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Purtroppo, l'inquinamento ambientale, quello elettromagnetico, l'uso a volte non corretto della chimica per le molte funzioni per le quali questa viene utilizzata, la presenza di malattie importanti che hanno colpito questo settore e il cambiamento climatico hanno messo a rischio pesantemente il futuro di questo insetto così cruciale, e con esso hanno messo in discussione la qualità dell'ambiente e del contesto nel quale siamo chiamati a vivere. Per questo - come è stato detto - la Commissione agricoltura si è già occupata in modo importante di questo tema e aveva approvato una risoluzione. E, proprio per evitare che questa risoluzione nel momento attuale non fosse presente nella discussione che si sta svolgendo in quest'Aula, ci siamo fatti carico di ripresentarla con integrazioni, perché credevamo e crediamo necessario che gli obiettivi che con essa si andavano a definire facessero parte di questa discussione e rientrassero tra gli impegni che il Governo si incaricava di prendere alla fine, quando saremo chiamati a votare. Sono sicuramente da valorizzare - come hanno già detto i colleghi - le iniziative che sul territorio vengono portate avanti. Credo che siano importanti le esperienze relative alla creazione di aree attente alle api e agli impollinatori in Val Venosta o quelle promosse dalla Cassa di risparmio di Cuneo, grazie ai contributi attraverso i quali quasi 200 Comuni della Provincia hanno creato aree di fiori per garantire la tutela delle api in quel contesto. Così come importante è il fatto che la proposta fatta dal Governo italiano e dalle Regioni italiane all'Unione europea per quel che riguarda gli ecoschemi, l'ecoschema 5, sia centrata proprio sul futuro degli impollinatori e si stanzino per questo oltre 40 milioni di incentivi. Ribadisco che siamo qui oggi per chiedere al Governo un impegno forte per la trasparenza dell'origine della produzione del miele, perché solo così tuteleremo la qualità del nostro prodotto. Siamo qui a chiedere un impegno straordinario sui controlli in generale, ma soprattutto sul prodotto che arriva dall'estero; un'attenzione per poter garantire, nell'ambito della riforma dei rischi in agricoltura, l'assicurabilità del comparto apistico; siamo qui a chiedere un maggiore controllo e un monitoraggio per quel che riguarda la mortalità degli insetti; siamo qui a chiedere semplificazioni relativamente al confezionamento e ai locali di commercializzazione e l'affinamento, anche sul piano fiscale, in parallelo agli altri comparti agricoli. Questi sono i contenuti delle mozioni che sono alla nostra attenzione ed è per questo che anche il Partito Democratico voterà favorevolmente alle mozioni in discussione. (Applausi) . LONARDO (Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC))) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LONARDO (Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC))) . Signor Presidente, colleghi, signor Sottosegretario, le api, come tutti gli insetti impollinatori, hanno un importante ruolo nella conservazione della natura e nel mantenimento della biodiversità. Il comparto apistico italiano è da sempre strategico per l'economia del Paese. L'apicoltura italiana è l'espressione di un ricco patrimonio di valori, grazie ad antiche tecniche e tradizioni che si tramandano da generazioni e si fonda sul rispetto dei cicli naturali biologici di produzione, i quali garantiscono la realizzazione di un prodotto di altissima qualità. Nonostante il ruolo imprescindibile dell'ape nel mantenimento dell'equilibrio naturale e nonostante il suo servizio ecosistemico essenziale come prezioso impollinatore, sentinella ecologica e bioindicatore della qualità dell'aria, diverse specie sono a forte rischio estinzione a causa dei cambiamenti climatici e all'uso dei pesticidi. In Italia la produzione interna non soddisfa la domanda e, se nel mondo la produzione di miele diminuisce, nel 2019 soltanto in Italia essa è scesa del 50 per cento, per un valore di 70 milioni di euro. Viceversa, in Cina si assiste a un suo incremento ininterrotto, anche in conseguenza del mancato rispetto degli standard europei di produzione, con conseguente minaccia per la competitività del comparto in tutta Europa. La Cina, infatti, primo esportatore mondiale e produttore di un quarto del miele venduto globalmente, non vieta la diluizione e anzi sostiene i prodotti diluiti, con una rete di aziende che si trovano fianco a fianco dei produttori e degli operatori della lavorazione del miele e anche della produzione dello sciroppo di mais e riso. E questo chiaramente è molto grave. Alibaba, la più grande piattaforma di vendita online , pubblicizza uno sciroppo di glucosio industriale per miele che costa pochissimo, 85 centesimi al chilo. Spesso i consumatori non si rendono conto che il miele che trovano nel loro supermercato e che è così conveniente rispetto a quello a cui erano abituati è miele cinese diluito e, quindi, contraffatto. Il fenomeno è dunque noto, ma non è facile perseguirlo per molti motivi, innanzitutto per la complessità del miele, un prodotto difficile da standardizzare, che contiene centinaia di sostanze che cambiano a seconda delle condizioni per la difficoltà dei test per l'identificazione dei composti adulteranti. Gli esami sono ancora disomogenei e in molti casi superati da nuove strategie di chi adultera. Con le mozioni alla nostra attenzione oggi si intende sollecitare il Governo ad adottare interventi per la salvaguardia dell'apicoltura italiana, a sostenere la realizzazione di progetti nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado e sull'intero territorio nazionale per la diffusione di conoscenze del ruolo fondamentale e vitale che le api rivestono. Ognuno dovrebbe fare la sua parte, com'è stato già richiamato in Aula da altri Gruppi. Io qui oggi voglio portare la testimonianza di ciò che si è fatto nella mia città: Benevento si è proposta come città delle api, coinvolgendo istituti di ogni ordine e grado e, grazie alla collaborazione tra Comune, WWF e Rotary Club, si è dotata di un apiario urbano, una struttura d'eccellenza che sta riscuotendo notevole successo in termini di presenza e condivisione. Centinaia sono le famiglie che hanno partecipato attivamente, insieme a tantissimi bambini, alla sua inaugurazione. L'area, che nasce come un'isola di biodiversità nel cuore della città, diverrà anche strumento di educazione ambientale per sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni alla sostenibilità e all'importanza delle api e degli altri impollinatori per il nostro ambiente e per il ruolo vitale che rivestono nell'ecosistema. A mio giudizio, le mozioni, grazie ai passaggi in esse contenuti, sono un ulteriore pezzetto nell'edificazione della strada maestra per dare alle api un futuro, perché senza questi insetti - è stato ripetuto e lo ripeto anch'io - la vita, come la conosciamo, non sarebbe più la stessa. L'auspicio, quindi, è che il Governo tenga conto di tutte le cose che sono state richiamate nelle cinque mozioni. Sono sicura che lo farà e che saranno sostenute tutte le richieste. Concludo annunciando il voto favorevole di Italia al Centro-Noi di Centro e di LeU-Ecosolidali e dico che salvare le api è una priorità e, per farlo, è necessario ripensare al modo in cui le attività umane impattano sugli habitat e sulla biodiversità. (Applausi) . CALIGIURI (FIBP-UDC) .