[resaula]

Ha lo scopo di promuovere lo studio, la ricerca scientifica, lo sviluppo tecnologico e l'alta formazione nell'ingegneria e nelle scienze ambientali ai fini della tutela della salute pubblica, della protezione civile e della salvaguardia degli ecosistemi acquatici e terrestri", e quale sia la vision : "Per riassumere la propria 'vision' dei prossimi 10 anni Fondazione CIMA ha scelto tre parole chiave: scienza, consapevolezza, comportamenti. Negli anni, l'esperienza di supporto e di servizio ad enti nazionali ed internazionali, ci ha portato a confrontarci con altri settori quali il diritto, le politiche pubbliche, la comunicazione, la psicologia e l'economia e a renderci conto dell'importanza di un approccio multidisciplinare al concetto di rischio. Ai nostri sforzi nello studio e nella ricerca scientifica abbiamo aggiunto una maggiore attenzione alla diffusione delle conoscenze acquisite per fare giungere le persone a una maggiore consapevolezza che si tramuti in una modifica dei comportamenti, sia nelle scelte politiche sia in quelle personali. Da una prospettiva più strettamente scientifica e tecnica, specializzata soprattutto nel campo idro-meteorologico, siamo passati ad un approccio olistico che vede l'integrazione della conoscenza con il supporto operativo ai sistemi istituzionali di protezione delle comunità e dei cittadini dai rischi naturali e antropici. Nel presente, ma soprattutto nell'immediato futuro vogliamo fare un ulteriore passo avanti poiché riteniamo che il concetto di rischio non possa più essere considerato solamente in un contesto relativo alla riduzione dello stesso. Esso infatti rappresenta uno degli assi attorno al quale ruotano importanti modifiche economiche e sociali della collettività e costituisce una variabile sempre più fondamentale nel determinare lo sviluppo sostenibile della nostra civiltà, soprattutto quando viene considerato in un contesto di cambiamento climatico"; l'articolo di stampa riporta inoltre che "La Protezione civile ha con Cima due convenzioni attive: una triennale fino al 2021 di complessivi 5 milioni di euro; e un'altra annuale da un milione e mezzo che scade nel 2020", evidenziando come vi sia un legame diretto fra Cima e Acrotec, avente sede nello stesso campus della fondazione, che in un primo momento era registrata come Srl e poi come fondazione in house ; il rapporto di collaborazione fra le due fondazioni è fondato da affidamenti da parte di Cima ad Acrotec di progetti di varia natura, tra cui nel 2018 quello diretto per una cifra pari a 950.000 euro, e complessivamente, andando all'indietro, dal 2013 al 2016 gli stessi hanno raggiunto un totale di 2,7 milioni di euro; lo stesso Cosimo Versace, amministratore unico di Acrotec, riferisce che "Acrotec, senza l'apporto continuo dei lavori realizzati per tramite della Fondazione [Cima] sarebbe in seria difficoltà"; l'inchiesta giornalistica segnala come in nessun caso vi sia stata la diversificazione nell'assegnazione dei progetti, ignorando il mercato degli operatori tecnologici e anche un socio fondatore, come l'università degli studi di Genova, palesando la via prioritaria ad Acrotec; considerato che a parere dell'interrogante è lecito domandarsi il motivo per cui una fondazione pubblica sia legata così strettamente a un soggetto privato, si chiede di sapere se il Presidente del Consiglio dei ministri sia a conoscenza dei fatti e se ritenga opportuno chiarire le questioni che l'inchiesta giornalistica ha sollevato. Atto n. 4-01860 PELLEGRINI Marco PIRRO MATRISCIANO SANTILLO ACCOTO GARRUTI LEONE PESCO NATURALE DELL'OLIO PRESUTTO GALLICCHIO FERRARA Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, secondo quanto risulta agli interroganti: la Regione Puglia, con circolare AOO_118 n. 0003668 del 2 marzo 2012, è intervenuta sul tema della problematica inerente alla gestione dei parcheggi pubblici a pagamento ubicati sul demanio marittimo. Il servizio demanio e patrimonio regionale affermava che le suddette aree sono da considerarsi nell'ambito di opere di urbanizzazione primaria, destinate all'assolvimento di funzioni pubbliche e, per l'effetto, ricomprese nella sfera di competenza comunale. La circolare precisava che tale "destinazione" può essere configurata esclusivamente nell'ambito delle aree date in consegna al Comune costiero, ai sensi di provvedimento ex art. 34 del codice della navigazione (regio decreto n. 327 del 1942), come modificato dall'art. 1, comma 40, della legge n. 308 del 2004; la Giunta comunale di Vieste (Foggia) in data 5 maggio 2017 deliberava, con delibera n. 75, di chiedere la consegna dell'area del braccio del molo nord del porto turistico di Vieste, per destinarla a mobilità urbana e parcheggi. Tale area, individuata con delibera di Giunta comunale n. 91 del 16 maggio 2017, veniva assoggettata a sosta a pagamento gestita direttamente dal Comune di Vieste con l'installazione di appositi parcometri, prima ancora di inoltrare la richiesta ai competenti uffici; solo con successiva delibera di Giunta n. 121 del 23 giugno 2017, l'ente locale demandava all'ufficio del demanio la predisposizione degli atti necessari per la richiesta al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell'art. 34 del codice della navigazione; pur in assenza di alcun atto ministeriale di risposta, emesso ai sensi del citato articolo 34, il sindaco di Vieste, con ordinanza n. 126 del 26 luglio 2017, istituiva le aree di parcheggio pubblico a pagamento, sia sul molo sud sia sul molo nord del porto turistico di Vieste. La gestione diretta del Comune prevedeva l'installazione di dispositivi di controllo per il pagamento della sosta nonché la realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale necessaria alla regolazione della circolazione e della sosta. Veniva, inoltre, fissato il periodo di applicazione della sosta a pagamento, dall'entrata in vigore della suddetta ordinanza fino al 15 ottobre 2017 e per gli anni a venire dal 15 maggio al 15 ottobre; con la delibera di Giunta n. 95 del 20 aprile 2018 il Comune di Vieste disponeva l'installazione di impianti a barriera per la gestione automatizzata del parcheggio; con delibera di Giunta n. 44 del 20 febbraio 2019 veniva approvato dall'amministrazione comunale il progetto esecutivo di sistemazione e livellamento delle aree portuali da destinare a parcheggio, il cui costo sarebbe stato in parte sostenuto dai proventi derivanti dalla sosta a pagamento, conformemente a quanto previsto dalla citata circolare della Regione Puglia. Ciò, si ribadisce, nonostante non si fosse ancora concretizzata alcuna consegna delle aree demaniali marittime da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell'art. 34 del codice della navigazione; il Comune di Vieste, con delibera di Giunta n. 62 del 14 marzo 2019, preso atto dell'istituzione delle aree di parcheggio a pagamento gestite direttamente dal Comune per la stagione estiva 2018, istituiva anche per la stagione turistica 2019 le seguenti aree di parcheggio a pagamento: area portuale sita sulla banchina di sud-est, denominata "molo sud";