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(Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az, FIBP-UDC e FdI. Moltissime congratulazioni). PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione. La relatrice non intende intervenire in sede di replica. Avverto che dal prescritto numero di senatori è stato presentato l'ordine del giorno G1, a firma dei senatori Bernini, Ciriani ed altri, in difformità dalle conclusioni della Giunta, con il quale si propone il diniego dell'autorizzazione a procedere in giudizio nei confronti del senatore Matteo Salvini, il cui testo è in distribuzione. CUCCA (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. (Brusio) . CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, la ringrazio per avermi dato la parola ma le chiedo di poter iniziare quando ci sarà un po' più di ordine in Aula, altrimenti mi pare inutile parlare con me stesso. PRESIDENTE.Per cortesia, colleghi, sta parlando il senatore Cucca. (Brusio) . CROATTI (M5S) . (Indicando i banchi del Gruppo L-SP-PSd'Az) . Quando parla lui dobbiamo stare tutti zitti! CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, colleghi senatori, colleghe senatrici, ancora una volta ci ritroviamo qui, dopo la seduta del 20 marzo 2019, a trattare di una vicenda relativa allo sbarco di un certo numero di persone, o meglio naufraghi, dalla nave che li aveva raccolti dal mare. In molti stamattina hanno richiamato la vicenda che avevamo già esaminato quel 20 marzo dell'anno scorso e hanno detto che la vicenda relativa al caso Diciotti... (Brusio). Presidente, mi scusi, ma io così non intervengo. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e IV-PSI). Se è così, deposito l'intervento e non se ne parla più. PRESIDENTE.Chiedo un attimo di cortesia da parte di tutti. Il senatore Cucca vorrebbe intervenire. Prego, senatore Cucca. CUCCA (IV-PSI) . La ringrazio, Presidente. Dicevo, in molti questa mattina hanno richiamato la vicenda che avevamo esaminato il 20 marzo 2019 relativa alla nave Diciotti, affermando che si tratta di casi analoghi, quindi si dovrebbe agire di conseguenza rigettando la richiesta di autorizzazione. Così non è effettivamente e non lo è, per esempio, anche per il fatto che in questa vicenda - come bene ha fatto anche il senatore Salvini a richiamare - era stata richiesta l'archiviazione da parte del pubblico ministero. Però - vivaddio - si omette di considerare che è il tribunale che deve valutare: il pubblico ministero, come sempre accade in tutte le vicende dove c'è un procedimento penale aperto, e poi il tribunale - nella fattispecie, nel tribunale ordinario lo fa il giudice per le indagini preliminari - possono richiedere tranquillamente la prosecuzione del processo, così come accaduto da parte del tribunale, che ha chiesto l'autorizzazione per poter procedere. Questo nulla ha a che vedere con la richiesta di archiviazione. Non intendo trattare la vicenda sotto il profilo tecnico, perché già in molti questa mattina ne hanno parlato e discusso esaustivamente. È stato già detto - ed è questo il perno del mio ragionamento - che in questa sede ci dobbiamo limitare a stabilire se all'epoca esistessero le condizioni per la tutela di quel particolare interesse dello Stato e quindi se tale interesse fosse o meno preminente rispetto ai diritti individuali che sono stati sacrificati, o che si assume essere stati sacrificati, nell'ambito della vicenda in esame al fine di sapere se esista o meno l'esimente prevista dalla normativa vigente. In questo quadro, balza agli occhi un dato estremamente chiaro: nella vicenda della quale ci stiamo occupando mancano quelli che nell'esame del caso Diciotti... (Il senatore Pellegrini Marco discute animatamente nell'emiciclo con alcuni senatori del Gruppo L-SP-PSd'Az) . MIRABELLI (PD) . Presidente, guardi! PRESIDENTE.Io vorrei ascoltare l'intervento del senatore Cucca, quindi vi pregherei di stare seduti al vostro posto. Chi vuole uscire dall'Aula, lo faccia. Vorrei che ci fosse un attimo di tranquillità e la possibilità di ascoltare l'intervento del senator Cucca in dichiarazione di voto su un argomento importante. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, comprendo lo stato d'animo di molti colleghi in quest'Aula, però credo che sia decisamente difficile, se non impossibile, svolgere un intervento compiuto su una situazione che è davvero molto delicata, anche per i temi che ha sollevato lo stesso senatore Salvini. Dicevo che una differenza balza agli occhi in maniera evidente. In questa vicenda effettivamente mancano, rispetto al caso Diciotti, quelli che io stesso in Aula avevo definito come aggiustamenti processuali, mutuando questo termine dalle aule giudiziarie. Mi riferisco, in particolare, alle lettere pervenute alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari da parte del Presidente del Consiglio e dei ministri Di Maio e Toninelli. In questa vicenda non ci sono stati quegli interventi e questa non è una circostanza di poco rilievo per una corretta valutazione della vicenda sotto il profilo che occupa e deve occupare quest'Aula, che - lo ricordo ancora - non è quello di stabilire la responsabilità o meno del ministro Salvini relativamente al caso della nave Gregoretti. Noi dobbiamo solo stabilire, come detto, se esistessero le condizioni per la tutela di un particolare interesse preminente rispetto ai diritti che sono stati sacrificati. Quindi non ci interessa il merito della responsabilità; anzi, auguriamo tutti insieme - e credo lo facciamo coralmente - che in questa vicenda, ove venisse rigettato l'ordine del giorno, il ministro Salvini possa chiarire davanti ai giudici - i quali, non è un caso, hanno richiesto l'autorizzazione e quindi intendono procedere e vedranno di stabilire - se la responsabilità esistesse o no. Noi quindi non ci interessiamo del merito in ordine ai reati contestati, noi ci limitiamo a fare l'accertamento di cui ho appena parlato. Qualcuno questa mattina ha detto che questa Assemblea è di fatto giudice e questo è vero. La doppia collega Bongiorno ha detto una grande verità: è un giudice. Il nostro giudizio, però, si limita agli aspetti di cui ho parlato e non dobbiamo andare oltre, né intendo andare oltre. Nell'assolvere a questo compito, però, non possiamo prescindere dal considerare quale fosse, in quel particolare momento, l'interesse preminente dello Stato, che evidentemente può anche non coincidere con l'opinione personale di questo o di quel Ministro, dovendosi fare esclusivamente riferimento all'indirizzo del Governo nella sua interezza su una particolare materia. Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 14,15) ( Segue CUCCA) . Questo deve rilevare nella valutazione dell'atto politico del Ministro: il blocco dello sbarco dei passeggeri dalla nave Gregoretti è stato un atto dettato dall'esigenza di tutelare un interesse preminente dello Stato, conforme alla linea del Governo o si è trattato di un atto fondato su un'opinione personale conforme invece alla linea politica di un partito, non condivisa, né conforme alla linea del Governo?