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risulta che l'immobile, costruito all'interno del sito archeologico di Scalo di Furno-Bacino grande, area di grande pregio ambientale sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta, disti 76 metri dal nucleo centrale del sito stesso e 13 metri dal mare; la dottoressa Mignone è procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Lecce presso la quale è preposta, tra l'altro, al perseguimento dei reati ambientali, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti sopra esposti; se, nell'ambito delle proprie competenze, vogliano valutare l'opportunità di adottare iniziative in relazione a quanto descritto; se e quali iniziative, nei limiti delle proprie attribuzioni, intendano assumere, al fine di arrestare il fenomeno dell'abusivismo edilizio e della cementificazione selvaggia, che arreca gravi danni al territorio, all'ambiente, alla convivenza civile e al concetto stesso di legalità. Atto n. 4-01279 BARBARO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: Consap SpA, Concessionaria servizi assicurativi pubblici, interamente partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze, è stata costituita nel 1993 per scissione dall'Istituto nazionale delle assicurazioni (INA), a seguito della sua privatizzazione; alle iniziali attività ereditate dall'INA, in particolare la gestione dei fondi di garanzia e solidarietà, se ne sono poi aggiunte numerose altre, attribuite a Consap per legge, per concessione o per convenzione in quanto attinenti alle finalità istituzionali della società per i loro aspetti pubblicistici; Consap è stata configurata come società per azioni proprio per assicurare lo svolgimento di tali compiti con criteri di efficacia, efficienza ed economicità. Consap, come testimonia il suo acronimo, svolge, in regime di concessione, servizi assicurativi pubblici volti, in linea di massima, alla copertura dei "rischi della collettività" che non possono essere risarciti dai normali meccanismi contrattuali; considerato che: Consap SpA, società sottoposta al controllo contabile della Corte dei conti, svolge numerose altre attività e funzioni di interesse pubblico di particolare complessità, rivolte ad assicurare la pronta soddisfazione delle istanze avanzate da vittime, consumatori o utenze e può ricevere direttamente in affidamento dalle pubbliche amministrazioni fondi e attività da gestire per conto dello Stato, sempre a vantaggio della collettività; per lo svolgimento di tali servizi Consap SpA si avvale di acquisti di forniture e servizi esterni per gli anni 2018-2019 ed eventuali annualità successive per un totale di 12.648.710,36 euro; nonostante la normativa in tema di trasparenza e pubblicità di cui alla legge n. 190 del 2012 e successivi decreti attuativi, da una sommaria ricerca è emerso che i dati pubblicati nella sezione "amministrazione trasparente" della Consap non risultano né completi né tantomeno aggiornati, in particolare nella sezione bandi di gara e contratti; a giudizio dell'interrogante sarebbe opportuno avviare un controllo peculiare e nel contempo verificare con solerzia tutti gli atti prodotti, anche al fine di esortare la stessa Consap al rispetto della normativa e all'obbligo di trasparenza, in tema tanto di rendicontazione che di affidamento di commesse e forniture, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario approfondire la rendicontazione contabile Consap, in particolare gli impegni di spesa complessivi desunti per i servizi (come ad esempio quelli di portierato e di pulizia) in rapporto agli importi di aggiudicazione della gara; se non ritenga utile assumere iniziative a tutela dei lavorati delle società aggiudicatarie, laddove emergano anomalie; se sia stata attivata, a seguito dei solleciti dell'ANAC, una ricognizione presso tutte le società controllate al fine di verificare l'osservanza delle regole in materia di trasparenza e di prevenzione della corruzione, come previsto dalla legge; se intenda avviare un controllo su Consap SpA per accertare il rispetto della normativa vigente. Atto n. 4-01280 CIRIANI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: nel mese di aprile 2018, oramai piu? di 10 mesi fa, e? stato arrestato per possesso di marijuana, all'aeroporto di Colombo, in Sri Lanka, il giovane Antonio Consalvo, di Pordenone; a quanto si apprende dai quotidiani la famiglia non riesce ad avere contatti diretti con il figlio, fatta eccezione per la prima telefonata in cui il giovane comunicava di essere stato arrestato; i pochi contatti ad oggi, infatti, sono avvenuti per il tramite dell'ambasciata locale; le condizioni detentive sono disumane (si parla di celle con 80 detenuti, costretti a dormire per terra e a dipendere da familiari e conoscenti per il cibo necessario al sostentamento); lo Sri Lanka non ha accordi con l'Italia che permettano al ragazzo di scontare la pena nel nostro Paese; la famiglia non ha piu? avuto notizie dall'avvocato d'ufficio dal 25 gennaio 2019; il 13 febbraio era prevista un'udienza per protrarre la custodia cautelare, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione del nostro connazionale così come rappresentata dalla madre del ragazzo arrestato; quali misure intenda adottare per garantire un giusto, rapido ed equo processo ed un trattamento umano al detenuto, e per permettere alla famiglia di avere notizie e contatti tempestivi e costanti al fine anche di alleviare l'angosciosa incertezza sulla sorte del figlio. Atto n. 4-01281 PUGLIA VACCARO ANGRISANI DONNO LANNUTTI CORRADO ANASTASI NATURALE Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: su un'area molto vasta del territorio del comune di Praia a Mare, località turistica in provincia di Cosenza, sono stati edificati numerosi fabbricati nel corso degli ultimi 70 anni, molti dei quali prima degli anni '70, su un'area originariamente appartenente al demanio pubblico; l'area interessata investe un territorio complessivo pari a complessivi 18 ettari, identificati (alla data di promulgazione della legge 8 aprile 1983, n. 113) al catasto terreni del Comune ai fogli 29, 41 e 42; con l'intento di risolvere il problema annoso, è stata promulgata la legge 8 aprile 1983, n. 113, chiamata proprio "legge Praia", che all'articolo 1 dispone "In deroga all'articolo 12 della legge 24 dicembre 1908, n. 783, e successive modificazioni, è autorizzata la vendita a trattativa privata a favore del comune di Praia a Mare del compendio demaniale marittimo, da trasferirsi al patrimonio dello Stato con decreto del Ministro della marina mercantile di concerto con il Ministro delle finanze, ricadente nel comune suddetto"; l'articolo 3, tra l'altro, ha disposto testualmente che "La vendita di cui all'articolo 1 è condizionata dall'obbligo del comune di Praia a Mare a: