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analoghe situazioni si stanno verificando in molte altre località del territorio nazionale, si chiede di sapere quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare per risolvere tale situazione, che sta non solo creando gravi disagi alla popolazione ma incrementa persino il rischio di diffusione del virus. Atto n. 4-06293 LANZI SANTANGELO PAVANELLI ROMANO CROATTI ANASTASI GALLICCHIO TRENTACOSTE NATURALE PRESUTTO CAMPAGNA VANIN PELLEGRINI Marco Ai Ministri della transizione ecologica, dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che, a giudizio degli interroganti: il carattere frammentario, caotico e scoordinato della produzione legislativa italiana degli ultimi anni ha provocato un'elevata stratificazione normativa generando incertezze applicative non solo tra i cittadini, ma anche tra gli addetti ai lavori; il valore della certezza del diritto è stato esplicitamente qualificato dalla Corte costituzionale quale valore costituzionale ( ex multis , sentenza n. 153 del 1995); uno dei settori nel quale si avverte il peso di questa stratificazione normativa è quello dei " bonus edilizi" attualmente interessato da diverse normative adottate a far data dal 2006, che negli anni sono state prorogate, emendate e aggiornate con l'introduzione di ulteriori istituti, da ultimo il cosiddetto superbonus 110 per cento; in particolare, la disciplina dei bonus edilizi oggi è rinvenibile in diverse norme attualmente vigenti: commi 344-347 dell'articolo 1 della legge n. 296 del 2006; comma 88 dell'articolo 1 della legge n. 208 del 2015; articoli 14 e 16 del decreto-legge n. 63 del 2013; comma 220 dell'articolo 1 della legge n. 160 del 2019; articoli 119 e 121 del decreto-legge n. 34 del 2020. A tali norme si aggiungono anche le ulteriori fonti giuridiche di livello secondario nonché le fonti di " soft law " che di recente, proprio a causa delle incertezze applicative e interpretative, assumono un ruolo sempre più centrale; emerge chiaramente la stratificazione normativa generatasi nel corso degli anni sul tema, che rende difficoltosa la fruizione degli incentivi fiscali previsti, molti dei quali, con il disegno di legge di bilancio per il 2022, trovano ulteriore proroga fino al 2025. Difficoltà che tendono ad acuirsi soprattutto in sede di applicazione della norma, stante la frequenza con cui i tecnici si trovano, nell'ambito del medesimo intervento edilizio, a dover effettuare più lavori soggetti ciascuno a una diversa disciplina; considerato che, sempre a parere degli interroganti: indifferibile è l'esigenza di procedere al riordino normativo di taluni istituti, come i bonus edilizi connotati da particolare tecnicità dispositive e applicative la cui disciplina è attualmente rinvenibile in diverse norme prive di effettivo coordinamento; in questa prospettiva può essere inquadrato il tema della legificazione mediante testi unici, che apporterebbero una notevole semplificazione nel sistema delle fonti normative con il passaggio da una pluralità di fonti ad un'unica fonte, garantendo la certezza del diritto, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non intendano, al fine di garantire la certezza del diritto e procedere al riordino e alla semplificazione della normativa relativa ai bonus edilizi, adoperarsi per la predisposizione di un testo unico, da sottoporre all'esame del Parlamento, che unisca tutte le fonti legislative attualmente in vigore. Atto n. 4-06294 ANGRISANI GRANATO CORRADO LANNUTTI ABATE DI MICCO GIANNUZZI BOTTO LA MURA Al Ministro della giustizia Premesso che: il TAR Lazio, sezione I, con sentenza n. 11023 del 2021, depositata il 27 ottobre, ha annullato il regolamento (adottato l'8 gennaio 2021 e approvato il 3 febbraio 2021) per l'elezione con modalità telematica da remoto dei consigli territoriali degli ordini degli ingegneri, in quanto viola il principio di pari opportunità di cui all'art. 51 della Costituzione; secondo il giudice amministrativo, il consiglio nazionale degli ingegneri, titolare di un potere regolamentare integrativo ai sensi dell'articolo 31 del decreto-legge n. 137 del 2020, sarebbe dovuto intervenire derogando alla disciplina elettorale di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 169 del 2005, non solo al fine di consentire l'esercizio del diritto di voto da remoto, ma anche in modo da conformare la disciplina vigente in materia elettorale al rispetto dell'equa rappresentanza tra i generi, ponendo fine alla sotto rappresentazione del genere femminile; dunque, nel nuovo regolamento elettorale per l'elezione dei consigli territoriali, che verrà nuovamente sottoposto al controllo del competente Ministero della giustizia, il consiglio nazionale degli ingegneri dovrà colmare la "lacuna" del mancato rispetto dell'articolo 51 della Costituzione; valutato che sarebbe altamente auspicabile che all'interno della riforma elettorale sia definito anche il numero massimo dei voti esprimibili, non superiore ai due terzi dei consiglieri da eleggere, così come previsto dall'articolo 4 della legge n. 113 del 2017, sull'ordinamento della professione forense, al fine di garantire una più ampia democrazia all'interno del consiglio nonché introdurre la disciplina della votazione con sistema elettronico prevista all'articolo 13 della medesima legge, al fine di consentire una maggiore partecipazione degli iscritti alle elezioni (dal momento che, allo stato attuale, vota soltanto il 20 per cento circa degli iscritti), si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia informato dei fatti esposti e quale sia la sua valutazione al riguardo; se non reputi opportuna un'integrazione legislativa, all'articolo 31 del decreto-legge n. 137 del 2021, volta a definire in modo più stringente i poteri di adeguamento alla disciplina sulla parità di genere in materia elettorale attribuiti al consiglio nazionale degli ingegneri, volti alla più adeguata attuazione dell'articolo 51 della Carta costituzionale, nel rispetto del principio di legalità sostanziale; di quali informazioni disponga circa le tempistiche relative all'adozione dell'atto da parte del consiglio medesimo, dal momento che si è venuta a creare una situazione di "paralisi" nell'intero territorio nazionale, dove sono bloccate le procedure di rinnovo degli organi dei consigli territoriali provinciali e dello stesso consiglio in carica. Atto n. 4-06295 PAVANELLI TRENTACOSTE ANASTASI VANIN GALLICCHIO DONNO Ai Ministri della transizione ecologica e dello sviluppo economico Premesso che il principio che anima il funzionamento del riciclo degli pneumatici è quello dell'economia circolare e segue la direttiva dell'Unione europea secondo cui gli penumatici fuori uso (PFU) non possono finire in discarica ma devono essere recuperati dalle figure autorizzate dal Ministero della transizione ecologica; considerato che: