[ddlpres]

Le misure sociali e giudiziarie previste dalle leggi a sostegno delle responsabilità genitoriali o a tutela delle esigenze di protezione del superiore interesse del minore, con particolare riguardo per le esigenze di mantenimento e di educazione familiare, per le condizioni igienico-sanitarie, per lo sviluppo psicofisico e per l'adempimento dell'obbligo scolastico, non possono essere rigettate, ritardate o attenuate soltanto in ragione dell'appartenenza del minore stesso o della sua famiglia ad una minoranza linguistica o della condizione, anche presunta, di itineranza in cui vivono anche in parte gli appartenenti ad una determinata minoranza. 9. E nulla e priva di ogni effetto qualsiasi tipo di certificazione che ai fini dell'inserimento scolastico o dell'ottenimento del sostegno scolastico dichiari l'esistenza di carenze cognitive di un minore, motivandole soltanto con l'appartenenza del minore o della sua famiglia ad una minoranza linguistica o con una condizione di vita, liberamente scelta, di nomadismo o di seminomadismo o di itineranza. 10. L'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (UNAR), istituito ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, e gli uffici regionali, provinciali e locali che svolgono analoghe funzioni di studio, di tutela e di sensibilizzazione contro le discriminazioni, nell'ambito delle loro competenze, predispongono, d'intesa con le associazioni e gli enti rappresentativi delle minoranze linguistiche, specifiche misure di tutela contro le discriminazioni, iniziative e campagne di sensibilizzazione, studi e ricerche, finalizzati alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di pregiudizio, di stereotipo, di stigmatizzazione o di odio e di ogni atto di discriminazione delle persone appartenenti a tali minoranze». Art. 42. (Abrogazione della lettera f) del comma 1 dell'articolo 73 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196) 1. All'articolo 73, comma 1 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, la lettera f) è abrogata. Art. 43. (Disposizioni transitorie) 1. Entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, d'intesa con i Ministri competenti e sentite le associazioni e gli enti rappresentativi a livello nazionale dei diversi gruppi dei Rom e dei Sinti, si provvede all'istituzione dell'Ufficio nazionale, degli Uffici provinciali e del Comitato nazionale ai sensi degli articoli 37, 38 e 39 della presente legge, nonché alla nomina dei rispettivi componenti. 2. Il Comitato nazionale si costituisce entro trenta giorni dalla data della pubblicazione dei decreti di nomina e provvede, anzitutto, ad approvare il suo regolamento interno, ad elaborare lo schema di regolamento di attuazione della presente legge, da adottare ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, il primo piano d'azione statale per l'inclusione sociale dei Rom e dei Sinti e i princìpi e i criteri utili per la prima elaborazione degli analoghi piani d'azione adottati dalle regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali di cui all’articolo 36 della presente legge. 3. Il Ministro dell'interno e il prefetto di ogni provincia, sulla base delle indicazioni del Comitato nazionale, provvedono alla nomina di un Ufficio nazionale e di Uffici provinciali provvisori in attesa delle nomine definitive. Art. 44. (Copertura finanziaria) 1. Lo Stato, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze, coprono le spese derivanti dall'attuazione della presente legge mediante il ricorso alle loro ordinarie disponibilità di bilancio, nonché mediante il ricorso agli eventuali stanziamenti residui dei fondi destinati alle minoranze linguistiche e ai finanziamenti dell'Unione europea per l'inclusione sociale dei Rom. 2. Le spese per l'attuazione delle disposizioni della presente legge relative alle persone prive della cittadinanza italiana sono coperte altresì mediante il ricorso ai fondi, anche di provenienza internazionale o comunitaria, destinati alle politiche migratorie e all'inclusione sociale dei migranti, dei rifugiati e degli apolidi. 3. Le spese necessarie a soggetti pubblici e a privati per attuare i piani d'azione di cui all’articolo 36 ai fini della realizzazione o della ristrutturazione di alloggi da destinare ad abitazione per le persone appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti possono essere altresì coperte mediante il ricorso agli stanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale, sulla base delle norme del regolamento (CE) n. 437/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010. Art. 45. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .