[massime]

Ambiente - Misure di conservazione degli 'habitat' naturali - Direttive comunitarie 79/409/CEE e 92/43/CEE - Disciplina statale (già censurata con ricorso in via principale) e successiva attuazione con decreto del Ministro dell'ambiente 17 ottobre 2007, n. 184 - Ricorso per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento - Sopravvenuta caducazione per illegittimità costituzionale (sentenza n. 104 del 2008) della norma legislativa di base di cui il decreto ministeriale costituisce attuazione e conseguente illegittimità del decreto medesimo - Non spettanza allo Stato del potere di imporre alla Provincia autonoma di Trento l'obbligo di conformarsi al decreto ministeriale impugnato - Estensione degli effetti della pronuncia anche alla Provincia autonoma di Bolzano - Annullamento degli artt. da 1 a 7 e relativi allegati del medesimo decreto, nella parte in cui si riferiscono anche alle Province autonome di Trento e di Bolzano.. Non spetta allo Stato il potere di imporre alla Provincia autonoma di Trento (con estensione degli effetti della pronuncia anche alla Provincia autonoma di Bolzano) l'obbligo di conformarsi al decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare 17 ottobre 2007, recante «Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (ZSC) e a Zone di protezione speciale (ZPS)», e, per l'effetto, sono annullati gli articoli da 1 a 7 e relativi allegati del predetto decreto, nella parte in cui si riferiscono anche alle Province autonome di Trento e di Bolzano. Considerato che il caso di specie concerne un momento essenziale del procedimento relativo all'attuazione delle direttive comunitarie 79/409/CEE e 92/43/CEE, e cioè l'adozione da parte della Provincia autonoma di Trento delle "misure di conservazione", che costituiscono lo statuto vincolistico dell'area protetta denominata "zona speciale di conservazione" (ZSC), o "zona di protezione speciale" (ZPS) e che, con sentenza n. 104 del 2008, è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1226, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, proprio nella parte in cui obbliga le Province autonome di Trento e di Bolzano a rispettare i criteri minimi uniformi definiti dal decreto ministeriale oggetto del presente ricorso, deve ritenersi che, con la sopravvenuta caducazione per illegittimità costituzionale della norma legislativa di base, è venuta meno anche la legittimità del decreto ministeriale che quella norma prevedeva.