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Quell'errore fatto all'inizio, quando si diceva che sarebbe andato tutto bene, che il nostro Paese era prontissimo e non occorreva avere alcuna paura, lo dobbiamo ripetere per forza o è il caso di predisporre un piano che tenga conto di possibili situazioni sanitarie emergenziali con l'arrivo di ulteriori clandestini? Penso che sarebbe il caso di presentare un piano pandemico. Il primo piano pandemico è stato presentato dal Governo Berlusconi nel 2005 per l'aviaria, aggiornato nel 2009 per l'influenza suina, poi il buio: non c'è ancora, eppure è da gennaio-febbraio che siamo in questo stato e un piano per la pandemia questo Governo non l'ha ancora aggiornato, né soprattutto presentato! (Applausi) . Ora, visto che non è possibile predisporre un piano o almeno piccole cose per l'arrivo dei clandestini, si dia ai presidenti di Regione la possibilità di decidere se autorizzare le feste di paese o l'apertura delle discoteche, ma dia loro anche la possibilità di tutelare i propri cittadini e quelli che ancora vorrebbero, magari, andare in vacanza con le famiglie senza rischiare di prendere la Covid perché i centri di accoglienza sono fuori controllo. Non mi permetterò di commentare quanto i giornali hanno scritto rispetto all'ipotesi di decidere di far slittare alla fine dell'anno lo stato di emergenza, legittimando restrizioni personali alle quali noi siamo decisamente contrari. Comunque ci sarà modo e maniera per farlo con il presidente Conte che speriamo venga in Aula a spiegare chiaramente le ragioni che spingono a questa scelta importante. Quello che vorrei da lei, Ministro, è un atto di coraggio. Lo stesso che ha fatto per chiudere gli ingressi a chi proviene dai Paesi più colpiti e che hanno fatto nascere nuovi focolai nel nostro Paese. Magari ci sarebbe da dire qualcosa sull'episodio dei cittadini statunitensi rimandati indietro su un aereo mentre, solo negli ultimi giorni, abbiamo avuto più di mille migranti clandestini certamente senza passaporto e senza controllo, ma evitiamo. (Applausi) . Abbiamo il coraggio di guardare i milioni di Italiani che soffrono la crisi economica dovuta a questa situazione e, piuttosto che morire di fame, a questo punto prenderebbero volentieri il Covid? Evitiamo di alimentare la crisi sociale che ogni giorno sta diventando più grande dell'emergenza sanitaria che abbiamo vissuto fino adesso. Per la crisi sociale il vaccino esiste: ad esempio il taglio delle tasse o almeno il loro slittamento, la stabilizzazione dei precari, veri aiuti di Stato per le imprese e l'economia, non i "sussidi da divano". Le nostre proposte, anche sul piano della sanità, gliele abbiamo illustrate più volte. L'acronimo MES, tanto odiato da una parte della maggioranza, potrebbe essere utile anche in tal senso. La prego, non si faccia contagiare dal virus della demagogia e del populismo, ma si faccia portatore degli stessi valori del nostro servizio sanitario per la tutela della salute dei cittadini che vogliono continuare a vivere in un Paese libero e democratico. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Fregolent. Ne ha facoltà. FREGOLENT (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire che dopo la relazione del Ministro non ho ancora capito, a parte la proroga al 31 luglio 2020, se e quando ci sarà la proroga dello stato di emergenza, se e quando coinvolgerete il Parlamento e in che modalità. Non ho sinceramente neanche capito quali siano le motivazioni e le ragioni tecnico-scientifiche sulle quali poi baserete le vostre decisioni. Chi vi fa da consulente, i membri licenziati che appartengono alle task force e ai comitati? Quelli che suggeriscono l'utilizzo di app che poi vanno a monitorare gli stili di vita, i consumi e lo stato di salute, in attesa di un vaccino che non si sa se mai ci sarà? Infatti il virus ha avuto, secondo gli ultimi studi dell'Imperial college, circa 200 mutazioni. Oppure fate riferimento e avete a supporto da quegli scienziati che dicono che il virus è nell'aria? Ma in tutto questo, Ministro, ci sono anche altri scienziati, quelli che dicono che non ci sarà una seconda ondata, quelli che lavorano in silenzio, quelli che vengono derisi perché non appartengono alla linea ufficiale. Ecco, allora ci dite, e lo dite agli italiani, quali sono gli scienziati i cui orientamenti mettete alla base delle vostre ragioni, oppure l'unica ragione per cui volete continuare a parlare di stato di emergenza è perché fa comodo a questo Governo e fa il vostro gioco che va a ricadere sulle paure degli italiani perché voi siete aggrappati alle poltrone? Siete un Governo nato nelle stanze di un palazzo, non legittimato dal voto dei cittadini, diviso su tutto, e rimanete lì soltanto grazie a questa emergenza, che tiene e funge da collante. (Applausi) . Voi lo sapete che le persone non si curano? Che ci sono ragazzi che hanno paura di abbracciare anche i propri nonni che non escono di casa? Io credo non vi rendiate conto di quanti sono stati finora i danni nella gestione di questa emergenza. Diversamente, se lo sapete e se siete consapevoli di quali sono, allora non vi importa nulla delle persone, non vi importa della salute, ma soltanto dei vostri interessi. Signor Ministro, io questo davvero non lo capisco. (Applausi) . Ma gli italiani sapranno giudicarvi; sono convinta che gli italiani abbiano già un'idea molto chiara. È passato un mese da quando ci sono stati gli Stati generali e devo dire che, da questi, è uscito il vuoto cosmico: non c'è nulla. Non c'è un piano che dia una visione per le future generazioni; niente per i più deboli, salvo avere, forse, la proroga del divieto di licenziamento (questa, però, non è una politica per i più deboli); non ci sono politiche per le aziende: zero, assolutamente zero. Servono leader diversi, lungimiranti. Servono istituzioni di garanzia forti, valori e principi condivisi. Certo, il nostro bellissimo presidente del Consiglio Conte non può essere definito lungimirante, se non per il proprio tornaconto personale, non sicuramente per quello degli italiani. Così come, quando parliamo di istituzioni, il caso Palamara parla da solo. Anche qui, però, il ministro Bonafede, è ben aggrappato alla sua sedia, così come i detenuti sono tutti a casa, ben rilasciati secondo i suoi provvedimenti. Per non parlare poi della scuola, con un Ministro davvero imbarazzante che è stato commissariato da un Commissario anche lui imbarazzante, perché, comunque, è stato in ritardo su tutto. (Applausi) . Signor Ministro, credo davvero che qualcuno dei suoi colleghi non abbia proprio pudore, assolutamente. Per venire ai valori (che per noi sono la società e la famiglia), vediamo che essi sono stati sovvertiti. Si danno priorità agli immigrati, ai transgender e ad altre tematiche che nulla hanno a che vedere con quei valori. Qual è l'insegnamento che date ai nostri giovani? Che cosa gli passate? Quali sono i valori e i principi della società futura? Altro che buon senso! Qui si va oltre il buon senso e il decoro! (Applausi) . E poi il Parlamento, che avete trasformato in un votificio. Inizialmente, c'era un po' di bon ton.