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Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 8 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 266). Corte dei conti, trasmissione di documentazione. Deferimento Il Presidente della Sezione del controllo sugli enti della Corte dei conti, con lettera in data 20 marzo 2020, ha inviato la determinazione n. 19/2020 del 5 marzo 2020 relativa al Programma dell'attività della Sezione medesima per l'anno 2020. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a e alla 5 a Commissione permanente (Atto n. 440). Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 12 al 26 marzo 2020) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 58 BRIZIARELLI: sulle criticità di sicurezza nel carcere di Orvieto a causa dell'insufficienza del personale penitenziario (4-02735) (risp. BONAFEDE, ministro della giustizia ) NISINI: sulla situazione del carcere di Siena (4-02769) (risp. BONAFEDE, ministro della giustizia ) PETRENGA, RAUTI: sulle misure per fronteggiare i suicidi tra le forze armate (4-02344) (risp. GUERINI, ministro della difesa ) ROMEO ed altri: sulla costituzione di una camera di commercio italo-algerina (4-02574) (risp. DI STEFANO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) Interrogazioni Atto n. 3-01460 ROMANO LEZZI DONNO MININNO Ai Ministri della giustizia e della salute Premesso che a quanto risulta all'interrogante: il 12 marzo 2020, nel carcere di Lecce, una detenuta si è sentita male avvertendo i sintomi del Covid-19 ed è stata prontamente soccorsa dal personale di polizia penitenziaria e dal personale medico; a seguito di tampone la donna è stata trovata positiva al virus e ricoverata presso il locale nosocomio; considerato che le poliziotte venute in contatto con la citata detenuta sono state poste in quarantena presso la loro abitazione e solo a distanza di una settimana sono state sottoposte a tampone, il cui esito è a tutt'oggi sconosciuto, si chiede di sapere quali iniziative i Ministri in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, intendano adottare in ordine alla necessità di effettuare all'intera popolazione carceraria il tampone per riscontrare l'eventuale positività al Covid-19 e assicurare a tutto il personale la dotazione adeguata di DPI, che al momento risulta insufficiente a garantire la sicurezza all'interno delle strutture carcerarie. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01459 DE FALCO Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: il responsabile della Protezione civile Borrelli, prendendo atto della possibilità concreta che entro una settimana l'Italia superi la Cina per numero di contagiati ufficiali, ha affermato in un'intervista a "la Repubblica" che "La proiezione matematica è quella, non me lo sarei mai aspettato"; lo stesso capo della Protezione civile ha, però, ammesso la possibilità che nove malati su dieci sfuggano al controllo, dichiarando tra l'altro che: "Il rapporto di un malato certificato ogni dieci non censiti è credibile"; in pratica è possibile pensare che in Italia ai 63.000 positivi "ufficiali" se ne potrebbero aggiungere altri 500.000, per così dire, "fantasma"; è del tutto evidente che questi dati non possono rimanere nel vago, e che se confermati richiederebbero un immediato cambiamento di strategia da parte di tutte le autorità competenti, si chiede di sapere quanti risultino essere davvero i positivi al Coronavirus, e quante le persone che muoiono a casa, senza soccorso, non essendo possibile, infatti, che tutto resti nel vago, e che non si proceda a controlli a tappeto per garantire la salute individuale dei cittadini, e quella collettiva, anche modificando i protocolli d'intervento se, come appare all'interrogante, essi si rivelino inutili per una gestione effettiva e concreta dell'emergenza. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-03061 PACIFICO Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: con la legge 2 agosto 1999, n. 264, recante "Norme in materia di accessi ai corsi universitari", è stato introdotto in Italia il test di ammissione alla facoltà di Medicina; nel corso degli anni vi sono state impercettibili modifiche all'impianto normativo, sostanzialmente senza alterarlo; il comune denominatore di regolamentazione dell'ingresso alla facoltà di Medicina può tradursi in 20 anni di polemiche e scandali, più volte segnalati anche con interrogazioni parlamentari; considerato che: in questi giorni il tema del test d'ingresso alla facoltà di Medicina torna prepotentemente alla ribalta. La crisi sanitaria provocata dal contagio da COVID-19 presenta il conto della penuria dei medici negli ospedali: al 2019, secondo stime di esperti, l'organico dei medici mancava di 18.000 unità. Nel triennio 2019-2021 sono previsti in uscita 38.000 medici; se si considera che al test d'ingresso per la facoltà di Medicina nell'anno 2019 si sono presentati 68.694 studenti per 11.568 posti disponibili, a parere dell'interrogante si rischia nei prossimi anni di dover reclutare dall'estero giovani medici, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario proporre una revisione dei contenuti della legge 2 agosto 1999, n. 264. Atto n. 4-03062 CENTINAIO Ai Ministri della salute e dell'economia e delle finanze Premesso che: da notizie di stampa si apprende che la società di Stato che si occupa degli acquisti centralizzati (Consip) avrebbe deciso di non acquistare i dispositivi di protezione individuale (DPI), in particolare le mascherine, in quanto i prezzi risultavano essere superiori agli standard ; una decisione a parere dell'interrogante folle, dal momento che l'assenza di DPI ha portato al contagio di migliaia fra medici e infermieri; l'allarme sulla carenza di DPI è arrivato direttamente dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, il quale ha giustamente osservato che la reperibilità di questi dispositivi, nonché i ventilatori da terapia intensiva, dovrebbe essere facile e immediata e invece i responsabili sono in grande affanno nel procurarli; l'Italia è in piena emergenza da Covid-19 e i dispositivi necessari per la prevenzione del contagio e per la cura della malattia, mancano. Colpa di una burocrazia lenta, ammette lo stesso Borrelli, che impiega troppo tempo per individuare e comprare il materiale sanitario che servirebbe; la "burocrazia" non è qualcosa di astratto, è la Consip, la società che si occupa degli acquisti per conto dello Stato: nei giorni scorsi il suo amministratore delegato, Cristiano Cannarsa, ha assicurato che ventilatori e mascherine sarebbero arrivati, intanto però, soprattutto in alcuni ospedali, le mascherine di protezione mancano persino per i medici, i quali, a stretto contatto con i malati, sono stati contagiati in tantissimi e alcuni di loro hanno anche perso la vita;