[ddlpres]

4 Con regolamento ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro o Sottosegretario di Stato competente per le politiche della famiglia, sentita la Consulta nazionale per la famiglia di cui all'articolo 37, di seguito denominata «Consulta nazionale», sono stabilite le modalità di riconoscimento, concessione ed erogazione delle provvidenze di cui al comma 3 del presente articolo nonché le modalità per la verifica della sussistenza delle condizioni ivi previste per l’attribuzione delle provvidenze stesse. 3 (Riconoscimento giuridico) 1 Lo Stato riconosce la famiglia quale formazione sociale necessaria alla propria esistenza, sopravvivenza e stabilità. A tale fine, la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna è riconosciuta quale autonomo centro di imputazione di diritti, doveri e prerogative, anche distinti da quelli dei suoi componenti. 2 Ai fini della presente legge, il concepito è riconosciuto quale componente del nucleo familiare a tutti gli effetti e, in particolare, ai fini del diritto ai benefici previsti dalla presente legge, attribuiti in base a graduatorie che tengono conto del numero dei figli. Per la concessione di tali benefici il soggetto interessato è tenuto a presentare idonea documentazione comprovante lo stato di gravidanza e l'avvenuta nascita. 3 Ai fini della presente legge, l'adozione di un bambino di età inferiore a otto anni è equiparata alla nascita di un figlio. 4 Ai fini della presente legge, i diritti attribuiti alla famiglia si estendono agli ascendenti di primo grado e ai parenti in linea collaterale di secondo grado aventi stabile residenza presso l’abitazione coniugale o presso dipendenze di essa. II POLITICHE PER LA FAMIGLIA E A TUTELA DELLA VITA NASCENTE 4 (Destinatari degli interventi) 1 Al fine di sviluppare una politica di contrasto alla denatalità, gli interventi previsti dal presente capo sono rivolti ai cittadini italiani o di Stati membri dell’Unione europea, che siano componenti di nuclei familiari. 5 (Abitazione) 1 Al fine di favorire la costituzione e lo sviluppo della famiglia, con regolamento ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore dalla presente legge, su proposta del Ministro o Sottosegretario di Stato competente per le politiche della famiglia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Consulta nazionale, sono adottate disposizioni aventi ad oggetto: a lo sviluppo di piani di edilizia residenziale pubblica; b il riconoscimento di incentivi all'acquisto o alla locazione di unità immobiliari da adibire a prima abitazione, anche attraverso la concessione di mutui agevolati; c interventi volti alla semplificazione degli adempimenti e alla riduzione degli oneri burocratici e tributari in relazione al frazionamento di appartamenti di ampia metratura; d l'incremento del mercato delle locazioni degli immobili ad uso abitativo attraverso il riconoscimento di una detrazione fiscale per i redditi derivanti dalle predette locazioni, in caso di adesione a forme di contratto vincolate, quanto a canone e a durata, sulla base di criteri da individuare con decreto del Ministro o Sottosegretario di Stato competente per le politiche della famiglia, anche a seguito di specifici accordi tra associazioni di categoria. 2 Con il medesimo regolamento di cui al comma 1, sono stabilite le modalità per il riconoscimento e la concessione delle agevolazioni per l'acquisto e per la locazione dell'unità immobiliare da adibire a prima abitazione di cui al medesimo comma 1, lettera b) . 3 Gli oneri derivanti dall’attuazione degli interventi previsti dal comma 1 sono posti a carico del Fondo di solidarietà per la famiglia di cui all'articolo 36, di seguito denominato «Fondo di solidarietà». 6 (Fondo speciale di garanzia per l'acquisto dell'abitazione principale) 1 Ferme restando le competenze delle regioni in materia di edilizia residenziale pubblica, allo scopo di sostenere la piena realizzazione di una nuova famiglia da parte delle giovani coppie, è istituito presso la Cassa depositi e prestiti Spa, con una dotazione di 30 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2015, un fondo speciale di garanzia con gestione autonoma per consentire l'accensione di mutui da parte delle giovani coppie per l'acquisto di immobili da adibire ad abitazione principale. 2 Le risorse del fondo di cui al comma 1 sono impiegate per il rilascio di garanzie sussidiarie, in aggiunta alle ipoteche ordinarie sugli immobili, alle banche e agli intermediari finanziari che, previa adesione ad apposita convenzione predisposta dalla Cassa depositi e prestiti Spa sulla base di uno schema-tipo approvato dal Ministro dell'economia e delle finanze, concedono mutui ai soggetti beneficiari ai sensi dell'articolo 7 per l'acquisto in proprietà di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale il cui prezzo di acquisto non sia superiore a 250.000 euro. 3 I mutui di cui al comma 2 sono concessi a tasso zero per i primi cinque anni e a tasso agevolato, nella misura stabilita con regolamento da emanare, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera b) , della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, per un periodo massimo di ulteriori quindici anni. Gli importi dei mutui possono essere annualmente modificati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. 4 Gli oneri relativi al mancato versamento degli interessi passivi maturati per i primi cinque anni ai sensi del comma 3, nonché quelli concernenti la differenza tra il tasso di mercato e quello agevolato, sono posti a carico del fondo di cui al comma 1. 5 Le garanzie prestate dal fondo di cui al comma 1 sono altresì finalizzate alla copertura degli eventuali mancati pagamenti da parte dei beneficiari per impossibilità conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro o per altre circostanze di natura personale o familiare, individuate con il regolamento di cui al comma 3. 6 La copertura di cui al comma 5 si estende a un massimo di dodici rate mensili e, comunque, per un importo non superiore a 12.000 euro nell'ambito della durata complessiva del mutuo ed è concessa previa presentazione, da parte dei beneficiari, della documentazione attestante la sussistenza delle condizioni soggettive di cui al medesimo comma 5. 7 Con il regolamento di cui al comma 3 sono definite le fattispecie che comportano la revoca, la cessazione o la sospensione delle agevolazioni concesse ai sensi del presente articolo. 7 (Soggetti beneficiari) 1 Possono accedere ai mutui di cui all'articolo 6 i soggetti in possesso dei seguenti requisiti: a sposati da meno di tre anni; b in possesso di cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell’Unione europea; c età non inferiore a ventidue anni e non superiore a trentacinque anni per entrambi i coniugi; d non siano proprietari di altro immobile, sull'intero territorio nazionale, il cui valore catastale supera 50.000 euro;