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le famiglie e le imprese hanno reagito molto bene, mettendo a disposizione il loro tasso di risparmio accumulato durante la pandemia, e le imprese, nel settore pubblico e nel settore privato, supportando la crescita economica con una grande propensione agli investimenti. Non dobbiamo dimenticare che molta parte degli investimenti è finanziata con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La metà degli investimenti previsti al 2024 sarà finanziata dal Piano di ripresa e resilienza. Questo ci obbliga a una riflessione sull'importanza strategica dell'effettiva, completa, totale ed efficace realizzazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza perché la NADEF poggia e scommette sulla crescita del PIL come chiave per risolvere la crisi e riportare anche l'indebitamento verso l'obiettivo di medio termine. Certo, ci sono altri fattori di rischio; uno fra tutti, vale la pena sottolinearlo, è stato il tema del rincaro delle materie prime, dei semilavorati e dei prodotti, ma anche e soprattutto del settore energetico, con particolare riferimento al gas. Nelle previsioni della NADEF l'inflazione ha un rialzo nei primi tre mesi all'1,2 e, su base annua, all'1,5 per cento e noi prevediamo sia temporanea, non definitiva. Per far sì però che tali previsioni siano reali, servono immediate e tempestive soluzioni europee. Leggevo poco fa la dichiarazione del presidente Draghi rispetto a un centro di stoccaggio europeo del gas; mi sembra che tali soluzioni vadano nella direzione giusta per tutelare l'Europa nel suo complesso. Il quadro macroeconomico tendenziale quindi, a misure invariate, migliora sul lato PIL e dell'indebitamento netto che si ripropone su un percorso di riduzione fino ad arrivare sul lato tendenziale al 2,1 per cento nel 2024. Di conseguenza anche il rapporto debito-PIL si riporta più velocemente di quanto previsto nella NADEF su un percorso di riduzione che lo vede ai livelli pre-crisi, a partire dal 2030. Il quadro macroeconomico e di finanza pubblica programmatico è interessante perché ci dà il respiro verso il futuro. Da questo punto di vista è molto chiaro che i prossimi due anni continueranno a essere supportati da una politica espansiva capace di dare il giusto supporto a famiglie, imprese e al volano del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma che essendo noi soggetti ad obblighi che torneranno in vigore a livello europeo, ovviamente in modo diverso rispetto a quelli che conosciamo sul Patto di stabilità e crescita, dovranno riportarci politiche più neutre a partire dal 2024 e, dagli anni successivi, a una maggiore attenzione sulla riduzione del rapporto debito PIL e sulla generazione di avanzi primari. Sul fronte degli avanzi primari mi preme dire che è vero che bisogna tenere sotto controllo la spesa corrente, che dovrà esserlo in rapporto ai nuovi investimenti che genereremo con il Piano nazionale di ripresa e resilienza che dovranno essere a loro volta sostenuti. Sul lato delle entrate, vorrei poi rilevare un aumento delle entrate grazie alla lotta all'evasione fiscale. Su questo punto mi piacerebbe sottolineare che la vera lotta all'evasione fiscale è il sommerso; la finalità non dovrebbe essere il gettito, perché avere come finalità il gettito vuol dire colpire l'emerso. È troppo facile controllare l'emerso. Sicuramente va fatto, la compliance deve essere migliorata, ma la vera sfida dell'Italia sul lato dell'evasione è un intelligence sul sommerso, mettendo risparmi di imposta anche a disposizione di una pressione fiscale più bassa. Sul lato del deficit mi preme dire che il deficit programmatico è maggiore di quello tendenziale di oltre un punto percentuale su tutto il prossimo triennio e che questo maggior deficit verrà messo a disposizione di nuove politiche che disegneremo nella prossima legge di bilancio e che già nella risoluzione che ci apprestiamo ad approvare sono tratteggiate. È sicuramente un momento complicato per l'Italia. Il nostro voto a supporto della NADEF è sicuramente e convintamente positivo, perché siamo convinti che la spinta favorevole delle politiche monetarie e finanziarie, la riattivazione dell'ottimismo dei consumi e anche la grandissima opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza costituiscano sicuramente un fattore positivo. Come però ha osservato l'Ufficio parlamentare di bilancio, che ha validato il quadro macroeconomico per il 2021 e il 2022, non vanno dimenticati i rischi. Da parte della Commissione bilancio, dell'Assemblea e del Governo deve esserci un attento monitoraggio dei rischi, perché il Piano nazionale di ripresa e resilienza costituisce la vera, unica e ultima grande occasione dell'Italia e non possiamo assolutamente permetterci di sbagliare l'applicazione, l'implementazione e la realizzazione delle opere, delle riforme e del progetto politico di riassorbimento delle disuguaglianze previsto nel PNRR. Signor Presidente, credo che servano delle precondizioni sociali. Il clima di stabilità nazionale ed europeo in questo senso aiuta, credo però ci sia la necessità di un buon Governo, saggio e lungimirante, e che ci sia anche la necessità di un fortissimo radicamento europeo. Siamo nel solco di un progetto che non riguarda solo noi, ma che è molto più ampio e che la Conferenza sul futuro dell'Europa sta delineando. Questa è la direzione verso la quale l'Italia deve guardare, per tornare ad essere veramente forte e noi tutti godere del benessere di cui abbiamo avuto conoscenza in altre fasi della nostra vita. Signor Presidente, il nostro voto sarà pertanto favorevole. (Applausi) . CALANDRINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALANDRINI (FdI) . Signor Presidente, desidero iniziare il mio intervento annunciando, come ha già fatto il senatore Ciriani, il nostro emendamento alla proposta di risoluzione n. 2, accettata dal Governo, a proposito della revisione degli estimi catastali. Proponiamo dunque di modificare questa proposta di risoluzione, perché dopo ciò che è accaduto in queste ultime ore, con la mancata presenza dei rappresentanti della Lega in Consiglio dei ministri e con le dichiarazioni molto importanti di alcuni leader politici, pensavamo che la proposta di risoluzione odierna contenesse qualche ulteriore approfondimento rispetto alla revisione degli estimi. Invece, purtroppo, nulla troviamo in riferimento a questo tema e quindi ci siamo proposti, come forza di opposizione, sempre in modo propositivo, di chiarire bene questo aspetto legato agli estimi catastali. Quindi, immaginiamo e auspichiamo ci possa essere, in qualche modo, un riscontro positivo dopo che sarà ufficiale la presenza di questo nostro emendamento alla proposta di risoluzione. Signor Presidente, oltre a questo vogliamo stigmatizzare il consueto atteggiamento del Governo e della maggioranza in riferimento ai modi e ai tempi per approfondire questi temi, che sono sempre molto risicati, così come ha detto il mio collega, senatore De Bertoldi. Ho sentito anche i colleghi della Lega che hanno stigmatizzato questo atteggiamento del Governo, che riscontriamo sempre, per quanto riguarda i tempi. Voglio infatti ricordare che solo questa mattina il ministro Franco è venuto in Commissione, in audizione, a renderci edotti della NADEF e dopo qualche ora siamo già qui, in Assemblea, per l'approvazione del documento.