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Il marchio etico, rilasciato alle aziende in possesso della certificazione SA 8000, può essere utilizzato per tutte le forme di valorizzazione dei beni prodotti o dei servizi resi e per qualificare la propria immagine rispetto ai consumatori. Si prevede l'istituzione di un Osservatorio nazionale sulla responsabilità sociale delle aziende, composto da un ufficio di presidenza e da un comitato consultivo nel quale sono presenti i rappresentanti del mondo imprenditoriale e sindacale, delle associazioni dei consumatori, degli organismi di cooperazione internazionale e di difesa dei diritti umani e dell'infanzia, dei Ministeri dello sviluppo economico, degli affari esteri e del lavoro e delle politiche sociali, nonché delle regioni. All'Osservatorio sono riconosciute funzioni specifiche nel campo della responsabilità sociale delle aziende e della promozione e valorizzazione del marchio etico e per sviluppare i rapporti con il CEPAA, l'ILO e gli altri organismi nazionali e internazionali. Sono previste specifiche misure di sostegno a favore delle PMI, sotto forma di credito di imposta, per il conseguimento della certificazione SA 8000 e il riconoscimento del marchio etico; inoltre sono introdotte alcune modifiche in materia di esportazione al fine di attribuire una priorità nell'accesso ai benefìci alle aziende titolari del marchio etico. Si auspicano pertanto una rapida calendarizzazione e approvazione del presente disegno di legge.. Art. 1. (Finalità) 1. La Repubblica, al fine di favorire la promozione e la tutela dei diritti umani, economici, sociali e sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori e il principio dell'integrità ambientale, come enunciati nelle convenzioni internazionali sottoscritte dall'Italia e nei relativi strumenti di attuazione, anche attraverso l'adozione di specifiche iniziative di crescita della responsabilità sociale ed economica dei produttori e dei consumatori: a) riconosce le attività del Council on economic priorities accreditation Agency (CEPAA) e degli organismi accreditati presso lo stesso CEPAA; b) incentiva l'applicazione della certificazione Social Accountability 8000 (SA 8000), norma internazionale elaborata dalla Social accountability international in conformità ai princìpi sottoscritti nelle convenzioni dell' International labour organization (ILO), nonché della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, approvata dall'Assemblea generale dell'ONU il 10 dicembre 1948, e della Dichiarazione dei diritti del fanciullo, adottata dall'Assemblea generale dell'ONU il 20 novembre 1959; c) promuove e svolge, anche d'intesa con le regioni e con le province autonome di Trento e di Bolzano, le azioni indicate dalla presente legge. Art. 2. (Marchio etico) 1. È istituito il marchio etico, inteso come elemento distintivo delle aziende italiane socialmente responsabili. 2. Il marchio etico è approvato dall'Osservatorio di cui all'articolo 3 ed è attribuito alle aziende, in possesso della certificazione SA 8000, che ne fanno richiesta. 3. L'utilizzo del marchio etico da parte delle aziende è subordinato al mantenimento dei requisiti previsti dalla certificazione SA 8000, e dagli eventuali aggiornamenti della relativa normativa. 4. L'azienda titolare del marchio etico può utilizzarlo per tutte le forme di valorizzazione dei beni e dei servizi prodotti nonché della propria attività in generale e nelle attività di comunicazione verso l'esterno. Art. 3. (Osservatorio nazionale sulla responsabilità sociale delle aziende) 1. È istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, l'Osservatorio nazionale sulla responsabilità sociale delle aziende, di seguito denominato «Osservatorio», costituito da un ufficio di presidenza e da un comitato consultivo. 2. L'ufficio di presidenza è composto dal presidente e da due membri, scelti tra persone di comprovata indipendenza, competenza ed esperienza nelle materie giuridiche, economiche e sociali. 3. I componenti dell'ufficio di presidenza sono nominati per tre anni, possono essere confermati una sola volta e non possono esercitare, a pena di decadenza, alcuna attività professionale o di consulenza nel campo della certificazione SA 8000. 4. Il comitato consultivo è nominato per tre anni ed è composto: a) dai componenti l'ufficio di presidenza; b) da quattro rappresentanti delle associazioni imprenditoriali; c) da quattro rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale; d) da due membri in rappresentanza, rispettivamente, delle associazioni dei consumatori e degli utenti di cui all'articolo 137 del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206; e) da tre membri in rappresentanza, rispettivamente, degli organismi operanti negli ambiti della cooperazione internazionale, della difesa dei diritti umani e della difesa dei diritti dell'infanzia; f) da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri dello sviluppo economico, degli affari esteri e del lavoro e delle politiche sociali; g) da tre rappresentanti delle regioni. 5. I rappresentanti di cui alle lettere b), c) ed e) del comma 4 sono nominati su indicazione dei rispettivi enti; i rappresentanti di cui alla lettera d) del medesimo comma sono nominati dal Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti; i rappresentanti di cui alla lettera f) del medesimo comma sono nominati su indicazione dei rispettivi Ministri; i rappresentanti di cui alla lettera g) del medesimo comma sono nominati su indicazione della Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome. 6. L'ufficio di presidenza e il comitato consultivo sono nominati, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. 7. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate le disposizioni concernenti l'organizzazione e il funzionamento dell'Osservatorio e dei suoi organismi, il trattamento giuridico ed economico del personale ad esso assegnato, nonché le disposizioni dirette a disciplinare la gestione delle spese. 8. Per le spese di funzionamento dell'Osservatorio e dei suoi organismi è istituito un apposito fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Art. 4. (Attività dell'Osservatorio) 1. L'Osservatorio promuove e svolge le iniziative volte ad accrescere il principio della responsabilità sociale delle aziende italiane. In particolare, sono assegnati all'Osservatorio i seguenti compiti: a) approvare il marchio etico e provvedere all'attribuzione, alla sospensione e alla revoca dello stesso alle aziende a seguito delle procedure di accertamento e di deliberazione assunte in collaborazione con il CEPAA; b) eseguire ricerche per fornire le più ampie informazioni sul contesto economico, sociale e ambientale in cui è avvenuta ogni fase produttiva e commerciale dei beni e dei servizi collocati sul mercato; c) diffondere i risultati relativi alle proprie attività, utilizzando tutti i mezzi di comunicazione, compresi quelli di natura istituzionale; d) promuovere e realizzare campagne di pubblicizzazione del marchio etico e di sensibilizzazione dei cittadini e delle aziende sul tema della responsabilità sociale; e) curare la tenuta dell'albo delle aziende italiane in possesso del marchio etico; f) intrattenere i rapporti con il CEPAA, con l'ILO e con altri organismi nazionali e internazionali, al fine di favorire l'ulteriore diffusione del principio della responsabilità sociale. 2.