[resaula]

Mi taccio Presidente, perché ritengo più importante tranquillizzare i nostri cittadini sul fatto che l'incendio è domato ed è sotto controllo. Le scuole sono chiuse, si tengono le finestre chiuse per questa giornata, ma, sebbene non sarebbe dovuto accadere un fatto così grave, presto passerà. PRESIDENTE . Sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 15 con il question time . La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 11,20, è ripresa alle ore 15) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ), ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento, alle quali risponderanno il Ministro della transizione ecologica e il Ministro dell'università e della ricerca. Invito gli oratori ad un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso. Il senatore Durnwalder ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-03387 sulle sanzioni e i controlli in materia di incentivi alla produzione energetica, per tre minuti. DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Egregio Ministro, mi permetto di ritornare su una questione che è stata già oggetto di varie richieste parlamentari, che comunque ritengo fondamentale per risolvere i tanti problemi legati alla produzione di energia rinnovabile. L'articolo 13- bis del decreto-legge n. 101 del 2019, convertito con modificazioni dalla legge n. 128 del 2019, ha introdotto modifiche al sistema sanzionatorio dei controlli in materia di incentivi nel settore elettrico e termico, erogati dal Gestore dei servizi energetici (GSE), di cui all'articolo 42 del decreto legislativo n. 28 del 2011. Il nuovo sistema sanzionatorio prevede che, in deroga alle disposizioni sulla decadenza dagli incentivi al fine di salvaguardare la produzione di energia da fonti rinnovabili, l'energia termica e il risparmio energetico, conseguente agli interventi di efficientamento degli impianti, che al momento dell'accertamento della violazione percepiscono incentivi, il GSE disponga la decurtazione dell'incentivo in misura ricompresa tra il 10 e il 50 per cento in ragione dell'entità della violazione e che il Ministro dello sviluppo economico - oggi la competenza è passata al Ministero della transizione ecologica - con proprio decreto definisca la disciplina dei controlli di cui al comma 5 lettera, c- bis ), dell'articolo 42. Considerato che dal 3 novembre 2019, data di entrata in vigore del nuovo sistema sanzionatorio, ad oggi non è stato ancora emanato il suddetto decreto attuativo sulla disciplina dei controlli, nonostante essa sia stato annunciato più volte come di imminente pubblicazione da parte dei rappresentanti del Governo, il citato decreto è di fondamentale importanza in quanto non solo permetterebbe di evitare futuri contenziosi giudiziari, ma anche di ridurre i contenziosi giudiziari attualmente pendenti, consentendo quindi ai produttori, tramite la decurtazione degli incentivi, di poter comunque continuare con la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Si chiede quindi di sapere le ragioni di tale ritardo e se il Ministro sia a conoscenza dei tempi ulteriormente necessari per l'adozione del decreto attuativo di cui all'articolo 42, commi 5 e 6, del decreto legislativo n. 28 del 2011. PRESIDENTE. Il ministro della transizione ecologica, professor Cingolani, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. CINGOLANI, ministro della transizione ecologica . Signor Presidente, l'attività di elaborazione del decreto attuativo di cui parla il senatore Durnwalder, è stata in primo luogo impattata dalla modifica introdotta sulla disciplina dell'attività di controllo rimessa al GSE con il decreto-legge del 16 luglio 2020, n. 76, il cosiddetto semplificazioni, che è stato convertito dalla legge n. 120 dell'11 settembre 2020. Questa misura ha modificato portata e presupposti per l'esercizio dei poteri riconosciuti al GSE nell'ambito dei procedimenti di verifica e controllo su impianti incentivati, subordinando il potere del GSE di comminare la decadenza alla verifica della sussistenza dei presupposti per l'esercizio dell'autotutela. Successivamente, stanti gli orientamenti emersi della giurisprudenza amministrativa più recente, che si è pronunciata sulle modalità e i termini di applicazione di questa novella, e alla luce dell'insorgere di un conseguente notevole contenzioso su più recenti provvedimenti adottati dal GSE nell'ambito dell'attività di verifica della materia degli incentivi alla produzione di fonti rinnovabili, è stato necessario procedere a una nuova attività istruttoria per superare i profili di criticità che sono emersi in sede di prima applicazione della modifica della norma, anche nell'ottica di garantire per il futuro un'attività di controllo più efficace e meno suscettibile di impugnativa dinanzi all'autorità giudiziaria. Abbiamo avuto moltissimi ricorsi. A questo punto la predetta attività istruttoria è sostanzialmente chiusa e condurrà molto rapidamente - auspichiamo prima della pausa estiva - all'emanazione dello schema di decreto. Spero così di aver risposto all'interrogazione. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Durnwalder, per due minuti. DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Ministro, mi ritengo soddisfatto della risposta. Spero che adesso i tempi siano veramente rispettati e si possa giungere all'emanazione del decreto attuativo. PRESIDENTE . La senatrice Corrado ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-03091 sulla bonifica dei siti orfani, per tre minuti. CORRADO (CAL-Alt-PC-IdV) . Signor Ministro, a gennaio 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto dell'allora Ministero dell'ambiente con il quale sono stati destinati oltre 105 milioni di euro alla bonifica dei siti orfani. Ad agosto 2021, con l'approvazione del PNRR da parte del Consiglio Ecofin, lo stesso Ministero - intanto ribattezzato «della transizione ecologica» - ha avuto altri 500 milioni di euro al medesimo scopo: 50 di quei primi 100 milioni erano destinati alle Regioni del Sud Italia, come del resto metà dei 500, e ben 13,5 di quei 50 alla sola bonifica dell'ex discarica di rifiuti speciali di contrada Marabusca in agro di Gela. Orbene, il sito orfano, secondo l'articolo 2 del decreto del gennaio 2021, è quello potenzialmente contaminato, in cui non è stato avviato o non si è concluso il procedimento di bonifica o per il quale il responsabile dell'inquinamento non è individuabile o, individuato, non provvede agli adempimenti previsti; o ancora, è un sito rispetto al quale i soggetti obbligati non concludono le attività e gli interventi. L'investimento del PNRR denominato bonifica di siti orfani li definisce invece come un'eredità dell'inquinamento industriale, riconoscendovi un rischio significativo per la salute, con severe implicazioni sulla qualità della vita delle popolazioni interessate. La loro bonifica avrebbe dunque come scopo dare al terreno un secondo uso per renderlo risorsa per lo sviluppo economico in quanto sito alternativo alle zone verdi.