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2 La direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici, sulla base dei dati raccolti ai sensi del comma 1, ha facoltà di segnalare al Ministero per i beni e le attività culturali, singoli campioni o intere collezioni, ritenute di eccezionale importanza collezionistica, scientifica e culturale, che, pur restando, allo stato, di proprietà del ricercatore, possono essere oggetto, in caso di trasferimento della proprietà ed in conformità alla normativa citata all'articolo 8, comma 3, di esercizio del diritto di prelazione da parte dello Stato, previa notificazione al proprietario, del notevole interesse culturale pubblico. 3 In via prioritaria, la facoltà di cui al comma 2 è esercitata nei confronti di singoli campioni o intere collezioni, esclusivamente, o prevalentemente, costituite da esemplari italiani. 4 La facoltà di cui al comma 2 è, altresì, riconosciuta alle associazioni mineralogiche legalmente costituite e ai loro singoli membri. In tale caso, la facoltà di segnalazione deve essere trasmessa, per le valutazioni del caso, alla direzione regionale. Le disposizioni del presente comma si applicano anche nelle ipotesi di cui di cui agli articoli 10, comma 5, e 13. 10 1 A richiesta del ricercatore, la relazione annuale e i dati in essa contenuti possono restare riservati, ai sensi della vigente normativa in materia. 2 In caso di analisi e studi, e di conseguenti pubblicazioni, i dati concernenti il luogo, la data di rinvenimento ed il nome del ricercatore devono essere resi noti, fatta salva la facoltà dell'autore del rinvenimento di mantenere riservati i propri dati personali. In tal caso la riservatezza è ammessa esclusivamente per i dati personali. 3 Ferme restando le disposizioni del comma 2 e allo scopo di favorire indagini, studi ed eventuali acquisizioni museali, una copia della relazione è, altresì, trasmessa a cura del ricercatore al direttore del museo naturalistico più rappresentativo a livello regionale, ove esistente. 4 Nel caso di inattività annuale o nel caso non sia stato effettuato alcun rinvenimento, è fatto obbligo al ricercatore di inviare, entro il 31 dicembre, una semplice dichiarazione in tal senso alla direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici e al direttore del museo naturalistico più rappresentativo a livello regionale, ove esistente. 5 Al collezionista non ricercatore, la cui collezione sia composta, per oltre l'80 per cento, da campioni mineralogici di specie italiane, è fatto obbligo, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, di redigere un inventario numerato corrispondente ai campioni posseduti, con l'indicazione della specie, della località di provenienza e delle dimensioni approssimative di ciascun campione, comprendenti anche quelle della roccia matrice ove presente. 6 Una copia dell'inventario di cui al comma 5, ferme restando le disposizioni sulla riservatezza di cui al comma 2, è inviata alla direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici e al museo mineralogico o naturalistico più rappresentativo a livello regionale, ove esistente. 7 L'inventario è aggiornato ogni tre anni. 8 Ogni trasferimento di proprietà deve, comunque, essere accompagnato, a cura del dante causa, da una copia aggiornata dell'inventario. 11 1 Ai fini di cui alla presente legge, per « territori vincolati » si intendono tutte le porzioni di territorio assoggettate ad una specifica salvaguardia di particolari caratteristiche naturali. 2 Ai fini di cui alla presente legge, fanno parte dei territori vincolati quelli compresi nei piani paesistici, indipendentemente dalla loro specifica denominazione, e tutti i tipi di parchi e riserve naturali, di qualsiasi livello e specie, in relazione agli articoli 10, comma 4, lettera h) , 134, 135, 142, 143, 144 e 145 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Gli enti locali territoriali inseriscono le singolarità geologiche o le aree costituenti significativi geotopi presenti nei rispettivi territori nei piani regolatori generali (PRG) e loro varianti e nei piani particolareggiati conseguenti. 3 Tenuto conto che le ricerche e i prelievi, e i conseguenti indagini e studi, costituiscono incremento delle conoscenze geo-mineralogiche concernenti un determinato territorio, a qualsiasi titolo vincolato, e un rilevante incremento del suo valore culturale e naturalistico, l'autorizzazione alla ricerca ed al prelievo può essere rilasciata anche nei territori vincolati, previa presentazione di un adeguato progetto di ricerca. 4 Ai sensi dell'articolo 6, comma 3, a seguito della presentazione del progetto di ricerca e prelievo, contenente gli elementi indicati al comma 5, l'autorizzazione non può, in alcun caso, essere negata, quando il richiedente sia un centro istituzionale di ricerca, o un museo scientifico pubblico, di qualsiasi livello. 5 Il progetto di ricerca e prelievo deve contenere: a l'oggetto dettagliato della ricerca, le motivazioni del prelievo, l'interesse scientifico, collezionistico e museale e la destinazione finale dei campioni mineralogici rinvenuti; b l'ubicazione esatta della zona di ricerca, con indicazione planimetrica in scala non superiore a 1: 25.000; c i tempi necessari, previsti per la conclusione della ricerca; d il periodo dell'anno previsto, compatibilmente alle condizioni meteorologiche normalmente presenti nella zona; e il nome, il numero e la qualificazione delle persone partecipanti; f il tipo e l'ubicazione dell'alloggio utilizzato dalle persone di cui alla lettera e) ; g i mezzi ed i modi, meno invasivi possibile, ritenuti necessari e sufficienti per effettuare i lavori; h le tecniche ed i mezzi previsti per il ripristino ambientale del sito, se alterato dopo l'intervento di ricerca e prelievo, garantendone comunque la stabilità e l'equilibrio idrogeologico; i l'indicazione quantitativa e l'ubicazione del materiale di possibile interesse mineralogico, lasciato in situ . 6 A conclusione dell'attività di ricerca, eseguita in attuazione del progetto e da chiunque svolta, è redatta opportuna relazione, da trasmettere alla presidenza o alla direzione dell'ente preposto alla tutela del vincolo e, in copia, sia alla direzione del museo mineralogico o, in assenza, naturalistico più rappresentativo a livello regionale, sia alla direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici. 7 Il progetto di ricerca e prelievo è approvato entro novanta giorni dalla presentazione e riceve l'assenso o l'autorizzazione della presidenza o della direzione dell'ente preposto alla tutela del vincolo, gravante sul territorio interessato e, a cura di questa, il nulla-osta degli altri enti, eventualmente coinvolti ad altro titolo. Qualora l'assenso della presidenza o della direzione dell'ente preposto alla tutela del vincolo sia stato conseguito, gli altri enti, eventualmente coinvolti, non possono più opporsi. 8 Il progetto di ricerca e prelievo può essere presentato anche dal privato ricercatore, alla sola condizione che questi sia fornito, da almeno due anni e senza aver subito alcuna sanzione, della licenza. 9 Nel caso previsto dal comma 8, il progetto deve contenere i medesimi elementi indicati al comma 5 e deve essere sottoposto alle stesse condizioni. Tale progetto può essere respinto dall'ente preposto alla tutela del vincolo con provvedimento adeguatamente motivato.