[ddlpres]

Ebbene, l'obiettivo del presente disegno di legge è quello di fornire una base legale per la ricostituzione degli organi competenti in materia di rilascio dei certificati di abilitazione all'esercizio della professione di manutentore di ascensori e montacarichi, anche modificando i regolamenti vigenti in materia al fine di: a) ripristinare le commissioni prefettizie adibite al rilascio, in seguito ad apposita sessione d'esame periodicamente indetta, dell'abilitazione alla manutenzione di ascensori e montacarichi; b) permettere alle imprese, che hanno dedicato importanti risorse alla formazione del proprio personale in modo da far acquisire ai tecnici, in particolare agli apprendisti, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per poter superare l'esame di abilitazione; c) garantire a tutto il personale potenziale che, ad oggi, risulta essere ancora in attesa di un bando d'esame, di potersi adoperare in tal senso, sbloccando, dunque, tale incresciosa situazione di stallo che penalizza fortemente le aziende ed i lavoratori del settore richiamato; d) riabilitare, se del caso, le Commissioni tecniche provinciali per l'abilitazione alla manutenzione ordinaria di ascensori e montacarichi, presso le sole prefetture con un numero maggiore di richieste, permettendone comunque l'accesso a tutti gli interessati presenti sul territorio nazionale. Il disegno di legge si compone di un solo articolo. Al comma 1 è prevista l'attribuzione di una delega al Governo per l'adozione di un decreto legislativo volto a disciplinare la composizione e il funzionamento degli organi competenti in materia di rilascio dei certificati di abilitazione all'esercizio della professione di manutentore di ascensori e montacarichi e si definiscono i princìpi e criteri direttivi a cui dovrà rifarsi tale decreto da adottare secondo le modalità di cui ai commi da 2 a 5.. 1 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per disciplinare la composizione e il funzionamento degli organi competenti in materia di rilascio dei certificati di abilitazione all'esercizio della professione di manutentore di ascensori e montacarichi, anche mediante la revisione della disciplina vigente. Il decreto legislativo è adottato nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a prevedere che l'organo competente al rilascio dei certificati di abilitazione sia nominato dal prefetto e sia composto da quattro funzionari designati, rispettivamente, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dall'Ispettorato del lavoro e da un’azienda sanitaria locale; b prevedere che il funzionario del Ministero del lavoro e delle politiche sociali abbia le funzioni di presidente; c prevedere che i componenti dell’organo competente al rilascio siano in possesso di adeguate competenze tecniche e che almeno due di essi, tra cui il presidente, siano laureati in ingegneria; d prevedere che l'esame teorico-pratico debba essere sostenuto dinanzi ad almeno tre membri dell'organo competente; e prevedere che i componenti dell’organo competente non percepiscano alcun compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso spese o emolumento comunque denominato; f definire la documentazione necessaria da presentare al prefetto per l'ammissione all'esame teorico-pratico; g favorire la collaborazione e la sinergia fra gli uffici territoriali competenti alla ricezione delle domande di abilitazione al fine di contenere gli oneri amministrativi e di soddisfare comunque le esigenze di abilitazione; h definire il coordinamento formale e sostanziale del testo delle disposizioni legislative vigenti, indicando esplicitamente le disposizioni abrogate e apportando le modifiche strettamente necessarie per garantire la coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa; i aggiornare le procedure, prevedendo la più estesa e ottimale utilizzazione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, anche nei rapporti con i destinatari dell'azione amministrativa. 2 Il decreto legislativo di cui al comma 1 è adottato su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e dei Ministri dell’interno e del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dello sviluppo economico, previa acquisizione del parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, che si pronuncia entro venti giorni dalla trasmissione. Lo schema del decreto legislativo, corredato della relazione tecnica di cui all'articolo 17, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni, che dia conto della neutralità finanziaria del medesimo, ovvero dei nuovi o maggiori oneri da esso derivanti, è contestualmente trasmesso alle Camere per l’espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano entro trenta giorni dalla trasmissione. Decorsi inutilmente i termini di cui al primo e al secondo periodo, il decreto legislativo può essere adottato anche in mancanza dei pareri. Ove il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari indichi specificamente talune disposizioni come non conformi ai princìpi e criteri direttivi di cui alla presente legge, il Governo, con le proprie osservazioni e con eventuali modificazioni, ritrasmette il testo alle Camere per il parere definitivo delle Commissioni parlamentari competenti, da esprimere entro quindici giorni dalla trasmissione; decorso inutilmente tale termine il decreto legislativo può essere comunque emanato. 3 Dall'attuazione della delega prevista dalla presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora il decreto legislativo determini nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, il medesimo decreto legislativo è emanato solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie. 4 Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al comma 1, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dalla presente legge, il Governo può adottare, con la procedura di cui al comma 2, disposizioni integrative o correttive, sulla base di una relazione motivata presentata alle Camere dal Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri dell’interno e del lavoro e delle politiche sociali, che individua le disposizioni del decreto legislativo su cui si intende intervenire e le ragioni dell'intervento normativo proposto. 5 Con regolamento da emanare ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al comma 1, su proposta del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, si provvede al successivo aggiornamento della disciplina del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, in conformità alle disposizioni adottate ai sensi della presente legge.