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Disposizioni in materia di attività funebre e delega al Governo per l'adozione di un testo unico delle disposizioni di settore. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge interviene sulla disciplina dell'attività esercitata dalle imprese funebri, riconoscendo che la diversità e la numerosità delle imprese presenti nel settore rappresentano una risorsa importante per rispondere alle richieste di assistenza offrendo un ambiente serio e adeguato a un momento che necessita di sostegno e compassione, per facilitare il processo di accettazione e di elaborazione del lutto e per contrastare i fenomeni presenti di accentramento o monopolizzazione, anche illecita, del mercato, presenti in tutta Italia. L'iniziativa legislativa intende: – fornire all'attività esercitata dalle imprese funebri, indipendentemente dalle loro dimensioni, strumenti flessibili e utili per una loro migliore strutturazione, adattabili alle specifiche condizioni territoriali e sociali in cui tali imprese lavorano; – tenere in considerazione le diversità che caratterizzano le diverse aree del Paese e supportare l'intero comparto, facilitando lo sviluppo di nuovi servizi sempre più evoluti per i cittadini che attraversano momenti delicati; – salvaguardare la presenza di una pluralità di imprese del settore funerario, creando le condizioni affinché tutto il comparto possa evolversi e rispondere in maniera sempre più efficace alle esigenze della collettività, migliorando il livello dei servizi offerti. L'introduzione delle sale del commiato, strutture più snelle e flessibili rispetto alle più complesse case funerarie, rappresenta un'evoluzione significativa nel settore dei servizi funebri. Il cambiamento proposto è funzionale a garantire una maggiore accessibilità ai servizi funerari su tutto il territorio nazionale, senza creare distinzioni tra i fruitori. Le sale del commiato offrono un'alternativa che può essere implementata in maniera più capillare e a costi minori, pur garantendo quell'alto livello di professionalità e dignità per i familiari e i defunti. Il principio che guida questa trasformazione è quello di rendere più strutturati i servizi funebri attraverso l'offerta di soluzioni personalizzate e tempestive, adeguate alle diverse esigenze della popolazione. Grazie alla diffusione di queste strutture più snelle, è possibile garantire un servizio di qualità anche nelle aree meno servite, favorendo la democratizzazione dell'accesso ai riti di commiato senza implicare complessità logistiche o costi elevati, spesso associati alle case funerarie tradizionali. L'intenzione di favorire la libera iniziativa economica e di eliminare la burocrazia superflua è bilanciata dall'introduzione di un sistema di controllo efficace, basato sull'adozione di nuove tecnologie e sulla collaborazione con gli enti di controllo, che mira a gestire in modo efficiente i dati a disposizione, prevenendo e contrastando eventuali distorsioni o abusi che potrebbero compromettere l'interesse pubblico. Con le finalità e le misure introdotte dal presente disegno di legge si propone non solamente di semplificare e rendere più dinamico il settore – attraverso anche una delega al Governo di predisporre un testo unico delle disposizioni di settore – ma anche di garantire trasparenza e la tutela degli interessi collettivi.. Capo I PRINCÌPI GENERALI Art. 1. (Finalità e ambito di applicazione) 1. La presente legge, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 117, secondo e terzo comma, della Costituzione, stabilisce i princìpi fondamentali in materia di disciplina dell'attività funebre di impresa, intesa quale complesso di servizi e di funzioni relativi al trattamento dei defunti, da svolgere su richiesta dei familiari del defunto, o di altri soggetti aventi titolo. In particolare, la presente legge: a) definisce l'attività funebre esercitata in forma di impresa; b) uniforma gli aspetti relativi all'esercizio dell'attività funebre su tutto il territorio nazionale; c) armonizza le attività di vigilanza e di controllo dell'attività funebre da parte dei soggetti competenti; d) regolamenta le condizioni e i requisiti per assicurare che l'esercizio dell'attività funebre da parte di soggetti pubblici e privati sia svolto nel rispetto delle finalità e delle garanzie di cui alla presente legge. Art. 2. (Definizioni) 1. Ai fini della presente legge, si intende per: a) « salma »: il corpo umano rimasto privo delle funzioni vitali nelle prime ventiquattro ore dalla constatazione del decesso o prima dell'accertamento della morte; b) « cadavere »: la salma dopo ventiquattro ore dalla constatazione di decesso o una volta eseguito l'accertamento di morte secondo quanto previsto dalla normativa vigente; c) « resto mortale »: il cadavere, in qualunque stato di trasformazione, decorsi almeno dieci anni di inumazione o tumulazione aerata, ovvero venti anni di tumulazione stagna; qualora sia stato stabilito un periodo di inumazione ordinaria inferiore, il predetto termine di dieci anni è da considerare corrispondentemente abbreviato; d) « dolenti »: le persone colpite dal lutto; e) « attività funebre »: l'attività esercitata in forma di impresa, come definita dall'articolo 3, volta a sollevare i dolenti da tutte le incombenze relative al lutto subito; f) « attività cerimoniali funebri »: le attività finalizzate allo svolgimento di manifestazioni di cordoglio e commemorazione del defunto svolte in ambito civile e religioso, ivi compresi l'accoglimento e la temporanea permanenza di salme o feretri in luoghi cerimoniali destinati ai riti di commiato. Sono luoghi di attività cerimoniale funebre le chiese e gli altri luoghi di culto, le case funerarie, le sale del commiato e le strutture di accoglienza in cimitero o crematorio, nonché le camere ardenti allestite presso enti pubblici per i defunti ritenuti degni di particolari onoranze. In particolare si intende per: 1) « sala del commiato »: una struttura collocata fuori dalle strutture sanitarie pubbliche o private accreditate, presente nell'area cimiteriale o nel crematorio, adibita all'esposizione della salma per il periodo di osservazione, anche a cassa aperta; 2) « casa funeraria »: una struttura, collocata fuori dalle strutture sanitarie di ricovero e cura, pubbliche o private accreditate, nonché fuori dalle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali e dai cimiteri, deputata alla custodia, anche al fine del compimento del periodo di osservazione, e alla esposizione delle salme e dei feretri, anche a cassa aperta, per lo svolgimento delle cerimonie funebri o di commemorazione; le case funerarie possono dotarsi di impianti finalizzati alla cremazione del defunto; g) « attività necroscopie »: le prestazioni assicurate in via obbligatoria sia da parte del comune che del servizio sanitario regionale, quali il trasporto funebre per indigenti, la raccolta e il trasporto funebre su chiamata dell'autorità giudiziaria o per esigenze igienico-sanitarie, il deposito di osservazione, l'obitorio, il servizio mortuario sanitario, le attività di medicina necroscopica; h) « bara » o « cassa »: il cofano destinato a contenere una salma o un cadavere, realizzato nel rispetto delle norme di buona tecnica; i) « deposito mortuario »: