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Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, la notizia della scomparsa di David Sassoli ci ha travolti tutti: un lampo terribile in un tempo già buio. È andato via in punta di piedi, senza clamore; forse solo pochissimi amici erano a conoscenza delle sue condizioni di salute, che ha voluto giustamente tenere riservate fino alla fine, in perfetta linea con quello stile di vita lontano dai clamori che lo ha sempre caratterizzato. In queste ore si è susseguito un turbinio di dichiarazioni di cordoglio sincero e profondo da parte di tutti, tanti ricordi, grandi attestazioni di stima; ma c'è un elemento bellissimo che accomuna tutte queste espressioni e che è veramente importante evidenziare in quest'Aula: David Sassoli è una persona amata e stimata, è estremamente competente e capace, profondamente umano, di valore e di valori, un gentiluomo. È importante sottolinearlo prima ancora di ricordare la sua figura di acuto giornalista, affinato politico, perché troppo spesso ci si dimentica che dietro a importanti ruoli istituzionali ci sono uomini e donne dal tratto umano unico e straordinario che ne determinano la figura. Senza quella sensibilità, quell'umanità e anche quella cultura intesa come sete di conoscenza e di apertura verso il prossimo, il presidente David Sassoli non avrebbe raggiunto importanti traguardi personali e non sarebbe diventato un punto di riferimento per tanti, per tutti, e un eccellente rappresentante delle istituzioni europee. L'Europa: David Sassoli è, nell'immaginario comune, uno dei simboli dell'Italia in Europa. Ha difeso l'integrazione europea, lo abbiamo detto tutti; ha creduto nel sogno dell'unità europea che non si limitasse a quella monetaria; si è fatto interprete, nel corso del suo mandato alla guida del Parlamento europeo, dei suoi valori fondativi: libertà, dignità, solidarietà e tutela dei diritti, che portava avanti sia nell'azione politica che istituzionale e personale. L'Europa - diceva - ha ancora molto da dire se noi e voi sapremo dirlo insieme, se sapremo mettere le ragioni della lotta politica al servizio dei nostri cittadini, se il Parlamento saprà ascoltare i loro desideri, le loro paure e le loro necessità. Questo era parte del suo discorso di insediamento alla Presidenza dell'Europarlamento. In queste parole c'è gran parte del senso del suo mandato, ma anche un lascito luminoso e profondo che consegna soprattutto alle nuove generazioni perché si rendano protagoniste del cambiamento. All'università di Torino, proprio in occasione dell'inaugurazione dello scorso anno accademico, David Sassoli fece appello ai giovani affinché partecipassero attivamente ai cambiamenti. L'Europa - diceva - ha bisogno del vostro intuito e del vostro contributo. David Sassoli è un appassionato democratico, un uomo del dialogo, ma soprattutto un altrettanto appassionato sostenitore di diritti, e quella svolta europea verso una maggiore solidarietà e verso l'abbandono graduale del rigorismo e dell'austerità porta certamente anche la sua firma. In questo voglio sottolineare la sua chiarezza, un modo di parlare limpido, pacato, attento, ma sempre - anche questo lo abbiamo sottolineato tutti - ponderato. Mai una parola a caso e sempre pronunciate con quella compostezza che diventava persuasione, a cui certamente ha contribuito la sua prima vita da giornalista: una passione più che una professione, che ha amato tantissimo e che gli ha permesso di diventare familiare a tutti gli italiani. Un volto noto, affidabile e familiare, ha saputo entrare nelle case degli italiani con garbo, sempre con quel suo modo di fare sana informazione, mai urlata o sopra le righe, ma equilibrata e rispettosa, come dovrebbe essere, anche quando c'erano da raccontare momenti drammatici della storia italiana: pensiamo agli anni di Gladio o di Ustica. Ci saluta un grande uomo e un grande italiano, di cui sentiremo davvero la mancanza, una persona leale che riusciva - lo diceva il collega La Russa - a farsi volere bene da tutti, indipendentemente dai posizionamenti politici. Un protagonista del nostro tempo, sicuramente un grande protagonista del nostro tempo, un amico, un motivatore e soprattutto un autentico scout che ha certamente lasciato il mondo un po' migliore di come lo ha trovato. Ai familiari, a tutta la comunità del Partito Democratico e a coloro che gli hanno voluto bene, il grande abbraccio dei senatori di Forza Italia e mio personale. (Applausi) . RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, oggi quest'Aula tributa un saluto commosso a David Sassoli, giornalista, scrittore, conduttore televisivo, politico di levatura, Presidente del Parlamento europeo, che ora non è più tra noi. La notizia della sua malattia e della sua morte, giunta la notte scorsa, ci ha molto turbati. Presi dalla frenesia delle nostre attività restiamo attoniti quando una personalità di spicco scompare. La sua morte ci riporta a un piano umano di fragilità e di fugacità della vita. Il cordoglio unanime che ha seguito la notizia della morte di David Sassoli è dovuto al riconoscimento del valore dell'uomo, dell'intellettuale e del politico. Si possono avere convinzioni politiche anche opposte, ma la possibilità di confrontarsi con uomini e donne spinti da alti valori morali, da grande rispetto per le istituzioni, da profonda cultura fa comprendere il senso più alto della democrazia e la possibilità di un reale progresso della comunità. Sassoli, convinto europeista di formazione cattolica, sosteneva la necessità che l'istituzione europea dovesse essere sempre più vicina ai cittadini. Noi siamo d'accordo per quello che riguarda l'aspetto dell'identità culturale, il riconoscimento e la valorizzazione delle differenze (non l'omologazione forzata), la semplificazione. Ricordiamo come il suo impegno da Presidente del Parlamento europeo sia sempre stato intenso e, anche alla fine dei suoi giorni, volto ad un passaggio delle consegne a favore e sostegno del lavoro dell'istituzione. Alla famiglia, colonna portante dalla quale ha tratto la sua grande forza interiore, alla moglie Alessandra e ai figli Giulio e Livia, a tutti i colleghi e le colleghe del PD, il Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione esprime vicinanza e vivo cordoglio e rende onore ad un uomo che con il suo lavoro e i suoi valori ha dato lustro al nostro Paese. (Applausi) . DI NICOLA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DI NICOLA (M5S) . Signor Presidente, onorevoli senatori, a nome del MoVimento 5 Stelle, esprimo cordoglio e vicinanza alla famiglia e al Partito Democratico per la morte del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli. L'Italia e l'Europa hanno avuto in lui un prezioso riferimento, un difensore dell'integrazione, un alfiere delle lotte a tutte le disuguaglianze, un portabandiera dei valori fondativi della nostra democrazia: libertà, dignità, solidarietà e tutela dei diritti. Un uomo politico retto, un cattolico democratico, un laico al servizio delle istituzioni, un europeista convinto. L'Unione europea certamente non come un incidente della storia: