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SIBILIA, sottosegretario di Stato per l'interno ) TESTOR ed altri: sull'operato dell'associazione "Trentini nel mondo" (4-03699) (risp. MERLO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) URSO: sul traffico di droga nella città di Padova (4-03130) (risp. SIBILIA, sottosegretario di Stato per l'interno ) URSO ed altri: su alcune dichiarazioni del console generale della Repubblica bolivariana del Venezuela a Milano (4-04043) (risp. DEL RE, vice ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale ) VANIN ed altri: sul conflitto di interessi in capo al coordinatore della divisione per lo scouting della fondazione del teatro dell'Opera di Roma (4-03872) (risp. ORRICO, sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali e per il turismo ) Interrogazioni Atto n. 3-01954 MODENA Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della salute e dello sviluppo economico Premesso che: l'Organizzazione mondiale della sanità ancora oggi segnala e avverte le nazioni del pericolo incombente per via della pandemia da COVID-19; il Governo italiano discute in queste ore dello stato di emergenza sanitaria e di come affrontarla al meglio, considerato che tutte le grandi aziende di questo Paese hanno dato la possibilità ai propri dipendenti di svolgere la propria attività in modalità smart working fino al 31 dicembre 2020; come previsto dalle disposizioni attuative dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri sul coronavirus, la RAI ha giustamente effettuato un ricorso massivo allo smart working , mettendo in condizioni di lavorare da casa una gran parte dei suoi dipendenti; lo Stato di diritto impone la sicurezza e la salvaguardia della sicurezza di ogni cittadino italiano; non è dato sapere il motivo per il quale la RAI abbia deciso di tenere comunque il concorso programmato per l'assunzione di 90 unità da destinare ai telegiornali regionali, ignorando che il numero dei partecipanti è assolutamente esorbitante, quasi 4.000 concorrenti, che il 10 ottobre 2020 si ritroveranno tutti insieme alla fiera di Roma; i numeri sono notevoli, 3.722 giornalisti arriveranno alla fiera di Roma da ogni parte d'Italia, per una preselezione al concorso RAI. Tutto questo crea allarme giustificato, chiama in causa la responsabilità diretta dell'intero management della RAI, che a quanto pare, ha fretta di chiudere questa selezione, non avendone nessun motivo reale, e soprattutto mettendo a rischio di contagio 4.000 giovani professionisti, si chiede di sapere: se non sia opportuno rinviare il concorso a tempi più "normali" della vita del Paese, perché certamente aspettare qualche mese prima di autorizzare questo "assembramento" di 4.000 persone alla fiera di Roma non cambia nulla nell'economia dell'azienda di Stato e della televisione pubblica; quale sia la ragione per cui la RAI, pur trovandosi sotto organico nelle sedi regionali dei telegiornali regionali, abbia deciso di dar seguito alla selezione giornalisti professionisti 2019, senza valutare in alcun modo le richieste dei giornalisti neoassunti in seno all'azienda da luglio 2020, in base all'accordo sindacale siglato tra RAI, USIGRAI e FNSI nel luglio 2019, che, già utilizzati dall'azienda per le sostituzioni estive nei mesi di luglio, agosto e settembre, avevano espresso la disponibilità di restare nelle sedi dei telegiornali regionali, a cui erano stati assegnati o di essere spostati in altre sedi regionali in cui l'azienda si fosse trovata sotto organico; per quale motivo l'azienda RAI, allo scopo di sanare il disagio dell'organico delle testate giornalistiche dei telegiornali regionali, non abbia ascoltato le richieste dei giornalisti professionisti esclusi dal perimetro dell'accordo sindacale "giornalisti delle reti 2019", seppur in seno a tutt'oggi all'azienda, che avevano dato da tempo la propria disponibilità al trasferimento nelle sedi regionali; per quale ragione la RAI, pur potendo contare su 1.900 giornalisti assunti, sia sotto organico per le redazioni dei telegiornali regionali; per quale motivo la RAI abbia deciso di procedere comunque ad attuare la selezione dei giornalisti professionisti 2019, spendendo, pur consapevole che il concorso si poteva evitare, il denaro pubblico ed i soldi dei contribuenti. Atto n. 3-01955 PUCCIARELLI Al Ministro della difesa Premesso che il comitato cittadini di Marola, frazione della città spezzina, da tempo segnala la presenza di eternit sui capannoni dell'arsenale di La Spezia, tanto che è stata spesse volte richieste alla stessa Marina militare informazioni sullo stato di conservazione dell'amianto sui capannoni; considerato che: le microfibre di asbesto sospese nell'aria, se inalate e venute a contatto con le cellule del parenchima polmonare, raggiunta la superficie pleurica possono indurre la formazione di placche di mesotelioma; l'effetto tossico dell'asbesto per l'uomo è dovuto proprio alla presenza fisica delle fibre nell'ambiente, in tale particolare caso nell'aria; si apprende da alcune testate giornalistiche che nell'anno 2020 sarebbero dovuti iniziare i lavori sui capannoni n. 165 e n. 177 mentre il n. 166 dovrà essere bonificato nel 2021; si legge che la IV Commissione permanente (Difesa) della Camera dei deputati si era già impegnata nell'anno 2019 nella richiesta di stanziamento dei fondi necessari per la bonifica; un intervento volto alla riparazione definitiva dei capannoni dell'arsenale di La Spezia risulta essere ad oggi necessario ed urgente a fronte della grave esposizione al pericolo per la salute pubblica che la trascuratezza della manutenzione dei siti indicati potrebbe causare, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda valutare la possibilità di procedere ad una desecretazione e attivare un procedimento di accesso vista l'apposizione del segreto sugli atti che attengono alla situazione complessiva dell'arsenale; quale sia il cronoprogramma dei lavori per l'attuazione del progetto che vede stanziati 700.000 euro per la bonifica dei capannoni. Atto n. 3-01956 BINETTI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: in Italia si contano 285.000 allievi disabili. L'anno scorso (2019/2020) gli alunni disabili inseriti in scuole pubbliche statali avevano sfiorato le 259.757 unità. Quest'anno scolastico (2020/2021), secondo la tendenza in atto, potrebbero essere 10-15.000 di più, mentre nelle scuole pubbliche paritarie si contano 17.461 allievi disabili; il diritto all'istruzione o diritto all'educazione rientra nel novero dei diritti fondamentali, riconosciuto formalmente per la prima volta nel 1948, dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Chiaramente, gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo della personalità dei ragazzi e delle ragazze e la sua tutela è strettamente legata al miglioramento delle condizioni di vita dei giovani, in particolare nei Paesi in via di sviluppo. Il diritto all'istruzione non può essere rifiutato a nessuno;