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In caso di cessione del credito derivante dal diritto al risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, la somma da corrispondersi a titolo di rimborso delle spese di riparazione dei veicoli danneggiati è versata previa presentazione della fattura emessa dall'impresa di autoriparazione abilitata ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 122». 8 (Modifiche all'articolo 170- bis del codice di cui al decreto legislativo n. 209 del 2005,in materia di rischi accessori) 1 All'articolo 170- bis, del codice di cui al decreto legislativo n. 209 del 2005, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente: « 1- bis. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche alle assicurazioni dei rischi accessori al rischio principale della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli, qualora lo stesso contratto garantisca simultaneamente sia il rischio principale sia i rischi accessori». 9 (Servizi medico-sanitari) 1 Le imprese di assicurazione possono proporre clausole contrattuali, facoltative per l'assicurato, che prevedano prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti individuati e remunerati dalle medesime imprese, i cui nominativi sono pubblicati dalle imprese stesse sul proprio sito internet. Nel caso in cui l'assicurato acconsente all'inserimento di tali clausole, l'impresa applica una riduzione del premio a beneficio dell'assicurato, in misura non inferiore al 10 per cento dell'importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati nella regione dalla medesima compagnia nell'anno precedente per il profilo di rischio corrispondente alla classe di merito unificata del contraente, divisa per il numero di assicurati nella medesima classe di merito e nella stessa regione. 2 All'articolo 32, comma 3- quater , del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e successive modificazioni, le parole: «visivamente o» sono soppresse. 10 (Sanzioni) 1 Il mancato rispetto da parte dell'impresa assicuratrice dell'obbligo di riduzione del premio nei casi di cui agli articoli 2, 4, 6 e 9, comma 1, comporta l'applicazione alla medesima impresa, da parte dell'IVASS, di una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 40.000 euro e la riduzione automatica del premio di assicurazione relativo al contratto in essere. 2 Le imprese di assicurazione che non si avvalgono delle facoltà di cui agli articoli 2 e 4 hanno obbligo di darne comunicazione all'assicurato all'atto della stipulazione del contratto con apposita dichiarazione da allegare al medesimo contratto. In caso di inadempimento, si applica da parte dell'IVASS una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro. 11 (Prescrizione del diritto al risarcimento del danno) 1 Il secondo comma dell'articolo 2947 del codice civile è sostituito dal seguente: «Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrive in due anni. In ogni caso il danneggiato decade dal diritto qualora la richiesta di risarcimento non venga presentata entro sei mesi dal fatto dannoso, salvi i casi di forza maggiore e di impedimento senza colpa, ad esercitare il diritto entro il termine previsto. Restano fermi i diversi termini in caso di reato.». 12 (Compiti e funzioni dell’IVASS) 1 L'IVASS esercita poteri di controllo e di monitoraggio in merito all'osservanza delle disposizioni contenute nella presente legge, in specie quelle relative alla riduzione dei premi delle polizze assicurative e al rispetto degli obblighi di pubblicità e di comunicazione di cui all'articolo 10 e al comma 2 del presente articolo. Nella relazione al Parlamento, di cui all'articolo 13, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, viene dato specifico conto dell'esito dell'attività svolta. 2 Al fine del conseguimento della massima trasparenza, l'impresa di assicurazione pubblica sul proprio sito internet l'entità della riduzione dei premi effettuata ai sensi degli articoli 2, 4, 6 e 8, secondo forme di pubblicità che ne rendano efficace e chiara l'applicazione. L'impresa comunica altresì i medesimi dati al Ministero dello sviluppo economico e all'IVASS, ai fini della loro pubblicazione sui rispettivi siti internet. 3 Il mancato rispetto di una delle disposizioni di cui al comma 5 comporta l'applicazione da parte dell'IVASS di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro. 4 Le sanzioni di cui al presente articolo, erogate dall'IVASS, sono applicate dopo la presentazione dei bilanci consuntivi delle imprese di assicurazione dell'anno in cui sono state commesse le infrazioni, e non possono incidere sulla determinazione dei premi assicurativi. 5 Gli introiti derivanti dall'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dall'articolo 10 e dal comma 3 del presente articolo sono destinati ad incrementare il Fondo di garanzia per le vittime della strada, di cui all'articolo 285 del codice di cui al decreto legislativo n. 209 del 2005. 6 A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica recante la tabella delle menomazioni all'integrità psicofisica di lieve entità e di quelle comprese tra 10 e 100 punti di invalidità, ai sensi degli articoli 138 e 139 del codice di cui al decreto legislativo n. 209 del 2005, l'IVASS effettua un monitoraggio dell'evoluzione dei costi per il risarcimento dei sinistri e dei premi delle polizze RC auto distinti per tipologie omogenee di assicurati in relazione ai principali profili di rischio e per aree territoriali. Alla formazione della banca dati per il monitoraggio di cui al precedente periodo collaborano l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, il Ministero dello sviluppo economico e l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT). 7 I risultati del monitoraggio sono raccolti in un rapporto contenente, oltre alla descrizione dei dati, una valutazione in merito alla effettiva riduzione dei premi assicurativi derivante dall'applicazione delle tabelle di cui al comma 13- bis. Il rapporto è trasmesso semestralmente alle Camere. 8 L'Autorità garante della concorrenza e del mercato qualora accerti, anche a seguito del predetto monitoraggio ministeriale o su segnalazione dell'IVASS, il mancato adeguamento delle tariffe alle riduzioni di costo consentite dall'applicazione della presente legge e delle ulteriori misure da essa previste, applica alle società assicuratrici interessate ed alle loro società controllanti una sanzione pecuniaria fino al 10 per cento del loro fatturato per l'anno precedente relativo al ramo RCA secondo l'entità percentuale degli scostamenti rilevati.