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Il collega Giacobbe ci ha ricordato le piccole e medie imprese, e soprattutto il rapporto che le nostre imprese hanno e devono migliorare con il commercio estero. Ci ha rappresentato il ruolo importante delle camere di commercio estero che spesso quasi dimentichiamo, dedicando ad esse forse poca attenzione. Riuscire a fare in modo che le nostre aziende riescano a vendere di più, a esportare di più e a rendere più forte la presenza dell'Italia all'estero è possibile tramite le camere di commercio estero, che - lo sappiamo benissimo - non sono enti pubblici, ma aiutarle vuol dire aiutare tutte le aziende italiane. Il collega Perosino ci ha ricordato i problemi con il debito pubblico: bisogna fare sicuramente molto di più, lo sappiamo benissimo, ma lo si fa attraverso quelle misure, piccole o grandi che siano, che aiutano il nostro Paese a crescere. Nel disegno di legge di bilancio sicuramente ci sono tante di queste misure, che secondo me vanno tutte apprezzate. Dovremmo continuare su questa strada. Sono molto soddisfatto di una cosa che siamo riusciti a ottenere. Il Governo aveva pensato, nel disegno di legge di bilancio, anche a incrementare, come dicevo prima, il rinnovo delle aziende italiane attraverso diverse misure, tra cui lo stoccaggio della CO 2 . Grazie all'intervento non solo del MoVimento 5 stelle, ma soprattutto grazie a un emendamento presentato da Liberi e Uguali, siamo riusciti a far capire che questa cosa forse non andava fatta. Siamo riusciti a eliminare questa norma dal provvedimento e siamo contenti per il fatto che le risorse destinate alla sostenibilità ambientale abbiano messo da parte alcune tecnologie, che forse era corretto evitare. Non mi dilungo ulteriormente, ma sono soddisfatto del lavoro svolto e ringrazio nuovamente tutti coloro che vi hanno partecipato, a partire dagli Uffici, dai colleghi e dal Governo. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Rivolta. Mi risulta essere un giorno particolarmente felice per lei, essendo il suo compleanno. Non lo faccio mai, ma visto che è intervenuta, faccio un'eccezione per lei. (Applausi) . RIVOLTA, relatrice . Grazie, Presidente. Effettivamente, da qualche anno mi capita di passare il giorno del mio compleanno nel pieno della legge di bilancio. Vorrei fare qualche osservazione anch'io, dopo aver ascoltato gli interventi in discussione generale, e soffermarmi in particolare su un aspetto ribadito dal presidente Romeo, che però è importante. Noi vorremmo che ci fosse molto più ordine nell'affrontare tutte le emergenze, anche quelle relative al Covid-19. Infatti, bisogna controllare di tutto e di più: i momenti di assembramento, le manifestazioni, ma questo non lo si può fare se non si assumono le Forze dell'ordine. Ci si indigna per i reati e per i disordini, ma alla fine chi deve intervenire sono sempre le Forze dell'ordine. È un segnale molto importante il fatto che verranno assunte Forze dell'ordine di tutti i comparti: poliziotti, carabinieri, finanzieri e anche agenti di Polizia penitenziaria. Non ci dobbiamo dimenticare, infatti, delle condizioni anche di chi lavora nelle carceri; non c'è soltanto il problema del sovraffollamento, che sappiamo essere una cosa vergognosa, ma vergognose sono anche le condizioni di lavoro degli agenti di Polizia penitenziaria, pochi e con turni massacranti. Questo è un fatto assolutamente positivo, perché dobbiamo renderci conto che si tratta di risorse umane che rappresentano un ingranaggio fondamentale in tanti ambiti diversi. È quindi una buona misura. Mi è piaciuto l'intervento della senatrice Faggi, che ha sottolineato un aspetto importante: in questo lungo periodo di pandemia, di chiusure, riaperture e di grandissima difficoltà, i governi che si sono succeduti si sono trovati a dover agire con molta tempestività. Questo ha fatto sì che l'atteggiamento, ormai diventato normale, dell'andare avanti solo a decreti-legge, abbia subito un'ulteriore accelerazione legata all'emergenza. Questo ha mortificato oggettivamente il lavoro parlamentare e ha fatto bene la senatrice Faggi a ricordare che invece il Parlamento, che è fatto anche di tante competenze, intelligenze e conoscenze approfondite delle realtà territoriali, è una ricchezza per il Governo e non solo un passaggio dovuto. Penso che questo dovrebbe far riflettere tutti noi, ma anche i componenti del Governo. Purtroppo, per l'intasamento con l'esame del PNRR alla Camera, ci siamo trovati a lavorare in grandissima fretta; una fretta che ha colpito evidentemente anche i membri del Governo che hanno dovuto seguire i provvedimenti, sia il PNRR che la legge di bilancio. È stato tutto ulteriormente compresso. Penso che si possa lavorare in questo modo una volta, in situazione di estrema emergenza. Ma, se diventa la regolarità, si rischia di fare degli errori. Ci sono infatti delle questioni sulle quali bisogna trovare il tempo di riflettere, e non un tempo infinito, ma il tempo di poter fare degli approfondimenti proprio per vedere la direzione nella quale si vuole andare insieme. Mi piacerebbe che questa osservazione fosse ragionata da tutti. Si è parlato di turismo; per alcuni i soldi per il turismo sono troppi. Penso che ci sia da fare semplicemente un ragionamento: l'industria del turismo tutta, in tutte le sue sfaccettature è una delle attività più importanti del nostro Paese, che dà lavoro veramente a tantissime persone, nei vari ruoli. Come ho già detto qualche giorno fa, è qualcosa che in questa modalità abbiamo solamente noi in Italia. Bisogna saperla organizzare. Ma è una ricchezza tale che bisogna cercare di rendere più visibile possibile, più efficiente possibile e più accessibile possibile tutto il mondo del turismo. Bisogna cioè migliorare davvero il Paese, ma soprattutto bisogna poi saperlo comunicare, perché il potenziale è così alto che possiamo diventare davvero il Paese di riferimento di tutto il mondo. Tutti devono avere desiderio di programmare una vacanza nel nostro Paese per la bellezza naturale, per la ricchezza del patrimonio artistico delle nostre città, perché inclusivo, per tutte le sfaccettature, per le manifestazioni sportive e culturali. È questo che dobbiamo fare. Troppo spesso il turismo nel nostro Paese è stato trattato come una piccola cosa. Menomale che vi è ora un Ministero del turismo. Dobbiamo affrontare questo problema con l'idea di farlo diventare un settore non solo che contiene tutto, ma dove ci siano una programmazione e tanta efficienza nei singoli interventi. È una sfida che considero molto importante. Mi ha colpito quindi l'intervento di chi ha parlato di tesoretti del turismo e ha detto che c'è solo il turismo, e menomale. Come ha già detto il presidente Pesco, nel cosiddetto fondone, nei 150 milioni c'è il turismo, l' automotive , un altro dei grandi temi, e ci sono anche i lavoratori dello spettacolo. Quest'ultimo settore ha subito uno stop importante durante la pandemia, ma è di grande importanza sotto il profilo culturale, per lo sviluppo del senso critico delle persone, è un momento di divertimento. È un settore dove esiste tanta precarietà proprio per come è strutturato. Va perciò bene che ci sia un fondo dal quale devono emergere tanti interventi che devono interessare tutto il territorio del nostro Paese e svilupparne gli effetti.