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I DISPOSIZIONI GENERALI 1 (Ambito di applicazione) 1 Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano a tutti i professionisti che svolgono funzioni di consulente tecnico d'ufficio (CTU) presso le sezioni specializzate di cui al decreto legislativo 26 giugno 2003, n. 168. 2 (Professionalità) 1 Ai fini dell'inclusione nell'elenco di cui all'articolo 3 e ai fini dell'acquisizione delle specifiche competenze di cui all'articolo 15 delle disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, i professionisti sono tenuti ad acquisire competenze specialistiche nei settori disciplinari relativi alle funzioni e agli incarichi per cui presentano domanda ai sensi dell'articolo 5, tramite la frequenza a corsi di aggiornamento e di specializzazione professionale predisposti sulla base di appositi programmi e regolamenti emanati dai consigli nazionali delle professioni di appartenenza. II DELL'ELENCO I DELL'ELENCO DEI CTU 3 (Criteri di formazione dell'elenco) 1 Nelle materie di loro competenza, le sezioni specializzate di cui al decreto legislativo 26 giugno 2003, n. 168, possono affidare le funzioni di CTU del giudice agli iscritti nell'apposito elenco, nel quale hanno diritto di essere inseriti tutti i professionisti in possesso delle competenze specialistiche che risultino già iscritti negli albi tenuti presso i tribunali ricompresi nell'ambito di competenza territoriale delle sezioni specializzate. 2 Al professionista non spetta il rimborso delle spese di viaggio sostenute per l'adempimento dell'incarico. 4 (Elenco ed equa distribuzione degli incarichi) 1 Presso ciascuna sezione specializzata di cui al decreto legislativo 26 giugno 2003, n. 168, è tenuto un elenco dei professionisti ausiliari cui sono attribuibili per legge gli incarichi individuati dall'articolo 1 del decreto legislativo n. 168 del 2003. 2 Il presidente della sezione vigila affinché gli incarichi siano equamente distribuiti tra i professionisti iscritti nell'elenco e garantisce che sia assicurata adeguata trasparenza del conferimento dell'incarico anche a mezzo di strumenti informatici. 3 All'interno dell'elenco i professionisti sono suddivisi in tre fasce, secondo i criteri di seguito indicati: a nella fascia A sono inseriti i professionisti che provengono dalle fasce B e C e che hanno dato prova, in un numero consistente di incarichi, di incontestabile preparazione, capacità tecnica e adeguata professionalità e competenza specialistica. Possono essere inseriti nella fascia A anche i professionisti che non abbiano mai svolto presso la medesima sezione alcun incarico, purché risultino in possesso di comprovata esperienza, almeno decennale, e incontestabile competenza specialistica curriculare nel proprio campo comprovata, in base alla professione, da pubblicazioni scientifiche ovvero da ogni titolo idoneo a certificare tale preparazione. Ai professionisti che risultano inseriti in tale fascia sono attribuiti gli incarichi che, sulla base degli elementi conosciuti e conoscibili al momento del conferimento, risultino di maggiore o di particolare complessità; b nella fascia B sono inseriti i professionisti che provengono dalla fascia C o dalla fascia A e che hanno dato prova, in uno o più incarichi, di elevata preparazione e capacità tecnica. Possono essere inseriti nella fascia B anche i professionisti che non abbiano mai svolto presso la medesima sezione alcun incarico, purché in possesso di comprovata esperienza e incontestabile competenza specialistica. Ai professionisti che risultano inseriti in tale fascia sono attribuiti gli incarichi che, sulla base degli elementi conosciuti e conoscibili al momento del conferimento, risultino di media complessità; c nella fascia C, sono inseriti i professionisti che accedono per la prima volta all'elenco. Ai professionisti che risultano inseriti in tale fascia sono attribuiti gli incarichi che, sulla base degli elementi conosciuti e conoscibili al momento del conferimento, risultino di modesta complessità. La permanenza nella fascia C è limitata a tre anni, a far data dall'inserimento nella medesima, a decorrere dei quali i professionisti sono inseriti nella fascia superiore, previa valutazione della sezione e in assenza di provvedimenti di revoca degli incarichi o sospensione dalle nomine. 5 (Modalità di inserimento nell'elenco) 1 Il professionista, in possesso dei requisiti richiesti ai fini dell'assunzione degli incarichi di CTU presso la sezione specializzata di cui al decreto legislativo 26 giugno 2003, n. 168, che voglia ottenere l'inserimento nell'elenco, deve presentare apposita domanda al presidente della sezione, presso la cancelleria, dimostrando di avere assolto gli obblighi di formazione specialistica di cui all'articolo 2. 2 Il presidente della sezione, nell'esercizio delle prerogative che l'ordinamento gli riconosce in funzione del perseguimento di un'ottimale organizzazione ed efficiente gestione degli uffici giudiziari, determina criteri e modalità per la formazione e la revisione dell'elenco. 3 La formazione e la revisione dell'elenco avviene una volta all'anno a cura dei giudici che compongono la sezione di riferimento. In tale occasione, la sezione valuta l'inserimento di nuovi professionisti nell'elenco e determina, anche nei casi di particolare meritevolezza, il transito dei professionisti nelle diverse fasce di cui risulta composto l'elenco. 6 (Rotazione degli incarichi) 1 Gli incarichi sono conferiti dai giudici che compongono la sezione, normalmente adottando un criterio di rotazione automatica, anche all'interno di ciascuna fascia, su base alfabetica, in modo tale che a nessuno dei professionisti iscritti possano essere conferiti incarichi in misura superiore a quella degli incarichi affidati dall'ufficio agli altri professionisti, salvo i casi in cui sia necessario procedere diversamente, al ricorrere di compravate ragioni di opportunità indicate nel provvedimento di nomina. 2 Ai fini della rotazione, sono valutati gli incarichi conferiti nei tre anni precedenti ai soggetti con cui il professionista è unito in associazione professionale o alla società tra professionisti a cui egli partecipa. 3 In caso di deroga al criterio di rotazione, se ne fa annotazione nell'elenco. 7 (Nomine collegiali) 1 Per favorire l'accesso agli incarichi anche da parte dei professionisti più giovani, il giudice, nell'ipotesi di procedure particolarmente complesse e ogniqualvolta lo ritenga necessario, può assegnare gli incarichi indicati nell'articolo 1 ad un collegio di professionisti formato da almeno un giovane professionista da affiancare a quelli con maggiore esperienza e anzianità di iscrizione negli albi professionali di riferimento. 2 Il nominativo del giovane professionista di cui al comma 1 è scelto tra quelli inseriti nella fascia di cui all'articolo 4, comma 3, lettera c) . 8 (Trasparenza) 1 L'elenco con individuazione degli incarichi conferiti in ordine cronologico è pubblicato, a cura del cancelliere, in un'apposita sezione del sito internet del tribunale di riferimento. 2 Per ciascun incarico è specificato: a il numero di ruolo del procedimento; b il tipo di procedimento; c il professionista incaricato e l'eventuale sua partecipazione ad associazioni professionali o a società tra professionisti; d la data del conferimento dell'incarico; e il giudice che ha conferito l'incarico. 3 Nell'elenco sono annotate le ipotesi di deroga di cui all'articolo 6, comma 3.