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Ovviamente, tutto ciò non preclude la possibilità medio tempore di garantire una migliore funzionalità dei servizi attraverso provvedimenti di natura transitoria, quali ad esempio i comandi da altre Pubbliche Amministrazioni, le applicazioni temporanee in ambito distrettuale e gli scambi di sedi, tutti strumenti previsti nell'Accordo sulla mobilità del personale amministrativo del 15 luglio 2020. Passando adesso al personale di magistratura, deve essere sottolineato che il Tribunale di Messina presenta scoperture soltanto in 1 dei 37 posti di giudice e in 5 dei 24 posti di giudice onorario di Tribunale. Effetti positivi per gli Uffici Giudiziari in generale - e quindi anche per la sede di Messina - potranno derivare in seguito alla attuazione delle disposizioni approvate nel mese di dicembre dell'anno 2019 (art. 1 comma 432 della legge del 27 dicembre 2019 n. 160) che, modificando la legge del 13 febbraio 2001 n. 48, prevedono l'istituzione delle piante organiche flessibili distrettuali, da destinare alla sostituzione di magistrati assenti ovvero all'assegnazione agli Uffici Giudiziari del distretto che presentino condizioni critiche di rendimento. La proposta di determinazione delle piante organiche flessibili distrettuali è stata tramessa, in data 30 ottobre 2020, al Consiglio Superiore della Magistratura per il prescritto parere. Tale proposta prevede, in conformità al quadro normativo di riferimento, la determinazione sia del contingente complessivo nazionale - individuato in 179 unità, di cui 125 con funzioni giudicanti e 54 con funzioni requirenti - sia dei contingenti destinati ai singoli distretti. Il Consiglio Superiore della Magistratura, nel parere deliberato nella seduta dell'8 settembre 2021, ha pressoché integralmente condiviso il progetto ministeriale sia quanto alle unità complessive dedicate (179) sia quanto alla loro distribuzione funzionale (tra giudicanti e requirenti) e distrettuale. In data 27 dicembre 2021 è stato emesso il decreto che: individua le condizioni critiche di rendimento degli Uffici Giudiziari, che danno luogo all'assegnazione delle nuove risorse dell'organico flessibiledistrettuale e fissa la durata minima dell'assegnazione (pari a un anno); stabilisce i criteri di priorità per destinare i magistrati della pianta organica flessibile distrettuale alla sostituzione nei casi di assenza dal servizio ovvero per l'assegnazione agli Uffici Giudiziari che versino in condizioni critiche di rendimento. In data 23 marzo 2022 è stato adottato il decreto relativo alla dotazione nazionale delle piante organiche flessibili distrettuali, con il quale sono stati assegnati al Distretto di Corte di Appello di Messina 4 magistrati giudicanti e 2 magistrati requirenti. In merito, infine, alla possibilità di apportare modificazioni in aumento alla dotazione organica del personale amministrativo e del personale di magistratura - al fine di ampliare la pianta organica degli Uffici Giudiziari di Messina - si osserva che, essendo la materia oggetto di riserva di legge, ciò è realizzabile solo mediante una iniziativa legislativa specificamente rivolta alla complessiva razionalizzazione della distribuzione del suddetto personale negli Uffici Giudiziari di primo grado presenti sull'intero territorio nazionale. La senatrice D'ANGELO ( M5S ) si dichiara soddisfatta, ricordando le necessità che impongono al distretto di Corte d'appello in questione il richiesto incremento degli organici. Il PRESIDENTE dichiara esaurito lo svolgimento dell'interrogazione all'ordine del giorno. La seduta termina alle ore 16.