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Con la modifica di cui alla lettera c) , si introduce una modifica al comma 5 dell'articolo 95 in relazione alle modalità di nomina del presidente, prevedendo che la stessa sia adottata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, e d'intesa con il sindaco della Città metropolitana di Venezia anziché « sentiti la regione Veneto e il comune di Venezia ». Il comma 6 dell'articolo 95 disciplina il Comitato di gestione, composto dal presidente dell'Autorità, che lo presiede, e da sette dipendenti di livello dirigenziale scelti tra il personale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, del Ministero dell'economia e delle finanze, del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, della regione Veneto, della città Metropolitana di Venezia e del comune di Venezia, e nominati, per la durata di tre anni, secondo le modalità previste dallo statuto. In relazione alle attività e alle funzioni del Comitato, alla lettera d) si modifica il comma 6, al fine di precisare che la valutazione relativa alle scelte strategiche aziendali e alle nomine dei dirigenti responsabili delle strutture di vertice dell'Autorità, sottoposta dal Presidente al Comitato, è preventiva. In base al comma 7, per l'espletamento dei propri compiti l'Autorità, si avvale di un Comitato consultivo composto da sette componenti, nominati con provvedimento del presidente dell'Autorità, su proposta, rispettivamente, del sindaco di Venezia, del sindaco di Chioggia, del presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale, del Comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto, del presidente dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, del presidente della Giunta regionale del Veneto e del segretario generale dell'Autorità di bacino distrettuale delle Alpi Orientali, scelti tra soggetti, anche estranei alla pubblica amministrazione, dotati di specifiche e comprovate competenze e esperienza in materia idraulica e di morfodinamica lagunare e di gestione e conservazione dell'ambiente. Con la modifica di cui alla lettera e) , si ampliano le competenze professionali richieste per la nomina dei componenti del Comitato, al fine di consentire l'individuazione di adeguati profili professionali per lo svolgimento dell'incarico. In relazione alle modalità di adozione dello statuto dell'Autorità, il comma 9 dell'articolo 95 prevede che lo stesso sia adottato, in sede di prima applicazione, dal presidente dell'Autorità, e approvato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, precisando altresì i contenuti e le finalità dello stesso. Si prevede, infine, al medesimo comma 9, che l'Autorità possa avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato, ai sensi dell'articolo 1 del testo unico di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611. Con la modifica di cui alla lettera f) , si prevede, da un lato, che l'adozione dello statuto avvenga sentiti il presidente della regione Veneto e il sindaco della città metropolitana di Venezia, al fine di prevedere un coinvolgimento più diretto degli enti territoriali di governo, e dall'altro si prevede che l'Autorità, laddove necessario, si avvalga obbligatoriamente del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato, ai sensi dell'articolo 1 del regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, che prevede che la rappresentanza, il patrocinio e l'assistenza in giudizio delle amministrazioni dello Stato, anche se organizzate ad ordinamento autonomo, spettano all'Avvocatura dello Stato. Alla luce dell'istituzione dell'Autorità e dell'attribuzione dei relativi compiti e funzioni, l'articolo 95, al comma 22, introduce modifiche all'articolo 4 della legge 29 novembre 1984, n. 798 (Nuovi interventi per la salvaguardia di Venezia) , prevedendo una nuova disciplina per il funzionamento del Comitato cui è affidato l'indirizzo, il coordinamento e il controllo per l'attuazione degli interventi previsti dalla medesima legge n. 798 del 1984. La lettera g) reca una modifica al comma 27- bis finalizzata ad eliminare il riferimento alle parole « di mare » del tutto improprio (sul piano tecnico – giuridico) in considerazione delle peculiari caratteristiche della laguna di Venezia. La lettera h) introduce una modifica al comma 27- quinquies dell'articolo 95 al fine di prevedere una riduzione dei termini ivi stabiliti, da sessanta a trenta giorni, per l'espressione del parere della Commissione tecnico-consultiva istituita presso il Provveditorato interregionale delle Opere Pubbliche per il Veneto, Trentino- Alto Adige, Friuli Venezia Giulia sulle domande di autorizzazione per la movimentazione, in aree di mare ubicate all'interno del contermine lagunare di Venezia, dei sedimenti risultanti dall'escavo dei fondali del contermine lagunare di cui al comma 27- bis del medesimo articolo 5. Il comma 5, infine, interviene sull'articolo 4, comma 3, della legge 29 novembre 1984, n. 798 recante « Nuovi interventi per la salvaguardia di Venezia », al fine di prevedere che il Comitato istituzionale per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna, istituito dal medesimo articolo 4, approvi il piano degli interventi nell'ambito della Laguna di Venezia e decida sulla ripartizione delle risorse stanziate per la loro attuazione, nonché sulla eventuale rimodulazione delle risorse ripartite. Tale modifica si rende necessaria al fine di provvedere ad una efficace ed efficiente gestione delle risorse destinate agli interventi per la salvaguardia di Venezia. Articolo 5 – (Disposizioni urgenti per la funzionalità dell'impianto funiviario di Savona) Il comma 1 apporta modifiche all'articolo 94- bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020 n. 27, introducendo i commi aggiuntivi 7- bis , 7- ter , 7- quater e 7- quinquies . L'articolo 94- bis del citato decreto-legge n. 18 del 2020, ha previsto la nomina del provveditore interregionale alle opere pubbliche di Piemonte, Val d'Aosta e Liguria quale Commissario straordinario ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55, con il compito di provvedere alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione degli interventi necessari per il ripristino della funzionalità dell'impianto funiviario di Savona in concessione alla società Funivie S.p. A.. Al riguardo, si premette che la funivia San Giuseppe di Cairo costituisce una infrastruttura funiviaria per il trasposto di carbone e rinfuse solide (non alimentari) dal porto di Savona al parco/deposito oltre Appennino sito nel comune di Cairo Montenotte di proprietà del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.