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- introducono, per l'affidamento degli incarichi di progettazione e dei servizi di architettura e ingegneria ed altri servizi tecnici e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica, previsioni analoghe a quelle definite dall'articolo 17 in relazione alla ricostruzione nel Molise e nella regione Etnea (articolo 23, comma 1, lettera a) ); - prevedono una procedura semplificata, che può essere curata dai comuni, per l'istruttoria delle pratiche relative agli immobili con danni lievi (articolo 23, comma 1, lettere b) e d) ); - eliminano la previsione, contenuta nella legislazione previgente, in base alla quale i proprietari che procedano all'alienazione dell'immobile per il quale abbiano ricevuto contributi prima del completamento degli interventi sovvenzionati, ovvero entro due anni dal loro completamento, decadono dal diritto alle provvidenze e sono tenuti al rimborso delle somme percepite (articolo 23, comma 1, lettera e) ); - eliminano l'obbligo, per il beneficiario dei contributi, di selezionare l'impresa mediante procedura concorrenziale intesa all'affidamento dei lavori alla migliore offerta (articolo 23, comma 1, lettera e) ); - dispongono un aumento del contributo aggiuntivo previsto per le attività tecniche, finalizzato all'analisi di risposta sismica locale e rinviano al Commissario straordinario del compito di individuare, per le opere pubbliche, il numero e l'importo massimo degli incarichi di progettazione e direzione lavori che possono essere assunti contemporaneamente da un solo soggetto (articolo 23, comma 1, lettera e) ); - in relazione alla gestione del materiale derivante dal crollo degli edifici, introducono, per i materiali nei quali si rinvenga la presenza di amianto e che non possono essere trattati in deroga all'articolo 184 del testo unico sull'ambiente, il riferimento al superamento dei limiti contenuti al punto 3.4 dell'allegato D alla parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Fissano poi al 31 dicembre 2019 il limite per il regime derogatorio previsto per il trasporto e il deposito dei materiali provenienti dai cantieri delle zone colpite dal sisma (articolo 24); - stabiliscono misure di compensazione per i comuni del cratere, a fronte delle minori entrate derivanti dall'esenzione dal pagamento di talune imposte comunali (articolo 25). Le Commissioni riunite hanno: - introdotto l'affidamento diretto degli incarichi di progettazione e dei servizi di architettura e ingegneria ed altri servizi tecnici e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica in conformità agli indirizzi definiti dal Commissario straordinario per importi fino a 40.000 euro. Sopra i 40.000 euro resta la procedura negoziata previa consultazione di dieci soggetti (si specifica che debbono essere non genericamente dei professionisti ma soggetti di cui all'articolo 46 del codice dei contratti pubblici), ma viene eliminato il ricorso al criterio del minor prezzo. Fatta eccezione per particolari e compravate ragioni connesse alla specifica tipologia e alla dimensione dell'intervento, le stazioni appaltanti affidano la redazione della progettazione al livello esecutivo; - previsto che le istruttorie per il rilascio delle concessioni di contributo e di tutti gli adempimenti conseguenti possano essere curate dai comuni, d'intesa con l'Ufficio speciale per la ricostruzione, non solo per gli immobili privati che risultino classificati inagibili con esito "B" o "C", come previsto dal decreto-legge, ma anche "E", limitatamente al livello operativo L4; - consentito - nei comuni che presentano più del 50% di edifici dichiarati inagibili con esito "E" e previa autorizzazione comunale - l'installazione da parte dei proprietari di edifici dichiarati inagibili di strutture abitative temporanee ed amovibili, sul medesimo sito dell'edificio dichiarato inagibile o su altro terreno di proprietà ubicato nel territorio dello stesso comune o su terreno anche non di proprietà o su altro terreno su cui si vanti un diritto reale di godimento; - specificato che, per gli interventi di ricostruzione privata, le concentrazioni di incarichi che devono essere evitate attengono alla concentrazione di incarichi contemporanei; - prorogato dal 1° giugno al 31 ottobre 2019 il termine entro il quale devono essere versate, senza applicazione di sanzioni o interessi, le somme oggetto di sospensione della riscossione dei tributi ovvero a decorrere dal quale deve iniziare il versamento dei ratei; - prorogato altresì dal 1° giugno al 31 ottobre 2019 il termine entro il quale devono essere effettuati, senza applicazioni di sanzioni o interessi, gli adempimenti e i pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria sospesi. - esteso l'impignorabilità delle risorse assegnate per la ricostruzione in aree interessate da eventi sismici a tutte le risorse assegnate a carico della finanza pubblica a soggetti pubblici e privati purché depositate su singoli conti correnti bancari a tal fine attivati e non solo ai conti correnti intestati alla gestione commissariale; - previsto che per i comuni delle regioni Lombardia e Veneto colpiti dal sisma del 2012 l'esenzione dall'applicazione dell'imposta municipale propria è prorogata dal 1° gennaio 2019 fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati interessati e comunque non oltre il 31 dicembre 2019. Le disposizioni che riguardano i comuni dell'isola di Ischia sono finalizzate ad incrementare di 15 unità, fino al 31 dicembre 2019, il contingente di personale militare di cui all'articolo 1, comma 688, della legge n. 205 del 2017, per il presidio della zona rossa dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno (articolo 27). Le ulteriori disposizioni del Capo III riguardano: - il Codice della protezione civile, sul quale si interviene al fine di semplificare le procedure per il ristoro dei danni subiti dalle attività economiche e produttive e dai privati a seguito di eventi calamitosi. In particolare, le norme stabiliscono che le ordinanze della protezione civile dispongano in ordine all'attuazione delle misure urgenti per il ripristino delle strutture e infrastrutture danneggiate e per far fronte ai danni subiti dalle attività economiche e produttive, entro i limiti delle risorse finanziarie individuate con delibera del Consiglio dei ministri e sulla base dei criteri da questo individuati. Limitano inoltre al territorio regionale la possibilità di adottare misure di delocalizzazione, laddove possibile temporanea (articolo 26, comma 1); - la semplificazione delle procedure per l'erogazione degli indennizzi ai cittadini e alle imprese che stanno subendo disagi a causa del cantiere per la ricostruzione del ponte Morandi a Genova, con la previsione che i criteri e le modalità per la concessione delle forme di ristoro dei danni subiti siano individuati, con propria ordinanza, dal Commissario straordinario di cui al decreto-legge n. 108 del 2018, nei limiti delle risorse disponibili sulla propria contabilità speciale non destinate a diversa finalità e comunque nel limite complessivo di 7 milioni di euro (articolo 26, comma 2);