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Per quanto riguarda poi il tema della prosecuzione dei lavori è chiaro che, conformemente alle intese intercorse tra i Gruppi, i lavori non potranno procedere essendosi già conclusa la giornata di martedì e dovranno riprendere a partire da martedì prossimo. Il senatore PATUANELLI ( M5S ) ritiene anch'egli che, in assenza di un'intesa con i Gruppi di opposizione, la seduta odierna non possa ulteriormente proseguire, e ciò anche se va ricordato che la decisione della Conferenza dei Capigruppo, comunicata dalla Presidenza del Senato nella seduta del 14 maggio, prevedeva la prosecuzione nelle Commissioni riunite dell'esame del decreto-legge n. 32 del 2019 nella settimana in corso, "possibilmente limitando le convocazioni alle giornate di lunedì' 20 e martedì 21 maggio" e, come è indiscutibile, la presente seduta è stata convocata nella giornata di martedì 21 maggio. E' altrettanto chiaro però che, ove i lavori non proseguano nella seduta odierna, gli stessi potranno riprendere nella prossima settimana a partire dal primo momento utile della giornata di lunedì, ovviamente secondo le determinazioni che saranno adottate dalla Presidenza delle Commissioni riunite. Per quanto riguarda poi le affermazioni per cui la maggioranza avrebbe avuto un atteggiamento di chiusura nei confronti delle forze di opposizione, non può non contraddirle recisamente. I Gruppi di maggioranza si sono impegnati e continueranno ad impegnarsi per ricercare soluzioni che rispondano anche ad esigenze sollevate dalle proposte dell'opposizione e, al riguardo, è evidente a tutti che questa maggioranza ha, nei mesi passati, dimostrato verso le proposte dell'opposizione una disponibilità e un'apertura infinitamente superiore a quelle che incontrarono le proposte del Movimento 5 Stelle nella scorsa legislatura. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) insiste perché i lavori delle Commissioni riunite proseguano nella presente seduta. Il senatore FERRAZZI ( PD ) fa proprie le considerazioni già svolte dal senatore Margiotta ed evidenzia come il Gruppo del Partito Democratico abbia affrontato l'esame del decreto-legge in titolo senza nessuna chiusura aprioristica e con l'intento di collaborare fattivamente al miglioramento del testo del provvedimento d'urgenza. A riprova di ciò è sufficiente rilevare come i senatori del Gruppo del Partito Democratico abbiano votato a favore anche di molti emendamenti della maggioranza. Al contrario, invece, non solo gli emendamenti del Partito Democratico sono stati bocciati, ma ciò è avvenuto senza neppure un confronto e un contraddittorio effettivo sulle proposte in essi contenute. E' evidente che da ora in poi la sua parte politica non potrà che agire tenendo conto di quanto è accaduto. Da ultimo, il senatore Ferrazzi non può non stigmatizzare come la pubblicità dei lavori della seduta mediante gli impianti audiovisivi sia assicurata solo attraverso il circuito interno, sulla base di una decisione regolamentare non condivisibile nel merito e che smentisce in modo palese tutto ciò che per anni il Movimento 5 Stelle è andato dicendo circa il valore della trasparenza, l'irrinunciabilità della diretta streaming , il voler aprire il Parlamento al Paese come una "scatoletta di tonno". La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) si unisce anch'essa alle critiche degli altri Gruppi di opposizione per l'atteggiamento di aprioristica, e a volte palesemente inspiegabile, chiusura dei Gruppi di maggioranza nei confronti delle proposte dell'opposizione. E' evidente come il testo in esame necessiti di alcuni interventi correttivi. Su numerosi punti problematici i Gruppi di opposizione si sono limitati ad avanzare proposte di puro buon senso, che sono state bocciate senza che alle ragioni dell'opposizione sia stata data, in termini sostanziali, la benché minima risposta. A ciò si aggiunga poi la surreale vicenda degli "emendamenti del Governo", più volte annunciati e sempre mancanti. Seguono quindi brevi interventi della senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) - che fa presente la difficolta dei senatori del Gruppo della Lega ad essere presenti lunedì prossimo - del senatore MIRABELLI ( PD ) - che richiama ancora una volta l'attenzione sulla necessità di garantire un termine adeguato per la presentazione dei subemendamenti qualora dovessero essere presentati ulteriori emendamenti - del sottosegretario CRIMI - il quale rileva come una conclusione dei lavori delle Commissioni riunite troppo a ridosso dell'esame in Aula crei inevitabilmente dei problemi di "tempistica" nella presentazione di eventuali ulteriori emendamenti - del senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) - che insiste per la prosecuzione stasera dei lavori delle Commissioni riunite - e del senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ), che ribadisce anch'egli la difficoltà dei senatori del Gruppo Lega ad essere presenti nella giornata di lunedì. La presidente MORONESE - preso atto della contrarietà manifestata dai Gruppi dell'opposizione alla prosecuzione dei lavori nella seduta odierna, nonché di quanto ulteriormente emerso dal dibattito - decide quindi di togliere la seduta, facendo presente che la Presidenza si riserverà di convocare ulteriormente le Commissioni riunite a partire dalla giornata di lunedì prossimo, così da organizzarne i lavori con modalità compatibili con l'esigenza di rispettare quanto previsto nella programmazione dei lavori dell'Assemblea, con particolare riferimento alla tempistica relativa alla calendarizzazione in Aula dell'esame del disegno di legge n. 1248. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 00,45. Allegato