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Laus, fino a poco tempo fa, gestiva una cooperativa di offerta di lavoro di multiservizi, quindi per lavoratori esternalizzati, diciamo, e li pagava - e li paga tuttora - tra i 3,50, i 4 e i 5 euro. Questa storia inizia un po' di tempo fa. FARAONE (PD) . Ma non si doveva scusare? PRESIDENTE. Senatore, interviene per fatto personale, quindi le sue scuse per il comportamento? AIROLA (M5S) . Mi devo ancora scusare con il senatore Laus. PRESIDENTE. Quindi si sta scusando e sta motivando le sue scuse. AIROLA (M5S) . Ho tre minuti. PRESIDENTE. Prego. AIROLA (M5S) . Nel 2012 Laus era a capo della cooperativa e fece riunire, quando era vice presidente, tra l'altro, della Commissione cultura al Consiglio regionale, i suoi lavoratori e chiese chi non volesse abbassarsi lo stipendio. I lavoratori che alzarono la mano furono licenziati. Fu poi condannato dalla corte d'appello, quarta sezione penale di Torino, perché i ricatti erano... FARAONE (PD) . Ma non si doveva scusare? MALPEZZI (PD) . Ma che argomento di fine seduta è? Per fatto personale! Non sta parlando di sé! PRESIDENTE. Scusate, sta intervenendo per fatto personale e sta motivando perché ha avuto una reazione in Aula, se almeno lo vogliamo ascoltare prima di criticare. Sta intervenendo per fatto personale, quindi io lo faccio parlare per il tempo che necessita di parlare, non sta insultando nessuno. Posso dirigere io l'Aula, scusate? Prego senatore. AIROLA (M5S) . Sto motivando la mia ira di quel giorno. Uno di quei lavoratori, Altieri, licenziato ingiustamente e poi, appunto, riconosciuto ingiustamente licenziato, lavorava al museo del cinema e scrisse a Ken Loach, regista che da anni si occupa di problemi di lavoratori, che quell'anno non venne a ritirare il premio speciale per lui. Quel premio rimase lì fino a quando non si sarebbe risolto questo problema. Anche oggi che Laus ha lasciato la Rear in mano a congiunti (moglie e marito) i lavoratori continuano a essere pagati 3,50 euro. Quello che voglio dire è che quando lo incontrai tempo fa (era ancora consigliere), Laus mi disse che era la legge che gli permetteva di pagare così poco; gli risposi che anche nell'Ottocento in Virginia si poteva avere un campo di lavoratori gratis, ma che io non l'avrei fatto perché è una questione morale, non di mercato e si possono pagare 9 euro, cioè il prezzo giusto, i lavoratori anche senza bisogno di una legge. FARAONE (PD) . Tempo! Tempo! AIROLA (M5S) . Quindi mi scuserò con il senatore Laus quando lui pagherà i 9 euro senza legge o con il reddito di cittadinanza che voteremo. (Applausi dal Gruppo M5S). FARAONE (PD) . Si doveva scusare, Presidente! PRESIDENTE. Grazie, senatore Airola, ha terminato il suo tempo. LAUS (PD) . Domando di parlare per fatto personale. PRESIDENTE. Se si riuscisse ad avere il rispetto dei tempi, darò la possibilità anche al senatore Laus di parlare, ma non credo ci sia bisogno di un coro continuo. LAUS (PD) . Grazie, Presidente, quanto tempo ho? Tre minuti? PRESIDENTE. Sì, senatore Laus, per fatto personale. Io spero che non diventi un dibattito fra senatori. Si rivolga comunque alla Presidenza ed ha tre minuti; così come tutti gli altri senatori. LAUS (PD) . Presidente, io devo ringraziare il senatore Airola - ma lo dico dal profondo del cuore - perché mi mette e ci mette nelle condizioni di entrare nel cuore di un problema. Nei prossimi giorni esamineremo il decreto dignità, adesso in discussione alla Camera. Per circa dieci anni il MoVimento 5 Stelle... (Commenti del senatore Airola). PRESIDENTE. Senatore Airola, senatore Airola! LAUS (PD) . Non è una cantina, siamo al Senato, al Senato! ( Commenti del senatore Airola . Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Potrei fare anch'io la stessa battuta in altri momenti. Prego, continui il suo intervento, senatore Laus. LAUS (PD) . Come dicevo, è in via di approvazione il decreto dignità. L'attuale Governo ha la possibilità di mettere in condizione imprenditori come Laus di non retribuire legittimamente, con contratti collettivi firmati dalle organizzazioni sindacali maggiormente e comparativamente più rappresentative, con una retribuzione oraria lorda che è anche - ahimè - di 5 euro. Queste sono le motivazioni che inducono il senatore Laus e altri colleghi a licenziare finalmente una legge che preveda il salario minimo orario, perché ci sono circa 3 milioni di lavoratori che non riescono a percepire un reddito decoroso e dignitoso. Ieri c'era il Partito Democratico: e dite che ha sbagliato. Oggi ci siete voi, ci sono i colleghi del senatore Airola: allora, mettete questi 3 milioni di lavoratori nelle condizioni di percepire uno stipendio a fine mese superiore a quello che consegnerà il reddito di cittadinanza. (Applausi dal Gruppo PD) . Quanto alla condanna - e ho finito - il senatore Laus non è mai stato condannato. Si tratta di una causa di lavoro e la società ha legittimamente mandato a casa un lavoratore che ha posto in essere comportamenti decisamente riprovevoli. Il giudice ha ritenuto che ci fosse un'ingiusta causa e il lavoratore è stato risarcito. Volevo ringraziare il senatore Airola per le scuse, ma probabilmente non conosce bene il significato, né dell'educazione, né delle scuse. (Applausi dal Gruppo PD) . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno ANGRISANI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ANGRISANI (M5S) . Signor Presidente, la notizia della morte del caporal maggiore De Mattia ha lasciato la città di Angri, e non solo, nello sgomento più profondo. Certo, quando un ragazzo di venticinque anni decide di togliersi la vita, è la società tutta a doversi interrogare sul perché e su cosa non è stato fatto affinché questo episodio così angoscioso e terribile non si verificasse. Enrico De Mattia, cittadino di Angri, proveniente dal 1° Reggimento granatieri di Sardegna, inquadrato nell'operazione Strade sicure, sabato scorso ha posto fine alla sua vita utilizzando la pistola di ordinanza mentre era in servizio presso Palazzo Grazioli. Sulla morte di Enrico va però fatta chiarezza, con la massima attenzione possibile. L'episodio deve essere approfondito in quanto si tratta del terzo suicidio in sei mesi di un militare impegnato nell'operazione Strade sicure. I militari ingaggiati in questa operazione seguono uno speciale iter addestrativo teorico e pratico, tale da garantire una pronta risposta operativa alle varie situazioni e sempre adeguata alle circostanze. Vista la delicatezza del tema, sarebbe necessario però mettere in campo un opportuno sistema di monitoraggio dello stato psicologico di tutti gli appartenenti alle Forze dell'ordine e alle Forze Armate per affrontare il disturbo da stress cronico che - ahinoi - troppo spesso genera la scelta orribile del suicidio.