[normattiva_dump]

riconoscendo che un eventuale allargamento dello spettro di frequenze attribuito alla radiodiffusione a onde decametriche avrebbe ripercussioni sugli altri servizi radioelettrici funzionanti in conformità alla Tavola di attribuzioni delle bande di frequenze contenuta nell'articolo 8 del Regolamento delle radiocomunicazioni, raccomanda al Consiglio di Amministrazione di prendere le necessarie disposizioni per richiedere la Conferenza dei plenipotenziari (Nizza, 1989) di esaminare se conviene o meno tenere una conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni il cui ordine del giorno dovrebbe comportare la possibilità di allargare lo spettro delle frequenze a onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione in vista della pianificazione di questo spettro nel quadro del sistema HFBC migliorato. Incarica il Segretario Generale di portare la presente Raccomandazione all'attenzione di tutte le amministrazioni e della 42a sessione del Consiglio di amministrazione (1987). RACCOMANDAZIONE N 512 (HFBC-87) Metodo di previsione della propagazione da utilizzare nelle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che la prima sessione della Conferenza (Ginevra, 1984) ha stabilito un metodo di previsione della propagazione da utilizzare per la pianificazione della propagazione da utilizzare per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; b) i lavori effettuati dal CCIR durante l'intersessione allo scopo di migliorare certi aspetti del metodo adottato; c) che l'IFRB ha elaborato e utilizzato i programmi software basati sul metodo di previsione della propagazione stabilito per la prima sessione nonché sui lavori complementari intrapresi dal CCIR, e che ha utilizzato questi programmi per i suoi lavori d'intersessione; d) che il metodo di previsione della propagazione e dei programmi associati, utilizzati dall'IFRB, costituiscono la base di ogni nuovo miglioramento; e) la Raccomandazione 514 (HFBC-87) relativa ai miglioramenti del metodo di previsione della propagazione da utilizzare per le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione, raccomanda 1) che il metodo di previsione della propagazione nonché i programmi corrispondenti da utilizzare in applicazione della Raccomandazione 514 (HFBC-87) siano quelli che l'IFRB ha applicato durante il periodo di intersessione; 2) che l'IFRB raccolga una documentazione dettagliata sul metodo di previsione della propagazione indicato in riassunto nell'allegato alla presente Raccomandazione, allo scopo di includerlo nelle sue Norme tecniche; 3) che la procedura da applicare dall'IFRB al momento della revisione delle parti pertinenti delle sue Norme tecniche, come stabilito nella Risoluzione 514 (HFBC-87), venga utilizzata per qualsiasi nuovo miglioramento del metodo. ALLEGATO ALLA RACCOMANDAZIONE N 512 (HFBC-87) Riassunto del metodo di previsione della propagazione1 da utilizzare per determinare il campo dell'onda ionosferica 1. Introduzione Il metodo di previsione della propagazione applicato dall'IFRB e destinato ad essere utilizzato come base durante il periodo successivo alla Conferenza, è stato elaborato alla prima sessione e su un'altra serie di studi del CCIR consacrati a certi aspetti particolari. Questo metodo, che permette di prevedere il campo per la radiodiffusione a onde decametriche, comprende tre parti: 1) Questo riassunto non modifica in alcun modo il metodo di previsione della propagazione applicato dall'IFRB a) per i percorsi di una lunghezza massima di 7 000 km; b) per i percorsi oltre i 9000 km; c) una procedura d'interpolazione per i percorsi la cui lunghezza è compressa tra i 7 000 e i 9 000 km. 2. Parametri ionosferici I valori dei parametri ionosferici foF2, M(3000)F2 e foE sono ottenuti a partire dalle carte numeriche (coefficienti di Oslo) e dalle procedure esposte nella Relazione 340 del CCIR, alle posizioni dei punti direttori richiesti per i metodi applicabili alle piccoli e grande distanze. Sulla base di questi parametri, si possono determinare le MUF di riferimento1 per le distanze occorrenti, utilizzando ugualmente le procedure della Relazione 340. Si procede alle interpolazioni appropriate per il livello d'attività solare. 3. Distanze massime di 7 000 km Il metodo applicabile alle piccole distanze, basato in parte sulla Relazione 252-2 del CCIR, viene utilizzato per i percorsi la cui lunghezza massima è di 7 000 km. Questo metodo viene applicato ugualmente per i calcoli relativi ai percorsi la cui lunghezza è compresa tra i 7 000 ed i 9 000 km, venendo i risultati usati nella procedura d'interpolazione descritta più avanti. 1) MUF di riferimento: La più alta frequenza alla quale un'onda radioelettrica può propagarsi tra le date stazioni terminali, in una occasione specificata, esclusivamente per refrazione ionosferica. L'ipotesi di partenza è che esiste una propagazione lungo un arco di grande cerchio con riflesssione per lo strato E (per le distanze massime di 4 000 km) e per lo strato F2. Il percorso è diviso in un certo numero di sbalzi di uguale lunghezza, inferiore ognuno ai 4 000 km per i modi F2, e a 2 000 km per i modi E. Si suppone che gli sbalzi abbiano delle riflessioni speculari nell'ionosfera nel loro punto centro. Si considera che l'altezza di riflessione equivalente è di 110 km per i modi e che essa è variabile in funzione dei valori dei parametri ionosferici per i modi F2. Per quel che riguarda i percorsi la cui lunghezza massima è di 4 000 km, l'occultazione dei modi di propagazione F2 dallo strato inferiore E viene applicata se è il caso. La caratteristica essenziale del metodo è la previsione del campo mediano per mezzo della formula: Ets= 96,85 + P1 + G1 - 20 log P' + Li - Lm - Lg - Lh dB(mu V/m) - P1 è la potenza all'uscita dal trasmettitore espressa in dB in rapporto a 1 kw - G1 è il guadagno d'antenna isotropa corrispondente all'azimut dell'arco di grande cerchio e all'angolo di sito calcolato tenendo conto della geometria del percorso e del numero di sbalzi presi in considerazione; - P1 è la distanza obliqua virtuale in km, calcolata lungo i percorsi - Li, Lm, Lg e Lh sono i termini di attenuazione che rappresentano rispettivamente l'attenuazione dovuta all'assorbimento (i calcoli sono effettuati per ogni sbalzo ed i risultati sono aggiunti), l'attenuazione "al di sopra della MUF", l'attenuazione per riflessione sul suolo e le attenuazioni aurora li ed altre. Il termine di costante numerica contiene in particolare un fattore corrispondente agli effetti della propagazione ionosferica che, altrimenti, non sarebbe inclusa in questo metodo semplificato. Nonostante che per una antenna isotropa il campo previsto sia il più importante per i modi di propagazione in cui il numero di sbalzi è minimale, ciò non è necessariamente il caso per le antenne utilizzate in pratica.