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Art. 13. Il Consiglio di amministrazione è investito dei più ampi poteri per l'amministrazione ordinaria o straordinaria dell'Istituto e delibera con le norme di cui agli articoli 11 e 12. In particolare esso provvede a: a) nominare il proprio presidente che potrà essere scelto anche fuori dei componenti il Consiglio stesso, purché tra persone che siano o che siano state amministratori delle Casse partecipanti e in ogni caso fra i cittadini di Venezia; b) nominare tra i membri del Consiglio di amministrazione i due vice presidenti ed il consigliere che sostituisce il presidente ed i due vice presidenti in caso di loro contemporanea assenza; c) nominare i membri del Collegio sindacale, scegliendoli tra persone che siano o che siano state amministratori o sindaci o tra ex direttori generali dell'Istituto o delle Cassa partecipanti; d) esaminare ed approvare i bilanci dell'istituto o della Sezione di credito agrario presentati dal direttore generale e deliberare il riparto degli utili; e) determinare la misura delle medaglie di presenza e delle diarie spettanti ai componenti il Consiglio di amministrazione; f) determinare il compenso dei sindaci; g) deliberare le modifiche statutarie; h) deliberare la eventuale proroga o la liquidazione dell'istituto e le relative modalità; i) formulare i regolamenti interni per disciplinare l'ordinamento ed il funzionamento dell'Istituto; l) fissare i tassi di interesse sia sulle operazioni attive, sia su quelle passive; m) fissare i limiti di competenza di tutti gli Organi amministrativi per le operazioni dell'Istituto e delegare inoltre, in determinati casi, al presidente ed al Comitato di presidenza l'approvazione di determinate operazioni e particolari funzioni; n) approvare i quadri organici del personale e deliberare sulle nomine e sui provvedimenti riguardanti il personale stesso; o) autorizzare, qualunque ne sia il valore, le transazioni,- cancellazioni, riduzioni e restrizioni di ipoteche, di privilegi e di qualsiasi altra garanzia in qualunque forma concessa, nonché le surrogazioni a favore di terzi ancorché il credito dell'Istituto non sia estinto; p) deliberare la eliminazione dei crediti dalle scritture; q) deliberare su qualsiasi acquisto e vendita di mobili ed immobili; r) deliberare su quanto forma oggetto del precedente articolo 4 e, in genere, su qualunque argomento che possa interessare l'attività dell'Istituto.