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PROTOCOLLO ADDIZIONALE all'accordo di cooperazione scientifica e tecnica fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica araba egiziana. IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ARABA EGIZIANA Al fine di stabilire i diritti e le esenzioni da accordarsi al personale italiano inviato nella Repubblica araba egiziana per svolgere i compiti di cooperazione scientifica e tecnica a norma dell'accordo in epigrafe, hanno stabilito quanto segue: Art. 1 Il personale italiano in servizio nel territorio della Repubblica araba egiziana a norma degli articoli 1 e 2 dell'accordo di cooperazione scientifica e tecnica concluso tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica araba egiziana avrà diritto: a) alla concessione per sé e le persone di famiglia a carico dei visti di residenza e di qualsiasi altra autorizzazione senza pagamento di diritti; b) al rilascio di un documento di identità dal Governo della Repubblica araba egiziana comprovante i compiti di cooperazione scientifica e tecnica per cui il personale stesso è stato inviato nel territorio della Repubblica araba egiziana e contenente una disposizione, in base alla quale ogni possibile assistenza dovrà essere prestata da tutte le autorità della Repubblica araba egiziana per l'espletamento di detti compiti; c) all'esenzione da qualsiasi obbligo di servizio militare o civile o da prestazioni personali o adempimenti amministrativi cui siano tenuti i cittadini della Repubblica araba egiziana; d) al pagamento, da parte delle autorità della Repubblica araba egiziana delle spese dei viaggi effettuati, anche delle persone di famiglia a carico, fra il punto di ingresso nel territorio della Repubblica araba egiziana e la località di impiego, sia all'inizio che al termine della missione, come pure in connessione con le ferie durante il corso della missione stessa, con i mezzi ed alle tariffe applicate al personale della Repubblica araba egiziana di pari livello; e) alla fornitura dei mezzi di trasporto per i viaggi da effettuare all'interno del territorio della Repubblica araba egiziana per l'espletamento dei compiti di cooperazione scientifica e tecnica ad esso personale demandati ed a una diaria durante il corso dei viaggi stessi. In difetto, il rimborso delle spese dei viaggi stessi, secondo le tariffe applicate al personale della Repubblica araba egiziana di pari livello, sarà corrisposto dalle autorità della Repubblica araba egiziana; f) alla fornitura gratuita di locali di lavoro attrezzati in modo idoneo allo espletamento dei compiti di cooperazione scientifica e tecnica ad esso personale demandati, posti a loro disposizione dalle autorità della Repubblica araba egiziana insieme a personale di segreteria, capace di svolgere anche mansioni di interprete, nonché di mezzi di telecomunicazione all'interno del territorio della Repubblica araba egiziana, il canone d'uso dei quali sarà a carico delle autorità della Repubblica araba egiziana; g) al godimento di ferie in misura non inferiore a quanto previsto dall'ordinamento italiano; h) all'assistenza sanitaria gratuita per gli esperti in ospedali di prima categoria dietro richiesta di un medico nominato da parte egiziana; i) all'esenzione da parte del Governo della Repubblica araba egiziana, dalla tassa sul reddito e da tutti gli altri tipi di tasse, imposte e gravami fiscali imposti dalle leggi egiziane sugli emolumenti, remunerazioni ed indennità pagate dalla parte italiana allo stesso personale per i loro compiti svolti in Egitto; l) al libero trasferimento del 50% degli emolumenti, remunerazioni ed indennità pagati dalla parte egiziana. Gli altri pagamenti effettuati da qualsiasi fonte straniera saranno totalmente trasferibili purché passino attraverso un conto estero; m) all'esenzione da parte del Governo della Repubblica araba egiziana da imposte doganali: 1) nel caso che un esperto risieda in Egitto per meno di un anno sugli effetti, sia nuovi che usati, di uso personale o domestico (che, ai sensi di questo paragrafo includono un veicolo a motore) a condizione che questi effetti siano riesportati quando l'esperto lasci l'Egitto, avendo completato il suo incarico. L'esperto non potrà disporre di questi effetti in Egitto in favore di una persona che non goda essa stessa dell'esenzione, a meno che non ricorrano le seguenti condizioni: che egli sia trasferito; che le autorità responsabili dei Ministeri delle finanze e del commercio diano il loro consenso; che egli paghi alle dogane, prima di disporne, l'ammontare di tutti i dazi ed altre imposte dovute su quei beni in conformità al loro stato e valore all'epoca dell'originario svincolo doganale ed in conformità alle tariffe doganali in vigore a quella data; 2) nel caso di un esperto che risieda in Egitto per un anno o più sugli effetti sia nuovi che usati, di uso personale o domestico (che ai sensi di questo paragrafo includono un veicolo a motore) fino ad un valore pari al salario lordo di sei mesi con un massimo di 2000 sterline egiziane. Gli effetti devono arrivare entro sei mesi dall'arrivo dell'esperto, ma il periodo può essere esteso per altri sei mesi a discrezione del direttore generale delle dogane, purché il periodo di residenza dell'esperto a norma del suo contratto sia già iniziato. È necessario pure che il veicolo a motore sia riesportato, quando un esperto lascia il Paese dopo l'espletamento del suo incarico se il periodo di residenza è inferiore a cinque anni. L'esperto non può disporre in Egitto dei beni per cui è stata concessa l'esenzione secondo questo subparagrafo in favore di una persona che non goda, essa stessa, dell'esenzione, a meno che non ricorrano le seguenti condizioni: che egli sia trasferito; che l'autorità responsabile del Ministero delle finanze e del commercio dia il proprio consenso; che egli paghi alle dogane, prima di disporne, lo ammontare di tutti i dazi ed altre imposte dovute su quei beni in conformità allo stato ed al valore dei beni all'epoca dell'atto di disposizione ed in conformità alle tariffe doganali in vigore alla stessa data, fuorché nessun dazio o altro diritto o imposta dovrà essere pagato, se la persona esentata dispone dei beni esentati oltre i cinque anni dopo il primo svincolo doganale. Ciò nonostante, le autorità egiziane competenti possono concedere all'esperto l'autorizzazione a vendere il suo veicolo a motore in qualsiasi momento, se esso è stato seriamente danneggiato in incidente, dopo il pagamento della dogana ed altri diritti valutati in rapporto alle condizioni del veicolo dopo l'incidente ed alle tariffe in vigore a quel momento. L'esperto può anche rinunciare ovvero abbandonare la sua automobile purché alcuna spesa ne derivi allo Stato. Egli può anche distruggerla a sue spese, sotto vigilanza ufficiale; n) un esperto ha diritto a comprare generi di consumo esenti da tasse dall'apposito negozio in esenzione, sino ad un massimo di 10 sterline egiziane al mese, pagabili in valuta corrente; o) l'esperto ha diritto ad importare generi diversi incluse medicine e regali mediante pacco postale secondo i regolamenti locali in vigore;