[massime]

SENT. 308/06. IMPIEGO PUBBLICO - LEGGE DELLA REGIONE SICILIANA - DIPENDENTI DEGLI ENTI LOCALI INQUADRATI ANCHE IN SOPRANNUMERO - RICONOSCIMENTO DEI BENEFICI ECONOMICI DI CUI ALL'ART. 41 DEL D.P.R. N. 347 DEL 1983 - VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELL'UTILIZZAZIONE DELLO STRUMENTO DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI D'IMPIEGO DEI DIPENDENTI PUBBLICI, COSTITUENTE NORMA FONDAMENTALE DI RIFORMA ECONOMICO-SOCIALE - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 39, comma 9, delle legge della Regione Siciliana 15 maggio 2000, n. 10. La previsione secondo cui le disposizioni di cui all'art. 41 del decreto del Presidente della Repubblica 25 giugno 1983, n. 347, si applicano al personale degli enti locali inquadrato anche in soprannumero nei ruoli dei predetti enti, ai sensi della legge regionale 25 ottobre 1985, n. 39, viola le norme fondamentali di riforma economico-sociale desumibili dalle due leggi di delega in attuazione delle quali è stata realizzata la cosiddetta privatizzazione dei rapporti di lavoro nel settore pubblico e da cui può trarsi il principio della regolazione mediante contratti collettivi della disciplina dei rapporti di impiego dei pubblici dipendenti. > >- Sentenza citata n. 314/2003.