[resaula]

Atto n. 3-01879 CIRINNA' Al Ministro della salute Premesso che: nella notte tra il 22 e il 23 agosto 2020, nell'isola di Lipari, è deceduta la giovane Lorenza Famularo, di anni 22; la ragazza si era rivolta, fin dal 14 agosto, alle strutture sanitarie dell'isola, accusando forti dolori, toracici e alla spalla; più volte, tra il 14 agosto e la data del decesso, veniva congedata dopo la mera somministrazione di antidolorifici senza disporre opportuni accertamenti per indagare la causa dei dolori e del grave malessere accusato dalla giovane; a seguito del decesso, l'azienda sanitaria provinciale di Messina ha avviato un'indagine interna e la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un'inchiesta sull'accaduto, per accertare eventuali responsabilità del personale sanitario nell'insufficiente trattamento della Famularo e, dunque, nel successivo decorso mortale della sua infermità; considerato che: il decesso di Lorenza Famularo è solo l'ultimo di una serie di casi di grave disservizio del servizio sanitario pubblico nelle isole Eolie e in particolare nell'isola di Lipari; sebbene, infatti, nell'ospedale di Lipari siano previsti, oltre alla struttura complessa di medicina e alla struttura semplice dipartimentale di chirurgia, anche le strutture di lungodegenza, riabilitazione, pediatria, ostetricia e ginecologia, nonché i servizi di anestesia e rianimazione con camera iperbarica, radiologia e diagnostica per immagini, laboratorio di analisi cliniche con punto trasfusionale e emodialisi, gli unici reparti funzionanti sono quello di medicina e di chirurgia, quest'ultimo seppure limitatamente all'attività ordinaria e all'urgenza; inoltre, vengono ripetutamente segnalati disservizi e malfunzionamenti del presidio sanitario legati anche alle carenze strutturali e di organico, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e quali iniziative intenda intraprendere, anche sotto forma di ispezione presso il presidio ospedaliero dell'isola di Lipari, per verificare lo stato di efficienza dei servizi sanitari nell'arcipelago eoliano e per coadiuvare la magistratura inquirente in relazione al decesso della giovane Lorenza Famularo; quali iniziative intenda intraprendere per assicurare, in particolare, la messa a regime del servizio sanitario pubblico nelle isole Eolie, in uno con l'adeguamento dei servizi effettivamente prestati a quanto previsto dai vigenti strumenti di pianificazione della rete ospedaliera con rispetto dei livelli essenziali di assistenza, del decreto del Ministro della salute 2 aprile 2015, n. 70, e dei turni previsti dal contratto di lavoro. Atto n. 3-01881 NANNICINI CIRINNA' FEDELI RAMPI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e per gli affari europei Premesso che: in Polonia la comunità LGBTI è oggetto ormai da tempo di attacchi e discorsi d'odio da parte di leader politici, religiosi e personaggi pubblici, che hanno favorito il diffondersi di un clima di intolleranza nella cittadinanza e legittimato l'adozione di politiche discriminatorie da parte di governi locali, alcuni dei quali si sono dichiarati "LGBTI free "; negli ultimi anni si sono verificati numerosi episodi di repressione violenta e arresti preventivi ai danni delle persone LGBTI da parte delle autorità di polizia polacche, in occasioni di azioni di protesta pacifiche indette per denunciare il clima d'odio; da ultimo, il 7 agosto 2020 sono state arrestate 50 persone che protestavano pacificamente, tra le quali l'attivista LGBTI Margot Szutowicz, ostacolando loro l'accesso a cure mediche e alla tutela legale. Grazie all'intervento dei legali, tutti i manifestanti sono stati rilasciati, tranne Margot Szutowicz; Margot Szutowicz è un'attivista non binaria che usa pronomi femminili ed è stata arrestata da agenti in borghese per aver decorato alcuni monumenti, tra i quali il "Cristo portacroce", con bandiere arcobaleno, per aver danneggiato un furgone dell'organizzazione "Pro Prawo do ¯ycia" che diffondeva messaggi omofobi e per una colluttazione con l'autista del medesimo furgone. L'arresto è stato eseguito in ottemperanza all'art. 196 del codice penale polacco che disciplina il reato di blasfemia e la Szutowicz è stata condannata a due mesi di carcerazione preventiva, da eseguire in un istituto di detenzione maschile, senza alcuna rispetto dei suoi diritti personali; l'art 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea vieta qualsiasi forma di discriminazione fondata, tra gli altri, sul sesso, sulle convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura e le tendenze sessuali e l'art. 7 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea prevede la sanzione degli Stati membri che violano i valori fondamentali della UE, si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti e se intenda attivare le opportune vie diplomatiche per chiedere alle autorità polacche di liberare immediatamente Margot Szustowicz, ribadendo la ferma contrarietà dell'Italia a qualsivoglia azione di repressione delle libertà individuali e dei diritti umani; se intenda sollecitare un intervento della Commissione europea affinché richiami la Polonia al rispetto dei diritti fondamentali della UE e chieda l'immediata scarcerazione di Margot Szustowicz; se intenda sollecitare la Commissione europea a verificare la conformità del diritto polacco in materia di blasfemia alla carta dei diritti fondamentali della UE, in modo da escludere forme di limitazione della libertà di parola e opinione e adottare ogni forma di tutela necessaria per le persone LGBTI. Atto n. 3-01882 BERUTTI Al Ministro dell'interno Premesso che: il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco è composto da vigili del fuoco permanenti e vigili del fuoco volontari; i vigili del fuoco volontari, nel momento in cui hanno il decreto di nomina, hanno gli stessi obblighi e svolgono le medesime funzioni dei vigili permanenti; con un vigile del fuoco ogni 1.600 abitanti circa, l'Italia è il Paese europeo con il rapporto più basso tra vigili del fuoco e abitanti, con conseguenze avverse sulla capacità e tempestività di intervento, che in alcune parti del territorio nazionale è ben superiore ai 20 minuti dalla richiesta prospettati già nell'anno 2000 dal progetto "Italia in 20 minuti"; con decreto del Ministero dell'interno del 20 luglio 2020 sono stati individuati i distaccamenti volontari del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, distinguendoli tra quelli risultanti attivi e quelli risultanti non attivi ed è stato disposto un periodico monitoraggio sino al 31 dicembre 2021, all'esito del quale i distaccamenti volontari che risulteranno non attivi verranno soppressi con decreto del Ministro dell'interno; tra i distaccamenti volontari che risultano non attivi vengono indicati anche quelli di Valenza Po (Alessandria), Santo Stefano Belbo (Cuneo), Salbeltrand (Torino) e Sauze d'Oulux (Torino), mentre questi ultimi sono ad oggi operativi e svolgono centinaia di interventi;