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Il documento cartaceo, infatti, consente di venire a conoscenza di una sequenza di dati relativi alla partecipazione alle consultazioni elettorali precedenti e quindi espone il cittadino al rischio che la scelta di partecipare o meno alla consultazione elettorale sia conoscibile anche al di fuori della sezione elettorale o dell'ufficio elettorale comunale. Secondo il Garante, infatti, il dovere civico di partecipazione al voto è accompagnato dalla previsione costituzionale della segretezza del voto, tutela che non può essere ridotta alla sola conoscenza del contenuto della scheda elettorale, ma anche ad alcuni dati che evidenziano il complessivo orientamento dell'elettore. L'introduzione di una tessera elettronica, in quest'ottica, consente non soltanto di semplificare notevolmente il procedimento elettorale, evitando la stampa del documento cartaceo, ma permette altresì di ovviare a tali inconvenienti legati alla sfera della riservatezza dei dati personali e del comportamento elettorale. Un secondo tema che si pone in ordine alla partecipazione elettorale è quello della corretta informazione circa la data di svolgimento della consultazione elettorale o referendaria e sulla durata delle operazioni di voto. Il cittadino elettore deve essere adeguatamente messo a conoscenza dello svolgimento delle consultazioni ed è compito delle istituzioni fare in modo che tutti siano informati. Per tale ragione, al fine di inverare il principio costituzionale del diritto di voto, nonché il correlato principio del suo esercizio come dovere civico, si propone di istituire un servizio di informazione, da realizzarsi anche mediante l'utilizzo di messaggistica di testo indirizzata all'utenza telefonica mobile del destinatario, della posta elettronica, anche non certificata, o dell'applicazione mobile « IO », per dare informazione sulla data di svolgimento delle consultazioni e sullo svolgimento delle operazioni di voto. Il presente disegno di legge si compone di quattro articoli. L'articolo 1 apporta modificazioni all'articolo 13, comma 2, della legge 30 aprile 1999, n. 120, al fine di stabilire che i regolamenti in materia di tessera elettorale debbano disciplinare la tessera elettorale elettronica, rilasciata su richiesta ad ogni cittadino iscritto nelle liste elettorali anche attraverso la carta di identità elettronica ovvero il sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese (SPID). Per tali finalità, l'articolo 1 rinvia ad un decreto del Presidente della Repubblica, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, per l'adozione di tutte le disposizioni necessarie all'adeguamento del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 2000, n. 299. L'articolo 2 prevede che, in occasione delle consultazioni elettorali nazionali, europee, regionali, amministrative e di quelle referendarie, il Ministero dell'interno provveda, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, a inviare a tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali una comunicazione, anche mediante l'utilizzo di messaggistica di testo indirizzata all'utenza telefonica mobile del destinatario, della posta elettronica, anche non certificata, o dell'applicazione mobile « IO », per dare informazioni sulla data di svolgimento delle consultazioni e sullo svolgimento delle operazioni di voto. Ai fini di cui al comma 1, in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie regionali, in considerazione della potestà legislativa regionale di cui all'articolo 122 della Costituzione, l'articolo 2, comma 2, del disegno di legge affida al Presidente della regione o all'autorità competente all'indizione delle votazioni, con le modalità previste secondo i rispettivi ordinamenti, il compito di comunicare tempestivamente al Ministero dell'interno la data di svolgimento delle consultazioni e la durata delle operazioni di voto. L'articolo 3 reca una clausola di salvaguardia in base alla quale le disposizioni della legge si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi ordinamenti. L'articolo 4 reca la clausola di invarianza finanziaria.. 1 (Modifica alla legge 30 aprile 1999, n. 120) 1 All'articolo 13, comma 2, della legge 30 aprile 1999, n. 120, l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: « I medesimi regolamenti disciplinano altresì la tessera elettorale elettronica, rilasciata su richiesta ad ogni cittadino iscritto nelle liste elettorali anche attraverso l'utilizzo della carta di identità elettronica di cui all'articolo 7- viciester , del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, nonché del sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese (SPID), di cui all'articolo 64 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 ». 2 Con decreto del Presidente della Repubblica, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le disposizioni di adeguamento del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 2000, n. 299, all'articolo 13, comma 2, della legge 30 aprile 1999, n. 120, come modificato dal comma 1 del presente articolo, nel rispetto dei seguenti principi: a ad ogni cittadino iscritto nelle liste elettorali è rilasciata, a cura del comune, su richiesta dell'interessato, una tessera elettorale elettronica personale, contrassegnata da una serie e da un numero; b la tessera elettorale elettronica contiene i dati anagrafici del titolare, il luogo di residenza, nonché il numero e la sede della sezione alla quale l'elettore è assegnato; c eventuali variazioni dei dati di cui alla lettera b) sono tempestivamente riportate nella tessera elettronica a cura dei competenti uffici comunali; d la tessera elettronica è idonea a certificare l'avvenuta partecipazione al voto nelle singole consultazioni elettorali, con modalità idonee a tutelare il principio costituzionale della segretezza del voto e a evitare che il complessivo orientamento dell'elettore possa essere reso noto a terzi; e le modalità di rilascio e di eventuale rinnovo della tessera elettronica garantiscono la consegna della stessa al solo titolare e il rispetto dei principi generali in materia di tutela della riservatezza personale. 2 (Diritto di informazione istituzionale in occasione delle consultazioni elettorali e referendarie) 1 In occasione delle consultazioni elettorali nazionali, europee, regionali, amministrative e di quelle referendarie, il Ministero dell'interno provvede, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, a inviare a tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali una comunicazione, anche mediante l'utilizzo di messaggistica di testo indirizzata all'utenza telefonica mobile del destinatario, della posta elettronica, anche non certificata, o dell'applicazione mobile « IO », recante informazioni sulla data di svolgimento delle consultazioni e sulla durata delle operazioni di voto.