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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 25 Presidenza del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier: L-SP; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 16,33). Si dia lettura del processo verbale. PISANI Giuseppe, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 19 luglio. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sui gravi incendi che hanno colpito la Grecia PITTELLA (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PITTELLA (PD) . Signor Presidente, onorevoli senatori, a nome del Gruppo Partito Democratico desidero esprimere profonda vicinanza e fortissima solidarietà al popolo greco, colpito al cuore da una serie di incendi dolosi che hanno provocato oltre cento vittime. (Applausi). Deve scattare non solo un sentimento, ma un impegno concreto di solidarietà da parte di tutti i Paesi europei, come hanno fatto sinora Italia, Spagna, Cipro, Germania, Polonia e Francia. Serve aiuto concreto per fronteggiare questa drammatica emergenza e io chiedo che anche la Commissione europea si attivi con i suoi strumenti di protezione civile. Un messaggio di sostegno e di incoraggiamento al primo ministro Tsipras e a tutte le istituzioni coinvolte, perché superino questo nuovo tornante drammatico della storia recente di un Paese e di una comunità che hanno contribuito in modo decisivo alla costruzione della nostra democrazia. In queste ore anche in Svezia e in Lettonia si lotta contro la violenza del fuoco. Cari colleghi, apriamo gli occhi: il surriscaldamento del pianeta non è un noioso argomento da conferenza, ma è una triste, tristissima realtà, che dobbiamo combattere con misure efficaci e prioritarie. (Applausi dal Gruppo PD) . Discussione e deliberazione su proposte di questione pregiudiziale riferite al disegno di legge: DDL 648 Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione e la deliberazione su proposte di questione pregiudiziale riferite al disegno di legge n. 648. Ha facoltà di parlare il senatore Ferrazzi per illustrare la questione pregiudiziale QP1. FERRAZZI (PD) . Signor Presidente, colleghi senatori, vi sono almeno due approcci possibili a questo intervento. Il primo naturalmente è quello sul merito. Ora, vi è una contraddizione di fondo a parer nostro, che volevamo mettere in evidenza all'inizio di questo nostro intervento, tra la finalità positiva e corretta del provvedimento su cui oggi presentiamo una questione pregiudiziale e il dispositivo stesso. L'elemento di fondo è che stiamo parlando di interventi e di settori di straordinaria importanza per la nostra Nazione. Parliamo di soppressione delle strutture di missione di Casa Italia e di ItaliaSicura; parliamo di settori che hanno a che fare con la vita di milioni e milioni di nostri cittadini. Parliamo di eventi drammatici, con esiti spesso catastrofici, dei quali però, ahinoi, ci ricordiamo solamente nel momento in cui esplodono in tutta la loro vulnerabilità e ce ne dimentichiamo nel momento invece in cui sarebbe opportuno ricordarsene, cioè nei momenti della prevenzione. Nel nostro territorio nazionale, solamente relativamente agli eventi sismici, ci sono danni annui pari a 3,6 miliardi di euro (sono dati della Protezione civile). Abbiamo fenomeni franosi che negli ultimi anni sono stati pari a 615.000 e hanno interessato, secondo i dati dell'ISPRA, il 7,5 per cento dell'intero territorio nazionale. Dal punto di vista della pericolosità idraulica, rilevata medio alta, quasi il 20 per cento del nostro territorio è all'interno di questi settori (altro dato dell'ISPRA). I due terzi delle nostre scuole non sono a norma; su più di 10.000 istituti del nostro Paese, questo vuol dire che più di 6.000 non sono a norma. Dall'inizio del 1970 ad oggi, i Comuni colpiti da alluvioni e frane nel nostro Paese sono stati 2.458, e immagino sappiamo tutti quanti sono i soggetti titolati a monitorare questi interventi: ad oggi quattordici. Ebbene, cosa fa questo provvedimento? Elimina strutture di missioni fondamentali che definivano una politica essenziale per il nostro Paese. Cosa serve al nostro Paese? Serve che si superino i singoli interventi, pur positivi, inserendoli invece in una valutazione, in una programmazione e in un ambito di intervento strategico governato dal massimo livello istituzionale, che è la Presidenza del Consiglio dei ministri. I soggetti che hanno a che fare con questi interventi sono decine e moltissimi di questi sono Ministeri. Il nostro Paese ha bisogno di superare urgentemente - e mi rivolgo al Governo, qui presente - la logica della straordinarietà, ma ha bisogno anche di superare urgentemente la frammentazione dei poteri. E qual è il livello istituzionale corretto per la gestione preventiva ed efficace anche durante i fenomeni acuti degli interventi? È, in maniera evidente, la Presidenza del Consiglio di ministri e, sotto di questa, le strutture di missione, che invece con questo provvedimento si vogliono eliminare. C'è dunque una contraddizione di fondo tra l'obiettivo del provvedimento, che è quello di migliorare l'intervento sui settori strategici e invece la possibilità fattuale di farlo, perché si torna indietro anni luce, si frammentano di nuovo tutti i poteri tra tantissimi Ministeri e si perde la capacità di incidere sui settori che invece sono di importanza capitale. Badiamo bene che, solo per parlare di ItaliaSicura, in questi tre anni di attività, su 9.397 interventi e opere del piano nazionale, per ben 1.445 sono già stati aperti i cantieri e sono già stati messi a disposizione 13 miliardi di euro. La struttura di cui stiamo parlando già oggi coordina il Ministero dell'ambiente, delle infrastrutture, dell'economia, dei beni culturali e dell'agricoltura; per non parlare della Protezione civile, dell'ISPRA, dell'ISTAT, del CNR, della Regione, dell'ANCI, delle Città metropolitane e delle Province. Facciamo fare invece il coordinamento a un singolo Ministero?