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La Presidenza del Consiglio dei Ministri garantisce, in caso, di inerzia delle amministrazioni competenti, l'attivazione di specifiche iniziative di semplificazione di riassetto normativo. 10. Gli organi responsabili di direzione politica e di amministrazione attiva individuano forme stabili di consultazione e di partecipazione delle organizzazioni di rappresentanza delle categorie economiche e produttive e di rilevanza sociale, interessate ai processi di regolazione e di semplificazione. 11. I servizi di controllo interno compiono accertamenti sugli effetti prodotti dalle norme contenute nei regolamenti di semplificazione e di accelerazione dei procedimenti amministrativi possono formulare osservazioni e proporre suggerimenti per la modifica delle norme stesse e per il miglioramento amministrativa. » Allegato A n. 10 della reca: legge 24 novembre 2000, n. 340. «Disposizioni per la delegificazione di norme e per la semplificazione di procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1999», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 24 novembre 2010, n. 275. «Procedimento per il recupero dei diritti di segreteria non versati al registro delle imprese. - Testo unico delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrare patrimoniali dello Stato, approvato con regio decreto 14 aprile 1910, n. 639; - Legge 29 dicembre1993, n. 580, articoli 18». - La legge 29 dicembre 1993, n. 580 recante: «Riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.» è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 11 gennaio 1994, n. 7. - Si riporta il testo dell'art. 26 del decreto del Presidente della Repubblica 2 novembre 2005, n. 254 recante: «Regolamento per la disciplina della gestione patrimoniale e finanziaria delle Camere di commercio» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 dicembre 2005, n. 292, S.O. «Art. 26(Criteri di valutazione). - 1 Gli immobili sono iscritti nello stato patrimoniale al costo d'acquisto o di produzione. 2. Le altre immobilizzazioni materiali sono iscritte al minor valore tra il costo d'acquisto o di produzione e quello di stima o di mercato. 3. Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo d'acquisto o di produzione; fra le immateriali possono essere iscritti gli oneri ed i costi aventi utilità pluriennale. 4. Il valore di iscrizione delle immobilizzazioni, materiali ed immateriali, che alla data di chiusura dell'esercizio risulta durevolmente inferiore a quello determinato ai sensi dei commi 1, 2 e 3, è ridotto a tale minore valore. 5. Il valore di iscrizione delle immobilizzazioni materiali ed immateriali è incrementato degli oneri di diretta imputazione compresi quelli finanziari relativi ai finanziamenti passivi; esso, inoltre, è sistematicamente ammortizzato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione del bene. I costi di impianto, di ricerca, di sviluppo e l'avviamento acquisito a titolo oneroso, se iscritti tra le immobilizzazioni immateriali, sono ammortizzati in cinque esercizi previo parere favorevole del collegio dei revisori dei conti. 6. Le modifiche dei criteri di ammortamento, di cui al comma 5, sono adeguatamente motivate nella nota integrativa. 7. Le partecipazioni in imprese controllate o collegate di cui all' art. 2359, primo comma, numero 1), e terzo comma, del codice civile, sono iscritte per un importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto risultate dall'ultimo bilancio approvato; quando la partecipazione è iscritta per la prima volta può essere iscritto il costo d'acquisto, se di ammontare superiore, a condizione che siano fornite adeguate motivazioni nella nota integrativa. Negli esercizi successivi le plusvalenze derivanti dall'applicazione del metodo del patrimonio netto rispetto all'importo iscritto nell'esercizio precedente sono accantonate in un'apposita riserva facente parte del patrimonio netto; le eventuali minusvalenze sono imputate direttamente a tale riserva se esistente, ovvero, riducono proporzionalmente il valore della partecipazione; qualora l'importo del patrimonio netto sia negativo il maggior valore rispetto a quello della partecipazione iscritto in bilancio è imputato al conto economico. 8. Le partecipazioni, diverse da quelle di cui al comma 7, sono iscritte al costo d'acquisto o di sottoscrizione. 9. I valori mobiliari diversi dalle partecipazioni ed i titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati per legge, sono iscritti al costo d'acquisto maggiorato degli interessi di competenza dell'esercizio. 10. I crediti sono iscritti secondo il presumibile valore di realizzazione. L'ammontare dei crediti iscritto nello stato patrimoniale è svalutato dopo che siano stati esperiti tutti gli atti per ottenerne la riscossione. Tali atti sono esclusi se la stima del costo per tale esperimento supera l'importo da recuperare. 11. I debiti sono iscritti al valore di estinzione. 12. Le rimanenze sono iscritte al minor valore tra il costo d'acquisto, determinato anche secondo quanto previsto al comma 5 ed il valore di realizzazione desumibile dall'andamento del mercato; il minor valore derivante dall'applicazione dei prezzi di mercato non può essere mantenuto nei successivi bilanci, se sono venuti meno i motivi. » - Il decreto, legislativo 26 febbraio 1999, n. 46 recante. «Riordina della disciplina della riscossione mediante ruolo, a norma dell'art. 1 della legge n. 28 settembre 1998, n. 337 «è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 marzo 1999, n. 53, S.O. - Il Regio decreto 14 aprile 1910, n. 639 recante: «Approvazione del testo unico delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato. » pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 settembre 1910, n. 227. - Il decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581 recante: «Regolamento di attuazione dell'art. 8 della legge n. 29 dicembre 1993, n. 580, in materia di istituzione del registro, delle imprese di cui all'art. 2188 del codice civile. » è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3 febbraio 1996, n. 28, S.O. - Il decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 11 maggio 2001, n. 359 recante: «Regolamento per l'attuazione dell'art. 17 della legge n. 23 dicembre 1999, n. 488, in materia di accertamento, riscossione e liquidazione del diritto annuale versato dalle imprese in favore delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.» è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 ottobre 2001, n. 229. Note all'art. 1: - Si riporta il testo del comma 2 dell'art. 18 e dell'art.8 della citata legge 29 dicembre 1993, n. 580 recante: «Riordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.»: «2. Le camere di commercio sono, altresì destinatarie di contributi del bilancio dello Stato, per l'espletamento di funzioni delegate. »