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e) lo sviluppo residenziale, di impianti ricreativi, di centri congressuali, direzionali e logistici; f) la riconversione industriale di siti contaminati, anche attraverso la realizzazione di impianti per la generazione di elettricità da sistemi fotovoltaici innovativi e ad alto rendimento; g) l'acquisizione, mediante procedure espropriative o negozi di diritto privato, di lotti destinati ad attività economico-produttive, e la loro attrezzatura, ivi compresa la progettazione e la realizzazione delle opere di urbanizzazione e di collegamento con le reti di trasporto o di telecomunicazione; h) la cessione alle imprese di lotti attrezzati; i) la costruzione nelle aree attrezzate di fabbricati, impianti, laboratori destinati ad attività industriali, portuali ed artigianali; l) la vendita e la locazione finanziaria alle imprese di fabbricati e impianti nelle aree attrezzate; m) la progettazione, realizzazione e gestione di impianti tecnologici per la realizzazione e la gestione di tutti gli impianti a rete; n) la progettazione, costruzione e gestione di interporti e centri intermodali; o) il recupero degli immobili preesistenti e l'attuazione di programmi di deindustrializzazione e reindustrializzazione; p) l'individuazione di strumenti che favoriscano la residenzialità, di impianti ricreativi, centri direzionali, congressuali e fieristici. 3. Qualora entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge non sia approvato l'accordo di programma di cui al comma 1, le attività di cui al presente articolo sono svolte dall'Alto commissario di cui all'articolo 9, comma 7. Art. 11. (Arsenale di Venezia) 1. Le modalità di razionalizzazione, riqualificazione e valorizzazione delle aree e degli insediamenti militari dell'Arsenale di Venezia sono definite con apposito protocollo d'intesa e successivi accordi di programma tra il Ministero della difesa, la regione Veneto e il comune di Venezia. All'attuazione del protocollo provvede il Ministero della difesa, d'intesa con il comune di Venezia. Art. 12. (Istituti universitari -- Enti culturali -- Fondazioni) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro dello sviluppo economico, con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, uno o più decreti legislativi diretti a favorire lo sviluppo, quali centri di eccellenza di produzione culturale a vocazione internazionale, degli istituti universitari, degli enti culturali e delle fondazioni con sede a Venezia. 2. I decreti di cui al comma 1 sono adottati sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) patrimonializzare gli istituti universitari, gli enti culturali e le fondazioni garantendo l'autonomia finanziaria; b) prevedere formule istituzionali idonee ad assicurare l'ingresso di investitori privati per il rafforzamento delle attività; c) delineare gli obiettivi degli enti e delle fondazioni culturali, favorendo l'alta formazione e la specializzazione a livello internazionale; d) promuovere corsi di studio in lingua straniera; e) favorire il reclutamento di professori di chiara fama provenienti da istituzioni universitarie o di alta cultura straniera e individuati sulla base di reclutamenti pubblici internazionali; f) favorire la migrazione delle istituzioni di cui al comma 1 verso istituzioni plurilingue a riferimento internazionale; g) promuovere, con iniziative di livello scientifico e didattico, le realtà di eccellenza del territorio lagunare in ambito culturale, artistico e artigianale; h) promuovere iniziative idonee a garantire la residenzialità universitaria degli studenti italiani e stranieri nella città di Venezia provvedendo alla costruzione di apposite residenze gestite dalle istituzioni universitarie. i) prevedere che il finanziamento pubblico delle iniziative disciplinate dai decreti legislativi di cui al presente articolo sia limitato alla destinazione, da parte del comune di Venezia, del 2 per cento annuo delle risorse derivanti dall'applicazione dei contributi di cui all'articolo 15, comma 8. Art. 13. (Area di ricerca scientifica e tecnologica della laguna di Venezia) 1. È costituito un consorzio, avente personalità giuridica di diritto pubblico, per l'impianto, la gestione e lo sviluppo dell'area per la ricerca scientifica e tecnologica nella laguna di Venezia. La scelta del sito, la delimitazione dell'insediamento, nonché le norme per eventuali ampliamenti sono precisati nello statuto del consorzio. 2. Il consorzio è sottoposto alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri o, su sua delega, del Ministro delegato ad esercitare le funzioni di impulso, promozione e coordinamento delle iniziative legislative in materia di salvaguardia di Venezia e della sua laguna. 3. Il consorzio è costituito tra il comune di Venezia, la regione Veneto, la provincia di Venezia e il Magistrato alle acque. Sono membri di diritto l'Università Ca’ Foscari di Venezia, l'Università IUAV di Venezia, lo Studium generale Marcianum , il conservatorio, l'Accademia di belle arti di Venezia e il Consiglio nazionale delle ricerche. Possono entrare a far parte del consorzio, dopo la sua costituzione, altri enti o associazioni o privati che si obbligano ad erogare contributi secondo le norme fissate dallo statuto. 4. Il consorzio ha il compito di promuovere e adottare i provvedimenti occorrenti per la creazione e lo sviluppo di laboratori e istituti di ricerca scientifica e tecnologica di base che favoriscano l'attrazione di capitale umano internazionale. 5. Nessuna zona nell'interno del comprensorio costituente l'area scientifica e tecnologica può essere usata per scopi diversi dalla ricerca e dalle attività ad essa connesse. Il consorzio, sentito il comune di Venezia, predispone un programma per la progressiva acquisizione dei fondi, fabbricati e altri beni, prevedendo anche la loro graduale utilizzazione. 6. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, lo statuto del consorzio è sottoposto all'approvazione del Presidente del Consiglio dei ministri. Nello statuto sono precisati i compiti, gli organi e le modalità di funzionamento dell'ente e del relativo patrimonio ed è individuata la dotazione organica con le relative qualifiche funzionali del personale. Art. 14. (Commissione per la salvaguardia di Venezia) 1.