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Plasmare il futuro digitale dell'Europa (COM(2020) 67 definitivo), alla 1 a , alla 5 a , alla 10 a , alla 13 a e alla 14 a Commissione permanente; Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'applicazione da parte degli Stati membri della direttiva 95/50/CE del Consiglio sull'adozione di procedure uniformi in materia di controllo dei trasporti su strada di merci pericolose (COM(2020) 69 definitivo), alla 8 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a ; Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sullo stato di avanzamento dei preparativi per la piena attuazione delle nuove basi giuridiche per il sistema d'informazione Schengen (SIS) a norma dell'articolo 66, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2018/1861 e dell'articolo 79, paragrafo 4, del regolamento (UE) 2018/1862 (COM(2020) 72 definitivo), alla 1 a , alla 2 a , alla 12 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a . Parlamento europeo, trasmissione di documenti. Deferimento Il Vice Segretario generale del Parlamento europeo, con lettera in data 2 marzo 2020, ha inviato il testo di tre risoluzioni approvate dal Parlamento stesso nel corso della tornata dal 29 al 30 gennaio 2020, deferite, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alle sotto indicate Commissioni competenti per materia: risoluzione sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo sul recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica, alla 3 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 610); decisione sulla verifica dei poteri, alla 1 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 611); risoluzione su un caricabatteria standardizzato per le apparecchiature radio mobili, alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 612). Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 5 all'11 marzo 2020) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 57 AIMI: sull'incremento dell'organico delle forze di polizia a Modena (4-01261) (risp. VARIATI, sottosegretario di Stato per l'interno ) BARBARO: sulla proposta di un unico user name e unica password per i servizi della pubblica amministrazione (4-02688) (risp. PISANO, ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione ) Interrogazioni Atto n. 3-01447 DURNWALDER Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: al salone nautico di Venezia del giugno 2019 aveva suscitato grande interesse nel pubblico la presentazione di "Hepic", la prima imbarcazione a idrogeno per il trasporto passeggeri nella laguna di Venezia, per le sue caratteristiche ecosostenibili; si tratta, infatti, di una barca lunga 16 metri e larga 3,2 metri, che può ospitare 24 passeggeri e presenta numerosi vantaggi ecologici: naviga completamente ad energia elettrica, con zero emissioni, grazie all'assenza di un motore endotermico, la sua navigazione è pertanto silenziosa, senza inquinamento acustico, ed in caso di un'eventuale avaria è previsto un backup elettrico; considerato che: Hepic (acronimo di hydrogen electric passenger Venice boat) è il risultato di un progetto innovativo realizzato in 24 mesi grazie ad un investimento privato iniziale di Alilaguna e Cantieri Vizianello di circa 1,5 milioni di euro, cofinanziato al 55 per cento ai sensi di un accordo di programma tra la Regione Veneto e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; al momento la barca non può ancora navigare nelle acque lagunari, perché sussiste una lacuna normativa a livello nazionale per le imbarcazioni alimentate a fuel cell che trasportano idrogeno a bordo, mentre la normativa vigente, regolata dalla Capitaneria di porto, impone la presenza a bordo dell'imbarcazione di un motore endotermico, si chiede di sapere quale sia la situazione attuale del progetto Hepic ed in particolare se siano in atto azioni di natura legislativa o amministrativa volte a superare gli ostacoli di natura giuridica che si frappongono alla libera navigazione di tali imbarcazioni. Atto n. 3-01448 ROMANO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, ha introdotto disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria e, più nello specifico, l'articolo 16, in tema di giustizia tributaria digitale; in virtù del disposto di cui al comma 4, la partecipazione delle parti all'udienza pubblica di cui all'articolo 34 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, può avvenire a distanza, su apposita richiesta formulata da almeno una delle parti nel ricorso o nel primo atto difensivo, mediante un collegamento audiovisivo tra l'aula di udienza e il luogo del domicilio indicato dal contribuente, dal difensore, dall'ufficio impositore o dai soggetti della riscossione con modalità tali da assicurare la contestuale, effettiva e reciproca visibilità delle persone presenti in entrambi i luoghi e la possibilità di udire quanto viene detto; considerato che: il luogo nel quale la parte processuale si collega in audiovisione è equiparato all'aula di udienza e con uno o più provvedimenti del direttore generale delle finanze, sentito il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria e l'Agenzia per l'Italia digitale, dovevano essere individuate a norma di legge le regole tecnico-operative per consentire la partecipazione all'udienza a distanza, la conservazione della visione delle relative immagini e le commissioni tributarie presso le quali attivare l'udienza pubblica a distanza; almeno un'udienza per ogni mese e per ogni sezione deve essere riservata alla trattazione di controversie per le quali è stato richiesto il collegamento audiovisivo a distanza; all'interrogante il disposto legislativo risulta inattuato per assenza dei provvedimenti tecnico-operativi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza che il processo tributario telematico, certamente all'avanguardia e indispensabile, ancor più in un momento di emergenza quale quello attuale, per soddisfare la domanda di giustizia, è tuttora incompleto per l'impossibilità di celebrare le udienze a distanza e quali iniziative intenda adottare per sollecitare la piena realizzazione del disposto legislativo. Atto n. 3-01449 PARAGONE Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: secondo uno studio Unimpresa dell'8 marzo 2020, gli effetti della diffusione del coronavirus possono creare danni per 150 miliardi di euro di prodotto interno lordo, ovvero quasi il 10 per cento dell'economia italiana; di questi: 64 miliardi per il settore alberghiero e ristorazione, 53 miliardi per il trasporto, oltre 8 miliardi per il comparto noleggio e leasing , 2 miliardi riferibili alle agenzie di viaggio e ai tour operator , quasi 11 miliardi riconducibili a musei, cinema e teatri, oltre 7 miliardi del settore sport e tempo libero;