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Tale disposizione appare anzitutto disallineata rispetto all'articolo 22, nel testo concordato il 28 giugno 2017 (ma anche rispetto al testo originario del 2016), in quanto in caso di pressione sproporzionata e di inerzia dello Stato membro, è il Consiglio (e nel testo del 2016 è la Commissione) a decidere sulle azioni da intraprendere, mentre l'Agenzia è chiamata solo a definirle nel dettaglio insieme allo Stato membro. Pertanto, nel caso in cui la lettera e) si riferisse all'articolo 22, andrebbero espunte le parole "su iniziativa dell'Agenzia", poiché l'iniziativa sarebbe del Consiglio (o della Commissione). In tal caso, la lettera e) potrebbe più utilmente essere accorpata alla lettera successiva che fa riferimento esplicito all'articolo 22. In tal modo, si farebbe riferimento, in una stessa lettera, a entrambi i casi previsti dall'articolo 22, relativi alla presenza di una pressione sproporzionata e alla non conformità alle raccomandazioni della Commissione europea per il buon funzionamento del sistema comune d'asilo. Qualora, invece la lettera e) si riferisse all'articolo 21, secondo cui "Su richiesta di uno Stato membro, o su iniziativa dell'Agenzia e con l'accordo dello Stato membro interessato, possono essere impiegate squadre di sostegno per la gestione della migrazione al fine di fornire un rinforzo tecnico e operativo a tale Stato membro" , andrebbe inserito un riferimento esplicito a tale articolo e al contempo eliminato il riferimento alla presenza di una pressione sproporzionata, che in tale articolo non compare. In conclusione, ritiene che, in entrambi i casi in cui si voglia interpretare la lettera e), ovvero se riferirla all'articolo 21 o all'articolo 22, si prefigura comunque la possibilità di un'azione concreta di intervento dell'Agenzia, attivata in assenza di una specifica richiesta dello Stato membro interessato e, nel caso dell'articolo 22, comprensiva anche dell'obbligo dello Stato membro di cooperare con tale intervento. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Copertura minima delle perdite sulle esposizioni deteriorate Doc COM (2018) 134 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda la copertura minima delle perdite sulle esposizioni deteriorate (Parere alla 6ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 14 novembre 2018. La senatrice BONFRISCO ( L-SP-PSd'Az ), relatrice, riepiloga i contenuti dello schema di parere favorevole con osservazioni già presentato in precedenza e propone l'inserimento di un ulteriore paragrafo finale in cui dare conto dell'approvazione di emendamenti da parte della Commissione competente del Parlamento europeo, il 6 dicembre scorso. In particolare, la Commissione Affari economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo, sulla base del lavoro svolto dai relatori Esther de Lange e Roberto Gualtieri, ha adottato un testo emendato, che va nella medesima direzione rispetto alle osservazioni formulate nello schema di parere. Infatti, per le esposizioni non garantite, si protrae di due anni l'obbligo di copertura totale, portandolo al primo giorno del quarto anno dopo la classificazione come esposizione deteriorata, mentre per quanto riguarda le esposizioni garantite, si distingue tra quelle garantite da beni mobili e quelle garantite da beni immobili, prescrivendo per queste ultime requisiti di copertura meno stringenti, con una copertura totale solo a partire dal decimo anno dopo la classificazione come esposizione deteriorata. Il senatore PITTELLA ( PD ) esprime apprezzamento per l'approfondito lavoro svolto dalla senatrice Bonfrisco e anche per l'importante lavoro svolto dall'eurodeputato Gualtieri. Posto ai voti, previa verifica del numero legale, la Commissione, con l'astensione del senatore Fazzolari, approva lo schema di parere illustrato dalla relatrice, allegato al resoconto di seduta. Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n. 107, in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta dei docenti DDL 763 Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n. 107, in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta dei docenti (Parere alla 7ª Commissione su emendamenti. Esame. Parere non ostativo) La senatrice ANGRISANI ( M5S ), relatrice, dà conto degli emendamenti presentati al disegno di legge in materia di chiamata diretta dei docenti, su cui è stato chiesto il parere della Commissione, e illustra uno schema di parere non ostativo. Dopo una richiesta di precisazioni della senatrice GINETTI ( PD ), il PRESIDENTE , previa verifica del numero legale, pone ai voti lo schema di parere presentato dalla relatrice, allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE preannuncia che al termine della seduta di mercoledì 12 dicembre, dedicata al disegno di legge di bilancio, la Commissione sarà convocata per rendere parere sul testo unificato adottato dalla Commissione affari esteri sui disegni di legge nn. 257 e 702 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, fatta a Faro il 27 ottobre 2005), nonché per esprimersi sulla proposta modificata di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'Agenzia dell'Unione europea per l'asilo e che abroga il regolamento (UE) n. 439/2010 (COM(2018) 633). La Commissione conviene. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 944 (LEGGE DI DELEGAZIONE EUROPEA) Il PRESIDENTE comunica che il 30 novembre 2018 è stato trasmesso al Senato il disegno di legge di delegazione europea 2018 (Atto Senato n. 944), approvato alla Camera dei deputati. La legge di delegazione europea è, insieme con la legge europea, uno dei due strumenti normativi predisposti dalla legge n. 234 del 2012 al fine di adeguare periodicamente l'ordinamento nazionale a quello dell'Unione europea. È quindi uno dei provvedimenti normativi che costituiscono la cosiddetta "fase discendente", ossia la fase che attiene al recepimento (alla trasposizione) nell'ordinamento nazionale delle disposizioni adottate dagli organi legislativi dell'Unione europea. L'articolo 29, comma 4, della legge prevede che il disegno di legge di delegazione europea sia presentato alle Camere entro il 28 febbraio di ogni anno. E nel caso di ulteriori esigenze di adempimento può essere presentato un ulteriore disegno di legge di delegazione europea  secondo semestre (articolo 29, comma 8). L'articolo 30, comma 2, della legge n. 234 dettaglia il contenuto tipico della legge di delegazione europea: a) disposizioni per il conferimento al Governo di delega legislativa volta all'attuazione delle direttive europee da recepire nell'ordinamento nazionale;