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55 (Esame della domanda da parte della Commissione straordinaria) 1 In caso di eccezionali flussi migratori di cittadini provenienti da Stati non appartenenti all'Unione europea o apolidi, la Commissione straordinaria procede all'esame della domanda di protezione internazionale, in cooperazione con la commissione territoriale competente, secondo i princìpi fondamentali e le garanzie di cui alla sezione II del capo III. 2 La Commissione straordinaria svolge le seguenti funzioni: a esamina preliminarmente le domande e le informazioni, raccolte sul posto, rese dai richiedenti protezione internazionale e si pronuncia sulla ammissibilità e sul merito della domanda ai sensi degli articoli 50 e 51; b procede al colloquio personale ai sensi dell'articolo 46; c dispone eventuale visita medica ai sensi dell'articolo 40; d trasmette le sue conclusioni alla commissione territoriale competente che adotta la decisione, ai sensi del comma 3 dell'articolo 53. 56 (Decisione) 1 Fatto salvo quanto previsto dagli articoli 49, 50 e 57, la commissione territoriale per la protezione internazionale adotta una delle seguenti decisioni: a riconosce lo status di rifugiato o di beneficiario di protezione sussidiaria, secondo quanto previsto dalla presente legge; b rigetta la domanda qualora non sussistano i presupposti per il riconoscimento della protezione internazionale stabiliti dalla presente legge, o ricorra una delle cause di cessazione o di esclusione dalla protezione internazionale. 2 In caso di accoglimento della domanda di protezione internazionale, al richiedente è rilasciato un permesso di soggiorno della durata di cinque anni per lo status di rifugiato e di tre anni per lo status di beneficiario di protezione sussidiaria. 3 Entrambi i permessi di soggiorno di cui al comma 2 sono rinnovabili al perdurare delle condizioni previste per la concessione. 57 (Reiterazione della domanda) 1 In caso di reiterazione della domanda, la commissione territoriale per la protezione internazionale è tenuta a riesaminare le dichiarazioni o gli elementi ulteriori presentati nell'ambito dell'esame della domanda pendente. 2 Se dall'esame di cui al comma 1 non emergono elementi o risultanze nuovi la domanda è dichiarata inammissibile. 58 (Ritiro e rinunzia della domanda) 1 Nel caso di ritiro della domanda di protezione internazionale prima dell'audizione, la commissione territoriale per la protezione internazionale, dichiara l'estinzione del procedimento. L'avvenuta estinzione non osta alla presentazione di una nuova domanda a seguito del ritiro della precedente. 2 Nel caso in cui vi siano ragionevoli motivi per ritenere che il richiedente abbia implicitamente rinunziato ad essa, la commissione territoriale per la protezione internazionale dichiara l’estinzione del procedimento. 3 Si presume che il richiedente abbia implicitamente rinunziato alla domanda di protezione internazionale quando è accertato che egli: a non abbia fornito informazioni essenziali per la sua domanda, ai sensi dell'articolo 52; b è fuggito o si è allontanato dal luogo in cui era trattenuto, ai sensi degli articoli 84 e 85, senza autorizzazione da parte della commissione territoriale per la protezione territoriale; c non abbia ottemperato agli altri obblighi di cui all'articolo 42, comma 2. 4 La rinunzia implicita allo status di rifugiato o di beneficiario di protezione sussidiaria determina la decadenza del medesimo status . 5 Il richiedente ha il diritto di chiedere alla commissione territoriale per la protezione internazionale la riapertura del procedimento estinto a seguito di implicita rinuncia quando dimostri, con valida documentazione, che le circostanze di al comma 3 non erano a lui imputabili. 59 (Cessazione e revoca della protezione internazionale) 1 Nel procedimento di cessazione dello status di rifugiato e di beneficiario di protezione sussidiaria di cui agli articoli 30 e 32, nonché di revoca dei medesimi ai sensi dell'articolo 33, l'interessato ha diritto a: a essere informato in caso di riesame sullo status di rifugiato o di beneficiario di protezione internazionale; b essere posto in condizione di tutelare i suoi diritti per iscritto o tramite colloquio. 60 (Rimpatrio del richiedente) 1 Nei casi di domande giudicate dalle commissioni territoriali per la protezione internazionale come inammissibili o infondate, nelle ipotesi di ritiro o rinunzia da parte del richiedente, nonché in quelle di revoca o cessazione della protezione internazionale disciplinati al presente capo, decorsi i termini per l'impugnazione, la commissione territoriale decide il rimpatrio del richiedente, salvo rilascio allo stesso di un permesso di soggiorno ad altro titolo. IV PROCEDURE DI SECONDO GRADO 61 (Disposizioni generali) 1 Il richiedente protezione internazionale è legittimato a impugnare la decisioni della commissione territoriale per la protezione internazionale di primo grado innanzi alla Commissione nazionale ai sensi dell'articolo 62. 62 (Ricorso alla Commissione nazionale) 1 Sono impugnabili dinanzi alla Commissione nazionale, decorsi dieci giorni dal relativo deposito, producendo anche nuova documentazione, le decisioni: a sulla inammissibilità o infondatezza della domanda di protezione internazionale emessa dalla commissione territoriale per la protezione internazionale; b sul rigetto della domanda di riconoscimento dello status di rifugiato cui sia seguita l'ammissione alla protezione sussidiaria; c sulla revoca o sulla cessazione dello status di rifugiato, emessa dalla Commissione nazionale ai sensi dell'articolo 37, comma 1. 2 La Commissione nazionale, entro dieci giorni dalla presentazione del ricorso, adotta il provvedimento definitivo. 63 (Ricorso all'autorità giudiziaria) 1 Avverso la decisione della Commissione nazionale è ammesso ricorso innanzi all'autorità giudiziaria ordinaria. Il ricorso è altresì ammesso nel caso in cui il richiedente protezione internazionale non impugni, nei termini di cui all'articolo 62, il provvedimento innanzi alla Commissione nazionale. Dette controversie sono regolate dal capo III -bis del titolo I del libro quarto del codice di procedura civile, ove non diversamente disposto dal seguente articolo. 2 È competente per territorio, in composizione monocratica, il tribunale del capoluogo del distretto di Corte d'appello in cui ha sede la commissione territoriale per la protezione internazionale che ha pronunciato il provvedimento impugnato. 3 Il ricorso è presentato, a pena di inammissibilità, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione o notificazione del provvedimento, salvo diniego per motivi di ordine pubblico, di sicurezza dello Stato o di tutela delle relazioni internazionali. 4 Il ricorso e il decreto di fissazione dell'udienza sono notificati, a cura della cancelleria, all'interessato e al Ministero dell'interno, presso la Commissione nazionale ovvero presso la competente commissione territoriale e sono comunicati al pubblico ministero. 5 La proposizione del ricorso sospende l'efficacia esecutiva del provvedimento impugnato, tranne che nelle ipotesi in cui il ricorso viene proposto: a contro il provvedimento che dichiara inammissibile la domanda, ai sensi dell'articolo 50, di riconoscimento dello status di rifugiato o di persona cui è accordata la protezione sussidiaria; b avverso il provvedimento adottato dalla commissione territoriale che ha dichiarato l'istanza infondata ai sensi dell'articolo 51.