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Art. 8 È concessa, l'esenzione dai tributi erariali, provinciali e comunali fino al 31 dicembre 1965 per i comuni di Longarone e Castellavazzo, in provincia di Belluno, e di Erto e Casso in provincia di Udine. (6) ((7)) Negli altri Comuni e località di cui all'articolo 1 della presente legge, la esenzione, in relazione al danno accertato, potrà essere concessa, a domanda degli interessati. (3) -------------- AGGIORNAMENTO (3) Il D.L. 14 dicembre 1965, n. 1333, convertito, senza modificazioni, dalla L. 9 febbraio 1966, n. 20, ha disposto (con l'art. 1) che "Il termine del 31 dicembre 1965, stabilito dall'art. 8 della legge 4 novembre 1963, n. 1457, nel testo sostituito dall'art. 26 della legge 31 maggio 1964, n. 357, è prorogato fino al 31 dicembre 1968". -------------- AGGIORNAMENTO (6) La L. 18 marzo 1969, n. 91 ha disposto (conl'art. 4, comma 1) che "L'esenzione dai tributi erariali provinciali e comunali prevista dal primo comma dell'articolo 8 della legge 4 novembre 1963, n. 1457, per i comuni di Longarone e Castellavazzo, in provincia di Belluno, e di Erto e Casso, in provincia di Pordenone, fino al 31 dicembre 1965, termine prorogato al 31 dicembre 1968 per effetto del decreto-legge 14 dicembre 1965, n. 1333, convertito nella legge 9 febbraio 1966, n. 20, è ulteriormente prorogata fino al 31 dicembre 1970 nei confronti dei soggetti aventi il domicilio fiscale o, per l'imposta di famiglia, la dimora abituale nei predetti comuni". -------------- AGGIORNAMENTO (7) La L. 23 dicembre 1970, n. 1042 ha disposto (con l'art. 4, comma 1) che "L'esenzione dai tributi erariali, provinciali e comunali prevista dal primo comma dell'articolo 8 della legge 4 novembre 1963, n. 1457, nel testo sostituito dall'articolo 26 della legge 31 maggio 1964, n. 357, per i comuni di Longarone e Castellavazzo, in provincia di Belluno, e di Erto e Casso, in provincia di Pordenone, fino al 31 dicembre 1970, per effetto della proroga portata dalla legge 18 marzo 1969, n. 91, è ulteriormente prorogata fino al 31 dicembre 1972 nei confronti dei soggetti aventi il domicilio fiscale o, per l'imposta di famiglia, la dimora abituale nei predetti comuni".