[pronunce]

che si è costituita in giudizio la Provincia autonoma di Trento, chiedendo il rigetto della questione proposta; che quanto, in particolare, alla censura che ha investito l'art. 28, comma 3, della legge provinciale impugnata, la resistente rileva come il riferimento al meccanismo dello spoils system appaia, nella specie, non del tutto pertinente; che, difatti, nei rapporti fra organi dell'amministrazione sarebbe stata sempre ammessa una relazione fiduciaria tra l'organo di vertice e i suoi stretti collaboratori fiduciari, scelti tra soggetti di cui sono presupposte e presunte la competenza e la professionalità, atte a supportare l'incarico, con la conseguenza che tale relazione non avrebbe «nulla a che vedere con una nomina di carattere politico, quanto piuttosto con la valorizzazione di un elemento ineliminabile ai fini della coesione necessaria per il buon espletamento della funzione amministrativa, vale a dire la scelta intuitus personae», ponendosi, così, quale strumento per perseguire «l'ottimale realizzazione del buon andamento dell'azione amministrativa»; che, del pari, dovrebbe escludersi - secondo la resistente - l'illegittimità costituzionale dell'art. 44, comma 10, giacché esso, nel distinguere la disciplina relativa, da un lato, al personale sanitario e, dall'altro, a quello amministrativo, professionale e tecnico, stabilisce - solo quanto alla prima, in relazione alle procedure concorsuali per l'accesso all'impiego - la necessità che la medesima si conformi ai «principi stabiliti dalle leggi statali vigenti in materia»; che in presenza di una simile scelta, pertanto, sarebbe arduo ipotizzare che in una materia di competenza esclusiva provinciale - tale essendo quella dell'ordinamento e degli uffici e del personale - ed in mancanza di profili incidenti sull'organizzazione sanitaria (difficili da individuare con riferimento all'accesso alle dipendenze dell'Azienda del personale amministrativo, professionale e tecnico) possa assumere rilievo il mancato rispetto dei principi della legislazione statale; che, infine, la resistente assume la non fondatezza della censura che ha investito l'art. 48, osservando che la relativa norma non avrebbe la funzione di abilitare all'esercizio di determinate attività professionali, bensì solo valenza "promozionale", valorizzando, in termini di maggiore conoscibilità e trasparenza, una serie di prestazioni rese dai professionisti del settore sanitario; che, secondo la resistente, detto articolo nulla direbbe circa i requisiti occorrenti per lo svolgimento di tali attività, né, d'altra parte, verrebbe ad inibire l'esercizio della medicina complementare a quanti non sono iscritti nell'elenco; che con successiva memoria, depositata il 23 febbraio 2011, la Provincia autonoma di Trento ha chiesto che sia dichiarata l'intervenuta cessazione della materia del contendere, sul presupposto dell'avvenuta modificazione delle norme provinciali impugnate, ad opera, rispettivamente, dei commi 5, 6 e 7 dell'art. 46 della successiva legge provinciale del 27 ottobre 2010, n. 27 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011-2013 della Provincia autonoma di Trento - legge finanziaria provinciale 2011); che, con atto depositato il 21 marzo 2011, l'Avvocatura generale dello Stato ha dichiarato di rinunciare il ricorso, sulla base della corrispondente delibera adottata dal Consiglio dei ministri il 3 marzo 2011; che all'udienza pubblica del 5 aprile 2011 il difensore della Provincia autonoma di Trento ha dichiarato di accettare l'intervenuta rinuncia al ricorso. Considerato che, ai sensi dell'art. 23 delle norme integrative per i giudizi dinanzi alla Corte costituzionale, la rinuncia al ricorso, seguita dall'accettazione della controparte costituita, comporta l'estinzione del processo (si vedano, da ultimo, le ordinanze n. 58 e n. 22 del 2011).. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 aprile 2011. F.to: Paolo MADDALENA, Presidente Alfonso QUARANTA , Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 20 aprile 2011. Il Direttore della Cancelleria F.to: MELATTI