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Riordino del sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria. Onorevoli Senatori . – Il Sistema di emergenza territoriale 118 (SET-118) è una macrostruttura ad elevata complessità gestionale del Sistema sanitario nazionale; gestisce infatti un organico costituito da centinaia di operatori (medici, infermieri, soccorritori) in postazioni territoriali distribuite strategicamente su vasti bacini territoriali. La Sanità nazionale vive un momento assai delicato, poiché messa a durissima prova dalla pandemia dovuta al COVID-19, e si è riscoperto – « de facto » – il ruolo determinante e insieme dimenticato del sistema dell'emergenza sanitaria nazionale. Proprio in questo momento, in esito ai piani pluridecennali di riordino delle reti ospedaliere, sono stati decretati la chiusura, l'accorpamento e la riconversione di numerosi ospedali, mentre, in realtà, il SET-118 ha necessità assoluta di essere potenziato e non depotenziato, in netta discontinuità rispetto a quanto accaduto sino ad oggi, in modo sistematico, a livello ubiquitario, nel Paese. In una mozione depositata al Senato della Repubblica nel mese di ottobre 2019 (Atto n. 1-00175) a prima firma della proponente del presente disegno di legge, si evidenzia che « il mancato rispetto da parte delle regioni della presenza di un mezzo di soccorso “avanzato” del SET-118, ossia con a bordo personale sia medico sia infermieristico, ogni 60.000 abitanti, sancita dal decreto del Ministero della salute 2 aprile 2015, n. 70, nonché la mancanza di una “chiara” indicazione, a livello ministeriale, circa gli standard normativi che specifichino, in modo inequivocabile, gli indici minimali adeguati da rispettare, con carattere obbligatorio, a livello delle varie regioni, in rapporto percentuale con la popolazione ed i territori, della medicalizzazione e della infermierizzazione dei mezzi di soccorso del SET-118, nonché la mancanza di qualunque attrattività dei profili contrattuali attualmente esistenti riguardo al relativo personale sanitario, rispetto alle connotazioni oggettive delle durissime condizioni operative sul campo, dell'elevato carattere usurante dei ruoli professionali specifici, cui deve aggiungersi il “rischio biologico” assai elevato, che esiste nel contesto di scenari ostili (soccorso nelle gravine, soccorso in alta montagna, soccorso in mare, soccorso in spazi confinati, soccorso in condizioni avverse o comunque ad alto rischio oggettivo, anche per l'incolumità personale, se non anche la vita dei soccorritori) e, particolarmente in alcuni territori, anche nelle frequenti, imprevedibili, violente, reiterate aggressioni al personale intervenuto (“rischio ambientale”), sta portando, progressivamente, alla scomparsa della figura del medico a bordo dei mezzi di soccorso del SET-118, con vero e proprio abbandono in massa dal servizio dei medici in tutte le regioni, e, più di recente, alla contestuale riduzione del personale infermieristico dedicato ». L'operatività del SET-118 si svolge mediante l'attivazione, l'interazione e la cooperazione sinergica, tempo-dipendente, di equipaggi di soccorso, i cui protagonisti sono, in tutto il Paese, su base normativa, rispettivamente, i medici, gli infermieri dell'emergenza territoriale e gli autisti soccorritori dell'emergenza territoriale. È indispensabile che tutte le centrali operative del SET-118 del Paese siano dotate di un efficace sistema di geolocalizzazione del chiamante con le tecnologie più avanzate, in grado di assicurare una connessione in tempo reale della centrale operativa con i mezzi, gli equipaggi e gli scenari di soccorso e di consentire i percorsi più avanzati di telemedicina, teleconsulto, teleassistenza da remoto, anche in contesto di uniformità e continuità del percorso di soccorso e assistenziale in emergenza, in raccordo immediato con la specialistica ospedaliera afferente secondo specifica necessità clinica, e di conseguenza risulta fondamentale una fase di ammodernamento delle ambulanze e di tutto il parco mezzi del SET-118; è indispensabile la predisposizione di un collegamento informatizzato delle centrali operative con i sistemi informatizzati ospedalieri di pronto soccorso, che consenta il monitoraggio dell'attività dei servizi, del volume delle prestazioni e del grado complessivo di efficacia ed efficienza dei percorsi clinici, assistenziali e di rete predisposti nel contesto delle dinamiche operative del sistema dell'emergenza. Il disegno di legge precisa all'articolo 1, alla luce di quanto drammaticamente patito dalla popolazione nazionale con la pandemia, la necessità storica improcrastinabile di assicurare la piena accessibilità, in condizioni di uguaglianza e appropriatezza, del cittadino con patologia acuta, e in particolare che si trovi in una situazione clinica di emergenza-urgenza, quindi con evidente o potenziale pericolo di perdere la vita in tempi assai brevi, ai livelli essenziali di assistenza di emergenza-urgenza preospedaliera e ospedaliera, in attuazione degli articoli 3 e 32 della Costituzione, in raccordo con l'articolo 168 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nel rispetto dell'articolo 117, comma 2, lettera m) , della Costituzione, nonché della potestà legislativa in materia di tutela della salute, di cui all'articolo 117, comma 3, della Costituzione, secondo principi di congruenza clinico-organizzativa e assistenziale e di personalizzazione e umanizzazione delle stesse. L'articolo 2 reca le funzioni del Sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria, mentre l'articolo 3 definisce, l'organizzazione e la struttura dei due sistemi. Si sancisce, all'articolo 4, l'organizzazione del SET-118 su base dipartimentale provinciale ed il raccordo interdipartimentale a livello regionale effettuato dalla Consulta regionale dell'emergenza territoriale, organo tecnico di coordinamento strategico e gestionale dell'assessorato regionale alle politiche della salute. La struttura organizzativa prevista, in particolare, stabilisce che il SET-118 è strutturato su base dipartimentale, con area di competenza provinciale, ed è costituito dalla Direzione provinciale del sistema, denominata « centrale operativa », che funziona da centro direzionale e di coordinamento dell'intero sistema 118, dalla sala operativa, con funzione di ricezione delle richieste di soccorso, di attivazione e di coordinamento degli interventi, e dalla rete delle postazioni di soccorso, dislocate strategicamente sul territorio, quali postazioni mobili e fisse. Viene inoltre stabilito che i Dipartimenti di emergenza territoriale provinciali afferiscono alla Consulta regionale dell'emergenza territoriale, al fine di garantire, in un contesto di coordinamento interdipartimentale, una visione unitaria, coordinata e sinergica dal punto di vista gestionale, a garanzia della qualità dei processi e dei percorsi clinici, assistenziali e organizzativi assicurati all'utenza in caso di emergenza e urgenza sanitaria sull'intero territorio regionale. Con l'articolo 5 sono previste disposizioni in materia di personale del SET-118. In particolare, il personale medico, distinto da quello ospedaliero, deve essere stabilmente dedicato al servizio di emergenza territoriale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Gli infermieri del SET-118 sono assunti mediante procedure concorsuali pubbliche e devono possedere una formazione professionale specifica nell'area dell'emergenza.