[sommcomm]

Il PRESIDENTE, dichiarata aperta la discussione generale, non essendovi richieste di intervento, ne rinvia lo svolgimento ad altra seduta. Il senatore MANCA ( PD ), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede di valutare lo slittamento di almeno ventiquattro ore del termine per la presentazione degli emendamenti, così da avere un quadro più chiaro sui provvedimenti d'urgenza la cui adozione è stata preannunciata dal Governo per il prossimo Consiglio dei Ministri. Ciò consentirebbe, a suo avviso, un'attività emendativa più ordinata e proficua. Il PRESIDENTE, d'intesa con la rappresentante del Governo, dispone una breve sospensione della seduta per valutare la richiesta testé formulata. La Commissione prende atto. La seduta, sospesa alle ore 15,30, riprende alle ore 15,35. Il PRESIDENTE, alla luce di un breve confronto informale, ritiene preferibile allo stato tenere fermo il termine già fissato, non escludendo peraltro un'ulteriore valutazione in relazione all'evolversi delle circostanze. La sottosegretaria GUERRA osserva che, nel caso di presentazione di un emendamento governativo diretto a trasfondere nel decreto in esame ulteriori misure d'urgenza, i senatori avrebbero comunque la possibilità di presentare subemendamenti. Il relatore DAMIANI ( FIBP-UDC ), al fine di evitare equivoci ed ambiguità, ritiene necessario che la Commissione assuma una posizione netta affinché il Governo presenti presso questo ramo del Parlamento eventuali modifiche al decreto "sostegni- ter" . La Commissione unanime si associa. La sottosegretaria GUERRA assicura che si farà parte diligente per riportare al Governo l'istanza formulata dalla Commissione. Il senatore MANCA ( PD ), nel condividere pienamente le parole formulate dal relatore, sottolinea che, in ogni caso, le eventuali modifiche all'articolo 28, in tema di bonus edilizi, andranno sottoposte all'esame del Senato, anche al fine di scongiurare sgrammaticature nel sistema delle fonti. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che una soluzione diversa rappresenterebbe, prima ancora che una mancanza di rispetto verso il Parlamento, una grave anomalia rispetto alle regole logiche e procedurali. La senatrice BOTTICI ( M5S ) fa notare che l'esame contestuale di provvedimenti di analogo contenuto davanti alle due Camere comprometterebbe in modo grave la capacità di incidere del Parlamento a tutto vantaggio del Governo, che diventerebbe arbitro della situazione. Al riguardo, ricorda il recente richiamo fatto dal Presidente della Repubblica, nel messaggio formulato in occasione del giuramento, con il quale ha tra l'altro sottolineato la necessità che il Parlamento sia posto in condizione di esaminare e valutare con tempi adeguati gli atti del Governo, nonché l'esigenza di un ricorso ordinato alle fonti normative. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che, la seduta già convocata per domani, giovedì 17 febbraio 2022, alle ore 9, non avrà luogo. La seduta termina alle ore 15,45.