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Con decreto del Ministro della salute, di concerto col Ministro dell'università e della ricerca, sentita la Conferenza per i rapporti permanenti tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano, sono definiti gli standard organizzativi delle attività formative dei corsi di formazione specifica in medicina generale nonché gli standard , i requisiti e i criteri minimi di qualità che devono possedere le reti formative integrate di cui all'articolo 20, comma 1, lettera d ). Le reti formative presso cui si svolge la formazione specifica di medicina generale sono strutturate in modo da garantire adeguate esperienze anche nel contesto delle cure primarie e intermedie e sono sottoposte a procedura di accreditamento, in analogia a quanto previsto dagli articoli 45- bis e 45- ter . L'impegno richiesto per la formazione è di almeno 4.800 ore. La formazione ha una durata minima triennale e prevede un totale di almeno 180 crediti ECTS, di cui due terzi relativi all'attività formativa professionalizzante. 2 . Il corso di cui al comma 1 prevede: a) un periodo di formazione in medicina clinica, svolta per almeno sei mesi presso strutture ospedaliere, pubbliche o equiparate, individuate a tale scopo dalla regione, nonché in centri di cure primarie, day hospital , day service e ambulatori delle aziende sanitarie locali, con attribuzione alle stesse della responsabilità della formazione; b) un periodo di formazione in chirurgia generale o ambulatori di chirurgia generale; c) un periodo di formazione nei dipartimenti materno-infantili ospedalieri e territoriali o consultori; d) un periodo di formazione di almeno dodici mesi, effettuato nell'ambito della medicina generale convenzionata con il Servizio sanitario nazionale, in Case della salute, in Case della comunità o in centri che dispensano cure primarie, comprendente attività medica guidata, sia di tipo ambulatoriale che domiciliare, con priorità alle aggregazioni multiprofessionali; e) un periodo di formazione, effettuato presso strutture territoriali di cure primarie e intermedie, quali gli ospedali di comunità, con il coordinamento del responsabile delle unità operative, comprendente attività pratica guidata presso distretti, consultori, ambulatori e laboratori, attività di partecipazione a seminari in medicina preventiva, igiene ambientale, medicina del lavoro, igiene e profilassi; f) un periodo di formazione in ostetricia e ginecologia; g) un periodo di formazione in pronto soccorso ed emergenza urgenza; h) un periodo formazione in cure palliative e di fine vita; i) ulteriori periodi formativi, attivabili in via opzionale, in strutture assistenziali e non assistenziali, di fattispecie diverse da quelle delle precedenti lettere »; 2) i commi 4 e 5 sono abrogati; i) all'articolo 27: 1) al comma 1, il secondo e il terzo periodo sono soppressi; 2) il comma 2 è sostituito dai seguenti: « 2 . I medici che svolgono la funzione di coordinamento dei corsi o di docente devono possedere documentate competenze didattiche e di ricerca, definite su proposta di una commissione nazionale di esperti in materia di medicina generale, cure primarie e sanità pubblica, in possesso di adeguata qualificazione scientifico o accademica, designati in egual numero dal Ministro della salute, dal Ministro dell'università e della ricerca, dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano. Gli aspiranti coordinatori e docenti sono iscritti a tal fine in un albo nazionale all'uopo istituito presso il Ministero della salute. I coordinatori dei corsi, uno per polo formativo, e i docenti dei corsi sono selezionati dal Consiglio tecnico-scientifico di cui all'articolo 28, tra gli iscritti al predetto albo sulla base di procedure ad evidenza pubblica. 2- bis . Le attività didattiche pratiche professionalizzanti si svolgono all'interno delle strutture delle reti formative. Il Consiglio tecnico-scientifico di cui all'articolo 28 individua le strutture della rete formativa, nonché il personale incaricato di espletare la funzione tutoriale, affidata a medici di medicina generale operanti nelle strutture afferenti alle cure primarie e alle cure intermedie, accreditate ai sensi delle normative vigenti, e a dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale, o di posizione corrispondente qualora si tratti di docenti universitari con funzioni assistenziali. 2- ter . I medici di medicina generale in convenzione con il Servizio sanitario nazionale possono rivestire il ruolo di tutore, purché operino in strutture dotate degli standard e dei requisiti formativi di cui all'articolo 26. I medici di medicina generale che esercitano nelle strutture del territorio e in forma aggregata e integrata multi-professionale hanno priorità nell'assegnazione della funzione tutoriale. Qualora i medici tutori operino in strutture ospedaliere, distrettuali o dipartimentali, la funzione tutoriale è assegnata sentito il responsabile della struttura »; 3) il comma 3 è abrogato; 4) dopo il comma 4 è inserito il seguente: « 4 - bis . I medici in formazione specifica possono svolgere parte delle attività formative presso qualificate strutture nazionali o straniere esterne alle reti formative di cui all'articolo 20, comma 1, lettera d) , per un periodo complessivo non superiore a un terzo delle attività teoriche o pratiche previste dal corso di formazione specifica in medicina generale. A tal fine, il Consiglio tecnico-scientifico di cui all'articolo 28, previa deliberazione che individui le attività oggetto della formazione svolta esternamente alle strutture delle reti formative di cui all'articolo 20, comma 1, lettera d) , nonché il medico tutore di riferimento per il medico in formazione, acquisiscono l'accettazione formale della struttura ospitante. Qualora il medico in formazione sia contestualmente titolare di incarico convenzionale previsto dall'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, è ammessa la sospensione dell'attività convenzionale per tutta la durata della formazione di cui al presente comma. La copertura assicurativa del periodo di formazione svolta esternamente alle strutture delle reti formative integrate è a carico del medico in formazione »; l) all'articolo 28, il comma 1 è sostituito dai seguenti: « 1 . I corsi sono istituiti e attivati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, d'intesa con le università presenti nel territorio o nei territori contigui, nonché col supporto delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e delle aziende universitarie. Laddove fosse presente una scuola di specializzazione in medicina di comunità e cure primarie il coordinamento del corso viene affidato alle Università e in modo integrato alla suddetta scuola di specializzazione stipulando apposite convenzioni. 1 - bis . I corsi hanno inizio entro il 31 ottobre di ogni anno. L'organizzazione e la gestione dei corsi è interamente affidata alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano che, a tal fine, istituiscono presso l'assessorato regionale con deleghe in materia di sanità e salute una Scuola di formazione specifica di medicina generale, articolata in uno o più poli formativi. 1 - ter .