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«Riforma dell'organizzazione del Governo a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59». - Il decreto-legge del 12 giugno 2001, n. 217 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 134 del 12 giugno 2001), convertito, con modifiche, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 181 del 6 agosto 2001), reca: «modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonché alla legge 23 agosto 1988, n. 400 in materia di organizzazione del Governo». - Il testo degli articoli 7 e 17 del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n. 175 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio 2001), recante: «Regolamento di organizzazione del Ministero delle attività produttive», è il seguente: «Art. 7 (Direzioni del Dipartimento per le imprese). - 1. Il Dipartimento per le imprese è articolato nei seguenti uffici di livello dirigenziale generale: a) Direzione generale per lo sviluppo produttivo e la competitività; b) Direzione generale per il coordinamento degli incentivi alle imprese; c) Direzione generale per il turismo; d) Direzione generale per il commercio, le assicurazioni e i servizi; e) Direzione generale per gli enti cooperativi. 2. La Direzione generale per lo sviluppo produttivo e la competitività svolge le funzioni di competenza del Ministero nei seguenti ambiti: a) studi, ricerche e rilevazioni economiche riguardanti il settore industriale, e dell'artigianato, ed elaborazione di iniziative finalizzate ad incrementare la competitività del sistema produttivo; b) coordinamento della politica industriale, con specifico riferimento alle politiche riguardanti le piccole e medie industrie e l'artigianato, in particolare per gli aspetti riguardanti i rapporti con le altre amministrazioni, con le regioni, con l'Unione europea e con gli altri organismi internazionali; c) definizione delle iniziative normative di incentivazione nel settore industriale, in collegamento con la Direzione generale per il coordinamento degli incentivi alle imprese; d) vigilanza sulle stazioni sperimentali per l'industria, sull'Istituto nazionale per le conserve alimentari, sul Banco nazionale di prova delle armi da fuoco portatili; e) rapporti con le società e gli istituti operanti in materia di promozione industriale, vigilanza sull'istituto per la promozione industriale; f) aspetti industriali relativi alla partecipazione italiana al Patto Atlantico ed all'UEO; collaborazione industriale internazionale nei settori aerospaziali e della Difesa; rapporti con le altre amministrazioni e gli organismi internazionali per la ricerca, lo sviluppo e la produzione di materiale e prodotti di impiego militare e duale; g) definizione ed attuazione di iniziative per la regolazione delle crisi aziendali e delle procedure conservative delle imprese; esercizio delle funzioni di gestione amministrativa e di vigilanza sulle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza; h) problemi industriali connessi al programma di riordino delle partecipazioni statali; esercizio delle competenze in materia di centri per lo sviluppo dell'imprenditorialità, d'intesa con la Direzione generale per il coordinamento degli incentivi alle imprese, per i centri collocati nelle aree di crisi siderurgica; i) funzioni relative al settore agroindustriale di cui all'art. 55, comma 8, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; j) analisi dello stato dei settori merceologici ed elaborazione di linee di indirizzo per lo sviluppo degli stessi; k) definizione delle iniziative normative e rapporti con le autorità internazionali e sovranazionali in materia di brevetti, modelli industriali e per marchi di impresa; l) attività di supporto e di segreteria della Commissione centrale dei ricorsi prevista dall'art. 71 del regio-decreto 29 giugno 1939, n. 1127, e successive modificazioni; m) vigilanza sull'Agenzia per la proprietà industriale; n) approvazione delle normative tecniche e degli standard per la certificazione dei prodotti industriali; elaborazione di indirizzi all'Agenzia per le normative e i controlli tecnici in materia di determinazione di caratteristiche di macchine, impianti e prodotti industriali e di promozione e diffusione dei sistemi di qualità aziendale e dei prodotti per i profili di competenza; o) attività connesse alla promozione ed allo sviluppo di tecnologie e processi produttivi di minor impatto ambientale, al sistema di certificazione ambientale ed ai rapporti con l'organismo nazionale competente in materia di ecolabel ed ecoaudit; p) politiche di sviluppo dell'innovazione tecnologica e dell'alta tecnologia nei settori produttivi con particolare riferimento alle azioni di sostegno in favore delle industrie operanti nei settori dell'aerospazio, della Difesa ed in quelle tecnologicamente avanzate ed ad alto valore strategico. 3. Presso la Direzione generale per lo sviluppo produttivo e la competitività opera il nucleo degli esperti di politica industriale di cui all'art. 3 della legge 11 maggio 1999, n. 140. 4. La Direzione generale per il coordinamento degli incentivi alle imprese svolge le funzioni di competenza del Ministero nei seguenti ambiti: a) valutazione degli effetti sul sistema delle imprese degli interventi di agevolazione assunti in sede di Unione europea, nazionale e regionale; relativi interventi di coordinamento e di applicazione e proposte di eventuali correttivi, in rapporto con le direzioni generali di settore; b) elaborazione dei dati e delle informazioni relativi alle funzioni di incentivazioni alle imprese conferite alle regioni e relativo monitoraggio; c) esercizio delle competenze statali in materia di incentivi al sistema industriale ivi inclusi quelli per l'innovazione tecnologica e lo sviluppo precompetitivo; d) esercizio delle competenze statali in materia di incentivi nel settore energetico ed in quello minerario ivi inclusi quelli riferiti alla ricerca ed agli investimenti minerari in Italia ed all'estero; e) esercizio delle competenze statali in materia di agevolazioni finanziarie per gli interventi nel settore distributivo, per l'innovazione dello stesso e per i mercati agro-alimentari; f) interventi finalizzati alla razionalizzazione ed all'ammodernamento di comparti produttivi; g) interventi volti allo sviluppo economico di aree colpite dalla crisi di particolari settori industriali; h) agevolazioni, contributi, sovvenzioni, incentivi e benefici per le attività produttive e per le rispettive infrastrutture ai fini dello sviluppo del Mezzogiorno e delle aree depresse e dell'attuazione di politiche di coesione, ivi compresi gli interventi relativi ai contratti di programma, ai contratti d'area e agli strumenti della programmazione negoziata; i) esercizio delle competenze statali in materia di incentivi per le zone colpite dagli eventi sismici di cui all'art. 12 del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96; j) iniziative per la promozione, il coordinamento e l'accelerazione degli interventi di agevolazione alle imprese oggetto di finanziamento o cofinanziamento da parte dell'Unione europea;