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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Padova, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, numero 1058, modificato con regi decreti 5 ottobre 1939, n. 1847; 26 ottobre 1940, n. 2058; 16 marzo 1942, numero 323, e con decreto del Presidente della Repubblica 23 settembre 1949, n. 932; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduto il regio decreto-legge 27 gennaio 1944, n. 58; Vedute le proposte di modifica allo statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università, degli studi di Padova approvato e modificato con i decreti sopraindicati è ulteriormente modificato come appresso. Art. 1 "Appartengono alla Facoltà di giurisprudenza i seguenti Istituti e Seminari: Istituto di diritto privato, comprendente i Seminari di diritto civile e di diritto commerciale; Istituto di diritto pubblico, comprendente i Seminari di diritto pubblico generale, di diritto costituzionale, di diritto amministrativo, di diritto processuale civile, di diritto penale e di diritto internazionale; Istituto di diritto romano, storia del diritto e diritto ecclesiastico, comprendente i Seminari di storia del diritto italiano, di diritto ecclesiastico, di diritto romano, di storia del diritto romano e dei diritti antichi; Istituto di filosofia del diritto e diritto comparato, comprendente i Seminari di filosofia del diritto e di diritto comparato e sociologia generale; Istituto di scienze economiche, comprendente i Seminari di economia politica, di scienza delle finanze e diritto finanziario; Istituto di statistica, comprendente il Seminario di statistica". Art. 2. - È sostituito dal seguente: "I direttori degli Istituti e dei Seminari sono nominati con le norme stabilite dall'art. 23 del regolamento generale universitario, e dai regolamenti particolari che li riguardano, e durano in carica due anni". Art. 3. - È sostituito dal seguente: "Salvo le norme particolari contenute nelle disposizioni delle leggi sull'istruzione superiore ogni corso si svolge, di regola, in almeno tre ore settimanali di lezioni, da tenersi in giorni distinti, non computate fra esse le ore destinate ad esercitazioni di gabinetto o di laboratorio". Art. 6. - È sostituito dal seguente. "Gli speciali contributi dovuti dagli studenti per esercitazioni o per la frequenza ad un Istituto, Scuola o Seminario sono fissati dal Consiglio di amministrazione a termini dell'art. 152 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore". Art. 10. - È sostituito dal seguente: "Per gli aspiranti ai benefici dell'esonero parziale o totale dalle tasse scolastiche valgono le norme dell'art. 14 del decreto legislativo luogotenenziale 5 aprile 1945, n. 238". Art. 13. - Il secondo comma, è sostituito dal seguente: "Gli elaborati per l'esame di laurea in ingegneria devono essere consegnati all'Istituto presso il quale sono stati compiuti. L'attestazione dell'avvenuta consegna, firmata dal direttore dell'Istituto dovrà essere presentata alla segreteria almeno sei giorni prima dell'inizio dell'esame di laurea". Art. 14. - È sostituito dal seguente: "Sentiti i relatori, la Commissione può escludere dalla discussione orale il candidato quando ritenga insufficiente la dissertazione scritta, o l'elaborato da lui presentato. Chiusa la discussione, il presidente della Commissione mette ai voti l'approvazione dell'esame; se risulta approvato l'esame si procede alla votazione in ordine inverso di anzianità. Registrata a verbale la votazione, il presidente, quale delegato del rettore, procede alla proclamazione a termine delle vigenti disposizioni. È ammessa, in caso di speciale merito, la proclamazione della dignità di stampa. In tale caso peraltro devono precedere tre relazioni scritte favorevoli di relatori scelti dal preside. Queste modalità, per quanto applicabili, valgono anche per la Commissione degli esami di diploma". Art. 15. - È soppresso l'insegnamento complementare di "legislazione del lavoro" e sono aggiunti i seguenti nuovi insegnamenti: 14) diritto svizzero; 15) diritto minerario; 16) storia dei trattati e politica internazionale. L'insegnamento complementare di "diritto marittimo" è soppresso e sostituito da quello di "diritto della navigazione". Art. 16. - Viene soppressa la propedeuticità dell'insegnamento del diritto costituzionale rispetto a quelli di filosofia del diritto e scienza delle finanze. Art. 17. - Le parole "discussione di due fra tre temi scelti dal candidato", sono sostituite dalle seguenti "discussione di due temi scelti dal candidato". Art. 18. - È sostituito dal seguente: "Appartengono alla Facoltà di giurisprudenza i seguenti Istituti e Seminari: Istituto di diritto privato, comprendente i Seminari di diritto civile e di diritto commerciale; Istituto di diritto pubblico, comprendente i Seminari di diritto pubblico generale, di diritto costituzionale, di diritto amministrativo, di diritto processuale civile, di diritto penale e di diritto internazionale; Istituto di diritto romano, storia del diritto e diritto ecclesiastico comprendente i Seminari di storia del diritto italiano, diritto ecclesiastico, di diritto romano, di storia del diritto romano e dei diritti antichi; Istituto di filosofia del diritto e diritto comparato, comprendente i Seminari di filosofia del diritto e di diritto comparato e sociologia generale; Istituto di scienze economiche, comprendente i Seminari di economia politica, di scienza delle finanze e di diritto finanziario; Istituto di statistica, comprendente il Seminario di statistica". Art. 19. - Dopo le parole "gli Istituti" è aggiunto quanto appresso "e i Seminari". Art. 20. - Il primo comma è sostituito dal seguente: "I direttori degli Istituti e Seminari sono nominati con le norme stabilite dall'art. 23 del regolamento generale universitario e dai regolamenti particolari che li riguardano, e durano in carica due anni". Articoli 21 e 22. - Dopo le parole "Istituti" è aggiunto quanto appresso "e Seminari". Art. 23. - È sostituito dal seguente: "Possono da ogni Istituto o Seminario aprirsi concorsi a premio fra gli alunni con norme da determinarsi dal Consiglio direttivo. In ciascun Istituto o Seminario è conservata copia dei lavori presentati ai detti concorsi e delle dissertazioni di laurea che si riferiscono alle materie comprese nell'ambito dell'Istituto stesso. A questo effetto saranno presi in particolare esame le dissertazioni di laurea dichiarate dalla Commissione esaminatrice degne di stampa.