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Legge quadro per la valorizzazione e la promozione del volo da diporto e sportivo, del volo libero e dell'avioturismo. Onorevoli Senatori. – Questo disegno di legge giunge al termine di un percorso condiviso e già avviato nella presente legislatura attraverso l'istituzione, nella legge di bilancio per il 2020, di un fondo,per l'introduzione e lo sviluppo del volo turistico in Italia. Per volo da diporto o sportivo si intende l'attività di volo effettuata con apparecchi ultraleggeri per scopi ricreativi, diportistici o sportivi, senza fini di lucro. Il presente disegno di legge si inserisce nel più ampio quadro normativo che il regolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2018, ha adottato per uniformare gli standard di sicurezza e sorveglianza dell'aviazione civile degli Stati membri. Lo stesso regolamento, tuttavia, riconosce che non è opportuno assoggettare tutti gli aeromobili e le aviosuperfici a norme comuni. In particolare, secondo le direttive del Parlamento europeo, gli aeromobili di semplice progettazione o operanti principalmente su base locale, nonché gli aeromobili costruiti da amatori o particolarmente rari, dovrebbero rimanere, sotto il controllo normativo degli Stati membri, offrendo inoltre a questi ultimi importanti opportunità dal punto di vista economico e sociale. Oggi il volo da diporto e sportivo (VDS) in Italia è disciplinato dalla legge 25 marzo 1985, n. 106, e dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 133. Queste disposizioni hanno consentito la nascita e lo sviluppo del settore nel nostro Paese sul piano turistico, sportivo e culturale, offrendo anche un indotto economico significativo in crescita esponenziale. Si pensi che una delle principali aziende produttrici di velivoli cosiddetti « ultraleggeri » nel mondo è italiana. Il presente disegno di legge vuole fornire nuovi strumenti che stabiliscano l'attuazione di norme semplici e proporzionate per l'aviazione sportiva e da diporto, attraverso l'aggiornamento e la modifica della normativa esistente. Si ritiene che le misure adottate per disciplinare questo segmento del settore dell'aviazione debbano essere proporzionate, efficienti in termini di costi, flessibili e basate sulle migliori prassi esistenti negli Stati membri dell'Unione europea. Tali misure, inoltre, devono evitare di creare oneri amministrativi e finanziari non necessari per i costruttori e gli operatori. A tal fine, allo scopo di valorizzare e promuovere le attività avioturistiche in Italia, il presente disegno di legge stabilisce un impegno finanziario pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023, che consenta alle regioni e province autonome la promozione e lo sviluppo degli oltre 600 tra aviosuperfici e campi di volo, e dei 22 aeroporti minori esistenti. Il capo I si propone di promuovere e valorizzare le attività di volo da diporto e sportivo, anche attraverso l'aggiornamento della disciplina vigente a seguito dei più recenti interventi normativi in ambito europeo. In particolare l'articolo 1 stabilisce l'ambito di applicazione e le definizioni cui fa riferimento. L'articolo 2 conferisce all'Aero club d'Italia (AeCI) la competenza e la gestione delle attività in materia di volo da diporto e sportivo. L'articolo 3 reca norme per la sicurezza del volo e per l'obbligo di autocertificazione periodica cui sono soggetti tutti i velivoli VDS. L'articolo 4 dispone misure in materia di uso delle aree di decollo e atterraggio e di uso dello spazio aereo sul territorio italiano oltre all'adempimento degli obblighi assicurativi di responsabilità civile. L'articolo 5 stabilisce le sanzioni relative la violazione degli obblighi previsti dal disegno di legge. Il capo II reca disposizioni relative alla disciplina degli attrezzi sportivi per il volo libero, distinguendo e semplificando la normativa relativa agli apparecchi privi dell'ausilio meccanico. Il consistente sviluppo del settore e la crescente attrattiva esercitata dalle attività legate al volo hanno evidenziato le considerevoli potenzialità di questo settore in ambito turistico. A tal fine il capo III è destinato a introdurre misure volte a promuovere e incentivare l'attività avioturistica. Infine, con il capo IV si prevedono disposizioni transitorie necessarie ad apportare le opportune modifiche alle disposizioni regolamentari vigenti.. I DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VOLO DA DIPORTO E SPORTIVO 1 (Oggetto e definizioni) 1 Il presente capo reca disposizioni in materia di aviazione civile al fine di promuovere e valorizzare l'attività di volo da diporto o sportivo. 2 Ai fini della presente legge si intende per: a « volo da diporto o sportivo (VDS) » e « volo da diporto o sportivo (VDS) avanzato »: l'attività di volo effettuata con velivoli VDS o VDS avanzato per scopi ricreativi, diportistici, sportivi o didattici; b velivolo VDS: velivolo appartenente a una delle seguenti categorie: 1 aeromobile avente le caratteristiche tecniche di cui al paragrafo 8 dell'articolo 2 del regolamento (UE) 2018/1139, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2018; 2 paramotori e deltaplani minimali con massa inferiore ai 150 chilogrammi; c velivolo VDS avanzato: velivolo avente caratteristiche tecniche conformi a standard tecnici almeno equivalenti a quelli di cui agli allegati tecnici II, III, IV e V del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 133. 2 (Competenze) 1 Il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili si avvale dell'Aero Club d'Italia (AeCI) per quanto attiene allo svolgimento dell'attività preparatoria per l'uso degli apparecchi di cui all'articolo 1, comma 2, nonché alla certificazione relativa alla predetta attività preparatoria. 2 Le tariffe fissate dall'AeCI per l'espletamento delle funzioni di cui al comma 1 sono soggette all'approvazione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. 3 Con regolamento da adottare su proposta del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, sentiti l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) e l'AeCI, sono stabiliti i criteri per il conseguimento di un titolo aeronautico unico attestante l'idoneità al pilotaggio dei velivoli di cui all'articolo 1, comma 2. 4 Con il regolamento di cui al comma 3 sono disciplinati: a l'accertamento della idoneità psico-fisica ai fini dell'addestramento e della condotta dei velivoli per VDS; b la regolamentazione dell'attività addestrativa dei velivoli per VDS privi di motore; c la regolamentazione dell'attività addestrativa dei velivoli per VDS provvisti di motore; d la regolamentazione dell'attività addestrativa per il conseguimento del titolo di istruttore per VDS; e la regolamentazione dell'attività di aggiornamento periodico per la sicurezza del volo;