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Nel confermare l'impossibilità, per le Regioni soggette a Piano di Rientro per la riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale, di erogare prestazioni "extra-LEA", ha evidenziato che, con riferimento alle Malattie Rare, di cui all'elenco allegato al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017, l'ambito di applicazione del decreto ministeriale n. 279 del 2001 non si estende all'assistenza farmaceutica, che resta regolamentata dalle norme specifiche anche per le persone affette da malattia rara: farmaci in classe A, a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), e farmaci in classe C, a totale carico del cittadino. Secondo le disposizioni nazionali vigenti, quindi, agli assistiti affetti da malattia rara non possono essere erogati a carico del Servizio Sanitario Nazionale né i farmaci classificati dall'AIFA in classe C, né tanto meno i prodotti non classificati come farmaci, e la loro eventuale erogazione gratuita costituisce un Livello di assistenza ulteriore che può essere garantito, con fondi propri, solo dalle Regioni che non si trovano in piano di rientro. Tuttavia, fa rilevare che il Ministero ha confermato quanto già precedentemente rappresentatoin risposta ad un analogo quesito posto dalla Regione Campania sull'erogazione di prodotti extra -LEA a pazienti affetti da malattie rare. Segnatamente, in data 1°settembre 2015, aveva già chiarito che " resta ferma la possibilità, che la famiglia presenti una specifica istanza alla Asl per l'emanazione di un provvedimento ad hoc che disponga l'erogazione dei prodotti in questione, a seguito di una valutazione clinica che ne attesti la "indispensabilità e insostituibilità" ". Quanto invece allo specifico riferimento alla fibrosi cistica, evidenzia che, in base alle previsioni di cui all'articolo 54, comma 1, del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017 risultano inclusi nei Livelli essenziali di assistenza (e non si configurano pertanto quali prestazioni extra -LEA) l'erogazione a titolo gratuito delle prestazioni sanitarie, ivi compresa la fornitura gratuita del materiale medico, tecnico e farmaceutico necessario (ossia i farmaci necessari secondo le indicazioni terapeutiche prescritte dai Centri di riferimento regionali a prescindere dalla fascia di rimborsabilità appartenenza), come richiamati dall' articolo 3 della legge 23 dicembre n. 548, per la cura e la riabilitazione a domicilio dei malati da detta patologia. Pertanto, si configura uno spazio entro il quale, ricorrendo determinate condizioni, è possibile alle Regioni sottoposte a piano di rientro, nel caso di prescrizioni emesse nei confronti di pazienti affetti da fibrosi cistica, di sbloccare la situazione determinatasi su tali costi " extra LEA", altrimenti insormontabile. Concludendo, ribadisce che per i pazienti affetti da malattie rare, a seguito degli approfondimenti di cui sopra, e in coerenza con quanto già espresso con il citato parere del 2015, è stato chiarito che, ferma restando la linea generale di non rimborsabilità dei prodotti "extra-LEA" nelle Regioni sottoposte a Piano di Rientro per la riqualificazione del Servizio Sanitario Regionale, è stato individuato uno spazio, in casi del tutto eccezionali, relativo alla possibilità della valutazione caso per caso da parte delle ASL, per consentire la rimborsabilità in regime di Servizio sanitario nazionale delle prescrizioni emesse dai relativi Centri autorizzati dalla Regione. La senatrice BINI ( PD ), ringraziato il Sottosegretario, si dichiara insoddisfatta, non essendo stata data risposta alla principale questione posta con l'atto di sindacato ispettivo, in merito alla discriminazione dei pazienti affetti da malattie rare che risiedono in una regione sottoposta a piano di rientro. Il PRESIDENTE dichiara così concluse le procedure informative all'ordine del giorno. Quindi, in conformità a una richiesta avanzata per le vie brevi dalla senatrice BOLDRINI ( PD ), propone di sospendere la seduta e di riprendere i lavori alle ore 15,30. Conviene la Commissione. La seduta, sospesa alle ore 12,15, riprende alle ore 15,45. IN SEDE REFERENTE Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale DDL 770 Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale DDL 363 Modifiche al decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, in materia di prevenzione vaccinale (Esame congiunto e rinvio) Il PRESIDENTE propone di dare per acquisite tutte le fasi procedurali già svolte, in relazione ai provvedimenti in titolo, durante la precedente trattazione in sede redigente: in assenza di obiezioni, si procederà quindi all'immediata apertura della discussione generale. Conviene la Commissione. Dopo aver dichiarato aperta la discussione generale, PRESIDENTE ricorda che, in sede di Ufficio di Presidenza, è stato già svolto un articolato ciclo di audizioni informative, completato dall'acquisizione di una serie di contributi scritti. Quindi, fornite alcune delucidazioni, richieste dal senatore COLLINA ( PD ), in merito alle modalità di pubblicazione dei documenti pervenuti alla Commissione, propone di fissare sin da ora il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, da riferire al disegno di legge n. 770 (testo base). La senatrice FREGOLENT ( L-SP-PSd'Az ) trova condivisibile la proposta del Presidente e, al riguardo, reputa che sarebbe congruo un termine di circa quattro settimane. La senatrice BOLDRINI ( PD ) si associa. La senatrice RIZZOTTI ( FI-BP ), nel manifestare a sua volta condivisione per la proposta del Presidente, nonché per l'ampiezza del termine prefigurato dalla senatrice Fregolent, segnala che potrebbe essere opportuna la costituzione di un comitato ristretto. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) concorda sia sulla immediata fissazione di un termine ampio per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno sia sulla prospettata costituzione di un comitato ristretto. Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE osserva, registrato sul punto il consenso unanime degli intervenuti, che lo strumento del comitato ristretto potrà essere utilmente attivato una volta presentati gli emendamenti. Ciò posto, propone di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle ore 12 del prossimo venerdì 8 marzo. Conviene la Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA prevenzione di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private DDL 897 Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale (Parere alla 1 a Commissione. Rinvio del seguito dell'esame) La Commissione conviene di rinviare il seguito dell'esame, in relazione all'andamento dei lavori presso la Commissione di merito.