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Disposizioni in materia di contrasto all'astensionismo involontario e semplificazione del procedimento elettorale, nonché delega al Governo per la disciplina delle operazioni di voto anticipato. Onorevoli Senatori. – Il funzionamento di una democrazia, la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche, l'effettiva rappresentatività delle istituzioni stesse dipendono, in primo luogo, dalla partecipazione dei cittadini alle elezioni e ai referendum . Un sistema è democratico, infatti, se le decisioni pubbliche sono deliberate direttamente dai cittadini o da coloro che essi hanno scelto, con il loro libero voto, per essere rappresentati (nelle elezioni, politiche e amministrative). Il principio che necessita di costante valorizzazione è quello della libera scelta dei cittadini, attraverso la partecipazione ad elezioni e referendum . È la partecipazione democratica che legittima le istituzioni, che ne assicura la derivazione dalla sovranità popolare. Dunque, la partecipazione è non soltanto un valore democratico da sostenere e affermare, ma anche lo strumento concreto del funzionamento reale della democrazia, le cui istituzioni sono sostenute e rispettate da cittadini che credono e possono riconoscersi in esse. E ci credono tanto più quanto più hanno contribuito a forgiarle, direttamente o indirettamente. In ogni democrazia, conseguentemente, le istituzioni cercano, di norma, di fare tutto il possibile per sostenere, agevolare e favorire la partecipazione dei cittadini alle elezioni e ai referendum : in altri termini, cercano di fare tutto il possibile per rimuovere ogni ostacolo che possa spingere all'astensione tutti coloro che vogliono esercitare, con il voto, il loro diritto politico a partecipare alle scelte democratiche del Paese. In Italia la partecipazione al voto, un tempo altissima, è venuta progressivamente declinando ed è cresciuto il fenomeno dell'astensionismo, sintomo e causa insieme di una progressiva crisi di rappresentatività delle istituzioni. Secondo i dati del Viminale, alle ultime elezioni politiche ha votato circa il 64 per cento degli elettori contro il 74 delle scorse elezioni. Si tratta di 10 punti in meno, la più bassa affluenza della storia repubblicana e c'è chi si aspettava un dato persino peggiore. Da decenni una delle cause alle quali è attribuito l'astensionismo involontario nel nostro Paese è l'assenza di adeguate modalità volte a consentire il voto ai cosiddetti « fuorisede ». Secondo l'ISTAT, nel nostro Paese si stima che siano circa 4 milioni le persone alle quali viene sistematicamente preclusa la possibilità di esercitare il diritto di voto. Si tratta soprattutto di giovani tra i 18 e i 35 anni che si spostano per motivi di studio o alla ricerca del primo impiego. Moltissimi di loro provengono dalle regioni del Sud, dalle quali sono costretti ad allontanarsi a causa delle scarse opportunità offerte nei loro territori. Si tratta di persone che sono precarie nella vita e che ancora non hanno trovato una loro sede fissa, quindi spesso mantengono la residenza presso la casa del nucleo familiare di provenienza in attesa, magari anche per molti anni, di trovare una maggiore stabilità. Non è più tollerabile alcuna timidezza su questo tema e devono essere superate, di concerto col Ministero dell'interno, alcune problematiche di ordine tecnico. Il presente disegno di legge è inoltre integrato dalle proposte derivanti dal « Libro bianco per la partecipazione dei cittadini », relazione della Commissione di esperti con compiti di studio e consulenza, di analisi ed elaborazione di proposte e iniziative idonee a favorire la partecipazione dei cittadini al voto, istituita con decreto del Ministro per i rapporti con il Parlamento con delega alle riforme istituzionali del 22 dicembre 2021. Il presente disegno di legge prevede pertanto: – l'introduzione di un certificato elettorale digitale per tutti i cittadini in sostituzione delle tessere elettorali cartacee, cosiddetto election pass . Presupposto di questa innovazione è l'integrazione delle liste elettorali nell'Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), prevista da una disposizione del decreto-legge « Semplificazioni- bis » (decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108). L' election pass potrà essere scaricato sul proprio smartphone (o stampato in forma cartacea) e sarà verificato in tempo reale al seggio attraverso un'apposita applicazione: i cittadini non dovranno più preoccuparsi dello smarrimento della loro tessera elettorale né di rinnovarla una volta esaurita. Inoltre, l' election pass potrebbe rendere facilmente praticabili nuove modalità di espressione del voto, in particolare il voto anticipato presidiato presso strutture autorizzate o il voto presso un altro seggio elettorale nel giorno delle elezioni (all'interno della medesima circoscrizione/collegio); – la concentrazione delle date di voto dei diversi tipi di elezioni ( election day ). Rappresenta uno strumento essenziale per favorire la partecipazione dei cittadini al voto e ha effetti positivi sulla riduzione dei costi e dei disagi per le famiglie determinati dalle interruzioni delle attività didattiche. Il sistema che si propone prevede, infatti, due « appuntamenti » elettorali all'anno, predeterminati, uno in primavera e uno in autunno; – l'esercizio del diritto di voto in più giornate attraverso la possibilità di esercitare il proprio diritto di voto anticipatamente, rispetto ai giorni stabiliti per la votazione, su tutto territorio nazionale nelle sedi appositamente abilitate; – una delega al Governo per adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per la disciplina delle operazioni di voto e di scrutinio.. 1 (Giornata elettorale) 1 Al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono apportale le seguenti modificazioni: a al capo I del titolo III della parte prima, dopo l'articolo 54 sono aggiunti i seguenti: « Art. 54- bis. – (Rinnovo ordinario degli organi in due turni elettorali annuali) – 1. Le elezioni dei consigli comunali si svolgono in due turni elettorali annuali: a) in un turno primaverile da tenere in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno se il mandato scade nel primo semestre dell'anno; b) in un turno autunnale da tenere in una domenica compresa tra il 15 ottobre ed il 15 dicembre se il mandato scade nel secondo semestre. 2. Il mandato decorre per ciascun consiglio dalla data delle elezioni. Art. 54- ter. – (Rinnovo degli organi per motivi diversi dalla scadenza del mandato) – 1. Le elezioni dei consigli comunali che devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza del mandato si svolgono: a) nella stessa giornata domenicale del turno primaverile se le condizioni che rendono necessario il rinnovo si sono verificate dopo il 20 agosto dell'anno precedente ed entro il 24 febbraio; b) nella stessa giornata domenicale del turno autunnale se le condizioni che rendono necessario il rinnovo si sono verificate dopo il 24 febbraio ed entro il 20 agosto. Art. 54- quater. – (Data delle elezioni) – 1.