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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 12ª RIUNITE 12ª(Igiene e sanita') 3 PARENTE La seduta inizia alle ore 8,55 IN SEDE REFERENTE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, recante disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza DDL 2604 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, recante disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza (Esame e rinvio) La relatrice per la 12 a Commissione, senatrice BOLDRINI ( PD ), d'intesa con il relatore per la 1 a Commissione, senatore GARRUTI ( M5S ), riferisce sul provvedimento in titolo, riportandosi alla relazione scritta in precedenza distribuita, di seguito riassunta. Il decreto-legge in conversione - rispetto al quale la Camera ha operato modifiche ed integrazioni - reca disposizioni per il superamento delle misure di contrasto della diffusione dell'epidemia da COVID-19 ed altre disposizioni in materia sanitaria. Il decreto-legge non ha prorogato lo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, il quale è dunque cessato lo scorso 31 marzo. In relazione a tale cessazione, l'articolo 1 del decreto ha previsto in ogni caso la possibilità di adozione, fino al 31 dicembre 2022, di ordinanze di protezione civile, al fine di assicurare, in ambito organizzativo, operativo e logistico, il mantenimento della capacità operativa e di pronta reazione delle strutture durante la fase di progressivo rientro nell'attività ordinaria; tali ordinanze possono recare anche misure derogatorie (limitatamente agli ambiti suddetti e con efficacia limitata al 31 dicembre 2022). I commi da 1 a 8 del successivo articolo 2 prevedono, in primo luogo, la costituzione di un'Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l'adozione di altre misure di contrasto della pandemia; la struttura è operante fino al 31 dicembre 2022 in sostituzione del Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19 e per l'esecuzione della campagna vaccinale nazionale - figura che non è più prevista dopo il 31 marzo 2022 -; al direttore della nuova Unità sono attribuiti i medesimi poteri già stabiliti per il suddetto Commissario straordinario. Si dispone, inoltre, che dal 1° gennaio 2023 il Ministero della salute subentri nelle funzioni e nei rapporti attivi e passivi facenti capo alla suddetta Unità, prevedendo, a tali fini, una ridefinizione dell'assetto organizzativo del Dicastero e l'autorizzazione all'assunzione, da parte del medesimo Ministero, a decorrere dal 1° ottobre 2022, di un contingente di personale. Il successivo comma 8- bis introduce a regime, in primo luogo, la possibilità di somministrazione, con oneri a carico degli assistiti, presso le farmacie, da parte di farmacisti opportunamente formati, sia di vaccini contro il virus SARS-CoV-2 sia di vaccini antinfluenzali; la possibilità è limitata agli assistiti aventi almeno diciotto anni di età ed è subordinata alla presentazione di una documentazione comprovante la pregressa somministrazione di un'analoga tipologia di vaccino. In secondo luogo, il comma introduce a regime la possibilità di effettuazione, nelle farmacie, di test diagnostici con prelevamento del campione biologico a livello nasale, salivare o orofaringeo. L'articolo 2- bis prevede un incremento della dotazione organica della Lega italiana per la lotta contro i tumori e un'autorizzazione, per il medesimo ente pubblico, allo svolgimento di procedure concorsuali di reclutamento di personale. L'articolo 3 prevede che, fino al 31 dicembre 2022, il Ministro della salute: con ordinanze adottate di concerto con i Ministri competenti per materia o d'intesa con la Conferenza delle regioni e delle province autonome, possa definire o aggiornare linee guida e protocolli per lo svolgimento in sicurezza (in relazione alla situazione epidemiologica) dei servizi e delle attività economiche, produttive e sociali; con ordinanze adottate sentiti i Ministri competenti per materia, possa stabilire limitazioni agli spostamenti da e per l'estero e misure sanitarie in dipendenza dei medesimi spostamenti. L'articolo 4 reca la nuova disciplina relativa all'obbligo di isolamento in caso di positività al virus SARS-CoV-2 e all'obbligo di autosorveglianza in caso di contatto stretto con soggetti positivi al medesimo virus; la nuova disciplina è posta a regime, con decorrenza dal 1° aprile 2022, in sostituzione di quella operante fino al 31 marzo 2022. L'articolo 5 concerne l'impiego di dispositivi di protezione delle vie respiratore in alcuni ambiti. Il comma 1 dell'articolo 6 proroga fino al 31 dicembre 2022 la norma transitoria che subordina, per le persone ospitate presso alcune strutture residenziali, la possibilità di uscite temporanee alla condizione del possesso di una certificazione verde COVID-19. I commi da 2 a 8 dell'articolo 6, il comma 1 dell'articolo 7 e i commi 6 e 8 dell'articolo 8 hanno ridefinito, con riferimento al mese di aprile 2022, la disciplina transitoria sulla condizione del possesso di un certificato verde COVID-19 ai fini dell'accesso a determinati ambiti o servizi, per i quali, dal 1° maggio 2022, la condizione suddetta non si applica più. La lettera a) del comma 2 dell'articolo 7 proroga fino al 31 dicembre 2022 la norma transitoria che subordina la possibilità di accesso dei visitatori ad alcune strutture residenziali alla sussistenza di una delle seguenti due condizioni: possesso di una certificazione verde COVID-19, rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario (contro il COVID-19); possesso contestuale di una certificazione verde COVID-19, generata in base al completamento del suddetto ciclo vaccinale primario o in base all'avvenuta guarigione dal COVID-19, e di una certificazione attestante l'esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, eseguito (con riferimento al COVID-19) nelle quarantotto ore precedenti l'accesso. La successiva lettera b-bis) introduce la possibilità che il direttore sanitario della struttura adotti misure precauzionali più restrittive. La lettera b) dello stesso comma 2 dispone la proroga fino al 31 dicembre 2022 anche della norma transitoria che subordina la possibilità di accesso dei visitatori ai reparti di degenza delle strutture ospedaliere alla sussistenza di una delle due suddette condizioni (previste, come detto, per l'accesso alle strutture residenziali oggetto della lettera a)). L'articolo 7- bis reca una specificazione sulla durata della validità del certificato verde COVID-19, con riferimento ai casi in cui sia stato assunto un prodotto vaccinale monodose contro il COVID-19 e successivamente si sia contratta la medesima malattia e si sia guariti.