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Spero che possiamo essere tutti d'accordo, però, sul fatto che gli enti pubblici, soprattutto locali, e a nostro avviso anche i Comuni più piccoli, hanno davvero bisogno di una grande iniezione di forze, soprattutto giovani. Il Partito Democratico ha presentato anche degli emendamenti, che per ora non sono mai andati a buon fine, ma in cui crede molto, per far sì che vi siano assunzioni nei piccoli Comuni, soprattutto negli uffici progettazione, fondamentali per non perdere risorse. Da una parte, infatti, siamo tutti giustamente grati per le risorse che arrivano, ma dall'altra sappiamo che la necessità prioritaria è quella di non perderle; perché ciò non accada, abbiamo bisogno di enti locali forti, che abbiano strutture in grado di lavorare soprattutto sui progetti europei. Confidiamo di essere assolutamente in linea su questo e di poter lavorare anche insieme per permettere ai nostri Comuni e agli enti locali di ottenere il massimo, senza alcuna dispersione di risorse. (Applausi) . PRESIDENTE . La senatrice Mantovani ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02616 sulle modalità di svolgimento del concorso per l'assunzione di tecnici per le amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno, per tre minuti. MANTOVANI (M5S) . Egregio Ministro per la pubblica amministrazione, si è recentemente svolta la prova scritta del concorso pubblico per l'assunzione di 2.800 tecnici per le amministrazioni pubbliche delle Regioni del Sud, bandito ai sensi del decreto-legge n. 44 del 2021. La procedura concorsuale prevista nel bando si articola in due fasi: la preselezione per titoli ed esperienza professionale, distinta per i diversi profili del concorso e finalizzata all'ammissione alla prova scritta, e la seconda fase, che prevede una sola prova scritta selettiva, anche se distinta per i diversi profili. Questa nuova tipologia di procedura concorsuale, che prevede la preselezione in ingresso tramite valutazione dei titoli e delle esperienze professionali possedute dal candidato, è stata fortemente criticata soprattutto dal MoVimento 5 Stelle in fase di esame parlamentare del provvedimento e conseguentemente modificata nel testo del decreto convertito in legge, per quanto riguarda le prossime procedure concorsuali da realizzare. Non è stato però possibile attuare tale modifica ai concorsi già banditi, come quello in oggetto. Tale modalità di reclutamento ha quindi sicuramente penalizzato i giovani neolaureati e con meno possibilità economiche rispetto a coloro che sono in possesso di più titoli di studio e professionali. Il concorso ha visto un'elevata mancata partecipazione alla prova scritta e ciò ha indotto il dipartimento della funzione pubblica, nell'assoluta necessità di garantire l'interesse pubblico di vedere ricoperte tutte le 2.800 posizioni ricercate, ad annullare la soglia di sbarramento per la partecipazione alla prova scritta e ad ammettere gli altri 70.000 candidati, ossia il 90 per cento di quelli che avevano presentato la domanda, che erano già stati scartati nella fase preselettiva. È stata scelta, in conclusione, la linea dell'eliminazione della fase preselettiva per titoli, la stessa sostenuta dal nostro Gruppo e che era stata adottata in sede di conversione del decreto-legge. Tuttavia, sono stati comunque esclusi dal concorso coloro che non avevano presentato la domanda, scoraggiati esclusivamente dalle nuove regole, perché consapevoli di non poter contare su una formazione specialistica ed esperienze professionali pregresse. Pertanto le chiedo, signor Ministro, quale sia la valutazione di questi fatti; quale sia, per ogni profilo bandito, il numero delle richieste pervenute e il numero delle persone che si sono effettivamente presentate per sostenere la relativa prova scritta; se non ritenga che i requisiti di preselezione previsti nel bando siano stati non correttamente proporzionati rispetto ai profili banditi; se non ritenga che i profili banditi non siano stati inquadrati in un livello retributivo adeguato a tali funzioni e che ciò abbia determinato l'alto tasso di rinuncia alla partecipazione alla prova scritta. PRESIDENTE. Il ministro per la pubblica amministrazione, onorevole Brunetta, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. BRUNETTA, ministro per la pubblica amministrazione . Signor Presidente, come per l'interrogazione precedente, ho preparato anche un testo scritto, che lascerò agli atti, che sarà più puntuale rispetto alla mia risposta, ma preferisco rispondere dal vivo. Senatrice Mantovani, il concorso per l'assunzione di tecnici per le amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno è speciale, nato dal vostro Governo, il cosiddetto giallo-rosso (tra l'altro con il bravissimo ministro Provenzano e con un dipartimento che è quello attuale, perché la continuità dell'amministrazione è un fatto un positivo), che abbiamo preso com'era. Era un concorso speciale, per profili speciali, per dotare gli enti locali del Sud di professionalità speciali. Richiedeva quindi profili speciali, non per neolaureati anche con lauree triennali (come prevede la legge), ma per persone con esperienza e con specialità di competenze. Questa era la natura di quel concorso. L'articolo 10 del decreto-legge n. 44 del 2021, di cui abbiamo discusso, che innova, digitalizza e velocizza i concorsi, prevede espressamente una doppia via che - come dicevo prima alla senatrice interrogante - distingue tra profili standard , in cui ovviamente non contano le specializzazioni (perché, se il posto messo a concorso è standard , non richiede specializzazioni particolari), e profili (ed è stato un emendamento proprio del Senato a prevederlo) con caratteristiche di specialità tecnica, per i quali invece, ovviamente, è necessaria una valutazione dei titoli, come nel caso del concorso Sud. Pertanto, ciò che è stato fatto, in ragione della relativamente bassa partecipazione e delle esigenze di copertura delle 2.800 posizioni, è stato ampliare la platea degli ammessi (sarà ampliata la prossima settimana, in quanto siamo ancora in fase concorsuale, quindi stiamo a vedere), che comunque avevano i titoli, in maniera tale da poter non solo coprire il fabbisogno, ma - come ho detto alla collega intervenuta in precedenza - visto il decreto reclutamento che arriverà in quest'Aula la prossima settimana, anche far scorrere ulteriormente la graduatoria, partendo da questo concorso, al fine di dotare le amministrazioni del Sud di questi particolari profili. Il punto nodale, su cui abbiamo tanto discusso e che mi piacerebbe ancora di più discutere, è il seguente: contemperare l'esigenza dei giovani di avere un percorso e un ascensore sociale dai concorsi pubblici con quella di chi, non essendo più giovanissimo o neolaureato, ha però acquisito titoli legali, legalmente riconosciuti, di professionalità, che dovrebbero valere nei confronti di bandi speciali per posti speciali. Dovremmo tenerne conto e l'articolo 10 del decreto-legge n. 44 del 2021 lo fa. Ad esempio, a Roma si sta svolgendo un concorso per dirigenti, ma anche per profili standard , che applica le due caratteristiche. Pertanto, mi piaceva riflettere insieme, in primis , sul fatto che è in corso una rivoluzione: