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Noi siamo disponibili alla riduzione del numero dei parlamentari. L'abbiamo votata, ma nel contesto di riforme che servono a dare più efficienza alle istituzioni e all'Italia, più potere ai cittadini e non più potere ai colossi di Internet, a Facebook, ai Governi stranieri e ai grossi interessi che riescono a farsi valere nei palazzi del Governo, mentre qui in Parlamento dovrebbero farlo davanti a tutti. Per questo noi non parteciperemo alla votazione, per esprimere il nostro dissenso rispetto al modo in cui questa riforma viene portata avanti. I cittadini italiani non berranno questa storia e capiscono molto bene che ciò che interessa e serve sono miglioramenti per l'economia, per l'efficienza del nostro Paese e non un atteggiamento punitivo nei confronti del Parlamento, che resta l'unico organo che li rappresenta davvero. (Applausi dal Gruppo FI-BP, molti senatori del quale si levano in piedi, e del senatore Martelli. Molte congratulazioni) . CORBETTA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORBETTA (M5S) . Signor Presidente, colleghi, siamo molto orgogliosi di annunciare agli italiani una riforma di poche righe, con un contenuto molto chiaro: tagliamo 345 parlamentari. Questo è un passaggio di portata epocale nella storia della Repubblica, perché di riduzione del numero di parlamentari si discute in quest'Aula dai primi anni Ottanta, quando alcuni di noi erano soltanto dei bambini: un dibattito durato per decenni senza produrre alcun risultato concreto. In un paio di occasioni ci si andò vicino, ma i cittadini, soppesando saggiamente i pro e i contro, bocciarono con il referendum revisioni pasticciate e pericolose della nostra Costituzione. L'epoca delle riforme disorganiche e confuse è finita e non c'è alcun bisogno di interventi che sconvolgano le regole del nostro assetto costituzionale. Con noi finalmente si apre la stagione degli affinamenti chiari, semplici e puntuali della nostra Carta costituzionale, per aggiornarla ai nostri tempi e renderla ancora più bella. (Applausi dal Gruppo M5S) . Partiamo proprio dalla più consistente riduzione del numero dei parlamentari che sia mai stata proposta nel nostro Paese. Ma ci stiamo occupando anche di altro, a partire dall'abbassamento da venticinque a diciotto anni dell'età per esercitare il diritto di voto per il Senato: daremo così pieno diritto di cittadinanza a tutta una categoria di ragazzi e di ragazze che fino ad oggi hanno potuto essere rappresentati qui dentro soltanto a metà. Presto arriverà anche la riforma dei referendum popolari: i cittadini potranno votare tramite referendum le leggi di iniziativa popolare. Supereremo così, una volta per tutte, quell'odiosa pratica in base alla quale le leggi di iniziativa popolare arrivavano in Parlamento e venivano poste in un cassetto a marcire per sempre. Sarà diminuito il quorum anche dei referendum abrogativi. Anche in questo caso chiuderemo un'altra stagione, quella in cui i politici invitavano i cittadini ad andare al mare invece di esercitare il loro sacrosanto diritto di voto. (Applausi dal Gruppo M5S) . Troppo spesso i cittadini hanno considerato il Parlamento un luogo autoreferenziale, distaccato dalla realtà, incapace di ascoltare le istanze che provengono dalla società civile. Oggi noi stiamo vivendo una legislatura costituente, che finalmente darà più voce ai cittadini e nel contempo manterrà assolutamente centrale il ruolo del Parlamento. Laddove in giro per il mondo si è investito nella partecipazione dei cittadini, le istituzioni hanno funzionato meglio e in maniera più efficiente. È proprio questo il nostro obiettivo dichiarato. A me non piace insistere più di tanto sui risparmi che porterà il taglio dei parlamentari. Mezzo miliardo a legislatura è una somma importante, ma - diciamolo chiaramente - non è il risparmio economico il criterio con cui si interviene sulla Costituzione. Però una cosa è certa: il taglio netto dei costi della politica (e mi riferisco anche al taglio dei vitalizi che abbiamo già ottenuto) è un segnale potentissimo di cambiamento. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). È un segnale che accorcia le distanze, a volte siderali, tra i cittadini e le istituzioni, tra i cittadini e i politici che li dovrebbero degnamente rappresentare. Abbiamo vissuto, e stiamo ancora vivendo, momenti di forte crisi economica. Negli anni, la politica ha chiesto grandi sacrifici ai cittadini. Ora è giunto il momento di dimostrare che anche la politica taglia i propri costi e riduce le proprie spese, così come ha chiesto di fare al Paese. Solo in presenza di segnali concreti di ascolto e di cambiamento, i cittadini potranno tornare ad avere piena fiducia nelle istituzioni. E siamo veramente orgogliosi di essere noi parlamentari di questa maggioranza a dare per la prima volta questo segno tangibile e inequivocabile di vicinanza ai nostri concittadini. (Applausi dal Gruppo M5S) . Con questo taglio ci allineiamo sostanzialmente agli standard europei. Avremo 600 membri elettivi diretti del Parlamento, a fronte di numeri molto simili in Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Passeremo dall'avere un parlamentare ogni 64.000 abitanti a uno ogni 100.000; anche questo un dato in linea con gli standard europei. Insomma, avremo un numero di parlamentari del tutto paragonabile a quelli delle maggiori democrazie del nostro Continente. Questo permetterà all'elettorato di selezionare in modo più accurato i propri rappresentanti, che saranno più riconoscibili agli occhi dei cittadini, e di conseguenza meno soggetti a pressioni da parte di interessi particolari. Quindi, in ultima analisi, avremo rappresentanti dei cittadini più propensi ad ascoltare e a perseguire gli interessi della collettività. Avremo un Parlamento più sobrio, più moderno, che dimostra di cogliere le sensibilità dei cittadini, anche mettendosi in discussione e riformando se stesso, partendo dalla sua composizione numerica. Il taglio dei parlamentari consentirà, inoltre, a Camera e Senato di operare con più efficienza. Basti un esempio su tutti: le Commissioni permanenti alla Camera sono composte da oltre 40 deputati; sfido chiunque a dire che una Commissione parlamentare ha bisogno di più di 40 membri per poter funzionare correttamente. (Applausi dal Gruppo M5S) . È evidente, quindi, che un minore numero di parlamentari porterà con sé più efficienza e funzionalità nell'attività legislativa. In conclusione signor Presidente, sono trentacinque anni che si discute a vuoto del taglio dei parlamentari. Ci è voluto il MoVimento 5 Stelle al Governo per giungere in dirittura d'arrivo, con ottime possibilità di tagliare il traguardo e vincere anche questa sfida. E non è certo un caso se ci è voluto il MoVimento 5 Stelle al Governo: un movimento nato dieci anni fa proprio dalla società civile, inascoltata e delusa dalla politica; un movimento oggi rappresentato in Parlamento da portavoce che hanno mantenuto la loro identità di cittadini. (Applausi dal Gruppo M5S) . Cittadini prestati alla politica a tempo determinato e con compensi ridotti.