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6 (Compiti del sindaco) 1 Il sindaco, a seguito della comunicazione di cui all'articolo 3, comma 1, dà immediate disposizioni per l'apertura di un'indagine da effettuare in collaborazione con le altre autorità competenti e dispone l'affissione di avvisi nella zona interessata. 2 Entro dodici ore dalla comunicazione di cui al comma 1, il sindaco emette un'ordinanza contingibile e urgente di divieto di accesso all'area interessata per un perimetro pari a un chilometro quadrato dal punto in cui è avvenuto l'episodio di presunto avvelenamento o da quello in cui è stata rinvenuta la presunta esca. Con la medesima ordinanza il sindaco vieta ogni attività venatoria e agro-silvo-pastorale fino al momento in cui giungano gli esiti del presunto avvelenamento di cui all'articolo 4, comma 2. 3 Il sindaco, entro quarantottore ore dall'accertamento della violazione dell'articolo 1, comma 1, provvede ad attivare con procedura d'urgenza, in collaborazione con il Servizio veterinario pubblico territorialmente competente, adeguate attività di bonifica dell'area colpita. A tali attività, possono collaborare le guardie zoofile. Il sindaco provvede altresì a segnalare l'area colpita con apposita cartellonistica e a intensificare i controlli da parte delle autorità preposte avvalendosi anche delle guardie zoofile. Per accertata violazione dell'articolo 1, comma 1, si intende anche il risultato della necroscopia quando l'anatomopatologo dell'IZS, sulla base del quadro anatomo-patologico riscontrato, non esclude la morte per avvelenamento anche se ancora in attesa dell'esito degli ulteriori accertamenti di laboratorio. Entro quarantottore ore dall'accertamento della violazione di cui all'articolo 4, comma 1, il sindaco prescrive il temporaneo divieto delle attività venatorie, di pascolo o di altre attività, per un periodo minimo di un anno a seconda della tossicità della sostanza utilizzata sulla base di tabelle dì rischio. 4 Qualora nell'ambito delle attività di cui al comma 1, siano rinvenute altre esche avvelenate, ovvero nel mese successivo al primo episodio si verifichino nello stesso areale uno o più ulteriori episodi di avvelenamento o di rinvenimento di esche, il sindaco dispone con urgenza la delimitazione dell'area perimetrale e dei punti di accesso, a seconda dell'estensione e morfologia della zona con avvisi segnalanti il pericolo. 7 (Compiti delle prefetture) 1 È attivato presso le prefetture - uffici territoriali del Governo, un tavolo di coordinamento per la gestione degli interventi da effettuare e per la prevenzione, la repressione e il monitoraggio del fenomeno, al fine di garantire un’uniforme applicazione delle attività. 2 Il tavolo di cui al comma 1, coordinato dal prefetto o da un suo rappresentante, è composto da un rappresentante della provincia, dai sindaci delle aree interessate nonché dai rappresentanti dei servizi pubblici competenti per territorio, del Corpo forestale dello Stato, degli IZS competenti per territorio, delle guardie zoofile, delle forze di polizia locali, da un veterinario libero professionista nominato dall'ordine provinciale dei medici veterinari e da due rappresentanti delle associazioni animaliste più rappresentative a livello nazionale e riconosciute enti morali o onlus. 8 (Commissione tecnico-consultiva) 1 Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, a cura dell'assessorato regionale competente in materia di sanità, è istituita una Commissione tecnico-consultiva sul problema dell'avvelenamento degli animali e sulle problematiche affini e connesse, composta da: a l'assessore regionale competente in materia di sanità o un suo delegato, che la presiede; b un funzionario del Dipartimento competente in materia di sanità con funzioni di segretario; c un rappresentante degli ordini dei medici veterinari presenti nel territorio regionale; d un rappresentante delle Facoltà di medicina veterinaria dell’Università; e un rappresentante dell'IZS competente per territorio; f due rappresentanti di associazioni animaliste di cui all'articolo 7, comma 2. 2 La Commissione tecnico-consultiva ha funzione di indirizzo e verifica dell'applicazione della presente legge ed è convocata con cadenza almeno trimestrale. 9 (Compiti dei produttori) 1 I produttori di presidi medico-chirurgici, di prodotti fitosanitari e di sostanze pericolose appartenenti alle categorie dei rodenticidi e lumachicidi a uso domestico, civile e agricolo aggiungono al prodotto una sostanza amaricante o repellente che lo renda sgradevole ai bambini e agli animali non bersaglio. 2 Nel caso di rodenticidi per ogni uso è previsto un contenitore all'atto dell'utilizzo con accesso solo all'animale bersaglio. 3 Sull'etichetta dei prodotti di cui al comma 1 sono indicate le modalità d'uso e di smaltimento del prodotto stesso e l'antidoto. 10 (Sanzioni) 1 Chiunque violi le disposizioni di cui all'articolo 1 è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni ed è tenuto a rifondere le spese di bonifica dei luoghi di cui all'articolo 6, comma 2. È sempre previsto il sequestro delle esche e dei bocconi avvelenati e la confisca amministrativa degli stessi ai sensi dell'articolo 13, comma 4, della legge 24 novembre 1981, n. 689. 2 In caso di violazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, da parte di soggetti titolari di autorizzazioni o licenze regionali o provinciali inerenti ad attività faunistiche, agro-silvo-pastorali o di raccolta di prodotti spontanei del bosco è prevista la sanzione accessoria della sospensione per un anno dell'autorizzazione, del tesserino o della licenza; la reiterazione degli atti vietati dall'articolo 1 dà luogo alla revoca dell'autorizzazione, del tesserino o della licenza. 3 Qualora il responsabile delle violazioni delle disposizioni di cui all'articolo 1 rivesta la qualifica di guardia particolare giurata o di guardia volontaria, è prevista la revoca definitiva del decreto o della nomina di guardia particolare giurata o di guardia volontaria. 4 Il mancato adempimento delle disposizioni di cui all'articolo 2 comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa da 500 a 1000 euro. Se effettuato da ditte specializzate è prevista la sanzione accessoria della sospensione della licenza per un periodo di tre mesi. 5 Il mancato adempimento delle disposizioni di cui all'articolo 3 comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa da 500 a 1000 euro e segnalazione all'ordine dei medici veterinari competente per zona per il relativo provvedimento disciplinare. 6 Le sanzioni accessorie previste dal presente articolo sono obbligatorie. 11 (Applicazione delle sanzioni amministrative e vigilanza) 1 All'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie provvede il comune nel cui territorio sono avvenute le violazioni, con le modalità di cui alla legge n. 689 del 1981. 2