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Allo stesso modo, i fornitori sono tenuti a comunicare i propri listini alla Commissione tecnica di valutazione delle dinamiche dei prezzi dei carburanti, appositamente istituita con decreto del Ministro dello sviluppo economico. Il comma 2 affida all'Autorità garante della concorrenza e del mercato le prerogative di controllo sulla corretta applicazione del comma 1, oltre che quelle sanzionatorie. L'articolo 9 ribadisce, al comma 1, le competenze delle amministrazioni locali sulla materia, mentre al comma 2 intende assicurare condizioni non discriminatorie per la partecipazione alle gare per l'assegnazione di terreni pubblici messi a disposizione dai comuni per l'installazione di nuovi impianti. Infine, l'articolo 10 prevede norme transitorie allo scopo di assicurare la chiusura degli impianti già formalmente dichiarati incompatibili che non sono stati adeguati alle prescrizioni stabilite dalle amministrazioni competenti.. 1 (Organismo centrale di stoccaggio) 1 Al fine di mantenere un adeguato livello di sicurezza nell'approvvigionamento di petrolio e di prodotti petroliferi semilavorati, lavorati e finiti, nonché di realizzare un sistema affidabile e trasparente che assicuri la disponibilità e l'accessibilità fisica alle scorte di sicurezza, è istituito, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, un organismo centrale di stoccaggio, senza scopo di lucro, sottoposto alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico. A tale organismo partecipano, obbligatoriamente, tutti i soggetti che hanno importato o immesso al consumo in Italia petrolio o prodotti semi-lavorati, lavorati o finiti. 2 All'organismo centrale di stoccaggio è affidato il compito di monitorare il funzionamento del mercato organizzato all'ingrosso dei prodotti petroliferi destinati all'autotrazione, di cui all'articolo 2, nonché quello di definire i criteri, le modalità, i diritti e gli obblighi di partecipazione al suddetto mercato degli operatori industriali e commerciali nonché dei gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti per uso di autotrazione. 2 (Mercato organizzato all'ingrosso dei prodotti petroliferi destinati all'autotrazione) 1 Al fine di garantire un assetto maggiormente concorrenziale del mercato nazionale dei carburanti per uso di autotrazione e di assicurare il contenimento dei prezzi di vendita al consumo, entro tre mesi dalla data di istituzione dell'organismo centrale di stoccaggio, il Gestore dei mercati energetici Spa, che a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge assume la denominazione di Gestore dei mercati energetici e dei carburanti per uso di autotrazione (GMEC) Spa, definisce un mercato organizzato all'ingrosso dei carburanti per uso di autotrazione, secondo i princìpi di neutralità, di trasparenza e di concorrenza, nel quale sono negoziati, mediante listini almeno settimanali, i prodotti petroliferi destinati all'autotrazione. 2 Gli eventuali maggiori oneri connessi all'attività corrente del GMEC Spa, necessari per espletare le funzioni previste al comma 1, sono finanziati attraverso una commissione da applicare sulle quantità di prodotti petroliferi destinati all'autotrazione negoziate dal medesimo GMEC Spa. L'entità di tale commissione è comunicata, annualmente, al Ministero dello sviluppo economico. 3 (Approvvigionamento dei gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti per uso di autotrazione) 1 Allo scopo di assicurare le condizioni più concorrenziali di approvvigionamento dei gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti per uso di autotrazione, l'Acquirente unico Spa, nell'ambito del mercato organizzato all'ingrosso di cui all'articolo 2, assicura ai suddetti gestori i servizi: a di acquisto sul mercato nazionale e internazionale e di rivendita all'ingrosso dei carburanti per uso di autotrazione; b di affitto o di acquisto di depositi di stoccaggio dei carburanti di cui alla lettera a) . 2 Le modalità e le condizioni di svolgimento dei servizi di cui al comma 1 da parte dell'Acquirente unico Spa sono definite dall'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. 3 Per favorire la concorrenza, il contenimento dei prezzi al pubblico e l'attuazione di quanto disposto al presente articolo, il Ministero dello sviluppo economico promuove, con il decreto di cui all'articolo 1, comma 1, l'aggregazione tra i gestori di impianti di distribuzione dei carburanti per uso di autotrazione nelle forme consentite dalla legge, al fine di sviluppare e di incentivare la capacità di acquisto all'ingrosso dei carburanti per uso di autotrazione, nonché dei servizi di stoccaggio e di trasporto dei medesimi, sia nell'ambito dei mercati organizzati sia al di fuori di essi. 4 (Separazione tra mercati all'ingrosso e rete distributiva al dettaglio) 1 Al fine di favorire le dinamiche concorrenziali e l'efficienza della rete di distribuzione dei carburanti per uso di autotrazione nonché di assicurare il diritto alla mobilità dei cittadini, le attività di gestione degli impianti di distribuzione dislocate lungo le strade e le autostrade e di vendita al dettaglio dei carburanti per uso di autotrazione non possono essere esercitate da soggetti attivi direttamente o attraverso società partecipate, controllate, controllanti o controllate dalla medesima controllante, in almeno uno dei seguenti comparti all'ingrosso: a ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi; b raffinazione, importazione o commercializzazione di prodotti finiti; c produzione o commercializzazione di benzine, petroli, gasoli per usi correnti, anche diversi da quello di autotrazione, olii lubrificanti e residuati, gas di petrolio liquefatto e metano per autotrazione. 2 La separazione delle titolarità delle attività di cui al comma 1 deve essere completata entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 5 (Rapporti contrattuali tra titolare dell'impianto e gestore) 1 L'attività di rivendita al pubblico dei carburanti per uso di autotrazione può essere esercitata: a dai proprietari degli impianti di distribuzione dei carburanti per uso di autotrazione con proprio personale dipendente e con le limitazioni di cui all'articolo 4; b da soggetti, diversi da quelli di cui all'articolo 4, ai quali è affidata la gestione degli impianti di distribuzione automatica dei carburanti per uso di autotrazione attraverso rapporti contrattuali definiti ai sensi del presente articolo. 2 La forma contrattuale che regola il rapporto tra titolare dell'impianto e gestore è regolata dalla legge. 3 A parziale integrazione di quanto disposto dal decreto-legge 29 ottobre 1999, n. 383, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 dicembre 1999, n. 496, il contratto principale può sostanziarsi in diverse tipologie contrattuali alternative a quelle di fornitura o di somministrazione. 4 I contratti di cui al comma 3, ivi compresi quelli di fornitura e di somministrazione e quelli che disciplinano le attività complementari esercitate presso gli impianti, devono essere conformi ai contratti-tipo definiti attraverso specifici accordi da sottoscrivere tra le rappresentanze associative dei proprietari degli impianti e quelle dei gestori maggiormente rappresentative a livello nazionale.