[ddlpres]

2 Il Comitato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, in collaborazione con le agenzie regionali per la protezione ambientale, adotta le linee guida per la protezione e la gestione sostenibile del suolo nonché le relative prescrizioni tecniche, che sono aggiornate ogni tre anni dal CENSPU, sulla base dei criteri di cui all'articolo 1, comma 2 . 3 Ai componenti del Comitato non spettano gettoni di presenza, compensi, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati. 4 In caso di accertata inattività delle regioni e degli enti locali in relazione agli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea e dall'applicazione della presente legge o che comporti pericolo di grave pregiudizio alla salute o all'ambiente o inottemperanza agli obblighi di informazione, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri competenti, esercita i poteri sostitutivi in conformità all'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131, fermi restando i poteri di ordinanza previsti dall'ordinamento in caso di urgente necessità. 6 (Banca dati pedologica nazionale) 1 Per una valutazione completa ed affidabile dei servizi ecosistemici svolti dai suoli, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con l'ISPRA, le agenzie regionali per la protezione ambientale, le università e il CREA, istituisce la banca dati pedologica nazionale, in scala 1:50.000, per la stima dei servizi ambientali svolti dai suoli e dagli ecosistemi agroforestali. 2 Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e con la collaborazione dell'ISPRA, dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), della Consulta nazionale per l'informazione territoriale ed ambientale e del Centro nazionale di cartografia pedologica del CREA, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce i rapporti tra le istituzioni preposte alla gestione e all'aggiornamento dei dati pedologici sull'uso del suolo, nonché le modalità di interscambio tra i dati rilevati a livello locale e quelli contenuti nella banca dati pedologica nazionale. 3 Le regioni, nell'ambito delle proprie competenze, individuano le modalità per divulgare i dati pedologici, rilevati o derivati, contenuti nelle banche dati regionali. 7 (Formazione e informazione) 1 Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il CENSPU, di concerto con le agenzie regionali per la protezione ambientale e con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, predispone materiali divulgativi, scaricabili dal sito internet istituzionale , per migliorare la percezione del valore e la conoscenza del suolo, delle sue funzioni e dei rischi collegati al suo degrado. 2 I materiali divulgativi di cui al comma 1 sono aggiornati dal CENSPU ogni quattro anni a partire dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 Le agenzie regionali per la protezione ambientale organizzano corsi di formazione e di informazione sui programmi di azione adottati per la tutela del suolo e sui rischi ai quali è esposto, con l'obiettivo di: a portare a conoscenza delle amministrazioni locali e delle aziende rurali situate nelle aree a rischio di degrado, attuale e potenziale, la normativa vigente in materia, mediante adeguate azioni di carattere divulgativo; b formare il personale delle amministrazioni locali e delle aziende rurali di cui alla lettera a) sulle pratiche agro-silvo-pastorali idonee a limitare o impedire il degrado del suolo. 4 Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il CENSPU, in collaborazione con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, predispone un piano per l'introduzione nelle università dell'insegnamento della pedologia nei diversi corsi di studio. II MISURE PER LA PROTEZIONE E LA GESTIONE SOSTENIBILE DEI SUOLI 8 (Valutazione e quantificazione delle funzioni e dei servizi ecosistemici dei suoli) 1 La valutazione e la quantificazione delle funzioni e dei servizi ecosistemici dei suoli sono effettuate dal CENSPU, con la collaborazione delle agenzie regionali per la protezione ambientale, sulla base delle linee guida e delle prescrizioni tecniche predisposte ai sensi dell'articolo 5, comma 2. 2 Al fine di tenere conto degli eventuali cambiamenti o di fattori non previsti al momento della redazione delle linee guida, ogni quattro anni, il CENSPU, con la collaborazione delle agenzie regionali per la protezione ambientale, aggiorna le prescrizioni tecniche relative alla quantificazione delle funzioni e dei servizi ecosistemici dei suoli e i modelli da utilizzare per effettuare le attività di cui al comma 1. 9 (Aree a rischio di erosione) 1 Le aree a rischio, attuale e potenziale, di erosione sono individuate dal CENSPU, in collaborazione con le agenzie regionali per la protezione ambientale, in un apposito elenco, secondo le linee guida di cui all'articolo 5, comma 2. 2 Ogni quattro anni, il CENSPU, con la collaborazione delle agenzie regionali per la protezione ambientale, aggiorna l'elenco delle aree a rischio di erosione di cui al comma 1. 3 Entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge e successivamente ogni cinque anni, per le aree individuate ai sensi dei commi 1 e 2, le regioni, in base alle linee guida, definiscono programmi d'azione obbligatori basati sulle tecniche di gestione sostenibile dei suoli per il recupero di quelli soggetti ad erosione e per la tutela dei suoli a rischio potenziale di erosione. 4 I programmi d'azione, definiti ai sensi del comma 3, sono attuati, senza possibilità di deroga, entro l'anno successivo a quello della loro predisposizione. 10 (Aree a rischio di compattazione) 1 Le aree a rischio, attuale e potenziale, di compattazione sono individuate dal CENSPU, in un apposito elenco, con la collaborazione delle agenzie regionali per la protezione ambientale, secondo le linee guida di cui all'articolo 5, comma 2. 2 Al fine di considerare eventuali cambiamenti o fattori non previsti al momento della individuazione delle aree di compattazione, ogni quattro anni, il CENSPU, con la collaborazione delle agenzie regionali per la protezione ambientale, aggiorna l'elenco delle aree a rischio di compattazione di cui al comma 1. 3 Entro tre anni e, successivamente, ogni cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, per le aree individuate ai sensi dei commi 1 e 2, le regioni, in base alle linee guida, definiscono i programmi d'azione obbligatori basati sull'impiego di tecniche di gestione sostenibile dei suoli finalizzate al recupero dei suoli compattati e alla tutela di quelli a rischio potenziale di compattazione. 4 I programmi d'azione definiti ai sensi del comma 3 sono attuati, senza possibilità di deroga, entro l'anno successivo a quello della loro predisposizione. 11 (Aree a rischio di salinizzazione)