[normattiva_dump]

18) copia del documento di conformità e del certificato di gestione della sicurezza rilasciati in conformità del codice internazionale di gestione della sicurezza delle navi e della prevenzione dell'inquinamento (codice ISM) (SOLAS 74, capitolo IX); 19) certificati sulla robustezza dello scafo della nave e i macchinari, rilasciati dall'organismo riconosciuto in questione (richiesti solo se la nave mantiene la classe con un organismo riconosciuto); 20) documento di conformità con i requisiti specifici previsti per le navi che trasportano merci pericolose; 21) certificato di sicurezza delle unità veloci e autorizzazione all'esercizio per unità veloci; 22) elenco speciale o manifesto delle merci pericolose o piano dettagliato di stivaggio; 23) giornale di bordo contenente le registrazioni di prove ed esercitazioni, incluse le esercitazioni di sicurezza, e registro dei verbali di ispezione e manutenzione della dotazione di salvataggio e relative disposizioni, nonché delle attrezzature e disposizioni antincendio; 24) certificato di sicurezza per navi adibite a servizi speciali; 25) certificato di sicurezza di unità mobili di trivellazione off-shore; 26) per le petroliere, il registro relativo al monitoraggio della discarica di idrocarburi e il suo sistema di controllo dell'ultimo viaggio in zavorra; 27) ruolo d'appello, piano di lotta antincendio e, per le navi passeggeri, piano antiavaria; 28) piano di emergenza per inquinamento da olio minerale; 29) documentazione sui rapporti di ispezione (in caso di portarinfuse e petroliere); 30) rapporti delle precedenti ispezioni da parte dello Stato di approdo; 31) per le navi passeggeri ro-ro, informazioni sul rapporto massimo A/A; 32) documento di autorizzazione per il trasporto di granaglie; 33) manuale di rizzaggio del carico; 34) piano di gestione dei rifiuti e registro dei rifiuti; 35) sistema di supporto decisionale per i comandanti delle navi passeggeri; 36) piano di cooperazione SAR (Servizio di ricerca e salvataggio) per navi passeggeri in servizio su rotte fisse; 37) elenco dei limiti operativi per navi passeggeri; 38) libretto per portarinfuse; 39) piano di carico e scarico per portarinfuse; 40) certificato di assicurazione o altra garanzia finanziaria relativa alla responsabilità civile per i danni da inquinamento da idrocarburi (convenzione internazionale sulla responsabilità civile per i danni derivanti da inquinamento da idrocarburi, 1992); 41) certificati richiesti ai sensi della direttiva 2009/20/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sull'assicurazione degli armatori per i crediti marittimi; 42) certificati richiesti ai sensi del regolamento (CE) n. 392/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativo alla responsabilità dei vettori che trasportano passeggeri via mare in caso di incidente; 43) certificato internazionale per la prevenzione dell'inquinamento atmosferico (IAPP-EIAPP); 44) certificato internazionale per la prevenzione dell'inquinamento da acque reflue. 45) certificato di lavoro marittimo; 46) dichiarazione di conformità del lavoro marittimo, parti I e II; 47) certificato internazionale del sistema antivegetativo; 48) certificato di assicurazione o altra garanzia finanziaria relativa alla responsabilità civile per i danni derivanti dall'inquinamento determinato dal carburante delle navi.». - La parte A, dell'allegato VI, del citato decreto legislativo 24 marzo 2011, n. 53, come modificata dal presente decreto, così recita: «(Omissis). A. Esempi di fondati motivi per un'ispezione più dettagliata: 1) navi contemplate nell' allegato I, punti 2A e 2B; 2) inadeguata tenuta del registro degli idrocarburi; 3) rilevamento di imprecisioni durante l'esame dei certificati e di altra documentazione; 4) indicazioni che i membri dell'equipaggio non sono in grado di soddisfare le condizioni relative alla comunicazione a bordo di cui all' articolo 18 della direttiva 2008/106/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare, così come decretato dall' articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 2001, n. 324, e successivi emendamenti; 5) un certificato è stato ottenuto con la frode o il titolare di un certificato non è la persona alla quale tale certificato è stato rilasciato in origine; 6) la nave ha un comandante, un ufficiale o un marinaio titolare di un certificato rilasciato da un Paese che non ha ratificato la STCW 78/95; 7) prove a dimostrazione che le operazioni di carico e scarico e altre operazioni non sono effettuate in condizioni di sicurezza o in conformità degli orientamenti dell'IMO: ad esempio, il contenuto di ossigeno nella condotta principale di gas inerte delle cisterne di carico supera i livelli massimi prescritti; 8) impossibilità del comandante di una petroliera di mostrare il registro relativo al monitoraggio della discarica di idrocarburi e il suo sistema di controllo dell'ultimo viaggio in zavorra; 9) mancanza di un ruolo d'appello aggiornato o scarsa conoscenza, da parte dei membri dell'equipaggio, dei rispettivi compiti in caso di incendio o di abbandono della nave; 10) emissione di falsi allarmi per soccorso non seguiti da idonee procedure di cancellazione; 11) mancanza delle principali dotazioni o delle sistemazioni richieste dalle convenzioni; 12) condizioni di eccessiva insalubrità a bordo della nave; 13) prove tratte da osservazioni o dall'impressione generale dell'ispettore secondo cui esistono serie deficienze o grave deterioramento della carena o delle strutture atti a pregiudicare l'integrità strutturale della nave, la sua tenuta stagna all'acqua o la sua tenuta stagna alle intemperie; 14) informazioni o prove che il comandante o l'equipaggio non ha dimestichezza con operazioni di bordo essenziali relative alla sicurezza della nave o alla prevenzione dell'inquinamento o che tali operazioni non sono state effettuate; 15) assenza di una tabella delle disposizioni di lavoro a bordo o di registri delle ore di lavoro o di riposo dei marittimi; 16) violazione degli obblighi di informazione previsti dall' articolo 25 del decreto legislativo n. 196 del 2005 e successive modificazioni ed integrazioni (recepimento della direttiva 2002/59/CE, come modificata dalla direttiva 2009/17/CE). 17) I documenti richiesti ai sensi della CLM 2006 non sono prodotti o non sono aggiornati, oppure non sono aggiornati in modo veritiero, o i documenti prodotti non contengono le informazioni richieste dalla CLM 2006 o non sono validi per altri motivi; 18) Le condizioni di vita e di lavoro a bordo della nave non sono conformi alle prescrizioni della CLM 2006; 19) Esistono ragionevoli motivi per ritenere che la nave abbia cambiato bandiera per evitare di dover conformarsi alla CLM 2006; 20) È stato presentato un esposto relativo a una presunta non conformità delle condizioni di vita e di lavoro a bordo della nave alle prescrizioni della CLM 2006. (Omissis).».