[ddlpres]

c) sostenere la competitività delle imprese fornendo incentivi e strumenti che possano aiutare le aziende ad adottare strumenti di intelligenza artificiale e a sviluppare prodotti e servizi più competitivi a livello globale; d) promuovere la crescita delle startup e delle imprese che offrono servizi innovativi che utilizzano l'intelligenza artificiale; e) attrarre investimenti esterni e talenti internazionali, per rendere l'Italia un luogo più attraente per gli investitori stranieri e per i talenti provenienti da tutto il mondo, contribuendo così a rafforzare l'ecosistema dell'innovazione; f) gestire il tema dell'accesso e dell'uso degli strumenti di intelligenza artificiale, che deve basarsi sul rispetto dei diritti fondamentali della persona, secondo l'evoluzione normativa europea. L'articolo 1 comprende le finalità del disegno di legge, orientate a promuovere il potenziamento dell'innovazione tecnologica per far crescere e consolidare la competitività delle nostre imprese sui mercati europei e internazionali, nonché a favorire un'occupazione di qualità e altamente professionale. L'articolo 2 istituisce il Fondo per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale nello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy , con una dotazione pari a 300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028. Le risorse del Fondo sono destinate a sostenere la competitività tecnologica nel settore dell'intelligenza artificiale a livello europeo e internazionale al fine di promuovere l'ulteriore sviluppo degli investimenti nella ricerca, nelle tecnologie e nelle soluzioni di intelligenza artificiale. Inoltre, è prevista, ai fini dell'immediata operatività del Fondo, la stipula di una Convenzione tra il Ministero delle imprese e del made in Italy , il Ministero dell'istruzione e del merito, il Ministero dell'economia e delle finanze e la Cassa depositi e prestiti. L'articolo 3 istituisce, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il « Fondo intelligenza naturale », con una dotazione di 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. Le risorse del Fondo sono destinate a finanziare l'organizzazione di corsi di formazione finalizzati al rilascio di certificazioni attestanti lo sviluppo di competenze dei lavoratori necessarie per affrontare la transizione digitale ed ecologica, nonché per la copertura degli oneri relativi alle ore di formazione professionale dei lavoratori, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali. L'articolo 4 prevede la realizzazione di spazi di sperimentazione normativa relativi all'impiego dell'intelligenza artificiale. Con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy sono adottati uno o più regolamenti volti a definire le modalità e le condizioni di svolgimento della sperimentazione normativa nei settori: a) industriale e manifatturiero; b) educativo; c) agroalimentare; d) culturale e turistico; e) sanitario; f) ambientale, infrastrutturale e delle reti; g) bancario, finanziario e assicurativo; h) amministrativo ; i) urbanistico; l) della sicurezza nazionale; m) informatico. L'articolo 5 prevede misure finalizzate a garantire la trasparenza dei contenuti digitali generati dall'intelligenza artificiale, stabilendo che tutti i contenuti generati dall'intelligenza artificiale devono essere chiaramente identificati come tali e resi riconoscibili agli utenti attraverso sistemi di etichettatura ( label ) e filigrana ( watermark ). L'articolo 6 regolamenta l'uso non autorizzato di repliche digitali realizzate con l'intelligenza artificiale dopo aver introdotto ed esplicitato le definizioni di replica digitale, individuo, artista musicale, somiglianza visiva. L'articolo 7 prevede la creazione di un incentivo rivolto alle micro, piccole e medie imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, titolari di un brevetto per invenzione industriale nel campo dell'intelligenza artificiale, per l'acquisto di servizi specialistici per la registrazione del brevetto europeo e in Paesi extra-UE. A tal fine, è istituito presso il Ministero delle imprese e del made in Italy un apposito Fondo destinato all'erogazione del predetto incentivo, con una dotazione di 50 milioni di euro nel triennio 2024-2026.. Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge promuove lo sviluppo e l'adozione di tecnologie di intelligenza artificiale (IA) al fine di far crescere e consolidare la competitività delle imprese italiane sui mercati europei e internazionali, nonché di favorire l'occupazione di qualità e ad alta professionalità. Art. 2. (Fondo per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale) 1. Al fine di sostenere la competitività tecnologica nel settore dell'IA, a livello europeo e internazionale, nonché di promuovere lo sviluppo degli investimenti nella ricerca, nelle tecnologie e nelle soluzioni di IA, nello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy, è istituito un apposito fondo denominato « Fondo per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale », con una dotazione di 300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028. 2. Ai fini dell'immediata operatività del Fondo di cui al comma 1, presso la Tesoreria centrale dello Stato è autorizzata l'apertura di un conto corrente intestato al Ministero delle imprese e del made in Italy. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero delle imprese e del made in Italy , di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, stipula un'apposita convenzione con la Cassa depositi e prestiti S.p. A. al fine di far confluire somme provenienti dal Fondo nazionale innovazione, gestito dalla medesima Cassa, sul conto di cui al comma 1. 3. Possono beneficiare dei finanziamenti del Fondo di cui al comma 1 soggetti pubblici e privati. 4. Entro il 30 giugno 2024, sono adottati disposizioni regolamentari e provvedimenti amministrativi che assicurino minori spese pari a 300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028 mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica. Qualora le misure previste dal primo periodo non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, sono disposte misure atte a garantire maggiori entrate dalla lotta all'evasione fiscale e di rimodulazione ed eliminazione dei sussidi dannosi per l'ambiente (SAD) di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221. A tal fine, entro il 30 settembre 2024, il Ministro dell'economia e delle finanze, individua, in attuazione della legge 9 agosto 2023, n. 111, le misure atte a garantire maggiori entrate dalla lotta all'evasione fiscale ed entro la medesima data, con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro delle imprese e del made in Italy , sono individuati i sussidi di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, oggetto di rimodulazione ed eliminazione. Art. 3. (Istituzione del Fondo intelligenza naturale) 1.