[massime]

Imposte e tasse - Irap - Presupposto impositivo - Esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni o alla prestazione di servizi - Disamina delle concrete modalità di svolgimento dell’attività - Mancata previsione - Ritenuta ingiustificata equiparazione dei lavoratori autonomi fra loro e per area geografica - Difetto di compiuta descrizione delle fattispecie dedotte nei giudizi 'a quibus' - Manifesta inammissibilità delle questioni.. Manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell’art. 2 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sollevate in riferimento agli artt. 3, 53 e 76 della Costituzione, che individua il presupposto dell’IRAP nell’esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi. Nelle ordinanze di rimessione, infatti, manca una compiuta descrizione delle fattispecie dedotte nei giudizi 'a quibus' sulla natura dell’attività svolta dai ricorrenti, tale da consentire il necessario controllo riguardo alla rilevanza della questione. – Sulla inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale sollevate con ordinanze che contengano una insufficiente descrizione della fattispecie concreta, tale da non consentire un'adeguata valutazione della rilevanza, cfr. ordinanze, citate, n. 291/2004, n. 231 e n. 141/2003.