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Le somme dovute possono essere versate con rate mensili di pari importo, con applicazione degli interessi legali calcolati giorno per giorno; la prima rata è versata entro il 22 settembre 2020 e le successive entro l'ultimo giorno del mese; l'ultima rata è versata entro il 18 dicembre 2020 ». Dopo l'articolo 18 è inserito il seguente : « Art. 18- bis . – (Sospensione del versamento dei canoni per l'uso di beni immobili appartenenti allo Stato) – 1. Al fine di garantire la continuità delle imprese colpite dall'emergenza da COVID-19 e i livelli occupazionali, il pagamento dei canoni dovuti per il periodo dal 1° marzo 2020 al 31 luglio 2020 per l'uso, in regime di concessione o di locazione, di beni immobili appartenenti allo Stato ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 settembre 2005, n. 296, è sospeso. Al pagamento dei canoni sospesi ai sensi del primo periodo, da effettuare, anche mediante rateazione, senza applicazione di interessi, entro il 31 ottobre 2020, si provvede secondo le modalità stabilite dall'autorità concedente. Sono comunque fatti salvi i pagamenti già eseguiti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto ». All'articolo 20: la rubrica è sostituita dalla seguente: « Metodo previsionale per la determinazione degli acconti da versare nel mese di giugno ». L'articolo 25 è soppresso . All'articolo 27: al comma 1, dopo le parole: « dello stesso decreto » sono aggiunte le seguenti: « del Ministro della salute ». Dopo l'articolo 27 è inserito il seguente: « Art. 27- bis . – (Disposizioni in materia di distribuzione dei farmaci agli assistiti) – 1. I farmaci di cui all'articolo 8, comma 1, lettera a) , del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, erogati in regime di distribuzione diretta da parte delle strutture pubbliche, possono essere distribuiti agli assistiti, senza nuovi o maggiori oneri a carico del Servizio sanitario nazionale, in regime di distribuzione per conto, dalle farmacie convenzionate con il Servizio sanitario nazionale con le modalità e alle condizioni stabilite dagli accordi regionali stipulati ai sensi di quanto previsto dalla citata lettera a) e fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica determinato dal COVID-19 ». All'articolo 28: al comma 1: alla lettera a), dopo le parole: « al comma 1, » è inserita la seguente: « alinea, »; alla lettera b), le parole: « all'articolo 27, del decreto » sono sostituite dalle seguenti: « all'articolo 27 del decreto ». All'articolo 29: al comma 1, le parole: « sono tenute » sono sostituite dalle seguenti: « sono tenuti »; al comma 2, le parole: « è depositata » sono sostituite dalle seguenti: « mediante deposito »; al comma 3, le parole: « articolo 73, comma 1, » sono sostituite dalle seguenti: « articolo 37, comma 1, del presente decreto ». Dopo l'articolo 29 è inserito il seguente: « Art. 29- bis . – (Obblighi dei datori di lavoro per la tutela contro il rischio di contagio da COVID-19) – 1. Ai fini della tutela contro il rischio di contagio da COVID-19, i datori di lavoro pubblici e privati adempiono all'obbligo di cui all'articolo 2087 del codice civile mediante l'applicazione delle prescrizioni contenute nel protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del COVID-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 24 aprile 2020 tra il Governo e le parti sociali, e successive modificazioni e integrazioni, e negli altri protocolli e linee guida di cui all'articolo 1, comma 14, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, nonché mediante l'adozione e il mantenimento delle misure ivi previste. Qualora non trovino applicazione le predette prescrizioni, rilevano le misure contenute nei protocolli o accordi di settore stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale ». Dopo l'articolo 30 è inserito il seguente: « Art. 30- bis . – (Norme in materia di rifiuti sanitari) – 1. Al fine di contenere il rischio infettivo e favorire la sterilizzazione dei rifiuti sanitari nelle strutture sanitarie, fino a trenta giorni dopo la dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza sanitaria, i rifiuti sanitari a solo rischio infettivo assoggettati a procedimento di sterilizzazione, effettuato secondo le previsioni dell'articolo 2, comma 1, lettera m) , del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 2003, n. 254, presso le strutture sanitarie pubbliche e private ai sensi dell'articolo 7, comma 2, del citato regolamento, sono sottoposti al regime giuridico dei rifiuti urbani ». All'articolo 31: al comma 1, le parole: « in relazione dall'emergenza sanitaria Covid19 » sono sostituite dalle seguenti: « in relazione all'emergenza sanitaria derivante dalla diffusione dell'epidemia di COVID-19 » e le parole: « dall'abrogazione di cui al comma 2 » sono sostituite dalle seguenti: « dall'abrogazione della disposizione di cui al comma 2 »; al comma 3, le parole: « dei monopoli, che provengono » sono sostituite dalle seguenti: « dei monopoli che provengono » e le parole: « del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 447 » sono sostituite dalle seguenti: « del codice di procedura penale ». All'articolo 33: al comma 1, le parole: « dell'epidemia COVID-19 » sono sostituite dalle seguenti: « dell'epidemia di COVID-19 »; al comma 3, le parole: « “nonché dei pagamenti di cui alla lettera e-bis) ”, sono sostituite dalle seguenti: “nonché dei pagamenti di cui alle lettere c-bis) ed e-bis) ”. ” » sono sostituite dalle seguenti: « “dei rendiconti di cui all'articolo 11, comma 1, lettere a) , b) e c) ,” sono sostituite dalle seguenti: “dei rendiconti di cui all'articolo 11, comma 1, lettere a) , b) , c) e c-bis) ,”. ». All'articolo 36: al comma 3, dopo le parole: « codice del processo amministrativo » sono inserite le seguenti: « , di cui all'allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, ». Nel capo V, dopo l'articolo 37 è aggiunto il seguente: « Art. 37 -bis. – (Sospensione temporanea delle segnalazioni a sofferenza alla Centrale dei rischi e ai sistemi di informazioni creditizie) – 1.