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18 (Elezione del Presidente della Repubblica e del Vice Presidente) 1 L'articolo 85 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 85. – Il Presidente della Repubblica è eletto per quattro anni ed è rieleggibile consecutivamente una sola volta. Il medesimo limite per la rielezione si applica a chi abbia rivestito la carica o svolto le funzioni per più di due anni durante il mandato di un altro Presidente. Chi abbia rivestito la carica di Presidente non può essere eletto Vice Presidente, nei quattro anni successivi al proprio mandato. Ogni quattro anni, a norma dell'articolo 61, primo comma, su convocazione del Presidente della Camera dei deputati ogni Regione elegge, con le modalità stabilite con legge regionale, un numero di delegati pari alla somma di deputati e senatori cui ha diritto. I deputati e i senatori in carica, i candidati alle predette cariche nel medesimo turno di voto e i membri di organi costituzionali non possono essere delegati. Decorse due settimane dalla loro elezione, i delegati si riuniscono presso le rispettive Regioni e votano, a scrutinio segreto e con votazioni separate, per l'elezione del Presidente della Repubblica e del Vice Presidente. Ogni Regione invia al Presidente del Senato federale il risultato delle operazioni suddette. Il Senato federale, entro cinque giorni dall'assunzione della carica dei suoi nuovi membri ai sensi dell'articolo 60, esamina i risultati delle votazioni per l'elezione a Presidente della Repubblica di tutte le Regioni. Il candidato che ha ottenuto un numero di voti superiore alla metà dei delegati è proclamato eletto. Se nessuno ha ottenuto tale maggioranza, la Camera dei deputati si riunisce il giorno successivo per eleggere il Presidente fra i tre candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. I deputati di ogni Regione esprimono un unico voto. Se i deputati di una Regione non attribuiscono la maggioranza ad alcun candidato, la Regione non esprime il voto. È eletto il candidato che ottiene i voti della maggioranza delle Regioni. Se nessun candidato ottiene i voti della maggioranza delle Regioni, è proclamato Presidente il candidato eletto Vice Presidente ai sensi dei commi sesto, settimo e ottavo. Completate le procedure di cui al terzo comma, il Senato federale esamina i risultati delle votazioni per l'elezione a Vice Presidente di tutte le Regioni. Il candidato che ha ottenuto un numero di voti superiore alla metà dei delegati è proclamato eletto. Se nessuno ha ottenuto tale maggioranza, il Senato federale si riunisce per eleggere il Vice Presidente fra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. I senatori di ogni Regione esprimono un unico voto. Se i senatori di una Regione non attribuiscono la maggioranza ad alcun candidato, la Regione non esprime il voto. È eletto il candidato che ottiene i voti della maggioranza delle Regioni. Se nessun candidato ottiene i voti della maggioranza delle Regioni, si dà luogo a una seconda votazione, con le modalità di cui al settimo comma, nella quale è proclamato eletto il candidato che ottiene i voti dalle Regioni che esprimono il numero maggiore di senatori. In caso di parità di voti, è proclamato eletto il più anziano d'età». 19 (Supplenza del Presidente della Repubblica) 1 L'articolo 86 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 86. – Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso in cui egli non possa adempierle, sono esercitate dal Vice Presidente. In caso di impedimento permanente, di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Vice Presidente ne assume le funzioni, ivi compresa la nomina del nuovo Vice Presidente, e le esercita sino alla scadenza del mandato. In caso di impedimento permanente, di morte, di dimissioni o di mancanza del Vice Presidente nell'esercizio delle funzioni ai sensi del secondo comma, la Camera dei deputati, convocata entro tre giorni, elegge a maggioranza assoluta dei suoi componenti un supplente, che assume le funzioni di Presidente della Repubblica e le esercita sino alla scadenza del mandato». 20 (Funzioni del Presidente della Repubblica) 1 L'articolo 87 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 87. – Il Presidente della Repubblica rappresenta l'unità nazionale ed è il Capo del Governo. Determina e dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Nomina i Ministri, dopo aver acquisito il parere della Camera dei deputati, ne promuove e coordina l'attività e può revocarli, anche a seguito dell'approvazione di mozione di censura da parte della Camera stessa. Può inviare messaggi alle Camere e le informa almeno una volta l'anno sull'andamento dell'attività di governo. Presenta alle Camere i disegni di legge di iniziativa del Governo. Promulga le leggi ed emana i regolamenti. Indìce il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione. Nomina, dopo aver acquisito il parere del Senato federale, i dirigenti generali dello Stato e, nei casi previsti dalla legge, i dirigenti degli enti pubblici. Nomina due terzi dei giudici della Corte costituzionale, nel rispetto dei criteri e delle procedure di cui all'articolo 135. Rappresenta la Repubblica nei rapporti internazionali, ratifica i trattati, previa, quando occorra, l'autorizzazione delle Camere, accredita e riceve i rappresentanti diplomatici. Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa, costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere. Nomina, dopo aver acquisito il parere favorevole della Camera dei deputati e del Senato federale, un nuovo Vice Presidente, in caso di impedimento permanente, di morte o di dimissioni del Vice Presidente eletto. Può concedere grazia e commutare le pene. Conferisce le onorificenze della Repubblica». 21 (Messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica) 1 L'articolo 90 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 90. – Il Presidente della Repubblica può essere messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza dei due terzi dei suoi membri, solo per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. Il medesimo procedimento può essere promosso, per le stesse motivazioni, nei confronti del Vice Presidente». 22 (Assunzione delle funzioni del Presidente della Repubblica) 1 L'articolo 91 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 91. – Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta pubblico giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione nelle mani del Presidente della Corte costituzionale, il secondo martedì del mese di luglio successivo alla sua elezione». 23 (Governo della Repubblica) 1 L'articolo 92 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 92. – Il Governo della Repubblica è composto dal Presidente della Repubblica e dai Ministri. L'ufficio di Ministro è incompatibile con l'appartenenza ad una delle due Camere. I Ministri sono responsabili degli atti dei loro dicasteri. Un terzo dei membri della Camera dei deputati può presentare una mozione di censura nei confronti di singoli Ministri. L'approvazione della mozione non obbliga il Presidente della Repubblica a revocare il Ministro.