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Di questo impegno il « Parri » e la sua Rete possono e debbono essere soggetti primari, ed è questa esigenza a rafforzare la necessità di reintrodurre nell'ordinamento italiano il loro riconoscimento giuridico da parte dello Stato. La struttura reticolare sulla cui base è cresciuta nel corso degli anni la realtà degli istituti storici della Resistenza, e ora anche quella dei « Paesaggi della Memoria », ha consentito un diffuso radicamento sul territorio nazionale e una peculiare capacità nella raccolta dei documenti, nell'attività di ricerca e nella didattica, in aderenza alla molteplicità dei contesti regionali e locali che connotano la storia italiana. Il pur essenziale radicamento locale, tuttavia, non è sufficiente a qualificare in tutta la sua pregnanza il valore del patrimonio di materiali e di competenze accumulati nei decenni. Un valore che appartiene all'intera comunità nazionale e che deve trovare nel riconoscimento da parte dello Stato giusta e necessaria sanzione.. 1 (Riconoscimento giuridico dell'Istituto nazionale Ferruccio Parri. Rete degli istituti per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea) 1 È riconosciuta la personalità giuridica all'Istituto nazionale Ferruccio Parri. Rete degli istituti per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, di seguito denominato « Istituto », erede materiale e morale dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia fondato nel 1949 in Milano da Ferruccio Parri. 2 Gli istituti associati e gli enti collegati all'Istituto costituiscono la Rete degli istituti per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, di seguito denominata « Rete », distribuita sul territorio nazionale. Le attività degli istituti associati alla Rete sono regolate da uno statuto coerente con i princìpi e le finalità indicate nello statuto dell'Istituto. Gli istituti associati e gli enti collegati si coordinano sul piano regionale o interregionale per sviluppare comuni attività di ricerca, formazione e didattica. 2 (Assegnazione all'Istituto di personale docente) 1 Il Ministero dell'istruzione, al fine di sostenere l'attività di sviluppo di competenze in ambito storico-sociale per un consapevole esercizio dei diritti e dei doveri di cittadinanza, ai sensi di quanto previsto nel protocollo d'intesa tra il Ministero dell'istruzione e l'Istituto nazionale Ferruccio Parri. Rete degli istituti per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea, del 21 maggio 2020, e successivi rinnovi, assegna ogni anno all'Istituto un contingente di personale docente da collocare in posizione di comando. 2 Per le finalità di cui al comma 1, l'Istituto predispone, per ciascun anno scolastico, un piano di lavoro e di proposte, condiviso con gli istituti associati, che sottopone all'approvazione del Ministero dell'istruzione. 3 Gli atti d'intesa tra l'Istituto e il Ministero dell'istruzione, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, disciplinano le modalità di selezione del personale da collocare in comando e la sua assegnazione ai diversi istituti associati nella Rete. 3 (Conservazione e valorizzazione del patrimonio archivistico e bibliografico) 1 Il Ministero della cultura, al fine di sostenere l'attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio archivistico e bibliografico, e l'attività di ricerca, riconosce all'Istituto un finanziamento di 1.000.000 di euro annui a decorrere dall'anno 2021. 2 Il finanziamento di cui al comma 1 è destinato a sostenere progetti di ricerca a livello nazionale che coinvolgano gli istituti associati alla Rete secondo linee programmatiche approvate dall'assemblea dei soci e dagli organismi dirigenti dell'Istituto, che adotta, a tal fine, un apposito provvedimento e lo comunica al Ministero della cultura entro trenta giorni dalla sua adozione. 4 (Rapporto annuale) 1 L'Istituto presenta annualmente un rapporto sull'attività svolta al Ministero dell'istruzione e al Ministero della cultura, nel quale sono indicati il riparto del personale docente comandato, di cui all'articolo 2, e quello delle risorse finanziarie di cui all'articolo 3. 5 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 1.000.000 di euro annui a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.