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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 116 DE VECCHIS, CATALFO La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE CONSULTIVA 1354 - DL 34/2019 crescita economica DDL 1354 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi (Parere alle Commissioni 6 a e 10 a riunite. Esame. Parere favorevole) La relatrice CAMPAGNA ( M5S ) si sofferma sulle disposizioni di più stretta competenza della Commissione. In particolare segnala l'articolo 3- sexies , cheestende a regime, a decorrere dal 2023, un meccanismo di riduzione dei premi e contributi per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali già previsto per gli anni 2019-2021 (mentre resta escluso l'anno 2022), sopprime alcune modifiche alla disciplina sulla tutela assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e dispone, insieme all'articolo 50, una riduzione, per gli anni 2023 e seguenti, del "Fondo per la revisione del sistema pensionistico attraverso l'introduzione di ulteriori forme di pensionamento anticipato e misure per incentivare l'assunzione di lavoratori giovani". Dà quindi conto dell'articolo 5, che interviene sulle agevolazioni in favore dei cosiddetti "lavoratori rimpatriati" e dei docenti e ricercatori che rientrano in Italia, dell'articolo 5- bis , chemodifica il regime fiscale opzionale, che prevede l'applicazione di un'imposta sostitutiva dell'IRPEF con aliquota al 7 per cento sui redditi (ivi compresi i trattamenti pensionistici) prodotti all'estero, e dell'articolo 5- ter , che esclude dalla base imponibile IRPEF alcuni contributi corrisposti dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in favore di giovani di età non superiore a 30 anni, residenti in alcune Regioni e con riferimento a determinati progetti. La relatrice segnala poi l'articolo 16- quinquies , che specifica, tra l'altro, i termini di applicabilità ai contributi dovuti dagli iscritti alle forme di previdenza obbligatoria gestite da enti di diritto privato delle norme relative al cosiddetto "saldo e stralcio", e l'articolo 26- quater , che introduce in via sperimentale, per gli anni 2019-2020, l'istituto del contratto di espansione per imprese aventi un organico superiore a 1.000 unità lavorative ed impegnate in processi di reindustrializzazione e riorganizzazione. Ricorda inoltre gli articoli 28- bis (che modifica le norme sul calcolo e sulla durata dell'ISEE con riferimento, tra l'altro, ad alcuni casi di variazione del reddito), 33 (che interviene in materia di facoltà assunzionali delle Regioni a statuto ordinario e dei Comuni e di procedure concorsuali per il reclutamento del personale educativo degli enti locali) e 39 (che, limitatamente al triennio 2019-2021, consente all'ANPAL di avvalersi di società in house del Ministero del lavoro già esistenti per l'implementazione degli strumenti necessari all'attuazione del Reddito di cittadinanza), nonché gli articoli 39- bis e 39- ter , relativi alla copertura finanziaria di incentivi ad assunzioni già previsti da norme vigenti. Infine, la relatrice riferisce sulle rimanenti misure di interesse della Commissione: l'articolo 40 definisce alcuni ammortizzatori sociali per i soggetti la cui attività lavorativa sia stata impedita a seguito della chiusura di un tratto di strada della SS 3 bis Tiberina E45 Orte-Ravenna; l'articolo 41 amplia la disciplina transitoria che consente la concessione della mobilità in deroga in favore di lavoratori già occupati in imprese operanti in aree di crisi industriale complessa; l'articolo 41- bis estende ad altre fattispecie di lavoratori esposti all'amianto l'ambito di applicazione della normativa che riconosce il diritto alla pensione di inabilità a prescindere dalla condizione di assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa; l'articolo 49- bis è inteso a rafforzare l'apprendimento da parte degli studenti delle competenze professionali richieste dal mercato del lavoro e a facilitare l'inserimento in esso dei giovani. Conclusivamente, dopo aver segnalato l'imminente scadenza del provvedimento d'urgenza e l'avvenuto decorso del termine per la presentazione di emendamenti nelle Commissioni riunite 6 a e 10 a , competenti nel merito, propone di esprimersi favorevolmente sul testo in esame. Il senatore PATRIARCA ( PD ) , premesso che il testo ricomprende in modo confuso e raccogliticcio una serie di norme molto eterogenee tra loro, alcune delle quali aventi addirittura natura micro settoriale, tanto da renderlo una sorta di decreto "milleproroghe", si dice deluso dal complesso delle misure adottate, certamente non all'altezza della definizione molto evocativa di "decreto crescita" e del tutto insufficienti a rilanciare l'economia di un Paese in difficoltà, con gravi rischi per l'occupazione e una evidente fragilità della produzione industriale. In particolare, esprime preoccupazione per gli articoli che riguardano l'Alitalia, per la quale paventa il rischio di un disastro finanziario, l'INAIL, con un taglio delle risorse che peserà soprattutto sui controlli e la prevenzione, l'ILVA e la riduzione dei costi per le imprese, che pur condivisibili, partiranno però solo dal 2023. Valuta invece con favore alcune disposizioni, soprattutto quelle riprese dalle politiche del precedente Governo, come nel caso della misura di sostegno denominata "Nuova Sabatini", della maggiorazione dell'ammortamento per beni strumentali nuovi e della deducibilità IMU dalle imposte sui redditi, degli investimenti cosiddetti Impresa 4.0, del bonus per efficientamento energetico e rischio sismico, della previsione del contratto di espansione, della promozione delle aggregazioni finanziarie al Sud. Chiede quindi al rappresentante del Governo informazioni sulla dismissione degli immobili pubblici, invitandolo a valutare con attenzione le possibili, e non volute, conseguenze delle norme sul rientro dei cervelli dall'estero e sul bonus energetico. Conclusivamente, annuncia il voto contrario del proprio Gruppo. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) lamenta il mancato rispetto istituzionale da parte dell'altro ramo del Parlamento, che ha lasciato al Senato pochissimi giorni per esaminare e approfondire un provvedimento molto complesso, che presenta diversi spunti di interesse per la Commissione, ma non stanzia risorse adeguate né individua una nuova politica industriale, fiscale e della famiglia. Segnala in particolare l'assenza di una misura sulla riduzione del cuneo fiscale, che pure avrebbe dovuto accompagnare il possibile varo di un provvedimento sul salario minimo orario, e l'esiguità degli stanziamenti per il rientro dei cervelli dall'estero. In conclusione, dopo essersi associato al senatore Patriarca quanto all'elenco delle disposizioni positive, dichiara il voto di astensione del suo Gruppo.