[ddlpres]

Si prevede, altresì, che con apposita relazione, da presentare alle competenti Commissioni parlamentari entro il 15 febbraio di ciascun anno, sia evidenziata l'evoluzione dell'andamento degli indicatori di benessere equo e sostenibile adottati a livello internazionale, di cui al comma 10- bis , sulla base degli effetti determinati dalla legge di bilancio per il triennio in corso. L'articolo 2 interviene sui contenuti del disegno di legge di bilancio, facendo confluire in esso anche quelli attualmente recati dal disegno di legge di stabilità ed originando in tal modo un unico documento, sulla base delle disposizioni di cui all'articolo 15 della legge n. 243 del 2012. In particolare, l'articolo 2 modifica ed integra in più punti l'articolo 21 della legge n. 196 del 2009, relativo alla disciplina del bilancio di previsione, per adattarla alla nuova articolazione in due sezioni della nuova legge di bilancio. A tal fine, al comma 1 si provvede innanzitutto all’abrogazione dell'articolo 11 della legge n. 196, del 2009, concernente la disciplina della legge di stabilità, il cui contenuto confluisce, con alcune modifiche, nell'articolo 21. A seguito dell’abrogazione dell'articolo 11, il comma 2 modifica il comma 3 dell'articolo 18 della legge di contabilità, sostituendo il riferimento ai saldi di cui all'articolo 11, comma 3, lettera a) -- ossia il livello massimo del ricorso al mercato finanziario e del saldo netto da finanziare, in aumento dei quali vengono portate le nuove o maggiori spese cui si riferiscono gli slittamenti di copertura a valere sui fondi speciali -- con il riferimento ai medesimi saldi ora previsti all'articolo 21, comma 1- ter , lettera a) . Il successivo comma 3 definisce la struttura della nuova legge di bilancio, prevedendo alle lettere a) e b) , in ottemperanza a quanto stabilito dall'articolo 15 della legge n. 243 del 2012, che il disegno di legge di bilancio sia articolato in due sezioni, di cui la prima dedicata esclusivamente alle misure volte a realizzare gli obiettivi programmatici di finanza pubblica, che assorbe, in gran parte, l'attuale contenuto della legge di stabilità, e la seconda dedicata, invece, alle previsioni di entrata e di spesa, espresse in termini di competenza e di cassa, formate sulla base della legislazione vigente. Nella riformulazione del comma 1 dell'articolo 21 della legge n. 196 del 2009, di cui al comma 3, lettera a) , dell’articolo 2 del disegno di legge, da un lato viene ribadita la triennalità del nuovo documento, dall'altro viene eliminato il riferimento alla legislazione vigente quale criterio di formazione della legge di bilancio, giacché tale criterio di formazione è riferibile solo ad una delle due sezioni, e precisamente la seconda, come confermato al comma 1- sexies dell'articolo 21, introdotto dalla lettera b) del predetto comma 3. In particolare, nei nuovi commi relativi alla prima sezione del disegno di legge di bilancio, introdotti dalla lettera b) del menzionato comma 3 (commi da 1- bis a 1- quinquies dell'articolo 21 della legge n. 196 del 2009), viene ripresa, con alcune modifiche e adattamenti, la disciplina contenuta nel soppresso articolo 11, riguardante il contenuto della legge di stabilità. In particolare, il comma 1- bis definisce il contenuto della prima sezione riprendendo quanto previsto dall'articolo 11, comma 1, della legge n. 196, rispetto al quale è eliminata la parola «qualitative», posto che il disegno di legge di bilancio dovrebbe contenere solo misure che determinano effetti finanziari, in conformità a quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 15 della legge n. 243 del 2012, specificando che la legge di bilancio dispone, nella prima sezione, il quadro di riferimento finanziario pluriennale e contiene le misure necessarie alla realizzazione degli obiettivi programmatici indicati dal DEF ed i loro eventuali aggiornamenti risultanti dalla relativa Nota di aggiornamento. Con riferimento al contenuto proprio della prima sezione, nel nuovo comma 1- ter viene ribadito che essa deve riportare: -- il livello massimo del ricorso al mercato finanziario e del saldo netto da finanziare in termini di competenza, per ciascun anno considerato nel bilancio pluriennale (lettera a) , eliminando il riferimento alle regolazioni contabili e debitorie pregresse, delle quali viene data separata evidenza nel prospetto di raccordo tra il bilancio dello Stato e il conto della pubblica amministrazione contenuto nella nota tecnico-illustrativa, di cui al nuovo comma 12- quater dell'articolo 21 della legge n. 196; -- i fondi speciali disciplinati dall'articolo 18 della legge n. 196 del 2009 (lettera d) , che ripropone il contenuto della lettera c) del comma 3 dell'articolo 11 della legge n. 196); -- l'importo massimo da destinare ai contratti del pubblico impiego e alle modifiche del trattamento economico e normativo del personale dipendente dalle amministrazioni statali in regime di diritto pubblico (lettera e) , che ripropone il contenuto della lettera g) del comma 3 dell'articolo 11 della legge n. 196); -- le eventuali norme recanti misure correttive degli effetti finanziari delle leggi la cui attuazione possa recare pregiudizio al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica nonché di quelli derivanti dalle sentenze definitive, ove si rendano necessarie a garanzia dei saldi di finanza pubblica (lettera f) , che ripropone il disposto di cui alla lettera l) del comma 3 dell'articolo 11 della legge di contabilità), con l'aggiunta delle misure correttive relative agli scostamenti rispetto all'andamento degli oneri, per gli esercizi successivi a quello in corso, derivanti dall'attuazione di leggi recanti previsioni di spesa, in conformità alla nuova procedura prevista, per la compensazione degli effetti che eccedano le previsioni medesime, dalle lettere a) e c) del comma 1 del successivo articolo 3 del presente disegno di legge; -- le norme eventualmente necessarie a garantire il concorso degli enti territoriali agli obiettivi di finanza pubblica (lettera g) , ai sensi della legge n. 243 del 2012, in materia di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali. In conseguenza dell'unificazione in un unico documento degli attuali disegni di legge di stabilità e di bilancio, tra i contenuti esclusivi della prima sezione figurano altresì: -- le norme in materia di entrata e di spesa tese a realizzare effetti finanziari con decorrenza nel triennio considerato dal bilancio pluriennale. Tali norme devono determinare variazioni delle previsioni di bilancio, indicate nella seconda sezione, attraverso la modifica, la soppressione o l'integrazione dei parametri previsti dalla normativa vigente che determinano l'evoluzione delle entrate e della spesa o delle autorizzazioni legislative sottostanti (lettera b) .