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Le finestre degli uffici RAI guardano l'enorme palazzo Berlaymont, sede della Commissione. A poche decine di metri dalla sede c'è il palazzo del Consiglio, dove si svolgono i vertici dei capi di Stato e di Governo e, a 10 minuti a piedi, c'è l'Europarlamento. La sede si trova al quarto piano di un edificio denominato International press center in boulevard Charlemagne n. 1, dove hanno sede anche la BBC, SKY, le francesi France 2 e France 3, Bloomberg Television e l'Ansa; allo stesso indirizzo hanno sede anche alcune società di servizi, come la "Instant news service SPRL" (INS), società belga che fornisce contenuti e produzioni audiovisive per l'informazione, nonché servizi tecnici di supporto e location per le televisioni, compresa la RAI; nella stessa sede c'è anche la società "Original productions Belgium" S.r.l. , che il 9 gennaio 2021 ha presentato una denuncia esposto alla RAI S.p. A., all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), all'AGCOM e alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, in cui si evidenziano "irregolarità nell'assegnazione di anni e anni di Appalti di servizi sopra la soglia comunitaria e senza rispettare la rotazione, sempre alla stessa società Instant News Services (INS), facendola diventare monopolista Rai nel mercato di Bruxelles, nonostante le tante società esistenti". Per la Original productions Belgium la INS erogherebbe 365 giorni all'anno servizi di troupe ENG, zaini, montaggi e collegamenti da studio per RAI News 24, TG1, TG2 e per tutte le testate o rubriche della RAI grazie alla "chiamata diretta per importi superiori la soglia massima o affidamento permesso per legge, oltretutto senza alcuna rotazione", pertanto in violazione del principio del codice degli appalti (art. 36 del decreto legislativo n. 50 del 2016, e successive modifiche), secondo il quale "l'affidamento e l'esecuzione dei lavori, servizi e forniture deve avvenire nel rispetto della rotazione degli inviti e degli affidamenti a vantaggio delle micro, piccole e medie imprese"; considerato che: il decreto-legge n. 76 del 2020, cosiddetto decreto semplificazioni, ha introdotto una serie di disposizioni di carattere temporaneo e derogatorio che prevedono l'affidamento diretto per lavori, servizi e forniture anche senza previa pubblicazione del bando di gara, nel rispetto però dei principi di rotazione degli inviti. In particolare, prevede che per l'affidamento di lavori di importi pari o superiori ai 150.000 euro e inferiori ai 350.000 sia necessaria la consultazione di 5 operatori economici. Per i lavori di importo pari o superiori ai 350.000 euro e inferiori a un milione di euro è necessaria la consultazione di almeno 10 operatori; per l'affidamento di lavori di importi pari o superiori al milione di euro e fino alle soglie specificate nell'art. 35 del decreto legislativo n. 50 del 2016, gli operatori consultati devono essere almeno 15; dalla denuncia esposto si evince che l'ufficio belga della RAI continua a perpetrare una palese violazione di legge in sfregio alla normativa sugli appalti, oltre a un danno erariale alla RAI in quanto i servizi erogati dalla INS risultano "gonfiati" rispetto ai prezzi di mercato; benché ai corrispondenti RAI di Bruxelles venga messa a disposizione una struttura "fissa" a boulevard Charlemagne n. 1, secondo un servizio della trasmissione televisiva "Striscia la Notizia", andato in onda il 18 gennaio 2021 all'interno dello spazio "Rai Scoglio 24" dedicato alla televisione pubblica, da oltre 10 anni i giornalisti italiani usufruirebbero di servizi di una società esterna per i quali la RAI pagherebbe la bellezza di quasi 4.000 euro al giorno, quasi 120.000 euro al mese, ovvero oltre 1.400.000 euro all'anno, tutto ciò premesso, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati; se, per quanto di competenza, ritenga di dover intervenire per valutare ed eventualmente porre fine a quelle che sembrerebbero a tutti gli effetti delle irregolarità commesse dalla RAI nella scelta della società di servizio di cui si avvarrebbe da anni la sede di Bruxelles, in quanto questa scelta non rispetterebbe la rotazione imposta dal codice degli appalti e per giunta sopra la soglia comunitaria; se, tenuto conto che la RAI è un'azienda partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze (per il 99,56 per cento), ritenga di dover verificare se corrisponda al vero che la RAI pagherebbe i servizi della INS a prezzi "gonfiati", e pertanto intervenire anche a tutela delle tasche degli italiani, considerando che la televisione di Stato ha approvato proprio nei giorni scorsi il bilancio 2021, che prevede un rosso di 57 milioni di euro. Atto n. 4-04807 PELLEGRINI Emanuele RUFA DE VECCHIS Al Ministro dell'interno Premesso che: attorno al video della canzone "L'aria sta finendo" tratto dall'ultimo album "La differenza" di Gianna Nannini, è esplosa una bufera; il videoclip del singolo, in alcune sequenze della parte iniziale, raffigurerebbe dei poliziotti con teste di "maiale", alcuni dei quali sarebbero impegnati nell'atto di picchiare un uomo di colore; a rafforzare i toni, si sono aggiunte le dichiarazioni rilasciate dallo staff , che alla presentazione del videoclip , lo scorso 14 dicembre 2020, ha così descritto le immagini: "Puntano il dito sulla nostra società, che da temo ha perso l'armonia: una parte del mondo spreca le risorse, è resa insensibile da una cultura dello scarto e prevarica i più deboli costruendo muri mentali e fisici. È un video provocatorio, che affronta temi di attualità e sottolinea il sound rock internazionale del brano, che parla della necessità di cambiare le nostre abitudini di vita prima che l'aria finisca"; l'accaduto ha provocato un'ondata di critiche e sdegno, soprattutto tra i sindacati delle forze dell'ordine, che hanno definito l'accaduto come una significativa caduta di stile dal punto di vista del rispetto per le istituzioni; tutto ciò sembra muovere dal presupposto che la cantante abbia voluto stigmatizzare l'operato degli agenti durante i disordini degli ultimi mesi legati alla pandemia da coronavirus. Ma rappresentare questi ultimi persino come dei "maiali" appare, senza dubbio, un atto violento e pretestuoso nel tentativo di alimentare odio sociale nei confronti di tutti quegli uomini e donne in divisa che assolvono con onore e rispetto la funzione che attribuisce loro lo Stato, al fine di evitare il propagarsi del contagio. Si destituisce, così, di ogni fondamento, l'azione delle forze dell'ordine, con un improvvido accostamento ad ogni atteggiamento puramente populista, si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di tutelare la dignità e l'onore del Corpo della Polizia di Stato. Atto n. 4-04808 RIZZOTTI STABILE Al Ministro dell'istruzione Premesso che: dal 5 marzo 2020 sono state sospese le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado come misura per il contenimento del contagio da COVID-19 ed è stata attivata la didattica a distanza;