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8) Storia dell'America latina; 9) Storia e istituzioni dei Paesi afro-asiatici; 10) Storia dei partiti e dei movimenti politici; 11) Storia del giornalismo; 12) Storia dei rapporti fra Stato e Chiesa; 13) Storia del Risorgimento; 14) Filosofia della politica; 15) Sociologia politica. Art. 33. - Gli insegnamenti dei vari indirizzi sono annuali, salvo diversa indicazione. Art. 34. - Lo studente, all'inizio del terzo anno accademico, sceglie uno degli indirizzi e aggiunge agli insegnamenti obbligatori previsti per detto indirizzo gli altri insegnamenti a sua scelta, fra quelli attivati, necessari per completare il suo piano di studi. Gli insegnamenti scelti dallo studente possono appartenere anche a indirizzi diversi da quello da lui indicato, o ad altre facoltà. In tal caso il piano degli studi dovrà essere sottoposto all'approvazione della facoltà. Art. 35. - Lo studente può anticipare al biennio propedeutico non più di tre insegnamenti obbligatori del biennio di specializzazione da lui prescelto. Tali insegnamenti anticipati al biennio propedeutico vanno in detrazione del numero degli insegnamenti del biennio di specializzazione. Gli insegnamenti a scelta dello studente non possono essere anticipati al biennio propedeutico. Art. 36. - La facoltà, all'inizio di ogni anno, stabilisce gli insegnamenti di lingue estere effettivamente impartiti. Tra tali insegnamenti sono in ogni caso contemplati quelli delle lingue inglese, francese e tedesca. Gli insegnamenti di lingue estere hanno durata biennale. Art. 37. - Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente, oltre ad aver seguito i corsi e superati gli esami in due lingue estere (di cui almeno una deve essere la francese o l'inglese o la tedesca) scelte fra quelle insegnate nella facoltà, deve aver seguito i corsi e superati gli esami relativi ad almeno diciannove insegnamenti annuali. Ai fini del numero di insegnamenti sopra stabilito e fatta eccezione per le lingue estere, un insegnamento biennale equivale a due insegnamenti annuali. Art. 38. - L'esame di laurea consiste nella discussione di una dissertazione scritta. Il tema della dissertazione scritta è scelto dal candidato tra le materie nelle quali abbia superato gli esami, previo consenso del professore della materia. Il tema deve essere approvato dal preside, o, per delega, dal direttore di istituto competente. Superato l'esame di laurea, lo studente consegue il titolo di dottore in scienze politiche con l'indicazione dell'indirizzo prescelto. Art. 39. - Lo studente può apportare al proprio piano di studio modifiche concernenti le materie a sua scelta, sottoponendole all'approvazione del consiglio di facoltà. Lo studente può anche cambiare l'indirizzo prescelto, in tal caso sostenendo gli esami relativi agli insegnamenti obbligatori del nuovo indirizzo. Art. 40. - I laureati in giurisprudenza, in economia e commercio e in scienze statistiche e demografiche o in scienze statistiche e attuariali sono ammessi al terzo anno. All'inizio di tale anno scelgono il proprio indirizzo e formulano il proprio piano di studio. Sostengono in ogni caso gli esami relativi agli insegnamenti obbligatori del biennio propedeutico ed agli insegnamenti obbligatori dell'indirizzo prescelto, con la esclusione degli esami già superati per la precedente laurea. Art. 41. - Per l'abbreviazione dei corsi ed il riconoscimento di esami in base ad altre lauree ed a studi compiuti presso altri istituti italiani e stranieri, decide la facoltà caso per caso. Art. 42. - Gli studenti che, all'entrata in vigore del presente ordinamento, risultano iscritti nei precedenti anni accademici hanno facoltà di proseguire gli studi secondo il preesistente ordinamento o di scegliere un indirizzo tra quelli contemplati dal presente statuto. In tal caso, gli studenti adegueranno il proprio piano di studi tenendo conto degli esami già sostenuti. I piani di studi così modificati sono sottoposti all'approvazione del consiglio di facoltà. Il presente decreto munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 10 luglio 1974 LEONE MALFATTI Visto, il Guardasigilli: ZAGARI Registrato alla Corte dei conti, addì 21 ottobre 1974 Atti di Governo, registro n. 6, foglio n. 17 - SCIARRETTA