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Gli emendamenti presentati all'articolo 3, molti dei quali presentati con formulazioni simili da più Gruppi, sono finalizzati a tutelare la laguna. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) esprime perplessità per il criterio seguito dalla Presidenza per vagliare la proponibilità degli emendamenti riferiti all'articolo 2: considerato che esso concerne il documento unico di circolazione e proprietà, a suo avviso tutti gli emendamenti relativi al trasporto stradale avrebbero ben potuto essere ammessi all'esame. Auspica quindi che la Commissione, il Senato tutto e il Governo riconoscano l'importanza dei temi oggetto degli emendamenti dichiarati improponibili e individuino le modalità per tornare su tutte le questioni relative all'autotrasporto e al codice della strada. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che un decreto-legge che riguarda i trasporti, ma che in realtà affronta solo 3 questioni molto specifiche, poteva fornire l'occasione per intervenire in maniera più sistematica sul settore attraverso l'attività emendativa. Esprime dunque rammarico per l'impostazione eccessivamente restrittiva che è stata data al vaglio degli emendamenti e che ha comportato, ad esempio, l'improponibilità di emendamenti come l'emendamento 3.27, che, essendo volto a favorire la realizzazione e la gestione di ulteriori tratte autostradali ricadenti nel territorio della regione Veneto, potrebbe dare risposte alle esigenze di viabilità alternativa derivanti dalla diversa organizzazione dei traffici del porto di Venezia disciplinate dall'articolo 3 del provvedimento. Illustra poi l'emendamento 2.0.25, finalizzato ad estendere la possibilità di affidare alle imprese di autoriparazione anche la revisione dei rimorchi e dei semirimorchi, rilevando che emendamenti analoghi sono stati presentati anche da altri Gruppi e che dunque quella che è sempre stata una battaglia storica della Lega può oggi dirsi un tema condiviso. Si sofferma poi sull'emendamento 2.0.22, relativo alla revisione dei mezzi dello spettacolo viaggiante, volto a dare una piccola boccata d'ossigeno ad un settore che ha sofferto moltissimo durante la pandemia, mentre lamenta il fatto che il 2.0.30 sia stato dichiarato improponibile. Nel sottolineare come l'impossibilità di fornire risposte concrete alle richieste dei cittadini e delle varie categorie produttive rischi di depotenziare il ruolo del Parlamento, auspica che il Presidente svolga un'ulteriore riflessione ai fini di una eventuale rivalutazione della proponibilità degli emendamenti. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce la sua delusione rispetto alle decisioni assunte dal Presidente sulla proponibilità degli emendamenti presentati al decreto-legge in esame. Ritiene che l'eccessivo rigore nella valutazione, di fatto, impedisce la possibilità di intervenire per risolvere questioni urgenti, che incidono sulla vita dei cittadini e che meriterebbero una risposta tempestiva ed adeguata da parte del Parlamento. A suo avviso, dovrebbero trovare una immediata soluzione non solo le problematiche inerenti il ritardo nel rilascio delle patenti di guida, che tocca un numero elevatissimo di giovani che hanno bisogno della patente per lo svolgimento dell'attività lavorativa, ma anche le questioni relative alla scadenza delle patenti e degli altri documenti inerenti l'attività nautica, l'esterovestizione, che continua a creare innumerevoli disagi ai lavoratori transfrontalieri nonché le varie problematiche che incidono sul settore dell'autotrasporto. Tutto ciò, a suo avviso, provoca una mortificazione del ruolo dei parlamentari. Con riferimento poi agli interventi per la disciplina del traffico crocieristico e del trasporto merci nella laguna di Venezia, dichiara di condividere quanto espresso dal senatore Paroli. Evitare il passaggio delle navi di grandi dimensioni davanti piazza San Marco è certamente un obiettivo condiviso da tutte le forze politiche. È tuttavia irrealistico ritenere che porti distanti da Venezia, quali Ravenna o Trieste, possano costituire alternative valide per gli approdi crocieristici, anche in considerazione delle ricadute in termini economici che ciò potrebbe provocare su un territorio come quello veneziano, già afflitto da un costante fenomeno di spopolamento. In questo quadro, non bisogna escludere soluzioni all'interno della laguna, come Marghera, senza considerare che ulteriori alternative potranno arrivare dal concorso di idee previsto dal provvedimento in esame. Si tratta di trovare un equilibrio tra tutela dell'ambiente e profili economici, che consenta all'Italia di ripartire senza disperdere il patrimonio del Paese. Il senatore CIOFFI ( M5S ) si domanda se tra le cause dello spopolamento della città di Venezia non vi sia anche l'eccessivo afflusso di turisti, spesso superiore rispetto a quanto la città possa sostenere. Con riferimento poi agli emendamenti presentati dal suo Gruppo all'articolo 3 del decreto-legge in esame, sottolinea come il loro intento sia proprio quello di contenere i fenomeni di turismo di massa che rischiano di avere ricadute negative sul fragile tessuto della città e di evitare il passaggio nella laguna delle navi di più grandi dimensioni, non compatibili con le necessarie esigenze di tutela artistica ed ambientale e di sicurezza della navigazione. Il senatore BERUTTI ( Misto-IeC ) sottolinea come, in considerazione del valore inestimabile di Venezia come parte del patrimonio comune di tutti gli italiani, la prudenza nel trattare i problemi relativi al passaggio delle grandi navi nella laguna indubbiamente costituisca un punto di convergenza tra tutte le forze politiche. A suo avviso, è tuttavia indispensabile affrontare con concretezza l'insieme delle questioni che si pongono al fine di delineare una strategia complessiva che consenta di risolvere le diverse problematiche collegate al traffico navale nella laguna e intorno alla città di Venezia. Il concorso di idee previsto nel decreto-legge può costituire un primo passo verso l'individuazione di una soluzione. Con riferimento agli emendamenti presentati al provvedimento in esame, osserva poi che molti di essi sono volti a risolvere talune urgenze che incidono sulla vita dei cittadini, rispetto alle quali la Commissione ha la responsabilità di fornire adeguate risposte. La senatrice PIZZOL ( L-SP-PSd'Az ), nel confermare la tendenza allo spopolamento della città di Venezia, dove ormai gran parte dei residenti è costituita da persone anziane, le cui condizioni di vita sono rese più difficili dalla progressiva chiusura delle attività commerciali, evidenzia la necessità di individuare un punto di equilibrio tra le istanze volte alla tutela degli aspetti ambientali e la difesa delle attività economiche correlate al traffico crocieristico, che costituiscono una risorsa fondamentale per i cittadini veneziani. Ricorda che l'indotto del settore del turismo collegato alla sosta delle crociere a Venezia coinvolge migliaia di persone, occupate nei settori dell'ospitalità, dell'agroalimentare, delle visite guidate e di tutte le altre attività commerciali ed economiche interessate dalla presenza dei turisti e che non tener conto di tali aspetti rischia di accentuare fenomeni di deindustrializzazione assai negativi per il Paese.