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Signor Ministro, come ben saprà, a parte i problemi di riduzione del reddito delle nostre aziende agricole per via di una PAC che in ogni settennio vede ridurre i trasferimenti verso gli agricoltori italiani e, in particolare, verso quelli del Mezzogiorno, l'agricoltura italiana soffre - penso, in particolare, ai cerealicoltori del Sud in Puglia, Basilicata, Campania e Sicilia - perché deve anche affrontare la concorrenza internazionale spietata di navi pattumiere, che nel resto del mondo vengono rinviate al mittente. È accaduto in Algeria, in Africa. L'Italia, grazie a un'Unione europea compiacente con limiti su contaminanti più elevati addirittura dell'Africa, diventa il porto di ultima istanza per tali navi. Ieri è approdata in Italia una nave carica di grano duro canadese, una bulk carrier , denominata Sumatra, battente bandiera portoghese, che è arrivata a Ravenna dopo essere stata respinta dalle autorità dell'Algeria nel porto di Annaba per motivi sanitari, come ci riferiscono fonti giornalistiche straniere. Al suo interno sono stati trovati insetti, un odore sgradevole, infiltrazioni d'acqua e sicuramente delle muffe. La nave, dopo circa un mese, ha ripreso il mare il 30 giugno e, dopo un breve rifornimento presso il sito di Sarroch in Sardegna, si è diretta verso Ravenna. Secondo una dichiarazione dell'ufficio di presidenza del porto di Annaba, la spedizione è stata respinta perché non conforme agli standard qualitativi concordati tra gli importatori africani e il fornitore Richardson. Dunque presso un porto italiano è arrivata una nave fortemente sospettata di trasportare un carico di grano deteriorato e ammuffito. Ora, considerato che ci sono tutti gli elementi per intervenire e controllare detta nave prima che inizino le procedure di scarico; considerato che probabilmente qualcuno destinerà quella nave anche ad uso zootecnico, se non dovesse essere adeguata per uso alimentare, io le chiedo di intervenire e di portare i livelli di controllo degli standard di sicurezza all'interno dell'Unione europea almeno al pari di quelli vigenti in Africa, visto che gli africani non hanno voluto utilizzare la nave per il consumo né animale, né umano. Chiedo perciò di sapere cosa contenga la nave, per quale motivo sia arrivata, a chi è destinata e se è intenzione del Ministero disporre con l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei controlli su tutte le stive della nave arrivata ieri a Ravenna. PRESIDENTE. Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, senatore Patuanelli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. PATUANELLI, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . Signor Presidente, ringrazio l'onorevole interrogante. Le questioni sollevate afferiscono al settore cerealicolo, all'importazione di grano nei porti italiani e in particolare all'arrivo presso il porto di Ravenna di una motonave con un carico di grano che si presume, in modo abbastanza evidente, avariato. Trattasi di materie che concernono la salubrità e gli aspetti igienico-sanitari del grano trasportato nelle stive delle navi, soggetto ad attacchi di parassiti e altre alterazioni a causa dei tempi lunghi di stivaggio. Tali aspetti rientrano nelle competenze dei Posti di controllo frontalieri (PCF) del Ministero della salute preposti ad effettuare le verifiche sia sugli alimenti che sui mangimi. A tal riguardo informo che abbiamo prontamente contattato gli Uffici di sanità marittima aerea e di frontiera (USMAF) di Ravenna, i quali ci hanno riferito che la nave MV Sumatra è al momento all'ormeggio in rada presso il porto di Ravenna. Gli uffici sanitari sono in stretto contatto con il responsabile antifrode della dogana per un aggiornamento continuo. La situazione allo stato pare sotto controllo e non c'è ovviamente l'autorizzazione allo sbarco. In linea generale, evidenzio che sugli alimenti di origine vegetale, la Commissione europea, sulla base delle valutazioni dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), dispone specifiche percentuali di controllo sulle partite a rischio per determinati pericoli, in rapporto al Paese di provenienza. Anche il nostro Dipartimento dell'ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) effettua attività di controllo nel settore cerealicolo, al fine di verificare le modalità di conservazione o l'effettuazione di eventuali trattamenti per le granaglie stoccate nei silos; vengono inoltre esaminati i documenti di accompagnamento e di rintracciabilità della merce; il rispetto dei parametri analitici di riferimento; l'eventuale presenza di sostanze attive ad azione fitosanitaria impiegate nel campo e in post raccolta; il processo di trasformazione dei prodotti derivati dalle farine e dalle semole; il rispetto delle norme di etichettatura, della conformità e veridicità delle indicazioni obbligatorie e facoltative, con particolare riguardo all'origine geografica riportata sui dispositivi di etichettatura e sui documenti commerciali. Per aumentare l'efficacia dei controlli all'importazione, I'ICQRF ha sottoscritto un protocollo d'intesa con il comando generale del Corpo delle capitanerie di porto al fine di disporre di dati e di informazioni sui trasporti marittimi di prodotti agroalimentari e di mezzi tecnici di produzione agricola, monitorare le introduzioni sul territorio nazionale, effettuare ispezioni congiunte al personale delle medesime capitanerie ed avere un accesso facilitato sulle navi e ai containers trasportati. Inoltre, per contrastare in modo più incisivo l'eventuale illecita importazione di prodotti agroalimentari sul territorio nazionale, da anni è stato instaurato un rapporto di collaborazione con l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, per poter monitorare i flussi in entrata di alimenti e materie prime alimentari provenienti da Paesi extra UE e impedire l'ingresso di prodotti privi della documentazione di tracciabilità, ovvero non rispondenti ai requisiti qualitativi minimi, stabiliti dalle norme di settore. Grazie all'acquisizione della strumentazione tecnico-scientifica all'avanguardia, è stata ulteriormente potenziata l'attività analitica di controllo di laboratorio dell'ICQRF, consentendo rapide ed efficaci strategie di screening volte a rilevare la presenza di sostanze contaminanti alimentari e dei relativi di metaboliti, ivi compreso il glifosato, nonché di eventuali adulteranti. Questo collaudato sistema di controlli garantirà, anche nei confronti del caso specifico segnalato all'interrogante, che vengano effettuate tutte le verifiche necessarie sulla tracciabilità, la qualità e l'effettiva destinazione dei grani importati, al fine di impedire che gli stessi siano illecitamente commercializzati nel nostro Paese, nel caso in cui venissero accertate difformità del prodotto rispetto a quanto previsto dalla normativa di settore. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore De Bonis, per due minuti. DE BONIS (Misto) . La ringrazio, signor Ministro. Sono abbastanza soddisfatto della sua risposta. Conosco l'attenzione che lei pone su questi temi e, quindi, confido nell'impegno che vorrà dedicare alla questione cerealicola per l'Italia.