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N. 4034 Rio de Janeiro, 6 settembre 1958 Signor Ministro, All'atto della firma dell'Accordo di cooperazione nucleare concluso oggi fra la Repubblica italiana e gli Stati Uniti del Brasile, ho l'onore di farLe, a nome del mio Governo, la seguente comunicazione. Mediante il Trattato firmato a Roma il 25 marzo 1957 e entrato in vigore il 1 gennaio 1958, l'Italia, è divenuta uno dei Paesi membri della Comunità Europea dell'Energia Atomica. A tale Comunità Europea gli Stati membri hanno riconosciuto certi diritti che investono anche il campo delle relazioni con altri Stati. Correlativamente gli Stati membri sono soggetti a talune obbligazioni, su alcune delle quali desidero attirare l'attenzione del Governo brasiliano, dato che lo Accordo firmato in data odierna stabilisce al suo articolo IX che le sue disposizioni sono vincolanti solo nella misura in cui esse siano compatibili con gli impegni internazionali anteriormente assunti da ciascuna parte. In virtù dell'articolo 29 del Trattato di Euratom, una speciale categoria di cognizioni scientifiche o industriali non può divenire oggetto di scambio con uno Stato terzo, un'organizzazione internazionale o un cittadino di uno Stato terzo, se non in virtù di un Accordo concluso dalla Commissione di Euratom, o da essa esplicitamente autorizzato. Nel caso che si riconoscesse l'opportunità di addivenire a scambi di cognizioni di tale natura, il Governo italiano si dichiara fin da ora disposto a raccomandare alla Commissione della C. E. E. A. di concludere un accordo al riguardo col Governo brasiliano o di autorizzare il Governo italiano a concluderlo. Sono certo che, qualora venisse congiuntamente riconosciuta l'opportunità di addivenire allo scambio di tali cognizioni, diverse da quelle previste all'articolo 2 dell'Accordo firmato in data odierna la Commissione di Euratom considererebbe con la massima attenzione la possibilità di addivenire ad un accordo, o di autorizzare tale scambio. In virtù degli articoli da 77 a 85 del citato Trattato di Euratom, la Comunità Europea ha stabilito un sistema di controllo di sicurezza, basato sui principi dello Statuto dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica, il cui esercizio è assicurato in maniera autonoma dalla Commissione di Euratom. Detto sistema di controllo estende la sua competenza su tutto il territorio della Comunità, ivi incluso il territorio della Repubblica italiana. Nel caso di applicazione del 3° capoverso dell'articolo IX dell'Accordo di Cooperazione firmato oggi, in virtù del quale le due Parti devono congiuntamente concordare il controllo internazionale cui sottoporre talune attività che potrebbero derivare dall'Accordo stesso, il Governo italiano proporrà al Governo brasiliano di addivenire ad un accordo con Euratom (qualora ciò non sia già stato fatto a seguito della proposta della Commissione Atomica Europea che ho avuto l'onore di comunicare in data odierna) per regolare - così come è avvenuto in casi analoghi con altri Paesi - tali questioni. Sarò grato a Vostra Eccellenza se vorrà comunicarmi che il Suo Governo ha preso nota di quanto precede. La presente lettera e la risposta di Vostra Eccellenza faranno parte integrante dell'Accordo di Cooperazione Nucleare oggi firmato. Voglia gradire, Signor Ministro, gli atti della mia più alta considerazione. MEDICI A Sua Eccellenza il Signor Ambasciatore Francisco NEGRAO de LIMA Ministro degli Affari esteri della Repubblica degli Stati Uniti del Brasile Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri PELLA MINISTRIO DA RELACOES EXTERIORES Parte di provvedimento in formato grafico N. 4033. Rio de Janeiro, 6 settembre 1958 Signor Ministro, All'atto della firma dell'Accordo di Cooperazione Nucleare concluso oggi fra la Repubblica italiana e gli Stati Uniti del Brasile, ho l'onore di farLe la seguente comunicazione. L'Italia, come è noto al Governo Brasiliano, fa parte della Comunità Europea dell'Energia Atomica istituita dal Trattato di Roma del 25 marzo 1957. Tale Comunità ha fra i suoi obiettivi fondamentali quello di promuovere lo sviluppo pacifico della Energia Nucleare in tutte le sue forme non solo negli Stati che ne fanno parte, ma associando alla sua opera e ai risultati di essa il più largo numero di altri Stati desiderosi di cooperare a tale sviluppo. Animata da questo spirito, la Commissione della Comunità Europea dell'Energia Atomica ha pregato il Governo italiano di portare a conoscenza del Governo Brasiliano, in questa circostanza, il suo desiderio di entrare in trattative non appena possibile col Governo Brasiliano al fine di stipulare un Accordo generale inteso a stabilire fra gli Stati Uniti del Brasile e la Comunità Europea dell'Energia Atomica una larga e reciprocamente proficua collaborazione in materia nucleare. La Commissione Europea si augura che il Governo Brasiliano vorrà prendere nella più favorevole considerazione tale sua proposta. Sarò grato a Vostra Eccellenza se vorrà cortesemente assicurarmi di aver raccomandato all'attenzione del Governo degli Stati Uniti del Brasile la, comunicazione che precede. Voglia gradire, Signor Ministro, gli atti della mia più alta, considerazione. MEDICI A Sua Eccellenza il Signor Ambasciatore Francisco NEGRAO de LIMA Ministro degli Affari esteri della Repubblica degli Stati Uniti del Brasile Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri PELLA MINISTRIO DA RELACOES EXTERIORES Parte di provvedimento in formato grafico