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6 (Requisiti per la partecipazione alle procedure di selezione) 1 Le amministrazioni concedenti applicano la normativa vigente in materia di appalti pubblici per l'accertamento dei requisiti di ordine generale posseduti dai candidati. 2 Sono comunque esclusi dalla partecipazione alle procedure di selezione i soggetti nei cui confronti è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta per i reati contro il patrimonio culturale di cui all'articolo 181 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. 3 Le amministrazioni concedenti precisano i requisiti di capacità economico-finanziaria che devono essere posseduti dai soggetti partecipanti alla procedura di selezione, nonché gli altri eventuali requisiti di capacità tecnico-professionale, i quali devono essere proporzionati alle caratteristiche e al valore della concessione. Per i medesimi soggetti, le amministrazioni richiedono altresì l'attivazione di apposita garanzia fideiussoria. 4 Le amministrazioni concedenti possono altresì stabilire il numero massimo di concessioni di cui un medesimo operatore economico possa essere titolare, in modo da garantire adeguata pluralità e differenziazione dell'offerta nell'ambito territoriale di riferimento. 7 (Determinazione dei canoni) 1 L'articolo 03 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Art. 03. -- 1 . I canoni annui per concessioni, con esclusive finalità turistico-ricreative di aree, pertinenze demaniali marittime e specchi acquei per i quali si applicano le disposizioni relative alle utilizzazioni del demanio marittimo, sono determinati nel rispetto dei seguenti criteri: a) classificazione delle aree, manufatti, pertinenze e specchi acquei nelle seguenti categorie: 1) categoria A: aree, manufatti, pertinenze e specchi acquei, o parti di essi, concessi per utilizzazioni ad uso pubblico ad alta valenza turistica; 2) categoria B: aree, manufatti, pertinenze e specchi acquei, o parti di essi, concessi per utilizzazione ad uso pubblico a normale valenza turistica. L'accertamento dei requisiti di alta e normale valenza turistica è riservato alle regioni competenti per territorio con proprio provvedimento. Nelle more dell'emanazione di detto provvedimento la categoria di riferimento è da intendersi la B; b) misura del canone annuo delle concessioni demaniali marittime, anche in essere, aventi ad oggetto aree, manufatti e specchi acquei, determinata come segue: 1) alle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative si applicano i seguenti importi annualmente aggiornati secondo la percentuale stabilita con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sulla base degli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati: 1.1) area scoperta a terra o a mare: euro 5,2 al metro quadrato per la categoria A; euro 2,6 al metro quadrato per la categoria B. Costituiscono aree scoperte gli arenili, le piattaforme, i piazzali e i percorsi simili anche asfaltati o cementati ovvero ricoperti da altro materiale idoneo allo scopo, su cui non insistono edificazioni che sviluppano una volumetria utilizzabile o praticabile, nonché le banchine ed aree scoperte portuali destinate a mobilità all'interno del porto; 1.2) area occupata con impianti di facile o di difficile rimozione, ivi comprese le pertinenze demaniali: euro 28 al metro quadrato per la categoria A di superficie utile lorda ed euro 16,8 al metro quadrato per la categoria B di superficie utile lorda. Per superficie utile lorda di un piano della costruzione si intende, dal punto di vista geometrico, l'area delimitata dal perimetro esterno del piano. La superficie utile lorda della costruzione è la somma delle superfici utili lorde utilizzabili, con qualsiasi destinazione d'uso, di tutti i piani, entro e fuori terra, della costruzione stessa. Sono incluse nel computo della superficie utile lorda le seguenti superfici: portico coperto e terrazzi nella misura del 20 per cento; logge aventi profondità non superiore a 2 metri e balconi nella misura del 30 per cento. Sono escluse dal computo della superficie utile lorda le seguenti superfici: vani tecnici e locali destinati esclusivamente agli impianti tecnici; aree per attrezzature tecnologiche di servizio; sottotetto tecnico; scale aperte di edifici; tettoie poste a protezione di passaggi, di pensiline o di strutture finalizzate a supportare pannelli solari o fotovoltaici; piani seminterrati il cui intradosso del solaio di copertura emerge per un massimo di 1 metro dalla linea di spiccato, rispetto ad uno qualunque dei fronti della costruzione ; cavedi ; spessori di muri perimetrali superiori a 35 centimetri. Per quanto non previsto dal presente numero, per il calcolo della superficie utile lorda si fa riferimento a quanto stabilito dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138; 1.3) euro 2 per ogni metro quadrato di acque interne per specchi acquei o delimitati da opere che riguardano i porti definite ai sensi dall'articolo 5 del testo unico di cui al regio decreto 2 aprile 1885, n. 3095, e comunque entro 100 metri dalla costa; 1.4) euro 1,44 per gli specchi acquei compresi tra 100 e 300 metri dalla costa; 1.5) euro 1,14 per gli specchi acquei oltre 300 metri dalla costa; 2) con apposita delibera consiliare dell'ente gestore, il canone dovuto e determinato secondo gli importi di cui al numero 1.2) può essere incrementato di un coefficiente moltiplicatore compreso tra un minimo di 0,05 ed un massimo di 0,1. Il maggior gettito generato dall'applicazione del predetto coefficiente è introitato dall'ente gestore; c) riduzione dei canoni di cui alla lettera b) nella misura del 50 per cento: 1) in presenza di eventi dannosi di eccezionale gravità, ivi inclusi i casi di inquinamento marino, che comportino una minore utilizzazione dei beni oggetto della concessione, previo accertamento da parte delle autorità competenti a predisporre gli ordini di introito per le richieste dei canoni; 2) nel caso di concessioni demaniali marittime assentite alle società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro affiliate alle Federazioni sportive nazionali; d) riduzione dei canoni di cui alla lettera b) nella misura del 90 per cento per le concessioni indicate al secondo comma dell'articolo 39 del codice della navigazione e all'articolo 37 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328.