[sommcomm]

A tale riguardo si ricorda che l'articolo 23-bis della direttiva 2001/83/CE (codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano), stabilisce che la richiamata comunicazione relativa a interruzione o sospensione della produzione dei medicinali debba essere effettuata "non meno di due mesi prima" dell'interruzione della commercializzazione, lasciando pertanto agli Stati membri la possibilità, come previsto dalla norma in commento di individuare un termine più ampio; - al comma 01, introdotto durante l'esame presso la Camera dei deputati, il conferimento all'Aifa del potere di emettere un provvedimento di blocco temporaneo delle esportazioni di farmaci, nel caso in cui si renda necessario per prevenire o limitare stati di carenza o indisponibilità. Tale disposizione si inserisce nella definizione di "obbligo di servizio pubblico" in capo ai grossisti, stabilita all'articolo 1, comma 1, lettera s) del decreto legislativo n. 219 del 2006, di attuazione della direttiva 2001/83/CE, ove si prevede anche che "a tal fine, non possono essere sottratti, alla distribuzione e alla vendita per il territorio nazionale, i medicinali per i quali sono stati adottati specifici provvedimenti al fine di prevenire o limitare stati di carenza o indisponibilità, anche temporanee, sul mercato o in assenza di valide alternative terapeutiche". Al riguardo si ricorda che la direttiva 2001/83/CE consente agli Stati membri di imporre determinati obblighi di servizio pubblico ai grossisti stabiliti sul loro territorio, che forniscono medicinali ai farmacisti ed alle persone autorizzate a fornire medicinali al pubblico, per motivi di tutela della salute pubblica, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Allegato