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Tuttavia, non penso che la prudenza sia incompatibile con gli strumenti ordinari forniti dalla nostra Costituzione, anche in via d'urgenza, ma ordinariamente. Mi aspettavo che la proposta di risoluzione prevedesse, tra gli impegni del Governo, quello di revocare lo stato di emergenza, che invece è stato prorogato al 15 ottobre. Mi aspettavo ciò specie leggendo nelle premesse della proposta di risoluzione di maggioranza quanto segue: «Dai dati epidemiologici risulta complessivamente che il quadro generale della trasmissione e dell'impatto dell'infezione da Covid-19 in Italia non manifesta particolari criticità». Date queste premesse, mi sarei aspettato la richiesta al Governo di revocare lo stato di emergenza, così come che ci fosse una richiesta all'Esecutivo di massima trasparenza e di pubblicizzare tutti gli atti del Comitato tecnico-scientifico. Questa colpevole omissione presente nella proposta di risoluzione ha consentito a personaggi tra i più politicamente torbidi e opachi della storia del nostro Paese, come il senatore Gasparri, di fare a noi del MoVimento 5 Stelle una lezione sulla trasparenza. Pertanto, date queste colpevoli omissioni, io, coerentemente con il mio voto del 28 luglio scorso, mi pronuncerò in dissenso dal Gruppo e non voterò la proposta di risoluzione. CIAMPOLILLO (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. (Commenti). PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. CIAMPOLILLO (Misto) . Signor Presidente, egregio Ministro, relativamente all'attuale riacutizzarsi del contagio da coronavirus mi permetto di rammentarle che già nel mese di febbraio scorso ho ritenuto opportuno suggerire il ricorso alle proprietà terapeutiche derivanti dagli estratti di cannabis al fine di contrastare... (Commenti). Presidente, io ho bisogno di parlare. PRESIDENTE. Senatore Ciampolillo, lei deve fare un intervento che riguardi l'oggetto della discussione, mentre mi pare che il suo non lo riguardi affatto. La prego di dire qual è il suo dissenso. CIAMPOLILLO (Misto) . Nel frattempo, come sa, signor Ministro, hanno perso la vita oltre 35.000 persone e, quantomeno inizialmente, non si è potuto neanche accertare l'esatto decorso della patologia viste le mancate autopsie. Solo per l'intervento di alcuni medici più coraggiosi, sebbene in un momento successivo, si è potuto accertare che le infiammazioni diffuse e le tempeste citochiniche indotte dal virus sono causa di trombosi che paralizzano l'apparato cardiorespiratorio sino a indurre il decesso. Ebbene, è notizia già di alcuni mesi fa che l'utilizzo degli estratti di cannabis può concretamente combattere gli effetti del Covid-19. Il Medical college of Georgia ha infatti pubblicato sulla rivista scientifica «Cannabis and cannabinoid research» i risultati di uno studio, concludendo che il CBD potrebbe aiutare chi si ammala in modo grave di Covid. Non ritengo, Ministro, che si possa ignorare consapevolmente l'esistenza di valide alternative a un vaccino non ancora reso disponibile né tantomeno ritengo condivisibile limitarsi a prorogare le attuali misure di contenimento senza valutare adeguatamente l'adozione di una terapia risolutiva o quantomeno coadiuvante nella lotta al virus. In conclusione, mi vedo quindi costretto a esternare il mio voto contrario a un'ulteriore inoperosa attesa della produzione di un possibile vaccino farmacologico con proroga delle attuali misure di contenimento che si sono rilevate limitatamente efficaci, e ciò ove si consideri che quantomeno nel frattempo si può far ricorso a una terapia alternativa, priva peraltro di effetti collaterali noti. PRESIDENTE. Senatore Ciampolillo, non ho capito qual è il suo dissenso. CIAMPOLILLO (Misto) . L'ho detto. Voterò contro la proposta di risoluzione di maggioranza. PRESIDENTE. Lei interviene sempre su uno stesso tema e non capiamo perché. Dica per cortesia qual è il suo dissenso. CIAMPOLILLO (Misto) . Presidente, l'ho già detto, se vuole, glielo ripeto. PRESIDENTE. Rispetto alle risoluzioni che ci apprestiamo a votare non ho sentito che abbia espresso un dissenso. CIAMPOLILLO (Misto) . Voterò contro la proposta di risoluzione di maggioranza e mi asterrò su quella di minoranza. PRESIDENTE . Prima di passare alle votazioni, avverto che, in linea con una prassi consolidata, le proposte di risoluzione saranno poste ai voti secondo l'ordine di presentazione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 1, presentata dai senatori Romeo, Bernini, Ciriani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 2, presentata dalla senatrice Pirro e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Si sono così concluse le comunicazione del Ministro della salute. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Colleghi, per cortesia, evitiamo gli assembramenti. Se volete, uscite in maniera ordinata in modo che il senatore Bossi possa iniziare il proprio intervento. Prego, senatore. BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, di solito negli interventi di fine seduta riportiamo notizie tragiche e talvolta drammatiche, mentre stavolta vorrei andare controcorrente e portare l'Assemblea a conoscenza di una buona notizia. Nella mattinata del 23 agosto, peraltro giorno del mio compleanno - e la ringrazio per gli auguri che mi ha fatto pervenire - nel delta del Po e più precisamente nei Comuni di Taglio di Po e Goro, il personale del Gruppo dei Carabinieri forestali di Rovigo e delle stazioni dipendenti - vorrei citarli uno a uno, ma per mancanza di tempo citerei solo coloro che si sono distinti in modo particolare: il tenente colonnello Alessandro De Vido e il maresciallo Stefano Zanghierato, del Gruppo carabinieri forestali di Rovigo, mentre per la Soarda, la sezione operativa antibracconaggio reati a danno degli animali, il maggiore Testa e il brigadiere capo Rossano Tozzi - coordinati dal pubblico ministero Sabrina Duò nell'operazione denominata Gold River - hanno sgominato una vera e propria banda di pescatori di frodo, i famosi bracconieri. Secondo le contestazioni notificate, questo gruppo era uno dei più importanti cartelli di predoni delle aste fluviali, che spaziavano in tutta Italia, un vero e proprio quartier generale della commercializzazione illecita del pescato catturato per poi essere rivenduto al mercato estero, in violazione delle norme vigenti e in modo non conforme alle normative sanitarie, mascherata dietro l'attività professionale di alcuni di loro. Sono 16 le persone di nazionalità rumena e una ungherese indagate, più di 50 persone sono coinvolte nella rete per aspetti amministrativi, immobili e veicoli sono stati sequestrati e ad otto di questi individui è stata infine contestata l'associazione per delinquere.