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h) la distanza dell'impianto dalla più vicina linea ferroviaria o tramviaria, dalla più vicina casa di abitazione, dal confine del pubblico demanio marittimo o dai corsi e canali di acqua destinati alla navigazione marittima, nonché l'altezza dei singoli fabbricati e serbatoi. Per i macchinari e materiali che saranno impiegati nell'impianto del deposito deve essere indicato se essi sono di fabbricazione nazionale od estera. La domanda diretta ad ottenere la concessione per l'impianto di un deposito costiero deve essere corredata da una relazione tecnica illustrativa, dalla planimetria generale e dai piani illustrativi redatti in scala appropriata conformemente alle istruzioni che saranno impartite dal Ministero delle corporazioni. La domanda diretta ad ottenere la concessione per l'impianto di un deposito interno deve essere corredata da una succinta relazione tecnica, da un disegno dell'impianto e da una carta topografica alla quale possa rilevarsi l'ubicazione del deposito rispetto alla zona circostante. La domanda diretta ad ottenere la concessione per l'impianto di un distributore automatico di carburanti deve indicare, oltre gli elementi di cui alle lettere a), b), c), d), f) del presente articolo, la distanza del progettato impianto dal più vicino distributore di carburanti, nonché gli estremi di approvazione dell'apparecchio automatico da parte del Ministero dell'interno e del competente Ufficio di verifica metrica; deve altresì indicare se detto apparecchio è di fabbricazione nazionale od estera. La domanda di concessione per impianti di depositi costieri o interni con relative relazioni, planimetria e piani, deve essere esibita in triplice esemplare, di cui due debitamente bollati. La domanda di concessione per impianto di apparecchi di distribuzione automatica di carburanti deve essere esibita in unico esemplare". "Art. 23. - Le concessioni per impianto o gestione di depositi di oli minerali, con o senza serbatoi, ovvero di apparecchi di distribuzione automatica di carburanti, sono accordate con decreto del Ministro per le corporazioni, di concerto con il Ministro per le finanze, e sentito il parere dell'apposita Commissione costituita ai sensi dell'art. 15 della legge e, dove occorra, della Commissione suprema di difesa. La durata della concessione sarà stabilita nel decreto summenzionato, nel quale sarà indicato altresì il termine entro il quale il concessionario è tenuto a porre in esercizio il deposito o l'apparecchio. La concessione avrà pieno effetto legale dopo che il concessionario avrà rilasciato formale dichiarazione di piena accettazione di tutte le clausole contenute nell'atto di concessione. È consentito esclusivamente al Ministero delle corporazioni il rilascio di permessi provvisori per impianti di depositi o di apparecchi di distribuzione automatica, a qualunque uso destinati". "Art. 28 - Al concessionario di depositi di oli minerali o di apparecchi di distribuzione automatica di carburanti è fatto divieto di destinare i singoli serbatoi a prodotti petroliferi diversi da quelli per i quali sia stata rilasciata la concessione, salva espressa autorizzazione delle amministrazioni concedenti. È fatto altresì divieto al concessionario di apportare variazioni di qualsiasi natura ai piani in base ai quali fu accordata la concessione, senza la preventiva autorizzazione delle amministrazioni concedenti". "Art. 41. - I concessionari di cui agli articoli 4 e 11 della legge non possono iniziare la gestione dei propri impianti prima che questi non siano definitivamente collaudati e verificati dagli organi che saranno designati di volta in volta nei decreti di concessione. Copia del verbale di collaudo o di verifica, da cui risultino gli estremi della concessione di cui agli articoli 4 e 11 della legge, deve essere trasmessa, a cura degli organi che eseguono il collaudo o la verifica, al Ministero delle corporazioni. Qualora dalla Commissione suprema di difesa sia richiesta la partecipazione al collaudo delle opere anche dell'Autorità militare, questa deve essere tempestivamente avvisata". "Art. 46. - Il Ministero delle corporazioni, dopo il preliminare esame delle domande di concessione per impianto di opifici di lavorazione, di depositi di oli minerali, ovvero di distributori di carburanti, trasmette copia delle istanze stesse alle amministrazioni ed agli enti cui compete, a norma di legge o di regolamento, il rilascio di nulla osta o benestare. Copia della istanza, con i relativi progetti, per le concessioni di cui al precedente comma, sarà pure trasmessa al Ministero delle comunicazioni per il suo benestare, quando si tratti di stabilimenti o di depositi interni collegati al mare o a corsi d'acqua e canali destinati alla navigazione marittima, mediante tubazioni fisse o volanti. Detti enti e amministrazioni devono far conoscere al Ministero stesso, entro il termine di un mese, le determinazioni di propria competenza. La determinazione del podestà deve riflettere la ubicazione dell'impianto, le eventuali condizioni cui lo stesso deve soddisfare in rapporto alla polizia locale ed alla occupazione del suolo comunale. La determinazione negativa deve essere motivata". - Per il testo dell'art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica n. 203/1988, si vedano le precedenti note all'art. 4. - Il testo dell'art. 49 del regio decreto n. 773/1931 è il seguente: "Art. 49 (art. 48 T.U. 1926). - Una commissione tecnica nominata dal prefetto determina le condizioni alle quali debbono soddisfare i locali destinati alla fabbricazione o al deposito di materie esplodenti. Le spese pel funzionamento della commissione sono a carico di chi domanda la licenza".