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Il Governo, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede a modificare l'articolo 230, comma 9, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, comprendendo, tra i soggetti atti ad omologare il dispositivo, oltre al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti -- Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, anche gli enti di certificazione riconosciuti ai sensi dell'articolo 72, comma 8, del codice della strada, come modificato dal comma 1 del presente articolo. Art. 2. (Modifiche agli articoli 75 e 76 del codice della strada, in materia di requisiti di idoneità e di certificazioni) 1. All'articolo 75, comma 3- quater , del citato codice della strada sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero da enti di certificazione riconosciuti ai sensi dell'articolo 72, comma 8». 2. All’articolo 76 del citato codice della strada, al comma 1, le parole: «Dipartimento per i trasporti terrestri» sono sostituite dalle seguenti: «Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici ovvero l'ente di certificazione riconosciuto ai sensi dell'articolo 72, comma 8,» e, al comma 5, le parole: «Dipartimento per i trasporti terrestri» sono sostituite dalle seguenti: «Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici ovvero l'ente di certificazione riconosciuto ai sensi dell'articolo 72, comma 8». 3. Il Governo, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede a modificare gli articoli 234, commi 2 e 3, e 235, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 495 del 1992, al fine di adeguare le disposizioni ivi contenute agli articoli 75 e 76 del codice dalla strada, come modificati dal comma 1 del presente articolo. Art. 3. (Modifica dell'articolo 78 del codice della strada, in materia di modifiche delle caratteristiche costruttive) 1. L'articolo 78 del citato codice della strada è sostituito dal seguente: «Art. 78. - (Modifiche delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione e aggiornamento della carta di circolazione). -- 1 . I veicoli a motore e i loro rimorchi, ad eccezione di quanto previsto al comma 2, devono essere sottoposti a visita e a prova presso i competenti uffici del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici ovvero presso gli enti di certificazione riconosciuti ai sensi dell'articolo 72, comma 8, quando siano apportate una o più modifiche alle caratteristiche costruttive o funzionali, ovvero ai dispositivi di equipaggiamento indicati negli articoli 71 e 72, oppure sia stato sostituito o modificato il telaio. Entro sessanta giorni dall'approvazione delle modifiche, i soggetti di cui al citato articolo 72, comma 8, che hanno effettuato le modifiche, ne danno comunicazione ai competenti uffici del P.R.A., solo ai fini dei conseguenti adeguamenti fiscali. 2. Le modifiche delle caratteristiche costruttive, limitatamente ai veicoli in circolazione delle categorie internazionali L, M1 e N1, sono consentite senza preventivo nulla osta della casa costruttrice del veicolo e senza la visita e la prova di cui al comma 1, qualora ciascun componente o insieme di componenti modificati sia certificato da un'apposita relazione rilasciata da enti di omologazione e certificazione riconosciuti in Italia o in uno Stato membro dell'Unione europea e firmata da un tecnico in possesso di laurea in ingegneria, che ne attesti le caratteristiche tecniche e la possibilità d'installazione per ciascun modello di veicolo. La relazione redatta sulla base di collaudi e di prove effettuati in conformità a disposizioni tecniche previste dalle direttive dell'Unione europea, ovvero, se esistenti, da equivalenti regolamenti ECE/ONU, o da normative in vigore in uno Stato membro dell'Unione europea, certifica che le caratteristiche tecniche e funzionali del componente o dell'insieme dei componenti sono equivalenti o superiori a quelle originarie in dotazione al veicolo, nel rispetto della sicurezza attiva e passiva del veicolo stesso e della protezione dell'ambiente. Per eventuali componenti o entità tecniche per i quali non esistono procedure di prova in base a direttive europee o a regolamenti ECE/ONU, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti provvede, sulla base di specifica richiesta, alla loro emanazione, sentiti uno o più enti di omologazione e certificazione. La relazione, ove necessario, deve altresì prevedere l'eventuale obbligo di visita e di prova da parte del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici ovvero da parte degli enti di certificazione riconosciuti. Nel regolamento sono stabilite le modalità per l'aggiornamento della carta di circolazione. 3. Per le modifiche effettuate su un singolo veicolo, impiegando componenti diversi da quelli certificati di cui al comma 2, sono obbligatorie la visita e la prova presso gli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici ovvero presso gli enti di certificazione riconosciuti, che attesta l'idoneità delle modifiche apportate e la corretta installazione. 4. Chiunque circoli con un veicolo al quale siano state apportate modifiche alle caratteristiche indicate nel certificato di omologazione o di approvazione e nella carta di circolazione, oppure con il telaio modificato, senza che tali modifiche siano state realizzate nel rispetto di quanto previsto ai commi 1 e 2, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 398 a euro 1.596. 5. Le violazioni di cui al comma 4 importano la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della carta di circolazione, secondo le norme del titolo VI, capo I, sezione II». 2. II Governo, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede a modificare l'articolo 236 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 495 del 1992, al fine di adeguare le disposizioni ivi contenute all'articolo 78 del codice dalla strada, come modificato dal comma 1 del presente articolo. Art. 4. (Modifiche agli articoli 80 e 81 del codice della strada, in materia di revisioni) 1. All'articolo 80 del citato codice della strada sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole: «Dipartimento per i trasporti terrestri» sono sostituite dalle seguenti: «Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici ovvero da enti di certificazione riconosciuti ai sensi dell'articolo 72, comma 8»; b) al comma 5, le parole: «Dipartimento per i trasporti terrestri» sono sostituite dalle seguenti: «Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici ovvero gli enti di certificazione riconosciuti, ai sensi dell'articolo 72, comma 8»; c) al comma 10, secondo periodo, le parole: «Dipartimento per i trasporti terrestri» sono sostituite dalle seguenti: