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I due obiettivi fondamentali individuati da tale area tematica di intervento consistono, inter alia , da un lato, nel garantire ai giovani, che si iscrivono ai percorsi universitari, la possibilità di acquisire abilità e competenze trasversali avanzate che corrispondano al fabbisogno del mondo produttivo e della pubblica amministrazione, e, dall'altro, nel rafforzare i sistemi di ricerca e la loro interazione con il mondo delle imprese e delle istituzioni nel perseguimento delle sfide strategiche del Paese. Una delle leve attraverso le quali si prevede di concretizzare tali obiettivi è individuata, infatti, proprio nel finanziamento dei dottorati innovativi. La valorizzazione di tali percorsi di formazione superiore rientra, inoltre, tra le priorità politiche e istituzionali delineate dall'atto di indirizzo per il 2021 del Ministro dell'università e della ricerca: il documento si pone l'obiettivo di ripensare i dottorati di ricerca per delineare percorsi di alta formazione che permettano di coniugare al meglio la formazione scientifica con le esigenze del mondo del lavoro, facendo conoscere agli studenti i contesti lavorativi nei quali potrebbero svilupparsi le loro carriere, con riferimento specifico al settore industriale e alla pubblica amministrazione. L'intervento legislativo in oggetto è volto, pertanto, ad ampliare le finalità formative dei dottorati di ricerca, ai fini della spendibilità del titolo che verrà acquisito nel rispondere alle sollecitazioni provenienti dal mercato del lavoro e, in particolare, dal tessuto produttivo e dall'apparato della pubblica amministrazione. Tali settori necessitano, ormai, di professionalità con alti livelli di specializzazione e idonee a corrispondere al fabbisogno di nuove competenze orientate all'innovazione. L'ampliamento delle finalità dei corsi di dottorato, per l'acquisizione di competenze da spendere anche in ambito extra-accademico, costituisce il presupposto legislativo necessario per la successiva definizione della disciplina di nuovi requisiti di accreditamento dei corsi di dottorato innovativo, caratterizzati da una dimensione internazionale, interdisciplinare e intersettoriale. Il presente intervento legislativo si rende necessario anche sulla base del parere interlocutorio espresso dal Consiglio di Stato nell'adunanza del 24 maggio 2018, avente a oggetto il precedente tentativo di riforma dei dottorati (schema di decreto concernente « Modifiche al regolamento recante modalità di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato e criteri per l'istituzione di corsi di dottorato da parte di enti accreditati approvato con decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 45 »): in tale occasione, infatti, l'alto Consesso, a fronte del tentativo di introduzione di una nuova tipologia di « dottorati per la PA » ebbe modo di segnalare l'assenza di una adeguata base legale, che si vorrebbe inserire con la presente proposta normativa. Con riferimento alle modifiche proposte alla lettera b) , si fa presente che esse si rendono necessarie, in considerazione della summenzionata, complessiva riforma del dottorato di ricerca, in ragione dell'intento semplificatorio di sopprimere una eventualità (quella dell'accreditamento dei corsi di dottorato presso « qualificate istituzioni italiane di formazione e ricerca avanzate ») che non ha trovato nella prassi facile applicazione, determinando anzi la necessità che il predetto regolamento detti una disciplina per la individuazione di tali istituzioni, soggetta a difficile regolazione. Il comma 10 è volto a sostituire la locuzione « formazione alla ricerca », di cui all'articolo 2, comma 5, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, con quella di « dottorato di ricerca »: la modifica si colloca nell'alveo del percorso, già avviato, teso all'avvicinamento, ferme restando le rispettive peculiarità, del sistema dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), da un lato, a quello universitario, dall'altro, nell'ambito del più ampio sistema della formazione superiore, al quale appartengono sia le istituzioni AFAM sia le istituzioni universitarie. A tal riguardo, un esplicito riferimento ai dottorati di ricerca presso le istituzioni AFAM è contenuto nell'atto di indirizzo politico-istituzionale del Ministro dell'università e della ricerca per il 2021. La modifica in oggetto assume valenza meramente terminologica, in quanto sia i corsi di formazione alla ricerca sia i corsi di dottorato di ricerca costituiscono percorsi di studio e formazione di terzo ciclo, organizzati, rispettivamente, dalle istituzioni AFAM e dalle università: i corsi di formazione alla ricerca corrispondono, pertanto, nel sistema AFAM, ai corsi di dottorato di ricerca universitari. La disposizione è particolarmente urgente poiché, al pari di quella di cui al comma 1, consentirà una migliore sistematizzazione delle tipologie di dottorato nell'ambito della riforma dello stesso che, come detto dianzi, avverrà attraverso una modifica del vigente regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca n. 45 del 2013, prevista espressamente nel PNRR (M4C1.4: Riforma e potenziamento dei dottorati). L'articolo 4 mira a consentire alla pubblica amministrazione di dotarsi degli strumenti necessari ad affrontare, con adeguatezza e tempestività, il PNRR e a consentire il pieno e corretto utilizzo del Next Generation EU . Al comma 1, in particolare, la lettera a) interviene sull'articolo 2 del decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 6, ampliando i compiti demandati a Formez PA. Si tratta di un intervento urgente volto a consentire all'associazione di accompagnare le pubbliche amministrazioni nelle attività connesse all'attuazione del PNRR. Inoltre, viene ampliato l'ambito di competenza di Formez PA in relazione al settore della formazione, che si arricchisce anche del reclutamento (lettera b) ). A Formez PA, infatti, viene assegnato il compito di predisporre e organizzare, su richiesta delle amministrazioni, le procedure concorsuali di accesso al pubblico impiego, nell'ambito delle direttive impartite dal Dipartimento della funzione pubblica, provvedendo in particolare agli adempimenti necessari per lo svolgimento delle procedure medesime (lettera c) ). Inoltre, l'associazione è chiamata a predisporre modelli per l'implementazione di nuove modalità di accesso al pubblico impiego, proprio in relazione alle esigenze connesse all'attuazione dei progetti del PNRR (nuovi numeri 01) e 02) della lettera a) del comma 1 dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 6 del 2010). Infine, si attribuisce a Formez PA un ruolo centrale nel processo di digitalizzazione dei procedimenti amministrativi, con compiti di supporto e ausilio della pubblica amministrazione (lettera d) ). Il settore dei servizi e dell'assistenza tecnica (lettera b) del comma 1 dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 6 del 2010) è arricchito dei compiti di supporto al PNRR (lettera e) ).