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Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), concordando con il senatore Calderoli, solleva forti perplessità sulla costituzionalità del decreto riguardo alla sussistenza dei presupposti previsti dall'articolo 77 della Costituzione; dubita della sussistenza dei requisiti di straordinaria necessità ed urgenza, denuncia in particolare la mancanza di omogeneità delle norme contenute nel decreto, citando a sostegno delle sue tesi svariate pronunce della Corte Costituzionale. Il decreto, a suo dire, si occuperebbe di materie disomogenee quali le norme in materia di immigrazione, le norme introduttive di nuovi reati, le norme che modificano il codice di procedura penale; insiste affinché venga posta in votazione la questione pregiudiziale del senatore Calderoli. In chiusura condivide una riflessione di matrice politica derivante dal fatto che l'articolo 7 del decreto modifica ancora una volta l'articolo 131- bis del codice penale, norma che, pur essendo stata fortemente voluta, a suo tempo, da un governo di centro-sinistra, è stata continuamente modificata in senso restrittivo dai successivi governi; auspica pertanto una riflessione volta all'abrogazione di tale disposizione non attraverso l'uso del decreto-legge ma tramite la legge, strumento più adeguato che consente il pieno coinvolgimento dell'assise parlamentare; infine, nonostante la delicatezza la complessità della materia lamenta il contingentamento dei tempi per l'esame del decreto presso le competenti Commissioni del Senato; questa scelta di compressione dei tempi dettata dall'inaccettabile allungamento dei tempi di esame presso la Camera dei deputati finisce col mortificare il dibattito parlamentare al Senato, offendendo le prerogative della Presidenza e dei membri delle Commissioni medesime. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), in via incidentale, propone un richiamo al Regolamento, rilevando che, ai sensi dell'articolo 165, in occasione dell'esame del progetto di bilancio e del conto consuntivo delle entrate e delle spese del Senato, il Presidente della 5ª Commissione permanente esamina i documenti insieme ai Presidenti delle altre Commissioni permanenti, prima di riferire all'Assemblea. A suo avviso, bisognerebbe consentire quanto meno al presidente Ostellari di partecipare a tale riunione, senza però privare l'opposizione di un proprio esponente, che peraltro ha l'incarico di Presidente della Commissione giustizia. Il presidente PARRINI , dopo aver confermato che la riunione è convocata per le ore 9,45, sottolinea che i Presidenti delle Commissioni permanenti hanno la facoltà, e non l'obbligo, di parteciparvi. Qualora il presidente Ostellari intendesse prendervi parte, annuncia che farà altrettanto per riequilibrare la rappresentanza nelle Commissioni riunite, facendosi sostituire dal vice presidente Garruti. In alternativa, si potrebbe chiedere al Presidente della Commissione bilancio di posticipare la riunione. Il presidente OSTELLARI conferma la propria intenzione di partecipare alla riunione. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che la riunione sul bilancio interno del Senato non può essere rinviata perché l'argomento è all'esame dell'Assemblea già nel primo pomeriggio di oggi. Il presidente PARRINI conferma quindi che lascerà l'aula con il Presidente Ostellari. Riprende la discussione sulla questione pregiudiziale. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), nel richiamarsi alle considerazioni dei senatori Calderoli e Pillon circa la mancanza di omogeneità del provvedimento, si sofferma sulla carenza del requisito dell'urgenza. Infatti, è ormai trascorso un notevole lasso di tempo dalla promulgazione del decreto-legge n. 53 del 2019, accompagnata dalla lettera contenente le raccomandazioni del Presidente della Repubblica in ordine all'entità delle sanzioni amministrative previste per la violazione del divieto di ingresso, transito o sosta nelle acque territoriali italiane e alla applicabilità della causa di non punibilità per la particolare tenuità del fatto alle ipotesi di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e oltraggio a pubblico ufficiale. Peraltro, il testo proposto dal Governo non si limita a correggere queste misure ma, anche a causa delle integrazioni effettuate in prima lettura, ha un contenuto molto più ampio. Ravvisa poi ulteriori profili di incostituzionalità. Pur concordando sulla necessità di armonizzare l'ordinamento italiano al rispetto degli obblighi internazionali, come sollecitato anche dal Capo dello Stato, evidenzia che l'articolo 10 della Costituzione non prevede un'apertura indiscriminata dei confini nazionali. Inoltre, a suo avviso, si determina una disparità di trattamento, in violazione dell'articolo 3 della Costituzione, tra i cittadini che percepiscono in media un assegno sociale di circa 500 euro e gli immigrati irregolari, che costano allo Stato italiano più di mille euro. Critica, inoltre, la riduzione delle sanzioni per le ONG che utilizzano imbarcazioni come "taxi del mare", soprattutto a fronte della mancata attuazione degli accordi di Malta sulla redistribuzione degli immigrati, la cui conclusione aveva invece suscitato la particolare soddisfazione del ministro Lamorgese. A suo avviso, il provvedimento finisce per incoraggiare l'immigrazione clandestina, ricordando altresì che l'articolo 4 favorisce il riconoscimento della cittadinanza per matrimonio e per naturalizzazione, riducendo i tempi per la conclusione dei relativi procedimenti. Conclude annunciando, a nome del Gruppo, un voto favorevole sulla proposta di questione pregiudiziale. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) respinge l'approccio alla questione dell'immigrazione solo sulla base di dati e statistiche, trascurando invece il quadro giuridico complessivo, che è quello della tutela dei diritti fondamentali dell'uomo, inalienabili e universali, da cui non si può prescindere nel regolare la convivenza nell'ambito della comunità internazionale. A suo avviso, la questione della solidarietà nei confronti di altri esseri umani non può essere utilizzata in modo strumentale nell'ambito della polemica politica, ma va affrontata dal legislatore con sensibilità e intelligenza. Critica, pertanto, quelle espressioni che considerano le ONG come "taxi del mare" e gli immigrati come "untori", soprattutto a fronte della situazione drammatica in cui versano queste persone, moltissime delle quali perdono la vita nel tentativo di raggiungere le cose italiane. Pertanto, pur con alcune inevitabili carenze, ritiene che il provvedimento sia straordinariamente urgente e necessario. Il senatore BALBONI ( FdI ) interviene a sostegno della mozione del senatore Calderoli ritenendo che manchino i requisiti di cui all'articolo 77 della Costituzione in particolare la straordinarietà ed urgenza; concorda con l'opinione dei colleghi che lo hanno preceduto di cui condivide le ragioni giuridiche a sostegno della questione pregiudiziale; ricorda la posizione del suo partito volta a contrastare i fenomeni di immigrazione clandestina;