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In un tempo successivo, concretizzandosi con una tale risposta una oggettiva discriminazione linguistica, ed avendo noi proposto un percorso limitato ai soli iscritti nelle graduatorie provinciali, si è prima ricorsi al pericolo di incostituzionalità ovvero impugnazione per questa limitazione territoriale e poi si è temporeggiato e perseguito una strategia degli annunci a vuoto. Nel frattempo la Provincia di Trento, che addirittura non gode di questa legge esclusiva, ha bandito recentemente un concorso straordinario abilitante per tutte le classi di concorso, ma limitato agli iscritti nelle graduatorie della provincia di Trento. Questo ha smentito nei fatti l'assessore provinciale quando dichiarava che un tale concorso non si poteva fare in quanto sarebbe stato impugnato" ("salto.bz", 30 ottobre 2021); il consigliere Nicolini, che a fine settembre 2021 aveva presentato un'interrogazione per chiedere perché la Provincia non avesse ancora attivato un analogo bando di concorso, definisce gravissime le risposte dell'assessore Vettorato, secondo il quale l'ostacolo sarebbe rappresentato dalla mancanza di un'"intesa" con il Ministero dell'istruzione. Si tratterebbe di un'affermazione grave nella prospettiva dell'autonomia normativa della Provincia che, in materia di formazione iniziale, ha una competenza esclusiva. In tale senso, dichiara sempre il consigliere Nicolini, anche il Ministero ha confermato che non serve nessuna intesa e che la Provincia di Bolzano, sempre ai sensi della citata norma di attuazione, può attivarsi autonomamente per individuare la propria formazione iniziale. Questa interpretazione era stata ribadita anche in una nota della FLC della CIGL, che sottolineava espressamente "non è prevista alcuna intesa con il Ministero"; inoltre, continua il consigliere M5S, l'assessore Vettorato dichiara nero su bianco che l'università nega al momento l'autorizzazione ai percorsi: fatto gravissimo, questo, se confermato, visto che non può negare un accordo stabilito per legge. Questo, nonostante una nota della Provincia di agosto 2021 prospettasse un accordo con l'università di Bolzano a settembre, che dava sostanzialmente il via libera a questi percorsi. In realtà, interpellata l'università, è stato comunicato che ai loro corsi di formazione possono partecipare tutti quelli che hanno i requisiti di accesso generali, assolutamente non connessi all'appartenenza di un gruppo linguistico determinato, quindi aperti a tutti. Pertanto ribadisce il consigliere: "La mancanza di attivazione di percorsi supplementari dipende soltanto dalla non volontà dell'intendenza"; Nicolini afferma inoltre che Vettorato continua a dichiarare che verrà bandito un concorso di cui però ancora non vi è traccia, e conclude dicendo: "Ancora una volta l'assessorato vuole impedire parità di trattamento ai docenti della scuola italiana. Adesso siamo già nei tempi supplementari, se vi è realmente la volontà di bandire un concorso straordinario simile a quello di Trento va fatto subito, altrimenti scordiamoci di poter entrare nelle graduatorie di ruolo anche nel 2022/2023" (sempre su "salto.bz"); a parere degli interroganti occorre fare chiarezza sulla vicenda, al fine di accertare se vi siano state le discriminazioni segnalate dal territorio ed eventualmente porvi fine, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti rappresentati; quali iniziative di propria competenza intenda intraprendere al fine di avviare le opportune verifiche e adottare i necessari atti di impulso per ripristinare la parità di trattamento tra docenti. Atto n. 4-06261 VANIN ANASTASI TRENTACOSTE PAVANELLI MONTEVECCHI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: si è appresso da notizie di stampa che il liceo "Benedetti" di Venezia, con sede in fondamenta Santa Giustina, avrebbe mandato in discarica i banchi a rotelle, circa 40, in quanto rimasti in magazzino e sembrerebbe mai utilizzati; in particolare, in data 28 ottobre 2021, la ditta di trasporti Boscaro Bielo si è recata presso il liceo e ha caricato questi banchi sulla propria imbarcazione per destinarli a smaltimento. L'immagine dell'imbarcazione, che caricava i banchi verdi a rotelle al fine di mandarli a smaltimento, ha fatto il giro dei social network ed è diventata virale suscitando indignazione e sgomento; alla notizia la prima firmataria del presente atto ha immediatamente contattato la dirigente scolastica del liceo Benedetti, la quale riferiva che tali banchi "non sono mai stati richiesti"; alla luce di tale riscontro, la prima firmataria ha altresì contattato e segnalato l'accaduto al direttore generale dell'USR per il Veneto, dottoressa Carmela Palumbo, manifestando ogni perplessità per la vicenda e sottolineando la necessità di svolgere le opportune verifiche visto che le procedure da mettere in atto al fine di ordinare i banchi scolastici, per tutte le scuole italiane, erano e sono molto precise; attraverso moduli on line i dirigenti scolastici hanno potuto ordinare direttamente gli arredi scelti dalle scuole, decidendo la tipologia di banchi e arredi e la loro quantità. La scelta, quindi, era a totale discrezione del dirigente scolastico e del consiglio d'istituto; considerato che: questi nuovi arredi scolastici hanno una precisa procedura di smaltimento in grado di permettere il recupero delle risorse e dei materiali di cui sono composti; si tratta di materiale di arredo scolastico acquistato con risorse pubbliche in un momento di grave crisi sanitaria nazionale e mondiale, al fine di garantire la continuità del servizio scolastico; è necessario fare chiarezza per accertare la responsabilità nella scelta degli arredi poi rimasti inutilizzati e ricondurle a chi ha preso la decisione: la scelta dei materiali e degli arredi per le scuole, quando c'è stata l'opportunità di organizzare in maniera diversa la logistica all'interno degli istituti scolastici, è stata presa direttamente dai dirigenti scolastici; l'accertamento delle responsabilità è poi, ovviamente, funzionale ad attivare ogni ulteriore procedura necessaria al risarcimento del danno subito dalle casse dell'erario, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti rappresentati; quali iniziative di propria competenza intenda intraprendere, al fine di avviare le opportune verifiche o indagini approfondite per chiarire gli eventuali sprechi verificatisi, le relative responsabilità e le azioni a tutela dell'interesse pubblico leso di competenza del Ministero. Atto n. 4-06262 ENDRIZZI SANTILLO ANASTASI CROATTI VANIN GUIDOLIN TRENTACOSTE DE LUCIA BOTTICI ROMANO MONTEVECCHI PUGLIA GALLICCHIO EVANGELISTA MAIORINO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che, in data 26 agosto 2021, Claudio Durigon rassegnava le dimissioni dal suo incarico di sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze, con delega ai giochi. Tra i membri dello staff dell'allora sottosegretario, figurava l'avvocato Federico Freni; considerato che: l'avvocato Federico Freni, come si evince dal curriculum vitae è stato: