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Infatti, prima della fondazione fiorentina, già la Fenice di Venezia, il Petruzzelli di Bari e il Regio di Torino hanno deciso di ignorare la danza non prevedendo ballerini o tantomeno interi corpi di ballo nelle proprie dotazioni, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda promuovere per una verifica anche da parte del Ministero sulla corretta gestione economica del Maggio fiorentino; quali esiti stia dando il tavolo tecnico istituito presso il Ministero e dedicato alla danza, anche in considerazione di quanto sta avvenendo nella definizione delle piante organiche, e quali iniziative intenda attivare per salvaguardare i corpi di ballo all'interno delle fondazioni lirico-sinfoniche. Atto n. 3-03373 D'ALFONSO Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: tra i luoghi fortemente danneggiati dal sisma del 2016, vi è il cimitero monumentale di Cartecchio, a Teramo, principale luogo di sepoltura della città, i cui locali, nel corso degli ultimi mesi, sono tornati parzialmente fruibili dalla cittadinanza a seguito di notevoli lavori di ristrutturazione; l'accesso al cimitero monumentale, nonostante i lavori, resta tuttavia difficile per i cittadini a causa dell'inadeguatezza dei collegamenti tra il cimitero e il resto della città, problema che risale anche a prima del sisma; nonostante il miglioramento intervenuto con la realizzazione del sottopassaggio che collega il cimitero con il centro cittadino, attraverso via Europa (strada statale 80) e via Luigi Maria Pirelli, che consente ai cittadini di raggiungere la destinazione con i propri mezzi a motore senza dover attraversare i binari della linea ferroviaria di Teramo, l'accesso è totalmente precluso ai pedoni e ai ciclisti in quanto è richiesto l'attraversamento della strada statale 80, altamente trafficata e senza semafori, e lungo il sottopassaggio e via Pirelli non vi sono né piste ciclabili, né marciapiedi, né alcuno spazio di transito per i pedoni; considerato che: i lavori di realizzazione del sottopassaggio che collega il cimitero con il centro cittadino, sulla base delle "norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade", definite nel decreto ministeriale 5 novembre 2001, evidenziano una preoccupante carenza progettuale, dato che non è stato rispettato l'obbligo di dotare il sottopasso di un marciapiede per i pedoni; la Regione Abruzzo non ha finora formalizzato alcuna disponibilità a compartecipare a spese economiche necessarie per la realizzazione di tale importante opera; la realizzazione di un percorso accessibile che consenta il raggiungimento del cimitero di Cartecchio anche a piedi o in bicicletta non soltanto è finalizzata a garantire maggiori possibilità di accesso, in piena sicurezza, a un servizio essenziale ai cittadini, ma va anche nella direzione di un'auspicata riduzione dell'uso dei mezzi a motore nel rispetto degli sforzi da mettere in atto per realizzare la transizione ecologica, che passa anche attraverso i comportamenti quotidiani delle persone, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere, nell'ambito delle proprie competenze, per favorire la realizzazione di un'opera che consenta l'accesso al cimitero monumentale di Cartecchio anche a piedi o in bicicletta, contribuendo a risolvere i problemi di collegamento anche verso le altre direzioni, derivanti dall'incompletezza della progettazione e dei lavori, e, in generale, per assicurare il pieno rispetto delle norme per la costruzione delle strade; se a tal fine sia intenzionato ad avviare un'istruttoria finalizzata al coinvolgimento di tutti gli attori amministrativi e politici locali, in modo tale da definire un percorso condiviso in tempi rapidi finalizzato a risolvere le problematiche illustrate, anche alla luce dei costi presumibilmente non troppo elevati di adeguamento delle opere stradali. Atto n. 3-03374 CORRADO Margherita ANGRISANI Luisa GRANATO Bianca Laura LANNUTTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il 2 giugno 2022 si è appreso da un articolo di Felice Manti su "il Giornale" che l'utilizzo di buoni acquisto emessi da "Amazon" e denominati "Ricarica in cassa", a causa delle loro caratteristiche intrinseche, risultano sfruttati per acquisti sul mercato illecito (anche nel deep web ) e sono suscettibili di utilizzo per finalità di riciclaggio e autoriciclaggio di proventi di attività illecite con possibili frodi nelle fatturazioni anche ai fini IVA, nonché per finanziamento del terrorismo e usura (si veda "L'ombra del riciclaggio sulle ricariche di Amazon" su "il giornale"); a quanto emerge dall'articolo, cui ha fatto seguito un secondo pezzo pubblicato il 3 giugno su "ItaliaOggi" (si veda "Riciclaggio con i buoni Amazon" su "italia oggi"), lo schema di utilizzo illecito è stato oggetto di un'attenta analisi da parte di tre esperti di "Fiscal Focus" e "Osservatorio Antiriciclaggio per l'Arte". I risultati dimostrerebbero che l'utilizzo dei buoni acquisto emessi da Amazon denominati "Ricarica in cassa" è idoneo ad aggirare sia i limiti di spendibilità del contante previsti dall'art. 49, comma 1 del decreto legislativo n. 231 del 2007, sia quelli fissati per il servizio di rimessa di denaro (cosiddetto money transfer ) i cui limiti sono statuiti al comma 2 del predetto art. 49; considerato che: il servizio "Ricarica in cassa" è descritto sul sito web di Amazon come segue: "Se non disponi di una carta di credito o preferisci pagare i tuoi acquisti in contanti puoi acquistare un codice per ricaricare il tuo account Amazon.it presso i punti vendita dei partecipanti"; i trasferimenti di denaro che si realizzano attraverso tali buoni acquisto non consentono, a legislazione vigente, di poter acquisire elementi utili per l'identificazione, né del soggetto che effettua la ricarica (debitore) né, tantomeno, del soggetto che beneficia dell'accredito sul suo account Amazon (creditore). A rendere ancora più opaco il quadro è poi la modalità di apertura del predetto account Amazon: i dati richiesti non sono verificati né verificabili, tant'è che si possono declinare generalità di fantasia, con la sola eccezione del numero di telefono dell'utente che si registra; come noto, però, in molti Paesi (per esempio in Gran Bretagna) è possibile acquistare una SIM telefonica senza dover declinare dati, né esibire documenti di identità. Pertanto, così come rimane ignota l'identità del debitore che paga ed effettua la ricarica, così resta anonimo il creditore sul cui conto Amazon confluirà il valore della ricarica; quanto descritto comporta che la criminalità organizzata non solo riesce facilmente a riciclare denaro contante proveniente da illeciti attraverso il sistema Amazon "Ricarica in Cassa", ma potrebbe addirittura utilizzarlo come strumento di pagamento sicuro e perfettamente anonimo per le attività illegali. Si tratta di un diffuso espediente per l'acquisto di stupefacenti in ambiente deep web , molto più sicuro e meno tracciabile del pagamento in crypto -monete;