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Quindi ancora una volta ho dovuto dire al mondo delle piccole imprese agricole e dei pescatori, che hanno fermato i loro pescherecci perché non ce la fanno a garantirsi il gasolio, che non ci sono soldi. Naturalmente la risposta che mi danno è questa: cara senatrice, quando i soldi li vogliono far uscire per indirizzarli dove vogliono loro, i soldi ci sono ed escono. Aiutatemi a rispondere a questo arcano. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Saccone. Ne ha facoltà. SACCONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, permettetemi anzitutto di ringraziare i relatori per il lavoro proficuo che insieme abbiamo fatto in Commissione bilancio nei giorni scorsi fino a notte. Permettetemi però anche alcuni punti di osservazione che magari non vanno nell'indirizzo di esprimere solo un plauso, visto che non siamo qui ad auto-applaudirci, ma a cercare di evidenziare le criticità. Evidentemente il decreto-legge in esame è nato in un tempo non sospetto, precedente alla guerra, e già di per sé non arrecava dei grandi benefici alla qualità di vita dei cittadini. Certamente con lo scoppio della guerra i suoi effetti sono diventati risibili. Lo voglio dire con estrema franchezza: ho la sensazione che, a questo punto, la risposta del Parlamento e del Governo sia molto lenta rispetto ai problemi che si vivono quotidianamente fuori da questo Palazzo. Immagino che ciascuno di noi vada sui territori e incontri le persone, le famiglie e le aziende. Non ve ne è una che esprima soddisfazione per quello che si sta facendo qui dentro. Dobbiamo dircelo e chiederci il motivo, visto che qui si sta lavorando molto e si stanno spendendo tanti soldi. Dico una cosa con estrema chiarezza e collegandomi a quanto detto da alcuni senatori che mi hanno preceduto. Se devo rievocare i lavori della Commissione, francamente alcune delle sue dinamiche sono apparse risibili o distanti dalla realtà, quella vera e reale che c'è fuori da questo Palazzo. Dire di no semplicemente perché la relazione tecnica non è pervenuta è ridicolo e fuori dal mondo e vuol dire non capire quello che sta accadendo fuori di qui. Dire di no semplicemente perché non si è fatto in tempo a fare un'istruttoria è inaccettabile. Dobbiamo dircelo con chiarezza: in questo Paese c'è la separazione dei poteri e il Parlamento deve avere una sua dignità. Se il Parlamento non è in grado di far rispettare la sua dignità, la colpa non è del Governo. Questo deve essere chiaro a tutti quanti noi. Non siamo qui lo scendiletto di alcuno. Se non siamo in grado di difendere le battaglie che, da fuori, portiamo dentro il Palazzo e al Governo siamo del tutto inutili. Non è tollerabile che ci sia una relazione tecnica non pervenuta. Si dice che noi difendiamo le aziende. Quali aziende? Quelle con fatturato sopra i 50 milioni di euro? Quelle aziende non sono la spina dorsale del Paese. In diverse occasioni abbiamo presentato emendamenti per rafforzare il patrimonio delle medie imprese e più volte ci è stato detto che l'istruttoria non si è completata. Questo è inaccettabile. Poi usciamo da qui e facciamo dichiarazioni per la difesa delle imprese e delle famiglie, mettendoci così la coscienza a posto. Chiedo al Governo e soprattutto al Parlamento di essere coerenti quando lanciamo i moniti, perché altrimenti rischiamo di fare la sceneggiata per cospargerci la testa di cenere. Abbiamo il decreto sulla patrimonializzazione a favore delle aziende e ci sono i soldi presso Invitalia. Sono tre mesi che si chiede al Governo di dare attuazione al decreto. La proroga è stata concessa, ma non alle aziende con fatturato da uno a 50 milioni, bensì solo a quelle sopra i 50 milioni. Quante sono le aziende in Italia con fatturato sopra i 50 milioni? L'altro tema che ho posto in Commissione riguarda le strutture sanitarie. Tutti gli assessori regionali alla sanità hanno chiesto alle aziende private e pubbliche di costruire degli edifici per l'emergenza. Dopo tanti tagli e chiusure di tante ospedali ci siamo resi conto che non sono sufficienti. A Roma il San Carlo di Nancy e il San Camillo hanno realizzato delle strutture, ma il 31 marzo scade l'emergenza. Che fine fanno queste strutture? Il primo funzionario dell'ufficio edile di un qualunque Comune che si alza e va a fare un'ispezione è costretto a chiedere l'immediata rimozione della struttura. Anche in questo caso non c'è stata la possibilità di intervenire per dare loro certezza e, come per tutte le cose belle che avvengono in questo Paese, bisogna sempre creare l'incertezza, perché nell'incertezza spunta fuori il provvedimento di emergenza. Forse talvolta potremmo prevenire l'emergenza e sarebbe molto più semplice di quanto appare. Io mi auguro che il Governo adotti nei prossimi giorni provvedimenti seri e concreti, perché non ci si rende conto che la bolletta del gas è già arrivata e che i nostri concittadini non possono aspettare che ci sia la relazione tecnica per avere un minimo di supporto da questo Governo. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Rivolta. Ne ha facoltà. RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, rivolgo innanzitutto dei doverosi ringraziamenti a tutti i membri del Governo che hanno seguito il provvedimento, in particolare al sottosegretario Sartore, che è sempre stata presente, facendo la spola con il MEF, e ai relatori. Come è stato detto già da altri, sembra un po' anacronistico lavorare su un decreto-legge superato nei fatti dagli eventi. Ma in questi due anni c'è stata un'accelerazione di eventi che hanno sconvolto il normale andamento della vita delle famiglie, delle imprese, dello Stato e dei Comuni. Occorre quindi andare veloci e cercare di intervenire con provvedimenti puntuali e con una celerità volta proprio a evitare che il sistema salti. Abbiamo visto che l'inflazione ha cominciato a crescere, dopo anni di livelli costanti; il rischio è quello che all'inflazione si aggiunga anche la stagnazione, che è la peggiore delle condizioni economiche. Ma veniamo a quanto contenuto nel decreto-legge sostegni- ter e soprattutto agli emendamenti che hanno migliorato il provvedimento. Innanzitutto si è dato seguito a quanto già fatto in legge di bilancio per l'assunzione di personale, dove era stata prevista, nelle Forze di polizia e in altre categorie, con un emendamento che prevede lo scorrimento delle graduatorie degli allievi agenti di Polizia. Da molte parti c'è la richiesta di aumentare il numero e la presenza delle Forze di polizia, per la sicurezza delle città, per l'emergenza Covid, per l'ingresso dei profughi ucraini e per mille altre cose; evidentemente poi bisogna anche assumerle queste persone. Va anche bene l'approvazione di diversi emendamenti che riguardano il settore turistico. Ricordiamo che il turismo rappresenta il nostro petrolio, perché è davvero la nostra ricchezza. Quindi vanno bene gli stanziamenti a fondo perduto per i bus turistici e per le guide turistiche, ma anche l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali riservato ai tour operator e alle agenzie di viaggio.