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i Comuni stanno già attraversando una fase difficile, segnata dai rincari dell'energia e potrebbero trovarsi, a breve, nella condizione di non poter garantire servizi essenziali, educativi e culturali neanche alle proprie comunità; in Veneto sono arrivati 96 minori non accompagnati: 71 a Padova, 9 a Belluno, 8 a Venezia e altrettanti a Vicenza, si chiede di sapere se il Governo non ritenga urgente intervenire per dotare i Comuni di risorse sufficienti a fronteggiare l'emergenza in atto e per garantire a quanti stanno fuggendo dalla violenza e dalla guerra quell'ospitalità che contraddistingue il nostro Paese. Atto n. 4-06777 BALBONI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: la superstrada "Ferrara mare" è l'unica arteria importante che collega i flussi turistici provenienti dall'intero territorio provinciale e dalle grandi vie di comunicazione verso la costa ed i lidi comacchiesi; migliaia e migliaia di famiglie ne usufruiscono soprattutto durante la stagione balneare, in particolare nei fine settimana, per raggiungere le località di mare, al punto che l'economia di centinaia di aziende turistiche si basa su questo turismo stagionale; la superstrada è interessata anche da un intenso traffico pesante, che la percorre tutto l'anno quale alternativa all'autostrada, per evitare il costo del pedaggio; il rapido degrado del manto stradale provocato dal traffico pesante è pertanto una costante ampiamente prevedibile, che impone periodici interventi di manutenzione e ripristino da parte di ANAS; ciò nonostante i lavori necessari vengono programmati da ANAS quasi esclusivamente durante i mesi estivi, proprio nel momento di maggior traffico turistico; anche quest'anno, nonostante le reiterate proteste periodicamente sollevate dalle associazioni di categoria e dagli enti locali, ANAS ha nuovamente programmato gli interventi tra giugno e settembre, con prevedibile grave disagio per gli utenti e gravissimo danno per le attività turistiche, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per evitare i prevedibili disagi agli utenti ed i conseguenti danni alle attività turistiche, già gravemente provate da due anni di pandemia e dalla crisi; se intenda intervenire per garantire la massima celerità degli interventi anche mediante lavoro straordinario e notturno e per evitare che ogni anno si ripeta lo stesso inconveniente. Atto n. 4-06778 RAUTI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: la crisi ucraina e i suoi tragici sviluppi hanno indotto il Governo ad intervenire con il decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, per disporre una serie di misure, condivise con gli altri Paesi della NATO, volte a garantire il necessario livello di deterrenza per fermare lo scontro militare ed attivare trattative di pace; il citato decreto-legge, nell'art. 5 -quater , stanzia notevoli risorse per assicurare un adeguato sistema di accoglienza dei cittadini ucraini in fuga dal conflitto; lo stesso Governo ha disposto misure dirette a garantire l'accoglienza, l'assistenza sanitaria e il riconoscimento dello status di rifugiato, anche in assenza della presentazione di esplicita istanza e la possibilità di inserimento ai cittadini ucraini che verranno a stabilirsi in Italia; considerato che: sono diversi i cittadini italiani residenti in Ucraina che a causa del conflitto sono stati costretti ad abbandonare le loro case, i propri beni o le loro imprese; allo stesso tempo risultano molti anche i nostri connazionali residenti in Russia, che, per l'effetto delle sanzioni economiche reciprocamente stabilite dall'Unione europea contro la Russia e dalla Russia contro l'Unione europea, si troveranno costretti a rientrare in Italia; al momento non è stato predisposto ancora alcun sostegno di natura economica a favore dei cittadini italiani residenti in Ucraina e Russia colpiti dal conflitto e dalle sanzioni, si chiede di sapere se Governo sia a conoscenza della situazione esposta e quali misure intenda attivare per garantire il rientro in sicurezza e la giusta assistenza economica ai nostri connazionali costretti a rimpatriare dall'Ucraina e dalla Russia a causa del conflitto in corso. Atto n. 4-06779 DE PETRIS ERRANI Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dell'economia e delle finanze Premesso che: l'Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (conosciuto come INDIRE) è un ente pubblico di ricerca e, come da statuto, oltre a costituire un'articolazione del sistema nazionale di valutazione delle istituzioni scolastiche e di istruzione e formazione professionale, elabora e realizza progetti nazionali di ricerca, ha il compito di curare la formazione in servizio del personale della scuola, cura lo sviluppo di un sistema di documentazione per la diffusione e valorizzazione delle esperienze di ricerca e l'innovazione didattica e pedagogica in ambito nazionale e internazionale, sostiene le strategie di ricerca e formazione riferite allo sviluppo dell'innovazione digitale e dei sistemi tecnologici e documentari, collabora con i Ministeri dell'istruzione e dell'università e della ricerca per la gestione dei programmi e dei progetti dell'Unione europea, gestisce su incarico delle autorità nazionali, i programmi dell'Unione europea sull'istruzione e la formazione; il 4 gennaio 2022 la Corte dei conti ha pubblicato la "Determinazione e relazione, sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell'Indire 2019", con la quale rileva preoccupanti elementi di forte criticità nella gestione dell'ente; in particolare, la Corte dei conti pone l'attenzione sull'auto-attribuzione dei compensi per il presidente e i consiglieri del consiglio di amministrazione a partire dal 2013, con importi che differiscono in maniera consistente da quanto previsto dal decreto interministeriale di riferimento per la materia del 31 ottobre 2002 e nonostante i richiami del Ministero vigilante; ulteriori anomalie evidenziate dalla Corte dei conti riguardano il capitolo dedicato alla dirigenza generale e in merito alla gestione ad interim dell'ufficio dei servizi giuridici e amministrativi e degli affari generali, nonché in tema di valutazione della performance e dell'aumento del compenso dovuto alla retribuzione di risultato riconosciuta; la Corte dei conti, inoltre, critica in più passaggi il crescente affidamento di incarichi di consulenza, nonché la scelta strategica di optare per una riduzione del fondo di finanziamento ordinario degli enti di ricerca, concordata con il Ministero dell'istruzione, a sostegno dell'esonero dal versamento in entrata al bilancio dello Stato dei risparmi derivanti dalla razionalizzazione della spesa; occorre precisare che l'attuale presidente è stata nominata nel settembre 2021, quindi successivamente alla relazione della Corte dei conti richiamata; considerato che l'ente sarà chiamato prossimamente a svolgere un ruolo importante nell'ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza a parere degli interroganti sarebbe opportuno individuare una soluzione delle criticità emerse, al fine di garantire la piena regolarità e funzionalità dell'ente di ricerca, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti riportati; quali iniziative di competenza intendano assumere anche al fine di preservare il prestigio di solida guida scientifica dell'ente.