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i soppressione del servizio volontario/discontinuo per periodi di venti giorni e contestuale istituzione del servizio di ferma biennale regolato da rapporto di lavoro a tempo determinato per due anni, secondo criteri e funzioni confacenti alle attività di supporto operativo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, da stabilire con decreto del Ministro dell'interno organizzazioni sindacali rappresentative a livello nazionale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; l istituzione di un ruolo tecnico del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con la previsione di personale tecnico-informatico da impiegare a supporto del soccorso pubblico e delle emergenze anche mediante mobilitazione. Il suddetto ruolo deve altresì comprendere mansioni per il personale giudicato parzialmente idoneo ai servizi operativi dalle competenti commissioni medico-ospedaliere, nonché la possibilità di ricollocazione, a richiesta per il personale già transitato agli impieghi amministrativo-contabili nel previgente ordinamento ed in possesso dei previsti requisiti psicofisici. Alla definizione dell’ordinamento, delle carriere, dei contenuti del rapporto di impiego, di tutela economica, pensionistica e previdenziale del personale del ruolo tecnico di cui alla presente lettera si applica la specificità lavorativa di cui all'articolo 19 della legge 4 novembre 2010, n. 183, in base al grado di correlazione ai servizi operativi. Con decreto del Ministro dell'interno, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo istitutivo del suddetto ruolo tecnico, sentite le organizzazioni sindacali rappresentative dei Vigili del fuoco, sono definiti i requisiti psico-fisici ed i percorsi formativi relativi al ruolo medesimo. In fase di prima applicazione, fermo restando l'obbligo del rispetto dei previsti requisiti psicofisici e la disponibilità a frequentare apposito corso di formazione, è data facoltà di inquadramento, a domanda, nel ruolo tecnico di cui alla presente lettera, al personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che espleta attività tecniche, amministrativo-contabili e tecnico-informatiche di cui al titolo III del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217; m piena contrattualizzazione del restante personale non direttivo e non dirigente del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che espleta attività tecniche, amministrativo-contabili e tecnico-informatiche, non ricollocato nel ruolo tecnico di cui alla lettera l) del presente comma, con previsione di rapporto di lavoro disciplinato ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ed inserimento del medesimo nell'amministrazione civile del Ministero dell'interno, con garanzia di mantenimento del trattamento economico più favorevole alla data di entrata in vigore del relativo decreto legislativo e con previsione della possibilità di mobilità nell'ambito di tutti gli uffici centrali e nelle articolazioni territoriali del Ministero dell'interno, della possibilità di mobilità intercompartimentale e della possibilità di passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse in analogia al restante pubblico impiego. Esenzione dagli obblighi di mobilitazione urgente al seguito del personale operativo, fatta salva la possibilità di invio in trasferta ordinaria secondo le disposizioni applicabili ai dipendenti pubblici; n previsione, nell'ambito della dotazione organica di cui alla tabella B allegata al decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, di un numero di posti da prefetto proporzionale a quello riservato alla Polizia di Stato dall'articolo 42 della legge 1º aprile 1981, n. 121, e successive modificazioni, ed in analogia ai criteri contenuti nel medesimo articolo, mediante nomina e inquadramento a n. 4 posti da prefetto, ivi compreso quello di Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, riservati ai dirigenti generali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco nell'ambito del Dipartimento dei vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile, e corrispondente riduzione numerica delle dotazioni organiche riservate ai dirigenti generali dei Vigili del fuoco. L'inquadramento a prefetto di cui alla presente lettera avviene previo superamento di apposito corso di formazione presso la scuola superiore della pubblica amministrazione, con modalità e durata da stabilirsi con decreto del Ministro dell'interno; o invarianza dei vigenti diritti e prerogative sindacali e negoziali delle Forze di Polizia ad ordinamento civile e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché dei medesimi istituti demandati al procedimento negoziale; p indicazione esplicita delle disposizioni legislative abrogate. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentite le organizzazioni sindacali rappresentative a livello nazionale del Corpo nazionale dei vigili dei fuoco. Gli schemi dei decreti legislativi sono trasmessi alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica per il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili di carattere finanziario, le quali si esprimono entro quaranta giorni dalla data di assegnazione, trascorsi i quali i decreti legislativi sono adottati anche in assenza del parere. 3 Con uno o più decreti legislativi, da adottare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1, possono essere adottate disposizioni correttive ed integrative di questi ultimi, nel rispetto dei princìpi e dei criteri direttivi e delle procedure stabiliti dal presente articolo. 2 (Disposizione transitoria) 1 Fino alla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui all'articolo 1 continuano ad applicarsi le disposizioni normative e contrattuali vigenti relative al rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. 3 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati nel limite massimo di 120 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2016-2018, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2016, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.