[ddlpres]

Lo stanziamento di 5 milioni di euro del predetto comparto speciale è congruo per il totale abbattimento della quota interessi di 90 milioni di euro di finanziamenti di durata quinquennale al tasso fisso del 2 per cento. Nella fase dell'emergenza pandemica da COVID-19 la prima e più urgente necessità dei soggetti che a vario titolo esercitano attività sportive è quella relativa alle esigenze di liquidità: pagamenti di fatture, salari, canoni di locazione, imposte, eccetera. La misura suggerita si giustifica in considerazione del fatto che le misure di contenimento del contagio hanno pesantemente inciso sui ricavi dei soggetti operanti nel mondo dello sport. La platea di riferimento interessata dal provvedimento è estremamente ampia, come si evince dai dati contenuti nel rapporto del Comitato olimpico nazionale (CONI) su « I numeri dello sport » riferito all'anno 2018, le società iscritte al registro CONI sono 110.409, mentre i rapporti di affiliazione che caratterizzano lo sport dilettantistico sono 139.917. Articolo 3. – (Fondo per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche) La norma intende garantire un adeguato supporto economico in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno subito le misure interdittive disposte dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 25 ottobre 2020, consentendo il rifinanziamento degli interventi di sostegno adottati negli scorsi mesi (a seguito di procedure di evidenza pubblica), tenuto conto del servizio di interesse generale da esse svolto per la collettività e in particolare per le comunità locali e per i giovani. Al fine di far fronte alla crisi economica delle associazioni e società sportive dilettantistiche determinatasi in ragione delle misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, l'articolo istituisce nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze il « Fondo per il sostegno delle Associazioni Sportive Dilettantistiche e delle Società Sportive Dilettantistiche », con una dotazione di 50 milioni di euro per l'anno 2020, che costituisce limite di spesa, e le cui risorse sono trasferite al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, per essere assegnate al Dipartimento per lo Sport. Il fondo è destinato all'adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività istituzionale a seguito dei provvedimenti statali di sospensione delle attività sportive. I criteri di ripartizione delle risorse così stanziate sono stabiliti con provvedimento del capo del Dipartimento per lo Sport che dispone la loro erogazione. La norma intende garantire un adeguato supporto economico in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno subito le misure interdittive disposte dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, consentendo il rifinanziamento degli interventi di sostegno adottati negli scorsi mesi (a seguito di procedure di evidenza pubblica), tenuto conto del servizio di interesse generale da esse svolto per la collettività e in particolare per le comunità locali e per i giovani. Articolo 4. – (Sospensione delle procedure esecutive immobiliari nella prima casa) L'articolo prevede che le procedure esecutive per il pignoramento immobiliare, già sospese ai sensi dell'articolo 54- ter del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, siano ulteriormente sospese fino al 31 dicembre 2020, rendendo, al contempo, inefficace ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare che abbia ad oggetto l'abitazione principale del debitore, effettuata dal 25 ottobre 2020 alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Articolo 5. – (Misure a sostegno degli operatori turistici e della cultura) La norma dispone misure a sostegno degli operatori turistici e della cultura. In particolare, il comma 1 incrementa di 100 milioni di euro, per l'anno 2020, il fondo di parte corrente per le emergenze nei settori dello spettacolo e del cinema e audiovisivo, di cui all'articolo 89, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Il comma 2 incrementa di 400 milioni di euro, per l'anno 2020, il fondo di cui all'articolo 182 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, finalizzato al sostegno delle agenzie di viaggio e dei tour operator , nonché delle guide e degli accompagnatori turistici a seguito delle misure di contenimento del COVID-19, istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Il comma 3 incrementa di 50 milioni di euro, per l'anno 2020, il Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali di cui all'articolo 183, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Il comma 4 prevede che limitatamente ai contratti di acquisto di titoli di accesso per spettacoli dal vivo, le disposizioni di cui all'articolo 88, commi 1 e 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, che disciplinano le condizioni per il rimborso dei biglietti a causa della sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta, si applicano anche a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020 e fino al 31 gennaio 2021 e i termini per effettuare la relativa comunicazione decorrono dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Il comma 5 reca gli oneri e la copertura finanziaria delle misure di cui ai precedenti commi 1, 2 e 3. Il comma 6 proroga al 2021 l'incentivo di cui all'articolo 176 del decreto-legge n. 34 del 2020 (la cosiddetta « Tax credit vacanze »), prevedendo che lo stesso è utilizzabile per una sola volta fino al 30 giugno 2021. Si precisa inoltre che, ai fini della concessione dell'agevolazione sono prese in considerazione le domande presentate entro il 31 dicembre 2020. Il comma 7 reca oneri e copertura finanziaria della misura di cui al comma 6. Articolo 6.