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ORDINE DEI GIORNALISTI CONSIGLIO NAZIONALE Il comitato esecutivo del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, riunito a Roma il 19 dicembre 1985; Visto il regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, approvato con decreto ministeriale 7 settembre 1968, e successive modifiche; Viste le proprie deliberazioni del 27 giugno 1984 concernenti: A) l'estensione al dipendente personale della disciplina economica recata per i dipendenti civili dello Stato dal decreto del Presidente della Repubblica 25 giugno 1983, n. 344, ivi inclusa quella concernente i compensi incentivanti la produttività; B) la modifica di taluni articoli del regolamento organico, rielaborati a seguito delle osservazioni mosse dagli organi di vigilanza con la precorsa corrispondenza; Vista la nota del 19 novembre 1985 del Ministero del tesoro, Ragioneria generale dello Stato, Ispettorato generale per gli ordinamenti del personale, Divisione 15, prot. n. 160629; Ravvisata l'opportunità di recepire integralmente le osservazioni formulate dai Ministeri vigilanti con la citata nota; Delibera: B) Il regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è così modificato: Art. 1. L'art. 1 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è così modificato: "Il personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti é costituito da: personale di ruolo; personale incaricato. Al personale di ruolo del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è riconosciuto il contratto degli statali in quanto applicabile". Art. 2. L'art. 2 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è così modificato: "Il personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è classificato in sette qualifiche funzionali ad ognuna delle quali corrisponde il livello retributivo stabilito dal successivo art. 13. Le qualifiche sono le seguenti: Prima qualifica: attività semplici. Attività elementari, manuali e non, per il cui esercizio non si richiede alcuna specifica preparazione. Seconda qualifica: attività semplici con conoscenze elementari. Attività semplici, manuali e non, comprese quelle di conservazione, riproduzione o smistamento il cui esercizio richieda preparazione e conoscenze elementari. Terza qualifica: attività tecnico-manuali con conoscenze non specialistiche. Attività tecnico-manuali che presuppongono conoscenze tecniche non specializzate; o, se di natura amministrativa, l'esecuzione di operazioni amministrative, tecniche o contabili elementari. Può essere richiesta anche l'utilizzazione di mezzi, strumenti, apparecchiature di uso semplice. Quarta qualifica: attività amministrative o tecniche con conoscenze specialistiche e responsabilità personali. Attività amministrativo-contabili, tecniche o tecnico-manuali che presuppongono conoscenze specifiche nel ramo amministrativo e contabile e preparazione specializzata in quello tecnico e tecnico-manuale, con capacità di utilizzazione di mezzi o strumenti complessi o di dati nell'ambito di procedure predeterminate. Le prestazioni lavorative sono caratterizzate da margini valutativi nella esecuzione anche con eventuale esposizione a rischi specifici. Quinta qualifica: attività con conoscenza specialistica e responsabilità di gruppo. Attività professionali richiedenti preparazione tecnica; o particolari conoscenze nella tecnologia del lavoro; o perizia nell'esecuzione; o interpretazione di disegni o di grafici e relative elaborazioni. Possono comportare anche responsabilità di guida e di controllo tecnico-pratico di altre persone. Sesta qualifica: attività con conoscenze professionali e responsabilità di unità operative. Attività nel campo amministrativo o tecnico nell'ambito di prescrizioni di massima riferite a procedure o prassi generali; particolare apporto di competenze in operazioni su apparati e attrezzature, richiedenti conoscenze particolari delle relative tecnologie; funzioni di indirizzo e coordinamento di unità operative comprendenti prestazioni lavorative di minor rilievo. Le prestazioni lavorative sono caratterizzate da responsabilità per le attività direttamente svolte e per il risultato conseguito dalle unità operative sottordinate. Settima qualifica: attività con preparazione professionale o con eventuale responsabilità di unità organiche. Attività professionali comportanti o preposizione a uffici, servizi o altre unità organiche non aventi rilevanza esterna, con margini valutativi per il perseguimento dei risultati, e facoltà di decisione e proposta nell'ambito di direttive generali; ovvero attività di collaborazione istruttoria o di studio, nel campo amministrativo e tecnico, richiedente specializzazione e preparazione professionale di settore a livello universitario. La preposizione a unità organiche comporta piena responsabilità per le direttive o istruzioni impartite nell'attività di indirizzo e coordinamento e per i risultati conseguiti. Le qualifiche funzionali e la dotazione organica del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti sono stabilite dalla tabella A, annessa al presente regolamento". Art. 3. Il primo comma dell'art. 3 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è così modificato: "Il personale è assunto per i posti disponibili nelle qualifiche funzionali mediante concorsi pubblici per titoli ed esami". Art. 4. Dopo il quinto comma dell'art. 4 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, aggiungere la seguente dizione: "In caso di giudizio sfavorevole, il periodo di prova di cui sopra deve essere rinnovato per altri sei mesi". Nel settimo comma dell'art. 4 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, dopo la parola "giudizio" aggiungere la parola "ancora". Art. 5. Al quinto comma dell'art. 5 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti abrogare la dizione "entro cinque giorni dal loro verificarsi". Art. 8. L'art. 8 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è così modificato: "Per quanto riguarda l'orario di ufficio, determinato dal comitato esecutivo, sentito il parere delle organizzazioni sindacali aziendali, si applicano le norme vigenti per l'Amministrazione statale. Quando le esigenze dell'ordine lo richiedono, l'impiegato è tenuto a prestare lavoro straordinario, salvo che non ne sia esonerato per giustificati motivi. Al personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti si applicano le norme che regolano il lavoro straordinario del personale dei Ministeri. Le prestazioni di lavoro straordinario, necessarie per fronteggiare indilazionabili e contingenti esigenze di servizio, tenuto conto della nuova disciplina intervenuta per la corresponsione dell'incentivante, sono autorizzate con apposita deliberazione del comitato esecutivo da sottoporre all'approvazione del Ministero vigilante di concerto con il Ministero del tesoro". Art. 9. L'art. 9 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è così modificato: