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Giovani sacrificati, insegnanti senza formazione sulla didattica a distanza e famiglie senza dotazione digitale, che però possono godersi il monopattino. Ma dove vivete? (Applausi) . La Grecia, da voi considerata l'ultima della classe, ha aumentato del 500 per cento in un anno il numero dei computer presenti nelle famiglie, utilizzando i fondi europei attuali e non quelli del recovery plan , che tanto agognate, sapendo bene che sono denari prestati e da restituire nei prossimi anni. L'UNESCO ci comunica che milioni di giovani sono rovinati dalla didattica a distanza. Si registra il 20 per cento in più di casi di suicidio e tentato suicidio. L'ospedale pediatrico «Bambino Gesù» ha diffuso l'allarme: per la prima volta ci sono posti letto occupati da chi ha tentato di uccidersi. Siete corresponsabili. È cresciuto il consumo di alcol e droghe e gli stati di ansia e depressione sono aumentati del 30 per cento. Avete tolto ogni momento di aggregazione, sport e socialità ai giovani, che si sono ritrovati isolati nel momento della crescita e si sono sentiti soli come le migliaia di imprenditori che in questo momento sono disperati, mentre voi giocate con le vostre poltrone senza decoro. Li avete lasciati soli, come i malati di malattie diverse dal coronavirus. Screening non fatti, visite specialistiche abolite e 100.000 interventi di urgenza non fatti: insomma, un disastro. La scuola deve essere garanzia di serietà e professionalità e strumento principe per favorire un futuro lavoro dignitoso, che significa non far laureare tutti abbassando la qualità, tanto per avere un titolo, bensì formare i professionisti del futuro, insegnando la soddisfazione nella vita e intercettando le istanze delle nostre aziende e trasmettendo valori sani, tali per cui dove ciascuno è unico e irripetibile. (Applausi) . Basta con l'illusione televisiva dei reality , dei social e del successo grazie a scorciatoie e colpi di like . Molti decenni fa, Piero Calamandrei diceva: «Trasformare i sudditi in cittadini è un miracolo che solo la scuola può compiere». Può concorrere a realizzare questo miracolo solo una maggioranza politica diversa dalla vostra, che non sperpera denaro pubblico per l'inutile acquisto di milioni di banchi a rotelle per strutture fatiscenti in aree a rischio sismico e idrogeologico. Con i 29 miliardi di euro del recovery plan si devono affrontare questi temi. Siamo in grave ritardo sull'organizzazione della scuola e dei trasporti, sul recupero delle ore perse, sulla qualità dell'insegnamento (non azzardatevi a incolpare i nostri ragazzi), sul piano vaccinale, sui protocolli per le cure a domicilio e sui ristori. Dobbiamo valorizzare da subito i nostri ricercatori e le nostre aziende, creando lavoro. Servono visione e programmazione, ma per chi passa le giornate raccattando con il cappello in mano voti in Parlamento è forse chiedere troppo. Serve un'autorevolezza che da troppo tempo non si vede. Risparmiate agli italiani un Governo Conte- ter , strumento di autotutela della vostra poltrona, ma che sarebbe la perpetuazione del disastro politico, sociale ed economico che avete prodotto. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Modena. Ne ha facoltà. MODENA (FIBP-UDC) . Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, onorevoli senatori, affrontiamo oggi, tra l'altro senza relazione e quindi senza il dovuto approfondimento, l'ennesimo decreto-legge contenente un testo eterogeneo e contrario alla Costituzione da un punto di vista giuridico, formale e anche sostanziale. Si tratta, infatti, del decreto-legge che ha limitato la libertà di spostamento dei cittadini nel periodo natalizio e ha lasciato soli gli imprenditori in uno dei momenti più complessi, quale quello delle vacanze di Natale. Poiché il tempo a disposizione è breve, voglio solo ricordare che Forza Italia ha proposto una serie di modifiche al decreto-legge in discussione, perché ci sono emergenze che questa maggioranza - o "fu maggioranza" - ha sempre decisamente ignorato; e ne cito due come esempio. La prima è la seguente: abbiamo proposto di utilizzare i fondi del cashback (traduzione operativa: 1,7 miliardi per il 2021 e 3 miliardi per il 2022) per le imprese e per i servizi, al fine di garantire sia i crediti di imposta sia i contributi a fondo perduto. Questi soldi sono invece utilizzati, sempre nella logica del pagamento digitale, come misura pensata per combattere l'evasione fiscale in un momento come questo (tanto per capire la follia della costruzione di questa normativa). Un altro esempio di emergenza sono le direttive della Banca europea, la quale ha dato criteri stringenti alle banche. Oggi un correntista privato che va sotto di 100 euro o un'impresa che va sotto di 500 euro rischiano di finire fra i cattivi pagatori. Questo problema è stato sollevato più volte da Forza Italia e dalle forze del centrodestra, ma ha continuato a trovare il Governo e la maggioranza sostanzialmente sordi; hanno fatto invece il solito decreto, come dicevo, che limita le libertà e lascia imprese e cittadini da soli. Il punto è che questa normativa d'urgenza viene fuori disordinata, caotica e senza un disegno, perché la logica di questa raccogliticcia maggioranza - o "fu maggioranza" - è quella di forze che si sono messe insieme non per governare il Paese, ma esclusivamente per gestire il potere nel quadro di un disegno innaturale, senza un disegno politico-strategico di natura generale. Potrei concludere il mio intervento con una frase che di solito pronuncia chi sta all'opposizione, come me: dimettetevi. Questo, però, l'avete già fatto e mi auguro francamente che la discussione nei prossimi giorni non sarà solo sulle caselle, ma sulle tantissime cose da fare, che il Paese aspetta e sulle quali la maggioranza innaturale dell'agosto 2019 non ha saputo dare risposte. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Doria. Ne ha facoltà. DORIA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi intervengo nella duplice veste di operatore sanitario e di docente universitario per stigmatizzare le criticità emerse in questa pandemia e per suggerire provvedimenti correttivi. L'emergenza causata dal coronavirus ha certificato in tutta la sua drammaticità il collasso del sistema sanitario, messo alle corde da una situazione imprevedibile e imprevista. La sanità pubblica ha manifestato tutta la sua incapacità a dare risposte adeguate alle emergenze in atto, anche a causa di scelte miopi che hanno portato negli anni a una grave carenza negli organici del personale medico e sanitario, oltre alle ben note insufficienze infrastrutturali. È una situazione drammatica, quella scoperchiata dall'emergenza Covid, che sta incidendo negativamente sulle performance sanitarie del nostro Paese. Numeri alla mano, si prevede che nei prossimi cinque anni verranno a mancare oltre 50.000 medici del Servizio sanitario nazionale, tenendo anche conto del fatto che quelli italiani sono tra i più anziani d'Europa. Già oggi sono diverse migliaia i posti vacanti di personale medico: