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Alle riunioni del CIPIST, quando si trattano materie che interessano le regioni e le province autonome partecipano il Presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome o un presidente di regione o di provincia autonoma da egli delegato. Tra i compiti del CIPIST vi è quello di esaminare i progetti e le linee strategiche di politiche industriali e di sviluppo tecnologico di ciascuna amministrazione al fine di garantire un più efficacie coordinamento. Inoltre, può proporre modalità esecutive più idonee alla realizzazione di progetti da avviare o già avviati, oltre a monitorare lo stato di attuazione di progetti e soluzioni nel campo dell'innovazione tecnologica e digitale ed eventualmente proporre risposte per superare stalli o difficoltà. L'articolo 5, con una modifica all'articolo 9 del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, intende favorire un efficientamento dei processi amministrativi, il cui compito spetta al Comitato, di cui all'articolo 4, che è chiamato a indicare soluzioni digitali finalizzate a migliorare la gestione e la qualità dei servizi prestati ai cittadini e alle imprese. L'articolo introduce anche un meccanismo premiale secondo il quale i risparmi di spesa derivanti dall'attuazione delle soluzioni e innovazioni digitali indicate dal suddetto Comitato vengono destinate per una quota pari al 75 per cento ad alimentare il bilancio delle amministrazioni che le hanno realizzate e la restante quota del 25 per cento è destinata ad alimentare il Fondo per lo sviluppo tecnologico istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico. L'articolo 6 istituisce il Comitato per la regolazione digitale. Il Comitato è composto da un rappresentante dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, dell'Autorità per la regolazione nei trasporti, nonché del Garante per la protezione dei dati personali. Esso entro il 30 settembre di ogni anno predispone e trasmette al Governo una relazione annuale sullo stato di attuazione delle politiche industriali, nazionali e dell'Unione europea, nel settore digitale, sui principali orientamenti dell'Unione europea in materia, nonché sulla presenza di ostacoli normativi, regolatori e amministrativi allo sviluppo dell'innovazione tecnologica e digitale. L'articolo 7, in coerenza con il Programma strategico per l'intelligenza artificiale 2022-2024, in linea con la strategia europea sull'intelligenza artificiale (COM (2018) 0237) e con quanto previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, istituisce l'Agenzia per l'intelligenza artificiale, sottoposta alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri o, ove delegato, del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico. L'Agenzia secondo quanto previsto dal comma 3 dell'articolo medesimo fornisce assistenza tecnica alle amministrazioni, centrali o territoriali, definisce gli standard e le istruzioni operative e svolge attività di formazione del personale delle amministrazioni che gestiscono programmi europei o nazionali di sviluppo e promozione di tecnologie di intelligenza artificiale, oltre a promuovere, nel rispetto delle competenze delle singole amministrazioni pubbliche, il miglioramento delle qualità, della tempestività, dell'efficacia e della trasparenza delle attività di programmazione e attuazione degli interventi. L'Agenzia è dotata di un proprio statuto che disciplina la composizione, le competenze e le modalità di nomina degli organi di direzione e del collegio dei revisori, oltre a stabilire i principi e le modalità di adozione dei regolamenti e degli altri provvedimenti generali. L'articolo 8 istituisce l'Agenzia nazionale per le frequenze che ha il compito di garantire la pianificazione, la gestione e il controllo dell'uso del dominio pubblico delle frequenze radio in Italia e il monitoraggio degli effetti che tali frequenze generano sull'ambiente e sulla salute. L'agenzia svolge, per conto del Ministero delle imprese e del made in Italy e dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, il ruolo di cooperazione e negoziazione delle posizioni italiane nelle principali direzioni di accesso allo spettro delle frequenze. Inoltre essa è l'interlocutore pubblico dei grandi utilizzatori dello spettro delle frequenze. Il comma 5 conferisce all'Agenzia il compito di proporre al Governo la determinazione dei limiti alle emissioni compatibili con la tutela della salute. L'articolo 9 di cui al titolo II, Capo I, definisce i contenuti della relazione annuale predisposta dal comitato per la regolazione digitale. La relazione annuale dedica specifiche sezioni, riguardanti, tra i vari profili: a) le proposte di intervento per favorire l'accessibilità ai contenuti digitali e per rimuovere o ridurre l'impatto delle barriere, da inserire nella legge annuale; b) le proposte relative ai rischi sistemici derivanti dalla diffusione di contenuti illegali generati da piattaforme online di dimensioni molto grandi e da motori di ricerca online , nonché le proposte inerenti eventuali effetti negativi per l'esercizio dei diritti fondamentali; c) le attività di contrasto ai contenuti illegali; d) le attività legate ai contenuti rimossi; e) la descrizione e definizione dei principali algoritmi delle piattaforme online di dimensioni molto grandi; f) le segnalazioni di eventuali pratiche sleali o che limitano la contendibilità dei servizi digitali. L'articolo 10 prevede che il Governo, su proposta del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, entro sessanta giorni dalla data di trasmissione della relazione annuale, presenti alle Camere la legge annuale per il digitale. Il disegno di legge annuale per il digitale è finalizzato a: a) rimuovere gli ostacoli regolatori, di carattere normativo o amministrativo, allo sviluppo della transizione digitale; b) promuovere lo sviluppo delle reti e dei servizi digitali; c) garantire l'accesso e la tutela di consumatori e imprese ad accrescere l'innovazione, la partecipazione e l'accesso ai servizi digitali essenziali o comunque rilevanti per i cittadini; d) garantire uno sviluppo equo e sostenibile nell'adozione di tecnologie e servizi digitali e nell'applicazione di strumenti basati sull'intelligenza artificiale; e) mantenere dinamiche concorrenziali sui mercati digitali; f) promuovere un commercio elettronico equo, nonché tutelare pluralismo, garanzie e diritti fondamentali dei cittadini nel web . Esso è suddiviso in apposite sezioni riguardanti norme di immediata applicazione, atti di normazione secondaria, nonché la previsione di una o più deleghe al Governo per l'emanazione di decreti legislativi finalizzati a introdurre misure destinate a rimuovere gli ostacoli di cui alla precedente lettera a) . Infine, l'articolo prevede che il Governo, allegata alla legge annuale per il digitale, presenti una relazione di accompagnamento finalizzata a evidenziare lo stato di conformità dell'ordinamento interno ai principi dell'Unione europea; lo stato di attuazione degli interventi previsti in precedenti leggi nazionali; l'elenco delle segnalazioni e dei pareri delle Autorità amministrative indipendenti.