedere richieda molto tempo per l'alto numero dei concorrenti. L'emendamento 2.33, infine, intende porre rimedio alla situazione degli assistenti amministrativi facenti funzione della scuola, emersa anche nelle audizioni svolte. La carenza endemica nel sistema scolastico italiano di migliaia di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) ha condotta all'affidamento di tale funzione, a partire dal 2000 - in forza di specifica normativa atta ad assicurare la presenza di detta figura nelle scuole che ne siano sprovviste - agli Assistenti amministrativi, a pieno titolo e con tutte le responsabilità connesse; ciò ha garantito il regolare funzionamento delle scuole loro affidate al pari di quelle gestite da DSGA di ruolo. La previsione, contenuta nella legge di bilancio per il 2019, di un concorso ordinario per DSGA, cui conseguirebbe la copertura della totalità dei posti vacanti, escludendo ogni possibile progressione verticale all'interno del comparto, finendo per penalizzare chi, sostituendo il DSGA anche per oltre un decennio, ha acquisito competenze in un'esperienza lavorativa che è nata, si è sviluppata ed è cresciuta su richiesta dell'Amministrazione per mancanza di DSGA titolari. L'emendamento prevede, in sede di prima applicazione, il superamento del requisito del titolo di laurea e la previsione, in sua vece, della prescritta anzianità di servizio nel ruolo richiesto di almeno tre anni.