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In effetti, a suo avviso, in Occidente viene molto alimentata la narrazione secondo cui la Russia costituisce ancora una minaccia che incombe sugli Stati ai suoi confini e ciò, conseguentemente, induce non pochi Paesi appartenenti alla Nato a diventare una sorta di "ostaggio" dell'ideologia, di stampo prettamente americano, dell'allargamento di tale Organizzazione. Ad una specifica domanda del senatore Ferrara sull'eventualità che l'Ucraina entri a far parte della Nato, il presidente Kosachev ha asserito che si tratterebbe di una circostanza inaccettabile per la Russia, secondo cui Kiev non potrebbe diventare uno Stato cuscinetto senza comportare serie ripercussioni per l'equilibrio geopolitico dell'area. A questo riguardo, egli ha stigmatizzato il fatto che, in quel Paese, viene realizzata sistematicamente e pervicacemente la totale eradicazione della lingua russa. Peraltro, fa presente che, nel mondo, sono presenti circa 25 milioni di russi che, in non pochi frangenti, debbono subire vessazioni e violazioni dei loro diritti basilari. Al termine dell'incontro, i Presidenti Petrocelli e Kosachev hanno proceduto alla sottoscrizione formale del Protocollo sulla cooperazione parlamentare tra la Commissione Affari esteri, emigrazione del Senato della Repubblica italiana e il Comitato per gli Affari esteri del Consiglio della Federazione dell'Assemblea Federale della Federazione Russa. Successivamente, i senatori hanno avuto l'opportunità di incontrare la Vice Presidente della Duma di Stato, onorevole Irina Anatoljevna Jarovaja, la quale, dopo aver ricordato il successo delle recenti visite, a Mosca, della presidente Casellati e del presidente Fico (che ha pronunciato un discorso di fronte a 450 deputati della Duma), ha lamentato la perpetrazione di vari tentativi, in atto nel mondo, di attenuare o diminuire la voce dei Parlamenti liberamente eletti. Occorre contrastare con forza questi attentati alla dimensione parlamentare, perché, in ultima analisi, si tratta di azioni che mirano a spegnere la voce che proviene dalla volontà popolare. La Vice Presidente si è, quindi, compiaciuta del fatto che importanti e numerose aziende italiane abbiano comunque deciso di continuare la loro attività in Russia, nonostante gli ostacoli non secondari rappresentati dalle sanzioni comminate dall'Unione europea. Ha, inoltre, sollecitato i senatori a prendere visione della recente normativa "modello", adottata in Russia, in una materia di assoluto rilievo quale è la sicurezza digitale, altrimenti denominata cybersecurity . Il presidente Petrocelli, condividendo pienamente l'esigenza prioritaria per i parlamentari di implementare gli input provenienti dai propri elettori, ha dato conto succintamente dell'attività svolta, presso la Commissione esteri del Senato e in coordinamento con il collega Kosachev, relativamente all'affare assegnato sui rapporti Italia-Russia. Quanto all'annosa vicenda delle sanzioni contro la Russia, è indispensabile, a suo modo di vedere, superare la logica "persecutoria" e deleteria, invalsa a Bruxelles, che spinge Mosca sempre di più verso l'isolamento. A tale riguardo, la Vice Presidente Jarovaja ritiene che le sanzioni europee rappresentino, né più né meno, che un atto offensivo verso il proprio Paese, il quale ha tutto il diritto di rispondere, come atto di difesa, con le cosiddette controsanzioni. La situazione attualmente vigente in Europa dimostra amaramente, a suo avviso, che i Paesi membri dell'Unione europea sono, purtroppo, "ostaggi" di fatto della politica statunitense, essendo poi costretti anche a pagare le consistenti conseguenze negative delle stesse sanzioni da loro decise. La riunione si è conclusa con un breve intervento del senatore Aimi, il quale ha condiviso la necessità di combattere il cybercrime , auspicando, in tal senso, una stretta cooperazione internazionale. La delegazione senatoriale ha, poi, incontrato, nella sede dell'Ambasciata d'Italia, una serie di rappresentanti apicali delle diverse imprese che, al momento, operano in Russia, allo scopo di rendersi conto, in concreto, della reale possibilità dell'imprenditoria made in Italy di penetrare nel mercato russo. L'incontro è stato introdotto dall'Ambasciatore Terracciano, il quale ha rammentato che le relazioni economiche tra Italia e Russia sono assai risalenti nel tempo, celebrandosi, ad esempio, nel 2019, i 50 anni dell'accordo Eni-Gazprom. L'interscambio bilaterale, dopo aver subito una battuta di arresto nel 2014, a causa delle sanzioni e del crollo del prezzo del petrolio, registra un miglioramento negli anni 2018-2019, con una ripresa dell' export italiano. Nel giro di tavola succedutosi, l'esponente della Pirelli ha osservato che l'Italia, pur agendo in una posizione privilegiata agli occhi dei russi, dovrebbe chiedere a questi ultimi, nelle sedi istituzionali, di agire, anche loro, per attenuare, in qualche modo, le controsanzioni; il direttore dell'Ice ha fornito dati recentissimi, secondo cui la quota di penetrazione commerciale dell'Italia nel mercato russo cresce (più 1,9 per cento) rispetto a Germania, Francia e Usa, in ciò confermando il ruolo di leader in determinati settori merceologici; i rappresentanti di Unicredit e delle Camere di Commercio hanno rilevato la difficoltà delle piccole e medie imprese italiane ad internazionalizzarsi ed a reperire finanziamenti, nonostante la loro forte capacità di prodotto; il delegato di Fiat industriale ha richiamato l'attenzione sul mutamento strategico della politica industriale russa, rivolta maggiormente, negli ultimi tempi, verso la Cina e la Corea del Sud; il rappresentante dell'Associazione degli imprenditori italiani in Russia, constatando l'aggressività commerciale di diversi partner europei, come, ad esempi, la Germania, ha sottolineato l'esigenza di approntare strumenti coordinati per una diplomazia commerciale assertiva; l'esponente di Generali ha dato conto del fatto che il Paese è cresciuto moltissimo nell'indice mondiale della facilità di fare business. Nella giornata di martedì 18 giugno, si è tenuto l'incontro con il Vice Ministro degli esteri, Alexander Grushko, cui si è rivolto il presidente Petrocelli per ribadire che, dal punto di vista del Governo italiano, la Federazione Russa rappresenta un partner strategico con il quale si intende implementare un già consolidato rapporto di amicizia e cooperazione economica. Anche secondo il Vice Ministro questi rapporti si caratterizzano per la solidità e la stabilità, pur non corrispondendo al potenziale che potrebbe essere raggiunto se non fossero in vigore delle sanzioni vessatorie e ingiuste a danno del proprio Paese. E' necessario, pertanto, adottare una politica pragmatica e dei "piccoli passi" che consenta, tuttavia, di procedere insieme nella giusta direzione, a livello bilaterale, di un accresciuto volume di scambi tra Italia e Russia e, a livello multilaterale, della creazione di uno spazio comune di collaborazione da Lisbona a Vladivostok. In seguito, sempre nella sede dell'Ambasciata d'Italia, ha avuto luogo una riunione tra la delegazione senatoriale e i principali giornalisti italiani accreditati nella capitale russa, che ha permesso un interessante e reciproco scambio di informazioni sulle due realtà, locale e italiana. Nella giornata del 19 giugno, i senatori hanno preso parte alla Conferenza "Il Governo del cambiamento in Italia: un nuovo ordine del giorno in Europa? ", organizzato dal prestigioso Istituto Europeo dell'Accademia delle Scienze russa.