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Art. 14. LAVORO STRAORDINARIO L'impiegato non può rifiutarsi, entro i limiti consentiti dalla legge, di compiere il lavoro straordinario, salvo giustificati motivi d'impedimento. È considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre l'orario normale di cui all'art. 8. È considerato lavoro straordinario festivo quello eseguito nei giorni festivi di cui all'art. 10 nonché quello eseguito la domenica, salvo il caso degli impiegati per i quali il riposo cade in altro giorno, per quali è lavoro straordinario festivo quello eventualmente compiuto nel giorno di riposo compensativo. È considerato lavoro straordinario notturno quello compiuto dalle ore 22 alle 6. Per il lavoro straordinario saranno corrisposte le seguenti maggiorazioni sulla retribuzione globale determinata in base alle voci previste dall'art. 11: lavoro straordinario feriale: diurno: maggiorazione 25%; notturno: maggiorazione 50%. lavoro straordinario festivo: diurno: maggiorazione 65%; notturno: maggiorazione 75%. Le suddette percentuali, come pure quelle dell'articolo 13 (lavoro notturno e domenicale con riposo compensativo), non sono cumulabili intendendosi che la maggiore assorbe la minore. Agli effetti del presente articolo, nonché del precedente articolo 13, per la determinazione della retribuzione oraria, si divide la retribuzione mensile per 180. Ove la retribuzione sia corrisposta in tutto o in parte in base a provvigioni o commissioni, si prenderà per base la parte fissa, col minimo in ogni caso della retribuzione mensile di cui all'art. 11.