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Le società sportive sono tenute, altresì, qualora sprovvisti, a dotarsi di efficienti impianti di videosorveglianza all'interno degli stadi e agli ingressi dei vari settori e ad istituire una centrale di controllo in collegamento con le questure, secondo modalità stabilite dal decreto di cui all’articolo 1, comma 1, tali da garantire la riservatezza degli interessati, nel rispetto delle disposizioni previste dal codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. 2 Al fine di agevolare l'adeguamento degli impianti alle prescrizioni di cui al comma 1, qualora occorrano particolari titoli abilitativi, l'amministrazione competente al rilascio del titolo provvede entro quarantotto ore dalla proposizione della relativa istanza o convoca entro lo stesso termine, ove necessario, una conferenza dei servizi, la quale si pronuncia entro le ventiquattro ore successive. In difetto di provvedimento espresso, l'istanza di rilascio del titolo abilitativo si intende ad ogni effetto accolta. 3 (Disposizioni in materia di personale addetto agli impianti sportivi) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, le società sportive sono tenute a dotarsi, con oneri a proprio carico, di un manager al quale sono demandate le funzioni di organizzazione e gestione di una centrale di controllo per la sicurezza all'interno degli impianti sportivi e di collaborazione e coordinamento diretto con le questure in occasione dello svolgimento della manifestazione sportiva. Qualora richiesto, il manager collabora con le questure per l'organizzazione e la gestione della sicurezza anche all'esterno degli stadi. 2 Al manager di cui al comma 1, è affidato il compito di coordinare il personale addetto agli impianti sportivi incaricato dei servizi di controllo dei titoli di accesso agli impianti sportivi, nonché di instradamento e di verifica del rispetto del regolamento d'uso degli impianti medesimi. 3 Con decreto del Ministro dell'interno, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, fermi restando le attribuzioni e i compiti dell'autorità di pubblica sicurezza, sono stabilite le modalità per lo svolgimento di compiti di ausilio e collaborazione con le autorità di pubblica sicurezza da parte dei soggetti di cui al comma 2 relativi a controlli nell'ambito dell'impianto sportivo, per il cui espletamento non è richiesto l'esercizio di pubbliche potestà o l'impiego operativo di appartenenti alle Forze dell'ordine, nonché di segnalazione immediata alle autorità di pubblica sicurezza di situazioni di rischio o di fatti di violenza accaduti all'interno dell'impianto. Con il medesimo decreto sono definite le modalità di collaborazione tra le Forze dell'ordine e le società sportive per la formazione dei soggetti di cui al comma 2. 4 A seguito dei corsi di formazione previsti ai sensi del comma 3, le società sportive, con oneri a proprio carico, possono richiedere alle questure di affiancare al personale addetto agli impianti sportivi uno o più agenti di pubblica sicurezza nei settori interni degli stadi ritenuti più a rischio. 5 Le società sportive, con oneri a proprio carico, possono richiedere alle questure la possibilità di sorvegliare settori interni allo stadio ritenuti più a rischio mediante l'utilizzo delle Forze dell'ordine messe a disposizione per tale finalità. 4 (Misure di prevenzione e sanzioni) 1 All'articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, dopo le parole: «partecipano o assistono alle manifestazioni medesime.» sono inserite le seguenti: «Il divieto di accesso può essere esteso, nei confronti dei maggiorenni, ad un’area di cinque chilometri di distanza dai luoghi indicati.»; b al comma 2, dopo le parole: «o in quello specificamente indicato» sono inserite le seguenti: «e comunque distante almeno dieci chilometri dall'impianto sede della manifestazione sportiva» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La prescrizione di cui al presente comma può essere altresì disposta nei confronti di chi, sulla base di elementi oggettivi, risulta aver tenuto, anche all’estero, una condotta finalizzata alla partecipazione attiva ad episodi di violenza, di minaccia o di intimidazione tali da porre in pericolo la sicurezza pubblica in occasione o a causa di manifestazioni sportive»; c dopo il comma 2– bis è inserito il seguente: « 2 -ter. Alle persone condannate per i reati di cui al comma 1 e alle quali è notificato il divieto previsto dal comma 1, il questore può disporre l’adozione di particolari modalità di controllo mediante taluno dei mezzi di cui all’articolo 275- bis del codice di procedura penale da dodici ore prima dell'evento sportivo a dodici ore dopo la fine dell'evento»; d al comma 5 sono premesse le seguenti parole: «Fermo restando quanto previsto dal comma 6- bis ,»; e dopo il comma 6 è inserito il seguente: « 6- bis. Nei confronti delle persone che violano le prescrizioni di cui al comma 2 o che risultino nuovamente denunciate o condannate per i reati di cui al comma 1 o per aver preso parte attiva a nuovi episodi di violenza su persone o cose in occasione o a causa di manifestazioni sportive, o che nelle medesime circostanze abbiano incitato, inneggiato o indotto alla violenza, il divieto di accesso di cui al comma 1 è prescritto per una durata non inferiore a venti anni. In tal caso, la pena di cui al comma 6 è raddoppiata»; f al comma 7 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il divieto di cui al comma 1 ha durata pari a trenta anni nel caso di condanna definitiva per taluno dei delitti di cui al primo periodo, qualora sia ritenuta la recidiva, ovvero di condanna definitiva per delitti contro la persona, contro l’ordine pubblico o di comune pericolo mediante violenza, realizzati in taluno dei luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, qualora sia irrogata una pena superiore a sei anni di reclusione». 2 All'articolo 6- bis della legge 13 dicembre 1989, n. 401, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, primo periodo, le parole: «da uno a quattro anni» sono sostituite dalle seguenti: «da due a quattro anni»; b al comma 2, le parole: «fino ad un anno» sono sostituite dalle seguenti: «fino a due anni» e le parole: «da sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «da un anno». 3 All'articolo 8 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1- bis , le parole: «6- bis , comma 1» sono sostituite dalle seguenti: «6- bis , commi 1 e 2»; b al comma 1- ter , le parole: «entro quarantotto ore dal fatto» sono sostituite dalla seguenti: «entro novantasei ore dal fatto». 4 Il numero 5- bis ) del secondo comma dell'articolo 635 del codice penale è sostituito dal seguente: « 5 -bis). sopra attrezzature, impianti sportivi o altri beni pubblici comunque collegati a manifestazioni sportive durante o in occasione delle stesse o al fine di impedirne o interromperne lo svolgimento». 5 (Copertura finanziaria) 1