[massime]

SENT. 254/06. FAMIGLIA - REGOLAZIONE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI FRA I CONIUGI IN MANCANZA DI LEGGE NAZIONALE COMUNE - DISCIPLINA ANTERIORE ALLA RIFORMA DEL SISTEMA ITALIANO DI DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO - APPLICAZIONE DELLA LEGGE NAZIONALE DEL MARITO AL TEMPO DELLA CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO - VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE TRA I SESSI E DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA MORALE E GIURIDICA DEI CONIUGI - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 19, comma primo delle disposizioni preliminari al codice civile. Tale disposizione - che, sebbene abrogata dall'art. 73 della legge 31 maggio 1995, n. 218 (Riforma del sistema italiano del diritto internazionale privato), continua ad applicarsi in tutti i giudizi iniziati anteriormente alla entrata in vigore della norma abrogatrice - prevedendo che i rapporti patrimoniali fra coniugi aventi diverse leggi nazionali siano regolati da quella del marito al tempo della celebrazione del matrimonio, realizza - privilegiando, per ragioni legate esclusivamente alla diversità di genere fra i coniugi, la legge nazionale del marito - una discriminazione in danno della moglie in contrasto con gli art. 3, primo comma, e 29, secondo comma, della Costituzione.