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Auspica, pertanto, che si esamini parallelamente una nuova disciplina elettorale, tenendo conto dei numerosi spunti di riflessione emersi nel corso delle audizioni, affinché la riforma costituzionale in esame non sia volta soltanto a ottenere consenso elettorale. Il senatore VITALI ( FI-BP ) ricorda che l'esame dei disegni di legge costituzionale in titolo è stato avviato con l'accordo unanime di tutti i Gruppi, essendo condiviso l'obiettivo della diminuzione dei costi della politica, tanto che la riduzione del numero dei parlamentari è già stata parte dei due tentativi di riforma costituzionale del 2005 e del 2016. Ritiene, tuttavia, che si debbano adottare le opportune misure per risolvere le questioni segnalate dagli esperti di diritto costituzionale auditi, in particolare una modifica della legge elettorale, tale da garantire il principio di rappresentatività. Più in generale, la riduzione dovrebbe far parte di una riforma a carattere strutturale, che affronti i temi della forma di Stato, della forma di Governo e delle funzioni delle Camere. Il senatore PARRINI ( PD ), intervenendo incidentalmente, rileva che la modifica della legge elettorale proposta dal disegno di legge n. 881 determinerebbe la configurazione di 75 collegi uninominali, per il Senato, con una popolazione media di 800.000 abitanti. Peraltro, a causa delle soglie di sbarramento implicite, vi è il rischio che nelle otto Regioni che avranno cinque senatori non riescano a conquistare nemmeno un seggio perfino partiti che abbiano ottenuto il 15 per cento dei consensi. Ritiene indispensabile, quindi, introdurre le modifiche segnalate nel corso delle audizioni e del dibattito, al fine di correggere gli effetti distorsivi segnalati, che determinerebbero altrimenti un arbitrario effetto negativo sulla rappresentanza democratica. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,15.