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Nuove disposizioni in materia di sicurezza negli stadi e inasprimento delle sanzioni penali. Onorevoli Senatori. -- Il gioco del calcio sta attraversando un periodo dei più complessi della sua storia, una fase che si spera sia solo di passaggio, perché desta forte preoccupazione e allarme per le istituzioni che, allo stato attuale, non riescono a fronteggiare il problema della violenza negli stadi per garantire una dovuta sicurezza; perciò è necessaria una legislazione più severa. I provvedimenti sinora adottati, solo in parte hanno portato a un'effettiva diminuzione di esplosioni di quella violenza che ha contaminato i valori e gli ideali di questo sport, e hanno indirizzato il problema verso una soluzione parziale, perché contestualmente hanno provocato un generale impoverimento del sistema sportivo e un inesorabile calo della partecipazione alle manifestazioni sportive. È auspicabile, quindi, un riavvicinamento della gente comune al gioco del calcio, le cui partite devono essere una vera e autentica festa sportiva, un'occasione di pacifico incontro tra tifosi, sportivi, appassionati, intere famiglie, con la basilare presenza di giovani e bambini, che rappresentano il futuro della società e costituiscono il miglior deterrente alle esplosioni di violenza e di inciviltà. Qualsivoglia intervento in materia deve considerare, oltre ai necessari strumenti di controllo e di prevenzione della violenza, alcune linee di comportamento fondamentali che permettano di reinventare lo stadio come spazio pubblico e di valorizzare la comunità degli sportivi. Occorre riscoprire per intero il senso dello spettacolo sportivo, anche al di là dell'evento calcistico, mettendo maggiore attenzione alla figura del tifoso, come spettatore di un evento in cui desidera anche lui, a modo suo, sentirsi protagonista. L'approccio deve essere quello di investire sul fenomeno calcistico come qualcosa a cui si possa partecipare in piena sicurezza, mettendo in gioco da protagonisti emozioni e valori. Anche perché spesso chi assiste o è lui stesso un giocatore, che sperimenta la stessa attività di gioco, sia pure con minori capacità, oppure presume di avere le competenze di un tecnico e si ritiene esperto del gioco in questione. Appare, quindi, di tutta evidenza, che, se è aspetto primario agevolare le società calcistiche, in ragione dell'importante funzione sociale e di incontro da loro svolta, ancora più rilevante è responsabilizzare maggiormente le medesime società a mantenere l'ordine e la sicurezza all'interno degli impianti sportivi, a proprie spese, mediante gli addetti ai servizi di sicurezza. Addentrandosi nello specifico, all'articolo 1 sono espresse le finalità del presente disegno di legge sono volte a tutelare la partecipazione dei tifosi alle manifestazioni sportive in condizioni di piena sicurezza e nel rispetto dell'ordine pubblico, anche attraverso l’inasprimento delle pene per coloro che violino la legge. L'articolo 2 reca disposizioni concernenti gli obblighi delle società sportive professionistiche, con particolare riferimento all’ordine pubblico e alla garanzia della sicurezza all'interno degli impianti sportivi, mentre l'articolo 3 stabilisce gli obblighi degli spettatori e dei gruppi organizzati di sostenitori. L'articolo 4 è diretta conseguenza dei precedenti e concerne l'inasprimento delle pene nei confronti di coloro che violino le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3. A questo proposito all'articolo 583- quater del codice penale, recante: «Lesioni personali gravi o gravissime a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive», viene innalzata la reclusione, per coloro che provochino lesioni gravi, da «da quattro a dieci anni» a «da sei a dodici anni», mentre, per coloro che provochino lesioni gravissime, da «da otto a sedici anni» a «da dieci a diciotto anni». All'articolo 635 del medesimo codice, recante: «Danneggiamento», viene innalzata la pena della reclusione da «da sei mesi a tre anni» a «da due a sei anni» per coloro che danneggiano attrezzature e impianti sportivi al fine di impedire o interrompere lo svolgimento di manifestazioni sportive. All'articolo 2- bis del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, viene innalzata la reclusione «da uno a tre anni» per coloro che introducono o espongono, all'interno degli impianti sportivi, striscioni e cartelli ovvero altre scritte o immagini che incitino alla violenza o che contengano ingiurie o minacce. All'articolo 6- bis della legge 13 dicembre 1989, n. 401, viene innalzata da «da sei mesi a quattro anni» a «da uno a sei anni » la reclusione per coloro che provochino il lancio di materiale pericoloso, lo scavalcamento e l’invasione di campo, in occasione di manifestazioni sportive, e all'articolo 6- ter viene innalzata da «da sei mesi a tre anni» a «da uno a sei anni» la reclusione per coloro che vengano trovati in possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive. Infine, l'articolo 5 reca la clausola dell'invarianza finanziaria, mentre l’articolo 6 dispone l'entrata in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .. 1 (Finalità di ordine pubblico e sicurezza negli impianti sportivi) 1 La presente legge è finalizzata a consentire la partecipazione degli spettatori e dei gruppi organizzati di sostenitori alle manifestazioni calcistiche in condizioni di piena sicurezza e nel rispetto delle necessità di tutela dell'ordine pubblico. 2 (Obblighi delle società sportive professionistiche) 1 Le società sportive professionistiche organizzatrici delle competizioni calcistiche sono responsabili dell'ordine e della sicurezza pubblici all'interno degli impianti sportivi ove si svolgono tali competizioni. 2 Le società sportive di cui al comma 1, in caso di intervento delle Forze dell'ordine, si fanno carico dei costi relativi al personale delle medesime, nonché di quelli per il ripristino del decoro necessario all'interno degli impianti sportivi a seguito dello svolgimento di competizioni calcistiche. 3 Le società sportive professionistiche possono favorire la partecipazione dei soggetti appartenenti ai gruppi organizzati di sostenitori, di cui all’articolo 3, comma 5, alle attività di controllo e sicurezza purché siano in possesso dei requisiti personali e professionali previsti per gli steward dall'allegato A al decreto del Ministro dell'interno 8 agosto 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 23 agosto 2007. 4 Nel caso in cui le società sportive professionistiche non rispettino quanto disposto dai commi 1, 2 e 3, si procede allo scioglimento dei gruppi organizzati di sostenitori di cui all’articolo 3, comma 5. 3 (Obblighi degli spettatori e dei gruppi organizzati di sostenitori) 1 Gli spettatori e i gruppi organizzati di sostenitori sono tenuti a mantenere, durante le competizioni calcistiche, anche in trasferta, della società sportiva professionistica di riferimento, un atteggiamento rispettoso e improntato al senso di civiltà negli stadi, sui mezzi pubblici e durante il percorso per accedere agli impianti sportivi.