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In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. Dichiarazione di voto della senatrice Gallone sul disegno di legge n. 1263 L'approvazione dello strumento pattizio sottoposto al nostro esame offre l'opportunità di rinsaldare il rapporto di amicizia, sorto più di un secolo fa, tra l'Italia e la Serbia e mantenuto sino ad oggi dalle ottime relazioni diplomatiche che intercorrono tra i due Paesi. Parlando di legami storici e di cooperazione militare tra l'Italia e la Serbia, mi piace ricordare la gloriosa operazione che ebbe luogo tra il 1915 e la primavera del 1916, quando l'Intesa affidò alla Marina militare italiana il salvataggio dell'esercito serbo costretto in ritirata dalle armate degli imperi centrali attraverso i monti albanesi; operazione condotta con successo nelle acque dell'Adriatico che salvò la vita a più di 150.000 soldati e a un gran numero di profughi. La ratifica in esame sostituirà il precedente Accordo tra il Governo italiano e il Consiglio dei ministri di Serbia e Montenegro sulla cooperazione nel settore della difesa (legge n. 276 del 9 dicembre 2005), divenuto inattuale a seguito dell'indipendenza conseguita dal Montenegro e del nuovo atto pattizio in materia sottoscritto da quest'ultimo con l'Italia (legge del 16 novembre 2015 n. 213). Il presente Accordo si compone di un preambolo, che richiama la comune adesione alla Carta delle Nazioni Unite, e di 13 articoli. Esso prevede, tra l'altro, che la cooperazione potrà svilupparsi in: politica di difesa e sicurezza, ricerca e sviluppo di armi ed equipaggiamenti militari ; approvvigionamento di prodotti e servizi della difesa; formazione e addestramento, organizzazione delle Forze armate; amministrazione e gestione delle risorse umane; supporto logistico. L'Accordo, nel rispetto delle norme sul controllo, l'esportazione e il transito dei materiali di armamento, in attesa dell'imminente adesione della Serbia all'Unione europea, semplificherà le procedure di scambio di prodotti per la difesa tra i due Paesi. È recente notizia (26 ottobre 2019) che la Serbia ha chiesto l'adesione all'Unione economica euroasiatica, una sorta di mercato comune dei Paesi ex sovietici, nonostante abbia presentato nel 2009 domanda di adesione anche all'Unione europea. Si tratta dunque di un Paese diviso tra aspirazioni europee e antichi legami con il mondo russo - ortodosso. L'Italia ha già ratificato accordi analoghi con gli altri Paesi dell'area balcanica. L'approvazione della presente ratifica costituisce per entrambi i Paesi un rafforzamento delle capacità militari, anche quelle connesse al settore industriale, e una ulteriore occasione per rafforzare la stabilità di quell'area geopolitica di particolare rilevanza strategica per il nostro Paese. Dichiarazione di voto della senatrice Gallone sul disegno di legge n. 1361 L'Accordo all'esame dell'Aula, raggiunto dopo un iter negoziale durato più di tre anni, sostituisce un precedente strumento pattizio, risalente al 1995, adottato dall'Unione europea e dal Kazakhstan. L'Accordo rafforzato di partenariato definisce la cornice giuridica e politico-istituzionale della cooperazione tra l'Unione europea e il Paese asiatico. Il testo si compone di un preambolo, nove titoli, 287 articoli e 7 protocolli. Le Parti si impegnano a sviluppare un dialogo politico al fine di promuovere: «L'osservanza del diritto internazionale, il rispetto dei diritti umani, dei principi dello Stato di diritto e del buon governo, nonché il rafforzamento del ruolo delle organizzazioni internazionali». Le Parti si impegnano altresì a promuovere lo sviluppo sostenibile e la crescita secondo i principi dell'economia di mercato, indirizzando l'economia del Kazakhstan, attualmente ancora in fase di transizione, verso la piena partecipazione al libero mercato. In tale processo si inserisce l'adesione, nel 2015, del Kazakhstan all'Organizzazione mondiale del commercio. Il Titolo III (Commercio e imprese) rappresenta la parte più corposa dell'Accordo. Essa, tra l'altro, regola lo scambio di merci, la cooperazione doganale, le questioni sanitarie e fitosanitarie, gli appalti pubblici, le materie prime, l'energia e la concorrenza. La cooperazione si estende inoltre ad altri importanti settori: politica estera, sicurezza, giustizia, migrazione, asilo, gestione delle frontiere, contrasto al traffico di droga, alla criminalità organizzata e transnazionale, istruzione, formazione, cultura, ricerca e innovazione. Forza Italia ha dichiarato il voto favorevole a tale ratifica anche alla Camera (AC 1648). La ratifica di questo importante Accordo, negoziato in sede europea, contribuirà a consolidare le relazioni tra l'Italia e il Kazakistan, favorendo al contempo la stabilità, la sicurezza e il processo di democratizzazione di quell'area geografica. Gli importanti scambi, in particolare quelli commerciali, che potranno intercorrere con il Kazakistan rappresentano certamente un'opportunità di grande interesse per le aziende italiane. Alla luce di queste considerazioni, esprimo il voto favorevole di Forza Italia. Integrazione alla dichiarazione di voto della senatrice Garavini sul disegno di legge n. 1142 Presidente, onorevoli colleghi, la cultura è lo strumento principe per promuovere il dialogo tra gli Stati e tra i popoli, ed è senza dubbio positivo quando le relazioni internazionali passano per il reciproco scambio culturale e identitario. Ne siamo convinti e, come Gruppo Italia Viva-Psi, non possiamo quindi che salutare con favore la ratifica di questo Accordo che prevede, tra le altre iniziative, anche l'insegnamento della lingua italiana nella Repubblica kirghisa, così come quello della lingua kirghisa in Italia. Condividiamo inoltre lo spirito dell'Accordo laddove prevede lo scambio di esperienze e dati, soprattutto a livello scientifico e tecnologico, su basi paritarie e di reciprocità. Riteniamo ottimo anche il fatto che si favoriscano iniziative, scambi e collaborazioni in ambito scientifico e tecnologico e si implementino le cooperazioni universitarie attraverso i convegni e le borse di studio. Condividiamo anche lo spirito che ispira la collaborazione nei campi dello sport, delle politiche giovanili e dei media. Ma, soprattutto, per un Paese con la nostra varietà architettonica, museale e storica, ben venga che si realizzi quella parte dell'Accordo che prevede cooperazioni nel settore della conservazione del patrimonio artistico e archeologico. Ancor più meritevole è la parte del Trattato che si prefigge di impedire i trasferimenti illeciti di beni culturali; una piaga, quella dei reati legati al mercato nero delle opere d'arte, che è senza dubbio nostro interesse combattere. Per tutti questi motivi, annuncio il voto favorevole di Italia Viva-Psi. Dichiarazione di voto della senatrice Gallone sul disegno di legge n. 1142 L'Accordo in esame sostituisce l'Accordo di cooperazione culturale risalente al 1960 tra l'Italia e la ex Unione Sovietica della quale la Repubblica kirghisa faceva parte.