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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 95 BORGHESI La seduta inizia alle ore 14,20. IN SEDE CONSULTIVA (755) Procedimento monitorio abbreviato DDL 755 Modifiche al procedimento monitorio ed esecutivo per la effettiva realizzazione del credito (Parere alla 2ª Commissione su testo ed emendamenti. Esame. Parere non ostativo con osservazioni sul testo. Parere non ostativo sugli emendamenti) Il presidente BORGHESI ( L-SP-PSd'Az ) riferisce sul disegno di legge in titolo, rimesso alla sede plenaria dalla Sottocommissione per i pareri, e sui relativi emendamenti. Propone, quindi, di esprimere, per quanto di competenza, un parere non ostativo con osservazioni sul testo, e non ostativo sui relativi emendamenti, pubblicato in allegato. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene che la previsione di attribuire all'avvocato la facoltà di emettere un atto di ingiunzione di pagamento, come stabilito dal nuovo articolo 656- bis del codice di procedura civile, contrasti con l'articolo 25, primo comma, della Costituzione. Chiede, pertanto, che il relatore tenga conto di questo rilievo, modificando in tal senso lo schema di parere. Il senatore VITALI ( FI-BP ), nel concordare con il senatore Parrini, esprime forti riserve su una norma che contrasta con il divieto di istituire nuovi giudici e speciali, di cui all'articolo 102, secondo comma, della Costituzione. Formula altresì considerazioni critiche sul merito del provvedimento, volto a sottrarre all'autorità giudiziaria la verifica dei requisiti di cui all'articolo 656- bis che si vuole introdurre nel codice di procedura civile per l'emanazione dell'atto di ingiunzione. A suo avviso, in questo modo non si conseguirà l'obiettivo di alleggerire il carico di lavoro dei magistrati, poiché è molto probabile che si registrerà un aumento delle opposizioni ai decreti ingiuntivi. Infine, ritiene quanto meno anomalo che l'avvocato possa quantificare da sé le spese e le competenze, nell'atto di intimazione. Annuncia, pertanto, un voto contrario. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), nel convenire sui rilievi formulati dai senatori Parrini e Vitali, dichiara il proprio voto contrario, sottolineando in particolare il rischio di un aumento del contenzioso, avverso gli atti di ingiunzione al pagamento emessi dagli avvocati anziché dall'autorità giudiziaria. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo con osservazioni sul testo e non ostativo sui relativi emendamenti, avanzata dal relatore. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore PARRINI ( PD ) chiede di sospendere i lavori alle ore 15,30, per consentire ai senatori del Partito democratico di partecipare alla riunione del Gruppo. Il PRESIDENTE , accogliendo la richiesta del senatore Parrini, propone di proseguire l'esame del disegno di legge costituzionale n. 1089 (Disposizioni in materia di iniziativa legislativa popolare e di referendum) fino alle ore 15,15, per poi passare al seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge n. 1144 , n. 720 e n. 959 (distacco-aggregazione comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio), sospendendo i lavori alle ore 15,30. La Commissione conviene. IN SEDE REFERENTE 1089 (Disposizioni in materia di iniziativa legislativa popolare e di referendum DDL 1089 Disposizioni in materia di iniziativa legislativa popolare e di referendum (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 luglio. Si passa all'esame dell'emendamento 1.1000 dei relatori e dei relativi subemendamenti. Il relatore GRASSI ( M5S ) esprime parere contrario sui subemendamenti 1.1000/1, 1.1000/3, 1.1000/4, 1.1000/5, 1.1000/6, 1.1000/7, 1.1000/8 e 1.1000/9. Invita i proponenti a ritirare il subemendamento 1.1000/10 - altrimenti il parere è contrario - perché accolto nella sostanza dall'emendamento dei relatori con il quale si prevede che la Corte costituzionale accerti che la proposta non abbia contenuto meramente abrogativo. Esprime altresì parere contrario sul subemendamento 1.1000/11. A tale riguardo precisa che nemmeno l'articolo 138 della Costituzione prevede se una legge di revisione della Costituzione approvata con referendum possa essere rinviata alle Camere dal Presidente della Repubblica. Pertanto, il potere presidenziale resta formalmente intatto anche se non sarà utilizzato in concreto, salvi casi eccezionali non prevedibili a priori. Allo stesso modo, ritiene preferibile non intervenire sul potere presidenziale di rinvio di una legge di iniziativa popolare eventualmente approvata con referendum . Il parere è contrario anche sui subemendamenti 1.1000/12, 1.1000/13, 1.1000/14 (testo 2), 1.1000/15 e 1.1000/16. Invita quindi i proponenti a ritirare il subemendamento 1.1000/17, perché sostanzialmente accolto dall'emendamento dei relatori, altrimenti il parere è contrario. Sul subemendamento 1.1000/20, ritiene opportuna una ulteriore riflessione: pertanto, invita i proponenti a ritirarlo, per consentire di rivalutarlo per l'esame in Assemblea, ai fini di una eventuale approvazione. Esprime, infine, parere contrario sul subemendamento 1.1000/21. Il sottosegretario SANTANGELO si rimette alla Commissione. Si passa alla votazione del subemendamento 1.1000/1. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene incomprensibili le ragioni della contrarietà dei relatori. L'emendamento, infatti, è volto a favorire la collaborazione e il confronto tra il comitato promotore e il Parlamento, stabilendo che il testo approvato dalle Camere non sia sottoposto a referendum se le modifiche eventualmente apportate non incidono sui principi ispiratori o i contenuti essenziali della proposta d'iniziativa popolare. Tale verifica è rimessa a un organo terzo. A suo avviso, ciò evidenzia che la maggioranza in realtà intende sminuire il ruolo della democrazia rappresentativa. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) sottolinea che la proposta trae spunto da un'osservazione emersa nel corso delle audizioni dei professori di diritto costituzionale, circa la necessità di chiarire l'espressione "non meramente formali", riferita alle modifiche apportate al testo d'iniziativa popolare. Tra l'altro, ritiene auspicabile la presenza di un rappresentante dei promotori alle sedute di Commissione in cui si discute il progetto di legge, come proposto nel subemendamento in esame, sul quale dichiara il proprio voto favorevole. Il senatore VITALI ( FI-BP ) annuncia l'astensione del proprio Gruppo. È posto ai voti e respinto il subemendamento 1.1000/1.