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che la zona di che trattasi, infatti, oltre ad offrire un'ampia superficie, appare sufficientemente baricentrica rispetto al quartiere da servire e non presenta gli inconvenienti di traffico che si riscontrano, invece, nelle due aree prescelte nel settore più a nord; Considerato, per quanto riguarda le opposizioni presentate, che l'opposizione della Società Romana di Elettricità (1) è da accogliersi consentendo la formazione della sezione stradale di via Tor di Quinto con una larghezza di m. 20 anziché 30 e ciò in quanto si può egualmente ricavare una sezione stradale adeguata, con due carreggiate unidirezionali di m. 7,50 ciascuna, mantenendo una congrua larghezza di marciapiede verso monte e restringendo al massimo il marciapiede verso la sponda del Tevere, potendo ivi usufruire per il percorso pedonale dello spazio in sommità dell'argine formato per la sistemazione della sponda del Tevere; che l'opposizione Luciano e Sergio Sansoni (23) è da accogliere parzialmente nel senso di consentire la destinazione a parco privato a condizione che le linee di gronda delle costruzioni consentite nell'ambito di detta destinazione restino al disotto del sovrastante viale dei Pini; che le opposizioni Morelli Oscar (9) Coop. ed.(Palazzina" (18), eredi di Motta Carlo (22), Coop. ed. "La villetta" (24), Coop. ed. "Casa nostra" (25), Cooperativa ed. "Domus Propitia" (26), Cimino Enzo (28) sono da respingere in conformità alle controdeduzioni comunali con le quali si concorda; che le opposizioni Nisini Antonio (2), Montanari Teresa (3), Mogini Carolina (4), Montanari Cesare (6), Marchetti Augusta (7), Del Tosto Vincenzo (8), Quinzi Fernanda ed Anna (10), Ciarniello Guerrino (11), Pratesi Malinconico Gioacchino ed altri (12), Guiducci Marianna (13), Venturini Oreste e Carlo (14), Boldrini Mario (15), Belliscioni Ferruccio (16), Valeri Aldobrando (17), Guiducci Mariana e Marino (19), Pozzi Raffaele (21), Sabatini Anna (27), non danno luogo a provvedere in quanto si riferiscono a zone stralciate dalla approvazione; che l'opposizione Mazzanti Lucio (5), mentre non dà luogo a provvedere per quanto concerne la richiesta riferita all'isolato compreso tra via Flaminia, via Riano e nuova via di Piano regolatore, stralciato dalla approvazione, è da decidere per le altre richieste in essa contenute in conformità alle deduzioni comunali; che l'opposizione Scuriatti Vincenzo (20) può essere parzialmente accolta nei limiti di quanto specificato nei precedenti considerato per il lotto a fondame del tratto rettilineo di via Caio Flaminio; che l'opposizione Giannini Dante, Cesare, ed altri (29), riferita all'allargamento della via Girolamo Boccardo è da accogliersi nel senso che Pallargamento della via stessa, peraltro, necessario in quanto facente parte dell'opportuno ridimensionamento previsto per la rete viaria della zona dovrà realizzarsi ripartendo la nuova larghezza in misura uguale sui due lati nord e sud della via Girolamo Boccardo; Considerato che per l'attuazione della variante di che trattasi e per il compimento dell'espropriazione in essa previste appare congruo assegnare il termine di anni cinque à decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto; Visto il piano finanziario approvato con decreto interministeriale del 18 ottobre 1960; Visti i voti n. 771, n. 767 e n. 788 espressi, rispettivamente, nelle adunanze del 28 settembre 1959 - 17 marzo 1960 - 11 febbraio 1963 e 9 dicembre 1964 dalla Commissione per l'esame dei piani particolareggiati di Roma; Sentito il Ministero della pubblica istruzione ai sensi dell'art. 2 della legge 26 gennaio 1962, n. 17; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici; Decreta: Con gli stralci, le modifiche e le prescrizioni di cui alle premesse è approvata la variante bis al piano particolareggiato n. 120 di esecuzione del piano regolatore di Roma relativa alla zona comprendente la via Cassia, la via Flaminia, e il Lungotevere, stralciata dal predetto piano particolareggiato n. 120. Il progetto sarà vistato dal Ministro proponente in una planimetria in scala 1: 5000, in due planimetrie in scala 1: 1000, in una relazione tecnica, in un elenco delle proprietà interessate nella domanda 31 luglio 1959 citata nelle premesse e contenente anche le controdeduzioni comunali, e nella planimetria in scala 1: 1000 contenente le proposte comunali di stralcio delle aree da destinare alla edilizia scolastica. Le opposizioni restano decise in conformità a quanto specificato nelle premesse. Per l'attuazione della variante è assegnato il termine di anni cinque a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto; lo stesso termine è fissato per il compimento delle espropriazioni previste nella variante stessa. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 15 giugno 1965 SARAGAT MORO - MANCINI Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 6 ottobre 1965 Atti dei Governo, registro n. 197, foglio n. 58. - VILLA