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detta disposizione prevede l'estensione fino al 31 dicembre 2022 dell'"obbligo vaccinale per la prevenzione dall'infezione da Sars-CoV2", "per il personale che svolge a qualsiasi titolo la propria attività lavorativa nelle strutture di cui all'articolo 8 ter del d. lgs. 30 dicembre 1992, n. 502"; le strutture "di cui all'articolo 8-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502" sono quelle, pubbliche o private, destinatarie di autorizzazioni "all'esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie", con le quali, qualora intervenga il successivo accreditamento istituzionale necessario per operare per conto del Servizio sanitario regionale, le aziende sanitare locali possono stipulare accordi contrattuali che definiscono, tra l'altro, il volume massimo di prestazioni che le strutture sanitarie si impegnano ad assicurare, distinto per tipologia e per modalità di assistenza (si veda art. 8- quinquies , del decreto legislativo n. 502 del 1992); le strutture "di cui all'articolo 8-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502" sono diverse dalle ASL, le quali non sono nemmeno latamente riconducibili alle strutture che esercitano attività sanitarie e sociosanitarie a seguito di autorizzazione: infatti, le aziende sono coinvolte nella procedura autorizzativa che le vede, assieme alle Regioni, impegnate "dal lato attivo"; le ASL non sono destinatarie di autorizzazione all'esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie e, pertanto, il personale amministrativo di queste non risulta interessato dagli obblighi di cui al decreto-legge n. 172 del 2021 prima e del 24 marzo 2022, n. 44; sul punto è intervenuta anche la Unione Italiana del Lavoro Federazione Poteri Locali (UIL-FPL) di Latina, che il 24 maggio ha indirizzato una nota al direttore generale dell'ASL di Latina, chiedendo puntuali chiarimenti sulla normativa ovvero l'annullamento immediato della procedura relativa agli obblighi di esibizione della certificazione verde rafforzata, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda assumere provvedimenti di competenza e fornire puntuali chiarimenti interpretativi circa l'applicazione della normativa citata alle diverse categorie di lavoratori. Atto n. 4-07128 FREGOLENT Sonia Ai Ministri dell'economia e delle finanze, per le disabilità e della salute Premesso che: le persone con disabilità sono soggette quotidianamente ad una serie di spese, soprattutto quelle relative all'assistenza personale che sono costrette a sostenere in caso di grave e permanente invalidità o menomazione; in considerazione dei costi che queste persone devono sostenere, è opportuno che l'ordinamento predisponga una serie di tutele specifiche e che non si limiti pertanto ad applicare le misure previste per la generalità degli individui; a tal proposito, occorre riflettere in modo particolare sull'istituto della detrazione delle spese sanitarie dall'imposta lorda, di cui al testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; in particolare, l'articolo 15 del testo unico prevede la possibilità di portare in detrazione le spese sostenute per motivi sanitari, nella misura del 19 per cento delle stesse; tra le spese sanitarie che possono essere oggetto di detrazione, sono incluse anche quelle riguardanti i mezzi necessari all'accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e per sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l'autosufficienza e le possibilità di integrazione dei soggetti con disabilità, di cui all'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, le quali si detraggono integralmente; lo stesso articolo 15 del testo unico prevede però che le spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana siano detraibili solo se il reddito complessivo non superi i 40.000 euro e comunque per un importo non superiore a 2.100 euro; considerato che: le spese per l'assistenza personale di cui necessitano i soggetti non autosufficienti sono legate alla particolare condizione sanitaria degli stessi e dovrebbero essere coperte integralmente, in quanto una copertura parziale sarebbe lesiva dei diritti fondamentali delle persone con disabilità, nei cui confronti non sarebbero rimossi gli "ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana" (articolo 3 della Costituzione); nel corso dell'esame del disegno di legge n. 2448, recante il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024, è stato accolto l'ordine del giorno G/2448/119/5, il quale impegna il Governo ad individuare misure specifiche intese a sostenere gli oneri necessari a garantire assistenza e cura continua ai soggetti con una invalidità riconosciuta tra l'80 e il 100 per cento, ad oggi ad esclusivo carico dei malati e delle loro famiglie, quali la deduzione fiscale nella misura del 100 per cento delle spese affrontate per assistenza e cura o un contributo a copertura totale delle spese sostenute, si chiede di sapere quali iniziative di propria competenza i Ministri in indirizzo intendano assumere al fine di riconoscere alle persone con disabilità tutte le tutele di cui necessitano, anche attraverso la deduzione o la detrazione integrale delle spese all'assistenza personale nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione. Atto n. 4-07129 DESSÌ Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: in data 8 e 9 giugno 2022 venivano pubblicati due articoli sul quotidiano "Il Foglio", a firma del giornalista Simone Canettieri, nei quali si riferisce che il direttore generale dell'Agenzia delle dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, avrebbe disposto l'assunzione come dirigente dell'Agenzia, con stipendio di 110.000 euro l'anno, dell'ingegner Lorenzo Monti, fratello di Nina Monti, editor del blog di Beppe Grillo; gli articoli riferiscono, altresì, che l'ingegner Monti, funzionario assunto dal Comune di Roma nel 2019, sarebbe stato trasferito all'Agenzia delle dogane con una procedura controversa e che il direttore generale avrebbe creato un ufficio ad hoc ( determinazione n. 346580 del 17 settembre 2021), avente competenze identiche a quelle degli incarichi che erano stati già svolti dal Monti, e pertanto "cucito" sul suo curriculum vitae ; la prassi di pubblicare bandi selettivi calibrati su profili professionali di persone gradite al direttore Minenna sembrerebbe ripetersi anche in relazione al recentissimo bando per la selezione della posizione dirigenziale di direttore della Direzione Giochi ("Avviso per la raccolta di manifestazioni di disponibilità", prot.