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h fissare precise scadenze e verifiche per l'attuazione dell'articolo 5 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, al fine di avere sempre aggiornati gli elenchi elettorali che debbono contenere soltanto l'elenco degli aventi diritto ancora viventi, residenti all'estero, il cui numero deve corrispondere alle tessere elettorali complessivamente distribuite per poter stabilire senza incertezze i quozienti elettorali. 2 Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 sono trasmessi alle Camere per l'espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia o per i profili finanziari, che si pronunciano nel termine di quindici giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti possono comunque essere adottati. 2 (Semplificazione in materia di raccolta delle firme per i referendum e per le liste elettorali) 1 Alla legge 25 maggio 1970, n. 352, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 7, il quarto comma è sostituito dal seguente: «Le firme possono altresì essere raccolte con modalità telematiche, secondo le procedure di cui all'articolo 8- bis »; b l'articolo 8 è sostituito dal seguente: «Art. 8. – 1. La richiesta di referendum è effettuata con la firma da parte degli elettori nei modi di cui all'articolo 7, commi terzo e quarto. Accanto alle firme devono essere indicati per esteso il nome, cognome, luogo e data di nascita del sottoscrittore e il comune nelle cui liste elettorali questi è iscritto o, per i cittadini italiani residenti all'estero, la loro iscrizione nelle liste elettorali dell'anagrafe unica dei cittadini italiani residenti all'estero. Le firme raccolte in formato cartaceo devono recare l'attestazione della regolare raccolta delle sottoscrizioni, effettuata dai cittadini delegati dal comitato promotore previa comunicazione dei nominativi all'Ufficio centrale per il referendum . I cittadini così delegati devono possedere i requisiti per l'elezione a consigliere comunale. Per i cittadini elettori residenti all'estero l'attestazione è fatta dal console d'Italia competente o da uno o più funzionari incaricati dal console stesso. L'attestazione deve recare l'indicazione della data in cui avviene e può essere anche collettiva, foglio per foglio; in questo caso, oltre alla data, deve indicare il numero di firme contenute nel foglio. Colui che procede alle attestazioni dà atto della manifestazione di volontà dell'elettore analfabeta o comunque impedito di apporre la propria firma. L'Ufficio centrale per il referendum di cui all'articolo 12 della presente legge verifica, anche a campione, l'iscrizione nelle liste elettorali dei cittadini sottoscrittori, accedendo all'Anagrafe nazionale della popolazione residente prevista dall'articolo 62 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, che deve contenere i dati relativi all'iscrizione dei cittadini nelle liste elettorali, che sono utilizzabili ai fini dei procedimenti elettorali e dei referendum . Nelle more dell'ampliamento delle funzioni attribuite all'Anagrafe nazionale ai sensi del periodo precedente, l'Ufficio centrale per il referendum verifica l'iscrizione dei cittadini sottoscrittori nelle liste elettorali accedendo al sistema pubblico di connettività»; c dopo l'articolo 8 è inserito il seguente: «Art. 8- bis. – 1 . I rappresentanti dei comitati promotori possono presentare alle segreterie comunali moduli in formato elettronico per consentire la raccolta di firme in modalità digitale. Le sottoscrizioni possono essere raccolte in modalità digitale attraverso l'utilizzo della firma digitale ovvero della firma elettronica qualificata ovvero del sistema pubblico di identità digitale (SPID), ai sensi del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Il Ministero dell'interno provvede, a valere sulle risorse disponibili a legislazione vigente, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, alla realizzazione di un sistema, secondo le regole tecniche previste dal citato codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, che consenta la raccolta delle sottoscrizioni con il sistema pubblico di identità digitale (SPID) e la verifica delle sottoscrizioni, anche da parte degli uffici comunali preposti. Il sito ufficiale del comitato promotore contiene il link al modulo così pubblicato»; d al primo comma dell'articolo 9 le parole: «e dei certificati elettorali dei sottoscrittori» sono sostituite dalle seguenti: «e le sottoscrizioni raccolte in modalità digitale»; e al primo comma dell'articolo 27 le parole: «vidimati dal funzionario,» sono soppresse e dopo le parole: «all'articolo 7» sono inserite le seguenti: «e nei moduli telematici di cui all'articolo 8- bis »; f l'articolo 28 è sostituito dal seguente: «Art. 28. – 1. Il deposito presso la cancelleria della Corte di cassazione di tutti i fogli contenenti le firme dei sottoscrittori e delle copie, cartacee e informatiche, delle sottoscrizioni raccolte in modalità digitale deve essere effettuato entro cinque mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del quesito depositato ai sensi dell'articolo 27. Tale deposito deve essere effettuato da almeno tre dei promotori, i quali dichiarano al cancelliere il numero delle firme che appoggiano la richiesta»; g l'articolo 31 è sostituito dal seguente: «Art. 31. – 1. Al raggiungimento di cinquantamila sottoscrizioni, il Comitato promotore sottopone la richiesta di referendum al giudizio di ammissibilità della Corte costituzionale. A tal fine, deposita le sottoscrizioni presso l'Ufficio centrale costituito presso la Corte di cassazione il quale, verificato il numero delle firme e la conformità alla legge, entro e non oltre venti giorni rileva con ordinanza la legittimità della richiesta e la trasmette alla Corte costituzionale, la quale decide ai sensi dell'articolo 33. Il termine di cinque mesi per la raccolta delle firme riprende a decorrere dalla notifica della sentenza della Corte costituzionale»; h l'articolo 32 è sostituito dal seguente: «Art. 32. – 1. Dal momento del deposito, in qualsiasi giorno dell'anno, della richiesta di referendum , l'Ufficio centrale costituito presso la Corte di cassazione a norma dell'articolo 12 verifica che il numero complessivo delle firme sia superiore alle cinquecentomila. Alle operazioni di conteggio e verifica delle firme sono ammessi i rappresentanti del comitato promotore. Entro trenta giorni l'Ufficio centrale rileva, con ordinanza, le eventuali irregolarità, assegnando ai delegati o presentatori un termine di venti giorni per la loro sanatoria, se consentita, e per la presentazione di memorie intese a contestarne l'esistenza. Con la stessa ordinanza l'Ufficio centrale propone la concentrazione di quelle, tra le richieste depositate e non ancora poste in votazione, che rivelano uniformità o analogia di materia. L'ordinanza deve essere notificata ai delegati o presentatori nei modi e nei termini di cui all'articolo 13.