[massime]

Processo penale - Dibattimento - Acquisizione delle prove - Dichiarazioni 'contra alios' rese in precedenza da persona imputata in un procedimento connesso - Facoltà di non rispondere del dichiarante e utilizzazione delle precedenti dichiarazioni subordinata al consenso delle parti - Inapplicabilità dei nuovi principi costituzionali nei procedimenti in corso - Lamentato contrasto con il principio della formazione della prova in contraddittorio, con il diritto di difesa, nonché asserita disparita' di trattamento tra cittadini - Sopravvenuta nuova normativa incidente sulla disciplina della formazione della prova in dibattimento - Restituzione degli atti ai giudici rimettenti.. Restituzione degli atti ai giudici rimettenti in relazione alle questioni di legittimità costituzionale: a) dell'art. 513, commi 1 e 2, del codice di procedura penale (come interpretato o integrato dalla sentenza n. 361/1998; b) dell'art. 1, comma 1 e comma 2, del decreto-legge 7 gennaio 2000, n. 2; c) dell'art. 210, comma 4, del codice di procedura penale. Infatti, a seguito sia della sopravvenuta legge 1 marzo 2001, n. 63, la quale ha profondamente inciso sulla disciplina del diritto al silenzio e della formazione della prova in dibattimento, con la modifica, tra l'altro, delle norme codicistiche censurate, sia delle significative innovazioni apportate, con la legge di conversione (legge 25 febbraio 2000, n. 35), anche al testo della disposizione del decreto-legge oggetto dell'attuale dubbio di costituzionalità, occorre che si verifichi la perdurante rilevanza nei giudizi di provenienza delle stesse questioni.