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(Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az, M5S e FdI) SCHIFANI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SCHIFANI (FI-BP) . Signor Presidente, il nostro voto sarà favorevole, ma sarà un sì di responsabilità e non totalmente convinto, per i motivi che ora esporrò. Sia ben chiaro che il tema della sicurezza dei minori ci sta a cuore, tanto è vero che Forza Italia aveva presentato, a prima firma della senatrice Gallone, un disegno di legge di identico contenuto; alla Camera nella precedente legislatura la collega Giammanco da deputata aveva ottenuto l'approvazione da parte di quel ramo del Parlamento di un importante disegno di legge sull'obbligo della videosorveglianza negli asili, proprio per concentrare l'attenzione su quelle deturpazioni della dignità dei minori che sfuggivano al controllo dell'opinione pubblica e dei vigilanti. Ci stanno a cuore i minori, ma ci sta a cuore anche quella società la quale da domani, quando il provvedimento entrerà in vigore, si vedrà imposto un onere; un onere etico, un onere condivisibile sotto il profilo sociale della dignità e della serenità del minore, ma un onere anche di carattere economico. Abbiamo cercato in tutti i modi di apportare in Commissione piccole modifiche, dichiarandoci disponibili - dopo aver votato alla Camera - a far votare nuovamente il disegno di legge nell'altro del Parlamento perché si focalizzasse una particolare attenzione al criterio della economicità dei nuovi costi che si imponevano alle famiglie. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Lo abbiamo detto, lo abbiamo ribadito. Abbiamo ottenuto una chiusura da parte di un Governo che ha blindato un testo - ricordiamocelo - di iniziativa parlamentare e non governativa. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Questo è un fatto - secondo me - signor Presidente, anche riprovevole e grave sotto il profilo della nostra storia parlamentare. La sua storia ci ricorda quanto lei, essendo stato Ministro, conosca - come il sottoscritto, e come tanti di noi - quelle che sono le regole non scritte ma che fanno parte del buon funzionamento delle istituzioni. Un disegno di legge di iniziativa parlamentare va rispettato perché nasce dall'iniziativa del Parlamento e non può un Governo blindare un testo dicendo che non si approva alcuna modifica. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . È un fatto senza precedenti rispetto a modifiche di buonsenso, signor Sottosegretario, che noi chiedevamo. Bene: non le abbiamo ottenute. Abbiamo, per fortuna, ottenuto l'approvazione di un ordine del giorno che impegna il Governo - senza la famosa frase critica: «invita il Governo a valutare» - a indirizzare questo testo a criteri di economicità, perché ci sta a cuore anche la serenità delle famiglie sotto il profilo di carattere economico. Che cosa ci preoccupa di questa vicenda? Ci preoccupa l'approccio dell'Esecutivo su questo tema, e non vorremmo - lo diciamo sin da adesso - che questa modalità si potesse ripetere. Vede, signor Presidente, questo Governo, dinanzi ai grandi problemi che si sono verificati negli ultimi mesi - mi riferisco alla tragedia del crollo del ponte di Genova, come ad altri temi - anziché rassicurare il Paese e individuare le soluzioni, ha individuato un nemico da abbattere, sul quale ha scaricato le tensioni e la possibilità delle soluzioni. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Siamo ancora in attesa di un decreto-legge sul ponte di Genova e la prima cosa che il Governo ha detto è che dobbiamo revocare la concessione ad Autostrade (Applausi dal Gruppo FI-BP) . La revochino, ci interessa poco. Avremmo voluto sentirci dire che avremmo fatto subito il ponte. Aspettiamo ancora il decreto-legge sul ponte di Genova. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Allo stesso modo, ci saremmo attesi una riflessione sulla rimozione immediata, da parte del Governo, della direttrice del carcere di Rebibbia all'indomani di un evento che ci ha sconvolto: una detenuta nigeriana uccide i propri figli per disperazione. Non entro nel merito del reato, ma mi sarei aspettato dal Governo non tanto la sospensione, ma un interrogativo sul tema: è concepibile che una detenuta debba espiare la pena con i minori, e i minori debbano stare in carcere? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Non è forse concepibile individuare delle strutture che consentano a quella detenuta di potere stare con i minori, a tutela della loro dignità, espiando la pena? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Questo mi sarei aspettato, e invece immediatamente si è avuta la sospensione della responsabile di Rebibbia. Mi sarei aspettato anche una parola più rassicurante da parte del presidente del Consiglio Conte quando il suo portavoce - lo sappiamo tutti - ha indotto un collega ad attivare una campagna stampa minatoria nei confronti dei funzionari del Ministero perché non si trovavano i soldi. Mi chiedo una cosa, signor Presidente, e lo dico a lei. PRESIDENTE . Presidente Schifani, visto che si rivolge a me, non devo insegnare a lei una minima attinenza al tema in discussione. Non ho bisogno di ricordarglielo, ma forse con un provvedimento di questo genere sarebbe opportuno. (Applausi dai Gruppi M5S, L-SP-PSd'Az e FdI) . Mi appello alla sua intelligenza e la ringrazio. SCHIFANI (FI-BP) . L'attinenza invece c'è, Presidente. Dico soltanto, signor Presidente, che, se Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, avesse proferito quelle espressioni, si sarebbe scatenato il finimondo, non tanto nei confronti di Paolo Bonaiuti ma nei confronti del presidente dell'epoca Silvio Berlusconi. (Commenti dal Gruppo M5S). Concludo dicendo che stigmatizziamo il comportamento del Governo su questo argomento che ci sta a cuore e voteremo favorevolmente, ma ci faremo sentire con le nostre iniziative legislative. Porteremo in Assemblea le nostre proposte e verificheremo se vi è la volontà di questo Governo, o da parte di alcune forze di Governo, di condividere le nostre proposte di centro-destra. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . RICCIARDI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RICCIARDI (M5S) . Signor Presidente, sottosegretario Dell'Orco, onorevoli colleghi, prima di affrontare questo importantissimo provvedimento, vorrei raccontarvi una breve storia: quella di Gaia e del suo papà. Francesco era un ottimo avvocato, ma soprattutto il padre migliore del mondo, molto attaccato alla famiglia e alla figlioletta Gaia, una creatura meravigliosa. Nell'agosto di qualche anno fa, Francesco stava vivendo un durissimo periodo lavorativo con conseguente forte stress . Un venerdì mattina, dopo l'ennesima nottata passata senza dormire, salutò la moglie, prese la bimba in braccio e decise di portarla lui al nido. Aprì la portiera della macchina, mise Gaia sul seggiolino nel sedile posteriore e si avviò. Faceva un caldo insopportabile.