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Il Senato approva. (v. Allegato B). La seduta è sospesa per consentire al Consiglio di Presidenza di riunirsi e riprenderà orientativamente alle ore 13,30, per lo svolgimento del sindacato ispettivo. (La seduta, sospesa alle ore 13,13, è ripresa alle ore 14,14) . Svolgimento di interrogazioni PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni. Saranno svolte per prime le interrogazioni 3-00338 , 3-00364 e 3-00423 sullo spostamento del capolinea degli autobus extraurbani a Roma Anagnina. Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere congiuntamente a tali interrogazioni. GAETTI, sottosegretario di Stato per l'interno . Signor Presidente, onorevoli senatori, rispondo congiuntamente alle interrogazioni 3-00338, presentata dai senatori Pagano e Moles, 3-00364, presentata dal senatore Verducci e da altri senatori, e 3-00423, presentata dal senatore Marsilio, in quanto vertono su analogo argomento. In via generale, occorre premettere che la Direzione generale per il trasporto stradale e l'intermodalità del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti autorizza l'esercizio di servizi di linea di competenza statale per il trasporto di passeggeri con autobus che attraversano più di tre Regioni, servizi internazionali comunitari e servizi internazionali con Paesi extra Unione europea. Le aree di fermata per i predetti servizi sono individuate esclusivamente dall'ente proprietario della strada, nella fattispecie Roma capitale. Perché possano essere utilizzate, lo stesso ente deve provvedere alla richiesta del nulla osta alla sicurezza, che viene rilasciato dall'ufficio di motorizzazione civile territorialmente competente, solo all'esito degli interventi di approntamento dell'area. Attualmente a Roma sono attive solo due aree di fermata per gli autobus di competenza statale, l'autostazione Tiburtina e la fermata di Anagnina. Tuttavia pressoché tutti i servizi di linea utilizzano la prima, in quanto semicentrale, dotata di migliore connessione modale (treno e metropolitana) e costantemente presidiata. Tutto ciò premesso, sulla questione in argomento il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha espresso, come in reiterata corrispondenza con il Comune di Roma, tutte le proprie perplessità in ordine allo spostamento dell'autostazione da Tiburtina (come detto semicentrale e dotata di buone connessioni modali) ad Anagnina, lontana dal centro e priva di collegamento con il trasporto ferroviario. Tali perplessità nascono quindi dall'ubicazione decentrata della nuova autostazione, da una minore integrazione modale, da problemi di sicurezza dei viaggiatori, specie nelle ore serali e notturne, oltre che dalla dubbia adeguatezza dei servizi e degli spazi rispetto al flusso di veicoli e persone ne deriverebbe. Il Ministero però, pur essendo a conoscenza dell'ipotesi di spostamento e pur ritenendola fortemente penalizzante, non ha alcuna possibilità di intervento, considerato che, come premesso, la localizzazione dell'area di fermata è di esclusiva competenza dell'ente proprietario della strada. Tuttavia, continuerà a prestare ascolto alle notevoli segnalazioni che pervengono da associazioni di settore, utenti e imprese, nell'auspicio di poter trovare una soluzione adeguata e condivisa con Roma capitale. PAGANO (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAGANO (FI-BP) . Signor Presidente, per la verità mi ritengo insoddisfatto della risposta del Governo, anche se il Governo ammette che lo spostamento del terminal bus delle autolinee provenienti da tre Regioni (in particolare dall'Abruzzo e dalle Marche) sia penalizzante per tutta l'utenza e per i tanti viaggiatori che sono costretti a recarsi in pullman a Roma, riconoscendo che questo spostamento da Tiburtina ad Anagnina provocherebbe un danno enorme, anche collegato al problema dell'intermodalità dato che quando si arriva a Tiburtina c'è la possibilità di prendere anche il treno e non solo i mezzi urbani o la metropolitana. Appare infatti evidente che questa è una risposta pilatesca: si dice, sostanzialmente, che la competenza non è del Ministero, ma è di Roma Capitale. Se Roma capitale decide di danneggiare centinaia di migliaia di pendolari provenienti da Regioni italiane, che già sono sottoposti a un trattamento particolarmente penalizzante (quello di recarsi per motivi di lavoro dalla propria Regione verso la Capitale d'Italia), questa risposta appare un lavarsi le mani e, tutto sommato, sembra che nemmeno vi sia uno sforzo per cercare quantomeno di creare le condizioni per un tavolo di concertazione, che impedisca a Roma Capitale di fare una cosa che danneggia così tanti cittadini italiani, che sono costretti a recarsi in pullman qui a Roma, nella Capitale d'Italia. Aggiungo, perché è giusto spiegarlo in questa sede, che purtroppo i residenti in Abruzzo e nelle Marche - ovviamente, essendo abruzzese, parlo innanzitutto per gli abruzzesi - non hanno possibilità alternative di recarsi a Roma. Le uniche possibilità - se lo faccia dire da chi viene qui in Senato - sono quelle di recarsi in questa città con il pullman o con l'auto privata; con il treno non possiamo arrivare, perché purtroppo, dall'Abruzzo verso Roma, abbiamo ancora delle linee ferroviarie da Medioevo. Gli spostamenti pertanto necessariamente sono a mezzo autobus, che percorre l'Autostrada dei Parchi, di cui tanto si è parlato ultimamente. Avendo necessità di giungere a Roma nel più breve tempo possibile, ciò può avvenire solo ed esclusivamente attraverso le autolinee, cioè pullman e bus. Questa è la ragione per la quale noi riteniamo che sia assolutamente necessario che il Governo si impegni affinché si impedisca un trattamento così penalizzante nei confronti dei residenti della Regione Abruzzo, ma anche di quelli della Regione Marche, in considerazione soprattutto del fatto che i mezzi pubblici a Roma - e si sa perfettamente - funzionano malissimo. Arrivare a Roma in circa due ore e mezza e dover impiegare un'altra ora per recarsi sul posto di lavoro è davvero esageratamente penalizzante. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . *VERDUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, voglio ringraziare il sottosegretario Gaetti per essere presente, anche se devo dire che è abbastanza sconfortante che in questa sede non vi sia nessuno del Ministero dei trasporti, che è il Ministero competente per questa interrogazione, che è molto importante e riguarda centinaia di migliaia di persone. Essa verte sulla decisione della Giunta Raggi del Comune di Roma di spostare dalla sede della Tiburtina una stazione degli autobus che è di livello non solo interregionale, ma, come lei sa, anche nazionale e internazionale. Consideriamo questo spostamento una scelta veramente sciagurata: sarà una sciagura che impatterà sulla vita quotidiana e concreta di migliaia di persone. La buona amministrazione significa prendersi cura; questo, invece, è uno schiaffo in faccia. Lei sa, Sottosegretario, che sono 8 milioni ogni anno le persone che usufruiscono di quell' hub internazionale, ogni giorno più di 18.000.