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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 47 PITTONI La seduta inizia alle ore 10,30. IN SEDE REDIGENTE formazione del personale docente amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola dell'infanzia DDL 641 Modifiche al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, in materia di formazione del personale docente amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola dell'infanzia (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE ricorda che nella seduta di ieri la relatrice, senatrice Vanin, ha svolto la relazione introduttiva. La senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) interviene proponendo di svolgere un breve ciclo di audizioni informali. Conviene la Commissione. Nessun altro chiedendo di intervenire, il seguito della discussione è rinviato. Abolizione chiamata diretta docenti DDL 763 Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n. 107, in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta dei docenti DDL 753 Modifiche all'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, per l'abolizione della chiamata diretta dei docenti DDL 880 Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n. 107, per l'abrogazione delle disposizioni in materia di chiamata diretta dei docenti (Rinvio del seguito della discussione congiunta) Il PRESIDENTE comunica che, la Commissione 11 a ha espresso parere favorevole sul disegno di legge n. 763. La Commissione bilancio ha invece rinviato il seguito dell'esame del disegno di legge e degli emendamenti ad esso riferiti. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato ad altra seduta. IN SEDE CONSULTIVA Prevenzione di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private DDL 897 Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale (Parere alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge in titolo, con il quale si intende prevenire e contrastare, in ambito pubblico e privato, le condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno di soggetti particolarmente deboli e vulnerabili, ossia dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole d'infanzia e delle persone ospitate in strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e delle persone con disabilità. Il disegno di legge precisa che resta fermo il patto di corresponsabilità educativa, attualmente previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria ma che si prevede di estendere alla scuola primaria, che definisce diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. L'articolo 2 delega il Governo ad adottare un decreto legislativo in materia di formazione del personale dei servizi educativi per l'infanzia, delle scuole dell'infanzia e delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e per persone con disabilità. In particolare, il Governo è chiamato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, un decreto legislativo per la definizione delle modalità relative alla valutazione attitudinale per l'accesso alle professioni educative e di cura, nonché delle modalità della formazione obbligatoria iniziale e permanente del personale. Si sofferma quindi sui principi e criteri direttivi della delega, richiamando la previsione di adeguati requisiti di carattere psicoattitudinale degli educatori e del personale, docente e non docente, da verificare al momento dell'assunzione e, successivamente, con cadenza periodica, anche in relazione al progressivo logoramento psico-fisico derivante dall'espletamento di mansioni che richiedono la prestazione di assistenza continuativa a soggetti in condizioni di vulnerabilità. Altri principi di delega riguardano la previsione di percorsi di formazione professionale continua dei lavoratori; di incontri periodici e regolari di équipe di operatori; di colloqui individuali o incontri collettivi tra famiglie e operatori o educatori; di adeguati percorsi di sostegno e ricollocamento del personale dichiarato non idoneo allo svolgimento delle mansioni; di misure per il rilevamento precoce dei casi di stress da lavoro. Riferisce quindi sulla procedura di adozione del decreto legislativo e sulla definizione di linee guida sulle modalità di visita nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, demandata a un decreto interministeriale. Si sofferma quindi sull'articolo 4, che prevede la possibilità di installare sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, vietando l'uso di webcam . Le immagini rilevate dai sistemi di videosorveglianza sono criptate e conservate, in un server dedicato appositamente installato nella struttura, per la durata di sei mesi dalla data della registrazione. Le modalità di conservazione devono garantire che i dati trattati siano sicuri e protetti da accessi abusivi; sono indicate specifiche competenze del Garante per la protezione dei dati personali volte a regolamentare, in particolare, la tutela e il trattamento dei dati personali coinvolti dall'applicazione dei sistemi di videosorveglianza in questione, l'installazione dei sistemi di videosorveglianza, nonché a verificare preliminarmente l'idoneità tecnica dei dispositivi. L'accesso alle registrazioni dei sistemi è vietato, fatta salva la possibilità che siano acquisite, su iniziativa della polizia giudiziaria o del pubblico ministero, come prova documentale nel procedimento penale. Per procedere all'installazione dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso è necessario il raggiungimento del previo accordo collettivo stipulato dalla rappresentanza sindacale unitaria o dalle rappresentanze sindacali aziendali, o, se non costituite, dalle rappresentanze sindacali territoriali; in mancanza di accordo, i sistemi possono essere installati previa autorizzazione della sede territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro o, in alternativa, della sede centrale dell'Ispettorato nazionale del lavoro. La presenza dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso deve essere adeguatamente segnalata a tutti i soggetti che accedono alla zona videosorvegliata. Un decreto del Ministro dell'istruzione definisce le modalità per assicurare il coinvolgimento delle famiglie nelle decisioni di installazione e attivazione dei sistemi di videosorveglianza nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia. Sono previste sanzioni per i casi di violazione delle disposizioni di cui all'articolo in esame o dei provvedimenti adottati dal Garante dei dati personali. L'articolo 5 prevede che il Governo trasmetta alle Camere, entro il 31 marzo di ogni anno, una relazione sull'attuazione della legge; il Governo, sulla base delle relazioni annuali, procede, con cadenza biennale, a una verifica degli effetti derivanti dalle disposizioni della legge e dell'adeguatezza delle risorse finanziarie destinate alle sue finalità.