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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 2ª RIUNITE 2ª(Giustizia) 16 PARRINI La seduta inizia alle ore 12,10. IN SEDE REFERENTE 2040 (d-l 130/2020 - Immigrazione e sicurezza) DDL 2040 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130, recante disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare, modifiche agli articoli 131-bis, 391-bis, 391-ter e 588 del codice penale, nonché misure in materia di divieto di accesso agli esercizi pubblici ed ai locali di pubblico trattenimento, di contrasto all'utilizzo distorto del web e di disciplina del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seconda seduta pomeridiana di ieri, mercoledì 16 dicembre. Il PRESIDENTE avverte che sono stati presentati 29 emendamenti e 2 ordini del giorno, pubblicati in allegato. Dato l'imminente inizio della seduta dell'Assemblea, comunica che riferirà in Aula sull'andamento dei lavori in relazione al disegno di legge in titolo, prendendo atto dell'impossibilità di concludere l'esame in sede referente. Il presidente OSTELLARI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che la seduta di ieri sera era terminata con un'intesa concordata con il presidente Parrini in base alla quale si sarebbe dovuta tenere la seduta delle Commissioni riunite alle 11,30 o comunque alla sospensione dell'Aula al fine di poter valutare il numero di emendamenti pervenuti e, quindi, l'opportunità di riferire all'Assemblea; in considerazione dell'esiguo numero di proposte inviate, ritiene che le Commissioni siano nelle condizioni di poterle esaminare e di conferire il mandato ai relatori. Il PRESIDENTE sottolinea che le affermazioni del presidente Ostellari non corrispondono a quanto realmente accaduto, perché gli accordi presi ieri sera prevedevano, a fronte di una posticipazione del termine alle 11,30 rispetto all'orario proposto delle 8, di consentire comunque l'avvio della discussione in Assemblea nei tempi previsti. Il presidente OSTELLARI ( L-SP-PSd'Az ) dissente dalla versione dei fatti riportata dal presidente Parrini. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) ricorda l'impegno preso dai rappresentanti dell'opposizione con i propri elettori sui temi oggetto del decreto e pertanto fa presente che è nella normale dinamica politica che l'approvazione e la conversione del decreto non diventi una pura formalità; ricorda i termini degli accordi presi ieri al termine della seduta e, in considerazione del numero esiguo degli emendamenti presentati, non vede alcun ostacolo a una trattazione in Commissione. Ricordando come il suo Gruppo abbia rinunciato alla presentazione di molti altri emendamenti, chiede una sospensione di pochi minuti per ragionare sulla possibilità di ridurre ulteriormente il numero di emendamenti in modo da consentirne ancor più agevolmente la trattazione in Commissione. Il senatore MIRABELLI ( PD ) solleva un problema preliminare relativo alla correttezza dei rapporti istituzionali: ricorda infatti che si era pervenuti ad un accordo di cui si è fatto garante il vicepresidente Calderoli, che prevedeva la possibilità di ottenere una proroga per il termine di presentazione degli emendamenti alle ore 11,30 di oggi invece che alle ore 8 come originariamente stabilito. Prende atto del fatto che i rappresentanti dell'opposizione stiano cercando di stravolgere termini di quell'accordo: richiamando l'impegno ad andare in Aula in tempi stretti, ritiene incompatibile con essi l'esame in Commissione dei 31 emendamenti presentati. Ribadisce infine la necessità di rispettare gli accordi presi tra le forze politiche. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ricorda che, nella seduta di ieri, si è verificato un fatto molto grave, che avrebbe dovuto comportare la conclusione anticipata dei lavori. Infatti, al tentativo del Presidente di porre in votazione la proposta di fissare il termine per gli emendamenti, i senatori del Gruppo della Lega hanno occupato il banco della Presidenza in Aula, impedendo la prosecuzione dei lavori. A suo avviso, già questo comportamento aveva reso evidente l'impossibilità di completare la discussione sul merito del provvedimento. Tuttavia, nel tentativo di favorire la ripresa del dialogo, e su sollecitazione del presidente Ostellari, i Capigruppo hanno avuto un incontro informale, nel quale si era convenuto di fissare il termine per gli emendamenti alle ore 11,30 di oggi e subito dopo di concludere l'esame, senza conferire il mandato alle relatrici, a prescindere dal numero di emendamenti presentati, come sottolineato in quella occasione anche dal senatore Calderoli. Rileva, però, che anche questo accordo - come altri in precedenza, sempre con riferimento all'esame del provvedimento in titolo - è stato disatteso dalle opposizioni. Piuttosto che perdere tempo in sterili contrapposizioni, si sarebbe potuto consentire l'ordinato svolgimento dei lavori e completare così l'esame in sede referente, in tempo per evitare la scadenza del decreto-legge. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) precisa che la Lega ha deciso di impedire la prosecuzione dei lavori delle Commissioni riunite, nella seduta di ieri sera, perché non era stata accolta una proposta di sospensione della seduta. Chiede ora di sospendere brevemente i lavori. La seduta, sospesa alle ore 12,30, è ripresa alle ore 12,35. La senatrice UNTERBERGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), nel confermare la ricostruzione della senatrice De Petris su quanto concordato informalmente ieri tra i Capigruppo, manifesta la sua sorpresa per il comportamento delle opposizioni e stigmatizza il mancato rispetto dell'accordo raggiunto con la maggioranza. A suo avviso, tale episodio non potrà non influire anche in futuro sui rapporti con le opposizioni. Il presidente OSTELLARI ( L-SP-PSd'Az ) invita a riflettere sulla genesi di questo clima teso creatosi tra la 1 a e la 2 a Commissione dovuto a suo avviso a vicende correlate all'assegnazione del provvedimento: in particolare, ritorna sulla questione dei comunicati stampa, di senatori della maggioranza, della scorsa settimana, esprimendo il proprio disappunto per il fatto che, in tale occasione, sia stata messa in dubbio la sua onestà intellettuale; imputando perciò il clima poco sereno venutosi a creare all'atteggiamento di alcuni esponenti della maggioranza in Commissione giustizia, chiede che siano formulate scuse per quanto accaduto. Il senatore BALBONI ( FdI ) si dice disponibile a ritirare i 13 emendamenti a sua firma: esprime invece disappunto per non essere stato consultato ieri al momento della conclusione dell'accordo, da cui si dissocia, visto che era assente per un improvviso problema di salute. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ), che aveva chiesto di intervenire, preferisce cedere la parola al senatore Calderoli. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver precisato che nell'incontro informale aveva fatto riferimento a eventuali emendamenti che richiedessero un voto segreto, ritiene imprescindibile che siano rivolte scuse formali al presidente Ostellari.