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4 (Fondo per la conservazione, il ripristino, la manutenzione e la rigenerazione delle mura di cinta dei borghi e dei centri storici e relative fortificazioni, torri e porte) 1 Nello stato di previsione del Ministero dell'interno è istituito, con una dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2021 e di 7 milioni di euro, per ciascuno degli anni dal 2022 al 2024, un Fondo per la conservazione, il ripristino, la manutenzione e la rigenerazione delle mura di cinta dei borghi e dei centri storici e relative fortificazioni, torri e porte. 2 Ai fini dell'utilizzo delle risorse del Fondo di cui al comma 1, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di concerto con il Ministro della cultura, con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro dell'interno, con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, con il Ministro del turismo e con il Ministro della transizione ecologica, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, si provvede alla predisposizione di un Piano nazionale. 3 Il Piano nazionale definisce le modalità per la presentazione dei progetti da parte delle amministrazioni comunali, nonché quelle per la selezione, attraverso bandi pubblici, dei progetti medesimi da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri sulla base dei seguenti criteri: a premialità per i comuni facenti parte di associazioni che prevedono, nel procedimento di certificazione, tra le caratteristiche, la qualità del patrimonio architettonico e la sua conservazione; b premialità per i borghi che si trovano in zone ad alto e medio rischio sismico; c premialità per interventi che prevedano l'abbattimento delle barriere architettoniche per rendere accessibili i beni; d presentazione di progetti già approvati dalle soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio; e tempi di realizzazione degli interventi; f capacità e modalità di coinvolgimento di soggetti e finanziamenti pubblici e privati e di attivazione di un effetto moltiplicatore del finanziamento pubblico attraverso il concorso degli investimenti privati; g percentuale di cofinanziamento del comune; h esecutività del progetto. 4 Il Piano nazionale è aggiornato ogni tre anni sulla base delle risorse disponibili nell'ambito del Fondo di cui al comma 1. 5 Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri sono individuati i progetti da finanziare sulla base del Piano nazionale e dei suoi successivi aggiornamenti, assicurando, per quanto possibile, un'equilibrata ripartizione delle risorse a livello regionale e la priorità al finanziamento degli interventi proposti da comuni istituiti a seguito di fusione o appartenenti a unioni di comuni. Le risorse del Fondo di cui al comma 1 sono ripartite con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. 6 Le risorse erogate ai sensi del comma 5 sono cumulabili con agevolazioni e contributi previsti dalla vigente normativa europea, nazionale o regionale. 7 All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a 7 milioni di euro per l'anno 2021 e a 10 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2022 e 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 8 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 5 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Salvo quanto previsto dall'articolo 4, le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione della presente legge nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.