[resaula]

Lo studio delle materie di cui al comma 1, nell'ambito del sistema nazionale di istruzione e formazione, è inteso come processo formativo attraverso il quale si acquisiscono diritti e doveri del cittadino, in quanto appartenente a una comunità, nonché la consapevolezza di diventare soggetti attivi e protagonisti della vita pubblica sulla base dei princìpi stabiliti dalla Costituzione, dalle norme dell'Unione europea e dal diritto internazionale. Art. 2. (Obbligo e modalità dell'insegnamento dell'educazione civica, di elementi di diritto costituzionale e della cittadinanza europea nei programmi scolastici) 1. L'insegnamento dell'educazione civica, di elementi di diritto costituzionale e della cittadinanza europea è parte integrante dei programmi e costituisce materia obbligatoria per tutti gli studenti delle scuole primarie e secondarie. 2. L'insegnamento delle materie di cui al comma 1 è articolato su un orario di almeno due ore settimanali, fatta salva l'autonomia delle singole istituzioni scolastiche di stabilire programmi, modalità e tempi dell'attività didattica in relazione alle particolari esigenze legate alla tipologia degli studenti e del territorio o degli Stati dai quali essi provengono. 3. Lo studio della materia di cui al comma 1 comprende, oltre alla normale didattica in aula, attività di ricerca e di sperimentazione extrascolastiche, anche attraverso viaggi di istruzione e visite all'estero volti a far conoscere l'importanza delle istituzioni europee, della loro storia e del loro funzionamento. 4. L'insegnamento della materia di cui al comma 1 nelle scuole primarie e secondarie ha l'obiettivo di coinvolgere insegnanti, studenti e genitori nella consapevolezza di appartenere a una comunità che deve essere ispirata ai princìpi della legalità, della solidarietà e di coesione sociale, accrescendo la loro partecipazione nella tutela e nella valorizzazione della cosa pubblica. Art. 3. (Formazione dei docenti abilitati all'insegnamento dell'educazione civica, di elementi di diritto costituzionale e della cittadinanza europea) 1. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nel rispetto delle disposizioni di cui alla legge 13 luglio 2015, n. 107, nonché del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 419, stabilisce con proprio decreto, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri per lo svolgimento delle attività di aggiornamento dei docenti referenti per l'insegnamento dell'educazione civica, di elementi di diritto costituzionale e della cittadinanza europea nonché le competenze minime dei medesimi docenti e le modalità di riconoscimento delle competenze stesse. 2. Al fine di garantire la formazione dei docenti di cui al comma 1, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, d'intesa con le università, inserisce la didattica dell'educazione civica, di elementi di diritto costituzionale e della cittadinanza europea nei programmi dei corsi di abilitazione all'insegnamento nelle scuole primarie e secondarie. Art. 4. (Disposizioni finanziarie) 1. Al fine di garantire la formazione del personale docente di educazione civica, elementi di cultura costituzionale e cittadinanza europea, è istituito un fondo presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con una dotazione pari a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. 2. Ai maggiori oneri di cui al comma 1, pari a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 3. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 5. (Disposizioni finali) 1. Le disposizioni della presente legge si applicano a decorrere dall'anno scolastico 2019/2020. 2. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca stabilisce con proprio decreto, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le modalità di monitoraggio dei risultati delle misure previste dalla legge medesima. ________________ N.B. Disegno di legge dichiarato assorbito a seguito dell'approvazione del disegno di legge n. 1264. DISEGNO DI LEGGE DICHIARATO ASSORBITO Disposizioni in materia di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile e strumenti di democrazia diretta (610) ARTICOLI DA 1 A 5 Art. 1. (Introduzione dell'insegnamento dell'«educazione alla cittadinanza attiva e responsabile e strumenti di democrazia diretta») 1. In conformità alle finalità previste dall'articolo 1 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, e alla legge 23 novembre 2012, n. 222, e nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica, è introdotto, nell'ambito delle discipline curricolari obbligatorie previste per le scuole primarie e secondarie di ogni ordine e grado, l'insegnamento dell'«educazione alla cittadinanza attiva e responsabile e strumenti di democrazia diretta». 2. Nell'ambito del sistema nazionale di istruzione e formazione, nonché ai fini della presente legge, l'insegnamento di cui al comma 1 deve intendersi come processo formativo volto a: a) favorire una consapevole partecipazione dei giovani alla vita civile e democratica; b) promuovere lo sviluppo di una coscienza civica ispirata ai princìpi di cittadinanza attiva e solidale, attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze, il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e dell'ambiente, e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; c) promuovere la consapevolezza dei valori fondanti e dei princìpi ispiratori della Costituzione. Art. 2. (Disposizioni relative all'insegnamento dell'«educazione alla cittadinanza attiva e responsabile e strumenti di democrazia diretta») 1. Per l'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, con uno o più regolamenti da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, si provvede alla definizione delle disposizioni relative all'insegnamento dell'«educazione alla cittadinanza attiva e responsabile e strumenti di democrazia diretta», attenendosi ai seguenti criteri: