[ddlpres]

b) le modalità di accertamento della conoscenza della lingua inglese, che costituisce requisito di accesso; c) lo svolgimento di un esame orale del candidato, finalizzato anche ad accertare la conoscenza di un'altra lingua straniera scelta dal candidato tra le lingue ufficiali dell'Unione europea, in un grado non inferiore al livello di competenza B2 di cui al Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue; d) la modalità di composizione della commissione esaminatrice e i tempi di conclusione della procedura. 3- novies . Per le finalità di cui al comma 3- septies sono autorizzate la spesa di 1.018.724 euro annui a decorrere dall'anno 2024, per gli oneri assunzionali, nonché la spesa di 350.937 euro per l'anno 2023, di cui 300.000 euro per la gestione della procedura concorsuale prevista al medesimo comma 3- septies e 50.937 euro per gli oneri di funzionamento, e di 10.188 euro annui a decorrere dall'anno 2024 per gli stessi oneri di funzionamento. 3- decies . Ai maggiori oneri derivanti dalle disposizioni di cui ai commi 3- ter , 3- quater e 3- septies , pari complessivamente a 2.650.937 euro per l'anno 2023 e a 3.328.912 euro annui a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui ai commi da 3- bis a 3- novies e al presente comma, il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio, in termini di competenza e di cassa. 3- undecies . A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto fino al 31 dicembre 2026, al conferimento di cariche negli organi sociali delle società controllate da amministrazioni centrali dello Stato che hanno come scopo unicamente la realizzazione di un progetto di preminente interesse nazionale non si applicano i divieti di cui all'articolo 5, comma 9, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. Sono esclusi dalla deroga di cui al primo periodo coloro che accedono al trattamento pensionistico ai sensi degli articoli 14 e 14.1 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26 ». la rubrica è sostituita dalla seguente: « Disposizioni per il potenziamento e la funzionalità del Ministero dell'economia e delle finanze ». All'articolo 21: al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: « commi 8 e 9 » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , » e le parole: « all'entrata in vigore del presente provvedimento » sono sostituite dalle seguenti: « alla data di entrata in vigore del presente decreto ». All'articolo 22: al comma 1: al secondo periodo, le parole: « per tutta la durata del collocamento fuori ruolo, un numero di posti nella dotazione organica dell'amministrazione di provenienza equivalente » sono sostituite dalle seguenti: « nella dotazione organica dell'amministrazione di provenienza, per tutta la durata del collocamento fuori ruolo, un numero di posti equivalente »; al terzo periodo, le parole: « euro 286.200 » sono sostituite dalle seguenti: « euro 229.609 » e le parole: « euro 429.300 » sono sostituite dalle seguenti: « euro 344.414 annui »; al comma 3, le parole: « del presente decreto, cessano » sono sostituite dalle seguenti: « del presente decreto cessano »; al comma 4, le parole: « fondo sviluppo e coesione » sono sostituite dalle seguenti: « Fondo per lo sviluppo e la coesione » e le parole: « supporto tecnico operativo » sono sostituite dalle seguenti: « supporto tecnico-operativo »; al comma 5, primo periodo, la parola: « implementazione » è sostituita dalla seguente: « potenziamento » , le parole: « dei ministri, si articola » sono sostituite dalle seguenti: « dei ministri si articola » e dopo le parole: « all'articolo 9 del » sono inserite le seguenti: « regolamento di cui al »; al comma 6, le parole: « contrasto al dissesto » sono sostituite dalle seguenti: « contrasto del dissesto »; al comma 7: all'alinea, le parole: « comma 6, è » sono sostituite dalle seguenti: « comma 6 è »; alla lettera b) , le parole: « per tutta la durata del collocamento fuori ruolo, un numero di posti nella dotazione organica dell'amministrazione di provenienza equivalente » sono sostituite dalle seguenti: « nella dotazione organica dell'amministrazione di provenienza, per tutta la durata del collocamento fuori ruolo, un numero di posti equivalente » e le parole: « a decorrere » sono sostituite dalle seguenti: « annui a decorrere »; dopo il comma 7 sono inseriti i seguenti: « 7- bis. Al fine di rafforzare le azioni dirette a prevenire l'insorgere del contenzioso con l'Unione europea e il coordinamento delle attività volte alla risoluzione delle procedure di infrazione, a decorrere dalla data stabilita con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 8, la Struttura di missione con il compito di attivare tutte le possibili azioni dirette a prevenire l'insorgere del contenzioso europeo e a rafforzare il coordinamento delle attività volte alla risoluzione delle procedure di infrazione, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 luglio 2006 e da ultimo confermata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 gennaio 2023, è soppressa e le relative funzioni sono attribuite al Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri. 7- ter. Per lo svolgimento delle attività di cui al comma 7- bis, presso il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri sono istituiti un ulteriore ufficio dirigenziale di livello generale e due ulteriori uffici di livello dirigenziale non generale, con conseguente incremento della dotazione organica della Presidenza del Consiglio dei ministri. Gli incarichi dirigenziali relativi agli uffici di cui al primo periodo possono essere conferiti, in sede di prima applicazione e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2026, in deroga alle percentuali di cui all'articolo 19, commi 5- bis e 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. A tale fine è autorizzata la spesa di 253.572 euro per l'anno 2023 e di 608.572 euro annui a decorrere dall'anno 2024, a valere sulle risorse di cui al comma 7- septies del presente articolo. 7- quater.