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La sede del Comitato ristretto potrà essere utile per trovare finalmente un orientamento condiviso su questi argomenti. Sottolinea l'esigenza di convocare il Comitato ristretto in questa settimana, in quanto la prossima non potrà essere presente a causa di altri impegni istituzionali. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Doc. LXXXVI, n. 5 (Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022)Doc. LXXXVII, n. 5 (Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2021) Doc Doc. LXXXVI, n. 5 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022 Doc Doc. LXXXVII, n. 5 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2021 (Parere alla 14ª Commissione. Esame congiunto e rinvio) Il senatore GARRUTI ( M5S ), relatore, illustra la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021, su cui la 1ª Commissione è chiamata a esprimere un parere alla Commissione politiche dell'Unione europea, che adotterà le eventuali risoluzioni. Il documento è articolato in quattro parti. La prima parte è dedicata allo sviluppo del processo di integrazione europea e a questioni istituzionali; la seconda parte illustra le politiche strategiche dell'Unione; la terza dà conto dei risultati raggiunti nella partecipazione all'azione esterna dell'Unione; la quarta parte attiene alle attività di coordinamento nazionale delle politiche europee e alla comunicazione. L'elenco delle direttive recepite nel 2021 e i seguiti dati agli atti di indirizzo parlamentare sono riportati nelle appendici alla Relazione. Per quanto attiene alle materie di competenza di questa commissione, segnala, nella prima parte, i risultati conseguiti nell'ambito del programma "Legiferare meglio". In particolare, il Governo ha proseguito nel corso del 2021 l'attività di promozione e sostegno all'applicazione e alla completa diffusione degli strumenti dell'analisi di impatto della regolazione (AIR), della verifica d'impatto della regolazione (VIR) e delle consultazioni, al fine di migliorare la qualità sostanziale della regolamentazione e contribuire a rendere le norme più semplici, efficaci e orientate all'innovazione. Nella seconda parte della Relazione, all'interno della sezione dedicata all'innovazione e alla digitalizzazione, viene sottolineato l'impegno del Governo per facilitare un accordo tra Consiglio e Parlamento europeo sulla proposta di regolamento sulla vita privata e le comunicazioni elettroniche (ePrivacy). Sono, inoltre, presentati i risultati conseguiti nella diffusione delle competenze digitali, nello sviluppo di infrastrutture digitali e cloud sicure e all'avanguardia, nella diffusione dei servizi e delle piattaforme digitali, nonché dell'identità digitale, richiamando una serie di servizi online, tra i quali PagoPA, AppIO, SPID, Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR). Nella sezione relativa alle politiche attive del lavoro e alle politiche educative per la transizione, la Relazione illustra i risultati conseguiti con riferimento al servizio civile universale e nell'ambito degli interventi di semplificazione ed efficienza della pubblica amministrazione. Nel capitolo relativo alla promozione dei valori comuni europei, si dà atto dei negoziati che nel 2021 si sono svolti in materia di migrazione, sottolineando che l'Italia ha ribadito, in stretto coordinamento con gli altri Stati membri di primo arrivo, l'inaccettabilità delle proposte imperniate su procedure dettagliate e vincolanti per gli Stati di primo ingresso, ma non accompagnate da corrispondente certezza e prevedibilità sul versante della solidarietà (meccanismi di redistribuzione dei migranti, di fatto volontari e, quindi, incerti e non prevedibili). Nel settore della sicurezza, nel 2021, il Governo ha fornito il suo contributo all'implementazione delle priorità relative al contrasto del terrorismo e della radicalizzazione che porta all'estremismo violento, individuate nell'agenda della sicurezza europea. In particolare, nell'ambito del Meccanismo di cooperazione europeo sulla radicalizzazione, è stato fornito un rilevante apporto alle attività del comitato direttivo, istituito con funzioni di supporto della Commissione europea per la definizione delle priorità strategiche nella prevenzione e contrasto del fenomeno. Nello specifico si è portato a termine il progetto dì collaborazione con i Balcani occidentali, avviato nel 2020 e finalizzato al sostegno dei Paesi di quella Regione nella gestione dei combattenti terroristi stranieri di ritorno e dei loro familiari. Sempre in tale contesto, l'Italia ha coordinato insieme alla Grecia, un progetto di collaborazione internazionale sull'estremismo violento di sinistra e l'anarchismo. In tema di contrasto alla criminalità organizzata e alla prevenzione delle infiltrazioni criminali nell'utilizzo dei fondi Next Generation EU, si rappresenta che l'Italia e l'Agenzia Europol hanno contribuito alla creazione, con la partecipazione di altri dieci Paesi, del Gruppo di lavoro sul Covid-19 - Risposte alle minacce criminali e applicazione della legge. Relativamente al tema dell'interoperabilità dei sistemi informativi, si ricorda che si è reso necessario posticipare di alcuni mesi le date dei cronoprogrammi per l'implementazione della nuova architettura dei sistemi informativi UE, a causa del mancato approvvigionamento tecnologico determinato dalla scarsità di componenti elettronici durante la pandemia. L'avvio operativo del sistema EES, quindi, dovrebbe essere posticipato al prossimo settembre 2022. Nell'aprile 2021 è stato approvato il regolamento UE n. 784/2021 che consente alle autorità degli Stati membri di avvalersi dell'efficace strumento dell'"ordine di rimozione" dei contenuti terroristici o estremistici in rete che dovranno essere eliminati dai provider in un brevissimo lasso di tempo dalla notifica. Sempre nel corso del 2021 si sono registrate importanti evoluzioni anche per quanto concerne il sistema delle frontiere Schengen. È stata pubblicata la nuova Strategia europea sul futuro di Schengen, accompagnata da una prima proposta di regolamento per la revisione del meccanismo di valutazione Schengen, in linea con le aspettative italiane. Inoltre, la Commissione ha proposto norme aggiornate volte a rafforzare la governance dello spazio Schengen. Il regolamento proposto intende, tra l'altro, dotare gli Stati membri di strumenti per affrontare le sfide emergenti nella gestione sia della frontiera esterna comune dell'UE che delle frontiere interne nello spazio Schengen e garantire che la reintroduzione dei controlli alle frontiere interne resti una misura di ultima istanza. Vengono inoltre introdotti strumenti comuni per gestire in modo più efficiente le frontiere esterne in caso di crisi sanitaria pubblica, e per fronteggiare la strumentalizzazione dei migranti (c.d. attacchi ibridi). Con specifico riferimento alla gestione della pandemia, la Relazione segnala che la revisione delle due raccomandazioni del Consiglio relative alle misure alle frontiere interne ed esterne, coniugata all'adozione del regolamento sul certificato Covid digitale dell'Unione, ha permesso di tutelare la salute dei cittadini dell'Unione europea salvaguardando la libertà di circolazione e il principio del coordinamento.