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1. Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dal Ministro dello sviluppo economico sentito il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono stabiliti: a) le classi ed i tipi dei titoli di abilitazione; b) le modalità di espletamento dei servizi; c) gli esami per il conseguimento dei titoli; d) l'ammissione agli esami; e) le prove d'esame; f) la costituzione delle commissioni esaminatrici; g) la revoca, la sospensione e la decadenza dei titoli di abilitazione. ". Il testo dell'articolo 166, comma 1, del citato decreto legislativo n. 259 del 2003, come modificato dal presente decreto, così recita: "Art. 166. Norme tecniche radionavali. 1. Il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, stabilisce i requisiti tecnici cui debbono soddisfare, a bordo delle navi nazionali, le stazioni e gli apparati radioelettrici sia obbligatori, per effetto delle disposizioni sulla sicurezza della navigazione e della vita umana in mare o di altre disposizioni, sia facoltativi. ". Il testo dell'articolo 170, comma 2, del citato decreto legislativo n. 259 del 2003, come modificato dal presente decreto, così recita: "Art. 170. Corrispondenza pubblica. 2. Il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e trasporti, stabilisce i requisiti tecnici per l'organizzazione e l'espletamento del servizio. ". Il testo dell'articolo 176, commi 5 e 7, del citato decreto legislativo n. 259 del 2003, come modificato dal presente decreto, così recita: "Art. 176. Collaudi e ispezioni. (Omissis). 5. Il Ministro dello sviluppo economico ha facoltà, con proprio decreto motivato, di esonerare dall'obbligo del collaudo e della ispezione ordinaria categorie di navi per le quali non sia fatto obbligo della installazione radioelettrica da norme internazionali. (Omissis). 7. Il Ministro dello sviluppo economico, d'intesa con i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente, può affidare i compiti d'ispezione e controllo agli organismi riconosciuti che ne facciano domanda ai sensi del decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314, con eccezione delle navi da carico. ". Il testo dell'articolo 178, comma 1, del citato decreto legislativo n. 259 del 2003, come modificato dal presente decreto, così recita: "Art. 178. Spese per i collaudi e le ispezioni. 1. Per i collaudi e le ispezioni di cui all'articolo 176, sono dovuti al Ministero, da parte dell'armatore o della società che gestisce il servizio, il rimborso delle spese e le quote di surrogazione del personale, stabilite con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, per le prestazioni rese ad Enti diversi e privati. ". Il testo dell'articolo 185, comma 3, del citato decreto legislativo n. 259 del 2003, come modificato dal presente decreto, così recita: "Art. 185. Contributi. (Omissis). 3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 sono modificate, all'occorrenza, con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. ". Il testo dell'articolo 207, comma 1, del citato decreto legislativo n. 259 del 2003, come modificato dal presente decreto, così recita: "Art. 207. Autorizzazione all'impianto ed all'esercizio di stazioni radioelettriche a bordo degli aeromobili. 1. Le norme per il rilascio delle autorizzazioni all'impianto ed all'esercizio di stazioni radioelettriche a bordo degli aeromobili sono stabilite con decreto del Ministro dello sviluppo economico. ". Il testo dell'articolo 208, comma 2, del citato decreto legislativo n. 259 del 2003, come modificato dal presente decreto, così recita: "Art. 208. Limitazioni legali. (Omissis). 2. Le limitazioni sono imposte con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, prima dell'inizio del funzionamento delle stazioni. ". Il testo dell'articolo 208, comma 2, del citato decreto legislativo n. 259 del 2003, come modificato dal presente decreto, così recita: "Art. 220. Disposizioni finali. (Omissis). 2. Le disposizioni degli allegati, nel rispetto delle attribuzioni del Ministero e dell'Autorità, delle disposizioni di cui al Codice e di quelle assunte in sede comunitaria, sono modificate, all'occorrenza: a) con decreto del Ministro dello sviluppo economico, gli allegati numero 1, ad eccezione della condizione n. 11 della parte A, 7, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24 e 26; b) con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della giustizia, la condizione n. 11 della parte A dell'allegato n. 1, nonché l'allegato n. 9; c) con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, gli allegati numeri 10 e 25; d) con deliberazione dell'Autorità, sentito il Ministero, l'allegato n. 11; e) con deliberazione dell'Autorità, gli allegati numeri 2, 3, 4, 5, 6 e 8.".