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I presìdi medici di sicurezza da adottare ai sensi del comma 1 sono individuati sulla base di valutazioni che tengono conto dell'evoluzione tecnologica, dell'affidabilità e della praticità del presidio. Art. 2. (Obblighi a carico delle strutture private accreditate) 1. Le regioni, in sede di definizione dei requisiti per l'accreditamento istituzionale delle strutture private ai sensi dell'articolo 8- quater del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, individuano i criteri e le modalità di attuazione dell'obbligo di cui all'articolo 1 della presente legge da parte delle medesime strutture. 2. Le regioni adottano disposizioni volte a promuovere l'adozione delle misure collettive di protezione di cui all'articolo 1 da parte delle strutture private già titolari di accreditamento istituzionale presso il servizio sanitario regionale. Art. 3. (Relazione sullo stato di attuazione della legge) 1. L'Agenzia per i servizi sanitari regionali verifica lo stato di attuazione della presente legge e redige una relazione annuale da trasmettere al Parlamento. Art. 4. (Norma transitoria) 1. L'obbligo per le aziende sanitarie e ospedaliere e per le altre strutture pubbliche accreditate ai sensi degli articoli 1 e 2 di adottare le misure di sicurezza collettiva di cui al citato articolo 1 decorre dal 1º giugno 2013, fatta salva la possibilità per i medesimi soggetti di utilizzare, ad esaurimento, le scorte di presidi medici contro le punture accidentali già acquistati prima di tale data, il cui impiego è consentito fino alla relativa data di scadenza.