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DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 23 Fatte salve le disposizioni degli articoli 38 e 41, le Parti decidono che l'espressione "conformemente alle rispettive legislazioni e normative" di cui ai paragrafi 1 e 2 dell'articolo 23 significa che ciascuna Parte può regolamentare lo stabilimento e l'attività delle società sul suo territorio, purché non introduca, per lo stabilimento e l'attività delle società dell'altra Parte, altre riserve al trattamento non meno favorevole di quello concesso alle sue società o alle società, consociate o filiali di paesi terzi. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AL CONCETTO DI "CONTROLLO" DI CUI AGLI ARTICOLI 25, LETTERA b) E 37 1. Le Parti confermano che la questione del controllo dipenderà dalle circostanze oggettive del caso specifico. 2. Ad esempio, una società verrà considerata "controllata" da un'altra società, e quindi una sua consociata, se: - l'altra società detiene direttamente o indirettamente la maggioranza dei diritti di voto o se - l'altra società ha il diritto di nominare o licenziare la maggior parte degli amministratori, dei dirigenti o dei supervisori ed è al tempo stesso un'azionista o un membro della consociata. 3. Le Parti concordano nel ritenere non esaurienti i criteri del paragrafo 2. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 43 Le parti convengono che, ai sensi dell'accordo, la proprietà intellettuale, industriale e commerciale include in particolare i diritti d'autore, anche per i programmi informatici, e i diritti connessi, i diritti relativi ai brevetti, ai disegni industriali, alle indicazioni geografiche, comprese le denominazioni di origine, ai marchi di fabbrica e di identificazione dei servizi, alle topografie dei circuiti integrati e la tutela contro la concorrenza sleale di cui all'articolo 10 bis della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale e delle informazioni riservate sul know-how. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 92 Per la corretta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo, le Parti decidono che per "casi particolarmente urgenti" di cui all'articolo 92 dell'accordo s'intendono i casi di grave violazione dell'accordo ad opera di una delle Parti. Una grave violazione dell'accordo consiste: a) in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali della legislazione internazionale o b) nella violazione degli elementi di base dell'accordo di cui all'articolo 2. DICHIARAZIONE DEL GOVERNO FRANCESE La Repubblica francese nota che l'accordo di partenariato e cooperazione con la Repubblica del Kirghizistan non si applica ai paesi e territori d'oltremare associati alla Comunità europea a norma del trattato che istituisce la Comunità europea. Fatto a Bruxelles, addì nove febbraio millenovecentonovantacinque. Parte di provvedimento in formato grafico TRADUZIONE NON UFFICIALE Lisbona, 17 dicembre 1994 Scambio di lettere sulla Decisione n. 3 del Trattato sulla Carta dell'Energia Europea Lettera delle Comunità alla Repubblica Kirghisa Eccellenza, Scopo della presente lettera è confermare che, in merito alla Decisione n. 3 del Trattato sulla Carta dell'energia (TCE), per quanto riguarda il trasferimento dei pagamenti, ed in particolare la nota a piè di pagina a tale Decisione, l'Articolo 90 del nostro Accordo di Partenariato e Cooperazione (CAP), siglato a Bruxelles il 31 maggio 1994, non avrà come effetto la non applicazione dell'Articolo 16 del TCE relativamente alla Decisione n. 3. Propongo che la presente lettera e la Sua risposta costituiscano un accordo formale fra le due parti. Per conto delle Comunità Europee (F.to: due firme illeggibili) Lisbona, 17 dicembre 1994 Scambio di lettere sulla Decisione N. 3 del Trattato sulla Carta dell'Energia Lettera del Kirghizistan Egregi Signori, ho preso atto della Vostra lettera del 17 dicembre 1994, intesa a confermare che in riferimento alla Decisione N. 3 del Trattato sulla Carta dell'Energia (ECT), relativa al trasferimento dei pagamenti, e in particolare in riferimento alle osservazioni su tale Decisione, l'Articolo 90 dell'Accordo di Partenariato e Cooperazione (PCA), parafato a Bruxelles il 31 maggio 1994, non determina la non applicazione dell'Articolo 16 del Trattato sulla Carta dell'Energia nei confronti della Decisione N. 3. Sono d'accordo nel considerare la Vostra lettera e la presente risposta come assenso formale fra di noi. Per il Governo del Kirghisistan firmato