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Per di più, questi tagli creano sul nostro sistema di sicurezza, sull'intero comparto tecnologico e industriale e sulla credibilità internazionale del nostro Paese una forte incertezza, con gravi effetti a livello operativo, industriale e internazionale. Infine, signor Presidente, ci sono alcune ciliegine sulla torta. Anzitutto, rispunta la previsione dell'impiego dell'Esercito per la manutenzione delle strade di Roma: un'indecenza, per di più smentita nei giorni scorsi dallo stesso ministro della difesa Trenta. Con il maxiemendamento viene reintrodotta la previsione dell'intervento dell'Esercito per aggiustare le buche di Roma, che è avvilente e offensivo non soltanto per gli uomini delle nostra Forze armate, ma anche per la stessa città di Roma. Le donne e gli uomini del nostro Esercito hanno compiti ben diversi dall'essere impiegati come tappa buchi, per svolgere riparazioni che dovrebbero rientrare nell'ordinaria amministrazione della Giunta. Per di più, si tratta di una Giunta che solo pochi mesi fa ha detto no alle Olimpiadi e, quindi, alla possibilità che la città potesse usufruire di risorse internazionali anche per il miglioramento delle infrastrutture e delle sue stesse strade. Insomma, signor Presidente, se questa è la manovra del cambiamento, povera Italia! Poveri noi! (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Arrigoni. Ne ha facoltà. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi, rappresentanti del Governo, la Lega è orgogliosa di questa manovra di sviluppo ed equità, che non lascia indietro nessuno. Come promesso, supereremo la legge Fornero e introdurremo quota 100. Abbiamo investito tante risorse nella sanità e quasi 600 milioni di risorse aggiuntive nel sociale. La manovra contiene altresì tante misure per scuola, università e ricerca, nonché il fondo di 525 milioni, per tre anni, per ristorare i risparmiatori truffati. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Vi sono inoltre misure per le imprese, di cui la Lega ha profonda cultura; abbiamo raddoppiato la deducibilità dell'IMU dei capannoni ed esteso il regime forfettario. Stiamo parlando di 1,5 milioni di partite IVA, che, con ricavi inferiori a 65.000 euro, pagheranno una tassa del 15 per cento. È stata introdotta la cedolare secca al 21 per cento per l'affitto dei negozi e l'Ires è stata portata dal 24 al 15 per cento per gli utili reinvestiti o per chi assume personale. Sono altresì stati tagliati del 30 per cento i contributi INAIL. Inoltre, per le plastiche e bioplastiche monouso - ne parlerà dopo il collega Briziarelli - grazie a una norma introdotta dalla Lega, viene salvato un comparto di decine di imprese italiane, con 3.000 dipendenti e un fatturato di oltre un miliardo, che rischiava di chiudere. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Con riferimento alla cosiddetta direttiva Bolkestein, viene prevista la proroga per quindici anni delle concessioni balneari. Viene altresì prorogato lo stato di emergenza per il terremoto nel Centro Italia, con la presenza per altri due anni dei 700 tecnici che operano presso i Comuni del cratere e degli uffici della ricostruzione che si occupano delle pratiche della ricostruzione privata. Non solo: per loro è stata prevista anche la deroga al cosiddetto decreto dignità, che evita che molti con esperienza vengano lasciati a casa. Sarebbero state una follia e una misura contraria al buon senso. Inoltre, sono stati introdotti spazi finanziari per i Comuni, che potranno così utilizzare gli avanzi di amministrazione per fare investimenti necessari alla ricostruzione. Su busta paga pesante viene prorogata la decorrenza della restituzione delle rate ed è previsto l'aumento di queste da 60 a 120. Sui fabbricati inagibili o distrutti è prevista non solo la proroga dell'esclusione dal reddito imponibile ai fini IRPEF, ma anche quella ai fini del calcolo ISEE. Per gli esercizi commerciali del cratere è prevista la proroga dell'esenzione dall'imposta sulle insegne e da quella sull'occupazione del suolo pubblico. Insomma, dopo le tante importanti misure nel decreto-legge n. 55 e in quello su Genova, ora anche nella legge di bilancio vi sono tante nuove misure, a conferma che questo Governo e la Lega hanno a cuore le comunità terremotate, alle quali non mancherà mai l'azione di sostegno. (Applausi dai Gruppi LN-SP-PSd'Az e M5S). Ci siamo occupati anche di prorogare la vita utile degli impianti di risalita dei Comuni di Abruzzo e Marche, salvando per loro la stagione sciistica. È buonsenso o meno, questo? E sul terremoto e l'ambiente, sono stati previsti 2,6 miliardi in tre anni per i territori in stato di emergenza e la proroga per tre anni dell'ecobonus e del sismabonus, cosa mai successa prima. Sull' end of waste e l'economia circolare, l'emendamento citato dal collega Ferrazzi del Partito Democratico è stato fatto saltare: meglio nulla ora, che una norma dannosa che avrebbe fatto saltare il ciclo di quei rifiuti che tornano prodotti e che aveva allarmato non solo le imprese, ma anche le associazioni ambientaliste. Per gli enti locali, tanti sono i milioni per gli investimenti ai Comuni e 250 milioni per la manutenzione di strade e scuole alle Province umiliate dal Governo Renzi nel 2014. Mi avvio alle conclusioni, ricordando che in questa manovra ci sono, sì, i saldi concordati con Bruxelles, ma soprattutto le misure attese dagli italiani che stanno sostenendo questo Governo a larga maggioranza. C'è tanto che si aggiunge a quanto fatto negli ultimi sette mesi: come non citare le azioni fatte dal ministro dell'interno Salvini per garantire più sicurezza agli italiani e una gestione seria dell'immigrazione, che non solo ha bloccato gli sbarchi, ma ha fatto anche conseguire enormi risparmi nell'accoglienza, che ci consentono ora di assumere 6.150 agenti tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia penitenziaria e nei prossimi due anni 1.500 Vigili del fuoco, anche volontari, per i quali sono state inserite tutele e misure? PRESIDENTE. La invito a concludere, senatore Arrigoni. ARRIGONI (LN-SP-PSd'Az). Non sono passati cinque minuti, signor Presidente: mi dia trenta secondi ancora. PRESIDENTE. Sono passati, ma le concedo tempo aggiuntivo. ARRIGONI (LN-SP-PSd'Az). Le minoranze ci incolpano di aver compiuto un atto ostile contro il Paese e qualche collega dell'opposizione ci ha accusato di non avere senso delle istituzioni. Siete ridicoli. (Applausi dai Gruppi LN-SP-PSd'Az e M5S).