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Tuttavia si ritiene indispensabile avviare -- contemporaneamente all'esame della nuova legge elettorale per le Camere -- un testo organico sullo status del parlamentare, che non solo contenga disposizioni più complete, ma che di per sé rappresenti un valore aggiunto in termini di trasparenza, perché consente a tutti i cittadini una più accessibile fruizione delle disposizioni relative ai rappresentanti del popolo ed in questo modo può favorire anche un più efficace controllo diffuso.. I INCANDIDABILITÀ ALLE ELEZIONI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA 1 (Incandidabilità) 1 Non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore: a coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, previsti dall'articolo 51, commi 3- bis e 3- quater , del codice di procedura penale; b coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione per i delitti, consumati o tentati, previsti nel libro II, titolo II, capo I, del codice penale; c coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, determinata ai sensi dell'articolo 278 del codice di procedura penale. 2 (Accertamento dell'incandidabilità) 1 L'accertamento della condizione di incandidabilità alle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica comporta la cancellazione dalla lista dei candidati. 2 L'accertamento dell'incandidabilità è svolto, in occasione della presentazione delle liste dei candidati ed entro il termine per la loro ammissione, dall'ufficio centrale circoscrizionale, per la Camera, dall'ufficio elettorale regionale, per il Senato, e dall'ufficio centrale per la circoscrizione estero, sulla base delle dichiarazioni sostitutive attestanti l'insussistenza della condizione di incandidabilità di cui all'articolo 1, rese da ciascun candidato ai sensi dell'articolo 46 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Gli stessi uffici accertano d'ufficio la condizione di incandidabilità anche sulla base di atti o documenti di cui vengano comunque in possesso comprovanti la condizione di limitazione del diritto di elettorato passivo di cui all'articolo 1. 3 Per i ricorsi avverso le decisioni di cui al comma 2 trova applicazione l'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361. 4 Qualora la condizione di incandidabilità sopravvenga o sia accertata successivamente alle operazioni di cui al comma 2 e prima della proclamazione degli eletti, l'ufficio centrale circoscrizionale, per la Camera, l'ufficio elettorale regionale, per il Senato, e l'ufficio centrale per la circoscrizione Estero procedono alla dichiarazione di mancata proclamazione nei confronti del soggetto incandidabile. 3 (Incandidabilità sopravvenuta) 1 Qualora una causa di incandidabilità di cui all'articolo 1 sopravvenga o comunque sia accertata nel corso del mandato elettivo, la Camera di appartenenza delibera ai sensi dell'articolo 66 della Costituzione. A tal fine le sentenze definitive di condanna di cui all'articolo 1, emesse nei confronti di deputati o senatori in carica, sono immediatamente comunicate, a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del codice di procedura penale, alla Camera di rispettiva appartenenza. 2 Se l'accertamento della causa di incandidabilità interviene nella fase di convalida degli eletti , la Camera interessata, anche nelle more della conclusione di tale fase, procede immediatamente alle conseguenti deliberazioni. 3 Nel caso in cui rimanga vacante un seggio, la Camera interessata, in sede di convalida del subentrante, verifica per quest'ultimo l'assenza delle condizioni soggettive di incandidabilità di cui all'articolo 1. 4 (Divieto di assunzione e svolgimento di incarichi di Governo nazionale) 1 Non possono ricoprire cariche di governo, come individuate dall'articolo 25, comma 2, coloro che si trovano nelle condizioni di incandidabilità previste dall'articolo 1 per le cariche di deputato e senatore. 2 Coloro che assumono cariche di governo hanno l'obbligo di dichiarare di non trovarsi in alcuna delle condizioni di incandidabilità previste dall'articolo 1. 3 La dichiarazione di cui al comma 2 è rimessa dall'interessato alla Presidenza del Consiglio dei ministri prima di assumere le funzioni di Presidente del Consiglio dei ministri o di Ministro. La dichiarazione è resa al Presidente del Consiglio dei ministri dai vice ministri, dai sottosegretari di Stato e dai commissari straordinari del Governo di cui all'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400. 4 Ai fini del presente articolo le sentenze definitive di condanna di cui all'articolo 1 sono immediatamente comunicate, a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del codice di procedura penale, alla Presidenza del Consiglio dei ministri e determinano la decadenza di diritto dalla carica ricoperta, dichiarata con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri ovvero, ove la decadenza riguardi quest'ultimo, del Ministro dell'interno. 5 Restano ferme per i titolari di cariche di governo le cause di incompatibilità previste da altre disposizioni di legge. 5 (Durata dell'incandidabilità) 1 L'incandidabilità alla carica di deputato e di senatore, derivante da sentenza definitiva di condanna per i delitti indicati all'articolo 1, decorre dalla data del passaggio in giudicato della sentenza stessa ed ha effetto per un periodo corrispondente al doppio della durata della pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici comminata dal giudice. In ogni caso l'incandidabilità, anche in assenza della pena accessoria, non è inferiore a sei anni. 2 Il divieto ad assumere e ricoprire cariche di Governo nazionale, derivante da sentenza di condanna definitiva per i delitti indicati all'articolo 1, opera con la medesima decorrenza e per la stessa durata prevista dal comma 1. 3 Nel caso in cui il delitto che determina l'incandidabilità o il divieto di assumere cariche di governo sia stato commesso con abuso dei poteri o in violazione dei doveri connessi al mandato elettivo, di parlamentare nazionale o europeo, o all'incarico di Governo, la durata dell'incandidabilità o del divieto è aumentata di un terzo. 6 (Disposizioni applicative) 1 L'incandidabilità di cui all'articolo 1 opera anche nel caso in cui la sentenza definitiva disponga l'applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, se pronunciata successivamente alla data del 5 gennaio 2013. 2