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c razionalizzazione e semplificazione del quadro legale previgente anche mediante abrogazione delle disposizioni non compatibili, o che comunque non prevedono la tutela dei diritti fondamentali di cui alla lettera a) , stabilendo altresì, laddove opportuno, un nuovo regime di sanzioni civili e penali, valorizzando in particolare le sanzioni di tipo premiale e incentivante; d orientamento ai servizi ispettivi del lavoro affinché nella programmazione dei controlli ordinari, in assenza di specifiche denunce, si tenga conto della presenza di forme di controllo alternative quali quelle garantite da organismi bilaterali e le certificazioni operate dalle Commissioni di certificazione dei contratti di lavoro, preferendo la vigilanza sulle situazioni totalmente esenti da controllo sociale o verifiche preventive. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro della giustizia, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, che si esprime entro trenta giorni dalla data di trasmissione dei relativi schemi; decorso tale termine, i decreti possono essere comunque emanati. Successivamente, gli schemi sono trasmessi alle Camere per l'acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari, che si esprimono entro quaranta giorni dall'assegnazione; decorso tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque emanati. III MISURE ED INTERVENTI URGENTI 3 (Contratto a termine) 1 Al fine di aumentare l'occupazione, al comma 1- bis , lettera a) , dell'articolo 1 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n, 368, e successive modificazioni, le parole: «nell'ipotesi del primo rapporto a tempo determinato, di durata non superiore a dodici mesi» sono sostituite dalle seguenti: «nell'ipotesi del primo rapporto a tempo determinato, di durata non superiore a ventiquattro mesi». 4 (Contratto di apprendistato) 1 Al fine di incentivare l'occupazione giovanile attraverso l'integrazione fra conoscenza teorica e saperi pratici, dalla data di entrata in vigore della presente legge si applicano le disposizioni del testo unico dell'apprendistato, di cui al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, come modificato dal presente articolo. Sono e restano abrogate tutte le disposizioni incompatibili con quanto previsto dal precedente capoverso. 2 Al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 3, comma 1, il periodo: «Possono essere assunti con contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, in tutti i settori di attività, anche per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione, i soggetti che abbiano compiuto quindici anni e fino al compimento del venticinquesimo anno di età» è sostituito dal seguente: «Possono essere assunti con contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, in tutti i settori di attività, anche per l'assolvimento dell'obbligo di istruzione, i soggetti che abbiano compiuto quattordici anni e fino al compimento del venticinquesimo anno di età»; b all'articolo 3, comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le disposizioni in materia di apprendistato a cicli stagionali trovano applicazione anche con riferimento all'apprendistato per la qualifica o il diploma»; c all'articolo 4, dopo il comma 3, è aggiunto il seguente: «3- bis . L'azienda può erogare internamente anche la formazione finalizzata alla acquisizione di competenze di base e trasversali. Tale formazione sostituisce quella pubblica»; d all'articolo 5, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Possono essere assunti in tutti i settori di attività, pubblici o privati, con contratto di apprendistato per attività di ricerca, per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari e della alta formazione, compresi i dottorati di ricerca, per la specializzazione tecnica superiore, con particolare riferimento ai diplomi relativi ai percorsi di specializzazione tecnologica degli istituti tecnici superiori, nonché per il praticantato per l'accesso alle professioni ordinistiche o per esperienze professionali i soggetti di età compresa tra i sedici anni e i ventinove anni»; e all'articolo 6: 1 il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Il contratto di apprendistato contiene lo specifico progetto formativo dell'apprendista tenuto conto degli standard professionali di riferimento definiti nei contratti collettivi nazionali di categoria e del repertorio pubblico delle professioni di cui al comma 3. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano o le associazioni datoriali comparativamente più rappresentative sul territorio nazionale o gli enti bilaterali da queste partecipati o i consulenti del lavoro certificano le competenze acquisite dall'apprendista»; 2 il comma 4 è abrogato. 5 (Collaborazione a progetto) 1 Al fine di ristabilire il corretto ricorso alle collaborazioni a progetto, dalla data di entrata in vigore della presente legge, trovano piena applicazione le disposizioni di cui al titolo VII, capo I, articoli da 61 a 69 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, come modificati dal decreto legislativo 6 ottobre 2004, n. 251, e dalla legge 4 novembre 2010, n. 183. Sono e restano abrogate tutte le disposizioni incompatibili con quanto previsto dal primo periodo. 6 (Lavoro intermittente) 1 Al fine di riordinare la disciplina sul lavoro intermittente, dalla data di entrata in vigore della presente legge, trovano piena applicazione le disposizioni di cui al titolo V, capo I, articoli da 33 a 40 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, nella loro originaria formulazione. Sono e restano abrogate tutte le disposizioni incompatibili con quanto previsto dal primo periodo. 7 (Lavoro accessorio) 1 Al fine di incentivare l'uso virtuoso del lavoro accessorio, dalla data di entrata in vigore della presente legge, trovano piena applicazione le disposizioni di cui agli articoli da 70 a 73 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, nella loro originaria formulazione. Sono e restano abrogate tutte le disposizioni incompatibili con quanto previsto dal primo periodo. 2 Al fine di agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, semplificando la normativa, i compensi relativi alle prestazioni di cura all'infanzia rese, in conformità alla disciplina vigente, nell'ambito di nidi o asili condominiali, possono essere percepiti mediante l'uso dei buoni di cui all'articolo 72 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. 8 (Associazione in partecipazione) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, le disposizioni di cui all'articolo 2549 del codice civile e agli articoli 69- bis e 86, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, riacquistano efficacia nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della legge 28 giugno 2012, n. 92, e successive modificazioni. Sono e restano abrogate tutte le disposizioni incompatibili con quanto previsto dal primo periodo. 9 (Periodo di prova) 1