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Più precisamente, con la riformulazione de qua , nel rispetto della autonomia riconosciuta ex lege a ciascuna autorità competente di avviare un procedimento funzionale all'adozione di ordinanze di natura contingibile e urgente, necessarie alla prevenzione di pregiudizi a diritti della persona costituzionalmente garantiti, si fa onere alle citate autorità di avvalersi delle specifiche competenze tecnico-istituzionali demandate alla Commissione, tanto nella fase procedimentale di «invito a desistere da comportamenti determinanti situazioni di pericolo», eventualmente sfociante in un tentativo di conciliazione dall'esito positivo, quanto, ove detto tentativo non riesca, nella successiva fase di adozione delle ordinanze di prevenzione del pregiudizio. Il previo pronunciamento della Commissione, oltre che la previsione di un tempestivo suo parere sull'esito del tentativo di conciliazione, può consentire, infatti, in armonia e in coerenza con le diverse ed articolate funzioni tipiche della Commissione, alle autorità competenti di avvalersi di un organismo che, proprio in quanto istituito dal legislatore come garante del contemperamento del diritto costituzionale di sciopero e dei diritti degli utenti di pari rango, ha già cognizione delle varie fasi antecedenti all'adozione di un provvedimento per sua natura eccezionale.. Art. 1. 1. Alla legge 12 giugno 1990, n. 146, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 2, comma 1, ultimo periodo, le parole: «che ne cura la immediata trasmissione» sono sostituite dalla seguente: «nonché»; b) all'articolo 2, comma 2, dopo il quarto periodo è inserito il seguente: «In caso di conflitti di particolare rilevanza, qualora la Commissione di garanzia ravvisi la sussistenza di condizioni per una composizione della controversia, convoca le parti al fine di svolgere un ulteriore tentativo di conciliazione»; c) all'articolo 8, comma 1, dopo le parole: «su segnalazione» è inserita la seguente: «vincolante», le parole: «informando previamente la Commissione di garanzia» sono sostituite dalle seguenti: «sentita obbligatoriamente la Commissione di garanzia» e dopo le parole: «se il tentativo non riesce,» sono inserite le seguenti: «previo tempestivo parere obbligatorio della Commissione,»; d) all'articolo 8, comma 2, secondo periodo, le parole: «, nella sua segnalazione o successivamente,» sono soppresse; e) all'articolo 8, comma 3, secondo periodo, le parole: «Dell'ordinanza viene altresì» sono sostituite dalle seguenti: «L'ordinanza viene altresì comunicata alla Commissione di garanzia e della stessa viene»; f) dopo l'articolo 12, è inserito il seguente: «Art. 12- bis. -- 1. È istituito presso la Commissione il Registro digitale degli scioperi nazionali e di quelli a carattere locale di maggiore rilevanza, che si svolgono nell'ambito dei servizi pubblici essenziali. Il Registro indica, in relazione a ciascuno sciopero, il settore di riferimento, la data, la durata, le modalità ed il bacino di utenza interessato dall'astensione. 2. I criteri per l'individuazione degli scioperi da inserire nel Registro sono stabiliti, entro tre mesi dalla sua istituzione, con deliberazione della Commissione, che ha, altresì, il compito di valutare l'opportunità di integrare le informazioni indicate al comma 1, tenuto conto della specificità dei diversi settori interessati dallo sciopero e dell'impatto degli stessi sull'utenza. 3. Il Registro è aggiornato in tempo reale e reso disponibile in rete agli utenti mediante l'accesso al sito istituzionale della Commissione. 4. Al fine di garantire la continuità dell'attività della Commissione, anche in relazione alla gestione del suddetto Registro, nei limiti dei contingenti di cui al comma 2 dell'articolo 12, il personale di ruolo della pubblica amministrazione, in servizio in posizione di comando alla data del 15 aprile 2013, che ne fa richiesta, è trasferito alla Commissione ed inquadrato nel ruolo organico del personale della Commissione, appositamente istituito senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, con corrispondente riduzione delle dotazioni organiche delle amministrazioni di appartenenza e trasferimento delle relative risorse finanziarie. Il numero delle unità in posizione di comando di cui l'amministrazione può avvalersi ai sensi dell'articolo 12, comma 2, viene ridotto di un numero pari alle unità immesse in ruolo»; g) all'articolo 13, comma 1, la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) ricevuta la comunicazione di cui all'articolo 2, comma 1, può assumere informazioni o convocare le parti in apposite audizioni, per verificare se sono stati esperiti i tentativi di conciliazione e se vi sono ulteriori margini per la risoluzione della controversia e, nei casi di conflitto di particolare rilievo nazionale, la Commissione può formulare, con apposita delibera, una proposta di composizione della vertenza, invitando i soggetti che hanno proclamato lo sciopero a differire la data di astensione per il tempo necessario a consentirne la valutazione. In difetto di formulazione della proposta, nei casi di cui all’articolo 2, comma 1, la Commissione può comunque invitare le parti a differire lo sciopero per il tempo necessario ad esperire un ulteriore tentativo di conciliazione. La proposta della Commissione acquista efficacia vincolante in caso di adesione delle parti, manifestata per iscritto nel termine di dieci giorni dalla sua formulazione»; h) all'articolo 13, comma 1, dopo la lettera n) aggiungere la seguente: « n-bis) con riferimento alle esigenze di garanzia dei servizi pubblici essenziali e di tutela dei diritti costituzionali dei cittadini utenti, ha facoltà di segnalare al Parlamento, al Presidente del Consiglio dei ministri o ai Ministri competenti, e agli enti locali e territoriali interessati i casi di particolare rilevanza nazionale nei quali è il perdurare di situazioni di crisi determina l'aggravamento di conflitti in corso. Ove ne ravvisi l'opportunità, la Commissione esprime un parere circa le iniziative ritenute necessarie per prevenire o rimuovere le anzidette situazioni di crisi».