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Purtroppo, anche a causa di indubbi e oggettivi problemi di comunicazione tra religioni e culture che sono quanto mai attuali nell'odierna fase storica, a prevalere nei rapporti tra i popoli mediterranei è soprattutto un senso di reciproca diffidenza. Eppure proprio la comune appartenenza al Mare Mediterraneo, luogo che nel corso dei millenni ha fatto incontrare e sviluppare nuove civiltà, dovrebbe invece rappresentare un fattore di unione e prosperità. Il Mare Mediterraneo ha sempre avuto un ruolo determinante nella storia italiana. Nessun Paese può effettivamente definirsi più «mediterraneo» rispetto all'Italia che ha più di seimila chilometri di coste e che rappresenta, nel vero e proprio senso del termine, un «ponte» di collegamento tra Europa occidentale, Balcani, Medio Oriente e Nord Africa. Per questo è doveroso che proprio il nostro Paese, in stretto coordinamento con le altre grandi nazioni mediterranee dell'Unione europea, dalla Spagna alla Francia, dalla Germania alla Grecia, assuma sempre più un ruolo trainante nella proiezione mediterranea verso l'Egitto, la Turchia, la Libia e tutti gli altri Paesi -- sia arabi che balcanici affacciati sul Mare Nostrum. Oggi l'Italia può avere un ruolo decisivo, grazie anche all'importante contributo proveniente dal suo Parlamento mentre si sta affermando un nuovo tipo di guerra in modo insidioso combattuta dai cosiddetti « foreign fighters », oggi calcolati in circa 40.000. È proprio in tale contesto e con il dichiarato scopo di favorire tra gli italiani la consapevolezza di quanto decisiva sia l'appartenenza del nostro Paese alla «comunità mediterranea» che il presente disegno di legge propone -- peraltro in analogia con quanto auspicato all'unanimità nella sessione plenaria dell'APM svoltasi nel Principato di Monaco dal 13 al 15 novembre 2008 -- che in tutti i Paesi rivieraschi venga istituita, una volta all'anno in occasione del 21 marzo, la «Giornata del Mediterraneo». L'articolo 1 del presente disegno di legge evidenzia in modo chiaro gli scopi di tale iniziativa: -- ricordare il determinante ruolo avuto dal Mare Mediterraneo nella storia italiana, favorendone lo studio; -- affermare l'importanza politica ed economica che, nell'attualità, la dimensione mediterranea continua ad avere per l'Italia; -- evidenziare in particolare il ruolo del mar Mediterraneo come luogo di incontro e dialogo tra culture e religioni e come luogo di affermazione dei diritti umani e della parità tra i sessi. Tali scopi si concretizzano attraverso l'organizzazione di manifestazioni ed eventi, così come tramite l'organizzazione del Forum plenario sul dialogo euromediterraneo con la presenza degli ambasciatori di tutti i Paesi accreditati presso la Repubblica italiana che partecipano all'Assemblea parlamentare euromediterranea, all'APM e all'Unione per il Mediterraneo. L'articolo 2 prevede l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, di un premio dedicato a personalità della cultura, della religione e del mondo intellettuale distintesi per un incessante impegno a favore del dialogo euromediterraneo. Di uguale (se non perfino superiore) importanza è anche la previsione di un secondo premio dedicato agli studenti laureatisi con tesi riguardanti i molteplici aspetti del Mare Mediterraneo. Un modo, quest'ultimo, che secondo i presentatori del presente disegno di legge sarebbe il più utile e concreto per spingere i giovani italiani, che sono il futuro del nostro Paese, a valorizzare sempre di più e in modo davvero consapevole il ruolo di dialogo e di pace del Mare Nostrum. L'articolo 3 detta le modalità organizzative dei premi e stabilisce che i componenti delle giurie non riceveranno alcun compenso ad eccezione delle eventuali spese documentate connesse all'espletamento del loro prestigioso incarico.. 1 (Istituzione della Giornata del Mediterraneo) 1 È istituita la «Giornata del Mediterraneo» da celebrare il 21 marzo di ogni anno. 2 In occasione della celebrazione della Giornata di cui al comma 1 le istituzioni organizzano, nell'ambito delle risorse economiche e strumentali disponibili, manifestazioni ed eventi al fine di: a ricordare il determinante ruolo avuto dal Mare Mediterraneo nella storia italiana; b affermare l'importanza politica ed economica che, nell'attualità, la dimensione mediterranea continua ad avere per l'Italia; c evidenziare, in particolare nei confronti dei giovani, il ruolo del Mare Mediterraneo come luogo di incontro e dialogo tra culture e religioni e come luogo di affermazione dei diritti umani e della parità tra i sessi. 3 In occasione della Giornata di cui al comma 1, la Presidenza del Consiglio dei ministri promuove e organizza un incontro, denominato « Forum plenario sul dialogo euromediterraneo», relativo alle tematiche di cui al comma 2. Al suddetto Forum partecipano gli ambasciatori accreditati presso la Repubblica italiana dei Paesi membri dell'Assemblea parlamentare euromediterranea, dell'Assemblea parlamentare del Mediterraneo e dell'Unione per il Mediterraneo. 2 (Istituzione di premi) 1 In occasione della celebrazione della Giornata di cui all'articolo 1 sono istituiti, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, due premi destinati, rispettivamente, a: a intellettuali, docenti universitari, scrittori, giornalisti di chiara fama, personalità religiose e del mondo culturale che, nel corso dell'anno precedente la suddetta celebrazione, abbiano effettuato pubblicazioni di particolare valore su tematiche politiche, economiche, culturali, religiose, storiche e sociali legate al Mediterraneo o che abbiano apportato un particolare e qualificato contributo al dialogo tra le culture e le religioni presenti nei Paesi mediterranei e all'affermazione, nei medesimi Paesi, dei diritti umani e della parità tra uomini e donne; b studenti laureati alla fine del biennio di specializzazione nell'anno accademico precedente la suddetta celebrazione con tesi riguardanti gli aspetti politici, economici, culturali, sociali, religiosi, di tutela dei diritti umani e di parità di trattamento tra uomini e donne nei Paesi mediterranei. 3 (Modalità organizzative e spese) 1 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono determinate le modalità di organizzazione dei premi di cui all'articolo 2 e i criteri di composizione delle rispettive giurie. 2 I componenti delle giurie di cui al comma 1 non ricevono alcun compenso ad eccezione del rimborso delle spese relative al trasferimento e all'alloggio effettuate per l'espletamento dell'incarico e documentate.