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recentemente il sindaco ha dichiarato che attraverso finanziamenti PON si prevede un totale svuotamento del campo nomadi entro il 2019; è indecoroso che nel 2018 delle persone possano e debbano vivere, in Italia, in una condizione di tale degrado e miseria, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga opportuno attivare tutte le procedure di competenza atte a verificare quanto riportato; se esista un registro del movimento nomadi, così come previsto dall'art. 1, comma 2, del regolamento campi nomadi del Comune di Palermo; chi ne sia, eventualmente, il responsabile e se tale registro sia aggiornato; quanti siano i minori complessivamente ospitati nel campo nomadi e se a tutti sia fornita adeguata assistenza da parte degli assistenti sociali del Comune di Palermo. Quali interventi siano stati fatti nel recente passato e quali siano programmati per il futuro per favorire l'integrazione di tali minori nel tessuto sociale cittadino; che tipo di accordo esista tra la Regione Sicilia e il Comune di Palermo per l'assegnazione, ancorché in via temporanea o di emergenza dell'area sulla quale insiste il campo nomadi, considerato il vincolo ambientale che grava su tale area, che è all'interno della riserva naturale orientata di monte Pellegrino, area B (decreto regionale n. 610/44 del 6 ottobre 1995, di istituzione della riserva, ricadente nel territorio del comune di Palermo, e relativi allegati) e che la proprietà della riserva della Favorita è della Regione Siciliana (decreto legislativo n. 265 del 2010); a quale titolo, considerata la proprietà della Regione sulla zona dove insiste il campo nomadi, il Comune di Palermo fornisca utenze idriche agli abitanti del campo, attraverso i silos che vengono riforniti dalle autobotti del Comune; se sia il Comune a fornire agli ospiti del campo nomadi le utenze elettriche e a che titolo, considerata che la proprietà della zona è della Regione Siciliana; se i tre contatori Enel che si vedono dentro il campo nomadi siano intestati al Comune di Palermo, quanto sia costata annualmente la fornitura di tale servizio, con la specifica per gli anni 2015-2016-2017; quale importo sia stato introitato dal Comune, come pagamento delle utenze idriche ed elettriche, qualora fornite dal Comune, per gli anni 2015-2017 da parte degli occupanti del campo nomadi, così come previsto dall'art. 7, comma 2, del citato regolamento; quali siano state le spese complessive sostenute dal Comune di Palermo per la logistica, pulizia e quanto altro serva per il mantenimento del campo nomadi negli anni 2015-2017 con la specifica per ciascun anno; se esista allo stato attuale un progetto definito o in stato avanzato di definizione di riqualificazione del campo nomadi; se e quali studi abbia effettuato il Comune, o altri enti di cui comunque il Comune sia a conoscenza, per verificare se ci sia il pericolo di inquinamento o contaminazione di falde acquifere, considerato che il campo esiste dal 1993 e non è dotato di scarichi fognari e che quella zona è ricca di falde acquifere; se sia stato mai fatto un censimento, con relativa segnalazione all'autorità giudiziaria, di immobili, o comunque strutture non mobili, assimilabili ad appartamenti, privi di autorizzazione, utilizzati o esistenti all'interno del campo nomadi, considerati i vincoli paesaggistici ed ambientali, e quanti di questi siano stati abbattuti o rimossi; se ritenga opportuno attivare tutte le procedure di competenza atte a verificare se siano stati arrecati danni allo Stato. Atto n. 4-00403 VESCOVI Al Ministro della giustizia Premesso che: con la legge n. 148 del 2011, il Parlamento ha conferito delega al Governo al fine di riorganizzare la distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio nazionale; la delega ha portato all'eliminazione di tutte le sezioni distaccate, fatto salvo il correttivo di cui all'art. 10 del decreto legislativo n. 14 del 2014, con il quale sono state ripristinate le sezioni distaccate di tribunale delle isole, di Portoferraio, Ischia e Lipari sino al 31 dicembre 2016, poi ulteriormente prorogato al 31 dicembre 2018; il Ministro in indirizzo, all'epoca deputato, con l'interrogazione 4-18920, presentata in data 21 dicembre 2017, ebbe a chiedere al Ministro pro tempore Andrea Orlando, riferendosi all'avvenuta riapertura delle sezioni citate: "tale riapertura, avvenuta il 6 ottobre 2014, trovava quindi la propria ratio nella particolare situazione geografica insulare (oltre a Portoferraio, sono state riaperte solo le sezioni di Ischia e Lipari), che rendeva, altrimenti, per i cittadini elbani assai difficile il ricorso alla giustizia; è indubbio che sono ancora del tutto sussistenti le ragioni che hanno determinato il ripristino delle sezioni insulari: basti pensare che dall'Isola d'Elba per arrivare al porto di approdo più vicino (Piombino) occorrono circa 1 ora e 30 minuti di nave e poi vi sono ulteriori 100 chilometri da percorrere in auto, o con mezzi pubblici, per giungere alla sede centrale del tribunale di Livorno -: quali iniziative di competenza intenda adottare il Ministro interrogato, al fine di evitare la chiusura della sezione distaccata di Portoferraio del tribunale di Livorno e non aggravare ulteriormente il carico di lavoro degli omologhi di Livorno"; oltre alle evidenti persistenti specificità insulari, l'isola d'Elba ha una popolazione di circa 40.000 abitanti durante il periodo invernale, raggiungendo le 400.000 presenze durante tutta l'estate, è sede di vice prefettura e vede la presenza di un penitenziario con oltre 300 detenuti, si chiede di sapere quali iniziative di competenza intenda adottare il Ministro in indirizzo, al fine di evitare la chiusura della sezione distaccata di Portoferraio del tribunale di Livorno al 31 dicembre 2018. Atto n. 4-00404 BINETTI RIZZOTTI GALLONE Al Ministro della salute Premesso che: gli organi di senso, in particolare vista e udito, sono essenziali per orientarsi nel tempo e nello spazio, per entrare in relazione con gli altri, per ricavare dal contesto, in cui viviamo gli stimoli necessari per avere un accettabile livello di benessere e quindi per sentirsi pienamente inseriti nell'ambiente familiare, sociale e professionale. Sono noti, infatti, i disagi, sia pure di diversa entità, a cui vanno incontro le persone con disturbi nella vista o nell'udito, pur senza giungere alle condizioni di deficit pressoché totale delle persone cieche e sorde, o perfino sordo-cieche; uno dei sintomi che creano particolare disagio alle persone è rappresentato dagli acufeni: un suono continuo, fatto di fischi, ronzii, fruscii, crepitii, soffi, eccetera, percepito in uno o in entrambi gli orecchi; non si tratta semplicemente di un sintomo fastidioso, a volte è una vera e propria malattia con carattere invalidante, che colpisce con diversa intensità il 10 per cento della popolazione; in genere si tratta di una popolazione di età compresa tra i 45 e i 75 anni, che denuncia serie difficoltà a continuare il suo lavoro;