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VINCENT E GRENADINA, IL CAPO DI STATO DELLO STATO INDIPENDENTE DI SAMOA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI SÃO TOMÈ E PRINCIPE, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SENEGAL, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLE SEYCHELLES, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLA SIERRA LEONE, SUA MAESTÀ LA REGINA DELLE ISOLE SALOMONE, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SUDAFRICA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL SURINAME, SUA MAESTÀ IL RE DEL REGNO DI SWAZILAND, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UNITA DI TANZANIA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL CIAD, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEMOCRATICA DI TIMOR EST, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL TOGO, SUA MAESTÀ IL RE DI TONGA, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI TRINIDAD E TOBAGO, SUA MAESTÀ LA REGINA DI TUVALU, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELL'UGANDA, IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI VANUATU, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DELLO ZAMBIA, IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI ZIMBABWE, i cui Stati sono qui di seguito denominati "Stati ACP", dall'altra, riuniti a Ouagadougou il ventidue giugno duemiladieci hanno, al momento di firmare il presente accordo che modifica per la seconda volta l'accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000, modificato per la prima volta a Lussemburgo il 25 giugno 2005, adottato le seguenti dichiarazioni accluse al presente atto finale: Dichiarazione II Dichiarazione comune sul sostegno dell'accesso al mercato nel quadro del partenariato ACP-CE Dichiarazione III Dichiarazione congiunta su migrazioni e sviluppo (articolo 13) Dichiarazione IV Dichiarazione dell'Unione europea sui cambiamenti istituzionali conseguenti all'entrata in vigore del trattato di Lisbona e hanno inoltre convenuto che le seguenti dichiarazioni esistenti, in conseguenza della soppressione dell'allegato V, sono divenute obsolete: Dichiarazione XXII Dichiarazione comune relativa ai prodotti agricoli di cui all'allegato V, articolo 1, paragrafo 2, lettera a) Dichiarazione XXIII Dichiarazione comune sull'accesso al mercato nel quadro del partenariato ACP-CE Dichiarazione XXIV Dichiarazione comune sul riso Dichiarazione XXV Dichiarazione comune sul rum Dichiarazione XXVI Dichiarazione comune sulle carni bovine Dichiarazione XXVII Dichiarazione comune sul regime di accesso ai mercati dei dipartimenti francesi d'oltremare dei prodotti originari degli Stati ACP contemplati all'articolo 1, paragrafo 2 dell'allegato V Dichiarazione XXIX Dichiarazione comune sui prodotti oggetto della politica agricola comune Dichiarazione XXX Dichiarazione degli Stati ACP sull'articolo 1 dell'allegato V Dichiarazione XXXI Dichiarazione della Comunità sull'articolo 5, paragrafo 2, lettera a) dell'allegato V Dichiarazione XXXII Dichiarazione comune sulla non discriminazione Dichiarazione XXXIII Dichiarazione della Comunità sull'articolo 8, paragrafo 3 dell'allegato V Dichiarazione XXXIV Dichiarazione comune sull'articolo 12 dell'allegato V Dichiarazione XXXV Dichiarazione comune relativa al protocollo n. 1 dell'allegato V Dichiarazione XXXVI Dichiarazione comune relativa al protocollo n. 1 dell'allegato V Dichiarazione XXXVII Dichiarazione comune relativa al protocollo n. 1 dell'allegato V sull'origine dei prodotti della pesca Dichiarazione XXXVIII Dichiarazione della Comunità relativa al protocollo n. 1 dell'allegato V sull'estensione delle acque territoriali Dichiarazione XXXIX Dichiarazione degli Stati ACP relativa al protocollo n. 1 dell'allegato V sull'origine dei prodotti della pesca Dichiarazione XL Dichiarazione comune sull'applicazione della regola della tolleranza in valore nel settore del tonno Dichiarazione XLI Dichiarazione comune sull'articolo 6, paragrafo 11 del protocollo 1 dell'allegato V Dichiarazione XLII Dichiarazione comune sulle norme d'origine: cumulo con il Sudafrica Dichiarazione XLIII Dichiarazione comune sull'allegato 2 del protocollo 1 dell'allegato V IN FEDE DI CHE, i plenipotenziari hanno apposto le loro firme in calce al presente accordo. DICHIARAZIONE I DICHIARAZIONE COMUNE SUL SOSTEGNO DELL'ACCESSO AL MERCATO NEL QUADRO DEL PARTENARIATO ACP-CE Le parti riconoscono il notevole valore delle condizioni preferenziali di accesso al mercato per le economie ACP, in modo specifico per i prodotti di base e per altri settori agroindustriali, di importanza fondamentale per lo sviluppo economico e sociale degli Stati ACP e il cui contributo all'occupazione, ai proventi da esportazione e alle entrate statali è di primaria importanza. Le parti riconoscono che alcuni settori hanno intrapreso, con il sostegno dell'UE, un processo di trasformazione volto a consentire agli esportatori ACP interessati di competere nell'UE e sui mercati internazionali, anche mediante lo sviluppo di prodotti di marca e di altri prodotti a valore aggiunto. Esse riconoscono altresì che un sostegno supplementare potrebbe risultare necessario laddove una maggiore liberalizzazione degli scambi determinasse una più profonda alterazione delle condizioni di accesso al mercato per i produttori ACP. A tal fine esse concordano di esaminare tutte le misure necessarie per mantenere la posizione concorrenziale degli Stati ACP sul mercato dell'UE. Un tale esame potrà comprendere norme d'origine, misure sanitarie e fitosanitarie e l'attuazione di misure specifiche intese a risolvere problemi di fornitura che possono sussistere negli Stati ACP. Lo scopo è di far sì che gli Stati ACP possano sfruttare il loro vantaggio comparativo reale o potenziale sul mercato dell'UE. Una volta sviluppati i programmi di aiuto e fornite le risorse, le parti concordano di effettuare valutazioni periodiche volte a determinare i progressi e i risultati ottenuti e a decidere sulle opportune ulteriori misure da attuare. Il comitato ministeriale misto per il commercio controllerà l'attuazione della presente dichiarazione e ne riferirà al Consiglio dei ministri formulando le opportune raccomandazioni. DICHIARAZIONE II DICHIARAZIONE CONGIUNTA SU MIGRAZIONI E SVILUPPO (ARTICOLO 13) Le parti concordano di rafforzare e approfondire il dialogo e la cooperazione nel settore delle migrazioni, basandosi sui seguenti tre pilastri di un approccio globale e equilibrato alla questione: 1. migrazione e sviluppo, compresi gli aspetti relativi alle diaspore, alla fuga di cervelli e alle rimesse; 2. migrazioni legali, compresi gli aspetti relativi all'ammissione, alla mobilità e alla circolazione delle competenze e dei servizi; e 3. migrazioni illegali, compresi il contrabbando e la tratta di esseri umani, la gestione delle frontiere e la riammissione.