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La responsabilità penale per omesso impedimento dell'evento può qualificarsi anche per il solo dolo eventuale, a condizione che sussista, e sia percepibile dal soggetto, la presenza di segnali perspicui e peculiari dell'evento illecito caratterizzati da un elevato grado di anormalità. Per tutti questi motivi per fare chiarezza e ordine nella materia potrebbe essere utile nel codice penale l'introduzione di una fattispecie di responsabilità penale per omesso impedimento dell'evento a danno di minori perché come è noto, è ripetutissimo il caso che la vioolenza sessuale infrafamiliare veda come protagonista attivo un soggetto (spesso di sesso maschile: il padre, il nonno, lo zio) e come protagonista omissivo un altro soggetto (spesso di sesso femminile: la madre, la nonna, la zia) e vittima un minore (figlio, figlia, nipote). Come si comprende agevolmente, spesso, per la vittima, non è meno grave, del subire direttamente la violenza sessuale, il vedersi negato l'aiuto da parte di un soggetto sul quale contava (di solito, la madre). Non solo; ma il familiare è anche l'unico soggetto che concretamente è in grado di salvaguardare e proteggere il minore. Ora, al di là del caso nel quale anche il soggetto che non commette direttamente la violenza sul minore è, a sua volta, vittima della violenza dell'altro membro della famiglia, e che detta violenza sia talmente grave da far entrare in gioco il costringimento fisico (articolo 46 del codice penale) o lo stato di necessità determinato dall'altrui minaccia (articolo 54, terzo comma del codice penale), si pone il problema della valutazione giuridica della condotta omissiva. Dunque, per superare forme di pruderie giuridica e incertezze giurisprudenziali, sarebbe utile introdurre una norma ad hoc , sebbene non necessaria dal punto di vista tecnico (in presenza degli articoli 40 e 110 codice penale), di omesso impedimento dell'evento da parte di chi esercita la responsabilità genitoriale, con la previsione di specifiche circostanze (aggravanti e attenuanti).. 1 1 Dopo l'articolo 609- quater del codice penale è inserito il seguente: « Art. 609- quater .1 – (Omesso impedimento di atti sessuali con minori da parte di coloro che esercitano la responsabilità genitoriale) – Per tutelare il minore in senso sia fisico che psicologico, il genitore esercente la responsabilità genitoriale è tenuto a impedire le offese alla vita, all'integrità fisica, alla libertà personale e sessuale del figlio minore o incapace. Il genitore che, al di fuori dei casi di costringimento fisico di cui all'articolo 46, o di stato di necessità determinato dall'altrui minaccia di cui all'articolo 54, terzo comma, omette di dare immediato avviso all'autorità giudiziaria di atti sessuali su minori, compiuti dal coniuge o dal convivente, è punito con la reclusione da uno a due anni. La pena è da due a tre anni di reclusione: a) se il fatto è commesso nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni dieci; b) se da tale omissione derivano al minore lesioni gravi o gravissime o malattie sessualmente trasmissibili ».