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A suo modo di vedere, infatti, il vero significato del Trattato del Quirinale risiede nell'atteggiarsi non esclusivamente quale convenzione bilaterale, ma, soprattutto, come strumento che i due Paesi interessati utilizzano per rafforzare l'Unione europea. Condivide, per ultimo, l'esigenza, testé palesata, che la Commissione esteri del Senato metta in piedi un meccanismo di diplomazia parlamentare strutturato che coinvolga gli omologhi organismi francesi, ma anche tedeschi e spagnoli. Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), pur condividendo gli orientamenti espressi dai colleghi, fa presente, tuttavia, la necessità di addivenire ad un indispensabile approfondimento dei vari profili regolamentati dall'Accordo e, in particolare, delle ricadute che esso comporterà per l'Italia. A tale riguardo, risulterebbe utile prefigurare una serie di audizioni, da tenere in un arco temporale limitato, al fine di pervenire, comunque, all'approvazione del testo in tempi ragionevoli. Interviene, quindi, il relatore LUCIDI ( L-SP-PSd'Az ) per accogliere il suggerimento del collega Iwobi, ricordando che, nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento, si è proceduto, effettivamente, ad un certo numero di rilevanti audizioni, peraltro di natura parziale, che potrebbero essere opportunamente integrate, in modo complementare, da ulteriori hearing presso la Commissione esteri del Senato. Il presidente CRAXI concorda pienamente con tale sollecitazione e chiede agli intervenuti di sottoporre, quanto prima, una lista indicativa delle personalità che si ritiene debbano essere sentite. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Doc. LXXXVII n. 5 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2021 Doc Doc. LXXXVII, n. 5 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2021 Doc. LXXXVI n. 5 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022 Doc Doc. LXXXVI, n. 5 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022 (Parere alla 14 a Commissione. Esame congiunto con esiti distinti. Parere favorevole sul Doc. LXXXVI, n. 5. Parere favorevole sul Doc. LXXXVII, n. 5) Il senatore ALFIERI ( PD ), relatore, illustra la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, notando che essa ricostruisce, nei differenti ambiti, l'impegno e il contributo resi nel 2021 dall'esecutivo italiano per lo sviluppo del processo di integrazione europea e degli assetti istituzionali dell'Unione, nonché per l'attuazione delle varie politiche di settore. Il testo si articola in quattro Parti, relative, rispettivamente, allo sviluppo del processo di integrazione europea e alle questioni istituzionali, alle politiche strategiche, alla dimensione esterna dell'Unione europea ed infine al coordinamento nazionale delle politiche europee. La Relazione contiene, inoltre, cinque appendici che riguardano, rispettivamente, l'elenco dei Consigli dell'Unione europea e dei Consigli europei che si sono svolti nel 2021, l'andamento dei flussi finanziari dall'Unione europea all'Italia e viceversa nell'anno di riferimento, l'attuazione della normativa dell'Unione europea, i seguiti dati dal Governo agli atti di indirizzo del Parlamento e l'elenco degli acronimi utilizzati. Nell'introduzione, a cura del sottosegretario per le Politiche e gli Affari europei Amendola, ci è un ricordo della figura dell'ex Presidente del Parlamento europeo David Sassoli, scomparso nel gennaio scorso. I principali profili di competenza della Commissione si rinvengono in relazione alla Parte terza, dedicata - come detto - all'Italia ed alla dimensione esterna della UE, anche se taluni profili di interesse emergono anche nelle altre Parti Con riferimento alla prima Parte, dedicata agli sviluppi del processo di integrazione europea e alle questioni istituzionali, il relatore segnala come essa sia suddivisa in due capitoli relativi, rispettivamente, alle questioni istituzionali e alle politiche macroeconomiche. Con riferimento al primo dei due capitoli, la Relazione consuntiva richiami gli impegni profusi dall'esecutivo italiano in ordine alla partecipazione attiva alla Conferenza sul Futuro dell'Unione europea, all'Anno europeo dei giovani 2022, a sostegno dei principi dello Stato di diritto, al programma "Legiferare meglio" e alla tutela degli interessi prioritari del Paese nel contesto delle nuove relazioni con il Regno Unito. Nel capitolo dedicato al coordinamento delle politiche macroeconomiche, la Relazione illustra l'impegno del Governo italiano con riferimento ai temi della riduzione delle divergenze economiche all'interno dell'Unione e del rafforzamento del ruolo dell'Europa nell'economia globale, del completamento dell'architettura dell'Unione economica e monetaria, della riforma delle regole del Patto di Stabilità e crescita, e delle politiche fiscali. La seconda Parte della Relazione, la più corposa, è dedicata non più alle misure adottate nel quadro delle politiche orizzontali e settoriali, ma alle "politiche strategiche". Il primo capitolo, sulla sostenibilità ambientale e la crescita economica, include le schede dedicate ai progressi compiuti sul pacchetto legislativo "Pronti per il 55% ( Fit for 55)" che mira ad allineare il quadro delle politiche in materia di clima ed energia al nuovo obiettivo climatico di riduzione delle emissioni al 2030, nonché ai risultati conseguiti in tema di salute, infrastrutture energetiche e trasporti, biodiversità, agricoltura, turismo, e in relazione agli obiettivi energetici e ambientali nel settore della difesa. Il capitolo su innovazione e digitalizzazione offre una ricognizione sugli impegni assunti dall'esecutivo italiano in sede europea in tema di economia e sicurezza digitali, mercato unico e concorrenza, privacy , tutela della proprietà intellettuale, infrastrutture digitali, digitalizzazione dei comparti della salute, della giustizia, dei trasporti, della industria della difesa, della cultura e del turismo e per la modernizzazione dell'agricoltura. Il capitolo dedicato alla coesione sociale, è suddiviso in schede relative alle politiche attive del lavoro ed educative per la transizione e alla promozione dei valori comuni europei, in cui viene dato conto delle attività svolte dall'esecutivo italiano per la maggiore tutela e qualità del lavoro, in materia di istruzione, e di transizione verde, nonché in relazione al nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, alle pari opportunità, all'inclusione, alla salute, alla cultura e al turismo. Stanti i profili di interesse della Commissione, segnala in particolare, nell'ambito della scheda 58, l'iniziativa italiana per collegare la dimensione interna e quella esterna dei fenomeni migratori, basata sul presupposto che per una efficace gestione dei flussi sia indispensabile una collaborazione strutturata con i Paesi di origine e transito, a partire dall'area del Sahel, dalla Libia e dalla Tunisia.