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- La legge 20 febbraio 2006, n. 96 (Disciplina dell'agriturismo), è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 16 marzo 2006, n. 63. - Si riporta il testo dell'art. 2 della citata legge n. 313 del 2004: «Art. 2 (Definizioni). - 1. La conduzione zootecnica delle api, denominata «apicoltura», è considerata a tutti gli effetti attività agricola ai sensi dell' articolo 2135 del codice civile, anche se non correlata necessariamente alla gestione del terreno. 2. Sono considerati prodotti agricoli: il miele, la cera d'api, la pappa reale o gelatina reale, il polline, il propoli, il veleno d'api, le api e le api regine, l'idromele e l'aceto di miele. 3. Ai fini della presente legge si intende per: a) arnia: il contenitore per api; b) alveare: l'arnia contenente una famiglia di api; c) apiario: un insieme unitario di alveari; d) postazione: il sito di un apiario; e) nomadismo: la conduzione dell'allevamento apistico a fini di incremento produttivo che prevede uno o più spostamenti dell'apiario nel corso dell'anno. 4. L'uso della denominazione «apicoltura» è riservato esclusivamente alle aziende condotte da apicoltori che esercitano l'attività di cui al comma 1.». - Per i riferimenti dell'art. 4 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, si veda nelle note all'art. 1.