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L'Amministrazione può anche esentare talune navi dalle disposizioni di questo paragrafo, in relazione al tipo di nave ed al suo specifico servizio. Regola 43 Mezzi di marcia indietro 1) Le navi devono avere una sufficiente potenza di marcia indietro, in modo da assicurare un adeguato controllo della nave in tutte le circostanze normali. 2) La capacità del macchinario di invertire la direzione dell'albero dell'elica in un tempo sufficiente, così da portare la nave ad arrestarsi, in uno spazio ragionevole, dalla massima velocità di marcia avanti di servizio, deve essere dimostrata in mare. Regola 44 Caldaia a vapore. Sistemi di alimentazione e tubazioni di vapore. 1) Tutte le caldaie a vapore e tutti i generatori di vapore non direttamente alimentati devono essere dotati di almeno due valvole di sicurezza di adeguata portata. Tuttavia, l'Amministrazione può, avuto riguardo al rendimento o a qualsiasi altra caratteristica della caldaia a vapore o del generatore di vapore non direttamente alimentato, autorizzare l'installazione di una sola valvola di sicurezza se ritiene che questa protezione contro il pericolo di sovrapressione sia sufficiente. 2) Tutte le caldaie a vapore, alimentate a nafta e funzionanti senza supervisione manuale, devono essere provviste di dispositivi di sicurezza atti a interrompere l'alimentazione del combustibile e dare l'allarme in caso di abbassamento del livello di acqua, di mancanza di alimentazione dell'aria o della fiamma. 3) L'Amministrazione deve dare una particolare importanza alle installazioni delle caldaie a vapore allo scopo di assicurarsi che i sistemi di alimentazione, i dispositivi di controllo e le misure di sicurezza siano adeguati sotto tutti gli aspetti e tali da garantire la sicurezza delle caldaie, dei recipienti di vapore sotto pressione e delle tubazioni di vapore. Regola 45 Comunicazioni tra la timoneria ed il locale macchine Le navi devono essere dotate di due mezzi di comunicazione separati tra la timoneria e la piattaforma di comando del locale macchine. Uno di questi mezzi deve essere un telegrafo di macchina; tuttavia l'Amministrazione può autorizzare, per le navi di lunghezza inferiore a 45 metri, i cui apparati motore sono comandati direttamente dalla timoneria, l'installazione di mezzi di comunicazione diversi dal telegrafo di macchina. Regola 46 Comando dell'apparato motore dalla timoneria 1) Quando l'apparato motore è telecomandato dalla timoneria, devono essere applicate le seguenti disposizioni: a) In tutte le condizioni di esercizio, compresa la manovra, si deve poter comandare direttamente dalla timoneria la velocità, la direzione della spinta e, all'occasione, il passo dell'elica. b) Il comando a distanza previsto al comma a) deve essere effettuato per mezzo di un dispositivo giudicato soddisfacente dall'Amministrazione e, se necessario, con dispositivi atti a prevenire un sovraccarico dell'apparato motore. c) L'apparato motore principale deve essere provvisto di un dispositivo che consenta di fermare le macchine in caso di emergenza, ubicato nella timoneria ed indipendente dal telecomando previsto al comma a), pure ubicato in timoneria. d) Il comando a distanza dell'apparato motore deve essere possibile a partire da una sola stazione per volta; l'installazione di dispositivi di comando interconnessi può essere consentita all'interno di una stessa stazione. Ogni stazione deve essere provvista di un dispositivo indicante quale di esse sta comandando l'apparato motore. Il trasferimento del comando tra la timoneria e il locale macchine deve essere possibile solo a partire dal locale macchine o dalla sala di comando delle macchine. Sulle navi di lunghezza inferiore a 45 metri, l'Amministrazione può consentire che la stazione di comando del locale macchine sia costituita da una stazione di emergenza, purché i dispositivi di controllo e di comando nella timoneria siano soddisfacenti. e) La timoneria deve essere dotata di apparecchi indicanti: i) la timoneria e la direzione di rotazione dell'elica quando si tratta di elica a passo fisso; ii) la velocità ed il passo dell'elica quando si tratta di elica a passo variabile; iii) il preallarme prescritto al paragrafo 5) della Regola 42. f) Deve essere possibile comandare l'apparato motore sul posto, anche nel caso di guasto di una parte qualsiasi del telecomando. g) Il dispositivo di telecomando deve essere progettato in maniera tale che, in caso di guasto, ne sia dato l'allarme e che la velocità e la direzione dell'elica, fissate in precedenza, siano mantenute fino al momento in cui entra in funzione il comando locale, a meno che l'Amministrazione non giudichi questa prescrizione impossibile in pratica. h) Devono essere prese misure particolari affinchè l'avviamento automatico non esaurisca le possibilità di avviamento. Deve essere previsto un dispositivo di allarme che segnali un basso livello di pressione dell'aria di avviamento, regolato ad un livello tuttavia ancora sufficiente a permettere le operazioni di avviamento della macchina principale. 2) Quando l'apparato motore principale ed i macchinari annessi, incluse le fonti principali di alimentazione di energia elettrica, sono provvisti in vario grado di comandi automatici o di telecomandi e sono sottoposti a vigilanza continua da una stazione di comando, la stazione di comando deve essere progettata, equipaggiata e sistemata in modo che il funzionamento della macchina sia tanto sicuro ed efficace quanto lo sarebbe in condizioni di sorveglianza diretta. 3) In linea generale, i dispositivi automatici di avviamento, di funzionamento e di comando devono comprendere mezzi manuali che consentano di disattivare i dispositivi automatici, anche nel caso di un guasto di una parte qualsiasi del dispositivo di comando automatico e di telecomando. Regola 47 Impianti di aria sotto pressione 1) Devono essere previsti dispositivi per evitare le pressioni eccessive in tutti gli elementi degli impianti di aria compressa e in tutti i casi in cui le camicie d'acqua e le carcasse dei compressori e dei refrigeratori possono essere sottoposte a pericolose sovrapressioni dovute a difetti della tenuta stagna degli elementi contenenti l'aria compressa. Devono essere previsti appropriati dispositivi regolatori di pressione. 2) I dispositivi principali di avviamento ad aria dell'apparato motore principale a combustione interna devono essere convenientemente protetti contro gli effetti dei ritorni di fiamma e delle esplosioni interne ai tubi dell'aria di avviamento. 3) Tutti i tubi di scarico dei compressori dell'aria d'avviamento devono condurre direttamente ai serbatoi d'aria di avviamento e tutti i tubi colleganti i serbatoi d'aria alle macchine principali o ausiliarie devono essere completamente separati dalla rete dei tubi di scarico dei compressori. 4) Devono essere adottate misure per ridurre al minimo le infiltrazioni di olio all'interno degli impianti di aria compressa e per assicurarne il drenaggio. Regola 48 Disposizioni concernenti il combustibile liquido, l'olio di lubrificazione ed altri olii infiammabili 1) Non deve essere utilizzato come combustibile liquido un combustibile il cui punto di infiammabilità, determinato per mezzo di un dispositivo di prova, approvato, sia inferiore a 60° C (prova in crogiuolo chiuso), fatta eccezione nei generatori di emergenza, nel qual caso il punto di infiammabilità non deve essere inferiore a 43° C.