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Alla ripartizione e assegnazione a favore delle università delle risorse previste per il finanziamento della formazione dei medici in formazione, titolari di contratto di formazione e di contratto di formazione-lavoro, per l'anno accademico di riferimento si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro dell'economia e delle finanze, tenendo conto del fabbisogno di medici definito secondo le modalità di cui all'articolo 45- quater . Ai fini della suddetta ripartizione di risorse sono incentivate le scuole di specializzazione con le performance formative migliori, come documentate dalle procedure di accreditamento e dalle rilevazioni periodiche della qualità formativa percepita da parte dei medici in formazione di cui all'articolo 45- quater »; s) all'articolo 40: 1) al comma 1, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: « L'impegno richiesto per la formazione specialistica è pari a quello previsto per il personale medico del Servizio sanitario nazionale a tempo pieno, comprensivo di eventuale attività di guardia, fermo restando che per il medico in formazione specialistica il monte ore per l'aggiornamento professionale equivale all'attività didattica frontale prevista dal piano formativo. Fermo restando il rispetto del tempo pieno, è assicurata la facoltà: a) di esercitare la libera professione intramuraria, a seguito di richiesta da formulare all'azienda sanitaria presso cui il medico svolge la propria attività; b) di effettuare prestazioni occasionali, professionali e intellettuali, purché al di fuori dell'orario di formazione; c) di effettuare sostituzioni dei titolari al fine di garantire la continuità assistenziale. »; 2) al comma 2, primo periodo, la parola: « specialistica » è soppressa; 3) al comma 3, il primo periodo è sostituito dai seguenti: « Gli impedimenti temporanei superiori ai quaranta giorni lavorativi consecutivi per servizio militare, gravidanza e malattia, sospendono il periodo di formazione o di formazione-lavoro. È altresì assicurata la sospensione della formazione, sino al periodo massimo di un anno, per frequentare strutture straniere, anche in assenza dell'approvazione del Consiglio della Scuola di specializzazione. L'intera durata del periodo di formazione non è ridotta a causa delle suddette sospensioni »; 4) al comma 4, primo periodo, dopo le parole: « per motivi personali, » sono inserite le seguenti: « o per ferie nel caso dei medici titolari di contratto di formazione-lavoro, »; 5) al comma 5: 5.1) dopo le parole: « sospensione della formazione » sono inserite le seguenti: « per servizio militare, gravidanza e malattia »; 5.2) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « La disposizione di cui al primo periodo non si applica in caso di sospensione per partecipare a corsi di alta formazione e a master universitari, ovvero per frequentare strutture straniere, anche in assenza dell'approvazione del Consiglio della Scuola di specializzazione. »; 6) al comma 6: 6.1) dopo le parole: « italiane ed università » sono inserite le seguenti: « ed enti sanitari e di ricerca »; 6.2) dopo le parole: « strutture sanitarie » sono inserite le seguenti: « e di ricerca »; 6.3) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Le disposizioni di cui al primo periodo non si applicano ai medici titolari di contratto di formazione-lavoro »; 7) dopo il comma 6 è aggiunto, in fine, il seguente: « 6 - bis . Ai fini del computo della durata complessiva del corso di formazione specialistica, che non può essere ridotta, è possibile il riconoscimento da parte dell'università di un pregresso periodo di formazione, a condizione che le conoscenze e le competenze relative al predetto periodo siano già state acquisite in un altro corso di formazione post lauream di cui al presente decreto legislativo, e che il periodo riconosciuto non superi la metà della durata minima del corso di formazione medica specialistica al quale si accede. A seguito di superamento delle selezioni di cui all'articolo 36, l'università può attribuire all'atto dell'iscrizione i relativi ECTS corrispondenti ai periodi di formazione riconosciuti. In tal caso, il medico in formazione può essere immesso a un anno di corso successivo al primo, fermo restando il rispetto del potenziale formativo espresso in termini iscrivibili alla scuola di specializzazione per l'anno di corso di riferimento. Ai medici in formazione che fruiscano di tale riconoscimento per un periodo della durata pari ad almeno un anno non si applicano le disposizioni di cui al comma 6 »; t) all'articolo 41: 1) al comma 1, dopo le parole: « trattamento economico », sono inserite le seguenti: « associato al contratto di formazione »; 2) al comma 2, dopo le parole: « formazione specialistica », sono inserite le seguenti: « e di formazione-lavoro »; 3) il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . La regione o la provincia autonoma presso la quale il medico in formazione specialistica svolge l'attività formativa prevalente provvede, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica, alla copertura assicurativa per i rischi professionali, per la responsabilità civile contro terzi e gli infortuni connessi all'attività assistenziale svolta, per la malattia e l'infortunio professionale ed extra professionale, per le conseguenze di lungo periodo, nonché per la responsabilità professionale e la tutela legale »; u) l'articolo 43 è sostituito dal seguente: « Art. 43. – 1 . Presso il Ministero dell'università e della ricerca, con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione , è istituito l'Osservatorio nazionale per la formazione sanitaria specialistica, di seguito denominato “Osservatorio nazionale”, con i seguenti compiti: a) sovrintendere alla formazione specialistica dei profili medici e non medici, nonché alla formazione specifica di medicina generale; b) determinare i criteri per l'accreditamento delle strutture universitarie, ospedaliere e territoriali, pubbliche e private accreditate, che costituiscono le reti formative delle scuole di specializzazione di area sanitaria, nonché dei corsi regionali di formazione specifica di medicina generale; c) coadiuvare il Ministero della salute, il Ministero dell'università e della ricerca e le regioni nella definizione del fabbisogno di medici e di profili non medici da formare in relazione alle esigenze del Servizio sanitario nazionale, nonché nell'allocazione delle relative risorse. 2. L'Osservatorio nazionale è organo consultivo del Ministero dell'università e della ricerca e del Ministero della salute. Esso elabora regolamenti, linee di indirizzo e proposte finalizzati all'organizzazione e al miglioramento continuo della qualità della formazione specialistica di area sanitaria, nonché della formazione specifica di medicina generale. L'Osservatorio nazionale stabilisce, inoltre, i criteri di attivazione delle scuole di specializzazione di area sanitaria e dei corsi regionali di formazione specifica di medicina generale. L'Osservatorio nazionale compartecipa alla pianificazione e alla programmazione del fabbisogno di profili specialisti, medici e non medici, e di medici generalisti da formare in relazione alle esigenze del Servizio sanitario nazionale, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 45- quater .