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sulla parte dell'etichettatura oggettivamente, avendo già risposto ad altre interrogazioni, mi permetto di richiamare le risposte che ho già dato, ma mi sembra evidente che il tema è conosciuto da tutte le forze politiche rappresentate in quest'Aula. Per quanto invece attiene alle attività di controllo, ritengo che sia giusto dare anche atto e merito all'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari per il lavoro che fa quotidianamente. Sul fenomeno del cosiddetto italian sounding o della falsificazione, anche interna, dei prodotti alimentari, credo che l'esercizio di indicazioni falsamente evocative debba essere incredibilmente combattuto, proprio grazie alle attività ispettive del nostro Ispettorato. I controlli vengono effettuati mediante sistemi informatici telematici (le capacità di innovazione dei nostri sistemi di controllo sono fondamentali per garantire una maggiore efficacia ed efficienza dell'Ispettorato); nel corso delle ispezioni, vengono prelevati i campioni di prodotti controllati e sottoposti poi ad analisi chimico-fisiche, in alcuni casi anche organolettiche, utilizzando la rete di laboratori specializzati per diversi settori merceologici. La nostra rete di laboratori è capillare e presente in tutto il Paese. Inoltre, tramite servizi di assistenza e cooperazione tra autorità competenti degli Stati membri dell'Unione europea, vengono trattate le segnalazioni scambiate con le autorità di altri Stati membri concernenti le irregolarità riscontrate sui dispositivi di etichettatura. Fornirò alcuni dati: nel 2020 l'Ispettorato ha gestito 127 segnalazioni, 88 delle quali su indicazione di altri Stati membri e 39 di iniziativa italiana; 11 segnalazioni hanno riguardato il piano di controllo dell'Unione europea promosso dalla Commissione per contrastare pratiche illegali sulle vendite e sulle pubblicità online di prodotti alimentari con illeciti riferimenti alla prevenzione e alla cura del Covid-19. Per quanto riguarda il commercio via web , a livello internazionale, sono stati siglati o sono comunque in corso di perfezionamento specifici protocolli d'intesa con le principali piattaforme commerciali online , rafforzando la tutela dei consumatori che si avvalgono delle cosiddette piattaforme e-commerce . In ragione della collaborazione avviata con le succitate piattaforme, nel 2020 sono stati attivati 1.079 interventi; negli ultimi cinque anni di attività a tutela della produzione agroalimentare nazionale fuori dai confini e sul web sono stati trattati complessivamente 4.418 casi riguardanti i prodotti DOP e IGP. Questo rappresenta il quadro di ciò che l'Ispettorato fa ed è fondamentale che sia messo nelle condizioni (anche per questo la dotazione organica dovrà essere implementata) di effettuare verifiche e controlli, in parte sui prodotti che produciamo noi, per monitorare la qualità e capire che ciò che arriva sulla tavola dei cittadini sia esattamente quello che i produttori dichiarano, ma soprattutto per evitare quei fenomeni distorsivi della concorrenza, con le frodi da un lato e l' italian sounding dall'altro. È un tema sicuramente molto importante per il nostro Ministero e sarà mia cura supportare le attività ispettive, anche semplificando le procedure, proprio per consentire all'Ispettorato di essere più efficace ed efficiente nei suoi interventi. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Bergesio, per due minuti. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Signor Ministro, noi accogliamo favorevolmente il suo impegno a contrastare la diffusione di sistemi di etichettatura fuorvianti e a predisporre sistemi di tutela del made in Italy . Secondo noi è necessario ripensare a un nuovo protagonismo dell'Italia in Europa per la difesa del made in Italy , tutelando le eccellenze alimentari italiane dai continui tentativi di sopraffazione. Lei sa bene che l'equilibrio nutrizionale non si raggiunge con l'impiego di algoritmi, ma con il consumo appropriato di diversi cibi durante la giornata. A questo proposito, mi permetta di stigmatizzare quanto è stato detto dal ministro della transizione ecologica Cingolani, il quale ha sostenuto che chi mangia troppa carne subisce impatti sulla salute. Noi crediamo che certe affermazioni, se non suffragate, non debbano essere esternate e che non siano assolutamente condivisibili. Vorrei segnalare che in Italia il consumo reale pro capite di carne è inferiore ai 100 grammi al giorno raccomandati dall'Organizzazione mondiale della sanità, anche grazie al perfetto equilibrio della nostra dieta; una dieta che raccoglie il meglio del made in Italy , grazie al quale l'Italia vanta oltre 15.000 ultracentenari e il record di longevità e qualità della vita. Pensare di addossare colpe e individuare responsabilità appare francamente incomprensibile e distante da quel percorso di governo unitario da noi auspicato, che preveda risorse certe e definite in grado di sostenere l'agricoltura nell'applicazione del nuovo Piano nazionale di ripresa e resilienza all'esame della Commissione agricoltura. Ognuno di noi faccia bene la propria parte, signor Ministro, e tutti gli attori dell'agroalimentare ne trarranno benefici; io sono convinto che lei la pensa come noi. Facciamo squadra: prima gli agricoltori italiani, sempre. PRESIDENTE . Salutiamo e ringraziamo il ministro Patuanelli. (Applausi) . Era un applauso di saluto dai suoi banchi. La senatrice Corrado ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02316 sui lavori di restauro del teatro antico di Velia in Campania, per tre minuti. CORRADO (Misto) . Signor Presidente, si chiedono al Ministro spiegazioni circa i "lavori recupero e integrazione delle sedute del teatro di Velia": un intervento di restauro attualmente in corso nel teatro ellenistico-romano sito nel parco archeologico di Velia, associato a quello di Paestum, sviluppatosi sui precedenti lavori effettuati negli anni Novanta, che ha suscitato molte perplessità sia per il carattere fortemente invasivo (anche perché condotto in assenza, pare, della preventiva autorizzazione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio territoriale), sia per le anomalie dell' iter amministrativo sotteso alla scelta del progettista, del responsabile unico del procedimento e del direttore dei lavori, nonché per l'attivazione di una discutibile procedura di somma l'urgenza, con il conseguente affidamento diretto a una ditta nata a maggio 2019 e priva dunque dell'esperienza e dell'affidabilità indispensabili nel delicato settore del restauro dei beni culturali. PRESIDENTE. Il ministro della cultura, onorevole Franceschini, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. FRANCESCHINI, ministro della cultura . Signor Presidente, in merito al quesito posto dal senatore interrogante, riguardante un intervento di carattere tecnico-scientifico (che evidentemente non è competenza della mia responsabilità), mi limito a riportare gli elementi acquisiti dal direttore del Parco archeologico di Paestum e Velia (Paeve), che come noto, in base alle norme vigenti, all'interno del parco svolge anche le funzioni della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio.