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L'associazione o sindacato ne sarà ugualmente responsabile nei confronti degli utenti e dei terzi. Tuttavia, questi conserveranno nei riguardi delle autorità locali, in nome e per conto dei quali le prestazioni o forniture saranno state effettuate, tutti i diritti, azioni e ricorsi di cui essi godrebbero nei confronti delle dette autorità se queste avessero conservato nei loro riguardi l'onere di effettuare le prestazioni o forniture. Le autorità che saranno oggetto di tali azioni o ricorsi disporranno di un'azione di regresso nei confronti dell'associazione o del sindacato. ARTICOLO 9. 1. In mancanza di conciliazione, le contestazioni fra l'associazione o sindacato ed i suoi membri, o fra i membri stessi, relative al funzionamento della associazione o sindacato di cui trattasi, sono portate avanti alle autorità amministrative giudiziarie dello Stato nel quale l'associazione o sindacato ha la sua sede. 2. Tutte le vertenze diverse da quelle previste nel paragrafo 1 sono portate avanti alle autorità amministrative e alle giurisdizioni competenti secondo la disciplina ordinaria applicabile sul territorio degli Stati Parti contraenti, a meno che gli interessati non stabiliscano di affidare la soluzione della vertenza a un organo arbitrale che essi designano. 3. Gli Stati-parte adotteranno i provvedimenti necessari per assicurare sul loro territorio l'esecuzione delle decisioni e dei giudizi in dipendenza delle norme che precedono. ARTICOLO 10. I sindacati e le associazioni, costituiti in applicazione del presente accordo, sussistono dopo la denuncia di questo, senza pregiudizio tuttavia delle disposizioni dell'articolo 7 paragrafo 3. 2. SCHEMI DI ACCORDI, DI STATUTI E DI CONTRATTI DA CONCLUDERE TRA AUTORITÀ LOCALI Nota preliminare: Schemi di accordi, di contratti e di statuti destinati alle autorità locali. Come gli Stati, le collettività locali dovrebbero disporre di una raccolta di accordi e di contratti, raccolta che esiste già oggi in un certo numero di Stati, come dimostra l'assai copiosa documentazione sugli accordi. Il sistema proposto comprende sei schemi di accordi, di contratti e di statuti corrispondenti a differenti gradi e forme di cooperazione locale transfrontaliera. Questi schemi sono, in base allo oggetto e alle normative nazionali, sia suscettibili di un'immediata utilizzazione sia subordinati all'adozione di un accordo interstatale che ne disciplini la utilizzazione. In via di massima, la conclusione di accordi interstatali, anche quando non sembra assolutamente indispensabile, potrebbe contribuire a precisare le condizioni di ricorso a tali accordi da parte delle collettività locali. La conclusione di accordi interstatali sembra imporsi, in ogni caso, per il ricorso all'accordo considerato sotto 2.6 (organi di cooperazione transfrontaliera). Il sistema di questi schemi di accordi destinati alle collettività locali corrisponde ai modelli di accordi interstatali. Si troverà un riferimento agli accordi interstatali nelle norme preliminari che precedono ogni schema. È quindi possibile integrare gli accordi e gli organismi creati a livello locale nelle strutture di concertazione transfrontaliera che fossero attuate a livello regionale o nazionale. Così, per esempio, i gruppi locali di concertazione (vedi schema 2.1) potrebbero assimilarsi alla struttura delle Commissioni, Comitati e gruppi di lavoro, previsti nel modello di accordo interstatale per la concertazione regionale transfrontaliera (vedi 1.2). È pure opportuno notare che questi modelli sono stati concepiti su base schematica, dato che non è possibile immaginare la pluralità dei problemi che possono porsi in ogni caso di specie. Questi schemi costituiscono una preziosa guida ma potranno essere modificati secondo le necessità riscontrate dalle collettività locali che ne faranno uso. Sarà ugualmente compito delle collettività locali di determinare la maniera in cui esse intendono far partecipare i cittadini alla concertazione transfrontaliera, in particolare nel campo socio-culturale. Una tale partecipazione contribuirebbe senza alcun dubbio a rimuovere certi ostacoli alla cooperazione transfrontaliera. La concertazione, sostenuta dall'interesse dei cittadini, godrebbe così di una solida base. Uno dei mezzi per instaurare la partecipazione del pubblico potrebbe essere il ricorso ad una associazione. Così, uno degli schemi di accordi (vedi 2.3) riguarda la creazione di una associazione di diritto privato. 2.1 Schema di accordo per la creazione di un gruppo di concertazione tra autorità locali Nota preliminare: Di norma, è possibile creare questo tipo di gruppo senza dover ricorrere a accordi interstatali. Numerosi esempi fanno testimonianza di questa possibilità. Tuttavia, se sussistessero incertezze di carattere giuridico o di altra natura, sarebbe opportuno che le condizioni di ricorso a questo tipo di concertazione fossero fissate in un accordo interstatale (vedi modello 1.3). Scopo del gruppo di concertazione e sede. ARTICOLO 1. Le autorità locali (Parti) s'impegnano a concertarsi nelle seguenti materie di loro competenza (specificare il campo o i campi di competenza o eventualmente riferirsi ai "problemi locali di vicinato"). A tal fine, esse istituiscono un gruppo di concertazione qui di seguito chiamato "gruppo" la cui sede è a... Il compito del gruppo è di assicurare lo scambio di informazioni, la concertazione e la consultazione tra i suoi membri, per le materie indicate nel capoverso precedente. Le autorità e i membri del gruppo si impegnano a trasmettere al gruppo tutte le informazioni necessarie per il raggiungimento del suo scopo e a consultarsi in seno ad esso, prima di adottare decisioni o misure nelle suddette materie. Membri del gruppo. ARTICOLO 2. Ogni autorità locale Parte è rappresentata nel gruppo da una delegazione di... membri da essa delegati. Ogni delegazione può, d'accordo con il gruppo, farsi accompagnare da rappresentanti di organismi socio-economici privati e da esperti (questa variante esclude la partecipazione a titolo di membri d'entità diverse dalle autorità locali, il che differenzierebbe questa formula dall'associazione di diritto privato considerata sotto 2.3). Variante possibile: Il numero dei membri di ciascuna delegazione può variare. Possono diventare membri del gruppo le autorità locali e regionali, i gruppi socio-economici e le persone fisiche che sottoscriveranno il presente accordo. Il gruppo decide sull'ammissione di nuovi membri. Ogni delegazione può, d'accordo con il gruppo, farsi accompagnare da rappresentanti di organismi privati o da esperti. Attribuzione del gruppo. ARTICOLO 3. Il gruppo può deliberare su tutte le questioni indicate nell'articolo 1. Il processo verbale riporterà tutti i problemi a proposito dei quali si è manifestato il consenso come pure le raccomandazioni che è stato stabilito d'indirizzare alle autorità o raggruppamenti considerati. Il gruppo è abilitato a far compiere studi e inchieste sulle questioni di sua competenza. ARTICOLO 4. I membri del gruppo possono stabilire di affidare al gruppo l'adempimento di certi compiti di ordine pratico ben definiti. Il gruppo può inoltre assolvere tutte le missioni che gli sono affidate da altre istituzioni. Funzionamento del gruppo. ARTICOLO 5. Il gruppo stabilisce il suo regolamento interno. ARTICOLO 6.