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L'articolo 17 istituisce il « fondo per la rigenerazione urbana e per il contrasto del consumo di suolo » con una dotazione da ripartire tra regioni e province autonome nel quale confluiscono le risorse di cui il « fondo per investimenti in rigenerazione urbana a favore dei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti » oltre al « fondo per il contrasto del consumo di suolo ». Tra le misure di incentivazione previsti dall'articolo 18 si evidenzia la priorità per gli interventi di riuso e di rigenerazione urbana o di bonifica dei siti contaminati, e il recupero del suolo a fini agricoli o ambientali attraverso la demolizione. L'articolo 19 prevede sanzioni per i comuni inadempienti e l'articolo 20 gli obblighi di trasparenza. Con l'articolo 21 si istituisce il premio della città ecologicamente sostenibile. Gli articoli del capo VI dettano alcune modifiche alle norme in vigore e le disposizioni abrogative (articolo 22) oltre alle norme transitorie (articolo 23) e le disposizioni finali e dell'entrata in vigore della presente legge (articolo 24). L'Allegato 1 riporta la formula per l'equivalenza tra il suolo consumabile e il suolo recuperato.. Capo I OGGETTO, FINALITÀ E DEFINIZIONI Art. 1. (Oggetto e finalità) 1. La presente legge detta disposizioni in materia di rigenerazione urbana e ambientale, tenuto conto del prevalente interesse pubblico alla tutela e alla salvaguardia del suolo quale ecosistema essenziale, capitale naturale e risorsa non rinnovabile che produce servizi ecosistemici anche in funzione della prevenzione e della mitigazione degli eventi di dissesto idrogeologico, di resilienza ai cambiamenti climatici, per la riduzione dell'inquinamento atmosferico e delle acque e per la tutela della salute, del benessere e della qualità della vita di tutti i cittadini. 2. La rigenerazione urbana, il contenimento del consumo di suolo e l'impermeabilizzazione del suolo costituiscono i princìpi fondamentali delle politiche pubbliche di governo del territorio al fine di tutelare l'ambiente, la salute, gli ecosistemi, la biodiversità, le risorse idriche, il paesaggio e il sistema climatico. 3. In attuazione degli articoli 3, 9, 32, 41, 42, 44 e 117 della Costituzione, della Convenzione europea sul paesaggio, fatta a Firenze il 20 ottobre 2000, ratificata ai sensi della legge 9 gennaio 2006, n. 14, e della legge 14 gennaio 2013, n. 10, nonché dei princìpi fondamentali della legislazione statale e nel rispetto dell'ordinamento europeo, e, in particolare, in coerenza con il perseguimento degli obiettivi previsti dall'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015, con la Strategia dell'Unione europea sulla biodiversità per il 2030 di cui alla comunicazione della Commissione europea COM (2020) 380 definitivo, del 20 maggio 2020, nonché con la nuova Strategia dell'Unione europea di adattamento ai cambiamenti climatici di cui alla comunicazione della Commissione europea COM (2021) 82 definitivo, del 24 febbraio 2021, e con la risoluzione del Parlamento europeo sulla protezione del suolo (2021/2548 RSP), del 28 aprile 2021, la presente legge persegue le seguenti finalità: a) incentivare e implementare il recupero, il riutilizzo e la riqualifica del patrimonio edilizio esistente e rigenerare il suolo consumato, impermeabilizzato e degradato, in modo reversibile; b) disincentivare sino ad arrestare il consumo e l'impermeabilizzazione di nuovo suolo, interrompere il degrado ecosistemico del territorio, aumentare e favorire il ripristino naturale delle aree più compromesse urbane e costiere, contrastando la desertificazione, i fenomeni alluvionali, l'inquinamento del suolo, dell'acqua e dell'aria; c) realizzare città e comunità urbane sostenibili, salubri, durature ed efficienti, creando una nuova relazione tra il tessuto urbano e l'ambiente che lo circonda; d) tutelare le aree naturali e ri-naturalizzate esistenti contribuendo a salvaguardare la biodiversità e le funzioni ecosistemiche del suolo, anche incrementando la presenza di aree a verde profondo; e) promuovere strategie e implementare piani volti al contenimento del riscaldamento globale, alla mitigazione e all'adattamento agli impatti connessi ai cambiamenti climatici, oltre che alla prevenzione e alla gestione del dissesto idrogeologico e dell'inquinamento; f) garantire il diritto al verde urbano e l'accesso universale agli spazi verdi pubblici, per migliorare le condizioni di vita nelle città, assicurando la disponibilità di una quota minima pro capite di verde (in misura non inferiore alla media europea) in prossimità delle abitazioni e adeguata alla salvaguardia della salubrità del suolo, dell'acqua e dell'aria e alla tutela della salute delle persone; g) potenziare un'urbanizzazione inclusiva e sostenibile, frutto di una pianificazione e di una gestione partecipate che accantonino l'urbanistica espansiva a favore di un'economia di strategie di governo del territorio realmente sostenibili sotto il profilo ambientale; h) sensibilizzare e formare i cittadini e la politica al valore ambientale, sociale ed economico del suolo e ai rischi legati al suo irresponsabile utilizzo; Art. 2. (Definizioni) 1. Ai fini della presente legge, si intende per: a) « rigenerazione urbana »: azioni di trasformazione urbana ed edilizia in ambiti urbani e infrastrutturali su aree costruite e su complessi edilizi che non determinano consumo e impermeabilizzazione di suolo, generate da un insieme coordinato di interventi urbanistici, edilizi, socioeconomici, tecnologici, ambientali e culturali e progettate in base a criteri che utilizzano metodologie e tecniche relative alla sostenibilità ambientale, ecologica ed energetica, assicurando almeno un « saldo zero » sia del consumo e dell'impermeabilizzazione di suolo, sia del bilancio ecologico economico dei servizi ecosistemici di cui all'articolo 9, anche mediante azioni di rinaturalizzazione dei suoli consumati in modo reversibile, con il recupero dei servizi ecosistemici persi, tramite la de-impermeabilizzazione, la bonifica, nonché l'innalzamento del potenziale ecologico-ambientale e climatico, oltre che della biodiversità urbana; dove la limitazione del consumo e dell'impermeabilizzazione di suolo viene bilanciata dalla rifunzionalizzazione delle aree dismesse a vantaggio della qualità della vita di una comunità; b) « suolo »: ecosistema essenziale e complesso, costituito da uno spessore vitale e variabile, sede di servizi ecosistemici, cruciale per la buona regolazione climatica e custode di biodiversità che costituisce una risorsa non rinnovabile; c) « ecosistema »: insieme delle comunità di organismi viventi e vegetali che interagiscono in un determinato ambiente costituendo un sistema autosufficiente e in equilibrio dinamico; d) « servizi ecosistemici »: