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b) che la Convenzione sui Privilegi e le Immunità delle Agenzie Specializzate non è stata emendata come richiesto dalle Conferenze Plenipotenziarie di Buenos Aires (1952), Ginevra (1959), Montreux (1965), Malaga-Torremolinos (1973), Nairobi (1982) e Nizza (1989), decide di confermare le decisioni delle Conferenze Plenipotenziarie di Buenos Aires (1952), Ginevra (1959), Montreux (1965), Malaga-Torremolinos (1973), Nairobi (1982) e Nizza (1989) e della Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (Ginevra, 1992) di non includere i Capi delle agenzie specializzate fra le autorità di cui all'Allegato alla Costituzione (Ginevra, 1992), autorizzate ad inviare o rispondere alle Telecomunicazioni Governative, esprime l'auspicio che le Nazioni Unite concordino di riesaminare la questione e, tenendo presenti le decisioni di cui sopra, apportino gli emendamenti necessari all'Articolo VI, Sezione 11 della Convenzione sui Privilegi e le Immunità delle Agenzie Specializzate, dà istruzioni ai Consiglio di intervenire presso gli organismi competenti delle Nazioni Unite, al fine di pervenire ad una soluzione soddisfacente. RISOLUZIONE 57 Unità Ispettiva congiunta La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), ricordando la Risoluzione 52 della Conferenza Plenipotenziaria (Nizza, 1989), avendo notato la pertinente sezione della relazione del Consiglio alla Conferenza Plenipotenziaria (Kyoto, 1994), considerando che è appropriato che l'unione Internazionale delle Telecomunicazioni continui ad avvalersi dell'utile ruolo svolto dall'Unità Ispettiva Congiunta (JIU), quale unità ispettiva e valutativa indipendente del Sistema delle Nazioni Unite, dà istruzioni al Segretario Generale di continuare a collaborare con l'JIU e di presentare al Consiglio le relazioni dell'JIU che sono rilevanti per l'Unione, insieme con i commenti che ritiene opportuni; dà istruzioni al Consiglio di esaminare le relazioni che l'JIU presenta al Segretario Generale e di adottare al riguardo le iniziative che ritiene opportune. RISOLUZIONE 58 Intensificazione dei rapporti con le Organizzazioni Regionali per le Telecomunicazioni La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), riconoscendo che l'Articolo 43 della Costituzione afferma che: "i Membri si riservano il diritto di indire conferenze regionali, elaborare accordi regionali e formare organizzazioni regionali, allo scopo di risolvere i problemi di telecomunicazione che possono essere trattati su base regionale..." considerando a) che l'Unione e le organizzazioni regionali condividono il convincimento che una stretta collaborazione può promuovere lo sviluppo delle telecomunicazioni regionali tramite, fra l'altro, una sinergia organizzativa; b) che,' alla Conferenza Mondiale per lo Sviluppo delle Telecomunicazioni (WTDC) (Buenos Aires, 1994), alcune organizzazioni regionali per le telecomunicazioni, quali la Telecomunità Asia-Pacifico (APT), la Conferenza Europea delle Amministrazioni delle Poste e delle Telecomunicazioni (CEPT), il Comitato Inter-americano per le Telecomunicazioni (CITEL), l'Unione per le Telecomunicazioni dei Caraibi (CTU), l'Unione Panafricana delle Telecomunicazioni (PATU), il Comitato Permanente per le Telecomunicazioni della Lega degli Stati Arabi (LAS), ecc., hanno dichiarato che è necessario che l'Unione collabori più strettamente con le organizzazioni regionali per le telecomunicazioni; c) che è necessario che l'unione collabori costantemente e più intensamente con le organizzazioni regionali per le telecomunicazioni, data la crescente importanza delle organizzazioni regionali che si interessano di problemi regionali; d) che la Convenzione incoraggia la partecipazione delle organizzazioni regionali per le telecomunicazioni alle attività dell'Unione e prevede che esse partecipino alle conferenze dell'Unione in qualità di osservatori; e) che la WTDC (Buenos Aires, 1994) ha chiesto al Segretario Generale di esaminare quanto segnalato nella Risoluzione 6 nella sua relazione, ai sensi della Risoluzione 16 della Conferenza Plenipotenziaria Aggiuntiva (APP) (Ginevra, 1992), notando che la relazione del Segretario Generale di cui alla Risoluzione 16 dell'APP (Ginevra, 1992), ove disponibile, agevolerebbe la valutazione del Consiglio sulla presenza regionale dell'Unione, decide che l'Unione dovrebbe sviluppare rapporti più stretti con le organizzazioni regionali per le telecomunicazioni, dà istruzioni al Segretario Generale 1. di consultare tempestivamente le organizzazioni regionali per le telecomunicazioni per quanto riguarda la collaborazione, sulla base prevista alla Risoluzione 16 dell'APP (Ginevra, 1992) ed alla Risoluzione 6 del WTDC (Buenos Aires, 1994); 2. di presentare al Consiglio una relazione sugli esiti della consultazione, che sarà esaminata alla sessione del 1995, ed in seguito di riferire regolarmente al Consiglio, dà istruzioni al Consiglio di esaminare le relazioni presentate e di adottare i provvedimenti del caso, ivi compresi quelli volti a divulgare gli esiti nelle relazioni e le conclusioni del Consiglio ai Membri che non ne fanno parte ed alle organizzazioni regionali per le telecomunicazioni. RISOLUZIONE 59 Richiesta di pareri consultivi alla Corte Internazionale di Giustizia La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), in considerazione a) dell'Articolo VII dell'Accordo fra le Nazioni Unite e l'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, che prevede che richieste di pareri consultivi possano essere rivolte alla Corte Internazionale di Giustizia dalla Conferenza Plenipotenziaria, o dal Consiglio, in base ad un'autorizzazione della Conferenza Plenipotenziaria; b) della decisione del Consiglio di "affiliare l'Unione al Tribunale Amministrativo dell'organizzazione Internazionale del Lavoro", e della dichiarazione che riconosce la giurisdizione del Tribunale, effettuata dal Segretario Generale in base a detta decisione; c) delle disposizioni in Allegato allo Statuto del Tribunale Amministrativo dell'organizzazione Internazionale del Lavoro, ai sensi delle quali lo Statuto si applica nella sua interezza a qualsiasi organizzazione intergovernativa che abbia riconosciuto la giurisdizione del Tribunale, in conformità con il paragrafo 5 dell'Articolo II dello Statuto del Tribunale;