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Art. 3 1. Le province comunicano per iscritto l'avvenuta variazione delle aliquote della addizionale all'ufficio provinciale del pubblico registro automobilistico, all'A.C.I. - Direzione centrale del pubblico registro automobilistico e al Ministero delle finanze - Direzione centrale per la fiscalità locale entro e non oltre il quinto giorno successivo alla data di esecutività della delibera consiliare. 2. Gli adempimenti connessi alla liquidazione, riscossione e contabilizzazione della addizionale provinciale ed all'accertamento ed irrogazione delle sanzioni sono affidati agli uffici provinciali dell'A.C.I.-P.R.A. i quali, attenendosi alle disposizioni di cui alla legge 23 dicembre 1977, n. 952, ai decreti del Ministro delle finanze 3 agosto 1978, 16 aprile 1987, n. 310, e 2 ottobre 1992, n. 514, e successive modificazioni ed integrazioni, versano nelle casse di ciascuna provincia le somme riscosse a titolo di addizionale e relative sanzioni e ne documentano l'ammontare e il versamento alla provincia con le stesse modalità e la medesima modulistica prevista per l'imposta erariale di trascrizione. 3. Ciascuna provincia rilascia regolare quietanza delle somme introitate a titolo di addizionale provinciale a norma del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, e successive modificazioni ed integrazioni. Nel caso di versamento effettuato mediante conto corrente postale la ricevuta dello stesso acquista valore di quietanza, ai sensi del decreto del Ministro del tesoro 4 aprile 1995, n. 334. 4. Ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 21 dicembre 1990, n. 398, le province corrispondono all'Automobile club d'Italia, per gli adempimenti ad esso affidati ai sensi del comma 2, un compenso pari al 50 per cento di quello allo stesso dovuto in applicazione dell'articolo 6 della legge 23 dicembre 1977, n. 952, e successive modificazioni ed integrazioni. Note all'art. 3: - La legge 23 dicembre 1977, n. 952 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 356 del 31 dicembre 1977) concerne "Modificazioni delle norme sulla registrazione degli atti da prodursi al pubblico registro automobilistico e di altre norme in materia di imposte di registro". - Il decreto del Ministro delle finanze 3 agosto 1978 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 236 del 24 agosto 1978) concerne "Modalità di riscossione, contabilizzazione e versamento dell'imposta erariale di trascrizione dovuta sugli atti da prodursi al pubblico registro automobilistico". - Il decreto del Ministro delle finanze 16 aprile 1987, n. 310 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 1987) concerne"Modificazioni alle norme concernente le riscossioni e i versamenti dell'imposta erariale di trascrizione presso il pubblico registro automobilistico". - Il decreto del Ministro delle finanze 2 ottobre 1992, n. 514 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 306 del 31 dicembre 1992) concerne "Regolamento sulle modalità e le procedure concernenti il funzionamento degli uffici del pubblico registro automobilistico, la tenuta degli archivi, la elaborazione e fornitura dei dati e delle statistiche dei veicoli iscritti, la forma, il contenuto, e le modalità di utilizzo della modulistica occorrente per il funzionamento degli uffici medesimi, nonché i tempi di attuazione delle nuove procedure, in attuazione dell'art. 7 della legge 9 luglio 1990, n. 187". - Il D.Lgs. 25 febbraio 1995, n. 77 (pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 1995) concerne "Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali". - Il decreto del Ministero del tesoro 4 aprile 1995, n. 334 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 187 dell'11 agosto 1995) concerne "Regolamento recante norme di semplificazione delle procedure relative agli incassi ed ai pagamenti per conto dello Stato da parte delle sezioni di tesoreria". - Per il testo dell'art. 8 del D.Lgs. 21 dicembre 1990, n. 398, si veda in nota alle premesse. - Il testo dell'art. 6 della legge 23 dicembre 1977, n. 952 (Modificazione delle norme sulla registrazione degli atti da prodursi al pubblico registro automobilistico e di altre norme in materia di imposta di registro), è il seguente: "Art. 6. - Le somme riscosse a norma dei precedenti articoli sono versate dall'Automobile club d'Italia allo Stato, al netto dell'importo stabilito dal comma successivo. Per la liquidazione, riscossione, contabilizzazione e versamento delle somme di cui al primo comma e per le operazioni connesse, compreso il controllo della completezza degli elementi da indicarsi nelle note, a norma del terzo comma dell'art. 4, nonché per i dati e documenti da trasmettere all'amministrazione, compete all'Automobile club d'Italia per l'anno 1978 un compenso nella misura di L. 910 per ogni formalità eseguita. Per il controllo della completezza degli elementi da indicare nelle note di cui al quarto comma dell'art. 4 e per la rilevazione e trasmissione dei relativi dati, il compenso è fissato in L. 35 per ciascuna formalità eseguita. Per gli anni successivi, con decreto del Ministro per le finanze, la misura del compenso di cui al comma precedente è annualmente adeguata, con effetto dal 1 gennaio di ogni anno, alle variazioni percentuali dell'indice generale del costo della vita, intervenute rispetto al trimestre in corso alla data di approvazione della presente legge. Con decreto del Ministro per le finanze, di concerto con il Ministro per il tesoro, sono stabilite le modalità per la riscossione, contabilizzazione e versamento delle somme di cui al primo comma ed i relativi controlli, nonché i dati e i documenti che l'Automobile club d'Italia deve trasmettere all'amministrazione e le relative modalità di trasmissione".