[resaula]

Addirittura, tra le esperienze gestionali che la Molinari Volley Ponticelli ha presentato in sede di gara arriva clamorosamente la triennale (2012-2015) gestione del complesso sportivo di via Matilde Serao, quando, comunque, nello stesso periodo ci fu l'interruzione del rapporto contrattuale tra la FIPAV e il Comune di Cercola (determina dirigenziale n. 319 del 29 aprile 2013). Potrebbe essere irregolare la convenzione tra Molinari e FIPAV Campania, durata da maggio 2012 a maggio 2015, riconducibile a parte del periodo relativo alla rescissione del contratto adottato dal Comune di Cercola, in quanto la Molinari Volley ha presentato un accordo, attraverso scrittura privata non registrata all'Agenzia delle entrate con il quale si dispose per la Molinari la cessione della quasi totalità delle attività previste dalla convenzione, previsione vietata espressamente dall'art. 12 della convenzione stessa che fissa quanto segue: "È vietata la cessione delle attività oggetto della presente convenzione, pena della sua nullità, mentre il sub affidamento sono nel rispetto dell'art. 118 del decreto legislativo 163/2006"; le altre esperienze gestionali presentate dalla Molinari Volley sia in termini di durata che in riferimento ad alcune criticità relative agli atti concessori mancanti risultano non rispondenti ai requisiti della lex specialis della procedura di affidamento in concessione ad evidenza pubblica del complesso sportivo di via Serao; come appreso dalla stampa locale anche il progetto definitivo unitario presentato al Comune di Cercola ed approvato dalla Giunta municipale con deliberazione n. 20 del 31 gennaio 2020 è denso di violazioni al vigente piano regolatore generale. Nell'ARU 3, area di riferimento urbanistico del vigente PRG dove ricade il complesso sportivo di via Serao, infatti, sono ammesse solo attrezzature, anche private, però ad esclusivo interesse pubblico (aree C2 e C3). Il progetto presentato in sede di gara ed approvato dalla Giunta municipale farà nascere, invece, in quella zona un megaristorante, annesso bar, con 200 posti a sedere; un ostello con 10 camere doppie; ed addirittura un solarium con piscina balneare con spazio annesso per contenere fino a 150 utenti. Destinazioni che rientrano nel terziario commerciale che urtano sensibilmente con la vocazione sportiva assegnata dallo strumento urbanistico comunale vigente in un'ottica di riqualificazione delle periferie, quale quella depressa di Caravita; dagli atti della procedura di affidamento in concessione del complessivo sportivo di via Matilde Serao non si evince nessun criterio o metodo trasparente di reclutamento dei tre componenti della commissione di gara. Tra i nominati dal responsabile unico del procedimento, capo dell'ufficio tecnico comunale, balza agli onori delle cronache giornalistiche locali la figura del tecnico del consorzio intercomunale dei servizi cimiteriali dei Comuni di Cercola, Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio, ovvero colui che approvò, in violazione del piano regolatore cimiteriale, il project financing per la costruzione del più grande impianto crematorio d'Italia, proprio nel parco nazionale del Vesuvio. Poi, a seguito di esposti delle opposizioni consiliari dei Comuni consorziati e della rivolta popolare, l'assemblea dei sindaci dispose il ritiro del progetto; nonostante non fosse previsto dagli atti di gara, neanche nelle migliorie, l'associazione vincitrice ha presentato nel progetto definitivo, poi realizzato a settembre 2020, il rifacimento del manto in erba sintetico per lo stadio comunale. A luglio 2019 il complesso sportivo fu teatro delle universiadi, ospitando gare di calcio e basket ; per tale occasione fu rifatto il manto in erba naturale dello stadio comunale, furono impiegate diverse centinaia di migliaia di euro di fondi regionali. A distanza di pochi mesi nel novembre 2020 il manto in erba naturale risultò completamente distrutto, L'associazione di imprese entrò in possesso degli impianti già dall'agosto 2020. Non fu tenuta nemmeno in considerazione la precedente deliberazione di Giunta municipale n. 5 del 19 gennaio 2018 dell'amministrazione Fiengo, che nel prevedere gli indirizzi di gara al responsabile del servizio provvide ad inserire nella delibera testuale disposizione "vengano salvaguardate le attività sportive dei cosiddetti sport minori o poveri, quali l'atletica leggera". Il manto in erba sintetico fa allontanare dagli impianti di Cercola gli eventi nazionali relativi ai meeting di atletica leggera che precedono il lancio del peso disco e martello, lanci che non si possono effettuare su un manto in erba sintetica, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga che le procedure di gara svolte dal Comune di Cercola siano tenute nel rispetto della legge in materia; se intenda attivare ogni suo potere per accertare che il Comune abbia garantito i principi di trasparenza, obiettività e terzietà di giudizio a tutela della legalità. Atto n. 4-05001 RAUTI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: sulla Gazzetta Ufficiale n. 322 del 30 dicembre 2020 è stata pubblicata la legge n. 178 del 2020 (legge di bilancio per il 2021); l'articolo 1, comma 873, prevede che "al fine di assicurare i necessari standard di funzionalità dell'amministrazione e delle relative strutture interne, anche in relazione ai peculiari compiti in materia di politiche di tutela, coordinamento e programmazione dei settori agroalimentare, dell'ippica, della pesca e forestale, nonché per adeguare tempestivamente i livelli dei servizi alle nuove esigenze anche a seguito degli effetti derivanti dall'emergenza da COVID-19, e far fronte, conseguentemente, alla necessità di coprire le vacanze di organico, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per il biennio 2021-2022, è autorizzato a bandire procedure concorsuali pubbliche, secondo i principi e i criteri direttivi di cui agli articoli 247, 248 e 249 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e conseguentemente ad assumere, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, in aggiunta alle vigenti facoltà assunzionali e nei limiti della vigente dotazione organica, un contingente di 140 unità di personale, di cui 58 unità da inquadrare nell'Area III, posizione economica F1, e 28 unità nell'Area II, posizione economica F2, da assumere nell'anno 2021 e 30 unità da inquadrare nell'Area III, posizione economica F1, 21 unità nell'Area II, posizione economica F2, e 3 unità di personale dirigenziale di seconda fascia da assumere nell'anno 2022"; il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 agosto 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 234 del 5 ottobre 2019, sul quale l'interrogante ha presentato l'atto di sindacato ispettivo 4-02892, in data 12 febbraio 2020, ad oggi senza alcuna risposta, ha disposto, altresì, l'assunzione, per i ruoli agricoltura ed ICQRF del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali delle seguenti unità: