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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 2ª e 4ª RIUNITE 4ª(Difesa) 4 PINOTTI La seduta inizia alle ore 10,05. IN SEDE REDIGENTE 1193 - Introduzione reati sessuali codice penale militare di pace DDL 1193 Disposizioni per l'introduzione nel codice penale militare di pace di fattispecie corrispondenti a quelle di violenza privata, violenza sessuale e atti persecutori 1478 - Introduzione reati sessuali codice penale militare DDL 1478 Introduzione dei reati di molestie sessuali, violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo e atti persecutori nel codice penale militare di pace (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 19 ottobre. La presidente PINOTTI ricorda che i provvedimenti sono stati assegnati alle Commissioni riunite in sede redigente. Riassume brevemente l' iter di esame dei provvedimenti: dopo le relazioni svolte dai colleghi Grasso e Donno, si è tenuto un ciclo di audizioni che ha coinvolto Marco De Paolis, procuratore generale militare presso la Corte militare di appello di Roma, Maurizio Block, procuratore generale militare presso la Corte di Cassazione, Giuseppe Leotta, presidente dell'Associazione nazionale magistrati militari, i magistrati Marisa Mosetti e Gabriele Casalena, gli avvocati Federica Mondani, Giorgio Carta e Saveria Mobrici, la tenente colonnello Rosa Vinciguerra, Capo della Sezione "Pari opportunità e prospettiva di genere" dello Stato maggiore Difesa e il caporal maggiore Maria Perillo, della Rivista militare - Donne nelle Forze armate. Ricorda che nell'ultima seduta di discussione - il 19 ottobre scorso - le Commissioni hanno accolto la richiesta del senatore Balboni di non procedere alla chiusura della discussione generale, vista l'assenza della senatrice Rauti, prima firmataria di uno dei disegni di legge in esame. Propone quindi di riprendere da quel punto, chiedendo ai colleghi che volessero farlo, di intervenire nella discussione generale. Al termine degli interventi le Commissioni dovranno decidere quale dei due disegni di legge assumere come testo base per il seguito dell'esame o se adottare un testo unificato. La senatrice RAUTI ( FdI ), nel riconoscere l'ottimo lavoro di approfondimento svolto finora dalle Commissioni riunite, ribadisce l'opportunità di assumere come testo base il disegno di legge n. 1193, a sua prima firma, sia perché presentato prima dell'altro, sia per la sua maggiore ampiezza e completezza. Sottolinea che l'intervento normativo ha lo scopo di aggiornare il codice penale militare di pace, risalente al 1941, prevedendo alcune importanti fattispecie di reato nel frattempo introdotte nel diritto penale ordinario, colmando così un vuoto normativo non più giustificabile. Rileva l'opportunità di non ampliare eccessivamente il perimetro dell'intervento normativo fino ad includervi ad esempio la previsione di corsi di formazione per il personale militare, come previsto dal disegno di legge n. 1478. La PRESIDENTE , senza entrare nel merito delle scelte delle Commissioni riunite, precisa che, per prassi, l'ordine temporale di presentazione di un disegno di legge non costituisce di per sé un criterio significativo nella individuazione del testo base. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU-Eco ), relatore del provvedimento, esprime la propria preferenza per il disegno di legge a firma della senatrice Maiorino, a suo avviso più completo. In ogni caso auspica l'adozione di un testo unificato, che consenta di dare la giusta rilevanza a entrambi i disegni di legge. La relatrice DONNO ( M5S ), nel dirsi concorde con le parole del collega Grasso sulla possibilità di elaborare un testo unificato, sottolinea come l'ingresso del personale femminile nelle Forze armate abbia costituito un evento significativo nella coscienza collettiva. Se la Difesa italiana si è mostrata attenta alla promozione e alla protezione dei diritti delle donne, ora occorre adeguare, con la dovuta attenzione e nel migliore dei modi possibili, gli strumenti giuridici all'esigenza dell'evoluzione dei tempi. Evidenzia come entrambi i disegni di legge all'esame delle Commissioni riunite si prefiggano lo scopo di aggiornare il codice penale militare di pace, inserendovi nuove figure criminose, attualmente punite solo dalla legge penale comune, per farne, di conseguenza, reati militari di competenza dell'autorità giudiziaria militare. Si parla di molestie sessuali, di violenza sessuale, di violenza sessuale di gruppo e di atti persecutori, quindi di fattispecie criminose che, ove introdotte, andrebbero ad incidere proprio a tutela dello specifico contesto militare. Non vi può essere dubbio sul fatto che, in tale contesto, la situazione di convivenza obbligata richieda la necessità di improntare a maggiore rigore e correttezza i comportamenti dei consociati, evitando abusi agevolati dalla stretta vicinanza o dalla superiorità in grado o in comando. Da tali premesse discende la necessità di legiferare sul punto con puntualità e precisione, in una visione complessivamente non sovrabbondante ma sistematica, con norme che abbiano una forte vocazione di dinamicità e modernità. Rileva tuttavia come nel raffronto fra i due disegni di legge all'esame delle Commissioni riunite, occorra a suo giudizio mettere in evidenza come il disegno di legge n. 1193 abbia un evidente limitenella parte in cui limita l'applicabilità della norma ai soli luoghi militari. Al contrario, il disegno di legge n. 1478 non pone tali limiti. Il riferimento al luogo militare, come unanimemente osservato in sede di audizione, riveste senza dubbio la figura di sovrabbondanza giuridica, poiché le fattispecie di molestie/violenze sessuali possono ben ricorrere (e anzi spesso ricorrono) al di fuori dei luoghi militari, pur estrinsecandosi nelle modalità descritte nelle fattispecie incriminatrici proposte. Il disegno di legge n. 1478, al contrario, pur introducendo previsioni analoghe, anche se non sovrapponibili con quelle dell'altro disegno di legge, novella, a suo giudizio in modo chiaro e puntuale, il codice penale militare di pace, agli articoli 229- bis e seguenti. In particolare esso pone obiettivi precisi, tra cui disporre l'attribuzione di competenza al giudice militare (garantendo in questo modo una conoscenza specifica del contesto militare) ; scongiurare lungaggini processuali ed eventuali duplicazioni di processi ordinari e militari, ed evitare di incappare nella prescrizione, istituto pressoché sconosciuto ai processi penali militari. Inoltre, l'inserimento all'articolo 229- bis del codice penale militare di pace del reato di molestie sessuali, come previsto dal disegno di legge n. 1478, rappresenta un'assoluta novità nell'ordinamento giuridico italiano, considerato che tale fattispecie non trova diretto riscontro nel codice penale ordinario. Il diritto penale italiano non prevede infatti attualmente per le molestie sessuali in ambito lavorativo una fattispecie ad hoc .