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non si potrà fare più niente, gli indirizzi e le scelte politiche saranno inibite. Con la spada di Damocle dell'IVA al 26,5 per cento nel 2021 torneremo al baratto. La manovra di questo Governo lascerà le due prossime manovre già complete di deficit e di debito. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . E chiunque verrà dopo come disinnescherà il prossimo debito e il prossimo deficit se il Paese viene buttato in recessione? Questo Governo dà soldi per finta alla gente perché, se da un lato elargisce uno spennacchiato reddito di cittadinanza, diminuito di altri 2 miliardi, dall'altro toglierà risorse ai cittadini facendo pagare loro il corrispettivo in imposte indirette. Lo stesso succederà con le pensioni e quota 100, con cui si cercherà comunque di disincentivare il pensionamento e i giovani rimarranno ancora fuori. Parlo ora di due argomenti a me cari: ambiente e cultura. Quanto al primo, fare finta di essere il Governo dell'economia circolare e poi mettere paletti e bloccare il sistema delle autorizzazioni degli impianti end of waste, al posto di emanare una semplice norma transitoria nelle more dell'applicazione della direttiva europea (Applausi dal Gruppo FI-BP) , significa condannare un settore fondamentale come quello del riciclo dei rifiuti alla paralisi; di conseguenza ne risentirà l'ambiente e quindi il futuro, e così ci ritroveremo con le strade e i magazzini pieni di rifiuti e tutto dovrà tornare agli inceneritori e ai termovalorizzatori da voi tanto vituperati. Gli spazi in discarica si stanno esaurendo; stanno aumentando vertiginosamente i costi di gestione dei rifiuti per famiglie e imprese; si rischia il collasso se non si fanno ripartire gli impianti di riciclo e recupero e se non ne autorizziamo di nuovi al più presto. Inoltre - come ho ripetuto a più riprese - questo grido di allarme arriva da ogni contesto, da Legambiente a Confindustria passando per tutte le associazioni ecologiste e dalle stesse Regioni e Province in ogni parte d'Italia. L'altra questione riguarda la cultura e l'università. Fare finta di sostenere le università virtuose, consentendo loro di utilizzare i bilanci interni in attivo per procedere alle assunzioni del personale mancante e poi tagliare il fondo di finanziamento ordinario (Applausi dal Gruppo FI-BP) , che è la principale fonte di entrata delle università italiane, bloccando nel contempo le assunzioni fino al 15 novembre 2019, come lo chiamate? Lo chiediamo al mondo universitario come lo chiamano? Per me è una beffa: o si toglie il blocco alle assunzioni o si elimina il taglio. In caso contrario si sta prendendo in giro la più importante istituzione culturale, l'università. Ma forse questo è molto lontano dai pensieri di molti di noi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Avviandomi alla conclusione, mi rivolgo al Governo, piuttosto che ai colleghi parlamentari che sono tagliati fuori da questa manovra, per sottolineare che chi viene posto alla guida di un Paese deve avere la vista lunga per guardare ben oltre la punta delle proprie scarpe, deve avere una visione di lungo respiro: questo fa la differenza. Noi non staremo certo ad assistere inerti e vi ricordiamo che le esperienze di Governo, se mal gestite, condannano. Quindi, state bene attenti a non scherzare con la buona fede dei cittadini e con tutta la classe produttiva italiana, che domani si accorgerà che nulla è contenuto in questa manovra che vada verso la crescita economica, verso l'incentivazione dell'impresa, verso la riduzione del cuneo fiscale e l'aumento dei posti di lavoro; che vada verso la semplificazione, quella vera e non certo quella farlocca che è stata presentata (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ricordo che comunque la Commissione europea - come hanno ricordato tanti colleghi prima di me - non promuoverà oggi la legge di bilancio, ma si riserva di decidere a fine gennaio e per questo siamo profondamente preoccupati, e non per noi ma per i nostri figli, di cui abbiamo la responsabilità. Chiedete a un genitore qualsiasi cosa sceglierebbe tra 80, 100, 780 euro al mese per sé, o la creazione delle condizioni perché il proprio figlio possa lavorare e garantirsi il futuro: chiedeteglielo! (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ognuno si assuma quindi le proprie responsabilità con la propria storia politica e con il proprio elettorato quando i nodi verranno al pettine. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Iannone. Ne ha facoltà. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del Governo, in attesa che l'astronave ci porti il testo definitivo della manovra, l'unica cosa che possiamo verificare con certezza è che il Governo nasce incendiario e finisce per essere pompiere. Infatti, da quello che viene annunciato e da quello che abbiamo potuto verificare, finora si tratta di una manovra che è stretta tra le solite logiche ragionieristiche dell'Unione europea e la logica elettoralistica della maggioranza Grillo-leghista. È evidente - come è stato già detto da molti colleghi - che viene concessa una cambiale elettorale cadauno alle forze di maggioranza. Il Paese rimarrà sospeso fino al 1° aprile, che peraltro non è la data più seria del calendario - come tutti sappiamo - in attesa di capire bene come funzioneranno queste due uniche misure, alle quali viene sacrificato tutto il resto dell'amministrazione dello Stato. Sappiamo bene che poi saranno i decreti attuativi a fare la storia del funzionamento di tali misure. L'impostazione della manovra per noi è profondamente sbagliata. Noi di Fratelli d'Italia rimaniamo fermamente ancorati al programma con il quale ci siamo presentati agli elettori. Auspicavamo che ci fosse una scelta chiara e netta in favore delle imprese, del mondo della produzione, di tutti quegli italiani che, nonostante le mancanze del nostro Stato, continuano a fare il proprio dovere, a credere nella nostra Nazione, continuano e si ostinano a fare produzione e a creare lavoro. Certamente erano in attesa di scelte che fossero chiare e nette e che andassero nella direzione giusta di creare meno costo del lavoro in termini di tasse. Al contrario, mi sembra che ci si avvii a prevedere molte nuove tasse. Non c'è l'ombra della tassa piatta, che evidentemente è stata sacrificata rispetto a quelle che erano le principali fonti di propaganda elettorale; così come non viene mantenuta una serie di promesse, che a me piace chiamare impegni e che riguardano la vita di migliaia di italiani e soprattutto il futuro della nostra Patria. Gli stanziamenti per quanto riguarda l'istruzione e la ricerca sono assolutamente insufficienti e continueranno a relegarci agli ultimi posti nella classifica delle nazioni che investono in futuro. Non vengono mantenuti gli impegni nei confronti di una serie di categorie, come ad esempio - lo ribadisco - nei confronti dei precari della scuola, personale docente e non docente, ai quali in campagna elettorale era stato promesso lo smantellamento della buona scuola. Invece, dopo tanti provvedimenti, arriviamo alla legge di bilancio e continuano ad essere disattese quelle promesse.