[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 5ª e 6ª RIUNITE 6ª(Finanze e tesoro) 6 D'ALFONSO, PESCO La seduta inizia alle ore 10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente D'ALFONSO comunica che la senatrice Ferrero, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Dispone quindi l'avvio della trasmissione della seduta attraverso l'attivazione del circuito interno. La Commissione riunite convengono. IN SEDE REFERENTE A.S. 1994 - Conversione in legge del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1994 Conversione in legge del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 10 novembre. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia come la necessità di convivere con la terribile situazione pandemica richieda l'impostazione di una linea politica coerente. Purtroppo, la maggioranza e il Governo hanno scelto di adottare una sorta di politica dei redditi finalizzata a mettere in sicurezza le categorie ritenuto a loro più vicine, trascurando le esigenze di tutte le altre. A titolo esemplificativo, può essere anche condivisibile il fatto che il settore delle agenzie di viaggio rappresenti un modello di business oramai superato; tuttavia, in tal caso, andrebbe fatta una scelta espressa, evitando di assistere passivamente al lento fallimento di tale settore. L'emergenza pandemica fornisce agli osservatori e anche agli economisti una lezione fondamentale, basata sulla necessità di effettuare un cambio di mentalità. Infatti, riprendendo le considerazioni svolte dalla Banca d'Italia e dal professor Cottarelli, occorre ricordare, che dal 15 agosto del 1971, è stato abbandonato il sistema aureo (cosiddetto gold standard) . Di conseguenza, se una banca centrale intende supportare la politica economica del Governo, può intervenire attraverso la stampa di moneta e l'acquisto di titoli di Stato. Ritiene quindi paradossale che si continui a rimanere incapsulati in regole di politica monetaria che bloccano l'attivazione delle necessarie politiche economiche. Tutto ciò ha una valenza rafforzata, in un momento in cui gli stessi profeti dell'austerità che hanno concorso alla macelleria sociale della Grecia autorizzano ora l'adozione di una diversa linea politica. Sarebbe quindi curioso che la sinistra italiana si faccia scavalcare su posizioni più progressiste addirittura dal Fondo monetario internazionale. Ritiene quindi che non sia possibile continuare a gestire la situazione economica del XXI secolo con gli strumenti di politica economica del XX secolo. Occorre riflettere circa il fatto che l'argomento della supposta mancanza di risorse rappresenta un approccio metodologicamente sbagliato per risolvere i problemi attuali, dal momento che nessuna persona dotata di un minimo di conoscenze può più ritenere che la massa monetaria in circolazione sia condizionata dalle riserve auree. Reputa quindi opportuno attivare finanziamenti monetari funzionali ai necessari interventi di politica economia e auspica che venga superata la retorica della contrapposizione tra la spesa corrente improduttiva e la spesa in conto capitale virtuosa. Infatti, la spesa corrente consiste anche nell'erogazione degli stipendi al corpo docente ed al personale medico ed infermieristico, traducendosi in investimenti in capitale umano. Altresì, i finanziamenti monetari delle politiche economiche provengono da scelte politiche delle banche centrali. In conclusione, considera indispensabile superare regole di politica monetaria non più attuali e peraltro contrastanti con principi costituzionali quali la necessità di assicurare ai lavoratori e alle loro famiglie un'esistenza libera e dignitosa. Il senatore PITTELLA ( PD ) fa presente come la seconda ondata dell'epidemia, in parte inattesa, renda oggi necessario il compimento di gesti di grande responsabilità politica, come sottolineato dal senatore Errani, ancor più necessari ad affrontare adeguatamente problemi non preventivati. Sottolinea l'importanza che gli interventi posti in campo siano tempestivi, la necessità che nessun cittadino venga lasciato indietro cercando di superare la differenza tra garantiti e non garantiti. Auspica che il Governo affronti il tema della politica fiscale e dell'emissione degli euro bond , augurandosi che questa operazione di salvataggio del Paese vada ben oltre il perimetro della maggioranza. Il senatore ZULIANI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea, parlando da sindaco, i problemi che l'emergenza sanitaria ha aggravato nelle piccole realtà locali. In particolare, ricorda l'importanza del ruolo svolto dalla polizia locale, sulla quale i sindaci fanno molto affidamento per rimediare alle carenze quotidiane degli apparati burocratici locali. Ricorda infine l'importanza del ruolo svolto dalla polizia locale nell'ambito dei controlli effettuati sui laboratori artigianali irregolari, nei quali vengono costretti a lavorare soggetti non in regola, che vivono in condizioni precarie, lavorando in nero senza il rispetto delle procedure antiCovid, con il rischio che tutto ciò favorisca a dismisura la diffusione dell'epidemia. Premessa quindi l'importanza del ruolo della polizia locale accentuato in questi mesi dai controlli anti-movida finalizzati alla prevenzione della diffusione del virus, chiede che, nei prossimi provvedimenti, si valutino le esigenze di rafforzamento del personale della polizia locale su base nazionale. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ricorda e sottolinea l'importanza della collaborazione offerta dalle opposizioni al Governo per la soluzione dei problemi provocati dalla pandemia. Denuncia, tuttavia, nelle previsioni degli ultimi decreti a sostegno del reddito, la marginalizzazione dei liberi professionisti, categoria, a suo avviso, trattata senza alcun riguardo da questo Governo. Denuncia come la maggioranza abbia discriminato più volte i liberi professionisti escludendoli dagli aiuti a pioggia che, invece, sono stati concessi ad altre categorie di lavoratori. Ricorda, infatti, che l'unico aiuto stanziato per le categorie dei professionisti è stato il noto bonus che prevedeva l'erogazione di 600 euro mensili che, tuttavia, veniva parametrato, giustamente, ai limiti di reddito. Sottolinea tuttavia come tale limite di reddito non sia stato previsto per i bonus concessi alle altre categorie di cittadini, evidenziando come molti liberi professionisti vengano esclusi dai benefici del "decreto Rilancio" e del "decreto Ristori". Ricorda, poi, che l'80 per cento dei professionisti italiani ha subito un grave calo di fatturato per via della pandemia e sottolinea l'importanza del disegno di legge a sua firma relativo al problema della malattia dei liberi professionisti.