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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 8ª e 13ª RIUNITE 13ª(Territorio, ambiente, beni ambientali) 9 MORONESE La seduta inizia alle ore 16,30. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI La presidente MORONESE informa che il senatore Margiotta, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Se non ci sono osservazioni sarà dunque attivata la trasmissione della seduta tramite il circuito interno. Le Commissioni riunite convengono. IN SEDE REFERENTE ddl 1248 - (d-l 32/2019 - sblocca cantieri) DDL 1248 Conversione in legge del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici (Esame e rinvio) Il senatore SANTILLO ( M5S ), relatore per l'8 a Commissione, illustra gli articoli da 1 a 4 del provvedimento in esame. Preliminarmente, ricorda che il decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, consta di 30 articoli, suddivisi in 3 Capi. Il Capo I (articoli da 1 a 5) reca norme in materia di contratti pubblici, di accelerazione degli interventi infrastrutturali e di rigenerazione urbana. Il Capo II (articoli da 6 a 20) reca disposizioni relative agli eventi sismici della regione Molise e dell'area Etnea. Il Capo III (articoli da 21 a 30) reca disposizioni relative agli eventi sismici dell'Abruzzo nell'anno 2009, del centro Italia negli anni 2016 e 2017 e nei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno dell'Isola di Ischia nel 2017. L'articolo 1 reca numerose modifiche al codice dei contratti pubblici, volte in parte a semplificare le procedure di aggiudicazione, recependo alcune indicazioni emerse nel corso della consultazione pubblica svolta in autunno dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, e in parte a consentire il superamento della procedura d'infrazione n. 2018/2273 avviata dalla Commissione europea per non conformità di alcune disposizioni del codice italiano con le direttive europee del 2014 in materia di appalti e concessioni. In particolare, il comma 1: - reintroduce il regolamento unico recante disposizioni di esecuzione, attuazione e integrazione del codice, da adottare entro 180 giorni con decreto del Presidente della Repubblica, e, conseguentemente, elimina dal codice numerosi rinvii a successive linee guida dell'ANAC e a decreti ministeriali, prevedendo però che quelli già adottati rimangano in vigore fino all'entrata in vigore del nuovo regolamento unico (lettera mm ), numero 7)); - autorizza le stazioni appaltanti ad affidare sulla base del progetto definitivo, invece che su quello esecutivo, tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, senza limiti di importo ma con l'esclusione degli interventi di manutenzione straordinaria che prevedono il rinnovo o la sostituzione di parti strutturali delle opere o di impianti (lettera a ), numero 2)); - prevede che per i lavori pubblici sopra soglia il progetto di fattibilità sia sempre preceduto dal documento di fattibilità delle alternative progettuali, mentre sotto soglia è facoltà della stazione appaltante richiederne la redazione (lettera a ), numero 3)); - introduce la possibilità che gli affidatari di incarichi di progettazione per progetti posti a base di gara possano essere affidatari anche delle concessioni di lavori pubblici, condizionando però tale possibilità al fatto che il concedente adotti misure adeguate per garantire che la concorrenza non sia falsata dalla loro partecipazione (lettera b )); - modifica la disciplina del calcolo del valore stimato degli appalti aggiudicati per lotti distinti, prevedendo che in tali casi sia computato il valore stimato complessivo della totalità dei lotti. La formulazione previgente del codice prevedeva invece che fosse computato il valore complessivo stimato della totalità dei lotti nel caso di " appalti aggiudicati contemporaneamente per lotti separati ". Secondo la lettera del 24 gennaio con la quale la Commissione europea ha messo in mora l'Italia, la formulazione previgente, aggiungendo l'avverbio "contemporaneamente", aveva ristretto l'applicabilità dell'obbligo di computare il valore complessivo stimato della totalità dei lotti (lettera e ), numeri 1) e 2)); - estende la previsione dell'anticipazione del prezzo da corrispondere all'appaltatore anche ai servizi e alle forniture (lettera e ), numero 3)); - modifica la disciplina dei contratti sotto soglia: prevedendo che per affidamenti di lavori tra i 40.000 e i 200.000 euro si ricorra alla procedura negoziata (con riduzione da 10 a 3 del numero di operatori da consultare), mentre dai 200.000 euro fino alla soglia si ricorra alla procedura aperta, con esclusione obbligatoria degli offerenti che abbiano presentato offerte anomale; prevedendo che le stazioni appaltanti possano sempre decidere, a condizione che sia previsto nel bando o nell'avviso con cui si indice la gara, che le offerte siano esaminate prima della verifica della documentazione relativa al possesso dei requisiti di carattere generale e di quelli di idoneità e di capacità degli offerenti; prevedendo il controllo a campione per la verifica dell'assenza di motivi di esclusione ai fini dell'ammissione e della permanenza degli operatori economici nei mercati elettronici e stabilendo che nelle procedure di affidamento effettuate nell'ambito dei suddetti mercati elettronici la stazione appaltante verifichi esclusivamente il possesso da parte dell'aggiudicatario dei requisiti economici e finanziari e tecnico professionali; autorizzando i soggetti che gestiscono mercati elettronici ovvero che istituiscono o gestiscono un sistema dinamico di acquisizione per lavori, servizi e forniture a utilizzare, in luogo del documento di gara unico europeo (DGUE), formulari standard appositamente predisposti mediante i quali richiedere e verificare il possesso dei requisiti di cui all'articolo 80 ed ogni eventuale ulteriore informazione necessaria all'abilitazione o all'ammissione; stabilendo infine che le stazioni appaltanti procedano all'aggiudicazione dei contratti sotto soglia sulla base del criterio del minor prezzo, dovendo invece motivare nel caso in cui vogliano ricorrere al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (lettera f )); - rende facoltativo per i comuni non capoluogo di provincia il ricorso a centrali di committenza, a soggetti aggregatori, a unioni di comuni o alla stazione unica appaltante costituita presso le province, le città metropolitane o gli enti di area vasta, autorizzandoli a procedere direttamente e autonomamente (lettera g ));