[resaula]

la vicenda, a parere degli interroganti, desta sconcerto e preoccupazione, in relazione alle modalità con le quali l'organo di rilievo costituzionale ha predisposto il bando di gara per la gestione della tesoreria unica, in quanto non essendo assoggettato per legge (poiché in regime di "autonomia finanziaria") si è avvalso ciononostante di un istituto di credito privato, in gravissima situazione economico-patrimoniale (e soprattutto in evidenti condizioni critiche, dettate dalle carenze nell'organizzazione e nei controlli interni sul credito, come la Banca d'Italia in più occasioni ha evidenziato nel passato) con assoluta mancanza di verifiche da parte dello stesso CSM in merito alla qualità dei dati di riferimento ( benchmark ), connessi alla solidità dell'istituto bancario pugliese; al riguardo, gli interroganti evidenziano altresì stupore e perplessità in merito alla partecipazione nella lista degli sponsor , per un evento organizzato a Pescara nel 2017, da parte dell'Associazione nazionale magistrati e riconducibile alla sua corrente di sinistra da parte della stessa Banca popolare di Bari, i cui vertici erano da anni soggetti ad un'inchiesta della Procura di Bari, con gravi ipotesi di reato; una sponsorizzazione impropria e improvvida, a giudizio degli interroganti, a cui magistrati di quell'area avrebbero dovuto evidentemente rinunciare, in considerazione della gravità che l'inchiesta stava assumendo, si chiede di sapere: quali valutazioni di competenza i Ministri in indirizzo intendano esprimere con riferimento a quanto esposto; se fossero altresì a conoscenza della vicenda e se abbiano ulteriori elementi ad integrazione di quanto riportato; se siano a conoscenza di eventuali altri contratti pubblici, stipulati da parte di organi giudiziari nazionali, con la Banca popolare di Bari; in caso affermativo, se non ritengano opportuno rendere pubbliche tali informazioni; quali siano i motivi per i quali gli organi di controllo non siano intervenuti nella vicenda, anche in via cautelativa, in considerazione della circostanza che l'istituto di credito barese era da anni sotto inchiesta, sia da parte della magistratura a causa di gravi ipotesi di reato che della stessa Banca d'Italia; se, infine, non ritengano che la decisione da parte dell'Associazione nazionale magistrati di organizzare un convegno sponsorizzato da parte dell'istituto di credito barese sia da considerarsi inopportuna e censurabile, considerato come il medesimo istituto sia da anni sotto inchiesta. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-04121 CAMPAGNA ROMANO LANNUTTI DONNO NOCERINO TRENTACOSTE BOTTO MONTEVECCHI ANGRISANI Ai Ministri della giustizia e della salute Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: nelle ultime ore a Palermo è esploso un focolaio di coronavirus nel carcere "Pagliarelli", uno dei più grandi della Sicilia, dove sono risultati contagiati 23 agenti di Polizia penitenziaria, che lavorano nel nucleo traduzioni del penitenziario; sempre a Palermo sono risultati positivi al virus anche una guardia penitenziaria in servizio al carcere dell'Ucciardone, dopo essere entrata in contatto con uno dei colleghi risultati positivi al Pagliarelli, e un avvocato che esercita presso il Tribunale del capoluogo regionale; considerato che: nelle carceri di Pagliarelli e dell'Ucciardone l'epidemia potrebbe non essere circoscritta ai casi citati, poiché, da quanto risulta agli interroganti, sono attesi gli esiti dei tamponi eseguiti su un centinaio di colleghi; anche presso il Tribunale di Palermo, dove il professionista contagiato aveva verosimilmente esercitato, frequentando le aule d'udienza, le cancellerie e i vari uffici, per almeno due settimane, ossia dalla ripresa delle attività giudiziarie, si potrebbero individuare altri contagi; la situazione potrebbe aggravarsi compromettendo il diritto alla salute di chi quotidianamente lavora nelle carceri e negli uffici giudiziari e di tutti i cittadini, garantito dall'articolo 32 della Costituzione, nonché dai principi generali dell'ordinamento penitenziario, come disposto dalla legge n. 354 del 1975 e dalle relative disposizioni attuative, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dell'allarmante situazione e se intendano intraprendere iniziative, ciascuno per le proprie competenze, per garantire il diritto alla salute del personale e dell'intera popolazione carceraria, oltre che dei lavoratori e dell'utenza degli uffici giudiziari palermitani. Atto n. 4-04122 DE POLI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: il Governo ha presentato il testo di un disegno di legge quadro sul federalismo differenziato, con l'intento di stabilire i principi generali secondo cui dovrà essere attuata l'autonomia; il testo del provvedimento ha avuto il parere favorevole di tutti i presidenti di regione in conferenza Stato-Regioni; in una recente intervista il Ministro per gli affari regionali ha dichiarato che la legge sarà presentata in Parlamento entro il mese di ottobre 2020, si chiede di sapere se il Governo non reputi assolutamente opportuno ed urgente dare una risposta alla legittima richiesta di autonomia espressa da 2,3 milioni di veneti, sottoponendo nel più breve tempo possibile il provvedimento all'esame del Parlamento. Atto n. 4-04123 AIMI BARBONI BERNINI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: la legislazione tributaria nazionale, alla stregua della maggior parte degli altri ordinamenti fiscali, sottopone a tassazione, ai fini dell'imposizione personale, per i soggetti residenti, tutti i redditi posseduti, in Italia ed all'estero, in virtù del noto principio della tassazione dell'utile mondiale o " world wide taxation " e, per i soggetti non residenti, i soli elementi reddituali prodotti nel territorio dello Stato, in base al "principio di territorialità"; le convenzioni per evitare le doppie imposizioni sono trattati internazionali con i quali i Paesi contraenti regolano l'esercizio della propria potestà impositiva, al fine di eliminare le stesse sui redditi o sul patrimonio dei rispettivi residenti; oltre ad evitare le doppie imposizioni, le convenzioni hanno anche lo scopo di prevenire l'evasione e l'elusione fiscale; a questo fine prevedono alcune disposizioni sulla cooperazione amministrativa; tali trattati si ispirano, principalmente, al modello di convenzione elaborato in sede OCSE; in particolare, l'articolo 17 della suddetta convenzione disciplina i redditi derivanti dall'attività personale, prestata nell'ambito di un rapporto di lavoro dipendente od indipendente, percepiti dai professionisti dello spettacolo, musicisti e sportivi; in considerazione delle particolari caratteristiche dell'attività svolta, gli artisti e gli sportivi non residenti nel territorio italiano rimangono nello Stato per un periodo di tempo molto ridotto, strettamente necessario all'esecuzione della prestazione programmata (come ad esempio la gara di "Formula 1") e non dispongono generalmente di alcuna base fissa in Stati diversi da quello di residenza; nonostante la ridotta permanenza nello Stato, gli artisti e gli sportivi possono conseguire redditi di ammontare rilevante, giustificando così la presenza nella convenzione;