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- ispezione sanitaria delle carni fresche destinate agli scambi intracomunitari, prima delle operazioni di sezionamento e al momento della loro uscita dagli stabilimenti di cui al punto 46; ((- compilazione e rilascio dei documenti previsti dall'art. 4, comma 2, lettera f);)) - controllo della pulizia dei locali, degli impianti e degli utensili di cui al capitolo IV, nonché dell'igiene del personale, compresi gli abiti; - esecuzione di tutti i prelievi necessari per effettuare esami di laboratorio che per esempio possono rilevare la presenza di germi nocivi, di additivi o di altre sostanze chimiche non autorizzate. I risultati degli esami devono essere consegnati in un registro; - qualsiasi altro controllo che il veterinario ritenga utile per l'osservanza delle disposizioni della direttiva. CAPITOLO X BOLLATURA SANITARIA 48) La bollatura sanitaria deve essere effettuata sotto la responsabilità del veterinario ufficiale. A tal fine egli detiene e custodisce: a) gli strumenti per la bollatura sanitaria delle carni, che può consegnare al personale ausiliario soltanto al momento e per il tempo necessario per effettuare la bollatura stessa; b) le etichette e il materiale per il confezionamento purché vi sia stato già stampato il bollo di cui al presente capitolo. Tali etichette e tale materiale per il confezionamento devono essere consegnati al personale ausiliario al momento dell'applicazione e in numero corrispondente alle necessità. 49) La bollatura sanitaria deve essere praticata a mezzo di un bollo di forma ovale, delle dimensioni di almeno 6,5 cm di larghezza e di 4,5 cm di altezza. Sul bollo devono figurare, in caratteri perfettamente leggibili, le indicazioni seguenti: - nella parte superiore, la scritta "Repubblica italiana" a lettere maiuscole; - al centro, il numero di riconoscimento veterinario dello stabilimento; - nella parte inferiore, la sigla "CEE". I caratteri a stampa devono avere un'altezza di almeno 0,1 cm per le lettere e di almeno 1 cm per le cifre. Il bollo può inoltre comportare un'indicazione che permetta di identificare il veterinario ufficiale che ha proceduto al controllo sanitario delle carni. 50) Le carcasse sono bollate a inchiostro o a fuoco mediante un bollo conformemente al punto 49: - quelle di peso superiore a 65 kg devono essere contrassegnate con bolli su ciascuna mezzena, almeno nelle regioni seguenti: faccia esterna della coscia, lombata, groppa, costato e spalla; - le altre devono recare almeno quattro bolli, e precisamente su ciascuna spalla e sulla faccia esterna di ciascuna coscia. 51) I fegati di bovini, suini e solipedi vanno bollati con marchio a fuoco conformemente al punto 49. Le frattaglie di tutte le specie devono essere contrassegnate a inchiostro o a fuoco conformemente al punto 49 se non sono confezionate o imballate e bollate in conformità dei punti 54 e 55. 52) Le parti ricavate nei laboratori di sezionamento dalle carcasse regolarmente bollate, devono essere provviste di bollo a inchiostro o a fuoco conformemente al punto 49, se non sono confezionate o imballate. 53) L'imballaggio deve essere sempre bollato conformemente al punto 54. 54) I tagli di carne imballati e le frattaglie imballate di cui al punto 51, secondo comma, e al punto 52, compresi i fegati sezionati di bovini, devono essere muniti di una bollatura sanitaria conforme al punto 49 e recante il numero di riconoscimento veterinario del laboratorio di sezionamento in luogo di quello del macello applicato su un'etichetta fissata o stampata sull'imballaggio in modo da lacerarsi al momento della sua apertura. L'etichetta deve inoltre re- care un numero di serie; tale requisito può essere facoltativo per gli scambi intracomunitari, su decisione dell'autorità centrale competente. Tuttavia, quando le carni o le frattaglie sono confezionate conformemente al capitolo XI, punto 61, l'etichetta di cui sopra può essere fissata al confezionamento. Tuttavia, se le frattaglie sono imballate presso un macello, la bollatura sanitaria deve recare il numero di riconoscimento veterinario di tale macello. 55) Oltre alle esigenze del punto 54, per le carni fresche confezionate in porzioni commerciali destinate ad essere vendute direttamente al consumatore, una riproduzione stampata della bollatura sanitaria di cui al punto 49, lettera a), deve figurare sulla confezione o su un'etichetta applicata alla confezione stessa. La bollatura sanitaria deve recare il numero di riconoscimento veterinario del laboratorio di sezionamento in luogo di quello del macello. Le dimensioni di cui al punto 49 non si applicano alla bollatura di cui al presente punto. Tuttavia, se le frattaglie sono confezionate presso il macello la bollatura sanitaria deve recare il numero di riconoscimento veterinario di tale macello. 56) Le carni di solipedi ed i loro imballaggi devono essere contrassegnati da un marchio speciale da stabilire secondo la procedura di cui all'art. 16 della direttiva e successive modifiche. 57) I coloranti da impiegare per la bollatura delle carni fresche sono decisi in conformità della procedura di cui all'art. 16 della direttiva. Fintantochè tale decisione non sia stata presa, può essere utilizzato solo il metilvioletto. CAPITOLO XI CONFEZIONAMENTO E IMBALLAGGIO DELLE CARNI FRESCHE 58) a) gli imballaggi (ad esempio casse, cartoni) devono rispondere a tutte le norme igieniche. In particolare devono essere: - tali da non alterare le caratteristiche organolettiche delle carni fresche; - tali da non trasmettere alle carni fresche sostanze nocive per la salute umana; - sufficientemente solidi per garantire una protezione efficace delle carni fresche durante il trasporto e le manipolazioni; b) gli imballaggi non devono essere riutilizzati per imballare carni, salvo se sono fabbricati in materiali resistenti alla corrosione, di facile pulizia e se sono stati previamente puliti e disinfettati. 59) Quando le carni fresche in pezzi o le frattaglie sono confezionate, questa operazione deve essere effettuata subito dopo il sezionamento in maniera rispondente alle norme di igiene. Salvo i pezzi di lardo e di pancetta, la carne in pezzi e le frattaglie devono comunque essere munite di un involucro di protezione, a meno che non vengano trasportate appese. Questi involucri devono essere trasparenti e incolori e rispondere inoltre alle condizioni di cui al punto 58, lettera a), primo e secondo trattino; essi non possono essere riutilizzati per avvolgere carni. I fegati sezionati dei bovini devono essere confezionati individualmente. Un imballaggio può contenere soltanto un organo completo, affettato e presentato nella sua forma originale. 60) Le carni confezionate devono essere imballate. 61) Tuttavia, quando l'involucro corrisponde a tutte le condizioni protettive dell'imballaggio, non è necessario che esso sia trasparente ed incolore e non è obbligatorio porlo in un secondo contenitore, purché siano rispettate le condizioni del punto 58. 62) Le operazioni di sezionamento, disossamento, confezionamento ed imballaggio possono aver luogo nello stesso locale, alle seguenti condizioni: a) il locale deve essere sufficientemente ampio e disposto in modo da assicurare l'igiene delle operazioni;