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il 1° luglio 2021 gli operatori del settore hanno dato vita ad una protesta, attraversando vari comuni del casertano con i loro trattori, e chiedendo di trovare urgentemente un'alternativa al piano regionale di eradicazione di brucellosi, che, sebbene protratto nel tempo, ha dato risultati scadenti; considerato che: per arginare la diffusione della brucellosi, e di conseguenza anche le ripercussioni economiche su uno dei pilastri dell'agroalimentare made in Italy (nella fattispecie la produzione della mozzarella di bufala DOP), la Regione Campania ha varato, nel 2019 la delibera n. 207, che prevedeva un piano straordinario di eradicazione della brucellosi; con la delibera, la Regione non applica il regolamento (CE) 1226/2002 e le procedure dell'OIE, ovvero al fine di evitare 1'abbattimento di bufali "falsi positivi" (per TBC aviare), a tutt'oggi non consente l'utilizzo del test "IDT Aviare" e non autorizza gli allevatori all'uso dei vaccini contro la brucellosi dei bufali; fino al 2014 era concesso agli allevatori di vaccinare i capi, e l'incidenza della malattia era scesa ai minimi (riguardava poco più dell'1 per cento delle bufale), poi la facoltà è stata cancellata, puntando solo sugli abbattimenti, e la curva dei contagi è tornata a crescere. Si segnala che ad oggi sono stati abbattuti circa 40.000 capi risultati poi sani dalle analisi post mortem , il che vuol dire completo fallimento del piano di eradicazione; gli Stati membri avrebbero dovuto adottare il regolamento (UE) 2020/689 del 17 dicembre 2019 che adotta il criterio degli abbattimenti selettivi e mirati e l'avvio di un piano vaccinale per la brucellosi e altre malattie come la tubercolosi, entro il mese di aprile 2021. Nei provvedimenti contemplati dal medesimo c'è il diritto degli allevatori a partecipare attivamente agli accertamenti condotti dalle autorità nazionali, e si prevede il miglioramento delle condizioni di igiene zootecnica, la biosicurezza dell'allevamento e il controllo sull'identificazione, la registrazione e la tracciabilità degli animali; rilevato che: gli allevatori della provincia di Caserta invocano controlli più stringenti e puntuali per rendere realmente efficace la profilassi primaria, al fine di evitare l'abbattimento dei capi di bestiame, attuando sistemi di contribuzione per l'ammodernamento e la riqualificazione delle aziende bufaline nel rispetto delle norme sanitarie, del benessere degli animali e dei processi produttivi moderni e innovativi per elevare gli standard di biosicurezza degli allevamenti; l'inserimento dell'uso dei vaccini sarebbe determinante non solo per salvare le bufale ma anche per conservare un patrimonio genetico di alto valore, che vuol dire preservare l'economia locale fortemente identitaria; la risoluzione approvata all'unanimità dalla 9a Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato sull'affare assegnato n. 237 (Doc. XXIV, n. 24) ha impegnato il Governo, tra i vari punti, "a valutare la possibilità di istituire un tavolo con il coinvolgimento di Ministero delle politiche agricole, Ambiente e Regione Campania, per favorire e rafforzare il risanamento e lo sviluppo della filiera bufalina nelle diverse criticità; a valutare interventi a favore dell'applicazione delle misure di biosicurezza nelle aziende in cui sono state diagnosticate brucellosi o tubercolosi; a rafforzare la selezione genetica della bufala di razza mediterranea italiana che rappresenta un volano per la crescita del settore, anche puntando a lavorare per una più puntuale definizione per la popolazione bufalina e utile alla salvaguardia del patrimonio nazionale, attraverso iniziative oggetto di finanziamento nei pagamenti accoppiati di cui all'art. 52 del regolamento n. 1307/2013 della nuova programmazione PAC e PSR", si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della preoccupante situazione epidemiologica che investe gli allevamenti di bufale del comparto casertano; a che punto sia l' iter di adozione delle indicazioni contenute nella risoluzione sulle problematiche della filiera bufalina approvata dalla 9a Commissione permanente del Senato; quali misure intendano intraprendere al fine di evitare la propagazione della brucellosi bufalina in Campania; come intendano intervenire per frenare l'abbattimento indiscriminato di capi di bestiame di bufala mediterranea italiana nella provincia di Caserta e avviare una campagna vaccinale che rispecchi le linee di indirizzo del regolamento europeo, se, nei limiti delle loro competenze, e di concerto con la Regione Campania, prevedano di fornire contributi di sostegno agli allevatori che hanno subito perdite per l'abbattimento di capi poi risultati sani. Atto n. 4-05825 GRASSI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: nel 2019, dopo 10 anni di lavoro, notevoli investimenti e molti eventi internazionali organizzati con successo, la Federazione italiana triathlon (FITRI) ha vinto il bando per l'organizzazione dei campionati del mondo di paratriathlon per il 2020, nella cornice di Milano Idroscalo; si tratta di una disciplina adattata ad atleti disabili ed inserita nel programma delle paralimpiadi; a causa degli eventi pandemici la gara non si è disputata. La FITRI pertanto, con il budget risparmiato l'anno precedente, ha riproposto la candidatura per il 2021, ottenendo nuovamente l'assegnazione dell'evento, in programma per il 9 maggio; il 14 marzo 2021, all'esito delle elezioni federali, sono entrati in carica il presidente Riccardo Giubilei ed un nuovo consiglio federale. Appena insediato il presidente Giubilei ha comunicato a World triathlon l'intenzione di posticipare ai primi di ottobre l'organizzazione del campionato del mondo a Milano. Il 19 maggio il consiglio federale ha deliberato l'annullamento del campionato senza indicare alcuna motivazione. In data 1° giugno è stata comunicata a World triathlon la rinuncia all'evento; il segretario generale di World triathlon si è trovato quindi in grande difficoltà non potendo trovare tappa alternativa a 5 mesi dall'evento, e il 2 giugno ha chiesto di rivedere la decisione richiedendo l'esecuzione del contratto sottoscritto da FITRI; la rinuncia ad organizzare un campionato del mondo a pochi mesi dall'evento danneggia gli atleti e l'intero movimento paralimpico, che avrebbe goduto di una visibilità unica in una location di grande prestigio, e danneggia gravemente la Federazione internazionale. La decisione ha sorpreso fortemente il presidente di World triathlon Marisol Casado, membro CIO e la vicepresidente Debbie Alexander, membro del governing board dell'IPC; pone altresì in cattiva luce l'intero sistema sportivo italiano, per inaffidabilità ed incoerenza con gli impegni assunti, in una location cardine per i programmi sportivi del nostro Paese con l'avvicinarsi delle olimpiadi invernali del 2026. Una simile decisione danneggia il sistema Paese, privando la città di Milano di un evento che avrebbe prodotto un notevole indotto economico per il settore turistico che stenta a riprendersi dopo l'emergenza sanitaria;