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Art. 3 Dipartimento della sovranità alimentare e dell'ippica 1. Il Dipartimento della sovranità alimentare e dell'ippica sovrintende e coordina l'attività delle rispettive Direzioni generali nell'esercizio delle seguenti funzioni: a) adozione degli interventi a sostegno e sviluppo della competitività delle filiere e dei distretti, del lavoro in agricoltura e degli interventi di contrasto al caporalato; b) valorizzazione del sistema agroalimentare, tracciabilità delle produzioni e certificazioni, sviluppo dell'agricoltura biologica e integrata e dell'economia circolare; c) sviluppo del settore ippico e delle competenze connesse ai giochi e alle scommesse sulle corse dei cavalli; d) adozione degli interventi a favore del settore della pesca e dell'acquacoltura, attuazione del Piano triennale pesca e della legislazione nazionale; e) gestione del reclutamento, dello sviluppo delle risorse umane e del contenzioso in materia di personale; f) svolgimento delle attività strumentali a supporto dell'Amministrazione per garantirne il funzionamento generale, la gestione comune dei beni e servizi; g) gestione dei sistemi informativi, del SIAN, nonché delle attività di comunicazione, informazione, promozione e partecipazione a fiere ed eventi. 2. Il Dipartimento è articolato nei seguenti cinque uffici di livello dirigenziale generale: a) La Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare svolge le funzioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1. In particolare: 1) in attuazione delle funzioni previste dalla lettera a) del comma 1, sono di competenza della Direzione: 1.1. l'elaborazione, in collaborazione con gli Uffici alle dirette dipendenze del Capo Dipartimento, e l'attuazione delle linee di politica nazionale di sviluppo settoriale, di filiera e di distretto; 1.2. la gestione degli incentivi nel settore agricolo e agroalimentare, ivi compresi gli strumenti di programmazione negoziata e i contratti di filiera e di distretto del cibo; 1.3. l'elaborazione e l'attuazione delle politiche di sviluppo economico delle imprese agricole, della cooperazione agroalimentare, nonché della trasformazione dei prodotti agricoli, fatte salve le competenze del Ministero delle imprese e del made in Italy; 1.4. in coordinamento con gli Uffici alle dirette dipendenze del Capo Dipartimento, la gestione degli strumenti e degli incentivi a valere su fondi nazionali per l'attuazione delle politiche in favore dell'imprenditoria agricola giovanile, femminile e di ricambio generazionale, ivi compresi i contratti agrari e la ricomposizione fondiaria, delle politiche imprenditoriali in agricoltura, della meccanizzazione agricola, dell'innovazione e del trasferimento tecnologico in agricoltura e degli strumenti finanziari e di accesso al credito per le imprese agricole e agroalimentari; 1.5. l'esercizio delle competenze nel settore del mercato del lavoro in agricoltura, anche con riferimento al contrasto al caporalato, per quanto non di competenza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; 1.6. l'approfondimento delle problematiche del lavoro nel mercato agricolo, comprese quelle relative all'immigrazione; 2) in attuazione delle funzioni previste dalla lettera b) del comma 1, sono di competenza della Direzione: 2.1. l'adozione di interventi di sviluppo dell'economia circolare nel settore agricolo e agroalimentare; 2.2. l'elaborazione della disciplina generale e di coordinamento in materia di qualità dei prodotti agricoli e agroalimentari, in particolare per la protezione dei prodotti a indicazione geografica DOP, IGP, STG; 2.3. l'esercizio delle competenze attribuite dalla vigente legislazione al Ministero in materia di Disciplinari produzione; 2.4. la certificazione delle attività agricole ecocompatibili; 2.5. la promozione e valorizzazione del settore vitivinicolo; 2.6. l'esercizio delle competenze attribuite dalla vigente legislazione al Ministero in materia di etichettatura, ferme restando le competenze del Ministero delle imprese e del made in Italy; 2.7. lo sviluppo delle politiche di contrasto allo spreco alimentare e al recupero delle eccedenze in coordinamento con la direzione delle politiche internazionali e dell'Unione europea; 2.8. l'esercizio delle attribuzioni statali in materia alimentare come definita all'articolo 1 della legge 6 marzo 1958, n. 199; 2.9. il supporto organizzativo-logistico al Comitato nazionale vini; 2.10. l'elaborazione della disciplina generale e l'attività di coordinamento in materia di agricoltura biologica; 2.11. la definizione del regime e delle modalità di gestione del Sistema di qualità nazionale di produzione integrata, ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge 3 febbraio 2011, n. 4; 2.12. la definizione dei requisiti e delle norme tecniche relative alle misure agroambientali, ivi compresi quelli relativi alla produzione integrata, ai sensi dell'articolo 2, comma 6, della legge 3 febbraio 2011, n. 4, ai fini della valutazione economica delle misure stesse; 2.13. l'esercizio delle attribuzioni in materia di trasformazione e commercializzazione agroalimentare, nel rispetto delle attribuzioni regionali; 2.14. il riconoscimento e il sostegno delle unioni e delle associazioni nazionali dei produttori agricoli; 2.15. la gestione della borsa merci e della vendita diretta dei prodotti agricoli; 2.16. le attività relative alla trasparenza dei mercati e alle commissioni uniche nazionali; 2.17. il supporto al funzionamento della Camera arbitrale nazionale di cui all'articolo 16 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99; b) la Direzione generale per l'ippica svolge le funzioni di cui alla lettera c) del comma 1. In particolare, sono di competenza della Direzione: 1) la definizione delle linee di sviluppo del settore ippico; 2) le attività di tutela del benessere degli animali impiegati nel settore ippico; 3) l'attività di prevenzione e di contrasto al doping; 4) l'elaborazione delle politiche di sviluppo dell'allevamento e la definizione dei piani allevatoriali e la gestione dei Libri genealogici di propria competenza; 5) la gestione delle attività inerenti alle abilitazioni degli operatori all'esercizio dell'attività ippica; 6) la gestione delle attività di competenza connesse all'organizzazione dei giochi e delle scommesse sulle corse dei cavalli di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998, n. 169; 7) la programmazione delle corse e delle manifestazioni ippiche; 8) la gestione delle corse trotto e galoppo e delle manifestazioni sella; 9) l'organizzazione e il supporto all'attività degli organi giustiziali; 10) la promozione dell'ippica; 11) la gestione del palinsesto televisivo e dei canali TV; 12) la gestione dei rapporti con le società di corse e con gli organismi associativi; 13) la gestione delle risorse e del sistema dei pagamenti dei premi al traguardo nonché delle provvidenze all'allevamento;