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preso atto che vi è un'evidente inadeguatezza della legislazione esistente in materia di reati farmaceutici alla luce delle loro potenziali ripercussioni sulla salute pubblica, si chiede di sapere quali siano le motivazioni che continuano a ritardare la ratifica della Convenzione Medicrime e quali tempi siano previsti affinché si completi l' iter di ratifica per l'Italia, al fine di colmare le carenze nei sistemi di tracciabilità, nella frammentazione dei procedimenti relativi a reati farmaceutici e nelle opzioni insufficienti per le sanzioni accessorie. Atto n. 4-02841 CIRINNA' ASTORRE Al Ministro dell'interno Premesso che: in data 3 febbraio 2020, numerosi organi di stampa hanno diffuso la notizia che l'amministrazione comunale di Ciampino avrebbe affidato a Pietro Cappellari, scrittore nostalgico del fascismo e dichiaratamente revisionista, la cura dell'evento organizzato per la giornata del ricordo delle vittime delle foibe e dell'esodo delle comunità giuliano-dalmate; la notizia è stata accolta con sgomento da numerose associazioni, tra cui l'ANPI; considerato che: l'articolo 1 della legge 30 marzo 2004, n. 92, ha riconosciuto il 10 febbraio di ogni anno quale "giorno del ricordo", al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale; la stessa disposizione, al comma 2, prevede che nella giornata del ricordo "sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado" e che "è altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende"; pertanto, la giornata del ricordo è patrimonio comune di tutta la comunità nazionale e non può essere inquinata dalla presenza di un personaggio vicino a organizzazioni neofasciste e portatore di una visione revisionista della storia, che degrada la memoria comune a propaganda di una parte, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti; quali iniziative intenda assumere per impedire che l'evento organizzato dal Comune di Ciampino si svolga secondo modalità tali da offendere la comune memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo delle comunità giuliano-dalmate; quali iniziative intenda assumere per evitare che la costruzione e la conservazione della comune memoria nazionale di eventi dolorosi possa essere strumentalizzata a fini politici da parte di amministrazioni locali della Repubblica. Atto n. 4-02842 PAPATHEU Al Ministro dell'interno Premesso che: il Comune di Leonforte (Enna), con apposito iter procedurale formalizzato dall'amministrazione comunale ed istanza autorizzativa trasmessa al Ministero della giustizia in data 11 agosto 2016, ha richiesto l'autorizzazione al trasferimento nei locali di proprietà comunale del commissariato di Polizia di Stato di Leonforte sito in largo Melvin Jones; l'immobile inizialmente costruito come sede per l'ex pretura ed utilizzato come sede del giudice di pace è un fabbricato realizzato dall'ente locale con fondi propri, finanziato in parte con un mutuo acceso presso la Cassa depositi e prestiti, regolarmente pagato ed interamente restituito, pertanto svincolato da qualsiasi obbligazione economica e finanziaria; l'amministrazione di Leonforte ha, altresì, dato piena disponibilità, comprovata dai relativi adempimenti ed atti consequenziali, di assegnare l'immobile come sede per il commissariato di Polizia di Stato, al fine di migliorare le condizioni logistiche e strutturali rispetto alla condizione del commissariato in una struttura in locazione presso un immobile di proprietà privata. Si precisa, inoltre, che la presidenza del Tribunale di Enna ha in data 19 giugno 2017 espresso parere favorevole al trasferimento della sede del giudice di pace in un altro edificio in via Granfonte 69 (ex scuola elementare), al fine di consentire l'utilizzo dell'immobile di largo Melvin Jones per la sede del commissariato; in data 25 settembre 2017, con nota trasmessa alla Prefettura di Enna e all'Agenzia del demanio, l'amministrazione comunale ha precisato che l'immobile occupato dal giudice di pace è da destinare a nuova sede del commissariato, rendendo nota la nuova ubicazione degli uffici giudiziari, e che le spese di trasferimento sono da addebitare a totale carico di questo ente; ad oggi, il Comune attende il nulla osta della Prefettura di Enna al trasferimento del commissariato nell'immobile di largo Melvin Jones e ciò rende impossibile procedere all'attivazione di una nuova sede più funzionale alle esigenze logistiche e di sicurezza nel territorio di Leonforte. Appare anche opportuno evidenziare che l'attuale struttura del commissariato è del 1700 e risulta essere priva di piano di stabilità, inoltre il canone attuale d'affitto dei locali di 16.000 euro annui potrebbe essere evitato nel nuovo edificio comunale, così da comportare un risparmio pari ad oltre il 50 per cento dell'importo, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga di chiarire i ritardi riscontrati nell'espletamento dell' iter e quali iniziative intenda assumere al fine di consentire il completamento in tempi brevi della procedura. Atto n. 4-02843 MIRABELLI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: l'articolo 14, comma 2- septies , del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, stabilisce che le detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica sono fruibili anche dagli istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali degli istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing e che siano costituiti e operanti alla data del 31 dicembre 2013, per interventi di efficienza energetica realizzati su immobili di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei Comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci; l'articolo, tuttavia, non richiama, fra i soggetti titolari della detrazione fiscale per interventi di efficientamento energetico, il complesso degli enti titolari della gestione in house di immobili del patrimonio dell'edilizia residenziale pubblica, limitando altresì la fruibilità delle detrazioni ai soli soggetti operanti (e conseguentemente già gestori) alla data del 31 dicembre 2013;