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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 214 MORONESE La seduta inizia alle ore 14,35. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti DDL 2207 Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti (Parere alla 5ª Commissione. Esame e rinvio) Il relatore FERRAZZI ( PD ) illustra il disegno di legge in titolo, di conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti. Il decreto-legge - che si compone di sei articoli - reca un complesso di interventi finanziari e di misure urgenti relative ad investimenti, con misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per investimenti. L'articolo 1 dispone l'approvazione del Piano nazionale per gli investimenti complementari, finalizzato ad integrare, con risorse nazionali, gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), per complessivi 30,6 miliardi di euro per gli anni dal 2021 al 2026 (comma 1). Il comma 2 ripartisce le risorse del Fondo tra le Amministrazioni centrali competenti, individuando i programmi e gli interventi cui destinare le risorse ed il relativo profilo finanziario annuale. I commi da 3 a 5 recano misure di proroga del c.d. " Superbonus ", mentre i successivi commi 6-7 disciplinano le modalità per l'attuazione degli investimenti previsti dal Piano prevedendo l'emanazione di un decreto del MEF entro trenta giorni per disciplinare il monitoraggio degli interventi. Il comma 8 prevede che l'attuazione degli interventi costituenti aiuti di Stato sia soggetta alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea. Il comma 9 reca la norma di copertura finanziaria degli oneri derivanti dall'istituzione del Piano nazionale complementare. I successivi articoli da 2 a 6 recano rispettivamente misure di rifinanziamento del Fondo Sviluppo e Coesione (art. 2); ulteriori disposizioni finanziarie su Transizione 4.0 (art. 3); interventi di finanziamento in materia di linee ferroviarie Alta Velocità/Alta Capacità (art. 4); disposizioni finali e di copertura finanziaria (art. 5) ed infine disposizioni sulla decorrenza (art. 6). Per i profili di specifico interesse, nell'ambito degli interventi previsti dall'articolo 1, si segnala il comma 2, lettera b), ove sono determinate le risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari, da destinare al finanziamento delle aree colpite dagli eventi sismici del 2009 in Abruzzo e del 2016 nel Centro-Italia, per complessivi 1.780 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026 da iscrivere, per gli importi e le annualità indicati, nei pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Il complesso di tali risorse è così ripartito: 220 milioni per l'anno 2021; 720 milioni per l'anno 2022; 320 milioni di euro per l'anno 2023; 280 milioni di euro per l'anno 2024; 160 milioni di euro per l'anno 2025; 80 milioni di euro per l'anno 2026. L'articolo 1, comma 2, lett. c) n. 10 stanzia nel Piano nazionale per gli investimenti complementari 3 milioni di euro per l'anno 2021, 7 milioni di euro per l'anno 2022 e 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026 per interventi di efficientamento energetico; inoltre, l'articolo 1, comma 2, lett. c) n. 11 stanzia nel Piano nazionale per gli investimenti complementari 80 milioni di euro per l'anno 2021, 150 milioni di euro per l'anno 2022, 160 milioni di euro per l'anno 2023, 140 milioni di euro per l'anno 2024, 160 milioni di euro per l'anno 2025 e 10 milioni di euro per l'anno 2026 per l'elettrificazione delle banchine (c.d. cold ironing ). Si ricorda che l'efficientamento energetico è oggetto di uno specifico investimento nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, che alla Missione 2, componente 3 ha come obiettivo l'efficienza energetica e riqualificazione degli edifici (con un importo di 15,36 mld), costituendo tale profilo uno dei cardini della transizione ecologica che sottende al Piano, che menziona i differenti aspetti dell'efficientamento energetico degli edifici, dell'efficientamento energetico di musei, cinema e teatri, dell'efficientamento energetico di stazioni e nodi ferroviari nonché dell'efficientamento energetico dei porti. Nell'ambito degli interventi previsti dall'articolo 1, possono altresì essere menzionate le risorse del Piano nazionale complementare pari a 350 milioni di euro dal 2022 al 2026 da destinare al programma "Ecosistemi per l'innovazione al Sud in contesti urbani marginalizzati", nell'ambito dell'assegnazione di 1.750 milioni di euro alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (tramite trasferimento di risorse dal MEF) di cui al comma 2, lettera a). Si segnalano inoltre le risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari da destinare, per gli anni dal 2021 al 2026, per complessivi 1.000 milioni di euro, al finanziamento del programma "Strade Sicure" ed in particolare di un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel per le autostrade A24-A25, e per complessivi 450 milioni di euro, per un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel gestiti da ANAS, nell'ambito dell'assegnazione di 9.760 milioni di euro al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, secondo quanto previsto dal comma 2, lettera c) punti 5 e 6. All'interno della medesima dotazione assegnata al MIT, di cui alla lettera c) del comma 2, sono poi destinate risorse pari a 1.470 milioni di euro dal 2021 al 2026 per lo sviluppo dell'accessibilità marittima e della resilienza delle infrastrutture portuali ai cambiamenti climatici (punto 7). Si ricorda che gli investimenti di cui ai punti 1 e 2, relativi rispettivamente a Rinnovo flotte, bus, treni e navi verdi  Bus, nonché a Rinnovo flotte, bus, treni e navi verdi, risultano complementari alla Missione 2 - Rivoluzione verde e transizione ecologica, Componente 2 relativa a Transizione energetica e mobilità sostenibile del PNRR (articolo 1, comma 2, lettera c).