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Sono stati ricevuti circa 1728 commenti aventi ad oggetto note, integrazioni e suggerimenti. Tra gli svariati commenti ricevuti riguardo questo disegno di legge, si sono percepite una serie di problematiche comuni al sentimento generale, come l'esigenza di introdurre come diritto, un minimo di banda larga garantita, per rendere effettivo il diritto che si vuole introdurre. Altri ancora richiedono l'instaurazione assieme all'apparato internet di un sistema di posta certificata (PEC) assegnato alla nascita in modo tale da fungere come una sorta di codice fiscale, univoco, e anche utilizzabile come canale diretto di comunicazione con le istituzioni. È presente tra i molti anche una certa preoccupazione per le linee di connessione wi-fi le quali sono una notevole fonte di inquinamento elettromagnetico, la problematica riguarda, per esempio, le scuole dotate esclusivamente di questo tipo di accesso alla rete, ed inoltre si ribadisce la questione della gratuità del servizio. Da alcuni inoltre viene considerato inadeguato usare la terminologia « internet » dato che può diventare in breve tempo obsoleta e costringere conseguentemente ad un'altra modifica costituzionale, pertanto giunge il suggerimento di sostituire la terminologia « internet » con una più generale come «rete di comunicazione». Si evidenzia anche l'importanza di creare un equilibrio tra sicurezza della privacy e censura di ciò che viene immesso alla portata di ognuno; è inoltre emersa l'esigenza di creare dei corsi di formazione e di «alfabetizzazione» informatica volta anche a persone anziane. Se internet porta democrazia non se ne può privare alcun cittadino, e sempre nella discussione sono emersi diversi paesi che hanno già da tempo intrapreso la strada di considerare internet come un diritto, tra i quali: Svizzera, Finlandia e Australia. Infine altri suggerimenti potranno certamente essere inseriti nel corso dell' iter costituzionale, come ad esempio: prevedere un reddito minimo sotto il quale le spese di gestione e manutenzione non sono a carico dell'utente, ovvero la redazione delle mappe per ogni città nelle quali vengono segnalati tutte le località dalle quali si può accedere a la rete. Per i motivi enunciati nella presente relazione si auspica un celere esame del presente disegno di legge costituzionale.. Art. 1. 1. All'articolo 21 della Costituzione, dopo il primo comma, è inserito il seguente: «Tutti hanno il diritto di accedere liberamente alla rete internet . La Repubblica rimuove gli ostacoli di ordine economico e sociale al fine di rendere effettivo questo diritto. La legge promuove e favorisce le condizioni per lo sviluppo della tecnologia informatica».