[resaula]

quali siano i motivi e gli ostacoli per cui, anche a fronte di un utilizzo presso strutture sanitarie e militari di dispositivi a tecnologia UV-C e di un costo relativamente basso degli stessi, il Governo non intenda mettere a disposizione della comunità un simile strumento di protezione individuale e collettivo, di facile utilizzo e accesso. Atto n. 4-05900 FERRARA Al Ministro della difesa Premesso che: il primo caporal maggiore David Tobini era un militare italiano deceduto in Afghanistan il 25 luglio 2011 durante l'operazione congiunta condotta da forze italiane e afghane nella zona a nord-ovest della valle di Bala Murghab; sua madre, Anna Rita Lo Mastro, ha chiesto da subito che venisse fatta chiarezza sulle cause della morte, evidenziando contraddizioni tra quanto veniva raccontato e quello che risultava negli atti acquisiti. Tra esse si annoveravano accertamenti mai eseguiti da parte del RIS, contraddizioni nella relazione autoptica e incongruenze nelle dichiarazioni rese dal teste oculare il caporal maggiore Luigi Russo; il 2 agosto 2021 il giudice per le indagini preliminari ha archiviato il procedimento avendo rilevato l'intervenuta prescrizione del reato, seppur accogliendo le osservazioni evidenziate dalla squadra legale della famiglia del primo caporal maggiore Tobini; nella sua ordinanza il giudice ha evidenziato un'incongruenza tra la posizione effettiva di Tobini rispetto a quanto riportato nel fascicolo di indagine e a quanto affermato dal testimone oculare Russo, in particolare ha individuato che la direzione del colpo che ha raggiunto Tobini è posteriore e non frontale come indicato dalla Procura, riscontrando altresì un'errata ricostruzione della traiettoria del colpo e della distanza da parte del reparto investigazioni scientifiche (RIS). Il giudice ha, infine, sottolineato che lo svolgimento di ulteriori indagini, come richiesto dalla parte offesa, tra cui test balistici mai effettuati, sarebbe stato utile e rilevante qualora intervenuto precedentemente alla prescrizione del reato; considerato che: in data 22 giugno 2021 sul quotidiano "Il Messaggero" è stata pubblicata una notizia, a firma del giornalista Mirko Polisano, che riportava quanto segue: "una lettera - scritta di pugno dal militare caduto a Bala Murghab nel luglio 2011 - sarebbe stata fatta sparire. A parlarne è stato proprio un soldato che avrebbe confidato ai colleghi di aver trovato la missiva e che 'fu consegnata' ma che 'non fu fatta mai recapitare'"; risulterebbe dagli atti che la missiva sarebbe stata inventariata come "lettera personale" il giorno 14 settembre 2011 dalla commissione nominata per predisporre l'elenco degli effetti di David Tobini da riconsegnare alla madre; Anna Rita Lo Mastro aveva già segnalato che tale lettera, sebbene presente nell'elenco degli effetti personali del militare, non le era stata consegnata. Tuttavia, la possibilità che sia "stata fatta sparire" assumerebbe connotati di assoluta ed estrema gravità; sulla questione è stata fatta, dall'avvocato difensore della parte offesa, una formale richiesta di accertamento al Ministero, affinché proceda a compiere tutte le relative indagini anche in virtù delle basilari norme inerenti all'obbligo di custodia facente capo al medesimo. Ad essa, però, non è mai stata data risposta, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; quali siano i motivi per cui, durante gli anni in cui la madre di Tobini lamentava le incongruenze riscontrate nel fascicolo, non sono state svolte attività ispettive; per quale ragione a David Tobini è stata consegnata la medaglia d'argento al valor militare anziché quella d'oro; se, a seguito di quanto evidenziato dal giudice per le indagini preliminari, non ritenga avviare le opportune attività amministrative o ispettive nei confronti del caporal maggiore Luigi Russo relativamente alle incongruenze nelle sue dichiarazioni, di coloro che avrebbero ostacolato le indagini e di chi, responsabile della consegna della citata missiva, non ha provveduto a recapitarla alla madre. Atto n. 4-05901 BARBARO Al Ministro dell'interno Premesso che: all'interrogante risulta che sia ormai insostenibile la mole di lavoro che gli operatori dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Trapani sono costretti quotidianamente a sopportare; la situazione già di per sé gravosa, tipica del territorio siciliano, è vieppiù aggravata dalle nuove procedure antipandemiche: gli stranieri sbarcati a Pantelleria vengono, infatti, solitamente collocati presso i "C.A.S. Quarantena" di Valderice e di Marsala, centro quest'ultimo, peraltro, che fu chiuso a fine agosto 2020, dopo le gravi lesioni riportate dal personale della Polizia di Stato nel tentativo di arginare una fuga di massa, fenomeno purtroppo non occasionale e riguardante anche persone dichiarate positive al COVID-19 dalle Autorità sanitarie, tanto è che si è diffuso tra i residenti un senso di pericolo ed un diffuso allarme sociale, palesato anche con manifestazioni pubbliche; la riapertura del C.P.R. di contrada Milo (con una capienza di oltre 200 stranieri) ha ulteriormente aggravato la situazione, tenuto conto che l'Ufficio Immigrazione di Trapani può contare su soli 12 operatori tra 3° e 4° Sezione, i quali hanno, giustamente, diritto alle giornate di aggiornamento professionale, alle giornate di addestramento, a fruire delle "assenze ordinarie", a fruire anche delle "assenze straordinarie" (all'esigenza) e soprattutto hanno il diritto di poter godere di tempo libero per un adeguato recupero psico-fisico; a giudizio dell'interrogante occorre implementare l'organico in maniera stabile ed efficiente, non essendo più sufficiente ricorrere alle ore di lavoro straordinarie o ricorrere ad occasionali unità aggregate temporanee, tenuto conto della impossibilità di gestire numeri così impattanti di immigrati da trattenere nel periodo di quarantena, si chiede di sapere: se al Ministro in indirizzo risulti quante ore complessive di lavoro straordinario sono state effettuate, da inizio pandemia, dagli operatori di polizia della Questura di Trapani dell'Ufficio Immigrazione; quanto personale aggregato ed aggiunto, anche civile, sia stato assegnato; quando saranno consegnati i locali e gli ambienti ancora sottoposti a cantiere edilizio della struttura di Contrada Milo in Trapani; per quale motivo gli stranieri non attendono la quarantena nelle apposite navi, ma sbarcano e vengono assegnati a strutture non idonee o comunque non destinate a ricovero sanitario; come e se il Ministro in indirizzo intenda promuovere un'opera di rafforzamento strutturale di organico dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Trapani. Atto n. 4-05902 LANNUTTI DI MICCO ANGRISANI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il 27 luglio 2021 il quotidiano "Domani" ha rivelato che il 49enne Simone Tabacci, figlio di Bruno Tabacci, attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, è stato assunto da Leonardo S.p.