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A tal fine, l'articolo prevede eccezioni al diritto d'autore e ai diritti connessi, per le copie di opere protette, trasformate in formato accessibile alle persone con disabilità visive, novellando l'articolo 71- bis della legge n. 633 del 1941 con l'aggiunta di dodici nuovi commi (da 2- bis a 2- terdecies ) che, sostanzialmente, riprendono le previsioni degli articoli da 1 a 5 della direttiva. Tali eccezioni non si applicano nel caso in cui siano già disponibili in commercio versioni accessibili. Con l'emendamento approvato alla Camera, è stato previsto che, qualora siano già disponibili versioni accessibili di un'opera o altro materiale protetto, sia comunque possibile fare nuove versioni al solo fine di migliorare l'accessibilità o la qualità delle versioni esistenti. L'articolo 18, aggiunto con un emendamento del Governo alla Camera, è finalizzato a risolvere due punti di contestazione della procedura di infrazione n. 2018/2021, in merito alla gestione dei rifiuti nucleari e radioattivi. In particolare, l'articolo prevede l'introduzione dell'articolo 1- bis nel decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45, attuativo della direttiva n. 2011/70/Euratom, per stabilire la responsabilità primaria dei produttori o gestori del combustibile esaurito o dei rifiuti radioattivi e la responsabilità sussidiaria dello Stato. Si precisa che dalla responsabilità sussidiaria statale sono escluse le restituzioni al territorio estero di sorgenti sigillate dismesse o di combustibile esaurito di reattori di ricerca, tenendo conto degli accordi internazionali applicabili. Per quanto riguarda le spedizioni transfrontaliere, finalizzate al trattamento o ritrattamento del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, i commi 3 e 4 stabiliscono la responsabilità sussidiaria dello Stato per le spedizioni verso un altro Stato membro o Paese terzo, mentre per le spedizioni verso l'Italia, in aderenza a quanto previsto dalla direttiva, tale responsabilità è dello Stato membro o del Paese terzo a partire dal quale tali materie radioattive sono state spedite. Il comma 5 dispone che, all'attuazione dei commi 2 e 3, si provvede senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Altra modifica apportata alla Camera riguarda l'articolo 20, relativo al caso EU-Pilot 9180/17/ENVI, concernente lo smaltimento degli sfalci e delle potature. In particolare, l'articolo specifica che sono esclusi dalle procedure di gestione dei rifiuti, di cui alla parte IV del codice dell'ambiente (decreto legislativo n. 152 del 2006), anche gli sfalci e le potature effettuate nell'ambito delle buone pratiche colturali e che il loro utilizzo in agricoltura, nella silvicoltura o per la produzione di energia da biomassa, può avvenire anche al di fuori del luogo di produzione ovvero con cessione a terzi, sempreché i processi e metodi utilizzati non danneggino l'ambiente né mettano in pericolo la salute umana. Con un emendamento approvato dalla Camera è stato previsto che siano esclusi dalla nozione di rifiuto anche gli sfalci e le potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico di Comuni e città metropolitane. Infine, all'articolo 22, recante la clausola di invarianza finanziaria, con un emendamento approvato alla Camera si fa salvo quanto previsto dall'articolo 4, relativo alle concessioni di tabacchi, che comporta oneri finanziari per i quali è prevista apposita copertura dallo stesso articolo 4. Il sottosegretario BARRA CARACCIOLO esprime soddisfazione per il sollecito avvio dell'esame del provvedimento, considerata l'importanza ai fini della riduzione del precontenzioso con l'UE e si sofferma in particolare sull'articolo 18, ricordando la proficua discussione svolta già in prima lettura al Senato, in base alla quale la normativa è stata riformulata per superare le obiezioni connesse con i profili di copertura finanziaria. La natura meramente sussidiaria dell'intervento dello Stato riguarda infatti un'eventualità di rischio non attuale per la quale non è quindi necessario prevedere in questa sede meccanismi di copertura. Interviene la senatrice GINETTI ( PD ) per sottolineare l'incongruenza della modifica approvata dalla Camera all'articolo 15, che riprende un emendamento del Gruppo PD respinto in prima lettura al Senato, salvo limitare l'estensione ai soli sfalci e potature dei giardini pubblici, con discrimine rispetto a quelli dei giardini privati che rimangono soggetti alle procedure di gestione dei rifiuti. Il seguito dell'esame è rinviato ad altra seduta. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE ricorda che martedì 26 marzo, alle ore 20.00, presso la Camera dei deputati ci sarà l'audizione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, sugli esiti del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo 2019. Il Presidente ricorda altresì che, come da prassi consolidata degli ultimi anni, sono state trasmesse dal Dipartimento per le politiche europee, ai sensi dell'articolo 4, comma 3, della legge n. 234 del 2012, relazioni e note informative predisposte dalla Rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea, che in questo periodo hanno sovente ad oggetto le tematiche relative alla Brexit. Tale documentazione è messa a disposizione dei senatori secondo le modalità previste dall'articolo 4, comma 6, della suddetta legge. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 14,55. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 73 OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 73 La 14ª Commissione permanente esaminato l'atto in titolo, premesso che: - lo schema di decreto legislativo provvede a dare attuazione alla direttiva (UE) 2016/797, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea, che sostituisce la direttiva 2008/57/CE, recepita con il decreto legislativo n. 191 del 2010, di cui lo schema prevede la conseguente abrogazione; - la direttiva oggetto di recepimento rientra tra i provvedimenti europei adottati tra il 2013 e il 2016, nell'ambito del cosiddetto "quarto pacchetto ferroviario", il cui obiettivo è quello di favorire la creazione di uno spazio ferroviario unico europeo, completando il processo di progressiva liberalizzazione avviato negli anni Novanta. In particolare, la direttiva in attuazione ha la finalità di superare l'attuale frammentazione nel settore della regolamentazione tecnica ferroviaria, attraverso l'introduzione di un quadro normativo di riferimento, e fa parte, unitamente alla direttiva (UE) 2016/798 sulla sicurezza delle ferrovie, la cui attuazione è prevista dallo schema di decreto legislativo n. 74, del cosiddetto "pilastro tecnico", il cui obiettivo è quello di accrescere le economie di scala per le imprese ferrovie nell'UE e ridurre i costi e i tempi delle procedure amministrative;