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Fuori da tanti populismi, che ci avete voluto attribuire, oggi le chiedo cortesemente, per il bene di questo Parlamento, di ritirare la sua presenza all'interno di quell'organo, per consentire che qualunque sentenza venga prodotta non abbia quel velo di opacità che purtroppo oggi ci sentiamo nel diritto di dover ricordare ai cittadini italiani. Ricordatevi anche che questo è un privilegio che noi non consentiremo che venga reintrodotto; è stato tagliato e gli italiani vi ricorderanno che tanto tempo serve per contribuire ad avere una pensione, e che il metodo retributivo che voi avete chiesto a loro di dimenticare è il caso che lo dimentichiate anche voi. (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni) . DAL MAS (FIBP-UDC) . Rinuncia al tuo! CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, ho il dubbio di non aver capito bene l'intervento della senatrice Taverna; o non ho capito io, visto che questo dibattito è avvenuto in Assemblea, o non ha capito lei. (Commenti della senatrice Taverna). Però, mi scusi, mi lasci... Anche per un fatto di... PRESIDENTE. Senatore Casini, sono qui. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Allora lei può essere anche garante. PRESIDENTE. Io rifletto. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Dato che la senatrice Taverna ha appena finito di dire che - sostanzialmente questo è il suo ragionamento - poiché il senatore Caliendo è in qualche modo parte in causa di questo procedimento, sarebbe meglio che lasciasse il passo in questo processo decisionale. Ha detto così o no? TAVERNA (M5S) . Sì, ha capito e ne sono contenta. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Non ha capito: aveva già detto che si asteneva un minuto fa, per cui la notizia di questo pomeriggio è che la sua richiesta è stata accettata preventivamente dal senatore Caliendo. TAVERNA (M5S) . Allora non ha capito. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Perché il senatore Caliendo... Scusate, ma le parole hanno un senso! TAVERNA (M5S) . E lei non lo ha capito. PRESIDENTE. Colleghi! CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Posso star qua delle ore: il senatore Caliendo è venuto in questa sede spiegando che non c'è motivazione razionale e ha fatto l'esempio del presidente o dei membri della Corte dei conti che decidono in ordine a quello che è un tema che li riguarda, esattamente come era nella fattispecie che lo riguardava. Però ha anche aggiunto che, per evitare che ci siano fraintendimenti sul punto, ha deciso formalmente l'astensione da questo esame. Credo quindi che una volta tanto dovremmo elogiare il senatore Caliendo ed essere tutti d'accordo che il lodo Taverna è stato accettato preventivamente, prima ancora della manifestazione che voi farete, legittimamente, quando la vorrete fare. Dopodiché vi dico, colleghi, che mettere in contrapposizione il diritto dei cittadini e il diritto dei parlamentari è, a mio parere, una cosa sbagliata in termini sostanziali. Comunque, è un procedimento incardinato in sede di Commissione in base a un principio di autodichia che esiste, che possiamo cambiare , ma che c'è dal momento in cui si è fatta la Costituzione e l'ordinamento democratico del Paese. (Commenti dal Gruppo M5S) . Io non sto esprimendo un giudizio sul merito, per cui non capisco tutta questa eccitazione. Sto semplicemente dicendo che questo pomeriggio non vedo ragione di polemica poiché, prima ancora che lei parlasse, il senatore Caliendo ha detto che si sarebbe astenuto. Per me, senatore Caliendo, se vuole che le dica il mio parere, fa bene. Ha fatto bene a fare questo atto, proprio per evitare che ci siano fraintendimenti. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC e FdI) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Salutiamo studenti e docenti, che questa volta sono nella tribuna di primo ordine, dell'Istituto tecnico commerciale «Terra di lavoro» di Caserta, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi). Discussione dalla sede redigente e approvazione del disegno di legge: Doc 1421 Disposizioni per la promozione e il sostegno della lettura Deputato PICCOLI NARDELLI ed altri. - (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente del disegno di legge n. 1421, già approvato dalla Camera dei deputati. Il relatore, senatore Verducci, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. *VERDUCCI, relatore . Signor Presidente, le dico in premessa che depositerò il testo integrale della relazione, soffermandomi nel mio intervento su alcune considerazioni e sottolineando alcuni passaggi del disegno di legge al nostro esame, molto atteso dai soggetti del settore del libro, dell'editoria libraria e di chi si occupa di lettura. Un provvedimento quindi molto urgente. Voglio ringraziare il ministro Franceschini per la sua presenza, che sottolinea l'importanza del disegno di legge sulla lettura. Si tratta di un provvedimento, come dicevo, molto urgente, che tiene in apprensione da molti mesi i soggetti del settore, da quando alla Camera dei deputati è stato approvato la scorsa estate, a larghissima maggioranza, con la sola esclusione del voto di astensione dei colleghi di Forza Italia e di un componente del Gruppo Misto. Voglio ringraziare i colleghi del Senato e della Camera, la prima firmataria, l'onorevole Piccoli Nardelli. Noi abbiamo inteso qui procedere a un voto affinché il testo non dovesse ritornare alla Camera con il rischio che i tempi si allungassero enormemente. Ringrazio di questo tutti i colleghi e, in particolare, quelli dell'opposizione. Non è uno sgarbo nei loro confronti. Il fatto di aver approvato alcuni loro ordini del giorno - penso ai due proposti dalla senatrice Saponara che ringrazio, oltre a quello proposto dal collega Marilotti - dice di un voto comune che spero ci possa essere in quest'Aula oggi. Presidente, Ministro, colleghi, dicevo che si tratta di un provvedimento molto atteso da chi tra mille difficoltà, con la testardaggine, la passione per un progetto e impegno civile fa vivere una libreria, magari in un territorio difficile. Le difficoltà sono anche dovute al fatto che in Italia si legge troppo poco, nonostante la nostra sia una grande potenza culturale e nonostante la nostra lingua e la nostra scrittura siano tra le più amate e studiate al mondo. In questi anni è come se si fosse spezzato un legame, un riconoscimento e una legittimazione tra il libro, la lettura e la nostra società. Questo è molto pericoloso perché un Paese che non legge è più povero, è più impaurito, non ha consapevolezza di se stesso, del proprio ruolo individuale e collettivo;