[resaula]

Passiamo alla votazione dell'emendamento 3.0.300 (testo 2). AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, su questo emendamento, anche facendo riferimento al parere espresso dal Governo, che si è rimesso all'Assemblea, chiediamo la votazione per parti separate, dividendo il primo comma dai due commi successivi. Questo perché l'emendamento successivo 3.0.7, a prima firma del senatore Arrigoni, è pressoché identico alla prima parte dell'emendamento in esame, che riteniamo quindi pienamente condivisibile. Ricordo che il testo originario era stato presentato da tutti i Gruppi, con gli emendamenti 3.0.5 e 3.0.6, ed era identico al nostro emendamento 3.0.7, mentre l'emendamento 3.0.300 (testo 2) è stato poi esteso con l'aggiunta di altri due commi che noi non condividiamo. Chiediamo quindi di votare l'emendamento per parti separate, affinché emerga il consenso - che immagino unanime - dell'Assemblea su questo punto concernente la proroga degli effetti degli atti amministrativi in scadenza. PRESIDENTE. Senatore Augussori, lei chiede di votare separatamente il comma 1, che inizia con: «1.» e finisce con le parole: «comma 2» del capoverso 2- sexies , dai commi 2 e 3, giusto? AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Sì, signor Presidente. Credo inoltre che la prima parte dell'emendamento 3.0.300 (testo 2) si possa votare assieme all'emendamento 3.0.7. PRESIDENTE . Senatore, non sono proprio identici. Penso che potrebbe essere considerato assorbito, dall'eventuale approvazione dell'emendamento 3.0.300 (testo 2). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 3.0.300 (testo 2), presentato dalla Commissione, fino alle parole «di cui al medesimo comma 2. ";». (Segue la votazione) . Il Senato approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della restante parte dell'emendamento 3.0.300 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva. (v. Allegato B) . L'emendamento 3.0.7 risulta assorbito dall'emendamento 3.0.300 (testo 2). Gli emendamenti 3.0.8, 3.0.9 e 3.0.10 sono improponibili. L'emendamento 3.0.17 è stato ritirato. Gli emendamenti 3.0.18 e 3.0.19 sono improponibili. Passiamo all'emendamento 3.0.21, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.0.21, presentato dalla senatrice Binetti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 3.0.200 è stato ritirato. Passiamo all'emendamento 3.0.22, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.0.22, presentato dai senatori Pichetto Fratin e Toffanin. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. VALENTE, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sull'emendamento 4.0.100 (testo 2). MALPEZZI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Gli emendamenti 4.1 e 4.0.1 sono improponibili. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.0.100 (testo 2). SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ci tengo a intervenire personalmente perché sono giorni che leggiamo di tutto e di più su un emendamento, che peraltro è oggetto anche dell'apertura di «Dagospia», su questo presunto scambio, a cui io non credo, su questo presunto inciucio Conte-Berlusconi-Forza Italia-maggioranza di Governo. Siccome io non credo e mi rifiuto di credere a queste cose, e ne ho parlato oggi stesso con il presidente Berlusconi, ci tengo a ribadire che Mediaset è una grande azienda italiana che va tutelata, a prescindere dalle simpatie politiche o partitiche (Applausi) . Quindi, se c'è una grande azienda italiana, come possono essere Telecom o un'altra azienda domani, che è bloccata nella sua operatività da qualcuno che - italiano o straniero - ha altre mire rispetto a quella della funzionalità dell'azienda, su questo bisogna intervenire. Pongo un problema di metodo: serve superare una normativa riformata da una sentenza della Corte europea, vecchia di quindici anni? Sì. Serve tutelare la concorrenza e il mercato in un settore delicato come quello dell'informazione pubblica e privata? Sì. Serve dare certezze agli operatori del settore? Sì. Serve tutelare ogni piccola o grande azienda italiana da possibilità di scalate o acquisizioni? Sì. Serve farlo con una riforma organica, a cui la Lega e l'intero centrodestra non vedono l'ora di dare il proprio contributo. Gli emendamenti che arrivano alle dieci di sera e arrivano in Commissione alle nove della mattina non sono il modo migliore per risolvere questo problema. (Applausi) . È solo questo il ragionamento, senza retropensieri. Pensiamo a parti invertite - lo dico agli amici dell'attuale maggioranza, del PD e del MoVimento 5 Stelle - se un'operazione del genere l'avesse fatta un relatore della Lega, come avrebbe reagito qualcuno in quest'Aula del Senato della Repubblica. Quante ipotesi di inchieste sarebbero partite? Noi badiamo alla sostanza, non alla forma. Si vuole dare tempo per arrivare a questa riforma? Bene. Si vuole evitare che una sentenza della giustizia civile italiana, riprendendo una sentenza secondo me quantomeno opinabile della Corte europea, vada a bloccare l'operatività di grandi aziende come Mediaset, Telecom o altre aziende italiane? Prendiamoci questo tempo, ma una grande riforma non si fa di notte, attraverso un emendamento a un decreto Covid, ma si fa con trasparenza in quest'Aula, perché ne hanno bisogno l'Italia e gli italiani. (Applausi) . Noi, quindi, non abbiamo altri ragionamenti o retropensieri per dare fiducia sul fatto che arriverà in quest'Aula questa riforma.