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Il titolo di operatore termale si consegue mediante la frequenza di un corso di perfezionamento della durata di un anno istituito dalle facoltà di medicina e chirurgia, sentite le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, secondo i criteri definiti con il decreto interministeriale di cui al comma 1. 3. Per la realizzazione dei corsi di cui al comma 2 le facoltà di medicina e chirurgia possono stipulare apposite convenzioni con gli stabilimenti termali in possesso dei requisiti di cui all'articolo 3. 4. Il personale che ha svolto attività di lavoro dipendente presso le aziende termali per almeno dodici mesi, anche in periodi di tempo non consecutivi, prima della data di entrata in vigore della presente disposizione, acquisisce il titolo di operatore termale attraverso la frequenza di un corso di riqualificazione professionale della durata di tre mesi, disciplinato dal decreto di cui al comma 1. 5. Sono fatte salve le competenze delle professioni sanitarie di cui alla legge 26 febbraio 1999, n. 42»; t) all'articolo 10, i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: « 1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, è ricostituita, con decreto del Ministro della salute, la Commissione di studio per la definizione medico-scientifica del ruolo delle cure termali nell'ambito delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale, con il compito di definire, altresì, entro due anni dal suo insediamento, i fondamenti scientifici e gli aspetti giuridico-economici delle prestazioni erogate dagli stabilimenti talassoterapici e fitobalneoterapici ai fini dell'eventuale inserimento delle stesse tra le prestazioni erogabili dal Servizio sanitario nazionale. 2. Fino alla scadenza del termine biennale di cui al comma 1 è prorogata la validità dei rapporti degli stabilimenti talassoterapici e fitobalneoterapici già in atto con il Servizio sanitario nazionale»; u) dopo l'articolo 11 è inserito il seguente: «Art. 11- bis. -- (Disposizioni di carattere fiscale). -- 1. Al fine di sostenere la riqualificazione delle aziende termali esistenti, è istituito un credito d'imposta pari al 50 per cento delle spese di ristrutturazione a valere sul Fondo per la competitività e lo sviluppo, istituito ai sensi dell'articolo 1, comma 841, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 2. I criteri e le modalità di concessione dell'agevolazione prevista dal comma 1 sono stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. 3. Le aziende termali, al fine di rendere effettivo il conseguimento delle finalità di sviluppo del settore termale, fino al termine del terzo anno solare successivo a quello dell'entrata in vigore della presente disposizione, possono dedurre l'imposta sul valore aggiunto (IVA) per i costi sostenuti allo scopo di acquisire, realizzare, ampliare, ristrutturare o rimodernare immobili e impianti destinati all'esercizio dell'attività delle aziende termali e per quelli sostenuti dalle stesse aziende allo scopo di impiantare o di ampliare le medesime attività, ovvero di acquisire, elaborare, realizzare e attuare progetti di ricerca e di sviluppo, ovvero per i costi inerenti il ricorso al lavoro interinale o somministrato o per lo svolgimento di servizi direttamente connessi all'esercizio dell'impresa, effettuati da terzi. 4. L'IVA assolta sugli investimenti di cui al comma 3 del presente articolo è analiticamente contabilizzata in un apposito conto separato ed è detraibile, ai sensi e nei modi di cui all'articolo 19, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, indipendentemente dall'effettuazione di operazioni attive imponibili ai fini dell'IVA»; v) l'articolo 12, comma 1, è sostituito dal seguente: « 1. Nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili e nell'esercizio della propria attività istituzionale l'Agenzia nazionale del turismo (ENIT) e le regioni inseriscono nei propri piani e programmi idonee iniziative per la promozione del termalismo nazionale all'estero quale parte integrante della complessiva offerta turistica italiana, utilizzando anche a tale fine l'apporto tecnico-organizzativo delle associazioni nazionali di categoria maggiormente rappresentative delle aziende termali o di organismi societari o consortili eventualmente dalle stesse costituiti»; z) all'articolo 13, comma 1, le parole: «il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato» sono sostituite dalle seguenti: «il Ministro dello sviluppo economico»; aa) all'articolo 14, comma 2, le parole: «da lire 2 milioni a lire 50 milioni» sono sostituite dalle seguenti: «da euro 10.000 a euro 100.000»; bb) all'articolo 14, comma 3, le parole: «da lire 5 milioni a lire 100 milioni» sono sostituite dalle seguenti: «da euro 10.000 a euro 100.000»; cc) all'articolo 14, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: « 3-bis. Le somme derivanti dalle sanzioni e dalle multe di cui ai commi 2 e 3 sono versate alla tesoreria del comune nel quale è stata rilevata la violazione». Art. 2. (Testo unico delle legge in materia di attività idrotermali - Delega al Governo) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo recante il testo unico delle leggi in materia di attività idrotermali, che raccolga la normativa vigente, coordinandola e apportandovi i necessari adeguamenti. 2. Il Governo è altresì delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo recante disposizioni per rilanciare e sviluppare le attività degli stabilimenti termali di proprietà delle regioni, delle province o dei comuni, che li detengono direttamente o attraverso società controllate, in conformità ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a) prevedere il trasferimento a titolo oneroso degli stabilimenti termali a soggetti privati che presentano opportune competenze e capacità tecniche ed economiche, sulla base di adeguati piani industriali di rilancio, basati sulle esigenze delle singole realtà coinvolte; b) prevedere il consolidamento dei debiti maturati dallo stabilimento termale in corso di cessione, fino alla data di entrata in vigore del decreto legislativo, e alla loro eventuale estinzione mediante il ricorso a finanziamenti agevolati erogati tramite la Cassa depositi e prestiti Spa; c) prevedere l'eventuale ricorso agli ammortizzatori sociali in deroga per il personale degli stabilimenti termali in servizio alla data della privatizzazione. 3. I decreti legislativi di cui ai commi 1 e 2 sono adottati previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, che si esprimono entro trenta giorni dalla data della trasmissione. Decorso tale termine, i decreti possono essere comunque adottati. Art. 3. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .