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Art. 21 Diritti di segreteria 1. I diritti di segreteria di cui agli articoli 40, 41 e 42 della legge 8 giugno 1962, n. 604, e successive modificazioni ed integrazioni, per la quaota stabilita dall'articolo 27 del decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1983, n. 131, spettano all'Agenzia e sono versati direttamente all'istituto di credito incaricato del servizio di cassa di cui all'articolo 26. 2. Il Ministero dell'interno continua a gestire le attività programmate e le relative spese formalmente impegnate fino alla data di insediamento dei consigli di amministrazione di cui all'art. 3, comma 1. 3. Le risorse eccedenti rispetto agli impegni assunti ai sensi del comma 2 sono versate entro trenta giorni dall'istituzione del servizio di cassa di cui all'articolo 26 del presente regolamento. 4. Sugli atti di cui all'articolo 17, comma 68, lettera b), della legge, rogati ed autenticati dal segretario comunale e provinciale, si applicano i diritti di segreteria nella misura prevista dalla tabella D della legge 8 giugno 1962, n. 604, e successive modificazioni ed integrazioni. Note all'art. 21: - Il testo degli articoli 40 e 41 della legge 8 giugno 1962, n. 604, è il seguente: "Art. 40. - È obbligatoria in tutti i comuni la riscossione dei diritti di segreteria, da effettuarsi a mezzo di marche segnatasse in conformità alla tabella D. Le province sono autorizzate ad esigere, per la spedizione degli atti, i diritti di segreteria stabiliti nella tabella D indicata nel precedente comma. Il provento dei diritti di segreteria è ripartito in conformità alla tabella E. La quota massima dei diritti di segreteria annualmente spettante ai segretari comunali e provinciali è commisurata al 22 per cento dello stipendio e al 35 per cento degli assegni per carichi di famiglia percepiti dai segretari stessi". "Art. 41. - L'ammontare delle riscossioni dei diritti di segreteria deve risultare dai registri e dall'elenco prescritti dal regolamento per la esecuzione della legge comunale e provinciale, nonché da un riassunto mensile che, a cura del segretario, è fatto vistare dalla ragioneria, ove esista, la quale fa constatare che esso risponde ai registri propri ed a quelli della tesoreria. Alla liquidazione dei diritti di segreteria provvede la giunta alla fine di ciascun mese salvo il conguaglio annuale a sensi dell'ultimo comma dell'articolo precedente. Le marche segnatasse sono consegnate al tesoriere comunale, a carico del quale è posto l'ammontare del valore delle marche stesse, mediante verbale di consegna da sottoscriversi dal capo dell'amministrazione, dal segretario, dal ragioniere, ove esista, e dal tesoriere. Il quantitativo mensile presunto viene, di volta in volta, prelevato dal segretario mediante buoni registrati alla ragioneria ove esista, versandone l'importo al tesoriere, che deve rilasciare regolare quietanza. Nei comuni nei quali non esista ufficio di ragioneria, il buono di prelevamento è vistato dal Sindaco". Per il testo dell'art. 42 della legge n. 604/1962 si veda alla nota all'art. 20. - Il testo dell'art. 27 del D.L. 28 febbraio 1983, n. 55, convertito con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1983, n. 131, recante "Provvedimenti urgenti per il settore della finanza locale per l'anno 1983", è il seguente: "Art. 27. - 1. L'art. 190 del regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: Per il rilascio degli estratti e certificati di stato civile, oltre all'importo della carta bollata, l'ufficiale di stato civile riscuote il diritto di lire 1.000 per ogni facciata o parte di facciata". 2. L'art. 191 del suddetto regio decreto n. 1238 del 1939 è sostituito dal seguente: ''Gli estratti e certificati di cui al precedente articolo sono rilasciati gratuitamente alle pubbliche autorità per uso d'ufficio. Il diritto di cui all'articolo precedente è ridotto del 50 per cento per il rilascio di estratti e certificati a qualsiasi persona nei casi in cui è prevista l'esenzione dell'imposta di bollò'. 3. All'art. 192 del regio decreto n. 1238 del 1939 è aggiunto il seguente comma: ''Qualora il rilascio dei certificati di cui agli articoli precedenti venga effettuato con sistemi meccanici i comuni sono esentati dalla tenuta del registro di cui ai commi precedentì'. 4. L'art. 194 del predetto regio decreto n. 1238 deI 1939 è sostituito dal seguente: ''I diritti di stato civile di cui agli articoli precedenti spettano ai comuni nella misura del 90 per cento. Il rimanente 10 per cento è destinato alla costituzione di un fondo per la formazione professionale degli ufficiali di stato civile, gestito secondo le modalità di cui all'art. 42 della legge 8 giugno 1962, n. 604''. 5. Il regio decreto legislativo 17 maggio 1946, n. 551, e successive modificazioni, è abrogato. 6. La tassa di ammissione ai concorsi per gli impieghi presso i comuni, le province, loro consorzi ed aziende stabilita dall'art. 1 del regio decreto 21 ottobre 1923, n. 2361, nonché la tassa di concorso di cui all'art. 45 della legge 8 giugno 1962, n. 604, e successive modificazioni, sono stabilite in L. 7.500. 7. I diritti di segreteria di cui alla tabella D allegata alla legge 8 giungo 1962, n. 604, sono così modificati: 1) le tariffe previste ai numeri 1), 2) 3), 5), 6) 7) e 8) sono fissate in L. 1.000; 2) Il numero 4) è così sostituito: "sul valore delle stipulazioni relative agli oggetti indicati al n. 1) è dovuta: sulle prime lire 100.000 ............................. L. 10.000 sull'importo eccedente le lire centomila e sino a lire due milioni ............................................ " 2,00% sull'importo eccedente le lire due milioni e sino a lire dieci milioni ..................................... " 1,00% sull'importo eccedente le lire dieci milioni e sino a lire sessanta milioni .................................. " 0,60% sull'importo eccedente le lire sessanta milioni e sino a lire trecento milioni ........................... " 0,40% sull'importo eccedente le lire trecento milioni e sino a lire un miliardo ............................... " 0,20% sugli importi eccedenti le lire un miliardo e senza limite di valore ................................. " 0,10%"; 3) dopo il n. 6) è aggiunto il seguente numero: "6-bis) certificati e attestati redatti a mano, con ricerca d'archivio, rilasciati anche per la determinazione dell'albero genealogico, per ogni singolo nominativo contenuto in tali atti ...................... L. 10.000";