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All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, valutato in 4.750.000 euro annui a decorrere dall'anno 2014, si provvede, per gli anni 2014 e 2015, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, per i predetti anni, dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge, anche ai fini di cui all'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 3. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 16. (Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354) 1. Alla legge 26 luglio 1975, n. 354, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 35, dopo il numero 5) è aggiunto il seguente: «5- bis) al Garante dei diritti delle persone private della libertà personale»; b) il comma 6 dell'articolo 69 è sostituito dal seguente: « 6. Previa acquisizione dal parere del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, decide, con ordinanza impugnabile soltanto per cassazione, secondo la procedura di cui all'articolo 14- ter , sui reclami dei detenuti e degli internati concernenti atti dell'amministrazione penitenziaria lesivi dei loro diritti»; c) all'articolo 70, dopo il comma 8 è aggiunto il seguente: « 8 -bis. Il tribunale di sorveglianza giudica altresì dei ricorsi presentati dal Garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, di seguito denominato "Garante dei diritti", nell'esercizio dei poteri a questi conferiti dalla legge»; d) nel titolo II, capo II- bis , dopo l'articolo 71- sexies è aggiunto il seguente: «Art. 71- septies. - (Procedimento contenzioso). -- 1 . Il Garante dei diritti, nei casi in cui il relativo potere gli è conferito dalla legge, introduce il procedimento con ricorso al tribunale di sorveglianza. 2 . Il presidente del tribunale di sorveglianza, con decreto motivato, dichiara l'inammissibilità del ricorso quando esso è stato presentato fuori dai casi previsti dalla legge ovvero quando ripropone una questione già decisa. Contro il decreto può essere proposto ricorso per cassazione ai sensi del comma 6. 3 . Quando il presidente del tribunale di sorveglianza dichiara ammissibile il ricorso, nomina con decreto il relatore e fissa la data dell'udienza in camera di consiglio. Il ricorso e il decreto, almeno trenta giorni prima dell'udienza, sono notificati congiuntamente all'amministrazione interessata e all'internato o detenuto eventualmente interessato, a cura del ricorrente. Fino a dieci giorni prima dell'udienza possono essere depositate memorie in cancelleria. 4 . L'udienza si svolge con la partecipazione del pubblico ministero e del Garante dei diritti. All'udienza può partecipare anche il difensore dell'internato o del detenuto interessato ai fatti oggetto del ricorso. 5 . Il tribunale di sorveglianza decide con ordinanza notificata alle parti a cura della cancelleria. 6 . Il Garante dei diritti e il pubblico ministero possono proporre ricorso per cassazione entro trenta giorni dalla notificazione dell'ordinanza. La Corte di cassazione, osservate le forme dell'articolo 611 del codice di procedura penale, decide con ordinanza». Art. 17. (Modifiche al codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196) 1. All'articolo 46, comma 1, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dopo le parole: «gli altri organi di autogoverno» sono inserite le seguenti: «, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale». 2. All'articolo 47, comma 1, alinea, del citato codice di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dopo le parole: «gli altri organi di autogoverno» sono inserite le seguenti: «, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale».