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ALLEGATO 1. - MISURAZIONE 1.1. Principi generali 1.1.1. La misurazione si effettua in volume (metro cubo solido o metro sfero) oppure in peso. 1.1.2. L'unico sistema adottato per la misurazione è il sistema metrico. 1.1.3. Gli strumenti di misura devono essere controllati ufficialmente e mantenuti in buono stato. 1.2. Legname lungo 1.2.1. Il legname grezzo il cui volume viene espresso abitualmente in metri cubi solidi è denominato legname lungo. 1.2.2. Il legname lungo si misura abitualmente pezzo per pezzo. Ogni pezzo di legname lungo di forma irregolare viene misurato per sezioni. 1.2.3. Il volume d'un singolo pezzo si determina in base alla lunghezza e al diametro, misurato sopra o sotto corteccia. Esso si calcola almeno con due decimali, per mezzo di una delle tabelle di cubatura usuali. 1.2.4. La misurazione del diametro è arrotondata al centimetro inferiore. Nel caso di misurazione sopra corteccia, si pratica un'equa riduzione, che deve essere specificata. 1.2.5. Fino ai 19 cm. compresi il diametro sotto corteccia si misura col calibro forestale (cavalletto) una sola volta, nella posizione in cui il tronco giace sul letto di caduta (diametro orizzontale). Dai 20 cm. sotto corteccia in poi, esso si determina invece mediante due misurazioni perpendicolari l'una all'altra (possibilmente secondo il diametro più corto ed il diametro più lungo). Se il punto da misurare cade su un verticillo di rami o su un'altra porzione irregolare del tronco, il diametro viene ottenuto in base alla media delle misurazioni praticate da una parte e dall'altra del punto da misurare, ad uguale distanza dallo stesso. 1.2.6. La misura della lunghezza è arrotondata al decimetro inferiore. Per il legname lungo avente un diametro in mezzeria inferiore o pari a 20 cm. sotto corteccia, la lunghezza può arrotondarsi al metro inferiore. Qualora la testata presenti uno smusso per effetto dell'intaccatura d'abbattimento, la lunghezza si misura a partire dalla sua metà. 1.3. Legname da catasta 1.3.1. Il legname grezzo il cui volume viene espresso abitualmente in metri steri è denominato legname da catasta. 1.3.2. Al legname da catasta è attribuito, per ciascuna catasta, un aumento di misura pari almeno al tre per cento dell'altezza. 2. - CLASSIFICAZIONE 2.1. Principi generali 2.1.1. Il legname grezzo può essere classificato: i) secondo la specie legnosa e la propria designazione corrente; ii) in base alle dimensioni; iii) in base alla qualità. 2.2. Classificazione per dimensioni 2.2.1. Per la misurazione del diametro e della lunghezza ai fini della classificazione, si applicano i punti 1.2.4. , 1.2.5. , 1.2.6. 2.2.2. La classificazione per dimensioni si effettua indipendentemente dalla lunghezza, in classi in base al diametro in mezzeria sotto corteccia secondo le seguenti denominazioni di classificazione: Classe Diametro - - L 0 meno di 10 cm L 1a da 10 a 14 cm L 1b da 15 a 19 cm L 2a da 20 a 24 cm L 2b da 25 a 29 cm L 3a da 30 a 34 cm L 3b da 35 a 39 cm L 4 da 40 a 49 cm L 5 da 50 a 59 cm L 6 da cm 60 in poi 2.2.3. Altre classi possono essere distinte al di là della classe 6, conservando il medesimo scaglionamento. La suddivisione in sottoclassi A e B può essere tralasciata oppure estesa a tutte le classi. 2.2.4. Il legname lungo può essere classificato anche in base ad una lunghezza minima e ad un diametro minimo in punta sotto corteccia corrispondente a questa lunghezza, secondo le seguenti denominazioni di classificazione: Diametro minimo Classe Lunghezza minima in punta - - - H 1 8 m 10 cm H 2 10 m 12 cm H 3 14 m 14 cm H 4 16 m 17 cm H 5 18 m 22 cm H 6 18 m 30 cm In deroga alle disposizioni del punto 1.2.5. , il diametro in punta sarà misurato una sola volta. 2.2.5. Alcune categorie di legname lungo (pertiche, pali, ecc.) sono distinte in classi in base al diametro sopra corteccia a 1 m dal calcio secondo le seguenti denominazioni di classificazione: Classe Diametro - - P 1 sino a 6 cm P 2 da 7 a 13 cm P 3 da 14 cm in poi 2.2.6. Il legname da catasta è distinto in classi in base al diametro sopra corteccia in punta secondo le seguenti denominazioni di classificazione: Classe - S. 1 tondelli da 3 a 6 cm di diametro (tondelli minuti) S. 2 tondelli da 7 a 13 cm di diametro (tondelli) S. 3 tondelli di 14 cm e piu di diametro e squarti e spacconi (tondelli grossi,squarti e spacconi) Qualora il legname da catasta sia scortecciato, i diametri sopra indicati sono ridotti di 1 cm. 2.3. Classificazione a seconda della qualità 2.3.1. La classificazione a seconda della qualità prende in considerazione i criteri seguenti: - Curvatura: la misura della curvatura si ottiene dividendo la freccia totale espressa in centimetri approssimati al centimetro per la distanza tra le due estremità della curvatura, espressa in metri seguiti da una cifra decimale. La curvatura si esprime in centimetri per metro. - Fibratura deviata: l'entità di questo difetto si misura in base alla deviazione, espressa in centimetri approssimati al centimetro per metro di lunghezza, tra la direzione della fibratura ed una generatrice parallela all'asse del tronco. La deviazione della fibratura si esprime in centimetri per metro. - Rastremazione: la misura della rastremazione si ottiene dividendo la differenza tra i diametri del tronco presi a un metro dalle estremità, espressi in centimetri arrotondati per difetto, per la distanza che li separa, espressa in metri seguiti da una cifra decimale. La rastremazione si esprime in centimetri seguiti da una cifra decimale, per metro. - Nodi non ricoperti, sani (o chiari), viziosi (o neri). Il diametro dei nodi si misura in millimetri secondo la dimensione minore. - Nodi coperti, escrescenze. - Cuore eccentrico. - Legno di reazione: legno di tensione per le latifoglie, legno di compressione o canastro per le conifere. - Irregolarità di contorno. - Cipollatura, cuore stellato, fessurazioni da tensioni interne e eretto da gelo. - Legno proveniente da piante morte (secche) in piedi e difetti dovuti all'essiccazione, fessurazioni. - Alterazioni di colore. - Altri danni causati da organismi nocivi. 2.3.2. Se la classificazione si effettua in base alla qualità, il legname grezzo è distinto in classi di qualità secondo le seguenti denominazioni di classificazione: