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Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 40- bis .0.8, presentato dai senatori Sudano e Faraone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 40- bis .0.9, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 40- bis .0.9, presentato dai senatori Sudano e Faraone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 41 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. Colleghi, se ci contingentiamo da soli faccio parlare tutti, altrimenti i tempi sono comunque esauriti. Cerchiamo quindi di parlare poco e bene. RICCIARDI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RICCIARDI (M5S) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Sugli emendamenti 41.6 e 41.7 chiedo, come già fatto per iscritto, di non considerare tra i firmatari i senatori Ricciardi, Romagnoli, Trentacoste, Angrisani, Agostinelli, Naturale, Marilotti, Granato e Auddino. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto. MARTELLI (Misto) . Signor Presidente, intervengo sull'emendamento soppressivo dell'articolo 41. PRESIDENTE. Ha un minuto, senatore, perché il tempo a sua disposizione è finito. MARTELLI (Misto) . Un minuto è veramente poco. Illustrare l'emendamento soppressivo dell'articolo 41 in un minuto è difficile, ma vediamo cosa posso fare. A mio avviso non dovrebbe essere inserita una tematica come questa all'interno di un decreto-legge di questo tipo, semplicemente perché la normativa su questi fanghi si è stratificata, e male, nel corso del tempo. La legislazione prevede, ad esempio, che non si deve fare miscelazione di rifiuti allo scopo di diluire gli inquinanti; però si è trovato l' escamotage di collegare direttamente il sito di produzione con il sito di depurazione e, se c'è una continuità nella collettazione, non si considera rifiuto. Di fatto, quindi, la legge viene aggirata, portando al depuratore lo scarico industriale, miscelandolo con lo scarico civile e facendo poi una depurazione. Il 30 per cento minimo - secondo l'ISPRA - degli scarichi che vengono nei fanghi viene dalla depurazione di detriti industriali. Ecco come si spiega la presenza di metalli pesanti, sostanze cancerogene, oli minerali, idrocarburi pesanti, policiclici aromatici, diossine, furani e quello che volete. Prendere, anche solamente per un attimo, in considerazione il fatto che questa roba possa essere sparsa sui campi, con limiti di spargimento che sono superiori, per alcune fattispecie, al conferimento in discarica dei rifiuti pericolosi speciali, secondo me, è una follia. Anche aver inserito in tabella alcuni parametri di limitazione può essere oggettivamente non sensato. Ho contattato un tecnico di laboratorio che mi ha confermato che, per esempio, i 20 milligrammi per quanto riguarda l'arsenico sono assurdi, perché i terreni insubrici e quelli dell'agro romano contengono più di 20 milligrammi sul secco per natura loro. È il rumore di fondo di queste sostanze. È chiaro allora che questa disposizione, che poteva essere un bel numero per dire che finalmente era stata normata la materia, oltre a non essere tranquillizzante avrà senz'altro bisogno di una revisione. Questa è la prima osservazione. L'altra osservazione è che inserire in tabella, seppure con bassi livelli, sostanze inquinanti cancerogene e persistenti come diossine e furani è un suicidio, perché la sola normativa tabellare che stabilisce dei limiti non ha senso: alcune sostanze devono essere messe al limite zero. L'operazione che dovrebbe essere fatta non è solo di revisione normativa, ma di revisione impiantistica, perché bisogna capire una volta per tutte se è tollerabile l'accumulo di metalli pesanti nel terreno, e quindi in falda, oppure no. Non ci lamentiamo se poi troviamo nell'acqua potabile parametri come arsenico, cromo e tutte queste cose. Da dove pensiamo che vengano? Vengono dalla percolazione dei fanghi sparsi. Bene aveva fatto la Regione Lombardia, che ha la competenza sui rifiuti (perché la competenza sui rifiuti è regionale), a porre un limite sugli olii minerali a 50 e bene ha fatto, ulteriormente, a vietare in 170 Comuni lo spargimento, perché si deve dare la priorità al fango zootecnico, che è privo di metalli pesanti. Chi viene a dirci che quelle sostanze sono fango civile, lo voglio vedere con la grattugia che gratta un po' di acciaio inox per far uscire un po' di cromo all'interno del refluo. Vediamo di fare un'operazione buona: questo decreto-legge scade il 28 novembre prossimo, quindi c'è tutto il tempo di mandarlo alla Camera e stralciare l'articolo 41. (Applausi del senatore Faraone). LONARDO (FI-BP) . Signor Presidente, nel cosiddetto decreto-legge Genova è stato inserito l'articolo 41, che aumenta di venti volte la quantità di idrocarburi ammessi nei fanghi di depurazione da spargere sui terreni agricoli. Come valori consentiti... (Brusìo). Chiedo perlomeno al mio Gruppo di ascoltarmi. (Richiami del Presidente). I valori consentiti per gli idrocarburi con catene di carbonio comprese tra C10 e C40 sono stati alzati da 50 milligrammi per chilogrammo (con i relativi valori di mercurio, nichel, piombo, rame e zinco) a 1.000 milligrammi per chilogrammo, con la conseguenza, quindi, dell'aumento di venti volte dei valori di mercurio, nichel, piombo, rame e zinco. La problematica principale di questi idrocarburi è il loro potenziale ecotossico e la difficoltà intrinseca a definire la tossicità a lungo termine. A questo punto, basti pensare alla presenza dei PFAS nella Provincia di Vicenza, che vi racconta tutto. La loro presenza non esclude la contaminazione di altri inquinanti dichiaratamente cancerogeni e mutageni con una elevata persistenza, quali metalli pesanti, diossina e IPA. La diluizione degli inquinanti ambientali sul terreno non è diversa da quella perpetrata criminalmente in tutti gli ecosistemi marini ed interrati. Ora, con questo articolo, inquiniamo per legge. Inoltre, la tossicità di questi inquinanti si aggrava quando vengono metabolizzati e bioaccumulati negli organismi lungo la piramide alimentare al cui vertice si trova inevitabilmente l'uomo, inteso come comune cittadino. Adesso chiedo al Governo e al Sottosegretario di sapere dov'è questa emergenza e dove sono accatastati questi fanghi, signor Sottosegretario, che vedo anche distratto rispetto a questo mio interrogarmi. Sottosegretario Crimi? Mi rivolgo a lei, potrebbe ascoltarmi.