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All'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, dopo le parole: «regolarità complessiva degli appalti,» sono inserite le seguenti: «anche mediante asseverazione dei soggetti previsti dall'articolo 1 della legge 11 gennaio 1979, n. 12,». Art. 3. (Tutor aziendali) 1. All'articolo 1, comma 34, della legge 28 giugno 2012, n. 92, dopo la lettera d) è inserita la seguente: «d- bis) previsione che nelle aziende fino a 15 dipendenti il tutor aziendale possa essere individuato tra i soggetti di cui all'articolo 1 della legge 11 gennaio 1979, n. 12, con almeno 5 anni di anzianità di iscrizione all'albo, in regola con il pagamento dei contributi obbligatori all'ente di previdenza e in regola con l'obbligo formativo». Art. 4. (Certificazioni tributarie) 1. All'articolo 36 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole: «sempreché hanno tenuto le scritture contabili dei contribuenti stessi nel corso del periodo d'imposta cui si riferisce la certificazione» sono sostituite dalle seguenti: «nonché di tutti i contribuenti soggetti agli studi di settore»; b) dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1- bis. La certificazione tributaria può essere anche parziale e riguardare solo alcune componenti positive e negative. Possono formare oggetto di certificazione tributaria ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dal presente articolo: plusvalenze, sopravvenienze attive, interessi attivi, proventi immobiliari, minusvalenze, sopravvenienze passive, perdite su crediti, accantonamenti rischi su crediti, ammortamenti delle immobilizzazioni immateriali, ammortamenti delle immobilizzazioni materiali, nonché ogni altro componente positivo o negativo di reddito direttamente connesso all'attività oggetto del contribuente da definire con uno o più decreti del Ministero dell'economia e delle finanze»; c) al comma 3, la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) in caso di ricorso contro l'atto di accertamento, le imposte o le maggiori imposte, unitamente ai relativi interessi e alle sanzioni, sono iscritte a ruolo solo quando la sentenza diventa definitiva. Restano, comunque, fermi i criteri indicati nell'articolo 15 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, se la rettifica riguarda esclusivamente redditi non oggetto della certificazione tributaria»; d) al comma 3, alinea, dopo la parola: «regolare» sono aggiunte le seguenti: «, l'attività di verifica sulle poste certificate è limitata alla verifica di fatto delle prestazioni effettuate e in ogni caso»; e) dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti: «3- bis . In caso di accertamento ai fini delle imposte dirette e dell'imposta regionale sulle attività produttive, sulle componenti positive e negative certificate ai sensi del presente articolo, si applica l'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e le sanzioni ivi previste si applicano in misura ridotta del 50 per cento. 3- ter . La riduzione delle sanzioni di cui al comma 3- bis spetta esclusivamente con riferimento a rilievi e rettifiche sulle componenti di reddito certificate ai sensi del presente articolo». 2. All'articolo 39, comma 1, alinea, del decreto legislativo 9 settembre 1997, n. 241, dopo la parola: «tributarie» sono aggiunte le seguenti: «nonché la responsabilità solidale del soggetto che ha operato la certificazione». Art. 5. (Registro dei revisori legali) 1. Al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 2, dopo il comma 7 è aggiunto il seguente: «7- bis. La tenuta del Registro è affidata al Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili»; b) all'articolo 6, comma 2, le parole: «Ministero dell'economia e delle finanze», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili», e la parola: «decreto» è sostituita dalla seguente: «atto». Titolo II DEFLAZIONE DEL CARICO GIUDIZIARIO ATTRAVERSO LA SUSSIDIARIETÀ Art. 6. (Escussione di testimoni da parte di avvocati e notai) 1. Al codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo l'articolo 203 è inserito il seguente: «Art. 203- bis - (Escussione di testimoni da parte di avvocati e notai). -- Anche se i mezzi di prova non debbono assumersi fuori della circoscrizione del tribunale, qualora le parti richiedano concordemente, assumendosi solidalmente l'obbligazione di pagamento per l'opera prestata, e il giudice istruttore, tenuto conto della natura della causa e di ogni altra circostanza, consenta, questi può delegare l'assunzione della prova a un notaio o un avvocato avente sede nel relativo circondario, designato d'intesa con le parti e previa accettazione dello stesso. Il notaio o l'avvocato sono, in questo caso, ausiliari del giudice. Nell'ordinanza di delega il giudice delegante fissa il luogo dell'assunzione e il termine entro il quale la prova deve assumersi, e l'udienza di comparizione delle parti per la prosecuzione del giudizio. Le parti, congiuntamente, possono rivolgere al giudice delegante istanza per la proroga del termine. Il notaio o l'avvocato devono, se richiesto dal giudice, avvalersi di strumenti di video-registrazione o di registrazione fonografica e assicurano la trascrizione integrale del verbale ai sensi dell'articolo 207. Se sorgono questioni sui poteri o sui limiti della delega conferita al notaio o all'avvocato, questi deve informare il giudice delegante, salvo che la parte interessata vi provveda con ricorso. Il ricorso della parte non sospende l'assunzione dei mezzi di prova. Il giudice delegante, sentite le parti, adotta i provvedimenti opportuni»; b) all'articolo 207, primo comma, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «o del notaio o dell'avvocato delegato a norma dell'articolo 203- bis»; c) all'articolo 257- bis , quarto comma, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il giudice può tuttavia prescrivere che il testimone detti le sue risposte a un notaio o a un avvocato che contestualmente designa, previa accettazione di quest'ultimo, su concorde indicazione delle parti, le quali ne assumono solidalmente l'obbligazione di pagamento per l'opera prestata. In tal caso, il notaio o l'avvocato rimane incaricato di redigere il verbale di testimonianza, di autenticare la sottoscrizione del dichiarante e di spedire il verbale in busta chiusa con plico raccomandato ovvero di consegnarlo alla cancelleria del giudice». 2.