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Ulteriori articoli definiscono i princìpi generali che le autorità aeronautiche delle due Parti contraenti applicano in sede di accordo sulle frequenze dei servizi da esercitare (articolo 5) e disciplinano l'applicabilità di leggi e regolamenti di una Parte relativi all'ingresso, alla permanenza e alla partenza dal proprio territorio di aeromobili impiegate nei servizi internazionali anche agli aeromobili delle compagnie aeree designate dall'altra Parte contraente (articolo 6), nonché le modalità di designazione e autorizzazione delle compagnie aeree che effettueranno i servizi sulle rotte specificate (articolo 7). L'Accordo stabilisce altresì le condizioni per la revoca o la sospensione delle autorizzazioni d'esercizio alle imprese aeree (articolo 8), richiama alcune Convenzioni internazionali in materia di tutela della navigazione aerea, riaffermando gli obblighi internazionali assunti nel settore della sicurezza dell'aviazione civile (articolo 9), stabilisce il riconoscimento dei certificati dei certificati e dei brevetti degli aeromobili e delle licenze e qualifiche rilasciate da ciascuna Parte contraente (articolo 10) e autorizza ciascuna Parte a richiedere consultazioni sulla sicurezza aerea in merito agli standard adottati dall'altra Parte (articolo 11). Ulteriori disposizioni regolamentano gli aspetti doganali (articolo 12), gli oneri d'uso (articolo 13), le opportunità commerciali (articolo 14), le condizioni operative degli accordi di cooperazione (articolo 15), l'assistenza a terra (articolo 16), le modalità per definire le tariffe da parte dei vettori designati (articolo 18), e lo scambio reciproco di informazioni e statistiche relative al traffico operato dai vettori aerei sui servizi concordati (articolo 19). Da ultimo, l'Accordo definisce le procedure di consultazione fra le Parti e di modifica dell'intesa (articolo 20), le modalità per la risoluzione di eventuali controversie applicative o interpretative (articolo 22) e il diritto di recesso (articolo 23). Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, reca una clausola di invarianza finanziaria secondo cui dall'attuazione dell'Accordo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il medesimo articolo dispone inoltre che le amministrazioni e i soggetti interessati provvedano agli adempimenti previsti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Conclude ricordando che il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il PRESIDENTE , dopo aver ringraziato il relatore per l'esposizione svolta, apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. A.S. 2222 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Seychelles, con Allegati, fatto a Victoria il 1° aprile 2016 DDL 2222 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Seychelles, con Allegati, fatto a Victoria il 1° aprile 2016 (Esame e rinvio) La senatrice ROJC ( PD ), relatore, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo sui servizi aerei tra l'Italia e le Seychelles, sottoscritto dalle Parti nell'aprile 2016. L'Accordo, che si inserisce in un contesto già parzialmente disciplinato da un Memorandum d'intesa di contenuto tecnico-operativo sottoscritto dalle autorità aeronautiche dei due Stati nel 2015, mira a regolamentare i servizi aerei tra le Parti, puntando altresì a rafforzare ulteriormente i legami economici tra i due Paesi, ad apportare vantaggi economici ai rispettivi vettori aerei, agli aeroporti, ai passeggeri, agli spedizionieri, all'industria del turismo e, in generale, alle due economie. Composta da un breve preambolo, da 25 articoli e da 3 annessi (relativi rispettivamente alle tabella delle rotte, agli accordi di cooperazione e al trasporto intermodale), l'intesa bilaterale, dopo aver offerto un quadro delle definizioni dei termini in esso ricorrenti (articolo 1), posto la disciplina della concorrenza (articolo 2) e richiamato le norme della Convenzione sull'aviazione civile internazionale del 1944 (articolo 3), stabilisce i diritti che le Parti contraenti concedono alle imprese da esse designate, ovvero il diritto di sorvolo del proprio territorio, di scalo tecnico e soprattutto di attività commerciale limitatamente ai punti individuati nella tabella delle rotte allegata all'Accordo (articolo 4). Ulteriori articoli definiscono i princìpi generali che le autorità aeronautiche delle due Parti contraenti applicano in sede di accordo sulle frequenze dei servizi da esercitare (articolo 5), stabiliscono l'applicabilità delle leggi e regolamenti di una Parte contraente relativi all'ingresso, alla permanenza e alla partenza dal proprio territorio di aeromobili impiegate nei servizi internazionali anche agli aeromobili delle compagnie aeree designate dall'altra Parte contraente (articolo 6) e disciplinano le modalità di designazione e autorizzazione delle compagnie aeree che effettueranno i servizi sulle rotte specificate (articolo 7). L'Accordo stabilisce altresì le condizioni per il ritiro, la revoca o la sospensione delle autorizzazioni d'esercizio alle imprese aeree (articolo 8), per la protezione e la sicurezza dell'aviazione (articoli 9 e 11) e per il riconoscimento reciproco dei certificati di aeronavigabilità e di idoneità e delle licenze (articolo 10) e regolamenta gli aspetti doganali, conferendo totale esenzione fiscale ai materiali e alle attrezzature necessarie all'attività di volo (articolo 12). Ulteriori disposizioni riguardano gli oneri d'uso (articolo 13), le opportunità commerciali delle Parti (articolo 14), l'assistenza a terra (articolo 16), le modalità per definire le tariffe da parte delle imprese designate dalle Parti (articolo 18) e le statistiche (articolo 19). Da ultimo, l'Accordo definisce le procedure di consultazione fra le Parti per la modifica dell'intesa (articoli 20 e 21), le modalità per la risoluzione di eventuali controversie applicative o interpretative (articolo 22) e il diritto di recesso (articolo 23). Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, reca una clausola di invarianza finanziaria secondo cui dall'attuazione dell'Accordo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Conclude ricordando che il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il PRESIDENTE , dopo aver ringraziato il relatore per l'esposizione svolta, apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. A.S. 1142-B