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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 87 della Costituzione; Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156; Visto il regolamento generale dei servizi postali (parte seconda - servizi a danaro) approvato con regio decreto 30 maggio 1940, n. 775, e successive modificazioni e, in particolare, il regio decreto 31 ottobre 1942, n. 1849, e il decreto del Presidente della Repubblica 22 novembre 1965, n. 1646; Riconosciuta la necessità di elevare i limiti di valore attualmente vigenti per la riscossione dei titoli mediante l'esibizione dei documenti di riconoscimento ammessi, in analogia di quanto disposto con il decreto del Presidente della Repubblica 13 novembre 1976, n. 904, che tra l'altro modifica l'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1967, n. 851, recante norme in materia di tessere di riconoscimento rilasciate dalle amministrazioni dello Stato; Considerata la necessità di adeguare alcune norme regolamentari alle procedure automatizzate recentemente introdotte nel servizio dei conti correnti; Attesa l'esigenza di sviluppare e facilitare i rapporti con i titolari dei conti correnti postali per le operazioni inerenti i servizi postali; Riconosciuta l'opportunità di istituire, per il conseguimento di tali finalità, un particolare documento di riconoscimento; Sentito il consiglio di amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, di concerto con quello del tesoro; Decreta: Art. 1 Gli articoli 9, 10, 77, 80, 102, 102-bis, 103 e 123 del regolamento generale dei servizi postali (parte seconda - servizi a danaro), approvato con regio decreto 30 maggio 1940, n. 775, e successive modifiche, sono sostituiti rispettivamente dai seguenti articoli: "Art. 9 (Modalità dei pagamenti). - L'intestatario, il beneficiario, l'ultimo giratario, il rappresentante e il delegato, per ottenere il pagamento di qualsiasi titolo, devono essere personalmente conosciuti dall'ufficiale pagatore; altrimenti devono provare la propria identità personale: a) per i titoli di importo superiore a L. 15.000.000: 1) mediante l'attestazione di due persone note all'ufficiale pagatore, ovvero di due persone munite di tessera di riconoscimento rilasciata ai propri membri della Camera dei deputati o dal Senato della Repubblica o rilasciata ai dipendenti civili e militari dello Stato in attività di servizio; 2) o mediante autenticazione della firma di quietanza da parte di un notaio od anche, nel caso che i titoli siano intestati al titolare di un pubblico ufficio, mediante la legalizzazione della firma da parte del diretto superiore gerarchico o di una delle autorità indicate nell'art. 20 della legge 4 gennaio 1968, n. 15; b) per i titoli di importo superiore a L. 2.400.000 fino a L. 15.000.000, con le modalità di cui alla lettera a) ovvero mediante l'esibizione della carta del correntista postale; c) per i titoli di importo superiore a L. 240.000 fino a L. 2.400.000, con le modalità e i documenti di cui alle lettere a) e b) ovvero: 1) mediante l'esibizione di uno dei seguenti documenti: tessera di riconoscimento rilasciata ai propri membri dal Senato o dalla Camera dei deputati; tessera personale di riconoscimento rilasciata ai dipendenti civili e militari dello Stato, in attività di servizio o in quiescenza ed ai loro familiari; tessera di riconoscimento dei notai, rilasciata dai consigli notarili; libretto per la licenza di porto d'armi; tessera postale di riconoscimento; passaporto; certificato di iscrizione dei pensionati statali; libretto di pensione rilasciato dall'Istituto nazionale della previdenza sociale; libretto rilasciato dal Ministero dell'interno ai sordomuti, ai ciechi civili ed ai mutilati ed invalidi civili purché munito di fotografia legalizzata dall'autorità comunale; patente di abilitazione alla guida di autoveicoli e motoveicoli ; carta di identità; 2) o mediante l'attestazione di due persone munite di tessera personale di riconoscimento rilasciata ai dipendenti civili e militari dello Stato in quiescenza ed ai familiari dei dipendenti civili e militari dello Stato in attività di servizio o in quiescenza o di libretto per la licenza di porto d'armi; d) per i titoli di importo non superiore a L. 240.000, con le modalità e i documenti di cui alle lettere a), b) e c) ovvero: 1) mediante l'esibizione di tessere o di altri documenti rilasciati da enti pubblici o ordini professionali specificatamente indicati nelle istruzioni, purché provviste della fotografia e della firma del titolare, della firma del rappresentante dell'ente o dell'organo abilitato al rilascio delle tessere o dei documenti e di un bollo dell'ente o dell'organo medesimo, applicato in modo da rendere insostituibile la fotografia; 2) o mediante l'attestazione di una persona nota all'ufficiale pagatore o munita di tessera di riconoscimento, rilasciata ai propri membri dal Senato o dalla Camera dei deputati, o di tessera personale di riconoscimento rilasciata ai dipendenti civili e militari dello Stato, in attività di servizio o in quiescenza, ed ai loro familiari, o di libretto per la licenza di porto d'armi. Per i pagamenti da effettuare all'intestatario di libretti postali di risparmio, di buoni postali fruttiferi o di assegni non trasferibili di conto corrente postale emessi dal correntista a proprio favore l'identità personale può essere altresì provata: 1) mediante l'esibizione della carta del correntista postale: entro il limite di L. 30.000.000; 2) o mediante l'esibizione di uno dei documenti di cui al n. 1) della precedente lettera c): entro il limite di L. 15.000.000". "Art. 10 (Pagamenti a favore di coloro che non siano in grado o siano impossibilitati a firmare e dei non vedenti). - Per i pagamenti a favore di coloro che non siano in grado o siano impossibilitati a firmare, è necessario l'intervento per garanzia di due persone note all'ufficiale pagatore, che attestino la identità personale del percipiente e l'effettuata corresponsione della somma a lui dovuta, convalidando con le proprie firme, seguite dalla qualifica "teste e garante", la quietanza apposta con segno di croce. Per somme non superiori a L. 2.400.000 è ammesso anche l'intervento di due testimoni provvisti di uno dei documenti personali di cui al precedente art. 9, lettera a) n. 1) e lettera c) n. 2). Se il percipiente, impossibilitato a firmare, non sia nemmeno in grado di apporre il segno di croce, le firme dei testimoni debbono essere precedute dalle parole: "Per l'avente diritto, presente, ma impossibilitato a quietanzare".