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d adottare misure volte alla salvaguardia fisica e ambientale della Laguna di Venezia e delle città lagunari, prevedendo idonee misure per contrastare e prevenire l'inquinamento; e adottare misure volte alla riqualificazione ambientale del sito di Porto Marghera, attraverso il completamento delle attività di bonifica del suolo e delle acque di falda contaminate e la qualificazione del medesimo quale zona ad economia speciale, nel rispetto del principio di precauzione al fine di garantire la compatibilità con l'ecosistema lagunare e con la sicurezza dei cittadini e dei lavoratori; f promuovere elevati livelli di tutela delle città storiche della Laguna di Venezia a salvaguardia dell'integrità storico-culturale e delle popolazioni ivi residenti, attraverso l'adozione di una disciplina conservativa del patrimonio edilizio pubblico e privato che preveda i divieti di demolizione e ricostruzione, nonché di trasformazione dei caratteri tipologici e morfologici degli organismi edilizi e dei luoghi aperti, il divieto di modificazione della trama viaria storica e dei relativi elementi costitutivi e il divieto di nuova edificazione anche degli spazi rimasti liberi. 2 (Princìpi e criteri direttivi per l'attuazione della delega) 1 Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a procedere alla definizione della conterminazione lagunare; b prevedere l'attribuzione ad un soggetto unico, individuato nel magistrato alle acque ai sensi dell'articolo 3, di seguito denominato « soggetto unico », delle funzioni di sorveglianza della Laguna di Venezia e di disciplina di tutto quanto abbia attinenza con il mantenimento del regime lagunare; c prevedere l'attribuzione ad un soggetto unico della giurisdizione esclusiva e del controllo della navigazione nella Laguna di Venezia; d prevedere l'attribuzione ad un soggetto unico del controllo della manutenzione e della gestione delle opere mobili alle bocche di porto per il controllo delle maree all'interno dello specchio acqueo lagunare, cosiddetto sistema MOSE; e prevedere l'attribuzione ad un soggetto unico delle funzioni di redazione del piano morfologico della Laguna di Venezia, con indicazione degli interventi assentibili o meno e delle modalità di rilascio delle relative autorizzazioni; f prevedere l'attribuzione ad un soggetto unico delle funzioni di controllo degli scarichi inquinanti nella Laguna di Venezia e della messa in opera delle misure necessarie a contrastare e prevenire l'inquinamento; g prevedere l'attribuzione ad un soggetto unico delle funzioni inerenti all'amministrazione e alla gestione del demanio marittimo lagunare, ivi compresa la concessione dei beni demaniali marittimi a soggetti terzi e del demanio idrico lagunare con annesse opere idrauliche. 2 Restano ferme le attuali disposizioni in materia di programmazione e pianificazione urbanistica e territoriale nonché le relative competenze e modalità di aggiornamento e adeguamento. 3 I decreti legislativi di cui all'articolo 1 indicano esplicitamente le disposizioni sostituite o abrogate, fatta salva l'applicazione dell'articolo 15 delle disposizioni sulla legge in generale premesse al codice civile. 4 I decreti legislativi di cui all'articolo 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo. 3 (Istituzione del magistrato alle acque) 1 È istituito il magistrato alle acque come organo periferico del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare a cui sono attribuite le funzioni di soggetto unico di cui alla presente legge. 2 Il magistrato alle acque è nominato tra i funzionari dello Stato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Il magistrato alle acque rappresenta il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ed è responsabile per i servizi e le attribuzioni assegnategli dalla presente legge. 3 Il Presidente del Consiglio dei ministri, con apposito decreto, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, stabilisce le funzioni e le competenze territoriali del magistrato alle acque, definendone le modalità di funzionamento e il trasferimento delle risorse necessarie per l'organizzazione dell'organo di cui al comma 1. 4 All'attuazione del presente articolo si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 4 (Disposizioni finanziarie) 1 Dall'adozione dei decreti di cui agli articoli 1 e 3 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, essi sono adottati solo successivamente o contestualmente alla data di entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.