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Accordo transattivo fra Il Governo della Repubblica italiana e La Comunità europea dell'energia atomica Sui principi governanti le responsabilità di gestione dei rifiuti radioattivi nel sito del Centro comune di ricerca di ISPRA Il Governo italiano, rappresentato dal Ministro per lo sviluppo economico, on. Claudio Scajola, da una parte, e la Comunità europea dell'energia atomica (di seguito «Euratom»), e per essa la Commissione europea, rappresentata allo scopo della firma di questo Accordo dal dottor Roland Schenkel, Direttore generale del Centro comune di ricerca (di seguito «CCR»), debitamente autorizzato a firmare, dall'altra parte, a cui di seguito ci si riferisce come «le Parti». Tenendo presente che le Parti hanno concluso un accordo per l'istituzione del Centro comune di ricerca nucleare con competenze generali il 22 luglio del 1959, in seguito approvato dalla legge 1° agosto 1960, n. 906; Tenendo presente che in questo contesto molti contratti sono stati conclusi in passato tra l'Euratom e il Governo italiano ed Enti (ENEA, CISE, ENEL), di seguito sistema Italia, per l'esecuzione di progetti di ricerca relativi al programma nucleare italiano; di conseguenza, materiali nucleari, rifiuti e strumentazione di proprietà del sistema Italia sono ancora presenti sul sito di Ispra del CCR; Tenendo presente che le Parti intendono accordarsi in merito al futuro trasferimento di tali materiali e quelli di proprietà del CCR al deposito italiano per i rifiuti radioattivi, di seguito Deposito nazionale; Tenendo presente che in attesa della disponibilità del Deposito nazionale, questi materiali, rifiuti e strumentazione saranno depositati in un deposito temporaneo sul sito di Ispra, di proprietà dell'Euratom; Considerato che nel 1999 la Commissione europea, con il parere favorevole del Parlamento europeo e del Consiglio, ha dato inizio al Programma per il decommissioning nucleare e per la gestione dei rifiuti radioattivi dei suoi Centri comuni di ricerca, e fra essi del sito del CCR di Ispra; Considerato che il Ministro dello sviluppo economico, con nota del 19 settembre 2008, assicura l'impegno delle competenti Autorità italiane a prendere in carico i rifiuti del CCR, non appena saranno disponibili le progettate infrastrutture per il Deposito nazionale; Considerato che il Ministro dello sviluppo economico, nella stessa nota del 19 settembre 2008, dà rassicurazioni sulla disponibilità da parte dell'Italia a condividere il rischio economico derivante da un possibile mutamento dei criteri di accettazione dei rifiuti (WAC) dopo il loro condizionamento e prima del conferimento al Deposito nazionale; Considerato che da parte italiana è sempre stata mostrata piena disponibilità nei rapporti intercorsi con la Comunità europea fin dagli anni '60, ed in particolare al termine dei contratti ESSOR (anni '80), come dimostrato anche da alcuni concreti interventi economici compiuti dal Governo italiano per la soluzione delle difficoltà di realizzazione di alcune esperienze di pertinenza della Commissione europea - CCR; Considerata l'estensione temporale per l'attuazione del presente accordo, nonché le procedure per garantire i fondi necessari nel lungo periodo, le Parti si impegnano ad intraprendere tutti i passi opportuni per assicurare la disponibilità dei fondi necessari. Visti gli esiti della riunione tenutasi a Roma il 7 aprile 2009 tra il Direttore generale del CCR e il Capo del Dipartimento dell'energia del Ministero dello sviluppo economico dove tra l'altro, fu concluso che: il sistema Italia ha condotto attività di ricerca presso il CCR ad esclusivo beneficio del Programma nucleare italiano; tali attività di ricerca hanno comportato oneri passivi, essenzialmente riconducibili al mantenimento in sicurezza del combustibile nucleare irraggiato e delle attrezzature utilizzate per le attività di ricerca in questione; la maggior parte della documentazione contrattuale (in special modo quella risalente agli anni '60-'80) non risulta conclusiva per quanto riguarda la disattivazione e la ripartizione delle responsabilità per cui risulta non perseguibile la strada della valutazione economica analitica; Stante l'impossibilità della netta definizione dei rispettivi oneri economici, si è concordato di individuare una soluzione attraverso un'intesa tra le parti di tipo transattivo mediante compensazione con la fornitura di servizi da parte dell'Italia; Le Parti convengono quanto segue: 1. Servizi a compensazione degli oneri derivanti dalle pregresse attività di ricerca per il programma nucleare italiano, svolte presso il Centro comune di ricerca di Ispra (CCR) 1.1. Il Governo italiano provvederà, a compensazione degli oneri derivanti dalle pregresse attività di ricerca per il programma nucleare italiano svolte presso il CCR di Ispra, alla disattivazione dell'installazione nucleare denominata «Reattore Ispra 1» secondo le modalità di seguito esposte: A carico del Governo italiano: conservazione in sicurezza; disattivazione dell'impianto fino al rilascio del sito esente da vincoli di natura radiologica; trattamento preliminare, confezionamento e trasporto dei rifiuti da smantellamento di cat. 2 alla Stazione di gestione dei rifiuti radioattivi (SGRR) del CCR Ispra (Area 40); predisposizione e confezionamento dei rifiuti da smantellamento di cat. 3, ed in particolare della grafite, ai fini dello stoccaggio temporaneo presso il sito del CCR; proprietà dei rifiuti derivanti dallo smantellamento e loro smaltimento finale al Deposito nazionale. A carico del CCR: caratterizzazione, trattamento e condizionamento dei rifiuti da smantellamento di cat. 2 presso la SGRR ; stoccaggio temporaneo dei rifiuti da smantellamento di cat. 2 presso il sito del CCR di Ispra; stoccaggio temporaneo dei rifiuti da smantellamento di cat. 3 ed in particolare della grafite presso un deposito temporaneo sul sito del CCR di Ispra; analisi di fattibilità, richiesta di deroga ed eventuali adattamenti per consentire lo stoccaggio dei rifiuti di cat. 3, ed in particolare della grafite, all'interno del deposito temporaneo per rifiuti di cat. 2 del CCR di Ispra, o di altra struttura dedicata secondo le modalità definite dall'Autorità di sicurezza; I dettagli di tali attività sono indicati in Appendice 1. 1.2. Allo scopo di eseguire le attività summenzionate, la titolarità degli atti autorizzativi del reattore Ispra-1 sarà trasferita entro un anno dalla firma del presente Accordo ad un soggetto italiano definito dal Governo italiano. Il CCR procederà nelle attività programmate fino a tale data. 1.3. La pianificazione delle attività di smantellamento e conferimento dei rifiuti alla SGRR sarà concordata e monitorata in modo da renderla compatibile con le altre attività di disattivazione e gestione rifiuti all'interno del sito del CCR di Ispra. 1.4. La quantità dei rifiuti derivanti dalle attività di smantellamento, inclusi i rifiuti secondari, sarà minimizzata per quanto tecnicamente possibile facendo riferimento alle stime di produzione esposte in Appendice 1. 1.5. Con il presente Accordo le Parti rinunciano ad ogni ulteriore eventuale pretesa a fronte degli oneri per le pregresse attività di ricerca per il programma nucleare italiano, svolte presso il CCR di Ispra. 2. Trasferimento dei rifiuti prodotti sul sito di Ispra al futuro Deposito nazionale. 2.1.