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Stanziamo 150 milioni di euro complessivi in favore del fondo per le non autosufficienze, di quello per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive di sostegno e di un nuovo fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali dedicate alle persone con disabilità. Vi sono poi altre misure di sostegno all'economia, sulle quali non mi soffermo, perché il dettaglio richiederebbe troppo tempo, ma, come ho anticipato, il decreto-legge contiene importanti misure volte a dare impulso alla crescita nei settori di maggior interesse strategico. Grazie al suggerimento del sottosegretario Fraccaro, abbiamo disposto nel decreto un superbonus che incentiva gli interventi di efficienza energetica negli edifici, di diminuzione del rischio sismico e quelli connessi, relativi all'installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per i veicoli elettrici. Per questi interventi, i cittadini potranno beneficiare di una detrazione fiscale pari - pensate - al 110 per cento delle spese sostenute, fruibile in cinque anni, oppure, in alternativa, di uno sconto nella fattura erogata dal fornitore, il quale potrà recuperarlo sotto forma di credito d'imposta cedibile ad altri soggetti, siano essi banche o intermediari finanziari. Grazie a questa misura, le famiglie avranno la possibilità di risparmiare sul costo dell'energia e potranno realizzare nuovi impianti a zero costi. Riusciamo a dare un potente impulso, in questo modo, alle attività di ristrutturazione edilizia e agli investimenti privati nella sostenibilità ambientale. Il decreto-legge, poi, dedica una particolare attenzione al turismo. È un comparto che mobilita oltre il 13 per cento del nostro Pil, messo a dura prova dall'impatto globale del Covid-19. Per sostenere questo settore sarà cruciale puntare, in misura ancora superiore rispetto al passato, sulla mobilità interna. Oltre al già citato taglio dell'IMU a beneficio di alberghi e stabilimenti balneari, mettiamo in campo un bonus vacanze per incentivare la domanda, che verrà riconosciuto alle famiglie con un ISEE non superiore a 40.000 euro e sarà spendibile in ambito nazionale presso varie strutture ricettizie. Interveniamo anche con misure strutturali per sostenere il settore, come la creazione di un fondo turismo dotato di 50 milioni di euro per il 2020; di un fondo per la promozione del turismo in Italia con una dotazione di 30 milioni di euro; di un ulteriore fondo, dotato di 50 milioni di euro, per aiutare le imprese ricettive e gli stabilimenti balneari a sostenere spese di sanificazione e di adeguamento alle misure di contenimento del virus. Siamo consapevoli che il turismo richiede ulteriori interventi. Ci riserviamo di attivare questi nuovi interventi non appena sarà definito il piano dei finanziamenti alla ripresa in sede europea. Come sapete, questi sono dei giorni caldi per completare questo pacchetto di strumenti a livello europeo. Non entro nel dettaglio di tanti altri interventi che abbiamo fatto e di misure di sostegno, ad esempio, per la cultura, il cinema, lo spettacolo e i teatri. Colgo l'occasione per invitare tutti i cittadini a fare le vacanze in Italia. Scopriamo le bellezze che ancora non conosciamo. (Applausi). Torniamo a godere delle bellezze che già conosciamo. In questo modo contribuiremo, anche in questo modo, al rilancio della nostra economia. Guardando ancora più avanti, siamo convinti che non vi sia futuro per il nostro Paese senza investimenti ambiziosi nell'ambito della scuola, dell'università, della ricerca, della formazione. Sono ambiti cruciali, che hanno ricevuto una attenta considerazione nel decreto Rilancio. La gestione del rientro a scuola a settembre comporterà ingenti costi di organizzazione e le scorse settimane ci hanno mostrato l'importanza di aumentare la digitalizzazione dei nostri istituti e della nostra didattica. Proprio a questo fine, stanziano 1,45 miliardi di euro in due anni a beneficio della scuola. Un ulteriore stanziamento, di 1,4 miliardi di euro è destinato a rafforzare il nostro sistema universitario e della ricerca. È uno stanziamento che ci consentirà di assegnare 4.000 posti aggiuntivi da ricercatore, che vanno ad aggiungersi ai 1.600 già deliberati, che avete trovato nella legge di bilancio del 2020. Ci consentiranno di potenziare il diritto allo studio e di investire in un grande programma di ricerca nazionale. A mia memoria, è il più grande investimento fatto per la ricerca e per l'università negli ultimi vent'anni e forse il più importante legato che consegniamo allo sviluppo del Paese. Ancora, il decreto-legge prevede stanziamenti importanti per i Comuni e interventi destinati all' export . Qui devo ringraziare il ministro Di Maio, perché sta lavorando molto per potenziare un programma articolato di sostegno all' export, alla tutela delle filiere in crisi, per il settore agricolo, e a sostegno del settore dei trasporti. Gli interventi fin qui disposti - ne siamo consapevoli - costituiscono una linea di protezione necessaria, ma che non esaurisce le azioni da mettere in campo per riattivare l'economia del Paese. Sento la sofferenza che cresce e si diffonde nel Paese. Avverto le paure, le ansie e le inquietudini di tanti nostri concittadini, di quelli che, dopo aver investito anni ed energie nelle proprie attività commerciali, temono di vedere vanificati i loro sacrifici; di chi non sa se nei prossimi mesi riuscirà a conservare il proprio posto di lavoro e di chi teme di non poter assicurare sostentamento alla propria famiglia. Non mi sfuggono la gravità e la profondità di questa crisi testimoniata anche da gesti forti, da iniziative come quella di riconsegnare le chiavi da parte di tanti piccoli commercianti, imprenditori, e anche dalle numerose lettere che ricevo quotidianamente da tanti cittadini. È una prova molto dura dalla quale ci rialzeremo in fretta se ciascuno farà la propria parte, se riusciremo a coordinare gli sforzi e a creare la necessaria sinergia dell'intero sistema Paese. Il sistema bancario, che pure sta offrendo la sua collaborazione, può e deve fare ancora di più e, in particolare, deve fare di tutto per accelerare le procedure necessarie a erogare i prestiti coperti dalla garanzia pubblica. ( Applausi ). Le norme del decreto-legge che state contribuendo a migliorare consentono - mi riferisco soprattutto alle richieste inferiori a 25.000 euro - di erogare prestiti garantiti veramente in modo molto rapido. Eppure, in molti casi gli istituti bancari non riescono a rispettare queste tempistiche. Mi giungono - immagino anche a voi - numerose segnalazioni di casi in cui questo sta accadendo. È essenziale che le banche riescano ad allinearsi alle pratiche più efficienti assicurando la liquidità garantita nei tempi più rapidi. ( Applausi ). Non possiamo consentire che le imprese, in questo momento in cui sono particolarmente vulnerabili, siano private del denaro necessario per garantire la continuità economica delle proprie attività. È una preoccupazione che ho condiviso personalmente anche in questi giorni con vari presidenti di Confcommercio, Confesercenti e i vari esponenti delle varie categorie interessate, i quali pure mi hanno espresso le difficoltà delle categorie che rappresentano nell'ottenere queste risorse.