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Mi domando di che tenore siano i messaggi che arrivano, per esempio, alla Farnesina, al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Dobbiamo farci carico di tutto questo con senso di responsabilità e anche lei, Presidente, si deve far carico di quanto accaduto ieri. Non è solo un problema tecnico, perché le disfunzioni organizzative e tecnologiche di questo Parlamento, della sua Presidenza e del tavolo della Presidenza, attraverso il quale dovrebbe essere garantito il corretto funzionamento dell'Istituzione, hanno prodotto una situazione attraverso la quale - ripeto - si è determinato l'annullamento di un voto di fiducia, si è minata la credibilità del Parlamento, strumentalizzata impietosamente (Applausi) dall'opposizione con cavilli regolamentari alla mano. Al riguardo dobbiamo dire che il senatore Calderoli, che peraltro è suo Vice Presidente, avrebbe il dovere di non screditare il Parlamento, ricorrendo a sotterfugi regolamentari (Applausi) . È suo Vice Presidente e io credo che lei abbia il dovere sì di garantire all'opposizione di ricorrere a questi mezzucci, ma avrebbe anche il dovere di richiamarlo alla funzione istituzionale che ricopre. Per tali ragioni, Presidente, la invito, a nome del MoVimento 5 Stelle, a nome di tutti gli elettori e di tutti i cittadini, a considerare con grande prudenza i passi che stiamo per percorrere. Quello che lei deciderà questa mattina rimarrà infatti negli annali parlamentari e costituirà un precedente pericoloso se non verremo messi tutti in condizione di poter esercitare i diritti parlamentari che i cittadini ci hanno consegnato. (Applausi). PRESIDENTE . Mi permetto di dire che forse la parola «pericoloso» se la poteva risparmiare. (Commenti). Penso ci voglia sempre rispetto delle Istituzioni, perché lei non è certamente portatore di una verità. (Commenti) . «Pericoloso» lei non se lo può permettere. (Commenti). Non se lo permetta e si sieda. (Commenti) . PAVANELLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAVANELLI (M5S) . Signor Presidente, vorrei che fosse messo a verbale che dalla posizione nella quale siamo vediamo benissimo i colleghi che sono in galleria e vorrei confermare che diversi di loro, quelli che hanno parlato in precedenza, hanno alzato la mano nella giornata di ieri prima del voto. Inoltre vorrei far presente che con l'uso dei tablet abbiamo una situazione piuttosto anomala in quanto, sia ieri, sia oggi, ci è stato dato dicendoci che non era necessario il voto tramite tablet e che non era nemmeno necessario accenderlo. Questo, nella giornata di ieri, ha provocato, sia dalla nostra parte dell'Aula, sia dove siedono i colleghi di fronte a noi, momenti di concitazione, in quanto, tra l'accensione del tablet e l'inserimento dei dati, è stato alquanto difficile poter votare al momento opportuno. Volevo segnalare questo, Presidente. (Applausi) . MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, in base alle richieste dei colleghi e mi riferisco esplicitamente a quella del senatore Taricco, siccome nel verbale è stata riportata esplicitamente la tempistica rispetto alla richiesta di intervento da parte del senatore Taricco, le chiederei gentilmente di procedere alla votazione del verbale, rispetto al quale richiediamo tale modifica, e poi di procedere alla votazione sulla fiducia. Le chiederei che si proceda alla votazione del processo verbale, come previsto dal Regolamento all'articolo 60. PRESIDENTE . Chi è che sta riprendendo col telefonino? Allora vorrei far presente una cosa. Certamente adesso procederemo, secondo quanto previsto dal Regolamento all'articolo 60, che viene qui richiamato per la correzione eventuale del processo verbale, ad un voto per alzata di mano. Vorrei precisare però la seguente cosa: sono abituata ad assumermi tutte le responsabilità, come si confà a chi presiede questa Assemblea. Quindi, non mi tiro indietro e devo dire che sono fortemente amareggiata per quanto successo ieri pomeriggio sul voto di fiducia. Devo dire che non c'ero io, ma c'era il presidente Taverna. (Commenti) . Scusatemi, ho detto che mi prendo le mie responsabilità. C'era il presidente Taverna, ma c'è stato un errore che non è imputabile a nessuno. (Commenti) . Dopo la faccio parlare, mi faccia finire. Ho appreso ieri sera alle 20,45 che c'era stato questo problema. Si può dire tutto, ma che si imputi alla Presidenza un errore informatico, addirittura fino a definirlo «pericoloso», francamente mi pare eccessivo. Abbiamo allora un'informatica pericolosa. Faccio altresì presente che, se ieri non c'era il numero legale, certamente neppure questo è attribuibile alla Presidenza. Se mancava una maggioranza non è attribuibile alla Presidenza. (Applausi) . Faccio ancora presente che quando uno chiede di parlare, poiché il Presidente non ha lo sguardo a trecentosessanta gradi, ho davanti a me, proprio per garantire che tutti possano parlare, un assistente parlamentare, poi ci sono i senatori Segretari che devono segnalare le richieste, oltre alla Segreteria generale. Quindi, quando qualcuno mi segnala qualcosa, do la parola; poiché talvolta leggo e non posso avere il terzo occhio per guardare mentre leggo, non posso vedere contemporaneamente tutta l'Assemblea. I senatori Segretari, gli assistenti e la Segreteria generale dovrebbero segnalarmelo. Io non ho mai negato ad alcuno la parola, questo perché sia precisato. Il senatore Calderoli ieri ha alzato la mano per primo e questo è stato segnalato alla Presidenza, che ha dato la parola. Io sono scesa perché mi era stato richiesto di scendere per il voto di fiducia, per fare poi successivamente la Conferenza dei Capigruppo. Questa è la sequenza. Devo dire che, sulla conduzione di ieri, non ho nulla da rimproverare, ma voglio chiedere scusa, perché mi dispiace che il sistema elettronico non abbia funzionato. Non posso però accettare che qualcuno dica che questo Parlamento - o questo Senato - abbia una responsabilità su un disguido informatico grave (ripeto, grave). Ieri sera, quando l'ho appreso, certamente non ho fatto salti di gioia perché è la prima volta in trent'anni che questa cosa succede e non doveva assolutamente succedere. Quindi su questo posso essere d'accordo. Il fatto, poi, che con questo si comprometta la democrazia! La democrazia è un'altra cosa: è la possibilità intanto di essere tutti in quest'Aula a votare e dare a tutti la possibilità di votare ogni volta. Quindi, non accetto lezioni da nessuno quanto alla conduzione di quest'Assemblea e alla possibilità per tutti di parlare, di esercitare democraticamente il voto e di dire quello che si vuole dire. Detto questo, per alzata di mano indico la votazione sul processo verbale... (Commenti) . TAVERNA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TAVERNA (M5S) . Signor Presidente, l'Ufficio di Presidenza è impersonale e fare nomi e cognomi svilisce solo l'istituzione. (Applausi) .