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la semplificazione amministrativa, il sostegno alle imprese, anche quelle piccole, anche quelle artigiane; prorogare una mole di provvedimenti che in dichiarazione di voto presenteremo uno ad uno; aiutare i sindaci, soprattutto quelli dei piccoli Comuni, a trovare personale per funzionare; non interrompere esperienze importanti che sono decisive per vincere la sfida della ricostruzione, che molto spesso si è inceppata per la mancanza di personale. Ebbene, Presidente, la gran parte dei nostri emendamenti è stata bocciata dalla maggioranza e dal Governo, e questo è un rammarico enorme che rischia di vanificare le attese. Non è un no agli emendamenti del PD; è un no alle istanze dei territori. Ripresenteremo quegli emendamenti e li illustreremo uno ad uno, con l'auspicio che quest'Assemblea davvero possa farli propri, perché altrimenti, in un momento cruciale della ricostruzione post-sisma, significherebbe girare le spalle, ignorare le esigenze reali e tornare indietro, vanificare l'enorme lavoro che in questi due anni, tra mille difficoltà, il Governo Renzi, prima, il Governo Gentiloni Silveri, poi, i sindaci, le Regioni, tutti i parlamentari - sono atti sui quali tutti abbiamo lavorato insieme - hanno contribuito a fare. Non vogliamo tornare indietro, presenteremo i nostri emendamenti facendo un appello fortissimo al Governo e alla maggioranza perché li accolgano per il bene dei territori e delle popolazioni che attendono risposte. (Applausi dal Gruppo PD). ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, io non vorrei disilludere il collega del PD che poc'anzi ci richiamava alla bontà del decreto-legge Gentiloni Silveri, ma non si può non definirlo un decretino, un piccolo decreto che era finalizzato solo, com'è noto, colleghi, alla proroga delle agevolazioni fiscali per i residenti nell'area del cratere. È stata scelta dal nuovo Governo la formula opinabile, ma comunque dal mio punto di vista condivisibile, di approfittare dell'occasione per affrontare l'enorme massa di problemi che ci trascinavamo dietro dalle vicende dell'emergenza ad oggi, determinate evidentemente dalla parziale azione del precedente Governo (nel dire parziale sono molto buono). Questa è stata, all'inizio, un'operazione che noi abbiamo condiviso. Insieme al collega Marsilio abbiamo partecipato attivamente ai lavori della Commissione e devo riconoscere che essa ha affrontato con lo spirito giusto tutte le tematiche riguardanti la ricostruzione e, provenendo dal territorio del cratere, posso affermare che gran parte delle problematiche emerse in questi due anni sono state evidenziate, affrontate e, in qualche caso, anche denunciate. Ora, partendo da questo dato non possiamo dire che l'operazione che abbiamo svolto sia stata esaustiva, evidentemente, cioè non possiamo sicuramente affermare che l'operazione realizzata sia stata risolutiva delle enormi problematicità. Abbiamo parzialmente affrontato soltanto le operazioni che non prevedevano spesa, sono state cassate proposte ritenendole prive di copertura e abbiamo dovuto aspettare le relazioni tecniche per capire di quali coperture si parlasse. Nella sostanza, Fratelli d'Italia intende riproporre in Aula in particolare cinque emendamenti, che illustreremo singolarmente e in parte trasformati in ordini del giorno, che attengono a problematiche veramente importanti. Noi riteniamo improcrastinabile la soluzione di tali problematiche. Ci riserviamo di illustrare le nostre proposte una alla volta e auspichiamo che l'Assemblea agisca con maggiore coraggio rispetto a quanto è riuscita a fare la Commissione, evidentemente penalizzata da un parere contrario del Governo. In questo passaggio, dato che è la prima volta che mi si presenta l'occasione di farlo, voglio anche io ringraziare il relatore che ha dimostrato di conoscere la materia, di affrontarla con serietà e con grande spirito costruttivo. Credo che questo sia l'elemento più interessante di questi giorni di lavoro sul decreto terremoto, cioè lo spirito con cui il Senato ha ritenuto di affrontare queste problematiche. Spero che ciò si traduca, Presidente, in capacità di incidere sui problemi reali. (Applausi dal Gruppo FdI). BRIZIARELLI (L-SP) . Signor Presidente, come ha anticipato il collega, intervengo per illustrare gli ordini del giorno G1.1 e G1.308, presentati dal mio Gruppo. L'ordine del giorno G1.1 è volto a impegnare il Governo a intervenire sulla corretta applicazione di quanto previsto dall'articolo 3 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile 28 agosto 2016, n. 389, che prevede la possibilità di realizzare, in deroga alle normative urbanistiche e paesaggistiche, strutture temporanee che assicurino la continuità dei servizi pubblici. Tutti sappiamo che la questione riguarda il caso, portato all'attenzione della cronaca nazionale, della struttura polifunzionale realizzata a Norcia da Stefano Boeri, d'intesa tra il commissario straordinario, la Protezione civile e il Comune. La vicenda, purtroppo, ha visto l'invio di avvisi di garanzie e l'iniziale sequestro della struttura. Chiediamo al Governo di valutare l'applicazione di quanto previsto dall'ordinanza anche per le strutture tese a garantire la continuità dei servizi che prevedono la realizzazione di una platea esclusivamente per la regolazione del piano di fondazione e l'urbanizzazione primaria. L'ordine del giorno G1.308 è invece volto a impegnare il Governo a intervenire per la riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle esattoriali a favore delle popolazioni che risiedono nella zona colpita dal terremoto. Diversamente, infatti, si avrebbe un paradosso, in quanto tali popolazioni sarebbero penalizzate e non già agevolate. Infatti, essendo sospeso l'invio delle cartelle esattoriali, i cittadini non hanno potuto aderire alla rottamazione, che prevedeva un risparmio potenziale anche del 30 e 40 per cento. Pertanto, chiediamo che il Governo valuti la possibilità di riaprire i termini, così da evitare che la popolazione coinvolta riceva un danno, anziché una facilitazione. (Applausi dal Gruppo L-SP) . PRESIDENTE. I restanti emendamenti e ordini del giorno si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a esprimere il parere sugli emendamenti volti a inserire articoli aggiuntivi prima dell'articolo 1. PATUANELLI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 01.4 e 01.6 e contrario sull'emendamento 01.10, identico all'emendamento 1.0.4. Esprimo inoltre parere favorevole sull'emendamento 01.13 (testo 2), identico all'emendamento 01.14 (testo 2), nonché sull'emendamento 01.17 (identico agli emendamenti 01.18 e 01.19). Esprimo parere contrario sugli emendamenti 01.21, 01.22, 01.23 e 01.24/300. Esprimo parere favorevole sugli emendamenti 01.24 (identico all'emendamento 01.25 e sostanzialmente identico agli emendamenti 1.0.6 e 1.0.7) e 01.29, identico agli emendamenti 1.40 e 1.0.11.