[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 189 STEFANO La seduta inizia alle ore 14,05. IN SEDE CONSULTIVA Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese Doc 188 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese (Osservazioni alla 5 a Commissione. Esame e rinvio) Il senatore LICHERI ( M5S ), relatore, illustra lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che stabilisce il riparto del Fondo per gli investimenti, istituito dalla legge di bilancio 2020 (legge n. 160 del 2019). Ricorda che, con il comma 14 dell'articolo 1 della legge è stato istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un Fondo da ripartire, con una dotazione di 435 milioni di euro per il 2020 e con importi annui crescenti che raggiungono gli 1,7 miliardi di euro per il 2034. Il successivo comma 15 dell'articolo 1 della legge di bilancio 2020 stabilisce che tale Fondo sia finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese, anche in riferimento all'economia circolare, alla decarbonizzazione dell'economia, alla riduzione delle emissioni, al risparmio energetico, alla sostenibilità ambientale e, in generale, ai programmi di investimento e ai progetti a carattere innovativo, anche attraverso contributi ad imprese, a elevata sostenibilità e che tengano conto degli impatti sociali. In base al comma 24 dell'articolo 1 della legge di bilancio, il Fondo è ripartito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sulla base di programmi settoriali presentati dalle amministrazioni centrali dello Stato per le materie di competenza. Il decreto può anche stabilire le modalità di utilizzo dei contributi, sulla base di criteri di economicità e di contenimento della spesa, attraverso operazioni finanziarie con la Banca europea per gli investimenti, con la Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa, con la Cassa depositi e prestiti Spa e con i soggetti autorizzati all'esercizio dell'attività bancaria. Lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri prevede, quindi, all'articolo unico, la ripartizione del Fondo, tra le Amministrazioni centrali, per un importo complessivo di circa 19,7 miliardi di euro per il periodo 2020-2034, e stabilisce che gli interventi di spesa siano individuati dalle Amministrazioni centrali, anche, ove necessario, attraverso l'intesa con i livelli di governo decentrati e il sistema delle autonomie. È previsto anche un sistema di monitoraggio della spesa, mediante il Codice unico di Progetto e il Codice identificativo di gara, che devono essere riportati nelle fatture elettroniche e nei mandati di pagamento. Infine si prevede che ciascun Ministero illustri, entro il 15 settembre di ogni anno, lo stato dei rispettivi investimenti, con indicazione delle principali criticità riscontrate nell'attuazione degli interventi. Lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, nella ripartizione del Fondo tra i Ministeri, secondo la tabella allegata, tiene conto delle proposte formulate dagli stessi Ministeri, valutate in base a criteri riferiti a: carattere innovativo, sostenibilità, impatto social, effettiva cantierabilità, ricadute sul mercato interno, capacità di attivare finanziamenti europei e di completare progetti già avviati, interventi di contrasto al dissesto idrogeologico, di mitigazione del rischio sismico e di manutenzione della rete viaria. Il Relatore propone quindi di formulare osservazioni non ostative, formulando tuttavia l'auspicio che gli interventi che saranno realizzati con i finanziamenti del Fondo per gli investimenti di cui allo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, siano programmati ed effettuati in piena coerenza con le indicazioni fornite dall'Unione europea nelle Raccomandazioni specifiche per Paese, relative all'Italia, del 9 luglio 2019 (2019/C 301/12) e del 20 maggio 2020 (COM(2020) 512), e in stretto coordinamento con i progetti del prossimo Programma nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), previsto dal Dispositivo per la ripresa e la resilienza (COM(2020) 408). Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di poter visionare le citate Raccomandazioni, per poter valutare il parere proposto dal Relatore. Il PRESIDENTE accoglie la proposta e dispone di procedere al voto in una successiva seduta. Il relatore senatore LICHERI ( M5S ), con riferimento alle Raccomandazioni dell'UE, precisa che quelle relative all'anno in corso, proposte dalla Commissione europea il 20 maggio 2020, richiamano le Raccomandazioni del 2019 per le parti relative alle riforme indicate all'Italia. Ricorda che i contenuti delle Raccomandazioni vertono, tra l'altro, sui progetti di investimento nella transizione verde e digitale, sull'efficienza del sistema giudiziario e della pubblica amministrazione, sulle politiche attive del mercato del lavoro e le competenze digitali, sugli investimenti in ricerca e innovazione, sulla qualità delle infrastrutture e sulla resilienza del sistema bancario. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE AS 1721 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell&#39;Italia all&#39;Unione europea, relativa all&#39;anno 2019 e Docc. LXXXVI, n. 3 e LXXXVII, n. 3 Relazioni programmatica e consultiva sulla parteicpazione dell&#39;Italia all&#39;UE DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 Doc Doc. LXXXVI, n. 3 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 Doc Doc. LXXXVII, n. 3 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2019 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che è stata presentata la riformulazione 14.8 (testo 3), pubblicata in allegato. La Commissione riprende l'esame degli emendamenti, passando a quelli riferiti all'articolo 13. Per assenza del proponente, decade l'emendamento 13.1. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 14. Con il parere contrario del RELATORE e della Rappresentante del GOVERNO, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, l'emendamento 14.1, posto ai voti, è respinto. Con un'unica votazione, previo parere contrario del RELATORE e della Rappresentante del GOVERNO, sono respinti gli identici emendamenti 14.3 e 14.4. Con il parere contrario del RELATORE e della Rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 14.5, posto ai voti, è respinto.