[resaula]

Allora, vi abbiamo chiesto di rivedere la misura e ve lo chiederemo ancora; c'è un emendamento che va assolutamente in questa direzione. In queste ore abbiamo tentato di utilizzare anche la fantasia e quindi, se voi terrete il punto (sbagliando, a nostro giudizio) nel non sospendere almeno il giudizio e nel non applicare un' epoché al biglietto nominale, vedremo di suggerire una soluzione per avere almeno dei meccanismi di verifica che ci permettano di capire se davvero abbiamo ragione noi, come purtroppo crediamo, nel ritenere che questo strumento sia negativo per il settore e che non risolva il problema oppure se ha ragione qualcun altro. PRESIDENTE . I restanti emendamenti si intendono illustrati. Invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. RUSSO, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sull'emendamento 4.0.3 (testo 2 corretto) e parere contrario su tutti i restanti emendamenti. BORGONZONI, sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.1. MALPEZZI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALPEZZI (PD) . Signor Presidente, signor Ministro, ci ritroviamo in Aula e io le ripeto quanto detto nel corso della sua audizione. Glielo ripeto perché lei giustamente a nostro avviso - glielo ha segnalato anche adesso il collega Rampi - chiede, all'interno del suo decreto-legge, di escludere gli spettacoli viaggianti dalla disciplina in materia di titoli di accesso nominativi, cioè aggiunge un elemento di esclusione a quello che già la legge in vigore prevede, creando un po' di confusione (non mi riferisco alla sua aggiunta, ma alla legge in generale). Stamattina, nel corso della discussione generale, sono ritornata sull'argomento. Signor Ministro, anche lei ha avuto sotto gli occhi le proteste di un settore che comunque conta nel sistema dell'economia italiana: quello dell'organizzazione degli spettacoli. E si tratta di un settore che porta vantaggi non solo a chi si occupa di quel mondo, ma anche alle città che ospitano questi eventi (i dati lo dimostrano). Signor Ministro, ribadiamo ancora una volta cosa è successo da quando il biglietto nominale è diventato effettivo: dai primi giorni di luglio chi ha voluto, anche per altri motivi, avere il biglietto nominale si è trovato ad avere code ai cancelli prima che incominciassero gli eventi e addirittura eventi che cominciavano con le persone rimaste fuori. Lei, che in parte ha accolto verbalmente le rimostranze da noi poste, ha ritenuto di cominciare ad applicare la norma, di darsi del tempo per poi compiere le opportune valutazioni. A noi però preoccupa questa valutazione, perché in realtà i problemi ci sono ora. Signor Ministro, è mai possibile che l'Italia sia l'unico Paese ad aver introdotto il biglietto nominale? Io le pongo questa questione, perché se altri Paesi europei, per esempio la Germania, hanno risolto il problema del secondary ticketing, cioè del bagarinaggio on line, rendendo trasparenti le società che si occupano di questo e facendo in modo di tassarle, quindi mettendo in atto un meccanismo con quella che potrebbe essere l'Agenzia delle entrate, perché noi dobbiamo essere miopi? Poiché anche lei all'interno del decreto-legge in esame pone un tema perché allarga la maglia che era stata prevista quando la questione è stata posta all'interno della legge di bilancio e addirittura aggiunge un elemento ulteriore, perché non dice invece di abrogarla e di andare avanti a costruire un sistema? In fondo, come diceva il senatore Rampi, nella scorsa legislatura avevamo fatto un lavoro serio unitariamente come Commissione e non come forze politiche separate, per provare a sconfiggere quello che dal nostro punto di vista è un rischio per il sistema, cioè il bagarinaggio, ma non è così che evitiamo il bagarinaggio on line . Ve lo stanno dicendo tutti. L'emendamento 4.1 per noi è fondamentale perché va incontro a chi lavora nel settore e ai consumatori, perché quei costi aggiuntivi del lavoro aggiuntivo per il biglietto nominale saranno a carico di chi il biglietto lo vuole comprare. Inoltre, siccome il biglietto nominale e il meccanismo per cambiarlo è complicato (anche se vi hanno detto che certamente si può modificare), mi chiedo chi sarà incentivato a prendere i biglietti e a regalarli, visto che si poteva avere questa usanza. Ci rendiamo conto che stiamo danneggiando un settore dicendo che ci prenderemo del tempo e poi vedremo, senza voler cogliere immediatamente un'opportunità che lei stesso ha colto; altrimenti ci deve spiegare per quale motivo ha ampliato la gamma di ambiti che non verranno sottoposti al biglietto nominale, ma rimane fermo sulla posizione che per i concerti superiori ai 5.000 partecipanti ci debba essere. Aggiungo un'ultima considerazione. Abbiamo provato a spiegarvi, grazie ai soggetti convocati in audizione, che il sistema per cui il biglietto nominale non va bene per il jazz, ma va bene per un concerto di musica pop crea solo problemi e confusione, perché ci possono essere artisti pop che si cimentano anche in jazz : in che modo considerate in quel caso il biglietto nominale? Deve esserci o non esserci? State creando problemi al settore. Avete l'opportunità (ve la diamo in modo incrociato perché anche altre forze politiche sono su questa linea) di evitare di andare incontro ad altri problemi. Non vorrei arrivare a dicembre a dover votare magari un'ulteriore proposta dopo che ci sono stati sei mesi di paralisi di sistema. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.1, presentato dal senatore Rampi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.2, presentato dal senatore Iannone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.3, presentato dal senatore Iannone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.4, presentato dal senatore Iannone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.5, presentato dal senatore Iannone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 4.6 è improponibile. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.7, identico agli emendamenti 4.8 e 4.9. RAMPI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RAMPI (PD) . Signor Presidente, questo emendamento nasceva dal tentativo di proporre una moratoria sul biglietto nominale. Avevamo fatto nostra una proposta che fu presentata a suo tempo da un collega della Lega alla Camera, quindi non era un nostro intento. Abbiamo insistito fino ad oggi, la collega Malpezzi ha spiegato molto bene la nostra posizione.