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L'elenco dovrà essere istituito mediante il ricorso ad un avviso pubblico finalizzato ad acquisire le manifestazioni d'interesse degli enti gestori di strutture aventi carattere residenziale ubicate sul territorio nazionale e rispondenti ai requisiti di carattere tecnico individuati con il decreto di cui al comma 2. 5. L'elenco di cui al comma 1 deve essere istituito mediante il ricorso ad un avviso pubblico finalizzato ad acquisire le manifestazioni d'interesse degli enti gestori di strutture aventi carattere residenziale ubicate sul territorio nazionale e rispondenti ai requisiti di carattere tecnico individuati con il decreto di cui al comma 2. 6. Per gli interventi di cui al comma 2 in favore dei detenuti che non sono in possesso di un domicilio idoneo e sono in condizioni socio-economiche non sufficienti per provvedere al proprio sostentamento è autorizzata la spesa di 7 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024. Ai relativi oneri si provvede a valere sugli stanziamenti dei capitoli del bilancio della Cassa delle ammende di cui all'articolo 4 della legge 9 maggio 1932 n. 547. 6. Identico . 6- bis . Per ampliare le opportunità di accesso dei detenuti tossicodipendenti alle strutture sanitarie pubbliche o a strutture private accreditate, ai sensi del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, per incrementare il contingente annuo dei posti disponibili nelle predette strutture nonché per potenziare i servizi per le dipendenze presso gli istituti penitenziari a custodia attenuata per tossicodipendenti è autorizzata la spesa massima di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024. Ai relativi oneri si provvede a valere sugli stanziamenti dei capitoli di bilancio della cassa delle ammende di cui all'articolo 4 della legge 9 maggio 1932, n. 547. Le risorse sono ripartite con decreto emanato ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della legge 26 novembre 2010, n. 199. Articolo 9. Articolo 9. (Modifiche al codice penale) (Modifiche al codice penale e al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 ) 1. Al codice penale dopo l'articolo 314 è inserito il seguente: 1. Identico : « Articolo 314- bis (Indebita destinazione di denaro o cose mobili) . – Fuori dei casi previsti dall'articolo 314, il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, li destina ad un uso diverso da quello previsto da specifiche disposizioni di legge o da atti aventi forza di legge dai quali non residuano margini di discrezionalità e intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale o ad altri un danno ingiusto, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. ». « Articolo 314- bis (Indebita destinazione di denaro o cose mobili) . – Identico . La pena è della reclusione da sei mesi a quattro anni quando il fatto offende gli interessi finanziari dell'Unione europea e l'ingiusto vantaggio patrimoniale o il danno ingiusto sono superiori ad euro 100.000 ». 2. All'articolo 322- bis , comma 1, del codice penale dopo la parola « 314 » sono aggiunte le seguenti: « , 314- bis ». 2. All'articolo 322- bis del codice penale, al primo comma, alinea, dopo la parola : « 314 » è inserita la seguente : « , 314- bis » e, alla rubrica, dopo la parola: « Peculato » sono inserite le seguenti: « , indebita destinazione di denaro o cose mobili » . 2- bis . All'articolo 323- bis , primo comma, del codice penale, dopo la parola: « 314 » è inserita la seguente: « , 314- bis ». 2- ter . All'articolo 25 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, al comma 1, secondo periodo, le parole: « articoli 314, primo comma, 316 e 323 » sono sostituite dalle seguenti: « articoli 314, primo comma, 314- bis e 316 » e, alla rubrica, dopo la parola: « Peculato » sono inserite le seguenti: « , indebita destinazione di denaro o cose mobili » e le parole: « e abuso d'ufficio » sono soppresse. Articolo 10. Articolo 10. (Modifiche al codice di procedura penale per l'efficienza del procedimento penale e la semplificazione in tema di misure alternative) (Modifiche al codice di procedura penale e alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del medesimo codice, per l'efficienza del procedimento penale , la semplificazione in tema di misure alternative e di misure di sicurezza, nonché modifiche al decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 34 ) 1. Al codice di procedura penale , sono apportate le seguenti modificazioni: 1. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 371- bis , comma 3, lettera h) , numero 2), del codice di procedura penale, la parola « reiterata » è sostituita dalla parola « grave »; a) all'articolo 371- bis , comma 3, lettera h) , numero 2), la parola « reiterata » è sostituita dalla seguente: « grave »; b) all'articolo 412 del codice di procedura penale , dopo il comma 2- bis , è aggiunto il seguente comma : b) all'articolo 412, dopo il comma 2- bis è aggiunto il seguente: « 2 - ter . Il procuratore generale, quando dispone l'avocazione delle indagini preliminari per i delitti di cui agli articoli 51, comma 3- bis e comma 3- quater , e 371- bis , comma 4- bis , informa il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. ». « 2 - ter . Il procuratore generale, quando dispone l'avocazione delle indagini preliminari per i delitti di cui agli articoli 51, commi 3- bis e 3- quater , e 371- bis , comma 4- bis , informa il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. ». 1- bis . Dopo l'articolo 658 del codice di procedura penale è inserito il seguente: « Art. 658- bis. – (Misure di sicurezza da eseguire presso strutture sanitarie) – 1. Quando deve essere eseguita una misura di sicurezza di cui all'articolo 215, secondo comma, numeri 2 e 3, del codice penale, ordinata con sentenza, il pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 chiede senza ritardo e comunque entro cinque giorni al magistrato di sorveglianza competente la fissazione dell'udienza per procedere agli accertamenti indicati all'articolo 679 ». 2. All'articolo 678, comma 1- ter , del codice di procedura penale, sono apportate le seguenti modificazioni: 2. Identico . a) al primo periodo, le parole « in via provvisoria » sono soppresse; b) al secondo periodo, la parola « provvisoria » è soppressa; c) il terzo periodo è sostituito dal seguente: