[massime]

Lavori pubblici - Norme della Regione Valle d'Aosta - Affidamento di lavori pubblici d'interesse regionale mediante procedura ristretta - Modalità di selezione dei candidati - Introduzione del criterio della migliore idoneità di localizzazione - Ricorso del Governo - Eccezioni di inammissibilità per erronea individuazione dell'oggetto delle censure, per insufficienza ed incompletezza della motivazione e per difetto di attualità dell'interesse a ricorrere - Reiezione.. Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 2, lettera c ), della legge della Regione Valle d'Aosta/Vallèe d'Aoste 20 giugno 1996, n. 12, nel testo modificato dall'art. 25 della legge regionale 5 agosto 2005, n. 19, devono essere respinte le eccezioni di inammissibilità formulate per erronea individuazione dell’oggetto delle censure, per insufficienza ed incompletezza della motivazione e per difetto di attualità dell’interesse a ricorrere. Infatti, dal tenore letterale del ricorso si desume che la norma oggetto delle censure è non già l'art. 26 della legge regionale n. 19 del 2005, erroneamente evocato nell'epigrafe del ricorso, ma l'art. 25 della medesima legge regionale, nella parte in cui ha introdotto il comma 2, lettera c ), nell'art. 26 della legge regionale n. 12 del 1996, che contiene la disciplina alla quale si riferiscono tutte le censure. Del pari emerge dalla motivazione del ricorso che le censure sollevate nei confronti del predetto art. 25 della legge regionale n. 19 del 2005 hanno ad oggetto la disposizione nella sola parte in cui individua il criterio della migliore localizzazione territoriale fra i criteri di selezione dei candidati da ammettere alla procedura ristretta. Risulta, infine, che il criterio della «migliore idoneità di localizzazione», oggetto di contestazione, è espressamente indicato dalla norma censurata come uno dei criteri che l'amministrazione appaltante è tenuta ad applicare per operare la selezione dei candidati da ammettere alla procedura ristretta.