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Conversione in legge del decreto-legge 5 marzo 2021, n. 25, recante disposizioni urgenti per il differimento di consultazioni elettorali per l'anno 2021. Onorevoli Senatori . – Il presente decreto-legge introduce disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2021. Le disposizioni presentano il carattere della necessità e dell'urgenza in considerazione del permanere del quadro epidemiologico da COVID-19 complessivamente e diffusamente grave su tutto il territorio nazionale e dell'evolversi di significative varianti del virus che presentano carattere ulteriormente diffusivo del contagio; in ogni caso il rinvio potrà consentire un incremento del numero delle vaccinazioni con positivi effetti anche ai fini della sicurezza della partecipazione al voto. Viene assicurato lo svolgimento delle consultazioni elettorali previste per l'anno 2021, attraverso disposizioni di deroga che differiscono gli ordinari termini indicati dalla legislazione vigente per le relative procedure e che, comunque, assicurano il rispetto dei necessari parametri di distanziamento sociale mediante diverse misure tendenti a diminuire gli assembramenti. Ciò è necessario al fine di evitare, nell'attuale situazione emergenziale, l'occasione di assembramenti di persone e condizioni di contiguità, incompatibili con le misure precauzionali adottate a fini di profilassi sanitaria, e consentire lo svolgimento di tutte le operazioni del procedimento elettorale in condizioni di sicurezza per i cittadini. Il provvedimento si pone, peraltro, in continuità con una serie di analoghi interventi normativi adottati dal Governo nell'anno 2020, tra cui il decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 giugno 2020, n. 59, ed altre singole disposizioni adottate nell'ambito di diverse iniziative normative d'urgenza in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Con il presente provvedimento, nel rispetto delle vigenti disposizioni per il contenimento della diffusione del virus , vengono adottati, per l'anno 2021, interventi in deroga, di una congrua durata temporale, in materia di: – elezioni del turno annuale ordinario dei consigli comunali e circoscrizionali; – elezioni suppletive della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica per i seggi dichiarati vacanti entro il 31 luglio 2021; – elezioni per il rinnovo dei consigli comunali sciolti per mafia, anche se già indette; – elezioni per il rinnovo delle elezioni in alcune sezioni, ove annullate, anche se già indette; – elezioni per il rinnovo dei consigli comunali cui debba provvedersi per motivi diversi dalla scadenza del mandato quando le condizioni che rendono necessario il rinnovo si siano verificate entro il 27 luglio 2021; – elezioni degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario anche se già indette, e quelle relative agli organi elettivi per i quali entro il 31 luglio 2021 si verificano le condizioni che ne rendono necessario il rinnovo con la proroga della durata del mandato. Inoltre: – si riduce ad un terzo il numero delle sottoscrizioni per le elezioni comunali e circoscrizionali dell'anno 2021; – si prevede, in deroga alla disciplina di cui all'articolo 1, comma 399, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, che le consultazioni elettorali si svolgano oltre che nella giornata di domenica, dalle ore 7 alle ore 23, anche nella giornata di lunedì, dalle ore 7 alle ore 15. Nel dettaglio: l'articolo 1, comma 1, lettera a), dispone, in deroga a quanto previsto dall'articolo 1, comma 1, della legge 7 giugno 1991, n. 182, che le elezioni dei consigli comunali e circoscrizionali previste, a regime, nel turno annuale ordinario compreso tra il 15 aprile e il 15 giugno di ogni anno, si svolgano nel periodo compreso tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2021. La disposizione si coordina con quanto disposto dall'articolo 2, commi 4- bis e 4- ter, del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21, che ha disposto che le elezioni dei presidenti di provincia e dei consigli provinciali, ove anche già indette, si svolgono entro sessanta giorni dall'ultima proclamazione degli eletti nei comuni della provincia che partecipano al turno annuale ordinario delle elezioni amministrative relative all'anno 2021 o, comunque, nel caso in cui nella provincia non si svolgono elezioni comunali, entro sessanta giorni dallo svolgimento del predetto turno di elezioni; la medesima disciplina viene applicata anche alle elezioni degli organi delle città metropolitane, dei presidenti di province e dei consigli provinciali in scadenza entro il primo semestre dell'anno 2021. L'articolo 1, comma 1, lettera b), prevede, al numero 1), che siano inserite nel turno elettorale del 15 settembre – 15 ottobre 2021 anche le elezioni suppletive per i seggi della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica dichiarati vacanti entro il 31 luglio 2021. La disciplina a regime (articolo 21- ter , comma 3, del testo unico di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, per il Senato e articolo 86, commi 3 e 4, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, per la Camera dei deputati, che richiama la normativa del Senato) dispone, quando per qualsiasi causa resti vacante il seggio di deputato o di senatore nel collegio uninominale, che le elezioni suppletive siano indette entro novanta giorni dalla data della vacanza dichiarata dalla Giunta delle elezioni. La disposizione in esame interviene all'esito di un primo differimento introdotto dall'articolo 31- quater del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, nonché della ulteriore proroga disposta dall'articolo 4, comma 1, lettera a), del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2 (fissata al 20 maggio 2021), e interessa i seggi dichiarati vacanti entro il 31 luglio 2021. Attualmente, il seggio di cui è stata dichiarata la vacanza riguarda il collegio uninominale n. 12 (Siena) della circoscrizione Toscana (30 comuni in provincia di Siena e 5 comuni in provincia di Arezzo) della Camera dei deputati.