[resaula]

Quelli previsti dal decreto ristori sono aiuti consistenti e mirati che, oltre a contributi a fondo perduto, garantiscono, ad esempio, un credito di imposta per il 60 per cento degli affitti commerciali, cancellano la seconda rata dell'IMU, ampliano le settimane di cassa integrazione, prevedono proroghe dei versamenti degli acconti Irpef, Ires e IRAP per le partite IVA dei versamenti delle ritenute dell'IVA dei contributi previdenziali di dicembre per le imprese con ricavi fino a 50 milioni di euro che hanno subito una perdita di fatturato di almeno 33 per cento nel primo semestre del 2020 rispetto al primo semestre 2019, nonché un rinvio al 10 dicembre e al 1° marzo del termine di pagamento della rata della rottamazione- ter e del saldo e stralcio. Il decreto ristori prevede un ulteriore aiuto per le famiglie in difficoltà, ampliando il reddito di emergenza e confermando il divieto di licenziamento fino al 31 gennaio 2021. Nel complesso, sono 18 miliardi messi a disposizione, di questi 9 miliardi sono stati reperiti grazie allo scostamento di bilancio approvato anche dalle opposizioni. Questo voto relativo allo scostamento di bilancio, che ha avuto una larga condivisione, mette in evidenza quanto in questa situazione di emergenza la collaborazione delle opposizioni sia importante e auspicabile. Mi permetto pertanto di rivolgermi alle opposizione, invitandole ad evitare di tirare fuori il peggio dello scontro politico. Rifuggiamo dai messaggi propagandistici e dalla malainformazione, non perdiamo tempo in attacchi che alimentano le differenze, ma stringiamoci attorno ai bisogni della nostra Nazione. Con il rispetto reciproco degno dell'istituzione che rappresentiamo, possiamo scegliere la via maestra della collaborazione. Nella lunga storia del genere umano, affermava Darwin, hanno prevalso coloro che hanno imparato a collaborare e improvvisare con più efficacia. Ebbene, è vero che siamo stati costretti ad improvvisare perché nessuno poteva prevedere il disastro della pandemia, una crisi sanitaria senza paragoni da affrontare con una sanità impoverita da anni di tagli e carenze strutturali, con un tessuto economico che ancora scontava gli effetti della crisi degli anni trascorsi. Ciononostante il Governo si è dimostrato pronto a strutturare risposte nuove e a mettere in campo misure prima impensabili. Abbiamo abbandonato finalmente il concetto di austerity in Italia e in Europa, ma dobbiamo continuare e migliorare ancora di più il nostro intervento. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 19,55) ( Segue GAUDIANO). Per tali ragioni, concludo con un appello a tutte le forze politiche che siedono in quest'Aula: non sprechiamo questa occasione e dimostriamo agli italiani di essere degni del loro impegno e della resilienza che hanno dimostrato; dimostriamo con i fatti che il nostro lavoro non asseconda solo logiche di partito, ma è teso prioritariamente all'interesse generale e al bene dell'Italia. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Gallone. Ne ha facoltà. GALLONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, Governo, colleghi, il mio intervento riprende quanto dichiarato proprio oggi dal nostro presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che dimostra ancora una volta di avere a cuore il bene dell'Italia e degli italiani prima di tutto, soprattutto e oltretutto. Nonostante infatti un Governo che fino ad oggi pare preferire le task force esterne alla task force ideale e istituzionale, che è il Parlamento, noi speriamo ancora di poter dare come opposizione seria e costruttiva e - sottolineo - opposizione, un contributo sostanziale di buon senso e utile per la tenuta e la ripresa del Paese. La linea di Forza Italia è chiarissima: lavorare dai banchi dell'opposizione nell'esclusivo interesse dell'Italia e degli italiani (Applausi) , confidando ancora ottimisticamente che, al di là delle ragioni di schieramento partitico, si possa trovare una convergenza sulle concrete esigenze del Paese. Forza Italia, componente essenziale della coalizione di centrodestra, è forza di opposizione senza se e senza ma; essere però all'opposizione per un movimento politico come il nostro non significa assecondare gli sbagli di chi è al Governo per trarne vantaggio politico e non vorrà mai dire godere del «tanto peggio, tanto meglio» per guadagnare consenso. Al contrario, come stiamo dimostrando, come stiamo facendo come coalizione di centrodestra tutti insieme, vuol dire essere propositivi e mettersi al servizio del Paese, svolgendo il nostro ruolo con responsabilità, facendo noi quello che il Governo non ha mai fatto: ascoltare, ascoltare, ascoltare (Applausi) , portando nelle Commissioni e in Assemblea la voce di tutti cittadini, almeno con la magra soddisfazione, per il momento, di dimostrare cosa faremmo praticamente se fossimo noi a poter decidere. In questo momento storico così difficile il ruolo dell'opposizione deve essere fermo e critico, ma responsabile e costruttivo. Lo abbiamo dimostrato, ad esempio, votando nelle scorse settimane lo scostamento di bilancio nonostante il Governo comunque continui ad essere cieco e sordo alle nostre proposte, chiedendo come contropartita solamente di veder accolte quelle proposte di buonsenso e di visione, come il ristoro dei costi fissi delle aziende e delle attività produttive o l'anno bianco fiscale, promesso proprio in questi giorni dal ministro Di Maio, in risposta alle nostre sollecitazioni. Amen, così sia, perché le nostre piccole e medie imprese, le nostre realtà produttive, le attività di servizio, come gli eventi, i matrimoni, i commercianti, gli artigiani, gli ambulanti, il settore edile e i trasportatori privati, hanno bisogno di sostegno certo e di speranza nel futuro per non mollare. Tale speranza può darla solo un Governo capace, competente e lungimirante, che non si limita a mettere pezze sui buchi mano a mano che si formano. I sacrifici si possono chiedere se si è in grado di dare sicurezza, non senza certezze. Ci sono poi i giovani e, con loro, il sostegno alla scuola e al lavoro. Ringraziamo il ministro Azzolina, caro senatore Santillo, per la miseria degli 85 milioni destinati alla didattica a distanza, per gli inutili banchi a rotelle per cui si sono buttati via i banchi nuovi. (Applausi) . La ringraziamo anche per i ragazzi disabili lasciati senza gli insegnanti di sostegno e per la richiusura quasi immediata delle scuole subito dopo la riapertura estiva per non aver pensato a cose semplici, come il doppio turno di entrata e la convenzione tra trasporto pubblico e trasporto privato. Avrebbe almeno dovuto parlare con il ministro De Micheli, evitandole la brutta figura di proporre la scuola aperta la domenica o la negazione che il virus possa girare sui mezzi di trasporto. Serve intelligenza, perché non vorremmo mai parlare di una generazione Covid. Servono inoltre risorse consistenti, volontà politica per riqualificare l'istruzione, quella tecnica superiore e la digitalizzazione e, soprattutto, interventi mirati per la vera, coraggiosa, rivoluzione della scuola: la garanzia della libertà di scelta educativa. (Applausi) .