[ddlpres]

a) la convenzione sulla risoluzione delle controversie in materia di investimenti tra Stati e cittadini di altri Stati del 18 marzo 1965 – ICSID (a condizione che sia il ricorrente sia lo Stato del convenuto vi abbiano aderito); b) la convenzione ICSID in conformità del regolamento del meccanismo supplementare per l'amministrazione dei procedimenti da parte del Segretariato del Centro internazionale per la risoluzione delle controversie in materia di investimenti – « regolamento del meccanismo supplementare ICSID » (a condizione che il ricorrente o lo Stato del convenuto vi abbiano aderito); c) il regolamento arbitrale dell'UNCITRAL; oppure d) qualsiasi altro quadro normativo con l'accordo delle Parti della controversia. L'articolo 3.7 stabilisce le condizioni per la valida presentazione della domanda al tribunale, mentre, secondo quanto statuito dall'articolo 3.8, la parte della controversia che si avvalga di un finanziamento di terzi è tenuto alla notifica all'altra parte della controversia e al tribunale del nome e dell'indirizzo del terzo finanziatore. L'articolo 3.9 stabilisce le modalità per l'istituzione del tribunale di primo grado, con specifico riferimento alla designazione dei membri, la durata del mandato, la retribuzione, il funzionamento del tribunale. È prevista la nomina di sei membri, due designati da ciascuna Parte e due congiuntamente, questi ultimi scelti tra giudici che non siano cittadini né di uno Stato membro dell'Unione né di Singapore (e tra i quali saranno designati il Presidente e il Vice Presidente del tribunale), con possibili nomine integrative concordate dalle Parti a multipli di tre. Il tribunale esamina le cause in divisioni composte da tre membri, fatta salva la possibilità delle Parti di una controversia di convenire che la causa sia esaminata da un solo membro. Analoghe modalità sono statuite per l'istituzione del tribunale d'appello permanente, per il suo funzionamento, per la durata del mandato e la retribuzione dei giudici all'articolo 3.10, che prevede anche in questo caso una composizione di sei membri, nominati secondo gli stessi criteri previsti per il tribunale di primo grado e parimenti integrabile secondo multipli di tre. L'articolo 3.11 stabilisce le norme etiche per la nomina dei membri dei due tribunali, chiamati ad attenersi a specifici obblighi dettagliati nell'Allegato 7 (Codice di condotta dei membri del tribunale, del tribunale d'appello e dei mediatori) al fine di offrire tutte le garanzie d'indipendenza necessarie. È prevista la possibilità di invio di un avviso di ricusazione – qualora una parte della controversia ritenga che un membro presenti un conflitto di interessi – al Presidente del tribunale o al Presidente del tribunale d'appello nonché la possibilità di una decisione di destituzione del membro del tribunale o del tribunale d'appello la cui condotta sia incompatibile con gli obblighi sopramenzionati. Secondo quanto previsto dall'articolo 3.12, le Parti si adoperano per costituire un tribunale multilaterale per gli investimenti e un meccanismo d'appello per la risoluzione delle controversie in materia di investimenti internazionali. Una volta costituito tale meccanismo multilaterale, le Parti valuteranno l'adozione di una decisione volta a stabilire l'affidamento al tribunale multilaterale delle controversie già insorte nel quadro dell'Accordo e l'adozione delle misure transitorie necessarie. Gli articoli successivi disciplinano il diritto applicabile dal tribunale e le regole di interpretazione (articolo 3.13); le procedure da seguire in caso di domande manifestamente infondate (articolo 3.14) o di domande giuridicamente infondate (articolo 3.15); la trasparenza del procedimento (articolo 3.16), per il quale si rimanda all'Allegato 8 (Regole sull'accesso del pubblico ai documenti, sulle udienze e sulla possibilità per i terzi di presentare osservazioni), e le modalità di partecipazione della Parte dell'Accordo non coinvolta nella controversia (articolo 3.17). Secondo quanto previsto dall'articolo 3.18, la sentenza provvisoria del Tribunale va resa di norma entro 18 mesi dalla data di presentazione della domanda e, in caso di condanna del convenuto, può prevedere esclusivamente il risarcimento pecuniario e la restituzione dei beni. La sentenza provvisoria può essere impugnata da entrambe le Parti, entro 90 giorni dalla sua pronuncia, dinanzi al tribunale d'appello, in base alle motivazioni e secondo le procedure formulate nell'articolo 3.19. L'articolo 3.20 stabilisce che il convenuto non può eccepire, né il tribunale può accettare come difesa, domanda riconvenzionale, eccezione di compensazione o a qualsiasi altro titolo, che il ricorrente abbia ricevuto o riceverà, in base a un contratto di assicurazione o di garanzia, un indennizzo o un'altra forma di riparazione corrispondente in tutto o in parte al risarcimento richiesto nella controversia. L'articolo 3.21 regola sostanzialmente il pagamento e la ripartizione delle spese mentre l'articolo 3.22 disciplina l'esecuzione della sentenza, inclusi gli obblighi delle Parti e l'indicazione della normativa di riferimento. L'articolo 3.23 esclude la possibilità di offrire protezione diplomatica o avviare un ricorso internazionale in relazione ad una controversia che è già stata sottoposta o si è concordato di sottoporre a risoluzione delle controversie a norma della presente sezione, mentre l'articolo 3.24 definisce le procedure per la possibile riunione di due o più domande presentate separatamente che abbiano in comune una questione di fatto o di diritto e derivino dai medesimi eventi o dalle stesse circostanze. Sezione B – Risoluzione delle controversie tra le Parti (Articoli 3.25-3.46) L'articolo 3.25 circoscrive l'ambito di applicazione della sezione alle controversie tra le Parti in merito all'interpretazione e all'applicazione delle disposizioni dell'Accordo. L'Accordo impegna le Parti ad adoperarsi per risolvere qualsiasi controversia riferita alla sezione B avviando consultazioni in buona fede onde pervenire a una soluzione concordata (disciplinate dall'articolo 3.26) o mediante la procedura di mediazione (regolata dall'articolo 3.27) con un rinvio per le procedure specifiche all'Allegato 10 (Procedimento di mediazione per le controversie tra le parti). Qualora le consultazioni si concludano con esito negativo, la Parte attrice può richiedere, secondo le modalità previste dall'articolo 3.28, la costituzione di un collegio arbitrale. Le procedure per la costituzione del collegio arbitrale di tre membri chiamato a giudicare sulla controversia sono stabilite nell'articolo 3.29. I successivi articoli riguardano tempistica e procedure del processo arbitrale: la pronuncia in via preliminare del collegio arbitrale circa l'effettiva urgenza del caso (articolo 3.30), la relazione interinale (articolo 3.31), la pronuncia e l'esecuzione del lodo (articoli 3.32 e 3.33), la notifica del periodo di tempo ragionevole per l'esecuzione, da determinarsi a cura del collegio arbitrale in caso di disaccordo tra le Parti (articolo 3.34), riesame delle misure adottate dalla Parte convenuta per dare esecuzione al lodo del collegio arbitrale, su richiesta della Parte attrice (articolo 3.35).