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Nel 2016 l'introito è stato di 2 milioni e 300.000 euro, nel 2017 un milione e 977.000, nel 2018 un milione e 416.000 euro, nel 2019 2 milioni e 961.000 euro (su 5.317.000 di entrate totali, ovvero il 55 per cento), nel 2020 un milione e 344.000, nel 2021 un milione e 104.000 euro; in ordine a quanto stabilisce un emendamento al decreto-legge infrastrutture n. 121 del 2021, a partire da novembre 2021, tutti gli enti locali sono obbligati a pubblicare gli incassi relativi alle multe, anche quelli che derivano dall'applicazione delle sanzioni tramite gli autovelox ; il nuovo codice della strada prevede che gli enti locali pubblichino una relazione annuale relativa alla destinazione dei proventi delle sanzioni, che dovrà essere visibile da parte di tutti sul sito istituzionale dell'ente (la relazione deve essere pubblicata entro il 30 giugno di ogni anno); rilevato che per quanto stabilito dal decreto ministeriale 30 dicembre 2019 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 2020, "Disposizioni in materia di destinazione dei proventi delle sanzioni a seguito dell'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità", i Comuni sono tenuti ad impiegare i proventi delle multe non più per generiche coperture dei buchi in bilancio bensì per: manutenzione della segnaletica, potenziamento dell'attività di controllo e accertamento delle violazioni, manutenzione e ammodernamento delle strade e del manto stradale, interventi a favore degli utenti, attività per l'educazione stradale, si chiede di sapere: quali interventi urgenti i Ministri in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, intendano porre in essere per evitare che lungo la statale "Telesina" si continui a morire per responsabilità legate all'inadeguatezza dell'arteria stradale; quali interventi urgenti intendano porre in essere per garantire la sicurezza del manto stradale e una segnaletica orizzontale e verticale visibile e facilmente individuabile; quali interventi urgenti intendano porre in essere per adottare soluzioni che consentano di sistemare buche e avvallamenti, che spesso inducono gli automobilisti ad invadere la corsia opposta; quali iniziative intendano avviare per verificare se gli autovelox posizionati lungo la Telesina siano regolari, siano supportati e resi visibili da una segnaletica adeguata e a norma di legge; quali iniziative intendano avviare per verificare se le risorse delle multe emesse e incassate dai Comuni attraverso gli autovelox che rilevano la velocità lungo la Telesina, in attesa che si sblocchi la gara per l'assegnazione dei lavori di raddoppio, pur non essendo previsto espressamente dal legislatore, possano essere utilizzate per la sistemazione, la manutenzione, l'ammodernamento della strada statale 372 (pur essendo questa di proprietà dell'ANAS) e del suo manto stradale, visto che gli autovelox che consentono gli incassi agli enti sono posizionati lungo la medesima arteria; quali siano i tempi di aggiudicazione definitiva dell'appalto per il raddoppio del primo lotto della statale Telesina che va da Benevento a San Salvatore Telesino. Atto n. 4-06536 CROATTI ROMAGNOLI LANZI BARBONI Ai Ministri per gli affari regionali e le autonomie, dell'economia e delle finanze e dell'interno Premesso che: la legge 28 maggio 2021, n. 84, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 16 giugno 2021, n. 142, reca "Distacco dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla Regione Marche e loro aggregazione alla Regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione"; all'art. 2, comma 2, garantisce il minor disagio alla popolazione nella fase di transizione: "Gli enti istituzionali interessati concorrono, nel rispetto del principio di leale collaborazione, agli adempimenti necessari all'attuazione dell'articolo 1 per mezzo di accordi, intese e atti congiunti, garantendo continuità nelle prestazioni e nell'erogazione dei servizi e definendo e regolando i profili successori"; il Comune di? Montecopiolo (Rimini) sta incontrando numerose difficoltà nella fase di passaggio dalla Regione Marche alla Regione Emilia-Romagna; in seguito al passaggio il Comune ha perso risorse, finanziamenti di progetti e realizzazioni importanti; in particolare i fondi di copertura disavanzo bilancio comunale (art. 15 della legge regionale Marche 30 dicembre 2019, n. 41) per un importo pari a 200.000 euro, risorse vitali per il Comune; considerato che: il contributo di 200.000 euro era stato stanziato, a fine anno 2019, nel bilancio della Regione Marche 2020-2022, con imputazione per l'annualità 2022. Dal bilancio di previsione della Regione Marche 2020-2022 (legge regionale n. 41 del 2019) e da quello 2021-2023 (leggi regionali 31 dicembre 2020, n. 53 e n. 54) si evince la presenza del contributo di 200.000 euro nelle "autorizzazione di spesa" relative all'anno 2022; il citato art. 15 della legge regionale n. 41 e? stato abrogato ai sensi dell'articolo 11, comma 2, della legge regionale 2 dicembre 2021, n. 33 (assestamento del bilancio 2021-2023 e modifiche normative); nelle leggi regionali 31 dicembre 2021, n. 38 e n. 39, relative al bilancio di previsione 2022-2024 della Regione Marche, alla voce "autorizzazione di spesa" attinente all'anno 2022, tale contributo non e? più presente; l'art. 4 dell'intesa tra la Regione Emilia-Romagna e la Regione Marche per l'attuazione della legge n. 84 del 2021, rubricato "Conclusione dei procedimenti di concessione di contributo in corso", riporta: "I procedimenti concernenti la concessione di contributi, sovvenzioni, sussidi e ausili e altre agevolazioni di natura finanziaria, economica e fiscale in corso alla data del 17 giugno 2021, di entrata in vigore della legge n. 84 del 2021, e quelli avviati tra tale data e la data del 27 novembre 2021, di entrata in vigore della legge regionale dell'Emilia-Romagna n. 18 del 2021, sono conclusi dalla Regione Marche in applicazione delle disposizioni vigenti nella medesima Regione al momento di avvio dei procedimenti"; considerato infine che: ad oggi l'ente si trova nella necessita? di reperire l'importo di 200.000 euro a copertura del disavanzo 2019, diversamente andrà in dissesto economico finanziario; il venir meno di questo contributo rappresenta uno smisurato problema per il bilancio di Montecopiolo, piccolo comune di montagna di circa mille abitanti, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto sopra e quali iniziative di competenza intendano intraprendere per sostenere e salvaguardare il bilancio di Montecopiolo, ingiustamente colpito e penalizzato dal passaggio dalla Regione Marche alla Regione Emilia-Romagna.