[massime]

Regioni (in genere) - Comuni, Province, città metropolitane - Variazioni territoriali - Referendum - Norme della Regione Puglia - Questione di costituzionalità riferita a disposizione già dichiarata costituzionalmente illegittima - Inammissibilità.. È inammissibile la questione di legittimità costituzionale, sollevata in riferimento all'art. 133, secondo comma, Cost., dell'art. 4 della legge della Regione Puglia n. 6 del 2010, il quale, modificando l'art. 5, comma 2, della legge regionale n. 26 del 1973 - che disciplina la procedura per le variazioni delle circoscrizioni territoriali comunali - esclude la consultazione popolare in caso di accordo tra i Comuni interessati. Poiché la sentenza n. 214 del 2010 ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l'art. 5, comma 2 della legge regionale n. 26 del 1973, limitatamente alle parole «In caso di accordo tra i comuni interessati si prescinde dalla consultazione popolare», aggiunte dall'impugnato art. 4 della legge regionale n. 6 del 2010, questo è già stato espunto dall'ordinamento legislativo regionale, di tal che l'attuale questione è divenuta priva di oggetto.