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1 (Istituzione e durata della Commissione parlamentare di inchiesta) 1 È istituita, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause della diffusione dell'epidemia da COVID-19, la gestione dell'emergenza pandemica, nonché sulle misure adottate per prevenire e contrastare la diffusione del virus e le conseguenze sul Servizio sanitario nazionale, di seguito denominata « Commissione ». 2 Lo scopo della Commissione è di accertare la verità, le cause e le responsabilità legate alla gestione dell'emergenza di cui al comma 1, nonché di evitare in futuro ogni impreparazione in eventuali situazioni analoghe. 2 (Compiti della Commissione) 1 La Commissione ha il compito di: a svolgere ogni indagine occorrente per valutare l'efficacia, la tempestività e i risultati conseguiti dalle misure adottate in ambito nazionale, regionale o locale, al fine di contrastare, prevenire ridurre o mitigare l'impatto dell'epidemia da COVID-19; b indagare sulle cause e sulle responsabilità delle scelte operative e strategiche volte a contrastare l'epidemia da COVID-19, in particolare per quel che riguarda il mancato utilizzo del Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale del 2006; c indagare sull'eventuale insorgenza di fenomeni speculativi, illeciti e corruttivi; sull'allocazione e sulla gestione delle risorse da parte del Governo, delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano, delle aziende ospedaliere e delle aziende sanitarie locali, nonché sulle modalità di affidamento degli appalti pubblici e di selezione del personale medico, acquisendo elementi utili per fare chiarezza sui rapporti tra politica e sanità, pubblica e privata; d valutare l'efficacia e i risultati delle attività dell'Istituto superiore di sanità (ISS), del Comitato tecnico-scientifico (CTS,) istituito dall'articolo 2 dell'ordinanza del capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri n. 630 del 3 febbraio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 32 dell'8 febbraio 2020, e degli altri organi, commissioni o comitati di supporto ai decisori politici a ogni livello; e valutare la tempestività, la correttezza e l'efficacia delle indicazioni fornite al nostro Paese da organizzazioni e organismi internazionali e, in particolare, dall'Organizzazione mondiale della sanità e il relativo impatto sul Servizio sanitario nazionale, nonché l'efficacia e la trasparenza della comunicazione istituzionale svolta dal Governo nell'illustrazione delle misure adottate per contrastare la pandemia; f verificare eventuali inadempienze o ritardi, nonché comportamenti illeciti o illegittimi da parte delle pubbliche amministrazioni, centrali o locali, e dei soggetti pubblici o privati operanti nei settori scientifico, sanitario, produttivo e commerciale, o comunque aventi funzioni di controllo, accertando in particolare il livello di attenzione e la capacità di intervento nelle attività di prevenzione, di cura e di assistenza; g verificare i contratti di appalto e di concessione e le operazioni di acquisto per la realizzazione di strutture sanitarie destinate ai pazienti affetti da COVID-19; h svolgere opportune indagini relative alla negoziazione delle dosi di vaccino spettanti al nostro Paese, nonché all'efficacia del piano vaccinale predisposto, anche con riguardo alla tempestività della vaccinazione delle categorie di cittadini più fragili e più a rischio; i verificare il grado di efficacia delle attività profilattiche e terapeutiche disposte e poste in essere e la loro corrispondenza ai piani nazionali e regionali contro le pandemie, anche con riferimento alle cure domiciliari e alle cure approntate nei confronti delle categorie di cittadini più fragili; l verificare il corretto funzionamento delle tecnologie e degli strumenti impiegati per la prenotazione dei tamponi e dei vaccini da parte delle strutture sanitarie e delle regioni; m valutare in chiave comparativa l'approccio degli Stati esteri nei confronti della pandemia da COVID-19, analizzando le buone prassi e le normative, con particolare riferimento ai Paesi europei; n accertare le eventuali incongruità e le carenze della normativa vigente, al fine di garantire la tempestività e la qualità degli interventi relativi all'epidemia da COVID-19 e alle altre eventuali future epidemie e pandemie; o verificare lo stato di attuazione delle politiche sanitarie e socio-sanitarie nel territorio nazionale, controllando la qualità dell'offerta dei servizi ai cittadini, lo standard delle condizioni di accesso, con particolare riferimento ai livelli essenziali di assistenza, nonché la gestione del rischio clinico, la sicurezza delle cure, la dotazione infrastrutturale e tecnologica e il numero di posti letto per pazienti acuti e subacuti nei reparti di terapia intensiva; p valutare lo stato di realizzazione delle reti di assistenza sanitaria territoriale e domiciliare, anche sotto il profilo della garanzia della continuità assistenziale, nonché ai fini dell'eliminazione o della riduzione dei ricoveri impropri; q valutare l'efficacia della sospensione dell'insegnamento, nonché l'adeguatezza degli approvvigionamenti effettivamente giunti alle scuole, in particolare per ciò che riguarda i dispositivi di didattica a distanza e i relativi software , gli strumenti igienico-sanitari di prevenzione della diffusione del virus , nonché l'idoneità dei banchi e delle sedie a rotelle per garantire il distanziamento sociale; r verificare la qualificazione dell'assistenza ospedaliera anche in direzione dell'alta specialità; s accertare le cause della mancata realizzazione di una campagna di screening completa della popolazione, di tamponi rapidi gratuiti per tutti i cittadini in conformità agli atti di indirizzo approvati dalle Camere in tal senso; t valutare l'applicazione del sistema dei raggruppamenti omogenei di diagnosi, effettuando un'analisi comparativa dei ricoveri; u monitorare l'attività di formazione continua in medicina, di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, al fine di verificare la sussistenza di livelli di efficienza e di uniformità applicativa nell'ambito regionale e nazionale del sistema della formazione continua dei professionisti sanitari; v indagare il funzionamento, nel territorio nazionale, del numero per l'emergenza-urgenza 118 e degli altri numeri verdi o di riferimento nazionali, regionali e locali per le emergenze; z approfondire i meccanismi e i criteri adottati in relazione alla classificazione dei farmaci, cosiddetti « off-label », prescritti ai pazienti affetti da COVID-19 al di fuori delle condizioni autorizzate; aa accertare la corretta corrispondenza dei criteri utilizzati per scegliere le categorie di cittadini indicate come prioritarie nella somministrazione delle dosi vaccinali, con il rispetto di tale ordine da parte delle regioni e delle strutture di somministrazione; bb misurare la qualità e l'efficacia dei trattamenti sanitari e la valutazione dei relativi esiti, anche con riferimento alle differenze in base alla regione, all'azienda sanitaria locale, all'ospedale o al servizio di appartenenza, nonché al livello socio-economico dei cittadini; cc valutare l'efficacia del coordinamento tra le principali istituzioni impegnate nel contrasto all'epidemia: