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Art. 2 Dopo l'art. 61, e con lo spostamento della numerazione successiva, sono inseriti i seguenti nuovi articoli, relativi alla scuola di specializzazione in "biochimica e chimica clinica - ad indirizzo biochimico e chimico analitico". Scuola di specializzazione in biochimica e chimica clinica (ad indirizzo biochimico e chimico analitico) Art. 62. - È istituita, presso l'Università degli studi di Camerino, la scuola di specializzazione in "biochimica e chimica clinica", indirizzo biochimico e chimico analitico. La scuola ha lo scopo di offrire una qualificazione scientifica e professionale ai laureati che intendono dedicarsi alle discipline biochimiche e chimico-cliniche con indirizzo analitico di laboratorio. La scuola rilascia il titolo di specialista in biochimica e chimica clinica ad indirizzo biochimico e chimico analitico. Art. 63. - La scuola ha la durata di quattro anni e non è suscettibile d'abbreviazione. Ciascun anno di corso prevede ottocento ore di insegnamento e di attività pratiche guidate. In base alle strutture ed alle attrezzature disponibili, la scuola è in grado di accettare il numero massimo di venti iscritti per ciascun anno di corso per un totale di ottanta specializzandi. Art. 64. - Ai sensi delle norme generali concorrono al funzionamento della scuola le facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali e di farmacia, con i dipartimenti di biologia cellulare e di scienze chimiche e gli istituti di igiene, farmacologia e medicina legale. Art. 65. - Sono ammessi alle prove per ottenere l'iscrizione i laureati in medicina e chirurgia, scienze biologiche, scienze naturali, farmacia, chimica e tecnologia farmaceutiche, chimica. Il concorso di ammissione, secondo quanto previsto dall'art. 13 del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/82, è per esami e per titoli. L'esame consiste: a) in una prova scritta intesa ad accertare la cultura generale dell'area di specializzazione; b) in una eventuale prova orale, sempre sulle medesime tematiche, integrata, se del caso, da una prova pratica. Il bando di concorso di ammissione indicherà eventuali modalità diverse, come prove attraverso risposta a quesiti multipli. Il candidato dovrà dare prova di buona conoscenza della lingua o delle lingue straniere secondo quanto indicato del bando. La valutazione dei titoli integrerà il punteggio, conseguito nell'esame di cui ai commi precedenti, in misura non superiore al 30% dello stesso. Costituiscono titolo: a) la tesi di laurea; b) il voto di laurea; c) il voto riportato negli esami di profitto nel corso di laurea in discipline attinenti la specializzazione ed indicate nel bando di concorso per ciascuno dei corsi di laurea che danno accesso alla scuola; d) le pubblicazioni scientifiche. Il punteggio dei predetti titoli è quello stabilito dal decreto ministeriale del 16 settembre 1982, emanato ai sensi dell'art. 13, quinto comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/82, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 275 del 6 ottobre 1982. Art. 66. - La commissione per l'esame di ammissione è costituita da cinque professori di ruolo designati dal consiglio della scuola. Nel caso di convenzioni con enti pubblici o privati, che preveda, a carico di questi ultimi, la concessione di borse di studio per frequentare la scuola, la commissione può essere integrata da un docente o cultore di materie attinenti alla scuola, scelto dal consiglio della scuola entro una terna designata dagli enti erogatori. Art. 67. - La commissione giudicatrice dell'esame finale per il conseguimento del diploma di specialista è composta di norma da cinque professori di ruolo della scuola, designati dal consiglio della scuola. La suddetta commissione può essere integrata dal consiglio della scuola con professori a contratto o con docenti afferenti alla scuola mediante convenzioni con enti pubblici o privati nel numero massimo di due. Art. 68. - L'importo delle tasse e sovrattasse dovute dagli iscritti alla scuola è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge; i contributi sono stabiliti anno per anno dal consiglio di amministrazione dell'Università. Art. 69. - Sono organi della scuola il direttore ed il consiglio della scuola. Art. 70. - Il direttore ha la responsabilità della scuola. È un professore di ruolo della scuola, di norma di prima fascia. In caso di motivato impedimento dei professori di prima fascia la direzione è affidata a professori di seconda fascia. Il direttore è eletto, con voto segreto; dal consiglio della scuola, di cui al successivo articolo; convoca il consiglio della scuola e lo presiede; ha, nell'ambito della conduzione della scuola, le funzioni proprie dei presidenti di consiglio di corso di laurea. Il direttore promuove, per la stipula attraverso il consiglio di amministrazione ed il rettore, le convenzioni per lo svolgimento delle attività di formazione. Per la gestione dei fondi a disposizione della scuola si applicano le norme dettate per gli istituti dal regolamento per l'amministrazione e la contabilità generale dell'Università. Il direttore dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Nel manifesto annuale degli studi viene indicata la sede della direzione della scuola. Art. 71. - Il consiglio della scuola è composto da tutti i docenti della scuola, compresi gli eventuali docenti a contratto, e da una rappresentanza di tre specializzandi, eletta secondo quanto previsto dall'art. 99 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382/80. Art. 72. - Il consiglio della scuola ne conduce e coordina le attività con i consigli dei dipartimenti e delle facoltà interessati inclusi la designazione dei docenti, l'affidamento degli insegnamenti e le eventuali proposte dei contratti. In prima istituzione, i docenti che costituiscono il consiglio della scuola vengono designati in rapporto agli insegnamenti da attivare con apposita delibera dei consigli delle facoltà interessate, sentiti i consigli dei dipartimenti coinvolti. Art. 73. - Lo specializzando è tenuto a seguire tutti i corsi di lezioni ed a partecipare a tutte le attività pratiche ed alle esercitazioni previste, per ciascun anno di corso, dal manifesto degli studi nel quadro delle norme più sotto indicate. La frequenza della scuola è obbligatoria per tutti gli iscritti. Modalità di accertamento della frequenza sono determinate dal consiglio della scuola e rese note nel manifesto annuale degli studi, ovvero attraverso altre idonee forme. Art. 74. - Alla fine di ciascun anno, lo specializzando deve superare un esame teorico-pratico sulle attività di formazione svolte nell'anno, valutato da una commissione, appositamente nominata e presieduta dal direttore della scuola, e costituita dai docenti della scuola delle discipline interessate dal programma di formazione dei candidati. Coloro che non superano l'esame non possono essere ammessi al successivo anno di corso e debbono ripetere l'anno. È ammessa la ripetizione dell'anno per una sola volta. Art. 75.