[ddlpres]

2 Le modalità di esercizio del diritto di cui al comma 1 sono determinate dai contratti collettivi nazionali di lavoro dei comparti interessati e non devono comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 7 (Integrazione lavorativa) 1 La diagnosi di disprassia/DCD di cui all'articolo 3, comma 1, in relazione al grado di compromissione delle abilità motorio-prassiche, linguistiche e verbali del singolo caso concreto accertato dal medico specialista produce, alternativamente, i seguenti effetti ai fini dell'integrazione lavorativa: a anche indipendentemente da comorbilità con altri disturbi e ferma restando la valutazione dell'incidenza del disturbo sulla concreta capacità lavorativa, consente l'attivazione delle procedure per il riconoscimento dell'invalidità civile ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68, ai fini del collocamento mirato e delle assunzioni obbligatorie in quote di riserva di cui agli articoli 2 e 3 della medesima legge n. 68 del 1999; b in difetto, nel caso singolo e concreto, dei presupposti applicativi della legge 12 marzo 1999, n. 68, dà diritto all'affiancamento in azienda di un responsabile delle risorse umane opportunamente formato in qualità di tutor che, a partire dallo svolgimento del colloquio di lavoro e, successivamente, nell'assegnazione e nello svolgimento delle mansioni lavorative, segue e sostiene il lavoratore con disprassia/DCD. 8 (Patente di guida) 1 Per i candidati al conseguimento della patente di guida delle categorie A e B con diagnosi di disprassia/DCD, l'accertamento dei requisiti fisici e psichici di cui all'articolo 119, comma 2, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, è effettuato dalla commissione medica locale territorialmente competente, integrata da un medico specialista inerente alla condizione del soggetto, previa presentazione della certificazione di diagnosi di disprassia/DCD di cui all'articolo 3 della presente legge. 2 La certificazione medico-specialistica, rilasciata ai fini del comma 1 del presente articolo, indica specificamente per ciascun soggetto candidato con quali modalità deve essere sostenuto l'esame di teoria, che può essere, in particolare, un esame orale oppure informatizzato, con adattamenti, tempi aggiuntivi, domande a risposta secca e non multipla nonché ausilio di files audio, e indica altresì i dispositivi di guida che devono essere utilizzati per lo svolgimento dell'esame pratico, tra i quali: cambio automatico, sterzo adattato a joystick , comandi di svolta vocali o specchietti retrovisori ingranditi. 3 La commissione medica di cui al comma 1 indica nel certificato di idoneità quali sono i dispositivi di guida che il candidato deve utilizzare. Le eventuali modifiche devono essere riportate sul foglio rosa e successivamente sulla patente di guida. 4 Dopo il riconoscimento di idoneità e il rilascio del foglio rosa, il candidato può esercitarsi alla guida e sostenere gli esami teorici e pratici per il conseguimento della patente utilizzando veicoli con gli adattamenti prescritti. In fase di esame pratico, è facoltà dell'ingegnere della motorizzazione civile confermare gli adattamenti prescritti dalla commissione medica ai sensi del comma 3 o prevederne di diversi. Lo stesso candidato può richiedere adattamenti diversi da quelli che la commissione medica ha prescritto. 5 Nella patente di guida sono riportati gli adattamenti definitivi necessari alla guida dei veicoli. I soggetti con disprassia/DCD che conseguono la patente di guida possono condurre solo i veicoli provvisti di tali dispositivi di guida. 9 (Disposizioni di attuazione) 1 Con decreto del Ministro per la famiglia e le disabilità e del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad adottare linee guida per: la predisposizione di protocolli regionali per l'attività di diagnosi precoce di cui all'articolo 3; l'identificazione degli strumenti compensativi, delle misure educative e didattiche di supporto di cui all'articolo 4; l'individuazione delle modalità di formazione dei docenti e dei dirigenti scolastici di cui all'articolo 5; l'individuazione dei servizi di sostegno e di collocamento lavorativo mirato, delle modalità di formazione del personale addetto alle risorse del personale nelle aziende ai fini dell'integrazione lavorativa di cui all'articolo 7; l'individuazione delle modalità di svolgimento degli esami orali e pratici di guida e dei dispositivi di guida di adattamento di cui all'articolo 8.