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All’articolo 31, comma 2, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, il primo periodo è sostituito dai seguenti: «Sulle schede, i contrassegni delle liste sono riprodotti di seguito, in linea verticale, ciascuno in un unico quadrante. I contrassegni delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione sono riprodotti di seguito, in linea verticale, in un unico quadrante. Accanto ad ogni contrassegno è tracciata una linea orizzontale per l'espressione del voto di preferenza». 3. All’articolo 58, secondo comma, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Con la stessa matita indica il voto di preferenza, con le modalità e nei limiti stabiliti dall’articolo 59- bis ». 4. Dopo l’articolo 59 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è inserito il seguente: «Art. 59- bis . – 1. Il voto di preferenza si esprime scrivendo con la matita, nell'apposita riga tracciata a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome del candidato preferito, compreso nella lista medesima. L'indicazione deve contenere il nome e cognome quando vi sia la possibilità di confusione fra candidati della stessa lista votata. 2. L'elettore può manifestare la preferenza esclusivamente per candidati compresi nella lista da lui votata. Sono nulle le preferenze che non designano il candidato con la chiarezza necessaria a distinguerlo da ogni altro candidato della medesima lista. 3. Se l'elettore non ha indicato alcun contrassegno di lista ma ha scritto una preferenza, si intende che abbia votato la lista alla quale appartiene il candidato prescelto se la preferenza è indicata a fianco del contrassegno della lista alla quale il candidato prescelto appartiene. Diversamente, il voto è nullo. 4. Se l'elettore ha segnato più contrassegni di lista del medesimo quadrante e ha indicato una preferenza, il voto è attribuito alla lista cui appartiene il candidato prescelto se appartenente ad una delle liste votate. Diversamente, il voto è nullo». 5. All'articolo 68 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 3, al terzo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ed il cognome del candidato al quale è stata attribuita la preferenza» e al quarto periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e dei voti di preferenza»; b) al comma 3- bis , al primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ed i voti di preferenza»; c) dopo il comma 4 è inserito il seguente: « 4- bis. È vietato eseguire lo scrutinio dei voti di preferenza separatamente dallo scrutinio dei voti di lista»; d) al comma 6 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Terminato lo scrutinio delle schede, il totale dei voti di preferenza conseguiti da ciascun candidato viene riportato nel verbale e nelle tabelle di scrutinio sia in cifre che in lettere». 6. All'articolo 71 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, numero 2), dopo le parole: «dà atto del numero dei voti di lista» sono inserite le seguenti: «e dei voti di preferenza»; b) al secondo comma, dopo le parole: «per le singole liste» sono inserite le seguenti: «e per i singoli candidati». 7. All'articolo 74, secondo comma, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, dopo le parole: «siano stati o non attribuiti provvisoriamente alle liste» sono inserite le seguenti: «o ai candidati». 8. All'articolo 77 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, dopo il numero 1) sono inseriti i seguenti: «1- bis ) determina la cifra individuale di ogni candidato. La cifra individuale è data dalla somma dei voti di preferenza validi assegnati a ciascun candidato; 1- ter ) determina la graduatoria dei candidati di ciascuna lista, sulla base delle rispettive cifre individuali». 9. All'articolo 84 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Il presidente dell'Ufficio centrale circoscrizionale, ricevute da parte dell'Ufficio centrale nazionale le comunicazioni di cui all'articolo 83, comma 6, proclama eletti, nei limiti dei seggi ai quali ciascuna lista ha diritto, i candidati che hanno conseguito le cifre individuali più elevate sulla base della graduatoria di cui all'articolo 77, numero 1- ter) . A parità di cifra individuale, è proclamato eletto il candidato più giovane di età». 10. All'articolo 86, comma 1, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, le parole: «al candidato che nella lista segue immediatamente l'ultimo degli eletti nell'ordine progressivo di lista» sono sostituite dalle seguenti: «al candidato che nella lista segue immediatamente l'ultimo degli eletti nella graduatoria di cui all'articolo 77, numero 1 -ter) ». Art. 5. (Introduzione del voto di preferenza per le elezioni del Senato della Repubblica) 1. All'articolo 11, comma 3, del testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: «Sulle schede, i contrassegni sono riprodotti di seguito, in linea verticale, ciascuno in un unico quadrante. I contrassegni delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione sono riprodotti di seguito, in linea verticale, in un unico quadrante. Accanto ad ogni contrassegno è tracciata una linea orizzontale per l'espressione del voto di preferenza». 2. L'articolo 14 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 533 del 1993 è sostituito dal seguente: «Art. 14. -- 1. Ogni elettore dispone di un voto per la scelta della lista e di un voto per l'espressione della preferenza tra i candidati compresi nella lista votata. 2. Il voto di lista si esprime tracciando un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta. 3. Il voto di preferenza si esprime indicando, nell'apposita riga a fianco del contrassegno della lista votata, il candidato prescelto». 3. All'articolo 16, comma 1, del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 533 del 1993, dopo la lettera a) sono inserite le seguenti: « a- bis) determina la cifra individuale di ogni candidato. La cifra individuale è data dalla somma dei voti di preferenza validi assegnati a ciascun candidato; a- ter) determina la graduatoria dei candidati di ciascuna lista, sulla base delle rispettive cifre individuali». 4.