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La seduta termina alle ore 14,10. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 158 OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 158 La 14ª Commissione permanente, esaminato l'atto in titolo, considerato che lo schema di decreto è stato predisposto in forza della delega legislativa contenuta nella legge di delegazione europea 2018 (legge n. 117 del 2019) e nel rispetto dei criterio specifico di delega di cui all'articolo 23 della stessa legge dove si dispone che il Governo, nell'esercizio della delega, deve assicurare che le norme introdotte favoriscano, nel rispetto delle disposizioni dell'Unione europea, l'ottimizzazione del rapporto tra costi e benefici, al fine di minimizzare gli oneri a carico della collettività; ricordato che la direttiva (UE) 2018/844 si pone come obiettivo generale quello di promuovere una maggiore diffusione dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili negli edifici, al fine di concorrere al raggiungimento degli obiettivi unionali di riduzione delle emissioni di gas serra (al parco immobiliare è riconducibile circa il 36 per cento di tutte le emissioni di CO2 nell'UE) e di contribuire ad aumentare la sicurezza energetica, in vista del raggiungimento di un sistema energetico decarbonizzato e ad alta efficienza entro il 2050; osservato che la direttiva (UE) 2018/844 fa parte del pacchetto di misure legislative adottato a livello europeo - noto come Clean Energy Package - che fissa il quadro regolatorio per il raggiungimento dei nuovi obiettivi europei al 2030 in materia di energia e clima, finalizzati a ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 40 per cento rispetto al 1990, aumentare la quota di consumo di energia da fonti rinnovabili, realizzare un risparmio energetico e a migliorare la sicurezza energetica, la competitività e la sostenibilità dell'Europa; segnalato che la Commissione europea, nell'esercizio dei poteri ad essa delegati dalla direttiva, ha adottato la raccomandazione (UE) n. 2019/786, dell'8 maggio 2019, sulla ristrutturazione degli edifici e la raccomandazione n. 2019/1019, del 7 giugno 2019, sull'ammodernamento degli edifici; rilevato che il presente decreto è stato predisposto ponendo particolare attenzione alle indicazioni fornite dalla Commissione europea nelle sopracitate raccomandazioni; valutato che lo schema di decreto in esame provvede a dare compiuta attuazione alla direttiva (UE) 2018/844, formula, per quanto di competenza, osservazioni favorevoli. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 153 OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 153 La 14ª Commissione permanente, esaminato l'atto in titolo, considerato che lo schema di decreto è finalizzato a dare attuazione alla direttiva (UE) 2017/2398, che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni durante il lavoro; considerato che le modifiche apportate dalla direttiva del 2017 sono limitate ai seguenti aspetti: - precisazioni circa la relazione quinquennale che gli Stati membri devono presentare alla Commissione europea sull'attuazione della direttiva; - la necessità di proseguire la sorveglianza sanitaria anche dopo l'esposizione agli agenti cancerogeni; - la notifica, all'autorità responsabile, di tutti i casi di cancro causati dall'esposizione durante l'attività lavorativa; - l'introduzione della polvere di silice cristallina respirabile tra le sostanze cancerogene di cui all'Allegato I; - l'aggiornamento dell'Allegato III recante i valori limite di esposizione alle sostanze cancerogene; - l'incarico alla Commissione europea di valutare la possibilità di modificare l'ambito di applicazione della direttiva per includervi sostanze tossiche per la riproduzione; rilevato che lo schema di decreto legislativo provvede a modificare il decreto legislativo n. 81 del 2008, in materia di salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, al fine di recepire, con l'articolo 1, la disposizione concernente la necessità di proseguire la sorveglianza sanitaria anche dopo la cessazione dell'esposizione e, con l'articolo 2, l'integrazione dei due Allegati con la polvere di silice e con gli altri aggiornamenti, mentre non sembrano necessarie disposizioni di recepimento per le restanti modifiche, trattandosi di aspetti già previsti dalla normativa nazionale vigente; rilevato, inoltre, che il termine per l'esercizio della delega di cui alla legge di delegazione 2018 (legge n. 117 del 2019) verrà a scadere il 2 maggio prossimo, mentre il termine per il recepimento della direttiva è già scaduto il 17 gennaio scorso; sottolineata, pertanto, l'urgenza di procedere all'emanazione dello schema di decreto legislativo, che provvede a dare compiuta attuazione alla direttiva (UE) 2017/2398, formula, per quanto di competenza, osservazioni favorevoli. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 152 OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 152 La 14ª Commissione permanente, esaminato l'atto in titolo, considerato che lo schema di decreto è stato predisposto in forza della delega legislativa contenuta nella legge di delegazione europea 2018 (legge n. 117 del 2019) per il recepimento della direttiva (UE) 2018/822; ricordato che nel maggio 2016 il Consiglio ECOFIN ha invitato "la Commissione a prendere in considerazione iniziative legislative in materia di norme sulla comunicazione obbligatoria delle informazioni obbligatorie, sulla base dell'azione 12 del progetto dell'OCSE sul BEPS, al fine di introdurre disincentivi più efficaci per gli intermediari che intervengono nell'ambito di sistemi di evasione o elusione fiscale"; considerato che sulla base di tali presupposti è stata adottata la direttiva (UE) 2018/822, che modifica la direttiva 2011/16/UE aggiungendo, tra le categorie di informazioni soggette all'obbligo di scambio automatico, anche quella relativa ai meccanismi transfrontalieri potenzialmente utilizzabili per attuare azioni di pianificazione fiscale aggressiva, al fine di rafforzare gli strumenti di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale; rilevato altresì che, a tal fine, la direttiva 2018/822 prevede l'introduzione dell'obbligo per gli intermediari di informare le autorità fiscali sui meccanismi transfrontalieri potenzialmente utilizzabili per attuare ipotesi di pianificazione fiscale aggressiva; valutato che lo schema di decreto provvede a dare compiuta attuazione alle disposizioni della direttiva (UE) 2018/822 e che stabilisce come data di entrata in efficacia della normativa il 1° luglio 2020, in linea con quanto previsto dalla direttiva, formula, per quanto di competenza, osservazioni favorevoli.