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Esiste un PNRR, signor Presidente, in cui è prevista per la corrispondente voce di bilancio una grande quantità di risorse che abbiamo chiesto al Governo di impegnare seriamente per la ristrutturazione delle carceri e per consentire ambienti e strutture adeguate, sia per contenere, sia per tutelare chi vi lavora e chi vi viene recluso. Su questo abbiamo bisogno che il Ministro venga in Aula a riferire, dandoci certezza sul fatto che il Governo non sta sottovalutando la situazione, garantendo anche l'onorabilità di un corpo come quello della Polizia penitenziaria, che per nulla può venire macchiato dal comportamento di singoli individui. (Applausi) . SANTILLO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SANTILLO (M5S) . Signor Presidente, i fatti di Santa Maria Capua Vetere non devono farci pensare che si tratti di un fatto prettamente locale, casertano. La problematica carceraria è nazionale, perché in tutte le carceri d'Italia (chi più chi meno) si soffre per il numero inadeguato degli agenti di polizia penitenziaria, inoltre in tutto il Paese è inadeguata la presenza di strutture carcerarie. In quei giorni però, a differenza di tanti colleghi che adesso parlano in questa sede, io sono andato lì con altri miei colleghi a portare vicinanza e solidarietà agli agenti della polizia penitenziaria, per il prezioso lavoro che quotidianamente svolgono nelle carceri, in un posto difficile come il carcere di Santa Maria Capua Vetere. (Applausi). Sono entrato anche nei bracci del carcere, ho parlato con i detenuti e negli occhi di alcuni si percepiva la paura di parlare. A tal riguardo auspichiamo che le indagini facciano il loro corso. Questo è il settore giusto. Tuttavia poi sono intervenute delle immagini fortissime, che tutti abbiamo visto, e anche dei messaggi scritti da alcuni agenti che fanno sembrare che l'azione sia stata premeditata. Questo non va bene, perciò rilanciamo la richiesta affinché la ministra Cartabia venga a riferire in Aula per fare chiarezza, affinché la garanzia della custodia e la funzione rieducativa della pena, sancite dalla nostra Carta costituzionale, vengano assicurate nel rispetto del diritto e della dignità umana del detenuto. (Applausi) . PRESIDENTE . Il ministro D'Incà era presente quando è stato sottoposto il problema; segnaleremo queste ulteriori richieste che vengono all'unanimità da tutti i Gruppi e mi auguro che quanto prima vi possano essere le risposte a queste domande. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno TRENTACOSTE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TRENTACOSTE (M5S) . Signor Presidente, una serie di terrificanti incendi ha attraversato la Sicilia negli ultimi giorni. Nessuna Provincia è stata risparmiata dal fuoco che ha divorato ettari di macchia, boschi e campi coltivati, con la perdita dei raccolti; centinaia di cittadini sono stati evacuati dalle loro case, poste sotto assedio dalle fiamme che hanno interessato alcune aree protette, facendo strage di fauna selvatica e biodiversità. Sono state colpite troppe aziende agricole, con immobili, attrezzature e capi di bestiame; famiglie di agricoltori hanno perso tutto: il lavoro e le speranze di una vita. In alcuni casi gli incendi hanno lambito le aree archeologiche, mettendo a rischio il patrimonio culturale siciliano. Si tratta di un disastro ambientale, economico e umano. Cittadini e agricoltori hanno dovuto difendere personalmente casa e beni, combattendo le fiamme accanto alle donne e agli uomini della Protezione civile, ai Vigili del fuoco e al Corpo forestale, cui va la riconoscenza del MoVimento 5 Stelle per lo spirito di sacrificio con il quale affrontano questa emergenza (Applausi) . Ad impressionare quest'anno sono le proporzioni del fenomeno, che tuttavia non rappresenta alcuna novità. A nulla è valso l'appello che nei mesi scorsi ho rivolto alle autorità regionali, chiedendo di potenziare e accelerare l'attività di prevenzione. La negligenza della politica regionale è evidente: basti guardare al Corpo forestale regionale, che negli anni è stato penalizzato nella capacità operativa, con mezzi obsoleti, carenza di personale, pochissimi ispettori, guardie forestali in numero esiguo e spesso in età avanzata. Il tutto nell'ambito di un piano antincendio regionale che di fatto risulta tardivo e inefficace. La Sicilia ha una legge regionale che tutela il patrimonio vegetale, il secondo più basso indice di copertura forestale a livello nazionale, ma è tra le prime Regioni per numero ed estensione degli incendi: mi chiedo perché. È possibile che ci siano interessi speculativi legati ai servizi antincendio o al mercato fondiario? Nella speranza che la magistratura trovi elementi utili a rispondere a queste domande, bisogna intervenire valutando, ad esempio, l'utilizzo dei droni Predator in dotazione all'aeronautica militare che, attraverso il telerilevamento con camere termiche, possono vigilare sui territori, individuando precocemente i focolai in modo più efficace ed economico rispetto al dispiegamento di migliaia di militari, come richiesto dal presidente Musumeci. Allo stesso modo occorre inasprire le pene per i criminali che bruciano il nostro futuro, equiparando l'incendio delle aree rurali a quelle boschive. Domani i cittadini della Provincia di Enna scenderanno in piazza spontaneamente chiedendo risposte alle istituzioni. L'incapacità della Regione Siciliana di gestire l'emergenza incendi è sotto gli occhi di tutti e allora, se la Sicilia brucia, lo Stato ha il dovere di intervenire a tutela dell'ambiente e dell'incolumità dei cittadini. (Applausi) . QUARTO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. QUARTO (M5S) . Signor Presidente, a Barletta, oltre un secolo fa sorse un cementificio fuori dal centro urbano. Col passare del tempo, però, fu circondato da palazzi e opifici, finendo di fatto nel tessuto urbano di una città di 100.000 abitanti. Tale impianto, come tanti similari in Italia, è utilizzato come co-inceneritore di rifiuti pretrattati CSS e ciò desta forte preoccupazione. A febbraio 2019, per conoscere i possibili effetti degli inquinanti emessi, pur monitorati a camino e nei limiti di legge, è stato siglato un protocollo d'intesa tra Comune, ASL, comitato ISDE, ordine dei medici, scuole primarie e associazioni ambientaliste per un biomonitoraggio finanziato dalla ASL. La proposta fu lanciata dal Forum salute ambiente, portata nelle istituzioni dai consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle e, grazie alla pressione di tanti cittadini, attuata dal sindaco. Per la prima a volta al mondo, in un congruo arco spazio-temporale, è stata misurata la concentrazione di 24 metalli nelle unghie dei piedi di 366 bambini tra i sei e i dieci anni. Il 25 giugno scorso, il dottor Di Ciaula ha pubblicato i risultati dello studio sulla prestigiosa rivista Exposure and Health.