[ddlcomm]

Modifiche agli articoli 114, 118, 119, 120 e 133 della Costituzione, in materia di soppressione delle province e di istituzione delle agenzie provinciali o metropolitane nonché di funzioni e circoscrizioni territoriali delle medesime (n. 131). Onorevoli Senatori. -- Il testo definito dalla Commissione per i disegni di legge costituzionale all'esame prevede esclusivamente la soppressione dell'ente Provincia nella Costituzione, in tal modo sancendo, in via definitiva, il percorso avviato con l'approvazione della legge 7 aprile 2014, n. 56. Quest'ultima, proprio in attesa di un intervento legislativo di natura costituzionale, ha ridefinito il riassetto delle funzioni prima attribuite all'ente Provincia. Come è emerso anche nel dibattito durante l'esame in sede referente, l'intervento di revisione costituzionale, ora all'esame dell'Assemblea, dovrà necessariamente essere valutato nel contesto del più ampio disegno riformatore del Titolo V della Parte II della Costituzione. Nondimeno, anche considerando che sui disegni di legge costituzionale presentati era stata deliberata l'urgenza, ai sensi dell'articolo 77 del Regolamento, si è convenuto sulla opportunità di anticipare, per tale aspetto, la riforma organica del predetto Titolo V, attraverso la semplice soppressione della dizione «Province» nei diversi articoli della Costituzione, che attualmente disciplinano questo ente territoriale: le Province, pertanto, non sarebbero più un ente territoriale costituzionalmente necessario, ad autonomia garantita. A seguito della soppressione delle Province, appare comunque necessario, in una realtà come quella italiana caratterizzata dalla presenza diffusa di piccoli e piccolissimi comuni, prevedere un coordinamento delle funzioni di area vasta, che non potrebbe essere efficacemente assicurato da semplici forme associative tra comuni. Per questo, all'articolo 4 si prevede che sia la legge a disciplinare l'attribuzione delle funzioni, nonché il trasferimento dei beni patrimoniali e delle risorse umane e finanziarie delle Province soppresse. Resta incompiuta -- anche perché necessita di un'approfondita riflessione all'interno della più generale revisione del Titolo V -- la scelta se la disciplina delle nuove funzioni dell'area vasta debba essere attribuita alla competenza dello Stato o a quella delle Regioni. Con l'articolo 3, restano ferme le disposizioni costituzionali concernenti i poteri legislativi delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, in materia di ordinamento dei rispettivi enti locali. In conclusione, si può affermare che il presente intervento di revisione della Costituzione è diretto alla semplificazione dell'attuale assetto istituzionale. Inoltre, una volta attuata la riforma, ne discenderà una significativa riduzione di costi finanziari e burocratici. Torrisi, relatore. 1 (Modifica della rubrica del Titolo V della Parte II della Costituzione) 1 La rubrica del Titolo V della Parte II della Costituzione è sostituita dalla seguente: «Le Regioni, le Città metropolitane, i Comuni». 2 (Modifiche agli articoli 114, 117, 118, 119, 120, 132, 133 della Parte II della Costituzione) 1 All'articolo 114 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, le parole: «dalle Province,» sono soppresse; b al secondo comma, le parole: «le Province,» sono soppresse. 2 All'articolo 117 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a al secondo comma, lettera p) , la parola: «, Province» è soppressa; b al sesto comma, le parole: «, le Province» sono soppresse. 3 All'articolo 118 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, la parola: «Province,» è soppressa; b al secondo comma, le parole: «, le Province» sono soppresse; c al quarto comma, la parola: «, Province» è soppressa. 4 All'articolo 119 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo e al secondo comma, le parole: «le Province,» sono soppresse; b al quarto comma, le parole: «alle Province,» sono soppresse; c al quinto comma, la parola: «Province,» è soppressa; d al sesto comma, le parole: «le Province,» sono soppresse. 5 All'articolo 120, secondo comma, della Costituzione, le parole: «, delle Province» sono soppresse. 6 All'articolo 132, secondo comma, della Costituzione, sono apportate le seguenti modificazioni: a le parole: «della Provincia o delle Province interessate e» sono soppresse; b le parole: «Provincie e» sono sostituite dalla seguente: «i». 7 All'articolo 133 della Costituzione, il primo comma è abrogato. 3 (Poteri legislativi delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano) 1 Restano ferme le disposizioni costituzionali vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale concernenti i poteri legislativi delle Regioni a statuto speciale in materia di ordinamento dei rispettivi enti locali. 2 Sono fatte salve le disposizioni costituzionali vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale concernenti le Province autonome di Trento e di Bolzano. 4 (Disposizioni transitorie) 1 Le Province cessano da ogni funzione loro attribuita entro il termine di un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. 2 Prima della scadenza del termine di cui al comma 1, sono disciplinati con legge l'attribuzione delle funzioni, nonché il trasferimento dei beni patrimoniali e delle risorse umane e finanziarie delle Province soppresse. 1 (Modifica della rubrica del titolo V della parte seconda della Costituzione) 1 La rubrica del titolo V della parte seconda della Costituzione è sostituita dalla seguente: «Le Regioni e i Comuni». 2 (Modifica all’articolo 114 della Costituzione) 1 I commi primo e secondo dell’articolo 114 della Costituzione sono sostituiti dai seguenti: «La Repubblica è costituita dallo Stato, dalle Regioni e dai Comuni. Le Regioni e i Comuni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni». 3 (Modifica dell’articolo 118 della Costituzione) 1 L’articolo 118 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 118. -- Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni che le esercitano per àmbiti non inferiori a quindicimila abitanti. Per assicurare l’esercizio delle funzioni sovracomunali sulla base dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, le Regioni, sentiti i Comuni interessati e sulla base dei princìpi stabiliti dalla legge dello Stato, istituiscono le agenzie provinciali o metropolitane per àmbiti non inferiori, rispettivamente a cinquecentomila e a un milione di abitanti. Con la medesima procedura le Regioni possono sopprimere le agenzie provinciali o metropolitane o modificarne le loro circoscrizioni. I Comuni sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze. Le funzioni comunali, la cui gestione è attribuita dalla legge statale o regionale alle agenzie provinciali o metropolitane, sono da queste gestite in via esclusiva. La legge statale disciplina forme di coordinamento fra lo Stato e le Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell’articolo 117.