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Secondo la relazione illustrativa si procederà invece diversamente per gli interventi relativi alla rete viaria della Sardegna e alle opere di accesso all'evento olimpico di Milano Cortina 2026, per i quali la normativa di riferimento consente che si proceda al commissariamento senza il preliminare passaggio alle Camere per il parere. Nel dettaglio, l'atto in esame consta di quattro articoli e di un allegato. L'articolo 1 rinvia, per l'individuazione degli interventi infrastrutturali con le caratteristiche di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto-legge "sblocca cantieri", per la cui realizzazione o completamento si rende necessaria la nomina di uno o più commissari, all'elenco riportato nell'allegato 1 allo schema. Tale elenco comprende dunque le 44 nuove opere, riportando, per ciascuna di esse, una descrizione dell'intervento, il codice unico di progetto (CUP), il costo stimato, i finanziamenti disponibili e le relative fonti. L'elenco individua inoltre il commissario straordinario da nominare per ciascuna opera. Per quanto riguarda la tipologia degli interventi, 18 opere riguardano le infrastrutture stradali e, secondo quanto indicato nella relazione, sono finalizzate ad agevolare la connessione con le aree interne del Paese, ad adeguare la viabilità ai mutati fabbisogni di trasporto o a potenziarla in considerazione della particolarità del territorio, alla messa in sicurezza, a completare taluni collegamenti fondamentali in corrispondenza di centri urbani. Gli interventi per le infrastrutture ferroviarie sono 15 e, come evidenziato nella relazione, comprendono alcune opere funzionali all'accesso ai luoghi interessati dall'evento olimpico di Milano Cortina 2026, opere relative ai collegamenti con i porti e gli aeroporti, l'elettrificazione di collegamenti ferroviari al Sud nonché l'adeguamento del tracciato per l'adduzione al tunnel ferroviario transfrontaliero del nuovo collegamento internazionale Torino-Lione, secondo quanto previsto dal documento del CIPE del 22 dicembre 2017. Con riferimento al trasporto pubblico locale, in particolare al trasporto rapido di massa, sono individuati 2 interventi finalizzati a potenziare la mobilità pubblica delle città di Catania e Roma, in un'ottica di sviluppo della mobilità a basso impatto ambientale. Sono infine ricompresi 9 interventi volti a rendere maggiormente funzionali talune infrastrutture per presidi di sicurezza pubblica dislocati nelle diverse aree del Paese. L'articolo 2 dello schema reca le disposizioni per la nomina dei Commissari straordinari preposti alla realizzazione degli interventi. Come già accennato, i nominativi dei 13 Commissari sono indicati nell'elenco allegato allo schema, in corrispondenza dell'opera affidata a ciascuno di essi. La relazione illustrativa sottolinea che si tratta di "figure di alta professionalità tecnica e amministrativa anche già afferenti a strutture pubbliche". Il comma 1 prevede che l'incarico terminerà alla consegna degli interventi finanziati al soggetto gestore in via ordinaria. Il comma 2 è volto ad individuare la struttura di cui il Commissario si potrà avvalere, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Il comma 3 prevede che il Commissario possa essere in ogni tempo revocato con le medesime modalità previste per la nomina. L'articolo 3 detta norme per il monitoraggio dell'attività. Si prevede che il Commissario, entro sei mesi dal conferimento dell'incarico, comunichi al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili il cronoprogramma delle attività per gli interventi finanziati. Ulteriori obblighi informativi riguardano tutte le attività svolte, compresa la segnalazione delle anomalie e degli scostamenti rispetto alle previsioni o del sopraggiungere di circostanze che ostacolino la realizzazione dell'opera. Entro il 30 novembre di ogni anno, il Commissario è tenuto infine a trasmettere al Ministero una dettagliata relazione al fine di rendere informativa alle Commissioni parlamentari competenti. L'articolo 4 chiarisce che gli oneri connessi con la realizzazione delle opere sono a carico del quadro economico dell'intervento. Prima dell'adozione del provvedimento verranno acquisite le intese con i Presidenti delle Regioni interessate, previste nel caso di interventi infrastrutturali di rilevanza esclusivamente regionale o locale. A tal proposito, la relazione illustrativa chiarisce che: " la maggior parte degli interventi sono di rilevanza esclusivamente locale o regionale. A tal ultimo riguardo si ritiene opportuno, prima di procedere con la fase interlocutoria con le Regioni, nei termini previsti dall'articolo 4 decreto-legge 32/2019, acquisire il parere delle competenti Commissioni parlamentari, considerando l'avviso del Parlamento, non solo come presupposto imprescindibile sul fronte procedurale, ma anche come momento di confronto sulla scelta delle opere proposte dal Governo ". In conclusione, invita i Gruppi a segnalare tempestivamente i nominativi di eventuali soggetti da contattare per le audizioni che dovrebbero avere luogo la prossima settimana. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è rinviato. IN SEDE REDIGENTE 2107 Riduzione disagio abitativo DDL 2107 Misure per la riduzione del disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 9 giugno. Nel dichiarare aperta la discussione generale, il PRESIDENTE propone di fissare a mercoledì 30 giugno, alle ore 12, il termine per l'indicazione da parte dei Gruppi di eventuali soggetti da audire. La senatrice DI GIROLAMO ( M5S ) segnala che il senatore Marco Pellegrini ha presentato un disegno di legge in materia di disagio abitativo, ai fini del suo possibile abbinamento, ove assegnato alla Commissione, al disegno di legge in esame. Il senatore DESSI' ( Misto ) ringrazia i firmatari del provvedimento in esame per avere presentato un disegno di legge molto interessante su una materia troppo spesso trascurata. A suo avviso, il diritto alla casa è un diritto inalienabile, come quello alla salute, all'educazione e a un reddito dignitoso, ma esso viene spesso dimenticato dalla politica che non ha saputo prendere le giuste decisioni, mortificando intere generazioni. Ripercorre brevemente la storia delle periferie romane, a partire dal ventennio fascista, che ha condotto all'edificazione indiscriminata di interi quartieri privi di spazi adeguati dove è cresciuto il disagio. Ancora oggi le risorse disponibili sono sempre insufficienti, a fronte della vastità del patrimonio immobiliare che necessita di manutenzione e di una visione per le famiglie che lo abitano, alle quali deve essere data una prospettiva di crescita e di sviluppo. È dunque fondamentale parlarne e il provvedimento in esame presenta soluzioni interessanti che potrebbero essere integrate con quelle da lui proposte in un suo disegno di legge in materia di emergenza abitativa che tuttavia risulta essere stato assegnato alla Commissione ambiente. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ) concorda con il senatore Dessì sull'importanza del tema.