[normattiva_dump]

Considerato che le suindicate modifiche alla proposta comunale per quanto riguarda la zona con caratteristiche speciali possono essere introdotte di ufficio in quanto riguardano una più efficace tutela d'interessi igienico-sanitari che rientrano prevalentemente nella sfera della competenza statale ed in quanto non alterano nella sua essenza il piano compilato dal Comune ma sono, dal punto di vista tecnico-urbanistico, dirette ad un migliore e più efficace conseguimento delle stesse finalità perseguite dal Comune stesso nel predisporre la variante di che trattasi; Considerato, per quanto riguarda le altre sistemazioni previste dalla variante bis al vigente piano particolareggiato n. 91, che appare necessaria la previsione di una zona a parco privato nel tratto ad est del sottopassaggio della via Portuense alla esistente via Olimpica in quanto la previsione stessa verrà ad integrare le dotazioni a verde della zona, in aggiunta a quelle di cui al punto a) delle modifiche come sopra apportate; che del pari necessarie appaiono le previsioni del vigente piano particolareggiato, confermate dalla variante di che trattasi, circa la zona di rispetto di forma rettangolare che trovasi in prossimità delle medesime aree da riservare a verde indicate nel predetto punto a); che, inoltre, in vista della possibilità di soppressione del raccordo ferroviario esistente si ritiene indispensabile stralciare dall'approvazione tutta la zona del predetto raccordo, perché il comune di Roma studi la possibilità di destinare la zona stessa a verde pubblico così da costituire un comprensorio continuo a verde lungo il fronte della via Portuense; che ammissibili appaiono, altresì le restanti previsioni della variante proposta nonché quelle concernenti il piano particolareggiato della zona stralciata dall'approvazione con decreto presidenziale 5 agosto 1951; Considerato, per quanto riguarda le opposizioni, che quella presentata dalla Soc. per az. Purfina italiana non dà luogo a provvedere per ciò che concerne la rilevata discordanza fra il reale tracciato della via Olimpica e quello risultante dall'allegato A del piano, in quanto nella nuova planimetria in iscala 1: 1000 sopra indicata è stato tenuto conto del reale andamento e della quota della via Olimpica e delle nuova vie di piano regolatore; che l'opposizione eredi Micheli (2) deve essere respinta sia per quanto riguarda le richieste rettifiche di vincolo per la particella n. 576 del mappale n. 57, in quanto contrariamente a quanto affermano i ricorrenti, parte della predetta particella è compresa nella zona di rispetto, sia per quanto concerne le richieste modifiche alle zone a verde privato ed a rispetto poiché il loro accoglimento risulterebbe in contrasto con i criteri, più avanti precisati, circa la necessità di dotare il quartiere di più ampie zone verdi e, comunque, libere dalla fabbricazione; che la stessa opposizione non dà luogo a provvedere per quanto riguarda la richiesta modifica di destinazione da zona industriale a zona intensiva dell'area di proprietà degli opponenti in quanto l'arca stessa non ha formato oggetto di variante rispetto alle previsioni del piano particolareggiato vigente; che si riconosce, tuttavia, l'opportunità di modificare la destinazione industriale prevista dal piano vigente e riconfermata nella variante di che trattasi in quanto la destinazione stessa risulta in effetti ana cronostica nei confronti della nuova sistemazione generale prevista nella variante stessa; che in conseguenza di quanto sopra l'area in questione viene stralciata dall'approvazione, prescrivendo al Comune interessato di studiare una soluzione che valga a conferire alla zona un più compiuto assetto; che l'opposizione della Società Shell italiana (3) non dà luogo a provvedere in quanto la quasi totalità delle richieste oggetto dell'opposizione stessa concernono aree non comprese nel perimetro della variante per cui tali richieste potranno essere esaminate in sede di un eventuale studio che preveda per le aree medesime una nuova sistemazione; che in occasione di tale eventuale nuovo studio sarà opportuno che il Comune riveda la soluzione in angolo della via Portuense che la presente variante destinava a costruzioni intensive e che pertanto - in conformità alla proposta contenuta nelle controdeduzioni comunali - va stralciata dall'approvazione; che l'altra opposizione Società Shell italiana (4) va respinta in quanto la richiesta di riduzione della sede viaria della nuova via Portuense appare quanto mai inopportuna in quanto l'allargamento di detta via, previsto dalla variante in questione, è strettamente legato alla sistemazione e funzionalità del nodo stradale via Portuense-via Olimpica; che le opposizioni Lapi Mario (5) e Guendalini Giovanni (6) sono meritevoli di accoglimento nel senso che le aree di proprietà del ricorrenti, già incorporate nelle sistemazioni previste dalla zona con caratteristiche speciali, vanno stralciate dall'approvazione così come proposto dal Comune nelle proprie controdeduzioni alle opposizioni presentate; Visti i voti n. 746 e 759 emessi dalla Commissione per l'esame dei piani particolareggiati di Roma nelle adunanze rispettivamente del 9 e 28 febbraio 1962 e del 26 ottobre e 3 novembre 1962; Visto il decreto interministeriale 24 ottobre 1961, n. 16170.R.61/154, con il quale è stato approvato il piano finanziario relativo alla variante ed al piano particolareggiato in questione; Considerato che per l'attuazione, sia della variante che del piano particolareggiato, si ritiene opportuno fissare il termine di tre anni decorrenti dalla data del presente decreto; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici; Sentito il Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Con le modifiche, le prescrizioni e gli stralci di cui alle premesse è approvata la variante bis al piano particolareggiato n. 91 di esecuzione del piano regolatore di Roma per la zona compresa fra il fiume Tevere, la ferrovia Roma-Pisa ed il viale di Circonvallazione, nonché il piano particolareggiato della zona stralciata dall'approvazione del piano stesso con il decreto presidenziale 5 agosto 1951; La variante ed il piano particolareggiato di che trattasi verranno vistati dal Ministro per i lavori pubblici in una planimetria in iscala 1: 5000, in una planimetria in iscala 1: 1000, in una planimetria in iscala 1: 1000 costituente l'allegato A, in una reazione tecnica e in un elenco delle proprietà vincolate. Le opposizioni presentate sono decise in conformità a quanto specificato nelle premesse. Per l'attuazione della variante e del piano particolareggiato è fissato il termine di anni tre a decorrere dalla data del presente decreto; eguale termine vale per il compimento delle espropriazioni. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo, a chiunque spetti, di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 7 febbraio 1963 SEGNI FANFANI - SULLO Visto, il Guardasigilli: BOSCO Registrato alla Corte dei conti, addì 17 maggio 1963 Atti del Governo, registro n. 169, foglio n. 58. - VILLA