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Esprime quindi apprezzamento per il provvedimento in esame, che rappresenta soltanto il primo passo per consentire all'Italia di uscire da una crisi che coinvolge l'intero pianeta. Focalizza l'attenzione sulla necessaria copertura finanziaria dei provvedimenti da adottare, nella consapevolezza che queste risorse sono funzionali ad attivare investimenti e non semplici costi. Tra i punti per i quali è necessario un approfondimento, segnala il rafforzamento del Made in Italy . Da ultimo, più in generale, evidenzia che, una volta superata la fase emergenziale, sarà necessario modificare il modello di sviluppo economico che dovrà incentrarsi non solo sulle merci, sui servizi e sui capitali, ma anche sulla centralità della persona e sulla gestione delle emergenze sanitarie. Il senatore DAMIANI ( FIBP-UDC ) evidenzia come la situazione politica generale si caratterizzi per la tendenza del Governo a operare strappi progressivi attraverso l'adozione di provvedimenti d'urgenza, mentre il Parlamento torna ad essere bersaglio di un populismo proveniente dal basso. Peraltro, proprio ieri, mentre il ministro Gualtieri relazionava al Parlamento sul contenuto del decreto-legge in esame, il Presidente del Consiglio svolgeva una conferenza stampa, anticipando il contenuto di un nuovo decreto. Pertanto, se il Governo procede attraverso strappi, ne deriva come l'opposizione non possa rinunciare al proprio ruolo, anche in considerazione del fatto che l'emergenza non sospende comunque le distinzioni politiche e culturali tra i diversi partiti e movimenti. Nel ritenere in gran parte già superato dagli eventi il decreto n. 18, osserva che comunque non tutte le misure in esso contenute siano già efficaci, come nel caso della sospensione dei mutui, degli interventi per i Confidi e delle erogazioni da richiedere all'INPS. Ne deriva che un primo profilo di criticità attiene agli automatismi applicativi di alcune disposizioni del decreto-legge. Un ulteriore aspetto consiste, invece, nella necessità di utilizzare il più possibile gli spazi offerti dalla liquidità in essere, senza necessariamente gravare sui conti pubblici: a titolo esemplificativo, si potrebbe ipotizzare di sbloccare l'erogazione di crediti vantati dai professionisti nei confronti delle pubbliche amministrazioni oppure sospendere il pagamento delle quote di iscrizione alle casse previdenziali. Vanno poi approfondite le misure in materia di compensazioni fiscali, crediti d'imposta e alleggerimento delle utenze commerciali, esplorando tutti gli spazi che possano facilitare l'immissione nel sistema di liquidità che dia ossigeno al mondo produttivo. Il senatore MANCA ( PD ) fa presente come le Istituzioni repubblicane, in primis Governo e Parlamento, si trovino ad affrontare un'emergenza dal volto inedito e di una gravità senza precedenti. E' quindi necessario concentrarsi sulla selezione delle priorità, coniugando la salvaguardia dei numeri del bilancio con una visione d'insieme che consenta di impostare un'idea di futuro per il Paese. Pertanto, il ricorso ad ulteriori 25 miliardi in termini di saldo netto da finanziare deve essere parametrato al perseguimento di obiettivi di sistema. In questo contesto, si inserisce anche il ruolo di controllo e di monitoraggio del Parlamento. E' quindi opportuno eliminare tutti gli ostacoli che possano ostacolare un iter costruttivo del disegno di legge di conversione di un decreto, come quello in esame, adottato lo scorso 17 marzo in tempi molto rapidi. Tra le proposte da studiare, segnala tutte quelle misure che consentano l'accelerazione del processo di erogazione degli ammortizzatori sociali, in modo da costruire un rete di tutela immediata per i lavoratori. Sul punto, andrebbero predisposti accordi con gli istituti di credito per l'accelerazione nell'erogazione delle risorse. Pur essendo evidente che non sarà un singolo decreto a permettere una rapida uscita dalla situazione di crisi, tuttavia, nel rispetto della salvaguardia dei conti pubblici, occorre calibrare l'azione del Parlamento verso il monitoraggio e la più facile implementazione delle misure contenute nei provvedimenti presentati dall'Esecutivo. Peraltro, nel decreto in programma ad aprile, occorrerà inserire previsioni normative funzionali alla ripartenza, rimodulando il modello di sviluppo e rivedendo le linee delle grandi politiche pubbliche, come quella in materia sanitaria. Il senatore SACCONE ( FIBP-UDC ) osserva come sia mancata, nel dibattito in corso in questo periodo, ogni autocritica sulle riforme di struttura che l'attuale Governo ed i precedenti esecutivi avrebbero dovuto adottare. E' infatti miope limitarsi a contestare l'Europa matrigna senza chiedersi quali opportunità siano state da noi sprecate negli anni scorsi. Si ignora, poi, che i sovranisti dei Paesi nordici vorrebbero costruire una mini-Europa a trazione tedesca, escludendo la sponda mediterranea. E' quindi necessario adottare un approccio coerente basato su una lucida analisi: per esempio, occorre sempre individuare le fonti di provenienza delle risorse finanziarie che si intendono allocare; in caso contrario si rischia di dover accedere al Meccanismo europeo di stabilità, subordinatamente al rispetto di condizioni che consisteranno nell'imposizione forzosa delle riforme non effettuate in passato. Nell'esprimere la propria forte preoccupazione per la situazione in corso, richiama quindi la classe politica e gli amministratori ad una assunzione di responsabilità. Il senatore COMINCINI ( IV-PSI ) evidenzia come la fase storica in corso si caratterizzi per il susseguirsi di eventi imprevedibili e auspica che il Governo, anche nei prossimi provvedimenti, recepisca gli spunti emersi nel corso della discussione generale sul decreto-legge n. 18. Reputa poi opportuno approfondire due profili: quello relativo al ruolo dei comuni e quello del Terzo Settore. Con riguardo ai comuni, è necessario prevenire gli squilibri finanziari derivanti dal venir meno di quote di gettito e ampliare gli avanzi di amministrazione, in modo da liberare risorse per misure a sostegno dello sviluppo, come, a titolo esemplificativo, la pubblicazione di bandi per l'erogazione di liquidità in favore dei commercianti impossibilitati a pagare il canone di locazione. Con riguardo, invece, al Terzo settore, sarebbe opportuno modificare gli articoli 61 e 62 e rafforzare l'incidenza delle erogazioni liberali sostenute per le emergenze sanitarie e ospedaliere, estendendo alle strutture private l'ambito di applicazione dell'articolo 66, anche in considerazione della presenza di istituti sanitari privati di eccellenza, come il San Raffaele di Milano. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) osserva innanzitutto che, di fronte a quanto sta accadendo, bisogna avere l'onestà intellettuale di riconoscere che nessuno era preparato: non vi è quindi difficoltà ad ammettere anche gli errori commessi. Fatta questa premessa, ritiene che l'emergenza in corso rappresenti uno spartiacque, innanzitutto per le politiche europee: gli strumenti sinora previsti risultano ormai inadeguati e, pertanto, occorre individuarne di nuovi, senza commettere l'errore di inseguire il consenso di breve periodo e tenendo presente la riapertura della delicata questione dei rapporti tra scienza, politica e decisione.