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Art. 24. Alla direzione dell'istituto è preposto un direttore generale nominato dal consiglio di amministrazione, previo benestare della Banca d'Italia. Il direttore generale assiste alle assemblee dei partecipanti e partecipa, con voto consultivo, alle adunanze del consiglio di amministrazione, con diritto di far inserire a verbale le proprie dichiarazioni di voto, e con voto deliberativo, alle riunioni del comitato consultivo. Egli inoltre: a) dirige i servizi dell'Istituto, tratta tutti gli affari, esamina le domande di mutuo pervenute dalle rappresentanze, disponendo, ove lo reputi necessario, gli accertamenti tecnici e legali supplementari; b) cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea, del consiglio di amministrazione e del presidente; c) firmata la corrispondenza ordinaria, i mandati di pagamento, gli ordini di riscossione, le girate e le quietanze dei vaglia e degli assegni, gli ordini di prelevamento delle somme di pertinenza dell'istituto sui conti presso le partecipanti ed altri istituti di credito, riscuote e quietanza i mandati delle amministrazioni pubbliche; d) funge da segretario delle assemblee, del consiglio e del comitato e controfirma, unitamente al presidente, i verbali delle adunanze; e) riferisce al comitato consultivo ed al consiglio di amministrazione sulle domande di mutuo, nonché su ogni altro argomento che non sia di competenza del presidente; f) firma, per delega del presidente, i contratti relativi ai mutui che vengono perfezionati presso la sede dell'istituto, nonché ogni altro atto e documento di ordinaria amministrazione; g) formula proposte ed esprime parere sui provvedimenti riguardanti il personale dell'Istituto; h) predispone il bilancio annuale e lo presenta al consiglio entro il trimestre successivo alla chiusura dell'esercizio. In caso di assenza o di impedimento del direttore generale ne assume le funzioni il vice direttore generale, se nominato, e, in via subordinata, altro dirigente dell'Istituto all'uopo designato dal consiglio di amministrazione. Di fronte ai terzi, la firma di chi sostituisce il direttore generale fa fede dell'assenza o dell'impedimento del medesimo.