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Roberto Sasso Del Verme, Marco Melgrati, Mauro De Michelis sono alcuni tra i sindaci dei Comuni tra i più colpiti. Citandoli in quest'Aula vorrei citarli tutti, esprimendo loro il nostro sostegno e il ringraziamento, perché sin dai primi momenti e dai primi istanti succeduti alla furia erano sulle strade, nelle vie e nelle piazze dei loro Comuni a confortare, a sostenere e a coordinare i primi soccorsi. Antonio Ugo, Giampiero Colli, Pietro Accame, Roberto Cancellara: loro invece non sono amministratori, ma commercianti, imprenditori balneari ed esercenti che cito quasi a generale rappresentanza di quanti hanno perso la loro attività, il proprio esercizio e il proprio stabilimento balneare, vedendo sfumare i sacrifici di una vita. Le amministrazioni, come ho detto, non li hanno lasciati soli, ma da subito sono stati pronti a fare il loro dovere: quello di assistere i cittadini. Sono però sicuro che questo Governo avrà, come ha avuto per la situazione del Ponte Morandi e il suo dramma, la stessa sensibilità e la stessa accortezza per i territori devastati, per tutti i territori nessuno escluso, e cogliere questa occasione, seppur nefasta, per dare risposte concrete. Non citerò anch'io la situazione dei balneari già ampiamente descritta dalla senatrice Pucciarelli, ma sono sicuro delle risposte che questo Governo darà, anche in tempi brevi. I liguri sono un popolo forte e sono ospitali il giusto. I nostri nonni hanno i volti segnati dalla salsedine e dal sole. La nostra terra è fatta di acqua e di scogli; ecco, proprio come gli scogli, i me possan spusta', ma no mi spaccan , signor Presidente: ci spostano, ma non ci spaccano. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . COLTORTI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. COLTORTI (M5S) . Signor Presidente, cari colleghi, questa mattina vari parlamentari si sono espressi sui lutti causati dai disastri associati agli eventi eccezionali che hanno colpito da Nord a Sud il nostro Paese. Molti si sono espressi nel dire che si debbono dare risposte concrete ai nostri cittadini e invitano il Governo attuale a farlo. Appare palese come i disastri abbiano ragioni molteplici che, spesso, non sono da ricondurre solamente a eventi piovosi, anche con valori molto sopra la media. Le condizioni e la vulnerabilità del territorio giocano un ruolo importantissimo. Condizioni e vulnerabilità sono funzione di come è stato trattato il territorio e delle iniziative che sono state prese per abbattere le pericolosità e i rischi. Ci si deve dunque chiedere cosa sia stato fatto negli anni passati per individuare la pericolosità e i rischi geologici, perché il territorio italiano - che tutti riconoscono essere fragile - può essere più o meno fragile in funzione di come è stato trattato. Tutti si sono rammaricati che il presente Governo abbia cancellato la struttura del programma «Italia sicura», nel quale erano state stanziate varie centinaia di milioni di euro per il dissesto idrogeologico. È evidente come gli interventi non abbiano sortito grandi effetti. Certamente negli ultimi anni si sono verificati più eventi estremi del passato, ma nessuno questa mattina ha richiamato l'importanza dei cambiamenti climatici associati principalmente all'emissione di CO 2 e ad altri gas serra. Che politica è stata fatta per il contenimento delle emissioni? Ora, questo Governo sta andando rapidamente verso l'utilizzo sempre più diffuso delle rinnovabili per archiviare le energie fossili. Ricordo inoltre che il surriscaldamento globale è anche associato alla progressiva deforestazione delle aree tropicali umide ed equatoriali. Questo è da associare all'aumento della popolazione come anche della povertà. Nelle aree saheliane, al margine del Sahara, la principale fonte di reddito è l'agricoltura e l'allevamento, che avvengono tramite deforestazione, la stessa deforestazione che negli ultimi anni, per speculazione da parte delle grandi multinazionali, sta interessando tutto il Sud-Est asiatico. Le aree disboscate si surriscaldano maggiormente di quelle con vegetazione e questo accentua i contrasti termici tra le aree emerse e quelle marine con accentuazione dei fenomeni estremi alle medie latitudini, cioè nel nostro Paese. È dunque importante intervenire quanto prima e in maniera massiccia sulla limitazione delle emissioni e anche sull'utilizzo indiscriminato degli ecosistemi forestali e questa è un'azione che dobbiamo fare congiuntamente e trasversalmente, cercando un modello economico più consapevole delle conseguenze degli interventi antropici sul sistema atmosferico. Vi ringrazio per l'attenzione. (Applausi dal Gruppo M5S) . LEONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LEONE (M5S) . Signor Presidente, colleghi, nel porgere da parte mia e dei colleghi le accorate condoglianze ai familiari delle vittime del maltempo degli scorsi giorni in Sicilia, fa specie l'idea di accostare il focolare domestico alla morte con annegamento per esondazione di un fiume: tra le vittime due bambini, come nel caso di Casteldaccia, mentre siamo ancora in apprensione per le sorti del giovane pediatra palermitano, disperso nel tragitto per raggiungere il luogo di lavoro, Corleone. Sulla base di ciò non posso esimermi dal denunciare il dissesto idrogeologico, con decenni di abbandono del territorio da parte delle istituzioni che hanno determinato la situazione attuale; a questo hanno concorso anche le politiche di austerity adottate dagli scorsi Governi. È giunta l'ora di far tornare alla ribalta gli interessi primari dei nostri cittadini e fra questi c'è sicuramente quello della sicurezza. Non è più tollerabile che, a causa dei cambiamenti climatici e dell'obsolescenza del nostro patrimonio edilizio, viario e infrastrutturale, gli enti locali non dispongano di risorse atte alla manutenzione ordinaria e straordinaria. Bisogna restituire ai Comuni la libertà di manovra nella gestione dei loro territori. Inoltre, urge fare un'anagrafica del nostro patrimonio edilizio, impegnare le categorie tecniche e uscire dalla logica emergenziale, utilizzare le imprese locali per le manutenzioni e la messa in sicurezza dei territori. Ciò darebbe peraltro ossigeno ai Comuni e un impatto positivo a livello microeconomico nell'immediato e, più in là, a livello macroeconomico. (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni) . VALENTE (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VALENTE (PD) . Signor Presidente, ho chiesto di intervenire, anche se solo per pochi minuti, per attirare la sua attenzione e quella dell'Assemblea su alcuni episodi che si sono verificati in queste ultime ore nella mia terra, in Campania. Nel giro di pochissime settimane c'è stato il sesto incendio in uno degli impianti più significativi e più importanti della Campania per il ciclo di smaltimento dei rifiuti. Non sappiamo che cosa ci sia dietro questi incendi ed è giusto che la magistratura, col supporto ovviamente di tutte le Forze dell'ordine, svolga le indagini per verificare la loro natura. Una cosa, però, mi ha lasciata abbastanza esterrefatta e basita: