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Pertanto, chiedendo l'autorizzazione a consegnare il testo scritto del mio intervento, mi limito a ricordare che provvedimenti come questi sono sempre effettuati, pensati e realizzati da questo Governo con l'obiettivo primario di salvaguardare la salute di tutti i cittadini. (Applausi) . Non solo, l'obiettivo è di salvaguardare le attività commerciali, con la prevenzione di lockdown cui abbiamo già assistito e che sappiamo cosa significano e, soprattutto, di prevenire la didattica a distanza. Teniamo a mente che siamo nella strada giusta perché, confrontando i dati relativi alle ospedalizzazioni, ai ricoveri in terapia intensiva e alle morti rispetto ai milioni di contagi che purtroppo stiamo registrando anche oggi, abbiamo visto che sono nettamente inferiori rispetto ai numeri dello scorso anno. I dati parlano chiaro. Noi siamo convinti di essere nella direzione giusta e ringraziamo il Governo per andare avanti in questa strada. (Applausi) . PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza a consegnare il testo del suo intervento, come da lei richiesto. È iscritta a parlare la senatrice Garnero Santanché. Ne ha facoltà. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi noi stiamo parlando di un provvedimento che di per sé è stato superato, perché il Governo ha deciso di fare un regalo agli italiani. Abbiamo avuto infatti il decreto di Natale, poi quello di Capodanno e poi quello dell'Epifania. Questo per dire, in sintesi, che sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. Il Governo continua nelle sue contraddizioni e vi faccio alcuni esempi, perché credo che debba essere chiara agli italiani la direzione che si sta prendendo. La prima contraddizione riguarda il fatto che il Governo ha puntato tutto ed esclusivamente sui vaccini. Tengo a precisare che io stessa ho fatto la terza dose e nel Gruppo Fratelli d'Italia siamo tutti convinti che il vaccino sia uno strumento utile e necessario. Riteniamo però che non può e non debba essere l'unico strumento. (Applausi) . E non lo dico io. Ricordo il presidente Draghi quando, nella conferenza stampa del 22 luglio, introducendo l'obbligo del green pass , disse testualmente che esso consegnava agli italiani luoghi sicuri dove non era possibile contagiarsi. Non devo ricordare all'Assemblea quanti sono i casi di contagio e quanti sono i morti. Il Governo quindi si contraddice. Vedere tutte le sere il bollettino di guerra in cui vengono riportati i numeri dei tamponi, dei contagi e dei morti contraddice le politiche del Governo sul vaccino. Vedere che siamo arrivati quasi a 250.000 contagi e che i morti purtroppo - parliamo non di numeri, ma di persone - sono circa 300 al giorno, non tranquillizza gli italiani. Un Governo che ha puntato tutto sul vaccino e sul green pass non dovrebbe contraddirsi. L'altra contraddizione che vorrei sottolineare in maniera molto chiara è la mancanza di senso del consenso informato. Credo che quest'ultimo, applicato a un trattamento sanitario imposto, per tutte le persone di buon senso e non ideologiche, sia assolutamente irragionevole. Tutti coloro che sono andati a vaccinarsi hanno avuto davanti a sé il modulo recante la dicitura «Acconsento e autorizzo la somministrazione del vaccino». Questa è la formula che si trova in calce al modulo quando si va a fare il vaccino. È però evidente che si tratta di un consenso informato presente nei moduli che dà anche la possibilità di rifiutare la somministrazione del vaccino. Il tema, già emerso e che Fratelli d'Italia rileva da molto tempo in maniera evidente, è che oggi si impone con più forza il tema del consenso informato per le nuove misure adottate dal Governo. Mi riferisco cioè all'applicazione dell'obbligo vaccinale nel provvedimento al nostro esame per alcune categorie e, nel provvedimento dell'Epifania, per tutti gli over cinquanta. Quindi, la domanda che l'Assemblea e i rappresentanti del Governo si dovrebbero porre e che si pongono tutte le persone non ideologiche, ma di buon senso, è se sia legittimo, ancora oggi, chiedere il consenso di chi è giuridicamente obbligato a fare il vaccino. Secondo noi non lo è, perché il consenso informato, anche secondo una recente sentenza della Corte costituzionale, è previsto al fine di garantire la libertà di tutti i cittadini, rispettando quindi il secondo comma dell'articolo 32 della nostra Costituzione. Quello che ci interessa di più è che ciò non solo non riguarda il rispetto delle libertà, ma ha anche un effetto sull'imputazione delle responsabilità ed è quello che chiede da sempre il Gruppo Fratelli d'Italia. Se il Governo - non entro nel merito se ha fatto bene o ha fatto male - ha deciso per l'obbligatorietà del vaccino, proprio per essere trasparente e per trasmettere fiducia ai cittadini, se ne dovrebbe assumere tutte le responsabilità, e non soltanto per l'indennizzo a quei cittadini - mi auguro pochissimi - che dovessero avere reazioni avverse al vaccino, ma anche per un risarcimento danni. Ricordo infatti - ad esempio - che, se il consenso informato è incompleto e magari - non è detto che sia così - fondato su presupposti scientifici non corretti, c'è anche la possibilità di un risarcimento dei danni. Quindi, il Governo dovrebbe prendere atto che lo scenario è completamente cambiato da quando il vaccino è diventato obbligatorio. C'è dunque un obbligo vaccinale e in questo caso l'obbligatorietà richiede il consenso dell'interessato: per questo diciamo che c'è una contraddizione in termini. Il Governo non solo deve mettere mano immediatamente al consenso informato, ma deve mettere i fondi - cosa che non abbiamo rilevato - per pagare quelle pochissime - ci auguriamo - reazioni avverse al vaccino. Vi dico inoltre che non c'è da fare i green pass , che - come dimostrano i dati -non hanno sortito alcun effetto sui contagi. Ricordo infatti che, poco prima delle vacanze di Natale, il Governo si riempiva la bocca, dicendo di essere il più bravo di tutti i Governi europei, che in Europa i casi erano tantissimi e che l'Italia era assolutamente un modello. Colleghi, oggi siete smentiti e forse qualcuno dovrebbe anche riflettere su quanto è stato detto sul premier inglese Boris Johnson. Lo avevate criticato tutti, dicendo che era una sciagura. Ma, se oggi guardiamo i dati della Gran Bretagna e soprattutto il numero dei morti, forse il nostro Governo, che ha preso questa direzione, dovrebbe farsi qualche domanda. C'è poi un elemento in più: se tutti siamo convinti che il vaccino è utile e dobbiamo convincere ancora i tanti over cinquanta che non sono vaccinati, cosa c'è di meglio che dire che il Governo si assume una responsabilità e quindi, se ci saranno reazioni avverse, il Governo ha messo a disposizione dei fondi per poter pagare gli indennizzi? Ancora una volta il Gruppo Fratelli d'Italia avanza la sua richiesta su questo punto, che è determinante per convincere quegli italiani che ancora non si sono convinti, anche per il susseguirsi di decreti-legge e per la comunicazione che viene fatta, anche da parte della scienza, che critica. Abbiamo sentito il rappresentante dell'OMS che ha detto che certamente non possiamo immaginare di andare avanti con i booster ogni tre o quattro mesi. Colleghi, prendetene atto: