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- Dopo l'elenco degli insegnamenti complementari e precisamente dopo l'insegnamento n. 14 "Storia della chimica)) sono inseriti i seguenti nuovi comma. "Dato il carattere di propedeuticità del primo anno dei corsi biennali di Chimica generale ed inorganica, di Chimica organica, di Istituzioni di matematiche, di Esercitazioni di matematiche rispetto alla materia dei secondi anni dei diversi corsi biennali stessi (tanto che i due anni di questi corsi biennali debbono avere un carattere a sé distinto) lo studente dovrà sostenere un esame di chimica generale inorganica (Iª parte), uno di chimica organica (Iª parte), uno di istituzioni di matematiche (Iª parte), uno di esercitazioni di matematiche (1° parte) prima di sostenere gli esami delle rispettive seconde parti di queste materie biennali. Le due parti di questi corsi biennali dovranno essere coordinate fra di loro nei riguardi del carattere di propedeuticità sopra indicato anche se le due parti di ciascuno di questi corsi saranno tenute da insegnanti diversi. Le due parti del corso di esercitazioni di Chimica fisica per il triennio di studi di applicazione comportano due esami distinti. Le esercitazioni di preparazioni chimiche (materia fondamentale per il triennio degli studi di applicazione) e le esercitazioni di analisi chimica applicata pure fondamentali per il triennio costituiscono due materie distinte insegnate in due corsi distinti. Lo studente può scegliere o l'uno o l'altro di questi due corsi fondamentali ma non ambedue. Gli esami ed i relativi verbali saranno perciò distinti. Onde non confondere le preparazioni chimiche fondamentali del triennio dalle esercitazioni di preparazioni chimiche del biennio propedeutico (pure fondamentali) si indicheranno nell'ordine degli studi, nei verbali d'esame e negli altri documenti questi due corsi come segue: a) esercitazioni di preparazioni chimiche (biennio propedeutico); b) esercitazioni di preparazioni chimiche (triennio di applicazione). Ai predetti nuovi comma seguono poi quelli già esistenti e di cui il primo inizia con le parole "I tre insegnamenti ecc.". Art. 67. - Vengono aggiunti i seguenti nuovi insegnamenti complementari: "Genetica", "Fisiologia vegetale", "Geochimica), "Fisica terrestre e climatologia)). Dopo l'elenco degli insegnamenti complementari è aggiunto il seguente nuovo comma: "Il corso biennale di botanica importa due esami distinti rispettivamente alla fine del lo e del 2° anno di corso". Art. 68. - Sono aggiunti i seguenti nuovi insegnamenti complementari: "Fisiologia vegetale", "Genetica" e "Microbiologia". Dopo l'elenco degli insegnamenti complementari viene aggiunto il seguente nuova comma: "Il corso biennale di Botanica importa due esami distinti rispettivamente alla fine del 1 e del 2° anno di corso". Art. 71. - È soppresso. Art. 73. - È soppresso. Attuale art. 75.- Dopo il quarto comma che termina con le parole "la laurea in scienze matematiche" sono inseriti i seguenti nuovi comma: "Il 1° corso dei corsi biennali (Fondamentali) di "chimica generale", "chimica organica", "istituzioni di matematiche", "esercitazioni di matematiche", del biennio propedeutico per la laurea in chimica industriale, ha carattere propedeutico rispetto alla materia del 2° anno, e pertanto i due anni di questi corsi biennali devono avere un carattere a sé distinto. Di conseguenza lo studente dovrà sostenere un esame di chimica la parte e di esercitazioni di matematiche parte Iª prima di sostenere le relative seconde parti di queste materie biennali. Le due parti di tali corsi biennali, dovranno essere dalla Facoltà coordinate, nei riguardi del carattere di propedeuticità sopra specificato, anche se le due parti della materia sono dettate da (docenti diversi. Lo stesso principio vale per le seguenti materie biennali fondamentali del triennio di applicazione: "Chimica industriale", "Esercitazioni di chimica industriale", "Impianti chimici", "Esercitazioni di chimica fisica". Epperò le due parti sono insegnate in corsi distinti, dei quali la la parte è da considerare propedeutica a tutti gli effetti. I programmi delle due parti di tali corsi biennali dovranno essere coordinati dalla Facoltà nei riguardi della propedeuticità e anche se dette due parti sono tenute da insegnanti diversi. Di conseguenza anche gli esami devono essere sostenuti separatamente e quello della Iª parte deve precedere quello della seconda e distinti devono essere i relativi verbali. Il comma che inizia con le parole "All'atto dell'iscrizione ecc." è sostituito con il seguente: "All'atto dell'iscrizione al primo anno del biennio di applicazione lo studente deve sottoporre all'approvazione della Facoltà l'elenco degli insegnamenti complementari prescelti; la Facoltà potrà delegare il preside a rendere esecutiva la scelta delle materie complementari. Detta scelta è impegnativa. In casi speciali però la Facoltà può valutare la equipollenza di materie diverse da quelle scelte, qualora l'allievo ne faccia richiesta con motivata domanda". Attuale art. 76. - È soppresso. Attuale art. 80. - È sostituito dal seguente: "L'esame di laurea in chimica industriale comprende le seguenti prove: 1) una analisi qualitativa di almeno 5 cationi e 5 milioni; 2) una analisi a tipo industriale; 3) tre saggi diversi da scegliersi dal candidato fra i seguenti: a) una preparazione di una sostanza colorante, o di un prodotto intermedio; b) un saggio metallografico; c) una analisi di un prodotto inerente alla tecnologia degli zuccheri o prodotti di fermentazione; d) una analisi o determinazione chimico-fisica; e) una preparazione elettrochimica. (Le diverse prove di cui ai numeri 1, 2, 3, sulle quali il candidato deve riferire per iscritto, sono tenute negli Istituti dei rispettivi insegnamenti, e sono eseguiti sotto la direzione del direttore dell'istituto che valuta le prove e ne riferisce alla Commissione di laurea); 4) un colloquio di cultura generale in chimica. Detto colloquio precederà la prova di cui al seguente n. 5, e qualora esso risulti insufficiente il candidato non potrà essere ammesso alla discussione della tesi. Il colloquio stesso viene sostenuto davanti a una Giunta della Commissione di laurea nominata dal preside" 5) discussione di una dissertazione scritta, preferibilmente su argomento di carattere sperimentale. Il candidato deve presentare in Segreteria una tesi che tratti delle ricerche eseguite su una delle materie di insegnamento della Facoltà, eseguita sotto la direzione del direttore di Istituto della Facoltà stessa. Si proposta del direttore dell'istituto interessato, i laureandi - per eseguire le ricerche inerenti alla loro tesi di laurea - potranno essere spostati anche in un Istituto o Laboratorio scientifico tecnico o industriale. Attuale art. 81.