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Art. 6. Il patrimonio dell'Istituto, è formato: a) dal capitale; b) dalle riserve. Il capitale è di lire due miliardi, è costituito da n. 500 quote nominative indivisibili di L. 4 milioni ciascuna ed è conferito dalle Casse di risparmio partecipanti nel modo seguente: 1. Cassa di risparmio della pro- vincia di Bolzano................... L. 176.000.000 (voti 44) 2. Cassa di risparmio di Gorizia " 40.000.000 (voti 10) 3. Cassa di risparmio di Padova e Rovigo..........................." 400.000.000 (voti 100) 4. Cassa di risparmio di Trento e Rovereto........................." 176.000.000 (voti 44) 5. Cassa di risparmio della Mar- ca Trivigiana......................" 160.000.000 (voti 40) 6. Cassa di risparmio di Trieste " 176.000.000 (voti 44) 7. Cassa di risparmio di Udine.. " 156.000.000 (voti 39) 8. Cassa di risparmio di Venezia " 276.000.000 (voti 69) 9. Cassa di risparmio di Verona, Vicenza e Belluno.................." 436.000.000 (voti 109) 10. Cassa di risparmio dell'I- stria" 4.000.000 (voti 1)........... L. 2.000.000.000 (voti 500) Il capitale potrà essere aumentato con le modalità previste dal successivo art. 12, salve peraltro le autorizzazioni da richiedersi a norma di legge. La responsabilità dei partecipanti è limitata alle quote da ciascuno conferite. Non è ammessa la cessione di quote se non a favore di altro Ente partecipante. Tuttavia, la cessione od il trasferimento delle quote ad altro Ente partecipante non può avere luogo se non con il consenso unanime dei partecipanti. Il versamento delle quote sottoscritte dovrà essere effettuato sui richiesta del Consiglio di amministrazione entro il termine stabilito anche in più soluzioni. Se un eventuale aumento del capitale non è integralmente sottoscritto nel termine previsto dalla deliberazione, i sottoscrittori sono liberati dall'obbligo assunto, a meno che nella deliberazione stessa non sia altrimenti disposto. Le riserve dell'Istituto sono formate dall'accantonamento della percentuale degli utili annuali stabilita dall'art. 18, nonché dalle altre eventuali assegnazioni che fossero deliberate dal Consiglio di amministrazione in sede di approvazione dei bilanci, sulle residue disponibilità degli utili stessi. In nessun caso le Casse potranno essere obbligate a conferire all'Istituto fondi o mezzi finanziari oltre alla rispettiva partecipazione determinata dal precedente secondo comma, od a delegare all'istituto operazioni di loro competenza. Nel caso di modifiche dello statuto, ancorché deliberate ai sensi e con la maggioranza di cui al primo comma dell'art. 12, le quali comportino cambiamento della struttura, dell'oggetto o degli scopi dell'Istituto, come pure fusione con altro. Ente, e che immutino il presente comma e quello precedente, è ammesso il recesso dall'Istituto da parte della Cassa dissenziente.