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Art. 24. Inadempimenti dell'impresa ed esecuzione in danno 1) Ogni inadempimento dell'impresa è fatto constatare, dai comandanti direttamente interessati, mediante verbale da trasmettere immediatamente dopo l'accertamento dell'inadempimento, in duplice copia, al comando di gruppo, di battaglione od equipollente dell'organizzazione speciale, per ogni conseguente effetto. 2) A corredo, qualora l'inadempimento non riguardi la prestazione di cui all'art. 16, deve essere unita copia conforme della richiesta non eseguita in tutto o in parte o non esattamente eseguita. 3) In caso di inadempimento a uno qualunque degli obblighi derivanti dal contratto si può provvedere di ufficio, a spese dell'impresa appaltatrice, ad assicurare il regolare andamento del servizio. 4) A tal fine il comandante della legione, può chiedere l'esecuzione in danno al prefetto della provincia sede del comando della legione, il quale, prima di provvedere, deve contestare l'inadempimento all'impresa appaltatrice, con espresso riferimento al presente articolo e con invito a fare pervenire le proprie deduzioni entro otto giorni dal ricevimento delle contestazioni. 5) Per le prescrizioni di cui all'art. 16 e per le richieste di cui all'art. 23 si può prescindere dalla contestazione dell'inadempimento. 6) L'Amministrazione, ferma l'esperibilità della procedura di cui al testo unico 14 aprile 1910, n. 639, si rivarrà delle spese mediante ritenuta sui crediti dell'impresa appaltatrice e, ove questi non fossero sufficienti, sulla cauzione. 7) L'esecuzione in danno non esclude l'applicazione delle sanzioni previste dall'art. 37.