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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 383 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto ; Misto-IDEA-CAMBIAMO!-EUROPEISTI: Misto-I-C-EU; Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-PARTITO COMUNISTA: Misto-PC; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 16,34). Si dia lettura del processo verbale. GIRO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 25 novembre. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Disegni di legge, annunzio di presentazione PRESIDENTE . Comunico che in data 26 novembre è stato presentato il seguente disegno di legge: dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Ministro della salute, dal Ministro dell'interno, dal Ministro della difesa, dal Ministro della giustizia, dal Ministro dell'istruzione e dal Ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili «Conversione in legge del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da Covid-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali» (2463). Sulla scomparsa di Vincenzo La Russa PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi). Senatori, desidero rivolgere un commosso pensiero al senatore Vincenzo La Russa, scomparso domenica scorsa nella sua Paternò, in Sicilia. Fratello maggiore del vice presidente Ignazio La Russa, a cui va il mio sentito abbraccio per la dolorosa perdita, Vincenzo La Russa è stato uomo di fine cultura e di grandi passioni: per il diritto, per la storia, per la politica. Avvocato, insigne giurista, scrittore e saggista, aveva ereditato dal padre Antonino, parlamentare del Movimento Sociale Italiano, un forte senso dello Stato e dell'impegno civico. Dopo essere stato consigliere comunale e provinciale a Milano, la città in cui si era trasferito giovanissimo insieme alla famiglia e dove ha trascorso gran parte della sua vita, Vincenzo la Russa era entrato per la prima volta in Parlamento nel 1979 come senatore della Democrazia Cristiana, partito in cui, per carattere, pensiero, ideali e formazione culturale, si è sempre identificato, militandovi sin dall'inizio della sua esperienza politica e diventandone uno dei suoi più illustri esponenti. In seguito allo scioglimento della Democrazia Cristiana, per la quale era stato anche deputato dal 1983 al 1987, aveva aderito al Centro Cristiano Democratico ed era stato eletto nuovamente al Senato nella XII legislatura, nel collegio di Caltagirone-Paternò. In quella legislatura, come neo eletta senatrice di Forza Italia ho personalmente condiviso con lui tanti momenti tra i banchi di quest'Aula. Ne ho sempre ammirato la grande professionalità, lo scrupolo nell'approfondimento degli atti parlamentari, l'inattaccabile coerenza delle idee, l'instancabile disponibilità al dialogo e al confronto, il rigore morale e il fermo rispetto delle istituzioni: doti che contraddistinsero anche il suo impegno internazionale come rappresentante del Senato in seno all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa di cui fu anche autorevole Vice Presidente. Con Vincenzo La Russa salutiamo un caro collega, un amico, un autentico esempio di passione civica e politica, vissuta ogni giorno con dedizione, generosità, concretezza e onestà intellettuale. Alla famiglia del senatore Vincenzo La Russa, al vice presidente Ignazio, al fratello Romano, alla sorella Emilia e ai loro cari rinnovo la mia personale vicinanza e il cordoglio di tutto il Senato. In memoria del senatore Vincenzo La Russa invito l'Assemblea a osservare un minuto di silenzio. (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio) . LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, intervengo unicamente per ringraziarla. Non è usuale che, in Assemblea, una commemorazione sia seguita dall'intervento di uno dei congiunti ed è ancor meno usuale - forse unico - che intervenga un congiunto appartenente a un partito diverso del parlamentare appena ricordato. Voglio veramente ringraziarla per le parole che ha speso e unire al ringraziamento i rappresentanti dei Gruppi di tutte le aree politiche che hanno voluto farmi sentire la loro vicinanza. Un particolare ringraziamento va al Presidente della Repubblica, che era amico di Vincenzo, che ha voluto onorarmi con una sua personale telefonata, nonché agli esponenti e ai capi dei partiti di centrodestra e non solo. Non tocca a me ricordarlo: l'ha fatto lei mirabilmente. Dico solo, perché a questo avrebbe tenuto, che forse Vincenzo è stato l'unico parlamentare che veniva eletto senza voti familiari: per questo in famiglia lo chiamavamo la pecora bianca e ne era orgoglioso. Era anche un segnale del fatto che il nostro fraterno rapporto - chi ci conosce, come Maurizio Gasparri che l'ha conosciuto benissimo, sa quanto eravamo legati - non veniva minimamente scalfito da posizioni politiche diverse. Di questo sia io che Vincenzo eravamo grati a mio padre, uomo di destra, tra i fondatori del Movimento Sociale Italiano (MSI), che però non ha mai imposto una visione politica in famiglia, per cui Vincenzo era democristiano, io ero esponente del Movimento Sociale Italiano, e questo non ci impediva di essere non solo fratelli, ma - se si può - davvero molto di più. Grazie a tutti voi. (Applausi) . Comunicazioni del Presidente sul calendario dei lavori PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca: «Comunicazioni del Presidente sul calendario dei lavori».