[massime]

SENT. 384/05 MM. LAVORO (TUTELA DEL) - RAZIONALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI ISPETTIVE IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE E DI LAVORO - DIRITTO DI INTERPELLO - PREVISIONE DELLA FACOLTÀ PER LE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI DI CATEGORIA, GLI ORDINI PROFESSIONALI E GLI ENTI PUBBLICI DI INOLTRARE ALLE DIREZIONI PROVINCIALI DEL LAVORO, CHE PROVVEDONO A INOLTRARLI PER VIA TELEMATICA ALLA DIREZIONE GENERALE, QUESITI DI ORDINE GENERALE SULL’APPLICAZIONE DELLE NORMATIVE DI COMPETENZA DEL MINISTERO DEL LAVORO - RICORSO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - DENUNCIATA VIOLAZIONE DELLA SFERA DI COMPETENZA PROVINCIALE IN MATERIA DI TUTELA DEL LAVORO E DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ - CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA DELLE COMPETENZE PROVINCIALI - INTERPELLO RIFERITO AD ATTRIBUZIONI DELLO STATO - ATTINENZA DELLE MODALITÀ DI TRASMISSIONE DELL’INTERPELLO ALL’ORGANIZZAZIONE DELLE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO E DEGLI ENTI NAZIONALI - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata, in riferimento agli artt. 117, comma terzo, e 118, commi primo e secondo, della Costituzione e all’art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 9 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, il quale disciplina il diritto di interpello, stabilendo che le associazioni di categoria e gli ordini professionali, di propria iniziativa o su segnalazione dei propri iscritti, e gli enti pubblici possono inoltrare alle direzioni Provinciali del lavoro, che provvedono a trasmetterli alla direzione generale, quesiti di ordine generale sull'applicazione delle normative di competenza del ministero del lavoro e delle politiche sociali, precisando che l'inoltro dei quesiti e le comunicazioni ivi previste avvengono esclusivamente per via telematica. Premesso che la clausola di salvaguardia, di cui all’art. 1, comma 2, del medesimo decreto legislativo n. 124 del 2004, esclude interpretazioni ed applicazioni della normativa che siano restrittive delle funzioni già svolte dalla Provincia autonoma di Trento, la normativa cui si riferisce l'interpello rientra nelle attribuzioni dello Stato e non nella materia “tutela del lavoro”, sicché, non risultando accresciute le attribuzioni delle Regioni ordinarie, non lo sono neppure quelle delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome, mentre la prescrizione della trasmissione dei quesiti per via telematica attiene anche all'organizzazione delle amministrazioni dello Stato e degli enti nazionali quali sono quelli previdenziali e non può essere definita di dettaglio.