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Ai fini della presente legge, per «sensibilità chimica multipla» (MCS) si intende uno stato cronico, con sintomi che ricorrono in maniera riproducibile in risposta a bassi livelli di esposizione a prodotti chimici multipli e non connessi tra loro, che migliorano o scompaiono quando gli elementi scatenanti sono rimossi e che coinvolge sistemi di organo multipli. 2. La MCS, come definita al comma l, è riconosciuta come malattia sociale ai fini dell'applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 1961, n. 249, nonché delle agevolazioni e delle provvidenze previste dalla legislazione vigente in materia. 3. Il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali provvede, con proprio decreto, in attuazione di quanto disposto dal comma 1 del presente articolo, entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, a qualificare la MCS come malattia sociale, apportando le necessarie modificazioni al decreto del Ministro per la sanità del 20 dicembre 1961, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 20 marzo 1962. Art. 2. (Finalità) 1. Gli interventi di cui alla presente legge sono diretti, unitamente agli interventi generali del Servizio sanitario nazionale (SSN), a favorire il normale inserimento nella vita sociale dei soggetti affetti da MCS. 2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano predispongono, nell'ambito dei rispettivi piani sanitari e nei limiti delle risorse indicati dal Fondo sanitario nazionale, progetti obiettivo, azioni programmatiche e altre idonee iniziative dirette a fronteggiare la MCS. 3. Gli interventi nazionali e regionali di cui ai commi 1 e 2 sono rivolti ai seguenti obiettivi: a) effettuare la diagnosi precoce della MCS e, più in generale, della sensibilità verso sostanze chimiche, comprese quelle presenti nei prodotti di largo uso, nonché della perdita di tolleranza degli agenti chimici o ambientali indotta da fattori tossici; b) consentire la cura dei soggetti affetti da MCS e, più in generale, da sensibilità chimica, fornendo loro servizi sanitari in unità ambientali controllate, costituite da ambienti non contaminati da sostanze chimiche, erogati da personale specializzato che abbia messo in atto tutte le tecniche di detersione e di abbigliamento per ridurre al massimo l'eventuale contaminazione chimica; c) offrire terapie, ove tollerate, che promuovano il metabolismo delle sostanze xenobiotiche e la conseguente riduzione del carico tossico totale del corpo ai fini della prevenzione delle complicanze della MCS; d) favorire l'accesso dei soggetti affetti da MCS alle attività scolastiche, sportive, lavorative e ricreative attraverso la creazione di aree bonificate, la restrizione dell'uso di fragranze e del fumo per gli occupanti, nonché il divieto di impiego di insetticidi in favore di tecniche integrate di controllo degli infestanti; e) promuovere l'educazione sanitaria della popolazione circa gli effetti di esposizioni chimiche prolungate a basse dosi in ambito quotidiano ai fini della prevenzione di effetti indesiderati di tipo sinergico e della conseguente sensibilizzazione verso gli agenti chimici, nonché della stessa MCS; f) favorire l'educazione dei soggetti affetti da MCS e delle loro famiglie alla salute ambientale e all'adozione di adeguati controlli al fine di ridurre le possibili fonti di esposizione chimica; g) provvedere alla preparazione e all'aggiornamento professionali del personale sanitario e degli assistenti sociali in relazione alla MCS; h) istituire un centro nazionale di ricerca sulla MCS; i) inserire la MCS tra le patologie per le quali è previsto il rimborso delle spese di ricovero in strutture di alta specializzazione all'estero o, in alternativa, per i pazienti affetti da forme gravissime ed impossibilitati a viaggiare, prevedere il rimborso delle spese delle terapie fornite a domicilio da medici stranieri esperti in MCS. Art. 3. (Diagnosi e prevenzione) 1. Ai fini della diagnosi precoce e della prevenzione della MCS, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, attraverso i piani sanitari e gli interventi di cui all'articolo 2, tenuto conto dei criteri e delle metodologie stabiliti con specifico atto di indirizzo e coordinamento e sentito l'Istituto superiore di sanità, indicano alle aziende sanitarie locali gli interventi operativi più idonei a: a) definire un programma articolato che assicuri la formazione e l'aggiornamento professionale dei medici circa la conoscenza della MCS, al fine di facilitare l'individuazione dei soggetti affetti dalla MCS medesima, siano essi sintomatici o appartenenti a categorie a rischio; b) prevenire le complicanze e monitorare le patologie associate alla MCS; c) definire i test diagnostici e di controllo per i pazienti affetti da MCS. 2. Per la realizzazione degli interventi di cui al comma 1 le aziende sanitarie locali (ASL) si avvalgono di presìdi accreditati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, con documentata esperienza di attività diagnostica e terapeutica specifica, nonché di centri regionali e provinciali di riferimento, cui spetta il coordinamento dei suddetti presìdi al fine di garantire la tempestiva diagnosi della MCS, anche mediante l'adozione di specifici protocolli concordati a livello nazionale. 3. Le ASL provvedono, altresì, a: a) istruire le unità di pronto soccorso al fine di adottare il protocollo di ospedalizzazione per MCS in caso di necessità; b) istituire in ogni regione e provincia autonoma un centro di riferimento regionale e provinciale per la diagnosi e per la cura della MCS; c) promuovere stage di formazione, presso le strutture sanitarie internazionali maggiormente accreditate per la cura della MCS, dei medici impegnati nel trattamento di tale patologia, al fine di acquisire l'esperienza clinica indispensabile per la ricerca, la diagnosi e la cura. Art. 4. (Erogazione di farmaci, integratori nutrizionali e ausili terapeutici) 1. Il SSN garantisce ai soggetti affetti da MCS l'erogazione dei farmaci salvavita e dei farmaci che contribuiscono significativamente al miglioramento delle loro condizioni. 2. Il SSN garantisce ai soggetti affetti da MCS l'erogazione gratuita di integratori prescritti dallo specialista nutrizionista o dal medico del centro regionale o provinciale di riferimento di cui all'articolo 3, comma 2. 3. Il SSN garantisce ai soggetti affetti da MCS l'erogazione gratuita dei seguenti ausili terapeutici, in funzione del grado di invalidità: maschere di tessuto, maschere ai carboni attivi, purificatori per l'aria e per l'acqua, guanti di cotone, scatole per la lettura e per l'utilizzo del personal computer , nonché altri ausili eventualmente prescritti dal medico del centro regionale o provinciale di riferimento di cui all'articolo 3, comma 2. Art. 5. (Tutela del diritto al lavoro e allo studio) 1. Al fine della tutela del diritto al lavoro dei soggetti affetti da MCS sono previste le seguenti misure: a) adozione di adeguati ausili sul posto di lavoro, tra i quali, in particolare, quelli di cui all'articolo 4, comma 3; b) adozione di detergenti a bassa emissione di composti organici volatili e privi di fragranze per la pulizia dei locali adibiti all'attività lavorativa e per i relativi servizi igienici;