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Ha inoltre ricordato come siano in fase di avvio anche progetti per la produzione energetica da fonti rinnovabili di dimensioni più ridotte che stanno suscitando l'interesse di numerose aziende del comparto, auspicabilmente anche italiane. Interrogato dal senatore Ferrara circa il forte squilibrio commerciale esistente nell'interscambio fra i due Paesi, il Ministro ha rilevato come tale aspetto porti con sé anche opportunità di ulteriore crescita, auspicando in particolare un sempre maggiore coinvolgimento delle compagnie italiane, specialmente pubbliche, interessate a rafforzare forme di partenariato. Ha peraltro ricordato come già ad oggi siano numerose le aziende italiane coinvolte a vario titolo nel comparto del gas e del petrolio azeri. Solo in relazione al gasdotto TAP, ha rimarcato come le commesse per aziende italiane ammontino a 1,4 miliardi di euro. Anche per agevolare la crescita della quota italiana nell'interscambio bilaterale, il Ministro dell'Energia ha auspicato che l'istituzione di una Commissione intergovernativa bilaterale, già in via di definizione lo scorso settembre ma poi interrotta a seguito della crisi di governo in Italia, possa essere nuovamente messa all'ordine del giorno. Per la parte azera, sarebbe quanto mai utile poter aver un Ministro di riferimento a cui relazionarsi per l'istituzione della Commissione. La delegazione, dopo essersi recata con l'onorevole Azer Karimli nel Viale dei Martiri a rendere omaggio alle vittime della repressione sovietica del gennaio 1990 e del conflitto per il Nagorno-Karabakh, è stata di seguito accolta presso la sede dell'Assemblea nazionale azera per una colazione di lavoro con altri Parlamentari membri del Gruppo di Amicizia Azerbaigian-Italia. All'incontro hanno partecipato, oltre all'onorevole Karimli, anche i parlamentari del New Azerbaijan Party (YAP) - il partito del presidente Aliyev - Elashad Hasanov, Dilara Jabrayilova e Tahir Mirkishili (quest'ultimo anche Capo della delegazione azera presso l'Assemblea Parlamentare OSCE), e la parlamentare indipendente Ulviyya Aghayeva. L'occasione ha offerto la possibilità di uno scambio di opinioni sui rispettivi lavori parlamentari e di una riflessione sulla crescente richiesta di visti per motivi di studio da parte degli studenti azeri, ascrivibile al valore riconosciuto delle università italiane ed al minor costo per i cittadini azeri per la loro permanenza all'estero rispetto ad altri Paesi, europei ed extraeuropei. A seguire, la delegazione è stata ricevuta dall'onorevole Samad Seyidov, Presidente della omologa Commissione per le Relazioni estere ed interparlamentari del Milli Majlis . Nel corso dell'incontro, Seyidov ha sottolineato il valore strategico dei legami esistenti fra l'Italia e l'Azerbaigian e l'importanza dei rapporti personali fra i Parlamentari dei due Paesi, che hanno ricadute importanti anche in ambito multilaterale, in particolare in relazione alle discussioni che si svolgono presso l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Il presidente Petrocelli, nel concordare con il collega, ha rimarcato il grande contributo offerto da Azer Karimli per la crescita dei rapporti bilaterali, garantendo analogo impegno anche da parte del senatore Lucidi, nominato di recente quale Presidente del Gruppo di Amicizia Azerbaigian-Italia. A sua volta il senatore Ferrara, nel portare i saluti del collega Lucidi, ha ringraziato per l'accoglienza e l'ospitalità ricevute. Il presidente Seyidov ha quindi introdotto il tema dei difficili negoziati con l'Armenia per il Nagorno-Karabakh, lamentando un atteggiamento contraddittorio da parte delle autorità armene, a suo giudizio sempre disponibili al dialogo in ambito multilaterale ma di fatto ostili al processo di pace, stanti le reiterate dichiarazioni, fatte in territorio armeno da importanti esponenti dell'esecutivo nazionale circa il carattere permanente dell'occupazione militare in atto. Ha, viceversa, sottolineato come l'Azerbaigian sia da sempre favorevole a trattative sostanziali, esprimendo al contempo l'auspicio che possano essere fatti passi in avanti per consentire alle popolazioni della zona di moltiplicare reciproche occasioni di incontro. Il presidente Petrocelli, nel ribadire la linea di neutralità dell'Italia, ha ricordato di aver sottoposto al suo omologo collega armeno quale ipotesi di lavoro quella di un modello organizzativo per il Nagorno-Karabakh simile all'Alto Adige, in cui le popolazioni possano godere di larga autonomia organizzativa e di fondi addizionali resi disponibili dal Governo centrale. Il presidente Petrocelli ed il senatore Ferrara sono quindi stati ricevuti dall'onorevole Oktay Sabir Asadov , Presidente dell'Assemblea nazionale azera, che ha innanzitutto ricordato gli ottimi rapporti bilaterali esistenti fra i due Paesi ed i 44 Accordi che costituiscono la base giuridica che sostanzia il quadro delle relazioni economiche. L'Italia è il principale partner commerciale del Paese caucasico, con un interscambio commerciale pari a 6 miliardi di euro. L'imminente avvio delle forniture via TAP cambierà il panorama energetico dell'Europa, rafforzando indirettamente anche il peso dell'Italia. Ha quindi ricordato come la questione del Nagorno-Karabakh sia del tutto centrale per l'Azerbaigian, sottolineando con rammarico come il governo Armeno - ed in particolare il Ministro della difesa - continui non solo ad ignorare il diritto internazionale, ma anche le richieste del suo stesso popolo, ridotto a vivere in condizioni particolarmente approssimative, e costretto ad alimentare la diaspora, piuttosto che ad attenuarla. L'Armenia, infatti, a suo giudizio continua ad essere un Paese privo di risorse, che dipende anche militarmente dalla nutrita presenza di forze straniere dislocate sul suo territorio, a partire dalle basi russe che occupano aree di particolare rilievo strategico. Il presidente Asadov ha quindi espresso scetticismo sulle iniziative del Gruppo di Minsk, tenuto conto che dopo 25 anni di attività non ha saputo produrre risultati apprezzabili. Di contro molto validi sono a suo giudizio i rapporti, anche di tipo parlamentare, che l'Azerbaigian vanta con l'Italia, come testimonia lo scambio di visite avuto con la presidente Casellati, nonché il numero crescente delle occasioni di incontro. Il presidente Petrocelli, nel portare i saluti della Presidente del Senato italiano, ha ricordato l'importanza delle relazioni anche di tipo personale che si sono instaurate nel corso degli anni fra i rappresentati dei due Parlamenti. Ha quindi sottolineato il contributo qualificante che l'Azerbaigian svolge anche nell'ambito del dialogo interreligioso, ricordando le recenti visite che Papa Francesco ha svolto nell'area caucasica e a Tbilisi e Baku, in particolare. Ha quindi rimarcato il prezioso contributo offerto dal mecenatismo azero alle ricerche archeologiche in Italia, ed in particolare in relazione agli scavi in atto presso i Fori imperiali di Roma, che, pochi mesi or sono, hanno portato alla luce una testa di marmo di Dioniso di particolare pregio. In tema di politica internazionale, il presidente Petrocelli ha espresso l'auspicio che possa esserci una ripresa dei negoziati con l'Armenia per la questione del Nagorno-Karabah, ribadendo la sua personale preferenza per una soluzione organizzativa per l'area incentrata sul modello dell'Alto Adige.