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Questa pandemia ci ha dato un segnale importantissimo, sotto alcuni punti di vista la nostra Nazione è indietro nello sviluppo economico-industriale, ma anche per quanto riguarda le regole del mondo del lavoro. Ci dobbiamo attivare. Lo dobbiamo a tutti i cittadini che hanno fiducia nelle istituzioni democratiche. (Applausi) . Sulla scomparsa di Luana D'Orazio PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi). Colleghi, per unirci al dolore della famiglia di Luana D'Orazio, una giovane lavoratrice mancata tragicamente mentre lavorava, e per sottolineare l'impegno del Parlamento oggi e sempre per la tutela della sicurezza e della dignità del lavoro, invito l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio). (Applausi). FEDELI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FEDELI (PD) . Signor Presidente, vorrei ringraziarla per il ricordo che ha fatto e, allo stesso tempo, vorrei chiederle di attivare, per le competenze che ha la Presidenza, il provvedimento per la costituzione della Commissione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, già incardinato da più di anno. (Applausi) . PRESIDENTE . La ringrazio, senatrice. So che anche da lei è pervenuta una richiesta pubblica in tal senso, condivisa certamente da tutta l'Assemblea. Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 2191 PRESIDENTE . È iscritta a parlare la senatrice Pirro. Ne ha facoltà. PIRRO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, oggi in quest'Aula discutiamo un decreto-legge in parte superato, ma credo sia significativo sottolineare, anche a posteriori , l'importanza di aver preso misure apparentemente più restrittive del necessario; nello specifico mi riferisco all'applicazione di misure della cosiddetta zona arancione anche nelle Regioni che avrebbero dovuto essere in zona gialla e, nei giorni delle festività pasquali, all'applicazione di misure da zona rossa su tutto il territorio nazionale. I casi di contagio stanno calando anche grazie a queste restrizioni, che ci hanno quindi consentito di poter procedere alle graduali riaperture a partire dal 26 aprile. Da febbraio dello scorso anno ad oggi abbiamo imparato molte cose su questo virus, ma credo che la cosa più importante da tenere a mente sia che non possiamo abbassare la guardia finché non avremo messo in sicurezza almeno la parte più fragile e più a rischio della popolazione. Il calo dei morti giornalieri ci dice che stiamo andando nella direzione giusta, ma sono ancora troppi (ieri sono stati 305), quindi continuiamo a rispettare le regole: indossiamo le mascherine, manteniamo il distanziamento e igienizziamo frequentemente le mani. Le vaccinazioni stanno procedendo speditamente e, grazie alle consegne finalmente regolari, abbiamo raggiunto la quota di 500.000 somministrazioni al giorno, che ci permetteranno presto di procedere alla vaccinazione di tutti coloro che vorranno farlo. Inoltre, l'EMA sta già esaminando la richiesta di Pfizer di autorizzare la somministrazione per gli adolescenti tra i dodici e i sedici anni, così entro l'autunno potremo proteggere anche i nostri ragazzi in vista del rientro a scuola. Insomma, stiamo andando nella direzione giusta, ma dobbiamo farlo con attenzione e prudenza, perché il nostro primo imperativo dev'essere sempre la tutela della salute. (Applausi) . In questo provvedimento ci sono anche altre norme in materia di salute: ci sono, ad esempio, misure volte a garantire l'operabilità del nuovo ospedale e centro di ricerca medica applicata Mater Olbia in Sardegna. Non è un mistero cosa pensiamo del finanziamento indiscriminato alla sanità privata ma, nel momento in cui la struttura esiste ed è stato previsto dalla Regione un sostegno per agevolarne l'avvio e la piena operatività, sarebbe da irresponsabili non consentirlo. I cittadini della meravigliosa Sardegna hanno il diritto - come d'altronde ovunque - di potersi curare nel migliore dei modi nella loro Regione, senza viaggi della speranza verso il continente. Questo dovrebbe consentirlo la sanità pubblica, ma sappiamo bene - l'abbiamo detto tante volte in quest'Aula - come questa sia stata saccheggiata negli anni passati. Abbiamo finalmente invertito la rotta del finanziamento del Sistema sanitario nazionale, ma ci vorrà del tempo per vederne gli effetti. Nel frattempo speriamo tutti che il grande supporto a questa struttura possa colmare velocemente questa carenza e offrire ai cittadini sardi le prestazioni di eccellenza che meritano sul loro territorio, perché quello che manca sono appunto le prestazioni di alto livello e non certo un centro privato convenzionato che offra le prestazioni di livello medio e basso che sono già in grado di garantire le strutture pubbliche esistenti. Infine, nel provvedimento ci sono i permessi parentali retribuiti per i lavoratori in tutti quei casi in cui i figli sotto i quattordici anni non possano andare a scuola o frequentare i servizi educativi. Era inoltre previsto il bonus babysitter per i lavoratori autonomi; i colleghi deputati hanno esteso - doverosamente, direi - questa possibilità ai lavoratori del settore sanitario e del comparto sicurezza pubblica e difesa, che purtroppo inizialmente erano stati esclusi. Ormai da oltre un anno continuiamo a dire che i professionisti... (Brusio) . PRESIDENTE. Colleghi, consentiamo di terminare l'intervento e di ascoltarlo. Prego, senatrice Pirro. PIRRO (M5S) . Grazie, Presidente. Ormai da un anno continuiamo a dire che i professionisti e gli operatori sanitari in genere sono gli eroi di questa emergenza; e allora non dobbiamo e non possiamo dimenticarli proprio nel momento in cui approviamo misure a sostegno dei lavoratori. Non possiamo dimenticare chi, fin dal primo giorno, ha pagato un prezzo altissimo per assisterci e curarci. A tutti loro va la nostra gratitudine e aggiungo che possono essere sicuri che continueranno a essere al centro della nostra attenzione e della nostra azione legislativa. (Applausi) . PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Alessandrini. ALESSANDRINI, relatrice . Signora Presidente, intervengo per dire che tutti noi parlamentari, in quest'ultimo anno, abbiamo trattato molti decreti-legge. Questo Governo in particolare ha sentito una stringente necessità di migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini, oramai stremati economicamente e psicologicamente da questa pandemia. Quando giunge un decreto-legge, ogni parlamentare, spesso incalzato dalle evidenti necessità delle numerose categorie che sono in manifesta difficoltà, vorrebbe presentare emendamenti, alle volte anche non in linea con gli obiettivi dei provvedimenti, per rispondere alle grida di dolore che ci arrivano dalle varie parti del Paese. La Commissione e io, come relatore, abbiamo accettato e condiviso la necessità, indicata dal Governo, di un'approvazione in tempi rapidi del decreto-legge oggi in esame, al quale abbiamo dato tutta la nostra attenzione. Se la Lega sostiene questo Governo, è per amore dell'Italia e degli italiani e per rispetto di quel voto popolare che nelle passate tornate elettorali le ha dato consensi e fiducia.