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Il comma 3 abroga la legge 14 aprile 1982, n. 164, in materia di rettificazione di sesso, mentre il comma 4 abroga le disposizioni in tema di rettificazione di sesso contenute nel decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150, che risultano incompatibili con il presente testo di legge. L'articolo 15, infine, contiene la copertura finanziaria per gli interventi previsti dalla legge. La trattazione dei dati personali rientra nelle spese generali delle pubbliche amministrazioni. Per coprire gli oneri a carico del Servizio sanitario nazionale, per i presìdi medici e i trattamenti farmacologici, nonché per ogni ulteriore rimedio terapeutico utile nel percorso di adeguamento dei caratteri sessuali primari o secondari, si ricorre all'accantonamento stabilito dall'annuale legge di stabilità relativo alle spese correnti con riferimento al Ministero della salute. Calcolando – sulla base dei dati disponibili – circa 200 persone l'anno che si rivolgono al servizio pubblico e un costo medio mensile di 250 euro per almeno ventiquattro mesi si arriva ad una spesa annua pari a circa 1,2 milioni di euro a regime. Si può, inoltre, ipotizzare un'ulteriore spesa di circa un milione di euro annui per coprire le spese relative alla formazione e l'informazione in materia di identità di genere tramite la promozione, nei limiti delle risorse disponibili, di programmi di sensibilizzazione e di formazione del personale sanitario, in particolare dei medici di base, anche attraverso l'integrazione dei programmi di studio dei corsi di laurea e di specializzazione nelle professioni socio-sanitarie con contenuti concernenti la conoscenza della disforia di genere e l'intervento e il sostegno a favore delle persone transessuali e transgender . L'aumento di spesa complessivo è di 2,2 milioni di euro l'anno.. 1 (Finalità) 1 In attuazione degli articoli 2 e 32 della Costituzione, la presente legge assicura ad ogni persona che, in ragione della propria identità di genere, senta di non appartenere al sesso attribuitole alla nascita, l'adeguamento tra identità fisica e identità psichica, mediante la modifica del sesso e del nome indicato nell'atto di nascita. 2 (Istanza di modificazione dell'attribuzione di sesso) 1 Ai fini dell'articolo 1, chiunque intende modificare il sesso indicato nell'atto di nascita presenta istanza al prefetto della provincia del luogo di residenza o di quello nella cui circoscrizione è situato l'ufficio dello stato civile dove si trova l'atto di nascita al quale la richiesta si riferisce. 2 Nella istanza, il richiedente espone le ragioni a fondamento della richiesta, allegando idonea documentazione rilasciata da una struttura pubblica o privata, consistente in almeno una relazione psicodiagnostica che attesti la presenza di una disforia di genere. 3 Qualora il richiedente si sia sottoposto all'adeguamento dei caratteri sessuali primari mediante trattamento medico-chirurgico, allega all'istanza di cui al comma 2 la cartella clinica relativa all'intervento o idonea documentazione medica che attesti la sua esecuzione. 3 (Modificazione dei caratteri sessuali) 1 Le persone di cui all'articolo 1, qualora lo ritengano necessario per il proprio equilibrio psicofisico, possono modificare o adeguare i loro caratteri sessuali mediante trattamenti medico-chirurgici, terapie ormonali o trattamenti di carattere estetico. 2 Gli interventi di cui al comma 1, a cui la persona si sia liberamente determinata, inclusa la modificazione dei caratteri sessuali primari, non costituiscono atti contrari a norme civili o penali. 3 La modificazione o l'adeguamento dei caratteri sessuali primari mediante trattamento medico-chirurgico non è un requisito necessario per l'attribuzione di un sesso diverso da quello indicato nell'atto di nascita. 4 (Modificazione del nome) 1 Nell'istanza di cui all'articolo 2, le persone di cui all'articolo 1 indicano le modifiche che intendono apportare al nome attribuito alla nascita oppure il nome che intendono assumere. 2 L'istanza per la modifica del nome può essere presentata al prefetto in qualsiasi momento, anche indipendentemente dalla presentazione dell'istanza per la modificazione dell'attribuzione di sesso, allegando la documentazione, rilasciata da una struttura pubblica o privata, che attesti la presenza di una disforia di genere. 3 Il prefetto decide sull'istanza di cui al comma 2, con decreto, ai sensi dell'articolo 5. 5 (Decreto del prefetto) 1 Il prefetto che riceve l'istanza di cui all'articolo 2, ne verifica la regolarità e decide sulla domanda con decreto che autorizza la modifica degli atti dello stato civile. 2 L'istante, entro sette giorni dall'avvenuta comunicazione del decreto, notifica il decreto medesimo al coniuge e ai figli, laddove esistenti, presentando al prefetto prova dell'avvenuta notificazione. Il prefetto rilascia apposita attestazione dell'avvenuta notificazione. 3 Il decreto può essere presentato all'ufficiale di stato civile, per le annotazioni di cui all'articolo 6, trascorsi trenta giorni dalla data della sua adozione o, quando è necessaria la notifica del decreto, dalla data dell'avvenuta notificazione. 4 L'autorità giudiziaria ordinaria è competente a decidere di ogni controversia che dovesse sorgere a seguito della presentazione dell'istanza o dell'emanazione del decreto del prefetto. 6 (Annotazioni ed altre formalità) 1 Il decreto che autorizza il cambiamento di sesso e la modificazione del nome deve essere annotato, su richiesta dell'interessato, nell'atto di nascita del richiedente, nell'atto di matrimonio del medesimo e negli atti di nascita dei figli. L'ufficiale dello stato civile del luogo di residenza, se la nascita o il matrimonio sono avvenuti in altro comune, deve dare prontamente avviso del cambiamento o della modifica all'ufficiale dello stato civile del luogo della nascita o del matrimonio, che deve provvedere ad analoga annotazione. 2 Gli effetti del decreto rimangono sospesi fino all'adempimento delle formalità indicate nel comma 1, che devono essere eseguite entro quindici giorni dalla presentazione della richiesta. 7 (Esenzione fiscale) 1 In tutti i casi di cambiamento di sesso e di nome di cui all'articolo 1, le istanze e i provvedimenti di cui alla presente legge, le copie relative, le attestazioni di ricevimento, gli scritti e i documenti eventualmente prodotti dall'interessato sono esenti da ogni spesa, imposta, tassa o tributo, comunque denominati. 8 (Effetti della modifica del sesso sul matrimonio) 1 Il matrimonio contratto dalla persona prima del cambio del sesso non si scioglie automaticamente. 2 È facoltà dei coniugi richiedere lo scioglimento del matrimonio, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, numero 2), lettera g) , della legge 1° dicembre 1970, n. 898. 9 (Rilascio di documenti) 1 In seguito alle annotazioni di cui all'articolo 6, l'ufficiale di stato civile del comune di residenza procede al rilascio dei nuovi documenti di identità personale. 2 L'ufficiale di Stato civile comunica prontamente l'avvenuta modificazione del sesso e del nome all'Agenzia delle entrate che provvede a rilasciare un nuovo codice fiscale e una nuova tessera sanitaria. Analoga comunicazione è fatta all'ufficio della motorizzazione civile del luogo di residenza della persona che ha modificato il suo sesso e il suo nome, che provvede a rilasciare una nuova patente di guida.