[massime]

Impiego pubblico - Condanna penale, anche non definitiva, dei dipendenti pubblici - Sospensione obbligatoria dal servizio - Prospettata irragionevolezza con violazione del principio di presunzione di non colpevolezza dell’imputato - Sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Restituzione al giudice 'a quo' degli atti relativi al giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 4 e 10, comma 1, della legge 27 marzo 2001, n. 97, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 27, secondo comma, della Costituzione, nella parte in cui prevede l'obbligatoria sospensione dal servizio dei pubblici dipendenti nel caso di condanna, anche non definitiva, per taluni delitti contro la pubblica amministrazione. Infatti, successivamente all'ordinanza di rimessione, è intervenuta la dichiarazione di illegittimità costituzionale di un altro comma della medesima disposizione censurata, sicché l'intervenuto mutamento del quadro normativo rende necessaria la restituzione degli atti al giudice 'a quo' perché valuti se la questione sollevata possa ritenersi tuttora rilevante. - V. citata sentenza n. 145/2002 che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale, nei sensi di cui in motivazione, dell'art. 4, comma 2, della legge 27 marzo 2001, n. 97.