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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 115 PINOTTI La seduta inizia alle ore 14,30. AFFARI ASSEGNATI (n. 571) Prospettive strategiche della politica di sicurezza e difesa comune dell'Unione Europea Doc n. 571 Affare assegnato sulle prospettive strategiche della politica di sicurezza e difesa comune dell'Unione europea (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 14 settembre. La presidente PINOTTI ( PD ), in qualità di relatrice, illustra lo schema di risoluzione (pubblicato in allegato) già anticipato ai colleghi. Informa che sono arrivate alla Presidenza alcune proposte di integrazione. Informa altresì che vi è stata una richiesta di rinvio della votazione, per approfondire la valutazione del testo. Rimarcando l'importanza del tema, di cui la Commissione si sta occupando da molti mesi, e auspicando la più ampia condivisione possibile, propone di convocare una nuova seduta nella giornata di domani. Visto il rilievo e la forte attualità del tema, ribadisce l'opportunità che la risoluzione possa essere trasmessa all'Assemblea, ai sensi dell'articolo 50, comma 3 del Regolamento. La Commissione conviene. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) preannuncia la presentazione da parte del suo Gruppo di appartenenza, di una proposta di integrazione allo schema di risoluzione, per sottolineare l'esigenza di una adeguata rappresentanza dell'Unione Europea in seno al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, eventualmente anche a scapito del seggio permanente francese. Esprime inoltre perplessità, a titolo personale, sull'opportunità di dar vita ad una difesa comune dell'Unione europea, sia per le conseguenze che questa scelta avrebbe sulle spese complessive da destinare al comparto - anche in relazione all'obiettivo del due per cento del PIL nazionale definito in ambito NATO -, ma anche da un punto di vista dell'interesse nazionale, per il rischio che la difesa europea sia appiattita sulle posizioni della Francia, unico Paese dell'Unione Europea in possesso dell'arma nucleare. Ribadisce il carattere personale di tale perplessità. Il senatore GASPARRI ( FIBP-UDC ) preannuncia a sua volta l'invio di una sua proposta di integrazione al testo della risoluzione, relativa all'opportunità di introdurre l'esenzione del pagamento dell'IVA sugli acquisti di prodotti dell'industria europea della difesa, in linea con quanto di recente auspicato dalla stessa presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. La PRESIDENTE , nel condividere con il senatore Gasparri l'importanza del sostegno all'industria europea della difesa, ricorda come l'impegno assunto in sede NATO riguardi il budget complessivo della Difesa rispetto al prodotto lordo. Condivide l'esigenza espressa dal senatore Candura di evitare che gli impegni a favore della cooperazione in sede europea costituiscano una duplicazione di costi rispetto alle strutture della NATO. Rispetto, invece, al tema del seggio permanente in seno al Consiglio di sicurezza ricorda l'ampiezza del dibattito in materia, sottolineando però che il tema non coinvolge solo gli aspetti della Difesa, ma attiene ad una più ampia dimensione di politica internazionale. Ritiene pertanto, anche per evitare possibili conflitti di competenza con altre Commissioni, che tale tema possa più opportunamente trovare spazio nelle premesse della risoluzione, lasciando al dibattito in Assemblea la scelta di stabilire eventuali impegni al Governo anche su questo punto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA (2381) d-l n. 120/2021 - disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile DDL 2381 Conversione in legge del decreto-legge 8 settembre 2021, n. 120, recante disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile (Parere alla 13ª Commissione. Esame. Parere favorevole) La senatrice MINUTO ( FIBP-UDC ) relatrice del provvedimento, ricorda che la Commissione è chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alla Commissione territorio, ambiente e beni ambientali sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 8 settembre 2021, n. 120, recante disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile, provvedimento approvato dietro sollecitazione della grave emergenza registratasi nel corso dell'estate appena trascorsa. Evidenzia come le disposizioni muovano lungo le direttrici dell'aggiornamento degli strumenti programmatori di coordinamento a fini di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi (integrando l'assetto definito dalla vigente legge-quadro in materia di incendi boschivi, n. 335 del 2001), del rafforzamento delle diverse componenti operative, incrementandone la capacità di intervento e della prevenzione e repressione del reato di incendio boschivo (e delle fattispecie connesse). Per fornire l'inquadramento generale della materia, ricorda che, sulla scorta della richiamata legge n. 335, la competenza in materia di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi spetta alle Regioni. A loro compete sia l'elaborazione dei piani regionali di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi - che sono triennali, con aggiornamento annuale - sia l'attivazione delle sale operative di coordinamento delle squadre per lo spegnimento di terra, con mezzi aerei regionali (in genere elicotteri), personale regionale, volontari e vigili del fuoco (ed eventualmente l'ausilio di un intervento di protezione civile). Spetta invece allo Stato il concorso alle attività di spegnimento degli incendi, con i mezzi della flotta aerea antincendio di Stato. Il coordinamento di tali mezzi - ossia Canadair CL-415 ed elicotteri S-64 (di proprietà del Dipartimento dei Vigili del fuoco, cui è stata trasferita la flotta aerea antincendio della Protezione civile), nonché altri tipi di elicotteri miliari (di proprietà del comparto della Difesa) - è attribuito al Dipartimento della protezione civile, che lo esercita mediante il Centro operativo aereo unificato (COAU). Quest'ultimo è il centro di comando e controllo di tutti i mezzi aerei resi disponibili per il concorso statale nell'attività antincendio boschivo, in contatto con le sale operative regionali, allorché le forze regionali non siano in grado di fronteggiare da sole l'incendio e muovano richiesta di intervento statale. Per quanto riguarda gli interessi della Commissione difesa segnala innanzitutto l'introduzione di un Piano nazionale di coordinamento per l'aggiornamento tecnologico e l'accrescimento della capacità operativa nelle azioni di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. Il Piano ha validità triennale (può essere aggiornato annualmente) e viene approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previo concerto con una serie di ministeri, tra cui la Difesa e previa intesa in sede di Conferenza Unificata (art.1).