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10 (Regolazione delle attività di emergenza-urgenza ospedaliere) 1 In via sperimentale, per il periodo 2021-2026, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, attraverso i contratti con i soggetti erogatori di servizi sanitari pubblici e privati accreditati, in misura proporzionata al budget a loro assegnato e secondo il principio di aderenza territoriale, regolano l'erogazione delle attività di emergenza-urgenza ospedaliere. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, attraverso forme di coordinamento a livello nazionale, in caso di emergenze nel territorio regionale e nazionale, gestiscono in forma unitaria le risorse umane, ivi comprese quelle operanti in strutture ospedaliere private sede di università e IRCCS, in sinergia con altri sistemi regionali e con le istituzioni nazionali preposte, e sono tenute a rendere disponibili posti letto, risorse strumentali e tecnologiche rispondenti alle urgenze e alle necessità terapeutiche. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano attivano le misure di raccordo per l'immediato e sicuro trasporto dei pazienti critici a bordo di ogni tipo di vettore, ivi compreso l'elicottero sanitario, nonché il trasporto su ala fissa ordinariamente utilizzato per le attività di prelievo e trasporto di organi e tessuti e di équipe . 3 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in attuazione delle specifiche linee di indirizzo nazionali sull'osservazione breve intensiva, sul triage intraospedaliero e per lo sviluppo del piano di gestione del sovraffollamento in pronto soccorso emanate dal Ministero della salute, provvedono alla riorganizzazione dei pronto soccorso e dei dipartimenti di emergenza e accettazione mediante lo sviluppo delle funzioni di triage e di osservazione breve intensiva, l'attivazione di percorsi rapidi di See and Treat e di Fast Track , la realizzazione di percorsi per le patologie tempo-dipendenti e per le condizioni particolari di fragilità e vulnerabilità, e provvedono altresì alla definizione dei piani di sovraffollamento. L'organizzazione dell'area See and Treat è dedicata a condizioni cliniche urgenti riferibili ai codici minori, anche al fine di ridurre i tempi di attesa nel pronto soccorso, e prevede la gestione dell'intero percorso assistenziale da parte di personale infermieristico esperto e specificatamente formato. 4 Nel corso di maxiemergenze, non affrontabili con le soluzioni organizzative definite dai piani di sovraffollamento, le unità mobili dotate delle adeguate tecnologie dell'informazione e della comunicazione, possono condurre attività di triage preospedaliero attraverso il costante riferimento specialistico con le sale operative, al fine di ridurre l'utilizzo inappropriato dei pronto soccorso e facilitare l'accesso ai servizi sanitari territoriali. 11 ( Contratti di formazione specialistica dei medici specializzandi e formazione specialistica attraverso il Teaching Hospital) 1 In considerazione di possibili emergenze epidemiologiche e della necessità di sopperire alla mancanza di medici specialisti, con priorità per le specializzazioni carenti nel sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza-urgenza, nonché di continuità e domiciliarizzazione tecnologicamente assistita delle cure, in via sperimentale, per il periodo 2021-2026, in deroga alle disposizioni di cui alla legge 2 agosto 1999, n. 264, in materia di accessi ai corsi universitari, l'accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, ai corsi di laurea magistrale delle professioni sanitarie, nonché ai corsi di laurea di primo livello di formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, non è soggetto a programmazione a livello nazionale, limitatamente alle quote aggiuntive che ogni singolo ateneo, previa valutazione degli propri organi di governo, è in grado di assicurare in ragione della propria capacità formativa. 2 In considerazione di possibili emergenze epidemiologiche e della necessità di sopperire alla mancanza di medici specialisti con priorità per le specializzazioni carenti nel sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza-urgenza, nonché di continuità e domiciliarizzazione tecnologicamente assistita delle cure, in via sperimentale, per il periodo 2021-2026, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, previa procedura selettiva pubblica, possono procedere ad assunzioni di medici specializzandi in formazione attraverso il « Teaching Hospital » . Il rapporto di lavoro del personale medico assunto in formazione a tempo determinato, in deroga al possesso del requisito di specializzazione, è disciplinato dal decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, salvo quanto previsto dal presente articolo con il riconoscimento del trattamento economico tabellare della dirigenza sanitaria. 3 I medici specialisti da formare attraverso il Teaching Hospital sono assegnati, nell'ambito della rete formativa, alle strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate e a contratto, universitarie e non universitarie, come disciplinate dal decreto del Ministro della salute 2 aprile 2015, n. 70, nonché agli IRCCS, di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288, che si sono resi disponibili con manifestazione d'interesse all'attivazione dei contratti di formazione specialistica, nel rispetto dei requisiti di cui all'articolo 43 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368. Con proprio decreto, il Ministro della salute dispone l'accreditamento delle strutture di cui al periodo precedente, verifica la corrispondenza agli standard , ai requisiti e agli indicatori di attività formativa e assistenziale previsti dal decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 13 giugno 2017, pubblicato nel supplemento ordinario n. 38 alla Gazzetta Ufficiale n. 163 del 14 luglio 2017, individua le scuole di specializzazione territorialmente competenti di riferimento per le strutture accreditate e definisce le modalità di integrazione della rappresentanza delle predette strutture e degli IRCCS accreditati non presenti nell'Osservatorio nazionale della formazione medico-specialistica e nelle corrispondenti sedi regionali. Con il medesimo decreto, il Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca, su indicazione delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, riserva altresì una quota non inferiore al 10 per cento dei posti aggiuntivi da assegnare alle strutture ospedaliere universitarie, non universitarie di secondo livello e agli IRCCS, ai fini dell'attivazione di contratti di formazione e praticantato specialistico per la specializzazione in medicina di pronto soccorso, anestesia e rianimazione, medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza, medicina interna e virologia. 4 Il contratto di formazione specialistica attraverso il Teaching Hospital prevede una parte di formazione teorica e una parte di attività pratica, secondo le modalità stabilite dall'articolo 38 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e dall'articolo 5 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 12 ottobre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 296 del 21 dicembre 2015.