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Tale sanzione è raddoppiata qualora il titolare dell'esercizio o del punto di raccolta, nonché il proprietario dell'immobile in cui opera l'esercizio o il punto di raccolta, non provvedano alla comunicazione di cui alla lettera d) nel termine di sette giorni dalla contestazione. Nel caso in cui sia il titolare dell'esercizio o del punto di raccolta ad omettere la dichiarazione è altresì disposta la chiusura dell'esercizio; 6 quanto alla lettera f) , con la sanzione amministrativa di euro 1.500 per ciascun apparecchio installato. 3 Relativamente alle attività disciplinate nei commi 1 e 2 del presente articolo si applicano le disposizioni di cui all'articolo 15- ter del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. 39 (Giochi senza vincita in denaro) 1 Ai giochi senza vincita in denaro di cui all'articolo 7, comma 2, si applica una imposta sugli intrattenimenti nella misura massima dell'8 per cento applicata ad una base imponibile forfetaria massima di euro 1.800 per gli apparecchi di cui all'articolo 75, comma 1, lettere a) e b) , e di euro 3.800 per gli apparecchi di cui all'articolo 75, comma 1, lettera c) . 2 Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 7, comma 4, sono stabiliti la misura effettiva dell'imposta e della base imponibile, in relazione a ciascuna tipologia di gioco, nei limiti delle misure massime di cui al comma 1 del presente articolo. 40 (Imposta sulle vincite) 1 Sull'importo delle vincite fino a euro 500 conseguite dai giochi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera f) , è dovuta una imposta sostitutiva di qualsiasi altro prelievo, anche tributario, nella misura del 6 per cento. Sull'importo eccedente euro 500 delle vincite di valore superiore a tale somma conseguite dai giochi di cui all'articolo 7, comma 1, lettere b) , f) , g) e i) , diversi dalle lotterie ad estrazione differita, l'imposta è dovuta nella misura dell'8 per cento. L'imposta è prelevata all'atto del pagamento della vincita ed è versata all'Agenzia dal concessionario del gioco all'atto del primo versamento utile, successivo al prelievo, della quota di entrata tributaria da gioco ovvero della raccolta del gioco dovuta all'erario. 41 (Altre disposizioni in materia di case da gioco) 1 All'articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, il quarto comma è sostituito dal seguente: « La ritenuta sulle vincite e sui premi dei giochi esercitati dallo Stato è compresa nel prelievo operato dallo Stato previsto, per ognuno di tali giochi ». 2 In deroga agli articoli 718, 719, 720, 721 e 722 del codice penale, è autorizzata l'apertura di case da gioco su tutto il territorio nazionale per perseguire, in particolare, le seguenti finalità: a contrasto del gioco non autorizzato e clandestino nonché dei fenomeni malavitosi ad esso connessi; b sicurezza del gioco e dei luoghi ove esso è svolto nonché la qualificazione tecnico-professionale degli operatori del settore. 3 Con regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della giustizia, dell'economia e delle finanze e della cultura, previa intesa in sede di Conferenza unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 luglio 1997, n. 281, si provvede al riordino della normativa vigente in materia di case da gioco, in coerenza con i princìpi enunciati dalla giurisprudenza costituzionale, prevedendo in particolare una società unica nazionale a partecipazione pubblica che ne detiene la proprietà e ne assicura la gestione. II ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE 42 (Disposizioni comuni) 1 Avvalendosi di procedure automatizzate, l'Agenzia procede al controllo dell'autoliquidazione dell'imposta dovuta nonché alla tempestività dei versamenti eseguiti dai soggetti passivi. 2 Nel caso in cui i versamenti risultino omessi, carenti o intempestivi, l'esito del controllo automatizzato è comunicato al soggetto passivo che può fornire i chiarimenti necessari all'Agenzia entro trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione di irregolarità. Se vi è pericolo per la riscossione, l'Agenzia provvede, anche prima della liquidazione ordinariamente prevista dal comma 1, al controllo della tempestività dei versamenti dell'imposta dovuta. 3 Le somme che a seguito dei controlli automatizzati risultano dovute a titolo d'imposta, nonché di interessi e sanzioni, sono iscritte direttamente nei ruoli resi esecutivi a titolo definitivo. 4 L'iscrizione a ruolo non è eseguita, in tutto o in parte, se il soggetto passivo provvede a pagare le somme dovute, con le modalità di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 2 ovvero della comunicazione definitiva contenente la rideterminazione delle somme dovute all'esito della valutazione da parte dell'Agenzia dei chiarimenti di cui al predetto comma. In questi casi, l'ammontare delle sanzioni previste dall'articolo 60 è ridotto ad un terzo e gli interessi sono dovuti fino all'ultimo giorno del mese antecedente a quello dell'inoltro della comunicazione. Le disposizioni di cui all'articolo 3- bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, si applicano alle somme dovute a norma del presente articolo nella misura in cui, ove il soggetto passivo sia titolare di concessione, la stessa continui ad essere vigente per l'intero periodo riferito alla rateizzazione delle somme dovute. 5 Le cartelle di pagamento recanti i ruoli di cui al comma 4 sono notificate, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello per il quale è dovuta l'imposta. 6 L'Agenzia provvede alle attività di accertamento e di liquidazione delle imposte di cui alla presente legge attraverso i suoi uffici territoriali con riferimento al luogo della violazione accertata ed alla competenza di ciascun ufficio. 7 Gli uffici dell'Agenzia, anche sulla base dei fatti, degli atti e delle violazioni constatate dalla Guardia di finanza o rilevate da altri organi di Polizia, procedono alla rettifica e all'accertamento delle basi imponibili e delle imposte gravanti sui singoli giochi, anche utilizzando metodologie induttive di accertamento per presunzioni semplici. 8 Gli avvisi relativi alle rettifiche e agli accertamenti sono notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello per il quale è dovuta l'imposta. 9 Le imposte corrispondenti agli imponibili accertati non ancora definitivi, nonché i relativi interessi, dopo la notifica dell'atto di accertamento sono iscritti a ruolo a titolo provvisorio per un terzo dell'ammontare corrispondenti agli imponibili accertati. 10 Le disposizioni dell'articolo 31- bis del decreto del Presidente della repubblica 29 settembre 1973, n. 600, si estendono anche alle imposte di cui alla presente legge.