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A tale fine, il comma 1 modifica l'articolo 4 del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55. In particolare: con la lettera a) , si procede alla riformulazione del comma 1 del citato articolo 4, da un lato, meglio enucleando i parametri e i criteri da prendere in considerazione per l'individuazione delle opere da commissariare e, dall'altro, stabilendo dei nuovi termini per l'individuazione degli interventi de quibus e semplificando il relativo iter procedimentale, mediante la riduzione del numero di provvedimenti da adottare (per l'individuazione degli interventi e per la nomina dei commissari straordinari). Resta ferma l'acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari, con la precisazione che lo stesso dovrà essere reso entro i quindici giorni dalla trasmissione e che, in mancanza, si procederà in assenza del medesimo parere. Si precisa altresì che, in relazione agli interventi infrastrutturali di rilevanza esclusivamente regionale o locale, i citati decreti sono adottati, ai soli fini dell'individuazione dell'intervento, previa intesa con il Presidente della regione interessata. Infine si prevede che tutti gli interventi devono essere identificati con i corrispondenti codici unici di progetto (CUP) relativi all'opera principale e agli interventi ad essa collegati; con la lettera b) si modifica il primo periodo del comma 3, prevedendo che i Commissari straordinari possono provvedere anche a mezzo di ordinanze e possono essere abilitati ad assumere direttamente le funzioni di stazione appaltante. Si dispone che gli stessi operano in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto dei principi di cui agli articoli 30, 34 e 42 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nonché delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, e dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, ivi inclusi quelli derivanti dalle direttive 2014/24/UE e 2014/25/UE, e delle disposizioni in materia di subappalto; con la lettera c) si inserisce il comma 3- bis , al fine di prevedere l'apertura di apposite contabilità speciali intestate ai Commissari straordinari per le spese di funzionamento e di realizzazione degli interventi nel caso svolgano le funzioni di stazione appaltante. Il Commissario predispone e aggiorna, mediante apposito sistema reso disponibile dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, il cronoprogramma dei pagamenti degli interventi in base al quale le amministrazioni competenti, per la parte di propria competenza, assumono gli impegni di spesa a valere sugli stanziamenti iscritti in bilancio riguardanti il trasferimento di risorse alla contabilità speciali. Conseguentemente il Commissario, nei limiti delle risorse impegnate in bilancio, può avviare le procedure di affidamento dei contratti anche nelle more del trasferimento delle risorse sulla contabilità speciale. Si prevede, inoltre, che gli impegni pluriennali possono essere annualmente rimodulati con la legge di bilancio in relazione agli aggiornamenti del cronoprogramma dei pagamenti nel rispetto dei saldi di finanza pubblica. Le risorse destinate alla realizzazione degli interventi sono trasferite, previa tempestiva richiesta del Commissario alle amministrazioni competenti, sulla contabilità speciale sulla base degli stati di avanzamento dell'intervento comunicati al Commissario. I provvedimenti di natura regolatoria, ad esclusione di quelli di natura gestionale, adottati dai Commissari straordinari sono sottoposti al controllo preventivo della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale . Si prevede che si applichi l'articolo 3, comma 1- bis , della legge 14 gennaio 1994, n. 20, in materia di controllo della Corte dei conti (competenza della della sezione centrale del controllo di legittimità). Si prevede che i termini di cui all'articolo 27, comma 1, della legge 24 novembre 2000, n. 340, siano dimezzati. In ogni caso, durante lo svolgimento della fase del controllo, l'organo emanante può, con motivazione espressa, dichiarare i predetti provvedimenti provvisoriamente efficaci, esecutori ed esecutivi, a norma degli articoli 21- bis , 21- ter e 21- quater , della legge 7 agosto 1990, n. 241. Infine, si stabilisce che il monitoraggio degli interventi effettuati dai Commissari straordinari avviene sulla base di quanto disposto dal decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229; con la lettera d) si modifica il comma 4 del suddetto articolo 4 del decreto-legge n. 32 del 2019, prevedendo che i Commissari straordinari trasmettano al Comitato interministeriale per la programmazione economica, per il tramite del Ministero competente, i progetti approvati, il relativo quadro economico, il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, rilevati attraverso il sistema di cui al decreto legislativo n. 229 del 2011, segnalando altresì semestralmente eventuali anomalie e significativi scostamenti rispetto ai termini fissati nel cronoprogramma di realizzazione delle opere, anche ai fini della valutazione di definanziamento degli interventi. Si dispone inoltre che le modalità e le deroghe di cui ai commi 2 (ad eccezione di quanto ivi previsto per i procedimenti relativi alla tutela di beni culturali e paesaggistici), 3 e 3- bis , si applichino anche agli interventi dei Commissari straordinari per il dissesto idrogeologico in attuazione del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 febbraio 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 13 aprile 2019, ai Commissari per l'attuazione degli interventi idrici di cui all'articolo 1, comma 153, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, al Commissario unico nazionale per la depurazione di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017, n. 18, e all'articolo 5, comma 6, del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 141, nonché ai Commissari per la bonifica dei siti di interesse nazionale; con la lettera e) si procede alla riscrittura del comma 5 dell'attuale articolo 4 del decreto-legge n. 32 del 2019, prevedendo, in primo luogo, che con i decreti di nomina del Commissario vengano altresì stabiliti i termini e le attività connesse alla realizzazione dell'opera, nonché individuata la quota percentuale del quadro economico degli interventi da realizzare eventualmente da destinare alle spese di supporto tecnico e al compenso per i Commissari straordinari.