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In particolare, abbiamo sottolineato che ormai, sempre più, l'agricoltura non può fare affidamento solo sulla programmazione ma, purtroppo, deve fare i conti con i continui cambi climatici che creano non pochi problemi ai nostri agricoltori. Nel periodo estivo ci sono state forti grandinate fuori stagione, che hanno distrutto gran parte del raccolto. Lo scorso mese, con l'arrivo dell'inverno, si è assistito ad un aumento esponenziale di questi fenomeni, tra l'altro di grande entità, che hanno comportato notevoli danni in tutta Italia. Si parla, come abbiamo potuto vedere anche da stime delle associazioni di categoria, di forti danni in Campania, in Puglia, in Calabria, in Sicilia, nelle Marche e in Umbria; oltre 30 milioni di euro di danni nel Lazio; la Lombardia ha una stima di oltre 60 milioni di euro; per il Veneto e il Trentino si parla addirittura di oltre 110 milioni. Quindi si richiede soprattutto di prendere coscienza del fatto che l'indiscutibile cambio climatico, ormai, è un fattore importante con il quale la nostra agricoltura ha a che fare. I danni purtroppo subiti da questo settore sono stimabili in oltre due miliardi di euro, quindi, oltre al fondo già previsto, si chiede di sapere se non sia il caso di istituire un fondo particolare per queste calamità climatiche che, nella gran parte dei casi, hanno distrutto la totalità del raccolto e anche il nostro patrimonio forestale. Chiediamo inoltre se non sia il caso di trovare misure a sostegno degli invasi per contenere alluvioni come quelle di questi giorni, e soprattutto un sostegno particolare all'agricoltura collinare e montana. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. Il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, senatore Centinaio, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. CENTINAIO, ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo . Signor Presidente, innanzitutto vorrei dire che condivido le osservazioni espresse dal collega sulle caratteristiche della nostra cultura e delle condizioni climatiche. A tal proposito, questo Ministero sta seguendo attentamente e con priorità la situazione di emergenza causata dalle più recenti avverse condizioni meteorologiche che hanno prodotto gravi danni alle infrastrutture, alle vie di comunicazione, alle colture, al patrimonio boschivo, al settore zootecnico nonché alle località turistiche soprattutto costiere. A riguardo, considerata l'estensione del territorio colpito, che ha interessato finora 11 Regioni, e l'importo notevole dei danni causati sia al settore agricolo che al patrimonio forestale, questa Amministrazione si è immediatamente interfacciata con il Dipartimento per la protezione civile e con le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per avviare una rilevazione puntuale dei danni e dei conseguenti fabbisogni per il ripristino delle potenzialità produttive delle imprese agricole e del patrimonio forestale. In tale ambito, questa Amministrazione ha contribuito alla stesura di una prima ordinanza di protezione civile per il settore agricolo che prevede in primo luogo interventi di cui all'articolo 25, comma 2 del decreto legislativo n. 1 del 2018 finalizzati, tra l'altro, a fornire i primi soccorsi al sostegno delle imprese danneggiate dall'evento, per fronteggiare le necessità più urgenti, al finanziamento di interventi per la riduzione del rischio residuo e alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture produttive danneggiate. In secondo luogo, si prevede la deroga alle disposizioni del decreto legislativo n. 102 del 2004 per consentire l'attivazione degli interventi compensativi del Fondo di solidarietà nazionale a fronte dei danni a colture e strutture aziendali assicurabili con polizze agevolate ma non assicurate. In particolare, potranno essere concessi alle imprese agricole: contributi in conto capitale fino all'80 per cento del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria; prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale nell'anno in cui si è verificato l'evento e in quello successivo; una proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza nell'anno in cui si è verificato l'evento calamitoso e l'esonero parziale fino al 50 per cento del pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali propri, dei propri dipendenti, contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali danneggiate e per la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte. Inoltre, compatibilmente con le esigenze primarie delle aziende agricole, potranno essere adottate anche misure volte al ripristino delle infrastrutture connesse all'attività agricola tra cui quelle irrigue e di bonifica con onere della spesa a carico del Fondo di solidarietà nazionale. La ricognizione dei danni è stata avviata con le Regioni ed è propedeutica anche alla presentazione della richiesta di attivazione del Fondo di solidarietà dell'Unione europea, con il quale sarà possibile integrare finanziariamente la dotazione dell'ordinanza di protezione civile per la realizzazione di alcune attività previste dalla stessa come, ad esempio, il ripristino delle infrastrutture e dei servizi, la realizzazione di strutture di alloggio per soddisfare le necessità immediate anche della popolazione rurale, la ripulitura immediata delle zone danneggiate, comprese le zone naturali. Aggiungo che su iniziativa del Presidente del Consiglio dei ministri, è in fase di ultimazione la ricognizione degli interventi da realizzare con la massima priorità e urgenza al fine di combattere il fenomeno del dissesto idrogeologico e mettere in sicurezza il territorio, attività alla quale questo Ministero ha partecipato attivamente proponendo un piano straordinario di opere da realizzare a cura dei consorzi di bonifica e dei diversi soggetti cui è affidata la gestione delle superfici forestali, volte a ripristinare la funzionalità e l'efficienza idraulica del reticolo idraulico del Paese. In un'ottica di equilibrio strategico delle priorità d'intervento del Governo, finalizzate al rilancio del sistema Paese, tutto il mio impegno - anche in questa delicata sessione di bilancio - è volto a consentire che il comparto agricolo possa essere messo nelle condizioni di superare anche quest'ultima crisi determinata dagli avversi eventi meteorologici che hanno colpito la Nazione. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Battistoni, per due minuti. BATTISTONI (FI-BP) . Signor Ministro, la ringrazio ed apprezzo l'attenzione che ha posto a questa tematica. Mi ritengo parzialmente soddisfatto della sua risposta, anche perché vedremo poi, in questa sessione di bilancio, come evolverà la situazione e quali saranno le misure concrete per andare incontro ai nostri agricoltori. Tra l'altro, mi permetto di suggerire, qualora fosse possibile, di dare un'indicazione anche alle Regioni, perché molto spesso non riescono a spendere i fondi del piano di sviluppo rurale, per quanto riguarda sia il comparto agricolo, sia quello ambientale, in modo da poter dare un ulteriore contributo alla risoluzione di questi problemi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE .