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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 252 PARRINI La seduta inizia alle ore 8,40. IN SEDE REFERENTE (83 e connessi) Tutela costituzionale dell'ambiente DDL 83 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di protezione della natura DDL 212 Modifiche agli articoli 9 e 117 della Costituzione in materia di tutela degli animali, degli ecosistemi e dell'ambiente DDL 938 Modifiche agli articoli 2, 9 e 41 della Costituzione, in materia di tutela dell'ambiente e di promozione dello sviluppo sostenibile DDL 1203 Modifica dell'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, protezione della biodiversità e degli animali, promozione dello sviluppo sostenibile, anche nell'interesse delle future generazioni DDL 1532 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente DDL 1627 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela ambientale e sostenibilità DDL 1632 Modifiche agli articoli 2 e 9 della Costituzione in materia di equità generazionale, sviluppo sostenibile e tutela dell'ambiente DDL 2160 Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente (Seguito e conclusione dell'esame congiunto) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che, alla scadenza delle ore 18 di ieri, sono stati presentati sei subemendamenti all'emendamento 1.100 della relatrice, pubblicati in allegato. Avverte che il subemendamento 1.100/6 è inammissibile poiché non si riferisce al testo dell'emendamento della relatrice e, inoltre, introduce una clausola di salvaguardia formulata in termini propri di una legge ordinaria e non costituzionale. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) ritira tutti gli emendamenti a propria firma. Anche il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritira tutti gli emendamenti a propria firma, ad eccezione degli emendamenti 1.1, 1.9 e 1.10. Il PRESIDENTE comunica quindi che, a seguito del ritiro degli emendamenti da parte del Gruppo della Lega, saranno esaminati solo i restanti: 01.1, 01.2, 01.3, 1.1, 1.2, 1.3, 1.100 e relativi subemendamenti, 1.4,1.5, 1.6,1.7,1.8, 1.9, 1.10, 1.11, 1.12 1.13 1.14, 1.15, 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 3.5, 3.6 e 3.0.1, pubblicati in allegato. Avverte che l'emendamento 3.0.1 è inammissibile in quanto, analogamente al subemendamento 1.100/6, introduce una clausola di salvaguardia formulata in termini propri di una legge ordinaria e non costituzionale. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 1.1, 1.9 e 1.10. Il senatore GRIMANI ( IV-PSI ) ritira gli emendamenti 01.1, 01.3 e 1.2. La relatrice MAIORINO ( M5S ) esprime parere contrario sugli emendamenti 01.2 e 1.3. La rappresentante del GOVERNO si rimette alla Commissione. Gli emendamenti 01.2 e 1.3 decadono per assenza dei proponenti. La relatrice MAIORINO ( M5S ) esprime parere contrario sui subemendamenti 1.100/1, 1.100/2, 1.100/3, 1.100/4 e 1.100/5. La rappresentante del GOVERNO si rimette alla Commissione. Previa verifica del prescritto numero di senatori, in esito a distinte votazioni sono respinti i subemendamenti 1.100/1 e 1.100/2. Il subemendamento 1.100/3 decade per assenza dei proponenti. Sono quindi posti separatamente ai voti i subemendamenti 1.100/4 e 1.100/5, che risultano respinti. Si passa all'emendamento della relatrice 1.100. La rappresentante del GOVERNO si rimette alla Commissione. Posto ai voti, l'emendamento 1.100 è approvato. I restanti emendamenti riferiti agli articoli 1 e 3 sono tutti preclusi o assorbiti dall'approvazione dell'emendamento 1.100. Il PRESIDENTE avverte che non sono stati presentati emendamenti all'articolo 2. È quindi posto in votazione e approvato l'emendamento Tit. 1 di Coordinamento, pubblicato in allegato, che adegua il titolo al nuovo testo del disegno di legge. Si passa alla votazione del mandato alla relatrice. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ) esprime soddisfazione per l'approvazione di una riforma attesa da diverse legislature, che - modificando gli articoli 9 e 41 della Costituzione - attribuisce una tutela di rango costituzionale non solo all'ambiente, ma anche agli animali. Ritiene particolarmente importante, inoltre, che sulla definizione del testo si sia individuata una convergenza ampia e auspica che questo possa favorire una rapida approvazione definitiva del disegno di legge costituzionale in titolo. Il senatore PERILLI ( M5S ) manifesta il proprio apprezzamento per il proficuo e intenso lavoro svolto dalla Commissione, attraverso una istruttoria particolarmente estesa, che ha consentito di realizzare una sintesi tra i differenti orientamenti, introducendo in Costituzione un principio universale, al di là delle diverse sensibilità delle forze politiche su questo argomento. Formula quindi l'auspicio che la Conferenza dei Capigruppo possa calendarizzare quanto prima il disegno di legge costituzionale in Assemblea. Sottolinea la particolare importanza che il Movimento 5 Stelle annette alla riforma in esame, dal momento che la tutela dell'ambiente è un tema centrale per un progetto politico che promuove la transizione ecologica. Tra l'altro, per la prima volta si fa riferimento anche alla tutela degli animali, che invece è già garantita, a livello costituzionale in alcuni ordinamenti. A nome del Gruppo, annuncia pertanto il proprio voto favorevole. Il senatore FERRAZZI ( PD ) sottolinea l'importanza del risultato raggiunto, su un tema non scontato, su cui inizialmente si registravano opinioni radicalmente differenti. In tempi piuttosto rapidi, invece, è stata individuata una formulazione condivisa, corrispondente all'accresciuta sensibilità dell'opinione pubblica su questi temi. Evidenzia che il riconoscimento della tutela dell'ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità rappresenta un vero e proprio capovolgimento della visione antropocentrica del mondo. Vi è finalmente la consapevolezza che l'uomo è parte dell'ecosistema e che danneggiando l'ambiente arreca danno anche a se stesso, come non manca di sottolineare anche il Papa quando sollecita a una maggiore cura del creato. Tutto questo, inoltre, deve essere visto in funzione delle future generazioni, nei confronti delle quali quelle presenti hanno il dovere di preservare le risorse naturali necessarie al mantenimento della vita umana e al suo sviluppo.