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m) a seguito della perdita dello stato di militare, ai sensi dell'articolo 622; m-bis) per infermità, a seguito di rinuncia al transito a domanda nell'impiego civile, secondo le modalità previste dal decreto di cui all'articolo 930. ». - Il testo dell'articolo 929 del citato decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 come modificato dal presente decreto, è il seguente: «Art. 929. Infermità - 1. Il militare, che deve assicurare in costanza di servizio i requisiti di idoneità specifici previsti dal capo II del titolo II del libro IV del regolamento, e accertati secondo le apposite metodologie ivi previste, cessa dal servizio permanente ed è collocato, a seconda dell'idoneità, in congedo, nella riserva o in congedo assoluto, quando: a) è divenuto permanentemente inidoneo al servizio incondizionato; b) non ha riacquistato l'idoneità allo scadere del periodo massimo di aspettativa per infermità temporanea; c) è giudicato non idoneo al servizio incondizionato dopo che, nel quinquennio, ha fruito del periodo massimo di aspettativa e gli sono state concesse le licenze spettantegli. 2. Il provvedimento adottato in applicazione del comma 1 decorre, a seconda dei casi, dalla data di scadenza del periodo massimo di aspettativa o dalla data dell'accertamento sanitario definitivo o dalla data di rinuncia al transito nell'impiego civile, di cui all'articolo 923, comma 1, lettera m-bis). ». - Il testo dell'articolo 976 del citato decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, come modificato dal presente decreto, è il seguente: «Art. 976. Nozione - 1. Al termine della fase di formazione, la prima assegnazione di sede di servizio del militare è stabilita sulla base delle direttive d'impiego di ciascuna Forza armata, tenuto conto dell'ordine della graduatoria di merito. 2. Le successive assegnazioni di sede di servizio avvengono d'autorità o a domanda. 3. Il cambiamento di incarico nella stessa sede di servizio non comporta necessariamente l'adozione di un provvedimento di trasferimento. ». - Il testo dell'articolo 981 del citato decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, come modificato dal presente decreto, è il seguente: «Art. 981. Normativa applicabile - 1. Al personale militare, compatibilmente con il proprio stato, continuano ad applicarsi le seguenti norme: a) articolo 13, comma 8, del decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82; b) articolo 33, comma 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni, nel limite, per il personale di Esercito italiano, Marina militare, Aeronautica militare e Arma dei carabinieri, delle posizioni organiche previste per il ruolo e il grado, vacanti nella sede di richiesta destinazione. In costanza di riconoscimento del diritto previsto da tale norma, il personale dell'Esercito italiano, della Marina militare, dell'Aeronautica militare e dell'Arma dei carabinieri interessato non è impiegabile in operazioni in ambito internazionale o in attività addestrative propedeutiche alle stesse; c) articolo 78, comma 6, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; d) articolo 108 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159; e) articolo 3, comma 1, della legge 27 marzo 2001, n. 97. 2. Al personale dell'Arma dei carabinieri continuano ad applicarsi le seguenti norme: a) articolo 81 della legge 1° aprile 1981, n. 121; b) articolo 33 del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574; c) articoli 8 e 11 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271; d) articolo 3 del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410; e) articolo 1, commi 553, 554, 555 e 556, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. ». - Il testo dell'articolo 1025 del citato decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, come modificato dal presente decreto, è il seguente: «Art. 1025. Documenti caratteristici - 1. Gli ufficiali, i sottufficiali, i graduati e i militari di truppa delle Forze armate sono sottoposti a valutazione mediante la compilazione di documenti caratteristici. 2. La valutazione si effettua per periodi non superiori all'anno e negli altri casi indicati dal regolamento. 3. I documenti caratteristici sono costituiti dalla scheda valutativa, dal rapporto informativo e dal foglio di comunicazione. 4. I documenti caratteristici dei volontari in ferma prefissata sono compilati, oltre al verificarsi dei casi di cui all'articolo 691 del regolamento, anche per la partecipazione alle procedure per la rafferma. 4-bis. La redazione della documentazione caratteristica è condotta attraverso l'informatizzazione dei dati e l'uso della firma digitale. ». - Il testo dell'articolo 1506 del citato decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, come modificato dal presente decreto, è il seguente: «Art. 1506. Norma di salvaguardia - 1. Al personale militare, con i limiti e le modalità stabiliti nella presente sezione, sono riconosciuti oltre a quanto già previsto dal presente codice: a) un periodo di licenza per prestazioni idrotermali, ai sensi dell'articolo 13, comma 4 del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638; b) un periodo di licenza per protezione sanitaria contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti, di cui all'articolo 5 della legge 23 dicembre 1994, n. 724; c) il congedo straordinario senza assegni per dottorato di ricerca, di cui all'articolo 2 della legge 13 agosto 1984, n. 476, e successive modificazioni; d) il congedo straordinario senza assegni per i vincitori di borse di studio per la frequenza di corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione, per lo svolgimento di attività di ricerca dopo il dottorato e per i corsi di perfezionamento all'estero, di cui all'articolo 6, comma 7 della legge 30 novembre 1989, n. 398, e successive modificazioni; e) l'applicazione della disciplina relativa all'impiego delle organizzazioni di volontariato nelle attività di pianificazione, soccorso, simulazione, emergenza e formazione teorico-pratica, di cui all'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2001, n. 194, e all'articolo 1 della legge 18 febbraio 1992,n. 162, e successive modificazioni; f) i congedi per eventi e cause particolari, di cui all'articolo 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e successive modificazioni; g) il congedo per la formazione, di cui all'articolo 5 della legge 8 marzo 2000, n. 53;