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2 I progetti di scuola aperta, ognuno dei quali proposto da un minimo di dieci studenti o di dieci genitori, sono sottoposti, entro il 31 maggio di ciascun anno scolastico, a consultazione diretta e votati, a scrutinio segreto, dalle assemblee dei genitori e degli studenti, riunite in seduta comune, ai sensi degli articoli 13, 14 e 15 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275. L'informativa di ciascun progetto deve contenere il titolo, un breve riassunto, il piano economico delle spese, i soggetti coinvolti e i firmatari di ciascuna iniziativa oggetto di consultazione. 3 Le proposte di cui al comma 2 che risultano approvate dalla maggioranza dei votanti sono sottoposte al preventivo esame del collegio dei docenti per il necessario coordinamento con le attività curricolari e per l'eventuale adattamento della programmazione didattico-educativa, con conseguente inserimento nel piano dell'offerta formativa dell'anno scolastico successivo entro il 30 giugno di ogni anno, in attuazione dell'articolo 3, comma 4, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275. Almeno uno dei progetti inseriti nel piano dell'offerta formativa deve vertere sulle priorità educative regionali individuate dai NDA sulla base delle carenze analizzate. 4 Ciascun istituto scolastico o ciascuna rete di scuole, con procedure pubbliche, istituisce un registro, con validità triennale, nel quale sono iscritti i genitori che abbiano offerto la propria disponibilità a partecipare ai progetti di scuola aperta organizzati secondo le modalità previste dalla presente legge. Le collaborazioni dei genitori sono a titolo gratuito. 5 (Progetti di scuola diffusa) 1 Nell'ambito della sperimentazione nelle scuole di ogni ordine e grado, quale espressione dell'autonomia didattica dei docenti che può esplicarsi come ricerca e realizzazione di innovazioni metodologico-didattiche degli ordinamenti e delle strutture esistenti, i progetti di scuola diffusa sono finalizzati all'ampliamento della didattica esperienziale e all'aperto e allo sviluppo di abilità concrete da parte dello studente. 2 Previo accordo con gli enti locali per la stipulazione di apposite convenzioni di durata annuale o pluriennale, gli istituti scolastici, su deliberazione del collegio dei docenti, predispongono entro il 30 giugno di ogni anno, all'interno di ciascun piano orario, un programma per l'anno scolastico successivo che prevede una percentuale del monte ore curricolare complessivo, stabilita dal collegio dei docenti, di attività didattica presso un'altra sede non convenzionale, preferibilmente all'aperto, al fine di trattare i temi peculiari di ciascun territorio. 3 Le sedi di cui al comma 2 sono individuate in luoghi pubblici di richiamo culturale, ambientale, paesaggistico, artistico o formativo che dispongono di spazi dedicati e attrezzati per accogliere gruppi di studenti. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'interno, sono definite le modalità di attuazione e di svolgimento dei programmi di cui al citato comma 2, prevedendo meccanismi di semplificazione basati sulla condivisione della responsabilità dell'istituto scolastico e dei genitori in materia di sicurezza. Nelle relative attività i docenti possono essere affiancati dai genitori iscritti nell'apposito registro di cui all'articolo 4, comma 4, che abbiano offerto la propria disponibilità ad accompagnare le classi di studenti, con particolare riferimento a quelle della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e degli istituti di istruzione secondaria di primo grado. 4 Entro un anno dal loro insediamento, i NDA istituiscono un albo degli spazi disponibili per i progetti di scuola diffusa per ciascun territorio in base all'adeguatezza delle strutture e delle potenziali ricadute formative e culturali per gli studenti. L'albo è pubblicato nel Portale di cui all'articolo 3, comma 5, con indicazione degli edifici ospitanti enti pubblici statali. 5 Al fine di favorire l'acquisizione, da parte degli studenti, di esperienze del mondo del lavoro, le aziende, le ditte o le cooperative presenti sul territorio possono aderire ai progetti di scuola diffusa mediante stipulazione di apposite convenzioni di durata annuale con le singole istituzioni scolastiche, a completamento o in sostituzione delle previsioni recate dalla normativa vigente in materia di alternanza scuola-lavoro e di programmi di formazione e di inserimento. Con le modalità di cui al primo periodo, possono altresì essere proposti brevi soggiorni presso aziende agricole idonee ad ospitare gruppi di studenti secondo il modello didattico delle fattorie didattiche. 6 (Progetti di scuola innovativa) 1 Al fine di promuovere la qualità della proposta didattica e organizzativa della scuola, gli istituti scolastici possono deliberare piani dell'offerta formativa in cui sia prevista la possibilità di sperimentare progetti educativi trasformativi e innovativi, con la collaborazione, la supervisione e il supporto dei NDA, attraverso: a l'adozione di formulazioni orarie di erogazione dell'insegnamento diverse dalla scansione usualmente definita in moduli da 60 minuti, con la possibilità di abbreviare o di allungare i moduli per favorire un'organizzazione curricolare e didattica che rispetti le necessità cognitive degli alunni e promuova le capacità dei docenti; b l'adozione di iniziative che trasformino la spazialità della didattica nella scuola, per superare la rigidità imposta dallo spazio della classe che limita le potenzialità cognitive degli alunni e le capacità dei docenti; c l'adozione di progetti multisensoriali e multimodali mediante l'utilizzo di vari codici di comunicazione e l'inclusione di alunni con ogni tipo di disabilità, prevedendo lo svolgimento di specifici moduli didattici in uno spazio digitale, inteso come un luogo fisico integrato dalle tecnologie multimediali idoneo allo sviluppo dell'attività didattica; d lo sviluppo di reti di docenti finalizzate alla redazione e alla produzione di testi scolastici multimediali disponibili on line gratuitamente per gli studenti e alla produzione di e-book ai sensi dell'articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. 2 I docenti assegnati sui posti per il potenziamento, facenti parte dell'organico dell'autonomia, di cui al comma 95 dell'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, sono utilizzati prioritariamente per la realizzazione dei progetti di cui al presente articolo. 7 (Disposizioni finali) 1 Con decreto del Presidente della Repubblica ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, da emanare, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate le disposizioni necessarie per il coordinamento della disciplina regolamentare vigente in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche con le disposizioni introdotte dalla presente legge. 8 (Copertura finanziaria)