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A tal proposito, è possibile definire un alimento « naturalmente privo di lattosio » se al suo interno non sono presenti ingredienti lattei, nel rispetto dell'articolo 7 del citato regolamento n. 1169/2011, e della circolare del Ministero della salute n. 27673 del 2015, fatta eccezione per alcune varietà di prodotti lattiero-caseari. Inoltre, ai sensi della circolare del Ministero della salute n. 24708 del 2016, è possibile definire un prodotto lattiero-caseario « naturalmente privo di lattosio » grazie al suo naturale processo di produzione che porta alla perdita di lattosio. Alcune persone intolleranti al lattosio possono comunque tollerarne ridotte quantità, con limiti che variano da persona a persona. Per consentire a chiunque di reperire sul mercato una varietà di prodotti alimentari adatti alle proprie esigenze e al proprio livello di sensibilità occorre garantire la disponibilità di prodotti con diversi livelli ridotti di lattosio, sempre entro i limiti suddetti. È tuttavia fondamentale che i diversi prodotti siano correttamente etichettati, in modo da garantirne un corretto impiego da parte delle persone intolleranti al lattosio, e che gli Stati membri dell'Unione europea organizzino campagne di informazione al riguardo. L'introduzione per legge dell'obbligo di inserire nell'etichetta l'indicazione relativa all'assenza di lattosio o alla sua presenza in misura ridotta negli alimenti o nei loro ingredienti, una volta ottemperato l'obbligo di notifica alla Commissione europea, risulta fondamentale per garantire un vincolo ulteriore rispetto ai criteri generali già stabiliti a livello europeo in tema di lealtà dell'informazione al consumatore. In attesa che il confronto in sede europea porti a regole condivise per l'utilizzo di indicazioni sul contenuto di lattosio negli alimenti, alcuni Stati membri hanno deciso di regolamentare delle buone pratiche per usare alcune di queste indicazioni a livello nazionale. Il presente disegno di legge risponde anche alla necessità di porre maggiore attenzione al monitoraggio e alla condizione di intolleranza al lattosio, alla sua gestione e, in particolar modo, alla sua dietoterapia che prevede l'inclusione di prodotti senza lattosio (delattosati). A partire da queste considerazioni, e tenendo a mente quanto oggi previsto dalle circolari del Ministero della salute n. 27673 del 2015 e 24708 del 2016, l'articolo 1 del presente disegno di legge dispone che le informazioni relative all'assenza di lattosio o alla sua presenza in misura ridotta negli alimenti o nei loro ingredienti siano fornite esclusivamente attraverso le diciture e alle condizioni stabilite con apposito decreto, e siano in ogni caso apposte in modo evidente sulle confezioni dei prodotti, facilmente visibili e chiaramente leggibili. L'articolo 2 individua le sanzioni da applicare in caso di immissione sul mercato di prodotti con imballaggi o etichette non conformi alle disposizioni del disegno di legge. Si garantisce in ogni caso che i prodotti alimentari preimballati immessi in mercato prima della data di entrata in vigore della legge possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte (articolo 3). Infine, all'articolo 4 si dispone che l'entrata in vigore avvenga dopo tre mesi dall'avvenuta notifica alla Commissione europea, ai sensi del regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011.. Art. 1. (Finalità e ambito di applicazione) 1. Al fine di assicurare ai consumatori una completa e corretta informazione sulle caratteristiche dei prodotti alimentari commercializzati, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera c) , del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, l'etichetta o la confezione degli alimenti deve riportare le informazioni relative all'assenza di lattosio, o alla sua presenza in misura ridotta negli alimenti o nei loro ingredienti. Tali informazioni sono fornite esclusivamente attraverso le diciture e alle condizioni stabilite dal decreto di cui al comma 2, garantendo in ogni caso che le medesime siano indelebili e apposte in un punto evidente dell'etichetta o della confezione, in modo da essere facilmente visibili e chiaramente leggibili. 2. Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy e con il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti: a) la quantità di lattosio presente negli alimenti, nei prodotti specificamente formulati per celiaci indicati come senza glutine e nei singoli ingredienti, corrispondente a una delle seguenti diciture, da riportare sull'etichetta o sulla confezione: « senza lattosio », « a ridotto contenuto di lattosio », « naturalmente privo di lattosio »; b) la specifica dicitura che può essere riportata sull'etichetta per gli alimenti o per gli ingredienti degli alimenti che non contengono prodotti lattiero-caseari, inclusi i prodotti specificamente formulati per celiaci indicati come senza glutine; c) il punto specifico dell'etichetta o della confezione in cui può essere apposta la dicitura recante l'indicazione relativa alla quantità di lattosio presente; d) la grandezza e la tipologia dei caratteri della dicitura, la cui parte mediana deve essere pari o superiore a 1,2 millimetri nel caso di imballaggi o contenitori la cui superficie maggiore misuri più di 80 centimetri quadrati; e) la grandezza e la tipologia dei caratteri della dicitura, la cui parte mediana deve essere pari o superiore a 0,9 millimetri nel caso di imballaggi o contenitori la cui superficie maggiore misuri meno di 80 centimetri quadrati; f) le modalità e le tecniche per l'effettuazione dei controlli sui prodotti in commercio. Art. 2. (Immissione in mercato e sanzioni) 1. I prodotti possono essere immessi sul mercato solo se i loro imballaggi o le loro etichette sono conformi alle disposizioni della presente legge. 2. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque immette sul mercato un prodotto non conforme alle disposizioni di cui all'articolo 1 della presente legge è soggetto alle sanzioni amministrative pecuniarie previste all'articolo 148, comma 5, del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219. Art. 3. (Disposizione transitoria) 1. I prodotti alimentari preimballati, immessi sul mercato prima della data di entrata in vigore della presente legge, che non soddisfano i requisiti di cui all'articolo 1 possono essere commercializzati fino all'esaurimento delle scorte. Art. 4. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore tre mesi dopo la data della notifica di cui al paragrafo 1 dell'articolo 45 del regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, di cui è data comunicazione con pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .