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considerato che: il Consiglio dei ministri, nella riunione del 28 febbraio 2022, ha provveduto ad approvare il decreto-legge n. 16 del 2022 che, all'articolo 3, prevede misure per l'accoglienza dei profughi provenienti dall'Ucraina e stanzia, a tal fine, 91.864.260 euro per l'anno 2022 e 44.971.650 euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024; il Consiglio dei ministri ha, inoltre, stanziato ulteriori 10 milioni di euro per garantire soccorso e assistenza alla popolazione ucraina e ha dichiarato lo stato di emergenza umanitaria fino al 31 dicembre 2022; con le ordinanze del capo del Dipartimento della protezione civile n. 872 del 4 marzo 2022 e n. 873 del 6 marzo 2022 sono state emanate le prime disposizioni urgenti per assicurare, sul territorio nazionale, l'accoglienza, il soccorso e l'assistenza alla popolazione proveniente dall'Ucraina; il Consiglio dell'Unione europea ha adottato la decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del 4 marzo 2022 che accerta l'esistenza di un afflusso massiccio di sfollati dall'Ucraina ai sensi dell'articolo 5 della direttiva 2001/55/CE e che ha come effetto l'introduzione di una protezione temporanea, impegna il Governo: 1) a continuare a perseguire la strada del confronto diplomatico, con il contributo di tutta la comunità internazionale, per giungere a un cessate il fuoco immediato e alla fine delle ostilità; 2) ad assicurare la rapida e completa implementazione degli interventi urgenti già deliberati con gli atti citati per l'accoglienza dei rifugiati; 3) a predisporre misure aggiuntive, corredate dallo stanziamento delle ulteriori risorse necessarie, con un'attenzione specifica alle esigenze dei soggetti minori, anche al fine di assicurare la tutela dei diritti loro riconosciuti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, e alle esigenze dei soggetti più fragili, tra cui anziani e disabili; 4) a istituire un apposito fondo in favore degli enti territoriali e delle associazioni del terzo settore, da destinare al finanziamento di attività di assistenza, supporto psicologico, integrazione dei minori nelle istituzioni scolastiche, educative, sportivo-ricreative, anche attraverso il rafforzamento della dotazione di personale degli enti coinvolti destinato ai servizi di supporto e mediazione culturale; 5) a predisporre specifici provvedimenti volti all'istituzione di strumenti straordinari e temporanei di sostegno al reddito in favore dei rifugiati provenienti dall'Ucraina; 6) ad assicurare l'accoglienza dei minori non accompagnati in fuga dall'Ucraina, anche attraverso una semplificazione della vigente normativa in materia, supportando l'opera delle associazioni che operano in tale ambito, favorendo i ricongiungimenti familiari anche in attuazione della citata decisione di esecuzione (UE) 2022/382; 7) a favorire gratuitamente il tempestivo inserimento degli studenti ucraini presso le scuole primarie e secondarie, nonché presso le università italiane, prevedendo l'affiancamento di mediatori culturali, ovvero di personale in possesso delle necessarie competenze linguistiche. Interrogazioni Atto n. 3-03144 FENU RICCIARDI TURCO DELL'OLIO DI PIAZZA DI NICOLA LANZI PAVANELLI MANTOVANI CROATTI PIRRO D'ANGELO PIARULLI BOTTICI CASTALDI MARINELLO PISANI Giuseppe CORBETTA GIROTTO TRENTACOSTE GAUDIANO LEONE PESCO MONTEVECCHI GALLICCHIO DONNO ROMANO Ai Ministri della transizione ecologica, dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze Premesso che: il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, nell'ambito delle misure in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, introduce all'art. 119 l'incremento al 110 per cento dell'aliquota di detrazione delle spese sostenute in interventi in ambito di efficienza energetica delle abitazioni, di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici oltre che delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (" superbonus "); il direttore dell'Agenzia delle entrate, nel corso dell'audizione svoltasi il 10 febbraio 2022 presso la 5a Commissione permanente (Programmazione economica, bilancio) del Senato in relazione all'esame del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4 ("sostegni ter"), ha riportato un quadro di gravissima irregolarità, quantificabile nell'ordine di miliardi di euro, per quanto riguarda i crediti d'imposta fraudolenti relativi ai " bonus edilizi"; egli ha anche specificato che, nell'ambito delle misure di agevolazione utilizzate per la realizzazione di frodi, il superbonus costituisce soltanto il 3 per cento dei casi; considerato che: il superbonus si dimostra perfettamente in linea con il percorso di transizione ecologica, contribuendo attivamente all'efficientamento energetico, quindi al risparmio di energia, oltre a costituire un forte incentivo alla realizzazione di strutture di accumulo energetico in grado di garantire l'autonomia dell'immobile oggetto degli interventi previsti dalla misura; infatti, stando a quanto è possibile evincere dall'art. 119 citato, il superbonus spetterebbe in caso di interventi di isolamento termico sugli involucri, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali sulle parti comuni, interventi di efficientamento energetico, installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo; in quest'ottica, i dati ENEA delineano un quadro positivo circa gli effetti della normativa, individuando al 1° gennaio 2022 un risparmio complessivo di circa 3.101.664 megawattora all'anno, riferibile in proporzione al consumo di 1.100.000 famiglie; il superbonus si dimostra idoneo, oltre che alla riduzione del fabbisogno energetico delle famiglie italiane, anche alla riduzione della quota di gas, risorsa in questo momento storico quanto mai costosa sia economicamente che politicamente, in funzione dell'elettrificazione delle abitazioni e della transizione verso tecnologie che possono fare a meno dell'energia termica a combustione, aumentando di fatto la quota di fonti rinnovabili che partecipano alla soddisfazione della domanda energetica del Paese; l'8 marzo 2022 sarà presentata una nuova azione europea che mira a far convergere gli sforzi degli Stati membri, attraverso un'"alleanza europea", verso un finanziamento per l'efficienza degli edifici, i requisiti minimi nazionali per lo stoccaggio e l'accelerazione delle iniziative comuni per il gas, oltre ad emendare le linee guida sugli aiuti di Stato per le industrie energivore, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo abbiano attivato, o abbiano intenzione di farlo, uno studio comprensivo di raccolta dati circa l'effettivo apporto ambientale del superbonus , isolato dagli altri bonus edilizi, sottolineando la misura della riduzione del fabbisogno energetico annuo, del risparmio sulle bollette per famiglia e di una proiezione circa la riduzione di inquinanti derivanti da combustione nei centri urbani, oltre agli eventuali effetti compensativi sulla fiscalità;