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Non è solo l'Abruzzo, che già basterebbe ad alzare un campanello d'allarme rispetto, da una parte, ai cambiamenti climatici e, dall'altra, alla stupidità umana di chi appicca fuoco in località così di pregio, come è accaduto a Pescara, ma anche in Sardegna, Sicilia e, come capita troppo spesso, in tante Regioni d'Italia. È inutile parlare di prevenzione in un contesto parlamentare quando è stato il Parlamento nella legislatura scorsa a privarsi dell'unico Corpo che in Italia faceva prevenzione e, cioè, il Corpo forestale dello Stato. (Applausi) . Cerchiamo di far ritornare il discorso in un alveo un po' più di coerenza e, in qualche maniera, di onestà intellettuale. Quel Corpo non faceva solo repressione, che in tanti casi è dovuta, ma aveva anche - lo dico da sindaco - una grandissima funzione di prevenzione, di assistenza, di collaborazione e di coordinamento assieme alle forze e agli enti istituzionali come i Comuni, le Province e le Regioni. Smantellarlo, cambiarlo e dargli una destinazione diversa è stato un errore a cui possiamo porre rimedio. Ci sono un progetto di legge presentato alla Camera da Fratelli d'Italia, a mia prima firma, e un disegno di legge al Senato a prima firma della collega Rauti, che potrebbero recuperare la professionalità che esiste sul nostro territorio degli ex agenti del Corpo forestale dello Stato proprio a tal fine. Oggi che non c'è più il Corpo forestale ci rendiamo conto di quanto sarebbe importante ed efficace in un'emergenza come quella che stiamo vivendo in Abruzzo. Colleghi, basta parole di solidarietà e commenti vuoti; facciamo in modo di velocizzare l' iter di quei provvedimenti e ridiamo a questa Nazione il glorioso Corpo forestale dello Stato. (Applausi) . DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, interveniamo non soltanto per esprimere la solidarietà alle popolazioni colpite, ma per sottolineare la gravità di quanto accaduto. Come ha detto il collega D'Alfonso, non solo sono andati in fumo 100.000 alberi, ma anche l'incomparabile valore storico e ambientale dell'ecosistema della pineta dannunziana. Presidente, purtroppo in queste settimane non abbiamo fatto altro che assistere a incendi in Sardegna e in Sicilia. Quindi, vi è una situazione di grave emergenza. Lo dico anche al presidente D'Alfonso, che, magari, ci può essere d'aiuto per capire come intervenire. Abbiamo davanti a noi un'emergenza con altissime temperature e con tutto ciò che ciò comporta e, come sempre, questi incendi sono di natura dolosa perché abbiamo trovato gli innesti. Allora mi chiedo cosa dobbiamo fare, perché questo serve. Tra poco discuteremo della cybersicurezza, ma abbiamo un problema di sicurezza ambientale e di prevenzione. Abbiamo chiesto varie volte di poter utilizzare i droni e di fare un investimento della Protezione civile e dello Stato in modo da poter sorvegliare attentamente il territorio. Non dobbiamo dimenticare quello che sta accadendo adesso. C'è un'altra questione. Lo dico sempre al collega D'Alfonso: è stato un errore grave aver sciolto il Corpo forestale dello Stato (l'inserimento all'interno dell'Arma dei carabinieri ne ha di fatto decretato lo smembramento) che svolgeva una grande funzione per quanto riguarda la prevenzione e il controllo - non è la stessa competenza affidata ai Vigili del fuoco - e che nei decenni conosceva benissimo il territorio. Durante l'esame del decreto-legge reclutamento abbiamo presentato alcuni emendamenti che riguardano proprio il Corpo forestale, che ovviamente sono stati dichiarati improponibili, ma l'abbiamo fatto per sollevare la questione e chiedere - vedo il collega Toninelli, che ha fatto la stessa richiesta - che la Commissione affari costituzionali possa aprire un affare assegnato proprio sulla questione del Corpo forestale, sperando di riuscire a trovare delle soluzioni per porre rimedio a quello che è stato un errore gravissimo. Non dimentichiamolo, evitiamo di fare in modo che tra qualche settimana avremo dimenticato, perché quella della tutela del nostro territorio, dei nostri boschi e dei nostri ecosistemi è una vera e propria emergenza. (Applausi) . PRESIDENTE . Vorrei unirmi anch'io alle parole di chi mi ha preceduto per esprimere la vicinanza, mia personale e penso di tutta l'Assemblea, alle popolazioni che sono state colpite. Mi riferisco non soltanto agli incendi che hanno devastato l'Abruzzo, ma anche a quelli che hanno devastato la Sardegna e la Sicilia. Devo dire che è una tragedia che fa male davvero al cuore e ci fa pensare che non siamo soltanto in una situazione di emergenza: ogni volta si parla di emergenza, ma siamo in un'Italia fragile, quindi siamo in una situazione di pericolo costante. C'è stata di recente anche la questione di Como, che ha rivelato i problemi del dissesto idrogeologico. Siamo pertanto in presenza di un'Italia bella, ma molto, molto fragile. (Applausi) . Sui lavori del Senato PRESIDENTE . La Conferenza dei Capigruppo ha ridefinito il calendario della settimana corrente. Nella seduta odierna si discuterà, fino alla sua conclusione, il decreto-legge in materia di cybersicurezza. A tal fine la seduta non prevede orario di chiusura. L'ordine del giorno della seduta di domani, con inizio alle ore 11, prevede la discussione congiunta del rendiconto 2020 e dell'assestamento 2021, per le cui votazioni finali è richiesta la presenza del numero legale. Saranno inoltre rese le comunicazioni del Presidente, ai sensi dell'articolo 126- bis , comma 2- bis , del Regolamento, sul disegno di legge di delega al Governo in materia di spettacolo, collegato alla manovra di finanza pubblica. La seduta verrà quindi sospesa fino alle ore 16 e riprenderà con la discussione delle risoluzioni approvate dalle Commissioni riunite affari esteri e difesa sulla partecipazione dell'Italia a missioni internazionali. I tempi sono stati ripartiti tra i Gruppi per complessive tre ore, comprensive delle dichiarazioni di voto, fatti salvi i tempi dei relatori e del Governo. Giovedì 5 agosto sarà discusso il decreto-legge sulla salvaguardia di Venezia e la tutela del lavoro. Il question time già previsto per le ore 15 di giovedì non avrà luogo. I lavori delle Commissioni riprenderanno dalla settimana del 30 agosto, ferma restando l'autorizzazione a convocarsi in qualunque momento, anche in data antecedente, in relazione a sopravvenute esigenze nelle materie di propria competenza. L'Assemblea tornerà a riunirsi martedì 7 settembre, alle ore 16,30, con comunicazioni del Presidente sul calendario dei lavori, che sarà definito dalla Conferenza dei Capigruppo convocata nella stessa giornata di martedì 7 settembre, alle ore 15. Ricordo che giovedì 5 agosto, alle ore 8,30, sarà convocata la Commissione monocamerale d'inchiesta sul gioco d'azzardo, per la propria costituzione. Calendario dei lavori dell'Assemblea PRESIDENTE .