[normattiva_dump]

Allegato 3 (articolo 3, comma 4) CONTENUTI DEL PROGETTO E MODALITÀ DI GESTIONE DELL'INVASO. A) QUADRO CONOSCITIVO - CARATTERIZZAZIONE DEL BACINO IDROGRAFICO SOTTESO, DELL'INVASO E DEI CORPI IDRICI DI VALLE INTERESSATI Le seguenti informazioni sono richieste al fine di una caratterizzazione che fornisca un quadro generale utile alla predisposizione del Progetto, che sia coerente con il Piano di gestione delle acque del distretto idrografico di appartenenza di cui alla direttiva 2000/60/CE che costituisce il quadro per l'azione comunitaria in materia di acque. Le informazioni devono essere corredate da elaborati grafici e cartografia tematica in scala adeguata e formato digitale e sono finalizzate a fornire gli elementi da considerare per la valutazione socio-economica e ambientale del Progetto ai sensi della lettera b) del presente allegato. a.1. Caratterizzazione del bacino idrografico direttamente sotteso e dei bacini allacciati afferenti all'invaso. - corografia generale del bacino idrografico d'interesse e degli eventuali bacini idrografici allacciati all'invaso; - presenza di invasi a monte, anche allacciati, e descrizione delle possibili interazioni reciproche; - dissesti di versante aventi rilievo per le finalità del Progetto di gestione; - indicazioni delle aree protette di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394 e dei siti della rete Natura 2000 di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357; - indicazioni delle pressioni che insistono sul bacino ai sensi della direttiva 2000/60/CE, con riferimento a quanto riportato nel Piano di tutela delle acque e nel Piano di gestione del distretto idrografico di appartenenza che possono influenzare la qualità dell'acqua e dei sedimenti; - produzione solida annua del bacino in base ai rilievi batimetrici dell'invaso, interpretati tramite una caratterizzazione geologica, geomorfologica e di uso del suolo del bacino idrografico sotteso dallo sbarramento; - stima delle concentrazioni caratterizzanti il regime del trasporto solido in sospensione e sua stagionalità soprattutto per gli invasi soggetti a frequenti manovre (i.e. almeno una manovra ogni 5 anni); descrizione dei fenomeni caratterizzanti il trasporto al fondo in particolare per i bacini ad elevata produttività del sedimento grossolano; - regime idrologico allo sbarramento: ○ portata di progetto e/o portata di progetto rivalutata; ○ serie storica dei volumi derivati e dei volumi invasati a passo giornaliero. Nell'interpretazione dei dati idrologici e idraulici si tiene conto dell'eventuale influenza degli impianti di ritenuta a monte, ovvero delle utilizzazioni delle acque che modificano il regime idrologico/idraulico nei corpi idrici interessati. a.2. Caratterizzazione dell'invaso, degli organi di scarico e derivazione. Descrizione, anagrafica e localizzazione geografica dello sbarramento e dell'invaso, corredata di elaborati in formato digitale per i dati grezzi acquisiti: - denominazione dello sbarramento; - ubicazione: provincia, comune e riferimento toponomastica/località; - schema complessivo dell'impianto di cui il bacino è parte funzionale; - accessi alla diga; - georeferenziazione del punto centrale dello sbarramento; - riferimenti (nominativo, recapito, sede legale ecc..) del concessionario e del gestore se diverso; - nome del corso d'acqua sbarrato; - tipologia e caratteristiche dello sbarramento; - quote di minima e massima regolazione; planimetria, caratteristiche geometriche e sezioni della diga, delle opere di scarico e schema della derivazione; - planimetria dell'invaso alla quota di massima regolazione; - volume di invaso, volume utile di regolazione e volume morto di progetto; - capacità utile sostenibile se determinata; - curve quote/volumi di progetto dell'invaso; - caratteristiche geometriche dell'invaso: area, lunghezza e larghezza dello specchio liquido, perimetro spondale alla quota di massima regolazione e caratteristiche geometriche e di funzionamento delle opere di scarico e di derivazione; - dati relativi alla concessione di derivazione (utilizzo, portate derivate, scadenza della concessione, impianti alimentati). a.3. Caratterizzazione dei sedimenti nell'invaso, del grado di interrimento e delle acque invasate. Rilievi batimetrici dell'invaso e relativa analisi quali-quantitativa dei sedimenti fornendo gli elaborati in formato digitale. Gli elaborati devono contenere i seguenti dati: - data di effettuazione dei rilievi; - condizioni di riferimento; - modalità di esecuzione (strumentazione usata, metodi di post processamento dei dati di campagna usati e incertezza misure); - tipo e scala di restituzione degli elaborati ottenuti dal rilevamento; - traccia della navigazione con indicazione punti di misura (per rilievo batimetrico) esplicitati nel sistema di riferimento utilizzato; - carta delle isoipse del fondale (carta batimetrica); - carta di confronto con precedenti batimetrie (se esistenti), con evidenziate le aree di deposito e di erosione; - DTM (Digital Terrain Model) dell'area rilevata; - localizzazione planimetrica dei punti di prelievo dei campioni di sedimento (con riferimento alla posizione rispetto alla diga, in particolare per il rilevamento sedimentologico ed in termini di profondità); - caratterizzazione chimica, fisica (granulometrica) e ecotossicologica dei sedimenti, secondo quanto previsto dall'Allegato 5 (in assenza di specifiche tecniche da parte della regione, ai sensi dell'articolo 6, comma 3); - descrizione delle pregresse attività operative di gestione dell'invaso; - indicazioni sullo stato ecologico e chimico dell'invaso secondo il Piano di gestione del distretto idrografico, se disponibile. Qualora il corpo idrico non sia oggetto di monitoraggio come corpo idrico lacustre, è richiesta la caratterizzazione chimico-fisica e biologica (phytoplancton1 ) della colonna d'acqua, nonché la ricerca di sostanze specifiche sulla base delle pressioni attuali o pregresse localizzate nei corpi idrici a monte dell'invaso, in coerenza con quanto previsto dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; - elenco delle specie ittiche presenti nell'invaso. Al fine di caratterizzare il grado di interrimento dell'invaso devono essere indicati/allegati: - il volume di materiale solido sedimentato nel serbatoio, il volume di invaso ed il volume utile di regolazione al momento della redazione del Progetto, confrontati con quelli originari e con precedenti rilievi, nonché il volume medio di materiale solido che sedimenta in un anno nel serbatoio ed andamento nel corso del suo esercizio; - le planimetrie e relative sezioni basate su rilievi idonei a definire la morfometria del fondo dell'invaso; - la valutazione dello stato di interrimento in prossimità degli organi di scarico profondi, di derivazione e del paramento di monte della diga corredato di sezioni trasversali e longitudinali riportanti anche il profilo geometrico degli imbocchi in scala adeguata. __________ 1 Nel caso in cui il tempo di ricambio delle acque dell'invaso sia compatibile con l'instaurarsi di una comunità fitoplanctonica a.4 Caratterizzazione dei corpi idrici a valle.