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ANNESSO I (Omissis). ANNESSO II TETTI DELLE EMISSIONI DI ZOLFO E PERCENTUALI DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI I tetti delle emissioni di zolfo indicate sulla tabella in appresso corrispondono agli obblighi di cui ai paragrafi 2 e 3 dell'articolo 2 del presente Protocollo. I livelli di emissione per il 1980 ed il 1990 e le percentuali di riduzione delle emissioni che figurano in appresso sono indicate solo per informazione. Livelli Tetti delle Riduzione delle di emissione emissioni di emissioni in kt SO annue zolfo a/ kt SO annue percent. 1980 1990 2000 2005 2010 2000 2005 2010 Austria 397 90 78 80 Bielorussia 740 456 400 370 38 46 50 Belgio 828 443 248 232 215 70 72 74 Bulgaria 2050 2020 1374 1230 1 127 33 40 45 Canada: nazionale 4614 3700 3200 30 ZGOS 3245 1750 46 CE 25513 9 598 62 Croazia 150 160 133 125 117 11 17 22 Danimarca 451 180 90 80 Federaz. Russia c/ 7161 4460 4440 4 297 4 297 38 40 40 Finlandia 584 260 116 80 Francia 3348 1203 868 770 737 74 77 78 Germania 7494 5803 1300 990 83 87 Grecia 400 510 595 580 570 0 3 4 Irlanda 222 168 155 30 Italia 3800 1330 1042 65 73 Liechten- stein 0,4 0,1 0,1 75 Lussemb. 24 10 58 Paesi Bassi 466 207 106 77 Norvegia 142 54 34 76 Polonia 4100 3210 2583 2 173 1397 37 47 66 Portogallo 266 284 304 294 0 3 Regno Unito 4898 3780 2 449 1 470 980 50 70 80 Repubbl. Ceca 2257 1876 1128 902 632 50 60 72 Slovacchia 843 539 337 295 240 60 65 72 Slovenia 235 195 130 94 71 45 60 70 Spagna 3319 2316 2143 35 Svezia 507 130 100 80 Svizzera 126 62 60 52 Ucraina 3850 2310 40 Ungheria 1632 1010 898 816 653 45 50 60 a/ Se, nel corso di un determinato anno prima del 2005, una Parte constata che in ragione di un inverno particolarmente freddo, di un'estate particolarmente asciutta e di una perdita passeggera ed imprevista di capacità nella rete distributrice di elettricità, sul suo territorio nazionale o in un paese vicino, essa non è in grado di rispettare gli obblighi assunti ai sensi del presente annesso, la stessa Parte può tuttavia soddisfare tali obblighi calcolando la media delle sue emissioni annuali nazionali di zolfo nell'anno in questione, nell'anno precedente allo stesso e nell'anno successivo, con riserva che il livello delle emissioni durante un anno qualsiasi non superi di oltre il 20% il tetto stabilito. Il Comitato di applicazione dovrà essere informato dei motivi dell'eccedenza durante un determinato anno nonché del metodo di calcolo della media per i tre anni in oggetto. b/ Per la Grecia ed il Portogallo, la percentuale indicata di riduzione delle emissioni si basa sul tetto delle emissioni di zolfo stabilito per l'anno 2000. c/ Parte europea all'interno della zona dell'EMEP. ANNESSO III ZONE DI GESTIONE DEGLI OSSIDI DI ZOLFO (ZGOS) La seguente zona è indicata ai fini del presente Protocollo: La ZGOS del Sud-est canadese Questa zona copre una superficie di 1 milione di km2 che comprendono tutto il territorio delle provincie dell'Isola Principe Edoardo, della Nuova Scozia e del Nuovo Bruhswick, l'intero territorio della provincia del Quebec a sud di una linea diretta che va da Havre S. Pierre sulla costa settentrionale del golfo di Saint Laurent, fino al punto in cui la linea di confine Quebec - Ontario attraversa la costa della baia James; essa include anche l'intero territorio della provincia dell'Ontario a sud di una linea retta che va dal punto in cui il confine Ontario - Quebec attraversa la costa della baia James fino al fiume Nipigon, nei pressi della riva settentrionale del lago Superiore. ANNESSO IV TECNICHE DI LOTTA CONTRO LE EMISSIONI DI ZOLFO PROVENIENTI DA FONTI FISSE I. INTRODUZIONE 1. L'annesso ha come scopo di aiutare a determinare le opzioni e le tecniche di lotta contro le emissioni di zolfo atte ad assicurare il rispetto degli obblighi del presente Protocollo. 2. Essa è fondata sulle informazioni relative alle nozioni generali relative alla riduzione delle emissioni di zolfo in particolare sui risultati ed i costi dell'applicazione delle tecniche di lotta che figurano nella documentazione ufficiale dell'Organo esecutivo e dei suoi organi ausiliari. 3. Salvo diversa indicazione, le misure di riduzione enumerate sono considerate, in base ad una esperienza pratica acquisita, nella maggior parte di casi, in un arco di più anni, come essendo le tecniche disponibili più consolidate e redditizie. Tuttavia, l'esperienza sempre più vasta in materia di tecniche poco inquinanti applicate nei nuovi impianti, nonché l'adeguamento anti-inquinamento degli impianti esistenti impone un regolare riesame del presente annesso. 4. Benchè l'annesso enumeri un certo numero di misure e di tecniche aventi costi ed efficacia molto variabili, non è da considerarsi come una tabella esauriente dei possibili mezzi di lotta. Inoltre, la scelta delle misure e delle tecniche da applicare in determinati casi, dipende da vari fattori, in particolare la legislazione e le disposizioni regolamentari in vigore, ed in particolare le prescrizioni relative alle tecniche di lotta, alla composizione delle energie primarie all'infrastruttura industriale, alla congiuntura economica e alle condizioni dell'impianto. 5. L'annesso verte sostanzialmente sulla lotta contro le emissioni di zolfo ossidato considerate come il totale dell'anidride solforosa (S02) e del triossido di zolfo (S03) espresse ponderalmente in S02, La quota di zolfo emessa sotto forma di ossidi di zolfo o di altri composti solforosi senza combustione, è debole in relazione alle emissioni di zolfo derivanti da una combustione. 6. Qualora siano previste misure o tecniche di lotta per le fonti di zolfo che emettono anche altri elementi, in particolare ossidi di azoto (NOx), particelle, metalli pesanti e composti organici volatili (COV) esse sono da considerare in relazione ai mezzi applicabili a tali inquinanti, al fine di massimizzare l'effetto globale di riduzione e ridurre al minimo i danni ambientali, in particolare per evitare che l'inquinamento si trasferisca in altri ambienti (acque reflue e rifiuti solidi). II. PRINCIPALI FONTI FISSE DI EMISSIONI DI ZOLFO 7. La combustione di combustibili fossili è la principale fonte di origine umana delle emissioni di zolfo provenienti da fonti fisse. Inoltre, alcune operazioni diverse dalla combustione possono contribuire in misura notevole a tali emissioni. Secondo l'EMEP/CORINAIR '90 le grandi categorie di fonti fisse sono le seguenti: