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1) fisiopatologia dell'apparato respiratorio; 2) fisiopatologia dell'apparato cardio-circolatorio; 3) semeiotica dell'apparato respiratorio, dell'esofago, del mediastino; 4) semeiotica dell'apparato cardio-circolatorio; 5) anatomia patologica delle malattie del torace (biennale II). 3° Anno: 1) patologia e clinica chirurgica delle affezioni dell'apparato respiratorio, del mediastino e della parete toracica (biennale I); 2) patologia e clinica chirurgica delle affezioni del cuore e dei grossi vasi endotoracici; 3) patologia e clinica chirurgica delle affezioni dell'esofago e del diaframma; 4) elementi di terapia medica delle cardio-angiopatie; 5) elementi di fisioterapia respiratoria; 6) diagnostica radiologica nelle malattie chirurgiche del torace. 4° Anno: 1) patologia e clinica chirurgica delle affezioni dell'apparato respiratorio, del mediastino e della parete toracica (biennale II); 2) tecnica operatoria per le affezioni della parete toracica, dell'apparato respiratorio, dell'esofago, del mediastino e del diaframma (biennale I); 3) tecnica operatoria delle affezioni del cuore, pericardio e grossi vasi endotoracici; 4) principi e tecniche della circolazione extra-corporea. 5° Anno: 1) terapia intensiva e rianimazione in chirurgia toracica; 2) tecnica operatoria per le affezioni della parete toracica, dell'apparato respiratorio, dell'esofago, del mediastino, del diaframma (biennale II); 3) terapia chirurgica della t.b.c. pleuropolmonare. Art. 669. - Il corso si compone di lezioni, di esercitazioni pratiche, di periodi di internato, di conferenze riguardanti argomenti specialistici, di turni di corsia, e in sala operatoria. La frequenza ai corsi, agli internati, in corsia ed in sala operatoria ed alle esercitazioni è obbligatoria. In caso contrario i candidati non potranno ottenere l'attestazione di frequenza necessaria per l'ammissione agli esami. Art. 670. - Alla fine di ciascun anno di corso, gli specializzandi che abbiano ottenuto la firma di frequenza dovranno sostenere un esame di profitto sulle materie di insegnamento il cui superamento è condizione necessaria ed indispensabile per ottenere la iscrizione all'anno successivo e, per quelli che sono stati iscritti al quinto anno, per l'ammissione all'esame di diploma. Durante il corso gli specializzandi frequenteranno la sala operatoria in maniera assidua, dovranno assistere a numerosi interventi di chirurgia toracica ed esserne in grado di eseguirne essi stessi. Art. 671. - Per tutti gli specializzandi che hanno superato gli esami di cinque anni, alla fine del quinto anno di corso ha luogo l'esame di diploma consistente nella presentazione e discussione di una dissertazione scritta su di un argomento di chirurgia toracica concordato con la direzione della scuola. Scuola di specializzazione in chirurgia maxillo-facciale Art. 672. - È istituita presso la seconda facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Napoli la scuola di specializzazione in chirurgia maxillo-facciale con sede presso la cattedra di chirurgia maxillo-facciale. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. La durata del corso è di cinque anni. Non sono consentite, per alcun motivo, abbreviazioni di corso. Il numero degli iscritti è fissato ad un massimo di quattro per il primo anno per un totale complessivo di venti specializzandi per i cinque anni di corso. Titolo di ammissione alla suddetta scuola è la laurea in medicina e chirurgia e gli aspiranti verranno scelti tra i migliori, per titoli e per esami, secondo le norme dello statuto universitario. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La frequenza ai corsi ed eventuale internato sono obbligatori. Art. 673. - Le materie di insegnamento sono: 1° Anno: 1) embriologia, istologia, anatomia normale e topografica del distretto maxillo-facciale con particolare riguardo all'apparato stomatognatico; 2) anatomia chirurgica del distretto maxillo-facciale con particolare riguardo all'apparato stomatognatico; 3) le malformazioni e deformazioni maxillo-facciali; 4) cefalometria e gnatologia; 5) nozioni di ortognatodonzia; 6) nozioni generali di tecnica operatoria (biennale) I. 2° Anno: 1) anatomia patologica del distretto maxillo-facciale; 2) anatomia patologica della A.T.M. e nozioni di anatomia patologica e dentale e paradentale; 3) nozioni di farmacologia ed anestesia; 4) patologia e clinica delle ossa mascellari e della A.T.M.; 5) nozioni di patologia e clinica dei tessuti dentali e paradentari; 6) nozioni generali di tecnica operatoria II. 3° Anno: 1) anatomia patologica e clinica dei tumori dell'apparato stomatognatico; 2) patologia e clinica dei tessuti molli; 3) patologia e clinica delle malformazioni e deformazioni maxillo-facciali; 4) radiodiagnostica maxillo-facciale; 5) diagnosi precoce dei tumori: tecnica bioptica e dell'esame citologico. Esercitazioni pratiche. 4° Anno: 1) terapia chirurgica delle lesioni dei tessuti molli (biennale) I; 2) terapia chirurgica delle lesioni delle ossa e della A.T.M. (biennale) I; 3) terapia chirurgica delle malformazioni e deformazioni del distretto maxillo-facciale (biennale) I; 4) trattamenti contenitivi secondari alla terapia chirurgica delle malformazioni e deformazioni; 5) radioterapia (nozioni). Esercitazioni pratiche. 5° Anno: 1) terapia chirurgica delle lesioni dei tessuti molli II; 2) terapia chirurgica delle lesioni delle ossa e della A.T.M. II; 3) terapia chirurgica delle malformazioni e deformazioni del distretto maxillo-facciale; 4) protesi ricostruttive maxillo-facciali; 5) terapia ortopedica e chirurgica delle fratture. I corsi saranno integrati da conferenze su argomenti di cliniche parallele: oculistica, otorinolaringoiatria, odontostomatologia, chirurgia plastica, anestesiologia, medicina legale, oncologia. Art. 674. - Al termine di ciascun anno accademico gli specializzandi dovranno superare un esame di profitto, per le materie a corso pluriennale, l'esame sarà sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Al termine del quinto anno accademico gli specializzandi dovranno presentare una dissertazione scritta (preventivamente approvata dal direttore della scuola) su argomento attinente al corso stesso e sostenere l'esame di diploma secondo le norme speciali, per le scuole di specializzazione della facoltà. Scuola di specializzazione in medicina del lavoro Art. 675. - La scuola di specializzazione in medicina del lavoro ha sede presso l'istituto di medicina del lavoro e conferisce il diploma di specialista in medicina del lavoro. Art. 676. - La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Art. 677.