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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 22 BORGHESI, PERILLI La seduta inizia alle ore 15. IN SEDE REFERENTE (717-B) D-l 91/2018 - proroga termini DDL 717-B Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 17 settembre. Il senatore MARCUCCI ( PD ), intervenendo sull'ordine dei lavori, esprime rammarico per la decisione del Presidente di accelerare in modo irragionevole l'esame del provvedimento in titolo, fissando un termine per la presentazione di emendamenti particolarmente stringente. A suo avviso, in questo modo si è ottenuto il solo risultato di determinare un clima di contrasto in Commissione, impedendo alle opposizioni di svolgere correttamente il proprio lavoro e discutere in modo approfondito delle questioni più rilevanti per il Paese. Il PRESIDENTE respinge le critiche del senatore Marcucci, sottolineando che nella seduta di ieri si è svolta la discussione generale, a cui i senatori del Partito democratico hanno scelto di non partecipare, e che comunque le norme oggetto di modifica in seconda lettura potranno essere approfondite in sede di illustrazione degli emendamenti. Infine, precisa che il termine per la presentazione delle proposte di modifica, peraltro fissato a seguito di una deliberazione della Commissione, non può essere ritenuto non congruo, considerato che il Gruppo PD ha presentato numerosi emendamenti ed ordini del giorno. Comunica che sono stati presentati emendamenti e ordini del giorno, pubblicati in allegato. Dichiara quindi inammissibili, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, in quanto non in diretta correlazione con le modifiche apportate dalla Camera dei deputati, gli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5, 1.6, 1.195, 1.196, 1.197, 1.198, 1.199, 1.200, 2.1, 5.1, 5.2, 5.3, 6.1, 6.2, 6.3, 6.162, 6.164, 6.165, 9.14, 9.15, 9.16, 9.17, 9.18, 9.19, 9.20, 9.21, 9.22, 9.23, 9.24, 9.25, 9.26, 9- quater .1 e 9- quater .2, 13.1, nonché gli ordini del giorno G/717-B/54/1, G/717-B/55/1, G/717-B/56/1, G/717-B/57/1, G/717-B/58/1, G/717-B/78/1 e G/717-B/79/1, G/717-B/80/1, G/717-B/81/1 e G/717-B/82/1. Avverte che gli emendamenti 6.3, 6.162, 9.15, 9- quater .1 e 9- quater .2 sono stati riformulati in un testo 2, anch'essi pubblicati in allegato. Si passa all'esame degli emendamenti all'articolo 1. La senatrice PINOTTI ( PD ) sottolinea che le proposte di modifica presentate dal Gruppo PD riguardano essenzialmente due argomenti di particolare rilevanza, cioè la proroga dei termini per presentare la dichiarazione sostitutiva della documentazione originale circa l'assolvimento degli obblighi vaccinali e il differimento al 2020 dell'efficacia delle convenzioni relative ai progetti di riqualificazione urbana. Gli emendamenti sono volti a restituire certezza riguardo alle vaccinazioni obbligatorie per l'accesso a scuola dei minori, dopo le numerose modifiche intervenute recentemente, e a evitare la sottrazione di importanti risorse ai Comuni che hanno già presentato progetti di riqualificazione urbana e messa in sicurezza di edifici scolastici. Senza questi fondi, verrebbe meno la programmazione degli interventi infrastrutturali previsti, con ricadute particolarmente drammatiche per la città di Genova, a seguito dei tragici eventi di questa estate. Il senatore COLLINA ( PD ) ritiene indispensabile un chiarimento, da parte del Governo, sulle misure che intende adottare per ripristinare le risorse stanziate nella scorsa legislatura per finanziare gli interventi infrastrutturali degli enti locali. La proroga al 2020 delle convenzioni già stipulate dai sindaci, infatti, finirebbe per bloccare la realizzazione di progetti approvati da parte di 96 dei 120 Comuni che si sono aggiudicati le risorse destinate alla riqualificazione urbana e messa in sicurezza delle periferie, a seguito del bando pubblicato nel 2016. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) sottolinea che il Gruppo di Forza Italia ha presentato poche, ma puntuali proposte di modifica, su alcuni specifici temi: vaccinazioni obbligatorie, risorse per la riqualificazione delle periferie, edilizia scolastica, interventi per i territori colpiti dal sisma e concessioni demaniali. Solo quelle relative alle vaccinazioni, però, sono state ritenute ammissibili. Pertanto, si sofferma sull'emendamento 6.7, volto a sopprimere il comma 3- quater dell'articolo 6, che proroga al prossimo anno scolastico la validità dell'autocertificazione sull'adempimento degli obblighi vaccinali. Il senatore FERRAZZI ( PD ) precisa che gli emendamenti presentati dal Gruppo del Partito democratico hanno la finalità di richiamare all'attenzione della Commissione alcune tematiche particolarmente importanti, come quella delle risorse stanziate per la riqualificazione delle periferie. A suo avviso, sarebbe particolarmente grave rendere inefficaci progetti di rigenerazione urbana già validati dalla Corte dei conti e resi esecutivi, con impegni di spesa anche rilevanti e accordi conclusi con soggetti terzi. Ciò determinerebbe gravi difficoltà ad amministrazioni comunali appartenenti a tutti gli schieramenti politici. Segnala altresì gli emendamenti relativi al comma 1- bis dell'articolo 11, con cui si posticipa al 31 gennaio 2019 il termine per l'emanazione del decreto che stabilirà requisiti, modalità e condizioni necessarie all'attuazione del Fondo per l'erogazione di misure di ristoro in favore dei risparmiatori colpiti dal fallimento delle banche popolari. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritiene incomprensibile e intollerabile l'atteggiamento critico del Partito democratico in merito alla proroga al 2020 dell'efficacia delle convenzioni relative ai progetti di riqualificazione urbana, in quanto quella modifica è stata votata all'unanimità dall'Assemblea del Senato. Come già precisato in sede di discussione generale, ribadisce che sarebbe stato comunque impossibile stanziare le risorse previste dai Governi Renzi e Gentiloni, a seguito della pronuncia della Corte costituzionale, che prevede la necessità di una preventiva intesa nell'ambito della Conferenza Sato-Regioni per l'assegnazione dei fondi agli enti locali.