[ddlpres]

Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo, con particolare riguardo alla tutela dei risparmiatori. Onorevoli Senatori. – Già nella due precedenti legislature il Parlamento ha ravvisato la necessità di istituire una Commissione parlamentare bicamerale d'inchiesta sul sistema bancario e finanziario italiano, per indagare su vicende e comportamenti che hanno provocato la crisi di istituti bancari nazionali sui fallimenti bancari dell'ultimo decennio e, più in generale, per monitorare il complessivo funzionamento del sistema finanziario del Paese. Rammento a me stesso che nell'ultimo decennio il sistema bancario, finanziario e assicurativo ha registrato significativi cambiamenti, quali, la diffusione di nuovi modelli di business , di servizi e di prodotti, processi di riorganizzazione e di ottimizzazione delle risorse, la progressiva riduzione dei volumi dell'attività creditizia tipica in favore del sempre maggior peso dei servizi e delle attività di investimento, nonché significative pressioni competitive derivanti soprattutto dal Fintech. Tali dinamiche pongono profili di attenzione sulla tutela del risparmio, sulla bassa educazione finanziaria, sul corretto funzionamento del sistema bancario, finanziario e assicurativo nonché sul benessere lavorativo; condizioni tutte necessarie per il perseguimento del miglior interesse del cliente. La chiusura anticipata della XVIII legislatura non ha poi consentito alla precedente Commissione di portare a compimento alcuni importanti cicli di audizioni e di attività conoscitive su temi di particolare interesse e rilievo tra cui, ad esempio, le cripto-attività, la finanza sostenibile e i Non Performing Exposures (NPE). Appare pertanto necessario che, anche nella presente legislatura, il Parlamento ponga speciale attenzione al sistema bancario, finanziario e assicurativo nazionale, valutandone l'adeguatezza e il corretto funzionamento rispetto alle mutevoli necessità di cittadini e imprese, nonché proponendo eventuali correttivi alla normativa di riferimento al fine di garantire la modernità e la competitività del sistema Italia unitamente alla protezione del risparmio.. 1 (Istituzione e durata) 1 È istituita, per la durata della XIX legislatura, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo, con particolare riguardo alla tutela dei risparmiatori, di seguito denominata « Commissione ». 2 La Commissione riferisce alle Camere sull'attività svolta e sui risultati dell'inchiesta annualmente e ogniqualvolta ne ravvisi la necessità, e comunque al termine dei suoi lavori. Sono ammesse relazioni di minoranza. 2 (Composizione) 1 La Commissione è composta da quindici senatori e da quindici deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. I componenti della Commissione dichiarano alla presidenza della Camera di appartenenza l'assenza di precedenti incarichi di amministrazione e di controllo in istituti bancari, finanziari e assicurativi. 2 Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati, entro dieci giorni dalla nomina dei componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell'Ufficio di presidenza. 3 L'Ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vice presidenti e da due segretari, è eletto dai componenti della Commissione a scrutinio segreto. Nell'elezione del presidente, se nessuno riporta la maggioranza assoluta dei voti, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. 4 La Commissione elegge al proprio interno due vice presidenti e due segretari. Per l'elezione, rispettivamente, dei due vice presidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto il più anziano di età. 3 (Competenze) 1 La Commissione ha il compito di: a acquisire e analizzare la documentazione già raccolta dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario istituita nella XVIII legislatura in previsione di indagini e di accertamenti nell'ambito delle competenze previste ai sensi del presente articolo; b monitorare i rischi derivanti dalla crisi finanziaria globale sul sistema bancario, finanziario e assicurativo italiano nonché sull'emissione e sulla gestione del debito sovrano nazionale, ivi compresa l'operatività delle agenzie di rating , con particolare riferimento all'affidabilità e all'imparzialità dei giudizi emessi; c analizzare la normativa sui crediti deteriorati, le modalità di gestione di tali posizioni da parte dei soggetti vigilati, ivi compresi l'esposizione e i possibili impatti sul debito sovrano conseguenti al rilascio delle garanzie pubbliche sulla cartolarizzazione delle sofferenze (GACS), nonché gli effetti che la normativa in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo e in materia di adeguata verifica della clientela producono sui debitori; d analizzare il rapporto costi-benefici degli strumenti finanziari derivati sottoscritti dallo Stato, dagli enti locali, dagli intermediari nonché dalle imprese nelle strategie di ottimizzazione di gestione del debito; e effettuare una valutazione di impatto della regolamentazione (VIR) sulle banche popolari e di credito cooperativo tenendo conto delle soluzioni normative vigenti negli altri Stati membri dell'Unione europea e del ruolo mutualistico delle banche di credito cooperativo; f analizzare la normativa vigente in materia di fondazioni bancarie con particolare riferimento alle dinamiche di corporate governance e alla correttezza comportamentale delle stesse; g analizzare la gestione degli istituti bancari, finanziari e assicurativi, che sono rimasti coinvolti in situazioni di crisi o di dissesto e sono stati o sono destinatari, anche in forma indiretta, di risorse pubbliche o sono stati posti in risoluzione, verificando in particolar modo: 1 le modalità di raccolta della provvista e gli strumenti utilizzati; 2 i criteri di selezione, di nomina e di remunerazione degli esponenti degli organi di amministrazione e di controllo nonché dei dirigenti e la realizzazione di operazioni con parti correlate suscettibili di conflitto di interessi; 3 la correttezza e la trasparenza informativa nella prestazione di servizi e attività di investimento connessi alla distribuzione presso il pubblico di prodotti finanziari, soprattutto di quelli ad alto rischio, con particolare riguardo alle obbligazioni bancarie; 4 le forme di erogazione del credito al pubblico e a prenditori di particolare rilievo, i modelli distributivi e di consulenza utilizzati nonché la diffusione di pratiche scorrette tra cui, ad esempio, le riprofilature strumentali nonché le operazioni commerciali che prevedono l'abbinamento sistematico tra l'erogazione del credito e l'acquisto di azioni o altri prodotti finanziari emessi o distribuiti dalla banca; 5 la struttura dei costi delle banche nazionali, la ristrutturazione del modello gestionale e la politica di aggregazione e fusione; 6 l'osservanza degli obblighi di diligenza, trasparenza e correttezza nell'allocazione di prodotti finanziari, nonché degli obblighi di corretta informazione agli investitori;