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Disciplina della professione di guida turistica. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge definisce i princìpi fondamentali in materia di professione di guida turistica, nel rispetto dei principi di distribuzione delle competenze sanciti dalla Costituzione e dai vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e degli obblighi internazionali assunti. Tale disegno di legge si limita a formulare i princìpi fondamentali di regolamentazione della professione lasciando alle regioni la disciplina della materia nel rispetto degli stessi. L'intervento del legislatore, al fine di rendere chiara e univoca la normativa, risulta, ad oggi, inderogabile, considerato che la disciplina della professione delle guide turistiche è stata oggetto di numerosi tentativi di riforma, anche a seguito degli interventi di recepimento delle disposizioni europee, che hanno generato caos e un'anarchia legislativa assoluta. È inoltre una riforma essenziale per un Paese come l'Italia che vive di turismo e di cultura ma da circa otto anni attende una legge di riordino della professione di guida turistica. Il nostro Paese è infatti conosciuto e apprezzato a livello mondiale per la sua bellezza e ricchezza dal punto di vista storico, culturale, architettonico, artistico, archeologico e monumentale e, non a caso, ha il più alto numero di siti tutelati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO). Un immenso patrimonio, che va valorizzato e salvaguardato anche attraverso misure di tutela e di formazione delle guide turistiche che hanno il compito di illustrarne ed esaltarne la bellezza. Nel dettaglio, con il presente disegno di legge si intende innanzitutto delineare l'oggetto della professione di guida turistica, come definito dall'articolo 2, alla quale è affidato il compito di illustrare, interpretare e valorizzare il patrimonio naturale, culturale, storico, paesaggistico, artistico e monumentale italiano, in correlazione anche ai contesti demo-etno-antropologico e enogastronomico che caratterizzano le specificità territoriali, dei quali trasmette al visitatore le caratteristiche, gli aspetti e i valori. L'articolo 4 istituisce l'elenco nazionale delle guide turistiche al quale possono iscriversi coloro che sono in possesso dei requisiti previsti dal medesimo articolo. In particolare, propedeutico all'iscrizione all'elenco nazionale e all'esercizio della professione di guida turistica è il superamento dell'esame di abilitazione professionale, introdotto dall'articolo 5, secondo modalità stabilite dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. L'esame può essere sostenuto dopo lo svolgimento dei corsi di formazione, a contenuto teorico e pratico, di cui all'articolo 6. L'articolo 7 è frutto delle difficoltà, che hanno incontrato e incontrano le guide turistiche, in conseguenza dell'emergenza sanitaria ed economica causata dalla pandemia da COVID-19 e introduce un codice ATECO specifico per le guide turistiche per una veloce e precisa individuazione del numero e dei professionisti operanti nello Stato italiano. L'articolo 8 attribuisce alle guide turistiche abilitate all'esercizio della professione il diritto all'ingresso gratuito in tutti i siti che costituiscono oggetto della professione medesima. L'articolo 9 introduce il criterio della proporzionalità tra la qualità e quantità della prestazione professionale e il compenso percepito per la stessa ai sensi dell'articolo 36 della Costituzione. L'articolo 10 disciplina i divieti e le sanzioni in materia di esercizio abusivo della professione.. 1 (Finalità) 1 Il presente disegno di legge stabilisce i princìpi fondamentali in materia di professione di guida turistica ai sensi dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, nel rispetto della potestà legislativa dello Stato e delle regioni e dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e degli obblighi internazionali. 2 Le regioni disciplinano la professione di guida turistica nel rispetto dei princìpi fondamentali previsti dalla presente legge. 2 (Definizione e oggetto della professione) 1 È definito « guida turistica » il professionista abilitato a illustrare e interpretare, nel corso di visite sul luogo, anche aventi finalità didattiche, a favore di persone singole o di gruppi, i beni materiali e immateriali che costituiscono il patrimonio storico, culturale, religioso, architettonico, artistico, archeologico e monumentale italiano, in correlazione anche ai contesti demo-etno-antropologico, paesaggistico, produttivo ed enogastronomico che caratterizzano le specificità territoriali. 2 L'attività di guida turistica corrisponde ad ogni effetto a quella di guida turistica specializzata individuata dalla sentenza della Corte di giustizia europea C/180/89 e sottoposta alla disciplina degli articoli 59 e 60 del Trattato che istituisce la Comunità europea. 3 Costituiscono attività riservate alla professione di guida turistica l'illustrazione e l'interpretazione del valore e del significato, quali testimonianze di civiltà di un territorio e della sua comunità, di opere d'arte, pinacoteche, gallerie, musei, mostre, monumenti civili e religiosi, scavi e siti archeologici, ville, giardini, parchi storici e artistici, complessi architettonici e urbanistici, beni etno-antropologici e altri beni materiali e immateriali, ivi compresi i beni culturali e paesaggistici inseriti nella Lista del patrimonio mondiale dell'umanità dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, denominata « Lista UNESCO », costituenti patrimonio culturale e ambientale e paesaggistico della Nazione, al fine di: a evidenziarne le caratteristiche, gli aspetti e i valori storici, artistici, archeologici, monumentali, religiosi, demo-etno-antropologici, paesaggistici e naturali; b valorizzare, tutelare e trasmettere la conoscenza, corretta e aggiornata, del patrimonio oggetto della professione, contribuendo a preservarne la memoria e l'identità nazionale e territoriale, con particolare riguardo alla presa di coscienza, da parte del pubblico, della fragilità del patrimonio culturale e ambientale, e all'educazione dei visitatori al rispetto dei beni visitati; c garantire la qualità delle prestazioni rese ai fruitori del servizio nel rispetto delle leggi vigenti e delle norme deontologiche della professione, nonché della sicurezza del visitatore. 4 Per visita guidata si intende una visita che consente di approfondire la conoscenza del patrimonio culturale e ambientale mediante la conduzione e l'illustrazione operata da una guida turistica abilitata. 5 Le guide turistiche abilitate possono conseguire ulteriori specializzazioni: a per settori culturali, artistici, artigianali, tecnico-scientifici ed enogastronomici specifici dell'ambito dell'area geografica di esercizio; b per settori culturali e tecnici utili all'esercizio della professione quali, a titolo esemplificativo, la didattica museale e le specifiche tecniche di comunicazione con persone diversamente abili. 3 (Professione di guida turistica) 1 L'esercizio della professione di guida turistica è consentito esclusivamente a coloro che hanno conseguito il titolo specifico previo superamento dell'esame di abilitazione di cui all'articolo 5 e a seguito dell'iscrizione all'elenco nazionale di cui all'articolo 4. 2 L'esercizio della professione è consentito con riferimento agli ambiti del territorio nazionale per i quali è stata conseguita la specifica abilitazione.