[ddlpres]

Le disposizioni di cui al presente comma si applicano altresì alle spese per l’indennità corrisposta al mediatore e per il compenso dovuto all’esperto di cui all’articolo 8, comma 4. 2 . Quando il provvedimento che definisce il giudizio non corrisponde interamente al contenuto della proposta, il giudice, se ricorrono gravi ed eccezionali ragioni, può nondimeno escludere la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice per l’indennità corrisposta al mediatore e per il compenso dovuto all’esperto di cui all’articolo 8, comma 4. Il giudice deve indicare esplicitamente, nella motivazione, le ragioni del provvedimento sulle spese di cui al periodo precedente. 3 . Salvo diverso accordo, le disposizioni dei commi 1 e 2 non si applicano ai procedimenti davanti agli arbitri"»; alla lettera o), capoverso «4- bis » sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Gli avvocati iscritti ad organismi di mediazione devono essere adeguatamente formati in materia di mediazione e mantenere la propria preparazione con percorsi di aggiornamento teorico-pratici a ciò finalizzati, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 55- bis del codice deontologico forense. Dall’attuazione della presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. »; la lettera p) è sostituita dalla seguente: «p ) all’articolo 17: 1) il comma 4 è sostituito dal seguente: " 4. Fermo restando quanto previsto dai commi 5- bis e 5- ter del presente articolo, con il decreto di cui all’articolo 16, comma 2, sono determinati: a) l’ammontare minimo e massimo delle indennità spettanti agli organismi pubblici, il criterio di calcolo e le modalità di ripartizione tra le parti; b) i criteri per l’approvazione delle tabelle delle indennità proposte dagli organismi costituiti da enti privati; c) le maggiorazioni massime delle indennità dovute, non superiori al 25 per cento, nell’ipotesi di successo della mediazione; d) le riduzioni minime delle indennità dovute nelle ipotesi in cui la mediazione è condizione di procedibilità ai sensi dell’articolo 5, comma 1- bis , ovvero è disposta dal giudice ai sensi dell’articolo 5, comma 2"; 2) prima del comma 6 sono inseriti i seguenti: " 5-bis. Quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell’articolo 5, comma 1- bis , ovvero è disposta dal giudice ai sensi dell’articolo 5, comma 2, del presente decreto, all’organismo non è dovuta alcuna indennità dalla parte che si trova nelle condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell’articolo 76 (L) del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni. A tale fine la parte è tenuta a depositare presso l’organismo apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, la cui sottoscrizione può essere autenticata dal medesimo mediatore, nonché a produrre, a pena di inammissibilità, se l’organismo lo richiede, la documentazione necessaria a comprovare la veridicità di quanto dichiarato. 5-ter . Nel caso di mancato accordo all’esito del primo incontro, nessun compenso è dovuto per l’organismo di mediazione"» . Al capo VIII del titolo III, dopo l’articolo 84 è aggiunto il seguente : «Art. 84- bis. -- (Modifica all’articolo 2643 del codice civile). -- 1. All’articolo 2643 del codice civile, dopo il numero 12) è inserito il seguente: "12- bis) gli accordi di mediazione che accertano l’usucapione con la sottoscrizione del processo verbale autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato"». All’articolo 85: al comma 3, secondo periodo, le parole: «copertura finanziaria, del» sono sostituite dalle seguenti: «copertura finanziaria del»; al comma 4, le parole: «del presente provvedimento non derivano» sono sostituite dalle seguenti: «del presente titolo non devono derivare». Prima dell’allegato A è inserita la seguente tabella: «Tabella 1 (Articolo 18, comma 8- quater ) REGIONI ABRUZZO 4.000.000 BASILICATA 2.000.000 CALABRIA 13.000.000 CAMPANIA 18.000.000 EMILIA-ROMAGNA 7.000.000 FRIULI VENEZIA GIULIA 2.500.000 LAZIO 14.000.000 LIGURIA 4.000.000 LOMBARDIA 15.000.000 MARCHE 3.000.000 MOLISE 2.000.000 PIEMONTE 9.000.000 PUGLIA 12.000.000 SARDEGNA 5.000.000 SICILIA 16.000.000 TOSCANA 10.000.000 UMBRIA 2.500.000 VALLE D’AOSTA 1.000.000 VENETO 10.000.000 TOTALE NAZIONALE . . . 150.000.000 ». L’allegato A è sostituito dal seguente: «Allegato A (Articolo 74, comma 5) "Allegato 2 (Articolo 1, comma 5) PIANTA ORGANICA PER LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Funzione Organico Primo Presidente della Corte di cassazione 1 Presidente aggiunto della Corte di cassazione 1 Presidente di sezione della Corte di cassazione 54 Consigliere della Corte di cassazione 303 Magistrato di tribunale destinato all'ufficio del massimario e del ruolo 67 "».. Art. 1. 1. Il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base delle norme del decreto-legge 24 giugno 2013, n. 72, recante misure urgenti per i pagamenti dei debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale, non convertite in legge. 3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . Decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, pubblicato nel supplemento ordinario n. 50 alla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 21 giugno 2013. Testo del decreto-legge Testo del decreto-legge comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per la crescita economica e per la semplificazione del quadro amministrativo e normativo, nonché misure per l’efficienza del sistema giudiziario e la definizione del contenzioso civile, al fine di dare impulso al sistema produttivo del Paese attraverso il sostegno alle imprese, il rilancio delle infrastrutture, operando anche una riduzione degli oneri amministrativi per i cittadini e le imprese;