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2) da contributi posti a carico degli istituti erogatori di importo pari a quello stabilito dal CIPI ai sensi della lettera b) del quinto comma dell'articolo 20 della legge 12 agosto 1977, n. 675, modificato dall'articolo 12-bis del decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 23, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1979, n. 91. 3) da un contributo dello Stato di lire 200 milioni per ciascuno dei primi tre esercizi finanziari successivi alla entrata in vigore della presente legge; 4) dagli interessi maturati sulle disponibilità del fondo. Nota all'art. 20, comma 2: Il testo dell'art. 27 della legge n. 416/1981 è il seguente: Art. 27 (Contributi alle agenzie di stampa). - Per il quinquennio decorrente dal 1 gennaio 1981 è autorizzata la corresponsione di contributi per l'importo complessivo di lire quattro miliardi, in ragione di anno, in favore delle agenzie di stampa a diffusione nazionale, che possiedano i requisiti di cui al comma seguente da almeno tre anni. Ai sensi della presente legge, sono considerate a diffusione nazionale le agenzie di stampa che siano collegate per telescrivente con canali in concessione esclusiva del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, con almeno quindici quotidiani in cinque regioni, che abbiano alle loro dipendenze a norma del contratto nazionale di lavoro più di dieci giornalisti professionisti a tempo pieno ed esclusivo e pio di quindici poligrafici, ed effettuino un minimo di dodici ore di trasmissione al giorno. Le agenzie di stampa a diffusione nazionale sono considerate imprese manifatturiere ai sensi dell'art. 1 del decreto-legge 7 febbraio 1977, n. 15, convertito in legge, con modificazioni dalla legge 7 aprile 1977, n. 102, dell'art. 1 della legge 8 agosto 1977, n. 573, nel testo modificato dall'art. 2 della legge 5 agosto 1978, n. 502, degli articoli 1 e 2 del decreto-legge 6 luglio 1978, n. 353, convertito in legge, con modificazioni, dalla citata legge 5 agosto 1978, n. 502, dell'art. 1 del decreto-legge 30 gennaio 1979, n. 20, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 1979, n. 92, e dell'art. 1 della legge 13 agosto 1979, n. 375, e successivi provvedimenti. L'erogazione dei contributi alle agenzie di stampa a diffusione nazionale è effettuata ripartendo un terzo dell'importo complessivo in parti uguali tra gli aventi diritto e i restanti due terzi proporzionalmente al numero dei giornali collegati a ciascuna azienda, al numero delle reti utilizzate e delle ore di trasmissione. Per il quinquennio decorrente dal 1 gennaio 1981 è autorizzata la corresponsione di contributi dell'importo complessivo di lire 500 milioni, in ragione d'anno, alle agenzie di stampa che, non essendo provviste di requisiti di cui al secondo comma, abbiano alle proprie dipendenze almeno tre redattori a tempo pieno ed esclusivo a norma del contratto nazionale di lavoro, abbiano contratto abbonamenti regolarmente contabilizzati con non meno di quindici quotidiani, abbiano registrato la testata presso la Cancelleria del tribunale competente per territorio con la qualifica "agenzia di informazioni per la stampa" o analoga, da almeno cinque anni, ed abbiano pubblicato almeno mille notiziari con cinquemila notizie ovvero che abbiano registrato la testata così come sopra indicato da almeno un anno ed abbiano emesso almeno duecentocinquanta notiziari recanti non meno di cinquemila notizie nell'anno precedente. L'erogazione di contributi alle agenzie di stampa di cui al presente articolo è effettuata ripartendo il contributo in parti uguali fra gli aventi diritto, fino alla concorrenza, di lire 200 milioni. Le residue lire 300 milioni sono ripartite fra le stesse agenzie tenendo conto: a) del numero dei collegamenti per telescrivente ed altri analoghi; b) dell'eventuale emissione di più bollettini giornalieri; c) del numero dei redattori fissi a tempo pieno ed esclusivo. Con le disposizioni di attuazione della presente legge sono stabiliti i criteri per l'erogazione dei contributi di cui al presente articolo. Nessuna agenzia di stampa può comunque ricevere un contributo globale che superi il cinquanta per cento delle spese documentate, sostenute per il personale e per le strutture. Le somme che in ciascun esercizio risultano eventualmente dalla differenza fra la ripartizione di cui ai precedenti commi e le erogazioni a norma del presente comma sono utilizzate negli anni successivi per l'incremento degli stanziamenti in favore delle agenzie di stampa. Nota all'art. 20, comma 3: Per il testo degli articoli 30 e 31 della legge n. 416/1981 si veda la precedente nota all'art. 20, comma 1. Nota all'art. 20, comma 4: Per il testo dell'art. 29 della legge n. 416/1981 si veda la precedente nota all'art. 20, comma 1. Nota all'art. 20, comma 5: Per il testo dell'art. 33 della legge n. 416/1981 si veda la precedente nota all'art. 20, comma 1. Per il R.D. n. 2440/1923 si veda la precedente nota all'art. 5, comma 7. Nota all'art. 20, commi 6, 9 e 11: Per il testo dell'art. 30 della legge n. 416/1981, come modificato dai presenti commi, si veda la precedente nota all'art. 20, comma 1. Nota all'art. 20, comma 7: Per il testo dell'art. 6 della legge n. 416/1981 si veda la precedente nota all'art. 4, comma 1. Nota all'art. 20, comma 8: Per il testo dell'art. 30 della legge n. 416/1981 si veda la precedente nota all'art. 20, comma 1. Nota all'art. 20, comma 10: Per il testo dell'art. 32 della legge n. 416/1981 come modificato dal presente comma, si veda la precedente nota all'art. 20, comma 1.