[ddlpres]

c arricchire i processi di sviluppo economico, politico, sociale e culturale e di pianificazione territoriale, orientandoli verso obiettivi di protezione della diversità biologica, geologica, paesaggistica e culturale, uso sostenibile delle risorse, razionale utilizzo e sfruttamento del suolo, riqualificazione dei luoghi e miglioramento della qualità della vita delle persone e delle popolazioni che vi sono insediate, ricorrendo, ove necessario, a valutazioni di impatto su tali elementi accompagnate da strategie di mitigazione dei danni; d garantire l'alta qualità degli interventi sul patrimonio culturale immateriale attraverso sistemi di qualifica e accreditamento dei soggetti pubblici e privati tenuti o interessati alla sua salvaguardia; e promuovere il recupero, l'implementazione, l'applicazione e l'innovazione delle competenze, dei saperi, delle tecniche e delle pratiche di cui all'articolo 3, comma 2, lettere c), d), e), f) e g), quali strumenti per il rilancio dell'economia italiana e il rafforzamento della sua competitività in forme coerenti con le culture e le tradizioni locali e nazionali; f promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile e la creazione di sistemi turistici locali caratterizzati da un'offerta integrata di beni culturali, paesaggistici e ambientali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti tipici delle attività agrosilvopastorali, della pesca e dell'artigianato locale; g favorire processi creativi che portino a innovazioni e invenzioni condivise, capaci di assicurare vitalità e futuro ai diversi elementi del patrimonio culturale immateriale; h rafforzare la coesione sociale promuovendo il senso di responsabilità condivisa di comunità, gruppi e individui nei processi di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, protezione e promozione della diversità culturale, scambio culturale e dialogo fra culture e religioni. 6 (Partecipazione della società civile) 1 La Repubblica garantisce la più ampia partecipazione di comunità, gruppi, organizzazioni non governative rilevanti e individui alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, assicurandone il diretto coinvolgimento nelle relative attività e incoraggiandoli a prendere parte alla riflessione e al dibattito pubblico sulle opportunità e sulle sfide che esso rappresenta. 2 Ai fini della presente legge: a una «comunità» è un insieme di persone il cui senso di identità e di appartenenza deriva da una relazione storica condivisa, radicata nella pratica e nella trasmissione del proprio patrimonio culturale immateriale o nel legame con esso. In particolare, una «comunità patrimoniale», o una «comunità di eredità», è costituita da un insieme di persone che attribuisce valore ad aspetti specifici del patrimonio culturale e che desidera, nel quadro di un'azione pubblica o partecipata, sostenerli e trasmetterli alle generazioni future; b un «gruppo» comprende persone interne o esterne alle comunità che, anche in forma organizzata o associata, condividono specifiche conoscenze, esperienze e abilità, svolgendo un ruolo significativo nella pratica, nella ricreazione o nella trasmissione, presente e futura, del patrimonio culturale immateriale; c un'«organizzazione non governativa rilevante» è qualunque forma di organizzazione o associazione volontaria e non lucrativa di persone fisiche o giuridiche private, costituita a livello locale, nazionale o internazionale, indipendente da organismi governativi o intergovernativi, che agisce imparzialmente a fini sociali, culturali o umanitari e che a causa della sua natura, del suo ruolo o della sua competenza, è coinvolta in attività di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. In particolare, un'«organizzazione non governativa rilevante accreditata» è un'organizzazione non governativa rilevante che ha ottenuto l'accreditamento con funzioni consultive presso il Comitato intergovernativo istituito nell'ambito dell'UNESCO, di cui all'articolo 9 della Convenzione; d un «individuo» è una persona interna o esterna alla comunità la quale possiede specifiche conoscenze, esperienze e abilità, o altre caratteristiche, che le attribuiscono un ruolo significativo nella pratica, nella ricreazione o nella trasmissione del patrimonio culturale immateriale; e un «inventario partecipativo» è il risultato di un processo di identificazione, definizione e descrizione del patrimonio culturale immateriale attivato e realizzato con la partecipazione diretta di comunità, gruppi e individui e con il supporto di organizzazioni non governative rilevanti. 3 In attuazione del principio di sussidiarietà di cui all'articolo 118, quarto comma, della Costituzione, la Repubblica promuove politiche attive per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale incoraggiando, sostenendo e coordinando progetti, programmi e iniziative di comunità, gruppi, individui, organizzazioni non governative rilevanti e altre organizzazioni della società civile per l'esercizio delle attività di cui all'articolo 4, anche mediante la costituzione di associazioni, consorzi, reti, partenariati e altre forme di cooperazione locale, nazionale e transnazionale. 7 (Funzioni in materia di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale) 1 La ripartizione delle competenze in materia di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale è stabilita in conformità ai princìpi costituzionali, avuto riguardo all'applicazione dei relativi strumenti internazionali e delle norme di ratifica ed esecuzione degli stessi. 2 Al fine di garantire l'esercizio unitario delle funzioni amministrative in materia di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, in conformità all'articolo 118, commi primo, secondo e terzo, della Costituzione, le stesse sono attribuite allo Stato, alle regioni e agli enti locali secondo le disposizioni della presente legge. 3 Lo Stato esercita le proprie funzioni in materia di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale per il tramite del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di seguito denominato «Ministero», che opera direttamente ovvero d'intesa con le altre amministrazioni statali eventualmente competenti. 4 Le regioni esercitano le proprie funzioni in materia di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale avvalendosi di propri uffici dotati di adeguate competenze tecnico-scientifiche e idonee risorse strumentali e finanziarie. Possono tuttavia delegarne l'esercizio, per i rispettivi territori, a enti locali, singoli o associati, purché gli stessi dispongano di strutture e risorse adeguate, sia in termini di competenze tecnico-scientifiche sia in termini di capacità economico-finanziaria, ad assicurare l'efficacia e la qualità della loro azione, garantendo la differenziazione tra le attività di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e quelle di tutela e valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio. 5 Lo Stato, le regioni e gli enti locali stipulano accordi per definire strategie comuni di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale in attuazione del piano di cui all'articolo 10. Gli accordi possono essere conclusi su base nazionale, regionale o subregionale, in rapporto ad ambiti territoriali definiti.