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il sito di Pergola, in contrada S. Vito, in cui furono avviate le attività di prospezione e ricerca, era bellissimo prima di essere devastato. Eppure pare che sia nato "inquinato", secondo quanto certificato da ARPA Basilicata nel 2014 e, in successione, dai risultati delle rilevazioni nelle matrici di suolo e sottosuolo, di una forte contaminazione da metalli pesanti e idrocarburi e con valori oltre la soglia di sostanze come berillo, cadmio, rame, tallio, idrocarburi pesanti. Ad oggi, gli organi competenti non hanno ancora chiarito o reso noti i motivi dell'inquinamento rilevato. Tutto si è limitato ad un'ordinanza temporanea del sindaco di Marsico Nuovo che vietava localmente l'approvvigionamento idrico; a Pergola si trova l'area sismogenica "Melandro-Pergola", probabile responsabile del terremoto del 1857, in cui persero la vita migliaia di persone. Al progetto estrattivo "Pergola 1" si oppose costantemente e pubblicamente Franco Ortolani, ordinario di Geologia all'università "Federico II" di Napoli che limpidamente diceva: "Il pozzo Pergola 1, ed eventuali altri direzionali, sarebbe ubicato in territorio della Basilicata, ma nel bacino idrografico del Fiume Sele. Vale a dire che eventuali sversamenti di idrocarburi in superficie sarebbero trasportati dall'acqua, in alcune ore, fino alla traversa di Persano, Oasi Wwf e punto di prelievo dell'acqua per irrigare la Piana del Sele". L'impatto sull'ambiente e l'agricoltura sarebbe enorme. E ancora Ortolani: "Dalla traversa di Persano si prelevano ogni anno circa 250 milioni di metri cubi di acqua per l'irrigazione; senza quest'acqua la piana cadrebbe in una irrecuperabile crisi socio-economica. Eventuali sversamenti di idrocarburi verrebbero trasportati nel fiume Melandro, poi nel fiume Bianco e poi ancora nel fiume Tanagro ed infine nel Sele e alla traversa di Persano, inquinando l'area fluviale protetta Sele-Tanagro", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga che la forte contaminazione da metalli pesanti e idrocarburi, con valori oltre la soglia di sostanze come berillo, cadmio, rame, tallio, idrocarburi pesanti prodotti dall'oleodotto, renda le acque velenose per i lucani, per l'agricoltura, per l'ambiente e la salute; se e quali iniziative intenda assumere per arrestare le attività di coltivazione del pozzo "Pergola 1", delle infrastrutture e dei 9 chilometri di oleodotto di collegamento al centro olio val d'Agri di Viggiano, visto che vengono sistematicamente prorogate, e considerato che si ricorre perfino a pericolose perforazioni orizzontali side track ed al riutilizzo di pozzi esausti (pur di aggirare il rischio dei tempi e dei vincoli del piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee). Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 4ª Commissione permanente (Difesa): 3-01903 del senatore Fusco ed altri, su un episodio di aggressione ai danni di sanitari presso l'ospedale militare "Celio" di Roma; 3-01912 della senatrice Pucciarelli ed altri, sul piano di revisione dello strumento di difesa; 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-01900 della senatrice Montevecchi ed altri, sul progetto di riqualificazione dell'ex Manifattura Tabacchi nella città di Lucca; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-01901 della senatrice Stabile, sulle nuove linee guida dell'OMS in merito al virus COVID-19; 3-01902 della senatrice Stabile, sull'aumento della spesa sanitaria privata; 3-01906 della senatrice Fregolent, sulla scoperta di un filtro dell'aria per combattere il COVID-19 da parte di un gruppo di ricercatori americani.