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PROTOCOLLO AL CODICE EUROPEO DI SICUREZZA SOCIALE PREAMBOLO Gli Stati del Consiglio d'Europa, firmatari del presente Protocollo, Decisi a stabilire un livello di previdenza sociale più elevato di quello previsto dalle disposizioni del Codice Europeo di Sicurezza Sociale firmato a Strasburgo il 16 aprile 1964 (qui appresso denominato "il Codice"); Desiderosi di incitare tutti gli Stati membri del Consiglio a sforzarsi di raggiungere un tale livello più elevato, tenendo conto delle condizioni economiche valide per i loro rispettivi Paesi. Hanno convenuto le seguenti disposizioni che sono state elaborate con la collaborazione dell'Ufficio Internazionale del Lavoro: TITOLO I Nei confronti di ogni Stato membro del Consiglio d'Europa che abbia ratificato il Codice ed il presente Protocollo, e nei confronti di ogni Stato che abbia aderito a questi due strumenti, le disposizioni che seguono sostituiranno i corrispondenti articoli, paragrafi e commi del Codice: L'articolo 1, paragrafo 1, comma (h), sarà così redatto: Il termine "ragazzo" indica: (i) sia un ragazzo di età inferiore ai 16 anni; (ii) sia un ragazzo al di sotto dell'età in cui termina la frequenza scolastica obbligatoria o un ragazzo di età inferiore ai 15 anni, a seconda di ciò che sarà prescritto. Tuttavia, tale termine starà ad indicare, nel caso di un ragazzo che continui i propri studi, che sia apprendista o infermo, un ragazzo di età inferiore ai 18 anni; L'articolo 2, paragrafo 1, comma (b), sarà così redatto: b) Almeno otto di quelle parti da II a X per le quali lo Stato membro interessato abbia accettato gli obblighi derivanti dal Codice in conformità dell'articolo 3 di quest'ultimo, restando inteso che la parte II conta per due e la parte V per tre parti; L'articolo 2, paragrafo 2, sarà così redatto: 2. Le condizioni del comma (b) del precedente paragrafo potranno essere ritenute soddisfatte quando: (a) vengono applicate almeno sei di quelle parti da II a X per le quali lo Stato membro interessato ha accettato gli obblighi derivanti dal Codice conformemente all'articolo 3 di quest'ultimo, comprendente almeno una delle parti IV, V, VI, IX e X; e (b) venga fornita la prova che la legislazione in materia di previdenza sociale in vigore equivalga ad una qualsiasi delle combinazioni previste dal detto comma, tenuto conto. (i) del fatto che alcune suddivisioni previste al comma (a) del presente paragrafo vanno al di là delle norme del Codice per quanto attiene al campo di applicazione o al livello delle prestazioni o l'uno e l'altro; (ii) del fatto che alcune suddivisioni di cui al comma (a) del presente paragrafo vanno al di là delle norme del Codice, concedendo alcuni vantaggi supplementari che figurano nell'addendum 2 del Codice, modificato dal Protocollo, e (iii) di suddivisioni che non raggiungano il livello delle norme del Codice. L'articolo 9 sarà così redatto: Le persone assistite devono comprendere: (a) sia le categorie prescritte di salariati, costituenti in totale almeno l'80 per cento dell'insieme dei salariati, nonché le mogli ed i figli dei membri di tali categorie; (b) sia le categorie prescritte della popolazione attiva costituenti in totale almeno il 30 per cento dell'insieme dei residenti, nonché le mogli ed i figli dei membri di tali categorie; (c) sia le categorie prescritte di residenti, costituenti in totale almeno il 65 per cento dell'insieme dei residenti. L'articolo 10, paragrafi 1 e 2, sarà così redatto: 1. Le prestazioni devono comprendere almeno: (a) in caso di stato morboso: (i) le cure generiche di medicina generale, ivi comprese le visite a domicilio e le cure di specialisti nelle condizioni prescritte; (ii) le cure ospedaliere, ivi compreso il ricovero in ospedali, le cure generiche di medicina generale o di specialisti, a seconda della necessità, le cure infermieristiche e tutti i servizi ausiliari necessari; (iii) la fornitura di tutti i prodotti farmaceutici magistrali necessari e di tutte le specialità ritenute essenziali, e (iv) le cure odontoiatriche di conservazione per i figli protetti, e (b) in caso di gravidanza di parto e delle loro conseguenze: (i) le cure pre-natali, le cure durante il parto e le cure post-partum prestate sia da un medico che da un'ostetrica diplomata; (ii) il ricovero quando è necessario, e (iii) la fornitura di prodotti farmaceutici. 2. Il beneficiario o il suo capofamiglia può essere obbligato a contribuire alle spese delle cure mediche ricevute: (a) in caso di stato morboso, tuttavia le norme relative a tale partecipazione devono essere fissate in modo da non comporre un onere troppo gravoso, e la partecipazione del beneficiario o del suo capofamiglia non deve superare: (i) per le cure generiche di medicina generale e di specialisti prestate fuori degli ospedali: il 25 per cento; (ii) per le cure ospedaliere: il 25 per cento; (iii) per la fornitura di prodotti farmaceutici: in media il 25 per cento; (iv) per le cure odontoiatriche di conservazione: il 33 1/3 per cento; (b) in caso di gravidanza, di parto e delle loro conseguenze, solo per le forniture farmaceutiche, la partecipazione del beneficiario o del suo capofamiglia non deve superare, in media, il 25 per cento; le norme relative a tale partecipazione devono essere fissate in modo da non comportare un onere troppo gravoso; (c) quando tale partecipazione viene fissata in misura uniforme per ogni caso di cura ed ogni prescrizione di prodotti farmaceutici, il totale dei pagamenti effettuati da tutte le persone protette per ciascuna delle categorie di prestazioni di cui ai commi (a) e (b) non deve superare la percentuale prescritta del costo totale di tale categoria nel corso di un dato periodo. L'articolo 12, sarà così redatto: Le prestazioni di cui all'articolo 10 devono essere concesse per tutta la durata dell'eventualità coperta, con la riserva che il ricovero possa essere limitato a 52 settimane per ogni caso di cura o a 78 settimane nel corso di un periodo di tre anni consecutivi. L'articolo 15, commi (a) e (b), sarà così redatto: Le persone assistite devono comprendere: (a) sia le categorie prescritte di salariati, costituenti in totale almeno l'80 per cento dell'insieme dei salariati; (b) sia le categorie prescritte della popolazione attiva, costituenti in totale almeno il 30 per cento dell'insieme dei residenti. L'articolo 18 sarà così redatto: La prestazione di cui all'articolo 16 deve essere concessa per tutta la durata dell'eventualità, con la possibilità di non pagarla per i primi tre giorni di sospensione del guadagno, e con la riserva che la durata della prestazione possa essere limitata a 52 settimane in caso di malattia o a 78 settimane nel corso di un periodo di tre anni consecutivi. L'articolo 21, comma (a), sarà così redatto: Le persone assistite devono comprendere: (a) sia le categorie prescritte di salariati, costituenti in totale almeno il 55 per cento dell'insieme dei salariati. L'articolo 24 sarà così redatto: 1.