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Allo stesso tempo l'articolo introduce espliciti divieti di regolare giuridicamente i rapporti tra gli eletti e il partito allo scopo di vincolarne il mandato: una prassi che si sta rapidamente diffondendo negli ultimi anni in molti partiti e che risulta in grave contrasto il principio contenuto nell'articolo 67 della Costituzione. L'articolo 5 richiede un'apposita sezione del sito internet di ciascun partito politico denominata « Trasparenza », nella quale rendere accessibile tutti i dati richiesti dall'articolo 5, comma 2, del decreto-legge n. 149 del 2013. In particolare questa disposizione prevede che nei siti internet dei partiti politici siano pubblicati gli statuti dei partiti medesimi e, dopo i controlli di regolarità e conformità, il rendiconto di esercizio corredato della relazione sulla gestione e della nota integrativa, la relazione del revisore o della società di revisione, ove prevista, nonché il verbale di approvazione del rendiconto di esercizio da parte del competente organo del partito politico. Gli articoli 6 e 7 contengono, allo scopo di incentivare nei partiti la pratica del metodo democratico di cui all'articolo 49 della Costituzione anche per la selezione dei candidati alle elezioni delle istituzioni rappresentative, norme volte a regolare la facoltà dei partiti e dei movimenti politici che presentano proprie liste elettorali e propri candidati, di chiedere l'indizione di elezioni primarie trasparenti e di indire assemblee generali rappresentative degli iscritti finalizzate alla selezione delle candidature. Questo disegno di legge, benché non sufficiente, è oggi necessario a creare le condizioni di una riabilitazione dei partiti quali strumenti, come vuole la Costituzione, dei diritti dei cittadini a concorrere a determinare la politica nazionale e a formare gli organi di governo: possiamo infatti ben dire che la qualità delle forme istituzionali di una democrazia è determinata dalla qualità delle forme organizzative dei partiti, cioè dalla democratizzazione della loro vita interna e da un loro rinnovato rapporto con la società.. I NORME PER LA PROMOZIONE DELLA DEMOCRAZIA INTERNA AI PARTITI 1 (Diritto di associazione in partiti e promozione del metodo democratico) 1 Tutti possono liberamente associarsi in partiti ai sensi dell'articolo 49 della Costituzione. La presente legge detta norme dirette a rendere effettivo il diritto dei cittadini di concorrere con metodo democratico, mediante la loro associazione in partiti, movimenti e gruppi politici alla determinazione della politica nazionale. Essa reca inoltre disposizioni per la promozione della trasparenza dell'attività dei partiti, al fine di favorire la più ampia partecipazione dei cittadini alla vita politica. 2 I partiti promuovono la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica della Repubblica attraverso l'organizzazione sociale della rappresentanza politica, la formulazione dei programmi di governo e la presentazione di proprie liste di candidati alle elezioni delle istituzioni rappresentative nazionali, locali ed europee. 3 Ai sensi della presente legge per « partiti » si intendono le associazioni, i movimenti e i gruppi politici organizzati che partecipano alle competizioni elettorali. Tutti i partiti sono tenuti a dotarsi di uno statuto, redatto in conformità agli articoli 2 e 3, che promuova la partecipazione degli iscritti alle scelte politiche del partito e ne garantisca un funzionamento interno democratico. 4 Al fine di promuovere l'adozione del metodo democratico di cui all'articolo 49 della Costituzione nella selezione dei candidati alle elezioni delle istituzioni rappresentative e l'effettiva partecipazione degli iscritti alle loro scelte, la Repubblica fornisce ai partiti spazi pubblici per lo svolgimento di assemblee degli iscritti finalizzate alla selezione democratica delle candidature per le elezioni degli organi comunali e del Parlamento nazionale, nonché dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia. 5 I partiti che si avvalgono di una procedura di selezione democratica dei candidati di cui agli articoli 6 e 7 hanno diritto alla previsione di spazi gratuiti specificamente dedicati per svolgere la loro propaganda politica nei canali televisivi e radiofonici, nazionali e regionali, della RAI - Radiotelevisione italiana Spa. 6 Le disposizioni di cui ai commi 4 e 5 del presente articolo e di cui agli articoli 6 e 7 costituiscono principio fondamentale per la legislazione regionale, ai sensi dell'articolo 122, primo comma, della Costituzione, con riferimento alla selezione dei candidati a Presidente di regione e dei candidati a consigliere regionale. 2 (Statuto dei partiti) 1 I partiti sono associazioni riconosciute dotate di personalità giuridica, ai sensi dell'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361. 2 Lo statuto del partito, redatto ai sensi dell'articolo 3, e le eventuali modificazioni apportate allo stesso sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale entro un mese, rispettivamente, dalla data di iscrizione del partito nel registro delle persone giuridiche, istituito ai sensi dell'articolo 1 del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 2000, o dalla data di approvazione delle modificazioni allo statuto. 3 I partiti politici che intendono avvalersi dalla destinazione volontaria del due per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, prevista dall'articolo 12 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, sono tenuti, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad adeguare il proprio statuto a quanto previsto dall'articolo 3 della presente legge. 3 (Contenuto minimo degli statuti) 1 Ogni partito, al fine di assicurare l'adozione del metodo democratico nella vita interna all'associazione, indica nel proprio statuto: a i princìpi politici ai quali il partito ispira la propria azione, che costituiscono lo scopo dell'associazione, nonché le forme di garanzia del loro rispetto da parte degli organi rappresentativi ed esecutivi del partito; b gli organi dirigenti e gli organi rappresentativi del partito a livello nazionale e territoriale, le loro competenze, le modalità della loro elezione e la loro durata; c le procedure democratiche richieste per l'approvazione degli atti che impegnano il partito e l'indicazione dei casi e delle modalità di partecipazione degli iscritti anche attraverso referendum o altre forme di consultazione; d i diritti e i doveri degli iscritti e in particolare: 1 le modalità di iscrizione al partito; 2 le cause di rigetto motivato della domanda di iscrizione, contro il quale deve essere sempre ammesso il ricorso agli organi di garanzia del partito; 3 le regole per l'istituzione e per l'accesso all'anagrafe degli iscritti, la cui consultazione deve essere sempre nella disponibilità di ogni iscritto, nel rispetto di quanto previsto dal codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196; 4 le garanzie della libertà di manifestazione del pensiero e del diritto di voto degli iscritti in tutti gli organi e le sedi decisionali ai quali essi partecipano; 5 gli organi, interni al partito, di garanzia dei diritti degli iscritti, le loro attribuzioni e le modalità della loro composizione quali organi imparziali e indipendenti dagli organi rappresentativi e dirigenti del partito;