[resaula]

La sua prima parte fa delle affermazioni con chiarezza rispetto a tutta la pantomima sul fatto di trovare un accordo e di uscirne tutti insieme uniti e più forti di prima, avendo aumentato i diritti. Io sono abituata a leggere le cose e noi stiamo discutendo della questione pregiudiziale di costituzionalità. La prima cosa che si mette in discussione è addirittura la legge Mancino (Applausi), perché si dice che appare assolutamente - questo leggo - decontestualizzato estendere tale previsione all'orientamento sessuale e all'identità di genere, aggiungendoli all'elenco delle discriminazioni previste già dalla legge Mancino. In realtà, dunque, si mettono addirittura in discussione proprio i capisaldi, proprio la questione fondamentale del disegno di legge Zan, e il fatto di dover intervenire sulla legge Mancino affinché possano essere messe in atto tutte le misure di prevenzione e contrasto alla discriminazione. Pertanto, le disposizioni di quella legge sacrosanta che prevede che debbano essere punite le discriminazioni per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, si devono giustamente - perché questo è lo scopo del disegno di legge - rafforzare - va rafforzato il senso della legge Mancino - contro tutti gli atti discriminatori fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere. Ribadisco che l'identità di genere viene indicata con chiarezza in ben due sentenze della Corte costituzionale. In questa sede, invece, si fanno dei film sull'interpretazione filosofica e antropologica dell'identità di genere, quando invece ci troviamo davanti a un fatto semplice: noi vogliamo una legge che aumenti i diritti, che quindi preveda il reato specifico della discriminazione per orientamento sessuale, per identità di genere. È una cosa molto semplice che non fa del male ad alcuno. Questo è il punto (Applausi) . Quando si allargano i diritti, non si tolgono gli altri, ma si ampliano. Questa è la battaglia di civiltà ed è questo l'approccio filosofico vero, visto che ne parlate. Tutto ciò è proprio in virtù del rispetto dell'articolo 3 della Costituzione, che inopinatamente invece viene citato per porre la questione pregiudiziale di costituzionalità: il disegno di legge ha fondamento proprio nell'articolo 3 della nostra Costituzione. Allora noi non dobbiamo tollerare - per usare un termine che qualcuno ha continuamente utilizzato adesso - ma affermare dei diritti. Dobbiamo impedire da ogni punto di vista (penale, di legge, culturale) le discriminazioni e di conseguenza tutti gli atti che possano produrre violenza, come quelli che quotidianamente ci troviamo di fronte. Il punto è quindi questo. Rispetto alla questione pregiudiziale in esame, il senatore Pillon per la verità non ha mai nascosto il fatto di non aver creduto molto nella mediazione, ma voi ci parlate di mediazione quando il testo su cui stiamo discutendo afferma esattamente il contrario, perché vuole minare proprio i fondamenti della legge. Dico anche un'altra cosa, sempre al senatore Renzi. Io ho votato la fiducia a un Governo del quale ero fiera oppositrice per far passare una legge di civiltà come quella sulle unione civili, proprio per quel senso di responsabilità, per fare in modo che la legge stessa venisse approvata (Applausi) . Adesso però non si possono fare racconti, come quelli che lei ha fatto, che non corrispondono esattamente. I 5 Stelle, infatti - tocca a me dirlo perché ero presente - si opposero a una scelta procedurale, quella di un emendamento premissivo (Applausi) . All'epoca però gli accordi e le mediazioni non si dovevano fare. Lo dico sempre a onor del vero, perché questo è. Allora oggi il nostro senso di responsabilità non è quello di fingere di fare una mediazione in questa sede e modificare la legge. Adesso tutti credete al fatto che poi alla Camera in poco tempo si fa, quando gli articoli su cui si sono concentrate tutte le critiche erano frutto proprio di quell'accordo e anche delle forze che oggi dicono di cambiarlo. (Applausi) . Caro senatore Balboni, l'articolo 4, che indica specificatamente il rispetto dell'articolo 21 della Costituzione, è un emendamento di Forza Italia (Applausi) che, anche in tal caso, è stato inserito sempre per trovare l'accordo. Da questo punto di vista penso che il lavoro spetta a noi - e per questo io respingo - e voteremo tutti compattamente contro le questioni pregiudiziali proposte, perché noi pensiamo invece che, proprio per rispetto della nostra Costituzione e del suo articolo 3, dobbiamo procedere ad esaminare il disegno di legge Zan, sperando di poterlo approvare rapidamente. (Applausi) . L'allargamento dei diritti aggiunge molto al nostro Paese e non toglie niente ad alcuno. Anche per quanto riguarda la scuola, non si fa altro che citare all'articolo 7 quella che è già una legge dello Stato e il patto educazionale con i genitori. Non c'è alcun esproprio della collaborazione delle famiglie. È già tutto scritto e specificato. Non usiamo quindi pretesti: andiamo avanti perché credo che possiamo fare un grande lavoro per le tante persone, uomini e donne, che in questo momento non hanno alcuna difesa. (Applausi) . PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 93, comma 5, del Regolamento, indico la votazione nominale con scrutinio simultaneo della questione pregiudiziale presentata, con diverse motivazioni, dai senatori Pillon e Romeo (QP1), e dal senatore Balboni e da altri senatori (QP2). (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). (Applausi). Rinvio il seguito della discussione del disegno di legge n. 2005 ad altra seduta. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 14 luglio 2021 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 14 luglio, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 20,04) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE DISCUSSO AI SENSI DELL'ARTICOLO 44, COMMA 3, DEL REGOLAMENTO Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere e sulla disabilità (2005) PROPOSTE DI QUESTIONE PREGIUDIZIALE VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: