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dal punto di vista operativo i soggetti interessati, ove non riescano ad ottenere il provvedimento direttamente dal Ministero, dovrebbero attivarsi in sede giudiziaria, nei termini previsti dall'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 639, al fine di evitare la decadenza, chiedendo direttamente al giudice di accertare incidentalmente che il titolo di studio accademico conseguito all'estero sia riconoscibile in Italia, con conseguente diritto ad ottenere la prestazione di reversibilità, e tuttavia con un notevole aggravio dei tempi che non si concilia con il bisogno degli assistiti di ottenere rapidamente la prestazione richiesta, al fine di garantirsi quel sostentamento di cui godevano quando era in vita il de cuius ; la ratio della reversibilità dei trattamenti pensionistici consiste nel farne proseguire, almeno parzialmente, anche dopo la morte del loro titolare, il godimento da parte dei soggetti a lui legati da determinati vincoli familiari, garantendo così ai beneficiari la protezione dalle conseguenze che derivano dal decesso del congiunto (si vedano le sentenze della Corte costituzionale n. 70 del 1999, n. 18 del 1998, n. 495 del 1993 e n. 286 del 1987); pertanto, la funzione di tutela attribuita alla pensione ai superstiti, anche in virtù del precetto contenuto nell'articolo 38 della Costituzione, verrebbe vanificata da una normativa che impone procedure aggravate al fine di ottenere prestazioni previdenziali, ove la stessa non sia interpretata in analogia a disposizioni legali che regolano materie analoghe, si chiede di sapere: quali azioni il Ministro in indirizzo intenda porre in essere affinché l'INPS ed i Ministeri competenti provvedano autonomamente al passaggio dei documenti tra amministrazioni, senza alcun aggravio per i soggetti interessati; se non ritenga opportuno predisporre un intervento nei confronti della direzione generale dell'INPS, al fine di favorire la redazione, da parte del medesimo ente, di nuove indicazioni ai titolari del trattamento di reversibilità, nonché di evidenziare, di concerto con il Ministero dell'istruzione e con il Ministero dell'università e della ricerca, l'illegittimità delle istruzioni operative dettate nel messaggio del luglio 2018 e promuoverne la soppressione. Atto n. 4-04373 VESCOVI Al Ministro dell'interno Premesso che: in seguito all'accertata positività, alcuni migranti ospitati nella comunità di Vicofaro (Pistoia) sono stati trasferiti negli hotel sanitari della città di Montecatini Terme il 22 ottobre 2020: per la precisione 15 persone, perché risultate positive ai tamponi e 76, perché contatti diretti; il giorno 7 novembre 2020, previ accertamenti medici, termina il periodo di isolamento e gli hotel sanitari dovrebbero quindi essere liberati e messi a disposizione per la quarantena o l'isolamento di altre persone, nel rispetto delle disposizioni di contenimento del contagio; il fatto che il presidente della Regione Toscana, con l'ordinanza n. 88 del 7 ottobre 2020, abbia chiesto alla ASL Toscana di procedere "a un adeguato decongestionamento della comunità di Vicofaro, con il ricollocamento dei soggetti presso strutture di cui abbia la disponibilità o, in mancanza, presso strutture di terzi messe a disposizione a titolo di comodato gratuito" non deve in alcun modo interferire con la permanenza dei migranti nelle strutture alberghiere; in tutto il mese di ottobre dovrebbero quindi essere state fatte delle ricognizioni da parte della curia di Pistoia per individuare, d'intesa con ASL Toscana Centro, i luoghi e le strutture destinate ad ospitare, in piccoli gruppi, i rifugiati che non potranno più trovare sistemazione a Vicofaro; all'amministrazione comunale di Montecatini Terme non è dato conoscere i termini degli accordi raggiunti fra la ASL e la diocesi di Pistoia per la soluzione della problematica relativa alla struttura di accoglienza di Vicofaro, ma è dato sottolineare l'importanza di appurare nei tempi previsti le condizioni di salute dei soggetti attualmente ospiti nel comune, al fine di allontanare le persone che non richiedono isolamento e che pertanto non hanno diritto ad alloggiare nelle strutture alberghiere; il sindaco e i cittadini si dicono preoccupati dalla situazione che potrebbe verificarsi nel caso in cui non venissero rispettati i termini dell'accordo che consente ai migranti di alloggiare negli hotel sanitari per il tempo strettamente necessario, sia per le ricadute in termini di ordine pubblico e sicurezza, sia per i danni all'immagine di una città a forte vocazione turistica, si chiede di sapere quali rassicurazioni il Ministro in indirizzo intenda fornire all'amministrazione comunale di Montecatini Terme in merito al rispetto delle tempistiche relative all'accoglienza fornita ai migranti della comunità di Vicofaro presso gli hotel sanitari del comune, in particolar modo assicurando che la permanenza sarà garantita esclusivamente fino al permanere delle condizioni di necessario isolamento e che terminerà immediatamente al variare di tali condizioni. Atto n. 4-04374 BARBONI MALLEGNI PAROLI BARACHINI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: l'ENAC, Ente nazionale per l'aviazione civile, è l'autorità unica di regolazione e vigilanza del settore del trasporto aereo in Italia. Il suo importante ruolo, svolto in condizione di terzietà, garantisce lo sviluppo del settore nel rispetto della sicurezza aerea, della concorrenza e del mercato, ma soprattutto con la garanzia della tutela del passeggero; l'attuale presidente dell'ENAC, Nicola Zaccheo, è stato di recente nominato presidente dell'Autorità di regolazione dei trasporti, altro importante organo dello Stato, fatto che apre la discussione sulla successione alla carica di presidente dell'ENAC; in data 28 ottobre 2020 Nicola Zaccheo ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di presidente ENAC; come stabilito dal decreto istitutivo n. 250/97, l' iter di nomina del presidente prevede la designazione da parte del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; da articoli pubblicati sulla stampa nazionale è emersa l'ipotesi che possa essere indicata l'avvocato Anna Masutti, professoressa ordinaria presso l'università di Bologna, esperta di diritto della navigazione e dei trasporti e socio dello studio legale R&P Legal; il ruolo di presidente dell'ENAC deve essere ricoperto da un soggetto che possa garantire la terzietà, la trasparenza e la neutralità proprie di un'autorità di regolazione e vigilanza, e pertanto non vi possano sussistere elementi di tutela di interessi privati, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda garantire la terzietà dell'ente ed evitare che si verifichino casi di incompatibilità. Atto n. 4-04375 MAFFONI RAUTI Ai Ministri dell'interno, della salute e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: l'attuale diffusione del virus COVID-19 nel territorio della provincia di Brescia non è assimilabile, secondo i dati diffusi dalle autorità sanitarie, alla circolazione dello stesso nella città di Milano ed in buona parte delle province occidentali della Lombardia;