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l'infrastruttura che collegava le 3 province del nord Piemonte, con un traffico superiore ai 20.000 passaggi al giorno, solo per un puro caso non è stata teatro di una tragedia con numerose vittime, la Regione Piemonte, la Provincia di Novara, il Comune di Romagnano Sesia e ANAS hanno sottoscritto nella giornata di giovedì 18 marzo 2021 la convenzione per il ripristino del collegamento stradale, lungo la strada provinciale 142 tra il paese di Romagnano Sesia e quello di Gattinara; in base agli accordi, i lavori si comporranno di due momenti distinti, ossia la realizzazione del ponte provvisorio, i cui tempi previsti e comunicati da ANAS dovrebbero essere di 140 giorni, e la realizzazione del ponte definitivo per il quale ci vorranno quasi tre anni; in data 22 marzo 2021 ha preso il via il cantiere per la ricostruzione del nuovo ponte provvisorio Romagnano Sesia, dal costo di circa 5 milioni di euro e che sarebbe dovuto essere realizzato in un massimo di 140 giorni; il ponte provvisorio avrebbe reso nuovamente possibile il collegamento tra le sponde del paese di Romagnano e il comune Gattinara, nel vercellese, in una delle arterie più importanti per la regione Piemonte e strategica per le importanti aziende del territorio che sono leader nei loro settori a livello internazionale; il ponte è situato in punto strategico ed è una "porta" ideale sia dal punto di vista economico, sia da quello turistico; è chiaro che i ritardi per il ripristino dell'asse viario rappresentano un danno di incalcolabile gravità, mettendo in grave difficoltà l'indotto produttivo e turistico, già fortemente compromesso, oltre a frustrare ogni aspettativa di sviluppo territoriale e possibilità di investimenti locali; dopo le tante sollecitazioni delle autonomie locali e dei cittadini, nella seconda metà del mese di giugno sono finalmente ripresi i lavori di realizzazione del ponte provvisorio e ANAS, in un comunicato del 18 giugno, ha dichiarato che era pervenuto il collaudo del genio militare in esito alla bonifica di ordigni bellici sulla sponda di Romagnano; in particolare, nel corso delle operazioni di bonifica bellica dell'area di cantiere, sono state rilevate elevate concentrazioni di ferrite che hanno interferito con la strumentazione in uso al personale tecnico e, pertanto, si è reso necessario ottenere da parte dell'autorità militare l'autorizzazione a procedere adottando una metodologia d'intervento non ordinaria. Peraltro, nel corso del mese di aprile l'impresa esecutrice dei lavori ha sostituito in corsa la ditta inizialmente selezionata per la bonifica da ordigni bellici e ha formalizzato un nuovo contratto con un'altra impresa specializzata per accelerare le operazioni di bonifica, poi riprese il 19 maggio; dopo il collaudo del genio militare, le squadre dell'impresa esecutrice hanno potuto riavviare gli interventi di movimento terra, quelli di deviazione temporanea del percorso del fiume per consentire l'avanzamento della bonifica bellica sulla sponda di Gattinara e quelli di realizzazione delle opere di fondazione della spalla e della pila dal lato di Romagnano su cui poggerà il ponte provvisorio; nel medesimo comunicato, ANAS ha ammesso che le criticità emerse prima di Pasqua hanno determinato la necessità di rimodulare il cronoprogramma dei lavori e che il completamento dei lavori del ponte provvisorio è "fissato per il mese di ottobre" e che "saranno studiate con l'impresa esecutrice modalità di cantiere per contrarre le attività", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto, e, per quanto di competenza, se intenda istituire un tavolo interistituzionale con la partecipazione di ANAS al fine di velocizzare gli interventi di ricostruzione ed evitare ulteriori ritardi. Atto n. 4-05724 MALLEGNI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: a quanto risulta dall'interrogante la situazione dei rapporti tra gli Emirati arabi e l'Italia risulta decisamente peggiorata nel corso degli ultimi mesi e molti sarebbero i dossier ancora irrisolti; tra le cause di peggioramento si potrebbero annoverare la passata partecipazione di Etihad in Alitalia e la cattiva gestione del rapporto tra Italia ed Emirati arabi in ordine alla società "Piaggio Aerospace" di Villanova d'Albenga, a giudizio dell'interrogante fallita per inerzia dei Governi che si sono succeduti negli anni; inoltre la risoluzione approvata in Parlamento nel dicembre 2020, e divenuta effettiva lo scorso gennaio, circa la necessità di bloccare la vendita di armamenti ai Paesi arabi tra cui gli Emirati, poiché sarebbero serviti alla coalizione a guida saudita per bombardare i ribelli Houthi in Yemen, uccidendo anche numerosi civili, avrebbe ulteriormente inasprito gli animi tra i due Paesi; a supporto di questa ipotesi è arrivata la decisione del Governo degli Emirati di chiudere la base di al-Minhad, dove sono di stanza un centinaio di militari dell'Aeronautica italiana, impartendo l'ordine di sgombero entro e non oltre il 2 luglio 2021; pur ritenendo la gestione dei rapporti tra i due Paesi, sicuramente molto difficile e riconoscendo tanto le responsabilità quanto l'attenzione da parte degli ultimi due Governi italiani, è parere dell'interrogante che sia necessario fermare questo declino diplomatico al più presto, si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza dei dettagli dei dossier citati; se vi siano altri dossier di cui il Parlamento non è ancora a conoscenza; quali siano le azioni che si intende mettere in campo onde evitare che la crisi peggiori. Atto n. 4-05725 BINETTI DE PETRIS Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: il 20 luglio 2020, il consiglio di dipartimento di Scienze odontostomatologiche e maxillo-facciali dell'università degli studi di Roma "La Sapienza" ha chiamato come professore di prima fascia il professor G.P., nel settore scientifico disciplinare MED/28, settore concorsuale 06/F1; La Sapienza aveva indetto la procedura valutativa di chiamata per un posto di professore di ruolo di prima fascia presso il Dipartimento con un bando del 17 gennaio 2020; il 26 marzo 2020 era stata nominata la commissione che, preso atto dell'elenco dei candidati che avevano presentato domanda per la partecipazione alla procedura, il 1° luglio 2020 ha effettuato la valutazione collegiale comparativa complessiva; all'esito della valutazione, il professor G.P. è stato dichiarato vincitore della procedura concorsuale e il 15 luglio 2020 sono stati approvati gli atti della procedura; un altro dei candidati, il professor L.T., in data 30 settembre 2020 ha fatto ricorso al TAR chiedendo l'annullamento, previa sospensione degli effetti del provvedimento di nomina, degli atti della procedura concorsuale;