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Un'altra novità riguarda, infine, la possibilità per il genitore affidatario di costituirsi in giudizio e di essere una parte nel processo; posto, infatti, che il genitore affidatario si occupa del minore prendendosi cura di lui e delle sue necessità quotidiane (quali, ad esempio, la scuola e la salute), talvolta anche per diversi anni, si ritiene opportuno, nell'interesse del minore stesso, che, nel momento in cui sono assunte decisioni rilevanti anche in merito al suo stato giuridico, il genitore affidatario possa costituirsi in giudizio ed essere una parte nel processo, legittimata a proporre istanze e a ottenere motivate risposte.. 1 1 Alla legge 4 maggio 1983, n. 184, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 4: 1 al comma 4, il secondo periodo è soppresso; 2 il comma 5- bis è sostituito dal seguente: « 5 - bis . Qualora, durante un prolungato periodo di affidamento, il minore sia dichiarato adottabile ai sensi delle disposizioni del capo II del titolo II e qualora, sussistendo i requisiti previsti dall'articolo 6, la famiglia o la persona affidataria chieda di poterlo adottare, il tribunale per i minorenni, nel decidere sull'adozione, tiene conto dei legami affettivi significativi e del rapporto stabile e duraturo consolidatosi tra il minore e la famiglia o la persona affidataria. La continuità delle relazioni positive consolidatesi nel corso dell'affidamento deve essere in ogni caso sempre protetta, tenendo conto delle forme e dei modi indicati dai servizi sociali e adeguati alle circostanze specifiche»; 3 il comma 5- ter è sostituito con il seguente: « 5-ter . Qualora, a seguito di un periodo di affidamento, il minore faccia ritorno nella famiglia di origine o sia dato in affidamento ad altra famiglia o ad altra persona o sia adottato da altra famiglia o da altra persona, è comunque tutelata, se rispondente all'interesse del minore, la continuità delle positive relazioni socio-affettive consolidatesi durante l'affidamento»; b all'articolo 5, comma 1, ultimo periodo, le parole: «ed hanno facoltà di presentare memorie scritte nell'interesse del minore» sono sostituite dalle seguenti: «e sono legittimati ad agire e a intervenire in qualsiasi stato e grado del giudizio nell'interesse proprio e di quello che ritengono essere l'interesse del minore, presentando memorie, istanze o ricorso impugnabile e ricevendo notifica degli atti del processo»; c all'articolo 6: 1 dopo il comma 6 è inserito il seguente: « 6 - bis. L'adozione è altresì consentita alla persona già affidataria del minore, al fine di favorire la continuità delle relazioni positive consolidatesi nel corso dell'affidamento»; 2 al comma 7, le parole: «Ai medesimi coniugi sono consentite» sono sostituite dalle seguenti: «Alle medesime persone sono consentite»; 3 dopo il comma 7 è inserito il seguente: «7- bis. Nel caso di adozioni plurime, contestuali o successive nel tempo, l'età degli adottandi non costituisce presupposto o impedimento per l'adozione: l'adottando può avere un'età maggiore rispetto a eventuali figli nati nel o fuori dal matrimonio del o degli adottanti, o degli altri figli adottati precedentemente»; d all'articolo 22: 1 dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Qualora l'affidatario abbia i requisiti di cui all'articolo 6 può presentare domanda di adozione del minore affidato»; 2 al comma 5 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «; qualora il minore provenga da un affidamento, deve essere data la precedenza alla famiglia o alla persona già affidataria che ha fatto richiesta di adozione»; e all'articolo 44: 1 al comma 1, dopo la lettera a) è inserita la seguente: « a-bis) dalle persone unite al minore da un preesistente rapporto stabile e duraturo o da un solido legame affettivo maturato nel corso di un protratto periodo di affidamento»; 2 al comma 3, dopo le parole: «lettere a), » è inserita la seguente: « a-bis) ».