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Allegato Parte di provvedimento in formato grafico DEFINIZIONE E CODIFICA DELLE INFORMAZIONI CONTENUTE NELLO SCHEMA ESEMPLIFICATIVO DEL CERTIFICATO DI ASSISTENZA AL PARTO. Sezione generale Regione. La regione o provincia autonoma è identificata dal medesimo codice utilizzato nei modelli di rilevazione delle attività gestionali ed economiche delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere ai sensi del decreto del Ministro della sanità 23 dicembre 1986 e successive modificazioni ed mtegrazioni. Il codice è costituito da 3 caratteri. Istituto/azienda ospedaliera. L'istituto è identificato dallo stesso codice utilizzato nei modelli di rilevazione delle attività gestionali ed economiche delle aziende USL e delle aziende ospedaliere (HSP11 e HSP 11-bis). Il codice è costituito da 5 caratteri dei quali i primi tre sono costituiti da un progressivo numerico attribuito in ambito regionale e i rimanenti due costituiscono un ulteriore progressivo che individua le singole strutture del complesso ospedaliero, secondo quanto previsto nel modello HSP 11-bis. Omettere il campo nel caso in cui il parto non sia avvenuto all'interno di un istituto di cura. Azienda USL. Indicare il codice dell'azienda USL nella quale è avvenuto l'evento parto. Il codice, a tre caratteri, è lo stesso utilizzato nei modelli di rilevazione delle attività gestionali ed economiche delle aziende USL e delle aziende ospedaliere. Comune di evento. Per la codifica del comune di evento utilizzare il codice ISTAT, nel quale i primi tre caratteri individuano la provincia e i successivi tre un progressivo all'interno di ciascuna provincia che identifica il singolo comune. Cognome della puerpera. Indicare il cognome da nubile della puerpera. Si ammette un massimo di 20 caratteri. In caso di donna che vuole partorire in anonimato (figlio non riconosciuto o di filiazione ignota) indicare il codice 999 per "Donna che non vuole essere nominata". Deve essere comunque assicurato un raccordo tra il certificato di assistenza al parto privo dei dati idonei ad identificare la donna che non consente di essere nominata con la cartella clinica custodita presso il luogo dove è avvenuto il parto. Nome della puerpera. Indicare il nome della puerpera. Si ammette un massimo di 20 caratteri. Il nome della puerpera non va riportato in caso di donna che non vuole essere nominata. In caso di "Donna che non vuole essere nominata" vale quanto precisato alla voce "Cognome della puerpera". Codice sanitario individuale della puerpera. Il codice sanitario individuale, per i cittadini italiani, è costituito dal codice fiscale (legge n. 412/1991) ed è composto da 16 caratteri. In caso di "Donna che non vuole essere nominata" il codice sanitario individuale non va riportato; vale, comunque, quanto precisato alla voce "Cognome della puerpera". Sezione A - Informazioni socio-demografiche sul/sui genitore/i Data di nascita della madre. La data di nascita va riportata, riempiendo tutti gli otto caratteri previsti: i primi due caratteri indicano il giorno, i successivi due il mese, gli ultimi quattro l'anno. In caso di "Donna che non vuole essere nominata" indicare solo l'anno di nascita e non il giorno ed il mese. Cittadinanza della madre. Per indicare la cittadinanza utilizzare il seguente codice a tre caratteri: 100 per la cittadinanza italiana; codice Stato estero definito dal Ministero dell'interno (elenco A). Comune di nascita della madre. Per la codifica del comune di nascita valgono le stesse indicazioni descritte per il comune di evento. Nel caso in cui la madre sia nata in un Paese straniero indicare il codice 999 al posto della provincia, seguito dal codice dello Stato estero definito dal Ministero dell'interno per l'anagrafe della popolazione (elenco A). In caso di "Donna che non vuole essere nominata" indicare solo i primi tre caratteri che individuano la provincia, secondo il codice ISTAT. Comune di residenza della madre. Per la codifica del comune di residenza valgono le stesse indicazioni descritte per il comune di evento. In caso di donna che vuole partorire in anonimato (figlio non riconosciuto o di filiazione ignota) indicare nei primi tre caratteri che individuano la provincia, secondo il codice ISTAT, il codice 999 per "Donna che non vuole essere nominata". Regione e azienda USL di residenza della madre. Indicare il codice della regione e dell'azienda USL di residenza della madre. Ciascun codice, a tre caratteri, è lo stesso utilizzato nei modelli di rilevazione delle attività gestionali ed economiche delle aziende USL e delle aziende ospedaliere. Titolo di studio della madre. Codici da utilizzare: laurea: 1; diploma universitario o laurea breve: 2; diploma di scuola media superiore: 3; diploma di scuola media inferiore: 4; licenza elementare o nessun titolo: 5. Condizione professionale/non professionale della madre. Con la condizione professionale si intende rilevare la condizione professionale (occupato/non occupato), la posizione nella professione e il ramo di attività economica. Il codice, a tre cifre, è così costituito: 1a cifra - occupato: 1; disoccupato: 2; in cerca di prima occupazione: 3; studente: 4; casalinga: 5; altra condizione (ritirato dal lavoro, inabile, ecc.): 6. Se occupata compilare 2a (posizione nella professione) e 3a (ramo di attività economica) cifra: 2a cifra - imprenditore o libero professionista: 1; altro lavoratore autonomo: 2; lavoratore dipendente: dirigente o direttivo: 3; lavoratore dipendente: impiegato: 4; lavoratore dipendente: operaio: 5; altro lavoratore dipendente (apprendista, lavoratore a domicilio, ecc.): 6. 3a cifra - agricoltura, caccia e pesca: 1; industria: 2; commercio, pubblici servizi, alberghi: 3; pubblica amministrazione: 4; altri servizi privati: 5. Stato civile della madre. Indicare: nubile: 1; coniugata: 2; separata: 3; divorziata: 4; vedova: 5. Data di matrimonio. Se trattasi di donna coniugata indicare il mese e l'anno dell'unico o ultimo matrimonio. Precedenti concepimenti. Indicare se la donna ha avuto, prima del presente parto, altri concepimenti. Numero parti precedenti. Indicare il totale dei parti avuti dalla donna precedentemente al presente. Nati vivi. Indicare il numero dei nati vivi. Nati morti. Indicare il numero dei nati morti. Numero aborti spontanei. Indicare il numero di eventuali aborti spontanei. Numero aborti IVG. Indicare il numero di eventuali IVG. Tagli cesarei precedenti. Indicare il numero dei tagli cesarei. Data ultimo parto. Indicare la data dell'ultimo parto avuto dalla donna utilizzando il codice a otto caratteri: giorno, mese e l'anno. Data di nascita del padre. La data di nascita va riportata, riempiendo tutti gli otto caratteri previsti: i primi due caratteri indicano il giorno, i successivi due il mese, gli ultimi quattro l'anno. Cittadinanza del padre. Valgono le medesime considerazioni viste per la cittadinanza della madre. Comune di nascita del padre. Valgono le medesime considerazioni viste per il comune di nascita della madre. Titolo di studio del padre.