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Sono pertanto emozionata e anche onorata di essere la relatrice del disegno di legge in esame, che oggi verrà votato, per diventare finalmente legge. Nella seduta di ieri, in Commissione territorio, ambiente, beni ambientali, i colleghi e le colleghe hanno applaudito dopo l'approvazione del provvedimento e, incrociandone lo sguardo, ho colto l'emozione nei loro occhi, per il fatto di aver votato all'unanimità un progetto e per aver gettato un seme che dovrà essere sviluppato e che tende la mano al mare, amico di tutti noi. C'è emozione quando parliamo del mare ed è la stessa emozione che dobbiamo provare oggi nei confronti del disegno di legge in esame. Il provvedimento disciplina infatti il recupero dei rifiuti in mare, nei laghi e nelle lagune e promuove il loro riuso, per stimolare l'economia circolare, a sostegno non solo della vita marina, ma anche dello sviluppo di un'economia del mare più sostenibile. Il decreto-legge SalvaMare, così chiamato con un nome evocativo, è un seme che stiamo lanciando insieme in mare; è un impegno a prendercene cura affinché non inaridisca. Con l'approvazione di questo provvedimento, il primo impegno lo chiediamo al Governo affinché possa approvare i numerosi decreti attuativi in esso contenuti anche prima dei sei mesi, visto che sono passati quattro anni. Cerchiamo quindi di sollecitare l'Esecutivo affinché possa attuare i decreti, il più importante dei quali è l' end of waste per far sì che si possano riutilizzare rifiuti marini come materia prima secondaria. Un altro impegno lo chiediamo ai lavoratori marittimi e ai pescatori: voglio infatti ricordare che sarà consentito ai comandanti di navi e ai semplici conducenti di natanti di recuperare i rifiuti in mare e, una volta a terra, di portarli nell'impianto portuale di raccolta. Agli stessi pescatori sarà consentito questo. L'importante novità introdotta - ve lo voglio ricordare - riguarda il fatto che i rifiuti raccolti sono considerati non più speciali, ma urbani, quindi si introduce una semplificazione incredibile, che sarà veramente a tutela del mare, poiché questi rifiuti non saranno più gettati in mare. In più, vi è l'importante misura relativa al conferimento nelle aree portuali per la raccolta, che oltretutto sarà gratuita, visto che il costo verrà suddiviso tra tutti noi tramite una specifica componente della tassa sui rifiuti. Abbiamo previsto premi di natura non economica nei confronti dei pescatori che si impegnano nella raccolta dei rifiuti; non ci siamo dimenticati di investire sul futuro e lo abbiamo fatto introducendo la norma grazie alla quale le scuole di ogni ordine e grado potranno svolgere attività educative sull'importanza della conservazione dell'ambiente marino, mediante percorsi divulgativi specifici. Estremamente importanti per la tutela dell'ecosistema marino costiero sono le disposizioni introdotte per l'inserimento degli impianti di desalinizzazione nell'elenco delle attività inquinanti, per le quali è prevista la valutazione di impatto ambientale statale; è importante anche la previsione di un termine per l'adozione del decreto per l'individuazione dei criteri relativi al contenimento dell'impatto ambientale degli impianti di acquacoltura e piscicoltura, perché per sedici anni non è mai stato varato il decreto attuativo e di conseguenza abbiamo distrutto i nostri fondali. Adesso basta! Tutti vogliamo salvare il mare e per questo stiamo mettendo questo seme che dev'essere nutrito, perché altrimenti morirà. Ancora, vi sono misure per la promozione di campagne di raccolta di rifiuti, in modo che tutti i cittadini, le associazioni e gli imprenditori possano aiutare il nostro mare a respirare un po' meglio rispetto a ora, ma soprattutto prendano consapevolezza dell'insostenibilità della nostra vita sulla terra, perché produciamo più rifiuti di quanti possiamo smaltirne, quindi stiamo soffocando anche noi. Il disegno di legge è stato approvato alla Camera a fine aprile con alcune modifiche agli articoli 1 e 2, mentre è stato eliminato l'articolo 12, derivante da un emendamento del relatore, l'unico che avevo presentato. Tuttavia, ho accolto questa modifica senza repliche, perché ci tenevo che il provvedimento andasse in porto. In particolare, ribadisco che nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati il decreto-legge ha subito modifiche, riguardanti due soli articoli, volte ad aggiornare i richiami normativi relativi al decreto legislativo n. 182 del 2003, facendo rinvio alle disposizioni nel frattempo introdotte dal decreto legislativo n. 197 del 2021 per il recepimento della direttiva relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi, che quindi adesso possono raccogliere anche i rifiuti marini o quelli provenienti da laghi, fiumi e lagune. Inoltre è stato eliminato l'articolo 12, relativo alle disposizioni in materia di prodotti che rilasciano microfibre. Infine, con specifico riferimento all'articolo 6, ricordo che lo stesso interviene sulle misure per la raccolta dei rifiuti galleggianti nei fiumi, stabilendo, al fine di ridurre l'impatto dell'inquinamento marino da essi derivante, che le autorità di distretto introducano nei propri atti di pianificazione misure sperimentali nei corsi d'acqua, dirette alla cattura dei predetti rifiuti galleggianti. A tal riguardo, il comma 2 dell'articolo 6 affida al Mite l'avvio di un programma sperimentale triennale di recupero delle plastiche nei fiumi, che sarebbe dovuto partire il 31 marzo 2022, data che era stata già congruamente individuata nel testo approvato al Senato nel novembre scorso, che non è stata modificata nel corso dell'ultima lettura da parte della Camera dei deputati e che risulterà pertanto antecedente alla data di approvazione finale del provvedimento. La Commissione ambiente, nel corso della discussione in sede redigente, ha innanzitutto preso atto dell'impossibilità di modificare il citato articolo 6, in ragione dei limiti derivanti dall'articolo 104 del Regolamento, non essendo stato tale articolo modificato durante l'esame presso la Camera dei deputati. In ragione di ciò la Commissione, pur nella consapevolezza del carattere ordinatorio del termine anzidetto, ha ritenuto comunque necessario evidenziare il problema e, mediante la presentazione di un apposito ordine del giorno, sottoscritto da tutti e accolto dal Governo, ha impegnato quest'ultimo a intervenire, una volta approvata la legge salva mare, attraverso opportuni interventi di natura legislativa, per innovare la predetta disposizione in modo da risolvere la segnalata incoerenza normativa relativa alla data per l'avvio del programma sperimentale. Ho finito, signor Presidente. Mi riservo di depositare il testo integrale della mia relazione. PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. FONTANA, sottosegretario di Stato per la transizione ecologica .