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il decreto legislativo n. 117 del 2017 e il decreto legislativo n. 112 del 2017 recante la Revisione della disciplina in materia di impresa sociale e successive modificazioni, hanno previsto la data del 3 agosto 2019 per la modifica degli assetti degli statuti, onde adeguarli alle norme peculiari dettate da tali decreti; in tal modo si verificherebbe una dicotomia molto inopportuna e portatrice come tali di disagi per il fatto che un ente, adattando il proprio statuto alle previsioni normative, non potrebbe di diritto essere iscritto nell'apposito Registro; per ragioni di coerenza logica (e simmetria normativa) risulta fondamentale prevedere l'allineamento delle date, unificando i due citati termini (di cui uno variabile, dipendendo da quanto tempo UNIONCAMERE impiegherà per la realizzazione del registro) ad un unico termine; tale termine unificato potrebbe essere il 30 giugno 2020, così da poter essere certi che entro quella data sarà operativo il Registro, si chiede di sapere quali siano gli strumenti e le misure che si intendono adottare affinché si possa unificare il termine citato in premessa. Atto n. 3-00735 CANGINI Al Ministro della salute Premesso che a quanto risulta all'interrogante: oltre il 90 per cento dei ricoveri in seno all'unità operativa di Dermatologia dell'Istituto nazionale ricovero e cura anziani (INRCA) di Ancona sono di tipo chirurgico. Per tal motivo il personale addetto deve essere in possesso di competenze specifiche nell'ambito della chirurgia plastica, con capacità di eseguire lembi ed innesti in tutte le sedi corporee, nonché di essere in grado di utilizzare l'elettro-chemioterapia in dotazione all'unità operativa; tali competenze e professionalità sono in possesso del dottor A. G., già interno all'Istituto INRCA di Ancona ed indiscutibilmente un punto di riferimento, per competenze, per i dermatologi e per la dermatologia oncologica in tutta la Regione Marche; in data 28 febbraio 2019 è stata pubblicata all'albo pretorio dell'INRCA la determina del direttore generale, per il conferimento dell'incarico quinquennale di direttore dell'unità operativa complessa di dermatologia/centro di ricerca dermatologica geriatrica (disciplina dermatologica e venereologica). Con essa, senza alcun giustificato motivo scientifico a parere dell'interrogante, si attribuisce l'incarico al dottor C.C. Infatti, sebbene il dottor C. abbia ottenuto un punteggio totale di 81,87 la sua attività professionale è stata, prevalentemente, di anatomo patologo e di ricercatore, qualità e capacità tecniche diverse da quelle richieste all'unità operativa di dermatologia, qualità che, come detto in premessa, il dottor G. possiede, si chiede di sapere a maggior tutela della salute delle persone ricoverate, se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno verificare se la scelta operata dal direttore generale sia giustificata e rispetti i requisiti professionali richiesti dall'incarico. Atto n. 3-00736 COMINCINI MALPEZZI CERNO MIRABELLI NANNICINI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che a quanto risulta agli interroganti: il Consiglio europeo ha recentemente approvato un documento con le procedure per la selezione della sede della nuova autorità europea del lavoro (ELA), incaricata di una serie di compiti operativi, tra cui l'agevolazione dell'accesso alle informazioni da parte dei singoli e dei datori di lavoro, il sostegno agli Stati membri nella cooperazione, lo scambio di informazioni, le ispezioni concertate e congiunte, la valutazione dei rischi, lo sviluppo di capacità, la mediazione e la lotta al lavoro sommerso; la selezione si svolgerà con valutazione delle candidature sui criteri di equilibrio geografico, data di istituzione, accessibilità della sede, esistenza di strutture scolastiche adeguate per i figli del personale, adeguato accesso al mercato del lavoro, alla sicurezza sociale e alle cure mediche sia per i figli che per i coniugi e offerte di accoglienza; la procedura di selezione prevede un termine ultimo fissato per il 6 maggio 2019 per la presentazione delle candidature, con pubblicazione delle medesime prevista per il 13 maggio; le finalità che saranno perseguite da questa nuova agenzia europea avranno una grande rilevanza nel formare le politiche del lavoro del domani ed è perciò di vitale importanza, sia simbolica che strategica, che l'Italia e la città di Milano siano presenti ed in prima linea nel dibattito sul futuro del lavoro; la precedente candidatura della città di Milano ad ospitare l'Agenzia europea del farmaco ha confermato la competitività della città rispetto alle altre metropoli europee, frutto anche dell'efficacia del lavoro coordinato delle istituzioni nella redazione del dossier e nel sostegno alla candidatura; il Consiglio comunale di Milano, a giugno 2018, ha approvato una mozione a prima firma del consigliere Angelo Turco, che invitava il Sindaco e la Giunta a monitorare il percorso della Commissione europea verso l'istituzione della nuova "European Labour Authority", candidando la città di Milano come sede della ELA, si chiede di sapere a che punto siano i preparativi per sostenere la candidatura della città di Milano ad ospitare la sede della European Labour Authority. Atto n. 3-00737 NANNICINI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'economia e delle finanze Premesso che: con circolare n. 44 del 22 marzo 2019, l'INPS ha recentemente illustrato i criteri e le modalità di rivalutazione delle pensioni per l'anno 2019 in applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 260, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio per il 2019); la legge di bilancio ha infatti disposto, per il triennio 2019-2021, il blocco della rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici, con riferimento a quelli di importo superiore a tre volte il trattamento minimo INPS. Pertanto, tutte le pensioni di importo superiore a 1.539 euro avrebbero dovuto essere assoggettate al blocco della perequazione automatica con decorrenza dal 1° gennaio 2019; tale blocco, tuttavia, non è mai stato applicato e le pensioni in pagamento dall'inizio del 2019 sono state calcolate dall'INPS ad importo pieno, senza cioè l'applicazione della riduzione imposta dalla legge, rimessa in via amministrativa a un "conguaglio" da effettuare in data successiva; considerato che a tre mesi dall'entrata in vigore della nuova disciplina, la circolare applicativa dell'INPS, già tardivamente adottata, indica finalmente gli importi di pensione ricalcolati, segnalando che saranno messi in pagamento dalla mensilità di aprile 2019, ma omette completamente di indicare la data del conguaglio per il trimestre gennaio-marzo 2019; rilevato altresì che a tutt'oggi mancano del tutto le norme attuative della disciplina relativa al "taglio delle pensioni d'oro" (art. 1, comma 142- ter , della legge di bilancio per il 2019), che avrebbe imposto un ricalcolo degli importi pensionistici per la platea interessata, anche in tal caso a decorrere dal 1° gennaio 2019, si chiede di sapere: