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L'articolo 4, infine, modifica l'articolo 110 del Codice in materia di incasso e riparto dei proventi. Prevede, infatti, che gli incassi e i proventi derivanti da un bene culturale, sia esso un luogo, un istituto o un singolo bene, durante la gestione o conduzione di un ente di diritto privato, siano versati nei fondi di gestione dell'ente stesso.. 1 (Istituzione di enti di diritto privato per la gestione di siti culturali) 1 Dopo l'articolo 116 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, è inserito il seguente: «Art. 116- bis. - (Istituzione di enti di diritto privato per la gestione di siti culturali). -- 1. Il Ministero incentiva la costituzione di enti di diritto privato, a bilancio interno, per la gestione di siti culturali, al fine di garantire una loro valorizzazione e una gestione improntata all'efficienza economica. 2. Oltre al Ministero possono partecipare alla costituzione dell'ente di cui al comma 1, in qualità di soci fondatori e promotori, gli enti territoriali, nel cui ambito l'ente ha sede, che assumano l'impegno di contribuire stabilmente al fondo di gestione. Possono altresì diventare soci fondatori e promotori, altri soggetti, pubblici o privati, che contribuiscono ad incrementare il fondo di dotazione e il fondo di gestione dell'ente stesso nella misura e secondo le modalità stabilite dallo statuto. 3. Al momento della costituzione dell'ente di diritto privato, il Ministero stabilisce autonomamente quanto destinare al fondo di dotazione iniziale dell'ente. Inoltre, il Ministero partecipa economicamente al fondo di gestione dell'ente in proporzione di uno a uno rispetto a quanto l'ente dichiara triennalmente. 4. Con apposita convenzione stipulata con il Ministero o con l'ente proprietario del sito culturale, vengono stabilite le modalità di conferimento all'ente di cui al comma 1 dell'uso del sito culturale, comprese le relative dotazioni e collezioni, e le modalità con le quali i soci fondatori provvedono al ripiano delle eventuali perdite. 5. L'ente di diritto privato persegue le finalità della valorizzazione, promozione, gestione e adeguamento strutturale, funzionale ed espositivo del sito culturale in gestione, dei beni culturali ricevuti o acquisiti a qualsiasi titolo e la promozione e valorizzazione delle possibili attività museali. 6. Il consiglio di amministrazione dell’ente di cui al comma 1 è composto da tutti i partecipanti al fondo di dotazione e di gestione, secondo le modalità previste dallo statuto, e da personalità esterne richieste dalla struttura stessa, il cui ruolo è disciplinato dallo statuto stesso». 2 (Eliminazione di vincoli all'efficiente utilizzo dei beni culturali) 1 Al Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche: a all’articolo 5, comma 7, le parole: «le potestà di indirizzo e» sono sostituite con le seguenti: «la potestà»; b all'articolo 21: 1 al comma 1, lettera a) , le parole: «la rimozione o» sono soppresse, e le lettere b) e c) sono soppresse; 2 al comma 3, le parole: «non è soggetto ad autorizzazione, ma» sono soppresse; c all’articolo 44, commi 1 e 5, le parole: «, previo assenso del competente organo ministeriale,» sono soppresse; d all’articolo 45, comma 1, dopo le parole: «facoltà di prescrivere» sono aggiunte le seguenti: «, in accordo con l'ente proprietario o il gestore,»; e l'articolo 58 è abrogato; f all’articolo 107, comma 2, le parole: «, previa autorizzazione del soprintendente,» sono soppresse. 3 (Autorizzazione per mostre ed esposizioni) 1 L'articolo 48 del Codice dei beni culturali e del paesaggio è sostituito dal seguente: «Art. 48. - (Autorizzazione per mostre ed esposizioni). -- 1. Ad esclusione dei beni culturali che il Ministero reputa, per tutela o per decoro, non trasferibili o trasferibili solo dopo autorizzazione, individuati con apposito decreto del Ministero, non è soggetto ad autorizzazione ministeriale il prestito per mostre ed esposizioni: a) delle cose mobili indicate nell'articolo 12, comma 1; b) dei beni mobili indicati nell'articolo 10, comma 1; c) dei beni mobili indicati all'articolo 10, comma 3, lettere a) ed e) ; d) delle raccolte e dei singoli beni ad esse pertinenti, di cui all'articolo 10, comma 2, lettera a) , delle raccolte librarie indicate all'articolo 10, commi 2, lettera c) , e 3, lettera c) , nonché degli archivi e dei singoli documenti indicati all'articolo 10, commi 2, lettera b) , e 3, lettera b) . 2. Per i beni di cui al comma 1 non soggetti ad autorizzazione, la richiesta di prestito è presentata al Ministero almeno quattro mesi prima dell'inizio della manifestazione e indica il responsabile della custodia dei beni in prestito. 3. Quando necessaria ai sensi del comma 1, l'autorizzazione è rilasciata tenendo conto delle esigenze di conservazione dei beni e, per quelli appartenenti allo Stato, anche delle esigenze di fruizione pubblica; essa è subordinata all'adozione delle misure necessarie per garantirne l'integrità. I criteri, le procedure e le modalità per il rilascio dell'autorizzazione medesima sono stabiliti con decreto ministeriale. 4. Il rilascio dell'autorizzazione è inoltre subordinato all'assicurazione delle cose e dei beni da parte del richiedente, per il valore indicato nella domanda, previa verifica della sua congruità da parte del Ministero. 5. Per le mostre e le manifestazioni sul territorio nazionale promosse dal Ministero o, con la partecipazione statale, da enti o istituti pubblici, l'assicurazione prevista al comma 4 può essere sostituita dall'assunzione dei relativi rischi da parte dello Stato. La garanzia statale è rilasciata secondo le procedure, le modalità e alle condizioni stabilite con decreto ministeriale, sentito il Ministero dell'economia e delle finanze. Ai corrispondenti oneri si provvede mediante utilizzazione delle risorse disponibili nell'ambito del fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine istituito nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze. 6. Il Ministero ha facoltà di dichiarare, a richiesta dell'interessato, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre o esposizioni di beni culturali e di ogni altra iniziativa a carattere culturale, ai fini dell'applicazione delle agevolazioni previste dalla normativa fiscale». 4 (Incasso e riparto dei proventi) 1 L'articolo 110 del Codice dei beni culturali e del paesaggio è sostituito dal seguente: «Art. 110. - (Incasso e riparto dei proventi). -- 1.