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la migliore delle operazioni della storia della medicina su un tomo di 200 e passa articoli è riuscita perfettamente, ma ahimè il paziente è morto e ahimè il paziente si chiamava Italia. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Cioffi. Ne ha facoltà. CIOFFI (M5S) . Signor Presidente, stiamo parlando, come abbiamo detto in tanti, di questo decreto-legge che investe 55 miliardi e voglio iniziare questo intervento raccontando un episodio che mi è capitato in treno, mentre salivo da Salerno a Roma. Ho incontrato un ragazzo che conosco, che è un piccolissimo imprenditore nel settore della ristorazione, e mi ha ringraziato. Mi ha ringraziato perché, insieme al suo commercialista dal quale si è fatto aiutare, è riuscito ad avere le risorse che noi abbiamo messo a disposizione: è riuscito ad avere il prestito nell'ambito dei 25.000 euro, è riuscito ad avere i 600 euro, è riuscito ad avere il contributo a fondo perduto. (Applausi) . Questo significa che le cose di cui si parla a volte sono lontane dalla realtà, quindi spesso quando si parla bisognerebbe quantomeno chiedere ai cittadini, che sono gli attori veri della nostra economia, se le misure che messe in campo hanno portato loro dei benefici, degli effetti. Questa è una cosa che mi è capitata, ma vicende del genere succedono a tutti noi. Parlando di tutto questo ci riferiamo al fatto che da moltissimi anni ci troviamo di fronte a una incredibile crisi dovuta a un incremento enorme delle disuguaglianze, non solo in Italia, in tutto il mondo. Sappiamo perfettamente come nei Paesi di lingua anglosassone le disuguaglianze siano esplose, più di tutti negli Stati Uniti, ma in tutti i Paesi di lingua anglosassone; in Europa fortunatamente la cultura latina ha un po' ridotto questo incremento delle disuguaglianze, che pure c'è stato. Dobbiamo renderci conto di cosa è il mondo e di cosa ci ha portato il Covid; non ha fatto altro che far esplodere qualcosa che già c'era. Prima ho sentito parlare del fatto che c'è assistenzialismo; ma il reddito di cittadinanza e il reddito di emergenza inserito nel decreto-legge in esame non sono misure di assistenzialismo, ma di riduzione delle disuguaglianze. (Applausi) . È un'azione feroce, profonda, quella cui si riferiva - ho qualche vecchio ricordo - un signore che si chiamava Carlo Rosselli, il quale parlava del socialismo liberale. Forse bisognerebbe ricordare cos'è il socialismo liberale di cui parlava Carlo Rosselli, che si distingueva dalle teorie marxiste per andare nella direzione di quel socialismo ben rappresentato dal più famoso, dal più caro (penso caro per tutta l'Assemblea) Presidente della Repubblica che si chiamava Sandro Pertini, quando diceva che non esiste libertà se non si combatte e non si ottiene la giustizia sociale, perché le due parole vanno fuse. (Applausi) . Solo se si riducono i problemi della fame, si può essere liberi. Inoltre, rispetto alle azioni messe in campo, qualcuno parla di statalizzazione. Gaber diceva che qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto e qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini, ma questa è la citazione di una canzone. Noi però ci troviamo di fronte a questa situazione. Poi accadono alcune cose strane. Oggi, ad esempio, leggiamo che la Commissione europea ho perso una causa contro il Governo irlandese e contro la Apple perché il Governo olandese aveva detto a tale società che poteva pagare tasse che nel 2003 erano pari all'uno per cento degli utili europei, nel 2001 pari allo 0,5 per cento e nel 2014 allo 0,005 per cento. La Commissione europea ha perso questo ricorso, ma allora noi dobbiamo lavorare tutti insieme per spiegare di cosa stiamo parlando. Per tornare a quel discorso di giustizia sociale di cui parlavamo prima, se vogliamo mettere in campo un'azione, deve essere forte e seria. Poi è molto singolare sentire alcuni esponenti dell'opposizione. Se non ricordo male il loro leader una volta era un comunista padano che ha citato anche Berlinguer, il quale si sarà rivoltato nella tomba 150.000 volte (Applausi) a sentir parlare in questo modo di flat tax , che significa non far pagare le tasse a chi ha e farle pagare a chi non ha. Cosa potrebbe mai dire Berlinguer di fronte a un'affermazione del genere, detta da un comunista padano? Mi viene da ridere, mi viene molto da ridere, perché poi bisognerebbe ricordarsela la storia e, quando si fanno affermazioni, sapere di chi si parla. La storia va studiata e se la studiassimo ci ricorderemmo anche, per esempio, che se non ricordo male quando il signor Salvini era nella IX Commissione alla Camera votò la trasformazione del contratto concessione di Autostrade per l'Italia (che sarebbe la concessione autostradale) in legge, blindando quel provvedimento e inserendo i famosi articoli 9 e 9- bis, sui quali c'è stata una fortissima trattativa. Questa trattativa ha portato a far sì che una società che ha dei guadagni stratosferici torni nelle mani dei cittadini: questo è quanto abbiamo fatto. (Applausi) . È una cosa semplice: non significa statalizzare, significa impedire che qualcuno abbia un guadagno stratosferico, cosa che abbiamo già denunciato in un esposto fatto all'ANAC nel novembre 2017, quando erano ancora segretate le concessioni, ma guarda caso siamo riusciti a leggerle. Infatti, tutta la Commissione lavori pubblici, comunicazione del Senato nella scorsa legislatura chiese al Presidente, all'epoca Altero Matteoli che ora non c'è più, di avere copia degli atti. Gli atti furono mandati in Commissione con una letterina firmata dall'architetto Coletta, che era il dirigente generale del servizio di vigilanza, in cui era scritto che, siccome gli atti avevano rilevanza economica e patrimoniale per la società, non dovevano essere diffusi ed erano segreti. Stranamente erano segreti gli atti di ASPI, ma non gli atti di ADR, che è sempre di Atlantia, che erano pubblici: un'incredibile disparità. Leggendo quegli atti e trascrivendoli a mano uno ad uno - purtroppo quegli atti li sapevo leggere perché, immeritatamente o forse meritatamente, ho fatto il mestiere dell'ingegnere libero professionista per tantissimi anni e li scrivevo anch'io, certo non quelli di Autostrade (magari, come ingegnere intendo) - ho presentato un esposto, da cui è nato tutto questo, in cui si evidenziava quell'incredibile guadagno. Oggi siamo intervenuti: è stata una lunga battaglia, è stato molto complicato e solo con la pressione che il MoVimento 5 Stelle ha fatto siamo arrivati allo stesso risultato, magari per una strada diversa. Siamo arrivati al risultato di restituire un bene pubblico nelle mani di chi possiede quel bene, perché quel bene è stato costruito con i soldi dei cittadini. (Applausi) . Si tratta dei soldi dei cittadini. Ci vogliamo ricordare quando fu fatta la privatizzazione di Autostrade che cosa prevedeva la concessione? Era il 1999, molti anni fa. In quella concessione c'era scritto che i ricavi previsti nel 2018 sarebbero stati di 1,7 miliardi.