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PRESIDENTE . La senatrice Pergreffi ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02032 sull'attivazione di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale, per tre minuti. PERGREFFI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, fra i settori maggiormente colpiti dalla crisi economica, conseguente alla crisi sanitaria Covid, vi è quello dei trasporti di massa. In particolare, le imprese del trasporto pubblico locale hanno patito perdite superiori a 1,2 miliardi di euro. All'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 8 settembre 2020, n. 111, il Governo ha stabilito un coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore all'80 per cento dei posti consentiti; limite da ultimo confermato anche dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2020, quando eravamo già in piena emergenza, perché con quest'ultimo decreto sono state chiuse molte attività. Con il decreto-legge rilancio è stato istituito un fondo a compensazione dei minori ricavi derivanti sia dal mancato utilizzo dei mezzi pubblici da parte dell'utenza, sia dagli oneri derivanti dall'obbligo di emettere voucher o prolungare gli abbonamenti agli utenti del servizio pubblico nel periodo non usufruito del lockdown . La dotazione di questo fondo, che era pari inizialmente a 500 milioni di euro, è stata aumentata di altri 400 milioni di euro con un'apposita norma contenuta nel decreto agosto. Una quota del predetto fondo di ristoro, pari a 300 milioni, può essere utilizzata per il finanziamento di servizi aggiuntivi erogati a soggetti diversi dagli affidatari dei servizi, da destinare ai servizi che nel periodo ante-Covid abbiano avuto un riempimento superiore all'80 per cento della capacità dei mezzi. Stando ai dati in nostro possesso, dei 300 milioni stanziati per servizi aggiuntivi, al momento soltanto 120 sono stati utilizzati per finanziare - dato oggi da lei confermato - 4.000 corse aggiuntive al giorno, concentrate nelle direttrici ad alta densità e nelle grandi aree metropolitane; ciò perché la norma prevede l'adozione di un decreto di riparto di tali risorse che al momento non risulta ancora emanato. Le Regioni, quindi, hanno avuto l'attivazione dei servizi aggiuntivi, fermo restando il vincolo di utilizzo delle risorse per i servizi che nel periodo ante-Covid abbiano avuto un riempimento dell'80 per cento. Queste misure, quindi, sono state bloccate. Tutte le misure, comunque, sono risultate inefficaci per la riduzione del sovraffollamento dei mezzi e per la diffusione del contagio. È vero anche che non esistono studi che ci dicano che la diffusione dei contagi avviene all'interno dei mezzi pubblici, ma penso sia sotto gli occhi di tutti perché, nel momento stesso in cui chiudiamo i bar, i ristoranti e altre attività come le palestre, non vedo perché all'interno dei mezzi pubblici non ci si possa comunque contagiare. (Applausi) . Chiediamo quindi al Ministro quali azioni da oggi intenda intraprendere e attivare con la massima urgenza. Non possiamo aspettare - come diceva prima - il 15 novembre. Siamo in emergenza. Andiamo avanti velocemente su tutto quello che riguarda i servizi aggiuntivi al trasporto pubblico e magari ripensiamo anche in merito al coefficiente dell'80 per cento di riempimento dei mezzi. (Applausi) . PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, onorevole De Micheli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. DE MICHELI, ministro delle infrastrutture e dei trasporti . Signor Presidente, ricordo alla senatrice interrogante che, nel mese di giugno, a me e ad altri membri del Governo è stata scritta una lettera da parte di alcune Regioni - Liguria, Piemonte e Lombardia - proprio in vista dell'imminente riapertura delle scuole che si sarebbe poi realizzata il 14 settembre, nella quale veniva chiesto che venisse garantito il riempimento dei mezzi pubblici al 100 per cento. Noi siamo rimasti, fino al DPCM dell'8 settembre, con una possibilità di riempimento dei mezzi del trasporto pubblico locale del 50 per cento, perché quelli erano i flussi. Tale richiesta non è stata poi evasa, ovviamente, perché - anche ringraziando la disponibilità di quelle stesse Regioni e di tutte le altre - abbiamo trovato, insieme al comitato tecnico-scientifico, la possibilità di dare una risposta ai fabbisogni senza arrivare al riempimento totale dei mezzi, con l'autorizzazione al riempimento all'80 per cento e con tutta una serie di misure sanitarie che caratterizzano specificamente solo il trasporto pubblico locale. Inoltre, nel 2020 abbiamo stanziato 900 milioni in più, oltre a quelli di cui già le Regioni sono titolari per il trasporto pubblico locale, per garantire la minore bigliettazione, e cioè la copertura della stragrande maggioranza dei minori ricavi. Siamo arrivati a un accordo all'unanimità non solo sulle linee guida, ma anche sull'utilizzo e i criteri dei 300 milioni. E qui mi soffermo, onorevole senatrice; 150 milioni di questi 300 sono automaticamente assegnati e non hanno bisogno di alcun atto amministrativo di assegnazione. Ne sono già stati utilizzati 120 per implementare, con tutto quello che le aziende hanno ritenuto essere necessario, le corse su gomma. Non sfuggirà a nessuno dei presenti che le corse su treno o comunque sulle metropolitane non sono così facilmente implementabili; si può arrivare a un massimo della capienza della frequenza, ma non si può andare in un autosalone ad acquistare un treno. Tant'è vero che abbiamo molte Regioni che hanno in ordine il rinnovo dei mezzi, ma con termini di dodici, tredici e diciotto mesi. Detto questo, gli altri 150 milioni - a cui forse faceva riferimento con la sua citazione legata alla distribuzione alle Regioni - con il decreto del Ministro sono già all'attenzione della Conferenza, di cui stiamo attendendo il parere. La proposta che abbiamo fatto alla Conferenza è quella di distribuirli con gli stessi criteri con cui sono stati assegnati i precedenti 150 milioni, attribuendoli alle linee che prima del Covid avevano già uno stress trasportistico. Se dobbiamo potenziare dei percorsi, urbani o extraurbani, è bene concentrarsi sui percorsi già stressati, perché hanno un numero importante di passeggeri e di persone. Un'ultima cosa mi sono dimenticata di dire nelle mie risposte: dopo vari mesi di sperimentazione che abbiamo chiesto ad alcune società del trasporto pubblico in varie parti d'Italia, sono arrivate a definizione alcune applicazioni tecnologiche che potranno essere utili per migliorare la qualità del servizio. Per questo domani si terrà la riunione di un tavolo tecnico che ho istituito, alla presenza del ministro Pisano e degli uffici del Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, per fare una valutazione tecnica su quali sono le sperimentazioni andate meglio ed eventualmente metterle a disposizione di tutte le Regioni e le aziende di trasporto pubblico locale. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Romeo, per due minuti. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ringrazio l'egregio signor Ministro per le sue risposte, che però non ci hanno assolutamente soddisfatto. Non mi riferisco solo alla nostra interrogazione;