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Con riferimento agli oneri economici, la relazione tecnica che accompagna il provvedimento specifica come l'emendamento di Kigali non comporti di per sé alcun onere aggiuntivo. Tuttavia, il nostro Paese è chiamato, a seguito della discussione assunta dalla Conferenza delle parti tenutasi nel novembre del 2017, a rifinanziare l'apposito fondo multilaterale per l'attuazione del Protocollo di Montreal e ad adeguare la quota del proprio contributo al fondo, attualmente pari a 6,63 milioni di euro annui. L'articolo 3 del disegno di legge di ratifica valuta di conseguenza gli oneri economici derivanti dall'attuazione del provvedimento in 2,118 milioni di euro annui a decorrere dal 2020, ascrivibili - come detto - esclusivamente alla necessità di adeguare il contributo italiano al Fondo multilaterale per l'attuazione del Protocollo di Montreal. Il contributo complessivo dovuto dall'Italia come quota di partecipazione al meccanismo finanziario previsto dal Fondo è infatti pari a 8,751 milioni di euro annui. Si evidenzia inoltre come il testo non presenti profili di incompatibilità con la normativa nazionale né con l'ordinamento europeo né con gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea (Applausi) . PRESIDENTE . Non essendovi iscritti a parlare nella discussione generale, ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. SERENI, vice ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . Signor Presidente, il completamento dell' iter di ratifica consentirà di porre l'Italia in linea con la posizione adottata dalla maggior parte dei Paesi dell'Unione europea. Ad oggi, infatti, oltre all'Italia, solo Spagna e Malta tra i Paesi dell'Unione europea non hanno ratificato l'emendamento entrato in vigore il 1° gennaio 2019. La ratifica in questione si inserisce peraltro nel quadro dell'impegno assunto dal nostro Paese a livello internazionale per la protezione internazionale dell'ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici. Nel contesto europeo, infatti, l'Italia è tra i Paesi maggiormente a favore di obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni, abbiamo già superato i risultati richiesti a livello europeo al 2020, garantendo opportunità di crescita per le aziende compatibilmente con la salvaguardia dell'ambiente. Sottolineo altresì l'urgenza di un'azione contro gli idrofluorocarburi. Le stime pubblicate dal Panel intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) affermano infatti che, in assenza di un'azione globale, queste sostanze (gli idrofluorocarburi) potrebbero rappresentare dal 9 al 19 per cento delle emissioni globali di gas serra entro il 2050. Grazie al controllo della produzione e del consumo globale di idrofluorocarburi, stabilito dall'emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal, si stima che sarà evitato un ulteriore riscaldamento globale di 0,4 gradi centigradi entro il 2100, rappresentando così il singolo maggior contributo all'attuazione dell'Accordo di Parigi sul clima. Da ultimo ricordo che, proprio alla luce dell'impegno dell'Italia per un'ambiziosa azione internazionale di contrasto ai cambiamenti climatici, nel novembre 2019 presso l'Organizzazione delle Nazioni unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), il nostro Paese ha ospitato la 31 a Riunione delle parti del Protocollo di Montreal, la prima riunione del massimo organo decisionale del protocollo dall'entrata in vigore a livello globale dell'emendamento di Kigali, che è avvenuta nel gennaio 2019 dopo la ratifica di 20 Stati parte. In tale occasione il nostro Paese ha assicurato l'impegno a ratificare quanto prima l'emendamento di Kigali nell'ordinamento nazionale. Per questo il Governo ringrazia il Parlamento per aver avviato questa importante ratifica. PRESIDENTE . Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. FERRARA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARA (M5S) . Signor Presidente, intervengo brevemente perché reputo importante la ratifica al nostro esame. Come ha spiegato il collega Airola, il Senato ratifica oggi un emendamento del Protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato di ozono. Ricordo che il Protocollo è entrato in vigore nel 1989 come strumento del Programma ambientale delle Nazioni unite ed è stato ratificato da 197 Paesi, fra cui l'Italia. Il Protocollo ha lo scopo di ridurre gradualmente il consumo e la produzione delle sostanze che alterano lo strato di ozono con programmi calibrati per Paesi più o meno sviluppati. L'emendamento che andiamo a ratificare oggi va a colmare un precedente errore che ha portato negli anni a sostituire i pericolosi gas CFC con gli HFC, a seguito dell'adozione del Protocollo di Montreal. Tuttavia, è stato successivamente appurato che gli HFC, pur non essendo sostanze ozono lesive, sono potenti gas serra che possono avere un impatto sul cambiamento climatico, migliaia di volte maggiore rispetto all'anidride carbonica. Così nell'ottobre 2016, a Kigali, è stato approvato il sesto emendamento al Protocollo che oggi ci apprestiamo a ratificare. Con esso le parti si sono impegnate a ridurre la produzione e il consumo dei gas HFC di oltre l'80 per cento nel corso dei prossimi trenta anni, con un risparmio di 80 miliardi di tonnellate metriche di anidride carbonica entro il 2050. Si tratta di una riduzione di quantità di CO 2 davvero impressionante che, secondo i calcoli degli esperti, contribuirà a migliorare la qualità dell'aria e a proteggere ulteriormente lo strato di ozono. Il MoVimento 5 Stelle sostiene da sempre ogni misura volta a ridurre l'impatto dell'uomo sull'ambiente per preservare il pianeta e garantire un futuro più verde alle prossime generazioni. La ratifica di oggi va in questa direzione. Per questo motivo annuncio il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle. AIMI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIMI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, Governo, colleghi, intervengo telegraficamente semplicemente per lasciare un segno dell'interesse da parte del Gruppo di Forza Italia sul provvedimento al nostro esame che riguarda la ratifica dell'emendamento al Protocollo di Montreal sulle sostanze che riducono lo strato di ozono, anticipando che il nostro voto sarà favorevole. Il Protocollo è lo strumento operativo del Programma ambientale delle Nazioni unite per la protezione dell'ozono atmosferico. A seguito della decisione di rifinanziare il Fondo multilaterale per l'attuazione del Protocollo, l'Italia dovrà incrementare la propria quota annuale con un contributo aggiuntivo di poco più di due milioni di euro, con un importo complessivo pari a 8,7 milioni di euro. Per le ragioni che sono state esposte anche dai colleghi che mi hanno preceduto e per quanto ho evidenziato, annuncio il voto favorevole del Gruppo Forza Italia. PRESIDENTE .