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A distanza di una settimana dopo che il Presidente di Regione, commissario per la Sanità, aveva garantito immediate misure di risanamento, si è verificata la recidiva e ancora una volta i mass media hanno pubblicato in data 22 novembre 2018 la notizia che nello stesso ospedale le formiche questa volta hanno preso d'assalto il reparto di Chirurgia: l'orrore si è ripetuto; non meno gravi e diffuse sono le criticità della sanità nella provincia di Salerno dove l'arbitrarietà, l'irragionevolezza e l'illegalità sono macroscopiche ed evidenti a proposito, tra l'altro, della decisione dello smembramento dell'ospedale civile San Luca di Vallo della Lucania (Salerno), struttura classificata come DEA di I livello, che ha subito, di recente, lo scorporo dei comuni di Laurino, Magliano Vetere, Monteforte Cilento, Piaggine, Sacco, Valle dell'Angelo, Sanza, Felitto, Trentinara, Buonabitacolo, Capaccio Paestum e Castel San Lorenzo, a seguito del nuovo decreto contenente il Piano regionale della rete Ima, con la penalizzazione delle suddette aree del Cilento che, in caso di emergenze, dovranno fare riferimento all'ospedale di Eboli, nonostante che ciò comporti il raddoppio della distanza chilometrica e quindi l'aggravamento dei tempi di ricovero, privando l'utenza dei benefici della tempestività del soccorso in più casi essenziale per la sopravvivenza. Anche in tal caso si è in presenza di una noncuranza del precetto costituzionale di cui all'articolo 32 della Costituzione che viene, ancora una volta, violato; sia nell'ospedale di Vallo della Lucania che in quelli di Sapri, di Roccadaspide e di Polla, oltre a diffuse carenze di personale medico e infermieristico, mancano le figure apicali. La quasi totalità dei reparti è diretta facendo ricorso al conferimento di incarichi, ex art. 18 del contratto collettivo nazionale del lavoro 8 giugno 2000 Dirigenza Sanitaria, il quale, peraltro, prevede la durata massima degli incarichi stessi in 6 mesi. Il Presidente De Luca si ostina a non bandire i concorsi ovvero a fingerne l'indizione limitandosi al bando senza, tuttavia, definirne le procedure. L'avviso di selezione pubblica, per titoli ed esami per il conferimento di incarico di direzione della Unità operativa complessa di Neurochirurgia dell'ospedale di Vallo della Lucania, bandito in esecuzione della deliberazione n. 331 e pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Campania n. 36 del 6 maggio 2017, non risulta espletato. Analogo destino ha avuto la selezione pubblica per il conferimento di incarico di direzione della Unità operativa complessa di Oculistica, bandita in esecuzione della deliberazione n. 681 e pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Campania n. 64 del 21 agosto 2017 e quella per il conferimento di direzione complessa della Unità operativa complessa di Chirurgia vascolare bandita in esecuzione della deliberazione n. 831 e pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Campania n. 1 del 2 gennaio 2018; i concorsi banditi per ricoprire posizioni organizzative nel presidio ospedaliero di Vallo della Lucania non sono gli unici a non essere stati espletati. Esistono numerosi altri casi, quali: i 4 posti di direttore della medicina generale presso i presidi ospedalieri di Sarno, Battipaglia, Eboli, Nocera Inferiore; il posto di geriatria presso l'ospedale di Polla; i 3 posti di ortopedia presso i presidi ospedalieri di Nocera, Battipaglia, Oliveto Citra; il posto di Ginecologia presso il presidio ospedaliero di Sapri; il posto di Nefrologia ad Eboli; la scelta di non procedere alle selezioni concorsuali e di sostituire ai pubblici concorsi il conferimento degli incarichi ai sensi dell'art. 18 CCNL Dirigenza Sanitaria, rende scoperta a giudizio dell'interrogante la strategia di privilegiare nomine "fiduciarie" tutt'altro che trasparenti, procastinandole all'infinito, senza considerare il termine finale di 6 mesi previsto dal contratto; emblematico dello stato di diffusa criticità della sanità nella provincia di Salerno è il malfunzionamento del mammografo presso il presidio ospedaliero di Vallo della Lucania - reparto di Oncologia che, per la sua vetustà e la conseguente obsolescenza, non permette di fare accertamenti puntuali ed esaustivi in tomosintesi, non consentendo la diagnosi di quadranti, il che è tanto più grave se si considera l'anomala diffusione delle malattie neoplastiche nel Cilento; è dei giorni scorsi la notizia che i Carabinieri del NAS di Salerno hanno dato esecuzione ad un'ordinanza cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 11 indagati presso l'unità operativa di medicina legale in seno al distretto sanitario n. 64 di Eboli. Grazie alle intercettazioni, sarebbe stato accertato che ai 38 pazienti in cura presso le strutture interessate spesso venivano somministrate quantità di farmaci in misura di gran lunga inferiore a quelle previste per legge; nel corso delle attività investigative e a seguito delle perquisizioni nelle abitazioni del personale indagato destinatario di misure restrittive, come riportato da fonti giornalistiche, sarebbero stati rinvenuti costosi farmaci in carico alla struttura sanitaria dove gli stessi prestavano servizio, accertando così anche la mancanza dei controlli previsti dalla legge; il Presidente De Luca non ha ancora illustrato al Consiglio regionale l'attività svolta dai manager della sanità campana, nonostante che gli incarichi dei suddetti manager siano prossimi alla scadenza, che avrà luogo a giugno 2019, sicché nulla il Consiglio regionale conosce se essi abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati circa i LEA, le liste di attesa, la migrazione sanitaria (per la quale la Campania detiene il primato negativo), lo stato degli ospedali (molti in condizioni di intollerabile criticità sia sotto il profilo strutturale che sotto il profilo funzionale), si chiede di conoscere quali iniziative e misure il Governo intenda assumere per rimuovere le gravi criticità ed inefficienze della sanità della Regione Campania e per consentire il ripristino delle condizioni di legalità, trasparenza e di efficienza. In particolare se convengano con l'interrogante circa la necessità di disporre, una volta concluso il mandato commissariale di De Luca, il ricommissariamento della sanità regionale, facendo luogo alla nomina di un commissario terzo e competente, in grado di rimuovere le denunciate criticità, recuperando alla gestione della sanità campana le perdute condizioni di legalità, trasparenza ed efficienza.