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La Commissione di cui all'articolo 10 procede ad irrogare le sanzioni indicate ai commi 1, 2 e 3 con provvedimento motivato previa audizione del portatore di interessi particolari o del rappresentante di interessi particolari. 6. I provvedimenti di cui al comma 5 sono immediatamente esecutivi e contro di essi è ammesso ricorso innanzi al Tribunale amministrativo del Lazio, sede di Roma, entro trenta giorni dal deposito dei medesimi provvedimenti. Capo II ISTITUZIONE DELL'ORGANISMO DI GESTIONE E CONTROLLO Art. 10. (Istituzione della Commissione parlamentare di controllo sull'attività dei portatori e dei rappresentanti di interessi particolari) 1. È istituita la Commissione parlamentare di controllo sull'attività dei portatori di interessi particolari e dei rappresentanti di interessi particolari, di seguito denominata «Commissione», con lo scopo di verificare i requisiti dei portatori di interessi particolari e dei rappresentanti di interessi particolari ai fini dell'iscrizione nel Registro e di vigilare sul rispetto del codice, sugli obblighi e sui diritti dei portatori di interessi particolari e dei rappresentanti di interessi particolari. 2. La Commissione opera con indipendenza di giudizio e di valutazione nonchè in piena autonomia decisionale. 3. La Commissione è un organo collegiale i cui componenti, dieci Senatori e dieci Deputati, sono nominati in rappresentanza e proporzionalmente ai vari gruppi parlamentari dal Presidente del Senato e dal Presidente della Camera entro i sessanta giorni successivi alla prima seduta dopo le elezioni. 4. La Commissione è rinnovata totalmente all’inizio di ciascuna legislatura. 5. La Commissione elegge, nella prima seduta, il Presidente, due vice Presidenti e due segretari scelti fra i suoi componenti. 6. Per l'espletamento delle sue funzioni, la Commissione fruisce di personale, locali e strumenti operativi idonei disposti dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati. 7. L'attività e il funzionamento della Commissione sono disciplinati da un regolamento interno approvato dalla Commissione stessa prima dell'inizio dei lavori. Ciascun componente può proporre la modifica delle norme regolamentari. Art. 11. (Compiti della Commissione) 1. La Commissione ha il compito di: a) verificare i dati richiesti per l'iscrizione nel Registro; b) all'esito dell'attività di cui alla lettera a) , autorizzare l'iscrizione degli aventi diritto nel Registro; c) trasmettere annualmente alla Presidenza del Consiglio dei ministri gli aggiornamenti del Registro; d) monitorare il corretto andamento delle attività di lobbying e delle relazioni istituzionali; e) promuovere la cultura della correttezza e della trasparenza dell'attività di lobbying e delle relazioni istituzionali; f) formulare, anche di propria iniziativa, e sulla base di elementi emersi dalla propria attività di monitoraggio di cui alla lettera d) , proposte di iscrizione o di cancellazione di portatori di interessi particolari o rappresentanti di interessi particolari dal Registro; g) valutare le violazioni del codice o degli obblighi in capo ai portatori di interessi particolari o rappresentanti di interessi particolari; h) promuovere gli opportuni contatti fra i portatori di interessi particolari e i rappresentanti di interessi particolari e i decisori; i) promuovere presso le singole istituzioni o amministrazioni l'audizione di portatori di interessi particolari o rappresentanti di interessi particolari. 2. La Commissione, qualora ne riscontri la necessità, può disporre verifiche presso le sedi in cui risulti consumata una violazione di quanto previsto dalla presente legge e dagli atti da questa richiamati. 3. La Commissione ha l'obbligo di presentare rapporto all'autorità giudiziaria competente ogni qualvolta venga a conoscenza di fatti che possono costituire reato. 4. La Commissione presenta al Parlamento, entro il 30 aprile di ogni anno, una relazione sull'attività svolta e sulla situazione dell'attività di lobbying e delle relazioni istituzionali, relativa all'anno precedente, con le proposte utili a migliorare il sistema della collaborazione con i portatori di interessi particolari e i rappresentanti di interessi particolari. 5. La relazione di cui al comma 4 è inviata al Presidente del Consiglio dei ministri. 6. La Commissione promuove la pubblicazione di un bollettino nel quale sono riportati tutti gli atti, i documenti e le attività della Commissione medesima. Art. 12. (Norma transitoria) 1. La Commissione è costituita, per la prima volta, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Capo III DISPOSIZIONI FINALI Art. 13. (Clausola di invarianza) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2. La Presidenza del Consiglio dei ministri, il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati provvedono alle attività di cui agli articoli 4, 9 e 10 con le risorse umane, finanziarie e strumentali già disponibili a legislazione vigente. Art. 14. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .