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Nel caso in cui una lista abbia già esaurito i propri candidati, si procede con le modalità di cui all'articolo 84, commi 2, 3 e 4». 42. All'articolo 104, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, dopo la parola: «rappresentanti» sono inserite le seguenti: «dei candidati nel collegio uninominale e». 43. All'articolo 112 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, dopo la parola: «rappresentanti» sono inserite le seguenti: «dei candidati nel collegio uninominale e». Art. 2. (Modifiche al testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533) 1. L'articolo 1 del testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, e successive modificazioni, di seguito denominato «decreto legislativo n. 533 del 1993», è sostituito dal seguente: «Art. 1. -- 1. Il Senato della Repubblica è eletto su base regionale. Salvo i seggi spettanti alla circoscrizione Estero, i seggi sono ripartiti tra le regioni a norma dell'articolo 57 della Costituzione, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'interno, previa deliberazione del Consiglio dei ministri. 2. Il territorio di ciascuna regione, con eccezione del Molise e della Valle d'Aosta, è ripartito in collegi uninominali, pari al 50 per cento dei seggi assegnati alla regione, con arrotondamento per difetto. Per l'assegnazione degli ulteriori seggi spettanti, ciascuna regione è costituita in unica circoscrizione elettorale. 3. La regione Valle d'Aosta è costituita in unico collegio uninominale. Il territorio della regione Molise è ripartito in due collegi uninominali. 4. La regione Trentino-Alto Adige è costituita in sei collegi uninominali definiti ai sensi della legge 30 dicembre 1991, n. 422. La restante quota di seggi spettanti alla regione è attribuita con il metodo del recupero proporzionale». 2. All'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo n. 533 del 1993, dopo le parole: «nelle circoscrizioni regionali» sono aggiunte le seguenti: «e nei collegi uninominali. I seggi nei collegi uninominali sono attribuiti con sistema maggioritario. Gli ulteriori seggi sono attribuiti proporzionalmente nelle circoscrizioni regionali tra liste concorrenti a norma degli articoli 16 e seguenti, con eventuale assegnazione di un premio di governabilità a norma dell'articolo 16- bis ». 3. Alla rubrica del titolo II del decreto legislativo n. 533 del 1993, dopo la parola: «elettorali» sono inserite le seguenti: «circoscrizionali e». 4. All'articolo 7 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è premesso il seguente: «Art. 6- bis. -- 1. Il tribunale nella cui giurisdizione si trovano uno o più collegi previsti dalla tabella delle circoscrizioni si costituisce in tanti uffici elettorali circoscrizionali quanti sono i collegi medesimi. 2. Se in un collegio si trovano le sedi di due o più tribunali, l'ufficio si costituisce nella sede avente maggiore popolazione. 3. Ogni ufficio elettorale circoscrizionale esercita le sue funzioni con l'intervento di tre magistrati, di cui uno presiede, nominati dal presidente entro dieci giorni dalla pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi». 5. All'articolo 7 del decreto legislativo n. 533 del 1993, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: « 1-bis . Presso l'ufficio elettorale regionale del Lazio è costituita una sezione interregionale per lo svolgimento delle operazioni di cui all'articolo 16- bis . La sezione, nominata ai sensi del comma 1, è composta da cinque magistrati, uno dei quali la presiede, assistiti da quattro esperti con attribuzioni esclusivamente tecniche». 6. All'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo n. 533 del 1993, dopo le parole: «gruppi politici organizzati» sono inserite le seguenti: «nonché singoli candidati» e le parole: «il contrassegno con il quale» sono sostituite dalle seguenti: «il contrassegno o i contrassegni con i quali». 7. All'articolo 9 del decreto legislativo n. 533 del 1993 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, dopo la parola: «candidati» sono inserite le seguenti: «ai seggi attribuiti in ragione proporzionale»; b) al comma 4 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Le persone candidate nelle liste hanno facoltà di candidarsi anche nel collegi uninominali. Le liste sono formate da candidati e candidate in ordine alternato di genere». 8. Dopo l'articolo 9 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è inserito il seguente: «Art. 9- bis . -- 1. La presentazione delle candidature nei collegi uninominali è fatta per singoli candidati i quali si collegano a liste di cui all'articolo 9, cui gli stessi aderiscono con l'accettazione della candidatura. La dichiarazione di collegamento deve essere accompagnata dall'accettazione scritta del rappresentante, di cui all'articolo 12, incaricato di effettuare il deposito della lista alla quale il candidato nel collegio uninominale si collega, attestante la conoscenza degli eventuali collegamenti con altre liste. Nel caso di collegamenti con più liste, questi devono essere i medesimi in tutti i collegi uninominali in cui è suddivisa la circoscrizione regionale. Nell'ipotesi di collegamento con più liste, il candidato, nella stessa dichiarazione di collegamento, indica il contrassegno o i contrassegni che accompagnano il suo nome e il suo cognome sulla scheda elettorale. Nessun candidato può accettare la candidatura in più di un collegio, anche se di circoscrizioni diverse. La candidatura della stessa persona in più di un collegio è nulla. 2. Per ogni candidato nei collegi uninominali deve essere indicato il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita, il collegio uninominale per il quale viene presentato e il contrassegno o i contrassegni tra quelli depositati presso il Ministero dell'interno con cui si intende contraddistinguerlo, nonché la lista o le liste alle quali il candidato si collega. Qualora il contrassegno o i contrassegni del candidato nel collegio uninominale siano gli stessi di una lista o di più liste presentate per l'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale, il collegamento di cui al presente articolo è effettuato, in ogni caso, d'ufficio dall'ufficio elettorale circoscrizionale, senza che si tenga conto di dichiarazioni ed accettazioni difformi. Le istanze di depositanti altra lista avverso il mancato collegamento d'ufficio sono presentate, entro le ventiquattro ore successive alla scadenza dei termini per la presentazione delle liste, all'ufficio elettorale regionale che decide entro le successive ventiquattro ore. Per le candidate donne può essere indicato il solo cognome o può essere aggiunto il cognome del marito. 3.