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c) formula proposte di iniziative per settori specifici o con riferimento a determinate aree geografiche, in particolare a quelle caratterizzate da una forte presenza delle comunità italiane; d) collabora, con indicazioni programmatiche, alla preparazione delle conferenze periodiche degli istituti, di cui alla lettera d) del comma primo dell'art. 3; e) predispone ogni anno e trasmette al Ministro, per le finalità di cui alla lettera g) del comma primo dell'art. 3, un rapporto sull'attività svolta avvalendosi delle informazioni e documentazioni messe a disposizione dalla Direzione generale e di ogni altro materiale utile.». «Art. 5 (Composizione, durata ed ordinamento della commissione). - 1. La commissione è nominata con decreto del Ministro, dura in carica 3 anni ed è composta da: a) il Ministro o un Sottosegretario di Stato da lui delegato, che la presiede; b) tre eminenti personalità scelte dal Presidente del Consiglio dei Ministri fra artisti, scrittori, scienziati, critici, giornalisti, operatori culturali, dirigenti di grandi istituzioni culturali pubbliche e private; c) dieci personalità del mondo culturale e scientifico, delle quali due designate dalla Accademia dei Lincei, due dal Consiglio nazionale delle ricerche, due dal Consiglio universitario nazionale, due dal Consiglio nazionale della pubblica istruzione, due dal Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali; d) due rappresentanti designati dal Consiglio generale degli italiani all'estero; e) due rappresentanti designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; f) il direttore generale per le relazioni culturali del Ministero, o un suo delegato, ed il direttore generale dell'emigrazione e degli affari sociali del Ministero, o un suo delegato; g) il Capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, o un suo delegato; h) il direttore generale per gli scambi culturali del Ministero della pubblica istruzione, o un suo delegato; i) il direttore generale del dipartimento competente per le relazioni internazionali del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, o un suo delegato; l) il direttore generale dello spettacolo del Ministero del turismo e dello spettacolo, o un suo delegato; m) il direttore dell'ufficio centrale per i beni ambientali, architettonici, archeologici, artistici e storici del Ministero per i beni culturali e ambientali, o un suo delegato; n) un rappresentante della RAI-radio-televisione italiana designato dal consiglio di amministrazione; o) il presidente della società Dante Alighieri, o un suo delegato. 2. La commissione adotta entro trenta giorni dalla propria costituzione un regolamento interno che prevede l'articolazione in gruppi di lavoro. Dispone di una segreteria tecnica, alla quale provvede la direzione generale. 3. La commissione elegge un vicepresidente tra i membri di cui alle lettere b) e c) del comma primo, ed un ufficio di presidenza, composto secondo le norme, del proprio regolamento interno. La commissione si riunisce in sessione plenaria non meno di tre volte ogni anno.». «Art. 12 (Reclutamento del personale dell'area della promozione culturale e del ruolo degli esperti per la programmazione della promozione culturale all'estero). - 1. L'accesso alle qualifiche funzionali dell'area della promozione culturale e al ruolo degli esperti di cui all'art. 11, avviene in conformità alla normativa vigente per il personale di analogo livello e qualifica del Ministero. 2. Il Ministero, di concerto con il Dipartimento della funzione pubblica, promuove, anche per il tramite dell'istituto diplomatico, l'organizzazione di corsi di formazione, preparatori ai concorsi, in collaborazione con istituzioni di livello universitario o post-universitario o con enti specializzati in settori della promozione culturale o della cooperazione internazionale; organizza altresì, sempre per il tramite dell'istituto diplomatico, corsi di formazione e di aggiornamento professionale, subito dopo l'accesso ai ruoli o prima delle successive destinazioni all'estero. 3. I titoli di studio nonché i requisiti linguistici e culturali per l'accesso ai concorsi sono definiti con decreto del Ministro, emanato di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, sentito il parere della commissione di cui all'art. 4. 4. Le modalità concernenti lo svolgimento del concorso, la forma delle prove, le materie d'esame, la composizione delle commissioni giudicatrici e la formazione delle graduatorie sono definite con decreto del Ministro, emanato di concerto con il Ministro per la funzione pubblica. ». - I decreti del Ministro degli affari esteri del 6 maggio 1991, n. 3156, e del 27 maggio 1991, n. 3297, emanati sulla base di quanto disposto dalla legge 22 dicembre 1990, n. 401, concernono la composizione della Commissione nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero. - Il comma 3 dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materia di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di «regolamento», siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. - Il decreto interministeriale 13 aprile 1993, n. 264, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - del 31 luglio 1993, n. 178, dettava la disciplina delle modalità concernenti lo svolgimento del concorso per titoli ed esami per l'accesso alla settima qualifica funzionale dell'area della promozione culturale. Esso viene abrogato e sostituito dal presente regolamento. - Il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, recante le norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, costituisce la normativa di riferimento per quanto riguarda tutti gli aspetti della procedura concorsuale disciplinata dal presente regolamento. In tale materia esso ha aggiornato il testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato. - Il Contratto collettivo nazionale di lavoro entrato in vigore il 16 maggio 1995 è relativo al personale non dirigente del comparto Ministeri per il quadriennio normativo 1994-1997 ed il biennio economico 1994-1995. - Il Contratto collettivo nazionale di lavoro sottoscritto il 16 febbraio 1999 è relativo al personale non dirigente del comparto Ministeri per il quadriennio normativo 1998-2001 ed il biennio economico 1998-1999.