[massime]

SENT. 87/06 B. FARMACIA - GESTIONE PROVVISORIA DI SEDI FARMACEUTICHE - SANATORIA CON ASSEGNAZIONE AL GESTORE PROVVISORIO DELLA RELATIVA TITOLARITÀ - REQUISITI, CRITERI E MODALITÀ DEL PROCEDIMENTO REGIONALE FINALIZZATO ALLA CONCESSIONE DEL BENEFICIO - RICORSO DELLE REGIONI ABRUZZO, TOSCANA, VENETO ED EMILIA-ROMAGNA - PREVISIONE DA PARTE DEL LEGISLATORE STATALE DI NORME DI DETTAGLIO CON LESIONE DELLA COMPETENZA LEGISLATIVA CONCORRENTE DELLE REGIONI NELLA MATERIA DELLA TUTELA DELLA SALUTE - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 46 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, che disciplina il fenomeno della gestione provvisoria delle farmacie e prevede una sanatoria delle stesse con assegnazione al gestore provvisorio della relativa titolarità. La materia della organizzazione del servizio farmaceutico, come la giurisprudenza costituzionale ha da tempo affermato, va ricondotta al titolo di competenza concorrente di tutela della salute e la Corte , in relazione a varie leggi di "sanatoria" che nel passato hanno affrontato la materia, ha altresì escluso che potesse riconoscersi natura di principio ad "un insieme di disposizioni contenente una disciplina in sé compiuta e autoapplicativa che, come tale, non lascia il minimo spazio non solo per una ipotetica legiferazione ulteriore, ma persino per una normazione secondaria di mera esecuzione", né l'interesse nazionale può legittimare uno spostamento del regime delle competenze normative regolato dal nuovo art. 117 della Costituzione. > >- Sentenza citata n. 177/1988.