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Al fine di semplificare e di accelerare la riorganizzazione del Ministero dell'interno, anche per quanto concerne l'adeguamento alle modifiche della dotazione organica intervenute con la legge 30 dicembre 2023, n. 213, dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto fino al 31 dicembre 2025 le modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2019, n. 78, sono adottate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere del Consiglio di Stato e previa deliberazione del Consiglio dei ministri. Capo IV Capo IV DISPOSIZIONI PROCESSUALI DISPOSIZIONI PROCESSUALI Articolo 16. Articolo 16. (Modifiche al decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 aprile 2017, n. 46) ( Modifica all'articolo 3 e introduzione dell'articolo 5- bis del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 aprile 2017, n. 46) 1. Al decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 aprile 2017, n. 46, sono apportate le seguenti modificazioni: 1. Al capo I del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 aprile 2017, n. 46, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 2, dopo il comma 1, è inserito il seguente: a) all'articolo 3, comma 1, la lettera c) è sostituita dalla seguente: « 1-bis . I giudici delle corti d'appello chiamati a comporre i collegi di reclamo curano la propria formazione e aggiornamento con la frequenza, almeno annuale, dei corsi indicati al comma 1, secondo periodo, e dei corsi organizzati in materia di protezione internazionale dalla Scuola superiore della magistratura, anche attraverso le strutture didattiche di formazione decentrata. »; « c) per le controversie aventi ad oggetto l'impugnazione dei provvedimenti previsti dall'articolo 35 del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, anche relative al mancato riconoscimento dei presupposti per la protezione speciale a norma dell'articolo 32, comma 3, del medesimo decreto legislativo »; b) all'articolo 3: b) dopo l'articolo 5 è aggiunto il seguente: 1) al comma 4, le parole: « Salvo quanto previsto dal comma 4- bis , » sono soppresse e dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: « Contro i provvedimenti adottati dalle sezioni specializzate ai sensi dell'articolo 35- bis del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, e quelli aventi ad oggetto l'impugnazione dei provvedimenti adottati dall'autorità preposta alla determinazione dello Stato competente all'esame della domanda di protezione internazionale è ammesso reclamo alla corte d'appello. »; 2) il comma 4- bis è abrogato. « Art. 5- bis . – (Competenza della corte d'appello) – 1. Per i procedimenti aventi ad oggetto la convalida del provvedimento con il quale il questore dispone il trattenimento o la proroga del trattenimento del richiedente protezione internazionale, adottato a norma degli articoli 6, 6- bis e 6- ter del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, e dell'articolo 10- ter , comma 3, quarto periodo, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonché per la convalida delle misure adottate ai sensi dell'articolo 14, comma 6, del decreto legislativo n. 142 del 2015 è competente la corte d'appello di cui all'articolo 5, comma 2, della legge 22 aprile 2005, n. 69, nel cui distretto ha sede il questore che ha adottato il provvedimento oggetto di convalida. 2. Nei procedimenti di cui al comma 1, la corte d'appello giudica in composizione monocratica ». Articolo 17. Articolo 17. (Modifiche al decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25) (Modifiche al decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25) 1. Al decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, sono apportate le seguenti modificazioni: 1. Identico : a) all'articolo 3: a) identico : 1) il comma 3- septies è sostituito dal seguente: 1) soppresso « 3 - septies . Il procedimento è trattato in camera di consiglio. L'udienza per la comparizione delle parti è fissata esclusivamente quando il giudice lo ritenga necessario ai fini della decisione. Il procedimento è definito, con decreto entro sessanta giorni dalla presentazione del ricorso. »; 2) al comma 3- octies , le parole: « ai precedenti commi » sono sostituite dalle seguenti: « al comma 3- bis »; 2) identico ; b) all'articolo 35- bis : b) identico : 1) al comma 2, le parole: « Il ricorso è proposto » sono sostituite dalle seguenti: « Salvo quanto previsto dai commi 2- bis e 2- ter , il ricorso è proposto » e l'ultimo periodo è soppresso; 1) identico ; 2) dopo il comma 2, sono inseriti i seguenti: 2) identico : « 2 - bis . Nei casi di cui all'articolo 28- bis , commi 1, 2 e 2- bis , e nei casi in cui nei confronti del ricorrente è stato adottato un provvedimento di trattenimento, i termini previsti dal comma 2 sono ridotti della metà, fatto salvo quanto previsto dal comma 2- ter . »; « 2 - bis . Nei casi di cui all'articolo 28- bis , commi 1 e 2 , lettere a) , d) ed e) , e nei casi in cui nei confronti del ricorrente è stato adottato un provvedimento di trattenimento, i termini previsti dal comma 2 sono ridotti della metà, fatto salvo quanto previsto dal comma 2- ter . 2-ter . Quando nei confronti del ricorrente è stato adottato un provvedimento di trattenimento ai sensi dell'articolo 6- bis del decreto legislativo n. 142 del 2015 il termine per il deposito del ricorso è di sette giorni, decorrente dalla data di notifica della decisione della Commissione territoriale. »; 2-ter . Nei casi di cui all'articolo 28- bis , comma 2, lettere b) , b - bis) e c) , del presente decreto, anche se il ricorrente si trova in stato di trattenimento ovvero è sottoposto a misure alternative al trattenimento ai sensi dell'articolo 6- bis del decreto legislativo 18 agosto 2015 , n. 142 , il termine per il deposito del ricorso è di sette giorni, decorrenti dalla data di notificazione della decisione della Commissione territoriale. »; 2- bis ) il comma 4 è sostituito dai seguenti: « 4.