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10 Il comandante, il responsabile o un altro membro dell'equipaggio dell'unità navale di appoggio, se in possesso dei requisiti prescritti dal comma 8, può ricoprire l'incarico di supervisore o di capo cantiere preposto alla sicurezza ai sensi del medesimo comma 8. 11 Le unità navali di appoggio, le attrezzature, gli strumenti e gli apparecchi utilizzati per le operazioni collaterali e per le immersioni devono essere conformi ai requisiti tecnici stabiliti dalle leggi e dai regolamenti vigenti in materia e devono essere opportunamente collaudati e mantenuti in efficienza. Qualora non esistano disposizioni specifiche per determinate attrezzature, singole o collettive, queste devono essere provate e controllate prima del loro utilizzo e devono possedere una certificazione di collaudo della casa costruttrice o di conformità al prototipo collaudato. 12 Gli operatori in immersione devono essere sempre collegati, tramite efficaci sistemi di comunicazione, con gli operatori in superficie, utilizzando caschi idonei a consentire contemporaneamente la respirazione e le comunicazioni. 13 Nei casi in cui le operazioni in immersione prevedano attività concomitanti, simili o diverse tra loro, ma che si svolgono contemporaneamente nello stesso luogo o a distanza inferiore a 100 metri le une dalle altre, deve essere previsto un coordinamento di tali attività allo scopo di evitare interferenze e incidenti. Il coordinamento è obbligatorio anche nei casi in cui opera, nello stesso sito o nelle vicinanze, personale sommozzatore appartenente a organizzazioni, aziende e imprese diverse. Il responsabile del coordinamento è designato di comune accordo tra i soggetti operanti ed è indicato dal committente dei lavori. 14 La figura del responsabile del coordinamento di cui al comma 13 deve essere prevista anche nei casi di concomitanza con attività di mezzi subacquei telecomandati. In ogni caso, ancorché coordinate, le operazioni in immersione devono essere svolte prevedendo la collaborazione e la cooperazione tra gli operatori. Le unità di appoggio o di supporto alle attività dei sommozzatori devono mostrare le segnalazioni prescritte dalle norme vigenti in materia. 15 Le unità navali in transito nella zona in cui operano sommozzatori devono essere distanti almeno 200 metri dall'unità che ha mostrato le segnalazioni, ferma restando la facoltà dall'autorità competente di stabilire una distanza superiore. 16 Nei cantieri subacquei operanti in ambito offshore devono essere applicate le disposizioni e le procedure previste dalla normativa UNI 11366 recante norme per la sicurezza e la tutela della salute nelle attività subacquee ed iperbariche professionali al servizio dell'industria. 5 (Registro dei sommozzatori) 1 I sommozzatori sono iscritti in un apposito registro istituito presso ciascun compartimento marittimo e tenuto dal capo del medesimo compartimento. 2 Per ottenere l'iscrizione nel registro dei sommozzatori sono necessari i seguenti requisiti: a cittadinanza italiana o di altri Stati membri dell'Unione europea; sono equiparati i cittadini non appartenenti all'Unione europea che hanno regolarizzato la loro posizione ai sensi del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286; b sana e robusta costituzione fisica, esente da difetti dell'apparato cardio-vascolare e otorino-laringoiatrico, nonché da alterazioni del sistema neurologico e psichico, accertata dal medico di porto o da un medico idoneo designato dal capo del compartimento marittimo, che si avvale, a tale fine, della scheda sanitaria allegata al decreto del Ministro della marina mercantile 13 gennaio 1979, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 16 febbraio 1979; sono comunque esclusi i soggetti affetti da obesità, i soggetti dediti all'alcool e i soggetti tossicodipendenti; c non essere stato condannato per un delitto punibile con pena non inferiore nel minimo a tre anni di reclusione, oppure per contrabbando, furto, truffa, appropriazione indebita, ricettazione o per un delitto contro la fede pubblica, salvo che sia intervenuta la riabilitazione. 3 L'iscrizione nel registro è suddivisa in tre livelli di qualifica: a di primo livello, che abilita alle immersioni all'interno delle aree portuali o ad una profondità massima di 30 metri, denominato anche «categoria base»; b di secondo livello, denominato anche «categoria TOP UP»; c di terzo livello denominato anche categoria «altofondalista». 4 I titoli conseguiti dagli operatori di cui al comma 3, lettera a) , sono finalizzati a garantire la formazione necessaria per le operazioni in ambiente subacqueo con immersioni fino ad una profondità massima di 30 metri inshore . Per lo svolgimento delle attività formative deve essere disponibile una stazione di superficie per immersioni ad aria con pannelli di controllo sull’erogazione dell’aria, sugli strumenti di comunicazione e sul casco. 5 I titoli conseguiti dagli operatori di cui al comma 3, lettera b) , sono finalizzati a garantire la formazione necessaria per operazioni in ambiente subacqueo fino alla profondità di 50 metri. Per lo svolgimento delle attività formative deve essere disponibile di una stazione per immersioni ad aria compressa con campana aperta o basket . Ove necessario deve essere altresì disponibile, sull'unità di appoggio, una camera iperbarica idoneamente attrezzata ed equipaggiata, dotata di personale qualificato al suo uso, per prestare supporto alle attività del sommozzatore. 6 I titoli conseguiti dagli operatori di cui al comma 3, lettera c) , sono finalizzati a garantire la formazione necessaria per le operazioni in ambiente subacqueo a profondità superiori ai 50 metri. Per lo svolgimento delle attività formative è obbligatorio l'uso di impianti per alto fondale comprendenti campana chiusa e camera di decompressione. L'impianto deve essere adeguatamente certificato e sottoposto a manutenzione conformemente a quanto richiesto dalle società di classificazione competenti in recipienti resistenti a pressione presieduti o abitati. 7 I soggetti di cui ai commi 5 e 6 sono altresì tenuti ad essere in possesso di idonea qualificazione per il primo soccorso. 8 La formazione obbligatoria per l'iscrizione al registro di cui al presente articolo deve essere conforme agli standard internazionalmente riconosciuti, con riferimento ai tempi di immersione e di fondo ed alle attività in acqua, dall' International Diving Schools Association (IDSA), e per le parti operate presso le imprese, alle prescrizioni e alle linee guida della normativa UNI 11366 recante norme per la sicurezza e tutela della salute nelle attività subacquee ed iperbariche professionali al servizio dell'industria. I controlli per il rispetto degli obblighi e dei requisiti generali in materia di salute, di sicurezza e di ambiente devono essere conformi agli standard stabiliti dall' Health and Safety Executive (HSE) e alle linee guida emanate dall' International Marine Contractors Association (IMCA). 9 Per l'iscrizione al primo livello del registro, l'operatore deve essere in possesso di un attestato di qualifica professionale di OTS, con allegato brevetto di sommozzatore che certifica la qualifica ISTAT 62160, rilasciato da istituti statali o da centri di formazione professionale legalmente riconosciuti dallo Stato o accreditati dalle regioni secondo le modalità previste dall'articolo 5 della legge 21 dicembre 1978, n. 845, e dalle relative leggi regionali di attuazione.