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Fra i singoli impegni indicati, la relatrice rammenta quello di definire un quadro di regole per l'assegnazione e l'impiego dei finanziamenti del Fondo europeo per la difesa che corrispondano alle aspettative di sviluppo di una base industriale solida, e quello di proseguire nel sostegno all'operazione EUNAVFOR MED SOPHIA, soprattutto per quanto attiene ai compiti di formazione e addestramento della Guardia costiera libica. Nella Relazione, con riferimento alle prospettive di allargamento dell'Unione, viene sottolineato come il Governo intenda confermare il proprio tradizionale sostegno ai negoziati di adesione in corso e all'assistenza pre-adesione, assicurando un contributo attivo a favore della trasformazione politica, economica e sociale dei Balcani occidentali. Anche nei confronti della Politica europea di vicinato (PEV), il documento ribadisce l'impegno dell'Esecutivo a sostenere l'azione dell'Unione europea, in particolare nei confronti della sua dimensione meridionale, nella convinzione che proprio dalla sponda Sud del Mediterraneo vengano i principali rischi sistemici per l'Europa. Viene, inoltre, sottolineato il forte impegno dell'Italia per la piena implementazione delle strategie macroregionali, con particolare riferimento alla Strategia UE per la regione alpina (EUSALP), che costituisce un esercizio innovativo, stante il coinvolgimento diretto delle regioni, anche in vista del turno italiano di Presidenza, che sarà gestito dalla Regione Lombardia in concerto con le altre regioni e province partecipanti. Nell'ambito del capitolo dedicato ai rapporti con i Paesi terzi e al commercio internazionale, la Relazione programmatica 2019 si sofferma in particolare sui rapporti con la Russia, che restano condizionati dalla perdurante crisi in Ucraina e sui quali il Governo intende continuare a sostenere la politica europea del doppio binario - quello che consiste nel calibrare la fermezza nelle ipotesi di violazione del diritto internazionale e il dialogo sui temi di comune interesse - riaffermando l'esigenza di un approccio strategico che vada al di là dello strumento delle sanzioni e punti al sostegno della società civile russa e del settore privato. Nello stesso capitolo viene inoltre ribadita l'importanza di perseguire la normalizzazione del conflitto commerciale con gli Stati Uniti. Di rilievo, infine, il capitolo dedicato alla cooperazione allo sviluppo e all'aiuto umanitario, in cui viene ribadito l'impegno del Governo a confermare la centralità, rispetto all'agenda europea, delle priorità nazionali di politica estera, quali il vicinato, la lotta alle cause profonde delle migrazioni e l'Africa. Il testo sottolinea, a tal riguardo, come sia da valutare positivamente l'impegno della Commissione a riconoscere il tema migratorio quale priorità orizzontale dell'azione europea, dedicandogli un obiettivo di spesa pari al 10 per cento delle risorse. L'Italia poi si impegnerà per favorire un incremento delle risorse per il vicinato e l'Africa sub-sahariana. La relatrice ricorda che nell'ambito del prossimo Quadro finanziario pluriennale 2021-2027, la Commissione europea ha proposto l'istituzione di un nuovo Strumento per il Vicinato, lo sviluppo e la cooperazione internazionale (NDICI), su cui la nostra Commissione si è espressa favorevolmente, formulando un'apposita Risoluzione lo scorso ottobre ( Doc. XVIII n. 6). Da ultimo, la Relazione, con riferimento al Servizio europeo di azione esterna, sottolinea come anche nel 2019 proseguirà l'azione dell'esecutivo volta a consolidare ed accrescere la presenza italiana nelle posizioni apicali del Servizio e fra gli agenti temporanei. Il PRESIDENTE ringrazia la relatrice per l'esposizione testé svolta, aprendo, al contempo, la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE REFERENTE AS 1014 Ratifica ed esecuzione del Trattato sul trasferimento delle persone condannate o sottoposte a misure di sicurezza tra la Repubblica italiana e la Repubblica argentina, fatto a Buenos Aires l'8 maggio 2017 Ratifica ed esecuzione del Trattato sul trasferimento delle persone condannate o sottoposte a misure di sicurezza tra la Repubblica italiana e la Repubblica argentina, fatto a Buenos Aires l'8 maggio 2017 DDL 1014 Ratifica ed esecuzione del Trattato sul trasferimento delle persone condannate o sottoposte a misure di sicurezza tra la Repubblica italiana e la Repubblica argentina, fatto a Buenos Aires l'8 maggio 2017 (Esame e rinvio) La senatrice PACIFICO ( M5S ), relatrice, illustra il disegno di legge recante la ratifica del Trattato sul trasferimento delle persone condannate o sottoposte a misure di sicurezza sottoscritto dall'Italia e dall'Argentina nel maggio 2017. Come si evince dalla relazione introduttiva, la scelta di sottoscrivere una apposita convenzione bilaterale in tale materia è stata dettata dalla mancanza di altri strumenti giuridici applicabili al caso, non avendo l'Argentina aderito alla Convenzione del marzo 1983 del Consiglio d'Europa sul trasferimento delle persone condannate. Il Trattato bilaterale oggetto della presente ratifica è, infatti, finalizzato a consentire il trasferimento nel proprio Stato dei cittadini detenuti nel territorio dell'altro Stato contraente, al fine di permettere loro di scontare la pena residua o di eseguire la misura di sicurezza nel proprio Paese di origine. Il testo, composto da 21 articoli, disciplina le condizioni per dar luogo al trasferimento (articolo 4) e le modalità per richiederlo (articoli 6-9), e stabilisce altresì le procedure per la consegna della persona condannata o sottoposta a misura di sicurezza (articolo 11). Altri articoli sono poi espressamente dedicati alle condizioni di esecuzione della condanna nel Paese di origine dopo il trasferimento (articolo 12), alle ipotesi di revisione della sentenza (articolo 13), alla cessazione dell'esecuzione della condanna (articolo 14) e alle informazioni concernenti l'esecuzione stessa (articolo 15). Il Trattato stabilisce, quindi, le condizioni per il transito delle persone condannate destinate ad uno Stato terzo nel territorio di uno dei due Paesi contrenti (articolo 16), e reca disposizioni per la suddivisione delle spese fra i due Paesi contraenti derivanti dall'applicazione delle misure dell'accordo bilaterale (articolo 17) e la soluzione di eventuali controversie applicative o interpretative fra le Parti (articolo 20). Il disegno di legge di ratifica del Trattato si compone di 4 articoli. Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 del disegno di legge li valuta complessivamente in poco più di 24.000 euro annui a decorrere dal 2019, ascrivibili essenzialmente alle spese per il trasferimento delle persone condannate e per le missioni dei loro accompagnatori. L'analisi delle compatibilità dell'intervento non segnala criticità di ordine costituzionale, né di contrasto con la normativa dell'Unione europea e con le altre norme di diritto internazionale cui l'Italia è vincolata. Il PRESIDENTE ringrazia la relatrice per l'esposizione testé svolta, aprendo, al contempo, la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.