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Agli oneri derivanti dall'articolo 22- bis , valutati per l'anno 2021 in 64,10 milioni di euro in termini di saldo netto da finanziare di competenza, in 206,9 milioni di euro in termini di saldo netto da finanziare di cassa e in 253,2 milioni di euro in termini di indebitamento netto e fabbisogno, si provvede, per i medesimi importi, mediante il ricorso all'indebitamento autorizzato dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica il 20 gennaio 2021 con le risoluzioni di approvazione della relazione presentata al Parlamento ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243. 2. L'allegato 1 alla legge 30 dicembre 2020, n. 178, è sostituito dall'allegato 1- bis annesso al presente decreto. 3. Dall'attuazione dell'articolo 22- ter non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti connessi mediante l'utilizzazione delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 4. Ai fini dell'immediata attuazione delle disposizioni recate dagli articoli 22- bis , 22- ter e 22- quater , il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 22- sexies . – (Modifica del comma 8 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, concernente la disciplina dell'ulteriore detrazione fiscale per redditi di lavoro dipendente e assimilati) – 1. Il comma 8 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, è sostituito dal seguente: “ 8 . All'articolo 2 del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2020, n. 21, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, dopo la parola: ‘spetta’ sono inserite le seguenti: ‘, per le prestazioni rese dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020,’; b) il comma 2 è sostituito dal seguente: ‘ 2. In vista di una revisione strutturale del sistema delle detrazioni fiscali, l'ulteriore detrazione di cui al comma 1 spetta, per le prestazioni rese dal 1° gennaio 2021, nei seguenti importi: a) 960 euro, aumentata del prodotto tra 240 euro e l'importo corrispondente al rapporto tra 35.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 28.000 euro ma non a 35.000 euro; b) 960 euro, se il reddito complessivo è superiore a 35.000 euro ma non a 40.000 euro; la detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di 40.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 5.000 euro’; c) al comma 3, le parole: ‘di cui al comma 1’, ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: ‘di cui ai commi 1 e 2’ e le parole: ‘in otto rate di pari ammontare’ sono sostituite dalle seguenti: ‘in dieci rate di pari ammontare'” ». All'allegato 1: dopo l'intestazione: « Allegato 1 » sono inserite le seguenti parole: « (Articolo 19, comma 1) »; alla voce numero 1 è aggiunto, in fine, il seguente capoverso: « Conferimento di incarichi temporanei a laureati in medicina e chirurgia da parte delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale »; la voce numero 6 è soppressa; alla voce numero 7, la parola: « industriale » è sostituita dalla seguente: « individuale »; alla voce numero 9, la parola: « emergenziali » è sostituita dalla seguente: « emergenziale »; alla voce numero 16 è aggiunto, in fine, il seguente capoverso: « Durata dell'incarico del Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19 »; alle voci numero 21 e numero 27, le parole: « Proroga sottoscrizione e comunicazione contratti finanziari » sono sostituite dalle seguenti: « Proroga delle forme semplificate di sottoscrizione e comunicazione relative a contratti finanziari »; alla voce numero 22, le parole: « Distribuzione in materia » sono sostituite dalle seguenti: « Disposizioni in materia »; alla voce numero 28 è aggiunto, in fine, il seguente capoverso: « Disposizioni in materia di buoni fruttiferi postali »; alla voce numero 29, le parole: « maggio 2020 2 » sono sostituite dalle seguenti: « maggio 2020 »; alla voce numero 30 è aggiunto, in fine, il seguente capoverso: « Impiego del Comando dei carabinieri per la tutela del lavoro da parte del Ministro del lavoro e delle politiche sociali »; alla voce numero 32 è aggiunto, in fine, il seguente capoverso: « Disposizioni in materia di flessibilità del lavoro pubblico e di lavoro agile ». Dopo l'allegato 1 è aggiunto il seguente: « Allegato 1- bis (Articolo 22- quinquies , comma 2) “Allegato 1 (articolo 1, comma 1) (importi in milioni di euro) RISULTATI DIFFERENZIALI – COMPETENZA – Descrizione risultato differenziale 2021 2022 2023 Livello massimo del saldo netto da finanziare, tenuto conto degli effetti derivanti dalla presente legge -196.064 -157.000 -138.500 Livello massimo del ricorso al mercato finanziario, tenuto conto degli effetti derivanti dalla presente legge (*) 483.299 431.297 493.550 – CASSA – Descrizione risultato differenziale 2021 2022 2023 Livello massimo del saldo netto da finanziare, tenuto conto degli effetti derivanti dalla presente legge -279.207 -208.500 -198.000 Livello massimo del ricorso al mercato finanziario, tenuto conto degli effetti derivanti dalla presente legge (*) 566.572 482.797 553.050 (*) al netto delle operazioni effettuate al fine di rimborsare prima della scadenza o di ristrutturare passività preesistenti con ammortamento a carico dello Stato. ” ».. 1 1 Il decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, di realizzazione di collegamenti digitali, di esecuzione della decisione (UE, EURATOM) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, nonché in materia di recesso del Regno Unito dall'Unione europea, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2 Il decreto-legge 15 gennaio 2021, n. 3, e il decreto-legge 30 gennaio 2021, n. 7, sono abrogati. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei medesimi decreti-legge 15 gennaio 2021, n. 3, e 30 gennaio 2021, n. 7. 3 Il decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 182, è abrogato.