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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Milano, approvato con regio decreto 4 novembre 1926, n. 2280 e modificato con regio decreto 26 ottobre 1940, n. 2056, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Milano, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Gli articoli da 122 a 131 relativi alla scuola di specializzazione in psicologia sono abrogati e sostituiti, con lo spostamento della successiva numerazione, dai seguenti: Scuola di specializzazione in psicologia Art. 1 Art. 122. - Presso gli istituti di psicologia della facoltà di lettere e filosofia e della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Milano, è istituita la "Scuola di specializzazione in psicologia" la quale è articolata nei seguenti indirizzi: a) medico; b) differenziale e scolastico; c) industriale e del lavoro; d) sociale. Art. 123. - La durata del corso della scuola è tre anni. La frequenza è obbligatoria. Non sono consentite abbreviazioni di corso se non nei casi previsti dall'art. 139; né è consentita la contemporanea iscrizione a più indirizzi distinti. Art. 124. - La scuola conferisce il diploma di "Specialista in psicologia" con l'indicazione dell'indirizzo seguito. Il diploma, valido a tutti gli effetti di legge, viene rilasciato all'allievo in rapporto all'indirizzo prescelto, seguito e concluso positivamente negli esami di profitto e di diploma. Art. 125. - Titoli per l'ammissione alla scuola sono: a) per l'indirizzo "medico", la laurea in medicina e chirurgia; b) per gli altri indirizzi, il diploma di laurea rilasciato da qualsiasi facoltà di una università italiana di Stato o ad essa parificata, ovvero un titolo straniero equipollente. Art. 126. - Nella domanda di ammissione alla scuola, deve essere specificato l'indirizzo che si desidera seguire. Nel caso di domande d'iscrizione eccedenti il numero massimo stabilito dal consiglio della scuola e indicato nel manifesto-programma annuale di cui all'art. 137 il consiglio stesso procederà all'accettazione delle domande attraverso un concorso di merito, le cui modalità verranno fissate nello stesso manifesto annuale. Indipendentemente dalla limitazione delle iscrizioni, il consiglio della scuola può subordinare l'ammissione ad una prova di idoneità. Art. 127. - Il corso è costituito da lezioni teoriche, esercitazioni pratiche, tirocini, seminari, conferenze, la attività didattica viene svolta per un numero di ore non inferiore alle 20 settimanali, per tutta la durata dell'anno accademico. Gli insegnamenti statutari sono suddivisi in tre gruppi: a) insegnamenti comuni a tutti gli indirizzi sopra indicati; tali insegnamenti sono obbligatori per tutti gli allievi, qualunque sia l'indirizzo prescelto; b) insegnamenti specifici, peculiari a ciascuno dei singoli indirizzi indicati nell'art. 122 e nel successivo art. 128; tali insegnamenti sono obbligatori nell'ambito dell'indirizzo prescelto; c) insegnamenti integrativi. Gli insegnamenti di cui ai punti a) e b), sono fissati nello statuto, il quale stabilisce altresì la distribuzione degli insegnamenti stessi nei vari anni. Gli insegnamenti di cui al punto c) vengono stabiliti anno per anno dal consiglio della scuola e pubblicati nel manifesto-programma annuale, insieme all'elenco degli insegnamenti di cui ai punti a) e b). Art. 128. - Gli insegnamenti di cui al punto a) sono: 1) Psicologia generale (comprendente anche la metodologia generale, le teorie della personalità, la psicologia differenziale); 2) Metodologia statistica e psicometria (I); 3) Psicologia dell'età evolutiva (I); 4) Psicologia sociale (I); 5) Tecniche psicodiagnostiche; 6) Psicologia dinamica. Gli insegnamenti di cui al punto b) sono: per l'indirizzo "medico": 1) Psicologia dello sviluppo; 2) Psicofisiologia; 3) Psicofarmacologia; 4) Psicopatologia e neuropsichiatria; 5) Medicina psicosomatica; 6) Psicologia clinica; 7) Psicoterapia; 8) Psicologia criminologica, giudiziaria e penitenziaria; 9) Igiene mentale. per l'indirizzo "differenziale e scolastico": 1) Fondamenti di biologia generale e di anatomia e fisiologia umana; 2) Psicologia dell'età evolutiva (II); 3) Pedagogia; 4) Istituzioni di psicopatologia e di igiene mentale; 5) Psicologia pedagogica (comprendente anche la docimologia, le tecniche di valutazione scolastica e le tecniche di intervento individuale e di gruppo); 6) Psicologia del disadattamento scolastico e professionale nell'età evolutiva; 7) Orientamento scolastico e professionale. per l'indirizzo "industriale e del lavoro": 1) Fondamenti di biologia generale e di anatomia e fisiologia umana; 2) Istituzioni di psicopatologia e di igiene mentale; 3) Psicologia del lavoro (comprendente anche la ergonomia, l'analisi e la valutazione delle mansioni e profili professionali, e la psicologia delle relazioni interpersonali nell'ambiente del lavoro); 4) Psicologia del disadattamento lavorativo (comprendente anche il riadattamento professionale del minorato); 5) Analisi motivazionale; 6) Orientamento scolastico e professionale; 7) Metodologia statistica e psicometria (II); per l'indirizzo "sociale": 1) Antropologia culturale; 2) Psicologia della comunicazione (comprendente anche la psicologia del linguaggio); 3) Psicologia sociale (II); 4) Sociologia; 5) Tecniche quantitative dell'indagine psicosociale; 6) Dinamiche di gruppo; 7) Ricerca motivazionale; 8) Tecniche di studio dell'opinione pubblica; 9) Patologia e controllo sociale. Gli insegnamenti specifici di ciascuno dei quattro indirizzi, possono valere come integrativi per gli altri indirizzi che non li comprendano, sempre naturalmente nel caso che il funzionamento degli indirizzi stessi sia previsto dal manifesto-programma annuale. Il manifesto-programma annuale, di cui all'art. 137, indicherà quali indirizzi verranno realizzati e quali insegnamenti integrativi verranno impartiti dalla scuola, durante l'anno accademico. L'eventuale scissione degli insegnamenti in più rami distinti, ai fini sia dell'insegnamento che degli esami di profitto, ovvero l'eventuale loro raggruppamento ai fini degli esami, risulteranno dal manifesto-programma annuale di cui all'art. 137.