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Si è rilevato che in caso di incidente rilevante, l'unica via di fuga verso Sottomarina risulterebbe pressoché impraticabile in una situazione di emergenza per alta marea come quella verificatisi in questi giorni, impegna il Governo: 1) ad assumere iniziative per individuare le risorse per far fronte ai danni causati dal fenomeno dell'alta marea in tutti territori interessati nei comuni di Venezia e Chioggia: sia quelli riportati dalle infrastrutture pubbliche, sia quelli che hanno colpito i privati, individuando sgravi, contributi per il risarcimento dei danni subiti, strumenti di incentivazione delle donazioni e la sospensione dei termini per gli adempimenti e per i versamenti dei tributi, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria, nonché il pagamento delle rate di adempimenti contrattuali, compresi mutui e prestiti, per i soggetti che hanno subito danni riconducibili agli eccezionali eventi meteorologici; 2) ad assumere le iniziative di competenza per estendere al territorio del Comune di Chioggia lo stato di emergenza dichiarato per il territorio del Comune di Venezia con deliberazione del Consiglio dei ministri del 14 novembre 2019; 3) a procedere prioritariamente, a integrazione e in attesa del completamento e della messa a regime del sistema Mose, a tutti gli interventi urgenti di contrasto e mitigazione delle acque alte, quali, tra l'altro: la messa in sicurezza e la prima protezione dell'Insula di San Marco fino alla quota di 110-120 centimetri; ripristino della capacità dissipativa delle bocche, ripresa e completamento del "progetto rii"; progetti di rialzo delle rive e dei suoli pubblici; 4) ad aggiornare e rifinanziare adeguatamente, nel primo provvedimento utile, a partire dal disegno di legge di bilancio attualmente in esame, la legge speciale per la città metropolitana di Venezia, individuando le opportune fonti strutturali di finanziamento, predisponendo un piano organico di interventi di manutenzione urbana diffusa, ecologica, infrastrutturale ed edilizia della città storica per la salvaguardia della laguna di Venezia, avendo riguardo al suo recupero e mantenimento morfologico, che contempli ogni intervento urgente ed indifferibile, con particolare riferimento a piazza San Marco e che risponda in modo adeguato ai molteplici problemi della città, richiamati nel " dossier Venezia", con specifica attenzione alle misure di limitazione degli affitti turistici e di promozione e di sostegno al ripopolamento della città, prevedendo una forma di incentivazione per i residenti attraverso il riconoscimento dello status di "custodi del patrimonio di Venezia"; 5) a procedere speditamente verso il completamento del sistema di dighe a scomparsa, Mose, tenendo presente che la gestione del sistema idraulico della laguna passa anche attraverso le azioni prioritarie descritte e la manutenzione dei canali, la cura e gestione ordinaria del sistema delle fognature, degli scarichi, della ripulitura delle acque; 6) a finanziare la realizzazione di un piano speciale di adattamento ai cambiamenti climatici per la laguna di Venezia che consideri la situazione di fatto e gli effetti dei cambiamenti climatici sull'innalzamento del livello medio del mare, almeno nel prossimo decennio, e a rendere disponibile risorse anche nazionali per l'elaborazione delle strategie comunali per la promozione dei dispositivi di difesa locale passiva; 7) a prevedere misure fiscali e meccanismi non legislativi che consentano al sistema di imprese, di artigiani e di commercianti locali, duramente colpiti dal disastro ambientale, di far fronte alle spese impreviste e di sostenere il rilancio delle loro attività; 8) ad adottare ogni opportuna e urgente iniziativa per favorire l'istituzione di una zona economica speciale nel Veneto che comprenda Venezia e i comuni dell'entroterra che hanno come riferimento il porto di Venezia, sulla base del piano industriale che tutte le categorie economiche e le amministrazioni locali hanno già condiviso con la Regione medesima, e adottare misure specifiche per il comparto del vetro di Murano; 9) ad affrontare, a partire dalla prima riunione del comitato interministeriale di indirizzo, coordinamento e controllo sulla laguna di Venezia prevista per il 26 novembre 2019, la questione del passaggio delle grandi navi e approvare senza ulteriori lungaggini il "protocollo fanghi" in modo, finalmente, da rispettare le direttive europee e da superare lo stato di eccezione che si protrae dal 1993; 10) ad accelerare la realizzazione degli interventi di bonifica nel sito di interesse nazionale di Venezia-Porto Marghera, di competenza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, necessari alla protezione dall'inquinamento dell'ambiente lagunare, anche attraverso il completamento delle opere di marginamento delle macroisole finalizzato alla messa in sicurezza dell'area; 11) ad estendere l'applicazione dell'"art bonus" al Comune di Venezia e agli altri territori ricompresi nella legge speciale per Venezia, anche con riferimento ai beni ecclesiastici; 12) a varare un piano per il contenimento e la gestione dei flussi turistici che vada verso l'indirizzo di una nuova ecologia sociale integrale, che tenga conto della peculiarità del territorio e che sia sostenibile non solo dal punto di vista ambientale ma anche sociale e che tenga quindi in forte considerazione le politiche dell'abitare per i residenti; 13) a garantire il recupero del patrimonio culturale ed ecclesiastico danneggiato, anche attraverso l'introduzione di un sistema di incentivazione sulle donazioni rivolte a tale scopo; 14) ad acquisire elementi in ordine alle condizioni ambientali, nonché di sicurezza degli impianti di GPL siti in località Val da Rio a Chioggia, al fine di verificare se le procedure di emergenza siano compatibili con l'attuale localizzazione degli impianti; 15) ad assumere iniziative per l'istituzione di un tavolo permanente multidisciplinare costituito da operatori di tutta la filiera ittica, biologi marini, geologi, climatologi e giuristi con lo scopo di tutelare la biodiversità animale e vegetale di tutto l'alto Adriatico e le imprese della pesca; 16) ad assumere iniziative, per quanto di competenza, per contribuire, con la Regione e il Comune, alla migliore valorizzazione dell'industria creativa e culturale veneziana e in generale della comunità di innovatori locali, per fare di Venezia anche un luogo capace di attrarre imprese e iniziative economiche legate alla produzione di cultura, come start up innovative e nuove professioni intellettuali, a partire dal sostegno ufficiale allo "Strategy innovation forum" e assicurando alla prossima esposizione universale Dubai2020 una significativa presenza di Venezia, intesa come città di conoscenza, cultura, incontro e scambio di merci e idee;