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FdI 27' IV-PSI 27' Aut (SVP-PATT, UV) 23' Dissenzienti 5' Discussione del disegno di legge: Doc 1664 Conversione in legge del decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, recante disposizioni urgenti per l'istituzione del Ministero dell'istruzione e del Ministero dell'università e della ricerca (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1664. La relatrice, senatrice Angrisani, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. ANGRISANI, relatrice . Signor Presidente, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR) è stato già oggetto in passato di suddivisioni e riaccorpamenti. Da ultimo, l'attuale riunificazione nel MIUR è stata attuata nel 2008. Rispetto al testo originario del decreto-legge, avente come finalità la creazione di due nuove strutture ministeriali in luogo dell'attuale MIUR, la Commissione propone alcune modifiche, sul piano sia formale, al fine di apportare quei correttivi necessari dal punto di vista della corretta formulazione, sia sostanziale, aggiungendo ulteriori disposizioni in materia di personale e di funzionamento dei due Ministeri. Tali correzioni - riferite agli articoli 1, 2, 3, 4 e 5 del decreto-legge - discendono soprattutto dall'emendamento 1.1000 (testo 2) e dai relativi subemendamenti. L'articolo 1 istituisce due Ministeri, il Ministero dell'istruzione (MI) e il Ministero dell'università e della ricerca (MUR), sopprimendo conseguentemente il MIUR e prevedendo le necessarie autorizzazioni di spesa, di cui la Commissione propone un incremento. In base alla relazione tecnica bollinata dal Ministero dell'economia e delle finanze (MEF) sull'emendamento 1.1000 (testo 2), in sede referente è risultato evidente che le risorse previste dal testo originario del decreto potevano essere utilizzate solo per remunerare i capi degli uffici di diretta collaborazione senza tener conto del sostanziale raddoppio del numero di collaboratori. Ciò ha reso necessario stanziare risorse ulteriori. Per raggiungere l'obiettivo di istituire due Dicasteri, si novella il decreto legislativo n. 300 del 1999, modificando l'elenco dei 13 Ministeri, che diventano dunque 14 a seguito della separazione tra Ministero dell'istruzione e Ministero dell'università e della ricerca. I nuovi Ministeri, inoltre, succedono, per quanto di competenza, in tutti i rapporti attivi e passivi in essere alla data del trasferimento delle funzioni e subentrano nei rapporti processuali. L'articolo 2 definisce l'istituzione, le aree funzionali e l'ordinamento dei due Ministeri, mediante novelle al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 del 1999. Nello specifico, per quanto attiene al Ministero dell'istruzione, viene sostituito il capo XI (articoli 49, 50 e 51) del suddetto decreto legislativo n. 300, mentre con riferimento al Ministero dell'università e della ricerca viene introdotto un nuovo capo XI- bis . L'articolo 2, comma 1, capoverso Art. 49, attribuisce al Ministero dell'istruzione le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in ordine al sistema educativo di istruzione e formazione di cui all'articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53 e all'articolo 13, comma 1, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 (secondo le modifiche che la Commissione propone con l'emendamento 1.1000/testo 2). Al medesimo Ministero sono trasferite, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale, ivi compresa la gestione dei residui, le funzioni del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nei limiti delle aree funzionali individuate dal capoverso Art. 50, eccettuate quelle attribuite ad altri Ministeri o ad agenzie, e fatte in ogni caso salve le funzioni conferite dalla vigente legislazione alle Regioni ed enti locali. È fatta altresì salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche. L'articolo 2, comma 1, capoverso Art. 50, individua le aree funzionali nelle quali il Ministero dell'istruzione svolge le funzioni di spettanza statale. Esse divengono 20, in luogo delle 11 previste dall'articolo 50, comma 1, lettera a) , del decreto legislativo n. 300 del 1999 nel testo anteriore al decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, che distingueva le aree riferendole «all'istruzione non universitaria». Molte delle aree funzionali ora incluse nel decreto legislativo n. 300, prima non presenti, ricalcano specifiche attribuzioni dei Dipartimenti attualmente esistenti, che vengono dunque legificate. Durante l'esame in Commissione è emersa l'esigenza di apportare alcune modifiche a tali aree funzionali che si propongono all'esame dell'Assemblea, al fine di specificare meglio i settori di riferimento del Ministero dell'istruzione, recuperando anche funzioni che il Dicastero attualmente svolge, ma che non erano state ricomprese per errore. All'articolo 2, comma 1, il novellato articolo 51 specifica l'ordinamento del Ministero dell'istruzione, che si articola in due Dipartimenti in relazione alle summenzionate aree funzionali. Si ricorda che l'organizzazione del soppresso MIUR prevede tre Dipartimenti (per il sistema educativo di istruzione e di formazione; per la formazione superiore e la ricerca; per le risorse umane, finanziarie e strumentali). In virtù delle modifiche di cui la Commissione propone l'approvazione, si aumenta il numero di posizioni di livello dirigenziale generale del Ministero dell'istruzione, passate da 24 a 25, inclusi i 2 capi Dipartimento. In virtù del novellato articolo 51- quater , che prevede per il Ministero dell'università e della ricerca 6 posizioni dirigenziali generali, incluso il segretario generale, in luogo dell'organizzazione in Dipartimenti, il numero totale, sommando le unità previste per i due nuovi Ministeri, delle posizioni dirigenziali di livello generale è 31, mentre l'organizzazione attuale del MIUR prevede 28 posizioni dirigenziali di livello generale. Il novellato articolo 51- bis reca l'istituzione del Ministero dell'università e della ricerca, cui sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di istruzione universitaria, di ricerca scientifica e tecnologica e di alta formazione artistica, musicale e coreutica. Il novellato articolo 51- ter elenca le aree funzionali in cui il nuovo Ministero dell'università e della ricerca esercita le sue funzioni. Anche in questo caso, sono state anzitutto riprodotte alcune aree già presenti nell'articolo 50, comma 1, lettera b) , del decreto legislativo n. 300 del 1999 e legificate competenze descritte nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 ottobre 2019, n. 140, con riferimento al Dipartimento per la formazione superiore e la ricerca.