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La democrazia non è comunicazione di qualcosa che è stato deciso da altri. La democrazia parlamentare è condivisione della responsabilità della decisione, ed è questo ciò che noi rivendichiamo. Concludo, signor Presidente e membri del Governo. Vi assicuro che utilizzare il Parlamento esclusivamente per legittimare una cosa che in primo luogo è già nota, in secondo luogo è già legge e in terzo luogo la conosce tutto il Paese, rende molto difficile per noi tornare a casa questa sera e rispondere alla domanda «cosa avete votato oggi?»: «Abbiamo votato che si può fare questo o quest'altro». Ma cosa l'abbiamo votata a fare quando è già noto? Ci si potrebbe chiedere: «Che cosa siete andati a fare, a dire semplicemente di sì?». (Applausi). Francamente mi sembra molto poco. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Corti. Ne ha facoltà. CORTI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo decreto-legge purtroppo racchiude tutte le incongruenze e le superficialità che questo Governo ha mostrato in questa drammatica situazione. Due giorni fa il lockdown è giunto finalmente una svolta con quella sospirata riapertura degli esercizi commerciali sollecitata dalle Regioni più produttive a guida Lega, e a cui si è aggiunta a ruota la Regione Emilia-Romagna. Finalmente, lunedì il popolo delle partite IVA ha avuto, seppur tra mille difficoltà, la possibilità di rialzare le saracinesche delle proprie attività commerciali, ma questo ha ulteriormente evidenziato la mancanza di una chiara e semplice comunicazione da parte di un Governo, incapace di venire incontro alle richieste degli imprenditori. Una possibilità che non tutti gli esercenti hanno potuto cogliere, perché una riapertura con queste stringenti regole non consente una sostenibilità economica alle piccole e medie imprese. Come sappiamo, in molte zone della penisola ben quasi il 40 per cento dei ristoratori lunedì non ha riaperto. Lunedì scorso mi sono finalmente recato dall'abituale barbiere di paese, che da sempre si barcamena tra mille difficoltà. Ebbene, questo piccolo imprenditore, con ben tre dipendenti, ha riaperto l'attività e con certosino impegno ha igienizzato gli ambienti, distanziato i clienti, predisposto i dispositivi di protezione, accettato prenotazioni scaglionate di mezz'ora, separato ingresso e uscita, disinfettato il POS e con il sorriso sul volto ha svolto egregiamente e in sicurezza il suo lavoro. Ma purtroppo anche lui sa che, con queste modalità di lavoro, la sua attività sarà in perdita e presto dovrà licenziare i propri collaboratori per tentare di sopravvivere, perché al suo fianco è mancato lo Stato. A noi senatori si rivolgono quotidianamente i cittadini e gli imprenditori in difficoltà; solitamente è così. Io credo che sia ora per gli inquilini di Palazzo Chigi, per un inquilino in particolare, di smettere di pensare solo a se stessi ed uscire in mezzo alla gente. Uscite dal palazzo e guardate in faccia il Paese reale. Nel collegio di Modena e Montagna, dove sono stato eletto, il comparto turistico delle nostre vallate è desolante. Dove sono quei ciclisti e motociclisti stranieri che riempiono le nostre strade di montagna in questo periodo? Dove sono gli appassionati di funghi che riempiono in questa stagione i nostri ristoranti? Dove sono i villeggianti che con le loro seconde case aiutano la nostra economia? Di questo non c'è più nulla, ma soprattutto non ci sono i soldi promessi in TV dal presidente Conte per fronteggiare l'emergenza. (Applausi). A parte poche aziende agricole, che per fortuna non hanno chiuso durante il lockdown e continuano a lottare per produrre ricchezza - e per inciso non hanno bisogno di immigrati clandestini - i nostri ristoratori di montagna e gli albergatori di aree a vocazione turistica, come la nostra, si sono persi tutta la stagione invernale. Secondo voi perché questi ristoratori avrebbero dovuto riaprire lo scorso lunedì? Sono tutti imprenditori che sanno far di conto e, già in condizioni normali, per non fallire devono avere una sostenibilità economica e sperare di intravedere ogni giorno la luce in fondo al tunnel . Non è così purtroppo, perché c'è un buio assoluto. Colleghi, sapete che ancora oggi molti Comuni di confine tra Emilia e Toscana non hanno recepito la recente deroga per autorizzare gli spostamenti tra Comuni confinanti extra-Regione per la visita ai propri congiunti? Capisco che il rappresentante del Governo è molto multitasking , ma chiedo la sua attenzione, perché questa è una cosa importante, soprattutto per noi che viviamo su un crinale. Questi sono fatti di vita concreta e non sono altro che la punta di un immenso iceberg burocratico, figlio della mancanza di una chiara e semplice comunicazione e della mancanza di buonsenso. In questo momento di difficoltà avete paralizzato, con la vostra burocrazia, un popolo intero di piccoli imprenditori e ristoratori. Il vostro iceberg è farcito di burocrazia, ha esaurito milioni di toner di stampanti per le vostre cinque autocertificazioni e purtroppo vaga in mare aperto, rischiando di colpire e di affondare anche quel poco di economia, che ancora tiene in piedi questo Paese. La Lega chiede soltanto che i cittadini abbiano semplici risposte, che non si faccia morire il mondo del turismo in mancanza di chiare linee guida per la fase 2 e che esse siano condivise anche dalle opposizioni. Abbiamo visto le lacrime di un Ministro, che si è preoccupato di immigrati irregolari, di cui non abbiamo bisogno in agricoltura. Se invece si necessitasse di manodopera, basterebbe mandare nei campi a raccogliere pomodori proprio quei 116 mafiosi calabresi, scoperti stamane dalla Guardia di finanza, che hanno fruito per mesi del reddito di cittadinanza di cui non avevano diritto. Concludo, avvalendomi del minuto di tempo che ha risparmiato il collega William De Vecchis. Il resto è storia ormai, ma per fortuna abbiamo visto anche la grande forza di un popolo e delle sue associazioni di volontariato, sempre al fianco degli operatori sanitari e delle Forze dell'ordine, a partire dall'Associazione nazionale alpini, che a costo di grandi sacrifici ha costruito a Bergamo un ospedale nuovo di pacca in tempi record . Agli alpini voglio rivolgere il mio particolare ringraziamento a nome della Lega, anche nella speranza che in tempi celeri il Senato approvi il disegno di legge per l'istituzione della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio alpino, già approvato alla Camera dei deputati. (Applausi) . Credo che questo sia il minimo che possiamo fare per ringraziare gli alpini di tutto ciò che hanno fatto in tempo di guerra, ma soprattutto in tempo di pace. Su tutto il resto giudicheranno gli elettori e presto il loro voto seppellirà questo Governo. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Garnero Santanchè. Ne ha facoltà. GARNERO SANTANCHE' (FdI) .