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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Parma approvato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2797, e modificato con regi decreti 30 ottobre 1930, n. 1772, 1 ottobre 1931, n. 1380, 26 ottobre 1933, n. 2401, 13 dicembre 1934, n. 2423, 1 ottobre 1936, n. 2076, 20 aprile 1939, n. 1067, 1 agosto 1941, n. 893, 26 marzo 1942, n. 330, 5 settembre 1942, n. 1178, 21 gennaio 1943, numero 21, con decreto del Capo provvisorio dello Stato 30 dicembre 1947, n. 1735, con decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1948, n. 458, ed aggiornato in base al regio decreto-legge 27 gennaio 1944, n. 58; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592; Vedute le proposte di modifica allo statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica, istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Parma approvato e modificato con i decreti sopraindicati è ulteriormente modificato come appresso: Sono istituite presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Parma, scuole di specializzazione in "chirurgia generale", "medicina generale", "oculistica", "ostetricia e ginecologia", "pediatria e puericoltura", "radiologia medica e radioterapia", "idrologia, crenologia e climatoterapia", "anatomia patologica e tecniche di laboratorio", "malattie veneree e della pelle" e in "otorinolaringoiatria"; presso la Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali una "Scuola di specializzazione sulle conserve alimentari di origine vegetale"; presso la Facoltà di medicina veterinaria una "Scuola di specializzazione in tecnica conserviera e igiene degli alimenti di origine animale". CAPO VI. Scuole di specializzazione in medicina e chirurgia. Art. 65. Alla Facoltà di medicina e chirurgia sono annesse la seguenti scuole di specializzazione: Chirurgia generale Medicina generale Oculistica Ostetricia e ginecologia Pediatria e puericoltura Radiologia medica e radioterapia Idrologia, crenologia e climatoterapia Anatomia patologica e tecniche di laboratorio Malattie veneree e della pelle Otorinolaringoiatria Tali scuole hanno lo scopo di condurre gli allievi ad una approfondita conoscenza della materia e ad una completa capacità tecnica e di conferire loro il diploma di "specialista" a norma dell'art. 4 del regio decreto 31 dicembre 1923, n. 2909. Art. 66. Il direttore di ciascuna scuola è il professore di ruolo della cattedra alla quale si intitola la scuola. Nel caso che il titolare di detta cattedra non sia professore di ruolo, la direzione verrà affidata dalla Facoltà ad un professore di ruolo di materia affine confermabile di anno in anno. Il Consiglio di ciascuna scuola si compone dei professori che vi tengono gli insegnamenti prescritti ed è presieduto dal direttore. Art. 67. Alle scuole di specializzazione sono ammessi coloro che hanno conseguito la laurea in medicina e chirurgia e siano in possesso del titolo di abilitazione allo esercizio della professione di medico-chirurgo. Non è permesso iscriversi contemporaneamente a più di una scuola di specializzazione. Art. 68. Il numero massimo degli allievi che possono essere accolti annualmente da ciascuna scuola è fissato anno per anno dalla Facoltà, su proposta della Direzione della scuola in rapporto alle possibilità didattiche dei vari istituiti presso i quali gli allievi debbono compiere gli internati. In tale numero non sono compresi gli stranieri, il cui titolo di studio sia stato dalla Facoltà riconosciuto equipollente alla laurea in medicina e chirurgia, anche se non abilitati all'esercizio professionale in Italia. Per ciascuna scuola può essere stabilito un numero minimo di iscrizioni; qualora questo numero non venga raggiunto, il direttore della scuola ha facoltà di non iniziare i corsi. Ma se questi verranno iniziati, dovranno essere portati a termine qualunque sia il numero degli iscritti. Art. 69. La domanda di ammissione ad una scuola è diretta al rettore della Università, corredata del diploma originale di maturità classica o scientifica, dei diploma originale di laurea, del certificato dell'esame di Stato di abilitazione all'esercizio della professione di medicochirurgo, con le relative votazioni, della carriera scolastica e degli altri titoli che l'aspirante ritenga di presentare. Art. 70. Le domande sono rimesse al direttore della scuola, il quale, dopo aver valutato i titoli degli aspiranti, sottopone ognuno di essi ad un colloquio per accertare le attitudini e la preparazione a seguire i corsi della scuola. In base a questi elementi il direttore procede alla graduatoria degli aspiranti, che deve essere approvata e resa, esecutiva dal preside della Facoltà. Art. 71. Le discipline specifiche di insegnamento e le esercitazioni di laboratorio sono stabilite dalle norme particolari di ciascuna scuola, la cui Direzione, anno per anno, stabilisce i turni degli internati prescritti. Per le materie proprie della scuola debbono essere tenuti corsi appositi, per le discipline che non formano direttamente oggetto della specializzazione i corsi di insegnamento e le esercitazioni possono essere sostituiti da periodi di internato nei rispettivi istituti. Art. 72. Gli esami speciali vengono sostenuti dagli allievi alla fine di ogni anno di corso per le singole discipline o per gruppi di discipline strettamente affini tra loro, secondo il piano di studi stabilito dalle norme particolari di ogni scuola. Le commissioni per gli esami speciali sono composte di tre membri nominati dal preside della Facoltà su proposta del direttore della scuola. Non può essere ammesso al nuovo anno di corso chi non ha superato gli esami prescritti per il precedente. Art. 73. Gli insegnamenti vengono conferiti per incarico della Facoltà a professori di ruolo, incaricati, a liberi docenti, ad aiuti ed assistenti ed anche a persona di riconosciuta competenza nella specialità. Art. 74. Il Consiglio della scuola può, su proposta del direttore, concedere una abbreviazione del corso di studi di specializzazione, non superiore ad un anno, e limitatamente alle scuole aventi più di due anni di corso, a quegli aspiranti che, oltre alle condizioni prescritte per l'ammissione normale, documentino una specifica attività e diano prova della loro preparazione tecnica e culturale. Coloro che eventualmente usufruiscono della agevolazione di cui sopra sono sempre tenuti a sostenere gli esami speciali previsti per l'anno di corso del quale sono stati dispensati. Art. 75. Gli allievi sono tenuti ad osservare scrupolosamente l'orario delle lezioni e delle esercitazioni ed a compiere i turni di internato stabiliti dall'ordinamento di ciascuna scuola.