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Quando la famiglia o aventi titolo scelgono il trasporto alla casa funeraria, entro le ventiquattro ore dal decesso, tale scelta non è gravata dagli eventuali costi corrispondenti a servizi necroscopici effettuati dalla struttura sanitaria. 4 In caso di sospetto di morte dovuta a reato sono l'Autorità giudiziaria o quella di pubblica sicurezza intervenute che autorizzano il trasporto all'obitorio o alle strutture autorizzate. 5 Costituisce trasporto di cadavere il trasferimento del feretro dal luogo ove lo stesso è stato sigillato al luogo di destinazione, sia esso un cimitero, un crematorio o un luogo di onoranze. Il trasporto di salma o di cadavere previamente identificato a cura dell'addetto al trasporto, è riservato ai soggetti titolati alla sua esecuzione, che è da effettuare con mezzo funebre e con personale necessario, secondo la normativa vigente in materia d'igiene e sanità pubblica, di servizi funebri, di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. L'addetto al trasporto di cadavere, in quanto incaricato di pubblico servizio, prima della partenza: a verifica l'identità del cadavere e che il feretro, in relazione alla destinazione ed alla distanza da percorrere, sia stato confezionato secondo quanto previsto dalla normativa vigente; b garantisce la regolarità della movimentazione del feretro relativamente al personale ed all'auto funebre impiegata; c redige apposito verbale da cui deve risultare l'itinerario del tragitto dal luogo di partenza in cui si trova il cadavere a quello di destinazione. 6 Per i trasporti di cadavere all'estero la verifica è effettuata dall'ASL che può disporre l'adozione di particolari misure igienico-sanitarie. Per i trasporti di cadavere all'interno del territorio nazionale non è obbligatoria la somministrazione del trattamento antiputrefattivo previsto dall’articolo 32 del regolamento di polizia mortuaria, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, fermo restando la sua obbligatorietà per i cadaveri destinati all'estero. L'addetto al trasporto di cadavere appone su una delle viti di chiusura del coperchio del cofano funebre un sigillo sul quale sono impressi il nominativo dell'impresa funebre ed il numero di autorizzazione. Una copia del verbale di verifica, recante le medesime informazioni del sigillo, accompagna il feretro a destinazione, una copia è trasmessa al comune di decesso ed una copia conservata dall'incaricato al trasporto. Nel caso di trasporto di cadavere sul territorio nazionale, detto verbale sostituisce l'autorizzazione al trasporto prevista dagli articoli 23 e 24 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 285 del 1990; del trasporto si deve dare preventiva comunicazione, via fax o altra via telematica, al comune di partenza e a quello di destinazione previo accordo con i servizi cimiteriali. Per i trasporti all'estero l'autorizzazione al trasporto è rilasciata dal comune di decesso. 7 È escluso dalla nozione di trasporto di salma e di cadavere il trasferimento interno al luogo di decesso quando questo è in una struttura sanitaria, casa di riposo (RSA), istituto pubblico o privato di assistenza, ricovero e cura. Tale trasferimento è svolto unicamente da personale incaricato dalla direzione sanitaria, che a nessun titolo può essere collegato ad un soggetto esercente l’attività funebre. Le gestioni del servizio mortuario e obitoriale in corso, svolte in contrasto con quanto disposto dal presente articolo, cessano alla scadenza di dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 8 Nella nozione di trasporto di cadavere sono altresì compresi la sua raccolta e la decorosa composizione nel feretro, il prelievo di quest'ultimo con il relativo trasferimento, compresa l'eventuale sosta per cerimonie religiose e civili, e la consegna al personale incaricato della sepoltura o della cremazione. I comuni devono controllare che nello svolgimento dei trasporti funebri, come pure nelle operazioni cimiteriali, sia presente un numero di addetti pari a quanto individuato nei documenti di valutazione dei rischi predisposto dal soggetto autorizzato all'esercizio dell'attività funebre. 9 I trasporti di cassette di ossa e di urne cinerarie non hanno controindicazioni igienico-sanitarie e possono essere svolti da chiunque. Il trasporto di cadavere esumato o estumulato e di resti mortali da un cimitero ad un altro o al crematorio si esegue, su richiesta dei familiari ai soggetti abilitati e su autorizzazione del comune ove erano sepolti, adottando le misure necessarie al decoro ed alla salute pubblica. 10 Ai contravventori alle disposizioni di cui al presente articolo si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 6.000 euro a 12.000 euro. 11 Ogni trasporto funebre di salma o di cadavere è svolto a pagamento, previo incarico di chi lo commissiona da un’impresa funebre. I costi del trasporto sono a carico di chi lo richiede o lo dispone; per quanto riguarda i servizi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera f) , numero 1), i costi sono a carico del comune dove ha avuto luogo il decesso. 12 Il trasporto funebre non può essere gravato di alcun diritto fisso ed i corrispettivi per il rilascio dei documenti connessi al decesso devono essere commisurati all'effettivo impegno economico sostenuto dalla pubblica amministrazione per redigerli. 14 (Caratteristiche dei feretri e confezionamento) 1 Per garantire il libero trasporto dei feretri sul territorio nazionale, sono definite le caratteristiche che devono avere i cofani funebri in relazione alla destinazione finale, sia essa l'inumazione, la tumulazione in loculo stagno o areato, la cremazione e la loro modalità di confezionamento: a il legno utilizzato per produrre gli stessi deve essere di provenienza legale ai sensi dell'articolo 2, lettera f) , del regolamento (CE) n. 995/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010; b i cofani funebri devono essere interamente ed esclusivamente costruiti con tavole di legno massiccio. Per la pratica della tumulazione in loculo stagno è obbligatorio oltre alla suddetta cassa in legno massiccio anche l'utilizzo di una controcassa interna di zinco avente le caratteristiche tecniche previste dalla normativa vigente. Per l'inumazione, la cremazione e la tumulazione in loculo areato la presenza della controcassa stessa non è richiesta; c sul coperchio del feretro deve essere apposta una targhetta identificativa fatta di materiale inossidabile e non alterabile recante incisione con nome, cognome, data di nascita e di morte del defunto contenuto all'interno dello stesso; d sulla cassa di legno, in posizione ben visibile, devono essere impressi in maniera indelebile ed inequivocabile sia il marchio del fabbricante che l'indicazione geografica di produzione, oltre al numero identificativo ed univoco di serie del prodotto. La marchiatura può essere effettuata utilizzando sia i metodi tradizionali a punzone, che quelli di stampatura o di etichettatura ad inchiostro o a trasferimento di pigmenti. È fatto assoluto divieto a soggetti non produttori di effettuare marchiature sul prodotto, se non in maniera integrativa e complementare a quello del fabbricante.