[resaula]

si aggiunga, altresì, quanto chiarito, nel 2010, dall'Avvocatura distrettuale di Torino, con la nota del 20 ottobre 2010 (Cons. n. 3887/2010) nota successiva all'introduzione del contributo unificato, nella quale, a prescindere dal caso di specie, ha testualmente specificato che: "in linea di principio deve convenirsi che all'associazione CODACONS competano le agevolazioni ed esenzioni tributarie connesse alla sua natura di onlus, ivi compresa l'esenzione dal contributo unificato ex art. 8 legge 266/1991 nelle cause instaurate nell'ambito dello svolgimento di attività rientranti nell'oggetto sociale'"; considerato che: la questione è stata sottoposta all'attenzione delle Commissioni permanenti della Camera dei deputati, Giustizia, Finanze, Bilancio e Affari Sociali, attraverso un'autorevole comunicazione inviata dal presidente del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, composto dalle associazioni iscritte nell'elenco, ex art. 137 del Codice del consumo (decreto legislativo n. 205 del 2006), ritengono opportuno affermare, nonché presieduto dal vice ministro Dario Galli; durante l' iter di approvazione in Senato della legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018), il primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo, insieme ad altri parlamentari del gruppo del Partito democratico, ha presentato degli emendamenti che la stessa maggioranza di Governo non ha preso in considerazione; le disposizioni proposte miravano a sancire inequivocabilmente, il principio dell'esenzione del pagamento del contributo unificato per quelle iniziative poste in essere dagli enti del terzo settore (ex onlus ), al fine di tutelare giudizialmente diritti ed interessi della collettività nell'alveo del perseguimento delle proprie finalità statutarie e ciò nel rispetto degli articoli 2, 3, 24, 53 e 97 della Costituzione, nonché dei principi di cui alla Convenzione di Arhus, della direttiva 2003/4/CE, della direttiva 2003/35/CE, della direttiva 85/33/CE, dell'art. 47 della Carta di Nizza, dell'art. 13 della CEDU; considerato inoltre che: è del tutto noto che l'esame parlamentare della legge di bilancio per il 2019 è stato compresso al punto tale che, ad avviso degli interroganti, è mancato un confronto con gran parte dei corpi sociali che avevano sottoposto temi di elevata importanza; tra questi, la questione descritta relativa all'esenzione del pagamento del contributo unificato per gli enti del terzo settore, che vedono lese le proprie prerogative statutarie ed operano ancora oggi in attesa di un riconoscimento di piena tutela legale, che permetta loro di operare per garantire i diritti e gli interessi della collettività; bisogna oggi intervenire e riprendere un esame serio e puntuale sui troppi temi che sono stati sottratti all'esame del Parlamento, durante la fase di approvazione della legge di Bilancio, si chiede di sapere quali atti intenda adottare, o abbia adottato, il Governo per restituire la serenità operativa agli enti del terzo settore impegnati nella tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini, dando piena attuazione alla tutela legale che questi necessitano attraverso una interpretazione legislativa divenuta ormai improrogabile. Atto n. 4-01340 GIRO Al Ministro per i beni e le attività culturali Premesso che: il 10 febbraio 2019 l'interrogante si è recato presso il cinema 'Nuovo Olimpia' di Roma, appartenente al gruppo Circuito Cinema, ed è stato testimone, insieme a molte altre persone, di un episodio alquanto sgradevole; un addetto al controllo dei biglietti ha verbalmente insultato un cliente utilizzando parole offensive e denigratorie, senza motivo apparente, unicamente perché il cliente pretendeva giustamente il resto del suo biglietto che ancora non aveva ricevuto dall'addetta alla cassa; questo episodio, che sembra non essere un evento isolato, pone l'attenzione su aspetti fondamentali che devono essere monitorati all'interno di tutte le sale cinematografiche; il gruppo Circuito Cinema, di cui fa parte il Nuovo Olimpia, usufruisce delle risorse per l'esercizio cinematografico ai sensi della legge 14 novembre 2016, n. 220 recante "Disciplina del cinema e dell'audiovisivo"; i fondi di cui usufruiscono le sale cinematografiche dovrebbero essere utilizzati per migliorare non solo gli strumenti tecnici, ma anche la qualità professionale del personale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non intenda effettuare una verifica presso il gruppo Circuito Cinema, di cui fa parte l'esercizio Nuovo Olimpia, e in caso di considerare un richiamo formale; se ritenga di attuare tutte le iniziative di sua competenza in maniera tale che non si ripetano episodi di questo genere; se non intenda lavorare alla stesura di un codice di condotta che vada a tutelare il consumatore. Atto n. 4-01341 LA MURA Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, della salute, per il Sud e per i beni e le attività culturali Premesso che a quanto risulta all'interrogante: con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 780 del 13 novembre 2003 è stato istituito l'Ente parco regionale del "Fiume Sarno", con lo scopo di valorizzare il percorso fluviale e il patrimonio storico, culturale, ambientale e archeologico del territorio; successivamente viene istituito l'Ente parco regionale bacino idrografico del fiume Sarno (art. 12, comma 2 della legge regionale del 29 dicembre 2005, n. 24) che abbraccia il territorio dei Comuni di Sarno, San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno, Angri, Scafati, Nocera Inferiore, appartenenti alla Provincia di Salerno, e dei Comuni di Striano, Poggiomarino, Pompei, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, appartenenti alla città metropolitana di Napoli; il decreto-legge n. 91 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 112 del 2013 e successive modificazioni e integrazioni e recante "Disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo" ha individuato il "Piano Strategico" quale strumento per la definizione di una strategia unitaria finalizzata al rilancio economico-sociale, alla riqualificazione ambientale ed urbanistica e al potenziamento dell'attrattività dell'area comprendente l'insieme dei comuni interessati dal Piano di gestione del sito Unesco "Aree Archeologiche di Pompei Ercolano e Torre Annunziata", la cosiddetta "Buffer Zone"; la VII Commissione permanente (cultura, scienza e istruzione) della Camera dei deputati, con l'approvazione della risoluzione 8-00006 in data 8 novembre 2018, ha ritenuto strategico il ruolo del Parco regionale del fiume Sarno nell'ambito del Piano strategico del sito UNESCO richiamato; l'area territoriale limitrofa al corso del fiume Sarno, con i suoi 800.000 abitanti, vive da decenni in stato di emergenza ambientale, sanitaria ed economica, nonostante risultino essere stati spesi più di 800 milioni di euro per un sistema di depurazione, progettato in teoria con una capacità depurativa rapportata a 2 milioni di abitanti; considerato che: