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nell'opportunità di godere di buona salute, un maggiore rischio di avere una salute insoddisfacente e essere vittime di una morte prematura. L'Ufficio di Venezia ha sviluppato una serie di strumenti, servizi e collaborazioni per aiutare i Paesi ad esaminare le proprie politiche di sanità pubblica, con l'ottica di rafforzare la loro capacità di agire sui determinanti della salute e sulle iniquità. Le aree di lavoro strategiche per venire incontro alle richieste degli Stati Membri includono: • Valutazione programmi di sanità pubblica ed azioni nei sistemi sanitari atte a ridurre le iniquità nello stato di salute Contenere le spese sanitarie è una delle principali priorità di tutti i governi degli stati europei. Sempre più studi sugli aspetti economici della prevenzione delle malattie dimostrano come sia possibile contenere i costi, a patto di intervenire anche sulle disuguaglianze nello stato di salute dipendenti dal gradiente sociale, aiutando coloro che sono più esposti ad una salute insoddifacente. Al momento molti stati europei spendono solo una piccola percentuale del budget sanitario per la promozione della salute e non affrontano in maniera sistematica le disuguaglianze nello stato di salute. I progressi nella conoscenza scientifica e tecnologica offrono nuove opportunità per ottenere benefici per la salute, così come migliorare l'impatto delle politiche sanitarie e di protezione sociale sulla salute. Negli ultimi 10 anni sono aumentate le conoscenze sulla natura e l'ampiezza delle disuguaglianze nelle condizioni prioritarie di salute pubblica (quali la tubercolosi, le malattie cardiovascolari, il consumo di tabacco e di alcol, la salute sessuale e riproduttiva). Esse includono anche miglior identificazione delle cause di tali diseguaglianze e i principali determinanti sociali. L'Ufficio OMS di Venezia ha contribuito allo sviluppo di una rete globale di conoscenze che fornisce know-how per migliorare le prestazioni di 14 condizioni prioritarie di salute pubblica. I risultati indicano che, nella progettazione e attuazione dei programmi sulle condizioni prioritarie di salute pubblica, c'è ancora ampio spazio di manovra per agire sui determinanti sociali e sulle iniquità di salute.3 L'Ufficio di Venezia sta lavorando con i Paesi che ne hanno fatto richiesta per meglio integrare i determinanti sociali e le differenze di genere nei programmi di sanità pubblica rivolgendo specifica attenzione al principio di equità nei sistemi sanitari. Ciò include ad esempio o lo sviluppo di un profilo nazionale di salute concernente le disuguaglianze nell'obesità, nel consumo di tabacco o di alcol, oppure una valutazione complessiva del sistema sanitario prendendo in considerazione il criterio dell'equità. Alcuni dei servizi richiesti sono esposti nella tabella 1 sottostante. L'Ufficio di Venezia sta coordinando una valutazione di alcune rilevanti condizioni prioritarie di salute all'interno della Regione Europea dell'OMS. L'analisi si concentra soprattutto sugli interventi che affrontano le iniquità di salute nelle malattie cardiovascolari, nella tubercolosi, nel consumo di tabacco e di alcol. Queste condizioni sono state selezionate per la loro rilevanza sui livelli di salute-malattia e mortalità nella regione. I risultati più significativi di questo lavoro hanno portato a diverse conclusioni, che verranno esplicitate in raccomandazioni e linee guida nel 2013, ossia nel primo anno del periodo di rinnovo dell'accordo di sede per l'Ufficio di Venezia. Le linee guida si concentreranno sul rafforzamento dei sistemi sanitari per affrontare al meglio le disuguaglianze in salute. Ciò si riflette in due dimensioni: (a) evitare che il settore sanitario accresca le disuguaglianze; ciò si può ottenere tramite un miglior coordinamento intersettoriale all'interno del sistema stesso e anche tra i programmi sulle condizioni prioritarie di salute; (b) migliorare e accelerare la collaborazione intersettoriale con settori diversi dalla sanità, per favorire interventi a monte sui determinanti sociali (ad esempio interventi di protezione sociale per il controllo della tubercolosi). L'Ufficio di Venezia fornisce questo tipo di guida ai Paesi che lo richiedono, per migliorare processi di riforma in atto o per sviluppare programmi specifici. • Rafforzamento delle politiche multisettoriali e degli interventi sulla salute accrescendo il ruolo chiave dei ministeri/assessorati della salute nell'applicare il principio di equità in tutte le politiche Incidere su molti determinanti sociali e sulle iniquità di salute richiede il coinvolgimento di settori anche diversi da quello sanitario. Si pensi ad esempio all'influenza che hanno le le politiche sugli alloggi, per la scuola, sull'occupazione, sulle pari opportunità di genere e di appartenenza etnica. L'Ufficio di Venezia fornisce assistenza a governi e ministeri della salute per effettuare analisi, intersettoriali delle politiche e degli investimenti che hanno maggiore impatto sulle iniquità di salute. Si mira a far interagire settori diversi per individuare le opzioni più efficaci che permettano di reindirizzare le politiche correnti e ridurre le iniquità di salute in tutta la popolazione. I servizi ad hoc per i Paesi prevedono nuovi modelli di lavoro intersettoriale e progettazione di politiche che tengano conto dei determinanti sociali delle iniquità di salute. Molti Paesi richiedono aiuto nel posizionare il principio dell'equità in salute come priorità nei piani di sviluppo nazionali o regionali. La domanda proviene da Paesi che ritengono che la salute sia una risorsa importante per lo sviluppo e adottano misure di equità in salute come indici di una crescita equa e sostenibile. L'importanza di ciò è stata sottolineata da alcuni Stati Membri preoccupati per l'impatto delle misure di austerità sulle politiche pubbliche, che potrebbero minare i tradizionali valori europei della solidarieta.4 Quest'area di lavoro ha coinvolto l'Ufficio di Venezia per diversi anni attraverso il programma Investment for Health and Development. Altri servizi ad hoc per i Paesi prevedono briefings parlamentari per facilitare un impegno politico formale quando esso richieda un'analisi dei determinanti sociali, nonché per rafforzare la legislazione esistente tramite l'introduzione di meccanismi di valutazione dei determinanti sociali e dell'equità. A causa della congiuntura economica sfavorevole che ha colpito l'Europa si prevedono crescenti richieste in tal senso. • Rafforzare gli approcci di tipo partecipativo per migliorare la salute e ridurre le iniquità Lo stato di salute delle persone è strettamente legato alle condizioni in cui queste sono nate e cresciute, lavorano e invecchiano Agire sulle condizioni economiche e sociali è cruciale per ogni approccio sui determinanti sociali che miri a migliorare lo stato di salute. Per aumentare l'impatto e la sostenibilità degli interventi sui determinanti sociali e sulle iniquità, si è dimostrato efficace coinvolgere le persone nel miglioramento delle proprie condizioni di vita e di lavoro attraverso approcci partecipativi, in collaborazione con le istituzioni statali, e/o locali, e il terzo settore.5 Questo coinvolgimento rafforza la capacità dell'individuo e della comunità di affrontare condizioni di disagio. Infatti le comunità dotate di questa resilienza rispondono in maniera propositiva a situazioni nuove o avverse; esse sono in grado di prepararsi ad affrontare cambiamenti di tipo economico, sociale o ambientale, sapendo gestire meglio situazioni di crisi o di difficoltà.