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Ne ha facoltà. NISINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Comune di Monte San Savino, in Provincia di Arezzo, la notte scorsa, intorno alle ore 4, è stato il teatro dell'ennesimo tragico fatto di cronaca, in cui un onesto cittadino è stato costretto a uccidere per difendere quanto di più sacro esiste: il proprio lavoro e la propria libertà. Fredy Pacini, cinquantasettenne titolare di un'officina ai piedi di Monte San Savino, ha subito stanotte la trentottesima rapina ad opera di due malviventi, tra cui il ventinovenne moldavo colpito poi alla gamba e morto nel tentativo di fuga. Fredy aveva denunciato i continui furti in ogni modo, addirittura gridando la sua esasperazione alle telecamere di Mattino Cinque, che poco tempo fa avevano acceso i riflettori sulla storia di questo cittadino savinese. Egli aveva chiesto di intervenire in modo incisivo per rispondere a una situazione ormai fuori controllo. Fredy chiedeva solo sicurezza per sé e il proprio lavoro. Si è rivolto però a uno Stato che non ha dato le risposte che avrebbe dovuto. Lo Stato, come ha fatto per troppo tempo in passato, ha abbandonato di nuovo un cittadino che chiedeva sicurezza. Fredy dormiva da mesi nella sua officina per difendere la sua unica fonte di sostentamento dalle continue aggressioni di spregiudicati malviventi. Stanotte Fredy è stato costretto a sparare per difendere sé stesso e la sua officina dall'aggressione di due delinquenti entrati con un piccone dalla finestra. Oggi Fredy viene indagato, colpevole di essersi ribellato al trentottesimo rapinatore, da quello stesso Stato cui aveva chiesto protezione. La solidarietà va a Fredy e alla sua famiglia, verso cui lo Stato ha un debito enorme per non aver saputo assicurare la giusta risposta al grido d'aiuto lanciato. Dopo il cosiddetto decreto sicurezza, nelle prossime settimane la Camera dei deputati sarà impegnata a approvare il nuovo testo in tema di legittima difesa, già approvato in Senato nell'ottobre scorso. Dimostreremo a Fredy, alla sua famiglia, alla comunità savinese esasperata da un intollerabile clima di paura e ai tanti Fredy che la cronaca ci consegna che la nostra non è solo una solidarietà di facciata. Dalle parole ai fatti: perché non ci siano più cittadini costretti a difendersi da soli e perché, quando accadono fatti come quello della scorsa notte, quei cittadini non debbano presentarsi di fronte alla giustizia, accusati di reati. Io sto con Fredy, con la legalità e con il diritto alla difesa. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PELLEGRINI Marco (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, non è la prima volta, purtroppo, che intervengo in quest'Aula per parlare di mafie e, in particolare, di quelle operanti in provincia di Foggia. Si tratta di sodalizi criminosi che nel giro di trenta-trentacinque anni circa si sono costituiti in un'unica entità definita dagli inquirenti e dal Procuratore nazionale antimafia la quarta mafia italiana. Questa mafia, purtroppo, è diventata ormai leader in alcuni traffici e si distingue per ferocia, sfrontatezza, aggressività e stretti vincoli familiari, il che la rende più impermeabile al lavoro e alle indagini degli inquirenti. Questa quarta mafia ha compiuto più di 300 omicidi negli ultimi anni, l'80 per cento dei quali rimasti impuniti - questo è quello che ci dice il CSM - e purtroppo negli ultimi dieci giorni si sono verificati altri due omicidi: uno a Foggia, una decina di giorni fa, in una stazione di servizio dove ha perso la vita un pregiudicato e uno a San Severo, sabato scorso, quando in pieno centro si è realizzato un inseguimento di un altro pregiudicato che è stato poi ucciso. Il tutto con modalità cruente, tipicamente mafiose. I killer hanno inseguito la vittima, che è ritenuta un capo clan , fin dentro un salone di parrucchiere e qui hanno sparato all'impazzata esplodendo almeno 50 colpi di arma da fuoco, uccidendo questo pregiudicato e ferendo altre due persone tra cui un ignaro e innocente cittadino. Le modalità scelte non sono casuali, perché oltre a sopprimere un avversario si è voluto veicolare un messaggio terribile di intimidazione ai cittadini della Provincia di Foggia che vuol dire che comandano loro e ammazzano chiunque, quando e come vogliono loro. È la risposta criminale che queste organizzazioni danno al tentativo dello Stato di contrastarle. Noi crediamo che lo Stato debba innalzare sempre più il livello di contrasto messo in campo sia dal precedente Governo, sia da quello attuale che rispettivamente hanno istituito il reparto prevenzione crimine a San Severo e lo squadrone elitrasportato cacciatori di Puglia che avrà stanza nell'aeroporto militare Amendola di Foggia. Questi due ultimi omicidi devono però farci capire che siamo ancora molto lontani dall'aver sconfitto queste mafie. Ora dobbiamo operare il massimo sforzo per togliere linfa vitale a questi criminali, dobbiamo dotare il territorio di ancora più mezzi, più Forze dell'ordine e più polizia giudiziaria, più magistrati. A quest'ultimo proposito, ho presentato qualche settimana fa un disegno di legge per l'istituzione a Foggia della sezione distaccata della Corte d'appello di Bari e soprattutto per l'istituzione della Direzione distrettuale antimafia a Foggia e spero proprio che questa proposta riceva l'attenzione di tutte le forze politiche. Siamo infatti convinti che avere presidi giudiziari specializzati che hanno sede proprio nei luoghi in cui queste mafie spadroneggiano consentirà un migliore contrasto alle attività criminose. (Applausi dal Gruppo M5S) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 29 novembre 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 29 novembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 18,40) . VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta sono pervenute al banco della Presidenza le seguenti comunicazioni: DISEGNO DI LEGGE N. 886: sugli emendamenti 17.15 (testo 2) e 19.2, il senatore Campari avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sugli emendamenti 18.3 (testo 2) e 10.0.100/200, il senatore Dessì avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sull'emendamento 19.1, il senatore Romano avrebbe voluto esprimere un voto contrario;