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Sapete che questo portale è già stato "allenato", in una partnership con LinkedIn, e che ci sono 6 milioni di profili, cioè 6 milioni di persone che si sono già iscritte e, tra l'altro, è stato selezionato un migliaio di esperti necessari. La "rivoluzione" connessa a questo portale operativo, che va ben seguita, è legata al fatto che un giovane - ma anche un soggetto non più giovane - se deve andare a cercare un concorso, non deve più andare a zonzo tra le Gazzette e i siti dei Ministeri, ma adesso abbiamo un unico portale, che si occupa esclusivamente di questo aspetto, relativo alla ricerca di lavoro da parte di tutte le amministrazioni, comprese quindi le Regioni, gli enti locali e le autorità indipendenti, con documenti in formato aperto per ciò che riguarda la ricerca dei bandi. Abbiamo migliorato il testo, in modo particolare grazie ad un emendamento del Gruppo Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC, che specifica la valutazione delle abilità residue delle persone con disabilità nel momento in cui si affrontano i concorsi. Questo è un tema che è stato portato avanti e che è estremamente importante per il nostro Gruppo. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . A tutto questo si collega, sempre in nome della semplificazione, il progetto sicuramente più ambizioso della digitalizzazione delle procedure, con il Sistema pubblico di identità digitale (SPID) e l'anagrafe unica. Sappiamo infatti che abbiamo ben 24.000 pubbliche amministrazioni con sistemi operativi diversi e quindi, attraverso il provvedimento in esame, si va verso un'operatività sicuramente diversa, badando a un'altra cosa che per Forza Italia è sempre stata importantissima, ovvero le competenze. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . La caratteristica dell'intervento è infatti quella di occuparsi del "rinnovamento" della pubblica amministrazione, da cui tante persone sono andate via per la cosiddetta quota 100 e in cui dobbiamo immettere giovani preparati, ma anche preparare coloro che magari hanno una certa età e non sono abituati a utilizzare il sistema digitale, attraverso le competenze. Ciò ha portato al rilancio della Scuola nazionale dell'amministrazione, contenuto nel decreto al nostro esame, e naturalmente del Formez, che ha sicuramente una sua importanza. Infine, ieri è stato presentato - non so se i colleghi hanno avuto modo di vederlo - il portale dell'assistenza tecnica per il personale tecnico e amministrativo degli enti locali, denominato "Capacity Italy". Tale portale diventerà il punto di riferimento per venire incontro a tutte le esigenze fortemente manifestate dai Comuni, piccoli e grandi, e da tutti gli enti locali, nell'applicazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. È un portale che secondo me, vi dico la verità, ha una portata rivoluzionaria. Quando ho iniziato a occuparmi dell'applicazione del PNRR, non riuscivo bene a capire dove potesse andare a interfacciarsi un Comune, che era poi quello che mi chiedevano i Comuni del mio territorio. Progressivamente i Ministeri hanno messo in piedi degli help desk e creato delle strutture. Oggi tutto questo viene ricondotto a unità con questo portale di assistenza tecnica, che avrà una funzione importantissima, perché, come vi dicevo, riuscirà a far compiere un salto di qualità sostanziale agli enti locali che sono protagonisti dell'attuazione, soprattutto anche in ordine ai benefici che derivano dal PNRR e dalle varie riforme che stiamo mettendo in campo. Nella sostanza possiamo dire di aver fatto un buon lavoro. Lo hanno fatto sicuramente i Ministri di Forza Italia, perché quello che stiamo esaminando è un provvedimento nel quale sono stati coinvolti. Hanno fatto un'opera titanica - voglio ripeterlo - il senatore Cangini e il capogruppo Vitali in 1 a Commissione, insieme chiaramente ai colleghi. Il dato di fatto è che l'operazione del PNRR, che molti magari dicono di non capire, di non comprendere o di non avere il quadro di carattere generale, in realtà va avanti con il rispetto preciso del contratto che abbiamo sottoscritto con l'Europa dopo le risoluzioni del Parlamento e che segnerà sicuramente un cambio di passo nel nostro Paese. Io ci credo molto, non solo per le grandissime risorse impegnate, ma perché effettivamente è la ragione di fondo che ci tiene tutti insieme - diciamo quasi tutti - in questa maggioranza per dare una prospettiva diversa e risolvere i problemi sui quali ci piangiamo addosso da anni, tra cui la digitalizzazione, i portali operativi, i problemi degli enti locali, vale a dire tutto quello che ho cercato sinteticamente di elencare. C'è poi qualcosa che sta a noi, e così concludo. Mi riferisco alla fiducia e soprattutto alla capacità di credere nel lavoro che facciamo, come ci hanno creduto le Commissioni e come ci crede sicuramente tanta gente che si aspetta dei cambiamenti. Il pessimismo all'italiana non serve: dobbiamo avere la schiena dritta ed essere fieri del lavoro che stiamo portando avanti. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Alessandrini. Ne ha facoltà. ALESSANDRINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli senatori, rappresentanti del Governo, è mia intenzione condividere con voi tutti una riflessione sull'importanza che può assumere il PNRR in un settore che considero fondamentale per lo sviluppo della nostra società. Mi riferisco all'istruzione e alla formazione. Si trascorrono più ore a scuola che con la famiglia; è a scuola che si stabiliscono rapporti, non solo di studio per i ragazzi e di lavoro per il personale docente e non, ma anche di amicizia e di condivisione. Il mondo scolastico è un contenitore talmente ampio che al suo interno trovi l'universo: non solo istruzione e lavoro, bensì lo sviluppo della personalità, la crescita dei rapporti, della socialità, dei sentimenti e dell'emotività e, quando sei un docente, non ti limiti a fornire un servizio, ma entri nella vita dei ragazzi e delle famiglie e loro entrano nella tua, con la creazione di empatia e relazioni. Il mondo della scuola ha una rilevanza strategica per la formazione dei cittadini di domani e noi dobbiamo mostrare rispetto, considerazione e senso di responsabilità verso quel mondo, troppo spesso dimenticato, svilito da politiche poco rispettose per la classe docente e per gli studenti, quasi fosse un settore di serie b. I giovani e la classe docente percepiscono tutto questo con un senso di disagio, perché, se non investiamo in maniera accorta con la diligenza del buon padre di famiglia, come si diceva, sfruttando al meglio l'opportunità del PNRR, perdiamo l'ennesima occasione per intraprendere un percorso virtuoso. E agire quando è troppo tardi può significare non agire affatto. In questo decreto-legge si prova a dare risposta a quanto ci chiede l'Europa a fronte della quota parte del finanziamento del Next generation EU, pari a 24 miliardi, ovvero una selezione e una formazione dei docenti che miri all'acquisizione delle competenze pedagogiche, didattiche e soprattutto della didattica innovativa. Si stabilisce che per la professione di insegnante delle scuole secondarie di primo e secondo grado, compresi gli insegnanti tecnico-pratici, bisogna intraprendere un percorso universitario e accademico di formazione iniziale e abilitazione e poi fare un concorso per entrare in ruolo.