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In deroga agli articoli 718, 719, 720, 721 e 722 del codice penale, è autorizzata l'apertura di case da gioco su tutto il territorio nazionale per perseguire, in particolare, le seguenti finalità: a) contrasto del gioco non autorizzato e clandestino nonché dei fenomeni malavitosi ad esso connessi; b) sicurezza del gioco e dei luoghi ove esso è svolto nonché la qualificazione tecnico-professionale degli operatori del settore. 5. Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della giustizia, dell'economia e delle finanze e dei beni e delle attività culturali e del turismo, previa intesa con la Conferenza Unificata, si provvede al riordino della normativa vigente in materia di case da gioco, in coerenza con i principi enunciati dalla giurisprudenza costituzionale, prevedendo in particolare una società unica nazionale a partecipazione pubblica che ne detiene la proprietà e ne assicura la gestione». II ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE 42 (Disposizioni comuni) 1 Avvalendosi di procedure automatizzate, l'Agenzia procede al controllo dell'autoliquidazione dell'imposta dovuta nonché alla tempestività dei versamenti eseguiti dai soggetti passivi. 2 Nel caso in cui i versamenti risultino omessi, carenti o intempestivi, l'esito del controllo automatizzato è comunicato al soggetto passivo che può fornire i chiarimenti necessari all'Agenzia entro trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione di irregolarità. Se vi è pericolo per la riscossione, l'Agenzia provvede, anche prima della liquidazione ordinariamente prevista dal comma 1, al controllo della tempestività dei versamenti dell'imposta dovuta. 3 Le somme che a seguito dei controlli automatizzati risultano dovute a titolo d'imposta, nonché di interessi e sanzioni, sono iscritte direttamente nei ruoli resi esecutivi a titolo definitivo. 4 L'iscrizione a ruolo non è eseguita, in tutto o in parte, se il soggetto passivo provvede a pagare le somme dovute, con le modalità di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 2 ovvero della comunicazione definitiva contenente la rideterminazione delle somme dovute all'esito della valutazione da parte dell'Agenzia dei chiarimenti di cui al predetto comma. In questi casi, l'ammontare delle sanzioni previste dall'articolo 60 è ridotto ad un terzo e gli interessi sono dovuti fino all'ultimo giorno del mese antecedente a quello dell'inoltro della comunicazione. Le disposizioni di cui all'articolo 3- bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, e successive modificazioni, si applicano alle somme dovute a norma del presente articolo nella misura in cui, ove il soggetto passivo sia titolare di concessione, la stessa continui ad essere vigente per l'intero periodo riferito alla rateizzazione delle somme dovute. 5 Le cartelle di pagamento recanti i ruoli di cui al comma 4 sono notificate, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello per il quale è dovuta l'imposta. 6 L'Agenzia provvede alle attività di accertamento e di liquidazione delle imposte di cui al presente decreto attraverso i suoi uffici territoriali con riferimento al luogo della violazione accertata ed alla competenza di ciascun ufficio. 7 Gli uffici dell'Agenzia, anche sulla base dei fatti, degli atti e delle violazioni constatate dalla Guardia di Finanza o rilevate da altri organi di Polizia, procedono alla rettifica e all'accertamento delle basi imponibili e delle imposte gravanti sui singoli giochi, anche utilizzando metodologie induttive di accertamento per presunzioni semplici. 8 Gli avvisi relativi alle rettifiche e agli accertamenti sono notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello per il quale è dovuta l'imposta. 9 Le imposte corrispondenti agli imponibili accertati non ancora definitivi, nonché i relativi interessi, dopo la notifica dell'atto di accertamento sono iscritti a ruolo a titolo provvisorio per un terzo dell'ammontare corrispondenti agli imponibili accertati. 10 Le disposizioni dell'articolo 31- bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, si estendono anche alle imposte di cui alla presente legge. 11 Alle imposte di cui al presente decreto si applicano gli articoli 60 e 60- bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni. 12 Il soggetto passivo d'imposta cui sia stato notificato avviso di accertamento o di rettifica può formulare, prima dell'impugnazione dell'atto innanzi alla commissione tributaria provinciale, istanza in carta libera di accertamento con adesione, indicando il proprio recapito, anche telefonico. In tal caso si applicano le disposizioni di cui agli articoli 6, 7, 8, 9, 14 e 15 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, e successive modificazioni. La disposizione di cui al precedente periodo non si applica nel caso in cui la base imponibile sottratta a tassazione è determinata sulla base di criteri induttivi. 13 L'Agenzia effettua la riscossione coattiva delle entrate erariali da gioco, anche di natura non tributaria, esclusivamente nelle forme e con le modalità di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, e all'articolo 17 e seguenti del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, e successive modificazioni. III ENTRATE NON TRIBUTARIE 43 (Giochi con utile erariale) 1 I giochi di cui all'articolo 7, comma 1, lettere c) , raccolti a totalizzatore, d) , f) , g) , h) e i) , producono utile erariale, costituito dalla differenza tra l'importo della raccolta complessiva e gli importi delle vincite, degli aggi, dei compensi o delle altre spese dovuti sulla base della disciplina di tali giochi. 2 Il provento a titolo di utile erariale di cui al comma 1 è comunque dovuto da chiunque effettua la raccolta del gioco con qualunque mezzo, anche telematico, per conto proprio o di terzi, anche ubicati all'estero ovvero in assenza di concessione o dei titoli abilitativi previsti dal presente codice o sulla base di concessione o titolo abilitativo invalido o inefficace, nonché in ogni altro caso in cui la raccolta è effettuata al di fuori dei canali previsti. III SANZIONI I SANZIONI PENALI 44 (Esercizio abusivo di attività di gioco e scommessa) 1 L'articolo 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, è sostituito dal seguente: «Art. 4. -- (Esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa). -- 1 .