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Per quanto riguarda la richiesta di audizione dell'Ufficio parlamentare del Bilancio, fa presente che la normativa inerente le valutazioni dell'Ufficio sulle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica presuppone la presentazione di documenti di programmazione economica e finanziaria quali il DEF e la NADEF. Anche in questo caso, pertanto, si può porre in termini di eventualità la richiesta di ascoltare l'Ufficio. Fornisce infine alcuni chiarimenti sulla procedura di esame del provvedimento nell'ipotesi in cui non ne venga concluso l'esame in Commissione e, in particolare, nell'ipotesi di presentazione di un maxiemendamento con apposizione della questione di fiducia. Il senatore MISIANI ( PD ) prende atto delle comunicazioni rese dal Presidente, da cui si evince che non sussiste un obbligo da parte del Governo né a presentare una relazione concernente la variazione alla NADEF né un obbligo di audire l'Ufficio parlamentare del Bilancio in circostanze analoghe a quelle odierne. Ritiene tuttavia utile per la Commissione poter disporre di tale documentazione, così come poter conoscere il punto di vista dell'Ufficio parlamentare del Bilancio sulla manovra: chiede pertanto se sia intenzione del Presidente procedere comunque in tal senso. Il PRESIDENTE fa presente di aver già sollecitato il Governo a mettere a disposizione della Commissione le Tabelle da questo trasmesse alla Commissione europea a corredo delle modifiche alla manovra di finanza pubblica. Il sottosegretario GARAVAGLIA comunica che tale documentazione, qualora non fosse ancora disponibile, sarà comunque reperibile in tempi rapidissimi sui siti internet del Governo e del Ministero dell'economia e delle finanze. Si impegna comunque a trasmetterne ufficialmente copia anche alla Commissione bilancio. Il senatore TARICCO ( PD ) stigmatizza la mancanza di trasparenza in ordine alla discussione e ai contenuti sulla manovra di bilancio. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) ricorda come la richiesta, avanzata in mattinata dalle minoranze di poter procedere all'audizione dell'Ufficio parlamentare di bilancio, già accettata dalle forze di maggioranza, sia stata poi del tutto disattesa. Il PRESIDENTE si rammarica di aver lasciato intendere che la Commissione avesse tempo utile per procedere ad un ciclo di audizioni. Stante la nuova tempistica dei lavori parlamentari ritiene di non poter procedere in questa direzione. Il senatore MISIANI ( PD ) chiede che la proposta di audire l'Ufficio parlamentare di bilancio sia messa ai voti. Il PRESIDENTE non ritiene opportuna tale proposta, tenuto conto della necessità di attendere le decisioni dell'Assemblea e della successiva Conferenza dei Capigruppo. Il relatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) dichiara di condividere le proposte del Presidente. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ritira gli emendamenti 1.924 e 1.3158 per trasformarli negli ordini del giorno G/981/146/5 e G/981/147/5, pubblicati in allegato. Esprime altresì rammarico per le modalità di esame del disegno di legge di bilancio, lamentando peraltro una compressione inaccettabile del confronto parlamentare e, in ultimo, il mancato rispetto delle regole costituzionali in materia. Il senatore SACCONE ( FI-BP ) esprime perplessità sulla gestione della discussione sul disegno di legge in esame e ritiene che il Presidente non abbia difeso a dovere le regole procedurali, né tutelato adeguatamente i diritti delle minoranze parlamentari. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) deposita le riformulazioni 1.1056 (testo 2), 1.1317 (testo 2), 1.1779 (testo 2), 1.2141 (testo 2) e 1.2141 (testo 3), pubblicate in allegato. Rivendica poi la serietà del lavoro fin qui svolto dalla Commissione ed invita i colleghi ad attendere le determinazioni della Conferenza dei Capigruppo. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), pur ricordando la serietà del lavoro fin qui svolto in Commissione esprime ugualmente sconcerto per la mancanza di trasparenza, non certamente imputabili alle minoranze. Conferma peraltro la disponibilità a collaborare per un'approvazione proficua del provvedimento in esame. Il PRESIDENTE ricorda di aver fatto il possibile per assicurare il buon andamento dei lavori su cui peraltro hanno inciso fattori esterni, quali la trattativa fra il Governo nazionale e la Commissione europea. Pur comprendendo le ragioni e i rilievi lamentati dalle opposizioni, ritiene tuttavia di aver svolto il proprio compito con trasparenza. Il senatore TARICCO ( PD ) lamenta la pessima gestione del rapporto tra il Governo e il Parlamento e stigmatizza il fatto che i senatori della Repubblica non siano ancora stati messi in condizione di conoscere le misure contenute nel disegno di legge di bilancio, che saranno a breve chiamati a votare. La senatrice PIRRO ( M5S ) si dichiara dispiaciuta per il clima venutosi a creare in Commissione, ma ritiene che l'andamento dei lavori e la conduzione da parte del Presidente non configurino in alcun modo una violazione dei principi costituzionali. Si rammarica altresì dell'abbandono dell'Aula da parte di qualche collega dell'opposizione e si dice certa che il Governo nel presentare una proposta emendativa del testo in discussione saprà valorizzare l'impegno fin qui profuso dalla Commissione. Il senatore PRESUTTO ( M5S ) ringrazia il Presidente per il lavoro svolto, peraltro, in un contesto particolarmente difficile. Il PRESIDENTE, in considerazione dell'imminente inizio dei lavori dell'Assemblea, toglie la seduta, facendo presente che aggiornerà i lavori secondo gli orientamenti che emergeranno dalla Conferenza dei Capigruppo. La seduta termina alle ore 16,55. Allegato