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Art. 22. Alla scadenza del termine di vigenza del credito a cui si riferisce l'art. 20, il Governo italiano provvederà a liquidare integralmente il saldo di cui sia debitore in una delle seguenti forme, a sua opzione: a) con pesos argentini provenienti dal conto "Accordo", a cui si riferisce l'art. 26 o prodotti dal collocamento sulla piazza di Buenos Aires di un prestito ammortizzabile in un termine non superiore a 25 anni in cui sarà computato il termine trascorso dalla data in cui entri in vigore il presente Accordo, o b) con titoli o valori, o beni di altra natura, di proprietà del Governo italiano, accettabili dal Governo argentino. Il Governo italiano potrà, in qualsiasi momento, ammortizzare totalmente o parzialmente le somme utilizzate con imputazione al credito, però questi ammortamenti non potranno essere inferiori a 3.500.000 pesos argentini ciascuno.