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- (Disposizioni per l'incentivo all'assunzione di giovani lavoratori agricoli e la riduzione del costo del lavoro in agricoltura) Il presente articolo, al fine di promuovere forme di occupazione stabile in agricoltura di giovani compresi tra i 18 e i 35 anni di età istituisce un incentivo per i datori di lavoro che abbiano i requisiti di cui all'articolo 2135 del codice civile e che assumano, con contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno triennale, lavoratori che rientrino in una delle seguenti condizioni: a) siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; b) siano privi di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto e devono essere effettuate tra il 1º luglio 2014 e il 30 giugno 2015. L'incentivo è pari a un terzo della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali corrisposta per ciascuna giornata di lavoro che determini un incremento occupazionale, per un periodo di 18 mesi, ed è corrisposto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione dei contributi dovuti secondo le regole vigenti per il versamento dei contributi in agricoltura. Il comma 2 prevede l'istituzione di un fondo per gli incentivi all'assunzione dei giovani lavoratori agricoli per la concessione delle agevolazioni di cui al comma 1. I commi da 3 a 7 definiscono i requisiti e i termini del contratto e le modalità di valutazione dell'incremento occupazionale richiesto per godere dell'incentivo. La forma richiesta è quella scritta ai fini della prova. I commi 8 e 9 prevedono gli adempimenti necessari per l'applicazione del sistema di incentivi introdotto dal presente articolo in capo all'INPS. I commi 10 e 11 prevedono specifici adempimenti in linea con la vigente normativa europea. Il comma 12 prevede che le assunzioni ammesse all'incentivo introdotto siano escluse dall'applicazione dell'incentivo previsto dall'articolo 1 del decreto-legge n. 76 del 2013. I commi 13 e 14 estendono, previa autorizzazione della Commissione europea richiesta a cura del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, le deduzioni per lavoro dipendente, nella misura del 50 per cento degli importi previsti, anche alle imprese agricole soggette ad IRAP nel caso di lavoratori a tempo determinato in possesso di determinati requisiti in ragione delle specificità dell'impiego in agricoltura. Tali requisiti sono costituiti dalla sottoscrizione di un contratto a tempo determinato per la durata di almeno tre anni e per almeno 150 giornate all'anno. La disposizione si applica a decorrere dal periodo di imposta 2014, senza tuttavia incidere sull'acconto dovuto nell'anno 2014. Art. 6. - (Rete del lavoro agricolo di qualità) Al fine di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare, il comma 1 prevede l'istituzione di un luogo virtuale presso l'INPS -- denominato «rete del lavoro agricolo di qualità» o «Rete» -- che consenta di promuovere, asseverandone l'attività, la regolarità delle imprese agricole in possesso dei seguenti requisiti: a) non avere riportato condanne penali e non avere procedimenti penali in corso per violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto; b) non essere stati destinatari, negli ultimi tre anni, di sanzioni amministrative definitive per le violazioni di cui alla lettera a) ; c) essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi. Il comma 2 prevede che alla Rete di cui al comma 1 sovraintenda una cabina di regia composta dai lavoratori, dai datori di lavoro e lavoratori autonomi e da rappresentanti delle istituzioni coinvolte. Il comma 3 prevede le modalità di partecipazione alla Rete. I commi 4 e 5 definiscono i compiti della cabina di regia, nonché le sue modalità operative e risorse disponibili. Il comma 5, in particolare, contiene una clausola di invarianza volta a neutralizzare l'impatto finanziario dell'operatività della cabina di regia sul bilancio pubblico. Il comma 6 prevede che i controlli e le ispezioni condotte dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali debbano avere ad oggetto principalmente quelle imprese agricole non aderenti alla rete, fatte salve determinate eccezioni. Il comma 7 fa salva la possibilità di effettuare controlli sulla veridicità delle dichiarazioni, sulla base della normativa in vigore. Il comma 8 reca una clausola di invarianza finanziaria generale con riferimento all'attività dell'INPS. Art. 7. - (Detrazioni per l'affitto di terreni agricoli ai giovani e misure di carattere fiscale) Il comma 1 prevede che ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali di età inferiore ai trentacinque anni venga riconosciuta una detrazione del 19 per cento delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli, entro il limite di euro 80 per ciascun ettaro preso in affitto e fino a un massimo di euro 1.200 annui. Il comma 2 prevede che quanto stabilito dal comma precedente si applichi esclusivamente a decorrere dal periodo d'imposta 2014. Il comma 3 dispone l'abrogazione dell'articolo 31, comma 1, del TUIR che prevede che, se un fondo rustico, costituito per almeno due terzi da terreni qualificati come coltivabili a prodotti annuali, non sia stato coltivato, neppure in parte, per un'intera annata agraria e per cause non dipendenti dalla tecnica agraria, il reddito dominicale, per l'anno in cui si è chiusa l'annata agraria, si considera pari al 30 per cento di quello determinato a norma dei precedenti articoli. Rimane invece ferma l'analoga disposizione relativa alla perdita di raccolto derivante da eventi calamitosi. In conseguenza di tale abrogazione risulta limitata anche la previsione di cui al successivo articolo 35 del TUIR che dispone che in caso di mancata coltivazione e di perdita del raccolto per eventi calamitosi il reddito agrario sia considerato pari a zero. Il comma 4 dispone che, per i periodi d'imposta 2013, 2014 e 2015, nonché a decorrere dal periodo di imposta 2016, i redditi dominicale e agrario siano rivalutati rispettivamente del 15 per cento per i periodi di imposta 2013 e 2014 e del 30 per cento per il periodo di imposta 2015, nonché del 7 per cento a decorrere dal periodo di imposta 2016. Viene inoltre stabilito che, per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, la rivalutazione sia pari al 5 per cento per i periodi di imposta 2013 e 2014 e al 10 per cento per il periodo di imposta 2015. Art. 8. - (Disposizioni finanziarie) Il comma 1 dispone il rifinanziamento del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, per 800.000 euro a partire dal 2018.