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a fronte di un valore medio di 4,4 alunni per assistente, nel Mezzogiorno il rapporto sale a 4,7, con punte massime in Campania dove supera la soglia di 9,5 alunni con disabilità per ogni assistente. La presenza di queste figure aumenta invece nelle regioni del Centro dove il rapporto scende a 3,7 alunni per assistente. Più ore di assistenza nel Nord: gli alunni dispongono mediamente di 9,4 ore settimanali con un assistente all'autonomia e alla comunicazione, nelle situazioni più gravi le ore salgono a 12,7. Le differenze territoriali si riscontrano soprattutto in relazione agli alunni con maggiori limitazioni che nelle scuole del Nord e del Centro ricevono in media rispettivamente 1 e 2 ore settimanali in più rispetto agli alunni del Mezzogiorno. La domanda di assistenza non è totalmente soddisfatta: il 4,6 per cento degli alunni con disabilità avrebbe bisogno del supporto di questa figura professionale ma non ne usufruisce. L'analisi territoriale risente ovviamente delle differenze evidenziate precedentemente sulla minor presenza di queste figure nelle regioni del Mezzogiorno dove la quota di domanda non soddisfatta sale, infatti, al 5,6 per cento degli alunni. Tale carenza spesso viene colmata con un aumento delle ore di sostegno anche se le due figure professionale sono complementari e non sostitutive. In virtù dell'assenza di una normativa specifica che disciplini la figura dell'ASACOM, infatti, si registra la mancanza di una chiara descrizione delle responsabilità, delle competenze professionali, dei percorsi di formazione e del relativo riconoscimento legale ed economico del suddetto personale. Tuttavia, il personale impiegato all'interno di questa tipologia di servizi risulta essere in possesso dei requisiti professionali quali: lauree in ambito psico-pedagogico o, limitatamente ove previsto, diploma di scuola secondaria di secondo grado, con formazione specifica e maturata esperienza nel settore educativo o di assistenza a disabili sensoriali. In alcuni casi gli enti locali richiedono che l'operatore sia in possesso di specifiche competenze, quali la conoscenza della lingua Italiana dei segni (LIS) o del Braille (codice per non vedenti e ipovedenti). L'accesso alla professione di ASACOM attualmente richiede una preparazione specifica e qualificata, che si acquisisce attraverso la frequenza di appositi corsi di formazione di qualifica professionale forniti a livello regionale. I requisiti minimi richiesti per accedere a tali corsi sono il diploma di scuola superiore e l'età di almeno 18 anni al momento dell'iscrizione oppure la licenza media e la qualificazione professionale EQF 3. Per queste ragioni è indispensabile provvedere ad una definizione chiara del profilo lavorativo di queste 68 mila persone affinché da un lato venga riconosciuta la loro professionalità e ad essa corrisponda un inquadramento giuslavoristico adeguato e dall'altro si garantisca agli studenti con disabilità un servizio continuativo e di qualità elevata indispensabile al loro corretto inserimento nella dimensione scolastica.. Art. 1. 1. All'articolo 3 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, il comma 4 è sostituito dai seguenti: « 4 . Per le finalità di cui al comma 1 del presente articolo e in attuazione dell'articolo 13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è istituita la figura professionale dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione, nel rispetto del riparto di competenze di cui all'articolo 117, comma terzo, della Costituzione. L'assistente per l'autonomia e la comunicazione è un professionista socio-educativo che svolge funzioni di mediazione e assistenza alla comunicazione, favorisce l'apprendimento e l'integrazione scolastica e promuove la relazione tra lo studente con disabilità sensoriale, la scuola, la famiglia e i servizi territoriali specialistici, allo scopo di favorirne l'autonomia e l'inclusione. I contratti collettivi nazionali definiscono la declaratoria dei profili professionali dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione, comprensiva di specifiche e contenuti professionali, il trattamento economico fondamentale e accessorio e ogni istituto contrattuale. 4 - bis. La professione di assistente per l'autonomia e la comunicazione di cui al comma 4 del presente articolo è esercitata da coloro che hanno conseguito il diploma di laurea nella classe L19, L24, L/SNT2, o il diploma di laurea in interprete LIS e LIST di cui all'articolo 2 del decreto del Ministro per le disabilità del 10 gennaio 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 81 del 6 aprile 2022. Con accordo in sede di Conferenza unificata, ai sensi dell'articolo 4 e dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definiti i profili dell'assistente per l'autonomia e la comunicazione, la formazione professionale e il relativo ordinamento didattico. 4-ter . La professione di assistente per l'autonomia e la comunicazione di cui al comma 4 è altresì esercitata da: a) coloro che, ai sensi delle disposizioni di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, fermo restando il regolamento di cui al decreto del Ministro della salute 8 ottobre 1998, n. 520, come richiamate ai commi 594 e seguenti della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono in possesso della qualifica di educatore professionale socio-pedagogico o di educatore professionale socio-sanitario; b) coloro che, alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno svolto, per almeno ventiquattro mesi, anche non continuativi, funzioni di assistenza per l'autonomia e la comunicazione presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, e sono in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado e della qualificazione di operatore educativo per l'autonomia e la comunicazione di livello EQF4. Fermo restando quanto disposto dal primo periodo, possono esercitare la professione di assistente per l'autonomia e la comunicazione personale anche i soggetti inquadrati nei ruoli delle amministrazioni pubbliche a seguito del superamento di un pubblico concorso relativo al profilo di assistente per l'autonomia e la comunicazione ». Art. 2. 1. All'attuazione delle disposizioni previste dalla presente legge si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.