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di grande rilievo risultano le memorie dell'ARPA, integrative dell'istruttoria di VIA della Regione, con le quali si è sottolineata "l'elevata complessità del contesto ambientale in cui si inserisce l'impianto AMA caratterizzato da aree che sono state oggetto nel passato recente di molteplici e articolate attività di gestione rifiuti che non sono state adeguatamente controllate e conosciute ai fini delle opportune verifiche in relazione al dettato normativo"; la mappa della mortalità per tumori maligni del Dipartimento epidemiologico del Sistema sanitario regionale pone la zona ricadente nel VI municipio al vertice regionale per le morti per cancro; rilevato che: non si può non considerare come nel medesimo contesto territoriale ed ambientale insistono già sia la discarica dell'Inviolata (a circa 5 chilometri di distanza) che il cementificio di Guidonia, e che il territorio è disseminato da discariche abusive, localizzate nei quartieri di Castelverde, Lunghezza e Rocca Cencia, che non risultano essere mai state bonificate; il piano regolatore di Roma vigente (tav. G9.5.07. "Carta della pericolosità e vulnerabilità) pone motivi ostativi assoluti; ritenuto che il complesso di Rocca Cencia vede da molti anni una straordinaria partecipazione cittadina e civica, impegnata per la difesa della salute e dell'ambiente, comitati, associazioni, autorità religiose locali tutti uniti nella battaglia sociale e territoriale, fortemente preoccupati per le gravissime ripercussioni che il complesso di Rocca Cencia determina sulla salute dei cittadini residenti e sulla salubrità dell'ambiente; posto che: il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, all'articolo 191, comma 2, così recita: "La politica dell'Unione in materia ambientale mira a un elevato livello di tutela, tenendo conto della diversità delle situazioni nelle varie regioni dell'Unione. Essa è fondata sui principi della precauzione e dell'azione preventiva, sul principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonché sul principio 'chi inquina paga'". Tale articolo ha ripreso dapprima l'articolo 130 del Trattato di Maastricht, il quale stabiliva che la politica della Comunità in materia ambientale è fondata, fra l'altro, sul principio di precauzione e dell'azione preventiva e poi l'articolo 174 del Trattato di Amsterdam; l'articolo 117, comma 1, della Costituzione costituisce la porta di accesso all'ordinamento giuridico nazionale del diritto europeo, e dei vincoli derivanti dalla legislazione dell'Unione europea, attribuendo quindi valore giuridico al principio di precauzione. Il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, all'articolo 301, rubricato "Attuazione del principio di precauzione", al comma 1, stabilisce che "In applicazione del principio di precauzione di cui all'articolo 174, paragrafo 2, del Trattato CE, in caso di pericoli, anche solo potenziali, per la salute umana e per l'ambiente, deve essere assicurato un alto livello di protezione", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati; se non intenda avvalersi, dandone effettiva attuazione, del principio di precauzione al fine di prevedere la sospensione immediata di tutte le attività nel complesso industriale di Rocca Cencia. Atto n. 4-00732 LAFORGIA GRASSO DE PETRIS ERRANI Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'interno Premesso che: il 22 ottobre 2018 è apparso, fra gli altri, un articolo di Enrico Galletti sul "Corriere della Sera" on line in cui si riporta la notizia che nella giornata del 21 ottobre, a bordo del Frecciarossa che parte dalla stazione Milano centrale con destinazione Trieste, viaggiava con regolare biglietto, Shanthi, una ragazza ventitreenne di colore, figlia di Paola Crestani, presidente del Centro italiano aiuti all'infanzia che da anni si occupa di diritti dei ragazzi e di adozioni; nel momento in cui la ragazza si è seduta al suo posto, una signora seduta di fianco a lei le ha chiesto se quello fosse il posto a lei assegnato e la ragazza, annuendo, ha mostrato il suo biglietto con prenotazione; in quell'istante la signora ha affermato come riportano svariati siti on line fra cui il "Corriere della Sera", "Ah, beh, io non voglio stare vicino a una negra"; in seguito a tale dichiarazione si è spostata cambiando posto; la ragazza, spaventata, ha chiamato la madre descrivendole la scena a bordo del treno, che è diventata un post su "Facebook" da parte della signora Paola Crestani ed in pochi minuti ha fatto il giro del web , dove si legge anche che «un ragazzo ha assistito all'episodio, prendendo le difese di mia figlia e dicendo alla signora di vergognarsi»; appare del tutto evidente come simili episodi discriminatori ledano profondamente la dignità umana e siano in profondo contrasto con l'articolo 3 della Costituzione italiana, si chiede di sapere: se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti intenda interpellare Trenitalia per sapere se sia a conoscenza del fatto descritto in premessa; se i Ministri in indirizzo intendano intervenire urgentemente stanziando nella legge di bilancio per il 2019 dei fondi per promuovere campagne di sensibilizzazione contro le discriminazioni e contro il razzismo nei mezzi e nei luoghi pubblici. Atto n. 4-00733 LONARDO Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno Premesso che secondo quanto risulta all'interrogante: in attuazione di quanto previsto dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016) all'articolo 1, commi da 974 a 978, il 6 marzo 2017 i primi 24 comuni e città e metropolitane in graduatoria hanno firmato a Palazzo Chigi le convenzioni per la realizzazione di progetti di riqualificazione delle periferie previsti dal "Bando per la presentazione di progetti per la predisposizione del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia"; l'ampliamento della dotazione finanziaria per garantire la copertura dei restanti 96 progetti ritenuti ammissibili è avvenuto successivamente con uno stanziamento pari a circa 800 milioni di euro, previsto dall'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio per il 2017) e con uno stanziamento previsto dall'articolo 1, comma 141, che regola l'utilizzo del fondo per lo sviluppo e coesione 2014-2020, pari a circa 798,17 milioni di euro; per il completamento di tutti i progetti del "Bando periferie" presenti nella graduatoria, ma non finanziati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 6 dicembre 2016, sono quindi state stanziate risorse pari a 1,6 miliardi. In seguito, con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 maggio 2017 e le relative delibere CIPE n. 2 e n.72 del 2017, è stato perfezionato il percorso di messa a disposizione delle risorse pari a 1 miliardo e 600 milioni di euro per il finanziamento dei successivi 96 progetti;