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Memorandum d'intesa relativo ai beni tedeschi tra i Governi della Repubblica Francese, del Regno Unito di Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord e degli Stati Uniti d'America, da un lato, e il Governo della Repubblica Italiana dall'altro. Con riferimento all'art. 77, paragrafo 5, del Trattato di pace con l'Italia e al Memorandum d'intesa firmate a Washington il 14 agosto 1947, e tenuto conto della rinuncia da parte del Governo Italiano ai reclami verso la Germania, di cui al paragrafo 4 dell'art. 77 del Trattato di pace, il Governo Italiano da un lato e il Governo della Repubblica Francese, del Regno Unito di Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord e degli Stati Uniti d'America (in seguito denominati "I tre Governi") dall'altro, hanno raggiunto la seguente intesa in ordine ai beni tedeschi, di qualunque natura essi siano, trovandosi in Italia e nei territori amministrati dal Governo Italiano e in ordine ai proventi della vendita di tali beni. 1. Il Comitato dei beni tedeschi in Italia, costituito in applicazione del Memorandum d'intesa del 14 agosto 1947 (in seguito denominato il Comitato) cesserà di esercitare le sue funzioni a cominciare dalla data di entrata in vigore del presente Memorandum. Tutti i poteri e le funzioni già di pertinenza del Comitato ai sensi del Memorandum del 14 agosto 1947 saranno, per quanto riguarda i beni per i quali il Comitato non ha ancora disposto, esercitati per l'avvenire dal Governo Italiano. 2. Salvo le disposizioni del paragrafo 3 del presente Memorandum, i tre Governi trasferiscono al Governo Italiano i restanti beni tedeschi di qualunque natura essi siano, trovatisi in Italia e nei territori amministrati dal Governo italiano nonché i proventi della vendita dei beni tedeschi già liquidati o in corso di liquidazione a seguito di decisioni del Comitato. 3. Il Governo italiano, s'impegna ad accantonare su questi proventi una somma di Lire un miliardo e 224 milioni ed a rimettere immediatamente ai Governi dei Paesi di cui all'elenco allegato le somme ivi indicate. 4. Le disposizioni da adottare riguardo ai marchi di fabbrica tedeschi hanno formato oggetto di un Memorandum d'intesa separato. 5. Per quanto riguarda i beni tedeschi per i quali non è stato ancora disposto, il Governo Italiano dovrà tener conto delle eccezioni previste al paragrafo 2 del Memorandum d'intesa del 14 agosto 1947 e curare adeguatamente la salvaguardia degli interessi non tedeschi in tali beni allorché questi interessi siano stati legittimamente acquisiti prima del 16 settembre 1947. 6. Il Governo Italiano provvederà alla sollecita esecuzione delle decisioni precedentemente adottate dal Comitato. 7. Tutti gli oneri, quali i rimborsi dipendenti dalle eccezioni previste al paragrafo 2 del Memorandun d'intesa del 14 agosto 1947, già decisi dal Comitato od autorizzati dal Governo Italiano in base ai poteri affidatigli con il paragrafo 1 del presente Memorandum, e le spese amministrative che sono state o saranno incontrate per l'amministrazione dei beni tedeschi, saranno a carico del Governo Italiano che ne preleverà l'importo dai beni tedeschi o dai proventi ad esso trasferiti in virtù delle disposizioni del paragrafo 2 del presente Memorandum. 8. I firmatari del presente Memorandum d'intesa convengono di interpretare le disposizioni dell'art. 77 paragrafo 5 del Trattato di pace, del Memorandum d'intesa del 14 agosto 1947 e del presente Memorandum, nel senso che esse non riguardano i beni acquistati dalla Germania o dai cittadini tedeschi posteriormente al 15 settembre 1947. Per quanto concerne i brevetti appartenenti a cittadini tedeschi la data da prendere in considerazione sarà quella del 30 novembre 1946. 9. Il presente Memorandum d'intesa entrerà in vigore alla data della sua firma. Sono abrogate tutte le disposizioni del Memorandum d'intesa del 14 agosto 1947 contrarie al presente Memorandum. Fatto in Roma, in quattro esemplari, addì 29 marzo 1957, in inglese, francese ed Italiano, ogni testo facendo ugualmente fede. Per il Governo della Repubblica Italiana VITTORIO BADINI Per il Governo della Repubblica Francese J.FOUQUES DUPARC Per il Governo del Regno Unito di Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord ASHLEY CLARKE Per il Governo degli Stati Uniti d'America ZELLBRBACH Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri PELLA ELENCO PREVISTO NEL PARAGRAFO 3 Parte di provvedimento in formato grafico