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L'articolo 6 determina le esenzioni accordabili su richiesta di una Parte, stabilendo che ciascuno Stato Parte o organizzazione regionale per l'integrazione economica può ottenere una o più esenzioni rispetto alle date limite di messa al bando indicate negli allegati A e B, mediante richiesta scritta e motivata al Segretariato. L'articolo 7 riguarda l'attività estrattiva dell'oro a livello artigianale e su piccola scala, ove si fa uso di amalgami al mercurio. Ciascuna Parte nel cui territorio si svolge attività estrattiva di oro deve impegnarsi a ridurre, o se possibile eliminare, l'utilizzo di mercurio e dei suoi composti, nonché le emissioni e i rilasci in ambiente derivanti dall'attività estrattiva. L'articolo 8, relativo alle emissioni nell'atmosfera, stabilisce criteri per il loro controllo e, ove possibile, per la riduzione di quelle provenienti dalle fonti indicate nell'allegato D. Per ogni nuova fonte di emissione ciascuna Parte deve mettere in atto il più presto possibile e, comunque entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della Convenzione per la Parte in questione, le migliori tecniche disponibili e le migliori pratiche ambientali al fine di controllare e ridurre le emissioni. L'articolo 9 riguarda il controllo e, ove fattibile, la riduzione dei rilasci di mercurio e dei suoi composti nel suolo ed in acqua. Ciascuna Parte deve, entro tre anni dall'entrata in vigore della Convenzione per la Parte in questione e successivamente con regolarità, identificare le categorie di fonti responsabili dei rilasci di mercurio e dei suoi composti e adottare le migliori tecniche disponibili e le migliori pratiche ambientali, secondo le linee guida stabilite dalla Conferenza delle Parti. L'articolo 10 regola lo stoccaggio temporaneo del mercurio con esclusione di quello contenuto nei rifiuti. Ogni Stato Parte deve adottare opportune misure per assicurare che lo stoccaggio temporaneo di mercurio e dei suoi composti, per gli usi consentiti dalla Convenzione, sia effettuato in maniera efficace dal punto di vista ambientale, tenuto conto delle specifiche linee guida che saranno adottate dalla Conferenza delle Parti. L'articolo 11 concerne i rifiuti di mercurio così come definiti dalla Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento. Ciascuna Parte deve adottare misure adeguate affinché i rifiuti di mercurio siano gestiti in modo ecologicamente corretto, recuperati, riciclati, rigenerati o direttamente riutilizzati unicamente per un utilizzo consentito dalla Convenzione o per uno smaltimento ecologicamente corretto. L'articolo 12 fissa le regole relative ai siti contaminati, stabilendo che ogni Stato Parte deve impegnarsi a sviluppare strategie adeguate per identificare e valutare i siti contaminati da mercurio o dai suoi composti. La Conferenza delle Parti svolge un ruolo guida in relazione alla gestione dei siti contaminati. L'articolo 13 riguarda la gestione delle risorse e il meccanismo finanziario della Convenzione. Ciascuna Parte si impegna a fornire, secondo le proprie capacità, le risorse per le attività da porre in essere a livello nazionale per l'attuazione della Convenzione, in accordo con le politiche nazionali, le priorità, la pianificazione e i programmi. L'articolo 14 tratta lo sviluppo di capacità, l'assistenza tecnica e il trasferimento di tecnologia ai Paesi in via di sviluppo al fine di aiutarli nell'attuazione di questa Convenzione. L'articolo 15 istituisce un comitato al fine di promuovere l'attuazione di tutte le disposizioni della Convenzione e verificarne l'osservanza; tale comitato costituisce un organo ausiliario della Conferenza delle Parti. L'articolo 16 concerne gli aspetti relativi alla tutela della salute e incoraggia le Parti a identificare i rischi e proteggere la popolazione, promuovere programmi educativi e scientifici con finalità preventive, promuovere adeguati servizi di assistenza sanitaria per la prevenzione, la cura e l'assistenza alle persone colpite dall'esposizione al mercurio e ai suoi composti. La Conferenza delle Parti promuove la collaborazione con l'Organizzazione mondiale per la sanità (OMS), l'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) e le altre organizzazioni intergovernative rilevanti. L'articolo 17 è relativo allo scambio tra le Parti di informazioni di tipo scientifico, tecnico, economico e legale relative al mercurio e ai suoi composti, incluse le informazioni tossicologiche, eco-tossicologiche e sulla sicurezza, nonché sulle alternative praticabili in relazione a prodotti contenenti mercurio e ai processi produttivi in cui vengono utilizzati il mercurio o i suoi composti. Prevede inoltre la designazione di un punto focale nazionale quale referente per l'attività di scambio di informazioni. L'articolo 18 riguarda l'informazione, la sensibilizzazione dell'opinione pubblica e le iniziative che le Parti devono attuare nell'ambito del sistema di istruzione per diffondere la conoscenza relativa agli effetti del mercurio e dei suoi composti sulla salute e l'ambiente. L'articolo 19 richiede alle Parti di cooperare al fine di sviluppare e migliorare i settori della ricerca e sviluppo per ridurre le emissioni e i rilasci antropogenici di mercurio e dei suoi composti, nonché il monitoraggio dei livelli di mercurio e dei suoi composti nelle popolazioni vulnerabili e nell'ambiente. L'articolo 20 prevede che le Parti possano realizzare, se lo ritengono opportuno e sulla base delle indicazioni fornite dalla Conferenza delle Parti, un piano nazionale di attuazione della Convenzione. L'articolo 21 concerne l'attività di relazione (« reporting »). Ogni Parte deve presentare una relazione periodica alla Conferenza delle Parti, per il tramite del Segretariato, sulle misure adottate per l'attuazione della Convenzione e sull'effettività di tali misure. L'articolo 22 prevede un meccanismo di valutazione dell'efficacia, stabilendo che entro sei anni dall'entrata in vigore della Convenzione e, successivamente, con periodicità da determinare, la Conferenza delle Parti valuti l'efficacia della Convenzione. L'articolo 23 istituisce la Conferenza delle Parti, che rappresenta l'organo decisionale ed esecutivo della Convenzione. In occasione della prima riunione essa decide e adotta per consenso le regole di procedura e le regole finanziarie che hanno valore anche per gli organi sussidiari, nonché le norme per il funzionamento del Segretariato. La Conferenza delle Parti inoltre ha il compito di monitorare e valutare costantemente l'attuazione della Convenzione. L'articolo 24 istituisce il segretariato della Convenzione e ne definisce le funzioni. L'articolo 25 definisce le modalità per la risoluzione delle controversie. Gli articoli 26 e 27 regolano rispettivamente le proposte di emendamento del testo della Convenzione e degli allegati. L'articolo 28 disciplina l'esercizio del diritto di voto. L'articolo 29 stabilisce le modalità di firma della Convenzione. L'articolo 30 concerne le modalità di ratifica, accettazione, approvazione o adesione alla Convenzione. L'articolo 31 stabilisce che la Convenzione entrerà in vigore novanta giorni dopo la data di deposito del cinquantesimo strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione.