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Art. 17 Chiunque fabbrica clandestinamente i prodotti indicati nell'art. 1 del presente decreto è punito, indipendentemente dal pagamento dell'imposta evasa, con la reclusione sino a due anni e con la multa non minore del doppio né maggiore del decuplo dell'imposta medesima. La multa non può essere in nessun caso inferiore a lire un milione. Gli apparecchi e i macchinari, i prodotti e le materie prime, oggetto della violazione di cui al primo comma del presente articolo, sono soggetti a confisca ai termini della legge doganale 25 settembre 1940, n. 1424, e in deroga alle disposizioni dell'art. 240 del Codice penale. Il tentativo è punito con la stessa pena stabilita per il reato consumato. È considerata fabbrica clandestina anche la sola esistenza nei locali della fabbrica o nei locali annessi od attigui degli apparecchi o meccanismi di produzione insieme con prodotti semilavorati o finiti prima della denuncia di cui al precedente art. 6.