[massime]

Caccia - Norme della Regione Lombardia - Approvazione del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2011/2012 - Ricorso del Governo - Sopravvenuta abrogazione della legge impugnata - Applicazione medio tempore - Perdurante interesse alla impugnazione davanti alla Corte.. Nel giudizio di legittimità costituzionale della legge della Regione Lombardia 26 settembre 2011, n. 16 (Approvazione del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2011/2012 ai sensi della legge regionale 5 febbraio 2007, n. 3 "Legge quadro sulla cattura dei richiami vivi"), per violazione degli artt. 117, primo e secondo comma, lettera s), e 136, Cost., perdura l'interesse all'impugnazione, pur se la normativa è stata espressamente abrogata con la legge regionale 28 dicembre 2011, n. 24, recante «Abrogazione della legge regionale 26 settembre 2011, n. 16 (Approvazione del piano di cattura dei richiami vivi per la stagione venatoria 2011/2012 ai sensi della legge regionale 5 febbraio 2007, n. 3 "Legge quadro sulla cattura dei richiami vivi") e dei commi 4- bis e 4- ter dell'articolo 4 della legge regionale 30 luglio 2008, n. 24 (Disciplina del regime di deroga previsto dall'articolo 9 della direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, concernente la conservazione degli uccelli selvatici), come introdotti dall'articolo 1, comma 1, lettera b ), della legge regionale 4 agosto 2011, n. 13 (Modifiche alla L.R. n. 24/2008 e alla legge regionale 16 agosto 1993, n. 26 "Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria")», per aver avuto applicazione, la legge censurata, nei circa due mesi di sua vigenza, con ciò determinandosi, nell'ipotesi di fondatezza del ricorso, il consolidamento della lesione denunziata. - Sulla persistenza dell'interesse all'impugnazione pur nell'abrogazione della legge, vedi, cit., sent. n. 310 del 2011, n. 307 del 2009 e n. 286 del 2007