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dall'inizio del giugno 2021 almeno 21 membri dell'opposizione democratica, tra cui sei pre candidati alle elezioni presidenziali e vari leader sindacali e politici, sono stati arrestati arbitrariamente sulla base di accuse penali ambigue e costruite a scopi politici, in assenza di prove, in un processo viziato da gravi violazioni delle garanzie procedurali, il che dimostra la mancanza di indipendenza della magistratura; decine di esponenti di spicco dell'opposizione riferiscono di subire sistematiche vessazioni e di vivere in una condizione di costante intimidazione, e che la Polizia staziona pressoché in permanenza davanti alle loro abitazioni o li segue per strada, impedendo loro di muoversi liberamente; negli ultimi anni il Governo nicaraguense ha adottato leggi sempre più restrittive, quali la legge per la regolamentazione degli agenti stranieri, la legge speciale contro la criminalità informatica, la legge contro i reati generati dall'odio, la legge in difesa del diritto del popolo all'indipendenza, alla sovranità e all'autodeterminazione per la pace, nonché la legge che modifica il codice di procedura penale, che ha esteso il periodo dell'inchiesta a 90 giorni, invece del termine di 48 ore previsto dalla Costituzione; tali leggi istituzionalizzano la repressione e legalizzano gli atti che sono stati commessi nel Paese dopo la loro adozione; considerato che sono state approvate risoluzioni dell'Unione europea sul Nicaragua, in particolare quella del 19 dicembre 2019 sulla situazione dei diritti umani e della democrazia e quella dell'8 ottobre 2020 sulla legge sugli "agenti stranieri" in Nicaragua, impegna il Governo: 1) ad esprimere la sua solidarietà al popolo del Nicaragua e a condannare fermamente tutte le misure repressive delle autorità nicaraguensi nei confronti dei partiti dell'opposizione democratica e dei loro membri, dei giornalisti e di altri operatori dei media , degli studenti, delle popolazioni indigene, dei difensori dei diritti umani e della società civile, nonché dei familiari delle persone interessate, e in particolare le morti che hanno provocato; 2) a chiedere l'immediata cessazione dell'imposizione di misure restrittive, della repressione e delle violazioni dei diritti umani e l'assunzione di responsabilità per le gravi violazioni commesse dal Governo del Nicaragua a partire dal 2018; 3) a chiedere il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri politici arbitrariamente detenuti, tra cui i pre candidati alle presidenziali Cristiana Chamorro, Arturo Cruz, Felix Maradiaga, Juan Sebastián Chamorro, Miguel Mora e Medardo Mairena, i leader politici José Pallais, José Adan Aguerri, Dora María Téllez, Hugo Torres, Victor Hugo Tinoco, Violeta Granera, Ana Margarita Vijil, Suyen Barahona e Pedro Joaquín Chamorro, e altri attivisti dell'opposizione, difensori dei diritti umani e giornalisti; 4) a chiedere inoltre che siano rispettate le garanzie giuridiche fondamentali dei prigionieri politici e che siano garantiti i loro diritti umani, civili e politici; 5) ad adoperarsi per ripristinare un dialogo inclusivo, in quanto unica via d'uscita pacifica dalla crisi politica, economica e sociale in Nicaragua, sottolineando la necessità di adottare le riforme in modo inclusivo e trasparente; 6) a supportare la delegazione della UE in Nicaragua per proseguire e intensificare il suo impegno diplomatico nei confronti del processo elettorale e a continuare a interloquire con le autorità per cercare una soluzione politica alla crisi; 7) a sollecitare il Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI) a instaurare il necessario coordinamento con l'ufficio di controllo dei beni stranieri degli Stati Uniti per garantire la sicurezza finanziaria internazionale di fronte alle operazioni illecite riconducibili al regime Ortega-Murillo e ai suoi collaboratori, nonché alle loro relazioni commerciali e ai loro beni nei Paesi europei; sottolineando che, dall'ottobre 2020, il Nicaragua figura in una "lista nera" del GAFI; 8) a sollecitare il Consiglio europeo e gli Stati membri per ampliare rapidamente l'elenco di persone e delle entità da sanzionare per includervi il presidente e il vicepresidente del Nicaragua, nonché i membri della loro cerchia ristretta, prestando particolare attenzione a non nuocere al popolo nicaraguense; 9) a rappresentare la necessità di mantenere l'assistenza della UE a favore delle organizzazioni della società civile, dei difensori dei diritti umani e del popolo del Nicaragua attraverso i programmi di sviluppo e umanitari della UE, tra gli altri, e di garantire che essa raggiunga i suoi reali beneficiari e non il Governo e le autorità, al fine di alleviare l'impatto della pandemia di COVID-19 e dell'attuale repressione governativa, nonché di evitare che questa crisi si trasformi in una crisi umanitaria; 10) a richiedere l'immediata estradizione in Italia di Alessio Casimirri, che continua a vivere a Managua sotto la protezione del Governo nicaraguense e che deve scontare in Italia sei ergastoli, cui è stato condannato in via definitiva per il suo comprovato coinvolgimento nel sequestro nell'uccisione di Aldo Moro, ex primo ministro e presidente della Democrazia cristiana, e per l'assassinio degli agenti della sua scorta avvenuto a Roma il 16 marzo 1978. Interrogazioni Atto n. 3-02702 ABATE Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: nello svolgimento delle sue mansioni, l'AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) ricorre, per effetto di una convenzione annuale, ai centri autorizzati di assistenza agricola (CAA) presso i quali le imprese agricole si recano per produrre le domande di ammissione ai contributi economici messi a disposizione dallo Stato e dall'Unione europea; i CAA, per prestare questo tipo di attività, devono ogni anno sottoscrivere una convenzione con AGEA, che ne regola i rapporti e le funzioni; il decreto ministeriale 27 marzo 2008, sulla riforma dei CAA, prevede che questi possano essere costituiti da associazioni di liberi professionisti, che questi e le società di cui si avvalgono debbano operare attraverso dipendenti o collaboratori con comprovata esperienza ed affidabilità nella prestazione di attività di consulenza in materia agricola e che possano avvalersi di professionisti iscritti agli ordini e collegi professionali per l'esercizio di funzioni di controllo delle fattispecie finanziate; considerato che: nelle ultime due annualità (2020 e 2021) con le convenzioni presentate da AGEA ai CAA, sostanzialmente identiche, si escludono i liberi professionisti: nei paragrafi 3 e 4 dell'articolo 4 della convenzione, in due tempi, si escludono i liberi professionisti dai CAA e si stabiliscono le sanzioni in caso di mancata ottemperanza; la disposizione ha creato non pochi problemi ai CAA mettendo in difficoltà circa 50.000 professionisti; queste forzature dettate dall'AGEA hanno portato ad una pioggia di ricorsi da parte dei CAA che si sono rivolti alla magistratura in quanto, se i CAA non si fossero adeguati entro il 30 settembre 2021, dopo questo termine AGEA avrebbe potuto disabilitare le credenziali di accesso al SIAN agli operatori non lavoratori dipendenti ma liberi professionisti (si veda: "Tar Lazio, Convenzione AGEA-CAA.