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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Firenze, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2406, modificato con i regi decreti 13 ottobre 1927, n. 2230: 30 ottobre 1930, n. 1826; 1 ottobre 1931, n. 1441; 6 dicembre 1934, n. 2449; 1 ottobre 1936, n. 2475; 27 ottobre 1937, n. 2620; 5 maggio 1939, n. 1165; 12 ottobre 1939, n. 1712; 26 ottobre 1940, n. 2057; 27 aprile 1942, n. 467; 24 ottobre 1942, n. 1439 e con decreti del Presidente della Repubblica 11 giugno 1950, n. 616; 30 ottobre 1950, n. 1127; 30 ottobre 1950, n. 1304; 30 giugno 1951, n. 957; 27 ottobre 1951, n. 1681 e 23 gennaio 1952, n. 168; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1632, e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Firenze è così ulteriormente modificato: L'attuale art. 77, relativo al corso di laurea in fisica, ultimo comma, è sostituito dal seguente: , "Lo studente non può sostenere gli esami di 3° anno di esercitazioni di fisica sperimentale senza aver superato quelli di esercitazioni di fisica sperimentale del 1° e del 2° anno del corso". Gli articoli dell'attuale statuto dal n. 196 al 220 sono abrogati e sostituiti dai seguenti Scuole di specializzazione annesse alla Facoltà di medicina chirurgica. Art. 1 Art. 196. - Per essere iscritti alle scuole di specializzazione della Facoltà di medicina chirurgica occorre avere conseguito la laurea in medicina e chirurgia ed il titolo di abilitazione all'esercizio professionale. Non si può essere iscritti contemporaneamente a più di una scuola di specializzazione. Art. 197. - Per essere ammessi a frequentare il primo anno di ciascuna scuola di specializzazione occorre avere superato dinanzi ad una Commissione di tra membri, presieduta dal direttore della scuola, un esame di ammissione che potrà consistere in prove scritte ed orali, a scelta del direttore, dirette ad accertare la cultura medico-chirurgica generale del candidato. Potranno essere esclusi da detta prova di esame coloro che vengono iscritti con abbreviazione di corso. La Commissione per l'esame di ammissione è composta dal direttore della scuola, che la presiede, e da altri due insegnanti della scuola medesima. Art. 198. - Potranno essere concesse abbreviazioni di corso nelle varie scuole di specializzazione a quegli aspiranti che ne facciano domanda e che dimostrino di essere stati assistenti effettivi o assistenti volontari di nomina rettoriale per un determinato numero di anni presso una clinica od un istituto universitario, ovvero assistenti effettivi preso una divisione ospitaliera di un grande ospedale, della stessa materia cui si riferisce la specializzazione prescelta. Art. 199. - La frequenza della scuola di specializzazione è obbligatoria. Non potrà essere rilasciata la firma di frequenza dal direttore della scuola a quegli iscritti che non abbiano frequentato per un periodo da lui giudicato sufficiente. Mancando la firma di frequenza l'iscritto non potrà essere ammesso a sostenere gli esami speciali di quell'anno di corso e perciò l'anno di corso dovrà essere ripetuto. Art. 200. - Al termine di ogni anno di corso l'iscritto dovrà sostenere gli esami speciali prescritti dal regolamento della scuola dinanzi ad una Commissione di tre membri, presieduta dal direttore della scuola. Alla fine dell'ultimo anno di corso oltre gli esami speciali l'iscritto dovrà sostenere un esame di diploma che consisterà nella presentazione di una tesi scritta e nella sua discussione dinanzi ad una Commissione di sette membri, nominata dal Consiglio della facoltà e presieduta dal direttore della scuola Art. 201. - Il numero minimo e massimo degli iscritti alle varie scuole di specializzazione verrà fissato di anno in anno, entro il mese di giugno, dal Consiglio della facoltà medico-chirurgica dietro proposta del direttore della scuola, tenendo conto delle attrezzature scientifiche e didattiche della scuola medesima e sarà pubblicato nel manifesto che verrà affisso nell'albo dell'Università. Art. 202. - La direzione di ciascuna scuola di specializzazione spetta al professore titolare della materia oggetto della specializzazione, sia esso di ruolo, ovvero incaricato. Gli incarichi di insegnamento nelle varie scuole di specializzazione sono affidati, anno per anno, dalla Facoltà medico chirurgica dietro proposta del direttore della singola scuola. Art. 203. Per le scuole di specializzazione si esigono le tasse di immatricolazione, di iscrizione e di diploma nella misura che la legge stabilisce per la Facoltà di medicina e chirurgia, oltre gli eventuali contributi di laboratorio e di gabinetto da approvarsi dal Consiglio di facoltà. Art. 204. - Le scuole di specializzazione sono le seguenti: 1) Scuola di specializzazione in pediatria e puericultura; 2) Scuola di specializzazione in ostetricia e ginecologia; 3) Scuola di specializzazione in oculistica; 4) Scuola di specializzazione in malattie veneree e della pelle; 5) Scuola di specializzazione in medicina legale e delle assicurazioni; 6) Scuola di specializzazione in otorinolaringoiatria; 7) Scuola di specializzazione in radiologia medica e radioterapia; 8) Scuola di specializzazione in odontoiatria e protesi dentaria; 9) Scuola di specializzazione in malattie cardiovascolari e reumatiche; 10) Scuola di specializzazione in endocrinologia e malattie del ricambio; 11) Scuola di specializzazione in anestesia; 12) Scuola di specializzazione in chirurgia generale; 13) Scuola di specializzazione in ortopedia e traumatologia; 14) Scuola di specializzazione in malattie nervose e mentali; 15) Scuola di specializzazione in igiene; 16) Scuola di specializzazione in medicina tossicologica. Scuola di specializzazione in pediatria e puericultura Art. 205. - a) La durata del corso degli studi per il conseguimento del diploma di specialista in pediatria e puericultura è di due anni. b) Gli insegnamenti della scuola sono così ripartiti nei due anni di corso: 1° anno: Clinica pediatrica; Puericultura; Anatomia umana; Fisiologia; Farmacologia; Immunologia. 2° anno: Clinica pediatrica; Puericultura; Clinica chirurgica pediatrica;