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3 . L'ordine delle liste e dei rispettivi contrassegni è stabilito con sorteggio secondo le disposizioni di cui al comma 1, lettera a). Nella parte superiore della scheda sono riportate le istruzioni di voto di cui alla tabella D allegata al presente testo unico. Nella parte sottostante le istruzioni, la scheda è suddivisa in tante colonne quante sono le liste ammesse nella regione o nella ripartizione. A ciascuna lista è riservata un'intera colonna della scheda. Nella parte superiore della colonna è riprodotto il contrassegno della lista. I contrassegni devono essere riprodotti sulle schede con il diametro di centimetri tre. Lo spazio sottostante il contrassegno è diviso in tanti riquadri quanti sono i seggi da assegnare nella ripartizione o, quanto alle regioni non suddivise in ripartizioni, nella regione. Nel caso di liste che contengano meno candidati del massimo consentito, non sono riportati riquadri ulteriori rispetto alle candidature effettivamente presentate. Sul lato sinistro di ciascun riquadro sono stampati, in linea verticale dall'alto verso il basso, il simbolo "+" in colore verde e il simbolo "--" in colore rosso. In ogni riquadro di ciascuna colonna sono altresì indicati i nomi dei candidati nella ripartizione o nella regione della corrispondente lista, partendo dall'alto verso il basso e seguendo l'ordine di presentazione. 4 . Le schede devono pervenire agli uffici elettorali debitamente piegate. 5. La scheda elettorale nella regione Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste deve recare doppie diciture, in lingua italiana e in lingua francese. 6. La scheda elettorale nella regione Trentino-Alto Adige/Südtirol deve recare doppie diciture, in lingua italiana e in lingua tedesca». 31 (Voto dei rappresentanti di lista) 1 I commi 3 e 4 dell'articolo 13 della legge elettorale per il Senato sono sostituiti dai seguenti: « 3 . I rappresentanti delle liste dei candidati nelle elezioni del Senato della Repubblica votano nella sezione presso la quale esercitano il loro ufficio, purché siano elettori della ripartizione o, quanto alle regioni non suddivise in ripartizioni, della regione. 4 . I rappresentanti delle liste dei candidati alle elezioni della Camera dei deputati votano per l'elezione del Senato della Repubblica nella sezione presso la quale esercitano le loro funzioni, purché siano elettori della ripartizione o, quanto alle regioni non suddivise in ripartizioni, della regione». 32 (Modalità di espressione del voto) 1 L'articolo 14 della legge elettorale per il Senato è sostituito dal seguente: «Art. 14. -- 1. L'elettore, senza che sia avvicinato da alcuno, esprime il proprio voto tracciando, con la matita, sulla scheda un segno, comunque apposto, sopra il contrassegno della lista prescelta. 2. Una volta espresso il voto di lista, l'elettore può escludere dalla lista prescelta un numero di candidati non superiore alla metà dei seggi assegnati alla ripartizione o, quanto alle regioni non suddivise in ripartizioni, alla regione in cui esercita il diritto di voto. Per esprimere l'esclusione, l'elettore traccia con la matita un segno sopra il simbolo "--" colorato in rosso che compare nel riquadro contenente il nome del candidato che intende escludere. 3. Per ogni esclusione validamente effettuata, l'elettore può altresì esprimere un voto di preferenza, ulteriore rispetto a quello assegnato automaticamente ai sensi del comma 1 dell'articolo 59 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni, a favore di uno dei candidati della lista votata e che egli non abbia escluso, oppure un voto di preferenza a un candidato di un'altra lista. Per esprimere la preferenza, l'elettore traccia con la matita un segno sopra il simbolo "+" colorato in verde che compare nel riquadro contenete il nome del candidato che intende preferire. 4. Sono vietati altri segni o indicazioni. 5. Di queste modalità di espressione del voto il presidente dà all'elettore preventive istruzioni, astenendosi da ogni esemplificazione e indicando il numero massimo di cancellazioni che l'elettore può effettuare in quella ripartizione o regione. 6. Dopo aver espresso il voto, l'elettore deve piegare la scheda secondo le linee in essa tracciate e chiuderla». 33 (Determinazione delle cifre elettorali) 1 L'articolo 16 della legge elettorale per il Senato è sostituito dal seguente: «Art. 16. -- 1. L'Ufficio elettorale regionale delle regioni suddivise in ripartizioni, facendosi assistere, ove lo ritenga opportuno, da uno o più esperti scelti dal presidente, per ciascuna ripartizione: a) determina le cifre elettorali ripartizionali di lista; tali cifre sono date, per ciascuna lista, dalla somma delle cifre elettorali conseguite dalla lista stessa nelle singole sezioni elettorali della ripartizione; b) determina le cifre elettorali ripartizionali di lista corrette; a tal fine, divide le cifre elettorali ripartizionali di lista per il numero di seggi assegnati alla ripartizione, trascurando la parte frazionaria; c) determina le cifre elettorali regionali di lista; a tal fine, per ciascuna lista, somma le cifre elettorali ripartizionali corrette conseguite in tutte le ripartizioni della regione; d) determina le cifre elettorali individuali ripartizionali di ciascun candidato; tali cifre sono date dalla somma delle cifre elettorali individuali conseguite da ogni candidato nelle singole sezioni elettorali della ripartizione. 2 . L'Ufficio elettorale regionale delle altre regioni: a) determina le cifre elettorali regionali di lista; tali cifre sono date, per ciascuna lista, dalla somma delle cifre elettorali conseguite dalla lista stessa nelle singole sezioni elettorali della regione; b) determina le cifre elettorali individuali regionali di ciascun candidato; tali cifre sono date dalla somma delle cifre elettorali individuali conseguite da ogni candidato nelle singole sezioni elettorali della regione». 34 (Distribuzione dei seggi tra le liste) 1 L'articolo 17 della legge elettorale per il Senato è sostituito dal seguente: «Art. 17. -- 1. Effettuate le operazioni di cui all'articolo 16, l'Ufficio elettorale regionale procede alla distribuzione dei seggi nella regione. A tal fine divide la cifra elettorale regionale di ciascuna lista successivamente per 2, 3, 4, 5, eccetera, sino a concorrenza del numero dei seggi da attribuire accresciuto di una unità. Quindi, tra i quozienti così ottenuti, individua i più alti in numero eguale a quello dei seggi da assegnare nella regione, disponendoli in una graduatoria decrescente. A ciascuna lista sono assegnati tanti seggi quanti sono i quozienti ad essa appartenenti inseriti nella graduatoria. I seggi sono assegnati alle liste cui corrispondono i più alti quozienti ottenuti da tali divisioni, nel limite dei seggi da assegnare nella regione.