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Si riferisce in particolare all'equiparazione degli specializzandi agli specializzati, operata dal provvedimento d'urgenza in titolo, che rischia di tradursi nell'attribuzione di maggiori responsabilità senza le necessarie garanzie: altro è la prestazione dell'attività medica all'interno di un percorso di formazione, altro è essere chiamati a svolgerla in sostituzione del personale medico sopperendo alle carenze del servizio sanitario. Dopo aver paventato il rischio di una profonda dequalificazione della formazione specialistica medica, per le possibili significative differenze tra i livelli di formazione degli specializzandi, considera l'assegnazione del disegno di legge in titolo alla Commissione 7 a in sede consultiva una scelta non condivisibile, visti gli ampi profili di competenza della stessa, indirettamente riconosciuti anche dal Ministro della salute. Conclude chiedendo di integrare la proposta di parere che il relatore ha presentato con un'osservazione che solleciti l'aumento del numero di borse di studio destinate alle scuole di specializzazione di medicina e a prevedere contratti di collaborazione con medici neo laureati. Il senatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) si unisce alle considerazioni della senatrice Malpezzi; dopo aver manifestato perplessità in merito alle misure riguardanti la sanità nella Regione Calabria, che presenta forti e radicate criticità, in merito alle norme del Capo II esprime il timore che si ingeneri una confusione destinata a riverberarsi sull'attività clinica medica. Teme, in particolare, che per i medici di medicina generale si formi nuovamente una graduatoria riservata per coloro che non sono riusciti a superare l'esame, con conseguenti contenziosi. Quanto agli specializzandi, la cui attività da tempo costituisce una garanzia di continuità del servizio in molti reparti, ritiene si debba da un lato riconoscerne il ruolo, dall'altra assicurare un consistente finanziamento delle borse di studio destinate alle scuole di specializzazione, unica via idonea a evitare il tracollo della sanità pubblica. Il senatore CANGINI ( FI-BP ) si unisce agli interventi che lo hanno preceduto; nel ricordare le forti carenze di medici e di personale sanitario, sottolinea come le misure contenute nel decreto-legge n. 35 non risolvano tali problemi e offrano solo una soluzione provvisoria, che non migliora e anzi rischia di peggiorare la qualità del servizio. Conclude manifestando la posizione contraria del suo Gruppo sul provvedimento in esame. Il presidente PITTONI ( L-SP-PSd'Az ), facente le funzioni di relatore, ricorda di avere personalmente segnalato, già dieci anni fa, il rischio che si creasse, nel tempo, una carenza di personale medico che si è ora verificata: a ciò contribuiscono sia l'insufficienza delle risorse destinate alle borse di studio per la formazione specialistica sia le dinamiche connesse al numero chiuso per l'accesso al corso di laurea in medicina. Quanto a quest'ultimo aspetto, segnala di avere promosso una sperimentazione presso il liceo scientifico Da Vinci di Reggio Calabria, volta a consentire di individuare nel corso del secondo ciclo di istruzione gli studenti maggiormente portati per lo studio della medicina, e un'altra iniziativa che sta per essere avviata dall'Università di Ferrara. La senatrice GRANATO ( M5S ), dopo aver ricordato le molte, annose problematiche della sanità nella Regione Calabria, sottolinea il carattere emergenziale del decreto-legge n. 35 e la situazione drammatica che i cittadini di quella regione devono affrontare. Concorda sull'opportunità di un'osservazione volta a sollecitare un incremento del numero delle borse di studio e a intervenire sui meccanismi di accesso programmato ai corsi di laurea in medicina, ricordando il disegno di legge in materia che è attualmente all'esame della Camera dei deputati. La senatrice VANIN ( M5S ) chiede di integrare la proposta di parere sollecitando, in tema di risorse destinate alle borse di studio, la riassegnazione dei fondi stanziati per le borse di studio relative a percorsi formativi oggetto di abbandono. Il presidente PITTONI ( L-SP-PSd'Az ), facente le funzioni del relatore, accogliendo le sollecitazioni emerse nel dibattito, presenta e illustra una nuova proposta di parere, favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato. Su richiesta della senatrice MALPEZZI ( PD ), si conviene di procedere alla votazione della nuova proposta di parere per parti separate. Il PRESIDENTE avverte che sarà posta in votazione la prima parte della nuova proposta di parere, che esclude l'ultima osservazione. Previa dichiarazione di voto contrario della senatrice MALPEZZI ( PD ) a nome del suo Gruppo, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la prima parte della nuova proposta di parere con esclusione dell'ultima osservazione, è posta ai voti e approvata. Il PRESIDENTE pone quindi in votazione l'ultima osservazione della nuova proposta di parere, che è approvata. Il PRESIDENTE rileva che tale osservazione è stata approvata all'unanimità. Il PRESIDENTE pone infine in votazione la nuova proposta di parere nel suo complesso, che è approvata. La seduta termina alle ore 15,15. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1315 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che nel Capo I è presente un complesso di norme speciali relative al Servizio sanitario della Regione Calabria, che presenta un grave ritardo rispetto agli standard di tutte le altre regioni italiane nonché un disavanzo nel settore che è cresciuto nel corso degli anni e che tali norme si applicano per diciotto mesi dall'entrata in vigore del medesimo decreto-legge; premesso che, oltre alle disposizioni concernenti la Regione Calabria, il decreto prevede altre norme di carattere generale concernenti il settore sanitario; visto l'articolo 12, che incide sulla formazione in materia sanitaria e sui medici di medicina generale, prevendendo, tra l'altro, il differimento della decorrenza dell'applicazione della nuova disciplina sull'esame di abilitazione per l'esercizio della professione di medico-chirurgo, al fine di consentire agli atenei una migliore organizzazione degli esami di Stato; l'estensione ai medici veterinari delle norme che consentono, a determinate condizioni, ai medici in formazione specialistica di partecipare alle procedure concorsuali per l'accesso alla dirigenza del ruolo sanitario; la possibilità, fino al 31 dicembre 2021, di un'assunzione a tempo determinato e con orario a tempo parziale dei medici in formazione specialistica prima del conseguimento del titolo e la possibilità che i soggetti così assunti a termine siano poi inquadrati, a decorrere dalla data del conseguimento del relativo titolo di formazione specialistica, a tempo indeterminato nell'ambito dei ruoli della dirigenza del Servizio sanitario nazionale; l'accesso, fino al 31 dicembre 2021, al corso triennale di formazione specifica in medicina generale dei laureati in medicina e chirurgia idonei all'ammissione al corso stesso, per sopperire alla contingente carenza di medici di medicina generale; modifiche alla disciplina che, in via transitoria, prevede la possibilità di assegnazione degli incarichi di medicina generale ai medici iscritti al relativo corso di formazione specialistica;