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Il Corpo opera in ausilio agli altri corpi e agli enti dello Stato che svolgono le proprie funzioni in via esclusiva o concorsuale nell'ambito delle attività emergenziali e di difesa della nazione, trasversalmente a tutti i domini di difesa nazionale, aria, terra, mare, spazio e cyber spazio. 2 (Organizzazione funzionale) 1 I servizi amministrativi, logistici e operativi necessari per consentire ai volontari del Corpo militare speciale ausiliario dello Stato un'efficace collaborazione con le autorità militari e civili nelle operazioni sul territorio o in quelle addestrative ed esercitative sono garantiti dall'Amministrazione della difesa attraverso i comandi regionali e interregionali delle Forze armate, con particolare riferimento all'Arma dei carabinieri. 2 Per l'attuazione dei compiti di cui al comma 1, l'Amministrazione della difesa si avvale anche dell'utilizzo delle uniformi, dei mezzi e dei materiali già in dotazione al Corpo militare della Croce rossa italiana. Il Corpo militare speciale ausiliario dello Stato può utilizzare, sulla base di apposita pianificazione o previa specifica autorizzazione dell'autorità militare competente in caso di emergenza, e in stretto coordinamento con la medesima autorità, le dotazioni, gli equipaggiamenti e il materiale protettivo delle Forze armate. 3 Il Corpo militare speciale ausiliario dello Stato opera negli ambiti del soccorso, inclusi il soccorso sanitario, il soccorso medico-tattico, il soccorso medico di massa, il soccorso speciale e il soccorso per attacchi chimici, biologici, radiologici e nucleari (CBRNe), della difesa e tutela dei beni culturali e del sostegno socio-assistenziale e psicologico a favore della popolazione civile e del personale militare e civile delle amministrazioni dello Stato, con particolare riferimento alle emergenze derivanti da calamità naturali e alle emergenze nucleari o radiologiche o comunque derivanti da disastri tecnologici, alle emergenze climatiche ed ambientali e alle emergenze complesse, alle epidemie, le pandemie ed altri eventi di biosicurezza, ad atti di terrorismo, ad attacchi cibernetici o ad altre situazioni di crisi non previste. Quando non sia impiegato in situazioni operative connesse alle suddette emergenze, il personale del Corpo è impegnato in attività addestrative ed esercitative finalizzate all'accrescimento della propria capacità di intervento in tali emergenze o alla loro prevenzione. 4 Il Corpo militare speciale ausiliario dello Stato è costituito da Nuclei di pronto impiego e Nuclei specializzati, organizzati e articolati omogeneamente nel territorio nazionale e posti alle dipendenze dell'autorità militare più elevata nell'ambito di ciascuna regione. Presso il Ministero della difesa è tenuto l'elenco generale delle risorse umane, dei beni strumentali e delle installazioni di pertinenza del Corpo, anche al fine della mobilitazione, in caso di urgenza, di una Unità centrale di soccorso per sovraordinate necessità emergenziali a carattere nazionale o internazionale o per impieghi speciali a supporto dei Comandi delle Forze armate di livello superiore. 5 Il personale del Corpo militare speciale ausiliario dello Stato è inquadrato in due distinti ruoli, operativo e specialistico. Entrambi i ruoli concorrono alla composizione dei Nuclei di pronto impiego e dei Nuclei specializzati, di cui al comma 4. 6 Il personale del Corpo militare speciale ausiliario dello Stato è arruolato senza alcuna distinzione di genere né limitazione per orientamento personale, in considerazione della natura inclusiva dei suoi compiti di volontariato istituzionale di servizio alla nazione. E’ consentito anche l'arruolamento di personale diversamente abile, nei limiti previsti in applicazione dei criteri di sicurezza e di compatibilità con l'impiego, definiti con i decreti legislativi di cui all'articolo 3. 3 (Stato giuridico e disciplina d'impiego) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro della difesa, uno o più decreti legislativi per disciplinare lo stato giuridico militare riconosciuto al personale del Corpo militare speciale ausiliario dello Stato, le modalità di reclutamento, le garanzie e le tutele lavorative e assicurative e le indennità da attribuire al predetto personale nonché le modalità di costituzione e di funzionamento operativo dei Nuclei di pronto impiego e dei Nuclei specialistici, sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a individuare, ai fini dell'arruolamento, della definizione dello stato giuridico e dell'attribuzione delle indennità, le modalità per il riconoscimento e la valorizzazione delle esperienze e della professionalità acquisite dal personale volontario già appartenente alle componenti ausiliarie delle Forze armate, o comunque possedute anche da altri soggetti che intendano presentare domanda di arruolamento, sia per le funzioni di pronto impiego che per quelle specialistiche; b definire la struttura organizzativa del Corpo militare speciale ausiliario dello Stato prevedendone la presenza capillare e omogenea nel territorio nazionale, con riferimento sia ai Nuclei di pronto impiego che ai Nuclei specialistici, al fine di assicurare l'efficacia e l'efficienza del suo impiego operativo; prevedere altresì la costituzione di un'Unità centrale di soccorso in caso di emergenza nazionale o internazionale o per eventuali impieghi speciali ausiliari presso i Comandi delle Forze armate nazionali nonché per eventuale supporto in operazioni di gestione delle crisi presso le organizzazioni internazionali; c determinare il percorso formativo e addestrativo di base e specialistico del personale, nonché i suoi periodici aggiornamenti, da attivare con risorse proprie del Corpo o presso scuole ed enti di formazione dello Stato, civili e militari, in base agli standard internazionalmente condivisi; d definire le procedure di attivazione dei Nuclei di pronto impiego e dei Nuclei specialistici per le operazioni ordinarie, per le attività di addestramento e formazione e per il pronto impiego di emergenza, nonché nei casi di crisi caratterizzata a livello locale, regionale, nazionale, transnazionale o internazionale, di origine umana o naturale, nel settore civile o militare e in qualsiasi dominio della difesa, ai sensi dell'articolo 1, comma 3; e disciplinare le modalità di impiego, in posizione di distacco presso altre amministrazioni dello Stato, la polizia locale o altre amministrazioni locali e altri enti e organi dell'amministrazione pubblica, del personale dei ruoli operativo e specialistico, anche costituito in nuclei per attività di servizio isolato o di staff . 2 Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 sono trasmessi alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica al fine dell'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili di carattere finanziario, da rendere nel termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 4 (Disposizioni finanziarie) 1 Con i decreti legislativi di cui all'articolo 3 sono individuate le dotazioni finanziarie disponibili a legislazione vigente, da iscrivere nello stato di previsione del Ministero della difesa per il funzionamento del Corpo militare speciale ausiliario dello Stato.