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È di ieri la notizia che l'OCSE prevede - è stato detto - un PIL al -0,2 per cento, il che significa 1,1 punti in meno rispetto alle previsioni sulla base delle quali avete fatto la legge di bilancio - il modo in cui avete fatto quella legge di bilancio ancor ci offende - che, quindi, sarete costretti a rivedere. Vedremo in che modo e con quali strumenti. Servirebbe a questo punto un grande piano di investimenti pubblici. Lo sanno anche gli studenti di economia che a questo stato di cose bisogna rispondere in quel modo e, invece, si bloccano anche le opere già finanziate - vedremo anche come - che potrebbero dare sviluppo, aiuto alla ripresa del PIL e lavoro alle imprese. Ci vorrebbe un Governo illuminato che sappia programmare e decidere soprattutto; abbiamo, invece, un Governo tanto confuso che il ministro Toninelli non sa bene dove sedersi e si è seduto giustamente nei banchi del Senato, quasi che preconizzi che effettivamente - come mi auguro e ci tornerò - questa Assemblea sappia dare la sfiducia quando voteremo la mozione di sfiducia del PD e del presidente Marcucci. (Applausi dal Gruppo PD) . È stato un errore calendarizzarla così in là perché ogni giorno che passa è un danno in più per il Paese. Questa Assemblea saprà avere un sussulto di autonomia e di dignità quando ne discuteremo e noi lavoreremo perché ciò accada. Il modo in cui il dossier sulla linea TAV è stato portato avanti fin qui è l'emblema di una strategia fallimentare di questo Governo. È una strategia senza un punto di vista che guardi lontano e senza la capacità di affrontare neanche le cose dell'oggi, visto che domani bisogna decidere di far partire i bandi, se non si vogliono perdere 300 milioni di euro. Avete iniziato spacciando l'analisi costi-benefici, che era diventato una sorta di mantra, come una specie di strumento innovativo, dimentichi che solo su quest'opera se ne sono fatte una decina. A un certo punto avete detto di aver fermato i bandi, ma per fortuna non l'avevate fatto. È stato detto che non esiste l'inizio dell'opera. Mi è già capitato di dire che il tunnel che non esiste è quello del Brennero. (Applausi della senatrice Rizzotti). Non faccia confusione il ministro Toninelli. Detto tutto questo, viene nominata una commissione analisi costi-benefici, scelta con elementi così oggettivi che tutti coloro i quali ne hanno fatto parte, ad eccezione di un componente, si erano già dichiarati contrari all'opera. È come se, in un processo penale, la corte giudicante fosse costituita dai pm e non da persone terze rispetto allo stesso giudizio. È come se al liceo ci dessero un compito con la traccia chiusa: Dimostri il candidato che l'opera non è conveniente. Hanno lavorato come se - direbbe Totò - a prescindere quest'opera non si dovesse fare. Questo è il modo in cui ha lavorato questa commissione, compiendo degli errori sui quali non voglio annoiarvi. Mi fermo proprio a quelli più evidenti. Si assume per assioma che l'infrastruttura costerà più del preventivato; si trascura la circostanza che di quel costo ben il 40 per cento è a carico dell'Unione europea. Si considera un costo per la collettività il minor utilizzo del carburante e dunque la riduzione delle accise: una follia. Quel che noi abbiamo detto essere un problema per l'ambiente e per l'inquinamento diventa, in questa analisi costi-benefici, un costo. Addirittura si considerano un costo i soldi in meno che le concessionarie guadagneranno attraverso i pedaggi; ma queste concessionarie sono vostre nemiche o le volete aiutare, tanto da essere preoccupati che diminuiscano i pedaggi? (Applausi dal Gruppo PD) . Signor Presidente, questi due ultimi aspetti sono risibili: ma si può pensare di analizzare un'opera ferroviaria guardando ai danni che ne avrebbe, per conseguenza, un'opera stradale? È come se si fosse deciso di non fare l'alta velocità in tutta Italia per i problemi che ciò ha determinato ad Alitalia: una vera follia dal punto di vista dell'analisi costi-benefici. Ancora una volta siamo di fronte ad un'analisi fatta dal punto di vista monetario e finanziario, che esclude completamente la valutazione dei benefici veri, quelli ambientali, in termini di salute pubblica, di sicurezza, di mobilità. Errori così marchiani che, dopo pochi giorni, su input , pare, di Conte, si è dovuto dire che c'era bisogno di una seconda stesura e sono stati richiamati in fretta e furia. Insomma, un'analisi costi-benefici più frutto di fake news e di analisi pregiudiziale, che non di studio serio, approfondito e scientifico. Concludo, Presidente, perché non voglio soffermarmi di più su un tema che pure mi appassiona. In economia, come è stato già detto, l'affidabilità è un bene primario. Non si investe in Paesi che non rispettano i patti, non si investe in Paesi in cui i Governi cambiano opinione a ogni legislatura. Il ministro Tria ve lo ha ricordato, dicendo che, se non si rispettano i patti, come potrebbe succedere per la linea TAV Torino-Lione, nessuno verrà più a investire in Italia. Ripeto, nessuno verrà più a investire in Italia: se ve lo dice un vostro Ministro, vi sta evidenziando che danno state facendo al Paese, un danno davvero enorme. (Applausi dal Gruppo PD) . Per inciso, mi rivolgo al senatore Malan, che l'altro giorno ha fatto alcune affermazioni, molte delle quali condivisibili. Il PD e i nostri Governi sono sempre stati coerenti sull'opera; sempre, dal 2003 ad oggi, non c'è stato un momento in cui i nostri Governi abbiano avuto incertezze. Concludo davvero, Presidente. Seneca, nelle «Lettere a Lucilio», scrive che gran parte del progresso è nella volontà di progredire. Se questa volontà non l'avete, colleghi della maggioranza, fatevi da parte, mettetevi di lato, fermatevi: è l'unica cosa che possiate fare per il bene del Paese. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti dell'Istituto d'istruzione superiore «Piazza della Resistenza, 1» di Monterotondo, in provincia di Roma, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione delle mozioni nn. 65 (testo 2), 66 (testo 2), 69 e 88 PAZZAGLINI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAZZAGLINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, membri del Governo, colleghi senatori, come noto la Lega e il MoVimento 5 Stelle non si sono presentati alle elezioni del 4 marzo 2018 in coalizione e con un programma unitario. Per questa ragione, per dare stabilità al Paese e consentire il superamento dello stallo, è stato concordato e sottoscritto un contratto di Governo, allo scopo di disciplinare e indirizzare la futura attività di Governo.