[sommcomm]

L'Accordo bilaterale in esame, che si compone di 5 articoli, definisce innanzitutto la frontiera marittima sulla colonna d'acqua tra l'Italia e la Grecia, non solo rinviando alla linea di delimitazione tracciata per la piattaforma continentale dall'Intesa del 1977, ma specificandone anche le coordinate secondo il metodo WSG-84, attualmente utilizzato nella cartografia (articolo 1). Il testo stabilisce altresì che le Parti debbano informarsi reciprocamente nel più breve tempo possibile quando assumano l'iniziativa di proclamare una zona di giurisdizione funzionale estendendola fino alla linea della frontiera marittima stabilita ai sensi dell'articolo 1 (articolo 2), e che l'Accordo stesso non pregiudichi le attività di pesca condotte in conformità al diritto dell'Unione europea in materia, né le disposizioni di cui all'articolo 58 della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (UNCLOS) in materia di diritti, libertà e doveri degli Stati terzi nella zona economica esclusiva di una delle Parti (articolo 3). L'Accordo stabilisce, inoltre, l'impegno delle Parti a risolvere, attraverso i canali diplomatici, qualsiasi controversia interpretativa o applicativa che dovesse insorgere o mediante il deferimento alla Corte Internazionale di Giustizia o altro organismo internazionale scelto per mutuo consenso (articolo 4). Infine viene previsto che l'intesa bilaterale sia soggetta a ratifica (articolo 5); per l'Italia, in particolare, trattandosi di un Accordo attinente ai confini marittimi della Repubblica, esso necessita dell'autorizzazione alla ratifica da parte delle Camere ai sensi dell'articolo 80 della Costituzione. Conclude rilevando che il disegno di legge di ratifica dell'Accordo consta di quattro articoli. Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 pone espressamente una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che dall'attuazione delle disposizioni dell'intesa bilaterale non dovranno derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il testo, infine, non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il rappresentante del GOVERNO interviene brevemente per auspicare una sollecita ratifica del provvedimento in titolo, anche considerando la circostanza che la Grecia, l'altro partner dell'Accordo, ha provveduto ad approvarlo in tempi rapidissimi. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il presidente PETROCELLI invita il senatore Alfieri a riferire sulla proposta, da lui avanzata, insieme al senatore Zanda, di predisporre l'eventuale missione in Myanmar di una delegazione della Commissione, per verificare sul campo l'effettivo perpetrarsi di gravi violazioni dei diritti umani a danno della popolazione locale. Dopo che il senatore ALFIERI ( PD ) ha esposto succintamente la proposta in argomento, soffermandosi, in particolare, sulle ragioni politiche sottese a tale richiesta, il presidente PETROCELLI fa presente di aver informato preliminarmente, al riguardo, la presidente Casellati e, successivamente, gli uffici competenti della Farnesina. Seguono, in proposito, brevi interventi dei senatori Stefania CRAXI ( FIBP-UDC ) e AIROLA ( M5S ). In seguito, interviene altresì il senatore LUCIDI ( L-SP-PSd'Az ) per sollecitare la Commissione a trattare anche ulteriori temi, altrettanto rilevanti, quali la crisi in Venezuela e la situazione dei diritti umani in Cina, come avvenuto di recente, peraltro, presso l'omologa Commissione della Camera dei deputati Il presidente PETROCELLI assicura il collega Lucidi che tali problematiche saranno esaminate in occasione del prossimo Ufficio di Presidenza. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI INFORMALI Il presidente PETROCELLI fa presente che, nell'ambito dell'esame dei Documenti CLXXXII, nn. 4 e 5, è stato audito, in videoconferenza, nella giornata odierna, in sede di Ufficio di Presidenza, il Rappresentante permanente presso la Conferenza del Disarmo, Ambasciatore Gianfranco Incarnato, il quale ha trasmesso della documentazione scritta che sarà pubblicata sulla pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15,40. Allegato