[normattiva_dump]

3.2.13. Allorchè un progetto di modifica al piano interessa i Paesi in via di sviluppo, le amministrazioni ricercano tutte le soluzioni che permettano di assicurare lo sviluppo economico del sistema di radiodiffusione dei Paesi in via di sviluppo, tenendo conto dei principi enunciati a questo proposito nel preambolo dell'accordo. 3.2.14. L'I.F.R.B. pubblica in una sezione speciale della sua circolare settimanale le informazioni che riceve o, secondo quanto previsto dal paragrafo 3.2.12., accompagnandoli all'occorrenza con Il nome delle amministrazioni con le quali le disposizioni del presente articolo sono state applicate con successo. Con l'accordo dei membri contraenti l'assegnazione beneficerà dello stesso statuto delle assegnazioni figuranti nel piano. 3.3. Canali per emittenti a bassa potenza. 3.3.1. Ogni amministrazione che prevede la modifica delle caratteristiche di un'assegnazione di frequenza in un canale per emittenti a bassa potenza o l'attivazione di una nuova stazione in tale canale ricerca l'accordo di un'altra amministrazione allorché la distanza tra la stazione in progetto e il punto più vicino al territorio di quest'altra amministrazione è inferiore al valore limite corrispondente indicato nel paragrafo 4.8.3. dell'allegato 2 all'accordo. 3.3.2. Dopo aver ottenuto l'accordo delle amministrazioni interessate, l'amministrazione che prevede la modifica ne informa l'I.F.R.B. e gli indica le caratteristiche della stazione come pure il nome delle amministrazioni con le quali un accordo è stato concluso. 3.3.3. L'I.F.R.B. pubblica queste informazioni in una sezione speciale della sua circolare settimanale. Con l'accordo dei membri contraenti quest'assegnazione beneficerà dello stesso statuto delle assegnazioni figuranti nel piano. 3.3.4. L'amministrazione può allora mettere in esecuzione il suo progetto. 3.4. Disposizioni aggiuntive per i canali delle bande ripartite con altri servizi. Le disposizioni del presente articolo si applicano ugualmente alle assegnazioni di frequenza alle stazioni di radiodiffusioni nelle bande di frequenze divise con altri servizi di radiocomunicazione. Però, le sezioni speciali della circolare settimanale dell'I.F.R.B., menzionate ai paragrafi 3.2.2. e 3.2.3. non dovranno essere considerate, per questi altri servizi, se non a titolo d'informazione sul progetto in questione (vedere ugualmente la risoluzione n. 7). 3.5. Disposizioni comuni a tutti i canali. 3.5.1. Se nessun accordo interviene tra le amministrazioni interessate, l'I.F.R.B. procede ad ogni studio che gli possono chiedere queste amministrazioni, le informa del risultato di questo studio e presenta loro le raccomandazioni che potrà formulare allo scopo di risolvere il problema. 3.5.2. Ciascuna amministrazione può domandare, in qualsiasi momento della procedura descritta o prima di applicare questa procedura, l'aiuto dell'I.F.R.B., segnatamente nella ricerca dell'accordo di un'altra amministrazione. 3.5.3. Se, dopo la messa in opera della procedura definita nel presente articolo, non interviene alcun accordo tra le amministrazioni interessate, esse possono ricorrere alla procedura definita all'articolo 5 della convenzione. Nel caso che esse lo decidano di comune accordo, le amministrazioni possono anche fare ricorso al protocollo aggiuntivo facoltativo alla convenzione. 3.5.4. In ogni momento le disposizioni pertinenti dell'articolo 9 del regolamento o dell'articolo corrispondente del regolamento delle radiocomunicazioni in vigore, saranno applicati all'atto della notificazione delle assegnazioni. Nel caso in cui un accordo non si è potuto ottenere, l'I.F.R.B. in seguito alla notificazione, procede all'iscrizione nello schedario di riferimento internazionale delle frequenze accompagnando questa iscrizione con un simbolo significante che essa è effettuata con la riserva di non causare alcun disturbo nocivo alle assegnazioni di frequenza conformi all'accordo. 3.5.5. L'I.F.R.B. terrà aggiornato un esemplare di riferimento al piano ed alla sua appendice i relativa ai canali per emittenti a bassa potenza; questo esemplare terrà conto dell'applicazione della procedura descritta nel presente articolo; a questo effetto, l'I.F.R.B. elaborerà un documento indicante gli emendamenti da apportare al piano ed alla sua appendice 1 a seguito delle modifiche effettuate conformemente alla procedura del presente articolo e con l'aggiunta delle nuove assegnazioni conformi all'accordo. 3.5.6. Il segretario generale sarà informato per mezzo dell'I.F.R.B. di ogni modificazione apportata al piano, egli pubblicherà in una forma appropriata una versione aggiornata del piano quando le circostanze lo giustificheranno ed in ogni caso tutti tre gli anni. 4. Annullamento di un'assegnazione. Allorchè un'assegnazione conforme all'accordo è definitivamente abbandonata che si tratti o no delle conseguenze d'una modifica (per esempio un cambiamento di frequenza), l'amministrazione interessata ne informa immediatamente l'I.F.R.B. Essa pubblica quest'informazione in una sezione speciale della sua circolare settimanale.