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Art. 11. Comitato interministeriale Il comitato tecnico interministeriale di cui all'art. 13 della legge, presieduto dal Ministro dei trasporti o, per delega, dal Sottosegretario di Stato, o, di volta in volta, dal direttore generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione, è composto: dal direttore generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione; da tre funzionari della predetta direzione generale; da un funzionario della carriera tecnica dell'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato; da due funzionari del Ministero del tesoro - Ragioneria generale dello Stato; da un funzionario del Ministero del bilancio e della programmazione economica. Per ciascun membro effettivo viene nominato un membro supplente, che può partecipare alle riunioni anche in presenza dello stesso membro effettivo, senza diritto di voto, ma con il compenso, ove previsto, di cui all'art. 13 della legge. Alle riunioni del comitato sono invitati i rappresentanti delle regioni interessate al solo fine di essere sentiti ai sensi del secondo comma dell'art. 13 della legge. Le funzioni di segreteria sono esplicate da un funzionario della carriera direttiva amministrativa e da un funzionario della carriera direttiva tecnica della Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione. È data facoltà al Ministro dei trasporti di convocare uno o più esperti per affari per i quali ne ravvisi la necessità, senza diritto di voto. Il comitato ha facoltà di costituire, nel suo seno, appositi gruppi di lavoro per la trattazione dei singoli affari. I compensi spettanti, ai sensi della legge 5 giugno 1967, n. 417, ai componenti del comitato, sono determinati con decreto del Ministro dei trasporti di concerto con il Ministro del tesoro.