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Il Governo etiope ha rifiutato; i familiari hanno infine ricevuto un sacchettino di terra, presumibilmente del luogo della sciagura, simbolico, si chiede di sapere: per quale motivo il Governo abbia inviato propri specialisti solamente dopo 40 giorni dalla tragedia e se è vero che questi non abbiano avuto accesso al luogo dell'impatto del velivolo; se il Ministro in indirizzo abbia contezza di come gli altri Stati coinvolti abbiano reagito alla volontà del Governo etiope di non proseguire la ricerca di resti, seppur minimi delle vittime; se sia vera la comunicazione del comandante riguardo a problemi tecnici riscontrati e se il Governo italiano abbia contezza dei contenuti della scatola nera; se i tecnici italiani abbiano partecipato alla raccolta di resti delle persone e dei reperti rinvenuti sul luogo del disastro, dove questi sono conservati e per quanto tempo; se risulti quando sono state dichiarate concluse le operazioni di recupero; se il Governo italiano intenda adeguarsi agli intendimenti del Governo etiope di non proseguire nelle indagini sulle cause del disastro e sulle ricerche di resti delle vittime; quali siano i motivi per i quali il Governo italiano non abbia pensato di trasmettere alle famiglie delle vittime le foto dei reperti rinvenuti per permettere loro di riconoscere oggetti appartenuti ai loro cari; se il Governo sia stato informato dal Governo etiope del recente suffragio organizzato sul luogo del disastro e la ragione per la quale non sia stata data notizia ai parenti delle vittime. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01729 LANNUTTI PESCO ANGRISANI CORRADO FEDE NATURALE LEONE LOMUTI FENU BOTTO PUGLIA LANZI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il problema degli Npl (non performing loans) bancari, cioè i crediti deteriorati, ha assunto una dimensione notevole, specie in Italia, sia per la crisi finanziaria del 2008, che per la concessione "allegra" del credito, spesso senza garanzie reali o ridotte. Essi sono crediti delle banche (mutui, finanziamenti, prestiti), che i debitori non riescono più a ripagare regolarmente o del tutto. Secondo uno studio pubblicato da "Pwc" intitolato "Npl: Entering a new era", il mercato italiano degli Npl nel 2018 ha raggiunto un volume record di cessioni superiore a 70 miliardi di euro; nel 2019 la stima si attesta a 50 miliardi di euro; per smaltire tale enorme massa di crediti "ammalorati", le banche ricorrono alla cartolarizzazione esterna con la banca cessionaria, che in base all'art. 58 del testo unico bancario (di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993 e successive modificazioni e integrazioni) dà notizia dell'avvenuta cessione mediante iscrizione nel registro delle imprese e pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . "I privilegi e le garanzie di qualsiasi tipo, da chiunque prestati o comunque esistenti a favore del cedente, nonché le trascrizioni nei pubblici registri degli atti di acquisto dei beni oggetto di locazione finanziaria compresi nella cessione, conservano la loro validità e il loro grado a favore del cessionario, senza bisogno di alcuna formalità o annotazione. Restano altresì applicabili le discipline speciali, anche processuali, previste per i crediti ceduti. Nei confronti dei debitori ceduti gli adempimenti pubblicitari previsti dal comma 2 producono gli effetti indicati dall'art.1264 del codice civile"; a giudizio degli interroganti, quando tali cessioni di crediti andranno a regime, ci sarà un aumento di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari, che metteranno in mezzo ad una strada molti cittadini, colpiti dalla crisi dei mutui subprime del 2008, che non avranno più diritti e garanzie sia per le norme del Governo Renzi, che per la riforma della giustizia e l'assenza di terzietà della magistratura, che invece di far prevalere i diritti dei debitori, è tentata di parteggiare per gli interessi delle banche; considerato che: su un articolo di Natalia La Rosa del 13 aprile 2019, pubblicato sulla "Gazzetta del Sud", dal titolo "Crediti bloccati, strategia comune banche-magistratura per il rilancio dell'economia: congresso a Taormina", si legge che: «Operatori del diritto e del sistema bancario, insieme per risolvere l'emergenza del "cash in court", il fiume di denaro immobilizzato nelle aule di giustizia in procedure esecutive infinite, con effetti socioeconomici devastanti per l'Italia, con crediti deteriorati per 196 miliardi di euro, 1120 giorni in media per provare a ottenerne il recupero rispetto ai 395 della Francia, con un'alea che scoraggia l'iniziativa imprenditoriale a tal punto da determinare una perdita di due punti sul Pil. Gli allarmi di un sistema in crisi strutturale - che vede impigliate nelle reti dell'insolvenza tutte le fasce sociali, dalle grandi imprese alle famiglie in difficoltà col mutuo a fine mese - e le soluzioni, che passano da strategie condivise fra gli operatori del sistema nelle sue varie fasi, al centro della decima edizione del meeting su diritto fallimentare e delle esecuzioni, tenutosi a Taormina. Il tema centrale, "Cash in Court - Il ruolo della magistratura e delle banche nel rilancio dell'economia", declinato nei quasi cinquanta interventi da esperti della tematica sotto il profilo giuridico, finanziario e accademico»; nel corso dell'evento hanno svolto interventi numerosi esponenti di primo piano della Magistratura e del mondo bancario. Non è mancato chi ha «sottolineato la costante consapevolezza del ruolo svolto dalla magistratura sulle dinamiche del sistema Paese»; per quanto risulta agli interroganti, già in passato le principali banche ed Abi (Associazione bancaria italiana) hanno costituito apposite società denominate Asteimmobili, nei principali Tribunali (Roma, Milano, Genova, eccetera), per intervenire nella fase di vendita per tutte le procedure esecutive nel mercato immobiliare, allentando le garanzie costituzionali sulla tutela del risparmio che della casa, garantito dall'art. 47 della Costituzione; gli interroganti ritengono che l'esistenza di un'eventuale strategia comune banche-magistratura per il rilancio dell'economia configuri violazione di norme, anche di rango costituzionale, sulla separazione netta dei poteri, a danno dei cittadini consumatori sempre più vessati e in balia dei potentati economici, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo abbia valutato i rischi di conflitto di interessi che si configura, in luogo di una trasparente gestione delle esecuzioni immobiliari, con il ruolo di Asteimmobili, partecipata da Abi e banche per la gestione integrata delle informazioni relative ai procedimenti e l'invio informatico degli atti processuali, per gestire la pubblicità dei fallimenti; se sia al corrente degli attuali volumi del mercato italiano degli Npl, che andranno a regime sui mutui cartolarizzati, con conseguenti esecuzioni immobiliari, e quali iniziative di propria competenza intenda attuare per evitare che eventuali procedure sfalsate a favore dei creditori possano ricadere su migliaia di famiglie in difficoltà economiche.