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Essa contiene, per ciascun anno del triennio di riferimento, le misure quantitative necessarie a realizzare gli obiettivi programmatici di finanza pubblica, definiti a livello macroeconomico dalla Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (NADEF), ossia il recinto entro il quale dobbiamo stare. La seconda sezione evidenzia, per ciascun programma, gli effetti finanziari derivanti dalle disposizioni contenute nella prima sezione, il bilancio a legislazione vigente e le variazioni non determinate da innovazioni normative. Queste ultime includono anche i finanziamenti, i rifinanziamenti e la riprogrammazione di entrate e di spese. La manovra di finanza pubblica per il triennio 2022-2024, disposta con il disegno di legge di bilancio, si compone delle modifiche e delle innovazioni normative della prima sezione del disegno di legge di bilancio e dei finanziamenti, dei rifinanziamenti e delle riprogrammazioni contenuti nella seconda sezione. La manovra include, inoltre, gli effetti derivanti dal decreto-legge n. 146 del 2021, il cosiddetto decreto-legge fiscale. Il disegno di legge di bilancio è coerente con gli obiettivi programmatici di finanza pubblica indicati nella NADEF 2021 e approvati dalle Camere con apposite risoluzioni parlamentari. La Nota fissa un livello programmatico di indebitamento netto in rapporto al PIL pari al 5,6 per cento nel 2022, al 3,9 nel 2023 e al 3,3 nel 2024; è quindi un po' più alto nel 2022 e progressivamente scende fino al 3,3, riportandoci ai valori pre-crisi. Il corrispondente livello del saldo netto da finanziare programmatico di competenza del bilancio dello Stato potrà aumentare fino a 203 miliardi di euro nel 2022, a 180,5 miliardi nel 2023 e a 116,8 miliardi nel 2024. Il saldo netto da finanziare di cassa potrà aumentare fino a 280 miliardi nel 2022, a 245,5 miliardi nel 2023 e a 174 miliardi nel 2024. Soprassiedo alla parte relativa alle competenze. Per effetto delle disposizioni adottate, è atteso un incremento delle entrate per un importo di circa 2,2 miliardi di euro nel 2022, di circa 0,5 nel 2023 e una riduzione di circa 2 miliardi di euro nel 2024. Le spese - e questo è un dato sostanziale della manovra di bilancio - aumentano di circa 47,8 miliardi di euro nel 2022, di 53 miliardi nel 2023 e di 38,1 miliardi nel 2024. Le spese finali di competenza del 2022 ammontano a circa 829,9 miliardi di euro. Le spese correnti sono pari a 605,6 miliardi, mentre quelle in conto capitale sono pari a 147,9 miliardi. Nel complesso, le misure recate nel disegno di legge di bilancio sono riconducibili ai seguenti settori di intervento: riduzione della pressione fiscale e contributiva, crescita degli investimenti per lavoro e famiglia, riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali, sanità, scuola e molti altri. Io mi soffermo soprattutto sui primi due, ovvero sulla riduzione della pressione fiscale e sulla crescita degli investimenti. L'articolo 2 è molto interessante perché reca i famosi 8 miliardi di euro utili a ridurre il carico fiscale. Sono state, poi, definite, grazie a proposte dal Governo approvate in Commissione, le innovazioni sulle aliquote fiscali per il prelievo, che hanno ridotto il peso fiscale per gran parte dei cittadini italiani; si tratta della famosa riduzione delle aliquote, cui poi si è aggiunta una riduzione del carico contributivo per molti cittadini nelle fasce di reddito più basse. L'articolo 3 posticipa al 1° gennaio 2023 la decorrenza dell'efficacia della cosiddetta plastic tax e della cosiddetta sugar tax , istituite dalla legge di bilancio 2020. L'articolo 4 riduce l'IVA sui prodotti igienici femminili. L'articolo 5 modifica la governance sul fronte delle entrate in riscossione: è molto importante per riuscire a migliorare il rapporto tra i cittadini e chi gestisce la riscossione. L'articolo 6 è molto importante perché riporta l'esenzione dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteria per i certificati anagrafici rilasciati in modalità online . L'articolo 9 proroga la misura del superbonus. Quando il disegno di legge di bilancio è stato approvato in Consiglio dei ministri alcuni, tra cui molti di noi, sono rimasti perplessi perché il superbonus veniva un po' depotenziato, ma grazie all'intervento che siamo riusciti a fare in Commissione lo abbiamo riportato a livelli adeguati, soprattutto per ciò che riguarda la durata. È stato esteso, per tutto il 2023, anche alle case unifamiliari, è stato tolto il tetto dell'ISEE, è stato tolto il vincolo della prima casa per le case unifamiliari, è stato tolto il vincolo della CILA, che doveva essere presentata nell'anno scorso. Insomma, siamo riusciti ad apportare tantissime innovazioni, che consentiranno a molti cittadini che hanno una casa unifamiliare di fare i lavori. L'unico vincolo un po' stringente - dobbiamo ricordarlo - è quello di riuscire a fare almeno il 30 per cento dei lavori entro giugno 2022. Sappiamo che le aziende sono già piene di lavoro e che ci sono pochi ponteggi; però diciamo che, se una persona è in gamba e si affida a tecnici competenti, probabilmente riuscirà a iniziare i lavori e a efficientare la propria casa dal punto di vista energetico attraverso il superbonus 110 per cento. L'obiettivo finale di questa misura è riuscire effettivamente a inquinare meno, bruciando meno combustibile per riscaldare la propria casa; è un obiettivo compatibile con tutti gli obiettivi internazionali ed europei di riduzione delle emissioni gassose in atmosfera per contrastare il cambiamento climatico. Questa è una cosa molto importante. Passiamo all'articolo 10, che disciplina il credito d'imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo; esso è molto importante per la transizione ecologica, per l'innovazione tecnologica 4.0 e per altre attività innovative. L'articolo 11, molto importante anche questo, reca l'autorizzazione di spesa inerente alla concessione di contributi statali riconosciuti in base alla misura agevolativa denominata Nuova Sabatini, importantissima per chi ha un'azienda, perché permette di innovarsi scaricando un po' degli oneri di finanziamento sul pubblico, nel senso che viene pagata una parte degli interessi per i finanziamenti, che è una cosa molto importante. L'articolo 12, molto importante anche questo, prevede i seguenti interventi: la dotazione di un fondo rotativo a favore delle imprese italiane che operano sui mercati esteri, mentre la dotazione del fondo per la promozione integrata è incrementata di 150 milioni di euro. Questo è molto importante, perché le nostre aziende hanno bisogno soprattutto di strutturarsi, per presentarsi meglio sui mercati esteri e per offrire i loro prodotti e i loro servizi in modo adeguato, soprattutto per quanto riguarda la concorrenza con le aziende estere. Mi fermerei qui. Ho fatto un piccolo excursus sulle misure economiche e finanziarie a vantaggio delle famiglie, per quanto riguarda l'ecobonus, e delle imprese. C'è molto altro nel disegno di legge di bilancio.