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l'abbiamo per il futuro e, quindi, a noi le tecniche e le tattiche parlamentari non ci interessano. Noi siamo sempre per lo sviluppo e la tutela delle categorie oggi meno garantite e, cioè, quelle del lavoro autonomo, dei professionisti, del commercio, dell'artigianato e della piccola impresa. Non siamo soddisfatti del lavoro del Governo, ma continueremo a portare le nostre proposte. Lo continueremo a fare - lo stiamo facendo già nell'altro ramo del Parlamento, alla Camera - con le nostre proposte alla legge di bilancio: lavoro e giovani sono le priorità da aiutare con degli sgravi fiscali. Il semestre bianco fiscale serve per dare ossigeno alle imprese. Bisogna cercare tutte le soluzioni che garantiscono la ripresa del Paese. Per ottenere questo bisogna cambiare assolutamente rotta: basta assistenzialismo. Oggi bisogna puntare esclusivamente sugli investimenti. Noi abbiamo le proposte concrete. Se ci cercate, sapete dove trovarci perché noi, di sicuro, saremo sempre schierati dalla parte del Paese. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Marin. Ne ha facoltà. MARIN (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi senatori, quando - nei mesi estivi - si discuteva del possibile secondo frangente, la comunità scientifica era divisa e questo ha sicuramente creato confusione. Ora, la seconda ondata c'è stata, nonostante la beata ingenuità di alcuni sommi professori che ci hanno raccontato, a rullo di tamburi, che il virus sarebbe sfumato con i primi tramonti estivi. E così, in un Paese come l'Italia, che vive soprattutto di servizi, di scambi, di contatti e di piccole imprese, i nostri Ministri partorivano machiavelliche strategie a due o quattro ruote e, anziché organizzare un efficace servizio territoriale e coinvolgere le Regioni in un intervento mirato, hanno pensato di alleggerire le tensioni trattando argomenti ben distanti dal tema Covid. Dispensavano buoni vacanze e intanto il picco di agosto gridava vendetta. A novembre, in ricaduta pandemica, si è capito che la mutazione di questo virus ha una caratteristica molto antipatica: non ha una mortalità elevatissima, ma non ha mezze misure, e pertanto, se non gli piaci, ti spedisce direttamente in terapia intensiva, e le terapie intensive - si sa - sono ancora oggi un lusso che appartiene a quelle poche Regioni che durante l'estate, anziché pensare se essere uomo o donna, hanno potenziato gli ospedali. (Applausi). Ora, con l'inverno... (Commenti) . Me lo dici dopo, me lo dici dopo, Alberto. PRESIDENTE. Per cortesia, rivolgetevi alla Presidenza. MARIN (L-SP-PSd'Az) . Con l'inverno e con il Covid, al Nord siamo anche finiti di nuovo sott'acqua: l'ennesima mazzata per gli imprenditori. Cito tutti coloro che non sono capaci di imparare e si sono messi a insegnare, e ogni consiglio esperito sui territori ed espresso a gran voce dai governatori è stato scartato come un vuoto a perdere. Con l'ordine del giorno che avevo proposto si chiedeva di istituire una zona logistica semplificata sulla fascia confinaria del Friuli-Venezia Giulia. Sapete, durante la chiusura dei confini con Austria e Slovenia, gli incassi in IVA e accise sono più che raddoppiati: numeri, signori, sono numeri; IVA e accise sono numeri per lo Stato, e non del solo Friuli-Venezia Giulia e del presidente Fedriga. Questa operazione avrebbe potuto rappresentare un'oggettiva opportunità per le aree portuali, benefici fiscali per le aziende locali, ma soprattutto essere uno strumento attrattivo per i nuovi investitori, anche stranieri. A questo punto, è evidente che non solo la sanità non rientra nei vostri potenziali, ma neanche i "conticini". Essere sani, signori, è una fatica fisica e mentale, ed essere sani e anche imprenditori, in questo momento, è una via crucis. Il pessimismo verso il futuro innesca fobie, panico collettivo, disubbidienza e perdita di controllo sulle masse. È per questo che la gente è scesa in piazza per protestare, da Nord a Sud; sono scesi tutti: da destra ai sindacati alla sinistra più rossa, e questo dovrebbe farvi riflettere. (Applausi). Mi accingo a concludere, Presidente. Intervengo oggi in Assemblea per essere ascoltata non da chi non sa imparare, ma da chi ci guarda, ascolta e segue; lo faccio per tutti gli italiani che si vedono ingannati dai vostri benevoli e fiduciosi sorrisi in diretta televisiva. Siete degli incantatori di serpenti! Ma gli italiani, signori, non sono serpenti. No, signori, il flauto magico non può essere il solo strumento che avete a disposizione per dare vero ristoro a un Paese millenario e orgoglioso come l'Italia. Che Dio ci protegga, perché voi non l'avete fatto e non lo state facendo. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Castellone. Ne ha facoltà. CASTELLONE (M5S) . Signor Presidente, colleghi, completare l' iter di esame di questi quattro decreti in uno non è stato semplice, ma questo Parlamento ha utilizzato anche quest'occasione per inserire delle norme che potessero far progredire il nostro Paese nella strada verso la modernizzazione. In questa strada un faro deve essere la ricerca scientifica che, nella tragedia che stiamo vivendo, ha rappresentato per noi la luce in fondo al tunnel . A favore della ricerca abbiamo inserito nel provvedimento che discutiamo oggi due importanti norme. La prima norma prevede la proroga dei dottorati di ricerca per permettere ai dottorandi dell'ultimo anno di completare gli esperimenti necessari per chiudere i propri lavori di tesi. Il nostro prossimo obiettivo deve però essere l'adeguamento delle borse di dottorato al minimo contributivo INPS, perché oggi i dottorandi italiani lavorano per trentasei mesi, ma ottengono soltanto trentatré mesi di contributi previdenziali. Per adeguare le borse al minimale contributivo è necessario incrementare ogni borsa di 540 euro all'anno. Pertanto, servono 16 milioni di euro per coprire i 27.000 dottorandi in corso. Questo adeguamento a fini contributivi non colmerebbe certamente il gap che oggi esiste tra la retribuzione dei dottorandi italiani e quella degli altri Paesi, ma sarebbe un importante passo verso il riconoscimento del valore delle dottorande e dei dottorandi italiani, che contribuiscono a far funzionare il sistema delle università e dei centri di ricerca italiani. Il secondo emendamento approvato, a mia prima firma, istituisce un fondo di 5 milioni di euro dedicato alla diagnostica molecolare per l'utilizzo di test di profilazione genomica attraverso next generation sequencing . La profilazione genica rappresenta una delle più importanti innovazioni per personalizzare le terapie per i pazienti oncologici, perché permette di analizzare molteplici biomarcatori su piccoli campioni e individuare alterazioni genetiche che, se presenti, rappresentano dei bersagli di terapie molecolari. Fino a oggi l'accesso ai test di profilazione genica dei tumori mediante next generation sequencing è stato negativamente condizionato dalle risorse disponibili. Oggi, invece, grazie a questo fondo dedicato, garantiamo equità di accesso per i pazienti oncologici su tutto il territorio nazionale. Questa emergenza ci ha mostrato quanto sia importante tutelare i pazienti fragili.