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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Parma, approvato con regio decreto 13 ottobre 1927, numero 2797, e modificato con regio decreto 30 ottobre 1930, n. 1772, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Vedono il decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1960, n. 1145; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità, accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Parma, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 22. - Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in Economia e commercio sono aggiunti i seguenti: Storia delle dottrine economiche; Statistica economica. Art. 30. - È abrogato e sostituito dal seguente: "La Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali conferisce: a) la laurea in Matematica; b) la laurea in Fisica; c) la laurea in Chimica; d) la laurea in Chimica industriale; e) la laurea in Scienze naturali; f) la laurea in Scienze biologiche; g) la laurea in Scienze geologiche. È annessa alla Facoltà il biennio di studi propedeutici per la laurea in ingegneria. Dopo l'art. 50, e con il conseguente spostamento della successiva numerazione, sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione del corso di laurea in Chimica industriale. Art. 51. - La durata del corso di laurea in Chimica industriale è di cinque anni, divisi in un biennio di studi propedeutici e in un triennio di studi di applicazione. Il biennio di studi propedeutici e comune al corso di laurea in Chimica. Titolo di ammissione è il diploma di maturità classica o scientifica. Possono inoltre essere ammessi i diplomati degli Istituti tecnici industriali, agrari, nautici e per geometri ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Biennio di studi propedeutici Sono insegnamenti fondamentali: 1) Istituzioni di matematiche (biennale); 2) Chimica generale ed inorganica (biennale); 3) Chimica organica (biennale); 4) Chimica analitica; 5) Fisica sperimentale (biennale); 6) Mineralogia con esercitazioni pratiche (corso speciale per chimici); 7) Esercitazioni di matematiche (biennale); 8) Esercitazioni di preparazioni chimiche; 9) Esercitazioni di disegno di elementi di macchine; 10) Esercitazioni di analisi chimica qualitativa; 11) Esercitazioni di fisica sperimentale. Triennio di studi di applicazione: Sono insegnamenti fondamentali: 1) Chimica fisica (biennale); 2) Fisica tecnica; 3) Chimica industriale (biennale); 4) Esercitazioni di analisi chimica quantitativa; 5) Esercitazioni di chimica fisica (biennale); 6) Esercitazioni di chimica industriale (biennale); 7) impianti industriali chimici con elementi di disegno (biennale); 8) Elementi di diritto, di economia e di legislazione sociale. Sono insegnamenti complementari: 1) Analisi matematica (algebrica e infinitesimale) (biennale); 2) Geometria analitica con elementi di proiettiva; 3) Meccanica razionale con elementi di statica grafica; 4) Fisica superiore; 5) Elettrotecnica; 6) Misure elettriche (corso speciale per chimici e chimici industriali); 7) Chimica agraria; 8) Chimica delle fermentazioni e batteriologia industriale; 9) Chimica organica industriale; 10) Elettrochimica; 11) Chimica applicata; 12) Scienza dei metalli ; 13) Strutturistica chimica; 14) Chimica e tecnologia delle sostanze coloranti; 15) Spettroscopia; 16) Radiochimica; 17) Petrolchimica e tecnologia dei prodotti petroliferi; 18) Chimica delle macromolecole; 19) Chimica merceologica e analisi merceologica; 20) Chimica teorica; 21) Tecnologia chimico farmaceutiche; 22) Chimica degli intermedi e degli esplosivi. I tre insegnamenti complementari di "Analisi matematica" (biennale), di "Geometria analitica con elementi di proiettiva" e di "Meccanica razionale con elementi di statica grafica" possono sostituire l'unico insegnamento fondamentale di "Istituzioni di matematiche, (biennale). Il corso biennale di Analisi matematica che comporta due esami distinti, uno per ogni anno di corso, sarà impartito da due professori ciascuno dei quali insegnerà alternativamente "Analisi algebrica" per il primo anno e "Analisi infinitesimale" per il secondo anno. Il 1° corso degli insegnamenti fondamentali di "Chimica generale ed inorganica", di "Chimica organica", di "Istituzioni di matematiche", di "Esercitazioni di matematiche", di "Fisica sperimentale", di "Chimica fisica", di "Esercitazioni di chimica fisica", di "Impianti industriali con elementi di disegno" è propedeutico rispetto al 2° corso dello stesso insegnamento. L'esame della materia comporta due esami separati, uno per ogni anno di corso. Il corso di Chimica industriale (biennale) comprende come prima parte la Chimica industriale inorganica e come seconda parte la Chimica industriale organica. L'esame della materia comporta due esami separati. Lo stesso vale per i corsi di esercitazioni di Chimica industriale I e di esercitazioni di chimica industriale II. I corsi di esercitazioni costituenti materia fondamentale sono da considerare insegnamenti da impartirsi da: un professore di ruolo o incaricato. Art. 52. - Ferma restando la priorità degli esami del biennio di studi propedeutici rispetto a tutti gli esami del triennio di studi di applicazione e la priorità degli esami riguardanti la prima parte dei corsi biennali rispetto alla seconda parte dei corsi stessi, lo studente deve osservare le seguenti precedenze negli esami: l'esame di "Chimica generale e inorganica I" deve precedere qualunque esame di materia chimica ad eccezione dell'esame di "Esercitazioni di preparazioni chimiche"; l'esame di "Istituzioni di matematiche I" deve precedere l'esame di "Fisica sperimentale I"; l'esame di "Fisica sperimentale I" deve precedere l'esame di "Esercitazioni di fisica sperimentale"; l'esame di "Esercitazioni di matematiche I", deve precedere l'esame di "Fisica sperimentale II"; l'esame di "Analisi chimica quantitativa" deve precedere l'esame di "Esercitazioni di chimica industriale I"; l'esame di "Chimica organica II" deve precedere gli esami di "Chimica industriale II" e l'esame di "Esercitazioni di chimica industriale II";