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Conclude formulando l'auspicio del massimo impegno per la definizione di soluzioni condivise. I senatori ROMANO ( M5S ) e CARBONE ( IV-PSI ), nonché la senatrice ANGRISANI ( CAL-Pc-Idv ), aggiungono le rispettive firme alla proposta emendativa 2.27. Il senatore DE VECCHIS ( Misto-IpI-PVU ) illustra l'emendamento 2.28, volto a garantire la centralità della contrattazione collettiva nazionale. Il senatore SERAFINI ( FIBP-UDC ) sottoscrive l'emendamento 2.32. Sull'emendamento 3.0.3 interviene il senatore DE VECCHIS ( Misto-IpI-PVU ), specificando che la proposta mira a garantire equità nel trattamento nel settore del trasporto aereo, caratterizzato dalla pluralità di fonti contrattuali, di diverse origini nazionali. La senatrice FEDELI ( PD ) sottoscrive l'emendamento 3.0.2. Il senatore SERAFINI ( FIBP-UDC ) aggiunge la propria firma all'emendamento 4.18. Illustra l'emendamento 4.0.9 il senatore ROMANO ( M5S ), il quale osserva che la proposta introduce sanzioni penali specifiche per le condotte elusive della legislazione in materia di salario minimo. La senatrice CATALFO ( M5S ) illustra l'emendamento 4.0.10, teso all'istituzione della Commissione per l'aggiornamento del valore soglia del trattamento economico orario, della quale specifica la composizione e i compiti. L'emendamento 4.0.10 è quindi sottoscritto dal senatore ROMANO ( M5S ). Il senatore CARBONE ( IV-PSI ) aggiunge la firma all'emendamento 4.0.12. La senatrice CATALFO ( M5S ) ha la parola per l'illustrazione dell'emendamento 4.0.14, che prevede misure di detassazione degli incrementi retributivi determinati dai rinnovi contrattuali, ricordando il complessivo arretramento, nell'ultimo trentennio, delle retribuzioni in Italia, il quale costituisce un elemento determinante della contrazione della domanda interna e quindi di depressione del sistema imprenditoriale. Il senatore ROMANO ( M5S ) aggiunge la propria firma all'emendamento 4.0.14. La senatrice FEDELI ( PD ) sottoscrive gli emendamenti 4.0.4, 4.0.5, 4.0.6, 4.0.7 e 4.0.8. Si sofferma quindi sull'emendamento 4.0.4, ponendo in evidenza l'opportunità di un intervento di riduzione del cuneo fiscale sul costo del lavoro. Prosegue richiamando l'attenzione sull'emendamento 4.0.5, volto alla garanzia della trasparenza in materia di parità retributiva. In relazione all'emendamento 4.0.6, sostiene l'esigenza di prevedere il divieto di stipulare contratti con la pubblica amministrazione per le imprese che attuano comportamenti in violazione della normativa sui minimi retributivi, così da ottenere il massimo effetto deterrente. Dopo aver rilevato l'opportunità di un adeguamento in materia di tutele riguardo al lavoro tramite piattaforme digitali, oggetto della proposta emendativa 4.0.7, sottolinea il carattere innovativo delle previsioni recate dall'emendamento 4.0.8, in materia di informazione e consultazione aziendale, sul piano della cultura delle relazioni industriali. Gli emendamenti 4.0.6, 4.0.7 e 4.0.8 sono sottoscritti dal senatore CARBONE ( IV-PSI ). Il senatore SERAFINI ( FIBP-UDC ) aggiunge la firma agli emendamenti 5.1 e 5.0.3. Il senatore ROMAGNOLI ( M5S ) aggiunge la propria firma a tutti gli emendamenti presentati da componenti del Gruppo Movimento 5 Stelle. I senatori RUFA ( L-SP-PSd'Az ) e DE ANGELIS ( L-SP-PSd'Az ) sottoscrivono tutte le proposte emendative delle quali è firmataria la senatrice Alessandrini. La presidente MATRISCIANO dichiara conclusa l'illustrazione degli emendamenti, avvertendo che tutte le proposte di modifica che non sono state oggetto di intervento sono date per illustrate. In risposta a un quesito del senatore LAUS ( PD ), che chiede ragguagli in merito all'esame in sede consultiva della 5 a Commissione, fa quindi presente che tale Commissione ha richiesto la relazione tecnica sulla quantificazione degli oneri sul disegno di legge n. 658. Interviene nuovamente il senatore LAUS ( PD ), sottolineando l'utilità di una richiesta all'INPS finalizzata a disporre di dati aggiornati sui livelli retributivi. La presidente MATRISCIANO prende atto della richiesta e si riserva di valutarla. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 377) Schema di d. lgs. recante attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'Unione europea Doc n. 377 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'Unione europea (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1 della legge 22 aprile 2021, n.53. Esame e rinvio) Intervenendo in sostituzione del relatore designato, senatore Floris, il senatore SERAFINI ( FIBP-UDC ), dopo aver fornito ragguagli in merito alla disciplina di delega alla base dello schema di decreto legislativo in esame, riferisce sul contenuto del provvedimento, a partire dall'articolo 1, volto a specificare che il complesso delle disposizioni recate concerne il diritto del lavoratore all'informazione sugli elementi essenziali del rapporto di lavoro e sulle condizioni di lavoro, nonché la tutela dei medesimi rapporti e condizioni, e che tali norme si applicano a tutti i rapporti di lavoro, ad esclusione delle fattispecie individuate dal comma 4. Osserva poi che l'articolo 2 reca alcune definizioni, mentre l'articolo 3 disciplina le modalità di adempimento degli obblighi di informazione a carico del datore di lavoro. Dà successivamente conto dell'articolo 4, a partire dal comma 1, lettera a ), che opera una revisione della disciplina generale degli obblighi di informazione a carico del datore di lavoro. La successiva lettera b ) introduce alcuni obblighi aggiuntivi di informazione preventiva in caso di utilizzo di determinati sistemi decisionali o di monitoraggio automatizzati. La lettera c ) modifica la disciplina degli obblighi aggiuntivi di informazione relativi alle prestazioni di lavoro all'estero. La lettera d ) modifica il termine entro il quale deve essere comunicata al lavoratore la modifica degli elementi oggetto degli obblighi informativi. La lettera e ) e l'articolo 5, comma 4, riformulano le disposizioni sanzionatorie relative agli obblighi informativi, mentre gli altri commi dell'articolo 5 sono volti al coordinamento con atti legislativi vigenti.