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L'articolo 15 individua le fonti di finanziamento degli interventi previsti, facendo riferimento al Fondo di cui all'articolo 16, comma 3, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104 e ai fondi per l'inclusione scolastica previsti dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104 e dalla legge 22 marzo 2000, n. 69. L'articolo 16 prevede la modifica di alcune disposizioni normative e l'abrogazione esplicita di tutte le norme incompatibili con le disposizioni contenute nel presente disegno di legge. L'articolo 17 reca la clausola di invarianza finanziaria. Questo disegno di legge si avvale dei contributi delle associazioni e delle famiglie dei disabili e, se approvato, consentirà di effettuare un passo avanti a favore dell'inclusione scolastica delle persone con disabilità.. 1 (Finalità) 1 Al fine di migliorare la qualità dell'integrazione scolastica degli alunni con disabilità, di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, anche in conformità a quanto previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006, di seguito denominata «Convenzione ONU», ratificata ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18, la Repubblica garantisce, a partire dall'anno scolastico 2016-2017, i seguenti interventi: a adeguata e tempestiva predisposizione delle certificazioni e della documentazione da parte delle aziende sanitarie locali e degli enti con esse convenzionati o accreditati, degli enti locali e delle istituzioni scolastiche; b obbligo per le aziende sanitarie locali e per gli enti con esse convenzionati o accreditati, che possiedono il servizio di neuropsichiatria, di pubblicare sul proprio sito internet i tempi di attesa previsti per la prima visita e per l’inizio del trattamento terapeutico nonché i curricula vitae di tutti gli operatori che predispongono le summenzionate certificazioni e per chi esegue il trattamento terapeutico; c effettiva presa in carico da parte degli insegnanti curricolari degli alunni con disabilità frequentanti le classi loro assegnate, attraverso una partecipazione corresponsabile alla predisposizione, all'attuazione e alla verifica del piano educativo individualizzato e del piano degli studi personalizzato, in correlazione con il progetto individuale di cui all'articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328, limitatamente al periodo di scolarizzazione, secondo i criteri dell' International classification af functioning, disability and health (ICF) dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS); d obbligo di formazione iniziale e in servizio per i dirigenti e per i docenti sugli aspetti pedagogico-didattici e organizzativi dell'integrazione scolastica; e obbligo di formazione in servizio per il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA), rispetto alle specifiche competenze, sull'assistenza di base e su aspetti organizzativi ed educativo-relazionali con riferimento al processo di integrazione scolastica; f effettiva collaborazione delle scuole con gli enti locali, con le aziende sanitarie locali, con le famiglie e con gli esperti da loro indicati nell'ambito dei gruppi di lavoro di cui ai commi 5 e 6 dell’articolo 7, per la puntuale formulazione, la realizzazione e la verifica congiunta del piano educativo individualizzato, anche in relazione agli accordi di programma territoriali di cui all'articolo 13, comma 1, lettera a) , della citata legge n. 104 del 1992 e agli articoli 14 e 19 della legge 8 novembre 2000, n. 328; g obbligo di indicare nel piano dell'offerta formativa criteri e strategie di accoglienza e di realizzazione del diritto allo studio degli alunni con disabilità; h accomodamento ragionevole di cui agli articoli 2 e 24 della Convenzione ONU; i istituzione di appositi ruoli per il sostegno didattico ai sensi dell'articolo 13 del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249; l garanzia dell'istruzione domiciliare per gli alunni che si trovano nelle condizioni di cui all'articolo 12, comma 9, della legge 5 febbraio 1992, n. 104; m garanzia della somministrazione di farmaci in orario scolastico agli alunni per i quali l'autorità sanitaria ne ha prescritto l'uso; n individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni scolastiche, sanitarie e sociali necessarie a realizzare l'integrazione scolastica; o individuazione di indicatori idonei a valutare e ad autovalutare la qualità dell'integrazione scolastica nelle singole classi, nelle singole scuole e nell'intero sistema di istruzione, nell'ambito del sistema nazionale di certificazione delle competenze di cui al decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, di seguito denominato «sistema di certificazione»; p obbligo di pubblicazione sul sito internet della scuola dei curricula vitae di tutto il personale della scuola che ha in carico l’alunno disabile; q obbligo di assegnazione degli insegnanti di sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali all’inizio dell’anno scolastico. 2 Rientrano fra i bisogni educativi speciali le aree: a della disabilità, di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104; b dei disturbi evolutivi specifici, che ricomprendono, oltre ai disturbi specifici dell'apprendimento, di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, anche i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria e, per la comune origine nell'età evolutiva, i disturbi dell'attenzione e dell'iperattività, il funzionamento cognitivo-intellettivo limite o il disturbo evolutivo specifico misto, qualora non rientri nelle disposizioni della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o della citata legge n. 170 del 2010; c dello svantaggio socio-economico, linguistico e culturale. 3 Per gli alunni con bisogni educativi speciali, non rientranti nelle disposizioni delle leggi 5 febbraio 1992, n. 104, e 8 ottobre 2010, n. 170, individuati sulla base di criteri oggettivi, nonché di fondate valutazioni psico-pedagogiche e didattiche, sono attivati percorsi individualizzati e personalizzati, nonché le misure educative e didattiche di supporto di cui all'articolo 5 della citata legge n. 170 del 2010, per il tempo necessario al superamento della difficoltà. 4 Con riferimento all'integrazione delle anagrafi degli studenti, di cui all'articolo 13 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, per il trattamento dei dati sensibili per finalità istituzionali da parte delle istituzioni scolastiche, nonché dell'amministrazione centrale e periferica del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, si applicano i princìpi dell'articolo 22 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.