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Psicologia zoologica; Psicolinguistica; Organizzazione sanitaria; Organizzazione scolastica; Auxologia; Neuropsichiatria infantile; Pedagogia speciale e differenziale; Igiene generale; Medicina del lavoro; Legislazione sanitaria; Legislazione scolastica; Legislazione del lavoro; Deontologia professionale; Sessuologia ; Psicogerontologia; Statistica economica; Psicologia della propaganda; Psicologia dello sport; Psicologia e pedagogia della comunicazione di massa; Filmologia; Istruzione programmata; Psicologia della didattica e dell'apprendimento scolastico; Infortunistica del lavoro; Psicologia economica; Storia delle idee; Sociologia rurale. Gli insegnamenti specifici di ciascuno dei quattro indirizzi, possono valere come integrativi per gli altri indirizzi che non li comprendano, sempre naturalmente nel caso che il funzionamento degli indirizzi stessi sia previsto dal manifesto-programma annuale. Il manifesto-programma annuale indicherà quali indirizzi verranno realizzati e quali insegnamenti integrativi verranno impartiti dalla scuola, durante l'anno accademico. L'eventuale scissione degli insegnamenti in più rami distinti, ai fini sia dell'insegnamento che degli esami di profitto, ovvero l'eventuale loro raggruppamento ai fini degli esami, risulteranno dal manifesto-programma annuale. Art. 362. - Gli esami sono di profitto e di diploma. Per essere ammesso agli esami annuali di profitto l'allievo deve aver frequentato assiduamente le lezioni, le esercitazioni, i tirocini, i seminari, ecc. svolti dalla scuola nel relativo anno di corso. Per essere ammesso all'esame di diploma, l'allievo, oltre ad avere adempiuto a tutti gli obblighi di frequenza ed esame dei vari insegnamenti comuni e specifici, di almeno due degli insegnamenti integrativi, ed avere effettuato le esercitazioni prescritte, deve presentare una dissertazione scritta nonché una relazione riassuntiva sulle esercitazioni e su eventuali tirocini effettuati nell'intero triennio. L'esame di diploma consiste nella discussione della tesi e della relazione e, eventualmente, di una o più prove pratiche stabilite dal consiglio della scuola. Art. 363. - Direttore della scuola è il professore di ruolo di psicologia della facoltà di lettere e filosofia. Il direttore della scuola, su conforme parere del consiglio della scuola stessa, può proporre che un docente di essa assuma le funzioni di vice direttore, con l'incarico annuale (riconfermabile) di coadiuvarlo e di sostituirlo; alla relativa nomina provvede il rettore. Art. 364. - I docenti della scuola sono scelti tra i professori universitari di psicologia (di ruolo, fuori ruolo, aggregati, incaricati, liberi docenti), tra gli specialisti in psicologia e fra coloro che, per opere, uffici ed insegnamenti tenuti siano di riconosciuta competenza ed esperienza nelle discipline che formano oggetto dei corsi della scuola. Alla nomina dei docenti provvede il rettore, su proposta presentata annualmente dal direttore della scuola e su parere conforme del consiglio della scuola stessa e della facoltà. Art. 365. - Per i problemi riguardanti l'organizzazione didattica, il direttore è assistito da un consiglio della scuola, composto: dal direttore stesso che lo presiede, dal vice direttore (se designato), che presiede le adunanze del consiglio in caso di assenza o impedimento del direttore; e dai docenti della scuola; Su proposta del direttore e sentito il parere del consiglio, uno dei docenti assolve anche le funzioni di segretario delle adunanze del consiglio stesso: alla relativa nomina provvede il rettore. Art. 366. - Le tasse, sopratasse e contributi annuali richiesti per l'iscrizione ai corsi corrispondono a quelli stabiliti per la facoltà di lettere e filosofia, più un contributo speciale, la cui entità verrà fissata, anno per anno, dal consiglio di amministrazione su proposta del direttore della scuola, previa approvazione del consiglio di facoltà di lettere e filosofia. La tassa di diploma è fissata nella misura di L. 6000 ai sensi dello art. 7 della legge 8 dicembre 1951, n. 1551. Art. 367. - È prevista a domanda dell'interessato e non oltre il termine del secondo anno di corso, la possibilità di passaggio da un indirizzo ad un altro. L'accoglimento della relativa domanda ha luogo a giudizio insindacabile del consiglio della scuola e con piano di studio da stabilire caso per caso. Coloro che hanno compiuto l'intero triennio possono essere ammessi ad altro indirizzo con possibilità di abbreviazione dei corsi per convalida di esami già sostenuti, secondo quanto sarà stabilito caso per caso dal consiglio della scuola. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 12 maggio 1970 SARAGAT MISASI Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 10 luglio 1970 Atti del Governo, registro n. 236, foglio n. 145. - CARUSO