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Restano comunque obbligatorie da parte dello Stato e dell’Agenzia dell’esercito del lavoro di cui al comma 1 dell’articolo 3, che non possono negarne l'applicazione al soggetto dotato dei requisiti che avanzi la relativa domanda. 3 (Istituzione dell'esercito del lavoro) 1 Allo scopo di far fronte a particolari esigenze sociali da parte dello Stato, attraverso l'attivazione di una consistente forza lavoro di massa adibita a speciali progetti di iniziativa statale, è istituito l'esercito del lavoro, nella forma di un'Agenzia interamente partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze in rappresentanza dello Stato. 2 Nell'esercito del lavoro possono prestare servizio professionale e lavorativo esclusivamente i soggetti beneficiari del reddito minimo garantito. 3 Ogni singolo soggetto beneficiario del reddito minimo garantito può prestare servizio nell'esercito del lavoro per un minimo di una settimana fino a un massimo di due settimane al mese. 4 L'opera prestata nell'esercito del lavoro è retribuita al 30 per cento del costo medio delle retribuzioni statali. 5 La prestazione d'opera nell'esercito del lavoro è facoltativa da parte dei soggetti beneficiari del RMG (ss). 4 (Istituzione della microimpresa supermarginale) 1 È istituita la microimpresa supermarginale. 2 La microimpresa supermarginale è esentata da contribuzione previdenziale ed è tassata al 5 per cento del fatturato. 3 Il massimale dell'imponibile netto, risultante da: ricavi meno spese, meno tasse e meno deduzioni, è di euro 8.000 per anno solare, se i soggetti beneficiari usufruiscono solo del RMG (ss) e non della partecipazione all'esercito del lavoro. Nel caso in cui i medesimi soggetti usufruiscano anche della partecipazione all'esercito del lavoro, il massimale è di euro 6.000 annui. 4 La microimpresa supermarginale è una opzione riservata esclusivamente ai soggetti beneficiari del RMG (ss). In base a questa opzione, i soggetti beneficiari del RMG (ss) possono incrementare ulteriormente i propri redditi con forme marginalissime di autoimpresa. Si tratta di un'opzione facoltativa e non di un obbligo. 5 La contabilità della microimpresa comporta un unico adempimento fiscale consistente nella consegna ad un centro autorizzato di assistenza fiscale (CAAF) di tutte le fatture di acquisto e vendita della partita IVA supermarginale, senza ulteriori obblighi fiscali nella tenuta della contabilità. Le microimprese supermarginali sono esentate dagli studi di settore e da ogni altro obbligo contabile che non sia quello della trasmissione delle fatture emesse e ricevute. 5 (Prestazioni integrative) 1 I soggetti beneficiari del reddito minimo garantito hanno diritto ad uno sconto del 40 per cento in bolletta sulle utenze di gas, luce, acqua e telefono, fino a una soglia di consumo, fissata nel regolamento di attuazione di cui al comma 3 dell'articolo 1 unitamente alle modalità di applicazione della presente disposizione. 2 I gestori delle utenze di gas, luce, acqua e telefono applicano gli sconti di cui al comma 1 nel rispetto dell'articolo 833 del codice civile. In caso di inosservanza del divieto di atti emulativi o di dolo nella fraudolenta violazione dell'obbligo di cui al comma 1, le rispettive Autorità indipendenti di settore, su segnalazione delle associazioni dei consumatori, irrogano ai gestori responsabili sanzioni amministrative corrispondenti a un valore pari a 1.000 volte l'importo relativo a ogni singolo sconto non applicato o applicato in modo fraudolento su base mensile per ogni singola utenza. 3 I soggetti beneficiari del reddito minimo garantito non proprietari di immobili a uso abitativo e che sostengono i costi del canone di locazione dell'abitazione principale, qualora non percettori di altri incentivi per l'abitazione, hanno diritto a ricevere le agevolazioni riferite al Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione, di cui all'articolo 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431. 6 (Soggetti beneficiari e requisiti) 1 Sono soggetti beneficiari delle prestazioni di cui agli articoli 3, 4 e 5 le persone fisiche che al momento della domanda di accesso alle prestazioni risultino in possesso dei seguenti requisiti: a cittadinanza italiana; b residenza in Italia da almeno quindici anni ininterrotti se cittadini di Paesi dell’Unione europea; c età minima di trenta anni; d iscrizione, al momento della domanda di accesso alle prestazioni, alle liste di collocamento presso i centri per l'impiego da almeno due anni. Nel caso di risorse insufficienti, gli iscritti alle liste di collocamento sopra i cinquantacinque anni di età hanno la priorità assoluta su tutte le altre sottocategorie di iscritti alle liste di collocamento; e reddito personale imponibile non superiore a euro 6.288 nell'anno solare precedente alla domanda; f reddito del nucleo familiare non superiore a euro 12.000, se genitori con un solo figlio a carico, e non superiore a euro 13.000, se genitori con due figli a carico, rispetto all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE); g non godere di alcun trattamento pensionistico, né aver maturato i requisiti per qualsiasi tipo di trattamento previdenziale, comprese le erogazioni relative all'assegno sociale; h non essere in condizione di collocato in cassa integrazione guadagni, né ricadere nei casi previsti dagli articoli 2, 3, 4 e 5 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22; i sono ammessi a percepire il reddito minimo garantito i soli beneficiari dell’indennità NASpI (Nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego) il cui ammontare sia pari o inferiore a euro 540 mensili, previa rinuncia da parte dell'interessato al trattamento in essere; l aver dato la propria disponibilità all'avviamento al lavoro a tempo indeterminato per un massimale di dieci profili lavorativi e professionali. 2 Le funzioni amministrative inerenti all'attuazione della presente legge sono attribuite ai centri per l'impiego. La domanda di reddito minimo garantito è presentata al centro per l'impiego del luogo di residenza del richiedente. Il centro per l'impiego acquisisce la documentazione necessaria e provvede nel termine di venti giorni. In caso di mancata risposta la domanda si intende accolta. L'ente erogatore dei benefici economici è l'INPS che riceve i fondi necessari alla copertura delle prestazioni relative al reddito minimo garantito, e alle prestazioni facoltative, dalla Tesoreria dello Stato ai sensi dell’articolo 8. 3 L'iscritto alle liste di collocamento, beneficiario delle prestazioni di cui all'articolo 2, può essere avviato al lavoro unicamente dai centri per l'impiego e solo nel caso di lavoro a tempo indeterminato. Qualora egli autonomamente stipuli contratto di lavoro, a tempo indeterminato o determinato, comunica immediatamente la sua nuova condizione al centro per l'impiego del luogo di residenza per la cessazione dei benefici. Per gli anni successivi alla prima domanda di accesso ai benefici, il rinnovo nelle liste è automatico e tacito, unitamente al diritto ai benefici del reddito minimo garantito. Anche se il soggetto beneficiario è esentato, a partire dal secondo anno, dalla ripresentazione della domanda, gli è fatto comunque obbligo di presentare ogni anno al centro per l'impiego l'attestato aggiornato ISEE relativo al proprio nucleo familiare.