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Ciascuna Parte può creare zone particolarmente protette nelle zone marine e costiere sottoposte alla sua sovranità o alla sua giurisdizione. 2. Qualora una Parte intenda creare, in una zona sottoposta alla sua sovranità o giurisdizione nazionale, una zona particolarmente protetta contigua alla frontiera ed ai confini di una zona sottoposta alla sovranità o giurisdizione nazionale di un'altra Parte, le autorità competenti delle due Parti si sforzano di cooperare per raggiungere un accordo sulle misure da prendere ad esaminano le possibilità per l'altra Parte di creare una zona particolarmente protetta corrispondente, o di adottare ogni altra misura appropriata. 3. Qualora una Parte intenda creare, in una zona sottoposta sua o giurisdizione nazionale, una zona particolarmente protetta contigua alla frontiera ed al confini di una zona sottoposta alla sovranità o alla giurisdizione nazionale di una Parte al presente Protocollo, la Parte si sforza di cooperare con detto Stato come previsto nel paragrafo precedente. 4. Qualora uno Stato non parte del presente Protocollo intenda creare zona particolarmente protetta.contigua alla frontiera ad ai confini di una zona sottoposta alla sovranità o alla giurisdizione nazionale di una Parte al presente Protocollo, la Parte si sforza di cooperare con tale Stato, come previsto al paragrafo 2. Articolo 6 MISURE DI PROTEZIONE Le Parti, in conformità con il diritto internazionale et in considerazione delle caratteristiche di ciascuna zona particolarmente protetta adottano le misure di protezione necessarie, tra cui in particolare: a) l'applicazione rinforzata degli altri Protocolli della Convenzione e di altri trattati pertinenti di cui sono Parti; b) il divieto di scaricare o di riversare rifiuti o altre sostanze suscettibili di pregiudicare direttamente o indirettamente l'integrità della zona particolarmente protetta; c) la regolamentazione del passaggio delle navi e di ogni sosta o ancoraggio; d) la regolamentazione dell'introduzione di ogni specie non indigena, o geneticamente modificata, nella zona particolarmente protetta, nonché l'introduzione (o la rintroduzione) di specie che sono o che erano presenti nella zona particolarmente protetta in oggetto; e) la regolamentazione o il divieto di qualsiasi attività di esplorazione o implicante una modifica della configurazione dei suolo o lo sfruttamento del sottosuolo della parte terrestre, del fondo del mare o del suo sottosuolo; f) la regolamentazione di qualsiasi attività di ricerca scientifica; g) la regolamentazione o il divieto di pesca, di caccia, di cattura di animali e di raccolta di vegetali o loro distruzione, nonché del commercio di animali o di parti di animali, di vegetali o di parti di vegetali provenienti da zone particolarmente protette; h) la regolamentazione e se del caso il divieto di ogni altra attività o atto suscettibile di nuocere o di turbare le specie o di mettere a repentaglio lo stato di preservazione degli ecosistemi o delle specie, o di pregiudicare le caratteristiche naturali o culturali della zona particolarmente protetta; i) ogni altra a misura volta a salvaguardare i processi ecologici e biologici, nonché i paesaggi. Articolo 7 PIANIFICAZIONE E GESTIONE l. Le Parti adottano secondo, le regole del diritto internazionali, misure di pianificazione, di gestione, di sorveglianza e di controllo delle zone particolarmente protette. 2. Tali misure dovrebbero comprendere, per ciascuna zona particolarmente protetta: a) l'elaborazione e l'adozione di un piano di gestione che specifichi il quadro giuridico ed istituzionale, -nonché le misure di gestione e di protezione applicabIli; b) la sorveglianza continua dei processi ecologici, degli habitat, delle dinamiche delle popolazioni, dei paesaggi, nonché dell'impatto delle attività umane; c) la partecipazione attiva delle collettività e popolazioni locali alla gestione delle zone particolarmente protette, come opportuno, compresa l'assistenza agli abitanti che potrebbero .essere pregiudicati dalla creazione di queste zone; d) l'adozione di meccanismi per il finanziamento della promozione e della gestione di zone particolarmente protette, nonché lo sviluppo di attività suscettibili di garantire una gestione compatibile con la vocazione di tali zone; e) la regolamentazione delle attività compatibili con gli obiettivi che hanno motivato la creazione della zona particolarmente protetta e le condizioni per le relative autorizzazioni; f) la formazione di gestori e di personale tecnico qualificato, nonché la realizzazione di una infrastruttura appropriata. 3. Le Parti vigilano affinchè i loro piani nazionali di emergenza contengano misure miranti a rispondere agli incidenti che possono provocare, danni o costituire una minaccia per le zone particolarmente protette. 4. Quando istituiscono zone particolarmente protette che includono spazi sia terrestri sia marini, le Parti fanno ogni sforzo per garantire il coordinamento dell'amministrazione e della gestione nell'insieme della zona particolarmente protetta. SECONDA SEZIONE - ZONE PARTICOLARMENTE PROTETTE DI RILEVANZA MEDITERRANEA Articolo 8 ISTITUZIONE DI UNA LISTA DI ZONE PARTICOLARMENTE PROTETTE DI RILEVANZA MEDITERRANEA 1. Al fine di promuovere la cooperazione in materia di gestione. e di preservazione delle zone naturali e di protezione delle specie minacciate e dei loro habitat, le Parti istituiscono una "Lista delle zone particolarmente protette di rilevanza mediterranea", di seguito denominata *Lista delle ASPIM" 2. Possono figurare sulla-lista delle ASPIM i siti: - che hanno rilevanza per la preservazione degli elementi costitutivi della diversità biologica nel Mediterraneo, - che contengono ecosistemi specifici della regione mediterranea o degli habitat di specie minacciate di estinzione, - o che presentano un interesse specifico a livello scientifico, estetico, culturale o istruttivo. 3. Le Parti convengono: a) di riconoscere la particolare importanza di tali zone per la regione del Mediterraneo; b) di conformarsi alle misure applicabili alle ASPIM, e di non autorizzare né intraprendere attività che potrebbero essere in contrasto. con gli obiettivi alla base dell'istituzione delle stesse. Articolo 9 PROCEDURA PER LA CREAZIONE E L'ISCRIZIONE DELLE ASPIM l. Le ASPIM possono essere Istituito secondo le procedure Menzionate ai paragrafi 2 e 4 del presente articolo in: a) zone marine e costiere sottoposte alla sovranità o alla giurisdizione delle Parti; b) zone situate, in tutto o in parte, in alto mare. 2. La proposta d'iscrizione è presentata: a) dalla Parte interessata, se la zona è situata in uno spazio già -'delimitato sul quale esercita la sua sovranità o giurisdizione; b) da due o più. Parti vicine interessate", se la zona 6 situata, in tutto o in parte, in alto mare; c) da Parti vicine interessate, per zone i cui limiti di sovranità o di giurisdizione nazionale non sono ancora definiti. 3. Le Parti che presentano una proposta d'iscrizione di una zona nella lista delle ASPIM forniscono al Centro un rapporto di presentazione contenente informazioni sulla sua localizzazione geografica, sulle sue caratteristiche fisiche ed ecologiche, sul suo statuto giuridico, sul piano di gestione ed i relativi mezzi di attuazione nonché un resoconto a sostegno della rilevanza mediterranea della zona;