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5 Ferme restando le attribuzioni del Ministero dello sviluppo economico in materia di concorsi e operazioni a premio, spettano alla Agenzia anche le funzioni di controllo sulle attività che costituiscono, per la mancanza di reali scopi promozionali, elusione della riserva dei giochi pubblici. 6 Al fine di razionalizzare e semplificare i compiti amministrativi diretti a contrastare comportamenti elusivi del monopolio statale dei giochi pubblici, senza aggravio degli adempimenti a carico dei soggetti che intendono svolgere manifestazioni a premio, il Ministero dello sviluppo economico trasmette all'Agenzia, all'atto del loro ricevimento, copia delle comunicazioni preventive di avvio dei concorsi a premio, nonché dei relativi allegati. 7 Entro trenta giorni dal ricevimento della copia delle comunicazioni di cui al comma 6, l'Agenzia, qualora individui coincidenza tra il concorso a premio e una attività di gioco riservato allo Stato, lo dichiara con provvedimento espresso, assegnando il termine di cinque giorni per la cessazione delle attività. Il provvedimento è comunicato al soggetto interessato e al Ministero dello sviluppo economico. 8 Con decreto interdirigenziale del Ministero dello sviluppo economico e dell'Agenzia sono determinate forme e termini della comunicazione preventiva di avvio dei concorsi a premio, anche per consentire la loro trasmissione in via telematica. Il Ministero dello sviluppo economico e l'Agenzia, d'intesa fra loro, stabiliscono, anche in vista della completa informatizzazione del processo comunicativo, adeguate modalità di trasmissione della copia delle comunicazioni di cui al comma 6. 7 (Istituzione e disciplina dei giochi) 1 Le tipologie di gioco pubblico con vincita in denaro riservate allo Stato e di cui è consentita la pratica sono: a giochi mediante apparecchi di cui all'articolo 74, comma 2, lettera a) ; b giochi mediante apparecchi di cui all'articolo 74, comma 2, lettera b) ; c scommesse, a quota fissa e a totalizzazione, su eventi sportivi, anche simulati, inclusi quelli relativi alle corse dei cavalli, nonché su altri eventi, anche simulati; d giochi di ippica nazionale; e bingo; f giochi numerici a quota fissa; g giochi numerici a totalizzazione nazionale; h concorsi pronostici sportivi, inclusi quelli ippici; i lotterie ad estrazione istantanea e differita. l giochi a distanza. 2 Con regolamento emanato ai sensi del comma 4 del presente articolo e dell'articolo 8 sono individuate le tipologie di gioco pubblico senza vincita in denaro, nonché quelle di puro intrattenimento, riservate allo Stato e delle quali è consentita la pratica, per la cui partecipazione sia comunque richiesto il pagamento di una somma di denaro. Con lo stesso regolamento sono altresì individuate, fra tali tipologie di gioco, quelle per le quali non occorre il rispetto di alcuna regola tecnica. 3 In caso di prelievo tributario sulla raccolta di giochi pubblici, con legge è stabilita la fattispecie imponibile, il soggetto passivo e la misura massima dell'imposta. Per le tipologie di giochi di cui al Titolo V della presente legge la misura massima dell'imposta è quella stabilita in relazione alle singole tipologie di gioco pubblico in esso previste. 4 Con regolamenti del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta dell'Agenzia, di concerto con il Ministro dell'interno per i profili concernenti l'ordine pubblico e la sicurezza, sono stabiliti di volta in volta il gioco pubblico che, nell'ambito delle tipologie di cui al comma 1, lo Stato voglia organizzare ed esercitare, disciplinandone le forme di gioco, la posta massima di partecipazione, la misura massima della restituzione in vincita, la corresponsione di aggi, diritti e proventi dovuti a qualsiasi titolo, nonché la misura del prelievo per ciascuna tipologia di gioco nei limiti della misura massima di cui al comma 3. Con il regolamento sono altresì stabiliti i livelli essenziali di informazione al pubblico relativa alla percentuale di probabilità di vincita che il giocatore ha nel singolo gioco, nonché di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro. 5 Nel rispetto della disciplina di cui al comma 4, nonché del principio del legittimo affidamento in considerazione delle convenzioni di concessione eventualmente in atto, con provvedimento direttoriale dell'Agenzia si provvede alla definizione delle condizioni generali di gioco e delle relative regole tecniche, anche d'infrastruttura, ivi incluse quelle idonee ad assicurare la non prevedibilità del risultato e, in relazione ai giochi mediante estrazione, la equiprobabilità del risultato, nonché la posta unitaria di partecipazione al gioco, anche sotto forma di prezzo di acquisto del titolo di legittimazione alla sua partecipazione, la relativa variazione in funzione dell'andamento del gioco, considerato singolarmente ovvero in rapporto ad altri, la individuazione della misura di aggi, diritti o proventi. 6 Per gli apparecchi per il gioco lecito impiegati nell'àmbito dello spettacolo viaggiante continuano ad applicarsi le disposizioni di cui agli articoli 86 e 110 del Tulps e quelle dell'articolo 14- bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni. Resta ferma la disciplina dello spettacolo viaggiante in relazione alle attrazioni «gioco al gettone azionato a mano, gioco al gettone azionato a ruspe, pesca verticale di abilità», inseriti nell'elenco istituito ai sensi dell'articolo 4 della legge 18 marzo 1968, n. 337, di cui al decreto 10 aprile 1991 del Ministero dell'interno e del Ministero del turismo e dello spettacolo, e successive modificazioni, che risultino già installati al 31 dicembre 2002, nelle attività dello spettacolo viaggiante di cui alla citata legge n. 337 del 1968. 8 (Disposizioni uniformi in materia di istituzione e disciplina dei giochi) 1 I regolamenti di cui all'articolo 7, comma 4, sono in ogni caso emanati nel rispetto dei seguenti princìpi: a adozione di un regolamento per ogni singola tipologia di gioco; b tutela prioritaria dell'ordine pubblico e della sicurezza; c tutela prioritaria della salute; d rigoroso divieto di accesso al gioco da parte dei minori di età; e promozione e pubblicità dei giochi pubblici in forme rispettose della necessaria tutela dei minori di età, dell'ordine pubblico, del gioco responsabile e della dignità umana; f concorrenza, nel rispetto della tutela del consumatore e della difesa dell'ordine pubblico e della sicurezza, perseguita, nonché in conformità alla normativa nazionale e comunitaria, attraverso sollecitazioni di mercato appropriatamente selettive improntate ai princìpi di necessità, proporzionalità e non discriminazione tra persone giuridiche italiane e di altri Paesi dello Spazio economico europeo; g salvaguardia delle posizioni soggettive relative a concessioni già in essere e tutela del legittimo affidamento; h pluralità dei punti di offerta di gioco che costituiscono parte, anche in via esclusiva, delle reti di raccolta dei concessionari, anche relativamente a giochi la cui organizzazione ed esercizio è affidata in monoconcessione; i nominatività obbligatoria dei giochi a distanza; l protezione dei dati relativi al gioco e al giocatore. 2 Prima dell'emanazione dei regolamenti di cui all'articolo 7, comma 4, il Ministro dell'economia e delle finanze avvia obbligatoriamente, tramite l'Agenzia, una procedura di pubblica consultazione.