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Ma quali relatori? PRESIDENTE.Senatore Stefano, lasci parlare il collega. RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Ringrazio anche i funzionari e lo spirito di collaborazione che - onestamente devo riconoscerlo - che c'è stato all'interno delle Commissioni, seppur ovviamente su posizioni differenti. Una citazione doverosa per il senatore D'Alfonso - che probabilmente sarà compresa esclusivamente dai membri delle due Commissioni riunite - che ha una grandissima capacità lessicale: mi ha fatto quasi rimpiangere di non essere componente della 6 a Commissione. Diciamo che, anche da un punto di vista personale, non si finisce mai di imparare. Il Governo, signor Presidente, attraverso una serie di provvedimenti, si è impegnato per il rilancio dell'economia, per la dignità delle persone, con particolare attenzione a quelle sulla soglia di povertà, per la giusta aspettativa pensionistica, per la sicurezza, sia dei confini che delle nostre città, e per la giusta e sacrosanta determinazione nella lotta al traffico di esseri umani. Oggi siamo qui a parlare di un decreto che già dal suo nome dice molto: si tratta di crescita economica ed è proprio la crescita che serve all'Italia per partire. Lo diceva bene prima il vice ministro Garavaglia: riempiamo l'Italia di gilet arancioni. (Appalusi del senatore Rufa) . Siamo di fronte ad una serie di misure grandi e piccole per apportare miglioramenti alla vita dei cittadini, dei professionisti e delle imprese. Questo lo affermo, non solo da vice presidente della Commissione industria, commercio, turismo o da senatore della Repubblica, ma da semplice cittadino di questo meraviglioso Paese. Voglio citare solo alcuni dei provvedimenti contenuti all'interno del decreto in esame. Super ammortamento per le piccole e medie imprese da investire in beni strumentali nuovi fino a 2,5 milioni; rimborsi veloci sotto i 50.000 euro attraverso una corsia preferenziale per i crack bancari, quelli che dovrebbero far rizzare i capelli ai cari colleghi del Partito Democratico; riapertura dei termini della rottamazione- ter al 31 luglio 2019; fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; mini-IRES; mobilità sostenibile ; interventi nei settori del turismo e dell'agricoltura, in cui abbiamo un Ministro che si distingue tutti i giorni per efficienza e capacità. Nel settore del turismo, in particolare, voglio ricordare l'inserimento del codice identificativo, strumento fondamentale per la lotta contro l'abusivismo nel settore ricettivo; le misure sul turismo accessibile, rurale e di ritorno e le misure rivolte alle categorie «fragili», ad esempio, per la disabilità e alle famiglie numerose; la carta del turista, applicabile da subito, che gli consentirà di acquistare con un unico strumento beni e servizi, dai trasporti all'ingresso ai luoghi di cultura, parchi giochi o prodotti enogastronomici. Quanto all'agricoltura, nel decreto si equiparano, con una norma di interpretazione autentica e retroattiva, le società agricole agli imprenditori agricoli e ai coltivatori diretti, al fine di includerle nelle agevolazioni fiscali riconosciute a questi ultimi ai fini Imu. Si introduce in favore dei consorzi nazionali e delle organizzazioni collettive delle imprese che operano nei mercati esteri un'agevolazione del 50 per cento delle spese sostenute per la tutela legale dei prodotti colpiti dal fenomeno dell' italian sounding , questo sconosciuto per il Partito Democratico. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Per il triennio 2019-2021 è poi previsto il cosiddetto voucher 3I (Investire in innovazione) per supportare start-up innovative. Si tratta dell'ennesimo provvedimento di buon senso promosso da questo Governo e da questa maggioranza: un'altra risposta concreta alle esigenze dei cittadini italiani, degli imprenditori, delle categorie produttive, l'ennesima di una lunga serie per far ripartire il nostro Paese e per far rialzare la testa all'Italia. Vede, signor Presidente, in queste settimane (ma forse dovrei dire in questi mesi) ne abbiamo sentite e lette di ogni tipo. Tutti contro questo Governo, tutti contro questa maggioranza. Ci hanno definito in molti modi, da rozzi a bifolchi a incapaci: lo ha detto prima il senatore Renzi, con poca memoria, in realtà. Ogni giorno si inventano diverse divisioni e litigi. Grandi esperti, grandi scrittori che presentano libri sulle barche delle ONG, grandi professori e grandi giornali quotidianamente all'attacco, il che ci fa pensare che probabilmente siamo davvero sulla strada giusta. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). (Il microfono si disattiva automaticamente). Questo è un ammutinamento, un complotto... FERRARI (PD) . Fate tutto da soli! ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Era una battuta! Non sapete mai ridere, era una battuta. RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Era una battuta. Prendetela un po' a ridere. (Commenti del senatore Laus) . Ragazzi, meno... Eppure, alla prova dei fatti, questo Governo, con il ministro Salvini, è quello che ha chiuso i porti e ha ridotto drasticamente l'immigrazione clandestina, è quello che ha ottenuto quota 100 e ha iniziato a rottamare la legge Fornero, è quello che ha approvato la flat tax e la sta ancora portando avanti, è quello che ha dato il via libera al decreto sicurezza e ha dato più potere agli amministratori locali, per contrastare il degrado, è quello che ha sostenuto concretamente i piccoli Comuni - a voi sconosciuti! - con finanziamenti vitali per il loro funzionamento. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . È quello che ha finanziato con 250 milioni di euro in modo perpetuo le Province italiane, che avete abolito e vi dovreste vergognare per questo! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Avete tolto ai territori un punto di riferimento: lo avete fatto voi, lo ha fatto l'allora presidente Monti e lo ha fatto l'allora ministro Delrio. Vi siete dimenticati del Paese: questa è la verità. Come non citare, da ligure l'impegno senza precedenti per Genova, di cui sono orgoglioso, dopo il tragico crollo dello scorso agosto. Signor Presidente, non ricordo, negli ultimi decenni - e sono a prova di smentita - così tanta attenzione da parte di un Esecutivo per un territorio colpito da un'emergenza. Questo è un Governo che finalmente va a contrattare in Europa non più, come accadeva in passato, in posizione subordinata, ma per far valere le proprie ragioni, stanchi di subire e con la consapevolezza che questo, signor Presidente, è davvero un grande Paese. Queste sono misure che ci chiedeva la gente, risposte di buon senso, proprio come quella di oggi, che si affiancano a tutti i risultati ottenuti fino ad ora. Ancora una volta, la Lega, la maggioranza e il Governo passano dalle parole ai fatti.