[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenei giudizi di legittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), e 52, comma 2 (rectius: comma 1), del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 (Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio), come modificato dall'art. 7, comma 13 (rectius: comma 12), del decreto legislativo 8 novembre 1997, n. 389 (Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, in materia di rifiuti, di rifiuti pericolosi, di imballaggi e di rifiuti di imballaggio), promossi con ordinanze del 6 maggio 2002 dal Tribunale di Milano nel procedimento civile vertente tra Pietro Ferrara ed altra e la Provincia di Milano e del 23 luglio 2002 dal Giudice di pace di Trino nel procedimento civile vertente tra Domenico Novo e il Prefetto di Vercelli, iscritte ai nn. 383 e 553 del registro ordinanze 2002 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 36, prima serie speciale, dell'anno 2002 e nella edizione straordinaria, prima serie speciale, del 27 dicembre 2002. Visti l'atto di costituzione di Pietro Ferrara nonché gli atti di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri; udito nella camera di consiglio del 7 maggio 2003 il Giudice relatore Gustavo Zagrebelsky. Ritenuto che, con ordinanza del 6 maggio 2002 (r.o. n. 383 del 2002) , il Tribunale di Milano, nel corso di un giudizio di opposizione a ordinanza-ingiunzione, ha sollevato, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, questione di costituzionalità (a) dell'art. 1, secondo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), «ovvero» (b) dell'art. 7, comma 13 [rectius: comma 12], del decreto legislativo 8 novembre 1997, n. 389 (Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, in materia di rifiuti, di rifiuti pericolosi, di imballaggi e di rifiuti di imballaggio), che ha modificato l'art. 52, comma 2 (rectius: comma 1), del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 (Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio), «entrambi nella parte in cui non prevedono che, se la legge in vigore al momento in cui fu commessa la violazione e quella posteriore stabiliscono sanzioni amministrative diverse, si applichi la legge più favorevole al responsabile, salva la definitività del provvedimento di irrogazione o l'intervenuto pagamento»; che il giudizio a quo ha ad oggetto l'ordinanza con la quale la Provincia di Milano ha ingiunto all'opponente, legale rappresentante di un'impresa di carrozzeria, il pagamento della somma di lire 5.025.000 a titolo di sanzione amministrativa, per avere inviato il modello unico di dichiarazione (MUD), relativo ai rifiuti speciali prodotti e smaltiti dall'impresa nell'anno 1994, con un ritardo di quattro giorni rispetto al termine stabilito dalla legge; che il rimettente rileva che, successivamente al tempo della violazione contestata all'opponente, l'art. 7, comma 12, del decreto legislativo n. 389 del 1997, integrando la norma sanzionatoria dell'inosservanza dell'obbligo (art. 52, comma 1, del citato decreto legislativo n. 22 del 1997), ha stabilito per l'ipotesi di ritardo nella comunicazione, purché effettuata entro sessanta giorni dal termine prescritto, una sanzione amministrativa sensibilmente inferiore rispetto a quella originaria; che tuttavia, prosegue il rimettente, benché la legge posteriore stabilisca una sanzione di entità diversa e più vantaggiosa per il responsabile rispetto a quella prevista dalla legge in vigore al momento della violazione, tale modifica legislativa non potrebbe incidere in senso favorevole al ricorrente, a ciò ostando, in materia di illeciti amministrativi, i principi di legalità, di irretroattività e di divieto dell'analogia, quali espressi, secondo costante giurisprudenza di legittimità, dall'art. 1 della legge n. 689 del 1981, con conseguente inapplicabilità della disciplina posteriore più favorevole; che, a fondamento delle questioni sollevate, il giudice a quo richiama i recenti interventi del legislatore con i quali, in materia di successione di leggi nel tempo, è stato esteso a particolari tipologie di illeciti amministrativi il principio - proprio della materia penale (art. 2, terzo comma, cod. pen.) - dell'applicazione della legge più favorevole al responsabile della violazione; che, in particolare, tale principio è stato introdotto sia nel sistema delle sanzioni amministrative tributarie, a opera dell'art. 3, comma 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 (Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma dell'articolo 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662), sia nel sistema delle sanzioni amministrative valutarie, a opera dell'art. 23-bis, comma 3, del d.P.R. 31 marzo 1988, n. 148 (Approvazione del testo unico delle norme in materia valutaria), introdotto dalla legge 7 novembre 2000, n. 326 (Modifiche al testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988, n. 148, in materia di sanzioni per le violazioni valutarie); che tali scelte, prosegue il giudice a quo, sarebbero espressive di un «fenomeno che pare ormai porsi in termini di evoluzione ordinamentale» che troverebbe conferma, tra l'altro, nell'intervenuta abrogazione dell'art. 20 della legge 7 gennaio 1929, n. 4 (Norme generali per la repressione delle violazioni delle leggi finanziarie), che prevedeva l'ultrattività delle norme penali finanziarie, a opera dell'art. 24 del decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507 (Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205), oltre che in iniziative legislative, non portate a compimento per la fine della legislatura, volte a introdurre, proprio nella disciplina del decreto legislativo n. 22 del 1997, la regola dell'applicazione della legge più favorevole al responsabile;