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Il Governo deve favorire e incentivare i benefici di ogni singola azienda nei modi e nei tempi adeguati; servono regole certe ed efficaci oggi, in prospettiva futura. Forza Italia sposa la cessione dei crediti anche per la riduzione dei costi dell'energia e del gas per le imprese, ma queste cessioni, analoghe a quelle del superbonus, vanno modificate perché possano essere efficaci. Va permessa la cessione ai clienti delle banche anche durante i primi passaggi, per evitare il collasso del sistema. Siamo in una fase in cui - lo ripetiamo - la misura messa in atto dal superbonus, che - come diciamo da tempo - doveva essere impostata diversamente, non può ora essere interrotta, pena il fallimento di centinaia e centinaia di imprese, con conseguenze occupazionali nefaste che non ci possiamo permettere. Sarà il prossimo decreto a determinare la proroga della scadenza del SAL al 30 giugno e in questo prossimo decreto dovrà esserci anche, inevitabilmente, l'aggiornamento finalmente definitivo e adeguato dei passaggi della cessione del credito. Stiamo vivendo una pagina della nostra storia che sta mettendo a dura prova famiglie e imprese. Mai come in questo momento i partiti devono mettere da parte i propri colori e ragionare sulla soluzione più appropriata per le necessità che incombono. Il mondo del lavoro invoca aiuto; c'è bisogno di flessibilità. L'esempio emerso in questi giorni riguarda l'allarme del settore turistico per la mancanza di lavoratori stagionali. Forza Italia ha da sempre la propria ricetta: rivedere il reddito di cittadinanza e introdurre i voucher . (Applausi) . Dobbiamo invertire la visione imposta fino a oggi da una parte politica, in cui la cultura dell'assistenzialismo prevarica fino a sostituire quella del lavoro. Non è ammissibile che le imprese siano messe in difficoltà anche per la mancanza di personale, nonostante la vasta disoccupazione, soprattutto in certe fasce della popolazione. (Applausi) . Su questo il Governo e la maggioranza, che ricordo essere ampia per risolvere le emergenze del Paese - e se questa non è un'emergenza, cos'è? - si devono attivare per promuovere misure volte a valorizzare la cultura del lavoro - da una parte - e i lavoratori - dall'altra - con misure che tengano conto delle difficoltà delle imprese nell'offrire lavori continuativi, ma anche e soprattutto con misure strutturali come la diminuzione del cuneo fiscale per aumentare le retribuzioni salariali dei lavoratori, perché è così che si devono aumentare i salari e perché così si dà più potere d'acquisto a tutti, famiglie e lavoratori. (Applausi) . Durante la fase più difficile della pandemia ricorreva il refrain : ci si salva tutti o non si salva nessuno; non lo dobbiamo dimenticare nemmeno in questa nuova emergenza, dove famiglie, mondo dell'associazionismo, dell'impresa, dello sport, della cultura, della scuola, vanno tutti sostenuti senza tralasciare nessuno. Allo stesso modo, l'Unione europea, che, in occasione della pandemia, ha finalmente reagito secondo lo spirito europeo di comunità, restituendoci una visione di essa diversa, univoca, più forte, ora deve continuare a dare risposte adeguate a beneficio di ogni singolo Paese, non solo per l'immediato, ma anche in prospettiva di futuri nuovi scenari geopolitici che si stanno delineando. Le necessità impellenti riguardano la revisione non più rinviabile del Patto di stabilità, adeguandone i meccanismi alle nuove realtà, l'imposizione di un tetto al prezzo del gas, il rinnovo degli aiuti di Stato, e anche la revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza in considerazione dei mutati scenari internazionali, perché il PNRR, nelle complessità e criticità del contesto attuale, rappresenta l'opportunità che può davvero fungere da sostegno e da bussola anche per superare le difficoltà contingenti. Il nostro Paese, cui ora viene riconosciuto il ruolo centrale che merita, deve continuare a consolidare relazioni sia in Europa sia a livello internazionale, come ha fatto ad oggi chiudendo importanti accordi per l'approvvigionamento del gas, con l'obiettivo di renderci autonomi e di creare nuovi asset strategici per i nostri mercati, anche rispetto alle ultime preoccupanti notizie giunte dall'Ucraina in merito alla riduzione di un terzo del flusso di gas. Pertanto, certi dell'autorevolezza con cui il nostro Paese sta affrontando le sfide di oggi in ottica futura, Forza Italia rinnova la fiducia al Governo Draghi. (Applausi). BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, le chiedo il permesso di depositare la mia dichiarazione di voto - che comunque sarà favorevole - in forma scritta. (Applausi). PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto e l'autorizza in tal senso. GAUDIANO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GAUDIANO (M5S) . Signor Presidente, in attesa che arrivi il collega Dell'Olio, chiedo una sospensione dei lavori di pochi minuti PRESIDENTE. Senatrice, vedo il senatore entrare ora in Aula. DELL'OLIO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DELL'OLIO (M5S) . Signor Presidente, membri del Governo, colleghe senatrici e colleghi senatori, oggi siamo in quest'Aula per discutere e approvare il decreto-legge n. 21 del 2022 recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina. Presidente, c'è un po' troppo brusio in Aula. PRESIDENTE. Senatore, ritengo che ci siano le condizioni per poter proseguire. Prego. DELL'OLIO (M5S) . In questi ultimi due anni, tutti i decreti-legge che sono stati convertiti fanno parte di un percorso di sostegno e di supporto alle imprese e ai cittadini. In questo decreto-legge, anche se nel titolo troviamo la parola «ucraina», non si parla della guerra: si parla in due o tre articoli del supporto alle persone che stanno arrivando in Italia e per il resto si interviene per supportare aziende e imprese ed è la ragione per cui, giornalisticamente, il provvedimento viene definito decreto taglia prezzi. Queste misure fanno dunque parte di un processo in prospettiva, partito con il decreto sostegni ter e proseguito con il decreto energia, che è stato approvato, con il decreto accise, le cui misure sono poi entrate all'interno del provvedimento in esame, e con il decreto-legge aiuti, che uscirà a giorni. Si interviene quindi su tante problematiche riguardanti i cittadini e le imprese. Facciamo qualche esempio: