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Comunque, i tempi sono di dieci minuti per relatore. Sono un po' flessibile, ma, se dovesse esserci una necessità di ulteriore tempo, posso anche sospendere e poi si riparte. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Misiani. MISIANI, relatore . Signor Presidente, mi associo ai ringraziamenti che i miei colleghi relatori hanno espresso innanzitutto nei confronti delle rappresentanti del Governo, tra cui la sottosegretaria Sartore e la sottosegretaria Bini, qui presenti, ma ricordo anche il ruolo prezioso svolto dalla sottosegretaria Guerra e dalla vice ministro Castelli nel supportare l'attività emendativa dei Gruppi parlamentari, in condizioni di partenza complicate, come hanno ricordato i miei colleghi: tempi stretti e una dotazione di risorse oggettivamente poco più che simbolica per finanziare gli emendamenti. Voglio ringraziare innanzi tutto i senatori che sono intervenuti nel corso della discussione generale e anche quelli di opposizione. Abbiamo ascoltato i toni veementi del senatore Zaffini e quelli più misurati dei suoi colleghi, dal senatore De Bertoldi agli altri rappresentanti dell'opposizione. Sono critiche legittime e stimoli che il Governo ha il dovere di ascoltare e di raccogliere. Voglio ringraziare le senatrici e i senatori di maggioranza, molti dei quali hanno sottolineato la valenza e l'importanza di molti emendamenti che sono stati approvati dalla Commissione bilancio del Senato. La senatrice Boldrini ha ricordato l'emendamento che ha portato all'esenzione dal pagamento dell'IMU per gli immobili inagibili del sisma del 2012 e che ha permesso di equiparare il trattamento ad essi riservato a quello per gli immobili interessati dall'esenzione prevista per il sisma del 2016. I senatori Dell'Olio e Perosino hanno ricordato l'emendamento sui segretari comunali e provinciali, un tema molto importante per la funzionalità dei Comuni, a partire da quelli di piccola dimensione: con quell'emendamento diamo la possibilità di richiamare in servizio i segretari in quiescenza o prossimi alla quiescenza, nelle more dell'espletamento delle procedure concorsuali. È un emendamento che affronta un tema molto sentito dalle amministrazioni locali, come tanti colleghi sanno, essendo stati investiti da questo problema. La senatrice Parente ha ricordato l'emendamento sul fascicolo sanitario elettronico. Il senatore Margiotta ha citato le modifiche che abbiamo introdotto alla disciplina della commissione VIA-VAS per i progetti del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima e del Piano nazionale di ripresa e resilienza, modifiche che dovrebbero permettere di accelerare l' iter di progetti strategici per il futuro del Paese. La senatrice Rivolta ha ricordato la proroga della tempistica di approvazione del rendiconto sanitario delle Regioni, un tema molto sentito dalle amministrazioni, che abbiamo affrontato con un emendamento ordinamentale, ma che dà risposte sul tema della sanità. I miei colleghi - da ultimo il senatore Damiani - hanno ricordato giustamente l'ordine del giorno che abbiamo predisposto, che raccoglie proposte e istanze dei Gruppi di maggioranza, ma condivise anche dall'opposizione, che non abbiamo potuto affrontare per via della limitatissima dotazione finanziaria nella discussione di questo provvedimento, ma che siamo certi che il Governo farà proprie in quelli in discussione alla Camera: ricordo il decreto-legge n. 17 del 2022, mentre domani è previsto un Consiglio dei ministri che dovrebbe varare un provvedimento corposo che si occuperà di energia, ma anche di politica industriale e di temi importanti dal punto di vista economico. Per quanto riguarda l'emendamento che ha prorogato i termini della rottamazione- ter e del saldo e stralcio, il senatore De Bertoldi ha lamentato un'indebita appropriazione - passatemi quest'espressione impropria - di questo tema da parte dei Gruppi di maggioranza. Rispetto naturalmente e ricordo l'iniziativa che è stata assunta da Fratelli d'Italia sul tema, però, come hanno ricordato tanti colleghi - le senatrici Conzatti, Toffanin e Rivolta e i senatori Damiani e Fenu - che analoghe iniziative sono state presentate in sede emendativa anche dai Gruppi di maggioranza. Questo è un tema di grande importanza, sentito da oltre mezzo milione di contribuenti, che abbiamo positivamente risolto, raccogliendo istanze dell'opposizione, ma anche proposte emendative della maggioranza. I senatori De Bertoldi, Santillo e Dell'Olio hanno diffusamente affrontato il tema della cessione dei crediti, sul quale invece purtroppo non siamo riusciti a intervenire con modifiche migliorative come avremmo voluto e voglio sottolinearlo, rivendicando un ruolo che il Parlamento purtroppo non ha potuto esercitare. Colleghi, il fatto che si dovesse intervenire sulle frodi relative alle cessioni dei crediti dei bonus edilizi credo che fosse sotto gli occhi di tutti. I dati forniti dall'Agenzia delle entrate erano e sono impressionanti: frodi per oltre 4 miliardi di euro, a dire il vero - e lo hanno correttamente ricordato tanti colleghi - meno sul superbonus del 110 per cento e molto di più su altri strumenti di incentivazione, dalla ristrutturazione delle facciate a quella edilizia, alla riqualificazione energetica ordinaria. Era necessario intervenire, perché le frodi erano di grande portata, però l'articolo 28 del decreto-legge in esame, nella formulazione iniziale, aveva disposto una stretta sicuramente eccessiva. Come hanno ricordato l'opposizione, ma anche i senatori di maggioranza, quella stretta rischiava di buttare via il bambino con l'acqua sporca e ha bloccato completamente i lavori, a prescindere dal fatto che fossero sospetti di attività illecite oppure condotti, come nella stragrande maggioranza dei casi, con piena regolarità e nel rispetto delle regole. Bene ha fatto dunque il Governo a emanare successivamente un decreto-legge che ha corretto questa stretta e ha riaperto a un numero maggiore di cessioni. Noi avremmo voluto migliorare ulteriormente il nuovo testo dell'articolo 28, però purtroppo non ci è stato possibile. Speriamo che queste modifiche vengano accolte in successivi provvedimenti. I colleghi Taricco, Toffanin, Testor e tanti altri hanno ricordato, per quanto riguarda la parte dedicata al caro energia, che questo decreto-legge - che segue tanti provvedimenti che hanno affrontato il tema - stanzia risorse importanti, ma insufficienti rispetto alla gravità della crisi energetica che il Paese sta affrontando. Credo che sia un giudizio condivisibile e mi sento di farlo, tenendo conto di quanto è accaduto in questi mesi. Il Governo si è attivato contro il caro energia già dal secondo semestre del 2021 e da allora cinque provvedimenti hanno stanziato complessivamente 16 miliardi di euro. Voglio ricordare l'articolo 5- bis del decreto-legge n. 73 del 2021, il decreto-legge n. 130 del 2021, l'articolo 1, commi da 503 a 512 della legge di bilancio 2022, il provvedimento in esame, vale a dire il decreto-legge n. 4 del 2022, il sostegni- ter , e il decreto-legge n. 17 del 2022 che, come ricordavo, è attualmente all'esame della Camera dei deputati.