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Art. 2 Definizioni 1. Ai fini del presente decreto s'intende per: a) «controllo ufficiale nel settore dell'alimentazione animale», di seguito denominato «controllo», le attività svolte dalle autorità competenti per verificare il rispetto delle disposizioni normative di cui alla legge 15 febbraio 1963, n. 281, e successive modificazioni; al decreto del Ministro della sanità in data 13 novembre 1985 e successive modificazioni; all'ordinanza del Ministro della sanità 28 luglio 1994, e successive modificazioni, alla decisione della Commissione europea 2000/766/CE, e successive modificazioni; al decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 45, e successive modificazioni; al decreto del Ministro della sanità 11 maggio 1998, n. 241, e successive modificazioni, agli obblighi derivati dalle direttive 1999/29/CE e 2002/32/CE, al decreto del Presidente della Repubblica 2 novembre 2001, n. 433, alla decisione della Commissione europea 91/516/CE, e successive modifiche, nonché le attività svolte dalle autorità competenti per verificare il rispetto delle norme che saranno emanate in recepimento della normativa comunitaria in materia di alimentazione animale; b) «controllo documentale», la verifica dei documenti che devono scortare il prodotto e di qualsiasi altra informazione fornita in merito al prodotto; c) «controllo d'identita», la verifica, mediante ispezione visiva, della corrispondenza tra il prodotto e la documentazione relativa; d) «controllo fisico», il controllo del prodotto con l'eventuale prelievo di campioni ed analisi di laboratorio; e) «prodotto destinato all'alimentazione animale o prodotto»: l'alimento per animali o qualsiasi sostanza utilizzata nell'alimentazione degli animali; f) «stabilimento», qualsiasi impresa di produzione o di fabbricazione di un prodotto o che è detentrice dello stesso in una fase intermedia prima della commercializzazione o che immette in commercio tale prodotto; g) «immissione in circolazione»: la detenzione di prodotti destinati all'alimentazione animale per la vendita, ivi compresa l'offerta, o altre forme di trasferimenti a terzi, a titolo oneroso o gratuito, nonché la vendita e le altre forme di trasferimento. 2. Per le altre definizioni inerenti al settore dell'alimentazione animale valgono quelle previste dalla normativa specifica. Note all'art. 2: - La legge 15 febbraio 1963, n. 281, reca: «Disciplina della preparazione e del commercio dei mangimi». - Il decreto del Ministro della sanità in data 13 novembre 1985, reca: «Prodotti di origine minerale e chimico industriali impiegati nell'alimentazione degli animali». - L'ordinanza del Ministro della sanità 28 luglio, 1994, reca: «Misure di protezione per quanto riguarda l'encefalopatia spongiforme bovina e la somministrazione, con la dieta, di proteine derivate da mammiferi». - La direttiva 2000/766/CE è pubblicata in GUCE legge n. 306 del 7 dicembre 2000. - Il decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 45, reca: «Attuazione delle direttive 93/74/CEE, 94/39/CE, 95/9/CE e 95/10/CE in materia di alimenti dietetici per animali». - Il decreto del Ministro della sanità 11 maggio 1998, n. 241, reca: «Regolamento recante norme di attuazione delle direttive 92/88/CEE, 94/16/CE e 96/6/CE, relative alle sostanze ed ai prodotti indesiderabili nell'alimentazione degli animali». - Per la direttiva 1999/29/CE vedi note alle premesse. - La direttiva 2002/32/CE è pubblicata in GUCE legge n. 140 del 30 maggio 2002. - Il decreto del Presidente della Repubblica 2 novembre 2001, n. 433, reca: «Regolamento di attuazione delle direttive 96/51/CE, 98/51/CE e 1999/20/CE in materia di additivi nell'alimentazione degli animali». - La decisione della Commissione europea 91/516/CE è pubblicata in GUCE legge n. 281 del 9 ottobre 1991.