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b realizzare sinergie tra scuola, famiglia, studenti e servizi territoriali al fine di promuovere strategie e buone prassi integrate per una scuola inclusiva, aperta alla ricerca e alla sperimentazione innovativa in ambito educativo, formativo e pedagogico, volte a promuovere le reti di sussidiarietà e la corresponsabilità educativa delle agenzie formative territoriali; c fornire un supporto agli studenti, al personale scolastico e alle famiglie, al fine di rispondere ai disagi e disturbi psico-emotivi derivati dalla pandemia da COVID-19 e per prevenire l'insorgere del malessere psicologico. 2 (Fondo per il sostegno e lo sviluppo della comunità educante) 1 Il Fondo, con una dotazione complessiva di 80 milioni di euro, è destinato ai comuni esclusivamente per promuovere attività e patti educativi con le istituzioni scolastiche ed educative del territorio, allo scopo di supportare e potenziare le comunità educanti. Nel caso in cui il patto sia sottoscritto da più comuni, essi provvederanno alla individuazione del comune capofila. 2 Secondo il principio di sussidiarietà, ogni comune o comune capofila può essere destinatario del finanziamento, nel limite massimo di 250.000 euro per ogni anno scolastico, d'intesa con le istituzioni scolastiche ed educative del territorio, costituite in reti anche sovracomunali. 3 (Gruppo per lo sviluppo dei progetti) 1 La realizzazione e il monitoraggio di ciascun progetto, rientrante nelle attività e nei patti educativi di cui all'articolo 2, comma 1, è curata da un gruppo appositamente costituito, organizzato in forma collegiale, per lo sviluppo, la realizzazione e il monitoraggio dei progetti, composto da un rappresentante dell'ente locale, un dirigente scolastico, un rappresentante dei docenti di ciascuna delle scuole coinvolte, e un rappresentante del personale ATA. 2 I progetti di cui al comma 1 sono attuati avvalendosi della collaborazione multidisciplinare tra un pedagogista, un educatore professionale socio-pedagogico e uno psicologo. Per ciascun gruppo è individuato, tra i dirigenti scolastici, un dirigente con compiti di coordinamento, nel rispetto dell'autonomia scientifica e professionale di tutti i componenti. 3 I titoli richiesti per le figure di pedagogista, di educatore professionale socio-pedagogico e di psicologo di cui al comma 2, sono: a per gli educatori professionali socio-pedagogici, il possesso dei titoli di studio di classe L-19 o C-18 pedagogici o di una delle lauree equiparate o equipollenti del vecchio ordinamento o della qualifica prevista dall'articolo 1, comma 597, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nonché un anno di lavoro nell'ambito scolastico; b per i pedagogisti, il possesso di laurea abilitante nella classe di laurea magistrali LM-50 delle lauree magistrali in programmazione e gestione dei servizi educativi o di una delle lauree previste dall'articolo 1, comma 595, della legge 27 dicembre 2017, 205, o delle lauree quadriennale in pedagogia o le lauree specialistiche equiparate o equipollenti del vecchio ordinamento, nonché un anno di lavoro nell'ambito scolastico; c per gli psicologi, il possesso di laurea abilitante di classe LM-51 delle lauree magistrali in psicologia, tre anni di anzianità di iscrizione all'albo degli psicologi o un anno di lavoro in ambito scolastico. 4 Con decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro per la pubblica amministrazione, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione dell'articolo 2, le modalità di attuazione, di funzionamento e di coordinamento territoriale per lo sviluppo dei progetti, nonché le procedure per l'individuazione del pedagogista, dell'educatore professionale socio-pedagogico e dello psicologo, e le linee guida di intervento delle predette figure. 5 Entro e non oltre novanta giorni dalla data di adozione del decreto di cui al comma 4, il Ministro dell'istruzione è autorizzato ad adottare un bando per ripartire le risorse del Fondo nel limite massimo di 20 milioni di euro per ogni anno scolastico, destinate, per lo sviluppo della comunità educante. ai comuni sottoscrittori dei patti educativi di cui all'articolo 2 che presentino uno o più progetti di cui al comma 1. 6 Il comune o i comuni destinatari delle risorse di cui alla presente legge stabiliscono, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge medesima, le procedure per la definizione dei patti educativi con le istituzioni scolastiche ed educative e per l'avvio delle le procedure di reclutamento delle figure professionali di cui al comma 2 e costituiscono, a reclutamento avvenuto e d'intesa con i dirigenti scolastici delle scuole coinvolte, i gruppi di cui al comma 1, al fine di avviare tempestivamente la realizzazione dei relativi progetti. 4 (Attività e ambiti di intervento del pedagogista, dell'educatore socio-pedagogico e dello psicologo) 1 Ai fini dell'attuazione degli interventi previsti all'articolo 1, le figure professionali di cui al comma 2 dell'articolo 3 attivano e rafforzano le reti di relazione con i servizi educativi extrascolastici, finalizzate alla costruzione della comunità educante. In particolare, il pedagogista: a collabora alle attività di progettazione degli interventi educativi, in sinergia con l'intera comunità scolastica e con le famiglie, per un supporto pedagogico-formativo alle dimensioni emotiva, relazionale e comportamentale; b condivide con la comunità scolastica forme di protezione e di prevenzione primaria dei disagi emergenti in ambito familiare, scolastico e sociale; c coopera con gli organi collegiali all'analisi dei bisogni, alla definizione delle politiche formative e delle buone pratiche intraprese nell'ambito dell'inclusione e degli interventi di contrasto alla povertà educativa; d offre supporto metodologico per la pianificazione e la gestione di servizi di rete integrati nel territorio, raccordandoli con i bisogni formativi e pedagogici rilevati e con gli obiettivi stabiliti dal gruppo di cui all'articolo 3, comma 1, in riferimento a progetti organizzati in forma collegiale. 2 Ai fini dell'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 1, l'educatore professionale socio-pedagogico, inquadrato come tecnico professionista a supporto del pedagogista e del dirigente scolastico nella realizzazione delle attività educative e formative dirette alla persona, ai gruppi classe e alla comunità scolastica, indicati dal gruppo di cui all'articolo 3, comma 1: a accompagna e facilita i processi di apprendimento e di educazione emotiva, cooperando agli interventi di contrasto alla povertà educativa e alla gestione di servizi di rete integrati nel territorio, raccordandoli con le offerte educative scolastiche, per favorire al massimo il percorso formativo in linea con gli obiettivi stabiliti dal gruppo di cui all'articolo 3, comma 1, in riferimento a progetti organizzati in forma collegiale;