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Nello specifico l'etichettatura dei cofani funebri di legno è descritta dalla norma UNI 11520:2014. Al fine di consentire l’utilizzo di giacenze, è prorogata per un periodo di tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge la possibilità di utilizzo, in occasione di funerale, di bare conformi al regolamento di polizia mortuaria di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285; e quando è utilizzata la sola cassa di legno, la stessa deve essere munita di involucro impermeabile, costituito chimicamente da solo carbonio idrogeno e ossigeno, biodegradabile di spessore minimo di 40 micron che vada a coprire, senza soluzione di continuità, il fondo e le pareti della cassa fino al bordo superiore. Il fondo della cassa deve essere dotato di idoneo materiale assorbente ed enzimatico in caso di inumazione o tumulazione in loculo aerato. Tali materiali, così come la tappezzeria interna, devono essere costituiti chimicamente da solo carbonio idrogeno e ossigeno ed avere la funzione di trattenere eventuali percolazioni di liquidi cadaverici durante il trasporto. Il cofano funebre deve essere dotato di sistemi di impugnatura saldamente fissati sui fianchi dello stesso, portanti, per il sollevamento e la movimentazione, in osservanza del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, a tutela della sicurezza degli operatori; f nei casi in cui è contemplata la doppia cassa, di legno e di zinco, è obbligatorio l'uso di dispositivi, atti a ridurre la sovrappressione; in tali casi i materiali non devono avere necessariamente requisiti di biodegradabilità. Qualora, trascorso il tempo massimo di sepoltura si renda necessaria la cremazione, i materiali interni al cofano, quali rivestimenti, materassi, coperte e cuscini devono avere un indice di limite di ossigeno (LOI) massimo pari a 25, corrispondente ad una combustibilità in grado di non rilasciare gas tossici o aggressivi in quanto fortemente acidi, ossidanti, riducenti; devono essere di origine naturale cellulosica con un contenuto massimo del 30 per cento di natura cellulosica artificiale. I materiali plastici possono essere in polietilene e polipropilene. Tali materiali devono essere comunque costituiti esclusivamente da carbonio, idrogeno ed ossigeno. Le stesse caratteristiche previste per i materiali interni al cofano valgono anche per i materiali utilizzati per il sudario e per la vestizione della salma. Dai materiali utilizzabili per la vestizione della salma sono comunque da escludersi indumenti in gomma o in PVC; g indipendentemente dalla destinazione d'uso, tutti i materiali tessili, metallici e plastici interni al cofano, compresi quelli utilizzati per la vestizione della salma, devono essere, al momento della loro immissione sul mercato, conformi ai requisiti del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche (REACH) e l'istituzione dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche. Ad eccezione dei prodotti utilizzati per la vestizione della salma, è obbligatoria la tracciabilità completa dei prodotti interni al cofano, relativamente alla loro produzione e commercializzazione allo scopo di identificare le responsabilità nel caso di non rispetto dei requisiti cogenti; h nella cassa di legno utilizzata per tumulazione in loculo areato i materiali tessili interni al cofano devono essere di origine naturale cellulosica con un contenuto massimo del 30 per cento di natura cellulosica artificiale; i materiali plastici possono essere in polietilene e polipropilene; tali materiali non devono possedere necessariamente requisiti di biodegradabilità; i nella cassa di legno utilizzata per la cremazione i materiali interni al cofano devono avere un indice di LOI massimo pari a 25, corrispondente ad una combustibilità in grado di non rilasciare gas tossici o aggressivi in quanto fortemente acidi, ossidanti, riducenti; devono essere di origine naturale cellulosica con un contenuto massimo del 30 per cento di natura cellulosica artificiale. I materiali plastici possono essere in polietilene e polipropilene. Tali materiali devono essere comunque costituiti esclusivamente da carbonio, idrogeno ed ossigeno; i suddetti materiali non devono possedere necessariamente requisiti di biodegradabilità. Le stesse caratteristiche previste per i materiali interni al cofano valgono anche per i materiali utilizzati per il sudario e per la vestizione della salma. Dai materiali utilizzabili per la vestizione della salma sono comunque da escludersi indumenti in gomma o in PVC; l sul fondo della cassa deve essere cosparso abbondante materiale assorbente ed enzimatico. Tali materiali, come la tappezzeria interna, hanno la funzione di trattenere eventuali percolazioni di liquidi cadaverici durante il trasporto. I cofani funebri devono essere dotati di sistemi di impugnatura portanti per il sollevamento e la movimentazione, in osservanza del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, a tutela della sicurezza degli operatori. Nei casi in cui è contemplata la doppia cassa, di legno e di zinco, è obbligatorio l'uso di dispositivi, atti a ridurre la sovrappressione. Sul coperchio del feretro deve essere apposta una targhetta identificativa fatta di materiale inossidabile e non alterabile recante nome, cognome, data di nascita e di morte del defunto contenuto all'interno dello stesso. 2 Limitatamente ad operazioni cimiteriali quali esumazioni ed estumulazioni di resti mortali da avviare alla reinumazione o alla cremazione, possono essere utilizzati per il solo trasporto contenitori di materiali diversi da quelli previsti dal comma 1, ma comunque autorizzati dal ministero della Salute e conformi alle norme UNI 11519:2014 «Cofani funebri -- Casse di legno -- Cofani non-CSP -- Metodi di prova e criteri di verifica per l'idoneità all'impiego» e UNI 11520:2014 «Cofani funebri -- Casse di legno -- Terminologia, componenti, tipologie costruttive, requisiti, etichettatura». 3 Sono vietati la commercializzazione e l'utilizzo di materiali e di prodotti non certificati e non rispondenti alle norme UNI esistenti in materia. Spetta alle ASL e agli organi di polizia o soggetti terzi individuati dal Ministero, il compito di controllare e segnalare alle autorità competenti eventuali violazioni, applicando ove si rendesse necessario le sanzioni di legge. 4 Le aziende produttrici o di commercializzazione devono obbligatoriamente essere iscritte al registro nazionale istituito e aggiornato dal Ministero della salute o da altro soggetto appositamente da quest'ultimo delegato. Tale registro è consultabile su internet ed è di ausilio sia per coadiuvare gli organi preposti al controllo al fine delle verifiche, sia per gli acquirenti dei prodotti stessi. L'iscrizione al registro è necessaria per tutti i produttori che fabbricano e commercializzano i loro prodotti all'interno del territorio italiano ed impegna gli stessi, fra l'altro, all'uso di soli materiali provvisti di certificato di idoneità in relazione al loro impiego finale, sia esso inumazione, tumulazione in loculo aerato, tumulazione in loculo stagno o cremazione.