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Da questa considerazione emerge l'opportunità di istituire due nuove figure professionali, quelle della guida e dell'accompagnatore di volo libero, regolamentando un settore in forte espansione e creando, alla stregua delle altre figure professionali del settore turistico, opportunità di sviluppo e lavoro specializzato. Gli articoli 5 e 6 prevedono specifici regolamenti di attuazione da adottare con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400. Essi devono prevedere, in particolare: 1) i requisiti psico-fisici necessari per l'attività istruzionale e di volo con aeromobili VDS, improntati a criteri di semplificazione, specie per la categoria di aeromobili con peso a vuoto fino a 120 chilogrammi; 2) la regolamentazione dell'attività addestrativa del volo su aeromobili VDS privi di motore (deltaplani, parapendio e alianti), allo stato disciplinata dal regolamento di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 15 luglio 2015, n. 247; 3) la regolamentazione dell'attività addestrativa del volo su aeromobili VDS provvisti di motore, di cui al citato decreto n. 247 del 2015, nel rispetto delle seguenti indicazioni: 3.1. per gli aeromobili a motore, con peso a vuoto inferiore a 120 chilogrammi e configurazione monoposto, è opportuno adottare la normativa già ampiamente sperimentata in Europa e improntata a criteri di massima semplificazione addestrativa e tecnica, escludendone l'immatricolazione; tale nuova classe di velivoli, per i bassissimi costi di esercizio, può costituire una leva formidabile per avvicinare i giovani alla cultura del volo; 3.2. è opportuno che il regolamento per l'addestramento al volo, per la parte relativa ai velivoli ad ala fissa, diversi dai pendolari a motore, e per classe superiore a 120 chilogrammi di massa a vuoto, sia elaborato in accordo fra ENAC e AeCI. A tal fine, è opportuno che ENAC e AeCI condividano i termini di un syllabus istruzionale, tale da poter regolamentare una nuova licenza di volo nazionale (in sostituzione dell'attuale « attestato ») riconosciuta dal medesimo ENAC, in modo da rendere finalmente operativo un percorso addestrativo che possa consentire il riconoscimento di crediti a favore di chi continui il percorso formativo, anche professionale. È auspicabile, in buona sostanza, un'unica Sport Pilot License nazionale che, attraverso moduli istruzionali aggiuntivi (in termini di ore di volo, abilitazioni e approfondimenti teorici), possa, da uno step iniziale basico, consentire progressivamente il trasporto del passeggero la navigazione in spazi aerei controllati, l'uso di aeroporti, l'uso di aeromobili VDS complessi, ecc.; 3.3. è opportuno superare l'attuale ripartizione tra velivoli basici e avanzati e tra i relativi attestati, essendo necessario trovare criteri didattici e operativi conformi anche a quelli degli altri Paesi dell'Unione europea, secondo il fondamentale principio che sia la progressione addestrativa del pilota a consentirgli operazioni di volo di maggior complessità o di impatto maggiore in termini di sicurezza della navigazione, più che la qualifica formale dell'aeromobile; 3.4. il regolamento dell'addestramento deve prevedere l'insegnamento della radiofonia aeronautica sin dalla prima fase istruzionale; 4) la redazione di allegati tecnici per la progettazione, costruzione e immatricolazione degli aeromobili VDS provvisti di motore, ad ala fissa e ad ala rotante tenendo conto di un unico standard , sia per gli aeromobili di massa inferiore a 450 chilogrammi, sia per quelli di massa tra 450 e 600 chilogrammi, questi ultimi di competenza ENAC. A tal fine, AeCI deve fare proprio lo standard ENAC di prossima emanazione per estenderlo anche alla classe fino a 450 chilogrammi; 5) la regolamentazione dell'equipaggiamento avionico necessario per la navigazione all'interno di spazi aerei controllati e gli intervalli di verifica degli stessi; è inoltre da definire la qualifica necessaria per il volo all'interno di dette aree; 6) fermo restando l'attuale principio dell'autocertificazione delle attività di manutenzione, la qualifica necessaria per i soggetti legittimati a operare sulle cellule, sui motori e sugli equipaggiamenti, consentendo le operazioni di più semplice manutenzione anche ai proprietari degli aeromobili, previa effettuazione di un corso di addestramento minimo presso soggetti qualificati. L'articolo 7 prevede una modalità di comunicazione aggiuntiva, attraverso i mezzi propri dell'AeCI, dei NOTAM ( NOtice To Airmen ) limitativi delle attività di volo che impattano sulle attività di VDS. L'articolo 8 prevede la sostituzione del termine « apparecchi » utilizzato dall'articolo 743 del codice della navigazione, con quello più appropriato di « aeromobili », identificati, al primo comma della detta norma codicistica, come « ogni macchina destinata al trasporto per aria di persone o cose ». Il sostantivo « aeromobile » è infatti nozione tecnico-giuridica che ricomprende tutte le macchine volanti, distinte poi secondo i regolamenti tecnici. Rimane invariata la previsione del quarto comma del medesimo articolo 743 del codice della navigazione circa l'esenzione dell'applicazione agli aeromobili VDS delle disposizioni del libro primo della parte II del codice della navigazione. Il titolo II, con gli articoli da 9 a 13, regolamenta le sanzioni amministrative e le sanzioni interdittive della sospensione e della revoca dei titoli rilasciati da AeCI nel caso di inosservanza alle norme specificate nell'allegato 2. Sono inoltre specificate e integrate, rispetto la previsione della citata legge n. 106 del 1985, le sanzioni amministrative e il procedimento per la loro applicazione. Con la previsione sanzionatoria del presente disegno di legge si colma un vulnus che, nei passati anni, non ha consentito – specie dopo alcuni interventi giurisdizionali – ad AeCI, pur in presenza di acclarate violazioni, di sospendere o revocare titoli di volo o abilitativi, non essendo stata prevista per legge una disciplina sanzionatoria, affidata, invece, a regolamenti tecnici, in violazione del principio della riserva di legge. Rimane impregiudicata la sanzionabilità, anche in via amministrativa, per le violazioni commesse dal titolare di licenza di volo VDS ai sensi del codice della navigazione.. I VOLO DA DIPORTO O SPORTIVO 1 (Definizione) 1 Si intende per « volo da diporto o sportivo (VDS) » l'attività di volo per scopi ricreativi, diportistici e sportivi effettuata, su aeromobili, provvisti o privi di motore, aventi le caratteristiche di cui all'allegato 1 alla presente legge, di seguito denominati « aeromobili VDS », nonché le attività di volo libero di cui all'articolo 3.