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Il senatore CALANDRINI ( FdI ) ribadisce la posizione più volte espressa dall'onorevole Giorgia Meloni, sottolineando come Fratelli d'Italia, per senso di responsabilità, sosterrà la richiesta di scostamento dal raggiungimento dell'obiettivo di medio termine. Auspica altresì che le misure preannunciate dal Ministro Gualtieri trovino implementazione nei prossimi provvedimenti, recependo anche le istante delle opposizioni: così facendo, si potranno prevenire anche inutili lungaggini nelle fasi emendative. La senatrice CONZATTI ( IV-PSI ), nell'annunciare il voto favorevole del proprio Gruppo, sottolinea l'importanza di misure per il rilancio degli investimenti, nonché di un piano fiscale che supporti la crescita. E' altresì molto importante che in questo frangente sia coinvolta l'Unione europea, sfruttando anche tutti gli spazi di deroga al Patto di stabilità e crescita. Il senatore DAMIANI ( FIBP-UDC ), dopo aver dichiarato il voto favorevole del proprio Gruppo, ritiene importante che, in un contesto estremamente drammatico come quello in corso, la classe politica svolga il proprio compito facendo il massimo sforzo per attenuare le rigidità dei meccanismi europei di finanza pubblica. Auspica quindi l'adozione, da parte del Governo, di misure straordinarie e condivise. Il senatore PRESUTTO ( M5S ) annuncia il voto favorevole del proprio Gruppo, esprimendo apprezzamento per l'impegno del Governo e per l'alto senso di responsabilità che ha caratterizzato la condotta dei Gruppi sia di maggioranza che di minoranza. Altresì, reputa meritevoli di implementazione le priorità di intervento delineate dal Ministro Gualtieri nel corso dell'audizione relative sia alla fase di contenimento del contagio sia alla fase di ripresa economica. Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva quindi all'unanimità il mandato alla relatrice Gallicchio a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame, autorizzandola altresì a chiedere di svolgere la relazione oralmente. IN SEDE REFERENTE 1746 - Conversione in legge del decreto legge 2 marzo 2020, n. 9, recante misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1746 Conversione in legge del decreto legge 2 marzo 2020, n. 9, recante misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Esame e rinvio ) La relatrice CONZATTI ( IV-PSI ) illustra la prima parte del disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che lo stesso risulta articolato in quattro Capi. Il primo prevede la sospensione e la proroga di termini legati ad adempimenti a carico di cittadini, imprese e amministrazioni; il Capo II reca disposizioni in materia di lavoro pubblico e privato, in relazione all'emergenza; il Capo III contempla una serie di norme in materia di sviluppo economico, istruzione e salute volte a sostenere il tessuto socio-economico del Paese; l'ultimo Capo reca le disposizioni finali e la copertura finanziaria. L'articolo 1 anticipa dal 1° gennaio 2021 al 1° gennaio 2020 l'efficacia delle disposizioni riguardanti la rimodulazione dei termini delle dichiarazioni dei redditi. Viene mantenuta l'efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2021 esclusivamente per le norme che impongono all'Agenzia delle entrate di rendere disponibili agli interessati i dati delle certificazioni pervenute esclusivamente nell'area autenticata del proprio sito Internet. I commi da 2 a 5 prevedono il differimento di talune scadenze con effetti esclusivamente per l'anno 2020. L'articolo 2 dispone che, con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie e nei confronti delle persone fisiche che, alla data del 21 febbraio 2020, avevano la residenza ovvero la sede operativa nel territorio dei comuni maggiormente colpiti dall'epidemia di COVID-19, e dei soggetti diversi dalla persone fisiche che, alla stessa data del 21 febbraio 2020, avevano nei medesimi comuni la sede legale o la sede operativa, sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dal 21 febbraio al 30 aprile 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali. L'articolo 3 estende la sospensione dei termini dei versamenti e degli adempimenti tributari previsti dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 24 febbraio scorso anche a quelli effettuati o a carico di professionisti, consulenti e centri di assistenza fiscale che abbiano sede o operino nei comuni interessati dalle misure di contenimento del contagio da COVID-19. Beneficeranno della suddetta sospensione anche se non operanti nei territori interessati dalle misure di contenimento le aziende e i clienti dei predetti professionisti e consulenti. L'articolo 4 demanda all'ARERA di prevedere, per i comuni maggiormente colpiti dall'epidemia di COVID-19 individuati nell'allegato 1 al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020, la sospensione temporanea, fino al 30 aprile 2020, dei termini di pagamento delle fatture e degli avvisi di pagamento, emessi o da emettere, delle forniture di energia elettrica, gas, ivi inclusi i gas diversi dal gas naturale distribuiti a mezzo di reti canalizzate, acqua e del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani. Quanto al canone di abbonamento alle radioaudizioni, il versamento delle somme oggetto di sospensione avviene, senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica rata con la prima fattura dell'energia elettrica successiva al termine del periodo di sospensione. L'articolo 5 sospende i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 30 aprile 2020 nelle zone individuate dal decreto in esame. L'articolo 6 prevede che i soggetti beneficiari di mutui agevolati concessi da INVITALIA a favore di imprese ubicate nei territori dei comuni maggiormente colpiti dall'epidemia di COVID-19 hanno la facoltà di richiedere, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del decreto-legge, la sospensione di dodici mesi del pagamento delle rate con scadenza non successiva al 31 dicembre 2020 e un corrispondente allungamento della durata dei piani di ammortamento. L'articolo 7 dispone che siano sospesi, nei comuni maggiormente colpiti dall'epidemia di COVID-19, fino al 30 aprile 2020: i termini per i versamenti riferiti al diritto annuale dovuto ad ogni singola camera di commercio da parte di ogni impresa iscritta o annotata nel registro delle imprese; i termini di pagamento delle sanzioni amministrative per le imprese che presentano in ritardo: le domande di iscrizione alle camere di commercio; le denunce al repertorio delle notizie economiche ed amministrative;