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Il diritto di cui all'articolo precedente è ridotto del 50 per cento per il rilascio di estratti e certificati a qualsiasi persona nei casi in cui è prevista l'esenzione dell'imposta di bollò. 3. All'art. 192 del regio decreto n. 1238 del 1939 è aggiunto il seguente comma: Qualora il rilascio dei certificati di cui agli articoli precedenti venga effettuato con sistemi meccanici i comuni sono esentati dalla tenuta del registro di cui ai commi precedenti. 4. L'art. 194 del predetto regio decreto n. 1238 del 1939 è sostituito dal seguente: 'I diritti di stato civile di cui agli articoli precedenti spettano ai comuni nella misura del 90 per cento. Il rimanente 10 per cento è destinato alla costituzione di un fondo per la formazione professionale degli ufficiali di stato civile, gestito secondo le modalità di cui all'art. 42 della legge 8 giugno 1962, n. 604'. 5. Il regio decreto legislativo 17 maggio 1946, n. 551, e successive modificazioni, è abrogato. 6. La tassa di ammissione ai concorsi per gli impieghi presso i comuni, le province, loro consorzi ed aziende stabilita dall'art. 1 del regio decreto 21 ottobre 1923, n. 2361, nonché la tassa di concorso di cui all'art. 45 della legge 8 giugno 1962, n. 604, e successive modificazioni, sono stabilite in L. 7.500. 7. I diritti di segreteria di cui alla tabella D allegata alla legge 8 giugno 1962, n. 604, sono così modificati: 1) le tariffe previste ai numeri 1), 2), 3), 5), 6), 7) e 8) sono fissate in L. 1.000; 2) il numero 4) è così sostituito: 'sul valore delle stipulazioni relative agli oggetti indicati al n. 1) è dovuta: sulle prime L. 100.000, L. 10.000; sull'importo eccedente per L. centomila e sino a lire due milioni, L. 2,00%; sull'importo eccedente le lire due milioni e sino a lire dieci milioni, L. 1,00%; sull'importo eccedente le lire dieci milioni e sino a lire sessanta milioni, L. 0,60%; sull'importo eccedente le lire sessanta milioni e sino a lire trecento milioni, L. 0,40%; sull'importo eccedente le lire trecento milioni e sino a lire un miliardo, L. 0,20%; sugli importi eccedenti le lire un miliardo e senza limite di valore, L. 0,10%'; 3) Dopo il n. 6) è aggiunto il seguente numero: '6-bis) certificati e attestati redatti a mano, con ricerca d'archivio, rilasciati anche per la determinazione dell'albero genealogico, per ogni singolo nominativo contenuto in tali atti L. 10.000'; 4) il diritto di scritturazione per gli esemplari degli avvisi d'asta destinati alla pubblicazione, previsto dalla norma speciale n. 4 allegata alla predetta tabella D di cui alla citata legge n. 604 del 1962, è elevato a L. 2.000; 5) il diritto fisso da esigere dai comuni, oltre il diritto di segreteria di cui alla predetta tabella D, all'atto del rilascio o del rinnovo della carta d'identità, è stabilito in L. 1.000. 8. Le percentuali del 70 per cento e del 30 per cento previste dal secondo comma dell'art. 30 della legge 15 novembre 1973, n. 734, sono modificate rispettivamente in 90 per cento e 10 per cento. 9. La misura delle sanzioni pecuniarie previste dall'art. 11 della legge 24 dicembre 1954, n. 1228, è decuplicata. 10. Sono abrogate le disposizioni contenute nell'art. 25 del decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 786, convertito, con modificazioni, nella legge 26 febbraio 1982, n. 51". - Il testo dell'art. 7 del D.L. n. 359/1987 (Provvedimenti urgenti per la finanza locale), convertito, con modifiche, dalla legge n. 440/1987, è il seguente: "Art. 7 (Fondo ordinario per le comunità montane). - 1. A valere sul fondo ordinario per il finanziamento delle comunità montane, di cui all'art. 3, comma primo, lettera D), il Ministero dell'interno assegna per l'anno 1987 una quota di lire 40 milioni a ciascuna comunità montana, al netto del contributo stabilito con l'art. 1 del decreto-legge 30 dicembre 1986, n. 922, la restante disponibilità del Fondo viene ripartita tra le comunità montane in proporzione alla popolazione montana residente al 31 dicembre del penultimo anno precedente. 2. L'erogazione del contributo spettante si sensi del comma primo è subordinata alla presentazione, entro il 15 settembre 1987, ai Ministeri dell'interno, del tesoro e del bilancio e della programmazione economica di apposita certificazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo del penultimo anno precedente, redatto secondo le modalità stabilite dal decreto del Ministro dell'interno, di concerto coi Ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica, in data 3 aprile 1987, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 93 del 22 aprile 1987, alla erogazione del residuo contributo provvede il Ministero dell'interno entro il 15 ottobre 1987. 3. L'ammontare delle somme spettanti alle comunità montane, ai sensi dell'art. 3, comma terzo, è attribuito in proporzione alla popolazione montana residente al 31 dicembre del penultimo anno precedente, non si fa luogo alla ripetizione delle somme corrisposte ai sensi dell'art. 7, comma terzo, del decreto-legge 30 giugno 1987, n. 256. 4. Ai fini assicurativi, assistenziali e previdenziali le comunità montante ed i consorzi di comuni devono intendersi equiparati ai comuni. 5. All'art. 8 della legge 23 marzo 1981, n. 93, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: 'Per il rogito degli atti e contratti di cui ai precedenti commi, alle comunità montane e ai consorzi di comuni spettano i diritti di segreteria nella misura del 90 per cento, mentre il rimanente 10 per cento viene versato in apposito Fondo da costituire presso il Ministero dell'interno, ai segretari roganti è attribuito il 75 per cento della quota spettante alla comunità montana ed al consorzio di comuni, fino ad un massimo di un terzo della base presa in considerazione per i segretari comunali. Circa le misure dei diritti di segreteria, le modalità di riscossione, le finalità del Fondo e quant'altro riguardi la disciplina della materia si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 40, 41, 42 e la relativa tabella D della legge 8 giugno 1962, n. 604, e successive modificazioni ed integrazionì. 6.