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Ulteriormente, sono attribuite al citato Ministero le funzioni di vigilanza sugli enti ed istituzioni di ricerca, la cura dei rapporti con l'ANVUR, nonché, congiuntamente al Ministero dell'istruzione, le funzioni di indirizzo e vigilanza sugli enti INVALSI e INDIRE. Sono attribuite al Ministero, inoltre, la competenza sul finanziamento delle infrastrutture di ricerca, anche nella loro dimensione di European research infrastructure consortium (ERIC), degli enti privati di ricerca e delle attività per la diffusione della cultura scientifica, nonché le altre competenze previste dalla vigente legislazione. L'articolo 51- quater definisce l'articolazione del Ministero in 6 uffici dirigenziali generali, incluso il segretario generale. Articolo 3 L'articolo 3 definisce la ripartizione delle strutture e degli uffici. Il comma 1 prevede l'assegnazione al Ministero dell'università e della ricerca delle strutture e delle risorse strumentali e finanziarie, compresa la gestione residui, del Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca, nonché del personale che, alla data di entrata in vigore del decreto-legge, vi presta servizio a qualunque titolo. Sono pertanto rimesse alla responsabilità del Ministro dell'università e della ricerca le tre direzioni generali afferenti al citato Dipartimento ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 ottobre 2019, n. 140 (Direzione generale per la formazione universitaria, l'inclusione e il diritto allo studio, Direzione generale per l'alta formazione artistica, musicale e coreutica e Direzione generale per il coordinamento e la valorizzazione della ricerca e dei suoi risultati). Il comma 2 stabilisce l'assegnazione al Ministero dell'istruzione delle risorse strumentali e finanziarie, compresa la gestione residui, del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, nonché degli Uffici scolastici regionali e del corpo ispettivo, unitamente al personale che, alla data di entrata in vigore del decreto-legge, vi presta servizio a qualunque titolo. Il comma 3 detta disposizioni riguardanti il Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali il quale è trasferito, in via transitoria, al Ministero dell'istruzione, fino alla data indicata dal decreto di cui al comma 4; fino alla medesima data il Ministero dell'università e della ricerca continua ad avvalersi del medesimo Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali, che gestisce anche il ruolo dirigenziale e il personale non dirigenziale. Le direzioni generali del predetto Dipartimento continuano altresì a svolgere, anche per il Ministero dell'università e della ricerca, i compiti concernenti le spese già ad esse affidate per l'anno 2020, quali strutture di servizio. Il comma 4 dispone che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottarsi entro il 30 aprile 2020, su proposta del Ministro dell'istruzione e del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione, si procede alla ricognizione e al trasferimento delle strutture e delle risorse umane, finanziarie e strumentali di cui al comma 3, riguardante il Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali definito ai sensi del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 ottobre 2019, n. 140. A seguito di apposito interpello avente la finalità di recepire le preferenze espresse dal personale sull'amministrazione in cui essere trasferito, è redatta una graduatoria, secondo il criterio prioritario dell'accoglimento delle manifestazioni di interesse e, in caso di loro numero incongruente per eccesso o per difetto, secondo il criterio del trasferimento del personale con maggiore anzianità di servizio e, a parità di anzianità, del personale con minore età anagrafica. Il personale non dirigenziale trasferito mantiene il trattamento economico fondamentale e accessorio, ove più favorevole, corrisposto dall'amministrazione di provenienza al momento dell'inquadramento, mediante assegno ad personam riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti. Lo stesso decreto, oltre a indicare la data di decorrenza del trasferimento, dispone la destinazione di due terzi della dotazione organica e delle unità di personale di cui al comma 3 al Ministero dell'istruzione e di un terzo al Ministero dell'università e della ricerca. Con il medesimo decreto si procede alla definizione della dotazione organica di entrambi i Ministeri e degli uffici di diretta collaborazione, garantendo anche per questi ultimi il rispetto della proporzione numerica di due terzi al Ministero dell'istruzione e un terzo al Ministero dell'università e della ricerca, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica. Il comma 5 stabilisce la conferma delle posizioni di comando, distacco e fuori ruolo del personale già appartenente ai ruoli del soppresso Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, in essere alla data di entrata in vigore del decreto-legge. Il comma 6 reca disposizioni per l'adozione dei regolamenti di organizzazione dei due ministeri. Nello specifico, i regolamenti di organizzazione, ivi compresi quelli degli uffici di diretta collaborazione, sono adottati entro il 30 giugno 2020 con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa delibera del Consiglio dei ministri e acquisizione del parere del Consiglio di Stato. Il comma 7 definisce il limite della dotazione organica dei due Ministeri, prevedendo che essa non possa essere superiore a quella del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca alla data di entrata in vigore del decreto-legge, aumentata di due posizioni dirigenziali di prima fascia, da destinare al Ministero dell'università e della ricerca, nonché dei responsabili degli uffici di diretta collaborazione di cui all'articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 ottobre 2019, n. 155, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica. Il comma 8 prevede che con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del Ministro dell'istruzione e del Ministro dell'università e della ricerca, siano apportate le occorrenti variazioni di bilancio conseguenti all'istituzione dei due Ministeri. Le funzioni di controllo e monitoraggio attribuite alla Ragioneria generale dello Stato, nella fase di prima applicazione, continuano a essere svolte dagli uffici competenti in base alla normativa previgente. Il comma 9 dispone la modifica dell'articolo 9, comma 11- ter , del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, relativamente al controllo analogo congiunto esercitato anche dal soppresso Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca sul Consorzio interuniversitario CINECA; il controllo ora coinvolge sia il Ministero dell'istruzione sia il Ministero dell'università e della ricerca ed è conseguentemente disposta la modifica dello statuto del Consorzio, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge. Articolo 4 L'articolo 4 reca la disciplina transitoria applicabile nelle more dell'entrata in vigore dei regolamenti di organizzazione del Ministero dell'istruzione e del Ministero dell'università e della ricerca, tale da consentire l'immediata operatività dei due nuovi Ministeri.