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le consegne di bombe aeree prodotte a Domusnovas (Sud Sardegna) dalla RWM Italia SpA all'Arabia saudita proseguono in esecuzione di accordi pluriennali di vendita autorizzati nel corso del 2016 dal Governo Renzi, verosimilmente inseriti in un più ampio contesto di contratti quadro di fornitura stipulati tra imprese comunitarie e la stessa Arabia saudita, Paese impegnato in un conflitto armato formalmente in linea con i principi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, pertanto senza che si configuri una formale violazione dell'articolo 1, comma 6, lettera a) , della legge 9 luglio 1990, n. 185; la risoluzione del Parlamento europeo del 25 febbraio 2016 (2016/2515 - RSP), che chiedeva all'Unione europea di imporre un embargo sulle armi all'Arabia saudita "tenuto conto delle gravi accuse di violazione del diritto umanitario internazionale da parte di tale paese nello Yemen e del fatto che il continuo rilascio di licenze di vendita di armi all'Arabia Saudita violerebbe pertanto la posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio dell'8 dicembre 2008", non è stata ritenuta sufficiente dall'Unità per le autorizzazioni dei materiali d'armamento (UAMA)del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ad accertare le gravi violazioni dei diritti umani ex art. 1, comma 6, lettera d) , che avrebbero potuto costituire un fattore ostativo al rilascio delle autorizzazioni; successivamente, il Parlamento europeo ha ribadito questa posizione approvando altre due risoluzioni nel novembre 2017 (2017/2849 (RSP)) e ottobre 2018 (2018/2853 (RSP)); premesso, altresì, che: l'articolo 15 della legge n. 185, al comma 1, prevede, per le autorizzazioni rilasciate ex artt. 9, 10- bis e 13 della medesima norma, la sospensione provvisoria degli effetti possa attuarsi solo "quando vengano a cessare le condizioni prescritte per il rilascio"; non potendo accedere alla contrattistica relativa alle attuali consegne, in quanto secretata, non si può verificare, con certezza, se tali condizioni siano venute meno e conseguentemente se sia giustificabile la sospensione provvisoria di cui all'articolo 15; premesso, inoltre, che: il Trattato internazionale sul commercio di armamenti (Arms trade treaty, ATT), ratificato dall'Italia il 2 aprile 2014, stabilisce all'articolo 7, comma 7, che, qualora, a seguito dell'iniziale concessione di un'autorizzazione all'esportazione di materiali d'armamento, uno Stato esportatore venga a conoscenza di nuove informazioni rilevanti, esso possa rivalutare la suddetta autorizzazione dopo eventuali consultazioni con lo Stato importatore; nell'aprile 2018, l'associazione per i diritti umani yemenita "Mwatana" e le europee "European center for constitutional and human rights", "Rete italiana per il disarmo" e "Osservatorio permanente sulle armi leggere" hanno presentato alla Procura di Roma una denuncia penale a carico dei dirigenti di RWM Italia e di alcuni funzionari dell'Unità UAMA accusandoli di complicità nell'attacco aereo dell'8 ottobre 2016 su Deir Al-Hajari che uccise sei civili; lo scorso 28 agosto 2018 il gruppo di esperti sullo Yemen dell'Organizzazione delle Nazioni Unite ha denunciato i crimini di guerra in Yemen, riferendosi ai bombardamenti da parte dell'Arabia saudita, messi in atto anche utilizzando le bombe aeree prodotte dalla RWM Italia in Sardegna; lo scorso novembre 2018 l'organizzazione "Save the Children" ha denunciato che, dall'inizio dell'intervento militare della coalizione a guida saudita, 85.000 bambini yemeniti sotto i cinque anni sono morti per fame o malattie gravi; considerato che: il punto 13 del contratto di governo, relativo all'immigrazione, prevede anche la necessità di "bloccare la vendita di armi ai Paesi in conflitto"; l'11 settembre 2018 il vicepremier Luigi Di Maio ha dichiarato: "non vogliamo continuare ad esportare armi verso Paesi in guerra o verso altri Paesi che, a loro volta, potrebbero rivenderle a chi è coinvolto in un conflitto bellico"; il 28 dicembre il Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa di fine anno, ha affermato che il Governo "sicuramente non è favorevole alla vendita di armi all'Arabia Saudita" per il ruolo che il Paese svolge nella guerra in Yemen e che "si tratta solamente di formalizzare questa posizione e di trarne delle conseguenze", si chiede di sapere se la legge 9 luglio 1990, n. 185, non fornisca sufficiente copertura legislativa per procedere alla sospensione prevista dall'articolo 15, nel rispetto dei valori fondanti della stessa legge n. 185, della posizione comune europea 2008/944/PESC del Consiglio dell'8 dicembre 2008 e del Trattato internazionale sul commercio di armamenti. Atto n. 3-00835 VITALI GALLIANI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: la lega nazionale professionisti B, più comunemente nota come lega B o con la sigla LNPB, è l'organo che gestisce il campionato italiano di calcio di serie B, ovvero il secondo livello della piramide calcistica nazionale, il campionato primavera 2 e la supercoppa primavera 2. Fondata nel 2010, la lega B ha sede a Milano; il consiglio direttivo della lega nazionale professionisti serie B, riunito il 14 maggio 2019, vista la sentenza pubblicata il 13 maggio 2019 dal tribunale federale nazionale, immediatamente esecutiva, relativa all'unione sportiva città di Palermo, ha deliberato all'unanimità di procedere con le partite dei playoff con le date già programmate lo scorso 29 aprile; in conformità al dispositivo si procede al completamento delle retrocessioni, di cui tre già avvenute sul campo in data 11 maggio 2019 (Foggia, Padova, Carpi) e la quarta (Palermo) decisa dalla giustizia sportiva. Il tutto annullando la disputa dei play out , che avrebbero permesso al Foggia calcio, attualmente, di disputare lo spareggio salvezza contro la Salernitana; modificare le regole a torneo concluso è a parere degli interroganti di una gravità inaudita e senza precedenti, e dimostra una gestione rigida e, per tale ragione, è inopportuno condannare ulteriormente il Foggia calcio, che ha già subito una penalizzazione di 6 punti, che ha pregiudicato una salvezza comunque raggiunta sul campo; il sindaco della città di Foggia ha dichiarato di essere letteralmente indignato per un comportamento che calpesta i tifosi, la società ed una comunità sportiva, che in questo campionato è stata tra le più importanti, anche in termini economici, per la serie B; giova ricordare, oltretutto, che la lega l'estate 2018 ha lasciato trascorrere quasi un mese prima di decidere con quante squadre dovesse disputarsi la serie B. Oggi, invece, ha impiegato appena qualche ora per stracciare le regole ed annullare i play out , stabilendo chi debba essere favorito e chi danneggiato dalla sentenza con la quale il tribunale federale ha disposto la retrocessione del Palermo, si chiede di sapere: