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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 172 GIROTTO La seduta inizia alle ore 9. IN SEDE REDIGENTE Norme in materia di produzione e vendita del pane DDL 169 Disposizioni in materia di produzione e vendita del pane DDL 739 Norme in materia di produzione e vendita del pane (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 3 agosto, nella quale - ricorda il PRESIDENTE - è iniziata l'illustrazione degli emendamenti, pubblicati in allegato al resoconto di quella seduta, presentati al testo unificato adottato dalla Commissione nella seduta del 14 luglio e allegato al resoconto di quella seduta. Avverte altresì che il senatore Taricco ha ritirato l'emendamento 10.1 e ha presentato le riformulazioni degli emendamenti 10.3 e 12.5 in testi 2, pubblicati in allegato. Prosegue l'illustrazione degli emendamenti. In sede di articolo 2, interviene il senatore MARTELLI ( Misto ), che descrive le motivazioni sottese all'emendamento 2.18, finalizzato a inserire specificazioni ulteriori nell'etichetta circa la provenienza delle materie prime, in particolare dei cereali, in modo da invogliare il consumatore all'acquisto di determinati prodotti. Il senatore TARICCO ( PD ) illustra in particolare gli emendamenti 2.2, che integra alcuni ingredienti del pane, 2.4, che specifica il carattere "prolungato" del congelamento, 2.8, che consente l'uso di acido ascorbico, e 2.15, che aggiunge l'indicazione della conservazione e della scadenza del prodotto. Dà indi conto anche del 2.16, finalizzato ad assicurare una maggiore trasparenza per la tipologia di pane ottenuto "per completamento di cottura". Rileva poi che il 2.17 ha lo scopo di precisare le percentuali di farine utilizzate in caso di miscele, mentre il 2.19 consente di vendere il pane a pezzo con un peso minimo garantito. Conclusivamente, nel dare per illustrati gli ulteriori emendamenti a sua firma presentati all'articolo 2, fa notare di aver presentato l'emendamento 2.22, simile ad altre proposte emendative, finalizzato a sopprimere il comma 10 e ad inserire un articolo più organico sulla vigilanza e sulle sanzioni. Il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ) illustra a sua volta il 2.7, identico al 2.8, sottolineando che l'acido ascorbico ha un effetto stabilizzante sul lievito. I restanti emendamenti all'articolo 2 si danno per illustrati. In sede di articolo 3 prende la parola il senatore TARICCO ( PD ) per motivare le ragioni del 3.1, interamente soppressivo dell'articolo. Al riguardo, sottolinea che l'articolo 3 rischia di imporre un eccessivo dettaglio solo alla produzione di pane italiano, senza peraltro migliorarne le ricadute per il consumatore. Riconosce che un'analoga disposizione è attualmente contenuta nella legge n. 580 del 1967, di cui da tempo si chiede la soppressione. I senatori MARTELLI ( Misto ) e Virginia TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) aggiungono la propria firma all'emendamento 3.1. Il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ) illustra il 3.2, ritenendo superflua la specificazione del contenuto in ceneri rispetto a quello degli sfarinati impiegati nella produzione del pane. In sede di articolo 4, il senatore TARICCO ( PD ) dà conto del 4.3, avente lo scopo di chiarire quale sia il prodotto preminente in caso di miscele di sfarinati. Il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ) illustra il 4.1, che sostituisce l'articolo 4, introducendo disposizioni sull'etichettatura in quanto si ritiene superata la classificazione delle tipologie di pane recata dall'articolo 4, tenuto conto che ormai in tutti i tipi di pane si usano miscele di farine. Interviene la senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) per sottoporre al senatore Taricco un'eventuale riformulazione del 4.3 che inserisca il termine "multicereali". Il senatore TARICCO ( PD ) si riserva di valutare tale proposta. I restanti emendamenti all'articolo 4 sono dati per illustrati. In sede di articolo 5, il senatore TARICCO ( PD ) illustra la proposta 5.1, richiamando le considerazioni già esposte in merito all'articolo 3 circa l'eccessivo dettaglio della disposizione. Ritiene peraltro che le previsioni dell'articolo 5 non siano nei fatti verificabili e rischino di ingessare la produzione italiana di pane. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) sottoscrive l'emendamento 5.1. Il senatore MARTELLI ( Misto ) dà conto degli emendamenti 5.5, 5.6, 5.7 e 5.8, sottolineando che originariamente il pane era percepito come un prodotto vegetale. Con l'aggiunta di altri ingredienti, tra cui quelli denominati "miglioratori", si è perso, a suo giudizio, il controllo dei componenti del pane, cui si somma l'uso di sostanze di origine animale, che andrebbero dunque specificate se non addirittura vietate. Il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ) dà conto del 5.2, che rafforza le previsioni di cui al comma 1. La senatrice PAVANELLI ( M5S ) illustra l'emendamento 5.4, volto ad inserire tra gli ingredienti particolari anche la frutta secca o i semi. Il senatore COLLINA ( PD ) interviene sul complesso degli emendamenti, richiamando le considerazioni testé svolte circa la soppressione di alcuni articoli del testo unificato. Nel ricordare che l'intento originario, anche a seguito del parere della Commissione affari costituzionali, era di redigere una sorta di "testo unico sul pane", inserendo le disposizioni vigenti, contenute in una pluralità di fonti normative, e abrogando quelle non più ritenute utili, reputa che nel prosieguo dei lavori occorra tenere conto di tale finalità di insieme. Il relatore VACCARO ( M5S ) concorda con il senatore Collina, ritenendo peraltro più proficuo migliorare la legislazione vigente, in luogo di mere soppressioni, specialmente con riferimento agli articoli 3 e 5 del testo unificato adottato dalla Commissione. Il senatore MARTELLI ( Misto ) ritiene invece che il testo unificato non sia soddisfacente e che dunque occorra un approccio di tipo diverso. Il senatore CROATTI ( M5S ) chiede di sottoscrivere tutti gli emendamenti presentati dal senatore Castaldi e dal Presidente. Il PRESIDENTE fa presente che l'articolo 19 del testo unificato ha ad oggetto proprio le abrogazioni di norme attualmente vigenti, alcune delle quali sono ritenute non più indispensabili mentre altre sono confluite nel testo unificato adottato dalla Commissione. Stante l'imminente inizio dei lavori dell'Assemblea, dà per illustrate le ulteriori proposte emendative presentate all'articolo 5 e propone di rinviare il seguito dell'illustrazione degli emendamenti a partire da quelli presentati all'articolo 6. Conviene la Commissione. Il seguito della discussione congiunta viene quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE