[massime]

Finanza regionale - Sospensione, con legge statale, degli aumenti di spettanza regionale delle addizionali irpef e delle maggiorazioni delle aliquote irap - Modifiche alle discipline dell’irap e dell’irpef comportanti riduzione del gettito e applicabilità di misure di condono fiscale, facoltà di introdurre misure di condono relative a tributi propri - Ricorso della regione emilia-romagna - Denunciata lesione delle competenze regionali riguardo ad un tributo regionale proprio, lesione dell’autonomia finanziaria regionale e dell’autonomia impositiva - Non fondatezza delle questioni.. Le doglianze delle Regioni ricorrenti, secondo cui la modifica dell’imponibile comporterebbe una diminuzione delle risorse a disposizione delle Regioni senza alcuna forma compensativa sono prive di fondamento in relazione all’art. 119, quarto comma della Costituzione. Infatti, come la giurisprudenza costituzionale ha chiarito, lo Stato può disporre in merito alla disciplina dei tributi da esso istituiti, anche se il correlativo gettito sia di spettanza regionale, purché non sia alterato il rapporto tra complessivi bisogni regionali e mezzi finanziari per farvi fronte, circostanza, quest’ultima, non emersa nel giudizio. Inoltre, secondo la più recente giurisprudenza costituzionale l’istituzione dell’IRAP con legge statale e l’espressa attribuzione alle Regioni a statuto ordinario, destinatarie del tributo, di competenze di carattere solo attuativo, rendono palese che l’imposta stessa non può considerarsi “tributo proprio” della Regione, nel senso in cui oggi tale espressione è adoperata dall’art. 119, secondo comma, della Costituzione, dovendosi intendere il riferimento della norma costituzionale relativo ai soli tributi istituiti dalle Regioni con propria legge, nel rispetto dei principi di coordinamento con il sistema tributario. Del resto, la sospensione di parte dell’autonomia nel prelievo tributario che la legge statale riconosce alle Regioni è giustificata del fatto che essa è temporanea e provvisoria, in attesa di un complessivo ridisegno dell’autonomia tributaria delle Regioni, nel quadro dell’attuazione del nuovo art. 119 della Costituzione. Non sono, pertanto, fondate le questioni di legittimità costituzionale, sollevate in riferimento agli artt. 114, 117, 118 e 119 della Costituzione, degli artt. 2, 3, comma 1, lettera a) 5, 6, 7, 8, 9, (ad eccezione del comma 17), 13, comma 3, 15 e 16 della legge 27 dicembre 2002, n. 289. - Sulla sussistenza del rapporto di corrispondenza fra bisogni regionali e mezzi finanziari per farvi fronte v. sentenze citate nn. 29/2004 e 337/2001. - In materia di tributi erariali, secondo quanto previsto dall’art. 117, secondo comma, lettera e) della Costituzione v. sentenze citate nn. 296/2003, 297/2003 e 311/2003.