[normattiva_dump]

il betaftanolo l'acido bon e l'acido tobias, sono gli intermedi essenziali per la produzione di pigmenti rossi per vernici e per la colorazione della plastica; il betaftanolo viene anche impiegato nella industria farmaceutica per la produzione di antinfiammatori ed antipiretici di larghissimo consumo; la ptalocianina trova applicazione nella produzione di inchiostri. Principali caratteristiche ambientali. Dal punto di vista geologico il sito ACNA è interessato dalle seguenti formazioni geologiche: terreni di riporto, costituiti sia da materiale inerte che da residui di natura industriale su tutta la superficie, ad esclusione di alcune zone all'esterno del muro di cinta; depositi alluvionali, costituiti da sabbie con ghiaia e ciottoli, limi sabbiosi, sabbie sciolte, ghiaie in matrice sabbioso limosa; substrato marnoso/arenaceo, con al tetto consistenza liroide o in scaglia, che costituisce la base impermeabile ai terreni/depositi soprastanti. Idrogeologicamente la circolazione idrica sotterranea avviene attraverso i materiali di riporto ed i depositi alluvionali del fiume Bormida: l'acquifero non confinato presenta modesto spessore con valori che variano da 0 a 7 metri e la soggiacenza della falda superficiale (alimentata principalmente dall'infiltrazione delle acque meteoriche nell'area dello stabilimento, dalle acque di ruscellamento superficiale dei rilievi circostanti e dalle acque del Bormida che penetrano dalla zona orientale; lato Ponte Donegani), è intorno ai 5 m dal p.c. è funzione della morfologia di superficie. Il deflusso della falda freatica, influenzato dall'assetto geologico-strutturale e dagli interventi antropici come per esempio le opere di contenimento del percolato, è in generale centrifugo rispetto allo stabilimento. Costi di messa in sicurezza e/o bonifica. Sulla base dell'accordo di programma e delle risorse già destinate al commissario delegato per l'emergenza ACNA è stato stimato un fabbisogno di larga massima pari a 370 miliardi. In particolare per il sito di Pian Rocchetta è stato previsto un costo complessivo di bonifica pari a 7 miliardi e per l'asta fluviale del Bormida le regioni hanno individuato un fabbisogno di 10 miliardi. Piani di caratterizzazione. Sono stati elaborati piani di caratterizzazione, relativamente al suolo, alle acque sotterranee e superficiali. Tali elaborati, oggetto di istruttoria da parte del Ministero ambiente, hanno permesso di evidenziare la carenza di dati necessari soprattutto per la stima dei volumi di terreno contaminato e dei rifiuti presenti, in modo particolare nelle aree denominate impianti, servizi ed aree interne (bacini): a tale proposito è stata evidenziata, la necessità di effettuare sondaggi geognostici su di una maglia 25 x 25 metri. Necessita inoltre l'adozione di un criterio univoco per il prelievo del materiale e per la formazione del campione da sottoporre ad analisi chimica, vista la difficoltà ad oggi riscontrata, nel confrontare i valori degli analiti ricercati nei campioni prelevati con metodi differenti, e dei quali è quindi impossibile effettuare il confronto. Per quanto riguarda la caratterizzazione dei rifiuti questa deve essere effettuata su di un campione unico, a prescindere dalla sua posizione stratigrafica, verificando la tossicità dei contaminanti presenti. Data la possibilità di rinvenimento di fusti sepolti, i carotaggi non devono essere di tipo distruttivo. Per quanto riguarda la situazione idrogeologica, vista la grande mole di dati a disposizione, risulta necessaria la realizzazione di un GIS per la lettura e l'interpretazione di tali dati. Inoltre è necessaria la costruzione di una carta dell'andamento del tetto delle marne, al fine di evidenziare eventuali paleomorfologie presenti, fondamentali nella ricostruzioni della circolazione idrica sotterranea. Necessaria per la valutazione di eventuali interventi di messa in sicurezza e/o bonifica, risulta essere la predisposizione di un protocollo di monitoraggio piezometrico ed idrochimico dell'area in esame. La caratterizzazione delle acque superficiali, risulta scarsamente analizzata e quindi deve essere soggetta ad ulteriori indagini. In data 7 marzo 2000 è stato approvato, in sede di Conferenza di servizi, il piano di caratterizzazione delle aree pubbliche predisposto dal commissario delegato. Progetto di messa in sicurezza e/o bonifica. A partire dal 1984, sono state realizzate delle opere di contenimento, al fine di impedire la filtrazione delle acque di falda dall'area dello stabilimento verso l'esterno. Tali opere di contenimento, costituite da una alternanza di opere in muratura, calcestruzzo, diaframmi plastici, jet-groutings e trincee drenanti, dovranno essere sostituite con uno sbarramento continuo costituito da un diaframma plastico cemento-bentonite, che si intesti sul substrato marmoso impermeabile, con interposto telo in HDPE. Contemporaneamente, al fine di evitare possibilità di intrusione delle acque del fiume Bormida all'interno dello stabilimento in caso di esondazione sarà necessario l'innalzamento/rafforzamento del muro di cinta o la sostituzione dello stesso qualora risulti inidoneo e la protezione spondale da erosione fluviale realizzata con massi di cava. In data 7 marzo 2000 sono stati approvati i progetti preliminari relativi alla realizzazione del diaframma plastico e della trincea drenante. Alcune attività sono già iniziate. Briglie. Per quanto riguarda la realizzazione delle briglie appare modesto il contributo che forniscono in termini di incremento del livello di falda di subalveo, bisogna quindi valutare attentamente la necessità dell'intervento anche in termini di rapporto costo/beneficio e le conseguenze sull'equilibrio fisico ed ecologico dell'alveo. Bacini. In questo settore l'unico controllo di salvaguardia ambientale è il controllo indiretto, costituito dal monitoraggio del percolato in ingresso al trattamento biologico. Delle impermeabilizzazioni presenti è assolutamente ignota la loro efficacia. È in discussione la completa rimozione dei bacini stessi e l'invio a idoneo smaltimento. Discarica di Pian Rocchetta. Il progetto di massima prevede la messa in sicurezza provvisoria mediante cinturazione con trincee di captazione. In data 4 dicembre 2000 è stato firmato l'accordo di programma, ai sensi dell'art. 9, comma 4, del decreto ministeriale n. 471/1999, relativamente al completamento degli interventi di messa in sicurezza d'emergenza nonché per la realizzazione degli interventi di bonifica e ripristino ambientale del sito. PIOMBINO Comune - Località. Piombino (LI). Tipologia dell'intervento. Bonifica e ripristino ambientale di area industriale ed ex industriale. Perimetrazione. All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministro dell'ambiente sono presenti: un polo industriale di notevoli dimensioni; che per ragioni storiche si estende verso il centro urbano della città e sul quale sono state effettuate le seguenti attività produttive: attività siderurgiche a ciclo integrale, centrali termoelettriche, produzione di laminati zincati e/o verniciati, produzione di gas tecnici e gas medicali, produzioni di tubazioni zincate e con rivestimento plastico; area marina antistante; aree di riempimento e colmata con materiali di riporto e discariche di rifiuti prevalentemente industriali.