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ALLEGATO 9 CAPO I CONDIZIONI DI OMOLOGAZIONE CEE 1. DEFINIZIONE 1.1. Dispositivo di protezione in caso di capovolgimento (cabina o telaio di sicurezza) Per dispositivo di protezione in caso di capovolgimento (cabine o telai di sicurezza) si intende la struttura installata sui trattori avente essenzialmente lo scopo di evitare ovvero limitare i rischi per il conducente in caso di capovolgimento del trattore durante un'utilizzazione normale. 1.2. Le strutture di cui al punto 1.1 sono caratterizzate dal fatto che, in caso di capovolgimento del trattore, garantiscono uno spazio libero sufficientemente ampio da salvaguardare l'integrità fisica del conducente. 2. PRESCRIZIONI GENERALI 2.1. Tutti i dispositivi di protezione in caso di capovolgimento nonché i loro attacchi al trattore devono essere progettati e costruiti in modo da assicurare che sia raggiunto lo scopo essenziale di cui al punto 1. 2.2. Questa prescrizione è controllata per mezzo di uno dei due metodi di prova descritti nel capo III. La scelta del metodo è fatta in base alla massa del trattore secondo i seguenti criteri: - metodo descritto nel capo III per tutti i trattori la cui massa è compresa tra i limiti fissati all'articolo 9; - metodo descritto nel capo III A per i trattori la cui massa è superiore a 1,5 tonnellate, ma non superiore a 3,5 tonnellate. 3. DOMANDA DI OMOLOGAZIONE CEE 3.1. La domanda d'omologazione CEE per quanto riguarda la resistenza dei dispositivi di protezione in caso di capovolgimento, nonché la resistenza degli attacchi al trattore deve essere presentata dal costruttore del trattore o dal fabbricante del dispositivo di protezione in caso di capovolgimento o dai rispettivi mandatari. 3.2. Essa deve essere corredata dei documenti in triplice copia e delle indicazioni seguenti - disegno in scala o con l'indicazione delle dimensioni dello schema generale del dispositivo di protezione in caso di capovolgimento. In particolare, tale disegno deve riprodurre in dettaglio le parti degli attacchi, - fotografie laterali e del retro con dettagli degli attacchi, - breve descrizione del dispositivo di protezione, compresi il tipo di costruzione, i sistemi di attacco al trattore e, se necessario, i dettagli del rivestimento, i mezzi d'accesso normali e di emergenza, precisazioni sull'imbottitura interna e sui dispositivi antirotolamento, nonché dettagli sul sistema di riscaldamento e di ventilazione, - dati sui materiali usati per le strutture e per gli elementi di fissaggio del dispositivo in caso di capovolgimento (vedi capo V). 3.3. Al servizio tecnico incaricato delle prove di omologazione è presentato un trattore rappresentativo del tipo di trattore al quale è destinato il dispositivo di protezione che deve essere omologato. Tale trattore è munito del dispositivo di protezione in caso di capovolgimento. 3.4. Il detentore dell'omologazione CEE può chiederne l'estensione ad altri tipi di trattori. Le competenti autorità che hanno accordato l'omologazione CEE iniziale accordano l'estensione richiesta se il dispositivo di protezione in caso di capovolgimento e il(i) tipo(i) di trattore, per i quali l'estensione dell'omologazione CEE iniziale è richiesta, soddisfano le condizioni seguenti: - la massa del trattore a vuoto definita nel capo il, punto 1,3, non deve superare di oltre il 5% la massa di riferimento utilizzata per la prova, - il sistema di attacco e gli elementi di montaggio sul trattore devono essere identici, - i componenti, come i parafanghi o il cofano, che possono servire da sostegno al dispositivo di protezione in caso di capovolgimento devono essere identici, - la collocazione del sedile non deve essere stata modificata. 4. ISCRIZIONI 4.1. Ogni dispositivo di protezione in caso di capovolgimento conforine al tipo omologato deve recare le seguenti iscrizioni: 4.1.1. il marchio di fabbrica o commerciale, 4.1.2. un marchio di omologazione conforme al modello di cui al capo VI, 4.1.3. numero di serie del dispositivo di protezione, 4.1.4. marca e tipo (i) di trattori ai quali è destinato il dispositivo di protezione. 4.2. Tali indicazioni devono essere riportate su una targhetta. 4.3. Le iscrizioni devono essere apposte in modo da essere visibili, leggibili ed indelebili. CAPO II CONDIZIONI DI PROVA DELLA RESISTENZA DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE IN CASO DI CAPOVOLGIMENTO E DEI LORO ATTACCHI AL TRATTORE 1. PRESCRIZIONI GENERALI 1.1. Scopo delle prove Le prove vengono eseguite con l'ausilio di dispositivi specifici e servono a simulare le sollecitazioni subite dal dispositivo di protezione in caso di capovolgimento del trattore. Tali prove, descritte nel capo III, consentono di verificare la resistenza del dispositivo di protezione in caso di capovolgimento e degli attacchi al trattore. 1.2. Preparazione della prova 1.2.1. Il dispositivo di protezione in caso di capovolgimento deve essere controllato sul tipo di trattore per il quale è stato progettato. Il montaggio sul trattore deve essere eseguito secondo le istruzioni del costruttore del trattore stesso e/o del fabbricante del dispositivo di protezione. 1.2.2. Per le prove il trattore deve essere munito di tutti gli elementi costruttivi di serie che possono incidere sulla resistenza del dispositivo di protezione in caso di capovolgimento oppure che sono necessari per la prova di resistenza. Gli elementi costruttivi che possono far sorgere un pericolo nella zona libera devono inoltre essere montati in modo che sia possibile verificare se sono soddisfatte le condizioni di cui al punto 4.1 del presente capo. 1.2.3. Le prove vengono eseguire a trattore fermo. 1.3. Massa del trattore La massa pesata W del trattore, impiegata nella formula (vedi capi III A e III B) per calcolare l'altezza di caduta del peso pendolare e la forza di schiacciamento, deve essere almeno uguale a quella definita al punto 2.4 dell'allegato I del D.P.R. 11.1.1980 n. 76 (cioè senza accessori forniti a richiesta, ma con liquido di raffreddamento, lubrificanti, carburante, attrezzatura e conducente) più il dispositivo di protezione in caso di capovolgimento e meno 75 kg. Sono esclusi i pesi facoltativi anteriori o posteriori, i piombi dei pneumatici, gli accessori o apparecchi facoltativi e qualsiasi altro componente speciale. 2. APPARECCHIATURE E ATTREZZATURE 2.1. Peso pendolare 2.1.1. Si sospende un peso pendolare con due catene o funi metalliche a un perno situato a non meno di 6 m dal suolo. Deve essere possibile regolare in modo indipendente l'altezza di sospensione del peso e l'angolo fra il peso e le catene o funi metalliche. 2.1.2. Il peso deve essere di 2000 ± 20 kg, escluso il peso delle catene o funi metalliche, le quali non devono superare a loro volta 100 kg. La lunghezza dei lati della superficie d'urto deve essere di 680 ± 20 mm (vedi capo IV, figura 4). Il peso deve essere sistemato in modo che la posizione del baricentro sia costante. 2.1.3. Deve essere possibile spingere indietro il peso come un pendolo fino ad un'altezza prestabilita per ciascuna prova.