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SULLA DISCUSSIONE IN SEDE REDIGENTE DEL DISEGNO DI LEGGE N. 2317, RINVIATO IN COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che nella odierna seduta dell'Assemblea è stato deciso un breve rinvio in Commissione del disegno di legge n. 2317, mantenendo la sede redigente, per una modifica al testo la cui necessità - segnalata dagli uffici del Governo - è emersa nel tardissimo pomeriggio di ieri. Avverte che l'ordine del giorno della seduta è quindi integrato con la discussione in sede redigente di tale disegno di legge. Prende atto la Commissione. Il PRESIDENTE comunica inoltre che la relatrice ha presentato l'emendamento 3.100, volto a operare la modifica in questione. Nel rammentare che l'iniziativa in titolo era stata approvata dalla Commissione lo scorso 4 maggio all'unanimità, propone di fissare sin d'ora il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti all'emendamento della relatrice 3.100 alle ore 15. Concorda unanime la Commissione. Il PRESIDENTE avverte che la seduta è quindi sospesa fino alle ore 15,10 per consentire di acquisire i prescritti pareri delle Commissioni affari costituzionali e bilancio. Prende atto la Commissione La seduta, sospesa alle ore 14,35, riprende alle ore 15,30. IN SEDE REDIGENTE Celebrazioni per il centesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti DDL 2317 Celebrazioni per il centesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti, (Discussione) Il PRESIDENTE ringrazia il sottosegretario Lucia Borgonzoni per la sua presenza; ricorda che, come già comunicato dal presidente Nencini a inizio seduta, nella odierna seduta dell'Assemblea è stato deciso un breve rinvio in Commissione del disegno di legge in titolo, mantenendo la sede redigente, per una modifica sul testo, con particolare riferimento all'articolo 3. Comunica altresì che la relatrice ha presentato l'emendamento 3.100, pubblicato in allegato, volto a sostituire il riferimento, contenuto all'articolo 3, comma 3, del testo approvato dalla Commissione alla "commissione prevista dall'articolo 8 del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 luglio 2009, n. 126", integrata nei modi indicati nel testo, con il riferimento a un organismo collegiale individuato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. L'emendamento della relatrice opera anche modifiche di coordinamento. Ricorda che nella parte iniziale della seduta è stato stabilito, con decisione unanime, di fissare alle ore 15 il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti all'emendamento 3.100 e informa che non è stato presentato alcun subemendamento. Prende atto la Commissione Il PRESIDENTE avverte quindi che si intendono acquisite le precedenti fasi procedurali e che la Commissione procederà esclusivamente alla discussione dell'articolo 3 del testo già approvato dalla Commissione nella seduta dello scorso 4 maggio (si veda lo stampato n. 2317-A) al quale è riferito l'emendamento 3.100 della relatrice, salva la votazione finale sul conferimento del mandato alla relatrice. Concorda la Commissione. La senatrice DE LUCIA ( M5S ) ringrazia tutti i componenti della Commissione e il sottosegretario Borgonzoni per la disponibilità mostrata, sottolineando che l'esigenza di correggere il testo non deriva da valutazioni errate o da imprecisioni nel lavoro svolto dalla Commissione nella precedente fase dell' iter , bensì da una segnalazione pervenuta solo ieri da parte del Governo; coglie anzi l'occasione per ringraziare sentitamente gli uffici del Senato. Dà quindi per illustrato l'emendamento 3.100. Il sottosegretario Lucia BORGONZONI esprime parere favorevole sull'emendamento 3.100. Nessuno chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, l'emendamento 3.100 è quindi posto i voti e approvato. Posto ai voti, è quindi approvato l'articolo 3 come emendato. Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione conferisce quindi mandato alla relatrice a riferire in senso favorevole sul disegno di legge n. 2317, nel testo risultante dalle modificazioni ad esso apportate nel corso della discussione conclusa lo scorso 4 maggio e dall'ulteriore modificazione testé apportata all'articolo 3, autorizzandola a richiedere lo svolgimento della relazione orale, nonché a effettuare gli ulteriori interventi di coordinamento eventualmente necessari. Il PRESIDENTE rileva che la Commissione si è espressa, in tutte le votazioni, all'unanimità. Attività di ricerca e reclutamento di ricercatori DDL 2285 Disposizioni in materia di attività di ricerca e di reclutamento dei ricercatori nelle università e negli enti pubblici di ricerca DDL 1247 Modifiche alla legge 3 luglio 1998, n. 210, in materia di dottorati di ricerca DDL 1336 Norme in materia di reclutamento, diritti e stato giuridico dei ricercatori universitari e dei dottori di ricerca DDL 1369 Disposizioni per l'estensione della durata dell'abilitazione scientifica nazionale e ai fini di reclutamento del personale docente delle università (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta del 26 ottobre. Il presidente VERDUCCI ( PD ), relatore, presenta gli emendamenti 2.100, 4.1 (testo 2), 5.100, 5.0.100, 6.100 e 8.100 riferiti al disegno di legge n. 2285, adottato a base della discussione congiunta, pubblicati in allegato. Propone di fissare alle ore 12 di martedì 17 maggio il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti. Concorda la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,40. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2604 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che l'articolo 8, comma 4, reca alcune modifiche alle norme transitorie sull'obbligo di vaccinazione contro il COVID-19 per alcune categorie di lavoratori, sopprimendo, per il caso di inadempimento, con riferimento alle medesime categorie e ad eccezione parziale del personale docente nel settore scolastico, il divieto di svolgimento dell'attività lavorativa; premesso che le categorie interessate dalle novelle riguardano: il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri provinciali per l'istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale e dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore; il personale delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori; premesso che, riguardo alle ipotesi di inadempimento da parte del personale docente nel settore scolastico, il divieto di svolgimento dell'attività lavorativa viene limitato allo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli alunni e si prevede l'utilizzo del personale docente inadempiente ad attività di supporto all'istituzione scolastica;