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Atto n. 4-01398 ROMEO FREGOLENT CANTU' MARIN RUFA PILLON Al Ministro della salute Premesso che: l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha dato il via libera alla prescrizione della triptorelina per la disforia di genere, cioè l'identificazione del sesso opposto a quello biologico; la triptorelina è un principio attivo, contenuto in alcuni medicinali, che inibisce lo sviluppo di ormoni; fino ad ora la prescrizione, a carico del Servizio sanitario nazionale, era limitata al trattamento di tumori sensibili agli ormoni, mentre da oggi la triptorelina potrà essere prescritta anche ai minori gender variant , che vivono cioè un conflitto interiore sulla loro sessualità; la triptorelina, infatti, è stata inserita nell'elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale per l'impiego, in casi selezionati, in cui la pubertà sia incompatibile con l'identità di genere (disforia di genere), con diagnosi confermata da un' équipe multidisciplinare e specialistica e in cui l'assistenza psicologica, psicoterapeutica e psichiatrica non sia risolutiva; si viene in tal modo a spianare la strada, con il contributo dello Stato, alla sospensione della pubertà su base chimica, in attesa che il soggetto minore, con disturbi di genere, capisca a quale sesso voglia appartenere; il trattamento minimo per ottenere gli effetti desiderati ha durata di sei mesi, con un costo a carico della collettività di oltre mille euro, ma, per i casi più complicati, le statistiche prevedono una durata di due o tre anni; il farmaco verrebbe somministrato attraverso una prescrizione " off label ", ovvero per un trattamento non previsto dalla scheda tecnica del prodotto, realizzato invece per combattere carcinomi della prostata, della mammella, fibromi uterini non operabili o per trattamento prechirurgico dei fibromi uterini; in più, la responsabilità penale della prescrizione " off label " ricade sul singolo medico, cosicchè la decisione dell'Aifa non ha solo una valenza economica, ma anche deontologica, e la validità scientifica del trattamento è ancora tutta da dimostrare; tra le controindicazioni della triptorelina risultano: osteoporosi, depressione, infertilità femminile, malattia policistica dell'ovaio; a giudizio degli interroganti l'esposizione del minore al rischio di tali effetti collaterali, comprensibile se controbilanciata dal tentativo di curare patologie oncologiche, risulta di difficile giustificazione se bilanciato dal semplice dubbio circa la propria identità sessuale; tra l'altro, in un'altissima percentuale i minori che abbiano inizialmente manifestato dubbi circa la propria identità sessuale si sono poi naturalmente allineati al proprio sesso biologico, con il semplice maturamento del processo di crescita, come autorevolmente riconosciuta dalla letteratura scientifica in materia; ai sensi dell'art. 32, comma primo, della Costituzione, "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività", e spetta dunque al Ministro della salute compiere tutte le attività necessarie affinché la salute dei cittadini, e specialmente dei minori, sia costantemente garantita e tutelata in ogni modo, si intende di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno valutare l'eliminazione della prescrizione della triptorelina dai farmaci dispensati a carico del Servizio sanitario nazionale per la disforia di genere, secondo quanto previsto dalla determina Aifa del 25 febbraio 2019. Atto n. 4-01399 MARINO Al Ministro dell'interno Premesso che il giorno 9 dicembre 2018 un gruppo di antagonisti e di anarchici ha occupato l'edificio della casa cantoniera Anas di Oulx (Torino), posta lungo la strada statale 24 al margine del centro abitato del capoluogo. Si tratta di un edifico Anas in stato di abbandono sin dai primi anni '90; l'occupazione dell'edificio da parte di anarchici ed antagonisti, sia italiani che stranieri (francesi, spagnoli, tedeschi di altre varie nazionalità), è finalizzata a fornire un punto stabile di assistenza ai migranti che cercano quotidianamente di attraversare il confine con la Francia al valico del Monginevro. Si tratta dei medesimi occupanti sgomberati nel mese di ottobre 2018 dal "sottochiesa" di Clavière; considerato che: ad Oulx è operativo un efficace sistema (in stretto raccordo con la Prefettura e basato anche sul volontariato) di assistenza umanitaria ai migranti che vengono respinti alla frontiera, con anche messa a disposizione di un rifugio notturno e di assistenza medica e informazione giuridica, e la situazione dell'occupazione della casa cantoniera desta molte preoccupazioni nell'amministrazione comunale e nella cittadinanza; si tratta di una presenza che, oltre ad ingenerare confusioni nell'attività di assistenza, fornendo ai migranti anche informazioni e supporti di dubbia legalità, crea oggettive situazioni di allarme sociale, soprattutto da parte degli abitanti delle case più vicine alla casa cantoniera, in relazione a schiamazzi e precarie condizioni igieniche, oltre alla presenza di allacciamenti elettrici ed idrici abusivi e potenzialmente rischiosi; tenuto conto che: l'amministrazione comunale si è subito attivata con un comunicato stampa di dura condanna dell'occupazione e con lettera ufficiale al prefetto, al questore e all'Anas al fine che venisse immediatamente posta fine all'occupazione, soprattutto prima che la presenza degli occupanti potesse di fatto essere considerata consolidata; l'Anas nel medesimo mese di dicembre ha sporto formale denuncia per l'avvenuta occupazione della casa cantoniera; le forze dell'ordine effettuano un puntuale monitoraggio della situazione ma, nonostante numerosi incontri con il prefetto, anche in sede di comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, lo sgombero dell'edificio non è ancora stato eseguito, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo abbia intenzione di intraprendere per procedere il più rapidamente possibile allo sgombero pacifico della casa cantoniera occupata, al fine di garantire il ripristino della legalità. Atto n. 4-01400 LANNUTTI CASTELLONE MININNO LEONE CORBETTA VONO DELL'OLIO DE LUCIA FENU GIANNUZZI ROMAGNOLI GUIDOLIN FEDE ROMANO Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per la famiglia e le disabilità Premesso che: secondo i dati della Commissione italiana per le adozioni internazionali (CAI), da alcuni anni l'Italia si attesta come secondo Paese di accoglienza al mondo, dopo gli Stati Uniti e prima di Spagna, Francia e Canada, a dimostrazione che il sistema italiano delle adozioni internazionali, nonostante le criticità, funziona, e che le famiglie italiane rappresentano una valida risposta all'accoglienza dei bambini in stato di abbandono; ma negli ultimi anni, le adozioni internazionali dei minori stranieri hanno subito un drastico calo in tutto il mondo: negli USA sono stati adottati 5.372 bambini; in 12 anni il dato è calato di oltre il 76 per cento (nel 2004, anno in cui negli USA si è realizzato il maggior numero di adozioni internazionali, erano 22.989); in Francia la percentuale di calo supera il 76 per cento, tanto che dalle 4.079 adozioni del 2004 si è passati alle 956 del 2018;