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PROTOCOLLO FINALE alla Convenzione sulla sicurezza sociale tra la Repubblica italiana e la Repubblica d'Austria In occasione della firma della Convenzione sulla sicurezza sociale conclusa oggi tra la Repubblica italiana e la Repubblica d'Austria, i Plenipotenziari di entrambi gli Stati contraenti hanno dichiarato concordemente di aver convenuto quanto segue: 1. Ad articolo 2 della Convenzione: a) il paragrafo 1, numero 1, non riguarda la legislazione austriaca sulla assicurazione notarile; b) il paragrafo 4 non vale per gli accordi conclusi dall'Austria, laddove ne derivino regolamenti sulla assunzione di oneri di assicurazione. 2. Ad articolo 4 della Convenzione: a) le legislazioni di entrambi gli Stati contraenti, relative alla rappresentanza degli assicurati e dei datori di lavoro negli organi degli Istituti e delle Associazioni, nonché negli organi giurisdizionali di sicurezza sociale restano invariate; b) le legislazioni di entrambi gli Stati contraenti relative alla assicurazione di persone occupate presso una Rappresentanza di uno dei due Stati contraenti in Stati terzi, o a persone occupate presso membri di tali Rappresentanze, restano invariate; c) i provvedimenti contenuti negli accordi conclusi dall'Austria relativi all'assunzione di oneri di assicurazione restano invariati; d) le disposizioni della legge federale austriaca del 22 novembre 1961, sui diritti alle prestazioni e sui periodi di attesa relativi all'assicurazione per la pensione e contro gli infortuni sul lavoro, per attività svolte all'estero, nonché le disposizioni sulla presa in considerazione dei periodi di attività indipendente compiuti fuori dall'Austria, nel territorio della ex monarchia austro-ungarica, restano invariate. 3. Ad articolo 5 della Convenzione: il paragrafo 1 non si riferisce all'assegno integrativo ai sensi della legislazione austriaca. 4. Ad articolo 9 della Convenzione: le disposizioni del paragrafo 1 valgono analogamente per il delegato commerciale austriaco ed i suoi collaboratori. 5. Ad articolo 12 della Convenzione: la disposizione del paragrafo 1, seconda parte, laddove si tratti ai un soggiorno temporaneo, è valida in Austria relativamente alle cure di medici, dentisti ed odontotecnici, in quanto liberi professionisti, solo per le seguenti persone: a) persone che soggiornino in Austria per svolgere la loro attività lavorativa, nonché i familiari che li accompagnano; b) persone che si rechino in Austria in visita presso la loro famiglia, che abitualmente risiede in Austria; c) persone che si trovino in Austria per altri motivi, se è stata loro concessa una cura ambulatoriale, a carico della Cassa mutua malattie territoriale, competente per il luogo ove soggiornano. 6. Ad articolo 15 della Convenzione: il rimborso delle spese sostenute, secondo l'articolo 13, paragrafo 1, comma secondo della Convenzione, a favore degli aventi diritto in base all'assicurazione per la pensione austriaca, viene effettuato prelevandolo dai contributi che giungono alla Associazione degli Enti austriaci per la sicurezza sociale (Hauptverband der osterreichischen Sozialversicherungstrager), da parte della assicurazione contro le malattie dei pensionati. 7. Agli articoli 27 e 28 della Convenzione: a) il diritto agli assegni familiari ai sensi della legislazione austriaca sussiste solo se l'occupazione non viola le norme sull'occupazione dei lavoratori stranieri; b) il pagamento degli assegni familiari secondo la legislazione austriaca viene effettuato trascorso almeno un mese solare di occupazione in Austria; c) il diritto agli assegni familiari maggiorati per figli gravemente handicappati secondo la legislazione austriaca sussiste solo per i figli che risiedono in Austria. 8. Ad articolo 40 della Convenzione: gli Istituti austriaci procedono come segue: La parte III, capitolo II, viene applicata, in relazione al calcolo delle prestazioni per il periodo dal 1 gennaio 1956 fino all'entrata in vigore della presente Convenzione, nei casi in cui valga la parte IV della legge generale sull'assicurazione sociale (Allgemeines Sozialversichertaggesetz ASVG). Laddove per il periodo dal 1 gennaio 1956 in poi siano state riconosciute o versate prestazioni parziali più elevate delle prestazioni parziali che spetterebbero calcolandole secondo la parte III, capitolo II, della presente Convenzione, le prestazioni finora riconosciute o versate sono considerate prestazioni parziali. Il presente Protocollo finale costituisce parte integrante della Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica d'Austria sulla sicurezza sociale. Esso entrerà in vigore al momento dell'entrata in vigore della citata Convenzione e rimarrà in vigore per la stessa durata. IN FEDE DI CHE i Plenipotenziari di ciascuno Stato hanno firmato il presente Protocollo finale. FATTO a Vienna il 21 gennaio 1981. In due originali, in lingua italiana e in lingua tedesca, i due testi essendo ugualmente autentici. Per la Repubblica italiana Per la Repubblica d'Austria Libero DELLA BRIOTTA Wilibald PAHR Visto, il Ministro degli affari esteri COLOMBO