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chi di noi è più romantico può pensare a Giulietta e Romeo, anche se l'immagine di Casalino e Di Maio non fa lo stesso effetto. Chi di noi invece conosce un po' di politica economica sa che il balcone evoca per i mercati internazionali - lo sa bene il ministro Tria - l'immagine del peggior populismo: il peronismo, quel modello argentino che ha distrutto una delle più grandi economie - la numero quattro - della prima metà del ventesimo secolo, ovvero l'economia argentina. Tutti i mercati internazionali hanno dipinto Di Maio su quel balcone come un neo-peronista e l'immagine del Paese ne ha risentito in modo drammatico. È iniziata una precipitosa retromarcia, signor Presidente. La manovra del popolo è diventata la retromarcia dei populisti e vorrei che restasse agli atti, qui in Senato, che avevate vinto le elezioni promettendo la flat tax e la flat tax c'è solo per gli evasori (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . Avevate vinto le elezioni promettendo un reddito di cittadinanza di 780 euro al mese per tutti, con un costo stimato di 63 miliardi di euro, e i denari aggiuntivi per il reddito di cittadinanza sono tre o quattro miliardi di euro al massimo. Avevate promesso di abolire la legge Fornero e siete arrivati al punto di negare l'indicizzazione ai pensionati italiani. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . Oggi la realtà vi presenta il conto: avete mentito, avete truffato gli italiani il 4 marzo. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . Voi eravate il cambiamento e adesso siete il vecchio e questa vostra continua battaglia procedurale non toglie la realtà per quella che è. La vostra misura economica, la vostra manovra di bilancio non portano il Paese a crescere, se è vero come è vero che già nei primi sei mesi di Governo il PIL ha rallentato e i posti di lavoro hanno iniziato a diminuire. Se è vero come è vero che forse otterrete la fiducia - anzi, sicuramente la otterrete - avete però perso la fiducia delle imprese e dei consumatori, semplicemente con la forza dei vostri proclami in libertà. Questa è la discussione che avremmo dovuto fare. Do atto al senatore Bagnai di aver fatto un bellissimo intervento sull'Europa. Non lo condivido, ma ha fatto un bellissimo intervento per raccontare che cos'è l'Europa secondo lui e come va cambiata. Però, signor Presidente, il Senato è stato testimone del fatto che il populismo e il sovranismo nostrani non soltanto si sono fatti dettare la legge di bilancio da Bruxelles, ma siamo arrivati al paradosso che abbiamo dovuto rinviare una seduta del Senato di un'ora (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) perché il Presidente del Consiglio non aveva avuto l'autorizzazione dal Commissario lituano e dal Commissario francese. Sembra una barzelletta: c'è un italiano, un lituano e un francese... (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . No, la barzelletta è la legge di bilancio! Avete raccontato che il Presidente del Consiglio era l'avvocato del popolo che ha difeso l'Italia. Il Presidente del Consiglio a Bruxelles ha patteggiato, non ha difeso l'Italia (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) eil conto lo pagherà, nel 2019, la classe media del Paese. Quello che però rimane come punto ineludibile e di tristezza di questa discussione non riguarda i rapporti tra Governo e opposizione. Essi sono storicamente complicati e il Presidente sa meglio di chiunque altro, per la sua esperienza, quante volte in quest'Aula l'opposizione ha lamentato il mancato rispetto dei propri diritti. Ora c'è però una cosa diversa, signor Presidente: per la prima volta nella storia del Senato in discussione non è il rapporto tra il Governo e le opposizioni, ma quello tra il Governo e la sua maggioranza. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . Lo dico, con rispetto, innanzitutto ai senatori del MoVimento 5 Stelle e della Lega: ad essere messa in discussione non è la nostra funzione di fare opposizione. Può piacere o meno, ma quella è. Quella che è stata messa in discussione, con un emendamento al buio, che neanche voi avete letto, è la vostra funzione di rappresentanti del popolo italiano. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . Perché? Cosa è successo, signor Presidente? È successa una cosa semplice. È successo - termino ripartendo da quel balcone - che vi considerano bravi per andare ad applaudire la notte quando il Vice Presidente del Consiglio deve dare annunci storici all'umanità e partecipare alla cerimonia corale dell'applauso, ma non vi considerano in grado neanche di presentare un emendamento, perché ci pensano i tecnici e gli euroburocrati. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . Vi considerano soltanto capaci di partecipare ai talk show . C'è una cosa che oggi questa legge di bilancio dimostra. A Natale ci sono i doni; questa legge di bilancio porta soltanto i condoni, da quello che vediamo. (Applausi dal Gruppo PD) . C'è però un aspetto che vi deve rimanere impresso per il prossimo anno. Voi siete il partito di maggioranza del Parlamento in questa legislatura e avete il diritto e il dovere di portare a casa i vostri risultati. Tuttavia, voi siete stati trattati da questo Governo come si fa con il pubblico dei talk show : capaci di applaudire, non capaci di dire alcunché. (Applausi dal Gruppo PD) . Potete ingannare tutti una sola volta; potete ingannare qualcuno per sempre; non potrete ingannare tutti per sempre. E oggi, con oggi, è finito il tempo del Governo dei populisti. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP. Molte congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Testor. Ne ha facoltà. TESTOR (FI-BP) . Signor Presidente, membri del Governo, gentili colleghi, voglio iniziare il mio intervento con una riflessione sul significato della parola fiducia: «sentimento di attesa ottimistica verso qualcuno o qualcosa». Ognuno di noi esercita l'attività di parlamentare, perché ha ottenuto la fiducia dei cittadini. Dobbiamo quindi dare le risposte a coloro ai quali abbiamo dato ascolto. Ciascuno di noi ha quindi il dovere di trasformare in atti legislativi il mandato popolare. È con profondo rammarico che, da parlamentare neoeletta, noto di trovarmi davanti a un muro dove le proposte, anche ragionevoli, mie e dei miei colleghi rimbalzano indietro, come quando giochi a squash . E questo dimostra che chi fa parte di questo Governo, detto del cambiamento, è diventato sordo come chi lo ha preceduto. Anzi, peggio. Io sono membro della Commissione politiche dell'Unione europea, che, come sapete, si occupa di recepire ogni direttiva o regolamento europeo. Ogni singola cosa che interessa la vita pubblica italiana ormai ci viene dettata da Bruxelles e noi la recepiamo. Laddove non venga recepita correttamente nel nostro ordinamento, viene aperta una procedura di infrazione, da sanare. Ora siamo andati oltre.