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Articolo 3 1. Le Parti contraenti rispettano il diritto delle persone di cui al primo paragrafo dell'articolo 1 del presente Accordo di corrispondere liberamente con la Corte. 2. Per quanto concerne le persone detenute, l'esercizio di questo diritto comporta in particolare: a. che la loro corrispondenza sia trasmessa e consegnata senza indugio eccessivo e senza alterazioni; b. che tali persone non possano essere oggetto di alcuna misura disciplinare per via di una comunicazione trasmessa alla Corte per le vie appropriate; c. il diritto di tali persone, riguardo ad un ricorso alla Corte ed ogni procedura che ne deriva, di corrispondere con un avvocato abilitato a trattare davanti ai tribunali del paese in cui sono detenute, e di intrattenersi con lo stesso senza essere ascoltate da chiunque. 3. Nell'applicazione dei paragrafi precedenti, non può esservi ingerenza di un'autorità pubblica se non nella misura in cui questa ingerenza è prevista dalla legge e che rappresenti una misura necessaria in una società democratica, per la sicurezza nazionale, la ricerca e l'incriminazione di un reato o la protezione della sa- lute.