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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 117 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,35). Si dia lettura del processo verbale. CASTALDI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 30 maggio. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Governo, composizione PRESIDENTE . Il Presidente del Consiglio dei ministri ha inviato la seguente lettera: «Roma, 30 maggio 2019 Onorevole Presidente, informo la S.V. che il Presidente della Repubblica, con proprio decreto in data odierna, adottato su mia proposta, sentito il Consiglio dei ministri, ha accettato le dimissioni dalla carica di Vice Ministro e di Sottosegretario di Stato presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti rassegnate dall'on. Dott. Edoardo RIXI. Con viva cordialità, f.to Giuseppe CONTE». Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati PRESIDENTE . Comunico che in data 3 giugno 2019 è stato trasmesso dalla Camera dei deputati il seguente disegno di legge: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, recante misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria» (1315). Sui lavori del Senato PATUANELLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PATUANELLI (M5S) . Signor Presidente, la Commissione bilancio, che sta analizzando i pareri in ordine agli emendamenti del relatore e del Governo e ai numerosi subemendamenti pervenuti, non ha ancora completato il proprio lavoro. Evidentemente ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere e quindi propongo, sentiti informalmente i Capigruppo, di aggiornare i nostri lavori a domani mattina, alle ore 9,30. In tal modo daremo ventiquattro ore di tempo alla Commissione bilancio per completare il proprio lavoro, evitando di convocare e sconvocare la seduta e di rivederci qui fra qualche ora, senza avere ancora il testo completo dei pareri della Commissione bilancio. Parlo dunque a nome della maggioranza: la proposta è di riconvocare l'Assemblea domani mattina alle ore 9,30. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, mi verrebbe da prendere atto, sentita la comunicazione del senatore Patuanelli, che esiste una maggioranza e che quest'ultima abbia una posizione comune: quella del rinvio. In realtà le cose non stanno esattamente come ci è stato riferito, perché ero presente in Commissione. La Commissione non sta discutendo, né analizzando alcunché. Il Governo, di fatto, è stato assente e ha impedito l'inizio dei lavori. Quindi, reputo la situazione molto grave. Il Governo ha approvato due decreti-legge in modo collegiale, quindi con la responsabilità delle forze politiche che lo sostengono: mi riferisco al decreto crescita e al decreto sblocca cantieri, che avrebbero dovuto far ripartire l'Italia. In realtà, stiamo assistendo a uno spettacolo molto triste - direi poco degno di un Paese sviluppato - in cui questo Governo e questa maggioranza testimoniano la loro totale irresponsabilità nei confronti del Paese e di tutti i cittadini. Irresponsabilità e poca dignità: è in questi termini che si dovrebbe chiarire e sottolineare il comportamento di una maggioranza sciagurata che sta portando il Paese sul baratro. Negli ultimi giorni e ore stiamo assistendo a uno spettacolo indegno, un tiro e molla spesso esterno alle istituzioni e al Parlamento, per arrivare non si sa dove e non si sa il perché. La resa dei conti interna alla maggioranza e il desiderio delle forze politiche della maggioranza di lucrare - ripeto, lucrare - sugli italiani, sulla loro vita quotidiana, sulle loro famiglie e sulla loro economia testimoniano una totale irresponsabilità. Noi denunciamo tutto questo con molta forza e chiediamo al Presidente del Consiglio di venire immediatamente in Aula a riferire, perché delle crisi di Governo e di maggioranza si parla all'interno del Parlamento. (Applausi dal Gruppo PD) . Non si fanno le conferenze stampa e non si sprecano parole al vento, magari senza neanche ricevere risposta e senza avere gli interlocutori di fronte. Signor Presidente, io credo che l' iter del provvedimento in oggetto sia minato da volontà esterne che non riguardano le materie in esso contenute, così come quelle del decreto-legge in discussione oggi alla Camera dei deputati. Io credo ci sia una latente crisi, ormai evidente a tutti, che deve essere portata in Parlamento. Valuti lei i tempi e le modalità di riconvocazione dell'Assemblea. Sicuramente credo che nella giornata odierna sia necessario convocare la Conferenza dei capigruppo - so che per lei e per i colleghi Capigruppo è un peso - per capire cosa sta succedendo oggi nel Paese, in quale rischio stiamo mettendo la nostra economia e, addirittura, la tenuta delle nostre istituzioni democratiche. Abbiamo il dovere di farlo. Poi, se ci sarà chiarezza, calendarizzeremo il provvedimento in esame. (Applausi dal Gruppo PD) . MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, come è già stato accennato, i lavori della Commissione bilancio non sono in un semplice ritardo tecnico. Mi riferiva testé il senatore Pichetto Fratin che la seduta della Commissione era convocata per le ore 9, ma il rappresentante del Governo si è presentato alle ore 9,30, cioè quando si sarebbe dovuto dar luogo alla sospensione per l'inizio della seduta di Assemblea. Ad ogni modo, il problema non è mezz'ora, ma risale a giorni e giorni. Il problema è questo anno di Governo, in cui l'andamento normale, ormai, dei provvedimenti è il seguente: decreto-legge subito in vigore e, poi, scontri, ritardi e rinvii, al punto addirittura da dar luogo in alcuni casi (mi riferisco non a un decreto-legge qualsiasi, bensì alla legge di bilancio) a rilievi da parte della Corte costituzionale. Questo non è solamente un problema istituzionale. Il provvedimento in esame, ad esempio, sarebbe dovuto servire a sbloccare i cantieri e velocizzare i lavori.