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avvio, entro cinque anni dalla conclusione degli investimenti per i quali c'è stata la concessione di un contributo in conto capitale da parte di una pubblica amministrazione, presso un'unità produttiva ubicata in uno Stato estero anche appartenente all'Unione europea, della produzione di uno o più prodotti già realizzati con il sostegno pubblico presso un'unità produttiva ubicata in Italia, da parte dell'impresa beneficiaria del contributo stesso o di altra impresa con la quale vi sia un rapporto di controllo o collegamento ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile, in concomitanza con la riduzione dei livelli produttivi presso la predetta unità in Italia e la conseguente riduzione dei livelli di occupazione, anche laddove la delocalizzazione avvenga tramite cessione di ramo d'azienda o di attività produttive appaltate a terzi, con riduzione o messa in mobilità del personale dell'impresa. Art. 4- quater . – (Menzione nei provvedimenti di concessione e dichiarazione da chiedere all'impresa beneficiaria) – 1. Le pubbliche amministrazioni introducono, nei provvedimenti di concessione di contributi in conto capitale adottati a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, i riferimenti alle norme recate dal presente capo, nonché dalle norme relative alle cause di decadenza dalle relative agevolazioni previste dalla normativa vigente. 2. Le pubbliche amministrazioni provvedono ad acquisire dai soggetti beneficiari del contributo, in occasione di ciascuna erogazione dell'agevolazione, e fino al compimento del quinto anno dalla data di conclusione degli investimenti per i quali c'è stata la concessione, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi degli articoli 47 e 76 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nella quale è attestata l'assenza di delocalizzazione ed è assunto l'impegno a comunicare tempestivamente ai predetti uffici l'eventuale delocalizzazione, e a restituire, in tal caso, con le modalità indicate all'articolo 5, il contributo in conto capitale ricevuto. Art. 4- quinquies . – (Nucleo operativo per il contrasto alle delocalizzazioni degli impianti produttivi) – 1. Presso il Ministero dello sviluppo economico è istituito il Nucleo operativo per il contrasto alle delocalizzazioni degli impianti produttivi, di seguito denominato “Nucleo”. Il Nucleo effettua il monitoraggio delle delocalizzazioni di impianti produttivi da parte delle imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale che hanno beneficiato di contributi pubblici in conto capitale e dei risultati delle procedure per la restituzione dei benefici fruiti. 2. Il Nucleo informa periodicamente le pubbliche amministrazioni interessate e le Camere sui risultati del monitoraggio di cui al comma 1. 3. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, è disciplinato il funzionamento del Nucleo di cui al comma 1. Al funzionamento e ai compiti del Nucleo si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica »; b all'articolo 5: 1 al comma 1, le parole: « di un aiuto di Stato » sono sostituite dalle seguenti: « di un contributo in conto capitale »; 2 il comma 6 è abrogato; c dopo l'articolo 6 è inserito il seguente: « Art. 6- bis . – (Fondo speciale per il sostegno alla formazione di cooperative di lavoratori) – 1. Al fine di contrastare la delocalizzazione delle piccole e medie imprese e la conseguente perdita di occupazione e di elevati gradi di specializzazione e di unicità nel mercato mondiale, presso il Ministero dello sviluppo economico è istituito il Fondo speciale per il sostegno alla formazione di cooperative di lavoratori, con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2020, destinato a supportare le nuove cooperative costituite da lavoratori dipendenti che intendano riscattare l'azienda, subentrandone nella gestione, per il mantenimento della continuità produttiva, qualora si tratti di piccole e medie imprese che versano in gravi difficoltà di produzione e di commercializzazione dei prodotti con immanente pericolo di chiusura che abbiano avviato procedure di delocalizzazione delle attività produttive. 2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono disciplinate le modalità di funzionamento del Fondo di cui al comma 1, la cui dotazione può essere incrementata mediante versamento di contributi da parte delle regioni e di altri enti e organismi pubblici. 3. Agli oneri derivati dall'attuazione del presente articolo, valutati in 500 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 »; d all'articolo 7: 1 il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. I benefici di cui all'articolo 1, comma 9, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, all'articolo 1, comma 30, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, all'articolo 1, commi da 60 a 63 e 65, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, all'articolo 3- quater, comma 4, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, all'articolo 1 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, il credito d'imposta di cui all'articolo 1, commi da 184 a 197, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, nonché i benefici di cui all'articolo 7, commi 1 e 3, del presente decreto-legge, spettano a condizione che i beni agevolabili siano destinati a strutture produttive situate nel territorio nazionale »; 2 il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Se nel corso del periodo di fruizione dei benefici di cui al comma 1 i beni agevolati vengono ceduti a titolo oneroso o destinati a strutture produttive situate all'estero, anche se appartenenti alla stessa impresa, si procede al recupero delle somme corrispondenti ai benefici ottenuti. Il recupero avviene attraverso una variazione in aumento del reddito imponibile del periodo d'imposta in cui si verifica la cessione a titolo oneroso o la delocalizzazione dei beni agevolati per un importo pari alle maggiorazioni delle quote di ammortamento o ai crediti d'imposta complessivamente dedotti nei precedenti periodi d'imposta, senza applicazione di sanzioni e interessi »; 3 il comma 4 è abrogato; e dopo l'articolo 8 è aggiunto il seguente: « Art. 8- bis . – (Condizioni per usufruire di benefici e agevolazioni per l'internazionalizzazione delle imprese) – 1. All'articolo 1 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, il comma 12 è sostituito dal seguente: “ 12 .