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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 21 BORGHESI La seduta inizia alle ore 18,15. SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI Il senatore PARRINI ( PD ) chiede che sia assicurata la più ampia pubblicità dei lavori odierni della Commissione, ex articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, considerata la rilevanza del provvedimento all'ordine del giorno e, soprattutto, l'interesse dell'opinione pubblica per alcuni specifici argomenti. Il senatore GRASSI ( M5S ) concorda con le considerazioni del senatore Parrini. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) si associa. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) conviene sulla opportunità di consentire la pubblicità della seduta attraverso il collegamento audiovisivo. Il PRESIDENTE avverte che trasmetterà immediatamente la prescritta richiesta di autorizzazione all'attivazione dell'impianto audiovisivo. In attesa del pronunciamento della Presidente del Senato, dispone la sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 18,20, riprende alle ore 19. Il PRESIDENTE comunica che la richiesta di autorizzazione è stata accordata e pertanto la pubblicità dei lavori sarà assicurata ai sensi dell'articolo 33, comma 4 del Regolamento. La Commissione prende atto. IN SEDE REFERENTE (717-B) D-l 91/2018 - proroga termini DDL 717-B Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (Esame e rinvio) Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, riferisce sulle modifiche apportate dalla Camera dei deputati. In primo luogo, all'articolo 1, sono stati introdotti i commi 2- bis e 2- ter . Il comma 2- bis proroga dal 31 dicembre 2018 al 30 giugno 2019 il termine entro cui diventa obbligatoria la gestione in forma associata delle funzioni fondamentali dei piccoli Comuni, cioè quelli con popolazione fino a 5.000 abitanti ovvero fino a 3.000 abitanti se appartengono o sono appartenuti a Comunità montane. Sono esclusi i Comuni il cui territorio coincide integralmente con quello di una o di più isole e il Comune di Campione d'Italia. Tale differimento del termine va incontro a una delle richieste avanzate dall'ANCI in sede di audizione sul provvedimento. Il comma 2- ter dispone che, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge in commento, sia istituito un tavolo tecnico-politico, presso la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, per la redazione di linee guida con le seguenti finalità: l'avvio di un percorso di revisione organica della disciplina in materia di ordinamento delle Province e Città metropolitane; il superamento dell'obbligo di gestione associata di funzioni; la semplificazione degli oneri amministrativi e contabili in capo ai Comuni, principalmente di quelli di piccole dimensioni. Nel corso dell'esame alla Camera, sono stati modificati i commi 2- quater e 2- quinquies dell'articolo 1, che intervengono sulle modalità e sui tempi di verifica del rispetto degli obiettivi intermedi dei piani di riequilibrio finanziario, riformulati o rimodulati, degli enti locali, prevedendo una deroga alla disciplina vigente. In particolare, il comma 2- quater stabilisce che, qualora un ente locale abbia presentato o approvato, alla data del 30 novembre 2018, un piano di riequilibrio finanziario pluriennale rimodulato o riformulato (rispetto al piano originario), la verifica sul raggiungimento degli obiettivi intermedi debba essere effettuata all'esito dell'approvazione del rendiconto dell'esercizio 2018 e comunque non oltre il 30 aprile 2019. Il successivo comma 2- quinquies stabilisce che non trovano applicazione le norme vigenti contrastanti con le previsioni di cui al comma 2- quater . Il comma 1- bis dell'articolo 5 - introdotto dalla Camera - proroga dal 30 settembre 2018 al 15 novembre 2018 il termine entro il quale la Commissione tecnica di studio sulla gravosità delle occupazioni, prevista dalla legge di bilancio per il 2018, deve concludere i propri lavori. In conseguenza dell'introduzione del comma 1- bis , la Camera ha modificato la rubrica dell'articolo 5, inserendo le parole "di lavoro". I commi 3- bis , 3- ter e 3- quater dell'articolo 6, introdotti nel corso dell'esame al Senato, sono stati soppressi nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati. In particolare, il comma 3- bis prevedeva la proroga, dietro istanza degli interessati, della durata del mandato nella stessa sede all'estero, fino a sei anni, del personale scolastico già nominato per un secondo mandato quadriennale ai sensi delle graduatorie permanenti oggetto della proroga di cui al comma 3. Disponeva, inoltre, l'abrogazione della norma di cui all'articolo 37, comma 8, del decreto legislativo n. 64 del 2017, che prevedeva una permanenza fino a nove anni nell'arco dell'intera carriera del personale scolastico destinato all'estero, in servizio alla data di entrata in vigore del decreto stesso. Il comma 3- ter modificava la norma di cui all'articolo 21, comma 1, del medesimo decreto legislativo, riducendo da sei a tre anni il periodo di effettivo servizio nel territorio nazionale del personale scolastico destinato all'estero. Il comma 3- quater interveniva invece sulla norma di cui all'articolo 21, comma 2, del decreto legislativo n. 64, riducendo da sei a tre anni la permanenza in servizio all'estero che deve essere assicurata dal personale scolastico inviato all'estero. Nel corso dell'esame in seconda lettura, è stato altresì soppresso il comma 3- quinquies dell'articolo 6, con il quale si prevedeva che i docenti che avevano conseguito l'abilitazione entro l'anno accademico 2017-2018 potevano inserirsi nella fascia aggiuntiva delle graduatorie ad esaurimento (GAE). Tale facoltà era consentita inoltre ai docenti in possesso di diploma magistrale o d'insegnamento tecnico-professionale conseguito entro l'anno scolastico 2001-2002. Si demandava, inoltre, a un decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca l'individuazione dei termini per l'inserimento nelle predette graduatorie aggiuntive, a decorrere dall'aggiornamento previsto nell'anno scolastico 2017-2018 per il successivo triennio. Il nuovo comma 3- quater , nel testo riformulato dalla Camera, proroga una disposizione, prevista dall'articolo 5 del decreto-legge n. 73 del 2017, che aveva stabilito in via transitoria la possibilità di presentare - presso i servizi educativi per l'infanzia, le scuole, incluse le private non paritarie, e i centri di formazione professionale - una dichiarazione sostitutiva per dimostrare l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie per i minori e di consegnare la documentazione originale entro il 10 marzo dell'anno successivo.