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Presidente, mi ascolti almeno lei. PRESIDENTE. Io sto cercando di ascoltare, se lo permettete, tenendo un'Assemblea disciplinata. Senatrice Bernini, c'è chi urla da una parte e chi dall'altra e così anche le sue parole si perdono nel vento, perché non si sente assolutamente niente da qui. Prego, senatrice Bernini, prosegua il suo intervento. BERNINI (FI-BP) . Non accettiamo che il MoVimento 5 Stelle impartisca lezioni al Gruppo Forza Italia, che ha sempre manifestato tolleranza e correttezza nei confronti delle argomentazioni altrui. (Commenti dal Gruppo M5S). Ministro Toninelli, non venga mai più in quest'Aula ad alzare i pugni. Non glielo permetteremo! (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . (Il ministro Lezzi fa cenni di fare silenzio e di andare a casa all'indirizzo del Gruppo FI-BP. Vivaci proteste dai Gruppi FI-BP e PD all'indirizzo del Governo). PRESIDENTE . Colleghi, per cortesia, non sento niente. C'è talmente tanta confusione che, anche qualora ci fosse la possibilità di accogliere le vostre istanze, non potrei farlo perché fate talmente tanto chiasso che non capisco. TAVERNA (M5S) . Sospenda la seduta, Presidente. MOLES (FI-BP) . Di' al Ministro di stare zitta . (Vivaci proteste del senatore Battistoni). MIRABELLI (PD) . Presidente, guardi cosa fa. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, ormai è da qualche mese... (Forte brusio in Aula). PRESIDENTE. Colleghi, se continuate così sospendo la seduta. (Applausi dal Gruppo M5S) . LUPO (M5S) . Sarebbe ora! PRESIDENTE. Ognuno torni al proprio posto. Abbia pazienza, senatore Marcucci. Vorrei vedere ognuno al proprio posto. Prego. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, sono mesi ormai che le chiediamo con molta forza di gestire - mi permetta - in modo diverso questa Assemblea. Continuamente, soprattutto quando vi è la presenza del Governo, e in particolare dei Ministri, assistiamo ad atti provocatori e offensivi nei confronti del Parlamento. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Si sono manifestati con il ministro Di Maio; furono molto palesi ed espressivi con il ministro Salvini, che chiaramente sfidò e prese in giro il Senato della Repubblica. (Applausi dal Gruppo PD) . Questi atti offensivi ci sono stati oggi, da parte del ministro Toninelli, prima, e da parte del ministro Lezzi qualche secondo fa, sotto di lei, nonostante i suoi richiami. Questo è il modo con il quale il Governo di Lega e MoVimento 5 Stelle considera il Senato della Repubblica. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Lei, signor Presidente, non lo ha mai richiamato, neanche una volta, nonostante questi comportamenti. Non è accettabile che il primo a delegittimare il Parlamento sia l'Esecutivo di questo Paese, un Esecutivo pericoloso. RENZI (PD) . Smettila con quel telefonino. (All'indirizzo del ministro Lezzi). MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, le chiedo: chiudiamo con dignità la seduta di oggi. (Ilarità dal Gruppo M5S) . Certo, voi ridete perché il vostro atteggiamento è stato questo. Purtroppo, un decreto che avrebbe dovuto sanare, per ciò che è possibile, una enorme... MALPEZZI (PD) . Ministro, lasci quel telefonino e ascolti. (Proteste dal Gruppo PD). MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, le chiedo di chiudere con dignità questa seduta. Questo decreto, su un tema così delicato, su una ferita umana così profonda... RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Avete votato contro! MARCUCCI (PD) . …ha trasformato sotto il nome della vicenda di Genova molte vergogne di questo Paese. Le chiedo di concludere con dignità, Presidente. Chiuda la seduta, per favore, con un minuto di silenzio per i morti di Genova. Riacquistiamo la dignità del Parlamento. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP). RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Lo abbiamo già fatto, fenomeno! Lo abbiamo fatto il giorno dopo. Piantala. PATUANELLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PATUANELLI (M5S) . Signor Presidente, mi sembra evidente che i Gruppi di maggioranza, sia il MoVimento 5 Stelle che la Lega, oggi hanno dimostrato grande responsabilità ascoltando in silenzio tutti interventi delle forze di opposizione, senza interrompere mai una volta, compresi gli interventi che contestiamo nel merito. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Questo è il senso di appartenenza a quest'Assemblea che le forze di maggioranza stanno dimostrando: ascoltare le cose che dicono le opposizioni, anche quando non si comprendono o si contestano. (Commenti dal Gruppo FI-BP) . Perché il sale della democrazia è proprio questo. GIRO (FI-BP) . Non c'entra un tubo. PATUANELLI (M5S) . Questa è la dimostrazione che evidentemente non per tutti è così. (Commenti dai Gruppi PD e FI-BP. Richiami del Presidente). Oggi il Governo è stato presente in quest'Aula ad ascoltare il contributo di tutti, perché si ascolta con le orecchie e non si ascolta con le mani, né con gli occhi. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Proteste dai Gruppi FI-BP e PD). MALPEZZI (PD) . Stando al cellulare, ascoltava. PATUANELLI (M5S) . Credo che un piccolo gesto di giubilo da parte di un Ministro che ha impegnato tanta parte della sua estate per i problemi del crollo del ponte Morandi... (Commenti della senatrice Gallone). PRESIDENTE. Senatrice Gallone, la smetta. La richiamo! PATUANELLI (M5S) . Un piccolo gesto di giubilo, dopo l'approvazione di un decreto‑legge così importante, questo sì dà dignità alla città di Genova. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Proteste dai Gruppi FI-BP e PD). FERRARI (PD) . Sì, tre mesi dopo. PATUANELLI (M5S) . un gesto da parte del Ministro, che ci ha messo grande impegno per un lungo periodo dell'estate, per portare in quest'Aula un provvedimento che dà 800 milioni di euro alle zone che in questo Paese sono colpite da emergenza, credo che sia più che tollerabile. Non ha fatto gesti volgari o inopportuni. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Commenti dal Gruppo PD). MARCUCCI (PD) . Signor Presidente! PRESIDENTE. Lei ha parlato e nessuno l'ha interrotta. (Commenti del senatore Marcucci). La smetta, perché non si può chiedere rispetto e non darlo. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Continui, senatore Patuanelli. PATUANELLI (M5S) . Grazie, Presidente.