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L'articolo prevede, inoltre, che le modalità e la tempistica del predetto monitoraggio siano individuate con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da emanarsi, sentita la Conferenza unificata, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge. Art. 29. - (Attribuzione di risorse della Sezione per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali) L'articolo dispone che per l'anno 2014 possono essere attribuite agli enti locali anche le disponibilità della «Sezione per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali» del «Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili», di cui al comma 10 dell'articolo 1 del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, non erogate nelle precedenti istanze. Art. 30. - (Debiti fuori bilancio inclusi nei piani di riequilibrio finanziario pluriennale) La disposizione è finalizzata a chiarire che tra i debiti fuori bilancio finanziabili mediante anticipazioni di liquidità rientrano anche quelli contenuti nei piani di riequilibrio finanziario pluriennale, di cui all'articolo 243-bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, approvato con delibera della sezione regionale di controllo della Corte dei conti, per i quali resta comunque fermo l'obbligo di riconoscimento per l'accesso all'anticipazione stessa. Art. 31. - (Finanziamento dei debiti degli enti locali nei confronti delle società partecipate) Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 3 sono finalizzate a rendere disponibili agli enti locali ulteriori anticipazioni di liquidità, per 2.000 milioni di euro complessivi, per pagare debiti maturati al 31 dicembre 2013 nei confronti delle società partecipate. Le ulteriori anticipazioni incrementano di pari importo la dotazione della «Sezione per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali» del «Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili» di cui all'articolo 1, comma 10, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64. I criteri, i tempi e le modalità per la concessione agli enti locali delle predette risorse sono definiti con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge. La concessione dell'anticipazione è subordinata alla presentazione da parte degli enti locali di una dichiarazione attestante la verifica dei crediti e debiti reciproci nei confronti delle società partecipate, asseverata dagli organi di revisione. Il comma 4 vincola le società partecipate, beneficiarie dei pagamenti in parola, a destinare prioritariamente le risorse ottenute al pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2013. Esse devono, inoltre, comunicare agli enti locali interessati gli avvenuti pagamenti, unitamente alle informazioni relative ai debiti ancora in essere, per la successiva trasmissione alla Cassa depositi e prestiti S.p. A. da parte di quest'ultimi nell'ambito della certificazione di cui all'articolo 1, comma 14, del citato decreto-legge n. 35 del 2013. Infine, al comma 5, è previsto che i collegi sindacali delle società partecipate dagli enti locali verificano le predette comunicazioni, dandone atto nei propri verbali e nella relazione al bilancio di esercizio. Art. 32. - (Incremento del Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili) Il comma 1 -- al fine di consentire alle regioni e agli enti locali lo smaltimento di eventuali debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2013, ovvero di debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro il predetto termine, nonché dei debiti fuori bilancio che presentavano i requisiti per il riconoscimento alla data del 31 dicembre 2013, anche se riconosciuti in bilancio in data successiva, ivi inclusi quelli contenuti nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale, di cui all'articolo 243- bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, approvato con delibera della sezione regionale di controllo della Corte dei conti -- dispone l'incremento di 6.000 milioni di euro della dotazione del «Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili» di cui al comma 10 dell'articolo 1 del decreto-legge n. 35 del 2013. Il comma 2 demanda ad apposito decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata, la ripartizione del predetto incremento tra le Sezioni di cui è composto il «Fondo per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili», nonché le modalità di concessione delle anticipazioni. Ai sensi del comma 3, tale decreto determina altresì l'eventuale dotazione aggiuntiva per l'anno 2014 della Sezione per assicurare la liquidità alle regioni e alle province autonome per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili diversi da quelli finanziari e sanitari di cui all'articolo 2 del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, derivante da eventuali disponibilità relative ad anticipazioni di liquidità attribuite precedentemente e non ancora erogate alla data di emanazione del medesimo decreto ministeriale. Il successivo comma 4, allo scopo di garantire il completo riequilibrio di cassa per il settore sanitario, stabilisce l'ammissione alle anticipazioni di liquidità delle regioni sottoposte ai piani di rientro (ovvero a programmi operativi di prosecuzione degli stessi) per un importo massimo corrispondente al valore dei gettiti derivanti dalle manovre fiscali regionali destinate nel 2013 al finanziamento del servizio sanitario regionale per il medesimo anno. Allo scopo sono destinati al settore sanitario 600 milioni di euro. Infine, il comma 5 prevede, per l'anno 2014, un’autorizzazione di spesa di euro 0,5 milioni per le attività gestite da Cassa depositi e prestiti SpA ai sensi dell’articolo in esame. Art. 33. - (Anticipazioni di liquidità per il pagamento dei debiti dei comuni che hanno deliberato il dissesto finanziario) La disposizione di cui all'articolo 1, comma 17- sexies , del citato decreto-legge n. 35 del 2013, che permette anche ai comuni dissestati di accedere al fondo di liquidità concesso dalla Cassa depositi e prestiti, è risultata inapplicabile. Si rende pertanto necessario, al fine di facilitare anche negli enti dissestati il pagamento dei loro debiti, modificare il procedimento attuativo onde raggiungere proficuamente la finalità del decreto-legge n. 35 del 2013, ricorrendo a procedure già poste in essere per l'attribuzione ai comuni in pre-dissesto delle risorse del fondo di rotazione di cui all'articolo 243- ter del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.