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La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) condivide le perplessità espresse dal senatore Margiotta riguardo il giudizio di improponibilità degli emendamenti riguardanti Radio Radicale. Ritiene infatti che sia il Parlamento il luogo giusto in cui deve essere affrontato il problema e che una decisione che non consente di discuterne nell'ambito di questo decreto-legge sia sbagliata, tanto più che erano state presentate proposte emendative da più Gruppi parlamentari. La senatrice chiede inoltre come mai sia stato dichiarato improponibile l'emendamento 4.24, a differenza dell'emendamento 1.0.2 avente contenuto analogo. Il senatore PATUANELLI ( M5S ) ricorda che sui criteri di inammissibilità e improponibilità degli emendamenti in Commissione si è già svolta una discussione in sede di Conferenza dei Capigruppo e che in tale occasione si è convenuto di fare ricorso a criteri stringenti di selezione. Ritiene che il lavoro svolto dalla Presidenza delle Commissioni riunite sia stato corretto e che le inammissibilità e le improponibilità siano state dichiarate esclusivamente in base a considerazioni di carattere oggettivo: osserva peraltro che sono state dichiarate improponibili anche proposte emendative presentate da senatori di maggioranza e - addirittura - dalla stessa presidente Moronese. In conclusione sottolinea che, a suo parere, le esclusioni decise dalla Presidenza delle Commissioni riunite non appaiono dettate in alcun caso da motivazioni di ordine politico ma esclusivamente da considerazioni di natura tecnica. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) esprime rammarico per la decisione di dichiarare improponibili una serie di emendamenti aventi ad oggetto la materia urbanistica, la rigenerazione urbana e le concessioni demaniali. Si tratta a suo parere di tematiche importanti e su cui sussiste interesse in tutto il territorio nazionale: auspica pertanto un ripensamento della Presidenza delle Commissioni riunite riguardo a tali improponibilità. La presidente MORONESE ribadisce preliminarmente che le decisioni assunte dalla Presidenza delle Commissioni riunite sono state basate su quanto previsto dal Regolamento e dalla circolare del Presidente del Senato sull'istruttoria legislativa nelle commissioni e che le conseguenti valutazioni sono state effettuate esclusivamente in base all'attinenza con gli argomenti contenuti all'interno del decreto-legge. Per quanto concerne gli emendamenti dichiarati inammissibili su cui è stato chiesto un chiarimento da parte del senatore Margiotta, fa presente che questi sono stati formulati in modo tale da far sì che, all'esito del procedimento di conversione, il decreto-legge conterrebbe previsioni identiche a quelle previgenti che verrebbero sostituite, un risultato questo palesemente incongruo, e che tale circostanza è stata fatta presente per le vie brevi anche agli uffici del Gruppo del Partito Democratico. Per quanto concerne gli emendamenti riguardanti Radio Radicale, ribadisce che questi sono stati dichiarati improponibili in quanto il tema non è alcun modo riconducibile al contenuto del decreto-legge; discorso analogo può essere riferito al pacchetto di emendamenti riguardanti le concessioni demaniali. Per quanto concerne il capoverso 5- duodecies dell'emendamento 5.4, segnalato dal senatore Ferrazzi, l'improponibilità dipende dal fatto che questo va ad incidere in modo parziale e frammentario direttamente su una disposizione contenuta in un atto normativo non avente forza di legge, in particolare sul decreto ministeriale n. 1444 del 1968. Con riferimento all'emendamento 5.0.8, fa presente invece che l'adeguamento della normativa antincendio degli edifici scolastici non è stata considerata attinente all'oggetto del decreto-legge. Riguardo infine agli emendamenti segnalati dalla senatrice De Petris, sottolinea che l'emendamento 4.24 è stato dichiarato improponibile poiché propone genericamente un programma di assunzioni presso alcuni ministeri, a differenza dell'emendamento 1.0.2 che dispone assunzioni mirate di personale tecnico da parte delle stazioni appaltanti pubbliche, argomento quest'ultimo rientrante tra gli argomenti oggetto del decreto-legge. Si passa all'espressione dei pareri riferiti all'articolo 1, dall'emendamento 1.1 all'emendamento 1.399 incluso, su cui è già pervenuto il parere da parte della 5 a Commissione. Il relatore SANTILLO ( M5S ), anche a nome della relatrice FAGGI, esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.11 (testo 2), 1.17, 1.38, 1.40 (testo 2), 1.62 (e sugli emendamenti aventi contenuto identico 1.63, 1.64, 1.65 e 1.66), 1.98, 1.164 (testo 2), 1.233, 1.304 (e sugli identici 1.305, 1.306, 1.307, 1.308 e 1.309), 1.339 (testo corretto), 1.346 e 1.391. Propone inoltre l'accantonamento degli emendamenti da 1.119 a 1.156, dell'emendamento 1.197, nonché dell'emendamento 1.330, al fine di consentire ai relatori ed al Governo di effettuare ulteriori approfondimenti sugli argomenti da questi trattati. Il parere è invece contrario su tutti i restanti emendamenti. Il sottosegretario DELL'ORCO esprime parere conforme a quello del relatore. Si passa quindi alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Dopo che è stata verificata la presenza del numero legale, sono separatamente posti ai voti e respinti gli emendamenti 1.1 (congiuntamente all'identico emendamento 1.2), 1.3, 1.4 (congiuntamente all'identico emendamento 1.5), 1.6, 1.8, 1.9, 1.10, 1.13 (congiuntamente all'identico emendamento 1.14), 1.15 e 1.16. Viene disposto l'accantonamento dell'emendamento 1.17, avente contenuto di coordinamento, per porlo in votazione a conclusione dell'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Viene disposto per ragioni analoghe anche l'accantonamento dell'emendamento 1.18. Sono separatamente posti in votazione e respinti gli emendamenti 1.19 (congiuntamente all'identico emendamento 1.20), 1.21, 1.22, 1.23 e 1.25. Viene posto in votazione l'emendamento 1.26 (congiuntamente agli identici emendamenti 1.27 e 1.28) per il quale il senatore MIRABELLI ( PD ) dichiara il proprio voto favorevole, sottolineandone la finalità di garantire la sicurezza delle opere pubbliche realizzate nonché la qualità nell'esecuzione dei progetti. Tali proposte emendative vengono poste in votazione e respinte, così come l'emendamento 1.29. Dopo che il senatore MARTELLI ( Misto ) ha raccomandato l'approvazione dell'emendamento 1.30, diretto ad introdurre un limite di importo, da rivalutare anno per anno, in relazione alla nuova disciplina dei contratti di manutenzione, l'emendamento viene posto in votazione e respinto. Vengono quindi posti separatamente in votazione e respinti gli emendamenti 1.31, 1.32 e 1.33 (congiuntamente all'identico emendamento 1.34). Viene quindi posto in votazione ed approvato l'emendamento 1.11 (testo 2).