[ddlpres]

le banche dati pedologiche, con tutti i dati spaziali georiferiti, le banche dati sulla fertilità dei suoli con dati spaziali georiferiti, le cartografie dei suoli e dell'uso dei suoli, i dati satellitari disponibili per determinare l'uso dei suoli, le ortofotocarte, le cartografie derivate da dati pedologici, le carte tematiche relative alle tipologie di degrado identificate nella presente legge e i dati sui suoli in genere. Tali dati sono utilizzati per l'implementazione di un sistema integrato, flessibile, dinamico e multiscala di conoscenza, di gestione sostenibile e di tutela del suolo, distribuito tra lo Stato e le regioni. 2 Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con le collaborazioni dell'Istituto nazionale di statistica, della Consulta nazionale per l'informazione territoriale ed ambientale e del Centro nazionale di cartografia pedologica del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA), entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce i rapporti tra le istituzioni preposte alla gestione e all'aggiornamento dei dati pedologici e sull'uso del suolo nonché le modalità di interscambio tra i dati rilevati a livello locale e quelli contenuti nella banca dati pedologica nazionale. 3 Le regioni, tramite i CERPSU, individuano le modalità più opportune per divulgare i dati pedologici, rilevati o derivati, contenuti nelle banche dati regionali. 9 (Formazione e informazione) 1 Entro il secondo anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, il CENPSU con la collaborazione dei CERPSU e del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, predispone materiali divulgativi, scaricabili liberamente dal web, per migliorare la percezione e la conoscenza del suolo, delle sue funzioni e dei rischi collegati al suo degrado. Tali materiali dovranno essere organizzati per diverse tipologie di utenza includendo le scuole di ogni ordine e grado e le aziende rurali e dovranno includere degli esempi per ogni regione amministrativa. 2 Ogni quattro anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il CENPSU con la collaborazione dei CERPSU, aggiorna i materiali divulgativi di cui al comma 1. 3 I CERPSU, in collaborazione con le province e in conformità con le disposizioni del presente titolo, individuano appositi interventi di formazione e di informazione sui programmi di azione adottati ai sensi del medesimo titolo e sulle minacce che incombono sui suoli, con l'obiettivo di: a portare a conoscenza delle amministrazioni locali e delle aziende rurali situate nelle aree a rischio di degrado, attuale e potenziale, la normativa vigente in materia, mediante adeguate azioni di carattere divulgativo; b formare il personale delle amministrazioni locali e delle aziende rurali di cui alla lettera a) sulle pratiche agro-silvo-pastorali idonee a limitare od impedire il degrado del suolo. II MISURE PER LA PROTEZIONE E LA GESTIONE SOSTENIBILE DEI SUOLI 10 (Valutazione e quantificazione delle funzioni e dei servizi ecosistemici dei suoli) 1 La valutazione e la quantificazione delle funzioni e dei servizi ecosistemici dei suoli sono individuate secondo le linee guida. 2 Il CENPSU, con la collaborazione dei CERPSU, provvede alla valutazione e alla quantificazione delle funzioni e dei servizi ecosistemici dei suoli italiani, in confomità a quanto disposto dalle linee guida, allo scadere del primo, del secondo e del terzo anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 Al fine di tenere conto di eventuali cambiamenti o di fattori non previsti al momento della redazione delle linee guida ogni quattro anni, il CENPSU con la collaborazione dei CERPSU, aggiorna: a la quantificazione delle funzioni e dei servizi ecosistemici dei suoli; b i modelli da utilizzare per valutare funzioni e servizi ecosistemici di cui al comma 2. 11 (Aree a rischio di erosione) 1 Le aree a rischio attuale e potenziale di erosione sono individuate secondo le linee guida. 2 Il CENPSU, con la collaborazione dei CERPSU, provvede alla prima individuazione ed al successivo aggiornamento delle aree a rischio di erosione, in conformità a quanto disposto dalle linee guida, allo scadere del primo, del secondo e del terzo anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 Ogni quattro anni, il CENPSU con la collaborazione dei CERPSU, aggiorna l'elenco delle aree a rischio di erosione di cui al comma 2, per tenere conto di eventuali cambiamenti o di fattori non previsti al momento della precedente individuazione. 4 Entro tre anni, e successivamente ogni cinque anni, dalla data di entrata in vigore della presente legge per le zone individuate ai sensi dei commi 1, 2 e 3, le regioni, sulla base delle indicazioni delle linee guida, definiscono programmi d'azione obbligatori, che includano tecniche di gestione sostenibile dei suoli, per il recupero di quelli in erosione e la tutela di quelli a rischio potenziale di erosione. 5 I programmi di azione definiti ai sensi del comma 4 sono attuati, senza possibilità di deroga, entro l'anno successivo a quello della loro predisposizione. 12 (Aree a rischio di compattazione) 1 Le aree a rischio attuale e potenziale di compattazione sono individuate secondo le linee guida. 2 Il CENPSU, con la collaborazione dei CERPSU, provvede alla prima individuazione ed al successivo aggiornamento delle aree a rischio di compattazione, in conformità a quanto disposto dalle linee guida, allo scadere del primo, del secondo e del terzo anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 Ogni quattro anni, il CENPSU con la collaborazione dei CERPSU, aggiorna l'elenco delle aree a rischio di compattazione di cui al comma 2 per tenere conto di eventuali cambiamenti o di fattori non previsti al momento della precedente individuazione. 4 Entro tre anni, e successivamente ogni cinque anni, dalla data di entrata in vigore della presente legge per le zone individuate ai sensi dei commi 1, 2 e 3, le regioni, sulla base delle indicazioni delle linee guida, definiscono programmi d'azione obbligatori che includano tecniche di gestione sostenibile dei suoli, per il recupero dei suoli compattati e la tutela di quelli a rischio potenziale di compattazione. 5 I programmi di azione definiti ai sensi del comma 4 sono attuati, senza possibilità di deroga, entro l'anno successivo a quello della loro predisposizione. 13 (Aree a rischio di salinizzazione) 1 Le aree a rischio attuale e potenziale di salinizzazione sono individuate secondo le linee guida. 2 Il CENPSU, con la collaborazione dei CERPSU, provvede alla prima individuazione ed al successivo aggiornamento delle aree a rischio di salinizzazione, in conformità a quanto disposto dalle linee guida, allo scadere del primo, del secondo e del terzo anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 Ogni quattro anni, il CENPSU con la collaborazione dei CERPSU, aggiorna l'elenco delle aree a rischio di salinizzazione di cui al comma 2 per tenere conto di eventuali cambiamenti o di fattori non previsti al momento della precedente individuazione.