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Lo scarico dell'aria di raffreddamento deve essere convogliato fuori bordo in modo da impedire rientrate d'acqua. 3.4.5 Strumenti di misura e sistemi di allarme Deve essere sistemato un termometro per il controllo della temperatura dell'acqua di raffreddamento dei motori ed un manometro per il controllo della pressione dell'olio di lubrificazione, la cui lettura possa essere effettuata dal posto di guida principale. Tali strumenti possono essere sostituiti da dispositivi di allarme ottici od acustici a condizione che il loro funzionamento possa essere controllato in ogni momento. 3.4.6 Tubi di scarico dei motori a) I tubi di scarico devono essere stagni per tutta loro lunghezza e devono essere installati in modo da presentare il minor numero possibile di curve o gomiti e da impedire l'ingresso di acqua nel motore. Le giunzioni devono essere ridotte al minimo. b) I tubi di scarico devono essere accessibili, in modo che possano essere ispezionati o riparati per tutta la loro lunghezza. c) Deve essere sistemata una tubolatura di scarico indipendente per ciascun motore di apparati motori multipli. d) I tubi di scarico devono essere fissati in modo da evitare sollecitazioni che possano provocarne la rottura. Gli ancoraggi, le staffe e gli altri supporti devono essere sistemati in modo da evitare la trasmissione del calore alle strutture adiacenti di materiale combustibile. e) In tutti i punti in cui i tubi di scarico possono essere a contatto con materiali o dove sono esposti al contatto con le persone, essi devono essere protetti o con inviluppi di circolazione d'acqua di raffreddamento o con rivestimenti isolanti oppure con idonee guardie. Quando sono previsti inviluppi di raffreddamento a circolazione d'acqua, questa può essere derivata dal sistema di raffreddamento del motore, purché sia sufficiente, o può essere effettuata con pompe appositamente previste per tale scopo. In questo ultimo caso deve essere sistemato un allarme ottico ed acustico nel posto di guida principale per segnalare anormali aumenti di temperatura al sistema di raffreddamento dei tubi di scarico dei gas combusti. I materiali isolanti impiegati per la coibentazione delle tubolature di scarico devono essere incombustibili. f) Il passaggio dei tubi di scarico attraverso paratie stagne deve essere per quanto possibile evitato; in ogni caso, se adottato, deve essere del tipo stagno e devono essere usate a tale scopo guarnizioni resistenti al fuoco. I tubi aventi inviluppo di circolazione d'acqua possono essere saldati alle paratie o ai ponti stagni in acciaio, purché siano previsti accorgimenti per eliminare le sollecitazioni derivanti dalle dilatazioni termiche impedite. I tubi di scarico attraversanti paratie o divisioni non stagne di materiale combustibile, devono essere muniti di idonea coibentazione resistente al fuoco, o di inviluppo di acqua di raffreddamento, oppure deve essere lasciato intorno ad essi un lasco di almeno 25 mm, nel caso di tubi nei quali viene iniettata dell'acqua di raffreddamento, e di almeno 230 mm negli altri casi. g) Quando viene iniettata dell'acqua di raffreddamento nei tubi di scarico, questa deve essere immessa il più possibile vicino al collettore di scarico posto sul motore, ma sufficientemente al disotto del collettore stesso e diretta in modo che l'acqua o il vapore non possano entrare nel collettore. Il quantitativo d'acqua da iniettare deve essere tale da assicurare un adeguato raffreddamento dei gas di scarico in relazione alle caratteristiche dei materiali dei tubi di scarico ed alla loro sistemazione. h) Le tubolature di scarico, salvo quanto stabilito alla lettera i), devono essere costruite in materiali metallici di adeguata robustezza e durata. Esse devono essere resistenti all'azione corrosiva del combustibile impiegato, dei prodotti della combustione, dell'acqua di mare ed alle alte temperature cui sono esposte. Nel caso che siano impiegati materiali diversi fra loro questi devono essere galvanicamente compatibili. Quando necessario, possono essere ammessi tronchi flessibili a condizione che siano metallici e di tipo riconosciuto idoneo dall'ente tecnico. i) Nel caso che nelle tubolature di scarico sia iniettata dell'acqua di raffreddamento, come specificato alla lettera g), possono essere ammessi materiali non metallici purché rispondenti alle seguenti condizioni: - Per tutta la lunghezza della tubolatura i gas di scarico devono essere raffreddati, mediante la suddetta iniezione d'acqua, in modo che la temperatura non superi quella ammissibile per il materiale impiegato. - Il materiale deve essere resistente all'azione corrosiva del combustibile impiegato, dei prodotti della combustione e dell'acqua di mare. - Le predette caratteristiche di resistenza e relativa temperatura massima ammissibile devono essere ritenute idonee dall'ente tecnico. l) Le tubolature di scarico, ad eccezione di quelle in cui viene iniettata dell'acqua di raffreddamento, devono essere munite di dispositivi antiscintille ritenuti idonei dall'ente tecnico. m) Quando necessario devono essere sistemate protezioni contro la pioggia o dispositivi per scaricare dai tubi di scarico l'acqua piovana o l'acqua di mare. 3.4.7 Impianto del combustibile a) L'impianto dei combustibili deve essere perfettamente stagno in modo che non possano verificarsi perdite di liquido o di vapore nell'interno dello scafo. b) L'impianto deve essere permanentemente installato a bordo e, sia nel suo complesso che nei suoi componenti, deve essere progettato ed installato in modo tale da essere idoneo al servizio e da resistere con tutta sicurezza alle sollecitazioni dovute alla pressione, alle vibrazioni, agli urti ed ai movimenti dello scafo in mare. c) L'impianto deve essere sistemato in modo che sia accessibile in ogni sua parte per ispezione ed eventuali riparazioni senza che per questo debbano essere effettuati smontaggi di parti strutturali dello scafo. d) L'impianto e tutti i suoi componenti, come installati a bordo, devono essere capaci di resistere per 2,5 minuti primi alla libera combustione del combustibile per il quale essi sono progettati senza che si verifichino perdite di liquido o di vapore. e) Inoltre l'impianto e tutti i suoi componenti devono essere idonei a funzionare entro il campo di temperatura da 248 K (-25°C) a 358 K (+85°C). f) Deve essere assicurata la continuità elettrica di tutto l'impianto dalla presa d'imbarco combustibile fino al motore. g) Tutte le tubolature del combustibile compresi i tubi di riempimento dei serbatoi, i tubi di sfogo gas, i tubi sonda, i relativi accessori come valvole, filtri, mezzi di raccordo ecc., devono essere costruiti in materiali resistenti all'azione corrosiva dell'acqua e dell'atmosfera marina e del combustibile liquido impiegato. Essi inoltre devono resistere all'esposizione al fuoco come specificato alla precedente lettera d). I tubi devono essere di tipo senza saldatura e di spessore adeguato. h) Possono essere sistemati tubi flessibili di tipo omologato dall'ente tecnico resistenti all'atmosfera marina, al combustibile, al fuoco ed alle vibrazioni. Di regola i tubi flessibili devono essere metallici.