[normattiva_dump]

IL MINISTRO PER GLI INTERVENTI STRAORDINARI NEL MEZZOGIORNO Visto l'art. 12, comma 2, della legge 1› marzo 1986, n. 64, il quale prevede che alle piccole e medie imprese meridionali che acquisiscono i servizi reali è riconosciuto un contributo sulla base dei criteri e delle modalità fissati dal Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno; Visto il proprio decreto 15 marzo 1988, n. 222, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 23 giugno 1988, con il quale sono stati fissati i predetti criteri e modalità; Attesa la necessità di adeguare le disposizioni di cui al citato decreto alla particolare natura ed attività delle imprese edili ed agricole, tenendo conto delle specifiche esigenze connesse alla relativa normativa; Decreta: Art. 1 Articolo unico Il secondo periodo del secondo comma dell'art. 1 del decreto ministeriale 15 marzo 1988 citato nelle premesse è sostituito dal seguente: "Tali imprese devono operare rispettivamente nei settori di cui al punto 2 della citata delibera CIPI 16 luglio 1986 o nel ramo delle industrie delle costruzioni e delle installazioni di impianti per l'edilizia". L'ultimo comma dello stesso art. 1 del citato decreto è sostituito dal seguente: "I soggetti beneficiari e le imprese che forniscono i servizi devono essere iscritti alla camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura o, se trattasi di imprese agricole, al Servizio dei contributi agricoli unificati, da almeno un anno precedente la data di presentazione della domanda". I punti numeri 5), 6), 7) e 8) dell'ultimo comma dell'art. 3 dello stesso decreto, sono sostituiti rispettivamente dai seguenti: "5) certificato attestante che il richiedente è iscritto da almeno un anno alla Camera di commercio o al Servizio dei contributi agricoli unificati; 6) per le imprese industriali, commerciali e di servizi, certificato dell'ispettorato del lavoro attestante il numero degli addetti impiegati stabilmente nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda; 7) situazione patrimoniale (alla data più recente possibile) o volume di affari risultante dalla posizione fiscale; 8) certificato del tribunale attestante la vigenza della richiedente, i rappresentanti legali e i relativi poteri; nel caso di imprese agricole certificato catastale di data non anteriore a tre mesi o copia del contratto di affitto del fondo;". Il punto n. 3 della lettera F) dell'allegato relativo allo schema di modulo di domanda è sostituito dal seguente: "3) non sussistono collegamenti di carattere tecnico, finanziario ed organizzativo, con altre imprese, tali da configurare le stesse come appartenenti ad un medesimo gruppo imprenditoriale che complessivamente superi i prescritti limiti dimensionali; ". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, addì 25 giugno 1988 Il secondo periodo del secondo comma dell'art. 1 del decreto ministeriale 15 marzo 1988 citato nelle premesse è sostituito dal seguente: "Tali imprese devono operare rispettivamente nei settori di cui al punto 2 della citata delibera CIPI 16 luglio 1986 o nel ramo delle industrie delle costruzioni e delle installazioni di impianti per l'edilizia". L'ultimo comma dello stesso art. 1 del citato decreto è sostituito dal seguente: "I soggetti beneficiari e le imprese che forniscono i servizi devono essere iscritti alla camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura o, se trattasi di imprese agricole, al Servizio dei contributi agricoli unificati, da almeno un anno precedente la data di presentazione della domanda". I punti numeri 5), 6), 7) e 8) dell'ultimo comma dell'art. 3 dello stesso decreto, sono sostituiti rispettivamente dai seguenti: "5) certificato attestante che il richiedente è iscritto da almeno un anno alla Camera di commercio o al Servizio dei contributi agricoli unificati; 6) per le imprese industriali, commerciali e di servizi, certificato dell'ispettorato del lavoro attestante il numero degli addetti impiegati stabilmente nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda; 7) situazione patrimoniale (alla data più recente possibile) o volume di affari risultante dalla posizione fiscale; 8) certificato del tribunale attestante la vigenza della richiedente, i rappresentanti legali e i relativi poteri; nel caso di imprese agricole certificato catastale di data non anteriore a tre mesi o copia del contratto di affitto del fondo;". Il punto n. 3 della lettera F) dell'allegato relativo allo schema di modulo di domanda è sostituito dal seguente: "3) non sussistono collegamenti di carattere tecnico, finanziario ed organizzativo, con altre imprese, tali da configurare le stesse come appartenenti ad un medesimo gruppo imprenditoriale che complessivamente superi i prescritti limiti dimensionali; ". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, addì 25 giugno 1988 Il Ministro: GASPARI Visto, il Guardasigilli: VASSALLI _________________ NOTE AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota alle premesse: La legge n. 64/1986 reca: "Disciplina organica dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno". Note all'articolo unico: - Il testo dell'art. 1 del D.M. n. 222/1988, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "Art. 1. (Soggetti beneficiari). - Il contributo per l'acquisizione dei servizi reali di cui all'art. 12, comma 1, della legge 1› marzo 1986, n. 64, e delle delibere CIPI 8 maggio e 16 luglio 1986 e CIPE 31 luglio 1986, indicate nelle premesse, emanate ai sensi dei commi 1 e 2 di tale articolo, è concedibile alle imprese agricole ed artigiane, anche in forma associata, nonché alle piccole e medie imprese industriali, commerciali, turistiche e di servizi, che hanno stabile sede nel Mezzogiorno e svolgono l'attività nei relativi territori. Agli effetti del presente decreto si considerano piccole e medie imprese industriali le imprese con capitale investito (immobilizzazioni tecniche al netto dei relativi ammortamenti) non superiore a 50 miliardi di lire e con meno di 300 dipendenti, o di 200 dipendenti nel caso di imprese edili. Tali imprese devono operare rispettivamente nei settori di cui al punto 2 della citata delibera CIPI 16 luglio 1986 o nel ramo delle industrie delle costruzioni e delle installazioni di impianti per l'edilizia.