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Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore Airola a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. 1506Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione in materia di istruzione, università e ricerca scientifica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Qatar, fatto a Roma il 16 aprile 2012 DDL 1506 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione in materia di istruzione, università e ricerca scientifica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Qatar, fatto a Roma il 16 aprile 2012 (Esame e rinvio) La senatrice PACIFICO ( M5S ), relatrice, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, di ratifica dell'Accordo di cooperazione in materia di istruzione, università e ricerca scientifica, sottoscritto nell'aprile 2012 tra l'Italia e il Qatar. Ricorda che l'Emirato del Qatar, indipendente dal 1971 ed abitato da poco più di 2,3 milioni di abitanti, occupa una penisola di grande importanza strategica posta fra l'Arabia Saudita e il Golfo Persico. Monarchia costituzionale dal 2005, l'Emirato, che stanzia una quota rilevante del suo bilancio per spese militari ma anche per lo sviluppo del locale sistema educativo, vanta ricchissimi giacimenti di petrolio e di gas naturale che ne fanno uno dei Paesi con il più alto reddito pro capite al mondo. Affermato nel panorama mondiale quale interlocutore politico ed economico anche grazie all'emittente "Al Jazeera", in parte di proprietà della famiglia reale, e all'attivismo nei settori dell'educazione, della sanità e dell'arte, l'Emirato si è anche contraddistinto in passato per una vivace attività diplomatica e negoziale, ricoprendo un ruolo di mediazione nelle crisi del Libano, di Eritrea e Gibuti. Questi aspetti e la grande disponibilità di risorse economiche hanno consentito al Qatar di accreditarsi come Paese ospite di numerose manifestazioni, conferenze, negoziati oltreché dei prossimi Campionati di Calcio 2022. Non è peraltro possibile sottacere alcuni aspetti problematici del Governo qatariota, per la difficoltà di quest'ultimo a bloccare, soprattutto in anni passati, flussi di finanziamento verso diverse organizzazioni jihadiste, per il suo sostegno ai Fratelli Musulmani, per le presunte attività corruttive poste in essere in vista dell'assegnazione dei Mondiali di calcio 2022, ed infine per le condizioni di vita in cui versano molti dei numerosissimi lavoratori immigrati che dimorano in Qatar, denunciate da tante organizzazioni sindacali ed umanitarie. L'Italia vanta in ogni caso buoni rapporti con le autorità di Doha, anche in ragione di una consonanza di vedute su molti dossier regionali, così come sul sostegno alle candidature presentate dall'Italia nelle sedi internazionali, tanto che si sta assistendo, negli ultimi anni, ad una significativa intensificazione della collaborazione in svariati settori di interesse bilaterale, nonché all'aumento delle visite ufficiali a vario livello. L'Emirato, peraltro, mira a salvaguardare i suoi legami preferenziali con i partner occidentali, e con gli Stati Uniti in primo luogo, ma anche con Russia e Turchia, soprattutto dopo che nel 2017 sono esplose in modo visibile le divergenze con gli altri Paesi dell'area - in particolare con Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti ed Egitto - su molti dossier strategici. Da allora, la sua economia, anche a causa dell'embargo imposto dai Paesi del cosiddetto Quartetto arabo, ha subito un certo rallentamento, che nel lungo periodo dovrebbe comportare un freno a quella politica di diversificazione economica prevista sin dal 2008 con l'approvazione del Qatar National Vision 2030 e che contemplava, fra gli altri, anche sforzi per sviluppare una "economia della conoscenza", capace di trasformare il Paese in un polo di eccellenza nei settori dell'istruzione, della ricerca e dell'innovazione. La cooperazione con l'Italia, comunque, non ha, in questo periodo, subito rallentamenti, a partire dal primo «Programma esecutivo» di scambi bilaterali, valido per gli anni 2016-2018, che prevede azioni di cooperazione nel campo delle arti visive, della musica e del teatro, dell'editoria, della tutela del patrimonio culturale, dei mezzi di comunicazione e dello sport. In particolare, nell'ambito della cooperazione inter-universitaria sono stati stipulati sei accordi bilaterali con università del Qatar da parte degli atenei di Siena, Sassari, Milano, Venezia e Roma. L'Accordo di cooperazione in esame, composto di un breve preambolo e di 13 articoli, ha l'obiettivo di estendere la cooperazione bilaterale in materia di istruzione, università e ricerca scientifica e mira a definire un quadro di riferimento per programmi di cooperazione diretta tra istituzioni scolastiche e universitarie. Più in dettaglio, l'intesa prevede la promozione di scambi e di visite di esperti in tutti i campi dell'istruzione, nonché l'organizzazione di mostre e lo scambio di documenti e di curricoli elaborati dalle rispettive autorità scolastiche (articolo 1). Nel testo vengono altresì favorite la partecipazione a corsi di formazione congiunti nel settore dell'istruzione (articolo 2) e la promozione dello studio della lingua dell'altra Parte (articolo 3). Di rilievo è il contenuto dell'articolo 4 che disciplina lo scambio di esperienze e informazioni relativamente alla scuola dell'infanzia, all'istruzione tecnica, all'amministrazione scolastica, alle risorse per l'apprendimento, alle misure per gli studenti con bisogni educativi speciali, alla valutazione, alla valorizzazione delle eccellenze e alle tecnologie applicate alla didattica delle lingue. L'Accordo stabilisce altresì l'impegno delle Parti a favorire la cooperazione accademica e gli accordi tra le facoltà, gli scambi di visite tra docenti, lettori e ricercatori, lo sviluppo della ricerca scientifica applicata e la produzione di studi, documenti, pubblicazioni e dati tra i due Paesi (articolo 6). Di rilievo è anche l'articolo 8, che prevede l'assegnazione di borse di studio a studenti e laureati che intendano proseguire all'estero gli studi per conseguire un titolo universitario o un dottorato. Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo si compone di 5 articoli. Per la copertura dei relativi oneri economici, l'articolo 3 autorizza una spesa complessiva di 196.165 euro annui a decorrere dall'anno 2019. L'Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, con l'ordinamento dell'Unione europea, né con gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.