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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 165 BORGHESI La seduta inizia alle ore 9,05. IN SEDE REFERENTE (1144 e connessi) Distacco-aggregazione comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio DDL 1144 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione DDL 720 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione DDL 959 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione Doc nn. 326 - e petizioni Doc 351 ad essi attinenti e (Rinviato dall'Assemblea in Commissione nella seduta dell'8 ottobre 2019. Seguito e conclusione dell'esame congiunto) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 23 giugno. Si passa all'esame dell'ordine del giorno G/1144/2/1 (testo 2), pubblicato in allegato. Il sottosegretario VARIATI esprime parere favorevole, sebbene l'atto di indirizzo sia volto più che altro a sollecitare l'iniziativa del Parlamento, affinché preveda una disciplina integrativa di attuazione dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione, che stabilisca termini perentori entro i quali i consigli regionali delle Regioni interessate al distacco e all'aggregazione devono esprimere il proprio orientamento. Il relatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che non vi siano ragioni ostative sull'ordine del giorno in esame, nei limiti in cui impegna il Parlamento a definire in modo più preciso la procedura prevista dall'articolo 132, secondo comma, della Costituzione. Sottolinea, tuttavia, che nel caso specifico si debba assumere una decisione definitiva secondo la normativa vigente, per dirimere una vicenda che si trascina ormai da troppo tempo. A suo avviso, sarebbe illegittimo sul piano giuridico e inopportuno dal punto di vista politico non dare seguito all'esito della consultazione elettorale svolta 13 anni fa, in quanto si creerebbe un pericoloso precedente: si potrebbe ingenerare il convincimento che, in caso di sconfitta a un referendum , sia sufficiente lasciar trascorrere il tempo per sconfessarne il risultato. Pertanto, ritiene opportuno concludere l' iter del provvedimento. Gli abitanti dei due Comuni contrari al distacco dalla Regione Marche avranno la possibilità di promuovere eventualmente una nuova consultazione popolare, per ottenere un trasferimento amministrativo in senso opposto. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, è posto ai voti l'ordine del giorno G/1144/2/1 (testo 2), che risulta approvato. Si passa alla votazione del mandato al relatore. Il senatore PARRINI ( PD ), a nome del Gruppo, annuncia un voto favorevole, motivato dall'esigenza tecnica, a termine dell'ulteriore accurato lavoro di approfondimento svolto dalla Commissione di consentire un pronunciamento definitivo da parte dell'Assemblea. Nel merito, invece, non ritiene opportuno dare seguito a un referendum svolto 13 anni fa. Da allora, infatti, la situazione sociale ed economica è mutata profondamente, come hanno confermato alcuni dei soggetti auditi, in particolare perché l'avvio della procedura ex articolo 132, secondo comma, della Costituzione ha di per sé promosso una riorganizzazione dei servizi sanitari e scolastici, al fine di ovviare alle difficoltà che avevano motivato l'avvio dell' iter per il distacco dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla Regione Marche. Del resto, in questo lungo periodo di tempo, anche la composizione del corpo elettorale è radicalmente mutata. A suo avviso, quindi, si dovrebbe verificare nuovamente la volontà popolare, attraverso una nuova consultazione, come peraltro sostenuto da diversi esperti auditi. Al contempo, sarà necessario - come prevede l'ordine del giorno appena approvato - stabilire per legge termini perentori per i procedimenti costitutivi della volontà popolare, evitando così che sulle comunità locali ricadano le conseguenze dell'inattività degli organi rappresentativi regionali o del Parlamento. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) ritiene che sarebbe illegittimo porre in discussione l'esito di una consultazione popolare per ragioni politiche, facendone peraltro ricadere gli effetti sulle comunità locali. Ritiene quindi che l' iter disciplinato all'articolo 132, secondo comma, della Costituzione dovrebbe essere portato finalmente a conclusione: il Parlamento, a suo avviso, sta protraendo in modo ingiustificato i lavori, determinando peraltro una situazione di disparità con i sette Comuni che precedentemente avevano ottenuto il distacco dalla Regione Marche. Dal punto di vista politico è comprensibile che la Regione, governata da una maggioranza vicina al Partito democratico, intenda evitare di perdere altri due Comuni, ma sotto il profilo giuridico non vi sono motivi per ostacolare ulteriormente l'approvazione del disegno di legge in titolo. Il senatore PARRINI ( PD ), interviene incidentalmente per precisare che il Partito democratico non intende comunque ostacolare l' iter legislativo, tanto che - come appena dichiarato - voterà a favore sul conferimento del mandato al relatore. La Commissione conferisce quindi al relatore Grassi il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 1144 , risultando assorbiti i connessi disegni di legge nn. 720 e 959 . La seduta termina alle ore 9,20. Allegato