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Sarebbe importante riuscire a far dialogare il risparmio accumulato con l'aiuto necessario per famiglie e imprese. Quindi, magari anche all'interno di questo Piano, visto che serve alla ripartenza, potremmo trovare strumenti adatti per riuscire a far dialogare questa possibilità di offerta con le necessità di persone e famiglie; nonché trovare gli strumenti utili per investimenti e aiuti alle piccole realtà e alle piccole imprese. Concludo, ringraziando ancora tutti per il lavoro fatto. (Applausi) . PRESIDENTE . Avverto che eventuali atti di indirizzo dovranno essere presentati entro la conclusione della discussione. Dichiaro aperta la discussione. È iscritto a parlare il senatore Mautone. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, signori del Governo, onorevoli colleghe e colleghi, la Next generation EU è la grande occasione per lo sviluppo del nostro Paese. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza può permettere all'Italia un vero cambio di rotta e un'importante accelerazione, rendendolo un Paese più sostenibile e inclusivo, con un'economia più avanzata, dinamica, ma, allo stesso tempo, con una vera rivoluzione e stabilizzazione della sua struttura sociale. È un piano di ripresa che non dovrà riportarci al tempo di prima, ma dovrà permettere di costruire un'Italia nuova, che sappia raccogliere le opportunità collegate alla tradizione ecologica e digitale, creando nuova occupazione, ma anche migliorando la qualità del lavoro e dei servizi, in particolare la struttura sanitaria e l'organizzazione del sistema scolastico-formativo. È un piano di resilienza, perché l'emergenza pandemica ed ecologica rende indispensabile prepararsi bene ad affrontare le complesse problematiche, già presenti, ma ulteriormente accentuate dalla pandemia, al fine di poter ripartire e preparare il futuro. Potremmo riassumere tutto ciò in una frase: governare le trasformazioni senza subirle. La proposta del PNRR prevede una strutturazione secondo i tre assi strategici che ben conosciamo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale. Inoltre, comprende un articolarsi con le sue sei missioni orizzontali, che mirano a raggiungere dei grandi obiettivi strategici, che potremmo definire essere destinati ad un riequilibrio sociale e ad un adeguato sviluppo culturale: la parità di genere; l'accrescimento delle competenze e delle prospettive di occupazione dei giovani; il riequilibrio territoriale, con particolare attenzione al Mezzogiorno. In particolare la missione salute, che, soprattutto in questo momento, rappresenta uno dei punti fondamentali del programma, comprende due principali campi su cui focalizzare l'attenzione, che dovranno permettere uno scatto positivo del nostro Sistema sanitario, con un graduale e progressivo miglioramento, sia qualitativo che quantitativo, dell'assistenza sanitaria, cercando di colmare, oltretutto, le naturali differenze territoriali esistenti tra le varie zone del nostro Paese, raggiungendo una maggiore omogeneizzazione delle varie prestazioni erogate e dei servizi forniti, con un miglioramento della sua organizzazione strutturale, sia a livello territoriale che ospedaliero. Ecco quindi, in quest'ottica, da un lato, il previsto potenziamento dell'assistenza di prossimità territoriale e della telemedicina e, dall'altro, l'attenzione alla ricerca e alla digitalizzazione dell'assistenza sanitaria, che comprende, in particolare, il nuovo fascicolo sanitario. Tutta la rete territoriale, con la sua riorganizzazione, permetterà di curare meglio i pazienti, soprattutto quelli cronici, nel proprio domicilio, tra i loro affetti, riconoscendo l'importanza della componente psicologica nel complesso delle cure erogate. Tutto ciò si potrà realizzare con l'adeguata implementazione dell'assistenza domiciliare integrata con le case della comunità e, per le cure intermedie, negli ospedali di comunità. Fondamentale, inoltre, è il miglioramento della telemedicina, capace di abbattere le distanze e permettere collegamenti con le strutture specialistiche di riferimento. Tutto ciò permetterà una migliore gestione anche dell'acuto e di fornire assistenza in situazioni di emergenza, migliorando la qualità delle prestazioni domiciliari erogate. Si potrà e si dovrà fare meglio e rapidamente presso il letto del malato. Altro aspetto che vorrei sottolineare è la valorizzazione della ricerca, che non deve essere più considerata come una fonte di spesa, ma come un vero investimento per il futuro; non un ramo secco, in cui sprecare soldi pubblici, ma un punto fondamentale su cui investire per non arrivare sempre in ritardo alle grandi battaglie, come è appunto quella della pandemia. Vaccino anti-Covid docet . A tal proposito, occorre aumentare i fondi per la produzione dei vaccini anti-Covid e incrementare in Italia la produzione di dosi vaccinali su licenze di case farmaceutiche straniere. Secondo il MoVimento 5 Stelle la strada migliore per ottenere ciò rimane la sospensione temporanea dei brevetti. Non dimentichiamo mai che solo una vaccinazione globale permetterà il vero successo della campagna vaccinale. Più ricerca equivale a più occupazione, meno fuga di cervelli all'estero. Il nostro Paese deve diventare un soggetto attivo, svolgere una funzione trainante e di leadership nell'ambito dei consessi internazionali scientifici, così come da tradizione e per le altissime competenze e professionalità presenti nelle nostre università. Le maggiori difficoltà che si potrebbero incontrare nella realizzazione dei tanti progetti compresi nel Piano potrebbero, a mio avviso, riscontrarsi nel riuscire a realizzare i giusti equilibri, i corretti coordinamenti e gli adeguati collegamenti tra le diverse competenze e le strutture organizzative coinvolte, stante anche la massiccia mole di programmi e progetti da realizzare. Occorreranno competenze, professionalità, superamento di veti incrociati o di barriere, anche culturali, per non dire demagogiche, che spesso ostacolano e rallentano l'adeguato percorso realizzativo delle riforme e dei grandi progetti. Viviamo un momento storico impegnativo e difficile. È una sfida importante per l'Italia e per gli italiani; per poterla vincere occorre il contributo di tutti, ciascuno per la sua parte. Solo lavorando tutti assieme si riuscirà a superare questa crisi globale, sconfiggere la pandemia, ripartire con basi solide e con idee chiare e nuove, realizzando gli obiettivi previsti. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Cattaneo. Ne ha facoltà. CATTANEO (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del Governo, in risposta alle conseguenze dell'emergenza pandemica sull'economia, l'Unione europea ha riconosciuto la ricerca scientifica tra le priorità di investimento pubblico per il rilancio. È in questo ambito che vorrei portare il mio contributo oggi. Vorrei farlo affrontando quattro aspetti essenziali per la ricerca, che toccano la bozza del Piano nazionale di ripresa e resilienza in discussione. Il primo aspetto riguarda le risorse per la ricerca. Poter contare, grazie a Next generation EU, su una quota maggiore di risorse può permetterci di colmare quel divario sul numero di dottorati di ricerca l'anno (9.000 in Italia contro i 15.000 in Francia e i 28.000 in Germania), o quello sul numero di ricercatori pubblici (appena 75.000 in Italia contro 110.000 in Francia e 160.000 in Germania).