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Noi vogliamo andare avanti e chiediamo però, Presidente, di avere il tempo e il modo di approfondire il maxiemendamento. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . VOCI DAL GRUPPO FI-BP. A casa! A casa! A casa! SCHIFANI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Su cosa interviene, senatore Schifani? SCHIFANI (FI-BP) . Signor Presidente, io mi permetto di fare un brevissimo excursus delle procedure parlamentari del passato sull'apposizione della fiducia sui maxiemendamenti alla finanziaria. Sono qui da tanti anni, ho svolto le funzioni di Capogruppo e anche di Presidente del Senato e ricordo a me stesso come alla Camera addirittura il Presidente di quella Assemblea autorizzasse l'apposizione della questione di fiducia... LUPO (M5S) . Su cosa sta intervenendo? TAVERNA (M5S) . Sta intervenendo sull'ordine dei lavori? PRESIDENTE. Senatore Schifani, il Gruppo Forza Italia è già intervenuto anche in dichiarazione di voto e, quindi, le chiedo su cosa deve intervenire adesso. SCHIFANI (FI-BP) . Sull'ordine dei lavori. PRESIDENTE. La dichiarazione di voto è stata già fatta. SCHIFANI (FI-BP) . Questa non è una dichiarazione di voto, Presidente, ma è un intervento sull'ordine dei lavori, su quello che accadrà. (Proteste dal Gruppo M5S). Alla Camera dei deputati, in passato, è stata autorizzata dalla Presidenza la apposizione della questione di fiducia sui maxiemendamenti esitati dalla Commissione. Le Presidenze della Camera del passato non hanno mai autorizzato che i Governi ponessero la fiducia su maxiemendamenti non identici a quelli esitati dalla Commissione bilancio. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . Al Senato, in passato, vi è stata una maggiore elasticità, nel senso che veniva autorizzata la apposizione della questione di fiducia sul maxiemendamento nella misura in cui le norme contenute nel maxiemendamento fossero quantomeno transitate dalla Commissione bilancio, nel senso che fossero state depositate e avessero costituito quantomeno momento di dibattito. Noi ci troviamo dinanzi... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE. Senatore Schifani, il Gruppo ha già parlato. Non mi metta in difficoltà. Lei conosce le regole meglio di me e, quindi, non sono io a dovergliele spiegare. SCHIFANI (FI-BP) . Anche altri Gruppi hanno parlato più volte. Mi lasci concludere. Lei si troverà, Presidente, dinanzi a un maxiemendamento che conterrà argomenti che non sono minimamente passati dalla Commissione bilancio e credo che questo sia preoccupante e pericoloso. Invito i colleghi della maggioranza a prendere atto del fatto che nemmeno loro, ad oggi, conoscono il testo, perché lo sta scrivendo l'Europa, non l'Italia. ( Applausi dai Gruppi FI-BP e PD . Proteste dal Gruppo M5S). PRESIDENTE . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta a spostare la votazione al 26 dicembre, avanzata dal senatore Marcucci. (I senatori del Gruppo FI-BP si voltano di spalle ed espongono cartelli recanti la scritta: «Occupazione Aula»). Per favore, i senatori Questori tolgano tutti i cartelli. Il fatto di mostrare la schiena alla Presidenza, nonostante la specificazione della senatrice Bernini, credo sia un atteggiamento non confacente a quest'Aula. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Vi ringrazio se vi rivoltate. (I senatori del Gruppo FI-BP si adeguano al richiamo del Presidente). Non è approvata. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta a spostare la votazione a domenica, avanzata dai senatori Bernini e La Russa. Non è approvata . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta ad avere un tempo maggiore per discutere il maxiemendamento, avanzata dalla senatrice De Petris. Non è approvata . Resta pertanto definitivo il calendario dei lavori adottato a maggioranza dalla Conferenza dei Capigruppo e da me comunicato all'Assemblea. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori per comunicare che il nostro Gruppo, a conclusione della seduta, occuperà l'Aula per protesta contro l'atteggiamento scandaloso del Governo nei confronti del Senato. (Applausi dal Gruppo PD) . Per fatto personale BELLANOVA (PD) . Domando di parlare per fatto personale. ( Commenti dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az . Proteste dei senatori Marcucci e Laus). PRESIDENTE. La senatrice Bellanova ha diritto di parlare per fatto personale. Se qualcuno vuole uscire dall'Aula, lo faccia. Diamo la parola alla senatrice Bellanova. Se qualcuno non vuole ascoltare, può uscire. Ha facoltà di intervenire, senatrice Bellanova. BELLANOVA (PD) . Signor Presidente, mercoledì, quando il Presidente del Consiglio, l'avvocato Conte, è venuto in quest'Aula a presentare una manovra farlocca, come dimostrato anche dalla discussione di oggi, ho chiesto che ci fosse serietà e lei, primo Presidente donna di questa importante istituzione, mi ha intimato di stare zitta. Oggi il presidente Conte ha dichiarato che non controlla il Parlamento. Mentre chiedevo serietà lei, primo Presidente donna di questa importante istituzione, mi ha detto che io disturbo sempre. Ora, signor Presidente... (Brusio) . AIROLA (M5S) . È vero! MARCUCCI (PD) . Gli dica di stare zitti! PRESIDENTE. Per favore, potete anche uscire, non disturbate. BELLANOVA (PD) . Ora, il livello della democrazia è dato anche dal linguaggio. Quello che lei ha usato nei miei confronti è un linguaggio machista, appartenente a una cultura poco democratica. Vorrei ricordare, signor Presidente, che io sono una eletta dal popolo, di minoranza ma sempre eletta dal popolo. (Applausi dal Gruppo PD) . E lei, signor Presidente, non solo per il nostro Regolamento ma anche per la Costituzione che è stata conquistata anche da coloro che, come me, vengono da una cultura politica profondamente democratica e di rispetto delle minoranze, deve garantire in quest'Aula i diritti non solo del Governo ma anche di chi siede momentaneamente sui banchi dell'opposizione. (Applausi dal Gruppo PD) . E allora io vorrei rivolgerle il seguente invito: informi, signor Presidente, l'avvocaticchio Conte che il Parlamento è libero. (Commenti dal Gruppo M5S) . E, se ha tempo, recuperi un po' di pazienza. E ricordi anche lei che in questa sede esercito funzioni che sono date dalla Costituzione, per cui deve mettermi nelle condizioni di rispettare il mandato. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Senatrice Bellanova, vorrei ricordarle che sono stata anche io eletta dal popolo italiano. (Applausi dal Gruppo M5S). Lei sottolinea che sono la prima donna Presidente del Senato, il che è un dato di fatto;