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L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1777, già approvato dalla Camera dei deputati. La relatrice, senatrice Sbrollini, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. SBROLLINI, relatrice . Signor Presidente, signor Ministro, Governo, gentili colleghe e colleghi, cercherò di non leggere tutta la relazione, il cui contenuto è rinvenibile nel testo che lascerò agli atti, ma di fare alcune brevi riflessioni. PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso. SBROLLINI, relatrice. Intanto, proprio perché stiamo parlando di un provvedimento che arriva in un momento drammatico e di emergenza per il nostro Paese, potrebbe sembrare oggi un azzardo, mentre io penso esattamente il contrario: penso che sia un momento di luce e di speranza, soprattutto per le Regioni interessate, sia per la legge olimpica e quindi per le Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026, sia per le finali ATP Torino 2021-2025. È importante proprio perché lo facciamo (e non lo sapevamo prima) partendo da Regioni che sono state profondamente colpite dai lutti, dal numero di malati e dove ancora vi sono persone ricoverate nelle terapie intensive. È quindi un segno di speranza e di futuro. Per questo credo - e voglio ringraziare il Ministro - che sia importante oggi approvare questo disegno di legge di conversione, che è stato approvato quasi all'unanimità nell'altro ramo del Parlamento. Questo provvedimento tende proprio a promuovere e valorizzare i territori e tutto il nostro Paese dal punto di vista economico, infrastrutturale, ambientale, turistico e culturale, portando i benefici che fanno parte proprio di quel tessuto importante dei grandi eventi sportivi. Il decreto-legge è composto - lo dico sinteticamente - da tre gruppi di norme. Nei primi tre articoli si parla soprattutto della governance e quindi dell'organizzazione delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026 e delle norme per l'organizzazione delle finali ATP di Torino, con un investimento importante di un miliardo di euro (investimenti pubblici e privati), prevedendo che arriveranno nel nostro Paese almeno due milioni di visitatori, quando si svolgeranno questi importanti eventi. Poi c'è l'ultima parte del provvedimento che entra nella materia della pubblicizzazione parassitaria e delle norme ordinamentali per il coordinamento tra Stato, Regioni e Province autonome nell'organizzazione degli eventi. Nella prima parte si descrivono le tappe che hanno portato alla designazione dell'Italia a cominciare dal 2017, quindi da tre anni. È stato preparato un dossier e c'è stato un lavoro unitario del Governo, del CONI, di tutte le istituzioni nazionali, regionali e locali coinvolte, a cominciare proprio dalla Lombardia, al Veneto, alla città di Torino per quanto riguarda le ATP. Per le olimpiadi il CIO ha scelto l'Italia e in questo contesto le Olimpiadi si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio 2026 e le Paralimpiadi dal 6 al 15 marzo 2026. Per le Olimpiadi sono state individuate 14 sedi di gare e sei sedi per le Paralimpiadi. Per quanto riguarda l'impatto economico e finanziario, il Governo ha commissionato alla facoltà di economia dell'università Sapienza di Roma uno studio su questo tema, i cui risultati dicono in maniera molto chiara che le uscite dello Stato per i Giochi olimpici saranno compensate dagli introiti diretti e indiretti legati proprio ai giochi. Sono stati poi commissionati altri due studi a livello regionale per l'impatto sui territori di riferimento: uno è stato elaborato dall'università Ca' Foscari di Venezia e l'altro dall'università Bocconi di Milano. La seconda parte riguarda le finali ATP di Torino 2021-2025. La FIT e il CONI hanno proposto Torino come città ospitante. Erano diverse le città importanti in competizione con la città di Torino, quali Singapore, Tokyo, Manchester e Londra. Lo voglio rilevare, perché è un successo di tutto lo sforzo nazionale e di tutte le istituzioni, senza colore politico, a livello nazionale e locale. Il decreto-legge in esame verte soprattutto sulla governance , su come si dovranno organizzare i Giochi olimpici e su come si dovranno improntare già da adesso tutte quelle opere infrastrutturali che rimarranno in futuro, come sempre accade dopo i grandi eventi: voglio solo ricordare le Olimpiadi del 2006 a Torino, che hanno portato grandi vantaggi ai territori coinvolti, ma direi a tutto il territorio nazionale. Infine, le norme, come dicevo prima, stabiliscono il divieto di pubblicizzazione parassitaria, vietando le forme di pubblicità non autorizzate dagli organizzatori degli eventi. Il mio augurio, Presidente, è che si possa oggi approvare questo importante provvedimento, come segnale di speranza e di futuro che parte anche da quest'Aula, pensando prima di tutto ai territori che sono stati maggiormente colpiti dal Covid-19. (Applausi dai Gruppi IV-PSI, PD e FIBP-UDC) . PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Urso. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, il Gruppo Fratelli d'Italia, che voterà a favore di questo provvedimento, come ha già fatto alla Camera dei deputati, ne evidenzia l'importanza nel merito e nel metodo. Certamente nel merito - e oggi ne siamo tutti più consapevoli di ieri - perché riguarda la possibilità, o piuttosto la certezza, di ospitare nell'anno 2026 l'evento dei Giochi olimpici, il terzo delle olimpiadi invernali e il quarto evento in assoluto. Un evento che certamente sarà - come tutti ci auguriamo e ci impegneremo affinché sia tale - una vetrina dell'Italia che risorge. Una vetrina nel mondo dell'Italia ricostruita dopo l'impatto terrificante del coronavirus, che è una pura coincidenza, ma nella storia talvolta le coincidenze sono dei segnali, ha colpito nello specifico soprattutto le Regioni Veneto e Lombardia, che hanno scelto con determinazione, senza mai mollare, di competere a livello globale perché le Olimpiadi fossero assegnate all'Italia e, nello specifico, a Cortina, al Veneto, a Milano, alla Lombardia e, in questo caso, per comune decisione, con tanti eventi distribuiti anche nel territorio del Trentino-Alto Adige. Nel 2026 quindi potremo contribuire a dare questo segnale e questo messaggio significativo al Pianeta, a partire dallo sport e dalla tecnologia sportiva, che ne sottende, e non solo, dal sistema infrastrutturale che ad esso è collegato, dal turismo invernale, ma non solo, che caratterizza quella terra, quelle Regioni, la nostra Nazione, e che è il settore maggiormente colpito dall'impatto del coronavirus. Nel merito siamo perciò felici di aver contribuito fin dal momento della scelta, come esponenti politici parlamentari che si sono battuti anche in quest'Aula e come amministratori del territorio, affinché l'Italia avesse questa grande opportunità. A tal fine, tra l'altro, siamo convinti che gli ordini del giorno che il Governo ha accolto siano importanti nel dare segnali significativi. Tre in modo specifico: