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Il patrimonio della Fondazione è totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari ed è gestito in modo coerente con la natura della Fondazione quale ente senza scopo di lucro che opera secondo princìpi di trasparenza e di moralità. 3. La Fondazione, nell'amministrare il patrimonio, osserva criteri prudenziali di rischio, in modo da conservarne il valore e da ottenerne una redditività adeguata. Art. 5. (Consiglio di amministrazione della Fondazione) 1. Il consiglio di amministrazione della Fondazione, di seguito denominato « Consiglio della Fondazione », è l'organo al quale è riservata l'individuazione delle linee generali essenziali per l'attività della Fondazione stessa e per il raggiungimento dei suoi scopi. Esso svolge compiti di indirizzo strategico della RAI Spa e delle società controllate dalla stessa, nonché di delineazione degli obiettivi generali e di verifica del loro assolvimento. 2. Il Consiglio della Fondazione, ai fini di cui al comma 1: a) amministra la Fondazione in conformità ai princìpi di legge sul servizio pubblico radiotelevisivo e ne delinea i programmi e i settori di intervento; b) sottoscrive la Carta del servizio pubblico, di cui all'articolo 8, e risponde della sua attuazione; c) predispone il contratto biennale, di cui all'articolo 9; d) nomina il consiglio di amministrazione della RAI Spa, di seguito denominato « Consiglio della RAI Spa »; e) approva lo statuto della RAI Spa e le sue modificazioni; f) esercita l'azione di responsabilità ai sensi del codice civile nei confronti dei consiglieri di amministrazione della RAI Spa. 3. Il Consiglio della Fondazione è composto da undici membri, di cui quattro eletti dalla Commissione parlamentare a maggioranza qualificata dei due terzi dei suoi componenti; due nominati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di seguito denominata « Conferenza permanente »; uno nominato dall'Ordine dei giornalisti; uno nominato dal Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (CNCU); uno nominato dall'Accademia nazionale dei Lincei; uno nominato dalla Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI); uno eletto dai dipendenti della RAI Spa e delle società controllate dalla stessa. Il membro nominato dall'Ordine dei giornalisti non deve essere un dipendente della RAI Spa. 4. La Commissione parlamentare elegge soggetti che hanno presentato la loro candidatura, nell'ambito di una procedura di sollecitazione pubblica avviata con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di un bando allo scopo predisposto dall'Autorità. Possono essere eletti soltanto soggetti che, previo invio del proprio curriculum vitae alla Commissione parlamentare, che ne cura la pubblicazione nel proprio sito internet istituzionale, e nel rispetto dell'equilibrio di genere, sono compresi in una rosa di designazioni pari ad almeno il doppio e non superiore al triplo dei soggetti da eleggere, approvata dalla Commissione parlamentare medesima. L'elezione è effettuata dalla Commissione parlamentare, previa audizione delle persone designate. 5. La Conferenza permanente nomina soggetti che hanno presentato la loro candidatura, nell'ambito di una procedura di sollecitazione pubblica avviata con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di un bando allo scopo predisposto dall'Autorità. Possono essere nominati soltanto soggetti che, previo invio del proprio curriculum vitae alla Conferenza permanente, che ne cura la pubblicazione nel proprio sito internet istituzionale, e nel rispetto dell'equilibrio di genere, sono compresi in una rosa di designazioni pari ad almeno il doppio e non superiore al triplo dei soggetti da nominare, approvata dalla Conferenza permanente medesima. La nomina è effettuata dalla Conferenza permanente previa audizione delle persone designate. 6. Le audizioni di cui ai commi 4 e 5 sono finalizzate a verificare in contraddittorio il possesso dei requisiti di professionalità e di indipendenza di cui al comma 11. 7. L'Ordine dei giornalisti, il CNCU, il consiglio di presidenza dell'Accademia nazionale dei Lincei e l'assemblea generale della CRUI procedono alla nomina con deliberazione assunta a maggioranza dei due terzi dei componenti dei rispettivi collegi. 8. Il rappresentante dei dipendenti della RAI Spa e delle società controllate dalla stessa è eletto a scrutinio segreto, previa presentazione di candidature predisposte sulla base di procedure e di modalità stabilite con delibera della società di revisione di cui all'articolo 6, comma 4, comunque assicurando la massima pubblicità, trasparenza e partecipazione. 9. I membri del Consiglio della Fondazione sono nominati per un periodo di sei anni e non possono essere confermati nella carica. 10. In fase di prima attuazione della presente legge, il mandato di due dei quattro consiglieri eletti dalla Commissione parlamentare, di uno dei due consiglieri nominati dalla Conferenza permanente e di due degli altri consiglieri dura tre anni. Nella prima seduta del Consiglio della Fondazione sono determinati a sorte i consiglieri che cessano il loro incarico trascorsa la metà del mandato ordinario. 11. I membri del Consiglio della Fondazione sono scelti tra persone di indiscusse moralità e indipendenza e di comprovate professionalità e competenza nei settori della comunicazione, dell'audiovisivo, del cinema, delle arti, della cultura, del diritto e dell'economia, dei mezzi di comunicazione, delle reti di comunicazione elettronica, delle nuove tecnologie e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Non possono essere nominati componenti coloro che nei due anni precedenti alla nomina hanno ricoperto incarichi di Governo, incarichi elettivi politici a qualunque livello o ruoli e uffici di rappresentanza nei partiti politici, nonché l'incarico di presidente, amministratore delegato o consigliere di amministrazione nell'ambito di imprese private operanti nel settore delle comunicazioni. 12. I membri del Consiglio della Fondazione non possono esercitare, direttamente o indirettamente, a pena di automatica e immediata decadenza, alcuna attività professionale o di consulenza, essere amministratori o dipendenti di soggetti pubblici o privati, né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura, compresi gli incarichi elettivi o di rappresentanza nei partiti politici, né avere interessi diretti o indiretti in imprese operanti nel settore delle comunicazioni. È fatta salva l'attività di studio e di ricerca. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono collocati in aspettativa senza assegni per l'intera durata dell'incarico. 13. Il Presidente del Consiglio della Fondazione è scelto tra i componenti del Consiglio, che lo eleggono, con voto a maggioranza assoluta, nella prima riunione successiva alla costituzione della Fondazione. Il Presidente, che dura in carica fino alla scadenza del mandato conferito ai sensi del comma 9, non può essere rieletto. Il Presidente non può essere sorteggiato ai sensi e per gli effetti di cui al comma 10. 14. Nei casi di sostituzione ordinaria, ovvero in caso di dimissioni o impedimento del Presidente o di un membro del Consiglio della Fondazione, si procede alla sostituzione secondo le regole ordinarie previste per la nomina dei componenti. Si applicano in questo caso le disposizioni dei commi da 1 a 13. 15.