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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 8 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier: L-SP; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI-MAIE: Misto-PSI-MAIE. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 11,32). Si dia lettura del processo verbale. PISANI Giuseppe, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Disegni di legge, annunzio di presentazione PRESIDENTE . Comunico che in data 29 maggio 2018 è stato presentato il seguente disegno di legge: dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Ministro dell'economia e delle finanze «Conversione in legge del decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55, recante ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016» (435). Seguito della discussione del disegno di legge: DDL 297 Conversione in legge del decreto-legge 27 aprile 2018, n. 38, recante misure urgenti per assicurare il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia S.p. A. (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 aprile 2018, n. 38, recante misure urgenti per assicurare il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia S.p. A. PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 297. Ricordo che nella seduta di ieri il relatore ha svolto la relazione orale e ha avuto luogo la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore. TURCO, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del Governo, la discussione in Aula e i diversi interventi delle forze politiche hanno espresso apprezzamento per il valido lavoro svolto dalla Commissione speciale, a dimostrazione del fatto che il Parlamento ha mostrato interesse ad affrontare la questione Alitalia. La necessità di colmare il vuoto informativo ha indotto, in sede di Commissione speciale, a richiedere e ad avviare, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento del Senato, grazie anche al sostegno di tutti i Gruppi parlamentari, un'indagine conoscitiva sulla situazione economico, patrimoniale e finanziaria di Alitalia. I dati emersi hanno comprovato le politiche di risanamento avviate dai commissari, ma hanno anche evidenziato, oltre alle criticità gestionali delle precedenti amministrazioni che si sono succedute, le tante difficoltà ancora da superare. Nonostante i primi risultati ottenuti, peraltro dai valori contrastanti, il risultato economico finale del periodo commissariale da maggio a dicembre 2017 si chiude infatti con una perdita di 160 milioni di euro, senza considerare gli alti oneri finanziari, le partite non ricorrenti e le imposte. Con riferimento ai finanziamenti concessi oggetto del presente procedimento in esame, l'indagine conoscitiva ha anche permesso di appurare che, alla data del 30 aprile 2018, il saldo di cassa è pari a soli 769 milioni di euro, insufficiente a garantire non solo il rimborso del prestito e degli interessi maturati, ma anche la stessa sopravvivenza prossima di Alitalia. Il tempo, pertanto, per scongiurare l'ennesimo fallimento è molto ridotto. Il conciso e proficuo dibattito, prima in Commissione speciale e dopo in Assemblea, ha rilevato la pressante, avvertita e urgente necessità di risolvere questa importante vertenza nazionale che risulta legata a quattro aspetti fondamentali. Innanzitutto, vi è l'eventuale processo di vendita di cui già si parla da tempo e per cui fondamentale sarà la scelta di soggetti acquirenti per non disperdere un importante asset strategico del Paese. In secondo luogo, c'è la ricerca di nuovi investitori capaci di garantire quelle risorse fondamentali per consentire ad Alitalia di possedere una solidità patrimoniale in grado di riacquistare il mercato di lungo raggio maggiormente redditizio. Vi è poi, in terzo luogo, la redazione di un piano industriale che sappia garantire razionalità nei costi e una gestione profittevole. Infine, è necessario un management altamente professionale e privo di conflitto di interessi che sappia garantire economicità, solidità a tutta l'organizzazione aziendale e condivisione con gli obiettivi di puro benessere collettivo. Sarà, pertanto, compito del nuovo Governo, legittimato nei suoi poteri, a porre tra i temi centrali del dibattito politico il tema in discussione e a programmare il rilancio - si spera definitivo - dell'ancora amata e sentita compagnia di bandiera. Il tempo a disposizione non è tanto e, in caso di mancate soluzioni tempestive, sarà inevitabile assistere all'ennesimo fallimento, da cui conseguirebbero gravi e incontrollabili problemi occupazionali, sociali ed economici. Prima di concludere sento la necessità di ringraziare il funzionario della Commissione speciale sugli atti urgenti del Governo, nella persona del dottor Alessandro Goracci, e tutti i suoi collaboratori per il supporto e l'eccellente lavoro svolto nel corso dell'esame di questo decreto-legge, così come di tutti gli altri provvedimenti assegnati alla medesima Commissione. Un ringraziamento particolare, infine, è doveroso rivolgere al Presidente della Commissione speciale, senatore Vito Crimi, e a tutto l'Ufficio di Presidenza per il lavoro profuso, nonché ai colleghi senatori che hanno esaminato e migliorato il provvedimento in esame. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Ha facoltà di intervenire la rappresentante del Governo. AMICI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, rinuncio alla replica. PRESIDENTE . Passiamo all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge. Avverto che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire. Ricordo che, ai sensi dell'articolo 100, comma 9, del Regolamento, come modificato dalla recente riforma, su tutti gli emendamenti e ordini del giorno presentati ad un articolo si svolge un'unica discussione. In sede di illustrazione potrà intervenire un solo rappresentante per Gruppo, per cinque minuti. Per ciascun Gruppo è ammesso inoltre l'intervento di un ulteriore senatore, per non più di cinque minuti.