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i necessari controlli delle istanze da parte degli organi deputati potrebbero, a giudizio degli interessati all'indennizzo e delle associazioni di categoria, dilatare ulteriormente i tempi di liquidazione, costringendo i danneggiati ad un'ulteriore attesa per vedere finalmente accolta e liquidata la loro legittima richiesta, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non reputi assolutamente urgente intervenire, per quanto di sua competenza, per velocizzare le procedure di controllo delle istanze; rendere immediatamente disponibile il risarcimento, essenziale in questo momento drammatico dovuto alla situazione economica venutasi a creare a seguito della diffusione del COVID-19; porre fine ad un'attesa estenuante e dare un aiuto concreto e in tempi brevi a quei cittadini che da troppo tempo attendono risposte da parte delle istituzioni. Atto n. 4-03819 ROMEO PERGREFFI CAMPARI CORTI RUFA Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il Ministro in indirizzo, di concerto con il Ministro della salute, ha emanato il decreto n. 245 del 12 giugno 2020 riguardante l'operatività del trasporto aereo; il decreto ha limitato, fino alla data del 15 luglio, l'operatività ai soli aeroporti di: Alghero, Ancona, Bari, Bergamo Orio al Serio, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze Peretola, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa, Napoli Capodichino, Olbia, Palermo, Pantelleria, Parma, Pescara, Pisa, Roma Ciampino, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Tessera e Verona Villafranca; non risulta, dunque, operativo l'aeroporto di Milano Linate; dal 18 maggio 2020 è stata disposta la progressiva riapertura di tutte le attività economiche e produttive e sono pertanto aumentate, fino a ritornare alla quasi normalità, le diverse esigenze di trasporto, conformi alle restrizioni vigenti, dei cittadini italiani; con una nota ufficiale del 1° luglio 2020 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti "ha concesso il parere favorevole alla proposta dell'ENAC alla riapertura dello scalo di Linate a partire dal 13 luglio"; da fonti di stampa si apprende, tuttavia, che la società di gestione aeroportuale SEA e le compagnie aeree che volano nello scalo milanese non hanno ricevuto alcuna comunicazione da parte dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) o dal Ministero per quanto concerne l'imminente ripresa dell'operatività dell'aeroporto, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo possa fornire sollecite delucidazioni in merito all'imminente riapertura dell'aeroporto di Milano Linate, vista l'assenza di un provvedimento ufficiale in tal senso. Atto n. 4-03820 DE POLI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: a quanto risulta all'interrogante, le attuali vie di comunicazione tra Padova e Bassano del Grappa, la strada statale 47 e la strada provinciale 94, sono al limite del collasso; la strada provinciale 94, che va da Limena a Carmignano di Brenta fino a Cartigliano, con innesto nella Pedemontana veneta, registra flussi giornalieri di veicoli molto elevati; in coerenza con la legge regionale 6 giugno 2017, n. 14, che promuove un processo di revisione sostanziale della disciplina urbanistica ispirata ad una nuova coscienza delle risorse territoriali ed ambientali, con l'obiettivo, in particolare, della salvaguardia del territorio, riducendo progressivamente il consumo di suolo non ancora urbanizzato, e con le esigenze della mobilità, risulta essere indispensabile una proposta alternativa alla direttrice Padova-Bassano del Grappa, privilegiando la destra Brenta, nel territorio che da Limena si sviluppa lungo la strada provinciale 94 fino a Carmignano di Brenta, dove, attraversata la strada regionale 53, potrebbe proseguire lungo la viabilità a tratti già esistente in territorio della provincia di Vicenza; tale progetto avrebbe come obiettivo di riordinare e organizzare l'intero sistema viario in funzione delle esigenze della mobilità nel territorio pedemontano, che risulta essere il più urbanizzato e industrializzato del Veneto, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non reputi necessaria ed urgente la convocazione di un tavolo tecnico di concertazione con gli enti interessati e se, inoltre, non consideri opportuno utilizzare le risorse già stanziate per le strade provinciali con due decreti di 995 milioni di euro e 459 milioni per consentire, in tempi brevi, il potenziamento di un'arteria essenziale per il tessuto socio-economico dell'area, con l'obiettivo di tutelare la sicurezza e l'incolumità di quanti percorrono giornalmente le strade citate ed evitare, inoltre, che uno dei territori più produttivi d'Italia, in assenza di adeguata rete viaria, rimanga fuori dai principali corridoi commerciali europei. Atto n. 4-03821 FARAONE Al Ministro della salute Premesso che: da quanto riportato dalle colonne dell'edizione di Latina del quotidiano "Il Messaggero", i lavoratori del "comparto" della ASL di Latina dal mese di ottobre 2019 non starebbero percependo i buoni pasto loro spettanti; a nulla sarebbero servite le numerose sollecitazioni all'azienda sanitaria di Latina, anche quelle avanzate attraverso le organizzazioni sindacali; questa situazione sta determinando non poco disagio al personale interessato, e necessita di essere affrontata con massima urgenza, anche in considerazione del fatto che questi lavoratori sono proprio quelli che sono stati in prima linea durante l'emergenza COVID-19, si chiede di sapere quali interventi si ritenga di promuovere, al fine assicurare ai lavoratori del "comparto" della ASL di Latina la regolare fruizione dei buoni pasto. Atto n. 4-03822 CASTIELLO Al Ministro della salute Premesso che: il decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 2 dicembre 2014, che detta le linee guida circa le modalità con le quali gli operatori forniscono all'ISPRA e alle ARPA i dati di potenza degli impianti per la valutazione del rispetto dei limiti di esposizione, stabilisce che le medesime agenzie possono eseguire le misure in qualsiasi momento della giornata, quindi anche durante la notte, quando gli impianti emettono scarsi segnali. Per stabilire se nelle 24 ore vengono superati i limiti di legge, esse hanno facoltà di richiedere ai gestori i parametri di emissione degli impianti, sicché, in pratica, la verifica viene eseguita sulla base di dati dichiarati dai gestori stessi e cioè dai soggetti controllati, che si trovano in un evidente stato di conflitto di interessi; inoltre, la legge n. 164 del 2014 (di conversione del decreto "sblocca Italia", decreto-legge n. 133 del 2014) ha modificato il codice delle comunicazioni di cui al decreto legislativo n. 259 del 2003 introducendo l'art. 87 -ter , in base al quale i gestori autorizzati possono ingrandire, senza alcun controllo preventivo, gli impianti di un metro di altezza e di 1,5 metri quadrati nella sagoma, autocertificando il rispetto dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici, in pratica senza l'autorizzazione delle ARPA;