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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il regio decreto 31 dicembre 1923, n. 3123, concernente l'ordinamento dell'istruzione artistica; Visto il regio decreto-legge 21 gennaio 1935, n. 58, concernente la classificazione dei regi Istituti e delle regie Scuole d'arte; Visto il regio decreto-legge 2 dicembre 1935, n. 2081, concernente l'aggiornamento della legislazione relativa all'istruzione artistica ed alla tutela del patrimonio artistico ed archeologico; Vista la legge 9 agosto 1954, n. 651, concernente la classifica e trasformazione delle Scuole d'arte; Sulla proposta del Ministro per la pubblica, istruzione, di concerto con quelli per l'interno e per il tesoro; Decreta: Art. 1 A decorrere dal 1 ottobre 1959, sono istituiti i seguenti Istituti d'arte: Bologna - Sezioni: decorazione pittorica; decorazione plastica, arte del legno; arte della ceramica; disegno di architettura. Caltagirone - Sezione: arte della, ceramica. Cantù - Sezioni: arredamento (disegno e plastici); arte del legno (ebanisteria, intaglio a tarsia; decorazione pittorica (lacche e disegno tessuti); arte del merletto e del ricamo. Fano - Sezioni: decorazione pittorica; decorazione plastica; arte del legno; arte dei metalli; arte del merletto e del ricamo; arte del tessile; disegno di architettura. Lecce - Sezioni: decorazione pittorica; decorazione plastica; arte del legno; arte dei metalli; arte della Macerata - Sezioni: decorazione pittorica; arte del legno; arte dei metalli; arte del merletto e del ricamo. Padova - Sezioni: decorazione pittorica; decorazione plastica; arte del legno; arte dei metalli; disegno di architettura. Pesaro - Sezioni: arte del legno; arte del tessile; arte della ceramica; arte del merletto e del ricamo arte del tessile; disegno di moda e del costume. Sesto Fiorentino - Sezioni: porcellana, gres, terraglia e maiolica, modellistica e formatura in gesso. Sulmona - Sezioni: arte del legno; arte dei metalli; arte della ceramica: arte del tessile. Dalla stessa data sono soppresse le seguenti Scuole d'arte di 2° grado: Bologna, Caltagirone, Canti, Fano, Lecce, Macerata, Padova, Pesaro, Sesto Fiorentino, Sulmona. Sono approvate le relative piante organiche di cui alle 10 tabelle annesse al presente decreto e che ne formano parte integrante.