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27/04/2005, n. 17) ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 83 del presente articolo, nella parte in cui non prevede che il decreto del Ministro delle attività produttive sia emanato previa intesa con la Conferenza Stato-regioni. ------------- AGGIORNAMENTO (29) La Corte costituzionale, con sentenza 6-8 giugno 2005, n. 222 (in G.U. 1a s.s. 15/06/2005, n. 24) ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 157 del presente articolo, nella parte in cui prevede che la dotazione del fondo venga ripartita "con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281", anziché stabilire che tale decreto sia adottato previa intesa con la Conferenza stessa. ------------- AGGIORNAMENTO (30) La Corte costituzionale, con sentenza 8-16 giugno 2005, n. 231 (in G.U. 1a s.s. 22/06/2005, n. 25) ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dei commi 113 e 114 del presente articolo in quanto non prevede alcuno strumento volto a garantire la leale collaborazione tra Stato e Regioni. ------------- AGGIORNAMENTO (31) La Corte costituzionale, con sentenza 20-24 giugno 2005, n. 242 (in G.U. 1a s.s. 29/06/2005, n. 26) ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 110 del presente articolo, nella parte in cui non prevede che l'approvazione da parte del CIPE delle condizioni e delle modalità di attuazione degli interventi di cui ai commi da 106 a 109 dell'art. 4 della legge n. 350 del 2003 debba essere preceduta dall'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. ------------- AGGIORNAMENTO (38) La Corte costituzionale, con sentenza 17 maggio -1 giugno 2006, n. 213 (in G.U. 1a s.s. 07/06/2006, n.23) ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dei commi 29 e 30 del presente articolo, nella parte in cui non stabilisce che la ripartizione delle risorse finanziarie ivi prevista, nonché l'approvazione del Piano nazionale della pesca e dell'acquacoltura per l'anno 2004, avvengano d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. ------------- AGGIORNAMENTO (40) La L. 27 dicembre 2006, n. 296, ha disposto (con l'art. 1, comma 510) che i termini previsti dal comma 92 del presente articolo, sono prorogati fino al 31 dicembre 2007. Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 1062) che "Le autorizzazioni di spesa previste dall'articolo 4, comma 31, della legge 23 dicembre 2003, n. 350, nonché dall'articolo 1, comma 78, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono ridotte per gli importi di cui ai commi 1059 e 1060". Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 847) che in attesa della riforma delle misure a favore dell'innovazione industriale, è istituito il Fondo per la finanza d'impresa, al quale sono conferite le risorse del Fondo di cui all'articolo 4, comma 106, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, che viene soppresso. ------------- AGGIORNAMENTO (41) Il D.L. 28 dicembre 2006, n. 300, convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2007, n. 17, ha disposto (con l'art. 3-quater, comma 1)che "per i contributi previdenziali, i premi assicurativi e i tributi riguardanti le imprese, relativi all'alluvione del Piemonte del 1994, il termine di presentazione delle domande di cui al comma 90 del presente articolo, è differito al 31 luglio 2007". ------------ AGGIORNAMENTO (49) Il D.L. 25 settembre 2009, n. 135, convertito con modificazioni dalla L. 20 novembre 2009, n. 166, ha disposto (con l'art. 16, comma 7) che le disposizioni "si applicano decorsi quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto". ------------- AGGIORNAMENTO (52) Il D.L. 15 marzo 2012, n. 21, convertito con modificazioni dalla L. 11 maggio 2012, n. 56, ha disposto (con l'art. 3, comma 2) che "L'articolo 2 del decreto-legge 31 maggio 1994, n. 332, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 1994, n. 474, e successive modificazioni, i commi da 228 a 231 dell'articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, nonché il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 giugno 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 16 giugno 2004, cessano di avere efficacia, con riferimento ai singoli settori, a decorrere dalla data di entrata in vigore dei decreti, relativi a ciascun settore, di cui all'articolo 1, comma 1, e dei regolamenti, relativi a ciascun settore, di cui all'articolo 2, comma 1, del presente decreto. Le predette disposizioni sono comunque abrogate a decorrere dalla data di entrata in vigore dell'ultimo dei decreti ovvero dei regolamenti di cui al primo periodo che completano l'individuazione dei settori". ------------- AGGIORNAMENTO (53) Il D.Lgs. 29 marzo 2012, n. 68 ha disposto (con l'art. 23, comma 3) che l'abrogazione dei commi 99 e 100 del presente articolo ha effetto a decorrere dall'anno accademico 2012/2013. ------------- AGGIORNAMENTO (63) La L. 14 gennaio 2013, n. 9 ha disposto (con l'art. 6, comma 1) che "All'articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, dopo il comma 49-ter è inserito il seguente: «49-quater. Fatto salvo quanto disposto dal comma 49-ter e fatte salve le sanzioni di cui all'articolo 16, comma 4, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 166, la fallace indicazione nell'uso del marchio, di cui al comma 49-bis, è punita, quando abbia per oggetto oli di oliva vergini, ai sensi dell'articolo 517 del codice penale»". ---------- AGGIORNAMENTO (73) Il D.Lgs. 4 agosto 2016, n. 169 ha disposto (con l'art. 20, comma 1) che "Allo sportello unico doganale di cui all'articolo 4, comma 57, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, sono attribuiti, altresì, la competenza nonché i controlli relativi a tutti gli adempimenti connessi all'entrata e uscita delle merci nel o dal territorio nazionale.