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Bisogna prevedere percorsi di inclusione che, anche attraverso l'aumento e il miglioramento dell'offerta dei centri diurni, seguano il periodo dell'inclusione scolastica per coloro che non sono avviabili all'inclusione lavorativa e a vita autonoma, ma restano residenti in famiglia e non in istituti. Signor Presidente, colleghi, molto è stato fatto con il disegno di legge delega al nostro esame, ma molto ancora c'è da fare e, per questo, attendiamo i decreti attuativi e la possibilità per noi di espletare interamente il nostro mandato parlamentare. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Il relatore non intende intervenire in sede di replica. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. STEFANI, ministro per le disabilità . Signor Presidente, vorrei anzitutto ringraziare tutti i colleghi senatori per il contributo e l'apporto dati anche oggi sul disegno di legge delega. Siamo a conoscenza del grande dibattito che si è svolto alla Camera dei deputati, nel corso del quale sono stati apportati modifiche e miglioramenti al testo originario. Passo rapidamente a replicare agli spunti offerti dai senatori intervenuti. Il senatore Augussori ha detto che l'aspetto fondamentale del provvedimento in esame, insieme a tutte le misure che si vorranno adottare per il futuro, è quello di passare da un impianto assistenzialistico a un sistema di riconoscimento dei diritti. Questa sarà la grande evoluzione che investirà il mondo delle disabilità. Sono contenta che il senatore abbia elencato i risultati e i provvedimenti che abbiamo adottato nel corso di quest'anno, da quando mi sono insediata. È vero, abbiamo agito, ma c'è ancora veramente tanto da fare e da affrontare tutti insieme: il Governo, il Parlamento e i protagonisti del mondo delle disabilità (Regioni, Comuni ed enti del terzo settore). Il senatore Augussori ha fatto anche un appunto sul tema di lavoratori fragili. Nel corso del mio mandato abbiamo affrontato più volte la tematica con vari provvedimenti e sono state prorogate le tutele. Di certo si tratta di un tema particolarmente complesso, che spero verrà affrontato anche con la legge di bilancio, cercando di dare una risposta a questi lavoratori. Condivido quanto detto dalla senatrice Binetti, che ha parlato della percezione della disabilità. Si tratta di un tema fondamentale. Come detto anche dal senatore Augussori, occorrerà sorpassare quella visione del mondo delle disabilità legata solo all'assistenzialismo o - peggio ancora - a una dimensione pietistica (perdonatemi l'espressione). Cambieremo questa percezione nel momento in cui il tema delle disabilità verrà veramente messo a sistema, ripensandolo correttamente. La senatrice Alessandrini si è soffermata su un tema fondamentale, ossia mettere la persona con disabilità al centro della propria vita. L'asse portante del provvedimento è proprio costituito dal mettere le persone con disabilità al centro della loro vita, costruendo attorno ad essa il proprio progetto. Il senatore Mautone ha fatto riferimento ad un tema davvero fondante, che è il grande concetto di collettività. Dopo quello che abbiamo passato in questo terribile periodo di emergenza sanitaria, che poi è diventata un'emergenza economica e sociale, è emerso quanto sia fondamentale ricostruire e ripensare veramente la nostra società in termini di vera collettività e di vera solidarietà. Ringrazio il senatore Urraro per aver ripercorso tecnicamente, come egli sa fare, le tematiche che riguardano questo disegno di legge delega, che è fortemente procedurale e non va incidere sui diritti esistenti ed acquisiti, ma propone un sistema di procedure volto ad ottenere snellimento e sburocratizzazione. Vorrei che venisse addirittura interpretato come un LEP procedurale, ovvero come un livello essenziale delle prestazioni dal punto di vista procedurale. La senatrice Parente ha fatto una considerazione sui tempi della trattazione del disegno di legge delega in esame, che discendono delle tempistiche che sono state imposte nel PNRR. Queste hanno un po' ridotto lo spazio del confronto, soprattutto in questo ramo del Parlamento. Da questo punto di vista, voglio ringraziare nuovamente tutti i colleghi deputati e senatori, il relatore di oggi, le relatrici del provvedimento alla Camera dei deputati, onorevoli Noja e Sportiello, e tutti i Gruppi parlamentari. Il disegno di legge in esame è infatti diventato un contenitore all'interno del quale inserire tutte le varie sensibilità, le considerazioni e le argomentazioni svolte dai Gruppi parlamentari, che si sono resi veicolo di rappresentanza e anche di visioni, così come hanno fatto le grandi associazioni e le federazioni. Devo assolutamente sottolineare l'aspetto su cui si è soffermata la senatrice Iori, a proposito della cultura e del cambiamento vero nella visione del mondo delle disabilità, affinché si possa arrivare a una vera solidarietà. Penso che nel periodo del Covid, se vi erano e vi sono delle crepe nelle istituzioni e nei meccanismi, esse sono state ancor più evidenziate. La disabilità ha proprio la caratteristica di mettere sotto stress il sistema e se vediamo che un sistema, messo sotto stress , funziona per le persone con disabilità, allora può funzionare veramente per tutti. Questa è la grande sfida che dobbiamo raccogliere dal mondo della disabilità. La senatrice Iori ha parlato anche di risorse: è vero che le riforme e gli interventi non camminano se non sulle gambe delle risorse. Vi è uno stanziamento che è stato predisposto per questa legge delega, che riguarda in particolare i nuclei di valutazione multidimensionale e multidisciplinare. Sono però certa che, nel momento in cui partirà il volano del mondo delle disabilità, tutti i Governi a venire e chi deciderà delle future legge di bilancio terranno in debita considerazione un sistema che dovrà essere sottratto al pietismo e alla donazione di Natale, e che deve poter contare su risorse strutturali e fondamentali: solo così si riuscirà veramente a dare una risposta alle esigenze. La senatrice Iori ha fatto poi un riferimento fondamentale alle articolazioni presenti nei vari livelli di governo e non solo. Il mondo delle disabilità non ha un solo comandante, non c'è un ramo dell'amministrazione dello Stato che disciplina esclusivamente il mondo delle disabilità. Quest'ultimo è frutto di una grandissima rete, che funziona nel momento in cui vi è collaborazione e co-progettazione e in cui si crea l'interdisciplinarietà: vi sono competenze dello Stato, delle Regioni e dei Comuni e c'è il coordinamento con il terzo settore e con il mondo delle famiglie. Solo così si può dare una risposta effettiva. La senatrice Angrisani ha fatto un riferimento ai tempi e, soprattutto, alla tematica degli assistenti alla comunicazione: so che è stato presentato anche un ordine del giorno, su cui poi esprimeremo il parere. Per quanto riguarda il fondo per gli assistenti per la comunicazione mi sono adoperata io stessa, con il mio ufficio, affinché possa essere aumentato al fine di poter dare delle risposte agli stessi Comuni per queste figure particolari molto importanti nel mondo delle disabilità. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 13,31) ( Segue STEFANI). La senatrice Gallone ha fatto un riferimento agli uomini e alle donne con disabilità che danno grande prova e dimostrazione anche a noi di come possa essere affrontata la vita. Il mondo delle disabilità ha molte complicazioni e difficoltà, ma al contempo vi sono grandissime energie e grandissime progettualità.