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atteso che il triennio 2019-2021 risulterà decisivo per l'attuazione dell'Agenda 2030 e dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile; apprezzata la visione strategica nazionale che informa la cooperazione pubblica allo sviluppo del nostro Paese, incentrata sui 5 Pilastri dell'Agenda 2030 e volta al pieno sviluppo della persona e alla protezione di coloro che vivono in situazioni di maggiore disagio e vulnerabilità; ribadita la necessità che si proceda anche, nei prossimi anni, ad un incremento delle risorse disponibili per la cooperazione allo sviluppo, che consenta quel progressivo percorso di riallineamento della contribuzione italiana ai parametri indicati dalla comunità internazionale e in particolare dall'OCSE, che l'Italia, peraltro, ha assunto quale impegno qualificante della propria politica estera; espresso apprezzamento per la qualità e la quantità delle iniziative che sostanziano l'aiuto umanitario italiano, stante il novero dei Paesi a cui esse sono destinate e il progressivo aumento di risorse rese disponibili a tale scopo nel corso degli ultimi anni; valutate e condivise le priorità tematiche della cooperazione italiana per il triennio di riferimento; considerato che la questione migratoria rimane al centro delle azioni in materia di politica estera e di cooperazione allo sviluppo, e del dialogo in ambito bilaterale, europeo, regionale e multilaterale, con l'obiettivo di porre le condizioni per una sua gestione ordinata, sicura, regolare e responsabile; preso atto con favore che gli ulteriori obiettivi della cooperazione allo sviluppo riguardano la lotta al cambiamento climatico, l'incentivo ad una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, e ad un'occupazione piena, da realizzarsi anche attraverso il contributo fattivo del settore privato; condivisa la scelta circa i 22 Paesi prioritari per la cooperazione italiana, e ribadita la necessità di prestare particolare attenzione a quelli che ricadono nell'area del Mediterraneo allargato; preso atto degli impegni per la conseguente riorganizzazione della rete di uffici dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS), improntata ad una più efficiente allocazione delle risorse umane e finanziarie disponibili ed agli aspetti della sicurezza; preso altresì atto delle direttrici scelte per la continuazione dell'azione del nostro Paese nell'ambito della cooperazione multilaterale ed in relazione alla partecipazione alle banche e ai fondi multilaterali di sviluppo (BMS); valutato con favore l'aumento del numero di programmi dell'Unione europea assegnati all'Italia nell'ambito della cooperazione delegata e della rinnovata attenzione politica per l'Africa; espresso infine apprezzamento per gli sforzi volti a favorire una maggiore efficacia della cooperazione allo sviluppo, anche attraverso il miglioramento della disponibilità e della qualità dei dati; esprime PARERE FAVOREVOLE Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1646 La Commissione Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo per gli aspetti di propria competenza; rilevato che esso reca una serie di novelle alla disciplina vigente relativa agli impiegati assunti a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari, dagli istituti di cultura e le delegazioni diplomatiche speciali; espresso apprezzamento, in particolare, per l'estensione alle delegazioni diplomatiche speciali delle disposizioni in materia di contingente e durata del contratto, di assunzioni e di regime dei contratti, relative agli impiegati assunti a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti di cultura; valutate altresì con favore le disposizioni concernenti l'effettività dell'applicazione, con riferimento ai rapporti di lavoro degli impiegati assunti a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari, dagli istituti di cultura e dalle delegazioni diplomatiche speciali, delle norme locali che abbiano carattere imperativo o che siano più favorevoli per il lavoratore rispetto a quelle poste dalla disciplina vigente; preso atto inoltre delle disposizioni relative ai parametri per la fissazione delle retribuzioni annue basi per questa tipologia di impiegati; considerate altresì le novelle introdotte al decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18 in relazione alle assenze dal servizio e ai viaggi di servizio per i medesimi impiegati a contratto; valutata, infine, la novella introdotta in relazione ai casi di risoluzione del contratto per gli impiegati assunti a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari, dagli istituti di cultura e dalle delegazioni diplomatiche speciali per violazione, colposa o dolosa, dei doveri generali di comportamento, di gravità tale da non consentire, anche per ragioni di sicurezza, la prosecuzione, neanche provvisoria, del rapporto di lavoro; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato