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«D. Conclusioni della valutazione di rischio ambientale sulle aree di rischio specifiche Le conclusioni sul potenziale impatto ambientale negli ambienti ospiti interessati dall'emissione o dall'immissione in commercio degli OGM vanno espresse per ogni area di rischio indicata nel punto 1 per gli OGM diversi dalle piante superiori o nel punto 2 per le piante superiori geneticamente modificate, sulla base di una valutazione del rischio ambientale effettuata nel rispetto dei principi definiti nella sezione B e seguendo la metodologia descritta nella sezione C nonché in base alle informazioni obbligatorie ai sensi dell'allegato III.» c) il punto 2 è sostituito dal seguente: «2) Piante superiori geneticamente modificate (PSGM) Per "piante superiori" si intendono le piante appartenenti al gruppo tassonomico delle Spermatofite (Gimnosperme e Angiosperme). a) Persistenza e invasività della PSGM, compreso il trasferimento genico da pianta a pianta. b) Trasferimento genico da pianta a microrganismi. c) Interazioni tra PSGM e organismi bersaglio. d) Interazioni tra PSGM e organismi non bersaglio. e) Impatti delle tecniche specifiche di coltivazione, gestione e raccolta. f) Effetti sui processi biogeochimici. g) Effetti sulla salute umana e animale. » 2) L'allegato III è sostituito dal seguente: «ALLEGATO III INFORMAZIONI OBBLIGATORIE PER LA NOTIFICA Le notifiche di cui al Titolo II e Titolo III devono contenere, di norma, le informazioni specificate nell'allegato III A, per gli OGM diversi dalle piante superiori, oppure quelle specificate nell'allegato III B, per le piante superiori geneticamente modificate. La presentazione di un dato sottoinsieme di informazioni, indicato nell'allegato III A o nell'allegato III B, non è obbligatoria se non è pertinente o necessaria ai fini della valutazione del rischio nel contesto di una notifica specifica, in particolare tenuto conto delle caratteristiche dell'OGM, della portata e delle condizioni di emissione oppure delle condizioni d'impiego previste. Il livello di dettaglio appropriato per ciascun sottoinsieme di informazioni può anche variare a seconda della natura e della portata dell'emissione proposta. Per ogni sottoinsieme di informazioni obbligatorie occorre presentare quanto segue: a) le sintesi e i risultati degli studi menzionati nella notifica, compresa, se del caso, una spiegazione della loro pertinenza per la valutazione del rischio ambientale; b) per le notifiche di cui al Titolo III gli allegati contenenti informazioni particolareggiate su tali studi, inclusi una descrizione dei metodi e dei materiali usati o il riferimento a metodi standard o riconosciuti internazionalmente e il nome degli organismi responsabili dell'esecuzione di tali studi. Ulteriori sviluppi nell'ingegneria genetica possono rendere necessario un adeguamento del presente allegato al progresso tecnico o l'elaborazione di note orientative sul presente allegato. Un'ulteriore differenziazione degli obblighi di informazione per i vari tipi di OGM, ad esempio per piante ed alberi perenni, organismi monocellulari, pesci o insetti, o per un uso particolare degli OGM come lo sviluppo di vaccini, potrà essere possibile non appena nell'Unione verrà acquisita una sufficiente esperienza di notifiche per l'emissione di tali particolari OGM. » 3) L'allegato III B è sostituito dal seguente: «ALLEGATO III B INFORMAZIONI OBBLIGATORIE PER LE NOTIFICHE RELATIVE ALLE EMISSIONI DI PIANTE SUPERIORI GENETICAMENTE MODIFICATE (PSGM) (GIMNOSPERME E ANGIOSPERME) I. INFORMAZIONI OBBLIGATORIE PER LE NOTIFICHE PRESENTATE A NORMA DEGLI ARTICOLI 8 E 10 A. Informazioni generali 1) Nome e indirizzo del notificante (società o istituto); 2) nome, qualifica ed esperienza professionale dei ricercatori responsabili; 3) titolo del progetto; 4) informazioni sull'emissione: a) scopo dell'emissione; b) data/e e durata previste dell'emissione; c) metodo di emissione delle PSGM; d) metodo di preparazione e gestione del sito di emissione, prima, durante e dopo l'emissione, comprese le pratiche di coltivazione e le modalità di raccolto; e) numero approssimativo di piante (o piante per m²); 5) informazioni sul sito di emissione: a) ubicazione e dimensioni del sito o dei siti di emissione; b) descrizione dell'ecosistema del sito di emissione, inclusi clima, flora e fauna; c) presenza di specie vegetali coltivate o selvatiche imparentate sessualmente compatibili; d) prossimità di biotopi o aree protette ufficialmente riconosciuti che possono essere interessati dall'emissione. B) Informazioni scientifiche 1) Informazioni sulle piante riceventi o, se del caso, parentali. a) Nome completo: 1) nome di famiglia; 2) genere; 3) specie; 4) sottospecie; 5) cultivar o linea di selezione; 6) nome comune. b) Distribuzione geografica e coltivazione della pianta nell'Unione; c) Informazioni sulla riproduzione: 1) modalità di riproduzione; 2) eventuali fattori specifici che influiscono sulla riproduzione, 3) tempi generazionali. d) Compatibilità sessuale con altre specie vegetali coltivate o selvatiche, compresa la distribuzione in Europa delle specie compatibili; e) Capacità di sopravvivenza: 1) capacità di formare strutture di sopravvivenza o di dormienza; 2) eventuali fattori specifici che influiscono sulla capacità di sopravvivenza. f) Diffusione: 1) modalità e portata della diffusione; 2) eventuali fattori specifici che influiscono sulla diffusione. g) Per le specie vegetali abitualmente non coltivate nell'Unione, una descrizione dell'habitat naturale della pianta, incluse informazioni su predatori, parassiti, competitori e simbionti naturali; h) Potenziali interazioni tra la pianta, attinenti alla PSGM, e gli organismi presenti nell'ecosistema in cui è abitualmente coltivata o altrove, con informazioni sugli effetti tossici per gli esseri umani, gli animali e gli altri organismi. 2) Caratterizzazione molecolare a) Informazioni relative alla modificazione genetica: 1) descrizione dei metodi utilizzati per la modificazione genetica; 2) natura e origine del vettore utilizzato 3) origine degli acidi nucleici utilizzati per la trasformazione, dimensione e funzione desiderata di ogni frammento costituente della regione di inserimento prevista. b) Informazioni sulla PSGM: 1) descrizione generale dei tratti e delle caratteristiche introdotti o modificati; 2) informazioni sulle sequenze effettivamente inserite o eliminate: 2.1 dimensioni e numero di copie di tutti gli inserti e i metodi usati per la caratterizzazione; 2.2 in caso di delezione, dimensioni e funzioni delle regioni eliminate; 2.3 ubicazioni subcellulari degli inserti nelle cellule della pianta (integrati nel nucleo, nei cloroplasti, nei mitocondri, oppure mantenuti in forma non integrata) e metodi per la loro determinazione; 3) parti della pianta nelle quali è espresso l'inserto; 4) stabilità genetica dell'inserto e stabilità fenotipica della PSGM. c) Conclusioni della caratterizzazione molecolare. 3) Informazioni su specifiche aree di rischio a) Qualsiasi cambiamento della persistenza o dell'invasività della PSGM e della sua capacità di trasferire materiale genetico alle specie imparentate sessualmente compatibili e i relativi effetti negativi sull'ambiente;