[massime]

Tributi locali - Imposta comunale sugli immobili (ICI) - Immobili utilizzati da enti pubblici e privati non commerciali e destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché attività di religione o di culto - Esenzione ex art. 7, comma 1, lettera i), del d.lgs. n. 504 del 1992, applicabile, secondo il diritto vivente, ai soli enti non commerciali utilizzatori degli immobili - Successiva attribuzione ai Comuni, ex art. 59, comma 1, lettera c), del d.lgs. n. 446 del 1997, della facoltà di applicare l'esenzione ai soli fabbricati posseduti e utilizzati dall'ente non commerciale a decorrere dal 1° gennaio 1998 - Jus superveniens non influente sulla rilevanza della questione - Esclusione della necessità di restituzione degli atti.. Deve escludersi la necessità della restituzione degli atti al giudice rimettente nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 59, comma 1, lettera c ), del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, in relazione all'art. 7, comma 1, lettera i ), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, per lo ius superveniens costituito dagli interventi normativi che, successivamente all'ordinanza di rimessione, hanno interessato il predetto art. 7, comma 1, lettera i) del d.lgs. n. 504 del 1992, quali, in particolare, l'art. 7, comma 2- bis , del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della legge 2 dicembre 2005, n. 248, e l'art. 39 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della legge 4 agosto 2006, n. 248. Le predette sopravvenute disposizioni, infatti, non influiscono sulla rilevanza della questione, perché entrambe riguardano esclusivamente il requisito oggettivo delle attività da svolgersi negli immobili ai fini dell'esenzione dall'ICI, profilo questo estraneo al giudizio a quo , che concerne unicamente i requisiti soggettivi della esenzione.