[resaula]

Solo in Italia c'è questa ambiguità; e perché? Perché c'è il tentativo di portare a termine la più grande truffa della storia d'Italia, per rubare l'oro degli italiani e consegnarlo ai banchieri. Questa è l'operazione. Sono stati spiegati prima benissimo dal senatore Pichetto Fratin e dalla senatrice Bonfrisco i vari passaggi che hanno portato a questa follia. Abbiamo avuto una prima fase negli anni Novanta, nella quale i soggetti proprietari della Banca d'Italia da pubblici diventano privati; abbiamo poi una seconda tappa (non a caso fatta dal Governo Letta), nella quale, con la rivalutazione delle quote di Bankitalia, si opera non solo un regalo di 7 miliardi e mezzo alle banche (questo sarebbe il minimo: siamo abituati ai regali fatti alle banche dalla sinistra), ma si pone anche un principio pericoloso: si connette la quota di possesso di Bankitalia a un valore e quindi si apre lo spiraglio a far sì che chi detiene le quote di Bankitalia sia, in qualche modo, anche titolato a parlare della proprietà della stessa. Infatti, nel 2014 Giorgia Meloni, in occasione della conversione del decreto-legge n. 133 del 2013, presentò un ordine del giorno per specificare che le riserve auree rimanevano di proprietà dello Stato. Avete fatto questa porcata del decreto IMU-Banca d'Italia? Specifichiamo almeno che le riserve auree sono dello Stato, del popolo, e non dei privati. In quella circostanza il Governo ha risposto che l'ordine del giorno non era ammissibile perché Fratelli d'Italia stava chiedendo una ovvietà: era talmente ovvio che le riserve auree erano di proprietà dello Stato e non di Bankitalia che non è stato messo in votazione l'ordine del giorno su Banca d'Italia. Ebbene, era talmente ovvio che adesso sul sito di Bankitalia si legge che Bankitalia detiene e gestisce le riserve nazionali in valuta e oro e che l'ordinamento assegna la proprietà delle riserve alla Banca d'Italia. Questo è un falso: non esiste nessun ordinamento nazionale o europeo che assegna la proprietà delle riserve auree a Bankitalia. Ricordo a Bankitalia che esiste anche un articolo del codice civile con rilevanza penale (articolo 2621) relativo al reato di false comunicazioni sociali. Approfitto di questo intervento per intimare a Banca d'Italia di correggere questa falsità, altrimenti Fratelli d'Italia procederà con le vie opportune. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . Senatore Fazzolari, direi che lei è un po' al limite, non tanto dei tempi, ma per il tenore del suo intervento. VOCE DAL GRUPPO FDI. Questo lo dice lei. PRESIDENTE. Sì, lo dico io perché sto presiedendo io, senatore. Esattamente per questo motivo. FAZZOLARI (FdI) . Fermiamo il cronometro e facciamo il tempo di gioco effettivo, come nel rugby . PRESIDENTE. Io mi riferisco ai toni. FAZZOLARI (FdI) . È per questo che Fratelli d'Italia, come è stato ricordato dal senatore Pichetto Fratin, ha già depositato una proposta di legge per la nazionalizzazione di Bankitalia. Questo è talmente sovversivo - lo dico ai colleghi di Forza Italia - che è stato depositato analogo disegno di legge nel 2005 dall'allora ministro Tremonti, quindi non ci stiamo inventando nulla di nuovo. Oggi presentiamo una mozione per ribadire che l'oro della Patria appartiene alla Patria. Ci vengono presentate una serie di mozioni per parlare di tutt'altro e non mettere la faccia sotto questo aspetto. Abbiamo la mozione del PD, che è talmente condivisibile che saremmo tentati di votare a favore. Invece ci asterremo per amor di Patria, perché la mozione del PD non parla della proprietà delle riserve, ma ribadisce tutte le ovvietà che riguardano Bankitalia. Ma non è questa la sede. Apprezziamo la mozione di Forza Italia però, dicendo che le riserve auree devono essere di natura pubblica, non tolgono il grande equivoco di chi vuole giocare sull'equivoco di Bankitalia soggetto pubblico e non dichiarare le riserve auree di proprietà dello Stato. E arriviamo al grottesco della mozione di maggioranza, perché qui abbiamo una maggioranza che ha l'enorme strategia di non esprimersi sui grandi temi divisivi. L'abbiamo già visto con il global compact e adesso lo rivediamo con le riserve auree. La mozione della maggioranza è qualcosa di meraviglioso e voglio leggerla: si impegna il Governo «ad adottare le opportune iniziative al fine di definire l'assetto della proprietà delle riserve auree». Cioè la maggioranza di Governo chiede al Governo di dire di chi sono le riserve auree. Presidente, lei mi ha detto che sono al limite e non so se «supercazzola» si possa dire o no. PRESIDENTE . No, non lo può dire, senatore. È la seconda volta che la richiamo. Lei si trova nell'Aula del Senato quindi cerchi di avere un linguaggio adeguato, per cortesia. FAZZOLARI (FdI) . Nel linguaggio adeguato diciamo che è una presa in giro, perché la maggioranza può presentare una mozione in cui dice se le riserve auree sono dello Stato o sono di Bankitalia, oppure può votare a favore o contro la mozione di Fratelli d'Italia. Ma non può prendere in giro il Parlamento e il Paese presentando una mozione nella quale chiede al Governo di dire a se stesso di chi sono le riserve auree. Anche perché il presidente Conte di chi sono le riserve auree l'ha già detto in quest'Aula. Rispondendo durante un question time a Fratelli d'Italia, il premier Conte ha dichiarato che, visto che le riserve auree sono sempre state iscritte all' attivo del bilancio di Bankitalia, di conseguenza sono di proprietà di Bankitalia. Temo che il premier Conte sia stato mal consigliato. Anche questo aspetto è più che chiarito nella legge francese, la quale sulle riserve auree specifica che la Banque de France gestisce le riserve auree di proprietà dello Stato francese e le iscrive alla voce attiva del proprio bilancio nelle modalità concordate con lo Stato francese. Invitiamo quindi Conte a non dare per buona qualunque cosa gli venga detta. Le riserve auree sono di proprietà dello Stato perché questo dice il buon senso, perché questo dice la storia, perché questo dicono i trattati dell'Unione europea, perché così hanno fatto gli altri Stati dell'eurozona e quindi adesso le chiacchiere stanno a zero. Fratelli d'Italia ha presentato una mozione che non si presta ad equivoci. Chiediamo che sia ribadito che le riserve auree appartengono allo Stato e al popolo e non a Bankitalia e ai banchieri. Adesso sta ad ognuno dei presenti decidere se schierarsi per la più grande truffa e per rubare l'oro degli italiani oppure per difendere l'interesse nazionale e il popolo italiano. (Applausi dal Gruppo FdI. Congratulazioni) . D'ALFONSO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ALFONSO (PD) . Signor Presidente, intervengo per dichiarare il nostro voto e per dichiarare il ragionamento che occorre.