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Il piano straordinario contiene, in particolare, l'individuazione e la perimetrazione delle aree considerate a elevato rischio idrogeologico per l'incolumità delle persone e per la sicurezza delle infrastrutture e del patrimonio ambientale e culturale e costituisce parte integrante del piano di cui al comma 1. Art. 3. (Programma di interventi urgenti) 1. Ai sensi dell'articolo 67, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il Comitato dei ministri per gli interventi nel settore della difesa del suolo, di cui all'articolo 57, comma 2, del medesimo decreto legislativo n. 152 del 2006, tenendo conto dei programmi già adottati dall'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po e del piano di cui all'articolo 2 della presente legge, definisce, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, a valere sulle risorse del Fondo per le emergenze nazionali di cui all'articolo 44 del codice di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, un programma di interventi urgenti, anche prevedendo azioni di manutenzione dei distretti idrografici, per la riduzione del rischio idrogeologico nelle zone in cui la maggiore vulnerabilità del territorio è connessa con più elevati pericoli per le persone, le cose e il patrimonio ambientale, dando priorità alle zone per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza, ai sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera c), del citato codice di cui al decreto legislativo n. 1 del 2018. 2. Per la realizzazione degli interventi urgenti di cui al comma 1 del presente articolo possono essere adottate, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con le regioni interessate, le ordinanze di protezione civile previste dall'articolo 25 del codice di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1. Art. 4. (Piano per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori delle province di Biella, Cuneo, Novara, del Verbano-Cusio-Ossola e di Vercelli colpiti dalle eccezionali avversità atmosferiche del mese di ottobre 2020) 1. La regione Piemonte, sulla base delle indicazioni fornite dagli enti locali interessati, adotta un piano per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori delle province di Biella, Cuneo, Novara, del Verbano-Cusio-Ossola e di Vercelli colpiti dalle eccezionali avversità atmosferiche del mese di ottobre 2020 avente, in particolare, i seguenti obiettivi: a) il ripristino e l'adeguamento delle infrastrutture dei centri urbani con particolare riferimento alle opere acquedottistiche, igieniche e di disinquinamento, di competenza degli enti locali; b) la ricostruzione e l'ammodernamento dei sistemi di accesso, di viabilità e di trasporto che interessano le province di Biella, Cuneo, Novara, del Verbano-Cusio-Ossola e di Vercelli, dando priorità alla viabilità provinciale e al sistema ferroviario, compresi studi finalizzati alla riattivazione di tratte dismesse; c) la riattivazione e il sostegno delle attività produttive, anche mediante la concessione da parte della regione Piemonte di contributi in conto capitale e in conto interessi, nonché l'erogazione di contributi al fondo rischi dei consorzi fidi per l'industria, il commercio e l'artigianato, al fine di garantire alle imprese un accesso al credito bancario più agevole e meno oneroso; d) la concessione di agevolazioni, contributi e forme di ristoro in favore dei soggetti pubblici e privati e delle attività economiche e produttive danneggiati, ai sensi dell'articolo 28 del codice di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, dando priorità agli interventi che privilegiano l'agricoltura non intensiva, la salvaguardia e l'incremento dell'occupazione, a quelli che comportano un ridotto consumo di territorio e a quelli del terziario avanzato ad alta occupazione qualificata e ad alto contenuto tecnologico innovativo, nonché agli interventi volti a eliminare gli effetti inquinanti derivanti dalle attività produttive esistenti anche mediante la bonifica di siti dismessi non conformi alla legislazione vigente e la realizzazione di idonei impianti di smaltimento e di trattamento dei rifiuti; e) la distribuzione articolata dei servizi sociali nel territorio al fine di favorire migliori condizioni di accesso e di utilizzazione dei medesimi da parte della popolazione interessata; l'incentivazione di attività di ricerca tecnologica e scientifica e di istruzione superiore finalizzate all'occupazione e alle nuove professioni; f) il recupero e la conservazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, dando priorità agli interventi urgenti di restauro statico e architettonico degli edifici individuati dal Ministero della cultura e dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 2. Ai fini dell'attuazione del piano di cui al comma 1, il presidente della regione Piemonte esercita le funzioni di commissario straordinario per la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate o distrutte e può nominare i presidenti delle province interessate quali sub commissari per gli interventi relativi alla viabilità provinciale. Ai fini dell'attuazione del medesimo piano, è autorizzata l'apertura di un'apposita contabilità speciale intestata al commissario straordinario, nella quale confluiscono le risorse destinate allo stesso piano. 3. Il piano di cui al comma 1 prevede la ripartizione delle risorse per ciascun intervento utilizzando anche le ulteriori risorse previste dalla legislazione vigente, con particolare riguardo ai sistemi di viabilità e di trasporto, nonché alle infrastrutture per l'approvvigionamento di fonti energetiche rinnovabili, e ne assicura il coordinamento con tutte le altre risorse comunque disponibili nei bilanci o programmi delle amministrazioni pubbliche, anche ad ordinamento autonomo, degli enti pubblici, anche economici, nonché dei soggetti concessionari di pubblici servizi. 4. Il piano di cui al comma 1 individua, altresì, i criteri per la concessione, entro il limite di 25 milioni di euro annui al lordo delle agevolazioni fiscali di cui all'articolo 7, dei contributi in conto capitale e delle agevolazioni creditizie di cui al presente articolo e all'articolo 8 e indica le competenze, le procedure e le modalità di attuazione delle previsioni in esso contenute. 5. La quota da riservare alla copertura dell'eventuale minor gettito derivante dall'attuazione delle disposizioni dell'articolo 7 affluisce all'entrata del bilancio dello Stato. 6. Il piano di cui al comma 1 è trasmesso dalla regione Piemonte, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, al Presidente del Consiglio dei ministri. 7. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri è disposto il finanziamento del piano di cui al comma 1 del presente articolo, a valere sulle risorse del fondo di cui all'articolo 1. Art. 5. (Soggetti attuatori e trasparenza) 1. La regione Piemonte delega l'attuazione degli interventi previsti dalla presente legge ai comuni e alle province competenti per territorio, nonché, ove esistenti, alle unioni montane. 2. Tutti gli atti previsti dalla presente legge devono essere pubblici.