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l'avvio delle procedure tecniche per effettuare le revisioni dell'impianto in scadenza avrebbe potuto beneficiare della proroga dettata dalla legge n. 126 del 2020, in quanto il comune di Montecopiolo e l'impianto sciistico interessato dalla procedura di revisione sino ad aprile 2021 ricadevano in territorio appartenente alla Regione Marche; a seguito dell'approvazione della citata legge n. 84 del 2021, ci sarebbe l'intenzione dell'Ufficio Speciale Trasporti a Impianti Fissi (USTIF), sede di Bologna, di voler procedere alla sospensione della procedura prevista dalla legge n. 126 del 2020 per le Regioni Marche e Abruzzo; l'articolo 13, comma 7 -bis del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21, cosiddetto "Decreto Milleproroghe", stabilisce che in considerazione della situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19, relativamente agli impianti a fune la cui vita tecnica è in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, gli adempimenti per il proseguimento dell'esercizio dopo la scadenza della vita tecnica, previsti dal paragrafo 2.5 dell'Allegato tecnico A, annesso al regolamento di cui al decreto ministeriale n. 203 del 1° dicembre 2015, sono eseguiti entro 120 giorni dalla data di cessazione del citato stato d'emergenza; la vita tecnica dell'impianto a fune presente nel comune di Montecopiolo ha scadenza al 16 gennaio 2020, motivo per cui non può beneficiare della proroga prevista nel cosiddetto decreto Milleproroghe, si chiede di sapere: quali iniziative intenda assumere il Ministro in indirizzo al fine di trovare una soluzione adeguata su una vicenda abbastanza compromettente per l'intero territorio interessato; visto il recente passaggio del comune di Montecopiolo dalla Regione Marche alla Regione Emilia-Romagna e la particolare situazione emergenziale che continua a caratterizzare il nostro Paese, quali valutazioni intenda esprimere al fine di presentare delle indicazioni tecniche specifiche nella risoluzione del problema, doveroso verso chi cerca di sopravvivere agli ingenti danni economici provocati dalla pandemia ancora in corso. Atto n. 4-06394 GIROTTO ROMANO VACCARO PUGLIA Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Atto n. 4-06395 VALLARDI PISANI Pietro IWOBI PIANASSO MARIN CORTI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: il Ministero in indirizzo ha assegnato 2,8 mld di euro, previsti dal PNRR, e circa 20 mln di euro, derivanti dai residui 2019 e 2020 per l'attuazione del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare (PinQua), per la realizzazione di 159 interventi nell'ambito della rigenerazione urbana e dell' housing sociale; il "Programma innovativo della qualità dell'abitare" e la "rigenerazione urbana e l' housing sociale" sono volti ad incrementare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica, includendovi anche il finanziamento di progetti finalizzati alla rigenerazione dei centri urbani e delle periferie, con l'obiettivo di migliorarne l'accessibilità, la funzionalità e la sicurezza; il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha nominato un'apposita "alta commissione" con il compito di stilare una graduatoria dei progetti da finanziare; i criteri per la scelta sono elencati nell'art. 8 del decreto interministeriale n. 395 del 2020 e, fra questi, vengono privilegiati interventi in aree a maggiore tensione abitativa, per il recupero di beni culturali e paesaggistici e con un impatto limitato per quanto riguarda il consumo di suolo; di particolare importanza sono anche altri due criteri espressamente previsti nel PNRR: di non arrecare un danno significativo all'ambiente e di riservare almeno il 40 per cento delle risorse alle regioni del meridione; il 93 per cento dei progetti ammessi, ma non finanziati dalla graduatoria del bando per la rigenerazione urbana risultano essere riferibili a comuni settentrionali, penalizzano sensibilmente quei territori; fra questi progetti ammessi, ma non finanziati ve ne sono alcuni di grande rilevanza sociale e di particolare impatto ambientale, predisposti da Amministrazioni dotate di bilanci virtuosi e in grado di cantierare i lavori da subito, dando slancio alla ripresa economica di quelle zone; l'utilizzo dell'indice di vulnerabilità sociale e materiale dell'ISTAT ai fini della valutazione dei progetti, basato su fattori quali l'alfabetizzazione, il grado di scolarizzazione, il reddito pro capite e la percentuale di disoccupazione e di inattività giovanile, rischia di penalizzare grandemente i progetti proposti dalle Amministrazioni comunali del nord Italia; grazie alla permanenza di questi criteri, pertanto, numerosi comuni del Settentrione, virtuosi e in possesso della documentazione necessaria, non possono affatto accedere a queste risorse, così fondamentali per la programmazione e l'investimento sul futuro dei loro territori e delle loro comunità, si chiede di sapere quali chiarimenti il Ministro in indirizzo, per quanto di competenza, intenda fornire sui fatti esposti in premessa e quali iniziative ritenga opportuno adottare al fine di consentire ai circa 540 progetti, già definiti e pronti, attualmente esclusi dal bando, di poter essere finanziati, anche reperendo risorse necessarie a tale scopo. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-02993 della senatrice Garavini, sulla durata delle certificazioni verdi rilasciate a soggetti vaccinati e guariti da COVID-19; 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-02992 della senatrice Pirro ed altri, sugli incendi agli impianti legati al ciclo dei rifiuti.