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L'articolo 1 enuncia la finalità dell'Accordo, cioè lo sviluppo della cooperazione scientifica e tecnologica in conformità alle legislazioni nazionali esistenti nei rispettivi Paesi. L'articolo 2 incoraggia la cooperazione bilaterale attraverso la stipula di accordi fra le rispettive istituzioni pubbliche, universitarie e di ricerca. L'articolo 3 promuove la cooperazione tra le parti in ambito multilaterale attraverso la realizzazione di progetti congiunti nel quadro di programmi europei e internazionali. L'articolo 4 descrive i vari settori prioritari di collaborazione. L'articolo 5 enumera le attività che possono favorire la collaborazione. L'articolo 6 tratta il tema del sostegno alla cooperazione che ciascuna parte deve fornire per assicurare le migliori condizioni possibili di lavoro per gli operatori del settore inviati dai rispettivi Governi. L'articolo 7 stabilisce, con riferimento ai princìpi inclusi nell'annesso dell'Accordo, come deve avvenire il trattamento dei risultati della ricerca congiunta dal punto di vista della protezione della proprietà intellettuale e dello scambio e trasferimento delle informazioni. L'articolo 8 decide la costituzione di una Commissione mista bilaterale per le questioni di cooperazione scientifica e tecnologica ai fini dell'elaborazione dei programmi esecutivi periodici. L'articolo 9 dispone la risoluzione per via negoziale fra le parti delle controversie relative all'attuazione e all'interpretazione dell'Accordo. L'articolo 10 descrive i tempi e le procedure per emendare l'Accordo. L'articolo 11 definisce le modalità di notifica reciproca e le questioni procedurali relative all'entrata in vigore (alla data della ricezione della seconda delle due notifiche). Determina inoltre la validità e la denuncia dell'Accordo. La denuncia non pregiudica lo svolgimento dei progetti in corso. Il presente disegno di legge di ratifica ripropone, sia pure parzialmente e limitatamente ai due Accordi di cooperazione culturale e scientifica con la Repubblica di Corea, il testo del disegno di legge di ratifica proposto dal Governo nel corso della XVII legislatura (Atto Senato n. 2813) che, presentato il 4 maggio 2017, fu esaminato dalla Commissione affari esteri, emigrazione del Senato in data 28 giugno 2017, senza peraltro poter completare il proprio iter di esame parlamentare per la fine della legislatura.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare i seguenti Accordi: a Accordo in materia di cooperazione culturale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Corea, fatto a Roma il 21 ottobre 2005; b Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Corea in materia di cooperazione scientifica e tecnologica, con annesso, fatto a Roma il 16 febbraio 2007. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data agli Accordi di cui all'articolo 1, comma 1, a decorrere dalla data della loro entrata in vigore, in conformità a quanto disposto, rispettivamente: a dall'articolo 22 dell'Accordo di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a); b dall'articolo 11 dell'Accordo di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b). 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Per l'Accordo di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), relativamente agli articoli 3, 4, 6, 7, 8, 9, 11, 13, 16 e 19, è autorizzata la spesa di 180.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e di 190.450 euro a decorrere dall'anno 2020. 2 Per l'Accordo di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), relativamente agli articoli 5, 7, 8, e al paragrafo 2.2.3 dell'annesso, è autorizzata la spesa di 610.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e di 624.720 euro a decorrere dall'anno 2020. 3 Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari complessivamente a euro 790.000 per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e a euro 815.170 a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 4 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.