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Dunque, colleghi, non è una questione di inadeguatezza del provvedimento, né certamente di coraggio, ovvero le accuse strumentali che qualcuno si ostina a muovere. In realtà, a questo Governo il coraggio non manca ed è un coraggio che ha dovuto fare i conti con una necessità finanziaria alla quale faticosamente stavamo e continuiamo a provvedere con diverse tipologie di sostegno. Si tratta di un provvedimento che non vuole discriminare nessuno perché è necessario garantire, anzi anteporre la salute dei cittadini al resto. E certamente non stiamo perdendo nemmeno tempo, perché tante sono le vite umane perse. Non ci si è fermati a niente: siamo stati presenti e solerti nell'andare avanti con forza, senza interrompere un percorso intrapreso, come invece qualcuno la scorsa estate ha fatto. Ebbene, le misure contenute nel provvedimento in esame sono volte a fronteggiare le necessità dei diversi segmenti della struttura sociale, potenziandone in primis il Servizio sanitario nazionale. Pertanto, abbiamo previsto il potenziamento del fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese; la concessione della garanzia a titolo gratuito; l'innalzamento dell'importo massimo garantito a cinque milioni di euro; l'ammissibilità alla garanzia di finanziamento a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito; la possibilità di cumulo con altre forme di garanzia, anche ipotecaria. Abbiamo modificato, agevolandola, la disciplina relativa al fondo indennizzo risparmiatori, abbiamo previsto l'accesso al fondo Gasparrini anche per i lavoratori autonomi e per i professionisti che abbiano autocertificato il calo del proprio fatturato superiore al 33 per cento nell'ultimo trimestre 2019. A questo aggiungiamo anche la sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi che scadono nel periodo compreso tra l'8 marzo e il 31 marzo, posticipandone il pagamento a fine maggio. La sospensione opera a favore di quei soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio italiano. Sono altresì orgogliosa che questo Governo abbia accolto, su impulso della Commissione d'inchiesta sul femminicidio, alcune indicazioni, mostrando sensibilità e senso di rispetto a tutela delle donne, tutte quelle donne vittime di violenza che segna una terribile piaga sociale dell'epoca contemporanea. Purtroppo questa circostanza pone le donne a stretto contatto con il loro possibile carnefice e ciò ha dato luogo a un calo delle denunce, e non perché non si siano verificate tali violenze. A conferma di ciò, è intervenuto l'ennesimo caso di femminicidio registrato qualche giorno fa: Lorena Quaranta, ventisette anni, studentessa della facoltà di medicina di Messina, uccisa dal compagno. Ebbene, la Commissione d'inchiesta sul femminicidio, che ha dato luogo a un dossier in cui sono state inserite delle misure atte a rispondere alle problematiche delle donne vittime di violenza nella situazione di emergenza epidemiologica da Covid-19, ha proposto due importanti misure recepite all'interno del decreto: per l'anno 2020 è stata autorizzata l'ulteriore spesa di tre milioni di euro in favore delle case rifugio pubbliche e private esistenti su tutto il territorio nazionale, al fine di sostenere l'emersione del fenomeno della violenza domestica e di garantire un'adeguata protezione. Era doveroso da parte nostra suggerire tale misura, proprio perché abbiamo constatato il lavoro che i centri antiviolenza e le case rifugio stanno costantemente garantendo in questi giorni così complicati per il superamento delle difficoltà e dei rischi legati al contagio. Inoltre, è stato inserito un ulteriore intervento volto a gestire gli incontri tra i bambini in affido e i loro genitori; incontri che potranno tenersi attraverso collegamenti a distanza in audio e video, alla presenza anche dell'operatore specializzato. Concludo, pertanto, auspicando che questo momento di crisi epocale possa essere un'opportunità per ripartire con un cambiamento di regole nel solco della ragionevolezza e dell'interesse nazionale sia presente che futuro. (Applausi dai Gruppi M5S e PD) . PRESIDENTE.Dichiaro chiusa la discussione sulla questione di fiducia. Ha chiesto di intervenire il rappresentante del Governo. Ne ha facoltà. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Presidente, intervengo per chiedere un'ulteriore sospensione fino alle ore 12,30, per poter terminare il lavoro di bollinatura. Mi scuso di questo ritardo, ma abbiamo ancora bisogno di un'ora. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Presidente, penso che da parte della minoranza ci siano stati tutta l'attenzione e un atteggiamento di agevolazione nei confronti del provvedimento sia in Commissione, sia in Aula. Ci auguriamo davvero che alle ore 12,30 sia pronto il testo, altrimenti l'incapacità di questo Governo sarebbe assolutamente sotto gli occhi di tutti, (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ci auguriamo davvero che vengano rispettati i tempi. MALAN (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FIBP-UDC) . Presidente, anch'io auspico che questo rinvio sia l'ultimo. È vero che abbiamo visto in passato rinvii ben peggiori, di giorni e anche di settimane, ma siamo in condizioni particolari. C'è qualcuno nella discussione che addirittura ha parlato di opposizione che ritarda i lavori. Per fortuna quelli che hanno detto una tale stupidaggine, una falsità, sono casi isolati. Adesso speriamo davvero che si possano riprendere i lavori con il solo ritardo che è stato annunciato adesso dal Ministro, perché siamo davvero in condizioni particolari - è inutile ribadirlo - ma chiediamo che anche il Governo abbia un'attenzione particolare. Non vorrei che il problema fosse di copertura e non di semplice burocrazia. Comunque, l'organismo che pone la bollinatura dipende pur sempre dal Governo e, quindi, ci auguriamo che l'azione di quest'ultimo sia efficace. PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, considerato il ritardo maturato rispetto alle previsioni fatte, vi chiedo di far pervenire adesso alla Presidenza gli scambi che dovessero essere effettuati all'interno dei Gruppi, per agevolare le persone che hanno pochi mezzi a disposizione per rientrare a casa. Cerchiamo di essere elastici per favorire soprattutto tutti coloro che vengono da fuori Roma. Possiamo raccogliere le richieste attraverso i senatori Questori per poter poi dare velocemente corso alla chiama. Sospendo la seduta fino alle ore 12,30. (La seduta, sospesa alle ore 11,41, è ripresa alle ore 12,31) . Ha chiesto d'intervenire il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole D'Incà. Ne ha facoltà. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento .