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La Commissione d'inchiesta infatti ha svolto interessanti sopralluoghi presso alcuni atenei, tra cui quello di Palermo, valida testimonianza di un percorso di disciplina del rispetto di genere, oltre ad audizioni che hanno stimolato interessanti spunti: fra le altre, quelle della professoressa Arcidiacono, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II; della professoressa Marina Calloni, ordinario di filosofia politica e sociale presso il Dipartimento di sociologia e ricerca sociale dell'Università degli studi di Milano Bicocca; del professor Michele Nicoletti, ordinario di filosofia politica presso la facoltà di lettere e filosofia dell'università di Trento; del professor Gaetano Manfredi, allora Presidente della CRUI, oggi Ministro dell'università, sull'aspetto legato all'esistenza all'interno delle università di percorsi di valorizzazione degli studi di genere e di conoscenza del fenomeno della violenza contro le donne, anche al fine di formare le figure professionali coinvolte nella prevenzione e nel contrasto al fenomeno. Sul tema della formazione scolastica, nella settimana dedicata alle iniziative contro la violenza sulle donne, la Commissione, insieme al Presidente del Consiglio, ha inoltre visitato un istituto d'istruzione superiore situato in un quartiere dell'area est di Roma, incontrando studenti e docenti che hanno illustrato i progetti svolti dalla scuola su questo argomento, e si è sviluppato un proficuo confronto tra gli studenti. Con riguardo invece al secondo aspetto, ovvero la formazione scolastica, la Commissione si riserva di affrontare la questione relativa all'educazione, alle differenze e ai sentimenti oggi esistenti nelle scuole e nei piani formativi. In questo contesto, un ruolo essenziale è giocato proprio dai docenti, i quali possono lavorare «alla decostruzione degli stereotipi e dei pregiudizi ... nella relazione educativa». Una particolare attenzione merita la questione dei libri di testo, nella parte in cui ad oggi in molti di essi sembrano permanere inaccettabili stereotipi sessisti. E come già detto, parallelamente alle audizioni, si è inteso procedere con la constatazione autoptica delle varie realtà regionali, constatandone le difformità: ci siamo pertanto impegnate a parificare tali differenze verso modelli migliori. La ristrettezza dei tempi e le peculiarità regionali, purtroppo, non hanno permesso di avere un quadro chiaro e completo della situazione globale; cionondimeno, questo non ha potuto impedire di scoprire uno sterminato campo euristico su cui dispiegare la nostra attenzione futura. Ci si è inoltre resi conto che, a latere del problema della violenza sulle donne, ne sussiste uno parimente importante: la gestione dell'affido ai minori, che va senz'altro attenzionata e perfezionata, soprattutto armonizzando le parti penali con quelle civili nel rispetto delle reciproche competenze. Dalla nostra indagine conoscitiva abbiamo inoltre appreso che l'entrata in vigore del codice rosso gode di un giudizio favorevole da parte degli operatori, ma anche delle vittime, cosa da non sottovalutare. Particolare attenzione è stata riservata per evitare la vittimizzazione secondaria e con piacere abbiamo appreso che, già a partire dal 2010, il CSM ha emesso una serie di delibere mostrando sensibilità al riguardo. L'ambizione di questa Commissione è stata e resta quella di contrastare il fenomeno in modo decisivo e strutturale e, una volta configuratolo come fenomeno squisitamente culturale, di aggredirlo con mezzi e strumenti culturali, scomodando la didattica, la pubblicità, la pedagogia e persino l'antropologia culturale. Pertanto, sempre nel solco di quanto suggerito dalla Convenzione di Istanbul, consideriamo le misure repressive solo come uno strumento temporaneo e ci apprestiamo a coordinare le risorse intellettuali della nostra Nazione, ma non sono esclusi i suggerimenti esteri, per compiere quella svolta culturale che agirà - ne siamo sicure - ad un livello più profondo. La Commissione vuole pertanto continuare a focalizzare il proprio impegno al fine di rendere effettivo quanto stabilito dalla Convenzione di Istanbul, secondo cui i Paesi dovrebbero esercitare la dovuta diligenza nel prevenire la violenza, proteggere le vittime e perseguire i colpevoli. Questo è l'arduo compito di cui ci sentiamo investite, prima di tutto come istituzioni al servizio dei cittadini e, poi, come quella generazione di madri e padri che devono assolutamente porre rimedio a questa mattanza e sofferenza attualmente troppo diffuse. Consapevole dell'alto obiettivo che ci siamo preposti, sono certa che non sprecheremo questa rara opportunità offerta a noi e alla nostra generazione affinché si possa compiere la svolta epocale per un'effettiva parità di genere tra i sessi. Ci sono ancora troppi stereotipi che vanno smontati e che non sono più tollerabili nella nostra epoca e per i nostri standard di Nazione civile. Pertanto il Gruppo MoVimento 5 Stelle esprime voto favorevole alla proroga dell'attività della Commissione. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del documento XXII, n. 9- bis , composto del solo articolo 1. (Segue la votazione). Proclamo il risultato della votazione nominale con scrutinio simultaneo: Senatori presenti 244 Senatori votanti 243 Maggioranza 122 Favorevoli 243 Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi). Il provvedimento è stato approvato all'unanimità. Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1171 Ratifica ed esecuzione della Convenzione di Minamata sul mercurio, con Allegati, fatta a Kumamoto il 10 ottobre 2013 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1171. Ricordo che nella seduta del 30 gennaio il relatore ha svolto la relazione orale. Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. GARAVINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARAVINI (IV-PSI) . Signor Presidente, intervengo solo per dichiarare il voto favorevole del Gruppo Italia Viva - P.S.I., perché il disegno di legge di ratifica inerisce a una serie di regolamentazioni, atte a garantire il più sicuro stoccaggio di un materiale fortemente inquinante, come il mercurio. Ecco perché serve uno strumento normativo globale, giuridicamente vincolante a livello internazionale, e questo è il motivo per il quale è importante che anche l'Italia approvi il provvedimento al nostro esame. GALLONE (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, intervengo velocissimamente, soltanto per dichiarare il voto favorevole di Forza Italia a un provvedimento che, di fatto, favorirà maggiori controlli per fronteggiare un problema grave, come quello del metilmercurio, che ha provocato tantissimi decessi.