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Atto n. 4-04033 STABILE Al Ministro della salute Atto n. 4-04034 CIRIANI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: continua a crescere sul territorio la preoccupazione relativa all'annunciata chiusura della stazione del soccorso alpino della Guardia di finanza di Sella Nevea, sita nel comune di Chiusaforte (Udine); si tratta di un presidio operativo storicamente presente e radicato sul territorio, collocato in una posizione fortemente strategica, che consente interventi tempestivi ed efficaci in un'importante zona montuosa che comprende il massiccio del Montasio, il Canin ed il Jôf Fuârt; l'attività della struttura si rivela particolarmente preziosa nel corso della stagione invernale, specie per la sua posizione strategica all'interno del comprensorio sciistico di Sella Nevea che, in caso di valanghe o slavine, consente di fornire pronto e rapido soccorso sulle piste e giungere in tempi brevissimi in soccorso delle persone coinvolte; la stazione, che è comunque pienamente operativa in tutte le stagioni e non limitatamente al periodo invernale, svolge un'attività di vitale importanza per la sicurezza e il presidio del territorio, con interventi di soccorso che talvolta si svolgono, in un efficiente coordinamento operativo, con l'intervento e l'attivazione ausiliaria dell'elisoccorso e delle unità cinofile; proprio la preziosa attività svolta dal soccorso alpino della Guardia di finanza di Sella Nevea e l'importanza rivestita dalla stazione per la sicurezza del territorio hanno costituito i presupposti per il conferimento, nel 2010, della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Chiusaforte; a decorrere dal 2011, inoltre, la caserma è stata oggetto di importanti lavori di miglioria: in particolare, sono state realizzate un'autorimessa e 4 canili, per un importo di 170.000 euro, oltre al rifacimento dell'impianto elettrico; l'area antistante alla stazione comprende una piazzola per l'atterraggio degli elicotteri e la caserma è frequentemente utilizzata come base d'appoggio anche per altri interventi di notevole rilevanza per il territorio, ad esempio in ambito speleologico, si chiede di sapere: se il trasferimento della sede della stazione del soccorso alpino della Guardia di finanza di Sella Nevea sia stato valutato con sufficiente attenzione rispetto alle esigenze del territorio e anche dal punto di vista della strategicità logistica dell'attuale ubicazione, anche alla luce dei numerosi e vitali interventi registrati ordinariamente nel corso dell'attività annuale; se sia stata svolta una valutazione in ordine all'impatto, in termini di operatività e tempestività di intervento per le attività connesse che sono oggi garantite e rese comunque possibili in favore dell'intera area del comprensorio montano che gravita intorno alla stazione; se il Ministro in indirizzo non intenda valutare l'opportunità di evitare la chiusura della stazione e il suo trasferimento. Atto n. 4-04035 MARIN Al Ministro dell'interno Premesso che: nel territorio del Friuli-Venezia Giulia sono attualmente presenti circa 800 minori stranieri, provenienti principalmente da Albania, Kosovo, Pakistan, Afghanistan e Bangladesh, per la maggior parte arrivati nella regione perché parenti e conoscenti di persone già insediate nel territorio; la legge 7 aprile 2017, n. 47, è intervenuta in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati, novellando le precedenti disposizioni normative, fra cui l'articolo 19 del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, il cui comma 7- quater prevede che "Qualora siano individuati familiari idonei a prendersi cura del minore straniero non accompagnato, tale soluzione deve essere preferita al collocamento in comunità"; il Tribunale dei minori di Trieste e i servizi sociali dei Comuni interessati sembrano prediligere nella quasi totalità dei casi l'accoglienza nelle strutture pubbliche fino al compimento della maggiore età, anche in presenza di parenti disponibili ad ospitarli; i Comuni interessati dall'arrivo dei minori stranieri non accompagnati (Trieste, Cividale del Friuli, Gorizia, Udine) stipulano convenzioni, senza gara d'appalto, con le cooperative di accoglienza, pagando dai 75 ai 100 euro per ogni minore, senza chiedere rendicontazioni per le spese effettuate e senza effettuare controlli sulla corrispondenza fra il numero di minori accolti e i contributi stanziati; i servizi sociali smistano i minori nelle strutture convenzionate, muovendo, indirettamente, migliaia di euro e non assicurano un controllo a posteriori sulle condizioni di vita dei ragazzi in queste comunità, che troppo spesso si trasformano in fucine di delinquenza nelle quali i minori vengono avviati alla criminalità da ragazzi più grandi che, non avendo documenti, vengono accolti come minori anche quando non lo sono, senza sottoporli ad esami specifici per definirne l'età; nei casi in cui esistano dubbi fondati in merito all'età dichiarata da un minore straniero non accompagnato e non sia risultato possibile accertarne l'età attraverso un documento anagrafico, la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni può disporre esami socio-sanitari volti all'accertamento dell'età; gravi episodi di violenze sono stati legati negli ultimi anni a ragazzi ospitati in comunità: storie di abusi sessuali o di risse, come l'ultima di pochi giorni fa, ai danni di una ragazzina di 15 anni, vittima di violenza a Lignano Sabbiadoro (Udine) per mano di 3 coetanei residenti in una struttura di accoglienza a Milano, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga importante verificare, attraverso appositi controlli, l'applicazione delle disposizioni di legge da parte dei Comuni friulani di frontiera, che prevedono l'affido dei minori stranieri non accompagnati presenti sul nostro territorio in via preferenziale ai parenti; quali siano le motivazioni alla base della decisione della Procura della Repubblica di non procedere nella quasi totalità dei casi, attraverso esami socio-sanitari, all'accertamento dell'età dei minori non accompagnati sprovvisti di documento; quale tipo di vigilanza e presa in carico dei minori sia prevista da parte dei servizi sociali e dei centri di accoglienza e se il grave episodio accaduto a Lignano Sabbiadoro possa essere imputabile anche ad una negligenza e una mancata sorveglianza dei ragazzi. Atto n. 4-04036 PEPE CAMPARI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: all'interno del programma nazionale di riforma (sezione III del Documento di economia e finanza 2020), è inserito, nella tabella V.3.4, riguardante i costi e i finanziamenti per la realizzazione degli interventi prioritari infrastrutturali, l'itinerario Salerno-Potenza-Matera-Bari; tale opera presenta un costo totale di 868,58 milioni di euro, con un finanziamento disponibile che ammonta a 571,08 milioni di euro, e un fabbisogno stimato in 297,50 milioni di euro; nella tabella V.3.5 vengono specificate le quattro parti che compongono l'opera citata: a) riqualificazione del raccordo autostradale 5 e della strada statale 407 "Basentana", secondo stralcio e completamento;