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L'articolo 2- bis , infine, stabilisce che le disposizioni del decreto-legge in esame siano applicabili anche nelle Regioni a Statuto speciale e nelle Province autonome di Trento e Bolzano, compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. I lavori delle Commissioni congiunte 1 a e 11 a si sono conclusi senza apportare modifiche al testo approvato in prima lettura presso la Camera dei deputati. Sono stati invece approvati diversi ordine del giorno, fra cui ritengo opportuno menzionare la trasformazione in ordine del giorno dell'emendamento 1- bis .0.1, concernente disposizioni per l'accesso dei visitatori a strutture residenziali, socio-assistenziali e hospice , che impegna il Governo a ripristinare quanto prima l'accesso su tutto il territorio nazionale di parenti e visitatori, muniti di certificazione verde Covid-19, a strutture di ospitalità a lunga degenza, residenze sanitarie assistenziali (RSA), hospice , strutture riabilitative e strutture per anziani. (Applausi) . Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO (ore 10,08) PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Alessandrini. ALESSANDRINI, relatrice . Signor Presidente, riguardo alle disposizioni del presente decreto-legge, attinenti più direttamente agli ambiti del lavoro e delle politiche sociali, si rileva in primo luogo che i commi da 7- bis a 7- quinquies dell'articolo 1 concernono la struttura privata ospedaliera e di ricerca medica applicata Mater Olbia. In particolare, il comma 7- bis esclude per il periodo 2021-2026 i posti letto accreditati per tale struttura dal computo relativo al rapporto tra il numero di posti-letto accreditati a carico del Servizio sanitario regionale e il numero degli abitanti. Si ricorda che la norma generale richiede, al riguardo, che il rapporto non superi il valore di 3,7 posti-letto per mille abitanti, comprensivi di 0,7 posti-letto per mille abitanti per la riabilitazione e la lungodegenza post acuzie. Il comma 7- bis prevede, inoltre, che la Regione Sardegna assicuri, mediante la trasmissione della necessaria documentazione al Ministero della salute, l'approvazione di un programma di riorganizzazione della rete ospedaliera, il quale garantisca che, a decorrere dal 1° gennaio 2027, i predetti parametri siano rispettati al lordo dei posti-letto accreditati nella struttura in esame. Il comma 7- ter estende agli anni 2024-2026 la disciplina transitoria di deroga per la Regione Sardegna, con esclusivo riferimento alla suddetta struttura ospedaliera, al limite vigente della spesa per la remunerazione da parte del Servizio sanitario regionale delle prestazioni sanitarie rese da soggetti privati accreditati per l'assistenza specialistica ambulatoriale e per l'assistenza ospedaliera. In base alla norma finora vigente, la deroga trova applicazione per gli anni 2019-2023. Il comma 7- quater consente che la Regione Sardegna riconosca per un biennio all'ospedale in oggetto i costi di funzionamento, al netto dei ricavi ottenuti dalle prestazioni, nelle more della piena operatività della medesima struttura. La copertura dei maggiori oneri per la finanza pubblica conseguenti all'eventuale riconoscimento dei costi, ai sensi del presente comma, è assicurata dalla Regione Sardegna. Il comma 7- quinquies prevede che il Ministero della salute e la Regione Sardegna assicurino il monitoraggio relativamente alle attività assistenziali poste in essere con la struttura Mater Olbia, alla qualità dell'offerta clinica e alla piena integrazione dell'ospedale in oggetto con la rete sanitaria pubblica, al recupero rispetto ai precedenti flussi di mobilità sanitaria al di fuori della Regione, ai flussi di salute, ai flussi di mobilità sanitaria attiva conseguita. Il comma prevede, inoltre, che il Ministero della salute trasmetta annualmente alla Regione Sardegna, alla Presidenza del Consiglio dei ministri e alle Camere una relazione sul monitoraggio così effettuato. Riguardo all'articolo 2 si rileva, in primo luogo, che esso prevede per il periodo 13 marzo-30 giugno 2021 la possibilità per i lavoratori dipendenti, con riferimento a specifiche fattispecie relative ai figli, di ricorrere al lavoro agile o, in casi più circoscritti e a condizioni che la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, ad un congedo straordinario con indennità. In particolare, le fattispecie relative al lavoro agile e al congedo straordinario concernono - in alternativa tra i due genitori e con riferimento ad un figlio minore di anni sedici, per il lavoro agile, e minore di anni quattordici e convivente per il congedo - i periodi, relativi al medesimo figlio, di sospensione dell'attività didattica educativa in presenza, di infezione da Covid-19 o di quarantena disposta a seguito di contatto. Si prescinde dall'età del figlio e si consente il cumulo del diritto al lavoro agile tra i due genitori, qualora le fattispecie suddette riguardino figli in condizioni di disabilità accertata o di disturbi specifici dell'apprendimento o di bisogni educativi speciali, nonché per il caso in cui i figli rientranti nelle suddette condizioni frequentino centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura. Per il congedo si prescinde dall'età del figlio e dal requisito della convivenza, qualora le fattispecie summenzionate riguardino figli in condizioni di disabilità grave. Con riferimento ai figli conviventi di età compresa fra i quattordici e i sedici anni, si prevede, sempre al 30 giugno 2021, il diritto per uno dei due genitori ad un congedo privo di indennità, qualora ricorrano le fattispecie suddette relative al lavoro agile per i figli infrasedicenni. Tutti i diritti summenzionati sono esclusi qualora l'altro genitore non svolga attività lavorativa o sia sospeso dal lavoro, ad eccezione di quelle fattispecie di diritto al lavoro agile che prescindono - come detto - dall'età del figlio. Riguardo, più in particolare, al congedo con indennità, si rileva che quest'ultima è riconosciuta dall'INPS, ovvero dall'amministrazione pubblica datrice di lavoro e che essa è pari al 50 per cento della retribuzione che sarebbe spettata con il riconoscimento ai fini previdenziali della contribuzione figurativa relativa all'intera retribuzione. La base di calcolo dell'indennità è determinata secondo gli stessi criteri vigenti per la base di calcolo dell'indennità per i congedi parentali. Di conseguenza, si fa riferimento alla retribuzione media globale giornaliera del periodo di paga quadrisettimanale o mensile scaduto e immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha avuto inizio il congedo. L'importo di tale base di calcolo non comprende il rateo giornaliero relativo alla gratifica natalizia o alla tredicesima mensilità e agli altri premi, mensilità o trattamenti accessori eventualmente erogati al lavoratore.