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Le numerose task force e le 500 persone che avete coinvolto cosa stanno producendo (Applausi) , visto che tutti si stanno lamentando? Avete citato Confindustria, ma vogliamo parlare delle altre associazioni di categoria, delle organizzazioni sindacali, delle partite IVA e degli ordini professionali? Diamo risposte concrete, scendiamo a terra e andiamo in mezzo alla gente a sentire cosa dice. (Applausi) . Il senatore Fede ed il senatore Laforgia hanno contestato la nostra manifestazione, ma era una manifestazione attorno al Tricolore dell'Italia; non c'erano bandiere di partito. (Applausi). Non ci date la possibilità di parlare, perché ancora oggi ponete la questione di fiducia, ma chiedete collaborazione. Noi non facciamo quello che è stato fatto nelle precedenti legislature, ossia occupare banchi e sceneggiate varie, colleghi dei 5 Stelle: siamo un'opposizione responsabile, però dateci l'opportunità. Per obiettività, non posso non citare il fatto che il testo sia stato migliorato, grazie anche al lavoro dei colleghi parlamentari di Forza Italia alla Camera dei deputati: finanziamento da 25.000 a 30.000 euro, i famosi dieci anni per l'ammortamento. Però ricordiamoci una cosa, signori: stiamo parlando di prestiti, stiamo parlando di debiti (Applausi) ; non stiamo parlando di liquidità sic et simpliciter. Se non tiene il modello industriale (lei, signor Sottosegretario, è docente quindi non c'è bisogno che glielo ricordi io), se il sistema non gira, se il business industriale ed operativo non girano, si può offrire tutta la liquidità che vuole, ma uno non la prende perché non vede futuro. Andavano trovate soluzioni più realistiche ed è un peccato che non ci sia stata data l'opportunità, perché i nostri emendamenti - ahimè, interamente cassati con il voto di fiducia - avrebbero potuto apportare qualche ulteriore miglioramento al testo. Nei famosi 400 miliardi di euro ricordiamoci che ci sono 200 miliardi di garanzie SACE che ci sono sempre state: da sempre ci sono i 200 miliardi di garanzie SACE per sostenere le nostre esportazioni. Le si mettono nel calderone - ma tanto «tutto va bene, madama la marchesa» - però la situazione non è assolutamente questa. Un'altra questione importante. È stato chiesto un «atto d'amore» alle banche; è stato chiesto un patto per il rilancio; è stato chiesto un accordo programmatico. Ho visto un titolo di giornale questa mattina: gli Stati generali dell'Italia. Ben vengano, ma sono tutte situazioni che richiedono però almeno due soggetti disposti a sottoscrivere questo patto, disposti a fare questo atto d'amore. Noi del centrodestra, noi delle opposizioni, noi in particolare di Forza Italia ci siamo da sempre, pronti a collaborare, ma le vostre aperture e le vostre disponibilità sono sempre state pari a zero. Qualche caffè di cortesia - mi dicono i miei superiori - ma niente più. (Applausi). Bisogna passare dalle parole ai fatti. I provvedimenti messi in campo dal Governo e da questa maggioranza, con i vari decreti-legge ricordati (cura Italia, liquidità al momento al nostro esame, e rilancio), hanno puntato e hanno portato sì alla riapertura delle nostre attività, ma non hanno portato alla ripartenza del Paese. Si è riaperto, ma non si è ripartiti: ricordiamocelo questo! (Applausi). Mi riferisco a turismo, automotive , moda, professionisti, piccole e medie imprese, logistica. Signor Sottosegretario, bisogna rilanciare la domanda interna; bisogna dare soldi alle famiglie e alle persone per poter spendere. (Applausi). Troppa burocrazia, eccesso di regolamenti; regole che si sovrappongono e si contraddicono, con il risultato di apparire incomprensibili e per tale ragione inapplicabili. In un momento di grossa difficoltà, colleghi e colleghe, servono progetti rapidi e una visione. Ad oggi non abbiamo né un progetto rapido né una visione. Vi diamo alcuni consigli, se li accettate: vanno fatti investimenti nella sanità, vanno fatti interventi nella scuola e nell'edilizia scolastica, vanno fatti investimenti pubblici nelle infrastrutture, nelle strade, nei collegamenti ferroviari e nella digitalizzazione. Va fatta una riforma fiscale urgente, seria e orientata al mondo produttivo, all'occupazione, alle famiglie: la flat tax . (Applausi). Basta parole, però, basta perché la buona volontà che il popolo italiano ha manifestato anche in questa occasione di lockdown ha un limite. Spero che nessuno di noi richiami la pazienza degli italiani. Serve una progettualità. Bisogna essere tempestivi; bisogna indirizzare le nostre politiche - le vostre politiche - verso fattori che hanno il moltiplicatore fiscale più alto. L'ho già detto: aiuti alle famiglie, investimenti pubblici. Ci sono 40 miliardi di euro di opere pubbliche che devono essere terminate. (Applausi). Mettete mano al Piano casa, mettete mano; ecobonus anche alle imprese, ecobonus anche alle società. Mettiamo in movimento la liquidità, non con le parole, ma con i fatti. Sburocratizzate, fate presto, fate subito. Avete richiamato il modello Genova, un modello che ascriviamo a questa maggioranza: applichiamolo in altri settori. Sul versante delle banche, lo hanno ricordato prima tutti, numeri impietosi: i provvedimenti garantiti dalla SACE (Fiat a parte) sono 13 in tutta Italia. (Applausi). Ma di che cosa stiamo parlando? Sapete cosa succede? Che se si continua così, chi sta bene starà sempre meglio e chi sta male sarà sempre peggio; una responsabilità politica solo vostra. (Applausi). Votiamo contro questa fiducia con assoluta determinazione e convinzione. (Applausi). BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, mentre i colleghi del Gruppo Forza Italia "toccano Ferro", cosa che in questo periodo consiglierei a tutti noi, e anche a chi è fuori da quest'Aula (Applausi) , mi accingo a fare la dichiarazione di voto a nome del mio Gruppo, che sarà naturalmente contraria alla fiducia. Ho già esposto in altre circostanze - lo hanno fatto colleghi del mio Gruppo - i motivi per i quali non ci fidiamo di questo Governo: timeo Danaos et dona ferentes (e, poi, in questo caso, i dona non si vedono). Le motivazioni tecniche di questa nostra sfiducia sono già state esposte dai colleghi dell'opposizione, compresi i colleghi del mio Gruppo. Ieri la senatrice Nisini ha evidenziato che i 400 miliardi di liquidità in realtà erano 400 miliardi di euro che si sarebbero dovuti trovare nelle banche, e non so se chi è fuori da quest'Aula ha capito esattamente di che cosa si stesse parlando. La senatrice Ferrero ha ricordato che, grazie ai meccanismi con i quali questo aiuto è stato disposto, sta piovendo sul bagnato: i soldi arrivano sostanzialmente a chi non ne ha bisogno. (Applausi). Il senatore Saviane ci ha ricordato che le famiglie sono state sostanzialmente dimenticate negli interventi contro la recessione da Covid, e di questo qualcosa si vede anche nelle statistiche sul mercato del lavoro;