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Per essere incluse nel progetto di affiancamento, le famiglie devono avere una buona stabilità familiare, una relazione genitoriale e di coppia equilibrata, un buon grado d'inserimento nelle reti sociali presenti sul territorio, una propensione all'accoglienza e alla relazione con l'altro. Devono inoltre essere disponibili a raccordarsi con i servizi sociali e con il tutor per condividere il progetto e avere una disponibilità di tempo adeguata agli obiettivi proposti nel progetto. 4 Ogni famiglia interessata all'affiancamento deve partecipare a un percorso formativo, la cui organizzazione e definizione dei parametri gestionali è demandata alle regioni, gestito direttamente da operatori dei servizi sociali o da formatori di realtà territoriali con riconosciuta esperienza. Il percorso formativo, seguito da un colloquio individuale, ha l'obiettivo di approfondire la conoscenza del progetto e di accompagnare le famiglie in una riflessione sulle proprie caratteristiche familiari e relazionali. 5 Le famiglie affiancanti che concretamente avviano l'esperienza dell'affiancamento sono ulteriormente supportate con incontri formativi periodici di gruppo, gestiti direttamente da operatori dei servizi sociali o da formatori di realtà territoriali con riconosciuta esperienza. 6 Le famiglie da affiancare sono nuclei familiari che vivono situazioni di criticità e di difficoltà temporanee non riguardanti aspetti di inadeguatezza genitoriale, di comportamenti di maltrattamento o abuso, di abbandono o trascuratezza. I nuclei familiari presentano, principalmente, problemi nelle relazioni sociali, solitudine e assenza di reti di supporto naturali, criticità connesse al rapporto di coppia o alle relazioni con le reti parentali primarie, problematiche abitative o economiche, difficoltà nella conciliazione tra compiti di cura e di lavoro, difficoltà transitorie legate a un lutto o alla perdita del lavoro. 5 (Operatori dei servizi sociali) 1 Nella predisposizione e nella realizzazione dei progetti di affiancamento familiare, ai servizi sociali sono attribuiti i seguenti compiti: analizzare le famiglie e i tutor da coinvolgere nel progetto di affiancamento, definire e coordinare gli abbinamenti e la elaborazione del patto educativo tra le due famiglie, monitorare e sostenere l'attuazione e la valutazione finale del progetto. 2 I servizi sociali territoriali, nello svolgimento dei compiti indicati al comma 1, individuano le famiglie che possono beneficiare dell'affiancamento familiare e collaborano nella ricerca di famiglie risorsa disponibili all'affiancamento. Ove la famiglia in difficoltà sia segnalata da altro ente del territorio e non sia in carico al servizio sociale, il servizio medesimo ha il compito di approfondire le informazioni e verificare quelle esistenti, al fine di poter consentire l'avvio di un progetto di affiancamento. La medesima attività è svolta in caso di richiesta da parte di due famiglie già in contatto di trasformare una relazione informale in progetto di affiancamento. 3 L'operatore dei servizi sociali assiste le famiglie e il tutor nella definizione degli obiettivi e delle attività del patto e monitora l'andamento del progetto di affiancamento attraverso le informazioni ricevute prioritariamente dal tutor , ma anche attraverso uno o più incontri di valutazione intermedia con tutti i partecipanti al progetto. Nella fase conclusiva del progetto, promuove un incontro conclusivo in cui si analizzano gli obiettivi raggiunti nonché uno o più incontri di valutazione con la famiglia affiancata, anche allo scopo di migliorarne la capacità di valutare i cambiamenti avvenuti e le strategie messe in atto per fronteggiarli. 4 I servizi sociali territoriali, in collaborazione con l'équipe multidisciplinare e con le realtà associative del territorio, promuovono iniziative a favore dell'affiancamento familiare, in modo integrato con altre iniziative e interventi promozionali sul tema dell'accoglienza e dello scambio solidale, e ove individuino famiglie risorsa che, dopo un percorso di formazione preliminare, si rendono disponibili, le inseriscono in una banca di dati territoriale, cui si può attingere per valutare ipotesi di abbinamento. Laddove esistano strutture dedicate all'affidamento familiare, tale compito può essere integrato agli altri già assegnati, valorizzando esperienze e prassi già attive nel territorio nell'ambito della prevenzione del disagio e del sostegno alla genitorialità attiva. 6 ( Tutor ) 1 Ciascun progetto di affiancamento familiare è monitorato da un tutor che è in contatto costante con la famiglia risorsa, attraverso contatti telefonici e incontri periodici, secondo le modalità concordate nel progetto medesimo, e a cui la famiglia risorsa stessa può rivolgersi in caso di difficoltà, anche al di fuori dei consueti orari di ufficio. 2 Il tutor svolge una funzione di collegamento con il territorio e con i servizi sociali di riferimento, in particolare con l'operatore che segue la famiglia affiancata, al quale riferisce periodicamente sull'andamento del progetto. In caso di difficoltà che esulino dal compito affidato, il tutor avvisa tempestivamente i servizi sociali, per i conseguenti adempimenti. 3 Il tutor partecipa, insieme alle famiglie e all'operatore dei servizi sociali di riferimento, alla definizione del patto e agli incontri di valutazione periodici concordati con l'operatore stesso. 4 Il tutor è una figura con comprovate esperienze nel settore del volontariato sociale e del sostegno alla genitorialità, esercitate nell'ambito di enti pubblici o privati. Il tutor può appartenere e operare in associazioni o reti di associazioni e reti di famiglie garantendo il costante coinvolgimento di queste nei progetti di affiancamento. 5 Ogni tutor ingaggiato per partecipare ad un progetto di affiancamento familiare partecipa a un percorso formativo gestito direttamente da operatori dei servizi sociali territoriali o da formatori di realtà territoriali con riconosciuta esperienza. Il percorso formativo, seguito da un colloquio individuale, ha l'obiettivo di approfondire la conoscenza del progetto e di rafforzare le competenze necessarie per esercitare la funzione di tutor. 6 Al percorso formativo seguono incontri periodici di supervisione di gruppo, gestiti direttamente da operatori dei servizi sociali o da formatori di realtà territoriali con riconosciuta esperienza, cui i tutor sono tenuti a partecipare. 7 (Associazioni e reti di associazioni) 1 Alla predisposizione di ciascun progetto di affiancamento possono partecipare realtà associative e del terzo settore e reti di associazioni, al fine di offrire sollecitazioni culturali e sociali, individuare famiglie interessate all'affiancamento, segnalare famiglie in difficoltà e persone disponibili per la funzione di tutor. Tali soggetti operano in modo attivo, con una presenza capillare sul territorio e una propria storia di relazioni e collaborazioni. 2 L’équipe multidisciplinare cura il raccordo con tali soggetti nello sviluppo del progetto di affiancamento e la costruzione cooperativa di un'idea condivisa del percorso, delle motivazioni delle scelte e delle modalità operative. A tal fine le realtà territoriali sono coinvolte nel processo di programmazione, gestione e valutazione, con l'individuazione del contributo specifico che ciascuna realtà territoriale coinvolta apporta al progetto. 8 (Servizio di affiancamento familiare)