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se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della grave situazione in cui versa il Tribunale e la Procura di Napoli Nord e, per quanto di competenza, quali iniziative intenda porre in essere al fine di risolvere la carenza di personale amministrativo e della sezione di Polizia giudiziaria di tale struttura; se intenda valutare l'opportunità di assegnare, a seguito della formazione della graduatoria dei vincitori del concorso "Funzionari giudiziari, dell'organizzazione e delle relazioni, amministrativi e funzionari dell'organizzazione, 2.329 unità - 26 luglio 2019 - Concorso RIPAM", la copertura completa della pianta organica del relativo profilo professionale; se intenda valutare l'opportunità di operare l'ulteriore scorrimento delle graduatorie per la copertura dei posti vacanti relativi al "concorso pubblico per 2.700 posti per il profilo di Cancelliere esperto, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia - amministrazione giudiziaria - 11 dicembre 2020" e al concorso volto "all'assunzione di 616 operatori giudiziari (area II, fascia economica F1), con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato"; se intenda considerare la necessità dell'emissione di un decreto interministeriale che preveda l'aumento dell'organico della Sezione di Polizia giudiziaria, quantomeno nella misura minima legale prevista; se, infine, non ritenga di attivare un tavolo permanente e di confronto con i vertici del suo dicastero e il presidente del Tribunale di Napoli Nord e il capo della Procura di Napoli Nord, affinché si possa costruire insieme un percorso di risposte ai bisogni, di reale efficientamento nell'interesse dei cittadini e nell'interesse superiore della giustizia. Atto n. 4-07278 SANTANGELO ROMAGNOLI CROATTI PUGLIA PAVANELLI Emma Al Ministro della salute Premesso che: da una testimonianza diretta pubblicata sulla rivista on line "trapaniSì" si è appreso delle gravi condizioni in cui versa il reparto di cardiologia dell'ospedale "Sant'Antonio Abate" di Trapani, che dal 2017 sarebbero gradualmente peggiorate; in particolare, alla base di tali condizioni ci sarebbe la progressiva riduzione del personale, conseguenza dei numerosi pensionamenti non colmati da nuove assunzioni. L'esiguità del personale preposto al reparto costringe il medico in servizio a far fronte a numerosi e ravvicinati ricoveri, contemporaneamente a rispondere a chiamate da parte degli infermieri per esigenze di reparto afferenti ai malati ricoverati o all'assistenza dei pazienti inviati dal pronto soccorso e talvolta persino a svolgere un ruolo consultivo in merito a urgenze provenienti dagli altri reparti; ad aggravare le criticità derivanti dalla situazione si aggiunge il fatto che ai medici del reparto viene spesso richiesto di andare a coprire turni vacanti presso altri reparti di cardiologia della provincia di Trapani con conseguente incremento del numero dei turni ed esposizione a condizioni di stress fisico e mentale; considerato che: il reparto di cardiologia di Trapani è l'unico dell'intera provincia dotato di emodinamica e quindi in grado di accogliere i pazienti infartuati che devono essere sottoposti a coronarografia, al quale vengono destinati pazienti dell'area provinciale per essere sottoposti a coronarografia o altre procedure non fornite nella propria città; recentemente, in una stanza adiacente allo stesso reparto di cardiologia, ma da esso non isolata, vengono ricoverati pazienti affetti anche da COVID, che vengono assistiti da personale medico, infermieristico e ausiliario che durante il medesimo turno si occupa ugualmente degli altri pazienti non positivi, aumentando di conseguenza le possibilità che questi ultimi (la cui degenza presenta rilevanti criticità alla luce delle gravi patologie cardiache) siano contagiati; l'Azienda sanitaria provinciale (ASP) di Trapani, contattata in merito alla problematica, ha laconicamente risposto che, conformemente alle disposizioni regionali, i pazienti affetti da COVID, asintomatici o paucisintomatici, sono ricoverati in reparti in cui possono essere assistiti per le patologie prevalenti. A tal proposito, l'Assessorato per la salute ha emanato specifiche linee guida e l'ASP di Trapani si è adeguata, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della problematica esposta; quali iniziative di propria competenza intenda assumere al fine di porre rimedio alle gravi condizioni in cui versa il reparto di cardiologia dell'ospedale Sant'Antonio di Trapani e, in particolare, per tutelare il diritto alla salute dei pazienti ricoverati e portatori di gravi patologie che si trovano quotidianamente a contatto con altri pazienti affetti da COVID ricoverati nel medesimo reparto. Atto n. 4-07279 AIMI FERRO SICLARI DAL MAS PAGANO BARBONI BERARDI MODENA Fiammetta GIRO PAPATHEU Urania Giulia Rosina CALIGIURI Fulvia Michela TIRABOSCHI Maria Virginia BINETTI Paola RIZZOTTI Maria VONO Gelsomina TOFFANIN Roberta FLORIS Al Ministro dell'interno Premesso che: il progetto AFIS ( Automatic Fingerprint Identification System ), varato nell'ambito dei sistemi biometrici dattiloscopici, permette di acquisire e registrare con particolare minuziosità le impronte digitali di tutti i soggetti fermati per accertamenti o crimini; ad oggi la gestione delle richieste di asilo politico prevede rispettivamente la foto segnaletica, per chi richiede il rilascio del permesso di soggiorno, e l'inserimento in "Eurodac" per l'asilo politico. Il numero di ricerche e inserimenti nel sistema AFIS negli anni è andato continuamente aumentando, superando largamente 1.500.000 di transazioni all'anno; in particolare, lo SPAID ed il suo software (Sistema Periferico di Acquisizione delle Impronte Digitali per il Ministero dell'Interno) rendono possibile interagire con la banca dati AFIS: in tal modo viene garantita una tempestiva e certa identificazione dattiloscopica degli individui, attraverso l'acquisizione e il riconoscimento della loro impronta digitale a mezzo di solo due o quattro dita; il sistema SPAID, in questi anni, si è rivelato semplice e versatile; per utilizzarlo infatti è sufficiente un PC ed un piccolo scanner . Ciò ne permette l'utilizzo in qualsiasi luogo dove sia necessario identificare soggetti. Tale sistema infatti è stato notevolmente apprezzato dalle forze dell'ordine anche alla luce delle modifiche introdotte dall'art. 349 del codice di procedura penale, che hanno comportato nuovi e più gravosi compiti per gli operatori sul territorio; il processo di identificazione si conclude infine con la restituzione del Codice Unico di Identificazione (CUI) della persona posta a controllo e la lista dei precedenti dattiloscopici, nel caso in cui la ricerca abbia esito positivo. Questo sistema ha consentito negli anni di procedere a migliaia di identificazioni, riducendo enormemente i tempi di attesa dei vari soggetti sottoposti ai controlli di polizia e consentendo un controllo capillare del territorio; dalla metà del mese di aprile 2022 è stato segnalato un importante guasto del sistema SPAID, il quale ha cessato di funzionare in tutto il territorio nazionale, ancora oggi, non è noto se e quando ripartirà;