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Le persone a cui il medico competente per le epilessie certifichi, in coerenza con le linee guida nazionali e internazionali, la condizione di farmacoresistenza, sono destinatarie di misure per la promozione dell'autonomia e dell'inclusione sociale, in particolare in ambito educativo e lavorativo, nonché di ragionevole accomodamento ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione. 3. Alle persone affette da forme di epilessia farmacoresistente caratterizzate da crisi con perdita di contatto con l'ambiente e capacità d'agire, su richiesta dell'interessato, a seguito di accertamento effettuato dalla commissione medica di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 15 ottobre 1990, n. 295, è riconosciuta la connotazione di gravità, ai sensi dell'articolo 3, commi 1 e 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. 4. Alle persone di cui al comma 3 del presente articolo sono riconosciute, su richiesta dell'interessato, a seguito di accertamento effettuato dalla suddetta commissione medica, le agevolazioni per la mobilità e, in particolare, il diritto al rilascio del cosiddetto « contrassegno invalidi », previsto dall'articolo 381 del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495. 5. La revisione dello stato d'invalidità della persona affetta da epilessia farmacoresistente, operata dalla commissione medica, salvo non subentri una modifica della condizione patologica, deve essere intervallata su frequenza non inferiore al precedente arco di tempo in cui questa condizione sia stata già certificata dal medico competente per le epilessie. 6. La somministrazione di farmaci in orario scolastico, necessitanti a persona con epilessia che manifesti crisi prolungate, per i quali è stata rilasciata un'idonea prescrizione medica e che non richieda il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l'esercizio di discrezionalità tecnica da parte del somministratore, è, su richiesta dell'interessato, se maggiorenne, o della famiglia o degli esercenti la potestà genitoriale in caso di minore, garantita dalle autorità scolastiche, come da Raccomandazioni del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, d'intesa con il Ministero della salute, del 25 novembre 2005. Tale richiesta, così come ogni altro bisogno che necessiti dell'intervento di personale sanitario, sono riportate nel piano educativo individualizzato dell'alunno e nel suo fascicolo personale. 7. La somministrazione di farmaci che non richieda il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l'esercizio di discrezionalità tecnica da parte del somministratore, deve essere garantita dai titolari del relativo servizio, anche durante il trasporto scolastico dell'alunno. 8. La necessità, in particolare in ambito formativo, lavorativo e sportivo, della persona che manifesti crisi epilettiche prolungate, a cui sia stata prescritta la somministrazione di medicinali che non richiedano il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario, né l'esercizio di discrezionalità tecnica da parte del somministratore, deve essere risolto con ragionevole accomodamento senza determinare fattore discriminante. Art. 6. (Riconoscimento della guarigione nelle epilessie) 1. Il rilascio, da parte del medico competente per le epilessie, del certificato che, in coerenza con le linee guida nazionali e internazionali, nonché secondo criteri definiti e acquisisti nella letteratura scientifica nelle sue evoluzioni, attesti che la persona è clinicamente guarita, comporta la decadenza automatica di tutte le limitazioni e gli eventuali benefici derivanti dal precedente stato patologico. 2. La persona, la cui guarigione clinica sia stata certificata da parte del medico competente per le epilessie, non è tenuta a denunciare il superato stato patologico, né a subire indagini in merito. Art. 7. (Osservatorio nazionale permanente per l'epilessia) 1. È istituito, presso il Ministero della salute, l'Osservatorio nazionale permanente per l'epilessia (ONPE), con il compito di tutelare il diritto delle persone con epilessia a non essere discriminate in ragione della loro condizione patologica e ad avere, su tutto il territorio nazionale, adeguati e omogenei livelli di inclusione sociale, cura e assistenza socio-sanitaria. 2. L'ONPE: a) provvede all'attivazione, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 marzo 2017, del Registro nazionale dell'epilessia e della relativa rete di sorveglianza epidemiologica; b) provvede, in collaborazione con il Servizio sanitario nazionale, i servizi sanitari regionali, l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e altri soggetti di riferimento in materia, a sviluppare la raccolta di dati in forma sintetica e anonima nonché nel pieno rispetto delle normative vigenti sulla tutela dei dati personali, ai fini della pubblicazione annuale di un « rapporto sulla condizione delle persone con epilessia »; c) provvede alla redazione, alla revisione e all'aggiornamento, in coordinamento con l'Istituto superiore di sanità, delle linee guida sul trattamento delle epilessie in tutte le età della vita, sulla base dell'evoluzione delle conoscenze fisiopatologiche, terapeutiche e delle prassi inclusive, derivanti dalla letteratura scientifica, dalla vigente normativa e dalle buone pratiche regionali, nazionali e internazionali, anche ai fini del loro inserimento nei livelli essenziali di assistenza (LEA), di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017; d) elabora gli indirizzi programmatici riguardanti le epilessie, ai fini della definizione da parte del Governo del Piano sanitario nazionale, del Piano nazionale della cronicità e del piano di formazione per la gestione delle epilessie in ambito scolastico, formativo e lavorativo; e) propone, in collaborazione con l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), misure amministrative e legislative volte a garantire la disponibilità dei medicinali necessari alla terapia farmacologica dell'epilessia; f) promuove l'adozione, da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, di iniziative a favore delle persone con epilessia, proponendo, ove necessario, gli interventi ritenuti opportuni per il conseguimento degli obiettivi alle quali tali iniziative sono preordinate; g) propone alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano l'adozione di percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali di presa in cura delle persone con epilessia e, ove già adottati, ne valuta l'idoneità, l'esigibilità e l'attuazione; h) promuove progetti di vita che favoriscano l'inclusione scolastica, l'avviamento e il collocamento al lavoro o l'imprenditorialità delle persone con epilessia, incentivandone la continuità, con adeguata formazione, degli operatori coinvolti e della famiglia dell'interessato; i) contribuisce alla revisione e all'aggiornamento della tabella di cui al decreto del Ministro della sanità 5 febbraio 1992, pubblicato nel supplemento ordinario n. 43 alla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 1992;