[resaula]

gli errati investimenti e l'inefficienza della gestione del bilancio (ma anche, in alcuni casi, le insufficienti disponibilità di risorse umane, non avendo l'Agenzia provveduto all'acquisizione di nuovo personale attraverso lo scorrimento di graduatorie di precedenti bandi di concorso ancora aperti) non hanno consentito un adeguato livello di investimenti connessi alla manutenzione ordinaria e straordinaria ed il rinnovo delle attrezzature scientifiche, la realizzazione di nuove grandi infrastrutture di ricerca, il rinnovo e l'efficientamento energetico delle infrastrutture dei centri; oltre alle suddette situazioni di illegittimità e potenziale conflitto, si evidenzia come risultino all'interrogante esservi anche: gravi irregolarità nelle procedure selettive concorsuali, alcune già oggetto di ricorsi contro l'ENEA accolti dai giudici dei tribunali del lavoro, sezioni di Roma e Bologna; sospette irregolarità nell'assegnazione a Frascati del bando per la costruzione dell'impianto sperimentale DTT per i test di fusione nucleare, rispetto a proposte più vantaggiose di altre Regioni che hanno già presentato ricorsi all'autorità giudiziaria competente, con aggravio del già vasto contenzioso ENEA, il tutto ulteriormente aggravato da esborsi economici per risarcimenti del danno e spese di lite, per decisioni dell'ENEA giuridicamente scorrette, poi impugnate dalla controparte e ricorsi dell'ente al limite, se non oltre la regolarità del diritto civile, del lavoro, delle leggi e della legge contrattuale collettiva; spostamento coatto di ricercatori con relativo demansionamento professionale e forti limitazioni alla partecipazione dei ricercatori ai convegni (ciò comporta una drastica riduzione delle pubblicazioni e del prodotto scientifico ENEA e una minore visibilità pubblica che preclude le opportunità di ulteriori opportunità lavorative); il sequestro penale preventivo del 13 aprile 2018 nel centro ENEA della Trisaia a Rotondella (Matera) nei confronti della società SOGIN e di ENEA, delle vasche di raccolta delle acque di falda e della condotta di scarico a mare dagli impianti nucleari "Itrec" (SOGIN) e "ex Magnox" (ENEA), si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto riportato; se non ritengano che si debba procedere urgentemente al commissariamento dell'Agenzia ed alla nomina di un vertice con adeguate competenze tecnico-scientifiche e gestionali per sanare e rilanciare l'ENEA, storicamente il secondo ente di ricerca italiano. Atto n. 4-00573 NASTRI Al Ministro della giustizia Premesso che: articoli di stampa locale recentemente pubblicati evidenziano le condizioni di estrema precarietà e insufficienza della pianta organica del Tribunale di Novara, il cui quadro complessivo era stato già segnalato da diversi mesi, anche dal presidente Filippo Lamanna, il quale ha ricordato come la giustizia novarese, a partire dallo scorso autunno, ha perso 3 giudici in servizio all'ufficio dei giudici per le indagini preliminari e dell'udienza preliminare (su un organico di 4 magistrati, peraltro mai coperto), tra cui il coordinatore; lo stesso presidente ha altresì evidenziato che per coprire i posti vacanti sono stati trasferiti due magistrati dal dibattimento penale, che è stato quasi numericamente dimezzato, poiché sono rimasti in servizio 3 giudici togati su 6 con conseguenti rinvii di numerosi processi, anche per fatti delicati o relativi a maxi inchieste con molti imputati coinvolti; l'interrogante segnala inoltre che l'inadeguatezza della pianta organica, rispetto alla mole di attività giudiziaria che caratterizza il Tribunale novarese (considerato un bacino economico significativo ed importante anche sotto il profilo della densità della popolazione, in quanto seconda città del Piemonte e zona urbana prossima all'area milanese), è stata fra l'altro rilevata anche dal consiglio giudiziario presso la Corte di appello di Torino, a seguito di una recente ispezione a palazzo Fossati, con la richiesta al Ministro in indirizzo di disporre misure volte all'aumento dell'organico del medesimo Tribunale; al riguardo, secondo quanto riporta la stampa locale, attualmente i magistrati in servizio sono complessivamente 18, un numero sufficiente secondo il decreto ministeriale di revisione delle piante organiche dei tribunali italiani, che tuttavia ha riscontrato un parere negativo, in quanto il consiglio dell'ordine degli avvocati di Novara e la camera penale hanno presentato un ricorso al Tar, ritenendo che, proprio utilizzando i criteri del decreto, Novara dovrebbe disporre in realtà fra i 22 e i 25 magistrati; tali osservazioni, a giudizio dell'interrogante, destano sconcerto e preoccupazione: gli interventi di revisione delle piante organiche della magistratura correlati alla riforma della geografia giudiziaria (in applicazione del decreto legislativo n. 155 del 2012) che hanno investito gli uffici, requirenti e giudicanti, anche di primo grado, in realtà non hanno considerato elementi valutativi e requisiti fondamentali anche con riferimento all'assetto territoriale; il quadro delineato risulta inadeguato ad assicurare un supporto efficiente alla giurisdizione locale, considerati gli attuali livelli emergenziali legati alla carenza di personale del Tribunale, che non è in grado oggettivamente di gestire e trattare la mole di attività giudiziaria e dei procedimenti in corso, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione relativa alla pianta organica del Tribunale di Novara; quali iniziative intenda assumere al fine di sopperire alle lacune segnalate. Atto n. 4-00574 MORRA NUGNES QUARTO MORONESE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: sarebbe prossima la realizzazione del progetto denominato "Sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza Rende e Università della Calabria" (codice identificativo della gara 717751833A, CUP J81I13000020004). Tale opera è stata inserita dalla Commissione europea tra i "grandi progetti" (codice 2011IT161PR024) con decisione C(2012) 6737 del 27 settembre 2012, e per la sua realizzazione sono state impegnate risorse per 160 milioni di euro a cavallo della programmazione europea 2007-2013 e 2014-2020, cofinanziati per il 75 per cento da fondi FESR e per il restante 25 per cento dalla quota di compartecipazione nazionale; le problematiche ambientali connesse riguardano, in particolar modo, il tracciato del collegamento metropolitano che passerà a poca distanza dal confine del sito di interesse comunitario (SIC) "orto botanico dell'università della Calabria" (IT9310057) che, in ottica del programmato sviluppo futuro, minaccia la diversità biologica e la conservazione dell' habitat naturale del SIC "bosco di Mavigliano" (IT9310056) nel comune di Rende. Per entrambi, non è stata quantificata in alcun modo l'incidenza ambientale della metrotramvia;