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Art. 7 Modificazioni al libro settimo del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 1. Al libro settimo del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, sono apportate le seguenti modifiche: a) all'articolo 1841, comma 1: 1) dopo la parola: «militare» è inserita la seguente: «che»; 2) dopo le parole: «causa di servizio» sono inserite le seguenti: «ha diritto alla pensione normale»; b) all'articolo 1874, comma 1, dopo le parole: «della pensione» sono inserite le seguenti: «, dell'indennità di ausiliaria»; c) alla rubrica e al comma 1 dell'articolo 1876, dopo la parola: «personale», ovunque ricorre, sono inserite le parole: « trattenuto in servizio ovvero»; d) al comma 1 dell'articolo 1877 è anteposto il seguente periodo: «Al militare cessato dal servizio permanente ai sensi dell'articolo 929, comma 1, sono corrisposti per un periodo di tre mesi gli interi assegni spettanti al pari grado del servizio permanente.»; e) all'articolo 1878, comma 1, dopo le parole: «n. 461,» sono inserite le seguenti: «e dall'articolo 6 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,»; f) all'articolo 1880, comma 1: 1) le parole: «dell'ospedale militare» sono sostituite dalle seguenti: «di una delle strutture sanitarie militari di cui all'articolo 195»; 2) le parole: «un ospedale militare» sono sostituite dalle seguenti: «una delle citate strutture»; g) all'articolo 1911, comma 2, dopo il numero: «1076» sono inserite le seguenti parole: «, comma 1,»; h) all'articolo 1916, comma 2, le parole: «, in relazione al beneficio aggiuntivo dell'assegno speciale» sono soppresse; i) all'articolo 1919, comma 1, lettera b), e comma 2, lettera b), le parole: «o sottufficiali», ovunque ricorrono, sono soppresse. Note all'art. 7: Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 1841 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 1841. (Cessazione dal servizio per infermità non dipendente da causa di servizio) - 1. Il personale militare che cessa dal servizio permanente per infermità non dipendente da causa di servizio ha diritto alla pensione normale al raggiungimento dell'anzianità contributiva di cui all' art. 52, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092. 2. (Omissis).". Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 1874 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 1874. (Ritenuta INPDAP sul trattamento di quiescenza) - 1. La ritenuta INPDAP è operata, nella misura prevista per i dipendenti dello Stato in attività di servizio, sull'ammontare complessivo della pensione, dell'indennità di ausiliaria e della tredicesima mensilità, esclusa la parte pensionabile delle indennità di impiego operativo, percepite durante il periodo di permanenza in ausiliaria nonché durante i corrispondenti periodi trascorsi nella riserva o nel congedo assoluto, se questi ultimi sono computabili ai fini degli aumenti periodici biennali del 2,50 per cento dello stipendio, nel sistema di calcolo retributivo. Se il collocamento nella riserva o in congedo assoluto è stato determinato da ferite, lesioni o infermità riportate o aggravate per causa di guerra, la ritenuta non è operata. 2. (Omissis).". Si riporta il testo dell'art. 1876 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 1876. (Norma di salvaguardia per il personale trattenuto in servizio ovvero richiamato dal congedo o dall'ausiliaria) - 1. Al personale trattenuto in servizio ovvero richiamato con assegni dal congedo o dalla posizione ausiliaria spetta il trattamento economico di attività, se più favorevole rispetto al trattamento di quiescenza e all'indennità di ausiliaria in godimento. ". Si riporta il testo dell'art. 1877 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 1877. (Non cumulabilità delle rate di pensione con assegni di attività spettanti dopo la cessazione dal servizio) - 1. Al militare cessato dal servizio permanente ai sensi dell'art. 929, comma 1, sono corrisposti per un periodo di tre mesi gli interi assegni spettanti al pari grado del servizio permanente. Si applica l'art. 58 del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092, in materia di cumulo delle rate di pensione con gli assegni di attività spettanti dopo la cessazione dal servizio. ". Si riporta il testo dell'art. 1878 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 1878. (Accertamento della causa di servizio) - 1. Ai procedimenti per la concessione, al personale militare, di benefici collegati al riconoscimento di causa di servizio, si applicano le disposizioni recate dal decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2001, n. 461, e dall'art. 6 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, fermo restando il regime di definitività delle pronunce su lesioni traumatiche da causa violenta secondo le disposizioni dell'art. 1880. ". Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 1880 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art.1880. (Accertamento della dipendenza in caso di lesioni traumatiche da causa violenta) - 1. Il giudizio sulla dipendenza da causa di servizio delle lesioni traumatiche è pronunciato dal direttore di una delle strutture sanitarie militari di cui all'art. 195, sempre che dette lesioni siano immediate o dirette, con chiara fisionomia clinica e con i caratteri dell'infortunio da causa violenta, e abbiano determinato inizialmente il ricovero in una delle citate strutture. 2. - 7. (Omissis).". Si riporta il testo del comma 2 dell'art. 1911 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 1911. (Attribuzione dei sei aumenti periodici di stipendio ai fini del trattamento di fine servizio) - 1. (Omissis). 2. Il beneficio dei sei aumenti periodici di stipendio, di cui al comma 1, si applica anche al personale militare che ha conseguito la promozione ai sensi degli articoli 1076, comma 1, e 1077, nonché agli ufficiali cessati dal servizio per limiti di età con il grado di generale di corpo d'armata e gradi equiparati e a quelli che hanno conseguito una promozione nella posizione di «a disposizione». 3. (Omissis).".