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Pertanto, tramite lei, signor Presidente, rinnovo al Governo l'invito a rispondere sollecitamente all'interrogazione, che oggi è stata trasformata in interrogazione a risposta orale, con la firma di molti colleghi. Le chiedo dunque di farsi parte attiva, perché penso che non rispondere a un atto di sindacato ispettivo sia una cosa grave e una mancanza nei confronti del Parlamento perché questo fatto ha bisogno di chiarezza e in tempi molto brevi. (Applausi dal Gruppo PD) . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno MANGIALAVORI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANGIALAVORI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, distratti membri del Governo, nella notte tra domenica 17 e lunedì 18 giugno si è verificato un nubifragio nella provincia di Vibo Valentia, in particolare nei comune di Nicotera a Joppolo. Le piogge torrenziali che hanno colpito queste zone hanno provocato fiumi di fango e detriti che, a loro volta, hanno provocato l'evacuazione di molte aree di questi due Comuni. A Nicotera è ceduta un'abitazione, fortunatamente disabitata, e in altre zone hanno ceduto i muri di contenimento. Nel quartiere chiamato Marina, invece, gli abitanti sono stati costretti a lasciare le loro case per paura dell'esondazione di un fiume. La rete telefonica fissa è saltata e il traffico ferroviario ha subito diversi rallentamenti. A Joppolo la situazione non è stata diversa, con danni e disagi diffusi su tutto il territorio comunale. Senza contare il fatto che sono caduti i muri e che solo per un caso fortuito non ci sono state vittime. Si tratta di episodi drammatici, che io stesso ho richiamato nel dettaglio nell'interrogazione 4-00250 rivolta ai Ministri delle infrastrutture dei trasporti e dell'economia e delle finanze, formalmente depositata il 19 giugno. Questo è grosso modo lo scenario relativo agli effetti del violento nubifragio del 17 e 18 giugno. Naturalmente, non è ancora possibile fare una stima precisa dei danni nelle due cittadine e nell'intera provincia di Vibo Valentia. I due Consigli comunali, nel frattempo, hanno chiesto formalmente la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Una dichiarazione che, dal mio punto di vista, deve essere assolutamente accolta affinché le popolazioni colpite possano far fronte agli ingenti danni provocati dal nubifragio e sentano forte la presenza dello Stato. Tengo a ricordare che la Provincia di Vibo Valentia purtroppo non è nuova ad episodi del genere, come dimostrato dalle tremende alluvioni verificatesi non molti anni fa. Per questo ritengo che il Governo debba fare tutto il possibile, e naturalmente con estrema celerità, per dare risposte concrete ad un territorio fragile e ad una popolazione che ha il diritto di vivere in perfetta sicurezza all'interno delle proprie abitazioni e del proprio territorio comunale. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . GRANATO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRANATO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli senatori, ho deciso di fare questo intervento poiché questa mattina a Reggio Calabria, di fronte alla sede del Consiglio regionale, si è tenuto un sit-in degli operatori socio-assistenziali per lo stato in cui versa il welfare calabrese. La legge regionale n. 23 del 2003, in attuazione della legge quadro n. 328 del 2000, nata per risolvere i problemi inerenti al disagio sociale, disturbi del comportamento, disabilità, riadattamento e così via, ad oggi rimane un groviglio inestricabile, a causa dei continui interventi legislativi della Giunta regionale. La conseguenza è stata che tanti destinatari di servizi sociali essenziali oggi subiscono l'immobilismo della Regione Calabria, refrattaria a qualsiasi risposta ai bisogni dei cittadini. Anche oggi la risposta a chi manifestava è stata "picche", eppure i fondi ci sono, ma non arrivano ai Comuni per un contenzioso, oggi finito al Consiglio di Stato, nato per il riparto. Le strutture prive di sovvenzioni rischiano di non poter fornire il vitto alle persone ospitate, per non dire che il personale non riceve lo stipendio da ben dieci mesi. In Calabria non esistono in numero sufficiente strutture che si prendano cura dei soggetti autistici, abbandonati a se stessi se non hanno i mezzi economici per costose trasferte. È il caso di Saverio Corasaniti, diciottenne primogenito di una famiglia catanzarese con grave disagio economico, costituita da padre, madre e altri quattro figli. Niente sostegno alla famiglia, niente assistenza per il ragazzo, nessun centro disponibile a riceverlo e a offrirgli un trattamento di riabilitazione e di mantenimento. Il ragazzo, che non frequenta più la scuola, è regredito e la sua condotta, sempre più difficile da gestire, grava unicamente sui suoi genitori. Da mesi cerco di sensibilizzare gli enti locali e le poche strutture esistenti con interminabili liste d'attesa, senza alcun esito. Questo rapido excursus serve ad introdurre questo consesso alla drammatica situazione della Calabria, una Regione ricca di potenzialità e di risorse, che una gestione fallimentare della politica, di destra e di sinistra, ha ridotto in stato di estremo bisogno, privando i cittadini del diritto alla salute, all'assistenza e ai servizi sociali. Oggi in queste realtà regionali, in cui purtroppo la nostra parte politica non è rappresentata, a pagare il prezzo più alto sono le fasce più deboli, vittime della mancanza di sussidiarietà verticale... PRESIDENTE. Senatrice, la invito a concludere. GRANATO (M5S) . ...laddove l'autonomia è diventata, paradossalmente, un boomerang , poiché i soldi che arrivano o non si sanno gestire o si usano per cattedrali nel deserto, per favorire amici e compari, o si impiegano ad orologeria, in vista delle tornate elettorali, per rinnovare i rapporti di clientela con nuovi contratti di precariato, ma mai per offrire servizi efficienti ai cittadini e opportunità di sviluppo. (Applausi dal Gruppo M5S) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 27 giugno 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 27 giugno, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 19,34) . Testo integrale dell'intervento della senatrice Rivolta nella discussione generale sul disegno di legge n. 435 Il decreto-legge al nostro esame è stato emanato a seguito di ripetute richieste avanzate dalle comunità locali e dalle categorie del settore coinvolte nelle procedure amministrative per la realizzazione degli interventi di ricostruzione post-sisma.