[ddlpres]

All'articolo 1 del disegno di legge si prevede altresì una modifica dell'articolo 3 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, e, in particolare, l'istituzione, presso il Ministero della salute, degli elenchi nazionali dei soggetti idonei alla nomina a direttore sanitario, direttore amministrativo e, ove previsto dalle leggi regionali, a direttore dei servizi socio-sanitari delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale aggiornati con cadenza triennale. Con decreto del Ministro della salute è nominata ogni tre anni, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, una commissione avente una composizione simile a quella prevista per la formazione dell'elenco nazionale dei direttori generali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, non oggetto di modifica del presente provvedimento. La commissione procede alla formazione dell'elenco nazionale e valuta i titoli formativi e professionali, scientifici e di carriera presentati dai candidati, secondo specifici criteri indicati nell'avviso pubblico. Per la nomina del direttore sanitario, del direttore amministrativo e del direttore dei servizi socio-sanitari, il direttore generale attinge, mediante sorteggio pubblico, all'albo nazionale di cui all'articolo 2, comma 1, per individuare cinque commissari che, previo avviso pubblico e selezione per titoli e colloquio, provvedono a stilare una graduatoria di cinque idonei che abbiano espresso manifestazione di interesse per l'assunzione del relativo incarico, ricompresi rispettivamente nell'elenco nazionale dei direttori sanitari, direttori amministrativi e direttori dei servizi socio-sanitari. Il direttore generale nomina il direttore amministrativo, il direttore sanitario e il direttore dei servizi socio-sanitari attingendo alla graduatoria. Viene lasciata inalterata, rispetto all'attuale disciplina vigente, la durata dell'incarico di direttore amministrativo, di direttore sanitario e di direttore dei servizi socio-sanitari che non può avere durata inferiore a tre anni né superiore a cinque anni. In caso di manifesta violazione di leggi o regolamenti o del principio di buon andamento e di imparzialità dell'amministrazione, il direttore generale, previa contestazione e nel rispetto del principio del contraddittorio, risolve il contratto, dichiarando la decadenza del direttore amministrativo, del direttore sanitario e del direttore dei servizi socio-sanitari, con provvedimento motivato e provvede alla sua sostituzione. L'articolo 2 stabilisce che l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) sia incaricata di effettuare in maniera indipendente la verifica e la valutazione del raggiungimento degli obiettivi assegnati al management delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale, ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3, del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, e dell'articolo 11, comma 1, lettera p) , della legge 7 agosto 2015, n. 124. Gli esiti della verifica e della valutazione sono resi pubblici e vengono comunicati alla regione o provincia autonoma di pertinenza, nonché al Ministero della salute che, in caso di esito negativo, dispone l'immediato aggiornamento dell'elenco nazionale di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171. Inoltre, si stabilisce che l'Agenas venga incaricata di verificare l'aderenza dei corsi di formazione manageriale all'elevato livello della formazione previsto dallo specifico accordo tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano di cui all'articolo 1, comma 4, lettera c) , del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, nonché di valutare la qualità dei corsi di formazione di cui all'articolo 16- quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. L'esito di tale valutazione viene reso pubblico. Ed ancora, nell'ambito di quanto previsto al decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, nonché dall'articolo 16- quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, presso l'Istituto superiore di sanità è istituita l'Alta scuola di formazione in leadership e management in sanità. Si interviene a modificare la lettera c) del comma 4 dell'articolo 1 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, al fine di consentire l'accesso alla selezione per titoli per l'inserimento nell'elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale, anche ai soggetti in possesso di diploma di master universitario di secondo livello o dottorato di ricerca in materia di organizzazione e gestione sanitaria, proponendo altresì che la formazione manageriale possa essere organizzata ed erogata dalle regioni, anche in ambito interregionale, avvalendosi oltre che dell'Agenas anche dell'Istituto superiore di sanità o delle università, non ricomprendendo più enti formativi di respiro territorialistico, in modo da garantire una formazione manageriale di qualità e di respiro nazionale. Si propongono altresì delle modifiche al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, al fine di riconoscere anche il possesso di diploma di master universitario di secondo livello o dottorato di ricerca in materia di organizzazione e gestione sanitaria quale requisito necessario per lo svolgimento degli incarichi relativi alle funzioni di direzione sanitaria aziendale e per la direzione di strutture complesse da parte dei medici, odontoiatri, veterinari, farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi. Inoltre, tale requisito potrà essere posseduto anche prima dell'assunzione del predetto incarico di direzione che appare più coerente con un percorso professionale programmato e finalizzato all'assunzione di ruoli di responsabilità all'interno delle strutture del Servizio sanitario nazionale. L'articolo 3 stabilisce modifiche all'articolo 15 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, concernente la disciplina della dirigenza medica e delle professioni sanitarie. In particolare, le regioni, disciplinano le procedure per l'individuazione dei soggetti cui attribuire gli incarichi di direzione di struttura complessa, previo avviso di selezione pubblica cui l'azienda è tenuta a dare adeguata pubblicità, sulla base dei criteri stabiliti con decreto del Ministero della salute, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, secondo alcuni principi specificamente elencati. L'articolo 4 reca modifiche alla disciplina definita dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 483, relativamente ai concorsi per il personale dirigenziale del Servizio sanitario nazionale. In particolare, si propongono modifiche alla disciplina dei concorsi per l'accesso al primo livello dirigenziale medico e dei requisiti specifici di ammissione, organizzazione della selezione e graduatoria di merito, nonché a quella relativa ai punteggi da attribuire..