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Art. 2 A decorrere dall'anno finanziario 1968, il contributo dello Stato a favore delle gestioni dell'assicurazione contro le malattie dei coltivatori diretti, degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, previsto, rispettivamente, dall'art. 1, lett. a), della legge 29 giugno 1961, n. 576, dall'art. 1, lett. a), della legge 10 febbraio 1961, n. 77, e dall'art. 38, lett. a), della legge 27 novembre 1960, n. 1397, è aumentato di un contributo integrativo di L. 1500 annue per ogni unità assistibile. Il contributo integrativo dello Stato, di cui al precedente comma, è erogato fino alla concorrenza complessiva annua di L. 18.000 milioni. Qualora il fabbisogno complessivo per le erogazioni dei contributi integrativi posti a carico dello Stato, per ciascun coltivatore diretto, artigiano ed esercente attività commerciali e familiare assistibile, superi la somma di L. 18.000 milioni, la misura unitaria del contributo integrativo è determinata dal quoziente che si ottiene dividendo il predetto importo globale di lire 18.000 milioni per il numero complessivo degli assistibili. È abolito il limite massimo di lire 4 miliardi previsto dalla lettera a) dell'art. 38 della legge 27 novembre 1960, n. 1397.