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La propria parte politica ritiene pertanto che la discussione generale sul disegno di legge, anche dopo il ciclo delle audizioni svolte, debba proseguire consentendo a tutti i senatori di valutare le diverse sfaccettature e i diversi punti di vista. A tal proposito, ritiene che il contrasto delle fake news possa essere messo in atto nell'attuale contingenza solo con interventi ex post , rimessi all'autorità giudiziaria - per la tutela dei singoli - o alle authority preposte per la tutela degli interessi collettivi lesi. Conclude il proprio intervento, ribadendo la proposta di non concludere la discussione generale, senza che tale proposta possa essere interpretata come una attenuazione della rilevanza delle questioni o dell'urgenza di intervenire. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) sottolinea che il principio di neutralità resta un valore da tutelare per quanto riguarda internet, che è un insieme di infrastrutture e sistemi attraverso le persone possono comunicare in condizioni di parità. Al contrario, i social network hanno l'obiettivo di mantenere le persone all'interno delle proprie piattaforme e sono di per sé estranei al concetto di neutralità, in quanto - essendo di proprietà privata - possono rimuovere contenuti o bloccare account. A suo avviso, dalle audizioni svolte è emersa la necessità di approfondire dal punto di vista conoscitivo, nell'ambito della Commissione bicamerale d'inchiesta, il funzionamento delle piattaforme digitali, per accrescere anche nei cittadini la consapevolezza nell'uso dei servizi di comunicazione e la capacità di discernimento circa l'affidabilità di una determinata notizia, lasciando tuttavia alle persone la possibilità di essere esse stesse fonte di informazione, senza il rischio di subire censure. Il PRESIDENTE , alla luce della richiesta del senatore Grassi, propone di fissare il termine per la presentazione di emendamenti per il tardo pomeriggio di martedì 19 gennaio, lasciando tuttavia aperta la discussione generale. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) non concorda con la proposta del Presidente. A suo avviso, se si conviene sulla necessità di ampliare la discussione generale, è opportuno prevedere uno spazio di tempo congruo per consentire eventualmente di presentare proposte di modifica che tengano conto degli esiti del dibattito. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) propone di proseguire eventualmente la discussione generale nelle giornate di martedì 19 o mercoledì 20 gennaio, fissando per giovedì il termine per la presentazione di emendamenti. Il PRESIDENTE propone quindi di fissare alle ore 18 di giovedì 21 gennaio il termine per la presentazione di eventuali emendamenti, da riferire al disegno di legge n. 1900, adottato come testo base per il seguito dell'esame. La Commissione conviene. Il seguito della discussione è quindi rinviato. Riforma decisione pubblica e procedimento amministrativo DDL 1932 Disposizioni per la riforma della decisione pubblica e la razionalizzazione del procedimento amministrativo (Discussione e rinvio) La relatrice VALENTE ( PD ) riassume sinteticamente il contenuto del disegno di legge in titolo, che introduce disposizioni per la riforma della decisione pubblica e la razionalizzazione del procedimento amministrativo, in risposta all'esigenza di maggiore efficienza della pubblica amministrazione e di semplificazione dei procedimenti amministrativi che l'emergenza pandemica ha reso ancora più pressante, a trent'anni ormai dalla legge n. 241 del 1990. Il provvedimento si compone di 19 articoli, suddivisi in cinque Capi. L'articolo 1 reca misure di semplificazione per l'accesso al lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche. In particolare, sono enunciati i principi ai quali devono uniformarsi le modalità concorsuali, nell'ottica di un reale snellimento delle procedure realizzabile anche con l'ausilio di sistemi automatizzati diretti a realizzare eventualmente forme di preselezione, nonché un accesso graduato all'impiego che tenga conto di diversi titoli preferenziali per l'assunzione. L'articolo 2 interviene in materia di principi generali dell'attività amministrativa e di conclusione del procedimento, prevedendo, in particolare, che il procedimento amministrativo sia regolato anche dai principi di oralità e immediatezza, secondo modalità che assicurino la certezza dei tempi della decisione. L'articolo 3 accentua la funzione svolta dal responsabile del procedimento, tanto che l'organo competente per l'adozione del provvedimento, qualora intenda discostarsi dalle indicazioni della istruttoria condotta dal responsabile, avrà l'obbligo di motivare tale decisione. Con l'articolo 4, si dispone circa l'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento, rendendolo più stringente. L'articolo 5 dispone circa le conferenze di servizi, in particolare la conferenza semplificata e la conferenza simultanea. Ancora una volta sono previsti termini più brevi rispetto alla disciplina vigente. L'articolo 6 modifica la disciplina della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e del silenzio assenso. In particolare, si prescrive alle amministrazioni l'obbligo di pubblicare, nei loro siti internet istituzionali, la modulistica unificata e standardizzata, specificando che la mancata pubblicazione delle informazioni e dei documenti necessari ovvero la richiesta di integrazioni documentali non corrispondenti alle informazioni e ai documenti pubblicati sul sito, costituiscono illecito disciplinare. La formazione continua del personale dipendente della pubblica amministrazione è oggetto degli articoli 7 e 8. La formazione continua, definita dall'articolo 7 come obbligatoria, permanente e strutturale, si articola nell'aggiornamento professionale e nella formazione permanente. Ciascuna amministrazione è tenuta a definire un progetto triennale di aggiornamento e qualificazione professionale del proprio personale. È altresì prevista l'istituzione di una Commissione nazionale per la formazione continua dei dipendenti pubblici, della quale l'articolo 8 disciplina composizione, durata e funzioni, con il compito di definire un Piano per la formazione continua dei dipendenti pubblici. È inoltre istituito un Fondo per la formazione dei funzionari e dei dipendenti pubblici. L'articolo 9 definisce modalità speciali di reclutamento e individuazione del responsabile unico (RUP), prevedendo una selezione pubblica - per titoli e colloquio - finalizzata alla predisposizione di una graduatoria annuale di soggetti aventi la professionalità necessaria e le competenze richieste. Per ogni singola procedura per l'affidamento di un appalto o di una concessione, il RUP è individuato tra i soggetti compresi nella graduatoria, di volta in volta, in base a un progetto di procedura presentato da ciascun soggetto idoneo. All'articolo 10 sono definiti i contenuti del progetto, tra i quali, a titolo di esempio, il quadro delle esigenze alle quali il progetto stesso deve corrispondere, il piano delle risorse e dei costi, il programma dettagliato dei tempi di realizzazione e le modalità procedurali relative a eventuali modifiche e varianti in corso d'opera. Gli articoli 11, 12 e 13 recano alcune novelle al codice dei contratti pubblici in materia di funzioni del responsabile unico del procedimento negli appalti e nelle concessioni, di soggetti delle stazioni appaltanti e di ANAC, alla quale è demandata la definizione, con proprie linee guida, di una disciplina di dettaglio sui compiti specifici del RUP. L'articolo 14 dispone in materia di sanzioni a carico del RUP.