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Tuttavia, la premessa per un Paese forte è una politica forte, che tale è anche se autonoma dal punto di vista finanziario; eppure si fa di tutto per svilirla, umiliarla e esporla alla mercé di forze e interessi esterni di diversa provenienza e natura. Signor Presidente, onorevoli colleghi - e concludo - rischiamo di trattare senza la giusta consapevolezza un tema importante e delicato per la nostra vita democratica, che invece dovremmo affrontare in maniera seria, strutturata, non abborracciata ed emergenziale; un tema che si ripresenta ciclicamente, perché è parte della debolezza del nostro sistema ed è un'arma in mano ai nostri nemici, specie se siamo, come siamo, privi di qualsiasi strategia geopolitica. Noi lavoriamo e ci batteremo per una politica libera in un Paese libero, come l'Italia deve essere, in cui la politica sia fatta di verità, coraggio, responsabilità e dove sia alto e forte il senso della comunità e della Nazione. (Applausi dai Gruppi FI-BP e L-SP-PSd'Az. Congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Patuanelli. Ne ha facoltà. PATUANELLI (M5S) . Signor Presidente, signor presidente del Consiglio Conte, onorevoli rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, credo sia doveroso innanzi tutto dare una spiegazione all'imbarazzo che proviamo in questo momento come forza politica e che si è manifestato anche in modo figurato con alcune, anzi numerose assenze in questo momento. Si tratta di un imbarazzo che probabilmente è stato letto in modo totalmente fuorviante da alcune forze politiche. Voglio dirlo chiaramente, signor presidente Conte: apprezziamo veramente il suo intervento di oggi e la disponibilità, dimostrata da subito, a venire a parlare di questo tema, come ha sempre fatto quando è stata richiesta la sua presenza in quest'Aula e come sono certo farà per altri temi sollecitati dal presidente Romeo e da altri senatori di maggioranza e di opposizione, che le richiederanno la presenza nei prossimi giorni. L'imbarazzo è dovuto forse anche al fatto che lo stesso rispetto sarebbe stato necessario anche da parte del diretto interessato, che sarebbe dovuto venire qui. Lo dico non per l'interesse di parte di una delle forze politiche che convintamente sorreggono questo Governo e che continueranno a farlo. (Commenti dal Gruppo FI-BP). Lo dico perché, senza entrare nel merito della questione, probabilmente questo caso si sarebbe potuto chiudere con quattro parole in modo molto più sereno, senza tanto clamore e senza l'accensione dell'Assemblea a cui abbiamo assistito pochi minuti fa. Sarebbe bastato probabilmente solo questo: la presenza del ministro Salvini. Non c'è un imbarazzo nel merito, infatti: ritengo che ci sia sempre stata una leale collaborazione tra le forze politiche che sostengono il suo Governo, basata sul principio di buona fede. Possiamo sbagliare tutti: sbagliano i Ministri, sbagliano i parlamentari; ho sbagliato io qualche volta e qualche altra l'hanno fatto colleghi di altre forze politiche, ma abbiamo sempre dato per scontata la buona fede, come pure questa volta. Quello che ho visto e che ho potuto capire anche dalle sue parole, signor Presidente, è che forse c'è stata una certa superficialità nel consentire l'accesso ad alcune persone, che hanno portato avanti in modo totalmente indipendente considerazioni e questioni che però hanno una ricaduta politica di un certo peso. Le sue parole finali, quando ha detto che dovrà attivare meccanismi di più stretta vigilanza rispetto alla partecipazione da parte degli invitati anche e soprattutto a consessi internazionali, credo diano un segnale giusto, che non vale soltanto per uno dei Ministri, ma certamente per tutte le persone che a tali consessi possono accedere. Parlo di superficialità, che molto spesso capita anche ad altri esponenti politici, soprattutto a quelli più in vista; può essere la presenza a una cena sbagliata o un selfie sbagliato: è capitato a tanti e potrà ancora succedere, ma quest'elemento non deve passare in secondo piano, perché - e mi riferisco ad alcune parole del presidente Casini - la ricaduta di questi accadimenti sul piano internazionale può essere di un peso rilevante. Voglio dirlo chiaramente: la mia forza politica ed io - e sono certo che lo faccia anche tutto il Governo - consideriamo il Patto atlantico e gli Stati Uniti alleati imprescindibili. Dall'altra parte, abbiamo partner commercianti come la Russia - e com'è stato per la Cina, quando abbiamo parlato della via della seta - con i quali è normale e giusto interloquire sul piano commerciale. È chiaro però che in questi consessi è l'interesse del nostro Paese, soprattutto economico, a dover essere portato avanti, certamente non altri, privati o di singoli soggetti. Non ruberò altro tempo, perché credo che molto sia stato detto. Voglio solo concludere con un riferimento alla Commissione d'inchiesta: ritengo che sia necessaria e sono molto contento che sia tutta la maggioranza a portare avanti la richiesta in tal senso. La Commissione dovrà certamente mettere in luce un sistema di finanziamento ai partiti senza limiti temporali, non c'è alcun problema; dovrà però trovare anche soluzioni e occuparsi delle fondazioni. Ritengo che questo sia un problema che dovremmo nuovamente affrontare e lo faremo certamente. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sull'informativa del Presidente del Consiglio dei ministri. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, abbiamo assistito a un'informativa... PRESIDENTE. Scusi, senatore Marcucci, su cosa vuole intervenire? MARCUCCI (PD) . Sull'ordine dei lavori. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Dal punto di vista del Partito Democratico, che ha sottoposto all'attenzione della Conferenza dei Capigruppo la richiesta di presenza del presidente Conte, che ringraziamo nuovamente per essere intervenuto, abbiamo assistito a un'informativa priva dei contenuti chiarificatori necessari su questa situazione. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, il senatore Marcucci è intervenuto sull'ordine dei lavori. MARCUCCI (PD) . Quindi il Partito Democratico - lo voglio dire in Aula - annuncia che nell'immediato presenterà una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro Salvini, il Ministro che scappa di fronte alle sue responsabilità costituzionali e istituzionali. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Ne prendiamo atto. Sospendo la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 17,52, è ripresa alle ore 17,56) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 1374 PRESIDENTE . Passiamo all'esame degli emendamenti e dell'ordine del giorno riferiti all'articolo 3 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. RUSSO, relatrice .