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la vicenda del dottor Djalali è da tempo all'attenzione dell'opinione pubblica italiana e mondiale tanto che, sempre nel 2017, alle decine di migliaia di cittadini e accademici che hanno sottoscritto appelli a favore del dottor Djalali, si sono aggiunti 75 premi Nobel di tutto il mondo che hanno scritto al rappresentante dell'Iran presso le Nazioni Unite, Gholamali Khoshroo, per chiederne la liberazione; durante la XVII Legislatura, sono stati promossi da parlamentari di Camera e Senato i seguenti atti parlamentari: al Senato 3-02762, 4-06957, 4-08298, 2-00486, 4-18309, 2-01994 e 4-08836 e alla Camera 4-15747 e 5-12564, al fine di investire il Governo della vicenda; in particolare l'interpellanza con procedimento abbreviato 2-00486, promossa dall'interrogante in Senato e sottoscritta trasversalmente da oltre 130 senatori, venne ripresa con l'interpellanza della Camera 2-01994, per iniziativa dell'on. Pia Locatelli, trovando quindi risposta nel corso della seduta n. 884 di venerdì 10 novembre 2017 da parte dell'allora vice ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dottor Mario Giro, che, nel ripercorrere le attività fino ad allora svolte dalla Farnesina e i meccanismi ordinamentali della giustizia iraniana che avrebbero potuto consentire di scongiurare l'esecuzione della condanna a morte del ricercatore, concludeva assicurando che sarebbe stato impegno del Governo quello di continuare, "in stretto raccordo con i Paesi partner Unione europea, a sollevare la questione con le autorità di Teheran, ponendo enfasi sul legame tra il ricercatore e il nostro Paese e sui risvolti umanitari della vicenda", si chiede di conoscere quali iniziative il Governo italiano abbia adottato dal novembre 2017 ad oggi e quali ulteriori passi il Ministro in indirizzo intenda tempestivamente adottare alla luce delle informazioni date dalle organizzazioni non governative il 2 agosto 2019, sia attraverso la propria sede diplomatica, sia convocando l'ambasciatore iraniano a Roma Hamid Bayat, sia coinvolgendo le istituzioni europee, per sincerarsi nell'immediato delle condizioni di salute e sullo stato di detenzione dell'accademico e per intraprendere ogni iniziativa utile per scongiurare l'esecuzione della sentenza di messa a morte e restituire alla libertà il dottor Ahmadreza Djalali. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-01123 della senatrice Malpezzi ed altri, sulla schedatura dei professori di sinistra; 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni): 3-01121 del senatore Taricco ed altri, sul completamento dell'autostrada A33 Asti-Cuneo; 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale): 3-01120 della senatrice Bellanova ed altri, sulla gestione di Anpal Servizi SpA; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-01118 del senatore Collina, sulla riduzione della riabilitazione per alcune tipologie di pazienti.