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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 378 Presidenza del vice presidente TAVERNA, indi del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto ; Misto-IDEA-CAMBIAMO!-EUROPEISTI: Misto-I-C-EU; Misto-Italexit-Partito Valore Umano: Misto-I-PVU; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-Movimento associativo italiani all'estero: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del vice presidente TAVERNA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,32). Si dia lettura del processo verbale. GIRO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione del disegno di legge: Doc 2401 Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2401. Il relatore, senatore Girotto, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. GIROTTO, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, adottato dal Governo al fine di contenere gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale, giunge in Aula dopo un approfondito esame presso la 10 a Commissione, che, sin dall'inizio della legislatura, si è mostrata sempre attenta alle dinamiche relative al mercato energetico e ai conseguenti effetti per gli utenti. Voglio infatti ricordare la recente approvazione, il 22 luglio 2021, di una risoluzione piuttosto corposa sull'affare assegnato a gennaio 2020 sulla razionalizzazione, la trasparenza e la struttura di costo del mercato elettrico e sugli effetti in bolletta in capo agli utenti (Atto n. 397). È da moltissimo tempo che stiamo affrontando il tema in maniera strutturale, in particolare in questi ultimi mesi, in cui i prezzi, dopo la profonda discesa che ha caratterizzato il 2020, hanno visto una decisa impennata al rialzo determinata da una brusca accelerazione di tutti i costi delle materie prime, in conseguenza delle difficoltà occorse nelle filiere di approvvigionamento a causa della pandemia e delle alte quotazioni dei permessi di emissione di anidride carbonica, con variazioni che, nel giro di pochi mesi, hanno proiettato i prezzi delle materie prime decisamente verso massimi storici. L'incremento del costo dell'energia si è di recente ulteriormente acuito, con riferimento sia all'elettricità sia al gas. I forti aumenti sui prezzi dell'energia all'ingrosso hanno comportato un aumento delle tariffe elettriche di circa il 10 per cento nel terzo trimestre e di circa il 30 per cento nel quarto trimestre, aumenti peraltro limitati dall'intervento governativo (altrimenti sarebbero stati rispettivamente del 20 e del 40 per cento). Tali aumenti, i più consistenti degli ultimi vent'anni, hanno portato ad un massimo storico del costo dell'energia elettrica per i consumatori. Gli interventi adottati dal Governo per complessivi 3,5 miliardi di euro, inclusa la riduzione dell'IVA sul gas, hanno consentito non solo di attenuare gli effetti degli aumenti del prezzo per l'energia elettrica e il gas naturale per 29 milioni di famiglie, oltre a 6 milioni di utenze elettriche non domestiche, in larghissima parte microimprese e piccole imprese, ma anche - e vorrei ricordarlo - di neutralizzare del tutto l'aumento dei prezzi per i titolari dei bonus sociali, cioè per le classi deboli, per chi è in situazione di difficoltà. Nel settore elettrico lo stanziamento, anche per il quarto trimestre 2021, di ulteriori risorse pari a 2 miliardi di euro, ha consentito all'Autorità di annullare completamente le aliquote degli oneri generali di sistema per tutti i clienti domestici e non domestici per altri usi, con potenza fino a 16,5 chilowatt, e di confermare il livello delle componenti tariffarie relative agli oneri generali di sistema, già praticamente dimezzato nel terzo trimestre 2021 per tutti gli altri utenti elettrici. Per la famiglia tipo l'annullamento degli oneri di sistema per il quarto trimestre 2021 ha avuto l'effetto di mitigare, di almeno il 12 per cento, la spesa totale per l'elettricità, che ha consentito di controbilanciare in parte l'aumento della componente relativa al prezzo dell'energia elettrica. Questo contesto, se da un lato sottolinea la vulnerabilità energetica del nostro Paese, che risente più degli altri Paesi europei della variazione dei prezzi delle commodity , con conseguente rischio di perdita di competitività dei nostri comparti energy-intensive e tensioni inflazionistiche destinate a deprimere i consumi, dall'altro mostra come l'incremento delle fonti rinnovabili, come previsto dal recente pacchetto climatico Fit for 55 e dal green deal , può avere un importante effetto benefico sull'economia del Paese. Secondo le analisi di Banca d'Italia, i rincari energetici possono comportare nel 2021 in media un aumento inferiore al 2 per cento dei costi complessivi delle imprese. Tuttavia l'impatto presenterà forti eterogeneità tra le imprese: per la maggior parte delle aziende l'aumento sarà modesto, ma potrebbe arrivare anche a tre volte il valore medio per quelle con una più elevata incidenza dei costi energetici.