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Art. 9 1. L'articolo 21, parte II, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 1065 del 1973 è sostituita dalla seguente: "II) sementi di piante foraggere: A) sementi di base (tutte le specie); B) sementi certificate (navone, cavolo da foraggio, rafano oleifero, loglio italico, loglio perenne, poa annua, sulla, trifoglio persico, trifoglio alessandrino, trifoglio ibrido, trifoglio incarnato, fieno greco, dactylis o erba mazzolina, festuca arundinacea, festuca dei prati, festuca rossa, loglio ibrido, fleolo, fleolo bulboso, medica varia, trifoglio bianco, trifoglio pratense, agrostide canina, agrostide gigantea, agrostide stolonifera, agrostide tenue, coda di volpe, avena altissima, festuca ovina, poa dei boschi, fienarola delle paludi, fienarola dei prati, poa comune, avena bionda, ginestrino, lupolina, lupinella, bromo, bromo dell'Alaska, erba capriola, erba di Harding, festulolium, facelia); C) sementi certificate di 1a e 2a riproduzione (lupino bianco, lupino azzurro, lupino giallo, veccia pannonica, veccia comune, veccia vellutata, erba medica, pisello da foraggio, favino); D) sementi commerciali (i generi e le specie contemplati nell'allegato II della legge n. 1096 del 1971).". Note all'art. 9: - Si riporta il testo dell'art. 21 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 1065 del 1973, come modificato dal decreto qui pubblicato: "Art. 21. - Per i cereali, per le foraggere, per le barbabietole della specie Beta vulgaris L. da zucchero e da foraggio, per le patate nonché per le piante oleaginose e da fibra, per i quali è obbligatoria, ai sensi dell'art. 24 della legge, l'istituzione dei registri delle varietà, il materiale di moltiplicazione è classificato nelle seguenti categorie: I) Sementi cerealicole: A) sementi di base (tutte le specie escluso le varietà ibride di girasole); B) sementi certificate (segale, granoturco, scagliola); C) sementi certificate di 1a e 2a riproduzione (avena, orzo, riso, frumento, spelta). II) Sementi di piante foraggere: A) sementi di base (tutte le specie); B) sementi certificate (navone, cavolo da foraggio, rafano oleifero, loglio italico, loglio perenne, poa annua, sulla, trifoglio persico, trifoglio alessandrino, trifoglio ibrido, trifoglio incarnato, fieno greco, dactylis o erba mazzolina, festuca arundinacea, festuca dei prati, festuca rossa, loglio ibrido, fleolo, fleolo bulboso, medica varia, trifoglio bianco, trifoglio pratense, agrostide canina, agrostide gigantea, agrostide stolonifera, agrostide tenue, coda di volpe, avena altissima, festuca ovina, poa dei boschi, fienarola delle paludi, fienarola dei prati, poa comune, avena bionda, ginestrino, lupolina, lupinella, bromo, bromo dell'Alaska, erba capriola, erba di Harding, festulolium, facelia); C) sementi certificate di 1a e 2a riproduzione (lupino bianco, lupino azzurro, lupino giallo, veccia pannonica, veccia comune, veccia vellutata, erba medica, pisello da foraggio, favino); D) sementi commerciali (i generi e le specie contemplati nell'allegato II della legge n. 1096 del 1971).". III) Sementi di barbabietole: A) sementi di base; B) sementi certificate. IV) Tuberi-seme di patate: A) tuberi-seme di base che si suddividono nelle classi di commercializzazione S - SE - E; B) tuberi-seme certificati che si suddividono nelle classi di commercializzazione A - B. V) Sementi di piante oleaginose e da fibra: A) sementi di base (tutte le specie); A-bis) sementi di base (ibridi di girasole). 1. Sementi di base di linee inbred: sementi: a) che, fatto salvo l'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n. 1065, rispondono ai requisiti di cui agli allegati 6 e 7 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica per le sementi di base e, b) per le quali al momento di un esame ufficiale sia stato constatato che esse rispondono ai suddetti requisiti. 2. Sementi di base ed ibridi semplici: sementi: a) destinate alla produzione di ibridi a tre vie o di ibridi doppi, b) che, fatto salvo quanto disposto all'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n. 1065, rispondono ai requisiti fissati agli allegati 6 e 7 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica per le sementi di base e, c) per le quali all'atto di un esame ufficiale sia stato constatato che esse rispondono ai suddetti requisiti; B) sementi certificate (ravizzone, senape bruna, colza, senape nera, canapa dioica, cartamo, cumino, girasole, papavero, senape bianca); C) sementi certificate di 1a riproduzione (arachide, lino, canapa monoica, soia e cotone); D) sementi certificate di 2a riproduzione (arachidi, lino, soia e cotone); E) sementi certificate di 2a riproduzione (canapa monoica); F) sementi certificate di 3a riproduzione (fino al termine previsto dalla direttiva (CEE) n. 69/208 del 30 giugno 1969, e successive modificazioni ed integrazioni); G) sementi commerciali (soltanto le specie elencate nell'allegato 2 della legge).". - Per quanto concerne la legge n. 1096 del 1971 vedasi note alle premesse.