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1 (Istituzione del Parco naturale nazionale del fiume Ofanto) 1 È istituito il Parco naturale nazionale del fiume Ofanto, di seguito denominato « Parco nazionale ». 2 Il territorio del Parco nazionale, che si colloca nei territori delle regioni Puglia, Basilicata e Campania, costituisce area naturale protetta ed è delimitato dalla perimetrazione riportata nella cartografia ufficiale in scala 1:50.000, da depositare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, in originale, presso il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e, in copia conforme, presso le regioni Puglia, Basilicata e Campania, nonché presso la sede dell'Ente di gestione di cui all'articolo 3. 3 I confini del Parco nazionale sono segnati e resi visibili mediante apposita tabellazione, da realizzare a cura dell'Ente di gestione di cui all'articolo 3. 2 (Finalità) 1 Le finalità istitutive del Parco nazionale sono le seguenti: a conservare e recuperare gli equilibri ecologici, nonché le biocenosi, con particolare riferimento agli habitat e alle specie animali e vegetali contenute nella direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, recepita con la legge 11 febbraio 1992, n. 157, e attuata con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 settembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 30 ottobre 1997, e nella direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, attuata con il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357; b valorizzare, ripristinare e rinaturalizzare gli ecotipi, il paesaggio fluviale, le zone umide e gli ambienti costieri e ripariali, incrementandone la superficie e migliorandone la funzionalità ecologica; c monitorare l'inquinamento e lo stato degli indicatori biologici degli ecosistemi fluviali, umidi, costieri e boschivi; d recuperare e salvaguardare le funzionalità generali del sistema idrologico, salvaguardando gli equilibri idraulici e idrogeologici e mettendo in atto interventi di miglioramento degli stessi, prediligendo le tecniche di ingegneria naturalistica; e incrementare la copertura arborea-arbustiva ripariale e dei versanti del bacino idrografico autoctona, nonché valorizzare le aree ripariali del fiume, anche mediante la promozione di forme di fruizione compatibile con gli ambienti naturali; f mettere in atto interventi tesi a contrastare il fenomeno di arretramento della foce del fiume e della linea di costa, vietando le attività che possano comportare la diminuzione del trasporto solido, come il prelievo in alveo di materiali litoidi; g promuovere l'utilizzo sostenibile della risorsa idrica, incentivando forme di riuso della stessa e una gestione degli invasi compatibile con gli ambienti naturali connessi; h promuovere e incentivare in agricoltura l'adozione di tecniche colturali a basso impatto ambientale e biologiche; i tutelare, recuperare e valorizzare il patrimonio paesaggistico, naturale, archeologico e storico-architettonico diffuso, le singolarità geologiche, le formazioni paleontologiche, nonché salvaguardare e valorizzare le testimonianze storiche dell'antropizzazione, i manufatti e i sistemi insediativi rurali, garantendone la fruibilità al pubblico, anche mediante la realizzazione di percorsi, poli museali e punti informativi; l salvaguardare i valori antropologici, archeologici, storici e architettonici e delle attività agro-silvo-pastorali tradizionali, sviluppando nuove attività produttive agro-silvo-pastorali e agrituristiche che valorizzino i prodotti tipici locali; m promuovere un modello di sviluppo ecosostenibile che non alteri l'ambiente e le risorse naturali, incentivando la riqualificazione delle attività economiche in forme compatibili con le finalità del presente articolo, anche al fine di migliorare la qualità della vita delle popolazioni residenti; n allestire infrastrutture per la fruibilità dei luoghi al pubblico e incentivare iniziative per la mobilità lenta, il birdwatching e il fishwatching ; o promuovere attività di educazione, di formazione e di ricerca scientifica, connesse con la protezione e la valorizzazione della risorsa idrica e fluviale, nonché attività ricreative compatibili, anche mediante la creazione di « santuari dell'acqua » presso le fonti sorgive del fiume Ofanto; p promuovere azioni di sensibilizzazione delle comunità locali e degli operatori e di interazione continua con le comunità locali, anche attraverso i cosiddetti « contratti di fiume » per promuovere azioni di conservazione e gestione del patrimonio naturale e culturale, con l'applicazione di metodi di gestione e di restauro ambientale idonei a mantenere l'integrazione tra uomo e ambiente naturale. 3 (Istituzione dell'Ente di gestione del Parco naturale nazionale del fiume Ofanto) 1 È istituito l'Ente di gestione del Parco naturale nazionale del fiume Ofanto, di seguito denominato « Ente di gestione », che ha personalità di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica. 2 Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'Ente di gestione redige lo statuto dell'Ente e nomina il consiglio direttivo. Il consiglio direttivo, alla prima riunione, approva lo statuto dell'Ente, previa approvazione del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, e la sua pianta organica. 4 (Organi dell'Ente di gestione) 1 Sono organi dell'Ente di gestione: a il presidente; b il consiglio direttivo; c la giunta esecutiva; d il collegio dei revisori dei conti; e la comunità del parco. 2 La nomina degli organi di cui al comma 1 è effettuata secondo le disposizioni e le modalità previste dall'articolo 9, commi 3, 4, 5, 6 e 10, della legge 6 dicembre 1991, n. 394. 3 Per tutte le attività che dovessero rendersi necessarie per il raggiungimento delle finalità di cui alla presente legge e secondo le procedure previste dalle vigenti disposizioni di legge, l'Ente di gestione può avvalersi, previa stipula di apposita convenzione, degli enti strumentali della regione, degli uffici del Corpo forestale dello Stato, di personale in posizione di comando, nonché di mezzi e strutture messi a disposizione dalla regione, dalle province interessate, dagli enti locali, nonché da altri enti pubblici. 4 In caso di gravi inadempienze gestionali o fatti gravi contrari alle normative vigenti o per persistente inattività, il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica provvede, con proprio decreto, allo scioglimento degli organi di gestione e, contestualmente, alla nomina di un commissario con pieni poteri, che resta in carica fino alla ricostituzione degli organi disciolti. 5 (Norme generali di tutela e salvaguardia del territorio ricadente nel Parco nazionale) 1 Sul territorio del Parco nazionale sono vietate le attività e le opere che possono compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutelati, con particolare riguardo alla flora e alla fauna protette e ai rispettivi habitat . In particolare, è vietato: