[ddlpres]

Dal punto di vista organico funzionale, l'impiego dei volontari che costituiranno il Corpo militare speciale ausiliario dello Stato sarà organizzato attraverso i reparti operativi delle Forze armate dislocati sul territorio, sotto il comando dell'autorità militare più elevata in grado nell'ambito di ciascuna regione, o dell'Arma dei carabinieri a livello di comando di legione, o dei comandi provinciali delle Forze di polizia e della protezione civile nazionale, regionale e locale, secondo la tipologia e la gravità dell'emergenza da fronteggiare. Tuttavia è necessario che le strutture del Corpo siano sottoposte più concretamente al comando e controllo di un'autorità militare che oltre ad esercitare l'autorità nei confronti delle forze ad essa assegnate per il compimento di una missione dovrà anche assicurarne la direzione. Le funzioni di comando e controllo sono svolte attraverso la gestione di personale, attrezzature, comunicazioni, strutture e procedure effettuata da un comandante in sede di pianificazione, direzione, coordinamento e controllo delle forze nelle operazioni poste in atto per lo svolgimento di una missione a livello locale, sotto il coordinamento nazionale assicurato dal Ministero della difesa e atto a garantire funzionalità e omogeneità degli interventi, secondo le migliori best practices nazionali ed internazionali. Lo stesso Ministero della difesa disporrebbe inoltre, in caso di emergenza nazionale o internazionale, delle risorse strumentali e umane idonee ad attivare forze di soccorso centralizzate di pronto impiego. Il nuovo organismo, nel rispetto delle convenzioni internazionali, dovrà mantenere lo status di neutralità che è tra i sette princìpi base posti a fondamento del Movimento internazionale della Croce rossa, per quanto riguarda gli assetti prettamente sanitari, e non dovrà sovrapporsi alle strutture nazionali, bensì costituire un sistema ausiliario a supporto delle Forze armate e di polizia, tenute ad intervenire in via primaria, anche in termini di completamento, mettendo a disposizione un apporto aggiuntivo di risorse umane qualificate, di mezzi e di materiali che attraverso un impiego duale garantiscano un virtuoso equilibrio tra costi e benefici a vantaggio del Paese. Per quanto concerne gli assetti, i mezzi, le installazioni e il personale non prettamente sanitario o di assistenza psicologica, si potrà operare, in conformità con il diritto internazionale, anche su scenari complessi o critici, secondo i più moderni criteri di soccorso militare (la cosiddetta medicalizzazione dei combattenti), con personale ed unità in grado di auto-proteggersi ed operare nelle zone calde degli incidenti (da quelli CBRNe a quelli terroristici) a fianco degli enti di Stato preposti a tale scopo. L'articolo 1 del presente disegno di legge istituisce il Corpo militare speciale ausiliario dello Stato, al fine di dare continuità alle attività di volontariato svolte attraverso il Corpo militare della CRI. La previsione di un Corpo militare speciale ausiliario di nuova concezione non soltanto garantisce la necessaria continuità atta a non disperdere il capitale umano ed esperienziale, nonché la dotazione di materiali e mezzi dell'ex Corpo militare dell'Associazione della Croce rossa italiana, ma risponde al capability gap creatosi in materia di soccorso sanitario di massa, psicosociale, sanitario, tattico e CBRNe per effetto della rapida trasformazione degli scenari emergenziali, sia naturali che antropici, del cambiamento climatico, che vede emergenze catastrofiche sul territorio, e infine delle nuove forme di terrorismo, caratterizzato da swarm attacks multipli sino al cambio di targeting da bersagli politici e simbolici al semplice cittadino. L'articolo 2 disciplina l'organizzazione funzionale del Corpo. L'impiego dei volontari che ne faranno parte sarà organizzato attraverso i reparti operativi delle Forze armate dislocati sul territorio, sotto il comando dell'autorità militare più elevata in grado nell'ambito di ciascuna regione, o dell'Arma dei carabinieri a livello di comando di legione. Il Ministero della difesa mantiene un elenco generale delle risorse umane, dei beni strumentali e delle installazioni, al fine di poter mobilitare in caso di bisogno un'Unità centrale di soccorso per sovraordinate necessità emergenziali a carattere nazionale o internazionale o per impieghi speciali a supporto dei Comandi di livello superiore. L'articolo 3 reca la delega il Governo ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, su proposta del Ministro della difesa, uno o più decreti legislativi per disciplinare le modalità di reclutamento, le garanzie e le tutele lavorative e assicurative e le indennità da attribuire ai volontari nonché le modalità di costituzione e di funzionamento operativo dei Nuclei di pronto impiego e dei Nuclei specialistici, sulla base dei princìpi e criteri direttivi enucleati nello stesso articolo. All'articolo 4, infine, si prevede che con i medesimi decreti legislativi vengano definiti gli stanziamenti a valere sul bilancio ordinario del Ministero della difesa per il funzionamento del Corpo militare speciale ausiliario dello Stato. L'intero disegno di legge, compresa l'innovazione in materia di disabilità prevista dall'articolo 2 comma 6, è stato forgiato su criteri di inclusività e di gender equality , doverosa e necessaria, per un'armonica ricezione dalla società civile e dalla comunità militare. La piena applicazione dello spirito originario delle Convenzioni di Ginevra, di cui l'Italia è stata storicamente attrice primaria, è altresì richiamata dalla possibilità del Corpo di concorrere alle attività delle Unità specializzate già esistenti, nella sua funzione ausiliaria alla protezione ed alla conservazione dei beni culturali in caso di emergenze e crisi, o di eventi bellici o a carattere terroristico. È inoltre di assoluto pregio segnalarVi, onorevoli colleghi, come tale disegno di legge sia incentrato, in tempi di ristrettezze di bilancio dello Stato, su criteri di economicità e di reimpiego di assetti, mezzi e materiali già disponibili e di volontariato a favore delle comunità, della società e dello Stato tutto.. 1 (Istituzione del Corpo militare speciale ausiliario dello Stato) 1 Per conferire continuità e maggiore efficienza organizzativa alle attività di volontariato istituzionale poste in essere dal Corpo militare volontario della Croce rossa italiana, in linea con le attività del Terzo settore, nonché per valorizzare e razionalizzare le risorse umane e strumentali già disponibili e quelle che si rendano ulteriormente disponibili per lo svolgimento di tali attività nel territorio nazionale, è istituito il Corpo militare speciale ausiliario dello Stato. 2 Il Corpo militare speciale ausiliario dello Stato, in armonia con la disciplina relativa ai Corpi ausiliari delle Forze armate, è posto alle dipendenze organiche del Ministero della difesa e alle dipendenze funzionali dei comandi militari, con particolare riferimento all'Arma dei carabinieri. 3 Il Corpo militare speciale ausiliario dello Stato concorre alla gestione delle crisi e delle emergenze locali, regionali, nazionali, transnazionali e internazionali tramite il proprio personale operativo e specialistico, con particolare riferimento agli interventi a supporto della società civile.