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3) la convenzione internazionale per la prevenzione dell'inquinamento causato da navi del 1973 (MARPOL), firmata a Londra nel 1973, emendata con il protocollo del 1978 e ratificata con la legge del 29 settembre 1980, n. 662, e, per quanto riguarda il protocollo, con la legge 4 giugno 1982, n. 438, entrata in vigore in Italia il 2 ottobre 1983, e successivi emendamenti, in vigore al 1° gennaio 2001; 4) la convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS), firmata a Londra nel 1974 e resa esecutiva con la legge 23 maggio 1980, n. 313, e con la legge 4 giugno 1982, n. 488, che ha approvato il successivo protocollo del 17 febbraio 1978, e successivi emendamenti, in vigore al 1° gennaio 2001; e) "strumenti internazionali": le convenzioni internazionali in materia di sicurezza della navigazione, le risoluzioni e le circolari, dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO), nonché le norme di prova internazionali pertinenti; f) "marchio": il simbolo di cui all'art. 11 e dell'allegato D; g) "organismo notificato": un organismo designato ai sensi dell'art. 7; h) "equipaggiamento sistemato a bordo": l'equipaggiamento installato, o collocato a bordo della nave; i) "certificati di sicurezza": i certificati rilasciati alle navi secondo le convenzioni internazionali; l) "nave": qualsiasi nave che rientra nel campo di applicazione delle convenzioni internazionali, escluse le navi da guerra; m) "nave comunitaria": una nave i cui certificati di sicurezza sono rilasciati dall'amministrazione per conto degli Stati membri della Unione europea, secondo le convenzioni internazionali. Sono esclusi i casi nei quali l'amministrazione rilascia un certificato per una nave su richiesta di una amministrazione di un Paese terzo; n) "nave nazionale": una nave iscritta nelle apposite matricole o registri tenuti dalle autorità periferiche; o) "nave nuova": una nave la cui chiglia è stata imposta, o sia ad uno stadio di costruzione equivalente, a partire dal 17 febbraio 1997; ai fini della presente definizione per "stadio di costruzione equivalente" si intende lo stadio in cui: 1) comincia una costruzione identificabile con una determinata nave, oppure 2) l'assemblaggio di detta nave è cominciato e ha raggiunto almeno 50 tonnellate o, se tale valore è inferiore, l'1 per cento della massa prevista di tutto il materiale strutturale; p) "nave esistente": una nave che non sia una nave nuova; q) "norme di prova": le norme fissate da: 1) l'Organizzazione marittima internazionale (IMO); 2) l'Organizzazione internazionale per la normalizzazione (ISO); 3) la Commissione elettrotecnica internazionale (IEC); 4) il Comitato europeo di normalizzazione (CEN); 5) il Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC); 6. l'Istituto europeo per le norme di telecomunicazione (ETSI), vigenti alla data del 1° gennaio 2001, stabilite in conformità alle convenzioni internazionali e delle risoluzioni e circolari dell'IMO per definire metodi di prova e risultati delle prove, nelle forme indicate nell'allegato A; r) "approvazione CE del tipo": la procedura per la valutazione dell'equipaggiamento prodotto secondo le apposite norme di prova e il rilascio del relativo certificato; s) "Ministero dei trasporti e della navigazione": il Ministero dei trasporti e della navigazione, Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto; t) "amministrazione": il Ministero dei trasporti e della navigazione, per l'equipaggiamento di sicurezza prescritto dalle convenzioni di cui alla lettera d), punti 1, 2 e 4; il Ministero dell'ambiente, per l'equipaggiamento prescritto dalla convenzione di cui alla lettera d), punto 3; il Ministero delle comunicazioni per gli apparati di radiocomunicazione di cui alla lettera c); u) "autorità periferiche": le autorità marittime in conformità alle attribuzioni loro conferite dall'art. 17 del regio decreto del 30 marzo 1942, n. 327, recante approvazione del codice della navigazione.».