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i signori Luca Baiada, Domenico Gallo, Tullio Scovazzi e Sandro Mogni chiedono che non venga convertito in legge l'articolo 43 del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante l'istituzione del Fondo per il ristoro dei danni subiti dalle vittime di crimini di guerra e contro l'umanità e per la lesione di diritti inviolabili della persona, compiuti sul territorio italiano o comunque in danno di cittadini italiani dalle forze del Terzo Reich nel periodo tra il 1° settembre 1939 e l'8 maggio 1945 (Petizione n. 1099, assegnata alle Commissioni permanenti riunite 1 a e 7 a ); la signora Maria Letizia Antonaci da Roma chiede che venga realizzato celermente l'impianto termovalorizzatore per lo smaltimento dei rifiuti nella città di Roma nonché di valutare la possibilità di realizzazione di altri impianti analoghi nel territorio nazionale (Petizione n. 1100, assegnata alla 13 a Commissione permanente); il signor Marcello De Marca da Marsicovetere (Potenza) chiede modifiche all'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante la riforma delle procedure di reclutamento del personale delle pubbliche amministrazioni (Petizione n. 1101, assegnata alle Commissioni permanenti riunite 1 a e 7 a ). Interrogazioni, apposizione di nuove firme La senatrice Vanin ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-03321 della senatrice Mantovani ed altri. Il senatore Maffoni ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-07016 della senatrice Rauti ed altri. Interrogazioni Atto n. 3-03324 D'Angelo Grazia Gaudiano Felicia Marilotti Montevecchi Michela Croatti Campagna Antonella Presutto Lorefice Piarulli Angela Anna Bruna Al Ministro della giustizia Premesso che: la casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), nata nel 1925 come manicomio giudiziario maschile del Regno d'Italia, trasformata poi in Ospedale psichiatrico giudiziario (OPG), è stata riconvertita nel 2018 divenendo una casa circondariale con annessa sezione di reclusione, casa di lavoro aperta e una grande Articolazione per la tutela della salute mentale (ATSM), maschile e femminile; l'Istituto, pur avendo cambiato fisionomia, continua ad ospitare molti soggetti con problematiche psichiatriche e proprio la gestione dell'Articolazione per la salute mentale costituisce la principale criticità dello stesso; l'ATSM (unica della Sicilia) con le sue peculiarità di reparto «ospedaliero», balzata in più occasioni agli onori della cronaca per episodi di violenza e di inefficienza, è evidentemente inadeguata quale struttura sanitaria così come gravemente insufficiente permane la pianta organica della polizia penitenziaria, ferma a 95 unità, costretta ad operare in situazioni di rischio e in ambienti non consoni alle cure di cui necessiterebbero i pazienti, svolgendo compiti e ruoli al di fuori delle proprie competenze; le difficili condizioni ambientali descritte hanno dato luogo e continuano a favorire sistematiche manifestazioni di violenza, che spesso si tramutano in tentativi di suicidio, atti di autolesionismo, aggressioni tra detenuti e contro gli agenti di polizia penitenziaria, che mettono a rischio ogni giorno la propria incolumità; le suddette criticità legate al mancato adeguamento della pianta organica della polizia penitenziaria sono state di recente segnalate in una lettera inviata dai vertici del sindacato Co. S.P. alla Direzione generale del personale e delle risorse, settore della Mobilità e al Provveditorato regionale della Sicilia dell'Amministrazione penitenziaria per segnalare la carenza negli organici della polizia penitenziaria di Barcellona, nel numero minimo di 20 e massimo di 30 unità, rispetto alle nuove avviate postazioni di servizio e reparti detentivi, e l'inopportuno inserimento nel conteggio tra gli assegnati in via definitiva-pianta stabile dei dipendenti poliziotti che si trovano nelle sedi già in posizione di assegnazione temporanea sulla base della legge n. 104 del 1992, rispetto alle assegnazioni per mobilità ordinaria e di incremento sede, si chiede di sapere se e quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per far fronte alle gravi criticità presenti nella casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, con particolare riguardo alla necessità di adeguare la pianta organica del personale di polizia penitenziaria alle esigenze della struttura. Atto n. 3-03325 Corti Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il comma 3 dell'art. 2 del decreto ministeriale 28 ottobre 2021, recante "Disposizioni per i criteri minimi nazionali inerenti agli scopi, le tipologie e le caratteristiche tecnico-costruttive della viabilità forestale e silvo-pastorale, delle opere connesse alla gestione dei boschi e alla sistemazione idraulico-forestale" afferma che: "Indipendentemente dal titolo di proprietà, la viabilità forestale e silvo-pastorale e le opere connesse come definite al successivo art.3 sono vietate al transito ordinario e non sono soggette alle disposizioni discendenti dagli articoli 1 e 2 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285"; il Ministero in data 16 dicembre 2021 ha poi pubblicato sul proprio sito un documento titolato: "Precisazioni sul decreto viabilità forestale", in cui chiarisce che comunque "la competenza primaria in materia è delle regioni" e che quindi allo stato "nulla si innova in merito al transito autorizzato sulla predetta viabilità"; l'emanazione del citato decreto ministeriale ha creato una notevole agitazione nel mondo sportivo ed escursionistico e numerose associazioni hanno espresso la propria perplessità, temendo una possibile interpretazione restrittiva da parte delle regioni e la conseguente inibizione all'esercizio delle loro attività; in Italia il motociclismo fuoristrada, in particolare la disciplina dell' Enduro , ottiene importanti risultati sportivi, con campioni mondiali individuali e di squadra che danno lustro al Paese, oltre all'importanza della disciplina per l'indotto creato nelle località coinvolte dalle manifestazioni; i timori di una interpretazione restrittiva del decreto ministeriale in questione non sono stati completamente fugati dalle indicate precisazioni del Ministero del 16 dicembre 2021, giacché queste non possono essere considerate sue interpretazioni autentiche; a riprova di ciò, in occasione di una competizione sportiva mondiale in procinto di essere organizzata, il giorno 3 febbraio 2022 l'Ente Parchi Emilia centrale ha espresso grandi perplessità autorizzative, in quanto il decreto ministeriale 28 ottobre 2021 renderebbe impossibile lo svolgimento di manifestazioni motoristiche sulla viabilità forestale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di sollecitare l'emanazione di una interpretazione autentica del decreto ministeriale che tolga ogni dubbio interpretativo, esplicitando che il decreto non intende limitare la potestà delle regioni di continuare ad autorizzare lo svolgimento di attività ludico-sportive sul proprio territorio, eventualmente anche coinvolgendo la viabilità forestale come definita dal decreto ministeriale 28 ottobre 2021. Atto n. 3-03326 Lunesu Michelina Al Ministro della salute Premesso che: