[pronunce]

c) l'invocazione dell'art. 128 della Costituzione quale parametro di cui si assume la violazione "racchiude una palese petizione di principio", posto che tale disposizione rinvia, per la determinazione delle condizioni dell'autonomia degli enti locali, alle leggi generali della Repubblica, e d) l'art. 5 della Costituzione, nel riconoscere le esigenze dell'autonomia "non impone di rendere qualsiasi entità autonoma unico arbitro di quanto può di fatto interessarla, e in sintesi depositaria di una sorta di primordiale sovranità"; che in prossimità dell'udienza l'Avvocatura dello Stato ha depositato una memoria nella quale ribadisce la posizione assunta nell'atto di intervento, affermando inoltre che l'entrata in vigore della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), non avrebbe modificato il riparto delle competenze tra lo Stato, le regioni e gli enti locali in materia di istituzione e gestione di parchi e riserve di interesse nazionale. Considerato che l'Avvocatura generale dello Stato sostiene l'inammissibilità della questione sotto vari aspetti, in primo luogo, in particolare, perché nel prospettare le censure il rimettente non avrebbe adeguatamente motivato circa la rilevanza del dubbio di costituzionalità rispetto alla definizione del giudizio innanzi a esso pendente; che inoltre, ad avviso dell'Avvocatura, la questione presenterebbe un profilo di inammissibilità in quanto formulata in modo indeterminato e perplesso, perché il giudice a quo nel richiedere a questa Corte una pronuncia additiva, ipotizzerebbe quattro possibili soluzioni, tra loro alternative; che, successivamente alla pronuncia dell'ordinanza di rimessione, è entrata in vigore la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione), che tra l'altro ha disposto, con l'art. 9, l'abrogazione dell'art. 128 della Costituzione; che, per le ragioni anzidette, il giudice rimettente ha da essere messo in condizione - previa restituzione degli atti da parte di questa Corte - di effettuare un nuovo esame, sotto ogni profilo, dei termini della questione sollevata (v. ordinanze n. 416, n. 397 e n. 382 del 2001).. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Ordina la restituzione degli atti al Tribunale amministrativo regionale della Sardegna. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 gennaio 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Zagrebelsky Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 30 gennaio 2002. Il direttore della cancelleria: Di Paola