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- Il D.P.R. 2 febbraio 1985, n. 32, reca: Istituzione presso il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro del ruolo speciale previsto dall'art. 24-quinquies del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito, con modificazioni, nella legge 29 febbraio 1980, n. 33, e relativa dotazione organica. Il testo dell'art. 4 del D.P.R. 23 dicembre 1980 (Disciplina del personale comunque in servizio presso il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), è il seguente: "Art. 4. - Le posizioni di comando, di cui all'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1966, n. 826, esistenti alla data di entrata in vigore della legge 11 luglio 1980, n. 312 (3), sono prorogate, a richiesta dell'interessato, sino al definitivo inquadramento del relativo personale nei ruoli organici del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro". Nota all'art. 23, comma 2: Il testo dell'art. 14, secondo comma, della legge 29 marzo 1983, n. 93 (Legge quadro sul pubblico impiego), è il seguente: "Gli accordi riguardanti l'amministrazione dello Stato sono stipulati tra una delegazione composta dal Ministro competente o da un suo delegato, che la presiede, nonché da una rappresentanza dei titolari degli uffici ai quali si riferiscono gli accordi stessi, e una delegazione composta dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nel settore interessato e delle confederazioni maggiormente rappresentative su base nazionale. Qualora l'accordo riguardi una pluralità di uffici locali dello Stato, aventi sede nella medesima regione, la delegazione è presieduta dal Commissario del Governo o dal corrispondente organo nelle regioni a statuto speciale; per la Sicilia, dal prefetto di Palermo". Nota all'art. 23, comma 3: Il testo dell'art. 2, comma 2, della legge 8 agosto 1985, n. 455 (Disposizioni relative al personale dei ruoli della Presidenza del Consiglio dei Ministri), è il seguente: "2. Il personale che sia in possesso di uno soltanto dei requisiti di cui alle lettere a) e b) del precedente comma può chiedere di essere inquadrato, previo superamento di apposito esame-colloquio, nella qualifica immediatamente superiore a quella rivestita alla data di entrata in vigore della presente legge". Nota all'art. 23, comma 4: Il quadro B della tabella I, allegato 11, del D.P.R. 30 giugno 1972, n. 748 (Disciplina delle funzioni dirigenziali nelle Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo - pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 320 dell'11 dicembre 1972), riguarda la dotazione organica dei dirigenti del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. Note all'art. 23, comma 5: - Il testo dell'art. 2 della legge 10 luglio 1984, n. 301 (Norme di accesso alla dirigenza statale), è il seguente: "Art. 2. (Concorso speciale per esami). - Al concorso speciale per esami sono ammessi, a domanda, gli impiegati della carriera direttiva della stessa. Amministrazione inquadrati nelle qualifiche settima e superiori che al 31 dicembre 1983 abbiano almeno nove anni di servizio effettivo nella carriera. L'esame del concorso speciale è costituito da due prove scritte e da un colloquio al quale sono ammessi i candidati che abbiano riportato non meno di otto decimi in ciascuna delle due prove scritte. Una di queste, a contenuto teorico-pratico, sarà diretta ad accertare l'attitudine dei concorrenti alla soluzione corretta, sotto il profilo della legittimità, della convenienza e della efficienza ed economicità organizzativa, di questioni connesse con l'attività istituzionale dell'Amministrazione cui appartengono. Il colloquio deve concorrere, insieme con gli altri elementi di giudizio basati anche sull'esame dello stato matricolare e sul profitto tratto da Corsi di formazione e perfezionamento, ad una adeguata valutazione della personalità del candidato, della di lui preparazione e capacità professionale, della conoscenza delle problematiche della pubblica Amministrazione in genere e di quella di appartenenza in particolare, avuto riguardo sia alla qualità dei servizi prestati che all'attitudine a svolgere le funzioni superiori. Il colloquio non si intende superato se la valutazione complessiva è inferiore a otto decimi. La commissione esaminatrice sarà nominata con decreto del Ministro competente e sarà costituita da un presidente di sezione del Consiglio di Stato o della Corte dei conti, che la presiede, e da due dirigenti con qualifica non inferiore a dirigente superiore, scelti anche tra il personale in quiescenza. Le funzioni di segretario saranno svolte da un impiegato della carriera direttiva appartenente all'ottava qualifica funzionale. I lavori della commissione esaminatrice dovranno concludersi entro quattro mesi dalla data di scadenza del bando di concorso. Si applicano le norme di cui ai commi terzo e sesto dell'art. 167 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3". - Il testo dell'art. 3, primo comma, della legge n. 301/1984, è il seguente: "Art. 3. (Corso-concorso). - Sono ammessi al corso-concorso di formazione dirigenziale a domanda gli impiegati direttivi delle Amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, appartenenti alle qualifiche settima e superiori e con almeno nove anni di servizio effettivo nella carriera al 31 dicembre dell'anno cui si riferisce il - Il testo dell'art. 6, secondo comma, della legge n. 301/1984, è il seguente: "Il restante 20 per cento dei posti disponibili verrà coperto mediante concorsi pubblici per titoli ed esami secondo le modalità di cui al successivo art. 8". Nota all'art. 23, comma 6: Il testo dell'art. 4 del D.P.R. 30 giugno 1972, n. 748 (Disciplina delle funzioni dirigenziali nelle Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo), è il seguente: "Art. 4. (Funzioni dei dirigenti generali e qualifiche superiori). - I funzionari con qualifica di dirigente generale e qualifiche superiori esercitano le funzioni di capo delle direzioni generali o degli uffici centrali o periferici di livello pari o superiore, nonché quelle di consigliere ministeriale con compiti di studi e ricerca ed altre di pari rilevanza specificate dalle disposizioni particolari concernenti le singole Amministrazioni". Nota all'art. 23, comma 8: Il testo dell'art. 8, comma 1, della legge 8 agosto 1985, n. 455, è il seguente: "Art. 8. - Al personale civile e militare comunque in servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri è attribuita una indennità mensile non pensionabile, stabilita per ciascuna qualifica con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri d'intesa con il Ministro del tesoro. Tale indennità è fissata in una misura non superiore all'importo massimo delle indennità erogate dalle amministrazioni dello Stato al personale dipendente in base alle norme vigenti".