[resaula]

dobbiamo pensare a cosa serve veramente oggi, abbandonare un'ideologia assolutamente fuorviante e malata e basarci sulla concretezza. Usciamo da un periodo molto buio per la società, in cui abbiamo subito tre ondate della pandemia da Covid; nel 2020 ci sono stati molti errori di gestione; è stato un periodo nero per l'economia, in cui abbiamo subito le scelte del secondo governo Conte. Oggi dobbiamo rilanciare il PIL, dobbiamo iniziare una nuova ricostruzione, abbiamo l'occasione per impostare un nuovo sistema di lavoro che sia efficiente e con un metodo proficuo. Dobbiamo produrre lavoro e abbandonare l'assistenzialismo. Gli italiani vogliono i fatti. È giusto quindi lavorare sui temi che impattano sulla vita degli italiani in modo positivo e che creano benessere; mentre è sbagliato, dall'altra parte, perdere tempo su leggi insensate e, come dicevo prima, ideologiche. A me non interessa, ad esempio, sapere se si mettono insieme due uomini o se si mettono insieme due donne, a me interessa che le persone riescano a mettere insieme un pranzo con la cena, perché oggi fuori di qui non è così. (Applausi) . A me interessa che un papà possa fare un regalo a suo figlio a Natale, a me interessa che una mamma possa guardare il suo bimbo pensando che ha un futuro; non mi interessa assolutamente che i bambini oggi vengano indottrinati - almeno qualcuno vuole farlo - a scuola con le teorie gender , perché questo non è utile al Paese. Abbiamo quindi inserito nel provvedimento temi seri e impattanti per lo Stato, abbiamo cercato di individuare con chiarezza chi fa cosa, abbiamo dato la possibilità di nominare commissari per sveltire le pratiche, abbiamo individuato delle priorità, abbiamo fornito i mezzi per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, abbiamo lavorato a favore delle imprese, inserendo semplificazioni che fossero reali, rendendo possibili delle accelerazioni procedurali, abbattendo quindi alcuni impedimenti burocratici; abbiamo lavorato per i cittadini. Un esempio su tutti è il super bonus per l'edilizia, o una nuova gestione dell'ambiente, dell'impatto e del dissesto idrogeologico. Stiamo finalmente facendo la cosa giusta, perché si è perso troppo tempo. Le persone hanno perso fiducia nella politica; in effetti come si può dar loro torto, quando c'è una parte dell'Emiciclo che tratta le partite IVA come se fossero, a prescindere, dei delinquenti? Non dimentico che qualcuno in questa sede ha chiamato gli imprenditori "prenditori" e questa sarà per sempre la vostra vergogna, sappiatelo. Noi non siamo fatti così, ci fidiamo degli italiani e pensiamo che ci sia solamente bisogno di lasciarli lavorare. Crediamo che non ci sia bisogno di uno Stato opprimente, ma di uno Stato che sia a fianco degli italiani. (Applausi) . Crediamo che ci sia bisogno di un nuovo patto di fiducia con gli italiani, perché se non diamo fiducia non possiamo pretendere che gli italiani diano fiducia al Parlamento. Termino, Presidente, da dove avevo iniziato, cioè sottolineando che questo è un provvedimento veramente importante, uno spartiacque che ha la nostra fiducia, perché è privo di ideologie e di propositi insensati; è un provvedimento assolutamente giusto e necessario e finalmente veramente utile; per questo la Lega c'è e voterà a favore della fiducia. (Applausi) . LICHERI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LICHERI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, è passato giusto un anno da quel luglio del 2020, quando Giuseppe Conte riuscì a rivelarsi perno centrale nell'estenuante trattativa che portò all'accordo tra i leader del vecchio continente sul Next generation EU. Di quel periodo ricordiamo la diffidenza che si respirava in quest'Aula, ricordiamo i titoli di scherno dei principali quotidiani nazionali. Adesso c'è uno sforzo trasversale per cercare di dimenticare l'importanza di quel passaggio. Adesso si dice un'altra cosa, ovvero che il PNRR è un'opportunità irripetibile per il nostro Paese, si usa la classica metafora del treno che passa una sola volta, un treno sul quale il Paese deve assolutamente salire. Diciamo semplicemente che è vero che di quei 230 miliardi disponibili, compreso il fondo complementare, neanche un centesimo deve andare sprecato, ma quei 230 miliardi devono fare dell'Italia un Paese verde, un Paese che sia modello di rispetto per il raggiungimento della neutralità economica, un modello del rispetto che si deve al suolo, al patrimonio boschivo, per i quali non ne abbiamo mai avuto, tanto che oggi in Sardegna piangiamo. Abbiamo infatti perso il valore di cosa significa rispettare la terra. Il provvedimento che ci apprestiamo a convertire servirà quindi a definire il quadro normativo nazionale per agevolare la realizzazione degli obiettivi stabiliti dal PNRR. Questa legge disciplinerà quindi la vita produttiva, economica e sociale del Paese per i prossimi tre-cinque anni e tuttavia il Senato non ha potuto fare nulla per migliorarne il testo. Questo purtroppo va segnalato: lo hanno fatto i colleghi del MoVimento 5 Stelle durante la discussione generale e devo ribadirlo anche io. Così come per il cosiddetto decreto sostegni- bis , parliamo di provvedimenti di importanza capitale per il futuro dell'Italia, nei quali sono scritti il presente e il futuro dei nostri figli, delle nostre imprese e della nostra società e non possiamo ridurre il Parlamento a correttore di bozze, perché questo abbiamo sentito di essere. Credo sia arrivato davvero il momento di attuare nella pratica questa benedetta centralità del Parlamento che sentiamo sventagliare un giorno sì e l'altro pure da tutti. L'emergenza non può diventare la regola e l'eccezione la quotidianità. I cittadini fuori di qui hanno paura e per vincerla il Parlamento deve recuperare la sua centralità. (Applausi) . Le decisioni della politica devono essere più condivise possibili se vogliamo superare le riserve mentali e le paure dei nostri concittadini. Il MoVimento 5 Stelle ha un capitale di idee, principi e valori che vuole portare in dote al Paese e spendere. Dobbiamo anzitutto ribaltare la convinzione che parlare di ambiente significhi mettere un freno alla crescita e all'iniziativa economica: questa è la prima missione che dobbiamo perseguire. Il Governo non deve aspettare che intervenga il MoVimento 5 Stelle e deve parlare per primo di ecologia integrale come nuovo modello di sviluppo e di prosperità, dandone dimostrazione pratica. (Applausi) . L'efficientamento energetico e il miglioramento antisismico degli edifici privati non sono più cose da visionari, utopisti e sognatori. Oggi, mentre noi parliamo da questi scranni, i cantieri già avviati con il nostro superbonus del 110 per cento sono prossimi a quota 30.000. I cantieri sono stati aperti per un valore pari a 4 miliardi di euro. Tutto questo è avvenuto grazie al cocciuto lavoro dei miei colleghi del MoVimento 5 Stelle, molti dei quali siedono in quest'Aula. (Applausi) . Tuttavia, 4 miliardi di interventi in sei mesi sono un traguardo raggiunto procedendo a marce ridotte.