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Ha chiesto di intervenire il presidente dell'11 a Commissione permanente, senatrice Matrisciano, per riferire sui lavori della Commissione in merito al disegno di legge n. 2267. Ne ha facoltà. MATRISCIANO (M5S) . Signor Presidente, la Commissione sta ultimando i lavori. Per cui, chiediamo un po' di tempo in più. Abbiamo bisogno di tutta la mattinata per concluderli per essere in Aula presumibilmente nel pomeriggio. PRESIDENTE. Dovendo sospendere i lavori e fissare la ripresa, mi sa indicare un orario? MATRISCIANO (M5S) . Per noi andrebbero bene le ore 15. PRESIDENTE . Colleghi, ho una richiesta da parte del presidente della Commissione, che ragionevolmente è la persona più informata sull'andamento dei lavori, che propone di iniziare l'esame del provvedimento in Aula alle ore 15. Se non vi sono obiezioni, accolgo la richiesta della Presidente e sospendo la seduta fino alle ore 15. (La seduta, sospesa alle ore 9,44, è ripresa alle ore 15,04) . Discussione del disegno di legge: Doc 2267 Conversione in legge del decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, recante misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, recante misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2267. Il relatore, senatore Laus, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. LAUS, relatore . Signor Presidente, ringrazio tutte le colleghe e i colleghi della Commissione, in modo particolare la Presidente e gli uffici, per la preziosa collaborazione. Oggi siamo chiamati a convertire in legge il decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, che reca misure temporanee e provvisorie in attesa dell'attuazione della disciplina di delega di cui alla legge 1° aprile 2021, n. 46, relativa al riordino, alla semplificazione e al potenziamento delle misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'istituzione dell'assegno unico universale. È una riforma epocale, quella di cui alla legge delega, di fondamentale importanza per tutte le famiglie di questo Paese, tanto importante che con il decreto-legge in conversione si è inteso anticiparne temporaneamente gli effetti, estendendoli anche in favore di nuclei familiari che, in ragione dei profili soggettivi dei relativi componenti, non rientrino nell'ambito di applicazione dell'istituto dell'assegno per il nucleo familiare. Tale misura interviene temporaneamente - voglio ribadirlo, così come è stato ribadito dalla Commissione con l'approvazione di specifici emendamenti - per dare un segnale di serietà e di vicinanza alle famiglie italiane in questa fase storica così complessa, ma senza voler in alcun modo allontanare la piena attuazione della delega da parte del Governo. Quella che convertiamo oggi è una misura provvisoria, che al tempo stesso dà un segnale chiaro: sul sostegno economico alle famiglie l'Italia fa sul serio, promuovendo in modo attivo e concreto la genitorialità nel nostro Paese. Desidero ringraziare ancora le colleghe e i colleghi della Commissione per il lavoro serio e approfondito che abbiamo svolto assieme su una materia di elevata complessità tecnica, ma sempre nella consapevolezza di stare incidendo sulle concrete condizioni di vita di persone, famiglie, minori. Si tratta di un esempio di buona politica, di legislazione accurata e competente. Anche questo mi pare un dato importante, soprattutto se riportato al contesto della misura in esame e alla sua importanza. La misura temporanea e transitoria recata dal decreto-legge, erogabile dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, dunque per un periodo di sei mesi, consiste in un assegno mensile subordinato ai requisiti di cui all'articolo 1, comma 1, il cui importo è determinato facendo riferimento al livello di ISEE e al numero dei figli minorenni. Come detto, l'assegno temporaneo in esame è disposto in favore dei nuclei familiari che, in ragione dei profili soggettivi dei relativi componenti, non rientrino nell'ambito di applicazione dell'istituto dell'assegno per il nucleo familiare. Ricordo che quest'ultimo è riconosciuto in presenza di determinate condizioni relative al reddito, alla composizione del nucleo familiare, alla presenza di figli minorenni, a condizioni di inabilità e con importi variabili, in favore dei lavoratori dipendenti e dei lavoratori iscritti in via esclusiva alla cosiddetta gestione separata INPS, dei titolari di trattamenti pensionistici o di altre prestazioni economiche previdenziali derivanti dalle suddette attività lavorative. L'assegno temporaneo, di cui agli articoli da 1 a 4, è riconosciuto qualora il richiedente possegga tutti i requisiti di cui all'articolo 1 e limitatamente al periodo in cui essi sussistano. La domanda per l'assegno temporaneo in esame è presentata in modalità telematica all'INPS, ovvero agli istituti di patronato e di assistenza sociale, secondo le modalità indicate dall'INPS, entro il 30 giugno 2021. L'assegno, nell'ambito del periodo temporale massimo di applicazione (costituito, come detto, dal secondo semestre 2021), decorre dal mese di presentazione della domanda con il diritto, tuttavia, alle mensilità arretrate per le domande presentate entro il 30 settembre 2021. L'erogazione dell'assegno avviene mediante accredito sul conto corrente bancario o postale del richiedente, ovvero mediante bonifico domiciliato. Nel caso di affidamento condiviso del minore in relazione al quale sia corrisposto l'assegno, la metà dell'importo può essere accreditata sul conto corrente bancario o postale dell'altro genitore. L'assegno in esame non concorre a formare la base imponibile dell'imposta sul reddito delle persone fisiche ed è compatibile con altre eventuali prestazioni in favore dei figli a carico erogate dalle Regioni o Province autonome e dagli enti locali, nonché, nelle more dell'attuazione della disciplina di delega di cui alla citata legge n. 46, con le misure, ad eccezione del summenzionato istituto dell'assegno per il nucleo familiare, indicate nell'articolo 3, comma 1, di questa legge. Per i nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza, il beneficio temporaneo in oggetto è corrisposto nell'ambito del summenzionato limite massimo complessivo di spesa di cui all'articolo 2, comma 3, di ufficio dall'INPS ad integrazione del reddito di cittadinanza e con le medesime modalità di erogazione di quest'ultimo. In ogni caso, l'assegno temporaneo in esame è escluso dalle nozioni di reddito familiare assunte a base del calcolo dell'imposta sul reddito di cittadinanza.