[resaula]

lettera b) disciplinare il conferimento delle posizioni a funzionari con almeno 5 anni di esperienza nella terza area mediante una selezione interna che tiene conto delle conoscenze professionali, delle capacità tecniche e gestionali degli interessati e delle valutazioni dagli stessi conseguite negli anni precedenti; lettera c) attribuire ai titolari delle posizioni il potere di adottare atti e provvedimenti amministrativi, compresi gli atti che impegnano l'Agenzia verso l'esterno, i poteri di spesa e quelli di acquisizione delle entrate rientranti nella competenza dei propri uffici, di livello non dirigenziale, e la responsabilità dell'attività amministrativa, della gestione e dei relativi risultati nonché la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa mediante autonomi poteri di organizzazione delle risorse umane e strumentali e di controllo; lettera d) prevedere l'articolazione delle posizioni secondo diversi livelli di responsabilità, con conseguente graduazione della retribuzione di posizione e, in caso di valutazione positiva, l'attribuzione della retribuzione di risultato sulla base del livello di valutazione annuale riportata; l'Agenzia delle entrate ha avviato le procedure d'interpello per il conferimento di posizioni organizzative presso gli uffici centrali con atto direttoriale n. 303288 del 14 novembre 2018 (aggiornato col n. 314907/2018 e rettificato col n. 322705/2018) e presso le direzioni regionali e provinciali, gli uffici del territorio, i centri di assistenza multincanale ed i centri operativi con atto direttoriale n. 526886 del 28 dicembre 2018; al termine delle prove selettive previste sono state approvate con atto del direttore dell'Agenzia n. 148849 del 24 maggio 2019 e atto n. 156856 del 28 maggio 2019 le graduatorie relative agli uffici centrali e con atto del direttore n. 137981 del 17 maggio 2019 (rettificato con atti n. 143137 del 21 maggio 2019 e n. 169756 del 3 giugno 2019) le graduatorie per le direzioni regionali e provinciali, gli uffici provinciali del territorio, sezioni dei centri di assistenza multicanale e centri operativi; ai funzionari risultati idonei alla procedura di interpello è stato un concesso un termine (23 maggio o 3 giugno a seconda della procedura) per esprimere, tra l'altro, un ordine di preferenza regionale indicando al massimo due regioni per cui concorrere; le graduatorie pubblicate sulla intranet dell'Agenzia delle entrate, distinte per tipologia di incarico, sono state predisposte su base regionale; con provvedimenti a firma del direttore sono stati individuati, sempre su base regionale, i vincitori delle posizioni messe ad interpello in funzione dei posti disponibili nella singola regione come individuati nella fase di riorganizzazione dell'Agenzia; risulta: che non tutti i vincitori abbiano accettato l'incarico conferito e che sono circa 100 le posizioni ad elevata responsabilità su base nazionale tuttora sprovviste di un incaricato; che a seguito di incontro con le organizzazioni sindacali di categoria del 10 giugno 2019 è stato comunicato dal direttore dell'Agenzia che la copertura delle posizioni vacanti sarebbe stata effettuata in prima battuta con lo scorrimento delle graduatorie regionali degli idonei e, in seconda battuta, in caso di carenza di idonei rispetto ai posti da assegnare su base regionale, con lo scorrimento di una graduatoria nazionale appositamente predisposta, si chiede di sapere: se corrisponda al vero che l'Agenzia delle entrate, nella regione Piemonte, stia procedendo all'assegnazione degli incarichi da ricoprire superiori alla quarta fascia retributiva mediante l'attribuzione a funzionari già vincitori di un incarico di fascia inferiore anche distaccati in altre regioni (in quanto presenti in due distinte graduatorie regionali in funzione della preferenza espressa), non dando quindi seguito allo scorrimento della graduatoria degli idonei in Piemonte; se tale modalità risulti applicata anche in altre regioni ed in casi analoghi e se sia intenzione dell'Agenzia delle entrate utilizzare tale criterio anche per la copertura delle posizioni ad elevata responsabilità disponibili nelle regioni con graduatoria esaurita (ad esempio in Calabria), per la quale bisognerà attingere ad una graduatoria nazionale. Atto n. 4-02020 DE POLI Ai Ministri della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: al fine di acquisire ed introdurre in Italia la tecnologia di trasmissione 5G ("di quinta generazione"), che presenterebbe elevati profili di sviluppo nel settore delle telecomunicazioni ed una grande versatilità di impiego che spazia dall'agricoltura di precisione al turismo, dalla sanità alla sicurezza pubblica, attraverso l'utilizzo di reti ultra veloci, il Ministero dello sviluppo economico, nel marzo 2017, ha aperto la procedura di acquisizione di proposte progettuali per sperimentazioni pre commerciali. La procedura si è conclusa nell'ottobre 2018 con l'asta per l'assegnazione delle frequenze 5G che ha fruttato allo Stato circa 6 miliardi di euro e con l'avvio da parte degli aggiudicatari dei test sulle reti del 5G in tre macroaree e circa 120 città italiane che dovrebbero concludersi, come da piano di sperimentazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nel dicembre 2021; parrebbe che l'intera procedura condotta dal Governo non sia stata supportata dai recenti studi scientifici sugli effetti prodotti dall'uso della tecnologia 5G sulla salute dell'uomo e sull'ambiente; sembra che, al fine di ottenere un'adeguata diffusione della tecnologia 5G, i piani di Governo prevedano la copertura del 98 per cento del territorio nazionale da attuare anche attraverso l'installazione di nuove mini antenne a microonde millimetriche con il conseguente aumento di irradiazione di radiofrequenze, nonostante l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro classifichi queste ultime quali agenti "possibilmente cancerogeni" per l'uomo (categoria B); tenuto conto che: l'Associazione medici ambientali ha chiesto "una moratoria per le sperimentazioni 5G su tutto il territorio nazionale sino a quando non sarà stato adeguatamente pianificato un coinvolgimento attivo degli enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario"; molteplici studi scientifici ammettono il nesso di concausa tra l'esposizione alle radiofrequenze e le patologie tumorali; preso atto che molteplici amministratori regionali e comunali hanno presentato diverse mozioni in materia e alcuni sindaci, di cui due nella sola provincia di Padova ovvero il sindaco di Montegrotto Terme ed il sindaco di Tribano, invocando l'applicazione del principio di precauzione sancito dall'Unione europea a tutela del diritto costituzionale alla salute, hanno emesso ordinanze atte a sospendere le sperimentazioni della tecnologia 5G sui territori di loro competenza data la totale carenza di opportune informazioni che attestino il livello di rischio o la totale assenza di pericolo per la popolazione e per l'ambiente derivante dall'esposizione alle radiofrequenze del 5G, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo intendano promuovere opportuni studi volti a conoscere gli effetti ed il reale livello di rischio sulla salute degli esseri umani e sull'ambiente derivanti dall'esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza delle reti a tecnologia 5G;