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per l'"assoluta necessità di garantire l'interesse pubblico di vedere ricoperte tutte le 2.800 posizioni ricercate", il Dipartimento della funzione pubblica, secondo quanto si legge sullo stesso sito, ha decretato una modifica del bando, superando ed eliminando il limite originariamente fissato per l'ammissione alla prova scritta, pari a tre volte il numero dei posti messi a bando più gli ex aequo , prevedendo un'altra prova scritta a partire dal 22 giugno; la preselezione avrebbe dovuto garantire l'individuazione dei migliori candidati, invece molti non si sono presentati e molti non hanno raggiunto il punteggio minimo; sono state numerose le critiche sulla valutazione dei titoli: l'assegnazione fino a un massimo di 10 punti, di cui fino a 4 per i titoli di studio e fino a 6 per i titoli professionali, è stata fortemente contestata da organizzazioni studentesche e dai sindacati in quanto ritenuta penalizzante per i più giovani, in particolare per i neo laureati che, in molti casi, non si sono neanche presentati poiché con le modalità previste per l'assegnazione dei punti avrebbero conseguito un punteggio non sufficiente per essere ammessi alla prova scritta; considerato inoltre che lo svolgimento di una prova scritta, dal 22 giugno, anche per gli altri circa 70.000 candidati che avevano presentato domanda di partecipazione e per i quali era stata già effettuata la valutazione dei titoli, che annulla di fatto la preselezione, rischia di essere iniqua nei confronti di coloro che, magari solo laureati, non si sono iscritti al concorso perché in possesso di insufficienti titoli di studio e con nessuna esperienza lavorativa pregressa per avere qualche possibilità di successo, si chiede di sapere: quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di garantire che l'assunzione dei 2.800 profili tecnici continui a rispondere ai criteri fortemente selettivi e qualificanti previsti dal bando; se non ritenga di dover adottare per il futuro dei correttivi dei criteri di preselezione dei candidati affinché non si ripetano episodi che rischiano di minare la fiducia dei cittadini nella pubblica amministrazione, garantendo condizioni di accesso che valorizzino anche i più giovani, sempre nel rispetto della competenza e della meritocrazia. Atto n. 3-02618 DE BONIS Al Ministro della cultura Premesso che: Marco Ezechia Lombroso, che successivamente cambiò nome in Cesare, è definito il padre della psicologia criminale, nonostante la scienza postuma abbia dichiarato infondate tutte le sue teorie definendole pseudoscientifiche; la convinzione di Lombroso si basava in particolare sulla tesi "dell'uomo delinquente nato o atavico", il delinquente per natura, individuo che recherebbe nella struttura fisica i caratteri degenerativi che lo differenziano dall'uomo normale; il medico Lombroso non esitò a scorticare cadaveri, mozzare e sezionare teste, effettuare i più incredibili e crudeli interventi su uomini ritenuti criminali per le misure di parti del cranio e del corpo e tutto il materiale su cui lavorare gli veniva fornito da Carabinieri, Bersaglieri, Guardia nazionale, eccetera durante le "mattanze" al Sud. Ma Lombroso non disdegnava neanche procurarsi da sé l'occorrente per dare credito alle sue incredibili teorie fondate su certe forme di razzismo scientifico e per questo si recava personalmente nelle carceri dove erano detenuti ex soldati borbonici, briganti e veri delinquenti; la sua teoria infatti aveva individuato il delinquente "perfetto" nel meridionale; secondo alcuni passaggi della teoria lombrosiana: la statistica e la fisiologia dimostrarono che una gran parte delle funzioni nostre è influenzata dal calore relativamente moderato. Ciò ci viene riconfermato dalle osservazioni sulla psicologia dei popoli meridionali che ci dimostrano tendenze all'instabilità, alla prevalenza dell'individuo sugli enti sociali, sul Comune e lo Stato. Nel gergo parmigiano il sole è detto il padre dei mal vestiti. Ancora: il meridionale non ama i liquori: si sente ebbro dalla nascita: il sole, il vento, gli distillano un terribile alcool naturale, di cui tutti quelli che nascono là giù ne sentono gli effetti. Oppure: a proposito delle regioni meridionali d'Italia: la debolezza dell'Italia è nelle ginocchia, è alle gambe, ai piedi; il male, il male vero profondo è qui; una teoria che oggi si sa totalmente infondata, ma che alla fine del 1800 sembrava plausibile tanto che l'Italia unita contribuì alle ricerche dello scienziato; considerato che: a Torino ha sede il museo di antropologia criminale dedicato a Cesare Lombroso. Il museo, di proprietà dell'università di Torino, rappresenta la più grande "fossa comune" di meridionali esistente al mondo, dato che sono contenuti i crani di uomini ritenuti delinquenti; dal sito internet del museo emerge che il nuovo allestimento vuole fornire al visitatore gli strumenti concettuali per comprendere come e perché questo personaggio così controverso formulò la teoria dell'atavismo criminale e quali furono gli errori di metodo scientifico che lo portarono a fondare una scienza poi risultata errata; nonostante gli allestitori del museo abbiano dichiarato che esso sarebbe stato concepito con una "funzione educativa intesa a mostrare come la costruzione della conoscenza scientifica sia un processo che avanza grazie alla dimostrazione non tanto di verità, quanto della 'falsificabilità' di dati e teorie che non resistono a una critica", il museo è oggetto di contestazioni pure da parte di un comitato "no Lombroso", che chiede, inoltre, che "le teorie criminologiche di Cesare Lombroso vengano rimosse dai libri di testo" e le commemorazioni odonomastiche e museali a suo nome sospese; le azioni del comitato proseguiranno finché l'ultimo reperto umano presente presso il museo non avrà ricevuto degna e cristiana sepoltura, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non sia del parere che debba essere messa la parola fine, una volta per tutte, a questa perenne e costante campagna diffamatoria e razzista ai danni dei meridionali; quali iniziative intenda intraprendere perché quanto rappresentato nel museo dedicato a Lombroso per avvalorare le sue insensate teorie fondate su una certa forma di razzismo scientifico, tra l'altro adottate dai nazisti come principio su cui basare la purezza della razza ariana, siano smentite. I nazisti, infatti, estesero la falsa teoria del Lombroso, pure di origine ebraica, ai tratti somatici degli ebrei per poi giustificarne il relativo sterminio; se non ritenga che il museo Lombroso vada chiuso. Atto n. 3-02619 BERNINI MALAN CANGINI ALDERISI GIRO Al Ministro della cultura Premesso che: il balletto classico nasce in Italia nel quindicesimo secolo e costituisce un patrimonio della nostra cultura umanistica diffusasi in tutto il mondo; dopo le ultime chiusure, in Italia sono rimasti solo 4 corpi di ballo, rispetto ai 13 precedenti delle 14 fondazioni lirico-sinfoniche italiane, mentre in Germania i corpi di ballo sono 50 ed in Francia 90;