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le società o gli enti che svolgono attività di rappresentanza di interessi devono specificare, nella loro relazione, i nomi dei propri componenti e illustrare le singole attività degli stessi. 3 I rappresentanti di interessi iscritti nel registro hanno diritto al rilascio di un lasciapassare, che consenta: a l'accesso a determinati spazi all'interno delle istituzioni presso le quali svolgono la loro attività; b l'accesso ai documenti di carattere non riservato, rilevanti ai fini della loro attività; c l'acquisto, a prezzo di costo, della documentazione prodotta dalle istituzioni stesse. 4 I rappresentanti di interessi iscritti nel registro hanno altresì diritto di presentare al decisore pubblico proposte, richieste, suggerimenti, studi, ricerche, analisi e documenti, anche per via telematica, al fine di perseguire interessi leciti nei confronti dei decisori pubblici; di chiedere di essere ascoltati prioritariamente dall'organo di riferimento nella fase di elaborazione della normativa e di partecipare alle attività di analisi dell'impatto della regolamentazione (AIR) e di verifica dell'impatto della regolamentazione (VIR), riguardanti gli atti normativi del Governo, compresi gli atti adottati dai singoli Ministri, di provvedimenti interministeriali e i disegni di legge di iniziativa governativa. 5 Il decisore pubblico menziona nella relazione illustrativa degli atti normativi e nel preambolo degli atti amministrativi generali le attività di relazioni istituzionali che hanno avuto luogo nel corso del processo decisionale. 6 Il decisore pubblico garantisce al rappresentante di interessi iscritto al registro l'accesso ai documenti e alle comunicazioni ove l'interesse rappresentato sia pertinente all'oggetto dei processi decisionali pubblici in atto. 7 Il decisore pubblico che ritenga violato da parte del rappresentante di interessi iscritto al registro il codice deontologico di cui all'articolo 4 o le disposizioni della presente legge, ne dà immediata comunicazione alla Commissione di cui all'articolo 2, comma 1, che è tenuta ad effettuare un'apposita verifica. 6 (Obblighi dei decisori pubblici) 1 I soggetti di cui al comma 2 dell'articolo 1, durante il periodo del mandato, non possono accettare, direttamente o indirettamente attraverso enti finanziati o controllati da essi o attraverso altre persone ad essi collegate, doni o contributi superiori a 150 euro da persone che non risultino iscritte all'apposito registro dei rappresentanti di interessi. 2 Sono esclusi dal divieto di cui al comma 1: a i doni motivati da rapporti familiari; b i compensi e diritti d'autore derivanti da attività professionali, svolte direttamente dal parlamentare o componente di consiglio elettivo; c i contributi elettorali; d libri ed altro materiale informativo. 3 I soggetti di cui al comma 1 debbono mantenere un rendiconto dei beni e contributi ricevuti nel corso dell'anno, da parte dei rappresentanti di interessi, specificando: a la natura del dono o contributo e il suo valore; b il motivo del dono o contributo; c la data in cui dono o contributo sono stati ricevuti; d l'identità del donatore o contribuente. 4 La rendicontazione di cui al comma 2 dovrà essere fornita alla Commissione di cui al comma 1 dell'articolo 2, che provvede a pubblicarli, debitamente aggiornata, in apposita sezione del proprio sito istituzionale, per la durata di un anno, secondo modalità disciplinate con proprio regolamento, da emanare, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentito, per quanto di competenza, il Garante per la protezione dei dati personali. 5 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le amministrazioni dello Stato, nonché le autorità indipendenti definiscono con propri provvedimenti le forme e le modalità di esercizio delle facoltà di cui al presente articolo e ai commi 5, 6 e 7 dell'articolo 5, sentito, per quanto di competenza, il Garante per la protezione dei dati personali. 7 (Sanzioni) 1 Salvo che il fatto costituisca reato, la omessa o incompleta relazione annuale da parte dei professionisti che svolgono attività di rappresentanza di interessi determina l'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 700 a euro 10.000; e la sospensione per tre mesi del lasciapassare che garantisce l'accesso agli edifici dell'istituzione, presso la quale essi esercitano la propria attività. 2 Qualora l'omissione di tutta o parte della relazione annuale sia ripetuta per tre volte nel corso di due anni solari, l'ufficio per l'osservazione e assistenza alle attività di rappresentanza degli interessi può decidere la cancellazione dal registro. 3 I soggetti indicati nell'articolo 1, comma 2, che omettano la denuncia dei beni e dei contributi nei casi previsti, sono soggetti ad una sanzione amministrativa pecuniaria pari a tre volte il valore del bene ricevuto. 4 I soggetti indicati nell'articolo 1, comma 2, che, entro una settimana dalla richiesta di consultazione della Commissione di cui all'articolo 2, comma 1, non siano in grado di fornire la rendicontazione completa delle contribuzioni e delle donazioni ricevute sono soggetti a una sanzione amministrativa da euro 600 a euro 6.000. La Commissione segnala il caso all'organo di cui fanno parte, che potrà decidere la sospensione dalla loro attività per un periodo compreso tra due settimane e un anno. 5 La violazione degli obblighi previsti dal codice deontologico è punita con la censura oppure la sospensione o, nei casi di particolare gravità, con la cancellazione dal registro. 6 In caso di cancellazione, il portatore di interessi particolari non può chiedere una nuova iscrizione nel registro prima di due anni dalla data del provvedimento di cancellazione. 7 Le sanzioni di cui al presente articolo sono irrogate dalla Commissione di cui all'articolo 2, comma 1, all'esito di un procedimento in cui siano garantiti il contraddittorio, l'effettivo diritto di difesa e la pubblicità degli atti. 8 La Commissione di cui all'articolo 2, comma 1, ha facoltà di rilevare le eventuali condotte illecite da parte di soggetti che non sono iscritti al registro ma esercitano attività di rappresentanza di interessi presso i decisori pubblici. In particolare la predetta Commissione può ammonire i responsabili e, in caso di reiterazione del reato, segnalare tali condotte all'autorità giudiziaria competente. 9 Le controversie relative all'applicazione dei commi precedenti sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. 8 (Diposizioni finali e clausola di invarianza finanziaria) 1 Il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati, nell'ambito della propria autonomia e secondo le disposizioni previste dai rispettivi ordinamenti, stabiliscono criteri e modalità per l'applicazione dei princìpi di trasparenza e partecipazione in materia di attività di rappresentanza degli interessi particolari nei processi decisionali pubblici introdotti dalla presente legge. 2 Tutte le cifre espresse in valore monetario nella presente legge dovranno essere riviste e rivalutate ogni cinque anni, in base al tasso di inflazione, con decreto, non avente natura regolamentare, del Presidente del Consiglio dei ministri. 3 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.