[resaula]

riguardo al test sierologico, molti guariti lo fanno prima di vaccinarsi, ma sembrerebbe si tratti di una pratica inutile. «Come da indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, l'esecuzione di test sierologici volti a individuare la positività anticorpale nei confronti del virus o di altro tipo di test, non è raccomandata ai fini del processo decisionale vaccinale» chiarisce la circolare. Il vaccino non fa che potenziare la risposta immunitaria che si è sviluppata con l'infezione, dunque è raccomandato a chiunque si sia ammalato. Tanto più in presenza di nuove varianti estremamente trasmissibili. L'unica raccomandazione è appunto quella di aspettare tre mesi dalla fine dell'infezione, con tampone negativo dal momento che non esiste in Italia un test sierologico standardizzato, quindi i laboratori possono utilizzare varie tecniche e se una persona ripetesse l'esame, probabilmente, otterrebbe risultati diversi; a ben vedere, tutto ciò ha delle ragionevoli e gravissime contradictio in terminis , che pongono in forte stato confusionale ed imbarazzo non soltanto la popolazione ma, anche, la comunità medico-scientifica chiamata a rispondere in maniera puntuale alle necessità sanitarie; a tal riguardo, si segnala uno Studio condotto dall'Università di Washington, che ha individuato un tipo di cellule immunitarie di lunga durata nel midollo osseo dei pazienti guariti da COVID-19, capaci di produrre anticorpi neutralizzanti diretti contro Sars-Cov-2 e ancora attive a 11 mesi dalla guarigione. Una scoperta, descritta sulle pagine della rivista "Nature", che lascia sperare che l'immunità contro il virus (anche quella indotta dai vaccini) abbia un orizzonte temporale molto più lungo di quanto temuto fino a oggi: anni, se non il resto della vita, contro i pochi mesi su cui si basano le attuali raccomandazioni per i guariti. Se confermata, sarebbe davvero un'ottima notizia: un'immunità duratura contro il virus sgombrerebbe infatti il campo dai timori di una pandemia destinata a durare ancora anni, di rigurgiti epidemici stagionali e forse anche dalla necessità di richiami annuali del vaccino, si chiede di sapere, alla luce delle osservazioni esposte in premessa, quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di fare chiarezza sul punto, eliminando gravissime confusioni scientifiche contenute nelle linee guida sanitarie, per garantire chi, a ragione delle proprie vicissitudini personali, avrebbe già una pronta risposta immunitaria necessaria per far fronte alle possibili situazioni di pericolo, senza doversi sottoporre ulteriormente a stress psico-fisici da vaccinazione, utili, soltanto, a colmare un vuoto medico-scientifico a scapito della salute dei singoli. Tanto, per garantire il diritto ad ottenere il riconoscimento del cosiddetto Green Pass e, quindi, della libera e sicura circolazione dei cittadini. Atto n. 4-05754 IANNONE Al Ministro della salute Premesso che: l'ultimo monitoraggio sui tetti di spesa per i centri privati in Campania segnala una situazione di forte squilibrio, con la conseguenza che i servizi a cui potranno ricorrere i cittadini in regime di convenzione cambia da territorio a territorio; un solo dato, però, è costante: anche la più "virtuosa" delle aziende sanitarie campane non sarà in grado di garantire tutte le prestazioni in regime di convenzione fino a fine anno; l'ASL di Salerno, poi, si segnala come una delle prime ad esaurire i budget . Oltre agli esami cardiologici, da luglio 2021 sono stati raggiunti i tetti di spesa anche per patologia clinica, radiologia e diabetologia; dal 9 ottobre si ipotizza lo sforamento per la radioterapia e il 3 novembre per le prestazioni legate alla medicina nucleare; la conseguenza, prevedibile, è che tante persone già in difficoltà si vedranno costrette a rimandare accertamenti o addirittura prestazioni terapeutiche, mettendo a repentaglio la loro salute; ad aggravare un problema che si ripresenta ogni anno è stata la pandemia e la necessità per la sanità pubblica di concentrare personale e strutture nella lotta al COVID-19 con la conseguenza che le altre prestazioni sanitarie sono state demandate quasi in toto ai centri privati, che hanno finito per raggiungere prima il tetto di spesa loro spettante, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga praticabile le soluzioni proposte alla Regione Campania dai rappresentanti delle associazioni delle strutture sanitarie private, a partire dall'utilizzo anche per la sanità privata delle risorse non ancora impiegate per l'abbattimento delle liste d'attesa. Atto n. 4-05755 IANNONE Ai Ministri della cultura e della transizione ecologica Premesso che: il territorio della frazione Foce di Sarno (Salerno) versa sempre più in situazione di degrado: area archeologica e lungofiume abbandonati, il rio Foce completamente pieno di vegetazione già colmo e pronto a straripare; gli argini del rio Foce non contengono le acque fluviali addirittura in piena estate, vale a dire che alle prime piogge le abitazioni vengono allagate e le colture danneggiate; anche in assenza di piogge gli affluenti del fiume Sarno esondano e gli agricoltori vivono con questo terrore; ciò avviene per la mancanza assoluta di pulizia dell'alveo del fiume: la problematica è stata più volte segnalata da parte dei cittadini che ne subiscono tutti i danni e i disagi: bisogna intervenire per non vedere puntualmente distrutti i raccolti; già a poche centinaia di metri dalla sorgente del rio Foce lo stato del normale deflusso è compromesso, completamente ostruito dalla folta vegetazione e dai sedimi del fiume, e le sponde ormai non esistono più; per non parlare del lungofiume nel degrado assoluto, abbandonato dalle istituzioni locali e regionali; anche l'area archeologica è completamente consegnata all'incuria: vi è un cancello arrugginito e chiuso, ormai da anni, è piena di erbacce tanto da coprire i resti archeologici, l'ex casa del custode è stata vandalizzata; con la nascita, nel 2001, del parco "Cinque sensi" e, più tardi, nel 2004, con il lungofiume, si pensava ad un presto rilancio della zona, ed invece la delusione ha avuto la meglio per i mancati interventi degli ultimi 7 anni, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e se ritengano che vi sia la necessità di un progetto di riqualificazione, per un pezzo di territorio così importante che non vuole vedere cancellate la cultura, la storia, le origini e il valore del paesaggio. Atto n. 4-05756 PIARULLI TRENTACOSTE Ai Ministri per la pubblica amministrazione e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: sulla Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie Speciale Concorsi ed Esami n. 61 del 7 agosto 2020 sono stati pubblicati vari bandi volti al reclutamento di diverse figure professionali da inserire all'interno di ARPAL Puglia - Agenzia regionale politiche attive del lavoro, per un totale di circa 948 unità di personale;