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1.15. Luce facoltativa Per "luce facoltativa" s'intende una luce la cui presenza è lasciata alla scelta del costruttore. 1.16. Spia di funzionamento Per "spia di funzionamento" si intende una spia che indica se un dispositivo messo in azione funziona correttamente o no. 1.17. Spia di innesto Per "spia di innesto" si intende una spia che indica che è stato messo in azione un dispositivo, senza indicare se questo funziona correttamente o no. 2. DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE 2.1. La domanda di omologazione CEE di un tipo di trattore per quanto riguarda l'installazione dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa è presentata dal costruttore del trattore o dal suo mandatario. 2.2. Essa è accompagnata dai seguenti documenti, in triplice esemplare, e corredata delle seguenti indicazioni: 2.2.1. descrizione del tipo di trattore per quanto riguarda le indicazioni di cui al punto 1.1 2.2.2. elenco dei dispositivi previsti dal costruttore per l'impianto di illuminazione e di segnalazione luminosa. L'elenco può comportare, per ogni funzione, vari tipi di dispositivi ; ogni tipo deve essere debitamente identificato (in particolare, marchio di omologazione, designazione del fabbricante, ecc.). L'elenco può inoltre comportare, per ogni funzione, l'indicazione supplementare seguente: "o dei dispositivi equivalenti"; 2.2.3. schema dell'insieme dei dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa con indicazione della posizione delle diverse luci sul trattore 2.2.4. schema (schemi) che indica (indicano) per ogni luce le superfici illuminanti ai sensi del punto 1.6. 2.3. Un trattore a vuoto, dotato di un impianto di illuminazione e di segnalazione luminosa, come descritto nel punto 2.2.2, rappresentativo del tipo di trattore da omologare, deve essere presentato al servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione. 2.4. La comunicazione prevista nel capo II è allegata alla scheda di omologazione. 3. DISPOSIZIONI GENERALI 3.1. I dispositivi di illuminazione e di segnalazione luminosa devono essere montati in modo che, nelle normali condizioni d'impiego e malgrado le vibrazioni cui possono essere sottoposti in tali condizioni, conservino le caratteristiche imposte dal presente capo e che il trattore possa soddisfare le prescrizioni del capo stesso. In particolare, occorre evitare un funzionamento irregolare non intenzionale delle luci. 3.1.1. I trattori devono essere forniti di mezzi di collegamento elettrici per l'uso di un dispositivo amovibile. In particolare il trattore deve essere provvisto dello zoccolo fisso raccomandato dalle norme ISO R 1724 (Collegamenti elettrici per veicoli con apparecchiatura elettrica 6 o 12 V ; si applicano più specificamente ai veicoli privati o ai rimorchi leggeri o roulotte) (1ª edizione - aprile 1970) e ISO R 1185 (Collegamenti elettrici tra veicoli trattori e veicoli rimorchiati con apparecchiatura elettrica 24 V per trasporti commerciali internazionali) (1ª edizione - marzo 1970). Per quanto riguarda la norma ISO R 1185, la funzione del contatto 2 è limitata alla luce di posizione posteriore e alla luce di ingombro a sinistra. 3.2. I proiettori di cui ai punti 1.5.7, 1.5.8 e 1.5.9 debbono essere montati in modo da rendere facilmente realizzabile una regolazione corretta dell'orientamento. 3.3. Per tutti i dispositivi di segnalazione luminosa, l'asse di riferimento della luce del trattore deve essere parallelo al piano di appoggio del trattore sulla strada e al piano longitudinale del trattore. In ogni direzione è ammessa una tolleranza di ± 3 gradi. Inoltre, se il costruttore ha previsto disposizioni particolari per l'installazione, esse vanno rispettate. 3.4 L'altezza e l'orientamento delle luci vanno verificati, salvo prescrizioni particolari, quando il veicolo è a vuoto e si trova su una superficie piana e orizzontale. 3.5. Salvo prescrizioni particolari, le luci di una stessa coppia debbono: 3.5.1. essere montate simmetricamente rispetto al piano longitudinale mediano, 3.5.2. essere simmetriche l'una rispetto all'altra in rapporto al piano longitudinale mediano, 3.5.3. soddisfare alle stesse prescrizioni colorimetriche, 3.5.4. avere caratteristiche fotometriche sostanzialmente identiche. 3.6. Sui trattori la cui forma esterna è asimmetrica , le condizioni previste ai punti 3.5.1 e 3.5.2 debbono essere rispettate nella misura del possibile. Si ammette che queste condizioni sono soddisfatte, se la distanza delle due luci dal piano longitudinale mediano e dal piano d'appoggio al suolo è la stessa. 3.7. Luci aventi funzioni diverse possono essere indipendenti o raggruppate, combinate o incorporate mutuamente in uno stesso dispositivo, a condizione che ciascuna di queste luci risponda alle prescrizioni che le sono applicabili. 3.8. L'altezza massima al di sopra del suolo è misurata a partire dal punto più elevato della superficie illuminante e l'altezza minima a partire dal punto più basso. 3.9. Salvo prescrizioni particolari, nessuna luce deve essere lampeggiante, tranne gli indicatori di direzione e il segnale di pericolo. 3.10. Nessuna luce rossa deve essere visibile verso l'avanti e nessuna luce bianca verso il retro, ad eccezione del proiettore di retromarcia e del proiettore di lavoro. Questa condizione è verificata nel modo seguente: 3.10.1. per la visibilità di una luce rossa verso l'avanti: occorre che non sia visibile direttamente nessuna luce rossa da parte di un osservatore che si sposti nella zona 1 di un piano trasversale posto a 25 m davanti al veicolo (vedi disegno dell'appendice 2, figura 1). 3.10.2. per la visibilità di una luce bianca verso il retro: occorre che non sia visibile direttamente nessuna luce bianca da parte di un osservatore che si sposti nella zona 2 di un piano trasversale posto a 25 in dietro il veicolo (vedi disegno dell'appendice 2, figura 2). 3.10.3. Nei rispettivi piani, le zone 1 e 2 esplorate dall'osservatore sono limitate: 3.10.3.1. in altezza, da due piani orizzontali rispettivamente a 1 m e a 2,20 m dal suolo, 3.10.3.2. in larghezza, da due piani verticali che formano rispettivamente verso l'avanti e verso il retro un angolo di 15 gradi verso l'esterno in rapporto al piano mediano del trattore e che passano nel o nei punti di contatto dei piani verticali paralleli al piano mediano e che delimitano la larghezza fuori tutto del trattore quando questo è a carreggiata larga. Se ci sono più punti di contatto, il più avanzato viene scelto per la zona 1, il più arretrato viene scelto per la zona 2. 3.11.