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2 L'osteopatia ha come scopo principale la cura delle patologie attraverso un approccio terapeutico integrato che interviene sulle disfunzioni organiche e funzionali degli apparati dell'organismo umano per ristabilire lo stato di salute. 2 (Formazione degli osteopati) 1 Le università degli studi statali e non statali, nell'ambito e nei limiti della propria autonomia didattica e finanziaria, anche in regime di compartecipazione con istituti di formazione in osteopatia pubblici o privati accreditati dallo Stato, istituiscono, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, corsi per il rilascio del diploma di laurea magistrale in osteopatia in conformità alla normativa vigente in materia di studi di livello universitario. 2 Le università degli studi rilasciano i diplomi di laurea magistrale ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270. 3 Ai corsi di laurea magistrale di cui al comma 1 si accede con prove di ammissione. 4 Per il conseguimento della laurea magistrale è prevista l'attività di tirocinio pratico su pazienti. 5 Il corso di laurea magistrale in osteopatia abilita il laureato all'esercizio della professione di osteopata. 6 L'esame di laurea ha valore di esame di Stato ed è organizzata su base nazionale in due sessioni che prevedono la dimostrazione di abilità tecniche e di competenze specifiche e la discussione di un elaborato di tesi redatto dallo studente sotto la supervisione di un relatore. 3 (Istituzione della professione sanitaria di osteopata) 1 La professione sanitaria di osteopata è esercitata esclusivamente dai laureati in osteopatia. 2 La denominazione di osteopata è equivalente a quella di laureato in osteopatia. 3 Il corso di laurea magistrale in osteopatia rientra tra quelli propri delle professioni sanitarie primarie con laurea magistrale a ciclo unico. 4 All'articolo 7 della legge 11 gennaio 2018, n. 3, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Nell'ambito delle professioni sanitarie è individuata la professione di chiropratico per l'istruzione della quale si applica la procedura di cui all'articolo 5, comma 2, della legge 1° febbraio 2006, n. 43, come sostituito dall'articolo 6 della presente legge»; b al comma 2: 1 al primo periodo, le parole: «le professioni dell'osteopata e» sono sostituite dalle seguenti: «la professione»; 2 al secondo periodo, le parole: «in osteopatia e» sono soppresse; 3 la rubrica è sostituita dalla seguente: «Individuazione e istituzione della professione sanitaria del chiropratico». 4 (Ordine e albo professionali degli osteopati) 1 Sono istituiti senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, l'ordine e l'albo professionale degli osteopati, ai quali si applicano le disposizioni del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 233, ratificato ai sensi della legge 17 aprile 1956, n. 561. 2 Possono iscriversi all'albo professionale istituito ai sensi del comma 1 i laureati di cui all'articolo 2 che hanno conseguito il diploma di laurea rilasciato dalle università degli studi, statali o non statali, di cui al comma 1 del medesimo articolo 2. 3 L'iscrizione all'albo professionale di cui al comma 1 è obbligatoria per l'esercizio della professione di osteopata, in regime sia libero professionale sia di lavoro subordinato. 5 (Profilo e competenze professionali degli osteopati) 1 L'osteopata è l'operatore sanitario di contatto primario che, in possesso della laurea abilitante o titolo equipollente di cui all'articolo 2, svolge in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie gli interventi di prevenzione, promozione, cura e mantenimento della salute, secondo i princìpi fondamentali dell'osteopatia riconosciuti dall'Organizzazione mondiale della sanità. 2 In riferimento alla diagnosi di patologia effettuata dal medico, o in maniera autonoma nell'ambito delle proprie competenze, l'osteopata, con un esclusivo approccio manuale, individua e normalizza le disfunzioni somatiche delle strutture corporee,definite come alterazioni della mobilità e della funzione, relative a tutti i sistemi organici e apparati muscolo-scheletrici del corpo umano. 3 L'osteopata elabora la valutazione osteopatica del paziente attraverso: a un'anamnesi condotta secondo la migliore pratica medica; b un dettagliato esame obiettivo svolto con procedure di osservazione posturale, palpazione percettiva e prove di mobilità funzionale; c un'individuazione delle disfunzioni somatiche, definite come alterazioni della mobilità e della funzione relative al sistema somatico, scheletrico, articolare, miofasciale, viscerale, craniale, vascolare, linfatico, endocrino e neurologico, e denominate con una terminologia specifica; d un ragionamento clinico basato sui modelli del rapporto tra struttura e funzione: biomeccanico-posturale, neurologico, bio-psicosociale e comportamentale, circolo-respiratorio ed energetico-metabolico. 4 L'osteopata, formulata una diagnosi, compie una valutazione differenziale, ove individui o sospetti, a partire da tutti i dati clinici disponibili, condizioni che possano controindicare in parte o totalmente il trattamento osteopatico, e indirizza il paziente verso un approfondimento diagnostico in collaborazione con altre figure sanitarie. 5 L'osteopata definisce la prognosi e predispone il piano di cura stabilendo obiettivi, modalità e tempi per intervenire sul paziente: a basandosi sulle conoscenze, abilità, tecniche e competenze specifiche della formazione professionale in osteopatia; b eseguendo le normalizzazioni osteopatiche, che consistono nel risolvere le disfunzioni somatiche e nel ripristinare le corrette micromobilità e funzionalità delle strutture corporee interessate; c ristabilendo le corrette relazioni tra sistemi e apparati secondo i modelli del rapporto tra struttura e funzione; d valutando l'evoluzione clinica del paziente e l'efficacia della terapia osteopatica, aggiornando la prognosi e modificando ove necessario la strategia terapeutica prevista nel piano di cura. 6 L'osteopata svolge l'attività professionale, di ricerca, didattica e di consulenza nei servizi sanitari e nelle strutture pubbliche o private ove siano richieste le sue competenze professionali, in regime di dipendenza o libero professionale. 7 L'osteopata assiste il paziente, nell'ambito delle proprie competenze, e si astiene dalla prescrizione e dalla somministrazione di terapie farmacologiche nonché dal praticare interventi di tipo chirurgico, o con l'ausilio di macchinari elettromedicali non espressamente previsti dal protocollo osteopatico, indirizzando il paziente, ove necessario, ad altre figure sanitarie competenti con un approccio preferibilmente di tipo interdisciplinare. 6 (Disposizioni transitorie. Riconoscimento ed equipollenza dei titoli in osteopatia conseguiti precedentemente all'istituzione della laurea in osteopatia) 1 Ai fini dell'equipollenza del proprio titolo di studio al diploma di laurea magistrale di cui agli articoli 2, 3 e 4, su richiesta degli interessati, è effettuato il riconoscimento dei titoli: