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CONVENZIONE TRA IL MINISTERO DELLA SANITÀ ED I MEDICI AMBULATORIALI, SPECIALISTI E GENERICI, OPERANTI PRESSO I SASN. PREAMBOLO E CAMPO DI APPLICAZIONE. Le parti firmatarie si danno reciprocamente atto che per la regolamentazione dei rapporti con i medici specialisti e generici che operano negli ambulatori direttamente gestiti dal Ministero della sanità - Servizio di assistenza sanitaria ai naviganti, marittimi e dell'aviazione civile (SASN), a decorrere dal 1› gennaio 1986 si applica, per quanto applicabile, la normativa e gli istituti economici di cui alla convenzione nazionale unica per i medici specialisti ambulatoriali operanti nelle strutture pubbliche del Servizio sanitario nazionale, stipulata il 3 marzo 1987 ai sensi dell'art. 48 della legge 23 dicembre 1978, n. 833; con le modificazioni e integrazioni e adattamenti di cui ai punti che seguono, resi necessari dalle peculiari esigenze del Ministero della sanità ai fini dell'erogazione delle prestazioni specialistiche, generiche e di medicina legale, ambulatoriali al personale navigante, marittimo e dell'aviazione civile, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1980, n. 620, del decreto-legge 2 luglio 1982, n. 402, convertito nella legge 3 settembre 1982, n. 627, e del decreto ministeriale 22 febbraio 1984. Le parti firmatarie si danno altresì reciprocamente atto che tra il Ministero della sanità e i medici, specialisti e generici, ambulatoriali intercorre un particolare rapporto fiduciario nel quadro dei peculiari compiti ai medici stessi affidati tenuto conto anche dei delicati aspetti medico-legali connessi all'erogazione delle prestazioni al personale navigante. In considerazione di quanto precede, i medici specialisti e generici convenzionati, ai quali è comunque riconosciuta e garantita la piena autonomia professionale, si attengono alle direttive ministeriali, compatibili con le presenti norme, emanate per assicurare un'assistenza efficace e tempestiva ed il funzionamento generale del servizio; essi, sotto il profilo funzionale, dipendono dal responsabile del presidio ambulatoriale ove operano. Titolo I MEDICI SPECIALISTI AMBULATORIALI Punto I Conferimento dell'incarico Il Ministero della sanità, qualora si determini la necessità di attribuire un incarico di medico specialista ambulatoriale, interpella direttamente uno dei medici inseriti nella graduatoria di cui all'art. 12 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Ottenuta la disponibilità da parte dell'interessato, il Ministero medesimo provvede al conferimento dell'incarico a tempo determinato per la durata di tre mesi, dandone comunicazione al comitato di cui all'art. 13 della convenzione suddetta, territorialmente competente. Il conferimento dell'incarico è effettuato mediante lettera raccomandata A.R. in duplice esemplare, dei quali uno deve essere restituito dallo specialista con la dichiarazione di accettazione della presente normativa, nonché dell'orario, dei giorni e dei luoghi stabiliti per l'esecuzione delle prestazioni professionali. La mancata restituzione, entro quindici giorni dalla data di ricezione risultante sull'avviso di ricevimento, della copia della lettera di incarico, sottoscritta per accettazione, equivale a rinuncia all'incarico stesso. Entro trenta giorni dalla comunicazione del conferimento dell'incarico il medico, a pena di decadenza, deve rilasciare apposita dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, attestante l'insussistenza dei casi di incompatibilità di cui al successivo punto 2 delle presenti norme. Durante il periodo di prova dello specialista compete lo stesso trattamento economico previsto per lo specialista confermato nell'incarico. Allo scadere del terzo mese, ove da parte del Ministero della sanità, a mezzo raccomandata A.R., non venga notificata allo specialista la mancata conferma, l'incarico si intende conferito a tempo indeterminato. Tale incarico non costituisce titolo per l'esercizio del diritto di prelazione di cui all'art. 11 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. La mancata conferma o la trasformazione dell'incarico a tempo indeterminato viene comunicata tempestivamente al competente comitato di cui all'art. 13 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Contro il provvedimento di mancata conferma, entro il termine perentorio di giorni dieci dalla data di ricezione della comunicazione, l'interessato può produrre istanza di riesame al Ministero della sanità - Ufficio per l'attuazione del Servizio sanitario nazionale, che decide in via definitiva entro trenta giorni successivi al ricevimento dell'istanza. In caso di accoglimento dell'istanza, il Ministero della sanità rescinde, senza obbligo di preavviso, l'eventuale rapporto instaurato nel frattempo con altro specialista. In caso di urgenza il Ministero della sanità può conferire incarichi provvisori, comunque non superiori a tre mesi e non rinnovabili, in attesa che si definisca la procedura di cui ai commi precedenti. Punto 2 Incompatibilità Fermo restando quanto stabilito nell'art. 3 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987, l'incarico non può essere conferito al sanitario che svolga attività di medico fiduciario convenzionato con il Ministero della sanità. Punto 3 Massimale orario Fermo restando quanto disposto dall'art. 5 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987, si chiarisce che, ai fini della determinazione dell'orario massimo settimanale, l'attività dello specialista svolta negli ambulatori del SASN si cumula con quella svolta dallo specialista medesimo in ambulatori di enti pubblici che adottino la predetta convenzione. Punto 4 Riduzione o soppressione dell'orario Revoca dell'incarico Per mutate esigenze di servizio, qualora non sia possibile applicare l'istituto della mobilità di cui al successivo punto 8, il Ministero della sanità può far luogo alla riduzione dell'orario di attività del medico o alla revoca dell'incarico dandone comunicazione all'interessato, mediante lettera raccomandata A.R. con preavviso di almeno un mese, nonché al comitato di cui all'art. 13 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Contro i provvedimenti di riduzione di orario o revoca dell'incarico è ammessa opposizione da parte dell'interessato al Ministro della sanità entro il termine perentorio di giorni quindici dal ricevimento della comunicazione scritta. L'opposizione non ha effetto sospensivo del provvedimento. Il Ministro della sanità, sentita la commissione di cui al punto 31 del titolo secondo, emette provvedimento definitivo entro trenta giorni dalla data di ricezione dell'opposizione, dandone comunicazione all'interessato e al comitato di cui all'art. 13 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Per il personale in servizio alla data del 31 dicembre 1985 la disciplina di cui al presente articolo trova applicazione esclusivamente in caso di mutate esigenze di servizio conseguenti a straordinarie modificazioni del traffico marittimo od aereo e previa l'applicazione dell'istituto della mobilità di cui al successivo punto 8. La procedura della mobilità sarà attivata ad iniziare dallo specialista che, nell'ambito della specialità, abbia la minore anzianità di servizio. Punto 5