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L'articolo 4 del decreto-legge in esame reca disposizioni in materia di distanziamento interpersonale negli spettacoli, tra gli spettatori che intendono assistere a eventi culturali. Bisogna garantire la presenza, contingentata ma non troppo, perché il mondo della cultura ha bisogno di un rapporto vitale tra artista e pubblico; tra scrittore e lettore, negli eventi di presentazione dei libri e nei reading , visto che questi momenti sono fondamentali per realizzare il circolo virtuoso che porta alla comprensione, alla conoscenza, alla crescita e allo sviluppo della cultura. Credo che il decreto-legge in esame ci dia la possibilità di incamminarci sulla strada giusta. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Granato. Ne ha facoltà. GRANATO (Misto-l'A.c'è-LPC) . Signor Presidente, stiamo per votare l'ennesimo decreto-legge che limita l'attività parlamentare ad un dibattimento solo pro forma , visto che in Commissione il fascicolo degli emendamenti non è stato neanche aperto e tutto è stato liquidato con la consueta fretta e la consueta premura, quando avremmo potuto utilizzare quantomeno tutta la mattinata, tutta la giornata odierna o anche quella di domani, per esaminare il provvedimento. C'erano soltanto una settantina di emendamenti, che si sarebbero potuti tranquillamente esaminare, ma va bene così, perché va bene a voi e deve andare bene per forza pure ai cittadini e a noi, che siamo qui a subire le vostre prepotenze. Il provvedimento arriva ora in Aula; si tratta dell'ennesimo abuso ai danni dei cittadini: il green pass estesoal personale scolastico, che comprime i diritti dei lavoratori della scuola, ma anche degli studenti, in maniera totalmente inutile a contenere i contagi. Sappiamo infatti che già oltre 5.000 studenti sono in didattica a distanza, e il fatto stesso che siano finiti in didattica a distanza con il buon funzionamento del green pass dovrebbe sollevare quantomeno un dubbio sull'opportunità, sull'adeguatezza e sulla proporzionalità di una misura che comprime diritti fondamentali. E questo a che fine? Nessuno. Non vi è alcuna garanzia sul contenimento dei contagi, alcuna garanzia sulla sicurezza sanitaria delle persone, proprio perché chiaramente tale sicurezza non può essere affidata a un vaccino che - sappiamo già - non contiene i contagi, non immunizza né tantomeno lo fa per tutta la durata del green pass . Sappiamo infatti che il green pass dura dodici mesi e il vaccino - a quanto riferiscono gli stessi bugiardini approvati dall'AIFA - copre un periodo massimo di nove mesi. Quindi, stiamo costringendo persone guarite dal Covid, anche con anticorpi alti, a effettuare dosi a loro rischio e pericolo; li stiamo costringendo, li stiamo obbligando; stiamo estorcendo un consenso che questa gente non ha intenzione di dare su un trattamento sanitario inutile. Se un soggetto crede nel trattamento, bene, lo farà per tutela personale; ma se non ci crede, visto che comunque non riesce ad arginare la catena dei contagi, non è giusto e è opportuno che lo faccia. I dati statistici sui contagi che vengono sempre enunciati su questi prodotti in termini di effetti-rischi-benefici non sono sostituibili agli studi clinici che mancano; quindi, non potete dire alla gente di vaccinarsi altrimenti non può andare a lavorare o non può studiare, non può frequentare l'università dopo che ha pagato pure le tasse. Si dice agli studenti universitari che non hanno nemmeno accesso alla possibilità di ottenere una residenza universitaria. Questo sta succedendo. Si sta negando persino la possibilità di accedere alla residenza universitaria in base all'ISEE e, quindi, di partecipare ai bandi. Sta succedendo l'inenarrabile in questo Paese per una misura che non serve a contenere i contagi. Quale sarà, allora, il prossimo passo? Lo chiedo a lei, Presidente, e al Governo: quale sarà, visto che comunque, con il 10 per cento in più del personale scolastico vaccinato e con il personale ATA comunque munito di green pass , i contagi circolano lo stesso, le classi chiudono e si va comunque in DAD? Quale sarà il prossimo passo? Andrete a prendere i nostri figli a casa per obbligarli a un trattamento sanitario che a loro fa più male che bene? Questo voglio capire. Vorrei che il sottosegretario Sileri rispondesse a questa domanda. Qui si sta procedendo per step , per rastrellamento, e non a seconda delle persone a cui, sulla base del rapporto rischi-benefici, è più opportuno prescrivere una certa terapia piuttosto che un'altra. No. Si sta procedendo a rastrellare, sulla base della coercizione economica, tutto il rastrellabile; quindi, si procede per step : prima il personale sanitario, poi il personale docente e ATA; adesso tutti i lavoratori attivi, e poi cosa accadrà? Verrà il turno dei minori, per caso, con tutti gli eventi avversi che state sottacendo? Non dite la verità su questi prodotti. Non la volete dire, ma ci sono i dati ufficiali di EudraVigilance che riportano - al 28 agosto - che ci sono stati oltre due milioni di effetti avversi e più di 23.000 morti per vaccino. Anche questi vanno inseriti nel bilancio. Non potete andare avanti così. Avete superato il limite di guardia. Quindi, vi dico di fare un passo di lato, perché passerete alla storia. Fate un passo di lato, perché state veramente esagerando. Oltretutto, i docenti sono vessati sul luogo di lavoro, perché la vostra piattaforma riporta dati sensibili, inerenti appunto allo status del green pass del docente, come visibili al dirigente scolastico anche fuori dall'orario di servizio, cosicché lui sa se uno è vaccinato o no e quindi conosce un suo dato sensibile. Non potrebbe conoscerlo, perché il dirigente ha l'obbligo di accertare lo status del docente solo durante il suo orario di servizio, né prima, né dopo. Eppure, a nessuno interessa questo, ma ci saranno tanti ricorsi. Vi dovranno distruggere di ricorsi. Dobbiamo adire alla Corte costituzionale, ammesso che sia rimasto qualcuno in Italia che non faccia parte di questo sistema veramente incredibile, che ormai purtroppo ha coinvolto tutti. Abbiamo i medici degli hub vaccinali scudati, che praticamente non si assumono la responsabilità degli eventi avversi che avvengono, per cui chiaramente chiunque viene sottoposto a vaccinazione, perché non esiste alcun motivo al mondo che possa esonerare qualcuno dalla vaccinazione, stanti le circolari emesse dal ministro Speranza che non esonerano nessuno. Anche chi ha avuto eventi avversi alla prima dose può comunque effettuare la dose eterologa. Non esiste alcuna motivazione per essere esonerati: pazienti con malattie autoimmuni, pazienti in terapia oncologica e quant'altro. In quest'Aula ci sono anche dei medici. Mi domando se questi medici, quelli che voteranno il provvedimento, abbiano una coscienza. Ce l'hanno una coscienza? Ricordano il giuramento di Ippocrate, oppure se lo sono lasciato alle spalle nel momento in cui hanno prestato giuramento alle Big Pharma, o a questo Governo? È un Governo che condiziona sottobanco la politica sanitaria e poi si scuda attraverso i medici, che ha già chiaramente a sua volta messo di fronte alla scelta: