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2. Fatti salvi i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, all'art. 99-bis, primo comma, terzo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, le parole: "il superamento degli appositi corsi di preparazione organizzati dall'Istituto diplomatico o da altri istituti individuati dal regolamento stesso" sono soppresse». - La legge 15 maggio 1997, n. 127, recante: «Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e controllo» è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 17 maggio 1997, supplemento ordinario n. 98. - Il decreto del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509 (Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 4 gennaio 2000. - Il decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 28 novembre 2000 recante: «Determinazione delle classi delle lauree specialistiche» è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2001. - Il decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, riguardante le «Modifiche al regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509» è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 12 novembre 2004. - Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2001, n. 285 (Gazzetta Ufficiale n. 162 del 14 luglio 2001), abrogato dal presente regolamento, recava: «Regolamento concernente la riforma del concorso diplomatico in applicazione dell'art. 1 del decreto legislativo 24 marzo 2000, n. 85». - Il decreto ministeriale 18 febbraio 2003, n. 376, ha integrato le previsioni del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2001, n. 285, con riferimento ai titoli di studio post-universitari cui viene attribuita particolare rilevanza ai fini del superamento del concorso. Nota all'art. 1: - Si riporta il testo dell'art. 1 del decreto legislativo 24 marzo 2000, n. 85 (Gazzetta Ufficiale n. 85 dell'11 aprile 2000), recante: «Riordino della carriera diplomatica, a norma dell'art. 1 della legge 28 luglio 1999, n. 266»: «Art. 1. - Nel decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, dopo l'art. 99 è inserito il seguente: "Art. 99-bis (Accesso alla carriera diplomatica). - I requisiti per la partecipazione al concorso di ammissione alla carriera diplomatica, nonché le modalità di svolgimento del concorso ed i criteri di composizione della commissione giudicatrice sono stabiliti con regolamento da emanare ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni ed integrazioni, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri, sentito il Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica per la parte relativa ai requisiti per la partecipazione al concorso connessi agli studi universitari. Fra le materie di esame sono incluse almeno due lingue straniere. Fra i titoli a cui viene attribuita particolare rilevanza ai fini del superamento del concorso sono inclusi: il conseguimento di titoli universitari post-laurea e di master universitari di primo e di secondo livello, il superamento degli appositi corsi di preparazione organizzati dall'Istituto diplomatico o da altri istituti individuati nel regolamento stesso, l'attività lavorativa a livello di funzionario già svolta presso Organizzazioni internazionali. Accanto alle prove miranti a valutare le conoscenze accademiche dei candidati, il regolamento dispone prove attitudinali, che mettano in evidenza la capacità dei candidati di affrontare l'attività diplomatica. Nei concorsi di ammissione alla carriera diplomatica il 15 per cento dei posti è riservato ai dipendenti del Ministero degli affari esteri inquadrati nell'area funzionale C, in possesso del titolo di studio richiesto per l'ammissione alla carriera diplomatica e con almeno cinque anni di effettivo servizio nella predetta area o nella corrispondente qualifica funzionale di provenienza. I posti riservati, non utilizzati a favore di candidati interni, sono conferiti agli idonei. "».