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Devono poi essere seguiti per due anni l'insegnamento della filologia a cui quella stessa prima lingua si ricollega, e l'insegnamento della seconda lingua e letteratura straniera moderna prescelta. Due altri insegnamenti fondamentali devono pure essere seguiti per un biennio. Lo studente può poi seguire per un biennio anche un altro insegnamento; ed in tal caso può ridurre da tre a due gli insegnamenti complementari di sua scelta. Gli esami di letteratura italiana e di letteratura latina comprendono una prova scritta preliminare. Nel diploma di laurea deve essere fatta esplicita menzione della lingua e letteratura straniera moderna, a cui il laureato si è specialmente dedicato. Art. 59. - Il primo comma è abrogato e sostituito dal seguente: "L'esame di laurea consiste nella discussione orale di una dissertazione scientifica e nello svolgimento di una prova scritta preliminare, dalla quale sono tuttavia dispensati gli studenti del corso di laurea in lingue e letterature straniere moderne". L'ultimo comma è abrogato e sostituito dal seguente: "La dissertazione scientifica verte sopra un argomento liberamente scelto dal candidato, d'intesa con un professore o con un libero docente, nell'ambito degli insegnamenti predetti. Per i candidati alla laurea in lingue e letterature straniere moderne è ammesso nella dissertazione l'uso della lingua prescelta". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 31 ottobre 1957 GRONCHI MORO Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 18 marzo 1958 Atti del Governo, registro n. 111, foglio n. 155. - RELLEVA