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Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1136 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1136 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, considerato che l'Accordo in ratifica delinea le basi per un partenariato rafforzato ad ampio spettro, spaziando dal regolare dialogo politico alle relazioni commerciali, agli investimenti, alla promozione e facilitazione nei diversi settori della cooperazione, con lo scopo principale di sviluppare e stabilire soluzioni ambiziose e innovative comuni, per rispondere alle sfide globali e regionali; considerato, in particolare, che l'Accordo consolida e rafforza i tre pilastri della collaborazione tra le Parti: 1) la cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza di interesse comune, anche nell'ambito del contrasto alle armi di distruzione di massa, del controllo e tracciabilità delle armi leggere e di piccolo calibro, della lotta al terrorismo, e della promozione della pace e della sicurezza internazionale; 2) la cooperazione economica e commerciale volta a facilitare gli scambi e i flussi di investimenti bilaterali, la soluzione di questioni economiche e commerciali settoriali, la riduzione degli ostacoli tecnici al commercio e all'accesso agli appalti pubblici; 3) la cooperazione settoriale, relativa a ricerca e innovazione, istruzione e cultura, migrazione, lotta contro il terrorismo, lotta contro criminalità organizzata e criminalità informatica, cooperazione giudiziaria, tutela dei diritti di proprietà intellettuale; rilevato, in particolare, che, in base all'articolo 7 dell'Accordo, le parti convengono di osservare e attuare gli obblighi di contrasto del commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro e relative munizioni, ai sensi degli accordi internazionali vigenti. I principali strumenti europei e internazionali, finalizzati al contrasto del traffico illecito di tali armi sono i seguenti: 1. Codice di Condotta dell'Unione Europea sull'esportazione di armi (1998); 2. Documento OSCE sulle Small Arms and Light Weapons (2000); 3. UN Programme of Action to Prevent, Combat and Eradicate the Illicit Trade in Small Arms and Light Weapons in All Its Aspects (PoA) (2001); 4. Protocollo alla Convenzione delle Nazioni Unite contro il Crimine Organizzato Transnazionale contro la manifattura illecita e il traffico di armi da fuoco, loro componenti e componenti e munizioni (2001); 5. OSCE Handbook of Best Practices on Small Arms and Light Weapons, Best Practice Guide on Export Control of Small Arms and Light Weapons (2003); 6. Strategia dell'Unione Europea per combattere l'accumulo illecito ed il traffico di SALW e delle loro munizioni (2005); 7. International Instrument to Enable States to Identify and Trace, in a Timely and Reliable Manner, Illicit Small Arms and Light Weapons (International Tracing Instrument - ITI) (2005); 8. Joint Action 2008/113/CFSP del Consiglio del 12 febbraio 2008 a supporto dell' International Tracing Instrument (2008); 9. Risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite A/RES/64/50 sul traffico illecito di SALW (2009); considerato che il disegno di legge si compone di 4 articoli. In particolare, con gli articoli 1 e 2 si autorizza il Presidente della Repubblica a ratificare l'Accordo di partenariato globale e rafforzato e se ne stabilisce la piena esecuzione dalla data della sua entrata in vigore, mentre l'articolo 3 contiene la clausola di invarianza finanziaria e l'articolo 4 disciplina l'entrata in vigore della legge; valutato che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.