[normattiva_dump]

Articolo 12 1. Al fine di proteggere lo sviluppo di una nuova industria di trasformazione non esistente in Turchia alla data dell'entrata in vigore del presente Protocollo o di assicurare l'espansione, prevista nel piano di sviluppo turco in corso di applicazione al momento considerato, di un'industria di trasformazione esistente, la Turchia può, durante i primi otto anni della fase transitoria, apportare all'Allegato n. 3 le necessarie modifiche a condizione: - che il complesso di tali modifiche non si riferisca ad un valore di importazione, calcolato sulla base delle cifre del 1967, superiore al 10% delle importazioni in provenienza dalla Comunità nel corso dello stesso anno; - che il valore delle importazioni provenienti dalla Comunità dell'insieme dei prodotti riportati nell'Allegato n. 3, calcolato sempre sulla base delle cifre del 1967, non sia aumentato. I prodotti aggiunti all'Allegato n. 3 possono essere sottoposti immediatamente ai dazi calcolati in base alle disposizioni dell'articolo 11. Quelli che ne sono tolti sono immediatamente sottoposti ai dazi calcolati in base alle disposizioni dell'articolo 10. 2. La Turchia notifica al Consiglio di Associazione le misure che essa prevede di adottare in virtù delle disposizioni che precedono. 3. Allo stesso scopo contemplato al paragrafo 1 e nei limiti del 10% delle importazioni in provenienza dalla Comunità durante il 1967, il Consiglio di Associazione può autorizzare la Turchia, durante la fase transitoria, a ripristinare, aumentare o introdurre dazi doganali all'importazione per i prodotti soggetti al regime di cui all'articolo 10. Per ciascuna delle voci a cui si riferiscono, queste misure tariffarie non possono portare i dazi applicati alle importazioni in provenienza dalla Comunità ad un livello superiore al 25% ad valorem. 4. Il Consiglio di Associazione può apportare deroghe alle disposizioni dei paragrafi 1 e 3.