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3 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i partiti e i movimenti politici che intendono avvalersi delle agevolazioni previste dagli articoli 3, 4 e 5 istituiscono nel proprio sito internet una sezione nella quale sono pubblicati, il giorno dopo l'approvazione, i bilanci certificati delle organizzazioni centrali e periferiche e il bilancio consolidato certificato. I bilanci devono essere pubblicati in versione integrale, comprensiva degli allegati. 3 (Finanziamento dei partiti secondo le libere e volontarie indicazioni dei cittadini) 1 Possono accedere ai finanziamenti di cui alla presente legge solamente i partiti ed i movimenti politici iscritti nel registro delle persone giuridiche, di cui all'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, che abbiano depositato il proprio statuto presso la Presidenza della Camera dei deputati e la Presidenza del Senato della Repubblica ai sensi dell’articolo 6 e che rispettino le prescrizioni previste dall'articolo 7. 2 Ai cittadini italiani e agli stranieri residenti in Italia che erogano contributi volontari in denaro in favore di partiti o movimenti politici di cui al comma 1 è riconosciuto, a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, un credito d’imposta: a pari al 95 per cento dell'ammontare del contributo, per i contributi fino a 1.000 euro, per ciascun periodo d'imposta; b pari al 50 per cento per cento dell'ammontare del contributo, per i contributi fino a 5.000 euro, per ciascun periodo d’imposta. 3 Le erogazioni liberali volontarie in denaro a partiti e movimenti politici da parte di una singola persona fisica non possono superare l'importo di 50.000 euro l'anno. Le erogazioni liberali volontarie in denaro a partiti e movimenti politici da parte di persone giuridiche non possono superare l’importo di 100.000 euro l'anno. Per le erogazioni liberali di cui al periodo precedente, effettuate da persone giuridiche senza scopo di lucro, è riconosciuto un credito d'imposta pari al 25 per cento del relativo ammontare. 4 Sono soppresse tutte le agevolazioni fiscali previste alla data di entrata in vigore della presente legge per le donazioni e le erogazioni liberali in favore dei partiti e movimenti politici. 4 (Misure in favore della formazione politica dei giovani e dell'attività di ricerca) 1 Ogni partito o movimento politico può costituire una fondazione per attività di ricerca, per la formazione delle giovani generazioni, per gli scambi con enti di ricerca internazionali e per concorrere alla crescita culturale del Paese. 2 Le fondazioni di cui al comma 1 possono ricevere contributi in denaro dalle persone fisiche e giuridiche sotto forma di erogazioni liberali, alle stesse condizioni definite all’articolo 3 per i partiti e i movimenti politici. 3 I bilanci della fondazione sono pubblicati nel sito internet della fondazione medesima e in quello del partito o movimento politico che l’ha promossa. 5 (Rimborso delle spese per la campagna elettorale) 1 I partiti e i movimenti politici di cui all'articolo 3, comma 1, che concorrono alle elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano, all’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, nonché alle elezioni dei Consigli regionali e alle elezioni amministrative, possono richiedere il rimborso delle spese effettuate per la campagna elettorale dietro presentazione di giustificativi di spesa a dimostrazione di avvenuto pagamento, nel rispetto delle disposizioni fiscali vigenti. 2 Il rimborso di cui al comma 1 è corrisposto nella misura massima di 20 centesimi di euro per ogni voto valido ottenuto da ogni singolo partito o movimento politico a ciascuna delle elezioni di cui al medesimo comma 1 ed è erogato per intero nell'anno di effettuazione delle elezioni. 3 Il rimborso delle spese elettorali è corrisposto alle liste che ottengono almeno l'1 per cento dei voti validi nelle elezioni di cui al comma 1. 6 (Statuto dei partiti e dei movimenti politici) 1 I partiti e i movimenti politici di cui all'articolo 3, comma 1, si dotano di un atto costitutivo e di uno statuto redatti nella forma dell'atto pubblico. 2 Lo statuto è depositato presso la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale , entro sessanta giorni dalla data di iscrizione del partito o del movimento politico nel registro delle persone giuridiche di cui all'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361. Eventuali variazioni successive dello statuto sono depositate presso la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale entro sessanta giorni dalla loro approvazione. 3 Allo statuto è allegato, anche in forma grafica, il simbolo che, con la denominazione, costituisce elemento essenziale di riconoscimento del partito o del movimento politico. La proprietà del simbolo appartiene al partito o al movimento politico e non può costituire in alcun modo una garanzia in rapporti di nessun tipo con terzi. 7 (Princìpi fondamentali per gli statuti dei partiti e movimenti politici) 1 Tutti i cittadini e gli stranieri residenti in Italia hanno diritto di chiedere l'iscrizione ad un partito o ad un movimento politico e di avere risposta, entro tre mesi, dagli organi competenti previsti dallo statuto. 2 Al fine di assicurare il rispetto del metodo democratico di cui all'articolo 49 della Costituzione, ogni partito e movimento politico deve indicare nel proprio statuto: a gli organi dirigenti, le loro competenze e le modalità della loro elezione da parte di un organo rappresentativo degli iscritti nonché la durata degli incarichi; b i diritti e i doveri degli iscritti. 3 Per quanto non espressamente previsto dallo statuto, ai partiti e ai movimenti politici si applicano le disposizioni del codice civile. 8 (Trasparenza dei bilanci) 1 I bilanci dei partiti e dei movimenti politici sono sottoposti alle procedure di verifica e controllo di cui all’articolo 9 della legge 6 luglio 2012, n. 96, con applicazione delle sanzioni ivi previste. 2 Nel sito internet istituzionale dei partiti e dei movimenti politici di cui all'articolo 2, comma 3, sono indicati gli organi competenti a redigere e approvare il bilancio annuale, comprensivo dei bilanci delle eventuali articolazioni territoriali. I bilanci sono pubblicati nel sito internet istituzionale del partito o del movimento politico e nei siti delle sue eventuali articolazioni territoriali. Nel sito internet istituzionale è altresì pubblicato il bilancio consolidato del partito o movimento politico. Il bilancio annuale e il bilancio consolidato devono essere certificati e, in particolare, devono contenere informazioni esaustive sulle proprietà mobiliari e immobiliari nonché sui rapporti commerciali e finanziari, di debito e di credito, con l'espressa indicazione delle principali condizioni contrattuali e dei soggetti creditori e debitori per importi superiori a 50.000 euro. Nel sito deve essere altresì segnalata l'eventuale posizione di controllo di organi di informazione diffusi su qualsiasi piattaforma tecnologica, nonché l'eventuale collegamento ai sensi del codice civile.