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I fornitori assicurano uno stato di conservazione degli ecosistemi adeguato allo svolgimento delle loro funzioni e dei loro processi ed eventualmente al ripristino e all'incremento nel tempo della loro funzionalità, al monitoraggio ambientale, nonché, per quanto riguarda i fornitori pubblici, alle azioni di educazione e di comunicazione ai cittadini sull'importanza del riconoscimento del valore della natura per il benessere collettivo, mediante i proventi derivanti dai sistemi di PSEA. 2. I fornitori trasmettono alla Rete dei sistemi di PSEA di cui all'articolo 6 le informazioni e i dati relativi ai SEA e ai sistemi di PSEA, compresi quelli sulla contabilità economico-ambientale di cui all'articolo 12, entro il 30 novembre di ogni anno per la previsione dell'anno successivo, nonché entro il 30 giugno in riferimento al consuntivo dell'anno precedente. La trasmissione avviene secondo modalità stabilite con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. Art. 5. (Certificatori di SEA) 1. Il certificatore di SEA svolge le seguenti funzioni: a) quantifica il SEA da un punto di vista biofisico, secondo scale temporali e spaziali, sulla base, ove esistente, del catalogo dei SEA di cui all'articolo 9, in modo da consentire al fornitore e al beneficiario di stabilire la quota di servizio ecosistemico e ambientale oggetto di transazione; b) monitora l'erogazione del SEA assicurando che la quota oggetto di transazione garantisca il mantenimento o l'incremento della funzionalità dell'ecosistema e la rinnovabilità del CN; c) collabora alla redazione del bilancio ambientale fornendo i dati relativi al CN e al SEA oggetto di certificazione e monitoraggio al soggetto che redige il bilancio; d) collabora con la Rete dei sistemi di PSEA di cui all'articolo 6 nonché con le attività del Comitato per il capitale naturale di cui all'articolo 67 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, di seguito denominato « Comitato per il CN », fornendo i dati richiesti relativi al CN e al SEA oggetto di certificazione e monitoraggio secondo i criteri stabiliti dal decreto di cui all'articolo 4, comma 2. 2. Presso il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica è istituito l'Albo dei certificatori di SEA, al quale si accede secondo modalità stabilite con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica che prevede, in particolare, il possesso di adeguate competenze di tipo ecologico-economico. Art. 6. (Rete dei sistemi di PSEA) 1. Le regioni, le Autorità di bacino distrettuale di cui all'articolo 63 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, i soggetti gestori delle aree protette e il Comitato per il CN costituiscono la Rete dei sistemi di PSEA. 2. Le regioni, le Autorità di bacino distrettuale e i soggetti gestori delle aree protette, in base alla rispettiva competenza, censiscono gli ecosistemi e i relativi SEA ai sensi dell'articolo 9 ed effettuano il monitoraggio dei SEA oggetto di remunerazione e dei sistemi di PSEA al fine di verificare l'efficacia ambientale, l'efficienza economica e l'equità distributiva dei costi e dei benefìci associati ai SEA. 3. I soggetti di cui al comma 2 trasmettono al Comitato per il CN secondo le modalità e i tempi stabiliti dal decreto di cui all'articolo 4, comma 2, un resoconto delle attività svolte e dei dati raccolti. I medesimi soggetti mettono a disposizione del Comitato i dati e le informazioni raccolti in conformità con il decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32, secondo modalità stabilite con il decreto di cui all'articolo 4, comma 2. 4. I soggetti di cui al comma 2 promuovono l'utilizzazione dei sistemi di PSEA nell'ambito della propria attività pianificatoria per il conseguimento degli obiettivi ambientali fissati dalla normativa vigente. Art. 7. (Istituzione e funzioni dell'Osservatorio sul CN) 1. Ai fini della presente legge, Il Comitato per il CN istituisce al suo interno un Osservatorio sul CN, che esercita le seguenti funzioni: a) predisporre linee guida per la definizione delle modalità tecniche dello svolgimento delle attività di cui alla presente legge, contenenti, tra l'altro, la definizione degli standard di qualità del sistema di PSEA, da adottare con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281; b) fornire supporto tecnico ai soggetti coinvolti nel processo di applicazione dei sistemi di PSEA; c) redigere e aggiornare un Catalogo nazionale del sistema di PSEA monitorandone gli impatti ambientali, sociali ed economici; d) evidenziare e diffondere le buone pratiche, nonché favorire lo scambio di esperienze tra i diversi soggetti coinvolti nei sistemi di PSEA; e) promuovere, di concerto con enti di ricerca e di formazione, programmi di ricerca e di formazione sui temi del CN, dei SEA e dei sistemi di PSEA; f) concorrere alla sensibilizzazione e alla divulgazione sui temi del CN, dei SEA e dei sistemi di PSEA nei confronti dei soggetti interessati, anche attraverso la realizzazione di una Piattaforma nazionale dei SEA e dei sistemi di PSEA presso il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, in conformità con il decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 32. 2. Il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica provvede al funzionamento dell'Osservatorio di cui al comma 1, in relazione alle funzioni ivi indicate, anche con riferimento al necessario supporto logistico e amministrativo, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Capo III STRUMENTI Art. 8. (Struttura dei sistemi di PSEA) 1. I sistemi di PSEA sono realizzati mediante procedure di carattere negoziale unilaterali o plurilaterali, di diritto pubblico o privato, quali accordi, convenzioni, contratti, concessioni, autorizzazioni, licenze, donazioni o legati, perfezionati anche attraverso l'intervento di intermediari. 2. Le procedure di carattere negoziale di cui al comma 1, a pena di invalidità, devono: a) essere adottate in forma scritta; b) fare riferimento a uno specifico SEA; c) prevedere, tra gli obblighi del fornitore e del beneficiario, il mantenimento, il miglioramento, ovvero il ripristino, ove necessario, della funzionalità dell'ecosistema interessato dal SEA; d) indicare l'UEF di riferimento nonché la durata del rapporto, che deve in ogni caso essere adeguata per assicurare la fornitura del SEA nel tempo; e) indicare la modalità di pagamento, ai sensi del comma 3; f) prevedere la destinazione dei proventi, ai sensi del comma 3, evidenziando la quota e il programma di azioni che il fornitore deve mettere in atto per la manutenzione del CN e per assicurare l'integrità funzionale degli ecosistemi, anche attraverso il ripristino, ove necessario; g) indicare la quantità del SEA erogata; h) indicare il corrispettivo del SEA; i) prevedere il sistema di monitoraggio, ai sensi dell'articolo 6; l) prevedere l'obbligo, nel caso di uso da parte del beneficiario di un marchio di origine territoriale, di indicare l'ecosistema e il suo gestore. 3. I sistemi di PSEA prevedono il pagamento: