[ddlpres]

b i soggetti titolari di incarichi individuali in qualità di esperti di comprovata esperienza conferiti da parte delle pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; c i soggetti titolari di incarichi individuali presso le pubbliche amministrazioni, in qualità di personale estraneo alle stesse, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303; d i giornalisti che svolgono attività presso il Parlamento e sono iscritti all'Associazione stampa parlamentare; e i dirigenti di partiti o movimenti politici. 9 (Attività dei portatori di interessi particolari) 1 Il portatore di interessi particolari iscritto nel Registro può: a presentare proposte, richieste, suggerimenti, studi, ricerche, analisi e documenti, anche per via telematica, al fine di perseguire interessi leciti di rilevanza non generale nei confronti dei decisori pubblici; b accedere alle strutture istituzionali dei decisori pubblici, assistere alle procedure decisionali e acquisire documenti relativi a processi decisionali su atti normativi e regolamentari, previo rilascio di un apposito tesserino di riconoscimento, al fine di esercitare l'attività di rappresentanza di interessi, secondo le modalità definite da ciascuna amministrazione con proprio regolamento da emanare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge; c partecipare alle attività di analisi dell'impatto della regolamentazione (AIR) e di verifica dell'impatto della regolamentazione (VIR), riguardanti gli atti normativi del Governo, compresi gli atti adottati dai singoli Ministri, i provvedimenti interministeriali, i disegni di legge di iniziativa governativa ai sensi dell’articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 settembre 2008, n. 170, e della direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 26 febbraio 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 82 dell’8 aprile 2009; d partecipare alle consultazioni pubbliche disposte dalle Autorità indipendenti e accedere ai documenti la cui conoscenza è indispensabile per la partecipazione alla consultazione. 10 (Relazione annuale) 1 A decorrere dall'anno successivo a quello dell'iscrizione nel Registro, entro il termine perentorio del 30 giugno di ogni anno, il portatore di interessi particolari, o il suo ente di appartenenza, trasmette alla Struttura di missione, esclusivamente per via telematica, una sintetica relazione concernente l'attività di rappresentanza degli interessi particolari svolta nel corso dell'anno precedente. 2 La relazione contiene: a l'elenco delle attività di rappresentanza svolte nell'anno precedente; b l'elenco dei processi decisionali pubblici nell'ambito dei quali sono state svolte le predette attività; c l'indicazione delle risorse umane, strumentali ed economiche concretamente impiegate ai fini delle predette attività; d la segnalazione di eventuali criticità nei comportamenti dei decisori pubblici. 3 La Struttura di missione può richiedere agli iscritti al Registro, ove necessario, la trasmissione di informazioni e di dati integrativi rispetto alle informazioni di cui al comma 2. 4 La Struttura di missione garantisce la pubblicità dei contenuti delle relazioni nella sezione dedicata del proprio sito internet . 11 (Adempimenti dei decisori pubblici) 1 I decisori pubblici rendono accessibili ai soggetti iscritti nel Registro le notizie relative ad iniziative normative del Governo, unitamente agli schemi di provvedimento che il Governo intende sottoporre all'esame del Consiglio dei ministri. 2 Per la finalità di cui al comma 1 del presente articolo, all’articolo 55, comma 1, primo periodo, del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, la parola: «può» è sostituita dalla parola: «deve». 3 L'iscrizione all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri delle proposte di atti normativi d'iniziativa del Governo è subordinata alla presenza di un'adeguata relazione che rendiconti lo svolgimento delle consultazioni dei portatori di interessi particolari, salvo i casi di disegni di legge costituzionale, di atti normativi in materia di sicurezza interna ed esterna dello Stato, nonché di disegni di legge di ratifica di trattati internazionali. 4 I regolamenti governativi e i decreti ministeriali in cui siano mancate o insufficienti, con riferimento all'oggetto trattato, le consultazioni dei soggetti iscritti nel Registro possono essere impugnati da chi vi abbia interesse presso il tribunale amministrativo competente. 5 Le relazioni illustrative dei disegni di legge d'iniziativa parlamentare rendono atto dell'eventuale coinvolgimento di portatori di interessi particolari in fase di elaborazione degli stessi nonché del loro coinvolgimento nella fase istruttoria. 6 Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le istituzioni, le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e le Autorità indipendenti definiscono con i provvedimenti previsti dai relativi ordinamenti le forme e le modalità di esercizio delle facoltà indicate dall'articolo 9 secondo principi di imparzialità, trasparenza e parità di trattamento. 7 Il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati, nell'ambito delle rispettive autonomie e attribuzioni costituzionali, garantiscono la corretta attuazione della presente legge, provvedendo alle modifiche regolamentari, anche al fine di regolamentare l'accesso ai propri locali consentendolo ai portatori di interessi particolari iscritti al Registro. 12 (Procedure di consultazione) 1 L'amministrazione centrale proponente l'atto normativo comunica tempestivamente, per via telematica, l'apertura della consultazione ai soggetti iscritti nel Registro nonché alla Struttura di missione. 2 La partecipazione alla consultazione avviene tramite accesso all'apposita sezione riservata del sito internet della Struttura di missione e mediante i codici identificativi personali consegnati al momento dell'iscrizione ai sensi dell’articolo 6, comma 6. 3 La consultazione resta aperta almeno venti giorni a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione dello schema di atto normativo. 4 Tutti i soggetti iscritti nel Registro possono partecipare alla consultazione mediante l'invio di valutazioni circa lo schema di atto normativo comunicato. 5 L'amministrazione proponente può audire, al fine di integrare gli esiti delle consultazioni, i soggetti che hanno partecipato alla procedura di cui al comma 2, informandone la Struttura di missione. 6 L'AIR, allegata allo schema di atto normativo, dà conto dei risultati della consultazione effettuata, indicando altresì le modalità seguite per l'espletamento della stessa e i soggetti consultati. 13 (Sanzioni) 1 Il mancato rispetto delle modalità di partecipazione alla consultazione di cui all'articolo 12 ovvero il mancato o incompleto invio della relazione di cui all'articolo 10 sono sanzionati dalla Struttura di missione, previo contraddittorio con gli interessati e a seconda della gravità della condotta, mediante: a ammonizione; b censura; c sospensione dall'iscrizione nel Registro fino a un anno; d cancellazione dal Registro. 2