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Mi rivolgo alla collega Valente - che non vedo - la quale in occasione della conversione del decreto-legge n. 55 si era scagliata contro la nuova maggioranza, perché non aveva previsto misure per le comunità ischitane: queste misure sono le risposte al nulla del Governo Gentiloni Silveri. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Quello che c'è nell'articolo 25 non è un nuovo condono né un condono tombale. L'articolo 25, che avete preso di mira, ambisce solo a chiudere domande ancora aperte relative a condoni precedenti. Dite che ne beneficeranno tutti i 28.000 edifici abusivi dell'isola di Ischia: è un falso. Si affronteranno solo domande relative a edifici distrutti o danneggiati dal terremoto del 21 agosto 2017 e di soli tre Comuni dell'isola (Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno). Stiamo parlando dunque di meno di un migliaio di edifici e preciso che nessun condono ci sarà per chi è stato condannato per criminalità organizzata o riciclaggio e sarà necessaria l'autorizzazione paesaggistica. Nessun condono, dunque, dove ci sono vincoli idrogeologici, ambientali, paesaggistici e archeologici. Non ci saranno dunque condoni per edifici costruiti in alvei o nei pressi di torrenti o fiumi. Non ci saranno dunque condoni per case costruite su versanti franosi o dove ci sono vincoli di inedificabilità assoluta. Nessun contributo per volumi oggetto di condono. Certo, l'articolo 25, com'è stato emanato dal Governo, presentava qualche criticità, ma noi della Lega - e lo rivendichiamo - lo abbiamo migliorato. Voi delle opposizioni siete così poveri di argomenti che tentate di gettare fango ovunque (a proposito di fanghi da depurazione). Ci accusate anche di aver introdotto una sanatoria grave per i 140 Comuni del terremoto del Centro Italia, dove il collega Ferrazzi dice addirittura che interi piani di case verranno sanati. Sono balle colossali. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Con l'articolo 39- ter abbiamo introdotto - e lo rivendichiamo - la regolarizzazione di non conformità di volumi contenuti entro il 20 per cento del totale, in linea con il Piano nazionale di edilizia abitativa, una norma fondamentale per sbloccare e accelerare la ricostruzione ancora ferma al palo per vostra incapacità e responsabilità. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Cosa abbiamo fatto di tanto grave? Semplice, abbiamo uniformato in tutti i territori del cratere le procedure già previste in due Regioni. Mi riferisco alle Marche, dove governa il Partito Democratico con Ceriscioli e vige la legge regionale 2 agosto 2017, n. 25, e all'Umbria, dove governa - anche lì - il Partito Democratico con la governatrice Marini e dove, con legge regionale 21 gennaio 2015, n. 1, avete previsto le sanatorie di non conformità. Dunque, voi del Partito Democratico, con leggi regionali, avete già previsto di sanare in non conformità. Ecco perché siete degli ipocriti. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Inoltre, collega Verducci, non togliamo il vincolo paesaggistico. Che cosa abbiamo fatto, allora? Mentre, fino a oggi, il proprietario di un edificio doveva andare prima in Comune a chiedere il permesso in sanatoria, aspettare mesi e - poi - rivolgersi all'Ufficio speciale per la ricostruzione per presentare il progetto di ricostruzione, noi abbiamo riunito in un unico procedimento ciò che attualmente è diviso in due. Dunque, consentiamo a professionisti e proprietari di immobili di guadagnare tempo e, quindi, velocizzare la ricostruzione. Per i terremotati del Centro Italia il provvedimento in esame contiene tante altre misure che - lo sottolineo - si aggiungono alle tante che abbiamo introdotto con il decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55. Abbiamo riconosciuto il ruolo fondamentale dei Comuni nella cabina di regia del commissario; le università diventano soggetti attuatori sui propri immobili danneggiati; vengono ampliate le misure per intervenire sulle 3.000 chiese distrutte o danneggiate. Per noi la fruibilità di questi luoghi di culto è fondamentale per le comunità colpite. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Viene inoltre prevista la definitiva delocalizzazione delle stalle collocate in strutture temporanee, fondamentale per le imprese agricole. Viene anche prevista l'anticipazione dei compensi per i professionisti che lavorano nel cratere - sono quasi 40.000 - che così potranno finalmente avere i soldi al deposito del progetto e non aspettare mesi. Ci sono tante altre misure, senza contare - lo dico in questa sede - che nella manovra di bilancio abbiamo previsto la proroga dello stato di emergenza, della struttura commissariale e dei contratti a termine dei 700 tecnici. Infine, permettetemi un approfondimento sull'articolo 16 -bis del provvedimento, che, grazie a un emendamento presentato dalla Lega e approvato alla Camera dei deputati, prevede l'attribuzione di poteri commissariali all'amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana per mettere mano alla manutenzione straordinaria del ponte ferroviario e stradale San Michele sull'Adda di Paderno d'Adda, che nella notte del 14 settembre scorso è stato chiuso con sole sei ore - ripeto, sei ore - di anticipo. Ci vorranno due anni per intervenire dal momento in cui saranno ottenute le autorizzazioni. Noi riteniamo questi poteri fondamentali per accelerare i lavori e l'ottenimento delle autorizzazioni, ma non dimentichiamo i problemi che stanno gravando sui pendolari e sulle imprese che operano nei due Comuni coinvolti. Confidiamo che nella legge di bilancio possano essere previste per loro delle agevolazioni fiscali. Concludo ringraziando il vice ministro Rixi, gli Uffici e i colleghi delle Commissioni impegnate nell'esame del provvedimento, i relatori di maggioranza, senatori Ripamonti e Patuanelli, e quelli di opposizione. Soprattutto voglio fare un augurio di buon lavoro ai commissari, al sindaco Bucci per Genova, al commissario di Ischia e soprattutto a Piero Farabollini, commissario straordinario per la ricostruzione post -terremoto nel Centro Italia, un tecnico, non un politico, figlio di quel territorio disastrato. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore De Siano. Ne ha facoltà. DE SIANO (FI-BP) . Signor Presidente, ho ascoltato con attenzione l'intervento del senatore Arrigoni e devo dire che condivido molte delle sue osservazioni. Il provvedimento al nostro esame tratta diverse emergenze del Paese: il crollo del ponte di Genova, il terremoto dell'isola d'Ischia e il terremoto che si è verificato nell'Italia centrale. Mi soffermerò sull'articolo 25 e il terremoto di Ischia, lasciando agli altri amici del Gruppo la trattazione di temi di contenuto diverso all'interno del decreto-legge.