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Disposizioni per il potenziamento degli incentivi fiscali previsti dall'articolo 16- bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e dall'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per l'installazione di impianti fotovoltaici nelle regioni del Mezzogiorno. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge, composto da un solo articolo, è volto a semplificare e a incentivare la diffusione degli impianti solari fotovoltaici nelle regioni del Mezzogiorno. In particolare, al comma 1, si prevede l'incremento dell'aliquota ordinaria di detrazione dal 36 per cento al 90 per cento per l'installazione di impianti fotovoltaici nelle regioni del Mezzogiorno. Preme ricordare, a questo proposito, che sono attualmente in vigore le disposizioni derogatorie di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, che dispongono l'incremento dell'aliquota ordinaria di detrazione al 65 per cento fino al 31 dicembre 2024. Al comma 2 si introducono due commi aggiuntivi all'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, che prevedono, rispettivamente, l'applicazione della disciplina del cosiddetto « Superbonus al 110 per cento » per la detrazione delle spese sostenute per interventi realizzati nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia per l'installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, ovvero di impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali agli edifici, nonché per gli interventi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti a pompa di calore per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria. Per tali interventi, in virtù del presente disegno di legge, è prevista l'applicazione della detrazione del Superbonus al 110 per cento anche in assenza degli interventi cosiddetti « trainanti » ossia l'isolamento termico, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o i lavori antisismici, trasformando gli interventi stessi ivi previsti in interventi trainanti che danno diritto al Superbonus al 110 per cento. Inoltre, l'ulteriore intento del presente disegno di legge è quello di facilitare il completamento e l'abbellimento di molti centri urbani nelle medesime regioni attraverso l'incentivazione degli interventi di completamento degli edifici con la costruzione del tetto, che deve costituire un'opera complementare all'installazione dei pannelli fotovoltaici. In particolare, la detrazione nella misura del 110 per cento, nel limite complessivo di spesa di 40.000 euro, è prevista anche per le opere di costruzione e di rifacimento del tetto o per altri interventi di coibentazione nel rispetto della normativa paesaggistico-ambientale eseguiti congiuntamente alla realizzazione degli interventi sopra descritti. Tali misure si ritengono necessarie anche al fine di contrastare l'incessante aumento del costo dell'energia derivante da combustibili fossili in Italia negli ultimi mesi, in parte dovuto alla guerra in Ucraina che ne ha ridotto l'offerta. Numerosi, per quanto a volte insufficienti, sono stati gli interventi tesi a ridurre il caro bollette e a sostenere le filiere produttive maggiormente colpite dal rincaro dei costi energetici, con misure diverse quali l'azzeramento o la riduzione degli oneri di sistema, il rafforzamento degli strumenti a tutela dei clienti più vulnerabili (sconti in bolletta), la rateizzazione delle bollette, i crediti d'imposta a favore delle imprese e altre. Le risorse stanziate per fronteggiare il caro energia e il sostegno delle imprese sono ingenti, nell'ordine di decine di miliardi di euro. Nonostante i provvedimenti in essere forniscano un sostegno considerevole alle famiglie e alle imprese che in questo particolare momento sostengono i costi della crisi energetica legata alla guerra in Ucraina, emerge da questo quadro, con forza sempre maggiore, la necessità di ricercare fonti di approvvigionamento energetico alternative ai combustibili quali le fonti di energia rinnovabili derivanti dallo sfruttamento del sole, dell'acqua e del vento. Il presente disegno di legge, che ripropone il testo dell'A.C. 3677 presentato nel corso della XVIII legislatura, intende incentivare gli investimenti nelle nuove tecnologie, anche estendendo la disciplina del Superbonus al 110 per cento. In particolare, il cosiddetto « decreto rilancio », di cui al decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, ha introdotto all'articolo 119 una detrazione pari al 110 per cento delle spese sostenute a partire dal 1° luglio 2020 relative a specifici interventi di efficienza energetica e antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. La detrazione poteva essere richiesta per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente sostenute fino al 30 giugno 2022. Successivamente, la disciplina è stata più volte modificata, rimodulando l'importo della misura, con scadenze differenziate, in base al soggetto beneficiario. In sintesi, per gli interventi effettuati, il beneficio spetta nella misura del 90 per cento per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, nella misura ridotta al 70 per cento per le spese sostenute nel 2024 e in quella ulteriormente ridotta al 65 per cento per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2025. Tale disciplina si applica al condomini, alle persone fisiche, alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri. La riduzione al 90 per cento non si applica (rimanendo ferma la detrazione al 110 per cento) in alcuni casi specifici (tra gli altri: interventi diversi da quelli effettuati dai condomini per i quali, alla data del 25 novembre, risulta effettuata la comunicazione inizio lavori (CIL); interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici per i quali alla data del 31 dicembre 2022 risulta presentata l'istanza per l'acquisizione del titolo abilitativo; agli interventi realizzati dagli istituti autonomi case popolari IACP su immobili, di proprietà o gestiti per conto dei comuni, adibiti a edilizia residenziale pubblica, ovvero dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa su immobili assegnati in godimento ai propri soci, la detrazione è confermata al 110 per cento per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, purché, al 30 giugno 2023, siano stati eseguiti lavori per almeno il 60 per cento dell'intervento complessivo; interventi fino al 2025 realizzati da soggetti del Terzo settore che esercitano servizi socio-sanitari e assistenziali).