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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Nuova Zelanda, dall'altra, fatto a Bruxelles il 5 ottobre 2016. Onorevoli Senatori . – 1. Contesto dell'Accordo L'Unione europea e la Nuova Zelanda hanno negoziato l'Accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione ( Partnership Agreement on Relations and Cooperation – PARC), firmato il 5 ottobre 2016 a Bruxelles, per sostituire la Dichiarazione congiunta sulle relazioni e la cooperazione, adottata il 21 settembre 2007, ed elevare le relazioni bilaterali al livello di partenariato rafforzato. Il PARC accrescerà l'impegno dell'Unione europea e degli Stati membri nei confronti della Nuova Zelanda, oltre a rappresentare un ulteriore progresso verso un maggiore coinvolgimento politico ed economico dell'Unione in Asia – Oceania. L'Accordo crea una cornice giuridica di riferimento per le relazioni bilaterali, favorendo una più intensa ed efficace collaborazione con Wellington da parte dell'Unione europea e dei suoi Stati membri. Il contenuto del PARC è articolato su tre pilastri: la cooperazione politica, quella economico-commerciale e quella settoriale. In tali ambiti, l'Accordo intensifica la cooperazione su questioni di politica estera e di sicurezza comune (non-proliferazione di armi di distruzione di massa, contrasto al commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro, lotta al terrorismo, promozione della pace e della sicurezza internazionale e collaborazione nei consessi internazionali); in tema di commercio e investimenti (agevolazione degli scambi di beni e servizi e dei flussi d'investimento, questioni economiche settoriali, come l'agricoltura, le misure sanitarie e fito-sanitarie, gli ostacoli tecnici agli scambi, gli appalti pubblici e la proprietà intellettuale); e negli altri settori prioritari previsti dal PARC (ricerca e innovazione, istruzione e cultura, migrazioni, lotta contro la criminalità organizzata e cooperazione giudiziaria). Come in altri accordi quadro conclusi con Paesi partner strategici, la cooperazione si basa su valori e principi comuni, quali il rispetto dei diritti umani, dei principi democratici, dello Stato di diritto e del diritto internazionale, in particolare la Carta delle Nazioni unite, la pace e la sicurezza internazionali. Le disposizioni che impegnano al rispetto dei diritti umani, dei principi democratici, dello Stato di diritto e al contrasto della proliferazione di armi di distruzione di massa costituiscono clausole politiche vincolanti e sono qualificate come elementi essenziali dell'Accordo. In caso di violazione particolarmente grave e sostanziale di tali clausole, è previsto un meccanismo di sospensione, in base al quale una Parte può adottare nei confronti dell'altra misure appropriate, che consistono nella sospensione o denuncia di tutto o parte del PARC o di eventuali accordi settoriali conclusi successivamente dalle Parti. L'Accordo prevede un quadro istituzionale comune, composto da un Comitato misto e da sotto-comitati e gruppi di lavoro, che ha il compito di monitorare l'andamento delle relazioni bilaterali e di agevolare l'attuazione del PARC. In attesa dell'entrata in vigore del PARC, le Parti hanno concordato, in conformità all'articolo 58, paragrafo 2, dello stesso Accordo e dell'articolo 218, paragrafo 5, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), l'applicazione provvisoria di clausole che riguardano il dialogo politico, la cooperazione nell'ambito delle organizzazioni internazionali e regionali (articoli 3, 4 e 5) e il funzionamento del Comitato misto (articolo 53, ad eccezione del paragrafo 3, lettere g) e h) , relative alla risoluzione di controversie), nonché delle disposizioni finali (esclusi l'articolo 57, sulle modifiche, e i paragrafi 1 e 3 dell'articolo 58, relativi all'entrata in vigore e alla durata dell'Accordo). 2. Iter procedurale di firma dell'Accordo Il mandato alla Commissione europea è stato approvato il 25 giugno 2012 e i negoziati, avviati nel luglio dello stesso anno, si sono conclusi il 30 luglio 2014. Il Comitato dei Rappresentanti Permanenti (COREPER) ha approvato il testo dell'Accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione il 13 novembre 2014, decidendo l'inserimento della clausola che prevede l'applicazione provvisoria nella riunione del 25 febbraio 2015. La cerimonia ufficiale di firma si è tenuta in occasione della Conferenza di Bruxelles sull'Afghanistan il 5 ottobre 2016: per l'Unione europea ha firmato l'Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, e, per la controparte, il Ministro degli affari esteri della Nuova Zelanda, Murray McCully. L'Italia e gli altri Stati Membri hanno firmato nella stessa data. 3. Finalità dell'Accordo L'Accordo è volto ad « instaurare un partenariato rafforzato tra le Parti e approfondire e promuovere la cooperazione sulle questioni di reciproco interesse, in modo da riflettere valori condivisi e principi comuni, anche intensificando il dialogo ad alto livello » (articolo 1). Le Parti si impegnano a rafforzare il dialogo politico e la cooperazione nei settori disciplinati dall'Accordo, che riguardano: politica estera e di sicurezza (Titolo II); sviluppo globale e aiuti umanitari (Titolo III); economia e commercio (Titolo IV); giustizia, libertà e sicurezza (Titolo V); ricerca, innovazione e società dell'informazione (Titolo VI); istruzione, cultura e contatti interpersonali (Titolo VII); sviluppo sostenibile, energia e trasporti (Titolo VIII). Nel settore economico-commerciale, l'Accordo ha in particolare per obiettivo di agevolare gli scambi e promuovere gli investimenti, coerentemente con i principi dell'Organizzazione mondiale per il commercio (OMC). Una volta in vigore, l'Accordo porterà vantaggi concreti per entrambe le Parti, creando i presupposti per la promozione di più vasti interessi politici ed economici dell'Unione europea. L'approfondimento delle relazioni politiche costituisce, in particolare, il presupposto per il rafforzamento della cooperazione commerciale in vista del negoziato per la conclusione di un Accordo di libero scambio tra l'Unione E uropea e la Nuova Zelanda. 4. Esame delle disposizioni Titolo I: Disposizioni generali (articoli 1-4) Come in altri accordi « quadro » conclusi dall'Unione europea con i Paesi terzi, le Parti riaffermano la loro adesione ai principi democratici, ai diritti umani e allo Stato di diritto, il cui rispetto costituisce un elemento essenziale dell'Accordo, nonché alla Carta delle Nazioni Unite e ai valori in essa sanciti. Si impegnano a promuovere la crescita sostenibile, contribuendo a realizzare gli obiettivi di sviluppo stabiliti a livello internazionale, e a collaborare per affrontare le sfide ambientali, compresi i cambiamenti climatici. Approfondiscono le loro relazioni bilaterali, anche attraverso la conclusione di accordi ed intese specifiche.