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I soggetti di cui all'articolo 190, comma 1, che non abbiano aderito al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all'articolo 188 -bis , comma 2, lettera a) , e che omettano di tenere il registro di carico e scarico di cui al medesimo articolo, sono puniti con l'arresto da uno a tre anni e con l'ammenda da duemilaseicento a ventiseimila euro. I soggetti che tengano in modo incompleto il registro sono puniti con l'arresto fino a un anno e con l'ammenda da duemilaseicento a quindicimila euro»; 2 il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. I produttori di rifiuti pericolosi che non sono inquadrati in un'organizzazione di ente o di impresa, che non adempiano all'obbligo della tenuta del registro di carico e scarico con le modalità di cui all'articolo 11, comma 1, della legge 25 gennaio 2006, n. 29, e all'articolo 14, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 18 febbraio 2011, n. 52, sono puniti con l'arresto da uno a tre anni e con l'ammenda da venticinquemila a centomila euro. I soggetti che tengano in modo incompleto il registro sono puniti con l'arresto fino a un anno e con l'ammenda da quindicimilacinquecento a novantatremila euro»; 3 il comma 3 è abrogato; 4 al comma 4, secondo periodo, le parole: «Si applica la pena di cui all'articolo 483 del codice penale» sono sostituite dalle seguenti: «Si applica la pena della reclusione da uno a tre anni»; 5 al comma 5, primo periodo, le parole: «da duecentossessanta euro a millecinquecentocinquanta euro» sono sostituite dalle seguenti: «da duecentossessanta a cinquemila euro»; h all'articolo 259, comma 1, al primo periodo, le parole: «pena dell'ammenda da millecinquecentocinquanta euro a ventiseimila euro e con l'arresto fino a due anni» sono sostituite dalle seguenti: «pena della multa da 5.000 euro a 50.000 euro e con la reclusione da uno a tre anni» e sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Se taluno dei fatti di cui al presente comma è commesso per colpa, le pene sono diminuite di un terzo. La pena è aumentata se il fatto è commesso nell'ambito di un’attività di impresa o comunque di un'attività organizzata»; i all'articolo 260, comma 1, le parole: «da uno a sei anni» sono sostituite dalle seguenti: «da due a sei anni»; l all'articolo 279: 1 al comma 1, al primo periodo, le parole: «pena dell'arresto da due mesi a due anni o dell'ammenda da 258 euro a 1.032 euro» sono sostituite dalle seguenti: «pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da 1.000 a 10.000 euro» e, all'ultimo periodo, le parole: «assoggettato ad una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 1.000 euro, alla cui irrogazione provvede l'autorità competente» sono sostituite dalle seguenti: «punito con l'ammenda fino a 5.000 euro»; 2 al comma 2, le parole: «l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda fino a 1.032 euro» sono sostituite dalle seguenti: «l'arresto da due mesi a tre anni e l'ammenda da 1.000 a 26.000 euro»; 3 al comma 4, le parole: «l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda fino a milletrentadue euro» sono sostituite dalle seguenti: «l'arresto fino a un anno e con l'ammenda fino a 10.000 euro»; 4 al comma 5, le parole: «fino ad un anno» sono sostituite dalle seguenti «fino a due anni»; 5 al comma 6, le parole: «fino a milletrentadue euro» sono sostituite dalle seguenti: «da duemila a venticinquemila euro»; 6 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 7 -bis. Se taluno dei fatti di cui al comma 1 è commesso per colpa, le pene ivi previste sono diminuite di un terzo»; m all'articolo 296: 1 al comma 1, alla lettera a) , le parole: «o con l'ammenda da duecentocinquantotto euro a milletrentadue euro» sono sostituite dalle seguenti: «e con l'ammenda da 1.000 a 15.000 euro» e, alla lettera b) , le parole: «da duecento euro a mille euro» sono sostituite dalle seguenti: «da 1.000 a 10.000 euro»; 2 al comma 3, le parole: «o con l'ammenda fino a milletrentadue euro» sono sostituite dalle seguenti: «e con l'ammenda fino a 15.000 euro»; n all'articolo 303: 1 al comma 1, le lettere g) e h) sono abrogate; 2 dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: « 1 -bis. In caso di danno ambientale, o di minaccia imminente di tale danno, causato da inquinamento di carattere diffuso, qualora non sia stato possibile accertare il nesso causale tra il danno e l'attività di singoli operatori rispondono del danno i soggetti amministrativamente responsabili del controllo del territorio, eventualmente in concorso tra loro, per l'omessa vigilanza e l'omissione di atti d'ufficio, salvo il caso in cui provino di aver posto in essere tutte le attività necessarie ad evitare il danno». II Modifiche al codice penale 16 (Modifiche al codice penale) 1 All'articolo 157 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a il primo comma è sostituito dal seguente: «La prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge aumentato della metà, e comunque un tempo non inferiore a otto anni se si tratta di delitto e a sei anni se si tratta di contravvenzione, ancorché puniti con la sola pena pecuniaria»; b il quinto comma è sostituito dal seguente: «Quando per il reato la legge stabilisce pene diverse da quella detentiva e da quella pecuniaria si applica il termine di cinque anni»; c il sesto comma è sostituito dal seguente: «I termini di cui ai commi che precedono sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli 449 e 589, secondo, terzo e quarto comma, nonché per i reati di cui all'articolo 51, commi 3 -bis e 3- quater, del codice di procedura penale. I termini di cui ai commi che precedono sono altresì raddoppiati per il reato di cui all'articolo 572 e per i reati di cui al titolo VI -bis del libro secondo, per i reati ambientali previsti dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e per i reati di cui alla sezione I del capo III del titolo XII del libro secondo e di cui agli articoli 609 -bis , 609- quater , 609- quinquies e 609- octies , salvo che risulti la sussistenza delle circostanze attenuanti contemplate dal terzo comma dell'articolo 609 -bis ovvero dal quarto comma dell'articolo 609- quater ». 2 All'articolo 158 del codice penale, il primo comma è sostituito dal seguente: «Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione;