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vi si tratta dei consueti meccanismi di consultazione, mediazione, arbitrato, rapporto con gli obblighi derivanti dall'OMC. Titolo VII: Clausola relativa alle eccezioni generali (articoli 89-91): vi si passano in rassegna le eccezioni generali, quelle in materia di sicurezza e di fiscalità. Titolo VIII: Disposizioni generali e finali (articoli 92-108): si dispone la creazione di un comitato APE, responsabile dell'amministrazione e delle attività dei settori contemplati dall'Accordo, e la nomina di un coordinatore per ciascuna Parte. Vi si ribadisce inoltre l'impegno delle Parti a proseguire i negoziati, mentre l'entrata in vigore è prevista il primo giorno del secondo mese successivo al deposito dell'ultimo strumento di ratifica, accettazione o approvazione. In attesa dell'entrata in vigore, l’Unione europea e la Parte Africa Centrale (Camerun) convengono di applicare le disposizioni del presente Accordo nelle materie di loro competenza (applicazione provvisoria). La durata è illimitata. Seguono gli allegati relativi ai dazi doganali sui prodotti originari della Parte dell'Africa Centrale e su quelli originari della UE e un Protocollo relativo all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'accordo interinale in vista di un accordo di partenariato economico tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la parte Africa centrale, dall'altra, con Allegati, fatto a Yaoundé il 15 gennaio 2009 e a Bruxelles il 22 gennaio 2009. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 98 dell'Accordo stesso. 3 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'articolo 7, commi 3 e 4, e dall'articolo 11 dell'Accordo di cui all’articolo 1, valutato in euro 17.504 annui a decorrere dall'anno 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione della proiezione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-2016, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2014, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri. 2 Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui alla presente legge. Nel caso si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui al comma 1, il Ministro dell'economia e delle finanze provvede, con proprio decreto alla riduzione, nella misura necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante dall'attività di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie destinate alle spese di missione nell'ambito del programma «Regolazione giurisdizione e coordinamento del sistema della fiscalità» e, comunque, della missione «Politiche economico-finanziarie e di bilancio» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Si intendono corrispondentemente ridotti, per il medesimo anno, di un ammontare pari all'importo dello scostamento i limiti di cui all'articolo 6, comma 12, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2012, n. 122. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all'adozione delle misure di cui al comma 2. 4 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .