[resaula]

L'Italia, quindi, come vedete, è pienamente protagonista e credo che questo sia un fatto di particolare rilievo per il nostro Paese. Permettetemi ancora di ricordare che alla fine del mese di agosto, negli ultimi giorni, è anche stata avviata la sperimentazione sull'uomo del vaccino di ReiThera, che è un vaccino tutto italiano e anche da questo punto di vista credo che ci siano elementi per esprimere profonda gratitudine ai nostri scienziati, ai nostri ricercatori che non stanno facendo mancare il loro contributo a questa importante sfida mondiale. (Applausi) . In conclusione, vorrei dire che il prossimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su cui chiaramente ascolterò con attenzione i vostri interventi, terrà conto di tutte le cose che ho provato a dire e confermerà nella sostanza l'impianto generale con il quale ci siamo lasciati nell'ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in scadenza il 7 settembre. Stiamo lavorando anche per compiere qualche passo avanti e mi fa piacere dirlo in quest'Aula. Ci lavoreremo ancora per qualche giorno, ma sono ottimista che nel prossimo decreto ci possa essere una soluzione riguardo, ad esempio, alla richiesta di ricongiungimento delle coppie binazionali. Su questo avevo risposto in Aula ad una interrogazione della senatrice Unterberger e voglio dire che abbiamo probabilmente trovato una soluzione e il mio auspicio è che con questo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri possa arrivare una risposta positiva alla richiesta legittima che proviene anche da tante coppie che pagano il prezzo di una divisione da molto tempo. Permettetemi poi di dire, questa volta su indicazione di tutto il Governo - lo avevo già detto e lo voglio confermare - che molto a breve saranno pubblicati tutti i verbali del Comitato tecnico-scientifico. La linea del Governo è stata sin dall'inizio una linea di massima trasparenza, stiamo lavorando perché questi verbali, nei quali non c'è assolutamente nulla che non possa essere reso noto all'opinione pubblica, possano essere pubblicati. Infine, permettetemi di dire che ascolterò con grandissima attenzione, come ho sempre fatto, l'indirizzo del Parlamento e sono sicuro che anche in questo passaggio autunnale che sta per arrivare l'Italia saprà essere all'altezza della sfida che abbiamo di fronte a noi. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione sulle comunicazioni del Ministro della salute. È iscritta a parlare la senatrice Cantù. Ne ha facoltà. *CANTU' (L-SP-PSd'Az) . Signor Ministro, ci troviamo oggi a discutere di quanto ha voluto comunicarci relativamente alle misure sul contenimento della diffusione del Covid. È però di tutta evidenza che a queste comunicazioni manca del tutto un approccio stringente, atto a governare le priorità in materia sanitaria che avrebbero già dovuto essere affrontate da mesi, quali misure fondamentali da adottare durante lo stato di emergenza pandemica in punto di profilassi internazionale, prevenzione e contenimento della circolazione del virus , quale precondizione di sistema nazionale non ulteriormente rimandabile. Non mi soffermerò su quanto ha detto relativamente alla scuola e ai trasporti, perché sono sicuramente fuori moda, ma ritengo doveroso parlare solo di quello che so. È palese che arrivare impreparati al periodo autunnale, con un'eventuale seconda ondata, anche importata da altri Paesi, non sarebbe ammissibile. Speriamo che il Governo voglia tenere fede alla dichiarazione del presidente Conte, che ha affermato che non ci sarà mai più una chiusura totale. Tuttavia, visto che lo stato di emergenza è stato prorogato fino al prossimo 15 ottobre, ci saremmo aspettati che, ad esempio, fosse fatto obbligo a tutti gli erogatori accreditati a contratto che, prima di somministrare le prestazioni in lista d'attesa a tutti gli aventi diritto (non solo, quindi, per i ricoveri e gli interventi di pronto soccorso), venisse effettuato il tampone Covid. Questo sarebbe dovuto essere uno dei pochi argomenti che potevano giustificare il proseguo dello stato di emergenza sanitaria, incidendo su libertà fondamentali per il bene superiore della tutela della salute della collettività, nell'obiettivo della migliore salvaguardia della salute dei singoli mediante azioni mirate di prevenzione e regimi di protezione differenziati e crescenti per età e fragilità, nel governo del rischio di una copandemia cronica- infiammatoria e infettiva a un tempo, quale che stiamo vivendo, dove il rischio maggiore riguarda anziani e malati cronici con almeno una patologia preesistente. (Applausi) . Fornendo quindi come Protezione civile, a tutti gli erogatori della rete i test diagnostici approvati e validati nel quadro di un programma straordinario e stringente di attività di sorveglianza e di screening delle popolazioni ad alto rischio attraverso la combinazione di sierologia e tamponi virologici. Queste sarebbero state le comunicazioni che ci saremmo attesi, non generiche dichiarazioni di principio. Non il perpetuarsi di un meccanismo di trasferimento delle responsabilità e relative risorse economiche indifferenziate sul livello territoriale, senza tracciabilità degli impieghi, rimettendo tutto alla buona volontà di chi è a vicariare competenze altrimenti dello Stato. Abbiamo promosso - in chiave di leale collaborazione - nella 12 a Commissione alcune proposte che avrebbero limitato di molto le incongruenze, e non solo nel settore sanitario e scolastico, che sono i settori a maggiore vulnerabilità, perché non volevamo e non vogliamo credere che questo Governo, nonostante tutto, voglia intenzionalmente arrecare nocumento al sistema Paese, ma non ne abbiamo trovato traccia né nel decreto-legge semplificazioni né nel decreto-legge agosto. Né tantomeno nelle sue comunicazioni, posto che ci saremmo aspettati che ci avesse illustrato il tanto atteso piano nazionale emergenziale integrato di misure di controllo, di prevenzione e preparazione anti pandemia. (Applausi) e un piano di monitoraggio continuo che investa in ricerca epidemiologica e clinica, concentrando gli sforzi di investimento e di adattamento al sistema anche sul versante dell'innovazione per il riconoscimento tempestivo e l'interruzione precoce delle catene di contagio quale risposta più efficace per la protezione della popolazione. Un piano che, sotto l'egida della Protezione civile, assicuri il dovuto per tutto il periodo della dichiarata emergenza, acquistando e mettendo a disposizione quanto serve e quando serve secondo l'effettiva incidenza del rischio. Spendere senza precisi programmi validati vuol dire sovvertire, anche in sanità, il già indigesto principio della sinistra "tassa e spendi" in prima spendi e poi tassa. (Applausi). Credo che questa involuzione non sfuggirà nella sua gravità agli italiani quando saranno chiamati alle urne. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Zaffini. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) . Signor Ministro, si consuma per l'ennesima volta questa sorta di interposizione fittizia di Speranza, che non è solo un auspicio di speranza che naturalmente condividiamo, ma è proprio il fatto che ci viene frapposto il suo speaking - mi consenta, Ministro - un po' democristiano, che tradisce in parte le sue origini e la sua cultura. Lei parla di dialettica proficua, parla di inutili divisioni, di risultato di tutti: tutta roba un po' mielosa.