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Testo delle modifiche allo statuto della libera Università di Urbino relative alla istituzione della facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali. Art. 1. - Il secondo comma è modificato nel senso che dopo il n. 6) è aggiunto il seguente: 7) Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali. Dopo l'art. 53 e con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi sono inseriti i seguenti nuovi articoli, relativi alla istituzione della facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali. SEZIONE VIII FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI Art. 54. - La facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali conferisce la laurea: in fisica; in chimica; in scienze geologiche; in scienze biologiche. Art. 55. - La facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali è attualmente organizzata, limitatamente al primo biennio che ha funzioni propedeutiche e formative per il proseguimento ed il completamento degli studi superiori, in fisica, chimica, scienze geologiche e scienze biologiche. Art. 56. - La durata del corso per la laurea in fisica è di quattro anni, divisi in due bienni. Titoli di ammissione: quello consentito dalle vigenti disposizioni di legge. Il corso di studi si distingue in tre indirizzi: generale, didattico, applicativo. All'atto dell'iscrizione al terzo anno lo studente deve dichiarare quali dei tre indirizzi intende scegliere. Sono insegnamenti fondamentali obbligatori, comuni a tutti gli indirizzi per il primo biennio: 1) Fisica generale I; 2) Fisica generale II; 3) Analisi matematica I; 4) Analisi matematica II; 5) Geometria I; 6) Meccanica razionale; 7) Chimica con esercitazioni di laboratorio (per fisici); 8) Esperimentazioni di fisica (biennale). Si richiederà inoltre alla fine del primo biennio la prova di conoscenza di due lingue straniere di importanza scientifica. I corsi di fisica generale I e II, analisi matematica I e II, non devono essere considerati come corsi biennali; essi constano di due corsi distinti, l'uno propedeutico all'altro e con esami distinti. I corsi 1), 2), 3), 4), 5), 6) sono accompagnati da esercitazioni (non di laboratorio) che ne fanno parte integrante. Per ciascuno dei corsi elencati vi è un esame finale. Potranno iscriversi ai corsi comuni ai tre indirizzi del secondo biennio soltanto quegli studenti che abbiano superato gli esami di fisica generale I e II, analisi matematica I e II. Gli insegnamenti obbligatori per il secondo biennio sono i seguenti: a) corsi comuni ai tre indirizzi: 1) Struttura della materia; 2) Istituzioni di fisica teorica; 3) Metodi matematici della fisica. L'insegnamento dei metodi matematici della fisica potrà essere sostituito su deliberazione presa anno per anno dalla facoltà con uno dei due seguenti insegnamenti fondamentali del corso di laurea in matematica: istituzioni di analisi superiore, istituzione di fisica matematica. b) corsi per l'indirizzo generale: 4) Fisica superiore; 5) Fisica teorica; 6), 7) Laboratorio di fisica (biennale); 8) Corso a scelta di matematiche superiori; 9) Corso a scelta. c) corso per l'indirizzo didattico: 4), 5) Complementi di fisica generale (biennale); 6), 7) Preparazione di esperienze didattiche (biennale); 8) Storia della fisica; 9) Corso a scelta. d) corsi per l'indirizzo applicativo: 4), 5) Laboratorio di fisica (biennale); 6), 7), 8), 9) Corsi a scelta. I corsi 6), 7), 8), 9) dovranno essere scelti fra gli insegnamenti che verranno stabiliti come curriculum anno per anno dalla facoltà in relazione ai diversi orientamenti (elettronico, nucleare, acustico, ottico, geofisico, biofisico, ecc.) che potrà avere l'indirizzo applicativo, oppure proposti all'approvazione della facoltà stessa dagli studenti interessati. Ciascun curriculum riguarderà tutti e quattro i predetti corsi e stabilirà le eventuali propedeuticità. Per ciascuno dei corsi elencati vi è un esame finale. Sono insegnamenti complementari: 1° Gruppo: Acustica; Astrofisica; Astronomia; Biofisica; Biologia generale; Biologia molecolare; Chimica fisica; Chimica biologica; Chimica organica; Chimica teorica; Cibernetica e teoria dell'informazione; Conduzione elettrica nei gas; Elettrologia; Elettronica; Elettronica applicata ; Elettrotecnica; Epistemologia e metodologia; Fisica atomica; Fisica dei reattori; Fisica dei neutroni; Fisica del plasma; Fisica dello stato solido; Fisica delle particelle elementari; Fisica nucleare; Fisica spaziale; Fisica superiore; Fisica teorica; Fisica terrestre; Genetica; Geochimica; Geodesia; Geologia; Istituzioni di fisica nucleare; Meccanica analitica; Meccanica quantistica; Meccanica statistica; Meccanica superiore; Meteorologia; Meteorologia e oceanografia; Misure elettriche; Onde elettromagnetiche; Ottica; Ottica elettronica; Pedagogia; Radioastronomia; Radioattività; Relatività; Sismologia; Spettroscopia; Storia della fisica; Tecnica del vuoto; Teoria delle forze nucleari; Teoria delle informazioni; Termodinamica; 2° Gruppo: Algebra; Algebra superiore; Analisi funzionale; Analisi superiore; Calcolo delle probabilità; Calcoli numerici e grafici; Calcolo numerico e programmazione; Calcolo operativo; Funzioni speciali; Geometria differenziale; Geometria superiore; Istituzioni di analisi superiore; Istituzione di fisica matematica; Istituzione di geometria superiore; Logica matematica; Matematica e complementari; Matematiche superiori; Teoria delle funzioni; Teoria dei gruppi; Teoria delle vibrazioni; Teoria ed applicazione delle macchine calcolatrici. Per gli esami dovranno osservarsi le seguenti propedeuticità; 1) L'esame di analisi matematica I deve precedere quello di analisi matematica II. 2) Gli esami di analisi matematica II e di fisica generale I devono precedere quello di matematica razionale. 3) L'esame di fisica generale I deve precedere quello di fisica generale II. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami degli insegnamenti fondamentali e di quelli a scelta stabiliti da ciascun indirizzo. L'esame di laurea consiste: a) in una prova atta ad accertare la cultura generale del candidato nelle discipline fisiche; b) in una prova pratica di laboratorio; c) nella compilazione e discussione di un elaborato scritto su di un tema liberamente scelto dal candidato, ma rispondente, in modo essenziale, ai fini della laurea; d) nella esposizione e discussione di una memoria della letteratura scientifica a scelta del candidato, ma su di un argomento differente da quello del tema di cui al punto c) precedente.