[ddlpres]

c) tirocini transnazionali promossi dalle regioni per soggetti che possono accedere ai programmi comunitari per l'istruzione e per la formazione, tra i quali Programma per l'apprendimento permanente, cosiddetto Lifelong learning programme ; d) tirocini per soggetti extracomunitari promossi all'interno delle quote di ingresso, ai quali si applicano specifiche linee guida; e) borse di studio, quale erogazione attribuita a soggetti, anche non studenti, per sostenere l'attività di studio, ricerca e specializzazione; f) tirocini per soggetti disoccupati o inoccupati in cerca di occupazione; g) tirocini per lavoratori sospesi o in mobilità; h) lavoratori occupati con contratto di lavoro o collaborazione a tempo ridotto. L'articolo 4 individua le competenze di cui deve essere in possesso il tutor . In particolare, il tutor deve avere le seguenti caratteristiche: a) svolgere attività lavorative coerenti con quelle oggetto del tirocinio; b) possedere almeno tre anni di esperienza lavorativa; c) conoscere il contesto normativo relativo ai dispositivi di alternanza scuola-lavoro; d) comprendere le funzioni del tutor e gli elementi di contrattualistica di settore o aziendale in materia di formazione; e) gestire l'accoglienza e l'inserimento dei tirocinanti nel luogo di formazione; f) gestire le relazioni con i soggetti esterni all'azienda coinvolti nel percorso formativo del tirocinante; g) pianificare e accompagnare i percorsi di apprendimento e di socializzazione lavorativa; h) valutare i progressi e i risultati dell'apprendimento; i) coordinare il piano formativo individuale del tirocinante. L'articolo 5, oltre a prevedere le modalità di sottoscrizione del piano formativo individuale, ne individua gli elementi minimi, rispondenti a precisi requisiti in termini di processi e di risultati di apprendimento, attraverso un approccio progettuale per competenze, quali: a) l'esplicitazione della tipologia di tirocinio; b) l'anagrafica del soggetto ospitante; c) l'anagrafica del tutor scelto dal soggetto ospitante, con indicazione del titolo di studio, delle esperienze e delle competenze professionali possedute e del numero di tirocinanti che accompagna ad avvio del nuovo tirocinio o di cui garantisce la supervisione e il controllo; d) l'anagrafica del tirocinante, con indicazione della tipologia di destinatario; e) l'indicazione delle risorse umane presenti nella sede operativa di svolgimento del tirocinio alla data di attivazione dello stesso; f) l'indicazione del numero dei tirocini attivi nella sede operativa di svolgimento del tirocinio alla data di attivazione dello stesso; g) gli estremi del contratto di tirocinio: h) la sede di svolgimento e le eventuali altre sedi; i) i dati identificativi delle coperture assicurative presso l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e dell'impresa di assicurazione e numero della polizza per la responsabilità civile verso i terzi; l) la data di inizio e di fine e la durata del tirocinio espressa in mesi; m) l'orario di svolgimento giornaliero, con eventuale articolazione tra le diverse sedi; n) l'area professionale prevalente di riferimento, con indicazione dei codici di classificazione delle professioni (CP2021) dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), al fine di escludere inserimenti nei reparti di aziende in cui le condizioni di sicurezza richiedono una figura di riferimento con lunga esperienza; o) la descrizione delle attività e degli obiettivi formativi; p) le competenze attese; q) le modalità di accertamento degli apprendimenti; r) l'importo dell'indennità mensile obbligatoria ai sensi della presente legge; s) i compiti e le responsabilità del tutor del soggetto ospitante; t) i diritti e i doveri del tirocinante. L'articolo 6 assegna al periodo di tirocinio svolto all'interno del percorso formativo venti crediti formativi universitari (CFU) riconosciuti ai fini dell'accesso a master universitari nel caso di tirocinio di almeno sei mesi e dieci CFU se il tirocinio ha la durata di tre mesi. Prevede altresì, al comma 2, che tali crediti siano riconosciuti dall'Istituto nazionale per la previdenza sociale quali contributi figurativi, a condizione che il beneficiario abbia versato almeno cinque anni di contributi per attività lavorativa subordinata. L'articolo 7 stabilisce le modalità per la redazione dell'attestazione finale del tirocinio formativo curriculare da parte del tutor , che deve riportare le seguenti informazioni: a) i dati relativi al soggetto ospitante, nonché la durata, l'orario e il luogo di svolgimento del relativo percorso formativo; b) l'elenco e la documentazione delle specifiche attività riportate nel progetto formativo e nel dossier individuale del tirocinante, con la valutazione da parte del tutor circa lo svolgimento dell'attività formativa del tirocinante secondo una scala di merito; c) la figura professionale di riferimento del tirocinio secondo la classificazione delle professioni CP2021 dell'ISTAT; d) l'individuazione delle competenze, anche trasversali, possedute o sviluppate, comprovanti la professionalità acquisita dal tirocinante, effettivamente sperimentate rispetto a quanto previsto nel progetto formativo. L'articolo 8 prevede un'indennità obbligatoria per la partecipazione al tirocinio formativo curricolare di importo lordo mensile minimo pari a 600 euro; l'importo è adeguato ogni tre anni in base alle variazioni dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevate dall'ISTAT. L'articolo 9 reca disposizioni transitorie, stabilendo che ai tirocini in corso di svolgimento alla data di entrata in vigore della presente legge si applichi la normativa di riferimento vigente alla data del loro avvio, esclusi i casi di proroga, ove prevista e ammissibile dalla normativa di riferimento. Ai sensi dell'articolo 10 cessano di avere efficacia le disposizioni di cui all'articolo 7, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 25 marzo 1998, n. 142, nonché le altre norme in contrasto con le disposizioni della presente legge.. Art. 1. (Definizione) 1. Il tirocinio formativo curriculare consiste in una metodologia formativa o una misura di politica attiva finalizzata all'orientamento, all'occupabilità, all'inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro del tirocinante e non costituisce un rapporto di lavoro. Art. 2. (Contratto di tirocinio formativo curriculare) 1. Lo studente iscritto a corsi di istruzione secondaria di secondo grado o universitaria o che abbia già conseguito il diploma relativo ai medesimi corsi può stipulare un contratto di tirocinio formativo curriculare finalizzato all'orientamento e alla formazione professionale con aziende, enti della pubblica amministrazione, associazioni professionali, fondazioni, associazioni o altri soggetti datori di lavoro dotati di personalità giuridica nonchè con università, istituti di istruzione universitaria abilitati al rilascio di titoli accademici, istituzioni scolastiche che rilasciano titoli di studio aventi valore legale e centri di formazione professionale post -diploma o post -universitaria operanti in regime di convenzione con la regione o con la provincia competenti per territorio. 2.