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quelle di peso superiore a 60 kg su ciascuna mezzena, almeno nelle regioni seguenti: faccia esterna della coscia, lombata, groppa, costato, spalla e pleura; quelle di peso inferiore a 60 kg devono recare almeno quattro bolli e precisamente su ciascuna spalla e sulla faccia esterna di ciascuna coscia. Devono inoltre essere sempre bollati la testa, la lingua, il cuore, i polmoni e i fegati: tuttavia per i bovini di meno di tre mesi, i suini, gli ovini e i caprini la bollatura della lingua e del cuore non è obbligatoria. 39) Per le parti ricavate dalle carcasse nei locali di sezionamento e di disossamento il bollo di cui al n. 37) dovrà essere apposto su ogni pezzo o taglio di carne, fatta eccezione per le carni cotte congelate, il sego, la sugna e le code. Per i tagli congelati costituiti dai muscoli dell'avambraccio o della gamba, dai muscoli masseteri (guancioli) disossati in un solo pezzo e dai muscoli diaframmatici (costelli), destinati all'industria per la trasformazione della carne, confezionati sotto forma di pani in sacchi di materiale plastico e successivamente imballati così come previsto all'ultimo comma del n. 43) il bollo sanitario può essere apposto su un'etichetta solidamente fissata con un piombo al sacco di plastica, al momento della chiusura. 40) La bollatura può essere effettuata a inchiostro o a fuoco: per la bollatura a inchiostro può essere usato esclusivamente il metilvioletto. I fegati devono essere sempre bollati a fuoco. IX. - CONFEZIONAMENTO E IMBALLAGGIO 41) I materiali impiegati nel confezionamento ed imballaggio devono rispondere a tutte le norme igieniche, in particolare: essere tali da non alterare le caratteristiche organolettiche delle carni; non trasmettere alle carni sostanze nocive per la salute umana; essere sufficientemente solidi per garantire una protezione efficace delle carni durante la manipolazione ed il trasporto. 42) Le carni congelate in carcasse, mezzene e quarti con osso indicati all'articolo V dell'elenco delle garanzie e condizioni tecnico-igienico-sanitarie annesso al presente accordo veterinario italo-uruguaiano, le cosce, i prosciutti e le spalle con osso, i lardi e le pancette, refrigerati o congelati devono essere imballati in doppio involucro costituito: all'interno da stocchinetta o da altro materiale che assicuri la stessa protezione; all'esterno da juta, cotone o da altro imballaggio corrispondente. Per i lardi e le pancette, l'imballaggio esterno può essere costituito da cartone, sacchi o da altro idoneo contenitore. Le code, zampe, le teste (di suino), gli stomaci e le trippe congelati devono essere: a) avvolti direttamente in involucro costituito da stocchinetta o da altro materiale che assicuri la stessa protezione; b) successivamente imballati in cartoni, casse, sacchi, o altro idoneo contenitore. 43) Le carni refrigerate e congelate con osso, in tagli diversi da quelli indicati al precedente n. 42) e le carni refrigerate o congelate senza osso, i cervelli, il timo, le lingue, i cuori, i reni ed i fegati, devono essere: a) avvolte direttamente per ogni singolo pezzo subito dopo il sezionamento o il disossamento in un involucro trasparente, incolore, inodore, imputrescibile; b) successivamente imballate in cartoni o casse; ogni cartone o cassa deve contenere un singolo pezzo o taglio oppure più tagli o pezzi aventi la stessa base anatomica. Le carni congelate senz'osso costituite da un quarto intero o diviso in non più di tre pezzi ricomponibili, possono essere avvolte direttamente per ogni singolo pezzo, oppure possono essere confezionate in un unico involucro trasparente, inodore, imputrescibile e successivamente imballate in cartoni, casse o sacchi che devono contenere un singolo quarto. Le carni congelate senz'osso costituite da più pezzi aventi la stessa base anatomica, possono essere avvolte direttamente per ogni singolo pezzo oppure possono essere confezionate in un unico involucro trasparente inodore, incolore, imputrescibile e successivamente imballate in cartoni o casse. Ogni cartone e cassa può contenere un singolo pezzo o taglio oppure più tagli e pezzi aventi la stessa base anatomica. Per i muscoli dell'avambraccio o della gamba, i muscoli masseteri (guancioli) e i muscoli diaframmatici (costelli), con gelati e destinati all'industria di trasformazione della carne, condizionati in confezioni contenenti più pezzi aventi la stessa base anatomica, l'involucro di cui al precedente comma deve essere costituito da un sacco plastico che dovrà essere sigillato e l'imballaggio esterno può essere costituito da un sacco di juta o da altro idoneo materiale. 44) I cartoni, le casse, i sacchi e gli altri contenitori esterni devono essere muniti di una etichetta ben visibile ed applicata in modo tale all'imballaggio da doverla forzatamente rompere all'atto dell'apertura. L'etichetta, oltre il bollo sanitario di cui al precedente n. 37) deve recare le indicazioni seguenti: denominazione e sede dello stabilimento; denominazione anatomica o merceologica delle parti di carcassa o delle frattaglie; denominazione della specie animale cui appartengono le parti o frattaglie; peso netto dell'unità di imballaggio; data di confezionamento. 45) Le carni bovine cotte congelate devono essere condizionate sotto forma di monoblocchi in involucri aventi i requisiti previsti alla lettera a) del precedente n. 43) e successivamente imballate in cartoni. Ogni cartone deve recare, mediante iscrizione diretta oppure apposita etichetta ben visibile ed applicata in modo tale da doverla forzatamente rompere all'atto della apertura, le indicazioni seguenti: riproduzione del bollo sanitario di cui al precedente n. 37 dizione: "carni bovine cotte congelate" ; denominazione e sede dello stabilimento; peso netto dell'unità di imballaggio; data di confezionamento. 46) I materiali a contatto diretto con le carni nel corso della lavorazione, conservazione e del trasporto nonché i materiali impiegati nel confezionamento e nell'imballaggio devono rispondere ai requisiti previsti dalla legislazione italiana. I materiali impiegati nel confezionamento e nell'imballaggio delle carni devono essere nuovi. X. - TRASPORTO 47) Le carni devono essere trasportate in mezzi costituiti ed attrezzati in modo che sia assicurata per tutta la durata del trasporto: a) una temperatura a cuore compresa fra 0° gradi C e + 2° gradi C per le carni refrigerate; b) una temperatura a cuore non superiore a meno 10° gradi C per le carni e le frattaglie congelate. In ogni caso la temperatura dei mezzi adibiti al trasporto delle carni refrigerate di cui alla precedente lettera a) non deve essere superiore a - 1,5° gradi C. 48) I vagoni, gli automezzi e le stive delle navi e degli aerei destinati al trasporto delle carni devono corrispondere alle seguenti esigenze: