[pronunce]

che lo stesso giudice rimettente, prospettando la questione di costituzionalità, in via principale, per il fatto che il coniuge di colui che non abbia potuto accettare l'eredità non sia incluso nel novero dei soggetti che possono succedere per rappresentazione al de cuius e, in via subordinata, per il fatto che lo stesso coniuge non possa succedere per rappresentazione al defunto neanche in mancanza di discendenti dei figli legittimi, legittimati o adottivi di quest'ultimo, mostra di rendersi conto delle varie possibilità di bilanciamento nella scelta, spettante al legislatore, dell'ampliamento delle categorie di cui al predetto art. 468 cod. civ. ; che tale bilanciamento coinvolge una valutazione complessiva eccedente i poteri di questa Corte, essendo prospettabile una pluralità di soluzioni, la cui scelta appartiene alla discrezionalità legislativa (cfr. sentenza n. 377 del 1994); che la proposta questione va pertanto dichiarata manifestamente inammissibile.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 467 e 468 del codice civile, sollevata, in riferimento all'art. 3, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Reggio Calabria con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte Costituzionale, Palazzo della Consulta l'11 gennaio 2006. F.to: Franco BILE, Presidente Alfio FINOCCHIARO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 20 gennaio 2006. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA