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per esempio si è compreso come il tipo di menomazione vari in rapporto al momento gestazionale in cui il farmaco è stato assunto, alla sua quantità e alla sua regolarità ed è stato dimostrato sulle principali riviste scientifiche il meccanismo dell'azione teratogena del farmaco (degradazione della proteina p63 durante lo sviluppo embrionale); il 15 dicembre 2016 il Parlamento europeo ha approvato la risoluzione sul sostegno a favore delle vittime sopravvissute al talidomide (2016/3029/RSP), che alla lettera J) evidenzia "l'opportunità e la volontà al Parlamento europeo e alla Commissione, conformemente alle norme etiche ed umanitarie, di rimediare ai danni causati dalla mancanza di un controllo farmaceutico e dalla successiva eliminazione delle prove, che hanno provocato la tragedia del talidomide"; alla lettera E), riconosce che i governi nazionali sono responsabili di garantire il trattamento equo delle proprie vittime sopravvissute al talidomide, si chiede di sapere: per quale ragione non siano state chiamate a visita medica, come previsto dall'articolo 21- ter citato, le persone che hanno presentato domanda di indennizzo sulla base della legge n. 244 del 2007 (indennizzo dei talidomidici), per accertare il nesso causale tra menomazioni e assunzione di talidomide; se il Ministro in indirizzo ritenga che si debba considerare che si tratta comunque di un indennizzo di natura assistenziale e solidaristica, che prescinde da qualsiasi responsabilità (si veda la sentenza della Corte costituzionale), che interessa persone tra i 60 e i 65 anni, costrette ad affrontare una fase della loro vita ancora più complessa. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06760 DE POLI Ai Ministri dell'economia e delle finanze, della transizione ecologica e dello sviluppo economico Premesso che: il rialzo dei prezzi e la carenza di alcuni materiali, in particolare bitume, acciaio e alluminio e il macroscopico aumento del costo del gas e dei carburanti stanno mettendo in seria difficoltà il settore delle costruzioni, danneggiato anche dalle problematiche dei trasportatori con la gestione delle consegne; il Ministro della transizione ecologica ha dichiarato recentemente alla stampa che "stiamo assistendo ad un aumento del prezzo dei carburanti ingiustificato, non esiste motivazione tecnica di questi rialzi. La crescita non è correlata alla realtà dei fatti è una spirale speculativa, su cui guadagnano in pochi, una colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini"; anche dal settore delle costruzioni si denunciano speculazioni sui costi delle materie prime, prevedendo brusche interruzioni e conseguenti ritardi nel termine dei lavori a causa dei rincari spropositati che inficiano le cifre dei preventivi pattuiti; la scadenza del superbonus 110 per cento è fissata al 30 giugno 2022; anche la realizzazione delle opere legate al PNRR sarebbe messa in discussione se la situazione non dovesse migliorare, si chiede di sapere se non si reputi urgente ed improrogabile adottare provvedimenti che introducano l'adeguamento automatico dei prezzi ai valori correnti per tutte le stazioni appaltanti, misure efficaci di compensazione degli aumenti subiti senza i quali nessuna impresa sarà in grado di realizzare le opere che le sono state commissionate, e la proroga del termine del superbonus al 2023, al fine di sostenere e rilanciare il settore delle costruzioni senza il quale il PNRR resterà solo un effimero piano. Atto n. 4-06761 MASINI Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'interno e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: il mercato dei fiori di Pescia (Pistoia) è uno dei mercati dei fiori pubblici più grandi d'Europa, con una piazza di contrattazione coperta di oltre 10.000 metri quadrati, che conta oltre 600 operatori attivi a vario titolo, il coinvolgimento di circa 500 produttori agricoli e l'interesse di almeno 4.000 addetti con le relative famiglie; al mercato, esistente da oltre 93 anni e comunemente noto anche come "ex Comicent" (centro di commercializzazione dei fiori dell'Italia centrale), accedono mensilmente 25.000 persone, con un giro d'affari complessivo stimato in 250 milioni di euro che rappresenta quindi un settore strategico non solo per l'economia locale ma anche per quella regionale della Toscana, essendo il territorio interessato esteso dalla Valdinievole alla Versilia; la competenza sul mercato è stata trasferita alla Regione Toscana ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, e la stessa Regione, con decreto dirigenziale n. 7168 del 23 dicembre 2005, ha classificato l'immobile che lo ospita fra quegli immobili espressamente destinati a pubblico servizio o comunque al diretto perseguimento di specifiche finalità pubbliche di interesse regionale; successivamente, la legge regionale 15 ottobre 2009, n. 57, ha previsto il trasferimento, avvenuto nel 2016, a titolo gratuito dell'intero immobile al Comune di Pescia ed il "MEFIT" (mercato dei fiori della Toscana), costituita con delibera comunale n. 66 del 27 settembre 2012 è divenuta l'azienda speciale dello stesso Comune incaricata della gestione del mercato; considerato che: l'ex Comicent è un immobile di pregio e, come indicato dal sito del Comune di Pescia, è "uno dei più significativi esempi di architettura 'High tech'" che "precede di solo un anno il progetto di Renzo Piano e Richard Rogers per il Centre Pompidou di Parigi"; diversi anni di mancata manutenzione ordinaria e straordinaria, cui si sono aggiunti vari cambiamenti nella normativa antincendio e di sicurezza, hanno determinato una situazione di grave irregolarità attinente ai requisiti di idoneità all'effettuazione di ogni tipo di attività nella struttura, compresa quella della commercializzazione di fiori e piante; nel mese di giugno 2021 i Vigili del fuoco di Pistoia hanno attivato nei confronti dell'amministratore unico di MEFIT, dottor Antonio Grassotti, le previsioni del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, per la regolarizzazione delle violazioni contestate in materia di sicurezza sul lavoro; a seguito di diverse proroghe, l'ultima delle quali di durata semestrale, è stata fissata per il 22 giugno 2022 la data ultima e definitiva per la realizzazione dei lavori necessari al ripristino dell'idoneità degli ambienti di lavoro, sia dal punto di vista della sicurezza sul lavoro che per la normativa antincendio; negli ultimi anni sono stati realizzati interventi sulla struttura per circa 4 milioni di euro, provenienti sia dalla Regione che dal Comune di Pescia, ma si stima che servano ulteriori 10 milioni di euro per completare i lavori e ottenere in modo definitivo il CPI (certificato prevenzione incendi); ad oggi non risulta che siano state reperite, anche solo in parte, queste risorse nonostante varie richieste e appelli rivolti dal dottor Grassotti alle varie istituzioni; ciò comporterà la totale chiusura delle attività all'interno del complesso del mercato a partire dal prossimo 23 giugno e quindi la questione passerà in mano alla Procura della Repubblica di Pistoia;