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Inoltre, chiediamo che con un regolamento dell'IVASS siano definite le modalità attraverso le quali i preventivi ottenuti sulla base delle informazioni inserite nel servizio informativo di cui all'articolo 136, comma 3- bis , possano consentire la conclusione del contratto contestualmente all'esito della comparazione (cioè immediatamente e direttamente dal sito dove si è operata la valutazione della tariffa più conveniente). In alternativa chiediamo che attraverso un link di collegamento diretto al sito internet di ciascuna compagnia di assicurazione sia possibile perfezionare l'acquisto a condizioni non peggiorative rispetto a quelle contenute nel preventivo. Lo scopo è evitare che, nei fatti, ci siano «sorprese» per l'utente, contenute in clausole aggiunte o comunque non poste in adeguata evidenza nella prima fase di consultazione del sistema informatico. In altre parole, così si garantisce la certezza della perfetta corrispondenza tra preventivo e condizioni di stipulazione. L'articolo 3 reca modifiche all'articolo 170 del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, in materia di divieto di abbinamento, nel senso di eliminare qualunque possibilità di deroga al principio secondo cui le imprese non possono subordinare la conclusione di un contratto per l'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile alla conclusione di ulteriori contratti assicurativi, bancari o finanziari. Le disposizioni recate all'articolo 4 sono finalizzate a tenere in considerazione le istanze delle compagnie assicuratrici di tutelarsi da ipotetici tentativi di frode. Già il vigente articolo 135 del citato codice di cui al decreto legislativo n. 209 del 2005, proprio allo scopo di rendere più efficace la prevenzione e il contrasto di comportamenti fraudolenti nel settore, istituisce presso l'IVASS una banca dati dei sinistri ad essi relativi e due banche dati denominate «anagrafe testimoni» e «anagrafe danneggiati». Per agevolare ulteriormente la possibilità di rilevamento del tentativo di frode, si inseriscono, tra i parametri tecnici finalizzati al miglior funzionamento della medesima banca dati, il numero e la frequenza delle testimonianze intervenute da parte di un medesimo soggetto in relazione a più sinistri. Visto che, ai sensi dell'articolo 135 del codice di cui al decreto legislativo n. 209 del 2005, le imprese sono tenute a comunicare i dati riguardanti i sinistri dei propri assicurati al fine di elaborare la «banca dati sinistri» di cui al medesimo articolo, con l'articolo 5 si chiede che l'IVASS provveda alla verifica trimestrale di tali dati, in modo da assicurare l'omogenea e oggettiva definizione dei criteri di trattamento dei dati medesimi. Tale verifica periodica consentirà all'IVASS di apportare le necessarie modificazioni ai provvedimenti regolamentari in materia di disciplina della banca dati sinistri, con l'obiettivo di pervenire progressivamente ad un regime di maggior favore tariffario verso i guidatori più virtuosi. All'articolo 6, allo scopo di contrastare il fenomeno dell'aumento dei premi RCA con specifico riferimento ad alcune aree del Paese, si provvede all'istituzione di una compagnia di assicurazione pubblica. Il disegno di legge prevede che tale possibilità abbia carattere sperimentale e solo per la durata massima di tre anni, onde evitare di cadere in contrasto con la normativa dell’Unione europea. L'automobilista non è ovviamente obbligato a ricorrere alla compagnia pubblica, bensì conserva la facoltà di rivolgersi a qualsiasi impresa assicuratrice. Tuttavia, si presume che la compagnia pubblica offra un trattamento più conveniente, il che dovrebbe stimolare anche le compagnie private a migliorare la propria offerta per restare competitive sul mercato. Gli automobilisti che decidono di ricorrere alla compagnia assicurativa pubblica, devono però accettare di installare sul proprio veicolo dei meccanismi elettronici che registrano l'attività del veicolo, denominati scatola nera o equivalenti, o ulteriori dispositivi. Oggi questi dispositivi possono essere installati a scelta degli utenti al fine di ottenere riduzioni dei premi: poiché riteniamo di offrire, col sistema di cui stiamo parlando, le condizioni più favorevoli possibili, riteniamo giusto imporre l'obbligo di dotarsi di tale strumento sull'attività del veicolo, al fine di scongiurare ogni eventuale abuso. Per provvedere al risarcimento dei danni causati dalla circolazione dei veicoli assicurati secondo le modalità che stiamo descrivendo, si attinge al Fondo di garanzia per le vittime della strada, costituito presso la CONSAP ai sensi dell'articolo 283 del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209. Con l'articolo 7 si introducono disposizioni in tema di premi assicurativi: si obbligano le imprese assicuratrici a riconoscere una tariffa-premio a coloro che non abbiano denunciato sinistri negli ultimi cinque anni, indipendentemente da un'esplicita richiesta degli interessati, sia in sede di rinnovo che di nuovo contratto; l'ammontare di questa tariffa-premio sarà uguale al premio più basso previsto sull'intero territorio nazionale, da ciascuna compagnia, per la corrispondente classe universale di rischio (CU) di assegnazione del singolo contraente/assicurato, come risultante dall'attestato di rischio. Inoltre, c'è un'ulteriore (significativa) riduzione del premio per quegli automobilisti che non abbiano denunciato sinistri negli ultimi otto anni, quando essi risiedano in regioni a maggior livello di sinistrosità su base nazionale. Infine, per evitare che questa disciplina di «premio» agli automobilisti virtuosi resti lettera morta, introduciamo una sanzione amministrativa pecuniaria, che va da euro 5.000 a 40.000, che andrà irrogata dall'IVASS a quelle imprese che non si adeguano a queste nuove norme; a questa sanzione pecuniaria si aggiunge la riduzione automatica del premio di assicurazione relativo al contratto in essere. Ogni impresa deve rendere disponibile on line i dati su queste riduzioni praticate, ed anche quest'obbligo informativo viene rafforzato da una sanzione. L'articolo 8 intende agevolare la portabilità delle polizze, inserendo un comma 1- bis all'articolo 133 del citato codice di cui al decreto legislativo n. 209 del 2005, che disciplina le formule tariffarie, stabilendo il divieto, in capo alle imprese assicuratrici, di differenziare la progressione e l’attribuzione delle classi di merito interne in base alla durata del rapporto contrattuale tra l'assicurato e la medesima compagnia; nonché di differenziare la progressione e l’attribuzione delle classi di merito interne in base a parametri che ostacolino la mobilità tra diverse compagnie assicurative. L'articolo 9 interviene in tema di documentazione probatoria. Al fine di prevenire e contrastare fenomeni fraudolenti, nonché di garantire l'autenticità dei documenti probatori in caso di danno a cose, il danneggiato non può procedere alla riparazione del danno prima dello spirare dei termini offerti all'impresa assicuratrice per ispezionare le cose danneggiate.