[ddlpres]

« 1. Ferma l'applicabilità, per il licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo, dell'articolo 7 della legge 20 maggio 1970, n. 300, il licenziamento per giustificato motivo di cui all'articolo 3, seconda parte, della presente legge, qualora disposto da un datore di lavoro avente i requisiti dimensionali di cui all'articolo 18, commi 1 e 2, della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni, deve essere preceduto da una comunicazione effettuata dal datore di lavoro alla Direzione territoriale del lavoro del luogo dove il lavoratore presta la sua opera, e trasmessa per conoscenza al lavoratore. » ; b) al comma 2 le parole: «per motivo oggettivo» sono soppresse; c) il comma 8 è abrogato. 2. All'articolo 8, comma 9, della legge 29 dicembre 1990, n. 407, al primo periodo, la parola: «oggettivo» è soppressa. 3. Alla legge 23 luglio 1991, n. 223, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 4, comma 12, l'ultimo periodo è soppresso; b) all'articolo 5, il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. Il recesso di cui all'articolo 4, comma 9, è inefficace qualora sia intimato senza l'osservanza della forma scritta o in violazione delle procedure richiamate all'articolo 4, comma 12, ed è annullabile in caso di violazione dei criteri di scelta previsti dal comma 1 del presente articolo. Salvo il caso di mancata comunicazione per iscritto, il recesso può essere impugnato entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione con qualsiasi atto scritto, anche extragiudiziale, idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore anche attraverso l'intervento delle organizzazioni sindacali. Al recesso di cui all'articolo 4, comma 9, del quale sia stata dichiarata l'inefficacia o l'invalidità, si applica l'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni». 4. All'articolo 2, comma 479, lettera a) , della legge 24 dicembre 2007, n. 244, la parola: «soggettivo» è soppressa.