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Conversione in legge del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, recante misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Onorevoli Senatori . – Il presente decreto-legge reca un complesso di misure necessarie e urgenti, ulteriori rispetto a quelle del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, per fronteggiare l'evolversi della situazione epidemiologica in atto, prevedendo in primo luogo la sospensione e la proroga di termini legati ad adempimenti a carico di cittadini, imprese e amministrazioni, recando poi norme in materia di lavoro pubblico e privato in relazione all'emergenza e prevedendo infine una serie di disposizioni in materia di sviluppo economico, istruzione e salute volte a sostenere il tessuto socio-economico del Paese. Il provvedimento si compone di 37 articoli, che si passano di seguito in rassegna. Articolo 1 – Disposizioni riguardanti i termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020 Al fine di consentire agli operatori di avere più tempo a disposizione per l'effettuazione degli adempimenti fiscali in conseguenza dei disagi derivanti dall'emergenza « Coronavirus » e, nel contempo, di permettere all'Agenzia delle entrate di elaborare e mettere a disposizione dei cittadini la dichiarazione dei redditi precompilata 2020, il comma 1 prevede l'anticipazione dal 2021 al 2020 della decorrenza delle disposizioni di rimodulazione dei termini dell'assistenza fiscale e della dichiarazione precompilata contenute nell'articolo 16- bis del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157. Ai commi da 2 a 5 sono previsti ulteriori differimenti di alcune scadenze con effetti esclusivamente per l'anno 2020. In particolare i commi 2 e 3 stabiliscono che il termine per l'invio da parte dei sostituti delle certificazioni uniche viene spostato al 31 marzo 2020 e con esso il termine per la scelta da parte del sostituto del soggetto per il tramite del quale sono rese disponibili le comunicazioni del risultato finale delle dichiarazioni. Il comma 3 conferma il termine del 31 marzo 2020 entro cui i sostituti d'imposta devono consegnare le certificazioni uniche agli interessati. Il comma 4 sposta al 5 maggio 2020 il termine entro cui l'Agenzia delle entrate mette a disposizione dei contribuenti la dichiarazione dei redditi precompilata. Il comma 5 stabilisce che la trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate, da parte dei soggetti terzi, dei dati relativi a oneri e spese sostenuti dai contribuenti nell'anno precedente, delle spese sanitarie rimborsate nonché degli altri dati riguardanti deduzioni o detrazioni, con scadenza al 28 febbraio, è effettuata entro il 31 marzo 2020. Il comma 6 infine prevede che si applica dal 2021 la disposizione di cui all'articolo 4, comma 6- sexies , del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 322 del 1998, introdotta dall'articolo 16- bis del citato decreto-legge n. 124 del 2019, secondo la quale l'Agenzia delle entrate rende disponibili agli interessati, nell'area riservata del proprio sito internet , i dati delle certificazioni uniche pervenute. Articolo 2 – Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione Il comma 1 prevede, con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie e a favore dei debitori che hanno la residenza, la sede legale ovvero la sede operativa nei comuni individuati nell'allegato n. 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 1° marzo 2020, la sospensione dei termini dei versamenti che scadono nel periodo dal 21 febbraio al 30 aprile 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione nonché dagli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali. La disposizione precisa inoltre che i versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in un'unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, vale a dire entro il 31 maggio 2020. Viene prevista l'applicabilità delle disposizioni dell'articolo 12 del decreto legislativo n. 159 del 2015. Il comma 2 prevede che le disposizioni del comma 1 si applichino anche agli atti di accertamento esecutivi emessi dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli e ai nuovi atti esecutivi che gli enti locali possono emettere ai sensi dell'articolo 1, comma 792, della legge n. 160 del 2019 sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali. Il comma 3 infine contempla, a favore dei soggetti indicati dal comma 1, il differimento al 31 maggio 2020 (differito al 1° giugno 2020, essendo il 31 maggio giorno festivo) del termine di versamento del 28 febbraio 2020 relativo alla cosiddetta « rottamazione-ter » (articolo 3, commi 2, lettera b) , e 23, e articolo 5, comma 1, lettera d) , del decreto-legge n. 119 del 2018, e articolo 16 -bis , comma 1, lettera b) , numero 2), del decreto-legge n. 34 del 2019) nonché di quello del 31 marzo 2020 in materia di cosiddetto « saldo e stralcio » (articolo 1, comma 190, della legge n. 145 del 2018), coerentemente con il termine individuato in applicazione della previsione del comma 1. Articolo 3 – Rimessione in termini per adempimenti e versamenti La disposizione prevede l'estensione della sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari previsti dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 24 febbraio 2020, effettuati da parte di o a carico di professionisti, consulenti e centri di assistenza fiscale che abbiano sede o operino nei comuni individuati dall'allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020, nonché di società di servizi e di persone in cui i soci residenti nei comuni di cui al predetto allegato rappresentino almeno il 50 per cento del capitale sociale. Articolo 4 – Sospensione dei pagamenti delle utenze La presente disposizione, in relazione a quanto previsto dal decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, e ai comuni interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio indicati all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020, intende prevedere la possibilità per l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) di disporre la sospensione temporanea, fino al 30 aprile 2020, dei termini di pagamento delle fatture e degli avvisi di pagamento delle forniture di energia elettrica, gas, ivi inclusi i gas diversi dal gas naturale distribuiti a mezzo di reti canalizzate, acqua e del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani.