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Noi diciamo questo con la nostra mozione, continueremo la nostra mobilitazione nel Paese e speriamo che cambiate strada presto, perché quella che avete imboccato è contro lo sviluppo, contro il lavoro, contro i Comuni, contro il rispetto tra istituzioni. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni) . BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, quando un sindaco e i suoi amministratori sentono dire che finalmente il Governo ha stanziato fondi per le periferie attraverso un bando, sicuramente sono felici. È normale che ogni amministratore sia felice: finalmente qualcuno che pensa alle periferie, al disagio delle zone degradate, ai quartieri senza illuminazione, alle fognature rotte, alle strade da rifare, ai marciapiedi con le barriere architettoniche, a tutti quegli interventi d'urgenza che, per un motivo o per l'altro, non si è mai stati in grado di fare proprio lì, in quelle periferie che troppo spesso sono dimenticate. Questa, infatti, è l'idea che si ha di una periferia: una periferia sempre trascurata e bisognosa di interventi, per ridarle vita e decoro. In questi giorni abbiamo visto articoli strani sui giornali e siccome siamo particolarmente curiosi siamo andati a vedere i progetti dei 96 Comuni che hanno partecipato al bando. Non entro nel merito se siano fattibili o meno (non è compito nostro giudicarli, per quello ci sono i tecnici), però credo che una riflessione su come vengono spesi i soldi dei cittadini sia quantomeno doverosa. Devo dire che abbiamo trovato molti progetti seri e meritevoli di tutto l'impegno e l'attenzione del Governo per continuare la loro messa in opera e la loro fattibilità. Tuttavia Presidente, visto che qualche senatore insiste a erigersi paladino delle periferie, mi permetta di raccontare, sperando di essere smentiti, cosa andrà in alcuni casi veramente a finanziare il bando periferie, oltre ai progetti seri di cui parlavo prima. Ne cito solo alcuni perché, se dovessi farlo con tutti quelli che ho letto, non mi basterebbero i minuti a disposizione. Tra i famosi i 96 Comuni, che con ansia stanno aspettando ben 1,5 miliardi dallo Stato, ho trovato da Nord a Sud finanziamenti, oltre all'ormai famosa motonave di Ravenna, di questo tipo: un bel parco da picnic a Caltanissetta, la creazione di un'applicazione Beacon per fare la guida turistica a Siracusa, un progetto conferenze master a Carbonia, un progetto Card e App terre e laghi a Verbania, una mediateca delle Dolomiti a Belluno, una cineteca e un corridoio ciclo-eco-ortivo a Bologna, un glorioso museo emozionale titolato "Dalla preistoria al futuro". (Commenti dal Gruppo PD) . LAUS (PD) . Ma cosa stai dicendo? PRESIDENTE. Un secondo: credo stia dicendo quello che ritiene, non tocca a lei censurarlo mi pare. Non sta offendendo nessuno. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Senza bisogno di applausi. BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Mi smentisca, la verità può fare male, ma è la verità. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . LAUS (PD) . Ma leggili tutti! BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Sono tutte attività nobili e meritevoli di attenzione, per carità, però, si chiamava bando periferie. Volendo, posso continuare con le rotatorie di Foggia e Catanzaro, il campo da baseball di Cefalù, lo skate park di Biella, le ricercatissime cappelle votive di Caltanissetta, le inebrianti aiuole di Frosinone e la biodiversità di Vibo Valentia. (Commenti dal Gruppo PD) . RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Ascoltate una volta! Una volta! (Commenti della senatrice Malpezzi). PRESIDENTE. Senatrice, è senza microfono. Non si sente. Vi pregherei di restare ciascuno nel proprio ruolo: c'è l'oratore sta parlando e, in questo caso, gli altri ascoltano. Lo dico anche al collega Laus, che non ho richiamato, ma lo invito a desistere. BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Per non parlare, signor Presidente, degli studi di fattibilità: quelli più fantasiosi sono quello di Pisa sul multilinguismo degli spazi urbani e quello di Matera sul project financing dello stadio. Studi di fattibilità degni di nota, che abbondano quasi più dei progetti: ad Ancona si fa lo studio specialistico per l'implementazione della resilienza urbana, ma non sono da meno ad Aosta, Nuoro e Potenza, oltre a Matera e Pisa, che ho citato prima. Più che bando periferie, si poteva chiamare bando sugli studi di fattibilità. Del resto, uno studio di fattibilità non si nega a nessuno, sia mai che si offendano gli amici consulenti! (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) Presidente, è normale che non si possa e non si debba fare di tutta l'erba un fascio, io però nutro una grande stima per i piccoli Comuni e per quei sindaci che sanno rimboccarsi le maniche, gli stessi sindaci che, per la maggior parte, le buche sulle loro strade se le vanno a chiudere da soli, magari pagando anche il sacchetto di asfalto di tasca loro, quelli che sanno cosa vuol dire periferia degradata e frazione isolata, sindaci che, quando fanno un bando, lo fanno con serietà e ne rispettano le regole e gli indirizzi. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Il mio rispetto va a tutti quei sindaci, mentre spero che altri oggi, invece, facciano una seria riflessione. Con questa riflessione di chiusura dichiaro il voto favorevole del Gruppo Lega-Salvini Premier - Partito Sardo d'Azione alla mozione presentata dai Gruppi di maggioranza. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S . Congratulazioni) . CAUSIN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CAUSIN (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi del Senato, in Italia almeno 15 milioni di persone vivono in aree soggette a degrado, che sono situate in zone periferiche e centrali. Molte di queste persone vivono anche in piccoli capoluoghi di Provincia. Le città italiane sono profondamente cambiate negli ultimi vent'anni - molti di noi e di voi lo sanno, perché hanno fatto gli amministratori locali - e le persone e le loro condizioni di vita sono profondamente peggiorate. L'invecchiamento della popolazione, la sempre maggiore presenza di stranieri e la crisi economica, che dal 2007 in poi ha eroso fortemente il benessere delle famiglie e delle persone e anche la capacità di intervento della finanza pubblica, sono i maggiori fattori che hanno contribuito a peggiorare le condizioni di vita delle nostre città. Nel lavoro che ho svolto come past president della Commissione d'inchiesta sulle periferie, posso dire che siamo arrivati a una conclusione condivisa: