[sommcomm]

il contrasto al crimine organizzato, dunque, richiede una efficace evoluzione organizzativa e funzionale degli apparati di sicurezza, sia di livello centrale che periferico, connotati da una spiccata vocazione investigativa dell'associazionismo criminale e dei correlati fenomeni collusivi, unitamente a un continuo aggiornamento e raffinamento delle tecniche d'indagine; la presente proposta di riordino delle strutture centrali e periferiche del Dipartimento potrebbe costituire la premessa per una successiva revisione settoriale, mediante modifica del citato decreto del Ministro dell'interno del 5 giugno 1998, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, dell'articolazione dei predetti servizi interprovinciali, nell'ambito della quale potrebbe prevedersi anche il rafforzamento dell'asse funzionale con il Servizio centrale operativo, istituito per effetto del citato articolo 12 del decreto legge n. 152 del 1991 e le cui competenze sono fissate dall'articolo 17 del decreto adottato dal Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze il 19 aprile 2017, esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni: a) valuti il Governo l'opportunità, attese l'elevata specializzazione e la versatilità d'impiego che li connota, di far dipendere direttamente i gabinetti provinciali di polizia scientifica dai gabinetti regionali e interregionali di polizia scientifica, valutando altresì l'utilità di modificare l'attuale denominazione dei suddetti gabinetti provinciali, al fine di valorizzarne la dimensione territoriale operativa; b) valuti il Governo l'opportunità di procedere a una revisione della struttura e delle articolazioni dei servizi interprovinciali determinati con il decreto del Ministro dell'interno 5 giugno 1998, prevedendo l'istituzione di strutture investigative, a competenza territoriale interprovinciale o interregionale, cui sia attribuita competenza in materia di contrasto delle organizzazioni più radicate e complesse di criminalità organizzate, nell'ambito dei delitti previsti dall'articolo 51, comma 3- bis , del codice di procedura penale e che costituiscano articolazioni periferiche del Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato.