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2 Entro il termine di novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, in attuazione di quanto previsto dal comma 1 del presente articolo e dall'articolo 3, il Ministro della cultura, con proprio decreto, provvede all'adeguamento della disciplina introdotta dal decreto adottato ai sensi dell'articolo 11 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112. 5 (Compagnie stabili di ballo) 1 Ciascuna fondazione attualmente dotata di un proprio organico funzionale del corpo di ballo è tenuta a mantenerlo o a ripristinarlo, nella consistenza numerica della dotazione organica prevista dall'ordinamento funzionale dei servizi e del personale dipendente di ciascuna fondazione, approvato con i decreti adottati, ai sensi dell'articolo 22 del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367. Resta ferma la possibilità di incrementare la consistenza numerica della pianta organica funzionale. Le piante organiche sono adeguate anche in ragione della nuova ripartizione delle risorse finanziarie del FUS previste dalla presente legge. 2 Le fondazioni prive di un corpo di ballo stabile provvedono a costituirlo , in proprio o insieme ad altra fondazione di cui al presente comma o di cui al comma 3, sottoscrivendo accordi per la coproduzione di spettacoli di danza, nel rispetto dei limiti di cui all'articolo 8 della legge 27 novembre 1973, n. 811. In tal caso, le fondazioni, previa verifica della sostenibilità di spesa, anche mediante riallocazione delle proprie risorse, comunicano immediatamente la nuova dotazione organica al Ministro della cultura che, entro centottanta giorni dalla trasmissione, l'approva con apposito decreto, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. 3 Le fondazioni « Arena di Verona » in Verona e « Maggio musicale fiorentino » in Firenze, che hanno soppresso il proprio corpo di ballo stabile, provvedono, con le medesime modalità e i medesimi tempi di cui al comma 2, a ripristinarlo in proprio o insieme a una delle altre fondazioni di cui al presente comma o di cui al comma 2, con cui sottoscrivono accordi per la coproduzione di spettacoli di danza, secondo la dotazione organica prevista dall'ordinamento funzionale dei servizi e del personale dipendente di ciascuna fondazione, approvato con i decreti adottati ai sensi del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367. 4 Qualora i soggetti di cui ai commi 2 e 3 non provvedano a costituire il corpo di ballo, ai sensi di quanto previsto dal presente articolo, entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le quote del Fondo unico per lo spettacolo ad essi destinati sono ridotte nella misura del 20 per cento. Le quote risultanti dalle riduzioni di cui al periodo precedente sono destinate, nell'ambito della ripartizione annuale del FUS, alla costituzione di corpi di ballo. 6 (Compagnie italiane di ballo e corpi di ballo stabili) 1 Ai fini del perseguimento della tutela del patrimonio artistico culturale della danza italiana, le fondazioni che ricevono una quota parte del FUS e che non hanno un proprio corpo di ballo, qualora intendano rappresentare spettacoli di danza e di balletto, si avvalgono dei corpi di ballo di altre fondazioni italiane ovvero, in caso di loro indisponibilità, accertata annualmente dal Ministero della cultura, di compagnie italiane di danza in misura non inferiore al 50 per cento della loro produzione artistica per ogni singola stagione di balletto. 7 (Fondo di sostegno per la danza) 1 Nello stato di previsione del Ministero della cultura è istituito il Fondo di sostegno per la danza, alimentato da erogazioni liberali espressamente destinate alla danza. 2 Nel rispetto delle finalità della presente legge, con decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità di utilizzo del Fondo.