[ddlpres]

3 L'ENIT, in raccordo con le regioni e le province autonome, favorisce la creazione di una rete di osservatori regionali dei cammini, anche al fine di consentire l'implementazione dei dati e delle informazioni dell'osservatorio nazionale, favorendo la costituzione di un'apposita banca dati, nonché l'interoperabilità tra osservatori. 7 (Studi e ricerche. Relazione alle Camere) 1 Il Ministero della cultura promuove la realizzazione di studi, approfondimenti, ricerche e iniziative scientifiche, anche in collaborazione con università e istituzioni culturali e di ricerca, finalizzate alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale associato ai cammini. Le attività di cui al precedente periodo possono essere finalizzate altresì allo sviluppo e all'implementazione di modelli adeguati di fruizione e gestione di tale patrimonio, favorendo ogni azione volta a garantire la più ampia integrazione delle componenti ambientali e paesaggistiche con le attività agricole, artigianali e turistico-culturali. 2 Entro il 31 maggio di ciascun anno, il Ministro della cultura trasmette alle Camere una relazione sui cammini, che dà conto delle relazioni di cui all'articolo 3, comma 2, lettera m) , e all'articolo 5, comma 6, e delle analisi dell'osservatorio di cui all'articolo 6. 8 (Promozione di opere d'arte di giovani artisti nei cammini) 1 L'articolo 1, primo comma, della legge 29 luglio 1949, n. 717, si applica anche all'esecuzione di interventi realizzati per le finalità di cui alla presente legge, ai fini dell'abbellimento dei cammini e dei territori interessati. Gli importi e le percentuali di cui al medesimo articolo 1, primo comma, sono calcolati avendo riguardo al singolo progetto complessivamente considerato. La scelta degli artisti per l'esecuzione delle opere d'arte di cui al primo periodo è effettuata, con procedura concorsuale, da una commissione composta da un rappresentante del Ministero della cultura, che la presiede, da un rappresentante della cabina di regia, dal soprintendente competente e da quattro artisti di chiara fama nominati dal Ministro della cultura. 9 (Campagne di promozione dei cammini) 1 Al fine di promuovere i cammini come itinerari culturali, nonché di incentivare lo sviluppo di un turismo lento sostenibile e diffuso sul territorio, il Ministero della cultura, di concerto con il Ministero del turismo, sentiti i Ministeri della transizione ecologica, della salute, delle politiche agricole alimentari e forestali e la cabina di regia, realizza campagne di promozione a livello nazionale e internazionale dei cammini inseriti nella Mappa. 2 Il Ministero della salute, di concerto con il Ministero per le disabilità e il Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, sentiti i Ministeri della cultura e del turismo e la cabina di regia, realizza campagne informative volte a promuovere i cammini e la connessa attività motoria per il positivo impatto sul benessere psiocofisico e sulla salute, come espressione di corretti stili di vita e per la capacità inclusiva delle attività culturali, turistiche ed esperienziali specificamente calibrate per persone diversamente abili o con mobilità ridotta. 3 Il Ministero dell'istruzione, di concerto con il Ministero della cultura, sentito il Ministero della salute e la cabina di regia, promuove, presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, percorsi mirati alla conoscenza dei cammini e del relativo patrimonio culturale. 10 (Delega al Governo in materia di cammini) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi di semplificazione normativa e amministrativa, di semplificazione delle procedure di finanziamento degli interventi destinati ai cammini stessi e di modifica della legislazione vigente per la realizzazione e la valorizzazione dei cammini. 2 Nell'esercizio delle deleghe di cui al comma 1, oltre ai princìpi e criteri direttivi di semplificazione di carattere generale di cui all'articolo 16, comma 2, della legge 7 agosto 2015, n. 124, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a semplificare e riordinare la normativa e le procedure amministrative concernenti l'istituzione, la realizzazione e la manutenzione dei cammini, nonché la realizzazione degli interventi di cui all'articolo 3, comma 2, lettera h) ; b semplificare le procedure di finanziamento degli interventi destinati ai cammini e degli altri interventi di cui alla presente legge, prevedendo criteri di riparto delle risorse tra gli enti territoriali interessati connessi alla natura degli interventi medesimi, al loro rilievo e al loro carattere prioritario; c promuovere la riqualificazione culturale delle comunità locali, incrementando le risorse destinate al finanziamento di attività culturali, con l'obiettivo di favorire il benessere e migliorare la qualità della vita degli abitanti dei borghi italiani, attraverso la valorizzazione delle risorse culturali, ambientali e turistiche e di favorirne anche lo sviluppo socio-economico; d sostenere la creazione di strutture ricettive lungo i cammini o ad essi limitrofe e la riqualificazione, anche digitale, di quelle esistenti secondo caratteristiche funzionali alla tipologia di cammino ai fini della migliore fruibilità dei cammini, prevedendo la semplificazione della disciplina applicabile alle strutture ricettive e dell'accoglienza e individuando forme di flessibilità per l'ospitalità connessa ai cammini; e sostenere la creazione di microimpresa diffusa finalizzata ai servizi di assistenza e accoglienza funzionali ai cammini, favorendo la nuova imprenditoria femminile e giovanile; f semplificare le procedure di acquisizione di immobili del patrimonio pubblico situati lungo i cammini o ad essi limitrofi e sostenere gli interventi di riqualificazione e riuso degli stessi quali spazi destinati all'erogazione di servizi di accoglienza e assistenza, a punti di sosta e di ristoro, all'attività di formazione, di studio e di divulgazione connessa ai cammini, nonché alla realizzazione di centri di raccolta; g semplificare le procedure necessarie per la realizzazione di una pianificazione territoriale comune e integrata dei cammini prevedendo, in ogni caso in coerenza con le caratteristiche proprie di ciascun cammino: 1 la realizzazione di aree di rispetto lungo i cammini, 2 una pianificazione delle infrastrutture comune e integrata che comprenda piani di infrastrutturazione leggera a basso impatto e alta resa, funzionali ai cammini, soprattutto in termini di connettività digitale e di sostenibilità ambientale; 3 la revisione delle norme tecniche di settore rilevanti per la realizzazione, la manutenzione e l'adeguamento dei cammini; h prevedere gli interventi necessari e sostenere i collegamenti con mezzi di trasporto pubblico funzionali ai cammini, favorendo l'intermodalità; i prevedere le modifiche al codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per consentire la presenza di segnaletica funzionale ai cammini anche lungo le strade e per prevedere le disposizioni necessarie alla realizzazione dei cammini di cui alla presente legge;