[normattiva_dump]

b) Informazioni che consentono di identificare l'ovulo e la data in cui è stato prelevato, nonché il nome e l'indirizzo dell'organismo di prelievo e del destinatario, conformemente al seguente modello: Sistema di identificazione dell'ovulo o degli ovuli (numero, colore): ................................................................... Identificazione: .................................................... Numero di ovuli per fiala: (gli ovuli fecondati devono provenire dalla stessa madre) ........... _____________________________________________________________________ | | | | | | Numero di | Data di | Identificazione della | Razza | | ovuli | prelievo | pecora o della capra | | |_______________|________________|________________________|_________| | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | |_______________|________________|________________________|_________| Origine dell'ovulo o degli ovuli: Nome e indirizzo del centro di raccolta: ......................... Destinazione dell'ovulo o degli ovuli: Nome e indirizzo del destinatario: ............................... Luogo, data e firma (Nome e qualifica del firmatario in stampatello)..................... )) ------------- AGGIORNAMENTO (1) Il Decreto 5 agosto 1988, n. 360 ha disposto (con l'art. 2) che: "Nell'allegato 2 al decreto ministeriale n. 97 dell'11 gennaio 1988, recante - "Requisiti del bestiame da riproduzione di razza pura nonché del materiale seminale ed ovuli fecondati provenienti parimenti dal bestiame da riproduzione di razza pura da ammettere all'importazione" - al paragrafo I - Riproduttori di razza pura, Bovini, punto 2 Requisiti minimi, lettera B) Paesi terzi, lettera a) maschi, sono modificati i requisiti stabiliti per la razza Frisona e sono inseriti, dopo quelli relativi alla Pezzata rossa, i requisiti stabiliti per la razza Pinzgau, secondo lo schema appresso indicato: Parte di provvedimento in formato grafico Al già citato allegato 2, paragrafo I, Bovini, punto 2, lettera B), lettera a), la nota contrassegnata con un (*) è modificata come segue: "(*) L'importazione di tori è limitata a n. 5 capi l'anno per l'effettuazione di prove ufficiali di progenie e, relativamente alla razza Pinzgau, anche per la monta naturale". Nel medesimo allegato 2, paragrafo I - Riproduttori di razza pura, Bovini, punto 2 requisiti minimi, lettera B) Paesi terzi, lettera b) femmine, sono modificati i requisiti stabiliti per la razza Frisona e sono inseriti - dopo quelli relativi alla Pezzata Rossa - i requisiti stabiliti per la razza Pinzgau, secondo lo schema appresso indicato: Parte di provvedimento in formato grafico Al già menzionato allegato 2 paragrafo I, Bovini, punto 2, lettera B), lettera b) dopo la nota contrassegnata con un (*) è aggiunta la seguente nota contrassegnata con due (**): "(**) Gli animali importati sono da destinare unicamente agli allevamenti della provincia autonoma di Bolzano. Il numero massimo di animali che potrà essere importato dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell'anno successivo è fissato in 350 capi. Tale contingente potrà essere variato dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste sentita la provincia autonoma di Bolzano". " ------------- AGGIORNAMENTO (2) Il Decreto 14 gennaio 1989 (in G.U. 4/3/1989, n. 53) ha disposto (con l'art. 2, comma 1) che " Nell'allegato 2 al decreto ministeriale n. 97 dell'11 gennaio 1988, già modificato con decreto ministeriale n. 360 del 5 agosto 1988, recante: "Requisiti del bestiame da riproduzione di razza pura nonché del materiale seminale ed ovuli fecondati provenienti parimenti dal bestiame da riproduzione di razza pura da ammettere all'importazione" la tabella di cui al paragrafo I - Riproduttori di razza pura, Bovini, punto 2 Requisiti minimi, lettera B) Paesi terzi, lettera b) femmine, è sostituita dalla seguente: Parte di provvedimento in formato grafico