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PROTOCOLLO ANNESSO ALL'ACCORDO COMMERCIALE TRA L'ITALIA E IL PORTOGALLO In occasione della conclusione dell'Accordo Commerciale parafato in data odierna, le Delegazioni dei due Paesi hanno convenuto quanto segue: 1) In caso di abolizione, durante il periodo di validità dell'Accordo, parafato in data odierna, delle misure di liberazione stabilite in via autonoma dai due Governi, le competenti Autorità del Paese importatore adotteranno immediatamente i provvedimenti necessari in vista di assicurare la continuità degli scambi. 2) Nel caso previsto nel paragrafo precedente, la Commissione Mista italo-portoghese si riunirà immediatamente allo scopo di adattare l'Accordo alla nuova situazione, con il fine di mantenere il più alto volume possibile agli scambi commerciali reciproci, tenendo conto dei risultati raggiunti durante la liberazione. La fissazione dei contingenti nei settori ex-liberati sarà effettuata con criteri quanto più possibile uniformi. 3) Nel caso di cui al precedente paragrafo 1), e in quanto la Commissione Mista non si riunisca, le competenti Autorità del Paese importatore prenderanno adeguate misure allo scopo di permettere l'esecuzione dei contratti in corso come pure la fornitura dei prodotti aventi carattere stagionale, concedendo licenze per l'importazione dei prodotti compresi nelle Liste A e B, annesse all'Accordo firmato il 23 agosto 1952, nella proporzione dei rispettivi contingenti, e di qualunque altro prodotto almeno nella media delle quantità importate durante i tre ultimi anni precedenti l'entrata in vigore delle nuove misure. Lisbona, 24 luglio 1953 Per il Governo italiano Per il Governo portoghese VENTURINI J. A. CORREA DE BARROS Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri PICCIONI