[sommcomm]

Bisognerebbe invece riflettere in modo più approfondito sulla eventualità - di cui si discute - che si proceda anche alla parificazione dell'elettorato passivo, magari attraverso un emendamento dello stesso relatore al disegno di legge costituzionale in esame, anche se, a suo avviso, ciò potrebbe portare ad avere una maggioranza inferiore ai due terzi in sede di seconda deliberazione. In ogni caso, non vi sarebbe una identificazione totale tra le due Camere, considerato che i rispettivi Presidenti hanno ancora compiti in parte differenti. Tuttavia, ritiene che a quel punto diverrebbe opportuno ripartire i parlamentari in modo equilibrato, trecento per ogni Camera, anche per evitare che nell'elezione degli organi di garanzia da parte del Parlamento in seduta comune la Camera dei deputati abbia un peso doppio rispetto al Senato. Si sofferma sul principio dell'elezione del Senato su base regionale, oggetto peraltro di un disegno di legge costituzionale in discussione alla Camera, il quale, nonostante i problemi applicativi che ha prodotto, costituisce un importante profilo di differenziazione. Occorre perciò evitare che si ripeta quanto accaduto in occasione delle scorse elezioni, quando il seggio rimasto vacante in Sicilia per il Senato è stato assegnato a un'altra Regione, in contrasto con quanto previsto dal primo comma dell'articolo 57 della Costituzione, che non consente il recupero dei resti a livello nazionale. A suo avviso, poi, il principio è violato anche quando i candidati non sono espressione del territorio: avanza perciò il sospetto che lo si voglia abolire per sdoganare questa discutibile prassi. Conclude auspicando una maggiore ponderazione, per evitare distorsioni nel funzionamento dell'attuale assetto istituzionale. Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Il relatore PARRINI ( PD ), essendo già intervenuto in sede di dibattito, rinuncia ad intervenire in replica. Il PRESIDENTE propone che il disegno di legge costituzionale n. 1440 sia adottato quale testo base per il seguito dell'esame. La Commissione conviene. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede che sia previsto un margine di tempo adeguato per la presentazione degli emendamenti, tanto più che fino alla sospensione dei lavori per la pausa natalizia l'Assemblea sarà impegnata nella sessione di bilancio e nella discussione di altri provvedimenti urgenti e perciò il provvedimento potrà approdare in Assemblea nel mese di gennaio. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene preferibile non rinviare eccessivamente il termine per la presentazione delle proposte di modifica, da fissare - a suo avviso - entro la prossima settimana. Il PRESIDENTE propone di fissare per le ore 15 di venerdì 6 dicembre il termine per la presentazione di eventuali emendamenti, da riferire al disegno di legge costituzionale n. 1440, adottato come testo base. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 10,50.