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Le lettere i) , l) , m) ed n) apportano alcune modifiche agli articoli 70- bis , 70- ter , 72 e 77 per coordinare le disposizioni del TUF con quelle del regolamento, in materia di accesso alle controparti centrali, accordi conclusi dalle società di gestione dei mercati regolamentati con le controparti centrali e vigilanza sui sistemi di garanzia dei contratti di liquidazione. La lettera p) introduce il comma 2- bis all’articolo 166 estendendo la sanzione prevista in tale norma a chiunque eserciti il ruolo di controparte centrale, di cui al regolamento in questione, senza aver ottenuto la relativa autorizzazione ivi prevista. La lettera r) introduce il nuovo articolo 193- quater che stabilisce le sanzioni per tutte le violazioni delle disposizioni previste dal regolamento (UE) n. 648/2012. Il comma 2 dello stesso articolo 36 del disegno di legge introduce la norma transitoria secondo la quale il provvedimento adottato dalla Banca d’Italia e dalla Consob il 22 febbraio 2008 e le relative sanzioni previste dall’articolo 190 del TUF continuano ad applicarsi ai sistemi di garanzia a controparte centrale, conformemente a quanto previsto dall’articolo 89 (Diposizioni transitorie) del regolamento (UE) n. 648/2012. Il comma 3 specifica infine che dall’attuazione delle disposizioni contenute nel presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e che le autorità interessate provvedono agli adempimenti da esso previsti, avvalendosi delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. L’articolo 37 contiene la clausola di invarianza finanziaria delle disposizioni inserite nel disegno di legge, con esclusione dell’articolo 14, che reca oneri alla copertura dei quali si provvede con le modalità illustrate nella relazione tecnica. Riguardo alle procedure AIR, posto che la necessità delle varie disposizioni normative proposte è stata indicata analiticamente nelle suesposta illustrazione e che le opzioni regolatorie contenute nelle singole disposizioni sono necessitate dall’adempimento di obblighi europei emersi, per la maggior parte dei casi, nell’ambito di procedure di infrazione e pre-infrazione, non è stato possibile ipotizzare opzioni regolatorie alternative. Non si è peraltro proceduto a richiedere alle varie amministrazioni singole AIR su norme di specifica competenza, in quanto le stesse norme sono state formulate sulla base delle osservazioni della Commissione europea, come sopra accennato, nell’ambito di casi EU Pilot o di procedure d’infrazione, e, pertanto, non è stato possibile fare scelte in ordine ad eventuali altre opzioni regolatorie. Il provvedimento è stato approvato «salvo intese» in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 27 marzo 2013. A seguito delle successive intese raggiunte con le amministrazioni interessate, sul testo concordato è stato acquisito, in data 11 aprile 2013, il parere, favorevole, con condizioni, della Conferenza Stato-Regioni -- sessione comunitaria, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b) , del decreto legislativo n. 281 del 1997, come sostituita dall’articolo 29, comma 6, della legge n. 234 del 2012. Le condizioni poste dalla Conferenza Stato-Regioni sono tre, tutte all’articolo 27, due delle quali, al comma 2, sono state accolte nei termini in cui erano state poste, mentre sulla condizione posta al comma 3 il Governo ha proposto una riformulazione che è stata accolta dalle Regioni. Pertanto, nella formulazione dell’articolo 19- bis della legge n. 157 del 1992, come sostituito dal comma 2 dell’articolo 27: -- al comma 2, sono state eliminate le parole: «d’intesa con gli ambiti territoriali di caccia (ATC) e i comprensori alpini»; -- allo stesso comma 2, dopo l’espressione «ai soggetti abilitati è fornito un tesserino sul quale devono essere annotati i capi», la parola «abbattuti» è stata sostituita con «oggetto di deroga»; -- al primo periodo del comma 3, dopo la parola «ISPRA», le parole «o gli istituti regionali dotati di analoga autonomia tecnico-scientifica ed organizzativa ove istituiti» sono state sostituite con le seguenti «o altri istituti indipendenti all’uopo titolati, anche regionali laddove istituiti, dotati di analoga autonomia tecnico-scientifica ed organizzativa». Le regioni hanno proposto inoltre emendamenti non condizionanti all’articolo 15, che si è ritenuto di non poter accogliere, in quanto in ordine ai limiti edittali delle sanzioni è necessario mantenere gli importi già previsti al fine della dissuasività delle stesse, mentre quelli proposti dalle regioni, sia per quanto riguarda le sanzioni pecuniarie, sia per quanto riguarda la sanzione di cui al comma 6, sono evidentemente inidonei sotto questo profilo. Peraltro, la revisione del sistema sanzionatorio di cui all’articolo 15 è divenuta ineludibile per la forte refrattarietà degli allevatori di galline ovaiole ad adeguare i propri allevamenti, preferendo esporsi al rischio di pagamento delle sanzioni amministrative di importo modesto. Le regioni infine hanno formulato una forte raccomandazione al Governo, che l’ha accolta, di proseguire il confronto al fine di raggiungere una posizione ponderata e condivisa sulla disciplina delle guide turistiche.. Capo I DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE E DEI SERVIZI E IN MATERIA DI DIRITTO DI STABILIMENTO Art. 1. (Disposizioni volte a porre rimedio al non corretto recepimento della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto di circolazione e di soggiorno dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari. Procedura di infrazione 2011/2053) 1. Al decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 3, comma 2, lettera b) , le parole: «dallo Stato del cittadino dell’Unione» sono sostituite dalle seguenti: «con documentazione ufficiale»; b) all’articolo 5, comma 5, le parole: «, secondo la legge nazionale,» sono soppresse; c) all’articolo 9: 1) al comma 3- bis , le parole: «, con particolare riguardo alle spese afferenti all’alloggio, sia esso in locazione, in comodato, di proprietà o detenuto in base a un altro diritto soggettivo» sono soppresse; 2) al comma 5, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente: «c- bis) nei casi di cui all’articolo 3, comma 2, lettera b) , documentazione ufficiale attestante l’esistenza di una stabile relazione con il cittadino dell’Unione»; d) all’articolo 10, comma 3, dopo la lettera d) è aggiunta la seguente: «d- bis) nei casi di cui all’articolo 3, comma 2, lettera b) , di documentazione ufficiale attestante l’esistenza di una stabile relazione con il cittadino dell’Unione». 2. All’articolo 183- ter , comma 1, delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, le parole: «lettera a) ,» sono soppresse. Art. 2.