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Il primo fra tutti è quello che chiede al Governo di impegnarsi per una riduzione dell'aliquota IVA dal 22 al 10 per cento per le attrezzature dell'apicoltura. Si tratta infatti di un settore che, come dicevo prima, ha un basso impatto economico, ma che richiede comunque importanti investimenti a chi si vuole dedicare a quest'attività e il reddito, come anche in tanti altri settori, non è certamente remunerativo. Il secondo punto è importante; noi prevediamo un indennizzo vero e concreto, per quanto riguarda il sostegno al reddito, anche nei casi conclamati di danni alla produzione causati dai cambiamenti climatici, che portano molto spesso ad azzerare questi allevamenti, tanto che se fino a poco tempo fa le api in qualche maniera davano un nutrimento o un mantenimento all'uomo, molto spesso, a causa proprio dei mutamenti climatici, è l'uomo stesso che deve nutrire questi animali, che sono a rischio di estinzione. Certo, anche qui il problema non è costituito solamente dai cambiamenti climatici, ma certe volte anche dall'uso indiscriminato di certi fitofarmaci, che non aiutano la sopravvivenza di questi insetti. Anche in questo caso, cerchiamo di sollecitare con il nostro atto importanti impegni, come l'educazione all'interno delle scuole, ma soprattutto di incentivare le azioni dei Comuni, tanto che con il dipartimento agricoltura di Fratelli d'Italia, diretto dal collega De Carlo, nei mesi scorsi abbiamo fatto presentare una mozione in tutti i Comuni nella quale si evidenziava tale problema, cercando di sollecitarli a intraprendere azioni a difesa di questi animali. Questo è quanto sostanzialmente viene proposto nelle mozioni. Potremmo poi parlare della concorrenza sleale, soprattutto da parte della Cina, che crea prodotti con lo sciroppo. Quello che però volevo evidenziare e stigmatizzare, signor Presidente, è che purtroppo in Commissione agricoltura abbiamo perso un'occasione. Venerdì scorso ho sollecitato la Commissione perché, al di là delle mozioni, aveva fatto un atto di indirizzo, un affare assegnato da parte della Presidenza, che avevamo votato tutti insieme. Tutta la Commissione agricoltura aveva votato il documento. Mi dispiace che il senatore Taricco, che stimo moltissimo, abbia riproposto come singola mozione del PD esattamente e testualmente, con un copia e incolla, tutto il documento che avevamo approvato all'unanimità e che era stato il frutto del lavoro di tutti i commissari e di tutti i Gruppi politici. (Applausi) . È un comportamento sicuramente da stigmatizzare, perché non corretto. (Applausi) . Anche perché questa cosa l'avevo pubblicamente... (Il microfono si disattiva automaticamente) . PRESIDENTE . Il rimedio c'è, basta sottoscrivere tutti quanti l'atto del PD; un rimedio a cui credo non si opporrebbe il Capogruppo del PD. È iscritta a parlare la senatrice Cirinnà. Non essendo presente in Aula, si intende abbia rinunziato ad intervenire. È iscritta a parlare la senatrice Modena. Ne ha facoltà. MODENA (FIBP-UDC) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, prendo la parola brevemente su questo argomento, che mi interessa moltissimo e su cui abbiamo parlato e lavorato in Commissione agricoltura e produzione agroalimentare anche con il capogruppo, senatrice Caligiuri. L'Umbria interpreta perfettamente e coglie le indicazioni della mozione di Forza Italia, che si riferiscono specificatamente alle api. Vale la pena tener conto di quante cose girano intorno alle api e quanto sono importanti. Il principe di Cesi, nel 1625, scriveva che tra Acquasparta e Portaria si trovavano le api regine più dolci, tanto che ad Acquasparta è stato fatto il primo studio dell'Accademia nazionale dei Lincei, che fece il primo trattato per la descrizione microbiologica delle api. Acquasparta, con l'assessore Guido Morichetti, ha fatto un lavoro grandissimo sulla questione delle api; è diventato Comune amico delle api, farà il giardino delle api e tiene i rapporti con la Slovenia, che è il Paese promotore della Giornata delle api. Tutti questi elementi li ritroviamo nella mozione di Forza Italia, di cui è prima firmataria la nostra capogruppo, senatrice Anna Maria Bernini. Quando parliamo di api, dobbiamo tener conto del grande lavoro fatto dalle amministrazioni locali e dalle Regioni. Come sempre, posso citare l'esempio che conosco. L'assessore all'agricoltura della Regione Umbria, che è di Forza Italia, ha lanciato il patto di alleanza per la sostenibilità, grazie al quale ci sono diverse adesioni a una serie di progetti come «Salviamo le api» e «Le api e la biodiversità». C'è poi la PAC 2023-2027 per le buone pratiche per l'attività d'impollinazione e la biodiversità. Come dicevo, il lavoro fatto in Commissione agricoltura e produzione agroalimentare è importante. Noi diamo un input preciso, con impegni molto chiari e netti nei confronti del Governo, ma questa realtà fortunatamente è attenzionata dalle nostre amministrazioni locali e dalla Regione, soprattutto come concetto di buona pratica e con la consapevolezza che la Giornata mondiale delle api, che si celebra il 20 maggio, è diventata fondamentale per diffondere questa cultura di grande attenzione. Sono convintamente sostenitrice di questo tipo di politiche, che vedo fare nei nostri Comuni e nella Regione e che vedo anche nella mozione presentata da Forza Italia. Credo che tutti possano adoperarsi per questo impegno di salvare le api a ogni livello. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Zuliani. Ne ha facoltà. ZULIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, le mozioni oggi in esame sono molto rilevanti, vista l'importanza delle api per l'economia e per l'agricoltura. Quanto all'economia, diciamo sempre che è importante andare verso una diversificazione dell'attività agricola. Allevatori e agricoltori hanno diversificato l'attività agricola all'interno delle proprie aziende, mentre gli apicoltori (piccoli imprenditori) sostengono l'economia delle proprie famiglie, dei familiari e del territorio. È importante anche dal punto di vista della sostenibilità, per evitare la sterilizzazione delle colture dei nostri frutteti. Ricordiamo che in Cina, dove praticamente non ci sono più api, gli apicoltori - in realtà non lo sono, in questo caso - sono costretti a impollinare artificialmente gli alberi da frutto. Evitiamo di arrivare a questo e teniamo a mente i disastri ambientali che ci stanno coinvolgendo, dalle gelate alla siccità di questo periodo. Mi soffermo in particolare sulla mozione a prima firma del senatore Vallardi, dove, al punto 2), si impegna il Governo a sostenere la realizzazione di progetti nelle scuole primarie e secondarie. Ringrazio tutti gli apicoltori, che su questo sono già impegnati e non hanno aspettato gli aiuti del Parlamento o del Governo. (Applausi) . Essi svolgono un'attività quotidiana, affiancando i volontari delle associazioni.