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Art. 9 Ai sensi e per gli effetti della lettera c), dell'art. 4, del decreto del Presidente della Repubblica 8 maggio 1985, n. 254, i casi in cui il controllo sanitario degli animali vivi può essere eseguito nelle dogane interne, con le modalità stabilite sulla base di direttive ministeriali, sono i seguenti: a) importazione temporanea o reimportazione di cavalli destinati alle manifestazioni ippico-sportive, ricadenti nella disciplina di cui al decreto ministeriale 6 dicembre 1976, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 12 gennaio 1977; b) reimportazione di cavalle fattrici esportate temporaneamente per la monta. Le suddette importazioni temporanee e reimportazioni devono essere preannunciate all'ufficio veterinario di dogana interna, competente per territorio, almeno trentasei ore prima del loro arrivo. Nota all'art. 9: - La lettera c) dell'art. 4 del D.P.R. n. 254/1985 prescrive che il Ministro della sanità stabilisca i casi in cui il controllo sanitario degli animali provenienti dall'estero può essere eseguito nelle dogane interne anche senza l'allestimento delle stazioni zoo-sanitarie di cui all'art. 33 della legge 30 aprile 1976, n. 397. La nota urgente n. 600.4/24981/50/2495 del 2 agosto 1984 disciplina il trasferimento nelle dogane interne del controllo sanitario sui prodotti di origine animale, provenienti da Paesi comunitari e Paesi terzi, non sottoposti a nazionalizzazione presso le dogane di entrata. - Il D.M. 6 dicembre 1976 reca disposizioni concernenti la disciplina sanitaria delle importazioni temporanee di equini.