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Da giovane italiano al primo mandato parlamentare, provo le stesse preoccupazioni di tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti del nostro Paese e della nostra democrazia. Colleghi, ciò che ci preoccupa, che mi preoccupa personalmente e che preoccupa gli italiani, non è il provvedimento che portate in Aula: è il metodo di Governo che state portando avanti e che impedisce ogni dibattito in questo Parlamento, che è sovrano e che è a garanzia della democrazia e di tutti i cittadini italiani. Quella stessa democrazia che oltretutto vi ha permesso di essere eletti, di diventare parlamentari e di sedere qui. State facendo un lavoro contro ciò in cui credete: il Parlamento. Non dimenticate che proprio qui, un mese fa, ci è stato impedito di discutere, per la prima volta nella storia della Repubblica italiana e della nostra democrazia, la legge di bilancio dello Stato. Detto così, sembra poca cosa, ma in realtà tale legge riguarda il presente e il futuro di ogni singolo cittadino: di chi nasce oggi, di chi sta per nascere, di chi va in pensione, di chi non ha un lavoro, di chi è malato e di chi oggi esercita la propria attività imprenditoriale con il rischio ogni mese di non farcela. Ecco, tutti noi abbiamo appreso dai giornali il contenuto della legge di bilancio. Persino i colleghi della maggioranza hanno dovuto ammettere di non conoscere i provvedimenti che hanno votato. Con voi il Parlamento - lo avete purtroppo dimostrato e lo devo ammettere - è diventato un inutile passaggio burocratico per i vostri capricci politici e i vostri provvedimenti spot . La vostra vera volontà politica è quella di saturare al massimo il Parlamento, azzerando il confronto in Assemblea - come diceva anche il vice capogruppo Malan - per impedire ai nostri concittadini di conoscere la verità di quei provvedimenti che portate in Aula e che "colate" come fossero oro nei social per cercare di raggiungere qualche punto in più nei sondaggi, mentre il Paese affonda sempre di più. Proprio quei provvedimenti che hanno portato alla recessione del Paese e che porteranno ancora ad aumentare la povertà. Vi ricordo, a proposito di democrazia, che oggi voi siete ospiti, anzitutto di chi vi ha votato e poi di un contratto capestro firmato da due parti politiche completamente opposte e contraddistinte fra di loro. Per quanto possa essermi simpatico Conte, non è certamente il Premier degli italiani. Anche lui non è stato eletto, così come non sono stati eletti i suoi predecessori che avete sempre criticato. Ebbene, come ricordate tutti, il Parlamento e il Governo italiano hanno avuto un ultimo Premier, che risale a qualche anno fa e che è ancora oggi l'ultimo Premier di questo Paese: Silvio Berlusconi. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Commenti del senatore Lanzi) . Colleghi senatori, i cittadini vogliono altro. Il Paese attende la riduzione delle tasse, la vera flat tax , gli investimenti in infrastrutture, la politica vera, le grandi opere, la sanità, la grande riforma per il sociale, le politiche a sostegno delle scuole e delle Forze dell'ordine. E voi cosa fate? Perdete tempo prezioso - l'unica cosa che è rimasta gli italiani - per fare questi provvedimenti spot che sono i risultati dei vostri capricci politici, perché non andate d'accordo su niente e non avete una visione comune su alcun punto del programma. Rimangono i titoli dell'indice che voi approvate; dei contenuti non c'è niente che condividete. Sapete allora cosa vi dico? In realtà ho sentito tante volte che questo grande provvedimento possa portare alla riduzione dei costi del Parlamento, ma la verità è che la riduzione dei costi del Parlamento non è la riduzione dei parlamentari, ma è come lo Stato decide di spendere le risorse, cioè i soldi dei cittadini. Ed è vergognoso mettere in discussione la democrazia, quando parlate di riduzione dei costi. La democrazia non è un costo; la democrazia ha un valore inestimabile e va difesa fino alla morte. È la legge di bilancio che invece deve dare risposte sul piano economico-finanziario. E voi come avete deciso di spendere i soldi della legge di bilancio, i soldi dei cittadini? Indebitando di 7 miliardi tutte le famiglie italiane per finanziare il reddito di cittadinanza, che è una spesa che non porta alcun vantaggio per il PIL e per il nostro Paese. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Avete inoltre bloccato tutte le infrastrutture. Agli amici della Lega dico allora che la situazione che è emersa in questi ultimi mesi è talmente grave che vi invito ad abbandonare la nave e far naufragare da soli la politica fallimentare del MoVimento 5 Stelle. Non siate corresponsabili del naufragio del Paese. Collega Salvini, ministro, chiuda i porti a questa antipolitica che oggi si dimostra agli occhi di tutti gli italiani come la peggiore politica di tutti i tempi, una politica che mette in discussione la crescita del Paese e la democrazia dell'Italia. Bene ha fatto il Presidente del mio Gruppo, Anna Maria Bernini, a invitare tutti a vedere i fatti per come sono e a non immaginare scenari surreali e virtuali. PRESIDENTE. Senatore Siclari, manca un minuto e non saranno concesse proroghe. SICLARI (FI-BP) . Si può fare propaganda, ma negare le evidenze è diabolico. Salvini sta provando sulla sua pelle l'affidabilità dei suoi contraenti di Governo, però non sono solo affari suoi. Purtroppo sono affari di ogni singolo italiano, di tutti gli italiani e di tutto il nostro Paese che questo Governo sta accompagnando sulla via del tramonto economico. Basta provvedimenti spot : fermatevi. Se siete in grado di governare, governate veramente, non date le colpe agli altri o a chi non è presente o al Parlamento! Datele a voi stessi se non siete in grado di portare le soluzioni, altrimenti lasciate il governo del Paese a chi lo sa gestire e soprattutto a chi è in grado di far sognare italiani con riforme vere, degne della nostra democrazia. Viva il Parlamento! Viva la democrazia! (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Biti. Ne ha facoltà. BITI (PD) . Signor Presidente, colleghi, il provvedimento che ci apprestiamo a votare e di cui adesso stiamo svolgendo la in discussione generale, è veramente importante, sostanziale e fondamentale per la nostra democrazia. Anch'io, a costo di essere ripetitiva, vorrei dire che la relazione del presidente Calderoli sarebbe stata ancora più preziosa, vista l'importanza del provvedimento in discussione: non c'è stato modo di ascoltarla e ce ne dispiace. Credo che non possiamo permettere - o meglio, forse non possiamo permetterci - di declassare il disegno di legge in esame a semplice propaganda elettorale o a degli spot sui costi della politica o a dei tweet o post su Facebook, perché questo ci classificherebbe come persone poco serie e poco responsabili, quindi forse non adatte a sedere in quest'Aula parlamentare, a meno che non sia proprio quello che si va cercando. Chi ha voluto, promosso e creduto fortemente nella riforma costituzionale del 2016 - che tanti di voi si sono impegnati a non far passare - ovviamente, in linea teorica, non ha alcuna preclusione verso una riduzione del numero dei parlamentari;