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Ratifica Accordo quadro UE-Australia DDL 1136 Ratifica ed esecuzione dell'accordo quadro tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Australia, dall'altra, fatto a Manila il 7 agosto 2017 (Parere alla 3 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 20 giugno. La senatrice RICCIARDI ( M5S ), relatrice, integra la sua relazione illustrativa con alcuni elementi informativi in merito alle disposizioni dell'Accordo sulle armi leggere e di piccolo calibro, in replica alle richieste di approfondimento formulate precedentemente dalla senatrice Bonino. La senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ) esprime apprezzamento per i chiarimenti forniti e suggerisce di inserire tali elementi all'interno del parere da approvare. Preannuncia comunque il suo voto di astensione. La senatrice GINETTI ( PD ) preannuncia il suo voto favorevole e suggerisce di modificare il punto 1) dello schema di parere, al fine di chiarire che la collaborazione nell'ambito della politica estera e di sicurezza è finalizzata anche al contrasto alla proliferazione delle armi di distruzione di massa e al controllo e tracciabilità delle armi leggere e di piccolo calibro. Il senatore FAZZOLARI ( FdI ) propone una analoga formulazione. La senatrice RICCIARDI ( M5S ) riformula in tal senso lo schema di parere, integrando in esso anche gli elementi informativi in materia di armi. Previa verifica del numero legale, posto in votazione lo schema di parere come riformulato in seduta, allegato al resoconto, è approvato. Ratifica Accordo Fondazione internazione UE-America latina e Caraibi DDL 1137 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo che istituisce la Fondazione internazionale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, ed i Paesi dell'America latina e dei Caraibi, dall'altra, fatto a Santo Domingo il 25 ottobre 2016 (Parere alla 3 a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame del disegno di legge in titolo, sospeso nella seduta del 20 giugno. Il PRESIDENTE comunica di aver interessato il Ministero degli affari esteri in merito alle richieste di approfondimento emerse nell'ultima seduta, con particolare riferimento alla governance e al funzionamento della Fondazione prevista dall'Accordo. Su sollecitazione della senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ), la senatrice PUCCIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda le sue richieste di approfondimento inerenti i compensi delle figure di responsabilità della Fondazione, sul regime fiscale e sulla provenienza e destinazione dei fondi. Al riguardo, la senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ) chiede chiarimenti sul funzionamento del bilancio complessivo della Fondazione e il PRESIDENTE sottolinea che la quota a carico del bilancio dell'Unione europea ammonta a 1,5 milioni di euro, demandando comunque ulteriori chiarimenti all'intervento in Commissione di un rappresentante del Governo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che la Presidenza del Senato ha autorizzato la Commissione a convocarsi per l'esame del disegno di legge di delegazione europea 2018 (atto Senato n. 944). Al riguardo, il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di rinviarne l'esame alla settimana prossima, al fine di svolgere gli ultimi approfondimenti. Il PRESIDENTE , quindi, comunica che la seduta prevista per oggi alle ore 18 non avrà più luogo, mentre resta fissata la seduta di giovedì per le comunicazioni del Ministro degli affari esteri sugli esiti del Consiglio europeo del 20 e 21 giugno 2019. La seduta termina alle ore 14,55. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1354 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1354 La 14ª Commissione permanente, esaminato il disegno di legge in titolo, rilevato che il decreto in conversione reca misure urgenti per la crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi, attraverso interventi fiscali, norme per il rilancio degli investimenti privati, disposizioni per la tutela del made in Italy e ulteriori interventi; valutato che, per quanto riguarda le competenze della Commissione, vengono in rilievo le seguenti disposizioni: - l'articolo 5 interviene sulle agevolazioni al "rientro dei cervelli" di cui al decreto-legge n. 148 del 2017, ove già si prevede che il regime fiscale a vantaggio dei lavoratori impatriati si applichi nel rispetto della disciplina generale degli aiuti di Stato de minimis, contenuta nel regolamento (UE) n. 1407/2013, e di quella specifica stabilita nel regolamento (UE) 1408/2013 sugli agli aiuti de minimis nel settore agricolo. Con la modifica si aggiunge ora anche la normativa sugli aiuti de minimis nel settore della pesca e dell'acquacoltura, di cui al regolamento (UE) n. 717/2014; - l'articolo 9, in materia di trattamento fiscale degli strumenti finanziari convertibili in azioni, estende a tutti gli emittenti il trattamento fiscale della non imponibilità ai fini Ires e Irap, in caso di conversione o svalutazioni di strumenti finanziari aventi determinate caratteristiche. La novella consente di adeguare l'ordinamento italiano alla disciplina europea in materia di aiuti di Stato, e di superare quindi le criticità sollevate dalla Commissione europea nell'ambito dell'indagine da questa avviata relativamente a tali disposizioni, contenute nell'articolo 2, comma 22-bis, del decreto-legge n. 138 del 2011; - l'articolo 18- bis , in materia di fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato, estende l'ambito delle iniziative delle imprese italiane dirette alla promozione, sviluppo e consolidamento sui mercati esteri che possono fruire delle agevolazioni finanziarie concesse a valere sul fondo di rotazione, tenendo fermo il limite già previsto del rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato de minimis , ma aprendo anche alla più generale conformità con la normativa europea in materia di aiuti di Stato nel suo insieme; - l'articolo 21 modifica le modalità di funzionamento della cd. "Nuova Sabatini", misura di sostegno che consente alle micro, piccole e medie imprese di accedere a finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, e di ottenere un correlato contributo statale in conto impianti rapportato agli interessi calcolati in via convenzionale sui predetti finanziamenti. Il comma 2 estende tali agevolazioni anche a fronte dell'impegno dei soci a sottoscrivere un aumento di capitale sociale dell'impresa, mentre il comma 3 stabilisce espressamente il limite del rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato;