[massime]

Processo penale - Procedimento a carico di minorenne - Normativa sui presupposti per l'applicazione provvisoria delle misure di sicurezza - Inestensibilità al minorenne ultraquattordicenne infermo di mente - Lamentata, irragionevole, equiparazione della situazione degli infermi di mente minorenni a quella degli infermi di mente maggiorenni - Difetto di motivazione in ordine alla rilevanza e contraddittorietà della questione - Manifesta inammissibilita'.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 37 del d.P.R. 22 settembre 1988, n. 448, nella parte in cui non prevede l'estensione della normativa relativa ai presupposti necessari per l'applicazione provvisoria delle misure di sicurezza ai minori ultraquattordicenni che versino in situazione di assoluta incapacità di intendere e di volere, per vizio totale di mente ai sensi dell'art. 88 del codice penale; nonché dell'art. 224 del codice penale, nella parte in cui esclude dalla relativa disciplina il minore ultraquattordicenne non imputabile per vizio totale di mente. Il giudice rimettente, infatti, non ha precisato per quale motivo abbia ritenuto applicabile, nel caso di specie la misura di sicurezza del riformatorio giudiziario ad un minorenne, sicché la rilevanza della questione non è adeguatamente motivata. - Sulla inapplicabilità all'imputato minorenne, prosciolto per infermità totale di mente, della misura di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico, v. sentenza n. 324/1998. M.R.