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NORMA N. 15 Controversie individuali In caso di contestazione fra datore di lavoro e prestatore d'opera, in dipendenza del rapporto di lavoro, qualora le parti stesse non raggiungano l'accordo direttamente, la controversia individuale dovrà essere demandata alle rispettive Organizzazioni Sindacali le quali, attraverso una Commissione Paritetica, costituita da un rappresentante per ciascuna delle due Organizzazioni interessate, esperiranno il tentativo di amichevole componimento. Tale tentativo dovrà aver luogo entro e non oltre 15 giorni dalla data di regolare denuncia della controversia. Le modalità relative dovranno essere previste nei contratti collettivi provinciali. NORMA N. 16 Controversie collettive Le controversie collettive che dovessero sorgere per la applicazione ed interpretazione dei contratti collettivi provinciali di lavoro saranno esaminate dalle Associazioni sindacali contraenti per il sollecito amichevole componimento. NORMA N. 17 Condizione di miglior favore Le norme sopra concordate non modificano le condizioni di miglior favore per i lavoratori contenute nei contratti collettivi provinciali. NORMA N. 18 Efficacia del patto Le norme contenute nel presente patto hanno carattere tassativo agli effetti della stipulazione dei contratti collettivi provinciali e sono impegnative per le Organizzazioni contraenti e per quelle provinciali loro aderenti, sempre fermo restando il disposto della norma n. 17. Le norme del presente Patto Collettivo Nazionale si intendono riferite e pienamente operanti anche nei riguardi degli eventuali contratti collettivi regionali. Le Organizzazioni contraenti si impegnano, qualora si renda necessario, di intervenire per la piena osservanza delle norme in esso contenute. NORMA N. 19 Durata del patto. Il presente patto ha la durata iniziale di anni due a decorrere dal 15 febbraio 1957. Esso si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno qualora non disdettato da una delle parti contraenti almeno sei mesi prima della scadenza, a mezzo cartolina raccomandata con ricevuta di ritorno. La parte che avrà data disdetta dovrà comunicare alla contro-parte le sue proposte quattro mesi prima della scadenza. La discussione di tali proposte e delle eventuali controproposte avrà inizio un mese dopo la presentazione. Il presente patto conserverà la sua efficacia fino alla entrata in vigore del nuovo. IMPEGNO A VERBALE Per l'applicazione della norma n. 1 del Patto collettivo Nazionale di lavoro per i braccianti avventizi del 15 febbraio 1957 le parti contraenti convengono: 1) Le norme del Patto nazionale debbono essere trasferite nei contratti collettivi provinciali, entro due mesi dalla data della sua stipulazione, in tutte quelle province nelle quali i contratti collettivi risultino scaduti e regolarmente disdettati semprechè non siano stati rinnovati alla data di stipulazione del Patto stesso; 2) Nelle rimanenti province le Norme dal Patto nazionale dovranno essere trasferite nei contratti collettivi provinciali alla data di inizio dell'annata agraria immediatamente successiva a quella in corso al momento della stipulazione del Patto stesso; 3) In tutte le province di cui ai precedenti punti 1 e 2 le disposizioni della norma n. 8 e relativa dichiarazione a verbale A) riguardanti l'aggiornamento del terzo elemento comprensivo della forfetizzazione delle feste infrasettimanali deve essere trasferita entro un mese dalla stipulazione del Patto stesso; 4) Le Norme del Patto Nazionale diverranno direttamente operanti nei confronti dei singoli datori di lavoro e lavoratori alla scadenza dei termini previsti ai punti 1), 2) e 3), nel caso che il trasferimento di esse nei contratti collettivi provinciali non sia avvenuto; 5) Le Organizzazioni Nazionali contraenti si impegnano di intervenire direttamente e congiuntamente in quelle province nelle quali alla scadenza dei termini di cui ai punti 1), 2) e 3) non abbia avuto luogo il trasferimento delle Norme Nazionali nei contratti provinciali. DICHIARAZIONE A VERBALE A) SULLA NORMA N. 8 Le Delegazioni dei Lavoratori e dei Datori di Lavoro al fine di agevolare l'applicazione della norma nazionale n. 8 ed in particolare per quanto si riferisce il terzo elemento, constatate le diverse situazioni esistenti nelle Province, ritengono opportuno stabilire quanto appresso: 1) Nelle Province nelle quali per contratto o per accordo oltre alla percentuale del terzo elemento, in misura inferiore all'11%, viene applicata letteralmente la legge n. 90 sulle festività infrasettimanali (nel senso che viene corrisposto ai lavoratori ogni qualvolta ricadono le condizioni previste dalla legge il trattamento che la stessa stabilisce), tale trattamento verrà automaticamente a cessare all'atto dell'applicazione della norma n. 8 in quanto esso viene forfetizzato e conglobato nell'll% della norma nazionale; 2) Nelle Province in cui in aggiunta al terzo elemento previsto dal Patto Nazionale del 1950 - o nella stessa misura o in misura superiore - e nelle quali ai fini dell'applicazione della legge n. 90 sia stato concordato un compenso in cifra finita, oraria o giornaliera, in aggiunta al terzo elemento a titolo di festività infrasettimanale, tale compenso va trasformato in percentuale in rapporto alla retribuzione ed aggiunto al terzo elemento previsto dal contratto. Se la conversione in percentuale risulta globalmente inferiore allo 11% va applicato l'11% previsto dalla norma nazionale, se invece risultasse superiore vanno mantenute le condizioni di miglior favore. DICHIARAZIONE A VERBALE B) SULLA NORMA N. 9 Classificazione per età e sesso Le parti sottoscritte riconoscono che la classificazione dei lavoratori per età e sesso stabilita dalla norma n. 9 ai fini della retribuzione vale ad ogni effetto inerente al rapporto di lavoro. ACCORDO SULLA INDENNITÀ DI PERCORSO NELLE PROVINCE DELL'ITALIA MERIDIONALE E DELLE ISOLE Considerato che l'indennità di percorso è prevista solo in alcuni contratti dell'Italia meridionale e delle Isole; premesso che il presente accordo non può creare precedente alcuno né di diritto né di fatto per le altre province, le Organizzazioni stipulanti convengono di regolamentare come appresso detta indennità per le sole province dell'Italia meridionale e delle Isole nelle quali essa è già in atto, o, non essendolo ancora, si riscontrino analoghe condizioni ambientali. In relazione a quanto sopra qualora in dette province la distanza del luogo di lavoro dalla residenza del lavoratore superi i 4 chilometri, il percorso eccedente detta distanza sarà a carico del datore di lavoro nella misura di 1/4 d'ora di salario per ogni chilometro, sempre che questi non fornisca il mezzo di trasporto. Restano ferme le condizioni di miglior favore. Le Organizzazioni sindacali delle province sopra indicate in sede di stipulazione del contratti collettivi per gli avventizi, dovranno prevedere le modalità relative all'applicazione dell'indennità in parola. Visto, il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale ZACCAGNINI