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L'articolo 4, inserendo un ulteriore comma (comma 1- bis ) nell'articolo 372 codice di procedura penale, reca la disciplina dell'avocazione del procuratore generale presso la corte di appello. Il procuratore generale presso la corte di appello, assunte le necessarie informazioni, dispone con decreto motivato l'avocazione delle indagini preliminari relative ai reati in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro nonché ai reati contro la persona commessi nel luogo di lavoro o in occasione dell'attività lavorativa e dei reati connessi, ancorché di maggiore gravità, e quando, trattandosi di indagini collegate, non risulta effettivo il coordinamento delle indagini e non hanno dato esito le riunioni per il coordinamento disposte o promosse dal procuratore generale anche d'intesa con altri procuratori generali interessati . L'articolo 6modifica la disciplina relativa al procedimento per l'avocazione prevedendo che quando il procuratore nazionale antimafia, il procuratore nazionale del lavoro o il procuratore generale presso la corte di appello dispone l'avocazione delle indagini preliminari nei casi previsti dalla legge, trasmette copia del relativo decreto motivato al Consiglio superiore della magistratura e ai procuratori della Repubblica interessati. L'articolo 7 reca modifiche alla dotazione organica della magistratura. In particolare si prevede un aumento di cento unità del ruolo organico del personale della magistratura. La determinazione della dotazione organica dell'ufficio della Direzione nazionale del lavoro è rimessa ad un successivo decreto del Ministro della giustizia da adottarsi previo parere del Consiglio superiore della magistratura. Con uno o più decreti del Ministro della giustizia, previo parere del Consiglio superiore della magistratura, sono incrementate poi le piante organiche degli uffici delle procure della Repubblica aventi sede nei capoluoghi di distretto di corte di appello. L'articolo istituisce inoltre nell'ambito della procura generale presso la Corte di cassazione il posto di procuratore nazionale del lavoro con funzioni di magistrato di cassazione. Ancora, per far fronte alle straordinarie e urgenti necessità di provvista del personale amministrativo da assegnare agli uffici delle direzioni distrettuali nonché alla Direzione nazionale del lavoro, in relazione ai maggiori e nuovi compiti connessi alla tutela dell'igiene e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il Ministro della giustizia è autorizzato, per ciascuno dei profili professionali occorrenti, a utilizzare gli idonei dei concorsi di pari profilo banditi o espletati non anteriormente ai tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Infine la disposizione autorizza l'Ispettorato nazionale del lavoro ad assumere a tempo indeterminato, anche mediante una procedura di corso-concorso pubblico, un contingente di personale ispettivo da adibire alla vigilanza in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro pari a 300 unità per l'anno 2021. L'articolo 9 prevede disposizioni transitorie. Si prevede in particolare che le disposizioni previste dalla presente legge si applichino ai provvedimenti avviati successivamente alla data della sua entrata in vigore. Compete al Ministro della giustizia, fissare con proprio decreto, da adottarsi entro quindici giorni dalla nomina del procuratore nazionale del lavoro e dei sostituti addetti alla Direzione nazionale del lavoro, la data, non successiva al trentesimo giorno dalla data di entrata in vigore del decreto, di entrata in funzione della Direzione nazionale del lavoro. Gli articoli 8 e 10 recano rispettivamente la copertura finanziaria e l'entrata in vigore. Prospetta l'esigenza di un'attività istruttoria, incentrata sulle audizioni di possibili soggetti interessati alla materia, da svolgere in sede di Uffici di Presidenza riuniti, integrati dai rappresentanti dei Gruppi. La presidente della 11 a Commissione, senatrice MATRISCIANO ( M5S ), ricorda l'imminente celebrazione della giornata nazionale per le vittime del lavoro ed auspica che, nel corso delle audizioni, siano esposte dall'Esecutivo le iniziative in atto e quelle preventivate per affrontare con efficacia il problema; tra i soggetti auditi dovrebbe essere incluso anche il nominativo del direttore dell'Ispettorato nazionale del lavoro. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) invita i Gruppi ad affiancare alla risposta penale proposte incentrate sulla formazione, l'informazione e la prevenzione in tema di incidenti sul lavoro, senza le quali l'utilizzo dell'apparato sanzionatorio rischia di non risolvere il problema e di ridursi soltanto ad un mezzo per chetare la coscienza del Legislatore. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) contesta l'utilizzo di uno strumento di organizzazione giudiziaria come la direzione nazionale, che nasce per fronteggiare fenomeni criminali di tipo associativo; i reati connessi agli incidenti sul lavoro, invece, sono normalmente compiuti da singoli. Va anche considerata in modo critico la dotazione organica prospettata nel disegno di legge, per cui le audizioni dovrebbero coinvolgere il Consiglio superiore della magistratura per acquisire elementi in ordine al numero ed alla tipologia dei procedimenti penali in atto. Il PRESIDENTE propone che il termine perché i Gruppi indichino i soggetti da audire sia fissato per venerdì 8 alle ore 12. Le Commissioni riunite convengono. Il seguito della discussione è quindi rinviata. La seduta termina alle ore 18,35.