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1242, pubblicata il 26 febbraio 2014 sul sito internet dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, recava la ripartizione dei prezzi di vendita al pubblico delle sigarette. - La determinazione del 30 settembre 2013, prot. 6183, pubblicata il 30 settembre 2013 sul sito internet dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli recava la ripartizione dei prezzi di vendita al pubblico dei tabacchi lavorati. - Il testo dell'art. 9 del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 21 febbraio 2013, n. 38 (Regolamento recante disciplina della distribuzione e vendita dei prodotti da fumo), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 aprile 2013, n. 89, come modificato dal presente decreto, è il seguente: «Art. 9 (Rinnovo dei patentini). - 1. Alla scadenza del biennio di validità del patentino gli interessati, ai fini del suo rinnovo, presentano, almeno 30 giorni prima del termine di scadenza della validità, una domanda in bollo al competente Ufficio, corredata da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio sottoscritta dal richiedente ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni, che attesta: a) la quantità e il valore dei prelievi effettuati risultanti dagli appositi modelli U88PAT, regolarmente compilati e firmati dalle parti, relativi all'ultimo anno solare immediatamente precedente; b) i dati e le informazioni di cui all'art. 8, comma 3. 2. Per le domande pervenute prive della documentazione di cui al comma 1 gli Uffici competenti invitano il richiedente a provvedere alla loro integrazione nel termine di 30 giorni. Decorso il termine senza che le stesse siano state integrate, le domande sono dichiarate improcedibili. 3. Il rinnovo è concesso a condizione che il soggetto titolare del patentino abbia effettuato un prelievo di generi di monopolio per un valore complessivo medio annuo pari o superiore a: 0a) euro 1.000 per i comuni ovvero frazioni di comuni con popolazione fino a 2.000 abitanti, nonché per i comuni montani e quelli delle isole minori; a) euro 24.000 per i comuni con popolazione compresa tra 2.001 e 10.000 abitanti; b) euro 30.000 per i comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 30.000 abitanti; c) euro 48.000 per i comuni con popolazione compresa tra 30.001 e 100.000 abitanti; d) euro 57.000 per i comuni con popolazione compresa tra 100.001 e 1.000.000 di abitanti; e) euro 75.000 per i comuni aventi oltre 1.000.000 di abitanti. 4. Qualora l'ammontare del prelievo di generi di monopolio sia inferiore ai valori di cui al comma 3 per non oltre il venti per cento degli stessi, l'Ufficio competente può autorizzare, una sola volta, il rinnovo qualora il patentino assolva a particolari esigenze di servizio giustificate dalla particolare ubicazione dell'esercizio ovvero dalla peculiare tipologia di clientela. Il provvedimento di rinnovo deve indicare espressamente gli elementi e le notizie che dimostrano la sussistenza delle particolari esigenze di servizio. 5. In pendenza del procedimento di rinnovo del patentino l'Ufficio competente autorizza provvisoriamente il titolare del patentino in scadenza alla prosecuzione della vendita dei tabacchi lavorati. In mancanza della domanda di rinnovo, il servizio di approvvigionamento e vendita cessa immediatamente. 6. Presso gli impianti di distribuzione carburanti il rinnovo del patentino, quando lo stesso è stato rilasciato ai sensi del presente regolamento, è sempre consentito.». - Il testo vigente dell'art. 14, comma 3, del citato decreto-legge n. 91 del 2013, convertito dalla legge n. 112 del 2013, è riportato nelle note alle premesse del presente decreto. - Il testo vigente del comma 1 dell'art. 16 della citata legge 11 marzo 2014, n. 23, è il seguente: «Art. 16 (Disposizioni finanziarie). - 1. Dall'attuazione della delega di cui all'art. 1 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, né un aumento della pressione fiscale complessiva a carico dei contribuenti. In considerazione della complessità della materia trattata e dell'impossibilità di procedere alla determinazione degli eventuali effetti finanziari, per ciascuno schema di decreto legislativo la relazione tecnica di cui all'art. 1 comma 6, evidenzia i suoi effetti sui saldi di finanza pubblica. Qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri, che non trovino compensazione nel proprio ambito, si provvede ai sensi dell'art. 17, comma 2, della legge n. 196 del 2009 ovvero mediante compensazione con le risorse finanziarie recate dai decreti legislativi adottati ai sensi della presente legge, presentati prima o contestualmente a quelli che comportano i nuovi o maggiori oneri. A tal fine le maggiori entrate confluiscono in un apposito fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. (Omissis).».