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h) il lasso di tempo intercorso tra il ricevimento della denuncia e il blocco o la cancellazione del contenuto illegale; i) le modalità di informazione del denunciante circa la decisione adottata. L'articolo 5 dètta una procedura specifica per tutelare le persone danneggiate dagli illeciti o vittime dei delitti contro la persona di cui al comma 3 dell'articolo 1. In tali casi l'interessato ha il diritto di richiedere al fornitore di servizi di social network , allegando idonea documentazione, la rimozione o il blocco di dati personali propri o del minore su cui esercita la responsabilità genitoriale. La richiesta può essere avanzata anche dal minore ultraquattordicenne. Il fornitore di servizi di social network è tenuto a decidere sulla richiesta, dandone adeguato riscontro all'interessato entro: a) ventiquattr’ore dalla ricezione della richiesta in caso di contenuti manifestamente illeciti; b) sette giorni dalla ricezione della richiesta qualora la decisione sull'accoglimento della richiesta necessiti dell'accertamento della veridicità del contenuto contestato; c) tre giorni dalla ricezione della richiesta in ogni altro caso. In caso di rifiuto o di mancata risposta alla richiesta, l'interessato può rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali, che procede nei termini prescritti. L'articolo 6 riguarda invece la procedura relativa ai delitti contro la Repubblica, di cui al comma 4 dell'articolo 1, commessi per via telematica attraverso l'inserimento di contenuti generati dagli utenti di un social network . In tali casi il pubblico ministero ordina, con decreto motivato, al fornitore di servizi di social network di provvedere alla rimozione del contenuto. I fornitori di servizi di social network adempiono all'ordine immediatamente e comunque non oltre quarantott’ore dal ricevimento della notifica. In caso di mancato adempimento, si dispone l'interdizione dell'accesso ai contenuti illeciti nelle forme e con le modalità di cui all'articolo 321 del codice di procedura penale, garantendo comunque, ove tecnicamente possibile, la fruizione dei contenuti estranei alle condotte illecite. Per i delitti di cui agli articoli 270- bis , 270- ter , 270- quater e 270- quinquies del codice penale, commessi con le finalità di terrorismo di cui all'articolo 270- sexies del codice penale, si applica l'articolo 2 del decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2015, n. 43. L'articolo 7 prescrive una rigorosa disciplina sanzionatoria delle infrazioni commesse deliberatamente o per negligenza dai fornitori di servizi di social network . Tra le condotte punite con la sanzione fino a 5 milioni di euro vi sono: quelle relative alla mancata, incorretta o incompleta pubblicazione del rapporto semestrale; quelle concernenti la mancata, incorretta o carente predisposizione di una procedura per la gestione dei reclami sottoposti dagli organismi di reclamo o dagli utenti che hanno la propria residenza o la propria sede sul territorio nazionale. Più tenui le sanzioni per la mancata o tardiva nomina di una persona autorizzata a ricevere le notifiche sul territorio nazionale e concernenti le eventuali inadempienze degli obblighi di informazione sanzionabili con una sanzione amministrativa fino a 500.000 euro. Infine l'articolo 8 detta norme transitorie per dare ai fornitori di servizi di social network un congruo periodo di tempo per adeguarsi agli obblighi previsti dalla legge. Disposizioni analoghe sono dettate per i social network che conseguono un milione di utenti registrati sul territorio nazionale successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge.. 1 (Finalità ed ambito di applicazione) 1 La presente legge si applica ai fornitori di servizi di social network elettronici. È considerata social network ogni piattaforma internet che, a fini di lucro, consente agli utenti di condividere e scambiare qualsiasi tipo di contenuto con altri utenti o di renderlo accessibile al pubblico. Le piattaforme che offrono contenuti giornalistico-redazionali per i quali il fornitore o il gestore dei servizi è direttamente responsabile non sono considerate social network ai sensi della presente legge. Sono altresì escluse le piattaforme elettroniche che forniscono e gestiscono servizi di comunicazione individuale. 2 Il fornitore di servizi di social network è esonerato dagli obblighi di cui agli articoli 2 e 4 della presente legge se la piattaforma elettronica ha meno di un milione di utenti registrati sul territorio nazionale. 3 Sono considerati illeciti, ai fini degli obblighi del fornitore di servizi di social network , i contenuti che configurano i delitti contro la persona di cui agli articoli 595, 600- ter , 600- quater , 600- quater .1, 600- quinquies , 612 e 612- bis del codice penale, nonché quelli di cui all'articolo 167 del codice in materia di protezione dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. 4 Sono considerati illeciti, ai fini degli obblighi del fornitore di servizi di social network , i contenuti che configurano i delitti di cui agli articoli 255, 270- bis , 270- ter , 270- quater , 270- quater .1, 270- quinquies , 270- quinquies .1, 270- sexies , 302, 403, 414, 414- bis , 416, 416- bis , 421, 491- bis , 617- ter , 617- sexies e 640- ter del codice penale, nonché quelli di cui all'articolo 4 della legge 20 giugno 1952, n. 645, e di cui all'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654. 2 (Gestione dei reclami relativi a contenuti illeciti da parte del fornitore di servizi di social network ) 1 Il fornitore di un servizio di social network deve predisporre una procedura efficace e trasparente, conformemente ai commi 2 e 3 del presente articolo, per la gestione dei reclami relativi a contenuti illeciti di cui all'articolo 1, commi 3 e 4. Il fornitore del servizio deve mettere a disposizione degli utenti una procedura di presentazione dei reclami relativi a contenuti illeciti facilmente individuabile, direttamente accessibile e permanentemente disponibile. 2 La procedura deve garantire che il fornitore del servizio di social network : a venga immediatamente a conoscenza del reclamo ed esamini se il contenuto è illecito e debba essere rimosso o reso inaccessibile; b rimuova un contenuto manifestamente illecito o ne blocchi l'accesso entro ventiquattr’ore dal ricevimento del reclamo, salvo i casi in cui il fornitore stesso abbia concordato con le competenti autorità giudiziarie un termine più lungo per la rimozione o il blocco del contenuto manifestamente illecito; c rimuova o renda inaccessibile ogni contenuto illecito entro sette giorni dal ricevimento del reclamo. Il limite di sette giorni può essere superato: 1 se la decisione riguardante l'illeceità del contenuto dipende dalla falsità delle affermazioni relative a fatti o sia chiaramente dipendente dalla necessaria verifica di altre circostanze fattuali; in tali casi il fornitore del servizio di social network può dare all'utente che ha immesso il contenuto l'opportunità di rispondere al reclamo prima che sia presa la decisione;