[resaula]

Lo stiamo facendo con le nostre tasse e con il nostro aiuto; abbiamo avuto un approccio di accoglienza che nessun altro Paese europeo ha avuto. Ed è per questo che io credo che noi dobbiamo a questo punto valutare politicamente quanto si è verificato. Abbiamo chiesto aiuto all'Europa e l'Europa cosa ci ha risposto? Ha chiuso i confini. Lo hanno fatto l'Austria e la Francia (ce li rimandano addirittura indietro); e potrei continuare. Dov'è questa solidarietà che l'Europa sbandiera e che poi ci nega, che nega a un Paese importante come l'Italia? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi stiamo gestendo da anni questo dramma e lo stiamo facendo nel migliore dei modi. Voglio ricordare e ringraziare soprattutto il nostro presidente Tajani per le politiche che ha applicato. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Il Presidente del Parlamento europeo ha votato - lo voglio ribadire e sottolineare - la modifica al Trattato di Dublino. Ma dov'era il Consiglio d'Europa? Dov'era la Commissione europea? Perché non è stato fatto un passo analogo a quello fatto dal presidente Tajani? Sono queste le ragioni per le quali io credo che noi dobbiamo affrontare il problema dell'immigrazione con grande senso di responsabilità, perché, se siamo innamorati di quel Continente (l'ho ricordato tante volte, anche ad amici che sono qui in Aula), noi dobbiamo portare amore in Africa e dobbiamo andare con un piano Marshall per aiutare quelle popolazioni. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Non possiamo permetterci di dare l'idea che partendo si può risolvere qualsiasi problema. Per questo, con l'auspicio di guardare alla politica senza sentimentalismi sciocchi, ma tenendo conto di quanto sta avvenendo, credo che dobbiamo attuare una politica certamente di apertura per quanto abbiamo fatto qui in Italia, ma soprattutto di grande consapevolezza di quella che è la realtà. Un segnale di apertura in quelle terre porterebbe ancora a nuove partenze; e nuove partenze significherebbero nuovi morti. Noi, quindi, alla politica delle porte chiuse dell'Europa non possiamo rispondere con la politica delle porte aperte dell'Italia. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Se non vi sono altri interventi, sospendo la seduta fino alle ore 11, in attesa del parere della 5 a Commissione. Invito i relatori a prepararsi sui pareri, in modo che vengano espressi in maniera rapida e precisa. (La seduta, sospesa alle ore 10, è ripresa alle ore 11,03) . Colleghi, comunico che i lavori della Commissione bilancio si sono conclusi, però è necessario trascrivere i pareri e annotarli sui fascicoli. Sospendo pertanto la seduta fino alle ore 12,30. (La seduta, sospesa alle ore 11,04, è ripresa alle ore 12,43) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 989 PRESIDENTE . Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. Comunico altresì che la Presidenza dichiara ammissibili gli emendamenti nn. 1.650, 1.651 e 1.653, che devono considerarsi proponibili e pertanto verranno posti in votazione. DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, mi fa piacere tale riammissione: dunque si è compreso che l'IRES non è l'iris, quindi la proposta emendativa era perfettamente attinente e non parlava di un giaggiolo. Premetto fin d'ora che porrò una serie di altre questioni, perché, essendo state dichiarate alcune inammissibilità, evidentemente avevamo bisogno di un decalogo. Affinché rimanga agli atti, vorrei spiegare con molta semplicità che quando presento emendamenti sull'articolo 38 dello sblocca-Italia mi riferisco all'articolo di quel decreto-legge, legato strettamente alla questione delle trivelle: non è l'articolo 38 della Costituzione. Quando poi parlo del piano delle aree, non mi riferisco a quello sotto casa sua, signor Presidente, ma al contenuto del primo comma dell'emendamento sulle trivelle approvato dalla Commissione. Inoltre, sempre con riferimento all'inammissibilità dichiarata su emendamenti strettamente connessi al testo, quando parlo di franchigia, mi riferisco a quella intrinsecamente collegata alle royalty e non ad una mia amica che, con un diminutivo, chiamiamo «Franchigia» (motivo per il quale la proposta emendativa avrebbe potuto essere inammissibile), e potrei continuare. Invece, guarda caso, è stata dichiarata l'ammissibilità di un subemendamento all'emendamento sugli NCC relativo all'Autostrada del Brennero: lei mi risponderà che le auto passano sull'autostrada, ed evidentemente questo era l'unico elemento di connessione e omogeneità. Quindi, bene intervenire sull'ammissibilità delle proposte emendative, ma bisogna sempre farlo con criterio, altrimenti anche questa vicenda, se non fosse tragica e molto grave per il procedere dei nostri lavori anche per quanto riguarda questo decreto-legge, diventerebbe ridicola (come già sta accadendo, dato che stiamo sfiorando il ridicolo). PRESIDENTE . Ripeto, per i relatori, che sono stati dichiarati ammissibili gli emendamenti 1.650, 1.651 e 1.653. PIROVANO, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 1.44 (testo 3), 1.34 (testo 3) e 1.0.500 (testo 2): trattasi di riformulazioni che recepiscono le condizioni poste dalla 5 a Commissione. Sui restanti emendamenti esprimo un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario. GALLI, vice ministro dello sviluppo economico . Signor Presidente, esprimo parere conforme alla relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.5, presentato dal senatore Ruspandini. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 1.7, presentato dal senatore Ruspandini, fino alle parole « le seguenti ». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti 1.4 e 1.6. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.44 (testo 3)/300, presentato dalla senatrice Bellanova e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.44 (testo 3), presentato dalle Commissioni riunite. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Risultano pertanto assorbiti gli emendamenti 3.94 e 3.95. Passiamo all'emendamento 1.8, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.