[resaula]

La nuova intesa rafforza la collaborazione fra i due Paesi in materia finanziaria, con particolare riferimento alla vigilanza sui settori bancario, finanziario ed assicurativo, prevedendo le forme di cooperazione fra autorità competenti; considerato che: a seguito della liquidazione dell'istituto sammarinese "Banca CIS", lo Stato enclave si era impegnato a tutelare i risparmiatori, garantendo la restituzione delle somme per importi superiori a 100.000 euro, nel frattempo convertite in obbligazioni emesse da "BNS" Banca Nazionale Sammarinese, entro il 22 luglio del 2022. Con l'assestamento di bilancio approvato con la legge n. 94 del 2022 gli ex correntisti CIS, dopo oltre 3 anni di paziente e responsabile attesa, si sono visti sfumare la possibilità di recuperare i loro risparmi, in molti casi frutto di una vita di lavoro e sacrifici; le obbligazioni BNS sono state trasformate in debito pubblico a 10 anni, con un tasso all'1 per cento, senza alcuna preventiva autorizzazione da parte dei creditori Sammarinesi o i molti correntisti italiani. Dopo 3 anni di attesa, si obbliga così chi chiede solo di rientrare in possesso dei propri risparmi di attendere ulteriori 10 anni, compromettendo in questo modo progetti, aspettative e serenità familiare; l'iniziativa normativa è stata da più parti presentata come funzionale, proprio a tutelare gli interessi dei risparmiatori, che potrebbero utilizzare uno strumento più agile e più snello, in quanto potenzialmente oggetto di cessione nel mercato secondario, e più remunerativo, avendo un tasso di interesse maggiore di quello previsto per le obbligazioni BNS. Giustificazioni che però non convincono gli ex correntisti CIS, né nel metodo, non essendo in alcun modo state coinvolte le "vittime" che a parole si dice di voler tutelare, né nel merito, considerato che spostare di ben 10 anni il rientro delle disponibilità ad un tasso dell'1 per cento quando l'inflazione galoppa verso le due cifre, garantisce senza dubbio il bilancio dello Stato Sammarinese, ma non certo i risparmiatori incolpevoli, molti dei quali sono italiani; il timore da parte dei risparmiatori sammarinesi e italiani ora è che tutto ciò potrebbe riproporsi in qualsiasi banca locale, senza più alcuna garanzia sui risparmi degli investitori, si chiede di sapere, visti gli accordi tra lo Stato italiano e quello di San Marino, quali misure urgenti il Governo intenda attivare per fare piena luce su quanto esposto, e per fare in modo che possa esserci la possibilità di chiarire le ricadute di questo decreto d'imperio e, quindi, di poter contestare il modus operandi , che di fatto sta avendo gravi ricadute anche sui contribuenti onesti italiani, che in questo modo si vedono involontariamente costretti a pagare per scelte incomprensibili di una banca di questo Stato enclave. Atto n. 4-07425 LANNUTTI Al Ministro della salute Premesso che a quanto risulta all'interrogante: la signora A.P. è stata ricoverata per quattro giorni nella RSA "San Raffaele Flaminia", in via del Labaro 121, a Roma. Il ricovero è avvenuto tra il 18 giugno 2022 al 22 giugno 2022. La struttura ricade nella giurisdizione della ASL RM1; dalla data del 22 giugno 2022 la paziente è stata ricoverata all'ospedale "Sant'Andrea", sempre di Roma, a causa di una polmonite ab ingestis , dove è rimasta fino alla data del suo decesso, avvenuto il 30 giugno 2022; al momento del ricovero nella RSA "San Raffaele Flaminia", la paziente ha pagato, tramite suo figlio, il deposito cauzionale di 1.802 euro. L'importo è stato versato alla CESIM s.r.l. per coprire l'ultimo mese di permanenza nella struttura; in data 30 giugno 2022, il figlio della signora A.P. ha immediatamente avvisato la RSA del decesso della madre e ha contestualmente richiesto il rimborso della parte non spesa del deposito cauzionale; alla data odierna, però, e dopo diversi solleciti, la somma in questione non è stata restituita alla famiglia. Del mancato versamento è stato avvisato anche l'ufficio ricoveri della ASL RM1, con una mail inviata in data 8 agosto 2022, si chiede di sapere: se alla luce di quanto esposto, esista una garanzia per i familiari dei parenti ricoverati o deceduti di ottenere un rimborso; quali siano gli obblighi delle RSA nei confronti delle ASL a tutela della correttezza del proprio operato nei confronti dei ricoverati e dei loro familiari; per quale ragione nella carta dei servizi delle RSA non sia stabilito un principio di tutela per i ricoverati in merito ai pagamenti effettuati. Atto n. 4-07426 LANNUTTI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: il cosiddetto decreto golden power (decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21) descrive il complesso di poteri speciali attribuiti al Governo, i quali si estrinsecano in forme di controllo sugli investimenti esteri nei settori ritenuti nevralgici e di rilevanza strategica nazionale, a presidio dell'interesse pubblico generale; i settori riguardanti il golden power sono: difesa, sicurezza, infrastrutture, trasporti, comunicazioni, energia, assicurazioni e intermediazione finanziaria, ricerca e innovazione ad alto contenuto tecnologico, pubblici servizi. In tutti questi ambiti, il Governo può intervenire su una varietà di operazioni societarie, autorizzandole, bloccandole o assoggettandole a prescrizioni. Addirittura, nel caso del 5G, ad esempio, occorre notificare persino la scelta dei fornitori; nel passato i poteri speciali potevano essere esercitati solo nei confronti di soggetti extra europei, adesso con la disciplina COVID (seppure a condizioni parzialmente diverse e con qualche limite in più) si estendono anche a soggetti appartenenti all'UE; considerato che: il 9 settembre 2022 è comparso sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° agosto 2022, n. 133, riguardante il "Regolamento recante disciplina delle attività di coordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri propedeutiche all'esercizio dei poteri speciali di cui al decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, e successive modificazioni ed integrazioni, della prenotifica e misure di semplificazione dei procedimenti" (GU Serie Generale n. 211 del 9 settembre 2022); si tratta del nuovo regolamento sulle procedure per l'esercizio, da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, deldiritto di veto nei confronti dell'insediamento in Italia, o dell'acquisto da parte di Paesi extra europei di partecipazioni azionarie in industrie strategiche italiane, nonché il potere di semplici raccomandazioni nei confronti di Paesi europei, in riferimento ai settori della difesa, dell'ordine pubblico, delle telecomunicazioni, dei trasporti, dell'agroalimentare, della salute, del sistema bancario e assicurativo; considerato inoltre che: la nostra Costituzione (articolo 42) presuppone una distinzione tra i beni tra beni fuori commercio, in proprietà pubblica illimitata e demaniale del popolo, che sono inalienabili, inusucapibili, inespropriabili e non possono essere oggetto di concessioni, dai beni in commercio;