[resaula]

se, nelle more di una necessaria e urgente riforma del quadro normativo relativo al rilascio dei permessi di prospezione, di ricerca e di coltivazione, si intenda varare con la massima urgenza una moratoria al rilascio di nuove istanze in tutti i mari italiani e, per il caso particolare del permesso della Audax, quale sia l'effettivo stato delle autorizzazioni del progetto; se lo stato delle autorizzazioni del progetto sia compatibile con le dichiarazioni agli investitori fatte dalla società proponente; se, date le riconosciute e certificate dal Ministero insufficienti capacità economiche e finanziarie della ADX, il precedente della valutazione ambientale relativa alla istanza d 364- CR-AX, in cui la società ha presentato uno studio con valutazioni "superficiali e lacunose", l'incapacità relativa al permesso di coltivazione GR 15 PU di far fronte agli impegni presi con lo Stato Italiano, non ci siano gli estremi per il rigetto o la revoca delle istanze e dei permessi di ricerca e coltivazione attualmente di sua titolarità; quali siano le motivazioni che hanno portato il Ministero dello sviluppo economico a concedere una sospensione del decorso temporale della coltivazione ad libitum , con contestuale sospensione dei canoni concessori, che si protrae da più di 10 anni; se non si intendano ripristinare al più presto le sezioni oscurate sul sito del Ministero dello sviluppo economico con la lista delle istanze di ricerca e coltivazione, rendendo pubblici i motivi dell'oscuramento. Atto n. 4-00889 LAFORGIA DE PETRIS GRASSO ERRANI Al Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Atto n. 4-00890 GALLONE GALLIANI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Atto n. 4-00891 MALLEGNI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e per la pubblica amministrazione Premesso che: numerosi organi di stampa e trasmissioni televisive si stanno occupando della vicenda che riguarda una funzionaria dell'Inps di Crotone, Maria Teresa Arcuri, la quale sarebbe stata sottoposta a procedimenti disciplinari e demansionamenti, dopo aver richiesto, nel 2011, di verificare il possesso dei requisiti necessari (ovvero il superamento di apposita procedura concorsuale, come impone il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche") da parte di Alessandra Infante, una dirigente dell'ente previdenziale attualmente in servizio presso la sede regionale di Catanzaro; a quanto si apprende dagli organi di stampa, a seguito della richiesta, prontamente negata, di accesso agli atti per il controllo dei titoli della dottoressa Infante, la signora Arcuri viene dapprima sanzionata con un rimprovero scritto e successivamente rimossa dalla carica di direttore dell'agenzia di Cirò Marina, demansionata e privata della stanza direzionale e delle procedure di accesso agli strumenti di lavoro, anche i più basilari; nel marzo 2017, la Corte d'appello di Catanzaro ha accolto il ricorso della signora Arcuri dichiarando l'illegittimità del rimprovero scritto ed il conseguente demansionamento e ha condannato l'INPS al pagamento delle spese legali che ammontano a 11.500 euro; sentenza confermata il 12 novembre 2018 dalla Corte di cassazione che ha concluso il procedimento "nel senso dell'assenza di profili di rilevanza disciplinare nel comportamento della dipendente, considerato anzi espressione dei generali doveri di cura del pubblico interesse cui i lavoratori pubblici dovrebbero sempre conformarsi" e condannando l'INPS a pagare ulteriori 8.200 euro di spese legali; la signora Arcuri si è autodenunciata nel novembre 2017 presso il Tribunale di Crotone dichiarando testualmente "C'è una funzionaria che da cinque anni viene pagata per non far nulla, ma proprio nulla cagionando un danno erariale di almeno 200.000 euro. E quella funzionaria, signor giudice, sono io"; il 14 maggio 2018, sulla vicenda citata, si è svolta la Conferenza dei Servizi presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, a seguito della quale, in data 28 giugno 2018, l'INPS ha comunicato di prendere atto della fondatezza dei dubbi della signora Arcuri circa la validità e l'idoneità delle procedure di mobilità interna, che avevano permesso alla dottoressa Infante di transitare da un consorzio partecipato del Comune di Crotone dapprima al Ministero dell'economia e delle finanze e, in seguito, all'Inps; nel luglio 2018, tuttavia, la signora Arcuri ha ricevuto nuovamente una sanzione disciplinare di 45 giorni di sospensione "per dichiarazioni non autorizzate alla stampa, per essersi sottratta a compiti che non riteneva conformi alla sua qualifica e in ultimo per la mancata comunicazione di un procedimento penale a suo carico innescato da una vecchia questione condominiale"; la signora Arcuri andrà in pensione tra 10 mesi, ma, allo stato attuale, a seguito dei vari provvedimenti disciplinari, ritenuti illegittimi dalla Corte di cassazione e in contrasto con l'art. 1 della legge 30 novembre 2017, n. 179 (cosiddetta legge sul wistleblowing ), che stabilisce che "colui il quale, nell'interesse dell'integrità della pubblica amministrazione, segnali le condotte illecite o di abuso di cui sia venuto a conoscenza in ragione del suo rapporto di lavoro, non possa essere soggetto a sanzioni, demansionato, licenziato, trasferito o sottoposto a altre misure organizzative, che abbiano un effetto negativo sulle condizioni di lavoro", senza le mansioni collegate alla sua qualifica e con un assegno inferiore a quello che avrebbe avuto, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali siano le loro valutazioni in merito; se non ritengano opportuno intervenire, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di verificare l'attuale posizione ricoperta dalla dirigente Alessandra Infante, nonché il possesso dei titoli necessari per lo svolgimento del ruolo finora ricoperto; se, considerato il reale rischio di danno erariale prodotto da questa vicenda, non intendano richiamare formalmente i vertici dell'INPS; se intendano assumere nel rispetto della legge n. 179 del 2017, provvedimenti atti a sanare la situazione che ha coinvolto la signora Arcuri. Atto n. 4-00892 AIMI Al Ministro dell'interno Premesso che a quanto risulta all'interrogante: da fonti stampa si apprende della incredibile situazione di degrado in cui versa la zona di via Canaletto, a Modena, dove esiste uno stabile (civico 21 - complesso RNord) spesso occupato da stranieri e persone che vivono ai margini della società. Il tutto, comprensibilmente, crea un evidente problema di sicurezza nella zona; alcune settimane fa la Polizia municipale ha proceduto allo sgombero del vano situato sotto le scale, ma, dopo pochi giorni, tutto è tornato come prima: addirittura sono palesi i segni di occupazione dei piani superiori;