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In questa sede, nella qualità di membro della maggioranza di questo Parlamento e di rappresentante del Movimento 5 Stelle in seno alla Commissione per la promozione e la tutela dei diritti umani, è con grande orgoglio che dichiaro il voto favorevole del Movimento 5 Stelle al disegno di legge in esame, con l'auspicio che sia solo uno dei passi per una pacificazione internazionale reale, nel rispetto dei diritti dell'uomo e dei doveri di solidarietà. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B) (Applausi) . Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 961 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di note tra il Governo della Repubblica italiana e la Multinational Force and Observers (MFO) emendativo dell'Accordo di sede del 12 giugno 1982, fatto a Roma il 7 e 8 giugno 2017 PACIFICO ed altri. - (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 961. Il relatore, senatore Petrocelli, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. PETROCELLI, relatore . Signor Presidente, la ratifica in esame riguarda la Multinational force and observers (MFO), un'organizzazione internazionale per il mantenimento della pace tra Egitto e Israele. Tale organizzazione trae origine dagli accordi di pace di Camp David, del settembre 1978, e dal successivo Trattato bilaterale, firmato a marzo del 1979, a Washington. Dislocata nella penisola del Sinai a partire dal 25 aprile del 1982, la MFO da allora è chiamata a svolgere attività di peacekeeping nella penisola del Sinai. La direzione generale di questa organizzazione ha sede proprio a Roma, oltre ad avere uffici di rappresentanza in Egitto e Israele. Sono 12 i Paesi a parteciparvi, che contribuiscono anche finanziariamente allo svolgimento della missione con i propri contingenti, allo scopo di osservare, verificare e riportare ogni violazione del Trattato di pace di cui sopra. Vorrei sottolineare in particolare che l'Italia partecipa alla missione con un contingente della marina militare, denominato Coastal patrol unit, che è l'unica forza navale dell'MFO e a questo contingente è stato affidato il compito di verificare la libertà di navigazione nello Stretto di Tiran, che unisce il Golfo di Aqaba al Mar Rosso e le zone contigue allo stesso Stretto. L'Italia è inoltre il quarto Paese contributore in termini di personale impiegato e nella struttura generale della città di Roma ha inteso accordare la modifica dell'Accordo di sede originario per aggiornare i contenuti all'evoluzione che c'è stata nel frattempo sul terreno, in occasione delle peggiorate condizioni di sicurezza nella regione del Sinai. In particolare, lo scambio di note del giugno 2017 tra Italia ed MFO tende a emendare l'Accordo di sede del 1982, per incrementare fino a 14 il numero massimo di funzionari presenti nel quartier generale di Roma, a cui estendere immunità e privilegi, concessi in virtù dell'Accordo, con l'esclusione di quelli con nazionalità italiana. Il disegno di legge di ratifica si compone di quattro articoli e gli oneri economici vengono valutati complessivamente in 42.000 euro annui. Poiché non sono presenti profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea o con altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. PINOTTI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PINOTTI (PD) . Signor Presidente, il Partito Democratico voterà favore della ratifica ed esecuzione illustrata dal relatore. In realtà si tratta di un provvedimento di cui stiamo discutendo da tempo, perché era già stato esaminato nella precedente legislatura: era stato approvato al Senato, poi alla Camera erano state apportate modifiche e quindi era stato nuovamente approvato in Senato in Commissione, ma non c'era stato il tempo materiale per poterlo approvare definitivamente, dato che era finita la legislatura. Quindi lo abbiamo ripreso e lo sosteniamo come abbiamo fatto con forza nella scorsa legislatura. Come è stato detto, di fatto si tratta un'autorizzazione ad aumentare il numero dei funzionari che possono partecipare alla missione che, come è stato detto, ha sede a Roma. Tale missione nasce lontano nel tempo, dopo gli accordi di Camp David. Di fatto essa comincia tra la fine del 1981 e l'inizio del 1982, quindi si muove in uno scenario che allora era completamente diverso da quello attuale: si trattava della fine degli scontri fra Egitto ed Israele e, sulla base di un accordo di pace firmato fra le due Nazioni, si era chiesto alle organizzazioni internazionali di poter disporre di una forza che gestisse il peacekeeping, quindi che vigilasse su possibili violazioni degli accordi di pace sottoscritti. Dopo molti anni quella situazione di conflitto è andata fortunatamente affievolendosi e scemando, ma purtroppo non sono diminuiti altri elementi di insicurezza; anzi, con l'affermazione dell'ISIS (che ora è stato sconfitto nella sua dimensione territoriale ma, come i recenti attentati in Sri Lanka dimostrano, purtroppo non è per nulla sconfitto nella sua possibilità di creare morte e distruzione nel mondo), la zona del Sinai è diventata particolarmente pericolosa: molti attentati nel Sinai sono stati fatti, in particolare contro obiettivi militari egiziani ma anche in generale. Pertanto, la richiesta alla comunità internazionale è stata quella di mantenere questa missione che nasce in un altro contesto, perché purtroppo nell'area gli elementi di pericolosità per la sicurezza internazionale continuano a persistere. Noi partecipiamo con delle unità della Marina e siamo l'unico Paese che partecipa con un assetto navale, quindi abbiamo un ruolo molto importante, che portiamo avanti da tempo e di cui ci viene riconosciuta l'estrema positività e l'estrema professionalità dei nostri militari. Ricordando il nostro voto favorevole, approfitto quindi per mandare da parte dell'Assemblea del Senato un ringraziamento a tutti i nostri militari impegnati nelle missioni internazionali e in particolare a quelli impegnati nella MFO. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP e del senatore Petrocelli). AIMI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIMI (FI-BP) . Signor Presidente, ringrazio i colleghi che mi hanno preceduto perché mi esimono dall'entrare in maniera approfondita nell'esame del provvedimento in discussione.