[normattiva_dump]

l) aver subito, se appartenenti alla specie suina, un esame trichinoscopico con esito favorevole e provenire da suini allevati in "partidos" nei cui territori non si sono verificati da almeno tre anni casi di trichinosi; m) essere accompagnate durante il trasporto da un certificato sanitario conforme al modello dell'allegato 1, rilasciato da un veterinario ufficiale al momento della spedizione e redatto in lingua spagnola, con traduzione interlineare in lingua italiana; su ciascuna pagina devono essere apposti il timbro e la firma del veterinario. Il certificato sanitario deve essere rilasciato il giorno della spedizione. Articolo II Non possono inoltre, essere destinate all'esportazione verso l'Italia le carni ottenute: 1) da verri e suini criptorchidi; 2) da animali macellati d'urgenza; 3) da animali nei quali sia stata constatata sia una qualsiasi forma di tubercolosi sia la presenza di uno o più cistercerchi; 4) da animali trattati con antibiotici (limitatamente alla ultima settimana prima della macellazione), con estrogeni naturali o di sintesi a scopo zootecnico o terapeutico, con sostanze arsenicali, con tireostatici, inceneritori, calmanti, chelanti, antomoniali e simili. È parimenti vietata l'importazione di: parti di carcasse o delle frattaglie che presentino lesioni traumatiche nonché malformazioni e le alterazioni di cui alla precedente lettera f); carni di colore, odore, sapore e consistenza anormali; carni immature; carni trattate con sostanze coloranti e conservatrici, con radiazioni ionizzanti o raggi ultravioletti o comunque con sostanze che influiscono sulle loro caratteristiche organolettiche o sulla loro conservabilità, o contenenti residui di pesticidi superiori a quelli previsti dalla legislazione italiana; carni insudiciate o comunque in condizioni igieniche e di conservazione non ineccepibili. Articolo III Gli stabilimenti di macellazione per l'esportazione di carni con osso e gli stabilimenti di macellazione, sezionamento e disossamento per l'esportazione di carni con osso e senz'osso di cui alla lettera a) dell'articolo I, devono essere provvisti di un numero ufficiale di riconoscimento veterinario ed essere iscritti in un registro ufficiale. L'autorità competente della Repubblica orientale dell'Uruguay notificherà, per i consueti canali diplomatici, al Ministero italiano della sanità l'elenco dei suddetti stabilimenti riconosciuti idonei alla esportazione con l'indicazione della denominazione, della sede, del numero di riconoscimento e suddivisi nelle seguenti liste: Lista n. 1: stabilimenti riconosciuti idonei all'esportazione di carni con osso e senz'osso; Lista n. 2: stabilimenti riconosciuti idonei all'esportazione di carni disossate confezionate in pellicola plastica sottovuoto; Lista n. 3: stabilimenti riconosciuti idonei all'esportazione di carni disossate cotte congelate; Lista n. 4: stabilimenti riconosciuti idonei all'esportazione esclusivamente di carni con osso in pezzature non inferiori al quarto. L'autorità centrale competente della Repubblica orientale dell'Uruguay potrà proporre, per lo stesso tramite, al Ministero italiano della sanità modifiche alle sopracitate liste (aggiunte, cancellazioni, sospensioni, reinclusioni). L'esportazione di carni verso l'Italia dai nuovi stabilimenti proposti è subordinata alla accettazione da parte del Ministero italiano della sanità notificata alle competenti autorità uruguaiane per i consueti canali diplomatici. L'esportazione verso l'Italia di carni depezzate e disossate si effettua soltanto da stabilimenti nei quali è assicurato il ciclo completo di produzione (macellazione, lavorazione, sezionamento, disossamento, refrigerazione e congelamento, confezionamento e imballaggio). Il Ministero italiano della sanità può disporre, in ogni momento e con il benestare del Governo uruguaiano, l'invio di funzionari veterinari allo scopo di constatare le condizioni tecnico-igienico-sanitarie dei macelli e dei laboratori di sezionamento e disossamento autorizzati ad esportare verso l'Italia. Articolo IV Le carni che, all'atto della loro importazione, risultino al controllo sanitario non atte al consumo o non conformi alle disposizioni previste dal presente accordo e dai relativi allegati, saranno respinte e, qualora ciò non sia possibile, distrutte o utilizzate, previa denaturazione, per uso non alimentare. Il motivo del respingimento sarà annotato sul certificato sanitario d'origine a cura del veterinario di confine. Articolo V Le carni provenienti e originarie della Repubblica orientale dell'Uruguay possono essere presentate all'atto dell'importazione nelle seguenti condizioni: 1) CARNI BOVINE REFRIGERATE O CONGELATE con osso in: mezzene; quarti compensati; quarti anteriori; quarti anteriori e posteriori ridotti (senza regione dorsolombare); quarti posteriori; quarti posteriori tipo pistola; cosce; gambe; avambracci; regione dorso-lombare; lombata; regione del garrese e parte della regione della spalla; senza osso confezionate in pellicola plastica sottovuoto o non, in: quarti anteriori, interi o divisi in non più di 3 pezzi ricomponibili; quarti posteriori, interi o divisi in non più di 3 pezzi ricomponibili; cosce, intere o divise in non più di 4 pezzi merceologicamente definiti; spalle, intere o divise in non più di 3 pezzi merceologicamente definiti; regione del garrese e parte della regione della spalla; regione del fianco e dell'addome; gambe in un solo pezzo; avambracci in un solo pezzo; regioni dorso-lombari, intere o divise in non più di 3 pezzi (filetti, controfiletti, lombate) ; guancioli (muscoli masseteri), congelati; costelli (muscoli diaframmatici), congelati. Le carni di vitello, il cui peso in carcasse sia inferiore ad 80 kg possono essere importate solamente in: carcasse scuoiate, mezzene e selle. 2) CARNI BOVINE DISOSSATE COTTE CONGELATE In pezzi costituiti esclusivamente da polpa ripulita del grasso e privata delle aponeurosi, tendini e di qualsiasi parte non muscolare. È fatto divieto di impiegare nella preparazione di tali carni: i sottoprodotti della macellazione; i ritagli e le rifilature (trimmings) nonché parti non comprese nei tagli definiti al precedente paragrafo 1 come muscoli diaframmatici, intercostali, masseteri, ecc. 3) CARNI SUINE REFRIGERATE O CONGELATE con osso in: carcasse intere depilate, con o senza lardo; mezzene intere depilate con o senza lardo; mezzene ridotte (private della pancetta), con o senza lardo; quarti; prosciutti e spalle, con o senza lardo; regioni dorso-lombari (lombate e carre); regioni cervicali (coppa e osso collo) ; pancetta; senz'osso in: prosciutti in un solo pezzo; spalle in un solo pezzo; carrè in un solo pezzo; lombate in un solo pezzo; coppe in un solo pezzo; filetti in un solo pezzo; pancette in un solo pezzo; lardi. 4) CARNI OVINE E CAPRINE REFRIGERATE E CONGELATE con osso in: carcasse intere scuoiate; mezzene; quarti; spalla intera o squadrata;