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Alla perfezione formale di un protocollo gli italiani hanno già detto no per un 75 per cento. Signori, qualche domanda varrà pure la pena porsela! Varrà pure la pena porsi la domanda di fondo, importante, dell'arroganza, della presunzione, del dogmatismo con cui questo Governo impone decisioni che, fortunatamente, ci lasciano perlomeno un diritto, un unico diritto: il diritto di dire di no, ma non il diritto di intervenire, non il diritto di modulare, non il diritto di migliorare, non il diritto di dialogare. Si badi bene, nella giornata di ieri, a partire da una mozione presentata dall'opposizione, nella persona del collega senatore Francesco Zaffini, l'opposizione ha risposto con un'adesione positiva di modulazione delle proprie richieste per venire incontro a un obiettivo politicamente forte e rilevante, l'obiettivo dell'unità, per dimostrare al Paese che il Parlamento è in grado di fornire una risposta unitaria, coesa, convinta e motivata su un determinato problema. L'opposizione assume su di sé la responsabilità di fare il passo avanti incontro alla maggioranza: non dimentichiamoci quello che è accaduto ieri, quando era l'opposizione a porre la mozione e ad aprire le porte all'inclusione nei confronti della maggioranza per generare la risposta di sistema. Oggi è il decreto-legge: l'iniziativa parte dalla maggioranza e chiude le porte di sistema a qualunque tipo di proposta sia venuta dall'opposizione. Oggi è l'arroganza di un potere che nega il dialogo effettivo ed efficace a un unico obiettivo, la tutela della salute degli italiani. Dopodiché, entrando nel merito, potremo dire se 150.000 test erano sufficienti, se sono pochi o tanti, e se la modalità di proposta telefonica è appropriata. Sembra quasi che siamo diventati un call center , anche se tutti siamo stanchi degli interventi telefonici: e invece la Croce Rossa interviene in questo modo, chiamando. E perché la Croce Rossa? Semplicemente perché perlomeno, sentir dire che è coinvolta la Croce Rossa e non questa o quella struttura dovrebbe creare la benevolenza di fondo e avrebbe dovuto creare il piano inclinato verso il consenso, una sorta di moral suasion , non per la sua competenza specifica - che nemmeno sappiamo, perché già la struttura con cui è formata la Croce Rossa a tutt'oggi un po' sfugge - ma per la parola: sarebbe dovuta bastare la parola Croce Rossa a fungere da collante positivo. Non è stato così. Vi è una crisi di fiducia e di consenso, c'è prevenzione sull'anonimato dei propri dati e sul diritto di disporne a vantaggio della propria salute, conoscendone il valore individuale e forte: questi dati sulla mia salute sono i miei e mi appartengono, quindi sono io a disporne a seconda di un consenso informato. E invece no: è tutto implicito. E voi volete che l'italiano medio sappia che è tutto implicito in questo? Ma c'è una mancata conoscenza di fondo su... (Il microfono si disattiva automaticamente) . Un minuto solo e concludo, signor Presidente. C'è veramente una sottovalutazione della ferita grave che quest'epidemia ha lasciato nella serenità, nella sicurezza e nel rapporto di fiducia; ha lasciato una cultura del sospetto pesante, che è stata totalmente sottovalutata dalla maggioranza. Per il resto, fate vobis : quando voteremo, voteremo; interverremo sicuramente però sui nostri emendamenti bocciati, che non abbiamo ritirato, per il piacere di commentarli e spiegarli. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Fregolent. Ne ha facoltà. FREGOLENT (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del Governo, di cosa parliamo credo sia noto a tutti: d'altronde, avete annunciato la vostra indagine sierologica in tutte le sedi possibili. Intanto, una questione di metodo dimostra quanto poco vi interessi l'opinione di chi siede in questi banchi, perché avete i vostri comitati scientifici e i vostri Arcuri, che prima indicono il bando per l'acquisizione dei test sierologici (e precisamente il 17 aprile 2020) e poi vi ricordate che esiste un Parlamento; e così, il 10 maggio 2020, ben ventiquattro giorni dopo, approvate un decreto-legge per trovare la copertura politica di scelte già fatte. Tra l'altro, invece di indicare linee guida, avete fornito test del tipo CLIA o ELISA: forse sarebbe stato più corretto fare riferimento a criteri generali, che garantissero determinati requisiti, evitando però nomi specifici. Già, dimenticavo: è stato istituito un nuovo corso, nel quale anche l'Autorità garante per la concorrenza è impegnata a guardare altrove, tanto c'è un commissario che può tutto, in barba al codice degli appalti, che vale invece solo per gli italiani e le aziende italiane, vero? (Applausi). Tornando al testo del decreto-legge che stiamo per convertire, avete notato che le Commissioni hanno lavorato per nulla? Abbiamo presentato emendamenti migliorativi del testo che, anche se fossero stati condivisibili, non potevate accogliere dal momento che l'indagine è già partita. È così che voi intendete coinvolgere il Parlamento? D'altro canto, oggi la presenza del Ministro sarà significativa. Pensate forse che gli italiani non si renderanno conto che state di fatto istituendo una dittatura? (Applausi) . Non si renderanno conto che fingete di coinvolgere le minoranze solo per riempirvi la bocca di termini quali condivisione e partecipazione solo per non essere ripresi dal Presidente della Repubblica? I fatti parlano da soli. Nessuno discute sulla bontà dell'indagine, ma doveva essere inserita all'interno di una visione complessiva. Che cosa farete dei dati una volta elaborati? Pensate di predisporre un piano nazionale per le emergenze che metta insieme i test sierologici e i test molecolari prevedendo degli screening all'interno dei livelli essenziali di assistenza? Li utilizzerete per le riaperture, e magari per avere un'idea su cosa fare a settembre con la riapertura della scuola? Queste indagini faranno solo una fotografia della diffusione del virus in Italia, che avrebbe senso se ripetuta nel tempo, ma diversamente - lo sappiamo tutti - perde significato. Poi ne farete un'altra, allora, e stanzierete ancora soldi per una nuova indagine? In questi mesi abbiamo ascoltato numerosi interventi provenienti da tutte le forze politiche di maggioranza e di minoranza sull'importanza della rete di medicina territoriale e, quando avete l'occasione di valorizzare il personale dei dipartimenti di prevenzione, che per lavoro sono già formati ad eseguire screening e monitoraggi, voi che soluzione scegliete? Un contributo di 1.700.000 euro alla Croce Rossa italiana. (Applausi) : associazione sicuramente meritoria, ma non deve essere sostitutiva del personale dei dipartimenti di prevenzione, anche perché ora non avete più la scusa delle assunzioni. Vi ricordo che tutte le assunzioni che state facendo non saranno coperte dai fondi europei, qualunque sia la formula, perché l'Europa finanzierà progetti, spese in conto capitale e non spesa corrente. Volete dare informazioni corrette ai cittadini, per favore?