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Noi abbiamo combattuto e continueremo a farlo per uscire finalmente dall'economia fossile di questo Paese e per una vera transizione energetica. D'ALFONSO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. D'ALFONSO (PD) . Signor Presidente, il mio voto sarà in dissenso dal mio Gruppo. Intervengo perché non nasce oggi la mia posizione su questo tema. Prima di oggi, per quanto riguarda il mio impegno politico e giuridico, posso rivendicare il lavoro di una parte importante della Conferenza delle Regioni e in particolare delle Regioni del Mezzogiorno d'Italia, quelle che hanno avuto un rapporto più stretto con il mare blu, con il mare Adriatico, che a più riprese ha conosciuto la pesantezza di questa difficoltà. Parlo con un curriculum di iniziative: siamo stati noi che abbiamo attivato illo tempore l'iniziativa referendaria, siamo stati noi che abbiamo attivato anche una interlocuzione con Palazzo Chigi a dicembre del 2015 per trovare una soluzione alla questione di Ombrina di ferro, che determinò una grande mobilitazione di persone, di giovani e financo di bambini. Arrivò in Abruzzo anche Erri De Luca a precisare la posizione che occorreva. Come si concilia questa norma, di cui adesso ci occupiamo pronunciandoci, con quello che serve per la difesa del mare blu? È una norma efficace? È una norma matura? O è una norma frutto di un angolo, di un dialogo difficoltoso tra le due forze principali di Governo? È una norma che raccapezza, rimedia qualche centimetro di posizione politica e pubblica, che però non ce la fa a determinare la soluzione che è attesa dai Comuni bagnati dall'Adriatico, da coloro i quali vogliono un'altra maniera di approvvigionamento energetico. Io rivendico il lavoro fatto a dicembre del 2015 che portò alla morte di Ombrina di ferro. Concludo, Presidente, con una precisazione (non ho mai superato il tempo consentitomi): vorrei avere due voti, come disse una volta Ugo La Malfa, un voto per determinare l'allontanamento mio da una norma che non è efficace e un voto per incoraggiare una norma migliore, adulta, capace di fronteggiare il bisogno che abbiamo di mare blu, da una parte, e di approvvigionamento energetico, dall'altra. Per queste ragioni mi auguro che le Commissioni competenti, prevalentemente, si possono trovare fuori da ogni emergenza elettorale e da ogni esigenza di spettacolo tematico, per trovare una sede per dire una cosa chiara sul bisogno di energia e una cosa chiara per quanto riguarda il mare blu. VITALI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VITALI (FI-BP) . Signor Presidente, noi ci asterremo su questo emendamento, perché non condividiamo né il metodo né il merito. Non condividiamo il metodo, perché non si può inserire in un decreto semplificazioni una norma di così grande impatto sociale e anche energetico e non condividiamo il merito, perché questo emendamento è praticamente la mediazione fra gli interessi politici della Lega e dei 5 Stelle che questa volta, mi perdonerà il collega Mallegni, vede il sopravvento della Lega rispetto al MoVimento 5 Stelle. Infatti, il collega Castaldi parla della sospensione di 120 autorizzazioni, ma lo invito a leggere il comma 5, in cui si dice che la sospensione di cui al comma 4 non opera nei confronti dei procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge, quindi fino a quando questa legge non sarà pubblicata ci potranno essere richieste di autorizzazioni che non potranno essere fermate. Non è questo il modo serio di affrontare il problema. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.0.43 (testo 4), presentato dalle Commissioni riunite, formulazione che recepisce le condizioni poste dalla 5 a Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 11.0.774 è precluso. Gli emendamenti da 11.0.133 a 11.0.773 sono improponibili. Passiamo alla votazione dell'emendamento 11.0.95 (testo 4)/300. TARICCO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà per un minuto. TARICCO (PD) . Se ho un minuto, andrò molto velocemente. Per i motivi che ha detto prima il senatore Margiotta, crediamo che questo procedimento, come quello di cui si è parlato prima, sia sbagliato nel metodo. Nel 2017 è stata approvata una strategia nazionale dell'energia di questo Paese. È legittimo che chi governa oggi possa voler modificare quella strategia, ma credo che di lì bisogna partire per poi arrivare alle ricadute sui singoli filoni e sui singoli settori. Noi oggi interveniamo prima sul sistema cosiddetto delle trivelle, adesso sull'idroelettrico. Siamo intervenuti su altre forme di energia precedentemente, in modo puntuale, senza un disegno generale. Crediamo che questa sia una modalità, dal nostro punto di vista, non condivisibile. Sul tema puntuale di cui stiamo trattando, in senso generale, eravamo d'accordo: abbiamo presentato sia nella passata legislatura che in questa legislatura proposte normative che andavano esattamente in questa direzione. Il metodo però non ci ha permesso di intervenire; tra l'altro, la presentazione del tema in un emendamento, neanche nel testo base, non ha permesso di poter ascoltare nessuno, non c'è stato confronto sul territorio. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Abbiamo conteggiato i minuti giusti, con segnalazione del segretario Capogruppo del PD. Tranquilli, è tutto sotto controllo. Prego senatore, prosegua. TARICCO (PD) . Mi ha detto che avevo un minuto, così sto andando veramente di corsa. Noi crediamo veramente che questa sia una modalità assolutamente non condivisibile, sbagliata nel metodo e nel merito, per cui non parteciperemo al voto di questo emendamento. Crediamo che sarebbe stato molto meglio quantomeno inserire questo testo nel testo base del decreto semplificazioni, in modo da permettere un minimo di confronto. Non c'è stato questo spazio, non c'è stato neanche lo spazio per fare un intervento decente in questa occasione. Per questo motivo ci asterremo e non parteciperemo al voto. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.0.95 (testo 4)/300, presentato dai senatori Margiotta e Parrini. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.0.95 (testo 4)/600, presentato dal senatore Patuanelli. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 11.0.95 (testo 4)/301 e 11.0.95 (testo 4)/302 sono stati ritirati. Passiamo alla votazione dell'emendamento 11.0.95 (testo 4). BRESSA (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRESSA (Aut (SVP-PATT, UV)) .