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estendono alla Grecia le riduzioni successive che essi opereranno a norma degli articoli 13, 14 e 17 del Trattato che istituisce la Comunità; b) applicano, in deroga alle disposizioni dell'articolo 37 dell'Accordo, ai contingenti aperti alla Grecia ai sensi dell'articolo 25, paragrafo 2 dell'Accordo, le percentuali d'aumento che essi hanno applicato tra loro fino alla data dell'entrata in vigore dell'Accordo ed estendendono a tali contingenti le successive percentuali d'aumento che essi applicheranno in base al Trattato che istituisce la Comunità; c) aprono, per i prodotti di cui all'art. 25, paragrafo 4, dei contingenti all'importazione pari almeno al 7,5 per cento dei contingenti aperti da ciascuno degli Stati membri per il 1960 nei confronti degli altri Stati membri. Le successive percentuali di aumento che gli Stati membri applicheranno a norma del Trattato che istituisce la Comunità saranno estese ai contingenti così aperti. Le regolamentazioni speciali applicate dagli Stati membri nei confronti degli altri Stati membri alle importazioni dei prodotti considerati saranno applicate alle importazioni provenienti dalla Grecia; d) estendono alla Grecia l'abolizione del contingentamento di un prodotto a seguito dell'applicazione dell'art. 33, paragrafo 4 del Trattato che istituisce la Comunità; e) estendono alla Grecia le misure prese o da prendere in applicazione delle direttive della Commissione previste dall'art. 33, paragrafo 7 del Trattato che istituisce la Comunità, le quali determinano la procedura al ritmo di abolizione tra gli Stati membri delle misure di effetto equivalente a contingentamenti; f) estendono alla Grecia. le misure di abolizione dei dazi doganali e delle restrizioni quantitative all'esportazione come pure delle tasse e misure di effetto equivalente che essi adottano tra loro in applicazione degli articoli 16 e 34 del Trattato che istituisce la Comunità. Le disposizioni del presente paragrafo si applicano come anticipazione dell'armonizzazione delle politiche agricole della Comunità e della Grecia. 3. - Qualora dopo l'entrata in vigore dell'Accordo, sia accelerato il ritmo del disarmo tariffario e dei contingentamenti tra gli Stati membri, tale acceleramento è esteso alla Grecia. Il Consiglio di Associazione stabilisce le modalità di uno sforzo parallelo della Grecia. 4. - Se l'applicazione delle disposizioni dell'art. 14 dell'Accordo da parte della Grecia, e del presente Protocollo da parte degli Stati membri, è suscettibile di condurre ad una diminuzione dei dazi da parte della Grecia per una percentuale superiore a quella raggiunta dagli Stati membri, la Grecia ha la facoltà di sospendere temporanea mente le proprie riduzioni tariffarie fino a quando sia riassorbita la differenza tra le percentuali di riduzioni raggiunte dall'una e dall'altra parte. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 7 Relativo ad alcuni dazi sospesi della tariffa doganale greca Le Parti Contraenti Hanno convenuto quanto segue: 1. - Per i prodotti sottoelencati le disposizioni degli articoli 12, 14, paragrafo 2 e 37, paragrafo 2 dell'Accordo di Associazione si applicano ai dazi iscritti nella tariffa doganale greca in vigore al 1 gennaio 1961: Voce della tariffa greca: | 01.02 A B C D | animali vivi 01.04 A B C | 02.01 A 1a, A 2a carni fresche o refrigerate 02.01 A 1b | carni congelate 02.01 A 2b | 10.01 A | frumento 2. - Nel caso in cui, in seguito alle trattative intraprese in conformità all'articolo XXVIII, paragrafo 5 dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio per l'esame della tariffa greca entrata in vigore il 27 aprile 1960 intervenissero delle riduzioni, i dazi così ridotti costituiranno i dazi di base sui quali la Grecia deve operare i disarmi tariffari previsti dallo Accordo di Associazione. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 8 Relativo all'apertura di alcuni contingenti tariffari da parte della Grecia Le Parti Contraenti Tenuto conto della particolare situazione della Grecia; Hanno convenuto quanto segue: La Comunità non si oppone alla concessione da parte della Grecia dei contingenti tariffari di cui all'art. 21 dell'Accordo di Associazione, a condizione che: a) il valore totale di tali contingenti non superi annualmente il 10 per cento del valore delle importazioni greche provenienti dai paesi terzi nell'ultimo anno per il quale si disponga di statistiche, escluse le importazioni effettuate con le risorse considerate nel Protocollo relativo all'utilizzazione degli aiuti americani da parte della Grecia; b) per ogni prodotto il valore d'importazione previsto nell'ambito dei contingenti tariffari non superi un terzo del totale delle importazioni greche di tale prodotto nell'ultimo anno per il quale si disponga di statistiche. Nella percentuale del 10 per cento indicata sub a) debbono essere comprese le importazioni in provenienza da paesi terzi effettuate in franchigia dei dazi doganali, in virtù di disposizioni speciali per lo sviluppo dell'economia greca o in virtù di impegni contrattuali. La Grecia notifica al Consiglio di Associazione le misure che essa intende prendere in conformità alle disposizioni del presente Protocollo. Alla fine del periodo transitorio previsto dall'art. 6 dell'Accordo il Consiglio di Associazione può decidere se le disposizioni del presente Protocollo debbano essere abolite o modificate. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 9 Relativo all'utilizzazione degli aiuti americani da parte della Grecia Le Parti Contraenti Desiderose di non ostacolare l'utilizzazione degli aiuti americani da parte della Grecia, Hanno convenuto quanto segue: 1. - Qualora le disposizioni dell'Accordo di Associazione ostacolino l'utilizzazione da parte della Grecia di risorse speciali d'assistenza messe a disposizione della economia greca sia direttamente dal Governo degli Stati Uniti d'America, sia per il tramite di un organismo da esso designato, la Grecia, previa notifica al Consiglio di Associazione, ha la facoltà: a) di aprire contingenti tariffari, conformandosi all'art. 21, paragrafo 2 dell'Accordo, per l'importazione delle merci originarie degli Stati Uniti il cui acquisto è finanziato con le risorse suddette; b) d'importare in franchigia le merci che sono oggetto di doni previsti dal titolo III della "Public Law 480"; c) di limitare le pubbliche gare ai soli fornitori di prodotti originari degli Stati Uniti, quando l'utilizzazione delle suddette risorse implica l'importazione di merci originarie degli Stati Uniti, e nel caso in cui disposizioni legislative o degli Stati Uniti rendano necessario il ricorso a pubblica gara. 2. - Alla fine del periodo transitorio previsto dallo art. 6 dell'Accordo, il Consiglio di Associazione può decidere se le disposizioni del presente Protocollo debbano essere abolite o modificate. Se nel frattempo intervengono modifiche nella natura delle risorse di cui al paragrafo 1 del presente Protocollo o nelle procedure per la loro utilizzazione, oppure se si presentano difficoltà per tale utilizzazione, il Consiglio di Associazione riesamina la situazione per prendere misure adeguate. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione.