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Poi, naturalmente, è chiaro che esiste una saggezza della storia e su quel bail in il PD si è fatto del male e si sta facendo del male su altre cose. Per esempio, ho sotto gli occhi un meraviglioso titolo del dicembre 2018 in cui l'attuale ministro Gualtieri ci diceva che sui non performing loan in Europa era stato approvato un testo equilibrato. Quel testo equilibrato conteneva il famigerato calendar provisioning , che è quello che oggi, per esempio, il dottor Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, definisce una bomba, e che fa preoccupare perfino il dottor Visco, governatore di Banca d'Italia, di cui all'epoca, però, non si rinvengono particolari opposizioni. Per quel che riguarda l'articolo 10, in particolare l'emendamento 10.10 del nostro Gruppo, alla lettera g -bis contiene una norma particolarmente importante, perché riguarda il tema del principio di proporzionalità che, senza entrare in dettagli tecnici inutili, si traduce in come non farci troppo del male nel recepire le normative europee. Quello che noi chiediamo è che non ci si avvalga della facoltà prevista dalla lettera b) del punto 145 dell'articolo 2 del regolamento 575/2013, in relazione alla soglia di 5 miliardi di euro del valore totale delle attività quale condizione ai fini della definizione di ente piccolo e non complesso. Richiediamo, cioè, che non venga abbassata la soglia al di sotto della quale una banca è considerata un ente piccolo e non complesso. Questo perché? Perché - secondo quella che è sempre stata la linea politica del nostro partito, e che ha sempre trovato l'opposizione, in particolare della vigilanza nazionale, e anche dell'attuale maggioranza - intendiamo tutelare il credito territoriale; intendiamo tutelare le piccole banche rispetto a un aumento di costi, per esempio di compliance , che inevitabilmente incomberebbero su di loro se si decidesse di considerare piccola una banca con un capitale inferiore ai 5 miliardi di euro. Qui c'è fondamentalmente il tema del gold plating : gli altri Paesi non si avvarranno della possibilità di abbassare la soglia, quindi è assolutamente importante che anche noi chiediamo al legislatore delegato di non avvalersi della possibilità di abbassare la soglia, altrimenti, come al solito, andremo a competere in Europa con un braccio legato dietro la schiena. Per aver detto queste parole di saggezza, anche in altre circostanze, anche durante l'approvazione della BRRD nella prima versione, economisti della Lega sono stati accusati di essere antieuropei, di fare critica ostruzionistica; stiamo semplicemente chiedendo cautela. Esattamente come accadde qualche anno fa al presidente Borghi di rivolgersi all'allora presidente del Consiglio Letta dicendo che non avevano capito cosa stessero facendo («Vi correranno dietro con i forconi e tiferò per gli inseguitori»), ed esattamente come ci siamo opposti, per esempio, al calendar provisioning così come magnificato da Gualtieri, qui chiediamo di fare attenzione. E se la storia ci ha dato ragione due volte, temo che ci darà ragione anche la terza volta. Auguri a questa maggioranza! (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.2, presentato dal senatore Tosato e da altri senatori, identico all'emendamento 10.3, presentato dal senatore Perosino e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.4, presentato dal senatore Tosato e da altri senatori, identico all'emendamento 10.5, presentato dal senatore Perosino e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.10, presentato dal senatore Tosato e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.12, presentato dal senatore Tosato e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 10. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 11, sul quale è stato presentato un emendamento, che si intende illustrato e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. PITTELLA, relatore sul disegno di legge n. 1721 . Signor Presidente, esprimo parere contrario all'emendamento. AGEA, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 11.1. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, mi perdoni, non la annoierò a lungo. Questa cosa annoia anche me e cercherò di farla più noiosa possibile, in modo che la maggioranza non si accorga di quello che sto per dire, perché altrimenti sosterrebbe il nostro emendamento. Quindi, spero che si distragga e intanto dico di cosa si tratta. Qui si tratta, specificamente, di modificare la BRRD, ovvero la direttiva sulla risoluzione e i salvataggi bancari. I salvataggi bancari, in Italia, si chiamano Etruria, Marche, Ferrara e Chieti, tanto per capire di cosa stiamo parlando e per ricordarlo affettuosamente ai nostri colleghi di maggioranza. Qual è, dunque, lo specifico senso dell'intervento emendativo? Non mi diffondo: ci sono due punti e mi limito a ricordare il primo, in modo che rimanga traccia del fatto che, da Cassandre, costruiamo capitale politico. Si sta parlando della risoluzione bancaria e quindi del potere di sospendere taluni obblighi e, in particolare, del potere di sospendere gli obblighi di pagamento. Chiediamo dunque che non venga esteso il potere di sospensione ai depositi ammissibili e in particolare che si introduca una clausola di salvaguardia, che assicuri un importo minimo giornaliero ai depositanti, al fine di mantenere la fiducia dei risparmiatori e la stabilità finanziaria, nelle circostanze eccezionali in cui si determini la necessità di attivare la sospensione dei pagamenti o il rimborso dei depositanti, cioè nel caso in cui si debba andare a una risoluzione bancaria. Al netto della concentrazione o della distrazione dei colleghi, scusabile a quest'ora, mi sembra che qui ci sia un tema, che ritengo dovrebbe essere evidente a tutti. Forse non lo è, forse mi sbaglio e lo sottopongo dunque all'attenzione dell'Assemblea. Voglio ricordare quando fu applicato il bail in in Italia, a fine 2015, causando quel bagno di sangue che tutti ricordiamo. Mi riferisco al bail in , ovvero alla BRRD, ovvero la roba di cui stiamo parlando oggi, tanto per essere chiari. Il bagno di sangue fu un crollo del 60 per cento del comparto azionario in borsa, con tutto quello che sappiamo, in termini di danni ai risparmiatori e ai piccoli investitori.