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Siccome noi ci dobbiamo occupare dei lavoratori, che rischiano il posto di lavoro, non ci possiamo occupare della strumentalità di Romeo e della Lega. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Bravo! Bravo! MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, la ringrazio per aver convocato la Conferenza dei Capigruppo, nella quale abbiamo potuto affrontare questo tema, che era stato sollevato dal Partito Democratico con la richiesta scritta, che le abbiamo inviato nella giornata odierna, di richiedere la presenza del presidente Conte in Assemblea, per riferire su una vicenda così importante per tutto il Paese, per la nostra economia e forse anche per l'Europa intera. Ovviamente si parla non solo di economia, ma anche di salute dei nostri cittadini, quindi il tema è molto delicato. Tutte le forze politiche presenti in Parlamento si sono dimostrate sensibili e, quindi, l'occasione mi è ghiotta per rivolgere a tutti noi un appello di responsabilità: non si può scherzare sulla pelle dei cittadini di Taranto; non si può scherzare sulla pelle dei lavoratori dell'ex Ilva. Sono temi talmente delicati e importanti, che riguardano migliaia di famiglie, che credo sia come minimo dovuta la serietà. Proprio perché la serietà ci sta guidando, noi abbiamo chiesto al presidente Conte di venire a riferire in Aula, perché la situazione è grave e deve essere affrontata. Il presidente Conte non può venire questa settimana, ma siamo felici che venga il ministro Patuanelli, che - lo ricordo - è il Ministro che ha deciso di accogliere in quest'Aula l'ordine del giorno a mia prima firma, sottoscritto da tutti i Capigruppo di maggioranza, che aveva proprio l'obiettivo di garantire l'impegno del Governo, con - io credo - il supporto di tutto il Parlamento, affinché quell'attività produttiva potesse essere risanata in termini ambientali e continuare a produrre acciaio, importante e strategico per il nostro Paese. Ben vengano, quindi, il calendario comunicato e l'impegno di Patuanelli. Rimane ferma, signor Presidente, la nostra richiesta che venga in Assemblea il presidente Conte, nei tempi e nei modi che lui stesso deciderà. Il Parlamento ha la necessità, su una questione così rilevante, di essere costantemente e adeguatamente informato e di assumere i provvedimenti, anche normativi, necessari affinché gli impegni presenti in quell'ordine giorno siano mantenuti e gli obiettivi siano raggiunti. Mi fa piacere che il presidente Romeo abbia deciso un'azione di rivisitazione critica del proprio operato politico, anche rispetto alle sue decisioni del recente passato e ai suoi voti espressi in quest'Aula. (Applausi dal Gruppo PD. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, ripeto qui quello che ho sostenuto anche alla riunione dei Capigruppo, proprio perché penso che su una vicenda come quella dell'Ilva bisognerebbe ‑ è un appello che evidentemente cadrà nel vuoto ‑ evitare operazioni di strumentalizzazione. La vicenda dell'Ilva ‑ lo sapete tutti perfettamente ‑ è molto complessa e delicata e ad essa è certamente legato il problema di migliaia di posti di lavoro. Ma vorrei ricordare a me stessa per prima e poi a quest'Assemblea che esiste un problema gigantesco che riguarda migliaia di malati e migliaia di persone, tra cui bambini, che hanno subito un impatto sanitario devastante. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e M5S) . È un problema così enorme e complesso che tanti sono stati i decreti Ilva finora emanati, di cui abbiamo perso il conto. E, quando faccio questa affermazione, sapete tutti che è così. Se avessimo avuto in tasca il progetto meraviglioso e la volontà della riconversione, che accelerava il piano di risanamento ambientale attraverso un'operazione tecnologica avanzata, è evidente che non saremmo qua. Sono tante le questioni legate alla vicenda che anch'io personalmente avrei molta voglia di chiarire: per esempio, mi chiedo per quale motivo è stata scelta Mittal e non l'altra cordata, visto che lì si parlava di decarbonizzazione, mentre qui le cose sono un po' diverse. Oggi dobbiamo sapere esattamente com'è la situazione. Sapete infatti perfettamente che, prima ancora che arrivasse in Aula il provvedimento sulle imprese e prima ancora che cominciassimo a discutere anche nel merito degli emendamenti e della soppressione dello scudo penale - su questo poi ritorno - Mittal ha compiuto un atto unilaterale: non solo andava da settimane annunciando altri esuberi e cassa integrazione per 5.000 persone, ma ha compiuto un atto il cui significato era chiarissimo a tutti. Parlo della nomina di un amministratore delegato che, ovunque sia andato, ha solo tagliato teste e chiuso sedi; certamente non ha avviato né operazioni di risanamento, né di rimessa in campo della produzione. Sappiamo perfettamente che tutto quello che sta avvenendo e la strada dello scudo penale sono solo e unicamente un alibi. Se ce la vogliamo poi dire tutta, non era stato proprio tolto quello scudo penale, perché in tutta la stratificazione delle normative era rimasta una parte di immunità. Di che cosa si sono lamentati? Dopo la morte dell'operaio nel forno, i magistrati di Taranto sono intervenuti. Pensate che si possa prevedere uno scudo penale anche sulle morti sul lavoro? Sapete perfettamente che tutto questo non è possibile e l'avete escluso anche dalla norma. Allora credo che sia necessario che il ministro Patuanelli venga a riferire, anche perché ha seguito la vicenda e ha anche incontrato quell'amministratore delegato, per fare il punto sulla vicenda del contratto e sulla storia dell'affitto degli stabilimenti. È opportuno che ci sia l'informativa. Ovviamente questo non esaurisce la questione perché, se avessimo risolto il problema dell'Ilva attraverso l'informativa e la discussione parlamentare, forse non sarebbero passati invano tutti questi anni. Ciò non pregiudica il fatto che anche il Presidente del Consiglio possa ‑ e lo farà sicuramente ‑ venire qui in Aula per portare ulteriori elementi. Se siamo un'Assemblea responsabile, che ha veramente a cuore la sorte non soltanto dei lavoratori, ma di tutti i cittadini di quell'area e di Taranto, dobbiamo con responsabilità ascoltare l'informativa del ministro Patuanelli e poi vedere come si evolverà la situazione. In un Paese serio, al di là delle strumentalizzazioni, questo dovrebbe stare a cuore di tutti e non si dovrebbe permettere che ciascuno faccia rimbalzare la vicenda sull'altro. Sulla vicenda dell'Ilva, credo che nessuno potrà dire di non averci messo del suo. A maggior ragione, credo che dovremmo tutti quanti, con tranquillità e senso di responsabilità, attendere l'informativa e poi ognuno - anche noi - avrà la possibilità di prendere le proprie iniziative. (Applausi dal Gruppo Misto-LeU e della senatrice Rojc) . LEZZI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LEZZI (M5S) .