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La spesa relativa alla prima tranche graverà, per un ammontare di 163,06 milioni di euro sui capitoli del settore investimento del bilancio ordinario del Ministero della difesa nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente (capitoli 7120-04), sulle risorse di cui all'articolo 1, comma 140, della legge di bilancio 2017 (capitolo 7120-24), nonché sulle risorse di cui all'articolo 1, comma 95, della legge di bilancio 2019 (capitolo 7120-38). La seconda ed ultima tranche , per un valore di 50,94 milioni di euro, sarà contrattualizzata subordinatamente all'identificazione delle necessarie risorse a valere su distinti strumenti finanziari di eventuale futura istituzione. Essa consentirà a tutte le unità nazionali Interforze e di singola forza armata che contribuiscono alla Difesa Aerea Nazionale di poter operare su un unico sistema di C2 (Comando e Controllo). Il programma sarà gestito in modo tale da renderlo compatibile con le risorse complessivamente disponibili a legislazione vigente, ovvero rimodulato attraverso progressiva attuazione e/o ridefinizione della tempistica sottesa, nell'ambito della programmazione tecnico-finanziaria dello Stato Maggiore della Difesa. Al riguardo, lo Stato maggiore della Difesa fa presente che la ripartizione della spesa per ciascun esercizio potrà essere temporalmente rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti, come emergente dal completamento dell'attività tecnico-amministrativa. Sempre con riferimento al cronoprogramma, la Difesa, precisa che "in ragione della complessità del programma, della sua lunghezza temporale, della possibilità di variazioni del sotteso disegno capacitivo, i volumi e la descritta ripartizione fra capitoli rappresentano la migliore previsione ex-ante dell' iter contrattuale, restando, dunque, dirimenti le verifiche finali poste in essere dagli organi di controllo al momento della sottoposizione alla definitiva registrazione degli atti e degli impegni discendenti". A tale riguardo, per quanto di competenza, segnala che andrebbe valutata l'opportunità di specificare espressamente che l'esame parlamentare del presente schema di decreto è circoscritto alla prima tranche del programma, rispetto alla quale sono state già individuate le relative risorse finanziarie. Le ulteriori fasi dovranno pertanto formare oggetto di successivi schemi di decreto, da sottoporre anch'essi all'esame del Parlamento, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie. Per ulteriori approfondimenti, rinvia alla Nota di documentazione del Servizio affari internazionali del Senato e del Servizio studi della Camera dei deputati. La sottosegretaria SARTORE mette a disposizione una nota istruttoria di chiarimenti. La RELATRICE illustra la seguente proposte di osservazioni: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato lo schema di decreto in titolo e preso atto degli elementi istruttori presentati dal Governo, esprime, per quanto di competenza, osservazioni non ostative con il seguente rilievo: si valuti l'opportunità di specificare che l'esame parlamentare dello schema di decreto in titolo è circoscritto alla prima tranche del programma, rispetto alla quale sono state già individuate le relative risorse finanziarie. ". Verificata la presenza del prescritto numero legale e con l'avviso conforme della rappresentante del GOVERNO, la Commissione approva le osservazioni proposte dalla relatrice. n. 331 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 30/2021, inerente il rinnovamento delle unità navali ausiliarie della Marina Militare e relativo sostegno tecnico-logistico decennale Doc n. 331 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 30/2021, inerente il rinnovamento delle unità navali ausiliarie della Marina Militare e relativo sostegno tecnico-logistico decennale (Osservazioni alla 4 a Commissione. Esame. Osservazioni non ostative con rilievo) La relatrice CONZATTI ( IV-PSI ) illustra lo schema di decreto in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che il progetto nel suo complesso si pone l'obiettivo di sostituire le Unità Ausiliarie della Marina attualmente in linea, ma di vecchia concezione, e dedicate al supporto logistico costiero (attuale Classe Gorgona), al servizio dei fari e del segnalamento marittimo (attuale Classe Ponza) e all'addestramento (in sostituzione dell'ormai dismessa Classe Aragosta), mediante la realizzazione di quattordici unità caratterizzate da semplicità di realizzazione e versatilità di impiego di cui dieci Unità versione Moto Trasporto Costiero - Fari, e quattro Unità versione Tirocinio di Manovra. Il programma di realizzazione delle Unità è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di previsto avvio nel 2023 e di durata complessiva di circa 10 anni (2023-2032). L'onere previsionale complessivo del programma è di 600 milioni di euro, dei quali 210 milioni di euro per l'acquisizione di una prima tranche di Unità Navali. La prima tranche da 210 milioni è finanziata a valere sugli stanziamenti del Bilancio Ordinario del Ministero della Difesa, derivanti dalla ripartizione del fondo investimenti di cui all'articolo 1, comma 95, della legge 145 del 2018 (cap. 7120-38) per 90 milioni di euro, e sui capitoli del settore investimento nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente (cap. 7120-01) per ulteriori 120 milioni di euro. La tranche successiva, di 390 milioni di euro (acquisizione restanti Unità Navali) sarà contrattualizzata subordinatamente all'identificazione delle risorse a valere su distinti strumenti finanziari di eventuale futura istituzione. In ogni caso, in considerazione della priorità del programma, la copertura finanziaria potrà ulteriormente essere garantita a valere sulle risorse iscritte nella missione "Difesa e sicurezza del territorio" programma "Pianificazione Generale delle Forze Armate e approvvigionamenti militari" dello Stato di previsione della spesa del Ministero Difesa, opportunamente rese disponibili anche a mezzo di preventiva rimodulazione revisione di altre spese concordata con il Ministero dell'economia e delle finanze. Il cronoprogramma dei pagamenti - meramente indicativo, da attualizzarsi, sia in termini di volume che di estensione temporale a valle del perfezionamento dell' iter negoziale, secondo l'effettiva esigenza di pagamento - è tuttavia relativo solo alla prima tranche di quattro unità per complessivi 210 milioni. Al riguardo, lo Stato maggiore della Difesa fa presente che la ripartizione della spesa per ciascun esercizio potrà essere temporalmente rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti, come emergente dal completamento dell'attività tecnico-amministrativa. Il programma in esame è riportato nel Documento programmatico pluriennale della Difesa per il triennio 2021-2023 tra le schede riassuntive dei programmi di previsto avvio per 120 milioni di euro. Al riguardo, andrebbe valutata l'opportunità di specificare espressamente che l'esame parlamentare del presente schema di decreto è circoscritto alla prima tranche del programma, rispetto alla quale sono state già individuate le relative risorse finanziarie. Le ulteriori fasi dovranno pertanto formare oggetto di successivi schemi di decreto, da sottoporre anch'essi all'esame del parlamento, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie.