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Inoltre, non veniva fornito il quadro della proiezione almeno decennale degli oneri di personale - richiesto dalla legge di contabilità e finanza pubblica - al fine di tener conto dello sviluppo delle carriere economiche del personale dell'Agenzia. Evidenzia altresì che né il decreto-legge n. 82 del 2021 né lo schema in esame individuano la dotazione organica definitiva dell'ente, che risulta fissata in 300 unità solo "in sede di prima applicazione delle disposizioni", ai sensi dell'articolo 12, comma 4, del suddetto decreto-legge, ma può essere modificata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi del successivo comma 5. Appare pertanto necessario che il Governo fornisca i dati sottostanti la quantificazione dell'onere di personale, riferiti ad una prospettiva temporale almeno decennale: ciò con riguardo sia all'organico stimato in via permanente e ai diversi livelli funzionali e retributivi al suo interno, sia agli ulteriori elementi rilevanti ai fini della relativa previsione di spesa. In aggiunta, andrebbero verificati i relativi oneri pensionistici, sulla base del trattamento previsto dall'articolo 125 dello schema, in base al quale il personale dell'Agenzia accede a forme di trattamento previdenziale complementare in linea con quello previsto in Banca d'Italia. Evidenzia, inoltre, che le norme sul trattamento economico del personale del ruolo dell'Agenzia non richiamano esplicitamente l'obbligo di provvedere all'interno di specifici limiti né richiamano quelli complessivi fissati dall'articolo 18, comma 1, del decreto-legge n. 82 del 2021 - richiamato dalla sola relazione tecnica  fatte salve le disposizioni per il trattamento economico degli esperti (comma 3 dell'articolo 92) e del personale proveniente da altri enti (comma 2 dell'articolo 93). Va aggiunto che per l'attribuzione di determinati emolumenti non vengono individuati parametri di carattere vincolante. Si fa riferimento, in particolare, ad una serie di misure per le quali il provvedimento non individua specifici limiti di importo, quali: la gratifica che può essere corrisposta secondo misure e criteri determinati con provvedimento del Direttore generale (articolo 102); l'assegno di sede estera riconosciuto secondo misure fissate dall'Agenzia (articolo 100); i compensi di pronta reazione, per sfalsamento dell'orario di lavoro, per turno e per reperibilità (articolo 108) con riferimento ai quali non sono stabiliti specifici parametri. Più in generale si evidenzia che, in virtù dell'articolo 12 del decreto-legge n. 82 del 2021 e delle disposizioni contenute nel provvedimento in esame, è stabilita un'equiparazione del trattamento del personale dell'Agenzia a quello della Banca d'Italia. Anche in virtù di tale rinvio  che appare di carattere mobile - andrebbe quindi chiarito quali siano i meccanismi volti ad assicurare che il complesso della spesa per il trattamento, sia economico che previdenziale, del personale in questione possa essere contenuto all'interno degli specifici importi, individuati solo dalla relazione tecnica, nell'ambito della dotazione complessiva stabilita per l'attività dell'Agenzia. Per ulteriori approfondimenti, rinvia alla nota di documentazione predisposta dai Servizi del bilancio del Senato e della Camera dei deputati. La rappresentante del GOVERNO si riserva di fornire gli elementi di risposta richiesti dalla relatrice. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16.