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Non è assolutamente giustificabile e considerabile che il diritto positivo delle persone si genufletta nei confronti di una siffatta stravaganza intervenuta in sede di legiferazione, quando si è determinato che la rendita INAIL facesse cubatura di imponibile reddituale. Abbiamo saputo che in questa sede c'è difficoltà e si vuole allora affrontare la questione nell'ambito della legge di bilancio; evitiamo però su questi argomenti il tentativo di scavalcare il momento nel quale si è creata concentrazione. Facciamo in modo che su questo si determini rimedio. Mi aspetto che il Governo ribadisca in questa sede quello che ha detto in Commissione. Devo altresì registrare che tutti i componenti parlamentari della Commissione hanno riconosciuto ed evidenziato la necessità di rimediare. Ho difficoltà a parlarne poiché molti del mio paese di origine hanno dovuto purtroppo convivere con inabilità causate dal lavoro usurante nelle miniere, negli ambienti più logoranti per la vita della persona. DE BERTOLDI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE BERTOLDI (FdI) . Signor Presidente, intervengo per chiedere di aggiungere la firma sull'emendamento 19.0.3, come già fatto in Commissione. PRESIDENTE . Il proponente accoglie la sottoscrizione? D'ALFONSO (PD) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto. I restanti emendamenti e l'ordine del giorno si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sull'ordine del giorno in esame. FENU, relatore . Signor Presidente, propongo la trasformazione dell'emendamento 19.0.3 in ordine del giorno, che eventualmente accoglierei come raccomandazione. Esprimo parere favorevole sull'emendamento 19.2, contrario sui restanti. Esprimo inoltre parere favorevole all'accoglimento come raccomandazione dell'ordine del giorno G19.1. BITONCI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . I proponenti accolgono la proposta di trasformazione dell'emendamento 19.0.3 in ordine del giorno? D'ALFONSO (PD) . Sì, signor Presidente, sono d'accordo. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 19.2, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 19.1, presentato dal senatore Sciascia e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 19.3, presentato dal senatore Steger e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 19.4,identico all'emendamento 19.0.2, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 19.4, presentato dal senatore Steger e da altri senatori, identico all'emendamento 19.0.2, presentato dal senatore Steger e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 19.5,identico all'emendamento 19.0.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 19.5, presentato dal senatore Steger e da altri senatori, identico all'emendamento 19.0.1, presentato dal senatore Steger e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Poiché i presentatori non insistono per la votazione, gli ordini del giorno G19.1 e G19.0.3 sono accolti come raccomandazione. Passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 20 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. PAGANO (FI-BP) . Signor Presidente, all'articolo 20 del decreto-legge ho presentato due emendamenti che intendo illustrare, che sono il 20.0.209 e il 20.0.210. Il tema da essi trattato è stato affrontato più volte in quest'Aula dall'inizio di questa legislatura. Mi riferisco ai terremotati, in particolare a quelli dell'ultimo terremoto del 2016-2017, i residenti di quattro Regioni (Abruzzo, Umbria, Lazio e Marche), i quali hanno avuto la sospensione del pagamento delle tasse e parliamo di centinaia di migliaia di persone, al netto delle imprese. Per costoro le tasse sono state sospese, nel senso che non le hanno pagate ma, se il Parlamento non interverrà, dal 1° gennaio 2019 - quindi, tra pochi giorni - dovranno pagare tutte quelle sospese, nonché quelle successive. Ciò significa - è giusto ribadirlo ancora una volta, soprattutto a chi ha fatto promesse elettorali, di cui fra un attimo ne ricorderò una fatta nei giorni immediatamente precedenti il voto del 4 marzo - che metteremo davvero l'economia dei territori di quattro Regioni per terra. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . La verità è che, quando si fanno le promesse in campagna elettorale e si dicono certe cose a chi ha subito danneggiamenti da un evento sismico, da una calamità naturale, non mantenerle e quindi non andare incontro alla parte più debole della popolazione che ha subìto avversità di una certa natura, significa fare un danno particolare. È giusto che voi sappiate che con i miei due emendamenti il Parlamento farebbe in modo che i terremotati di quelle quattro Regioni, e in particolare quelli dell'evento sismico del 2016-2017, non vengano trattati come di serie B, rispetto a coloro i quali nel 2009, per intervento del Governo Berlusconi, hanno invece ottenuto la riduzione drastica del 70 per cento dell'importo di quelle imposte e addirittura la possibilità di rateizzarlo in dieci anni. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Non capisco per quale ragione in questa circostanza il Governo e la sua maggioranza, invece, vogliano trattare in siffatto modo cittadini e imprese che hanno subito questo tipo di danno. Non è possibile fare ciò. È giusto ricordare in questa occasione quanto accadde il 18 febbraio di quest'anno. Tal onorevole Antonio Zennaro, oggi deputato del MoVimento 5 Stelle, durante la campagna elettorale ebbe a dire che si sarebbe fatto carico di un intervento di siffatto tenore che trattasse quantomeno nello stesso modo una situazione di economia già depressa di quei territori. Quando un deputato del MoVimento 5 Stelle afferma certe cose - e lo ha fatto il 18 febbraio 2018 - poi riportate dalla stampa ingenerando delle aspettative, non mantenere quelle promesse, oltre al fatto di per sé oggettivo di creare un danno enorme alle popolazioni interessate, significa ancora una volta fare un'ingiustizia sociale a una popolazione che già ha subìto un danno. (Applausi dal Gruppo FI-BP) .