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I servizi rispetto ai quali vengono individuati gli eventi Per l'individuazione delle categorie di servizi rispetto ai quali si invoca la tutela prevista dal presente disegno di legge, si è fatto riferimento implicito ai concetti di servizio pubblico e servizio di interesse economico generale nonché al concetto di infrastruttura. Proprio per questo si è ritenuto di fare integrale rinvio alle attività coperte dal controllo e dall'iniziativa dell'Autorità di regolazione dei trasporti, authority indipendente cui è demandata proprio la regolazione di quelle attività considerate di interesse pubblico. 3. La modalità con cui individuare gli eventi che danno diritto ai benefici Nell'individuazione degli eventi che si auspica siano coperti dalle guarentigie di cui alla presente proposta, si è cercato di abbracciare tutte le possibili omissioni che siano riconducibili al concetto di incuria: 1. In questo senso l'espressione vittime di eventi dannosi conseguenti a carenze, vizi, difetti, omissioni nella progettazione, costruzione, gestione, manutenzione, vigilanza, controllo, funzionamento, regolazione di infrastrutture di trasporto e di servizi di trasporto soggetti alla competenza dell'Autorità di regolazione dei trasporti, siano essi erogati direttamente dallo Stato o in regime di concessione o convenzione contenuta nell'articolo 1 va intesa nel senso che: sono da intendersi relativi alle azioni di progettazione, costruzione, gestione, manutenzione, vigilanza, controllo, funzionamento, regolazione, oltre che le omissioni – cui l'elenco di azioni è legato dalla preposizione articolata « nella » –, anche le carenze, i vizi e i difetti nelle stesse; analogamente, deve intendersi riferita alle infrastrutture e ai servizi di qualunque tipo non solo l'azione della regolazione – legata all'elenco suddetto dalla preposizione semplice « di » –, ma anche le restanti azioni citate, quali la progettazione, la costruzione, la gestione, la manutenzione, la vigilanza, il controllo e il funzionamento. Non si ignora come l'individuazione e la qualificazione degli eventi dannosi così individuati debba essere primariamente demandata all'autorità giudiziaria. È vero che eventi di questo tipo richiedono all'autorità giudiziaria attività di accertamento complesse che implicano tempi molto lunghi. È però altrettanto vero che l'accertamento giudiziario è finalizzato all'individuazione delle specifiche responsabilità penali e civili delle persone e dei soggetti direttamente coinvolti. Per quello che attiene alle finalità del presente disegno di legge, è invece sufficiente la più semplice analisi dell'evento necessaria per verificare la riconducibilità dell'episodio dannoso alle categorie descritte nel testo del disegno di legge medesimo. Si è ritenuto che tale qualificazione, che pure può valersi dei contributi emergenti dagli accertamenti giudiziari, possa essere efficacemente compiuta dal Presidente del Consiglio dei ministri in tempi tali da permettere il riconoscimento dello status di vittime alle persone colpite da tali eventi in tempi più rapidi rispetto a quelli dell'accertamento giudiziale. Per questa finalità il lavoro del Presidente del Consiglio dei ministri viene agevolato dal richiamo agli articoli del codice penale che puniscono i disastri nel campo dei trasporti, conferendo però al Presidente del Consiglio dei ministri la possibilità di qualificare alla stregua di incuria anche fatti che, pur non rientrando necessariamente nella qualificazione giuridica della norme penali citate, tuttavia possano rientrare nella fattispecie prevista dall'articolo 1. PARTE 2 – MISURE DI INTERVENTO Accanto al lavoro finalizzato alla specifica individuazione degli eventi e delle situazioni in cui il provvedimento in esame opererà, si è reso necessario un approfondimento volto a perimetrare le misure che possano porsi come concreto aiuto per le persone che di tali eventi si trovino ad essere vittima. Il presente disegno di legge, sulla scorta dell'esperienza vissuta dai familiari delle vittime del Ponte Morandi, ipotizza una serie di interventi che possano andare incontro ad alcune delle principali esigenze con cui devono misurarsi le vittime di tali accadimenti. Ciò è stato fatto individuando nuove misure che si affiancano ad altri benefici già previsti per altre categorie di vittime. 1. Interventi immediati a) IL VISSUTO i. L'esperienza dei parenti delle vittime del Ponte Morandi ha fatto emergere una presenza insufficiente dello Stato e, più in generale, delle istituzioni, nelle settimane e nei mesi che hanno seguito il tragico evento; ii. Da un lato, sicuramente, si è riscontrata la totale assenza di un supporto psicologico per affrontare l'accaduto, ma il vissuto degli appartenenti al Comitato è univoco nel riportare anche e soprattutto un senso di solitudine e di abbandono nel momento in cui le persone hanno dovuto affrontare le difficoltà burocratiche connesse al decesso e tutte le ulteriori necessità pratiche legate alla ripresa della vita quotidiana con i relativi riflessi di spesa, cui si aggiungono, spesso, le difficoltà economiche, specie quando la persona deceduta era portatrice di reddito; iii. Secondo l'esperienza del Comitato le difficoltà che devono essere affrontate nell'immediato afferiscono a diversi ordini di problemi: 1. di carattere relazionale e psicologico; 2. di carattere burocratico; 3. di carattere legale; 4. di carattere economico. b) L'INTERVENTO ECONOMICO IMMEDIATO i. In questo senso l'intervento principale che si ritiene possa costituire valido contenuto di una legge a sostegno alle vittime di futuri eventi di incuria è la messa a disposizione di ciascuna famiglia di una somma di denaro una tantum e a fondo perduto, indipendente ed ulteriore rispetto ai risarcimenti danni, di misura significativa per quanto non paragonabile ad un vero e proprio risarcimento. ii. Tale misura risulterebbe idonea ad offrire una temporanea tranquillità per affrontare i periodi immediatamente successivi all'evento, garantendo alle persone, a mero titolo di esempio: 1. di fare fronte alle spese funerarie; 2. di permettere ai familiari che ne abbiano necessità di ricorrere ad un supporto psicologico; 3. di rivolgersi a professionisti cui delegare la gestione di tutte o alcune delle necessità burocratiche. iii. A ciò, ovviamente, si aggiunge poi il dato per cui sovente alla perdita di un congiunto corrisponde anche la perdita di una fonte di reddito familiare. iv. Questa somma, sulla base dell'esperienza vissuta dai membri del Comitato, viene individuata nella misura di non meno di euro 100.000 per ogni vittima, incrementabile fino ad un massimo di euro 200.000 a discrezione del prefetto (o dell'eventuale commissario per l'emergenza) a seconda del singolo caso, avendo a riguardo alla specifica situazione economica e sociale di ogni nucleo familiare. v. Le modalità per l'individuazione dei destinatari di tale somma possono essere valutate. La proposta prevista nel disegno di legge è modellata su precedenti formulazioni legislative, in particolare in conseguenza del disastro di Viareggio. vi. Per dare sostanza ed efficacia a questo tipo di sostegno risulta necessario che l'aiuto economico intervenga in tempi il più possibile brevi, possibilmente nei giorni immediatamente successivi all'evento, prevedendo di dividere l'erogazione in più tranche di pagamento (20 per cento entro sette giorni dall'evento;