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vi sono poi i tre vice presidenti esecutivi, tutti provenienti da Paesi chiaramente dell'asse franco-tedesca, e ulteriori cinque vice presidenti: in sostanza, todos caballeros tranne Gentiloni Silveri, che invece è maggiordomo. Tutti vice presidenti, l'unico che non conta nulla è il nostro Gentiloni Silveri, non solo perché non è vice presidente, ma è anche sotto la tutela di un vice presidente esecutivo e questo è un insulto per il peso demografico, politico ed economico dell'Italia in Europa. Per favore presidente Conte, si faccia sentire. (Applausi dal Gruppo FdI. Congratulazioni) . PITTELLA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PITTELLA (PD) . Signor Presidente, Primo Ministro, onorevoli senatori, «mentre a Roma si discute, Sagunto brucia», o dovrei forse dire, «mentre a Bruxelles si discute, Sagunto brucia», perché in questi tempi, mentre gli Stati Uniti decidevano di disimpegnarsi militarmente dal conflitto in una regione così strategica, mentre si saldava un'alleanza turco-russo-siriana, anche in risposta alla saldatura tra i turchi curdi del PKK e quelli siriani a ridosso della frontiera turca, l'Europa si mostrava nuda in tutta la sua pochezza geostrategica. Dobbiamo dirlo, lo sta dicendo un europeista non pentito e militante. Per questo a me e a noi del Gruppo PD va bene che si blocchi la vendita di armi, quelle che vanno vendute, ma anche quelle che sono state vendute. A noi va bene respingere con sdegno il ricatto di Erdoğan sui rifugiati e anche squarciare il velo dell'ipocrisia su tutte le questioni in oggetto. Anche questo processo di adesione lungo quarant'anni, che si tiene in piedi perché «dobbiamo aprire capitoli»; apriamoli allora i capitoli, altrimenti apriamo una riflessione sull'argomento. A noi va bene tutto, ma il punto vero rispetto a questo mondo che pullula di questioni così critiche, con soggetti che assomigliano a vampiri, con una Cina sempre più vorace e da noi con una Brexit ancora irrisolta, è decidere una volta per tutte che l'Unione europea abbia una sua politica estera di difesa e di sicurezza comune, altrimenti rimarremo sempre qui e ci ritroveremo a parlare della pochezza dell'Europa. (Applausi dal Gruppo PD) . Se ci sarà un Alto Commissario bravo come la Mogherini, sarà comunque totalmente svuotato di poteri, perché alla fine la politica estera continueranno a farla i Ministri degli affari esteri dei singoli Stati europei. Ecco perché il prossimo Consiglio a me pare sia un'occasione di svolta, non perché bisogna decidere queste cose domani o dopodomani, ma l'orientamento dev'essere questo. Anche su altre questioni il Consiglio può essere di svolta, la prima delle quali è che sia sedimentata e implementata la consapevolezza che sembra intravedersi nelle azioni della nuova Presidente della Commissione europea, quella cioè che bisogna dare risposte alle questioni sociali, dell'iniquità sociale e fiscale, al tema della coesione europea, così come al tema della democraticità delle istituzioni europee. Vi è poi la lotta alla corruzione e la sostenibilità ambientale. I segnali che ha dato la Von der Leyen, che a noi sembrano molto positivi, devono diventare una politica dell'Unione europea. Ecco perché il prossimo Consiglio europeo è importante e per noi tutto ciò significa, come primo punto, la predisposizione di nuove risorse proprie (prendete il lavoro fatto dal gruppo dell'onorevole Monti sulle risorse proprie, che è assai importante e indicativo). Il secondo punto è la difesa delle politiche agricole e di coesione. Lo dico senza la simpatica retorica del collega Simone Bossi, ma non con meno fermezza, perché anche noi vogliamo difendere la politica agricola e di coesione, che serve al nostro Paese e all'Europa, e il Senato deve approvare una risoluzione - e spero lavoreremo in maniera unitaria in sintonia con il Governo - sulle nuove prospettive finanziarie 2020-2027. Il terzo punto riguarda la lotta al traffico illegale di esseri umani, l'accoglienza e il rispetto dei diritti dell'uomo; il quarto è il social compact, con grande attenzione per un nuovo piano di sostegno al lavoro e all'inclusione; il quinto una voce unica sulla sicurezza, sulla difesa e sulla politica estera. L'altro tema per cui questo Consiglio europeo può essere di svolta è l'economia. Come socialisti abbiamo condotto una lunga battaglia anche in Europa sul cambio e la modifica del Patto di stabilità; molto più realisticamente credo che tra di noi si possa convenire che il punto di svolta possa essere non tanto modificare il Patto di stabilità, che, anche se a me piacerebbe, non è un obiettivo realistico, realizzabile, quanto l'idea di scomputare dal calcolo del deficit e del debito gli investimenti nelle infrastrutture, nella sostenibilità ambientale. Penso a questo new green deal , a questa nuova golden green rule; chiamiamola come vogliamo, ma si tratta di togliere da quel calcolo alcune spese che ogni Governo fa. Questa riforma epocale libererebbe i Governi - anche il suo, presidente Conte - dai cappi di leggi di bilancio, che sono così stretti che dovete trascorrere la notte per risolvere i problemi, dovendovi mantenere entro la "dittatura" di alcuni limiti. Se ci fosse questo scomputo i Governi potrebbero finanziare le grandi infrastrutture, la transizione energetica, la sostenibilità ambientale e dare una risposta ai grandi temi dell'equità della giustizia, della buona occupazione, della crescita e dello sviluppo sostenibile. D'altra parte il populismo, che non è una mala pianta che nasce da sola, non si combatte abbaiandogli contro, ma facendo, decidendo e scegliendo. Assumetevi dunque queste responsabilità. Io confido molto nel ruolo decisivo del Governo italiano e nel lavoro che personalmente lei, presidente Conte farà in questa direzione. In bocca al lupo a nome del Gruppo PD! (Applausi dai Gruppi PD e IV-PSI) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, facciamo gli auguri al Presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo, con la speranza che si riesca a portare a casa qualche risultato importante per il nostro Paese. Come lei sa, noi non facciamo un'opposizione pregiudiziale, ma entriamo nel merito dei provvedimenti. Oggi, sinceramente, l'abbiamo vista un po' meno baldanzoso rispetto alle ultime volte; forse per uno come lei, che ama definirsi campione di trasparenza, anche solamente essere sfiorato da un po' di ombra indubbiamente la mette un po' in agitazione. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Per sdrammatizzare un po', visto che la prendono in giro anche su «il Fatto Quotidiano», il consiglio che le diamo è di guardarsi un film di 007 del 1969 dal titolo: «Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà» (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , così vedrà che domani al Consiglio europeo potrà andare sicuramente un po' più sorridente, un po' più tranquillo.