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b) pagamento delle remunerazioni da, o per conto di, un datore di lavoro che non è residente dell'altro territorio; c) onere delle remunerazioni non sostenuto da una stabile organizzazione o base fissa che il datore di lavoro ha nell'altro territorio. Nell'ottica di contrasto a comportamenti elusivi, il paragrafo 4 dell'articolo 15 prevede inoltre uno speciale regime di tassazione del trattamento di fine rapporto (TFR), in base al quale gli importi ricevuti a titolo di TFR o indennità similari da un residente di urto territorio che sia divenuto residente dell'altro territorio restano in ogni caso tassabili soltanto nel primo territorio. L'articolo 16 prevede la tassabilità di compensi e gettoni di presenza nel territorio di residenza della società che li corrisponde, mentre l'articolo 17 stabilisce in via generale l'imponibilità nel territorio di prestazione dell'attività dei redditi di artisti e sportivi residenti nell'altro territorio. Tuttavia, nel caso in cui la suddetta attività è finanziata, totalmente o per la maggior parte, con fondi pubblici del territorio di residenza, il reddito sarà imponibile soltanto in detto territorio. Le pensioni e le altre remunerazioni analoghe (articolo 18) pagate ad un residente di un territorio sono tassabili esclusivamente nel territorio di residenza del beneficiario. Per quanto concerne i corrispettivi pagati a fronte di servizi resi ad un territorio, diversi dalle pensioni (articolo 19), questi sono imponibili soltanto nel territorio pagatore. Tuttavia, tali remunerazioni sono imponibili esclusivamente nell'altro territorio qualora i servizi siano resi in detto territorio, la persona fisica sia ivi residente ed abbia la nazionalità di detto territorio, ovvero non sia divenuta residente dell'altro territorio al solo scopo di rendervi i servizi. Nello stesso senso, le pensioni corrisposte da un territorio in corrispettivo di servizi resi a detto territorio, sono imponibili soltanto nel territorio da cui provengono i redditi, a meno che la persona fisica sia un residente dell'altro territorio e ne abbia la nazionalità: in questo caso le pensioni saranno imponibili soltanto nell'altro territorio. Le remunerazioni derivanti dalle attività d'insegnamento e di ricerca (articolo 20) esercitate nel territorio di soggiorno da un professore o un insegnante che è, o era, immediatamente prima di tale soggiorno, residente dell'altro territorio, sono esenti da imposta nel primo territorio soltanto quando il periodo di soggiorno non supera i due anni. Nel caso di somme ricevute da studenti o apprendisti (articolo 21), a condizione che esse provengono da fonti situate fuori dal territorio di soggiorno, è prevista in quest'ultimo l'esenzione da imposta. I redditi diversi (articolo 22) da quelli trattati esplicitamente negli articoli dell'intesa, quale criterio generale, sono imponibili esclusivamente nel territorio di residenza del percipiente; tuttavia, in base al comma 3 dell'articolo 22, tali redditi sono imponibili anche nell'altro territorio dal quale provengono. Quanto ai metodi per eliminare la doppia imposizione (articolo 23), con riguardo alle imposte applicate sul territorio italiano e in armonia con il nostro ordinamento fiscale, è stato adottato il metodo di imputazione ordinaria. Al fine di tenere conto delle modalità di imposizione dei redditi di natura finanziaria di fonte estera attualmente previste in Italia, e per evitare di dar luogo, in futuro, ad un possibile rilevante contenzioso, al comma 2 si chiarisce che l'Italia non riconosce il credito in questione per le imposte pagate all'estero nei casi in cui i redditi siano sottoposti per legge in Italia ad imposta sostitutiva o a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, anche su scelta del contribuente. Per quanto riguarda la disciplina della «procedura amichevole» (articolo 25), sono state adottate le principali indicazioni contenute nel modello OCSE. Uno degli aspetti tecnici fondamentali del presente disegno di legge riguarda, inoltre, le disposizioni dell'articolo 26 sullo scambio di informazioni. Tali disposizioni riflettendo interamente i più recenti standard dell'OCSE, compreso il superamento del segreto bancario, si possono ritenere pienamente soddisfacenti, in quanto rispondenti all'opera di rafforzamento degli strumenti volti a combattere l'evasione e l'elusione fiscali. Dette disposizioni prevedono infatti l'estensione dello scambio di informazioni, da parte dei due territori interessati, ad ogni tipo di imposta, non solo a quelle incluse nella presente legge; inoltre, in base all'inciso inserito nel primo paragrafo dell'articolo 26, lo stesso deve avere anche la più generale funzione di prevenire l'evasione fiscale. Nell'ottica di contrasto a manovre elusive, l'articolo 28 (limitazione dei benefici) contiene alcune disposizioni antiabuso e antievasive di carattere generale. L'articolo 27 prevede, inoltre, alcune disposizioni in materia di rimborsi delle imposte. L'articolo 29 comprende delle disposizioni diverse relative ad alcune precisazioni riguardanti gli articoli 2, 3, 7, 19, 27 e 30 della legge. Infine, per quanto riguarda le disposizioni sull'efficacia della legge, l'articolo 30 prevede che le disposizioni hanno effetto alla data in cui l'Ufficio italiano di Promozione economica, commerciale e culturale a Taipei e l'Ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia si informeranno dell'avvenuta emanazione, da parte dei rispettivi territori, di analoghe disposizioni interne regolatorie delle misure per evitare le doppie imposizioni. Inoltre, le stesse disposizioni hanno efficacia fino a quando l'analoga disposizione è applicata in ciascun territorio.. Art. 1. (Campo di applicazione) 1. In deroga alle vigenti disposizioni dell'ordinamento tributario nazionale, laddove applicabili, la presente legge si applica alle persone fisiche e giuridiche che sono residenti in uno od in entrambi i territori di cui all'articolo 2, comma 3. Art. 2. (Imposte considerate) 1. La presente legge si applica alle imposte sul reddito prelevate per conto di un territorio, delle sue suddivisioni amministrative o dei suoi enti locali, qualunque sia il sistema di prelevamento. 2. Sono considerate imposte sul reddito le imposte prelevate sul reddito complessivo, o su elementi del reddito, comprese le imposte sugli utili derivanti dall'alienazione di beni mobili o immobili, le imposte sull'ammontare complessivo degli stipendi e dei salari corrisposti dalle imprese, nonché le imposte sui plusvalori. 3. Le imposte cui si applica la presente legge sono, in particolare: a) per quanto concerne il territorio in cui si applica la legislazione fiscale amministrata dal Ministero dell'economia e delle finanze italiano: 1) l'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF); 2) l'imposta sul reddito delle società (IRES); 3) l'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP); b) per quanto concerne il territorio in cui si applica la legislazione fiscale amministrata dall'Agenzia Fiscale di Taiwan, Ministero delle finanze, Taipei: 1) l'imposta sul reddito delle imprese con scopo di lucro ( profit-seeking enterprise income tax ); 2) l'imposta sul reddito consolidato delle persone fisiche ( individual consolidated income tax ); 3) l'imposta di base sul reddito ( income basic tax );