[ddlpres]

h promuove attività di formazione e di sensibilizzazione inerenti al contrasto dell'inquinamento del mare, alla tutela della biodiversità e alla salvaguardia dell'ecosistema marino. 2 Al fine di avviare sul territorio nazionale la realizzazione di interventi strategici per la valorizzazione artistica, storico-culturale e turistica delle città e delle zone costiere, la presente legge: a promuove, nelle aree urbane e periurbane delle città costiere, lungo le coste e le spiagge, la realizzazione di interventi di rigenerazione che garantiscano maggiore accessibilità, fruibilità e attrattività dei luoghi, attraverso la realizzazione di parchi verdi attrezzati, percorsi naturalistici, camminamenti, luoghi di incontro, poli culturali e turistici, punti di avvistamento per il bird e fish watching , pannelli informativi con la mappa della costa ove sono indicati i porti e gli approdi, le calette e le spiagge, le dune e la vegetazione dunale, le praterie e le banquettes di posidonia, le aree protette, i punti di campionamento della qualità delle acque di balneazione e le relative descrizioni delle modalità di fruizione sostenibile; b incentiva e agevola la buona pianificazione territoriale e la realizzazione di opere pubbliche strategiche di natura strutturale e non strutturale, da parte di privati e di enti territoriali, per la corretta gestione del territorio, la tutela del patrimonio marittimo, ambientale e del paesaggio, nonché per la valorizzazione storico-culturale delle zone costiere; c promuove la ristrutturazione di palazzi storici e il recupero di opere o manufatti antichi di grande valenza artistica e storico-culturale; d promuove la costituzione di rapporti sinergici di tipo socio-economico tra le città costiere e le città di prossimità alle coste con il mare, attraverso la realizzazione di collegamenti tra le città e il mare, la promozione della mobilità sostenibile, la realizzazione di reti di trasporto urbano e interurbano più efficienti e green , anche con l'introduzione di percorsi pedonali e ciclabili e con collegamenti tramite autobus; e favorisce la realizzazione e la manutenzione di infrastrutture di collegamento tra le principali vie di collegamento nazionali e le città costiere, le coste e le spiagge; f promuove la memoria storica delle antiche repubbliche e città marinare attraverso la realizzazione di musei del mare, biblioteche e presìdi culturali; g promuove la realizzazione di progetti culturali che prevedono l'organizzazione di festival annuali del mare, rievocazioni storiche, convegni e seminari di studio su eventi significativi di rilievo storico-culturale; h promuove il turismo delle città e delle zone costiere attraverso la realizzazione di progetti editoriali e di punti informativi anche via web ; i promuove la realizzazione di sentieri e percorsi turistici che colleghino le principali vie di comunicazione nazionali ai siti di interesse; l promuove gli scambi e le iniziative di carattere storico-culturale tra le città costiere italiane e le città costiere europee o di Paesi terzi. 3 Al fine di avviare sul territorio nazionale la realizzazione di interventi strategici per lo sviluppo ecosostenibile delle aree portuali, la presente legge: a promuove l'interoperabilità su tutti i porti della piattaforma logistica nazionale (PNL) per la creazione di una rete digitale dei servizi di trasporto marittimo di passeggeri e merci; b favorisce la decarbonizzazione e la riduzione delle emissioni inquinanti delle aree portuali; c favorisce la connettività e la digitalizzazione delle aree portuali e della catena logistica, nonché la semplificazione delle procedure e della medesima catena logistica; d incentiva e agevola la realizzazione dei porti turistici nelle zone costiere a maggior valenza storico-culturale e paesaggistica e favorisce la realizzazione di opere infrastrutturali per il loro collegamento con la rete autostradale e ferroviaria, gli aeroporti e gli eliporti, nel rispetto della conservazione del naturale equilibrio di tipo idrogeologico, ambientale e paesaggistico. 3 (Programma nazionale per la tutela dell'ambiente marino, la valorizzazione delle città e delle zone costiere e lo sviluppo delle aree portuali) 1 Nell'ambito della politica in materia di risorse idriche e relative infrastrutture del Piano per la transizione ecologica e per la sicurezza energetica, di cui all'articolo 57- bis, comma 3, lettera d) , del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE) ha il compito di coordinare le politiche in materia di tutela dell'ambiente marino, di valorizzazione delle città e delle zone costiere e di sviluppo delle aree portuali, di cui agli articoli 1 e 2 della presente legge. 2 Nell'ambito delle politiche e delle azioni di cui agli articoli 1 e 2, il Piano per la transizione ecologica e per la sicurezza energetica individua un Programma nazionale per la tutela dell'ambiente marino, la valorizzazione delle città e delle zone costiere e lo sviluppo delle aree portuali, di seguito denominato « Programma nazionale ». 3 Il Programma nazionale, in conformità a quanto disposto dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, prevede: a la definizione degli obiettivi del Programma nazionale stesso, delineati in conformità agli articoli 1 e 2 della presente legge; b le azioni e le misure da adottare per la realizzazione delle politiche in materia di risorse idriche e relative infrastrutture di cui al comma 1, con il relativo cronoprogramma; c gli enti territoriali competenti per l'attuazione delle singole azioni; d i costi stimati per ciascuno degli interventi; e le risorse disponibili e le relative fonti di finanziamento; f lo stato di realizzazione degli interventi; g il quadro delle risorse finanziarie già destinate e degli ulteriori finanziamenti necessari per il completamento degli interventi. 4 Il CITE, di concerto con le amministrazioni competenti, monitora la realizzazione delle opere e degli interventi previsti nel Programma nazionale e verifica l'effettiva attuazione delle relative politiche in materia di tutela dell'ambiente marino, di valorizzazione delle città marinare e di sviluppo delle zone costiere e delle aree portuali. 5 Il CITE aggiorna annualmente il Programma nazionale e adotta le iniziative idonee a semplificare i procedimenti amministrativi per la realizzazione delle opere nei termini prestabiliti. 6 Il CITE determina i criteri per l'individuazione delle aree assoggettabili a interventi, da dichiarare aree di interesse pubblico generale, fermo restando che le suddette aree possono ricomprendere più lotti, complessi edilizi, singole infrastrutture, intere zone costiere, nonché zone urbane ed extraurbane ricadenti su uno o più enti locali. 4 (Compiti degli enti territoriali delegati alla realizzazione delle singole azioni del Programma nazionale) 1 Gli enti territoriali competenti alla realizzazione delle politiche di cui al Programma nazionale, fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, provvedono a: a adeguare i rispettivi piani urbanistici e paesaggistici alle azioni e all'insieme organico delle misure e degli interventi necessari al conseguimento delle politiche per la tutela dell'ambiente marino;