[massime]

Imposte e tasse - Contributo unificato per l'iscrizione a ruolo dei processi - Nuove disposizioni comportanti un maggior gettito - Destinazione all'entrata del bilancio dello Stato e, nei rapporti finanziari con le autonomie speciali, riserva all'erario per un periodo di cinque anni - Ricorso della Regione siciliana - Asserita lesione dell'autonomia finanziaria garantita dallo statuto speciale - Asserita lesione del principio di leale collaborazione - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni.. Devono essere dichiarate non fondate le questioni di costituzionalità relative alla destinazione dell'aumento del contributo unificato per l'iscrizione a ruolo dei processi all'entrata del bilancio dello Stato per assicurare il funzionamento degli uffici giudiziari. Infatti, sulla base di un consolidato orientamento di questa Corte, la devoluzione statale dell'aumento del contributo unificato non lede né l'autonomia finanziaria della Regione siciliana, poiché la nuova entrata tributaria presenta dei caratteri idonei a derogare al principio di integrale devoluzione alla Regione dei tributi riscossi in Sicilia, né il principio di leale collaborazione, in quanto l'aumento riservato all'erario non riguarda la quota sostitutiva dell'imposta di bollo. - Vedi precedente sentenza di non fondatezza n. 143 del 2012. - Sulla consolidata giurisprudenza che definisce la nozione di nuova entrata tributaria, di cui all'art. 2 del D.P.R. 26 luglio 1965, n. 1074, vedi sentenze n. 49 del 1972, n. 348 del 2000 e n. 143 del 2012. - Sul principio di leale collaborazione in materia di autonomia finanziaria della Regione siciliana, vedi sentenze n. 152 del 2011, n. 288 del 2001, n. 348, n. 347 e n. 98 del 2000.