[resaula]

Signor Presidente, questo è stato un anno molto difficile e, anche in quest'Aula, non sono mancati momenti di scontro, parole dure, situazioni anche facilmente giustificabili, pensando alla politica come tanti di noi l'hanno pensata prima di candidarsi in tale ruolo. Ci sono stati anche momenti di scontro duro, ma si è sempre trattato di situazioni tra pari, tra persone che hanno la capacità di difendersi sia legalmente sia dialetticamente. Purtroppo, in questa fase di continua tensione, alcuni personaggi del mondo della comunicazione, e purtroppo anche delle istituzioni, si sono invece distinti per una pratica che personalmente ritengo assolutamente fastidiosa, e cioè quella di offendere tirando in ballo intere categorie. È successo a tanti di noi, di tutti gli schieramenti, ed è successo l'altro giorno al sindaco di Roma Virginia Raggi, nel momento in cui il collega - chiamiamolo così - Vittorio Sgarbi della Camera, nella smania di offenderlo a tutti i costi, ha tirato in ballo, denigrandolo, un'intera categoria, quella dei camerieri italiani; una categoria di cui fanno parte ragazzi e persone più grandi, uomini e donne che in questo anno hanno subito, forse più di altri, la drammaticità della fase dovuta al Covid. Nel momento in cui faccio gli auguri a tutti di un buon 2021 - che sia all'altezza di un anno civile e normale e non sia come il 2020 - devo anche dire contemporaneamente che, purtroppo, persone come Sgarbi innescano altri pensieri e fanno venire in mente, a me e a tanti di noi, vecchi detti; uno fra tutti: a brigante, brigante e mezzo. Ecco, forse simili personaggi meritano un trattamento di questo tipo. (Applausi). Signor Presidente, tanti auguri! LOMUTI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LOMUTI (M5S) . Signor Presidente, approvata legge di bilancio, resta un tema. Il 12 febbraio 2021 scadrà il termine di sospensione per le concessioni dei permessi di ricerca, di prospezione e di coltivazione di idrocarburi, così come stabilito dalla legge n. 12 del 2019, nell'attesa della realizzazione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI). Signor Presidente, ogni legge ha il suo scopo: quello della legge in questione è di favorire la sostenibilità ambientale, annullare l'impatto delle attività upstream e accompagnare il processo di decarbonizzazione. Con il PiTESAI, invece, si individuano più facilmente le aree idonee per le attività estrattive, tenendo conto di alcuni fattori molto importanti, come le caratteristiche territoriali, sociali, economiche, urbanistiche e morfologiche, nonché dell'impatto sull'ecosistema; stabilendo una volta per tutte in maniera chiara e nitida i criteri, vale a dire i tempi e i modi di ripristino di quelle aree, quando verranno dismessi gli impianti; in pratica, tutto ciò che non è stato fatto in Basilicata negli ultimi vent'anni. Ricordo che la Basilicata è un territorio interessato per il 90 per cento da richieste di permessi di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi. È chiaro che questa legge interessa ai cittadini e anche molto, perché la tutela ambientale riguarda la tutela della propria salute e anche della propria economia. Oggi contiamo i morti da Coronavirus, ma quanti ne abbiamo contati e conteremo ancora tra coloro che sono deceduti per malattie connesse all'inquinamento ambientale? Vi fornisco alcuni dati, che vengono dall'Agenzia europea dell'ambiente, da cui risulta che l'Italia paga uno scotto molto duro: vanno dagli 80.000 ai 100.000 i morti all'anno per malattie derivanti da inquinamento ambientale. Quante sono inoltre le aziende che stanno chiudendo a causa della crisi energetica, sanitaria ed economica derivante da Coronavirus, ma quante ne abbiamo contate e ne conteremo, soprattutto nel settore agricolo, che chiudono i battenti a causa dell'inquinamento nel proprio territorio? È tutta una catena. Funziona così: chiude un'azienda, vanno via persone, chiudono altri esercizi commerciali di quel territorio e arriva una desertificazione sociale. È il fenomeno dello spopolamento. In Basilicata esistono pozzi di petrolio che insistono su falde acquifere a ridosso di ospedali, vicino invasi la cui acqua serve per l'irrigazione dei campi agricoli, oltre a pozzi di reiniezione. In conclusione, è davvero incredibile che cosa succede in quella terra. È per questo che ho depositato tre interrogazioni, una indirizzata al Ministro dello sviluppo economico per capire lo stato di avanzamento del PiTESAI; una al Ministro dell'ambiente e a quello per i beni e le attività culturali per avere il loro parere su un pozzo specifico (il pozzo Pergola 1) e un'altra, infine, al Ministro delle politiche agricole per capire se è mai stato fatto un censimento sulle aziende agricole che hanno chiuso in Italia a causa dell'inquinamento. Signor Presidente, annuncio che depositerò una proposta emendativa, se non si procederà in questo senso alla Camera dei deputati, per chiedere la proroga della sospensione delle attività estrattive. E aggiungo che sarà mia cura fornire ai cittadini lucani uno strumento idoneo affinché possano dire finalmente la loro sul tema del petrolio. (Applausi) . LANNUTTI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANNUTTI (M5S) . Signor Presidente, il 6 marzo 2013 Davide Rossi, capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, venne trovato cadavere sulla strada sulla quale si affacciava il suo ufficio presso Rocca Salimbeni, a Siena. Le numerose indagini aperte dai magistrati, nonostante il sequestro del suo telefonino dal quale vennero cancellate 300 e-mail , tra telefonate e messaggi che avrebbero fatto piena luce su quella misteriosa morte, non hanno portato a nulla; mentre la più antica banca, fondata nel 1472 come Monte di pietà per dare aiuto alle classi disagiate della città, che durante i secoli era riuscita a resistere a guerre, carestie, pestilenze e terremoti, non è riuscita a resistere a una gestione sciagurata del credito e del risparmio, inghiottendo in un grande buco nero 60 miliardi di euro tra aumenti di capitale e distruzione di soldi pubblici e privati sborsati dagli azionisti. Oggi quella banca, in parte risanata coi fondi pubblici, rischia di essere regalata alla banca di Alessandro Profumo, quella Unicredit presieduta da un ex deputato ed ex Ministro dell'economia, in deroga a precise direttive europee sull'onorabilità bancaria. Mi riferisco alla direttiva 36/2013 (CRD IV), che detta severe regole per la selezione dei manager dei consigli di amministrazione delle banche. L'Italia ha ritardato per sette anni il recepimento di quella direttiva, con l'ultima versione predisposta dall'ex ministro Padoan, che prevedeva norme stringenti contro i conflitti di interesse dei banchieri da nominare, al comma 3 dell'articolo 24. Ebbene, il ministro Gualtieri, nel recepimento di quella direttiva, ha cassato proprio tale norma. Concludendo, signor Presidente, ritengo che si debba evitare che banche risanate possono essere regalate a Unicredit. Mi permetto anche di ricordare che il senatore Francesco Castiello purtroppo è ricoverato al Gemelli da un paio di giorni: