[ddlpres]

La norma inoltre dispone le modalità con cui l'intervento di protezione deve essere eseguito, dando prevalenza alla tutela del minore, nonché l'obbligo, oggi non praticato o poco praticato, dei servizi sociali di formulare un progetto funzionale a promuovere il reinserimento dei minori nella propria famiglia. Tale previsione intende infatti rendere cogente il principio secondo cui l'allontanamento del minore dalla propria famiglia non sia un punto d'arrivo, bensì un punto di partenza, per promuovere, nei limiti del possibile e del praticabile, la genitorialità. Altra addenda prevista è quella con cui si stabilisce la reclamabilità del provvedimento. La norma, trattando come più volte evidenziato di diritti costituzionalmente rilevanti, intende garantire il giusto processo anche mediante la previsione di più gradi di giudizio.. 1 1 Al libro I del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 403 sono premesse le seguenti parole: «Titolo XI- bis -- Del provvedimento d'urgenza a tutela del minore»; b) l'articolo 403 è sostituito dai seguenti: «Art. 403. - (Presupposti per l'allontanamento urgente del minore dalla propria famiglia) -- Nel caso in cui è accertata l'esistenza di un attuale pericolo per l’incolumità fisica del minore nell'ambiente familiare in cui vive tale da rendere urgente e indifferibile l'allontanamento dello stesso dalla propria famiglia, il pubblico ministero, con la cooperazione dei servizi sociali per la tutela dei minori territorialmente competenti, deposita idoneo ricorso contenente sommarie informazioni ed elementi di prova nonché le motivazioni specifiche fondanti la richiesta della misura di protezione. Si ritengono elementi di prova funzionali all'accertamento del pericolo di cui al primo comma i certificati medici e ospedalieri uniti a visite e sopralluoghi domiciliari, nonché le informazioni acquisite da terzi soggetti qualificati, tra cui insegnanti, medici di famiglia, parenti e vicini di casa, questi ultimi purché dimostrino di avere stretto contatto con la famiglia. Il pubblico ministero, ai fini del collocamento d’urgenza dei minori, verifica l’idoneità e la disponibilità di parenti entro il quarto grado da indicare espressamente nel ricorso. Art. 403- bis. - (Rito camerale ed impugnazioni) -- Al procedimento si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 669- sexies del codice di procedura civile. Il provvedimento emanato dal tribunale ordinario è reclamabile dinanzi alla Corte d’appello-sezione minori nelle forme previste dall'articolo 669- terdecies del codice di procedura civile. È ammesso altresì il ricorso per Cassazione entro novanta giorni decorrenti dal provvedimento assunto dalla Corte d'appello. Art. 403- ter. - (Modalità di esecuzione) -- Il provvedimento di accoglimento deve essere eseguito senza indugio da una Unità operativa multidisciplinare facente capo all’azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente e, solo ove indispensabile, con l'ausilio delle Forze dell'ordine che non devono in ogni caso presentarsi in divisa. Il suindicato provvedimento deve contenere la prescrizione ai servizi sociali di attivare prontamente un progetto di sostegno genitoriale funzionale al reinserimento del minore presso i propri genitori».