[resaula]

Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 18.2, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori, identico all'emendamento 18.100, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 18. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 19, sul quale è stato presentato un emendamento, che si intende illustrato, su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. EVANGELISTA, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario. MORRONE, sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, il parere del Governo è conforme a quello espresso dalla relatrice. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 19.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 19.1, presentato dal senatore Balboni. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 19. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 20. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 21, sul quale è stato presentato un emendamento, che si intende illustrato, su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. EVANGELISTA, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento in esame. MORRONE, sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, il parere è conforme a quello espresso dalla relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 21.1, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'articolo 21. MODENA (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi, credo che questo articolo sia l'esplicazione dei limiti del provvedimento che noi ovviamente abbiamo votato - o meglio, fino ad ora abbiamo ne votato gli articoli - e che è stato votato anche alla Camera. L'articolo 21 contiene la clausola di invarianza finanziaria che, con la bocciatura di tutti gli emendamenti presentati fino adesso relativi a risorse, pone, di fatto, un macigno sulla possibilità di applicazione della normativa. Colleghi, vorrei farvi presente - ve l'hanno già ricordato i senatori Malan e Caliendo e tutti coloro che sono intervenuti - che questo provvedimento ha bisogno di gambe, nel senso che gli uffici dei pubblici ministeri hanno bisogno naturalmente di strutture per poter realizzare una sorta di centro di ascolto in tre giorni, così come è stato concepito. Vorrei anche ricordare che una normativa di tal genere avrebbe bisogno anche di tutto il supporto dato dai cosiddetti braccialetti elettronici, anch'essi introdotti con il decreto sicurezza, ma che non hanno poi avuto il supporto economico e finanziario. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Questo è l'ultimo appello che rivolgiamo, perché teniamo al provvedimento in esame, per il quale si sono battuti tutti i nostri parlamentari. Vorremmo, però, che fosse non solo ed esclusivamente sulla carta, ma fondato da un punto di vista economico e finanziario, e quindi in termini di risorse e possibilità. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . VALENTE (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VALENTE (PD) . Io, che sono spesso d'accordo col senatore Caliendo, non saluto con favore l'arrivo del ministro Bonafede, che anzi stigmatizzo in quanto tardivo, visto che probabilmente gli consentirà di fare qualche lancio di agenzia entro oggi e di avere qualche titolo sui giornali domani. Avremmo, invece, gradito che lei avesse ascoltato tutta la discussione svolta, che è stata di merito e peraltro approfondita - come abbiamo già provato a dire prima - senza che si sia levata una sola voce per argomentare nel merito né da parte dei parlamentari della maggioranza, né da parte del Governo. Avremmo quindi gradito la sua presenza, caro Ministro. Immaginiamo che il ritardo che ha accumulato per venire qui, sicuramente dovuto a impegni più importanti a cui doveva assolvere, contrasterà con la tempestività con cui invece dichiarerà che, grazie al suo intervento, noi abbiamo messo in sicurezza le vittime. (Applausi dal Gruppo PD) . Immagino che lei sarà pronto a fare questa dichiarazione, mentre non è stato pronto a venire in quest'Aula a discutere con noi, anche per dirci che avevamo avanzato una serie di proposte assolutamente insostenibili. Come forse lei saprà, il suo Sottosegretario, che è stato sempre presente ai lavori della Commissione - e di questo lo ringrazio - non ha mai proferito parola nel merito, e gliel'ho detto in Commissione e glielo ripeto in questa sede. Almeno speravamo nella sua presenza. Pensavamo che il ministro Bonafede sarebbe venuto in Aula per argomentare le ragioni per le quali tutti i nostri emendamenti hanno meritato la bocciatura, e invece non ha dato una sola motivazione. Lei continua giustamente a guardarmi in religioso silenzio, Ministro. Io mi aspetterei almeno che sull'articolo 21 lei o il ministro Bongiorno ci diceste come saranno possibili i titoli che leggeremo domani sui giornali; vi chiedo, poi, se avrete il coraggio di andare dalle Forze dell'ordine e da tutti gli uffici giudiziari a dire che tutto quello che avete chiesto loro di fare dovranno sostenerlo a costo zero, a invarianza finanziaria, giustamente, per le casse dello Stato. Quindi, ai magistrati - immagino che lei per istituzione dovrebbe in qualche modo difenderne la dignità - lei impone una mole di lavoro significativa, importante. I nostri pubblici ministeri saranno giustamente costretti. Non so se sa che il CSM ha espresso un parere molto articolato in cui dice di prestare attenzione, poiché la previsione dei famosi tre giorni mette in discussione la possibilità da parte del pubblico ministero di ascoltare le vittime, e di farlo fare a un personale specializzato. Molti pubblici ministeri, infatti, saranno costretti a delegare perché non ce la faranno, a meno che lei non abbia, con l'articolo 21, dotato di così tante risorse gli uffici giudiziari da poter assumere nuovo e più personale. Al contrario, lei conosce la situazione, perché è da lei che dagli uffici giudiziari vengono tutti i giorni a dire quali sono le condizioni in cui versano.