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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 77 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 14. IN SEDE CONSULTIVA AS 1829 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali DDL 1829 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali (Parere alla 6 a Commissione. Esame. Parere favorevole) Il presidente PETROCELLI ( M5S ), in sostituzione del senatore ALFIERI ( PD ), relatore, momentaneamente impossibilitato a partecipare all'odierna seduta, dà conto del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 23 del 2020, recante misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali. Il decreto-legge in esame, che a seguito delle modifiche introdotte dalla Camera dei deputati risulta composto da 61 articoli, suddivisi in sei Capi, e che introduce nell'ordinamento, fra le altre, disposizioni urgenti per consentire l'accesso al credito per le imprese (Capo I, articoli 1-3), è un provvedimento di grande rilievo per la strategia del Governo nella soluzione della crisi provocata dalla diffusione del COVID-19. I profili di interesse per la 3 a Commissione si rinvengono principalmente in relazione al ruolo attribuito a SACE S.p. A. nella gestione dell'emergenza economica, di cui agli articoli 1, 1- bis , 2 e 3. Ulteriori aspetti di interesse si rinvengono anche con riferimento ai rimborsi alle imprese per la mancata partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali internazionali, di cui all'articolo 12- bis . Si segnalano, altresì, a mero titolo informativo, anche gli articoli 15 e 16, che apportano modifiche alla disciplina dei poteri speciali del Governo (cd. golden power ), di cui al decreto-legge n. 21 del 2012 e successive modifiche. L'oratore ricorda in primo luogo che SACE è una società del gruppo Cassa Depositi e Prestiti S.p. A. preposta allo svolgimento di compiti di assicurazione, riassicurazione, coassicurazione e garanzia dei rischi di carattere politico, catastrofico, economico, commerciale e di cambio, nonché dei rischi a questi complementari, ai quali sono esposti, direttamente o indirettamente, gli operatori nazionali e le società a questi collegate o da questi controllate, anche estere, nella loro attività con l'estero o di internazionalizzazione dell'economia italiana. Su alcuni di questi profili interviene espressamente il provvedimento in esame, in particolare mediante misure di sostegno alle imprese tramite la concessione di garanzie contro garantite dallo Stato (articolo 1), di sostegno all' export , all'internazionalizzazione e agli investimenti delle imprese (articolo 2) e con una nuova operatività a sostegno e rilancio dell'economia nazionale (articolo 3). Più in dettaglio, l'articolo 1, modificato nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, dispone che SACE S.p. A., al fine di assicurare la necessaria liquidità alle imprese con sede in Italia, colpite dall'epidemia Covid-19, conceda - fino al 31 dicembre 2020 - garanzie in favore di banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e altri soggetti abilitati all'esercizio del credito in Italia, per finanziamenti sotto qualsiasi forma alle suddette imprese. A tale scopo, dispone un impegno finanziario di 200 miliardi di euro, di cui almeno 30 miliardi destinati al supporto delle PMI, comprendendo tra queste i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA, nonché associazioni professionali e società tra professionisti. Viene altresì previsto che possano beneficiare delle garanzie della SACE le imprese di qualsiasi dimensione, e che le PMI debbano aver pienamente utilizzato la loro capacità di accesso al Fondo di garanzia per le PMI, nonché alle garanzie fornite dall'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) relativamente alle imprese del settore agricolo, agroalimentare e della pesca. Le garanzie sono altresì concesse in conformità con la normativa europea in tema di aiuti di Stato. Dalle garanzie SACE sono peraltro escluse le società che controllano direttamente o indirettamente una società residente in un Paese o in un territorio non cooperativo a fini fiscali, ovvero che sono controllate direttamente o indirettamente, da una società residente in un Paese o un territorio non cooperativo a fini fiscali. È previsto, inoltre, che la garanzia sia rilasciata entro il 31 dicembre 2020, per finanziamenti di durata non superiore a 6 anni, con la possibilità di avvalersi di un preammortamento fino a 36 mesi. Sono, inoltre, dettati criteri per la definizione dell'importo del prestito e della percentuale di copertura, che può essere del 70, 80 o 90 per cento a seconda delle dimensioni delle imprese. A tali imprese, nonché ad ogni altra impresa con sede in Italia che faccia parte del medesimo gruppo - incluse quelle soggette a direzione e coordinamento - è richiesto, tra l'altro, di assumere l'impegno a non approvare la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel corso del 2020. Qualora le suddette imprese abbiano già distribuito dividendi o riacquistato azioni al momento della richiesta di finanziamento, l'impegno a non distribuire dividendi viene assunto dall'impresa per i 12 mesi successivi al momento della richiesta. Si deve inoltre trattare di imprese che al 31 dicembre 2019 non rientravano nella categoria delle imprese in difficoltà come definite dalla normativa UE, e che alla data del 29 febbraio 2020 non avevano esposizioni deteriorate nei confronti del settore bancario. Il finanziamento coperto dalla garanzia deve poi essere destinato a sostenere i costi del personale, gli investimenti o il capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia, ed è previsto che le medesime imprese si impegnino a non delocalizzare. Inoltre, il finanziamento deve essere destinato, in misura non superiore al 20 per cento dell'importo erogato, al pagamento di rate di finanziamenti, scadute o in scadenza nel periodo emergenziale per le quali il rimborso sia reso oggettivamente impossibile a causa dell'epidemia da COVID-19. Sulle obbligazioni di SACE S.p. A.