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Ma non solamente noi, anche voi, colleghi. Ricordatevi che, anche in questo caso, non basterà fare un baratto (voi mi date la collana di perline, io vi do la pelle d'orso; voi mi date un'immunità, io vi do un No Tav). (Applausi dal Gruppo FI-BP) . No, basta! Cortesemente, concentriamoci sui contenuti e, ancora più cortesemente, colleghi, rappresentanti del Governo, fateci sapere quali sono questi contenuti in tempi congrui. Signor Presidente, per quanto riguarda la richiesta fatta dal collega Marcucci, anche noi riteniamo che i relatori di minoranza debbano assistere alle sedute della Commissione bilancio. È per questo motivo che avanziamo una proposta. Non dipende da noi il tempo perso finora sia in Commissione che in Assemblea per emendamenti presentati alle ore 21 di venerdì scorso, a Commissioni chiuse e con l'esame del provvedimento concluso. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Per questo motivo, chiediamo la cortesia che la democrazia parlamentare non sia violata al punto da non consentire ai relatori di minoranza di dibattere all'interno della Commissione competente sull'appostamento di fondi, perché - lo vedremo, colleghi - questo provvedimento è una grande bugia, in quanto i fondi non ci sono (o, meglio, non ci sono per tutti). Metteteci allora in condizione di dimostrarvelo e farvelo capire con il massimo di buona fede nella Commissione competente. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . A nome dell'Assemblea, saluto gli studenti e i docenti della scuola elementare «VII Circolo Didattico Montessori» di Roma, presenti in tribuna. (Applausi). Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 1018 PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, alla luce delle richieste avanzate dai senatori Marcucci e Bernini, intendo che l'Assemblea prosegua i lavori con le relazioni delle relatrici di maggioranza e dei relatori di minoranza. Dopo di che, prima dell'inizio della discussione generale, la seduta sarà sospesa per permettere alla Commissione bilancio di lavorare. Ritengo che la seduta debba riprendere intorno alle ore 17,30, con l'augurio che la Commissione bilancio abbia terminato i propri lavori. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Le relatrici, senatrici Catalfo e Nisini, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Catalfo. CATALFO, relatrice . Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei anzitutto ringraziare tutti i membri - sia di maggioranza, che di opposizione - della Commissione lavoro pubblico e privato, previdenza sociale per il lavoro svolto nelle ultime settimane. Il provvedimento in esame è stato incardinato in Commissione il 30 gennaio scorso. I lavori sono stati caratterizzati da un calendario fitto di impegni, iniziati il 4 febbraio con le audizioni che si sono concluse il 6 febbraio e che hanno contribuito a migliorare il testo, permettendoci di avere una visione più ampia dello stesso. Nello specifico, la Commissione ha audito 65 soggetti tra organizzazioni, enti e associazioni e ha inoltre acquisito nove memorie da parte di associazioni ed enti, oltre che la memoria del Garante per la protezione dei dati personali. Sono pervenuti, tra l'altro, diversi contributi da professori esperti in materia. Questo ha consentito la presentazione di proposte emendative sia di maggioranza, che di opposizione che hanno migliorato e ampliato il testo. Alcune di queste proposte emendative riguardano la possibilità, per il disabile, di aderire al percorso di inserimento nel mondo del lavoro previsto per i percettori di reddito di cittadinanza e, quindi, essere destinatario di offerte congrue. Inoltre, un'altra importante modifica per i familiari dei disabili è stata proprio la possibilità di avere un'offerta congrua che fosse a meno di 100 chilometri di distanza. Il testo originale, infatti, prevedeva invece un limite di 250 chilometri. La stessa modifica sull'offerta congrua relativa alla distanza è stata prevista per le famiglie che hanno all'interno figli minori per i quali è stata spostata a ventiquattro mesi l'offerta congrua fino a 250 chilometri. Inoltre, accogliendo emendamenti di opposizione e di maggioranza, sono stati sgravati i Comuni dagli oneri delle assicurazioni INAIL per i lavori di comunità previsti per i beneficiari di reddito di cittadinanza. Sono stati accolti anche emendamenti di maggioranza e di opposizione che hanno previsto il coinvolgimento dei patronati per le richieste di pensione di cittadinanza. Altri emendamenti che hanno recepito proposte di modifica di opposizione e di maggioranza sono relativi alla possibilità di non perdere l'incentivo ove fosse licenziato per giusta causa il beneficiario del reddito superati i trentasei mesi dall'assunzione. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 12,39) ( Segue CATALFO, relatrice ). L'ultimo emendamento importante tra quelli accolti - che recepisce sia le proposte di maggioranza che quelle di opposizione - dà la possibilità ai fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua di stipulare il patto di formazione attraverso specifici avvisi pubblici, previa intesa in sede di Conferenza unificata. Vorrei fare il punto su ciò che prevede il provvedimento al nostro esame. Quello che stiamo per discutere è un provvedimento unico, doveroso e necessario per salvaguardare la coesione sociale in questo Paese. (Applausi dal Gruppo M5S) . Una misura che tanti altri Paesi hanno messo da tempo in atto, una misura che viene proprio dall'esigenza di contrastare una situazione aggravatasi negli anni e precipitata durante la crisi economica internazionale che ha portato l'Italia a possedere il non invidiabile record del più alto tasso di incremento dei soggetti a rischio di esclusione sociale in Europa, un dato statistico che, di fatto, si tramuta in milioni di persone in povertà assoluta e una decina di milioni in povertà relativa. L'urgenza del provvedimento è confermata dai dati ISTAT. Secondo la più recente indagine dell'Istituto nazionale di statistica sulla povertà in Italia, le famiglie in povertà assoluta sono oltre 1.700.000 e al loro interno vivono circa cinque milioni di individui. Il provvedimento è necessario anche alla luce del Pilastro europeo dei diritti sociali che all'articolo 14 prevede, e lo scandisco, che: «chiunque non disponga di risorse sufficienti, ha diritto a un adeguato reddito minimo che garantisca una vita dignitosa in tutte le fasi della vita e l'accesso a beni e servizi». (Applausi dal Gruppo M5S) . Continua l'articolo 14 del Pilastro sociale: «Per chi può lavorare, il reddito minimo dovrebbe essere combinato con incentivi alla reintegrazione nel mercato del lavoro». Proprio queste sono ratio e finalità del reddito di cittadinanza.