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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 300 Presidenza del vice presidente LA RUSSA, indi del vice presidente CALDEROLI e del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Europeisti-MAIE-Centro Democratico: Europeisti-MAIE-CD; Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az. Presidenza del vice presidente LA RUSSA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. PUGLIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 2101 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, di realizzazione di collegamenti digitali, di esecuzione della decisione (UE, EURATOM) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, nonché in materia di recesso del Regno Unito dall'Unione europea. Proroga del termine per la conclusione dei lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità «Il Forteto» (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) Discussione e approvazione della questione di fiducia PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2101, già approvato dalla Camera dei deputati. Chiedo al Presidente della 1 a Commissione permanente, senatore Parrini, di riferire sui lavori della Commissione. PARRINI (PD) . Signor Presidente, in 1 a Commissione abbiamo avuto in assegnazione il provvedimento nella giornata di ieri, nella quale abbiamo svolto la discussione generale. Alla scadenza del termine previsto per la presentazione degli emendamenti, ne sono stati presentati 144, più 44 ordini del giorno. Ci siamo riuniti nuovamente stamani e siamo riusciti a esaminare gli ordini del giorno. Debbo comunicare l'impossibilità di completare l'esame del provvedimento con la votazione degli emendamenti, anche in assenza dei pareri della Commissione bilancio relativamente agli emendamenti stessi. Questo è lo stato dei fatti. PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, in relazione a quanto riferito dal senatore Parrini, il disegno di legge n. 2101, non essendosi concluso l'esame in Commissione, sarà discusso nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati senza relazione, ai sensi dell'articolo 44, comma 3, del Regolamento. Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Calandrini. Ne ha facoltà. CALANDRINI (FdI) . Signor Presidente, ho ascoltato il presidente della Commissione affari costituzionali Parrini, che riassumendo ci ha detto che è stato impossibilitato a chiudere i lavori del decreto milleproroghe in Commissione e, quindi, ha comunicato a lei, Presidente, che non è stato possibile assegnare il mandato al relatore in Aula. Questa è la cornice di riferimento per il primo atto del Governo Draghi che voglio racchiudere con una frase molto semplice: è necessario che tutto cambi affinché non cambi nulla. Presidente, dico ciò perché noi speravamo che il nuovo Governo cambiasse questo modus operandi , ormai in vigore da quasi tre anni e che vede coinvolta nell'approvazione di provvedimenti così importanti sempre e solo una Camera, senza che l'altra, in questo caso la Camera alta, il Senato, possa incidere su nulla rispetto al provvedimento che, ripeto, è importantissimo perché stiamo parlando del milleproroghe. Anche se il provvedimento è stato incardinato questa mattina, nemmeno in Commissione bilancio è stato possibile esprimere il parere perché non c'è stato neanche il tempo di poter vedere i 144 emendamenti di cui ci ha appena parlato il presidente Parrini. Noi speravamo in un cambio di passo e che potessero cambiare le cose, se non altro perché, essendo mutati gli equilibri di questa Assemblea, come tutti sanno, l'unico partito all'opposizione è Fratelli d'Italia, che ha l'esigenza e il diritto di intervenire su provvedimenti cruciali. C'è stato risposto chiaramente di no. Non riusciremo nemmeno a leggere l'atto licenziato nei giorni scorsi alla Camera e ancora una volta chiederete l'ennesimo voto di fiducia da parte dell'Aula. Siamo in attesa del nuovo decreto ristori, che è in fortissimo ritardo. Sono due mesi che le imprese e le famiglie italiane aspettano il decreto ristori 5, che non vede ancora la luce. Grazie ai vostri litigi in maggioranza, con particolare riferimento al senatore Renzi, e alla crisi di Governo avremo migliaia di imprese e milioni di lavoratori in grave difficoltà. Noi di Fratelli d'Italia, prima che venga approvato il decreto ristori, che speriamo veda la luce al più presto e che sarà il primo vero atto del Governo Draghi, perché il decreto di oggi è un'appendice del vecchio Governo Conte, auspichiamo che ci sia un cambio di passo e un completo cambio di filosofia per quanto riguarda le misure da approvare. Abbiamo detto: basta con i bonus , i risarcimenti e le prebende che sono state date in questo ultimo anno attraverso i decreti economici approvati. Abbiamo anche detto: basta con i codici ATECO. Queste scelte hanno messo in ginocchio, come dicevo prima, le imprese italiane che non riescono più a sopravvivere. Presidente, noi ci impegneremo, come sempre abbiamo fatto con i Governi precedenti, affinché il Governo possa valutare le nostre proposte, sperando che almeno vengano ascoltate dal nuovo Governo Draghi. Le nostre proposte sono le solite che ripetiamo da un anno. La principale proposta che sarà avanzata rispetto al decreto che ci aspettiamo verrà approvato dal Consiglio dei ministri è che vengano cancellati i ristori e i codici Ateco, per dare la possibilità alle imprese di avere dei contributi a fondo perduto che possano coprirne i costi fissi, che sono il vero problema per ognuna di loro.