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Il Capo III reca misure per il potenziamento della medicina territoriale integrata Ospedale/Territorio nonché per sopperire alla carenza di medici di assistenza territoriale e di infermieri. L'articolo 13 del presente capo istituisce la Rete di medicina territoriale « Salute Globale » ( One Health ), composta dai medici del ruolo unico di assistenza primaria, a cui spetta il compito di garantire la continuità di cura dell'assistito secondo principi di prevenzione e di promozione della salute individuale e di cura appropriata. L'articolo 14 prevede l'introduzione della figura dell'assistente infermiere quale figura di interesse sanitario deputato a svolgere tutte le funzioni infermieristiche di primo livello. L'articolo 15 reca misure straordinarie al fine di sopperire alle esigenze derivanti dalla carenza di medici formati in medicina generale. Il Capo IV introduce misure per l'accesso e il riordino del corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia nonché disposizioni in materia di formazione specialistica medica e veterinaria. L'articolo 16 dispone una delega al governo per la revisione delle modalità di accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria. Gli articoli 17, 18, 19, 20, 21 e 22 dispongono misure volte al potenziamento della formazione universitaria medica e veterinaria, al fine del superamento della carenza quanti qualitativa di medici specialisti attraverso il rafforzamento delle azioni di sistema per lo sviluppo e l'ampliamento della rete formativa, di un modello integrato di formazione specialistica tramite contratti altamente professionalizzanti, al fine di agevolare l'occupazione dei giovani medici e dei veterinari e provvedere al soddisfacimento dell'adeguato fabbisogno di medici specialisti e dei veterinari. Per il raggiungimento di tali finalità si prevede un incremento del trattamento economico dei medici specializzandi ed un sostanziale allineamento della condizione degli specializzandi veterinari a quelli medici, sia in relazione ai criteri di determinazione del numero di posti disponibili nelle scuole sulla base della rilevazione biennale del fabbisogno sia, soprattutto, in termini di trattamento economico. Il Capo V reca il riordino del Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera e l'integrazione con il Sistema ospedaliero di emergenza urgenza. L'articolo 23 definisce il sistema di emergenza sanitaria preospedaliera disponendo le prestazioni che rientrano in tale sistema. L'articolo 24 detta i principi sulla base dei quali le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano organizzano il sistema di emergenza sanitaria preospedaliera. L'articolo 25 dispone l'integrazione tra le centrali uniche di risposta, il sistema di soccorso, la rete ospedaliera e il territorio, prevedendo l'attivazione dei numeri NUE 112 e (NEA) 116117 quale numero unico nazionale per l'accesso ai servizi di cure mediche non urgenti e altri servizi sanitari. L'articolo 26 individua il personale operante presso il sistema di emergenza sanitaria preospedaliera. L'articolo 27 istituisce le figure di soccorritore e di autista soccorritore del Sistema di emergenza urgenza sanitaria preospedaliera e l'articolo 28 quella del tecnico delle centrali di soccorso delle cure sanitarie non urgenti, delle Sale, centrali operative del Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera e delle centrali uniche di risposta NUE 112. L'articolo 29 regola le attività di emergenza e urgenza ospedaliera. L'articolo 30 detta norme volte al potenziamento e alla riqualificazione delle strutture sanitarie del sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza urgenza sanitaria. Il Capo VI reca disposizioni in ordine alla prevenzione, la protezione e la tutela della salute mentale nell'età evolutiva, adulta e geriatrica. L'articolo 31 dispone una delega al Governo per il riordino delle norme in materia di prevenzione, protezione e tutela della salute mentale. L'articolo 32 detta i principi e criteri direttivi per il potenziamento della prevenzione, la protezione e la tutela della salute mentale nell'età evolutiva, adulta e geriatrica. L'articolo 33 individua i princìpi e criteri direttivi per la revisione delle strutture adibite a residenza per le persone affette da disturbi mentali. L'articolo 34 detta i princìpi e criteri direttivi per la realizzazione di un sistema di valutazione dei percorsi diagnostici e terapeutici, l'articolo 35 reca i princìpi e criteri direttivi per la riorganizzazione di ciascun dipartimento di salute mentale DSM, l'articolo 36 indica i princìpi e i criteri direttivi per la revisione ed il potenziamento dell'offerta di presa in carico ospedaliera presso i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, l'articolo 37 indica i princìpi e criteri direttivi per il rafforzamento delle azioni di prevenzione dell'ansia e della depressione, delle psicosi e del suicidio. Il Capo VII reca l'implementazione delle misure di prevenzione sanitaria, disposizioni in materia di educazione e promozione alla salute nelle scuole nonché per la partecipazione delle associazioni dei pazienti. L'articolo 38 dispone in materia di programmi di screening, prevedendo che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito della loro autonomia, delle rispettive competenze e delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, anche in collaborazione con le associazioni di riferimento, istituiscano programmi di screening gratuiti della popolazione per la diagnosi precoce di determinate malattie particolarmente comuni. L'articolo 39 istituisce il programma di Consulenza Genetica Oncologica (CGO), rivolto a tutti i soggetti a rischio di contrarre patologie oncologiche per causa eredo-familiare, al fine di realizzare percorsi di prevenzione primaria e diagnosi precoce per le forme ereditarie delle forme tumorali e dispone una modifica alla legge 22 marzo 2019, n. 29, recante Istituzione e disciplina della Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza e del referto epidemiologico per il controllo sanitario della popolazione. L'articolo 40 prevede l'attivazione di campagne nazionali di sensibilizzazione e informazione, sull'importanza della prevenzione, la diagnosi precoce e la cura delle malattie, in particolare di quelle ereditarie. L'articolo 41 contiene disposizioni per la partecipazione di associazioni di malati e organizzazioni di cittadini ai tavoli decisionali in materia di tutela della salute. L'articolo 42 introduce l'insegnamento dell'educazione sanitaria come disciplina curriculare nelle scuole di ogni ordine e grado. Per le finalità del predetto articolo l'articolo 43 istituisce la figura del medico di Istituto operante nelle scuole di ogni ordine e grado, come professionista che opera in ambito scolastico in collaborazione e integrazione proattiva con il pediatra di libera scelta o con il medico del ruolo unico di assistenza primaria, mentre l'articolo 44 prevede l'istituzione dell'ambulatorio scolastico. Il Capo VIII reca disposizioni per la tutela delle persone affette da patologie cronico-degenerative. L'articolo 45 introduce misure per la riorganizzazione e il potenziamento dei servizi sanitari per la cura delle patologie croniche, ovverosia quelle malattie caratterizzate da scarso accesso alle cure, ingente ritardo diagnostico, con conseguente accumulo di danno d'organo e di invalidità.