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"è diventato anacronistico procedere ad una selezione meritocratica degli aspiranti studenti con un semplice test d'ingresso. Sostengo la possibilità di accesso all'iscrizione per tutti e una scrematura, attraverso una selezione entro i primi due anni del percorso formativo: solo così sarà possibile dare l'opportunità a tutti di esprimere le proprie competenze, professionalità, ma anche l'imprescindibile componente umana", si chiede di sapere: quali soluzioni intenda adottare il Ministro in indirizzo al fine di garantire un maggiore accesso alla specializzazione da parte dei medici laureatisi in Italia, consentendo loro la possibilità di concludere il percorso di studi in Italia; quali iniziative intenda intraprendere al fine di garantire adeguati livelli occupazionali in un settore di assoluta rilevanza, come quello della sanità pubblica; se non reputi necessario intervenire sul sistema della formazione dei medici, puntando sulla programmazione e soprattutto sull'aumento delle borse da destinare alle scuole di specializzazione medica, al fine di colmare l'inevitabile futuro vuoto di organico nella sanità pubblica e garantire la giusta e dovuta assistenza pubblica ai cittadini. Atto n. 4-07006 MANTOVANI TONINELLI PELLEGRINI Marco D'ANGELO CIOFFI FENU DONNO CORBETTA RICCIARDI CROATTI VANIN PRESUTTO LOREFICE TRENTACOSTE ROMAGNOLI MAUTONE ROMANO Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale e per la pubblica amministrazione Atto n. 4-07007 LANNUTTI ANGRISANI CORRADO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che a quanto risulta agli interroganti: il trading on line permette di acquistare e vendere dei titoli o prodotti finanziari attraverso un computer e una connessione internet da qualsiasi parte del mondo. L'obiettivo principale è quello di guadagnare sulla differenza fra prezzo di acquisto e vendita. Un meccanismo semplice, ma in verità altamente rischioso, in quanto potrebbe far perdere all'investitore l'intero patrimonio. Tutte le piattaforme on line che fanno trading chiedono ai clienti di versare una somma di denaro per poter iniziare ad operare; dal mese di febbraio 2022, la signora M. è una delle tante persone che ha intrapreso attività di trading on line per scoprire, purtroppo, solo successivamente che il sito a cui si è rivolta, "Omigoo.ou", offriva abusivamente servizi/prodotti finanziari in assenza delle necessarie autorizzazioni; in particolare, la signora M. ha investito inizialmente 250 euro attraverso "Omigoo.ou", per poi arrivare a bonifici (tutti privi di causale) anche di 40.000 euro in un solo giorno, versando un totale di 130.000 euro, denaro che si è completamente volatilizzato; i bonifici venivano effettuati tutti in Lituania (beneficiario, appunto, "Omigoo Ou" - Banca Uab Phoenix Payments, Vilnius Lithuania Mesiniu 5), senza che l'istituto di credito da cui partivano, ovvero Intesa Sanpaolo S.p. A. presso il quale la signora M. ha un conto corrente, evidenziasse l'anomalia nell'operatività del conto della propria cliente; l'istituto italiano, infatti, avrebbe quantomeno dovuto bloccare i bonifici superiori ai 12.500 euro, se non altro perché lo stretto arco temporale con il quale venivano disposte tutte le operazioni rispetto alla consueta operatività di conto corrente della signora, con modalità di bonifico istantaneo/estero, dovevano far sorgere nell'intermediario un dubbio sulla legittimità delle operazioni in esame ed il conseguente blocco cautelativo (Abf Coll. Milano dec. 888/2011 - Abf Coll. Bologna 11849/2017). Nei confronti della signora M. ciò non è avvenuto, in evidente contrasto con gli obblighi di diligenza gravanti sull'intermediario; inoltre, non vigilando, Intesa Sanpaolo S.p. A. è venuta meno a quegli che sono gli obblighi propri dell'intermediario in materia di segnalazione di operazioni sospette, come indicato nelle disposizioni della Banca d'Italia dell'1 gennaio 2020 per contrastare l'antiriciclaggio, con particolare riferimento ai "Rapporti di corrispondenza transfrontalieri con intermediari di un paese terzo" e alle "Operazioni caratterizzate da importi insolitamente elevati o per le quali sussistono dubbi sulla finalità"; considerato che: le società che si occupano di trading on line devono avvalersi per legge di personale qualificato, ovvero di consulenti finanziari, come previsto dal regolamento di attuazione della CONSOB n. 11522/98. Unica eccezione, quella prevista nella comunicazione n. DI/99052838 del 7 luglio 1999: «Se la promozione del collocamento avviene tramite un sito - che non ha dei referenti individualizzati, ma si rivolge alla generalità dei potenziali investitori - non sarà necessario l'utilizzo di promotori. Se al contrario l'attività suddetta - da parte della società d'intermediazione - avviene tramite posta elettronica e ha un referente individualizzato, sarà necessario avvalersi di promotori salvo che l'iniziativa parta dall'investitore». Nei casi di condotte truffaldine, le società si avvalgono di semplici venditori, affabulatori che devono convincere i malcapitati clienti a investire quanto più denaro possibile sulla piattaforma; vi sono inoltre società che fanno trading on line prive di licenza, molte delle quali hanno sede fuori dall'Unione europea. Tutte società che agiscono allo stesso modo, tramite telefonate o attraverso pubblicità su internet . Una volta registrati ed effettuati i primi versamenti, ai clienti vengono assegnati gli account manager , che ogni giorno segnalano gli investimenti da effettuare, senza mai però ricorrere agli stop loss , le chiusure automatiche, per evitare perdite oltre un certo prezzo, e che chiedono nuovi versamenti nell'illusione di recuperare le perdite, che invece si moltiplicheranno. Secondo molte delle denunce raccolte dalle associazioni per i consumatori, queste società spesso fanno di tutto per non restituire ai loro clienti quanto investito e a volte caricano loro tasse inesistenti, come è avvenuto per la signora M., alla quale una fantomatica consulente ha chiesto ben 40.000 euro di tasse; nella maggior parte dei casi alle spalle ci sono organizzazioni criminali internazionali. Come emerge da un report della CONSOB, infatti, la sede è quasi sempre in paradisi fiscali e legali come le Isole Marshall o le Isole Vergini Britanniche. Ma alle spalle ci sono anche Paesi più vicini come la Bulgaria e, in alcuni casi, anche l'Italia; considerato inoltre che l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), insieme con le autorità nazionali, dopo aver riscontrato che il 74-89 per cento dei conti al dettaglio è generalmente in perdita sugli investimenti effettuati, con perdite medie che vanno da 1.600 a 29.000 euro per cliente, ha stabilito dal 2018 che le opzioni binarie e i contratti per differenze (CFD) sono troppo pericolosi per i piccoli investitori, vietando le prime e disponendo sui secondi forti limitazioni. Limitazioni superate dalle società di trading che invogliano i piccoli risparmiatori a chiedere di diventare clienti professionali.