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Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, dal giorno successivo alla data del versamento del contributo. Esso non è cedibile a qualunque titolo e non concorre alla formazione del reddito soggetto all'imposta sul reddito delle persone fisiche. I contribuenti i cui redditi siano soggetti alla ritenuta alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, possono chiedere che il credito d'imposta sia computato in diminuzione delle ritenute operate nei loro confronti dai soggetti tenuti all'effettuazione della ritenuta, fino a concorrenza del credito stesso. Ai contributi per i quali è concesso il credito d'imposta non si applica l'articolo 15, comma 1- bis , del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. 4 Per fruire del credito di imposta di cui al comma 1, il versamento dei contributi deve essere eseguito su un conto corrente bancario o postale esclusivamente dedicato alla raccolta dei contributi medesimi, espressamente indicato dal movimento o partito politico beneficiario e da questo preventivamente comunicato all'Agenzia delle entrate. 5 La banca, a fronte del versamento del contributo, rilascia al soggetto erogante oltre a quanto richiesto dalle vigenti procedure in relazione all'esecuzione dell'operazione bancaria, una dichiarazione in duplice copia attestante l'avvenuto versamento, con indicazione della persona fisica che lo ha eseguito, dell'importo e della data del versamento medesimo, senza necessità di indicare il partito o movimento politico beneficiario del contributo medesimo. Tale dichiarazione, denominata «buono d'imposta», costituisce titolo idoneo per fruire del credito d'imposta di cui al comma 1. Su richiesta del soggetto erogante, la banca può emettere anche più buoni di imposta, di ammontare complessivamente corrispondente al contributo versato. 6 Il movimento o partito politico beneficiario del contributo è tenuto a dare evidenza in apposito rendiconto annuale, ai sensi dell'articolo 8 della legge 2 gennaio 1997, n. 2, delle somme ricevute mediante i versamenti certificati ai sensi della presente legge. 7 L'articolo 78 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è abrogato. 8 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di attuazione del presente articolo. 3 (Soggetti nei cui confronti possono essere erogati i contributi volontari) 1 Per fruire del beneficio di cui all'articolo 2, i contributi volontari devono essere erogati: a nei confronti di movimenti o partiti politici, ivi incluse le liste di candidati che non siano diretta espressione degli stessi, solo se questi si dotino di un atto costitutivo e di uno statuto, che sono trasmessi in copia al Presidente del Senato della Repubblica e al Presidente della Camera dei deputati entro quarantacinque giorni dalla data di svolgimento delle elezioni. L'atto costitutivo e lo statuto, pubblicati sul sito istituzionale della Camera dei deputati, sono redatti nella forma dell'atto pubblico e indicano in ogni caso l'organo competente ad approvare il rendiconto di esercizio e l'organo responsabile per la gestione economico-finanziaria. Lo statuto deve essere conformato a principi democratici nella vita interna, con particolare riguardo alla scelta dei candidati, al rispetto delle minoranze e ai diritti degli iscritti; b nei confronti di movimenti o partiti politici che, nel rispetto dei requisiti previsti dal comma 1, lettera a) , hanno conseguito nell'ultima consultazione elettorale precedente all'anno di erogazione del contributo almeno un rappresentante eletto alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica o in un’assemblea regionale, nonché di movimenti o partiti politici che hanno presentato nella medesima consultazione elettorale candidati in almeno tre circoscrizioni per le elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati o in almeno tre regioni per il rinnovo del Senato della Repubblica o delle assemblee regionali; c nei confronti di partiti o movimenti politici che hanno un legame strutturato, da almeno tre anni, con fondazioni legalmente costituite operanti nel campo della cultura politica con un patrimonio non inferiore a cinque milioni di euro, o operanti continuativamente da almeno dieci anni prima della data di entrata in vigore della presente legge. 2 Per i soggetti previsti dalla lettera a) del comma 1 è previsto un ulteriore beneficio pari al 3 per cento in più se adottano: 1) elezioni primarie per l'individuazione dei candidati alle consultazioni elettorali; 2) meccanismi di protezione delle minoranze di genere, in linea con quanto dettato dall'articolo 51 della Costituzione; 3) meccanismi di trasparenza pubblica dei propri bilanci, rendicontando le spese di partito così come è previsto per i gruppi parlamentari ai sensi della deliberazione del Consiglio di Presidenza del Senato della Repubblica del 2013 in attuazione degli articoli 15, 16 e 16- bis del Regolamento del Senato. 3 I partiti e i movimenti politici, ivi incluse le liste di candidati che non siano diretta espressione degli stessi, che non trasmettano al Presidente della Camera dei deputati o al Presidente del Senato della Repubblica gli atti di cui al comma 1, nel termine ivi previsto, decadono dal diritto ai contributi volontari ad essi eventualmente spettante. 4 I soggetti di cui al comma 1 devono essere iscritti in un elenco nazionale, istituito presso il Ministero dell'interno, disponibile anche on line sul sito istituzionale sotto la voce «Albo dei partiti e movimenti politici». A tal fine, i soggetti di cui al comma 1 depositano presso lo stesso Ministero il proprio statuto ed ogni eventuale successiva modifica, che sono anch'essi resi disponibili anche on line . La richiesta di iscrizione nell'elenco nazionale deve essere altresì corredata da una dichiarazione attestante la sussistenza dei requisiti indicati dal medesimo comma 1. I soggetti iscritti nell'elenco nazionale trasmettono annualmente al Ministero dell'interno, in via telematica, una dichiarazione attestante la permanenza dei predetti requisiti. 5 Alle dichiarazioni previste dal comma 4 si applicano le disposizioni di cui all'articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 6 Con decreto del Ministro dell'interno, da emanare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinati l'istituzione e la tenuta dell'elenco di cui al comma 4, l'iscrizione nello stesso, le modalità di trasmissione della documentazione relativa alla sussistenza dei requisiti richiesti, nonché i relativi controlli. 4 (Disposizioni transitorie) 1 I movimenti e i partiti politici, ai quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, è riconosciuto il rimborso per le spese elettorali ai sensi della legge 3 giugno 1999, n. 157, continuano ad usufruirne nell'esercizio finanziario in corso alla predetta data e nei tre esercizi successivi, nelle seguenti misure: