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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 4 della legge 16 febbraio 1913, n. 89 e 5 del regio decreto 10 settembre 1914, n. 1326, sulla revisione decennale (generale) della tabella che determina il numero e la residenza dei notai sul territorio della Repubblica: Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 4 agosto 1986, n. 651, registrato alla Corte dei conti il 26 settembre 1986, che approva l'ultima revisione decennale della tabella notarile; Vista la sentenza del Consiglio di Stato - IV sezione - n. 997 del 9 giugno 1978, che ha annullato la istituzione di due posti di notaio nel comune di Colleferro; Visto il decreto ministeriale 8 gennaio 1979, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 10 gennaio 1979, che ha ottemperato alla precedente decisione; Vista la relazione allegata; Sulla proposta del Ministro di grazia e giustizia; Decreta: La tabella che determina il numero e la residenza dei notai sul territorio nazionale, approvata con decreto presidenziale del 4 agosto 1986, n. 651, registrato alla Corte dei conti il 26 settembre 1986, è così rettificata: nella colonna comuni aggregati, riguardante i distretti notarili riuniti di Macerata e Camerino, leggasi "Montecassiano" invece di "Montecassino"; in corrispondenza della sede notarile di Formigine del distretto notarile di Modena, va cancellato dall'apposita colonna riservata ai comuni aggregati, il comune di Maranello; nella colonna comuni di residenza dei notai, riguardante il distretto notarile di Reggio Emilia, leggasi "Castelnovo di Sotto" invece di "Castelnuovo di Sotto" e "Castelnovo né Monti" invece di "Castelnuovo né Monti"; nella colonna comuni aggregati, riguardante il distretto notarile di Bergamo, leggasi "Cologno al Serio" invece di "Cologna al Serio"; nella colonna comuni di residenza dei notai, riguardante il distretto notarile di Brescia, leggasi "Desenzano del Garda" invece di "Desenzano sul Garda"; nella colonna distretti notarili, leggasi "Distretti notarili riuniti di Cremona e Crema, con capoluogo a Cremona" invece di "Distretti notarili di Cremona e Crema, con capoluogo a Cremona"; nella colonna comuni di residenza dei notai, riguardante i distretti notarili riuniti di Cagliari e Lanusei, leggasi "Sinnai" invece di "Sinnei"; nella colonna comuni aggregati, riguardante i distretti notarili riuniti di Catanzaro, Crotone, Lamezia Terme e Vibo Valentia, leggasi "Simeri Crichi" invece di "Simeri e Crichi" e nella colonna comuni di residenza dei notai, leggasi "Nicotera" invece di "Nicotra"; nella colonna comuni aggregati, riguardante i distretti notarili riuniti di Genova e Chiavari, leggasi "Santo Stefano d'Aveto" invece di "Santo Stefano"; nella colonna comuni aggregati riguardante i distretti notarili riuniti di Sulmona e Avezzano, leggasi "Luco dei Marsi" invece di "Luco né Marsi"; nella colonna comuni di residenza dei notai, riguardante i distretti notarili riuniti di Messina, Patti e Mistretta, leggasi "Santo Stefano di Camastra" invece di "Santo Stefano Camastra"; nella colonna comuni di residenza dei notai, riguardante i distretti notarili riuniti di Como e Lecco, leggasi "San Fedele Intelvi" invece di "San Fedele"; nella colonna comuni di residenza dei notai, riguardante i distretti notarili riuniti di Milano, Busto Arsizio, Lodi, Monza e Varese, leggasi "Castellanza" invece di "Castellana" e "Somma Lombardo" invece di "Somma Lombarda"; nella colonna comuni aggregati, riguardante i distretti notarili riuniti di Campobasso, Isernia e Larino, leggasi "Spinete" invece di "Spineta"; nella colonna comuni aggregati, riguardante i distretti notarili riuniti di Potenza, Lagonegro e Melfi, leggasi "Roccanova" invece di "Roccanuova" e "Vaglio Basilicata" invece di "Vaglio"; nella colonna comuni di residenza dei notai, riguardante il distretto notarile di Cassino, leggasi "Mignano Monte Lungo" invece di "Mignano"; in corrispondenza della sede notarile di Valmontone, dei distretti notarili riuniti di Roma, Velletri e Civitavecchia, nell'apposita colonna riservata ai comuni aggregati va iscritto il comune di Colleferro; nella colonna comuni di residenza dei notai, riguardante il distretto notarile di Asti, leggasi "Baldichieri d'Asti" invece di "Baldichiari d'Asti", "Montemagno" invece di "Montemagnano", "Villanova d'Asti" invece di "Villanuova d'Asti"; nella colonna comuni aggregati, riguardante i distretti notarili riuniti di Ivrea e Aosta, leggasi "Sala Dora" invece di "Sara Dora"; nella colonna comuni aggregati, riguardante i distretti notarili di Torino e Pinerolo, leggasi "Casalborgone" invece di "Casalborbone" e "Airasca" invece di "Airesca"; nella colonna comuni di residenza dei notai, riguardante il distretto notarile di Verbania, leggasi "Cannobio" invece di "Cannobbio"; nella colonna comuni aggregati, leggasi "Vogogna" invece di "Vigogna". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 1 dicembre 1986 COSSIGA ROGNONI, Ministro di grazia e giustizia Visto, il Guardasigilli: ROGNONI Registrato alla Corte dei conti, addì 10 gennaio 1987 Registro n. 1 Giustizia, foglio n. 162