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In Francia, acquisisce la cittadinanza il bambino nato sul territorio francese, figlio di genitori stranieri, al momento del compimento della maggiore età se, a quella data, abbia la propria residenza in Francia o vi abbia risieduto abitualmente per un periodo, continuo o discontinuo, di almeno cinque anni dall’età di undici anni in poi. Inoltre, è francese il figlio, legittimo o naturale, nato in Francia quando almeno uno dei genitori vi sia nato, qualunque sia la sua cittadinanza. In Spagna, è possibile acquisire la cittadinanza spagnola per coloro che, nati nello Stato, vi risiedano, invece, da un anno. In Gran Bretagna, infine, acquisisce la cittadinanza britannica colui che nasce nel Regno Unito se uno dei genitori vi risieda a tempo indeterminato, senza soggiacere ai limiti temporali previsti dalla legislazione in materia di immigrazione. Ha, inoltre, titolo a chiedere il riconoscimento della cittadinanza britannica anche colui che, figlio di genitori non residenti stabilmente nel Regno Unito, nasce nel Regno Unito e vi risiede, continuativamente, per i dieci anni successivi alla nascita. Risulta pertanto necessario. e non più procrastinabile riformare la vigente legge attraverso una pluralità di interventi che prendano in considerazione le varie situazioni che contraddistinguono la presenza degli stranieri nel nostro Paese e, partitamente, i nati nel nostro territorio , i minori che si ricongiungono ai loro familiari in età infantile o adolescenziale e, infine, gli adulti. In linea generale, per i nati in Italia si prevede con il presente disegno di legge l’introduzione dello ius soli , in linea con quanto sancito dalla Convenzione europea sulla nazionalità, e introducendo invece il principio dello ius domicilii per chi non è nato in Italia ma si trova a vivere nel nostro Paese gli anni decisivi della formazione della sua personalità. Pertanto, qualora il minore sia entrato in Italia in età prescolare e vi abbia soggiornato regolarmente fino alla maggiore età, si prevede l’acquisto della cittadinanza su istanza dello stesso soggetto, da rendersi entro il compimento del 19ª anno. Qualora invece il minore sia entrato in Italia successivamente al compimento del quinto anno, l’acquisizione della cittadinanza italiana è subordinata a particolari indici di integrazione quali la frequenza di cicli d’istruzione o formazione professionale (cittadinanza jure culturae o iure doctrinae ). Per quanto concerne i maggiorenni, in particolare, si riconosce il diritto a ottenere la cittadinanza anche allo straniero titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo; al cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea che risiede legalmente da almeno tre anni nel territorio della Repubblica; allo straniero regolarmente soggiornante in Italia da almeno tre anni a cui sia stato riconosciuto lo status di rifugiato.. Art. 1. (Nascita) 1. Al comma 1 dell’articolo 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) chi è nato nel territorio della Repubblica.». 2. All’articolo 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «2- bis Nei casi di cui alla lettera b) del comma 1, la cittadinanza si acquista a seguito di una dichiarazione di volontà in tal senso espressa da un genitore e risultante nell’atto di nascita. Entro un anno dal raggiungimento della maggiore età il soggetto può rinunciare, se in possesso di altra cittadinanza, alla cittadinanza italiana. 2- ter Qualora non sia stata resa la dichiarazione di volontà di cui al comma 2- bis , il soggetto di cui alla lettera b) del comma 1 acquista la cittadinanza, senza ulteriori condizioni, se ne fa richiesta entro due anni dal raggiungimento della maggiore età». Art. 2. (Minori) 1. Il comma 2 dell’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è sostituito dai seguenti: « 2 . Fuori dai casi di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b) , lo straniero entrato in Italia entro il quinto anno di età, che vi abbia soggiornato regolarmente fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data. 2- bis . Fuori dai casi di cui al comma 2, il minore figlio di genitori stranieri acquista la cittadinanza italiana su istanza dei genitori o del soggetto esercente la potestà genitoriale, secondo l’ordinamento del Paese di origine, se ha frequentato un corso di istruzione primaria o secondaria di primo grado, ovvero secondaria superiore presso istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui all’articolo 1, comma 1, della legge 10 marzo 2000, n. 62, ovvero un percorso di istruzione e formazione professionale idoneo al conseguimento di una qualifica professionale. Entro un anno dal raggiungimento della maggiore età, il soggetto può rinunciare, se in possesso di altra cittadinanza, alla cittadinanza italiana. 2- ter . Qualora non sia stata presentata l’istanza da parte dei genitori, il soggetto di cui al comma 2- bis diviene cittadino italiano ove dichiari, entro un anno dal raggiungimento della maggiore età, di voler acquistare la cittadinanza italiana». 2. All’articolo 14 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, dopo il comma 1 è aggiunto, in fine, il seguente: «1- bis . Ai fini della presente legge, il requisito della minore età va considerato con riferimento al momento della presentazione dell’istanza da parte del genitore.». Art. 3. (Matrimonio e adozione di maggiorenne) 1. All’articolo 5 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, dopo il comma 2 sono aggiunti, in fine, i seguenti: «2- bis . Qualora, successivamente alla presentazione dell’istanza per l’attribuzione della cittadinanza ai sensi del comma 1, intervenga lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio ovvero la separazione personale dei coniugi, lo straniero che sia in possesso dei requisiti per l’attribuzione o la concessione della cittadinanza ad altro titolo può presentare la relativa documentazione integrativa al Prefetto competente per territorio in base alla residenza dell’istante entro trenta giorni dalla data dello scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, o della separazione personale dei coniugi. Nelle ipotesi di cui al presente comma, il termine massimo per la conclusione del procedimento è di trentasei mesi dalla data della presentazione della prima istanza. 2- ter . Lo straniero maggiorenne, adottato da cittadino italiano, acquista la cittadinanza italiana quando, anteriormente o successivamente all’adozione, abbia soggiornato regolarmente nel territorio della Repubblica, senza interruzioni, per almeno quattro anni.». Art. 4. (Attribuzione della cittadinanza) 1. Dopo l’articolo 5 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, come modificato dall’articolo 3 della presente legge, è inserito il seguente: «Art. 5- bis. -- 1.