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Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e l'Istituto buddista italiano Soka Gakkai, in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione. Onorevoli Senatori. -- Il Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, e il Presidente dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, Tamotsu Nakajima, hanno firmato, il 27 giugno 2015, l'intesa per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e la citata confessione religiosa, ai sensi dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione. Il testo dell'intesa è stato elaborato dalla Commissione interministeriale per le intese con le confessioni religiose, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 marzo 1997 e prorogata da ultimo con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 maggio 2013, integrata dai rappresentanti dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG). Dopo aver ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica con decreto del Presidente della Repubblica del 20 novembre 2000, nel 2001 l'IBISG chiese l'avvio delle trattative per l'intesa. L' iter , iniziato nel 2002, fu poi sospeso in attesa di conoscere l'esito del procedimento relativo alla modifica statutaria richiesta dalla confessione religiosa al Ministero dell'interno. A seguito dell'approvazione di tale modifica, intervenuta nel 2009, l'IBISG ha chiesto la ripresa delle trattative inviando una nuova bozza di intesa. La Commissione interministeriale per le intese e i rappresentanti della confessione religiosa hanno portato a termine i lavori nell'aprile 2011, ma non si è potuto procedere alle successive fasi a causa della mancata individuazione della necessaria copertura finanziaria. I lavori sono ripresi nel mese di maggio 2014 e hanno portato, il 1º ottobre 2014, alla sigla dell'intesa da parte del Sottosegretario di Stato pro tempore e del presidente dell'Istituto. Il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di intesa nella riunione del 10 novembre 2014. La bozza di intesa è stata esaminata sotto ogni profilo, con particolare riguardo alla sua compatibilità con l'ordinamento giuridico italiano e con i princìpi della Costituzione e, come previsto, è stato anche acquisito il parere di merito della Commissione consultiva per la libertà religiosa, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 marzo 1997 e prorogata da ultimo con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 maggio 2013. L'approvazione di questa intesa colloca l'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai tra le confessioni religiose con le quali lo Stato italiano ha un rapporto pienamente conforme al dettato dell'articolo 8 della Costituzione, vale a dire le Chiese rappresentate dalla Tavola Valdese, le Assemblee di Dio in Italia, la Chiesa Cristiana Avventista del 7º giorno, l'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, l'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia, la Chiesa Evangelica Luterana in Italia, la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia ed Esarcato per l'Europa Meridionale, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, la Chiesa Apostolica in Italia, l'Unione Buddhista italiana, l'Unione Induista Italiana. L'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai (IBISG) riunisce coloro che in Italia aderiscono e praticano l'insegnamento fondato dal Budda Nichiren Daishonin (1222-1282) e che si riconoscono nei princìpi e negli scopi della Soka Gakkai, fondata a Tokyo il 18 novembre 1930 dal suo primo presidente Tsunesaburo Makiguchi. L'IBISG aderisce -- e dal punto di vista religioso ne è parte integrante -- alla Soka Gakkai con sede in Tokyo, quale ente religioso centrale che diffonde il Buddismo di Nichiren Daishonin in tutto il mondo. La scuola buddista di Nichiren Daishonin fa parte della tradizione mahayana che si è sviluppata intorno al Sutra del Loto -- testo che contiene il massimo insegnamento del Budda Shakyamuni -- e che dall'India, attraverso la Cina e la Corea, si è diffusa in Giappone e in seguito in Occidente. Il Buddismo di Nichiren Daishonin e la Soka Gakkai approdano in Italia intorno agli anni Settanta. La prima associazione, che riunisce poche centinaia di praticanti, viene denominata Nichiren Shoshu Italiana (INS). Dopo alcuni anni (nel 1987) diventa ente morale con il nome di Associazione Italiana Nichiren Shoshu (AINS). In seguito alla separazione dal clero della Nichiren Shoshu, l'Associazione cambia il suo nome in Associazione Italiana Soka Gakkai (AISG 1990), che nel 1993 conta circa 13.000 membri. Il 27 marzo 1998 nasce l'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, ente religioso riconosciuto con decreto del Presidente della Repubblica del 20 novembre 2000, su conforme parere del Consiglio di Stato. L'Istituto fa parte della Soka Gakkai Internazionale (SGI), l'organizzazione buddista mondiale che ha lo scopo di «contribuire alla crescita e alla prosperità della società, rispettando al tempo stesso la cultura, i costumi e le leggi di ogni singolo paese» (dai princìpi statutari). L'IBISG promuove in Italia i valori «della pace, della cultura e dell'educazione coessenziali alla propria concezione buddista». Per realizzare tale scopo l'Istituto si impegna nel dialogo interreligioso e organizza momenti di riflessione e di approfondimento nella società attraverso mostre, conferenze e iniziative che permettano ai cittadini italiani di elevare la propria coscienza sui grandi temi dei diritti umani, dell'abolizione delle armi nucleari, del rispetto per la differenza, della protezione dell'ambiente. La sede nazionale IBISG è a Firenze dove si trovano la redazione de Il Nuovo Rinascimento, l'organo ufficiale dell'Istituto e gli uffici di segreteria e amministrazione, presenti anche nelle sedi di Roma e Milano. Nella sede di Roma si trova il Centro elaborazione dati e la redazione di Buddismo e Società, il mensile di approfondimento buddista. In Italia sono presenti altre sedi dove è possibile partecipare seminari e portare avanti la pratica buddista. Chiunque si impegni ad abbracciare e praticare i princìpi religiosi, etici e umanitari del Buddismo di Nichiren Daishonin può entrare a far parte dell'Istituto, che attualmente conta oltre 70.000 aderenti. L'adesione è individuale e tale scelta, pur orientando in maniera decisiva la vita di chi abbraccia questo insegnamento, non comporta una «conversione» a usi, modi e tradizioni che non appartengono al nostro Paese. L'articolo 1 stabilisce che la legge di approvazione dell'intesa regola i rapporti tra lo Stato e l'IBISG sulla base dell'intesa stessa, che viene allegata alla legge medesima. Gli articoli 2, 3 e 4 contengono le norme generali sulla libertà religiosa, che si richiamano ai princìpi di libertà contenuti nella Costituzione.