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1 Il Fondo per le vittime dell'amianto, istituito presso l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), con contabilità autonoma e separata, opera a favore di tutti i soggetti affetti da malattia professionale asbesto-correlata e a favore di tutti quei soggetti che, a qualsiasi titolo, abbiano contratto malattie a causa dell'esposizione all'amianto o, in caso di loro decesso a causa della malattia, a favore dei loro superstiti. 2 Il Fondo di cui al comma 1 eroga una prestazione economica, con periodicità annuale per i soggetti esposti o ex esposti all'amianto, di cui all'articolo 1, o una tantum per i loro superstiti, nella misura da stabilire con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Inoltre, per i soggetti già titolari di una rendita ai sensi dell'articolo 85 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive modificazioni, la somma da erogare è pari alla differenza fra la prestazione erogata dal Fondo e l'importo della predetta rendita. 3 I lavoratori e i cittadini affetti da neoplasie professionali e ambientali causate dall'amianto, denunciate e riconosciute a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, hanno diritto ad un assegno mensile pari a un dodicesimo dell'importo annuo stabilito dalla tabella indennizzo danno biologico, di cui al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 12 luglio 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 172 del 25 luglio 2000. Gli oneri derivanti dall'erogazione dell'assegno mensile di cui al presente comma sono a carico dell'INAIL. 4 Il finanziamento del Fondo di cui al comma 1 è a carico per un terzo delle imprese e per due terzi del bilancio dello Stato. La quota a carico dello Stato deve comunque assicurare l'equilibrio finanziario del Fondo. Nel caso di imprese dichiarate fallite o che hanno cessato l'attività, il finanziamento del Fondo è a totale carico dello Stato. L'onere a carico dello Stato è determinato in 80 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2013. Agli oneri a carico delle imprese si provvede con una addizionale sui premi assicurativi INAIL. 5 In caso di superamento delle disponibilità del Fondo, come determinate ai sensi del comma 4, provvede, per la parte aggiuntiva, l'1NAIL con i propri fondi istituzionali. 6 Per la gestione del Fondo è istituito un comitato amministratore la cui composizione, la cui durata in carica e i cui compiti sono determinati con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 7 L'organizzazione e il finanziamento del Fondo, nonché le procedure e le modalità di erogazione delle prestazioni, sono disciplinati con regolamento adottato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti i rappresentanti delle associazioni degli ex esposti all'amianto, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 8 All'articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, i commi da 241 a 246 sono abrogati 3 (Fondo nazionale per il risanamento degli edifici pubblici e del naviglio militare) 1 Presso il Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo, denominato «Fondo nazionale per il risanamento degli edifici pubblici e del naviglio militare», per il finanziamento degli interventi finalizzati ad eliminare i rischi per la salute pubblica derivanti dalla presenza di amianto negli edifici pubblici e del naviglio militare. 2 I procedimenti di rimozione o inertizzazione relativi agli interventi di cui al comma 1 avvengono secondo le procedure individuate con i decreti del Ministro della sanità 14 maggio 1996, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 178 alla Gazzetta Ufficiale n. 251 del 25 ottobre 1996, e 20 agosto 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 249 del 22 ottobre 1999. 3 I rifiuti contenenti amianto, siano essi a matrice compatta che a matrice friabile, sono considerati pericolosi; nelle discariche dove vengono smaltiti rifiuti di amianto è stabilito il limite di 0,1 per cento in peso fibre nel percolato. 4 Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanate entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è approvato un programma quinquennale per il risanamento di cui al presente articolo, prevedendo prioritariamente la messa in sicurezza degli edifici scolastici e universitari, delle strutture ospedaliere, del naviglio militare, delle caserme, degli uffici aperti al pubblico. Con il medesimo decreto sono ripartite le risorse finanziarie a favore di interventi di competenza dello Stato e per il cofinanziamento degli interventi di competenza delle regioni in relazione ai programmi da queste stabiliti. 5 Ai fini del presente articolo, la dotazione del fondo di cui al comma 1 è stabilita nell'importo di 50 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2014. 4 (Agevolazioni tributarie per l'eliminazione dell'amianto dagli edifici privati, nonché dal naviglio mercantile e dagli aeromobili privati) 1 Dopo il comma 6 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, è inserito il seguente: « 6- bis. A decorrere dall'anno 2014, la detrazione di cui al comma 6 compete per una quota pari al 51 per cento delle spese sostenute, con la riduzione dell'IVA al 10 per cento, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio volti a eliminare i rischi per la salute pubblica derivanti dalla presenza di amianto negli edifici privati, nonché nel naviglio mercantile e negli aeromobili privati». 2 I procedimenti di rimozione o inertizzazione relativi agli interventi di cui al comma 6- bis dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, introdotto dal comma 1 del presente articolo, avvengono secondo le procedure individuate con i decreti del Ministro della sanità 14 maggio 1996, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 178 alla Gazzetta Ufficiale n. 251 del 25 ottobre 1996, e 20 agosto 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 249 del 22 ottobre 1999. 3 L'agevolazione tributaria di cui al comma 6- bis dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, introdotto dal comma l del presente articolo, è riconosciuta per le spese sostenute nei dieci anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge. 4