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Concludo - e poi cedo la parola alla relatrice, senatrice Nisini, per la relazione sulla restante parte del provvedimento - ringraziando alcuni dei parlamentari che nella scorsa legislatura sono stati con me in questo percorso, tutti i parlamentari del MoVimento 5 Stelle, il presidente Daniele Pesco, che ha contribuito insieme a me a portare avanti l' iter del provvedimento sul reddito di cittadinanza (Applausi dal Gruppo M5S) ,il senatore Alberto Airola, che portò questo tema per la prima volta all'esame della Commissione. Ringrazio ancora il Ministro, i Sottosegretari, i parlamentari, di opposizione e di maggioranza (lo ripeto), che hanno svolto questo importante lavoro in Commissione. Ringrazio altresì gli Uffici, che hanno svolto un lavoro molto importante, in quanto si tratta di un provvedimento che comprende tantissimi articoli. (Applausi dal Gruppo M5S) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti dell'Istituto comprensivo «Di Giacomo - 3° Santa Chiara» di Qualiano, in provincia di Napoli, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 1018 PRESIDENTE . Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Nisini. NISINI, relatrice . Signor Presidente, ringrazio anche io tutti i componenti dell'11 a Commissione per le giornate e le serate trascorse insieme e per il lavoro svolto e tutti gli auditi che hanno contribuito a portare un miglioramento del testo oggi in discussione. Parto dall'articolo 14, che introduce in via sperimentale, per il triennio 2019-2021, il diritto a conseguire la pensione anticipata in presenza di un requisito anagrafico pari a sessantadue anni e di un'anzianità contributiva minima di trentotto anni (la cosiddetta quota 100). La possibilità viene ammessa in favore dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati, nonché in favore degli altri lavoratori, diversi da quelli subordinati, iscritti alle relative gestioni pensionistiche dell'INPS. II comma 1 specifica che il diritto alla pensione in base alla nuova fattispecie, conseguito entro il 31 dicembre 2021, può essere esercitato anche successivamente a tale data ed esclude che il relativo requisito anagrafico sia successivamente adeguato secondo la disciplina relativa agli elevamenti di determinati requisiti pensionistici in base agli incrementi della speranza di vita. Da tale esclusione consegue che anche nel 2021, cioè nell'anno finale del triennio interessato dal nuovo istituto, il suddetto requisito anagrafico resterà pari a sessantadue anni. Il comma 3 prevede che la pensione anticipata in oggetto non sia cumulabile, dal primo giorno di decorrenza e fino alla maturazione dei requisiti per l'accesso alla pensione di vecchiaia, con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui. Vorrei soffermarmi brevemente sull'emendamento 14.27, approvato dall'11 a Commissione in sede referente, che propone, al fine di fronteggiare gli effetti derivanti dall'applicazione del presente articolo 14 sul sistema scolastico e di garantire lo svolgimento dell'attività didattica, che nel primo dei concorsi pubblici per docente nella scuola secondaria, bandito secondo le ordinarie procedure successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le graduatorie di merito siano predisposte attribuendo ai titoli posseduti un punteggio fino al 40 per cento di quello complessivo e che al servizio svolto presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione (scuole pubbliche e scuole paritarie private) sia attribuito un punteggio fino al 50 per cento di quello attribuibile ai titoli. L'articolo 15 concerne, invece, la disciplina generale della pensione anticipata, consistente in un'anzianità contributiva di quarantadue anni e dieci mesi per gli uomini e quarantuno anni e dieci mesi per le donne, e introduce un termine dilatorio di decorrenza del trattamento. L'articolo 16 dispone una proroga dell'istituto cosiddetto «opzione donna». Il nuovo intervento consente alle lavoratrici nate entro il 31 dicembre 1960 - ovvero nate entro il 31 dicembre 1959, se lavoratrici autonome - di accedere alla pensione anticipata con trentacinque anni di contribuzione, a condizione che sia esercitata l'opzione per il sistema di calcolo contributivo integrale. L'articolo 17 concerne i requisiti per la pensione anticipata in favore dei cosiddetti lavoratori precoci. L'articolo 18 proroga dal 2018 al 2019 l'applicazione dell'istituto sperimentale dell'APE sociale, costituita da un'indennità pre-pensionistica in favore di soggetti aventi determinati requisiti contributivi e anagrafici e rientranti in almeno una tra specifiche fattispecie, inerenti alla sfera personale o familiare o lavorativa. L'articolo l8- bis - proposto dall'emendamento 18.0.1, approvato dall'11 a Commissione in sede referente - dispone la sospensione del pagamento dei trattamenti previdenziali di vecchiaia o anticipati, erogati dagli enti gestori di forme di previdenza obbligatoria, per alcuni soggetti condannati che si siano volontariamente sottratti all'esecuzione della pena nonché per i soggetti evasi o latitanti. L'articolo 19 sospende fino al 31 dicembre 2021 i termini di prescrizione per il pagamento, da parte delle pubbliche amministrazioni, dei contributi previdenziali dovuti per i propri dipendenti per i periodi di competenza precedenti il 1° gennaio 2015. Sono fatti salvi gli effetti dei provvedimenti giurisdizionali passati in giudicato nonché il diritto all'integrale trattamento pensionistico del lavoratore. I commi da 1 a 5 dell'articolo 20 introducono, in via sperimentale, per il triennio 2019-2021, per alcuni soggetti rientranti nel sistema di calcolo contributivo integrale, la possibilità di riscattare, in tutto o in parte, nella misura massima di cinque anni, anche non continuativi, i periodi precedenti la data di entrata in vigore del presente decreto non coperti da contribuzione presso forme di previdenza obbligatoria, a condizione che tali periodi siano compresi tra la data del primo contributo e quella dell'ultimo contributo comunque accreditati. L'articolo 21 introduce la possibilità, per alcuni dipendenti pubblici, di escludere l'applicazione del limite massimo di imponibile contributivo e di base di calcolo del trattamento pensionistico. I commi 1 e 2 dell'articolo 22 introducono la possibilità di una nuova tipologia di trattamento a carico dei fondi di solidarietà bilaterali, consistente in un assegno straordinario in attesa del conseguimento dei requisiti per la pensione anticipata di cui al precedente articolo 14 (la cosiddetta quota 100). Il comma 1 dell'articolo 23 prevede che i termini temporali per la corresponsione del trattamento di fine servizio dei dipendenti pubblici che accedono al pensionamento anticipato ai sensi del precedente articolo 14 decorrono dal momento in cui il diritto al trattamento pensionistico sarebbe maturato in base alla pensione di vecchiaia o alle forme di pensione anticipata di cui all'articolo 24.