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SCHEMA DI PARERE PRESENTATO DAI SENATORI SAVIANE, BAGNAI, MONTANI, RICCARDI E SIRI SUL DOCUMENTO LVII, N. 3, SEZIONE III, RELATIVA APPENDICE E CONNESSI ALLEGATI Lo schema del Programma Nazionale di riforma (PNR), che costituisce la sezione III del Documento di economia e finanza (DEF), viene solitamente presentato contestualmente al Programma di stabilità (sezione I del DEF) e al documento recante l'analisi e le tendenze della finanza pubblica (sezione II del DEF). Quest'anno, invece, per effetto della crisi sanitaria ed economica conseguente alla pandemia da Covid-19, che ha colpito tutti i paesi europei, il PNR è stato presentato successivamente all'approvazione delle risoluzioni di Camera e Senato sul DEF 2020, ed è bene sottolineare che l'Italia è risultata l'unico paese a non aver presentato alla Commissione il proprio Piano nazionale delle riforme secondo i tempi stabiliti. Nel programma i principali problemi riportati del sistema fiscale italiano riguardano il cuneo fiscale troppo elevato sul lavoro, l'accumulo nel tempo di disparità di trattamento tra le diverse fonti di reddito e l'eccessiva complessità del sistema, tutto assolutamente vero ma peccato che non siano solo quelli poiché specialmente in una situazione come quella che stiamo vivendo il problema delle tasse in generale è del tutto evidente. Un altro tema presente nel programma è quello relativo alla necessità di contrastare l'evasione fiscale, attraverso la diffusione dei pagamenti elettronici, prevedendo inoltre una progressiva riduzione della soglia all'utilizzo del contante. Nel commercio l'utilizzo del contante come mezzo di scambio ha sempre rappresentato un valido e pratico strumento, e non ha senso definire il contante come un mezzo di pagamento destinato ad estinguersi con lo scopo di combattere la c.d. evasione fiscale, considerando inoltre che eventuali evasori del Fisco possono procedere illecitamente tramite pagamenti elettronici, infatti la maggior parte di evasione di capitali non viene fatta tramite denaro contante bensì con l'utilizzo di falsificazioni contabili. Sarebbe opportuno tendere la mano a lavoratori autonomi, professionisti e partite Iva, i contribuenti più colpiti dalla crisi, attraverso una radicale semplificazione degli adempimenti Irpef e Iva, che segnerebbe il passaggio da un prelievo sugli incassi presunti a uno sugli incassi effettivi eliminando tra l'altro a monte il sistema del saldo e acconto, come da proposta che lo stesso direttore dell'Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ha recentemente avanzato. In questo senso la Lega sta dando il proprio contributo: pochi giorni fa è stato presentato un disegno di legge al fine eliminare le inefficienze e i limiti che pervadono l'attuale sistema di compensazione dei crediti e debiti vantati verso le Pubbliche Amministrazioni, introducendo al tempo stesso uno strumento innovativo, finalizzato ad accelerarne e a semplificarne l'attuazione; cosi come il 29 maggio scorso, la lega ha presentato un disegno di legge riguardante l'introduzione della flat tax per le famiglie fiscali, l'accorpamento delle ultime tre aliquote dell'imposta sul reddito delle persone, l'introduzione per 3 anni della flat tax sul reddito incrementale Irpef e la riduzione dell'aliquota dell'Ires. Una nuova riforma fiscale, ispirata all'alleggerimento degli oneri nei confronti dei contribuenti non è più prorogabile, poiché solo ridando certezza e stabilità alle regole fiscali, eliminandone gli eccessivi adempimenti e limiti si può, infatti, migliorare il rapporto tra contribuenti e Amministrazione finanziaria, recuperando, così, quella fiducia nello Stato, come soggetto impositore, che è il presupposto per un rilancio della crescita e della competitività del Paese. Si esprime pertanto parere contrario. La seduta termina alle ore 10,20.