[resaula]

Il monitoraggio tempestivo della sicurezza del vaccino consentirà di ottenere risultati quanto più decisivi e pertinenti nella lotta alla pandemia di COVID-19. Pertanto, è impossibile rispettare le tempistiche normali di aggiudicazione degli appalti. L'estrema urgenza della presente procedura negoziata eccezionale (ovvero la necessità di far fronte a una pandemia) è direttamente legata alla necessità di ottenere rapidamente informazioni sul monitoraggio della sicurezza dei vaccini, al fine di adattare e informare meglio le strategie della campagna vaccinale", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle ragioni che hanno portato l'EMA a non ritenere differibile l'aggiudicazione di un contratto avente come oggetto quello menzionato, nonché i motivi della scelta del soggetto aggiudicatario; se possa indicare quando saranno disponibili i risultati dello studio. Atto n. 4-06741 RICCIARDI LOREFICE ROMANO VANIN Al Ministro della salute Premesso che: in data 18 agosto 2020 la Commissione europea (Directorate general for health and food safety, Directorate B health systems, medical products and innovation) ha sottoscritto un contratto avente a oggetto "prestazione di servizi di formazione sulle competenze mediche di terapia intensiva per gli operatori sanitari che non lavorano regolarmente nei reparti di terapia intensiva"; l'oggetto del contratto era la fornitura di competenze fondamentali in medicina della terapia intensiva agli operatori sanitari che non lavorano regolarmente nei reparti di terapia intensiva, al fine di adibirli agli stessi nei momenti in cui è necessario un aumento rapido, temporaneo e significativo della capacità di tali reparti; era prevista una formazione omogenea nell'Unione europea e al tempo stesso personalizzata e adattata alle realtà locali; l'obiettivo era quello di coprire, come minimo, 1.000 ospedali e 10.000 medici e infermieri, distribuiti equamente in tutta la UE; si è trattato di un'aggiudicazione senza previa pubblicazione di un avviso di indizione di gara nella Gazzetta Ufficiale della UE a causa di ragioni di estrema urgenza derivanti da eventi imprevedibili dall'amministrazione aggiudicatrice; il contraente è la European society of intensive care medicine, si chiede di sapere: quale sia il ruolo del Ministero della salute nell'erogazione di detti percorsi formativi; quali siano gli ospedali italiani che hanno beneficiato della formazione e quanti siano i sanitari che hanno usufruito del percorso formativo; se sia stato richiesto e ricevuto un riscontro in merito agli standard qualitativi del percorso; quanti siano i sanitari che in seguito al percorso formativo sono stati effettivamente impiegati in reparti di terapia intensiva. Atto n. 4-06742 LANNUTTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il Monte dei Paschi di Siena nel 2008 ha acquisito dalla banca olandese Abn Amro l'italiana Banca Antonveneta. Prima di acquisirla, come da prassi, ha ricevuto l'autorizzazione della Banca d'Italia. Permesso arrivato il 17 marzo 2008, nonostante il governatore Mario Draghi avesse ricevuto un rapporto dei suoi ispettori che sosteneva che la Banca Antonveneta era "decotta" e avrebbe portato a fondo anche l'istituto di credito toscano; il prezzo finale di acquisto da parte di MPS è stato 17,1 miliardi di euro, per una banca valutata meno di 3 miliardi dal collegio sindacale del Monte paschi, presieduto dal professor Tommaso di Tanno; in seguito all'acquisizione di Antonveneta MPS si è trovata così in difficoltà da dover ricorrere a due contratti derivati (segreti) stipulati con la banca giapponese Nomura e con la tedesca Deutsche Bank. Contratti che hanno provocato un'ulteriore emorragia di denaro all'istituto di credito senese; tra perdite e aumenti di capitale si stima che il Monte dei Paschi abbia persone oltre 60 miliardi di euro; considerato che, a quanto risulta all'interrogante: il 31 dicembre 2017, a seguito dell'operazione di burden sharing come previsto dalla direttiva europea BRRD, con un investimento da 5,4 miliardi di euro lo Stato è entrato nel capitale di MPS, diventando primo azionista con il 68,25 per cento del capitale sociale (Axa SA ne detiene un altro 4,32 per cento); il Ministero dell'economia e delle finanze ha appena licenziato l'amministratore delegato della banca Guido Bastianini, reo di aver iniziato il risanamento della società; nell'avviso di convocazione all'ultima assemblea dei soci del Monte dei Paschi si legge: "L'intervento in Assemblea e l'esercizio del diritto di voto degli aventi diritto sono consentiti esclusivamente tramite il Rappresentante Designato ai sensi dell'art. 135- undecies del TUF, secondo quanto di seguito indicato; non è consentita agli azionisti la partecipazione fisica o mediante sistemi di audioconferenza ai lavori assembleari", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della vicenda; se non ritenga che MPS (e forse anche il Ministero stesso, che della banca è proprietario) tema in maniera irragionevole la presenza di soci ritenuti "scomodi" che in presenza potrebbero fare domande non gradite alla dirigenza dell'istituto di credito; se non ritenga che la decisione di far tenere l'assemblea di una società quotata in borsa da remoto non rappresenti una forma di sospensione della democrazia, una sorta di autoritarismo finanziario che mal si concilia con la Costituzione e con l'ordinamento democratico italiano, che dovrebbe permettere ai cittadini di esprimersi liberamente e che dovrebbe permettere agli azionisti di una società il potere di controllo sulla stessa. Atto n. 4-06743 LANNUTTI MORRA GIANNUZZI LEZZI ANGRISANI CRUCIOLI GRANATO MORONESE ABATE MANTERO BOTTO COLTORTI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, della difesa e della cultura Premesso che: l'Italia, sulla base dell'articolo 11 della Carta costituzionale, ripudia la guerra, e di conseguenza condanna l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia; in base agli accordi siglati a Minsk nel 2014 (tra Francia, Germania, Russia e Ucraina), il Governo ucraino avrebbe dovuto cessare dal compiere azioni di guerra (seppur limitate) contro i territori di Donetsk e Lugansk (nella regione del Donbass) e avrebbe dovuto riconoscere un'ampia autonomia a quelle due entità politiche; sempre in base agli accordi di Minsk, il Governo ucraino avrebbe dovuto interrompere (e cancellare le norme varate negli ultimi 8 anni) la politica ostile rivolta all'amplissima minoranza di lingua russa. Politica che ha trasformato un Paese democratico in qualcosa di simile al Sudafrica; in Ucraina vi sono state numerose e quotidiane violazioni della Carta fondamentale dei diritti dell'uomo, con una parte della popolazione privata de facto dei suoi diritti civili per pura discriminazione; in base ad un accordo siglato nel 1989 tra gli Stati Uniti e l'allora Unione sovietica, gli USA si impegnavano a non allargare la NATO all'Europa dell'est, garantendo così un minimo di sicurezza alla Russia. Impegno largamente disatteso nel corso di questi tre decenni; considerato che: