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A., a seguito di tali annunci, non ha reso note le motivazioni e le strategie di azione riguardo alla dismissione e non ha ancora fornito, nonostante le sollecitazioni provenienti da tutti i soggetti interessati, a partire dai lavoratori, dai sindacati e dalle istituzioni locali, alcuna indicazione sul futuro dell'azienda; tale situazione di incertezza sta alimentando fortissime preoccupazioni da parte dei sindacati e dei lavoratori, che aumentano di giorno in giorno anche in ragione del mancato avvio di interlocuzioni dirette con tutti i livelli istituzionali e tutte le maestranze e le rappresentanze coinvolte; l'eventuale dismissione della Business unit automation di Sestri Ponente rappresenterebbe una scelta incomprensibile e incoerente rispetto agli investimenti e ai programmi fino a oggi avviati da Leonardo per valorizzare la realtà industriale a Genova e in Liguria, e una grave perdita per l'abbandono di un settore strategico in cui operano poche realtà di livello internazionale, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti esposti; quali iniziative di propria competenza intenda adottare per favorire la continuità operativa di una realtà aziendale strategica come la Business unit automation di Sestri Ponente e per garantire il mantenimento dell'occupazione per i 400 lavoratori impiegati nell'azienda; se intenda avviare, entro brevi termini, un tavolo di confronto, con la partecipazione di Leonardo S.p. A. e le rappresentanze sindacali e istituzionali locali, con l'obiettivo di trovare una soluzione positiva alla vicenda che vede coinvolta la Business unit automation di Sestri Ponente e mantenere nel nostro Paese una realtà strategica di rilievo internazionale nel settore dell'automazione. Atto n. 3-02578 LA MURA NUGNES VANIN TRENTACOSTE Ai Ministri della transizione ecologica e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: in data 27 maggio 2021 il giornale on line "Positano News", a seguito di segnalazioni inviate dai cittadini, ha riportato la notizia di interventi edilizi nella riviera di San Montano, sita nel comune di Massa Lubrense, nella penisola sorrentina; la riviera di San Montano è una località amena e panoramica, che affaccia sull'isola di Capri. Inoltre, tutta la costa massese è inserita nel contesto del parco marino di punta Campanella, a cui il comitato tecnico internazionale di valutazione ASPIM ha recentemente confermato lo status di area specialmente protetta di interesse mediterraneo (ASPIM), già riconosciuto nel 2014. L'area marina protetta di punta Campanella costituisce una delle dieci ASPIM presenti in Italia; stando a quanto riportato dal giornale on line , la riviera sarebbe stata trasformata da diversi mesi in un cantiere a cielo aperto con trasporto di materiale edile attraverso la caratteristica scalinata che conduce al litorale. I lavori riguarderebbero anche parte della spiaggia, e, quindi, un'area demaniale, e sarebbe in corso un'opera di ripascimento della spiaggia; considerato che: ai sensi del codice della navigazione (regio decreto n. 327 del 1942, e successive modifiche) i beni del demanio marittimo sono costituiti da: il lido, la spiaggia, le rade e i porti; le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell'anno comunicano liberamente col mare; i canali utilizzabili ad uso pubblico marittimo; come recentemente evidenziato dal Consiglio di Stato "Per la realizzazione di opere sul demanio marittimo occorre l'autorizzazione prevista dall'art. 54, cod. nav. , anche dopo la delega alle Regioni in materia di demanio marittimo ed il trasferimento ai comuni delle competenze per il rilascio di concessioni demaniali, atteso che tale trasferimento di competenze non ha fatto venir meno la necessità di apposita e specifica autorizzazione, che concorre con la concessione edilizia, sussistendo due diverse finalità di tutela: la riserva all'ente locale del Governo e dello sviluppo del territorio in materia di edilizia relativamente alla concessione ad edificare, la salvaguardia degli interessi pubblici connessi al demanio marittimo per quanto attiene all'autorizzazione demaniale" (Consiglio di Stato, sezione II, sentenza n. 2906 dell'8 maggio 2020), si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti o di altri elementi al riguardo, e quali iniziative, nei limiti delle proprie competenze, intendano assumere al fine di verificare se gli interventi siano realizzati con i dovuti titoli autorizzativi e nel rispetto della normativa in tema di tutela dell'ambiente. Atto n. 3-02579 BOLDRINI FEDELI ROJC FERRAZZI D'ALFONSO IORI MARGIOTTA CERNO VALENTE GIACOBBE Ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e del turismo Premesso che: si apprende da notizie di stampa che, in vista dell'applicazione dell'orario estivo, Trenitalia (ma anche Italo) ha intenzione di ridurre drasticamente le fermate delle Frecce a Ferrara, portandole da 8 corse giornaliere per Roma, e altrettanti ritorni, a soltanto 2 giornaliere; la motivazione principale della riduzione delle corse, secondo quanto riportato sulla stampa, sarebbe rappresentata dai lavori alla galleria del Cataio, tra Terme Euganee e Monselice, che comporteranno problemi di traffico sulla linea Venezia-Bologna; si tratta di una decisione grave e inaccettabile che rischia di causare danni ingenti ai territori coinvolti dal punto di vista logistico, della mobilità dei residenti e del turismo. A maggior ragione in questo momento di caute riaperture, dove il Paese sta cercando di ripartire per attrarre turisti e visitatori soprattutto nelle zone a vocazione turistica e città d'arte, come nel caso del sito UNESCO di Ferrara; risulta, inoltre, che la Regione Emilia-Romagna non sia stata minimamente informata da parte di Trenitalia, ma abbia appreso della riduzione delle corse soltanto da notizie di stampa; ridurre, quindi, in modo così radicale i servizi dell'alta velocità rischia di inibire l'afflusso di turisti provenienti da fuori regione, in controtendenza con quanto il Ministro del turismo annuncia, soprattutto ora che con il pass vaccinale ci si potrà spostare più agevolmente in sicurezza, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni dei Ministri in indirizzo sui fatti esposti; quali iniziative intendano adottare per scongiurare l'attuazione del taglio delle fermate, e se non reputino doveroso, al contrario, adoperarsi per rafforzare ulteriormente i collegamenti ferroviari tra i vari territori per supportare quanto più possibile la mobilità dei residenti, dei lavoratori e dei turisti.