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A tal fine, le principali attività a livello regionale dovranno essere : - promuovere e sviluppare una funzione di osservazione e di valutazione delle interazioni tra ambiente e sviluppo nel bacino mediterraneo_ - appoggiarsi sulle attività pertinenti esistenti a livello nazionale e regionale; - fornire un supporto tecnico allo sviluppo di funzioni nazionali analoghe, su richiesta dei governi; - ricevere, elaborare ed analizzare le informazioni pertinenti sull'ambiente e lo sviluppo nel Mediterraneo ; - analizzare l'evoluzione delle interazioni tra l'ambiente è lo sviluppo per aiutare il processo decisionale; - elaborare indicatori di sviluppo sostenibile, applicabili al Mediterraneo conformi a quelli elaborati dalla CNUED ed altre istituzioni. internazionali e regionali ; - scambiare dati sull'esperienza in materia di sviluppo economico sostenibile; - formulare raccomandazioni pratiche per facilitare l'integrazione della gestione delle risorse naturali e dello sviluppo economico nell'elaborazione delle politiche nazionali di sviluppo; A livello nazionale le principali attività saranno le seguenti: - stabilire strutture - in particolare interministeriali - come commissioni per lo sviluppò sostenibile raggruppanti l'insieme delle istituzioni pertinenti per la formulazione delle politiche di sviluppo sostenibile, - elaborare strategie nazionali di sviluppo sostenibile, comportanti la. determinazione degli strumenti finanziari pertinenti; - elaborare Politiche settoriali soprattutto nei settori dell'energia, dell'industria, dei trasporti, dell'agricoltura e del turismo, per integrare la dimensione ambientale. 1.6 Rafforzamento delle capacità nazionali e locali Là capacità dei paesi mediterranei d'impegnarsi sulla via dello sviluppo sostenibile, sarà in gran parte determinata dalla loro capacità a valutare i problemi, stabilire una gerarchia tra le urgenze, dotarsi di strategie di risposta e reperire i mezzi, atti alla realizzazione di queste politiche. - A livello istituzionale nazionale, la politica di sviluppo sostenibile esige un'organizzazione che garantisca la presa in carico da parte delle amministrazioni ed agenzie pubbliche interessate, nell'ambito di un coordinamento interministeriale; - sviluppare, a livello locale, la capacità di progettare e di realizzare strategie di sviluppo sostenibile, Lo sviluppo delle capacità mira in particolare a sviluppare i mezzi disponibili ed il livello di formazione nei seguenti settori: - scienze e tecniche relative all'interazione tra sviluppo e ambiente; - gestione dei servizi pubblici connessi con l'ambiente; - gestione delle imprese la cui attività esercita un impatto sull'ambiente. 2. CONSERVAZIONE DELLA NATURA , DEI PAESAGGI E DEI SITI Il Mediterraneo, con i suoi paesaggi ed il suo patrimonio naturale variegato ed unico,con il suo passato millenario di cui sono splendida testimonianza gli innumerevoli siti storici, rappresenta per i suoi abitanti, e per i milioni di visitatori che vi si recano ogni anno, un patrimonio comune che merita di essere protetto e preservato per le generazioni presenti e future. Tuttavia,le incidenze negative di uno sviluppo urbano,industriale e turistico incontrollato,e l'insufficienza delle strategie appropriate in materia di ambiente sono oramai flagranti. La massiccia occupazione del litorale,lo scarico e l'immissione in mare di ingenti quantitativi di rifiuti solidi e liquidi, nonché lo sfruttamento abusivo delle risorse naturali, rappresentano altrettante minaccie per la salvaguardia dell'equilibrio ecologico, per la sopravvivenza delle specie e per la preservazione dei vari siti di elevato interesse naturale e storico e dei paesaggi eccezionali del Mediterraneo. Nel Mediterraneo, gli esempi di gestione costiera finalizzata a proteggere la natura, i paesaggi ed i siti storici sono ancora molto rari o di portata geografica limitata. Di fatto, sotto la pressione di uno sviluppo socio-economico accelerato, la mancanza di strategie di gestione ecologicamente razionali, da troppo tempo favorisce attività che consentono di ottenere vantaggi economici a breve termine ma che, a lungo termine, hanno effetti negativi sulla preservazione del litorale mediterraneo. È evidente che tale tendenza negativa potrebbe effettivamente essere rovesciata se si venissero a conoscere le sue ripercussioni sull'ambiente mediterraneo e sulla diversità biologica, e se le strategie di pianificazione e di sviluppo delle varie sub-regioni del Mediterraneo 'integrassero la razionale gestione del patrimonio naturale e cultrale. La presente componente del PAM-Fase II tiene pienamente conto della Convenzione dì Barcellona e del Protocollo relativo alla zone particolarmente, protette ed alla diversità biologica nel Mediterraneo. Essa infatti mira alla realizzazione di un sistema di attività che aiuti le Parti contraenti a proteggere ed a gestire in maniera durevole il patrimonio naturale e culturale del Mediterraneo, contribuendo in tal. modo allo sviluppo sostenibile della regione. Le attività proposte sono state sviluppate secondo i risultati della CNUED ed in particolare di Azione 21, della Convenzione sulla diversità biologica del programmaazione MED21. Le attività saranno realizzate dalle Parti contraenti in coordinamento con il Segretariato del PAM e con l'assistenza di quest'ultimo, nonché dei Centri di attività regionaliinteressati. Lo sviluppo di queste attività avverrà, se opportuno, in cooperazione ed in coordinamento con i programmi corrispondenti delle Nazioni Unite, dei segretariati della Convenzione, dell'Unione europea ed in particolare della sua rete Natura 2000, delle altre organizzazioni internazionali interessate, nonché delle ONG e delle reti particolarmente attive in determinati ambiti al fine di creare una sinergia integrata ed efficace nella regione, evitando di dover riscontrare i lavori. Cinque tipi di attività saranno sviluppati nel quadro dell'attuazione del protocollo: - Raccolta di dati e valutazione periodica della situazione; - misure giuridiche, - pianificazione e gestione; - sensibilizzazione e partecipazione del pubblico - scambio di esperienze e miglioramento delle capacità nazionali. 2.1 Raccolta di dati e valutazione periodica della situazione Se nella. regione mediterranea il livello di conoscenze sulla portata e lo stato di conservazione del patrimonio storico e culturale può nell'insieme essere considerato soddisfacente, non si può dire altrettanto per quanto riguarda il patrimonio naturale la cui conoscenza è ancora frammentaria occorre dunque intensificare le ricerche e gli studi per colmare le lacune esistenti e definire le azioni appropriate. Il presente programma ha come principale obiettivo la valutazione d'insieme dello stato e, se possibile, dell'evoluzione della diversità biologica nel Mediterraneo per meglio proteggerla. Esso prevede le seguenti attività: - inventari, a livello regionale, degli elementi della diversità biologica di, interesse mediterraneo comune, e liste di specie minacciate e/o in via di estinzione nella regione, e di siti naturali; - inventari, a livello nazionale, di specie e siti aventi un particolare valore naturale, nonché di zone contenenti ecosistemi rari o fragili che sono riserve di diversità biologica e che hanno importanza per le specie minacciate e/o in via di estinzione.