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La valutazione di impatto ambientale (VIA) e la valutazione ambientale strategica (VAS) costituiscono specifici strumenti di partecipazione a supporto di procedure amministrative relative ad atti sia singoli che di pianificazione e programmazione tecnicamente complesse, per cui la normativa nazionale di settore prevede esplicitamente la concertazione come modalità di decisione condivisa nella definizione di obiettivi e nell'allocazione di risorse di finanziamento. Per quanto concerne il progetto in questione, invece, le istituzioni locali non sono state adeguatamente coinvolte. Si chiede pertanto di sapere quale sia la posizione del Ministro interrogato riguardo alla questione evidenziata in premessa e, in particolare, se ritenga opportuna la realizzazione della centrale termoelettrica in un territorio già interessato da fenomeni di inquinamento da polveri sottili. PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, onorevole Fraccaro, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. FRACCARO, ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta . Signor Presidente, rispondo all'interrogazione sulla base degli elementi comunicati dagli uffici del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, impossibilitato a partecipare alla seduta odierna. Con riferimento alle questioni poste, relative al progetto della nuova centrale termoelettrica a gas naturale da realizzare all'interno dello stabilimento industriale della società Duferco Sviluppo SpA, sito nel Comune di Nave, in cui sono attualmente svolte attività di trasformazione di metalli ferrosi, recupero e smaltimento di rifiuti, si rappresenta quanto segue. Nel settembre 2018 la società Duferco ha presentato l'istanza per il rilascio del provvedimento di VIA e di autorizzazione integrata ambientale, nonché di autorizzazione paesaggistica. La valutazione di impatto ambientale relativa al progetto risulta inoltre integrata con la valutazione di impatto sanitario. Per quanto riguarda lo stato del procedimento, si segnala che nel dicembre 2018 il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha provveduto a comunicare l'avvio dello stesso ai proponenti, alle amministrazioni e agli enti interessati. Sono attualmente in corso le attività di istruttoria da parte della competente commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA-VAS e del Ministero per i beni e le attività culturali (peraltro, tutta la documentazione relativa al procedimento è disponibile sul sito istituzionale del Ministero). L' iter è quindi tutt'ora in corso. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Maffoni, per due minuti. MAFFONI (FdI) . Signor Ministro, la ringrazio, ma la risposta non mi soddisfa perché ritengo che interventi in materia ambientale come questo non possano essere dettati da politiche e logiche locali. Ciò che in questo momento manca è una chiara politica ambientale che il Governo e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare dovrebbero dettare in accordo con le istituzioni presenti sul territorio. Brescia è una città a vocazione fortemente industriale, che sta facendo molto e molto deve ancora fare per la tutela dell'ambiente. I dati allarmanti che ho espresso nell'interrogazione, diffusi da Legambiente e riguardanti le condizioni attuali dell'aria, ci dicono che quel territorio è al limite e che ulteriori emissioni di CO 2 non possono essere più tollerate. Nessuno discute la capacità tecnologica di alcune aziende che oggi propongono nuovi impianti. Anzi, ben vengano nuovi impianti, che possono essere migliorativi. Tuttavia, dopo attenta valutazione e attente analisi che la politica dovrebbe fare per tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini (politiche che, però, in questo momento sono totalmente assenti), spero che al più presto il ministro Costa possa venire a Brescia e, con spirito propositivo, si possa costruire insieme un piano ambientale ambizioso rivolto al futuro. PRESIDENTE . Il senatore Bruzzone ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00582 sulla coerenza tra normativa italiana ed europea in materia di calendario venatorio, per tre minuti. BRUZZONE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, mi spiace che il ministro Costa non sia venuto personalmente a rispondere in Aula. Intervengo brevemente per ricordare che, dal 2001, l'Italia ha in uso dei dati, purtroppo non veritieri, inerenti all'inizio della fase migratoria prenuziale degli uccelli. Può sembrare una cosa poco importante, ma non lo è. Con i dati in uso, per scelta ISPRA, le ricadute non sono di poco conto. In Italia la migrazione degli uccelli inizia un mese, un mese e mezzo prima rispetto agli altri Paesi con la stessa latitudine. Pertanto, è difficile applicare la legge 11 febbraio 1992, n. 157, sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e, quindi, siamo invasi da ricorsi al TAR, spesso e volentieri proposti proprio dalla Lega italiana protezione uccelli (LIPU), che immagino il Ministro conosca bene. Abbiamo adesso l'occasione di metterci finalmente in regola. La procedura da seguire è quella indicata dall'articolo 1, comma 7- bis , della citata legge n. 157, che recita: «Il Ministro per le politiche europee, d'intesa con i Ministri interessati, trasmette alla Commissione europea tutte le informazioni a questa utili per coordinare le ricerche e i lavori riguardanti la protezione, gestione e utilizzazione della fauna selvatica, nonché quelle sull'applicazione pratica della presente legge». Questo, però, non è avvenuto perché il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha provveduto da sé, non ha seguito le procedure della legge e ha inviato alla Commissione europea dei dati - un vero e proprio database - molto strani, anomali e peraltro non condivisi da nessuno, perché i soggetti interpellati - le Regioni, il Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo - non hanno condiviso questa scelta, che - ripeto - è anomala perché si discosta da tutto il mondo accademico internazionale e anche da buona parte di quello nazionale. PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, onorevole Fraccaro, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. FRACCARO, ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta . Signor Presidente, rispondo all'interrogazione sulla base degli elementi comunicati dagli uffici del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Con riferimento alle questioni poste, si fa presente che il documento " Key Concepts " ha carattere puramente scientifico e stabilisce le date di fine riproduzione e inizio migrazione prenuziale per le specie di uccelli degli allegati 2A e 2B della direttiva 147/2009/CE. La richiesta di revisione del documento da parte del Ministero dell'ambiente è stata accolta nel 2017 e la Commissione europea ha avviato il processo di revisione dei " Key Concepts ". A livello nazionale la procedura di revisione del documento è stata seguita con grande attenzione fin dal suo inizio, nel maggio 2018.