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Fonte di materie prime e processo Combustibile immesso sul mercato Intensità delle emissioni di gas serra durante il ciclo di vita (gCO2eq/MJ Intensità delle emissioni di gas serra ponderata durante il ciclo di vita (gCO2eq/MJ) Greggio convenzionale Liquido da gas naturale (GTL) Liquido da carbone Bitume naturale Scisti bituminosi Benzina 93,2 94,3 172 107 131,3 93,3 Greggio convenzionale Liquido da gas naturale (GTL) Liquido da carbone Bitume naturale Scisti bituminosi Diesel o gasolio 95 94,3 172 108,5 133,7 95,1 Qualsiasi fonte fossile Gas di petrolio liquefatto per motore ad accensione comandata 73,6 73,6 Gas naturale, miscela dell'UE Gas naturale compresso per motore ad accensione comandata 69,3 69,3 Gas naturale, miscela dell'UE Gas naturale liquefatto per motore ad accensione comandata 74,5 74,5 Reazione Sabatier avente come fonte di idrogeno l'elettrolisi prodotta con energie rinnovabili non biologiche Metano sintetico compresso nel motore ad accensione comandata 3,3 3,3 Gas naturale mediante steam reforming Idrogeno compresso in una cella a combustibile 104,3 104,3 Elettrolisi completamente alimentata da energia rinnovabile non biologica Idrogeno compresso in una cella a combustibile 9,1 9,1 Carbone Idrogeno compresso in una cella a combustibile 234,4 234,4 Carbone con cattura e sequestro del carbonio delle emissioni di processo Idrogeno compresso in una cella a combustibile 52,7 52,7 Rifiuti plastici provenienti da materie prime fossili Benzina, diesel o gasolio 86 86 2) Nel caso dell'elettricità i fornitori utilizzano la metodologia definita con decreto ai sensi dell'articolo 7-bis, comma 6. Nelle more della pubblicazione del decreto i fornitori possono: calcolare i valori standard medi nazionali del ciclo di vita conformemente alle norme internazionali applicabili. determinare l'intensità dei gas a effetto serra (gCO2 eq/MJ) per elettricità sulla base dei dati comunicati a norma dei seguenti atti: a) regolamento (CE) n. 1099/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio; b) regolamento (UE) n. 525/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio; oppure c) regolamento delegato (UE) n. 666/2014 della Commissione. 3) Nel caso dei biocarburanti sostenibili, l'intensità dei gas a effetto è calcolata in base all'articolo 7-quinquies. Se i dati sulle emissioni di gas a effetto serra prodotte durante il ciclo di vita dei biocarburanti sono stati ottenuti conformemente a un accordo o a un regime oggetto di una decisione adottata ai sensi dell'articolo 7-quater, paragrafo 4, della direttiva 98/70/CE relativamente alle disposizioni dell'articolo 7-ter, paragrafo 2, della medesima direttiva, tali dati devono essere utilizzati anche per determinare l'intensità dei gas a effetto serra dei biocarburanti ai sensi dell'articolo 7-ter, paragrafo 1. L'intensità dei gas a effetto serra per i biocarburanti che non soddisfano i criteri di sostenibilità di cui all'articolo 7-ter, paragrafo 1, è pari all'intensità dei gas a effetto serra dei corrispondenti combustibili fossili derivati da idrocarburi convenzionali. 4. Nel caso di trattamento simultaneo di combustibili di origine non biologica e biocarburanti l'intensità dei gas a effetto serra dei biocarburanti trattati insieme ai combustibili fossili è quella del biocarburante dopo il trattamento; f) «AF» esprime i fattori di adeguamento per l'efficienza della trasmissione: Tecnologia di conversione prevalente Fattore di efficienza Motore a combustione interna 1 Motopropulsore elettrico a batteria 0,4 Motopropulsore elettrico a celle a combustibile a idrogeno 0,4 Parte II Comunicazione da parte dei fornitori per i carburanti diversi dai biocarburanti 1. UER dei carburanti diversi dai biocarburanti Affinchè le UER possano essere calcolate utilizzando il metodo di calcolo e comunicazione, i fornitori comunicano al GSE le seguenti informazioni: a) la data d'inizio del progetto, che deve essere successiva al 1° gennaio 2011. Essa coincide con la data in cui si è verificato il primo risparmio di emissioni; b) le riduzioni delle emissioni annue in gCO2 eq; c) il periodo di tempo durante il quale hanno avuto luogo le riduzioni dichiarate; d) la sede del progetto più vicina alla fonte delle emissioni in gradi di latitudine e longitudine, fino al quarto decimale; e) le emissioni annue di riferimento prima dell'attuazione delle misure di riduzione ed emissioni annue dopo l'attuazione delle misure di riduzione in gCO2 eq/MJ di materia prima prodotta; f) il numero di certificato non riutilizzabile per l'identificazione esclusiva del sistema e delle riduzioni dichiarate di gas a effetto serra; g) il numero non riutilizzabile per l'identificazione esclusiva del metodo di calcolo e del relativo sistema; h) se il progetto riguarda l'estrazione di petrolio, il rapporto medio annuo gas-petrolio (GOR) in soluzione, storico e dell'anno a cui si riferisce la comunicazione, la pressione del giacimento, la profondità e la produzione di petrolio greggio del pozzo. Il valore medio storico si riferisce al valore medio registrato l'anno prima dell'inizio del progetto. 2. Origine Ai soli fini del presente decreto legislativo, con «origine» s'intende la denominazione commerciale delle materie prime di cui alla parte 2, punto 7, allegato I della direttiva 2015/652/UE, ma solo se il fornitore detiene l'informazione richiesta perché: a) è una persona o un'impresa che effettua un'importazione di petrolio greggio da Paesi terzi oppure che riceve una fornitura di petrolio greggio da un altro Stato membro a norma dell'articolo 1 del regolamento (CE) n. 2964/95 del Consiglio; oppure b) ha stipulato accordi per condividere le informazioni con altri fornitori. In tutti gli altri casi, l'«origine» deve far riferimento alla provenienza UE o non UE del combustibile. Per quanto riguarda i biocarburanti, con «origine» s'intende la filiera di produzione del biocarburante di cui all'allegato V-bis. Qualora siano utilizzate più materie prime, i fornitori presentano una relazione sulla quantità in tonnellate di prodotto finito di ciascuna materia prima prodotta nei rispettivi impianti di trattamento durante l'anno a cui si riferisce la comunicazione. 3. Luogo di acquisto Con «luogo di acquisto» s'intende il Paese e il nome dell'impianto di trattamento in cui il combustibile o l'elettricità hanno subito l'ultima trasformazione sostanziale, utilizzati per assegnare l'origine del combustibile o dell'elettricità a norma del regolamento (CEE) n. 2454/93 della Commissione. 4. PMI In deroga a quanto predetto, per i fornitori che sono PMI l'«origine» e il «luogo d'acquisto» si riferiscono alla provenienza UE o non UE, secondo il caso, a prescindere dal fatto che essi importino o forniscano oli greggi di petrolio o di minerali bituminosi. 5.