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Sottolinea altresì che il comma 235 del disegno di legge di bilancio interviene, incrementandone la dotazione finanziaria di 100 milioni di euro dal 2020, sul Fondo appositamente istituito dall'articolo 35 del decreto legge n. 113 del 2018 per l'adozione di provvedimenti normativi in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle forze di polizia e delle forze armate. All'esito della manovra, lo stanziamento finale della missione risulta dunque pari a 8.134,3 milioni di euro nel 2019, in lieve aumento rispetto alle previsioni iniziali del 2018. Tali risorse assorbono il 33 per cento della spesa complessiva del Dicastero. Nell'ambito della missione «Soccorso civile», il programma «Prevenzione del rischio e soccorso pubblico» registra un aumento - determinato da interventi di cui al comma 204 - pari a 20,6 milioni di euro per il 2019, finalizzato al previsto incremento di 1.500 unità della dotazione organica del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Alla missione «Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti», consistente nell'unico programma «Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose», la dotazione a legislazione vigente è pari a 2.673,3 milioni di euro per il 2019, in aumento rispetto alle previsioni 2018. All'esito degli interventi previsti dalla manovra, lo stanziamento finale della missione risulta pari a 2.278,7 milioni di euro nel 2019, facendo registrare una riduzione complessiva di circa 395 milioni rispetto al bilancio a legislazione vigente e di 290 milioni rispetto alle previsioni iniziali del bilancio 2018, diminuendone pertanto il peso sul bilancio complessivo del Ministero al 9,3 per cento, mentre nelle previsioni iniziali 2018 era pari al 10,5 per cento). Le previsioni di spesa della missione scendono poi a 1.931,8 milioni di euro nel 2020 e a 1.823,2 milioni di euro nel 2021. Nell'ambito della missione, ricorda in particolare la riduzione di 400 milioni di euro nel 2019, di 550 milioni nel 2020 e di 650 nel 2021 degli stanziamenti per le spese di attivazione, locazione e gestione dei centri di trattenimento e di accoglienza per stranieri e per le spese finalizzate a interventi a carattere assistenziale, anche al di fuori dei centri, che vengono ridotti di 390 milioni di euro nel 2019, di 540 milioni nel 2020 e di 640 milioni nel 2021. Sono inseriti nella medesima missione gli stanziamenti destinati al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo - che reca un'autorizzazione di spesa pari a circa 390 milioni di euro per il 2019 e 389 milioni per il 2020 e per il 2021 - nonché al Fondo per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, per il quale sono previsti 150 milioni di euro per il 2019 e 170 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Nello stesso programma vengono meno le risorse del fondo da destinare ai Comuni che accolgono richiedenti protezione internazionale, istituito dal decreto-legge n. 193 del 2016, che è stato rifinanziato limitatamente al 2018 per 150 milioni dal decreto-legge n. 91 del 2017. Inoltre, la sezione II del disegno di legge di bilancio opera un definanziamento pari a 3,9 milioni di euro nel 2019, che incide soprattutto sul fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, con una riduzione di 3,4 milioni di euro. La missione «Amministrazione generale e supporto alla rappresentanza generale di Governo e dello Stato sul territorio», che reca il programma relativo all'attuazione delle missioni del Ministero sul territorio da parte delle prefetture, non presenta variazioni di rilievo rispetto alle previsioni a legislazione vigente, pari a 606,4 milioni di euro per il 2019. Tali risorse assorbono il 2,5 per cento della spesa complessiva del Dicastero. Infine, la missione «Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche» evidenzia, a seguito dell'esame presso la Camera dei deputati, un incremento di circa 1,9 milioni di euro rispetto alla dotazione a legislazione vigente per il 2019, pari a 193,6 milioni di euro. Il senatore GRASSI ( M5S ), relatore sullo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per le parti relative alla Presidenza del Consiglio dei ministri (Tabelle 2 e 2- bis ), segnala le disposizioni di interesse della Commissione affari costituzionali nell'ambito della sezione I, anche con riguardo all'ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione. I commi 49 e 50, con una novella al decreto legislativo n. 117 del 2017, inseriscono, tra le voci che non concorrono alla formazione del reddito degli enti del Terzo settore, le attività in campo sociale, sanitario e socio-sanitario, svolte da fondazioni ex IPAB (Istituto pubblico di assistenza e beneficenza), a condizione che tutti gli utili siano reimpiegati in attività di natura sanitaria o socio-sanitaria e senza deliberare alcun compenso a favore degli organi amministrativi. Il comma 55 proroga di sei mesi, fino al 30 giugno 2019, la convenzione stipulata fra il Ministero dello sviluppo economico e il Centro di produzione S.p. A. titolare dell'emittente Radio radicale, per la trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari. A tal fine, autorizza la spesa di 5 milioni per il 2019. Ai commi da 58 a 60 è istituito un fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese, da ripartirsi sulla base di programmi settoriali presentati dalle amministrazioni centrali dello Stato per le materie di propria competenza. I commi 64 e 65 istituiscono un fondo finalizzato al rilancio degli investimenti degli enti territoriali per lo sviluppo infrastrutturale del Paese, nei settori dell'edilizia pubblica, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico, della prevenzione del rischio sismico e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali. Il comma 67 dispone che i Comuni non capoluoghi di provincia si avvalgano, per gli appalti di lavori pubblici, della stazione unica appaltante costituita presso le Province e le Città metropolitane. Il comma 68, aggiunto dalla Camera dei deputati, dispone l'innalzamento da 1.000 a 5.000 euro del limite di importo oltre il quale le amministrazioni pubbliche sono obbligate a effettuare acquisti di beni e servizi facendo ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA), lo strumento di eProcurement pubblico gestito da Consip per conto del Ministero dell'economia e delle finanze. I commi da 97 a 101 prevedono l'istituzione, con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di una struttura di missione temporanea, denominata InvestItalia, per il supporto alle attività del Presidente del Consiglio dei ministri, relative al coordinamento delle politiche del Governo e dell'indirizzo politico e amministrativo dei ministri in materia di investimenti pubblici e privati.