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Inoltre, sarà possibile vivere esperienze sensoriali attraverso laboratori, assaggi guidati dai produttori e giornate a tema. Il mercato coperto sarà un luogo per acquisti e degustazioni di prodotti del territorio, ma anche di sviluppo della cultura del cibo e dell'alimentazione. A bambini e ragazzi, in collaborazione con le scuole, saranno dedicati momenti formativi per avvicinarli ai valori della natura, della biodiversità e del non spreco. Riporto ora le dichiarazioni di un sindaco che ha colto al volo le opportunità insieme a Coldiretti e Campagna Amica: «Giornata importantissima per la città e per il quartiere», sottolinea il sindaco Federico Sboarina. «Questo mercato coperto diverrà generatore di nuovi interessi per questa parte della città che, anche con il ritorno dei turisti, tornerà presto ad animarsi di nuova vitalità, come tutta la nostra città». Questo modello virtuoso di educazione alimentare è modello di salute, perché è con l'educazione alimentare che si formano le persone, non con il nutri-score. È notizia di oggi l'allarme lanciato da AFIDOP, l'Associazione formaggi italiani DOP, sul rischio che c'è, attraverso il nutri-score, su dieci piatti simbolo di formaggi DOP. Concludo qui il mio intervento e chiedo di poter consegnare il testo scritto. PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto. TRENTACOSTE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TRENTACOSTE (M5S) . Signor Presidente, aderisco anch'io all'accordo tra i Gruppi, per cui limiterò il mio intervento, chiedendole sin d'ora di poter consegnare il testo scritto. PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto. TRENTACOSTE (M5S) . L'approvazione di questo disegno di legge è un ulteriore passo in avanti verso un modello agricolo più sostenibile ed ecocompatibile, in linea con le direttive europee di contenimento delle emissioni inquinanti. Il provvedimento rappresenta il recepimento della strategia Farm to fork e si inserisce nel novero delle riforme approntate per rispondere alla necessità di sistemi agroalimentari resilienti e di qualità, nel rispetto del suolo e degli ecosistemi. La filiera a chilometro zero migliora la qualità finale dei prodotti con indubbi aspetti positivi che ricadono sulla freschezza, sulla stagionalità e tipicità del territorio, parlando di alimenti che non hanno avuto bisogno dell'aggiunta di conservanti o altre sostanze chimiche. Il modo con il quale viene prodotto e trasformato il cibo è uno dei fattori che contribuisce maggiormente al cambiamento climatico, quindi, scegliendo la filiera corta, si abbattono inquinamento e sprechi, data anche l'assenza di costi aggiuntivi nella catena di distribuzione. Tale pratica favorirebbe, inoltre, l'agriturismo inteso come percorso di visita alle aziende produttrici, ampliando e diversificando l'offerta turistica del nostro Paese, peraltro già ampia. Inoltre, il legame con la comunità locale conferisce al prodotto una valenza che va al di là delle imprese che lo commercializzano e interessa maggiormente la popolazione del luogo. L'agroalimentare locale, quindi, intrattiene con il suo territorio d'origine un legame privilegiato, che si traduce nell'impiego di risorse specifiche del luogo, da cui spesso deriva un miglioramento della sua qualità e un indotto economico con ricadute dirette, stringendo stretti rapporti socio-territoriali tra produttori, trasformatori e consumatori. Il MoVimento 5 Stelle, promotore della proposta di legge alla Camera - e vorrei ringraziare i colleghi del Gruppo parlamentare e il Presidente della Commissione agricoltura dell'altro ramo del Parlamento (Applausi) - sostiene con forza questo provvedimento, considerato che prevede misure per favorire l'incontro diretto tra agricoltori e soggetti gestori della ristorazione collettiva e consente di riservare spazi dedicati alla vendita dei prodotti agricoli e alimentari da filiera corta all'interno dei mercati comunali o della grande distribuzione, istituendo il logo "chilometro zero o utile". In conclusione, signor Presidente, sostenere oggi il settore dell'agroalimentare è un dovere volto ad assicurare maggiori tutele alla comunità nazionale, contenendo i prezzi per le famiglie e garantendo la salute del nostro ecosistema. Scegliere prodotti locali è una filosofia strettamente legata alla sostenibilità e allo sviluppo di una società in armonia con l'ecosistema. Per tali motivi, signor Presidente, dichiaro il voto favorevole del Gruppo parlamentare MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . PRESIDENTE . Colleghi, ringrazio tutti per la capacità di sintesi, in particolare la senatrice Sbrollini, che ha dato prova di sapersi autolimitare più di altri. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso, nel testo emendato per effetto delle modifiche introdotte dalla Commissione, con il seguente titolo: «Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero e di quelli provenienti da filiera corta». (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno PILLON (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PILLON (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, il 28 luglio 2017 - tutti noi lo ricordiamo - moriva Charlie Gard, a undici mesi. Nonostante i genitori avessero chiesto all'Alta corte inglese di salvargli la vita, fu ordinato il distacco dei macchinari che lo tenevano in vita. Il 28 aprile 2018 moriva Alfie Evans, un bambino di quasi due anni. Anche per lui la sentenza dell'Alta corte britannica fu la morte come migliore interesse del minore. Fu inutile la raccolta di firme, fu inutile la concessione della cittadinanza italiana per questo bimbo. I giudici scrissero che aveva una vita futile. Oggi però ci troviamo a festeggiare un evento che è importante, ricordiamolo: una bambina britannica, Tafida Raqeeb, nel 2019 fu ricoverata al Royal London Hospital di Londra in coma irreversibile e anche per lei si rischiava il distacco delle macchine che la tenevano in vita. Già l'NHS Trust e i medici avevano disposto di interrompere le cure. Tuttavia, la madre, la signora Shelina Begum, avvocato nonché di religione islamica, fece ricorso all'Alta corte britannica e nell'ottobre 2019 l'Alta corte britannica mutò giurisprudenza e autorizzò il trasferimento della bambina in Italia. La bambina è stata ricoverata presso il policlinico Gaslini di Genova ed è stata sottoposta ai necessari trattamenti medici. Oggi quella bambina, che i medici e i giudici inglesi avevano dato per morta, non solo è viva, ma è in netto miglioramento: nel 2020 ha lasciato la terapia intensiva e migliora di giorno in giorno. (Applausi) . Questa è un'eccellenza italiana della quale dovremmo andare fieri.