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lo dobbiamo essere come Parlamento italiano, con i nostri rappresentanti di maggioranza e opposizione all'interno delle Istituzioni europee, il Parlamento in primis . Credo sia finalmente giunta l'ora che l'Italia, gli italiani e tutte le forze politiche - nessuno escluso - considerino le normative europee esattamente come le nostre, alle quali abbiamo partecipato e che sono state determinate dai nostri rappresentanti che disegnano il futuro del nostro Paese e della nostra comunità nazionale. Questa comprensione è importantissima e credo che il lavoro svolto dalla Commissione politiche dell'Unione europea, per il quale ringrazio la relatrice, il presidente Stefano e il Sottosegretario, vada esattamente in questa direzione. (Applausi dal Gruppo PD) . È stato svolto un confronto serio e serrato su questioni importanti, su cui dovevamo intervenire e dire la nostra. Tutte le forze politiche, compresa l'opposizione, hanno partecipato fattivamente con proposte, alcune delle quali sono state fatte proprie dalla maggioranza. Vi è quindi un approccio finalmente virtuoso e di prospettiva politicamente rilevante. Veniamo da riunioni importanti, svolte recentemente. In Aula ne abbiamo parlato; il nostro Presidente del Consiglio è venuto in questa sede e ha assunto gli indirizzi del Parlamento italiano prima di queste riunioni. I contenuti delle nostre Relazioni parlano proprio di questo, ossia della vicenda bellica nel cuore dell'Europa, tra Ucraina e Russia, con il supporto umanitario, finanziario e militare che il nostro Paese, insieme agli altri Paesi europei, sta dando affinché il massacro della popolazione ucraina finisca presto. L'interesse prioritario dell'Italia e dell'Europa è arrivare velocemente alla pace in condizioni ragionevoli e con il consenso del popolo e del Governo ucraino. Al Consiglio europeo del 23 e 24 giugno scorsi si è parlato anche di altri temi importanti, a cominciare dall'emergenza alimentare, che riguarda soprattutto i Paesi più deboli (penso a quelli dell'Africa e del Medio Oriente), che dev'essere un punto centrale della nostra politica estera, così come le questioni legate all'allargamento e allo status di candidate dell'Ucraina e della Moldova. In particolare, con riferimento all'Ucraina, non ci nascondiamo che si tratterebbe anche di un grandissimo, fortissimo e importantissimo gesto politico, ma non dobbiamo dimenticare i Paesi dei Balcani, che ci stanno a cuore da tanti anni e nei confronti dei quali ci siamo impegnati direttamente - impegno che porteremo avanti - affinché possano aderire all'Unione europea. Nel lavorare su questo provvedimento e nel modificarlo ci sono state anche note stonate, che non sono avvenute in Commissione. La questione posta ieri sui balneari è, secondo me, un atto politicamente incomprensibile. La Commissione ha deciso di sospendere i propri lavori in attesa di concludere l' iter di approvazione del disegno di legge concorrenza, perché quel testo, per volontà del Governo, affrontava questo tema così delicato per il futuro del turismo del nostro Paese e perché la direttiva Bolkestein ci impone alcuni atti. La Commissione ha aspettato questi lavori e l'accordo di maggioranza è stato fatto. È bene ricordare a tutti che questo accordo di maggioranza prevede alla fine una delega esplicita al Governo, in particolare sotto il coordinamento del ministro Garavaglia, per arrivare alla definizione di tutte queste vicende. È ovvio che tutte le forze politiche, in particolare quelle di maggioranza, sono state non solo coinvolte nel definire quell'accordo, ma ne sono state protagoniste. Pertanto, lo spettacolo al quale abbiamo assistito ieri, quando la Lega - la stessa forza politica del ministro Garavaglia - ha posto strumentalmente quel tema in Assemblea, può avere solo due spiegazioni. La prima è politicamente rilevante nel dibattito interno della Lega: evidentemente il Gruppo Lega del Senato voleva sfiduciare il ministro Garavaglia e l'attività di mediazione che egli ha svolto in questo difficile passaggio. (Applausi dal Gruppo PD) . Se così non fosse, ci sarebbe la seconda spiegazione: la Lega e le altre forze che hanno votato quell'emendamento, avendo fatto i conti, sapevano bene che non sarebbe stato approvato, ma per l'ennesima volta - lo sottolineo - non hanno avuto rispetto di quelle famiglie e quegli imprenditori che hanno dedicato la vita alle loro attività e che hanno fatto grande il nostro Paese dal punto di vista turistico. (Applausi dal Gruppo PD) . Li hanno presi in giro in Aula, creando le condizioni per un ulteriore discredito nei confronti del Parlamento e sapendo che la loro era solo un'azione di disturbo verbale che non aveva alcuna possibilità di arrivare in porto: e se l'avesse avuta, sarebbe stata solo la sfiducia nei confronti del loro Ministro. Signora Presidente, il Partito Democratico ovviamente voterà a favore di questo provvedimento e delle relazioni. Credo che quello che la 14 a Commissione ha dato sia un esempio virtuoso che dovremmo seguire, quindi voteremo convintamente a favore di questo provvedimento. (Applausi dal Gruppo PD) . DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, mi associo anch'io agli auguri per il suo compleanno. Colleghi, la discussione in Aula e non solo in Commissione della legge di delegazione europea è un'occasione per fare un po' il punto di come interagiamo anche per quanto riguarda la legislazione europea e come in molti settori siamo in grado non solo di recepire, ma anche di capire qual è effettivamente il nostro contributo ad un percorso anche legislativo europeo che reputo molto avanzato. La normativa europea in molti settori è stata ed è davvero un motore propulsivo in grado di condurre anche a un positivissimo rafforzamento delle tutele per i cittadini e le imprese. La legge di delegazione consente inoltre all'Italia di adempiere pienamente agli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, riducendo quello che è stato sempre un po' il nostro problema, ossia il numero delle procedure d'infrazione - che è stato molto ridotto nel tempo, ma che ancora oggi, a mio avviso, continua ad essere troppo elevato - e l'apertura di nuovi contenziosi, da evitare. La vicenda di ieri riguardante i balneari e l'emendamento che per fortuna l'Assemblea ha respinto ci dicono chiaramente di che cosa stiamo parlando: si tratta di normative che interessano direttamente la vita dei cittadini. Non a caso, proprio in questa legge di delegazione europea abbiamo molte norme che riguardano la protezione dei consumatori, anche in risposta alle nuove pratiche abusive connesse all'evoluzione dell'economia digitale; la prevenzione dell'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio e finanziamento del terrorismo; i regolamenti del crowdfunding per le imprese; la cooperazione rafforzata per la procura europea ed ancora altri temi.