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Agli IACP, a condizione che al 30 giugno 2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell'intervento complessivo, la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023. La norma prevede inoltre che per gli interventi effettuati dai condomini la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori. Il comma 4 del medesimo articolo 1 ridetermina la copertura sulle risorse previste nell'ambito del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, mentre il comma 5 stabilisce che gli eventuali minori oneri rilevati dal monitoraggio degli effetti della misura del Superbonus, rispetto alla previsione tendenziale sono vincolati alla proroga del termine della fruizione dell'agevolazione; da ultimo, il decreto-legge n. 77 del 2021, recante "Governance del Piano nazionale di rilancio e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure", all'articolo 33, apporta modifiche all'articolo 119, prevedendo, in particolare, che gli interventi ammissibili al Superbonus, ad esclusione degli interventi realizzati mediante demolizione e ricostruzione, costituiscono manutenzioni straordinarie e possono essere realizzati con una comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), di cui all'articolo 6 -bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001. Ai fini della presentazione della CILA non è richiesta l'attestazione dello stato legittimo. Nella CILA devono essere riportati gli estremi del titolo abilitativo che ha previsto la costruzione dell'immobile o del provvedimento, che ne ha consentito la legittimazione. Per gli immobili completati prima del 1° settembre 1967, deve essere attestato che la costruzione è stata completata antecedentemente a tale data. Ai sensi del nuovo comma 13 -ter dell'articolo 119, il beneficio fiscale potrà essere revocato in caso di: mancata presentazione della CILA; interventi realizzati in difformità dalla CILA; assenza dell'attestazione del titolo abilitativo o dell'epoca di realizzazione dell'edificio; non corrispondenza al vero delle attestazioni; il citato articolo 33 prevede, inoltre, una modifica al comma 4 dell'articolo 119, introducendo la possibilità di accedere alla detrazione del 110 per cento per gli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche realizzati congiuntamente a quelli antisismici. Tali interventi sono quelli previsti dall'articolo 16 -bis , comma 1, lettera e) , del TUIR, anche nel caso in cui siano effettuati in favore di persone di età superiore a 65 anni. Inoltre, al fine di rendere più equo il trattamento riservato alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale in ordine alle modalità applicative delle detrazioni previste, l'articolo 33 introduce il comma 10 -bis all'articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020, prevedendo che per le ONLUS, le organizzazioni di volontariato (ODV) e le associazioni di promozione sociale (APS) iscritte nei registri, in possesso di specifici requisiti, il limite di spesa ammesso alle detrazioni, previsto per le singole unità immobiliari, deve essere moltiplicato per il rapporto tra la superficie complessiva dell'immobile oggetto degli interventi di efficientamento energetico, di miglioramento o di adeguamento antisismico e la superficie media di una unità abitativa immobiliare; considerato che: il cosiddetto Superbonus 110 per cento rappresenta dunque una grande opportunità per incrementare il processo di decarbonizzazione delle città, sostenere il settore edile, creare nuova occupazione e accrescere il valore del patrimonio immobiliare. Si tratta di un meccanismo virtuoso volto a sostenere la ripresa dell'economia, consentendo di monetizzare sin da subito il beneficio fiscale altrimenti utilizzabile in un prolungato arco temporale e garantendo maggiore liquidità immediata a famiglie e imprese. Il meccanismo produce, infatti, effetti positivi diretti per l'economia reale, in quanto vengono immesse maggiori risorse a disposizione dei contribuenti, aumentandone la propensione alla spesa, con l'effetto che l'edilizia e il suo indotto, uno dei settori a più alto contributo del PIL nazionale, ricevono una maggiore spinta propulsiva; il rapporto "Il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio: una stima dell'impatto delle misure di incentivazione", realizzato dal Servizio studi della Camera dei deputati e dal CRESME, presentato alla Camera dei deputati il 26 novembre 2020, dedica una specifica attenzione all'impatto potenziale sul mercato del Superbonus 110 per cento introdotto nel corso dell'anno 2020, per il quale è stata elaborata una prima stima sugli importi aggiuntivi, secondo cui dall'introduzione della misura dovrebbero derivare i seguenti importi: nell'ipotesi del mantenimento della norma a tutto il 2021 (disciplina ante legge di bilancio per il 2021) 2.421 milioni, tutti nel 2021; con il prolungamento dei benefici a tutto il 2022 (antisismica, efficientamento energetico, fotovoltaico, colonnine di ricarica) l'impatto può essere valutato in 8.069 milioni di euro, dei quali: 1.614 nel 2021 e 6.455 nel 2022. Secondo la stima dell'Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), la misura avrà un impatto di 6 miliardi di euro di ricadute dirette sul settore, che diventano 21 miliardi sull'economia nel suo complesso, tenendo conto che ogni euro investito in costruzioni ne attiva altri 3,5 grazie alla lunga filiera che ne fa parte; le stime del centro studi di Confindustria prevedono che l'agevolazione attiverà in due anni 18,5 miliardi di euro di spese con un impatto positivo sul PIL pari a circa l'1 per cento; i cittadini guardano con molto favore alla misura per le sue potenzialità, nonostante le incertezze sulla durata e le complessità applicative. Sulla base dei dati forniti da ENEA, infatti, al 28 aprile 2021 risultavano già quasi tredicimila interventi legati al Superbonus per un ammontare corrispondente di oltre 1,6 miliardi di euro; con riferimento alla tipologia di edifici coinvolti si rileva che, ad oggi, solo il 9,8 per cento degli interventi si riferisce ai condomini, ma gli edifici condominiali rappresentano quasi il 40 per cento dell'importo complessivo; nel corso delle audizioni svolte il 28 aprile 2021 presso le Commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera dei deputati, è emerso che, secondo i predetti dati forniti da ENEA, le pratiche per la realizzazione di interventi agevolati con il Superbonus, risultate valide perché con documenti ed asseverazioni in regola, sono undicimila. Di queste, mille riguardano i condomini, seimila gli edifici unifamiliari e quattromila le unità indipendenti. Ci sono inoltre 180 istituti autonomi case popolari che hanno avviato le procedure per realizzare gli interventi agevolati. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, il maggior numero di interventi (1.430) riguarda il Veneto, seguono la Lombardia con 1.415 interventi e l'Emilia-Romagna con 1.008 interventi; valutato che: