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Non ci dimentichiamo che la reazione avuta dal nostro Paese è stata lodata dalla comunità internazionale. L'ultima attestazione di stima è arrivata dall'Organizzazione mondiale della sanità, che non ha mai mancato di evidenziare come il modello italiano sia stato vincente nella gestione dell'emergenza. È proprio questo atteggiamento di precauzione e prevenzione che ha consentito al nostro Paese di gestire questo coronavirus meglio di tanti altri Paesi. Adesso che i casi di Covid-19 sono tornati ad aumentare in modo importante, prorogare lo stato di emergenza è davvero l'unico modo per continuare ad essere pronti in ogni momento; quella prontezza che tutti ci riconoscono; quella prontezza che, secondo alcuni studi, ci ha consentito di evitare decine di migliaia di morti. (Applausi. La Presidente invita alcuni senatori a rimuovere i cartelli esposti) . PRESIDENTE . Prima di passare alle votazioni, avverto che, in linea con una prassi consolidata, le proposte di risoluzione saranno poste ai voti secondo l'ordine di presentazione e per le parti non precluse né assorbite da precedenti votazioni. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 1, presentata dai senatori Bernini, Romeo e Ciriani. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 2, presentata dalla senatrice Iori e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Si sono così concluse le comunicazioni del Ministro della salute. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno CANDURA (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego i colleghi di non assembrarsi. Abbiamo appena finito una discussione sull'emergenza. CANDURA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi e colleghe, ieri pomeriggio a Treviso, nella mia città natale, i segretari delle tre sigle sindacali più rappresentative, CGIL, CISL e UIL, sono venuti ad incontrare i dipendenti dell'aeroporto Canova di Treviso che, assieme a Venezia, costituiva in era ante Covid il terzo polo d'Italia dopo Roma e Milano e che è chiuso da marzo. I dipendenti sono in cassa integrazione, probabilmente fino a marzo dell'anno prossimo. Tutto il settore, quel piccolo, grande ecosistema economico che gravitava attorno all'aeroporto, è paralizzato. Molte aziende - mi riferisco al settore della ristorazione, a quello dell'accoglienza turistica, perfino ai sistemi di trasporto locale, i taxi, ma anche alle aziende a servizio dell'aeroporto stesso - sono in crisi, a rischio chiusura. Da Treviso non arriva una richiesta di sussidio economico, l'appello non è per un salario minimo. Infatti, pende dinanzi al ministro dell'ambiente Costa la richiesta di un masterplan per l'ottimizzazione, l'ampliamento e la sostenibilità ambientale dell'aeroporto stesso, a capitale privato. In sostanza le società di gestione SAVE e AerTre hanno stanziato più di 50 milioni di euro per questo progetto vitale per rendere l'aeroporto redditivo nell'ipotesi che auspicabilmente questa crisi da Covid termini il prossimo anno. L'appello, quindi, che rivolgo a nome di tanti cittadini di Treviso oggi in difficoltà non è una richiesta economica, ma è un appello affinché la maggioranza si trovi ad essere sensibile al grido di dolore di tanti che a Treviso stanno perdendo il proprio posto di lavoro e quindi chieda al ministro Costa di assentire e firmare l'autorizzazione, visto che comunque già due volte la commissione VIA si è espressa favorevolmente. Di conseguenza, non c'è un motivo per impedire l'ampliamento del nostro aeroporto, tanto più che, in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, l'aeroporto è dal punto di vista logistico fondamentale. Non riusciamo a capire, a Treviso, perché si ignori la difficoltà, in un'epoca di crisi economica, per tante persone e tante famiglie che qui a Roma sembrano distanti, ma vi assicuro che tornare sul territorio e incontrare personalmente questa gente fa male. Chiedo quindi a questa maggioranza, che magari adesso è distratta (rivedrà il video forse più tardi) di agire nel senso già richiesto dal sindaco di Treviso Conte, da una mozione della maggioranza consiliare, ma perfino da esponenti del PD locale, che rimproverano alla Lega di essere passiva sull'ampliamento dell'aeroporto stesso. Prestate attenzione a questo problema e invitate il ministro Costa, cortesemente o meno cortesemente, a firmare l'autorizzazione per il masterplan nel nome del bene di tanti cittadini, alcuni dei quali in passato votavano anche il ramo sinistro di questo emiciclo. (Applausi) . VONO (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VONO (IV-PSI) . Signor Presidente, onorevoli senatori, è bastato che ricominciasse a piovere per far riemergere il problema del dissesto idrogeologico, per far crollare i ponti, danneggiare strade e, fatto più grave, causare vittime. Però non possiamo attribuire la colpa solo al maltempo abbattutosi con particolare violenza, ma dobbiamo intervenire concretamente per impedire questo susseguirsi di tragedie e non lasciare che accada quello che invece si sta verificando per il ponte di Albiano Magra, crollato ad aprile 2020. Italia Viva era subito intervenuta nel question time con la ministra De Micheli per accelerare la nomina di un commissario straordinario incaricato di porre in essere i lavori in somma urgenza. Ciò è avvenuto con la nomina dell'allora presidente della Regione Toscana Rossi. Ma, a distanza di sei mesi dall'accaduto, nulla di fatto è stato realizzato e nel mese di settembre abbiamo proposto una nostra interrogazione urgente ai ministri De Micheli e Costa per evidenziare i gravi disagi e l'isolamento dei cittadini di tutta la zona interessata dal crollo del ponte, impediti finanche nell'accesso ai servizi sanitari di primo soccorso. Oggi, con la certezza che i Ministri interrogati intervengano con determinazione, sollecitiamo una particolare attenzione affinché comincino i lavori per la costruzione delle due rampe di accesso all'autostrada, per cui i sindaci del territorio stanno lavorando all'unisono e, in parallelo, si prosegua in maniera spedita con la costruzione definitiva del ponte. Concludo chiedendo che il Governo e anche il ministro Costa, di cui ho letto qualche intervista rilasciata, si ravvedano perché, proprio alla luce di una situazione che sta diventando ingestibile per i territori della nostra Italia, è necessario ripristinare al più presto la struttura tecnica di missione per il dissesto idrogeologico. Il ripristino di tale struttura tecnica, avendo essa come compito quello di curare il coordinamento, la pianificazione e la gestione del rischio in Italia, avrebbe permesso un controllo più puntuale ed efficace dei fenomeni che, ad oggi, non si riescono a controllare. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) .