[sommcomm]

In particolare, ritiene necessario, in fase di ricostruzione, consentire le modifiche architettoniche degli edifici, attualmente ostacolate dai vincoli paesaggistici, prevedendo sanatorie per le lievi difformità. In secondo luogo, per evitare ritardi nella definizione del limite entro il quale consentire un ampliamento volumetrico degli immobili, sarebbe opportuno - a suo avviso - adottare il criterio stabilito nei Piani casa regionali, che è pari al 20 per cento. La PRESIDENTE sottolinea la necessità di giungere a una rapida definizione del testo, nel quale è necessario trovare un momento di sintesi tra le molteplici esigenze segnalate dagli amministratori locali. A suo avviso, occorre favorire la semplificazione burocratica, con norme scritte in modo chiaro, che non possano in alcun modo dare adito a comportamenti scorretti o ritardi in sede applicativa. Dichiara, quindi, conclusa la discussione generale. Il relatore PATUANELLI (M5S) concorda sulla necessità di ampliare il novero degli interventi previsti dal testo del decreto-legge, originariamente volto solo a prorogare le scadenze fissate al 31 maggio, tenendo conto delle numerose sollecitazioni emerse nell'ampio ciclo di audizioni informali, che peraltro talvolta sono contrastanti. Da ciò, a suo avviso, discende l'esigenza di compiere scelte politiche, che auspica siano in ogni caso unanimemente condivise, in segno di assoluta solidarietà da parte di tutte le forze politiche nei confronti delle comunità colpite dal sisma. Sarà quindi necessario un particolare impegno, per offrire in tempi rapidi una risposta efficace, anche attraverso disposizioni normative chiaramente comprensibili e immediatamente applicabili da parte delle amministrazioni locali. Quanto alla copertura finanziaria, ritiene opportuno consentire gli interventi che hanno carattere prioritario, rinviando ulteriori misure in sede di definizione della prossima legge di bilancio. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 10,05.