[resaula]

la gravità dei fatti è stata evidenziata anche dalla testata on line "Basilicata24" attraverso un articolo del 4 novembre 2016, che, descrivendo il sistema illegale di gestione delle procedure delle aste fallimentari, ha finanche prodotto un video di conversazione avvenuta presuntivamente nello studio di un curatore fallimentare, da cui si ricaverebbe che un ausiliario di un magistrato avrebbe richiesto all'imprenditore, per conto del magistrato, una somma di denaro di circa 20.000 euro per chiudere ogni questione, con tanto di fissazione di incontro successivo con il magistrato stesso presso il quarto piano del Tribunale di Taranto; sempre la testata on line lucana, nelle date del 18 marzo 2017 e 20 marzo 2018, ha pubblicato due interviste all'avvocato Anna Maria Caramia, del foro di Taranto, simbolo delle denunce riportate nel presente atto di sindacato ispettivo riguardanti i tribunali di Taranto e Potenza, nelle quali, oltre a riportare alcuni dei casi già descritti, si evidenzia un'evoluzione in peius della situazione. Lo stesso legale sarebbe intervenuto più volte sulla non astensione dei magistrati tarantini delle sezioni esecuzioni e fallimenti nei casi di amicizie o inimicizie, nonché sulle trattazioni anche in altre fasi dello stesso magistrato che si era già occupato della questione in giudizi e gradi aventi ad oggetto le stesse questioni. Consta agli interroganti che l'avvocato Anna Maria Caramia sia destinataria di due esposti all'ordine degli avvocati su istanza del presidente del Tribunale di Taranto e del presidente dell'ordine degli avvocati. Ella ha motivo di ritenere che le suddette azioni siano frutto della volontà di impedirle di continuare la propria azione a difesa dei vessati da parte del tribunale; considerato che, a giudizio degli interroganti: dai fatti esposti si evincerebbero importanti anomalie occorse nell'ambito delle procedure fallimentari e di esecuzione immobiliare presso il Tribunale di Taranto, così come per la chiusura della magistratura potentina competente a valutare gli esposti presentati contro i colleghi tarantini; purtroppo, nel nostro Paese, si registra un importante numero di omicidi-suicidi dovuti alla crisi ed alla facilità con cui viene tolta ai cittadini la prima casa, con la conseguenza di spingere anche le persone anziane a covare e a realizzare azioni estreme; a giudizio degli interroganti, tali anomalie, impongono che sia disposta un'ispezione, senza ritardo, presso gli organi di giustizia che abbiano trattato le questioni evidenziate, in particolare presso il Tribunale e la Procura di Taranto, sezione distaccata della Corte di appello di Taranto e presso il Tribunale e la Procura di Potenza, si chiede di sapere se ricorrano i motivi per intraprendere le opportune iniziative ispettive previste dall'ordinamento presso gli organi deputati all'applicazione del diritto e al funzionamento della giustizia nel tarantino e nel potentino, con particolare riferimento al Tribunale di Taranto, alla Procura di Taranto, alla sezione distaccata di Taranto della Corte di appello, al Tribunale di Potenza e alla Procura di Potenza, onde verificare se quanto lamentato dai soggetti coinvolti corrisponda al vero e, in caso di verifica positiva, se non ricorrano le condizioni di adozione di necessari provvedimenti a tutela delle parti e del corretto esercizio della funzione giurisdizionale. Atto n. 4-00821 LONARDO Al Ministro della salute Premesso che: l'interrogante, senza mai ricevere risposta, ha più volte interpellato il Ministro in indirizzo sullo stato della nascente azienda ospedaliera "San Pio" di Benevento che, per effetto del decreto del commissario ad acta n. 54 del 2017 (così come confermato dal decreto n. 8 del 2018), viene a costituirsi in virtù dell'unificazione dell'ospedale "Rummo" di Benevento e dell'ospedale "Sant'Alfonso Maria de' Liguori" di Sant'Agata de' Goti, avendo la Regione Campania, con decreto del commissario ad acta n. 70 del 1° agosto 2018, approvato l'atto aziendale della nascente azienda ospedaliera "San Pio" di Benevento; nel pomeriggio del 6 novembre 2018, si è svolta a palazzo Santa Lucia (sede della Giunta della Regione) una riunione con la struttura tecnica e la direzione salute alla presenza dei direttori generali dell'azienda sanitaria e dell'azienda ospedaliera San Pio di Benevento, al termine della quale la Regione ha deciso di istituire nel presidio di Sant'Agata de' Goti un pronto soccorso in deroga quale zona disagiata, come prevede il decreto ministeriale n. 70 del 2015. Già in serata è stata inviata questa proposta al Ministero della salute; l'assemblea dei sindaci della provincia di Benevento ha chiesto alla struttura commissariale, alla Giunta regionale, alla direzione generale per la tutela della salute, alla direzione generale dell'azienda ospedaliera, alla direzione generale della ASL BN, per quanto di rispettiva competenza, affinché le stesse con ogni azione e provvedimento, preordinato e conseguente, relativo allo stabilimento Sant'Alfonso Maria de' Liguori, ricompreso nell'azienda ospedaliera San Pio di Benevento, in deroga a quanto previsto nel piano ospedaliero di cui al predetto decreto del commissario ad acta n. 8 del 2018, si attivassero al fine di realizzare: il mantenimento del pronto soccorso al Sant'Alfonso Maria de' Liguori con rientro nel circuito delle emergenze del 118; il mantenimento sulle 24 ore del presidio di continuità territoriale (SAUT) a Limatola; il potenziamento delle postazioni fisse di primo soccorso territoriale (PSAUT) degli ex ospedali di Cerreto Sannita e San Bartolomeo in Galdo; il potenziamento strutturale, logistico e funzionale dell'ex azienda ospedaliera "G. Rummo" di Benevento, con l'apporto di nuove professionalità, nelle fasce carenti, con ricaduta qualitativa e quantitativa prestazionale, riportando il Rummo quale punto di riferimento dell'intero Sannio e delle aree limitrofe; la costituzione di un gruppo di lavoro composto da sindaci, o loro delegati, rappresentanti delle varie aree provinciali per le problematiche sanitarie del territorio, si chiede di sapere come il Ministro in indirizzo intenda procedere in ordine a tali richieste, sollecitandone l'immediata realizzazione.