[pronunce]

afferma che gli oneri derivanti da tale disposizione sono stati oggetto di specifica copertura a seguito dell'approvazione della legge della Regione autonoma Sardegna 2 agosto 2013, n. 22 (Norme urgenti per l'attuazione dell'articolo 4 della legge regionale 29 aprile 2013, n. 10 - Disposizioni urgenti in materia di lavoro e nel settore sociale), e in particolare dell'art. 1, che ha modificato il bilancio della Regione Sardegna per gli anni 2013-2015, approvato con la citata legge reg. n. 13 del 2013, apportandovi le variazioni necessarie all'integrale copertura delle somme previste dall'art. 9, comma 2, della legge impugnata; che la memoria regionale conclude ribadendo che, in base alla giurisprudenza costituzionale più recente (sentenze n. 40 del 2014, n. 241 e n. 26 del 2013), l'intervenuta copertura finanziaria determinerebbe la cessazione della materia del contendere. Considerato che con il ricorso in epigrafe sono state promosse questioni di legittimità costituzionale degli artt. 8, comma 1, e 9, comma 2 della legge della Regione autonoma Sardegna 1° febbraio 2013, n. 2 (Autorizzazione all'intervento finanziario della SFIRS Spa per l'infrastrutturazione, il risparmio e l'efficientamento energetico dell'area industriale di Portovesme - Sulcis, incremento della dotazione finanziaria relativa agli interventi per il Parco geominerario e norme urgenti in materia di sostegno al reddito dei lavoratori in regime di ammortizzatori sociali) per violazione degli artt. 81, quarto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione; che la legge della Regione autonoma Sardegna 22 marzo 2013, n. 6 (Proroga dell'autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2013), ha differito sino al 30 aprile 2013 il termine per l'esercizio provvisorio del bilancio per l'anno 2013, già autorizzato con legge della Regione autonoma Sardegna 17 dicembre 2012, n. 26 (Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2013 e disposizioni urgenti); che, in seguito, l'art. 4 della legge della Regione autonoma Sardegna 29 aprile 2013, n. 10 (Disposizioni urgenti in materia di lavoro e nel settore sociale), ha soppresso l'art. 9, comma 1, della legge reg. Sardegna n. 2 del 2013 e ha destinato gli stanziamenti di cui al comma 2 del medesimo art. 9 all'attuazione di interventi contestualmente previsti dal citato art. 4 della legge reg. Sardegna n. 10 del 2013; che, successivamente, sono state approvate le leggi della Regione autonoma Sardegna 23 maggio 2013, n. 12 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione - legge finanziaria 2013), e n. 13 (Bilancio di previsione per l'anno 2013 e bilancio pluriennale per gli anni 2013-2015); che l'art. 5, comma 43, della legge reg. Sardegna n. 12 del 2013 ha previsto che gli oneri derivanti dall'applicazione dell'art. 7, commi 1 e 2, della legge reg. Sardegna n. 2 del 2013 trovino copertura a valere sugli stanziamenti iscritti nella UPB S04.06.005 e nella UPB S06.06.004; che l'art. 6 della legge reg. Sardegna n. 13 del 2013 ha autorizzato gli impegni, le liquidazioni e i pagamenti delle spese, per l'anno 2013, dal 1° gennaio al 31 dicembre, secondo lo stato di previsione della spesa annesso alla legge stessa, nel quale sono nuovamente presenti l'UPB S04.06.005 (Interventi di recupero ambientale e di valorizzazione delle aree minerarie - Investimenti) e l'UPB S06.06.004 (Fondo Regionale per l'Occupazione - Spese correnti); che l'art. 1 della legge della Regione Sardegna 2 agosto 2013, n. 22 (Norme urgenti per l'attuazione dell'articolo 4 della legge regionale 29 aprile 2013, n. 10 - Disposizioni urgenti in materia di lavoro e nel settore sociale), ha dettato ulteriori norme per l'attuazione dell'art. 4 della legge reg. Sardegna n. 10 del 2013, provvedendo alla copertura integrale dei relativi oneri per gli anni 2013, 2014 e 2015 mediante la riduzione dell'UPB S06.06.004 nel bilancio regionale per gli anni suddetti; che, tra le vicende normative ripercorse, ha rilievo preminente ai fini della decisione la legge reg. Sardegna n. 13 del 2013, il cui art. 6 autorizza, a partire da un momento anteriore al 7 febbraio 2013 - data di pubblicazione della legge reg. Sardegna n. 2 del 2013, nonché di entrata in vigore della legge stessa, ai sensi del suo art. 10 - gli impegni, le liquidazioni e i pagamenti delle spese di cui all'apposito stato di previsione, nel quale sono incluse le UPB alle quali fa riferimento la normativa impugnata; che perciò, a prescindere da ogni altra considerazione circa l'ammissibilità e il merito delle questioni, va dichiarata la cessazione della materia del contendere, la quale si verifica quando lo ius superveniens interviene sulle disposizioni impugnate in senso satisfattivo delle pretese fatte valere dal ricorrente (ex plurimis, sentenze n. 19 del 2013 e n. 297 del 2012); che, più specificamente, con riguardo alle leggi di spesa di cui sia in discussione la sufficiente copertura finanziaria, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere quando sopraggiungano misure legislative idonee ad adeguare i pertinenti stanziamenti (sentenza n. 241 del 2013), in modo tale da sanare, con riferimento all'intero arco temporale di vigenza delle stesse, la mancanza di copertura dei relativi oneri.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara cessata la materia del contendere in ordine alle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 8, comma 1, e 9, comma 2, della legge della Regione autonoma Sardegna 1° febbraio 2013, n. 2 (Autorizzazione all'intervento finanziario della SFIRS Spa per l'infrastrutturazione, il risparmio e l'efficientamento energetico dell'area industriale di Portovesme - Sulcis, incremento della dotazione finanziaria relativa agli interventi per il Parco geominerario e norme urgenti in materia di sostegno al reddito dei lavoratori in regime di ammortizzatori sociali), promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 maggio 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI, Presidente Marta CARTABIA, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 6 giugno 2014. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI