[pronunce]

che, nell'imminenza della data fissata per la pubblica udienza, anche l'Associazione italiana per il World Wide Fund for Nature - ONLUS, ha depositato una memoria in cui ribadisce l'eccezione di inammissibilità della questione per irrilevanza della stessa, concludendo, nel merito, qualora si addivenisse ad una interpretazione diversa, per la declaratoria di illegittimità costituzionale della norma impugnata. Considerato che la questione di legittimità costituzionale, sottoposta in via incidentale all'esame della Corte con l'ordinanza del Consiglio di Stato 15 giugno 1999, riguarda l'art. 52, quinto comma, della legge della Regione Veneto 27 giugno 1985, n. 61, come modificato dall'art. 12 della legge della Regione Veneto 11 marzo 1986, n. 9 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 27 giugno 1985, n. 61, recante "Norme per l'assetto e l'uso del territorio"); che la questione è proposta sotto il duplice profilo che la norma configura una forma di silenzio-assenso anche in ipotesi di approvazione di piano urbanistico attuativo di iniziativa pubblica, in difformità o variante di piano regolatore, ed anche se comprendente immobili sottoposti a vincolo paesaggistico-ambientale; che nel dispositivo dell'ordinanza di rimessione è fatto riferimento al solo parametro dell'art. 117 della Costituzione, ma in realtà, nella motivazione sulla non manifesta infondatezza, si argomenta anche, con riferimento implicito al parametro dell'art. 9 della Costituzione, attraverso il richiamo alla previsione della norma denunciata riguardante immobili sottoposti a vincolo paesaggistico-ambientale e al "principio fondamentale, risultante da una serie di norme in materia ambientale, della necessità di pronuncia esplicita, mentre il silenzio dell'amministrazione preposta al vincolo non può avere valore di assenso", con richiamo alle sentenze di questa Corte n. 404 del 1997, n. 26 del 1996 e n. 302 del 1988, riguardanti, appunto, i profili del silenzio-assenso in materia paesaggistico-ambientale; che, successivamente all'emanazione della ordinanza di rimessione, è stata promulgata ed è entrata in vigore la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione), il cui art. 3 ha sostituito l'intero testo dell'art. 117 della Costituzione, innovando anche la ripartizione delle competenze non solo nel settore urbanistico - governo del territorio, ma anche in quello della tutela dell'ambiente e della valorizzazione dei beni ambientali; che, pertanto, in via del tutto preliminare, stante il mutamento della norma costituzionale invocata come parametro di giudizio, si rende necessario disporre la restituzione degli atti al giudice rimettente per un nuovo esame dei termini della questione (cfr. ordinanze nn. 14 e 13 del 2002; n. 416, n. 397 e n. 382 del 2001).. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Ordina la restituzione degli atti al giudice a quo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 aprile 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Chieppa Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 7 maggio 2002. Il direttore della cancelleria: Di Paola