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La scheda 38, dedicata al miglioramento della competitività e della sostenibilità del settore agricolo, agroalimentare e forestale, ricorda che nel 2023 avrà avvio il nuovo ciclo di programmazione della PAC, maggiormente orientato al miglioramento della sostenibilità ambientale e climatica delle pratiche agricole e alla competitività delle imprese. In tale ambito - secondo la Relazione - tra le varie azioni saranno previste le misure derivanti dalla riorganizzazione dei pagamenti diretti, gli interventi delle varie Organizzazioni comuni di mercato e altri strumenti in passato frammentati tra i vari programmi regionali; è prevista l'emanazione di appositi bandi da parte delle Autorità di gestione, sia regionali che nazionali, dei programmi finanziati da fondi FEASR; saranno intraprese azioni per aumentare il potenziale di produzione agricola destinata all'alimentazione umana e del bestiame; si attuerà il progetto "Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare" al fine di sostenere, con contributi in conto capitale, l'ammodernamento dei macchinari agricoli, l'introduzione di tecniche di agricoltura di precisione e l'utilizzo di tecnologie di agricoltura 4.0. Un coinvolgimento, seppure più marginale, del settore agricolo è infine previsto anche in altre schede della Relazione programmatica, in particolare nella scheda n. 29 (aumento della resilienza dei territori agli effetti dei cambiamenti climatici sui fenomeni di dissesto idrogeologico), n. 30 (riduzione degli inquinanti delle acque sotterranee e superficiali), n. 46 (diffusione della cultura trasversale della sostenibilità), n. 49 (quadro statistico a supporto del Green Deal europeo), n. 79 (tutela dei consumatori e della proprietà intellettuale e industriale) e n. 107 (quadro statistico a supporto della crescita). Passando alla Relazione consuntiva, ricorda che si tratta del documento con cui il Governo dà conto delle attività e delle iniziative intraprese nell'ambito della partecipazione dell'Italia all'Unione europea nel corso del 2021. Il documento si suddivide in quattro parti, la prima delle quali è dedicata all'esposizione delle tematiche relative al quadro istituzionale dell'Unione europea e allo sviluppo del processo di integrazione. La seconda parte dà conto degli aspetti su cui si è concentrata l'attenzione del Governo nell'ambito delle politiche strategiche (parte in cui vengono individuati i temi di interesse per la 9ª Commissione). La terza parte espone le questioni relative alla dimensione esterna della UE in rapporto all'Italia, mentre la quarta parte illustra le attività di coordinamento nazionale delle politiche europee svolte nel corso dell'anno. La Relazione è completata da cinque allegati. I primi tre concernono i Consigli dell'Unione e i Consigli europei, i flussi finanziari dall'UE all'Italia e il recepimento delle direttive nell'anno di riferimento. Il quarto allegato contiene un elenco degli atti di indirizzo adottati dal Senato e dalla Camera nel 2021 su proposte legislative e altri documenti europei, mentre il quinto allegato reca l'elenco degli acronimi. Riguardo agli aspetti di più stretto interesse della Commissione, nella seconda parte della Relazione, concernente le politiche strategiche, segnala anzitutto la scheda n. 18, dedicata allo sviluppo sostenibile del sistema produttivo agricolo, alla strategia forestale nazionale, alla crescita blu e dell'economia del mare. La relazione ricorda che nel corso del 2021 si sono conclusi i negoziati sulla riforma della PAC 2023-2027, basata sulle Strategie Biodiversità e "Dal produttore al consumatore" (c.d. Farm to fork ). Nel negoziato, particolare attenzione è stata posta dal Governo alla tutela delle peculiarità nazionali in temi chiave quali la salvaguardia del reddito degli agricoltori, il ricambio generazionale in agricoltura, il sostegno ai settori agricoli in difficoltà, avendo riguardo alla semplificazione normativa e alla riduzione dei costi amministrativi per gli agricoltori e le Amministrazioni pubbliche. Per quanto concerne la lotta agli sprechi, è proseguita la partecipazione alla piattaforma europea contro gli sprechi alimentari ed è stato completato l' iter del bando per i progetti finalizzati alla riduzione degli sprechi. Relativamente al settore vitivinicolo, il Governo ha contribuito attivamente alla fase ascendente della nuova normativa, finalizzata a dare un ulteriore impulso al settore da un punto di vista economico, di sostenibilità ambientale e condizionalità sociale. È proseguita l'attuazione del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR), nella parte dedicata alla promozione della sostenibilità ambientale, anche attraverso una cabina di regia, volta tra l'altro allo sviluppo della logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo, all'innovazione nel settore agricolo e alla migliore gestione delle risorse idriche. Sul piano internazionale, il Governo ha partecipato attivamente ai negoziati in materia commerciale dell'UE. Particolare attenzione è stata posta ai rapporti commerciali con il Regno Unito. Con riferimento alla Strategia forestale nazionale, nel corso del 2021 si è perfezionato il relativo provvedimento di adozione. Gli obiettivi generali di tale Strategia sono sintetizzabili in tre pilastri: gestione forestale sostenibile e ruolo multifunzionale delle foreste; efficienza dell'impiego delle risorse forestali per uno sviluppo sostenibile delle economie nelle aree rurali interne ed urbane del Paese; responsabilità e conoscenza globale delle foreste. Con riferimento all'obiettivo di incentivare lo sviluppo dell'agricoltura biologica per rendere l'agricoltura sempre più sostenibile ed al passo con le nuove politiche europee, per quanto riguarda la elaborazione di un Piano sementiero, è stata attivata la cabina di regia per la realizzazione del piano di settore (pluriennale) volto all'individuazione delle strategie migliori per incentivare la produzione di materiale riproduttivo vegetale biologico al fine di ridurre l'impiego di quello non biologico. Sempre in tema di agricoltura biologica, sono stati attivati 4 gruppi di lavoro per la revisione della normativa nazionale. Per promuovere filiere agroalimentari sostenibili e combattere gli sprechi alimentari, si è rafforzato il sistema delle filiere agroalimentari italiane, anche grazie allo strumento dei contratti di filiera e di distretto. Relativamente al settore delle indicazioni geografiche ed alla loro tutela, nel 2021 si è conclusa la revisione dei regolamenti (UE) 1151/2012 e 1308/2013 con la pubblicazione dei regolamenti PAC 2023-2027. Con la riforma sono state semplificate le procedure oggi esistenti di modifica dei disciplinari delle DOP e delle IGP registrate, preservando il ruolo dello Stato membro e rendendo più efficace la protezione e la tutela delle DOP e delle IGP. Sulla proposta di revisione delle norme dell'UE sulle informazioni fornite ai consumatori nella strategia Farm to fork dell'UE, relativa all'introduzione di un'etichettatura nutrizionale obbligatoria sulla parte anteriore dell'imballaggio, il Governo ha partecipato attivamente all'analisi di impatto indetta dalla Commissione europea.