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se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti sopra citati e quali azioni intenda intraprendere per assicurare l'effettiva predisposizione di tutti i necessari controlli e monitoraggi sulla qualità dell'aria della città di Monopoli. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, generale Costa, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. COSTA, ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . Signor Presidente, ringrazio la senatrice L'Abbate per la sua interrogazione perché, partendo da una città meravigliosa come Monopoli, che tra l'altro conosco, possiamo dire qualcosa in più sulla vicenda degli odorigeni e sulla qualità dell'aria. Nel caso di specie, ho appurato che tra il Comune di Monopoli e la Regione Puglia c'è - parlo di pochi giorni fa - un continuo scambio di carteggi organizzativi, che non sono distonici, ma che riguardano proprio chi fa cosa e in quali termini. L'ARPA Puglia ci conferma - e come Ministero dell'ambiente lo abbiamo appurato - che sta riorganizzando e rigenerando il sistema del piano dei controlli anche con riferimento a Monopoli, ma non soltanto. Questo mi sembra già un elemento positivo, che riguarda tutta la Puglia e, nel caso di specie, la città cui facciamo riferimento. Come detto, io trasmetto, nel senso che si tratta di un rapporto che esiste tra Regione, Comune e, nel caso di specie, il soggetto deputato, che è l'ARPA. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, attraverso il sistema agenziale, ha una visione supplementare, ma non ha una competenza diretta. Quello che è interessante dire, a beneficio non solo di Monopoli o della Puglia, ma del sistema Italia è che, recentemente, l'articolo 272- bis del testo unico in materia ambientale consente di acquisire a livello regionale le linee guida odorigene. In buona sostanza, ogni Regione può, se vuole - e in questo senso è autonoma - acquisire queste linee guida e farle diventare il livello di soglia, nelle more della norma quadro nazionale sulle sostanze odorigene. Dico questo perché è importante e perché è all'esame del Parlamento una normativa, che faccio un appello affinché sia approvata presto, a firma della deputata Ilaria Fontana, del MoVimento 5 Stelle, sulle sostanze odorigene. Allora faremo il paio: da una parte, le linee guida approvate a livello regionale e, dall'altra, la norma nazionale. A quel punto, la Regione, attraverso le autorizzazioni integrate ambientali, potrà definire, nel loro rinnovo, come deve essere il livello soglia, utilizzando il naso elettronico, che è il sistema di controllo, che tra l'altro è tecnologia italiana, ovvero un brevetto italiano che rappresenta un vanto mondiale per l'Italia. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice L'Abbate, per due minuti. L'ABBATE (M5S) . Signor Ministro, la ringrazio e mi ritengo soddisfatta della risposta. È chiaro che i cittadini sentono solo degli odori molesti, ma sappiamo anche che, a volte, sostanze molto cancerogene non hanno odore ed è quello che a me invece preoccupa maggiormente, sapendo quello che c'è in quella zona. Quindi, da competente, dico che su certe situazioni continuerò, come ho fatto finora, ad essere in contatto con l'ARPA Puglia, che devo dire è stata molto attenta e continua a tenermi aggiornata su quello che sta facendo. Signor Ministro, la ringrazio dell'interesse che ripone e che il Ministero sta riponendo sul tema e sono veramente convinta che riusciremo a trovare una soluzione, per i cittadini di questa carissima città, che avrebbero voluto ospitarla. Mi hanno detto: «Vogliamo che il Ministro venga qui» e io ho detto loro: per ora ci risponde, forse un domani: non si sa mai. (Applausi dal Gruppo M5S) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti del Liceo scientifico sportivo «Alessandro Volta» di Colle di Val d'Elsa, in provincia di Siena, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa dello svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . Il senatore Iannone ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01221 su alcune incongruenze emerse relativamente al ritrovamento dei Bronzi di Riace, per tre minuti. IANNONE (FdI) . Signor Ministro, la recente inchiesta giornalistica della trasmissione televisiva «Le Iene» ha acceso i riflettori sulla controversa storia del ritrovamento dei celebri Bronzi di Riace e ha raccontato la storia di quella che si potrebbe rivelare una delle sparizioni più clamorose di opere d'arte dell'antichità. Come noto, le preziose statue, risalenti al V secolo avanti Cristo, sono state rinvenute nell'estate del 1972 a Riace Marina e sono attualmente esposte al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. Le sconcertanti rivelazioni, denunciate dalla trasmissione, riguardano le clamorose incongruenze tra la documentazione relativa al ritrovamento e i reperti effettivamente rinvenuti e oggi conosciuti. Nelle carte si parla di ritrovamento - cito testualmente - «di un gruppo di statue, presumibilmente di bronzo» e non solo di due. La descrizione delle statue fatta dal subacqueo, che le scoprì, non coincide con quelle a noi note. Inoltre mancherebbero, tra i reperti pervenuti, almeno uno scudo, un elmo e una lancia che sono invece citati nei documenti di ritrovamento. Dall'inchiesta televisiva sembra anche esistere un testimone oculare che parla della vendita di un terzo bronzo ad acquirenti americani. Quindi, il Gruppo di Fratelli d'Italia (e specificamente io insieme ai colleghi Ciriani e Fazzolari che firmiamo questa interrogazione), chiede se il Ministero ha elementi per fare chiarezza in questa che sarebbe una gravissima vicenda che configurerebbe un'ipotesi di trafugamento e smarrimento di parti o elementi di corredo dei reperti e quali iniziative intende realizzare in termini ispettivi per fare in modo che sui Bronzi di Riace non si allunghi questa ombra gravissima per la nostra cultura. PRESIDENTE. Il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, onorevole Franceschini, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. FRANCESCHINI, ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo . Signor Presidente, come abbiamo sentito, mi sono stati richiesti dal senatore Iannone e altri colleghi elementi riferiti ad un'ipotesi circa la presenza di un'altra statua e di suppellettili in occasione del rinvenimento dei Bronzi di Riace.