[ddlpres]

All'articolo 57 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 14 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “In conseguenza di quanto disposto dal primo periodo, l'installazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici ad accesso pubblico non è soggetta al rilascio del permesso di costruire ed è considerata attività di edilizia libera”; b) dopo il comma 14 è inserito il seguente: “ 14-bis . Ai fini della semplificazione dei procedimenti, il soggetto che effettua l'installazione delle infrastrutture per il servizio di ricarica dei veicoli elettrici su suolo pubblico presenta all'ente proprietario della strada l'istanza per l'occupazione del suolo pubblico e la realizzazione dell'infrastruttura di ricarica e per le relative opere di connessione alla rete di distribuzione concordate con il concessionario del servizio di distribuzione dell'energia elettrica competente. Le procedure sono soggette all'obbligo di richiesta semplificata e l'ente che effettua la valutazione, come previsto dall'articolo 14- bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, rilascia entro trenta giorni un provvedimento di autorizzazione alla costruzione e all'occupazione del suolo pubblico per le infrastrutture di ricarica, che ha una durata minima di dieci anni, e un provvedimento di durata illimitata, intestato al gestore della rete, per le relative opere di connessione”. Art. 32- quater . – (Semplificazioni in materia di sistemi di qualificazione degli installatori) – 1. Il comma 7 dell'articolo 15 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, è sostituito dal seguente: “ 7. A decorrere dal 1° gennaio 2022, i titoli di qualificazione di cui al presente articolo sono inseriti nella visura camerale delle imprese dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura competenti per territorio, che li ricevono dai soggetti che li rilasciano. Le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione del presente comma nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica” ». La rubrica del capo VII è sostituita dalla seguente: « Disposizioni in materia di efficienza energetica ». All'articolo 33: al comma 1: alla lette ra b) , capoverso 10- bis , le parole: « efficientamento energetico » sono sostituite dalle seguenti: « incremento dell'efficienza energetica » e le parole: « 1 settembre » sono sostituite dalle seguenti: « 1° settembre »; alla lettera c): l'alinea è sostituito dal seguente: « il comma 13- ter è sostituito dai seguenti: »; al capoverso 13- ter: all'alinea, dopo le parole: « di cui al presente articolo, » sono inserite le seguenti: « anche qualora riguardino le parti strutturali degli edifici o i prospetti, »; alla lettera d) , le parole: « . Resta impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità dell'immobile oggetto di intervento. » sono soppresse; dopo il capoverso 13- ter è inserito il seguente: « 13-quater. Fermo restando quanto previsto al comma 13- ter , resta impregiudicata ogni valutazione circa la legittimità dell'immobile oggetto di intervento »; al comma 4, le parole: « e, dal comma 3, pari a di » sono sostituite dalle seguenti: « , e dal comma 3, pari a » e le parole: « lettera a) e b) » sono sostituite dalle seguenti: « lettere a) e b) ». Alla parte II, titolo I, capo VII, dopo l'articolo 33 sono aggiunti i seguenti: « Art. 33- bis . – (Ulteriori misure in materia di incentivi di cui all'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) – 1. All'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 3 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Gli interventi di dimensionamento del cappotto termico e del cordolo sismico non concorrono al conteggio della distanza e dell'altezza, in deroga alle distanze minime riportate all'articolo 873 del codice civile, per gli interventi di cui all'articolo 16- bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e al presente articolo”; b) dopo il comma 5 è inserito il seguente: “ 5-bis . Le violazioni meramente formali che non arrecano pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo non comportano la decadenza delle agevolazioni fiscali limitatamente alla irregolarità od omissione riscontrata. Nel caso in cui le violazioni riscontrate nell'ambito dei controlli da parte delle autorità competenti siano rilevanti ai fini dell'erogazione degli incentivi, la decadenza dal beneficio si applica limitatamente al singolo intervento oggetto di irregolarità od omissione”; c) dopo il comma 10 sono inseriti i seguenti: “ 10-bis . Nel caso di acquisto di immobili sottoposti ad uno o più interventi di cui al comma 1, lettere a) , b) e c) , il termine per stabilire la residenza di cui alla lettera a) della nota II- bis ) all'articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, è di trenta mesi dalla data di stipulazione dell'atto di compravendita. 10-ter . Al primo periodo del comma 1- septies dell'articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, le parole: ‘entro diciotto mesi’ sono sostituite dalle seguenti: ‘entro trenta mesi'”; d) dopo il comma 13- quater, introdotto dall'articolo 33 del presente decreto, è inserito il seguente: “ 13-quinquies . In caso di opere già classificate come attività di edilizia libera ai sensi dell'articolo 6 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 2 marzo 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2018, o della normativa regionale, nella CILA è richiesta la sola descrizione dell'intervento. In caso di varianti in corso d'opera, queste sono comunicate alla fine dei lavori e costituiscono integrazione della CILA presentata. Non è richiesta, alla conclusione dei lavori, la segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 24 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380”. Art. 33- ter. – (Riforma del sistema di riscossione degli oneri generali di sistema) – 1.