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f prevedere forme di agevolazione fiscale in favore delle imprese per le prestazioni aventi ad oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio e urbanistico e di rigenerazione urbana in aree urbane periferiche o comunque degradate, nonché per l'acquisto dei beni necessari agli interventi in oggetto; g prevedere forme di agevolazione fiscale per gli interventi su edifici ricadenti in aree urbane periferiche o comunque degradate, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale ovvero ad attività commerciali o produttive. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali, previa acquisizione del parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 3 Il Governo trasmette alle Camere gli schemi dei decreti di cui al comma 1, accompagnati dall'analisi tecnico-normativa e dall'analisi di impatto della regolamentazione, per l'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti. Ciascuna Commissione esprime il parere entro un mese dalla data di assegnazione degli schemi di decreto legislativo. Decorso inutilmente tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 4 Dall'attuazione delle deleghe recate dalla presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, essi sono adottati solo successivamente o contestualmente alla data di entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie. 17 (Delega al Governo per la stabilizzazione del bonus ristrutturazioni, miglioramento antisismico ed efficientamento energetico degli edifici residenziali, commerciali e produttivi) 1 Al fine di perseguire e realizzare gli obiettivi di cui all'articolo 5, in accordo con il programma di rigenerazione urbana sostenibile, il Governo è delegato ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, finalizzati a: a apportare modifiche al decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: 1 prevedere la stabilizzazione delle agevolazioni previste per l'efficientamento energetico fino al 2025, valutando un sistema di proporzionalità dell'incentivo basata sui seguenti criteri: 1.1 nessuna maggiorazione fino alla classe energetica C; 1.2 maggiorazione della detrazione di un ulteriore 5 per cento per ogni salto di classe dalla B fino alla A1; 1.3 in aggiunta alla maggiorazione prevista dalla lettera b), una maggiorazione della detrazione di un ulteriore 10 per cento per il passaggio di classe alla categoria di edificio ad energia quasi zero; 1.4 in aggiunta alla maggiorazione prevista dalle lettere a), b) e c), prevedere una maggiorazione della detrazione di un ulteriore 3 per cento per gli interventi in aree urbane periferiche o comunque degradate; 2 prevedere che gli interventi di retrofit energetico e riqualificazione antisismica, ovvero gli interventi che conseguono un miglioramento della prestazione energetica certificato dall'attestato di prestazione energetica (APE), nonché di miglioramento antisismico ai sensi del decreto del Ministro delle infrastrutture 14 gennaio 2008, pubblicato nel supplemento ordinario n. 30 alla Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2008, che non rientrino già nei casi di cui all'articolo 16- bis del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, beneficino delle agevolazioni di cui al numero 1); b prevedere che gli interventi di cui al presente articolo siano equiparati alle attività di manutenzione straordinaria e soggetti alla comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) laddove non comportino interventi strutturali; c apportare modifiche all'articolo 31, comma 14- quater , della legge 12 novembre 2011, n. 183, al fine di prevedere che nel saldo finanziario espresso in termini di competenza mista, individuato ai sensi del comma 3 del medesimo articolo, rilevante ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno, non siano considerate le spese sostenute dagli enti locali per gli interventi di cui agli articoli 14, 15, 16 e 16- bis del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, per la ristrutturazione e riqualificazione degli immobili di proprietà pubblica, anche prevedendo che gli enti beneficiari dell'esclusione e l'importo dell'esclusione stessa siano individuati, sentita la Conferenza unificata, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al comma 1; d prevedere che per gli interventi di cui al presente articolo non siano dovuti oneri di urbanizzazione e il canone di occupazione di suolo pubblico (Cosap) si intenda ridotto del 50 per cento e che per interventi di nuova costruzione, che prevedono consumo di suolo, gli oneri di urbanizzazione e il canone di occupazione di suolo pubblico si intendano aumentati del 100 per cento; e prevedere che in caso di false attestazioni, redatte al fine di beneficiare delle agevolazioni di cui al presente articolo si applichino, oltre alle sanzioni a carico del professionista previste dalla normativa vigente, la restituzione di un ammontare pari al doppio della agevolazione ottenuta, nonché le sanzioni per il reato di frode fiscale previste dalla legislazione vigente. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, previa acquisizione del parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 3 Il Governo trasmette alle Camere gli schemi dei decreti di cui al comma 1 accompagnati dall'analisi tecnico-normativa e dall'analisi di impatto della regolamentazione, per l'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti. Ciascuna Commissione esprime il parere entro un mese dalla data di assegnazione degli schemi di decreto legislativo. Decorso inutilmente tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 4 Dall'attuazione delle deleghe recate dalla presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, essi sono adottati solo successivamente o contestualmente alla data di entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.