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è abissale la differenza, ad esempio, con il Tribunale di Napoli che serve una platea di 1.372.702 abitanti e ha ben 319 magistrati, mentre il Tribunale di Napoli nord, con appena il 30 per cento in meno della popolazione, ossia 990.137 abitanti, ha soltanto 81 magistrati, ossia il 300 per cento del personale giudiziario in meno e, dunque, una pianta organica assolutamente insufficiente; il Tribunale di Napoli nord, ad oggi, si avvale di soli 146 addetti al servizio amministrativo. Con una pianta organica fortemente ridotta e mancante, tra l'altro, di alcune figure fondamentali (come quello del funzionario statistico, funzionario contabile, funzionario informatico) per la gestione degli uffici giudiziari, si è concretizzata in una profonda inadeguatezza del supporto necessario all'attività dei giudici; il Tribunale di Napoli nord, pur avendo come sede il bellissimo castello aragonese di Aversa, in proporzione all'immensa mole di lavoro di cui è stato investito risulta purtroppo mancante di locali adatti, sia per le udienze che per le attività di cancelleria, nonché di aule bunker con conseguenti processi svolti altrove, ad esempio a Napoli o a Santa Maria Capua Vetere, con tutto quanto comporta lo spostamento dei detenuti, dei fascicoli, eccetera; considerato che: sulla grave situazione in cui versa il Tribunale di Napoli nord, in data il 23 ottobre 2018, è stata presentata dall'on. Vitiello Catello, presso la Camera dei deputati, l'interrogazione 4-01450 alla quale il Ministro in indirizzo, nel corso del question time del 27 febbraio 2019, rispondeva illustrando una serie di iniziative per la risoluzione dei problemi, di cui il Tribunale soffriva sin dalla sua nascita. Soprattutto sulla mancanza di locali della struttura giudiziaria, il Ministro annunciava la realizzazione di cinque aule, con annesse sale testi, locali di cancelleria, stanze per camere di consiglio, aree di stazionamento dei detenuti, il tutto attraverso la ristrutturazione e l'adeguamento della ex cavallerizza ed ex falegnameria, che sono antiche costruzioni limitrofe al Castello Aragonese, attuale sede di procura e tribunale; l'inizio dell'esecuzione delle opere era previsto per il primo trimestre del 2019. Il Ministro annunciava, tra l'altro, l'acquisizione del palazzo dell'ex caserma "del Carmine" per distribuirvi gli archivi, nonché uffici per procura e tribunale. Per quanto riguardava invece la pianta organica del personale amministrativo, il Ministro precisava che a Napoli nord, oltre alle unità aggiuntesi grazie all'ultimo concorso, ne sarebbero arrivate altre in base ai dettami della legge di bilancio. Ad oggi, però, tali interventi non sono stati ancora realizzati; le stesse criticità venivano evidenziate già in data 13 novembre 2018 con una lettera aperta del presidente dell'ordine degli avvocati di Napoli nord, avvocato Gianfranco Mallardo, al Ministro con la quale si chiedeva, tra l'altro, una visita presso gli uffici del Tribunale, al fine di constatare personalmente lo stato di necessità e di urgenza, si chiede di sapere: per quali motivi le iniziative di intervento e riorganizzazione annunciate nel corso del suddetto question time relative al Tribunale di Napoli nord non siano state ancora realizzate e quali siano i tempi ulteriormente necessari per la risoluzione delle urgenti problematiche elencate; se il Ministro in indirizzo ritenga opportuno assumere iniziative volte ad ampliare le piante organiche del Tribunale di Napoli nord al fine di ovviare alle carenze di personale. Atto n. 4-02652 RONZULLI Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e per le pari opportunità e la famiglia Premesso che: secondo quanto riportato da organi di stampa di rilevanza sia nazionale che locale, nei giorni scorsi un bambino di 5 anni affetto da autismo, iscritto ad una scuola del comune di Afragola, in provincia di Napoli, sarebbe stato escluso, per volontà dell'insegnante, dalla consueta rappresentazione natalizia, organizzata dall'istituto in virtù del proprio handicap ; la classe della scuola risulta essere composta da 16 alunni e l'unico studente escluso dalla rappresentazione è quello affetto da autismo; la mamma del bambino, in vista della consueta recita natalizia, a seguito della quale convenzionalmente si sospendono le lezioni durante il periodo delle festività, aveva anche partecipato ai regali per il personale dell'istituto e all'acquisto di dolciumi per i festeggiamenti che avrebbero seguito la rappresentazione, versando una quota in denaro, al pari dei genitori degli altri alunni; la mamma ha appreso dell'esclusione del figlio dalla recita attraverso una chat con gli altri genitori, con cui condivide un gruppo sull'applicazione di messaggistica "Whatsapp", non direttamente dal personale scolastico e non in forma riservata, né diretta, come sarebbe convenuto; questa circostanza fa emergere numerosi dubbi circa il rispetto della privacy del minore, essendo stata la sua esclusione dall'evento organizzato dalla scuola resa nota ai genitori degli altri alunni della classe prima ancora che alla madre; secondo quanto riferito alla stampa dalla madre, l'iscrizione del bambino presso la scuola avrebbe richiesto addirittura un aggravio economico rispetto al costo standard della retta, proprio in virtù della patologia da cui è affetto; considerato che: l'articolo 3 della Costituzione, al primo comma, recita: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali"; quello all'istruzione è un diritto che deve essere esteso ad ogni individuo e viene garantito dalla Costituzione, i cui commi primo e secondo dell'articolo 34 recitano: "La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita"; la Convenzione sui diritti dell'infanzia, all'articolo 23, prevede che: "Gli Stati parti riconoscono che i fanciulli mentalmente o fisicamente handicappati devono condurre una vita piena e decente, in condizioni che garantiscano la loro dignità, favoriscano la loro autonomia e agevolino una loro attiva partecipazione alla vita della comunità"; la medesima Convenzione, al punto 1 dell'articolo 28, stabilisce che: "Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo all'educazione, e in particolare, al fine di garantire l'esercizio di tale diritto in misura sempre maggiore e in base all'uguaglianza delle possibilità: a) rendono l'insegnamento primario obbligatorio e gratuito per tutti; b) incoraggiano l'organizzazione di varie forme di insegnamento secondario sia generale che professionale, che saranno aperte e accessibili a ogni fanciullo, e adottano misure adeguate come la gratuità dell'insegnamento e l'offerta di una sovvenzione finanziaria in caso di necessità; c) garantiscono a tutti l'accesso all'insegnamento superiore con ogni mezzo appropriato, in funzione delle capacità di ognuno; d) fanno in modo che l'informazione e l'orientamento scolastico e professionale siano aperte e accessibili a ogni fanciullo; e) adottano misure per promuovere la regolarità della frequenza scolastica e la diminuzione del tasso di abbandono della scuola";