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Per tale motivo, la Commissione ritiene necessario aggiungere i massimali nazionali e netti relativi all'anno civile 2021 (e adeguare anche gli importi di riferimento per il pagamento specifico per il cotone per l'anno civile 2021). I nuovi massimali nazionali e netti sono contenuti nell'allegato II della proposta di regolamento in oggetto. L'articolo 11 sostituisce l'articolo 29, paragrafo 2, del regolamento (UE) 1308/2013, prevedendo per i programmi di sostegno al settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola finanziamenti per il 2021 pari a circa 10,6 milioni di euro per la Grecia, 554 mila euro per la Francia e circa 34,6 milioni di euro per l'Italia (l'importo relativo al 2020 ammonta invece a 35.9 milioni di euro). Inoltre, si sostituisce l'articolo 58, paragrafo 2, del medesimo regolamento, prevedendo, sempre per l'anno 2021, un finanziamento da parte dell'UE alle organizzazioni di produttori del settore del luppolo della Germania pari circa 2,18 milioni di euro. L'articolo 12 modifica il regolamento (UE) 228/2013, recante misure nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione, mentre l'articolo 13 modifica il regolamento (UE) n. 229/2013, recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle isole minori del Mar Egeo, al fine di adeguarne gli importi a decorrere dal 1° gennaio 2021 in linea con il QFP 2021-2027. Il presidente VALLARDI fa presente che nella giornata odierna la 14 a Commissione dovrebbe fornire il parere sui progetti di atti legislativi comunitari in esame. La relatrice ABATE ( M5S ), seppur consapevole che su tali atti comunitari i margini concreti di intervento sono limitati, peraltro circoscritti al periodo transitorio in attesa della definitiva approvazione della nuova PAC, auspica un coinvolgimento ampio della Commissione sui temi oggetto dei regolamenti comunitari ed invita i commissari a fornire proposte e suggerimenti. Ricorda che i fondi europei sono fondamentali per il settore agricolo del Paese, non soltanto sotto l'aspetto strettamente finanziario ma anche per il modo in cui definiscono ed indirizzano le politiche dell'intero settore. Il senatore TARICCO ( PD ) accoglie l'invito della relatrice e sottolinea che gli atti in esame, anche se diretti a disciplinare un regime transitorio, costituiscono dei regolamenti comunitari a tutti gli effetti. Fa presente in particolare quanto accadde con la rivisitazione della PAC 2014-2020, nota come "Regolamento Omnibus ", con la quale vennero introdotti di fatto nella PAC allora vigente anche elementi di riforma strutturale. Nel ricordare brevemente le principali innovazioni che caratterizzeranno la nuova PAC 2021-2027, paventa i rischi per il Paese legati al fatto che con la nuova programmazione gli interventi saranno valutati ex post in base al conseguimento degli obiettivi, con rischi concreti di revoca dei finanziamenti in presenza di un mancato raggiungimento. Ritiene che un periodo di transizione di un solo anno stimato dalla Commissione europea sia da considerarsi eccessivamente ottimistico, in quanto, valutato lo stato attuale dei negoziati, sembrerebbero piuttosto necessari almeno due anni per il completamento di tutti i passaggi previsti prima a livello comunitario e poi nazionale e regionale. In tale prospettiva ritiene pertanto che sarebbe utile per l'Italia chiedere innanzitutto una revisione del periodo transitorio, prevedendone una durata di almeno due anni. In secondo luogo ritiene importante che anche nei regolamenti destinati a governare il regime transitorio possano essere messi in evidenza gli elementi di primario interesse per la nostra agricoltura, quali quelli attinenti, ad esempio, alle produzioni di qualità. La senatrice FATTORI ( Misto ) fa notare che, pur trattandosi di misure transitorie, i fondi erogati cui fanno riferimento le proposte in esame sono quelli relativi al quadro finanziario pluriennale (QFP) non ancora in vigore, rispetto al quale per l'Italia è prevista una riduzione netta rispetto al QFP precedente. In sostanza, pertanto, con il regime transitorio verranno prorogate soltanto le regole ma non la programmazione finanziaria. Ritiene utile pertanto che si operi affinché venga prorogato anche il QFP, consentendo all'Italia di mantenere l'ammontare dei contributi attualmente previsti. Il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) concorda con la relatrice e ritiene che la Commissione debba esprimersi sugli atti comunitari in esame con delle proposte ampie e articolate, su cui preannuncia un proprio contributo. Il presidente VALLARDI , poiché la proposta di regolamento COM(2019) 580 definitivo sta seguendo una procedura di urgenza al fine di essere approvata entro la fine del 2019, mentre la proposta di regolamento COM(2019) 581 definitivo sta seguendo una procedura ordinaria con la finalità di raggiungere un accordo prima dell'estate 2020, propone di proseguire l'esame delle due proposte di regolamento in maniera disgiunta, in modo tale da dare priorità alla proposta di regolamento considerata urgente. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La senatrice FATTORI ( Misto ) sollecita la ripresa dell'esame dell'affare assegnato n. 200, sulla questione inerente alle nuove biotecnologie in agricoltura, per il quale ha presentato una proposta di risoluzione. La senatrice LONARDO ( FIBP-UDC ) interviene in riferimento all'affare assegnato n. 237, sulle problematiche della filiera bufalina in Italia, al fine di evidenziare l'opportunità di far intervenire in audizione i presidenti di Istituti zooprofilattici di altre Regioni in aggiunta a quello della regione Campania, in modo tale da avere un quadro più completo della problematica. Il senatore TARICCO ( PD ) concorda con quanto proposto dalla senatrice Lonardo. POSTICIPAZIONE DELL'ORARIO DI INIZIO E INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO DELLA SEDUTA DI DOMANI, CONVOCAZIONE DI NUOVA SEDUTA Il presidente VALLARDI avverte che la seduta di domani, mercoledì 18 dicembre, già convocata alle ore 8,30, è posticipata alle ore 9,45 e che l'ordine del giorno è integrato con la discussione, in sede deliberante, del disegno di legge n. 1335 (bracconaggio ittico acque interne). Avverte inoltre che è convocata un'ulteriore seduta per giovedì 19 dicembre, alle ore 8,30, con il medesimo ordine del giorno. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,10.