[massime]

Lavoro - Impiego di lavoratore irregolare - Sanzione amministrativa - Importo calcolato in via presuntiva con riferimento al periodo compreso tra l'inizio dell'anno e la contestazione della violazione - Impossibilità di provare nel processo tributario, attraverso la prova testimoniale, l'effettiva durata del rapporto irregolare - Denunciata lesione del principio di eguaglianza per disparità di trattamento - Lamentata violazione del diritto di difesa e del principio di imparzialità della pubblica amministrazione - Sopravvenuta modifica normativa della disposizione censurata anteriormente all'ordinanza di rimessione - Omessa valutazione - Conseguente carenza di motivazione sulla rilevanza della questione - Manifesta inammissibilità.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 24 e 97 Cost., dell'art. 3, comma 3, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito con modificazioni dall'art. 1 della legge 23 aprile 2002, n. 73, in relazione all'art. 2, comma 1, e dell'art. 7, comma 4, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, perchè il giudice rimettente non ha tenuto conto di una modificazione della norma censurata intervenuta anteriormente all'ordinanza di rimessione e non ha svolto alcuna motivazione in ordine alla eventuale incidenza del ius superveniens sulla fattispecie al suo esame, risolvendosi tale omissione in carenza di motivazione sulla rilevanza. - V. ordinanze numeri 268 e 74/2006, n. 152/2003.