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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 65 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 14,30. IN SEDE REFERENTE A.S. 1171 Ratifica ed esecuzione della Convenzione di Minamata sul mercurio, con Allegati, fatta a Kumamoto il 10 ottobre 2013 DDL 1171 Ratifica ed esecuzione della Convenzione di Minamata sul mercurio, con Allegati, fatta a Kumamoto il 10 ottobre 2013 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 4 giugno 2019. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Il presidente PETROCELLI ( M5S ), relatore, illustra, quindi, l'emendamento 4.1, pubblicato in allegato, finalizzato ad aggiornare le date degli anni a cui vanno riferite le coperture finanziarie del provvedimento. Verificata la presenza del numero legale, il PRESIDENTE pone, quindi, in votazione l'emendamento 4.1, che risulta approvato. Nessun senatore chiedendo di intervenire in sede di dichiarazione di voto, il presidente PETROCELLI , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, così come modificato, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. AFFARI ASSEGNATI Atto n. 47 Affare assegnato 'Il futuro delle relazioni tra l'Italia e la Federazione russa' Doc n. 47 Il futuro delle relazioni tra l'Italia e la Federazione russa (Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Il Presidente PETROCELLI ( M5S ), relatore, ricorda che la Commissione aveva deciso di avviare lo svolgimento dell'Affare assegnato sul futuro delle relazioni tra l'Italia e la Federazione Russa all'inizio della corrente legislatura, ovvero il 1° agosto 2018, ottenendo, proprio in quella data, l'assenso della Presidente del Senato. Dall'ottobre del 2018 fino a marzo del 2019, la Commissione ha, quindi, proceduto allo svolgimento di ben 17 audizioni informali, nella sede dell'Ufficio di Presidenza allargato a tutti i componenti, di esperti, accademici, giornalisti e rappresentanti diplomatici, acquisendo, in tal modo, una considerevole mole di informazioni e valutazioni sul tema in argomento. Al termine di questo articolato ciclo di audizioni, una delegazione della Commissione stessa, composta dal Presidente e dai senatori Aimi e Ferrara, si è recata, dal 16 al 19 giugno 2019, a Mosca, dove ha avuto l'opportunità di interloquire con eminenti personalità italiane e russe. E' maturo, quindi, il tempo per pervenire all'elaborazione di un documento finale, sotto forma di schema di risoluzione, pubblicato in allegato, ai sensi dell'articolo 50 comma 2, del Regolamento, che sottopone all'attenzione dei commissari. Si tratta di uno schema base di indirizzo per il Governo, che, peraltro, i commissari hanno avuto l'opportunità di visionare preventivamente, essendo stato loro trasmesso via mail dagli Uffici di Segreteria della Commissione, e che, conseguentemente, è suscettibile di possibili ed eventuali integrazioni o modificazioni. Conclude esprimendo, tuttavia, l'auspicio che si possa pervenire all'approvazione di un testo condiviso da tutte le forze politiche presenti in Commissione. Prende, quindi, la parola il senatore VESCOVI ( L-SP-PSd'Az ) per comunicare la presentazione, a nome del proprio Gruppo, di uno schema di risoluzione alternativa, pubblicato in allegato. Si tratta, in sintesi, di un testo che, nel riproporre, essenzialmente, le tematiche indicate nello schema di risoluzione della maggioranza, mette l'accento soprattutto sull'azione e sull'interesse dell'Italia, piuttosto che dell'Unione europea, nei rapporti con la Russia. Palesa, comunque, l'orientamento di giungere ad un atto di indirizzo il più possibile concordato, con ciò venendo incontro all'esigenza prospettata dal Presidente. Il PRESIDENTE , nell'accogliere favorevolmente l'impostazione testé evocata dal senatore Vescovi, propone, quindi, di prevedere, per la settimana 27-31 gennaio, la convocazione di due apposite sedute dedicate, per l'appunto alla trattazione finale dell'atto in argomento. Concorda la Commissione. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 15. Allegato SCHEMA DI RISOLUZIONE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI RISOLUZIONE PROPOSTO DAL RELATORE SULL'AFFARE ASSEGNATO N. 47 La Commissione Affari esteri, ai sensi dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e a conclusione dell'esame dell'Affare assegnato " Il futuro delle relazioni tra l'Italia e la Federazione Russa" (n. 47); premesso che: l'Affare assegnato ha consentito un'ampia riflessione sul tema del futuro delle relazioni tra l'Italia e la Federazione Russa nell'ambito dell'attuale scenario geopolitico; l'attività istruttoria, sia attraverso le audizioni e i documenti acquisiti in tale sede, sia attraverso la missione svolta in Russia, ha permesso di approfondire il quadro politico di riferimento e le problematiche in atto; le audizioni hanno coinvolto rappresentanti di qualificati istituti di ricerca e di riviste di geopolitica quali l'Istituto Affari Internazionali (IAI), il Centro Studi Internazionali (Ce. S.I.), l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), la rivista italiana di geopolitica "Limes", l'Osservatorio sulla "Sicurezza Internazionale" dell'Università LUISS, il think tank "Nodo di Gordio", l'istituto "Triageduepuntozero", il Presidente della Società Italiana per la Organizzazione Internazionale (SIOI), la Federazione italiana diritti umani (FIDU), rappresentanti di importanti realtà produttive e di analisi economica del nostro Paese, quali Confindustria, Eni S.p. A, ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, esperti di questioni geopolitiche, giornalisti ed editorialisti di rilevanti testate nazionali, oltre l'Ambasciatore della Federazione Russa in Italia e il Vice Presidente del Comitato Affari esteri del Consiglio della Federazione Russa; la missione svolta in Russia, in particolare, oltre a fornire ulteriori e importanti elementi di conoscenza circa la volontà russa di contribuire a superare l'attuale fase di instabilità nelle relazioni internazionali al fine di ripristinare condizioni favorevoli allo sviluppo di un partenariato rafforzato con l'Italia e con la stessa Unione europea, ha confermato l'importanza della diplomazia parlamentare quale strumento di rafforzamento dei rapporti bilaterali e di stimolo alle politiche governative;