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Tali documenti d'identità sono, per il Regno del Marocco, "Le Livret Maritime" e, per la Repubblica italiana, "Il Libretto di Navigazione". ARTICOLO 12. Le persone munite del documento d'identità previsto all'articolo 11 del presente accordo, sempre che siano iscritte nel ruolo d'equipaggio della nave e riportate nell'elenco rimesso alle Autorità portuali, possono, senza necessità di visto, nel corso della sosta della nave nel porto di scalo, scendere a terra e trattenersi nell'ambito del comune in cui si trova il suddetto porto. Scendendo a terra e ritornando a bordo, tali persone saranno tenute a sottoporsi ai controlli regolamentari. ARTICOLO 13. 1) Ai cittadini di una delle Parti contraenti, titolari di uno dei documenti di cui all'articolo 11 del presente Accordo, sarà consentito di attraversare il territorio dell'altra Parte contraente per raggiungere sia il loro porto d'imbarco, sia il loro Paese d'origine, senza necessità di visto, a condizione che siano in possesso di una dichiarazione d'imbarco o di sbarco rilasciata dalle competenti Autorità del loro Paese. 2) Il soggiorno sul territorio di una delle Parti contraenti dei marittimi, cittadini dell'altra Parte, che viaggiano muniti del loro libretto professionale e di un'autorizzazione di imbarco o di sbarco è limitato ad una durata di quindici giorni consecutivi che potrà eccezionalmente essere prorogata, per validi motivi, la cui valutazione spetta alle competenti Autorità. Ciascuna delle due Parti contraenti s'impegna a riammettere senza formalità sul suo territorio, qualsiasi persona titolare del documento di cui al comma primo del presente articolo e da essa rilasciato, anche nel caso in cui la nazionalità dell'interessato fosse messa in dubbio. ARTICOLO 14. Qualora un membro dell'equipaggio, titolare del documento di identità di cui all'articolo 11, sbarchi in un porto dell'altra Parte contraente per motivi di salute, ragioni di servizio o per altri motivi riconosciuti come validi dalle Autorità locali, queste ultime rilasceranno le autorizzazioni necessarie affinchè l'interessato possa, in caso di ricovero, soggiornare sul suo territorio e possa sia tornare nel suo Paese d'origine, sia raggiungere un altro porto d'imbarco. Per le necessità della navigazione, il Comandante di una nave che si trova in un porto dell'altra Parte contraente, o un membro dell'equipaggio da lui designato, sarà autorizzato a recarsi presso l'Agente consolare o diplomatico del Paese di bandiera, o presso il rappresentante della Società proprietaria della nave o che l'ha presa in noleggio. ARTICOLO 15. Le due Parti contraenti si riservano il diritto di vietare l'ingresso o il soggiorno sul loro territorio a qualsiasi persona in possesso del documento d'identità di cui all'articolo 11 la cui presenza fosse ritenuta indesiderabile. ARTICOLO 16. Le Autorità dello Stato di residenza non interverranno in alcuna questione di competenza della Direzione interna della nave, se non su richiesta o con il consenso dell'Agente consolare o diplomatico, o, in caso di impedimento di quest'ultimo, su richiesta o con il consenso del Comandante. Tranne che su richiesta o con il consenso dell'Agente consolare o diplomatico o del Comandante, le Autorità dello Stato di residenza non interverranno in nessuna questione che sorga a bordo se non per il mantenimento della tranquillità e dell'ordine pubblico, o nell'interesse della sanità o della sicurezza pubblica a terra o nel porto, o per reprimere disordini nei quali fossero coinvolte persone estranee all'equipaggio. Le Autorità dello Stato di residenza non intraprenderanno alcuna azione legale relativa, alle infrazioni commesse a bordo, a meno che tali infrazioni non presentino una delle seguenti condizioni: a) abbiano pregiudicato la tranquillità o la sicurezza del porto o le leggi territoriali relative alla sanità pubblica, alla sicurezza della vita umana in mare, alla protezione dell'ambiente marino, alle dogane e ad altre misure di controllo; b) siano state commesse da o contro persone estranee all'equipaggio, o cittadini dello Stato di residenza; c) siano passibili di una pena che privi della libertà per un minimo di cinque anni secondo le legislazioni di ambedue le Parti contraenti. Se, al fine di esercitare i diritti di cui al paragrafo 3 del presente articolo, sia intenzione delle Autorità dello Stato di residenza di arrestare o di interrogare una persona che si trova a bordo, o di confiscare i suoi beni, o di procedere ad un'inchiesta ufficiale a bordo, tali Autorità avviseranno, in tempo opportuno, l'Agente consolare o diplomatico competente affinchè egli possa assistere a tali visite, investigazioni o arresti. L'avviso dato a tal fine dovrà riportare un'ora precisa e, se l'Agente consolare o diplomatico non si reca nel luogo indicato o non vi si fa rappresentare, si procederà in sua assenza. Un'analoga procedura sarà seguita qualora al Comandante o ai membri dell'equipaggio fosse richiesto di rilasciare dichiarazioni al cospetto delle giurisdizioni o delle Amministrazioni locali. Tuttavia, in caso di delitto grave o flagranza, le Autorità dello Stato di residenza informeranno per iscritto l'Agente consolare o diplomatico dei provvedimenti di urgenza che hanno dovuto adottare. Le disposizioni del presente articolo non sono applicabili alle normali investigazioni concernenti le dogane, la sanità, l'ammissione degli stranieri ed il controllo dei certificati internazionali di sicurezza. ARTICOLO 17. 1) Qualora una nave battente bandiera di una delle Parti contraenti si areni o faccia naufragio nelle acque territoriali dell'altra Parte, la nave, le persone ed il cargo saranno debitamente soccorsi e godranno degli stessi privilegi e vantaggi di cui beneficerebbero in circostanze analoghe le navi, le persone ed i carghi dell'altra Parte, in conformità alle disposizioni legali di quest'ultima. 2) Tutti gli emolumenti, tasse, diritti e spese relativi ad operazioni di tale natura sono applicati in conformità alle leggi, regolamenti e tariffe in vigore in ciascuno dei due Stati. 3) La nave che ha subito un'avaria, i suoi attrezzi ed apparecchiature, il suo carico, i suoi pezzi di ricambio, le sue provviste di bordo, non saranno sottoposti ad alcun diritto doganale o dazio d'importazione, sempre che, in caso di sbarco, non vengano destinati al consumo o utilizzati sul posto. ARTICOLO 18. Tutti i pagamenti concernenti il noleggio delle navi, i diritti portuali, le spese di riparazione e di servizio, l'imbarco e lo sbarco, il nolo per il trasporto delle merci e l'approvvigionamento delle navi nel porto di una delle Parti, nonché gli altri pagamenti, saranno effettuati in termini di tempo ragionevoli, in una valuta liberamente convertibile e trasferibile. ARTICOLO 19. Per garantire l'applicazione del presente Accordo, facilitare le consultazioni sui principali problemi di reciproco interesse e contribuire alla risoluzione delle controversie eventualmente risultanti da tale applicazione, una Commissione mista permanente sarà creata dalle due Parti. Essa si riunirà una volta l'anno, alternativamente in uno dei due Paesi, o più di frequente su richiesta dell'una o dell'altra Parte.