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Signor Presidente, in primis io confermo la volontà espressa dalla maggioranza sul calendario e, quindi, annuncio il voto contrario alle modifiche che, lecitamente, le opposizioni stanno chiedendo. Mi sento, però, di intervenire anche a tutela della capacità, della professionalità e della competenza dimostrata dal presidente Pesco. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dal Gruppo PD) . Nel farlo, non mi sottraggo a proporre nuovamente al Governo, come già fatto più volte, di porre maggiore attenzione alle necessità della Commissione bilancio. In assenza delle relazioni tecniche, è normale che la Presidenza della Commissione bilancio non sia in grado di valutare nel dettaglio gli eventuali effetti finanziari, che non sono individuati dai proponenti degli emendamenti. Non basta la clausola di invarianza finanziaria per dire che non ci sono effetti su un emendamento. Quindi, è normale che il Presidente abbia necessità di supporto dalla Ragioneria con la relazione tecnica. Quindi, invito il Governo perché, attraverso il MEF e la Ragioneria dello Stato, si riesca a dare maggior supporto alla Commissione bilancio. Da ultimo, io ho sentito il presidente Marcucci, al quale mi rivolgo per suo tramite, signor Presidente, parlare di ricorso alla Corte costituzionale e alla procura della Repubblica per la questione del seggio siciliano. D'accordo, va bene: ma se è un'autodenuncia. (Applausi dal Gruppo M5S) . Ricordo, infatti, che se oggi il plenum non è garantito è per colpa di una legge elettorale che non abbiamo fatto noi e che non abbiamo voluto noi. L'articolo 57, comma 2 della Costituzione, prevede che ci siano 315 senatori eletti! (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Vivaci commenti dal Gruppo PD, i cui senatori si levano in piedi mostrando copie della Costituzione). VOCI DAL GRUPPO PD. Leggetelo il testo! Leggetelo! PRESIDENTE.Colleghi, per favore, avremo tempo di discutere delle leggi e della loro costituzionalità. (Vivaci commenti delle senatrici Bellanova e Malpezzi). CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, io ho sentito le argomentazioni, che mi sembrano molto corrette, sia dei colleghi del Partito Democratico che della presidente Bernini. Il Gruppo per le Autonomie è sempre molto sensibile al tema delle urgenze che il Governo indica, perché sappiamo bene che quest'ultimo ha la responsabilità di indirizzare e chiedere al Parlamento l'approvazione di provvedimenti prioritari. Sul tema dello sport, però, francamente, noi non capiamo quale sia l'urgenza per espropriare il Parlamento di qualsiasi esame di merito e avviare, in modo precipitoso, prima dell'interruzione estiva, l'approvazione forzata di un provvedimento che non è stato discusso in questa sede. Peraltro, gli interessati ci dicono che è un provvedimento che viola tutte le norme e i princìpi di autonomia dello sport rispetto alla possibile indicazione del legislatore. Presidente, mi perdoni perché sa quanto rispetto e stima ho per lei, ma in questo caso chiamo anche un po' in causa lei perché io penso che a questo punto il tema sia anche di fondo: è possibile che il Senato venga completamente espropriato? Con un espediente (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV) e PD) - perché di questo si tratta - si vuole approfittare delle ferie estive per inserire nell'ordine del giorno un provvedimento che appare oggi come un fungo e di cui le Commissioni non hanno fatto in tempo a occuparsi. Tra l'altro, come mi dicono i colleghi, erano prescritte anche delle audizioni; va tutto in cavalleria. Lasciando perdere le altre questioni che i colleghi hanno sollevato, come Gruppo delle Autonomie chiediamo che il provvedimento sullo sport venga discusso con calma alla ripresa delle attività a settembre. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV) e PD). PRESIDENTE . Senatore Casini, lei di solito non è un senatore distratto. Ho detto prima, parlando in generale di tutti i provvedimenti, che invitavo il Governo a regolamentare i tempi in modo da dare la possibilità a tutti i senatori di approfondire i provvedimenti. (Commenti dal Gruppo PD). MALPEZZI (PD) . Non deve invitare, deve fare! PRESIDENTE. L'avevo appena detto. Fatta questa premessa, passiamo adesso alla proposta di modifica del calendario dei lavori, avanzata dal senatore Marcucci, relativa al fatto di non porre in votazione la relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla questione del seggio non assegnato nella Regione Siciliana. FERRARI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, verrebbe da usare, vista la gravità, la voce più alta di cui io posso disporre e le assicuro che è una voce molto alta. Tuttavia, a volte, si può esprimere la gravità anche con pacatezza; forse anche perché la pacatezza può essere lo strumento migliore per provare a fare in modo che l'Assemblea abbia un ultimo sussulto di rispetto di se stessa. Quello che si sta consumando infatti, se non verrà stralciata la parte dei provvedimenti della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari che riguarda la Sicilia, è un atto di una gravità assoluta che non ha precedenti nella nostra storia repubblicana. (Applausi dal Gruppo PD) . È un atto di una gravità inaudita e assoluta perché non solo questa Camera si assume una facoltà che non ha, che è quella di attribuire un seggio, non solo si assume una facoltà che non ha, che è quella di attribuire un seggio in barba a quanto prescrive l'articolo 57 della Costituzione, ovvero che il Senato è eletto su base regionale, ma anche perché ciò che si sta consumando in questi giorni è una piega per interessi politici delle prerogative di funzioni di giustizia della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. (Applausi dal Gruppo PD) . Delle funzioni di giustizia della Giunta! È una piega politica, per interesse politico! Il tutto ammantato - e come ammantato - da una mancanza di rispetto della Costituzione! (Applausi dal Gruppo PD) . Signor Presidente, noi le abbiamo scritto una lettera che le consegneremo, ma che io le voglio anticipare: «Gentile Presidente, il Senato è oggi chiamato a ratificare una decisione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari che, in manifesta violazione del principio di elezione su base regionale, sancito dall'articolo 57 della Costituzione, prefigura l'illegittima composizione dell'Assemblea del Senato. Si tratta di una decisione del tutto inedita nella storia repubblicana, che rischia di pregiudicare la legittimità di ogni futura deliberazione assunta dal Senato e che mina in maniera irreparabile la credibilità dell'organo e della sua Presidenza. Con la decisione di assegnare il seggio vacante, in grave contrasto con la lettera dell'articolo 57, primo comma, lei si assumerebbe infatti la responsabilità diretta di un'aperta violazione della Costituzione repubblicana e, fatto ancor più grave, lo farebbe nella sua qualità di seconda carica dello Stato. (Prolungati applausi dal Gruppo PD) .