[ddlpres]

Per il finanziamento degli interventi previsti dall'articolo 6, ai concessionari delle aree di bonifica e di riconversione di Porto Marghera è applicato un contributo straordinario aggiuntivo, successivamente stabilito, per ogni quintale di fanghi provenienti dai dragaggi dei canali portuali e dalla bonifica e riconversione delle predette aree. 9. Il comune di Venezia è autorizzato ad assoggettare le valorizzazioni immobiliari derivanti generate dagli interventi previsti dalla presente legge, ivi comprese le variazioni di destinazione urbanistica, a un contributo straordinario di urbanizzazione nella misura dell'1 per cento della predetta valorizzazione, ponendolo a carico del soggetto attuatore. Tali risorse aggiuntive sono destinate, in via prioritaria, al finanziamento delle attività previste dalla presente legge. 10. Le iniziative del comune di Venezia per la valorizzazione del proprio patrimonio culturale possono essere oggetto di sponsorizzazione, in forme compatibili con il carattere storico e artistico del bene culturale da valorizzare, con le modalità previste dagli articoli 120 e 121 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni. I contributi derivanti dalle sponsorizzazioni del patrimonio culturale situato nel comune di Venezia che appartiene o che è in consegna allo Stato, sono destinati al comune di Venezia per la realizzazione di interventi diretti alla sicurezza e alla conservazione dei beni medesimi. 11. Gli stanziamenti previsti in favore del comune di Venezia sono destinati anche al comune di Cavallino-Treporti nella misura stabilita dal Comitato. 12. In deroga a quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2009, n. 91, alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna sono destinati in via esclusiva i proventi derivanti da attività di promozione, valorizzazione, sponsorizzazione e restauro realizzate nella città di Venezia e nella laguna. Tali risorse sono impiegate in via esclusiva nelle attività di tutela, manutenzione e restauro del patrimonio pubblico della città di Venezia. 13. Per il perseguimento degli scopi istituzionali è attribuito al consorzio di cui all'articolo 10 un fondo di dotazione per gli anni 2013-2015 determinato con decreto del Presidente dei Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze. 14. Al fine di agevolare lo sviluppo socio-economico delle aree bonificate di Porto Marghera e di favorire l'integrazione sociale e culturale delle popolazioni ivi insediate, è istituita la zona franca urbana dell'area di Porto Marghera e alla stessa si applicano le agevolazioni di cui all'articolo 1, commi 340 e seguenti, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni. 15. Le importazioni di materiale e di apparecchiature tecniche, cedute gratuitamente per essere destinate al restauro di opere monumentali e d'arte nel territorio del comune di Venezia, sono esenti dai diritti doganali. 16. Il comune di Venezia è autorizzato a istituire un'imposta sugli immobili situati nel proprio territorio correlata al valore commerciale degli stessi non superiore all'8 per cento su base annua. Il tributo grava sul possessore e assorbe ogni altra tassa o imposta, diretta o indiretta, fatta eccezione per l'imposta di registro sulle eventuali alienazioni. 17. Per le finalità di cui alla presente legge, il comune di Venezia è autorizzato a richiedere fino al 10 per cento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche ricavata dal gettito ottenuto dai residenti della regione Veneto. La decisione è adottata dal Comitato, tenuto conto delle risorse già acquisite nonché delle necessità indicate per l'attuazione dei programmi in corso. 18. Il comune di Venezia è autorizzato, previo assenso del Comitato, ad istituire un'imposta fino al 10 per cento del prezzo pagato dai fruitori dei servizi connessi al turismo nell'ambito del territorio comunale, con esclusione dei residenti del medesimo comune di Venezia. 19. Il comune di Venezia provvede, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, al riordino del regime giuridico delle valli da pesca in esercizio nella laguna. Art. 13. (Abrogazioni) 1. Sono abrogati: a) la legge 31 marzo 1956, n. 294; b) la legge 20 ottobre 1960, n. 1233; c) la legge 5 marzo 1963, n. 366; d) la legge 2 marzo 1963, n. 397; e) la legge 5 luglio 1966, n. 526; f) lo statuto del Consorzio obbligatorio per l'ampliamento del porto e della zona industriale di Venezia-Marghera, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1967, n. 986; g) la legge 16 aprile 1973, n. 171, escluso l'articolo 5; h) il decreto del Presidente della Repubblica 20 settembre 1973, n. 791; i) il decreto del Presidente della Repubblica 20 settembre 1973, n. 1186; l) la legge 5 agosto 1975, n. 404; m) il decreto-legge 11 gennaio 1980, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 marzo 1980, n. 56; n) la legge 29 novembre 1984, n. 798, escluso l'articolo 3, e successive modificazioni; o) l'articolo 10 del decreto-legge 5 febbraio 1990, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 1990, n. 71, e successive modificazioni; p) la legge 8 novembre 1991, n. 360; q) la legge 5 febbraio 1992, n. 139, esclusi gli articoli 1, 2 e 3, e successive modificazioni; r) l'articolo 12, comma 11, della legge 24 dicembre 1993, n. 537; s) il decreto legislativo 13 gennaio 1994, n. 62; t) il decreto-legge 29 marzo 1995, n. 96, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 maggio 1995, n. 206; u) l'articolo 1, commi 3- bis , 3- ter , 3- quater e 3- quinquies , del decreto-legge 4 giugno 2004, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 luglio 2004, n. 192.