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AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, l'approdo in Aula del provvedimento dimostra come il Parlamento tutto (ma è evidente l'impronta data dalla Lega) stia rivolgendo sempre più attenzione ai piccoli Comuni o - per meglio dire - alla stragrande maggioranza di essi, quel fantastico panorama di 8.000 campanili, le cui tipicità non possono essere confuse e distorte dalle necessità di una manciata di metropoli. Arriviamo in Aula grazie a uno sforzo della Commissione affari costituzionali, che è riuscita ad affrontare il provvedimento in tempi rapidissimi, da quando ha ricevuto dalla Camera il disegno di legge Pella, abbinandolo qui al disegno di legge della Lega, da tempo all'ordine del giorno della nostra Commissione. Non posso esimermi dal ringraziare tutti i colleghi della Commissione affari costituzionale, su tutti il presidente Parrini, e il Gruppo Fratelli d'Italia, che a seguito di un accordo si è reso disponibile a ritirare i propri emendamenti. Potremmo dire che questa è una riforma piccola, che permette il terzo mandato consecutivo solo ai sindaci dei Comuni da 3.000 a 5.000 abitanti, al pari della fascia inferiore, ma è molto significativa del trend a cui stiamo dando corso. Si conferma il fatto che è più efficace procedere per interventi puntuali, alcuni anche mini, piuttosto che attendere invano il parto di una maxiriforma generale che potrebbe anche non vedere mai la luce, quantomeno in questa legislatura. (Applausi) . Lo dobbiamo ai sindaci, in primis, perché fare il sindaco è sempre più difficile. Chi di noi non ha ricoperto tale incarico di recente fa fatica a capire che probabilmente è ancora più impegnativo che fare il parlamentare. Solo negli ultimi mesi i sindaci, oltre a tutto quello che già normalmente facevano, hanno dovuto affrontare le enormi responsabilità per la gestione della pandemia, i numerosi bandi PNRR da predisporre con pochi dipendenti e segretari comunali mancanti e l'aumento spropositato dei costi di energia e delle materie prime necessarie per le manutenzioni ordinarie, straordinarie e nuovi investimenti, al punto che spesso diventa impossibile chiudere i bilanci di previsione, salvo un aumento delle tasse locali (cosa altamente odiosa in un periodo in cui i cittadini subiscono già aumenti di bollette e problemi di lavoro a seguito del lockdown) . Infine, fattore ancor più recente, affrontano l'accoglienza dei profughi provenienti dall'Ucraina. Questo di oggi, però, è un intervento non solo in favore dei sindaci, ma rivolto soprattutto ai cittadini elettori che avranno la possibilità, se lo vorranno, di farsi rappresentare da qualcuno con esperienze e competenze maturate in dieci anni, che non andranno così disperse. (Applausi) . Quello odierno si unisce ad altri interventi in campo. In primo luogo, le indennità aumentate ed attualizzate, anche se è doveroso ricordare che il Governo, con l'intervento in legge di bilancio, ha penalizzato i piccoli rispetto al disegno di legge parlamentare. Dobbiamo assolutamente impegnarci a correggere quanto fatto e va inoltre aggiornata la parte sui permessi lavorativi. In secondo luogo, la responsabilità civile e penale dei sindaci (porto sempre l'esempio del sindaco che è a processo per omicidio per un sasso caduto da un sentiero di montagna). Il provvedimento sta procedendo non molto speditamente nelle Commissioni congiunte affari costituzionali e giustizia. Dobbiamo assolutamente ridare brio e concludere prima dell'estate. La tematica è molto delicata e non può essere affrontata nel modo un po' maldestro che è presente nell'ipotesi di riforma del TUEL, proposta dai prefetti del Ministero guidato dal ministro Lamorgese. La questione non può essere risolta con un trasferimento orizzontale verso la struttura amministrativa, spostando con la responsabilità anche il rischio. Se non c'è motivazione e soprattutto manca quella che può avere l'eletto, si rischia la paralisi. Ricordo che i Comuni medio-piccoli hanno problemi di carenza e qualità del personale, i dipendenti mancano, perché negli anni in cui c'erano i soldi per assumere, lo Stato ha bloccato le assunzioni e ora che si può assumere, non ci sono più i soldi, perché o paghi gli aumenti o paghi le bollette. L'assunzione di responsabilità da parte dei dirigenti è praticabile solo dove i dirigenti ci sono. Chi li hai mai visti i dirigenti nei piccoli Comuni? C'è poi tutta la tematica degli enti provinciali, a seguito della fallimentare riforma della legge Delrio, e c'è tutta la partita dei segretari comunali mancanti, la cui carenza paralizza l'attività amministrativa. Si va avanti con delle pezze, con i vice segretari, con i segretari a scavalco, con i segretari condivisi fra 10 Comuni: non si può lavorare in questo modo, non è cosa da Paese civile. (Applausi) . La soluzione non può nemmeno essere quella delle gestioni associate. Sapete tutti delle critiche dell'ANCI, a cui si è aggiunta ieri la bocciatura dell'Associazione nazionale piccoli Comuni d'Italia (ANPCI). Ora i sindaci, dopo aver gestito una pandemia, devono gestire l'arrivo dei profughi, fare magie col bilancio per poter pagare tutto, senza sapere cosa succederà se la guerra non finisce, e ancora per loro vale il principio di colpevolezza. Senza rispettare la sentenza della Corte costituzionale, la riforma dice in pratica che un sindaco di un piccolo Comune deve dimostrare di non essere un incapace e di essere in grado di dare servizi adeguati ai cittadini - in base a quali criteri non si sa - oppure è obbligato ad associarsi. È una follia, frutto di una visione centralista e borbonica. (Applausi) . Quando c'era il Covid e i sindaci sono stati in prima linea da soli, nessuno si è chiesto se fossero in grado, da soli e con i dipendenti purtroppo a casa, di aiutare la loro gente. Dobbiamo invece dare fiducia agli amministratori locali e quindi ben vengano provvedimenti come questo e credetemi che ora sono davvero pochi i sindaci al secondo mandato che scalpitano per fare il terzo, in queste condizioni. In conclusione, il Gruppo Lega voterà convintamente a favore del disegno di legge in esame, perché stiamo andando nella direzione giusta, ma c'è ancora tanta strada da fare. Sicuramente, quando si tratteranno ancora temi vitali per gli enti locali, la Lega sarà in prima linea e pronta anche a svolgere un ruolo di pungolo, per dare la giusta riconoscenza a quelle persone che rinunciano alla loro vita professionale e personale, per mettersi a disposizione della loro comunità. Ai sindaci di qualsiasi colore politico diciamo che la Lega è e sarà sempre al loro fianco. (Applausi) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 18,18) GARRUTI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARRUTI (M5S) .