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La Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale si articola in sei uffici dirigenziali di livello non generale. "; e) l'articolo 5 è abrogato; f) all'articolo 6: 1) la rubrica è così sostituita: "Direzione generale per le antichità"; 2) al comma 1, le parole: "per i beni archeologici" sono sostituite dalle seguenti: "per le antichità"; 3) al comma 1, le parole: "di aree e beni archeologici" sono sostituite dalle seguenti: "di aree e beni di interesse archeologico"; 4) al comma 2, lettera a), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "proposti dai direttori regionali, sulla base dei dati del monitoraggio dei flussi finanziari forniti dalla Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale"; 5) al comma 2, lettera b), le parole: "Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee" sono sostituite dalle seguenti: "Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee" e, in fine, le parole: "o su beni archeologici" sono sostituite dalle seguenti "o su beni di interesse archeologico"; 6) al comma 2, lettera c), le parole: "di beni archeologici" sono sostituite dalle seguenti: "di beni di interesse archeologico" e, in fine, sono aggiunte le seguenti parole: ", anche nel rispetto degli accordi di cui all'articolo 8, comma 2, lettera c), e delle linee guida di cui al medesimo articolo 8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela"; 7) al comma 2, la lettera d) è soppressa; 8) al comma 2, lettera f), le parole: "su proposta dei direttori generali periferici" sono sostituite dalle seguenti: "anche su proposta dei direttori regionali" e le parole: "dei beni archeologici" sono sostituite dalle seguenti: "dei beni di interesse archeologico"; 9) al comma 2, la lettera g) è sostituita dalla seguente: "g) dichiara, ai sensi dell'articolo 48, comma 6, del Codice, ed ai fini dell'applicazione delle agevolazioni fiscali ivi previste, il rilevante interesse culturale o scientifico di mostre od esposizioni di beni di interesse archeologico e di ogni altra iniziativa a carattere culturale che abbia ad oggetto beni di interesse archeologico, anche nel rispetto degli accordi di cui all'articolo 8, comma 2, lettera c), e delle linee guida di cui al medesimo articolo 8, comma 3, fatte salve, in ogni caso, le prioritarie esigenze della tutela; "; 10) al comma 2, lettera h), le parole: "beni archeologici" sono sostituite dalle seguenti: "beni di interesse archeologico"; 11) al comma 2, la lettera i) è soppressa; 12) al comma 2, lettera m), dopo la parola: "Codice" sono inserite le seguenti: ", secondo le modalità da esso definite," e, in fine, le parole: "beni archeologici" sono sostituite dalle seguenti: "beni di interesse archeologico"; 13) al comma 2, la lettera n) è sostituita dalla seguente: "n) adotta i provvedimenti in materia di acquisizioni coattive di beni di interesse archeologico, a titolo di prelazione, di acquisto all'esportazione o di espropriazione, ai sensi degli articoli 60, 70, 95, 96, 97 e 98 del Codice; "; 14) al comma 2, la lettera o) è soppressa; 15) al comma 2, dopo la lettera p) è aggiunta la seguente: "p-bis) predispone ed aggiorna, sentiti i competenti organi consultivi, gli indirizzi di carattere generale cui si attengono gli uffici di esportazione nella valutazione circa il rilascio o il rifiuto dell'attestato di libera circolazione, ai sensi dell'articolo 68 del Codice; "; 16) al comma 2, dopo la lettera q) è aggiunta la seguente: "q-bis) cura la tenuta e il funzionamento dell'elenco, disciplinato dal decreto ministeriale 20 marzo 2009, degli istituti e dei dipartimenti archeologici universitari, nonché dei soggetti in possesso di diploma di laurea e specializzazione in archeologia o di dottorato di ricerca in archeologia di cui all'articolo 95 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163; "; 17) il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. La Direzione generale per le antichità esercita il coordinamento e la vigilanza, anche ai fini dell'approvazione del bilancio di previsione, delle relative proposte di variazione e del conto consuntivo, sulle Soprintendenze speciali per i beni archeologici di Napoli e Pompei e di Roma. "; 18) al comma 4, le parole: "per i beni archeologici" sono sostituite dalle seguenti: "per le antichità" e dopo la parola: "modificazioni" sono aggiunte le seguenti: ", ed è responsabile per l'attuazione dei piani gestionali di competenza della stessa"; 19) il comma 5 è sostituito dal seguente: "5. La Direzione generale per le antichità si articola in sette uffici dirigenziali di livello non generale, compresi gli Istituti dotati di autonomia speciale e gli Istituti nazionali. Con riguardo alle attività di valorizzazione, restano ferme le competenze della Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio culturale. "; g) l'articolo 7 è sostituito dal seguente: "Art. 7 (Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee). - 1. La Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee svolge le funzioni e i compiti, non attribuiti alle direzioni regionali ed ai soprintendenti di settore ai sensi delle disposizioni in materia, relativi alla tutela dei beni architettonici, alla qualità ed alla tutela del paesaggio, alla tutela dei beni storici, artistici ed etnoantropologici, ivi compresi i dipinti murali e gli apparati decorativi, alla qualità architettonica ed urbanistica ed alla promozione dell'arte contemporanea. 2. In particolare, il Direttore generale: a) esprime il parere, per il settore di competenza, sui programmi annuali e pluriennali di intervento proposti dai direttori regionali, sulla base dei dati del monitoraggio dei flussi finanziari forniti dalla Direzione generale per l'organizzazione, gli affari generali, l'innovazione, il bilancio ed il personale; b) elabora, anche su proposta dei direttori regionali, i programmi concernenti studi, ricerche ed iniziative scientifiche in tema di inventariazione e catalogazione dei beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici; c) esprime la volontà dell'amministrazione nell'ambito delle determinazioni interministeriali concernenti il pagamento di imposte mediante cessione di beni immobili di interesse architettonico, storico, artistico ed etnoantropologico; d) irroga le sanzioni ripristinatorie e pecuniarie previste dal Codice, secondo le modalità da esso definite, per la violazione delle disposizioni in materia di beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etnoantropologici;