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Disposizioni in materia di riordino dei giochi. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge reca una serie di disposizioni volte al riordino della disciplina dei giochi pubblici. La proposta è finalizzata alla raccolta sistematica in un unico provvedimento delle disposizioni sui singoli giochi e ad un riordino del prelievo fiscale sui medesimi. Le misure introdotte dal disegno di legge, molte delle quali frutto delle proposte avanzate in sede di Conferenza unificata, sono mirate: a tutelare i minori dalla pubblicità dei giochi; a recuperare i fenomeni di ludopatia e a contrastare il gioco d'azzardo patologico; a vietare la pubblicità nelle trasmissioni radiofoniche e televisive e, in particolare, in occasione della trasmissione di eventi sportivi in diretta; a diminuire progressivamente la domanda e l'offerta dei giochi; a normare in modo stringente le regole di esercizio dell'attività di offerta di giochi e di comportamento nei punti di gioco, in particolare introducendo l'obbligo di identificazione del giocatore al fine di evitare l'ingresso nei punti di gioco dei minori; a potenziare gli strumenti di contrasto all'illegalità e alla tracciabilità dei capitali; a definire le fonti di regolazione dei diversi aspetti legati all'imposizione e ad armonizzare aggi e compensi spettanti ai concessionari; a riordinare la disciplina dei controlli e dell'accertamento dei tributi gravanti sui giochi, nonché il sistema sanzionatorio. L'organizzazione e l'esercizio di giochi pubblici è riservato allo Stato nell'ambito di un quadro normativo adottato sentite le regioni e gli enti locali. Il modello organizzativo si fonda, pertanto, sul regime concessorio ed autorizzatorio, ritenuto indispensabile per la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, per la prevenzione del riciclaggio dei proventi di attività criminose, nonché per garantire il regolare afflusso del prelievo tributario gravante sui giochi. L'applicazione di regole trasparenti ed uniformi è garantita sull'intero territorio nazionale in materia di titoli abilitativi all'esercizio dell'offerta di gioco, di autorizzazioni e di controlli, con adeguate forme di partecipazione degli enti locali al procedimento di autorizzazione e pianificazione della dislocazione territoriale di sale da gioco e di punti vendita in cui si esercita come attività principale l'offerta di scommesse su eventi sportivi e non sportivi, nonché in materia di installazione degli apparecchi idonei per il gioco lecito. Nel merito, il disegno di legge si suddivide in 6 titoli. Il titolo I contiene le disposizioni generali del provvedimento. Esso si suddivide in 9 capi recanti: 1) l'oggetto, le finalità e i princìpi del provvedimento; 2) le definizioni; 3) le fonti della disciplina dei giochi; 4) la disciplina della rete dei giochi; 5) l'abilitazione all'offerta di giochi; 6) la disciplina delle concessioni delle reti di gioco; 7) la disciplina degli aggi e dei compensi; 8) le azioni di contrasto alla ludopatia e al gioco d'azzardo patologico; 9) la pubblicità. Il titolo II disciplina le entrate da giochi, definendo le entrate tributarie e non tributarie connesse ai giochi e le misure relative all'accertamento e alla riscossione. Il titolo III disciplina le sanzioni connesse ai giochi ed in particolare quelle penali, amministrative, tributarie e le disposizioni generali in materia di penali convenzionali. Il titolo IV reca disposizioni sui controlli per il settore dei giochi ed in particolare i poteri e le attività affidate a tal fine all'Agenzia delle entrate e ad altri soggetti preposti al controllo. Il titolo V reca la disciplina dei singoli giochi, ovvero dei giochi mediante apparecchi con e senza vincita di denaro, delle scommesse e dei giochi di ippica nazionale, del gioco del bingo, dei giochi numerici a quota fissa, dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, dei concorsi pronostici, delle lotterie, delle lotterie ad estrazione differita, delle lotterie ad estrazione istantanea e del gioco a distanza. Il titolo VI reca le disposizioni finali e le abrogazioni di norme previgenti in tema di giochi.. I DISPOSIZIONI GENERALI I OGGETTO, FINALITÀ E PRINCÌPI 1 (Oggetto) 1 La presente legge reca il riordino, anche attraverso la loro raccolta organica e sistematica, delle disposizioni in materia di giochi pubblici, con o senza vincita in denaro, ammessi nella Repubblica italiana. 2 Le disposizioni della presente legge costituiscono il quadro regolatorio nazionale di fonte primaria in materia di giochi pubblici, che è integrato, a livello di fonte secondaria, dalle disposizioni regolamentari o di rango amministrativo emanate ai sensi e nei limiti della legge medesima. 3 Le disposizioni della presente legge, in quanto disposizioni fondamentali in materia di gioco a livello nazionale, in particolare per i profili dell'ordine pubblico e della sicurezza, costituiscono altresì disposizioni di coordinamento nei riguardi delle regioni. A tal fine le disposizioni attuative sono oggetto di intesa nella Conferenza unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Conseguentemente eventuali disposizioni di fonte regionale o comunale, comunque incidenti in materia di giochi pubblici, devono risultare coerenti e coordinate con quelle della presente legge. Le regioni e i comuni che, alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno emanato loro disposizioni non coerenti ovvero in contrasto con quelle della presente legge ne promuovono la modificazione al fine di renderle coerenti con il quadro regolatorio di cui alla legge medesima. Analogamente provvedono all'adeguamento del loro ordinamento, a fini di coerenza ed unitarietà della disciplina del gioco pubblico a livello nazionale, le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano. 2 (Finalità) 1 Le norme in materia di gioco pubblico, qualunque sia la loro fonte di produzione, sono sempre orientate al perseguimento del primario interesse generale dell'ordine pubblico e della sicurezza dei giocatori, nonché al contemperamento degli ulteriori interessi generali della tutela delle fasce sociali deboli, a partire dalla prevenzione del rischio di accesso dei soggetti minori di età, della tutela della salute, di una equilibrata e sostenibile presenza sul territorio dell'offerta di gioco pubblico con quella di altri beni e servizi, della progressiva riduzione dell'offerta di gioco, nonché del gettito erariale. 2 Nel perseguimento degli interessi di cui al comma 1, le disposizioni in materia di gioco pubblico, anche di fonte regionale o comunale, assicurano sempre la coerenza e la convergenza degli interventi e delle misure da esse previsti, per garantire che non sia mai frustrato il generale obiettivo della uniformità e della chiarezza regolatoria, nonché della competitività, concorrenzialità ed affidabilità del mercato. 3 La disciplina dei giochi pubblici è improntata, in particolare, alla salvaguardia dei seguenti obiettivi: a tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza; b prevenzione, contrasto e repressione dell'attività di gioco non regolare e non autorizzato, e pertanto illegale; c prevenzione, contrasto e repressione delle attività di riciclaggio, come definite dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231; d tracciabilità dei flussi finanziari relativi al gioco; e sicurezza del gioco, nonché trasparenza dell'offerta di gioco e delle sue regole; f tutela dei minori di età e delle fasce sociali deboli;