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l'assoluta indeterminatezza con cui il Governo sta operando nella gestione di questa nuova fase dell'emergenza sanitaria rischia di creare un danno pesante al settore e alle tante aziende che vivono di questa realtà, come gli esercizi al dettaglio di articoli sportivi per la pesca che, oltre a non aver ricevuto alcun sussidio dalla Stato, non essendo direttamente interessati dalle misure restrittive, di fatto hanno perso tutta la domanda proveniente da questo canale, si chiede di sapere se il Governo, attraverso lo strumento più idoneo, voglia esplicitare, in linea con quanto affermato nella "FAQ" del Dipartimento dello sport della Presidenza del Consiglio dei ministri pubblicata il 10 novembre 2020, che l'attività della pesca sportiva sia praticabile, senza limiti, su tutto il territorio nazionale, trattandosi di un'attività che, al pari delle altre consentite, si svolge in forma individuale e all'aperto, senza rischi per la salute delle persone. Atto n. 4-04466 CIRIANI Al Ministro della salute Premesso che: in un articolo de "Il Foglio" dal titolo "Vaccino senza siringhe", si riporta la dichiarazione di Fernanda Gellona, direttore generale di "Confindustria Dispositivi medici", che afferma "Sulle siringhe rischiamo di ritrovarci come con le mascherine o i banchi scolastici"; l'utilizzo di siringhe di precisione, capaci di prelevare la dose esatta del farmaco (meno di un millilitro) ed evitare sprechi o residui, si rivelerà indispensabile: poiché il vaccino sarà distribuito in fiale da 5 o 10 dosi, non disporne comporterebbe un costo sanitario ed economico enorme; mentre sono partiti gli ordinativi da tutto il mondo (289 milioni dagli USA, 75 dal Canada, 10 dall'Olanda, 12 dal Belgio, 30 dalla Spagna, 35 dalla Francia, 60 dal Regno Unito solo all'azienda Becton Dickinson), non si ha al momento notizia di una gara pubblica per l'approvvigionamento; nel medesimo articolo viene svelato che "a quanto risulta al Foglio da fonti attendibili nei mesi scorsi il Ministero della salute ha più volte fatto presente al commissario per l'emergenza Arcuri la necessità di approvvigionarsi delle siringhe necessarie per il vaccino contro il Coronavirus"; in ragione dei numerosi ritardi già registrati nel quadro dell'organizzazione commissariale gestita da Arcuri anche in altri ambiti connessi alla gestione dell'emergenza epidemiologica (quali ad esempio quelli relativi ai banchi a rotelle nelle scuole), è necessario verificare con la doverosa sollecitudine lo stato di avanzamento dei processi di approvvigionamento di tali indispensabili dispositivi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia in grado di fornire un quadro completo ed esaustivo sull'esatta situazione dell'approvvigionamento di siringhe per la somministrazione del vaccino contro il coronavirus in Italia, dettagliando tutte le informazioni su procedure, ordinativi, gare e bandi attualmente in corso, nonché cronoprogramma che evidenzi le tempistiche in ordine alla disponibilità di tali indispensabili dispositivi medici. Atto n. 4-04467 GARAVINI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il numero di connazionali iscritti all'Anagrafe degli italiani all'estero (AIRE) residenti sulle isole Canarie è fortemente aumentato negli ultimi 10 anni, passando da 10.379 nel 2009 a 27.098 nel 2019; secondo l'Instituto nacional de estadística, tuttavia, tale dato non corrisponderebbe all'effettivo numero di italiani residenti nelle isole Canarie, che ammonterebbe invece a 51.256, facendo della comunità italiana la più numerosa comunità straniera residente sull'arcipelago; la presenza consolare nelle isole Canarie si compone esclusivamente di consoli onorari, ai quali sono attribuiti poteri limitati rispetto a quelli esercitati da un console generale o da un agente consolare; considerato che: la mancanza di un consolato sulle isole Canarie comporta grandi disagi per i connazionali lì residenti, dal momento che per il rilascio di documenti sono obbligati a recarsi al consolato di Madrid, distante migliaia di chilometri; tale situazione risulta ulteriormente aggravata a causa della pandemia da COVID-19, che comporta un aumento della richiesta di servizi consolari e al contempo rende più difficoltoso recarsi nella capitale spagnola per adempiere a oneri burocratici e per usufruire dei servizi offerti dal consolato, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda avviare le procedure necessarie affinché venga aperto in tempi brevi un ufficio consolare nelle isole Canarie. Atto n. 4-04468 VANIN DONNO ANGRISANI PAVANELLI MONTEVECCHI TRENTACOSTE ACCOTO Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: come si apprende da notizie di stampa, l'ex consigliera comunale di Venezia del Movimento 5 Stelle, Elena La Rocca, ha eseguito alcuni controlli sul teatro "La Fenice" in relazione al problema della concentrazione dei contratti a favore di artisti che fanno riferimento ad alcune agenzie (notizia riportata da "toscanatoday" del 10 novembre 2020); tale verifica ha preso l'abbrivio dall'avvio a Torino dell'indagine denominata "Spartito", da parte del nucleo di Polizia economico-finanziaria su delega della locale Procura della Repubblica, in relazione ad alcune ipotesi di corruzione nella gestione e nell'assegnazione degli incarichi e delle scritturazioni del teatro Regio di Torino (secondo "ilfattoquotidiano" del 28 maggio) e successivamente di Verona (notizia di "Veronasera" del 29 maggio); con riferimento al teatro "La Fenice" sembrerebbe che una sola agenzia, la "In Art ", con sede a Milano, compaia in maniera significativa tra le società i cui artisti collaborano frequentemente, se non stabilmente, con la fondazione del teatro. In termini numerici, nella stagione 2018-2019, quest'agenzia ha ottenuto il triplo delle scritturazioni della seconda agenzia col maggior numero di contratti. Nella stagione 2019-2020 ne ha ottenuti il doppio; a parere degli interroganti, questa significativa concentrazione di contratti in una singola agenzia rende opportuni controlli e verifiche, trattandosi di fatto di denaro pubblico. Invero, pur essendo enti che hanno la forma giuridica della fondazione, essi fanno uso di risorse pubbliche per la propria attività. Su 46 contratti stipulati a favore dell'agenzia "In Art", per la stagione 2018-2019, ben 23 erano riferiti a ruoli da protagonista e 9 per ruoli secondari. Per la stagione 2019-2020, invece, si segnalano 32 contratti per protagonisti e 14 per quelli secondari. Pertanto, non solo hanno ottenuto il maggior numero di ingaggi, ma anche quelli più cospicui in termini economici; rilevato che: le 14 fondazioni lirico-sinfoniche italiane soffrono della progressiva riduzione dei fondi erogati dallo Stato, ragion per cui, da un lato, vi è il rischio che la programmazione diventi più scadente e, di conseguenza, per ricercare maggiori entrate economiche i teatri privilegino la quantità alla qualità solo per vendere più biglietti, dall'altro, detta tendenza enfatizza il tema del costante precariato del personale impegnato nel settore.