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Tuttavia, visto che ci sono tante misure, che c'è la manovra e si parla spesso e volentieri del tema dei decimali - domani avremo qui il ministro Tria - non possiamo trovare risorse dappertutto. Abbiamo fatto quello che il Governo poteva fare. Siamo intervenuti in questa direzione, sicuramente rivolgendo l'attenzione a tutti gli artigiani, agli imprenditori e alle piccole e medie imprese che chiedevano un segnale da parte dell'Esecutivo e ciò deve essere riconosciuto in quest'Aula. ( Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, ha ragione il Capogruppo della Lega: quando si è all'opposizione, si è più liberi di dire le cose che si pensano. Il nostro problema è proprio questo: abbiamo l'impressione che la Lega vorrebbe, ma non può. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . La nostra impressione è che la Lega vorrebbe essere coerente con quello che ha sempre detto, in difesa dei commercianti e dei piccoli imprenditori - lo ha sempre fatto e lo riconosco - come noi di Fratelli d'Italia. Il problema adesso non è tanto di essere al Governo, perché sentir dire che non possiamo contraddire in Europa quello che ha fatto il Governo di sinistra mi pare un po' troppo, anche perché - grazie a Dio - per qualche altra cosa lo stiamo facendo. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . Mi pare che ci sia una difficoltà, e non sui 2 miliardi, ma piuttosto sui rapporti con il MoVimento 5 Stelle. Noi non possiamo restare a guardare in silenzio che la Lega debba accettare di cambiare la propria opinione, e non perché è al Governo e ha rispetto del bilancio, ma perché l'altra parte del Governo le impedisce di essere coerente. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . Questo è il motivo per il quale noi non siamo d'accordo e voteremo a favore dell'emendamento in questione. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 10.4, presentato dalla senatrice Conzatti e da altri senatori, fino alle parole «i seguenti:». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 10.5. Passiamo all'emendamento 10.2 (testo 3), su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.2 (testo 3), presentato dal senatore De Bertoldi. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.6, presentato dal senatore Durnwalder e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.100 (testo 2)/1, presentato dal senatore Comincini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 10.100 (testo 2)/2, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. MALLEGNI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FI-BP) . Signor Presidente, noi abbiamo cercato di trovare ogni soluzione per fare in modo che la fattura elettronica non si applicasse. Abbiamo chiesto la soppressione, abbiamo chiesto la dilazione temporale e poi abbiamo anche chiesto, con questo emendamento, di applicarla al di sopra di un fatturato minimo. E questo perché, ovviamente, quando si parla di piccole medie imprese non si parla di quelle con regime forfettario fino a 65.000 euro di giro d'affari, non essendo queste piccole e medie imprese. Questa non è l'ossatura economica del nostro Paese. Le piccole e medie imprese sono quelle il cui fatturato si aggira intorno ai 500.000, 700.000 o 800.000 euro. Un esercizio "Sali e Tabacchi" oggi non è più quello che vende il chilo di sale, ma è quello che fattura almeno 600.000 euro all'anno per la vendita dei Gratta e Vinci: è la più piccola impresa italiana. Allora, io comprendo l'accorato appello del Presidente del Gruppo Lega, il senatore Romeo. Lo capisco perfettamente, perché deve dare delle spiegazioni, sicuramente a noi, che siamo in Aula al suo fianco e con noi ha fatto una campagna elettorale, nel corso della quale abbiamo detto alle imprese che avremmo abbassato notevolmente le tasse, che le avremmo addirittura tolte, che avremmo rilanciato gli investimenti, che avremmo fatto in modo che nella prima finanziaria del primo Governo di centrodestra ci sarebbe stato un abbattimento importante della pressione fiscale, sia nazionale che locale. Poi, invece, che cosa dobbiamo scorgere? Dobbiamo scorgere che, anziché contrastare in maniera vigorosa una norma portata avanti dal Governo di centrosinistra, dal Governo Gentiloni Silveri, cancellandola, si stanno giustificando con chi li ha votati, con chi ci ha votato, con chi ci ha sostenuto, dicendo che tutto ciò non si può fare. Allora, qual è la motivazione che costringe i nostri amici della Lega a restare in un Governo che, anziché andare nella direzione di aiuto alle imprese e allo sviluppo del nostro territorio, serve soltanto per mantenere una posizione di Governo e di potere all'interno di questo Parlamento e all'interno di una situazione così difficile? Ma fanno bene i colleghi del MoVimento 5 Stelle a farsi due risate sotto i baffi, perché in questo caso la componente di centrodestra di questo Governo è annichilita, quasi scomparsa, e quasi svanita, in particolare sulla questione del decreto fiscale, delle tasse e della manovra di bilancio, che doveva essere un rilancio dell'attività e delle piccole e medie imprese di questo Paese. Allora ci abbiamo riprovato, e avete un'occasione, amici della Lega. Presidente, in questo caso c'è un'occasione: portiamo avanti e approviamo questo emendamento che esenta dall'applicazione della fatturazione elettronica le imprese con un fatturato fino a due milioni di euro. Diamo la sensazione e l'impressione di comprendere veramente le esigenze di chi oggi fa lo sviluppo del nostro Paese. Non esiste null'altro in questo Paese, in questo e negli altri Continenti se non le imprese che fanno sviluppo e occupazione. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Come si va a fa non capire? Di fronte alla scelta se stare al Governo o difendere lo sviluppo e l'economia non avremmo esitato un solo istante: avremmo difeso l'economia e avremmo abbandonato il Governo. E questo chiediamo ai nostri amici della Lega: lasciateli andare alla deriva e rimaniamo fermi sugli impegni presi con gli elettori il 4 marzo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto.