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Nei casi in cui la pretesa tributaria sia fondata su verbali o altri atti facenti fede fino a querela di falso , la prova è ammessa soltanto su circostanze di fatto diverse da quelle attestate dal pubblico ufficiale »; c) all'articolo 15, il comma 2- octies è sostituito dal seguente: d) identica ; « 2-octies . Qualora una delle parti ovvero il giudice abbia formulato una proposta conciliativa, non accettata dall'altra parte senza giustificato motivo, restano a carico di quest'ultima le spese del giudizio maggiorate del 50 per cento, ove il riconoscimento delle sue pretese risulti inferiore al contenuto della proposta ad essa effettuata. Se è intervenuta conciliazione le spese si intendono compensate, salvo che le parti stesse abbiano diversamente convenuto nel processo verbale di conciliazione »; e) all'articolo 17- bis , dopo il comma 9 è inserito il seguente: « 9-bis. In caso di rigetto del reclamo o di mancato accoglimento della proposta di mediazione formulata ai sensi del comma 5, la soccombenza di una delle parti, in accoglimento delle ragioni già espresse in sede di reclamo o mediazione, comporta, per la parte soccombente, la condanna al pagamento delle relative spese di giudizio. Tale condanna può rilevare ai fini dell'eventuale responsabilità amministrativa del funzionario che ha immotivatamente rigettato il reclamo o non accolto la proposta di mediazione »; f) all'articolo 47: 1) al comma 2, dopo la parola: « utile » sono inserite le seguenti: « e comunque non oltre il trentesimo giorno dalla presentazione della medesima istanza, », la parola: « dieci » è sostituita dalla seguente: « cinque » ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « L'udienza di trattazione dell'istanza di sospensione non può, in ogni caso, coincidere con l'udienza di trattazione del merito della controversia »; 2) al comma 4, dopo le parole: « non impugnabile » sono inserite le seguenti: « nella stessa udienza di trattazione dell'istanza »; 3) il comma 5- bis è abrogato; d) dopo l'articolo 48- bis è inserito il seguente: g) identica: « Art. 48- bis .1 – (Conciliazione proposta dalla commissione tributaria) – 1 . Per le controversie soggette a reclamo ai sensi dell'articolo 17- bis la commissione, ove possibile, può formulare alle parti una proposta conciliativa, avuto riguardo all'oggetto del giudizio e all'esistenza di questioni di facile e pronta soluzione. « Art. 48- bis .1 – (Conciliazione proposta dalla corte di giustizia tributaria ) – 1 . Per le controversie soggette a reclamo ai sensi dell'articolo 17- bis la corte di giustizia tributaria , ove possibile, può formulare alle parti una proposta conciliativa, avuto riguardo all'oggetto del giudizio e all'esistenza di questioni di facile e pronta soluzione. 2 . La proposta può essere formulata in udienza o fuori udienza. Se è formulata fuori udienza, è comunicata alle parti. Se è formulata in udienza, è comunicata alle parti non comparse. 2. Identico. 3 . La causa può essere rinviata alla successiva udienza per il perfezionamento dell'accordo conciliativo. Ove l'accordo non si perfezioni, si procede nella stessa udienza alla trattazione della causa. 3. Identico. 4 . La conciliazione si perfeziona con la redazione del processo verbale, nel quale sono indicati le somme dovute nonché i termini e le modalità di pagamento. Il processo verbale costituisce titolo per la riscossione delle somme dovute all'ente impositore e per il pagamento delle somme dovute al contribuente. 4. Identico. 5 . Il giudice dichiara con sentenza l'estinzione del giudizio per cessazione della materia del contendere. 5. Identico. 6 . La proposta di conciliazione non può costituire motivo di ricusazione o astensione del giudice »; 6. Identico »; e) all'articolo 48- ter , comma 2, le parole: « all'articolo 48- bis » sono sostituite dalle seguenti: « agli articoli 48- bis e 48- bis .1 »; h) identica . f) all'articolo 52, comma 1, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « La sentenza della commissione provinciale pronunciata dal giudice monocratico di cui all'articolo 4- bis può essere appellata esclusivamente per violazione delle norme sul procedimento, nonché per violazione di norme costituzionali o di diritto dell'Unione europea, ovvero dei princìpi regolatori della materia. La disposizione di cui al periodo precedente non si applica alle controversie riguardanti le risorse proprie tradizionali previste dall'articolo 2, paragrafo 1, lettera a) , della decisione (UE, Euratom) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, e l'imposta sul valore aggiunto riscossa all'importazione »; soppressa g) dopo l'articolo 62- bis è inserito il seguente: soppressa « Art. 62- ter. – (Rinvio pregiudiziale) - 1 . La commissione tributaria provinciale o regionale può disporre con ordinanza il rinvio pregiudiziale degli atti alla Corte di cassazione per la risoluzione di una questione di diritto idonea alla definizione anche parziale della controversia, quando ricorre almeno una delle seguenti condizioni: a) la questione di diritto sia nuova o comunque non sia stata già trattata in precedenza dalla Corte di cassazione; b) si tratti di una questione esclusivamente di diritto e di particolare rilevanza per l'oggetto o per la materia; c) la questione presenti particolari difficoltà interpretative e vi siano pronunce contrastanti delle commissioni tributarie provinciali o regionali; d) si tratti di questione che, per l'oggetto o per la materia, sia suscettibile di presentarsi o si sia presentata in numerose controversie dinanzi ai giudici di merito. 2 . Il giudice, se ritiene di disporre il rinvio pregiudiziale, assegna alle parti un termine non superiore a quaranta giorni per il deposito di memorie contenenti osservazioni sulla questione di diritto. Con l'ordinanza che formula la questione dispone altresì la sospensione del processo fino alla decisione della Corte di cassazione. 3 . Il primo presidente, ricevuta l'ordinanza di rinvio pregiudiziale, con proprio decreto la dichiara inammissibile quando mancano una o più delle condizioni di cui al comma 1. 4 . Se non dichiara l'inammissibilità, il primo presidente dispone la trattazione del rinvio pregiudiziale dinanzi alle sezioni unite ovvero alla sezione semplice tabellarmente competente, in pubblica udienza, per l'enunciazione del principio di diritto. 5 . Il provvedimento con il quale la Corte di cassazione definisce la questione di diritto è vincolante per il giudice nel procedimento nel cui ambito è stato disposto il rinvio. Il provvedimento conserva il suo effetto vincolante anche nel processo che sia instaurato con la riproposizione della domanda ». 2. All'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo il secondo comma è inserito il seguente: « La sospensione della riscossione degli importi di cui al primo comma opera altresì in caso di accoglimento dell'istanza di cui all'articolo 47 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 ». 3. A decorrere dal 1° gennaio 2023: 3. Identico :