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conseguentemente, la legge di bilancio per il 2018 (legge n. 205 del 2017), all'art. 1, comma 246, ha modificato il comma 277 della legge di stabilità per il 2016 e in data 15 febbraio 2018 l'INPS ha emesso il messaggio n. 696 fornendo nuove indicazioni per la presentazione delle istanze; a febbraio 2018 sono state presentate all'INPS di Savona ed alle altre sedi INPS territorialmente competenti in base ai domicili dei singoli lavoratori le nuove domande da parte dei lavoratori stessi, con annessa sospensione delle precedenti; per i lavoratori che sono stati presenti nel sito produttivo per l'intera durata del piano pluridecennale di bonifica dei tetti, la richiesta del periodo massimo temporale di esposizione è pari a 21 anni e 7 mesi, essendo stato dichiarato dall'azienda il periodo compreso fra il 1° maggio 1994 ed il 5 dicembre 2015, come periodo di svolgimento dei lavori di sostituzione dei tetti, a cui occorre aggiungere il periodo da maturare fino a 10 anni successivi all'ultima data relativa alla bonifica (4 dicembre 2025); con la circolare INPS n. 46 del 14 marzo 2018 sono state fornite le istruzioni per l'applicazione delle disposizioni stabilite dalla suddetta legge di bilancio per il 2018, nonché le modalità di certificazione da parte degli enti competenti (INPS e INAIL); ai fini del rilascio della certificazione tecnica da parte dell'INAIL, le sedi territoriali INPS hanno richiesto al datore di lavoro la documentazione attestante il periodo di bonifica, e la documentazione attestante la durata dell'opera di ogni singolo lavoratore interessato presso il sito produttivo durante il periodo di bonifica dei tetti, nonché la continuità del rapporto di lavoro già in essere al momento delle operazioni di bonifica relative ai dieci anni successivi; nonostante l'azienda Bombardier abbia già terminato la completa raccolta di tutta la documentazione aggiuntiva richiesta con la circolare n. 46 del 2018 fin da aprile 2018, l'INAIL di Savona non ha preso in carico le domande sulla base di una presunta mancanza di ulteriore circolare attuativa; con la circolare INAIL n. 52 del 2018 sono state fornite le istruzioni applicative delle disposizioni, oggetto della precedente circolare INPS n. 46/2018, nonostante ciò l'INAIL di Savona non ha tuttora provveduto a rilasciare all'INPS le certificazioni tecniche per i lavoratori interessati; considerato che: nonostante le sollecitazioni arrivate alla sede INAIL di Savona a tutt'oggi le domande risultano ancora bloccate; i lavoratori del sito Bombardier Transportation di Vado Ligure, che hanno presentato le domande prima di lavoratori di altre aziende del settore costruzione di materiale rotabile ferroviario, mentre nei territori di Pistoia e Potenza sono già state approvate le domande stesse da parte delle competenti sedi INPS e INAIL, con identica documentazione, comportando una inspiegabile situazione che mette su piani diversi lavoratori con medesimi diritti, si chiede di sapere quali atti e quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare affinché la sede INAIL di Savona svolga l'attività propedeutica alla definizione da parte delle sedi INPS competenti alle attività finalizzate al riconoscimento del beneficio previdenziale che la legge attribuisce ai lavoratori. Atto n. 4-01736 CIRIANI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: in Valcellina (Pordenone) gli utenti del servizio Eni stanno lamentando l'ormai cronico ritardo nell'inoltro delle fatture per i consumi del gas; in particolare, le ultime bollette pervenute alle famiglie risalirebbero al mese di ottobre 2018; gli stessi sindaci della zona hanno segnalato l'anomalia all'Eni e all' authority per l'energia ARERA; nel caso concreto non vi è solo il timore di future fatturazioni di conguaglio con importi quanto mai rilevanti, si corre anche il rischio di far perdere agli utenti della valle degli speciali contributi regionali a supporto delle spese sostenute per il riscaldamento; sull'intero territorio nazionale vengono citati altri episodi analoghi, con la spedizione delle fatture solo dopo svariate mensilità di esercizio, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda promuovere un tavolo di concertazione tra gestori della rete energetica nazionale ed enti locali al fine di evitare il ripetersi di situazioni simili e tali da creare forti tensioni tra i consumatori. Atto n. 4-01737 PESCO GIROTTO LOMUTI GALLICCHIO ACCOTO PRESUTTO PELLEGRINI Marco PIRRO DELL'OLIO LEONE COLTORTI FEDE AGOSTINELLI NATURALE MOLLAME ABATE GRASSI AUDDINO LANNUTTI DI GIROLAMO CROATTI RICCARDI Ai Ministri dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali e della giustizia Premesso che: il 15 marzo 2019 è stata presentata alla Camera l'interrogazione 4-02496 (che non ha ancora avuto risposta), nella quale veniva affrontato il delicato tema dei lavoratori dei negozi Mercatone Uno acquisiti da Shernon Holding e della mancata attuazione di diversi impegni che erano stati presi tra le controparti durante la trattativa svoltasi in sede ministeriale, incluse le erogazioni delle spettanze maturate e non erogate; dopo quasi due anni di commissariamento giudiziale, la Shernon Holding si è aggiudicata l'acquisizione dei 55 punti vendita a marchio Mercatone Uno, oltre al quartier generale di Imola e alla piastra logistica bolognese di 50.000 metri quadrati, per un totale di 1.885 dipendenti. Questa " newco " con sede a Malta fondata da Valdero Rigoni, Ceo, e il socio Michael Tahlmann, è controllata al 100 per cento dalla società maltese Star Alliance limited. L'operazione si è perfezionata dopo che sono andati deserti i bandi di gara europei, e dopo che (come si apprende da una nota del Ministero dello sviluppo economico) la nuova proprietà era stata designata il 18 maggio 2018, prima dell'insediamento del nuovo Governo. Secondo fonti stampa, "Calenda si è giustificato dicendo che la trattativa con la Shernon Holding era l'unica possibile per salvaguardare i posti di lavoro. In pratica sembra che sia successo che dopo i bandi di gara europei andati deserti, Mercatone Uno sia stato ceduto al primo che ha depositato un'offerta. Calenda e Gentiloni non hanno avuto nessun sospetto sul fatto che la Holding avesse sede a Malta e che la copertura del capitale richiesto potesse avvenire solo in un secondo tempo, quando due ipotetici soci avrebbero provveduto a ricapitalizzare l'operazione", come si legge su "lavocedeltrentino" il 28 maggio 2019; i problemi del gruppo Mercatone Uno cominciarono nel 2015, quando entrò in amministrazione straordinaria, schiacciata da 500 milioni di euro di debiti. Nel gennaio 2017, la Guardia di finanza intervenne con sequestri e perquisizioni che videro indagate una decina di persone, inclusi i soci fondatori, familiari e manager , con l'accusa di bancarotta fraudolenta patrimoniale, per aver costituito negli anni precedenti un nuovo assetto societario, che si appoggiava su nuove società aperte anche in Lussemburgo: sistema a detta degli inquirenti volto a distrarre fondi al gruppo in favore dei soci;