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più in generale, quali misure il Governo intenda attivare per garantire la pulizia della Capitale d'Italia, recentemente sbeffeggiata dalla stampa straniera (il "New York Times" il 30 agosto 2022 ha definito Roma la " city of eternal trash ", la città della spazzatura eterna), ed impedire così che la gestione di AMA e del Comune di Roma, sua azionista unico, possa trasformarsi in una crisi sanitaria, che potrebbe mettere a repentaglio la salute dei cittadini. Atto n. 4-07441 LANNUTTI ABATE Rosa Silvana SBRANA Rosellina Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che tra gli emendamenti approvati dalle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato per favorire il recupero dei crediti assistiti da garanzie pubbliche rilasciate dal fondo costituito presso il Mediocredito centrale, all'art. 42- bis , il numero 42.0.10 bis, intitolato "Progetto Guaranties Loans Active Management - Glam", chiarisce che tale recupero crediti sarà possibile "anche tramite l'erogazione di nuova finanza a condizioni di mercato" grazie ad AMCO, ex bad bank del Banco di Napoli, che può costituire "uno o più patrimoni destinati" attraverso cui acquisire "entro tre anni dall'ok della Commissione Europea a condizioni di mercato e a esclusivo beneficio di terzi, crediti derivanti da finanziamenti assistiti da garanzia diretta" del Fondo centrale di garanzia PMI; considerato che in un articolo pubblicato su "il Fatto Quotidiano" del 16 settembre 2022, si legge: "Il ministero dell'economia ha scambiato il decreto Aiuti bis per l'ultimo treno disponibile in cui infilare gli avanzi di magazzino più controversi. In sostanza il governo si prepara a trasferire a una società controllata dal Tesoro una parte dell'enorme mole di crediti garantiti dallo Stato erogati durante la crisi Covid, con l'obiettivo di evitare che l'esplosione delle insolvenze possa impattare subito sul debito pubblico. Detto volgarmente, serve a mettere un po' di polvere sotto il tappeto e comprare tempo. La mossa è passata con un emendamento studiato al Tesoro e approvato martedì al Senato, contro cui si è scagliato ieri Giulio Tremonti". L'ex ministro dell'economia, oggi candidato e consigliere di Giorgia Meloni, ha parlato a "Il Giornale" di una "pillola avvelenata lasciata dal governo Draghi all'esecutivo che uscirà dalle urne". Tremonti si è detto sbalordito "che negli ultimi giorni di vita del governo" arrivi "una norma di questo tipo senza che sia stata discussa e votata e quindi nemmeno capita". Secondo il fiscalista si tratta di "una partita che vale, grosso modo, 250 miliardi di potenziale nuovo debito pubblico, non ancora contabilizzato. Cifra di enorme rilievo che vale quasi il 9% del Pil"; considerato inoltre che: del piano, in realtà, se ne parla da tempo in ambienti finanziari, anche se non si era mai concretizzato, fino a martedì. In sostanza, l'emendamento permette ad AMCO, l'ex bad bank del Banco di Napoli, oggi controllata dal Tesoro, di acquistare dalle banche i crediti che hanno beneficiato delle garanzie del Fondo di garanzia per le PMI, il cui raggio di azione è stato enormemente allargato nel 2020 dal Governo pro tempore Conte II per aiutare imprese e partite IVA schiacciate dalla crisi COVID. Una massa enorme, 258 miliardi erogati con garanzia pubblica al 90 per cento a 2,7 milioni di clienti. Finite le moratorie, i debitori iniziano ad avere problemi, ma se non pagano le banche fanno scattare la garanzia pubblica del Fondo. AMCO stima 40 miliardi a rischio, di cui 12 dovrebbero passare subito di mano. Al Tesoro circolano stime di prestiti incagliati fino a 100 miliardi; il meccanismo è molto complesso. AMCO creerebbe dei "patrimoni destinati" in cui far transitare i crediti acquistati dalle banche. L'acquisto verrebbe finanziato emettendo titoli sul mercato (una "cartolarizzazione"). La norma permette a questi veicoli di acquistare crediti per importi molto più alti del consentito proteggendoli dai creditori, anche se AMCO finisse in pre-dissesto. A cosa serva tutto questo è chiaro: se le garanzie pubbliche scattano, lo Stato paga e il debito pubblico sale, così invece viene creata una barriera per ritardare l'effetto. Finanza creativa, si sarebbe detto un tempo. Il Servizio studi del Senato ha chiesto al Tesoro di chiarire eventuali "rischi per la finanza pubblica"; considerato infine che: il Governo "dei migliori", guidato da Mario Draghi, ha nettamente peggiorato oltre a tutti gli indicatori economici (inflazione, tassi di interessi, cambio euro dollaro arrivato alla parità), anche il nuovo record per il debito pubblico dell'Italia, con lo stock delle passività della pubblica amministrazione che hanno raggiunto i 2.770,463 miliardi di euro nel mese di luglio, con un aumento di 167 miliardi di euro da quando ha assunto l'incarico di Governo. Si tratta del livello più alto mai raggiunto nelle serie storiche, dopo i 2.767,885 miliardi di giugno; nell'ultima conferenza stampa del 16 settembre per illustrare il decreto "Aiuti ter ", il Presidente Draghi ha continuato ad affermare che le sanzioni alla Russia stanno funzionando, si chiede di sapere: se tale "pillola avvelenata", lasciata dal Governo Draghi all'Esecutivo che si insedierà con le prossime elezioni politiche, una partita stimata in circa 250 miliardi di euro, ossia circa il 9 per cento del PIL, non sarà destinata ad incrementare il debito pubblico a livelli stratosferici, che potrebbe arrivare a superare i 3.000 miliardi di euro; quali siano le ragioni che hanno impedito al Governo di trovare i soldi per lo scostamento di bilancio di circa 30 miliardi di euro, per offrire aiuti concreti a famiglie ed imprese devastate dagli aumenti delle bollette di gas, luce, derrate alimentari come registrato dall'inflazione all'8,4 per cento che erode il potere di acquisto, quantificati in quasi 3.000 euro a famiglia su base annua, mentre con la pillola avvelenate AMCO, si prospetta un incremento del debito di 250 miliardi di euro; quali misure urgenti il Governo intenda adottare, oltre alle misure insufficienti finora approvate, per alleviare il peso delle sanzioni che, a differenza della narrazione del premier e della stampa main-stream , stanno purtroppo funzionando per famiglie ed imprese, oramai alla canna del gas, invece che per la Russia. Atto n. 4-07442 LANNUTTI ABATE Rosa Silvana SBRANA Rosellina Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: a Roma è accaduto di sovente che dei cittadini abbiano trovato sul tergicristallo della propria auto o sul parabrezza di moto o motorini multe per divieto di sosta, benché si trattasse di mezzi regolarmente parcheggiati. O che siano stati oggetto di contravvenzione con motivazioni alquanto insensate per la situazione caotica che caratterizza le strade della capitale. Ad esempio, "ha violato l'art 158/1-5 poiché nel centro abitato sostava a meno di 5 metri dalla intersezione stradale", si legge nella sanzione irrogata in data 14 settembre 2022 dal vigile matricola n. 15721.