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La relatrice GIANNUZZI ( M5S ), allo stato, ritiene che il testo in esame non presenti profili di contrasto con i principi di sussidiarietà e proporzionalità. Il PRESIDENTE , preso atto della posizione della relatrice, propone di proseguire l'esame in sede consultiva. La Commissione conviene. IN SEDE CONSULTIVA dl n. 28/2020 - proroga intercettazioni e sospensioni processuali DDL 1786 Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19 (Parere alla 2 a Commissione. Esame e rinvio) Il presidente LICHERI ( M5S ), relatore, introduce l'esame del decreto-legge in conversione, che dispone misure in materia di ordinamento e amministrazione della giustizia, e di tracciamento volontario delle persone, resesi necessarie in relazione all'emergenza epidemiologica da Covid-19. In particolare, sono stabilite misure con cui si dispone il differimento di quattro mesi dell'efficacia della riforma delle intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, in considerazione dell'emergenza sanitaria e della conseguente sospensione delle attività giudiziarie e delle attività di organizzazione degli uffici giudiziari, funzionale alla piena attuazione della riforma stessa (articolo 1). Si interviene, inoltre, sulla disciplina dell'ordinamento penitenziario in materia di detenzione domiciliare e permessi, nel caso di detenuti per condanne per i reati gravissimi di cui all'articolo 51, commi 3 -bis e 3 -quater , del codice di procedura penale, ovvero sottoposti al regime previsto dall'articolo 41 -bis del medesimo ordinamento (legge 26 luglio 1975, n. 354), prevedendo consultazioni obbligatorie con i procuratori distrettuali o con il Procuratore nazionale antimafia, in ordine all'attualità dei collegamenti con la criminalità organizzata e alla pericolosità del soggetto (articolo 2). Sono, inoltre, introdotte disposizioni di coordinamento e integrative della disciplina sulla sospensione dei termini processuali, di cui all'articolo 83 del decreto-legge n. 18 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2020 (articolo 3) e ulteriori disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia amministrativa e contabile (articoli 4 e 5), tra cui la proroga fino al 31 luglio 2020 del periodo di applicazione della disciplina emergenziale dettata in tale ambito dal decreto "cura Italia", nonché la possibilità di svolgere, fino al 31 luglio, la fase istruttoria e di discussione orale con modalità di collegamento da remoto. L'articolo 6 prevede l'introduzione del sistema di allerta Covid-19, per avvisare le persone che siano entrate in contatto stretto con soggetti risultati positivi e tutelarne la salute. A tal fine, si istituisce presso il Ministero della salute una piattaforma unica nazionale per il tracciamento dei contatti tra le persone che installino, su base volontaria, un'apposita applicazione per dispositivi di telefonia mobile. Per quanto riguarda la tutela della privacy , si prevede, al comma 2, che il Ministero della salute svolga una valutazione di impatto ai sensi dell'articolo 35 del regolamento (UE) 2016/679, da tenere costantemente aggiornata, sulla protezione dei dati personali, ad esito della quale, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, adotta misure tecniche e organizzative idonee ad assicurare che: a) gli utenti ricevano, prima dell'attivazione dell'applicazione, informazioni chiare e trasparenti al fine di raggiungere una piena consapevolezza, in particolare, sulle finalità e sulle operazioni di trattamento, sulle tecniche di pseudonimizzazione utilizzate e sui tempi di conservazione dei dati; b) i dati personali raccolti dall'applicazione siano esclusivamente quelli necessari ad avvisare gli utenti dell'applicazione di rientrare tra i contatti stretti di altri utenti accertati positivi al Covid-19; c) sia utilizzato il solo trattamento di dati di prossimità, resi anonimi oppure, ove ciò non sia possibile, pseudonimizzati, essendo esclusa in ogni caso la geolocalizzazione dei singoli utenti; d) siano garantite su base permanente la riservatezza, l'integrità, la disponibilità e la resilienza dei sistemi e dei servizi di trattamento, nonché misure adeguate ad evitare il rischio di reidentificazione degli interessati cui si riferiscono i dati pseudonimizzati; e) i dati relativi ai contatti stretti siano conservati, anche nei dispositivi mobili degli utenti, per il periodo, stabilito dal Ministero della salute e specificato nell'ambito delle misure di cui al presente comma, strettamente necessario al tracciamento e cancellati in modo automatico alla scadenza del termine. Il comma 3 prevede che i dati raccolti non possano essere trattati per finalità diverse da quelle specificate, salva la possibilità di utilizzo in forma aggregata o comunque anonima, per soli fini di sanità pubblica, profilassi, statistici o di ricerca scientifica, ai sensi degli articoli 5, paragrafo 1, lettera a) , e 9, paragrafo 2, lettere i) e j) , del regolamento (UE) 2016/679. Al successivo comma 4 si stabilisce che il mancato utilizzo dell'applicazione non comporta conseguenze pregiudizievoli ed è assicurato il rispetto del principio di parità di trattamento. Al comma 5 si prevede che la piattaforma di cui al comma 1 è di titolarità pubblica ed è realizzata dal Commissario nominato per l'emergenza Covid-19 esclusivamente con infrastrutture localizzate sul territorio nazionale e gestite da Sogei Spa. Al comma 6 è previsto che l'utilizzo del sistema e dell'applicazione, nonché ogni trattamento di dati personali, è interrotto entro la data di cessazione dello stato di emergenza (31 luglio 2020) e, comunque, entro il 31 dicembre 2020. Entro la medesima data tutti i dati personali trattati devono essere definitivamente cancellati o resi anonimi. Le disposizioni stabilite all'articolo 6 si pongono in linea anzitutto con il regolamento (UE) 2016/679 sulla protezione dei dati personali, ma anche con la raccomandazione (UE) 2020/518, dell'8 aprile 2020, "relativa a un pacchetto di strumenti comuni dell'Unione per l'uso della tecnologia e dei dati al fine di contrastare la crisi Covid-19 e uscirne, in particolare per quanto riguarda le applicazioni mobili e l'uso di dati anonimizzati sulla mobilità" e con la successiva Comunicazione della Commissione europea, del 16 aprile 2020, recante "Orientamenti sulle app a sostegno della lotta alla pandemia di Covid-19 relativamente alla protezione dei dati" (C(2020) 124). In base a tali orientamenti europei: - l'installazione dei sistemi in esame dovrebbe avvenire su base volontaria, senza conseguenze negative per le persone che non vi aderiscano, e dar luogo alla generazione di identificativi tramite pseudonimi; - i titolari del trattamento dovrebbero essere le autorità sanitarie nazionali (o i soggetti che svolgono un compito nel pubblico interesse nel campo della salute);