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Al fine di consentire l'applicazione di dette disposizioni, il Ministero dello sviluppo economico comunica al Garante per la protezione dei dati personali l'accertamento dell'avvenuta violazione. 6 Il committente è responsabile in solido con l'impresa di call center per il pagamento della sanzione amministrativa di cui al comma 5. 8 (Misure fiscali e di sostegno economico) 1 All'articolo 102, comma 9, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La percentuale di cui al primo periodo è elevata al 100 per cento per gli oneri relativi ad impianti di telefonia utilizzati dalle imprese di call center ». 2 Nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico è istituito il «Fondo per il sostegno del settore dei call center » con una dotazione di 6 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2017. 3 Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali, sono definiti i criteri generali per il funzionamento e l'accesso al Fondo nonché l'assegnazione delle risorse finanziarie. 4 Con decreto annuale del Ministro dello sviluppo economico sono ripartite le risorse finanziarie del Fondo, tenendo conto delle risultanze delle attività svolte dall'Osservatorio nazionale permanente per il settore dei call center , ai sensi dell'articolo 3, comma 2, e, nello specifico, del programma annuale di interventi di cui alla lettera f) del medesimo comma 2 dell’articolo 3. 9 (Mutuo riconoscimento) 1 Nel rispetto dei princìpi di non discriminazione e di leale collaborazione previsti dall'ordinamento dell'Unione europea, le tutele e i benefici attribuiti dalla presente legge si applicano anche alle imprese di call center stabilite nello Stato italiano ma riconosciute o certificate in altri Stati membri dell'Unione europea tramite procedure equivalenti a quelle previste dalla medesima legge e comunque alle medesime condizioni previste per quelle stabilite nello Stato italiano. 10 (Disposizioni finanziarie e finali) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati complessivamente in 18 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2017, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 3 Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri derivanti dall'articolo 8, comma 1, valutati in 12 milioni di euro annui. Nel caso in cui si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui al periodo precedente, il Ministro dell'economia e delle finanze provvede ai sensi dei commi da 12- bis a 13 del medesimo articolo 17 della legge n. 196 del 2009. 4 La disposizione di cui all'articolo 8, comma 1, si applica a decorrere dal periodo di imposta successivo alla data di entrata in vigore della presente legge. 5 Al fine di verificare la compatibilità delle misure di sostegno e di incentivo istituite ai sensi della presente legge con il mercato interno dell'Unione europea, il Governo promuove le procedure previste al terzo comma del paragrafo 2 dell'articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. 11 (Norme finali e abrogazioni) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge sono abrogate le seguenti disposizioni: a l'articolo 24 -bis del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134; b il comma 10 dell'articolo 1 della legge 28 gennaio 2016, n. 11. 2 A decorrere dal 1° gennaio 2017 è abrogato il comma 7 dell'articolo 44 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148. 3 Laddove disposizioni di legge o regolamentari dispongano un rinvio alle disposizioni abrogate dal presente articolo, tali rinvii si intendono riferiti alle corrispondenti norme della presente legge. 12 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .