[sommcomm]

Ai fini del riconoscimento del credito d'imposta, gli operatori che mettono a disposizioni i sistemi di pagamento elettronico sono tenuti a comunicare le informazioni necessarie all'Agenzia delle entrate, secondo le modalità che saranno definite con provvedimento del direttore della medesima Agenzia. Un provvedimento della Banca d'Italia individuerà le modalità e i criteri con cui gli operatori finanziari trasmetteranno agli esercenti, mensilmente e per via telematica, l'elenco e le informazioni relativi alle transazioni effettuate. L'articolo 32 limita il perimetro delle prestazioni didattiche esenti dall'imposta sul valore aggiunto (IVA) specificando che in tale perimetro non ricade l'insegnamento finalizzato a conseguire le patenti di guida delle categorie B e C1. Sono fatti salvi i comportamenti difformi adottati dal contribuente anteriormente alla data di entrata in vigore del decreto. La disposizione consente tuttavia alle autoscuole di posticipare al 30 giugno 2020 l'adempimento degli obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri. L'articolo 33 differisce al 16 gennaio 2020 la ripresa dei versamenti sospesi fino al 30 settembre 2019 per i contribuenti (persone fisiche non titolari di partita IVA e soggetti titolari di partita IVA) interessati dal sisma del 26 dicembre 2018 che ha colpito alcuni comuni della provincia di Catania. L'articolo 35 modifica, ampliandolo, l'ambito operativo delle norme che consentono la deducibilità IRES senza i limiti di legge (articolo 96 del TUIR) degli interessi passivi sui prestiti utilizzati per finanziare progetti infrastrutturali pubblici a lungo termine. L'articolo 37 posticipa dal 31 luglio al 30 novembre 2019 il termine per il versamento di somme dovute a titolo di definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione (cosiddetta rottamazione- ter delle cartelle esattoriali), disciplinata dal decreto-legge n. 119 del 2018. Inoltre estende al 2019 e al 2020 le norme che consentono la compensazione delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti commerciali e professionali non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti della pubblica amministrazione e certificati secondo le modalità previste dalla normativa vigente, con riferimento ai carichi affidati agli Agenti della riscossione entro il 31 ottobre 2019. Infine riordina la disciplina generale degli interessi per il versamento, la riscossione e i rimborsi di tutti i tributi. Tali interessi sono fissati, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, entro una forbice compresa tra lo 0,1 e il 3 per cento. L'articolo 39 inasprisce le pene per i reati tributari e abbassa alcune soglie di punibilità; introduce inoltre, in caso di condanna, la confisca dei beni di cui il condannato abbia disponibilità per un valore sproporzionato al proprio reddito (cosiddetta confisca allargata). La disposizione modifica, inoltre, la disciplina della responsabilità amministrativa degli enti per prevedere specifiche sanzioni amministrative quando il reato di dichiarazione fraudolenta è commesso a vantaggio dell'ente. A seguito dell'esame presso la Camera, l'inasprimento delle pene è stato attenuato per le condotte non caratterizzate da fraudolenza, per le quali è stata anche esclusa la confisca allargata; è stata inoltre consentita, anche per le condotte fraudolente, l'applicazione della causa di non punibilità in caso di integrale pagamento del debito tributario ed è stato ampliato il catalogo dei reati tributari che danno luogo a responsabilità amministrativa dell'ente. Il PRESIDENTE propone di fissare per le ore 18 di domani, mercoledì 11 dicembre, il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno, come già previsto nell'Ufficio di Presidenzadella Commissione, integrato con i rappresentanti dei Gruppi, che si è appena concluso. Conviene la Commissione. Il PRESIDENTE informa poi che la seduta pomeridiana odierna, convocata alle ore 15, è confermata, mentre, in considerazione del nuovo calendario dei lavori dell'Assemblea, la seduta di domani, già prevista alle ore 9, non avrà più luogo. La Commissione tornerà quindi a riunirsi sia giovedì sia venerdì alle ore 9. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) chiede se sia possibile anticipare lo svolgimento delle successive fasi procedurali - discussione generale e repliche di relatore e Governo - già nella seduta in corso, nonché anticipare la seduta pomeridiana alle ore 14,30. Il PRESIDENTE chiarisce che, nell'intento di garantire tutte le parti politiche e assicurare la più ampia e partecipata discussione generale, preferisce rinviarne lo svolgimento alla seduta pomeridiana, il cui orario di inizio rimane quello previsto delle ore 15. Nessun altro chiedendo di intervenire, il presidente rinvia il seguito dell'esame del disegno di legge. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che la seduta della Commissione prevista per domani alle ore 9 non avrà più luogo. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 12.