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Intervenendo per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 12.8, la senatrice PARENTE ( PD ) fa presente che esso è finalizzato alla stabilizzazione del personale con contratto di lavoro a tempo determinato e con contratto di collaborazione coordinata e continuativa di ANPAL Servizi S.p. A.. A suo giudizio non può esserci ratio in una norma che non si ponga la questione della stabilizzazione di un personale dotato di grande professionalità, peraltro in un numero esiguo, preposto all'individuazione di proposte contrattuali di lavoro a tempo indeterminato a beneficio di altri soggetti. In dissenso dal proprio Gruppo, il senatore D'ALFONSO ( PD ) preannuncia un voto di astensione sull'emendamento. A suo giudizio, occorre evitare che il personale di tali strutture si trovi in situazione di debolezza contrattuale, specie in un ambito in cui sia necessaria una tradizione amministrativa solida. Posto ai voti, l'emendamento 12.8 risulta respinto. Sull'emendamento 12.9 preannuncia voto favorevole il senatore LAUS ( PD ), che rileva una certa testardaggine da parte della maggioranza nel non aver prestato adeguata attenzione al tema dei precari, paventando il rischio che la misura produca una grave iniquità a danno di persone aventi grande competenza e professionalità. Interviene altresì per dichiarazione di voto favorevole il senatore FLORIS ( FI-BP ), che evidenzia come la ricerca di un lavoro a tempo indeterminato non debba essere di pertinenza solo del settore privato, ma debba riguardare anche quello pubblico, specie quando si tratta del personale di centri per l'impiego. Rileva altresì come in Germania questo genere di personale goda di contratti a tempo indeterminato. Posto ai voti, l'emendamento 12.9 è respinto. Si passa all'emendamento 13.1, su cui esprimono parere contrario la presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e il sottosegretario COMINARDI. Nel preannunciare voto favorevole sull'emendamento, la senatrice PARENTE ( PD ) sottolinea che esso rimedia a una grave disparità di trattamento che verrebbe creata dalla norma transitoria tra coloro che per sei mesi potrebbero percepire il reddito di cittadinanza pur non avendone più diritto, in base alle modifiche, apportate dalla legge di conversione ai requisiti, e coloro che per potervi accedere devono rispettare i nuovi requisiti. L'emendamento riduce il lasso di tempo transitorio da sei mesi a 60 giorni. Ritiene, infine, che subordinare l'erogazione del reddito di cittadinanza alla sussistenza delle risorse finanziarie faccia venir meno il diritto soggettivo alla percezione del reddito in base alla norma di legge. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) sottolinea l'incongruenza tra la valutazione positiva da parte del Governo, dal punto di vista della copertura finanziaria, nei confronti di una percezione transitoria di sei mesi e una valutazione negativa, sempre sotto il profilo finanziario, di un emendamento che riduce tale periodo a 60 giorni. L'emendamento 13.1, posto in votazione, risulta respinto. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 14, sui quali la presidente-relatrice CATALFO ( M5S ) e il rappresentante del GOVERNO formulano parere contrario. Gli emendamenti 14.1 e 14.2 vengono respinti, all'esito di distinte successive votazioni. Nell'annunciare voto favorevole sull'emendamento 14.3, il senatore PATRIARCA ( PD ) sottolinea il grave rischio che, con il ricorso al pensionamento anticipato Quota 100, a partire da agosto prossimo nel comparto della scuola si possa verificare una importante carenza di docenti. L'emendamento offre dunque la possibilità di porvi rimedio, prevedendo assunzioni basate su procedure concorsuali. Posto ai voti, l'emendamento 14.3, viene respinto. Vengono altresì respinti, con successive distinte votazioni, gli emendamenti 14.4 e 14.5. La Commissione respinge altresì gli emendamenti 14- bis .1 e 14- bis .2, previ pareri contrari della presidente-relatrice CATALFO ( M5S ) e del rappresentante del GOVERNO. Contrari la presidente-relatrice CATALFO ( M5S ) e il rappresentante del GOVERNO, sono poi respinti, all'esito di successive e distinte votazioni, gli emendamenti 14- ter .1, 22.1 e 25- bis .1. Sull'emendamento 26- septies .1 formulano avviso contrario la presidente-relatrice CATALFO ( M5S ) e il sottosegretario COMINARDI. Il senatore D'ALFONSO ( PD ), in dichiarazione di voto, sottolinea la necessità di intervenire, con un successivo provvedimento, al fine di porre rimedio all'equiparazione in materia di oneri amministrativi tra i partiti politici e gli enti del terzo settore, considerata la meritoria azione di questi ultimi, che riescono ad intervenire positivamente in situazioni di bisogno sociale lì dove lo Stato non arriva, o arriva con costi notevolmente superiori. Posto ai voti, l'emendamento 26- septies .1 è respinto. La Commissione, a maggioranza, dà quindi mandato alle relatrici a riferire oralmente all'Assemblea in senso favorevole sul disegno di legge. Le senatrici PARENTE ( PD ) e TOFFANIN ( FI-BP ) preannunciano la presentazione di relazioni di minoranza. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La PRESIDENTE comunica che è stato assegnato alla Commissione in sede referente il disegno di legge n. 1122, sul miglioramento della pubblica amministrazione, e chiede ai Gruppi di far pervenire le proprie eventuali richieste di audizione entro la settimana in corso. Prende atto il senatore PATRIARCA ( PD ), che tuttavia segnala la necessità di un chiarimento in ordine alle tempistiche complessive dei lavori della Commissione, in considerazione dei numerosi provvedimenti sui quali dovrà concentrare il proprio impegno. La seduta termina alle ore 18,10.