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Inoltre, l'articolo 1 prevede l'introduzione, all'articolo 21 della legge di contabilità pubblica, dell'importo delle risorse da destinare con la legge di bilancio al settore digitale e a stimolare gli ambiti di intervento e i tempi di realizzazione, evitando la sovrapposizione di provvedimenti tramite la legge annuale per il digitale prevista dall'articolo 2. Tale legge annuale è finalizzata a fotografare i progressi nell'adozione delle politiche, a individuare e rimuovere gli ostacoli tecnologici e regolatori all'accesso e al dispiego dell'innovazione digitale, a rafforzare tutele e garanzie per gli utenti dei servizi digitali e i lavoratori, a coordinare le risorse finanziarie e razionalizzare i centri di spesa nel rispetto dei tendenziali e di evoluzione della spesa delle amministrazioni pubbliche, nonché ad aggiornare, ove necessario, il quadro normativo-finanziario così da garantire l'accesso di imprese, utenti, consumatori e lavoratori ad un ecosistema digitale che ne tuteli i diritti e che diffonda equamente i suoi benefici. Il Governo è tenuto a presentare alle Camere, entro il 31 maggio di ciascun anno, il disegno di legge annuale per il digitale prevedendo che esso sia diviso in diverse sezioni e che sia accompagnato da una relazione illustrativa che evidenzi: lo stato di conformità dell'ordinamento interno ai principi europei in materia di politiche digitali, nonché alle politiche europee in materia di concorrenza e di regolazione settoriale dei mercati e dei servizi digitali, nonché di garanzie e tutela per i cittadini, con particolare riguardo per i minori; lo stato di attuazione degli interventi previsti nelle previgenti leggi nazionali, nelle direttive e nei regolamenti europei, indicando gli effetti che ne sono derivati per i cittadini, i lavoratori, le imprese e la pubblica amministrazione; l'elenco delle segnalazioni e dei pareri delle autorità amministrative indipendenti riguardanti materie del settore digitale, nel corso dell'anno, ai quali, in tutto o in parte, il Governo non intenda dare attuazione, indicando gli ambiti in cui il Governo non abbia ritenuto opportuno procedere; le previsioni dei conti di spesa del settore digitale, almeno per il triennio successivo incluse nel DEF, le relative fonti di finanziamento nazionali o europee e lo stato di attuazione e impegno delle stesse. Il disegno di legge prevede: norme di immediata applicazione al fine di rimuovere gli ostacoli all'innovazione digitale, promuovere lo sviluppo delle reti e dei servizi digitali, anche in relazione ai pareri e alle segnalazioni delle diverse autorità indipendenti e delle agenzie governative ed alle indicazioni contenute nelle rispettive relazione annuali; una o più deleghe al Governo per l'emanazione di decreti legislativi da adottare entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della legge; l'autorizzazione ad adottare atti di normazione secondaria; disposizioni recanti i princìpi fondamentali che le regioni e le province autonome sono tenute a rispettare nell'esercizio delle proprie competenze normative; norme integrative o correttive di disposizioni contenute in precedenti leggi per il settore digitale, con esplicita indicazione delle norme da modificare o abrogare; le previsioni dei conti di spesa del settore digitale, almeno per il triennio successivo incluse nel DEF, le relative fonti di finanziamento nazionali o europee e lo stato di attuazione e impegno delle stesse. Nel merito, il disegno di legge istituisce il Comitato per lo sviluppo digitale e la regolazione costituito da un rappresentante ciascuno dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, dell'Autorità di regolazione dei trasporti, del Garante per la protezione dei dati personali, dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, dell'Agenzia per l'Italia digitale e da un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze. Il Comitato è presieduto, con rotazione annuale, da un rappresentante delle autorità indipendenti e delle agenzie che lo compongono. Entro il 30 aprile di ogni anno, il Comitato predispone e trasmette al Governo una relazione annuale sullo stato dello sviluppo digitale nel Paese e sugli ostacoli tecnologici e regolatori al dispiego dell'innovazione digitale. Per le spese di funzionamento dei servizi e degli uffici del Comitato è autorizzata la spesa di euro 250.000 annui. Il personale da assegnare al Comitato è individuato, con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, nell'ambito del personale di ruolo della pubblica amministrazione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.. Art. 1. (Modifiche alla legge 31 dicembre 2009, n. 196, per l'inserimento nel DEF delle risorse da destinare al settore digitale) 1. Alla legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 10: 1) al comma 3, lettera f), dopo le parole: « alla protezione sociale » sono inserite le seguenti: « , al settore digitale »; 2) dopo il comma 10- ter è inserito il seguente: « 10- quater . Il Ministro dell'economia e delle finanze trasmette, in allegato al Documento di economia e finanza di cui all'articolo 10, un rapporto, con riferimento agli ultimi dati di consuntivo disponibili, relativo alle risorse destinate al settore digitale, distinte tra spese correnti e spese in conto capitale, nonché le previsioni sull'evoluzione delle stesse nel periodo di riferimento, anche sulla base delle misure previste per il raggiungimento degli obiettivi di politica economica e dei contenuti dello schema del Programma nazionale di riforma di cui all'articolo 9, comma 1 »; b) all'articolo 21, comma 1- ter , dopo la lettera c) è inserita la seguente: « c-bis) l'importo delle risorse da destinare al settore digitale al fine di stimolare gli ambiti di intervento e i tempi di realizzazione delle attività previste, evitando la sovrapposizione di provvedimenti ». Art. 2. (Legge annuale per il digitale) 1. Il presente articolo disciplina l'adozione della legge annuale per il digitale al fine di coordinare le risorse finanziarie e i centri di spesa in materia digitale, monitorare lo stato di avanzamento e la programmazione della spesa relativa al settore digitale nelle amministrazioni pubbliche, anche al fine di razionalizzarne gli ambiti di intervento, evitare sovrapposizioni ed ottimizzare i tempi di realizzazione degli interventi. 2. Le legge annuale per il digitale è finalizzata, altresì, a: a) rimuovere gli ostacoli regolatori, di carattere normativo o amministrativo, allo sviluppo della transizione digitale; b) promuovere lo sviluppo delle reti e dei servizi digitali; c) garantire l'accesso e la tutela di consumatori e imprese alle reti e ai servizi digitali; d) accrescere l'innovazione, la partecipazione e l'accesso ai servizi digitali essenziali o comunque rilevanti per i cittadini; e) garantire uno sviluppo equo e sostenibile nell'adozione di tecnologie e servizi digitali e nell'applicazione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale;