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Irlanda 2 Italia 27 Lussemburgo 1 Paesi Bassi 12 Austria 6 Portogallo 3 Finlandia 4 Svezia 6 Regno Unito 27 4. Il comitato del FES si pronuncia alla maggioranza qualificata di 145 voti, che esprimono il voto favorevole di almeno otto Stati membri. 5. La ponderazione di cui al paragrafo 3 e la maggioranza qualificata di cui al paragrafo 4 sono modificate, con decisione del Consiglio che delibera all'unanimità, nel caso previsto all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b). ACCORDO INTERNO TRA I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO, RELATIVO AL FINANZIAMENTO ED ALLA GESTIONE DEGLI AIUTI DELLA COMUNITÀ NEL QUADRO DEL SECONDO PROTOCOLLO FINANZIARIO DELLA QUARTA CONVENZIONE ACP-CE ARTICOLO 22 1. Il comitato del FES concentra i suoi lavori sui problemi di fondo della cooperazione paese per paese e cerca un coordinamento appropriato delle impostazioni e delle azioni della Comunità e dei suoi Stati membri a fini di coerenza e di complementarietà. 2. I compiti del comitato del FES si situano a tre livelli: - programmazione dell'aiuto comunitario; - controllo dell'attuazione dell'aiuto comunitario, compresi gli aspetti settoriali; - processo decisionale. ARTICOLO 23 Per quanto concerne la programmazione, l'esame di cui all'articolo 18, paragrafo 1 e gli scambi di opinioni di cui all'articolo 18, paragrafo 3 e all'articolo 19, paragrafo 2 hanno lo scopo di pervenire al consenso auspicabile tra la Commissione e gli Stati membri. Questo esame e questi scambi di opinioni hanno luogo nell'ambito del comitato del FES e vertono: - sul quadro generale della cooperazione comunitaria con ciascuno Stato ACP, in particolare il o i settori in cui ci si propone di concentrare gli aiuti, e sulle misure previste per conseguire gli obiettivi fissati per tali settori, nonché sugli orientamenti generali previsti per l'attuazione della cooperazione regionale; - sulla coerenza e sulla complementarietà dell'aiuto comunitario con quello degli Stati membri. Nell'ipotesi in cui non fosse possibile pervenire al consenso di cui al primo comma, e su richiesta di uno Stato membro o della Commissione, il comitato del FES formula egualmente il suo parere a maggioranza qualificata, secondo la procedura di cui all'articolo 21. ARTICOLO 24 Per quanto concerne il controllo dell'attuazione della cooperazione, hanno luogo discussioni in seno al comitato del FES: - sui problemi di politica di sviluppo e su qualsiasi problema di carattere generale e/o settoriale che possono derivare dall'attuazione dei vari progetti o programmi finanziati sulle risorse gestite dalla Commissione, tenuto conto delle esperienze e delle azioni degli Stati membri; - sull'impostazione della Comunità e dei suoi Stati membri per quanto riguarda il sostegno dell'adeguamento fornito agli Stati interessati, anche in materia di utilizzazione dei fondi di contropartita; - sull'esame delle modifiche e degli adattamenti che possono rivelarsi necessari a livello dei programmi indicativi e del sostegno all'adeguamento; - sulle revisioni intermedie chieste, eventualmente, dal comitato del FES all'atto di approvare le proposte di finanziamento per progetti o programmi specifici; - su valutazioni degli aiuti comunitari qualora diano luogo a problemi relativi ai lavori del comitato del FES. ARTICOLO 25 1. Per quanto concerne il processo decisionale, il comitato del FES dà il suo parere, alla maggioranza qualificata di cui all'articolo 21: a) sull'ammissibilità degli Stati ACP a beneficiare delle risorse di sostegno all'adeguamento strutturale tranne nei casi in cui, a norma dell'articolo 246, paragrafo 2 della convenzione, detta ammissibilità abbia carattere automatico; b) sulle proposte di finanziamento relative ai progetti o programmi di valore superiore a due milioni di ecu, con procedura scritta o con procedura normale, le cui condizioni e modalità saranno precisate nel regolamento interno di cui all'articolo 21, paragrafo 2; c) sulle proposte di finanziamento relative al sostegno, all'adeguamento o al sistema speciale di finanziamento (Sysmin) indipendentemente dal loro importo; d) sulle proposte periodiche di finanziamento elaborate a norma dell'articolo 9, paragrafo 2 (utilizzazione degli interessi). 2. La Commissione è abilitata ad approvare, senza consultare il comitato FES, le operazioni di valore inferiore a 2 milioni di ecu. 3. a) La Commissione è anche abilitata, alle condizioni di cui alla lettera b), ad approvare, senza consultare il comitato del FES, gli impegni supplementari necessari sia per coprire i superamenti previsti o registrati per un progetto o per un programma di cui al paragrafo 1, lettera b) e al paragrafo 2, sia per coprire l'ulteriore fabbisogno di finanziamento delle quote di adeguamento strutturale oggetto delle proposte di cui al paragrafo 1, lettera c), quando il superamento o l'ulteriore fabbisogno sia inferiore o pari al 20% dell'impegno iniziale fissato dalla decisione di finanziamento. b) Se l'impegno supplementare di cui alla lettera a) è inferiore a quattro milioni di ecu, il comitato del FES è informato della decisione presa dalla Commissione. Se l'impegno supplementare di cui alla lettera a) è superiore a quattro milioni di ecu ma inferiore al 20%, verrà richiesto il parere del comitato del FES con procedure semplificate e accelerate che saranno precisate, in base a proposte della Commissione, all'atto dell'adozione del regolamento interno del comitato del FES. 4. Le proposte di finanziamento espongono in particolare la situazione dei progetti o programmi d'azione nel quadro delle prospettive di sviluppo del o dei paesi interessati, nonché il loro adeguamento alle politiche settoriali o macroeconomiche appoggiate dalla Comunità. Esse indicano l'uso che si è fatto in questi paesi dei precedenti aiuti della Comunità nello stesso settore e tengono conto di eventuali valutazioni per progetto relative a detto settore. 5. Le proposte di finanziamento relative all'adeguamento strutturale specificano in particolare le modalità di assegnazione dell'aiuto finanziario, sia esso diretto o indiretto. 6. Per accelerare le procedure, le proposte di finanziamento possono riguardare importi globali quando si tratta di finanziare: a) la formazione; b) la cooperazione decentrata; c) microprogetti; d) la promozione commerciale e lo sviluppo del commercio; e) serie di azioni di portata limitata in un determinato settore; f) la cooperazione tecnica. ARTICOLO 26 1. Qualora il comitato del FES chieda modifiche sostanziali di una delle proposte di cui all'articolo 25, paragrafo 1, o in mancanza di un parere favorevole su quest'ultima, la Commissione consulta i rappresentanti dello Stato o degli Stati ACP interessati. Dopo la consultazione la Commissione ne comunica i risultati agli Stati membri nella successiva riunione del comitato del FES. 2. Dopo la consultazione di cui al paragrafo 1 la Commissione può sottoporre una proposta, riveduta o completata, al comitato del FES in una delle sue successive riunioni. 3.