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la società ha inviato al Comune di Benevento una richiesta di autorizzazione per l'esecuzione dei lavori di posa della nuova condotta di distribuzione di gas metano per l'estensione della rete nel sito, specificando che il cantiere mobile avrebbe occupato quotidianamente una superficie media di 24 metri quadrati e che la durata dei lavori sarebbe stata stimata in 50 giorni lavorativi, salvo eventuali proroghe; il settore Opere pubbliche del Comune di Benevento non ha potuto dare riscontro favorevole, risultando le aree indicate nel carteggio relativo all'istanza (strada chiusa) di proprietà del demanio dello Stato e precisamente dell'ispettorato delle infrastrutture dell'Esercito (comando Infrastrutture sud, ufficio Programmazione e lavori), a cui, pertanto, si specificava andasse inviata la richiesta; l'Esercito italiano non ha, però, rilasciato il nulla osta, indispensabile per l'esecuzione dei lavori, e, nonostante le 18 famiglie avessero già proceduto all'acquisto dei contatori, a proprie spese, ai fini del completamento dell'opera, in quanto Italgas sosteneva di aver avuto tutte le autorizzazioni necessarie per procedere, ad oggi, questi cittadini vengono privati di un servizio essenziale e lesi nei propri diritti fondamentali; tenuto conto che anche il poligono, in quell'area, ha la fornitura del gas, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano di intervenire in questa incresciosa vicenda, per trovare una soluzione che consenta ai residenti di contrada Santa Clementina di usufruire di un servizio essenziale e garantendo la salvaguardia di diritti che dovrebbero essere eguali per tutti i cittadini. Atto n. 4-05729 GASPARRI Al Ministro della giustizia Premesso che: a quanto risulta all'interrogante, Cesare Battisti, detenuto nel carcere di Rossano (Cosenza), prima di essere trasferito in quello di Ferrara, osservava da circa 18 giorni lo sciopero della fame; alcune associazioni e parlamentari sono intervenuti a sostegno di Cesare Battisti, evidenziando una sua precaria condizione di salute, che però non ha trovato conferma in nessun atto, mentre al contrario, da quanto risulta all'interrogante, sembra che Battisti addirittura avesse chiesto di intrattenere dei corsi educativi all'interno della struttura carceraria; sempre a quanto risulta, il Dipartimento penitenziario avrebbe disposto la traduzione del detenuto Battisti già dal 23 giugno 2021, in seguito alla disponibilità resa dalla casa circondariale di Ferrara, struttura penitenziaria ricevente; la traduzione del detenuto doveva svolgersi con il mezzo aereo per esigenze di sicurezza ed economicità; come ampiamente documentato il 30 giugno scorso dal quotidiano "la Verità", il 25 giugno un parlamentare si è recato presso il carcere di Rossano per incontrare Cesare Battisti, al fine di sostenere il suo immediato trasferimento in un'altra struttura penitenziaria e il giorno successivo alla visita sarebbe stato imposto alle due strutture penitenziarie (Rossano, sede cedente, e Ferrara, sede ricevente) l'immediato trasferimento di Battisti, il quale, diversamente da quanto disposto in precedenza, veniva tradotto su strada con conseguenti maggiori rischi per il personale della Polizia penitenziaria e maggiore dispendio di risorse per lo Stato, si chiede di sapere: per quali ragioni sia stato accordato il trasferimento del detenuto Cesare Battisti; quali siano le ragioni che sottendono alla celerità dello stesso, avvenuto immediatamente dopo la visita di un parlamentare e con due giorni di anticipo rispetto alla data programmata. Atto n. 4-05730 GARAVINI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale Premesso che: il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione è stato avviato con la legge 7 agosto 2015, n. 124, durante il Governo Renzi, ed è stato ripreso dai successivi Governi con l'obiettivo meritorio di rendere la pubblica amministrazione più efficiente ed accessibile, continuando a procedere nell'implementazione anche nei mesi di lockdown ; la digitalizzazione dei servizi pubblici ha opportunamente coinvolto anche gli italiani iscritti all'AIRE, attraverso, ad esempio, l'erogazione all'estero della CIE, carta di identità elettronica, prevista dal decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, come pure una serie di altri servizi attraverso il portale dei servizi consolari del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale "Fast IT"; il sottosegretario Benedetto Della Vedova, in risposta all'interrogazione 3-02124 a firma dell'interrogante, svolta nella seduta n. 104 della 3ª Commissione permanente del Senato (9 marzo 2021), ha confermato che l'obbligo di autenticazione digitale per accedere ai servizi della pubblica amministrazione, entrato in vigore a livello nazionale il 1° marzo 2021, è stato prorogato di due anni per l'accesso dall'estero dal decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21; come si legge anche sul sito del Ministero, dal 1° gennaio 2023, in ottemperanza al "decreto semplificazioni", sarà possibile accedere al portale con le sole credenziali SPID (sistema pubblico di identità digitale). Chi però si è registrato prima di tale data potrà continuare ad utilizzare le credenziali di accesso di cui dispone fino al 31 marzo 2023: la fruizione dei servizi consolari in rete non sarà vincolata all'obbligo di carta di identità elettronica o di SPID. Quindi, il portale per i servizi consolari "Fast IT" rimarrà accessibile tramite la semplice richiesta di credenziali ottenibile attraverso la compilazione del form on line ; in particolare la necessità di rilascio e utilizzo dell'identità SPID è stata rinviata a dicembre 2022, mentre l'obbligo della CIE entrerà in vigore a marzo 2023; gli italiani all'estero hanno quindi due anni di tempo in più per dotarsi del sistema unico di accesso con identità digitale. Allo stesso modo, la pubblica amministrazione ha due anni di tempo per rendere lo SPID facilmente accessibile anche agli iscritti all'AIRE; attualmente la creazione di un sistema unico di accesso con identità digitale risulta ancora difficoltosa per gli iscritti AIRE, poiché i provider richiedono l'indicazione di un indirizzo e un telefono italiano anche se si risiede all'estero, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno impiegare questi due anni di tempo in più per rendere facilmente accessibile lo SPID agli iscritti all'AIRE, promuovendo presso i provider attualmente disponibili per gli italiani all'estero un iter di creazione del profilo più semplice, che non sia vincolato al possesso di un numero di telefono italiano o di un indirizzo fisico; se non ritengano altresì opportuno prevedere un provider pubblico specifico per lo SPID di chi è iscritto all'anagrafe dei residenti all'estero. Atto n. 4-05731 AIMI BARBONI BERNINI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: