[pronunce]

SENTENZA ha pronunciato la seguentenei giudizi di legittimità costituzionale dell'articolo 1, commi 286 e 287, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2006), promossi con ricorsi delle Regioni Toscana, Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia notificati il 22, il 23, il 24 e il 27 febbraio 2006, depositati in cancelleria il 28 febbraio, il 1°, il 3 e il 4 marzo 2006 ed iscritti ai nn. 28, 29, 35, 38, 39 e 41 del registro ricorsi 2006. Visti gli atti di costituzione del Presidente del Consiglio dei ministri; udito nell'udienza pubblica del 6 marzo 2007 il Giudice relatore Ugo De Siervo; uditi gli avvocati Mario Loria per la Regione Toscana, Mario Bertolissi e Andrea Manzi per la Regione Veneto, Emiliano Amato per la Regione Piemonte, Giandomenico Falcon e Andrea Manzi per la Regione Liguria, Giandomenico Falcon, Andrea Manzi e Franco Mastragostino per la Regione Emilia-Romagna, Giandomenico Falcon per la Regione Friuli-Venezia Giulia e l'avvocato dello Stato Antonio Tallarida per il Presidente del Consiglio dei ministri.. Ritenuto in fatto Considerato in diritto 1. – La Regione Toscana, con ricorso notificato il 22 febbraio 2006 e depositato il 28 febbraio 2006, ha impugnato numerose disposizioni dell'art. 1 della legge 29 dicembre 2005, n. 266 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2006), tra le quali quelle di cui ai commi 286 e 287, per violazione dell'art. 117, terzo comma, della Costituzione. Il comma 286 dispone che la cessione a titolo di donazione di apparecchiature e materiali dismessi da ASL, aziende ospedaliere, istituti di ricovero e cura e organizzazioni similari sia promossa e coordinata dall'Alleanza degli ospedali italiani nel mondo. Il comma 287 stabilisce che l'Alleanza promuove i contatti per facilitare le donazioni e produce un rapporto biennale sulle attività svolte, da inviare al Ministro della salute e alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni. Sostiene la Regione che tali disposizioni, nell'imporre il ricorso all'Alleanza senza tener conto delle iniziative già avviate per lo stesso fine dalla Regione, lederebbero le relative attribuzioni in materia di tutela della salute. 2. – La Regione Veneto con ricorso notificato il 23 febbraio 2006 e depositato il l° marzo 2006, ha impugnato, tra gli altri, i commi 286 e 287 dell'art. 1 della legge n. 266 del 2005. Sostiene la ricorrente che tali disposizioni, nell'attribuire competenze e funzioni all'Alleanza degli ospedali italiani nel mondo per le donazioni di apparecchiature e materiali dismessi, violerebbero l'autonomia patrimoniale riconosciuta e garantita alle Regioni dall'art. 119 Cost. e inciderebbero, altresì, su iniziative già intraprese dalla Regione, «concentrando in un unico organismo centrale l'esercizio di funzioni che spetterebbero alle Regioni, ai sensi degli artt. 117 e 118 Cost.». Le disposizioni censurate, inoltre, inciderebbero sull'esercizio di attività attinenti alla materia «rapporti internazionali delle Regioni», rientrante nella potestà legislativa concorrente, dettando norme che, nel prevedere organismi, nell'attribuire competenze specifiche e disciplinare attività, priverebbero le Regioni di ogni potere e renderebbero impossibile la prosecuzione delle attività da esse intraprese, nonché il rispetto di impegni già assunti. 3. – La Regione Piemonte, con ricorso notificato il 24 febbraio 2006 e depositato il 3 marzo 2006, ha impugnato, tra gli altri, i commi 286 e 287 dell'art. 1 della legge n. 266 del 2005 per violazione degli artt. 117 e 118 Cost. Tali norme interverrebbero nell'organizzazione di attività del servizio sanitario regionale, «disponendo nel dettaglio di scelte di programmazione sanitaria locale e/o (…) di utilizzo di beni». In particolare, esse imporrebbero il ricorso all'Alleanza degli ospedali italiani «senza tener conto dell'esistenza di organismi regionali costituiti per le medesime finalità, incidendo ingiustificatamente sull'autonomia organizzativa degli enti». 4. – La Regione Liguria, con ricorso notificato il 27 febbraio 2006 e depositato il 3 marzo 2006, ha impugnato, tra gli altri, i commi 286 e 287 dell'art. 1 della legge n. 266 del 2005 per violazione degli artt. 117, 118 e 119 Cost. Secondo la ricorrente, il comma 286, nell'obbligare gli enti sanitari a comunicare all'Alleanza degli ospedali italiani nel mondo la disponibilità di attrezzature sanitarie dismesse, vincolerebbe tali enti in ordine alla destinazione dei materiali suddetti, nonché in ordine alla necessità di avvalersi a tal fine dell'Alleanza. La previsione di una «sorta di intesa» tra quest'ultima e le strutture parrebbe riguardare solo le “modalità” della comunicazione circa la disponibilità delle attrezzature, mentre il parere favorevole della Regione interessata, «sembrerebbe condizionare solo il fatto in sé della cessione dei materiali e non anche la individuazione dei destinatari e le modalità» da seguire. Inoltre, le disposizioni censurate conterrebbero una disciplina di dettaglio che inciderebbe sull'organizzazione degli enti sanitari i quali, operando nelle materie della tutela della salute e della ricerca scientifica, ricadrebbero nella competenza legislativa delle Regioni, secondo quanto chiarito da questa Corte nella sentenza n. 270 del 2005. Il comma 286 imporrebbe, altresì, un vincolo di destinazione delle risorse che violerebbe l'autonomia regionale in ordine alla utilizzazione di beni appartenenti alla comunità, precludendo la possibilità di destinazioni diverse. Del pari, il carattere dettagliato della norma impugnata, nonché la previsione dell'affidamento all'Alleanza di compiti di natura politica e amministrativa attinenti alla cura dei rapporti con altri Stati o organismi operanti al loro interno, lederebbe le competenze regionali in materia di «rapporti internazionali delle Regioni». 5. – La Regione Emilia-Romagna, con ricorso notificato il 27 febbraio 2006 e depositato il 3 marzo 2006, ha impugnato, tra gli altri, il comma 286 dell'art. 1 della legge n. 266 del 2005, formulando censure del tutto identiche a quelle prospettate dalla Regione Liguria. 6. – La Regione Friuli-Venezia Giulia, con ricorso notificato il 27 febbraio 2006 e depositato il 4 marzo 2006, ha impugnato, tra gli altri, il comma 286 dell'art. 1 della legge n. 266 del 2005, per violazione «dello Statuto speciale e delle relative norme di attuazione», nonché «del titolo V della parte seconda della Costituzione, in collegamento con l'art. 10, l. cost. n. 3 del 2001».