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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 106 BORGHESI La seduta inizia alle ore 15,15. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore PARRINI ( PD ) chiede l'inserimento all'ordine del giorno del disegno di legge costituzionale n. 1440 , già approvato dalla Camera dei deputati, recante modifica all'articolo 58 della Costituzione, in materia di elettorato per l'elezione del Senato della Repubblica. Ritiene che la questione sia di particolare attualità, alla luce dell'ormai imminente approvazione definitiva del disegno di legge costituzionale in materia di riduzione del numero dei parlamentari, prevista nella odierna seduta della Camera dei deputati. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) concorda con le considerazioni del senatore Parrini. Il senatore GARRUTI ( M5S ), anche in considerazione dei tragici fatti accaduti a Trieste, dove due agenti di polizia sono rimasti uccisi, chiede la calendarizzazione del disegno di legge n. 876 , d'iniziativa del senatore Corbetta, con cui si propone l'estensione alle vittime del dovere dei benefici riconosciuti alle vittime del terrorismo. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritiene tale iniziativa molto opportuna e meritevole di essere sostenuta. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) rileva che anche il disegno di legge n. 971 , d'iniziativa della senatrice Pergreffi, attiene alle misure da assumere per le vittime del dovere e, pertanto, ne sollecita la calendarizzazione congiuntamente al disegno di legge n. 876 . Il PRESIDENTE avverte, quindi, che saranno inseriti all'ordine del giorno e calendarizzati il disegno di legge costituzionale n. 1440 , già approvato dalla Camera dei deputati, nonché i disegni di legge n. 876 e 971 . La Commissione prende atto. Il senatore VITALI ( FI-BP ) sollecita nuovamente la ripresa dell'esame del disegno di legge n. 388 , per l'individuazione delle priorità di esercizio dell'azione penale. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea la necessità di completare l'esame del disegno di legge costituzionale n. 1089 , recante disposizioni in materia di iniziativa legislativa popolare e di referendum , già in fase molto avanzata. IN SEDE CONSULTIVA (Doc. LVII, n. 2-bis) Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2019 Doc Doc. LVII, n. 2-bis Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2019 - Allegati I, II, III e IV - Annesso (Parere alla 5a Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore GARRUTI ( M5S ) illustra, per le parti di competenza, il documento in titolo, nonché i relativi allegati e annesso. Ricorda, preliminarmente, che la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2019 aggiorna il quadro programmatico di finanza pubblica per il periodo 2020-2022 rispetto a quello contenuto nel Documento di economia e finanza dello scorso aprile. Alla Nota di aggiornamento risultano allegati: le relazioni sulle spese di investimento e sulle relative leggi pluriennali, il rapporto programmatico recante gli interventi in materia di spese fiscali, il rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all'evasione fiscale e contributiva, nonché la relazione sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva. È altresì presentata, in concomitanza con la Nota, la Relazione al Parlamento che illustra l'aggiornamento del piano di rientro verso l'obiettivo di medio periodo. La Nota reca un nuovo quadro programmatico di finanza pubblica. Questo prevede, innanzitutto, un incremento del PIL, in termini reali e non nominali, pari allo 0,1 per cento per l'anno in corso, allo 0,6 per cento per il 2020 e all'1 per cento per ciascuno degli anni 2021 e 2022, mentre il Documento di economia e finanza 2019 prevedeva un tasso di incremento pari allo 0,2 per cento per l'anno in corso e allo 0,8 per cento per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022. Si prevede altresì un tasso di disoccupazione pari al 10,1 per cento per l'anno in corso, al 10 per cento per il 2020, al 9,5 per cento per il 2021 e al 9,1 per cento per il 2022, mentre il Documento di economia e finanza 2019 prevedeva un tasso di disoccupazione pari all'11 per cento per l'anno in corso, all'11,1 per cento per il 2020, al 10,7 per cento per il 2021 e al 10,4 per cento per il 2022. Si prevede, inoltre, un tasso di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni, in rapporto al PIL, pari al 2,2 per cento sia per l'anno in corso sia per il 2020, all'1,8 per cento per il 2021 e all'1,4 per cento per il 2022, mentre il Documento di economia e finanza 2019 prevedeva un tasso pari al 2,4 per cento per il 2019, al 2,1 per cento per il 2020, all'1,8 per cento per il 2021 e all'1,5 per cento per il 2022. Riguardo al valore strutturale del suddetto tasso di indebitamento. al netto delle misure una tantum e delle variazioni imputabili alla congiuntura economica, il nuovo quadro programmatico prevede l'1,2 per cento per l'anno in corso, l'1,4 per cento per il 2020, l'1,2 per cento per il 2021 e l'1 per cento per il 2022, mentre il Documento di economia e finanza 2019 prevedeva che il valore in esame fosse pari all'1,5 per cento per l'anno in corso, all'1,4 per cento per il 2020, all'1,1 per cento per il 2021 e allo 0,8 per cento per il 2022. Secondo la Nota in esame, gli obiettivi indicati nel nuovo quadro programmatico sono definiti tenendo altresì conto dell'intendimento del Governo di neutralizzare le clausole di salvaguardia contenute, da ultimo, nella legge di bilancio per il 2019. A tale riguardo, sottolinea che la loro attivazione determinerebbe un incremento dell'IVA e di alcune accise per oltre 23 miliardi di euro nel 2020 e per circa 29 miliardi nel 2021. L'ultima parte della Nota aggiorna lo stato di attuazione delle riforme illustrate nel Programma nazionale di riforma dello scorso aprile e illustra gli obiettivi programmatici del nuovo Governo. Contiene, inoltre, le osservazioni e le eventuali modifiche e integrazioni della sezione terza del DEF in relazione alle raccomandazioni del Consiglio dell'Unione europea. Con riferimento ai contenuti di tale programma, si sofferma sulle parti di competenza della Commissione affari costituzionali. In primo luogo, il Governo evidenzia come il progetto di innovazione e digitalizzazione della pubblica amministrazione sia di importanza fondamentale per lo sviluppo e la crescita economica e culturale del Paese.