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circostanza priva di rilevanza statistica. La conseguenza è l'integrale elusione della tutela voluta dal legislatore, così ponendo gli acquirenti nella condizione di non poter contare su coperture assicurative, laddove l'immobile nei dieci anni successivi alla costruzione presenti difetti tali da comprometterne l'abitabilità (infiltrazioni, distacchi di coperture, impianti non funzionanti, ecc.). Infine, la diversa applicazione della norma -- rilascio polizze fideiussorie e polizze assicurative decennali -- comporta anche un forte disequilibrio nel mercato, poiché consente agli imprenditori che osservano la legge, e che per tale motivo si fanno carico di maggiori oneri, di doversi confrontare con altri operatori che, in forza del minore onere sostenuto, sono in grado di falsare in misura apprezzabile il comportamento economico dell'acquirente, così attuando una pratica scorretta in violazione del Codice del Consumo (articolo 20, comma 2, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206). Va evidenziato che a partire dal 2006, anno di entrata a regime dell'obbligo di fideiussione a garanzia degli anticipi dati alle imprese da parte degli acquirenti, le famiglie coinvolte negli ottomila fallimenti nel settore dell'edilizia residenziale sono settantasettemila. Il danno accusato ammonta a oltre 2 miliardi di euro. Questo grazie alla disapplicazione della normativa per il 70 per cento delle nuove costruzioni. Se questo è il danno provocato alle famiglie, ben più consistente è quello provocato al sistema Paese: al credito, ai subappaltatori, ai dipendenti e agli enti locali; il tutto stimabile in oltre dieci miliardi di euro. Difatti il decreto stimola, con la necessità per il costruttore di essere considerato «garantibile», il miglioramento della qualità imprenditoriale, diminuendo il rischio di default . Inoltre, l'obbligo di fornire l'assicurazione decennale postuma con i controlli conseguenti pretesi dalle assicurazioni costringe a elevare la qualità dell'immobile e a rispettare le norme costruttive. Il presente disegno di legge mira a eliminare le criticità evidenziate sia in ordine alla stipula della polizza fideiussoria sia in ordine al rilascio della polizza assicurativa, attraverso alcune modifiche al decreto legislativo n. 122 del 2005. Da un lato, rimanendo inalterata la facoltà per l'acquirente di chiedere la nullità del contratto, con l'articolo 1, comma 1, del presente disegno di legge si introduce il nuovo articolo 4- bis , mediante il quale è stabilito l'obbligo da parte del notaio rogante di verificare, in sede di stipula, il rilascio di fidejussione e polizza assicurativa e, in assenza, di procedere ugualmente alla stipula ma con l'obbligo di segnalazione al Comune in cui si trova ubicato l'immobile ai fini della successiva sanzione da parte dell'organo amministrativo comunale. La sanzione sarà ripartita tra l'ente locale da una parte -- che in tal modo monitora costantemente il territorio e avrà anche interesse alla precisa applicazione della norma -- e, dall'altra, al Fondo di solidarietà, che ne verrà alimentato. Il comma 2 introduce invece il comma 1- bis all'articolo 5 del decreto legislativo n. 122, il quale stabilisce che l'acquirente non può rinunciare alle tutele previste dalla normativa introdotta dal decreto legislativo stesso. I commi 3 e 4 dell'articolo 1 introducono invece due modifiche di precisazione, una all'articolo 9, comma 1, ove si estende il diritto di prelazione, oltre al compratore e ai parenti di primo grado, anche al coniuge; l'altra all'articolo 10, comma 1, che richiama le esenzioni e limiti alla deperibilità dell'azione revocatoria fallimentare, includendo nella disciplina favorevole, oltre a quella già prevista per la residenza dell'acquirente o di suoi parenti o affini entro il terzo, anche quella del coniuge.. Art. 1. (Modifiche al decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, in materia di tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire) 1. Dopo l'articolo 4 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, è inserito il seguente: «Art. 4- bis. - (Sanzioni amminsitrative). -- 1. È fatto obbligo al notaio di verificare, in sede di stipula dell'atto di trasferimento della proprietà o di altro diritto reale di godimento di immobile, l'adempimento da parte del costruttore del rilascio della fideiussione di cui all'articolo 2 nonché dell'avvenuto rilascio della polizza assicurativa decennale postuma emessa ai sensi dell'articolo 4. In caso di mancanza della fideiussione o della polizza assicurativa il notaio, entro dieci giorni dalla data di stipula dell'atto notarile di trasferimento, è tenuto a segnalare l'inadempimento al Sindaco del Comune in cui si trova ubicato l'immobile oggetto del contratto, includendo, nella segnalazione, il prezzo indicato nell'atto stesso. 2. Per le violazioni di cui al precedente comma 1, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria pari al 5 per cento del prezzo indicato nell'atto notarile di trasferimento. In caso di due o più violazioni, riferite al medesimo immobile, la sanzione amministrativa è aumentata di un terzo. 3. Alle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate ai sensi della presente legge si applicano le norme previste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689. La segnalazione del notaio rogante di cui al comma 1 costituisce accertamento della violazione. Il Comune in cui si trova ubicato l'immobile oggetto del contratto procede alla notificazione della violazione al trasgressore ed alla irrogazione della sanzione ai sensi degli articoli 14 e seguenti del capo I, sezione II, della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modifiche e integrazioni. 4. Alla sanzione amministrativa pecuniaria irrogata ai sensi della presente legge non si applica il pagamento in misura ridotta previsto dall'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni. 5. Avverso l'ordinanza-ingiunzione di pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria, è ammesso ricorso ai sensi dell'articolo 22 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni ed integrazioni, da presentare al Tribunale del luogo in cui è ubicato l'immobile oggetto del contratto, entro 30 giorni dalla notifica dell'ordinanza ingiunzione. Non può essere concessa la sospensione amministrativa dell'efficacia del provvedimento. 6. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente articolo sono destinati per i quattro quinti ad alimentare il Fondo di solidarietà di cui all'articolo 12, e per un quinto al Comune in cui si trova ubicato l'immobile oggetto del contratto. 7. L'intero importo della sanzione amministrativa è versato al Comune che ha irrogato la sanzione. Il Comune, entro sessanta giorni dal versamento, riconosce la quota spettante al Fondo di solidarietà e provvede al conseguente riversamento degli importi». 2.