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Modifiche della disciplina relativa alla detenzione di armi da fuoco ed al rilascio e rinnovo della licenza di porto d'armi. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge reca disposizioni che modificano la disciplina vigente in materia di detenzione di armi da fuoco, rilascio e rinnovo della licenza di porto d'armi. L'articolo 1 modifica la legge 6 marzo 1987, n. 89. In dettaglio si provvede ad aggiungere alla documentazione necessaria alla richiesta di porto d'armi anche un certificato rilasciato da un medico specializzato in neurologia e psichiatria finalizzato ad attestare l'assenza di segni, anche iniziali, di disturbi psico-comportmentali, ed un referto tossicologico per certificare l'assenza di condizioni di dipendenza da alcool e da sostanze psicotrope e stupefacenti. Entrambi i documenti devono essere rinnovati annualmente e, in caso di inidoneità del soggetto richiedente all'ottenimento di uno di essi, il medico provvede ad informare l'autorità di pubblica sicurezza territorialmente competente che rifiuta il rilascio o il rinnovo della licenza di porto d'armi e, ove già rilasciata, ne dispone la revoca. L'articolo 2 modifica il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 19131, n. 773, introducendo la necessità di presentare i suddetti documenti anche in caso di richiesta di nulla osta all'acquisto e detenzione di armi. Viene modificato, inoltre, il meccanismo di comunicazione relativo alla detenzione dell'arma ai conviventi, prevedendo che l'informazione sia fornita direttamente dall'autorità di pubblica sicurezza e che il convivente debba dichiarare di essere stato informato ed indicare eventuali motivi ostativi al rilascio o rinnovo del nulla osta. Si dispone che il nulla osta o il porto d'armi motivati dalla difesa personale possano essere consessi limitatamente ad armi non letali per un massimo di due, fatta eccezione per le licenze di porto delle guardie giurate. L'articolo 3 introduce l'obbligo di iscrizione alle federazioni sportive di tiro riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), alle federazioni di altri Paesi dell'Unione europea, alle sezioni del tiro a segno nazionale o alle associazioni dilettantistiche di tiro a segno affiliate al CONI, al fine di ottenimento della licenza di porto per tiro sportivo e riduce a due anni la durata della stessa. L'articolo 4 fissa a dieci il numero di armi da caccia che possono essere detenute da chi abbia una licenza di porto d'armi per uso caccia. L'articolo 5 dispone che le armi delle guardie giurate debbano essere custodite sul luogo di lavoro in un locale sicuro appositamente adibito dal datore di lavoro e che debbano essere ivi riposte a fine turno. L'articolo 6 modifica le disposizioni transitorie di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 104, introducendo anche in questo caso la presentazione dei documenti aggiuntivi già enunciati all'articolo 1. L'articolo 7 prevede una limitazione dell'ambito di applicazione della legge, la quale non si applicherà agli appartenenti alle forze armate e di polizia ed ai possessori di raccolte autorizzate di armi artistiche, rare o antiche.. 1 (Modifiche alla legge 6 marzo 1987, n. 89, in materia di documentazione necessaria per la richiesta di porto d'armi) 1 All'articolo 1 della legge 6 marzo 1987, n. 89, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , un certificato rilasciato da un medico specializzato in neurologia e psichiatria finalizzato ad attestare l'assenza di segni, anche iniziali, di disturbi psico-comportamentali, nonché il referto di un esame tossicologico effettuato non più di una settimana prima della presentazione della documentazione, finalizzato ad attestare l'assenza di condizioni di dipendenza da alcool e da sostanze psicotrope e stupefacenti. »; b dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: « 1 - bis . Il certificato di assenza di disturbi psico-comportamentali e il referto tossicologico di cui al comma 1 hanno validità annuale e, al fine del rilascio del porto d'armi, devono essere rinnovati prima della scadenza della loro validità. 1 - ter . Il medico che rileva l'inidoneità del richiedente all'ottenimento anche di uno solo dei certificati di cui al comma 1, ha l'obbligo di informare del mancato rilascio l'autorità di pubblica sicurezza territorialmente competente in base alla residenza del richiedente, nel rispetto del regolamento (UE) n. 679 del 2016, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, e del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Nel caso di inidoneità l'autorità di pubblica sicurezza rifiuta il rilascio o il rinnovo della licenza di porto d'armi e, ove già rilasciata, ne dispone la revoca ». 2 (Modifiche al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, in materia di nulla osta all'acquisto e alla detenzione di armi) 1 Al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 35: 1 il comma 7 è sostituito dal seguente: « 7 . Il questore subordina il rilascio del nulla osta alla presentazione di: a) un certificato rilasciato dal settore medico legale delle aziende sanitarie locali, o da un medico militare, della Polizia di Stato o del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché di un certificato rilasciato da un medico specializzato in neurologia e psichiatria, dai quali risulti che il richiedente non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscono, anche temporaneamente, la capacità di intendere e di volere, e non mostri segni, anche iniziali, di disturbi psico-comportmentali; b) il referto di un esame tossicologico effettuato non più di una settimana prima della presentazione della documentazione, finalizzato ad attestare l'assenza di condizioni di dipendenza da alcool e da sostanze psicotrope e stupefacenti; c) ogni altra certificazione sanitaria prevista dalle disposizioni vigenti. »; 2 il comma 10 è sostituito dal seguente: « 10 . Il provvedimento con cui viene rilasciato il nulla osta all'acquisto delle armi, nonché quello che consente l'acquisizione, a qualsiasi titolo, della disponibilità di un'arma, devono essere comunicati, entro i sette giorni successivi alla data del rilascio, a mezzo raccomandata, dall'autorità di pubblica sicurezza ai conviventi maggiorenni, anche diversi dai familiari, compreso il convivente more uxorio , indicati dallo stesso interessato all'atto dell'istanza.