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Siccome siamo nel pieno di una campagna vaccinale azzoppata, questa volta non per mancanza di piano o di vaccinatori, anche se in fase di rafforzamento con i medici di famiglia, ma per mancanza di vaccini, è di tutta evidenza che, se fossero stati fatti contratti molto più stringenti, con clausole ineludibili di consegna non appena ottenuta l'approvazione dell'EMA, che prevedessero una qualche forma di produzione locale in caso di problemi veri o presunti che fossero nei siti produttivi, con penali fortemente disincentivanti l'inadempimento, non staremmo qui a discuterne. Se l'Italia avesse mandato qualcuno stracompetente in contrattualistica internazionale al tavolo delle trattative, non staremmo qui a lamentare la mancanza di vaccini. (Applausi) . Non ci resta che confidare nelle maggiori disponibilità delle dosi necessarie per l'ambizioso piano vaccinale. Siamo certi che le competenze che stanno emergendo nel nuovo Governo sapranno farsi valere in ogni sede, compresa la drastica riduzione della decretazione attuativa. La mancanza di una visione complessiva sin qui palesata si è potuta evincere anche sul versante delle altre patologie, che rimarco meritano lo stesso tipo di attenzione del Covid. Continuare a rimandare sine die visite specialistiche, screening ed esami radiologici e diagnostici non può non comportare un aumento della mortalità e della morbilità (non solo in oncologia), i cui costi sociali ed economici estremamente rilevanti si vedranno nei prossimi anni, insieme al peso degli sprechi che ricadranno sulle spalle delle future generazioni, senza aver preso seriamente in considerazione l'utilizzo di nuove tecnologie già implementabili, con costi di gran lunga inferiori all'ospedalizzazione, che consentono di monitorare da remoto pazienti che allo stadio iniziale, anziché essere ricoverati, possono essere seguiti con cure domiciliari, liberando risorse umane e strumentali da finalizzare al recupero dei programmi di prevenzione secondaria e degli interventi rinviati. Controprova ne è quanto fatto all'ospedale Cotugno di Napoli per monitorare reparti Covid con braccialetti wireless , tecnologia assolutamente sistematizzabile a domicilio. Prevenzione, domiciliarizzazione tecnologicamente assistita delle cure, contrasto e contenimento in sicurezza delle varianti che alimentano la pandemia, come noto di esclusiva competenza al livello centrale, il cui puntuale esercizio, in attuazione delle innovative direttrici programmatiche, financo confermate dalla Commissione europea con il piano HERA, consentirà di intervenire a breve anche sul meccanismo di regolazione cromatica, su cui si continua a insistere, tutto incentrato sull'automatismo del cosiddetto RT, mentre è noto da tempo che occorre prendere del pari in considerazione l'incidenza media e l'RDT. Dopo non essere stati ascoltati sin qui nel nostro plurimo grido di dolore per riconoscere ai medici e ai restanti operatori sanitari e socio-sanitari vittime del Covid un ristoro economico, siamo ora certi che l'Esecutivo rifletterà anche su questo argomento, ponendovi rimedio, andando a recuperare il nostro disegno di legge n. 1861, supportabile con le risorse derivanti dalla marginalizzazione degli sprechi recentemente emersi. La solidarietà non deve venir meno, soprattutto in momenti come questi, e bisogna saperla dimostrare, non solo a parole. (Applausi) . È ora di agire, agire senza indugio nella riqualificazione della spesa. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Toninelli. Ne ha facoltà. TONINELLI (M5S) . Signor Presidente, gentili colleghe e colleghi, siamo in Assemblea per discutere e approvare la conversione in legge dell'ultimo decreto-legge del Governo di Giuseppe Conte, cui sono stati aggiunti i contenuti del primo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del nuovo Governo Draghi. Si tratta di un provvedimento importante perché mantiene la linea dura nella prevenzione e nella lotta al virus e perché introduce un nuovo strumento nella gestione delle vaccinazioni. Si tratta di una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare le attività di utilizzo e distribuzione sul territorio nazionale dei vaccini. Un altro importante lascito del predecessore di Draghi. Non so voi, ma avverto uno strano, ipocrita, vigliacco silenzio nel dibattito politico di questi giorni, da parte sia di alcuni partiti che di alcuni organi di informazione. Fino a poche settimane fa questo provvedimento del Governo Conte sarebbe stato duramente osteggiato da soggetti politici che avrebbero urlato e si sarebbero stracciati le vesti, accusandolo di voler instaurare una dittatura sanitaria o, peggio ancora, di voler affossare il Paese. (Applausi) . In questi mesi abbiamo ascoltato gli stessi affermare tutto e il contrario di tutto, pur di ostacolare il lavoro del Governo precedente. È sufficiente ricordare le loro più recenti dichiarazioni per rendersi conto di quanta falsità e ipocrisia si celasse dietro queste contestazioni. Per questi partiti e per i loro leader la suddivisione delle Regioni in zone colorate, a seconda del rischio sanitario, rappresentava una follia, generatrice di caos e danni economici immani. Addirittura c'era chi invitava i cittadini a violare queste restrizioni: politici scellerati che hanno fatto propaganda sulla pelle delle persone, pur di cavalcare il loro sentimento di frustrazione e di rabbia. (Applausi) . Tutto questo non accadeva mica un anno fa, ma pochissime settimane fa e adesso - puff ! - tutto scomparso. O meglio sono scomparse solo le polemiche e il caos, non le fasce di rischio colorate, che erano invece, a detta loro, la causa scatenante. Oggi quindi sappiamo con certezza che si trattava solo di propaganda e di attacchi strumentali al Governo. (Applausi) . Adesso che le zone colorate non solo sono rimaste, ma addirittura aumentate con l'aggiunta - udite bene - delle cinquanta sfumature di arancione, va tutto bene, benissimo anzi. Mi domando: come starà giustificando questa tripla giravolta la macchina della propaganda di Salvini? Speriamo non con un post sulle tagliatelle all'uovo fatte in casa o magari sulla crostata della nonna. Che volete che sia, se tanto a pagare il prezzo più alto sono stati quei cittadini che davano credito alle loro falsità; del resto, sono gli stessi che hanno portato la Lombardia ad essere la Regione con il maggior numero di morti in assoluto. (Applausi) . Anche molti governatori delle Regioni del centrodestra pare abbiano archiviato le polemiche. Pochi giorni fa Attilio Fontana, quello del conto milionario in Svizzera nascosto dietro un trust alle Bahamas, scriveva che il nuovo Governo avrà al suo fianco le Regioni. Ci rendiamo conto? Questi soggetti ora dicono che collaboreranno costruttivamente con il Governo di cui ora fanno parte. Ne siamo felici, ma ci domandiamo: prima che cosa facevano? Forse lo ostacolavano anche quando lottava per salvare il maggior numero di vite umane? Un ragionamento che non dovrebbe esistere in tempo di pace, figuratevi in tempo di guerra alla pandemia, come il nostro. Ma forse per qualcuno la politica e il consenso vengono prima delle vite umane delle persone. (Applausi) . Proprio in questi giorni, Fontana ha istituito decine di zone rosse in singoli Comuni della Lombardia: giustissimo. Peccato che lo abbia fatto dopo aver detto e ripetuto per un anno intero che non poteva farlo;