[ddlcomm]

Delega al Governo in materia di revisione del sistema degli incentivi alle imprese, nonché disposizioni di semplificazione delle relative procedure (n. 571). Onorevoli Senatori. – Il disegno di legge, collegato alla manovra di finanza pubblica, reca la delega al Governo in materia di revisione del sistema degli incentivi alle imprese, le disposizioni di semplificazione delle relative procedure nonché le disposizioni sui termini di delega in materia di attività economiche. Durante l'esame in Commissione sono state apportate numerose modifiche, frutto del lavoro collettivo delle forze di maggioranza e di opposizione; si è scelto infatti un metodo di lavoro che puntasse ad individuare gli elementi comuni tra gli emendamenti di tutti i Gruppi, onde poterli approvare in testi concordati e identici tra loro. Venendo all'articolato, l'articolo 1 identifica l'oggetto, ovvero la definizione delle disposizioni per la revisione del sistema degli incentivi alle imprese, con la finalità di rimuovere gli ostacoli al pieno dispiegamento di efficacia dell'intervento pubblico a sostegno del tessuto produttivo mediante le politiche di incentivazione. In Commissione è stato approvato un emendamento che ha precisato l'ambito della delega, che include anche gli incentivi di carattere fiscale, fatta salva la definizione degli aspetti connessi alle modalità di fruizione e di controllo, demandata alla disciplina di settore. L'articolo 2 – arricchito durante l'esame in sede referente – identifica i principi e i criteri direttivi generali per l'esercizio della delega: stabilità nel tempo e adeguatezza, programmazione degli interventi, misurabilità dell'impatto, coordinamento per evitare la sovrapposizione, agevole conoscibilità, digitalizzazione, semplicità e uniformità delle procedure (anche con riferimento agli interventi cofinanziati dai fondi europei), coesione sociale, economica e territoriale, valorizzazione del contributo dell'imprenditoria femminile, strategicità per l'interesse nazionale onde garantire la competitività del sistema economico nazionale, possibilità per i professionisti di usufruire di specifiche misure incentivanti, ove ne ricorrano i presupposti e ove previsto. L'articolo 3 delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per la definizione di un sistema organico degli incentivi alle imprese, con l'esclusione degli incentivi per i settori agricolo e forestale e della pesca e dell'acquacoltura, ferma restando l'autonomia delle regioni nell'individuazione di ulteriori modelli per l'attuazione di specifici interventi, nel rispetto delle diverse realtà territoriali. Nel rispetto dei principi generali dettati dall'articolo 2 e degli ulteriori princìpi e criteri direttivi definiti agli articoli 4 e 6, al Governo è affidato il compito di razionalizzare l'offerta di incentivi e armonizzare la disciplina mediante la redazione di un codice. L'articolo 4 elenca i princìpi e criteri specifici ai quali il Governo è tenuto ad attenersi nell'esercizio della delega, nel rispetto dell'autonomia programmatica delle regioni: ricognizione e sistematizzazione delle misure di incentivazione esistenti, sulla base di una serie di criteri, che la Commissione in sede referente ha ampliato; concentrazione dell'offerta di incentivi, diretta ad evitare la sovrapposizione tra gli interventi e la frammentazione del sostegno pubblico; programmazione degli interventi di incentivazione da parte di ciascuna amministrazione competente per un congruo periodo temporale, adeguato alle finalità di sostegno secondo le valutazioni effettuate ex ante . In tale ambito, la Commissione ha approfondito sia le finalità delle misure di incentivazione – tra cui ha inserito il sostegno al lavoro, all'occupazione, alla riqualificazione professionale dei lavoratori, alla sostenibilità ambientale – sia i criteri a base della sistematizzazione degli incentivi, in rapporto ad una molteplicità di fattori, tra cui ha aggiunto le dimensioni di impresa, il ricorso a strumenti automatici, l'implementazione di soluzioni tecniche, finanziarie e procedurali per superare il fenomeno del cosiddetto click day nell'assegnazione degli incentivi. L'articolo 5 contiene i principi in materia di coordinamento con gli incentivi regionali, in relazione alla politica di coesione europea. Le norme adottate dal Governo nell'esercizio della delega, in riferimento alla programmazione degli incentivi, dovranno favorire la compartecipazione finanziaria delle regioni e il coordinamento e l'integrazione con gli interventi regionali. Le eventuali soluzioni di raccordo dovranno in ogni caso prevedere elementi di flessibilità per consentire alle amministrazioni il rispetto dei vincoli e dei tempi di spesa. L'articolo 6 indica i principi e criteri direttivi a cui il Governo deve attenersi per armonizzare la disciplina nell'ambito di un organico « codice degli incentivi ». Si prevede che: siano definiti i contenuti minimi dei bandi; siano disciplinati i procedimenti amministrativi concernenti il riconoscimento degli incentivi alle imprese; siano rafforzate le attività di valutazione sull'efficacia degli interventi; siano implementate le soluzioni tecnologiche dirette a facilitare la conoscenza dell'offerta di incentivi, la pianificazione degli interventi e le attività di valutazione; sia assicurata la conformità alla normativa europea sugli aiuti di Stato, anche rafforzando le funzioni di coordinamento tra le amministrazioni; sia attribuita natura privilegiata ai crediti derivanti dalla revoca dei finanziamenti e degli incentivi; siano riconosciute premialità, ai fini del riconoscimento di incentivi, alle imprese che assumono persone con disabilità e valorizzano la quantità e la qualità del lavoro giovanile e femminile nonché il sostegno alla natalità; siano coinvolte le associazioni di categoria per promuovere azioni di informazione dell'offerta di incentivi. L'articolo 7, introdotto dalla Commissione, differisce i termini della delega sulla semplificazione dei controlli sulle attività economiche, di cui alla legge n. 118 del 2022 (legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021), allineando tutti gli schemi di decreto legislativo al termine finale di ventiquattro mesi. Si tratta di aspetti complementari rispetto alla delega oggetto del provvedimento in esame, in quanto concernono, fra l'altro, il coordinamento e la programmazione dei controlli da parte delle amministrazioni, l'individuazione, la trasparenza e la conoscibilità degli obblighi e degli adempimenti che le imprese devono rispettare per ottemperare alle disposizioni normative, nonché dei processi e metodi relativi ai controlli, il divieto per le pubbliche amministrazioni, nell'ambito dei controlli sulle attività economiche, di richiedere la produzione di documenti e informazioni già in loro possesso. L'articolo 8 contiene norme per la valorizzazione delle potenzialità del Registro nazionale degli aiuti di Stato e della piattaforma telematica « Incentivi.gov.it ». Si prevede inoltre la stipula di protocolli tra i Dicasteri delle imprese e del lavoro, sentiti l'INPS, l'INAIL e la Commissione nazionale paritetica per le casse edili, per il rilascio accelerato delle certificazioni, onde velocizzare la concessione e l'erogazione degli incentivi, nonché per consentire alle imprese di avviare la procedura di verifica della regolarità contributiva quindici giorni prima rispetto alla scadenza del documento unico di regolarità contributiva.