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IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE Vista la legge 4 dicembre 1993, n. 494, di conversione del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, recante disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demaniali marittime; Considerata la necessità di individuare i criteri direttivi per la determinazione dei canoni per le concessioni demaniali marittime aventi, in particolare, finalità turisticoricreative, ai sensi dell'articolo 03, comma 1, della legge 4 dicembre 1993, n. 494, di conversione del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400; Considerata l'opportunità della determinazione di uniformi criteri di individuazione dei requisiti per la classificazione delle aree aventi alta, normale e minore valenza turistica; Sentita la conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano che si è espressa favorevolmente nella seduta del 2 agosto 1994; Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere n. 183/96 del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del giorno 19 dicembre 1996, ai sensi dell'articolo 17, comma 4, della citata legge n. 400/1988; Visto l'articolo 10 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, concernente "Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica"; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, effettuata con nota n. 03979 in data 3 agosto 1998, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 1. I canoni annui per le concessioni di aree, pertinenze demaniali marittime e specchi acquei rilasciate con decorrenza successiva al 31 dicembre 1997, per finalità turisticoricreative sono determinati secondo i seguenti criteri: a) il territorio costiero nazionale è suddiviso, sulla base dell'alta, normale e minore valenza turistica, in tre categorie denominate "categoria A", "categoria B" e "categoria C"; b) la "categoria D" è costituita dalle pertinenze demaniali marittime così come definite dall'articolo 29 del codice della navigazione, approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327; c) nell'ambito di ciascuna delle categorie di cui alle lettere a) e b), si applicano canoni differenziati a seconda che la concessione sia rilasciata per l'uso di aree scoperte, di impianti di facile rimozione, di impianti di difficile rimozione e di pertinenze demaniali marittime, nelle misure indicate nella allegata "tabella A"; d) i canoni annui unitari relativi alle concessioni di specchi acquei, sono determinati in relazione alla loro distanza dalla costa, nelle misure indicate nella allegata "tabella B"; e) per gli specchi acquei utilizzati per il posizionamento di campi boa e simili per l'ancoraggio delle navi al di fuori degli specchi acquei delimitati da opere che riguardano i porti così come definiti dall'articolo 5 del testo unico approvato con regio decreto 2 aprile 1885, n. 3095, si applica il canone annuo di Lit. 400 al metro quadrato. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il decreto-legge n. 400 del 5 ottobre 1993, recante: " Disposizioni per la determinazione dei canoni relativi a concessioni demanali marittime", convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 4 dicembre 1993, n. 494 (Gazzetta Ufficiale 4 dicembre 1993, n. 285) è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 ottobre 1993, n. 234. - Il testo vigente dell'art. 03 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 4 dicembre 1993, n. 494, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 del 5 ottobre 1993, è il seguente: "Art. 03. - 1. I canoni annui per concessioni con finalità turisticoricreative di aree, pertinenze demaniali marittime e specchi acquei per i quali si applicano le disposizioni relative alle utilizzazioni del demanio marittimo sono determinati, a decorrere dal 1 gennaio 1994, con decreto del Ministro della marina mercantile, emanato sentita la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto dei seguenti criteri direttivi: a) classificazione delle aree, pertinenze e specchi acquei già concessi ovvero da affidare in concessione nelle seguenti categorie: 1) categoria A: aree, pertinenze e specchi acquei, o parti di essi, concessi per utilizzazioni ad uso pubblico ad alta valenza turistica; 2) categoria B: aree, pertinenze e specchi acquei, o parti di essi, concessi per utilizzazioni ad uso pubblico a normale valenza turistica; 3) categoria C: aree, pertinenze e specchi acquei, o parti di essi, concessi per utilizzazioni ad uso pubblico a minore valenza turistica; 4) categoria D: pertinenze demaniali marittime di cui all'art. 29 del codice della navigazione; b) articolazione delle misure dei canoni secondo la classificazione delle concessioni di cui alla lettera a); c) determinazione di alcune misure base dei canoni con la seguente articolazione: 1) area scoperta: L. 3.600 al metro quadrato per la categoria A; L. 1.800 al metro quadrato per la categoria B; L. 1.400 al metro quadrato per la categoria C; 2) area occupata con impianti di facile rimozione: L. 6.000 al metro quadrato per la categoria A; L. 3.000 al metro quadrato per la categoria B; L. 2.000 al metro quadrato per la categoria C; 3) area occupata con impianti di difficile rimozione: L. 8.000 al metro quadrato per la categoria A; L. 4.000 al metro quadrato per la categoria B; L. 2.000 al metro quadrato per la categoria C; 4) L. 1.400 per ogni metro quadrato di mare territoriale per specchi acquei o delimitati da opere che riguardano i porti così come definiti dall'art. 5 del testo unico approvato con regio decreto 2 aprile 1885, n. 3095, e comunque entro 100 metri dalla costa; 5) L. 1.000 per gli specchi acquei compresi tra 100 e 300 metri dalla costa; 6) L. 800 per gli specchi acquei oltre 300 metri dalla costa; 7) L. 400 per gli specchi acquei utilizzati per il posizionamento di campi boa per l'ancoraggio delle navi al di fuori degli specchi acquei di cui al n. 4);