[resaula]

«Le sentenze giudiziarie condizionano il funzionamento della nostra democrazia» e «L'abc del diritto impone che i beni futuri non possano essere toccati: se passa il principio opposto, è barbarie giuridica». Inoltre: «A mio giudizio, Salvini ha ragione», prosegue l'ex procuratore Carlo Nordio. «Il sequestro di una cifra così ingente comporta la compromissione dell'attività politica. Significa impedire a un partito di Governo di sopravvivere. Le sentenze vanno rispettate, ma non ho mai visto un provvedimento di sequestro così congegnato». Condivido riga per riga lo sconcerto del procuratore Nordio. (Applausi dal Gruppo L-SP. Applausi ironici dal Gruppo PD. Alcuni senatori del Gruppo PD espongono cartelli con la scritta: «Restituisci 49 milioni» e facsimili di assegni ) . PRESIDENTE. È indecente! Non vi do più il diritto di replica. Avete un diritto di replica. È indecente. (Il ministro Salvini riprende con il suo telefono cellulare i banchi del Gruppo PD). VOCE DAL GRUPPO PD. Ma cosa fa il Ministro? MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, non si può fare! PRESIDENTE . Signor Ministro, in Aula non si può fotografare. Ho impedito anche a loro di fotografare. (Proteste dal Gruppo PD). Colleghi, vi invito a tenere un comportamento corretto. Ho appena detto al Ministro che non si può fotografare, eppure avete fotografato anche voi. Non mi pare che questo sia un ring , d'accordo? Non mi piace questo modo, non mi piace. (Commenti dal Gruppo PD). Avete il diritto di replica. Fatelo nella misura in cui avete il diritto di farlo. Non c'è bisogno di queste manifestazioni. Diversamente, sarò costretta ad impedire la diretta televisiva. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S e del ministro Salvini. Applausi ironici dal Gruppo PD). Non si può dare questo spettacolo; non possiamo dare questo spettacolo. (Vivaci proteste dal Gruppo PD). Smettetela. Avete il diritto di replicare ed è quella la sede per manifestare il vostro pensiero, non altra. Non lo tollero. Diversamente dovrò chiudere la seduta. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Misiani, per due minuti. Adesso dica quello che deve dire. MISIANI (PD) . Signor Presidente, come penso si sia capito, noi non siamo per nulla soddisfatti delle risposte date dal ministro Salvini. (Applausi dal Gruppo PD) . La vicenda è stata riassunta bene dal collega Parrini e quindi non ci torno. Noi abbiamo rivolto tre domande facili facili al ministro Salvini, in primo luogo se intende rispettare le sentenze della magistratura e un atto di sequestro che è immediatamente esecutivo. Nordio non c'entra niente; si legga la sentenza della Corte di cassazione del 12 aprile scorso. (Applausi dal Gruppo PD) . Non è che la Cassazione va bene per i migranti e non va bene per i 49 milioni! Le abbiamo chiesto se lei, come segretario della Lega, intenda restituire o meno i 49 milioni di soldi pubblici che sono oggetto di quell'atto di sequestro e se intenda risolvere o meno un conflitto evidente di opportunità tra il suo essere segretario del partito oggetto interessato da quell'atto di sequestro e il Ministro responsabile politico della legalità, del rispetto della legge e delle sentenze e quel conflitto va risolto. Signor Presidente, il Ministro ama dare di sé l'immagine di uomo forte che non molla, che va avanti, come scrive tweet dopo tweet . Il Ministro oggi ha buttato la palla in tribuna. Signor Ministro, perché continua a non rispondere? Perché continua a non dire la verità agli italiani? Dove sono finite la sua spavalderia e la sua forza? Cosa aspettate a restituire 49 milioni di soldi pubblici che sono dovuti agli italiani e che sono oggetto di un atto immediatamente esecutivo? Concludo con una domanda, signor Presidente, che desidero rivolgere a un partito che sull'abolizione del finanziamento pubblico, sulla legalità e la trasparenza ha guadagnato milioni di voti, il MoVimento 5 Stelle, che in passato, quando questi temi riguardavano altri partiti, ha fatto battaglie politiche, proclami e ha avuto prese di posizione durissime. Perché questa volta state zitti? Cosa pensate di questa vicenda? Cosa pensa il vostro Ministro della giustizia, che su questa vicenda è stato zitto nonostante sia stato chiamato più volte a rispondere in quest'Aula? Quando vi degnerete, voi e i vostri alleati, di dire la verità agli italiani, che meritano di avere conoscenza dei fatti e risposte rispetto agli atti della magistratura che vanno rispettati? (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Il senatore Pillon ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00062 sulla trascrizione di atti di nascita di bambini da parte di genitori dello stesso sesso, per tre minuti. PILLON (L-SP) . Signor Presidente, signor Ministro, onorevoli colleghi, da qualche mese stiamo assistendo a un'evidente strategia portata avanti da due o tre studi legali e volta al tentativo di legittimare nel nostro Paese pratiche illegali e delittuose, quale utero in affitto e traffico di gameti umani. Resa impraticabile la strada legislativa, da parte delle lobby si è intrapresa la strada amministrativa e giudiziaria da un lato e la strada mediatica dall'altro, proponendo l'iscrizione e la trascrizione di atti di nascita evidentemente contrari al vero, in quanto riportanti come fossero veri genitori due maschi o due femmine. Il media system si è gettato sulla ghiotta vicenda, riprendendo i provvedimenti amministrativi e giudiziari e parlando di bambini con due padri o con due madri, come se questo fosse possibile, ingenerando grande confusione nell'opinione pubblica. Si tratta di un modo elegante e compassionevole per negare la verità dei fatti, visto che ciascuno di noi è stato concepito da un padre e da una madre e, tra l'altro, si tratta di un modo per deprivare così i minori del loro inalienabile diritto a crescere con mamma e papà, aggirando il divieto normativo posto dalla legge n. 40 del 2004, che sanziona quali gravi delitti la maternità surrogata e il traffico di gameti. A meno che non sia cambiato qualcosa negli ultimi dieci minuti, due padri uguale utero in affitto. Come sapete, praticare utero in affitto significa comprare fisicamente a carissimo prezzo degli ovociti da una donna, scelta da catalogo in base a delle preferenze da parte di ricchi acquirenti; questa donna viene bombardata con iperstimolazione ovarica, sottoposta a prelievo di gameti che, una volta fecondati, vengono impiantati nell'utero di un'altra femmina, scelta normalmente tra le più povere. Quest'ultima donna viene sottoposta a trattamenti con terapie chemioterapiche antirigetto ed è costretta a seguire il contratto di affitto di utero in ogni dettaglio per nove mesi. Il bambino, una volta nato, è immediatamente strappato e consegnato agli acquirenti. Due madri è uguale a traffico di gameti, cioè scegliere a catalogo spermatozoi su Internet sulla base della bellezza, del colore dei capelli, della razza e delle altre caratteristiche psicofisiche del venditore.