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Data l'ampiezza del suo territorio e l'elevata densità demografica, la città di Roma – stante il suo particolare status – non può essere governata in modo esclusivamente verticistico e centralizzato. L'esperienza amministrativa dimostra che, soprattutto in enti territorialmente molto estesi, il decentramento puntuale (e non generalizzato) può essere la chiave per migliorare la qualità dei servizi resi al cittadino, in termini di maggiore efficienza, puntualità ed economicità. Ecco perché l'articolo 2 del presente disegno di legge affida alla Città metropolitana di Roma capitale (come ridefinita dall'articolo 1) il compito di procedere alla ridefinizione dei municipi compresi nel territorio della Città metropolitana, di conferire loro delle specifiche funzioni amministrative per il cui esercizio risulti più efficiente la devoluzione a un ente di prossimità, nonché di riconoscere una maggiore autonomia finanziaria di spesa, finalizzata all'erogazione di servizi ai cittadini ivi residenti. L'obiettivo, in questo caso, è incentivare l'azione amministrativa decentrata (nei municipi), attraverso il conferimento di nuove funzioni e il riconoscimento di maggiore autonomia finanziaria, anche quale meccanismo premiale per gestioni virtuose ed efficienti.. 1 (Disposizioni in materia di Roma capitale) 1 A decorrere dal primo rinnovo degli organi di governo di Roma capitale, all'ente Roma capitale, come definito ai sensi dell'articolo 24, comma 2, della legge 5 maggio 2009, n. 42, sono attribuite tutte le competenze proprie delle città metropolitane, come definite dalla legge 7 aprile 2014, n. 56, oltre ad ogni altra competenza già prevista dalla legislazione vigente per l'ente Roma capitale. 2 Sono organi di governo di Roma capitale l'Assemblea capitolina, la Giunta capitolina e il sindaco. 3 A decorrere dalla medesima data di cui al comma 1, gli organi della città metropolitana di Roma capitale, di cui all'articolo 1, comma 7, della legge 7 aprile 2014, n. 56, sono soppressi. Le attribuzioni e le competenze del sindaco metropolitano e del Consiglio metropolitano sono trasferite, ove possibile, rispettivamente al sindaco e alla Giunta capitolina di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 17 settembre 2010, n. 156. Le attribuzioni e le competenze della Conferenza metropolitana sono trasferite, ove possibile, all'Assemblea capitolina di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 17 settembre 2010, n. 156. A decorrere dalla medesima data di cui al comma 1, all'articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56, i commi da 101 a 103 sono abrogati. 4 A decorrere dal primo rinnovo degli organi di governo di Roma capitale, è istituita la provincia di Roma, nel cui territorio rientrano i comuni che, alla data di entrata in vigore della presente legge, sono compresi nel territorio della Città metropolitana di Roma capitale, ivi compreso l'ente Roma capitale, così come definito ai sensi dell'articolo 24, comma 2, della legge 5 maggio 2009, n. 42. 5 Resta ferma l'iniziativa dei comuni, ivi compresi i comuni capoluogo delle province limitrofe, ai sensi dell'articolo 133, primo comma, della Costituzione, per la modifica delle circoscrizioni provinciali limitrofe e per l'adesione alla provincia. Qualora la regione interessata, nell'ambito della procedura di cui al predetto articolo 133, entro trenta giorni dalla richiesta, esprima parere contrario, in tutto o in parte, con riguardo alle proposte formulate dai comuni, il Governo promuove un'intesa tra la regione e i comuni interessati, da definire entro novanta giorni dalla data di espressione del parere. In caso di mancato raggiungimento dell'intesa entro il predetto termine, il Consiglio dei ministri, sentita la relazione del Ministro per gli affari regionali e del Ministro dell'interno, udito il parere del presidente della regione, decide in via definitiva in ordine all'approvazione e alla presentazione al Parlamento del disegno di legge contenente le modifiche territoriali della provincia, ai sensi dell'articolo 133, primo comma, della Costituzione. 6 A far data dalla sua istituzione, la provincia di Roma subentra alla città metropolitana di Roma capitale, succede ad essa in tutti i rapporti attivi e passivi e ne esercita le funzioni, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica e degli obiettivi del patto di stabilità interno. 7 Alla provincia di Roma, così come definita al comma 4, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 54 e seguenti, della legge 7 aprile 2014, n. 56, nonché le disposizioni in materia di organi di governo delle province previste dalla legislazione vigente. 8 Alla provincia di Roma spettano le competenze e le attribuzioni individuate dalla legge 7 aprile 2014, n. 56, nonché tutte le competenze e le attribuzioni assegnate alle province dalla legislazione vigente. 9 Entro tre mesi dal primo rinnovo degli organi di Roma capitale, si costituiscono gli organi della provincia, secondo le modalità di cui alla citata legge n. 56 del 2014. 2 (Decentramento amministrativo nell'ente Roma capitale) 1 Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'ente Roma capitale, come ridefinito dall'articolo 1 della medesima legge: a procede alla ridefinizione dei municipi compresi nel territorio dell'ente; b conferisce ai municipi specifiche funzioni amministrative per il cui esercizio risulti più efficiente la devoluzione ad un ente di prossimità, individuando gli ambiti di attività nei quali svolgere la funzione di promozione del territorio e dell'economia locale; c riconosce ai municipi una maggiore autonomia finanziaria di spesa, finalizzata all'erogazione di servizi, in particolare quelli pubblici essenziali, ai cittadini residenti nei medesimi municipi. 3 (Trasferimento di funzioni a Roma capitale) 1 La regione Lazio, ai sensi dell'articolo 118 della Costituzione, può conferire a Roma capitale attività e funzioni nelle materie di competenza del legislatore regionale, individuando le risorse per farvi fronte. 2 Ai fini di cui al comma 1, la regione Lazio e Roma capitale definiscono annualmente un piano finanziario e organizzativo delle funzioni conferite.