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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 5ª e 6ª RIUNITE 6ª(Finanze e tesoro) 21 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE REFERENTE d-l n. 115/2022 - Energia, emergenza idrica DDL 2685 Conversione in legge del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, recante misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali (Esame e rinvio) Il presidente D'ALFONSO ( PD ), relatore per la Commissione finanze e tesoro, osserva in premessa che la attuale stagione legislativa si caratterizza per la compresenza di emergenza e programmazione. La pandemia prima e la crisi energetica adesso, impongono il ricorso continuo e quasi frenetico a misure di urgenza, straordinarie in ogni loro aspetto, ordinamentale, finanziario, giuridico e nello stesso tempo, la programmazione del Piano di ripresa e resilienza curva le strutture e le procedure politico parlamentari, incidendo in maniera significativa sull'attività parlamentare. A suo parere, i tratti di tale dicotomia sono destinati a riproporsi anche dopo le elezioni e le risposte che i gruppi sapranno mettere in campo in entrambi i crinali sono il vero discrimine. Le risposte del Governo all''emergenza economico-energetica-climatica-sociale puntano allo strumento fiscale. Per reindirizzare risorse economiche a sostegno di soggetti deboli o indeboliti dalla crisi. Le famiglie meno abbienti, le imprese nei settori colpiti dall'abnorme crescita del costo dell'energia, sono destinatarie di misure differenziate: bonus alla spesa, tutele contrattuali, riduzione degli oneri generali di sistema, IVA agevolata sui consumi, credito di imposta come contributo straordinario, accise e IVA sui carburanti: lo sforzo dell'Esecutivo, in linea con altre misure già adottate, è certamente apprezzabile e troverà un ampio sostegno parlamentare. Analoghe considerazioni possono essere svolte per le misure per fronteggiare gli effetti della siccità. Anche le norme in materia di enti locali, quelle di carattere lavoristico e di aiuti alle imprese vanno nella giusta direzione. E tuttavia, prosegue l'oratore, proprio nel fuoco di un'emergenza che per dimensioni e capillarità ha lo stesso spessore della pandemia (le imprese a rischio per i costi energetici sono sempre più numerose) occorre avere uno sguardo più ampio e gettare le basi della resilienza. Mentre le ricette che si fronteggiano in campagna elettorale sul fronte tributario appaiono divaricate tra gli schieramenti. Sottolinea che la risposta che poche settimane fa il parlamento ha dato con la riforma della giustizia tributaria sembra indicare una strada differente: pur nella divergenza di approccio tra le forze politiche, una volta identificato un obiettivo di sistema, la decisione è stata corale e tempestiva. Conclude auspicando che le Commissioni riunite, ferma restando la eventuale migliorabilità del testo proposto dal Governo, vogliano metter in campo poche e selezionate misure aggiuntive condivise. Il presidente PESCO ( M5S ), relatore per la Commissione bilancio, sintetizza brevemente i contenuti del documento illustrativo del decreto-legge che mette a disposizione dei Commissari. Si apre la discussione generale. Interviene il senatore MANCA ( PD ) il quale suggerisce alle Commissioni di individuare un metodo condiviso di lavoro per tener conto delle particolari condizioni procedurali e politiche nelle quali è esaminato il provvedimento in titolo. Ritiene che solo emendamenti condivisi all'unanimità possano essere presi in considerazione, anche tenendo conto che il Paese si attende risposte rapide ed incisive. È essenziale conoscere gli orientamenti del Governo in merito alla modificabilità del decreto, ovvero alla predisposizione di un ulteriore intervento d'urgenza. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) condivide la sollecitazione avanzata ad individuare temi sui quali registrare preventivamente il consenso delle forze politiche; a tale proposito preannuncia che il proprio Gruppo intende proporre lo snellimento delle procedure per l'installazione dei pannelli fotovoltaici sulle strutture alberghiere e l'eliminazione di eccessivi vincoli burocratici per la fruizione del Superbonus . Il senatore FENU ( M5S ) auspica che l'istruttoria sugli emendamenti possa essere approfondita rispetto a proposte condivise da tutti i Gruppi: in particolare. ritiene essenziale intervenire per sbloccare la fruizione dei crediti d'imposta maturati per le spese di ristrutturazione edilizia con la percentuale del 110 per cento, allo stesso modo ritiene essenziale agevolare il consumo di fonti di energie tradizionali con aliquote agevolate. Conclude auspicando che le proposte emendative che non saranno accolte potranno costituire gli elementi utili per la predisposizione del nuovo decreto-legge. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) ritiene che ci siano gli spazi di intervento del Parlamento sul decreto-legge in esame, tuttavia sollecita l'Esecutivo a informare le Commissioni in merito alla presentazione di un possibile emendamento governativo, alle risorse aggiuntive eventualmente disponibili, nonché sull'ipotesi di varo di un nuovo provvedimento d'urgenza che faccia fronte alle rinnovate e più gravi esigenze economiche e sociali. Condivide poi i temi sollevati dai colleghi, aggiungendovene altri due, come la rateizzazione delle bollette e il credito d'imposta per imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese energivore. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) giudica indispensabile adeguare il decreto in esame ai problemi che nel frattempo sono emersi o si sono aggravati e si associa alla richiesta rivolta alla rappresentante del Governo di comunicare se verrà presentato o meno un emendamento governativo, anche al fine di modulare le proposte di modifica da parte dei Gruppi. Auspica un lavoro proficuo anche in tempi di campagna elettorale e richiama gli aspetti legati ai costi dell'energia e allo sblocco dei crediti di imposta. Il senatore DELL'OLIO ( M5S ) manifesta il timore che il Governo eviti di affrontare alcune problematiche legate al Superbonus per lasciarle in eredità al nuovo Parlamento e al nuovo Governo, che peraltro potranno affrontarle solo tra alcuni mesi e proprio a ridosso della sessione di bilancio. Auspica quindi una forte pressione da parte dei vari Gruppi politici che esprimono i Ministri per far cambiare idea al Presidente del Consiglio, che si è dichiarato più volte contrario alla misura nonostante i benefici apportati all'economia del Paese, e spingerlo a intervenire per sbloccare la cessione dei crediti ed evitare il fallimento di migliaia di imprese e la cassa integrazione per i relativi lavoratori. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ), nell'invitare il Governo a prendere una decisione sul Superbonus , avanza una possibile soluzione: sospendere temporaneamente la misura e garantire tutte le pratiche in corso, individuando le eventuali coperture mancanti nelle maggiori entrate che la stessa ha portato nelle casse dello Stato, e rivedere tutte le circolari dell'Agenzia delle entrate che hanno complicato la materia.