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risoluzione sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica di Moldova relativo alle attività operative svolte dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera nella Repubblica di Moldova, alla 1 a , alla 3 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 1103); risoluzione sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione a nome dell'Unione dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile che modifica l'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti ordinari, alla 1 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 1104); risoluzione sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione, dell'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile che modifica l'accordo tra l'Unione europea e la Repubblica federativa del Brasile in materia di esenzione dal visto per soggiorni di breve durata per i titolari di passaporti diplomatici o di servizio/ufficiali, alla 1 a , alla 3 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 1105); risoluzione sulla necessità di un piano d'azione urgente dell'UE per garantire la sicurezza alimentare all'interno e all'esterno dell'Unione europea alla luce dell'invasione dell'Ucraina da parte russa, alla 9 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 1106). Commissione europea, trasmissione di progetti di atti legislativi dell'Unione europea. Deferimento La Commissione europea ha trasmesso, in data 4 maggio 2022, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea: la Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (CE) n. 767/2008, (CE) n. 810/2009 e (UE) 2017/2226 del Parlamento europeo e del Consiglio, i regolamenti (CE) n. 1683/95, (CE) n. 333/2002, (CE) n. 693/2003 e (CE) n. 694/2003 del Consiglio e la Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen, per quanto riguarda la digitalizzazione della procedura di visto (COM(2022) 658 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 4 maggio 2022. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 1 a Commissione permanente, con il parere della Commissione 14 a ; la Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla comunicazione dei dati ambientali delle installazioni industriali e alla creazione di un portale sulle emissioni industriali (COM(2022) 157 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 4 maggio 2022. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 10 a e alla 13 a Commissione permanente, con il parere della Commissione 14 a . Interrogazioni, apposizione di nuove firme Il senatore Romano ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-03278 del senatore Turco ed altri. Mozioni Atto n. 1-00485 GASPARRI ZANDA DE PETRIS QUAGLIARIELLO DI NICOLA CANGINI MARCUCCI RAMPI IORI - Il Senato, premesso che: la crisi delle sale cinematografiche italiane è molto nota. Recentemente autorevoli esponenti del settore ne hanno ampiamente sottolineato la gravità e le serissime implicazioni nei confronti di un settore di grande rilevanza economica e culturale; i numeri sugli incassi degli ultimi anni delle sale cinematografiche, infatti, appaiono molto preoccupanti anche nel confronto con quanto accade nel resto d'Europa, dal quale emerge che: 1) l'Italia è l'unico dei grandi Paesi europei ad evidenziare un segno negativo negli incassi 2021 rispetto al 2020 con un meno 7 per cento; 2) c'è stato un calo del 50-60 per cento degli incassi nel periodo di piena apertura rispetto al triennio 2017-2019; 3) si stima una perdita del fatturato complessivo di circa 700 milioni di euro con una previsione per il 2022 di un calo del 60 per cento, pari a 600 milioni; appare evidente come questa situazione sia insostenibile per l'intero settore dell'industria cinematografica e metta a grave rischio un settore molto importante dell'economia italiana, nonché della cultura nazionale contemporanea; è unanime l'attenzione che tutto il comparto rivolge all'importanza delle sale cinematografiche, non solo perché offrono lavoro a decine di migliaia di addetti, ma anche per il ruolo fondamentale per l'industria cinematografica, sia in termini economici sia in termini di visibilità e promozione dei prodotti; in questi anni di pandemia durante i quali ci sono state numerose iniziative di sensibilizzazione e sostegno al comparto, il Governo e il Ministero per i beni e le attività culturali (ora Ministero della cultura) hanno adottato numerosi provvedimenti per sostenerlo, sia nella fase di chiusura durante la pandemia, sia per il rilancio nella fase di riapertura; appare superfluo ribadire l'importanza culturale e sociale che le sale cinematografiche hanno avuto e hanno per il nostro Paese. In passato veri e propri "monumenti" cittadini, che nel corso degli ultimi decenni hanno subito numerose trasformazioni e che oggi si sono adeguate alle nuove necessità della società; anche il Presidente della Repubblica nel corso della cerimonia al Quirinale di presentazione dei candidati ai Premi "David di Donatello", ha ribadito che "Le sale del cinema richiedono attenzione e non possono essere trascurate. Il loro ruolo sociale è importante, nelle città più popolate come anche nei centri minori. Le sale sono centri di aggregazione. La crisi delle sale cinematografiche da noi si presenta superiore a quella di altri Paesi europei. Questo spinge a interventi e ad aver cura di questo patrimonio civile. Risorse destinate a cinema e teatri per migliorare l'ecoefficienza degli ambienti e consentire di abbellirli, di renderli più funzionali e sicuri riguardano una questione di grande rilievo", impegna il Governo: 1) ad adottare misure volte a: a) prevedere una "finestra" di 180 giorni per tutti i film , italiani e stranieri, a protezione dell'uscita in sala per i prossimi tre anni, salvo poi tornare ai 105 giorni ante pandemia.