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Costituiscono i consigli di scuola, oltre al direttore, i professori incaricati e quelli a contratto dei rispettivi corsi, nonché il direttore-aggiunto e gli altri collaboratori a cui il consiglio direttivo abbia deliberato di conferire una delega per specifiche funzioni ed altresì due rappresentanti degli studenti. I consigli di scuola approvano i piani di studio individuali ed esprimono pareri e proposte relativamente ai regolamenti e al piano degli insegnamenti, nonché su ogni altro problema venga loro sottoposto dal consiglio direttivo. Art. 31. - Il personale insegnante della scuola è nominato, per la durata di un anno accademico o per periodi più brevi, dal rettore, su proposta del consiglio direttivo della scuola sentiti i rispettivi consigli di scuola. Il consiglio direttivo, nel proporre al rettore il conferimento degli incarichi e la stipula dei contratti, terrà conto in modo particolare, date le finalità della scuola, delle concrete esperienze professionali maturate dai candidati e dell'esperienza didattica acquisita in Italia e all'estero. Per il conferimento degli incarichi si seguono i criteri vigenti per gli incarichi universitari, unicamente per quanto riguarda la pubblicità della domanda. Il consiglio direttivo può autorizzare spese per l'aggiornamento scientifico e didattico dei docenti, sia in Italia che all'estero e spese per contratti con visiting professors. Art. 32. - Corso di amministrazione. - La scuola conferisce il diploma di amministrazione dopo due anni di studi integrati da un periodo di specializzazione non inferiore al quadrimestre disciplinato secondo le modalità da stabilirsi dal consiglio direttivo, sentito il consiglio di scuola. Possono essere iscritti coloro che siano in possesso dei requisiti richiesti per l'immatricolazione all'ordine universitario. Art. 33. - Gli insegnamenti del biennio di amministrazione sono articolati nei seguenti gruppi di discipline: a) gruppi di discipline generali: Economia; Economia e politica aziendale; Diritto; Metodologie quantitative e informatica; Sociologia e psicologia; b) gruppi di discipline professionali: Gestione del personale; Lavoro e problemi sindacali; Finanza aziendale ; Controllo di gestione; Marketing; Organizzazione della produzione; Organizzazione del lavoro. Il consiglio direttivo può: 1) proporre uno o più incarichi per ciascun gruppo di discipline, motivandone, caso per caso, la scelta ed indicandone la specializzazione e l'articolazione; 2) stabilire se i singoli insegnamenti siano impartiti lungo l'intero anno accademico o su un solo semestre. Art. 34. - Per conseguire il diploma di amministrazione gli studenti devono superare gli esami per quindici insegnamenti scelti con il seguente criterio: a) dieci insegnamenti di durata annuale, di cui cinque relativi ai gruppi delle discipline generali e cinque scelti fra i gruppi di discipline professionali; b) cinque insegnamenti scelti o tra quelli impartiti specialmente nel primo biennio delle facoltà dell'Università degli studi di Torino, oppure tra tutti, gli insegnamenti attivati all'interno della scuola. Gli studenti devono sottoporre al consiglio di scuola il piano di studi e ottenerne l'approvazione. La frequenza della scuola da parte degli allievi è obbligatoria. Sono ammessi all'esame finale coloro che abbiano superato gli esami di cui sopra e superato una prova pratica di una lingua straniera. L'esame finale di diploma consiste nella preparazione e nella discussione di una dissertazione scritta su di un argomento scelto, impostato e svolto in modo da dimostrare l'attitudine e la capacità del candidato ad applicare ad una problematica concreta le conoscenze ed i metodi studiati. Art. 35. - Su domanda motivata dell'allievo o d'ufficio, l'allievo può essere messo fuori corso per uno o più semestri, secondo quanto è giudicato necessario. Il prolungamento ha il fine di consentire di rimettersi al corrente a chi non abbia potuto seguire una o più materie del corso né superare gli esami relativi nel tempo prescritto. La durata del periodo fuori corso, salvo motivi da vagliarsi caso per caso dal consiglio di scuola, non può superare complessivamente la durata regolamentare del corso. Salvo gravi motivi da vagliare come sopra disposto, gli allievi che beneficiano di una borsa di studio o comunque dell'assistenza scolastica e gli allievi ammessi all'esenzione totale o parziale delle tasse decadono dal beneficio ove siano messi fuori corso. Art. 36. - Corso di perfezionamento in gestione. - Presso la scuola è altresì istituito un corso di perfezionamento biennale al termine del quale viene conferito un diploma di perfezionamento in gestione. Possono essere ammessi al perfezionamento i laureati in scienze agrarie, economia e commercio, scienze matematiche, fisiche e naturali, scienze politiche, giurisprudenza ed ingegneria che superino un esame di idoneità. Il consiglio direttivo della scuola può concedere l'ammissione al perfezionamento a richiedenti sprovvisti di laurea ma in possesso di dimostrata esperienza di lavoro. Gli stessi dovranno peraltro superare l'esame di idoneità. Art. 37. - Gli insegnamenti del biennio di perfezionamento in gestione sono articolati nei seguenti gruppi di discipline: a) discipline generali e funzioni aziendali: L'azienda e l'ambiente (obbligatorio); L'azienda e l'economia internazionale; Metodologie quantitative (obbligatorio); Comportamento individuale e di gruppo nelle organizzazioni (obbligatorio) Organizzazione e gestione del personale e problemi del lavoro (obbligatorio); Strategie aziendali (obbligatorio) ; Finanza (obbligatorio); Controllo di gestione; Marketing; Economia e tecniche della produzione industriale; Economia e tecniche della ricerca e sviluppo; Informatica; Diritto della pubblica amministrazione, dell'impresa e del lavoro; b) analisi economica di settore: Economia della produzione e distribuzione dei prodotti agricoli; Economia delle aziende industriali; Economia della piccola impresa; Economia delle aziende di distribuzione e di servizi; Economia delle aziende di servizio pubblico; Economia delle aziende di credito. Il consiglio direttivo può: 1) proporre uno o più incarichi per ciascun gruppo di discipline, motivandone caso per caso la scelta ed indicandone la specializzazione e l'articolazione; 2) stabilire se i singoli insegnamenti siano impartiti lungo l'intero anno accademico o su un solo semestre. Art. 38. - Per conseguire il diploma di perfezionamento in gestione gli studenti devono superare tredici esami scelti con il seguente criterio: a) nel gruppo discipline generali o funzioni aziendali: sei insegnamenti obbligatori e tre scelti tra i rimanenti; b) quattro insegnamenti scelti tra i gruppi di insegnamenti di analisi economica di settore. Gli studenti devono sottoporre al consiglio di scuola il piano di studi alla luce dei rispettivi orientamenti personali verso la specializzazione su una o più funzioni dei settori economici considerati. La frequenza della scuola da parte degli allievi è obbligatoria. Sono ammessi all'esame finale coloro che abbiano superato gli esami di cui sopra e superato una prova pratica di una lingua straniera.