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Circa 4000 sono i giovani ricercatori impegnati in attività di ricerca post-dottorato presso i laboratori dell'Ente, mentre un contributo importante arriva dalle collaborazioni, anche internazionali, con i ricercatori delle Università e delle imprese, rafforzando così il sistema nazionale della ricerca". Forte di 8.400 persone tra ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi, considerato un'eccellenza italiana ed internazionale, riceve 550 milioni di euro di finanziamento pubblico dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca; anche il Cnr è attraversato dal fenomeno del precariato e dalle mancate stabilizzazioni che sembravano possibili. Come si legge su "Pisatoday", in un articolo del 21 febbraio 2018, «Rispetto agli 8800 precari degli enti di ricerca, scrivono in una nota i ricercatori, sostenuti dall'Unione sindacale di base (Usb), non ha speso un euro, stanziando invece 200 milioni per i dirigenti scolastici. La ministra che, con orgoglio, parla della firma di un contratto collettivo del pubblico impiego, come un importante risultato: 80 euro medi di aumento dopo 8 anni di blocco contrattuale. Contratto che Usb che non ha sottoscritto e che contesta radicalmente»; si legge su un articolo dell'Associazione nazionale professionale per la ricerca (Anpri) del 29 maggio, che, dopo le elezioni politiche del 4 marzo, «A valle della conferma di Roberto Battiston alla presidenza dell'Agenzia Spaziale Italiana, avvenuta il 9 maggio ad opera della ministra Valeria Fedeli, l'assemblea dei soci del CIRA, riunitasi il 10 maggio, ha approvato il bilancio 2017 e ha nominato il nuovo CdA. Per la presidenza del CIRA Battiston ha confermato la fiducia a Paolo Annunziato, già direttore del CNR dal 2012 al 2016. A lui si affiancano, anche essi su indicazione dell'ASI, i consiglieri Maurizio Cheli, già celebre astronauta, ora imprenditore, e Tiziana De Chio, avvocato. La Regione Campania ha designato Felicio De Luca, dottore commercialista, già direttore generale di Irpinia Ambiente, mentre l'Associazione Italiana delle Industrie per Aerospazio e Difesa (AIAD) ha nominato come suo rappresentante Ludovica Schneider, ingegnere, di provenienza Leonardo Finmeccanica, con competenza nel settore aeronautico. Ai vertici della ricerca aerospaziale governativa, a pochi giorni dalla formazione del nuovo Governo, si conferma quindi un'amministrazione espressione del Governo uscente (a guida Centro-Sinistra). Resta da verificare come questa scelta possa influire su una questione fondamentale per il rilancio del Centro quale il rifinanziamento del PRO.R.A. (Programma Nazionale di Ricerche Aerospaziali), di competenza del MIUR (e quindi in capo al nuovo Governo) ma che contemporaneamente prevede ingenti investimenti anche da parte dell'ASI e della Regione Campania (enti amministrati dal Centro-Sinistra)»; considerato che: il 18 luglio Gilberto Corbellini, storico della medicina e bioeticista, per il Cnr e l'università "La Sapienza" di Roma, sulle colonne di "Wired" ha pubblicato un articolo dal titolo "Come si possono combattere razzismo e xenofobia con la scienza?": «Viviamo in un paese profondamente egoista e xenofobo, sostiene Corbellini. Matteo Salvini è bravo a intercettare sentimenti largamente diffusi. È geniale lo slogan "prima gli italiani", che risuona nel cervello tribale di ognuno di noi come "la sopravvivenza del mio gruppo è minacciata da estranei e dobbiamo proteggere le nostre donne, i nostri figli, il nostro lavoro, le nostre case, etc". (...) Il fenomeno migratorio dal Medioriente verso l'Europa ha generato un cambiamento culturale e morale nell'antico continente, creando una divisione tra chi è a favore e chi è contro l'immigrazione. Per l'ennesima volta nella storia umana siamo di fronte a un evento che scatena comportamenti innati e vede in lotta tra loro, nei cervelli umani, i naturali impulsi xenofobi e quelli altruisti. Le dinamiche neurobiologiche che negoziano il peso relativo di altruismo e xenofobia non sono del tutto chiare. Appunto, la stessa persona può comportarsi altruisticamente dato un contesto, ed esprimere sentimenti xenofobi o razzisti in un altro. Quali sono i fattori che influenzano questi switch?». Per questo Corbellini parla della concreta possibilità di ricorrere alla conoscenza per «circoscrivere gli effetti socialmente destabilizzanti di xenofobia e razzismo». Tanto che «già nel 2001 l'Unesco consigliava di sviluppare strategie scientificamente fondate per controllare atteggiamenti xenofobi e discriminatori», che il professore comunque riconosce essere caratteristiche intrinseche dell'essere umano. E qui entra in gioco l'ossitocina, l'ormone dell'altruismo, della fiducia e dei legami sociali. «Il tempo nel quale viviamo offre eccellenti opportunità per studiare il problema». E fa riferimento a un recente esperimento, realizzato da un team di studiosi e scienziati dell'università di Bonn. I risultati dell'esperimento sui fattori che rendono altruiste o xenofobe le persone dicono che se i partecipanti inalavano per via nasale l'ossitocina diventavano maggiormente propensi ad aiutare e a donare denaro ai rifugiati, anche perché venivano influenzati reciprocamente; risulta all'interrogante che il dipartimento di Corbellini, che ha una retribuzione lorda fissa di 112.272,27 euro annui, costa circa 44 milioni di euro all'anno (34 milioni circa di stipendi), si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga che un ricercatore del Cnr possa proporre l'uso dell'ossitocina, utilizzando gli italiani come cavie per inoculare l'ormone dell'altruismo, della fiducia e dei legami sociali, per offrire eccellenti opportunità per studiare il problema; se ritenga validi i risultati dell'esperimento sui fattori che rendono altruiste o xenofobe le persone, dove i partecipanti inalavano per via nasale l'ossitocina diventando così maggiormente propensi ad aiutare e a donare denaro ai rifugiati, anche perché venivano influenzati reciprocamente; se tale proposta, che riporta alla memoria esperimenti di massa su uomini e donne utilizzati come cavie da laboratorio, non debba essere contrastata, anche richiamando i ricercatori del Cnr a non esorbitare dai propri compiti; se il Governo, che dovrebbe offrire risposte tangibili ai precari della ricerca, non abbia il dovere di utilizzare l'istituto dello spoil system , rispetto agli incarichi di vertice del CNR e collegati centri di ricerca. Atto n. 4-00399 DE PETRIS Al Ministro della salute Premesso che: il "Santa Maria della Pietà" è l'ex manicomio della provincia di Roma e costituisce un luogo di grande rilievo per la storia della città e una grande risorsa pubblica sotto il profilo architettonico e ambientale; l'ex ospedale psichiatrico ha visto la sua chiusura solamente del 1998, dopo un lungo e complesso processo iniziato 20 anni prima con l'approvazione della legge Basaglia (legge n. 180 del 1978), che ha consentito il superamento dell'impostazione manicomiale nella cura e assistenza dei malati psichiatrici;