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A tale scopo il consiglio della scuola stabilirà, sentiti i docenti interessati, le attività che gli specializzandi dovranno svolgere in collaborazione con ordine ed organizzazioni professionali, con l'autorità giudiziaria, enti locali, con enti pubblici o privati, e con chiunque altro riterrà utile ai fini della formazione professionale. Gli specializzandi, ai fini della loro formazione professionale, e con esperienza applicativa delle attività didattiche potranno partecipare a tutte le attività della scuola. Il consiglio programma anche seminari di singole discipline e di insegnamenti raggruppati e coordinati. A questi saranno chiamati a collaborare docenti universitari ed esperti che con il loro apporto possano assicurare il più alto livello culturale e di preparazione professionale a norma della legislazione vigente. Art. 340. - Superato l'esame teorico-pratico dell'ultimo anno, il corso di studio della scuola di specializzazione si conclude con un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. A coloro che abbiano superato l'esame finale viene rilasciato il diploma di specialista in diritto penale. Art. 341. - L'importo delle tasse e soprattasse dovute dagli iscritti alla scuola è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge; i contributi sono stabiliti anno per anno dal consiglio di amministrazione dell'Università su indicazione del consiglio della scuola. La scuola è finanziata da contributi ordinari e straordinari, assegnati come per legge, da lasciti e donazioni che verranno regolarmente imputati nel bilancio dell'Università. Art. 342. - Il consiglio della scuola è presieduto dal direttore ed è composto dai docenti universitari di ruolo e dai professori a contratto previsti dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, ai quali siano affidate le attività didattiche della scuola. Il consiglio individua le esigenze didattiche su cui si deve far fronte mediante contratto e provvede alla relativa proposta, indicando i requisiti scientifici e professionali che debbono possedere i professori da nominare. Il consiglio, oltre a decidere su tutte le attività di cui al precedente art. 339, ha le competenze attribuitegli dalla vigente normativa. Al consiglio della scuola partecipano anche rappresentanti degli specializzandi come stabilito dall'art. 14, comma secondo, del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162. Art. 343. - La direzione della scuola è affidata ad un professore ordinario o straordinario o fuori ruolo che insegni nella scuola stessa nominato su proposta de consiglio della scuola. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata ad un professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Il direttore della scuola può delegare ad uno o più membri del consiglio della scuola, lo svolgimento di attività relative ai fini istituzionali della scuola. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 19 luglio 1986 COSSIGA FALCUCCI, Ministro della pubblica istruzione Visto, il Guardasigilli: ROGNONI Registrato alla Corte dei conti, addì 27 novembre 1986 Registro n. 86 Istruzione, foglio n. 136