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(Il senatore De Vecchis fa cenno di voler intervenire). PRESIDENTE . Senatore De Vecchis, le darò la parola alla ripresa dei lavori. Sospendo la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 16,50, è ripresa alle ore 17,04) . La seduta è ripresa. Il senatore De Vecchis ha anticipato l'argomento del suo intervento, che prego di trasferire a fine seduta, essendo quella la sede più adatta alla materia che vorrebbe trattare. La mascherina è ancora obbligatoria all'interno. Speriamo non lo sia per sempre, almeno per noi vaccinati. Prima o poi i senatori Questori dovranno esaminare la possibilità, se tutti sono vaccinati, di una diversa regolamentazione (ma è un altro problema). Il Governo aveva chiesto una sospensione per esprimere il parere; spero che abbia maturato una decisione. Ha quindi facoltà di intervenire il rappresentante del Governo. SIBILIA, sottosegretario di Stato per l'interno . Signor Presidente, una sospensione fruttifera, perché abbiamo il parere favorevole sugli emendamenti del relatore. PRESIDENTE. La ringrazio. Come lei avrà sentito, il presidente Pesco condizionava il parere sull'emendamento 4.100/1 al parere favorevole del Governo. SIBILIA , sottosegretario di Stato per l'interno . Signor Presidente, il parere del Governo è in linea con ciò che diceva il presidente Pesco. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 3. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 4 sul quale sono stati presentati emendamenti, che si intendono illustrati e su cui - ricordo - il parere è favorevole. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.100/1, presentato dal senatore Dell'Olio. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.100 (testo emendato), presentato dal relatore. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 4, nel testo emendato. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 5. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame di un emendamento volto ad inserire un articolo aggiuntivo dopo l'articolo 5, già illustrato e su cui - ricordo - il parere è favorevole. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.0.100, presentato dal relatore. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 6. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione finale. GRIMANI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRIMANI (IV-PSI) . Signor Presidente, onorevoli senatrici e senatori, rappresentanti del Governo, intervengo per esprimere una valutazione positiva del Gruppo Italia Viva su questo disegno di legge, che semplifica, come già abbiamo avuto modo di sottolineare nella discussione generale e dopo la relazione del relatore, il procedimento elettorale. Non è sicuramente un disegno di legge che scalda il cuore degli italiani, ma comunque è un provvedimento che semplifica molti aspetti del procedimento elettorale e li allinea alla disponibilità della tecnologia, cosa che fino ad ora non era avvenuto. Inoltre, per quanto riguarda soprattutto il contenuto dell'articolo 4 circa la pubblicazione dei certificati del casellario giudiziale, tale provvedimento sgrava i partiti - che meritano rispetto perché sono l'architrave dell'esercizio democratico - da un onere che la precedente normativa rendeva eccessivamente gravoso. Il provvedimento in esame consente sostanzialmente di semplificare alcuni passaggi, come ad esempio quello relativo al deposito del simbolo elettorale, che potrà essere presentato anche in formato digitale e non più solo in formato cartaceo (come avveniva fino ad oggi). Inoltre, le autenticazioni delle firme saranno possibili anche tramite avvocati iscritti all'albo che abbiano comunicato tale disponibilità al proprio ordine; i nomi degli avvocati dovranno essere pubblicati sul sito Internet dell'ordine, quindi saranno facilmente individuabili. Quanto alla richiesta dei certificati di iscrizione nelle liste elettorali per la sottoscrizione a sostegno di liste di candidati, essi potranno essere richiesti via PEC. Questo prima non avveniva e determinava per i rappresentanti dei partiti degli impegni presso le segreterie dei Comuni per il rilascio dei certificati necessari per la sottoscrizione delle liste elettorali da parte dei sottoscrittori: una serie di impegni gravosi che determinavano un affollamento degli uffici soprattutto a ridosso della presentazione della lista. In questo modo, invece, si semplifica il procedimento. L'articolo 4 è molto importante, è stato discusso e in Commissione affari costituzionali si è manifestata una disponibilità a modificarlo, anzi ad introdurlo, perché non c'era nella stesura originaria del testo. Invece, si tratta di un articolo che tiene conto dell'importanza della pubblicazione dei certificati del casellario giudiziale. Prima tale adempimento era tutto a carico dei partiti, che dovevano richiedere i certificati al tribunale e poi li dovevano pubblicare sul proprio sito. Se ciò non avveniva, erano i partiti a essere sanzionati, mentre oggi la procedura, con questo disegno di legge, diviene molto semplice. Sostanzialmente, i rappresentanti dei partiti chiedono al tribunale il certificato del casellario giudiziale dei candidati entro il ventesimo giorno antecedente alle elezioni. Il tribunale deve inviarlo entro quarantott'ore e, successivamente, i partiti lo inviano all'ente dove si svolgono le elezioni, affinché questo sia pubblicato. Se il tribunale non manda il certificato, il partito si ritiene non responsabile di questo mancato invio e fa fede la richiesta fatta al tribunale attraverso la posta certificata. Si tratta, quindi, di una serie di elementi che semplificano il procedimento elettorale, rendono più facile la presentazione delle liste, evitano il sovraffollamento degli uffici e tengono conto dell'importanza delle tecnologie attuali, come la posta elettronica certificata, per snellire le comunicazioni, evitando gli affollamenti degli uffici, le difficoltà oggettive che spesso determinano ritardi nella presentazione delle liste, i ricorsi e tutto ciò che va a intasare gli uffici pubblici e complicare la giurisdizione in campo elettorale. Abbiamo sostenuto con convinzione tale provvedimento in Commissione affari costituzionali, approvando convintamente le modifiche intervenute.