[resaula]

il successivo trattamento di sanificazione è stato, inspiegabilmente, ripetuto solo in data 19 febbraio 2005 (6 giorni dopo la morte della signora), cioè un mese dopo aver acquisito i risultati del controllo microbiologico del 19 gennaio; sembra che la direzione sanitaria non abbia valutato correttamente i rischi per i pazienti, nonostante che le linee guida fissate dal Ministero della salute per la prevenzione ed il controllo della legionellosi nelle strutture sanitarie prevedano, per i reparti che ospitano pazienti gravemente immunodepressi, l'obbligo di adottare trattamenti ed interventi che garantiscano la costante e completa assenza della legionella negli impianti idrici; per esempio, in riferimento ai pazienti immunodepressi, nelle more del successivo trattamento di sanificazione si sarebbe potuto adottare una semplice misura cautelativa che poteva consistere nella sospensione temporanea del ricovero di tali pazienti nel reparto (ancor più nelle stanze acclaratamente infette) fino all'acquisizione di nuovi controlli microbiologici che attestassero l'avvenuta bonifica dalla legionella. Tanto più che il ricovero della signora C. non era urgente ma programmato; pertanto, a parere degli interroganti, non si può escludere la responsabilità dei sanitari preposti al controllo e alla sicurezza della struttura ospedaliera che già era stata interessata da episodi di decesso per infezione grave da legionella. I profili di eventuale responsabilità colposa, per difetto di organizzazione sanitaria, potrebbero consistere quindi in omessa vigilanza e controllo e mancato rispetto di tutte le procedure rivolte alla prevenzione e al contenimento di infezioni nella struttura ospedaliera. Tale responsabilità ricadrebbe, in primis , sulle autorità sanitarie in quanto l'ospedale, ai sensi del contratto di assistenza, è tenuto ad adempiere alle prestazioni di diagnosi e di cura ma anche all'organizzazione relativa alla sicurezza dei pazienti e alla salubrità e adeguatezza dei luoghi e delle attrezzature; a ciò si aggiunga che i parenti della signora C. hanno conosciuto le cause della morte solo in seguito al ritiro della cartella clinica. Pertanto, anch'essi sono stati esposti al rischio, teorico, di contrarre la legionella per tutto il tempo del ricovero della loro congiunta; le eredi della paziente deceduta hanno convenuto in giudizio l'azienda sanitaria materana nel corso del quale il giudice, in data 2 ottobre 2018, ha rivolto alle parti una proposta conciliativa. Le eredi hanno accettato tale la proposta ma, al contrario, la gestione liquidatoria della soppressa ASL n. 4 di Matera (chiamata in causa dall'azienda sanitaria materana) l'ha rifiutata senza peraltro ammettere le proprie responsabilità, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se intenda svolgere un'indagine ministeriale presso l'azienda sanitaria materana per accertare che non risultino altri casi simili di contagio e decesso per legionella fino ad oggi non denunciati; se intenda accertare le motivazioni che hanno portato alla mancata accettazione della proposta conciliativa del giudice; se intenda assumere provvedimenti nei confronti dell'azienda sanitaria materana per scongiurare il ripetersi di episodi simili. Atto n. 4-02090 LOMUTI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che a quanto risulta all'interrogante: nell'Accordo quadro rafforzato, sottoscritto dalla Regione Basilicata con il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, è previsto un intervento di messa in sicurezza e bonifica della Materit, ex società di produzione in Valbasento di manufatti in eternit ; la gara è già stata espletata dalla Regione Basilicata; dopo varie vicissitudini legali al TAR Basilicata e al Consiglio di Stato, la Regione Basilicata ha aggiudicato l'appalto all'ATI Simam SpA - La Carpia Domenico Srl; il progetto di bonifica "Simam La Carpia" è stato inviato al Ministero dell'ambiente, Divisione III bonifiche e risanamento, da più di un anno; considerato che nonostante numerosi solleciti, il progetto non è ancora in discussione e nessuna Conferenza di Servizi è stata finora convocata, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della questione descritta; quale sia lo stato dell'arte della bonifica. Atto n. 4-02091 ANGRISANI ORTOLANI LICHERI PRESUTTO SANTILLO RICCIARDI DELL'OLIO DI MICCO CASTELLONE GAUDIANO GIANNUZZI LOREFICE CASTIELLO GALLICCHIO TRENTACOSTE DE LUCIA CORRADO PACIFICO Ai Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione Premesso che a quanto risulta agli interroganti: con delibera di Giunta provinciale n. 1824 del 6 novembre 1998 veniva approvato il bando del concorso internazionale di progettazione "La città della scuola a Sarno", che ha comportato nel corso degli anni per le casse della Provincia di Salerno una spesa tutt'altro che irrilevante; con delibera di Giunta provinciale n. 1069 del 20 ottobre 2000, venivano approvati gli atti della Commissione che aveva proclamato vincitore il progetto di Ipostudio Architetti Associati ed in data 12 aprile 2001 veniva sottoscritto il contratto con la predetta associazione professionale; rilevato che: stando al contenuto della determinazione del settore edilizia scolastica e patrimonio della Provincia di Salerno, l'affidamento "non è stato preceduto dalla preventiva assunzione di impegno di spesa", e, per quanto riguarda la parte relativa alla direzione dei lavori, non è contenuta "la determinazione del compenso, né idonei criteri atti a determinarla", e dunque, il contratto è da intendersi giuridicamente nullo ed inefficace; lo stesso contratto, tuttavia, per la parte relativa alla progettazione, è stato già eseguito e le prestazioni svolte dall'associazione di professionisti sono state integralmente pagate, determinando un capitolo di spesa annuo molto consistente per le casse dell'ente, pari ad una somma di circa un milione e mezzo di euro in 18 anni; la mancata preventiva determinazione degli oneri per la direzione dei lavori ha esposto l'ente ad una enorme lievitazione dei costi del tutto incompatibile a parere degli interroganti con le esigenze di contenimento di spesa che devono ispirare l'esecuzione dell'opera e, in generale, l'azione amministrativa, si chiede di sapere: quali iniziative, nell'ambito delle proprie attribuzioni, i Ministri in indirizzo intendano porre in essere al fine di fare chiarezza sulla vicenda descritta; se ritengano di attivarsi, nelle sedi di competenza, affinché sia sollecitato l'affidamento della direzione dei lavori a soggetti pubblici dotati delle competenze necessarie, senza ulteriori oneri di spesa per le casse erariali. Atto n. 4-02092 BOTTO ROMAGNOLI NOCERINO GUIDOLIN CAMPAGNA LANNUTTI PESCO LEONE FENU PERILLI LOMUTI GRASSI MANTERO PIRRO PELLEGRINI Marco ACCOTO MAIORINO MANTOVANI CORBETTA GALLICCHIO