[sommcomm]

SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA PLENARIA E DELLA RIUNIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI DI DOMANI Il PRESIDENTE comunica che la seduta plenaria già convocata per domani, mercoledì 29 maggio, alle ore 8,30, non avrà luogo. È altresì sconvocata la riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi già convocata al termine della seduta plenaria di domani. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16,25. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 85 La Commissione, esaminato lo schema di decreto ministeriale in titolo, premesso che l'articolo 1, comma 9, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 ha istituito nello stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo il Fondo per la tutela del patrimonio culturale, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2020; premesso che l'articolo 14, comma 4, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, ha ridotto l'autorizzazione di spesa iniziale di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, per finanziare le attività relative all'adozione di un piano straordinario nazionale di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili e considerato che, in base al DM 31 dicembre 2018, di riparto in capitoli, per il 2019 e il 2020 il cap. 8099 ove sono allocate le risorse del Fondo in questione dispone di risorse aggiuntive rispetto a quelle stanziate dalla legge n. 190 del 2014, come ridotte dal decreto-legge n. 109 del 2018, essendovi allocati 193 milioni di euro per il 2019 e 163,3 milioni di euro per il 2020; premesso che l'articolo 1, comma 10, della richiamata legge n. 190 del 2014 prevede che nel programma triennale predisposto dal Ministro per i beni e le attività culturali siano individuati gli interventi prioritari da realizzare, le risorse da destinare a ciascuno di essi, il relativo cronoprogramma e le modalità di definanziamento in caso di mancata attuazione degli interventi programmati; preso atto che il procedimento volto alla ricostituzione del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, dopo la scadenza dello stesso nel giugno 2018, al termine dei tre anni previsti dall'articolo 25 del DPCM 171/2014, non si è ancora concluso, che è stato acquisito il parere, favorevole, delle Direzioni generali competenti e che, l'articolo 13, comma 1, del decreto-legge n. 91 del 2013 ha stabilito che l'articolo 12, comma 20, del decreto-legge n. 95 del 2012  relativo a organismi collegiali destinati a scomparire in virtù della normativa in materia di riduzione degli stessi  non si applica agli organismi operanti nei settori della tutela e della valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e delle attività culturali; esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni: valuti il Governo l'opportunità di integrare le premesse del decreto in titolo con il richiamo all'articolo 14, comma 4, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, con il quale sono state ridotte le autorizzazioni di spesa inizialmente previste dall'articolo 1, comma 9, della legge 23 dicembre 2014, n. 190; valuti inoltre il Governo l'opportunità di dare evidenza, nella premessa del decreto, della ragione per cui le ulteriori risorse disponibili, in base alla legge di bilancio 2019, sul piano di gestione 1 del cap. 8099 (Fondo per la tutela del patrimonio culturale), aggiuntive rispetto a quelle stanziate dalla legge n. 190 del 2014, come ridotte dal decreto-legge n. 109 del 2018, non siano da ripartire con il medesimo atto; si invita altresì il Governo a valutare l'opportunità di integrare il decreto in titolo e il relativo allegato con il cronoprogramma, nonché con la definizione delle modalità di definanziamento per i casi di mancata realizzazione degli interventi, come richiesto dall'articolo 1, comma 10 della legge n. 190 del 2014 richiamata in premessa; si ribadisce al Governo l'invito, già formulato in occasione dell'esame del precedente schema di decreto, a garantire un monitoraggio qualitativo efficace degli interventi, informando le Commissioni parlamentari dei relativi esiti, nonché ad armonizzare tutti gli interventi che valorizzano i beni culturali soprattutto con riferimento ai territori più svantaggiati; si invita infine il Governo a garantire la sollecita ricostituzione del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 85 La Commissione, esaminato lo schema di decreto ministeriale in titolo, premesso che l'articolo 1, comma 9, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 ha istituito nello stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo il Fondo per la tutela del patrimonio culturale, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2020; premesso che l'articolo 14, comma 4, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, ha ridotto l'autorizzazione di spesa iniziale di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, per finanziare le attività relative all'adozione di un piano straordinario nazionale di monitoraggio e conservazione dei beni culturali immobili; premesso che l'articolo 1, comma 10, della richiamata legge n. 190 del 2014 prevede che nel programma triennale predisposto dal Ministro per i beni e le attività culturali siano individuati gli interventi prioritari da realizzare, le risorse da destinare a ciascuno di essi, il relativo cronoprogramma e le modalità di definanziamento in caso di mancata attuazione degli interventi programmati; preso atto che il procedimento volto alla ricostituzione del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici, dopo la scadenza dello stesso nel giugno 2018, al termine dei tre anni previsti dall'articolo 25 del DPCM 171/2014, non si è ancora concluso, che è stato acquisito il parere, favorevole, delle Direzioni generali competenti e che, l'articolo 13, comma 1, del decreto-legge n. 91 del 2013 ha stabilito che l'articolo 12, comma 20, del decreto-legge n. 95 del 2012  relativo a organismi collegiali destinati a scomparire in virtù della normativa in materia di riduzione degli stessi  non si applica agli organismi operanti nei settori della tutela e della valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e delle attività culturali;