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v) capacità di determinare ricadute sul sistema produttivo e sul mercato interno; vi) capacità di produrre effetti in materia di contrasto al dissesto del territorio, sismico e interventi straordinari sulla rete viaria, ponti, viadotti e gallerie; considerati i chiarimenti aggiuntivi offerti nella seduta del 10 settembre 2020, da cui risulta che il Governo, nel definire la proposta di riparto, ha tenuto anche conto della quota di assegnazione di risorse definita con i precedenti Fondi di investimento, utilizzando tale dimensione come un indicatore della capacità di spesa di ciascun Ministero nei settori di propria competenza, in relazione alle materie interessate dal riparto del Fondo investimenti in oggetto: le quote maggiori di risorse, rispetto allo stanziamento complessivo del Fondo, sono quindi assegnate ai Ministeri che presentano progetti coerenti con i criteri sopra richiamati e che, per competenze istituzionali, gestiscono e assorbono le quote maggiori di risorse in conto capitale del bilancio dello Stato, trattandosi anche delle amministrazioni che, nel tempo, hanno maturato cospicue capacità gestionali relativamente a progetti di investimento e di programmazione e realizzazione di interventi infrastrutturali; rilevato che, con riferimento all'articolo 1, comma 25, della legge n. 160 del 2019, e al comma 4 dell'articolo 1 dello schema di decreto in titolo, allo stato risultano pervenute al Parlamento solo quattro relazioni annuali concernenti lo stato di avanzamento degli interventi di competenza di ciascun Ministero finanziati con le risorse del fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese: tre del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (Doc. CCXL nn. 1, 2 e 4) e una del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (Doc. CCXL n. 3); acquisite le osservazioni non ostative o favorevoli delle Commissioni permanenti 1ª, 4ª, 7ª, 8ª, 9ª, 11ª e 12ª, nonché quelle non ostative o favorevoli con rilievi delle Commissioni 6ª e 14ª, esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni: - si raccomanda che gli interventi da finanziare con le risorse del fondo in titolo siano individuati anche su base territoriale, tenuto conto dei principi per il riequilibrio territoriale di cui all'articolo 7- bis del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, come modificato, da ultimo, dall'articolo 1, comma 310, della legge 27 dicembre 2019, n.160; - si ribadisce l'esigenza, secondo quanto già raccomandato da questa Commissione nei pareri resi l'8 novembre 2018 sull'atto del Governo n. 51 e il 6 giugno 2019 sull'atto del Governo n. 81, della puntuale trasmissione alle Commissioni parlamentari competenti della relazione annuale sul monitoraggio dello stato di avanzamento degli interventi finanziari, di cui al comma 1075 dell'articolo 1 della legge n. 205 del 2017, anche considerato che in un'apposita sezione di tale relazione ciascun Ministero dovrà illustrare lo stato di avanzamento dei rispettivi investimenti e dell'utilizzo dei finanziamenti di cui al provvedimento in titolo, con l'indicazione delle principali criticità riscontrate nell'attuazione degli interventi; - si auspica che gli interventi che saranno realizzati con i finanziamenti del Fondo di cui allo schema di decreto in esame siano programmati ed effettuati in piena coerenza con le indicazioni fornite dall'Unione europea nelle Raccomandazioni specifiche per Paese, relative all'Italia, del 9 luglio 2019 (2019/C 301/12) e del 20 luglio 2020 (2020/C 282/12) e in stretto coordinamento con i progetti del prossimo Programma nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) previsto dal Dispositivo per la ripresa e la resilienza (COM(2020) 408); - si raccomanda che, nelle future proposte di riparto di analoghi Fondi di finanziamento degli investimenti, si dia conto nella relazione illustrativa e nella relazione tecnica, in modo specifico, delle modalità applicative dei criteri di ripartizione delle risorse in relazione alle proposte delle singole amministrazioni interessate.