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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Roma, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, n. 1350 e modificato con regio decreto 26 ottobre 1939, n. 1734 e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Roma, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Dopo l'art. 377 e con il conseguente spostamento della successiva numerazione sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi all'istituzione della scuola di specializzazione in psicologia. Scuola di specializzazione in psicologia Art. 378. - Presso l'istituto di psicologia della facoltà di magistero è istituita la "Scuola di specializzazione in psicologia" la quale è articolata nei seguenti indirizzi: a) differenziale e scolastico; b) sociale. Art. 379. - La durata del corso della scuola è di tre anni. La frequenza è obbligatoria. Non sono consentite abbreviazioni di corso se non nei casi previsti dall'art. 395; né è consentita la contemporanea iscrizione a più indirizzi distinti. Art. 380. - La scuola conferisce il diploma di "Specialista in psicologia" con l'indicazione dell'indirizzo seguito. Il diploma, valido a tutti gli effetti di legge, viene rilasciato all'allievo in rapporto all'indirizzo prescelto, seguito e concluso positivamente negli esami di profitto e di diploma. Art. 381. - Titolo per l'ammissione alla scuola è: Il diploma di laurea rilasciato da qualsiasi facoltà di una università italiana di Stato o ad essa parificata, ovvero un titolo straniero equipollente. Art. 382. - Nella domanda di ammissione alla scuola, deve essere specificato l'indirizzo che si desidera seguire. Nel caso di domande di iscrizione eccedenti il numero massimo stabilito dal consiglio della scuola è indicato nel manifesto programma annuale di cui all'art. 393, il consiglio stesso procederà all'accettazione delle domande attraverso un concorso di merito, le cui modalità verranno fissate nello stesso manifesto annuale. Indipendentemente dalla limitazione delle iscrizioni, il consiglio della scuola può subordinare l'ammissione ad una prova di idoneità. Il numero massimo complessivo degli iscritti per il triennio di corso non può eccedere il numero di settantacinque, sia che funzioni un solo indirizzo sia che ne funzioni più d'uno. Art. 383 - Il corso costituito da lezioni teoriche, esercitazioni pratiche, tirocini, seminari, conferenze. La attività didattica viene svolta per un numero di ore non inferiore a 20 settimanali, per tutta la durata dell'anno accademico. Gli insegnamenti statutari sono suddivisi in tre gruppi: a) insegnamenti comuni a tutti gli indirizzi sopra indicati; tali insegnamenti sono obbligatori per tutti gli allievi, qualunque sia l'indirizzo prescelto; b) insegnamenti specifici, peculiari a ciascuno dei singoli indirizzi indicati nell'art. 378 e nel successivo art. 384; tali insegnamenti sono obbligatori nell'ambito dell'indirizzo prescelto; c) insegnamenti integrativi. Art. 384. - Gli insegnamenti comuni di cui al punto a) dell'articolo precedente sono: 1) metodologia generale e speciale della ricerca psicologica (triennale: I, II e III anno); 2) metodologia statistica generale e psicometrica (annuale: I anno); 3) psicologia generale (triennale: I, II e III anno); 4) teorie della personalità (biennale: I e II anno); 5) psicologia dinamica (annuale: II anno); 6) psicologia differenziale (annuale: II anno); 7) psicologia sociale (biennale: I e II anno); 8) tecniche psico-diagnostiche (biennale: I e II anno). Gli insegnamenti specifici di cui al punto b) dell'articolo 383 sono: A. - Per l'indirizzo differenziale e scolastico: 1) fondamenti di biologia generale e di anatomia e fisiologia umana (biennale: I e II anno); 2) psicologia dell'età evolutiva (triennale: I, II e III anno);. 3) pedagogia (annuale: I anno); 4) istituzioni di psicopatologia e di igiene mentale (annuale: I anno); 5) psicologia pedagogica (annuale: I anno); 6) psicologia del disadattamento scolastico e professionale nell'età evolutiva (annuale: II anno); 7) docimologia e tecniche della valutazione scolastica (annuale: II anno); 8) tecniche psico-diagnostiche individuali e di gruppo (biennale: II e III anno); 9) orientamento scolastico e professionale (annuale: III anno). B. - Per l'indirizzo sociale: 1) antropologia culturale (annuale: I anno); 2) sociologia (annuale: I anno); 3) psicologia della comunicazione (biennale: I e II anno); 4) tecniche quantitative dell'indagine psicosociale (annuale: II anno); 5) ricerca motivazionale (annuale: II anno); 6) psicologia sociale (corso avanzato, annuale: III anno); 7) dinamiche di gruppo (annuale: III anno); 8) tecniche di studio dell'opinione pubblica (annuale: III anno); 9) patologia e controllo sociale (annuale: III anno). Gli insegnamenti "integrativi" (annuali) di cui al punto c) dell'art. 383 vanno scelti nell'ambito dello elenco che segue: storia della psicologia; filosofia della scienza; cibernetica; psicologia zoologica; psicolinguistica; organizzazione scolastica auxologia; neuropsichiatria infantile; pedagogia speciale e differenziale; igiene generale; legislazione scolastica; legislazione del lavoro; deontologia professionale; sessuologia; psicogerontologia; statistica economica; psicologia della propaganda; psicologia dello sport; psicologia e pedagogia della comunicazione di massa; istruzione programmata; psicologia della didattica e dell'apprendimento scolastico; infortunistica del lavoro; psicologia economica. Gli insegnamenti specifici di ciascuno dei due indirizzi, possono valere come integrativi per gli altri indirizzi che non li comprendano, sempre naturalmente nel caso che il funzionamento degli indirizzi stessi sia previsto dal manifesto-programma annuale. Il manifesto-programma annuale, di cui all'art. 393, indicherà quali indirizzi verranno realizzati e quali insegnamenti verranno impartiti dalla scuola durante l'anno accademico. L'eventuale scissione degli insegnamenti in più rami distinti, ai fini sia dell'insegnamento che degli esami di profitto, ovvero l'eventuale loro raggruppamento ai fini degli esami, risulteranno dal manifesto-programma annuale di cui all'art. 393. Art. 385.