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Regola 23 Aperture praticate nelle paratie di incendio di tipo "A". a) Quando paratie di classe "A" sono forate per il passaggio di cavi elettrici, tubolature, condotte, travi, gallerie e correnti longitudinali, bagli o altre strutture, devono essere adottati provvedimenti atti ad assicurare che non sia compromessa la resistenza al fuoco, sotto riserva delle disposizioni del paragrafo g) della presente Regola. b) Quando, per necessità, un condotto di ventilazione attraversa la paratia di una zona verticale principale, deve essere installata vicino alla paratia una serranda d'incendio a chiusura automatica e di sicuro funzionamento. Questa serranda deve ugualmente potere essere chiusa a mano da ogni lato della paratia. Il suo posto di manovra deve essere facilmente accessibile e indicato con colore rosso retroriflettente. Il condotto situato entro la paratia e la serranda deve essere in acciaio o altro materiale equivalente e, se necessario, avere un grado d'isolamento conforme alle disposizioni del paragrafo a) della presente Regola. La serranda deve essere munita, almeno da un lato della paratia, di un indicatore ben visibile che mostri se è in posizione aperta. c) Ad eccezione delle boccaporte, situate negli spazi per il carico, i locali di categoria speciale, i magazzini e i depositi bagagli e tra questi, locali e i ponti scoperti, tutte le aperture devono essere munite di dispositivi di chiusura fissati in modo stabile e aventi una resistenza al fuoco, almeno uguale a quella delle compartimentazioni sulle quali sono fissate. d) Tutte le porte e i telai delle porte impiegate nelle compartimentazioni del tipo "A", così come i dispositivi che permettono di tenere chiuse queste porte, devono essere costruiti in maniera da offrire una resistenza al fuoco e al passaggio del fumo e delle fiamme equivalente, per quanto possibile, a quella delle paratie nelle quali sono situate le porte. Queste porte e i rispettivi telai devono essere in acciaio o altro materiale equivalente. Non è necessario isolare le porte stagne. e) Ognuna di queste porte deve poter essere aperta e chiusa da una sola persona, da ognuno dei due lati della paratia. f) Le porte tagliafuoco situate nelle paratie delimitanti le zone principali verticali e nei cofani delle scale, che non siano porte stagne a comando meccanico o quelle che normalmente sono chiuse con chiavistelli, devono essere munite di dispositivi di chiusura automatica che possano funzionare anche nel caso di una inclinazione sfavorevole di gradi 3,5. La loro velocità di chiusura deve essere controllata, per evitare di esporre il personale ad un pericolo inutile. Tutte le porte, ad eccezione di quelle che sono normalmente chiuse, devono poter essere manovrate simultaneamente o a gruppi da una stazione di comando ed anche separatamente da una piazzola situata al livello della porta. Il meccanismo di scatto deve essere concepito in modo che la porta, si chiuda automaticamente in caso di avaria del sistema di comando, tuttavia le porte stagne approvate a comando meccanico sono giudicate accettabili. Non è permessa l'installazione di dispositivi di ritenuta che non siano controllabili dalla stazione di comando. Le porte a due battenti, se autorizzate, devono essere munite di una serratura che si innesti automaticamente nel momento della manovra dal sistema di chiusura. g) Quando è installato un dispositivo automatico ad acqua spruzzata che soddisfi la Regola 12 del presente capitolo o una soffittatura continua del tipo "B", si deve accertare che le aperture praticate nei ponti che non formino dei gradini nelle sezioni verticali principali e che non costituiscano dei limiti delle zone orizzontali, abbiano una chiusura sufficientemente stagna e che i ponti abbiano il grado di resistenza al fuoco previsto per le compartimentazioni del tipo "A", nella misura che l'Amministrazione giudica ragionevole e possibile. h) Le disposizioni concernenti l'applicazione delle norme di resistenza al fuoco del tipo "A" per le compartimentazioni che costituiscono i limiti esterni della nave non si applicano alle paratie in vetro, alle finestre e agli oblò. Dette disposizioni non si applicano alle porte esterne delle sovrastrutture e delle tughe. Regola 24 Aperture praticate nelle paratie di tipo "B". a) Quando delle paratie di tipo "B" sono forate per consentire il passaggio di cavi elettrici, di tubazioni, di condotti, ecc. o per l'installazione di prese d'aria, apparecchi d'illuminazione o altri dispositivi similari, si devono prendere misure affinchè la loro resistenza al fuoco non ne sia compromessa. b) Le porte e i telai installati nelle paratie del tipo "B" così come i loro dispositivi di chiusura, devono offrire una resistenza al fuoco, per quanto possibile uguale a quella delle paratie, con riserva delle aperture di ventilazione che possono essere praticate nella parte inferiore di queste porte. Le aperture praticate nelle porte o sotto di esse devono avere una superficie netta totale che non superi 0,05 metri quadrati (18 pollici quadrati) e quelle praticate in una porta devono essere munite di una griglia in materiale incombustibile. Le porte devono essere incombustibili. c) Le disposizioni riguardanti l'applicazione delle norme di resistenza al fuoco del tipo "B" alle paratie che costituiscono i limiti esterni della nave, non si applicano alle paratie di vetro, alle finestre e ai portellini. Dette disposizioni non si applicano alle porte esterne delle sovrastrutture e delle tughe. d) Quando è installato un dispositivo automatico ad acqua spruzzata conforme alle disposizioni della Regola 12 del presente capitolo: i) le aperture praticate nei ponti che non formano gradini nelle sezioni verticali principali e che non costituiscono delimitazioni delle zone orizzontali, devono avere una chiusura sufficientemente stagna e il grado di resistenza al fuoco previsto per le paratie del tipo e B" nella misura che l'Amministrazione giudica ragionevole e possibile; ii) le aperture praticate sulle paratie di corridoio del tipo "B" devono essere protette in conformità alle disposizioni della Regola 19 del presente capitolo. Regola 25 Impianti di ventilazione. a) In linea di massima i ventilatori devono essere disposti in modo che le condotte dirette ai vari locali rimangano dentro la stessa zona verticale. b) Quando i sistemi di ventilazione attraversano dei ponti, è conveniente adottare misure, al di fuori di quelle previste alla Regola 23, riguardanti la resistenza al fuoco dei ponti, per ridurre il rischio del passaggio di fumo e di gas infiammabile da un interponte ad un altro, attraverso questi condotti di ventilazione. Oltre alle condizioni richieste dalla presente Regola, l'isolamento dei condotti verticali deve, all'occasione, soddisfare le norme previste dalle tavole pertinenti della regola 20 del presente capitolo. c) Le aperture principali per l'aspirazione e mandata degli impianti di ventilazione devono poter essere chiuse dall'esterno del locale servito. d) Salvo che per i locali del carico, i materiali utilizzati per la costruzione dei condotti di ventilazione sono i seguenti: i) per i condotti la cui sezione non è inferiore a 0,075 metri quadrati (116 pollici quadrati) e per tutti i condotti verticali che servano più di un interponte: acciaio o altro materiale equivalente; ii) per i condotti di meno di 0,075 metri quadrati (116 pollici quadrati) di sezione: materiale incombustibile. È opportuno assicurare la resistenza al fuoco delle compartimentazioni di tipo "A" o "B" quando sono attraversate da questi condotti;