[sommcomm]

rilevato che l'articolo 1 demanda ad un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri l'individuazione dei soggetti da includere nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, riferendosi in particolare ad amministrazioni pubbliche, nonché a enti e operatori nazionali, pubblici e privati le cui reti e sistemi informativi e informatici siano necessari per l'esercizio di una funzione essenziale dello Stato, e il cui malfunzionamento, interruzione o uso improprio possano pregiudicare la sicurezza nazionale; preso atto con favore che le disposizioni del decreto-legge si applicano ai soggetti inclusi nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica anche per contratti o accordi, ove conclusi con soggetti esterni all'Unione europea, relativi ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia 5G; rilevato altresì che l'articolo 4- bis detta disposizioni in materia di esercizio dei poteri speciali del Governo nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni, estendendone l'ambito operativo e i termini di esercizio anche con riferimento alla tecnologia 5G; preso infine atto delle attribuzioni emergenziali che l'articolo 5 del decreto pone in capo al Presidente del Consiglio, con riferimento alla possibilità di disporre, su deliberazione del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR), la disattivazione, totale o parziale, di uno o più apparati o prodotti impiegati nelle reti, nei sistemi o per l'espletamento dei servizi posti nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica in caso di rischio grave e imminente per la sicurezza nazionale, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.