[ddlpres]

a predisporre un sistema correttivo relativo ai casi di soggetti giudicati idonei al servizio militare in sede concorsuale e all'atto dell'arruolamento, che presentino una dichiarata e accertata intolleranza al glutine la quale, in base ai criteri generali e requisiti richiesti dai bandi concorsuali, non ne consenta il reclutamento, anche in caso di patologia asintomatica; b modificare l'elenco delle imperfezioni e delle infermità stabilito dall'articolo 582, comma 1, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010, anche al fine di armonizzare ad esso la normativa relativa all'idoneità al servizio militare, tenendo conto del fatto che la celiachia e le intolleranze alimentari non possono costituire un esclusivo motivo valido di inibizione alla partecipazione alle procedure concorsuali per le Forze armate, se non in casi di estrema gravità che pregiudichino l'effettivo svolgimento della carriera militare; c considerare che la diagnosi di intolleranza al glutine non può comportare provvedimenti medico-legali per il personale in servizio, salvo i casi in cui la sintomatologia sia talmente grave da pregiudicarne l'idoneità, come previsto anche da disposizioni amministrative del Ministero della difesa; d tenere conto, nella modifica dell'elenco delle imperfezioni e delle infermità stabilito dall'articolo 582, comma 1, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010, della necessità di introdurre una distinzione tra intolleranze alimentari e allergie, in quanto queste ultime possono, a differenza delle allergie, presentare una sintomatologia sufficientemente grave da pregiudicare l'idoneità al servizio, fino a causare uno stato di shock anafilattico. 3 (Parere del Parlamento) 1 Il Governo trasmette gli schemi dei decreti legislativi di cui all'articolo 1, corredati da relazione tecnica, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica per l'espressione del parere da parte delle competenti Commissioni parlamentari. 2 Le competenti Commissioni parlamentari esprimono il relativo parere entro trenta giorni dalla ricezione degli schemi di cui al comma 1. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione delle deleghe di cui alla presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, i decreti medesimi sono emanati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.