[normattiva_dump]

Angolo di Angolo di divergenza illuminazione Bianco Giallo Blu (alfa) Beta1 (Beta2=0) 5 45,0 37,0 3,0 12' 30 22,0 18,0 1,5 40 14,0 8,0 1,0 5 35,0 28,0 1,5 20' 30 17,0 14,0 1,0 40 7,0 6,0 5 3,0 2,5 2 30 2,0 1,6 40 1,0 0,8 4.2.1.2. Valori massimi. Il C.I.L. corrispondente ad un angolo di divergenza di 20' e ad un angolo di incidenza di 5 deve risultare non superiore al valore di 7 mcd/lux cm(Elevato al Quadrato). 4.2.2. Metodologia di prova. La verifica della corrispondenza alle prescrizioni fotometriche si effettua su quattro provini, costituiti da rettangoli di pellicola protetti da trasparente applicato secondo le istruzioni dichiarate dal fabbricante nella relazione tecnica, delle dimensioni minime di 70 x 100 mm, applicati su supporto metallico piano; le misure vanno effettuate con il provino a 15 (Più o Meno) 0,15 m di distanza dalla sorgente luminosa (lente di uscita del proiettore) e la prova è giudicata positiva se tutti e quattro i provini sono caratterizzati da valori del C.I.L. compresi tra i minimi e massimi sopra indicati. 4.3. Adesività. 4.3.1. Prescrizioni. Il collante autoadesivo delle pellicole retroriflettenti deve essere tale che la pellicola, applicata su un supporto di alluminio liscio e pulito e sottoposta ad una forza di trazione 0,333 daN/cm per 5 minuti non si distacchi dal supporto per più di: a) 5 cm a temperatura ambiente; b) 8 cm a caldo (70 (Più o Meno) 2 µC). 4.3.2. Metodologia di prova. 4.3.2.1. A temperatura ambiente. 4.3.2.1.1. Preparazione dei provini. Un campione di pellicola viene condizionato mediante mantenimento per 4 ore alla pressione di 0,175 bar alla temperatura di 70 µC (Più o Meno) 2 µC ed all'umidità relativa del 65% (Più o Meno) 5%. Riportato il campione a temperatura ambiente, si ritagliano due provini delle dimensioni di 3 x 15 cm e si rimuove manualmente il liner senza fare ricorso ad acqua o ad altri solventi. In tale fase si osserverà se il liner si rompe, si lacera ovvero se asporta adesivo dalla superficie della pellicola retroriflettente. 4.3.2.1.2. Si fanno aderire 10 cm di ogni provino ad una lastra di alluminio a facce lisce, perfettamente pulite e sgrassate e lo si condiziona per temperatura ed umidità lasciandolo per almeno 48 ore in un ambiente a temperatura di 20 µC (Più o Meno) 2 µC ed al 65% (Più o Meno) 5% di umidità relativa. Successivamente si sospende la lastra in posizione orizzontale con i due provini nella superficie inferiore e si applica la forza di 1 daN ad ognuna delle estremità libere dei provini permettendo loro di pendere liberamente formando un angolo di 90 con la superficie della lastra in prova. Trascorsi cinque minuti dalla applicazione delle masse, si misura la lunghezza della striscia che si è distaccata. La prova è giudicata favorevole se in fase di rimozione del liner non si sono verificate rotture o lacerazioni della pellicola, o asportazioni di adesivo, e se entrambi i provini si sono distaccati dalla lastra per una lunghezza non superiore a 5,00 cm. 4.3.2.2. A caldo. 4.3.2.2.1. Preparazione dei provini. Si procede come al punto 4.3.2.1.1. 4.3.2.2.2 Si fanno aderire 10 cm di ogni provino ad una lastra di alluminio a facce lisce perfettamente pulite e sgrassate e lo si condiziona per temperatura ed umidità lasciandolo per almeno 48 ore in un ambiente a temperatura di 20 µC (Più o Meno) 2 µC al 65% (Più o Meno) 5% di umidità relativa. Successivamente i provini vengono condizionati per temperatura mediante mantenimento per 4 ore alla temperatura di 70 µC (Più o Meno) 2 µC. Immediatamente dopo l'estrazione dal forno termostatico, si applica la forza di 1 daN all'estremità libere dei provini e si procede come al punto 4.3.2.1.2. La prova è giudicata favorevole se in fase di rimozione del liner non si sono verificate rotture o lacerazioni della pellicola o asportazioni di adesivo e se entrambi i provini si sono distaccati dalla lastra di prova per una lunghezza non superiore a 8,00 cm. 4.4. Allungabilità. 4.4.1. Prescrizioni. Le pellicole destinate alle targhe devono essere caratterizzate da un allungamento a rottura superiore al 45%. 4.4.2. Metodologia di prova. La prova si effettua sottoponendo alla trazione cinque strisce di pellicola e misurandone l'allungamento corrispondente alla rottura. La prova va effettuata alla temperatura ambiente di 20 (Più o Meno) 2 µC con strisce di pellicola larghe almeno 25,5 mm, applicando il carico alla velocità di 300 mm/minuto. 4.4.3. Valutazione dei risultati Si definisce come allungamento di un provino il valore: L L -- R U a= ---------------- L U a = allungamento L = distanza tra le pinze del dinamometro corrispondente alla R rottura del provino L = distanza tra le pinze del dinamometro con il provino U sottoposto ad un precarico di 0,5 N, e la prova è giudicata favorevole se: A) a(max) -- a(min) è minore o uguale a 0,20; B) la media dei tre valori di a compresi tra a(max) e a(min) è maggiore o uguale a 0,45. 4.5. Resistenza all'azione degli agenti chimici. 4.5.1. Prescrizioni. Le pellicole e le vernici trasparenti protettive destinate alle targhe devono presentare caratteristiche di resistenza all'azione dell'acqua distillata, dei combustibili per autotrazione, degli olii lubrificanti, delle soluzioni alcaline e delle nebbie saline. La prescrizione si verifica sottoponendo provini costituiti da pellicola applicata su lastra di alluminio alla aggressione degli agenti chimici sopraelencati secondo le modalità appresso definite. Al termine delle prove le pellicole, esaminate visivamente, non dovranno mostrare alcun difetto appariscente, quale: a) bolle; b) fessurazioni; c) variazioni di colore apprezzabili; d) scollamenti dal supporto metallico; ed, inoltre, il coefficiente specifico di intensità luminosa non dovrà scendere al di sotto dei valori minimi prescritti al punto 4.2.1.1. Nella eventualità che all'esame visivo si rilevassero variazioni cromatiche si procederà a nuove determinazioni colorimetriche accertando che il campione corrisponda ancora alle disposizioni del punto 4.1. 4.5.2. Metodologia di prova. 4.5.2.1. Preparazione dei provini.