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Ai grandi invalidi di guerra e per servizio che, in sede di applicazione del comma 4 dell'articolo 1 della legge n. 288 del 2002, non hanno fruito dell'assegno sostitutivo dell'accompagnatore negli anni 2010, 2011 e 2012, per insufficiente copertura finanziaria, viene corrisposta, in un unica soluzione, la somma degli assegni non percepiti. 3. Per gli invalidi che, nell'anno precedente l'entrata in vigore della presente legge, hanno fruito dell'assegno sostitutivo dell'accompagnatore, già previsto dalla legge n. 288 del 2002, il pagamento del beneficio avviene d'ufficio. Per coloro i quali non abbiano in precedenza fruito dell'assegno sostitutivo dell'accompagnatore militare, la decorrenza è fissata al primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda ed, a tal fine, fa fede la data del timbro postale di spedizione. Art. 3. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri relativi all'attuazione della presente legge, valutati in euro 17.011.262 per l'anno 2013, in euro 11.246.853 per l'anno 2014 e in euro 9.746.853 a decorrere dall'anno 2015, si provvede: a) quanto a euro 7.746.853 mediante riduzione delle risorse iscritte nel fondo di cui all'articolo 2 della legge 27 dicembre 2002, n. 288; b) quanto a euro 3.400.000, per ciascuno degli anni 2013 e 2014, mediante riduzione del fondo iscritto nel capitolo 1319 «Assegno sostitutivo ai grandi invalidi di guerra o per servizio che non possano più fruire dell'accompagnatore militare o dell'accompagnatore del servizio civile» del programma «Sostegno in favore di pensionati di guerra ed assimilati, perseguitati politici e razziali» della missione «Diritti sociali, politiche sociali e famiglia» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze; c) quanto a euro 5.864.409 per l'anno 2013 e a euro 2.000.000 a decorrere dall'anno 2015, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.