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Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: anatomia; fisiologia; igiene; elementi di fisica; metodologia della massoterapia; elementi di psicologia. 2° Anno: elementi di patologia; pronto soccorso; fisioterapia strumentale; legislazione sanitaria. Art. 338. - La frequenza alle lezioni teoriche e alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Per la validità dell'anno scolastico l'allievo deve partecipare ai due terzi delle lezioni sia teoriche che pratiche. Art. 339. - Le lezioni verranno impartite agli allievi nelle aule messe a disposizione della clinica ortopedica. I programmi di insegnamento e gli orari vengono predisposti dal direttore della scuola ed approvati dal consiglio della facoltà di medicina e chirurgia. La sorveglianza degli iscritti, per quanto riguarda la loro attività pratica, spetta al direttore della scuola. Il tirocinio sarà compiuto dagli allievi sempre sotto la guida dei medici, dei terapisti della riabilitazione didattici e massaggiatori diplomati, presso il reparto di terapia fisica e riabilitazione della clinica ortopedica e traumatologica di Pavia nonché, qualora si rendesse necessario, presso altri istituti e associazioni specialistiche. Art. 340. - Per essere ammessi a sostenere gli esami di diploma gli allievi dovranno avere seguito il corso, superato gli esami in tutti gli insegnamenti prescritti e avere compiuto, con esito favorevole, tutte le esercitazioni pratiche previste. Art. 341. - Le commissioni per gli esami di profitto sono nominate dal preside della facoltà di medicina e chirurgia su proposta del direttore della scuola. Le commissioni sono composte da 3 membri: dal professore ufficiale della materia, presidente; dal professore ufficiale di materia affine e da un libero docente cultore della materia. Ogni commissario ha a disposizione 10 punti. Art. 342. - L'esame di diploma consiste in un esame orale sui temi trattati durante il corso e da una prova pratica stabilita da una commissione esaminatrice. L'esame di diploma viene sostenuto davanti una commissione di 5 membri scelti fra i docenti della scuola nominati dal preside della facoltà di medicina e chirurgia su proposta del direttore della scuola. Ogni commissario ha a disposizione 10 punti. I candidati non riconosciuti idonei possono ripresentarsi all'esame di diploma dopo un altro anno di frequenza nella scuola, ma se al secondo esame non sia loro riconosciuta l'idoneità, saranno senz'altro esclusi da ulteriori prove. Agli allievi che avranno superato l'esame finale viene rilasciato il diploma di tecnico massaggiatore e massofisioterapista. Art. 343. - Alle spese occorrenti al funzionamento della scuola si provvede con contributi eventualmente concessi da Ministeri, dalle regioni, da enti pubblici e privati e dalle seguenti tasse, soprattasse e contributi degli iscritti: tassa di immatricolazione (da versare una volta sola). . . . L. 2.000 tassa annuale di iscrizione. . . . . . . . . . . . . . . . . L. 2.000 soprattassa annuale di esame . . . . . . . . . . . . . . . . L. 3.000 contributi di laboratorio . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 30.000 tassa erariale di diploma. . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 3.000 libretto e tessera . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 2.000 Scuola in dietologia e dietetica applicata Art. 344. - È istituita presso la facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Pavia la scuola speciale di dietologia e dietetica applicata. La scuola si propone di preparare il personale tecnico che aspira a svolgere ricerche ed attività nel settore della dietetica in qualità di tecnico dietista, di dietista ospedaliera, di tecnico delle preparazioni alimentari a scopo dietetico e industriale. La scuola conferisce il titolo di dietista. Il corso di studi ha la durata di tre anni. La scuola, annessa alla cattedra di scienza dell'alimentazione, ha sede presso l'istituto di igiene, che ospita attualmente la cattedra su indicata, avvalendosi delle attrezzature e del personale dell'istituto e della cattedra. Art. 345. - Il direttore della scuola è il titolare della cattedra di scienza dell'alimentazione e dietologia della facoltà di medicina e chirurgia. Il direttore può essere coadiuvato da un vice direttore nominato, su sua proposta dalla facoltà. Gli insegnanti della scuola sono proposti dal direttore che può sceglierli tra i docenti dell'Università stessa o fra gli esperti extrauniversitari che abbiano particolare competenza nelle materie di insegnamento. Il consiglio della scuola si compone di tutti i professori che tengono gli insegnamenti prescritti ed è presieduto dal direttore. Art. 346. - Gli aspiranti alla iscrizione al primo anno di corso devono essere in possesso di un titolo di studio di scuole medie superiori. La iscrizione al primo anno è subordinata al superamento di prove di valutazione personale e di cultura generale. Art. 347. - Alla scuola sono ammessi non più di 20 allievi. Qualora le domande di iscrizione fossero in numero superiore la direzione della scuola si riserva di provvedere ad una scelta in base ai risultati degli esami di ammissione. Art. 348. - Il corso comprende lezioni teoriche, esercitazioni pratiche, conferenze, seminari, tirocini pratici articolari tenendo presente l'indirizzo e gli scopi professionali della preparazione. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) biologia generale e comparata; 2) anatomia umana normale; 3) chimica; 4) fisica; 5) chimica degli alimenti; 6) geografia economica e sociologia; 7) tecniche di laboratorio applicate agli alimenti e all'alimentazione; 8) igiene; 9) igiene degli alimenti. 2° Anno: 1) fisiologia umana; 2) biochimica; 3) microbiologia; 4) parassitologia; 5) fisiologia della nutrizione; 6) patologia generale; 7) tossicologia alimentare; 8) biochimica della nutrizione e del ricambio; 9) legislazione alimentare. 3° Anno: 1) dietologia e dietoterapia; 2) clinica medica e generale; 3) gastroenterologia e malattie dell'apparato digerente; 4) malattie del metabolismo e della nutrizione; 5) malattie della nutrizione e dello sviluppo dell'infanzia; 6) malattie dell'apparato cardiovascolare e renale; 7) psicologia dell'alimentazione ed educazione alimentare; 8) statistica sanitaria e biometria; 9) merceologia e statistiche; 10) tecnologia alimentare e conservazione degli alimenti. Art. 349. - La frequenza dei corsi è obbligatoria. Al termine di ciascun anno di corso l'allievo dovrà superare il relativo esame di profitto in una delle due sessioni (estiva ed autunnale). Le commissioni esaminatrici saranno composte da tre professori della scuola ed i voti saranno espressi in trentesimi. Al termine del corso di studi gli allievi sosterranno un esame finale di abilitazione consistente nella discussione orale di una dissertazione scritta presentata dal candidato.