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secondo i dati forniti dal Ministero dell'interno, nel 2017 gli incidenti stradali rilevati da Carabinieri e Polizia stradale, nei quali sono state riportate lesioni a persone e almeno uno dei conducenti dei veicoli coinvolti era sotto l'effetto di sostanze stupefacenti sono stati 1.355, pari al 2,3 per cento degli incidenti complessivamente rilevati; attualmente, in Italia, secondo i dati diffusi da "Magica Italia", la guida dedicata al mondo della cannabis, i negozi " grow shop " dediti alla libera vendita, anche online , della canapa con bassi livelli di THC e prodotti derivati sono più di 400, almeno uno in ogni capoluogo di provincia, per un giro d'affari complessivo annuo di 40 milioni di euro; l'associazione culturale "Comunicazione e legalizzazione", con sede in piazzale Picelli a Parma, ha dato vita alla prima scuola di alta formazione sul mondo della Cannabis denominata "Cannabis businnes school", impegna il Governo: 1) ad emanare urgentemente, a seguito del parere espresso dal Consiglio superiore di sanità, un provvedimento per la sospensione della commercializzazione di tutti i prodotti della "Cannabis light "; 2) ad attivarsi con urgenza prevedendo una regolamentazione più stringente delle modalità di coltivazione e commercializzazione della canapa; 3) a valutare l'opportunità di destinare in altro modo le risorse economiche di cui al comma 1 dell'articolo 6 della legge n. 242 del 2016; 4) ad emanare urgentemente il decreto ministeriale come prescritto dall'art. 5, comma 1, della legge per definire i livelli massimi di residui di THC ammessi negli alimenti; 5) a verificare se le condotte della "Cannabis businnes school" siano conformi alle prescrizioni di legge. Interrogazioni Atto n. 3-00120 RUSSO MONTEVECCHI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che, a quanto risulta alle interroganti: prima dell'entrata in vigore della legge n. 124 del 1999, recante "Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico", che ha previsto il passaggio nei ruoli dello Stato del personale degli enti locali in servizio nelle istituzioni scolastiche, sia il Comune di Palermo, sia la Provincia decidevano di riqualificare il personale che svolgeva nelle scuole elementari le mansioni di bidello (591 unità), che veniva inquadrato nel IV livello senza mutarne le mansioni; alla data di entrata in vigore della legge n. 124 del 1999 il personale ha continuato a svolgere le mansioni di bidello, pur se retribuito come "esecutore" (ex IV livello funzionale); tuttavia, il nuovo contratto collettivo nazionale lavoro degli enti locali inquadrava gli esecutori nell'area B e non prevedeva per questa qualifica mansioni che attengono alla pulizia dei locali; appena il Comune e la Provincia hanno manifestato l'intenzione di trasferire allo Stato il personale, questo si sarebbe rifiutato di svolgere le mansioni di pulizia; il decreto prot. n. 13068 del 9 ottobre 2006 dell'Ufficio scolastico provinciale di Palermo, in esecuzione della sentenza n. 2110/04 del Tribunale di Palermo, avverso cui è stato presentato ricorso tardivo, e quindi nullo, da parte del Centro servizi amministrativi di Palermo, ha riconosciuto al personale transitato dagli enti locali (Comune di Palermo, nello Stato, scuola) l'inquadramento nel livello B2 del contratto collettivo con il profilo di ausiliario tecnico amministrativo; gli ausiliari tecnici amministravi (personale ATA) si occupano a diverso titolo del funzionamento della scuola pubblica, tramite l'affiancamento dei professori nell'attività di insegnamento all'interno dei laboratori e la manutenzione degli strumenti; come specificato dalle norme vigenti e dal contratto collettivo, per ottenere l'inquadramento in aree specifiche come assistente tecnico è necessario il diploma di maturità tecnica compatibile con una o più aree di laboratorio; dunque, i lavoratori ex enti locali, privi dei titoli di studio necessari, dal 1° settembre 2007 ricoprono il ruolo di ATA presso le istituzioni scolastiche di Palermo e Provincia; inoltre, il Tribunale di Palermo, sezione lavoro, all'esito di un contenzioso instaurato nel 2011 da parte di alcuni ex lavoratori degli enti locali, che chiedevano la predisposizione da parte della pubblica amministrazione di appositi percorsi di qualificazione e di riconversione professionale finalizzati all'acquisizione delle competenze, con la sentenza n. 1230/2016 ha espressamente sancito che "L'effettuazione di corsi di formazione non permetterebbe comunque l'assegnazione delle mansioni a coloro che non sono in possesso del titolo di studio, diploma di scuola media superiore, che i ricorrenti già inseriti nell'area non possiedono, né hanno nelle more conseguito, poiché la dizione della norma dell'art. 48 del CCNL è assolutamente chiara in tal senso"; pertanto, tali lavoratori ricevono la retribuzione dovuta in base al loro inquadramento professionale, ma non vengono affidate loro le relative mansioni, in quanto privi del titolo di studio necessario per legge; gli istituti scolastici di Palermo e provincia suppliscono a tale vacuum tramite la conclusione di contratti a tempo determinato, rinnovati di anno in anno, con il personale ATA qualificato, ossia 200 precari di Palermo e provincia, inseriti in posizione utile nelle graduatorie permanenti, ai sensi dell'art. 554 del decreto legislativo n. 297 del 1994; di conseguenza, ogni anno questi istituti sono costretti a concludere contratti a tempo determinato per garantire per tutto l'anno scolastico l'espletamento delle mansioni ATA, che dovrebbero essere svolte dai lavoratori ex enti locali e a cui, però, non possono essere assegnate, poiché sprovvisti delle qualifiche ex lege previste; considerato che, secondo quanto risulta alle interroganti: a causa di tale situazione, da 10 anni (dall'anno scolastico 2009/2010 all'anno scolastico 2017/2018) negli istituti scolastici di Palermo si è verificata la quasi totale assenza di posti per l'immissione in ruolo del personale ATA; i precari ATA operano presso gli stessi istituti anno per anno senza che la loro posizione venga mai regolata; si è creata una forma di precariato di lunga durata, senza che venissero riconosciuti a questa fascia di lavoratori gli stessi diritti derivanti dall'assunzione a tempo indeterminato, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, considerato che tale situazione opera un vulnus sulla qualità dei percorsi scolastici, con grave danno per l'immagine e il prestigio della scuola pubblica, intenda attivarsi con iniziative di competenza, affinché sia previsto un ruolo specifico per gli ex lavoratori degli enti locali, che si adatti alle loro qualifiche, in modo tale che i posti divenuti vacanti relativi ai tecnici di laboratorio possano eventualmente essere stabilizzati. Atto n. 3-00123 RAUTI CIRIANI Al Ministro dell'interno Premesso che: la protezione delle frontiere esterne dell'Unione europea è un compito di fondamentale importanza per fronteggiare l'immigrazione clandestina e per gestire in modo efficace il fenomeno delle ondate migratorie, nonché per garantire la sicurezza interna;