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ALLEGATO E VERBALE DI RIUNIONE Le parti firmatarie dell'Accordo collettivo nazionale per la regolamentazione dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali, reso esecutivo con decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 1981, si sono riunite presso il Ministero della Sanità in data 30 giugno 1982 ai sensi dell'art. 43 dell'accordo stesso. Nell'occasione sono state esaminate le seguenti questioni applicative: I - modalità tecniche necessarie per realizzare il principio dell'unicità del rapporto di cui all'art. 1, secondo comma dell'Accordo anche in sede di liquidazione del premio di operosità di cui all'art. 40. A tal fine sono stati considerati, a titolo esemplificativo, i seguenti casi: 1) lo specialista presta la propria opera professionale presso una pluralità di U.S.L. e gli incarichi cessano contestualmente nei confronti di tutte. In tal caso le parti hanno convenuto sulla necessità che siano adottati i seguenti criteri: a) il "premio" viene liquidato, per tutto e globalmente il servizio ambulatoriale svolto nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale, ivi compreso quello espletato presso i disciolti Enti mutualistici, dalla U.S.L. presso la quale lo specialista è titolare di incarico per il maggior numero di ore; a parità di ore, l'U.S.L. che liquida il premio è quella presso la quale lo specialista vanta la maggiore anzianità di effettivo servizio; b) l'individuazione della U.S.L. tenuta al pagamento avviene a cura del Comitato Zonale competente (oppure, ove così localmente si concordi, a cura del Comitato regionale) che fornisce anche tutte le notizie indispensabili per la liquidazione del premio; c) laddove l'individuazione della U.S.L. tenuta al pagamento non possa avvenire in base ai criteri di cui sopra, essa è rimessa alla scelta dello specialista interessato; 2) Gli incarichi in precedenza svolti dallo specialista per conto di più UU.SS.LL. vengono concentrati presso una sola U.S.L. Premesso che la cessazione dall'incarico presso le altre UU.SS.LL. non fa venir meno il rapporto con il Servizio Sanitario Nazionale - che è unico - e non comporta quindi liquidazione del premio di operosità relativamente agli incarichi cessati, le parti hanno riconosciuto che il premio di operosità debba essere liquidato alla cessazione dell'incarico presso l'ultima U.S.L., a cura di questa e per tutto il servizio complessivamente prestato dallo specialista nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale, ivi compreso quello svolto presso gli Enti mutualistici disciolti; 3) Le parti inoltre hanno convenuto che i criteri di cui ai punti 1 e 2 debbano trovare applicazione anche in caso di trasferimento dello specialista da una regione all'altra. In tal caso il comitato zonale (o regionale) di provenienza avrà cura di trasmettere al Comitato nazionale (o regionale) di destinazione tutta la documentazione relativa all'attività fin lì svolta dallo specialista. Le parti si sono date atto che le soluzioni tecniche di cui al presente punto I sono rese possibili dalla circostanza clic in sede di determinazione annua del Fondo Sanitario Nazionale, l'entità delle somme considerate ai fini della liquidazione del premio di operosità ai medici ambulatoriali risulta adeguata a coprire gli oneri che normalmente conseguono a tale titolo dalla cessazione degli incarichi. II - Corretta applicazione del principio di cui all'art. 36, quinto comma, dell'Accordo per il quale l'anzianità da valutare ai fini dell'attribuzione delle fasce quinquennali e degli scatti biennali è quella maturata senza soluzione di continuità presso gli Enti firmatari dell'accordo 11 giugno 1975 e ai sensi dell'accordo stesso. A tale riguardo, tenuto conto che nell'anzianità di cui sopra è compresa anche quella maturata presso Enti - quali I.N.P.S., I.N.A.I.L., E.N.P.I. - che non fanno parte del Servizio Sanitario Nazionale, si è presa in esame l'ipotesi che lo specialista, assumendo un incarico presso una U.S.L., rinunci di conseguenza e contestualmente all'incarico già ricoperto, presso uno dei suddetti Enti. In tal caso le parti hanno riconosciuto che l'intervenuta liquidazione del premio di operosità da parte dell'I.N.P.S., dell'I.N.A.M. e dell'E.N.P.I. - liquidazione alla quale l'Ente è ovviamente tenuto - non configura soluzione di continuità nel servizio, rilevante ai fini del citato quinto comma dell'art. 36. "A fortiori", tali conclusioni valgono nel caso che il rapporto con I.N.P.S., I.N.A.I.L. o E.N.P.I. venga meno in costanza di incarico presso una Unità Sanitaria Locale. Letto, approvato e sottoscritto. ELENCO PARTI FIRMATARIE DELL'ACCORDO NAZIONALE PER LA REGOLAMENTAZIONE DEI RAPPORTI CON I MEDICI SPECIALISTI AMBULATORIALI AI SENSI DELL'ART. 48 DELLA LEGGE 833/78 SOTTOSCRITTO IL 27 LUGLIO 1984. Ministro della Sanita DEGAN Ministro del Tesoro p.d. MARZI Ministro del Lavoro p.d. DEL SORDO REGIONI: Toscana VESTRI Venelo GIUDOLIN Lazio GIGLI Puglia COVERTINO Lombardia p.d. GIULIANI Piemonte BAJARDI Molise DI LAURA FRATTURA Umbria LORENZINI A.N.C.I. BADIALI BIANCHI DI CARO GUERRA FREDDI PANELLA U.N.C.E.M. GONZI ZIGRINO Sindacato unitario medici ambulatoriali italiani MELEDANDRI Federazione nazionale degli ordini dei medici PARODI La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici partecipa ai sensi dell'art. 48 della Legge 833/78 in modo consultivo e limitatamente agli aspetti di carattere deontologico. L'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina specialistici ambulatoriali, stipulato ai sensi dell'art. 48 della Legge 833/78, è stato sottoscritto in data 30 luglio 1984 dalle organizzazioni sindacali sottoelencate: C.G.I.L. - Funzione Pubblica Coordinamento Medici COMITE C.I.S.L. - Medici PATRIZI