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Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità. Onorevoli Senatori. – Il decreto-legge reca disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e di riordino delle competenze del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità. Il provvedimento trasferisce le funzioni in materia di turismo fino ad oggi esercitate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali: la finalità è quella di promuovere e valorizzare il turismo italiano anche attraverso i prodotti delle attività primarie, di competenza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Si tratta di eccellenze del made in Italy che costituiscono un patrimonio unico, al pari delle destinazioni turistiche del nostro Paese, e che, trattate unitariamente da un solo Dicastero, mediante attente operazioni di marketing , potranno costituire un importante volano di sviluppo, competitività e innovazione. Questa innovazione organizzativa consentirà di valorizzare altresì la produzione agroalimentare, attraverso il legame con il territorio e la connessa attività turistica, dando l'opportunità a chi visita l'Italia di conoscere il nostro Paese anche attraverso le produzioni tipiche. Una sinergia mirata ad affiancare settori (turismo e agricoltura, in senso lato, comprensivo di tutti i settori di attività inclusi in tale concetto) indubbiamente trainanti per l'economia italiana. Nello specifico, il decreto-legge, che si compone di cinque articoli, dispone quanto segue. L'articolo 1, al comma 1, stabilisce che le funzioni esercitate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in materia di turismo sono trasferite al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (MiPAAF). Al medesimo Ministero sono trasferite, con decorrenza dal 1º gennaio 2019, le risorse umane, strumentali e finanziarie, compresa la gestione residui, della Direzione generale del turismo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo nonché quelle comunque destinate all'esercizio delle funzioni oggetto del trasferimento. Il comma 2 prevede che per l'esercizio delle funzioni trasferite è istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali il Dipartimento del turismo. Il comma 3 stabilisce la nuova denominazione dei Ministeri interessati conseguente al trasferimento delle funzioni: «Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo» e «Ministero per i beni e le attività culturali» (MiBAC). Ai commi 4 e 5 si chiarisce che le nuove denominazioni sostituiscono, ovunque presenti, le precedenti. Il comma 6 prevede che resti nell'ambito delle competenze del MiBAC, con le relative risorse finanziarie, la Scuola dei beni e delle attività culturali e del turismo. La Scuola dei beni e delle attività culturali e del turismo, o «Scuola del patrimonio», è un istituto di formazione, ricerca e studi avanzati nei settori di competenza del MiBAC; essa è nata dalla ridefinizione della Fondazione prevista dall'articolo 67 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, ma di fatto non è mai stata costituita, né è effettivamente entrata in attività. Tale ridefinizione è stata operata dall'articolo 5, comma 1- bis , del decreto- legge 31 dicembre 2014, n. 192, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2015, n. 11. Proprio a seguito di tale disposizione, infatti, la Scuola, il cui statuto è stato approvato con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo 11 dicembre 2015, ha avviato le proprie attività, avvalendosi delle risorse a tal fine previste dal MiBAC, ed ha pubblicato il primo bando di selezione allievi del corso «Scuola del Patrimonio» (Iº ciclo 2018-2020). Con l'occasione e per effetto del trasferimento al MiPAAF delle competenze in materia di turismo, risulta necessario adeguare anche la denominazione della Scuola (il cui ambito di operatività era già nei fatti circoscritto, come detto, ai beni e alle attività culturali). Conseguentemente, la Scuola, ridenominata «Scuola dei beni e delle attività culturali», provvede, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, ad apportare le necessarie modifiche al proprio statuto. Il comma 7 rimanda ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, il compito di individuare le risorse umane, strumentali e finanziarie di cui al comma 1 e definirne le modalità di trasferimento. Al riguardo si precisa che le risorse umane includono il personale di ruolo nonché il personale a tempo determinato con incarico dirigenziale ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, entro i limiti del contratto in essere, che risulta assegnato alla Direzione generale turismo alla data del 1º giugno 2018. Dalla data di entrata in vigore del suddetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, cessano gli effetti dei progetti in corso e delle convenzioni stipulate o rinnovate dalla Direzione generale Turismo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con la società in house ALES. Al personale non dirigenziale trasferito si applica il trattamento economico, compreso quello accessorio, previsto nell'amministrazione di destinazione e continua ad essere corrisposto, ove riconosciuto, l'assegno ad personam riassorbibile secondo i criteri e le modalità già previsti. Per il personale comandato, la revoca dell'assegnazione temporanea presso altre amministrazioni rientra nella competenza del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Entro quindici giorni dall'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di cui al medesimo comma 7, il personale di ruolo a tempo indeterminato può esercitare il diritto di opzione. Le facoltà assunzionali del Ministero per i beni e le attività culturali sono ridotte per un importo corrispondente all'onere per le retribuzioni complessive del personale non transitato. Il comma 8 determina nel numero massimo di venticinque unità le posizioni dirigenziali di livello generale del Ministero per i beni e le attività culturali. In fase di riorganizzazione, il Ministero dei beni e delle attività culturali potrà prevedere una posizione generale di livello generale presso gli uffici di gabinetto. Il comma 9 prevede che con decreto del Presidente della Repubblica da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 4- bis , della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono adeguate le dotazioni organiche e le strutture organizzative del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo sulla base delle disposizioni di cui al presente articolo.