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Pertanto, gli ordini del giorno che intervengono su fondi relativi al PNRR ovvero al Fondo complementare, andrebbero riformulati come impegni a valutare la possibilità di realizzare, compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, l'intervento richiesto con nuove risorse da reperire in successivi provvedimenti, ove si tratti di progetti dotati delle caratteristiche richieste. Passando alla valutazione degli ordini del giorno, subordina il parere favorevole sull'ordine del giorno G/2207/17/5 alla soppressione del secondo capoverso degli impegni. Il senatore DELL'OLIO ( M5S ) accetta la richiesta e riformula l'ordine del giorno G/2207/17/5 in un testo 2, pubblicato in allegato. Il senatore PRESUTTO ( M5S ) preannuncia la trasformazione in ordini del giorno degli emendamenti 1.113 e 4.7. La senatrice DRAGO ( FdI ) chiede alla presentatrice, senatrice Ferrero, di valutare la riformulazione dell'ordine del giorno G/2207/36/5 al fine di inserire nell'impegno il riferimento anche alle aree colpite dai fenomeni sismici del 2018, domandando, in caso di risposta positiva, di poter aggiungere la firma. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) accetta la richiesta di riformulazione avanzata dalla senatrice Drago. All'esisto di una breve interlocuzione, nella quale intervengono i senatori ERRANI ( Misto-LeU-Eco ), Antonella FAGGI ( L-SP-PSd'Az ), DAMIANI ( FIBP-UDC ), FERRO ( FIBP-UDC ), Laura BOTTICI ( M5S ) e MANCA ( PD ), la sottosegretaria SARTORE dichiara la disponibilità del Governo ad accogliere tutti gli ordini del giorno presentati come impegni a valutare l'opportunità di darne attuazione, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e della normativa dell'Unione europea. I senatori DELL'OLIO ( M5S ), Roberta FERRERO ( L-SP-PSd'Az ), DAMIANI ( FIBP-UDC ), Donatella CONZATTI ( IV-PSI ), ERRANI ( Misto-LeU-Eco ), MANCA ( PD ) e CALANDRINI ( FdI ) accettano la proposta della rappresentante del Governo. Il senatore MANCA ( PD ) chiede ai rappresentanti dei Gruppi parlamentari in Commissione l'impegno ad attivarsi presso i rispettivi Capigruppo affinché gli ordini del giorno presentati in Assemblea vengano ritirati, anche al fine di valorizzare il complesso e fruttuoso lavoro politico svolto nelle ultime settimane dai senatori della Commissione bilancio con il Governo. Registra con piacere, al riguardo, la convergenza di tutti i Gruppi parlamentari in Commissione. Il PRESIDENTE ricorda i limiti degli accordi politici raggiunti in Commissione rispetto alle determinazioni di spettanza dell'Assemblea. Si passa alla votazione della proposta di coordinamento presentata dalle relatrici. Il PRESIDENTE pone in votazione la proposta di coordinamento Coord. 1, che risulta approvata. Il senatore DE CARLO ( FdI ) annuncia che il senatore Calandrini svolgerà le funzioni di relatore di minoranza in Assemblea. Il PRESIDENTE pone quindi in votazione il mandato alle relatrici a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in titolo, con le modifiche approvate nel corso dell'esame e con l'autorizzazione a chiedere alla Presidenza del Senato di svolgere la relazione oralmente. La Commissione approva. La seduta, sospesa alle ore 10, riprende alle ore 12,30. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti DDL 2207 Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti (Parere all'Assemblea sugli emendamenti. Esame. Parere in parte non ostativo e in parte contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione) Il presidente PESCO ( M5S ), in qualità di relatore, illustra gli emendamenti relativi al disegno di legge in titolo, trasmessi dall'Assemblea, segnalando, per quanto di competenza, in merito agli emendamenti riferiti all'articolo 1, che risulta necessario acquisire la relazione tecnica sulle proposte 1.3, 1.11, 1.17 e 1.18, che intervengono sulle destinazioni del fondo complementare, con copertura sulle risorse residue derivanti dall'abolizione del cashback . Occorre valutare, anche attraverso l'acquisizione della relazione tecnica, la portata normativa e finanziaria dell'emendamento 1.32 che consente la fruizione del superbonus per gli interventi effettuati da soggetti esercenti attività di impresa, arti o professioni. In relazione all'emendamento 1.56, chiede conferma dell'assenza di profili di criticità, sotto il profilo contabile, con riguardo ai capoversi "7- bis " e "7- ter ", concernenti, rispettivamente, la procedura di revoca dei finanziamenti e le condizioni per l'accesso al finanziamento integrativo del Servizio sanitario nazionale. Presenta profili di criticità, sotto il profilo finanziario, la proposta 1.63, recante un finanziamento per le funzioni amministrative di Roma Capitale, di cui va verificata la congruità della copertura. In relazione alla proposta 1.64, che introduce un'ulteriore linea di investimento, articolata in tre programmi, a favore del Ministero del Turismo, per complessivi 1.224,9 milioni di euro, occorre verificare gli effetti finanziari, con particolare riguardo alla riduzione dello stanziamento di cui alla lettera m) , che risulta correlato agli oneri di cui ai successivi commi 3 e 4 dell'articolo 1. Occorre richiedere la relazione tecnica per verificare la quantificazione degli oneri e la congruità della copertura delle proposte 1.73, 1.74 e 1.75, recanti ampliamento dell'ambito della proroga del superbonus 110 per cento. Risulta necessario verificare gli effetti finanziari anche degli emendamenti 1.76, 1.77, 1.78, 1.79, 1.80 e 1.81, in tema di estensione temporale del bonus del 110 per cento, che appaiono suscettibili di determinare maggiori oneri. Richiede la relazione tecnica sulle proposte 1.82, 1.83, 1.84, 1.85 e 1.86, che ampliano l'ambito degli edifici che accedono alla detrazione del 110 per cento. Occorre valutare i profili finanziari dell'emendamento 1.87, che interviene sui presupposti per il rilascio dell'attestato di prestazione energetica, ai fini della fruizione della detrazione del 110 per cento. Comporta maggiori oneri la proposta 1.88. Richiede la relazione tecnica sugli emendamenti 1.89 e 1.90, recanti estensione dell'ambito applicativo del superbonus 110 per cento, i quali presentano profili di criticità sia per la quantificazione degli oneri sia per la copertura finanziaria.