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A decorrere dall'anno 2013, la determinazione della quota di cui al comma 2 è calcolata al netto del contributo destinato all'Agenzia spaziale italiana, in quanto contributo destinato, nella quasi totalità, a trasferimenti vincolati ad altri soggetti nazionali, europei e internazionali per speciali programmi e progetti di ricerca, con il decreto di ripartizione del fondo per gli enti di ricerca finanziati dal Ministero, di cui all'articolo 7 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, ai sensi del comma 1»; b) all'articolo 5, comma 3, il secondo periodo è soppresso; c) all'articolo 7, comma 1, la parola «Ministro» è sostituita dalla seguente «Ministero»; d) all'articolo 7, il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . L'approvazione da parte del Ministero degli statuti e regolamenti avviene entro sessanta giorni dalla ricezione dei medesimi. Decorso tale termine in assenza di formali osservazioni, gli statuti e i regolamenti si intendono approvati e divengono efficaci. Lo stesso procedimento si applica anche per le successive modificazioni»; e) all'articolo 8, il comma 2 è sostituito dai seguenti: « 2 . Il consiglio di amministrazione, compreso il presidente, è nominato con decreto del Ministro e dura in carica quattro anni. I componenti del consiglio possono essere confermati una sola volta. 2 -bis. In fase di prima applicazione del presente articolo i componenti del Consiglio di amministrazione eventualmente nominati con scadenze diverse durano in carica sino alla scadenza del mandato dell'ultimo componente nominato»; f) all'articolo 10, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Ciascun consiglio di cui al comma 1 è nominato dal consiglio di amministrazione ed è formato da un numero massimo di sette componenti, ivi compreso il presidente dell'ente in funzione di presidente del consiglio stesso, due dei quali sono individuati dal Comitato nazionale dei garanti della ricerca (CNGR), di cui all'articolo 21 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e i restanti previo esperimento di forme di consultazione della comunità scientifica ed economica, appositamente previste dagli statuti». 5. All'articolo 1, comma 3, della legge 28 marzo 1991, n. 113, le parole: «e acquisito il parere delle competenti commissioni parlamentari» sono soppresse. 6. All'articolo 1, comma 873, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole: «decreto adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400» sono sostituite dalle seguenti: «proprio decreto». 7. Al decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 31- bis : 1) al comma 2, le parole: «e opera» sono sostituite dalle seguenti: «che opera, con la propria struttura,»; 2) al comma 4, il primo periodo è sostituito dal seguente: «Il piano strategico, lo statuto e i regolamenti della scuola sono elaborati nel corso del triennio di sperimentazione 2013-2015 da un comitato ordinatore e approvati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, entro giugno 2015»; 3) al comma 5 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il trasferimento dello stanziamento annuale a favore dell’INFN è disposto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previa positiva valutazione di un Piano annuale di attività elaborato dal comitato ordinatore, in un'unica soluzione anticipata entro il mese di gennaio di ciascun esercizio. Le eventuali economie di gestione del contributo annuale sono vincolate al programma triennale di sperimentazione della scuola. L'INFN, nell'ambito del proprio bilancio, adotta specifica contabilità per la gestione del contributo finalizzato all'intervento previsto dalla presente norma. Non concorrono alla determinazione del fabbisogno finanziario dell'INFN i pagamenti relativi alla contribuzione annuale dovuta alla Scuola sperimentale di dottorato internazionale Gran Sasso Science Institute »; 4) il comma 6 è sostituito dal seguente: « 6. Allo scadere del triennio l'INFN sottopone al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca una dettagliata relazione illustrativa, elaborata dal comitato ordinatore, sui risultati raggiunti dalla scuola. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, acquisita la valutazione dei risultati da parte dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, propone al Governo un apposito provvedimento legislativo per il finanziamento stabile della scuola ed emana specifico decreto di riconoscimento»; b) all'articolo 32, il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . Gli oneri per gli esperti e per le commissioni tecnico scientifiche o professionali di valutazione e controllo dei programmi e progetti di ricerca gravano sulle risorse impegnate per gli stessi progetti e programmi, a valere sui fondi stanziati nel bilancio del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica». 8. All'articolo 19 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 5 la parola: «Alle» è sostituita dalle seguenti: «Nell'anno scolastico 2012/2013 alle»; b) al comma 5- bis le parole: «A decorrere dall'» sono sostituite dalla seguente: «Nell'»; c) dopo il comma 5- bis è inserito il seguente: « 5 -ter. A decorrere dall'anno scolastico 2013/2014 i criteri per l'individuazione delle istituzioni scolastiche ed educative sede di dirigenza scolastica e di direttore dei servizi generali e amministrativi sono definiti con accordo tra il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il Ministero dell'economia e delle finanze e gli enti territoriali sancito in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, fermi restando gli obiettivi finanziari di cui ai commi 5 e 5- bis , come modificati dalla legge 12 novembre 2011, n. 183». 9. Dall'applicazione del comma 8 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art. 34. (Disposizioni per la tutela degli investitori e del risparmio) 1. Al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nella parte I, dopo l'articolo 4- ter è aggiunto il seguente: « 4 -quater. - (Poteri della CONSOB) -- 1. Fermi restando i poteri previsti da specifiche disposizioni, la CONSOB esercita nei confronti di chiunque possa essere informato su fatti oggetto di specifici procedimenti di vigilanza di propria competenza i poteri previsti dall'articolo 187- octies »;