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S.C. COMPLEX ENERGETIC CRAIOVA SE CRAIOVA II-N.2, 2 CAF x 116 MWth +2CR x 68 MWth S.C. COMPLEX ENERGETIC ROVINARI SA N.2, 2 caldaie a vapore x 879 MWth S.C. ELETROCENTRALE DEVA SA N.2, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. PETROTEL LUKOIL SA N. 1, DAV3+HPM, 1x45 MWth+14.7 MWht+11.4 MWht S.C. PETROTEL LUKOIL SA N. 2, 3 caldaie tecnologiche a vapore x 105.5 MWth S.C. ALUM SA TULCEA N. 1, 3 caldaie x 84.8 MWth +lx 72.6 MWth S.C. CET GOVORA SA N.2, 2 caldaie x 285 MWth Fino al 31 dicembre 2013: S.C. COMPLEX ENERGETIC Rovinari SA N.1, 2 caldaie a vapore x 878 MWth S.C. ELETROCENTRALE DEVA SA N.3, 4 caldaie di potenza x 264 MWth S.C. UZINA ELECTRICA ZALAU N. 1, 4 caldaie a vapore x 85.4 MWth S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA N. 2, 2 caldaie con gruppo vapore x 300 MW th+1 x 269 MWth Durante il suddetto periodo transitorio, le emissioni di polveri di tutti gli impianti di combustione di cui alla direttiva 2001/80/CE non devono superare i seguenti limiti intermedi: - entro il 2007: 38 600 tonnellate/anno; - entro il 2008: 33 800 tonnellate/anno; - entro il 2010: 23 200 tonnellate/anno; - entro il 2013: 15 500 tonnellate/anno; d) In deroga all'articolo 4, paragrafo 3 e alla parte A dell'allegato VI della direttiva 2001/80/CE, i valori limite di emissione per gli ossidi di azoto applicabili dal l ° gennaio 2016 per gli impianti aventi una potenza termica nominale superiore a 500 MWth non si applicano in Romania fino al 31 dicembre 2017 agli impianti seguenti: S.C. ELECTROCENTRALE ORADEA SA N.2, 2 caldaie con gruppo vapore x 300 MWth + 1 caldaia a vapore x 269 MWth; S.C. ELECTROCENTRALE DEVA S.A. N. 2, 4 caldaie di potenza x 264 MWth; S.C. COMPLEXUL ENERGETIC ROVINARI S.A. N.2, 2 caldaie a vapore x 879 MWth; S.C. COMPLEXUL ENERGETIC TURCENI S.A. N.3, 2 caldaie di potenza x 789 MWth; S.C. ELECTROCENTRALE DEVA S.A. N. 1, 4 caldaie di potenza x 264 MWth; S.C.TERMICA S.A SUCEAVA, N 1, 2 caldaie x 296 MWth. Durante il suddetto periodo transitorio, le emissioni ossidi di azoto di tutti gli impianti di combustione di cui alla direttiva 2001/80/CE non devono superare i seguenti limiti intermedi: - entro il 2016: 80 000 tonnellate/anno; - entro il 2017: 74 000 tonnellate/anno. e) Entro il l° gennaio 2011, la Romania dovrà presentare alla Commissione un piano aggiornato, comprendente anche un piano di investimento, per il progressivo allineamento delle restanti centrali non conformi, che preveda fasi chiaramente definite per l'applicazione dell'acquis. Detti piani garantiranno un'ulteriore riduzione delle emissioni a un livello considerevolmente inferiore agli obiettivi intermedi specificati nelle lettere da a) a d) sopra citate, segnatamente per le emissioni nel 2012. Se la Commissione, tenuto conto in particolare degli effetti sull'ambiente e dell'esigenza di ridurre le distorsioni di concorrenza nel mercato interno dovute alle misure transitorie, ritiene che i suddetti piani non siano sufficienti a conseguire tali obiettivi, essa ne informa la Romania. Entro i tre mesi successivi la Romania comunica le misure adottate per raggiungere tali obiettivi. Se successivamente la Commissione, in consultazione con gli Stati membri, ritiene che le misure in questione non siano sufficienti per conseguire tali obiettivi, essa avvia la procedura di infrazione ai sensi dell' articolo 226 del trattato CE. Appendice A dell'ALLEGATO VII Ristrutturazione dell'industria siderurgica rumena (capitolo 4, sezione B dell'allegato VII) PARTE I SOCIETÀ CHE BENEFICIANO DI AIUTI DI STATO NEL QUADRO DEL PROGRAMMA DI RISTRUTTURAZIONE DEL SETTORE SIDERURGICO IN ROMANIA - Ispat Sidex Galati - Siderurgica Hunedoara - COS Targovite - CS Resita - IS Campia Turzii - Donasid (Siderca) Ca1ara5i PARTE II CALENDARIO E DESCRIZIONE DEI CAMBIAMENTI DI CAPACITA ' Parte di provvedimento in formato grafico PARTE III PARAMETRI DI RISTRUTTURAZIONE Vitalità economica In considerazione delle speciali norme contabili applicate dalla Commissione, ogni società beneficiaria degli aiuti deve realizzare un risultato operativo lordo annuale minimo in termini di fatturato del 10% per società siderurgiche non integrate e del 13,5 % per le acciaierie integrate ed un rendimento minimo dell'1,5% dei fondi propri entro e non oltre il 31 dicembre 2008. Ciò sarà verificato nella valutazione indipendente effettuata con scadenza annuale tra il 2005 e il 2009, come previsto nel capitolo 4, sezione B, paragrafo 13 dell'allegato VII. 2. Produttività Entro il 31 dicembre 2008 verrà raggiunta gradualmente una Produttività globale paragonabile a quella registrata dall'industria siderurgica dell'UE. Ciò sarà verificato nella valutazione indipendente effettuata con scadenza annuale tra il 2005 e il 2009, come previsto nel capitolo 4, sezione B, paragrafo 13 dell'allegato VII. 3. Riduzioni dei costi Sarà attribuita particolare importanza alle riduzioni dei costi come uno degli elementi chiave della Vitalità economica. Tali riduzioni saranno attuate pienamente, in conformità dei piani d'impresa delle società beneficiarie. PARTE IV ELENCO INDICATIVO DELLE INFORMAZIONI RICHIESTE 1. Produzione ed effetti sul mercato - produzione mensile di acciaio grezzo, prodotti semilavorati e finiti per categoria e per gamma di prodotti, - prodotti venduti, compresi volumi, prezzi e mercati; ripartizione per gamma di prodotti. 2. Investimenti - dettaglio degli investimenti realizzati, - data di completamento, - costi dell'investimento, fonti di finanziamento e importo di eventuali aiuti ad essi collegati, - data dell'eventuale erogazione degli aiuti. 3. Riduzioni della forza lavoro - entita e calendario delle perdite dei posti di lavoro, - andamento dell'occupazione nelle società beneficiarie degli aiuti (distinguendo tra occupazione diretta e indiretta), - andamento dell'occupazione nel settore siderurgico nazionale.