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nelle more dei lavori descritti, non si può escludere il verificarsi di nuovi eventi franosi, potenzialmente pericolosi per gli utenti della strada statale 34, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno adoperarsi affinché i lavori di messa in sicurezza della strada statale 34 (nonché della strada statale 37) siano avviati nel più breve tempo possibile, anche mediante specifici provvedimenti di competenza che consentano di ridurre sostanzialmente i tempi necessari all'espletamento delle procedure amministrative previste dalla legislazione vigente, nell'ottica di garantire tanto l'incolumità pubblica quanto il ripristino dell'asse viario. Atto n. 4-00870 IANNONE Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: il grido d'allarme della Confesercenti rimette al centro dell'attenzione la crisi del commercio ed in particolare delle attività al di fuori del perimetro della grande distribuzione; tra gennaio e settembre 2018 i negozi italiani hanno registrato quasi 900 milioni di euro di vendite in meno rispetto al 2017, la flessione peggiore da cinque anni a questa parte; nei primi nove mesi del 2018 si stima che abbiano chiuso circa 20.000 negozi indipendenti; la flessione registrata dai negozi nei primi tre trimestri dell'anno (meno 2 per cento dei prodotti non alimentari) è infatti la più forte dal 2013 (meno 2,9 per cento), all'apice della recessione dei consumi che ha colpito il nostro Paese nel triennio 2012-2014; da questa crisi la maggior parte dei negozi ancora non è uscita, registrando risultati lievemente sopra lo zero per le vendite nel 2015 e nel 2016, tornando già in territorio negativo nel 2017; la frenata, tuttavia, non riguarda solo i negozi indipendenti, ma anche la grande distribuzione organizzata, che infatti, mostra segnali di sofferenza: tra gennaio e settembre le vendite sono cresciute appena dello 0,2 per cento, in forte arretramento rispetto al più 2 per cento segnato lo scorso anno; sempre secondo la Confesercenti, la crisi ha colpito praticamente tutti i comparti merceologici, come è evidente dal confronto tra gli andamenti registrati nei primi 9 mesi del 2018 e quelli dello stesso periodo dello scorso anno; a segnare la flessione più rilevante è il commercio di calzature, articoli in pelle e da viaggio, che passa dal più 2,3 per cento del 2017 al meno 2,4 per cento di quest'anno, seguito dall'abbigliamento, che passa da più 0,8 per cento a meno 1,8 per cento, ma rallentano, pur restando in campo positivo, anche telefonia e informatica, che scendono da una crescita di più 3,4 per cento ad un decisamente più modesto più 1,4 per cento. Dal calo di vendite non si salvano nemmeno farmaci e giocattoli, con l'unica eccezione degli elettrodomestici, le cui vendite aumentano dal più 1,8 per cento segnato nei primi 9 mesi del 2017 al più 2,7 per cento di quest'anno, si chiede di sapere: se sia intenzione del Ministro in indirizzo, per il rilancio del mercato interno e dei consumi, introdurre velocemente misure mirate maggiormente alla crescita; se ritenga che serva più spesa produttiva, con impatti sul lavoro e sulle infrastrutture, e meno spesa improduttiva, oltre all'obiettivo di ridurre anche la zavorra fiscale. Atto n. 4-00871 IANNONE Al Ministro della salute Premesso che: il Cilento (Salerno), patria della dieta mediterranea e di centenari, nonché Patrimonio dell'Umanità, riserva MaB ed ecoparco, è paradossalmente investita, negli ultimi anni, dall'aumento delle patologie neoplastiche, così come testimoniano dati empirici e ricerche analitiche di settore; l'allarme è stato lanciato sabato 17 novembre 2018 a Palinuro, durante il convegno dal titolo "Diffusione delle malattie neoplastiche nel Cilento", con il patrocinio della Fondazione Grande Lucania, del Comune di Centola, dell'associazione culturale "Gli Angeli di Chiaia", della fondazione De Beaumont Bonelli; emblematico è in questo caso uno studio condotto dal 2014 da un'associazione di 168 medici, la "Cooperativa medica Parmenide"; la problematica relativa all'insorgenza di malattie tumorali nel territorio cilentano è stata esaminata sia sotto l'aspetto medico che dal punto di vista di tecnici, amministratori locali e politici per capire cosa sia possibile fare per migliorare fattori importanti come la qualità dell'ambiente e degli stili di vita; il dato allarmante è quello evidenziato da uno studio della cooperativa dei medici di famiglia "Parmenide", che ha certificato l'esistenza del problema dell'alta diffusione delle patologie neoplastiche nel territorio a sud di Salerno: il dottor Luigi Di Gregorio, presidente della cooperativa, ha evidenziato come da Eboli in giù i dati siano da vera emergenza, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questa grave incidenza sulla popolazione cilentana e delle cause che hanno determinato l'esponenziale aumento dei casi di neoplasie; se il Governo intenda dare impulso a specifiche politiche di prevenzione sanitaria, attesa anche la scarsa attenzione della Regione Campania. Atto n. 4-00872 IANNONE Ai Ministri della giustizia e dell'interno Premesso che a quanto risulta all'interrogante: è evaso dagli arresti domiciliari per ben quattro volte il ladro 28enne che negli ultimi tempi aveva creato non pochi problemi ad Eboli (Salerno), già arrestato per furto e detenzione di armi; il giudice ha convalidato il suo arresto, ma lo ha messo ancora ai domiciliari con braccialetto; il braccialetto, tuttavia, sarà fornito soltanto quando il Ministero ne troverà uno; il ladro distruggeva le auto e i finestrini per rubare all'interno degli abitacoli arrivando a commettere anche dieci colpi in un giorno; l'uomo era stato arrestato venerdì 16 novembre 2018 quando una vittima lo ha inseguito allertando anche i Carabinieri; il pubblico ministero Roberto Penna aveva chiesto per lui la custodia cautelare in carcere, visti proprio i suoi precedenti, ma la richiesta è stata negata dal giudice che ha effettuato la convalida e contro la quale ora la Procura ricorrerà in appello, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo ritengano necessario intervenire per proporre l'inasprimento delle pene e per renderle certe, per debellare una microcriminalità che fa percepire un profondo senso di insicurezza. Atto n. 4-00873 IANNONE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: secondo l'Agenzia ambientale europea, nel solo 2015 sono più di 60.000 gli italiani che hanno perso la vita per malattie legate alla cattiva qualità dell'aria; in termini assoluti l'Italia è seconda solo alla Germania; normalizzando il dato rispetto alla popolazione, si tratta dello 0,1 per cento dei cittadini italiani, percentuale che ci pone al sesto posto dietro Bulgaria, Ungheria, Romania, Polonia e Grecia;