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I detenuti interessati ad usufruire delle agevolazioni finanziarie previste dalla presente legge inoltrano istanza al Garante regionale dei diritti dei detenuti o al Presidente della regione o all’assessore regionale competente, corredata dal nulla osta dell’autorità carceraria o, in caso di pena scontata in forma alternativa, dell’autorità comunque competente alla sorveglianza, indicando le proprie generalità, il tipo di attività che si intende svolgere e l’importo presunto delle attrezzature e dei materiali per cui si chiede il beneficio. 2. Il Garante regionale dei diritti dei detenuti o il Presidente della regione o l’assessore regionale competente è autorizzato a nominare, su richiesta del soggetto beneficiario, una o più figure professionali che svolgono attività di assistenza nelle fasi di progettazione, di realizzazione degli interventi e di avviamento delle attività. 3. L’attività di assistenza di cui al comma 2 ha durata annuale ed è rendicontata al Garante regionale dei diritti dei detenuti o al Presidente della regione o all’assessore regionale competente, con cadenza mensile per il primo semestre e bimestrale per il secondo. 4. Le spese relative all’attività di assistenza sono decurtate dal contributo concesso al detenuto, non possono superare il 10 per cento del contributo medesimo e sono rimborsate dietro presentazione di idonea documentazione contabile. Art. 6. (Relazione annuale) 1. Il Garante regionale dei diritti dei detenuti o il Presidente della regione o l’assessore regionale competente invia annualmente al Ministro della giustizia una relazione sullo stato di attuazione della presente legge. Art. 7. (Disposizioni finanziarie) 1. Per le finalità della presente legge è autorizzata la spesa di euro 10.000.000 per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015. 2. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della giustizia. 2. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.