[pronunce]

che da quanto detto conseguirebbe un'ingiustificata diversità di trattamento previdenziale dei lavoratori operanti su pontoni galleggianti non forniti di propri mezzi di propulsione e quelli imbarcati su galleggianti c.d. autopropulsi; che nella motivazione della ordinanza si rinvengono molteplici e concorrenti carenze inerenti sia alla rilevanza, sia alla non manifesta infondatezza della questione; che, infatti, il remittente si riferisce ai benefici di cui al citato d.l. n. 91 del 1982, ma non individua gli atti normativi in virtù dei quali i benefici medesimi sarebbero applicabili anche al periodo contributivo oggetto della controversia; che lo stesso remittente non precisa se i pontoni galleggianti della società opponente nel giudizio a quo, a prescindere da quella dell'autopropulsione, rispondano alle altre caratteristiche anche funzionali alla cui sussistenza la disposizione censurata subordina il diritto alla c.d. fiscalizzazione degli oneri sociali; che, per altro verso, l'ordinanza, emessa in un giudizio vertente tra impresa datrice di lavoro e istituto previdenziale nel quale si controverte sull'entità dei contributi, non espone le ragioni secondo le quali dall'esito di tale controversia dipenderebbero la natura e l'entità delle prestazioni spettanti ai lavoratori assicurati; che tali lacune argomentative si riflettono negativamente anche sulla congruità e sufficienza della motivazione inerente alla non manifesta infondatezza della questione, tanto più che il giudice a quo neppure espone sotto quali profili il regime di cui godono i lavoratori cui si riferiscono le posizioni previdenziali all'origine del giudizio sarebbe deteriore rispetto a quello di cui fruirebbero qualora la norma censurata fosse ritenuta costituzionalmente illegittima; che la questione va conseguentemente dichiarata manifestamente inammissibile.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 5 della legge 26 luglio 1984, n. 413 (Riordinamento pensionistico dei lavoratori marittimi), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 38 della Costituzione, dal Tribunale di Trieste con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 giugno 2006. F.to: Annibale MARINI, Presidente Francesco AMIRANTE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 6 luglio 2006. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA