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i limiti posti all’assunzione del personale a tempo determinato, contenuti nell’articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, non si applicano al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nel limite di cinquanta unità di personale. La norma consente di dare attuazione a quanto disposto dall’articolo 11, comma 5, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, relativamente alla soppressione dell’Agenzia per le infrastrutture stradali e autostradali e al trasferimento delle relative risorse finanziarie, umane e strumentali dell’ex Ispettorato di vigilanza sulle concessionarie autostradali al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a decorrere del 1º ottobre 2012 e risulta in linea con l’aumento della pianta organica destinata ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato, introdotta dal recente decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 (articolo 25, comma 1). Lo stesso articolo 25, al comma 2, prevede poi la procedura attraverso la quale è data alla norma copertura finanziaria. Il comma 4 dell’articolo 6 del decreto contiene una novella relativa alla disposizione contenuta nell’articolo 37, comma 6, lettera a), del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.214, relativa alla copertura degli oneri derivanti dall’istituzione e dal funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti, nel limite massimo di 1,5 milioni di euro per l’anno 2013 e 2,5 milioni di euro per l’anno 2014. Al fine di assicurare l’immediato avvio dell’Autorità di regolazione dei trasporti, si prevede che l’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato anticipi, nei limiti di stanziamento del proprio bilancio, le risorse necessarie per la copertura degli oneri derivanti dall’istituzione della predetta Autorità di regolazione dei trasporti e dal suo finanziamento. L’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato, nell’ambito delle risorse indicate, assicura all’Autorità di regolazione dei trasporti, tramite apposita convenzione, il necessario supporto economico e finanziario per lo svolgimento delle attività strumentali all’implementazione della struttura organizzativa fino all’attivazione del contributo previsto dal comma 6, lettera b), del citato articolo 37. A regime l’integrale autofinanziamento dell’Autorità sarà infatti assicurato mediante detto contributo versato dai gestori delle infrastrutture e dei servizi regolati, in misura non superiore all’1 per mille dei ricavi relativi all’esercizio precedente all’anno di riferimento del contributo, secondo una tecnica consolidata dalla legge finanziaria per il 2006 (legge 23 dicembre 2005, n. 266) e già sperimentata, per altre autorità indipendenti, sin dalla legge 14 novembre 1995, n. 481 nel cui ambito è istituita la predetta Autorità. Articolo 7 Il comma 1 consente ai testimoni di giustizia di accedere ad un programma di assunzione per chiamata nominativa nelle pubbliche amministrazioni, con qualifiche e funzioni corrispondenti al titolo di studio e alle professionalità possedute, ad eccezione di quelle che richiedono il possesso di specifici requisiti. A tal fine si applica ai testimoni di giustizia il diritto al collocamento con precedenza già previsto per le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata dalla legge 23 novembre 1998, n. 407. I commi 3, 4 e 5 recano disposizioni in materia di commissioni sanitarie per il personale appartenente al Comparto della pubblica sicurezza e difesa. In particolare, si prevede che le convenzioni già previste per l’espletamento delle attività delle commissioni sanitarie possano essere stipulate, oltre che con altre Forze di polizia ad ordinamento civile e con il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche con il Ministero della difesa. I commi 6 e 7 hanno il fine di favorire l’ingresso dei lavoratori appartenenti alle categorie protette nelle pubbliche amministrazioni, imponendone l’assunzione, nel rispetto delle quote e dei criteri di computo previsti dalla normativa vigente, anche in soprannumero rispetto alle dotazioni organiche ed in deroga ai divieti di assunzione disposti dall’articolo 2 del citato decreto-legge n. 95 del 2012 (cosidetto spending review) . Il comma 8 sostituisce il comma 1 dell’articolo 3 della legge 22 giugno 2000, n.193 prevedendo che il credito di imposta mensile per le imprese che assumono, per un periodo di tempo non inferiore a trenta giorni, lavoratori detenuti o internati, o che svolgono attività formative nei confronti di tali soggetti, sia concesso anche per l’assunzione e la formazione di detenuti o internati non ammessi al lavoro esterno. Il comma 9, norma di interpretazione autentica dell’articolo 1, comma 34, della legge 24 dicembre 2012, n.228 (legge di stabilità 2013), prevede che le ulteriori assunzioni di avvocati dello Stato, previste dalla citata legge, possano essere effettuate, nel rispetto dell’attuale dotazione organica, anche in deroga al limite di accantonamento e conferimento di cui all’articolo 5, primo comma, della legge n. 103 del 1979. Articolo 8 Le disposizioni contenute nell’articolo 8 sono dirette ad assicurare il potenziamento e la piena operatività del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, garantendo la funzionalità e l’efficienza del dispositivo di soccorso e di mobilitazione urgente sul territorio nazionale, anche in caso di pubblica calamità. Tali disposizioni si rendono necessarie e urgenti al fine di evitare ripercussioni sulla qualità, continuità e tempestività dei servizi di soccorso pubblico, superando rilevanti criticità connesse alle dotazioni e all’impiego del personale, nonché al fine di garantire ai vigili del fuoco la disponibilità di strumenti tecnici, logistici e di intervento operativo, a beneficio della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini. Va premesso che il Corpo nazionale dei vigili del fuoco costituisce la struttura chiamata ad intervenire operativamente nel soccorso tecnico urgente e nei contesti emergenziali a protezione della vita, dell’integrità dei beni e dell’ambiente. L’intervento negli eventi emergenziali, ripetutisi negli ultimi anni con eccezionale frequenza, ha posto in evidenza la necessità di un potenziamento del dispositivo di soccorso sul territorio, attraverso un immediato rafforzamento, con l’immissione di risorse umane stabili e professionalmente attrezzate, delle dotazioni organiche del personale operativo permanente dei vigili del fuoco, attualmente in grado di garantire una soglia minima di funzionalità delle squadre di intervento, che rischia un’ulteriore compressione, in conseguenza delle misure di riduzione subite. Le limitazioni alla possibilità di copertura delle carenze per cessazione dal servizio, operate nel 2012, hanno ridotto al 20 per cento la quota del turn over .