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b) definire gli schemi dei bandi delle gare per l'assegnazione dei servizi da parte delle amministrazioni pubbliche e delle convenzioni da inserire nei capitolati delle gare; c) rilevare le violazioni espressamente indicate dalle norme vigenti e trasmetterle agli organi competenti per le opportune sanzioni; d) valutare i reclami, le istanze e le segnalazioni degli utenti e dei consumatori, singoli o associati, in ordine al rispetto dei livelli qualitativi da parte dei soggetti esercenti il servizio e trasmetterli, ove necessario agli organismi di conciliazione-mediazione competenti per la relativa procedura; e) coadiuvare le amministrazioni pubbliche competenti all'individuazione degli ambiti di miglioramento dei servizi nell'interesse generale mediante l'espressione di pareri che può rendere pubblici; f) promuovere e diffondere le iniziative di informazione sulla tutela del credito rivolte ai cittadini nonché di formazione e addestramento professionale destinate ai dipendenti pubblici e privati; g) effettuare il monitoraggio, anche a campione, della qualità dei servizi e del rispetto delle norme in materia di servizi di gestione del credito. 3. L'organismo può richiedere, avvalendosi anche della collaborazione di altri organi dello Stato, a chi ne ha l'obbligo di custodia o della registrazione, le informazioni e l'esibizione dei documenti necessari per l'esercizio delle sue funzioni. 4. Per l'inosservanza degli obblighi di aggiornamento professionale, per la violazione di norme legislative o amministrative che regolano l'attività di tutela del credito e per la mancata comunicazione o trasmissione di informazioni o di documenti richiesti, l'organismo applica nei confronti dei soggetti iscritti nel registro di cui all'articolo 2 le seguenti sanzioni: a) il richiamo scritto; b) la sospensione dall'esercizio dell'attività per un periodo non inferiore a sei mesi e non superiore a un anno; c) la cancellazione dagli elenchi. 5. Per le violazioni previste dal comma 4, l'organismo di controllo, contestati gli addebiti agli interessati e valutate le deduzioni presentate entro trenta giorni, applica con delibera motivata una delle sanzioni di cui al medesimo comma 4, tenuto conto della rilevanza delle infrazioni accertate. La delibera di applicazione della sanzione è pubblicata, per estratto, entro il termine di trenta giorni dalla data di notificazione, a cura e a spese del soggetto sanzionato, su almeno due quotidiani a diffusione nazionale, di cui uno economico. 6. L'organismo dispone altresì la cancellazione dal registro nei seguenti casi: a) revoca dell'autorizzazione per l'esercizio dell'attività di cui all'articolo 2, comma 1; b) inattività protratta per oltre un biennio; c) cessazione dell'attività. 7. I soggetti cancellati dal registro possono richiedere una nuova iscrizione decorsi tre anni dalla pubblicazione della cancellazione. 8. In casi di necessità e di urgenza, l'organismo di controllo può disporre in via cautelare la sospensione dal registro per un periodo massimo di otto mesi, qualora sussistano precisi elementi che facciano presumere gravi violazioni di norme legislative o amministrative che regolano l'attività di tutela del credito. Art. 6. (Attività di rintraccio e banche dati) 1. Fermo restando quanto previsto all'articolo 3, comma 1, lettera a) , al fine di fornire gli strumenti più idonei per lo svolgimento delle attività di tutela e recupero del credito ed ai soli fini del rintraccio del debitore, gli esercenti i servizi di cui all'articolo 1 possono accedere alla banca dati gestita dalla Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p. A. (CONSAP) per il furto d'identità, in regime di convenzione e sotto il controllo dell'organismo di cui all'articolo 4. 2. I dati acquisiti inerenti al debitore devono essere detenuti ed utilizzati in conformità a quanto previsto dal codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni, esclusivamente per le attività di sollecito e recupero del credito. 3. Nell'ottica della condivisione e miglioramento dell'attività di rintraccio è data facoltà ai soggetti o alle imprese di cui al comma 1 del presente articolo di implementare con dati già in loro possesso le banche dati ad oggi esistenti, fatto salvo quanto previsto nel comma 2 ed esclusivamente per le attività di sollecito e recupero del credito. 4. L'organismo di cui all' articolo 4 provvede al controllo e alla vigilanza sugli accessi alle banche dati e sull'utilizzo degli stessi da parte dei soggetti o imprese iscritti nel registro di cui all'articolo 2. Art. 7. (Funzioni esercitate dai comuni in forma associata) 1. Le funzioni legate ai servizi di tutela del credito nei comuni sono obbligatoriamente ed esclusivamente esercitate in forma associata, secondo le forme previste dal testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, da parte dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, esclusi i comuni il cui territorio coincide integralmente con quello di una o più isole e il comune di Campione d'Italia. 2. Il limite demografico minimo che deve essere raggiunto dall'insieme dei comuni tenuti ad esercitare le funzioni di cui al comma 1 in forma associata è fissato di norma in 30.000 abitanti, salvo quanto disposto dal decreto attuativo di cui al comma 5. 3. A partire dalla data fissata dal decreto di cui al comma 5, i comuni non possono singolarmente assumere obbligazioni inerenti alle funzioni ed ai servizi di cui al comma 1. Per tale scopo, all'interno della gestione associata, i comuni individuano un'unica stazione appaltante. 4. I prestatori di servizi per la tutela del credito che operano in base ad un contratto con una gestione associata ai sensi dei commi precedenti accedono alle infrastrutture condivise ed alle banche dati nazionali previste dal codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, con modalità e vincoli stabiliti con il decreto di cui al comma 5. 5. Le funzioni di cui al comma 1 e i relativi tempi di attuazione, le dimensioni territoriali adeguate e i contenuti di cui ai commi 2 e 4, sono definiti, in raccordo con le normative in materia di gestione associata obbligatoria delle funzioni comunali, con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, previa intesa in sede Conferenza unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, da emanarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 8. (Norma finanziaria) 1. I costi di funzionamento dell'organismo sono coperti da un contributo versato dai gestori dei servizi in misura proporzionale al fatturato derivante dall'esercizio delle attività soggette a regolazione. Il contributo è determinato annualmente con atto dell'organismo, sottoposto ad approvazione da parte del Ministero vigilante, sentito il Ministero dell'economia e delle finanze. 2.