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c prevedere il divieto di istituire province con una popolazione residente inferiore a 80.000 persone, secondo i dati dell'ultimo censimento generale della popolazione. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'interno. Ciascuno schema di decreto è trasmesso alle Camere per l'espressione dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari, che si pronunciano nel termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione. Le Commissioni competenti per materia possono esprimersi sulle osservazioni del Governo entro il termine di trenta giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti possono comunque essere emanati. 3 (Delega al Governo per la determinazione delle competenze delle prefetture) 1 Il Governo è delegato ad adottare, ai fini del contenimento della spesa pubblica, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la determinazione delle competenze delle prefetture-uffici territoriali del Governo sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a riordino delle funzioni delle prefetture-uffici territoriali del Governo in chiave di semplificazione e razionalizzazione delle attività in essere; b mantenimento dei ruoli di provenienza per il personale delle strutture periferiche trasferite alla prefettura-ufficio territoriale del Governo e della disciplina vigente per il reclutamento e per l'accesso ai suddetti ruoli, nonché mantenimento della dipendenza funzionale della prefettura-ufficio territoriale del Governo o di sue articolazioni dai Ministeri di settore per gli aspetti relativi alle materie di competenza; c riordino delle strutture dell'amministrazione periferica dello Stato diverse dalle prefetture-uffici territoriali del Governo; d previsione che, in caso di decadenza del presidente della provincia per sfiducia da parte del consiglio provinciale, le sue funzioni siano assunte da un commissario nominato dal prefetto, che ha compiti di ordinaria e straordinaria amministrazione fino al termine del mandato; previsione che, in caso di decadenza del presidente della provincia per impedimento o morte, le sue funzioni siano assunte dal vicepresidente della provincia fino al termine del mandato. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'interno e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri competenti per materia. Ciascuno schema di decreto, previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, è trasmesso alle Camere per l'espressione dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari entro il termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione. Decorso il termine per l'espressione dei pareri, i decreti legislativi possono essere comunque emanati. 4 (Riordino delle funzioni fondamentali delle province) 1 Ferme restando le funzioni di programmazione e di coordinamento delle regioni, le funzioni fondamentali delle province sono: a la normazione sull'organizzazione e sullo svolgimento delle funzioni spettanti in qualità di enti autonomi dotati di propri statuti e muniti di autonomia finanziaria di entrata e di spesa; b la pianificazione e la programmazione delle funzioni spettanti; c l'organizzazione generale dell'amministrazione e la gestione del personale; d la gestione finanziaria e contabile; e il controllo interno; f l'organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito provinciale; g la vigilanza e il controllo nelle aree funzionali di competenza e la polizia locale; h la gestione integrata degli interventi di difesa del suolo; i nell'ambito dei piani nazionali e regionali di protezione civile, l'attività di previsione, la prevenzione e la pianificazione d'emergenza in materia; la prevenzione di incidenti connessi ad attività industriali; l'attuazione di piani di risanamento delle aree a elevato rischio ambientale; l la tutela e la valorizzazione dell'ambiente, per gli aspetti di competenza, ivi compresi i controlli sugli scarichi delle acque reflue e sulle emissioni atmosferiche ed elettromagnetiche; la programmazione e l'organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, nonché le relative funzioni di autorizzazione e di controllo; m la tutela e la gestione, per gli aspetti di competenza, del patrimonio ittico e venatorio; n la pianificazione dei trasporti e dei bacini di traffico e la programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale, nonché le funzioni di autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato in ambito provinciale, in coerenza con la programmazione regionale; o la costruzione, la classificazione, la gestione e la manutenzione delle strade provinciali e la regolazione della circolazione stradale a esse inerente; p la programmazione, l'organizzazione e la gestione dei servizi scolastici, compresa l'edilizia scolastica, relativi all'istruzione secondaria di secondo grado; q la programmazione, l'organizzazione e la gestione dei servizi per il lavoro, ivi comprese le politiche per l'impiego; r la programmazione, l'organizzazione e la gestione delle attività di formazione professionale in ambito provinciale, compatibilmente con la legislazione regionale; s la promozione e il coordinamento dello sviluppo economico del territorio provinciale; t la funzione di stazione unica appaltante e l'assistenza tecnica agli enti locali. 5 (Delega al Governo per assicurare l'autonomia finanziaria delle province e la realizzazione dei loro obiettivi programmatici) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi aventi ad oggetto l'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione, al fine di assicurare, attraverso la definizione dei princìpi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario e la definizione della perequazione, l'autonomia finanziaria delle province. 2 Fermi restando i princìpi e i criteri direttivi stabiliti dalle disposizioni costituzionali, i decreti legislativi di cui al comma 1 del presente articolo sono informati ai seguenti princìpi e criteri direttivi generali: a autonomia di entrata e di spesa e maggiore responsabilizzazione amministrativa, finanziaria e contabile degli enti coinvolti; b lealtà istituzionale fra tutti i livelli di governo e concorso di tutte le amministrazioni pubbliche al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica nazionale in coerenza con i vincoli posti dall'Unione europea e dai trattati internazionali; c razionalità e coerenza dei singoli tributi e del sistema tributario nel suo complesso; semplificazione del sistema tributario, riduzione degli adempimenti a carico dei contribuenti, trasparenza del prelievo, efficienza nell'amministrazione dei tributi; rispetto dei princìpi sanciti dallo statuto dei diritti del contribuente, di cui alla legge 27 luglio 2000, n. 212; d attribuzione di risorse autonome alle province, in relazione alle rispettive competenze, secondo il principio di territorialità e nel rispetto del principio di solidarietà e dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza di cui all'articolo 118 della Costituzione; e previsione dell'obbligo di pubblicazione in siti internet dei bilanci delle regioni, delle province e dei comuni, tali da riportare in modo semplificato le entrate e le spese pro capite secondo modelli uniformi;