[massime]

Reati e pene - Oltraggio a pubblico ufficiale - Fatti anteriori all'entrata in vigore della legge abrogatrice del reato - Assenza di una disciplina transitoria per la perseguibilità a querela - Asserita, ingiustificata, disparita' di trattamento tra i cittadini comuni e i pubblici ufficiali e lamentata lesione della tutela giurisdizionale - Preclusione per la corte costituzionale di interventi additivi in materia penale - Manifesta inammissibilità della questione.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 19 della legge 25 giugno 1999, n. 205, con cui il rimettente, muovendo dal presupposto interpretativo che l'abrogato reato di oltraggio a pubblico ufficiale debba essere ricondotto alle fattispecie criminose dell'ingiuria e della minaccia aggravata dalla qualità di pubblico ufficiale della persona offesa, lamenta l'assenza di una disciplina transitoria che consenta al pubblico ufficiale offeso di proporre tempestiva querela. Infatti, ostano a uno scrutinio di merito della questione i limiti propri della giustizia costituzionale alla quale non compete porre una disciplina transitoria intesa a introdurre condizioni di procedibilità e di punibilità che, secondo la stessa prospettazione del rimettente, sarebbero estranee all'ambito di operatività della norma censurata. - Sulla preclusione per la Corte di pronunciare, in materia penale, sentenze additive in 'malam partem', v. richiamate ordinanze n. 317/2000, n. 337/1999, n. 413, 392 e 106/1998, n. 297, 178/1997. M. F.