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8.3. "Pronto per il controllo della comunicazione" 8.3.1. Approntamento per la comunicazione Nella norma di segnalazione in Parte 1a, Sezione 2, i termini "sganciamento" e "riagganciamento" indicano che l'utente e' pronto per la comunicazione. Questi termini sono stati usati per fare un parallelo che la rete telefonica fissa, dove, togliendo il ricevitore dal supporto, si e' pronti per la comunicazione (sganciamento). Quando il ricevitore e' appoggiato sulsupporto, si supponeche l'utente non sia pronto per la comunicazione. E' necessario avere un'indicazione del fatto che un utente e' pronto per la chiamata allo scopo di permettere le funzioni seguenti. a. per permettere all'utente di ordinare all'unita' radio di tentare di trasmettere una richiesta di chiamata per l'indirizzo di un utente chiamato indicato da una preselezione o da altri sistemi (sganciamento dell'utente chiamante); b. nei sistemi in cui la procedura di chiamata e' totalmente via ra- dio, per permettere all'utente di indicare all'unita' radio di essere pronto ad accettare una chiamata in arrivo (sganciamento dell'utente chiamato). Questa funzione non e' applicabile alle chiamate a gruppi. c. Per permettere all'utente di ordinare all'unita' radio di tentare di annullare una richiesta precedente durante la fase di inoltro della chiamata, oppure per richiedere l'abbandono di una chiamata in corso (sganciamento dell'utente chiamante). d. Per permettere all'utente di ordinare all'unita' radio di tentare di annullare l'istruzione di sganciamento di un utente chiamato durante la fase di inoltro della chiamata, oppure di richiedere l'abbandono di una chiamata in corso (riagganciamento dell'utente chiamato). e. Per permettere all'utente di annullare qualunque segnalazione di funzionamento generata dall'unita' radio in seguito ad un tentativo di chiamata fallito (riagganciamento dell'utente chiamante o chiamato). Per comodita', queste funzioni sono considerate eseguibili con un unico comando che dovrebbe poter essere attivato su tutte le unita' radio, nonostante sia possibile usare piu' di un comando a questo fine. Tale comando, o gruppo di comandi, e' chiamato "Comando di approntamento alla comunicazione" (RFCC). Il comando RFCC deve indicare all'unita' se l'utente e' pronto, allo scopo di avviare queste funzioni. Analogamente, l'utente non potra' predisporre il comando RFCC per effettuare lo sgancio, se tale non e' realmente lo stato dell'utente stesso. 8.3.2. Forma del comando di approntamento alla comunicazione La presente specifica non intende limitare senza motivo la possibilita' di progettazione delle unita' radio. Quindi, non vi sono prescrizioni relativamente alla forma fisica del comando RFCC. Tuttavia, vengono presentate di seguito alcune osservazioni generali che dovrebbero essere di ausilio al progettista di unita' radio. La mancata richiesta dell'abbandono del canale di traffico alla fine della comunicazione e', potenzialmente, una causa grave di spreco di tempo di impegno del canale. E' preferibile utilizzare dispositivi RFCC che non si affidino unicamente al comportamento dell'utente. E' preferibile scegliere dispositivi RFCC progettati per permettere l'accettazione delle chiamate in arrivo totalmente via radio, anche quando l'utente non si e' comportato correttamente l'abbandono delle chiamate precedenti (per esempio, un'unita' rimasta sganciata in seguito ad una chiamata precedente dovrebbe essere in grado di segnalare una transizione dallo stato di riagganciamento a quello di sganciamento per una nuova chiamata in arrivo). Un progetto che utilizzi un supporto ricevitore normale non e' generalmente applicabile alle unita' portatili e potrebbe non essere la soluzione migliore in molte altre applicazioni. La progettazione del dispositivo RFCC dovrebbe considerare debitamente gli effetti del funzionamento normale dal punto di vista della sicurezza stradale. 8.3.3. Requisiti di comando Il comando, o il gruppo di comandi RFCC permettera' all'utente di segnalare quanto segue all'unita' radio, che prendera' i provvedimenti necessari stabiliti in questa specifica: - una istruzione di richiesta di chiamata verso l'indirizzo di un utente chiamato, indicato attraverso la preselezione, oppure in altro modo; "avvio di richiesta di chiamata" - un'istruzione di risposta dall'utente chiamato, in seguito alla ricezione di AHY (CHECK = '1'); "risposta dell'utente chiamato" (ved. Parte 1a, Sezione 2, sezione 13.1.2.1) - un'istruzione di abbandono della chiamata per una chiamata individuale cui partecipa l'utente; "richiesta di fine chiamata"; (ved. Parte 1a, Sezione 2, sezione 9.2.3.5) - un'istruzione di annullamento della chiamata dell'utente chiamante in qualunque momento prima della ricezione di un messaggio GTC relativo alla chiamata richiesta; "annullamento inoltro chiamata" (ved. Parte 1a, Sezione 2, sezione 9.2.1.7) - un'istruzione verso un'unita' radio, che indichi la mancata chiamata o la fine di questa con una segnalazione di funzionamento continua, per annullare questa segnalazione; "annulla segnalazione" (ved. 8.1). I comandi, o i gruppi di comandi, RFCC possono inoltre permettere all'utente di segnalare quanto segue all'unita' radio: - un'istruzione di rifiuto di una chiamata in arrivo; "rifiuto di chiamata in arrivo" (ved. Parte 1a, Sezione 2, sezione 13.1.2.1) - un'istruzione di annullamento dello stato di sganciamento dell'utente chiamato segnalato in precedenza; "annulla la risposta dell'utente chiamato" (ved. Parte 1a, Sezione 2, sezione 13.1.2.6). 9. ACQUISIZIONE E TENUTA DEL CANALE DI CONTROLLO 9.1. Introduzione Se non assegnata ad un canale di traffico (anche immediatamente dopo l'accensione), l'unita' radio tentera' di trovare un canale di controllo adeguato alla rete selezionata. Questa necessita', il comportamento delle unita' radio durante la loro permanenza su un canale di controllo e le circostanze che portano alla ricerca di un nuovo canale di controllo sono gli argomenti trattati nel paragrafo ||6.2.1|| della parte 1a, Sezione 2. Tuttavia, le normative di protocollo ivi riportate designano aree in cui possono essere specificati i requisiti dipendenti dal sistema, in particolare: - il metodo con cui un'unita' radio ricerca un adeguato canale di controllo - i criteri che devono essere soddisfatti da una canale di controllo affinche' esso sia considerato adeguato dall'unita' radio - regole aggiuntive, oltre quelle specificate nel paragrafo ||6.2.1.2||, per ritornare alle procedure di acquisizione del canale di controllo. Questa sezione della specifica di interfaccia radio riguarda questi requisiti dipendenti dal sistema. I metodi specificati in questa sezione permettono ai progettisti di reti multiaccesso di scegliere varie strategie per il canale di controllo, tra cui: