[resaula]

Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.9, presentato dalla senatrice Valente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.10 (testo corretto), presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori, identico all'emendamento 10.101, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.11, presentato dalla senatrice Valente e da altri senatori, identico all'emendamento 10.102, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.12, presentato dalla senatrice Valente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.13, presentato dalla senatrice Valente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.14, presentato dalla senatrice Valente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'articolo 10. GINETTI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GINETTI (PD) . Signor Presidente, intervengo per dichiarare il nostro voto favorevole all'articolo 10 che ha avuto un'ampia condivisione. È stato fatto un buon lavoro alla Camera per l'introduzione di una fattispecie di reato che innova profondamente il nostro ordinamento giuridico e che potremmo dire ispirato alla modernità e a quella tecnologia che rischia di ledere una sfera della libertà personale. Vorrei ricordare però che c'è un disegno di legge in materia, a prima firma della senatrice Valente, che è in attesa di essere discusso e che prevede una disciplina molto più articolata a tutela delle vittime del reato di revenge porn per punire chiunque pubblichi o diffonda immagini, video o audio a contenuto sessualmente esplicito. Non si tratta soltanto di tutela dei diritti e dei dati personali, ma di tutelare la libertà delle persone che vedono lesa la propria immagine, il proprio essere, la propria identità e anche il diritto alla scelta dell'oblio che oggi ancora è negato, attraverso una diffusione di immagini che denigrano le donne e istigano ulteriormente a una cultura dell'odio. Vorrei ricordare che alcune donne si sono trovate in situazioni di difficoltà tali da essere indotte al suicidio. Per questo noi avevamo previsto anche pene più severe quando la morte di una persona rappresenta la conseguenza di tali fatti. Quindi c'è una piena condivisione, ma penso sia un tema che richiede ancora ulteriori approfondimenti. (Applausi dal Gruppo PD) . MODENA (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi, vorrei riallacciarmi a quanto poc'anzi affermato dalla collega Ginetti con riferimento all'introduzione di questo articolo. Abbiamo presentato esclusivamente un emendamento che, non a caso, si riferisce ai minori, perché in Commissione giustizia si stanno svolgendo le audizioni su vari disegni di legge, fra cui voglio ricordare quello del collega Aimi, che trattano appositamente l'argomento. Si tratta di uno dei motivi per cui francamente ci stiamo chiedendo perché questa normativa non già stata coordinata: in parallelo, infatti, a parte l'attività che svolge la Commissione d'inchiesta sul femminicidio, la Commissione giustizia sta lavorando sia sulla normativa sui matrimoni forzati, mi sembra su iniziativa di un collega della Lega, sulla quale abbiamo anche svolto delle audizioni, e poi sul revenge porn , su cui sono state presentate varie proposte di legge, fra cui - ripeto - anche la nostra. Questa è un po' la prova provata della confusione, a mio avviso un po' generale, con cui si sta affrontando la materia. Come il senatore Caliendo ha giustamente detto sin dall'inizio, sarebbe stato necessario meditare un po' meglio e anche valutare anche il lavoro che si sta facendo, altrimenti si rischia di ripassare sopra il medesimo argomento più volte, magari con una produzione normativa un po' scadente. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 10. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.0.1, presentato dal senatore Balboni. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.0.2, presentato dal senatore Balboni. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 11, sul quale sono stati presentati emendamenti, che si intendono illustrati, su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. EVANGELISTA, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 11. MORRONE, sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.1, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 11.2, presentato dalla senatrice Cirinnà da altri senatori, fino alle parole «le lettere a) e b) )». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti 11.3 e 11.4. Passiamo alla votazione dell'articolo 11. VALENTE (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VALENTE (PD) . Signor Presidente, intervengo intanto per esprimere e motivare il voto di astensione su una scelta che potenzialmente era sicuramente da sostenere e condividere: ampliare il campo delle aggravanti per omicidio ad alcune ipotesi che prendono in considerazione alcuni tipi di relazioni personali è sicuramente un fatto che andava nella direzione giusta. Il punto è che intanto si introducono delle discriminazioni, nel caso di figli adottati, tra figli maggiorenni e figli minorenni. In questo caso, siamo abbastanza perplessi, non ne capiamo la ratio e, soprattutto, qualora ve ne sia una, diventa davvero difficilmente sostenibile. Contemporaneamente, si inseriscono delle attenuanti per aver agito per particolari motivi di valore sociale o morale e per vizio parziale di mente. Ebbene, nel caso specifico crediamo che la scelta di lavorare per inserire delle attenuanti sia nel merito sbagliata.