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Tale disposizione si rende necessaria in ragione del dilatamento delle tempistiche delle procedure di aggiornamento dei piani economico-finanziari alla luce della situazione di incertezza nella determinazione della dinamica dei transiti sulla rete autostradale a causa dell'emergenza sanitaria da COVID-19 che non ha consentito la predisposizione di proposte di piani finanziari sulla base di previsioni attendibili. Tali circostanze di natura straordinaria verificatesi dal 2019 e, in seguito, l'anomalo incremento dei prezzi delle materie prime rappresentano, inoltre, un ulteriore elemento di indeterminatezza nella predisposizione di dati previsionali attendibili ai fini della predisposizione dei piani economico-finanziari. Al comma 5 al fine di assicurare la continuità dell'attività di vigilanza sui concessionari della rete autostradale e di sostenere le attività in materia di programmazione, realizzazione e monitoraggio delle opere pubbliche, la legge 27 dicembre 2019, n. 160, all'articolo 1, comma 158, ha innalzato al 12 per cento la percentuale dell'8 per cento stabilita al primo periodo del comma 6 dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per gli incarichi di livello dirigenziale non generale da conferire al personale in servizio presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel triennio 2020-2022. La disposizione è volta ad estendere la predetta percentuale del 12 per cento per un ulteriore triennio, ossia fino al 31 dicembre 2025, in quanto, grazie al mantenimento in organico di tale percentuale, potrà essere garantito l'adempimento delle molteplici funzioni espletate dal Ministero relative alle attività sopra indicate. Il comma 6 reca modifiche all'articolo 7- bis del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito, con modificazioni, nella legge 17 dicembre 2021, n. 215, che reca « Disposizioni urgenti in materia di trasporti in condizioni di eccezionalità ». Il citato articolo 7- bis , al comma 2, al fine di semplificare la disciplina transitoria disposta dalle linee guida sui trasporti in condizioni di eccezionalità relativa alle verifiche di sicurezza per il transito dei mezzi fino a 86 tonnellate, dispone che, fino al 31 dicembre 2022, resta sospesa l'efficacia delle disposizioni contenute nel decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili di adozione delle linee guida dei trasporti in condizioni di eccezionalità. Inoltre, si prevede che fino alla medesima data continua ad applicarsi, ai trasporti in condizioni di eccezionalità per massa complessiva fino a 108 tonnellate effettuati mediante complessi di veicoli a otto o più assi, la disciplina di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, vigente al 9 novembre 2021. Si prevede, altresì, che, le autorizzazioni alla circolazione già rilasciate prima della data di entrata in vigore del citato decreto ministeriale conservino efficacia, fino alla loro scadenza. Orbene con la disposizione in esame si provvede a differire al 31 dicembre 2023 il termine previsto dal comma 2 del citato articolo 7- bis che sospende l'efficacia delle disposizioni contenute nel decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili del 28 luglio 2022 n. 242 di adozione delle linee guida dei trasporti in condizioni di eccezionalità. Tale differimento si rende necessario alla luce delle difficoltà applicative rappresentate dagli operatori di settore nell'attuazione delle misure previste dalle medesime linee guida e al fine di consentire ai soggetti preposti la necessaria analisi dello stato delle infrastrutture. Il comma 7 mira a differire al 30 giugno 2023 l'entrata in vigore, attualmente fissata al 31 dicembre 2022, del regolamento di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 29 luglio 2016, n. 206, che disciplina l'individuazione dei soggetti autorizzati alla tenuta dei corsi di formazione al salvamento in acque marittime, acque interne e piscine, oltre che al rilascio delle abilitazioni all'esercizio dell'attività di assistente bagnante. L'articolo 10, comma 3- quinquies , del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15, nel prorogare al 31 dicembre 2022 l'entrata in vigore del citato regolamento di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 29 luglio 2016, n. 206, ha autorizzato il medesimo Ministro ad apportare al suddetto decreto modifiche volte a conseguire l'obiettivo della semplificazione delle procedure amministrative necessarie per il rilascio, il rinnovo e la sostituzione delle abilitazioni per l'esercizio della professione di assistente ai bagnanti nonché per il rilascio delle autorizzazioni a nuovi soggetti formatori, anche al fine di garantire la piena osservanza delle regole della concorrenza. L' iter istruttorio concernente l'approvazione del regolamento correttivo, sebbene avviato, non è stato ancora concluso, pertanto, al fine di procedere alla revisione e all'aggiornamento del citato regolamento di cui al decreto n. 206 del 2016, in attuazione della previsione di cui articolo 10, comma 3- quinquies , del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15, si rende necessario prorogare l'entrata in vigore del provvedimento di cui trattasi per il tempo strettamente necessario ad emanare il decreto modificativo, ossia fino al 30 giugno 2023. Il comma 8 proroga l'applicabilità, fino al 30 settembre 2023, della disciplina di cui all'articolo 2, comma 3, ultimo periodo, del decreto legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, estendendo la relativa disciplina anche agli operatori economici con sede operativa collocata in aree di crisi industriale di cui all'articolo 27, comma 8 - bis , del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, che abbiano acquistato, nei dodici mesi successivi alla cessazione dello stato di emergenza da COVID-19 e secondo le modalità previste dall'articolo 63 del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, stabilimenti o aziende ubicate in dette aree.