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Art. 20 Obblighi dei conduttori 1. Ai sensi di quanto disposto dall'art. 9 della legge 2 maggio 1990, n. 103, è fatto obbligo ai conduttori delle aziende agricole, forestali e zootecniche ed in genere, alle persone che vi sono tenute, di rispondere con precisione ed esattezze alle domande contenute nei modelli di rilevazione. A coloro che non forniscono le notizie richieste, ovvero le forniscono scientemente errate o incomplete, vengono applicate, su iniziativa dell'ufficio comunale di censimento, le sanzioni amministrative pecuniarie di cui all'art. 11 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, con il procedimento ivi previsto. 2. Qualora il conduttore non risieda nel comune di censimento e nello stesso comune non vi sia altra persona in grado di fornire i dati, egli è invitato a presentarsi il giorno all'uopo fissato presso il competente ufficio comunale di censimento. 3. I conduttori di aziende agricole, forestali e zootecniche i quali, entro i termini di raccolta dei dati previsti dall'art. 18, non siano stati interpellati per la compilazione del questionario devono farlo presente, entro tre giorni dal termine anzidetto, all'ufficio comunale di censimento, il quale provvede immediatamente a far censire le relative aziende. Note all'art. 20: - Il testo dell'art. 9 della legge n. 103/1990, è il seguente: "Art. 9. - 1. È fatto obbligo, ai conduttori delle aziende agricole ed, in genere, alle persone che vi sono tenute di rispondere con precisione ed esattezza alle domande contenute nel modello di rilevazione. In caso di rifiuto o di comunicazione di notizie scientemente errate o incomplete si applicano le norme di cui agli articoli 7, comma 3, e 11 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322". - Il testo dell'art. 11 del D.Lgs n. 322/1989 è il seguente: "Art. 11 (Sanzioni amministrative). - 1. Sanzioni amministrative pecuniarie, di cui all'art. 7, sono stabilite: a) nella misura minima di lire quattrocentomila e massima di lire quattromilioni per le violazioni da parte di persone fisiche; b) nella misura minima di lire un milione e massima di lire diecimilioni per le violazioni da parte di enti e società. 2. L'accertamento delle violazioni, ai fini dell'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, è effettuato dagli uffici di statistica, facenti parte del Sistema statistico nazionale di cui all'art. 2, che siano venuti a conoscenza della violazione. 3. Il competente ufficio di statistica redige motivato rapporto in ordine alla violazione e, previa contestazione degli addebiti agli interessati secondo il procedimento di cui agli articoli 13 e seguenti della legge 24 novembre 1981, n. 689, lo trasmette al prefetto della provincia, il quale procede, ai sensi dell'art. 18 e seguenti della medesima legge. Dell'apertura del procedimento è data comunicazione all'ISTAT".