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In particolare, la disposizione dell'articolo 49- ter è integrata con la previsione della garanzia di equilibrio tra la produzione interna dei programmi da parte della RAI e l'affidamento della stessa a società esterne, che si concretizza nell'impegno a realizzare direttamente almeno il 60 per cento della propria offerta e a non concedere in appalto la produzione di trasmissioni in diretta, di rilievo nazionale, che hanno un impatto fondamentale per l'adempimento del contratto di servizio. La novella è frutto delle riflessioni avvenute all'interno della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, che, anche attraverso una risoluzione sul rapporto tra servizio pubblico, agenti e società di produzione approvata nella XVII legislatura, ha chiesto in più occasioni alla RAI di impegnarsi in maniera concreta e tangibile per la valorizzazione della produzione interna, nonché delle più recenti vicende che hanno riguardato alcuni programmi in diretta trasmessi dalla RAI e organizzati e prodotti da terzi, che hanno leso gravemente l'immagine dell'azienda. Come confermato da tali episodi, la RAI, dovendo garantire un'offerta radiotelevisiva rispondente agli obblighi del contratto di servizio, non può sottrarsi dall'esercitare sulle trasmissioni che manda in onda una supervisione editoriale, la quale deve essere molto accurata quando si tratta di eventi che hanno particolare rilevanza per la società e grande risonanza mediatica. In questi casi, l'azienda non può limitarsi ad acquistare e mandare in onda, ma deve essere coinvolta nelle scelte decisionali su ospiti e contenuti, nel rispetto della missione del contratto di servizio. La responsabilità finale infatti ricade sempre sul servizio pubblico. Alla base della novella in parola vi sono altresì, come già osservato, ragioni di ottimizzazione delle spese e di valorizzazione delle rilevanti risorse interne.. 1 (Modifiche all'articolo 38 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177) 1 All'articolo 38 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. La trasmissione di messaggi pubblicitari da parte della concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo non può eccedere il 4 per cento dell'orario settimanale di programmazione di ciascuna rete e il 12 per cento di ogni ora di programmazione di ciascuna rete »; b dopo il comma 13 è aggiunto il seguente: « 13-bis . L'acquisizione di risorse attraverso la raccolta pubblicitaria da parte della concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo deve rappresentare una fonte di ricavo accessoria e deve essere effettuata rispettando i princìpi di concorrenza, trasparenza e non discriminazione ». 2 (Modifiche all'articolo 45 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177) 1 All'articolo 45, comma 2, del testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo la lettera o) è inserita la seguente: « o-bis) la conclusione dei contratti di diffusione pubblicitaria sulla base di princìpi di concorrenza, trasparenza e non discriminazione, prevedendo la necessità di assicurare un corretto assetto di mercato »; b dopo la lettera s) è aggiunta la seguente: « s-bis) un'ampia offerta di contenuti e format , ideati per una fruizione attraverso diverse piattaforme di comunicazione, dedicati all'innovazione digitale, allo sviluppo tecnologico, alla divulgazione della cultura informatica, alla disciplina giuridica del web e alla sostenibilità digitale ». 3 (Modifiche all'articolo 47 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177) 1 All'articolo 47 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2 - bis . La società concessionaria riferisce semestralmente alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi in merito all'impiego effettivo delle risorse provenienti dal gettito del canone e di quelle provenienti dalla pubblicità, in base ai princìpi della contabilità separata »; b dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3 - bis . L'intero gettito del canone determinato ai sensi del comma 3 è attribuito interamente alla società concessionaria »; c al comma 4, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , ivi comprese la produzione, l'acquisizione o la cessione, la distribuzione o la comunicazione al pubblico, sotto qualsiasi forma, di programmi che non costituiscono adempimento degli obblighi di servizio pubblico »; d dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: « 4 - bis . La società concessionaria garantisce la destinazione di una quota adeguata dei propri investimenti all'offerta di contenuti e format di cui all'articolo 45, comma 2, lettera s-bis) . A tale scopo, la società concessionaria redige un piano di investimento digitale, nel quale devono essere indicati in modo dettagliato le somme stanziate e i relativi obiettivi ». 4 (Modifiche all'articolo 48 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177) 1 All'articolo 48 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1 - bis . L'Autorità verifica semestralmente il rispetto dell'obbligo di cui all'articolo 45, comma 2, lettera o-bis) , anche sulla base dei dati e delle informazioni trasmesse dalla società concessionaria, accertando l'assenza di pratiche contrarie ai princìpi della concorrenza, ivi compresa l'applicazione sistematica e discriminatoria di sconti non trasparenti sui prezzi di listino, con facoltà di adottare misure di riequilibrio ». 5 (Modifiche all'articolo 49 del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177) 1 All'articolo 49 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, sono apportate le seguenti modificazioni: a i commi 1- ter e 1- quater sono abrogati; b al comma 4, il terzo periodo è sostituito dal seguente: « Il mandato dei membri del consiglio di amministrazione dura cinque anni e i membri non sono rieleggibili »; c al comma 4- bis , le parole: « e culturale » sono sostituite dalle seguenti: « , culturale e dell'innovazione digitale »; d al comma 9, le parole: « approva il piano industriale e il piano editoriale » sono sostituite dalle seguenti: « approva il piano industriale, il piano editoriale e il piano di investimento digitale »; e al comma 10, alinea, dopo il primo periodo è inserito il seguente: « La nomina diviene efficace dopo l'acquisizione del parere favorevole, espresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi »; f al comma 11, le parole: « L'amministratore delegato rimane in carica per tre anni » sono sostituite dalle seguenti: « L'amministratore delegato rimane in carica per cinque anni »;