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nello specifico, i settori scientifico-disciplinari (SSD) con i quali è necessario integrare la propria formazione sono: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell'inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche generali. L'acquisizione dei 24 crediti è requisito necessario anche per l'iscrizione nelle graduatorie provinciali e d'istituto, così come richiamato dall'ordinanza ministeriale n. 60 del 10 luglio 2020; considerato che: la tempistica per l'acquisizione dei 24 crediti formativi è importante soprattutto per chi vuole prendere parte ai concorsi o approfittare della riapertura delle graduatorie di terza fascia e, in entrambi i casi, i crediti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda; parte dei crediti può anche essere acquisita in modalità telematica, ma non oltre i 12 crediti formativi; inoltre, poiché si tratta a tutti gli effetti di esami, il tempo necessario a conseguire i 24 crediti dipende dalla mole di studio necessaria e dai "tempi burocratici", che possono variare a seconda dell'università o dell'ente a cui ci si rivolge. Tuttavia un credito corrisponde ad un impegno dello studente pari a 25 ore delle quali almeno un terzo in forma di lezione; ritenuto che, a quanto risulta all'interrogante, le università telematiche permettono l'acquisizione dei crediti formativi universitari anche in 2 settimane con un'evidente contrazione dei tempi rispetto a quelli previsti nelle università pubbliche, che solitamente impiegano non meno di 3 mesi per lo stesso percorso, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non voglia avviare una verifica delle tempistiche di acquisizione dei 24 crediti formativi da parte dei diversi atenei al fine di non creare iniquità e se non ritenga, inoltre, opportuno verificare i regolamenti e le pratiche in uso nelle università telematiche. Atto n. 4-03938 MONTEVECCHI GRANATO CORRADO Al Ministro per i beni e le attività culturali Atto n. 4-03939 MONTEVECCHI VANIN ANGRISANI CORRADO RUSSO Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Atto n. 4-03940 FUSCO Al Ministro della difesa Premesso che: in data 30 luglio 2020 un aereo militare "Hercules C 130" è decollato da Pisa ed è atterrato alle ore 17.30 a Misurata, in Libia, con circa 30 soldati italiani a bordo; i militari italiani erano giunti a Misurata per un cambio del contingente che nella città libica gestisce un ospedale da campo; secondo quanto riportato da diversi organi di stampa, ad alcuni militari è stata negata l'autorizzazione allo sbarco da parte delle autorità libiche; la motivazione ufficiale dietro a questo divieto di sbarco, comunicata dalle autorità libiche, sarebbe di tipo burocratico, cioè una mancanza del visto di ingresso sul passaporto dei militari; 17 militari sono perciò stati costretti a rientrare in Italia; valutato che lo scenario libico vede il nostro Paese relegato in secondo piano rispetto ad altri attori internazionali, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo possa o meno confermare i fatti esposti; quali iniziative di propria competenza intenda adottare per tutelare l'operatività del contingente italiano in Libia affinché non si ripetano questi episodi; se intenda riferire su tale vicenda. Atto n. 4-03941 BONINO Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e della salute Premesso che: la Commissione europea, dopo le restrizioni connesse all'emergenza pandemica, l'11 giugno 2020 ha adottato una comunicazione per la definizione di un approccio per la progressiva revoca delle restrizioni relative agli spostamenti non necessari; il 25 giugno la Commissione ha adottato una proposta di raccomandazione volta a revocare le restrizioni di viaggio per Paesi selezionati insieme dagli Stati membri, sulla base di una serie di criteri oggettivi (situazione sanitaria, efficacia delle politiche di contenimento, reciprocità); il 30 giugno il Consiglio ha adottato una raccomandazione relativa alla revoca graduale delle restrizioni temporanee dei viaggi non essenziali verso la UE. Le restrizioni dovrebbero essere revocate per i Paesi elencati nella raccomandazione. L'elenco viene rivisto ogni due settimane dagli Stati membri e dal Consiglio; per i Paesi per i quali continuano ad essere applicate restrizioni, sono comunque previste esenzioni per determinate categorie di persone come, ad esempio, i cittadini europei e i loro familiari, i residenti per lunghi periodi ed i loro familiari, viaggiatori con funzioni o bisogni essenziali; in base alla direttiva 2004/38/CE (relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri) sono definiti familiari: a) il coniuge; b) il partner che abbia contratto col cittadino UE un'unione registrata sulla base della legislazione di uno Stato membro; c) i discendenti diretti di età inferiore ai 21 anni o a carico e quelli del coniuge o partner di cui sopra; d) gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge o partner di cui sopra; la stessa direttiva prevede agevolazioni per l'ingresso e il soggiorno per: a) ogni altro familiare, qualunque sia la sua cittadinanza, non definito all'articolo 2, punto 2, se è a carico o convive, nel Paese di provenienza, con il cittadino dell'Unione titolare del diritto di soggiorno a titolo principale o se gravi motivi di salute impongono che il cittadino UE lo assista personalmente; b) il partner con cui il cittadino UE abbia una relazione stabile debitamente attestata; alcuni Paesi europei, come ad esempio la Danimarca, hanno già riaperto i loro confini alle coppie extra UE con particolari misure di controllo, come il tampone negativo effettuato non più di 72 ore prima dell'ingresso nel Paese; in questi ultimi mesi è nato un movimento spontaneo di "familiari" (di cui all'ampia definizione della direttiva 2004/39/CE) con lo scopo di sollecitare i governi degli Stati membri ad attuare misure per il loro ricongiungimento; il movimento "#LoveIsNotTourism" ha richiesto al Governo italiano di adottare provvedimenti in grado di garantire il ricongiungimento dei partner ; associate a questa proposta, vi sono misure di controllo precise per il rientro in Italia dai Paesi extra UE, quali ad esempio il tampone negativo effettuato non più di 72 ore prima dell'ingresso nel territorio italiano e un periodo di quarantena obbligatorio, si chiede di sapere se, in considerazione di quanto sopra e delle condizioni relative all'emergenza COVID-19 in Italia, non si ritenga di dover promuovere il ricongiungimento, secondo le modalità e i controlli ritenuti necessari, di tutti i familiari e i partner di cittadini membri della UE, secondo le definizioni di cui alla direttiva 2004/38/CE. Atto n. 4-03942 MALAN Al Ministro della giustizia Premesso che, per quanto risulta all'interrogante e per quanto riportato da diverse fonti di stampa: nel marzo 2018 la signora Alma si è separata consensualmente dal marito; i loro figli oggi di 6, 11, 14 e 16 anni sono stati a lei affidati con l'accordo di vedere il padre il mercoledì e i fine settimana alternati;