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In buona sostanza, gli interessi del nostro Paese nel Mediterraneo si estendono anche ad est, dove Eni possiede addirittura il 50 per cento dei giacimenti di gas tra Cipro e Israele. L'Italia partecipa poi al progetto EastMed, supportato dall'omonimo Gas Forum, raccordo politico tra il nostro Paese, l'Egitto, la Grecia, Cipro, Israele, Giordania e Autorità palestinese, con l'obiettivo di valorizzare le risorse di gas nel bacino orientale del Mediterraneo. Credo che il provvedimento che ci accingiamo ad approvare sia un passo importante per dare rilievo alla politica estera del nostro Paese e per rafforzare finalmente le nostre attività economiche nel mar Mediterraneo che - voglio ripeterlo per la terza volta - sono anche le attività economiche della nostra Europa. Per queste ragioni, il Gruppo Forza Italia voterà favorevolmente al provvedimento in esame. (Applausi) . IWOBI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. IWOBI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, la proposta di legge in esame autorizza l'introduzione di una zona economica esclusiva oltre il limite esterno del mare territoriale italiano. È un'area del mare adiacente alle acque territoriali in cui lo Stato costiero italiano ha i diritti sovrani per la gestione delle risorse naturali, giurisdizione in materia di installazione e uso di strutture artificiali o fisse, ricerche scientifiche e pesca. Per lungo tempo, l'Italia nel Mediterraneo ha avuto una posizione estremamente passiva, mentre altre potenze nell'area si sono mosse per perseguire i loro interessi, che - spesso e volentieri - sono contrapposti ai nostri interessi. Pertanto, accogliamo con favore i potenziali scenari che si aprono con l'approvazione di tale legge, ricordando l'importanza del ruolo che il nostro Paese deve svolgere nel Mediterraneo e che gli compete. Pertanto, dichiaro il voto favorevole del Gruppo Lega-Salvini Premier -Partito Sardo d'Azione. (Applausi) . PAVANELLI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAVANELLI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, grazie a questo provvedimento, voluto dal MoVimento 5 Stelle, restituiamo all'Italia la sovranità sul proprio mare. Con esso, infatti, anche il nostro Paese avrà finalmente una sua zona economica esclusiva che - come ha spiegato nel dettaglio il collega Ferrara nella sua relazione - consentirà al Governo di gestire e sfruttare in maniera esclusiva le risorse naturali e minerarie presenti entro 200 miglia dalle nostre coste. Grazie alla zona economica esclusiva, l'Italia potrà difendere le attività dei nostri pescatori a tutela di un settore fondamentale della nostra economia, vitale per le nostre comunità costiere. Potrà altresì promuovere attività di ricerca scientifica in difesa dell'ambiente marino e della sua fragile e preziosa diversità. L'area geopolitica del Mediterraneo sta vivendo un'epoca di profondo cambiamento, sta tornando ad essere oggetto di contese e pretese crescenti da parte di Stati costieri. In questo mutato contesto l'Italia deve avere tutti gli strumenti giuridici per far valere i suoi diritti. L'istituzione della zona economica esclusiva rappresenta in tal senso una pietra miliare che oggi viene definitivamente posata grazie al MoVimento 5 Stelle. Per tali ragioni il nostro Gruppo esprimerà con soddisfazione e orgoglio un voto favorevole sul provvedimento. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. ( v. Allegato B ). Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno LA MURA (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA MURA (Misto) . Signor Presidente, il mio intervento è relativo a un problema legato alla depurazione nel Comune di Torre Annunziata, Comune della Città metropolitana di Napoli situato tra il Vesuvio e il Golfo. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 17,23) ( Segue LA MURA). Si tratta di un territorio meraviglioso, ma dilaniato da problemi ambientali che ne hanno intaccato la vivibilità e l'ecosistema naturale, in particolar modo il litorale, uno straordinario litorale. I cittadini di quella che è stata l'antica e meravigliosa Oplontis stanno ora subendo l'ennesima scelta amministrativa calata dall'alto, vivendo in uno stato di profonda agitazione. Mi riferisco a quanto sta accadendo nella zona di via Gino Alfani, un'area dove, a soli 300 metri, quattro anni fa crollò un edificio, causando otto vittime e dove sono in corso lavori che riguardano un collettore fognario che prevede la realizzazione di tubazioni lungo gli assi viari e di una vasca che dovrà raccogliere anche i reflui provenienti dalla vicina città di Torre del Greco, per un totale di 100.000 abitanti equivalenti. Un vero disastro ambientale! Questo per il collettamento dei reflui dell'impianto di depurazione del fiume Sarno. Questi interventi, affidati alla società Gori, presentano un impatto altissimo sulla vita e sulla sicurezza dei cittadini, ma presentano criticità anche a livello ambientale, in quanto le reti miste, composte da reflui fognari e acque chiare, andranno a riempire una vasca prevista dal progetto, che, se viene raggiunto il livello massimo, molto probabilmente - anzi, sicuramente - scaricherà tutto in mare. Non c'è chiarezza su questo e su molti altri punti dell'opera, anche perché la documentazione progettuale è incompleta da un punto di vista tecnico. Infatti, per quanto concerne il progetto preliminare, manca del tutto la documentazione prevista a livello normativo e anche quella relativa al grande progetto Pompei. Signor Presidente, avrei bisogno ancora di un minuto, per concludere il mio intervento. È soprattutto importante evidenziare che il progetto definitivo risulta incompleto e carente di certificazioni, per quanto riguarda l'analisi dei rischi. Ho chiesto un incontro al sindaco di Torre Annunziata, affinché si possa ridiscutere questo progetto, per fare azioni di mitigazione progettuale, con dichiarazione di assenza di rischi nella realizzazione e nella gestione dell'opera. Spero davvero che i cittadini di Torre Annunziata possano essere ascoltati dal sindaco, in nome dell'ambiente. (Applausi) . AUDDINO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AUDDINO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo in Aula per portare all'attenzione dell'Assemblea una vicenda incresciosa, che vede coinvolto l'imprenditore calabrese Tiberio Bentivoglio e sua moglie, riconosciuti come vittime della criminalità organizzata di stampo mafioso. I due imprenditori dal 1992 al 2014 hanno subito reiterati atti intimidatori gravissimi, riconducibili alla pressione della 'ndrangheta, che purtroppo non lascia spazio all'iniziativa economica libera.