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il viceministro dell'economia, Massimo Garavaglia, durante un convegno de "Il Sole-24 ore" (si veda lo stesso quotidiano del 1° luglio 2019) ha etichettato gli ISA come uno "strumento inutile, che sarà presto abrogato perché superato dalla fatturazione elettronica"; lo stato dei fatti è che il contribuente non comprende la funzione degli ISA e la differenza con gli studi di settore; inoltre, il tempo dedicato alla compilazione degli ISA è uguale, perché il quadro C è sostanzialmente identico al vecchio quadro D; il professionista, il piccolo artigiano, l'imprenditore si trova, anche quest'anno, a dover specificare 50 voci del quadro D; dietro ad ognuna di queste voci c'è, ovviamente, tempo perso e stress , sia per il titolare che per i suoi uffici, si chiede di sapere quando, anche tramite le opportune iniziative normative, verranno definitivamente aboliti gli ISA, ex studi di settore. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01880 MALAN VITALI Al Ministro della giustizia Premesso che: la coraggiosa inchiesta "Angeli e demoni" sulla rete dei servizi sociali e il sistema degli affidi della val D'Enza, nel reggiano, ha fatto emergere un quadro agghiacciante di bambini sottratti ai genitori, colpiti da accuse infamanti con certificazioni false, condizionamenti psicologici dei piccoli e altro ancora; per le persone accusate in quell'inchiesta valgono naturalmente le garanzie costituzionali e di legge, ma da ogni parte si levano voci a dire che cose simili accadono molto spesso, troppo spesso; il mostruoso "caso Forteto" ne è una dimostrazione accertata nei tribunali, ma mentre molte segnalazioni vengono fatte, molte altre non vengono fatte perché ai genitori colpiti viene spesso intimato di non protestare in alcun modo altrimenti i bambini non li vedranno mai più, oltre a rischiare gravi condanne per le accuse costruite a loro carico, si chiede di sapere: se siano state prese misure di carattere ispettivo rispetto ai tribunali presso i quali sono stati segnalati casi anomali in tema di bambini fuori famiglia; se il Ministro in indirizzo abbia il quadro numerico e analitico dei provvedimenti di sottrazione di bambini alle loro famiglie, in cui emergano le ragioni di tali atti. Atto n. 4-01881 COLTORTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: le "Istruzioni in materia di comunicazioni oggettive" emanate dall'Unità di informazione finanziaria (UIF) di Banca d'Italia il 28 marzo 2019 danno attuazione all'articolo 47 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 90, che sancisce l'obbligo di trasmettere alla UIF, con cadenza periodica, dati e informazioni selezionati in base a criteri oggettivi, concernenti operazioni a rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo; secondo le istruzioni, e a seguito del comunicato della UIF sulle "Comunicazioni oggettive: modalità di registrazione" del 17 giugno 2019, entro il 15 settembre 2019, i soggetti obbligati trasmettono alla UIF le comunicazioni oggettive relative ai mesi di aprile, maggio, giugno e luglio 2019; considerato che: le banche italiane, Poste italiane, gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica hanno l'obbligo di ricorrere in caso di movimentazione di denaro contante di importi pari o superiori a 10.000 euro mensili, realizzata in modalità unica o attraverso più operazioni di importo superiore a 1.000 euro. La trasmissione delle comunicazioni oggettive è effettuata dal responsabile della funzione antiriciclaggio della società, ovvero dal responsabile del punto di contatto; le comunicazioni dovranno contenere i dati identificativi del segnalante e gli elementi informativi sulle operazioni, sui soggetti, sui rapporti e, in particolare: la data, l'importo e la causale dell'operazione; la filiale o il punto operativo in cui è stata disposta; il numero del rapporto continuativo movimentato; i dati identificativi del cliente, dell'esecutore e del titolare effettivo; per quanto risulta all'interrogante, gli istituti bancari offrono ai clienti sistemi di copertura dei propri conti con "società fiduciarie", di diritto italiano e estero, garantendo l'anonimato nei confronti di terzi; il legislatore ha affidato alla Banca d'Italia una seconda, nuova, vigilanza sulle società fiduciarie di maggiore dimensione o rilevanza. Più precisamente, questa innovazione di controllo pubblico è stata operata tramite la riformulazione dell'art. 199 del testo unico della finanza, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni e integrazioni (rubricato "Società fiduciarie") e dell'art. 106 del testo unico bancario, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni e integrazioni (rubricato "Albo degli intermediari finanziari"). L'opportunità di tale riscrittura normativa è stata colta dal legislatore a seguito della riforma dei titoli V ("Disciplina degli intermediari finanziari") e VI ("Norme sulla trasparenza") del testo unico bancario, effettuata con i decreti legislativi 13 agosto 2010, n. 141, e 19 settembre 2012, n. 169, che attuano la direttiva comunitaria 2008/48/CE in tema di contratti di credito dei consumatori. È stato imposto alle società fiduciarie svolgenti l'attività di custodia e amministrazione di valori mobiliari e o controllate da una banca o un intermediario finanziario oppure aventi la forma di società per azioni e capitale minimo di 100.000 euro di iscriversi nella "nuova" sezione separata del suddetto albo degli intermediari finanziari ( ex art. 106 del testo unico bancario) tenuto dalla Banca d'Italia. In data 12 ottobre 2017, risultano iscritte ben 36 fiduciarie aventi le suddette caratteristiche; la riforma è divenuta operativa, tramite provvedimenti interni della Banca d'Italia e, in particolare, grazie ad alcune disposizioni contenute nella circolare n. 288 del 2015 recante la disciplina di vigilanza dei soggetti operanti nel settore finanziario (intermediari finanziari, confidi di maggiori dimensioni, agenzie di prestito su pegno e società fiduciarie), si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative abbia intrapreso o intenda intraprendere al fine di permettere una piena attuazione dell'emersione della grande evasione fiscale; quali strumenti stia adottando per il tracciamento e l'interdizione delle più ingenti attività di riciclaggio delle società bancarie al fine di portare alla luce le "società fiduciarie". Atto n. 4-01882 DE PETRIS Al Ministro dell'interno Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: domenica 23 giugno 2019 a Roma, nell'area di via degli Olimpionici 7, per il secondo anno consecutivo, è stato montato un palco per consentire una manifestazione non autorizzata che ha determinato molti disagi alla popolazione residente, la quale si è rivolta, senza averne riscontro, alla Polizia municipale e alla Questura per gli opportuni interventi;