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Il credito d'imposta di cui al presente articolo, riconosciuto nel limite complessivo di spesa pari a 10 milioni di euro annui, è ripartito in tre quote annuali di pari importo. Per i soggetti titolari di reddito d'impresa il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive. 5 Con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta di cui al presente articolo, anche al fine di assicurare il rispetto dei limiti di spesa annui di cui al comma 4. 2 (Modifica all'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, in materia di detrazione per oneri) 1 All'articolo 15, comma 1, lettera i-ter), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole: «1.500 euro» sono sostituite dalle seguenti: «3.000 euro». 3 (Modifica all'articolo 90 della legge n. 289 del 2002, in materia di disposizioni per l'attività sportiva dilettantistica) 1 All'articolo 90, comma 8, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, le parole: «200.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «400.000 euro». 4 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dagli articoli 1, 2 e 3 si provvede: a quanto all'articolo 1, nel limite massimo di 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero; b quanto agli articoli 2 e 3, ciascuno nel limite massimo di 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.