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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 234 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 15,10. IN SEDE REFERENTE 2201 - d-l 42/2021 - sicurezza alimentare DDL 2201 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 42, recante misure urgenti sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 12 maggio. Il PRESIDENTE pone ai voti il mandato al relatore. Il senatore BALBONI ( FdI ) in dichiarazione di voto dichiara la propria astensione motivandola con il fatto che il presente disegno di legge è finalizzato a porre un rimedio ad un clamoroso errore tecnico in cui è incorso il precedente Governo; motiva quindi la propria astensione facendo riferimento al fatto che il Governo non abbia fatto ammenda dell'errore. Il sottosegretario SISTO interviene facendo presente che, pur trattandosi di un provvedimento resosi necessario a seguito di scelte del precedente Governo, prende atto di quanto dichiarato il senatore Balboni. La Commissione conferisce quindi mandato al senatore Dal Mas a riferire all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera, autorizzandolo a richiedere di svolgere relazione orale. Contrasto della discriminazione o violenza per sesso, genere o disabilità DDL 2005 Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere e sulla disabilità DDL 2205 Modifiche al codice penale in materia di circostanze aggravanti nei casi di violenza commessa in ragione dell'origine etnica, credo religioso, nazionalità, sesso, orientamento sessuale, età e disabilità della persona offesa (Seguito dell'esame del disegno di legge n. 2005, congiunzione con l'esame del disegno di legge n. 2205 e rinvio) - e delle petizioni nn. 623, 816 e 819 e del voto regionale n. 44 ad essi attinenti Prosegue l'esame del disegno di legge n. 2005, sospeso nella seduta del 6 maggio. Il relatore OSTELLARI ( L-SP-PSd'Az ) riferisce sul disegno di legge n. 2205, posto all'ordine del giorno, per stretta connessione di oggetto, con il disegno di legge n. 2005: compito del diritto penale è quello di attenersi alla materialità dei fatti, non potendo essere utilizzato per promuovere valori etico-culturali, pena un'inammissibile ricaduta nell'indeterminatezza della fattispecie che, secondo l'articolo 25 della Costituzione, deve rispettare precisi requisiti di tipicità. Facendo buon governo dei principi di materialità e di necessaria lesività che ispirano il diritto penale, nel testo si ritiene necessario predisporre appositi interventi normativi, volti ad aggravare il sistema sanzionatorio. All'articolo 1 si interviene sulla parte generale del codice penale, mediante un'aggravante che si pone in rapporto di specialità rispetto a quelle già presenti nell'articolo 61 attualmente vigente. Gli articoli 2 e 3 assicurano invece un efficace apparato repressivo, attraverso la predisposizione di un sistema di «blindatura» della circostanza: esso limita il potere del giudice di bilanciare tale circostanza aggravante con eventuali attenuanti. Così com'è concepito, l'intervento legislativo offre quindi una tutela reale ed effettiva alla repressione delle violenze e di ogni altro comportamento offensivo commesso in ragione dell'origine etnica, credo religioso, nazionalità, sesso, orientamento sessuale, età e disabilità della vittima. Il Presidente conclude dichiarando che la congiunzione di tale disegno di legge col disegno di legge n. 2005 è operata ai sensi dell'articolo 51, comma primo del Regolamento del Senato. Interviene la senatrice CIRINNA' ( PD ), opponendosi alla congiunzione dei disegni di legge che dal punto di vista applicativo risultano incompatibili per via della sussistenza del concorso fra circostanze speciali e circostanze a carattere generale. Il PRESIDENTE replica che ogni decisione relativa all'eventuale disgiunzione dei provvedimenti appena congiunti deve passare attraverso il parere del primo firmatario del disegno di legge, vale a dire la senatrice Ronzulli. La senatrice RONZULLI ( FIBP-UDC ) ritiene opportuno procedere con una discussione congiunta dei disegni di legge e con l'occasione annuncia il proprio assenso alla richiesta del senatore BALBONI ( FdI ) di aggiungere la firma al disegno di legge di cui è prima firmataria. Interviene la senatrice MAIORINO ( M5S ), secondo cui la decisione di procedere alla congiunzione è errata: ella argomenta sostenendo che i disegni di legge in questione siano differenti perché il primo riguarda i crimini d'odio mentre l'altro avrebbe oggetto una diversa materia. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che la Commissione sarà comunque chiamata a votare il testo base alla fine della discussione generale; alla luce dell'articolo 51 del Regolamento, il Presidente ha senz'altro agito correttamente disponendo la congiunzione. Ricorda inoltre che nella precedente seduta si era deciso di mettere ai voti la decisione di disgiungere alcuni disegni di legge proprio perché il primo firmatario aveva dato il proprio assenso, mentre oggi la prima firmataria, la senatrice Ronzulli, ha espresso l'opinione opposta. Contesta inoltre l'intervento della senatrice Cirinnà che, a suo dire, sarebbe intervenuta nel merito; ritiene inoltre che la Commissione non possa sindacare il giudizio espresso dal Presidente. Pur non avendo oggetto identico, i disegni di legge risultano oggettivamente connessi dal momento che tutelano il medesimo bene della vita; ritiene che ormai l'eventuale disgiunzione possa operarsi solo all'esito dell'esame e cita, a conforto della decisione presidenziale, il precedente della seduta della scorsa settimana e le motivazioni che lo sostennero. Il senatore BALBONI ( FdI ) critica l'animosità dell'odierna discussione, che ritiene non confacente con il tema del dibattito; prende atto del fatto che l'abbinamento è già avvenuto con la lettura della relazione da parte del Presidente. Del resto, è identico il bene della vita tutelato dalle due norme penali; ritiene che non sia opportuno in questa fase entrare nel merito dei disegni di legge. Non condivide la richiesta di votare l'eventuale disgiunzione perché si tratterebbe di una forzatura procedurale; ritiene infatti che la congiunzione non incida sui tempi, che sarebbero comunque identici: la richiesta di disgiunzione ha connotazioni politiche, non meramente procedurali, essendo figlia dell'intenzione di dare puntuale attuazione alle indicazioni date del segretario del Partito democratico secondo cui il disegno di legge n. 2005 dovrebbe essere approvato così com'è. Critica questo tentativo di estremizzare una discussione che dovrebbe essere soltanto procedurale e non politica; denuncia il tentativo di imporsi soltanto sulla base della logica dei numeri e ritiene non debba mettersi in discussione la proposta di disgiunzione, rimettendosi poi comunque alla valutazione sovrana del Presidente della Commissione.