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Art. 7 Rilascio dell'autorizzazione 1. L'ufficio provinciale della motorizzazione civile rilascia entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda di conversione la nuova autorizzazione per una massa globale pari alla somma delle masse autorizzabili sulla scorta delle autorizzazioni di cui l'impresa dispone. Nell'effettuare il calcolo, l'ufficio provinciale della motorizzazione civile tiene conto anche delle autorizzazioni accantonate ma non ancora decadute, nonché di quelle acquisite ma non ancora insistenti sul veicolo. 2. L'autorizzazione viene rilasciata per una massa doppia rispetto a quella risultante dal calcolo di cui al precedente comma, ove l'impresa, avendone diritto, ne faccia espressa richiesta. 3. Per l'impresa titolare di autorizzazione speciale, ai fini del calcolo della massa globale autorizzabile, si fa riferimento alla massa del veicolo su cui insiste l'autorizzazione speciale, compresa la massa rimorchiabile. 4. Non viene computata ai fini del raddoppio la massa dei veicoli acquisiti ai sensi dell'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo n. 85/1998. 5. Entro i limiti della massa globale autorizzata, l'impresa può, anche in più riprese, immatricolare nuovi veicoli e modificare la composizione del proprio parco veicoli. 6. Gli estremi dell'autorizzazione vengono annotati sulla carta di circolazione dei veicoli che vengono inclusi nella stessa. 7. Per i veicoli muniti delle autorizzazioni rilasciate ai sensi dell'articolo 41 della legge 6 giugno 1974, n. 298, antecedentemente all'entrata in vigore del presente decreto, l'annotazione può essere anche effettuata all'atto della presentazione del veicolo alla prima revisione annuale successiva al rilascio dell'autorizzazione globale. 8. Ferma restando l'eventuale responsabilità penale del richiedente, l'ufficio provinciale ha in ogni momento la facoltà di effettuare le opportune rettifiche, qualora le indicazioni contenute nella domanda risultino false o errate. 9. La rettifica è preceduta da notifica all'interessato delle discordanze riscontrate con l'assegnazione di un termine di trenta giorni per far pervenire all'ufficio eventuali controdeduzioni. La rettifica viene annotata sull'autorizzazione rilasciata all'impresa. 10. Ciascun veicolo in disponibilità dell'impresa utilizza una quota parte dell'autorizzazione globale pari alla propria massa complessiva compresa l'eventuale massa rimorchiabile risultante dalla carta di circolazione, entro i limiti legali di massa. Nota all'art. 7: - Per il testo dell'art. 42, comma 3, del D.Lgs. 14 marzo 1998, n. 85, vedi nella nota all'art. 3. - L'art. 41 della legge 6 giugno 1974, n. 298, è il seguente: "Art. 41. - 1. Per l'effettuazione dei trasporti di cose per conto di terzi è necessario che l'imprenditore sia iscritto nell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi ed abbia ottenuto apposita autorizzazione. 2. L'autorizzazione consente l'effettuazione di trasporti nell'ambito dell'intero territorio nazionale. 3. L'autorizzazione accordata per ciascun autoveicolo, di cui alle lettere d), e) ed f) dellart. 26 del testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393; essa vale per il traino dei rimorchi e semirimorchi che siano nella disponibilità della stessa impresa o di altre imprese iscritte nell'albo degli autotrasportatori e che abbiano ottenuto autorizzazione ovvero siano nella disponibilità di consorzi o cooperative cui partecipino altre imprese iscritte all'albo e che abbiano ottenuto autorizzazione. Nei trasporti internazionali il traino è esteso a veicoli rimorchiati immatricolati all'estero. 4. L'immatricolazione di rimorchi e semirimorchi da parte delle imprese nonché da parte dei consorzi e delle cooperative di cui al comma 3 è subordinata al rispetto del rapporto di non più di cinque veicoli rimorchiati per ciascun veicolo a motore tecnicamente idoneo al loro traino. 5. Da parte di ciascuna impresa iscritta nell'albo degli autotrasportatori non possono essere immatricolati veicoli di cui alla lettera e) dell'art. 26 del testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393, in numero superiore a quello dei veicoli rimorchiati di cui all'art. 28 dello stesso testo unico in disponibilità della stessa impresa. 6. L'immatricolazione dei rimorchi, di semirimorchi e di trattori in numero superiore a quanto indicato rispettivamente ai commi 4 e 5 può essere prevista, sentito il Comitato centrale per l'albo con decreti del Ministro dei trasporti emanati in attuazione di norme internazionali, ovvero tenendo conto di particolari tecniche di trasporto, nonché con decreti che recepiscano accordi economici collettivi conclusi fra le associazioni più rappresentative degli autotrasportatori, presenti nel Comitato centrale per l'albo, e dell'utenza, ovvero tra associazioni di autotrasportatori. 7. Il Ministro dei trasporti, sentito il Comitato centrale per l'albo, può, con proprio decreto, prevedere il rilascio di speciali autorizzazioni con limiti relativi alle cose oggetto del trasporto, alla portata, alle caratteristiche ed all'impiego del veicolo, nell'ambito territoriale ed alla validità temporale. 8. Dell'autorizzazione e dei limiti a cui essa sia soggetta deve essere fatta menzione in apposito documento che deve accompagnare il trasporto. 9. Le autorizzazioni vengono rilasciate dagli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione alle imprese che abbiano la sede nel territorio di competenza degli uffici stessi e che siano iscritte nell'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi. A tal fine le suddette imprese allegano alla domanda di autorizzazione il certificato di iscrizione all'albo. 10. Ministro dei trasporti adotta i provvedimenti necessari affinchè l'offerta del trasporto di merci su strada sia adeguata alla domanda, sentite le regioni ed il Comitato centrale per l'albo, che devono esprimere pareri nel termine di trenta giorni. Con tali provvedimenti il Ministro fissa i criteri di priorità per l'assegnazione delle autorizzazioni contingentate".