[sommcomm]

Sul lato della spesa, viene previsto un incremento netto pari a 1.082 milioni di euro in termini di competenza e cassa. Tale incremento, attinente allo stato di previsione del MEF, deriva da una riduzione di 468 milioni della Missione 3 - Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali, programma 6  Concorso dello Stato al finanziamento della spesa sanitaria e da un incremento di 1.550 milioni della Missione 29  Politiche economiche finanziarie e tutela della finanza pubblica, programma 5  Regolazioni contabili, restituzioni e rimborsi di imposte. Tale aumento, in particolare, tiene conto della destinazione di 1.000 milioni all'incremento per il 2022 del Fondo sanitario nazionale. L'effetto netto di miglioramento del saldo netto da finanziare risulta pari quindi a 18.781 milioni in termini di competenza e a 19.538 milioni in termini di cassa. Il Governo evidenzia altresì che l'effetto netto sull'indebitamento netto delle Pubbliche amministrazioni risulta pari a 11,1 miliardi, risultanti da maggiori entrate nette per 12,1 miliardi rispetto alle previsioni del conto economico della P.A. incorporate nel DEF 2022, e maggiori spese per 1 miliardo per il finanziamento aggiuntivo del Fondo sanitario nazionale, disposto con l'emendamento medesimo. Il Governo segnala ulteriori miglioramenti rispetto al DEF per 3,2 miliardi, di cui 0,9 dovuti a maggiori entrate per contributi sociali e 2,3 ad "ulteriori variazioni migliorative che non trovano scritturazione nel bilancio dello Stato" e che pertanto non hanno riflessi nell'emendamento in esame. L'effetto migliorativo complessivo in termini di indebitamento netto della P.A. ammonta a 14,3 miliardi, il quale corrisponde a quello oggetto di utilizzazione per effetto della deliberazione adottata dalle Camere a maggioranza assoluta, ai sensi dell'art. 6 della legge n. 243 del 2012, il 28 luglio scorso, a seguito della presentazione di apposita Relazione al Parlamento. Per ulteriori approfondimenti, rinvia al dossier dei Servizi del bilancio e dei Servizi studi del Senato e della Camera dei deputati. Si apre quindi la discussione generale congiunta. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) rileva la sussistenza di criticità circa l'applicazione dell'imposta sugli extra profitti utilizzata per coprire le misure adottate con gli ultimi provvedimenti d'urgenza. Infatti, a fronte di imposizioni di rilievo, i soggetti passivi cercano ovviamente di ritardare i pagamenti. Per quanto riguarda invece l'aumento da gettito IVA derivante dall'inflazione, evidenzia come l'aumento dei prezzi fosse prevedibile già dall'inizio del 2021, periodo in cui iniziò a verificarsi un forte incremento dei costi delle materie prime, con conseguente effetto di trascinamento sui prezzi. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) evidenzia come la fotografia dei conti pubblici delineata dal Rendiconto offra un quadro simile a quello di un'economia di guerra, in quanto caratterizzato dall'emergenza pandemica e dalle relative conseguenze sul sistema economico. A questo si è aggiunto il fenomeno dell'alta inflazione che, peraltro, potrebbe rappresentare un aiuto per attutire il peso del debito pubblico che, dal 2018 ad oggi, risulta cresciuto da circa 2300 a circa 2700 miliardi. Dall'altra parte, nelle pieghe della contabilità, tra saldi di competenza e residui, è sempre possibile individuare degli spazi finanziari, come l' extra deficit sanitario, che rendono superfluo il ricorso a scostamenti di bilancio. Fa poi presente come i 400 miliardi di euro spesi dalla Banca centrale europea per l'acquisto di titoli di Stato rappresentino una spesa da imputare a debito europeo; altresì, la cessione dei crediti legata all'incentivo del 110 per cento ha rappresentato un aiuto finanziario per le casse pubbliche. Complessivamente, cònstata con amarezza come le Istituzioni, in questi anni, si siano trovate a gestire tempi difficili, nei quali sono state intraprese iniziative volte a favorire l'incremento del PIL; conseguentemente, ciò ha determinato anche un incremento del debito pubblico. Spetterà poi agli studiosi e agli osservatori analizzare con il dovuto distacco le scelte intraprese in questa Legislatura, per comprendere la percorribilità di strade alternative. Da ultimo, auspica che il Parlamento, in futuro, abbia il tempo e la possibilità per concentrarsi sulle grandezze finanziarie contabili legate ai macro-temi, evitando di perdersi su elementi di dettaglio. Il presidente PESCO ( M5S ) evidenzia come il ricorso all'imposta sugli extra profitti trovi motivazione, per l'appunto, nell'emergere di alti livelli di profitto conseguenti all'incremento dei prezzi dei beni energetici. Si sofferma poi sulle prospettive della finanza pubblica del prossimo anno, per rilevare la necessità di tener conto della dinamica della spesa pensionistica. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, è quindi conclusa la discussione generale congiunta. I relatori Antonella FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) e FANTETTI ( Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)) ) rinunciano all'intervento di replica. La sottosegretaria SARTORE ritiene che il rendiconto e l'assestamento forniscano un quadro confortante dello stato delle finanze pubbliche. Il Governo ha indubbiamente intrapreso il massimo degli sforzi per garantire la stabilità finanziaria. Peraltro, se non fossero stati utilizzati i 14,3 miliardi di euro di extra gettito da destinare alla copertura del decreto-legge "Aiuti- bis " di prossima adozione, l'indebitamento netto sarebbe migliorato dell'0,8 per cento del Pil. Evidenzia poi il buon andamento del gettito tributario, osservando come gli introiti preventivati derivanti dall'imposta sugli extra profitti non siano stati pienamente incassati, a causa del meccanismo dell'acconto e del saldo. Pertanto, l'auspicio è che il differenziale di tale gettito venga recuperato nei prossimi mesi. In merito all'osservazione del Presidente sulla dinamica pensionistica, rileva la difficoltà di adottare oggi misure in tal senso, stante la richiesta molto forte di interventi di sostegno. Al riguardo, fa presente come i provvedimenti deliberati dal Governo in questi ultimi mesi, per un ammontare di circa 44 miliardi, siano stati adottati senza il ricorso a scostamenti di bilancio, il che rappresenta un risultato positivo ai fini della sostenibilità della finanza pubblica. Il presidente PESCO , dopo aver ringraziato i relatori e la rappresentante del Governo, sulla base dell'orientamento unanime dei Gruppi, propone di rinunciare alla fissazione del termine di presentazione di emendamenti e ordini del giorno riferiti ai provvedimenti in esame. La Commissione conviene. Il PRESIDENTE dispone quindi la disgiunzione dell'esame dei disegni di legge. La Commissione prende atto. A.S. 2682 - Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2021 DDL 2682 Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2021 (Seguito e conclusione dell'esame) Si passa quindi alla votazione del mandato alla relatrice.