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Era estremamente competente, geologo, accademico dal sangue emiliano e dal sorriso e dalla vocazione campani, in quella terra dei fuochi alla bonifica della quale ha dedicato la sua azione politica. Averlo come collega in 13 a Commissione, seppur su posizioni diverse, è stato davvero un piacere, un accrescimento. Il ricordo che portiamo e che conserveremo di lui è quello di una persona serena e semplice; come ha detto il collega Quarto, aveva quella semplicità e quella umiltà che solamente le persone profondamente intelligenti sanno esprimere; quell'umiltà che non è modestia, ma profonda intelligenza. Ripenso - e ora lo capiamo tra l'altro - a quanto forte fosse anche il suo coraggio: un uomo così sereno, così sorridente che nascondeva la sua malattia; noi non lo sapevamo, non si faceva accorgere di essere così gravemente ammalato. Ripenso a come sempre abbiamo concordato sull'idea di agire in maniera il più possibile condivisa soprattutto sui temi di alto interesse ambientale e della salute. Ci lascia, quindi, l'eredità del suo pensiero, che è trasversale, e delle sue azioni e tutta la valenza della sua competenza. Ci lascia in eredità le battaglie che ha sostenuto per molti anni con equilibrio e con rigore con tutti e su tutti i fronti, dalla lotta contro il dissesto idrogeologico, al contrasto degli ecoreati, all'attività di ricerca sulle trivellazioni petrolifere. Sarà molto strano non incontrarlo nei corridoi del Senato o nell'aula della Commissione, ma penso che con la coda dell'occhio lo vedremo sempre. La carta geologica italiana gliela dobbiamo. (Applausi). Potrebbe essere veramente una battaglia che possiamo fare insieme. Penso che sia il modo migliore per dimostrare che avevamo capito il suo intendimento. Ci mancherà tanto il collega Ortolani e mandiamo un forte, forte abbraccio alla sua famiglia. (Applausi). BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, di intesa con il Capogruppo, anche noi desideriamo partecipare a questo momento. Sempre, quando un personaggio pubblico - è doveroso - scompare, si assiste a una commemorazione come questa. Spesso le parole positive che vengono spese per ricordare il personaggio sono sincere e sentite. A volte, come in questo caso, si ha invece la possibilità di parlare della persona. Come capita a noi che siamo in quest'Aula, possiamo parlarne, chi più chi meno, per esperienza diretta. Io l'ho avuta da Capogruppo in Commissione ambiente. Le poche parole che vorrei aggiungere a quelle già spese dal collega Quarto e dalla collega Gallone - le sentirete uguali perché parliamo della stessa persona e non semplicemente dello stesso collega - sono quelle che mi fanno dire che l'educazione e la mitezza con le quali Franco si presentava non devono essere considerate un segno di debolezza in quanto davano ancora più forza alle sue idee e ai suoi valori che tendeva sempre a rappresentare con quello spirito e con quella calma, giustificandoli e spiegandoli. Io non gli ho mai sentito dire: la penso così perché sì. Aveva l'umiltà - non mi vergogno a dire che mi è capitato - di spiegarti le cose, di scendere dalla cattedra dalla quale avrebbe potuto tranquillamente pontificare, visto che la sua materia la conosceva benissimo, e di rendere sempre semplice ciò che magari non lo era, il tutto - lo ripeto - comportandosi non da senatore, non da professore, ma da persona. A volte, aveva addirittura l'umiltà - mi viene da sorridere - di chiedere a noi. Voi capite che, soprattutto su certe materie - ed è giusto ammetterlo - la sua esperienza era maggiore, ma si poneva allo stesso modo in cui all'inizio della carriera gli sarà capitato di fare, incontrando qualcuno che ne sapesse di più; lui non partiva mai dal presupposto di saperne di più, ma si metteva sempre alla pari ed era sempre disposto non solo a insegnare, ma anche ad apprendere sicuramente con uno spirito che non era pari all'età anagrafica. L'ultima cosa che mi sento di dire è questa: qualcuno ha detto che il potere - se potere può essere definito quello che abbiamo noi - non ti cambia, ti mostra per quello che sei veramente e in questo caso ci ha mostrato un Franco Ortolani senatore come una persona perbene, un cittadino - come lo era anche prima - al servizio della propria comunità. (Applausi). MESSINA Assuntela (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MESSINA Assuntela (PD) . Signor Presidente, le parole a volte rappresentano il limite dei sentimenti, le parole rappresentano il limite del sentire. Ecco perché oggi, a nome del Partito Democratico, pronuncerò poche parole in ricordo del senatore Franco Ortolani. Mi auguro che siano comunque parole giuste, che possano rappresentare la nostra vicinanza alla famiglia, il nostro cordoglio e soprattutto ciò che il senatore Franco Ortolani ha rappresentato per noi che ci abbiamo lavorato accanto in Commissione ambiente e per tutti noi: un uomo di scienza, un uomo di cultura, un uomo capace di vivere fino in fondo i principi della condivisione, capace di vivere fino in fondo il principio della politica che si mette al servizio degli altri e del bene comune, del bene di tutti, sempre con un atteggiamento di profondissima dignità e di rispetto verso la dignità degli altri, la dignità dell'ambiente. Le parole da lui pronunciate e i percorsi fatti con lui in Commissione e non solo hanno sempre garantito un equilibrio nell'azione politica, anche se tante volte le scelte possono essere state realizzate attraverso punti di vista differenti. Ma lo sforzo e la fatica della politica è proprio in quella capacità di volare alto e di saper trovare sempre la strada comune per il bene comune. La mite compostezza del senatore Franco Ortolani ha rappresentato e deve continuare a rappresentare per tutti noi una traccia di umanità. E a noi tutti, al di là dei posizionamenti e al di là delle sensibilità, tocca oggi il compito, la responsabilità e l'onore di rigenerare quella traccia di umanità, per essere noi pienamente all'altezza del nostro impegno. Per il senatore Franco Ortolani un nostro pensiero e, per chi crede, anche una profonda preghiera. (Applausi) . DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, noi siamo molto vicini nel dolore ai colleghi del MoVimento 5 Stelle e alla famiglia, perché la scomparsa di Franco Ortolani è stata un dolore profondo, lo sappiamo tutti. Rimpiangiamo insieme Franco Ortolani, che in questa Aula e in Commissione - abbiamo ascoltato tutti i suoi colleghi - si è contraddistinto per la passione, per il lavoro, per la competenza che ha voluto mettere al servizio delle battaglie che ha combattuto per tutta la vita. È stato certamente un uomo di scienza, un uomo competente; ma è stato anche - lo voglio ricordare così - un militante ecologista, un militante che si è battuto contro un'ingiustizia tremenda, che ha prodotto tanto inquinamento e tanta sofferenza in quella terra. Non è stata la malasorte a ucciderlo; è stata una delle conseguenze di quell'inquinamento ambientale contro cui lui si era battuto in tutti questi anni. (Applausi dal Gruppo M5S e dai banchi del Governo) .