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c) revoca i consiglieri di amministrazione della società RAI Spa sulla base di criteri stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 8 del presente articolo, tenendo conto di quanto definito dagli articoli 2 e 3; d) indica i criteri generali per la formazione di piani annuali e pluriennali di spesa e di investimento facendo riferimento al contratto di servizio stipulato tra la società RAI Spa e il Ministero delle imprese e del made in Italy ; e) formula indirizzi generali relativamente ai messaggi pubblicitari, allo scopo di assicurare la tutela del consumatore e la compatibilità delle esigenze delle attività produttive con la finalità di pubblico interesse e con le responsabilità del servizio pubblico radiotelevisivo; f) disciplina la trasmissione di appositi programmi televisivi e radiofonici volti a illustrare le fasi del procedimento elettorale relativo all'elezione del Consiglio, con particolare riferimento alle operazioni di voto e di scrutinio; g) esercita le competenze della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, di cui alla legge 14 aprile 1975, n. 103. Restano ferme le competenze in materia dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. 6. Il Consiglio dura in carica tre anni e svolge le proprie attività secondo princìpi e regole di ampia trasparenza e di partecipazione. Il mandato dei componenti del Consiglio non è rinnovabile. 7. Il Consiglio è composto da ventuno membri, eletti con modalità tali da consentire la loro nomina in tempi diversi. La composizione è così determinata: a) tre membri eletti dal Senato della Repubblica e tre dalla Camera dei deputati; b) due membri eletti dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; c) un membro eletto dall'Associazione nazionale dei comuni italiani; d) un membro eletto dalle associazioni degli artisti registrate nell'elenco di cui al comma 8; e) un membro eletto dai produttori di contenuti registrati nell'elenco di cui al comma 8; f) cinque membri eletti direttamente dagli utenti del servizio radiotelevisivo in regola con il pagamento del canone, ai sensi di quanto disposto dal comma 9; g) un membro eletto dalle associazioni femminili registrate nell'elenco di cui al comma 8; h) un membro eletto dalle associazioni rappresentative del mondo dell'istruzione e della ricerca registrate nell'elenco di cui al comma 8; i) un membro eletto dalle associazioni e dalle organizzazioni non governative impegnate nella lotta alle mafie e nella promozione della cultura della legalità registrate nell'elenco di cui al comma 8; l) un membro eletto dalle associazioni e dalle organizzazioni non governative ambientaliste registrate nell'elenco di cui al comma 8; m) un membro eletto dalle associazioni e dalle organizzazioni non governative impegnate nella promozione e nella tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza registrate nell'elenco di cui al comma 8. 8. Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri sono istituiti gli elenchi delle associazioni degli artisti e dei produttori di contenuti, nonché delle associazioni e delle organizzazioni non governative di cui al comma 7, secondo le modalità stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. L'iscrizione nell'elenco è condizione essenziale per accedere alla nomina dei componenti del Consiglio di cui al citato comma 7. 9. Gli utenti del servizio radiotelevisivo eleggono i propri rappresentanti nel Consiglio attraverso una procedura telematica sul sito internet istituzionale della società RAI Spa, esprimendo due preferenze, per numero di utenza legata al canone, su liste di candidati presentate dalle associazioni dei consumatori e dalle confederazioni sindacali più rappresentative in ambito nazionale; le specifiche modalità della votazione sono stabilite con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 8. 10. I componenti del Consiglio devono fornire garanzie di totale indipendenza e possedere comprovata esperienza nel settore delle comunicazioni. Tutti i membri di nomina non parlamentare sono ascoltati in audizione formale presso le competenti Commissioni parlamentari permanenti per l'espressione di un parere. 11. Il Consiglio vigila sull'attuazione del contratto di servizio stipulato tra la società RAI Spa e il Ministero delle imprese e del made in Italy . 12. Il Consiglio riferisce ogni sei mesi alle Camere sulle sue attività e in particolare sull'attività della società RAI Spa e sugli obiettivi alla stessa affidati mediante il contratto di servizio con il Ministero delle imprese e del made in Italy , per una piena realizzazione degli obblighi di servizio pubblico. Art. 7. (Incompatibilità delle cariche) 1. Il direttore generale, i componenti del Consiglio e del consiglio di amministrazione di cui all'articolo 4, comma 3, e i candidati iscritti nelle liste di cui all'articolo 6, commi 8 e 9, non possono aver ricoperto incarichi politici, parlamentari o di Governo, anche in ambito regionale e comunale, né all'interno di società controllate direttamente o indirettamente dalle regioni o dagli enti locali ovvero essere stati componenti del collegio di un'autorità indipendente nei tre anni precedenti la nomina, ovvero essere portatori di interessi in conflitto con gli interessi materiali e morali della società RAI Spa. Devono fornire ogni garanzia di indipendenza e possedere comprovata esperienza nel settore delle comunicazioni, in particolare in campo giuridico, economico o umanistico. Nel caso in cui siano lavoratori dipendenti, essi sono, a richiesta, collocati in aspettativa non retribuita per tutta la durata del mandato. 2. Per l'anno successivo alla scadenza del mandato, i soggetti di cui al comma 1 non possono ricoprire cariche all'interno di società legate alla società RAI Spa o controllate, direttamente o indirettamente, dalla stessa. 3. I soggetti di cui al comma 1 non devono essere stati oggetto di sentenza passata in giudicato in procedimenti di natura penale. Art. 8. (Tutela nell'accesso alla comunicazione) 1. Ogni cittadino può rivolgersi al giudice naturale per la tutela del suo diritto fondamentale all'accesso alla comunicazione del servizio pubblico, come definito dall'articolo 2. Art. 9. (Disposizione finale) 1. È soppressa la Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, di cui alla legge 14 aprile 1975, n. 103.