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È giusto fare riunioni fiume a oltranza per arrivare all'accordo ed è giusto lavorare senza sosta, ma è sbagliato non avere qualche ora in più per approfondire e non avere il tempo per coinvolgere i colleghi nelle scelte. È sbagliato non avere a disposizione i testi e procedere ugualmente alle votazioni. È sbagliato, colleghi, ridursi sempre a lavorare di notte. (Applausi) . Ho sempre sostenuto - e lo ribadisco qui in Aula - che il lavoro fatto di fretta e di notte rischia di essere viziato da errori. Non parliamo, poi, di alcuni tentativi di propinare emendamenti non concordati; forse è un errore, ma mi domando se non sia una scorrettezza. Comunque andiamo avanti così e cerchiamo di non fare scorrettezze. È stato tutto molto faticoso, ma alla fine abbiamo trovato una sintesi. Ricordo che il primo decreto sostegni si è sviluppato su uno scostamento di 32 miliardi di euro, ancora in capo al vecchio Governo. Il primo scostamento, ben più corposo, da 40 miliardi, di questo nuovo Governo andrà a finanziare il secondo decreto sostegni, che vedrà la luce nei prossimi giorni. Ebbene, in pieno accordo tra i Gruppi, abbiamo individuato alcune tematiche onerose, da gestire con emendamenti comuni, e altre molto onerose e impossibili da trattare nel primo decreto sostegni, ma importanti e da rimandare al decreto sostegni- bis , per le quali abbiamo quindi concordato un ordine del giorno. Per quanto riguarda il primo articolo, sul fondo perduto, abbiamo ottenuto di superare l'intricata e inefficiente logica dei codici Ateco, sostenendo, seppur nei limiti dello stanziamento iniziale, tutte le attività che hanno subito una perdita di fatturato superiore al 30 per cento. A tal proposito, con un nostro emendamento, si è stabilita l'impignorabilità del contributo a fondo perduto. Nell'ordine del giorno si è chiesto inoltre l'impegno del Governo a prevedere ulteriori contributi a fondo perduto nel prossimo decreto ristori. Si è altresì chiesto un impegno con particolare riguardo ai costi fissi, ai canoni di locazione su immobili ad uso non abitativo, agli affitti d'azienda e alla quota fissa delle bollette elettriche. A proposito di affitti, si è iniziato in questo provvedimento, con emendamenti nostri e di altri Gruppi, a dare un primo segnale di attenzione ai proprietari di immobili ad uso abitativo (mentre per quelli commerciali si è rimandato al decreto sostegni- bis ), per esentarli dal pagamento dell'Irpef su canoni di locazione non percepiti. Si è inoltre agito per bloccare gli sfratti, almeno quelli avviati prima della pandemia. Su questo devo dire che ho constatato un comportamento poco limpido, al limite della scorrettezza come dicevo prima, di alcuni Gruppi evidentemente in disaccordo politicamente. Si è, poi, agito in diversi altri settori. La montagna è un tema che mi sta particolarmente a cuore, come piemontese, e di cui ha già ben parlato la collega Testor. Con un ottimo lavoro del ministro Garavaglia in Conferenza Stato-Regioni, abbiamo stabilito in questo provvedimento i criteri di riparto, con l'impegno sul decreto sostegni- bis di aumentare il fondo dedicato alla montagna di 100 milioni di euro. Si è agito sull'esenzione TOSAP e COSAP per le attività costrette alla chiusura, demandando al decreto sostegni- bis , con un impegno del Governo, l'esonero del pagamento della Tari per le attività che hanno subito le chiusure. Abbiamo presentato emendamenti sulle misure dedicate al settore termale e allo sport. In particolare, tutti i Gruppi in accordo hanno deciso di convogliare ulteriori 50 milioni di euro per dare un sostegno alle società sportive dilettantistiche, lasciate fuori dai precedenti provvedimenti. La Lega, poi, ha dimostrato un'attenzione particolare per la disabilità, con l'instancabile lavoro del ministro Erika Stefani, e, come ha ben evidenziato ieri il collega Augussori, sono stati portati avanti emendamenti importanti. Mi riferisco alla finalizzazione del fondo per le disabilità, alle risorse pro ciechi e alla battaglia, su cui tanto ha puntato il senatore Salvini, insieme a tutti noi della Lega, per il riconoscimento della lingua dei segni. Signor Presidente, questa è soltanto una parte delle misure che abbiamo portato avanti. In conclusione, in questo provvedimento, con le risorse disponibili, abbiamo cercato, per quanto possibile, di sostenere la nostra economia, le nostre attività costrette alla chiusura forzata, nella consapevolezza che il miglior sostegno è dare alle nostre attività l'opportunità di lavorare, di riaprire, di tornare alla normalità, superando quindi la logica del coprifuoco e delle chiusure. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Puglia. Ne ha facoltà. PUGLIA (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo la parola in quest'Aula per manifestare la mia soddisfazione in merito a una serie di provvedimenti che siamo riusciti ad introdurre in questo decreto sostegni. Il MoVimento 5 Stelle ha sempre operato, in questo periodo di pandemia, in maniera molto razionale da un lato, e in maniera molto responsabile dall'altro. Un periodo difficilissimo, nel quale sappiamo bene che tantissime attività economiche hanno perso moltissime ore di lavoro. Siamo quindi dovuti intervenire, soprattutto nel periodo iniziale, in maniera emergenziale; abbiamo cercato di rendere rapidi i processi amministrativi in un Paese in cui, in realtà, tutti i processi amministrativi informatici erano quasi allo stato brado. Ebbene, acceleriamo. In relazione a questo provvedimento esprimiamo grande soddisfazione - soprattutto per quanto mi riguarda - rispetto alla grande battaglia che abbiamo portato avanti già a partire dalla scorsa legislatura, che abbiamo sempre fatto e che continueremo a fare, in favore della piccola e media impresa, ossatura dell'economia italiana. A proposito di questo, ci sono anche delle attività storico-culturali italiane, ad esempio quella del commercio dei mercati, degli ambulanti. Siamo molto soddisfatti di aver sostenuto la durata e la proroga delle concessioni di posteggio per l'esercizio del commercio su aree pubbliche, proprio al fine di garantire la continuità dell'attività a sostegno di questo settore nell'attuale quadro emergenziale. Un altro importante obiettivo raggiunto, del quale siamo veramente contenti, è quello di aver ampliato e quindi sostenuto anche il fondo per i fieristi. Su questo però c'è anche da dire che sussiste ancora un problema di burocrazia a livello di enti locali e mi riferisco anche alle Regioni. Quello che posso fare è rivolgere allora una sorta di moral suasion a chi governa i territori, al fine di rendere molto più rapide le possibilità di operare, anche perché abbiamo ormai la certezza che in luoghi aperti il virus si trasferisce in maniera molto meno rapida. Sarebbe quindi opportuno, con tutte le sicurezze, riaprire anche questi luoghi. Esistono già dei protocolli che sono stati forniti dall'INAIL (Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro), che da tempo lavora su casistiche similari per altre tipologie di problematiche collegate ai virus.