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un obiettivo che potrà essere raggiunto grazie anche all'istituzione, presso questo Ministero, della tecnostruttura di supporto all'Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica, che è stata prevista nell'ultima legge di bilancio. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Faraone, per due minuti. FARAONE (IV-PSI) . Signor Ministro, insieme a lei abbiamo potuto agire soltanto in emergenza sul tema delle specializzazioni mediche e, quindi, vanno bene le risorse previste nei decreti-legge cosiddetti cura Italia e rilancio. Il problema, però, è che dobbiamo trovare un meccanismo automatico che inverta la condizione attuale, per cui noi oggi troviamo i soldi e in base a essi finanziamo le scuole specializzazione. Dovremmo fare il contrario, e cioè vedere qual è il fabbisogno di immissione di medici e sulla sua base, poi, trovare le risorse e coinvolgere, oltre al Ministero, anche le Regioni, atteso che vi è anche una differenza nelle borse messe a loro disposizione. Sa bene, infatti, che, oltre alle risorse nazionali, ci sono quelle regionali e, quindi, quando non c'è un Governo sensibile, si rischia che in una Regione non si proceda ad alcuna specializzazione medica. Pertanto, la invito a trovare il modo, insieme al Ministero della salute, di prevedere un meccanismo che ci consenta di non dover inseguire le risorse ad ogni legge di bilancio, individuando prima, a seconda delle necessità di medici, quante ne servono. Quelle risorse devono diventare incomprimibili; se servono medici, non possiamo mettere in discussione con un emendamento di qualunque parlamentare di sottrarre risorse, che comporta un numero minore di medici nel nostro Paese. Credo che su questo punto dobbiamo lavorare per trovare una soluzione definitiva. (Applausi). PRESIDENTE . Il senatore Iannone ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01622 sui programmi di mobilità studentesca internazionale, per tre minuti. IANNONE (FdI) . Signor Ministro, ho avuto già modo, in occasione dell'informativa che lei ha tenuto qualche mese fa in Senato, di sollecitare l'attenzione del suo Ministero sulla problematica che stanno vivendo molti studenti e le loro famiglie con riferimento ai programmi di mobilità studentesca internazionale. La difficoltà nasce dall'emergenza sanitaria del coronavirus, ma le voglio ricordare che, secondo il rapporto della Fondazione Intercultura, lo scorso anno 10.200 studenti hanno frequentato il quarto anno di scuola superiore all'estero, vivendo un'esperienza per noi ritenuta altamente formativa dal punto di vista della possibilità non soltanto di ricevere un'istruzione, ma anche di ottenere gli insegnamenti di vita. Ebbene, quei ragazzi e le loro famiglie sono stati abbandonati all'incertezza. Il programma va preparato con molto anticipo. I ragazzi dovrebbero partire la prossima estate, ma non hanno ancora ricevuto risposte certe. Inoltre, le famiglie sono pressate dalle agenzie di intermediazione che hanno fissato penali altissime per la possibilità del recesso, che giungono fino al 40 per cento o, in alternativa, hanno loro proposto voucher da utilizzare nelle prossime annualità. Trattandosi però di un'esperienza irripetibile, dedicata a ragazzi con alti meriti scolastici, siamo preoccupati che le famiglie non possano fronteggiare più questo impegno. I ragazzi, però, non possono vedersi preclusa una tale possibilità vedendola sostituita con un'esperienza turistica. Le chiedo, quindi, ancora una volta quali iniziative il suo Ministero sia intenzionato a mettere in campo per dare certezze a quei ragazzi e alle loro famiglie e se ritiene che detti programmi siano ancora realizzabili nella piena sicurezza sanitaria, che rappresenta ovviamente una priorità. PRESIDENTE. Il ministro dell'istruzione, onorevole Azzolina, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. AZZOLINA, ministro dell'istruzione . Signor Presidente, sin dall'insorgere dell'emergenza sanitaria il Governo ha adottato ogni provvedimento utile alla salute delle studentesse e degli studenti e al sollecito rientro in Italia degli alunni impegnati nei programmi internazionali di mobilità studentesca. Al fine di salvaguardare le famiglie, abbiamo fatto sì che alla sospensione dei viaggi e delle iniziative di istruzione, deliberata già nel mese di febbraio e confermata successivamente anche dal decreto-legge n. 19 del 2020, si applicasse l'articolo 41, comma 4, dell'allegato 1 del decreto legislativo n. 79 del 2011, nonché l'articolo 1463 del codice civile, con la previsione del rimborso della somma spesa dalle famiglie o l'emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno, con una distinzione tra le classi terminali e le classi intermedie dei vari cicli di istruzione. A seguito della dichiarazione di pandemia emessa dall'Organizzazione mondiale della sanità, i vari enti che operano nell'ambito della mobilità studentesca individuale hanno terminato anticipatamente i programmi all'estero. In raccordo con il Ministero per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, il Ministero dell'istruzione si è fatto mediatore per assicurare il rientro anticipato degli studenti. Con la nota dipartimentale n. 493 del 14 aprile, il Ministero ha inoltre fornito istruzioni operative ai consigli di classe per far sì che il rientro degli studenti avvenga in maniera serena, concordando con l'alunno un percorso essenziale di studio, focalizzato sui contenuti fondamentali utili per la frequenza dell'anno successivo. Per quanto riguarda la programmazione per il prossimo anno scolastico 2020-21, le posso assicurare che il Governo intende dispiegare ogni sforzo per non lasciare sole le famiglie, garantendo in condizioni di sicurezza le opportunità di studio e di crescita sviluppate da queste forme di mobilità studentesca internazionale, ove ve ne siano le condizioni sanitarie e sulla base del contesto epidemiologico. È per tale ragione che, lavorando in stretto raccordo con gli altri Paesi coinvolti e con gli enti organizzatori, valuteremo nelle prossime settimane le iniziative e le decisioni più opportune, vista l'importanza della tematica. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Iannone, per due minuti. IANNONE (FdI) . Signor Ministro, non posso dirmi soddisfatto della sua risposta, perché è da oltre cinquanta giorni che stiamo sollecitando la sua attenzione su questo tema. Come è abitudine di Fratelli d'Italia, non ci limitiamo soltanto a denunciare e a portare all'attenzione del Governo le problematiche, ma forniamo anche delle soluzioni a nostro avviso possibili. Da qui a qualche ora, discuteremo in via finale il decreto-legge sulla scuola. Io stesso ho presentato due emendamenti che davano una soluzione a questa problematica. Ebbene, il voto in Commissione - anche se naturalmente porrete la fiducia sul provvedimento - ha bocciato la nostra soluzione. Voglio però essere ancora ottimista, nonostante i fatti lascino poco scampo a questo nostro atteggiamento, nell'interesse degli alunni che non devono perdere una tale occasione e delle famiglie che non devono essere lasciate sole. Spero che nei prossimi giorni ci sia realmente un impegno del suo Ministero che finora non abbiamo visto al riguardo, per dare una risposta concreta.