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I titoli dal II al XIII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, rimangono in vigore fino all'emanazione, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, di un decreto legislativo diretto a garantire attuazione, nelle materie di cui ai medesimi titoli del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, dei principi di cui alla presente legge. Tale decreto legislativo è adottato nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi generali: a semplificazione e armonizzazione delle disposizioni, realizzata nel rispetto delle pertinenti normative europee e delle convenzioni internazionali in materia di salute e sicurezza, anche attraverso forme di unificazione documentale o trasmissioni documentali a mezzo strumenti informatici; b riformulazione e razionalizzazione dell'apparato sanzionatorio, amministrativo e penale, per la violazione delle norme vigenti, tenendo conto della responsabilità e delle funzioni svolte da ciascun soggetto obbligato, nonché della natura sostanziale o formale della violazione, anche attraverso l'eliminazione di sanzioni in caso di inosservanza di disposizioni di natura meramente formale, quali comunicazioni e notifiche o la loro trasformazione da sanzioni penali in sanzioni amministrative; c introduzione di forme di certificazione da parte di medici occupazionali o di professionisti esperti in materia di salute e sicurezza sul lavoro quali strumenti di controllo e promozione dell'adempimento delle misure di prevenzione e protezione di infortuni e malattie professionali; d valorizzazione della disposizione impartita dall'organo di vigilanza in relazione agli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. 3 Salvo che per gli effetti di cui all'articolo 7, comma 2, della presente legge e limitatamente al periodo ivi individuato, sono abrogate le disposizioni attuative del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ivi comprese le leggi in materia emanate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano e gli accordi in conferenza Stato-Regioni, salvo che in relazione alle disposizioni contenute nei Titoli successivi al Titolo I del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, per le quali si applica quanto al comma 2. 21 (Sanzioni) 1 È punito con l'arresto da quattro a otto mesi o con l'ammenda da 4.000 a 8.000 euro il datore di lavoro e, limitatamente ai compiti affidati, il dirigente che: a ometta di effettuare la valutazione dei rischi e redigere il relativo documento, salvo quanto previsto dall'articolo 6, comma 4; b ometta di attuare le misure che, a seguito della valutazione dei rischi, siano state ritenute necessarie per la protezione della salute e sicurezza dei lavoratori, ivi compresa la fornitura, ove necessaria, dei dispositivi di protezione individuali; c ometta, nel caso di presenza contemporanea in uno stesso luogo di lavoratori di più imprese o lavoratori autonomi, di scegliere in modo adeguato, in relazione alla salute e sicurezza, le imprese appaltatrici o i lavoratori autonomi, di fornire dettagliate informazioni sui rischi presenti negli ambienti di lavoro e di cooperare all'attuazione delle disposizioni relative alla salute e sicurezza sul lavoro. 2 Costituisce omessa valutazione dei rischi il caso in cui il datore di lavoro e, limitatamente ai compiti assegnati, il dirigente, abbia omesso di valutare uno dei fattori di rischio indicati nel modello nazionale o un altro fattore di rischio la cui presenza sia poi stata accertata nell'attività dell'impresa. Nel caso in cui, a giudizio dell'Ispettorato nazionale del lavoro, il datore di lavoro non abbia adeguatamente valutato un fattore di rischio, non si configura un'omessa valutazione del rischio; in questo caso l'Ispettorato nazionale del lavoro dispone, con apposita disposizione, l'aggiornamento del documento di valutazione e gestione dei rischi. 3 È punito con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da 2.000 a 4.000 euro il datore di lavoro e, limitatamente ai compiti a lui affidati, il dirigente che: a ometta di nominare gli addetti alla prevenzione o al primo soccorso o alla lotta antincendio e all'evacuazione; b ometta di consultare i rappresentanti del lavoratori per la prevenzione quando ciò sia obbligatorio; c ometta di far sorvegliare i lavoratori da un medico del lavoro, quando ciò sia previsto, o incarichi della sorveglianza sanitaria un medico non in possesso della necessaria qualificazione; d ometta di fornire la formazione e l'addestramento in materia di salute e sicurezza del lavoro conformemente a quanto previsto nell'articolo 12. 4 È punito con la sanzione amministrativa di euro 400 per ogni lavoratore per il quale l'obbligo sia stato omesso il datore di lavoro e, limitatamente al compiti affidati, il dirigente che ometta di fornire l'informazione in materia di salute e sicurezza del lavoro prevista dall'articolo 11. 5 È punito con la sanzione amministrativa di 100 euro per ogni giorno di ritardo il datore di lavoro e, limitatamente ai compiti affidati, il dirigente che ometta la comunicazione di un infortunio sul lavoro che comporti incapacità del soggetto di lavorare per oltre 48 ore. 6 È punito con l'arresto da uno a tre mesi o con l'ammenda da 200 a 1.200 euro il medico del lavoro che: a ometta di visitare periodicamente gli ambienti di lavoro; b non esegua la sorveglianza sanitaria a richiesta del datore di lavoro; c ometta di comunicare per iscritto al lavoratore e al datore di lavoro il giudizio di idoneità alla mansione; d non consegni a richiesta del lavoratore copia della sua documentazione sanitaria; e non consegni al datore di lavoro, al termine dell'incarico, la documentazione relativa alla sorveglianza sanitaria. 7 È punito con l'arresto fino due mesi o con l'ammenda da 400 a 1.600 euro il preposto che viola le disposizioni di cui all'articolo 15. 8 È punito con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da 300 fino a 1.200 euro il lavoratore che metta fuori servizio, cambi o sposti arbitrariamente i dispositivi di sicurezza di macchinari, apparecchiature, utensili, impianti ed edifici o utilizzi tali dispositivi di sicurezza in modo scorretto o che si sottragga, senza adeguata e documentata motivazione, ai corsi di formazione e alle visite mediche o che non rispetti le disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro. 22 (Potere di disposizione) 1 Gli ispettori che effettuano attività di vigilanza possono impartire disposizioni esecutive ai fini dell'applicazione delle previsioni di cui alla presente legge. L'avvenuto adempimento delle disposizioni impartite dall'organo di vigilanza implica la presunzione legale dell'osservanza da parte del soggetto obbligato degli obblighi di cui alla presente legge, limitatamente all'oggetto della disposizione. 2 Avverso tali disposizioni è ammesso ricorso, entro trenta giorni, con eventuale richiesta di sospensione delle stesse, all'Ispettorato nazionale del lavoro o al direttore della ASL, i quali devono espressamente pronunciarsi sul ricorso entro i successivi trenta giorni.