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La soluzione non può che essere quella di promuovere strumenti e azioni congiunte con l'obiettivo di spostare gran parte del trasporto merci dalla gomma alla rotaia, valorizzando le possibilità che la normativa europea già prevede. Italia, Austria e Germania devono lavorare insieme in stretta collaborazione con le istituzioni europee e con tutti i territori interessati. A tal fine le chiedo, signor Presidente del Consiglio, quali siano le iniziative che il Governo intende intraprendere per rispondere prontamente alla grave situazione che interessa il corridoio del Brennero e al fine di favorire una strategia condivisa a livello europeo e con l'attivo coinvolgimento dei territori interessati. PRESIDENTE. Il presidente del Consiglio dei ministri, professor Conte, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. CONTE, presidente del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, gentili senatrici, gentili senatori, rivolgo a voi tutti un cordiale saluto. Sono ben lieto di rispondere alle vostre interrogazioni, in considerazione del potere ispettivo e di controllo delle Camere sulle attività di Governo e nel rispetto ovviamente - un rispetto concreto - del ruolo e della centralità del Parlamento. Prima di rispondere a questa interrogazione, permettetemi rivolgere un pensiero in quest'Aula ai due macchinisti, Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, che sono rimasti vittime questa mattina del grave incidente avvenuto nel Lodigiano mentre svolgevano il proprio lavoro. (Applausi. L'Assemblea si leva in piedi). Quindi, a nome del Governo e di tutta l'Assemblea, vista l'unanimità dell'applauso, esprimo il cordoglio alle loro famiglie e gli auguri di pronta guarigione ai feriti. Un grazie a tutti i soccorritori, ai Vigili del fuoco, alle Forze dell'ordine, alla Protezione civile e agli operatori sanitari. (Applausi) . Sappiamo che gli inquirenti stanno facendo di tutto perché sia fatta presto luce su quanto accaduto. La sicurezza nei trasporti e delle nostre infrastrutture in generale è un diritto dei cittadini che lo Stato deve garantire e quindi anche per il Governo rappresenta la massima priorità. Torno all'interrogazione presentata dal Gruppo per le Autonomie, che ringrazio, e premetto che il Governo, attraverso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti segue da tempo la problematica relativa ai divieti previsti per il traffico pesante nel territorio del Tirolo austriaco. L'Italia è fortemente impegnata nella promozione delle modalità di trasporto alternativo e per ridurre l'impatto ambientale, investendo notevoli risorse finanziarie per il rinnovo del parco veicolare, per il sostegno al trasporto combinato e per la costruzione delle infrastrutture necessarie, tra cui appunto il tunnel di base del Brennero. Da parte italiana sono aperti i canali di dialogo e viene assicurata collaborazione alla Commissione europea, sia con interventi a livello politico che con varie riunioni a livello tecnico, con la partecipazione anche di Germania e di Austria, per verificare margini di intesa che consentano misure utili a intervenire sull'impatto ambientale, in alternativa ai provvedimenti interdittivi dell'Austria. In particolare, ricordo che il 2 dicembre 2019 il ministro De Micheli ha incontrato il Commissario europeo per i trasporti, consegnandogli una nota formale per rappresentare la difficile situazione in cui versano gli operatori economici italiani, in conseguenza delle decisioni assunte dal governo austriaco. Nell'occasione è stato ribadito che la Commissione europea dovrebbe pronunciarsi formalmente sulle misure restrittive austriache, in quanto contraria ai principi cardine dell'Unione europea sulla libera circolazione delle merci e dei servizi, nonché in considerazione degli effetti distorsivi della concorrenza, con richiesta di valutare ogni possibile e ulteriore azione qualora le stesse autorità intendessero comunque proseguire nei propri intenti. In attesa di questo pronunciamento, il ministro De Micheli ha in programma a breve un nuovo incontro con il commissario europeo per i trasporti, Adina Vălean, e in ogni caso io stesso mi farò promotore di un incontro con il Premier austriaco per cercare di affrontare, con dialogo e secondo un approccio costruttivo, questo problema. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e Aut (SVP-PATT, UV) e del senatore Errani) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Unterberger, per due minuti. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Ringrazio il presidente Conte per la risposta. PRESIDENTE . Il senatore Faraone ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01352 sul reddito di cittadinanza e sulle misure del Governo per favorire l'occupazione, per tre minuti. (Applausi ironici dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . FARAONE (IV-PSI) . Signor Presidente, ho in mano il contratto di Francesca Colavita, la ricercatrice dello Spallanzani che, insieme alle sue colleghe Maria Rosaria Capobianco e Concetta Castilletti, è riuscita a isolare il coronavirus. Sono state le prime in Europa. Francesca ha trentuno anni e percepisce per un contratto a tempo determinato, che scadrà nel novembre del 2021, 16.762 euro lordi l'anno, circa 1.400 euro lordi al mese e 926 euro netti. Presidente, come saprà, a oggi un cittadino che percepisce il reddito di cittadinanza può ricevere fino a circa 1.400 euro netti al mese. Francesca, ricercatrice dello Spallanzani, riceve 926 euro netti al mese e il cittadino che sta a casa circa 1.400 euro. Francesca ha isolato il coronavirus. Chi percepisce il reddito di cittadinanza non ha nemmeno il tempo determinato come Francesca, visto che il reddito lo percepisce fino a quando non risponde positivamente a una proposta di lavoro. Come sappiamo, purtroppo non tante proposte di lavoro vengono ascoltate dai cittadini disoccupati. Addirittura l'Agenzia nazionale politiche attive del lavoro (ANPAL) ci dice che solo il 3,6 per cento di coloro che percepiscono il reddito cittadinanza hanno trovato lavoro. Presidente, noi dobbiamo investire - come bene sta facendo il nostro Governo - nella ricerca. Vanno bene la nomina del nuovo Ministro, i 1.600 ricercatori che verranno assunti con il provvedimento cosiddetto proroga termini e i 200 milioni che ci siamo impegnati a investire per gli enti di ricerca. Non crede però che, nel pieno rispetto di chi la misura del reddito cittadinanza l'ha pensata, insieme a loro andrebbe rivista e che andrebbe fatto un bilancio su ciò che finora siamo riusciti a ottenere grazie a questo strumento? Non crede sia saggio - come è accaduto in passato con il reddito di inclusione (Rei), che propongo di potenziare con più risorse e ripristinare con il jobs act e con la nuova assicurazione sociale per l'impiego (Naspi) - separare gli interventi per l'assistenza e la povertà dagli interventi per il lavoro vero? (Applausi dal Gruppo IV-PSI. Applausi ironici dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Il presidente del Consiglio dei ministri, professor Conte, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. CONTE, presidente del Consiglio dei ministri .