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Per quanto riguarda il requisito della rispondenza agli obiettivi programmatici, si rappresenta che il disegno di legge in esame risulta sostanzialmente corrispondente a quello indicato nel citato DEF 2022. Inoltre, il provvedimento, suddiviso in tre capi - recanti, rispettivamente, il rafforzamento della competitività del sistema Paese e la protezione della proprietà industriale (Capo I), la semplificazione amministrativa e la digitalizzazione delle procedure (Capo II), norme di coordinamento e adeguamento (Capo III) - appare coerente rispetto ai parametri dell'omogeneità del contenuto e della competenza delle amministrazioni di riferimento. Le disposizioni appaiono, altresì, conformi al contenuto proprio dei collegati alla manovra di finanza pubblica, come disciplinato dall'articolo 10, comma 6, della legge di contabilità e finanza pubblica». PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 126- bis , comma 2- bis , del Regolamento, tenuto conto del parere espresso dalla 5 a Commissione permanente e preso atto della posizione del Governo, comunico che il testo del disegno di legge collegato n. 2631 non contiene disposizioni estranee al proprio oggetto, come definito dalla legislazione vigente. Discussione e approvazione del documento: Doc Doc. XVI, n. 10 Relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla questione se il Senato debba promuovere conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato innanzi alla Corte costituzionale con riguardo agli atti posti in essere nell'ambito del procedimento penale pendente dinanzi al tribunale di Torino nei confronti dell'onorevole Stefano Esposito PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del documento XVI, n. 10, sulla questione se il Senato debba promuovere conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato innanzi alla Corte costituzionale, con riguardo agli atti posti in essere nell'ambito di un procedimento penale pendente dinanzi al tribunale di Torino nei confronti dell'onorevole Stefano Esposito. La Giunta ha deliberato a maggioranza di proporre all'Assemblea l'attivazione nei confronti della competente autorità giudiziaria di un conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato, ai sensi dell'articolo 134 della Costituzione. La relazione è stata già stampata e distribuita. Chiedo al relatore, senatore Cucca, se intende integrarla. CUCCA, relatore . Signor Presidente, sarò rapidissimo. La relazione è assolutamente chiara ed esaustiva e si tratta soltanto di sollevare un conflitto di attribuzione per il ripristino di una legalità che è stata violata. Il senatore Esposito è stato sottoposto a intercettazione - risulta agli atti - in un periodo di tre anni in cui lui era senatore in carica. Il senatore Esposito, in sede di udienza preliminare, ha fatto presente questa situazione chiedendo la trasmissione degli atti alla Giunta competente. Il giudice per le indagini preliminari si era riservato di provvedere eventualmente all'esito della decisione finale, ma così non ha fatto e non ha assolutamente motivato circa la richiesta del senatore Esposito di trasmissione degli atti alla Giunta. Vorrei specificare che qui non andiamo a valutare se queste intercettazioni fossero legali, legittime oppure no, se fossero casuali oppure no: questa è una vicenda che eventualmente si dovrà vedere successivamente. In questa sede ci dobbiamo limitare a decidere se il comportamento tenuto dal giudice sia stato legittimo o no a fronte di una richiesta del senatore Esposito riguardante le intercettazioni che erano state captate quando lui era ancora senatore. Quella richiesta è stata totalmente disattesa, anzi non è stata proprio presa in considerazione e questo è un tema che dovrebbe farci riflettere, perché si sta ripetendo - ne abbiamo discusso in Giunta parecchie volte - ormai sistematicamente. Ripeto, in questo caso si chiede semplicemente di sollevare il conflitto di attribuzione per valutare se effettivamente le decisioni che erano state assunte dal giudice - anzi, la non decisione che era stata assunta dal giudice - fossero legittime o no, e questo si dovrebbe farlo attraverso la sollevazione del conflitto di attribuzione. PRESIDENTE . Poiché nessuno intende intervenire in discussione, passiamo alla votazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. BALBONI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, colleghi, Fratelli d'Italia voterà a favore della proposta della Giunta in quanto la condividiamo completamente. Il giudice per le indagini preliminari di Torino ha violato palesemente non soltanto la legge, ma la Costituzione, quindi il Senato non può rimanere indifferente di fronte a un fatto così grave. Un magistrato della Repubblica che ha il compito di applicare la legge, la viola platealmente. Anche uno studente del primo anno di giurisprudenza sarebbe in grado di leggere e di interpretare correttamente l'articolo 6, comma 2, della legge n. 140 del 2003, che applica l'articolo 68 della Costituzione. Tale articolo recita che l'autorità giudiziaria, ove intenda utilizzare nei confronti del parlamentare (in questo caso di chi era parlamentare all'epoca) intercettazioni effettuate su utenze telefoniche di terzi, deve rivolgere la richiesta alla «Camera alla quale il membro del Parlamento appartiene o apparteneva al momento in cui le conversazioni o le comunicazioni sono state intercettate». Mi sembra una disposizione chiarissima e inequivocabile. Cosa ha fatto invece il giudice per le indagini preliminari di Torino? Prima, di fronte all'eccezione della difesa, si è riservato di decidere; poi - come sottolineava il relatore poco fa - non ha deciso in ordine a questa eccezione, salvo che avrebbe avuto comunque il diritto-dovere di decidere d'ufficio. Non ha deciso d'ufficio e non ha deciso su istanza della difesa, ma, nel decreto che dispone il giudizio, ha considerato queste intercettazioni come fonte di prova sulle quali basare il rinvio a giudizio. Una violazione plateale della legge e della Costituzione, contro la quale è giusto che il Senato oggi decida di sollevare il conflitto di attribuzione, fermo rimanendo che, quando la Corte costituzionale avrà inevitabilmente annullato questo atto tanto abnorme, poi sarà nostro compito, sarà compito della Giunta prima e dell'Assemblea poi, valutare se queste intercettazioni rivestano o meno quel carattere di occasionalità sulla base del quale - come sappiamo - sarà possibile o meno dichiararle utilizzabili. Questa è una prerogativa esclusiva del Senato e nessun giudice della Repubblica si può permettere di calpestarla. (Applausi dal Gruppo FdI ) . GRASSO (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRASSO (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, colleghi, vorrei anzitutto porre all'attenzione di quest'Assemblea, prima di entrare nel merito, una questione controversa che riguarda l'interpretazione della legge n. 140 del 2003, la legge attuativa dell'articolo 68 della Costituzione. Si sta infatti pian piano consolidando una forzata interpretazione analogico-estensiva della legge n. 140, che credo imponga oggi un intervento legislativo immediato e definitivo.