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a seguito dei descritti eventi, il giudice sportivo ha inflitto alla società Altofonte un'ammenda di 500 euro e la squalifica del campo di gioco per tre gare "per avere, propri sostenitori, aggredito sostenitori avversari uno dei quali veniva colpito con calci e pugni e per avere, tre degli stessi indebitamente introdottisi all'interno degli spogliatoi [?] assunto contegno minaccioso nei confronti di tesserati avversari, alcuni dei quali peraltro oggetto di gravi e ripetuti atti di violenza da parte di tesserati della stessa Società Altofonte [?] nonché a fine gara per essersi introdotto all'interno degli spogliatoi un proprio sostenitore, che già nel corso del secondo tempo aveva assunto contegno offensivo nei confronti dell'arbitro, il quale prima assumeva contegno minaccioso nei confronti di tesserati avversari e poi si lanciava contro il direttore di gara colpendolo violentemente con un pugno al volto provocandone la caduta a terra, sbattendo la nuca con conseguente temporanea perdita dei sensi e prolungati vuoti di memoria, condizioni che necessitavano del trasporto ad un Presidio Ospedaliero dove veniva refertato con una prognosi di venti giorni"; considerato che: detti episodi, del tutto incompatibili con gli alti valori dello sport, si manifestano con preoccupante frequenza, specialmente nei campi di periferia e nelle serie inferiori; del tutto inidonee a svolgere un ruolo dissuasivo ed eccessivamente sproporzionate rispetto alla gravità dei fatti commessi appaiono le sanzioni comminate dai giudici sportivi, che nel caso di specie è del tutto irrisoria; rilevato inoltre che: il funzionamento del campionato di Prima categoria è disciplinato dal regolamento della Lega Nazionale Dilettanti (LND), e in particolare dall'articolo 27, che distingue le competizioni agonistiche indette dalla Lega; ai sensi dell'articolo 25 dello stesso regolamento, le società partecipanti ai campionati organizzati dalla LND, i calciatori o calciatrici con le stesse tesserati e i collaboratori della gestione sportiva si avvalgono, per la risoluzione delle relative controversie, degli organi della giustizia sportiva previsti dal Codice di giustizia sportiva, si chiede di sapere: quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere al fine di contrastare concretamente il grave fenomeno della violenza nei confronti di arbitri o di altri soggetti che assicurano la regolarità tecnica delle manifestazioni sportive, anche alla luce delle irrisorie sanzioni attualmente previste a carico di club e dirigenti nelle serie minori; quali proposte intenda avanzare per sensibilizzare leghe e federazioni ad una maggiore attività di prevenzione degli episodi di violenza come quello descritto. Atto n. 4-06548 BARBARO Ai Ministri della transizione ecologica e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: una delle principali fonti di approvvigionamento idrico della Puglia è costituita dalle sorgenti di Caposele (Avellino), che riforniscono il territorio attraverso il canale principale dell'Acquedotto Pugliese che, nel tratto tra i comuni di Caposele e Pescopagano (Potenza) è rappresentato da una galleria idraulica lunga 15 chilometri, nota come "Galleria Pavoncelli", opera realizzata all'inizio del secolo XX. Nel corso degli anni la manutenzione di tale opera è divenuta sempre più difficoltosa, e già nel 1956, l'allora Ente Autonomo Acquedotto Pugliese, chiese al Ministero dei Lavori pubblici la realizzazione di una nuova galleria che costituisse un by-pass della galleria Pavoncelli. Si consideri che gli eventi sismici che caratterizzano il territorio irpino hanno ulteriormente pregiudicato la tenuta della galleria, talché numerosi cedimenti si sono verificati dopo il terremoto del 1980; all'uopo, nell'ambito del secondo piano di attuazione del programma triennale di sviluppo del Mezzogiorno 1988-1990 principiò, previa gara di evidenza pubblica, la realizzazione della nuova galleria di valico, denominata "Galleria Pavoncelli Bis"; dopo un accadimento avvenuto il 2 gennaio 1999, allorquando si verificò un repentino rialzo del livello dell'acqua nella galleria originale, si è evidenziata una serie di peculiarità geologiche complesse, dovute alla presenza di falde, il cui comportamento geotecnico è fortemente influenzato dallo stato dell'ammasso roccioso appenninico. Tale evidenza rendeva e rende sempre più necessario un sensibile interessamento delle Istituzioni nei confronti dell'opera, che consente l'approvvigionamento idrico di milioni di persone, al fine non solo di preservare gli impianti e garantire il servizio, ma anche e specialmente di tutelare la risorsa idrica, evitandone dispersioni; la storia della realizzazione della galleria Pavoncelli- bis è costellata da incredibili ritardi, malversazioni, mancato reperimento di fondi, problemi logistici, presenza di gas sotterraneo, disinteresse o conflittualità fra le Amministrazioni pubbliche coinvolte, contenziosi, revoche e commissariamenti ed attualmente risulta interrotta, appunto, per mancato rinnovo della struttura commissariale; subentrato come nuova stazione appaltante, il Provveditorato alle opere pubbliche della Regione Campania, sta portando a termine l' iter dell'opera strategica per gli schemi idrici pugliesi, con immaginabili nuovi ritardi per il trasferimento delle responsabilità, la risoluzione dei contenziosi, il rispetto dei termini e la definizione degli Accordi di programma interregionali necessari alla messa in funzione della galleria e al trasferimento idrico dalla Campania alla Puglia, prima di poter consegnare l'opera al gestore; in ultimo, con una delibera CIPE del 2006, fu stabilito che una quota di produzione di elettricità della centrale idroelettrica della Pavoncelli- bis fosse trasferita gratuitamente al Comune di Caposele per uso pubblico, a parziale ristoro economico per l'erogazione della risorsa idrica; tale ristoro, in un momento di forte crisi energetica, risulterebbe più che mai attuale e necessario; tanto premesso, tenuto conto che la galleria originale, resterà in funzione fino a quando la nuova non sarà completata, nonostante il rischio di cedimenti e la grave dispersione della risorsa idrica, si chiede di sapere: quali provvedimenti abbiano intrapreso o intendano intraprendere i Ministri in indirizzo per addivenire quanto prima all'ultimazione dell'opera; quali siano i tempi preventivati per la definitiva e sicura partenza della galleria Pavoncelli- bis e della conseguente produzione della centrale idroelettrica ad essa collegata; se sia intenzione dei Ministri ristorare la città di Caposele e, in genere, le comunità dell'Alta Irpinia, per i pregiudizi patiti, lo spreco della risorsa idrica, il rischio sopportato e la vanificazione di un'aspettativa principiata nel 1990 e tuttora carica di incognite. Atto n. 4-06549 PAGANO Ai Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze Premesso che: