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Lamenta quindi la mancanza di attenzione, segnalata anche dall'ANCI, verso i comuni, soprattutto per quelli già in difficoltà prima dell'epidemia, che devono essere messi in grado di assicurare i servizi essenziali alle comunità rappresentate, mediante adeguate compensazioni e lo sblocco completo delle risorse finanziarie vincolate. Soffermandosi infine su alcuni specifici settori di criticità dal punto di vista tecnico-organizzativo, evidenzia l'incapacità delle competenti strutture statali a far fronte alle richieste delle aziende di dispositivi individuali a tutela dei lavoratori. Analogamente, mancano adeguati strumenti di salvaguardia sanitaria per la polizia penitenziaria e, più in generale, per le forze dell'ordine; il comparto della raccolta dei rifiuti necessita di canali di approvvigionamento prioritari per scongiurare la sospensione del servizio; le aziende di disinfestazione attendono l'adozione di linee guida per la gestione sanitaria, da definire il prima possibile. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda innanzitutto che l'articolo 117, secondo comma, lettera q) , della Costituzione, attribuisce la profilassi internazionale alla competenza esclusiva dello Stato. Andando al di là di tale aspetto istituzionale, osserva come si sia di fronte a uno shock senza precedenti, il che pone l'esigenza di affrontare, in primo luogo, un problema culturale, rappresentato dalla consolidata subalternità intellettuale all'ideologia neoliberista. L'abbandono di questo paradigma implica il superamento della distinzione tra filiere più o meno colpite e l'esigenza di mandare segnali chiari per guidare le aspettative delle imprese e delle famiglie. Solo su questa base vi può essere la disponibilità dell'opposizione a condividere un percorso con il Governo, a patto che siano evitati atteggiamenti arroganti e opachi e non si cerchino alibi alle proprie responsabilità. Proprio in un'ottica costruttiva si sofferma, in via di esemplificazione, su alcune misure previste nel decreto-legge in esame, suscettibili di essere corrette e migliorate. In relazione all'articolo 61, recante sospensione dei versamenti di ritenute e contributi, dal perimetro dei destinatari risultano assenti alcuni settori particolarmente danneggiati, a partire dalla filiera florovivaistica fino al comparto no food e alle lavanderie industriali, lacune che dimostrano in modo lampante l'approccio non sistemico seguito dal Governo e, nel complesso, la carenza di tutela per la generalità dei contribuenti. Con riguardo all'articolo 64, recante un credito d'imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro, il previsto plafond di 20 mila euro per ciascun beneficiario appare del tutto inadeguato alle necessità. Sull'articolo 68, in tema di sostituzione dei termini di versamento dei carichi affidati all'Agente della riscossione, appare incomprensibile l'esclusione degli avvisi bonari. In merito all'articolo 65, recante un credito d'imposta per botteghe e negozi, l'intervento risulta troppo riduttivo, essendo limitato ai soli immobili rientranti nella categoria catastale C1, con conseguente esclusione di ampie categorie di professionisti e partite IVA: al riguardo, il Gruppo della Lega intende presentare una proposta emendativa per rendere più incisivo l'intervento, riproponendo la cedolare secca sui locali commerciali. Ribadisce, in conclusione, la disponibilità dell'opposizione a coadiuvare - parola da preferire a collaborazione, che evoca tristi precedenti - il Governo nella gestione dell'emergenza e nella ricostruzione dell'economia, purché ricorrano due presupposti: da un lato, il riconoscimento del carattere totalmente nuovo della situazione, che richiede di abbandonare concezioni e pregiudizi ormai obsoleti; dall'altro lato, l'effettiva volontà di condivisione, leale e trasparente, del percorso da seguire. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO Il PRESIDENTE comunica che domani, mercoledì 25 marzo 2020, al termine della seduta plenaria già convocata alle ore 10, è convocato l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi in Commissione, per programmazione dei lavori. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 20.