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Le amministrazioni interessate provvederanno agli adempimenti previsti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Si spera dunque, con questa relazione, di aver a sufficienza illustrato la – doppiamente necessaria e doppiamente utile – istituzione della figura dell'orientatore interculturale, della quale beneficeranno non solo gli stranieri stanziatisi in Italia; essa consentirà infatti allo Stato di reimpiegare e reinvestire nella società e nel mercato del lavoro le competenze acquisite dai tantissimi volontari congedati delle nostre Forze armate, le cui professionalità rappresentano un vanto per l'Italia, e che non possono e non devono in alcun modo essere messe da parte.. 1 (Istituzione della figura dell'orientatore interculturale della Difesa) 1 Al codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, dopo l'articolo 1529- bis è inserito il seguente: « Art. 1529- ter. – 1 . Il personale di cui agli articoli 697 e 700, collocato nella categoria dei militari in congedo di cui all'articolo 874, comma 1, lettera c) , in aggiunta a quanto disposto dagli articoli 1013 e seguenti in tema di reinserimento del personale in congedo cd in attuazione dell'articolo 1529- bis , possono a domanda partecipare, previa ammissione, al corso di formazione per orientatore interculturale della Difesa. 2 . Il Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, definisce con decreto, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, le modalità di partecipazione al corso di cui al comma 1 ». 2 (Disposizioni finanziarie) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.