[massime]

Commercio - Norme della Regione Puglia - Progetti di valorizzazione commerciale - Possibilità che prevedano il divieto di vendita di particolari merceologie o settori merceologici - Ricorso del Governo - Contrasto con l'abolizione di limitazioni merceologiche disposta dal legislatore statale - Violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato nella materia "tutela della concorrenza" - Illegittimità costituzionale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. e ), Cost. - l'art. 13, comma 7, lett. a ), della legge della Regione Puglia n. 24 del 2015, che include il divieto di vendita di particolari merceologie e la previsione di settori merceologici tra i possibili contenuti dei progetti di valorizzazione commerciale concordati dai Comuni con i soggetti pubblici e privati interessati, con le associazioni del commercio e dei consumatori e con i sindacati. La disposizione impugnata dal Governo si pone letteralmente in contrasto con gli artt. 34, comma 3, lett. d ), del d.l. n. 201 del 2011 e 3, comma 9, lett. f ), del d.l. n. 138 del 2011, i quali - nell'esercizio della competenza esclusiva dello Stato in materia di "tutela della concorrenza" - hanno abrogato il divieto, nei confronti di alcune categorie, di commercializzazione di taluni prodotti, al fine di evitare restrizioni alla libera concorrenza fra operatori e discriminazioni concorrenziali.