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La senatrice BOTTO ( M5S ) e il senatore ROMAGNOLI ( M5S ) aggiungono la propria firma agli emendamenti 2.13 e 2.14. Il senatore AUDDINO ( M5S ) annuncia voto favorevole sull'emendamento 2.13, che precisa la limitazione della videosorveglianza al controllo degli accessi, al fine di sanzionare chi si comporta disonestamente. Il senatore FLORIS ( FI-BP ), notando criticamente come la precisazione non sia riferita anche alla rilevazione biometrica, preannuncia il proprio voto di astensione. Anche la senatrice PARENTE ( PD ) preannuncia un voto di astensione: la modifica è infatti priva di ogni utilità, dal momento che lo Statuto dei lavoratori consente già l'utilizzo della videosorveglianza solo per gli accessi. Messo in votazione, l'emendamento 2.13 è approvato. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) annuncia voto favorevole all'emendamento 2.14, che introduce il riferimento ai principi previsti dall'ordinamento dell'Unione europea: precisa altresì che la propria parte politica sta mantenendo fede all'attenzione per l'onestà che la caratterizza, ragion per cui i lavoratori onesti non debbono temere nulla dall'imposizione di questi controlli. Il senatore LAUS ( PD ), dichiarando il proprio voto di astensione, ritiene la modifica proposta pleonastica, non passibile di mutare la natura propagandistica della disposizione, per nulla idonea a sviluppare il senso di responsabilità dei dipendenti pubblici e offensiva nei confronti dei lavoratori onesti. La senatrice MODENA ( FI-BP ), dissentendo dall'impostazione culturale alla base del provvedimento e non comprendendo l'atteggiamento al riguardo di una forza pragmatica come la Lega, dichiara il proprio voto di astensione. Posto ai voti, l'emendamento 2.14 è approvato. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.15 (e sull'identico 2.16), volto a limitare i danni prodotti dall'articolo 2, con la previsione di un coinvolgimento delle associazioni sindacali. A suo avviso, il vero scandalo non è l'assenteismo in sé, certamente esecrabile, ma il fatto che nessuno se ne accorga, ovvero che non vengano assunti provvedimenti: con la norma che si intende introdurre, l'azione dei disonesti non farebbe altro che spostarsi all'interno del palazzo. Il senatore BERTACCO ( FdI ) dichiara il proprio voto di astensione, invitando, invece, a riflettere sulla corresponsabilità dei sindacati nell'aver creato l'attuale situazione. Il senatore PATRIARCA ( PD ) preannuncia voto favorevole, notando come il mero controllo biometrico non dia alcuna garanzia quanto alla produttività: alla Camera dei deputati, per esempio, per votare è necessaria l'impronta digitale, ma, dalle statistiche pubblicate, si constata che un'elevata percentuale di presenze non è necessariamente indice di un'intensa attività parlamentare. Posti congiuntamente ai voti, gli identici emendamenti 2.15 e 2.16 sono respinti dalla Commissione. Interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.17 la senatrice PARENTE ( PD ), invitando ad approvare la proposta che, attraverso l'introduzione del criterio della proporzionalità dei sistemi di controllo, intende proteggere i dati personali e apportare un elemento di buon senso nella disciplina. Anche la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) dichiara voto favorevole, manifestando delusione per l'atteggiamento di totale chiusura della maggioranza, indisponibile ad accogliere anche quelle modifiche che intendono migliorare l'impianto del disegno di legge senza stravolgerlo: in questo caso, si tratterebbe di consentire anche l'utilizzo degli attuali sistemi, che altrimenti verrebbero interamente dismessi solo per inseguire logiche comunicative. Posto ai voti, l'emendamento 2.17 risulta respinto. Sull'emendamento 2.25 il senatore FLORIS ( FI-BP ) ritiene utile conoscere i dati sul fenomeno dell'assenteismo, contro cui queste norme si rivolgono, per valutarne l'opportunità e l'efficacia eziologica. Posto ai voti, l'emendamento 2.25 è respinto. Il senatore LAUS ( PD ) annuncia voto favorevole all'emendamento 2.18, che a suo avviso contribuisce a rendere maggiormente leggibile il testo ed evitare così difficoltà interpretative che rischiano di influire negativamente sul buon funzionamento della pubblica amministrazione. Ribadisce la necessità di provvedere a una riforma organica della materia. Posto ai voti, l'emendamento 2.18 è respinto. Viene invece ritirato l'emendamento 2.19 ed è del pari respinto l'emendamento 2.20. La senatrice PARENTE ( PD ) preannuncia voto favorevole sull'emendamento 2.21, che richiama il principio di proporzionalità stabilito dalla Carta dei diritti fondamentali dell'UE, previsto per le legislazioni che limitano i diritti fondamentali della persona. Esprime, quindi, rammarico per l'assenza di un terreno comune con le altre forze politiche, persino su tali principi fondamentali. Posto ai voti, l'emendamento 2.21 è respinto. E' invece ritirato l'emendamento 2.22. La senatrice MODENA ( FI-BP ) caldeggia l'approvazione dell'emendamento 2.23, che posto ai voti, è respinto. Sull'emendamento 2.24 la PRESIDENTE ricorda che la Commissione affari costituzionali ha espresso un parere non ostativo condizionato a una riformulazione. La senatrice PIZZOL ( L-SP-PSd'Az ) presenta pertanto l'emendamento 2.24 (testo 2), allegato al resoconto della seduta, Il senatore LAUS ( PD ) e la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) chiedono chiarimenti sulle categorie di dirigenti a cui fa riferimento la riformulazione. Dopo un breve intervento del rappresentante del GOVERNO (afferma che si tratta del personale in regime pubblicistico), la PRESIDENTE dispone l'accantonamento dell'emendamento 2.24 (testo 2). Con distinte e successive votazioni, la Commissione respinge quindi gli emendamenti 2.26 e 2.27. Il senatore LAUS ( PD ) caldeggia l'emendamento 2.28, che esclude, oltre al personale di diritto pubblico, anche quello della polizia locale, e ribadisce l'importanza della motivazione al lavoro, attraverso la cittadinanza attiva e la premiazione del merito, aspetti non previsti dal provvedimento. Posto ai voti, l'emendamento 2.28 è respinto. In relazione all'emendamento 2.29 interviene la senatrice MODENA ( FI-BP ) per sottolineare l'insufficienza dei 35 milioni di euro previsti, che dimostra la natura propagandistica e irrealizzabile del disegno di legge. Posto ai voti, l'emendamento 2.29 è respinto. Dopo dichiarazione di voto favorevole del senatore PATRIARCA ( PD ), gli identici emendamenti 2.30 e 2.31, messi congiuntamente ai voti, sono respinti. La Commissione respinge altresì l'emendamento 2.32 ed approva l'emendamento 2.200. Con successive votazioni, vengono quindi respinti gli emendamenti 2.33 e 2.34.