[resaula]

Ho sentito molte parole di pancia, dove però si digerisce il cibo con gli acidi, mentre noi proviamo ad affrontare il tema con il cuore e con la testa (Applausi) , perché questo è il classico tema da affrontare con passione e intelligenza, nonché razionalità. Eppure, una parte di quest'emiciclo, quella che sta dall'altro lato, dice sempre che fa, fa, fa. Fa? È una domanda: cosa fa? Sicuramente una cosa l'ha fatta: una piccola magia, perché nel precedente provvedimento ha fatto scomparire con una bacchetta magica l'anagrafe dei migranti, una cosa molto carina e interessante. Mi sembra che stiamo parlando di Saruman, che, se non erro, era lo stregone cattivo de «Il Signore degli anelli», o del suo assistente Vermilinguo, ma tanto in quest'emiciclo di Saruman e Vermilinguo ce ne sono tanti. L'aver fatto scomparire l'anagrafe dei migranti ha prodotto un bell'effetto: i migranti non sono censiti, ma sono liberi di girare sul territorio nazionale, ottenendo esattamente effetto che viene stigmatizzato nella sentenza della Corte costituzionale del luglio 2020, in cui si dice testualmente che non viene agevolato «il perseguimento delle finalità di controllo del territorio dichiarate dal decreto sicurezza». Non agevolare in italiano significa ostacolare (Applausi) , quindi sono state fatte alcune azioni che hanno ostacolato il fine che il decreto-legge sicurezza doveva perseguire. A questo punto, possiamo spiegare che il MoVimento 5 Stelle - checché ne possiate mai dire - è sempre stato molto coerente con le sue posizioni (Commenti) , perché - e lo sapete bene - ha sempre affrontato il tema con razionalità. La nostra posizione sull'immigrazione è chiara e semplice ed è sempre stata la stessa. Abbiamo detto che bisogna controllare i flussi: giusto, vanno controllati; bisogna evitare che le persone entrino illegalmente all'interno del territorio nazionale, perché vengono sfruttate come schiavi. Questo fa piacere a molti e serve ad alimentare quella che una volta si sarebbe chiamata, in tutt'altro contesto, la strategia della tensione, anche se, in questo caso, non si tratta di tensione, naturalmente, ma di tutt'altro. Il metodo e il criterio, a volte, si avvicinano. Il decreto immigrazione e la sua precedente versione hanno procurato un aumento del numero degli irregolari, da 530.000 a 600.000 in un anno. Certamente 600.000 non sono 49 milioni, ma sono comunque tanti. (Applausi) . Abbiamo poi anche altri passaggi: si parlava del fatto che venivano controllati, ma non del modo in cui arrivava quell'80 per cento, con le imbarcazioni non controllate; ciò però serviva a fare tutta una serie di cose. Certamente siamo intervenuti e abbiamo visto che con il Governo Conte 2 il numero dei rimpatri è aumentato, anche grazie all'azione che si è concentrata negli accordi fatti pure con la Tunisia: ricorderete, colleghi, che abbiamo raddoppiato il numero degli aerei che servono a fare i rimpatri. Certo, ogni aereo può contenere un numero limitato di persone e non le famose 600.000 di qualcuno che ci disse che li avrebbe rimpatriati in un giorno, ma gli aerei da 600.000 persone non li hanno ancora inventati. Quindi possiamo dire, con semplicità e chiarezza, che il testo del decreto sicurezza l'abbiamo studiato, analizzato e verificato. Questo abbiamo fatto: abbiamo verificato l'efficacia di un provvedimento, cercando di correggerlo, naturalmente secondo le indicazioni che ci ha dato il Presidente della Repubblica e le abrogazioni della Corte costituzionale. Dunque l'abbiamo corretto nelle parti che non erano conformi all'obiettivo. Questo è quello che abbiamo fatto ed è un percorso molto chiaro, molto semplice e molto netto. Ho sentito dire che i numeri vanno letti e dunque, se volete, li facciamo vedere: questi sono i dati dell'Istituto per gli studi di politica internazionale (ISPI), che credo conosciamo tutti e che fornisce dati molto semplici da vedere. Quelli contenuti nel documento che ho in mano, che cerco di mostrare a beneficio delle persone che ci seguono da casa, sono i dati del numero degli immigrati. Come si può vedere, la grande discesa è dovuta al periodo precedente, ma c'è stato un continuo in tutto questo... (Commenti). I Colleghi, non vedete niente? Vi devo leggere i dati? Li conoscete, siete così bravi. Sempre nei dati dell'ISPI si vedono anche altre cose, ovvero che - purtroppo, devo dire - il numero dei morti in mare è aumentato durante il periodo in cui il senatore Salvini era Ministro. (Commenti). Sono i dati dell'ISPI. Se volete, colleghi, vi mando una fotografia: non sono miei, ma ufficiali. PRESIDENTE. Senatore Cioffi, non siamo in diretta televisiva, quindi, se fa vedere il cartello, da casa non la vedono. (Commenti). CIOFFI (M5S) . Signor Presidente, mi permetta: non lo faccio a beneficio delle televisioni - perché ci hanno detto che lo facciamo per questo - ma dei cittadini che ci seguono ( Applausi. Commenti) , perché la nostra azione dev'essere sempre la stessa, conforme all'interesse generale e di quel popolo... (Vive proteste. Si sentono suoni di fischietti ). PRESIDENTE . No, colleghi, serve rispetto per il parere degli altri: quello che ho detto prima vale per tutti, anche per voi. Smettetela, fate parlare! L'ho detto prima, quando parlava il senatore Salvini, e lo stesso rispetto vale anche quando parla il senatore Cioffi, anche se esprime qualcosa sulla quale non siete d'accordo. Questo è il rispetto dell'Assemblea. CIOFFI (M5S) . Grazie, signor Presidente, forse sono abituati alla curva nord. Il tema però è sempre lo stesso, come ho detto: dobbiamo stare molto attenti, perché, quando si parla di popolo, qualcuno, che dice di rappresentarlo, lo dovrebbe conoscere, dovrebbe stare in mezzo alla strada e conoscere i problemi reali delle persone. Invece, su questo tema non si riesce a fare altro che ragionare continuamente in un modo diverso, cercando di fregarsene del popolo: questo è il termine usato prima, quindi mi permetto di usarlo anch'io. Siamo una forza che è venuta in Parlamento solamente perché il sistema non funzionava. Ci stiamo lavorando con la nostra massima energia. Siamo coloro che sono entrati in Parlamento per cambiare il sistema e portare il popolo al centro dell'azione, come recita l'articolo 1 della nostra Costituzione. (Applausi. Commenti) . Visto che stiamo parlando di decreto sicurezza, vorrei leggervi - è bene che lo rileggiamo tutti quanti - l'articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani, che non conoscete, perché non studiate mai, dato che non avete l'abitudine di studiare. ( Si sentono suoni di fischietti ). PRESIDENTE. Colleghi, non permettetevi di usare in Aula il fischietto. Non siamo allo stadio, fate finire il collega! CIOFFI (M5S) . Signor Presidente, li compatisco; non sanno quello che fanno. PRESIDENTE. Senatore Cioffi, prosegua. Non facciamo ulteriori polemiche. CIOFFI (M5S) . Posso compatire anche i miei colleghi, me lo permette? PRESIDENTE. Sto dicendo che non si può non far parlare. Prosegua nel suo intervento, parli con me. CIOFFI (M5S) .