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L'approvazione dei progetti di massima equivale a dichiarazione di pubblica utilità e di urgenza e di indifferibilità delle opere approvate. Non appena sia intervenuta l'approvazione del progetto di massima, il comune o il consorzio di cui al secondo comma dell'art. 1, ovvero la società o l'ente concessionario, potrà occupare in via di urgenza ed espropriare le aree interessanti il progetto, che debbono comprendere anche quelle necessarie per la istituzione dei parcheggi di corrispondenza e dei necessari interscambi. Per le espropriazioni e per la costituzione di servitù si applicano le norme degli articoli 57, 59 e 60 del testo unico delle disposizioni di legge sulle ferrovie concesse, approvato con regio decreto 9 maggio 1912, n. 1447, e dell'art. 13, secondo, terzo e quarto comma, della legge 15 gennaio 1885, n. 2892. I fabbricati comunque interessati dalle opere di costruzione della ferrovia sono sottoposti a vincolo fino a tre anni dopo la data di apertura al pubblico esercizio dei singoli tronchi della ferrovia medesima, per la esecuzione delle opere di sottomurazione e rinforzo». ». - La legge 16 marzo 1976, n. 86 «Disposizioni per l'ammodernamento e il potenziamento della ferrovia Alifana», è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 13 aprile 1976, n. 7. - Il testo dell'art. 5, comma 2, della legge 26 febbraio 1992, n. 211, che reca «Interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa», è il seguente: «2. Entro duecentosettanta giorni dalla data di approvazione dei programmi di interventi, i soggetti interessati trasmettono al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti la progettazione definitiva, indicando contestualmente se intendono procedere secondo quanto previsto dai commi 3 e 4 dell'art. 13 della legge 7 dicembre 1999, n. 472, delle opere e degli interventi ammessi a finanziamento ai sensi del comma 1, ai fini degli adempimenti approvativi di cui all'art. 2 della legge 29 dicembre 1969, n. 1042, e all'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753. La commissione di cui all'art. 10 della legge 2 agosto 1952, n. 1221, come integrata ai sensi del citato art. 2 della legge n. 1042 del 1969, è, nel caso specifico, ulteriormente integrata da un rappresentante della Direzione generale della protezione civile e dei servizi antincendi del Ministero dell'interno e da un rappresentante del Ministro per i problemi delle aree urbane.». - Il testo dell'art. 13 della legge 8 giugno 1978, n. 297 «Provvidenze per sovvenzioni annue di esercizio in favore delle ferrovie Nord Milano, Circumvesuviana, Cumana e Circumflegrea», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 giugno 1978, n. 17, è il seguente: «Art. 13 (Comitato tecnico interministeriale). - Per l'applicazione delle disposizioni previste dalla presente legge, è istituito un comitato tecnico interministeriale la cui composizione sarà stabilita dal regolamento di esecuzione di cui all'art. 14. Il comitato di cui al comma precedente adotterà le sue deliberazioni sentite le regioni interessate. L'onere per il funzionamento del suddetto comitato farà carico al capitolo 1554 dello stato di previsione della spesa del Ministero dei trasporti.». - Il decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 1980, n. 191, che reca «Regolamento di esecuzione della legge 8 giugno 1978, n. 297, recante provvidenze per sovvenzioni annue di esercizio a favore delle ferrovie Nord-Milano, Circumvesuviana, Cumana e Circumflegrea», è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 maggio 1980, n. 137. - Il testo dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 608 «Regolamento recante norme sul riordino degli organi collegiali dello Stato», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 31 ottobre 1994, n. 255, è il seguente: «Art. 4 (Riduzione del numero dei componenti). - 1. Ai sensi dell'art. 1, comma 28, lettera c), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, il numero dei componenti degli organi collegiali elencati nell'allegata tabella C, che costituisce parte integrante del presente regolamento, è ridotto in modo che, per ogni amministrazione o ente o categoria non sia ammesso più di un rappresentante salvo che, in casi eccezionali, la presenza di più rappresentanti della singola amministrazione, ente o categoria sia giustificata dalla conformazione dell'interesse di cui essi siano portatori e, comunque, entro i limiti strettamente necessari al funzionamento dell'organo.». - Il decreto del Presidente della Repubblica 21 gennaio 1977, n. 67 «Modificazioni e integrazioni alla composizione della commissione per le funicolari aeree e terrestri», è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 21 marzo 1977, n. 77. - La legge 1° marzo 2005, n. 32, reca «Delega al Governo per il riassetto normativo del settore dell'autotrasporto di persone e cose» ed è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 10 marzo 2005, n. 57. - Il decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 284, reca «Riordino della Consulta generale per l'autotrasporto e del Comitato centrale per l'Albo nazionale degli autotrasportatori» ed è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 gennaio 2006, n. 6, supplemento ordinario. - Il testo dell'art. 4 del decreto-legge 1° aprile 1995, n. 98, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, dalla legge 30 maggio 1995, n. 204, che reca «Interventi urgenti in materia di trasporti», è il seguente: «Art. 4 (Trasporti rapidi di massa). - 1. Il Ministro dei trasporti e della navigazione provvede al coordinamento degli interventi di cui all'art. 2, comma 3, della legge 22 dicembre 1986, n. 910, e di quelli di cui alla legge 26 febbraio 1992, n. 211, al fine di assicurare l'unitaria definizione dei trasporti rapidi di massa. 2. Al fine di cui al comma 1, il Ministro dei trasporti e della navigazione si avvale di una commissione di alta vigilanza. La commissione è nominata con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione, che provvede altresì a fissarne le modalità per il funzionamento, ed è composta dai seguenti membri: a) un magistrato amministrativo o un avvocato dello Stato con funzioni di presidente; b) tre dirigenti generali del Ministero dei trasporti e della navigazione - Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione; c) un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le aree urbane;