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In gran parte dei casi i valori di emissioni si situano tra 10 e 50 mq/metri cubi. 16. Un altro metodo corrente di distribuzione dei COV non alogenati consiste nell'utilizzare i flussi di gas carichi di COV come aria o combustibile secondario nelle installazioni esistenti di conversione dell'energia. Tuttavia ciò necessita abitualmente modifiche proprie a ciascuna installazione, in modo tale che questo metodo non è neppure incluso nella seguente tabella. 17. I dati relativi al rendimento sono basati su esperienze concrete e si ritiene che esse riflettano il potenziale delle installazioni esistenti. 18. I dati relativi ai costi comportano maggiori incertezze legate all'interpretazione dei costi, ai metodi di contabilità ed alle condizioni specifiche di localizzazione. I dati forniti sono dunque specifici per ciascun caso, pur includendo la gamma dei costi per le varie tecniche. Tuttavia esse riflettono in maniera esatta i rapporti tra i costi delle varie tecniche. Le divergenze di costi tra installazioni nuove o adattate possono essere abbastanza marcate in taluni casi, ma non abbastanza da modificare l'ordine indicato nella tabella 1. 19. La scelta di una tecnologia di controllo - dipenderà da parametri come la concentrazione di COV nel gas grezzo, l'erogazione di gas, il tipo di COV ecc. Potranno dunque prodursi alcune sovrapposizioni tra i settori di applicazione nel qual caso occorre scegliere la tecnica che meglio conviene in considerazione della situazione. IV. SETTORI 20. Nella presente sezione, a ciascun settore che produce emissioni di COV corrisponde una tabella che indica le principali fonti di emissioni, le misure di riduzione tra cui le migliori tecnologie disponibili, il loro rendimento specifico ed il costo della riduzione. 21. La tabella dà anche per ciascun settore una valutazione del potenziale globale di riduzione delle emissioni di COV. Il potenziale massimo di riduzione si applica a situazioni in cui esiste solo un debole livello di riduzione. 22. Non bisogna confondere il rendimento delle misure di riduzione specifiche di ciascun procedimento con le cifre che indicano il potenziale di riduzione in ciascun settore. Nel primo caso si tratta di possibilità tecniche mentre nel secondo si tiene conto della probabile penetrazione e di altri fattori che intervengono in ciascun settore. Il rendimento specifico di ciascun procedimento è indicato in maniera unicamente qualitativa, come segue: I = > 95% ; 80 - 95% ; III = 80% 23. I costi dipendono dalla capacità, da fattori particolari dovuti alla localizzazione, da metodi di contabilità e da altri elementi. Di conseguenza i costi possono essere estremamente variabili; ecco perché sono fornite solo informazioni qualitative (medio, basso, elevato) per quanto riguarda i costi comparati delle varie tecnologie destinate ad applicazioni precise. TABELLA 1. BREVE PRESENTAZIONE DELLE TECNICHE ESISTENTI DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI COV, DEL LORO RENDIMENTO E DEL LORO COSTO concentrazione più concentrazione più Tecnica debole forte nell'erogazione d'aria nell'erogazione d'aria Rendimento Costo Rendimento Costo Incenerimento termico **/ Elevato Elevato Elevato Medio Incenerimento catalitico **/ Elevato Medio Medio Medio Adsorbimento */ Elevato Elevato Elevato Medio filtri a carbone attivo) Adsorbimento - - Elevato Medio lavaggio dei gas residui Condensazione* - - Medio Basso Filtraggio biologico Medio/ Basso Basso ***/ Basso Concentrazione: più debole 3 q/m cubo più forte 5 q/m cubo (in vari casi 1 q/m cubo); Rendimento: elevato 95% medio 80-95% basso 80% Costo totale: elevato 500 ECU/t di emissioni di COV ridotte medio 150-500 ECU/t di emissioni di COV ridotte Basso 150 ECU/t di emissioni di COV ridotte */ Questi procedimenti possono essere associati a sistemi di ricupero dei solventi, il che comporterebbe una riduzione dei costi. **/ I risparmi realizzati grazie al ricupero dell'energia non sono inclusi; essi possono dar luogo ad una notevole riduzione dei costi. ***/Un rendimento medio/elevato può essere ottenuto con filtri tampone per moderare i picchi di emissione, con un costo medio/debole SEGUE TABELLA 1. BREVE PRESENTAZIONE DELLE TECNICHE ESISTENTI DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI COV, DEL LORO RENDIMENTO E DEL LORO COSTO Tecnica Applicazione Incenerimento Generale per le erogazioni a concentrazione termico **/ Incenerimento Più specializzata per le erogazioni a debole catalitico **/ concentrazione Adsorbimento */ Generale per le erogazioni a debole filtri a carbone concentrazione attivo) Adsorbimento Generale per le erogazioni a forte lavaggio dei residui concentrazione Condensazione* Unicamente in casi speciali di flussi a forte concentrazione Filtraggio Principalmente per i flussi a debole biologico concentrazione, in particolare per combattere gli odori Concentrazione: Più debole 3 q/m cubo più forte 5 q/m cubo (in vari casi 1 q/m cubo); Rendimento: Elevato 95% Medio 80-95% Basso 80% Costo totale: Elevato 500 ECU/t di emissioni di COV ridotte Medio 150-500 ECU/t di emissioni di COV ridotte Basso 150 ECU/t di emissioni di COV ridotte */ Questi procedimenti possono essere associati a sistemi di ricupero dei solventi, il che comporterebbe una riduzione dei costi. **/ I risparmi realizzati grazie al ricupero dell'energia non sono inclusi; essi possono dar luogo ad una notevole riduzione dei costi. ***/Un rendimento medio/elevato può essere ottenuto con filtri tampone per moderare i picchi di emissione, con un costo medio/debole A. Utilizzazioni di solventi nell'industria 24. In vari Paesi è l'utilizzazione dei solventi nell'industria che contribuisce maggiormente alle emissioni di COV provenienti da fonti fisse. La tabella enumera i principali settori e le possibili misure di riduzione, in particolare le migliori tecnologie disponibili ed il rendimento dei dispositivi di riduzione, e le migliori tecnologie possibili sono indicate per ciascun settore. Possono comparire divergenze tra installazioni piccole e grandi o nuove e antiche. Ecco perché il potenziale globale di riduzione stimato è inferiore ai valori presentati alla tabella 2. Il potenziale globale stimato di riduzione per questo settore può arrivare fino al 60%. Un altro mezzo per ridurre il potenziale di formazione occasionale di ozono può consistere nel riformulare i solventi rimanenti. 25. Per quanto concerne l'utilizzazione dei solventi nell'industria, possono essere utilizzati tre approcci: un approccio orientato al prodotto, che porta per esempio a riformulare il prodotto (vernice, prodotti sgrassanti, ecc); modifiche del procedimento; e tecnologie anti-emissioni supplementari. Per taluni usi di solventi nell'industria, può essere utilizzato solo l'approccio che verte sul prodotto (vernice per costruzioni, vernice per edifici, uso industriale di detersivi, ecc.) In tutti gli altri casi l'approccio orientato al prodotto merita la precedenza, in particolare a causa delle ricadute positive sull'emissione di solventi nell'industria manufatturiera. Inoltre è possibile ridurre l'impatto delle emissioni sull'ambiente, combinando la migliore tecnologia disponibile con la riformulazione del prodotto, per sostituire i solventi con sostanze meno nocive.