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Gli stessi istituti di credito e organismi e società di intermediazione finanziaria versano, entro trenta giorni dall'esecuzione dell'operazione e dall'applicazione del prelievo fiscale, l'imposta trattenuta alla Tesoreria dello Stato. A tali operazioni si applica la normativa antiriciclaggio di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231. Gli istituti di credito, gli organismi e le società d'intermediazione comunicano, al termine di ciascun anno ed entro il 28 febbraio dell'anno successivo, all'Agenzia delle entrate l'elenco nominativo e gli importi delle transazioni di coloro che hanno effettuato le operazioni di cui al presente comma ». 6 (Tassazione delle plusvalenze da valute virtuali) 1 Ai fini della determinazione dell'imponibile fiscale delle persone fisiche, alle plusvalenze derivanti dalle operazioni di cui all'articolo 1, comma 500- bis , della legge 24 dicembre 2012, n. 228, come introdotto dall'articolo 5 della presente legge, si applicano, in quanto compatibili, i princìpi generali che regolano le operazioni in valuta estera previsti dall'articolo 67, commi 1, lettera c-ter) , 1- bis e 1- ter, nonché dall'articolo 68, comma 6, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 2 Si applicano altresì, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 68, comma 8, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986. 3 Il conseguente reddito, se percepito da parte di una persona fisica al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, è soggetto ad imposta sostitutiva a norma dell'articolo 5 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461. 4 Alle valute virtuali detenute all'estero dalle persone fisiche e giuridiche residenti nel territorio dello Stato si applica l'imposta sul valore dei prodotti finanziari (IVAFE), istituita dall'articolo 19 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 7 (Tassazione sulle plusvalenze dei titoli di Stato con vita residuale superiore alla metà della scadenza convenuta) 1 All'articolo 2 del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1.1. Le plusvalenze realizzate dai soggetti di cui al comma 1, derivanti da cessione di obbligazioni e titoli similari, nonché di obbligazioni e di altri titoli di cui all'articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, ed equiparati, emessi in Italia, aventi all'atto della vendita vita residuale superiore a dieci anni, sono soggette all'applicazione dell'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura del 26 per cento ». 8 (Delega al Governo per la revisione delle aliquote relative alle imposte sulle transazioni) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi al fine di operare una revisione delle aliquote relative alle imposte sulle transazioni di cui all'articolo 1, commi da 490 a 500- bis , della legge 24 dicembre 2012, n. 228. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a con riferimento all'imposta sulle operazioni finanziarie di acquisto, di cui all'articolo 1, comma 491, della legge n. 228 del 2012, come modificato dall'articolo 1 della presente legge, definire scaglioni di tassazione crescenti al crescere del valore della transazione, con un'aliquota non superiore allo 0,0030 per cento, prevedendo una maggiore tassazione per i soggetti istituzionali rispetto ai soggetti privati; b con riferimento all'imposta sulle operazioni finanziarie di vendita, di cui all'articolo 1, comma 491- bis, della legge n. 228 del 2012, come introdotto dall'articolo 2 della presente legge, definire scaglioni di tassazione decrescenti al crescere del tempo di titolarità del titolo dismesso, con un'aliquota non superiore allo 0,1 per cento, prevedendo una maggiore tassazione per i soggetti istituzionali rispetto ai soggetti privati, con un'aliquota più elevata sulle transazioni concluse nello stesso giorno ( interday) e progressivamente ridotta per quelle concluse entro una settimana, entro un mese ed entro un anno, con esenzione per quelle concluse oltre un anno; c con riferimento all'imposta sulle operazioni finanziarie in derivati, di cui all'articolo 1, comma 492, della legge n. 228 del 2012, come modificato dall'articolo 3 della presente legge, al fine di apportare le necessarie modifiche alla tabella 3 allegata alla medesima legge n. 228 del 2012: 1 prevedere per i derivati cosiddetti speculativi, quali, tra gli altri, futures , covered warrants , warrants , contratti per differenza - CFD e certificates , la variabilità della tassazione, nella misura massima dello 0,0030 per cento, e comunque differenziata a seconda della tipologia di strumento e del relativo sottostante, nonché commisurata al valore del contratto; 2 prevedere per i derivati option , di copertura dai rischi su operazioni finanziarie e non, comprese quelle di copertura dai rischi su cambi, cosiddetti forex , stipulati da soggetti sia istituzionali che privati, una tassazione in misura fissa determinata con riferimento alla tipologia di strumento e al valore del contratto; 3 prevedere per i derivati short selling , allo scoperto, aventi ad oggetto obbligazioni sui titoli di Stato una tassazione nella misura massima dello 0,5 per cento sul valore del contratto; 4 prevedere forme di riduzione d'imposta per le operazioni che avvengono in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione; 5 prevedere per i derivati cosiddetti speculativi una tassazione maggiore per i soggetti istituzionali rispetto ai soggetti privati; d con riferimento alla tassazione sulle operazioni in valute virtuali, di cui all'articolo 1, comma 500- bis , della legge n. 228 del 2012, come introdotto dall'articolo 5 della presente legge, definire scaglioni di tassazione crescenti al crescere del valore della transazione, con un'aliquota massima non superiore allo 0,009 per cento; e con riferimento alle operazioni ad alta frequenza, di cui all'articolo 1, comma 495, della legge n. 228 del 2012, come modificato dall'articolo 4 della presente legge, definire scaglioni di tassazione con un'aliquota non superiore allo 0,1 per cento, crescenti al crescere del controvalore della transazione, determinato sulla base del saldo netto del numero di titoli negoziati da ciascun soggetto e per lo stesso strumento finanziario, valorizzato al prezzo di costo;