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Commissioni 6ª e 10ª riunite Sen. de Bertoldi Andrea ed altri Modifiche agli articoli 14 e 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, in materia di incentivi per gli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico (1409) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio), 13ª (Territorio, ambiente, beni ambientali) (assegnato in data 03/09/2020). Governo, trasmissione di atti e documenti Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 7 agosto 2020, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 9- bis , comma 7, della legge 21 giugno 1986, n. 317, le osservazioni formulate dalla Commissione europea relativamente alla notifica concernente la notifica 2020/0299/I relativa a "Progetti di disciplinare di produzione fico, fragola, funghi coltivati e prodotti a base di latte di bufala del Regime di Qualità Regionale «Prodotti di Qualità»". La predetta documentazione è deferita alla 9 a , alla 10 a , e alla 14 a Commissione permanente (Atto n. 489- bis ). Il Ministro per le politiche giovanili e lo sport ha inviato, ai sensi dell'articolo 30, comma 5, della legge 20 marzo 1975, n. 70, la relazione sull'attività svolta dall'Automobile Club d'Italia (ACI) nell'anno 2019, con i relativi allegati. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8 a Commissione permanente (Atto n. 563). Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con lettera in data 27 agosto 2020, ha inviato - ai sensi dell'articolo 9 della legge 24 gennaio 1978, n. 14 - la comunicazione concernente la proroga della nomina della dottoressa Gabriela Scanu a Commissario Straordinario dell'Ente Parco Nazionale dell'Asinara (n. 35). Tale comunicazione è deferita, per competenza, alla 13 a Commissione permanente. Il Ministro della giustizia, con lettera in data 27 agosto 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 37, comma 16, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, la relazione sullo stato delle spese di giustizia, relativa all'anno 2019. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2 a e alla 5 a Commissione permanente ( Doc . XCV, n. 3). Governo, trasmissione di atti concernenti procedure d'infrazione Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con lettera in data 12 agosto 2020, ha trasmesso, in ottemperanza dell'articolo 15, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione sulla procedura d'infrazione n. 2020/2111, - avviata ai sensi dell'articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea - sul non corretto recepimento dell'articolo 12, paragrafo 1, prima frase, della direttiva 2004/35/CE sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 13 a , e alla 14 a Commissione permanente (Procedura d'infrazione n. 72/1). Interpellanze Atto n. 2-00070 CIRIANI RAUTI Al Ministro della salute Premesso che: nel mese di agosto 2020, il Ministero della salute, mediante la circolare della Direzione generale della prevenzione sanitaria (DGPRE.9/I.4.d.a.1 7/2019/1), ha comunicato l'aggiornamento delle "Linee di indirizzo sulla interruzione volontaria di gravidanza con mifepristone e prostaglandine"; il 12 agosto l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA), coerentemente con le nuove indicazioni ministeriali, ha modificato le procedure fino a quel momento vigenti per l'uso dei farmaci abortivi, con la determina n. 865/2020 (20A04486) ( Gazzetta Ufficiale n. 203 del 14 agosto 2020), recante "Modifica delle modalità di impiego del medicinale per uso umano 'Mifegyne' a base di mifepristone (RU486)"; tra le principali e più controverse novità introdotte dalle nuove linee di indirizzo, vi è la possibilità di effettuare le interruzioni volontarie di gravidanza farmacologiche (IVG) "presso strutture ambulatoriali/consultori pubblici adeguatamente attrezzati, funzionalmente collegati all'ospedale ed autorizzati dalla Regione"; in particolare, si legge che "L'équipe del consultorio familiare, dove sia possibile effettuare un percorso ambulatoriale, provvederà a somministrare il trattamento farmacologico in autonomia, garantendo gli spazi idonei e il personale dedicato. In alternativa, il consultorio si deve raccordare con la struttura ospedaliera che prenderà in carico la donna (...). La prima somministrazione farmacologica di mifepristone (RU486) potrebbe essere comunque compito del consultorio"; nel testo viene poi indicata la possibilità di rivolgersi al consultorio anche nel corso della terza giornata, vale a dire, con riferimento alla fase "espulsiva"; considerato che: sebbene la vigente legge n. 194 del 1978 abbia inteso affidare al consultorio un ruolo di sostegno alla maternità difficile, tale ruolo è diretto (coerentemente alla ratio della normativa e come si evince segnatamente dall'articolo 5) al perseguimento della finalità (mediante azioni di sostegno alla rimozione delle cause che porterebbero all'interruzione di gravidanza e alla promozione di ogni opportuno intervento atto a sostenere la donna) di evitare, ove possibile, di ricorrere all'aborto: non certo, dunque, come proposto dalle nuove linee d'indirizzo ministeriali, a quello di effettuare gli interventi di interruzione di gravidanza; al di là degli aspetti di carattere normativo, e segnatamente, alla dubbia compatibilità tra le nuove linee guida e la normativa vigente, e senza in questa sede volersi soffermare sulle implicazioni di carattere etico, sussistono, e non possono essere trascurati, ulteriori e prioritari elementi di preoccupazione in ordine ai profili di sicurezza e ai rischi per la salute delle donne, insiti nelle nuove procedure di accesso e somministrazione dei farmaci mifepristone e prostaglandine; al riguardo si evidenzia come il medesimo documento con cui il Consiglio superiore di sanità, il 4 agosto, ha reso un parere favorevole alle linee guida, non ha tuttavia rinnegato (ma anzi ha riproposto e confermato) il precedente orientamento con il quale si ammette l'impossibilità di prevedere le tempistiche abortive in relazione alla somministrazione farmacologica;