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del resto, nella sua lettera lo stesso Buti sostiene che sul fondo che si candida a guidare "c'è un problema di stigma che dev'essere superato". Una condanna che "è largamente immeritata, ma che è un dato di fatto del quale deve occuparsi il nuovo managing director ", ovvero una figura che deve avere, sostiene Buti, la capacità di "convincere la comunità degli economisti e degli opinion makers", motivo per cui "abbiamo bisogno di un candidato con delle solide credenziali analitiche"; inoltre, Buti spiega nella lettera che va corretta la percezione generale secondo la quale il fondo avrebbe solo una funzione simile a quella di un prestatore di ultima istanza, nel caso di crisi gravi. Ruolo che peraltro non si è voluto riconoscere neppure alla BCE. Invece, il MES "può intervenire anche prima" che la crisi di una nazione diventi disperata. Però, prosegue, "la correzione di questo errore richiede uno sforzo pedagogico vis à vis con i parlamenti e la pubblica opinione". Insomma, Buti indica anche un percorso "educativo" per gli scettici; infine, al quarto e ultimo punto della lettera, il candidato italiano sostiene che il fondo Next generation EU, con i suoi 750 miliardi di euro approvati a luglio 2020 in piena pandemia, "ha creato una situazione completamente nuova". Per questo, "il MES deve lavorare di più e a maggior contatto della Commissione". In altre parole, visto che oggi nessuno lo vuole, il MES deve andare dove nasce la pioggia dei denari. In questo modo risulterà più digeribile anche ai più dubbiosi, si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza del contenuto della lettera di autocandidatura del dottor Marco Buti alla poltrona di direttore generale del meccanismo europeo di stabilità; se ne condivida gli intenti e quindi la linea chiaramente di austerity sbandierata nella missiva; se, pur rispettando i vincoli dell'Unione europea, non abbia il dovere di difendere prioritariamente i diritti dell'Italia, invece di accedere a "forche caudine" e programmi autoritari imposti dall'Europa "matrigna" tramite il MES, nel filone della dottrina totalitaria neoliberista, che ha già sostituito, con l'entrata in vigore del TTIP, gli Stati coi trattati e la giustizia con gli arbitrati. Atto n. 4-07107 LANNUTTI Ai Ministri dell'economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali e per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale Premesso che: nel decreto-legge n. 36 del 2022 recante ulteriori misure urgenti per l'attuazione del PNRR, all'articolo 28 è prevista la "Costituzione e disciplina della Società 3-I S.p. A." per lo sviluppo, la manutenzione e la gestione di soluzioni software e di servizi informatici a favore degli enti previdenziali e delle pubbliche amministrazioni centrali. La costituzione della società è stata motivata al fine di conseguire gli obiettivi indicati nella missione 1 del piano nazionale di ripresa e resilienza di cui al regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, con particolare riguardo alla misura R 1.2. , e per lo svolgimento delle attività di sviluppo, manutenzione e gestione di soluzioni software e di servizi informatici; nel PNRR, di cui al regolamento (UE) 2021/241, con la riforma 1.2, supporto alla trasformazione, al codice M1C1-10 con la denominazione "Entrata in vigore del processo di creazione del Team per la Trasformazione e della NewCo" si descrive il traguardo attraverso "Gli atti giuridici necessari all'istituzione dell'Ufficio per la trasformazione" devono comprendere: a pubblicazione del decreto-legge "reclutamento" (già approvato dal Consiglio dei ministri n. 22 del 4 giugno 2021 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il 10 giugno 2021); la pubblicazione di un invito a manifestare interesse; la selezione degli esperti e il conferimento degli incarichi (su base temporanea per la durata dell'RRF). Per la NewCo, le fasi principali necessarie devono comprendere: l'autorizzazione di legge; il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che autorizza la costituzione della società, che ne fissa gli obiettivi, il capitale sociale e la durata e ne nomina gli amministratori; l'istituzione della società con atto notarile; gli atti necessari per rendere operativa la società (statuto e regolamenti vari); considerato che: l'ISTAT nella nota informativa per i sindacati " 3-I S.p. A." cita la missione "M1C1 - Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA" del PNRR, indirizzo di dare impulso a un grande partenariato pubblico-privato per la realizzazione di un'infrastruttura fisica per un cloud nazionale su cui basare servizi e piattaforme del settore pubblico e privato, attraverso la realizzazione del polo strategico nazionale della pubblica amministrazione e la realizzazione del cloud Italia; è evidente infatti che nel processo di aggregazione e razionalizzazione, alcune amministrazioni dovranno attuare la migrazione dei loro sistemi informativi e infrastrutturali verso quelli di organismi in grado di garantire i nuovi standard in termini di qualità e sicurezza. La nascita della 3-I, oltre a contribuire al perseguimento degli obiettivi indicati nella missione 1 del PNRR consentirà ai tre istituti di garantirsi un governo diretto, efficace e stabile nel tempo dei propri sistemi e delle proprie strategie ICT, aspetto di primaria importanza soprattutto per ISTAT e la sua esigenza di "indipendenza" e "autonomia" quale fattore abilitante il suo ruolo istituzionale; nel dossier sull'AS 2598 "Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)" si rileva che "andrebbe chiarito il procedimento di quantificazione del volume d'affari, presumibilmente legato ai servizi che la nuova società erogherà nei confronti degli enti destinatari"; tenuto conto che: lo statuto della nuova società sarà definito con deliberazione congiunta dei presidenti dei tre istituti e approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri; definisce ruoli e responsabilità degli organi della società, nonché le regole di funzionamento della società; definisce altresì le modalità di esercizio del controllo analogo, esercitato dai tre istituti, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al fine di assicurare il coordinamento con gli obiettivi istituzionali e la coerenza con le finalità della transizione digitale nazionale; il consiglio di amministrazione della società sarà composto da cinque membri: Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, con funzioni di presidente, uno nominato dal Ministro del lavoro e i restanti nominati, uno ciascuno, dall'ISTAT, dall'INPS e dall'INAIL, il collegio sindacale sarà composto da tre membri titolari, nominati rispettivamente dal Ministro del lavoro, dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale e dal Ministro dell'economia e delle finanze; il rapporto tra la società e gli istituti pubblici che la compongono sarà disciplinato tramite un contratto di servizio, in cui saranno definiti: