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g l'applicazione delle tecniche di fecondazione medicalmente assistita o la donazione e la raccolta di gameti in strutture diverse da quelle autorizzate ai sensi dell'articolo 8. 17 (Ricerca sugli embrioni umani) 1 É consentita la ricerca clinica e sperimentale sugli embrioni umani a condizione che si perseguano finalità esclusivamente terapeutiche. 2 La ricerca clinica e sperimentale sugli embrioni di cui al comma 1 è consentita solo presso le strutture pubbliche che ne facciano richiesta, sulla base dei protocolli previamente approvati dal Ministro della salute. 3 In ogni caso sono vietati: a la produzione di embrioni umani a fini di ricerca o di sperimentazione; b ogni forma di intervento che, attraverso tecniche di manipolazione, sia diretto ad alterare il patrimonio genetico dell'embrione o del gamete ovvero a predeterminarne le caratteristiche genetiche, ad eccezione degli interventi aventi finalità terapeutiche di cui al comma 1; c gli interventi di scissione precoce dell'embrione o di ectogenesi sia a fini riproduttivi sia a fini di ricerca; d la fecondazione di un gamete umano con un gamete di specie diversa e la produzione di ibridi o di chimere. 18 (Sanzioni penali) 1 Chiunque applichi tecniche di fecondazione medicalmente assistita a soggetti che non soddisfino le condizioni richieste dall'articolo 3 è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 10.000 euro a 50.000 euro. 2 Chiunque procede all'impianto di embrioni senza il consenso della donna che vi è sottoposta è punito con la reclusione da uno a cinque anni. 3 Chiunque volontariamente danneggia o sopprime un embrione vitale non impiantato, prodotto o pervenuto alla fase embrionale dopo la data di entrata in vigore della presente legge, è punito con la pena prevista dall'articolo 18, primo comma, della legge 22 maggio 1978, n. 194. 4 Chiunque contravvenga ai divieti di cui all'articolo 16, comma 1, lettere a) ed f) , è punito con la reclusione da quattro a otto anni e con la multa da 25.000 euro a 100.000 euro. 5 Chiunque contravvenga ai divieti di cui all'articolo 16, comma 1, lettere b), c), d), e) e g) , è punito con la reclusione da quattro a otto anni e con la multa da 50.000 euro a 150.000 euro. 6 Chiunque organizza o pubblicizza la commercializzazione di embrioni o di gameti è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da 50.000 euro a 400.000 euro. 7 Chiunque utilizza gameti per la formazione di embrioni senza il consenso delle persone cui gli stessi appartengono, non per scopi riproduttivi, in violazione di quanto disposto dall'articolo 10, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a 100.000 euro. 8 Chiunque compia le attività di sperimentazione vietate dall'articolo 17, comma 3, è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da 2.000 euro a 20.000 euro. 9 Chiunque compie sperimentazioni su embrioni vitali, per fini diversi dalla prevenzione o dalla cura dell'embrione stesso, è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50.000 euro a 1.000.000 di euro. 10 Chiunque compie sperimentazioni su embrioni, prima del decorso del termine previsto dall'articolo 11, comma 2, e senza il consenso delle persone cui appartenevano i gameti che li hanno formati, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a 100.000 euro. 11 Chiunque compie sperimentazioni su embrioni, per fini diversi da quelli della prevenzione o della cura di malattie umane, è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa fino a 500.000 euro. 12 Chiunque, al di fuori di esigenze di terapia o di prevenzione di malattie umane, realizza selezioni a scopo eugenetico di embrioni o di gameti è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a 250.000 euro. 13 Chiunque, al di fuori di esigenze di terapia o di prevenzione di malattie umane, realizza interventi diretti ad alterare il patrimonio genetico di gameti è punito con la reclusione da tre a sette anni. La pena è aumentata fino alla metà se si tratta di embrioni. 14 All'esercente la professione sanitaria che contravvenga ai divieti indicati dal presente articolo si applica la pena accessoria della interdizione dall'esercizio della professione per un periodo della durata da tre a sette anni. In caso di violazione del divieto di cui all'articolo 17, comma 3, lettera d), si applica la pena accessoria dell'interdizione perpetua dall'esercizio della professione. 19 (Sanzioni amministrative) 1 La violazione delle disposizioni della presente legge da parte delle strutture di cui all'articolo 8 è punita con la sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma da 25.000 euro a 1.000.000 di euro, nonché con la revoca dell'autorizzazione. 2 Il medico che applichi le tecniche di fecondazione medicalmente assistita in strutture diverse da quelle autorizzate di cui all'articolo 8 o esegua ricerche chimiche e sperimentali sugli embrioni in strutture diverse da quelle di cui all'articolo 17, comma 2, è punito con la sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma da 50.000 euro a 200.000 euro, nonché con la cancellazione dall'albo professionale. 3 L'applicazione di tecniche di fecondazione medicalmente assistita da parte di strutture sanitarie non autorizzate ovvero autorizzate per finalità diverse da quelle indicate dalla presente legge, nonché l'accettazione della donazione di gameti, in centri diversi da quelli di cui all'articolo 8, comportano per la struttura stessa la sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma da 50.000 euro a 400.000 euro. Nei casi previsti dal presente comma è altresì disposta, rispettivamente, la chiusura della struttura o la revoca dell'autorizzazione. 20 (Tutela della riservatezza) 1 I dati relativi alle persone che utilizzano le tecniche di fecondazione medicalmente assistita previste dalla presente legge e quelli riguardanti i nati a seguito dell'applicazione delle medesime tecniche sono riservati. 2 Le operazioni relative alle tecniche di fecondazione medicalmente assistita sono registrate in apposite cartelle cliniche presso le strutture autorizzate, con rispetto dell'obbligo di riservatezza dei dati ivi annotati. 3 In deroga a quanto previsto dal codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, l'identità del donatore può essere rivelata, su autorizzazione dell'autorità giudiziaria, qualora ricorrano circostanze che comportino un grave e comprovato pericolo per la salute del nato. 21 (Relazione al Parlamento) 1 L'ISS predispone, entro il 31 gennaio di ciascun anno, una relazione annuale per il Ministro della salute in base ai dati raccolti ai sensi dell'articolo 9, commi 3 e 4, sull'attività svolta dai centri e dalle strutture autorizzati, con particolare riferimento alla valutazione epidemiologica delle tecniche e degli interventi effettuati. 2 Il Ministro della salute, sulla base dei dati indicati dal comma 1, presenta entro il 30 giugno di ogni anno una relazione al Parlamento sull'attuazione della presente legge. 22 (Abrogazione)