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Art. 8 Approvvigionamento idrico alternativo 1. I piani per l'approvvigionamento idrico alternativo ed i relativi progetti di intervento nelle zone interessate dall'inquinamento da diserbanti, proposti dalle regioni ai sensi dell'articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236, sono approvati dalla Conferenza interregionale permanente per il risanamento e la tutela del bacino idrografico del fiume Po, istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 28 gennaio 1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 1988, nei limiti complessivi di spesa di cui all'articolo 9. 2. Gli interventi e le opere da finanziare a norma del comma 1 debbono perseguire i seguenti obiettivi: a) installazione di unità di potabilizzazione a carboni attivi sugli impianti di acquedotto; b) interconnessione degli acquedotti eroganti acqua non conforme con acquedotti limitrofi indenni, previa esclusione delle fonti di approvvigionamento maggiormente inquinate; c) ristrutturazione e potenziamento degli acquedotti esistenti mediante perforazione di nuovi pozzi; d) realizzazione, nei casi in cui sia necessario, di nuovi acquedotti. 3. La composizione della Conferenza di cui al comma 1 è integrata, in via permanente, dal Ministro per gli affari regionali ed i problemi istituzionali, nonché, limitatamente alla discussione ed alla deliberazione relative agli interventi di cui al comma 1, dal Ministro per il coordinamento della protezione civile, dal presidente della giunta della regione Friuli-Venezia Giulia e dal presidente della regione Marche; il comitato tecnico della medesima Conferenza è integrato con i rappresentanti designati dal Ministro per il coordinamento della protezione civile e dalle predette regioni.