[massime]

Imposte e tasse - Imposta comunale sugli immobili (I.C.I.) - Proroga dei termini per la liquidazione dell'imposta ad opera della legge di conversione di decreto-legge - Asserito difetto dei presupposti prescritti per la decretazione d'urgenza - Insufficiente motivazione sulla rilevanza nonché inconferenza del parametro evocato in relazione a disposizione introdotta con legge di conversione - Manifesta inammissibilità della questione.. Sono manifestamente inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1- quater del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314, aggiunto dall'art. 1 della legge di conversione 1° marzo 2005, n. 26 - il quale prevede che «i termini per la liquidazione dell'imposta comunale sugli immobili che scadono il 31 dicembre 2004 sono prorogati al 31 dicembre 2005, limitatamente alle annualità di imposta 2000 e successive» -, censurato, in riferimento all'art. 77 della Costituzione, in quanto nell'introdurre una proroga dei termini previsti per la liquidazione dell'ICI, violerebbe l'evocato parametro costituzionale perché basata sul «falso presupposto» della ricorrenza dei «casi straordinari di necessità e d'urgenza» che consentono al Governo l'adozione di provvedimenti provvisori con forza di legge. Infatti la rimettente omette di indicare le date di notificazione degli avvisi di liquidazione impugnati e, in particolare, non precisa se detti avvisi siano stati notificati nel periodo di tempo per il quale opera la proroga disposta dalla norma denunciata; sicché tale lacuna si risolve in una insufficiente motivazione sulla rilevanza; inoltre, deve considerarsi non pertinente il richiamo ai requisiti di necessità e urgenza di cui all'evocato art. 77 Cost., riguardando la questione una disposizione introdotta ex novo dal Parlamento con la legge di conversione del decreto-legge adottato dal Governo. - In senso analogo, cfr. la citata sentenza n. 391/1995.