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Disposizioni in materia di obbligatorietà di patente nautica. L'articolo 29 del decreto legislativo 3 novembre 2017, n. 229, ha modificato il capo IV del titolo II del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell'articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172, che contiene la disciplina delle patenti nautiche. In particolare, il comma 2, lettera a) , del citato articolo 29 ha sostituito la lettera b) del comma 1 dell'articolo 39 del codice della nautica da diporto, attuando l'aggiornamento delle cilindrate dei motori, in considerazione dell'evoluzione tecnologica dei propulsori marini che, a parità di cilindrata, erogano oggi maggiori potenze. La novella introdotta ha, pertanto, reso obbligatorio il possesso della patente nautica per la conduzione di determinate categorie di motori (in particolare, con alimentazione ad iniezione) la cui conduzione, alla luce della previgente normativa, non richiedeva, invece, il possesso della citata patente. I possessori dei motori in questione si sono, pertanto, trovati nell'impossibilità, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 229 del 2017 (13 febbraio 2018), di condurre i suddetti motori qualora non in possesso di patente nautica. Similmente, gli operatori commerciali non possono più locare le unità dotate delle suddette motorizzazioni a persone non in possesso di patente nautica, così determinando un evidente nocumento per l'esercizio dell'attività di quelle imprese che avevano acquistato i sopradescritti propulsori proprio in ragione della loro conduzione senza obbligo di patente nautica. Questi elementi inducono a considerare necessario l'odierno intervento normativo, al fine di consentire all'utenza interessata di conseguire la necessaria patente nautica o, alternativamente, per quelle imprese cui si è fatto sopra cenno, oppure per i privati diportisti, di munirsi di motorizzazioni che, anche alla luce delle nuove disposizioni, non necessitano di patente nautica. Sul punto, l'istruttoria condotta con la competente Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne ha evidenziato l'assenza di profili di criticità relativi alla sicurezza della navigazione. Art. 5. – (Proroga di termini in materia di politiche sociali). Comma 1. – Proroga di termini per l'attuazione dell'ISEE precompilato. La norma in esame proroga il termine di entrata in vigore della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) precompilata, introdotta dal decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, al fine di consentire gli opportuni interventi tecnici diretti a garantirne una più semplice accessibilità per i cittadini, contemperando l'esigenza della tutela della privacy . La modifica proposta al comma 3 dell'articolo 10 del citato decreto legislativo n. 147 del 2017 rinvia al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, l'individuazione della data a decorrere dalla quale è possibile accedere a regime alla DSU precompilata e la previsione della data di avvio del periodo sperimentale. Coerentemente, al comma 4 dell'articolo 10 del decreto legislativo n. 147 del 2017: – è eliminata la previsione del termine a decorrere dal quale la modalità precompilata della DSU costituisce l'unica modalità utilizzabile per la sua presentazione; – è spostata al 1º gennaio 2019 la data a decorrere della quale la DSU ha validità dal momento della presentazione fino al successivo 31 agosto. Pertanto, sempre a decorrere dal 2019, i dati reddituali e patrimoniali sono aggiornati al 1º settembre di ciascun anno prendendo a riferimento l'anno precedente. Art. 6. – (Proroga di termini in materia di istruzione e università). Comma 1. – Proroga del termine in materia di abilitazione scientifica nazionale. Il termine per la conclusione dei lavori delle commissioni nazionali per l'accesso al ruolo dei professori universitari, originariamente stabilito in tre mesi decorrenti dalla scadenza del quadrimestre nel corso del quale è stata presentata la candidatura, a norma dell'articolo 8, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile 2016, n. 95, a seguito di una modifica introdotta dall'articolo 4, comma 5- sexies , del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 19, è stato prorogato di trenta giorni. Pertanto, nell'ambito del V quadrimestre della procedura concorsuale per l'abilitazione scientifica nazionale – ASN, tornata 2016-2018, le commissioni nazionali sono tenute a concludere i lavori entro il 6 agosto 2018. La disposizione di cui al comma 1 intende prorogare al 30 ottobre 2018 il predetto termine del 6 agosto 2018 per la conclusione delle attività delle suddette commissioni nazionali, al fine di consentire alle stesse di completare la valutazione dei candidati che hanno presentato domanda nel V quadrimestre, ossia entro le ore 15 del 6 aprile 2018. Si ribadisce, quindi, che la proroga incide esclusivamente sulle valutazioni in corso per il V quadrimestre della tornata ASN 2016-2018. La proroga si rende necessaria alla luce dell'esigenza di assicurare la regolare conclusione dei lavori delle commissioni di cui trattasi, in considerazione del fatto che, con riferimento al predetto quadrimestre, è stato registrato il più alto numero complessivo di domande rilevato nell'ambito della tornata 2016-2018, ossia 21.749 domande a fronte di 20.369 del I quadrimestre, 4.768 del II quadrimestre, 3.824 del III quadrimestre e 7.621 del IV quadrimestre. Infatti, atteso l'elevato numero di candidati oggetto di valutazione, le commissioni nazionali, come è emerso dalle numerose istanze di proroga del termine per la conclusione dei lavori, pervenute al MIUR da parte delle stesse commissioni nazionali, hanno riscontrato notevoli difficoltà nello svolgimento della predetta attività di valutazione e, soprattutto, nel chiudere i procedimenti valutativi entro il prescritto termine del 6 agosto. Alla luce del quadro fattuale appena evidenziato, si è ritenuto pertanto che il procedimento valutativo in corso, in assenza di un intervento di proroga del suddetto termine di conclusione dei lavori, potrebbe essere messo a repentaglio sotto i profili del buon andamento e dell'imparzialità dell'attività amministrativa di cui trattasi. L'urgenza dell'intervento di proroga deriva, inoltre, dall'imminente scadenza del suddetto termine del 6 agosto di conclusione dei lavori. La disposizione di proroga in argomento è connotata, inoltre, dall'urgenza in ragione anche del fatto che le commissioni incaricate della valutazione dei candidati relativi al V quadrimestre scadranno nella quasi totalità il 30 ottobre 2018 (durata biennale dalla nomina, la quale è avvenuta a ottobre 2016).