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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 247 GIROTTO La seduta inizia alle ore 15,50. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazioni Il vice ministro Alessandra TODDE risponde all'interrogazione n. 3-03410, a firma del senatore Romano e relativa al rincaro dei prezzi dei carburanti, osservando preliminarmente che la tematica era già stata discussa - in tempi recenti - dal Ministro dello sviluppo economico presso l'altro ramo del Parlamento. Entrando nel merito dell'atto di sindacato ispettivo, osserva quindi che il mercato dei carburanti è attualmente liberalizzato. A ciò si aggiungono i profili fiscali rappresentati, per i beni in questione, dalle accise e dall'IVA. Tuttavia, in considerazione dell'importanza che l'incremento del prezzo dei carburanti è andato rivestendo nel contesto economico nazionale e al fine di contrastare eventuali fenomeni speculativi, è stato emanato il decreto-legge n. 21 del 2022, con l'obiettivo di potenziare il monitoraggio dell'andamento dei prezzi e verificare che i recenti tagli delle accise (disposti tramite lo stesso decreto-legge e volti a calmierare i prezzi in vertiginosa ascesa), si traducano in un effettivo e reale vantaggio per i consumatori. In particolare, il decreto-legge sopra citato, dopo aver rideterminato in ribasso le accise, ha altresì affidato al Garante per la sorveglianza dei prezzi, istituito presso il Dicastero dello sviluppo economico, lo specifico compito di monitorare l'andamento dei prezzi di benzina e gasolio, anche relativi alla vendita al pubblico, praticati nell'ambito dell'intera filiera di distribuzione. La sinergia e la collaborazione con il Garante delle Amministrazioni competenti e il supporto operativo della Guardia di finanza garantiscono poi gli strumenti operativi per un controllo effettivo, anche in ragione dell'apparato sanzionatorio che più in generale il menzionato decreto-legge ha previsto. L'importanza dell'analisi dell'andamento dei prezzi è d'altronde testimoniata dal potenziamento della struttura a supporto del Garante e dei poteri di quest'ultimo, che ora può convocare le imprese e le associazioni di categoria interessate, al fine di verificare i livelli di prezzo dei beni e dei servizi di largo consumo corrispondenti al corretto e normale andamento del mercato, può richiedere alle imprese dati, notizie ed elementi sulle motivazioni delle variazioni di prezzo riscontrate ed irrogare sanzioni in caso di inottemperanza agli obblighi informativi. Il menzionato potenziamento della struttura è stato poi realizzato tramite l'istituzione, presso il Ministero, di un'apposita Unità di missione per le attività istruttorie, di analisi, valutazione e di elaborazione dei dati, nonché di supporto al Garante. Sempre dal punto di vista sanzionatorio occorre poi considerare che, a seguito delle attività di monitoraggio del Garante nonché di indagine e verifica della Guardia di finanza, è possibile procedere alla segnalazione all'Antitrust di elementi sintomatici di condotte che possano ledere la concorrenza o costituire pratiche commerciali scorrette, con attivazione dei rilevanti poteri sanzionatori di cui è dotata l'Autorità. Risulta tuttavia che, se inizialmente il Garante prezzi aveva rilevato l'efficacia deflattiva dell'intervento di riduzione delle accise sui prezzi dei carburanti, oggi si assiste ad una nuova impennata dei prezzi di benzina e diesel, e - malgrado lo sconto, compreso di IVA, di circa 30 centesimi al litro - il costo per il consumatore è risalito ad oltre i 2 euro al litro. È pertanto in corso, attualmente, un'indagine conoscitiva finalizzata a verificare le anomalie sull'andamento dei prezzi dei carburanti praticati nell'ambito dell'intera filiera di distribuzione commerciale. In particolare, l'incremento che si sta verificando da qualche settimana sarebbe imputabile principalmente all'aumento della quotazione internazionale del prodotto raffinato e, di conseguenza, al margine di raffinazione, che è più che raddoppiato rispetto alla metà del mese di aprile e più che quadruplicato rispetto all'inizio dell'anno. Relativamente all'andamento del prezzo del gasolio, che è aumentato di circa 20 centesimi nell'ultimo mese, si sono poi rilevate tensioni coincidenti con lo scoppio del conflitto russo-ucraino, che hanno portato il margine di raffinazione su valori cinque volte superiori a quelli di inizio anno. Mentre nei primi giorni del conflitto si sono rilevati anche aumenti del margine di distribuzione dei carburanti in ambito nazionale, nell'ultimo mese tale margine è rientrato sui valori inferiori a quelli di inizio anno. Il Vice Ministro prosegue osservando che la congiuntura dei mercati internazionali dei prodotti raffinati, invero, è condizionata da numerosi fattori, tra cui l'importazione di petrolio dalla Russia. Infatti, lo scoppio del conflitto ha causato un'incertezza sulla continuità degli approvvigionamenti, accresciuta anche dal dibattito sulle sanzioni. Tali fattori, contrastati nell'immediato dalla politica di calmierare i prezzi riducendo le accise, continuano tuttavia ad incidere sull'aumento del prezzo, incrementando in particolare il differenziale tra il costo della materia prima, ossia il petrolio, e il prezzo internazionale del prodotto raffinato, ossia il margine di raffinazione. Questi elementi rappresentano la base del dibattito che si è aperto per individuare ulteriori e più incisivi strumenti per mitigare il prezzo dei carburanti: misure che sono, però, di principale competenza del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero della transizione ecologica, ma su cui evidentemente tutto il Governo è coinvolto. Conclude assicurando che già nella seduta del Consiglio dei Ministri dello scorso 22 giugno la tematica del caro prezzi è stata discussa, per individuare interventi idonei a mitigare l'acuirsi di una situazione di estrema gravità per imprese e famiglie e contrastare con fermezza ogni ipotesi di fenomeni speculativi. Replica il senatore ROMANO ( M5S ), ponendo positivamente l'accento sulla particolare attenzione prestata dal Governo alle questioni sottese alla sua interrogazione ed auspicando che l'indagine conoscitiva avviata possa fornire ulteriori elementi di chiarezza sull'aumento dei prezzi dei carburanti, che, ad oggi, non appare in linea con l'attuale prezzo del petrolio greggio. Ciò al fine di apprestare quanto prima le dovute tutele alle famiglie ed ai consumatori. Conclude dichiarandosi parzialmente soddisfatto delle delucidazioni ricevute. Il vice ministro Alessandra TODDE risponde poi all'interrogazione 3-03393 (già 4-07073), del senatore Lorefice, sulla situazione dell'area di crisi industriale complessa di Gela-Caltanissetta, ricordando che con decreto ministeriale del 20 maggio 2015 era stata riconosciuta come area di crisi industriale complessa la zona di Gela, con i sistemi locali del lavoro (SLL) di Gela, Mazzarino, Vittoria, Caltagirone, Riesi, Caltanissetta e Piazza Armerina.