[ddlpres]

Stabiliscono, altresì, le caratteristiche tipologiche delle fiere, nonché le modalità di partecipazione alle medesime prevedendo in ogni caso il criterio della priorità nell'assegnazione dei posteggi fondato sul più alto numero di presenze effettive e sulla maggiore professionalità acquisita, anche in modo discontinuo, nell'esercizio del commercio sulle aree pubbliche. La professionalità è riferita all'anzianità di esercizio dell'impresa, comprovata dall'iscrizione dell'impresa attiva nel registro delle imprese, valutabile con riferimento a quella del soggetto titolare dell'azienda». 3 (Disposizioni per le concessioni in essere di commercio su aree pubbliche) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge cessa di avere efficacia l'intesa sancita in sede di Conferenza unificata il 5 luglio 2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 2013. 2 Sono fatti salvi gli atti già adottati dai comuni alla data di entrata in vigore della presente legge, in applicazione delle disposizioni previste dalla citata intesa sancita in sede di Conferenza unificata il 5 luglio 2012, nonché i conseguenti effetti. 3 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono abrogate tutte le disposizioni di legge incompatibili con quanto previsto ai sensi della presente legge. Con decreto del Presidente della Repubblica, da emanare su proposta del Ministro dello sviluppo economico, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono apportate le opportune modifiche alle disposizioni regolamentari vigenti che disciplinano il commercio al dettaglio su aree pubbliche. 4 (Disposizioni per la promozione e riqualificazione del commercio al dettaglio su aree pubbliche) 1 Ai fini della promozione e valorizzazione delle imprese del commercio al dettaglio su area pubblica, intese quale elemento di opportunità e crescita economica nonché rivitalizzazione e socializzazione per i centri urbani, le regioni, sentite le organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore a livello regionale, nonché le associazioni operanti a livello territoriale, attuano politiche di sostegno, sviluppo, riqualificazione urbana e ammodernamento delle aree mercatali e dell'intero settore, anche attraverso programmi di trasformazione qualitativa delle strutture di vendita per la compatibilità delle stesse con il contesto in cui operano. Le regioni provvedono altresì a realizzare significative azioni di contrasto all'abusivismo commerciale, anche mediante sistemi innovativi e tecnologici, nonché a promuovere il commercio su area pubblica mediante strumenti di digitalizzazione, promozione e marketing territoriale. 2 Per la finalità di cui al presente articolo è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico un Fondo per la promozione e riqualificazione del commercio al dettaglio su aree pubbliche, con una dotazione pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. 3 Il Ministro dello sviluppo economico, con decreto da adottare previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, definisce i criteri per il funzionamento e la ripartizione del Fondo tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 5 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge, valutato in 10 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2019-2021, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, per i medesimi anni, dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.