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Resta peraltro fermo il fatto che il giudizio concernente le idoneità psicofisiche del conducente venga - in ogni caso  demandato alla Commissione Medica Locale, qualora le generali condizioni del singolo soggetto, affetto da gravi malattie del sangue, determinino la necessità che l'accertamento in questione venga espletato da un organo collegiale, in base a quanto previsto dall'articolo 119, comma 4, lettera d ), del citato decreto legislativo n. 285 del 1992. In base a detta norma, infatti, l'accertamento dei requisiti fisici e psichici dei soggetti per i quali l'esito degli accertamenti clinici, strumentali e di laboratorio faccia insorgere, nei medici competenti ai sensi del comma 2 dello stesso articolo 119, dubbi sulla idoneità e la sicurezza alla guida, viene effettuato dalle Commissioni Mediche Locali. Tanto premesso, sottolinea che il Ministero della salute da sempre condivide e sostiene le proposte di modifica relative al Codice della Strada, rivolte ad alleggerire il "carico burocratico" ai fini del rilascio della patente di guida a vantaggio dei pazienti affetti da malattie del sangue, accogliendo le istanze pervenute dalle Associazioni di detti pazienti, offrendo il proprio contributo per consentire le opportune modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 2017, n. 139. Per quanto riguarda il "blocco procedurale" segnalato nell'atto ispettivo, in base a quanto di conoscenza del Ministero della salute, fa presente che esso risulta scaturire da problematiche di natura meramente tecnica ed informatica, evidenziate presso alcuni Uffici della Motorizzazione Civile dislocati nel territorio nazionale, mentre le Commissioni Mediche Locali non hanno in effetti la possibilità di agire per sbloccare il sistema informatico. Per completezza, ritiene di dover ricordare che il paziente affetto da malattie del sangue, ora non più tenuto a recarsi dalle Commissioni Mediche Locali ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 2017, n. 139, qualora sia affetto da patologie concomitanti, laddove previsto dal Codice della Strada deve comunque recarsi in sede di Commissione Medica Locale per ottenere il rilascio della patente di guida. Da ultimo, e nel rispetto dei profili di competenza delle Regioni, assicura che sarà sua cura comunicare alla Regioni il problema in esame affinché si possano avviare le misure idonee a risolverlo. La senatrice BOLDRINI ( PD ) si dichiara soddisfatta della risposta. La PRESIDENTE dichiara concluse le procedure informative all'ordine del giorno. IN SEDE REDIGENTE Epilessia DDL 716 Disposizioni concernenti il riconoscimento della guarigione e la piena cittadinanza delle persone con epilessia DDL 116 Disposizioni per il riconoscimento dei diritti delle persone affette da epilessia DDL 1219 Disposizioni in favore delle persone affette da epilessia (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 2 luglio 2019. La PRESIDENTE , dopo aver dato atto della nomina a relatrice della senatrice Pirro, riepiloga l' iter sin qui svolto e ricorda che si versa nella fase della discussione generale. La senatrice BOLDRINI ( PD ) osserva che i disegni di legge in discussione affrontano problemi meritevoli della massima attenzione e caratterizzati, come emerso nel corso delle audizioni, da alcuni profili di particolare complessità, in particolare per ciò che attiene al tema del "riconoscimento della guarigione". Ritiene che, nei confronti delle persone affette da epilessia, sia urgente superare ogni forma di discriminazione, nonché perseguire obiettivi di inclusione sociale e di inserimento lavorativo. Segnala che un recente studio epidemiologico, condotto sotto l'egida dell'Istituto Superiore di Sanità, si occupa dei pazienti con epilessia afferenti agli IRCCS italiani e formula l'auspicio che tale rilevante documento possa essere messo a disposizione di tutti i componenti della Commissione. In conclusione, ribadisce che il testo in esame, pur apparendo migliorabile a livello emendativo, persegue finalità del tutto condivisibili. La senatrice BINETTI ( FIBP-UDC ) rimarca che il testo base adottato dalla Commissione appare bisognevole di integrazioni, come posto in evidenza, peraltro, da diverse associazioni di pazienti. Ribadisce l'auspicio, già in precedenza espresso, che l'articolato possa essere oggetto di una rielaborazione, prima di addivenire alla fase propriamente emendativa. Tra gli aspetti meritevoli di un supplemento di riflessione, segnala le problematiche connesse alla guarigione clinica, alla gestione delle persone con epilessia nella scuola, al rilascio della patente di guida in favore degli epilettici, alla farmacoresistenza e all'attività di ricerca. La PRESIDENTE ( L-SP-PSd'Az ) trova pregevoli gli spunti emersi dalla discussione fin qui svolta: assicura che la Presidenza si adopererà perché lo studio testé richiamato sia posto nella disponibilità dei componenti della Commissione e invita la relatrice a tenere in debita considerazione le prospettive di integrazione e rielaborazione su cui si sono soffermate le oratrici, pur rammentando che una prima decisione sul testo base è già stata assunta. Sottolinea che i condivisibili obiettivi perseguiti dai disegni di legge in discussione potrebbero essere più agevolmente raggiunti assicurando anche la contestuale attuazione dei provvedimenti concernenti i Livelli essenziali di assistenza. Soggiunge che occorre evitare il rischio di disorganicità insito in una attività emendativa ampia e non sufficientemente coordinata sul testo base e pone in rilievo, altresì, l'opportunità di non dare spazio a disposizioni legislative eccessivamente dettagliate, considerato che la tutela della salute è, in base alla Costituzione vigente, materia di legislazione concorrente tra Stato e Regioni. La relatrice PIRRO ( M5S ), intervenendo incidentalmente, conviene sull'opportunità di acquisire lo studio dell'Istituto Superiore di Sanità cui si è fatto cenno e si dichiara disponibile a valutare le auspicate integrazioni del testo base. La PRESIDENTE propone di rinviare il seguito della discussione congiunta, lasciando ancora aperta la discussione generale. Conviene la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 16,10.