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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 91 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente LA RUSSA e del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,35). Si dia lettura del processo verbale. DURNWALDER, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 12 febbraio. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati PRESIDENTE . Comunico che in data 13 febbraio 2019 è stato trasmesso dalla Camera dei deputati il seguente disegno di legge: dal Presidente del Consiglio dei ministri e Ministro dell'economia e delle finanze, «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 gennaio 2019, n. 1, recante misure urgenti a sostegno della Banca Carige S.p.a. - Cassa di Risparmio di Genova e Imperia». Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Sui lavori del Senato Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, convocazione MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, ieri e nei giorni scorsi è successo nuovamente un fatto molto grave per la nostra democrazia parlamentare. Abbiamo un Regolamento, al quale abbiamo ritenuto di dar seguito nella riunione dei Capigruppo, dedicando la settimana intera ai lavori delle Commissioni per poi approdare in Aula. Questi lavori non si sono svolti per la gran parte e mi domando il perché, signor Presidente. Lo stesso presidente Pesco durante i lavori ha denunciato una difficoltà del Governo in questa fase. Credo ci sia bisogno, signor Presidente, di incontrarci quanto prima e capire cosa stia succedendo e se il ritardo dei lavori nelle Commissioni sia legato alla decisione e alla votazione che ci sarà oggi pomeriggio in Giunta per le autorizzazioni a procedere. (Applausi dal Gruppo PD) . Mi domando se questo ritardo e questa paralisi dei lavori e delle votazioni voluto dal Governo sia frutto di un ricatto - uso il termine corretto - da parte di una parte della maggioranza e del Governo contro l'altra parte, per cui al reato di sequestro di persona si possa aggiungere quello di ricatto, oppure se ci sono altre motivazioni. Signor Presidente, lei era con me alla riunione dei Capigruppo quando i Capigruppo del MoVimento 5 Stelle e della Lega avevano confermato la disponibilità ad andare avanti sui lavori e a concluderli nella giornata di ieri per poter approdare in Assemblea nella giornata di oggi. Pertanto, ci venga detto in termini politici, con trasparenza, chiarezza e semplicità, sia a noi che al Paese, che cosa sta succedendo in Italia e nel nostro Parlamento. (Applausi dal Gruppo PD) . Ci venga detto a cosa stiamo assistendo, se c'è per la prima volta un ricatto all'interno del Governo e della maggioranza. Signor Presidente, credo che i lavori non possano andare avanti se non viene convocata immediatamente una Conferenza dei Capigruppo per capire e sapere anche dal Governo cosa sta succedendo. (Applausi dal Gruppo PD) . PICHETTO FRATIN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PICHETTO FRATIN (FI-BP) . Signor Presidente, proprio in merito al tema posto del collega Marcucci abbiamo assistito alla convocazione delle Commissioni lavoro e bilancio. Sabato la Commissione lavoro ha valutato qualche emendamento e poi ha sospeso i lavori. Quindi, si è tenuto il Senato aperto per fare quasi nulla. Non valuto il danno erariale, in questo caso, non mi compete. Ieri, durante la giornata, è stata sconvocata la Commissione lavoro; la 5 a Commissione era convocata a mezzogiorno, poi spostata alle 16, dalle 16 alle 18, dalle 18 alle 19, alle 19 non c'era il Governo ed è stata definitivamente sconvocata. Non è un comportamento serio, ordinato e rispettoso del ruolo del Parlamento, rispettoso del Senato. La maggioranza e il Governo devono assolutamente rispondere di questi comportamenti. È avvilente ciò a cui stiamo assistendo, lo è per l'istituzione, prima ancora che per noi singoli parlamentari, che comunque questa istituzione componiamo. Capisco che ieri bisognava attendere i risultati della piattaforma Rousseau: bastava dircelo. In questo caso forse hanno perso tempo quei parlamentari che hanno dovuto studiare le carte per poi accedere alla piattaforma Rousseau. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . O l'una o l'altra; delle due l'una. Questo dobbiamo valutare. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Signor Presidente, in un momento in cui il Paese sta perdendo prodotto interno lordo e tutti gli indicatori danno una decrescita tutt'altro che felice, in un momento in cui non riusciamo ad avere una bussola della nostra politica nazionale ed internazionale, noi stiamo scherzando con l'istituzione: la maggioranza di questo Parlamento sta scherzando con il Senato e con la Camera. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . È per questo che mi unisco alle considerazioni del senatore Marcucci, che chiede un suo intervento, come Presidenza e come Ufficio di Presidenza, nella Conferenza dei Capigruppo, per dare una risposta, per dare ordine. La democrazia è prima di tutto regole e ordine. È vero che adesso la si sta abbandonando e si va verso la democrazia diretta, ma non ci siamo ancora: questo Paese ha ancora una Costituzione e la Costituzione detta, a discendere, delle regole. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Siamo tutti tenuti a rispettare queste regole, fino a quando non si deciderà di cambiarla. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . È per questo che noi chiediamo che lei provveda, signor Presidente, alla convocazione della Conferenza dei Capigruppo e detti un calendario serio dei lavori, dando anche il tempo alla maggioranza - perché siamo in democrazia e rispettiamo la parte politica - per mettersi d'accordo. Può succedere.