[resaula]

se non ritenga necessario adottare quanto prima gli opportuni provvedimenti, da applicare alle rotte di migrazione via terra che attraversano i territori confinari del nostro Paese, come quello del confine orientale che interessa il Friuli-Venezia Giulia, che consentano alle Prefetture competenti di operare eventuali trasferimenti di migranti al fine di alleggerire soprattutto i piccoli Comuni, che devono far fronte a compiti per i quali oggi non sono strutturalmente e finanziariamente attrezzati. Atto n. 4-03990 ASTORRE Ai Ministri dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il 9 agosto 2020, all'interno di uno dei capannoni dell'azienda Loas Italia Srl ad Aprilia, ditta che trattava il recupero di rifiuti speciali non pericolosi, si è sviluppato un rogo che ha avvolto il sito industriale. Su tale evento sta indagando la magistratura competente territorialmente; il 27 luglio 2017 il titolare dell'azienda era stato arrestato, insieme con altre 15 persone, su ordine della Direzione distrettuale antimafia nell'ambito indagine denominata "Dark side", con l'accusa di smaltimento illecito di rifiuti all'interno di un'ex cava di pozzolana, ove sono stati interrati ingenti quantitativi di rifiuti mai giunti nelle discariche autorizzate per il trattamento finale; il titolare dell'azienda, che in quell'occasione ha scelto di patteggiare, è stato per quei fatti destinatario di una sentenza definitiva emessa dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Roma; tenuto conto che: in un'altra vicenda, avvenuta precedentemente a tali fatti, allo stesso titolare dell'azienda Loas Italia Srl era stata contestata la violazione della normativa ambientale, per cui è stato emesso decreto penale di condanna: tale vicenda verrà esaminata nei prossimi mesi dal Tribunale di Latina; la società, nonostante le vicende giudiziarie in cui era coinvolta, ha gestito ed ha continuato successivamente a svolgere per conto del Comune di Aprilia il servizio di raccolta e di smaltimento di alcune tipologie di rifiuti, proseguendo anche nella collaborazione con il Comune ed altre aziende che si occupano dello smaltimento dei rifiuti, e anche nel progetto didattico "Differenzio anch'io", in collaborazione con gli istituti scolastici aderenti e con un'associazione sportiva locale; secondo quanto riportato dagli organi di stampa l'azienda risulterebbe priva dell'ICP, il certificato di prevenzione degli incendi, e, in mancanza di un adeguato sistema di primo intervento, gli stessi addetti del sito non si sono trovati nelle condizioni di avviare un primo tentativo di contenimento delle fiamme all'interno dell'area dove erano accatastati rifiuti ed ecoballe avvolti poi dalle fiamme; a seguito dell'incendio, il sindaco di Aprilia ha dovuto emettere un'ordinanza che vieta ai cittadini residenti nel raggio di 2 chilometri di raccogliere ortaggi e verdure e obbliga a non uscire senza mascherina; ha quindi ordinato la chiusura delle attività commerciali entro la zona interessata, allargando nelle ore successive i divieti anche ai residenti delle zone del centro. Si è dovuta decidere, inoltre, anche la momentanea sospensione delle manifestazioni estive e del mercato settimanale; considerato che: nel 2015 è scoppiato un incendio in un terreno incolto sito in via Nettunense 102, ove erano stati stoccati abusivamente dei rifiuti speciali e tossici; sul terreno, tuttora oggetto di sequestro del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Latina, i tecnici dell'ARPA di Latina riscontrarono anche la presenza di una cisterna di capacità di circa 18.000 litri contenente acido nitrico, mentre sono ancora presenti contenitori IBC, sia vuoti che pieni, riconducibili a varie sostanze pericolose come acido cloridrico, acqua ossigenata, acido formico, acido fosforico; nel maggio 2017 a seguito dell'incendio che divampò all'interno di un'azienda simile alla Loas Italia Srl, la Eco X di Pomezia, i cittadini residenti nell'area a nord di Aprilia furono costretti per giorni a rispettare norme restrittive di esposizione, e fu disposta anche la chiusura delle scuole; rilevato che nella città di Aprilia sono presenti dagli anni '80 numerose discariche, fra legali e abusive, ove sono stati smaltiti illegalmente rifiuti. Una quarta discarica è stata individuata nel 2017 a seguito della stessa operazione "Dark side"; ben tre siti sono inseriti nella lista dei siti da bonificare ad alta pericolosità, mentre altri 8 siti sono stati definiti a bassa pericolosità. Inoltre, quattro aziende sono sotto regime normativa "Seveso III" e sempre ad Aprilia un'indagine epidemiologica guidata dal dipartimento della Regione Lazio ha accertato indici di mortalità maggiori che nel resto della regione, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno intervenire al fine di adottare misure concrete ed efficaci di controllo del territorio, nonché prevedere fondi e programmi speciali per la risoluzione del problema dello smaltimento illegale dei rifiuti, specie nei territori interessati dai gravi fatti riportati; se non reputino necessario garantire maggiori controlli nel rilascio delle autorizzazioni agli impianti di trattamento dei rifiuti. Atto n. 4-03991 SANTANGELO LUPO BOTTO PAVANELLI MARINELLO PISANI Giuseppe LEONE DONNO TRENTACOSTE PRESUTTO LOREFICE Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la gestione dell'aeroporto militare aperto al traffico civile di Trapani-Birgi "Vincenzo Florio" risulta affidata con decreto interministeriale n. 507 del 2012 alla società Airgest SpA, ai sensi dell'art. 7 del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione n. 521 del 1997; l'aeroporto di Trapani dal 2007 al 2013 ha emesso il pagamento della somma di 20 milioni di euro alla Airport marketing service limited (AMS) di Dublino, una società controllata del vettore aereo low cost Ryanair e successivamente, dal 2014 al 2017, a seguito della sottoscrizione di contratti di co-marketing con la società di gestione aeroportuale Airgest e con i Comuni della provincia di Trapani e la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Trapani ai sensi dell'articolo 16 della legge regionale della Sicilia n. 10 del 1991, per circa 2.225.000 euro; l'accordo è finalizzato allo sviluppo turistico del territorio, in particolare mediante l'incremento dei flussi turistici in entrata attraverso l'aeroporto e diretto a definire i ruoli e gli impegni giuridici dei soggetti pubblici firmatari in ordine ad un'azione di co-marketing da attuare mediante la stipula di un contratto con la società AMS con sede legale in Irlanda, società esclusivista attraverso il sito di Ryanair, principale vettore aereo che operava rotte aeree con lo scalo trapanese; il vettore aereo agli inizi del 2018 lasciava definitivamente la base di Trapani generando un evidente calo del flusso dei passeggeri in transito;