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Con un altro importante emendamento, approvato all'unanimità, abbiamo previsto la sospensione dei termini per gli adempimenti e i versamenti di tributi, nonché dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali fino al 31 dicembre 2020 per gli armatori delle imbarcazioni sequestrate alle autorità libiche lo scorso primo settembre. Colleghe e colleghi, sono tutti emendamenti... ( Commenti ). Li avete votati anche voi. ( Commenti. Richiami del Presidente ). Colleghe e colleghi, sono tutti emendamenti che mirano a risolvere i problemi pratici che interessano istituzioni, enti, Comuni e cittadini e che si accompagnano alle misure già previste nel testo iniziale. Nel decreto-legge poi si stabilisce una novità importante per l' app Immuni: è consentita l'interoperabilità con le piattaforme che operano con le medesime finalità nel territorio dell'Unione europea. Dando seguito a questa disposizione, nel giro di pochi giorni l' app è diventata interoperabile con i sistemi simili utilizzati in Germania, Irlanda, Spagna e Lettonia. Adesso il nostro sistema di tracciamento digitale funziona anche in questi quattro Paesi europei e le loro app svolgono il tracciamento nel nostro Paese. Forse mai come nel caso della pandemia ci siamo resi conto di come i confini geografici e politici siano relativi. La malattia li ignora e la strategia di contrasto al virus deve quindi agire anche sul piano sovranazionale. Ci sono quindi le misure adeguate e le risorse; manca ora un ultimo tassello. È ora compito dei Presidenti di Regione agire; hanno tutti il più ampio supporto, ma quanto compete a loro va fatto e va fatto subito. Tralasciamo in questa sede anche la ridicola polemica che è stata innescata sulle zone rosse, arancioni e gialle, come se fosse una gara, come se fosse una punizione personale e non un modo per aiutare i territori. Abbiamo messo a punto un sistema scientifico che, attraverso un procedimento complesso e ricco di dati, porta a parametri finali incontestabili. È inutile far finta che le diverse zone vengano decise in modo improvvisato, come un lancio di dadi; non è così e si offende l'intelligenza collettiva se lo si dice pubblicamente. In conclusione, come rappresentante del MoVimento 5 Stelle, mi auguro si possa procedere tempestivamente alla conversione in legge di questo decreto-legge, che consente al nostro sistema Paese di proseguire la sua attività in questo periodo difficile per l'Italia e per il mondo. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020». (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi) . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno VESCOVI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VESCOVI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo solo per raccontare un fatto che è accaduto domenica scorsa, esattamente a Forte dei Marmi. Una coppia si è appartata sul molo, si sono tirati giù la mascherina e si sono dati un bacio. Cosa è successo? Sono intervenuti i vigili e hanno elevato una multa di 400 euro ai due ragazzi. Da lì ci sono state delle riprese televisive, fatte dal giornalista Gaetano D'Arienzo, e immediatamente in diretta televisiva con la testata giornalistica «Italia 7» (il cui direttore è Fabrizio Manfredini) c'è stata l'informazione di quello che era accaduto. Il giorno dopo sui giornali abbiamo visto che addirittura è stata chiesta la denuncia per interruzione di pubblico servizio. Ma, se è stata fatta una multa di 400 euro, che interruzione c'è stata? Contemporaneamente, nelle stesse ore e nella stessa città, c'erano una serie di venditori abusivi che vendevano nel territorio, alcuni senza mascherina e altri con la mascherina (mi hanno inviato subito le foto del posto); per cui ci sono due pesi e due misure. Come mai nella città si permette di vendere in modo abusivo ad alcuni senza mascherina e, dall'altra parte, si fa una contravvenzione di 400 euro a due ragazzi - che, per carità, hanno sbagliato a togliersi la mascherina - per essersi dati un bacio in luogo pubblico? Bisognerebbe usare lo stesso metro di misura. Mi hanno mandato dei video di persone che a Roma, come ho postato nella mia pagina Facebook, alle 18,30 di sera (a Forte dei Marmi l'episodio è successo di primo pomeriggio), si riuniscono a bere in luogo pubblico senza mascherine. Pertanto, signor Presidente, il punto, a mio avviso, è che si usano due pesi e due misure. Concludo con l'ultimo episodio, che è successo nella città di Montecatini, per far vedere come, nel territorio, le leggi vengono fatte rispettare in modo diverso. A Vicofaro, in una comunità gestita da un prete, don Biancalani, 100 extracomunitari chiusi dentro la sua chiesa sono stati trasferiti (perché ne poteva ospitare al massimo 19) a Montecatini Terme: tutti lì. E chi paga queste spese? Bastava rispettare le regole e non mettere 100 persone dentro una chiesa, dentro una comunità, quando la legge stabilisce che ce ne devono essere solo 19. Tanto pagano gli italiani per responsabilità di terzi. (Applausi) . CRUCIOLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRUCIOLI (M5S) . Signor Presidente, gli arresti di questa mattina dei manager e dell'ex amministratore delegato della società Autostrade per l'Italia (Aspi), riportano di attualità l'inopportunità che la concessione di una parte rilevantissima delle autostrade e delle infrastrutture italiane resti in capo a tale società. (Applausi) . L'accusa di attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture, avendo utilizzato consapevolmente barriere fonoassorbenti pericolose a rischio cedimento in giornate di forte vento (eventi che si sono verificati effettivamente sulla rete autostradale genovese) e non avendole sostituite per massimizzare i profitti. Sono dunque accuse simili a quelle relative al crollo del ponte Morandi, in cui le omesse manutenzioni e gli omessi controlli hanno condotto al disastro che tutti conosciamo. In questa situazione il ministro De Micheli, qualche giorno, fa è venuta in Senato a dirci che il procedimento per la risoluzione della convenzione per grave inadempimento sarebbe stato sospeso nel luglio 2019, per consentire le trattative con la società Aspi. Avete capito bene, è scritto nel Resoconto stenografico: luglio 2019. Io mi auguro che sia un refuso, che sia un errore del Ministro, che volesse dire 2020. Tuttavia, nel Resoconto ufficiale, il Ministro parla di sospensione del procedimento a luglio 2019.