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Nonostante gli innegabili meriti della legge n. 120 del 2011, la cosiddetta Golfo-Mosca sulle quote di genere, che questa maggioranza ha rinnovato nella scorsa legge di bilancio per ulteriori tre mandati e che - lo ricordo con orgoglio - attraverso l'emendamento a prima firma del senatore Primo Di Nicola volevamo stabilizzare, siamo ancora ben lontani dal vedere una congrua rappresentanza femminile ai vertici delle aziende. Altro che soffitto di cristallo di cui ho sentito parlare, qui il soffitto c'è e si vede benissimo, sembra più che altro un soffitto di cemento. Ma è in politica che le donne sono estremamente sottorappresentate. Come possiamo noi legislatori puntare il dito e chiedere ad altri di fare quello che noi non siamo in grado di fare su noi stessi? In politica le donne sono ancora molto sottorappresentate, soprattutto se parliamo di ruoli chiave. A questo proposito un ringraziamento va al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che immediatamente si è reso disponibile ad ovviare a quella evidente stortura nella composizione delle task force di esperti che vedevano una ridotta partecipazione delle competenze femminili, integrandole immediatamente con donne di altissimo profilo. Tuttavia, colleghe e colleghi, il punto è proprio che le donne sono stanche di chiedere. Questo Paese soffre di uno strabismo atavico che va curato alla radice, uno strabismo che gli impedisce di vedere e considerare le competenze e il lavoro di un'intera metà della popolazione, a vantaggio di tutti, non solo delle donne. Pertanto, al di là dei singoli impegni richiesti al Governo attraverso la nostra mozione, noi chiediamo davvero che le donne non debbano più chiedere; chiediamo che il Governo adotti una prospettiva di genere che tenga conto del diverso impatto che questa crisi avrà sulle donne e sugli uomini e agisca di conseguenza, ora e per il futuro. Occorre infatti essere consapevoli che nessuna misura sarà mai davvero sufficiente se non si adotta in maniera strutturale una prospettiva di genere integrata che permei di sé ogni provvedimento, ogni azione messa in campo. La mozione da noi presentata, che abbiamo fortemente voluto, vuol essere trasversale e la prospettiva di genere deve entrare nella prassi perché si possano rimuovere tutti quegli ostacoli che caratterizzano il percorso delle donne e che continuano a tenerle lontane da una parità occupazionale e retributiva e dall'occupare posizioni apicali. Vorrei concludere questo mio intervento con un pensiero speciale per tutte le donne, ma soprattutto per quelle che, oltre agli ostacoli che ogni donna mette in conto di trovare sul proprio cammino, ne trovano degli altri ancora più difficili da superare. Mi riferisco alle donne vittime di violenza, alla fatica che fanno per riconquistare l'indipendenza economica e rientrare nella società, alle donne lesbiche e alle donne transgender, che ancora sono discriminate quando non escluse dal mondo del lavoro, e infine alle ultime, alle più invisibili: alle vittime della tratta e del mercato della prostituzione. A loro voglio rivolgermi nella maniera in cui spero possano comprendermi in numero maggiore: To all the women, girls and kids trapped in this nightmare called prostitution we say that we're here, we're listening, you can trust the institutions, trust the police, trust the associations .... PRESIDENTE. Senatrice, deve parlare in italiano. MAIORINO (M5S) . Subito, signor Presidente, parlerò in italiano. A tutte le donne, le ragazze e le bambine intrappolate in questo incubo chiamato prostituzione e che qualcuno vorrebbe diventasse un lavoro diciamo che noi ci siamo, siamo qui, siamo in ascolto. Rivolgetevi con fiducia alle istituzioni, alle Forze dell'ordine, alle associazioni che ogni giorno combattono al vostro fianco. Potete rompere le vostre catene, potete tornare libere e riprendervi la vostra vita. Tutte le donne hanno diritto ad una tutela e ad un sostegno specifico che le aiuti a rimuovere gli ostacoli nel raggiungimento della loro piena realizzazione, perché così recita la nostra Costituzione. (Applausi) . STEFANI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEFANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo per formulare la richiesta di procedere alla votazione per parti separate delle mozioni, in particolare della mozione presentata dalla senatrice Conzatti e da altri senatori. Nello specifico, chiedo di poter votare separatamente le premesse rispetto agli impegni e, fra gli impegni, di votare separatamente l'impegno 6) rispetto agli altri. (Applausi) . FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, per completare la richiesta della senatrice Stefani, si potrebbe procedere alla votazione per parti separate anche della mozione n. 231, separando le premesse e dividendo poi gli impegni, per cui si votano prima le premesse e poi gli impegni 1), 3) e 4) e successivamente gli impegni 2) e 5). Immagino che il Governo, che prima aveva dato un parere complessivo, si possa esprimere al riguardo. PRESIDENTE. Invito il rappresentante del Governo a pronunziarsi. BONETTI, ministro per le pari opportunità e la famiglia . Signor Presidente, rispetto alla richiesta di votazione per parti separate, per quanto riguarda la mozione a prima firma Conzatti, confermo il parere favorevole sulle premesse e sugli impegni, essendo state accolte le richieste di soppressione e di riformulazione. Per quanto riguarda la mozione a prima firma Stefani, confermo il parere contrario sulle premesse e sugli impegni 1), 3) e 4), mentre mi rimetto alla decisione dell'Assemblea sugli impegni 2) e 5). PRESIDENTE . Se non ci sono obiezioni da parte dell'Assemblea sulla richiesta di votazione per parti separate, la considero accolta. Prima di passare alla votazione, avverto che, in linea con una prassi consolidata, le mozioni, anche se per parti separate, saranno poste ai voti secondo l'ordine di presentazione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo delle premesse della mozione n. 227 (testo 4), presentata dalla senatrice Conzatti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del punto 6) del dispositivo della mozione n. 227 (testo 4), presentata dalla senatrice Conzatti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della parte rimanente della mozione n. 227 (testo 4), presentata dalla senatrice Conzatti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo delle premesse della mozione n. 231, presentata dalla senatrice Stefani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dei punti 1), 3) e 4) del dispositivo della mozione n. 231, presentata dalla senatrice Stefani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dei punti 2) e 5) del dispositivo della mozione n. 231, presentata dalla senatrice Stefani e da altri senatori. (Segue la votazione) .