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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 86 PESCO La seduta inizia alle ore 9,05. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente PESCO comunica che il senatore Misiani, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, attraverso l'attivazione del circuito interno. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Dispone quindi l'avvio della trasmissione della seduta. La Commissione conviene. IN SEDE REFERENTE 981 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 e relativa Nota di variazioni DDL 981 e 981-bis Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 e relativa Nota di variazioni (Seguito dell'esame e rinvio) - (Tabb. 1 e 1- bis ) Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2019 e per il triennio 2019-2021 (limitatamente alle parti di competenza) - (Tabb. 2 e 2 -bis ) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2019 e per il triennio 2019-2021 (limitatamente alle parti di competenza) Prosegue l'esame sospeso nella seduta pomeridiana di ieri. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) osserva, in via preliminare, che la discussione generale in corso sul disegno di legge di bilancio non può considerarsi ordinaria, essendo l'Italia soggetta al rischio di procedura di infrazione in relazione al proprio debito pubblico, con la possibilità, che si sta cercando di scongiurare, di dover precedere nel 2019 ad una manovra correttiva di circa 60 miliardi. Ricorda che il Gruppo di Forza Italia non ha condiviso il percorso che fin dalla presentazione della Nota di aggiornamento al DEF ha condotto alla definizione della manovra finanziaria in esame, in sintonia peraltro con le principali istituzioni indipendenti, che hanno espresso forti riserve sui dati e sui programmi proposti dal Governo. Esprime quindi valutazioni critiche sulla mancanza di realismo che caratterizza il provvedimento in generale e i singoli interventi, per i quali si intende peraltro fare ampio ricorso al deficit. A suo avviso sarebbe stato, invece, preferibile un approccio incentrato sulla riduzione della pressione tributaria e sul contrasto all'evasione e all'elusione fiscale, inteso non come atteggiamento persecutorio nei confronti dei contribuenti, ma nei termini di un miglioramento della capacità di verifica dell'amministrazione finanziaria. Ritiene, poi, inefficaci e mal impostate le principali misure contenute nella manovra, con particolare riguardo al reddito di cittadinanza, per il quale il Governo avrebbe dovuto trarre ispirazione da analoghe misure già sperimentate, ad esempio, presso alcune regioni ad autonomia speciale. In conclusione, giudica il disegno di legge di bilancio non lungimirante e comunque poco ambizioso nel medio periodo: esso infatti va a colpire soprattutto le imprese di intermediazione, senza peraltro creare le condizioni per un duraturo sollievo delle categorie più deboli. Pur non condividendo, quindi, l'approccio strategico della manovra, esprime comunque l'auspicio che il prosieguo dell'esame possa svolgersi in modo costruttivo e sulla base di dati ed elementi di valutazione più realistici. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) ricorda, dal punto di vista metodologico, che la legge di contabilità, di cui il sottosegretario Garavaglia è stato peraltro uno dei firmatari, vincola i saldi di finanza pubblica, stabiliti nel primo articolo del disegno di legge di bilancio, a quanto previsto dalla Nota di aggiornamento al DEF, come approvata dalla risoluzione parlamentare. Di conseguenza, fa presente che l'eventuale modifica dei saldi, da più parti ventilata in relazione al negoziato in corso con le istituzioni europee, richiederebbe la previa presentazione e approvazione di una Nota di variazione alla NADEF, in modo che siano assicurati rispetto e coerenza con le regole di contabilità pubblica. Passando al contenuto della manovra, osserva che le principali misure inserite nel provvedimento in esame si basano, per quanto concerne i loro effetti finanziari già nel 2019, su un quadro programmatico che non risulta più attuale. Invita pertanto il Governo a prendere atto di questo dato e di apportare, al più presto, tutti i necessari correttivi, che rispondano peraltro all'interesse del Paese. Sottolinea, comunque, che la linea politica di Forza Italia resta nettamente diversa da quello del Governo e della maggioranza: l'approccio è infatti incentrato sulla preferenza per il sostegno agli investimenti rispetto all'incremento della spesa corrente, nell'ottica di restaurare e rafforzare la fiducia delle imprese, dei risparmiatori e dei mercati, essenziale anche per la riduzione dei tassi di interessi e l'aumento della propensione al consumo e agli investimenti. Raccomanda, in conclusione, che il dibattito tenga conto di tutti questi aspetti, in un clima di confronto sereno e costruttivo. Il senatore STEFANO ( PD ) condivide le considerazioni del senatore Pichetto Fratin sulla necessità di assicurare il rispetto della legge di contabilità, qualora si intendessero modificare i saldi di finanza pubblica. In generale, dichiara la propria difficoltà a commentare una manovra finanziaria di cui non è ancora assolutamente chiaro l'approdo finale, in relazione al negoziato in corso con le istituzioni europee e in considerazione delle continue e volubili dichiarazioni alla stampa degli esponenti dell'Esecutivo. Ritiene in un certo modo paradossale, in tali condizioni, la richiesta da parte della maggioranza e del Governo ai Gruppi di opposizione di tenere un approccio di responsabilità, prima che sia data la possibilità di conoscere le cifre e i saldi effettivi della manovra, con un atteggiamento che rende di fatto intempestiva la discussione generale e lede il ruolo della Commissione bilancio. Considera, quindi, piuttosto imbarazzanti le numerose dichiarazioni rese in questi giorni all'insegna delle serenità e della tranquillità, mentre in effetti il sistema Italia annaspa ed è in una situazione di evidente difficoltà, al di là di incongrui paragoni con altri Paesi dell'Unione europea, che si trovano in realtà in condizioni ben diverse, non ultimo per le dimensioni del debito pubblico. Nel manifestare serie preoccupazioni per questo quadro finanziario, auspica almeno che il Governo, in sede di replica, chiarisca le questioni poste con riguardo alle modalità di una eventuale variazione dei saldi di finanza pubblica, dando conto del rispetto delle regole di contabilità. Il seguito della discussione generale è quindi rinviato. SULLA FISSAZIONE DEL TERMINE PER GLI EMENDAMENTI E GLI ORDINI DEL GIORNO AL DISEGNO DI LEGGE DI BILANCIO Il PRESIDENTE , sulla base dell'intesa unanime dei rappresentanti dei Gruppi parlamentari, propone di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti e degli ordini del giorno al disegno di legge in titolo per le ore 14 di domani, giovedì 13 dicembre. La Commissione conviene.