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la destra non sopporta che le donne facciano quello che vogliono con il loro corpo. Questo è il problema di fondo. (Applausi) . FAGGI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Senatrice Faggi, un componente del suo stesso Gruppo ci ha richiamato al fatto che non ci possono essere più interventi da parte dello stesso Gruppo in dichiarazione di voto. Abbiamo usato una certa flessibilità per tutti e, come sa, sono sempre molto attenta con lei; la sua dichiarazione è in dissenso? FAGGI (L-SP-PSd'Az) . No, perché devo essere in dissenso? PRESIDENTE. Perché altri suoi colleghi sono già intervenuti in dichiarazione di voto, quindi può farlo solo in dissenso. FAGGI (L-SP-PSd'Az) . Mi scusi, signor Presidente, posso fare una dichiarazione? Ha lasciato parlare - giustamente - alcuni Gruppi. Sono una donna, prima di essere un senatore: se me lo permette, vorrei dire due parole. PRESIDENTE . Senatrice Faggi, le chiedo scusa, ma sono già intervenuti altri per il suo Gruppo e non voglio costituire un precedente, al quale mi ha richiamato, tra l'altro, un componente del suo stesso Gruppo. (Applausi) . Quindi adesso procedo alla votazione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G15.100, presentato dal senatore Romeo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G15.101. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, l'ordine del giorno G15.101 si richiama molto all'attualità e chiede al Governo di impegnarsi a tenere conto della Strategia dell'Unione europea per i vaccini contro la Covid-19 nel pieno rispetto dell'articolo 32, secondo comma, della Costituzione, con riferimento alla sicurezza dei vaccini e ai possibili effetti derivanti dalla loro somministrazione. È importante che si aderisca alla Strategia europea per i vaccini contro la Covid-19 ed è fondamentale che ci sia una piena adesione del nostro Paese e che parallelamente siano rispettati i diritti costituzionali. PRESIDENTE . Intendo che si insista per la votazione dell'ordine del giorno. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G15.101, presentato dalla senatrice Cantù e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Chiedo ai senatori Rizzotti e Masini se insistono per la votazione dell'ordine del giorno G15.103. RIZZOTTI (FIBP-UDC) . No, signor Presidente. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 15. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Riprendiamo l'esame dell'articolo 22. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti presentati. PITTELLA, relatore sul disegno di legge n.1721 . Signor Presidente, esprimo parere contrario sugli emendamenti 22.100, 22.101, 22.104 e 22.107. Sull'emendamento 22.102 è stata proposta una riformulazione dalla Commissione bilancio. PRESIDENTE. Ne abbiamo dato lettura prima. PITTELLA, relatore sul disegno di legge n. 1721 . Esprimo quindi parere favorevole sugli emendamenti 22.102 (testo 4) e 22.105 (testo 3), dal quale pare il 22.106 (testo 2) sia assorbito. PRESIDENTE. Sono considerati identici, verranno votati insieme. PITTELLA, relatore sul disegno di legge n. 1721 . Esprimo dunque parere favorevole su entrambi gli emendamenti. Esprimo infine parere contrario sugli emendamenti da 22.0.200 a 22.0.211. AGEA, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, sull'emendamento 22.102 (testo 4) il Governo si rimette all'Assemblea. Sui restanti emendamenti esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 22.100. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo sull'emendamento 22.100 in dichiarazione di voto, ma mi collego al 22.107 e al 22.101. Ritenevamo essenziale inserire in questa legge di delegazione, per coerenza, per opportunità, ma soprattutto per rispetto dei lavoratori e delle imprese italiane, l'abrogazione immediata della cosiddetta plastic tax , di cui all'articolo 1, comma 634, della legge di bilancio 2020, n. 160 del 2019, o quantomeno la sua eliminazione per le categorie di prodotti alimentari comunemente percepite come essenziali. Come questa recente emergenza sanitaria ci ha dimostrato, la possibilità di garantire al consumatore approvvigionamenti costanti e durevoli nel tempo è strettamente legata al ruolo degli imballaggi plastici moderni, che con un ridotto contenuto di plastica consentono di applicare le opportune tecnologie industriali, le quali, senza alterare le caratteristiche nutrizionali e organolettiche degli alimenti, ne garantiscono durabilità e sicurezza igienico-sanitaria, permettendo al contempo la sanificabilità esterna delle confezioni stesse. Credo che, oggi come oggi, in un periodo di pandemia e, anche successivamente, di post pandemia, sarebbe utile fare quest'operazione, accogliendo le nostre proposte. L'emendamento 22.100 è un ripiego rispetto al 22.107 e lo stesso ragionamento vale per il 22.101; infatti, sulla base di appositi studi e comunque a condizione che siano garantite capacità e risultati in termini di igiene, sicurezza, conservazione e durabilità degli alimenti, dobbiamo ancora assicurare gli imballaggi in plastica. Non ci siamo svegliati oggi su questa materia, su cui torniamo perché sono giunte segnalazioni dalle principali associazioni di produttori (ma anche di consumatori per la garanzia dei prodotti), come Assica, Assitol, Assolatte, Unaitalia, che insieme fatturano 35 miliardi di euro e danno lavoro, tra dipendenti diretti e indotto, a 100.000 persone. A questo aggiungiamo anche tutta la filiera di Federalimentare. Se oggi non siamo in grado di sopperire alla plastica, togliere questa tassa ingiusta è il minimo che possiamo fare. Inoltre, se le tasse devono essere un deterrente - e mi rivolgo alla maggioranza - gli acquisti dei Ministeri dovrebbero conformarsi, indirizzandosi su prodotti alternativi. Come mai, chiedo al Governo e alla maggioranza, i milioni di banchi acquistati con i bandi approvati dal Ministero dell'istruzione, a firma del commissario Arcuri, e utilizzati nelle scuole sono interamente di plastica? (Applausi) . Per favore, non prendiamoci in giro. Aboliamo definitivamente la plastic tax e permettiamo ai nostri produttori di produrre, come stanno facendo, ma senza costi aggiuntivi.