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Le dichiarazioni e gli atti indicati negli articoli 2, 3, 4 e 6 sono trasmessi alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica. 3. La diffida di cui all'articolo 7 è effettuata dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro competente per la funzione pubblica all'uopo da lui delegato, il quale, constatata l'inadempienza, ne dà notizia nella Gazzetta Ufficiale e procede alla raccolta, presso gli uffici competenti, dei dati di cui è stata indebitamente omessa la dichiarazione, nonché alla loro pubblicazione, secondo quanto disposto nel comma 4. 4. La pubblicazione prevista dall'articolo 9 è effettuata attraverso il sito internet dell'amministrazione, ente od organismo interessato, con modalità di accesso che individuino l'identità del richiedente; per le amministrazioni dello Stato, la pubblicazione è effettuata mediante conferimento nella banca dati informatica, di cui all'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. Art. 12. (Componenti degli organi elettivi regionali e locali) 1. Dopo l'articolo 3 della legge 2 luglio 2004, n. 165, è inserito il seguente: «Art. 3- bis. (Anagrafe degli eletti) -- 1. Le regioni disciplinano con legge la costituzione e il mantenimento dell'anagrafe patrimoniale degli eletti nel consiglio regionale e negli organi assembleari degli altri enti territoriali sub-regionali e locali, individuando modalità di pubblicità che garantiscano l'accesso alle informazioni ivi contenute da parte di tutti i cittadini. Le informazioni non possono in ogni caso essere inferiori a quelle offerte: a) dall'anagrafe degli amministratori locali di cui all'articolo 76 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; b) dagli elenchi di cui all'articolo 69, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600». 2. Fino alla data di entrata in vigore della legge regionale di cui all’articolo 3- bis della legge 2 luglio 2004, n. 165, introdotto dal comma 1 del presente articolo, le disposizioni degli articoli da 2 a 9 della presente legge si applicano anche ai consiglieri regionali, ai consiglieri provinciali e ai consiglieri di comuni capoluogo di provincia o con popolazione superiore ai 50.000 abitanti, secondo le modalità stabilite dai rispettivi consigli. 3. La pubblicazione prevista nell'articolo 9 è effettuata, per quanto riguarda le regioni, sul bollettino previsto dagli statuti per la pubblicazione delle leggi e, per quanto riguarda i consigli provinciali e comunali, su apposito bollettino. Il bollettino è a disposizione del pubblico attraverso il sito internet del consiglio regionale, provinciale o comunale di appartenenza, con modalità di accesso che individuino l'identità del richiedente. 4. La diffida di cui all'articolo 7 è effettuata, per quanto riguarda i soggetti indicati nel comma 1, secondo i casi, dal presidente del consiglio regionale, provinciale o comunale interessati, i quali, constatata l'inadempienza, ne danno notizia, rispettivamente, nel bollettino previsto dagli statuti per la pubblicazione delle leggi o nell'albo provinciale o comunale e, comunque, attraverso il sito internet del consiglio regionale, provinciale o comunale di appartenenza. Art. 13. (Componenti di organi nominati dalle amministrazioni regionali e locali) 1. Le disposizioni di cui agli articoli 2, 3, 4, 6 e 7 si applicano, con le modalità previste dai commi da 2 a 5 del presente articolo: a) agli assessori delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, secondo le modalità stabilite dai rispettivi consigli nell'ambito delle disposizioni di cui al presente articolo; b) agli assessori provinciali e di comuni capoluogo di provincia o con popolazione superiore ai 50.000 abitanti, secondo le modalità stabilite dai rispettivi consigli nell'ambito delle disposizioni di cui al presente articolo; c) ai direttori generali delle aziende speciali di cui al regio decreto 15 ottobre 1925, n. 2578; al presidente e al direttore delle aziende speciali e delle istituzioni costituite ai sensi dell'articolo 114 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; d) ai presidenti, vicepresidenti, amministratori delegati e direttori generali di istituti e di enti pubblici, anche economici, la cui nomina, proposta o designazione o approvazione di nomina spettino ad organi della regione; ai presidenti, vicepresidenti, amministratori delegati e direttori generali delle società al cui capitale concorrano le regioni, nelle varie forme di intervento o di partecipazione, per un importo superiore al 20 per cento; ai presidenti, ai vicepresidenti, agli amministratori delegati e ai direttori generali degli enti o istituti privati, al cui funzionamento concorrano le regioni in misura superiore al 50 per cento dell'ammontare complessivo delle spese di gestione esposte in bilancio e a condizione che queste superino la somma annua di 500.000 euro; ai direttori generali delle aziende autonome delle regioni. 2. Le dichiarazioni e gli atti indicati negli articoli 2, 3, 4 e 6 devono essere trasmessi, per quanto riguarda i soggetti indicati alle lettere a) e b) del comma 1, rispettivamente al presidente del consiglio regionale, provinciale o comunale, e, per quanto riguarda i soggetti indicati alle lettere c) e d) del comma 1, al presidente dell'amministrazione regionale o locale interessata. 3. La diffida di cui all'articolo 7 è effettuata dal soggetto titolato a ricevere le dichiarazioni o gli atti ai sensi del comma 2: esso, constatata l'inadempienza, ne dà notizia attraverso il sito internet , rispettivamente, della regione, della provincia o del comune interessato. 4. La pubblicazione prevista nell'articolo 9 è effettuata, per quanto riguarda le regioni, sul bollettino previsto dagli statuti per la pubblicazione delle leggi e, per quanto riguarda le province e i comuni, sul sito internet della provincia o del comune interessato, con modalità di accesso che individuino l'identità del richiedente. 5. La disciplina del presente articolo si applica ai soggetti di cui alle lettere a) e d) del comma 1 fino alla data di entrata in vigore delle disposizioni che le regioni e le province autonome adottano ai sensi del comma 3 dell'articolo 1 della legge 20 luglio 2004, n. 215. Le informazioni messe a disposizione del pubblico ai sensi delle predette disposizioni non possono in ogni caso essere inferiori a quelle offerte: a) dall'anagrafe degli amministratori locali di cui all'articolo 76 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, come modificato dal comma 6 del presente articolo; b) dagli elenchi di cui all'articolo 69, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. 6. All'articolo 76, comma 3, del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, la parola: