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Signor Presidente, dopo aver ascoltato l'illustrazione delle altre mozioni presentate dai colleghi, prendo atto del fatto che vi sia una forte convergenza, se non al 100 per cento, al 98 per cento. Chiederei pertanto una sospensione di alcuni minuti. PRESIDENTE. È il 2 per cento che mi preoccupa. VALLARDI (L-SP-PSd'Az) . Siamo ottimisti. Credo che, nell'interesse degli agricoltori, in una quindicina di minuti riusciremo a trovare una convergenza. PRESIDENTE . Non facendosi osservazioni, sospendo la seduta fino alle ore 11. (La seduta, sospesa alle ore 10,45, è ripresa alle ore 11,04) . Comunico che è pervenuto un ordine del giorno, il cui testo sarà distribuito, che invito i presentatori ad illustrare. VALLARDI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, poiché siamo addivenuti a una convergenza in merito all'impegno al Governo, sul quale tutti quanti abbiamo espresso parere favorevole, darò lettura dell'ordine del giorno. Con il punto 1 impegniamo il Governo a difendere, con la massima determinazione, il settore agroalimentare italiano in tutte le sedi politiche e diplomatiche internazionali, in particolare all'ONU (e nelle sue agenzie come OMS e FAO) e nell'ambito dell'Unione europea. Con il punto 2 impegniamo il Governo ad attivarsi con tutti gli strumenti a sua disposizione nella trattativa in corso in sede ONU per contrastare l'ulteriore diffusione dell'etichettatura a semaforo sui prodotti alimentari, al fine di promuovere invece l'utilizzo di sistemi di etichettatura che diano corrette informazioni nutrizionali e indichino l'origine dei principali ingredienti utilizzati. Al punto 3 impegniamo il Governo a porre in essere e continuare a svolgere una pronta e decisa azione diplomatica sul piano internazionale volta a cancellare o a modificare fortemente la risoluzione presentata nell'ambito dell'iniziativa "Global health and foreign politics" in discussione all'Assemblea dell'ONU, al fine di scongiurare le inique conseguenze che l'approvazione di tale documento avrebbe per il settore agroalimentare italiano e in particolare per le esportazioni italiane. Al punto 4 impegniamo il Governo ad avviare un confronto, nelle opportune sedi, al fine di chiarire le finalità che hanno portato la Francia e i sette Paesi proponenti a promuovere quest'iniziativa in collaborazione con Paesi extra europei senza un preventivo accordo con gli altri Stati membri europei. La Francia, nonostante sia un Paese che, in maniera del tutto analoga all'Italia, vanta numerosi prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica, riconosciuti dall'Unione europea, potrebbe danneggiare tali prodotti e, ove questo documento venisse approvato senza modifiche, si espone essa stessa ad essere pesantemente penalizzata. Al punto 5, che è l'ultimo, impegniamo il Governo a promuovere campagne per incoraggiare regimi alimentari equilibrati in Italia, dove siano presenti tutti gli alimenti salutari della dieta italiana. PATUANELLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PATUANELLI (M5S) . Signor Presidente, a nome del Gruppo MoVimento 5 Stelle ritiro la mozione n. 57 e sottoscrivo l'ordine del giorno G100. MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, a nome del Gruppo ritiro la mozione n. 61 e sottoscrivo l'ordine del giorno G100. TARICCO (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TARICCO (PD) . Signor Presidente, a nome del Gruppo ritiro la mozione n. 62 e sottoscrivo l'ordine del giorno G100. DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, ritiriamo l'ordine del giorno G1 e sottoscriviamo l'ordine del giorno G100 che, con i suoi vari impegni, rappresenta l'esatta sintesi della discussione svolta e anche del nostro ordine del giorno. PRESIDENTE . Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo, al quale chiedo di esprimere il parere sull'ordine del giorno presentato. CENTINAIO, ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo . Signor Presidente, nella mia relazione farò il punto della situazione e descriverò lo stato dell'arte di quello che sta succedendo al di fuori dei nostri confini. Ogni fattivo contributo di questo Ministero al dibattito in atto in Europa sulla tematica è finalizzato a raggiungere un sistema comune di etichettatura nutrizionale front of pack chiara, comprensibile, realmente informativa e - soprattutto - non discriminatoria del made in Italy , nella piena convinzione di dover difendere e garantire le eccellenze italiane nel settore agroalimentare. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Da sempre l'Italia ha promosso, promuove e promuoverà la dieta mediterranea, un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo che l'UNESCO - come detto da molti colleghi e come è noto - ha dichiarato patrimonio immateriale dell'umanità. In linea con i più consolidati orientamenti scientifici, il Ministero della salute e questo Ministero hanno sempre ritenuto fondamentale la totalità della dieta e non il singolo alimento, evitando di classificare gli alimenti in buoni e cattivi, poiché essi devono essere commisurati alle esigenze del singolo individuo e non giudicati nell'ambito di una semplice valutazione standardizzata. La riduzione di particolari nutrienti (come, ad esempio, zuccheri e grassi), attraverso l'individuazione di semplici target numerici, non può essere accettata perché risulta non solo di difficile realizzazione, ma anche di dubbia efficacia. Negli ultimi anni vi è stata una crescente tendenza a utilizzare indicatori che non sempre hanno una base scientifica e a demonizzare i singoli ingredienti come grassi o zuccheri, ma senza considerare che ci sono tecniche di cottura che possono incidere sulla composizione degli alimenti e modificare la qualità nutrizionale degli alimenti stessi. Tale tendenza, inoltre, potrebbe indurre a eliminare taluni alimenti che fanno parte della dieta mediterranea e che sono ormai apprezzati in tutto il mondo, provocando pericolosi squilibri nutrizionali. La strategia adottata attualmente dal Ministero della salute prevede misure di ampia portata, nel tentativo di contrastare anche le conseguenze negative di sovrappeso e obesità, soprattutto tra i bambini. Seguendo la linea d'azione europea, si sostengono iniziative che, tramite interventi efficaci e il coinvolgimento di partner selezionati, possano muoversi nella direzione dell'intersettorialità, affrontando non solo l'aspetto nutrizionale, ma anche l'ampia gamma dei fattori di salute del bambino, prima, e dell'adulto, poi.