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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 240 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO, indi del vice presidente CALDEROLI e del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,32). Si dia lettura del processo verbale. DURNWALDER, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione del disegno di legge: Doc 1874 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Approvato dalla Camera dei deputati) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1874, già approvato dalla Camera dei deputati. Ha facoltà di intervenire il presidente della 5 a Commissione permanente, senatore Pesco, per riferire sui lavori della Commissione. PESCO (M5S) . Signor Presidente, ieri sera la 5 a Commissione permanente non ha provveduto a dare mandato al relatore perché i Gruppi, di comune accordo, in modo leale, pacifico e trasparente, hanno deciso di non esaminare gli emendamenti perché non vi erano i tempi per modificare il provvedimento in esame e sarebbe stato un puro esercizio fisico quello di respingere 1.500 emendamenti. Relaziono dunque non solo sullo stato dei lavori in Commissione bilancio, ma anche sullo stato d'animo della Commissione, che denota un po' di delusione per il fatto di non essere potuti intervenire su un provvedimento di questo genere. Siamo delusi, ma nella consapevolezza che un provvedimento di questo tipo era necessario e urgente per il Paese: 55 miliardi di euro erano infatti il minimo indispensabile per far fronte alle conseguenze dell'emergenza epidemiologica, che si stanno verificando in questi tempi nel nostro Paese. Siamo quindi delusi, ma consapevoli che era necessario farlo e se i tempi, purtroppo dettati dall'altro ramo del Parlamento, hanno impedito a questo ramo di intervenire in modo deciso, puntuale e preciso su un provvedimento di questo genere ne prendiamo atto; è però necessario che i Presidenti di Camera e Senato assumano dei provvedimenti e che ci si metta d'accordo, in modo sincero, leale e preciso, una volta per tutte, sul fatto che se arriva un provvedimento di questo genere, ogni Camera lo possa esaminare per non più di un mese (o anche un po' meno perché c'è bisogno di tempo per un eventuale terzo esame). (Applausi) . È quindi necessario che si stabilisca fin dall'inizio quali sono i tempi necessari e idonei per poter approfondire lo studio di un provvedimento di questo genere. Quindi, il relatore non è stato nominato: la prossima volta cercheremo di fare il possibile affinché ciò non si ripeta. (Applausi) . PRESIDENTE . Presidente Pesco, penso di poter parlare a nome della Presidenza, che ha già fatto proprio il senso di queste sottolineature per quanto attiene alla piena possibilità di esaminare provvedimenti di questa importanza anche da parte del Senato. Onorevoli colleghi, in relazione a quanto riferito dal senatore Pesco il disegno di legge n. 1874, non essendosi concluso l'esame in Commissione, sarà discusso nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati senza relazione, ai sensi dell'articolo 44, comma 3, del Regolamento. GRASSI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ieri guardando il volume del decreto-legge rilancio tentavo di scrivere nella mia mente l'intervento di oggi. Pensavo che avrei potuto parlare delle modifiche apportate all'ecobonus, e posso facilmente notare che la norma è stata in parte notevolmente complicata, ma continua a mancare il riferimento alle imprese, come se i locali che ospitano i lavoratori non fossero bisognosi di un miglioramento dell'efficientamento energetico. O ancora avrei potuto parlare della norma, inserita in extremis , che prevede aiuti economici per i Comuni dichiarati zone rosse con provvedimenti regionali; e lì, con un certo compiacimento, ho notato che questa maggioranza ha accolto alcuni spunti dell'opposizione: sarebbe bello se il nostro contributo venisse riconosciuto. Tuttavia, soffermarsi su questi aspetti di fronte a un testo di quasi 1.000 pagine è come cercare di descrivere un pagliaio rappresentando il singolo filo d'erba. In realtà, ieri, guardando quel volume, mi venivano in mente due grandi autori: Borges e Beckett. Tutti sapete che Borges è l'autore di uno strepitoso testo, «La biblioteca di Babele», quella biblioteca ove sono contenuti in modo caotico tutti gli infiniti libri. Ebbene, quel testo ai limiti dell'illeggibile (e chiedo a ognuno di voi chi davvero lo abbia letto e ne abbia realmente inteso il senso e il valore normativo), quel volume di 1.000 pagine che ieri era presente sui nostri tavoli mi ricorda «La biblioteca di Babele». Non è di questo che il Paese ha bisogno, ma è chiaro, evidentemente, lo scopo di questa maggioranza: prendere tempo, aspettare Godot, che sarebbe l'Unione europea; prendere tempo, far credere al Paese di fare qualcosa, complicando enormemente il nostro ordinamento. A tale riguardo, ricordo che nella maggioranza c'è una forza politica che si è presentata agli italiani affermando di voler semplificare l'ordinamento: complimenti! Ebbene, credo che si stia scherzando con il fuoco perché sapete anche molto bene che, sì, state prendendo tempo aspettando che l'Unione europea fornisca i suoi aiuti ma sapete anche quegli aiuti possono costare molto, possono costare caro. Attenzione! Fate molta attenzione, perché io vedo in tutto questo un disegno, e vedo soprattutto un disegno incosciente per gli interessi del Paese. (Applausi). PRESIDENTE.