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4 L'intesa di cui al comma 3 prevede, tra le modalità organizzative necessarie per l'accreditamento come struttura appartenente alle reti di cui al comma 1, quelle volte a consentire l'integrazione tra le strutture di assistenza residenziale e le unità operative di assistenza domiciliare. La medesima intesa provvede a definire un sistema tariffario di riferimento per le attività erogate dalla rete della nutrizione artificiale per permettere il superamento delle difformità attualmente presenti a livello interregionale e per garantire un’omogenea erogazione dei livelli essenziali di assistenza. 5 All'attuazione del presente articolo si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 14 (Formazione e aggiornamento del personale medico e sanitario in materia di cure palliative e di nutrizione artificiale) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, ai sensi dell'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, individua con uno o più decreti i criteri generali per la disciplina degli ordinamenti didattici di specifici percorsi formativi in materia di cure palliative e di nutrizione artificiale connesso alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative. Con i medesimi decreti sono individuati i criteri per l'istituzione di master in cure palliative e nutrizione artificiale. 2 In sede di attuazione dei programmi obbligatori di formazione continua in medicina di cui all'articolo 16- bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, la Commissione nazionale per la formazione continua, costituita ai sensi dell'articolo 2, comma 357, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, prevede che l'aggiornamento periodico del personale medico, sanitario e socio-sanitario, impegnato nella nutrizione artificiale connessa alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative e in particolare di medici ospedalieri, medici specialisti ambulatoriali territoriali, medici di medicina generale e di continuità assistenziale e pediatri di libera scelta, si realizzi attraverso il conseguimento di crediti formativi su percorsi assistenziali multidisciplinari e multiprofessionali. 3 L'accordo di cui all'articolo 13, comma 2, individua i contenuti dei percorsi formativi obbligatori ai sensi della normativa vigente ai fini dello svolgimento di attività professionale nelle strutture sanitarie pubbliche e private e nelle organizzazioni senza scopo di lucro operanti nell'ambito delle reti di cui al medesimo articolo 13 per le cure palliative e per la nutrizione artificiale, ivi inclusi i periodi di tirocinio obbligatorio presso le strutture delle due reti. 4 In sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, su proposta del Ministro della salute, mediante intesa ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, sentite le principali società scientifiche e organizzazioni senza scopo di lucro operanti nel settore della nutrizione artificiale, sono definiti percorsi formativi omogenei su tutto il territorio nazionale per i volontari che operano nell'ambito delle reti di cui all’articolo 13. 5 All'attuazione del presente articolo si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 15 (Monitoraggio ministeriale per le cure palliative e per la nutrizione artificiale) 1 Presso il Ministero della salute è attivato, avvalendosi delle risorse umane disponibili a legislazione vigente, il monitoraggio per la nutrizione artificiale connesso alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano forniscono tutte le informazioni e i dati utili all'attività del Ministero e possono accedere al complesso dei dati e delle informazioni in possesso del Ministero. Il Ministero, alla cui attività collaborano l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, la Commissione nazionale per la formazione continua, l'Agenzia italiana del farmaco e l'Istituto superiore di sanità, fornisce anche alle regioni elementi per la valutazione dell'andamento delle prescrizioni delle soluzioni utilizzate nella nutrizione artificiale nonché dello stato di realizzazione e di sviluppo delle reti di cui all’articolo 13 su tutto il territorio nazionale, con particolare riferimento alle disomogeneità territoriali e all'erogazione della nutrizione artificiale in età neonatale, pediatrica e adolescenziale. Il Ministero provvede a monitorare, in particolare: a i dati relativi alla prescrizione e all'utilizzazione delle soluzioni per la nutrizione artificiale; b lo sviluppo delle reti di cui all’articolo 13, con particolare riferimento alla verifica del rispetto degli indicatori e dei criteri nazionali previsti dalla normativa vigente; c lo stato di avanzamento delle reti di cui all’articolo 13, anche con riferimento al livello di integrazione delle strutture che ne fanno parte; d le prestazioni erogate e gli esiti delle stesse, anche attraverso l'analisi qualitativa e quantitativa dell'attività delle strutture delle reti di cui all’articolo 13; e le attività di formazione a livello nazionale e regionale; f le campagne di informazione a livello nazionale e regionale; g le attività di ricerca; h gli aspetti economici relativi alla realizzazione e allo sviluppo delle reti di cui al’articolo 13. 2 Entro il 31 dicembre di ciascun anno, il Ministero della salute redige un rapporto, finalizzato a rilevare l'andamento delle prescrizioni delle soluzioni di nutrizione artificiale connesso alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative, a monitorare lo stato di avanzamento delle reti di cui all’articolo 13 su tutto il territorio nazionale e il livello di omogeneità e di adeguatezza delle stesse, formulando proposte per la risoluzione dei problemi e delle criticità eventualmente rilevati, anche al fine di garantire livelli omogenei di trattamento del dolore su tutto il territorio nazionale. 3 Nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il Ministero della salute può avvalersi di figure professionali del Servizio sanitario nazionale con dimostrate competenze specifiche e, anche tramite apposite convenzioni, della collaborazione di istituti di ricerca, società scientifiche e organizzazioni senza scopo di lucro operanti nei settori delle cure palliative e della nutrizione artificiale connesse alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative. 16 (Istituzione delle unità di gestione del rischio clinico e dell'inappropriatezza prescrittiva)