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a fronte di questi dati, sebbene risulti all'interrogante che il numero dei fermi nei primi quattro mesi dell'anno sia addirittura triplicato, la percentuale di stranieri irregolari che vengono fermati risulterebbe comunque piuttosto bassa rispetto al totale delle persone che valicano irregolarmente il confine; nonostante, con la finalità di coordinare e contrastare l'immigrazione clandestina dalla rotta balcanica, sia stato recentemente siglato a Roma un accordo bilaterale tra i direttori generali delle polizie italiana e slovena, che prevede l'impiego delle pattuglie miste e composte da agenti italiani e sloveni per le operazioni di perlustrazione, sorveglianza e vigilanza del confine tra i due Paesi, allo stato attuale il volume crescente del flusso migratorio continua a destare preoccupazione, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo confermi la correttezza dei dati citati, relativi all'incremento del flusso migratorio irregolare che, attraverso la rotta balcanica, interessa attualmente il confine nordorientale; in caso affermativo, quali interventi abbia messo in campo o ritenga di mettere in campo con urgenza, per la gestione della criticità illustrata; se, in particolare, non ritenga di disporre un potenziamento delle risorse e degli strumenti a disposizione delle forze dell'ordine per l'espletamento delle operazioni di controllo; se, infine, non consideri opportuno prevedere un potenziamento del presidio della sicurezza del confine nordorientale, anche attraverso il rafforzamento del supporto dell'Esercito, in ausilio alle forze dell'ordine. Atto n. 4-01865 TOFFANIN MALLEGNI CAUSIN STABILE MASINI TESTOR CANGINI BIASOTTI CONZATTI AIMI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), ente pubblico non economico dotato di autonomia regolamentare, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e finanziaria, istituito con il decreto legislativo 25 luglio 1997, n. 250, è sottoposto all'indirizzo, vigilanza e controllo del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo, sono organi dell'E.N.A.C., il presidente, il consiglio di amministrazione, il collegio dei revisori dei conti e il direttore generale; l'attuale direttore generale è stato confermato nel suo incarico con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° luglio 2014, per un ulteriore periodo di cinque anni; ai sensi dell'articolo 5 del citato decreto legislativo, il direttore generale è nominato, per la durata di cinque anni, con le stesse procedure del consiglio di amministrazione; ai sensi dell'articolo 3, il consiglio di amministrazione rimane in carica cinque anni e la nomina dei suoi componenti è rinnovabile per una sola volta; l'attuale quadro normativo, rappresentato dal decreto legislativo n. 165 del 2001, così come modificato dal decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012 n. 135, all'art. 16 comma 1, lett. l- quater ), dalla legge n. 190 del 2012, articolo 1 comma 4, lettera e) , articolo 1, comma 5, lettera b) , articolo 1, comma 10, lettera b), dalle Linee di indirizzo del Comitato interministeriale istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 16 gennaio 2013, dal Piano nazionale anticorruzione, dalla delibera ANAC n. 13 del 4 febbraio 2015, delinea una serie di regole e criteri per la rotazione del personale dirigente all'interno della pubblica amministrazione; ad oggi, nonostante il secondo mandato dell'attuale direttore generale sia giunto ormai alla scadenza, non risulta all'interrogante alcuna iniziativa da parte del Ministro finalizzata alla scelta di un successore, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo stia assumendo per la nomina del nuovo direttore generale di ENAC, nel rispetto della normativa vigente. Atto n. 4-01866 TOFFANIN GALLONE GALLIANI CAUSIN BIASOTTI STABILE MASINI CONZATTI AIMI CANGINI TESTOR Al Ministro dell'interno Premesso che: Babcock International group è un'importante multinazionale presente in Italia con le insegne della divisione MCS Italia SpA e gestisce la flotta di 19 "Viking Air" CL-415 (i Canadair) di proprietà dei Vigili del fuoco, per i quali provvede alla fornitura di manutenzione, dei piloti e della gestione della flotta; nella nota trasmissione televisiva "Report" del 16 giugno 2019 è stata messa in luce la grave situazione in cui versano molti velivoli Canadair dei Vigili del fuoco; secondo quanto riportato nell'inchiesta, potrebbero esistere allo stato attuale serie problematiche di manutenzione e di conservazione della flotta tali da mettere a rischio l'operatività dei velivoli; diversi sindacati di categoria hanno più volte evidenziato i problemi relativi ai tecnici di manutenzione che hanno lasciato l'azienda riducendo di fatto il numero operativo di queste importanti figure professionali; questa evidente criticità ha inevitabili ricadute negative su tutti gli aspetti legati alle loro funzioni, tra cui la programmazione delle manutenzioni, la gestione tecnica dei velivoli e la sicurezza degli operatori, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se la manutenzione della flotta a disposizione dei Vigili del fuoco sia stata regolarmente svolta secondo i parametri stabiliti dalle norme di settore. Atto n. 4-01867 SICLARI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che a quanto risulta all'interrogante: la Commissione consultiva e di valutazione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di cui al decreto ministeriale 3 maggio 2018 n. 59, all'atto dell'insediamento ha adottato a maggioranza assoluta dei componenti, il regolamento di funzionamento improntato a criteri di trasparenza e di pubblicità delle decisioni e valutazioni, ai sensi dell'articolo 6, comma 6; a tutt'oggi non è stato pubblicato e non è pertanto disponibile il decreto di nomina dei membri della Commissione stessa; all'articolo 6, comma 9, del citato decreto ministeriale, è specificato che: "l'incarico di membro della Commissione è incompatibile con quello di componente di organi di direzione, gestione, consultivi, di controllo e didattici dei soggetti gestori di tutte le Scuole Superiori per Mediatori Linguistici. I membri della commissione non possono avere comunque co-interessi nelle Scuole, né avere presso le stesse incarichi di insegnamento o di gestione in atto"; sembrerebbe che alla Commissione partecipi il professor Francisco De Asis Matte Bon, rettore e consigliere di amministrazione dell'Università UNINT; la stessa UNINT, per mezzo del suo Presidente, dottor Giovanni Bisogni, in data 8 settembre 2018, ha presentato ricorso al TAR del Lazio per richiedere l'annullamento del decreto ministeriale citato; l'Università UNINT è in regime di convenzione con la Scuola superiore per mediatori linguistici "Vittoria" di Torino;