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Il limite del 50 per cento si rispetta delocalizzando, in una produzione, anche solo un dipendente in meno rispetto al 50 per cento del totale e ovviamente non si rientra nella fattispecie. Tarando diversamente questi paletti si rischia o di invadere il campo dell'articolo 41 della Costituzione o, ovviamente, si danno altri strumenti che possono essere superati dalle multinazionali e dalle aziende in generale. A mio parere, però, bisogna anche tenere in considerazione il fatto che oggi abbiamo l'occasione di mettere in campo strumenti che più che andare a colpire chi ha delocalizzato, vadano a premiare chi riporta le attività produttive in Italia, con il cosiddetto back reshoring che sarà un elemento fondante del piano di rilancio del Governo. Dobbiamo individuare quali sono i dumping di diversa natura che portano le multinazionali a non produrre più nel nostro Paese ma altrove - penso a quello fiscale e a quello salariale - e quindi far sì, con un ragionamento che non può non essere europeo, di proteggere il nostro mercato rispetto agli altri mercati e alle competizioni sul mercato globale. Ritengo che l'occasione che abbiamo davanti sia irripetibile perché avremo risorse da mettere in campo per questi strumenti. Mi ha colpito molto un'intervista di Stiglitz di qualche settimana fa - penso di fine aprile - quando ha detto di non sprecare questa crisi. Anche questo è un argomento da approfondire per non sprecare questa crisi. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Ruotolo, per due minuti. RUOTOLO (Misto) . Signor Ministro, la ringrazio per l'onestà della risposta. Questo è un tema che portiamo avanti da troppo tempo. Mi rendo conto dei limiti e delle garanzie che ci offre la Costituzione per il diritto dell'impresa, ma dobbiamo pensare anche ai diritti dei lavoratori. Per questo serve un lavoro di squadra e per questo ho chiesto anche agli altri colleghi di lavorare. Certamente il tema è europeo perché è chiaro che se in Italia il salario costa 100 e a 30 chilometri dal confine costa 50, il discorso è relativo alla globalizzazione, quindi anche in sede Europea dobbiamo andare a lavorare per creare un'armonizzazione dei salari. Intanto, però, le dico da qui, Ministro, che c'è gente che ha fame. Riceva i lavoratori della Whirlpool di Napoli e dell'azienda. (Applausi) . PRESIDENTE . Il senatore Laniece ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01690 sul completamento dei lavori sulla strada statale del Gran San Bernardo, per tre minuti. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, signor Ministro, colleghi, l'ANAS, con disposizione del 10 giugno 2011, aveva approvato il progetto esecutivo dei lavori avente ad oggetto la strada statale 27 del Gran San Bernardo, lavori di sistemazione tra Etroubles e l'innesto dell'autostrada per il traforo del Gran San Bernardo, variante tra Etroubles e Saint Oyen. Si tratta, come noto, della strada statale di collegamento internazionale fra Italia e Svizzera. I lavori di completamento e di ultimazione di questo tratto e di questo lavoro e l'innesto autostradale nel traforo sono ancora fermi. Il 22 novembre 2018 avevo già sottoposto all'allora Ministro delle infrastrutture e dei trasporti un'interrogazione a risposta scritta, dalla quale purtroppo non erano emersi degli elementi di novità. Tali lavori dovevano concludersi nell'anno 2016, sia per quanto attiene le opere stradali che per quanto riguarda le opere di ripristino delle aree agricole occupate temporaneamente per lo stoccaggio del materiale. A causa delle note vicende relative alla ditta appaltatrice Lauro SpA, l'avanzamento dei lavori è fermo al dicembre 2015 con conseguente arresto del processo di smaltimento e riutilizzo dei materiali di risulta dello scavo. Nell'ottobre 2018 l'ingegner Luongo dell'ANAS, in sede di audizione nella III Commissione permanente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, aveva illustrato le tempistiche riferendo come il progetto sarebbe stato approvato e validato nella primavera del 2019 e che nel corso dell'estate dello stesso anno sarebbe stata espletata la fase di pubblicazione del nuovo appalto. Prendiamo atto del fatto che purtroppo le tempistiche relative alla progettazione dell'opera e la sua validazione non si concluderanno prima dell'anno 2023. Tale tempistica è più che doppia rispetto ai tempi che erano previsti. In tutto questo permane la condizione di pericolosità per quanto riguarda l'asse viario, permangono le problematiche legate al materiale ancora da smaltire, quindi danni di immagine all'ambiente, al settore agropastorale e paesaggistico. Voglio chiedere quindi al Ministro, proprio per scongiurare ulteriori rischi idrogeologici, di sapere se è a conoscenza dei fatti sopra esposti e, soprattutto, se non intenda intervenire direttamente per riuscire a concludere in modo anche urgente tra le parti una rapida ultimazione di questa variante. PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, onorevole De Micheli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. DE MICHELI, ministro delle infrastrutture e dei trasporti . Signor Presidente, onorevoli senatori, l'aggiornamento 2018-2019 del contratto di programma 2016-2020 tramite ANAS prevede 2,650 miliardi di euro di interventi di manutenzione di ponti e viadotti sulla rete viaria ANAS, nonché 641 milioni, più 440 già assegnati, per le manutenzioni straordinarie delle ex strade provinciali ad essa trasferite. Anche durante la fase di lockdown le attività di cantiere sono continuate e si sta rapidamente tornando in una situazione di normalità. In relazione agli appalti di lavori affidati da ANAS sono in corso le attività in 444 cantieri per il valore di un miliardo. In relazione agli appalti di lavori affidati dai provveditorati interregionali alle opere pubbliche sono in corso le attività in 336 cantieri, per un valore di 700 milioni. Infine, quanto ai lavori autostradali risultano aperti i cantieri per oltre l'80 per cento di quelli già appaltati. In merito all'ostruzione del torrente Artanavaz, la società ANAS fa presente che la stessa è stata eliminata sotto la supervisione della Regione Valle d'Aosta nell'autunno del 2019 e che ora non sussiste alcun pericolo. Per quanto concerne però i cumuli di smarino richiamati nel suo atto di sindacato, essi insistono su aree temporaneamente occupate e che verranno restituite in una nuova configurazione che è stata concordata con i proprietari delle aree e la Regione. Infine ANAS fa presente che, per quanto riguarda la progettazione esecutiva relativa al completamento della Statale 27 con l'innesto con l'autostrada per il traforo del Gran San Bernardo, è in corso di redazione il progetto esecutivo e si prevede di affidare l'appalto per l'esecuzione dei lavori entro la fine di quest'anno. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Laniece, per due minuti. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Ministro, la ringrazio per la sua risposta e per i dati puntuali che ci ha fornito. Prendo atto del suo impegno.