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Gli Stati membri, qualora dispongano della predetta banca dati che consenta l'efficace esecuzione di controlli incrociati, possono anche ridurre il tasso di controllo in loco dal 10 per cento al 5 per cento. Con decisione del 13 febbraio 2006 la Commissione europea riteneva la Banca dati nazionale italiana (BDN) perfettamente operativa e pertanto l'Italia si vedeva autorizzata ad una diminuzione dei tassi di controllo in loco in conformità alla predetta disciplina. Nonostante quindi l'Italia abbia immediatamente utilizzato l'opportunità offerta dal riconoscimento europeo sulla efficienza della BDN, diminuendo i controlli dal 10 al 5 per cento, con un evidente risparmio di spesa, ad oggi non ha usufruito della possibilità di liberare dalle incombenze del passaporto i bovini destinati al solo commercio nazionale. Evitare il fardello del passaporto consentirebbe una diminuzione delle pratiche amministrative in carico agli allevatori ed un consistente risparmio di spesa per gli stessi i quali, il più delle volte scarsamente scolarizzati, sovente si affidano a società o enti terzi ai fini della compilazione del predetto passaporto. Il disegno di legge in oggetto pertanto mira a dare applicazione alla normativa dell’Unione europea in tema di agevolazioni nei confronti degli Stati dotatisi di una BDN efficiente e, intervenendo sul citato decreto del Presidente della Repubblica n. 437 del 2000, articolo 4, consente all'articolo 1 di derogare al predetto obbligo di detenzione del passaporto per i capi destinati alla mera commercializzazione nazionale. All'articolo 2, in continuità rispetto alla predetta previsione, interviene sul decreto legislativo 29 gennaio 2004, n. 58, eliminando la sanzione ricollegabile al mancato possesso del passaporto per i suddetti bovini.. 1 1 Al regolamento di cui al decreto Presidente della Repubblica 19 ottobre 2000, n. 437, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 4, dopo il comma 4 è inserito il seguente: «4- bis . Gli animali destinati alla mera commercializzazione nazionale non sono soggetti all'obbligo di passaporto. Restano salvi gli altri obblighi di registrazione aziendale, regionale e nazionale»; b all'articolo 7, comma 13, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «È fatto salvo quanto previsto dal comma 4- bis ». 2 1 All’articolo 3 del decreto legislativo 29 gennaio 2004, n. 58, dopo il comma 11 è aggiunto, in fine, il seguente: «11- bis . Salvo che il fatto non costituisca reato, non soggiace alle pene di cui ai commi 2, 3, 9, 11, il detentore di animali destinati alla mera commercializzazione nazionale».