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appare ingiusta la decisione di negare ai dipendenti del comparto sanità il diritto alla fruizione ad ore dei permessi per l'assistenza delle persone con disabilità, poiché si afferma il principio che siano prioritarie le esigenze di carattere "gestionale" rispetto ai bisogni delle persone, e rappresenta, inoltre, una chiara discriminazione degli operatori sanitari rispetto a tutti gli altri lavoratori, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano di dover mettere in campo iniziative di competenza per sanare questo vulnus che discrimina i lavoratori del comparto sanità, attraverso una riformulazione della norma contrattuale, consentendo anche per loro la frazionabilità ad ore dei tre giorni mensili di permesso, previsti dall'art. 33, comma 3, della legge n. 104 del 1992. Atto n. 3-00817 RIPAMONTI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: la Piaggio Aerospace si trova in stato di commissariamento da dicembre 2018, quando è stato nominato quale commissario dell'azienda l'avvocato Vincenzo Nicastro; il 26 febbraio 2019 si è svolto un vertice presso il Ministero dello sviluppo economico tra alcuni rappresentanti del Ministero, dell'Aeronautica militare, del Ministero della difesa, il presidente della Provincia di Savona, della Regione Liguria e rappresentanti dei Comuni di Albenga, Villanova d'Albenga e Finale Ligure; durante il vertice il Ministero ha annunciato l'arrivo del finanziamento per la commessa sul P1HH, dal valore di 250 milioni di euro, e confermato l'interesse industriale per l'aereo da trasporto executive P180, che avrebbe consentito importanti carichi di lavoro per l'azienda; in un secondo tavolo di monitoraggio sulla situazione occupazionale e produttiva di Piaggio Aerospace, svoltosi il 24 aprile 2019 presso il Ministero stesso, che ha coinvolto rappresentanti del Governo, rappresentanti degli enti locali e diverse sigle sindacali, si è confermato l'impegno per l'ammodernamento di 19 velivoli P180 e l'acquisizione di 10 P180evo e la conferma della certificazione del progetto P1HH e l'acquisto di 2 sistemi; nonostante ciò, diverse sigle sindacali esprimono preoccupazione per la mancanza di contratti e dell'incertezza delle tempistiche; il 1° maggio è scattata la cassa integrazione, fino al 31 luglio, per 504 dipendenti della Piaggio Aerospace; conseguentemente, il commissario Vincenzo Nicastro ha pubblicato diversi annunci su quotidiani internazionali tramite i quali sollecita i soggetti interessati a presentare manifestazioni d'interesse per l'acquisizione di tutti o parte dei complessi aziendali facenti capo a Piaggio, o per l'effettuazione di operazioni attinenti alla ristrutturazione dell'azienda, si chiede di sapere entro quali termini il Ministro in indirizzo intenda provvedere a dare azione agli impegni presi durante il vertice del 24 aprile, al fine di garantire le condizioni idonee alla salvaguardia dei livelli occupazionali e allo sviluppo di un concreto piano industriale per l'azienda. Atto n. 3-00818 LANNUTTI PESCO LEONE LANZI ROMANO CORRADO FEDE FENU ANGRISANI BOTTO PIRRO PRESUTTO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che, come riporta "il Fatto Quotidiano": a seguito del concorso all'Agenzia delle dogane e dei monopoli (area dogane), per 69 dirigenti di seconda fascia, bandito il 16 dicembre 2011 e terminato a luglio 2014, è scaturita un'indagine penale che ha visto il rinvio a giudizio del presidente della commissione, il dottor Enrico Maria Puja ed il membro interno il dottor Alberto Libeccio oltre ad altri 9 concorrenti: Edoardo Mazzilli, capo dell'ufficio investigazione centrale dell'antifrode delle dogane; Giovanni Mosca a capo dell'ufficio AEO che rilascia il certificato di affidabilità alle aziende che hanno rapporti con le dogane; Marco Falconieri, all'epoca all'Autorità garante per la concorrenza ed il mercato, Francesco Natale, Ernesto Carbone, Giuseppe Sabatino e Saverio Marrari; lo stesso quotidiano racconta gli avvenimenti: "Dalle annotazioni della polizia giudiziaria agli atti dell'inchiesta della Procura di Roma si scopre anche che non una ma tutte e 18 le tracce che dovevano andare a sorteggio erano nel pc del segretario e del direttore dell'Agenzia delle Dogane sicuramente già otto giorni prima della prova"; sul medesimo concorso il Consiglio di Stato, in data 18 gennaio 2019, ha emesso ben 7 provvedimenti fra decreti e sentenze: quello di rilievo è il n. 457, in cui si traccia la strada per un provvedimento dell'Agenzia in autotutela; si legge nel provvedimento citato: "È fatto salvo quindi il potere dell'amministrazione, anche in relazione al prosieguo dell'azione amministrativa, di verificare se tali fatti - così come ogni altra circostanza sopravvenuta relativa a profili non coperti dal giudicato -, tenuto conto altresì degli ulteriori sviluppi del procedimento penale e della particolare gravità delle ipotesi di reato contestate, siano tali da giustificare l'adozione in via di autotutela di provvedimenti cautelari e/o demolitori - previa verifica della sussistenza di tutti i relativi presupposti dell'intervento in autotutela"; considerato che: su "il Fatto quotidiano" del 30 marzo 2019 si legge "Concorso alle Dogane, i commissari vanno a processo per truffa: 'Alterarono prove'. Ma saranno loro a correggerle di nuovo". Si legge ancora: "Libeccio e Puja - stando all'accusa - avrebbero selezionato tracce preventivamente comunicate ad almeno otto concorrenti, citati nella richiesta di rinvio a giudizio e, in collaborazione con uno dei partecipanti, avrebbero anche creato fotocopie di testi di Gazzette ufficiali e di Regolamenti Europei che in realtà erano manipolati per nascondere all'interno tracce (poi regolarmente uscite) e svolgimento delle stesse. Quindi i candidati favoriti avevano il vantaggio di conoscere in anticipo i temi, e per evitare che sbagliassero avevano già pronti gli svolgimenti. A detta della Procura, entravano con il compito già fatto e - guarda caso - sono risultati vincitori del concorso"; non esiste alcuna graduatoria e il Consiglio di Stato con la citata sentenza ha disposto di ricorreggere i compiti (oltre 1.000, cioè il 90 per cento) non corretti collegialmente (i commissari si sono limitati a correggere collegialmente solo quelli poi risultati idonei), ma consigliando all'amministrazione doganale "l'adozione in via di autotutela di provvedimenti cautelari e/o demolitori"; il rinvio a giudizio coinvolge 2 dei 3 commissari ed una pluralità di concorrenti avvantaggiati e che hanno plagiato gli svolgimenti in loro disponibilità; l'Agenzia delle dogane si è costituita parte civile contro gli imputati; non è possibile determinare quanti altri avessero la disponibilità dei testi fraudolentemente inseriti in testi contraffatti ed introdotti nelle aule di esame;