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Dobbiamo avere chiaro che anche il testo iniziale del decreto-legge è stato modificato da un emendamento del relatore e abbiamo accolto con favore le modifiche apportate al testo iniziale del decreto stesso, perché in esso vi era un problema, che tra l'altro è il problema della pubblica amministrazione e del Paese: vi era il pericolo addirittura di limitare o impedire l'accesso dei giovani ai concorsi, mentre la grande sfida che abbiamo di fronte a noi è esattamente questa. Nel testo riformulato, che per fortuna abbiamo approvato poco fa, si dice con chiarezza che i titoli sono in qualche modo equiparati al sistema di preselezione solo nei casi della dirigenza tecnica di altissima specializzazione e ovviamente questo è assolutamente fondamentale. La grande sfida che ci deve accompagnare, anche perché abbiamo davanti a noi la questione dell'attuazione del PNRR, è riformare la pubblica amministrazione. Ma, quando parlo di riformare - è la questione che quasi ossessivamente portiamo avanti da più di un anno - intendo fare finalmente entrare nella pubblica amministrazione tantissimo personale di alta specializzazione, giovani e figure qualificanti. Questa è la nuova stagione che dobbiamo aprire. Quello contenuto in questo decreto è l'inizio, ma credo che rapidamente dobbiamo arrivare ad una riforma del reclutamento nella pubblica amministrazione accelerando sui giovani e sulle qualifiche, perché siamo troppo indietro e dobbiamo recuperare rapidamente il tempo perduto. Per questo motivo, annuncio il voto favorevole dei senatori della componente Leu e di una parte del Gruppo Misto. (Applausi) . RONZULLI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RONZULLI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il calo dei contagi e soprattutto dei decessi, così come tutti gli altri indici dei dati che stanno via via migliorando, dimostra quello che sarebbe dovuto essere già ovvio a tutti: il Paese è impegnato in uno sforzo corale, finalmente armonico, per contrastare la pandemia. Il più grande merito di questo decreto è la centralità che dà ai vaccini dopo la riscrittura di un piano che finalmente ha imposto la necessità di accelerare con le somministrazioni. Siamo quindi tanto più soddisfatti per aver visto dare immediatamente seguito a tre nostri cavalli di battaglia per l'efficacia e la pervasività della campagna vaccinale. Vorrei partire da quello che mi è particolarmente caro, avendo presentato un apposito disegno di legge sull'obbligatorietà vaccinale per gli operatori sanitari che lavorano a contatto con i pazienti. Sono grata al Governo per aver introdotto questa norma per decreto, così da velocizzare i lunghi tempi dell' iter parlamentare. Non è concepibile che chi ha come missione professionale quella di salvare delle vite rischi invece di mettere a repentaglio la salute dei pazienti, magari accendendo dei focolai nei luoghi di cura. (Applausi) . Alcune sacche di resistenza purtroppo ci sono ancora. Non perderò un solo secondo per convincere queste persone del grandissimo privilegio che neanche sanno di avere, ma ne userò uno per dire loro che non meritano di portare il camice e di lasciarlo a chi invece senza paura e senza tentennamenti è sempre più in trincea per difendere la salute dei più fragili. (Applausi) . E parlo di un privilegio che milioni di persone non possono e non potranno mai permettersi, soltanto perché il destino le ha fatte nascere a latitudini diverse, dove ancora oggi si contano, come in India, 4.000 morti ogni ventiquattro ore, parliamo di tre morti al minuto. È passato un principio di civiltà, secondo cui la libertà di non vaccinarsi, che pure c'è, trova un limite nel diritto altrui a non contrarre il Covid. In questo modo si è fatto un ottimo servizio al Paese. È l'affermazione della razionalità sull'ideologia, della scienza sulle assurde e dannose teorie no vax che purtroppo sono state talvolta favorite anche in quest'Aula. Siamo passati finalmente dal favoreggiamento di un'assurda propaganda sulla concessione di spazi e il diritto di tribuna dentro il Parlamento all'obbligo vaccinale. Con un nostro ordine del giorno abbiamo poi in parte sbloccato la problematica dei medici in quiescenza che, per vaccinare, avrebbero dovuto perdere il diritto alla pensione. Con questa iniziativa invece i medici in pensione saranno incentivati a vaccinare (Applausi) ; un ulteriore contributo per potenziare la campagna vaccinale, perché abbiamo bisogno di tanti vaccini, ma anche di tanti vaccinatori. (Applausi) . A tal proposito vorrei ringraziare le migliaia di infermieri, medici, operatori sanitari, militari, agenti di polizia e tutti i volontari che non si sono mai fermati (Applausi) , che non hanno conosciuto lo smart working e che prestano servizio per garantire la sicurezza delle persone e gli approvvigionamenti dei vaccini, che ancora una volta sono stati decisivi per garantire la sopravvivenza della nostra Nazione. Un capitolo a parte merita poi il cosiddetto scudo penale per gli operatori sanitari, da sempre una grande battaglia dei senatori di Forza Italia. Ringrazio di cuore il sottosegretario Sisto per il suo enorme contributo sulla materia (Applausi) , che è diventata poi fortunatamente anche una grande battaglia di tutti. Non si poteva restare indifferenti nei confronti di chi, con una nobile scelta, ha rischiato la propria vita per salvarne altre. Non si poteva far finta di niente e non potevamo lasciarli soli. (Applausi) . Ignorare che la pandemia, soprattutto nelle sue fasi più drammatiche, necessitasse di un livello di responsabilità avanzato rispetto a quella ordinaria sarebbe stato un gesto di pura irriconoscenza e di cinismo istituzionale senza precedenti. Con questa norma gli operatori della sanità saranno puniti solo se la morte o le lesioni colpose saranno attribuiti a colpa grave. È una norma che consente anche da parte delle procure una ragionevole gestione delle notizie di reato, escludendo automatismi che spesso si rivelano solo dannosi per l'operatore. È una norma che vince il timore di agire, che sconfigge la patologia della medicina difensiva, liberando i medici e gli infermieri dalla paura di intervenire. È una norma che evita quello che sarebbe stato un inutile processo e clamore mediatico, e di processo mediatico purtroppo spesso si muore. Spiace infine che in questo contesto di grande sinergia fra la storia, il diritto e il Parlamento, vi sia stata una svilente corsa all'appropriazione di questo emendamento come se fosse la bandierina di turno. Per Forza Italia ciò che contava erano i medici, gli infermieri, coloro che hanno perso la vita - e non sono pochi - coloro che si sono ammalati curando, e sono tantissimi. A costoro dedichiamo anche il sorriso perché per noi non conta chi arriva prima, ma conta tutelare chi è ultimo. (Applausi) . C'è poi il capitolo dell'assunzione nella pubblica amministrazione. Grazie al ministro Brunetta è finita la stagione dei concorsi ottocenteschi; niente più carta e penna: a regime una sola prova scritta digitale e una orale. Le selezioni sono state finalmente sbloccate, semplificate, digitalizzate e anche velocizzate. Prima un concorso poteva durare fino a quattro anni, adesso al massimo cento giorni.