[ddlpres]

Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni per l'integrazione e l'armonizzazione della disciplina in materia di reati contro gli animali. No main body found. Art. 1. (Modifica al titolo IX- bis del libro secondo del codice penale) 1. La rubrica del titolo IX- bis del libro secondo del codice penale è sostituita dalla seguente: « Dei delitti contro gli animali ». Art. 2. (Spettacoli o manifestazioni vietati) 1. All'articolo 544- quater, primo comma, del codice penale, le parole: « la multa da 3.000 a 15.000 euro » sono sostituite dalle seguenti: « la multa da 15.000 a 30.000 euro ». Art. 3. (Divieto di combattimenti tra animali) 1. All'articolo 544- quinquies del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: « da uno a tre anni » sono sostituite dalle seguenti: « da due a quattro anni »; b) al terzo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , e a chiunque partecipa a qualsiasi titolo ai combattimenti o alle competizioni di cui al primo comma ». Art. 4. (Circostanze aggravanti nei reati contro gli animali) 1. Al titolo IX- bis del libro secondo del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente articolo: « Art. 544- septies . – (Circostanze aggravanti) – Le pene previste dagli articoli 544- bis , 544- ter , 544- quater , 544- quinquies e 638 sono aumentate: a) se i fatti sono commessi alla presenza di minori; b) se i fatti sono commessi nei confronti di più animali; c) se l'autore diffonde, attraverso strumenti informatici o telematici, immagini, video o altre rappresentazioni del fatto commesso ». Art. 5. (Modifiche agli articoli 544- bis , 544- ter , 638 e 727 del codice penale) 1. All'articolo 544- bis del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: « da quattro mesi a due anni » sono sostituite dalle seguenti: « da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 5.000 a euro 30.000 »; b) è aggiunto, in fine, il seguente comma: « Se il fatto è commesso adoperando sevizie o prolungando volutamente le sofferenze dell'animale, la pena è della reclusione da uno a quattro anni e della multa da euro 10.000 a euro 60.000 ». 2. All'articolo 544- ter del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: « da tre a diciotto mesi o » sono sostituite dalle seguenti: « da sei mesi a due anni e »; b) al terzo comma, dopo le parole: « al primo » sono inserite le seguenti: « e al secondo ». 3. L'articolo 638 del codice penale è sostituito dal seguente: « Art. 638. – (Uccisione o danneggiamento di animali altrui) – Chiunque senza necessità uccide o rende inservibili o comunque deteriora tre o più animali raccolti in gregge o in mandria, ovvero compie il fatto su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria, è punito con la reclusione da uno a quattro anni ». 4. All'articolo 727, primo comma, del codice penale, le parole: « da 1.000 a 10.000 euro » sono sostituite dalle seguenti: « da euro 5.000 a euro 10.000 ». Art. 6. (Modifiche al codice di procedura penale) 1. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) agli articoli 257, comma 1, 322, comma 1, 322- bis , comma 1, 325, comma 1, e 355, comma 3, dopo la parola: « restituzione » sono inserite le seguenti: « nonché le associazioni e gli enti di cui all'articolo 19- quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale »; b) dopo l'articolo 260 è inserito il seguente: « Art. 260- bis . – (Affido definitivo dell'animale oggetto di sequestro o confisca) – 1. L'autorità giudiziaria, nell'ambito dei procedimenti per i reati di cui agli articoli 544- bis , 544- ter , 544- quater e 544- quinquies del codice penale nonché all'articolo 4 della legge 4 novembre 2010, n. 201, consumati o tentati, quando dispone il sequestro o la confisca di animali vivi al fine di garantire la loro effettiva protezione e il mantenimento in condizioni di salute adeguate, può, anche su istanza della persona offesa o dell'associazione di cui all'articolo 19- quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale, con decreto motivato, affidare gli stessi, in via definitiva, alle associazioni di cui al medesimo articolo 19- quater o a loro subaffidatari previo versamento, da parte dell'associazione interessata, di una cauzione per ciascun animale affidato. Il provvedimento di rigetto dell'istanza dei soggetti indicati è impugnabile nel termine di trenta giorni. 2 . L'importo della cauzione di cui al comma 1 è stabilito dall'autorità giudiziaria tenendo conto della tipologia dell'animale e dello stato sanitario dello stesso nonché delle cure e dei costi che la gestione dell'animale richiede nel lungo periodo a seguito dell'affidamento definitivo. Il versamento della cauzione è condizione di efficacia del decreto di affidamento definitivo. 3 . Le associazioni di cui all'articolo 19- quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale, previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria procedente, possono individuare singole persone fisiche o enti e associazioni a cui affidare gli animali. In tali casi e sempre previo versamento della cauzione, il decreto di affidamento definitivo è emesso nei riguardi dell'affidatario individuato. 4 . La cauzione è versata mediante bonifico bancario al Fondo unico giustizia. La cauzione complessiva versata rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria fino alla sentenza definitiva. In caso di sentenza definitiva di condanna, la cauzione è versata all'entrata del bilancio dello Stato e resta acquisita all'erario. 5 . La documentazione relativa al versamento della cauzione è inserita, in originale, nel fascicolo del procedimento. 6 . Il decreto di affidamento definitivo costituisce titolo ai fini dell'esecuzione delle variazioni anagrafiche, ove previste, relative agli animali affidati e si estende anche a eventuali cuccioli nati nelle more del sequestro o della confisca ». 2. Le misure di prevenzione previste dal libro I, titoli I e II, del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, si applicano anche a coloro che debbano ritenersi, ai sensi degli articoli 102 e 103 del codice penale, abitualmente dediti alla consumazione dei delitti di cui agli articoli 544- quater e 544- quinquies del codice penale o dei delitti previsti dalla legge 4 novembre 2010, n. 201. Art. 7. (Divieto di abbattimento o alienazione degli animali nelle more delle indagini e del dibattimento) 1. All'articolo 544- sexies del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente comma: