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che il clima si sta deteriorando e, soprattutto, che alle ore 21 noi non chiuderemo questo provvedimento, e non certo per colpa delle opposizioni. Semmai è la maggioranza che si è fatta ostruzionismo da sé, non portando a compimento i lavori in Commissione. Per cui, per rispondere all'appello del Presidente del Gruppo della Lega, le chiedo se non sia opportuno (ecco perché intervengo sull'ordine dei lavori), visto che sono le 20,10, rinviare a domani mattina la prosecuzione dei lavori. (Commenti dal Gruppo M5S). CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, vorrei intervenire anch'io sull'ordine dei lavori. Rapidissimamente volevo avvisare il collega La Russa che questa sera gioca la Juve, mentre l'Inter gioca domani sera. Quindi possiamo andare avanti. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S . Il senatore La Russa fa cenno di voler intervenire) . PRESIDENTE . Senatore La Russa, non possiamo adesso fare un botta e risposta; non è possibile. Se lei ha da dire qualcosa, lo dirà poi alla fine dei lavori di questa serata. (Applausi dal Gruppo M5S) . Vorrei riassumere le istanze di questa sera. L'orario di chiusura, secondo il calendario, è previsto alle ore 21. Siccome qui c'è un problema che riguarda l'interpretazione dell'emendamento 10.20 nella riformulazione proposta dal relatore, io propongo che tale emendamento sia accantonato, in modo da dare la possibilità a tutti di rileggerlo e di leggere anche gli emendamenti successivi, ove fossero a esso collegati. Propongo pertanto di accantonare l'emendamento 10.20 e quelli successivi, fino al termine degli emendamenti riferiti all'articolo 10. Proseguirei con gli emendamenti riferiti all'articolo 11. Credo che questa sia la scelta migliore per tutti, per poter valutare la portata interpretativa di questo emendamento. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Sono pertanto accantonati i restanti emendamenti riferiti all'articolo 10. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 11 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. DAMIANI (FI-BP) . Signor Presidente, ritorniamo sul tema della fatturazione elettronica. Non sono stati accolti i nostri richiami al buon senso e neanche la richiesta, fatta dall'Unione europea, di posticipare l'introduzione della fatturazione elettronica al 2020. Inoltre, con l'articolo 11 manderemo l'Italia nel caos , in quanto si prevedono delle date stringenti e dei cappi al collo per imprenditori e commercialisti in ordine all'emissione delle fatture. Con i nostri emendamenti proponiamo delle date più flessibili e, in particolare, la possibilità di inviare al sistema di controllo entro la fine del mese le fatture emesse nei primi quindici giorni del mese e nel mese successivo quelle emesse invece successivamente. Quindi, chiediamo flessibilità, ma anche su questo tema abbiamo trovato le porte chiuse da parte della maggioranza. In questo modo, da oggi in poi, altro che semplificazioni: voi state portando complicazioni nella vita di tutti i giorni dei cittadini. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO (ore 20,12) PRESIDENTE . I restanti emendamenti si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. FENU, relatore . Signor Presidente, il parere è contrario su tutti gli emendamenti presentati all'articolo 11. BITONCI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, il parere del Governo è conforme a quello espresso dal relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 11.1, presentato dal senatore Sciascia e da altri senatori, fino alle parole «n. 100». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti da 11.2 a 11.9. Passiamo all'emendamento 11.10, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. CASTALDI (M5S) . Signor Presidente, ritiro l'emendamento. PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento 11.11, identico agli emendamenti 11.12 e 11.13. FERRARI (PD) . Signor Presidente, ritiro l'emendamento 11.11. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.12, presentato dal senatore Steger e da altri senatori, identico all'emendamento 11.13, presentato dal senatore Sciascia e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.14, presentato dal senatore Mallegni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 11.15, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.15, presentato dal senatore Damiani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 11.16, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. FERRARI (PD) . Signor Presidente, ritiro l'emendamento. PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento 11.17, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 11.17, presentato dal senatore Sciascia e da altri senatori, fino alle parole « le seguenti: ». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti da 11.18 a 11.21. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 13 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. TOFFANIN (FI-BP) . Signor Presidente, ritorno a intervenire in quest'Aula su questo argomento, che mi sta particolarmente a cuore. L' emendamento 13.0.1 è volto alla semplificazione, alla sburocratizzazione e a perseguire la logica di uno Stato che deve essere collaboratore e non inquisitore verso il contribuente. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Non solo si impone allora l'obbligo della fatturazione elettronica, ma almeno si voglia sgravare l'obbligo da parte del contribuente di archiviare la documentazione informatica una volta inviata alla pubblica amministrazione o agli enti preposti. Penso, infatti, che sia un onere che vada a incidere ulteriormente sugli obblighi derivanti dalla fatturazione elettronica.