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Abbiamo inoltre prorogato di dodici mesi la mobilità in deroga per i lavoratori delle aziende nelle aree di crisi industriali complesse. Importante è anche il provvedimento che riguarda la sanità e la politica, perché è ora di dire basta alla compatibilità tra il ruolo di Presidente di Regione e quello di commissario straordinario; queste due figure non possono essere sovrapponibili, ma devono essere incompatibili. L'edilizia agevolata è un tema su cui, per fortuna, c'è stato un voto ampio, perché dobbiamo metterci in testa che le periferie sono centrali, non sono un pezzo di città lasciato a se stesso. (Applausi dal Gruppo M5S) . Con questo provvedimento, che è soprattutto dedicato a chi ha casa in periferia, abbiamo dimostrato di essere loro assolutamente vicini e gli abbiamo dato la possibilità di ripartire. La rete unica delle telecomunicazioni è la grande scommessa infrastrutturale di cui si parla tanto. La digitalizzazione è un percorso, un pezzo di strada che assolutamente dovremo fare, ma che possiamo fare soltanto se scommettiamo realmente sulle tecnologie e sulle infrastrutture tecnologiche. E allora abbiamo gettato le basi per la realizzazione di una rete unica delle telecomunicazioni. Abbiamo scommesso sul futuro; non ci siamo inventati digitali terrestri. Scommettiamo realmente su un qualcosa che farà viaggiare la nostra economia. Per concludere, diamo la possibilità di riordinare proprio questo settore e apriamo la strada alla costituzione di una società unica della rete, alla quale conferire le attuali reti di Tim-Open Fiber. Pertanto, con questo pezzo di strada, che si inserisce in un quadro organico del Governo, abbiamo dato un segno concreto verso quegli operatori economici, verso quelle famiglie che avevano bisogno di attenzione e avevano bisogno di cura. Questo si inserisce in un disegno più ampio, che sono le proposte di questo Governo. Per tali ragioni su questo decreto-legge il MoVimento 5 Stelle convintamente dice sì. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Avverto che il relatore ha presentato la proposta di coordinamento C1, che è in distribuzione. Ai sensi dell'articolo 103, comma 5, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di coordinamento C1, presentata dal relatore. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria». (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Sull'ordine dei lavori ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, avendo sentito tutti i Capigruppo ed essendo ora prevista all'ordine del giorno, come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, la discussione delle mozioni contro la violenza sulle donne, rilevo che i tempi non ci consentirebbero di terminarne l'esame entro questa sera. Essendo più corretto e più giusto fare una discussione unica, che poi porti alla votazione finale, la richiesta è di concludere la seduta e di riconvocarci domani mattina alle ore 9,30, come già previsto, per finire tutti gli argomenti previsti dal calendario dei lavori. PRESIDENTE. Nemine contradicente , così resta stabilito. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno ABATE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ABATE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo ricordare a distanza di qualche settimana dalla loro morte, Stefania Signore e i figlioletti Cristian e Nicolò Frijia di sette e due anni, le tre vittime dell'alluvione che lo scorso 4 ottobre ha colpito tutta la Calabria e in particolare le aree di Crotone, Reggio Calabria e Lamezia Terme. La loro auto è stata travolta da un fiume di acqua, fango e detriti causata dalla troppa pioggia caduta. La macchina di Stefania è stata trovata vuota. La furia dell'acqua ha trascinando i tre passeggeri per 900 metri depositandoli, alla fine, in un fosso di scolo a valle a distanza di 50 metri l'uno dall'altro. Proprio in queste ore si sta consumando un altro tragico evento proprio nella mia città Corigliano-Rossano. Stanotte, infatti, le contrade di Thurio e Ministalla sono state completamente coperte dall'acqua, case comprese, a causa di una nuova esondazione del Crati. L'acqua non riesce a defluire perché i fossi di scolo sono pieni e le zone di rispetto usate per coltivare agrumeti. Solo grazie al lavoro dei Vigili del fuoco e della Protezione civile sono state messe in sicurezza una cinquantina di famiglie. I danni sono ingenti e sono morti anche più di 300 capi di bestiame. Questi casi mettono a nudo come alcuni territori siano martoriati dall'abusivismo edilizio, dalla mancata pulizia dei canali, dalla tombatura dei torrenti. Quando l'acqua aumenta di portata non riesce a defluire e, a causa della piena, fiumi, torrenti e canali straripano, provocando danni e disgrazie. In Calabria non bisogna attendere una nuova tragedia. È necessario che i corsi dei fiumi vengano puliti, che si accertino gli abusi edilizi e si provveda al ripristino dello stato dei luoghi, soprattutto nelle zone a rischio idrogeologico. Noi cittadini di Corigliano Rossano abbiamo ancora negli occhi il tragico evento alluvionale del 2015, quando persone e auto vennero trascinate dalla forza delle acque straripate. Questa estate ci aveva pensato la procura della Repubblica di Castrovillari, con i fermi e i sequestri avvenuti nell'ambito dell'operazione «Flumen Luto», a far vedere come le cose non fossero gestite secondo la legge. Da quest'Assemblea invito ancora una volta il presidente della mia Regione, Oliverio, a sollecitare il soggetto attuatore del rischio idrogeologico affinché si possano intraprendere tutte le iniziative possibili. Gli rinnovo l'invito, già fattogli in occasione dell'allerta meteo lanciata della Protezione civile della Calabria martedì 23 ottobre, quando, con una nota stampa, avevo invitato sia il presidente della Regione Calabria Oliverio, ma anche tutti i soggetti responsabili, come Province, consorzi di bonifica e soggetti attuatori, del rischio idrogeologico ad assumersi le proprie responsabilità e a mettere in atto una serie di misure per gestire i problemi creati dalle esondazioni dei fiumi. Sono diversi i tornado che stanno colpendo in questi giorni la Calabria; l'ultimo domenica si è abbattuto sul crotonese, dimostrando come siano in atto importanti variazioni climatiche alle quali bisogna necessariamente far fronte. Bisogna premunirsi e fare prevenzione affinché, in primis , fiumi, torrenti e canali vengano puliti e sia attivata la sorveglianza idraulica dei bacini.