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Ove nessun candidato ottenga la maggioranza assoluta, ovvero abbia votato meno del 50 per cento degli aventi diritto nel collegio, si procede a un secondo turno di votazione tra i tre candidati più votati al primo turno. L'ufficio elettorale determina i collegi rinviati al secondo turno e i candidati ammessi. È proclamato eletto al secondo turno il candidato consigliere che riporta la maggioranza dei voti espressi. 4 Un quinto dei seggi è assegnato ai candidati non eletti, in base alla graduatoria decrescente delle percentuali di voti sui votanti riportate nei rispettivi collegi al primo turno. 3 (Indizione delle elezioni) 1 Il sindaco metropolitano indice le elezioni novanta giorni prima del voto, con decreto pubblicato all'albo pretorio della città metropolitana e dei comuni interessati unitamente all'elenco dei collegi uninominali, fissando la data dell'eventuale secondo turno. 4 (Candidature) 1 Sono candidabili a sindaco e consigliere metropolitano tutti gli elettori italiani. La candidatura a sindaco metropolitano è sottoscritta da un numero di elettori compreso tra mille e duemila, residenti in tutti i collegi uninominali della città metropolitana. 2 La candidatura a consigliere metropolitano è sottoscritta da un numero di elettori del collegio compresa tra duecento e duecentocinquanta. Le sottoscrizioni sono autenticate secondo le modalità previste per le elezioni comunali dall’articolo 3 della legge 25 marzo 1993, n. 81, e successive modificazioni, anche dal sindaco metropolitano o da un suo delegato e dai consiglieri metropolitani. Le sottoscrizioni possono essere effettuate anche con modalità telematica tramite posta certificata. 3 Tutte le candidature sono pubblicate sia all'albo pretorio che nell'apposita sezione del sito internet della città metropolitana, unitamente alla documentazione prodotta. Anche gli atti dell'ufficio elettorale sono pubblicati nel medesimo sito internet . 5 (Presentazione candidature) 1 Le candidature sono presentate al competente ufficio elettorale tra il 45º e il 44º giorno antecedente il voto allegando: il certificato del casellario giudiziale, la dichiarazione di non aver carichi giudiziari pendenti per reati che possano comportare incandidabilità, ineleggibilità o incompatibilità con la carica elettiva e di non essere sottoposto a misure di prevenzione o sicurezza, la dichiarazione di non essere candidato in altra città metropolitana o provincia, il programma amministravo che intende realizzare, il curriculum vitae , il simbolo identificativo da riportare nella scheda elettorale e le sottoscrizioni autenticate. 2 Per i ricorsi contro le ammissioni e le esclusioni si applica l'articolo 129 del codice del processo amministrativo, di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104. 6 (Verifica delle candidature. Parità di genere) 1 L'ufficio elettorale verifica le candidature entro due giorni dal termine previsto dall’articolo 5, comma 1, e compone la lista dei candidati sindaco e le liste dei candidati per ogni collegio. Verifica inoltre tra quanti utilizzano il medesimo simbolo identificativo che nessuno dei due sessi sia rappresentato in misura superiore al 60 per cento, pena l'esclusione. 2 I candidati sindaci non possono candidarsi per l'elezione del consiglio metropolitano. 7 (Rendicontazione e formazione degli eletti) 1 Il sindaco e i consiglieri metropolitani eletti rendicontano le spese sostenute per la campagna elettorale e l'attività amministrativa in un'apposita sezione del sito internet della città metropolitana. 2 I consiglieri eletti, per poter assumere incarichi specifici e deleghe dal sindaco metropolitano, devono dimostrare di avere competenze adeguate oppure aver frequentato appositi corsi di formazione inerenti il governo e la gestione degli enti, organizzati subito dopo il voto da enti certificati e convenzionati con la città metropolitana. 8 (Disposizione di coordinamento e attuazione) 1 Per tutto ciò che non è disciplinato dalla presente legge, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, della legge 8 marzo 1951, n. 122, e del testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570. 2 Le modalità di attuazione della presente legge sono definite con apposito regolamento da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera b) , della legge 23 agosto 1988, n. 400. 3 Le città metropolitane adeguano i propri statuti alle disposizioni della presente legge e indìcono l'elezione diretta del sindaco e del consiglio metropolitano entro e non oltre un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. 4 I commi 19, 22 e da 24 a 39 dell’articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56, sono abrogati, e, al comma 21 del medesimo articolo 1, il secondo periodo è soppresso. 5 Il sindaco e i consiglieri metropolitani sono equiparati agli organi del comune capoluogo rispettivamente per l'indennità di funzione e il gettone di presenza come determinati ai sensi dell’articolo 82, comma 8, del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000. 9 (Cittadini dell'Unione europea) 1 I cittadini dell'Unione europea residenti in un comune della città metropolitana possono partecipare al voto e candidarsi per il consiglio metropolitano con le modalità e le procedure previste per le elezioni comunali. 10 (Copertura delle spese) 1 Gli oneri diretti e indiretti sostenuti dai comuni e dalla città metropolitana per l'organizzazione e lo svolgimento delle elezioni metropolitane sono interamente rimborsati dallo Stato. 11 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra il vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .