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Per questa linea di interventi le regioni, nel corso di ripetuti incontri presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, hanno comunicato che la dotazione finanziaria di 67,9 milioni di euro disponibile sul capitolo di bilancio del Ministero stesso n. 7443 è fortemente sottodimensionata in relazione all'effettivo fabbisogno. Pertanto, affinché il Programma possa trovare efficace attuazione se ne è resa opportuna l'implementazione per l'anno 2015 di 25 milioni di euro. Le predette risorse sono di immediato impiego in quanto le regioni, per il tramite dei comuni e degli enti ex Istituto autonomo per le case popolari (IACP), hanno già formulato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il loro fabbisogno. Gli interventi edilizi previsti dalla richiamata disposizione legislativa consentiranno presumibilmente il recupero, in tempi brevi, di ulteriori 1.500 alloggi di edilizia residenziale oltre i 4.500 recuperabili con le risorse in corso di distribuzione. L'articolo 15 reca misure urgenti per favorire la realizzazione di impianti sportivi nelle periferie urbane. Allo scopo la norma è suddivisa in due parti: la prima, relativa al programma straordinario annuale e pluriennale predisposto dal CONI e approvato dal Presidente del Consiglio; la seconda recante norme di semplificazione a favore di società e associazioni sportive in ambito concessorio, sul modello del cosiddetto «baratto amministrativo» di cui al decreto-legge n. 133 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 164 del 2012, cosiddetto «Sblocca Italia». In particolare, si prevede l'istituzione del Fondo «Sport e Periferie» per le iniziative del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), ai fini del potenziamento dell'attività sportiva agonistica nazionale e dello sviluppo della relativa cultura in aree svantaggiate e zone periferiche urbane, con l'obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana. È autorizzata la spesa complessiva di 100 milioni di euro nel triennio 2015-2017, di cui 20 milioni nel 2015, 50 milioni di euro nel 2016 e 30 milioni di euro 2017. Il Fondo è finalizzato ai seguenti interventi: a) ricognizione degli impianti sportivi esistenti sul territorio nazionale; b) realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi con destinazione all'attività agonistica nazionale, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane e diffusione di attrezzature sportive nelle stesse aree con l'obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti; c) completamento e adeguamento degli impianti sportivi esistenti, con destinazione all'attività agonistica nazionale e internazionale; d) attività volte alla presentazione e alla promozione della candidatura di Roma 2024. Per la realizzazione degli interventi, il CONI presenta alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l'approvazione, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, un piano riguardante i primi interventi urgenti e, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il piano pluriennale degli interventi, che può essere rimodulato entro il 28 febbraio di ciascun anno. I piani sono approvati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Per la predisposizione e attuazione del piano pluriennale, il CONI può avvalersi del personale in servizio presso altre pubbliche amministrazioni in possesso delle specifiche competenze tecniche in materia. Per la realizzazione degli interventi previsti dal Piano di cui al comma 3, è possibile utilizzare le procedure semplificate di cui all'articolo 1, comma 304, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. Il CONI riferisce annualmente sull'utilizzo dei Fondi assegnati e sullo stato di realizzazione degli interventi finanziati Nel disegno organico di un rilancio dell'azione di riqualificazione dell'impiantistica sportiva e per la promozione dell'attività sportiva, si prevede inoltre, al di fuori degli interventi previsti dal Piano predetto, la possibilità per le associazioni e le società sportive senza fini di lucro di presentare al comune sul cui territorio insiste l'impianto sportivo da rigenerare, riqualificare o ammodernare un progetto preliminare accompagnato da un piano di fattibilità economico-finanziaria per la rigenerazione, la riqualificazione e l'ammodernamento e per la successiva gestione con la previsione di un utilizzo teso a favorire l'aggregazione sociale e giovanile. Se il comune riconosce l'interesse pubblico del progetto, affida la gestione gratuita dell'impianto all'associazione o alla società sportiva per una durata proporzionalmente corrispondente al valore dell'intervento. Le associazioni sportive o le società sportive che hanno la gestione di un impianto sportivo pubblico possono aderire alle convenzioni Consip Spa o di altro centro di aggregazione regionale per la fornitura di energia elettrica, di gas o di altro combustibile al fine di garantire la gestione dello stesso impianto. Per interventi di rigenerazione, ammodernamento, riqualificazione di impianti sportivi non previsti dal Piano di cui sopra, il comune può deliberare l'individuazione degli interventi promossi da associazioni sportive senza scopo di lucro, per l'applicazione dell'articolo 24 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164. L'articolo 16 contiene misure urgenti per il cinema, con riguardo al credito di imposta, prevedendo per l'esercizio finanziario 2015 l'aumento da 115 a 140 milioni di euro del limite massimo complessivo di spesa previsto all'articolo 8, comma 3, del decreto-legge n. 91 del 2013, e successive modificazioni. La norma ha la chiara finalità di potenziare le misure a sostegno del settore particolarmente importante per il profilo culturale del Paese. L'articolo 17 reca le disposizioni finanziarie e l'articolo 18 prevede l'entrata in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, recante misure urgenti per interventi nel territorio. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . I MISURE FINANZIARIE URGENTI PER FAR FRONTE AD ESIGENZE IN AREE TERRITORIALI 1 (Disposizioni urgenti in materia di bonifica ambientale e rigenerazione urbana del comprensorio Bagnoli-Coroglio) 1 Ai fini della prima fase del programma di bonifica ambientale e di rigenerazione urbana dell'area di rilevante interesse nazionale nel comprensorio di Bagnoli-Coroglio, di cui all'articolo 33, commi 3, 6, 8, 10 e 12 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, sono trasferiti immediatamente al Soggetto Attuatore 50 milioni di euro per l'anno 2015.