[sommcomm]

Successivamente l'emendamento è stato ritirato perché l'argomento è affrontato in modo più ampio nell'ordine del giorno G/2394/12/1, di cui auspica l'accoglimento. Per coerenza, quindi, non può esprimere un voto contrario e annuncia che si asterrà dalla votazione. Posto ai voti, l'emendamento 5.10 è respinto. In esito a distinte votazioni, sono altresì respinti gli emendamenti 5.12, 5.17 e 5.21. L'emendamento 5.0.2 decade per assenza del proponente. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6, precedentemente accantonati. La relatrice VALENTE ( PD ) illustra brevemente l'emendamento 6.100, che tiene conto di una nota tecnica del Ministero dello sport sull'utilizzo delle risorse stanziate per il 2021 da un fondo previsto dal comma 561 dell'articolo 1 della legge di bilancio dello scorso anno. Esprime, quindi, parere contrario sugli emendamenti 6.3 e 6.0.1. Il sottosegretario ACCOTO esprime parere conforme a quello della relatrice. Esprime, inoltre, parere favorevole sull'emendamento 6.100 della relatrice. Posto ai voti, l'emendamento 6.100 è approvato. Si passa alla votazione dell'emendamento 6.3. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce l'opportunità di esentare dall'obbligo di esibire il green pass i ragazzi tra i 12 e i 18 anni che pratichino attività sportive individuali o all'aperto, senza utilizzo degli spogliatoi. Si eviterebbero tra l'altro tensioni nelle famiglie in cui i genitori siano in disaccordo tra loro sulla opportunità di vaccinare i figli. Posto ai voti, l'emendamento 6.3 è respinto. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) ritira l'emendamento 6.0.1. Si passa all'esame dell'emendamento riferito all'articolo 8, precedentemente accantonato. La relatrice VALENTE ( PD ) esprime parere contrario sull'emendamento 8.2. Il sottosegretario ACCOTO esprime parere conforme a quello della relatrice. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo in dichiarazione di voto, sottolinea l'incongruenza dell'obbligo di esibizione di green pass in biblioteca, per le operazioni di ritiro o restituzione di un libro, peraltro su appuntamento, mentre tale obbligo non è previsto per l'acquisto in libreria. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che, consentendo l'acquisto di libri in libreria senza certificazione verde, mentre questa è necessaria per l'accesso al prestito gratuito della biblioteca, si penalizza la cultura. Pertanto, a nome del Gruppo, annuncia il voto favorevole sull'emendamento 8.2. Il senatore MALAN ( FdI ) dichiara il proprio voto favorevole. Posto ai voti, l'emendamento 8.2 è respinto. Si passa all'esame dell'emendamento riferito all'articolo 9, precedentemente accantonato. La relatrice VALENTE ( PD ) esprime parere contrario sull'emendamento 9.0.1 (testo 2). Il sottosegretario ACCOTO esprime parere conforme a quello della relatrice. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che la Corte costituzionale, con la sentenza n. 118 del 2020, ha riconosciuto il diritto all'indennizzo anche per le vaccinazioni non obbligatorie ma raccomandate. Peraltro, al tempo era presidente della Corte l'attuale Ministro della giustizia, quindi ritiene irragionevole l'orientamento contrario del Governo sull'emendamento in esame. A suo avviso, inoltre, il rifiuto dello Stato di indennizzare i danni anche per vaccinazioni non obbligatorie determina sfiducia nei cittadini. Il senatore MALAN ( FdI ), a nome del Gruppo, dichiara il proprio voto favorevole. Posto ai voti, l'emendamento 9.0.1 (testo 2) è respinto. Si passa all'esame e alla votazione degli ordini del giorno. Il sottosegretario BERGAMINI esprime parere contrario sull'ordine del giorno G/2394/1/1. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) insiste per la votazione dell'ordine del giorno, a cui annette particolare rilievo. Con esso, infatti, si impegna il Governo a prevedere criteri oggettivi certi, in base ai quali stabilire la cessazione dello stato di emergenza e, conseguentemente, delle misure restrittive. Il senatore TONINELLI ( M5S ) annuncia che si asterrà dalla votazione su questo ordine del giorno, che prevede di stabilire in modo troppo netto il termine dello stato di emergenza. Con l'ordine del giorno G/2394/2/1, invece, si prevede la possibilità per il Governo di rimodulare l'utilizzo del green pass sulla base dell'andamento epidemiologico e delle vaccinazioni. Concorda, tuttavia, sulla necessità di fissare e rendere pubblici criteri certi per ampliare o diminuire le misure restrittive. Il sottosegretario BERGAMINI accoglie le considerazioni del senatore Augussori ed esprime parere favorevole. L'ordine del giorno G/2394/1/1 è accolto dal Governo. Il sottosegretario BERGAMINI esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/2394/2/1, purché alla parola "rimodulare" siano premesse le altre: "valutare la possibilità di". Il senatore TONINELLI ( M5S ) non accetta la proposta di riformulazione del rappresentante del Governo, in quanto il dispositivo dell'ordine del giorno in esame è già meno stringente di quello appena accolto. Il sottosegretario BERGAMINI accoglie le considerazioni del senatore Toninelli ed esprime parere favorevole. L'ordine del giorno G/2394/2/1 è accolto dal Governo. Con il parere favorevole del sottosegretario BERGAMINI, l'ordine del giorno G/2394/3/1 è accolto dal Governo. Il sottosegretario BERGAMINI invita i proponenti a ritirare l'ordine del giorno G/2394/4/1. Sottolinea, infatti, che l'articolo 2- ter del decreto-legge n. 111 del 2021, recante "disposizioni di proroga in materia di lavoratori fragili", ha disposto la proroga al 31 dicembre 2021 del periodo di applicazione dei commi 2 e 2- bis dell'articolo 26 del decreto-legge n. 18 del 2020. Contestualmente, ha aggiunto nuove risorse finanziarie, pari a 135,1 milioni di euro per i commi 2 e 2- bis . Il problema della sospensione dei pagamenti da parte dell'INPS, dovuto al raggiungimento del tetto di spesa previsto dalla norma precedente, è stato dunque superato con la nuova norma. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) obietta che la sospensione del pagamento delle indennità da parte dell'INPS è dovuta al raggiungimento dei 180 giorni di assenza dal servizio e non del tetto di spesa. Sottolinea che i lavoratori fragili hanno diritto a un periodo di assenza equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento e non computabile ai fini del periodo di comporto.