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nelle ipotesi di invio in Italia di lavoratori da parte dell'impresa utilizzatrice, quest'ultima è tenuta a comunicare per iscritto all'agenzia di somministrazione - ai fini degli obblighi di comunicazione (a carico di quest'ultima) al Ministero del lavoro e delle politiche sociali - alcune informazioni. Infine, l'articolo 2 dello schema reca le clausole finali di invarianza finanziaria, mentre l'articolo 3 esclude dall'ambito delle novelle di cui al presente schema le prestazioni transnazionali di servizi nel settore del trasporto su strada. Tale esclusione è conforme alla direttiva oggetto di recepimento; si ricorda infatti che la direttiva (UE) 2018/957 ha previsto l'applicazione delle proprie norme al settore del trasporto su strada solo a decorrere dalla data di applicazione di uno specifico atto legislativo (non ancora adottato). Dall'esclusione di cui al presente articolo 3 consegue che per il settore del trasporto su strada resta valido il testo vigente del citato decreto legislativo n. 136 del 2016, ivi comprese le norme specifiche da esso poste per il medesimo settore. In conclusione presenta e illustra uno schema di osservazioni favorevoli con rilievi, pubblicato in allegato, evidenziando in particolare l'opportunità di inserire il richiamo del nuovo articolo 4- bis del decreto legislativo n. 136 nell'articolo 1, comma 5, di quest'ultimo decreto, nonché di inserire anche nel nuovo articolo 4- bis - con riferimento alle fonti normative e contrattuali italiane summenzionate - l'inciso "se più favorevoli", come previsto dall'articolo 3, paragrafo 7, primo comma, della direttiva. Nessuno chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, lo schema di osservazioni favorevoli con rilievi del relatore, posto ai voti, è approvato. Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese Doc 188 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese (Osservazioni alla 5 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni non ostative con rilievo) Riprende l'esame, sospeso nella prima seduta pomeridiana del 5 agosto. Il relatore LICHERI ( M5S ), dopo aver brevemente richiamato i principali contenuti della relazione illustrativa, presenta uno schema di osservazioni non ostative con un rilievo, pubblicato in allegato. Esprime infatti l'auspicio che gli interventi che saranno realizzati con i finanziamenti del Fondo per gli investimenti di cui allo schema di decreto in esame tali interventi siano programmati ed effettuati in piena coerenza con le indicazioni fornite dall'Unione europea nelle Raccomandazioni specifiche per Paese, relative all'Italia, del 9 luglio 2019 (2019/C 301/12) e del 20 luglio 2020 (2020/C 282/12), e in stretto coordinamento con i progetti del prossimo Programma nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), previsto dal Dispositivo per la ripresa e la resilienza (COM(2020) 408). Nessuno chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, lo schema di osservazioni non ostative con un rilievo del relatore è posto ai voti e approvato. La seduta termina alle ore 16,25. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 187 OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 187 La 14ª Commissione permanente, esaminato l'atto in titolo, considerato che: - la disciplina in recepimento concerne i distacchi nell'ambito del medesimo datore di lavoro o impresa appartenente al medesimo gruppo e i distacchi operati nell'ambito di un contratto concluso tra il datore di lavoro e il destinatario della prestazione di servizi, ivi compresi i contratti di somministrazione di lavoro temporaneo; - il termine per il recepimento della direttiva (UE) 2018/957 è stabilito al 30 luglio 2020, mentre il termine per l'esercizio della delega scadrà il 30 ottobre 2020; - considerato che, con riguardo all'applicazione delle condizioni economiche e normative, resta correttamente operante il principio generale di cui all'articolo 35, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, secondo cui i lavoratori distaccati hanno diritto (a carico del somministratore), a parità di mansioni svolte, alle condizioni economiche e normative complessivamente non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell'utilizzatore; - considerato che, in riferimento all'articolo 3, che esclude dall'ambito delle novelle previste dallo schema di decreto le prestazioni transnazionali di servizi nel settore del trasporto su strada, a cui continua ad applicarsi il testo vigente del citato decreto legislativo n. 136 del 2016, si rileva che tale esclusione è conforme alla direttiva (UE) 2018/957 in recepimento che ha previsto l'applicazione delle proprie norme al settore del trasporto su strada solo a decorrere dalla data di applicazione di uno specifico atto legislativo, peraltro non ancora adottato; - valutato che il provvedimento, composto di 3 articoli di cui l'articolo 1 reca le novelle al decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 136, mentre l'articolo 2 la clausola di invarianza finanziaria e l'articolo 3 una disposizione finale che esclude dalla normativa il settore del trasporto stradale, provvede a dare compiuta attuazione alla direttiva in titolo, formula, per quanto di competenza, osservazioni favorevoli, con i seguenti rilievi: - in riferimento alla novella di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), numero 2), dello schema, inerente le fattispecie di somministrazione di lavoro, l'estensione dell'ambito di applicazione della disciplina italiana, oltre all'ipotesi già contemplata del distacco in Italia da parte di un'agenzia di somministrazione stabilita in un altro Stato membro dell'Unione europea, anche i casi in cui un'agenzia di somministrazione di lavoro, sempre stabilita in uno Stato membro diverso dall'Italia, distacchi lavoratori presso un'impresa con sede nel medesimo o in un altro Stato membro, che a sua volta invia tali lavoratori, nell'ambito di una prestazione transnazionale di servizi (non di somministrazione), presso una propria unità produttiva o altra impresa, anche appartenente allo stesso gruppo, che abbia sede in Italia, si pone in linea con la corrispondente novella operata dalla direttiva (UE) 2018/957;