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La realizzazione della cartografia geologica e gli studi di microzonazione sismica sono strettamente connessi e sicuramente la cartografia geologica rappresenta la base conoscitiva di partenza sulla quale vengono poi effettuati gli approfondimenti necessari per la microzonazione sismica. Il mancato completamento del Progetto cartografia geologica (CARG) e di quello di MS, hanno posto il nostro Paese in una situazione di criticità per il patrimonio abitativo, per la prevenzione dai rischi naturali, per lo sviluppo sostenibile del territorio e per la valorizzazione delle risorse naturali. Il presente disegno di legge dà seguito agli impegni presi dal Governo con l'approvazione della mozione n. 707 (testo 3) a prima firma della Senatrice Anitori, approvata dall'aula del Senato nella seduta antimeridiana del 7 marzo 2017, con cui il Senato impegna l'esecutivo a stanziare i fondi necessari per il completamento della carta geologica e gli studi di microzonazione sismica del Paese. Pertanto l'articolo 1 dispone il finanziamento necessario per il completamento della Carta geologica italiana, pari a 22 milioni di euro annui per il triennio 2017-2019 e di 10 milioni annui a decorrere dal 2020. Le attività di coordinamento per il completamento della carta sono demandate al Dipartimento per il Servizio geologico d'Italia dell'Ispra, che può stipulare convenzioni per lo svolgimento dell’attività con le regioni e le province autonome, con istituti e dipartimenti universitari e con il Cnr. L'articolo 2 stanzia 15 milioni di euro per il 2017 nel Fondo per la prevenzione del rischio sismico di cui all'articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, al fine di realizzare gli studi di microzonazione sismica di III livello, nei territori italiani rientranti nelle zone sismiche 1 e 2, che non siano destinatari delle risorse stanziate già a tal fine dal decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189. Si stabilisce, inoltre, che, a decorrere dall'anno finanziario 2018, la dotazione del Fondo per la prevenzione del rischio sismico di cui all'articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, sia determinata annualmente dalla legge di bilancio al fine di finanziare gli studi di microzonazione sismica. L'articolo 3 dispone la copertura finanziaria del provvedimento, mentre l'articolo 4 consente agli enti territoriali l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione degli esercizi precedenti e la contrazione di mutui per il completamento della carta geologica ufficiale d'Italia, garantendo, in ogni caso, il rispetto del saldo di bilancio di cui all'articolo 9, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 243. L'articolo 5 disciplina l'entrata in vigore del provvedimento.. 1 (Stanziamenti per il completamento della carta geologica ufficiale d'Italia) 1 Per il completamento della carta geologica ufficiale d'Italia alla scala 1:50.000, la sua informatizzazione e le attività ad essa strumentali è autorizzata la spesa di 22 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 e di 10 milioni di euro a decorrere dal 2020, da iscrivere in un apposito Fondo nel bilancio dell'Istituto per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). 2 Le attività per il raggiungimento delle finalità di cui all'articolo 1 sono coordinate dal Dipartimento per il servizio geologico d'Italia dell’ISPRA e svolte in collaborazione con le regioni e province autonome di Trento e di Bolzano, con istituti e dipartimenti universitari e con il Consiglio nazionale delle ricerche, mediante la stipula di convenzioni ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241. 3 Una quota non superiore al 10 per cento degli stanziamenti annuali di cui al comma 1, potrà essere destinata ad oneri di carattere generale, all'assunzione di personale e all'acquisto di apparecchi scientifici e materiali di documentazione, nonché alle spese occorrenti per fronteggiare i compiti di carattere esecutivo connessi al rilevamento, all'aggiornamento e alla pubblicazione della carta geologica d'Italia. 2 (Stanziamenti per il completamento degli studi di microzonazione sismica) 1 Per il finanziamento delle prime esigenze relative al completamento degli studi di microzonazione sismica, all'articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, le parole: «e di euro 44 milioni per l'anno 2016» sono sostituite con le seguenti: «, di euro 44 milioni per l'anno 2016 e di euro 15 milioni per il 2017». 2 Per l'anno 2017 le risorse del Fondo per la prevenzione del rischio sismico di cui all'articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, come rifinanziato dal comma 1, sono destinate alla realizzazione degli studi di microzonazione sismica di III livello, nei territori italiani rientranti nelle zone sismiche 1 e 2 di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006 e diversi da quelli di cui alla lettera l-bis) , del comma 1, dell'articolo 2 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229. 3 A decorrere dall'anno finanziario 2018, la dotazione del Fondo per la prevenzione del rischio sismico di cui all'articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, è determinata annualmente, ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera d) , della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Ai maggiori oneri derivanti dagli articoli 1 e 2, pari a 37 milioni per il 2017, 22 milioni per il 2018 e 2019, e 10 milioni a decorrere dal 2020 si provvede mediante l'utilizzo delle risorse del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 4 (Utilizzo dell'avanzo di amministrazione degli enti territoriali)