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Nella proposta si è inoltre ritenuto che una ulteriore modalità di reperimento di fondi possa essere quella di accantonare una quota percentuale degli stanziamenti destinati alle « grandi opere », nella convinzione che le risorse pubbliche debbano anche, e non in modo marginale, interessare interventi riguardanti la manutenzione del territorio ed interventi aventi una specifica finalità sociale. Già oggi per la realizzazione delle grandi infrastrutture di carattere nazionale sono previsti, nell'ambito del costo dell'appalto, finanziamenti per le opere compensative tra le quali, riteniamo, possono entrare a pieno titolo anche quelle attinenti all'edilizia sociale. Gli accantonamenti attualmente variano dall'1 per cento all'1,5 per cento dell'opera messa a gara. Riteniamo compatibile portare tale percentuale al 4 per cento, non sottraendo risorse alla realizzazione delle opere, ma attraverso razionalizzazione ed efficienza nella realizzazione, riservarne la metà all'edilizia sociale. Altra forma di finanziamento potrebbe essere l'utilizzo delle economie di spesa: quando un'infrastruttura va in gara, i candidati all'aggiudicazione dell'appalto propongono dei ribassi rispetto ai costi dell'opera stessa (secondo i dati dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, nel 2012 in Italia per le grandi infrastrutture di importo superiore a 150.000 euro, sono state poste in gara circa 4 miliardi di euro: la media dei ribassi praticata è stata circa il 27 per cento): la quota di ribasso potrebbe andare ad un fondo compensativo sulla mancata applicazione contrattuale e per il 50 per cento ad interventi di edilizia residenziale sociale. Con l'insieme di questi due provvedimenti anche considerando oscillazioni dovute agli stanziamenti annuali, si possono ipotizzare circa 600 milioni di euro annui destinati agli interventi di edilizia residenziale pubblica e di edilizia residenziale sociale.. I FINALITÀ 1 (Finalità) 1 Il presente disegno di legge è finalizzato al rilancio delle politiche abitative in favore di soggetti che, a causa delle loro condizioni economiche e sociali, non hanno la possibilità di acquistare o di accedere alla locazione di un immobile adibito ad uso abitativo, tramite misure organiche di sostegno e di finanziamento dell'edilizia residenziale pubblica, dell'edilizia residenziale sociale e del mercato delle locazioni. II EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA 2 (Fondo per l'edilizia residenziale pubblica) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il Fondo per l'edilizia residenziale pubblica, alimentato annualmente in misura non inferiore all'1 per cento delle spese totali iscritte nel bilancio di previsione dello Stato per l'anno di riferimento. 3 (Programmi di edilizia residenziale pubblica) 1 Le risorse di cui all'articolo 2 sono destinate al finanziamento di programmi di edilizia residenziale pubblica da realizzare nell'ambito di ciascuna regione. I programmi di edilizia residenziale pubblica, promossi dallo Stato, dalle regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dai comuni, ognuno per le proprie competenze, sono basati sul fabbisogno effettivo di alloggi di edilizia residenziale pubblica nell'ambito di ciascuna regione. 2 I programmi di cui al comma 1 sono finalizzati a incrementare l'offerta di alloggi a canone di locazione sociale in favore di soggetti che, sulla base dei requisiti posseduti, possono essere beneficiari di alloggi di edilizia residenziale pubblica, a fronte del pagamento di un canone sociale determinato in base al reddito e stabilito dalle leggi regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano, di seguito denominate « leggi regionali e provinciali ». 3 I programmi di edilizia residenziale pubblica di cui al comma 1 possono prevedere altresì che una quota degli alloggi sia destinata a garantire l'assegnazione di un'abitazione ai soggetti sottoposti a provvedimento esecutivo di sfratto o che si trovino in particolari condizioni di disagio sociale o familiare, ad anziani, studenti fuori sede, giovani coppie e disabili, purché in possesso dei requisiti per la permanenza in alloggi di edilizia residenziale pubblica. III EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE 4 (Fondo per l'edilizia residenziale sociale) 1 Presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è istituito il Fondo per l'edilizia residenziale sociale, alimentato a decorrere dall'anno 2023 e fino all'anno 2032, in misura non inferiore allo 0,5 per cento delle spese totali iscritte nel bilancio di previsione dello Stato per l'anno di riferimento. 2 Il Fondo di cui al comma 1 è altresì alimentato dalle risorse derivanti dagli accantonamenti di una quota pari al 50 per cento delle somme accantonate, computate in percentuale, per le opere compensative relativamente alle grandi opere infrastrutturali, di importo superiore ai 150 milioni di euro, deliberate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), incrementando, con riferimento all'importo messo in gara, tale percentuale al 4 per cento e utilizzando eventualmente il 30 per cento dei ribassi d'asta ottenuti a seguito delle gare per l'affidamento delle opere approvate dal CIPESS. 3 Gli alloggi di edilizia residenziale sociale concorrono ad assicurare il diritto sociale all'abitazione in favore degli individui e dei nuclei familiari che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato, ovvero che hanno esigenze abitative collegate a particolari condizioni di lavoro o di studio. 5 (Piano di edilizia residenziale sociale) 1 Le risorse di cui all'articolo 4, commi 1 e 2, sono destinate al finanziamento di un Piano decennale di edilizia residenziale sociale. I programmi di edilizia residenziale sociale, promossi dallo Stato, dalle regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dai comuni, ognuno per le proprie competenze, sono basati sul fabbisogno effettivo di alloggi di edilizia residenziale sociale nell'ambito di ciascuna regione. 2 Il Piano di cui al comma 1 è finalizzato a incrementare l'offerta di alloggi di edilizia residenziale sociale in favore degli individui e dei nuclei familiari di cui all'articolo 4, comma 3, a fronte del pagamento di un canone di locazione sociale determinato in base al reddito e stabilito dalle leggi regionali e provinciali. 3 Il Piano di cui al comma 1 può prevedere altresì che una quota degli alloggi sia destinata a garantire l'assegnazione di un'abitazione ai soggetti sottoposti a provvedimento esecutivo di sfratto o che si trovino in particolari condizioni di disagio sociale o familiare, ad anziani, studenti fuori sede, giovani coppie e disabili, purché in possesso dei requisiti per la permanenza in alloggi di edilizia residenziale pubblica. 6 (Attribuzione delle competenze) 1 Il CIPESS quantifica e rende annualmente disponibili, tramite trasferimento in apposito capitolo del bilancio dello Stato, le risorse finanziarie da destinare all'edilizia residenziale sociale e indica gli indirizzi programmatici e i criteri per la ripartizione delle risorse finanziarie tra le regioni.