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Disciplina della professione di guida turistica. Onorevoli Senatori . – La riforma dell'ordinamento delle professioni delle guide turistiche rientra tra le riforme settoriali previste nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), alla Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo, Componente C3 (Turismo 4.0), Riforma 4.1 (Digital Tourism Hub) , con lo scopo di fornire un ordinamento professionale alle guide turistiche, attraverso la regolamentazione dei principi fondamentali delle loro attività e la standardizzazione dei livelli di prestazione del servizio su tutto il territorio nazionale, come previsto altresì da uno dei cinque pilastri strategici del Piano per il turismo 2023-2027, quello relativo alla Formazione e alle carriere professionali turistiche. Nel rispetto dei princìpi europei, nonché dell'articolo 117 della Costituzione, il presente disegno di legge reca una disciplina organica della professione di guida turistica. All'articolo 2 viene fornita la definizione di « guida turistica », cioè il professionista che abbia conseguito il titolo di cui all'articolo 3, il riconoscimento del titolo ai sensi dell'articolo 4, ovvero il professionista abilitato ai sensi dell'articolo 12, comma 2, idoneo a illustrare e interpretare, in modo non occasionale, nel corso di visite sul luogo, a favore di persone singole o di gruppi, i beni materiali e immateriali che costituiscono il patrimonio storico, culturale, religioso, architettonico, artistico, archeologico e monumentale italiano, in correlazione anche ai contesti demo-etno-antropologici, paesaggistici, produttivi ed enogastronomici che caratterizzano le specificità territoriali. Attività di illustrazione del valore e del significato di opere d'arte, pinacoteche, gallerie, musei, mostre, monumenti civili e religiosi, scavi e siti archeologici, ville, giardini, parchi storici e artistici, complessi architettonici e urbanistici, beni etno-antropologici e altri beni, al fine di evidenziarne caratteristiche, aspetti e valori storici, artistici, archeologici, monumentali, religiosi, demo-etno-antropologici, paesaggistici e naturali; valorizzarne, tutelarne e trasmetterne la conoscenza, e garantire la qualità delle prestazioni rese ai fruitori del servizio nel rispetto delle leggi vigenti, nonché della sicurezza del visitatore. L'articolo 3 prevede che il titolo di guida turistica necessario per l'esercizio della professione sia acquisito previo superamento dell'esame di idoneità di cui all'articolo 6, o previo riconoscimento del titolo professionale ai sensi dell'articolo 4, con conseguente iscrizione all'elenco nazionale di cui all'articolo 5. All'articolo 4 viene disciplinato l'accesso alla professione da parte di cittadini di un altro Stato membro dell'Unione europea e di cittadini non appartenenti all'Unione europea, i quali possono svolgere la loro attività in Italia sia su base temporanea e occasionale, in regime di libera prestazione di servizi, che in maniera stabile, a seguito del riconoscimento del titolo professionale conseguito in un altro Stato membro dell'Unione europea, previa integrazione della formazione mediante misure compensative. Per i cittadini degli Stati non appartenenti all'Unione europea, ai fini del riconoscimento del titolo professionale di guida turistica, in regola con le disposizioni vigenti in materia di immigrazione, è prevista una prova attitudinale. L'articolo 5 istituisce l'elenco nazionale delle guide turistiche presso il Ministero del turismo, al quale possono iscriversi le guide che abbiano superato l'esame di idoneità di cui all'articolo 6, le guide di uno Stato membro dell'Unione europea che abbiano ottenuto il riconoscimento del titolo professionale, e le guide di uno Stato non appartenente all'Unione europea che abbiano ottenuto il riconoscimento del titolo professionale. Gli iscritti nell'elenco nazionale possono esercitare la professione in tutto il territorio nazionale, con apposito tesserino di riconoscimento, rilasciato dal Ministero del turismo. L'articolo 6 disciplina l'esame di idoneità all'esercizio della professione di guida turistica, indetto con cadenza biennale dal Ministero del turismo, definendo requisiti di partecipazione, quali la maggiore età, cittadinanza italiana, europea, o l'essere in regola con le norme in materia di immigrazione per i cittadini di Stati extra Unione europea, il godimento dei diritti civili, il non aver subito un determinato tipo di condanne, il conseguimento della laurea triennale e le certificazioni delle lingue straniere. All'articolo 7 è prevista l'organizzazione di corsi di formazione della durata complessiva di 650 ore da parte delle regioni, destinati alle guide turistiche che intendano acquisire ulteriori specializzazioni tematiche o territoriali, che consentono alle guide di iscriversi in apposite sezioni dell'elenco nazionale. L'articolo 8 dispone l'attribuzione di uno specifico codice ATECO alla professione di guida turistica da parte dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), l'articolo 9 riconosce alle guide turistiche munite di tesserino il diritto di ingresso gratuito in tutti gli istituti e i luoghi della cultura siano essi di proprietà dello Stato, degli enti territoriali o di privati, mentre l'articolo 10 ribadisce, ai sensi dell'articolo 36 della Costituzione, il principio della proporzionalità del compenso per le prestazioni professionali delle guide turistiche alla durata, al contenuto e alle caratteristiche della prestazione. All'articolo 11 si prevede il divieto a chiunque di svolgere le attività proprie della professione di guida turistica nei casi non consentiti dalla presente legge, così come si prevede il divieto, per chi non sia in possesso del titolo di guida turistica, di fare uso di tessere o di altri segni distintivi idonei alla sua identificazione come guida turistica, pena una sanzione amministrativa da euro 1.000 a euro 10.000. L'articolo 12 abroga le disposizioni relative alla libera prestazione e all'esercizio stabile dell'attività di guida turistica da parte di cittadini dell'Unione europea di cui all'articolo 3 della legge 6 agosto 2013, n. 97, e prevede la possibilità per le guide turistiche già abilitate di fare domanda di iscrizione all'elenco nazionale di cui all'articolo 5, con il rilascio del relativo tesserino di riconoscimento. All'articolo 13 si introduce la clausola di invarianza finanziaria delle disposizioni di cui alla presente legge e l'articolo 14 disciplina l'entrata in vigore.. Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge, nel rispetto dell'articolo 117, secondo comma, lettera e) , della Costituzione e dei principi dell'Unione europea in materia di concorrenza e di libertà di circolazione, disciplina la professione di guida turistica e il relativo esercizio, stabilendone, altresì, i princìpi fondamentali ai sensi dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione. 2. Le regioni disciplinano la professione di guida turistica nel rispetto dei princìpi fondamentali previsti dalla presente legge. 3. Le disposizioni della presente legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. Art. 2. (Definizione e oggetto della professione) 1.