[pronunce]

Considerando dunque "attività di pronto intervento" quella da porre in essere in tempi e modi imprevedibili e da soggetti che non gestiscono il servizio di raccolta e trasporto rifiuti, la disposizione impugnata va interpretata nel senso che essa riguarda essenzialmente operazioni connesse ad esigenze, in senso lato, di protezione civile, comunque diverse da quelle proprie del regime di gestione dei rifiuti, sicché non appaiono né irragionevoli, né ingiustificabili le deroghe previste. Deroghe che non riguardano certo norme di riforma economico-sociale, ma che soltanto escludono forme di autorizzazione preventiva -come quelle per il deposito preliminare o per il trasporto in proprio dei rifiuti- o adempimenti possibili solo per i soggetti che gestiscono il servizio medesimo, come appunto gli obblighi relativi al formulario di identificazione, o al registro di carico e scarico dei rifiuti, o alla denuncia annuale dei rifiuti stessi. La disposizione impugnata, quindi, non interferisce con la potestà legislativa esclusiva dello Stato in materia di ambiente, poiché tale materia "investe e si intreccia inestricabilmente con altri interessi e competenze" (sentenza n. 407 del 2002), i quali, nella questione in esame, ben rientrano nell'ambito di competenza legislativa della Provincia di Bolzano.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara cessata la materia del contendere in ordine alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 8, comma 3, della legge della Provincia di Bolzano 18 marzo 2002, n. 6 (Norme sulle comunicazioni e provvidenze in materia di radiodiffusione), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 21 e 117, comma secondo, lettere e) ed m), della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, della medesima legge della Provincia di Bolzano 18 marzo 2002, n. 6 (Norme sulle comunicazioni e provvidenze in materia di radiodiffusione), sollevata in riferimento agli artt. 3, 21 e 117, comma secondo, lettera m), e comma terzo, della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 2, della legge della Provincia di Bolzano 26 luglio 2002, n. 11 (Disposizioni in materia di tributi e disposizioni in connessione con l'assestamento del bilancio di previsione della Provincia di Bolzano per l'anno finanziario 2002 e per il triennio 2002-2004) sollevata, in riferimento agli artt. 21 e 117, comma secondo, della Costituzione, agli artt. 4, 8 e 9 del d. P.R. 31 agosto 1972, n. 670, recante lo statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige, nonché alle relative norme di attuazione contenute negli artt. 7, 8 e 10 del d.P.R. 1° novembre 1973, n. 691, dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe; dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, e dell'art. 27 della medesima legge della Provincia di Bolzano 26 luglio 2002, n. 11 sollevate, in riferimento agli artt. 21 e 117, comma primo e comma secondo, della Costituzione, agli artt. 4, 8 e 9 del d. P.R. 31 agosto 1972, n. 670 recante lo statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige, nonché alle relative norme di attuazione contenute negli artt. 7, 8 e 10 del d.P.R. 1° novembre 1973, n. 691, dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 ottobre 2003. F.to: Riccardo CHIEPPA, Presidente Piero Alberto CAPOTOSTI, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 15 ottobre 2003. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA