[massime]

ORD. 263/06. GOVERNO - MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI - RIORGANIZZAZIONE - REGOLAMENTO DI INDIVIDUAZIONE DELL'ORDINAMENTO DEGLI UFFICI DEL MINISTERO, DEFINIZIONE DEI COMPITI E DELLE FUNZIONI SPETTANTI AI DIRETTORI REGIONALI PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI, NONCHÉ DECRETO DI NOMINA DEL DIRETTORE GENERALE PER I BENI CULTURALI E PAESAGGISTICI DELLE MARCHE - DEVOLUZIONE DELLA RELATIVA DISCIPLINA A 'EMANANDI' REGOLAMENTI GOVERNATIVI O A DECRETI MINISTERIALI - DENUNCIATA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI AUTONOMIA DEGLI ENTI LOCALI - LAMENTATA INCIDENZA SULLA FUNZIONE LEGISLATIVA E SUI PRINCIPI DI IMPARZIALITÀ E BUON ANDAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DEDOTTA VIOLAZIONE DELLA RISERVA DI LEGGE PER LA DISCIPLINA DEI PUBBLICI UFFICI E DEI PRINCIPI DI DECENTRAMENTO E DI SUSSIDIARIETÀ - RICORSO PROMOSSO INNANZI AL GIUDICE RIMETTENTE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE AMBIENTALE IN ASSENZA DI ARGOMENTAZIONI IN ORDINE AL COINVOLGIMENTO DELLA MATERIA AMBIENTALE - DIFETTO DI MOTIVAZIONE SULLA RILEVANZA DELLA QUESTIONE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.. E' manifestamente inammissibile, per difetto di motivazione sulla rilevanza, la questione di legittimità costituzionale del decreto legislativo n. 3 del 2004 e, in particolare, degli artt. 1, 4 e 5 dello stesso decreto, in relazione agli artt. 1 e 10 della n. 137 del 2002, per violazione degli artt. 70, 76 e 77, primo comma, nonché degli artt. 5, 97, 117 e 118 della Cost. Infatti il rimettente non svolge la benché minima argomentazione per spiegare in qual modo e con quali effetti i provvedimenti impugnati (il regolamento di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali e gli atti ad esso conseguenti o connessi, fra i quali il provvedimento di nomina del direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici delle Marche), relativi all'amministrazione statale dei beni e delle attività culturali, coinvolgano la materia dell'ambiente, cui l'art. 18 della legge n. 349 del 1986 riferisce la specifica legittimazione delle associazioni di protezione ambientale a ricorrere in sede giurisdizionale contro atti amministrativi illegittimi.