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e tutela del decoro urbano e conduzione di terreni adibiti a orti sociali o solidali. 5 (Assicurazione) 1 I comuni sono tenuti ad assicurare le persone anziane che svolgono attività di utilità sociale ai sensi della presente legge contro i rischi di infortunio connessi allo svolgimento delle attività stesse, nonché per la responsabilità civile verso terzi. 6 (Formazione permanente) 1 Lo Stato, in conformità ai princìpi costituzionali e nel rispetto delle finalità della presente legge, promuove, in collaborazione con le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali, la partecipazione delle persone anziane a processi educativi e alla formazione, inter e intra generazionale, lungo tutto l'arco della vita, nonché il sostegno alle attività delle università della terza età, comunque denominate. 2 Per il raggiungimento delle finalità di cui all'articolo 1, il Ministero dell'istruzione e il Ministero dell'università e della ricerca, per quanto di competenza, intervengono predisponendo azioni volte a promuovere e a sostenere protocolli operativi con le scuole di ogni ordine e grado, con le università e con gli enti territoriali per la realizzazione di progetti che prevedono la messa a disposizione alle nuove generazioni dei saperi e delle esperienze professionali acquisite dalle persone anziane. 7 (Prevenzione e benessere) 1 Il Ministero della salute, al fine di prevenire processi invalidanti fisici e psicologici, promuove azioni tese al mantenimento del benessere delle persone anziane, sostenendo la diffusione di corretti stili di vita e l'educazione motoria e fisica. A tale fine promuove, altresì, protocolli operativi tra enti locali territoriali, aziende sanitarie locali, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale. 2 Il Ministero della salute promuove, inoltre, politiche di sostegno alla persona anziana nel suo abituale contesto familiare e territoriale agevolando una vita di relazione attiva, al fine di prevenire i fenomeni di isolamento sociale e di limitare l'ospedalizzazione e l'inserimento in strutture assistenziali residenziali. 3 Per il benessere della persona anziana e per contrastare la solitudine sono favoriti gli strumenti di prossimità e di socialità, nonché gli strumenti che garantiscono e facilitano l'acquisizione di informazioni sui servizi presenti nel territorio regionale, nonché sugli interventi e sulle azioni sociali promossi in conformità alla presente legge. 8 (Fondo per il finanziamento di progetti per favorire l'invecchiamento attivo) 1 Per gli anni 2022, 2023 e 2024 è prevista la sperimentazione di progetti per favorire l'invecchiamento attivo da parte degli enti locali compatibili con le peculiarità sociali e del territorio, in collaborazione con le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale. 2 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti le modalità e i termini per la presentazione dei progetti di cui al comma 1. 3 Al fine di finanziare i progetti di cui al comma 1, è istituito, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un fondo con una dotazione pari a 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024. La ripartizione delle risorse del fondo è stabilita con le modalità di cui al comma 2. 9 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2022, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.