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Qualora sia stato nominato un amministratore di sostegno e il decreto di nomina preveda l'assistenza o la rappresentanza in ordine alle situazioni di carattere sanitario, il consenso informato è prestato dal soggetto interessato e dall'amministratore di sostegno, o dal solo amministratore di sostegno. I soggetti di cui al presente comma assumono le decisioni in tema di consenso informato nonché quelle relative alla dichiarazione anticipata di trattamento, di cui all'articolo 3, commi da 1 a 3, avendo come scopo esclusivo la salvaguardia della vita e della salute psico-fisica del soggetto affidato alla loro tutela, cura o amministrazione. 7 . Il consenso informato al trattamento sanitario del minore è espresso o rifiutato dagli esercenti la potestà genitoriale o la tutela dopo avere attentamente ascoltato il minore, avendo come scopo esclusivo la salvaguardia della vita e della salute psico-fisica del minore. 8 . Per gli interdetti e gli inabilitati il personale sanitario è comunque tenuto, in assenza di una dichiarazione anticipata di trattamento, ad operare avendo come scopo esclusivo la salvaguardia della vita e della salute psico-fisica del paziente. 9 . Il consenso informato al trattamento sanitario non è richiesto nelle situazioni di emergenza, in cui si configuri una condizione di rischio attuale e immediato per la vita del paziente. Art. 3. - ( Dichiarazione anticipata di trattamento ). - 1 . Nella dichiarazione anticipata di trattamento il dichiarante, in stato di piena capacità di intendere e di volere e di compiuta informazione medico-clinica, con riguardo a un'eventuale futura perdita permanente della propria capacità di intendere e di volere, esprime orientamenti e indicazioni utili per il medico circa l'attivazione di trattamenti terapeutici, purché in conformità a quanto stabilito dalla presente legge. 2. Nella dichiarazione anticipata di trattamento può essere esplicitata la rinuncia da parte del dichiarante a ogni o solo ad alcune forme particolari di trattamenti terapeutici, in quanto di carattere sproporzionato o sperimentale. 3 . Nella dichiarazione anticipata di trattamento il dichiarante non può esprimere orientamenti che integrino le fattispecie di cui agli articoli 575, 579 e 580 del codice penale. 4 . Anche nel rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006, e resa esecutiva ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18, l'alimentazione e l'idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono mantenute fino al termine della vita, salvo il caso in cui le medesime risultino non più efficaci nel fornire al paziente in fase terminale i fattori nutrizionali necessari alle funzioni fisiologiche essenziali del corpo. Esse non possono formare oggetto di dichiarazione anticipata di trattamento. 5 . La dichiarazione anticipata di trattamento assume rilievo nel momento in cui è accertato che il dichiarante abbia perduto permanentemente la propria capacità di intendere e di volere e non sia più in grado di comprendere le informazioni circa il trattamento sanitario e le sue conseguenze e conseguentemente non possa assumere decisioni che lo riguardano. Tale accertamento è certificato da un collegio medico formato, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, da un anestesista-rianimatore, da un neurologo, dal medico curante e da un medico specialista nella patologia da cui è affetto il paziente. Tali medici, ad eccezione del medico curante, sono designati dalla direzione sanitaria della struttura di ricovero o, ove necessario, dall'azienda sanitaria locale di competenza. 6 . Le dichiarazioni anticipate di trattamento non sono obbligatorie, sono adottate in piena libertà e consapevolezza e redatte in forma scritta con atto avente data certa e firma del soggetto interessato maggiorenne, dotato di piena capacità di intendere e di volere e che abbia ricevuto una compiuta e puntuale informazione medico-clinica, e sono raccolte esclusivamente dal medico di medicina generale, che contestualmente le sottoscrive. 7 . Eventuali indicazioni o orientamenti espressi nella dichiarazione anticipata di trattamento al di fuori delle forme e dei modi previsti dalla presente legge non hanno valore e non possono essere utilizzati ai fini della ricostruzione della volontà del dichiarante. 8 . Salvo che il soggetto sia divenuto incapace, la dichiarazione anticipata di trattamento ha validità per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data della sua sottoscrizione ai sensi del comma 6, decorso il quale la dichiarazione perde ogni efficacia. La dichiarazione anticipata di trattamento può essere rinnovata più volte, con le forme e le modalità di cui al citato comma 6. 9 . La dichiarazione anticipata di trattamento è revocabile, anche parzialmente, o modificabile in ogni momento dal soggetto interessato, con le forme e le modalità di cui al comma 6. 10 . La dichiarazione anticipata di trattamento è inserita nella cartella clinica dal momento in cui le indicazioni e gli orientamenti in essa contenuti assumono rilievo dal punto di vista clinico. 11 . La dichiarazione anticipata di trattamento non si applica nelle situazioni di emergenza, e in ogni caso in cui si configuri una condizione di rischio attuale e immediato per la vita del paziente. 12 . Al fine di garantire l'equità nell'accesso all'assistenza e la qualità delle cure, con la procedura di cui all'articolo 1, comma 554, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, si provvede all'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, con l'inserimento dell'assistenza sanitaria alle persone in stato vegetativo o aventi altre forme neurologiche correlate, da assicurare mediante prestazioni ospedaliere, residenziali e domiciliari secondo le modalità previste dall'accordo sancito dalla Conferenza unificata in data 5 maggio 2011, sulle Linee di indirizzo per l'assistenza alle persone in stato vegetativo e stato di minima coscienza, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 126 del 1° giugno 2011. L'assistenza domiciliare, di norma, è garantita dall'azienda sanitaria locale competente nel territorio in cui si trova il soggetto in stato vegetativo. Art. 4. - ( Fiduciario ). - 1 . Nella dichiarazione anticipata di trattamento il dichiarante può nominare un fiduciario maggiorenne, capace di intendere e di volere, il quale accetta la nomina sottoscrivendo la dichiarazione. 2 . Il dichiarante che ha nominato un fiduciario può sostituirlo in qualsiasi momento, con le stesse modalità previste per la nomina e senza alcun obbligo di motivazione. 3 . Il fiduciario, se nominato, è l'unico soggetto legalmente autorizzato ad interagire con il medico e si impegna ad agire nell'esclusivo e migliore interesse del dichiarante, operando sempre e solo secondo le intenzioni e gli orientamenti da questi legittimamente esplicitati nella dichiarazione anticipata di trattamento. 4 . Il fiduciario è legittimato a richiedere al medico e a ricevere dal medesimo ogni informazione sullo stato di salute del dichiarante. 5 . Il fiduciario, se nominato, si impegna a vigilare perché al paziente vengano somministrate le migliori terapie palliative disponibili, evitando situazioni di accanimento terapeutico o di abbandono terapeutico. 6 . Il fiduciario, se nominato, si impegna a verificare attentamente che non si determinino a carico del paziente situazioni che integrino le fattispecie di cui agli articoli 575, 579 e 580 del codice penale. 7 .