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Riguardo la proposta di legge menzionata prima dal collega Bergesio, si sottolinea come gli interventi non possano essere dati ai singoli Comuni. Il fiume è un ecosistema delicato, che necessita di interventi oculati lungo tutto il tratto. (Applausi) . Non è che, senza alcuno studio preliminare, si può dare la delega a un sindaco; ciò potrebbe avere ripercussioni ovunque. Rispondo anche al senatore Briziarelli, che chiede perché non abbiamo fatto leggi lo scorso anno. Io chiedo perché chi ora è all'opposizione non l'abbia fatto nei decenni precedenti. (Applausi) . Per decenni i Comuni sono stati trattati come nemici da abbattere, dato che il Comune è la più antica forma di partecipazione democratica: nei Comuni i rappresentanti dei cittadini continuano a essere eletti direttamente dalla cittadinanza, cosa che il MoVimento 5 Stelle continua a ritenere indispensabile per una nuova legge elettorale. Lo strangolamento dei Comuni, realizzato tramite la progressiva decurtazione degli stanziamenti, è stato un atto deliberato dei vari Governi che ci hanno preceduto. Ogni Gruppo politico in quest'Assemblea faccia un mea culpa , perché sono pochi quelli che non hanno sostenuto questa politica. È stato solo con i Governi Conte che un po' di ossigeno è fluito nuovamente verso i Comuni e gli enti locali e sono state stanziate risorse per la messa in sicurezza delle infrastrutture e degli edifici pubblici. Con l'articolo 48 anche le Città metropolitane e le Province sono destinatarie di un finanziamento di 1,125 milioni di euro per l'efficientamento energetico di scuole ed edifici pubblici. Con l'articolo 49 si prevedono finanziamenti per la messa in sicurezza di ponti e viadotti esistenti e per la realizzazione di nuovi ponti, in sostituzione di quelli non sicuri. Le strade sono state finanziate, dopo decenni di mancata manutenzione che hanno sicuramente pesato sulla salute dei cittadini. Con l'articolo 50 vengono, invece, semplificate le procedure per gli interventi di rigenerazione urbana, un tema estremamente caro al MoVimento, che da sempre sostiene la necessità di diminuire il consumo di suolo e di avviare la riqualificazione delle aree abbandonate, che in molte città diventano periferie degradate. Viene inoltre istituito un fondo per l'adozione di specifiche strategie per l'abbattimento dell'inquinamento nella Pianura padana, dato che il cancro ai polmoni interessa un uomo su nove e una donna su trentasette. Il tumore ai polmoni uccide 80 italiani al giorno; l'incidenza è, però, enormemente superiore nella Pianura padana, in quanto la forte industrializzazione è spesso carente del rispetto delle norme in materia di emissioni. Troppo spesso l'industria che inquina viene perdonata perché crea lavoro; spesso i cittadini non se ne rendono conto, pur essendo coinvolti. Doveva arrivare il MoVimento 5 Stelle per intervenire pesantemente su questa situazione. (Applausi) . Con l'articolo 51 sono previsti investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici, anche per l'abbattimento di barriere elettroniche. Arriviamo, poi, all'articolo 57, che si occupa nuovamente delle aree terremotate. Vari articoli si occupano di mobilità dolce, perché con questo Governo stiamo spingendo l'acceleratore verso una nuova Italia, una nuova Europa, con un'economia basata sulle energie rinnovabili. Cerchiamo di ridurre l'impatto delle emissioni di CO2 nell'atmosfera e di fermare il cambiamento climatico; è anche questo un cambiamento epocale. Avevamo annunciato delle rivoluzioni e le stiamo attuando. Per bloccare in maniera consistente il cambiamento climatico è, però, necessario un nuovo modello di sviluppo, che dia priorità all'economia circolare, che abbatta i consumi superflui e gli sprechi alimentari e che si muova per ridurre le disparità economiche e sociali, che creano Regioni a velocità di sviluppo differenziato anche all'interno del Paese. Credo che la politica sia una cosa seria e, al di là delle facili demagogie, questo Governo ha emanato una serie di provvedimenti che tendono veramente a semplificare le procedure burocratiche e amministrative e contemporaneamente mettono in circolo cifre ingenti per l'ammodernamento del Paese e il sostegno di imprese e cittadini, processo che non cesserà fino a quando al Governo ci sarà il MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Rossomando. Ne ha facoltà. ROSSOMANDO (PD) . Signor Presidente, signori del Governo, colleghi, sono molto d'accordo con l'impostazione che è stata esposta dai relatori e nei molti interventi che mi hanno preceduto e quindi la voglio riprendere. Si tratta di un dibattito interessante che giunge dopo diversi mesi in cui ci troviamo in questa crisi sanitaria molto grave, ma anche economica e sociale ed è ovvio che si ricomincia da tre e non da zero. Sono d'accordo con chi ha detto (mi riferisco in particolare al relatore, senatore Manca) che questo è un provvedimento ponte verso la nuova programmazione europea e, quindi, giustamente interviene sui lavoratori fragili e su tutte quelle fragilità su cui è necessario intervenire per - noi diciamo (e questo è un punto di impostazione) - parlare seriamente di ripartenza. Non è semplicemente un dovere etico e morale o una concezione delle nostre comunità; è un obiettivo che nasce dal ritenere che, affinché ci sia la ripartenza, è necessario, soprattutto per le parti più fragili (quali alcune categorie di lavoratori, come - in questo momento - quelli del settore del turismo, piuttosto che di alcune categorie del commercio, nonché i lavoratori che soffrono di particolari patologie), che ci sia una nuova programmazione europea. Si parla oggi, anche in interventi fuori da quest'Assemblea, di una non sufficiente visione di quello che ci aspetta e di programmazione. Ma quando ci correliamo alla nuova programmazione europea, ci rapportiamo non a un qualcosa di neutro e indefinito, bensì ad alcuni punti che sono stati posti a seguito di una discussione, svolta in ambito comunitario, a cui abbiamo contribuito e su cui c'è un cambiamento di direzione epocale. Mi riferisco alla presa d'atto del fallimento di un modello di sviluppo basato sull'austerità e sull'individualismo e della necessità della riconversione su una serie di settori che mettano al centro la coesione sociale, il welfare, la ormai sufficientemente ricordata transizione ecologica, la ricerca e - ultimo, ma non ultimo - il ruolo delle donne nella società. D'altra parte, per arrivare a questo tipo di scelte anche il voto a favore di chi, come Ursula von der Leyen, ricopre un ruolo apicale, è stato dato dalle forze rappresentate in seno al Parlamento europeo non a caso, bensì sulla base di queste scelte programmatiche. Non ultimo, in queste scelte c'è uno sguardo alle politiche pubbliche che, di nuovo, è un grande elemento di innovazione, con un'idea del ruolo in Europa e di quello che si può ottenere dall'Europa che è diversa dall'idea del tiro alla fune in Europa per ottenere qualcosa che sta in un elenco della spesa e che si sostanzia, invece, in un'adesione e in un contributo a un nuovo mondo.