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Quando l'adozione deve essere disposta nel caso previsto dall'articolo 44, comma 1, lettera c) , deve essere sentito il legale rappresentante dell'adottando in luogo di quest'ultimo, o il curatore speciale se chi lo rappresenta si trovi in conflitto di interessi con l'adottando o se lo stesso non può essere sentito o non può prestare il proprio consenso ai sensi del presente articolo a causa delle sue condizioni di minorazione». 35 (Modifica dell'articolo 46 della legge n. 184 del 1983, in materia di assenso dei genitori e del coniuge, della parte dell'unione civile e del convivente di fatto dell'adottando per l'adozione) 1 L'articolo 46 della legge 4 maggio 1983, n. 184, è sostituito dal seguente: «Art. 46. - 1. Per l'adozione è necessario l'assenso dei genitori, del coniuge, della parte dell'unione civile o del convivente di fatto dell'adottando. 2. Quando è negato l'assenso previsto dal comma 1, il tribunale, sentiti gli interessati, su istanza dell'adottante, può, ove ritenga il rifiuto ingiustificato o contrario all'interesse dell'adottando, pronunziare ugualmente l'adozione. Parimenti il tribunale può pronunciare l'adozione quando è impossibile ottenere l'assenso per incapacità o irreperibilità delle persone chiamate ad esprimerlo». 36 (Modifica all’articolo 47 della legge n. 184 del 1983, in materia di effetti dell’adozione) 1 All’articolo 47 della legge 4 maggio 1983, n. 184, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Se uno dei coniugi o una delle parti di un’unione civile o di una convivenza di fatto muore dopo la prestazione del consenso e prima della emanazione della sentenza, nell’interesse del minore il giudice procede, su istanza dell’altro, al compimento degli atti necessari per l’adozione». 37 (Modifica dell'articolo 48 della legge n. 184 del 1983, in materia di responsabilità genitoriale sull'adottato) 1 L'articolo 48 della legge 4 maggio 1983, n. 184, è sostituito dal seguente: «Art. 48. - 1. Se il minore è adottato da due coniugi o dal coniuge o dalla parte dell'unione civile o dal convivente di fatto di uno dei genitori, la responsabilità genitoriale sull'adottato ed il relativo esercizio sono regolati dagli articoli 315 e seguenti del codice civile. 2. L'adottato ha nei confronti di chi lo adotta i diritti di cui all'articolo 315- bis del codice civile. 3. Se l'adottato ha beni propri, l'amministrazione di essi, durante la minore età dell'adottato stesso, spetta all'adottante, il quale non ne ha l'usufrutto legale, ma può impiegare le rendite per le spese di mantenimento, istruzione ed educazione del minore con l'obbligo di investirne l'eccedenza in modo fruttifero. Si applicano le disposizioni dell'articolo 382 del codice civile». 38 (Modifica all’articolo 51 della legge n. 184 del 1983, in materia di revoca dell’adozione) 1 All’articolo 51, primo comma, della legge 4 maggio 1983, n. 184 dopo le parole: «del suo coniuge» sono inserite le seguenti: «, dell’altra parte dell’unione civile o del suo convivente di fatto». 39 (Modifica all’articolo 52 della legge n. 184 del 1983, in materia di pronuncia della revoca su domanda dell’adottato o su istanza del pubblico ministero) 1 All’articolo 52, primo comma, della legge 4 maggio 1983, n. 184, dopo le parole: «il coniuge» sono inserite le seguenti: «, la parte dell’unione civile o il convivente di fatto». 40 (Modifica dell'articolo 53 della legge n. 184 del 1983, in materia di promozione della revoca dell'adozione) 1 L'articolo 53 della legge 4 maggio 1983, n. 184, è sostituito dal seguente: «Art. 53. - 1. La revoca dell'adozione può essere promossa dal pubblico ministero o dal curatore speciale del minore adottato in conseguenza della violazione dei doveri incombenti sugli adottanti. 2. Si applicano le disposizioni di cui ai precedenti articoli». 41 (Abrogazione dell'articolo 55 della legge n. 184 del 1983) 1 L'articolo 55 della legge 4 maggio 1983, n. 184, è abrogato. 42 (Modifica all'articolo 57 della legge n. 184 del 1983, in materia di verifica da parte del tribunale per i minorenni sull'adozione nei casi particolari) 1 All'articolo 57 della legge 4 maggio 1983, n. 184, il secondo comma è sostituito dal seguente: «A tal fine il tribunale per i minorenni, ricevuto il ricorso, nomina per il minore adottando un curatore speciale qualora sussista conflitto di interessi con chi lo rappresenta legalmente e sentiti i genitori dell'adottando, dispone l'esecuzione di adeguate indagini da effettuarsi, tramite i servizi locali e gli organi di pubblica sicurezza, sull'adottante, sul minore e sulla di lui famiglia». 43 (Modifica dell'articolo 74 della legge n. 184 del 1983, in materia di riconoscimento da parte di persona coniugata o di persona parte di un'unione civile di un figlio nato fuori del matrimonio o fuori dell'unione civile non riconosciuto dall'altro genitore) 1 L'articolo 74 della legge 4 maggio 1983, n. 184, è sostituito dal seguente: «Art. 74. - 1. Gli ufficiali di stato civile trasmettono immediatamente al competente tribunale per i minorenni comunicazione, sottoscritta dal dichiarante, dell'avvenuto riconoscimento da parte di persona coniugata o di persona parte di un'unione civile di un figlio nato fuori del matrimonio o fuori dell'unione civile non riconosciuto dall'altro genitore. Il tribunale dispone l'esecuzione di opportune indagini per accertare la veridicità del riconoscimento. 2. Nel caso in cui vi siano fondati motivi per ritenere che ricorrano gli estremi dell'impugnazione del riconoscimento, il tribunale per i minorenni invia gli atti alla procura della Repubblica presso il tribunale ordinario ai fini dell'assunzione dei provvedimenti di cui all'articolo 264 del codice civile».