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se e con quali modalità il Ministro in indirizzo intenda dare corso all'espletamento delle prove scritte dell'esame da avvocato per la sessione 2020-2021, garantendo il rispetto delle misure sanitarie di sicurezza, della parità di trattamento tra i concorrenti, dell'efficacia e della correttezza della prova selettiva; se e con quali modalità intenda garantire la prosecuzione delle prove orali ancora in corso di svolgimento e relative alla sessione di esame di Stato indetta nel 2019. Atto n. 3-02068 RICHETTI Al Ministro della salute Premesso che: il Consiglio dei ministri, con delibera del 7 dicembre 2018, nominava il dottor generale Saverio Cotticelli quale commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del SSR della Calabria secondo i programmi operativi, di cui all'art. 2, comma 88, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e successive modificazioni ed integrazioni; il Governo adottava il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2019, n. 60 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 1° luglio 2019, n. 152), recante le misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria, e il suddetto decreto veniva adottato "ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di prevedere, allo scopo di tutelare il rispetto dei livelli essenziali di assistenza (LEA) in ambito sanitario di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, nonché di garantire il fondamentale diritto alla salute, misure eccezionali, volte anche alla risoluzione delle riscontrate, gravi inadempienze amministrative e gestionali, per la Regione Calabria, supportando l'azione commissariale di risanamento del servizio sanitario regionale"; nel corso di un servizio giornalistico andato in onda nella puntata del 6 novembre 2020, della trasmissione "Titolo V", su RAI3, un giornalista si recava negli uffici della struttura commissariale per chiedere al commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del SSR della Calabria quale fosse il piano anti COVID messo in atto dalla struttura commissariale stessa per fronteggiare l'emergenza sanitaria nel territorio della Calabria; dopo un iniziale tentennamento il commissario Cotticelli dichiarava che, accortosi nel mese di giugno 2020 dell'assenza di un piano operativo, aveva inoltrato un quesito al Ministero della salute e nel leggere il contenuto della risposta al quesito, datata 27 ottobre 2020, apprendeva solo in quel momento che, nelle regioni sottoposte a piano di rientro e commissariate, il potere-dovere di predisporre il programma operativo COVID-19 compete esclusivamente alla struttura commissariale; nel prosieguo della trasmissione, il viceministro della salute, Pierpaolo Sileri, commentando l'intervista a Cotticelli, riconosceva l'esistenza di responsabilità anche a livello ministeriale, si chiede di sapere: se la tempistica relativa alla proposizione del quesito da parte del commissario Cotticelli al Ministero della salute corrisponda a quella emersa dalla registrazione della trasmissione televisiva, ovvero se la data del quesito risalga al mese di giugno 2020 e quella della successiva risposta al 27 ottobre 2020; quali verifiche abbia posto in essere il Governo in merito all'operato del commissario straordinario Cotticelli e a quali figure dell'organigramma del Ministero della salute fosse assegnata la competenza di vigilare sull'operato del commissario straordinario; quali misure intenda assumere per fronteggiare l'emergenza COVID in Calabria, regione in cui la durata della vita media, per il mancato rispetto dei LEA e dopo 11 anni di commissariamento in sanità, è inferiore di 4 anni rispetto alla media nazionale; se siano rispettate all'interno delle strutture sanitarie del SSR della Calabria le norme sulla tutela della salute dei lavoratori, la normativa europea sui turni di lavoro; se e come siano stati impiegati i fondi assegnati alla Regione Calabria dal decreto cosiddetto salva Italia per l'emergenza COVID; se, vista la nota prot. 1621 del 2 novembre 2020, a firma del dottor Domenico Arcuri, commissario straordinario per l'emergenza COVID-19, indirizzata ai soggetti attuatori della Regione Calabria, ovvero a tutte le aziende sanitarie provinciali e le aziende ospedaliere e avente ad oggetto: piano di riorganizzazione sanitaria ex art. 2 del decreto-legge 34/2020 "procedura aperta di massima urgenza in 21 lotti per la conclusione di accordi quadro con più operatori economici ai sensi dell'art. 33 della Direttiva 2014/24/UE per l'affidamento dei lavori, servizi di ingegneria ed architettura ed altri servizi tecnici, al fine dell'attuazione dei Piani di riorganizzazione della rete ospedaliera nazionale di cui all'art. 1 del decreto-legge n. 34 del 2020, convertito in legge dall'art. 1 della legge n. 77/2020", non siano da ravvisarsi responsabilità anche in capo ai commissari straordinari delle aziende sanitarie ed ospedaliere della Calabria. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-04362 FARAONE Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: la crisi del "Giornale di Sicilia", storico quotidiano di Palermo, continua ad aggravarsi, con l'annuncio, da parte dell'editore, del licenziamento di 17 giornalisti, su un organico di 34; tale decisione, qualora confermata, determinerebbe di fatto la fine del giornale, che da oltre un secolo e mezzo racconta la vita, le luci e le ombre della Sicilia; una città come Palermo e una regione come la Sicilia richiedono, oggi più che mai, un'informazione libera e attenta, a garanzia delle libertà di tutti; la situazione è assai grave e necessita di essere affrontata con massima urgenza, si chiede di sapere se il Governo ritenga, ed in quali tempi, di attivarsi per la ricerca di una soluzione alla grave crisi aziendale, con la convocazione di un tavolo tecnico presso il Ministero dello sviluppo economico o con altre forme di intervento che possano essere utili, al fine di affrontare e superare la crisi dello storico quotidiano siciliano. Atto n. 4-04363 URSO Al Ministro per le politiche giovanili e lo sport Premesso che: all'interrogante risultano, per averle apprese dalla stampa, una serie di criticità o anomalie nella gestione amministrativa nella FITA (Federazione italiana di taekwondo), di cui si citano le più evidenti; FITA è inserita nell'elenco Istat delle amministrazioni pubbliche che obbliga le federazioni sportive nazionali agli adempimenti previsti dalla disciplina contenuta nel codice degli appalti (decreto legislativo n. 163 del 2006 e decreto legislativo n. 50 del 2016) e alla correlata normativa in materia di obblighi sulla tracciabilità dei flussi finanziari, nonché alla legge n. 136 del 2010 e tutti i conseguenti adempimenti previsti dalle norme dello Stato; il 7 novembre 2020 è prevista l'assemblea ordinaria elettiva FITA, con due candidati: il presidente in carica, Angelo Cito, e lo sfidante, Junho Park;