[ddlpres]

In caso di inadempimento degli obblighi stabiliti dal provvedimento reso nel giudizio di cui ai commi 1 e 2, il giudice, anche su domanda dell'associazione che ha agito, dispone il pagamento di una somma di denaro da 1.000 euro a 2.200 euro per ogni giorno di ritardo, tenuto conto della gravità del fatto. 12 (Modelli contrattuali e informazione) 1 Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato e l'Autorità nazionale anticorruzione, di seguito denominate « Autorità », adottano, d'intesa tra loro e previo parere del Consiglio di Stato, da rendere entro sessanta giorni dalla ricezione della richiesta, i modelli di clausole contrattuali o di contratti tra imprese e tra imprese e pubbliche amministrazioni in conformità alle disposizioni della medesima legge e provvedono alla loro pubblicazione in una banca dati accessibile gratuitamente a tutti nei rispettivi siti internet istituzionali, della quale assicurano il costante aggiornamento. 2 Prima dell'adozione dei modelli o dei loro aggiornamenti ai sensi del comma 1, le Autorità possono altresì affidare, in conformità alla disciplina vigente sui contratti pubblici, la valutazione dei modelli stessi a soggetti terzi, compresi istituti universitari e centri di ricerca italiani o europei. 3 Le Autorità possono disattendere in tutto o in parte il parere reso dal Consiglio di Stato e le valutazioni dei soggetti di cui ai commi 1 e 2, previa motivazione. 4 Le Autorità svolgono le attività di cui ai commi 1, 2 e 3 con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. 5 Lo Stato, le regioni, le città metropolitane, le province e i comuni nonché le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e gli ordini professionali curano la conoscenza e l'applicazione delle disposizioni previste dalla presente legge nei confronti delle rispettive amministrazioni, degli enti partecipati, controllati, sovvenzionati o vigilati, dei propri iscritti, nonché delle imprese, anche utilizzando pubblicazioni specialistiche, promuovendo campagne promozionali e favorendo la redazione di codici di autoregolamentazione. 13 (Riserva della proprietà) 1 Il venditore conserva il diritto di proprietà sulle merci che non sono state pagate totalmente, qualora sia stata esplicitamente concordata una valida clausola di riserva di proprietà tra l'acquirente e il venditore prima della consegna delle merci stesse. 2 La riserva della proprietà di cui all'articolo 1523 del codice civile, preventivamente concordata per scritto tra l'acquirente e il venditore, è opponibile ai creditori del compratore se è confermata nelle singole fatture delle successive forniture aventi data certa anteriore al pignoramento e regolarmente registrate nelle scritture contabili. 14 (Abrogazioni) 1 Il decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, ad esclusione degli articoli 9 e 10, e il decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192, sono abrogati. 15 (Norme transitorie e finali) 1 Le disposizioni della presente legge si applicano ai contratti conclusi tra imprese e alle procedure aggiudicazione di contratti avviate dalle pubbliche amministrazioni a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge stessa. 2 Le disposizioni dell'articolo 5 si applicano ai contratti tra imprese e pubbliche amministrazioni in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore della presente legge, fatto salvo che, qualora i contratti stessi stabiliscano termini di pagamento, saggi degli interessi di mora oppure risarcimenti per le spese di recupero del credito più favorevoli per il creditore, si applica la relativa disciplina contrattuale. 3 Sono fatte salve le disposizioni vigenti del codice civile e delle leggi speciali che contengono una disciplina più favorevole per il creditore. 4 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .