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Ai fini del presente paragrafo, i dati relativi al traffico saranno quelli forniti dal Governo degli Stati Uniti. Non appena si sarà verificata l'una o l'altra condizione, la quinta compagnia statunitense avrà il diritto di operare cinque voli settimanali con aeromobili fino a 300 posti o quattro voli settimanali con aeromobili con oltre 300 posti. (b) A partire dalla data in cui si sia verificata una delle due condizioni di cui al precedente paragrafo 3 (a), la compagnia italiana designata avrà il diritto - ai sensi dell'Accordo - di operare in un nuovo scalo negli Stati Uniti non specificato nella Tabella Italiana delle Rotte allegata all'Accordo, per un totale di quattro voli settimanali con aeromobile con oltre 300 posti o di cinque voli settimanali con aeromobile fino a 300 posti. (c) A partire da un anno dopo che si sia verificata una delle due condizioni di cui al precedente paragrafo 3 (a), ciascuna compagnia avrà il diritto di operare - sulle rotte specificate nei precedenti paragrafi 3 (a) e 3 (b) - sette voli settimanali con aeromobili fino a 300 posti, o sei voli settimanali con aeromobile con oltre 300 posti. Dopo che sia trascorso un altro anno, ciascuna compagnia avrà il diritto di incrementare il servizio fino a sette voli settimanali con qualsiasi tipo di aeromobile. 4. (a) Conformemente al seguente paragrafo 5, esercitando i propri diritti ai sensi dei paragrafi 1 (a), 2 (a) e 3 (a), gli Stati Uniti possono - previa notifica di 90 giorni al Governo Italiano - sostituire i tre scali selezionati con tre scali differenti e designare vettori diversi rispetto ai tre vettori designati in conformità ai suddetti paragrafi. (b) Esercitando i propri diritti ai sensi dei precedenti paragrafi 1(b), 2(b) e 3(b), l'Italia può - previa notifica di 90 giorni al Governo degli Stati Uniti - sostituire i cinque scali selezionati in conformità ai suddetti paragrafi con scali differenti. 5. Le designazioni operate dagli Stati Uniti ai sensi dei paragrafi 1(a), 2(a) e 3(a), nonché le sostituzioni ai sensi del paragrafo 4, saranno soggette alla limitazione che: (a) Non potranno essere designati contemporaneamente più di due vettori statunitensi per operare su Boston, New York, Philadelphia, Baltimora, Los Angeles, San Francisco, Portland, Seattle e San Juan. In relazione agli scali statunitensi non autorizzati attualmente dagli Stati Uniti, non potrà essere designato contemporaneamente più di un vettore statunitense. (b) In relazione alla designazione di un ulteriore vettore per Chicago ai sensi del precedente paragrafo 1 (a), resteranno in vigore le due designazioni di vettori ai sensi del Memorandum di maggio 1970. Tuttavia, qualora gli Stati Uniti, anteriormente al primo aprile 1998, desiderassero sostituire i due vettori designati dal Memorandum del 1970 con un nuovo vettore - per quanto riguarda i voli per Chicago - ogni eventuale sostituzione sarà effettuata previa consultazione con l'Italia e solo su accordo delle parti. Posteriormente al primo aprile 1998, gli Stati Uniti potranno sostituire i vettori designati dal Memorandum del 1970 con un nuovo vettore, previa notifica di 90 giorni e purché la sostituzione non porti ad avere più di due vettori operanti contemporaneamente tra lo scalo di Chicago e l'Italia. Fatta salva questa limitazione alla sostituzione o alle designazioni dei due vettori designati dal Memo- randum del 1970, gli Stati Uniti potranno sostituire il vettore aggiuntivo designato per Chicago ai sensi del paragrafo 1 (a) con un altro vettore previa notifica di 90 giorni. B- REGOLE IN COMUNE Operando o offrendo i servizi autorizzati sulle rotte convenute, una compagnia designata di una delle parti, che abbia l'autorità di esercire detto servizio, può - su base di reciprocità - e conformemente alle condizioni applicate normalmente ad accordi di questo tipo, stipulare intese nel campo del marketing con un'altra compagnia o compagnie che ne abbiano ugualmente l'autorità, purché l'intesa non includa anche il cabotaggio o un fondo comune delle entrate. C- CAMBIO DI CAPACITÀ 1. Senza recare pregiudizio alla posizione di una delle Parti rispetto al diritto - ai sensi dell'accordo tra i vettori - di cambiare la capacità in scali nei Paesi terzi, le autorità aeronautiche delle Parti approveranno cambiamenti di aeromobili da parte delle compagnie designate delle due Parti in scali intermedi in Paesi terzi serviti sulle rotte autorizzate, incluso il quinto diritto di libertà di traffico, conformemente alle condizioni e ai limiti stabiliti nella nota del 22 giugno 1970, fatta salva la seguente eccezione: saranno permessi cambiamenti ad aeromobili multipli se la capacità totale dell'aeromobile che operi verso il territorio dell'altra Parte non superi la capacità dell'aeromobile intercontinentale, purché la frequenza del servizio da parte dell'aeromobile verso il territorio dell'altra Parte, a seguito di detto cambiamento di aeromobile nello scalo intermedio di un Paese terzo, non superi per ciascuna delle Parti un totale di 14 voli andata e ritorno alla settimana. 2. Fatte salve le condizioni e i limiti stabiliti nella nota del 2 giugno 1970, le sostituzioni di aeromobili negli scali sul territorio dell'altra Parte con aeromobili multipli destnati ad altri scali autorizzati sul territorio dell'altra Parte saranno approvati dalle autorità aeronautiche dell'altra parte, purché la capacità totale utilizzata di detti aeomobili multipli non superi la capacità degli aeromobili intercontinentali. D- PREZZI L'Articolo 10 dell'Accordo sarà sostituito con il seguente Articolo 10 emendato come segue: "Articolo 10 Prezzi 1. Definizioni Ai fini del presente Articolo: (a) Per "Tariffa" si intende il prezzo applicato o da applicare da parte delle compagnie designate per il trasporto internazionale di passeggeri, bagaglio o merci (esclusa la posta), incluse tutte le condizioni che regolino l'applicazione della tariffa medesima. (b) Per "Compensazione" si intende il diritto di stabilire in ogni momento, usando procedure accelerate, una tariffa identica o sostanzialmente simile tra gli stessi scali, nonostante le differenze nelle condizioni operative relative a: aeroporti, rotte, distanze, orari, coincidenze, tipo di aeromobile, configurazione dell'aeromobile o cambiamento dell'aeromobile. 2. Criteri per l'approvazione delle tariffe (a) Le autorità aeronautiche di ciascuna Parte permetteranno alle compagnie designate di stabilire le tariffe tenendo debito conto di tutti i fattori rilevanti ivi inclusi: gli interessi degli utenti, il costo di gestione, le caratteristiche del prodotto, il profitto ragionevole e altre considerazioni di mercato. (b) Le autorità aeronautiche dedicheranno particolare attenzione alle tariffe che possano essere oggetto di obiezioni perché ingiustificatamente discriminatorie, eccessivamente alte o ingiustificatamente basse.