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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 81 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 15,50. IN SEDE REFERENTE A.S. 1705 Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica orientale dell&#39;Uruguay per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con Protocollo, fatta a Montevideo il 1° marzo 2019 DDL 1705 Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica orientale dell'Uruguay per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con Protocollo, fatta a Montevideo il 1° marzo 2019 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 25 febbraio. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il presidente PETROCELLI , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato alla relatrice Maiorino a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzata allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. IN SEDE CONSULTIVA A.G. n. 181 Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, in attuazione dell'articolo 22 della legge 7 aprile 2017, n. 47, recante misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati Doc n. 181 Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, in attuazione dell'articolo 22 della legge 7 aprile 2017, n. 47, recante misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati (Osservazioni alla 1 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 23 giugno. Nessun altro senatore chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE chiude la discussione generale e invita il relatore AIROLA ( M5S ) a illustrare un conferente schema di osservazioni favorevoli (pubblicato in allegato), che riassume essenzialmente i punti contenuti nella relazione precedentemente svolta. Il presidente PETROCELLI , verificata la presenza del numero legale, pone, quindi, in votazione la proposta di osservazioni favorevoli formulata dal relatore. La Commissione approva. MATERIE DI COMPETENZA Doc. LXVII, n. 3 Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, relativa all'anno 2019 Doc Doc. LXVII, n. 3 Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, riferita all'anno 2019 (Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, e rinvio) Il senatore FERRARA ( M5S ), relatore, illustra la Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento per il 2019, spiegando che essa costituisce il documento governativo che, ai sensi della legge 185 del 1990, contiene - fra gli altri - i dati analitici relativi alle movimentazioni di materiali d'armamento, la lista dei Paesi destinatari, il numero e valore delle autorizzazioni concesse e le revoche, aggiornati al 31 dicembre 2019. Rivela, in proposito, come tale Relazione, nonostante l'ingente quantità di dati in essa riportati, si caratterizzi per avere una struttura frammentaria e poco trasparente, che continua a rappresentare un serio ostacolo all'agevole lettura del documento medesimo, nella misura in cui risulta estremamente difficile, se non impossibile, ricostruire con precisione ed in modo lineare i dati specifici relativi a ogni singola transazione: produttore, tipologia di bene movimentato, destinazione. Disporre di un documento estremamente dettagliato ma, allo stesso tempo, non strutturato e di non immediata comprensione, come quello in discussione, non permette alle Commissioni parlamentari di compiere un'analisi approfondita e, conseguentemente, di esprimere un parere pienamente informato. Ciò, di fatto, va a depauperare il ruolo politico che le Camere sono chiamate ad esercitare tramite l'analisi del documento oggi all'ordine del giorno. Passa poi a informare che il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) è responsabile della definizione degli indirizzi per le politiche degli scambi nel settore della Difesa, delle direttive generali e delle attività di indirizzo, d'intesa con i Ministeri della Difesa e dello Sviluppo economico e con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nell'ambito del MAECI, l'Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento (UAMA) è individuata quale Autorità Nazionale competente al rilascio delle autorizzazioni e per gli altri adempimenti connessi alla materia di cui alla legge n. 185 del 1990. L'UAMA si avvale di un Comitato consultivo in cui siedono rappresentanti dei dicasteri interessati e dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopòli, ed è, altresì, orientata dalle valutazioni delle competenti Direzioni generali, geografiche e tematiche del MAECI. L'attività autorizzativa dovrebbe tenere conto dei casi in cui i Paesi di destinazione siano responsabili di accertate gravi violazioni dei diritti umani e, conseguentemente, vietare ogni tipo di movimentazione di materiali verso tali destinazioni. Il condizionale è d'obbligo visto che l'efficacia di questa disposizione  come attualmente codificata - è stata ampiamente smentita da drammatici casi pratici, primo tra tutti quello dell'Arabia Saudita. Nel 2019, il valore complessivo delle autorizzazioni per movimentazioni di materiali d'armamento è stato di circa 5,389 miliardi di euro, di cui 5,174 miliardi di euro per esportazioni verso 84 Paesi - con un decremento dell'1,38 per cento rispetto al 2018 e del 49,35 per cento rispetto al 2017 - e 215 milioni di euro per le importazioni (escluse le comunicazioni intracomunitarie, UE/SEE), con un decremento del 56,76 per cento rispetto al 2018. Nel 2019, il valore dei trasferimenti intracomunitari e delle esportazioni rispettivamente nei Paesi UE e NATO è stato pari al 37,3 per cento del totale, (nel 2018 era stato pari al 27,2 per cento). Il rimanente 62,7 per cento ha interessato Paesi extra UE/NATO (nel 2019 era stato pari al 72,8 per cento). Fra i Paesi destinatari delle esportazioni italiane nel 2019 l'Egitto figura al primo posto con 871,7 milioni di euro, un dato in considerevole aumento rispetto al 2018 quando il Paese africano - con 69,1 milioni di euro di acquisti - si collocava al decimo posto fra i principali partner commerciali dell'Italia in questo comparto.