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Art. 1 IL MINISTRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Vista la legge 17 dicembre 1986, n. 878, che stabilisce una nuova disciplina del Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici istituito dall'art. 4 della legge 26 aprile 1982, n. 181, definendo i compiti del Nucleo stesso, la sua posizione alle dirette dipendenze del segretario generale della programmazione economica, la sua composizione, la procedura per la nomina e la determinazione del trattamento economico dei suoi membri e degli addetti alla sua segreteria come assistenti, lo stato giuridico dei suoi componenti e gli adempimenti attraverso i quali viene informato il Parlamento sulla sua attività ed il suo funzionamento; Visto in particolare l'art. 7 della citata legge n. 878 del 1986, che demanda al Ministro del bilancio e della programmazione economica il compito di definire con proprio decreto, su proposta del segretario generale della programmazione economica, sentito il CIPE, l'organizzazione e le procedure e di impartire le direttive per il funzionamento del Nucleo, con particolare riferimento ai rapporti con le altre amministrazioni, nel rispetto del principio dell'autonomia tecnica del Nucleo e della responsabilità collegiale dei suoi membri nell'esercizio delle funzioni ad essi affidate; Considerata l'esigenza di definire un'organizzazione interna del Nucleo e procedure operative che consentano al Nucleo stesso di rispondere nel modo più efficiente ai compiti affidatigli e ad un tempo assicurino la maggiore possibile trasparenza delle sue attività di istruttoria e di valutazione; Vista la proposta formulata al riguardo dal segretario generale della programmazione economica, con nota n. 2/573 del 10 febbraio 1987; Preso atto del parere favorevole espresso dal CIPE nella seduta del 17 febbraio 1987; Decreta: 1. Il Nucleo di valutazione degli investimenti pubblici opera alle dirette dipendenze del segretario generale della programmazione economica, il quale ne assicura il funzionamento secondo le difettive impartite e le procedure definite dal Ministro, nel rispetto del principio dell'autonomia tecnica del Nucleo stesso sancita dalla legge. Il Nucleo è ordinato in una direzione e nei seguenti otto settori: attività direttamente produttive e infrastrutture relative ; aree metropolitane e recupero centri urbani ; beni culturali, artistici e turismo; sanità ed edilizia ospedaliera; ricerca scientifica, università, scuola; risanamento, protezione e sviluppo ambientale; difesa suolo; sistemi informativi e trattamento dati; bilanci finanziari, problemi istituzionali ed organizzativi. Ai fini del più efficace svolgimento dei compiti del Nucleo è altresì costituito al suo interno il comitato di coordinamento di cui al successivo punto 5. 2. Il segretario generale della programmazione economica: a) definisce le linee generali dei programmi di attività del Nucleo, indicando le priorità dei diversi adempimenti, ed assegna al Nucleo i piani ed i progetti di investimento dello Stato e degli altri enti pubblici e loro aziende da sottoporre ad istruttoria tecnica ed a valutazione ai sensi dell'art. 1 della legge n. 878 del 1986; b) cura i rapporti con le amministrazioni, gli enti e le aziende preposte alla redazione o alla promozione dei suddetti piani e progetti e definisce con questi le modalità e le forme per la comunicazione degli atti istruttori; c) sottopone al Ministro i provvedimenti da adottare nei confronti dei membri del Nucleo a carico dei quali siano emerse gravi carenze ((nell'))adempimento dei propri doveri d'ufficio; d) sottopone con motivato parere alle determinazioni del Ministro, sentito il direttore del Nucleo, le richieste dei membri del Nucleo intese ad ottenere l'autorizzazione ad accettare incarichi da altre amministrazioni ed enti; e) dispone, con propri ordini di servizio, sentito il direttore del Nucleo, l'assegnazione degli assistenti e dell'altro personale della segreteria ai vari settori e compiti del Nucleo; f) firma la corrispondenza in partenza relativa all'attività del Nucleo; g) approva le missioni sul territorio nazionale dei membri e del personale di segreteria del Nucleo e sottopone all'approvazione del Ministro quelle all'estero; h) tiene il Ministro costantemente informato sui programmi di attività del Nucleo e sull'andamento dei lavori di istruttoria e di valutazione e sulle problematiche ad esso relative. 3. Il direttore del Nucleo, scelto tra i suoi membri: a) definisce e coordina l'attività dei settori e dei membri del Nucleo al fine della realizzazione dei programmi; b) presiede, in assenza del segretario generale della programmazione economica, il comitato di coordinamento; c) riferisce al segretario generale della programmazione economica sull'organizzazione e sullo svolgimento dell'attività del Nucleo; d) vigila, assieme ai competenti capi settore di cui al successivo punto 4, sull'adempimento dei doveri d'ufficio da parte degli altri membri del Nucleo; e) provvede all'assegnazione della corrispondenza in arrivo ai competenti settori, previa protocollazione sui registri di un'apposita sezione dell'archivio della segreteria generale della programmazione e sigla la corrispondenza in partenza; f) segnala al segretario generale della programmazione economica le eventuali carenze emerse a carico di membri del Nucleo nell'adempimento dei propri doveri d'ufficio, per le misure da sottoporre alle determinazioni del Ministro; g) provvede alle attività per la gestione amministrativa dei membri e del personale addetti al Nucleo. Il direttore del Nucleo dispone di una segreteria che cura gli affari generali del Nucleo ed alla quale fa capo l'archivio del Nucleo stesso. 4. Su proposta formulata dal segretario generale della programmazione economica, sentito il direttore del Nucleo, a ciascun settore è preposto con decreto del Ministro del bilancio e della programmazione economica, un membro del Nucleo con responsabilità di coordinamento. Con lo stesso o con successivi decreti a ciascun settore sono assegnati i vari membri del Nucleo. Con le stesse procedure i capi settore e gli addetti ai settori possono essere altrimenti destinati. In particolare ciascun capo settore: a) sovraintende all'esecuzione, nell'ambito di propria competenza, del programma di lavoro definito dal segretario generale della programmazione economica, coordinando nei tempi e nelle modalità l'attività dei membri assegnati al rispettivo settore, ferma restando l'autonomia tecnica dei membri stessi nelle proprie attività istruttorie e di valutazione; b) segnala, con motivata relazione, al direttore del Nucleo per il seguito di competenza, le eventuali carenze riscontrate a carico di membri e di personale di segreteria per il proprio settore nell'adempimento dei loro doveri d'ufficio; c) dispone per lo smaltimento della corrispondenza in arrivo assegnata al proprio settore e sigla la corrispondenza in partenza relativa agli aspetti specifici dell'attività del settore stesso; d) segnala al direttore del Nucleo, per il seguito di competenza, le esigenze del proprio settore per quanto concerne l'acquisizione, la manutenzione ed il funzionamento delle attrezzature tecniche. 5.