[massime]

ORD. 369/06 B. PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA - DIAGNOSI PREIMPIANTO SULL'EMBRIONE AI FINI DELL'ACCERTAMENTO DI EVENTUALI PATOLOGIE (IN SPECIE, MALATTIE GENETICHE DI CUI SIANO PORTATORI I POTENZIALI GENITORI) - POSSIBILITÀ DI OTTENERLA SU RICHIESTA DEI SOGGETTI CHE HANNO AVUTO ACCESSO ALLE TECNICHE DI PROCREAZIONE ASSISTITA - ESCLUSIONE (PUR QUANDO L'OMISSIONE DELLA SUDDETTA DIAGNOSI IMPLICHI UN ACCERTATO PERICOLO GRAVE ED ATTUALE PER LA SALUTE PSICO-FISICA DELLA DONNA) - LAMENTATA LESIONE DEL FONDAMENTALE DIRITTO DELLA DONNA ALLA SALUTE E INADEGUATA TUTELA DELL'EMBRIONE - DENUNCIATA DIVERSITÀ DI TRATTAMENTO RISPETTO ALLA POSSIBILITÀ DI DIAGNOSI PRENATALE ED AL DIRITTO DEI GENITORI ALL'INFORMAZIONE SULLA SALUTE DEL FETO IN CORSO DI GRAVIDANZA - QUESTIONE POSTA IN MODO CONTRADDITTORIO, PERCHÉ VOLTA ALLA DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DI UNA NORMA DESUMIBILE ANCHE DA ALTRE DISPOSIZIONI NON IMPUGNATE E DALL'INTERO TESTO LEGISLATIVO - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 13 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, censurato, in riferimento agli artt. 2, 3, 32 della Costituzione "nella parte in cui fa divieto di ottenere, su richiesta dei soggetti che hanno avuto accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, la diagnosi preimpianto sull'embrione ai fini dell'accertamento di eventuali patologie". Invero, a prescindere dall'irreversibilità degli effetti del provvedimento richiesto in sede cautelare e dall'adeguatezza di quanto dedotto a conforto dell'asserita inconsistenza del "rischio di inutilizzabilità (dell'embrione) a causa della diagnosi reimpianto", il giudice a quo incorre in un'evidente contraddizione nel sollevare una questione volta alla dichiarazione di illegittimità costituzionale di una specifica disposizione nella parte relativa ad una norma (divieto di sottoporre l'embrione prima dell'impianto a diagnosi per l'accertamento di eventuali patologie) che, secondo l'impostazione dell'ordinanza di remissione, sarebbe desumibile anche da altri articoli della stessa legge non impugnati, nonché dall'interpretazione dell'intero testo legislativo "alla luce dei suoi criteri ispiratori".