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Gli ispettori svolgono specifiche funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria con particolare riguardo all'attività investigativa, esercitando compiti di indirizzo, direzione e coordinamento di unità operative, anche se in via informale e non continuativa. I commissari svolgono funzioni normali e continuative di direzione degli uffici e di comando di strutture operative complesse, esercitando compiti di coordinamento e di controllo dei ruoli subalterni. I dirigenti svolgono le funzioni inerenti al loro ruolo ai sensi di quanto previsto dalla legislazione vigente in materia di dirigenza. Il comandante è la figura apicale del corpo o servizio di polizia locale ed è inquadrato nella corrispondente categoria prevista per il personale dell'ente di appartenenza. 5. Fermo restando quanto disposto dal comma 4, la legge regionale può altresì prevedere l'istituzione della figura professionale dello specialista di vigilanza locale, inquadrandola in un ruolo speciale dei sovrintendenti. Nel caso dei servizi di polizia locale, comunali e intercomunali, il responsabile, che ricopre un incarico funzionale, deve essere munito della qualifica di ispettore, conseguita presso il comune di appartenenza ovvero in uno dei comuni dell'associazione consortile obbligatoria di cui all'articolo 3. 6. Con le sole eccezioni dei ruoli di assistente e di sovrintendente, conseguibili per anzianità, e fermo restando quanto previsto dall'articolo 27, ai ruoli della polizia locale si accede con le seguenti modalità: a) per i comandanti e per i dirigenti, tramite concorso pubblico con riserva di posti per il personale interno; b) per i commissari e per gli ispettori, tramite concorso interno. 7. Al personale proveniente dai ruoli interni dei corpi di polizia locale è comunque assicurata, nei posti messi a concorso per i ruoli di cui al comma 6, lettere a) e b) , una quota di riserva definita in ambito regionale. Ulteriori modalità per l'attivazione delle procedure di mobilità volontaria a causa di eventuali carenze di organico sono definite dalle regioni. 8. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 15 della presente legge e ai sensi di quanto stabilito dall'articolo 109, comma 2, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come modificato dall'articolo 28, comma 6, della presente legge, è vietata l'immissione a qualunque titolo, nei ruoli della polizia locale, di personale dirigenziale appartenente ad altri uffici o servizi. Le regioni provvedono, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla revoca degli incarichi dirigenziali già conferiti in attuazione del citato articolo 109, comma 2, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge, provvedendo contestualmente a bandire una sessione concorsuale straordinaria per la copertura dei relativi posti. 9. Ferma restando l'applicabilità di norme penali alle singole fattispecie, è fatto divieto di conferire e di svolgere funzioni proprie della polizia locale a dipendenti di altri uffici o comparti amministrativi, di società e di agenzie private, nonché di organizzazioni di volontariato e di associazioni d'arma. Per le attività di prevenzione e di accertamento delle violazioni alla disciplina della sosta di autoveicoli e di motoveicoli nei parcheggi a pagamento, ai dipendenti della società di gestione è precluso ogni tipo di intervento o di verbalizzazione ulteriore rispetto alla segnalazione orale dell'eventuale infrazione agli operatori della polizia locale. Art. 17. (Qualità funzionali) 1. In relazione alle proprie attribuzioni istituzionali e nei limiti definiti dalla presente legge, il personale dei corpi e dei servizi di polizia locale è munito delle seguenti qualità: a) di pubblico ufficiale, estesa a tutti gli addetti; b) di agente e di ufficiale di forza pubblica; c) di agente di polizia giudiziaria, riferita agli agenti, agli assistenti e ai sovrintendenti, e di ufficiale di polizia giudiziaria, riferita agli ispettori, ai commissari, ai dirigenti e ai comandanti; d) di agente di pubblica sicurezza e di ufficiale di pubblica sicurezza in base ai criteri di cui alla lettera c) . Art. 18. (Norme generali sull'armamento del personale che espleta funzioni di polizia) 1. L'armamento in dotazione al personale dei corpi e dei servizi di polizia locale che svolge funzioni di polizia è adeguato e proporzionato alle esigenze di tutela dei cittadini, dei beni fondamentali riconosciuti dall'ordinamento giuridico, della sicurezza pubblica, della prevenzione e della repressione dei reati, nonché degli altri compiti istituzionali. 2. L'armamento in dotazione alla polizia locale è esclusivamente individuale e consta di una pistola avente le caratteristiche di base previste dall'articolo 10 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 1991, n. 359. 3. Per l'espletamento dei servizi esterni, ovvero di prossimità, la dotazione dello stesso personale comprende lo sfollagente avente le caratteristiche previste dall'articolo 11 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 1991, n. 359. 4. Con regolamento adottato dal Ministro dell'interno sono determinati: a) i requisiti psicofisici per l'attitudine all'uso delle armi da fuoco; b) le norme concernenti la gestione e la custodia dell'armamento in dotazione; c) i presupposti e le prescrizioni per il porto dell'arma al di fuori del servizio. 5. I regolamenti di polizia locale provvedono a: a) istituire i poligoni di tiro e i corsi tecnici per l'uso delle armi; b) programmare i prescritti esami medici e psico-diagnostici di idoneità presso le preposte strutture sanitarie; c) predisporre controlli attitudinali periodici del personale armato; d) prevedere l'allestimento di locali destinati ad armerie dotandoli dei necessari requisiti di sicurezza e di agibilità. 6. La regione, con proprio regolamento, provvede a disciplinare la dotazione dei mezzi di autotutela diversi dalle armi da fuoco e dallo sfollagente, quali spray antiaggressione, bodycam , taser , giubbetti antiproiettile e antitaglio di tipo omologato, caschi protettivi e gambali. La regione provvede altresì all'istituzione di corsi inerenti alle tecniche di difesa personale senza uso di armi. 7. Per quanto attiene al porto di sciabola in occasione di cerimonie o di manifestazioni di rappresentanza, si applica il disposto dell'articolo 30, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 1991, n. 359. 8. Per i fatti connessi al servizio con uso dell'arma da fuoco o di altri mezzi offensivi in dotazione si applica, ricorrendone i presupposti di legge, la causa di giustificazione prevista dall'articolo 53 del codice penale. La stessa causa di giustificazione trova applicazione nei casi in cui, al di fuori del servizio, l'arma è comunque usata nell'adempimento dei doveri inerenti ai compiti di cui al comma 1 del presente articolo.