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Da qui, lascia il confine delle due Province e segue la sponda destra del torrente Alione, fino alla sua confluenza nel fiume Oglio. Attraversato il fiume, volge a nord e segue la rotabile sulla sponda sinistra dell'Oglio fino all'abitato di Rino, comprendendo nella zona la strada e l'abitato suddetti. Poi risale la val Gallinera fino al passo omonimo, comprendendovi la mulattiera (poi sentiero) che da Rino sale al passo Gallinera. Da qui segue e comprende il sentiero (poi mulattiera) che scende a Malga di Avolio e raggiunge poi la rotabile della Val Paghera. Segue e comprende il tratto discendente di tale rotabile fino a q. 1007, cioè fino al ponte sull'Oglio, trecento metri a sud di Vezza d'Oglio. Da qui, risale il fiume Oglio sulla sponda sinistra, fino a Ponte di Legno, comprendendone nella zona tutto l'abitato. Risale poi, comprendendola, la Strada statale del Tonale fino a q. 1453, cioè fino al quinto tornante dopo l'abitato di Ponte di Legno, e da qui segue la rotabile "Tonalina", che porta prima a Pezzo e poi a Santa Apollonia, comprendendo nella zona la strada e i due abitati suddetti. Poi segue e comprende la rotabile che da Santa Apollonia porta al passo del Gavia, fino al passo medesimo (q. 2621) dove si raccorda alla linea che delimita la zona della provincia di Sondrio. PROVINCIA DI BOLZANO La linea che delimita la zona di vigilanza in questa Provincia, si raccorda al monte Cevedale (Zufallspitze) con quella della provincia di Sondrio; da monte Cevedale prosegue lungo il corso del fiume Plima (Plima Bach) - (Val Martello) fino alla confluenza del Plima nel fiume Adige; segue quindi il corso dell'Adige fino alla stretta di Tell (Toll), oltre il paese al ponte ove dalla strada nazionale della Val Venosta si distacca quella che conduce a Lagundo; segue questa per Lagundo, Quarazze (Gratsche), San Pietro (Sankt Peter) e Tirolo, dei quali comprende in zona tutto l'abitato, fino al ponte sul Sopranes (Spronser); continua lungo il torrente Sopranes fino al suo sbocco nel fiume Passirio (Passer Bach), del quale segue il corso fino alla confluenza in esso del torrente rio Val de L'Aves (Fartleis Bach); procede lungo il corso di quest'ultimo fino a casa Fartleis, quindi per il sentiero che conduce alla Punta Alta (quota 2340) - (Hoch Spitze), onde scende in linea retta, per metri mille circa fino a Cappella Sant'Anna (quota 1362); procede poscia rio Viastrada (Pfistrad) fino al suo sbocco nel torrente Valtina, indi lungo questo torrente fino alla frazione Valtina (Walten), comprendendola nella zona; da Valtina la linea segue la strada del Giovo, fino al bivio di Vipiteno - Fortezza; quindi la strada nazionale fino al passaggio a livello di Castel Pietra (Stenineck); la linea ferroviaria fino a Prà di Sotto (Unterau), la strada nazionale della Pusteria, da Prà di Sotto fino al bivio di Sciaves (Schabs), la linea ferroviaria, dal bivio di Sciaves fino al ponte ferroviario di Dobbiaco, il fiume Rienza fino al lago di Dobbiaco, quindi la rotabile Dobbiaco - Landro fino all'incontro con la Valle dei Baranci (Birkental). Da questo punto la linea segue la valle dei Baranci fino alla Bocca dei Baranci (Haunold) (quota 2907) e passa successivamente per la linea di cresta Rocca dei Baranci, il rifugio dei Tre Calzolai (quota 1617), la cima dei Tre Scarperi (quota 3162), la Lasta dei Scarpeni (Schuster Platte) - (quota 2957), Rocca Navale (Innichrie del Knoten) - (quota 2873), il Picco Fiscalino (Oberbachern Spitz) - (quota 2675), lasciando entro zona il rifugio Comici Zsigmondi (Zsigmondi Hutte) e giunge a cima Dodici (Zwolfer Spitze) - (quota 3094), punto di raccordo con la linea di delimitazione della zona della provincia di Belluno. PROVINCIA DI BELLUNO La linea che delimita la zona di vigilanza della provincia di Belluno si collega alla cima Dodici (metri 3094) con quella della provincia di Bolzano, indi segue il confine tra le due Province fino al monte Popera (m. 3045) e, lungo lo spartiacque segnato da cima Popera (m. 2962), colle dei Bagni (m. 2953, cima d'Ambata (m. 2879), arriva a Forcella d'Ambata (m. 2388). Da Forcella d'Ambata, seguendo sempre la linea di displuvio risale, con direzione nord-ovest, sud-est a cima Padola (m. 2622), donde discende con direzione nord-sud a Croda di Tacco (m. 2512); di qui passando per quota 2311 arriva a Croda di Campo (m. 2700), indi volge a destra e, con direzione ovest-est, arriva a Corno Giapeler (m. 2065). Da questo punto la linea scende a Casera Aiarnola (m. 1610), indi segue la mulattiera che, lasciando a destra il lago Aiarnola, non compreso nella zona, si collega con sentiero a quota 1357 oltre Sant'Anna, sulla rotabile Padola-Cella, quindi la linea prosegue sulla rotabile stessa, e, comprendendo nella zona il lago di Selva o di Sant'Anna, arriva a Cappella di Santo Antonio (q. 1482) - bivio per Danta e per Cella. Da Cappella Santo Antonio, seguendo la rotabile di Danta, la linea arriva all'abitato di Danta che comprende nella zona e, lungo la mulattiera, discende a Santo Stefano di Cadore, fino al fiume Piave. Vincolando Santo Stefano, la linea risale la corrente del fiume Piave fino alla confluenza con il torrente Frisone e, comprendendo in zona l'abitato di Campolongo, segue il torrente stesso internandosi nella Val Frisone fino oltre il rio Aiale ove, seguendo il sentiero e poi la mulattiera, si dirige verso est, attraversa il passo della Digola e, seguendo sempre la mulattiera attraverso il bosco della Digola, scende fino al Piave prima dell'abitato di Sappada. A questo punto la linea, comprendendo in zona il comune di Sappada, risale il corso del fiume Piave fino all'incontro con il rio Siera di Sappada e continua poi sulla percorrenza di questo fino a raggiungere il passo di Siera, - limite di confine con la provincia di Udine - seguendo il sentiero che passa per Casera di Siera. Al passo di Siera si raccorda con la linea di delimitazione della provincia di Udine. PROVINCIA DI UDINE Frontiera terrestre La linea di delimitazione della zona di vigilanza di questa Provincia parte dal monte Siera ove si raccorda con quella della provincia di Belluno, e discende lungo il rio Tesis sino allo sbocco di questo nel torrente Pesarina. Segue questo torrente fino alla confluenza del Degano. Volge indi a nord risalendo il Degano fino alla confluenza del torrente Margo; piega a levante risalendo il Margo fino a raggiungere la Sella di Val Calda. Prosegue lungo il torrente Gladegna ed alla confluenza di questo nel But volge a mezzogiorno scendendo lungo questo torrente fino alla confluenza col torrente Chiarsò.