[ddlpres]

«sentita l'Agenzia per i servizi sanitari regionali, d'intesa con la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 120, comma 1, lettera g) , del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, » sono sostituite dalle seguenti: «su proposta della commissione di cui al comma 4- bis »; 3 dopo il comma 6 è inserito il seguente: « 6- bis. L'aggiornamento delle tariffe di cui al comma 5 è effettuato ogni tre anni. Il mancato aggiornamento delle tariffe, nel termine di cui al primo periodo, ne determina l'automatico incremento secondo gli indici ISTAT.»; 4 dopo il comma 8, sono aggiunti i seguenti: « 8- bis. Le prescrizioni diagnostiche, terapeutiche e riabilitative garantiscono un adeguato livello di assistenza al cittadino attraverso un utilizzo razionale delle risorse a disposizione. A tal fine, il Ministro della salute, sentita l'Agenzia per i servizi sanitari regionali, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 120, comma 1, lettera g) , del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, con apposito decreto individua i parametri di appropriatezza clinica e organizzativa delle prescrizioni diagnostiche, terapeutiche e riabilitative funzionali alla remunerazione delle relative prestazioni erogate per conto del Servizio sanitario nazionale. 8- ter. Le regioni recepiscono i decreti di cui ai commi 4- ter e 5 entro sessanta giorni dalla data della loro entrata in vigore. In mancanza di tale recepimento si applicano i decreti di cui ai commi 4- ter e 5, salvo quanto previsto al comma 8- quater , ultimo periodo. 8- quater. Le regioni, qualora accertino che i fattori che hanno condotto alla determinazione dei costi massimi e delle tariffe di riferimento non sono adeguati agli standard organizzativi e tecnologici richiesti dalla disciplina legislativa o regolamentare regionale e che tale scostamento impedisce una adeguata remunerazione delle prestazioni assistenziali erogate dalle strutture pubbliche e private accreditate, adottano gli atti necessari a coordinare le due discipline in tempo utile per il rispetto del termine di cui al comma 8- ter . In mancanza del suddetto coordinamento, le regioni variano gli importi dei costi massimi e delle tariffe di riferimento in modo da consentire una adeguata remunerazione delle prestazioni assistenziali erogate dalle strutture pubbliche e private accreditate, con oneri a carico dei bilanci regionali. Se le regioni non provvedono all'attività di ricognizione di cui al primo periodo e all'adozione dei conseguenti atti, qualora si accerti che a tale inerzia consegua una inadeguata remunerazione delle prestazioni assistenziali erogate dalle strutture pubbliche e private accreditate, i relativi oneri sono a carico dei bilanci regionali.».