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4 Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore dell'ultimo dei decreti legislativi di cui al presente articolo possono essere emanati uno o più decreti legislativi integrativi e correttivi, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui al comma 2, nonché della procedura di cui al comma 3. Annesso ( articolo 9, comma 2 ) «Allegato I ( articolo 11.1, comma 2 ) Specie Distribuzione naturale in Italia Area di possibile alloctonia, dove la specie va considerata autoctona ai sensi del presente articolo Crocidura ichnusae (crocidura mediterranea) Sardegna, Pantelleria Crocidura suaveolens (crocidura minore) Italia cont. Capraia, Elba Erinaceus europeus (riccio) Italia cont. Sardegna, Sicilia, Elba Suncus etruscus (mustiolo) Italia cont. Sardegna, Sicilia, Lipari, Elba Lepus capensis (lepre sarda) Italia cont. Sardegna Lepus europaeus (lepre europea) Italia cont. Italia meridionale continentale Oryctolagus cuniculus (coniglio selvatico europeo) Italia cont. Italia continentale, Sicilia, Sardegna Eliomys quercinus (quercino) Italia cont. Sardegna, Capraia, Lipari Glis glis (ghiro) Italia cont. Sardegna, Sicilia, Elba, Salina Muscardinus avellanarius (moscardino) Italia cont. Sicilia Hystrix cristata (istrice) Italia cont. Sicilia, Elba Vulpes vulpes (volpe) Italia cont. Sardegna, Sicilia Martes martes (martora) Italia cont. Sardegna, Sicilia, Elba Mustela nivalis (donnola) Italia cont. Sardegna, Sicilia Felis silvestris (gatto selvatico) Italia cont. Sardegna, Sicilia Sus scrofa (cinghiale) Sardegna Dama dama (daino) Italia meridionale (ad esclusione Sicilia, Sardegna) Cervus elaphus (cervo nobile) Sardegna Ovis orientalis musimon (muflone) Sardegna Capra aegragus (capra selvatica) Montecristo Phasianus colchicus (fagiano comune) Italia Alectoris barbara (pernice sarda) Sardegna ». 1 (Modifiche all'articolo 2 della legge n. 394 del 1991) 1 All'articolo 2 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, sono apportate le seguenti modificazioni: a i commi 1, 2, 3, 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti: « 1 . I parchi nazionali sono costituiti da aree terrestri, fluviali, lacuali e da eventuali estensioni a mare che contengono uno o più ecosistemi intatti o anche parzialmente alterati da interventi antropici, una o più formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche, di rilievo internazionale o nazionale per valori naturalistici, scientifici, estetici, culturali, educativi e ricreativi tali da richiedere l’intervento dello Stato ai fini della loro conservazione per le generazioni presenti e future. 2 . I parchi naturali regionali sono costituiti da aree terrestri, fluviali e lacuali, di valore naturalistico e ambientale, che costituiscono, nell'ambito di una o più regioni limitrofe, un sistema omogeneo individuato dagli assetti naturali dei luoghi, dai valori paesaggistici ed artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali. 3. Le riserve naturali sono costituite da aree terrestri, fluviali e lacuali che contengono una o più specie naturalisticamente rilevanti della flora e della fauna, ovvero presentano uno o più ecosistemi importanti per le diversità biologiche o per la conservazione delle risorse genetiche. Le riserve naturali possono essere statali o regionali in base alla rilevanza degli interessi attraverso di esse tutelati. 4. Le aree marine protette e le riserve naturali marine sono costituite da ambienti marini, dati dalle acque, dai fondali e dai tratti di costa prospicienti ricadenti nel demanio marittimo, che presentano un rilevante interesse per le caratteristiche naturali, geomorfologiche, fisiche, biochimiche con particolare riguardo alla flora e alla fauna marine e costiere e per l'importanza scientifica, ecologica, culturale, educativa ed economica che rivestono. 5. Le aree marine protette si intendono altresì definite ai sensi del protocollo di Ginevra relativo alle aree specialmente protette del Mediterraneo, ratificato ai sensi della legge 5 marzo 1985, n. 127»; b dopo il comma 5 sono inseriti i seguenti: « 5-bis . La classificazione delle aree marine protette e delle riserve marine è effettuata in base alle caratteristiche dimensionali del territorio e del contesto ambientale e socio-economico, quali l'estensione del tratto di mare, la lunghezza e la complessità geomorfologica della linea di costa, la profondità e la varietà dei fondali, la significatività degli ecosistemi marini e costieri, la presenza e l'incidenza dei fattori antropici e degli interessi socio-economici. In particolare, le riserve marine sono costituite da ambiti di minore dimensione e complessità, più omogenei territorialmente, dedicati essenzialmente alla tutela di particolari specie, habitat o ecosistemi. 5-ter . Le aree marine protette e le riserve marine contigue o antistanti i parchi nazionali terrestri sono ricomprese integralmente nei parchi nazionali, previa istruttoria tecnica svolta secondo la procedura di cui all'articolo 18, comma 1, che in tale caso sono classificati come parchi nazionali con estensione a mare. Nei parchi nazionali con estensione a mare si applicano per la parte marina le disposizioni di legge relative alle aree marine protette e alle riserve marine. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 5-quater . Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede alla riclassificazione delle aree protette marine già istituite in riserve marine, aree marine protette e parchi nazionali con estensione a mare. Nei parchi nazionali già istituiti contigui o antistanti alle aree marine protette e alle riserve marine, sono recepite le perimetrazioni, le zonazioni, le discipline delle attività non consentite e consentite previste dai decreti istitutivi delle medesime aree e riserve marine. La gestione contabile e amministrativa delle aree marine protette e delle riserve marine ricomprese nei parchi nazionali con estensione a mare è interamente assorbita dall'Ente parco. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 5-quinquies . Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di intesa con le regioni, avvia l 'iter istitutivo di riserve marine nei tratti di costa e negli specchi acquei nei quali sono state istituite aree protette regionali con estensione a mare. Le suddette riserve marine sono prioritariamente affidate in gestione alle regioni o agli enti locali da esse delegati. Alla data di istituzione delle citate riserve marine, le regioni adeguano ai dispositivi della presente legge i provvedimenti istitutivi delle predette aree protette regionali con estensione a mare, escludendo i tratti di mare dalla perimetrazione. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 5-sexies .