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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione; Visto l'art. 17, comma 1, lettera a), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Vista la legge 28 dicembre 1993, n. 561, recante trasformazione di reati minori in illeciti amministrativi; Considerato che l'art. 4, comma 3, della citata legge n. 561 del 1993 prevede la individuazione degli uffici periferici ai quali deve essere inviato il rapporto di cui all'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689; Considerata la necessità di procedere alla suddetta indicazione, in relazione ai reati minori trasformati in illeciti amministrativi, di cui agli articoli 1 e 3 della citata legge n. 561 del 1993; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 9 novembre 1995; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 dicembre 1995; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri; EMANA il seguente regolamento: Art. 1 1. Gli uffici periferici dei Ministeri ai quali deve essere inviato il rapporto previsto dall'art. 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e dall'art. 4 della legge 28 dicembre 1993, n. 561, in relazione alle violazioni di cui agli articoli 1 e 3 della citata legge n. 561 del 1993, sono individuati come segue: a) Ministero dell'interno: prefetto, in relazione alle violazioni di cui all'art. 1, comma 1, lettere a), g), i) e m), della citata legge n. 561 del 1993; b) Ministero delle finanze: direzione regionale delle entrate e direzioni compartimentali delle dogane e delle imposte indirette, in relazione alle violazioni di cui all'art. 1, comma 1, rispettivamente lettera b), e lettere e), f) ed l), della citata legge n. 561 del 1993; c) Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato: ufficio provinciale dell'industria, del commercio e dell'artigianato, in relazione alla violazione di cui all'art. 1, comma 1, lettera c), della citata legge n. 561 del 1993; d) Ministero del lavoro e della previdenza sociale: ispettorato del lavoro, in relazione alla violazione di cui all'art. 1, comma 1, lettera d), della citata legge n. 561 del 1993; e) Ministero dei trasporti e della navigazione: uffici speciali per i trasporti e impianti fissi (U.S.T.I.F.) e capitanerie di porto, rispettivamente in relazione alle violazioni di cui all'art. 1, comma 1, lettera h), ed all'art. 3, della citata legge n. 561 del 1993. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 30 dicembre 1995 SCALFARO DINI, Presidente del Consiglio dei Ministri Visto, il Guardasigilli: DINI Registrato alla Corte dei conti il 2 febbraio 1996 Atti di Governo, registro n. 98, foglio n. 9 AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota al titolo: - Il testo dell'art. 4 della legge 28 dicembre 1993, n. 561 (Trasformazione di reati minori in illeciti amministrativi), è il seguente: "Art. 4 (Disposizioni finali e transitorie). - 1. Le disposizioni di cui agli articoli 1, 2 e 3 della presente legge si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data della sua entrata in vigore quando il procedimento penale non sia stato definito con sentenza passata in giudicato o con decreto irrevocabile. 2. Per quanto non espressamente previsto nella presente legge si applicano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni, in quanto compatibili. 3. Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono indicati gli uffici periferici ai quali deve essere inviato il rapporto di cui all'art.17 della legge 24 novembre 1981, n. 689". Note alle premesse: - L'art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Il comma 1, lettera a), dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possano essere emanati regolamenti per disciplinare l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. - Per il testo dell'art. 4 della citata legge n. 561/1993 si veda in nota al titolo. - Il testo dell'art. 17 della legge n. 689/1981 (Modifiche al sistema penale) è il seguente: "Art. 17 (Obbligo del rapporto). - Qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, il funzionario o l'agente che ha accertato la violazione, salvo che ricorra l'ipotesi prevista nell'art. 24, deve presentare rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni, all'ufficio periferico cui sono demandati attribuzioni e compiti del Ministero nella cui competenza rientra la materia alla quale si riferisce la violazione o, in mancanza, al prefetto. Deve essere presentato al prefetto il rapporto relativo alle violazioni previste dal testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393, dal testo unico per la tutela delle strade, approvato con R.D. 8 dicembre 1933, n. 1740, e dalla legge 20 giugno 1935, n. 1349, sui servizi di trasporto merci. Nelle materie di competenza delle regioni e negli altri casi, per le funzioni amministrative ad esse delegate, il rapporto è presentato all'ufficio regionale competente. Per le violazioni dei regolamenti provinciali e comunali il rapporto è presentato, rispettivamente, al presidente della giunta provinciale o al sindaco.