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Art. 2 Criteri di valutazione dei titoli 1. Al fine di accedere ai rapporti di lavoro di cui al precedente articolo, i cittadini extracomunitari che hanno conseguito all'estero un titolo infermieristico equiparabile a quelli previsti dalla vigente normativa statale in materia devono presentare al Ministero della sanità domanda in carta legale intesa ad ottenere il riconoscimento e l'equiparazione del titolo stesso. 2. La domanda e la relativa documentazione dovranno essere conformi alle disposizioni di cui alla legge 8 novembre 1984, n. 752, e al decreto ministeriale 16 luglio 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 1986, concernente il "Riconoscimento di titolo abilitante all'esercizio delle professioni sanitarie ausiliarie, delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie e delle professioni sanitarie tecniche per le quali non sia richiesta la laurea". 3. Il Ministero della sanità provvede, secondo i criteri e le modalità indicati nelle disposizioni citate, al rilascio della dichiarazione di equipollenza dei titoli suddetti. Note all'art. 2: - Si riporta il testo della legge n. 752/1984, recante riconoscimento di titoli abilitanti all'esercizio delle professioni sanitarie ausiliarie, delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie e delle professioni sanitarie tecniche per le quali non sia richiesta la laurea: "Articolo unico. - I cittadini italiani che hanno conseguito all'estero titoli abilitanti all'esercizio delle professioni sanitarie ausiliarie, delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie e delle professioni sanitarie tecniche per le quali non sia richiesta la laurea, possono chiedere al Ministero della sanità il riconoscimento di tali titoli, anche se conseguiti prima dell'acquisizione della cittadinanza. Il riconoscimento è effettuato in conformità dei criteri stabiliti con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro della pubblica istruzione e con il Ministro degli affari esteri, da emanarsi entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge; tale decreto terrà conto del curriculum degli studi del richiedente per durata e per contenuti teorici e pratici in relazione al curriculum necessario per il conseguimento del titolo in Italia. In detto decreto sono in particolare stabiliti i casi di diretta equipollenza ai titoli nazionale di determinati titoli di cui al primo comma, nonché i casi in cui il richiedente possa essere autorizzato, sulla base dello specifico curriculum scolastico, a sostenere il corrispondente esame di Stato ovvero ad iscriversi all'ultimo anno o ad un anno intermedio del relativo corso di studi presso una scuola italiana". - Si trascrive il testo del dispositivo del D.M. 16 luglio 1986, riguardante il riconoscimento di titoli abilitanti all'esercizio delle professioni sanitarie ausiliarie, delle arti ausiliarie delle professioni sanitarie e delle professioni sanitarie tecniche per le quali non sia richiesta la laurea, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 302 del 31 dicembre 1986: "Art. 1. - 1. I cittadini italiani che hanno conseguito all'estero un titolo di cui alla legge 8 novembre 1984, n. 752, per ottenere il riconoscimento di detti titoli in Italia devono presentare al Ministero della sanità domanda in carta legale corredata di: a) titolo di studio di cui si chiede il riconoscimento in originale o copia autenticata; b) programmi degli studi previsti per il conseguimento del suddetto titolo con indicazione delle singole materie e delle esercitazioni pratiche; c) traduzione del titolo e dei programmi in lingua italiana, certificata conforme al testo originale dalla rappresentanza diplomatica o dall'autorità consolare italiana nel Paese in cui il titolo è stato rilasciato; d) dichiarazione della suddetta rappresentanza diplomatica o autorità consolare dalla quale risulti che il titolo è stato rilasciato da autorità competente ed è riconosciuto abilitante 'in locò e dalla quale risultino, altresì, gli anni di scolarità necessari per l'ammissione al corso per il conseguimento del titolo e gli anni di durata del corso stesso; e) foglio di carta legale in bianco per la certificazione di eventuale equipollenza. Art. 2. - 1. È riconosciuta l'equipollenza del titolo conseguito all'estero con quello italiano soltanto nel caso in cui dalla documentazione prescritta dall'art. 1 risulti la corrispondenza in ordine al livello degli studi, alla durata del corso ed ai relativi programmi. 2. Detta equipollenza va accertata con riferimento alla normativa vigente in Italia all'epoca in cui il titolo è stato rilasciato. Art. 3. - 1. Quando il corso di studi svolto per il conseguimento del titolo sia corrispondente a quello italiano quanto a durata e a livello degli studi, ma i contenuti teorici e pratici dei relativi programmi presentino difformità tali da non pregiudicare la necessaria formazione professionale, il possessore del titolo è ammesso a sostenere l'esame di Stato, ove prescritto, ovvero l'esame finale del corrispondente corso italiano. Art. 4. - 1. Nel caso in cui il corso di studi necessario per il conseguimento del titolo sia corrispondente a quello italiano quanto a durata e a livello degli studi, ma presenti difformità sostanziali nei contenuti teorici e pratici dei relativi programmi, il possessore del titolo è ammesso all'ultimo anno del corrispondente corso italiano. 2. Nei casi in cui non ci sia corrispondenza di durata o di livello di studi, previa valutazione dei contenuti teorici e pratici dei relativi programmi, l'interessato può essere iscritto ad un anno intermedio del corrispondente corso italiano. 3. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica".