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La possibilità di estrarre tali principi attivi da poter impiegare in campo farmaceutico potrebbe rilanciare l'interesse verso la coltivazione della canapa industriale a pieno campo, nel rispetto della attuale normativa di riferimento e favorire l'apertura di centri di lavorazione sul nostro territorio, con conseguente incremento dell'occupazione. Ringraziando il Governo per la disponibilità che ha dimostrato, concludo, secondo quanto già detto in premessa, vista la confusione che si è creata in quest'Aula sul tema e sulle due mozioni, per tutte le ragioni su esposte oltre che per certi argomenti delle mozioni in esame che a vario titolo riteniamo retrivi e anche fuorvianti, annunciando il voto contrario del MoVimento 5 Stelle su entrambe le mozioni. (Applausi dal Gruppo M5S) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea gli studenti dell'Istituto comprensivo «Gianni Rodari - Giuseppe Moscati», di Napoli, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione delle mozioni nn. 31 e 89 PRESIDENTE . Prima di passare alla votazione, avverto che, in linea con una prassi consolidata, le mozioni saranno poste ai voti secondo l'ordine di presentazione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della mozione n. 31, presentata dal senatore Mallegni e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della mozione n. 89 (testo 2), presentata dalla senatrice Boldrini e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Discussione delle mozioni nn. 67, 86 e 90 sulle misure per fronteggiare le malattie oncologiche PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione delle mozioni 1-00067 , presentata dal senatore Romeo e da altri senatori, 1-00086 , presentata dalla senatrice Bernini e da altri senatori, e 1-00090 , presentata dalla senatrice Boldrini e da altri senatori, sulle misure per fronteggiare le malattie oncologiche. Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno G1, a firma dei senatori Romeo, Bernini, Boldrini e Castellone e di altri senatori. Il relativo testo è in distribuzione. Chiedo pertanto ai presentatori si intendono illustrare le mozioni nn. 77, 86 e 90, già presentate, o se intendano ritirare le stesse a seguito della presentazione dell'ordine del giorno. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, a seguito della presentazione dell'ordine del giorno G1, ritiro la mozione n. 67. BERNINI (FI-BP) . Signor Presidente, ritiro la mozione n. 86. BOLDRINI (PD) . Signor Presidente, vorrei dire che noi potevamo comunque illustrare le nostre mozioni, perché facciamo parte tutti dello stesso intergruppo sulla lotta contro il cancro. Perciò, se volevamo esporle, eventualmente potevamo farlo. Ovviamente abbiamo condiviso un ordine del giorno firmato da tutti i parlamentari che fanno parte di questo intergruppo; però ci sarebbe piaciuto che ognuno di noi esponesse le proprie intenzioni. L'importante è che convergiamo tutti su un ordine del giorno condiviso, con gli impegni che abbiamo indicato in questo unico ordine del giorno. Si tratta di un impegno che avevamo preso con l'intergruppo sulla lotta per il cancro, di cui tutti i Gruppi parlamentari fanno parte. Mi dispiace solo per il fatto che questo poteva essere un modo per trovarci fin da subito uniti rispetto a un tema così trasversale. Mi aspettavo che questa richiesta di non parlare subito delle mozioni venisse comunicata prima. Poiché comunque gli altri due primi firmatari delle mozioni hanno deciso di non intervenire, anch'io ritiro la mozione n. 90, di cui sono prima firmataria. CASTELLONE (M5S) . Signor Presidente, quale cofirmataria della mozione Romeo, sono d'accordo anch'io sull'ordine del giorno. PRESIDENTE . In questo momento residua dunque l'ordine del giorno G1. BERTACCO (FdI) . Signor Presidente, ne approfitto per chiedere di poter sottoscrivere come Gruppo Fratelli d'Italia l'ordine del giorno G1. PRESIDENTE. Chiedo al senatore Romeo di esprimersi su tale richiesta. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Non ci sono problemi, Presidente. PRESIDENTE. Prego, senatore Bertacco, a lei la parola. BERTACCO (FdI) . Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, in questi ultimi tempi stiamo vivendo un buon periodo per quanto riguarda i risultati ottenuti dalla medicina nella lotta al cancro. Mi piace ricordare che qualche giorno fa, presso l'Ospedale di Padova, è stato eseguito per la prima volta un trapianto di fegato con un donatore vivente, un grande risultato della medicina italiana che credo debba rappresentare un orgoglio per tutti noi. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . Vorrei partire dalla parola «speranza», che spesso ricorre tra i malati oncologici. Noi vorremmo che nel più breve tempo possibile questa speranza si trasformi nella parola «vittoria» con la sconfitta della malattia del cancro, che solo in Italia colpisce circa 3,3 milioni di persone, vale a dire circa il 5 per cento della popolazione. Siamo ancora in attesa, ma speriamo che il Registro nazionale tumori venga al più presto attuato, perché credo che possa diventare un utile strumento anche per prevenire le fake news che spesso girano su questo argomento e per avere un quadro chiaro e, soprattutto, una mappatura delle zone in cui c'è una vera e più alta incidenza del cancro. Il profilo più importante presente nella mozione era comunque il riconoscimento della psiconcologia, che credo rappresenti un passo in avanti per la presa in carico totale del paziente perché spesso, nel momento in cui viene comunicato un male come questo, la prima sensazione è quella di solitudine e di ricerca di una soluzione veloce, che possa dare comunque speranza, anche se non sempre questo si accompagna poi alla capacità e alla lucidità di far fronte ad una simile malattia. Penso quindi che la psiconcologia sia uno strumento di aiuto particolarmente importante anche per tutte le famiglie, che sono coinvolte in maniera totale da questo tipo di problema. Ritengo poi che dobbiamo lavorare molto sulle campagne di prevenzione: da qui a due giorni si festeggerà l'8 marzo, la festa delle donne. In tutti questi anni abbiamo sentito storie di coraggio e di vittoria da parte delle donne e dei grandi passi in avanti che sono fatti per la cura del tumore al seno. È dunque importante l'informazione e, specialmente, la capacità di trasmettere alla popolazione quanto sia fondamentale prima di tutto informarsi e soprattutto di aderire a tutte le campagne di prevenzione che vengono fatte sul territorio, perché la diagnosi precoce spesso e volentieri si traduce in possibilità di vita per i malati. Sono convinto, altresì, che lo stesso accesso alle nuove terapie, ma soprattutto agli stage e agli studi clinici, debba essere maggiormente normato e agevolato, dando informazioni corrette sul territorio, anche tramite i tavoli regionali. Chiaramente non si può affrontare tutto in un ordine del giorno, ma mi piace concludere questo mio breve intervento - e mi rivolgo al Governo - con la speranza che venga posta particolare attenzione in futuro alla ricerca italiana.