[resaula]

Inutile negare che la burocrazia è uno dei problemi di questo Paese e che non si riesce a far fronte alla necessità sempre più pressante di snellire le procedure degli appalti, che immettono denaro nel sistema Paese e, dunque, alle grandi e piccole imprese, a chi lavora e alle loro famiglie. È anche estremamente importante armonizzare le leggi nazionali con le direttive europee, nell'ottica di snellire le procedure e contemporaneamente di evitare sanzioni. È evidente, dunque, l'urgenza della riduzione e della razionalizzazione delle norme, intenzione già presente nella versione licenziata dal Senato, che è stata già oggetto di dibattito. Vorrei dunque qui ricapitolare le modifiche significative che giungono dalla Camera e che siamo chiamati ad approvare. Tengo a rispondere al senatore Margiotta che non è l'unico favorevole al bicameralismo. Credo che nel MoVimento 5 Stelle siamo tutti favorevoli al bicameralismo. (Applausi) . Anzi, siamo sofferenti del fatto che le Camere non siano state chiamate come sarebbe stato opportuno, a rispondere a questa esigenza. Passiamo ora al contenuto della delega. Vi sono il rafforzamento delle funzioni di vigilanza dell'Autorità anticorruzione e il supporto alle stazioni appaltanti: è infatti evidente il forte rischio di infiltrazioni della malavita organizzata, come evidenziato da magistrati di elevato livello. Non cadiamo dal pero: l'opposizione non deve cadere dal pero, quando si parla di implementazione e rafforzamento della funzione dell'Autorità, perché c'è una quantità di denari mai messi in circolo tutti insieme come questa volta; quindi, l'Autorità dev'essere chiamata a svolgere un ruolo importante. È anche importante il supporto alle stazioni appaltanti, perché la consultazione preventiva dell'Autorità consentirebbe di guadagnare tempo e mettere le imprese in condizioni di procedere in sicurezza. Molti rallentamenti - lo sa chi lavora nel settore - sono dovuti alla presentazione di domande incomplete, con incongruità o difetti di piccola entità che rallentano gli iter di approvazione. Ricordo a tutti che per facilitare gli appalti abbiamo alzato le soglie di quelli diretti, cosa che - devo dire - ho fatto con notevole sofferenza: i Comuni possono ora dare appalti diretti fino a soglie molto elevate, che prima non erano consentite. Ci sono criteri premiali per l'aggregazione delle imprese e per favorire la partecipazione di piccole e medie imprese. L'aggregazione delle imprese è utile per la competizione a livello internazionale; anzi, credo sia indispensabile. C'è l'invito a procedere alla suddivisione in lotti degli appalti con obbligo di motivare l'eventuale decisione di non suddivisione. È ovvio che una grande stazione appaltante preferisce non suddividere un appalto per non moltiplicare gli adempimenti, ma d'altra parte la suddivisione in più lotti permette di moltiplicare il numero di beneficiari degli stanziamenti, quindi è una misura importante; se non si fa, va motivato. Ci sono poi le semplificazioni delle procedure per gli investimenti in innovazione e ricerca e fa piacere che alla Camera sia stata inclusa l'espressione «innovazione sociale», che non è stata evidenziata da nessun altro, perché alcuni interventi epocali voluti dal MoVimento 5 Stelle, come le comunità energetiche, necessitano di un'interazione forte e di una stretta cooperazione con i propri vicini e con le comunità locali. Dispiace personalmente che a questa misura non vengano dati adeguato rilievo e adeguata pubblicità (Applausi) , quando dovrebbe essere divulgata sulle TV nazionali. Questa misura, come sapete tutti, permette risparmio energetico - per far fronte all'aumento dei prezzi - che ora è divenuto un'esigenza pressante anche a seguito della crisi ucraina. C'è anche la facoltà per le stazioni appaltanti di riservare partecipazione agli appalti e alle concessioni agli operatori il cui scopo sia l'integrazione sociale e professionale di persone con disabilità o svantaggiate. Ribadisco l'importanza del tema dell'integrazione. Noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo sempre detto che nessuno dev'essere lasciato indietro (Applausi) e i più penalizzati sono questi soggetti. A seguire, se tutte le forze politiche lavorano in questa direzione, c'è tutto il Paese, perché noi siamo chiamati a creare il lavoro, ed è importante farlo a partire dalle persone più svantaggiate. Nel caso di forniture provenienti da Paesi non europei, è necessario garantire che siano rispettati i criteri ambientali minimi e i diritti dei lavoratori. Una concorrenza leale non è infatti possibile dove vengono impiegati bambini a cui si tolgono la gioia di vivere e la propria fanciullezza, spesso segregati in ambienti angusti e con condizioni sanitarie quasi inesistenti. Conosco personalmente situazioni di questo tipo in tante parti dell'Africa. Pensate che in Etiopia il costo del lavoro è di 30-40 euro al mese e la Cina, che sta cinesizzando larga parte dell'Africa, porta lavoratori cinesi in Africa; immaginate cosa ciò significhi. Significa che quei lavoratori vengono pagati meno; stanno cinesizzando un continente, quindi questa norma è estremamente importante. Ricordo a tutti che il lavoro, in determinate condizioni, diviene quasi schiavitù ed è la povertà che toglie dignità all'esistenza delle persone che sono ricattate fisicamente o moralmente da chi offre lavoro senza limiti di tempo, senza diritti e senza certezze. (Applausi) . Insomma, la schiavitù va abolita in ogni sua forma e modo e spetta ai Paesi ricchi dimostrare di essere ricchi anche di empatia e di cuore, non lasciare che il criterio economico prevalga e far sì che passi il diritto di una vita dignitosa. Vedo che il mio tempo si sta esaurendo. I decreti legislativi verranno adottati su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, previa acquisizione dei pareri della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato, resi entro trenta giorni. Gli schemi di ciascun decreto legislativo saranno poi trasmessi alle Camere per l'espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia, che avranno trenta giorni per esprimersi. Si tratta di tempi che ritengo assolutamente ridotti e che, purtroppo, complessivamente potrebbero creare rischi e criticità per gli appalti e per le imprese, piuttosto che accelerare i tempi, ma ovviamente è un rischio che dobbiamo correre, perché il Paese ha bisogno di lavoro e ha bisogno che le imprese svolgano il loro ruolo in maniera rapida e incisiva. (Applausi) . PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi) . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno CORRADO (CAL-Alt-PC-IdV) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORRADO (CAL-Alt-PC-IdV) .