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Istituzione della città metropolitana di Verona. Onorevoli Senatori . – Nel corso della storia, la città di Verona ha rappresentato un importante snodo commerciale, crocevia di rilevanti vie di comunicazione e piazzaforte strategica nel cuore della pianura padana, ma anche un riconosciuto centro artistico e culturale, di cui restano visibile testimonianza i suoi numerosi monumenti. In particolare, Verona, con una popolazione di 255.985 abitanti censiti dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) al 2022 (924.024 la provincia), è la prima città del Veneto e la settima città d'Italia per numero di abitanti, dopo Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova. Verona conta, altresì, 30 mila studenti, molti dei quali fuori sede, e 17 milioni di presenze che ogni anno raggiungono la provincia facendole cambiare fisionomia e dimensione. Collocata ai piedi delle Alpi, lungo l'Adige, dove si apre la grande e fertile pianura veneta, adiacente al Lago di Garda, vicina al mare e al crocevia fra i due principali assi di comunicazione, Nord-Sud ed Est-Ovest, Verona è sempre stata punto d'incontro e di scambio di persone e beni; infatti, è la città delle merci più grande d'Italia per il suo ruolo nevralgico nel « Quadrante Europa », un sistema infrastrutturale di 2,5 milioni di metri quadrati, collegato con l'aeroporto di Verona-Villafranca e con la ferrovia che porta al Brennero. Questo snodo risulta un notevole punto di incontro ove confluiscono i traffici merci nazionali e internazionali provenienti o diretti al Centro-Nord Europa. L'industria è il settore economico che garantisce maggiore occupazione e crea valore aggiunto. Il 32 per cento del totale degli occupati lavora nell'industria e il 65 per cento nei settori afferenti alla relativa filiera. L'industria, inoltre, produce circa il 32 per cento della ricchezza complessiva generata a Verona e la filiera industriale circa il 69 per cento. La produzione è ben diversificata in specializzazioni produttive differenti, dal meccanico all'alimentare, dal chimico alla moda, dal cartario al legno. Le imprese manifatturiere sono complessivamente 9.181, 23.538 se si considerano anche le costruzioni. La presenza, inoltre, di un importante polo fieristico rappresenta un eccezionale veicolo di promozione per il territorio, uno strumento strategico per l'internazionalizzazione e per la penetrazione nei mercati più lontani, con uno spazio espositivo di 155 mila metri quadrati in cui annualmente si tengono importanti eventi internazionali come Vinitaly (nel 2023 si sono registrate 93.000 presenze complessive, delle quali 29.600 internazionali, e la crescita rispetto all'ultima edizione è stata quasi totalmente determinata dagli ingressi di acquirenti, cosiddetti buyer, esteri, aumentati del 20 per cento circa, provenienti da 143 Paesi), Marmomac (nel 2023 gli espositori sono stati 1.507, i visitatori 51.000, dei quali il 66 per cento internazionali), Fieracavalli (fiera che ha luogo annualmente a Verona nel mese di novembre da oltre un secolo e nel 2022, per i quattro giorni della fiera, si sono registrate 140.00 presenze, con arrivi da 57 nazioni, 2.440 cavalli, 200 eventi – gare sportive di altissimo livello, come l'unica tappa italiana della Coppa del mondo di salto ostacoli, competizioni morfologiche, spettacoli e attività didattiche) e Motorbike Expo (nel 2023, 160.000 visitatori e 720 aziende presenti, delle quali 80 provenienti dall'estero – da trentacinque diversi Paesi – oltre 100 eventi programmati e oltre 3.000 moto esposte). Di qui lo sviluppo del terziario, dai trasporti al turismo, dalla logistica alla cultura, all'arte che ha determinato sempre maggiori opportunità di lavoro e di benessere. Verona – come noto – è un importante polo culturale e turistico: l'Arena di Verona, che è il più grande teatro antico all'aperto al mondo, ospita grandi eventi musicali e artistici di livello internazionale e, tramite l'ente lirico Fondazione Arena di Verona (nel 2023, dal 16 giugno al 9 settembre, si sono avute quarantanove recite, otto produzioni d'opera e cinque eventi speciali, con un ritorno economico di 33.048.000 euro e un aumento di presenze di 59.584 spettatori rispetto al 2022, per un totale di 402.722 spettatori provenienti da 125 Paesi), rappresenta un indotto straordinario sul turismo e l'economia del territorio; la provincia di Verona è la quinta provincia turistica d'Italia, quarta per presenze di turisti stranieri secondo i dati ISTAT 2019, con 18 milioni di presenze, mentre nel 2022, con un ritorno a dati simili al periodo pre-pandemia, 17,1 milioni, di cui 13 milioni nel Lago di Garda. Anche a livello internazionale, il territorio veronese vanta una grande apertura. Tra le province italiane è al settimo posto per interscambio manifatturiero; nel 2022 le esportazioni veronesi sono aumentate del 12,7 per cento rispetto al 2021, totalizzando 14,7 miliardi di euro, facendo di Verona la decima provincia d'Italia per export : è prima per export di marmo, seconda per le bevande, terza per le vendite all'estero di prodotti alimentari e agricoli. Sul fronte import , si posiziona al quarto posto nella classifica nazionale, dopo Milano, Roma e Torino. In ragione dell'importanza economica e infrastrutturale di questa città, baricentro di una provincia che conta 98 comuni, appare opportuno riconoscerne il peso e il ruolo strategico, aumentandone la rappresentatività e attuando strumenti di tipo amministrativo che facilitino la gestione delle risorse. Sul piano normativo, la città metropolitana è un ente locale previsto dalla legge 7 aprile 2014 n. 56 (istitutiva delle città metropolitane di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria), avente come finalità istituzionali generali lo sviluppo strategico del territorio, la promozione e la gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione, la cura delle relazioni istituzionali afferenti al proprio livello, comprese quelle con le città e le aree metropolitane europee. La normativa vigente non considera Verona come città metropolitana, nonostante ne abbia tutte le caratteristiche, al centro com'è di un'importante area densa di insediamenti umani e di strutture produttive, al pari di quelle che fanno capo alle altre città metropolitane, con le immaginabili conseguenze in termini economici per la città e l'intero territorio di riferimento. Alla luce di tali brevi considerazioni, il seguente disegno di legge propone di istituire, appunto, la città metropolitana di Verona. Tale scelta consentirebbe una più efficace riorganizzazione delle funzioni amministrative, l'accesso a maggiori risorse, una migliore gestione dei servizi, un'ulteriore razionalizzazione delle scelte urbanistiche e infrastrutturali, nonché una più ampia valorizzazione delle potenzialità dei comuni del territorio, risparmiando risorse pubbliche e accedendo a una quota superiore di finanziamenti dello Stato con evidenti ricadute positive.