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la tecnica di sfruttamento economico dei segni distintivi che contraddistinguono l'attività svolta in un dato evento, le sponsorizzazioni per una società, per una società sportiva, per un ente sportivo, per una federazione sportiva o per il CONI, nel commercio di prodotti o di servizi ai quali i predetti segni distintivi sono abbinati, accostati o collegati; c «contratto di licenza di marchio»: l'accordo con il quale il titolare di un marchio o di un altro diritto esclusivo concede la facoltà di uso del marchio stesso a un altro soggetto per apporlo su prodotti o per abbinarlo a servizi di natura diversa da quelli per i quali lo stesso marchio o un altro diritto esclusivo è stato realizzato e registrato in precedenza. 5 Le registrazioni effettuate in violazione del presente articolo sono nulle a tutti gli effetti di legge. 2 (Titolarità dei segni distintivi) 1 L'uso dei segni distintivi di cui all'articolo 1, comma 1, come marchio o come altro segno distintivo dell'impresa, è riservato esclusivamente agli enti economici o non economici autorizzati dai soggetti organizzatori dell'evento, alle società aventi fini di lucro e non, alle società sportive, agli enti sportivi, alle federazioni sportive o al CONI, cui rispettivamente appartengono. 2 È vietato pubblicizzare, detenere per farne commercio, porre in vendita o mettere altrimenti in circolazione prodotti o servizi utilizzando segni distintivi di qualsiasi genere atti a indurre in inganno il consumatore sull'esistenza di una licenza, autorizzazione o altra forma di associazione tra il prodotto o il servizio e i soggetti cui è riservato l’uso dei segni distintivi, individuati al comma 1. 3 Qualora si tratti di denominazioni, di simboli o di colori utilizzati da una società sportiva da oltre cinquanta anni, in caso di perdita di affiliazione, di fallimento o di cessazione di attività della medesima società, i suoi marchi, la sua denominazione, il suo simbolo, i suoi colori e i suoi trofei seguono la stessa sorte del titolo sportivo. 4 In caso di attribuzione del titolo sportivo, nei termini e con le modalità stabiliti in materia dai regolamenti sportivi, a un nuovo proprietario, a quest'ultimo devono essere attribuiti, al valore di mercato, tutti i segni distintivi e i trofei che sono appartenuti al precedente proprietario. 5 Nel caso di «grandi eventi» con durata temporale limitata, la presente legge si applica specificatamente in relazione alla manifestazione interessata a partire dai due mesi precedenti all'inizio dell'evento e non oltre il 31 dicembre dell'anno nel quale l'evento ha termine. 6 La tutela di cui al comma 5 è volta a riservare alla società organizzatrice l'uso commerciale di determinati termini, locuzioni o associazione di parole per il periodo di svolgimento dell'evento. 3 (Divieto di commercializzazione parassitaria- ambush marketing ) 1 È vietato intraprendere attività di commercializzazione parassitaria e attività inconfutabilmente dirette ad intraprendere attività di commercializzazione parassitaria (cosiddetto ambush marketing ), intese quali attività parallele a quelle esercitate da enti economici o non economici autorizzati dai soggetti organizzatori dell'evento, dalle società aventi fini di lucro e non, dalle società sportive, dagli enti sportivi, dalle federazioni sportive e dal CONI, al fine di ricavarne un profitto economico. 2 Costituiscono attività di commercializzazione parassitaria e attività dirette ad intraprendere attività di commercializzazione parassitaria: a la creazione di una associazione indiretta fra un marchio ed un evento che induca confusione sull'identità degli sponsor ufficiali; b la dichiarazione nella propria pubblicità di essere sponsor ufficiale di una certa manifestazione della quale altro marchio è sponsor ; c l'intensificazione della pressione pubblicitaria sui media in un periodo temporale corrispondente a quello in cui si svolge il «grande evento», anche senza creare collegamenti espliciti fra la pubblicità e l'evento stesso; d la promozione del proprio marchio tramite azioni a sorpresa che si svolgono durante l'evento o in luoghi attigui a quello in cui esso si tiene, in modo da attirare l'attenzione del pubblico e sottrarla agli sponsor ufficiali; e in relazione alle società e agli enti sportivi, la vendita e la commercializzazione di prodotti o di servizi che fanno uso dei colori sociali o dei loghi delle società sportive, degli enti sportivi, delle federazioni sportive, del CONI, o di proprietà di organizzatori di un dato evento, abbinati ad altri segni distintivi, anche di sponsor , o a simboli geografici, storici o caricaturali, nonché ai nomi, pseudonimi o immagini di uno o più atleti, anche non più in attività, che, direttamente o indirettamente, richiamano le attività d'impresa dei predetti soggetti, ovvero le attività di pubblicità e di promozione, televisiva, radiofonica, e nei social network , di prodotti o di servizi che, nel periodo di svolgimento delle manifestazioni sportive o nei periodi che precedono o immediatamente seguono le medesime manifestazioni, sono accostati o abbinati ai colori sociali delle squadre di appartenenza ovvero a segni, suoni o immagini che, direttamente o indirettamente, richiamano le stesse squadre. 3 Ogni manifestazione commerciale per considerarsi lecita deve essere espressamente autorizzata dall'organizzatore dell'evento. 4 (Segni distintivi internazionali) 1 Le disposizioni della presente legge si applicano anche nei casi di utilizzazione sul territorio nazionale dei segni distintivi di proprietà di organismi sportivi internazionali. 5 (Prevenzione ed accertamento delle violazioni) 1 La prevenzione e l'accertamento delle violazioni dei divieti di cui alla presente legge sono affidati al Corpo della Guardia di finanza, all'Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato, alle Polizie locali nei limiti di loro competenza nonché all'autorità giudiziaria preposta per legge, i quali provvedono altresì: a al coordinamento dei servizi per contrastare la contraffazione dei marchi; b al controllo del regolare svolgimento della vendita ambulante; c ad evitare che le modalità di esercizio delle attività commerciali costituiscano un impedimento sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica; d al controllo e alla verifica del rispetto della normativa di settore per creare le condizioni per l'esercizio del diritto d'impresa da parte dei soggetti economici autorizzati; e alla tutela delle manifestazioni genericamente intese quali sportive e degli eventi anche non a carattere sportivo dalle pratiche di ambush marketing in riferimento ai comportamenti di soggetti che, in assenza di autorizzazioni o contratti di licenza, sfruttano la risonanza mediatica della manifestazione stessa, associando abusivamente l'evento a propri marchi o prodotti; f al sequestro di tutto quanto risulti prodotto, messo in commercio, utilizzato o diffuso in violazione dei divieti previsti dalla legislazione vigente. 6 (Sanzioni) 1 Chiunque violi i divieti previsti dalla presente legge è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 5.000 euro a un massimo di un milione di euro, tenuto conto della gravità degli episodi, del danno provocato, e delle dimensioni aziendali di chi commette l'illecito, fatte salve le sanzioni già previste dalla legislazione vigente. 2 Chiunque tenti di eludere i divieti previsti dalla presente legge è punito, a seconda della gravità dell'episodio, con una sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 100.000 euro.