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Il programma degli interventi di ricostruzione definisce, per ciascun immobile, le principali caratteristiche progettuali dell'intervento necessario, con l'indicazione delle risorse pubbliche e private attivabili, dei tempi e delle fasi attuative previste e dei relativi soggetti attuatori. Il programma si attua attraverso piani annuali, predisposti dagli Uffici speciali, nei limiti dei fondi disponibili e nell'osservanza dei criteri di priorità e delle altre indicazioni stabilite. 3 Nel caso di chiese e di altre opere parrocchiali, dove si svolgono le attività di cui all'articolo 16 della legge 20 maggio 1985, n. 222, il programma degli interventi di ricostruzione di cui al comma 1 è definito d'intesa con la Conferenza episcopale Abruzzo e Molise. 28 (Chiese e altri edifici dedicati ad attività di culto) 1 Ai fini della ricostruzione, le chiese e gli edifici destinati alle attività di cui all'articolo 16, lettera a) , della legge 20 maggio 1985 n. 222, qualora siano beni culturali ai sensi della parte seconda del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono equiparate ai beni culturali pubblici. La struttura di missione, avvalendosi degli Uffici speciali, emana norme tecniche attuative per regolamentare la ricostruzione degli aggregati ove siano ricompresi edifici di culto. 2 La scelta dell'impresa affidataria dei lavori di ricostruzione o riparazione delle chiese o degli altri edifici di cui al comma 1, è effettuata dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Abruzzo, che assume la funzione di stazione appaltante di cui all'articolo 3, comma 33, del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, con le modalità di cui all'articolo 197 del medesimo decreto legislativo. 3 Al fine della redazione del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo dei lavori, di cui al comma 2, si applicano gli articoli 90 e 91 del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163. In ogni caso, nel procedimento di approvazione del predetto progetto, è assunto il parere, obbligatorio e non vincolante, della Diocesi di competenza. 4 La stazione appaltante acquisisce, previa valutazione della idoneità alla ristrutturazione e ricostruzione degli edifici, i progetti preliminari, definitivi ed esecutivi eventualmente già redatti alla data di entrata in vigore della presente legge. 5 Dall'attuazione delle disposizioni contenute nel presente titolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, ad eccezione dei casi previsti al comma 4. Le pubbliche amministrazioni interessate, vi provvedono con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 29 (Immobili demaniali) 1 All'articolo 8, comma 1, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio di ministri n. 3898 del 17 settembre 2010, le parole: «il commissario delegato di cui all'articolo 1, comma 1 del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26» sono sostituite dalle seguenti: «la Presidenza del Consiglio dei ministri». V ENTI LOCALI 30 (Semplificazione delle attività di rendicontazione) 1 Ai fini della rendicontazione e del riscontro amministrativo contabile delle contabilità speciali esistenti, possono essere acquisite apposite certificazioni per ogni categoria di spesa, rese dai competenti organi degli enti beneficiari alla struttura ordinante il trasferimento, mediante le quali si attesta il corretto utilizzo delle somme ad essi trasferite. 2 Ogni certificazione è corredata da un rapporto finanziario dettagliato contenente tutti i dati e gli estremi degli atti necessari alla dimostrazione dell'avvenuto utilizzo delle somme. I contenuti del rapporto, al fine di armonizzare e rendere comparabili i dati in esso contenuti, sono definiti di concerto con la struttura governativa ordinante il trasferimento dei finanziamenti. 31 (Equilibrio finanziario dei comuni del cratere) 1 Al fine di concorrere ad assicurare la stabilità dell'equilibrio finanziario nel comune dell'Aquila e negli altri comuni del cratere di cui ai decreti del Commissario delegato n. 3 del 16 aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 17 aprile 2009 e n. 11 del 17 luglio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 28 luglio 2009, all'esito di certificazione comunale attestante i mancati introiti relativi ai tributi di carattere locale che hanno come riferimento gli edifici non ancora ricostruiti e presentata annualmente al Dipartimento del tesoro del Ministero dell’economia e delle finanze, è riconosciuto un importo pari alla somma certificata. 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, nel limite di spesa di euro 30,5 milioni, si provvede mediante corrispondente utilizzo del Fondo di solidarietà comunale di cui all'articolo 1, comma 380- ter , della legge 24 dicembre 2012, n. 228. 32 (Locazioni passive) 1 Per la gestione della complessa situazione emergenziale determinatasi a seguito degli eventi sismici del 6 aprile 2009, sono prorogati sino alla data di ultimazione dei lavori della sede comunale gli effetti dell'articolo 2, comma 9, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio di ministri n. 3992 del 2 gennaio 2012, e dell'articolo 11, comma 10, dell'ordinanza del Presidente del Consiglio di ministri n. 4013 del 23 marzo 2012, per un onere complessivo annuo di euro 850.000 e mensile di euro 70.833. Agli oneri previsti dal presente articolo si fa fronte nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente. 33 (Fabbisogno di personale degli enti locali e degli uffici statali impegnati nella ricostruzione) 1 Al fine di completare le attività finalizzate alla fase di ricostruzione del tessuto urbano, sociale e occupazionale della città dell'Aquila a seguito del sisma del 6 aprile 2009, il comune dell'Aquila è autorizzato a prorogare o rinnovare entro e non oltre il 31 dicembre 2018 i contratti a tempo determinato, stipulati sulla base della normativa emergenziale, con il personale attualmente in servizio per effetto dell'articolo 1, comma 445, della legge 23 dicembre 2014 n. 190, nel limite di spesa di 2,2 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. Entro i medesimi limiti di spesa e per i medesimi anni è altresì ammessa la possibilità di stipulare contratti per la copertura di massimo tre posizioni dirigenziali nei settori connessi alle attività di ricostruzione.