[normattiva_dump]

Articolo 5 Immunità civili, amministrative e penali 1. Per il familiare a carico autorizzato ad esercitare un'attività lavorativa che goda di immunità dalla giurisdizione civile ed amministrativa dello Stato ricevente, in conformità alla Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche del 1961 o in conformità alla Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari del 1963, o in virtù di qualunque altro accordo internazionale applicabile, detta immunità non si applicherà in riferimento a qualunque atto riguardante l'esercizio dell'attività lavorativa. Le Parti concordano che l'assenza di immunità dalla giurisdizione civile ed amministrativa non può intendersi come riferita anche all'immunità dall'esecuzione della sentenza, per la quale sarà necessario richiedere la rinuncia espressa. In tale caso, lo Stato accreditante darà seria considerazione ad una richiesta di rinuncia all'immunità dall'esecuzione della sentenza relativa ad un familiare, autorizzato allo svolgimento di un'attività lavorativa. 2. Nel caso di familiari a carico che godano di immunità dalla giurisdizione penale, in conformità ai suindicati accordi internazionali, le Parti considereranno quanto segue: (a) Le disposizioni relative all'immunità dalla giurisdizione penale dello Stato ricevente si continueranno ad applicare per ogni atto che possa costituire reato commesso nel corso dell'attività lavorativa. Tuttavia, lo Stato accreditante darà seria considerazione ad una richiesta scritta di rinuncia all'immunità del familiare coinvolto presentatagli dallo Stato ricevente. (b) Le Parti concordano che tale rinuncia all'immunità dalla giurisdizione penale non può intendersi come riferita anche all'immunità dall'esecuzione della sentenza, per la quale sarà necessario richiedere la rinuncia espressa. In tale caso, lo Stato accreditante darà seria considerazione ad una richiesta di rinuncia all'immunità dall'esecuzione della sentenza relativa ad un familiare autorizzato allo svolgimento di un'attività lavorativa. 3. In tutti i casi definiti dal presente articolo, l'esame della richiesta e la risposta dello Stato accreditante dovranno essere effettuati nel più breve termine possibile. Qualora non si verificasse la rinuncia, lo Stato ricevente potrà richiedere la partenza del familiare a carico dal suo territorio.