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Per la definizione delle modalità con cui gli uffici scolastici regionali territorialmente competenti possono procedere all'acquisizione di tale documentazione si rinvia a un regolamento ministeriale, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400.. 1 (Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n. 107) 1 All'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 33 è sostituito dal seguente: « 33. Al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti, i percorsi di alternanza scuola-lavoro sono attuati, negli istituti tecnici e professionali, per una durata complessiva, nel secondo biennio e nell'ultimo anno del percorso di studi, di almeno 100 ore e, nei licei, per il medesimo monte ore, da svolgere nel triennio. Essi sono svolti attraverso le modalità di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, oppure, con carattere di preferenza nei licei, attraverso percorsi di orientamento agli studi universitari. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, è adottato, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, un regolamento per disciplinare le norme generali relative allo svolgimento dei percorsi di orientamento agli studi universitari. I percorsi di alternanza scuola-lavoro, compresi i percorsi di orientamento agli studi universitari, sono svolti al di fuori dell'orario didattico in periodi individuati all'inizio dell'anno scolastico dal collegio dei docenti. In ogni caso i percorsi di cui al presente comma sono attinenti alle discipline caratterizzanti l'indirizzo degli studi dell'istituto. Le disposizioni del primo periodo si applicano a partire dalle classi terze attivate nell'anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione. I percorsi di alternanza scuola-lavoro sono inseriti nei piani triennali dell'offerta formativa.»; b il comma 35 è sostituito con il seguente: «35. L'alternanza scuola-lavoro, fermo restando quanto disposto al comma 33, può anche essere svolta durante la sospensione delle attività didattiche secondo il programma formativo e le modalità di verifica ivi stabilite nonché con la modalità dell'impresa formativa simulata. Il percorso di alternanza scuola-lavoro si può realizzare anche all'estero.»; c il comma 41 è sostituito dal seguente: « 41 . A decorrere dall'anno scolastico 2015-2016 è istituito presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura il registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro. Il registro è istituito d'intesa con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentiti il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dello sviluppo economico. Gli uffici scolastici regionali individuano gli enti pubblici e privati e le imprese che possono iscriversi nel registro. Al fine di garantire il rispetto della legalità e della trasparenza, nel caso di associazioni, imprese, società, consorzi e raggruppamenti temporanei di imprese, l'iscrizione nel registro è subordinata alla previa acquisizione della documentazione antimafia ai sensi del libro II del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, è adottato, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, un regolamento per disciplinare le modalità di acquisizione, da parte degli uffici scolastici regionali territorialmente competenti, della documentazione antimafia.»; d dopo il comma 41 è inserito il seguente: « 41 - bis . Il registro di cui al comma 41 consta delle seguenti componenti: a) un'area aperta e consultabile gratuitamente in cui sono visibili le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili a svolgere i percorsi di alternanza scuola-lavoro. Per ciascuna impresa o ente il registro riporta il numero massimo degli studenti ammissibili nonché i periodi dell'anno in cui è possibile svolgere l'attività di alternanza; b) una sezione speciale del registro delle imprese di cui all'articolo 2188 del codice civile, a cui devono essere iscritte le imprese per l'alternanza scuola-lavoro che consenta la condivisione, nel rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali, delle informazioni relative all'anagrafica, all'attività svolta, ai soci e agli altri collaboratori, al fatturato, al patrimonio netto, al sito internet e ai rapporti con gli altri operatori della filiera delle imprese che attivano percorsi di alternanza scuola-lavoro.». 2 (Modifiche al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77) 1 Al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 1, comma 2, dopo il primo periodo, è inserito il seguente: «I soggetti pubblici o privati di cui al periodo precedente sono iscritti, ai sensi dell'articolo 1, commi 41 e 41- bis , della legge 13 luglio 2015, n. 107,nel registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro.»; b all'articolo 4, comma 4, le parole: «possono essere svolti anche» sono sostituite dalle seguenti: «sono svolti». 3 (Modifiche al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62) 1 All'articolo 13, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, dopo il primo periodo è inserito il seguente:«I percorsi di alternanza scuola-lavoro influiscono sul voto di comportamento di cui alla lettera d) , secondo la valutazione compiuta dal docente tutor interno.».