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Avrà notato cosa succede con i provvedimenti politicamente più significativi. Il decreto-legge liquidità, il decreto-legge rilancio (come li avete definiti voi) e il decreto-legge semplificazioni sono discussi ed emendati all'interno di una delle due Camere, dopodiché arriva il maxiemendamento, con il lavoro fatto dalle Commissioni, che viene votato. Resteranno così, sì e no, dieci giorni perché arrivino nella seconda Camera, che assume un ruolo assolutamente inutile. È capitato al Senato: non abbiamo inserita una sola nota sia nel decreto liquidità che nel decreto rilancio per la semplice ragione che tutto è stato fatto alla Camera dei deputati. Le dico di più. Il decreto semplificazioni è invece stato trasmesso al Senato e assegnato alle Commissioni affari costituzionali e giustizia e probabilmente alla Camera dei deputati (la Camera a cui appartiene) lei, signor Ministro, non potrà intervenire, se anche volesse farlo, da semplice deputato, perché dovrà semplicemente votare sì o no (presumo voterà a favore, essendo un Ministro dell'attuale maggioranza), senza poter discutere. Neanche i suoi amici di partito e di Gruppo presso la Camera dei deputati potranno intervenire con il loro potere emendativo. In pratica, i diritti dei parlamentari non esistono più. Questa lunga premessa mi sta a cuore, perché io invece credo nel Parlamento, nella divisione dei poteri e nel sistema di checks and balances, grazie ai quali l'Italia è riuscita a crescere, divenendo un vero Paese democratico perché la nostra Costituzione è stata salvaguardata. Ebbene, tutto questo, purtroppo, non accade più e il mio sentore, che poi sostanzialmente è anche un timore, è che purtroppo questa sorta di Stato di emergenza stia diventando una regola dei lavori del Parlamento, anche perché - diciamocelo francamente - una delle forze di maggioranza ha sempre creduto nella cosiddetta democrazia diretta - dico bene, Sottosegretario Sileri? - ossia ritenendo sostanzialmente inutile il Parlamento e bypassandolo, affidandosi direttamente ai cittadini. Questa è la prima parte dell'intervento, che ritenevo più significativa. Dico bene, vice capogruppo vicario Malan? So che questo tema sta molto a cuore anche a lei. Ministro Speranza, le devo dire una cosa e lo faccio pacatamente. Lei merita pacatezza, essendo stato pacato con noi e perché sappiamo che non è responsabile di tutto questo. Mi soffermo brevemente sulle informazioni che ci ha dato. Lei ha sostanzialmente detto che siamo stati bravi e abbiamo contenuto i danni nel nostro Paese e che oggi, sulla base delle indicazioni che le sono state conferite, anche attraverso il tasso di incidenza di cui ci ha parlato, siamo messi meglio di altri Paesi dell'Unione europea. Lei però deve ammettere (lo ha anche detto) che non siamo fuori dal pericolo, che c'è un problema di Covid tutt'ora presente, che probabilmente avremo problemi anche durante l'autunno e che quindi, per queste ragioni, bisogna mantenere assolutamente le tre regole sull'utilizzo delle mascherine nei luoghi chiusi, sul distanziamento di un metro e sul lavaggio delle mani. Benissimo, lo faremo. Tutto questo, però, contrasta con un atteggiamento contraddittorio, perché se è vero quello che lei ci ha detto, ci deve allora spiegare per quale benedetta ragione il suo Governo ha stabilito che un referendum che coinvolgerà oltre 55 milioni di italiani e che poteva essere svolto tranquillamente anche verso la fine dell'anno (quando lei ha detto che forse arriverà il vaccino) deve essere per forza essere fatto il prossimo 20 settembre. (Applausi) . Lei ce lo deve spiegare, perché, tra l'altro, tra gli elettori coinvolti ci sono ben 4,5 milioni di italiani che vivono in Argentina, in Brasile, a Santo Domingo, negli Stati Uniti d'America e via di seguito, cioè in Paesi dove lei stesso ha ammesso l'esistenza di enormi problemi di contagio e che sono in pieno lockdown . Concludo dicendole: non dimentichi che lei, da Ministro della salute, ha giustamente, correttamente a mio sommesso avviso, bloccato i collegamenti con 16 Paesi nel mondo, persino con la Serbia, quindi Paesi anche a noi vicini. Mi spiega che senso ha bloccare un serbo che vuole arrivare in Italia quando magari può arrivare qualcuno dalla Tunisia? Sappiamo adesso che solo della mia regione su duecento immigrati clandestini, oltre settanta sono contagiati. (Applausi) . PRESIDENTE. Senatore Pagano, non mi costringa a toglierle la parola. PAGANO (FIBP-UDC) . Ebbene, mi spiega per quali ragioni i provvedimenti sanitari non debbano coinvolgere anche quelle persone? (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Candiani. Ne ha facoltà. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, signor Ministro, è un po' deludente intervenire - lo dico al Presidente che rappresenta tutta l'Assemblea - in un'Aula sostanzialmente deserta, con la maggioranza che è evaporata. (Applausi) . Ne prendiamo atto. È vero che siamo, per qualcuno, già con la valigia in mano e pronti per andare in vacanza, però questi sono temi ai quali ci dobbiamo abituare e soprattutto ai quali dobbiamo dare la necessaria importanza. Signor Ministro, se prima l'abbiamo applaudita lo abbiamo fatto ovviamente compiacendoci dell'attenzione da lei riservata alla nostra richiesta di preparare le linee guida, i punti che serviranno per la riapertura del mese di ottobre, per la prossima fase. Premetto che ci piacerebbe anche condividerne il contenuto, quindi non solo sapere che ha tenuto conto della nostra indicazione. È certamente vero che il suo operato è all'interno di un campo minato perché il Governo sta lavorando con un'approssimazione che ci preoccupa, ad esempio quando si parla degli interventi economici o anche delle indicazioni che vengono date ai cittadini italiani. Senza dubbio, Presidente, il Ministro si impegna, usa toni pacati; il Sottosegretario viene in Aula e in Commissione e si relaziona in maniera corretta, però sappiamo che i suoi colleghi stanno facendo una grande confusione, a partire dal ministro Azzolina con le scuole, con la questione dei banchi che ormai è diventata veramente oggetto addirittura di barzellette, o dal Presidente Conte, più impegnato a gestire il rinnovo e il procrastinarsi dei Servizi segreti piuttosto che a dare l'attenzione che deve al Parlamento. (Applausi) . Oppure pensi alla sua collega Lamorgese che oggettivamente sta dando la pessima prova di un Ministro "colabrodo" che non riesce a gestire l'ordine pubblico e la sicurezza sul territorio nazionale, nemmeno ai confini. Che dire poi della sua collega De Micheli con cui abbiamo visto che non siete esattamente allineati quando c'è da definire come si va in treno, in aereo o come ci si sposta da una parte all'altra. (Applausi) . Questa è la squadra di Governo, Ministro. Questa è la sua squadra di Governo, quindi non ne abbia male se poi siamo anche abbastanza in disappunto rispetto a quanto sta avvenendo perché, ribadisco, se lei viene qui e ci rassicura, quello che fa la squadra di Governo è ben altra cosa.