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Il concessionario è tenuto a verificare la congruità degli elementi contenuti nelle richieste provenienti dagli enti impositori, a partire dalla decorrenza dei termini di esigibilità, con le disposizioni della legge 27 luglio 2000, n. 212. 2. Fatto salvo quanto previsto dall'ordinamento vigente in materia di risarcimenti a seguito di ricorso alla giustizia civile o tributaria, qualora il destinatario dell'atto rilevi, tramite l'impugnazione, errori, omissioni o incongruenze tali da produrre la nullità o l'annullabilità del medesimo atto, il concessionario è tenuto a versare al destinatario il 10 per cento delle somme iscritte nell'atto, previa richiesta del destinatario medesimo, da inoltrare entro trenta giorni dalla dichiarazione di nullità. Tali somme possono essere scomputate da altre somme dovute dal destinatario dell'atto. 3. Se l'errore che ha portato alla nullità o all'annullamento dell'atto ai sensi del comma 2 è imputabile all'ente impositore, il concessionario scomputa le somme erogate a titolo di risarcimento dai riversamenti spettanti al medesimo ente impositore». 5 (Disposizioni in materia di procedure esecutive) 1 L'esecuzione dei provvedimenti di rilascio per morosità degli immobili locati ad uso di prima abitazione è sospesa fino al 31 dicembre 2018. 2 I pignoramenti e le alienazioni di immobili disposti ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, sono sospesi fino al 31 dicembre 2018. 6 (Disposizioni in materia di usura) 1 Il comma 4 dell'articolo 2 della legge 7 marzo 1996, n. 108, è sostituito dal seguente: « 4. Il limite previsto dal terzo comma dell'articolo 644 del codice penale, oltre il quale gli interessi sono sempre usurari, è stabilito nel tasso Euribor a dodici mesi, aumentato di 8 punti». 7 (Disposizioni in materia di interessi e di sanzioni nella riscossione dei crediti relativi ai tributi erariali, regionali e locali) 1 All'articolo 3, comma 10, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, le parole: «di euro 30» sono sostituite dalle seguenti: «di euro 40». 2 L'importo complessivo risultante dall'applicazione di interessi, sanzioni, spese o aggio, nella riscossione dei crediti relativi ai tributi erariali, regionali e locali, non può superare il 50 per cento dell'importo originariamente dovuto. 8 (Modifiche al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917) 1 Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 10, comma 1, dopo la lettera a) sono inserite le seguenti: « a-bis) gli interessi passivi, e relativi oneri accessori, nonché le quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione pagati a soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro dell'Unione europea ovvero a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti, in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l'acquisto dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall'acquisto stesso, per un importo massimo di 12.000 euro. L'acquisto dell'unità immobiliare deve essere effettuato nell'anno precedente o successivo alla data della stipulazione del contratto di mutuo. Non si tiene conto del suddetto periodo nel caso in cui l'originario contratto è estinto e ne viene stipulato uno nuovo di importo non superiore alla residua quota di capitale da rimborsare, maggiorata delle spese e degli oneri correlati. In caso di acquisto di unità immobiliare locata, la detrazione spetta a condizione che entro tre mesi dall'acquisto sia stato notificato al locatario l'atto di intimazione di licenza o di sfratto per finita locazione e che entro un anno dal rilascio l'unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale. Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente. La detrazione spetta non oltre il periodo di imposta nel corso del quale è variata la dimora abituale; non si tiene conto delle variazioni dipendenti da trasferimenti per motivi di lavoro. Non si tiene conto altresì delle variazioni dipendenti da ricoveri permanenti in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che l'unità immobiliare non risulti locata. Qualora l'immobile acquistato sia oggetto di lavori di ristrutturazione edilizia, comprovata dalla relativa concessione edilizia o da un atto equivalente, la detrazione spetta a decorrere dalla data in cui l'unità immobiliare è stata adibita a dimora abituale e comunque entro due anni dall'acquisto. La detrazione spetta anche con riferimento alle somme corrisposte dagli assegnatari di alloggi di cooperative e dagli acquirenti di unità immobiliari di nuova costruzione, alla cooperativa o all'impresa costruttrice a titolo di rimborso degli interessi passivi, oneri accessori o quote di rivalutazione relativi ai mutui ipotecari contratti dalla stessa e ancora indivisi. Se il mutuo è intestato a entrambi i coniugi, ciascuno di essi può fruire della detrazione unicamente per la propria quota di interessi; in caso di coniuge fiscalmente a carico dell'altro la detrazione spetta a quest'ultimo per entrambe le quote; a-ter) i canoni derivanti dai contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, stipulati o rinnovati ai sensi della normativa vigente, per un importo massimo di 12.000 euro»; b all'articolo 96: 1 il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Gli interessi passivi e gli oneri assimilati, diversi da quelli compresi nel costo dei beni ai sensi dell'articolo 110, comma 1, lettera b) , sono interamente deducibili»; 2 i commi 2, 3 e 4 sono abrogati; 3 al comma 5, le parole: «Le disposizioni dei commi precedenti non si applicano» sono sostituite dalle seguenti: «La disposizione del comma 1 non si applica». 9 (Sistemi di informazioni creditizie) 1 Tenuto conto della particolare congiuntura economica, le segnalazioni relative a ritardi di pagamenti da parte delle persone fisiche o giuridiche già inserite nelle banche dati del sistema di informazioni creditizie che, alla data di entrata in vigore della presente legge, sono state regolarizzate o formano oggetto di accordi in corso per la regolarizzazione, sono cancellate per l'intera durata dell'iscrizione.