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3 1 Fatto salvo quanto previsto dalla legge 24 marzo 2001, n. 89, lo Stato pone rimedio all'errore giudiziario di cui all'articolo 1, lettere a) , b) e d) , mediante il risarcimento delle conseguenze personali e familiari derivanti dallo svolgimento del procedimento penale e del processo, purché l'indagato, l'imputato o il condannato non abbiano dato causa all'errore giudiziario per dolo o colpa grave. Il risarcimento è accordato dal giudice competente ai sensi della legge 24 marzo 2001, n. 89, con le modalità dell'azione prevista per il risarcimento del danno di cui all'articolo 2043 del codice civile. 2 Lo Stato pone rimedio all'errore giudiziario di cui all'articolo 1, lettera c) , mediante la riparazione dell'ingiusta detenzione, ai sensi degli articoli 314 e seguenti del codice di procedura penale. 3 Lo Stato pone rimedio all'errore giudiziario di cui all'articolo 1, lettera e) , mediante la riparazione dell'ingiusta espiazione della pena o dell'internamento, ai sensi dell'articolo 643 e seguenti del codice di procedura penale. 4 Al risarcimento di cui al comma 1, alle riparazioni di cui ai commi 2 e 3 e all'equo indennizzo riconosciuto a norma della legge 24 marzo 2001, n. 89, si applica la facoltà di cui al comma 2 dell'articolo 2. Ai fini dell'articolo 474, secondo comma, numero 1), del codice di procedura civile, è attribuita efficacia esecutiva all'equa soddisfazione accordata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo nei confronti dello Stato italiano ai sensi dell'articolo 41 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, di cui alla legge 4 agosto 1955, n. 848. 5 Alla copertura dei maggiori oneri, eventualmente derivanti dall'applicazione della presente legge, si provvede ai sensi del comma 2 dell'articolo 9 del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64.