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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 310 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto ministeriale recante disposizioni per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/2235 che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto e la direttiva 2008/118/CE relativa al regime generale delle accise per quanto riguarda gli sforzi di difesa nell'ambito dell'Unione Doc n. 361 Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/2235 che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto e la direttiva 2008/118/CE relativa al regime generale delle accise per quanto riguarda gli sforzi di difesa nell'ambito dell'Unione (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1 della legge 22 aprile 2021, n. 53. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 24 marzo. Il sottosegretario GUERRA fornisce risposta ad alcuni quesiti che erano stati formulati nella seduta del 24 marzo, osservando in premessa che le disposizioni oggetto di recepimento sono previste in una delega il cui termine di esercizio era in scadenza all'atto di trasmissione alle Camere. Nel merito, con riferimento ai beni la cui fornitura avverrà in esenzione di imposta - accise e IVA -, fa presente che essi sono -in sostanza- quelli necessari allo svolgimento delle missioni militari all'interno dell'Unione europea e connessi alla Politica di difesa e di sicurezza comune (PSDC). Il provvedimento peraltro mira ad introdurre in ambito europeo una disciplina già vigente per le missioni NATO. In tale ambito, e cioè cessionario appartenente all'UE e operazioni di Paesi membri, sottolinea che l'esenzione dell'IVA sulla cessione di armi non è effettivamente esclusa dall'articolato, precisando che si tratta comunque di beni inerenti a profili logistici e organizzativi delle missioni citate. In relazione all'esatto volume di import e di export dei beni interessati dalla disciplina di esenzione dell'IVA, fa presente che non si dispone di dati trattandosi di attività future. Osserva, da ultimo, che non risulta alcuna sovrapposizione della disciplina di cui al provvedimento in titolo con le norme contenute nel decreto-legge n. 14 del 2022, poiché le cessioni di beni in esenzione riguardano i Paesi membri dell'Unione. Il senatore DI PIAZZA ( M5S ) osserva preliminarmente che l'imposta sul valore aggiunto era stata introdotta (nel lontano 1973 ed anche in quel caso per adeguarsi a una disciplina europea), prevalentemente come strumento di perequazione sociale. Stante questa premessa, l'applicazione dell'esenzione dall'IVA alle forniture militari appare decisamente impropria, considerata, altresì, l'attuale, difficile situazione economica e sociale del Paese il cui andamento è influenzato anche dagli eventi bellici. Esprime forti perplessità per le implicazioni complessive di una misura agevolativa che riguarda anche le cessioni di armi, che oltre tutto, produce un mancato gettito per lo Stato proprio nel momento in cui andrebbero potenziate le misure in favore delle classi socialmente più deboli. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) esprime, invece, avviso pienamente favorevole sul provvedimento, che si inquadra in quel complesso di azioni volte a tutelare la sicurezza europea e quindi, restando nella strettissima e drammatica attualità, a consentire all'Unione europea di intervenire per preservare l'integrità di un Paese sovrano fatto oggetto di un'indiscriminata aggressione. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che il provvedimento iscritto all'ordine del giorno affronta tematiche particolarmente delicate, che richiedono una necessaria attività di approfondimento. In ragione di ciò, sarebbe, a suo avviso, inopportuno procedere al voto nell'odierna seduta. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) osserva che lo schema di decreto legislativo iscritto all'ordine del giorno sarebbe stato più che opportuno in passato, ossia in tempo di pace, ma rischia, ad oggi, di essere percepito all'esterno come un atto aggressivo, non facilitando, pertanto, l'attività diplomatica necessaria ad arrivare a una positiva composizione del conflitto in Ucraina. Conclude ponendosi problematicamente sulla strategia di politica estera adottata dall'amministrazione americana, in vista di una soluzione diplomatica dell'attuale conflitto. Anche ad avviso della senatrice BOTTICI ( M5S ) sarebbe opportuno disporre di più tempo per valutare i contenuti dell'articolato, con particolare riferimento all'effettiva portata della lettera b- ter dell'articolo 1. Il senatore FENU ( M5S ), nell'associarsi alle considerazioni svolte dal senatore Perosino, osserva preliminarmente che il parere sarebbe stato rubricato come un atto dovuto in un contesto diverso dall'attuale. Viceversa, in mancanza di un'adeguata e approfondita istruttoria sulla portata dell'Atto, è indubbio il rischio che una pronuncia favorevole sul provvedimento rischi di aggravare la già difficile situazione a livello internazionale ed essere interpretata all'esterno come un contributo, da parte dell'Italia, alla contrapposizione senza uscita tra le parti belligeranti. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) si associa alle considerazioni svolte dal senatore Bagnai e dalla senatrice Bottici, chiedendo che il Governo indichi chiaramente i tempi a disposizione per completare l' iter. Sull'opportunità di differire ad altra seduta la votazione del prescritto parere ha quindi luogo un breve dibattito, nel corso del quale intervengono il presidente D'ALFONSO , i senatori BOTTICI ( M5S ) e DE BERTOLDI ( FdI ), il sottosegretario GUERRA ed il senatore DI PIAZZA ( M5S ). Al termine, su proposta del presidente D'ALFONSO , la Commissione conviene di rinviare l'esame e completare l'iter per il 5 aprile. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Parere alla 10ª Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 22 marzo. Il relatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) integra la relazione da lui svolta nella seduta del 22 marzo. In particolare, l'oratore si sofferma sull'articolo 28 del provvedimento, che meriterebbe, a suo avviso, numerosi approfondimenti nel dettaglio.