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f) un funzionario del Ministero di grazia e giustizia; g) un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione; h) tre membri particolarmente competenti in materie grafiche cartarie o tecnico-amministrative che non gestiscono né siano comunque interessati in aziende grafiche o cartarie; i) tre dipendenti dell'Istituto non addetti alla sezione Zecca - di cui uno impiegato, uno operaio grafico e uno operaio cartario - scelti dal Ministro del tesoro su terne, corrispondenti a ciascuna delle categorie suddette, presentate da ogni organizzazione sindacale di lavoratori a carattere nazionale. Il Ministro del tesoro non può scegliere più di un dipendente tra quelli indicati da ciascuna organizzazione sindacale. In mancanza delle predette terne, la scelta dei dipendenti dell'Istituto da nominare consiglieri è effettuata direttamente dal Ministro del tesoro. Fa parte altresì del consiglio di amministrazione un dipendente della sezione Zecca nominato dal Ministro del tesoro su designazione del personale addetto alla sezione stessa scelto a seguito di apposita elezione. Alla scadenza del quadriennio decadono anche i consiglieri nominati, durante il periodo medesimo, in sostituzione di altri. I funzionari di cui alle lettere a), b), c) d), e) e f) devono rivestire qualifica non inferiore a quella di direttore di divisione o equiparata. Del consiglio di amministrazione fa parte, senza diritto di voto, il provveditore generale dello Stato che, in caso di impedimento, è sostituito da un funzionario da lui incaricato. Quando occorra deliberare in materia di carte-valori, il consiglio è integrato, a titolo consultivo, dal capo del servizio ispettorato carte-valori del Provveditorato generale dello Stato". "Art. 11. - Il comitato esecutivo è composto dal presidente dell'Istituto, dai consiglieri rappresentanti la Ragioneria generale dello Stato, la Direzione generale del tesoro, il Ministero dell'industria e del commercio e da due consiglieri da scegliersi dal consiglio di amministrazione, secondo le norme del regolamento, uno fra quelli di cui alla lettera h) e uno fra quelli di cui alla lettera i) del precedente art. 10. Quando occorra deliberare in materia di personale dell'Istituto, partecipano, a titolo consultivo i restanti rappresentanti del personale nel consiglio di amministrazione. Del comitato esecutivo fa parte, senza diritto di voto, il provveditore generale dello Stato che, in caso di impedimento, è sostituito da un funzionario da lui incaricato. Quando occorra deliberare in materia di carte-valori il comitato esecutivo è integrato, a titolo consultivo, dal capo del servizio ispettorato carte-valori del Provveditorato generale dello Stato". - Il testo del comma 2 dell'art. 6 del D.L. 28 agosto 1995, n. 361, convertito, con modificazioni, nella legge 27 ottobre 1995, n. 437 (recante il differimento di termini previsti da disposizioni legislative in materia di interventi concernenti la pubblica amministrazione) è il seguente: "Con proprio decreto, il Ministro del tesoro è autorizzato a rideterminare le attribuzioni e la composizione degli organi di cui agli articoli 10, come integrato e modificato dall'art. 5 della legge 20 aprile 1978, n. 154, e 11 della legge 13 luglio 1966, n. 559". - Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto e alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. - Si trascrive parte del testo dell'art. 1, comma 2, della legge 11 luglio 1988, n. 266, concernente, tra l'altro, la disciplina dello stato giuridico e del trattamento economico di attività del personale dipendente dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: "Per l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in quanto ente pubblico economico, si continua ad applicare il disposto dell'art. 24 della legge 13 luglio 1966, n. 559". - Si trascrive, per conoscenza, anche il testo dell'art. 24 della già citata legge n. 559/1966: "Art. 24. - Entro dodici mesi dalla pubblicazione della presente legge sarà emanato il relativo regolamento di attuazione. Entro il termine di sei mesi da tale emanazione, il consiglio di amministrazione sottoporrà all'approvazione del Ministro per il tesoro: 1) il regolamento di servizio; 2) il regolamento del personale, il quale disciplinerà i rapporti economici e giuridici dell'Istituto con i propri dipendenti, in base al trattamento normativo e retributivo previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro per i dirigenti di aziende industriali, per i dipendenti dalle aziende grafiche e per i dipendenti dalle aziende cartarie, ed ai trattamenti integrativi aziendali. Detto regolamento prevederà la graduale estensione, nel corso di due anni dall'entrata in vigore della presente legge, al personale assunto dopo il giugno 1995, dei trattamenti aventi carattere di generalità attualmente fruiti dal personale assunto precedentemente a tale data. La maggiore spesa correlativa non potrà incidere, per ognuno dei due anni, sul bilancio dell'Istituto, per un importo superiore alla metà dell'onere complessivo". - Si trascrive parte del comma 5 del D.Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29 (Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego): "Le aziende e gli enti di cui alle leggi .. omissis .. 11 luglio 1988, n. 266, già citata, omissis .. provvederanno ad adeguare i propri ordinamenti ai principi di cui al titolo I. I rapporti di lavoro dei dipendenti dei predetti enti ed aziende sono regolati da contratti collettivi ed individuali in base alle disposizioni di cui all'art. 2, comma 2, all'art. 9, comma 2, ed all'art. 65, comma 3. Le predette amministrazioni si attengono nella stipulazione dei contratti collettivi alle direttive impartite dal Presidente del Consiglio dei Ministri, che, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, ne autorizza la sottoscrizione in conformità all'art. 51, commi 1 e 2". - Si trascrivono, per conoscenza, gli articoli citati nel suddetto comma 5 della legge n. 29/1993: "Titolo I - PRINCIPI GENERALI - 1.