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La lunghezza dell'antenna di misura lungo la direzione in cui viene effettuata la prova non deve superare il 20% della distanza fra l'antenna di misura e l'apparato. Per le misure di irradiazione, l'antenna di misura e' collegata ad un ricevitore di misura in grado di essere sintonizzato su una qualunque delle frequenze da provare ed adatto a misurare con precisione i livelli dei segnali applicati al suo ingresso. Quando necessario (per le misure di ricezione) il ricevitore di prova e' sostituito da un generatore di segnali. A.2.6.3 ANTENNA DI SOSTITUZIONE L'antenna di sostituzione deve essere un dipolo a mezza onda, accordato alla frequenza di misura, oppure un'antenna piu' corta, tarata rispetto al dipolo a mezza onda. Il centro di questa antenna deve coincidere con il punto di riferimento dell'apparato in esame che essa sostituisce. Questo punto di riferimento deve coincidere con il centro del volume occupato dall'apparato da esaminare nel caso di antenna incorporata, ovvero con il punto di collegamento fra l'antenna ed il contenitore dell'apparato nel caso di antenna esterna. La distanza tra l'estremita' piu' bassa del dipolo ed il suolo deve essere almeno di 30 cm. L'antenna di sostituzione va collegata ad un generatore di segnali, qualora si intendono eseguire misure di irradiazione, o ad un ricevitore di misura calibrato, se lo scopo della misura sono le caratteristiche del ricevitore. Il generatore di segnali ed il ricevitore devono essere accordati sulla frequenza di misura e devono essere connessi all'antenna tramite una rete di accoppiamento adattata. A.2.6.4 POSTO DI MISURA INTERNO AD UN EDIFICIO Se la frequenza dei segnali da misurare e' superiore ad 80 MHz, le misure possono essere effettuate anche all'interno di un edificio. Se viene utilizzata questa configurazione alternativa, questo deve essere riportato nella relazione della prova. L'area destinata alle operazioni di misura puo' essere una sala di laboratorio avente almeno le dimensioni di metri 6 x 7 ed un'altezza di almeno metri 2,7 metri. L'ambiente non deve contenere, per quanto possibile, oggetti riflettenti all'infuori delle pareti, del pavimento e del soffitto, eccezion fatta, ovviamente, per le attrezzature destinate all'esecuzione delle misure e per l'operatore. La disposizione dell'apparecchiature nell'area di misura e' mostrata, in linea di principio, dalla Figura A.1. Le riflessioni potenziali prodotte dalla parete dietro l'apparato in esame devono essere ridotte ponendo uno strato di materiale assorbente davanti alla parete stessa. L'antenna di misura e' dotata di un diedro riflettente per ridurre gli effetti delle riflessioni sulla parete opposta come pure sul pavimento e sul soffitto in caso di misure con polarizzazione orizzontale. Inoltre tale diedro riduce gli effetti delle riflessioni sulle pareti laterali nel caso di misure con polarizzazione verticale. Per le bande di frequenza inferiori a circa 175 MHz, sia il diedro riflettente sia la parete assorbente possono anche mancare. Per ragioni pratiche, l'antenna a lambda/2 di Figura A.1 puo' essere sostituira da un'antenna di lunghezza costante, la cui lunghezza, alle frequenze di misura, deve essere compresa tra lambda/4 e lambda sempreche' la sensibilita' del sistema di misura sia sufficiente. Parimenti anche la distanza dell'antenna dal vertice del diedro puo' essere variata. L'antenna di misura, il ricevitore di misura, l'antenna di sostituzione ed il generatore di segnali calibrato sono usati in un modo simile a quello del metodo generale. Per garantirsi da errori dovuti ad annullamento del segnale a causa di combinazioni fra il segnale diretto e il segnale riflesso, l'antenna di sostituzione puo' essere spostata di +/- 10 cm lungo la direzione dell'antenna di misura e nelle altre due direzioni perpendicolari. Qualora questi cambiamenti di distanza producano delle variazioni di segnale superiori a 2 dB, l'apparato in prova deve essere opportunamente riposizionato onde far rientrare la variazione entro il limite di 2 dB. A.2.7 GUIDA PER L'UTILIZZO DEI POSTI DI MISURA CHE COMPORTANO L'USO DI CAMPI IRRADIATI Per misure che comportano l'uso dei campi irradiati, occorre utilizzare un posto di misura conforme ai requisiti descritti nella Sezione A.2.6. Quando ci si serve di tale posto di misura, bisogna osservare le seguenti condizioni per assicurare la consistenza dei risultati delle misure. A.2.7.1 DISTANZA DI MISURA Fatti evidenti indicano che la distanza di misura non e' un fattore critico e non influisce significativamente sui risultati delle misure, a condizione che, alla frequenza di misura, detta distanza non sia inferiore a lambda/2 e che siano osservati i provvedimenti precauzionali descritti in questa sezione. A.2.7.2 ANTENNA DI MISURA Possono essere utilizzate antenne di misura di vari tipi in quanto, effettuando le misure col metodo di sostituzione, gli errori di calibrazione dell'antenna di misura non inflenzano il risultato. La possibilita' di variare l'altezza dell'antenna di misura, in una gamma che va da 1 a 4 metri, allo scopo di trovare il punto in cui e' massima l'intensita' del campo elettromagnetico, e' un requisito essenziale. La variazione dell'altezza dell'antenna di misura puo' non essere necessaria per le frequenze inferiori a circa 100 MHz. Sono consigliate distanze di misura di 3, 5, 10 e 30 metri. A.2.7.3 ANTENNA ARTIFICIALE Le dimensioni dell'antenna artificiale utilizzata devono essere piccole comparate al campione sotto prova. Dove possibile, deve essere utilizzato un collegamento diretto tra l'antenna artificiale e l'apparato in prova. Nei casi in cui e' necessario usare un cavo di connessione, si devono prendere i provvedimenti necessari per ridurre le irradiazione di questo cavo, per esempio mediante l'uso di nuclei toroidali in ferrite, o cavi coassiali a dippia schermatura. A.2.7.4 CAVI AUSILIARI Variazioni nei risultati delle misure possono essere causate dalla posizione dei cavi ausiliari (per esempio i cavi di alimentazione, i cavi microfonici, ecc.). Per assicurare la ripetibilita' delle misure tali cavi ausiliari devono essere montati verticalmente verso il basso attraverso un foro praticato nel supporto isolante o nella piastra di base della colonna di acqua salata. A.3 MISURA DELLE CARATTERISTICHE RADIOELETTRICHE A.3.1 TRASMETTITORE A.3.1.1 SCARTO DI FREQUENZA A.3.1.1.1 DEFINIZIONE Lo scarto di frequenza del trasmettitore e' la differenza tra la frequenza misurata sulla portante ed il suo valore nominale. A.3.1.1.2 METODO DI MISURA Per le stazioni mobili equipaggiate con un connettore di antenna la frequenza della portante deve essere misurata in assenza di modulazione esterna (Sezione A.2.4) dopo aver collegato il trasmettitore ad una antenna artificiale (Sezione A.2.3). Per le apparecchiature portatili dotate di una antenna incorporata ("hand held"), l'apparato deve essere posto nel dispositivo di accoppiamento definito nella Sezione A.2.5.