[pronunce]

SENTENZA ha pronunciato la seguentenei giudizi di legittimità costituzionale dell'art. 120, comma 2-bis, primo e secondo periodo, dell'Allegato 1 (Codice del processo amministrativo) al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), aggiunto dall'art. 204, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici), promossi dal Tribunale amministrativo regionale per la Puglia con ordinanze del 20 luglio e del 20 giugno 2018, rispettivamente iscritte ai numeri 138 e 141 del registro ordinanze 2018 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica nn. 40 e 41, prima serie speciale, dell'anno 2018. Visti gli atti di costituzione di La Cascina Global Service srl e della Antinia srl, in proprio e nella qualità di mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese formato con le mandanti Eco Travel srl, Laveco srl e Maio.com srl; udito nell'udienza pubblica del 5 novembre 2019 il Giudice relatore Giancarlo Coraggio; uditi gli avvocati Michele Perrone per La Cascina Global Service srl e Angelo Giuseppe Orofino per la Antinia srl, in proprio e nella qualità di mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese formato con le mandanti Eco Travel srl, Laveco srl e Maio.com srl.. Ritenuto in fatto Considerato in diritto 1.- Il Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, sede di Bari, con due ordinanze di analogo tenore, ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 24, primo e secondo comma, 103, primo comma, 111, primo e secondo comma, 113, primo e secondo comma, e 117, primo comma, della Costituzione - quest'ultimo in relazione agli artt. 6 e 13 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848 - questioni di legittimità costituzionale dell'art. 120, comma 2-bis, primo e secondo periodo, dell'Allegato 1 (Codice del processo amministrativo) al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), aggiunto dall'art. 204, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici), «nella parte in cui onera l'impresa partecipante alla gara ad impugnare immediatamente le ammissioni delle altre imprese partecipanti alla stessa gara, pena altrimenti l'incorrere nella preclusione di cui al secondo periodo della disposizione ("L'omessa impugnazione preclude la facoltà di far valere l'illegittimità derivata dei successivi atti delle procedure di affidamento, anche con ricorso incidentale") e laddove comporta la declaratoria di inammissibilità del ricorso proposto avverso l'aggiudicazione definitiva da parte di chi ha omesso di impugnare tempestivamente l'ammissione dell'aggiudicataria». 2.- Nel giudizio promosso con l'ordinanza iscritta al n. 138 del reg. ord. 2018 il TAR Puglia è investito del ricorso avverso l'aggiudicazione della gara per l'affidamento del servizio di assistenza ai passeggeri a ridotta mobilità presso l'aeroporto di Bari e Brindisi, proposto dalla impresa seconda classificata, che lamenta l'illegittimità dell'ammissione alla gara dell'aggiudicataria. Nel giudizio promosso con l'ordinanza iscritta al n. 141 del reg. ord. 2018, invece, lo stesso rimettente è chiamato a decidere sull'impugnazione - proposta da un'impresa partecipante alla gara telematica a procedura aperta per l'affidamento di servizi integrati di raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti ospedalieri per le aziende sanitarie della Regione Puglia - dell'ammissione di due concorrenti, ai sensi dell'art. 120, comma 2-bis, dell'Allegato 1 al decreto legislativo n. 104 del 2010 (d'ora in avanti: cod. proc. amm.). 3.- In entrambi i giudizi il rimettente motiva la rilevanza delle questioni sollevate. 3.1.- Con la prima ordinanza il TAR Puglia afferma: a) di potersi interrogare d'ufficio sulla legittimità costituzionale delle norme regolanti i presupposti di ammissibilità e ricevibilità del ricorso, tra cui rientra la condizione dell'azione dell'interesse ad agire; b) l'applicabilità, ratione temporis, delle norme indubbiate, ai sensi degli artt. 216, comma 1, e 220 del decreto legislativo n. 50 del 2016 (d'ora in avanti: codice dei contratti pubblici), poiché il bando di gara è dell'8 agosto 2017, e quindi successivo all'entrata in vigore del codice medesimo (avvenuta il 19 aprile 2016); c) la ricorrenza del presupposto normativo, cui è ancorata l'operatività del rito «super accelerato», della pubblicazione del provvedimento di ammissione, ai sensi dell'art. 29, comma 1, del codice dei contratti pubblici; d) la ricorrenza di una contestazione attinente alla fase di ammissione e, in particolare, al requisito di capacità tecnica richiesto dal bando al punto 5A, lettera B) («esecuzione di contratti analoghi a quello oggetto di gara nel triennio antecedente alla data di scadenza della presente procedura di gara»), che non sarebbe in possesso del soggetto indicato come ausiliario nel contratto di avvalimento, con conseguente applicabilità del rito di cui all'art. 120, comma 2-bis, cod. proc. amm.; e) che dal rigetto delle questioni di legittimità costituzionale sollevate deriverebbe la necessità di adottare una pronunzia di rito dichiarativa dell'inammissibilità del ricorso, per avere la ricorrente omesso di contestare tempestivamente l'ammissione della controinteressata, mentre, per converso, l'eventuale accoglimento delle questioni comporterebbe l'adozione di una sentenza di merito. 3.2.- Con la seconda ordinanza il rimettente svolge le medesime considerazioni di cui alle lettere a), b) e c) che precedono. Aggiunge, poi, il TAR Puglia che l'accoglimento delle questioni di legittimità costituzionale sollevate comporterebbe l'adozione di una sentenza di inammissibilità del ricorso, per essere stato impugnato un atto endoprocedimentale non immediatamente lesivo; per contro, in caso di rigetto delle questioni, il rimettente dovrebbe adottare una pronunzia di merito che accerti la sussistenza o meno dei presupposti per l'ammissione alla procedura dei due raggruppamenti controinteressati. 4.- In punto di non manifesta infondatezza, le ordinanze seguono un identico percorso argomentativo. 4.1.- Secondo il rimettente, l'art. 120, comma 2-bis, cod. proc. amm.