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Art. 12. Attribuzione di canali per i servizi radiofonici e televisivi Le bande di frequenza che la Società concessionaria potrà utilizzare per diffondere via etere i propri programmi, sono quelle attribuite per la regione 1 ai servizi di radiodiffusione dal Regolamento internazionale delle radiocomunicazioni - Ginevra 1971, e successive modificazioni. Il Ministro per le poste e le telecomunicazioni con proprio decreto, oltre i canali previsti dal decreto ministeriale 16 ottobre 1972 per lo sviluppo della 1ª e della 2ª rete TV, determina, previo parere del Consiglio superiore tecnico delle telecomunicazioni, i canali destinati al servizio di radiodiffusione sonora e televisiva. La Società concessionaria presenterà al Ministero per le poste e le telecomunicazioni, non oltre il 30 giugno 1977, un progetto di utilizzazione dei canali di cui al precedente comma, al fine di estendere ad almeno il 90% della popolazione italiana il servizio di: radiodiffusione a modulazione di ampiezza mediante tre reti; radiodiffusione a modulazione di frequenza mediante quattro reti idonee alla trasmissione stereofonica; televisione mediante una rete TV in banda I e III; televisione mediante reti TV in banda IV e V. La Società concessionaria si impegna altresì ad includere in detto progetto il più alto numero possibile di ulteriori impianti, tenendo conto dell'accordo di Stoccolma del 1961 relativo alle onde metriche e decimetriche. Il Ministro per le poste e le telecomunicazioni, sentito il Consiglio superiore tecnico, approva il progetto. Per l'assegnazione in via definitiva delle frequenze di funzionamento degli impianti, il Ministro provvede in sede di approvazione dei piani tecnici particolari.