[pronunce]

Il riparto del contributo fra le regioni e le province autonome, sulla base di apposite elaborazioni fornite dal Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento delle finanze, è approvato entro il 30 settembre 2015 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio»; che il 21 aprile 2016 la Regione Lombardia ha depositato atto di rinuncia al ricorso, approvato dalla Giunta regionale con la deliberazione n. X/5030 dell'11 aprile 2016, limitatamente all'impugnazione dell'art. 1, comma 20, della legge n. 190 del 2014, con la motivazione che l'anzidetta sopravvenienza normativa «determina il venire meno, limitatamente all'art. 1 comma 20 della legge n. 190 del 2014, [delle] ragioni di censura avanzate attraverso l'impugnativa»; che il 2 maggio 2016 l'Avvocatura generale dello Stato ha trasmesso, a mezzo di posta elettronica certificata, atto di accettazione della detta rinuncia, conformemente alla deliberazione adottata dal Consiglio dei ministri nella seduta del 29 aprile 2016. Considerato che, con ricorso spedito per la notificazione il 26 febbraio 2015, ricevuto dal destinatario il successivo 3 marzo e depositato il 5 marzo 2015, la Regione Lombardia ha impugnato varie disposizioni della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge di stabilità 2015), e, tra queste, l'art. 1, comma 20, in riferimento agli artt. 81, terzo comma, e 119 della Costituzione, nonché al principio di leale collaborazione «di cui all'art. 120 Cost.»; che deve essere riservata a separate pronunce la decisione delle altre questioni di legittimità costituzionale promosse dalla Regione Lombardia con lo stesso ricorso; che, previa delibera della Giunta regionale, la Regione ricorrente ha rinunciato all'impugnazione dell'art. 1, comma 20, della legge n. 190 del 2014; che il Presidente del Consiglio dei ministri ha accettato tale rinuncia; che, ai sensi dell'art. 23 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, nei giudizi di legittimità costituzionale in via principale, la rinuncia all'impugnazione, qualora sia accettata dalla parte costituita, determina l'estinzione del processo.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riservata a separate pronunce la decisione delle altre questioni di legittimità costituzionale promosse dalla Regione Lombardia con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara estinto il processo relativo alle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 20, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge di stabilità 2015). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 maggio 2016. F.to: Paolo GROSSI, Presidente Silvana SCIARRA, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 30 maggio 2016. Il Cancelliere F.to: Roberto MILANA