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PROTOCOLLO AGGIUNTIVO alla Convenzione tra la Repubblica del Kenya e la Repubblica italiana per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito. All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra la Repubblica del Kenya e la Repubblica italiana per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito, i sottoscritti hanno convenuto le seguenti disposizioni supplementari che formano parte integrante della Convenzione. Resta inteso che: a) con riferimento all'articolo 7, paragrafo 2, l'espressione "venga provato" significa che le competenti autorità di entrambi gli Stati contraenti, a seguito dello scambio di informazioni, concordano che gli utili sono attribuibili ala stabile organizzazione; b) con riferimento all'articolo 7, paragrafo 4, l'espressione "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione" designa le spese direttamente connesse con l'attività della stabile organizzazione; c) con riferimento all'articolo 8, paragrafo 2, allorché uno Stato contraente procede a determinare gli utili derivanti dall'esercizio in traffico internazionale di navi in base ad una percentuale dell'entrata lorda conseguita da un'impresa in dipendenza dell'attività di trasporto di passeggeri o merci imbarcati in detto Stato, tale percentuale non può eccedere il 5 per cento della detta entrata lorda; d) con riferimento all'articolo 22, l'imposta applicata in uno Stato contraente sui "compensi manageriali o professionali" (management of professional fees) corrisposti ad un residente dell'altro Stato contraente non può eccedere il 20 per cento dell'ammontare lordo di detti "compensi manageriali o professionali"; e) con riferimento all'articolo 25, paragrafo 1, l'espressione "indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale" significa che l'attivazione della procedura amichevole non è in alternativa con la procedura contenziosa nazionale che va, in ogni caso, preventivamente instaurata, laddove la controversia concerne un'applicazione delle imposte non conforme alla Convenzione; f) la disposizione del paragrafo 3 dell'articolo 28 non impedisce alle autorità competenti degli Stati contraenti di stabilire, di comune accordo, procedure diverse per l'applicazione delle riduzioni di imposta previste dalla presente Convenzione; g) nonostante le disposizioni dell'articolo 29, paragrafo 2, le disposizioni del paragrafo 1 dell'articolo 8 saranno applicabili ai redditi realizzati nei periodi d'imposta che iniziano il, o successivamente al, 1 gennaio 1970. Fatto a Nairobi il 15 ottobre 1979 in duplice esemplare in lingua italiana ed inglese, entrambi i testi facenti egualmente fede. Per il Governo dell'Italia Per il Governo del Kenya FRANK MACCAFERRI MWAI KIBAKI Visto, il Ministro degli affari esteri COLOMBO