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eppure siamo nell'ambito di una Legislatura, particolarmente attenta ai fondi del PNRR, vincolati alle riforme e il PNRR dichiara di voler sostenere, coerentemente con l'Europa, un Patto per le nuove generazioni; il Governo, pur avendo istituito due nuovi Ministeri, il Ministero per la per la transizione ecologica e il Ministero per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, finora non ha ritenuto necessario intervenire con rigore scientifico e morale in uno dei settori strategici del Paese: quello della ricerca e dello sviluppo, che solo una classe di giovani motivati, colti, determinati, creativi e appassionati è in grado di produrre; per tale motivo, il Governo non può ignorare il vulnus che ferisce la credibilità universitaria italiana nel suo complesso, colpisce i più brillanti e creativi dei giovani ricercatori che spesso sono costretti a recarsi all'estero, considerate le scarse opportunità che offre il nostro Paese, si chiede di sapere come il Ministro in indirizzo intenda procedere per garantire equità negli attuali concorsi, compresi quelli sotto inchiesta, affinché coloro che si sono visti discriminare ingiustamente ottengano giustizia e se intenda riformare il sistema del reclutamento docenti per mettere in sicurezza valori come la meritocrazia, la creatività intellettualità, l'equità nei processi decisionali. Atto n. 3-03360 BINETTI Paola Ai Ministri dell'università e della ricerca e della salute Premesso che: in data 31 maggio 2022 è stato pubblicato l'allegato 1 al decreto n. 909 del Ministero dell'università e della ricerca, che contiene l'elenco di tutte le scuole di specializzazione ad accesso dei medici, ex decreto interministeriale n. 68/2015 e decreto interministeriale n. 1109/2021, per cui è aperto il bando di concorso per l'anno accademico 2021/2022; tra queste scuole di specializzazione, nella classe della medicina clinica generale e specialistica, appare per la prima volta anche la scuola di specializzazione in medicina e cure palliative; la nuova scuola, il cui inizio è previsto già dal prossimo anno accademico 2022/2023, è frutto di un lungo lavoro d'intesa tra i Ministri in indirizzo, impegnati nella definizione dei percorsi didattici e dei requisiti organizzativi della nuova scuola di specializzazione, che segue all'approvazione della legge di istituzione della scuola avvenuta il 17 luglio 2020; dal prossimo anno quindi gli specializzandi in medicina e cure palliative inizieranno la loro frequenza in ospedale, negli hospice e nelle reti domiciliari, offrendo una risposta importante per il contrasto del dolore e della sofferenza in molteplici occasioni di vita; tra 4 anni, quindi, anche in Italia ci saranno i primi medici specialisti in medicina e cure palliative; non c'è dubbio però che tra i professionisti più impegnati nel campo delle cure palliative ci siano anche gli infermieri, le cui competenze avanzate oggi per i laureati con laurea magistrale sono frutto di almeno 5 anni di studi universitari, a cui non di rado si sono affiancati master di primo e secondo livello, con un iter formativo complessivo non distante da quello degli stessi laureati in medicina; ora, poiché esistono scuole di specializzazione di area sanitaria ad accesso misto, di cui al decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca n. 716 del 2016, per i laureati magistrali in scienze infermieristiche e ostetriche (LM/SNT1), si potrebbe pensare anche ad una scuola di specializzazione in "medicina e cure palliative" nella classe dei servizi di cure palliative di area servizi clinici delle scuole di specializzazione; il decreto istitutivo potrebbe disciplinare i profili specialistici, gli obiettivi formativi ed i percorsi didattici funzionali al conseguimento delle necessarie conoscenze e abilità professionali delle scuole di specializzazione di area sanitaria ad accesso misto, si chiede di sapere se, trattandosi di un percorso del tutto nuovo che inizia quest'anno, non sia possibile ammettere alla frequenza della scuola di specializzazione anche infermieri in possesso della laurea magistrale, con uno specifico iter formativo nel senso della cura palliativa, nel pieno rispetto dei due profili professionali, delle loro specificità e delle loro differenze, ma con un'ottica più esplicita alla collaborazione e all'integrazione professionale. Atto n. 3-03362 GASPARRI BINETTI Paola Al Ministro dell'interno Premesso che: durante il "gay pride" svoltosi a Cremona sabato 4 giugno 2022, è stato fatto sfilare un manichino, a grandezza naturale, vestito da Madonna e con i seni scoperti; l'iniziativa, a parere degli interroganti, evidentemente blasfema e fortemente oltraggiosa, ha suscitato forte sdegno tra i cittadini e la ferma reazione del vescovo di Cremona, Antonio Napolioni; la libertà di manifestare i propri diritti non può e non deve attuarsi attraverso immagini o gesti che sono assolutamente privi di valore educativo e comunicativo e offendono la fede, il credo e la sensibilità di milioni di cristiani; quanto accaduto rappresenta un vero e proprio atto di vilipendio alla religione cattolica, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto rappresentato in premessa e quali siano le sue valutazioni al riguardo; se ritenga di compiere i necessari approfondimenti su tale ignobile e oltraggioso gesto; quali misure intenda adottare per garantire il pieno rispetto dei diritti dei cristiani e al fine di evitare con fermezza che simili episodi abbiano ancora a verificarsi nel corso di manifestazioni analoghe, nel rispetto delle sensibilità e dei diritti altrui, compresi i simboli religiosi e le immagini sacre. Atto n. 3-03368 MALLEGNI Al Ministro dell'interno Premesso che: il 16 maggio 2022 il "Comitato Ponsacco Pacificata" ha inviato una nota al Prefetto di Pisa per rappresentare il disagio delle oltre mille persone che hanno sottoscritto il modulo di adesione al suddetto comitato, per la grave situazione di pericolo e di insicurezza in cui versa da tempo la cittadina di Ponsacco (in provincia di Pisa), a causa dei disordini e degli atti di violenza posti in essere dai numerosi soggetti di etnia "Rom" ivi trasferitisi in numero di oltre 200; il Comitato è sorto dall'esigenza fortemente sentita da larga parte della popolazione residente a Ponsacco di ottenere nell'ambito della città una situazione di serena e pacifica convivenza, oggi venuta meno, a causa dei continui episodi di violenza ricollegabili all'azione dei macedoni; il Comitato ha deciso di perseguire il proprio scopo, sia attraverso un'attività di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e delle autorità competenti in ordine alla grave situazione di disagio in cui vive la popolazione residente, sia attraverso un'attività di mobilitazione affinché si adottino interventi urgenti per fronteggiare i problemi originati dalla presenza dei suddetti macedoni; negli ultimi anni si è registrata un' escalation degli atti di violenza posti in essere dai Rom a Ponsacco; di seguito si elencano alcuni episodi significativi riportati dalla cronaca locale: 1) nel mese di settembre 2019, un quattordicenne è finito al Pronto Soccorso di Pontedera dopo essere stato picchiato da 7 minorenni macedoni per uno screzio nel centro del paese ("La Nazione", giovedì 12 settembre 2019, pag. 13);