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La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi, con la presenza dei Vice Presidenti del Senato e con l'intervento del rappresentante del Governo, ha adottato - ai sensi dell'articolo 55 del Regolamento - modifiche e integrazioni al calendario della settimana corrente e il nuovo calendario dei lavori dell'Assemblea fino al 21 dicembre: Lunedì 14 dicembre h. 16,30-21 - Disegno di legge n. 1994 - Decreto-legge n. 137, Ristori (scade il 27 dicembre) - Mozioni sulle limitazioni alla circolazione nel territorio nazionale nel periodo natalizio (mercoledì 16, ore 9,30) - Doc . VIII, nn. 5 e 6 - Rendiconto e Bilancio interno del Senato (mercoledì 16, ore 15) - Deliberazione di questioni pregiudiziali ex articolo 78, comma 3, del Regolamento, in ordine al disegno di legge n. 2040 - Decreto-legge n. 130, Immigrazione e protezione internazionale (approvato dalla Camera dei deputati) (giovedì 17, ore 9,30) - Disegno di legge n. 2040 - Decreto-legge n. 130, Immigrazione e protezione internazionale (approvato dalla Camera dei deputati) (scade il 20 dicembre) Martedì 15 " h. 11 Mercoledì 16 " h. 9,30 Giovedì 17 " h. 9,30-20,30 Venerdì 18 " h. 9,30 (se necessaria) Sabato 19 " h. 9,30 (se necessaria) Il termine di presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. 2040 (Decreto-legge n. 130, Immigrazione e protezione internazionale) sarà stabilito in relazione ai lavori delle Commissioni. Lunedì 21 Dicembre h. 17 - Comunicazioni del Presidente Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 1994 (Decreto-legge n. 137, Ristori) (10 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 1 h. Governo 1 h. Votazioni 1 h. Gruppi 7 ore, di cui: M5S 1 h. 27' L-SP-PSd'Az 1 h. 8' FIBP-UDC 1 h. 2' PD 49' Misto 46' FdI 38' IV-PSI 38' Aut (SVP-PATT, UV) 32' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 2040 (Decreto-legge n. 130, Immigrazione e protezione internazionale) (7 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui: M5S 1 h. 2' L-SP-PSd'Az 48' FIBP-UDC 44' PD 35' Misto 33' FdI 27' IV-PSI 27' Aut (SVP-PATT, UV) 23' Dissenzienti 5' Discussione del disegno di legge: Doc 1994 Conversione in legge del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1994. I relatori, senatori Presutto e Marino, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore, senatore Presutto. PRESUTTO, relatore . Signor Presidente, illustri colleghi, rappresentanti del Governo, la persistenza della pandemia da Covid-19 e il picco generato dalla seconda andata hanno reso necessaria l'adozione di nuovi decreti della Presidenza del Consiglio per far fronte alle emergenze in atto, prevedendo delle restrizioni finalizzate al contenimento della diffusione del contagio. Contemporaneamente, il Governo ha adottato, con carattere progressivo, azioni di sostegno ai settori economici più colpiti dalle restrizioni conseguenti alla pandemia. Si tratta di provvedimenti che hanno seguito l'evoluzione delle difficoltà economiche, approntando risposte in grado di adattarsi alle varie esigenze. Queste misure sono contenute in quattro decreti-legge: al primo, denominato ristori, sono seguiti il ristori- bis, il ristori- ter e il ristori- quater , che sono stati trasformati in emendamenti al decreto-legge ristori. Tali provvedimenti, per le caratteristiche che ho appena riportato, devono essere considerati in maniera organica, ricordando anche che ad essi seguirà a breve un altro decreto-legge, una sorta di ristori cinque, il quale servirà a dare un'ulteriore risposta di sostegno al nostro sistema economico e produttivo, con l'obiettivo di sostenere tutte quelle attività che, pur non avendo chiuso, hanno però registrato cali di fatturato, perché fanno parte delle filiere collegate ad attività chiuse. Oggi siamo chiamati in quest'Aula a discutere e votare il disegno di legge di conversione del decreto-legge ristori, che conta su una dote complessiva superiore ai 19 miliardi di euro per potenziare ed estendere la rete di protezione intorno al nostro tessuto economico produttivo. Durante il mio intervento vi illustrerò le caratteristiche della parte del disegno di legge collegata al ristori uno e bis . L'altro relatore si occuperà di illustrarvi i decreti ristori- ter e quater . Con il decreto-legge ristori, il Governo ha inteso potenziare la rete di protezione intorno alle categorie economiche più colpite dalle restrizioni introdotte dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2020, mediante interventi a sostegno alle imprese, all'economia, al lavoro e inerenti alla salute e alla sicurezza. Per quanto riguarda le imprese e l'economia in particolare, è stato istituito un contributo a fondo perduto per tutte le attività colpite dalle ultime restrizioni, che ha previsto un ristoro rapido automatico direttamente sul conto corrente, senza bisogno di compilare moduli e con incrementi che, rispetto al precedente ristoro del decreto-legge rilancio, arrivano fino al 400 per cento. Le attività commerciali sono state sostenute anche con il riconoscimento di un credito di imposta sugli affitti degli immobili per i mesi di ottobre, novembre e dicembre e con la cancellazione della seconda rata IMU. Sono state sospese le procedure esecutive immobiliari per la prima casa fino al 31 dicembre 2020. Sono stati previsti aiuti al turismo e alla cultura e stanziate risorse per sostenere l'internazionalizzazione delle imprese italiane. Per quanto riguarda il lavoro, è stata prorogata la cassa integrazione per altre sei settimane (fino al 31 gennaio 2021) o, in alternativa, sono state concesse ulteriori quattro settimane di esonero contributivo, prevedendo anche il blocco dei licenziamenti ed è stata prevista la sospensione dei versamenti contributivi relativi ai lavoratori delle aziende interessate dal DPCM per il mese di novembre. Per i lavoratori stagionali, inclusi quelli del turismo, dello spettacolo, quelli intermittenti, i porta a porta e i prestatori d'opera, è stata prevista un'indennità una tantum da mille euro.