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I La Delegazione dei Paesi Bassi riserva al suo Governo il diritto di adottare tutti i provvedimenti che potrà ritenere necessari per salvaguardare i suoi interessi se taluni Membri non partecipano alle spese dell'Unione o non osservano, in qualunque altro modo, le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Ginevra, 1992), o dei loro annessi o dei protocolli facoltativi che vi sono allegati, o qualora riserve formulate da altri Paesi possano compromettere un incremento della sua quota contributiva alle spese dell'Unione o, infine, se riserve formulate da altri paesi dovessero mettere a repentaglio il buon funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione. II La Delegazione dei Paesi Bassi dichiara formalmente per quanto concerne l'articolo 54 della Costituzione dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Ginevra, 1992), che essa mantiene le riserve effettuate a nome del suo Governo all'atto della firma dei regolamenti amministrativi menzionati all'articolo 4. 68 Originale: inglese Per gli Stati Uniti d'America: Gli Stati Uniti d'America ribadiscono e si richiamano implicitamente a tutte le riserve e dichiarazioni formulate nel corso delle Conferenze amministrative mondiali. Gli Stati Uniti d'America non possono consentire, mediante la firma o ogni successiva ratifica della Costituzione e della Convenzione dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Ginevra, 1992) ad essere vincolati dai Regolamenti amministrativi adottati prima della data della firma dei presenti Atti finali. Gli Stati Uniti d'America non saranno considerati come consenzienti ad essere vincolati dalle revisioni parziali o totali dei Regolamenti amministrativi, adottate dopo la data di firma dei presenti Atti finali, qualora non abbiano espressamente informato l'Unione internazionale delle telecomunicazioni riguardo al loro consenso. Infine, gli Stati Uniti d'America fanno riferimento alla Sezione 16 dell'articolo 32 della Convenzione e fanno notare che, quando esamineranno la Costituzione e la Convenzione, potrebbero forse essere indotti a formulare riserve addizionali. Di conseguenza, gli Stati Uniti d'America si riservano il diritto di formulare riserve specifiche addizionali al momento del deposito del loro strumento di ratifica della Costituzione e della Convenzione. 69 Originale: inglese Per Malta: Nel firmare il presente documento, la Delegazione di Malta riserva al suo governo il diritto di adottare tutti i provvedimenti che riterrà necessari per proteggere i suoi interessi qualora taluni Membri non paghino la loro quota contributiva alle spese dell'Unione o non osservino, in qualunque altro modo, le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Ginevra, 1992), degli annessi o dei protocolli che vi sono allegati, o qualora le riserve formulate da altri Paesi fossero di natura tale da compromettere il buon funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione. 70 Originale: francese Per il Portogallo: La Delegazione portoghese dichiara, a nome del suo Governo, che non accetta alcuna conseguenza derivante da riserve formulate da altri Governi che comportino un incremento della sua quota contributiva alle spese dell'Unione. Essa dichiara inoltre che riserva al suo Governo il diritto di adottare tutti i provvedimenti che potrà ritenere necessari per tutelare i suoi interessi qualora alcuni Membri non paghino la loro quota delle spese dell'Unione o manchino, in qualunque maniera di conformarsi alle disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Ginevra, 1992), dei loro annessi o dei protocolli che vi sono allegati, o qualora riserve formulate da altri Paesi dovessero compromettere il buon funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione. 71 Originale: inglese Per l'Irlanda: Avendo preso nota delle riserve formulate da alcuni Membri nel Documento 195 della Conferenza di plenipotenziari addizionale (Ginevra, 1992) la Delegazione dell'Irlanda riserva al suo Governo il diritto di adottare ogni provvedimento che potrà ritenere necessario per proteggere i suoi interessi qualora alcuni Membri non paghino la loro quota delle spese dell'Unione o non osservino, in qualunque altro modo, le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Ginevra, 1992), e dei Regolamenti amministrativi che vi sono allegati, oppure se le riserve formulate da altro paesi dovessero compromettere il buon funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione o comportare un incremento della sua quota contributiva alle spese dell'Unione. Inoltre, la Delegazione d'Irlanda riserva al suo Governo il diritto di formulare riserve e dichiarazioni appropriate prima della ratifica della Costituzione e della Convenzione (Ginevra, 1992). 72 Originale: francese Per la Repubblica islamica di Mauritania: Nel prendere atto del Documento 195 relativo alle dichiarazioni ed alle riserve e nel firmare gli Atti finali della Conferenza di plenipotenziari addizionale (Ginevra, 1992), la Delegazione della Repubblica islamica di Mauritania dichiara che il suo Governo si riserva il diritto: 1. di adottare ogni provvedimento necessario per tutelare i suoi interessi qualora taluni Membri non osservino in qualunque modo le disposizioni della Costituzione e della Convenzione dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Ginevra, 1992) o se riserve di altri Membri fossero di natura tale da compromettere il funzionamento dei suoi servizi di telecomunicazione; 2. di accettare o meno le conseguenze finanziarie che potrebbero eventualmente derivare da Atti finali o da riserve formulate da Membri dell'Unione. La Delegazione dichiara inoltre che la Costituzione e la Convenzione dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Ginevra, 1992) sono soggette a ratifica da parte delle istituzioni nazionali competenti. 73 Originale: inglese Per l'Australia, l'Austria, il Belgio, la Repubblica di Bulgaria, il Canada, la Danimarca, la Finlandia, la Francia, il Giappone, la Grecia, l'Irlanda, l'Italia, il Lussemburgo, Malta, Monaco, il Regno dei Paesi Bassi, la Norvegia, la Nuova Zelanda, il Portogallo, il Principato del Liechtenstein, la Repubblica federale di Germania, il Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord la Romania, gli Stati Uniti d'America, la Svezia, la Svizzera, la Turchia: La Delegazione dei summenzionati paesi, facendo riferimento alle dichiarazioni formulate dalla Colombia (N. 48) e dalla Repubblica del Kenya (N. 53) ritengono, nella misura in cui tali dichiarazioni si riferiscono alla Dichiarazione di Bogotà firmata il 3 dicembre 1976 dai paesi equatoriali ed alla rivendicazione di questi paesi di esercitare diritti sovrani su parti dell'orbita dei satelliti geostazionari nonché ad ogni dichiarazione analoga, che tale rivendicazione non può essere ammessa dalla presente Conferenza.