[massime]

Adozione e affidamento - Adottato - Informazioni sulle origini - Volontà del genitore biologico di rimanere anonimo - Negazione dell’accesso alle informazioni - Possibilità di verificare la persistenza della volontà di anonimato del genitore - Esclusione - Ritenuta lesione del diritto alla identità personale, del diritto alla salute ed all’integrità psico-fisica, disparità di trattamento rispetto ai casi in cui l’accesso è consentito - Sopravvenuta modifica della norma censurata - Valutazioni di competenza del giudice rimettente - Restituzione degli atti.. Restituzione al giudice rimettente degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 28, comma 7, della legge 4 maggio 1983, n. 184, nel testo sostituito dall'art. 24 della legge n. 149 del 2001, sollevata in riferimento agli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione, secondo cui “L'accesso alle informazioni non è consentito se l'adottato non sia stato riconosciuto alla nascita dalla madre naturale e qualora anche uno solo dei genitori biologici abbia dichiarato di non voler essere nominato, o abbia manifestato il consenso all'adozione a condizione di rimanere anonimo”. La norma impugnata, infatti, successivamente alla pronunzia dell'ordinanza di rimessione è stata modificata dall'art. 177, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e compete quindi al rimettente valutare se le sopravvenute modificazioni legislative siano applicabili nel giudizio 'a quo' e, in caso positivo, se la questione possa considerarsi ancora rilevante.