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Atto n. 4-00126 GIACOBBE Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il decreto a firma del direttore generale per la promozione del sistema Paese del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale n. 3615/2501 dell'8 gennaio 2018 stabilisce l'assegnazione a docenti con contratto locale dell'insegnamento di numerose materie come lingua e letteratura inglese, matematica e fisica, scienze, arte, scienze motorie, tecnologia e musica, depauperando il carattere distintivo dell'offerta formativa della scuola italiana, pubblica e statale, come sancito dalla Costituzione; ciò genera a giudizio dell'interrogante un evidente contrasto con la volontà espressa nel decreto legislativo n. 64 del 2017, che intende invece potenziare e rafforzare la presenza delle istituzioni scolastiche statali all'estero e gli strumenti per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo; il decreto ministeriale prevede un numero limitato di cattedre da affidare a contrattisti locali, in contrasto con il nostro sistema scolastico, determinando una serie di disfunzioni che rischiano di compromettere il regolare svolgimento delle attività didattiche; esso non rispetta le finalità della scuola italiana e del suo carattere pubblico, togliendo ai nostri istituti scolastici all'estero gli indispensabili standard di qualità e di professionalità della scuola statale; le scuole italiane statali con sedi a Parigi, Istanbul e Addis Abeba hanno già evidenziato difficoltà applicative circa la possibilità di sostituire il personale di contingente con contrattisti locali, come previsto dal decreto ministeriale; nella sede dell'istituto italiano statale omnicomprensivo di Asmara si segnala, nel breve termine, la riduzione di circa 15 cattedre di contingente nella scuola secondaria di primo e di secondo grado; le criticità denunciate dal personale scolastico della scuola statale di Asmara nell'appello rivolto al Presidente della Repubblica sono: l'assenza di personale locale in possesso dei titoli di studio, la mancanza delle abilitazioni necessarie e delle certificazioni linguistiche di livello avanzato di conoscenza della lingua italiana e che di conseguenza, sia per il presente anno scolastico che per il prossimo, non è possibile reclutare presso la sede di Asmara alcun docente locale, tenuto conto che il Governo eritreo richiede, per l'assunzione dei contrattisti di nazionalità eritrea, il possesso del " release " (cioè il congedo dal servizio militare) estremamente difficile da ottenere, si chiede di sapere quali azioni intenda promuovere il Ministro in indirizzo in relazione alla scuola italiana di Asmara e se applicare una deroga al decreto ministeriale n. 3615/2501, con l'invio di personale docente di ruolo con comandi annuali, così come previsto dall'art. 24 del decreto legislativo n. 64 del 2017 rubricato "Assegnazioni temporanee e invio in missione", al fine di consentire alla scuola di Asmara di avvalersi di docenti in possesso delle professionalità richieste dagli ordinamenti didattici della nostra scuola statale. Atto n. 4-00127 GALLONE TOFFANIN Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: Margherita Magello è stata barbaramente assassinata il 20 gennaio 1976 nella sua abitazione con 59 coltellate. Per quell'efferato crimine è stato condannato a 18 anni di reclusione dalla Corte d'assise d'appello di Venezia, con la pena che venne confermata dalla Corte di cassazione, nel 1982, Massimo Carlotto, poi a giudizio delle interroganti graziato ingiustamente, per motivi di salute; Massimo Carlotto, che ha goduto e gode ancora oggi di ottima salute, è diventato uno scrittore di successo ed avrebbe ampiamente lucrato sulla vicenda che lo ha visto protagonista; dal 18 maggio 2018, ogni venerdì alle 21, conduce, su RAI 4, 24 puntate del format americano "Real criminal minds", una selezione di episodi della popolare serie televisiva americana dedicata ai profiler dell'Fbi e prodotta dagli "ABC studios", che racconta le gesta di noti serial killer americani; la scelta di far condurre un programma che racconta ciò che hanno fatto dei pluriassassini, da persona riconosciuta e condannata dallo Stato, è secondo le interroganti assolutamente deplorevole e profondamente irrispettosa; ciò che indigna maggiormente è che tale scelta, operata a parere delle interroganti con una totale mancanza di attenzione e rispetto per la vittima e i suoi familiari, sia stata fatta dalla televisione di Stato, lo stesso Stato che ha condannato Massimo Carlotto per l'efferato omicidio di Margherita, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo, ciascuno nell'ambito della propria competenza, ritengano opportuno che una persona condannata per un efferato omicidio abbia la ribalta televisiva e sia invitata a condurre un programma su un canale televisivo edito dalla RAI, società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo; se il Ministro dello sviluppo economico non ritenga doveroso dissociarsi da una scelta a giudizio delle interroganti assolutamente vergognosa e palesemente diseducativa e fuorviante, che mette in risalto modelli negativi che ledono fortemente l'immagine del nostro Paese e offendono profondamente, in modo particolare, la vittima e i suoi familiari; come sia conciliabile la scelta di una tale conduzione da parte del servizio pubblico con le campagne di sensibilizzazione sul femminicidio. Atto n. 4-00128 MAGORNO Ai Ministri dello sviluppo economico, per lo sport e dei beni e delle attività culturali e del turismo Premesso che: venerdì 11 maggio 2018 si è svolta la settima tappa del Giro d'Italia, la corsa ciclistica a tappe più importante che si tiene sul territorio nazionale; la tappa ha interessato il territorio calabrese con partenza da Pizzo calabro (Vibo Valentia) e arrivo a Praia a Mare (Cosenza); l'evento, come è noto, è seguito in diretta radiotelevisiva da parte del servizio pubblico attraverso Rai Sport, e catalizza l'attenzione di milioni di telespettatori; la copertura mediatica diventa anche un importante strumento di promozione territoriale, soprattutto per comprensori ad alta vocazione turistica come nel caso della costa tirrenica calabrese; nel corso della diretta televisiva da parte di Rai Sport, i cronisti si sarebbero resi responsabili della diffusione di informazioni che avrebbero arrecato discredito al territorio, evocando il caso della nave "dei veleni", archiviato come inesistente dalla Procura nazionale antimafia nel 2009; è stata immediata la reazione indignata di cittadini e istituzioni locali, costretti ad assistere in diretta al dileggio del proprio territorio, senza alcuna possibilità di replica anche in considerazione delle importanti battaglie portate avanti per appurare la verità e per salvaguardare il territorio; il ritorno sui mezzi di comunicazione di notizie destituite di ogni fondamento, tra l'altro per mezzo del servizio pubblico, è stato devastante e a poco sono servite le scuse della Rai;