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Secondo quanto disposto dall'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo n. 150 del 2009, l'Autorità è organo collegiale composto dal presidente e da quattro componenti scelti tra esperti di elevata professionalità, anche estranei all'amministrazione, con comprovate competenze in Italia e all'estero, sia nel settore pubblico che in quello privato, di notoria indipendenza e comprovata esperienza in materia di contrasto alla corruzione. Il presidente e i componenti sono nominati, tenuto conto del principio delle pari opportunità di genere, con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, previo parere favorevole delle Commissioni parlamentari competenti espresso a maggioranza dei due terzi dei componenti. Il presidente è nominato su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro dell'interno; i componenti sono nominati su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione. Il presidente e i componenti dell'Autorità non possono essere scelti tra persone che rivestono incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali o che abbiano rivestito tali incarichi e cariche nei tre anni precedenti la nomina e, in ogni caso, non devono avere interessi di qualsiasi natura in conflitto con le funzioni dell'Autorità. I componenti sono nominati per un periodo di sei anni e non possono essere confermati nella carica. Per la carica di presidente viene proposto l'avvocato Giuseppe Busia, dal 2012 segretario generale del Garante per la protezione dei dati personali. Nei ruoli del Garante dalla sua istituzione nel 1997, ha svolto anche le funzioni di segretario generale dell'Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, nonché di segretario della Conferenza Stato Regioni e della Conferenza Unificata. Quali componenti, il Governo propone: - Laura Valli, magistrato, da febbraio 2018 esperta presso l'Autorità nazionale anticorruzione nell'ambito di un progetto dell'Unione europea in materia di whistleblowing; dal 2002 al 2018, è stata senior investigator presso la Banca mondiale a Washington in materia di indagini su frode e corruzione nei progetti finanziati dalla Banca e su violazioni del codice di condotta da parte dei dipendenti. In precedenza, ha ricoperto il ruolo di sostituto procuratore e giudice civile a Torino; - Luca Forteleoni, magistrato, pubblico ministero a Cagliari, componente togato del CSM dal 2014 al 2018 e in precedenza pubblico ministero presso le procure di Oristano, Cagliari e Nuoro; - Paolo Giacomazzo, avvocato penalista, iscritto all'albo dell'ordine di Padova, con esperienza particolare nell'ambito dei reati collegati all'attività di impresa; - Consuelo del Balzo, avvocato amministrativista, iscritto all'albo dell'ordine di Roma, con esperienza particolare nell'ambito dei contratti pubblici. Avverte che i curriculum dettagliati sono in distribuzione. Ricorda che la Commissione è chiamata ad esprimersi entro il 22 di settembre. Fa presente, tuttavia, che il 12 settembre scadranno i 60 giorni di prorogatio dell'attuale composizione dell'Autorità. Ricorda altresì che alle ore 8,30 di domani, mercoledì 9 settembre, si terranno le audizioni dei candidati, congiuntamente con la Camera dei deputati. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,15. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1925 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che: - il decreto-legge si compone di 115 articoli e tre allegati; - profili di competenza della 1 a Commissione si rinvengono in numerosi articoli del decreto-legge, tra cui: · l'articolo 15, relativo al seguito della sentenza n. 152 del 2020 della Corte costituzionale in materia di trattamenti pensionistici degli invalidi civili totali; · l'articolo 25, recante disposizioni in materia di procedure concorsuali; · l'articolo 31, inerente il funzionamento dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali; · l'articolo 35, recante un'ulteriore proroga dell'operazione "Strade sicure"; · l'articolo 37, contenente disposizioni volte ad assicurare la funzionalità delle Forze di polizia, delle Prefetture e del Corpo di polizia penitenziaria; · l'articolo 39, riguardante l'incremento del Fondo per l'esercizio delle funzioni degli enti locali; · l'articolo 41, riguardante l'incremento del Fondo per l'esercizio delle funzioni delle regioni e delle province autonome; · l'articolo 43, in materia di contenzioso regionale; · l'articolo 53, in materia di sostegno agli enti in deficit strutturale; · l'articolo 54, riguardante gli equilibri di bilancio degli enti locali; · l'articolo 56, relativo al pagamento dei debiti di Campione d'Italia; · l'articolo 69, inerente le locazioni passive delle amministrazioni pubbliche; · l'articolo 80, comma 5, in materia di risorse in favore di cittadini che abbiano illustrato la Patria e che versino in stato di particolare necessità; · l'articolo 83, riguardante il rifinanziamento del Fondo servizio civile universale; · l'articolo 96, commi 3-6, recante interventi relativi ai contributi diretti a imprese editrici di quotidiani e periodici , esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni: - all'articolo 2, si invita a valutare, sotto il profilo della parità di trattamento, la diversa durata del periodo massimo di integrazione salariale degli sportivi professionisti prevista per alcune regioni; - all'articolo 41: · in considerazione delle novelle introdotte ai commi 1 e 2 dell'articolo 111 del decreto-legge n. 34 del 2020, si valuti l'opportunità di riformulare la rubrica dell'articolo nonché quella dell'articolo novellato, considerato che entrambe fanno ancora riferimento alla finalità iniziale di l'esercizio delle funzioni delle regioni e delle province autonome e non alla nuova finalità dell'intervento, ora rappresentata dal ristoro della perdita di gettito patita dalle regioni e dalle province autonome connessa all'emergenza epidemiologica; · con riferimento alla previsione che venga determinato da ciascuna autonomia speciale, nel 2022, l'importo delle effettive minori entrate delle spettanze quantificate per l'esercizio 2020, si valuti la possibilità di stabilire un termine preciso entro cui debba essere calcolato l'importo delle effettive minori entrate; · alla lettera c) , capoverso 2- quinquies , si invita a verificare la correttezza del riferimento a un decreto ministeriale 3 agosto 2020; · alla lettera c) , capoverso 2- novies , appare opportuno precisare con quale strumento normativo sarà disposto il riparto fra le regioni degli importi ivi previsti;