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ALLEGATO F Prot. N. 2059 del 26 aprile 1962 UFFICIO TECNICO ERARIALE DI TREVISO RELAZIONE DI STIMA per la determinazione di un vincolo di conservazione della coltura boschiva gravante su una porzione del bosco Olmè del comune di Cessalto. (Richiesta dell'Intendenza di finanza di Treviso n. 6064/1 del 21 febbraio 1962) Identificazione e caratteristiche del terreno La porzione del "Bosco Olmè" per la quale il comune di Cessalto ha chiesto lo svincolo del gravame di mantenimento in perpetuo a coltura boschiva è identificato in catasto con i dati: Comune di Cessalto - Sezione A - Foglio XI, mappale 1/e bosco ceduo ettari 46.59.57 R. D. lire 9.785,10 R. A. lire 372,77. Trattasi della parte delimitata in tinta rossa nella unita planimetria nella quale è stata pure delimitata in tinta bleu la parte del bosco che dovrà rimanere soggetta al vincolo demaniale di coltura boschiva. L'intera superficie del terreno in esame è attualmente sistemata a bosco ceduo con piante di alto fusto di essenza varia riproducentesi a vegetazione spontanea della ceppaia, di età non superiore a 20 anni, e sottobosco cespuglioso, scarsamente produttivo sia per la scarsa fertilità del suolo sia per il depauperamento subito durante l'ultimo periodo bellico nel quale ha subito un taglio a raso. Poichè il ricavato dalla scarsa produzione del bosco, rappresentata da saltuari tagli di diradamento di piante non mature, non riesce a sopperire alla spesa di gestione, il Comune richiede lo svincolo dall'obbligo di mantenimento della coltura boschiva per poter utilizzare il terreno per la più redditizia coltura del pioppo. Criterio di stima e valutazione Oggetto della valutazione è il valore venale da attribuire al vincolo di mantenimento in perpetuo della coltura boschiva sul terreno suddescritto, vincolo derivante dalle condizioni contrattuali dell'atto di acquisto del Demanio dello Stato, n. 156 di repertorio del 10 ottobre 1891 dell'Intendenza di finanza di Treviso. Il valore da attribuire a detto vincolo è da commisurare al vantaggio che il Comune, proprietario, ricaverà dallo svincolo richiesto, e pertanto alla differenza tra il valore venale del terreno supposto trasformato nella sua funzione più redditizia e quello che lo stesso ha nella sua attuale destinazione vincolata, tenuto conto per il primo valore delle spese necessarie alla sua trasformazione tra le quali quella della estirpazione delle ceppaie. Considerate le caratteristiche obiettive e subiettive del terreno, quali risultano da elementi acquisiti sopraluogo, si giudica che il vantaggio derivante al Comune dall'affrancamento del vincolo gravante sul terreno in questione della superficie di ettari 46.59.57, può equamente commisurarsi in complessive lire 7.000.000 (settemilioni) Treviso, 26 aprile 1962 Il tecnico erariale (F.to: geom. Luigi VOLPATO) Visto: Il capo sezione I (F.to: ing. B. CARAPEZZA) Visto: l'Ingegnere capo erariale (F.to: dott. Marcello POLI) Per copia conforme all'originale per uso amministrativo. Treviso, 13 febbraio 1963 Il consigliere delegato ai contratti (F.to: dott. Filippo SALVAGGIO)