[ddlpres]

Disposizioni per il contenimento e la riduzione del consumo di suolo. Onorevoli Senatori. -- Il disegno di legge riproduce il testo elaborato dal World Wild life fund (WWF) che si ripropone di affrontare nella sua complessità, e nelle diverse articolazioni, la questione del consumo di suolo, superando i limiti nei quali era inevitabilmente costretta la pur condivisibile proposta presentata al termine della scorsa legislatura dall'allora Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania sul contenimento del consumo di superficie agricola, che ha avuto il merito di far assumere rilievo istituzionale a queste tematiche e a sollecitare l'azione legislativa di Governo e Parlamento. La proposta elaborata dall'ufficio legislativo del WWF, quale contributo all'elaborazione normativa di questa nuova legislatura, ha quale primario obiettivo il contenimento del consumo di suolo da realizzare mediante il recupero, il riutilizzo e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Questo risultato si intende perseguire attraverso una definizione dei princìpi (articolo 3) che regolano e governano la finalità del disegno di legge dettata, come posto dall'articolo 1, per la tutela e il contenimento del consumo del suolo. Il comma 1 dell'articolo 1 sancisce il principio di garantire e tutelare la funzione ecologica del suolo -- che deve essere preservata dagli strumenti della pianificazione territoriale e dagli atti del governo del territorio (articolo 3, comma 2) -- consentendo, al comma 3 dell'articolo 1, l'urbanizzazione di nuovo suolo solo nei casi in cui non esistono alternative quali la sostituzione o la riorganizzazione di tessuti insediativi esistenti. Nella direzione di un utilizzo contenuto del suolo, nel comma 3 dell'articolo 3 viene posto il principio secondo cui gli strumenti della pianificazione territoriale definiscono, in coerenza con il registro locale del suolo, il fabbisogno di nuovo suolo che non può essere superiore alla quantità di superficie territoriale riutilizzata, riqualificata o recuperata. Principio ribadito al comma 7 dell'articolo 3 il quale subordina il rilascio di nuovi titoli abilitativi edilizi che determinano il consumo di suolo non urbanizzato, all'oggettiva e comprovata impossibilità di recuperare o riutilizzare manufatti di natura pubblica o privata inutilizzati o incompiuti. I commi 1 e 6 dell'articolo 3 introducono e definiscono il principio di utilizzo contenuto del suolo da compiersi primariamente attraverso la sostituzione, la riorganizzazione, la riutilizzazione o la riqualificazione del tessuto insediativo esistente. Al contenimento del consumo di suolo concorre il patrimonio pubblico inutilizzato che deve essere destinato al soddisfacimento di finalità di pubblico interesse (articolo 3, comma 5). Oltre al principio dell'utilizzo contenuto del suolo il comma 1 dell'articolo 3 sancisce il principio dell'utilizzo programmato del suolo. Tale obiettivo è perseguito mediante una ricognizione generale del territorio da compiersi mediante il registro nazionale (articolo 6) e locale (articolo 7) del suolo. Nel registro nazionale confluiscono i dati dei registri locali del suolo con i quali si mira ad una individuazione, quantificazione e qualificazione delle aree libere da edificazione, delle aree edificate in uso e delle aree inutilizzate, dismesse o degradate sia pubbliche sia private (articolo 7, comma 2). Fino a quando ciascun ente locale non avrà provveduto alla predisposizione del proprio registro è preclusa ogni attività finalizzata all'individuazione degli ambiti di trasformazione urbana o all'approvazione di programmi o progetti di intervento in variante agli strumenti urbanistici vigenti che comportano l'occupazione di nuovo suolo (articolo 7, comma 8). Tutto questo nella direzione di una riorganizzazione e riqualificazione del tessuto insediativo esistente di cui all'articolo 5. Con l'articolo 8 si introduce il bilancio dell'uso del suolo che i comuni provvedono a redigere in sede di variazione di ogni variante generale o parziale dello strumento urbanistico generale che prevede la artificializzazione di quote di suolo naturale. Nel comma 3 dell'articolo 8 si specificano gli elementi che devono essere contenuti nel bilancio di suolo. In particolare in esso devono essere indicate le misure di compensazione ecologico-ambientale necessarie ad equilibrare gli eventuali saldi negativi tra le porzioni di suolo da artificializzare e quelle di suolo già artificializzato per le quali si propone la rinaturalizzazione, evidenziando gli interventi di reintegrazione necessari, i benefici ambientali attesi e i regimi di futura conduzione del suolo. Secondo il comma 4 dell'articolo 3, la completezza della documentazione relativa al bilancio del consumo di suolo deve risultare nella valutazione ambientale strategica a cui devono essere sottoposti prima della loro adozione i piani o programmi che incidono e pregiudicano la funzione ecologica del suolo. Negli articoli 9, 10 e 11 si propongono interventi finalizzati ad una nuova fiscalità urbanistica che incentivino il riutilizzo, il recupero e la riqualificazione di suolo già urbanizzato e al contrario rendano fiscalmente più gravoso l'utilizzo di nuovo suolo non urbanizzato mediante l'introduzione di uno specifico contributo (articolo 9). L'articolo 10 mira ad una rimodulazione del contributo di costruzione prevedendo (comma 2) una riduzione o esclusione per gli interventi edilizi in aree urbane sottodotate o degradate o per il completamento di aree già urbanizzate nonché per gli interventi di recupero, riqualificazione, riutilizzazione urbanistica o di ricostruzione edilizia a seguito di demolizione. Al contrario (comma 3) gli oneri di urbanizzazione sono raddoppiati nel caso di opere compiute in aree di nuova urbanizzazione. Sia i proventi del contributo per l'utilizzo di nuovo suolo sia gli oneri di urbanizzazione non possono essere utilizzati per il finanziamento della spesa corrente. Mediante l'articolo 11 si intende incentivare il riuso rendendo fiscalmente svantaggioso la disponibilità di un patrimonio immobiliare inutilizzato o incompiuto. Con questo meccanismo si intende agevolare la circolazione dei beni, favorendo il trasferimento a favore dei soggetti che intendono recuperare o riutilizzare i manufatti già esistenti anche attraverso l'esenzione dal pagamento dell'imposta municipale propria per tre anni (articolo 10, comma 5).. 1 (Tutela e contenimento del consumo del suolo) 1 In attuazione dei princìpi della funzione sociale della proprietà privata e del razionale sfruttamento del suolo previsti dagli articoli 42 e 44 della Costituzione, è garantita e tutelata la funzione ecologica del suolo quale risorsa non rinnovabile, essenziale per la vita degli ecosistemi e del genere umano, che esplica funzioni e produce servizi ecosistemici. 2 La presente legge detta princìpi fondamentali in materia di pianificazione e di governo del territorio per il contenimento del consumo del suolo, per assicurare la protezione e la conservazione del suolo e delle sue qualità e per limitare, mitigare e compensare gli impatti ambientali provocati dalla sua impermeabilizzazione e ridurre le spese correnti degli enti locali. 3 L'urbanizzazione di nuovo suolo è consentita esclusivamente nei casi in cui non esistono alternative quali la sostituzione ovvero la riorganizzazione e la riqualificazione del tessuto insediativo esistente, anche al fine di promuovere e tutelare l'attività agricola per finalità alimentari nonché il paesaggio, l'ambiente e le biodiversità.