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Abbiamo dimostrato che un diverso rapporto con l'Unione è possibile, un rapporto sì conflittuale, ma sincero e responsabile, nell'esclusivo interesse di tutti i Paesi membri, nell'interesse di quell'Europa dei popoli che tanto sta a cuore a tutti noi, contro le politiche di austerity imperanti fino a pochi anni fa. Alla lunga, cari colleghi, questo impegno è stato riconosciuto e ha dato i suoi frutti grazie all'instancabile lavoro del presidente Conte, di tutto il Governo e del ministro Amendola in particolare. Tutto ciò non può andare perso adesso. Ora più che mai il Paese necessita di una guida solida, di una concordia inscalfibile tra le forze di Governo e lo sguardo vigile e però collaborativo dell'opposizione, perché da questa concordia, oggi più che mai, dipende il destino di tutta l'Italia. Abbiamo bisogno della forza per prendere altre scelte importanti e difficili e per sostenere quelle già prese. Da qui deriva la necessità di avere l'aiuto di tutti gli uomini e le donne di buona volontà di questa Assemblea, cui ieri si è richiamato anche il presidente Conte. In caso contrario, il prezzo da pagare potrebbe essere troppo alto e le conseguenze politiche e sociali imprevedibili. Il popolo italiano si è dimostrato paziente nel rispettare le severe norme che la pandemia ha imposto e le varie restrizioni sulla libertà personale, ma potrebbe sopportare una crisi di governo allo stesso tempo? Abbiamo appena visto che cosa è accaduto in una grande democrazia come gli Stati Uniti quando si è presentata solo la parvenza di un potere non legittimato. La debolezza della politica in questo momento fornirebbe in Italia linfa vitale a pulsioni antidemocratiche che, seppur striscianti nella nostra società, vediamo che sempre sopravvivono, se siamo però capaci di guardare oltre i vetri delle finestre di questi palazzi. Forse, contro tutto questo, l'unico argine sarà la nostra e la vostra serietà, credibilità e aggiungo anche coerenza nel presentarci al Paese con idee concretizzabili e risultati tangibili nell'esclusivo interesse dei cittadini. Scuola, sanità, lavoro e impresa non aspettano altro. Come ci si può dividere su questi temi? Non lo penso e non lo condivido. Il voto dell'Assemblea oggi, come quello di ieri ma anche come quelli futuri, metterà ciascuno di voi di fronte alle proprie responsabilità, davanti al Paese e davanti alla storia. Il prolungamento dello stato di emergenza e l'adozione di tutte le misure necessarie al contenimento della diffusione dell'epidemia nasce da dati di fatto relativi all'evolversi della pandemia e all'incremento preoccupante dei casi positivi e dei decessi. Mai come adesso politica e scienza sono andate così bene insieme. Anche il voto... (Brusio) . Chiedo scusa ai colleghi... Anche il voto che oggi pomeriggio ci apprestiamo a dare allo scostamento di bilancio chiamerà tutti noi, nessuno escluso, maggioranza e minoranza, a compiere delle scelte oltre la partitocrazia, oltre le proprie convinzioni e oltre le logiche dell'appartenenza a questa o a quell'area politica. Scelte operate nell'esclusivo interesse dei cittadini in questa greve ora. In caso contrario, veramente volete assumervi la responsabilità - direi la colpa - davanti alla storia del Paese di continuare ad alimentare crisi agli occhi dei cittadini? Di fronte a tutto questo, onorevoli colleghi, siamo chiamati ad una scelta di responsabilità. In momenti come questi si è chiamati a decidere perché noi siamo stati eletti per stare in quest'Aula e decidere, servendo il Paese con disciplina e onore, come recita la Costituzione. (Applausi) . PRESIDENTE. Concluda, senatore. AUDDINO (M5S) . Se posso avere qualche secondo per terminare. PRESIDENTE. Trenta secondi al massimo. AUDDINO (M5S) . L'evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e l'incremento dei casi e dei decessi ci impongono di frenare la contagiosità e lo sviluppo di nuovi focolai. Stiamo vivendo in un momento storico eccezionale. Stiamo cercando di governare le sorti con gli strumenti di cui disponiamo; la legge e la scienza; non abbiamo di meglio. In situazioni eccezionali anche le risposte devono essere pronte, chiare e improntate a fermezza decisionale e precisione. Proprio grazie alla prontezza... (Commenti) . PRESIDENTE. Concluda, senatore. AUDDINO (M5S) . Proprio grazie alla prontezza con cui il Governo ha dichiarato il 31 gennaio 2020, come ricordava il collega, lo stato di emergenza si sono potuti mettere in atto tutti i provvedimenti necessari a contenere la curva dei contagi. Il Governo, nel raggiungere questo obiettivo, non ha mai esautorato il Parlamento che, al contrario, ha continuato sempre a svolgere le proprie funzioni. Stiamo discutendo un decreto-legge... (Commenti) . PRESIDENTE. Silenzio! AUDDINO (M5S) . Stiamo discutendo un decreto-legge che vedrà il giusto coinvolgimento del Parlamento, ricordando che siamo davanti a una situazione che richiede provvedimenti di assoluta necessità e urgenza. Tuttavia il decreto-legge in queste circostanze resta l'unico strumento a disposizione, a meno che l'opposizione non pensi di affrontare l'attuale fase con i tempi del Parlamento. (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE . Procediamo al voto (Applausi) . Ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della questione pregiudiziale QP1, presentata dalla senatrice Bernini e da altri senatori, riferita al disegno di legge n. 2066. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Sospendo la seduta fino alle ore 16. (La seduta, sospesa alle ore 11,45, è ripresa alle ore 16,08) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Sulla scomparsa di Emanuele Macaluso PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi). Senatori, desidero invitare l'Assemblea a stringersi in un momento di solenne raccoglimento in ricordo del senatore Emanuele Macaluso. Nato a Caltanissetta il 21 marzo 1924, figlio di un operaio delle ferrovie e di una casalinga, Emanuele Macaluso si diplomò perito minerario, perché quella era la scuola che avevano frequentato i suoi fratelli e quelli erano gli unici libri disponibili in famiglia. È proprio negli anni dell'adolescenza che maturarono in lui la consapevolezza delle enormi difficoltà in cui versava la sua terra e la volontà di rimboccarsi le maniche, per aiutare e migliorare le condizioni di vita di tanti concittadini. Questo è lo spirito con cui Emanuele Macaluso ha sempre interpretato il suo impegno pubblico, così come la sua militanza politica tra le fila del Partito Comunista Italiano, di cui divenne presto dirigente e figura chiave, in un'epoca complessa, di fragili equilibri economici e di profondi conflitti sociali.