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Le imprese di cui al comma 8, (vedi annotazione inserita nel comma 9, n.d.r.), entro i termini e con le modalità che saranno stabilite con disposizioni del Ministro dei trasporti, trasmettono all'ufficio provinciale competente della Direzione generale della M.C.T.C. la carta di circolazione, la certificazione della revisione effettuata con indicazione delle operazioni di controllo eseguite e degli interventi prescritti effettuati, nonché l'attestazione del pagamento della tariffa da parte dell'utente, al fine della relativa annotazione sulla carta di circolazione cui si dovrà procedere entro e non oltre sessanta giorni dal ricevimento della carta stessa. Effettuato tale adempimento, la carta di circolazione sarà a disposizione presso gli uffici della Direzione generale della M.C.T.C. per il ritiro da parte delle officine, che provvederanno a restituirla all'utente. Fino alla avvenuta annotazione sulla carta di circolazione la certificazione dell'impresa che ha effettuato la revisione sostituisce a tutti gli effetti la carta di circolazione". Il testo dell'art. 2, comma 1, della legge n. 122/1992 (Disposizioni in materia di sicurezza della circolazione stradale e disciplina dell'attività di autorizzazione), di cui sopra, è il seguente: "1. Presso ogni camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura è istituito, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un registro delle imprese esercenti attività di autoriparazione. Il registro è articolato in quattro sezioni, ciascuna relativa ad una delle attività di cui al comma 3 dell'art. 1, e in un elenco speciale delle imprese di cui all'art. 4". Il testo dei commi 1, 2, 3 e 4 dell'art. 19 della legge n. 870/1986 (Misure urgenti straordinarie per i servizi della Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in concessione del Ministero dei trasporti), soprarichiamati, è il seguente: "1. Le operazioni di cui ai numeri 1), 3), 4), 5) e 6) della tabella 3, allegata alla presente legge, possono essere effettuate - a richiesta degli interessati - presso le sedi da essi predisposte e con tutte le spese a loro carico. In tal caso il personale sarà compensato con una indennità oraria commisurata alla diaria di missione. 2. Qualora i servizi vengano effettuati oltre 10 chilometri dalla sede dell'ufficio, al personale sarà riconosciuta, sempre a carico dei richiedenti, l'indennità di missione ed il rimborso delle spese di trasporto previsti dalle vigenti disposizioni. 3. Qualora i servizi di cui ai commi precedenti richiedessero prestazioni oltre il normale orario d'ufficio, al personale dovrà essere corrisposto anche il compenso per lavoro straordinario nella misura prevista dalle vigenti disposizioni, il cui onere sarà a carico dei richiedenti. 4. Per lo svolgimento dei servizi di cui ai commi precedenti il personale è autorizzato a servirsi del proprio mezzo di trasporto ed il rimborso delle spese, stabilito dalle vigenti norme, sarà anch'esso a carico degli interessati richiedenti". - La direttiva n. 77/143/CEE è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 47 del 18 febbraio 1977. - Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Nota all'art. 1: - Il comma 1 dell'art. 238 del regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada, approvato con D.P.R. n. 495/1992, prevede che: "Gli elementi che costituiscono l'equipaggiamento dei veicoli, aventi rilevanza ai fini della sicurezza e su cui devono essere effettuati i controlli tecnici di cui all'art. 80, comma 1, del codice, sono indicati nell'appendice IX al presente titolo rispettivamente per i veicoli soggetti a revisione periodica annuale oppure a revisione periodica biennale". Si riporta il testo dell'appendice IX soprarichiamata: "APPENDICE IX - Art. 238 (Elementi su cui devono essere effettuati i controlli tecnici) 1. Gli elementi su cui devono essere effettuati i controlli tecnici sono quelli sottoindicati: Veicoli di cui all'art. 80, Veicoli di cui all'art. 80, comma 4 del codice comma 3 del codice ___ ___ 1. Dispositivi di frenatura 1. Dispositivi di frenatura 1.1. Freno di servizio 1.1. Freno di servizio 1.1.1. Stato meccanico 1.1.1. Stato meccanico 1.1.2. Efficienza 1.1.2. Efficienza 1.1.3. Equilibratura 1.1.3. Equilibratura 1.1.4. Pompa a vuoto e compressore 1.2. Freno di soccorso 1.2. Freno a mano 1.2.1. Stato meccanico 1.2.1. Stato meccanico 1.2.2. Efficienza 1.2.2. Efficienza 1.2.3. Equilibratura 1.3. Freno a mano 1.3.1. Stato meccanico 1.3.2. Efficienza 1.4. Freno di rimorchio o di semirimorchio 1.4.1. Stato meccanico - frenatura automatica 1.4.2. Efficienza 2. Sterzo e volante 2. Sterzo 2.1. Stato meccanico 2.1. Stato meccanico 2.2. Volante dello sterzo 2.2. Gioco dello sterzo 2.3. Gioco dello sterzo 2.3. Fissaggio del sistema di sterzo 2.4. Cuscinetti della ruota 3. Visibilità 3. Visibilità 3.1. Campo di visibilità 3.1. Campo di visibilità 3.2. Vetri 3.2. Vetri 3.3. Retrovisore 3.3. Retrovisori 3.4. Tergicristallo 3.4. Tergicristallo 3.5. Lavavetro 3.5. Lavavetro 4. Luci, riflettori e circuito 4. Impianto elettrico elettrico 4.1. Proiettori abbaglianti e 4.1. Proiettori abbaglianti e anabbaglianti anabbaglianti 4.1.1. Stato e funzionamento 4.1.1. Stato e funzionamento 4.1.2. Orientamento 4.1.2.