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In caso di mancanza delle risorse finanziarie necessarie a coprire i costi di intervento coattivo, attestata dal responsabile comunale del settore economico e finanziario, il comune, singolo o associato, ha la potestà, in base alla Costituzione, di acquisire il bene al patrimonio comunale. La dichiarazione di acquisizione avviene mediante deliberazione del consiglio comunale, successivamente trascritta nei pubblici registri. 14 Le disposizioni relative ai criteri di gestione e di utilizzazione dei beni di cui al presente articolo possono essere approvate dal comune, singolo o associato, con specifico regolamento, nel rispetto del comma 7 dell'articolo 1, nonché del presente articolo. 26 (Piano di demolizione selettiva e pre audit ) 1 Al fine di creare le migliori condizioni per il recupero dei materiali da costruzione e demolizione dei grandi e medi cantieri edili, è fatto obbligo di adottare il piano di demolizione selettiva con pre audit , attraverso il quale si possa avviare la demolizione, la decontaminazione dei rifiuti e il piano di gestione di questi da avviare a recupero, riuso e riciclo. A tal fine il cantiere è definito come il processo di produzione dove si effettuano i lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell'allegato X al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. 27 (Disposizioni transitorie e finali) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge: a non è consentito consumo di suolo in violazione delle disposizioni di cui alla presente legge; b è comunque esclusa qualsiasi previsione di opere comprese in zone agricole o soggette a pericolosità idrogeologica media, elevata o molto elevata, come individuata dai vigenti piani urbanistici o da specifici piani di settore, nonché qualsiasi previsione di opere ricadenti in zone, ancorché non mappata, che nei dieci anni precedenti alla data di entrata in vigore della presente legge sia stata interessata da problematiche idrogeologiche documentate dai soggetti preposti; c la disciplina relativamente agli interventi di demolizione, ricostruzione e sostituzione, non è applicabile ai centri storici, alle aree ad essi equiparate, agli agglomerati urbani di valore storico, agli immobili individuati nelle mappe di impianto del catasto edilizio urbano che abbiano mantenuto una configurazione architettonica tradizionale caratterizzante il tessuto storico, nonché alle aree e agli immobili individuati dall'articolo 10 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, se non previa espressa autorizzazione della competente soprintendenza; d la disciplina di cui alla lettera c) può essere applicata alle aree urbanizzate degradate e a tutte le aree libere, oggetto di tutela paesaggistica ai sensi degli articoli 136, 142 e 157 del citato codice di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004; sono in ogni caso fatti salvi le specifiche disposizioni di maggior tutela contenute nei piani paesaggistici e i vincoli presenti all'interno degli strumenti urbanistici comunali. 2 Sono fatti comunque salvi i titoli abilitativi edilizi comunque denominati, rilasciati o formatisi alla data di entrata in vigore della presente legge, nonché gli interventi e i programmi di trasformazione previsti nei piani attuativi, comunque denominati, approvati entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e le relative opere pubbliche derivanti dalle obbligazioni di convenzione urbanistica ai sensi dell'articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, fino a decadenza, come disposto dai commi 2 e 2- bis dell'articolo 15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. 3 Nei casi di accertata violazione delle disposizioni di cui agli articoli 4, comma 5, e 5, comma 5, della presente legge, i consigli comunali, su proposta del Ministro dell'interno, sono sciolti in base alle disposizioni dell'articolo 141 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 4 All'articolo 39 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Per ciascuno degli atti di cui alla lettera a) del comma 1, almeno dieci giorni prima che siano sottoposti all'approvazione, sono pubblicati gli schemi dei provvedimenti o delle delibere di adozione o approvazione, nonché i relativi allegati tecnici »; b al comma 3, le parole: « di cui al comma 1, lettera a) » sono sostituite dalle seguenti: « di cui ai commi 1, lettera a) , e 1-bis ». 5 Al comma 1 dell'articolo 142 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, la lettera m) è sostituita dalla seguente: « m) gli agglomerati urbani di valore storico e i siti archeologici; ». 6 All'articolo 10 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n 380, le parole: « permesso di costruire », ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: « concessione edilizia ». 7 All'articolo 5, secondo comma, lettera a) , della legge 17 agosto 1942, n. 1150, è premessa la seguente: « 0a) all'individuazione e censimento delle aree dismesse da destinare a riuso e rigenerazione urbana, compreso il censimento del patrimonio immobiliare esistente ed inutilizzato ». 8 All'articolo 7, secondo comma, della legge 17 agosto 1942, n. 1150, il numero 2) è sostituito dal seguente: « 2) la definizione del programma di rigenerazione urbana sostenibile comunale sulla base della banca dati del patrimonio immobiliare esistente inutilizzato e delle aree dismesse, di divisione in zone del territorio comunale con la precisazione delle zone destinate al recupero dell'aggregato urbano e la determinazione dei vincoli e dei caratteri da osservare in ciascuna zona ». 9 All'articolo 11 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, il primo comma è sostituito dal seguente: « Le previsioni del piano regolatore del comune hanno vigore quinquiennale e sono soggette a revisione biennale in accordo con la revisione del programma di rigenerazione urbana ». 10 All'articolo 14 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, il comma 1- bis è sostituito dal seguente: « 1- bis . Per gli interventi di ristrutturazione edilizia, attuati anche in aree industriali dismesse, è ammessa la richiesta di permesso di costruire anche in deroga alle destinazioni d'uso, previa deliberazione del Consiglio comunale che ne attesta l'interesse pubblico, a condizione che il mutamento di destinazione d'uso non comporti un aumento di consumo di suolo ». 11 L'incidenza degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria di strumenti approvati di cui all'articolo 16, comma 4, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, si intendono raddoppiati. 12 L'articolo 17 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, è abrogato. 13