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Modifica all'articolo 4 della legge 2 luglio 2004, n. 165, recante disposizioni volte a garantire l’equilibrio nella rappresentanza tra donne e uomini nei consigli regionali. Attesto che il Senato della Repubblica, l’8 settembre 2015, ha approvato il seguente disegno di legge, d’iniziativa dei senatori Maturani, Verducci, Di Giorgi, Fedeli, Bianconi, Bonfrisco, Bisinella, Merloni, Amati, Cantini, Cardinali, Cirinnà, Dalla Zuanna, Fasiolo, Favero, Elena Ferrara, Lai, Lo Giudice, Margiotta, Mattesini, Orrù, Pagliari, Parente, Pezzopane, Pignedoli, Ricchiuti, Vaccari, Angioni, Spilabotte e Puppato:. Al comma 1 dell’articolo 4 della legge 2 luglio 2004, n. 165, la lettera c- bis ) è sostituita dalla seguente: «c- bis ) promozione delle pari opportunità tra donne e uomini nell'accesso alle cariche elettive, disponendo che: 1) qualora la legge elettorale preveda l'espressione di preferenze, in ciascuna lista i candidati siano presenti in modo tale che quelli dello stesso sesso non eccedano il 60 per cento del totale e sia consentita l'espressione di almeno due preferenze, di cui una riservata a un candidato di sesso diverso, pena l'annullamento delle preferenze successive alla prima; 2) qualora siano previste liste senza espressione di preferenze, la legge elettorale disponga l'alternanza tra candidati di sesso diverso, in modo tale che i candidati di un sesso non eccedano il 60 per cento del totale; 3) qualora siano previsti collegi uninominali, la legge elettorale disponga l'equilibrio tra candidature presentate col medesimo simbolo in modo tale che i candidati di un sesso non eccedano il 60 per cento del totale». La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .