[massime]

Ordinamento penitenziario - Liberazione condizionale - Divieto di ammissione al beneficio dei condannati all’ergastolo per taluni delitti, in mancanza della collaborazione con la giustizia - Asserita violazione del principio della finalità rieducativa della pena - Difetto di rilevanza della questione - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 4-bis, comma 1, primo periodo, della legge 26 luglio 1975, n. 354 - introdotto dal decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito nella legge 12 luglio 1991, n. 203, e successivamente modificato dal decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito nella legge 7 agosto 1992, n. 356 - sollevata in riferimento all’art. 27, terzo comma, della Costituzione, nella parte in cui impedisce, in assenza della collaborazione con la giustizia a norma dell’art. 58-ter dell’ordinamento penitenziario, l’ammissione alla liberazione condizionale dei soggetti condannati all’ergastolo per taluno dei delitti indicati nel medesimo ordinamento. Infatti, avendo il rimettente omesso di dirimere preliminarmente ogni incertezza in ordine alla sussistenza del requisito temporale di ammissione alla liberazione condizionale, la prospettata questione appare come meramente ipotetica e, dunque, carente di rilevanza. - Per la CORREZIONE DI UN ERRORE MATERIALE nel dispositivo dell'ordinanza n. 359/2001, v. ordinanza n. 28/2002. M.F.