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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77, comma primo, ed 87, comma quinto, della Costituzione della Repubblica; Viste le leggi 12 maggio 1950, n. 230, 21 ottobre 1950, n. 841, 18 maggio 1951, n. 333, 2 aprile 1952, n. 339 e 16 agosto 1952, n. 1206; In virtù della delegazione concessa dagli articoli 5 della legge 12 maggio 1950, n. 230, ed 1 e 2 della legge 21 ottobre 1950; n. 841; Visto il proprio decreto 7 febbraio 1951, n. 68; Visto il piano particolareggiato di espropriazione compilato dall'Opera per la valorizzazione della Sila - Sezione speciale per la riforma fondiaria - nei confronti di Macrì Francesco Paolo fu Giuseppe Raffaele, e per esso gli eredi, per i terreni ricadenti nei comuni di Gioiosa Jonica e Marina di Gioiosa Jonica (provincia di Reggio Calabria); Considerato che il sunnominato ha presentato istanza, ai sensi dell'articolo 9 della legge 21 ottobre 1950, n. 841, per poter conservare una parte dei terreni compresi nel suddetto piano particolareggiato di espropriazione e che l'Ente predetto, in accoglimento di detta istanza, ha proceduto alla determinazione del terzo residuo di cui al citato articolo 9 della legge 21 ottobre 1950, n. 841; Udito il parere, in data 9 ottobre 1952, espresso dalla Commissione parlamentare nominata a norma degli articoli 5 della legge 12 maggio 1950, n. 230, ed 1 e 2 della legge 21 ottobre 1950, n. 841; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per l'agricoltura e per le foreste; Decreta: Art. 1 È approvato il piano particolareggiato di espropriazione, compilato dall'Opera per la valorizzazione della Sila - Sezione speciale per la riforma fondiaria - nei confronti di Macrì Francesco Paolo fu Giuseppe Raffaele e per esso gli eredi, relativo ai terreni ricadenti nei comuni di Gioiosa Jonica e Marina di Gioiosa Jonica (provincia di Reggio Calabria), specificamente descritti nell'elenco n. 1, allegato al presente decreto.