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V CLASSE (ore 12). Chimica della concia. - Sistemi di concia diversi da quelli vegetali. Chimica della tintura delle pelli. - Coloranti usati. Pigmenti. Teorie cromatiche. Teoria della tintura delle pelli. Refinizione dei cuoi. - Riferimenti tecnologici sui cuoi. Refinizione, caratteri e classificazione delle varietà dei cuoi. Prove fisiche e tecnologiche sui cuoi e sulle pelli. Analisi chimico tecnologiche. - Analisi chimica dei prodotti interessaiti l'industria conciaria e dei cuoi. Analisi chimica dei cuoi e delle pelli. Chimica analitica e laboratorio Questo insegnamento dovrà fornire all'allievo le basi per le analisi chimiche qualitative e quantitative. III CLASSE (ore 6). Analisi qualitativa: ricerca sistematica dei cationi e degli anioni più comuni. IV CLASSE (ore 6). Analisi quantitativa: determinazione ponderale dei cationi e degli anioni più comuni. Analisi volumetrica: soluzinni titolate, alcalimetria, ossidimetria. Metodi di analisi per precipitazione e complessazione. Esercitazioni nei reparti di lavorazione Nelle esercitazioni pratiche gli allievi dovranno apprendere le varie operazioni occorrenti per la trasformazione delle pelli in cuoi e il corretto uso delle macchine necessarie alle fasi della lavorazione di cui dispone il laboratorio dell'Istituto. Le esercitazioni di tecnica conciaria verteranno quindi su tutte le possibili operazioni di preparazione alla concia, di concia, di tintura e di rifinizione, anche su campione. Ogni esercitazione dovrà essere accompagnata dal foglio di lavorazione in cui risultino le fasi operative, le quantità dei prodotti impiegati, le rese ottenute ed infine ogni altro dato utile all'indagine sulla produzione. Al termine di ciascuna esercitazione, l'allievo dovrà inoltre compilare una breve reazione sull'operato, corredata del diagramma del processo seguito. III CLASSE (ore 6). IV CLASSE (ore 9). V CLASSE (ore 8). Il corso comprende lavorazioni di conceria e di titoria. IV INDIRIZZO PARTICOLARE PER LA CHIMICA INDUSTRIALE Perito industriale per la chimica industriale Il perito industriale per la chimica industriale adempie alle funzioni di tecnico ricercatore e di analista chimico tecnologo nei reparti di produzione delle industrie. Egli concorre allo studio ed alla progettazione di impianti chimici e tecnologici come collaboratore tecnico disegnatore e come organizzatore e sperimentatore addetto agli impianti piloti. Il perito industriale per la chimica industriale può anche esercitare la libera professione di esperto chimico tecnico, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, e occupare posti di insegnante tecnico pratico nei laboratori e nei retarti di lavorazione delle scuole e degli istituti di istruzione tecnica e professionale e nei corsi per lavoratori dell'industria. Per il raggiungimento della preparazione necessaria all'esercizio delle attività professionali sopra indicate, il piano degli studi e stato formulato in modo da distribuire opportunamente, nel triennio, orari e programmi relativi alle particolari materie della specializzazione, come risulta dalla pagine che seguono. Corso triennale per la chimica industriale Parte di provvedimento in formato grafico Matematica In questo insegnamento verrà dato agli elementi di analisi, limitati alle cose essenziali, uno sviluppo più o meno ampio, in relazione all'indirizzo specializzato dell'Istituto. Per le regole di derivazione, per l'uso degli integrali indefiniti e nel calcolo degli integrali definiti, l'insegnante può limitarsi ai soli enunciati, illustrandoli con opportuni esempi e applicandoli a numerosi esercizi, che, come per ogni altro argomento del programma, debbono, possibilmente, avere riferimenti tecnici. III CLASSE (ore 3). Algebra. - Cenno sulle potenze ad esponente reale. Equazioni esponenziali e logaritmi. Uso delle tavole logaritmiche ed applicazioni al calcolo di espressioni numeriche. Uso del regolo calcolatore. Progressioni aritmetiche e geometriche ; media aritmetica semplice e ponderale, media geometrica. Elementi di geometria analitica. - Ascisse dei punti di una retta; coordinate cartesiane ortogonali nel piano e nello spazio. Concetto di funzione di una variabile e corrispondente rappresentazione grafica; studio delle funzioni: ax + b; axx + bx + c; a/x; a*; log x Equazione della retta e della circonferenza. Equazione delle coniche e qualche proprietà elementare che ne deriva. Cenno sulla risoluzione grafica delle equazioni coordinate logaritmiche e loro impiego. Trigonometria. - Grafico delle funzioni circolari. Formule di addizione, duplicazione e bisezione degli archi. Identità ed equazioni trigonometriche. Relazioni tra lati ed angoli di un triangolo. Risoluzione di un triangolo od applicazioni numeriche con l'uso delle tavole e del regolo calcolatore. Coordinate polari nel piano. Applicazioni varie della trigonometria a problemi di carattere tecnico. IV CLASSE (ore 2). Algebra. - Begola per lo sviluppo di (PDF), con n intero e positivo. Elementi sulle frazioni continue in vista delle applicazioni pratiche. Numeri complessi. Operazioni relative: forma trigonometrica; formula di Moivre; radici ennesime dell'unità. Nozioni sui vettori: loro legami coi numeri complessi. Elementi di analisi. - Nozioni elementari sui limiti delle funzioni di una variabile o di una successione. Cenno sul numero "e". Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione di una variabile e suo significato geometrico e fisico. Regole per la derivazione di una somma, di un prodotto, di un quoziente, di una frazione e delle funzioni elementari. Esempi di massimi e di minimi col metodo delle derivate. Integrale definito; significato geometrico e qualche illustrazione fisica. Concetto di integrale indefinito come primitiva di una data funzione. Nozioni intorno alla derivazione ed integrazione grafica. Quadratura approssimata delle aree piane. Planimetri. Complementi di fisica e laboratorio Questo insegnamento dovrà essere svolto con particolare riferimento alle applicazioni professionali. Sarà fatto largo uso di esempi con impiego di unità di misura industriali. III CLASSE (ore 3). Equilibrio dei corpi vincolati. Poligono funicolare. Resistenze passive. Nozioni fondamentali sulla elasticità e resistenza dei materiali. Misura della temperatura per le applicazioni tecniche. Fenomeni superficiali nei liquidi: tensione, pressione, energia superficiale, capillarità e loro principali applicazioni tecniche. Vapori saturi e non saturi: nozioni di termodinamica in applicazione alle operazioni chimiche in fase di vapore. Teoria ondulatoria con particolare riguardo ai fenomeni ottici ed elettrici ed applicazioni all'analisi chimica e alla struttura molecolare spettroscopia, spettrofotometria, polarimetria, ecc. Conduttometria, potenziometria, elettrolisi, e loro applicazioni all'analisi chimica. LABORATORIO. - Metrologia applicata con impiego dei principali strumenti in uso nella indagine chimica. Chimica e laboratorio L'insegnamento della chimica dovrà dare particolare evidenza alle trattazioni dei gruppi funzionali in relazione alle sintesi organiche. III CLASSE (ore 6). Strutture e proprietà generali dei composti del carbonio. Il legame covalente. Risonanza. Reattività ed orientamento. Serie alifatica. - Idrocarburi saturi, olefinici, acetilenici, dieni. Derivati alogenati. Alcoli monovalenti.