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L'obiettivo è quello di garantire, tramite la stipula di contratti assicurativi, le produzioni agricole e zootecniche, le strutture aziendali e le infrastrutture da questi eventi eccezionali con azioni di prevenzione volte alla stabilizzazione dei redditi delle imprese; nel tempo le polizze assicurative, anche in considerazione dei piani assicurativi annuali, hanno reso assicurabili ulteriori avversità atmosferiche, fitopatie ed epizoozie nonché produzioni vegetali, strutture aziendali ed allevamenti zootecnici; la politica agricole comune (PAC) attraverso il sostegno dello sviluppo rurale ha proposto nuovi strumenti di gestione del rischio; risulta che si stiano perpetrando dei ritardi nei pagamenti degli aiuti finanziari a copertura delle polizze assicurative stipulate dalle aziende agricole. Sembra che solo il 50 per cento delle risorse del 2015 sia stato erogato, mentre per le annualità 2016-2017 non sia in corso alcun pagamento; in un comunicato stampa del febbraio 2018 il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha annunciato lo sblocco di 60 milioni di euro di pagamenti dei contributi a favore degli agricoltori che hanno sottoscritto polizze assicurative a fronte di avversità atmosferiche nel settore agricolo nel 2015 e nel 2016. Contributo che dovrebbe essere erogato in tre tranche a partire dal marzo 2018, ma che allo stato attuale sembra non sia ancora entrato in pagamento; nella provincia di Cuneo, ad esempio, si parla di pagamenti non ancora erogati per circa 10 milioni di euro. Tale situazione non è più sopportabile per le aziende agricole. Queste, a causa di questi continui ritardi, sono costrette ad operare in una situazione di concorrenza sbilanciata rispetto agli operatori di altri Paesi; i consorzi di difesa hanno cercato di sopperire al ritardo di questi pagamenti anticipando le somme spettanti a favore delle aziende agricole, nella speranza di rientrare dei costi, ma la gestione dell'intera operazione non è più sostenibile da parte dei consorzi stessi, in quanto a fronte degli anticipi non corrispondono pagamenti celeri da parte dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA); il ritardo dei pagamenti da parte di AGEA è un elemento che porta ad una disaffezione verso lo strumento delle assicurazioni agevolate portando gli agricoltori ad un utilizzo sempre meno frequente di questo strumento, si chiede di sapere se il Ministro sia a conoscenza dei ritardi nei pagamenti dei rimborsi assicurativi agevolati e quali iniziative urgenti intenda intraprendere affinché le imprese agricole siano risarcite di quanto dovuto, al fine di ridare sicurezza al settore primario. Atto n. 4-00166 TOSATO Al Ministro della giustizia Premesso che, secondo quanto risulta all'interrogante: da denunce e proteste dell'Unione sindacati Polizia penitenziaria (USPP) e del Sindacato autonomo Polizia penitenziaria (Sappe) si apprende che nell'aula magna della scuola di formazione e aggiornamento del corpo di Polizia penitenziaria di Cairo Montenotte (Salerno), nella mattinata del 22 maggio 2018, oltre 300 allievi frequentanti il corso di formazione di agente di Polizia penitenziaria hanno dovuto assistere all'"orazione" tenuta da un ergastolano al carcere di Rebibbia; infatti, Cosimo Rega, ex boss della camorra, ergastolano del carcere di Rebibbia, 40 anni di condanna già scontati e 3 omicidi alle spalle, ma anche premiato come miglior attore al "Palm Springs international film festival" (con "Cesare deve morire"), si è recato nella scuola di formazione, usufruendo di un permesso per rappresentare una pièce teatrale; i sindacati, nelle denunce di protesta, ritengono «inammissibile, inaccettabile, intollerabile ed insopportabile che un camorrista ergastolano, con "fine pena mai", in permesso per rappresentare una pièce teatrale, condannato e quindi ritenuto colpevole di diversi gravissimi fatti di sangue, si sia potuto sedere nell'aula magna della scuola di Polizia penitenziaria per parlare alle oltre 300 ragazze e ragazzi che stanno frequentando il corso di formazione di agente di Polizia penitenziaria, magari per discutere del sistema penitenziario e dell'esecuzione penale: una decisione gravissima che non può rimanere senza conseguenze per chi ha consentito tutto ciò»; risulta, inoltre, che agli ignari allievi pervenuti anche da altre scuole per attività di perfezionamento del tiro con l'arma di servizio, oltre ai colleghi istruttori, sia stata inibita l'attività formativa che avrebbero dovuto seguire per essere dirottati nell'aula magna della scuola ad assistere allo spettacolo, che si è concluso con questa lezione, a giudizio dell'interrogante del tutto inopportuna ed in contrasto con qualsiasi criterio formativo possibile; sempre nelle note dei sindacati, si dichiara che Cosimo Rega abbia enunciato agli agenti la sua visione del suo status , non mostrando alcun pentimento e conseguentemente creando disagio ai presenti per la crudezza dell'esposizione; all'interrogante risulta davvero discutibile ed altamente censurabile che un ergastolano con "fine pena mai", proprio in considerazione delle pesanti responsabilità che ha avuto e che ancora ha, anche moralmente, sia stato invitato e si sia potuto sedere nell'aula magna della scuola di Polizia penitenziaria a tenere lezione in merito al "progetto di ripensamento del carcere", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; quali siano le sue valutazioni e se non ritenga indispensabile assumere opportune iniziative al fine di scongiurare il ripetersi di quanto accaduto, a parere dell'interrogante lesivo della dignità del corpo di Polizia penitenziaria e del percorso formativo del personale appena arruolato. Atto n. 4-00167 LANNUTTI CRIMI LEZZI DI NICOLA PESCO MORRA ABATE GRANATO VONO CORRADO AUDDINO Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: la Consob (Commissione per le società e la borsa), regolata attraverso la legge n. 216 del 1974 e la legge n. 281 del 1985, ha il compito di svolgere attività di tutela degli investitori, per l'efficienza, trasparenza e lo sviluppo del mercato mobiliare italiano; è un organo collegiale composto da un presidente e da quattro membri, nominati con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri (previa deliberazione del Consiglio stesso), i cui membri, oltre ai normali requisiti richiesti per ogni ufficio pubblico, per la nomina a componente della Commissione devono anche possedere una "specifica e comprovata competenza ed esperienza" e una "indiscussa moralità ed indipendenza". Al requisito dell'indipendenza sono collegate le ipotesi di incompatibilità previste tassativamente: i componenti della Commissione non possono rivestire, a pena di decadenza dall'ufficio, alcuna delle seguenti qualifiche: liberi professionisti, ivi compresi i consulenti; amministratori, ovvero soci a responsabilità illimitata di società commerciali; sindaci, revisori o dipendenti di imprese commerciali o di enti pubblici o privati; titolari di uffici pubblici di qualsiasi natura; imprenditori commerciali.