[pronunce]

pen.), questa Corte ha già chiarito che i due istituti hanno natura e finalità diverse (ordinanza n. 148 del 1987), onde non è configurabile violazione dell'art. 3 e dell'art. 13, quinto comma, Cost.; che, infine, il rimettente sembra prospettare soluzioni non costituzionalmente obbligate, suggerendo modifiche alla disciplina dell'applicazione provvisoria della misura di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario, ambito questo afferente alla discrezionalità del legislatore, cui resta riservata (in materia di infermità di mente, ex plurimis, ordinanze n. 83 del 2007, n. 245 del 2005 e n. 88 del 2001); che la questione in oggetto va, dunque, dichiarata manifestamente inammissibile. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 206, 208 e 222 del codice penale, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 13 e 32 della Costituzione, dal Magistrato di sorveglianza di Reggio Emilia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 novembre 2009. F.to: Francesco AMIRANTE, Presidente Alessandro CRISCUOLO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 6 novembre 2009. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA