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Si incoraggiano pertanto le attività e gli interventi svolti da laboratori professionalizzanti all'interno dei curricula universitari, che contribuiscano al conseguimento di almeno ventiquattro crediti formativi per anno, per un totale di quarantotto crediti, in cui siano inclusi la conoscenza della lingua inglese certificata al livello di competenza QCER B2 o di altra lingua europea e della lingua neogreca certificata al livello di competenza QCER B1, nonché l'insegnamento di discipline volte alla conoscenza storico-culturale dei rapporti fra la Magna Grecia e la Grecia, di tecniche di marketing strategico e di comunicazione, e di simulazione laboratoriale di gestione d'impresa. Per il finanziamento di tali interventi è istituito, nello stato di previsione del Ministero della cultura, un fondo speciale denominato « Fondo per l'area della Magna Grecia », con la dotazione di 30 milioni di euro complessivi per il triennio 2022-2024 (articolo 4). Si prevede inoltre che nell'ambito del Fondo siano prioritariamente finanziati, secondo le modalità che saranno allo scopo stabilite con decreto del Ministro della cultura, di concerto con i Ministri del turismo e dell'economia e delle finanze, le attività e gli interventi previsti nell'ambito di specifici accordi di programma quadro stipulati con le regioni, con le province, con i comuni e con i soggetti privati interessati, ammettendo una specifica primalità per gli accordi e per le intese che coinvolgano almeno dieci enti locali e tre regioni. Infine, si autorizza l'erogazione, a valere sullo stesso Fondo, di trasferimenti diretti alle regioni interessate, a titolo di contributo straordinario per il cofinanziamento, nei limiti del 70 per cento, delle leggi regionali in favore dell'area della Magna Grecia (articolo 5).. 1 (Finalità) 1 Nell'ambito della tutela e della promozione del peculiare valore storico, culturale, ambientale e artistico dei territori nazionali e a sostegno dello sviluppo sociale ed economico del Paese, nel rispetto del riparto di competenze legislative e di funzioni amministrative di cui agli articoli 117 e 118 della Costituzione, lo Stato riconosce l'area della Magna Grecia, individuata ai sensi dell'articolo 2 della presente legge, quale patrimonio storico, culturale e ambientale di interesse nazionale. 2 Ai fini della qualificazione della vocazione mediterranea dell'Italia, lo Stato promuove la valorizzazione turistica, il recupero, la tutela e il marketing territoriale dei territori di cui all'articolo 2, anche attraverso il potenziamento degli interventi pubblici già autorizzati nei medesimi territori, al fine di creare nuove opportunità di sviluppo sociale ed economico per le popolazioni interessate. 3 Per le finalità di cui alla presente legge, lo Stato promuove la stipula e l'attuazione di appositi accordi di programma quadro con le regioni e con i comuni di cui all'articolo 2. 2 (Area della Magna Grecia) 1 Ai fini della presente legge e per la qualificazione dei territori suscettibili d'intervento, per « area della Magna Grecia » si intende l'insieme dei territori dei seguenti comuni: a per la regione Calabria: 1 Rhegion – Reggio Calabria; 2 Hipponion – Vibo Valentia; 3 Lokroi – Locri; 4 Kroton – Crotone; 5 Kaulon – Monasterace; 6 Sybaris – Sibari; 7 Krimisa – Cirò; 8 Metauros – Gioia Tauro; 9 Akerentia – Cerenzia; 10 Clampedia – Amantea; 11 Cossa – Paludi; 12 Lagaria – Amendolara; 13 Pandosia – Castrolibero; 14 Petelia – Strongoli; 15 Phrourion – Isola di Capo Rizzuto; 16 Temesa – Nocera Terinese; 17 Marina di Gioiosa Jonica; 18 Cerillae – Diamante; 19 Sidro – Belvedere Marittimo; 20 Medma – Rosarno; 21 Laos – Santa Maria del Cedro; 22 Terina – Lamezia Terme; 23 Skylletion, Scylacium – Squillace, Borgia; b per la regione Campania: 1 Pithecusae – Ischia; 2 Kymai – Cuma, Pozzuoli, Bacoli; 3 Parthenope, Neapolis – Napoli; 4 Posidonia, Paestum – Capaccio; 5 Elea Velia – Ascea; 6 Pixunte – Policastro Bussentino, Santa Marina; 7 Capua; 8 Dicearchia – Pozzuoli; 9 Oplontis – Torre Annunziata; c per la regione Basilicata: 1 Metapontion, Metapontum – Bernalda; 2 Siris – Nova Siri; 3 Heraclea – Policoro; 4 Pistoikos – Pisticci; 5 Troilia, Obelanon – Ferrandina; d per la regione Puglia: 1 Taras, Tarentum – Taranto; 2 Kallipolis – Gallipoli; e per la regione Sicilia: 1 Naxos – Giardini Naxos; 2 Zankle – Messina; 3 Syracusae – Siracusa; 4 Akragas – Agrigento; 5 Gelas – Gela; 6 Katane – Catania; 7 Leontinoi – Lentini; 8 Megara Hyblaea – Augusta; 9 Kamarina – Santa Croce Camerina; 10 Mylae – Milazzo; 11 Akrai – Palazzolo Acreide; 12 Himera – Termini Imerese; 13 Selinus – Selinunte, Castelvetrano; 14 Kasmenai – Casmene; 15 Eraclea Minoa – Cattolica Eraclea; 16 Lipari; 17 Tindarys – Patti; f per la regione Marche: Ankon – Ancona; g per la regione Veneto: Adria. 2 Sono, inoltre, da considerarsi estrema testimonianza dell'insediamento greco in Italia meridionale e in Sicilia le aree ellenofone delimitate ai sensi della legge 15 dicembre 1999, n. 482, e in particolare i seguenti comuni: a per la regione Calabria: 1 Bagaladi; 2 Bova; 3 Bova Marina; 4 Brancaleone; 5 Condofuri; 6 Melito di Porto Salvo; 7 Montebello Jonico; 8 Motta San Giovanni; 9 Palizzi; 10 Roccaforte del Greco; 11 Roghudi; 12 Samo; 13 San Lorenzo; 14 Staiti; b per la regione Puglia: 1 Calimera; 2 Castrignano de' Greci; 3 Corigliano d'Otranto; 4 Martano; 5 Martignano; 6 Melpignano; 7 Soleto; 8 Sternatia; 9 Zollino. 3 (Interventi) 1 Per le finalità di cui alla presente legge, sono riconosciuti come ammissibili a finanziamento i seguenti interventi destinati all'area della Magna Grecia: a finanziamento, anche in concorso con le regioni e con i comuni interessati, degli interventi per il recupero degli edifici di interesse storico, artistico e ambientale e dei beni storico-testimoniali esistenti sul territorio, per il completamento e per la manutenzione delle strutture già esistenti e per la creazione di nuove strutture ricettive e turistiche, nell'ambito di progetti di valorizzazione e di promozione turistiche di specifiche aree; b valorizzazione delle zone archeologiche, anche ai fini del miglioramento delle condizioni di pubblica fruizione, con particolare riguardo al completamento degli interventi già avviati; c sostegno degli interventi di potenziamento dell'attività museale e documentale che abbiano una diretta relazione con la lingua e la cultura greca bizantina, medievale e moderna o con le comunità greco-albanesi insediatesi in Sicilia nei secoli XV e XVI, in Calabria e, in genere, nell'area della Magna Grecia;