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Nuovo ordinamento della polizia locale. Onorevoli Senatori . – La sicurezza ordinaria delle nostre città è sempre più avvertita, soprattutto tra le categorie più deboli, come una vera priorità, anche a seguito dei rilevanti cambiamenti intervenuti riguardo alla composizione sociale delle comunità, alle trasformazioni economiche e del costume nonché all'impatto dell'immigrazione. È compito del legislatore migliorare in ogni suo aspetto la sicurezza dei cittadini e delle città e garantire una corretta fruibilità dei servizi e del bene pubblico. In questo contesto il sistema di organizzazione delle strutture di polizia dovrebbe essere omogeneo a livello europeo e la polizia locale deve trovare collocazione quale organo di prima istanza, in virtù della peculiare funzione di polizia di prossimità che già svolge. Nello specifico, il presente disegno di legge intende disciplinare, ai sensi dell'articolo 118, terzo comma, della Costituzione, il coordinamento tra Stato, regioni ed enti locali nelle materie riguardanti l'ordine pubblico e la sicurezza (di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera h) , della Costituzione). Il disegno di legge intende disciplinare altresì lo stato giuridico degli appartenenti ai corpi e ai servizi di polizia locale, il loro rapporto di lavoro, i diritti sindacali e di rappresentanza, la contrattazione collettiva, nonché le forme e le modalità di tutela dell'autonomia, dell'identità e della dignità professionali inerenti all'espletamento dei compiti d'istituto (articolo 1). I corpi di polizia locale sono qualificati come Forze di polizia del territorio ad ordinamento civile, dotati di autonomia organizzativa, costituiti dall'insieme dei dipendenti comunali che svolgono a vari livelli i servizi di polizia locale e posti alle dipendenze di un comandante. Inoltre i corpi e i servizi di polizia locale sono i destinatari e i titolari della funzione di polizia locale, che esercitano in forma esclusiva, ai sensi della stessa legge che disciplina anche le forme e le modalità dei rapporti di reciproca collaborazione tra gli organi della polizia locale e quelli delle Forze di polizia dello Stato (articolo 2). È altresì stabilito che i comuni che dispongono di un numero inferiore a cinque addetti al servizio di polizia locale devono provvedere a istituire strutture di gestione associativa del servizio stesso. Tali associazioni intercomunali assumono la forma giuridica dei consorzi (articolo 3). In merito ai compiti e alle funzioni dei corpi e dei servizi di polizia locale, il presente disegno di legge delinea i compiti istituzionali generali e particolari che esercitano i corpi e i servizi di polizia locale. Tra i primi vi sono le funzioni di polizia locale, di competenza propria o delegata, al servizio delle istituzioni democratiche e dei cittadini, la tutela e l'esercizio delle libertà e dei diritti civili, dei diritti collettivi e degli interessi diffusi vigilando sull'osservanza delle leggi, dei regolamenti e dei provvedimenti della pubblica autorità relativi alla protezione dei beni giuridici fondamentali nonché degli interessi pubblici primari sui quali poggia l'ordinata e civile convivenza delle comunità. Inoltre i corpi e i servizi di polizia locale operano per garantire la sicurezza delle istituzioni e dei cittadini e dei loro beni provvedendo alla prevenzione e alla repressione dei reati e delle condotte antisociali e prestando altresì soccorso in caso di calamità e di infortuni (articolo 4). Tra i compiti istituzionali particolari affidati alle forze di polizia locali rientrano la vigilanza territoriale finalizzata al mantenimento dei rapporti di civile e pacifica convivenza di tutte le componenti collettive e sociali; la vigilanza sulla mobilità e sui flussi di transito della rete viaria comunale, operandone la regolamentazione e prevenendo la sinistrosità; la vigilanza sull'integrità e sulla conservazione del patrimonio pubblico, con specifico riferimento alla tutela dei beni d'uso, del patrimonio storico, artistico e architettonico e dei beni strumentali di proprietà dell'ente di appartenenza; l'attività di controllo in materia ambientale urbana ed extraurbana; i compiti di vigilanza e di gestione dei servizi d'ordine e di scorta concernenti le attività istituzionali del comune; l'attività di collaborazione con gli organi della protezione civile dello Stato e degli enti locali in caso di pubbliche calamità, nonché di collaborazione con le autorità sanitarie per fenomeni epidemiologici, di infortunistica stradale, lavorativa e di traumatologia in generale nonché i compiti di segnalazione di attività pericolose per l'incolumità, per la salute e l'igiene della collettività e dei singoli, nonché di situazioni di disfunzione e di carenza dei pubblici servizi, locali e statali (articolo 5). Con riguardo alle competenze attribuite ai comuni e alle regioni, il disegno di legge tende a ridefinire i contorni delle funzioni assegnate loro dalla Costituzione, in applicazione del principio dell'unità nella diversità, ovvero dell'omogeneità delle competenze e degli incombenti nell'intero territorio nazionale e, contemporaneamente, del rispetto e della valorizzazione delle particolarità situazionali delle singole realtà regionali. In tal senso, la potestà legislativa delle regioni, nei limiti stabiliti dagli articoli 117 e 118 della Costituzione, può esplicitarsi integralmente nel fornire ai corpi e ai servizi di polizia locale i supporti logistici e organizzativi che, fino ad oggi, sono rimasti sostanzialmente latenti, soprattutto per la gestione di tematiche di notevole importanza come la programmazione, organica e coordinata, delle risorse da impiegare nel settore della sicurezza (articoli 6 e 7). Il nucleo centrale della riforma è quello di prevedere l'ingresso delle strutture della polizia locale nell'ambito del comparto sicurezza. È infatti disciplinato l'armamento delle Forze di polizia locale (articolo 8) e stabilito che al personale della polizia locale compete il trattamento economico spettante agli appartenenti alla Polizia di Stato e agli organi equiparati, nei corrispondenti ruoli e qualifiche (articolo 9) e che il personale della polizia locale deve essere sottoposto al regime del contratto collettivo nazionale di lavoro di diritto pubblico previsto per il personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile (articolo 10). Alla luce dell'evidente complessità problematica che assomma il mutamento del regime giuridico della contrattazione collettiva e il passaggio della polizia locale al comparto sicurezza, il disegno di legge adotta una metodologia graduale di transizione, che prevede una prima fase di autonomizzazione mediante l'istituzione di un'Agenzia di rappresentanza della polizia locale e una seconda in cui è disposto e formalizzato l'accesso al comparto sicurezza una volta perfezionate le procedure della nuova tipologia di contrattazione (articolo 11). Fatto salvo quanto diversamente previsto dalla legge, gli oneri finanziari per l'organizzazione, il funzionamento e gli interventi volti a migliorare la redditività delle funzioni e la qualità professionale e salariale del personale della polizia locale sono ripartiti tra regioni e comuni in misura proporzionale, secondo il criterio della fruibilità dei relativi servizi (articolo 12). Infine viene abrogata la legge-quadro sull'ordinamento della polizia municipale, legge 7 marzo 1986, n. 65 (articolo 13).. Capo I PRINCÌPI GENERALI Art. 1. (Oggetto) 1.