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Le ricordo che sul nostro agroalimentare grava il CETA e lei sa benissimo quale sia il suo impatto diretto sull'importazione, per non parlare del Mercosur con il quale l'Unione europea ha svenduto i prodotti simbolo in cambio di produzioni francesi e tedesche. Le dice niente la parola automotive ? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Commenti del senatore Collina) . Mi permetta di concludere, dicendo che la sua goffa reazione di fronte a chi le consegnava il nostro prodotto non mi ha stupito, anzi, il suo volto visibilmente irritato me lo aspettavo, perché lei, in fondo, è come quel prodotto, che, dall'altra parte del mondo, ci penalizza: lei è falso con gli italiani, presidente Conte, come il parmesan . Come questo parmesan ! (Il senatore Campari mostra una confezione di falso parmigiano). Lei è falso. Lei è un falso! (I senatori del Gruppo L-SP-PSd'Az espongono cartelli recanti la scritta «FALSO») . VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSd'Az. Falso! Falso! PRESIDENTE. Sospendo la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 12,36, è ripresa alle ore 12,37) . È iscritta a parlare la senatrice Testor. Ne ha facoltà. TESTOR (FI-BP) . Signor Presidente (Brusio) , neanche io ho simpatia per il parmesan , ma sono qua, grazie. Il Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre 2019 discuterà tematiche fondamentali per la stabilità e il futuro dell'Unione (Brusio) . Colleghi, potreste gentilmente lasciarmi proseguire? PRESIDENTE. Colleghi, vi chiedo di fare silenzio. Prosegua, senatrice Testor. TESTOR (FI-BP) . Grazie, signor Presidente. Come membro della 14 a Commissione inizio col dire che i media e, più in generale, l'opinione pubblica nazionale, dovrebbero prestare una maggiore attenzione a tali incontri perché, di fatto, è in queste occasioni che si prendono le decisioni più importanti e si decide buona parte del nostro futuro. Venendo ai punti all'ordine del giorno del Consiglio, una parte preminente dello stesso sarà occupato dalle discussioni sulle risorse da assegnare alle diverse politiche comunitarie, in vista del prossimo quadro finanziario pluriennale 2021-2027. Si tratta di una discussione che, come è noto, sta incontrando molte difficoltà e i consueti veti incrociati tra gli Stati membri. La mancanza di accordo rischia di rinviare le decisioni al 2020, mettendo a rischio il corretto inizio della programmazione finanziaria. L'auspicio è che il Governo riesca a tutelare l'interesse nazionale, non solo a parole, come purtroppo è accaduto con l'Accordo di Malta, che ha lasciato l'Italia da sola. Occorre mettere al centro del nostro dibattito e soprattutto delle nostre azioni la tutela dell'interesse nazionale. L'Europa, signor Presidente, viene percepita dai cittadini italiani come molto distante e non vorrei che la stessa Italia fosse percepita come distante, perché stiamo parlando delle persone, delle nostre aziende e di tutti coloro che devono vivere sul nostro territorio e che vanno tutelati a 360 gradi. Interesse nazionale significa fondi certi per le politiche agricole, che sono già stati menzionati dai colleghi della Lega, per le aree meno sviluppate del nostro Paese e per le nostre imprese. Per farlo è indispensabile costruire una rete di alleanze, specialmente con i Paesi con un tessuto socio-economico simile al nostro. Due temi di drammatica attualità condizioneranno poi il dibattito: la Brexit e la questione siriana. Il Governo del Regno Unito, nel recente discorso pronunciato dalla regina Elisabetta II davanti al Parlamento, ha ribadito l'assoluta priorità di completare il processo di uscita dall'Unione nella data stabilita del 31 ottobre prossimo. Dai giornali si apprende che i negoziati starebbero prendendo una piega favorevole, attraverso una soluzione che porterebbe l'Irlanda del Nord a essere praticamente separata dal resto del Regno Unito; una soluzione davvero preoccupante, date le mai sopite tensioni dell'area che, unite ai nuovi venti indipendentisti dell'europeissima Scozia, danno la cifra del prezzo in termini socio-politici da pagare per scelte improvvide come quella del Brexit. Una scelta che condizionerà le politiche di tutta l'Europa, visto che il Regno Unito contribuisce per circa il 10 per cento del bilancio comunitario. È evidente che, se questo 10 per cento viene a mancare dal bilancio e dal quadro finanziario pluriennale, o saranno gli altri 27 Stati membri a stanziare ulteriori risorse oppure ci troveremo a dover valutare quali politiche mettere in campo in questi momenti in cui soprattutto la situazione siriana può far cambiare le prerogative e le priorità dell'Europa. L'esclusione del Regno Unito dal mercato unico con la Brexit deprimerà certamente gli scambi commerciali con il Paese, a danno delle nostre imprese. La questione siriana, con l'incapacità dell'Europa di dare una risposta risoluta e univoca, è l'ennesima dimostrazione della fragilità politica dell'istituzione, dell'assoluta necessità di fare molto di più che una semplice moratoria sulla futura cessione di armi ad Ankara. Il popolo curdo ha combattuto ed è morto per contrastare Daesh e salvare anche l'Occidente dall'avanzata dell'Isis. Le sue donne sono state violentate e uccise, come Hevrin Khalaf, giovane donna curda attivista dei diritti civili, da sempre impegnata dalla parte delle donne per la loro autonomia e libertà e per l'emancipazione e il sostegno dei più deboli, uccisa barbaramente, si sospetta proprio dai miliziani legati alla Turchia. Per questo non basta dichiararsi contro questa guerra. Chiediamo che l'Italia prema per avere una posizione decisa, forte e tempestiva dell'Unione europea nei confronti della Turchia. Bisogna pensare a delle sanzioni e, se sarà necessario e opportuno, bisognerà mettere in campo altre iniziative. Naturalmente siamo anche d'accordo sul fatto che bisogna attivarsi, pur sapendo che l'ordinamento sportivo ha la sua indipendenza, al fine di chiedere agli organismi italiani che rappresentano l'Italia in seno all'UEFA di spostare, in ogni caso e qualunque cosa possa accadere nei prossimi mesi, la sede della finale di Champions League, che attualmente è prevista a Istanbul. È chiaro che non è accettabile che una festa dello sport sia celebrata in un Paese che purtroppo in questi giorni sta dando segnali di disprezzo per i diritti e per le convenzioni internazionali. Per questo non possiamo girarci dall'altra parte. Signor Presidente, faccia sentire con forza la rabbia e il dissenso dell'Italia, tutta contro questa autentica vergogna. Vorrei spendere due parole sulla questione dell'apertura dei negoziati di adesione con l'Albania e la Repubblica della Macedonia del Nord, tema che sarà anch'esso discusso. Auspico che l'Italia si faccia protagonista di tale trattativa, dato il legame particolare tra il nostro Paese e l'Albania, due popoli divisi solo da un piccolo spicchio di mare, ma con valori comuni. Termino il mio intervento esprimendo i migliori auguri di buon lavoro a Christine Lagarde, che, proprio in occasione del Consiglio, dovrebbe ricevere ufficialmente la nomina a Presidente della Banca centrale europea.