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In particolare, il comma 1 prevede che continuino ad applicarsi il regolamento concernente l'organizzazione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 ottobre 2019, n. 140, e il regolamento recante l'organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 ottobre 2019, n. 155, in quanto compatibili. Gli incarichi dirigenziali già conferiti presso l'amministrazione centrale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto-legge continuano ad avere efficacia sino all'attribuzione dei nuovi incarichi. Il comma 2 dispone in via transitoria, sino all'adozione dei regolamenti di organizzazione, la definizione della dotazione organica degli uffici di diretta collaborazione; nello specifico, ciascun Ministro può provvedere alla costituzione degli uffici di diretta collaborazione e procedere alla nomina dei responsabili dei citati uffici nei limiti del contingente di personale assegnato agli uffici stessi, pari a 130 unità per il Ministero dell'istruzione e 60 unità per il Ministero dell'università e della ricerca. Il comma 3 prevede che, nelle more dell'entrata in vigore dei regolamenti di organizzazione, i due Ministeri assicurano tempestivamente la nomina dei due capi dipartimento e del segretario generale, nonché il successivo conferimento degli incarichi per le posizioni dirigenziali delle amministrazioni centrali, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Restano fermi gli incarichi dirigenziali delle strutture periferiche già conferiti alla data di entrata in vigore del decreto-legge. Il comma 4 dispone che, fino alla data di decorrenza del trasferimento delle strutture e delle risorse, il personale dei due Ministeri permane nel ruolo del personale dirigenziale e nella pianta organica di quello non dirigenziale del soppresso Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Prevede inoltre che, in sede di prima applicazione dei regolamenti di organizzazione dei Ministeri, i dirigenti appartenenti al ruolo unico possono partecipare alle procedure di interpello per l'attribuzione degli incarichi dirigenziali, sia di prima sia di seconda fascia, fermo restando quanto disposto dall'articolo 19, commi 5- bis e 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in materia di conferimento di incarichi dirigenziali a dirigenti di altre amministrazioni e a soggetti estranei all'amministrazione. Il comma 5 dispone che, nelle more dell'entrata in vigore dei regolamenti di organizzazione, l'organismo indipendente di valutazione opera sia per il Ministero dell'istruzione che per il Ministero dell'università e della ricerca. Il comma 6 stabilisce che, fino alla data di decorrenza del trasferimento delle strutture e delle risorse, la Direzione generale per le risorse umane, finanziarie e i contratti continua ad operare come struttura di servizio per il Ministero dell'università e della ricerca, per la gestione dei capitoli di bilancio iscritti sotto il centro di responsabilità amministrativa relativo all'Ufficio di gabinetto del medesimo Ministero. Il comma 7 dispone che sino all'entrata in vigore del decreto con il quale Ministro dell'economia e delle finanze apporta le variazioni di bilancio occorrenti per l'adeguamento del bilancio di previsione dello Stato alla nuova struttura del Governo a norma dell'articolo 3, comma 8, le risorse finanziarie sono assegnate ai responsabili della gestione con decreto interministeriale del Ministro dell'istruzione e del Ministro dell'università e della ricerca. Prevede inoltre che, successivamente all'entrata in vigore del predetto decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di variazione del bilancio, le risorse sono assegnate ai sensi dell'articolo 21, comma 17, secondo periodo, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, a norma del quale i Ministri assegnano le risorse ai responsabili della gestione. Ulteriormente la disposizione prevede che, nelle more dell'assegnazione delle risorse, è autorizzata la gestione sulla base delle assegnazioni disposte dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca nell'esercizio 2019, anche per quanto attiene alla gestione unificata relativa alle spese a carattere strumentale di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279. Il comma 8 sostituisce la denominazione « Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca » con quella « Ministero dell'istruzione » in relazione alle funzioni descritte all'articolo 2, che ne definisce le competenze previste dai nuovi articoli 49 e 50 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. Il comma 9 sostituisce la denominazione « Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca » con quella « Ministero dell'università e della ricerca », in relazione alle funzioni descritte all'articolo 2, che, con l'introduzione degli articoli 51- bis e 51- ter del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ne definisce le competenze. Il comma 10 dispone l'abrogazione delle seguenti norme: a) articolo 75, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernenti le disposizioni, limitatamente all'area dell'istruzione non universitaria, in materia di organizzazione, dotazione organica, individuazione delle strutture e definizione dei rispettivi compiti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca; b) articolo 76 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente il riordino degli Istituti regionali di ricerca, sperimentazione e aggiornamento educativi; c) articolo 77 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante disposizioni per l'università e la ricerca; d) articolo 88 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, riguardante l'istituzione dell'Agenzia per la formazione e l'istruzione professionale; e) articolo 1, comma 376, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, concernente l'individuazione del numero dei ministeri. Il comma 11 dispone la successione del Ministero dell'istruzione e del Ministero dell'università e della ricerca in tutti i rapporti attivi e passivi in capo al soppresso Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in essere alla data del trasferimento delle funzioni, nonché il loro subentro nei rapporti processuali ai sensi dell'articolo 111 del codice di procedura civile. Si prevede al comma 12 che le funzioni di controllo della regolarità amministrativa e contabile attribuite al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell'economia e delle finanze, sugli atti adottati dai Ministeri istituiti ai sensi del comma 1 dell'articolo 1, nella fase di prima applicazione, continuano ad essere svolte dagli uffici competenti in base alla normativa previgente. A decorrere dall'anno 2021, al fine di assicurare il predetto controllo sugli atti adottati dal Ministero dell'università e della ricerca, è istituito nell'ambito del predetto Dipartimento un apposito Ufficio centrale di bilancio di livello dirigenziale generale.