[massime]

Costituzione e leggi costituzionali - Riforma del titolo v della parte ii della costituzione - Legge di attuazione - Potere sostitutivo di cui all’art. 120 della costituzione - Tipologie e modalità procedimentali - Ricorsi della provincia di trento, della regione siciliana, della regione sardegna e della regione valle d’aosta - Lamentata lesione della autonomia differenziata di cui godono le ricorrenti - Inefficacia delle norme censurate nei loro confronti - Inammissibilità delle questioni.. È inammissibile la questione di legittimità costituzionale, sollevata in riferimento all'art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, all'art. 20 dello Statuto speciale della Regione Siciliana, all'art. 44 dello Statuto speciale della Regione Valle d'Aosta e dell'art. 4, primo comma, del decreto legislativo luogotenenziale 7 settembre 1945, n. 545, dell'art. 10, comma 5, della legge 5 giugno 2003, n. 131, secondo cui all'esecuzione dei provvedimenti del Consiglio dei ministri di esercizio del potere sostitutivo provvedono, per le Regioni speciali, «gli organi statali a competenza regionale previsti dai rispettivi statuti, con le modalità definite da apposite norme di attuazione», in quanto il potere sostitutivo di cui si denuncia l'incostituzionalità – quello cioè relativo alle competenze aventi fondamento non statutario, ma costituzionale – sarà esercitabile solo nel momento in cui avrà luogo il concreto trasferimento delle ulteriori funzioni con norme di attuazione degli Statuti adottate su proposta delle commissioni paritetiche, e pertanto, fino a quel momento, difetterà di attualità la lesione lamentata dai ricorrenti.