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secondo quanto ricostruito da un quotidiano nazionale, "La Notizia", in data 12 giugno 2018 "Il motivo (...) è che il posto con relativo stipendio è già stato assegnato prima ancora di far partire il bando di gara, premiando un ben preciso collaboratore già presente da anni in Aifa"; la testata dichiara anche di aver chiesto chiarimenti all'Agenzia, la quale pare che abbia risposto spiegando che "anche il neo ministro della Salute, Giulia Grillo (M5S) è d'accordo sulla necessità di promuovere nuovi strumenti di governance della farmaceutica, e il prontuario farmaceutico nazionale, con tutte le informazioni essenziali sulle specialità medicinali che possono essere prescritte a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) non subisce revisioni dal 2006, se non una molto parziale del 2014"; a parere degli interroganti, è irragionevole coinvolgere il Ministro della salute appena nominata nelle scelte pregresse dell'Agenzia; ciò in quanto si ritiene che non si possa giustificare l'attivazione di una procedura concorsuale con le future iniziative che il Ministro potrebbe assumere in termini di governance farmaceutica; anzi, proprio perché il progetto pilota riguarda la governance farmaceutica, si ritiene che sarebbe stato opportuno attendere gli indirizzi del nuovo Ministro della salute; infatti, l'Aifa è sottoposta alle attività di indirizzo del Ministro, esercitate anche mediante la definizione degli indirizzi e delle priorità, esplicitati attraverso apposite direttive generali contenenti l'indicazione degli obiettivi da raggiungere e delle specifiche iniziative da intraprendere; in secondo luogo, risulta irragionevole affidare la realizzazione di un progetto di rinnovamento della governance farmaceutica ad un solo soggetto esterno; a parere degli interroganti, tale scelta denota la presa d'atto dell'incapacità attuale dell'Agenzia di svolgere la sua mission istituzionale; appare irragionevole, inoltre, che l'avviso rechi come termine di presentazione delle domande 15 giorni dalla pubblicazione del medesimo; tale previsione contrasta con l'art. 4 del "Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi" di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, a norma del quale "Le domande di ammissione al concorso (...) devono essere (...) presentate (...) entro il termine perentorio di giorni trenta dalla data di pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica"; infine, desta perplessità la previsione, contenuta nell'avviso, della corresponsione di un compenso annuo di 125.000 euro lordi; tale esborso, peraltro, non sarebbe stato necessario attingendo alle risorse umane già operanti presso l'Aifa, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti riportati; quali iniziative di propria competenza intendano assumere al fine di verificare e correggere le presunte anomalie o irregolarità vizianti la procedura concorsuale; se ritengano che l'indizione di una procedura concorsuale finalizzata all'individuazione di una figura esterna all'Aifa che sovrintenda alla governance farmaceutica indichi l'incapacità dell'Agenzia medesima nella gestione di tale principale aspetto della sua mission istituzionale; se, comunque, ritengano congruo il compenso previsto, anche alla luce delle esposte precisazioni in ordine all'inopportunità di attingere all'esterno la nuova figura. Atto n. 3-00028 CIRINNA' CERNO MALPEZZI FEDELI VATTUONE PATRIARCA COMINCINI BINI CUCCA STEFANO RAMPI BELLANOVA BITI MISIANI GRIMANI ALFIERI ROSSOMANDO ASTORRE D'ALFONSO MAGORNO D'ARIENZO GIACOBBE MARINO GINETTI MANCA FERRAZZI IORI VERDUCCI Al Ministro dell'interno Premesso che: in data 13 giugno 2018, a seguito della pubblicazione di articoli sulla stampa quotidiana relativi al finanziamento delle attività della Lega - Salvini Premier, i giornalisti Ferruccio Sansa de "il Fatto Quotidiano", Marco Preve de "la Repubblica" e Matteo Indice de "La Stampa", autori dei predetti articoli, sono stati convocati dalla Guardia di finanza di Bolzano, su richiesta della Procura di Genova, per rendere conto dei rispettivi articoli; l'iniziativa è stata pesantemente criticata dalla Federazione nazionale della stampa (FNSI), che l'ha definita un "tentativo di imbavagliare l'informazione e imbrigliare la libertà di stampa"; gli organi di stampa hanno dato ampio risalto alle dichiarazioni rese, in data 13 giugno 2018, sulla pagina "Facebook" da un agente di polizia in servizio a Grosseto, contenenti frasi gravemente offensive e discriminatorie nei confronti di neri, migranti e persone LGBT; in data 15 giugno 2018 a Ivrea, durante un comizio del Ministro dell'interno e segretario politico della Lega - Salvini Premier, le forze di pubblica sicurezza hanno ordinato ad alcuni presenti, attivisti radicali e di Amnesty international, di rimuovere uno striscione nel quale era scritto: "Prima gli italiani... ma Giulio?", procedendo successivamente al fermo dei detentori dello striscione per l'identificazione; in data 16 giugno 2018, durante il "Siracusa Pride", le forze di pubblica sicurezza presenti hanno ordinato la rimozione di uno striscione del seguente tenore: "Per sempre in lotta contro Salvini, l'omofobia e tutti i confini", e, di fronte al rifiuto dei manifestanti, le stesse forze di polizia hanno minacciato l'eventualità di impedire, in conseguenza del mancato ritiro dello striscione, lo svolgimento del corteo regolarmente preavvisato: solo grazie all'iniziativa spontanea di manifestanti e organizzatori che hanno provveduto al ritiro del predetto striscione, è stata consentita la pacifica prosecuzione del corteo; secondo quanto riportato da agenzie di stampa (AGI) il 19 giugno 2018, lo scorso 13 giugno due maliani, beneficiari del progetto Sprar del Comune di Caserta gestito dal centro sociale ex Canapificio, dalla comunità Rut delle suore orsoline e dalla Caritas, accompagnati da un'operatrice delle predette comunità e dall'avvocato difensore Francesco Pugliatti, si sono presentati e hanno sporto denuncia presso la Questura di Caserta. I due ragazzi nella serata di lunedì 11 giugno, mentre tornavano a casa, sarebbero stati avvicinati da una Fiat Panda di colore nero, con a bordo tre giovani italiani che, brandendo una pistola ad aria compressa e al grido "Salvini, Salvini!", avrebbero esploso due colpi a distanza ravvicinata, colpendo e ferendo uno dei due giovani; considerato che: ai sensi dell'articolo 21 della Costituzione "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure", con l'unico limite delle "pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume"; secondo le disposizioni di cui all'articolo 17 della Costituzione, "I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi" e interventi restrittivi della libertà di riunione sono ammessi soltanto nel caso di "comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica";