[resaula]

Se cortesemente, vista anche l'importanza dell'argomento, possiamo dedicare qualche minuto di attenzione, avremo la possibilità di dare una risposta coerente. Prosegua pure, senatore Ferrari. FERRARI (PD) . Stavo dicendo che per evitare, dividendoci sulle votazioni, di lasciare intendere che questo Senato abbia implicitamente formulato una classifica di peso culturale, di diversità di odio e di intolleranza, penso che dobbiamo seguire l'altra strada, ovvero dire che non esiste classifica, che c'è un'unica direzione di lavoro su cui quest'Assemblea dà mandato alla Commissione. Soprattutto, quest'Assemblea compie un atto simbolico nell'istituire, prima di ogni altra istituzione di questo Paese, una Commissione che sia rivolta a ridurre ogni forma di odio e di intolleranza in questo Paese. Per queste ragioni, io chiedo che si usino questi minuti che abbiamo ancora disposizione in discussione generale per addivenire a una riformulazione della mozione Segre. Dico questo in quanto lo strumento della mozione, nel momento in cui si va ad istituire una Commissione straordinaria, mi pare più adatto rispetto ad un ordine del giorno riassuntivo. Quindi, il mio auspicio è che si riformuli la mozione Segre, lasciando che la prima firma sia, appunto, della senatrice Segre a cui far seguire tutte le prime firme, in ordine di consistenza dei Presidenti di tutti i Gruppi del Senato. Concludo, signor Presidente, ringraziandola per il tempo che mi ha concesso, affermando che quest'Assemblea non può nemmeno restare indifferente rispetto alla presenza della senatrice Segre. Nessuna ipocrisia, ma nessuna indifferenza. (Applausi dai Gruppi PD e IV-PSI) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, anticipo l'intervento che avrei fatto in discussione e, quindi, prego gli Uffici di depennare il mio nome dall'elenco degli iscritti a parlare. Indubbiamente, raccogliamo l'invito del Partito Democratico per cercare di trovare una soluzione per una mozione comune, visto il tema, molto delicato. Chiaramente tutti siamo assolutamente d'accordo nel voler contrastare qualsiasi forma di odio, di violenza e di antisemitismo. C'è un problema, però. Noi della senatrice Segre ci fidiamo, perché sappiamo che la sua è una proposta basata sulla buona fede, sulla volontà di cercare davvero di contrastare determinati fenomeni. In altri, questa fiducia non l'abbiamo, perché abbiamo timore che, come sempre, quando si istituiscono queste Commissioni, si finisca per farne un uso strumentale. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Faccio un esempio. Anzi, ne faccio più di uno, così ci capiamo. Sostenere che la famiglia è formata dall'uomo e dalla donna è considerato da qualcuno come odio nei confronti di altri tipi di famiglie? Sì o no? Perché qualcuno lo fa notare. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Sostenere che gli islamici portano con sé anche il germe dell'antisemitismo, visto che quando fanno le manifestazioni bruciano le bandiere di Israele in piazza, è considerato odio oppure no? Noi vogliamo avere queste risposte! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Sostenere che l'immigrazione illegale porta nel nostro Paese sicuramente delle difficoltà e che può mettere a repentaglio anche il nostro stile di vita e la nostra civiltà è considerata una forma di odio? Queste risposte sono determinanti per capire cosa vogliamo andare a istituire. Non vorremmo, infatti, che, partendo da una buona proposta della senatrice Segre, della quale abbiamo grande e assoluto rispetto, e che ammiriamo nella sua volontà di battagliare e di portare avanti determinati temi, sempre e comunque (quindi, da questo punto siamo d'accordo), non si arrivi a un testo che poi, essendo sgradito al politicamente corretto e, quindi, al pensiero dominante, venga usato per colpire le opinioni di altre persone o di altri soggetti. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Quindi, la nostra posizione dipende da cosa e da come la maggioranza risponde ai quesiti che ho messo sul tavolo. Se nel testo della mozione si mette in evidenza in modo chiaro che vengono tutelate le libertà di opinioni e che tutto ciò, anche sgradito al politicamente corretto, deve essere comunque, di fatto, preservato, proprio perché la libertà di opinione deve essere garantita, a questo punto saremo ben lieti di presentare una mozione comune. Altrimenti, ognuno voterà la propria e si assumerà la propria responsabilità. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Colleghi, vorrei anticipare ai Capigruppo, che hanno ovviamente diritto di intervenire, appunto in quanto Capigruppo, che è proprio questa la richiesta avanzata dal collega Ferrari. Se mentre la Presidenza procede con gli interventi in discussione esisterà un momento di incontro che porterà a una posizione condivisa, alla fine di questo momento saremo in grado di formulare una proposta unitaria. Altrimenti l'Assemblea procederà alle votazioni delle singole mozioni. FARAONE (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FARAONE (IV-PSI) . Signor Presidente, rinvio al mio intervento in sede di dichiarazione di voto su quello che penso relativamente alla mozione. Per quanto riguarda il tema posto dal collega Ferrari, che stimo e apprezzo (e devo dire di aver apprezzato anche il suo tentativo di far convergere tutti in una mozione condivisa), le dico, Presidente, che il Gruppo Italia Viva non apporrà nessuna firma ad una mozione con il Gruppo Lega perché i contenuti sono radicalmente alternativi, considerato (sia quanto scritto sia quanto detto dal senatore Romeo. (Applausi dal Gruppo IV-PSI. Applausi ironici dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Grazie di esistere! FAZZOLARI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FAZZOLARI (FdI) . Signor Presidente, riguardo la proposta appena avanzata, oggettivamente non sembrano esserci i tempi per arrivare ad una mozione condivisa se prima non ci mettiamo attorno a un tavolo per vedere di cosa stiamo parlando. La mozione in discussione a prima firma della senatrice Segre, pone molti punti critici. Lo spiegheremo in fase di dichiarazione di voto, però, per anticipare la questione, considerando le voci d'odio inserite nell'attuale mozione, viene di fatto esclusa Fratelli d'Italia ed è chiaro che per noi diventa un problema avere una mozione che non ci riconosce e che pone tra le parole da stigmatizzare, ad esempio, il nazionalismo e l'etnocentrismo. Da questo aspetto si arriva ad inserire, tra le parole d'ordine che competono la Commissione, anche epiteti, pregiudizi o stereotipi che vogliono dire tutto o il contrario di tutto.