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Istologia patologica; Ittiopatologia; Lingua straniera; Oftalmologia comparata; Patologia bovina; Patologia tropicale; Storia della medicina veterinaria; Tecnica conserviera; Tecnica mangimistica; Tecnologia avicola; Virologia; Zooculture; Patologia suina; Microbiologia degli alimenti di origine animale; Biochimica degli alimenti di origine animale; Coniglicoltura e allevamento degli animali da pelliccia e da laboratorio; Biochimica applicata; Patologia degli animali da laboratorio e degli animali da pelliccia; Patologia dei piccoli animali; Immunogenetica; Diagnostica cadaverica. Dall'elenco delle materie complementari sopra riportato la facoltà con delibera propria e con rispetto delle esigenze didattiche sceglie i corsi da attivare nei singoli anni accademici nella misura prevista e consentita dalle disposizioni vigenti. Nell'ambito della propria autonomia didattica la facoltà stabilisce altresì i piani di studio per le materie previste come insegnamenti fondamentali nonché le modalità e la durata dello svolgimento dei corsi; in ragione delle esigenze didattiche relative alla propedeuticità di alcune materie dello stesso anno di corso essa può autorizzare lo svolgimento di corsi intensivi con esami finali durante l'anno accademico. È consentita, a scelta e su richiesta dello studente, la possibilità di sostenere esami per singoli insegnamenti o per gruppi di materie affini (in numero non superiore a tre); sull'affinità delle materie decide il consiglio di facoltà. Art. 155. - I corsi di "Chimica", "Anatomia sistematica e comparata degli animali domestici", "Fisiologia generale e speciale veterinaria e fisica biologica", "Anatomia patologica generale e speciale veterinaria", "Patologia e profilassi delle malattie infettive degli animali domestici", "Ispezione e controllo delle derrate alimentari di origine animale", comportano due insegnamenti e due esami distinti (I e II parte); per ciascuno di tali insegnamenti l'esame relativo alla I parte deve precedere quello relativo alla II parte. L'esame di "Zoologia" deve precedere l'esame di "Anatomia sistematica e comparata degli animali domestici (I parte)" il cui superamento, insieme con quello di "Biochimica", è condizione indispensabile per la ammissione all'esame di "Fisiologia generale e speciale veterinaria e fisica biologica (I parte)". L'esame di "Patologia generale" deve seguire gli esami di "Anatomia sistematica e comparata degli animali domestici", gli esami di "Fisiologia generale e speciale veterinaria e fisica biologica" e di "Microbiologia generale" e deve precedere quelli di "Anatomia patologica generale e speciale veterinaria (I parte)", di "Patologia e profilassi delle malattie infettive degli animali domestici (I parte)"; di "Patologia medica degli animali domestici", di "Patologia chirurgica veterinaria e podologia" e di "Ostetricia veterinaria". Per essere ammessi agli esami di clinica medica e di clinica chirurgica lo studente dovrà aver superato gli esami corrispondenti alle rispettive patologie speciali (medica e chirurgica) nonché gli esami di "Patologia e profilassi delle malattie infettive degli animali domestici (II parte)" e "Anatomia patologica generale e speciale veterinaria (II parte)". Gli esami di "Alimentazione e nutrizione degli animali domestici", di "Farmacologia, farmacodinamia e tossicologia", di "Anatomia patologica generale e speciale veterinaria (I parte)" e di "Parassitologia" debbono precedere quello di "Patologia aviare". L'esame di "Ostetricia veterinaria" deve precedere quello di "Clinica ostetrica e ginecologia veterinaria". Agli effetti dell'ammissione agli esami sono altresì considerati propedeutici: "Anatomia sistematica e comparata degli animali domestici (I parte)" per "Aspetti esteriori degli animali ed etnologia", "Zoologia" per "Genetica e allevamento", "Microbiologia generale" per "Patologia e profilassi delle malattie infettive degli animali domestici (I parte)"; "Propedeutica" per "Patologia medica degli animali domestici" e per "Patologia chirurgica veterinaria e podologia", "Fisiologia generale e speciale veterinaria e fisica biologica (II parte)" per "Farmacologia, farmacodinamia e tossicologia"; "Parassitologia" per "Malattie parassitarie degli animali domestici"; "Anatomia patologica generale e speciale veterinaria (II parte)" per "Ispezione e controllo delle derrate alimentari di origine animale (II parte)". Art. 156. - Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami corrispondenti a tutti gli insegnamenti fondamentali e ad almeno tre insegnamenti scelti tra i complementari i cui corsi siano stati da lui regolarmente frequentati. Art. 157. - Gli insegnamenti di "Clinica medica", di "Clinica chirurgica", di "Clinica ostetrica", di "Ispezione e controllo delle derrate alimentari" e delle materie del gruppo zootecnico ("Genetica e allevamento" e "Alimentazione e nutrizione degli animali domestici") debbono essere completati da un tirocinio pratico della durata complessiva di almeno sei mesi presso istituti della facoltà di medicina veterinaria, o presso gli istituti sperimentali zooprofilattici dipendenti dal Ministero della sanità, o presso istituti zootecnici dipendenti dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste o da amministrazioni provinciali o presso macelli riconosciuti idonei dalla facoltà di medicina veterinaria. Il tirocinio pratico deve essere iniziato dopo la chiusura dei corsi di insegnamento del 5° anno e deve essere completato prima che i candidati si presentino a sostenere l'esame di abilitazione all'esercizio professionale. Il periodo di tirocinio pratico è utilizzabile ai fini del raggiungimento del numero delle ore richiesto per gli insegnamenti clinici (Clinica medica, clinica chirurgica, clinica ostetrica, patologia aviare). Art. 158. - Per gli studenti provenienti da altre facoltà il consiglio stabilisce caso per caso l'anno di corso a cui possono essere ammessi con l'eventuale convalida di frequenza e di esami dopo aver valutato l'equipollenza o l'affinità dei rispettivi corsi con quelli previsti nel piano di studi della facoltà. Con gli stessi criteri il consiglio determina l'ammissione al corso di laurea in medicina veterinaria di candidati provvisti di diploma di laurea conseguito presso una qualsiasi altra facoltà. Art. 159. - L'esame di laurea consiste nella discussione orale di una dissertazione scritta sopra un argomento scelto fra le discipline impartite nella facoltà e nella discussione orale di tre tesine scelte dallo studente in tre diverse materie di insegnamento, differenti da quella della dissertazione scritta. La dissertazione scritta e i titoli delle tre tesine debbono essere presentati alla segreteria dell'università almeno un mese prima dell'esame di laurea. Norma transitoria Gli studenti in corso di laurea all'atto dell'entrata in vigore delle suddette modifiche di statuto possono optare per il corso di laurea in quattro o cinque anni. All'uopo debbono presentare regolare domanda per integrare gli esami secondo quanto stabilirà caso per caso il consiglio di facoltà. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana.