[pronunce]

Considerato che i rimettenti dubitano, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, della legittimità costituzionale dell'art. 13, commi 3 e 8, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero): del comma 3, nella parte in cui prevede l'immediata esecutività del provvedimento di espulsione, ancorché sottoposto ad impugnativa da parte dell'interessato, e del comma 8, nella parte in cui non consente l'adozione, da parte del giudice, di provvedimenti cautelari di sospensione fino alla data fissata per la camera di consiglio; che le ordinanze di rimessione propongono analoghe questioni, onde i relativi giudizi vanno riuniti per essere definiti con un'unica decisione; che le questioni sollevate dal Tribunale di Milano sono manifestamente inammissibili per difetto di rilevanza; che, in particolare, quanto all'ordinanza iscritta al n. 297 del 2005, va rilevato che il rimettente ha disposto la sospensione del decreto impugnato, così mostrando di avere già ritenuto applicabile alla fattispecie quella sospensiva che costituisce lo stesso oggetto della questione di legittimità sollevata, mentre, quanto all'ordinanza iscritta al n. 503 del 2005, la questione è sollevata in termini meramente ipotetici, in quanto il giudice a quo si limita ad affermare che la mancata presenza in aula dello straniero è presumibilmente determinata dalla già avvenuta esecuzione dell'espulsione o dal timore di incorrere nella sanzione penale prevista dall'art. 14, comma 5-ter, del d.lgs. n. 286 del 1998; che, quanto alla questione sollevata dal Giudice di pace di Salerno ed iscritta al n. 512 del 2005, va disposta la restituzione degli atti al giudice a quo, affinché valuti la perdurante rilevanza della stessa, tenuto conto che la ricorrente del giudizio principale è una cittadina rumena e che, successivamente all'ordinanza di rimessione, è entrata in vigore la legge 9 gennaio del 2006, n. 16 (Ratifica ed esecuzione del Trattato di adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all'Unione europea, con Protocollo e allegati, Atto di adesione ed allegati, Atto finale e dichiarazioni e scambio di Lettere, fatto a Lussemburgo il 25 aprile 2005), con la quale gli Stati della Romania e della Bulgaria sono divenuti membri dell'Unione europea.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 3, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevata, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dal Tribunale di Milano, con le ordinanze indicate in epigrafe; ordina la restituzione degli atti al Giudice di pace di Salerno, in relazione alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, commi 3 e 8, del citato decreto legislativo n. 286 del 1998, sollevata con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 luglio 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Maria Rita SAULLE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 17 luglio 2007. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA