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Oltre alla presenza diffusa in terrapieni "storici", oggi in corso di bonifica mediante "lavaggio", le terre esauste provenienti dal processo produttivo, dopo essere state sottoposte a depurazione ma comunque ancora da considerarsi tossiche e nocive, erano smaltite direttamente sulla spiaggia antistante lo stabilimento su un'area appositamente concessa a questo scopo dal demanio marittimo. Successivamente al 1982, ma prima del drastico abbattimento del tenore di cromo nei rifiuti tale da trasformarli in rifiuti speciali smaltibili nella discarica del Molinetto, la Stoppani ha stoccato provvisoriamente i rifiuti ancora tossici e nocivi in "contenitori" in HDPE (stoccaggio di Pian Masino) in comune di Arenzano. Principali caratteristiche ambientali. In corso di acquisizione. Costi di messa in sicurezza e/o bonifica. Le indagini e gli accertamenti sulle matrici ambientali acque superficiali, acque sotterranee e suolo svolte dall'ARPAL della durata di quattro mesi, hanno comportato un costo di circa 0.142 miliardi di lire. Gli interventi di bonifica della spiaggia e di riqualificazione del torrente Lerone, che hanno comportato un costo di circa 14.28 miliardi di lire, sono stati ammessi dal Ministero dell'ambiente, con decreto del 7 luglio 1993, al "Programma di riassetto ambientale della zona costiera della foce del Torrente Lerone", con un co-finanziamento comunitario Envireg per un importo pari a 7.14 miliardi; gli interventi sono stati realizzati e collaudati. Per ciò che concerne gli interventi in corso, risultano avviate attività nell'area del terrapieno su cui insiste lo stabilimento mediante pompaggio della falda e depurazione delle acque emunte. La Società Stoppani è vincolata da precedenti accordi con la regione Liguria ad effettuare interventi di bonifica per ulteriori 6.74 miliardi, per un costo complessivo dell'opera di bonifica pari a circa 21 miliardi di lire. Piano di caratterizzazione. A seguito della richiesta dei comuni di approfondire la conoscenza dello stato d'inquinameto dei suoli e delle falde, la regione ha disposto, in data 11 maggio 2000, un intervento dell'ARPAL avente per oggetto il "Monitoraggio area Stoppani in comune di Cogoleto e Arenzano", con lo scopo di effettuare indagini ed accertamenti sulle matrici ambientali acque superficiali, acque sotterranee e suolo (terreno superficiale e profondo, sedimenti in alveo e arenile spiaggia). Il suddetto monitoraggio si è concluso il 15 settembre 2000, i risultati sono stati consegnati il 15 settembre 2000 e 13 novembre 2000; il contenuto delle relazioni consente di affermare l'esistenza di fenomeni di inquinamento in atto, derivanti da attività industriali pregresse, ma anche da continui episodi di rilascio inquinanti. In data 4 ottobre 2000 la Stoppani S.p.a. ha presentato la comunicazione prevista dall'art. 9 del decreto ministeriale n. 471/1999 sostenendo peraltro la insussistenza di condizioni che richiedano interventi di messa in sicurezza di emergenza e rilevando l'inapplicabilità dell'obbligo di bonifica. Sulla base dei dati del monitoraggio e della comunicazione sopracitata, la provincia di Genova, competente ai sensi della legge regionale n. 18 del 1999 in quanto l'area è compresa nel territorio di due comuni, ha emanato un provvedimento che impone all'azienda interventi di messa in sicurezza d'emergenza. Progetto di messa in sicurezza e/o bonifica. Concluso il programma Envireg con la bonifica della spiaggia, sono in corso le attività di "lavaggio" del terrapieno su cui insiste lo stabilimento mediante pompaggio della falda e depurazione delle acque emunte. Dal certificato di collaudo parziale al 31 dicembre 2000 risultano eseguiti lavori per complessive L. 19.779.725.123. Si resta in attesa degli adempimenti dell'azienda in relazione al provvedimento della provincia di Genova per ulteriori interventi di messa in sicurezza e per la progettazione di interventi di bonifica. LOMBARDIA Comune - Località. Milano - Località Bovisa. Tipologia dell'intervento. Bonifica area industriale dismessa. Perimetrazione del sito. Il sito, dove era ubicata l'officina del gas di Milano, si trova nella parte nord del territorio comunale, in zona Dergano-Bovisa ed ha una superficie di circa 420.000 mq. L'impianto ha fornito gas alla città di Milano per circa 85 anni, dal 1908 al 1994, e fino al 1969 attraverso il processo di distillazione del carbone. L'area è ora gestita dall'A.E.M., che mantiene attività di distribuzione del metano, officine, magazzini e una nuova stazione di riduzione di pressione del metano. L'accordo di programma per la realizzazione nella zona della Bovisa del nuovo polo universitario del Politecnico di Milano prevede in futuro l'insediamento nell'area di funzioni pubbliche, residenziali, commerciali, terziarie di servizio, produttive, con il recupero di aree per il verde pubblico, i servizi e i parcheggi. Il volume del terreno inquinato da trattare è stato stimato pari a 90.000 mc. Gli inquinanti presenti nel terreno contaminato sono rappresentati principalmente da metalli pesanti e I.P.A. L'area occupata dall'ex impianto di debenzolaggio risulta contaminata da valori elevati di BTX. La zona sud-est dell'area, compresa tra la perimetrale sud-est ed il confine dell'area, risulta contaminata da ferrocianuri. Principali caratteristiche ambientali. I terreni affioranti nell'area sono costituiti da litotipi a permeabilità elevata (ghiaie sabbiose). La collocazione nel contesto urbano di Milano, la vulnerabilità della falda, la tipologia e pericolosità degli inquinanti (metalli pesanti, IPA, BTX, ferrocianuri) rendono lo stato di compromissione dell'area ad elevato rischio ambientale e sanitario. Costi di messa in sicurezza e/o bonifica. I costi di bonifica dell'area sono stati così stimati: bonifica 48,00 miliardi; costi già sostenuti: 0,495 miliardi; risorse disponibili: 24,66 miliardi; risorse da reperire: 23,34 miliardi. Piano di caratterizzazione. In tempi recenti, dal 1995 al 1999, sono state effettuate otto campagne di indagine consistenti in: sondaggi a carotaggio continuo; scavi di esplorazione; prelievo ed analisi chimiche di campioni di terreno; prelievo ed analisi di gas interstiziale; messa in opera di piezometri a profondità variabile tra 30 e 80 m per la misura mensile dei livelli statici; prelievo ed analisi chimiche di campioni d'acqua di falda. Progetto di messa in sicurezza e/o bonifica. Il settore Ambiente del comune di Milano ha sviluppato recentemente un progetto preliminare di bonifica dell'intera area. Tale progetto prevede interventi di soil washing, soil vapor extraction e bioventing per il trattamento dei terreni inquinati e capping ingegneristico per il confinamento e la messa in sicurezza di alcune aree. Il progetto definitivo del primo lotto di bonifica, approvato dal comune, prevede una spesa di 23,5 miliardi di lire. LOMBARDIA Comune - Località. Cerro al Lambro (Milano) - Località Cascina Gazzera. Tipologia dell'intervento. Bonifica e ripristino ambientale di aree inquinate da melme acide e da terre decoloranti esauste. Perimetrazione.