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Inoltre, viene previsto che le stesse siano corredate da relazione tecnica positivamente verificata dal Ministero dell'economia e delle finanze, in ordine alle spese di partecipazione alle missioni, coerentemente con la legge n. 196 del 2009, articolo 17, comma 3. Agli articoli 4 e 4- bis vengono replicate le modifiche di cui all'articolo 2, in ordine alla semplificazione del procedimento di adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e in ordine all'anticipazione che può essere richiesta dalle amministrazioni interessate nelle more dell'emanazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Le disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo modificano l'articolo 9, commi 2 e 4, del decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 93, relativo, tra l'altro, alla sperimentazione del nuovo concetto di impegno e alla sua entrata in vigore. La lettera a) del citato comma 2 posticipa al 1° gennaio 2019 l'entrata in vigore delle disposizioni dell'articolo 34 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, relativo all'assunzione degli impegni di spesa, la cui entrata in vigore era prevista a decorrere dal 1° gennaio 2018. La lettera b) prolunga la sperimentazione del nuovo concetto di impegno di ulteriori dodici mesi rispetto alla scadenza del 30 settembre 2017 prevista a legislazione vigente. Le modifiche si rendono necessarie allo scopo di valutare in un arco temporale più ampio le conseguenze giuridiche del nuovo concetto di impegno e i derivanti impatti sui sistemi operativi delle varie amministrazioni coinvolte nella riforma. Lo slittamento di un ulteriore anno nell'entrata in vigore del nuovo concetto di impegno e la proroga della relativa sperimentazione consentiranno una analisi più approfondita dei dati e delle criticità emerse e un affinamento degli strumenti operativi occorrenti per una piena attuazione della riforma. Le disposizioni di cui ai commi 3 e 4 del presente articolo si rendono necessarie al fine di provvedere all'attuazione, mediante decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, delle variazioni contabili che garantiscono la copertura ai decreti legislativi n. 94 del 29 maggio 2017, concernente «Disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, ai sensi dell'articolo 1, comma 5, secondo periodo, della legge 31 dicembre 2012, n. 244» e n. 95 del 29 maggio 2017, recante «Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a) , della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche». La disposizione di cui al comma 5 del presente articolo prevede l'assegnazione di risorse finanziarie aggiuntive (incremento del relativo fondo di 140 milioni di euro per l'esercizio 2017) per garantire la prosecuzione delle missioni internazionali per l'ultimo trimestre del 2017. Art. 7. - (Disposizioni in materia di personale delle Forze di polizia e di personale militare) Commi da 1 a 3 Con la disposizione di cui al comma 1 si intende destinare il 50 per cento dei risparmi di spesa, conseguenti al transito del personale del Corpo forestale dello Stato in altre amministrazioni statali (minor trattamento economico spettante al predetto personale a seguito del passaggio presso altre amministrazioni), all'attuazione della revisione dei ruoli delle Forze di polizia. Il comma 2 ripartisce, invece, le risorse finanziarie corrispondenti alle facoltà assunzionali relative al Corpo forestale dello Stato, non impiegate, per le seguenti finalità: a) revisione dei ruoli delle Forze di polizia; b) incremento delle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente e nel limite delle dotazioni organiche, nei rispettivi ruoli iniziali, per l'Arma dei carabinieri, la Polizia di Stato, la Polizia penitenziaria e il Corpo della Guardia di finanza; c) attuazione del piano straordinario di assunzioni per la Polizia di Stato, l'Arma dei carabinieri e la Polizia penitenziaria. Al comma 3 si rinvia, per le modalità attuative delle predette assunzioni straordinarie, a provvedimenti di natura non regolamentare dei Ministeri dell'interno, dell'economia e delle finanze, della giustizia e della difesa, da adottare in tempi brevissimi, tenendo conto dell'urgenza per la gestione e l'organizzazione dei previsti corsi di formazione per il personale interessato. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 703 e 2199 del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, circa le percentuali di posti riservati ai volontari delle Forze armate, attraverso tali provvedimenti saranno stabilite le modalità per le assunzioni autorizzate ai sensi del comma 2, lettere b) e c) , del presente articolo, quale il ricorso a nuovi concorsi ovvero all'ampliamento dei posti già banditi o ancora in atto o conclusi nel 2017, come espressamente previsto dallo stesso comma 3, primo periodo, evitando anche possibili incertezze applicative. Inoltre, per la Polizia di Stato e la Polizia penitenziaria lo stesso comma 3, al secondo periodo, autorizza, in via eccezionale, attraverso il ricorso ai medesimi provvedimenti, lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi riservati ai volontari delle Forze armate, approvate nel 2017, in deroga all'annualità dei medesimi concorsi prevista dall'articolo 2199 del richiamato decreto legislativo n. 66 del 2010. Infine, l'ultimo periodo del comma 3 estende il ricorso ai medesimi provvedimenti per stabilire le modalità per le assunzioni nelle Forze di polizia, in aggiunta alle facoltà assunzionali, già autorizzate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 agosto 2017 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 2017), adottato ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 febbraio 2017 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 2017), in attuazione dell'articolo 1, comma 365, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. Ferme restando, anche in questo caso, le riserve per il personale delle Forze armate ai sensi della legislazione vigente, il rinvio ai predetti provvedimenti si rende necessario per evitare incertezze applicative, atteso che nel richiamato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri manca il riferimento alle modalità attuative per le assunzioni aggiuntive straordinarie, dallo stesso autorizzate. Comma 4 Il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, ha previsto il trasferimento all'Arma dei carabinieri delle funzioni già svolte dal disciolto Corpo forestale dello Stato, con particolare riferimento alla tutela del patrimonio naturalistico nazionale e delle riserve naturali statali di rilevanza nazionale e internazionale (ad eccezione delle competenze in materia di lotta attiva agli incendi boschivi e spegnimento con mezzi aerei, attribuite al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, nonché delle funzioni attribuite alla Polizia di Stato e al Corpo della Guardia di finanza).