[ddlpres]

Per i motivi suesposti, si auspica che le istituzioni favoriscano al più presto l'esame e l'approvazione delle iniziative volte ad ottimizzare tempi e risorse, al fine di poter dare alle popolazioni colpite un forte segnale, che ridia loro la certezza -- e non solo la speranza -- del fatto che la ricostruzione è un problema nazionale, che deve vedere impegnato anche il Governo centrale nei prossimi anni, sino a quando L'Aquila e i paesi colpiti torneranno al loro antico splendore.. Art. 1. 1. È autorizzato lo stanziamento di 1 miliardo di euro annui a decorrere dal 2013 e per la durata di sei anni, a favore della ricostruzione architettonica e strutturale de L'Aquila e dei comuni del cratere colpiti dal sisma del 6 aprile 2009. 2. Le risorse di cui al comma 1 sono iscritte in apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Al relativo onere, pari a 1 miliardo di euro annui per ciascuno degli anni dal 2013 al 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione permanente di tutte le dotazioni finanziarie di parte corrente del bilancio dello Stato iscritte, nell'ambito delle spese rimodulabili del bilancio dello Stato di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b) , della legge 31 dicembre 2009, n. 196.