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Il Capo V, con gli articoli da 15 a 19, riguarda la prevenzione del dissesto organizzativo nelle pubbliche amministrazioni. Ai sensi dell'articolo 15, entro il 31 dicembre di ciascun anno, ogni amministrazione deve dotarsi di un documento di programmazione organizzativa su cui è condotta, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, una misurazione e valutazione della performance delle amministrazioni pubbliche, anche allo scopo di individuare e condividere buone pratiche. L'articolo 16 prevede che, qualora un'amministrazione risulti incapace di svolgere i compiti istituzionalmente assegnati e abbia conseguito una valutazione negativa per due anni consecutivi, è dichiarato lo stato di dissesto organizzativo, che comporta per l'amministrazione interessata l'inibizione dell'esercizio delle facoltà assunzionali, il divieto di conferimento di incarichi individuali ad esperti e il divieto di procedere all'erogazione delle componenti del trattamento accessorio legate alla valutazione della performance individuale. Specifiche disposizioni sono dettate dall'articolo 17 per il dissesto organizzativo se si tratti di ente locale. In tal caso, l'articolo 18 disciplina la composizione e attribuzioni dell'organo straordinario per la riorganizzazione amministrativa dell'ente. L'articolo 19, infine, prevede che le disposizioni del disegno di legge in esame costituiscano principi fondamentali, ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione e che le Regioni a statuto ordinario vi si attengano tenendo conto delle peculiarità dei rispettivi ordinamenti. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) sottolinea l'esigenza di un'attenta riflessione sulla opportunità di intervenire ancora una volta sul complesso di norme che riguarda la pubblica amministrazione. Sebbene sia noto che permangono numerose difficoltà a livello organizzativo e funzionale, non è ragionevole favorire una continua e reiterata stratificazione di norme, senza prima verificarne l'impatto e lo stato di attuazione. Basti pensare, per esempio, che il decreto n. 76 del 2020, il cosiddetto decreto semplificazioni, recentemente approvato, interviene su molte materie che sono oggetto anche del testo all'esame. Nota, peraltro, che le inefficienze dell'apparato amministrativo discendono più che altro dalla insufficienza ormai cronica del personale, mancando ormai da tempo le assunzioni di adeguate professionalità. Il PRESIDENTE ritiene che, data la particolare complessità della materia, sarebbe opportuno svolgere un ciclo di audizioni informali. Alla luce delle considerazioni della senatrice De Petris, si potrebbero orientare tale audizioni, oltre all'approfondimento del contenuto del provvedimento, anche all'acquisizione delle informazioni relative allo stato di attuazione degli interventi normativi precedenti. Propone quindi di fissare per le ore 18 di lunedì 18 gennaio il termine entro il quale indicare l'elenco dei soggetti da audire. La Commissione conviene. La seduta termina alle ore 11,50.