[normattiva_dump]

Art. 4 Liquidazione del contributo 1. La liquidazione del contributo è disposta con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato ed è subordinata alle risultanze delle verifiche e dei controlli delle spese da parte della commissione tecnica di cui all'art. 5, comma 2, della legge 15 giugno 1984, n. 246. 2. Nelle more delle verifiche e dei controlli di cui al comma 1, il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato può disporre, su domanda, l'erogazione del contributo, previa presentazione di una fidejussione bancaria o di una polizza fidejussoria assicurativa, debitamente autenticata, per un importo pari al contributo richiesto, maggiorato del 15 per cento. 3. Per le società controllate dall'ENI, è ammessa la fidejussione prestata dall'ente controllante o da società finanziarie al cui capitale sociale l'ente stesso partecipa in misura non inferiore al 51 per cento. 4. Qualora, dopo le verifiche ed i controlli, il contributo erogato risulti superiore a quello spettante, la somma non dovuta deve essere restituita maggiorata, per il periodo intercorso tra l'erogazione e la restituzione, di un interesse pari al tasso di riferimento, di cui all'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica del 9 novembre 1976, n. 902, vigente alla data del decreto di liquidazione. Note all'art. 4: - Per il testo dell'art. 5, secondo comma, della legge n. 246/1984 si veda nelle note alle premesse. - Il testo dell'art. 20 del D.P.R. n. 902/1976 (Disciplina del credito agevolato al settore industriale) è il seguente: "Art. 20 (Determinazione del tasso di riferimento). - Il tasso di riferimento è determinato con decreto del Ministro per il tesoro, sentito il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio. Successivamente, tale tasso di riferimento si modificherà automaticamente e periodicamente in connessione con il variare del costo di provvista dei fondi per la concessione dei finanziamenti sostenuti dagli istituti di credito a medio termine. Le modalità delle variazioni automatiche del tasso di riferimento sono fissate con decreto del Ministro per il tesoro, sentito il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio. Qualora il tasso di riferimento per effetto delle variazioni automatiche di adeguamento al costo del denaro dovesse eccezionalmente aumentare in misura superiore al 20 per cento a quella inizialmente stabilita, il Ministro per il tesoro con proprio decreto, previa deliberazione del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio, modificherà, ferma restando la proporzione tra le diverse zone, la misura dei tassi agevolati d'interesse prevista nei precedenti articoli. Ai fini del parere o della deliberazione del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio, si applica, nei casi d'urgenza, l'art. 14 del regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, e successive modificazioni e integrazioni".