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invero, gli accompagnatori hanno utilizzato la modulistica che è stata loro consegnata, specificando di essere accompagnatori del parlamentare, come impone la legge, si chiede di sapere per quale motivo la catena di comando del Ministero dell'interno che fa capo al Ministro in indirizzo in maniera tanto pervicace rifiuti di applicare la legge, con ciò impedendo reiteratamente al primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo di espletare appieno il proprio mandato parlamentare, anche esercitando il diritto dovere di ispezione nei confronti di strutture del Ministero. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06351 MARTELLI PARAGONE GIARRUSSO Al Ministro della salute Premesso che il virus respiratorio sinciziale (RSV) è un virus a RNA molto pericoloso per i neonati e i bambini di pochi mesi, in quanto può causare bronchiti e bronchioliti gravi, tali da comportare insufficienza respiratoria severa sino al decesso; considerato che: si ha notizia che i reparti di neonatologia e pediatria di tutta Italia sono in affanno per il grande numero di ricoveri di neonati affetti da infezione dovuta al virus, fatto alquanto inusuale anche rispetto al recente passato; tra questi casi si sono verificati anche vari decessi in varie città italiane; è certezza medica che la madre stessa produce gli anticorpi necessari alla protezione del neonato e li trasmette al neonato tramite il cordone ombelicale nella vita fetale e tramite l'allattamento dopo il parto, si chiede di sapere: se sia in corso un monitoraggio volto a stabilire se ci sia correlazione, ed eventualmente in quale misura, fra i neonati colpiti dall'infezione RSV e le madri sottoposte a vaccinazione anti COVID in gravidanza; se sia in corso di implementazione un test volto a distinguere il virus RSV e dal virus SARS-CoV-2. Atto n. 4-06352 BITI PARRINI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: la linea ferroviaria Faentina collega la città di Firenze alla zona del Mugello, rivestendo un ruolo fondamentale nel garantire la mobilità degli abitanti della città metropolitana di Firenze e nel garantire adeguato collegamento tra l'area settentrionale della città metropolitana e il capoluogo fiorentino; tale linea è da tempo interessata da numerosi ritardi e cancellazioni e le autorità locali, nelle persone dei molti sindaci della zona, hanno interessato la Regione Toscana e Trenitalia, oltre al prefetto, "per palesare la situazione che vivono gli utenti della linea", ovvero una situazione di pesanti disservizi per gli utenti di tutta l'area metropolitana, consistenti in ritardi di oltre 70 minuti, informazione all'utenza carente o assente, corse soppresse; tenuto conto che: le risorse destinate a questa linea ferroviaria e frutto di un protocollo d'intesa firmato nel 2017 da tutti i soggetti competenti ci sono e ammontano a 47 milioni di euro, ripartiti in 31 milioni come compensazione per l'alta velocità e 16 milioni da parte di Rete ferroviaria italiana, ma attualmente non si è dato seguito a questi impegni, lasciando questa parte di territorio senza interventi sulla rete e sul miglioramento del servizio; in data 3 dicembre 2021 gli organi d'informazione locale della Toscana hanno dato conto di una mobilitazione dei sindaci di Borgo San Lorenzo, Marradi, Scarperia e San Piero, Vaglia e Fiesole (tutti in provincia di Firenze), che li vedrà impegnati in un sit-in previsto per il 10 dicembre di fronte alle sedi fiorentine di Trenitalia e Rete ferroviaria italiana; ritenuto di dover sostenere gli sforzi dei sindaci e delle autorità locali nel pretendere adeguati collegamenti di trasporto pubblico e assenza di disservizi sulla linea ferroviaria, anche in considerazione degli obiettivi politici di imprescindibile sostegno al trasporto pubblico e al collegamento infrastrutturale delle diverse aree del Paese, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; che cosa intenda fare affinché le legittime proteste dei sindaci vengano ascoltate, anche attraverso il necessario e quantomai urgente dialogo con Trenitalia e Rete ferroviaria italiana e, in ogni caso, al fine di garantire effettivamente gli investimenti da tempo concordati sulla tratta ferroviaria della Faentina. Atto n. 4-06353 VANIN ENDRIZZI TRENTACOSTE PRESUTTO CROATTI Ai Ministri della cultura e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: è in fase di ultimazione, a quasi 20 anni dall'avvio della costruzione, il sistema di dighe mobili alle bocche di porto di Venezia progettato per regolare le maree in laguna (cosiddetto sistema Mose) e, dopo innumerevoli vicissitudini amministrative e una prolungata fase sperimentale, gradualmente l'opera pubblica sta entrando in esercizio; a regime, tuttavia, il sistema Mose è destinato ad attivarsi solo quando il livello di marea raggiunge la quota di 110 centimetri sul medio mare, per cui non tutta la città di Venezia verrà protetta dalle acque alte, essendoci alcune limitate zone del centro storico a una quota inferiore; fra queste l'insula di San Marco, che, nel corso degli anni, è stata oggetto di un'intensa attività di progettazione per la sua messa in sicurezza; il consorzio Venezia nuova è il concessionario del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili - Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, in forza della convenzione generale rep. n. 7191 del 4 ottobre 1991 e successivi atti aggiuntivi per lo studio, la sperimentazione, la progettazione e la realizzazione degli interventi necessari al raggiungimento degli obiettivi indicati dalla legge n. 798 del 1984, recante nuovi interventi per la salvaguardia di Venezia; nell'ambito della convenzione il consorzio nel 2017 commissionava un progetto che risolvesse alla radice il problema delle acque alte nell'insula di San Marco, senza comprometterne il valore storico e monumentale. Tale progetto, successivamente presentato e autorizzato, prevede: l'innalzamento del bordo del molo di San Marco; un sistema di pompe per scaricare le acque piovane e del sottosuolo; la conservazione della pavimentazione storica della piazza ottimizzando i cunicoli sottostanti; il posizionamento di valvole di non ritorno agli angoli del complesso monumentale; nelle more della realizzazione del progetto, data l'urgenza di mettere in sicurezza la basilica di San Marco e le sue preziose testimonianze storiche, anche a seguito dell'acqua alta eccezionale del 12 novembre 2019, è stato predisposto un ulteriore progetto "provvisionale", che si sostanzia in una serie di barriere di vetro da posizionare tutto intorno al tempio marciano per un totale di 130 metri lineari; considerato che: i lavori per realizzare le opere previste nel progetto "provvisionale" sono iniziati da alcune settimane e prevedono la rimozione della pavimentazione storica di piazza San Marco e scavi da mezzo metro a un metro e mezzo di profondità; il "Corriere del Veneto" del 29 ottobre 2021 riferisce che durante i lavori di scavo sono stati rinvenuti innumerevoli scheletri, composti da teschi e ossa corporali, risalenti presumibilmente al periodo compreso tra il 1300 e il 1400;