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- Si riporta il testo dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 16 agosto 1999, n. 455 (Regolamento recante norme concernenti il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura, ai sensi dell'art. 21 della legge 23 febbraio 1999, n. 44): "Art. 4 (Individuazione del capitolo di spesa). - 1. I fondi di cui all'art. 18, comma 1, della legge e di cui all'art. 14, comma 1, della legge 7 marzo 1996, n. 108, sono unificati in un fondo denominato "Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura", costituito presso il Ministero dell'interno. 2. Le somme che alimentano il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive ai sensi dell'art. 18, comma 1, della legge e quelle che alimentano il Fondo di solidarietà per le vittime dell'usura ai sensi dell'art. 14, comma 11, della legge 7 marzo 1996, n. 108, confluiscono nel Fondo di cui al comma 1 del presente articolo e sono iscritte nel competente capitolo contenuto nell'unità previsionale di base 5.1.2.4 dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno, previa riassegnazione, con uno o più decreti del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, per la parte versata nello stato di previsione dell'entrata. 3. Le predette somme sono messe a disposizione della CONSAP con le modalità e i tempi che verranno determinati nella concessione prevista dal successivo art. 5. ". - Il decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1959, n. 449, reca: "Testo unico delle leggi sull'esercizio delle assicurazioni private". - La legge 29 ottobre 1961, n. 1216, reca: "Nuove disposizioni tributarie in materia di assicurazioni private e di contratti vitalizi". - Si riporta il testo dell'art. 26, nonché il testo delle rubriche degli articoli 56, 57, 58, 59 e 60, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59): "Art. 26 (Riforma del Ministero delle finanze). - 1. In attesa della costituzione del Ministero dell'economia e delle finanze, e comunque entro il termine di diciotto mesi dalla data dell'entrata in vigore del presente decreto legislativo, si provvede, anche in fasi successive, alla trasformazione del Ministero delle finanze, alla istituzione delle agenzie fiscali e all'ordinato trasferimento delle funzioni e delle risorse, secondo le disposizioni e con le modalità stabilite dal capo II del titolo V". "Art. 56 (Attribuzioni del Ministero delle finanze). Art. 57 (Istituzione delle agenzie fiscali). Art. 58 (Organizzazione del Ministero). Art. 59 (Rapporti con le agenzie fiscali). Art. 60 (Controlli sulle agenzie fiscali). ". - Il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 107, reca: "Regolamento di organizzazione del Ministero delle finanze". - Il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 175, reca: "Attuazione della direttiva 92/49/CEE in materia di assicurazione diretta diversa dall'assicurazione sulla vita". - Il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237, reca: "Modifica della disciplina in materia di servizi autonomi di cassa degli uffici finanziari". - Si riporta il testo vigente dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri): "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. ". Note all'art. 1: - Per l'argomento della legge 29 ottobre 1961, n. 1216, si veda nelle note alle premesse. - Per il testo dell'art. 18, comma 2, della legge 23 febbraio 1999, n. 44, si veda nelle note alle premesse. - Si riporta il testo dell'art. 2 e dell'allegato A, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 175 (per l'argomento si veda nelle note alle premesse): "Art. 2 (Oggetto). - 1. Il presente decreto disciplina l'esercizio delle assicurazioni indicate nel punto A) della tabella allegata. Esso si applica: a) alle imprese aventi la sede legale nel territorio della Repubblica, per l'attività da queste esercitata nel predetto territorio e per quella esercitata in regime di stabilimento o in regime di libertà di prestazione di servizi nel territorio di altri Stati membri o di Stati terzi, nonché per quella svolta in regime di libertà di prestazione di servizi nel territorio della Repubblica attraverso sedi secondarie situate in altri Stati membri; b) alle imprese aventi la sede legale in un altro Stato membro, per l'attività da queste esercitata nel territorio della Repubblica, in regime di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi; c) alle imprese aventi la sede legale in Stati terzi, per l'attività da queste esercitata nel territorio della Repubblica in regime di stabilimento. ". "Allegato A CLASSIFICAZIONE DEI RISCHI PER RAMO 1. Infortuni (compresi gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali): prestazioni forfettarie; indennità temporanee; forme miste; persone trasportate. 2. Malattia: prestazioni forfettarie; indennità temporanee; forme miste. 3. Corpi di veicoli terrestri (esclusi quelli ferroviari): ogni danno subito da: veicoli terrestri automotori; veicoli terrestri non automotori. 4. Corpi di veicoli ferroviari: ogni danno subito da veicoli ferroviari. 5. Corpi di veicoli aerei: ogni danno subito da veicoli aerei. 6. Corpi di veicoli marittimi, lacustri e fluviali: ogni danno subito da: veicoli fluviali; veicoli lacustri; veicoli marittimi. 7. Merci trasportate (compresi merci, bagagli e ogni altro bene): ogni danno subito dalle merci trasportate o dai bagagli, indipendentemente dalla natura del mezzo di trasporto. 8. Incendio ed elementi naturali: ogni danno subito dai beni (diversi dai beni compresi nei rami 3, 4, 5, 6 e 7) causato da: incendio; esplosione; tempesta; elementi naturali diversi dalla tempesta; energia nucleare; cedimento del terreno. 9. Altri danni ai beni: