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le specificità della procedura riguardano, in particolare la nomina e la composizione della commissione d'esame, la tipologia e le modalità di svolgimento delle prove d'esame e l'inclusione dei candidati idonei appartenenti alle categorie protette di cui alla legge n. 68 del 1999 nelle graduatorie tra i vincitori. A queste assunzioni il Ministero dei beni e delle attività culturali provvede con le risorse finanziarie, strumentali e umane disponibili a legislazione vigente. Per le medesime finalità di funzionalità richiamate in precedenza, il Ministero dei beni e delle attività culturali è altresì autorizzato ad assumere personale non dirigenziale a tempo indeterminato, dal 15 luglio 2019, per un massimo di 551 unità, avvalendosi integralmente delle facoltà assunzionali ordinarie per il 2019. Alle risorse necessarie a queste assunzioni si provvede riducendo, per un importo pari a euro 898.005 per il 2019, il Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente conseguente all'attualizzazione di contributi pluriennali, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. L'articolo 14- ter amplia, rispetto a quanto attualmente previsto, la possibilità di utilizzo delle graduatorie concorsuali per l'accesso al pubblico impiego; in particolare, il suo comma 2 estende anche al personale educativo degli enti locali la deroga alla disciplina contenuta nei commi da 360 a 364 dell'articolo 1 della legge n. 145 del 2018 concernente le modalità delle procedure concorsuali per il reclutamento del personale nelle pubbliche amministrazioni, deroga già prevista per le assunzioni del personale scolastico (ivi compresi i dirigenti) e del personale delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica. Nell'ambito delle norme in materia di riscatti di periodi a fini pensionistici, recate dall'articolo 20 del decreto-legge in esame, si sofferma infine sulla modifica concernente la possibilità di applicazione di nuovi criteri di calcolo dell'onere di riscatto a fini pensionistici dei corsi di studio universitario: relativamente a periodi da valutare con il sistema contributivo, possibilità prevista dal comma 6 dello stesso articolo 20, la Camera ha infatti soppresso il limite massimo anagrafico per il richiedente, limite posto dal testo originario del decreto e pari a 45 anni. Conclude proponendo di esprimersi in senso favorevole. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole sulla proposta avanzata dalla relatrice. La senatrice MALPEZZI ( PD ), nel prendere atto che il decreto-legge in esame non è stato modificato nelle sue parti salienti e soprattutto che non si è posto rimedio alle criticità già evidenziate nel corso dell'esame in prima lettura, ribadisce la contrarietà del suo Gruppo. In particolare, esprime preoccupazione per i ritardi nell'attivazione delle procedure concorsuali volte a colmare le carenze di organico delle scuole, segnalando l'assenza di docenti per alcuni specifiche materie, e per le carenze ulteriori che deriveranno dalle norme in materia pensionistica recate dal decreto-legge in esame. Per quanto riguarda gli insegnanti di sostegno, oltre alle carenze di organico lamenta il disallineamento tra le procedure concorsuali previste e il termine di conclusione dell'apposito corso di specializzazione; stigmatizza inoltre l'assenza di misure per i cosiddetti diplomati magistrali che abbiano prestato servizio nelle scuole paritarie. Al riguardo, il suo Gruppo ha presentato emendamenti sia dinanzi alla Commissione di merito sia in Assemblea: auspica quindi che su tali proposte possa esserci il voto favorevole dei componenti della Commissione. Nell'indicare le finalità del provvedimento d'urgenza, la maggioranza fa spesso ricorso all'espressione "abolizione della povertà": a suo giudizio, tale dizione sconta un errore di fondo, poiché le povertà sono differenti, a partire da quelle educativa e formativa, e dunque ad esse non è possibile dare una risposta unitaria. Conclude dichiarando il voto contrario del suo Gruppo. La senatrice GRANATO ( M5S ) esprime stupore per l'intervento della senatrice Malpezzi, con particolare riferimento alle invocate misure per i cosiddetti diplomati magistrali, ricordando come il Gruppo PD abbia osteggiato gli interventi a favore di quei soggetti che l'attuale maggioranza ha posto in essere con il decreto-legge dignità, n. 87 del 2018; l'assenza di ulteriori misure viene ora lamentata a suo avviso in modo pretestuoso, visto il contenuto del decreto-legge in esame, e al solo scopo di gettare discredito sull'operato dell'attuale maggioranza. Si dice peraltro convinta che i cittadini siano in grado di comprendere la realtà, nonostante le povertà educative evocate, a suo giudizio generate e incrementate dalle politiche e dagli interventi legislativi proposti e approvati dal Partito Democratico nella passata legislatura quali la legge sulla buona scuola e i suoi decreti attuativi. Nell'auspicare quindi che i cittadini potranno comprendere l'impegno delle forze di maggioranza nel restituire qualità all'istruzione e alla tutela e valorizzazione dei beni culturali, conclude dichiarando il voto favorevole del suo Gruppo. La senatrice MALPEZZI ( PD ) interviene nuovamente in via incidentale per precisare che la proposta emendativa cui ha accennato non ha natura pretestuosa, come affermato dalla senatrice Granato, poiché è connessa a una modifica approvata dall'altro ramo del Parlamento derivante dall'apertura ad assunzioni da parte del Ministero per i beni e le attività culturali. Nessun altro chiedendo di intervenire e previo accertamento del prescritto numero legale, la proposta della relatrice è posta ai voti e approvata. SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI La presidente MONTEVECCHI comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata chiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo, e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è adottata per la procedura informativa che sta per iniziare. La presidente MONTEVECCHI avverte inoltre che della procedura informativa sarà redatto il resoconto stenografico. Prende atto la Commissione. PROCEDURE INFORMATIVE Seguito dell'indagine conoscitiva per la ridefinizione dei profili e degli ambiti occupazionali delle figure di educatori e di pedagogisti: audizione di rappresentanti della FP CGIL, della FP CISL, della FPL UIL e della USB Prosegue l'indagine conoscitiva, sospesa nella seduta pomeridiana del 19 marzo. La presidente MONTEVECCHI introduce l'audizione rappresentanti della FP CGIL, della FP CISL, della FPL UIL e della USB. Il responsabile professioni socio sanitarie della FP CGIL MEZZADRI, il segretario nazionale della FP CISL BERARDI, il responsabile dipartimento del terzo settore della FPL UIL PERNA, il componente del coordinamento nazionale USB lavoro privato PERRETTA e il componente del coordinamento nazionale USB coop sociali e terzo settore VECCHI svolgono i loro interventi. Intervengono per svolgere considerazioni e porre quesiti le senatrici IORI ( PD ) e VANIN ( M5S ).