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È giusto che di questi pareri contrari siano date le motivazioni e devo riconoscere che a volte ci riusciamo e altre no perché andiamo troppo di corsa. Alcuni emendamenti, però, tra cui quello della senatrice Cantù, saranno sicuramente approfonditi, come tanti altri del MoVimento 5 Stelle e di tutti gli altri Gruppi. A questo punto nel prossimo provvedimento, avremo un altro strumento nel quale poterli inserire, magari con un maggiore approfondimento, che già da adesso farò. Non parlo della cessione del credito, perché comunque è stata già migliorata con l'inserimento, da parte del Parlamento, dell'emendamento che ha ricompreso il decreto-legge n. 13 del 2022. PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, senatrice Bini. Ne ha facoltà. BINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, voglio anch'io unirmi ai ringraziamenti che il sottosegretario Sartore ha espresso in quest'Aula, partendo proprio dai relatori, il senatore Damiani, la senatrice Conzatti e il senatore Misiani. Ringrazio anche il presidente della Commissione bilancio, senatore Pesco, per la tenacia con cui ha portato avanti i lavori e anche per quella positiva rigidità a volte imposta dalla necessità di rispettare tutte le regole, i tempi e le modalità di lavoro. Vorrei ringraziare tutti i Capigruppo della 5 a Commissione, anche quello di opposizione, per il lavoro costruttivo portato avanti, con istanze di merito positive, che in alcuni casi siamo riusciti a raccogliere. Non sempre è successo, ma io credo che quanto è stato raccolto, come per i macchinari salvavita, sia sicuramente stato un contributo positivo, costruttivo, che ha arricchito il provvedimento anche per questa maggioranza. Voglio ringraziare tutti i senatori e tutte le senatrici che hanno lavorato a questo provvedimento, ma anche gli uffici della Commissione, gli uffici del MEF e quelli dei rapporti con il Parlamento. Non posso certo dimenticare i colleghi di Governo: la sottosegretaria Sartore, ma anche la sottosegretaria Guerra e la vice ministra Castelli. Colleghi, ieri ho ascoltato una parte della discussione generale, con le vostre critiche, le questioni che avete posto. Lo dico da Sottosegretaria per i rapporti con il Parlamento, ma parlo prima di tutto da senatrice che fino a pochi mesi fa era seduta dall'altra parte, ragion per cui capisco quanto a volte per il Parlamento sia difficile comprendere la ristrettezza dei tempi e non riuscire a trovare le adeguate risposte da parte del Governo proprio per le fasi di emergenza nelle quali ci siamo imbattuti. Tutte le volte proviamo a fare il massimo sforzo, ma ogni volta manca un tassello, manca qualcosa, mancano risposte, che dispiace prima di tutto a noi non riuscire a dare. Penso all'emendamento del senatore Saccone, a quello del senatore Briziarelli o della senatrice Fregolent, rispetto ai quali in Commissione ci siamo impegnati a trovare soluzioni in un prossimo provvedimento. Non lo facciamo a cuor leggero; non siamo felici del fatto che i tempi della conversione impongono di fare presto e non danno la possibilità di dare le risposte su tutto. Penso a quanto diceva il senatore Dell'Olio ieri, quando poneva la questione di non aver avuto risposte ai subemendamenti: è verissimo, senatore Dell'Olio, siamo i primi a essere dispiaciuti di questo fatto. Purtroppo, so che il nostro dispiacere non è sufficiente a risolvere un problema, ma dovete provare a comprendere insieme a noi quello che è avvenuto; lo avete detto in molti durante la discussione generale. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge sostegni- ter il 28 gennaio; era un'altra era geologica, nonostante siano passati cinquanta giorni: il Covid sembrava ancora presente, ma forse riusciva a rallentare un po'; non c'era la guerra in Ucraina. Oggi, il Covid, che aveva rallentato, sta ricrescendo e nel frattempo c'è una nuova emergenza, perché questa guerra sta creando un problema economico immenso al nostro Paese e all'Europa intera. In questo senso, come molti di voi hanno detto, questo decreto-legge rischia di non essere più attuale, di non essere più aggiornato al tempo che stiamo vivendo. Per questa ragione ci siamo posti un problema e avete fatto bene come maggioranza a presentare l'ordine del giorno, che il Governo ha accolto. Un ordine del giorno completo di tanti temi, dall'energia ai carburanti, alle imprese energivore, dall'autotrasporto agli enti locali, al settore agricolo, al turismo: tutte questioni sulle quali insiste profonda crisi e non poteva essere sufficiente la conversione di questo decreto-legge per provare anche minimamente a risolverle con le risorse minime che il Parlamento aveva a disposizione. Ciononostante, credo che l'esame parlamentare del provvedimento lo abbia notevolmente migliorato, perché siamo riusciti - con emendamenti di spesa, ma anche con proposte ordinamentali - a dare un contributo positivo al Paese. Penso al tema della rottamazione- ter e alla questione della riammissione in termini, ai codici Ateco, al payback per le imprese farmaceutiche, al sisma, ai macchinari salvavita che richiamavo prima, ai segretari comunali e provinciali come anche alla proroga dei bilanci delle Regioni. Penso al bonus terme, alla cessione del credito. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 10,56) ( Segue BINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri ).Penso a tutta una serie di tematiche e di questioni fondamentali che, a volte anche a costo zero, consentono comunque di dare respiro ad alcuni settori e a volte invece anche con un costo, perché comunque sugli Ateco e sul sisma abbiamo preso delle misure che, seppure con cifre ridotte, sono riuscite a risolvere alcune questioni. Non è che questo risolva il problema che va crescendo nel Paese, problema sul quale è ora in esame il decreto energia alla Camera e sul quale ci saranno altri provvedimenti da parte del Governo, perché la crisi che si annuncia ed è in corso non sappiamo quando terminerà e soprattutto che forma prenderà. Sappiamo però che il nostro Paese dovrà anche ripensare in qualche misura alle proprie fonti energetiche e dovrà trovare il modo per tamponare le emergenze e le situazioni critiche. A questo ci prepareremo con nuovi interventi normativi e provando, nei prossimi provvedimenti, a fare sempre meglio anche nei rapporti con il Parlamento (saluto appunto il ministro D'Incà, che mi ha appena raggiunta). (Applausi) . PRESIDENTE . Ha chiesto di intervenire il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole D'Incà. Ne ha facoltà. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Signora Presidente, il Governo sottopone alla Presidenza, ai sensi dell'articolo 161, comma 3- ter , del Regolamento del Senato, il testo di un emendamento interamente sostitutivo dell'articolo 1 del disegno di legge di conversione del decreto-legge in esame, che recepisce sostanzialmente le proposte emendative approvate dalla Commissione, sul quale, previa autorizzazione del Consiglio dei ministri, intende porre la questione di fiducia. PRESIDENTE .