[massime]

Impresa e imprenditore - Semplificazione degli strumenti di attrazione degli investimenti e di sviluppo di impresa - Prevista adozione di decreto ministeriale per la fissazione di criteri, modalità e condizioni per la concessione di agevolazioni finanziarie nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno, previo parere della Conferenza unificata - Ricorsi delle Regioni Emilia-Romagna e Veneto - Ritenuta violazione del principio di leale collaborazione per mancata previsione della previa intesa con la Conferenza - Riconducibilità della misura tra gli interventi speciali volti a rimuovere squilibri economici e sociali (art. 119, quinto comma, Cost.) - Adeguata tutela delle istanze regionali - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 43, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 sollevata per asserita violazione del principio di leale collaborazione. La disposizione statale censurata - la quale prevede l'adozione di un decreto ministeriale per la fissazione di criteri, modalità e condizioni per la concessione di agevolazioni finanziarie nelle aree svantaggiate del Mezzogiorno previo parere della Conferenza unificata - può essere inquadrata nell'ambito delle azioni positive volte a rimuovere gli squilibri economici e sociali, di cui all'art. 119, quinto comma, della Costituzione, sicché tale inquadramento esclude che possa ritenersi violato l'evocato principio della leale collaborazione in quanto il coinvolgimento delle istanze regionali che essa stessa ravvisa - istanze peraltro richiamate anche in sede di materiale redazione del decreto ministeriale in questione, dato che si afferma che questo deve stabilire le modalità di cooperazione con le Regioni e gli altri enti locali interessati nella gestione degli interventi finanziari considerati dalla norma - si realizza, in modo adeguato, a livello di acquisizione di parere e non di intesa.