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È stato adottato un decreto che è in vigore in quanto ha forza di legge, ma il fatto che la conversione in Parlamento debba passare con la fiducia o attraverso una votazione non è scritto assolutamente da nessuna parte. È evidente che si è instaurato un metodo - ho orrore a dirlo - una prassi e, quando queste prassi cominciano a prendere piede, bisogna fare attenzione perché non si sa poi dove si va a finire. Parto da questa considerazione anche per dire che, quando il Governo venne in Aula per riferire che avrebbe fatto questo tipo di percorso - quindi il decreto e così via - argomentò che la proroga dello stato di emergenza serviva per consentire a chi doveva operare per dare risposte di farlo con sistemi e meccanismi veloci, che non si impastassero con la burocrazia e tutto il resto. Ex post possiamo dire che avete detto una grande bugia perché è oggettivo che, per come è partito, l'anno scolastico tutto è tranne che ordinato, gestito con i giusti tempi e anticipando i problemi. Le questioni erano prevedibili da mesi e per mesi sono state trascurate, per cui si è aperto l'anno scolastico nella più totale e caotica situazione. Chiedo allora ancora una volta: «Perché venite a dire delle cose e poi ne fate altre?». Ci possono essere ovviamente differenti opinioni: non siete in grado di governare, con approssimazione costante su tutti gli atti, mentre costituite comitati e prendete esperti per poter avere un'opportunità. Al presidente Conte tra l'altro voglio dire che non si va in televisione una volta al giorno, salvo poi scomparire e andare sott'acqua perché adesso c'è il problema scolastico, per cui è solo del ministro Azzolina e ci si vuole lavare le mani. Questo non dà infatti neanche il senso di chi rappresenta il Governo nella sua totalità, come dovrebbe essere il Presidente del Consiglio dei ministri, che è sparito, è andato sott'acqua. Quindi, tutto è calcolato in maniera tattica: andare nei programmi televisivi per cercare di avere il massimo consenso quando la gente ha paura e invece sparire quando c'è il caos, facendo scivolare la situazione verso i Ministri, perché così magari diventa meno impopolare il Presidente del Consiglio dei ministri, riservandosi - chissà - uno spazio politico per il futuro. Questo non va bene ed è veramente grave che tutto ciò avvenga in una situazione di pericolo e di crisi per la salute dei cittadini, perché di questo stiamo parlando. Dopodiché, qui dentro ci sono da fare delle considerazioni, signor Presidente. Come hanno già detto i colleghi intervenuti prima di me, che diavolo c'entra la proroga dei vertici dei Servizi con norme che dovrebbero riguardare la tutela della salute dei cittadini? È evidente, anche con questo provvedimento, che il Presidente dei Consiglio dei ministri sta utilizzando in maniera artificiale questa epidemia per costruirsi un sistema di potere autoreferenziale. Lo dico perché resti agli atti e perché resti a verbale: si sta costruendo un sistema di potere autoreferenziale e lo sta facendo nel peggiore dei modi, utilizzando addirittura meccanismi come la decretazione di urgenza. (Applausi) . Le costrizioni delle libertà ci sono, è oggettivo, sono scritte qua dentro. Praticamente arriverà anche quella del 31 dicembre - statene ben tranquilli - perché finché c'è Covid c'è speranza; sembra un gioco di parole, ma nella realtà del Governo abbiamo capito che purtroppo questa è tutt'altro che una frase fatta. I comitati di esperti, tutte le relazioni del Comitato tecnico-scientifico, gli Stati Generali, eccetera: avete dato l'impressione di avere tutte le soluzioni a portata di mano. Non è ammissibile che si sia arrivati a un decreto che mette in stato di emergenza il Paese ancora con il caos nella scuola. Signor Presidente, negli scorsi giorni mi sono arrivate delle segnalazioni da parte di operatori della scuola e anche di genitori; può succedere in qualsiasi Comune. Sono andato a vedere nelle scuole del mio Comune, nelle scuole superiori di Tradate, dopo aver letto una notizia che mi ha inviato un genitore, il quale scrive: «Ma queste sono le mascherine che avete scelto per i nostri ragazzi? Ma qualcuno le ha provate? A mia figlia sono grandissime, non riesce neanche a vedere, le coprono gli occhi. Come fanno questi ragazzi a tenerle per sei ore? E in più sotto sono aperte, è come non averla. Ma come fate così a proteggere i nostri figli? Non comprendo, mi viene voglia di non mandare i miei figli a scuola». Andiamo a vedere. Signor Presidente, mi sono recato agli istituti superiori di Tradate e ho trovato questi pacchetti che sto mostrando; queste sono le mascherine inviate nelle scuole, signor Ministro. PRESIDENTE. Senatore Candiani, lei sa che non si possono esporre. Lo sa benissimo. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, mi espella pure, ma questo è un atto di... PRESIDENTE. Io non la voglio espellere, perché siamo interessati al suo intervento. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, lei mi sta impedendo di mettere a conoscenza del Parlamento quello che sta facendo il Governo nelle nostre scuole. (Applausi) . PRESIDENTE. No, assolutamente. Lo sa che non è così, senatore Candiani. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, per cortesia, abbia almeno il senso dell'istituzione. Siamo in Parlamento; lei deve stare dalla parte del Parlamento e non del Governo. (Applausi) . PRESIDENTE. Senatore Candiani, a lei non mancano gli argomenti e quindi richiamo lei al senso delle istituzioni. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, questo è un argomento: stiamo parlando della salute. Perché non la mette il vice ministro Sileri questa? Perché non la mette il Ministro dell'istruzione? Perché la mandano invece nelle scuole? (Applausi) . PRESIDENTE. Benissimo, può proseguire con il suo intervento. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Perché lei adesso interviene togliendo a me la comunicazione video? Perché lo fa, signor Presidente? (Applausi) . PRESIDENTE. Io non le ho tolto assolutamente... CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Lei lo sta facendo in questo momento e sa benissimo come funziona il sistema. Io sto sollevando una questione che è nell'interesse dei cittadini e il Governo deve risponderne, perché queste stesse mascherine sono quelle su cui il presidente De Luca ha fatto lo show nei mesi di marzo e aprile, quando diceva che questi erano i panni per pulire i banchi e non mascherine. E oggi il Governo le sta riciclando nelle scuole. (Applausi) . Su queste cose bisogna essere seri, signor Ministro. Perché non le mette lei, che è componente del Governo? Perché non le mette il Ministro dell'istruzione? Perché le mandate invece agli studenti di scuola? E aggiungo di più: l'inganno che c'è scritto qua sopra, signor Ministro. Qui c'è scritto: «Mascherina chirurgica tipo 1». Sotto c'è scritto piccolo piccolo, con parole che non si leggono se non con la lente d'ingrandimento: