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Signor Presidente, annuncio il voto favorevole del Partito Democratico all'emendamento in esame, con cui si chiede che la sospensione non operi per i procedimenti relativi alle misure di prevenzione. La motivazione è evidente ed è abbastanza chiara: le misure di prevenzione sono tese ad evitare che determinate persone possano compiere ulteriori reati. Si tratta di persone considerate non a posto con il sistema della giustizia e si teme dunque che possano compiere ulteriori reati o fatti criminosi. Pertanto si ritiene che essi debbano essere sottoposti alle misure di prevenzione e a maggiori controlli da parte della polizia e anche ad alcuni obblighi, che incombono sull'interessato, quale ad esempio l'obbligo di firma. Tali misure, come indica il loro nome, sono volte a prevenire il compimento dei reati. Si chiede pertanto che la sospensione non operi per tali procedimenti, ma che essi possano andare avanti a prescindere dal provvedimento di sospensione, proprio per prevenire la commissione di nuovi reati. Si tratta quindi di una misura di lotta alla criminalità, ma mi pare che anche questa proposta di modifica non trovi ascolto. Continuiamo così: sospendiamo anche i procedimenti relativi alle misure di prevenzione e continuiamo a fare in modo che le persone. che dovrebbero essere sottoposte a tali misure, continuino ad agire e a vivere liberamente. Invito dunque a votare a favore dell'emendamento in esame. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.11, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.0.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. VITALI (FI-BP) . Ne chiedo la votazione e domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VITALI (FI-BP) . Si vogliono attribuire al Ministro o al prefetto territorialmente competente indicato dal Ministro poteri straordinari allo scopo di assicurare, a partire dal 30 settembre, il regolare svolgimento dei procedimenti e dei processi penali. Lo diciamo solo a beneficio dei Resoconti, perché sappiamo che ormai si sono otturate le orecchie sia della maggioranza che del Governo, ma non quelle dei cittadini che qui fuori controllano il lavoro dei parlamentari. CUCCA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (PD) . Signor Presidente, intervengo su questo e sul successivo emendamento, che mi pare sia sostanzialmente analogo, per non dire identico nei contenuti. Come ho detto in precedenza, qui si tratta di mettere mano finalmente al problema del reperimento degli edifici e si sta cercando di accelerare i tempi. Non si capisce perché, quando si parla di reperire gli immobili da adibire a uffici giudiziari, l'argomento diventi tabù. Questo ovviamente non può che ingenerare dubbi sulle procedure che verranno seguite. Qui addirittura si chiede che si deroghi alle procedure di evidenza pubblica, proprio per dare un sostegno vero all'apparato giudiziario di Bari, che ha bisogno di riprendere l'attività, non di sospensioni delle quali ci troveremo sicuramente a discutere dopo il 30 settembre in quest'Aula per le proroghe di questo provvedimento. Anche questo significa tale provvedimento: mettere mano in maniera seria e urgente ai problemi del tribunale di Bari. Pare però che questo non lo si voglia fare. Il voto sarà pertanto favorevole su tale emendamento e anche sul successivo. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.1, presentato dal senatore Vitali e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . (Il senatore Bossi Umberto fa cenni alla Presidenza di non essere in possesso della tessera). Ormai questa votazione è stata effettuata, senatore Bossi. In attesa che le venga fornita la tessera, passiamo all'emendamento 1.0.3, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.3, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 1.0.2 e 1.0.4 sono improponibili. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. VITALI (FI-BP) . Signor Presidente, torniamo sull'argomento delle notifiche. Ci sono da fare decine di migliaia di notifiche e abbiamo sentito e letto sui resoconti dei lavori parlamentari della Camera che il Governo avrebbe risposto a questa eccezione dicendo che ci sono le notifiche con la PEC. Siccome stiamo parlando di materia penale e non civile e io faccio l'avvocato penalista, nella mia vita non ho mai trovato alcun mio assistito che sia munito di posta certificata, quindi probabilmente la PEC va bene per il pubblico ministero, va bene per l'avvocato difensore, ma difficilmente è possibile rinvenirla per le parti lese e, soprattutto, per gli imputati. Vogliamo, allora, prevedere una copertura? Noi vi stiamo dando un contributo, vi stiamo dando un aiuto, un suggerimento, vi stiamo mettendo a disposizione l'esperienza pratica quotidiana che abbiamo maturato sul campo e voi continuate a dire che riuscirete a fare le notifiche nelle stesse forme e nelle stesse maniere in cui si fa in tempi normali. Io conosco la situazione degli uffici giudiziari di Bari, che non è diversa da quella di altri uffici giudiziari del Paese, dove c'è una carenza ormai patologica nell'organico degli ufficiali giudiziari e dei cancellieri, che non riescono a fare il lavoro normalmente in tempo di pace; ciononostante voi li caricate di questo lavoro e pensate che lo possano portare a termine. Evidentemente, siete d'accordo con qualcuno per far prescrivere i processi, non c'è alcun'altra spiegazione. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . I restanti emendamenti si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. PILLON, relatore . Esprimo parere contrario. MORRONE, sottosegretario di Stato per la giustizia . Esprimo parere conforme a quello espresso dal relatore. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 2.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. CUCCA (PD) . Ne chiedo la votazione e domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (PD) . Signor Presidente, ho notato che aveva difficoltà a vedermi, ma c'è anche questa parte dell'Aula. Capisco che c'è un po' di allergia, ma ci siamo anche noi. Devo ribadire ancora una volta quello che ha detto il collega Vitali. C'è il problema, serissimo, delle notifiche.