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che la responsabilità per la mancata chiusura di Alzano Lombardo e Nembro fosse dell'allora presidente Conte; che lui non poteva di fatto istituire zone rosse locali perché non disponeva né dell'Esercito né delle Forze dell'ordine. E ora che il suo partito è entrato al Governo, come d'incanto si è riscoperto in grado di farlo. Mi domando: quante vite avrebbe potuto salvare se, invece di fare becera politica oppositiva a Conte per oltre un anno, avesse semplicemente fatto il proprio dovere di governatore della Lombardia? (Applausi) . Per non parlare delle richieste di centralizzazione dei poteri, in tema Covid, giunte in questi giorni proprio da quel centrodestra che nei mesi scorsi ha sempre duramente criticato il Governo chiedendo più poteri per le Regioni. Vi devo ricordare io i dati sbagliati sui positivi Covid inviati per troppe settimane dalla Regione Lombardia al CTS? Neppure su questo mai un'ammissione di colpa o una presa d'atto del disastro fatto. Anche il sistema mediatico, con qualche eccezione ovviamente, ha fatto una giravolta niente male: la stampa di centrodestra si è curiosamente zittita con l'arrivo del nuovo Governo, mentre l'appoggio incondizionato a Draghi ha portato tanti altri giornali a rivalutare molte misure uguali o quasi a quelle introdotte dall'ex presidente del Consiglio Conte. Veniamo all'attualità. È recente la notizia della sostituzione di Arcuri con il generale dell'Esercito Figliuolo come nuovo commissario straordinario per l'emergenza Covid, accolta con un giubilo collettivo che ha unito sia i partiti che fino a ieri erano all'opposizione che tutti i loro organi di informazione. Esattamente come accadde con la caduta di Conte, perché ai contestatori seriali di Conte non importa dei fatti concreti, ma chi occupa le poltrone: attaccano chi toglie voti, potere e denaro (ed io ne so qualcosa). Poco importa se Draghi seguirà la strada di Conte; poco importa se Bianchi porterà avanti il lavoro della Azzolina; poco importa se la medesima proposta di prolungare l'anno scolastico veniva prima derisa ed attaccata se a farla era la Azzolina, ed oggi invece viene elevata a idea geniale (Applausi) se a farla è il nuovo Presidente del Consiglio. C'è un altro silenzio tremendo in questo Senato: quello di chi ha provocato una crisi di Governo scellerata nel momento più difficile per il nostro Paese dal dopoguerra ad oggi. E mentre c'era chi lavorava per ricucire questa crisi, lui volava in Arabia Saudita ad elogiare il principe ereditario bin Salman, indicato dall' intelligence americana come responsabile della barbara uccisione del giornalista Khashoggi (Applausi) , arrivando addirittura ad elevare questo regime totalitario a culla del nuovo Rinascimento. In nome di quali interessi lo ha fatto? Di certo non degli interessi degli italiani. Un clamoroso scandalo di cui si parla troppo poco e che riguarda un senatore della Repubblica, stipendiato con i soldi dei cittadini. (Applausi) . Un senatore che dovrebbe dimettersi e lasciare la politica per la vergogna che ha fatto calare su tutto il nostro Paese. Mi accingo a concludere, dicendo che le misure contenute nel decreto-legge oggi in discussione non sono l'orgoglio di nessuno; le vorremmo evitare e stiamo lavorando perché ciò avvenga il prima possibile; ma oggi sono misure necessarie, le uniche veramente efficaci per contenere i contagi, almeno fino a quando la campagna vaccinale non avrà fatto calare drasticamente il numero dei malati e alleggerito la pressione sui nostri ospedali. Allo stesso modo, necessari sono i ristori che devono arrivare prima possibile alle famiglie e alle imprese; ristori che ora si chiamano sostegni. Dai, su, è necessario usare la semantica per far credere al proprio elettorato che le cose stiano cambiando. (Applausi) . Ristori che sarebbero già sui conti correnti degli italiani se qualcuno non avesse deciso di gettare il nostro Paese nel caos. Concludo, Presidente. Nonostante tutto quello che è accaduto, nonostante il peggio del peggio della politica, andare avanti a lottare è un dovere, proteggere la salute dei cittadini e l'economia rimane l'unica priorità da perseguire; alla propaganda vanno sempre contrapposti l'impegno reale e il senso di responsabilità, gli unici che ci possono fare andare avanti a testa alta. Il virus era, è e rimane... (Il microfono si disattiva automaticamente) ... e questo provvedimento ci può aiutare a farlo. (Applausi). RONZULLI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RONZULLI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, non abbiamo capito se quello del senatore Toninelli sia un intervento di opposizione o di maggioranza. Soprattutto non ci è chiaro se sia intervenuto in dissenso dal suo Gruppo; francamente non lo abbiamo capito. PRESIDENTE . Senatrice Ronzulli, siamo in fase di discussione generale e non in fase di dichiarazione di voto né tantomeno sulla fiducia, che non c'è. Dichiaro chiusa la discussione generale. Sospendo la seduta fino alle ore 15 non solo per l'intervento di sanificazione, ma anche per la contemporanea riunione della Commissione di vigilanza RAI. (La seduta, sospesa alle ore 13,02, è ripresa alle ore 15,03) . Riprendiamo i nostri lavori. Il relatore e il rappresentante del Governo non intendono intervenire in sede di replica. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. La Presidenza, conformemente a quanto stabilito nel corso dell'esame in sede referente, dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1 del Regolamento, per estraneità di materia rispetto ai contenuti del decreto-legge, gli emendamenti 1.13, 1.14, 1.15, 2.2, 2.3, 3.0.10, 3.0.11, 3.0.14, 3.0.15, 4.3, 4.4, 4.5, 4.6, 4.0.1 (identico all'emendamento 4.0.3), 4.0.2, 5.0.2, 5.0.3, 5.0.4, 5.0.5, 5.0.6, 5.0.7, 5.0.8, 5.0.9, 5.0.10, 5.0.11 e 5.0.12. Passiamo all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge. Avverto che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire. Procediamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. GARRUTI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 1.10000 e 1.100. Esprimo parere favorevole sul primo impegno dell'ordine del giorno G1.1 con la seguente riformulazione: