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L'articolo 24 prevede l'istituzione di un ufficio di conciliazione del cinema e dell'audiovisivo al quale affidare la soluzione delle controversie del settore. L'articolo 25 riguarda la concessione dei diritti di rappresentazione cinematografica, mentre l’articolo 26 concerne il contratto di noleggio. L'articolo 27 stabilisce che i soggetti che si occupano dell'edizione di supporti video destinati all'uso privato del pubblico devono darne comunicazione al Centro. L'articolo 28 disciplina il controllo delle entrate per lo sfruttamento delle opere in caso di diffusione tramite video on demand e sotto forma di videogramma. L'articolo 29 prevede misure per la promozione del cinema e dell'audiovisivo da parte delle emittenti televisive nazionali che riservano obbligatoriamente una quota non inferiore al 10 per cento dei fatturati annui, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, alla produzione ed all'acquisto di opere filmiche e audiovisive di produzione italiana e europea riservando una quota del 50 per cento alle produzioni indipendenti. Il titolo V reca disposizioni in materia di educazione all'immagine. L'articolo 30 prevede l’inserimento dell'«Educazione all'immagine» nei programmi scolastici stabiliti dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in accordo con il Centro. Il titolo VI ha ad oggetto il finanziamento e la fiscalità. L'articolo 31 dispone che i sostegni finanziari del Centro sono assegnati automaticamente o selettivamente. I sostegni automatici sono attribuiti a tutte le società che abbiano già operato nel settore della produzione, della distribuzione sia nazionale che internazionale, dell’esercizio cinematografico o delle industrie tecniche; i sostegni selettivi sono attribuiti ai soggetti che non beneficino dei sostegni automatici, previa valutazione da parte delle commissioni sui singoli progetti presentati. L'articolo 32, in materia di assegnazione delle risorse per la produzione cinematografica, stabilisce che le somme a cui le imprese di produzione hanno diritto a titolo automatico per la produzione di opere cinematografiche di lungometraggio sono incedibili e impignorabili e non possono essere assegnate per la produzione di una nuova opera cinematografica se il beneficiario ha omesso i pagamenti ai creditori in occasione della produzione di opere cinematografiche precedenti. L'articolo 33 prevede che con provvedimento dell'Agenzia delle entrate siano dettati termini e modalità di fruizione dei crediti di imposta nonché ogni altra disposizione finalizzata a garantire il rispetto del limite massimo di spesa. Inoltre, ai soggetti che gestiscono sale cinematografiche che proiettano film che abbiano ottenuto la denominazione d'essai dal Centro, sentito il parere della Federazione italiana cinema d'essai , è riconosciuto un credito d'imposta, a decorrere dall'anno 2015, in misura pari al 25 per cento delle spese sostenute per la proiezione delle suddette opere e comunque con un limite massimo, per ciascuna impresa, di 1 milione di euro annui. Il titolo VII concerne le procedure di controllo. L'articolo 34 stabilisce che l'attività di controllo è affidata a funzionari del Centro, all’uopo nominati dal presidente. L'articolo 35 prevede che, in caso di accertamento di una violazione, i funzionari redigono un verbale che è notificato all'interessato in copia conforme, indicando espressamente i tempi e i modi per l'opposizione. L'articolo 36 dispone che i funzionari e i loro consulenti tecnici sono tenuti al segreto professionale sui fatti, atti o informazioni di cui sono entrati a conoscenza in ragione dell'esercizio delle loro funzioni. Il titolo VIII riguarda le sanzioni amministrative. L'articolo 37 è volto a istituire, con il compito di irrogare le sanzioni amministrative, la Commissione di controllo la cui disciplina è demandata ad un decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ferma restando l’esigenza che sia presieduta da un magistrato amministrativo nonché composta per un terzo da funzionari, per un terzo dei rappresentanti delle categorie professionali e per un terzo da personalità qualificate di comprovata esperienza nel settore del cinema e dell'audiovisivo. L'articolo 38 specifica il campo di applicazione per l'emissione delle sanzioni amministrative nei confronti delle persone fisiche o giuridiche che sono venute meno agli obblighi derivanti dalle disposizioni previste dalla presente legge. L'articolo 39 riguarda la natura delle sanzioni. Sono previste le seguenti sanzioni: il richiamo, una sanzione pecuniaria, la riduzione o il rimborso degli aiuti finanziari automatici o selettivi assegnati, la chiusura dell'impresa per una durata non superiore ad un anno, il divieto della durata massima non superiore a 5 anni ad esercitare le funzioni di direzione in una impresa che appartenga al settore coinvolto e, infine, l'esclusione dal beneficio di qualsiasi sostegno automatico o selettivo per una durata non superiore a cinque anni. Il titolo IX reca le disposizioni penali. L'articolo 40 prevede che chiunque ostacoli le operazioni di controllo effettuate in applicazione alla presente legge è punito con una ammenda da 750 euro a 7.500 euro e che chiunque diffonda o rappresenti un'opera cinematografica priva di autorizzazione è punito con una ammenda da 2.000 a 20.000 euro. L'articolo 41, in materia di costituzione di parte civile, stabilisce che il presidente del Centro può, in caso di procedimenti penali, esercitare i diritti riconosciuti alla parte civile secondo il codice di procedura penale, nonché esercitare i diritti riconosciuti alla parte civile per quanto riguarda i reati di contraffazione e di pirateria di un'opera audiovisiva. In fine, l'articolo 42 reca la copertura finanziaria. Ai maggiori oneri di cui alla presente legge, pari a 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.. I PRESUPPOSTI E FINALITÀ DELLA LEGGE 1 (Principi generali) 1 La presente legge detta i princìpi fondamentali per il sostegno pubblico del cinema e dell'audiovisivo. 2 Il cinema e l'audiovisivo: a sono mezzi di espressione artistica, di formazione culturale nonché di comunicazione sociale; b contribuiscono alla definizione dell'identità nazionale, alla crescita civile, culturale ed economica del paese; c rappresentano un fattore di attrazione di investimenti industriali e favoriscono il connubio tra turismo e cultura, creando occupazione anche attraverso lo sviluppo e la valorizzazione delle professioni del settore. 2 (Ambito, finalità e definizioni) 1 La presente legge si applica a tutte le opere filmiche ed audiovisive, in quanto prodotti dell'ingegno, ai sensi della disciplina sulla protezione del diritto d'autore, realizzate con tecnologie e supporti di qualunque natura, anche sperimentale, diffuse e distribuite attraverso le sale cinematografiche e videogrammi, servizi online e telefonici, utilizzati dal titolare dei diritti di sfruttamento per la divulgazione, la distribuzione, la trasmissione, la programmazione, l’accesso e la fruizione delle opere filmiche o audiovisive.