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L'intervento normativo prefigurato dal presente disegno di legge, se comporta senza dubbio – nell'immediato – un investimento economico da parte dello Stato, è anche suscettibile di determinare, nel lungo periodo, un risparmio notevole sul piano dei costi necessari alle cure e all'approvvigionamento dei farmaci. Investire sulla salute, per investire sempre meno sulla malattia, è dunque la chiave per affrontare con sempre maggiore efficacia, a partire dal rafforzamento della prevenzione, i tumori della mammella.. Art. 1. (Potenziamento della prevenzione del carcinoma mammario mediante aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza) 1. Al fine di migliorare l'offerta delle prestazioni sanitarie nell'ambito della prevenzione del carcinoma mammario, il Ministro della salute, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, propone l'inserimento nei livelli essenziali di assistenza, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017, con la procedura prevista dall'articolo 1, comma 554, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, delle seguenti prestazioni: a) mammografia monolaterale e bilaterale con mezzo di contrasto; b) prestazioni diagnostiche, correlate alla prevenzione del carcinoma mammario, in persone sane che presentino una mutazione genetica BRCA1, BRCA2 e CDH1 o degli altri geni che, sulla base di progressive evidenze scientifiche, siano implicati nell'insorgenza del carcinoma mammario, assicurando che dette prestazioni siano inserite tra quelle esenti dalla partecipazione alla spesa per le correlate prestazioni sanitarie, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124; c) indagine di massa sulla popolazione ( screening ) per la diagnosi precoce del carcinoma mammario, con modalità uniformi su tutto il territorio nazionale e con riferimento alla fascia d'età dai 45 ai 74 anni, includendovi l'esame mammografico con tomosintesi al primo livello e assicurando la digitalizzazione di tutte le fasi del protocollo di indagine, a partire dalle modalità di invito all'esecuzione del test; d) percorsi specifici di prevenzione del carcinoma mammario, rivolti a donne con alto rischio di insorgenza per ragioni genetiche o di familiarità ovvero per ragioni di densità mammaria. 2. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 1, il Ministro della salute provvede, con decreto adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ad aggiornare il relativo nomenclatore tariffario. Art. 2. (Raccomandazioni) 1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute, sono adottate specifiche raccomandazioni dirette alle donne di età inferiore ai 45 anni e superiore ai 74 anni al fine di favorire il loro accesso a servizi e prestazioni finalizzate alla prevenzione del carcinoma mammario e di fornire loro tutte le informazioni necessarie. Art. 3. (Copertura finanziaria) 1. Ai maggiori oneri derivanti dall'applicazione dell'articolo 1, pari a 10 milioni di euro per l'anno 2024 e a 20 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.