[resaula]

se non ritengano urgente, nell'ambito delle rispettive attribuzioni, intervenire per porre in essere tutte le opportune verifiche e controlli affinché in via di autotutela vengano annullati i procedimenti per l'affidamento dei servizi d'ingegneria e le relative somme, pari a circa 1.900.000 euro, utilizzate in aggiunta all'importo garantito per l'anno 2021 per l'esperimento del suddetto concorso di idee. Atto n. 4-05439 NUGNES Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale nel luglio 2018 bandiva un concorso per la copertura di 44 posti nell'area della promozione culturale (APC), che si concludeva nell'ottobre 2019 con la pubblicazione, in data 20 dicembre 2019, della graduatoria di merito dalla quale sarebbero risultati 99 candidati idonei; di questi, i 44 vincitori avrebbero firmato il contratto di assunzione presso il Ministero il 4 febbraio 2020, mentre i 55 idonei sarebbero stati inseriti nella graduatoria; tenuto conto che: le risorse rese disponibili dal turnover permetterebbero l'assunzione di ulteriori 10 unità, come anticipato in data 11 giugno 2020 dal sottosegretario Di Stefano a riscontro di un'interpellanza presentata dall'onorevole Migliore; l'approvazione di un emendamento alla legge di bilancio per il 2021 (legge n. 178 del 2020, art. 1, comma 923) avrebbe autorizzato il Ministero a reclutare per l'anno 2021, "in aggiunta alle facoltà assunzionali previste e nel limite delle proprie dotazioni organiche, 50 dipendenti della Terza Area, posizione economica F1, mediante il bando di nuovi concorsi, l'ampliamento dei posti messi a concorso ovvero lo scorrimento delle graduatorie di concorsi già banditi"; tali risorse potrebbero servire ad autorizzare formalmente il potenziamento della dotazione organica nell'APC, anche in virtù del fatto che, ad oggi, si tratterebbe dell'unica area del Ministero per cui è presente una lista di idonei non vincitori di concorso da cui attingere per le assunzioni nell'anno corrente; considerato che: oltre alle 10 unità di personale rese disponibili dal turnover , risulta agli all'interrogante che il Ministero avrebbe convocato per le procedure di assunzione ulteriori 5 unità, attingendo dallo scorrimento di una graduatoria di concorso interno bandito nel 2019 per la progressione verticale dalla seconda alla terza area funzionale; se venisse confermata tale notizia, risulterebbe scavalcata la graduatoria di un concorso esterno già espletato a favore di candidati idonei interni all'amministrazione, che avrebbero potuto partecipare con eventuale riserva di posti al concorso bandito nel 2018, con evidente incongruenza rispetto agli orientamenti del Dipartimento della funzione pubblica, che ha specificato come tali idonei non siano assimilabili agli idonei di un concorso esterno ordinario; la tesi del Dipartimento sarebbe stata supportata da diversi pronunciamenti, quali quelli del TAR Lazio (sentenza n. 3131/2018), dal Consiglio di Stato (sentenza n. 5029/2015) e dalla Corte dei conti, sezione Toscana (deliberazioni n. 34/2021 e n. 35/2021), si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo risulti a conoscenza dei fatti esposti; se non ritenga necessario verificare l'operato dell'amministrazione che, a quanto risulta anche dopo un confronto con un'organizzazione sindacale, intenderebbe mettere in atto una procedura di assunzione non corretta; se non intenda disporre l'ampliamento delle dotazioni organiche dell'APC per i dipendenti della terza area funzionale sulla base dell'emendamento 923 della legge di bilancio per il 2021, rimuovendo l'ultimo ostacolo che si frappone all'assunzione degli idonei inclusi nella graduatoria di merito del 20 dicembre 2019. Atto n. 4-05440 LAFORGIA DE PETRIS Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: il conservatorio "Santa Cecilia" di Roma è stato oggetto di numerose interrogazioni e di diverse ispezioni ministeriali, di cui però non si conoscono gli esiti; da quanto si apprende da un articolo della giornalista Elisabetta Burba, pubblicato il 4 maggio 2021, sul sito "Panorama", uno studente sarebbe stato sospeso a seguito di alcune critiche espresse nei confronti del direttore. Le critiche sarebbero state pronunciate nel corso di un'assemblea studentesca on line per essere poi successivamente riportate allo stesso direttore, che avrebbe quindi agito sulla base di deduzioni; il giorno 6 maggio 2021 il quotidiano ha pubblicato la risposta del direttore del conservatorio all'articolo del 4 maggio, nella quale però, a parere degli interroganti, non si entra nel merito dei fatti accaduti e riguardanti la sospensione dello studente, che sarebbe stato responsabile di "propalazioni ritenute gravemente lesive della dignità e dell'immagine del conservatorio Santa Cecilia"; considerato che: si tratta dell'ennesimo fatto riguardante il conservatorio Santa Cecilia, che si succede ad altri oggetto di atti di sindacato ispettivo, riguardanti ingiusti licenziamenti, l'aumento illegittimo delle tasse per gli studenti orientali, il mancato rinnovo della consulta degli studenti; in particolare quest'ultimo fatto, unito alle gravi decisioni assunte dal direttore a seguito di frasi riportate da una libera assemblea degli studenti, determina, a parere degli interroganti, una reale compromissione della gestione democratica dell'istituzione e un grave attacco al principio della rappresentanza; ritenuto che, qualora la sospensione non dovesse essere rivista o ridotta, impedirebbe allo stesso studente di completare il ciclo di studi in quest'anno accademico, si chiede di sapere se il Ministro indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto e se non intenda intervenire per verificare il reale andamento dei fatti e la legittimità delle decisioni del direttore, al fine di assumere provvedimenti atti a garantire la gestione trasparente e democratica del conservatorio, assicurando altresì il diritto allo studio di tutti i suoi studenti. Atto n. 4-05441 RUOTOLO Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: ai sensi dell'articolo 1, comma 1116, della legge n. 205 del 2017 (legge di bilancio per il 2018) è stato istituito e finanziato il "parco nazionale del Matese", che si estende in una vasta area montana fra Campania e Molise e in particolare su una superficie di oltre 100.000 ettari, che interessa sia il versante molisano che quello campano. Nell'area del parco ricadono 63 comuni, tra cui tutti i comuni ripartiti in quattro province (Caserta, Benevento, Isernia e Campobasso) e due regioni (Campania e Molise) dove vive una popolazione complessiva di circa 140.000 abitanti. Il suo valore naturalistico è stato definitivamente sancito dall'individuazione di quattro aree della rete "Natura 2000" dell'Unione europea, ai sensi delle direttive 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, e 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992;