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DECISIONE 1998/2 DELL'ORGANO ESECUTIVO RELATIVO ALLE INFORMAZIONI DA COMUNICARE ED ALLA PROCEDURA DA SEGUIRE PER AGGIUNGERE MATERIE NEGLI ANNESSI I, II, O III DEL PROTOCOLLO RELATIVO AGLI INQUINANTI ORGANICI PERSISTENTI L'Organo esecutivo, Determinato ad agire il più presto possibile per elaborare criteri e procedure che consentano di aggiungere materie al Protocollo in fase di preparazione, relativo agli inquinanti organici persistenti, Adotta, in considerazione del paragrafo 6 dell'articolo 14 di detto Protocollo, le seguenti disposizioni relative alle informazioni da comunicare ed alla procedura da seguire per aggiungere materie negli annessi I, II o III del protocollo relativo agli inquinanti organici persistenti INFORMAZIONI DA COMUNICARE E PROCEDURA DA SEGUIRE PER AGGIUNGERE MATERIE NEGLI ANNESSI I, II, O III DEL PROTOCOLLO RELATIVO AGLI INQUINANTI ORGANICI PERSISTENTI 1. Ogni Parte che sottopone una proposta volta a modificare gli annessi I, II o III in applicazione del paragrafo 6 dell'articolo 14 comunica all'Organo esecutivo un profilo di rischio relativo alla materia in questione nonché informazioni sulle caratteristiche di seguito elencate, secondo le indicazioni ed i valori numerici indicativi che dimostrano: a) Il rischio di trasporto atmosferico a lunga distanza: elementi comprovanti che la materia ha una pressione di vapore inferiore a 1 000 Pa ed una semi-vita atmosferica superiore a due giorni, oppure dati di monitoraggio attestanti la presenza della materia in regioni distanti; b) La tossicità: rischio di effetti nocivi per la salute o l'ambiente; c) La persistenza: elementi che provano che la semi-vita della materia in acqua è superiore a due mesi, che la sua semi-vita nel suolo è superiore a sei mesi, o che la sua semi-vita nei sedimenti è superiore a sei mesi oppure, a difetto, che la materia è sufficientemente persistente da essere oggetto dell'applicazione del protocollo; d) La bio-accumulazione: i) elementi che provano che il fattore di bioconcentrazione o il fattore di bioaccumulazione della materia è superiore a 5 000 o che il log Koe è superiore a 5; ii) A difetto, se il potenziale bio-accumulativo è di molto inferiore al valore indicato al capoverso i) precedente, altri fattori come la forte tossicità della materia tale da renderla oggetto dell'applicazione del protocollo. La proposta è inoltre accompagnata da un rapporto sommario e dai dati disponibili sui seguenti punti: i) La produzione/l'utilizzazione/le emissioni, i livelli misurati nell'ambiente in zone distanti dalle fonti, i processi ed i tassi di degradamento biotico e abiotico, i prodotti di degradamento e la biodisponibilità; ii) I fattori socio- economici concernenti i mezzi di sostituzione e/o le metodologie tecniche disponibili per ridurre le emissioni della materia che è oggetto della proposta, in modo particolare: - usi diversi da quelli attuali e loro efficacia; - qualsiasi effetto nocivo noto sull'ambiente o la salute, connesso ai mezzi di sostituzione previsti; - i diversi procedimenti, tecnologie anti-inquinamento, metodi d'esercizio ed altre tecniche per la prevenzione dell'inquinamento di cui è possibile avvalersi per ridurre le emissioni della materia, e nonché dati sulla loro efficacia ed applicabilità; - i costi ed i vantaggi non monetari nonché i costi ed i vantaggi computabili connessi all'uso di tali mezzi di sostituzione e/o tecnologie. 2. Nel ricevere una comunicazione del tenore stabilito al paragrafo 1 precedente e se il profilo di rischio è ritenuto accettabile le Parti, nel corso di una riunione dell'Organo esecutivo, adottano per consenso le necessarie misure affinchè tale proposta sia oggetto di una o più verifiche tecniche qualora, in considerazione del contenuto della comunicazione e di ogni altra informazione pertinente presentata all'Organo esecutivo, esse giudichino necessario un esame più approfondito della materia. Questa verifica o verifiche tecniche devono essere fatte per iscritto e sono volte a valutare in modo particolare: a) i dati di monitoraggio o le informazioni scientifiche equivalenti evidenzianti un trasporto atmosferico transfrontaliero a lunga distanza; b) se esistono dati sufficienti che fanno ritenere che la materia rischia di avere rilevanti effetti nocivi per la salute o l'ambiente per via del suo trasporto atmosferico attraverso le frontiere a lunga distanza; c) la lista delle fonti di emissioni di tale materia nell'atmosfera, ivi compresa l'utilizzazione dei prodotti, le stime del volume totale di emissioni provenienti da tali fonti, e le metodologie utilizzate; e d) se esistono misure atte a consentire di ridurre il rischio di effetti nocivi sulla salute e/o l'ambiente conseguenti al trasporto atmosferico transfrontaliero a lunga distanza della materia, se tali misure sono tecnicamente applicabili, e quali sono i loro effetti connessi ed il loro costo; 3. L'espressione "profilo di rischio" menzionata ai paragrafi 1 e 2 di cui sopra, indica uno studio esauriente delle informazioni scientifiche relative alla determinazione dei rischi generali per la salute e l'ambiente, legati agli usi ed agli scarichi di una materia. Questo studio non deve necessariamente trattare in modo esplicito i rischi legati all'inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga distanza, bensì fornire dati appropriati ai fini della valutazione. 4. In base agli elementi specificati nel paragrafo 1 ed alla verifica o alle verifiche tecniche che hanno potuto essere effettuate in conformità al paragrafo 2 di cui sopra, le Parti, ad una riunione dell'Organo esecutivo, completano la loro valutazione della proposta in considerazione dell'obiettivo del protocollo enunciato all'articolo 2.