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- dall'Agenzia industrie Difesa dipendono 9 strutture: lo Stabilimento Militare Ripristini e Recuperi del Munizionamento di Noceto di Parma; lo Stabilimento Militare Munizionamento Terrestre di Baiano di Spoleto; lo Stabilimento Militare Propellenti di Fontana Liri; lo Stabilimento Militare Pirotecnico di Capua; lo Stabilimento Militare Spolette di Torre Annunziata; lo Stabilimento Militare Produzione Cordami di Castellammare di Stabia; l'Arsenale Militare di Messina; il Centro di Dematerializzazione e Conservazione Unico di Gaeta e lo Stabilimento Militare Chimico Farmaceutico di Firenze; - queste strutture impiegano circa 950 unità di personale civile; - dal Comando logistico dell'Esercito dipendono 6 strutture: i Poli di mantenimento pesante Nord (a Piacenza) e Sud (a Nola), (che hanno effettuato, nel biennio 2018-2019, 78 lavorazioni su artiglierie ruotate e corazzate, 73 su piattaforme cingolate e ruotate e 119 sulle torri di illuminazione del Dipartimento di protezione civile); il Polo di mantenimento delle armi leggere di Terni (che ha effettuato, nel biennio 2018-2019, circa 3500 lavorazioni su armi individuali di reparto); il Polo di mantenimento dei mezzi di telecomunicazione, elettronici ed optoelettronici di Roma (che ha effettuato, nel biennio 2018-2019, 1500 lavorazioni su sistemi optolettronici, 1000 lavorazioni su sistemi di comunicazione e 170 lavorazioni su materiali elettronici); il Centro polifunzionale di sperimentazione dell'Esercito di Montelibretti (che ha effettuato, nel biennio 2018-2019, 20 relazioni tecniche su sperimentazioni, 115 analisi su carbolubrificanti, 13 verifiche standardizzate su shelter e 40 su apparecchi di sollevamento) e il Centro tecnico NBC di Civitavecchia (che ha compiuto, nel biennio 2018-2019, decine di interventi di bonifica e rilevamenti presso infrastrutture militari, anche in teatri operativi); - gli stabilimenti militari dell'Esercito impiegano, al 1 giugno 2020, 1340 unità di personale civile, su un organico previsto di 2427 unità, con la prospettiva di arrivare, al 31 dicembre 2024, a sole 694 unità; - dal Comando logistico della Marina dipendono gli Arsenali militari di La Spezia, Taranto ed Augusta. Nel triennio 2016-2018 tali strutture hanno contribuito allo sviluppo e alla gestione delle soste di manutenzione su 34 unità (navali e subacquee), con un ricavo di 2,5 milioni di euro per le attività svolte su committenza privata esterna; - gli arsenali impiegano, al 1 giugno 2020, 1595 unità di personale civile, su un organico previsto di 2639, con la prospettiva di arrivare, al 31 dicembre 2024, a sole 1100 unità; - nel triennio 2019-2021, l'Agenzia Industrie Difesa prevede un valore totale di produzione pari a 334 milioni di euro (247 milioni per la produzione di beni e servizi per il Ministero e 87 milioni per vendite e prestazioni a soggetti terzi); - con riferimento alle strutture dipendenti dall'Esercito, lo stanziamento annuale del 2019 è stato di circa 20,5 milioni di euro, considerando le spese per il mantenimento infrastrutturale, manutenzione sistemi d'arma/mezzi e materiali e spese per il funzionamento generale degli enti, mentre la previsione per l'esercizio finanziario 2020 è di circa 30 milioni di euro; - con riferimento alle strutture dipendenti dalla Marina, il flusso finanziario degli Arsenali per ammodernamento/rinnovamento ed esercizio per manutenzioni navali si è attestato nel 2019 a circa 26,5 milioni di euro, mentre nel 2020 la previsione è di circa 40 milioni. Il flusso finanziario per attività di adeguamento/manutenzione infrastrutturale (A/R, esercizio, fondi dedicati CIS Taranto/Piano Brin) si è attestato nel 2019 a circa 6,6 milioni, mentre nel 2020 la previsione è di circa 18,5 milioni; - gli immobili conferiti in comodato d'uso gratuito all'Agenzia Industrie Difesa possono rientrare nell'ambito di convenzioni di affidamento temporaneo a favore di soggetti (sia pubblici che privati), che possono tradursi nella costituzione di società a partecipazione mista, in accordi di collaborazione o altre forme di partenariato, aventi ad oggetto, oltre allo scambio di beni e servizi anche il trasferimento di competenze, nonché l'uso condiviso delle strutture gestite dall'Agenzia; - Difesa Servizi S.p. A., società per azioni con socio unico il Ministero della Difesa, opera come soggetto giuridico di diritto privato per la gestione economica di beni e servizi derivanti dalle attività istituzionali del dicastero e si occupa della valorizzazione economica dei beni dell'amministrazione; premesso altresì che l'articolo 164 del decreto-legge 34 del 2020 (c.d. "decreto rilancio") contiene misure per rendere più efficienti le procedure di recupero e valorizzazione di beni immobili militari, oltre che norme sull'alienazione del patrimonio alloggiativo della Difesa; considerato che: - gli stabilimenti, gli arsenali e le altre strutture dell'area industriale della Difesa svolgono funzioni essenziali per garantire l'autonomia e la piena funzionalità dello strumento militare, assicurando le competenze e le condizioni tecniche, infrastrutturali e di sicurezza degli interventi sugli assetti operativi; - gli enti si occupano prevalentemente della manutenzione dei mezzi e degli armamenti del comparto della Difesa. Essi rappresentano uno strumento diretto e efficace per garantire il costante supporto tecnico-logistico e manutentivo alle attrezzature dell'intero comparto. Sono strutture indispensabili per garantire l'efficienza e la prontezza dei mezzi e degli armamenti della Difesa e dunque assetti strategici a cui il Paese non può rinunciare. Innanzitutto per motivi di sicurezza perché sarebbe pericoloso demandare il funzionamento dei propri assetti militari solamente a dei manutentori privati, magari stranieri, fornitori dei diversi sistemi. Inoltre tutelano il corretto funzionamento anche di tutti quegli strumenti militari (navi, carri armati, veicoli militari, armamenti...) la cui manutenzione non sia più garantita da uno specifico contratto di supporto e manutenzione tecnica; - gli enti possono inoltre garantire lavorazioni di altissimo livello tecnologico; allo stesso tempo sono in grado di modificare la propria attività in modo flessibile, adeguandosi a esigenze anche straordinarie (come nel caso dello Stabilimento chimico-famaceutico di Firenze, coinvolto nella produzione di articoli sanitari per far fronte all'emergenza Covid-19); - gli arsenali, in particolare, svolgono non solo interventi di manutenzione e ammodernamento degli assetti navali militari (a partire da quelli effettuati sulla portaerei Cavour) ma anche della cantieristica privata; - a fronte della richiesta di un sempre maggiore impegno, sia quantitativo che qualitativo, l'area industriale della Difesa attualmente versa in una condizione di particolare sofferenza, con riferimento sia alle infrastrutture che al personale;