[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 297 PARRINI La seduta inizia alle ore 15,25. IN SEDE CONSULTIVA Legge di bilancio per il 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022 e 2024 DDL 2448 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 (Rapporti alla 5ª Commissione. Esame e rinvio) - (Tab. 2) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2022 e per il triennio 2022-2024 (limitatamente alle parti di competenza) - (Tab. 8) Stato di previsione del Ministero dell'interno per l'anno finanziario 2022 e per il triennio 2022-2024 Il relatore GARRUTI ( M5S ) ricorda preliminarmente che, a seguito della riforma introdotta con la legge n. 163 del 2016, a decorrere dalla legge di bilancio 2017 i contenuti delle previgenti leggi di bilancio e di stabilità sono stati ricompresi in un unico provvedimento, costituito dalla nuova legge di bilancio, riferita ad un periodo triennale e articolata in due sezioni. La prima sezione, che assorbe in gran parte i contenuti della ex legge di stabilità, contiene le disposizioni in materia di entrata e di spesa aventi ad oggetto misure quantitative destinate a realizzare gli obiettivi programmatici, con effetti finanziari riferiti al triennio considerato dal bilancio. La seconda sezione, che assolve, nella sostanza, le funzioni dell'ex disegno di legge di bilancio, reca l'approvazione dei singoli stati di previsione e dei totali generali della spesa dello Stato per il triennio 2020-2022. Nell'illustrare la Sezione I del provvedimento, segnala le disposizioni di interesse della Commissione affari costituzionali con riguardo all'ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione. L'articolo 37 prevede - da parte del Presidente del Consiglio o dell'autorità politica delegata per le pari opportunità - l'elaborazione di un Piano strategico nazionale per la parità di genere, in coerenza con gli obiettivi della Strategia europea per la parità di genere 2020-2025. Conseguentemente è disposto un incremento di 5 milioni di euro annui dal 2022 del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. In particolare, il Piano ha l'obiettivo di individuare buone pratiche "per combattere gli stereotipi di genere, colmare il divario di genere nel mercato del lavoro, raggiungere la parità nella partecipazione ai diversi settori economici, affrontare il problema del divario retributivo e pensionistico e colmare il divario e conseguire l'equilibrio di genere nel processo decisionale". Per tali fini, è prevista l'istituzione (presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio) di una cabina di regia inter-istituzionale e di un Osservatorio nazionale per l'integrazione delle politiche per la parità di genere che si avvale di un tavolo di lavoro sulla certificazione di genere alle imprese. L'articolo 38 ridenomina in Piano strategico nazionale contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica il Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere (previsto dall'articolo 5 del decreto-legge n. 93 del 2013), specificandone una cadenza almeno triennale. Conseguentemente è disposto un incremento di 5 milioni annui dal 2022 del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. Viene inoltre soppresso l'obbligo di trasmissione annuale alle Camere, da parte del Ministro delegato per le pari opportunità, di una relazione sull'attuazione del Piano. Si prevede l'istituzione presso il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio di una cabina di regia inter-istituzionale e di un Osservatorio sul fenomeno della violenza nei confronti delle donne e sulla violenza domestica. L'articolo 41 stanzia 5 milioni di euro per il 2022 ai fini della celebrazione, in tale anno, dell'Anno europeo dei giovani e istituisce - con uno stanziamento di 2 milioni di euro sia per il 2022 sia per il 2023 - un Fondo di intervento per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze comportamentali e da sostanze tra le giovani generazioni (accresciutesi durante la pandemia da Covid-19). L'articolo 42 istituisce, con sede a L'Aquila, un Centro nazionale del servizio civile universale al quale sono attribuite funzioni sia connesse all'organizzazione e alla formazione nell'ambito del servizio civile universale, sia volte alla rigenerazione dei territori colpiti dal sisma del 2009 in Abruzzo. Il Centro è inoltre chiamato a concorrere alla realizzazione del progetto di potenziamento del servizio civile universale previsto entro il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Per gli oneri di gestione e di funzionamento del Centro, è previsto un incremento di 5 milioni annui a decorrere dal 2022, in capo al Fondo nazionale per il servizio civile. L'articolo 122 istituisce presso il Ministero dell'economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria, con una dotazione pari a 90 milioni di euro per il 2022 e 140 milioni di euro per il 2023. I1 Fondo è destinato a incentivare gli investimenti delle imprese editoriali (anche di nuova costituzione) orientati all'innovazione tecnologica e alla transizione digitale, all'ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media, al sostegno delle ristrutturazioni aziendali e degli ammortizzatori sociali nonché della domanda di informazione. L'articolo 124 prevede 5 milioni di euro per il 2022, 10 milioni per il 2023, 20 milioni per il 2024, quali incremento della dotazione del Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione. L'articolo 151 istituisce un apposito fondo da trasferire alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della protezione civile, con una dotazione complessiva di 150 milioni di euro per il triennio 2022-2024, per finanziare il Piano triennale di coordinamento delle azioni di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi (previsto dal decreto-legge n. 120 del 2021). Segnala che il provvedimento non contiene disposizioni in tema di mobilità tra Pubbliche amministrazioni, con riferimento, in particolare, alla previsione che al pubblico dipendente vincitore di concorso sia assicurata l'incomprimibilità del trattamento economico goduto presso l'amministrazione di provenienza e il riconoscimento della carriera pregressa. A tale proposito, ricorda che il Governo si era impegnato a introdurla accogliendo l'ordine del giorno G/2272/12/1 e 2 in sede di esame del disegno di legge A.S. 2272. Passa quindi a esaminare la Sezione II del disegno di legge. Per quanto riguarda le competenze della Commissione affari costituzionali, assumono rilevanza alcuni stanziamenti previsti in specifici capitoli di spesa nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella 2).