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Nei contenuti didattici l'attestato di qualifica professionale deve rispettare gli standard relativi ai tempi di fondo, all'attività in acqua, alla tipologia e al numero di immersioni stabiliti dall’IDSA. I corsi formativi realizzati dai citati istituti o centri sono validi per l'iscrizione nel registro solo se tali corsi sono subordinati ai controlli degli organi ispettivi dell'ispettorato del lavoro e degli uffici provinciali del lavoro e se si concludono con un esame finale davanti a una commissione istituita con decreto emanato dall'assessorato regionale competente. Gli attestati rilasciati sono validi per l'iscrizione nel registro solo se vengono repertoriati e vidimati dai centri per l'impiego con un numero di repertorio che li individua come unici e rintracciabili presso l'ente che li ha repertoriati, secondo le disposizioni stabiliti dagli assessorati regionali della formazione professionale. Nessun altro titolo è valido per l'iscrizione nel registro. I titoli rilasciati da Stati membri dell'Unione europea sono validi, ai sensi della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, solo se sono conformi ai criteri di controllo e di vidimazione dello Stato in cui sono stati rilasciati. I titoli rilasciati da enti privati senza il controllo e la validazione delle autorità pubbliche competenti dello Stato membro non sono validi ai fini dell'iscrizione al suddetto registro. 10 Per l'iscrizione al secondo e al terzo livello del registro, categoria TOP UP e categoria altofondalista, sono validi i titoli rilasciati da istituti statali o da centri di formazione professionale legalmente riconosciuti dallo Stato o accreditati dalle regioni ai sensi del comma 9, rilasciati al termine di corsi di formazione professionale conformi agli standard internazionali relativi ai tempi di fondo, attività in acqua e numero di immersioni stabiliti dall’IDSA, che devono essere riportati sull'attestato di qualifica professionale, per il percorso formativo richiesto per ciascuna categoria. Non sono validi i titoli riconosciuti da enti italiani o di Paesi membri dell'Unione europea che attestano tempi di fondo diversi da quelli stabiliti dall'IDSA, che non soddisfano i relativi controlli e che non prevedono il superamento dell'esame finale di cui al comma 9. 11 La persistenza dei requisiti fisici di cui alla lettera b) del comma 2 è condizione per l'esercizio della professione di sommozzatore ed è soggetta a controllo almeno annuale da parte del medico di porto. 12 Contro le risultanze delle visite sanitarie di cui alla lettera b) del comma 2 è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla data di comunicazione dell'esito della visita, a una commissione istituita presso il compartimento marittimo e composta da tre medici esperti in medicina iperbarica e designati: a uno, che svolge la funzione di presidente, dal capo del compartimento marittimo; b uno dal dirigente dell'ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera competente per territorio; c uno dall'Istituto nazionale della previdenza sociale. 13 Gli iscritti al repertorio telematico della regione Sicilia, di cui alla legge regionale 21 aprile 2016, n. 7, sono iscritti di diritto al registro di cui al presente articolo, al livello corrispondente a quello di iscrizione nel suddetto repertorio. 6 (Libretto di ricognizione) 1 Il capo del compartimento marittimo, all'atto dell'iscrizione nel registro dei sommozzatori di cui all'articolo 5, rilascia al sommozzatore un libretto di ricognizione (LDR), analogo al libretto previsto per i sommozzatori in servizio locale di cui all'articolo 4 del decreto del Ministro della marina mercantile 13 gennaio 1979, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 16 febbraio 1979, con esplicitazione del livello di iscrizione. Le modalità di tenuta del LDR e le indicazioni che esso deve contenere sono stabilite con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 La persistenza dei requisiti fisici di cui all'articolo 5, comma 2, lettera b) , è condizione obbligatoria per l'esercizio della professione di sommozzatore ed è soggetta a controllo almeno annuale da parte del medico di porto. 3 Il LDR, che riporta il livello di qualifica previsto dall'articolo 5, comma 3, abilita a immersioni lavorative per la tipologia e per la profondità previste per il livello del registro dei sommozzatori a cui il sommozzatore è iscritto, pena la cancellazione dallo stesso ai sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera f) . 7 (Cancellazione dal registro dei sommozzatori) 1 Alla cancellazione dal registro dei sommozzatori di cui all'articolo 5 si procede: a per morte; b per permanente inabilità al servizio; c per avere il sommozzatore raggiunto l'età prescritta dalla legislazione vigente in materia di previdenza sociale agli effetti del riconoscimento del diritto alla pensione di vecchiaia o di anzianità; d a domanda; e per la perdita di uno dei requisiti di cui all'articolo 5, comma 2; f per il mancato rispetto delle prescrizioni contenute nel LDR. 2 La permanente inabilità al servizio di cui al comma 1, lettera b) , è accertata dalla commissione istituita ai sensi dell'articolo 5, comma 12. 8 (Obblighi e sanzioni) 1 Il LDR deve essere esibito ai funzionari dell'ispettorato del lavoro o della sanità marittima o agli addetti a compiti di polizia terrestre e marittima che ne fanno richiesta. Il LDR deve essere aggiornato annualmente dal compartimento marittimo che lo ha rilasciato, il quale provvede ad annotare le eventuali variazioni avvenute nel corso dell'anno. 2 L'omessa presentazione del LDR su richiesta dei soggetti di cui al comma 1 comporta il divieto di svolgere qualsiasi attività subacquea o iperbarica fino all'atto della regolarizzazione della posizione del soggetto inadempiente. 3 Lo svolgimento di qualsiasi attività oggetto della presente legge in assenza della regolare vidimazione del LDR è punito con un'ammenda da 1.000 a 1.500 euro e con l'arresto fino a tre mesi, salvo che il fatto costituisca più grave reato. 4 In caso di recidiva del reato di cui al comma 3 sono disposti la cancellazione dal registro dei sommozzatori di cui all'articolo 5 nonché l'applicazione di un'ammenda da 1.000 a 3.500 euro e l'arresto fino a tre mesi, salvo che il fatto costituisca più grave reato. 5 In caso di infortunio o di incidente, da qualunque causa determinato, ovvero in caso di malattia che comporta un'interruzione dal lavoro per almeno quindici giorni, l'operatore deve presentare, e in caso di suo impedimento far presentare, entro tre giorni dall'evento, il LDR al compartimento marittimo sotto la cui giurisdizione è svolto il lavoro: a per gli eventuali provvedimenti del caso qualora si tratti di infortunio o di incidente; b per l'annotazione dell'inizio di interruzione del lavoro dipendente da infortunio o da incidente ovvero da malattia.