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Ha, inoltre, richiamato l'attenzione dell'interlocutore sulla necessità di riequilibrare la situazione di fatto che si è venuta a creare per quanto riguarda l'insegnamento delle rispettive lingue nei due Paesi: in effetti, mentre in Italia esistono 130 scuole che prevedono la lingua cinese come materia curriculare, in Cina solamente in 3 scuole sono stati attivati corsi di italiano abilitati come lingua di esame. A tale ultimo riguardo, l'onorevole Wang ha riconosciuto che il proprio Paese deve ancora lavorare molto per pervenire ad uno sviluppo equilibrato che preveda, in generale, un miglioramento complessivo della qualità della vita e, in particolare, anche un innalzamento della durata media della vita di uomini e donne, anche se, tuttavia, negli ultimi decenni, sono stati realizzati progressi enormi in questo campo. Il Vice Direttore ha poi concluso il suo intervento focalizzando l'attenzione dei parlamentari su quanto sta succedendo ad Hong Kong dove, a suo parere, sono in atto comportamenti eversivi e violenti che non possono che costringere la Cina ad intervenire. Il senatore Giacobbe, nel sottolineare l'imprescindibile attualità del principio "un sistema, due Paesi", ha fatto presente, in primo luogo, che, per l'Italia, la Cina, pur geograficamente lontana, costituisce una entità politica e commerciale molto vicina. Quanto al cosiddetto "modello cinese di sviluppo", a suo modo di vedere, è da condividere qualsiasi approccio politico imperniato sulla centralità della persona umana, quale destinataria principale della condotta economica di un determinato Paese. Relativamente alla questione di Hong Kong, ci si trova di fronte ad un caso che attiene alla domestic jurisdiction, come si usa dire, della Cina e, pertanto, concorda con l'opportunità di ottemperare, in proposito, al principio di non ingerenza negli affari interni di un altro Paese. Tuttavia, in quanto rappresentante di un Paese democratico, che riconosce da tempo immemorabile i diritti fondamentali dell'uomo, esprime l'auspicio che vengano garantite le manifestazioni di critica, purché rigorosamente non violente. In ogni caso, gli avvenimenti di Hong Kong non devono essere suscettibili, a suo avviso, di inficiare le già ottime relazioni tra Italia e Cina, ricordando, al riguardo, che il proprio Paese ha molto da offrire in una partnership ben bilanciata tra Roma e Pechino. Basti menzionare, a tale proposito, i settori dell'arte, della musica, del design , del turismo, dell'innovazione tecnologica e dello scambio di esperienze tra giovani universitari dei due Paesi. Nella giornata del 18 ottobre, la delegazione si è trasferita nella citta di Xi'An, dove ha avuto l'occasione di incontrare il signor Yang Guanjun, Vice Presidente della CPPCC della provincia, ex Sottosegretario per le infrastrutture del Governo locale. Quest'ultimo ha dato conto delle considerevoli potenzialità dell'industria locale, che si è accresciuta in modo significativo nell'arco dell'ultimo decennio, tanto da trasformare la provincia in uno dei distretti energetici e tecnologici più dinamici dell'intero Paese, in ciò ravvivando la millenaria tradizione di centro propulsivo del continente cinese, che apparteneva all'antica Xi'An, già capitale del Regno di Mezzo. Il senatore Iwobi ha risposto evidenziando che la missione della delegazione parlamentare da lui guidata è proprio quella di rinsaldare ulteriormente i rapporti di amicizia e di cooperazione commerciale e culturale tra Italia e Cina, partendo dalla piattaforma predisposta dal Memorandum bilaterale siglato nello scorso mese di marzo e suggellato dallo scambio di visite, nei rispettivi Paesi, dei Presidenti Mattarella e Xi. Secondo il senatore Giacobbe, bisogna fare in modo che da Xi'An partano per l'Italia non solo più treni, ma anche più voli aerei, che poi facciano un corrispondente viaggio di ritorno verso la Cina, secondo i principi di complementarietà e reciprocità. Tale interscambio, inoltre, deve interessare altresì le giovani generazioni, che devono essere messe nelle condizioni di poter meglio conoscere le realtà dei due Paesi. Ha, infine, rammentato come l'Italia abbia molti atouts da mettere a disposizione della Cina. Non ultimo, a titolo di esempio, l'arte del restauro, sviluppatasi da noi nel corso di secoli, e che potrebbe risultare oltremodo utile per la manutenzione dell'immenso patrimonio artistico ed archeologico della Cina. Al riguardo, la senatrice Pacifico ha aggiunto come la città di Xi'An, in quanto capitale economica e culturale della Cina, si atteggi a rappresentare l'interlocutore ideale per accresciuti rapporti economici con l'Italia. Nella giornata del 19 ottobre i componenti la delegazione hanno visitato la zona industriale e l'interporto di Xi'An, da dove hanno origine i convogli ferroviari che, in 15 giorni, raggiungono l'Europa e, per quanto riguarda l'Italia, le città di Milano e Verona, per il trasporto di merci. Il presidente PETROCELLI , al termine dell'illustrazione della missione in titolo, apre la discussione tra i colleghi senatori. Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver ribadito l'importanza della missione, che si è risolta in un successo per l'Italia in generale, e dopo aver ringraziato i colleghi membri della delegazione per il supporto ricevuto, riportata all'attenzione del presidente Petrocelli la proposta, formulata dagli ospiti cinesi della CPPCC, di addivenire alla stipula di un protocollo di cooperazione con la Commissione Affari esteri del Senato. La senatrice PACIFICO ( M5S ), dopo aver espresso i propri complimenti al collega Iwobi, per le modalità con cui ha guidato il gruppo senatoriale, mette in risalto la necessità di mantenere costanti le relazioni con la controparte cinese. A suo avviso, inoltre, di particolare interesse si è rivelato l'incontro con la Banca Asiatica per gli Investimenti in Infrastrutture (AIIB), anche in considerazione del fatto che l'Italia contribuisce in maniera non secondaria al relativo capitale sociale. Interviene, quindi, il senatore URSO ( FdI ) per riproporre la questione, peraltro già affrontata dalla Commissione, di predisporre un'indagine sulla drammatica situazione di Hong Kong. Il senatore MALAN ( FI-BP ), nell'associarsi a tale richiesta, chiede se l'argomento Hong Kong è stato trattato durante la suddetta missione. In proposito, il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ) chiarisce che tale tematica, come riportato nel resoconto della missione, è stata disaminata in via incidentale, evidenziando, da parte italiana, l'esigenza di contestuale rispetto dei principi di non ingerenza negli affari interni di uno Stato e di tutela dei diritti umani. Il senatore ZANDA ( PD ) ritiene opportuno che il Governo riferisca quanto prima sullo stato delle relazioni bilaterali tra Italia e Cina, anche alla luce della circostanza per cui, dopo la firma del Memorandum nelle scorso marzo, risulta che le esportazioni italiane verso Pechino siano diminuite mentre quelle cinesi verso Roma siano aumentate.