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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 176 BAGNAI La seduta inizia alle ore 10,45. IN SEDE REFERENTE 1829 - d-l 23/2020 accesso al credito per le imprese DDL 1829 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 28 maggio. Il presidente BAGNAI comunica che sono stati presentati 369 emendamenti e 34 ordini del giorno pubblicati in allegato e avverte che l'Assemblea ha previsto l'avvio dell'esame nella giornata odierna a partire dalle ore 16, perché il termine costituzionale di conversione scade il 7 giugno. Prende atto la Commissione. Quanto alla dichiarazione di inammissibilità degli emendamenti, sottolinea l'opportunità di rinviarla al termine della fase di illustrazione degli stessi, dando modo ai Gruppi, nei tempi molto ristretti di esame del provvedimento, di esprimere pienamente le proprie posizioni e porre tutti i temi politici sottesi alle proposte di modifica. Informa inoltre che la senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ha ritirato l'emendamento 1.27, trasformandolo nell'ordine del giorno G/1829/35/6. Il senatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ), nel condividere l'iniziativa del Presidente, esprime l'amarezza del proprio Gruppo per la compressione dei tempi di esame del decreto - ormai prossimo alla scadenza - che renderà impossibile un esame approfondito del testo e l'accoglimento di qualsiasi emendamento. Infine, pur riconoscendo che una asimmetrica distribuzione dei 60 giorni tra i due rami del Parlamento per l'esame dei decreti e un massiccio ricorso alla questione di fiducia non rappresentano una novità, invita i senatori a rivendicare il proprio ruolo e a far valere le prerogative del Senato. Si associa il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), che lamenta una mancata corrispondenza tra gli inviti all'unità del Presidente della Repubblica e il comportamento della maggioranza. Nel contestare l'abuso del ricorso alla questione di fiducia, evidenzia che, in particolare negli ultimi provvedimenti emergenziali, è stato impedito alle minoranze di fornire il contributo sperato. Inoltre, la forte compressione dei tempi di esame dei decreti-legge per una delle due Camere, oltra a rappresentare una forma di scarso rispetto istituzionale, sancisce di fatto il passaggio dal bicameralismo perfetto al monocameralismo. Rivendica quindi la dignità e il ruolo del Senato nell'esame di provvedimenti che distribuiscono ingenti risorse e invita i Capigruppo, soprattutto di maggioranza, a considerare la gravità del problema. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), dopo aver invitato a una maggior cautela nel richiamare le parole del Presidente della Repubblica, anche in considerazione delle parole e dei comportamenti che hanno caratterizzato la manifestazione di ieri a Roma, ritiene che solo un accordo tra i Gruppi delle due Camere possa permettere una ottimale organizzazione dei lavori tra le Camere e rivendica la correttezza del Senato in occasione dell'esame del decreto-legge cosiddetto "Cura Italia". Riconosce l'attualità del tema, che è comunque all'attenzione di tutte le forze politiche, soprattutto di maggioranza, e si augura che si possa esercitare una sorta di moral suasion nei confronti della Camera affinché anche il Senato possa disporre di tempi congrui per l'esame del decreto-legge cosiddetto "rilancio". Il PRESIDENTE esprime apprezzamento per le parole della senatrice De Petris, che testimoniano la consapevolezza da parte della maggioranza delle problematiche descritte dai colleghi di opposizione. Rivolge quindi un invito al Governo a varare decreti-legge più omogenei per materia e meno corposi, così da redistribuire compiti e funzioni tra i Ministri, data la centralità assunta dal Ministero dell'economia e, correlativamente, dalle Commissioni bilancio. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) condivide gli interventi dei senatori Montani e De Bertoldi, anche se ritiene che i dialoghi parlamentari avranno scarso rilievo al di fuori delle Camere. Ribadisce poi il valore degli emendamenti presentati, tutti finalizzati a migliorare il testo, senza alcun intento ostruzionistico, che magari avrebbero meritato una attenzione maggiore. Dopo specifica richiesta del senatore DI NICOLA ( M5S ), il PRESIDENTE ribadisce la dichiarazione di inammissibilità per estraneità di materia seguirà l'illustrazione degli emendamenti, così da consentire ai senatori di esprimere pienamente le rispettive posizioni politiche. Evidenzia inoltre che la valutazione delle proposte di modifica è stata resa ancor più difficile dall'eterogeneità del contenuto del provvedimento. Si passa all'illustrazione degli emendamenti Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) illustra il complesso degli emendamenti presentati dalla sua parte politica all'articolo 1, soffermandosi in particolare sulle proposte 1.10 e 1.11, in materia di restituzione dei prestiti, 1.25, che riguarda i crediti certificati vantati dalle imprese verso la pubblica amministrazione, e 1.40, sulle garanzie in favore delle imprese. Richiama quindi il contenuto degli emendamenti 1- ter .0.4 e 1- ter .0.5 relativi, rispettivamente, alle imprese sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata e il ruolo della Cassa depositi e crediti nell'anticipare alle imprese le somme derivanti da crediti certificati e vantati verso la pubblica amministrazione. Il senatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ) esprime disappunto per il fatto che le varie proposte di modifica presentate, improntate al buon senso e frutto delle segnalazioni delle varie associazioni di categoria, non avranno la possibilità di essere considerate. Provocatoriamente assicura che se anche una di esse dovesse essere approvata, sarebbe disponibile a votare la fiducia che il Governo dovrebbe porre sul provvedimento. Evidenzia quindi, a titolo esemplificativo, l'emendamento 1.8, che riguarda i tempi di restituzione dei prestiti e che tanti benefici porterebbe alle aziende, e l'emendamento 1- ter .0.1, volto a consentire alla Cassa depositi e prestiti di anticipare alle imprese le somme derivanti da crediti certificati vantati verso la pubblica amministrazione. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) si sofferma sugli emendamenti 1.33, cui aggiunge la firma, in tema di delibere di erogazione dei finanziamenti, e 1.0.1, in materia di Zone economiche speciali. Il PRESIDENTE propone di sospendere la seduta e di convocare immediatamente un Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi per programmare il seguito dei lavori. Conviene la Commissione.