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((Allegato I Attività che producono biossido di titanio Parte 1 Valori limite per le emissioni nelle acque 1. Nel caso di installazioni e stabilimenti che utilizzano il procedimento al solfato (come media annuale): 550 kg di solfato per t di biossido di titano prodotto; 2. Nel caso di installazioni e stabilimenti che utilizzano il procedimento con cloruro (come media annuale): a) 130 kg di cloruro per t di biossido di titanio prodotto se si utilizza rutilio naturale; b) 228 kg di cloruro per t di biossido di titanio prodotto se si utilizza rutilio sintetico; c) 330 kg di cloruro per t di biossido di titanio prodotto se si utilizza "slag". In caso di scarico in acque salate (estuariali, costiere, d'altura) si può applicare un valore limite di 450 kg di cloruro per t di biossido di titanio prodotto se si utilizza "slag". 3. Per installazioni e stabilimenti che utilizzano il processo con cloruro e che utilizzano più di un tipo di minerale, i valori limite di emissione di cui al punto 2 si applicano in proporzione ai quantitativi di ciascun minerale utilizzato. Parte 2 Valori limite per le emissioni nell'atmosfera 1. I valori limite di emissione espressi come in concentrazioni di massa per metro cubo (Nm³) sono calcolati a una temperatura di 273,15 K ad una pressione di 101,3 kPa. 2. Polveri: 50 mg/Nm³ come media oraria dalle fonti più importanti e 150 mg/Nm³ come media oraria dalle altre fonti. 3. Biossido e triossido di zolfo emessi in atmosfera dalla digestione e dalla calcinazione, compresi gli aerosol acidi, calcolati come SO2 equivalente: a) 6 kg per t di biossido di titanio prodotto come media annuale; b) 500 mg/Nm³ come media oraria per gli impianti di concentrazione dell'acido di scarto. 4. Cloro, in caso di installazioni che utilizzano il procedimento con cloruro: a) 5 mg/Nm³ come media giornaliera; b) 40 mg/Nm³ per qualsiasi intervallo di tempo. Parte 3 Controllo delle emissioni Il controllo delle emissioni nell'atmosfera comprende almeno il monitoraggio in continuo di: a) biossido e triossido di zolfo emessi in atmosfera dalla digestione e dalla calcinazione da impianti di concentrazione degli acidi di scarto in installazioni che utilizzano il procedimento al solfato; b) cloro proveniente dalle fonti principali all'interno di installazioni e stabilimenti che utilizzano il procedimento con cloruro; c) polvere proveniente dalle fonti principali di installazioni e stabilimenti.))