[resaula]

Voglio farlo innanzitutto perché, come sapete, stanno circolando in rete notizie e fake news iperallarmanti e credo quindi sia assolutamente fondamentale fornire i dati veri, gli elementi che sono stati valutati dal punto di vista tecnico e scientifico e le informazioni adeguate. Questo è un elemento fondamentale, perché dobbiamo stare attenti a non provocare allarmismi e a gestire la situazione in modo assolutamente scrupoloso. A tal proposito, voglio dare atto al Ministro e al Governo di essersi mossi bene e in modo tempestivo. È vero che, nonostante l'Organizzazione mondiale della sanità - come ci ha testé ricordato il Ministro - avesse deciso di non alzare il livello di guardia, il Ministero della salute ha invece messo in campo tutte le misure per tenere il livello più alto possibile di allerta. Questo è stato importante ed anzi fondamentale perché c'è stata tempestività e non si è affatto sottovalutato il problema: ciò ha permesso di mettere in piedi non soltanto immediatamente e doverosamente la task force ma anche di allertare tutti gli organismi a tutela della salute e della sanità pubblica. È molto importante anche il coordinamento con le Regioni, perché peraltro sono queste ultime le titolari degli interventi sanitari. Credo sia altrettanto importante insistere per un coordinamento vero e reale a livello europeo, perché è assolutamente centrale. Anche in questo caso siamo la porta dell'Europa, quindi credo che sarebbe assolutamente fondamentale che ci sia una possibilità di coordinamento molto più sistematico a livello europeo. Mi si lasci fare qualche altra considerazione. Oggi siamo qui per avere informazioni adeguate, per evitare che i cittadini ricevano informazioni sbagliate, per fare in modo che i canali di comunicazione siano assolutamente quelli giusti. Tutte le misure di prevenzione adottate - penso alla sospensione dei voli e ai canali sanitari creati - dovrebbero rassicurare sul fatto che la situazione, per quanto riguarda il nostro Paese, è sotto controllo. Vi sono però alcune questioni che credo non possiamo sottovalutare; lo dico perché deve far parte del ragionamento più generale. Guardate che non solo con i cambiamenti climatici ma anche con la distruzione degli ecosistemi (la senatrice Binetti lo sa perfettamente) c'è una maggiore probabilità - questo purtroppo è il risultato di quanto abbiamo creato - di diffusione molto maggiore. Non c'è soltanto la globalizzazione, ma anche questo aspetto relativo alle questioni dell'ecosistema che abbiamo creato, in particolare il fatto che, come accaduto in quei mercati dove c'è la vendita di animali vivi, sono state superate le barriere di specie creando promiscuità, con tutto quello che ciò comporta. Anche nel nostro Paese occorre dunque avere un'attenzione anche al commercio illegale, ricordando che quello delle specie animali protette viene sempre molto sottovalutato e da punire solo con una multa. Lo dico per sottolineare quanto questo sia un mondo articolato e complesso dove questioni che prima erano sottovalutate oggi debbono essere al centro della nostra attenzione. Termino sottolineando che credo siamo procedendo abbastanza bene. La cosa più importante è mantenere il canale di informazione ai cittadini e mantenere certamente l'allerta, ma con un sistema serio di informazioni adeguate, senza allarmi su cui qualcuno possa facilmente speculare. (Applausi dai Gruppi Misto e PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore De Bertoldi. Ne ha facoltà. DE BERTOLDI (FdI) . Signor Presidente, onorevoli senatori, mi rivolgo al Ministro accogliendo con grande serietà il suo appello all'unità nazionale. Non potrebbe essere diversamente, perché il partito Fratelli d'Italia, che ho l'onore e il piacere di rappresentare, il partito della destra italiana, non può certamente rispondere in altro modo quando ci si trova di fronte ad un problema di salute pubblica, che va oltre le nostre visioni limitate e partigiane, e gli interessi della politica, ma che riguarda i nostri concittadini, quindi tutti noi. Accolgo pertanto la sua istanza, facendolo con quella serietà che dovrà però caratterizzare ciascuno di noi nel mondo della politica, ma anche al di fuori essa, affinché davvero si possa rispondere a questa emergenza con la massima efficacia ed efficienza. Signor Ministro, a fronte di questa totale disponibilità, chiediamo però al Governo e alla maggioranza la massima trasparenza e la massima severità a livello nazionale, perché prima di tutto si deve essere trasparenti e severi al proprio interno, ma anche e soprattutto a livello internazionale. Ricordiamo quando nel 2003, all'epoca della SARS, il regime comunista cinese non brillò di certo per trasparenza e le informazioni arrivarono con molto ritardo, creando ovviamente maggiori difficoltà per affrontare l'emergenza sanitaria. Ci auguriamo che da parte del nostro Paese l'attenzione sia rivolta anche alle informazioni che provengono dallo Stato cinese. Confido infatti che le informazioni che lei ci ha dato possano rispondere al vero e spero invece non lo siano quelle che purtroppo giungono da fonti anche apparentemente attendibili, che parlano di situazioni più preoccupanti. Mi è capitato di ascoltare ieri a «Tgcom24» un importante direttore di testata che ha fonrito dei dati e ha espresso delle preoccupazioni, anche in parte oggettivandoli. Mi è capitato di leggere anche oggi su «Il Sole 24 Ore» delle affermazioni del presidente della Confindustria Lombardia, che sappiamo essere titolare di un'importante azienda in Cina, il quale ha affermato che la situazione è ben più grave di quello che fino ad oggi è apparso. Di fronte a questi dati, dobbiamo allora vigilare e pretendere dalle istituzioni del Governo cinese chiarezza assoluta. Dobbiamo pretenderlo per l'interesse del nostro Paese, dell'Europa, per l'interesse della salute pubblica, ma anche - come poi dirò - per gli interessi economici che purtroppo oggi gravitano anche su queste situazioni. Quindi, onorevole Ministro, noi chiediamo che il Governo possa attuare le misure più adatte alla precauzione e al controllo verso chiunque, cinese o no, si sia mosso in questi territori e possa monitorare attentamente le persone perché non possiamo davvero permetterci alcuna debolezza su questi aspetti. Mi auguro anche, soprattutto dopo aver letto su alcuni importanti giornali nazionali richiami al razzismo e cose di questo genere da parte di persone che fanno opinione, che nessuno voglia davvero speculare in questo momento su questi temi e che quindi si facciano i controlli perché essi servono all'interesse dei cittadini. Nessuno vuole limitare nessuno, nessuno vuole limitare persone che sono di altre religioni, di altri Stati: siamo mossi solamente dall'interesse di tutelare la salute pubblica. Questo deve essere un mantra per tutti noi e soprattutto per coloro che in questo momento ci governano. Concludo soffermandomi sugli aspetti economici; oggi l'economia è globale, i riflessi economici si muovono da un continente all'altro e già sappiamo che le più autorevoli fonti prevedono per la Cina dei consistenti problemi e delle riduzioni di PIL significative di oltre un punto. Questo ovviamente potrebbe ripercuotersi sul nostro Paese e sull'intero sistema europeo.