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(Applausi dal Gruppo L-SP) . E dobbiamo risolvere il problema. Quante Bari vi sono sul territorio, pur senza arrivare alla drammaticità in cui è versato il palazzo di giustizia di questa città? Nel merito, il provvedimento non fa altro che garantire l'ordinarietà dei procedimenti. La sospensione non opera infatti per i procedimenti che hanno carattere di urgenza. Tra l'altro, ricordiamo che gli effetti del provvedimento operano concretamente anche ad agosto, che - chi conosce le aule di tribunale lo sa bene - è un mese in cui, di per sé, molte attività giudiziarie vengono sospese o rinviate per assenza del personale in ferie, ivi compresi i magistrati. Si è eccepito che l'approvazione del provvedimento comporta costi per le notifiche, senza però sottolineare come buona parte delle stesse potrà essere fatta telematicamente. E, sinceramente, i costi effettivi dovrebbero essere imputati a chi ha causato questa situazione. (Applausi dal Gruppo L-SP e M5S) . Ecco che, allora, riprendendo quanto affermato ieri dall'opposizione del Partito Democratico, nemmeno noi facciamo deroghe al garantismo, ma noi non facciamo deroghe nemmeno al diritto dei cittadini a un corretto e decoroso processo. Ed è per questo che andremo avanti con determinazione e buonsenso, sempre per rimediare ad anni di immobilismo (Applausi dal Gruppo L-SP e M5S) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Vitali. Ne ha facoltà. VITALI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor rappresentante del Governo, abbiamo cercato in tutti i modi di evitarvi una figuraccia e, come prima uscita, una sanzione di incostituzionalità. Lo abbiamo fatto in tutte le maniere, cercando di portarvi alla ragione e spiegarvi il motivo. Non ci siamo riusciti. Ci siamo allora fatti un'idea. Probabilmente con il decreto-legge in esame voi state pagando lo scotto del noviziato, cioè vi siete comportati come quel chirurgo a cui trema la mano e che, invece di usare il bisturi, utilizza la mannaia, creando un disastro intorno a sé. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Questo è il convincimento che ci siamo fatti. Visto che non sentivate dall'orecchio costituzionale, abbiamo cercato di migliorare il provvedimento, rendendolo più aderente a quelle che erano e sono le esigenze e le necessità del foro e degli organi giurisdizionali di Bari. Vi abbiamo detto che non serve un decreto-legge che sospende i termini processuali fino al 30 settembre, perché siamo convinti che in quella data voi ritornerete in quest'Assemblea con un altro decreto-legge che prorogherà per altri sessanta giorni la sospensione dei termini e così chissà fino a quando. Abbiamo detto: Ministro, si assuma la responsabilità di fare il commissario straordinario, con poteri straordinari, dando certezza sui modi, percorsi e tempi con i quali tornerà la normalità nell'attività giudiziaria. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Non c'è stato niente da fare. Vi abbiamo detto: specificate la data a partire dalla quale far decorrere i termini per la sospensione dei processi e indicate la data del 30 settembre 2018 per evitare equivoci. Ciò era stato segnalato dal Servizio studi della Camera dei deputati e dalla Commissione affari costituzionali del Senato e vi era stato chiesto dagli avvocati, dai magistrati e dai cancellieri. Niente da fare, anche qui sordità assoluta. Vi abbiamo detto: precisate quali sono le indagini preliminari che vanno sospese e quali no, per evitare che ci sia un'ingessatura complessiva dell'attività giudiziaria. Niente da fare. Vi abbiamo detto: abbiate il garbo costituzionale e istituzionale di togliere il riferimento all'articolo 159 del codice penale, perché la prescrizione - è stato detto più volte e anche le mura di quest'Aula lo sanno - è un istituto di carattere sostanziale e non processuale. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Niente da fare. Dopo aver appreso che saranno sospesi circa 9.000 procedimenti dinanzi al giudice di pace, 30.000 procedimenti davanti al tribunale e 20.000-25.000 procedimenti nella fase delle indagini preliminari, vi abbiamo detto: cercate di inserire una copertura. Non abbiamo bestemmiato. Abbiamo detto: cercate di prevedere una copertura per le notifiche. E voi avete detto che questo provvedimento è a finanza invariata e che si adempirà all'onere di 60.000-80.000 notifiche. Io dico che, invece, sono 200.000 le notifiche perché per ogni procedimento c'è un avvocato, il pubblico ministero, un imputato e almeno una parte lesa. Stiamo parlando di 60.000 procedimenti circa: 6 per 4 fa 24; sono 240.000 notifiche e non avete previsto un centesimo per procedere in maniera straordinaria alla notifica. Dite che vi provvederà il personale: cioè il personale di Bari, che, come quello di tutti gli uffici in carenza cronica, non riesce a fare le notifiche in tempo di pace, riuscirà a fare 240.000 notifiche in tempo di guerra! Niente da fare! (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Questo è un provvedimento che non bloccherà la prescrizione, ma creerà migliaia di prescrizioni: migliaia di processi si prescriveranno. Sicuramente gli imputati ve ne saranno grati, ma non so se lo stesso sentimento vi sarà offerto dalle parti lese e da parte degli avvocati. PRESIDENTE. Senatore Vitali, la invito a concludere. VITALI (FI-BP) . Sì, signor Presidente, ma mi toglie la parte migliore. PRESIDENTE. La faccia ora. VITALI (FI-BP) . Signor Presidente, io mi domando perché non abbiate accettato alcun emendamento. Alla Camera in prima lettura non c'era alcun problema. Lo avete fatto per ignoranza? Credo di no. Lo avete fatto per presunzione. Sì, per l'arroganza che crea il profumo del potere! (Commenti dal Gruppo M5S). Vi ricordo, allora, quell'adagio che dice: chi troppo in alto va, spesso e sovente cade. Non potrete dirci che non vi abbiamo avvisato. Noi vi aspetteremo al varco. Comunque, un risultato lo avete ottenuto. Avete messo d'accordo i magistrati, gli avvocati e i cancellieri, che non volevano stare nelle tende, che oggi dicono: stavamo meglio quando stavamo peggio! Complimenti! (Applausi dal Gruppo FI-BP. Molte congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Piarulli. Ne ha facoltà. PIARULLI (M5S) . Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi, su questa vicenda è necessario sottolineare le questioni, perché repetita iuvant. Una vexata quaestio a dir poco sconcertante, una vicenda tormentata e annosa, che vede pesanti responsabilità da parte di chi aveva il dovere di vigilare.