[pronunce]

che anche le circostanze menzionate nella censura secondo cui il mancato accorpamento avrebbe l'effetto di disinformare gli elettori circa lo svolgimento della consultazione referendaria e che tale effetto di disinformazione sarebbe ulteriormente acuito dall'introduzione, a norma dell'art. 13 della legge 30 aprile 1999, n. 120, della tessera elettorale - a prescindere dalla ammissibilità di tale censura, perché avanzata solo nella memoria integrativa - non introducono ostacoli che impediscono lo svolgimento delle operazioni di voto referendario e, quindi, non ledono le attribuzioni del comitato promotore costituzionalmente garantite dall'art. 75 Cost.; che, in conclusione, assorbita ogni altra questione, il ricorso per conflitto di attribuzione è inammissibile per mancanza del requisito oggettivo.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Comitato promotore per il Sì ai referendum per l'Acqua Pubblica nei confronti del Consiglio dei ministri con ricorso indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 maggio 2011. F.to: Paolo MADDALENA, Presidente Sabino CASSESE, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 13 maggio 2011. Il Cancelliere F.to: MILANA