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l'indennità una tantum, a valere sul Fondo risorse decentrate (FDR) 2022, di cui alla previsione contenuta nell'articolo 32- bis del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, non può ritenersi satisfattiva di quanto spettante al personale dell'Ispettorato nazionale del lavoro in termini di adeguamento dell'indennità di amministrazione, a far data dal 2020, si chiede di sapere se e quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda o abbia inteso adottare per garantire che le previsioni di cui all'articolo 1, comma 143, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, si applichino, con un apposito stanziamento nella prossima legge di bilancio, anche al personale appartenente alle aree professionali e al personale dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, già ricomprese dall'ambito di applicazione della contrattazione collettiva del comparto Ministeri e della contrattazione collettiva dell'Area I e, in particolar modo, al personale dell'Ispettorato nazionale del lavoro e dell'Agenzia nazionale per le politiche del lavoro. Atto n. 4-07434 PRESUTTO DI NICOLA MAUTONE NOCERINO Simona Nunzia VACCARO RUSSO Loredana DONNO Daniela LEONE Cinzia TRENTACOSTE Al Ministro dell'interno Premesso che: lo scorso sabato 17 settembre 2022 un fatto molto grave è accaduto a Napoli, in via Duomo; un gruppo di attivisti di "Impegno civico" ha subito una pesante aggressione poco dopo l'arrivo del leader Luigi Di Maio; il gazebo dove si trovavano, infatti, è stato vandalizzato e gli attivisti aggrediti; si tratta di un episodio purtroppo non isolato, frutto di un clima di violenza generalizzato ed alimentato da alcuni gruppi, a Napoli e a livello nazionale, che sta avvelenando una campagna elettorale molto difficile, che si sta svolgendo in un clima geopolitico internazionale caratterizzato dalla guerra tra Russa e Ucraina, e che sta determinando pesanti ripercussioni economiche e sociali a livello nazionale: un' escalation di intolleranza ed odio, che trova la sua espressione non solo per le strade ma anche sul web ; numerosi sono, infatti, gli attacchi ricevuti sui social network da attivisti, militanti e candidati di Impegno civico i quali da settimane sono fortemente limitati nella loro legittima possibilità di espressione da una martellante campagna di offese, diffamazioni e minacce di morte provenienti da profili social che in taluni casi sembrerebbero addirittura falsi; questo stato di cose si pone in antitesi con quello che dovrebbe essere uno dei capisaldi della nostra democrazia: un sereno e pacifico confronto politico tra forze contrapposte prima delle elezioni; il prefetto di Napoli, informato dell'accaduto, ha mostrato massima disponibilità ed allertato le forze dell'ordine, sempre pronte ad intervenire, sulla possibilità, assolutamente concreta, che fatti del genere possano ripetersi e nel valutare l'eventuale presenza di un'unica regia dietro ai numerosi attacchi sui social network , si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; come intenda intervenire, anche attraverso un attento monitoraggio dei canali web e social , al fine di proteggere e garantire la sicurezza di candidati e attivisti di Impegno civico, impegnati nell'organizzare la propria campagna elettorale. Atto n. 4-07435 DE POLI Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e della transizione ecologica Premesso che: le forti piogge a carattere torrenziale che si sono abbattute sulle Marche hanno prodotto una grave alluvione con conseguente esondazione del fiume Misa, provocando un grave dissesto idrogeologico, soprattutto nelle province dell'Anconetano e del Pesarese; sono centinaia gli sfollati, si piangono morti, mentre ancora fervono le ricerche dei dispersi; è stata necessaria la chiusura di scuole, uffici, strutture pubbliche e strade; ingenti sono i danni all'agricoltura, all'ambiente, a edifici e abitazioni private; tenuto conto che: i danni provocati dall'alluvione sono ingenti e i comuni non possono fare autonomamente fronte alle conseguenze economiche che ne derivano; appare evidente l'urgenza di organizzare un sistema di infrastrutture per dotare il territorio delle opere pubbliche necessarie per evitare il ripetersi di tali danneggiamenti, si chiede di sapere: se il Governo intenda mettere in essere, con urgenza, gli interventi necessari ad affrontare la presente emergenza per sostenere le amministrazioni locali e la popolazione marchigiana, provate dall'ennesimo evento alluvionale; se intenda adottare immediatamente un provvedimento ad hoc con ulteriori sostegni economici alle popolazioni colpite e una moratoria sui pagamenti di tributi e mutui per cittadini e imprese, già in ginocchio a causa della crisi; se intenda assumere le necessarie iniziative di carattere legislativo, anche d'urgenza, al fine di assicurare, anche ispirandosi al modello "Ponte Morandi" di Genova, la rapida cantierabilità delle opere e dei progetti previsti, con l'obiettivo ultimo di accelerare le azioni di contrasto al dissesto idrogeologico. Atto n. 4-07436 MALLEGNI Ai Ministri dell'interno, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: nei giorni scorsi, in occasione della presentazione della nuova banchina F del "Marina Fiera" di Genova, alla quale ha partecipato il patron di "Amico & Co", cantiere di refit e società che gestisce il vicino "Waterfront Marina", è stata avanzata richiesta di aggiornamento sul tema delle limitazioni temporali alla permanenza in Italia degli equipaggi extracomunitari; sulla base della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 5 febbraio 2020, dall'ultimo periodo del 2021, ai marittimi non unionali che giungono in territorio italiano per imbarcarsi su unità non italiane, non viene più apposto sul libretto il timbro in uscita fino a che il comandante non dichiara la partenza della nave per porto che si trovi al di fuori dell'area Schengen; l'Italia è sede delle più importanti realtà della cantieristica navale mondiale e durante il periodo invernale molte navi si recano presso i numerosi cantieri per lavori di manutenzione che durano ben oltre i 3 mesi e comportano un enorme indotto economico. Durante tale periodo, approfittando della non operatività della nave, gli armatori consentono al personale di equipaggio di usufruire delle ferie o di permessi per la loro formazione professionale e pertanto i marittimi si trovano a dover uscire e rientrare nel territorio italiano; all'atto del rientro, la mancata apposizione del timbro in uscita in attesa della partenza della nave comporta per loro l'esaurimento dei 90 giorni previsti dal codice Schengen e la conseguenza di trovarsi in territorio italiano (quindi e Schengen) in condizione di illegalità;