[ddlpres]

Il comma 18 infine precisa che i titoli pubblici indicati nel comma 2 dell'articolo in esame sono esclusi (naturalmente) dall'affrancamento non essendo soggetti ad incremento del livello di tassazione del prelievo a monte. Art. 4. - (Disposizioni di coordinamento e modifiche alla legge 27 dicembre 2013, n. 147) L'articolo in esame specifica la decorrenza temporale delle disposizioni contenute nell'articolo 3, l'applicabilità delle disposizioni contenute nei decreti del Ministro dell'economia e delle finanze del 13 dicembre 2011, emanati in attuazione dell'articolo 2, commi 13, lettera b), 23, 26 e 34, del decreto-legge n. 138 del 2011, nonché delle eventuali integrazioni degli stessi disposte con successivi decreti ministeriali. Il comma 2 abroga l'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e, coerentemente, il comma 3 abroga anche gli ultimi due periodi del comma 4 dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 44 del 2014. Con l'inserimento, effettuato con il comma 4 dell'articolo in esame, del comma 5- bis nell'articolo 26- quinquies del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 -- che disciplina l'applicazione di una ritenuta sui redditi derivanti dalla partecipazione a OICR italiani e lussemburghesi storici -- si esclude tale ritenuta ove i proventi siano relativi a quote o azioni possedute da compagnie di assicurazione poste a copertura delle riserve matematiche dei rami vita. Tale esigenza deriva dalla necessità di evitare ulteriori anticipi di imposta sui predetti proventi rispetto a quelli che le compagnie di assicurazioni già subiscono. Infatti, per effetto dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 24 settembre 2002, n. 209, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 265, le compagnie sono tenute ogni anno al versamento di un'imposta pari allo 0,45 per cento delle riserve matematiche dei rami vita, che è recuperata quando vengono erogate le prestazioni all'assicurato, nei limiti delle ritenute e imposte sostitutive applicate su tali prestazioni, o dopo cinque anni per la compensazione di imposte e contributi ai sensi del decreto legislativo n. 241 del 1997, entro determinate soglie, sicché l'applicazione della ritenuta prevista dal citato articolo 26- quinquies , in aggiunta all'imposta sulle riserve matematiche, determina una duplicazione di anticipi e quindi un'ulteriore penalizzazione di carattere finanziario. Analoghe modifiche sono apportate dal comma 5 dell'articolo in esame all'articolo 10- ter della legge n. 77 del 1983, con l'inserimento del comma 4- bis per escludere dalla ritenuta i proventi derivanti da quote o azioni di OICR esteri armonizzati e non armonizzati, istituiti in ambito UE e SEE, qualora tali quote o azioni siano possedute da compagnie di assicurazione e le stesse siano comprese tra gli attivi posti a copertura delle riserve matematiche dei rami vita. Con il comma 6 dell'articolo in esame si chiarisce che agli OICR residenti in Italia, nonostante siano indicati tra i soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera c) , del TUIR, non si applica l'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi prevista dall'articolo 2 del decreto legislativo n. 239 del 1996, per gli interessi, premi ed altri frutti di talune obbligazioni e titoli similari. Con i commi 7, 8, 9 e 10 viene esplicitato che il regime fiscale previsto per le obbligazioni emesse dagli Stati inclusi nella lista di cui al decreto emanato ai sensi dell'articolo 168- bis , comma 1, del TUIR è applicabile anche alle obbligazioni emesse da enti territoriali di suddetti Stati. La disposizione di cui al comma 11 interviene sull'articolo 1, comma 145, della legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità 2014), in materia di rivalutazione dei beni d'impresa. A legislazione vigente il versamento delle imposte sostitutive è effettuato in tre rate annuali di pari importo di cui la prima entro il termine per il versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta con riferimento al quale la rivalutazione è effettuata, e le altre con scadenza entro il termine rispettivamente previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative ai periodi di imposta successivi. La novella legislativa prevede invece il versamento delle imposte sostitutive in un'unica soluzione entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2013. Il comma 148 dell'articolo 1 della legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità 2014) specifica la disciplina concernente la riclassificazione contabile delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia, operata dall'articolo 6, comma 6, del decreto-legge 30 novembre 2013, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 gennaio 2014, n. 5, prevedendo che i maggiori valori iscritti in bilancio siano soggetti ad una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive e di eventuali addizionali con l'aliquota stabilita del 12 per cento da versare in tre rate annuali di pari importo. Il comma 12 interviene sulla suddetta disposizione, prevedendo il versamento dell'imposta sostitutiva sulla rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale di Banca d'Italia in un'unica soluzione, nella misura del 26 per cento del valore nominale delle quote al netto del valore fiscalmente riconosciuto al 31 dicembre 2013. Il versamento dell'imposta sostitutiva deve essere effettuato entro il termine per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo di imposta 2013. Art. 5. - (Modifiche all'articolo 14 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91) L'articolo 14, comma 3, del decreto-legge n. 91 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 112 del 2013, ha demandato alla fonte amministrativa (determinazione del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli da adottare entro il 20 aprile 2014) il compito di introdurre modifiche al regime di imposizione dei prodotti da fumo tali da generare maggiori entrate, pari a 33 milioni di euro a decorrere dal 1º maggio 2014, nonché a 50 milioni di euro a decorrere dal 1º gennaio 2015. Ciò per concorrere alla individuazione di idonee fonti di copertura a spese previste da altre disposizioni del medesimo decreto-legge n. 91 del 2013. La disposizione differisce i predetti termini al 15 luglio 2014 (adozione del provvedimento) ed al 1º agosto 2014 (decorrenza dell'incremento del prelievo fiscale sui prodotti da fumo) e riduce le maggiori entrate derivanti dalle modifiche del regime di imposizione dei prodotti da fumo a decorrere dal 1º agosto 2014 da 33 milioni di euro a 23 milioni di euro. Art. 6.