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Chiamiamo i governi a costruire un'alleanza globale per creare i necessari quadri normativi per aiutare a rendere questo impegno una realtà. Il trasporto può essere il nostro primo obiettivo, ma con un giusto livello di supporto vedremo effetti positivi in molti settori. Noi crediamo che l'idrogeno possa svolgere un ruolo chiave nella transizione verso le energie pulite e siamo pronti a lavorare insieme con i governi per contribuire a creare le giuste condizioni tecniche, finanziarie e legislative per consentire all'idrogeno decarbonizzato di decollare ». Durante l'incontro informale dei Ministri dell'energia dell'UE tenutosi a Linz in Austria, per iniziativa della Presidenza austriaca, dal 17 al 18 settembre 2018, è stata siglata l’ Hydrogen Iniziative , documento di indirizzo politico di sostegno allo sviluppo dell'idrogeno sostenibile sottoscritto anche dall'Italia. In questo documento i firmatari dichiarano l'obiettivo comune di massimizzare le grandi potenzialità della tecnologia del renewable hydrogen , per la decarbonizzazione di molteplici settori, per il sistema energetico e per la sicurezza energetica di lungo termine dell'UE. Riconoscendo il cambiamento climatico come una comune sfida globale, i firmatari di questa dichiarazione sottolineano che abbiamo bisogno di aumentare la nostra ambizione in tutti i settori per soddisfare gli obiettivi fissati dall'Accordo di Parigi, nonché gli obiettivi per l'energia e il clima dell'Unione europea per il 2030, e che il settore energetico si deve preparare per nuove sfide, nella domanda di energia, nell'utilizzo, nel trasporto e nello stoccaggio. Evidenziano il potenziale del renewable hydrogen come una soluzione di energy storage , così come un vettore energetico e una materia prima sostenibile, neutra da un punto di vista climatico. Pertanto il renewable hydrogen è in grado di stoccare, così come di provvedere a un affidabile e tempestivo accesso alle energie rinnovabili, offrendo nuove opportunità per aumentare la sicurezza energetica e ridurre la dipendenza dalle importazioni fossili dell'UE. Al fine di promuovere il potenziale dell'idrogeno per la fornitura di energia efficiente, sicura e pulita per tutti gli utenti in tutta Europa, deve essere ulteriormente intensificata la ricerca e l'innovazione nel campo della tecnologia dell'idrogeno. I firmatari enfatizzano il ruolo dell'idrogeno come un promettente link tra i settori dell'elettricità, dell'industria e della mobilità, aprendo nuove finestre di opportunità nella flessibilità, disponibilità, sicurezza. Evidenziano la capacità dell'idrogeno come storage a corto e lungo termine delle energie rinnovabili, contribuendo alla sicurezza energetica. Sottolineano che l'idrogeno verde offre ampie possibilità di applicazione nelle industrie convenzionali, possibilmente in sostituzione di processi carbon intensive . Di conseguenza promuovono l'utilizzo del renewable hydrogen , così come dei prodotti derivati, nei processi industriali, dove possibile. Evidenziano la necessità di ricercare opzioni per il supporto di applicazioni a idrogeno nel trasporto e nella mobilità. Inoltre cercano di facilitare la realizzazione delle necessarie infrastrutture di rifornimento per provvedere all'aumento della domanda di idrogeno. Sono convinti che l'Europa debba essere in prima linea nella trasformazione sostenibile del settore energetico, come leader internazionale nello sviluppo e nell'implementazione della tecnologia dell'energia pulita. Inoltre operano per aumentare la consapevolezza del pubblico e l'accettazione della tecnologia dell'idrogeno. Incoraggiano poi i Paesi terzi e l'industria a unirsi agli sforzi oggetto della dichiarazione, per promuovere in tutto il mondo un quadro di supporto per la tecnologia dell'idrogeno sostenibile. Rapporto speciale sul riscaldamento globale ( Special Report on Global Warming of 1.5°C ) Lunedì 8 ottobre 2018 a Incheon in Corea del Sud è stato pubblicato il Rapporto speciale sul riscaldamento globale ( Special Report on Global Warming of 1.5°C ). I massimi scienziati del clima del mondo hanno avvertito che ci sarà solo una dozzina di anni per mantenere il riscaldamento globale a un massimo di l.5°C, oltre il quale anche mezzo grado peggiorerà significativamente i rischi di siccità, inondazioni, calore estremo e povertà per centinaia di milioni di persone. Gli autori del rapporto decisivo del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) dell'ONU hanno annunciato che sono necessari cambiamenti urgenti e senza precedenti per raggiungere l'obiettivo, che secondo loro è accessibile e fattibile, sebbene sia posto nella parte più ambiziosa dell'impegno dell'Accordo di Parigi per mantenere le temperature tra un rialzo termico di l.5°C e 2°C. Lo studio è stato varato dopo l'approvazione in una plenaria finale di tutti i 195 Paesi. « È una linea di confine e ciò che dice alla nostra specie è che il momento è imminente e dobbiamo agire ora », « Questo è il più grande campanello d'allarme della comunità scientifica e si spera che mobiliti le persone e scalfisca la disposizione alla noncuranza ». I politici hanno dato incarico per la relazione, in occasione dei colloqui sul clima di Parigi nel 2016, ma da allora il divario tra scienza e politica si è ampliato. Il mondo è attualmente di 1°C più caldo rispetto ai livelli preindustriali. L'IPCC chiarisce che il cambiamento climatico sta già accadendo, ha aggiornato i suoi avvertimenti di rischio dei rapporti precedenti e ha avvertito che ogni frazione di riscaldamento aggiuntivo peggiorerebbe l'impatto. Gli scienziati che hanno esaminato i 6.000 lavori citati nel rapporto, hanno detto che il cambiamento causato da mezzo grado Celsius è sopraggiunto come un'illuminazione. « Possiamo vedere che c'è una differenza ed è sostanziale ». L'inquinamento da carbonio dovrebbe essere ridotto del 45 per cento entro il 2030 e scendere a zero entro il 2050. Ciò richiederebbe costi economici decisamente superiori, rispetto a un obiettivo di 2°C, ma non fare nulla comporterebbe costi molto più alti. Per raggiungere tale obiettivo sarebbe necessario un cambiamento senza precedenti dei sistemi energetici e dei trasporti. Il gruppo di lavoro IPCC ha dimostrato che quanto detto può essere fatto all'interno delle leggi della fisica e della chimica. Quindi la questione finale è la volontà politica. Al livello attuale degli impegni, il mondo è in rotta per un disastroso rialzo di 3°C di riscaldamento. Gli autori del rapporto rifiutano di accettare la sconfitta, ritenendo che il danno sempre più visibile, causato dal cambiamento climatico, sposterà l'opinione pubblica verso la loro visione. Il cambiamento climatico si sta verificando prima e più rapidamente del previsto. Anche al livello attuale del riscaldamento di 1°C, è qualcosa di difficile da gestire. C'è una consapevolezza sempre maggiore del fatto che il rialzo termico di 2°C sia rischioso. Il quadro europeo L'Europa da molti anni si sta muovendo legislativamente per creare un contesto favorevole allo sviluppo delle energie rinnovabili.