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solo nella provincia di Modena, nel 2019, si contavano 110 minori stranieri non accompagnati, dislocati in 15 strutture. L'anno scorso, grazie all'attivazione di un progetto legalità, l'ufficio di polizia giudiziaria della polizia locale, in collaborazione con la Polizia di Stato, ha scoperto 12 minori che avevano simulato l'abbandono, ma che in realtà avevano parenti sul territorio, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; per quale motivo l'esame auxologico per accertare l'età del soggetto richiedente protezione non venga più effettuato e quali iniziative intenda assumere per ripristinarlo; quali iniziative di competenza intenda adottare per contrastare il fenomeno dei finti minori stranieri non accompagnati o dei minori fintamente abbandonati, tutte situazioni che gravano pesantemente sui bilanci dei nostri servizi sociali pagati con i soldi dei contribuenti. Atto n. 4-04095 MALLEGNI Al Ministro della salute Premesso che: da notizie giunte all'interrogante è emerso un problema relativo alle mascherine consegnate alle scuole del Comune di Firenze in prossimità dell'avvio del nuovo anno scolastico; è stato infatti segnalato che sulla confezione risulta la scadenza del 30 aprile 2020, sebbene il sindaco avrebbe scritto su "Facebook" che "purtroppo si tratta di un errore di battitura e che la scadenza è al 2024"; quand'anche si trattasse di un errore, i responsabili sarebbero soggetti a sanzioni amministrative e, in taluni casi, al ritiro della merce recante scadenze o indicazioni errate; diversi genitori si sono lamentati del cattivo odore delle mascherine, e risulterebbe che le stesse, non avendo il marchio CE, non possono essere considerate "mascherine chirurgiche"; risulta inoltre che, nonostante tale evidenza, il sindaco avrebbe ribadito che la confezione riporta il rispetto delle indicazioni della norma tecnica UNI EN 14683; la distribuzione di tali confezioni, che riportano il logo del Ministero della salute, potrebbe essere avvenuta in tutta Italia o almeno in tutta la provincia di Firenze, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato; se non ritenga di assumere iniziative volte a verificare la situazione. Atto n. 4-04096 DE POLI Al Ministro della salute Premesso che: la situazione economica delle residenze sanitarie assistenziali (RSA) in questo periodo di emergenza epidemiologica desta seria preoccupazione; il necessario ed obbligatorio approvvigionamento di dispositivi di protezione e i costi determinati dalle misure di sicurezza e protezione imposti dall'emergenza da COVID-19 hanno aumentato notevolmente i costi di gestione; il segretario URIPA (Unione regionale istituti per anziani) del Veneto, in questi giorni, allarmato dalle problematiche sorte, ha chiesto al Governo un aiuto concreto e rapido per aiutare economicamente le RSA, che rischiano di non poter assistere adeguatamente i loro anziani ospiti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non reputi opportuno considerare un contributo straordinario da erogare per ogni ospite delle RSA al fine di consentire a queste indispensabili strutture di continuare a prendersi cura degli anziani, i più fragili della nostra società e proprio per questo più bisognosi di attenzione. Atto n. 4-04097 LUNESU Ai Ministri dell'interno, della salute e della difesa Premesso che: nonostante le ripetute denunce e l'allarme più volte lanciato dai sindacati di polizia anche nei mesi scorsi, la situazione all'interno del centro di accoglienza di Monastir (Sud Sardegna) è sempre più grave, sotto il profilo sia sanitario che della sicurezza, e ormai completamente fuori controllo; a causa dei continui arrivi nel centro per effetto del moltiplicarsi degli sbarchi illegali sulle coste meridionali della Sardegna, la struttura è ormai satura e i 195 immigrati clandestini, di cui 33 al momento risultati affetti dal COVID-19, e i 37 richiedenti asilo ospitati al suo interno sono tutti costretti a vivere in condizioni di totale promiscuità per l'impossibilità di isolare i soggetti infetti e garantire lo stato di quarantena; come riportato sempre più frequentemente dalla stampa, il centro è dunque spesso teatro di violente risse e aggressioni, anche contro gli agenti di Polizia, vittime delle contrapposizioni molto aspre che si sono create tra i positivi e i negativi al virus che temono di essere contagiati in quanto costretti a condividere gli stessi spazi; recentemente, dopo l'arrivo nella struttura di altri 30 immigrati sbarcati negli ultimi giorni in Sardegna, nel centro di accoglienza di Monastir è scoppiata una nuova violenta rissa e uno degli ospiti della struttura ha addirittura riportato ferite da taglio; dopo questa ennesima rivolta, il centro è stato perquisito e l'ispezione ha permesso di sequestrare numerose spranghe e oggetti pericolosi che erano detenuti dagli ospiti, senza però che sia stata rinvenuta l'arma da taglio utilizzata per il ferimento dell'immigrato; tale situazione sta mettendo ingiustificatamente a rischio non solo la sicurezza ma anche la salute degli operatori di polizia, che hanno il compito di vigilare sulla struttura e che sono esposti in prima persona al contatto con i clandestini positivi, nonché conseguentemente la salute dei familiari degli agenti; il focolaio all'interno del centro di Monastir rischia di essere molto grave poiché, oltre a quanto sopra, come già denunciato il 16 luglio 2020 con atto di sindacato ispettivo 4-06362 alla Camera dei deputati, è noto altresì che gli immigrati ospitati, dei quali non si conosce con certezza la condizione sanitaria, riescono a fuggire dalla struttura e vagano per le zone circostanti, mettendo così a rischio la popolazione locale sotto il profilo sia sanitario che della sicurezza, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto, quali iniziative di competenza intendano adottare nell'immediato al fine di garantire condizioni di sicurezza e legalità all'interno del centro di accoglienza di Monastir nonché a tutela della salute degli agenti delle forze dell'ordine che vi operano ed infine se non ritengano opportuno per presidiare il centro l'invio urgente di militari impiegati nell'operazione "Strade sicure". Atto n. 4-04098 LUNESU Al Ministro dell'interno Premesso che: diversi quotidiani hanno riportato la notizia di un gravissimo episodio di molestie sessuali avvenuto mercoledì 2 settembre 2020 sul treno per Iglesias (Sud Sardegna), ai danni di una ragazzina di soli 17 anni; secondo la ricostruzione dei fatti resa dalla stampa, la ragazzina dapprima sarebbe stata avvicinata da tre immigrati e successivamente uno di loro avrebbe cominciato a molestarla; all'arrivo alla stazione di Villaspeciosa, la ragazza, nonostante lo stato di shock , è riuscita a chiamare il 112 e a denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine; i tre immigrati sono stati fermati immediatamente e l'autore delle molestie, un ventiquattrenne di nazionalità algerina, è stato denunciato dai carabinieri di Iglesias per violenza sessuale;