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All’articolo 111, comma 1, del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, le parole: «a persone fisiche o società di persone o società a responsabilità limitata semplificata di cui all’articolo 2463- bis codice civile o associazioni o società cooperative» sono sostituite dalle seguenti: «a persone fisiche, società di persone, società cooperative o a giovani che non hanno ancora compiuto i 40 anni, aventi la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale, costituiti anche in forma societaria purché, in quest’ultimo caso, la maggioranza delle quote o del capitale sociale sia detenuto da giovani che non hanno ancora compiuto i 40 anni in possesso delle suddette qualifiche di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale». Art. 14. (Misure per agevolare la concessione di garanzie) 1. Al fine di favorire la concessione da parte dei confidi di garanzie in favore dei soggetti di età inferiore a 40 anni che determinano il reddito ai sensi dell’articolo 32 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali un apposito fondo, con dotazione pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015. 2. Le risorse di cui al comma 1 sono ripartite tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per il finanziamento di iniziative a sostegno dei confidi agricoli regionali e interprovinciali che forniscono garanzie ai soggetti di età inferiore a 40 anni che determinano il reddito ai sensi dell’articolo 32 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, per l’accesso a finanziamenti bancari e per contribuzioni in conto interessi a fronte di investimenti o di operazioni di consolidamento del debito. 3. Con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definite le modalità e i criteri di ripartizione annuale delle risorse di cui al comma 1. 4. Le regioni possono, anche attraverso le società finanziarie regionali, erogare contributi ai fondi rischi consortili gestiti dai consorzi di garanzia collettiva fidi di cui al comma 1 dell’articolo 5 del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173. Capo V INVESTIMENTI IN RICERCA E SVILUPPO Art. 15. (Investimenti in ricerca e sviluppo) 1. Ai giovani imprenditori agricoli e alle società agricole costituite da giovani di età inferiore a 40 anni che presentano un progetto industriale e di sviluppo sperimentale nel settore dell’agricoltura, in collaborazione con istituti di ricerca, ai sensi dell’articolo 1, comma 1074, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, volto ad accrescere l’efficienza aziendale, ad introdurre innovazioni di prodotto, nel processo di coltivazione e manutenzione naturale dei terreni e nel processo di coltivazione dei prodotti attraverso tecniche di precisione, è concesso un contributo pari, rispettivamente, al 50 per cento e al 25 per cento del costo ammissibile secondo quanto disposto dall’articolo 31 del regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008, in materia di aiuti di Stato. 2. Ai fini di cui al comma 1, sono stanziati 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015. 3. Le modalità tecniche di attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, nonché i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse di cui al comma 2, sono stabiliti con apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Capo VI BANCA DELLE TERRE AGRICOLE Art. 16. (Istituzione della Banca delle terre agricole) 1. È istituita presso l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) la Banca delle terre agricole, di seguito denominata «Banca», entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2. La Banca ha l’obiettivo di costituire un inventario completo della domanda e dell’offerta dei terreni e delle aziende agricole, compresi quelli di cui all’articolo 66, comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, che si rendono disponibili anche a seguito di abbandono dell’attività produttiva e prepensionamenti, raccogliendo, organizzando e dando pubblicità alle informazioni necessarie sulle caratteristiche naturali, strutturali ed infrastrutturali dei medesimi, nonché sulle modalità di cessione e acquisto degli stessi. 3. La Banca è accessibile sul sito internet dell’ISMEA per tutti gli utenti registrati secondo le modalità stabilite dalla Direzione generale dell’ISMEA ed indicate nel medesimo sito internet . 4. Al fine di aggiornare la Banca, gli utenti registrati si avvalgono di un Piano per la formazione e l’assistenza tecnica, consultabile sul sito internet dell’ISMEA, predisposto dal Nucleo operativo per la mediazione di cui all’articolo 18 della presente legge. Art. 17. (Bollettino semestrale delle terre agricole) 1. Nel sito internet dell’ISMEA è pubblicato con cadenza semestrale un bollettino delle terre agricole, con l’obiettivo di offrire una ricognizione complessiva degli aggiornamenti avvenuti all’interno della Banca, contenente informazioni circa la disponibilità di terreni e aziende agricole, privati e pubblici, e le modalità di cessione e acquisto degli stessi. Art. 18. (Nucleo operativo per la mediazione) 1. Presso il Centro di supporto operativo dell’ISMEA è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Nucleo operativo per la mediazione, di seguito denominato «Nucleo», con lo scopo di: a) favorire il processo di affiancamento tra i subentranti e i precedenti proprietari; b) garantire un supporto tecnico relativo alle procedure di accesso agli aiuti e agli aspetti tecnici ed economici propri di ciascuna attività; c) coadiuvare gli utenti registrati sul sito internet dell’ISMEA nel processo di aggiornamento dei dati della Banca, nonché di garantire correttezza e trasparenza del processo stesso. 2. Per le finalità di cui al comma 1, l’ISMEA stipula apposite convenzioni con gli assessorati regionali e provinciali competenti. 3. L’ISMEA assicura forme di collaborazione e di partecipazione delle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative alle attività del Nucleo. Art. 19. (Società di affiancamento per le terre agricole) 1.