[pronunce]

che, alla luce di tale motivazione, risulta chiaro che la questione sottoposta all'esame di questa Corte non è volta a rimuovere un dubbio di legittimità costituzionale che il remittente ha mostrato di poter risolvere in via interpretativa, ma è finalizzata a proteggere l'emananda pronuncia dall'alea dell'eventuale annullamento da parte del giudice dell'appello; che, poiché una finalità siffatta è estranea alla logica del giudizio incidentale di legittimità costituzionale, la questione deve essere dichiarata manifestamente inammissibile. Visti gli articoli 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi dinanzi alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 303, comma 1, lettera b-bis), del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento all'articolo 3 della Costituzione, dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 2003. F.to: Riccardo CHIEPPA, Presidente Carlo MEZZANOTTE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 9 maggio 2003. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA