[resaula]

La nostra, presidente Draghi, è la voce di chi si aspetta molto dalla sua opera, ma non ha fiducia nella somma dei partiti che compongono la sua maggioranza, che - legittimamente, per carità - hanno posizioni politiche differenti tra loro, come è emerso anche in sede di discussione. Penso alle posizioni politiche sullo ius soli , sulle cartelle esattoriali (prima lite), sulle riaperture. Se litigano già adesso, presidente Draghi, che succederà nel semestre bianco, quando non avranno più paura dello scioglimento del Parlamento e potranno dare sfogo alle loro sostanziali differenze? Noi ci aspettiamo molto, quindi, non dal suo Governo, ma dalla sua personale autorevolezza, che lei dovrà far valere soprattutto nei confronti di un'Europa che finora è stata assolutamente matrigna nei confronti dell'Italia. Anche oggi è riecheggiato il suo richiamo all'europeismo; lei ha detto che questa è una maggioranza di chi "bla bla" l'Europa. Ma non vorremmo che fosse una difesa dello status quo di questa Europa, che ancora una volta, più che in passato, ha dimostrato che occorre una profonda revisione della sua natura. Dai Trattati di Roma in poi, mai l'Europa aveva avuto una débȃcle come quella che ha manifestato sul piano vaccinale e sull'acquisizione dei vaccini. Ma vi rendete conto che, per una micragnosa questione di pseudo-risparmio, che è costata la vita a migliaia e migliaia (forse milioni, in prospettiva) di persone, ci siamo fatti sopravanzare, forse per motivi anche geopolitici, dagli Stati che erano fuori da quell'Europa che doveva essere salvifica? Il Regno Unito della Brexit ha praticamente affrontato e risolto il problema dei vaccini; anche Israele. Ma attenzione, perché c'è un pezzetto di Italia che ha più diritti degli italiani: parlo della Repubblica di San Marino. Si è rivolta allo Sputnik, l'ha preso e sono tutti vaccinati. Possibile che questa Europa non abbia potuto... (Brusio). Signor Presidente, non importa. Stanno ancora complimentandosi con il senatore Renzi; è giusto, li lasci fare, perché di complimenti dopo tante critiche ne ha sicuramente diritto. (Applausi) . Lo dico con affetto e simpatia. Va bene. Signor Presidente del Consiglio, noi ci aspettiamo... Oltre a sollecitare la sua attenzione, perché siamo l'opposizione e, se lei chiacchiera con chi le sta seduto vicino, è difficile che io possa andare avanti. Non si è neanche accorto di quello che sto dicendo. Se questa è l'attenzione, forse qualche critica anche a lei la potrò muovere. Dicevo, ci aspettiamo che lei in Europa sappia rinegoziare, anzi costringa l'Europa a rinegoziare i contratti di acquisizione dei vaccini, uscendo da una sorta di geopolitica, affrontando la possibilità reale - non a parole - dell'acquisizione di altri vaccini - non voglio fare nomi, dico tutti i vaccini - che sono necessari e indispensabili. Signor Presidente, se aspettiamo che il piano, ottimo, del generale Figliuolo si manifesti nella sua interezza per accorgerci magari a giugno che le 70 milioni di dosi previste non saranno arrivate, o che, se ne arrivassero anche meno non fossimo poi in grado in Italia di utilizzarle appieno, credo che allora non ci sarebbe stato bisogno di una persona autorevole come Draghi. Faccia valere la sua autorevolezza, altrimenti andrebbe benissimo un Conte qualsiasi. Se lei è qui, deve manifestare la sua capacità di presenza in Europa in difesa dell'Italia. Signor Presidente del Consiglio, lei andrà a discutere non solo di pandemia, non solo di vaccini, ma basterebbe già questo per invertire il peso che l'Italia non ha saputo avere in Europa. Lei parlerà di altre questioni: dei rapporti con la Russia, dei rapporti nel Mediterraneo, dei rapporti con gli Stati Uniti d'America, a partire dal rapporto con Biden, da tutti elogiato. Nei confronti di Trump, giustamente, quando diceva delle frasi strane, c'era la sollevazione; ma mi chiedo come sia possibile che ci sia il silenzio totale quando un uomo come Biden, prima di scivolare sulla scaletta dell'aereo, dichiara che il Capo di uno Stato importante come la Russia sia un killer. Ripeto, nel silenzio generale. (Applausi) . Ma è possibile che nessuno sappia o voglia protestare su cose di questo genere? Ci aspettiamo che qualcuno dica in Europa che il sultano Erdogan si è avvalso nella sua azione imperiale - che sta provocando danni non solo all'Italia nel quadrante del Mediterraneo orientale, ma a tutta l'Europa - dell'azione della Francia, che con la sua politica ha finito per agevolare la penetrazione di Erdogan in Libia, e quindi di sconvolgere anche la questione delle migrazioni e della tutela dei trattati che impedirebbero a chi non ne ha diritto di varcare i nostri confini. Avremmo bisogno che qualcuno si occupasse realmente degli interessi generali dell'Europa, che sono quelli che noi europeisti più convinti di altri su questo vorremmo fossero riservati all'Unione europea, mentre la stessa si diletta a fissare timbri che vogliono penalizzare i prodotti del made in Italy . Presidente, noi abbiamo fiducia nella sua autorevolezza, ma non abbiamo speranza che questa possa davvero cambiare i rapporti all'interno dell'Unione europea se lei non se ne fa veramente carico. Perché lei se ne faccia carico c'è bisogno che questo Parlamento si esprima in maniera precisa a partire, per esempio, dal recovery plan . Presidente, la prego di ascoltarmi: noi stiamo discutendo il piano di Conte. Prima che il recovery plan diventi definitivo torni in Senato perché vogliamo capire quale sarà questo progetto. In caso contrario, succederà che, ancora una volta, passeremo dal Natale alla Pasqua, dalla Pasqua all'altro Natale, continuando con sacrifici inutili perché le chiusure che lei ha promesso di interrompere resterebbero tali. Ci auguriamo che ciò non avvenga, che la sua autorevolezza sovrasti la litigiosità della sua maggioranza e che in Europa faccia qualcosa che noi auspichiamo da sempre: il suo cambiamento e non l'annullamento. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore La Russa, faccio una precisazione per mero scrupolo. Proprio all'inizio del suo intervento - lei sa che siamo in diretta televisiva - c'è stato un passaggio dal terzo al secondo canale. Ho verificato e non si è perso nulla del suo intervento. Lo volevo dire perché l'ho verificato io. È stato un mio scrupolo personale. Non volevo aprire un dibattito; era solo una precisazione perché siamo in sede di dichiarazione di voto. LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, faccio una precisazione. Non mi lagno perché so che è casuale. L'unica forza di opposizione che c'è è veramente sfortunata perché entrambe le volte che il presidente Draghi è venuto in Senato a riferire, il cambio di canale ha riguardato Fratelli d'Italia. Sicuramente il caso si accanisce contro l'unica forza di opposizione. Il caso. (Applausi) . PRESIDENTE . Ho controllato proprio perché non ci fossero disfunzioni di sorta. Cercheremo di migliorare questi collegamenti. ALFIERI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.