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L'approvazione dei progetti da parte del Commissario straordinario, d'intesa con il presidente della regione Veneto, sostituisce, a ogni effetto di legge, ogni autorizzazione, parere, visto e nulla osta occorrenti per l'avvio o la prosecuzione dei lavori, fatta eccezione per quelli relativi alla tutela ambientale, per i quali i termini dei relativi procedimenti sono dimezzati, e per quelli relativi alla tutela di beni culturali e paesaggistici, per i quali il termine di adozione dell'autorizzazione, del parere, del visto e del nulla osta è fissato nella misura massima di sessanta giorni dalla data di ricezione della richiesta, decorso il quale, ove l'autorità competente non si sia pronunciata, tali atti si intendono rilasciati. L'autorità competente può altresì chiedere chiarimenti o elementi integrativi di giudizio; in tale caso il termine di cui al periodo precedente è sospeso fino al ricevimento della documentazione richiesta e, a partire dall'acquisizione della medesima documentazione, per un periodo massimo di trenta giorni, decorso il quale i chiarimenti o gli elementi integrativi si intendono comunque acquisiti con esito positivo. Ove sorga l'esigenza di procedere ad accertamenti di natura tecnica, l'autorità competente ne dà preventiva comunicazione al Commissario straordinario e il termine di sessanta giorni di cui al presente comma è sospeso, fino all'acquisizione delle risultanze degli accertamenti e, comunque, per un periodo massimo di trenta giorni, decorsi i quali si procede comunque all' iter autorizzativo. I termini di cui al presente comma si applicano altresì per le procedure autorizzative per l'impiantistica connessa alla gestione aerobica della frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) e dei rifiuti organici in generale, fermi restando i princìpi di cui alla parte prima del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e nel rispetto delle disposizioni contenute nella parte seconda del medesimo decreto legislativo n. 152 del 2006. 3 Per l'esecuzione degli interventi, il Commissario straordinario è abilitato ad assumere direttamente le funzioni di stazione appaltante e operare in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nonché dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea. Per le occupazioni di urgenza e per le espropriazioni delle aree occorrenti per l'esecuzione degli interventi, il Commissario straordinario, con proprio decreto, provvede alla redazione dello stato di consistenza e del verbale di immissione in possesso dei suoli anche con la sola presenza di due rappresentanti della regione o degli enti territoriali interessati, prescindendo da ogni altro adempimento. 4 Al fine di assicurare la massima trasparenza nel conferimento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori, nonché dell'affidamento dei lavori, servizi e forniture, sono istituiti un elenco speciale dei professionisti abilitati e un elenco speciale delle imprese. Il Commissario straordinario adotta avvisi pubblici finalizzati a raccogliere le manifestazioni di interesse di tali professionisti e imprese, definendo preventivamente con proprio atto i criteri generali e i requisiti minimi per l'iscrizione negli elenchi. L'iscrizione negli elenchi speciali può comunque essere ottenuta soltanto dai professionisti e dalle imprese che presentano il documento unico di regolarità contributiva (DURC). Gli elenchi speciali, adottati dal Commissario straordinario, sono resi disponibili presso la città metropolitana di Venezia. I soggetti privati conferiscono gli incarichi e affidano i lavori, i servizi e le forniture per la realizzazione degli interventi finanziati con le risorse di cui all'articolo 8 esclusivamente a professionisti e a imprese iscritti in tali elenchi; nelle more dell'istituzione degli elenchi, possono essere affidati dai privati incarichi a professionisti e a imprese che non abbiano commesso violazioni in materia contributiva e previdenziale ostative al rilascio del DURC. Per le amministrazioni aggiudicatrici di contratti pubblici, l'iscrizione negli elenchi di cui al presente comma è prova dell'assenza dei motivi di esclusione previsti dall'articolo 80 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, in capo all'operatore economico che partecipa alla procedura per il conferimento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori e per l'affidamento di lavori, servizi e forniture. 5 Tutti gli atti del Commissario straordinario relativi alle nomine e alle designazioni di collaboratori e consulenti, alla predisposizione degli elenchi speciali di cui al comma 4, nonché alle relative iscrizioni ed esclusioni, alla programmazione di lavori, opere, servizi e forniture, nonché alle procedure per l'affidamento di appalti pubblici di servizi, forniture, lavori e opere ed alle erogazioni e concessioni di provvidenze pubbliche per la ricostruzione privata, ove non considerati riservati ai sensi dell'articolo 112 ovvero secretati ai sensi dell'articolo 162 del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, sono pubblicati e aggiornati nel sito internet istituzionale del Commissariato straordinario, nella sezione « Amministrazione trasparente », e sono soggetti alla disciplina di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Nella medesima sezione, ai sensi e per gli effetti del medesimo decreto legislativo n. 33 del 2013, sono altresì pubblicati gli ulteriori atti indicati dall'articolo 29, comma 1, del codice di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016. 6 Per l'esercizio dei compiti a esso assegnati ai sensi del presente articolo e per la costituzione di una propria segreteria e di un proprio un gruppo di consulenti, il Commissario straordinario si avvale del personale e delle strutture della città metropolitana di Venezia. 7 Al Commissario straordinario è attribuito un compenso, determinato con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1 del presente articolo, fissato in misura non superiore a quella indicata all'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e posto a carico dei quadri economici degli interventi da realizzare o da completare. 5 (Salvaguardia fisica e ambientale) 1 Alla salvaguardia fisica e ambientale della laguna di Venezia concorrono lo Stato, la regione Veneto, la città metropolitana di Venezia, il comune di Venezia, l'autorità di bacino del distretto idrografico competente, l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale e i comuni della gronda lagunare, esercitando le competenze indicate dal presente articolo e tenendo conto della programmazione del Piano generale.