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le persone che vivono in tale area temono per la propria incolumità, avendo molti di loro subito nel tempo prematuri lutti, per mali non curabili di parenti o amici, che, come supportato dallo studio Sentieri del Ministero della salute tramite l'Istituto superiore di sanità, si sono riscontrati nelle citate zone in misura maggiore rispetto alla media regionale; l'ultimo aggiornamento dello studio per l'area Livorno-Collesalvetti, a pagina 93, riporta nella "sezione tutte le età - mortalità" che "Nel sito di Livorno si osserva in entrambi i generi un eccesso della mortalità generale rispetto all'atteso calcolato su base regionale (Tabella LIV_1). Eccessi si osservano negli uomini e nelle donne per tutti i tumori (?). A oggi, inspiegabilmente, si riscontra la mancanza di studi epidemiologici di coorte sull'area di Stagno e quartieri limitrofi, per una necessaria e più approfondita analisi"; l'area di Calambrone e Tirrenia, nonché il prospiciente mare, è di notevole interesse paesaggistico e naturale, e su una parte dei loro territori si sviluppa il parco naturalistico di Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli nel quale, nella porzione di Calambrone, si trova l'oasi del WWF "bosco della Cornacchia" interno al sito d'importanza comunitaria IT5170002, dove la liana periploca greca ha la sua più importante stazione in Italia. A Tirrenia si trova l'oasi del WWF "dune di Tirrenia", inserita sia nel SIC IT5170002, che nella zona di protezione speciale IT5170002. Di fronte alla località di Calambrone è ubicata l'area marina protetta "secche della Meloria", mentre gli specchi acquei di fronte alla città di Livorno e alla costa del litorale pisano fanno parte del santuario dei cetacei, parco per la tutela dei mammiferi marini realizzato in accordo fra più nazioni. Nell'entroterra limitrofo a Stagno, di proprietà privata, si trova l'area di interesse naturalistico "oasi della Contessa"; si tratta di aree naturalistiche che, per la loro peculiarità, necessitano di una costante tutela ambientale. I problemi costantemente segnalati dalla popolazione potrebbero recare danni in termini di flora e fauna, con possibili ricadute al suolo ed in mare di inquinanti; giova evidenziare che all'interno del triangolo Stagno-Livorno nord-Calambrone vi sono almeno 5 industrie a rischio rilevante di soglia superiore a un sesto, le cui tubazioni di gas attraversano tale area, ed un'ulteriore industria a rischio rilevante di soglia inferiore (nel sito internet della Prefettura di Livorno viene fornita l'indicazione delle industrie a rischio rilevante di soglia superiore e a rischio rilevante di soglia inferiore); nel corso degli anni si è potuta riscontrare l'assoluta inefficacia delle azioni poste in essere da parte degli organi deputati alla soluzione delle problematiche evidenziate, fra i quali potrebbero rientrare l'ARPAT e l'azienda USL Toscana nord ovest, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano di adottare provvedimenti urgenti per la tutela dell'ambiente, della salute della popolazione, della flora e della fauna della località Stagno e delle zone limitrofe; se non ritengano di assumere iniziative volte all'istituzione di un'apposita commissione tecnico-scientifica multidisciplinare di soggetti terzi, per l'indagine specifica delle acque profonde e dei terreni, al fine di individuare la situazione delle aree in termini ambientali e sanitari. Atto n. 3-01718 BERUTTI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: come riportato da diversi organi di stampa, il 22 luglio 2020 si svolgerà a Lecce un evento di portata internazionale; nonostante l'importanza dell'appuntamento, che costituirà un'occasione rilevante per l'economia del Salento in un momento di grande difficoltà per il turismo locale e nazionale, la compagnia aerea Alitalia ha confermato la decisione di cancellare il volo diretto da Milano a Brindisi, imponendo di fatto uno scalo che porterà la durata dello spostamento aereo tra le due città ad almeno 7 ore; dopo innumerevoli altri interventi di salvataggio, la compagnia Alitalia ha ricevuto negli scorsi giorni uno stanziamento di denaro pubblico pari a 3 miliardi di euro per gestire l'emergenza causata dal coronavirus e secondo notizie di stampa risulta attualmente la compagnia aerea maggiormente sostenuta da risorse pubbliche d'Europa, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e se non ritenga che, a fronte dei rilevantissimi aiuti pubblici ad Alitalia, non sia quantomeno necessario pretendere delle garanzie dalla compagnia aerea in modo tale che essa assicuri che le tratte verso le località italiane, specie quelle ad alto flusso turistico come il Salento, siano tutelate e, laddove soppresse, siano reintrodotte immediatamente come strumento essenziale per la sopravvivenza dell'intero comparto turistico, nonché per tutti i lavoratori per cui tali collegamenti sono essenziali per le proprie attività. Atto n. 3-01719 MALLEGNI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: nella giornata di martedì 23 giugno 2020, si è verificato un incendio in prossimità dei binari fra Torricola e Pomezia, sulla linea Roma-Formia-Napoli, causando disagi e notevoli rallentamenti alla circolazione, danni al materiale tecnico e il prolungato blocco della stazione di Roma Termini, il principale scalo ferroviario italiano; da notizie stampa, si è appreso che il traffico ferroviario è stato sospeso alle ore 13:50 e poi fortemente rallentato dalle ore 17:05, dopo le operazioni dei Vigili del fuoco di Nemi e di altri distaccamenti, concluse alle ore 18.30; le squadre tecniche di emergenza di Rete ferroviaria italiana sono intervenute per controllare l'integrità dei cavi (completamente bruciati per oltre 200 metri, gravemente danneggiati per altri 700 metri) e di tutti gli apparati tecnologici utilizzati per il distanziamento in sicurezza dei treni e per la gestione della circolazione ferroviaria; l'incendio ha determinato oltre 80 minuti di ritardo dei treni su entrambe le direzioni di Roma e di Napoli e centinaia di passeggeri, molti dei quali avevano già oltrepassato gli ingressi del controllo dei biglietti, sono stati lasciati senza assistenza e in totale assenza delle misure di sicurezza; a giudizio dell'interrogante ancora una volta, visto l'accaduto, Rete ferroviaria italiana SpA non sembra aver gestito la situazione in condizioni di sicurezza, si chiede di sapere: come il Ministro in indirizzo intenda esprimersi su quanto accaduto, considerati gli evidenti elementi di criticità verificatisi; se non ritenga di doversi attivare presso Trenitalia per una maggiore attenzione nei confronti dei viaggiatori che ogni giorno transitano in particolare nella stazione Termini; se intenda avviare delle indagini per accertare ogni responsabilità sotto il profilo della sicurezza ferroviaria e dei passeggeri. Atto n. 3-01720 FERRARA Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: