[pronunce]

2.2.- L'art. 33, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, ha contenuto pressoché identico a quello della corrispondente norma della legge finanziaria 2002, in quanto anch'esso si limita a prevedere un vincolo ai «criteri» previsti per il personale statale ed in quanto, lungi dall'imporre per il personale del comparto Regioni-autonomie locali i «medesimi benefici economici» previsti per il personale statale, si limita a prevedere che si provveda alla quantificazione delle risorse necessarie per l'attribuzione di quei benefici economici che, nel rispetto dei «criteri» cui sopra si è fatto cenno, siano a tale personale riconosciuti. In conclusione, non essendo disposto altro vincolo che ai «criteri» previsti per il personale statale, alla norma in esame si attagliano le medesime conclusioni alle quali questa Corte è pervenuta con la sentenza n. 4 del 2004. 2.3.- L'art. 3, comma 49, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, si sottrae alle censure di incostituzionalità mosse dalla Regione Emilia-Romagna, in quanto è del tutto evidente che il riferimento «ai criteri previsti dal comma 46 per il personale delle amministrazioni dello Stato» comporta non già il limite rigido dello 0,2% all'aumento delle retribuzioni nel biennio 2004-2005, bensì esclusivamente il limite alla «contrattazione integrativa per il miglioramento della produttività», che è, appunto, oggetto della disciplina del comma 46 richiamato dall'impugnato comma 49.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riservata a separate pronunzie la decisione sulle ulteriori questioni di legittimità costituzionale sollevate riguardo alla legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2003), e alla legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2004), con i ricorsi indicati in epigrafe; riuniti i giudizi, dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 33, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2003), e dell'art. 3, comma 49, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2004), sollevate, in riferimento agli articoli 117, 118 e 119 della Costituzione, dalla Regione Emilia-Romagna, con i ricorsi indicati in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 luglio 2004. F.to: Carlo MEZZANOTTE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 22 luglio 2004. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA