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Allegato F ULTERIORI INTERVENTI DI INTERESSE NAZIONALE Schede descrittive ABRUZZO Comune - Località. Montesilvano, Cappelle sul Tavo, Collecorvino, Francavilla al Mare, Ripa Teatina, Torrevecchia Teatina (Provincie di Pescara e Chieti). Tipologia dell'intervento. Bonifica e ripristino ambientale dei fiumi Saline e Alento. Perimetrazione: L'intervento riguarda la bonifica e ripristino ambientale degli alvei dei due corsi d'acqua, Saline (circa 12 km) e Alento (circa 8 km). I fiumi Saline e Alento scorrono quasi parallelamente al fiume Pescara, rispettivamente a nord e a sud di esso. Le tre foci sono comprese in una fascia litoranea di circa 15 km e interessano un tratto di costa tra i più urbanizzati e ad alta vocazione turistica della Regione (circa 250.000 abitanti residenti, ai quali debbono essere aggiunte oltre un milione di presenze turistiche annuali). La superficie interessata può essere stimata in circa 12 ettari, il volume dei rifiuti da rimuovere in circa 250.000 m3 ed il volume di suolo interessato da contaminazione derivante dalla presenza dei rifiuti (fanghi, liquidi, percolati), e quindi da bonificare, in circa 50.000 m3. Le sostanze e i materiali presenti lungo i due alvei possono essere ricondotti a: rifiuti ingombranti; fanghi di depurazione civile e/o industriale; rifiuti liquidi (oleosi, solventi, vernici, etc.); scarti di produzione artigianale ed industriale di varia natura (speciali e pericolosi); percolato della discarica di RSU dismessa di Montesilvano, situata a pochi metri dall'alveo del fiume Saline. Principali caratteristiche ambientali. I terreni delle aree interessate dall'inquinamento sono prevalentemente alluvionali, costituiti da ghiaie e sabbie e, subordinatamente, da limi e argille. La natura litologica del sito comporta un elevato rischio della falda freatica. Dal punto di vista paesaggistico, i due fiumi costituiscono due ecosistemi fluviali particolarmente interessanti e rappresentativi del paesaggio costiero abruzzese in quanto caratterizzati da antropizzazione quasi assente, senza la presenza di attività umane di tipo produttivo e per lo più integri, ove naturalmente si prescinda dalla grande massa di rifiuti abbandonati lungo le sponde. Costi di messa in sicurezza e/o bonifica. Il costo degli interventi di bonifica è stato stimato pari a 25 miliardi di lire, dei quali il 15% è previsto a carico della regione. Era stato concesso un finanziamento per la rinaturalizzazione del tratto terminale del fiume Saline (Scheda 5 del P.T.T.A. 1994/1996 pari a 1,9 miliardi di lire) che è stato revocato per mancata avvio degli interventi. È stato anche concesso un finanziamento per i primi urgenti, ma parziali, interventi di messa in sicurezza della discarica per RSU dismessa deI comune di Montesilvano (Scheda P2C deI P.T.T.A. 1994/1996 per 300 milioni di lire). I costi degli interventi più urgenti sono stati stimati pari a circa 15 miliardi di lire. Piano di caratterizzazione. Da elaborare. Progetto di messa in sicurezza e/o bonifica. Gli interventi previsti consistono essenzialmente in: messa in sicurezza della discarica di Montesilvano (S = 5-6 ettari, V = 300.000 m3 di rifiuti) mediante realizzazione di diaframma plastico perimetrale al fine di isolare la stessa dal fiume Saline e copertura superficiale ; rimozione e smaltimento in discarica dedicata (presumibilmente di tipo 2 B) dei materiali abbandonati lungo l'alveo dei due fiumi stimati in 250.000 m3; asportazione e sostituzione di circa 50.000 m3 di suolo spondale, nel caso in cui non sia possibile una bonifica in sito; realizzazione della discarica dedicata di volumetria massima pari a circa 300.000 m3. BASILICATA Comune - Località. Tito (Potenza). Tipologia dell'intervento. Bonifica area industriale ex Liquichimica. Perimetrazione. Il sito, avente una superficie di circa 6 ettari e ubicato in località Consorzio ASI in agro del comune di Tito a circa 4,5 km dal centro abitato, si sviluppa su un'estesa area industriale (circa 6 ettari) quasi interamente dismessa, nella quale sono presenti fabbricati e impianti in parte demoliti o in evidente stato di abbandono, silos e serbatoi fatiscenti contenenti ammoniaca, vasche contenenti acque reflue e fanghi di depurazione, cumuli sparsi di rifiuti. Il sito è inquinato da rifiuti di diversa origine (speciali, pericolosi, assimilabili agli urbani) in quantità pari a circa 210.000 m3. In particolare sono state evidenziate le seguenti tipologie di rifiuti: fosfogessi; materie prime, prodotti e residui di lavorazione derivanti dalla produzione di concimi a base di fosforo; acque reflue di depurazione; scorie e polveri derivanti da attività siderurgica (Siderpotenza); materiali contenenti amianto o fibre pericolose sotto forma di cumuli o di elementi di copertura di capannoni contenenti amianto (eternit) in stato di evidente degrado con rischio di rilascio e dispersione eolica di fibre libere; strutture in c.a. , capannoni abbandonati e serbatoi fatiscenti in parte da demolire ed in parte da recuperare. Per quanto riguarda la classificazione dei contaminanti nei rifiuti non può essere esclusa la presenza di contaminanti pericolosi organici, quali oli minerali e fenoli, derivanti dall'attività siderurgica e dalla produzione di concimi; è inoltre da considerare certa la presenza di contaminanti pericolosi inorganici quali: metalli pesanti, amianto, cianuri inorganici, acidi e basi. Principali caratteristiche ambientali. L'area in oggetto è ubicata a circa m 780 s.l.m. lungo pendii a precaria stabilità a causa della presenza di terreni a componente essenzialmente argillosa, fortemente erosi dagli agenti esogeni. Le formazioni affioranti sono costituite da marne argillose, arenarie, scisti silicei e calcari. I sondaggi eseguiti nella zona hanno evidenziato la presenza fino a m 26 di profondità di terreni limosi passanti ad argillosi di bassissima permeabilità. La falda, che ha un livello medio di circa m 8 sotto il p.c. , raggiunge in inverno livelli massimi pari a m 2-3 sotto il p.c. La vastità dell'area, il pericolo connesso alla tipologia degli inquinanti (amianto) ed alla presenza di smaltimento di rifiuti industriali, l'instabilità dei versanti portano a ritenere che il sito presenti caratteristiche di elevato rischio ambientale e sanitario. Costi di messa in sicurezza e/o bonifica. Il costo degli interventi è stato stimato in: messa in sicurezza: 2,95 miliardi di lire; bonifica: 22,45 miliardi di lire; totale 25,5 miliardi di lire. Piano di caratterizzazione. Sono state effettuate alcune analisi di campioni prelevati da cumuli di materiale di risulta, che hanno evidenziato valori piuttosto alti di metalli pesanti (cadmio, cromo esavalente e mercurio). Progetto di messa in sicurezza e/o bonifica.