[resaula]

Non si cada però subito nell'illusione, nell'inganno di pensare che Alitalia sia rinata, perché assolutamente non lo è. Nel primo trimestre ha perso due milioni di euro al giorno. È vero che si tratta della stagione meno redditizia dell'anno, tuttavia questa cifra ci fa pensare ai tempi più bui. A favore del lavoro dei commissari va detto e sottolineato che gli stessi numeri del trimestre dicono anche che, rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti, sono aumentati i ricavi e sono calate significativamente le spese e questo di fatto promuove la gestione ordinaria. Concludendo, credo sia assolutamente prioritario che quanto prima si ponga termine alla gestione commissariale e si proceda alla nomina di un nuovo consiglio di amministrazione con degli obiettivi e strategie adeguati soprattutto alla nuova richiesta di mobilità globale. Questo chiaramente nell'interesse della società, nell'interesse dei lavoratori di Alitalia, nell'interesse dei lavoratori dell'indotto aeroportuale e nell'interesse dei cittadini Italiani, che fino ad oggi, grazie alle scelte degli ultimi Governi, in Alitalia hanno investito e purtroppo buttato al vento diversi miliardi di euro. (Applausi dal Gruppo M5S). Sui lavori del Senato CRIMI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRIMI (M5S) . Signor Presidente, vorrei avanzare una richiesta. Domani mattina, presso la Commissione speciale per l'esame degli atti urgenti del Governo, si terrà un'audizione congiunta con l'omologa Commissione della Camera in merito a un decreto legislativo. Si tratta di un'audizione importante, quindi chiedo se è possibile posticipare l'inizio della seduta dell'Assemblea alle ore 11,30, in modo tale da consentire ai senatori di partecipare all'audizione. PRESIDENTE . Uditi i Gruppi per le vie brevi, vi è unanime favore rispetto a questa proposta. Prevedo però che l'indicativa sospensione dei lavori intorno alle ore 13,30 possa essere rimodulata dalla Presidenza alla luce della conclusione dell'esame del provvedimento. La seduta di domani è pertanto posticipata alle ore 11,30, si riprenderà dalla replica del relatore e del Governo e si procederà quindi alla votazione degli articoli e dei relativi emendamenti. Ripresa della discussione del disegno di legge n. DDL 297 PRESIDENTE . È iscritto a parlare il senatore Gasparri. Ne ha facoltà. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, il Gruppo di Forza Italia ha già, con diversi interventi - fra gli altri quelli del senatore Caliendo e del senatori Mallegni - illustrato la posizione che abbiamo tenuto nella Commissione speciale, in questa fase un po' particolare dei lavori del Parlamento, in cui però l'eterna questione dell'Alitalia ha trovato modo di spuntare. Parlo di eterna questione perché è molto tempo che il Paese si misura con la vicenda della compagnia che un tempo avremmo definito di bandiera e quindi siamo preoccupati di quella che può essere la prospettiva. Mentre parliamo, non sappiamo quali sorti toccheranno all'Italia in termini di Governo, ma certamente della questione ci si dovrà occupare. Non vorremmo che la concitata fase politica potesse cagionare danni alla gestione e alle prospettive dell'Alitalia, il cui valore occupazionale e strategico e la cui ricaduta sul turismo hanno l'importanza che tutti abbiamo sottolineato. Il nostro Gruppo, quindi, voterà a favore della conversione di questo decreto-legge perché ritiene che le misure già discusse e illustrate siano indispensabili. Vogliamo però cogliere l'occasione di questo dibattito per far presente a chi avrà responsabilità di governo nella media prospettiva - in queste ore è un'incognita assoluta e quindi parliamo veramente in totale buona fede e ignorando le prospettive - che questo dibattito ha messo in luce gli errori commessi anche in fasi che sono state vantate come fantasmagoriche: la vicenda Etihad, gli esponenti preclari del mondo industriale che avevano prospettato questa soluzione come una soluzione mirabolante. Ci sono addirittura aspetti inquietanti di questa vicenda che dovranno essere approfonditi, forse più nelle sedi giudiziarie che altrove. Nella storia passata di Alitalia ci sono pagine di sprechi e costi eccessivi e anche pagine che hanno dimostrato come il mondo imprenditoriale (che spesso dà lezioni a quello politico) chiamato a gestire questa vicenda, poi non ne fu capace. Ricordo l'operato dei Governi di centrodestra, chiamati a difendere la funzione strategica di Alitalia, allora sì, non vendendola ai francesi e mantenendo la struttura sotto controllo italiano per evitare di perdere scali italiani, anche quelli di grande rilevanza turistica (praticamente tutti, perché l'Italia è tutta visitabile e meta ambita del turismo). Ricordo che noi, come schieramento politico, chiamammo in causa il meglio dell'imprenditoria italiana. Coloro che furono messi a svolgere dei ruoli non erano degli sconosciuti (ne potrei declinare i nomi, i gruppi e le società). Le cose non ebbero un grande esito. Dico questo perché oggi vediamo una situazione in cui la politica è sul banco degli accusati e dimostra anche le sue insufficienze. In Italia molti si sono messi su dei podi a impartire lezioni, eppure, quando sono stati chiamati a svolgere delle funzioni nella pratica, non hanno operato al meglio. Con riferimento a quella cordata, se posso dire che non fu un errore costituirla, posso anche dire che i protagonisti hanno operato al di sotto delle aspettative. Oppure no? Così è stato. Vedo che almeno il senatore Mallegni è d'accordo. È già qualcosa. Dopo di che, ci sono i temi di Etihad e dei capitali internazionali. Non faccio il nome del grande condottiero imprenditoriale che andava a visitare i Paesi arabi per proporre la questione. Noi abbiamo preso atto della gestione di questa fase. In questo momento Alitalia, in numeri assoluti (sono stati ricordati), è purtroppo piccola cosa rispetto ad altre compagnie, anche dominanti, presenti nei mercati europei. Quindi, mi rendo conto che è forse difficile immaginare un futuro roseo, in autonomia e in solitudine, perché i macronumeri sono impietosi. Basta vedere la grandezza delle compagnie aree, che ci hanno ricordato i commissari intervenuti in audizione presso la Commissione speciale su atti urgenti del Governo. Tuttavia, invitiamo alla riflessione il Governo che ci sarà, se ci sarà (casomai resta quello che c'è, che del resto segue doverosamente il dibattito). Infatti, gli annunci troppo facili e anticipati di vendita della compagnia Alitalia (stavo per dire anche io compagnia di bandiera) potrebbero essere intempestivi. Pertanto, credo si debba contare fino a 10 prima di dare per scontate alcune soluzioni. Oggi la gestione commissariale, con i poteri limitati che ha, si è rivelata saggia. Tutti noi, in ragione della nostra attività, siamo utenti delle compagnie aeree, soprattutto nazionali. Personalmente ho riscontrato, forse anche per la paura del destino, maggiore puntualità ed efficienza in Alitalia. Probabilmente quando un'azienda è un po' in bilico, chi ci lavora è più cauto, attento e svolge con più diligenza il proprio lavoro. Io, che sono un frequente utente della compagnia, rilevo che la situazione è migliore.