[massime]

Straniero - Espulsione, con accompagnamento alla frontiera - Convalida giudiziaria o caducazione del provvedimento espulsivo, anche in caso di mancata convalida del trattenimento presso il centro di permanenza temporanea - Omessa previsione - Lamentata violazione della garanzia della riserva di giurisdizione - Questione già dichiarata non fondata e manifestamente infondata - Mancata prospettazione di profili e argomenti nuovi - Manifesta infondatezza.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 13, commi 4, 5 e 6, e dell'articolo 14, commi 4 e 5, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sollevata in riferimento all'art. 13, secondo e terzo comma, della Costituzione, nella parte in cui non prevedono che il provvedimento di accompagnamento alla frontiera a mezzo della forza pubblica, emesso a carico dello straniero espulso, sia comunicato all'autorità giudiziaria ed assoggettato a convalida entro quarantotto ore da parte di tale autorità e che la mancata convalida del trattenimento presso il centro di permanenza temporanea e assistenza, in caso di insussistenza dei presupposti di legge, elida gli effetti del provvedimento di accompagnamento alla frontiera a mezzo di forza pubblica. Infatti identica questione è stata già dichiarata non fondata nei sensi di cui in motivazione, in quanto una corretta interpretazione delle disposizioni censurate, alla luce della riserva di giurisdizione di cui all'art. 13 della Costituzione, induce a ritenere che in sede di convalida del provvedimento di trattenimento presso i centri di permanenza temporanea ed assistenza il giudice deve verificare anche la legittimità del provvedimento di espulsione con accompagnamento immediato alla frontiera. - Si veda la sentenza n. 105/2001 e le ordinanze di manifesta infondatezza n. 388/2001 e n. 298/2001.