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IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI Vista la legge 18 maggio 1989, n. 183, recante norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo; Visto, in particolare, l'art. 6 della citata legge che dispone la istituzione, presso il Ministero dei lavori pubblici, del Comitato nazionale per la difesa del suolo, quale organo di consulenza tecnico-scientifica nella materia disciplinata dalla stessa legge, presieduto dal Ministro dei lavori pubblici e composto da esperti designati dai Ministeri, dalle regioni e province autonome, nonché dagli enti ivi indicati, oltre che dai membri di diritto precisati nella stessa disposizione; Visto lo stesso art. 6 che fissa le procedure e le modalità di costituzione del medesimo Comitato, la relativa durata in carica e le strutture di supporto tecnico-organizzativo e di avvalimento; Visto, inoltre, il comma 6 della stessa disposizione che stabilisce che il Comitato disciplini il proprio funzionamento, prevedendo anche la costituzione di sottocommissioni, con apposito regolamento da approvarsi con decreto del Ministro dei lavori pubblici; Visti gli articoli 5, lettera b), e 7 della richiamata legge 18 maggio 1989, n. 183; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 dicembre 1989, e successive modifiche ed integrazioni; Vista la legge 7 agosto 1990, n. 253, che, all'art. 2, ha integrato la composizione del Comitato in argomento; Viste le risultanze dei lavori del Comitato nazionale per la difesa del suolo e le relative determinazioni in ordine alla definizione e all'adozione del proprio regolamento di funzionamento, risultanti dal verbale della riunione tenutasi in data 18 settembre 1990; Visto l'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 7 marzo 1991; Vista la comunicazione inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri con nota n. 209 del 16 aprile 1991; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 6, comma 6, della legge 18 maggio 1989, n. 183, è approvato e reso esecutivo l'allegato regolamento recante la disciplina di funzionamento del Comitato nazionale per la difesa del suolo, che fa parte integrante del presente decreto. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare. Roma, 2 luglio 1991 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare. Roma, 2 luglio 1991 Il Ministro: PRANDINI Visto, il Guardasigilli: MARTELLI Registrato alla Corte dei conti il 19 novembre 1991 Registro n. 19 Lavori pubblici, foglio n. 93 AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. NOTE AL DECRETO Note alle premesse: - Il testo degli articoli 5, 6 e 7 della legge n. 183/1989 è il seguente: "Art. 5 (come modificato dall'art. 1 della legge 7 agosto 1990, n. 253) (Competenze del Ministero dei lavori pubblici e del Ministero dell'ambiente). - 1. Le attribuzioni statali previste dalla presente legge sono svolte sotto la responsabilità del Ministro dei lavori pubblici e del Ministro dell'ambiente, secondo le rispettive competenze. 2. Il Ministro dei lavori pubblici: a) formula proposte, sentito il Comitato nazionale per la difesa del suolo ai fini dell'adozione, ai sensi dell'art. 4, degli indirizzi e dei criteri per lo svolgimento del servizio di polizia idraulica, di navigazione interna, di piena e di pronto intervento idraulico e per la realizzazione, gestione e manutenzione delle opere e degli impianti e la conservazione dei beni; b) provvede al soddisfacimento delle esigenze organizzative necessarie al funzionamento del Comitato nazionale per la difesa del suolo, le cui spese di carattere obbligatorio sono poste a carico dello stato di previsione della spesa del Ministero; c) predispone la relazione sull'uso del suolo e sulle condizioni dell'assetto idrogeologico, da allegare alla relazione sullo stato dell'ambiente di cui all'art. 1, comma 6, della legge 8 luglio 1986, n. 349, nonché la relazione sullo stato di attuazione dei programmi triennali di intervento, di cui all'art. 25, da allegare alla relazione previsionale e programmatica, ai sensi dell'art. 29 della presente legge. La relazione sull'uso del suolo e sulle condizioni dell'assetto idrogeologico e la relazione sullo stato dell'ambiente sono redatte avvalendosi dei servizi tecnici nazionali; d) provvede, in tutti i bacini di rilievo nazionale e a mezzo del Magistrato alle acque di Venezia, del Magistrato per il Po di Parma e dei provveditorati regionali alle opere pubbliche, alla progettazione, realizzazione e gestione delle opere idrauliche di competenza statale, nonché alla organizzazione e al funzionamento dei servizi di polizia idraulica e di pronto intervento di propria competenza; e) opera, ai sensi dell'art. 2, commi 5 e 6, della legge 8 luglio 1986, n. 349, rispettivamente, di concerto e di intesa con il Ministro dell'ambiente per assicurare il coordinamento, ad ogni livello di pianificazione, delle funzioni di difesa del suolo con gli interventi per la tutela e l'utilizzazione delle acque e per la tutela dell'ambiente. 3. Il Ministro dell'ambiente provvede, nei bacini di rilievo nazionale ed interregionale, all'esercizio delle funzioni amministrative di competenza statale in materia di tutela dall'inquinamento e di smaltimento dei rifiuti, anche per gli aspetti di rilevanza ambientale di cui, in particolare, all'art. 3, comma 1, lettere a) ed h)". "Art. 6 (come modificato dall'art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 253) (Comitato nazionale per la difesa del suolo: istituzione e compiti). - 1. È istituito presso il Ministero dei lavori pubblici il Comitato nazionale per la difesa del suolo. 2. Detto Comitato, presieduto dal Ministro dei lavori pubblici, è composto da esperti nel settore della difesa del suolo, designati, su richiesta del Ministro dei lavori pubblici, in ragione di: a) due rappresentanti di ciascuno dei Ministeri dei lavori pubblici, dell'ambiente e dell'agricoltura e delle foreste;