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50 milioni di atti e cartelle che, in base al presente decreto-legge milleproroghe, sono prorogati al 28 febbraio. Vorrei ricordare che oggi è il 25 febbraio, quindi sono prorogati ancora per tre giorni mentre noi approviamo il provvedimento in discussione e si dice già che se ne riparlerà nel prossimo decreto-legge di imminente emanazione, il cosiddetto ristori- quinquies. Io mi auguro che nel merito il Governo voglia capire che è necessaria sicuramente una rateizzazione straordinaria delle cartelle; non è pensabile che ci sia un giorno nel quale improvvisamente si possono far arrivare milioni di cartelle ai contribuenti e quei contribuenti, che non le hanno potute pagare nell'anno passato, improvvisamente guariscono e possono pagarle tutte magari il 30 marzo, il 30 aprile, il 30 giugno. Dobbiamo essere chiari, altro che milleproroghe; occorrono risposte concrete e rateizzazioni straordinarie. Penso ad esempio alle rate che sono scadute nel corso del 2020: ripartiamo dal dies a quo . Non possiamo far pagare quattro, cinque o sei cartelle mensili scadute durante il 2020, tutte il 30 marzo o il 30 aprile. Su questi concetti ci vuole chiarezza. Nel frattempo l'Agenzia delle entrate si rivolge candidamente all'impresa sofferente dicendo che nel Piano triennale vi sono 14 miliardi di recupero nel 2021, con 340.000 accertamenti destinati alle piccole e medie imprese e ai lavoratori autonomi nel triennio 2021-2023. Su tali temi aspettiamo dal presidente Draghi e dal Governo delle risposte finalmente concrete perché ad aspettarle è il tessuto produttivo del Paese. Il presidente Draghi ci aveva promesso, o almeno era nelle aspettative di tanti, il Governo dei migliori. Per quanto riguarda i nomi della gran parte della compagine ministeriale, ci ritroviamo purtroppo con un governo Conte- ter . Se non sarà il Governo dei migliori, vorremmo perlomeno un Governo che, per suo tramite, possa dare qualche risposta migliore sui temi dell'economia, sui temi che stanno purtroppo tenendo il nostro Paese col fiato sospeso: le imprese e - ribadisco - i professionisti, i commercianti e gli artigiani. Abbiamo presentato tanti emendamenti come forza di opposizione costruttiva, che si aspetta collaborazione dal Governo. Li abbiamo presentati sul tema della giustizia, di cui parlerà specificamente il collega Balboni, sul tema dei professionisti, cercando almeno di anticipare una parte del disegno di legge da me presentato recante «Disposizioni per la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio». Un disegno di legge, sottoscritto e convintamente sostenuto dalla consulta dei parlamentari commercialisti, che è ora all'esame della Commissione giustizia; auspichiamo che il Governo voglia dare un supporto e rivolgere un invito alla Commissione per fare in fretta perché il mondo professionale sulla malattia e sull'infortunio non può più aspettare. Abbiamo presentato degli emendamenti anche su questo argomento e vorremmo avere delle risposte. Concludo, Presidente, ricordando velocemente il tema degli sfratti sul quale ci aspettavamo un riscontro e che finalmente venisse posta fine al ruolo sociale di assistenza sociale che oggi avete addossato alla piccola proprietà immobiliare. Inoltre, ci aspettavamo risposte diverse da una moratoria sul tema delle trivelle, che costerà al Paese nei prossimi anni quasi 50 miliardi di PIL e 11,5 miliardi di minori introiti fiscali. La vostra maggioranza, signor Presidente, purtroppo è litigiosa e non sta cambiando passo rispetto al Governo precedente. Auspichiamo che lei voglia nei prossimi giorni, e non nelle prossime settimane, fare un significativo cambio di passo e dare al Paese che soffre una risposta, che il citato richiamo ai migliori necessariamente richiede. PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Ferrero. Ne ha facoltà. FERRERO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, cari colleghi, siamo qui a discutere un provvedimento emesso dalla vecchia maggioranza, ma importante per posticipare l'entrata in vigore di alcune disposizioni normative e prorogare l'efficacia di leggi altrimenti in scadenza. Il lavoro è stato svolto alla Camera e quello al Senato è soltanto un passaggio perché il provvedimento è in scadenza. Si tratta, cari colleghi, di un modus operandi che è sempre stato contestato, in particolare dalla Lega, e ci auguriamo che con il nuovo Governo, nella pienezza dei suoi poteri, esso sia superato da una leale e proficua collaborazione tra i Gruppi. (Applausi) . Auguro buon lavoro a tutta la squadra di Governo e ai sottosegretari che sono stati nominati ieri sera. Per uscire dalla crisi sanitaria ed economica (metto i due aspetti sullo stesso piano), serve sicuramente un cambio di passo. In questo decreto milleproroghe, che non abbiamo potuto esaminare più di tanto, tante proroghe sono necessarie, per carità, ma tanti provvedimenti sono ancora troppo settoriali e poco impattanti sull'economia. Su questo decreto milleproroghe, la Lega è riuscita ad apportare comunque il suo contributo (alla Camera, ovviamente), con alcuni emendamenti importanti. Mi soffermerò, in particolare, su un emendamento che riguarda il Piemonte e, in particolare, il mio territorio. È un emendamento a firma del Gruppo LeU, cui ha lavorato molto il nostro segretario regionale, nonché onorevole e capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari. Tale emendamento prevede la proroga dei termini per presentare le osservazioni contro quanto previsto dalla carta nazionale delle aree potenzialmente idonee ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi. I termini passano da sessanta a centottanta giorni. È una proroga che è stata chiesta a gran voce dai territori. Ricordo che in Piemonte (che già ospita siti di stoccaggio di materiale radioattivo, nel Vercellese, a Saluggia e Trino e a bosco Marengo nell'alessandrino) sono otto le zone, individuate tra la provincia di Alessandria e quella di Torino. Le aree individuate nel torinese e nell'alessandrino mostrano forti controindicazioni, perché densamente popolate e limitrofe ad importanti attività economiche di tipo agricolo ed enogastronomico di assoluto pregio. In particolare, mi riferisco, nella mia zona, a Carmagnola, dove è stato individuato un sito di stoccaggio. Il 17 gennaio, ho partecipato alla tradizionale celebrazione di Sant'Antonio Abate, che è la celebrazione degli agricoltori. Carmagnola è un'assoluta eccellenza nell'agricoltura per prodotti di pregio quali il peperone di Carmagnola, che va tutelato come tante eccellenze italiane del settore enogastronomico. Tornando a quello che oggi dobbiamo approvare in quest'Aula, abbiamo scelto di percorrere questo tratto di strada insieme. Adesso abbiamo la squadra di Governo completa. Rivolgo quindi un appello ai colleghi tutti: cerchiamo di lavorare bene e con buon senso. Così, non avrà vinto questo o quel partito, ma avrà vinto l'Italia e avranno vinto gli italiani. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Urso. Ne ha facoltà. URSO (FdI) .