[resaula]

« 31 dicembre 2023 »; dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: « 1- bis . All'articolo 1, comma 1056, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: "31 dicembre 2026" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2022 per il 53 per cento del suo ammontare e al 31 dicembre 2026 per la restante parte, pari al 47 per cento". 1- ter . Nella determinazione degli acconti dovuti per il periodo d'imposta in corso: a ) al 31 dicembre 2022: 1) si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata non applicando l'articolo 16, commi 4 e 9, del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 132; 2) non si tiene conto delle disposizioni di cui al comma 1- bis ; b ) al 31 dicembre 2023: 1) si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata non applicando le disposizioni di cui al comma 1- bis ; 2) non si tiene conto delle disposizioni del comma 1; c ) al 31 dicembre 2024 e per i due successivi: 1) si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata non applicando il comma 1; 2) non si tiene conto delle disposizioni del comma 1; d ) al 31 dicembre 2027 si assume, quale imposta del periodo precedente, quella che si sarebbe determinata non applicando le disposizioni di cui ai commi 1 e 1- bis »; al comma 2, lettera d) , dopo le parole: « utilizzo delle maggiori entrate » sono inserite le seguenti: « e delle minori spese ». Dopo l'articolo 42 sono inseriti i seguenti: « Art. 42- bis . - (Disposizioni finali) - 1. Al fine di tutelare la concorrenza e di assicurare la massima trasparenza delle voci di costo sostenute dai consumatori, nelle fatture per i consumi di energia elettrica e di gas, emesse nei mesi successivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, cui si applicano le disposizioni concernenti la riduzione delle aliquote relative agli oneri generali di sistema nel settore del gas e il bonus sociale elettrico e gas previste dal presente decreto, dal decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 2021, n. 171, e dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234, sono riportate, rispettivamente, le seguenti diciture: "Importi rideterminati a seguito di intervento del Governo e del Parlamento" e " Bonus sociale". Art. 42- ter . - (Clausola di salvaguardia) - 1. Le disposizioni del presente decreto sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione ». All'allegato A: nell'allegato XIX: all'articolo 1, comma 1: all'alinea, le parole: « nel decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101 » sono sostituite dalle seguenti: « nel presente decreto »; alla lettera c) , le parole: « 31 luglio 2020, n. 101 » sono soppresse e le parole : « rispetto una » sono sostituite dalle seguenti: « rispetto a una »; alla lettera d) , le parole: « del 9 ottobre 2013 » sono sostituite dalle seguenti: « , del 9 ottobre 2013, »; alla lettera g) , le parole: « l'attività a scopo industriale o commerciale di importazione » sono sostituite dalle seguenti: « a scopo industriale o commerciale l'attività di importazione » e dopo le parole: « di cui all'allegato 2 » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , »; all'articolo 4: al comma 2, le parole: « del Ministero » sono sostituite dalle seguenti: « dei Ministeri »; al comma 3, le parole: « e i principali » sono sostituite dalle seguenti: « e dei principali »; all'articolo 5: al comma 3, le parole: « di riferimento, sono » sono sostituite dalle seguenti: « di riferimento sono »; al comma 5, le parole: « consegna a destino » sono sostituite dalle seguenti: « consegna a destinazione »; all'articolo 6: al comma 4, le parole: « lettera a) » sono sostituite dalle seguenti: « , lettera a) , »; al comma 6, dopo le parole: « comma 2, lettera a) » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , »; all'articolo 7: al comma 1, alinea, dopo le parole: « di II grado » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , »; all'allegato 2: alla sezione « Prodotti semilavorati », voce « Lanierini/Nastri magnetici », la parola: « LANIERINI » è sostituita dalla seguente: « LAMIERINI ». ARTICOLI DA 1 A 43 DEL DECRETO-LEGGE NEL TESTO COMPRENDENTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE DALLA CAMERA DEI DEPUTATI E ALLEGATI A E B Articolo 1. (Azzeramento degli oneri di sistema per il secondo trimestre 2022) 1. Per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) provvede ad annullare, per il secondo trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW. 2. Per ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, l'ARERA provvede ad annullare, per il secondo trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico. 3. Agli oneri derivanti dai commi 1 e 2 del presente articolo, pari a complessivi 3.000 milioni di euro per l'anno 2022, da trasferire alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), entro il 31 maggio 2022, si provvede ai sensi dell'articolo 42. Articolo 2. (Riduzione dell'IVA e degli oneri generali nel settore del gas) 1. In deroga a quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, le somministrazioni di gas metano usato per combustione per usi civili e industriali di cui all'articolo 26, comma 1, del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, contabilizzate nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi dei mesi di aprile, maggio e giugno 2022, sono assoggettate all'aliquota IVA del 5 per cento. Qualora le somministrazioni di cui al primo periodo siano contabilizzate sulla base di consumi stimati, l'aliquota IVA del 5 per cento si applica anche alla differenza derivante dagli importi ricalcolati sulla base dei consumi effettivi riferibili, anche percentualmente, ai mesi di aprile, maggio e giugno 2022. 2.