[resaula]

c) conoscenza dell'utilizzo in sicurezza della rete internet e dei principali social network , per stimolare un uso degli stessi consapevole e critico; d) valorizzazione dell'importanza dello studio e della cultura, attraverso la promozione della meritocrazia e attraverso lo studio delle opere delle personalità più importanti nel campo dell'arte, della letteratura, della musica, della tecnologia e della scienza; e) insegnamento delle regole comportamentali e di galateo moderno; f) educazione al bello non solo come percezione fisica di oggetti o cose, ma come sviluppo nei ragazzi di un senso di riflessione per il miglioramento delle loro realtà e dei lori vissuti, anche in caso di disagio sociale; g) insegnamento, adeguato all'età evolutiva, anche attraverso attività ludiche che ne simulino il funzionamento, delle principali regole istituzionali italiane ed europee, ed in particolare: funzionamento delle istituzioni e delle regole democratiche; studio della Costituzione, con particolare riguardo ai princìpi fondamentali, nonché ai diritti e ai doveri; princìpi e funzionamento dell'Unione europea. 4. Nella scuola secondaria di secondo grado l'insegnamento di educazione civica si basa sui medesimi temi di cui al comma 3 del presente articolo, con particolare approfondimento dei temi di cui alla lettera g) del medesimo comma 3. 5. I laboratori e le uscite di cui al comma 3, lettera a) , possono svolgersi anche avvalendosi della collaborazione di imprese su progetti di salvaguardia ambientale, in modo da responsabilizzare i bambini e i ragazzi sui temi di cui al medesimo comma 3, prevedendo meccanismi di tipo premiale per le scuole che dimostrano una maggiore propensione ed attenzione al riciclo dei diversi materiali, attraverso la realizzazione di progetti tra scuole e imprese, che consentano alle scuole medesime di ottenere donazioni di beni strumentali di uso comune, quali materiali di cancelleria, lavagne interattive multimediali (LIM), attrezzi per la palestra, a fronte della fornitura dei materiali riciclabili alle imprese coinvolte nei progetti. 6. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca con apposito regolamento disciplina l'attuazione del presente articolo, con particolare riguardo alla formazione degli insegnanti e all'inserimento nei programmi di studi dell'insegnamento di educazione civica e delle tematiche ad esso collegate. Art. 3. (Premio Educazione civica) 1. È istituito il premio «Educazione civica» conferito dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con cadenza annuale. 2. Il premio di cui al comma 1 ha lo scopo di individuare le esperienze migliori per ogni ordine e grado di istruzione per diffonderle in tutto il sistema scolastico nazionale, attraverso l'organizzazione di iniziative su base volontaria, che stimolino gli studenti alla partecipazione a progetti e laboratori che facciano diventare l'educazione civica non solo una semplice materia da apprendere, ma un momento di condivisione tra la scuola e le famiglie, attivando occasioni di crescita e responsabilizzazione degli studenti. 3. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca con apposito regolamento disciplina le modalità di svolgimento del premio di cui al comma 1. Art. 4. (Partecipazione degli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado nei consigli di classe) 1. Al testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 5, comma 2: 1) alla lettera a) , le parole: «e nella scuola elementare,» sono soppresse; 2) la lettera b) è abrogata; 3) alla lettera c) sono premesse le seguenti parole: «nella scuola primaria, nella scuola secondaria di primo grado e»; b) all'articolo 8, comma 8, sono premesse le seguenti parole: «Nelle scuole primarie, secondarie di primo grado e». c) all'articolo 30, comma 3: 1) sono premesse le seguenti parole: «L'elettorato attivo per l'elezione dei rappresentanti degli alunni spetta agli studenti delle classi della scuola primaria, qualunque sia la loro età, mentre l'elettorato passivo spetta agli alunni che frequentano la classe quinta anche se anticipatari.»; 2) dopo le parole: «classi della scuola» sono inserite le seguenti: «secondaria di primo grado e». 2. Per l'elezione dei rappresentanti degli studenti di cui al comma 1, lettera c) , si applicano le norme previste dall'ordinanza del Ministro della pubblica istruzione n. 215 del 15 luglio 1991. Art. 5. (Valutazione del comportamento degli studenti attraverso il voto) 1. A decorrere dall'anno scolastico 2019/2020, la valutazione del comportamento degli studenti è espressa in decimi. 2. Nella valutazione di cui al comma 1 riveste particolare importanza l'educazione dei bambini e dei ragazzi al rispetto delle persone e dell'ambiente che li circonda, quali elementi fondamentali per il contrasto al bullismo e per l'educazione alla solidarietà e al rispetto delle cose, valori trasmessi attraverso l'insegnamento dell'educazione civica. 3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. 4. Ferma l'applicazione della disposizione di cui al comma 3 dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 1, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravità del comportamento al voto insufficiente, nonché eventuali modalità applicative del presente articolo. Art. 6. (Invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e l'amministrazione interessata provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. ________________ N.B. Disegno di legge dichiarato assorbito a seguito dell'approvazione del disegno di legge n. 1264. DISEGNO DI LEGGE DICHIARATO ASSORBITO Valorizzazione e potenziamento dei percorsi dell'insegnamento "Cittadinanza e Costituzione" (863) ARTICOLI DA 1 A 5 Art. 1. (Insegnamento di Cittadinanza e Costituzione) 1. All'articolo 1 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, dopo il comma 1- bis è inserito il seguente: « 1 -ter. Nella scuola primaria, nella scuola secondaria di primo grado e nella scuola secondaria di secondo grado è istituito l'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione". Il predetto insegnamento è impartito in modo trasversale, coinvolgendo tutti i docenti contitolari di ciascuna classe, secondo modalità definite da ciascuna istituzione scolastica nell'ambito dell'autonomia didattica di cui la stessa è dotata. L'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione" è oggetto di autonoma valutazione, definita a livello collegiale, in sede di scrutinio, dai docenti contitolari della classe».