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Pertanto, la questione da discutere sarebbe se non sia il caso di ridefinire l'obiettivo del RdC rivedendo i requisiti in modo da tutelare coloro che, in base a ragionevoli criteri, si ritiene debbano ricevere un supporto monetario che oggi è loro precluso. È necessario porre fine a troppi casi « anomali » che percepiscono il RdC: basta scorrere i quotidiani degli ultimi mesi per capire che molti meccanismi di valutazione non funzionano. A titolo di esempio si citano i seguenti casi: 9 dicembre 2020, Salvatore Giardina condannato ad un anno e dieci mesi per spaccio, un uomo a Roma che ha vinto quattro volte la lotteria; 8 dicembre 2020, trentenne aggredisce la madre per denaro arrestato per estorsione; 3 dicembre 2020, due nordafricani usano il RdC per finanziare jihadisti; 20 novembre 2020, il killer del giudice Livatino; 19 novembre 2020, l'Inps versa oltre 200.000 euro a ventiquattro delinquenti senza controllare casellario giudiziario; per non parlare poi del caso, purtroppo, più eclatante, l'omicidio di Willy. Sono solo alcuni esempi ma che fanno comprendere che questa normativa è distorta e che, trattandosi di denaro pubblico, i cittadini hanno diritto di conoscere a chi viene assegnato il RdC, rilevato che ne hanno beneficiato 1,1 milioni di famiglie per complessivi 3,1 milioni di persone e che hanno trovato una occasione di lavoro (non si sa se autonomamente o tramite collocamento, per quale durata e se siano ancora occupati) circa 200.000 italiani. L'articolo del disegno di legge 1 prevede l'istituzione della Commissione d'inchiesta, l'articolo 2 la sua composizione, l'articolo 3 le sue competenze, gli articoli 4, 5, 6 e 7 l'attività di indagine, l'acquisizione di atti e di documenti, l'obbligo di segreto e l'organizzazione interna.. 1 (Istituzione e durata) 1 È istituita, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sull'attuazione del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, in materia di reddito di cittadinanza. 2 La Commissione conclude i propri lavori entro la fine della XVIII legislatura. 3 La Commissione, prima della conclusione dei lavori e non oltre i trenta giorni successivi alla scadenza del termine di cui al comma 2, presenta alle Camere una relazione sulle sue attività di indagine e sui risultati dell'inchiesta. Sono ammesse relazioni di minoranza. La Commissione riferisce alle Camere ogniqualvolta ne ravvisi la necessità. 2 (Composizione) 1 La Commissione è composta da venti senatori e da venti deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. I componenti sono nominati tenendo conto anche della specificità dei compiti assegnati alla Commissione. 2 Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati convocano la Commissione, entro dieci giorni dalla nomina dei suoi componenti, per la costituzione dell'ufficio di presidenza. 3 L'ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vicepresidenti e da due segretari, è eletto dai componenti della Commissione a scrutinio segreto. Per l'elezione del presidente è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti della Commissione; se nessuno riporta tale maggioranza si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. 4 La Commissione elegge al proprio interno due vicepresidenti e due segretari. Per l'elezione, rispettivamente, dei due vicepresidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti si procede ai sensi del comma 3. 5 Le disposizioni dei commi 3 e 4 si applicano anche per le elezioni suppletive. 3 (Competenze) 1 La Commissione ha il compito di: a verificare lo stato e gli effetti dell'attuazione del citato decreto-legge n. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019, e della normativa vigente in materia di reddito di cittadinanza; b verificare l'utilizzo degli stanziamenti pubblici ai fini dell'erogazione del reddito di cittadinanza; c valutare possibili modifiche alla normativa vigente in materia di reddito di cittadinanza, in merito al rispetto dei requisiti previsti per la concessione del reddito di cittadinanza al fine di evitare la sua corresponsione a persone non meritevoli, condannate o collegate ad associazioni criminali. 4 (Attività di indagine) 1 La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le medesime limitazioni dell'autorità giudiziaria. 2 Ferme restando le competenze dell'autorità giudiziaria, per le audizioni a testimonianza davanti alla Commissione si applicano le disposizioni degli articoli 366 e 372 del codice penale. 3 Alla Commissione, limitatamente all'oggetto delle indagini di sua competenza, non può essere opposto il segreto d'ufficio né il segreto professionale o quello bancario, fatta eccezione per il segreto tra difensore e parte processuale nell'ambito del mandato. Per il segreto di Stato si applica quanto previsto dalla legge 3 agosto 2007, n. 124. 4 Qualora gli atti o i documenti attinenti all'oggetto dell'inchiesta siano stati assoggettati al vincolo del segreto da parte delle competenti Commissioni parlamentari di inchiesta, detto segreto non può essere opposto alla Commissione. 5 La Commissione non può adottare provvedimenti che restringano la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione, nonché la libertà personale, fatto salvo l'accompagnamento coattivo di cui all'articolo 133 del codice di procedura penale. 5 (Acquisizione di atti e documenti) 1 La Commissione può ottenere copie di atti e documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l'autorità giudiziaria o altri organi inquirenti nonché copie di atti e documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari, anche se coperti dal segreto. La Commissione garantisce il mantenimento del regime di segretezza fino a quando gli atti e i documenti trasmessi in copia siano coperti da segreto. L'autorità giudiziaria provvede tempestivamente e può ritardare la trasmissione di copia di atti e documenti richiesti con decreto motivato solo per ragioni di natura istruttoria. Il decreto ha efficacia per sei mesi e può essere rinnovato. Quando tali ragioni vengono meno, l'autorità giudiziaria provvede tempestivamente a trasmettere quanto richiesto. Il decreto non può essere rinnovato o avere efficacia oltre la chiusura delle indagini preliminari. 6 (Obbligo del segreto)