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Non possono essere fiduciari enti non riconosciuti ai sensi della normativa vigente. Nel caso in cui il programma fiduciario sia destinato a realizzare scopi di garanzia ai sensi dell’articolo 1741- septies , il fiduciario può essere esclusivamente una banca, una società d'investimento o di intermediazione mobiliare o un'impresa assicurativa. Fiduciari possono essere più soggetti. In tal caso essi non compongono un collegio e devono agire congiuntamente. È nullo ogni patto contrario. Il fiduciante non può rivestire la qualità di fiduciario. Il fiduciante può essere il beneficiario o uno dei beneficiari del contratto di fiducia, salvo che il programma fiduciario sia destinato a produrre uno scopo di garanzia. Il beneficiario o i beneficiari, salvo il caso di espressa indicazione, sono determinati tra più persone indicate dal fiduciante o tra appartenenti a famiglie o a categorie di persone da lui individuate ai sensi dell'articolo 631, secondo comma. Nel caso di beneficiario o beneficiari determinabili, la determinazione spetta esclusivamente al fiduciario, eventualmente con il consenso del guardiano, se nominato. Il guardiano può essere sia persona fisica che giuridica. Art. 1741- sexies. -- (Patrimonio fiduciario) - I beni e i diritti oggetto del contratto di fiducia sono esclusi dal regime patrimoniale dei coniugi dalla successione e dal fallimento del fiduciario. Ferme le cause legittime di prelazione, i beni e i diritti oggetto del patrimonio fiduciario sono impiegati solo per la realizzazione del programma fiduciario e possono costituire oggetto di esecuzione, salvo quanto previsto dall'articolo 2915, primo comma, solo per debiti contratti per la realizzazione del programma fiduciario e per quelli relativi alla conservazione e alla gestione del patrimonio fiduciario. Art. 1741- septies. -- (Fiducia costituita per la realizzazione di uno scopo di garanzia) - Il fiduciante può realizzare un programma fiduciario finalizzato ad uno scopo di garanzia, ossia unicamente destinato a garantire crediti anche futuri, determinati o determinabili. In questo caso il contratto deve indicare, sotto pena di nullità, il debito garantito e il valore del bene trasferito in garanzia. Laddove ne ricorrano i presupposti il fiduciante può anche realizzare un programma fiduciario avente i fini di composizione delle crisi da sovraindebitamento, secondo le modalità previste dalla legge. In entrambe le ipotesi il fiduciante non può rivestire la qualità di beneficiario. È nullo qualunque patto che abbia per oggetto o per effetto di liberare il fiduciario dall'obbligo di corrispondere al beneficiario o, se diversamente previsto dal titolo, al fiduciante o ad un terzo, il saldo netto risultante dalla differenza tra il valore dei beni costituenti la garanzia all'epoca della sua realizzazione e il debito garantito. Art. 1741 -octies. -- (Programma fiduciario e liberalità) - Qualora dal programma fiduciario risulti perseguito uno scopo liberale, il vantaggio per i beneficiari derivante da fiducia, comunque istituita, è considerato liberalità indiretta e, per l'effetto, ai legittimari spetta la solo azione di riduzione contro i beneficiari con esclusione di quella di restituzione, quest'ultima parimenti preclusa contro gli aventi causa del fiduciario o dei beneficiari. Qualora il programma fiduciario sia stato finalizzato a favorire interessi di persone affette da disabilità, la liberalità destinata al mantenimento, cura e sostegno di una persona disabile non è soggetta a collazione. Art. 1741- novies. - (Diritti, doveri e poteri del fiduciante) - Il fiduciante garantisce la titolarità e disponibilità dei diritti trasferiti al fiduciario ed è tenuto alla garanzia per evizione e vizi del venditore. È nullo ogni patto contrario. Il fiduciante è tenuto a tenere indenne il fiduciario dalle spese per il contratto e da quelle per il trasferimento dei beni, nonché da tutte le spese derivanti dalla gestione del patrimonio fiduciario ove lo stesso non produca redditi idonei alla loro copertura. Qualora espressamente previsto nel contratto, il fiduciante ha diritto di vigilare sulla gestione del fiduciario e di ottenerne il rendiconto periodico di cui all’articolo 1741- decies , al pari del beneficiario e del guardiano. È fatto divieto al fiduciante di riservarsi poteri di gestione o amministrazione. È altresì vietato ogni patto che comporti autorizzazioni preventive o ratifiche successive dal fiduciante al fiduciario per la realizzazione del programma fiduciario. Art. 1741- decies. -- (Diritti, doveri e poteri del fiduciario) - Il fiduciario gestisce i beni oggetto della fiducia nell'interesse dei beneficiari e per realizzare lo scopo previsto dal contratto con la diligenza del mandatario. Ove non sia diversamente stabilito dal titolo egli ha tutti i poteri e le facoltà del proprietario. Il titolo deve espressamente prevedere i limiti o le modalità limitative del generale potere di gestione ed amministrazione del fiduciario. Il fiduciario risponde delle obbligazioni contratte in esecuzione dell'incarico fiduciario soltanto con i beni del patrimonio fiduciario. Gli atti compiuti in esecuzione dell'incarico fiduciario devono recare espressa menzione del vincolo fiduciario. In mancanza di espressa menzione dell'incarico, il fiduciario risponde con il proprio patrimonio. È nullo qualsiasi patto che limiti la responsabilità del fiduciario per dolo o colpa grave. Se vi sono più fiduciari essi decidono ed agiscono congiuntamente e rispondono solidalmente delle obbligazioni assunte. Salvo che non risultino da atto tra vivi soggetto a trascrizione o ad iscrizione nel registro delle imprese, i limiti apposti ai poteri del fiduciario non hanno effetto nei confronti dei terzi, salvo che si provi che questi ne abbiano avuto conoscenza. Il fiduciario, entro quindici giorni dalla scadenza di ogni trimestre solare di gestione, deve rendere il conto periodico della sua gestione, nei termini stabiliti dal contratto di fiducia, al beneficiario e al guardiano, se nominato. Il fiduciario è tenuto a conservare apposito libro degli eventi sul quale annota ogni attività di gestione e di amministrazione compiuta. Per l'adempimento delle obbligazioni contratte in esecuzione dell’incarico fiduciario può agire il fiduciante, il guardiano eventualmente nominato dal fiduciante per proteggere gli interessi del beneficiario e il beneficiario medesimo. Si applica in quanto compatibile l'articolo 2932. Le prestazioni del fiduciario si presumono onerose salvo patto contrario che deve risultare dal programma fiduciario. Il fiduciario ha diritto al rimborso di tutte le spese sostenute e documentate per l'esecuzione del programma fiduciario. Art. 1741 -undecies. -- (Diritti, doveri e poteri del guardiano) - Il guardiano è designato nel contratto di fiducia o nel testamento. Se il contratto lo prevede può essere designato con atto successivo, ed in tal caso la designazione spetta al fiduciante, salvo che non sia diversamente disposto. In ogni caso il guardiano non può essere designato dal fiduciario. Il guardiano deve accettare l'incarico con atto pubblico o con scrittura privata autenticata. L'accettazione va notificata a mezzo ufficiale giudiziario o tramite posta elettronica certificata al fiduciario ed ai beneficiari. L'accettazione produce effetti con l'ultima delle notifiche. Il guardiano deve, con la diligenza del mandatario, controllare che il programma fiduciario sia svolto secondo le previsioni negoziali.