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Jole sarà sempre con noi, semplicemente nella stanza accanto, come si dice in questi casi, ma sempre con noi. (Applausi) . GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Signor Presidente, anche noi del Gruppo Fratelli d'Italia vogliamo esprimere la nostra vicinanza alla famiglia di Jole. È molto difficile in queste occasioni trovare le parole. Tutti noi questa mattina, io stessa, quando ci siamo svegliati, nel leggere la notizia della morte di Jole non volevamo crederci, perché sembrava impossibile. Io l'avevo seguita durante la campagna elettorale, la vedevo così forte, così coraggiosa e, invece, siamo purtroppo qui a parlare di lei in questo momento così drammatico. Ci tenevo a dire due parole su Jole, perché ho avuto l'onore di essere la sua "compagna di banco" per un'intera legislatura, quando purtroppo gli era arrivata addosso la malattia. Ma proprio in quell'occasione ho avuto modo di conoscere Jole e la donna che era. Jole era una donna straordinaria, con una dignità e con una riservatezza del dolore che dovrebbe essere veramente un esempio per tutti. Ricordo che, quando venne alla Camera dopo l'intervento, naturalmente in condizioni non certamente ottimali per lei come donna, era vicino a me e mi diceva: «Non ti preoccupare, Daniela, perché vedrai, io sono forte e ce la farò». Non voleva mai parlare della sua malattia, mai e, se tu volevi bene a Jole, non dovevi chiederle come stava, ma dovevi parlare di altro. Queste sono le donne importanti come esempio, le donne coraggiose, che combattono. Sono assolutamente certa che Jole fosse consapevole che per lei ogni giorno poteva essere l'ultimo, ma lei non ha mai vissuto come fosse l'ultimo dei suoi giorni. Credo che questa sia la testimonianza più importante che Jole lascia a tutti noi: non parlo da un punto di vista politico, perché, quando se ne va una donna, la politica secondo me rimane indietro. Bisogna ricordarla per quello che è stata, per come è stata coraggiosa, per come è stata determinante, per il suo attaccamento a quella sua terra così difficile, cui lei sognava di poter dare un grande contributo e infatti si arrabbiava veramente come una pantera quando si parlava male della sua Calabria. Credo che le parole lascino poi il tempo che trovano e forse oggi ognuno di noi, presente in quest'Aula, dovrebbe fare qualcosa per la Calabria in ricordo di Jole Santelli, per portare avanti il suo sogno per la sua terra. (Applausi) . RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, questa mattina siamo rimasti attoniti, addolorati e commossi alla notizia della scomparsa di Jole Santelli. È stata una donna forte, che ha avuto una brillantissima carriera sia universitaria, che politica, animata da un senso civico immenso che l'ha accompagnata per tutta la sua vita. L'ho conosciuta durante la XVI legislatura, quando eravamo entrambe alla Camera dei deputati. Pur non essendo nella stessa Commissione, ricordo bene la stima che nutrivano per lei tutti i colleghi. Era una persona, una collega importante, che ha ricoperto - giustamente e degnamente - ruoli importanti da Sottosegretario. È stato incredibile pensare come, malata, abbia accettato lo stesso, per la sua terra, di candidarsi e fare una campagna elettorale molto pesante. Tuttavia, quando l'obiettivo (ossia dare un contributo al cambiamento) è importante, gli ostacoli - come anche la malattia - passano in secondo in secondo piano. Lei era così: incredibilmente generosa, convinta e animata da una forza, un sentimento e un desiderio immensi di contribuire al progresso della sua terra e della sua comunità. Ripeto: era una donna incredibilmente generosa. Penso che momenti come quello attuale servano a tutti noi per riflettere. Presi dalla pugna quotidiana, dalla vis polemica e, tante volte, da atteggiamenti molto volgari e violenti nella lotta politica, davanti a momenti di tristezza e nostra caducità dovremmo forse riflettere sui comportamenti che tante volte assumiamo. Ritengo che la maggior parte di noi faccia qui una vita pesante e abbia ritmi molto intensi. Sappiamo bene cosa voglia dire lavorare in Senato e fare il parlamentare sul territorio. Viviamo talmente di corsa che perdiamo di vista le cose importanti, i rapporti personali e il valore che ciascuno di noi deve invece continuare a coltivare e a tenere, ossia essere persone perbene e di valore e rappresentare la propria terra e la propria gente. Signor Presidente, con questa riflessione mando, a nome del mio Gruppo, un abbraccio al Gruppo Forza Italia, alla famiglia e alla comunità di Jole Santelli. Anche io penso sia giusto che rimanga il ricordo, molto importante, che ho di Jole alla Camera dei deputati, perché lo merita. È stata una donna di grande valore e sentimento e un parlamentare che deve rimanere un esempio per tutti. (Applausi) . DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, noi senatori del Gruppo Misto e della componente Liberi e Uguali intendiamo esprimere tutta la nostra vicinanza alla famiglia di Jole Santelli e a tutti i suoi cari. Questa mattina sono rimasta molto colpita, come peraltro tutti, dalla notizia della sua morte che ci ha addolorato. Ho conosciuto Jole Santelli durante la XIV legislatura: lei era alla Camera dei deputati e io al Senato, ma era Sottosegretario per la giustizia. Di lei mi ha sempre colpito la solarità. Era una donna - si è detto - intelligente e coraggiosa, ma anche molto solare e assai disponibile anche nei rapporti con le altre parti politiche. Questa mattina ho ricevuto molte telefonate, anche dalla Calabria, di persone che non erano della sua parte politica: questo per dire quanto la notizia della sua scomparsa abbia colpito tutti in modo trasversale. Come è stato detto, è stata una donna che ha avuto molto dalla vita, ma ha anche avuto tanto coraggio; si è impegnata nella militanza ed ha sempre tentato di farsi valere profondamente, combattendo per i diritti anche delle donne soprattutto con la sua personalità. Vorrei anche dire che ha avuto il coraggio fino in fondo di mettersi in gioco candidandosi alla Presidenza della sua Regione, in un momento per lei non semplice e di difficoltà personale, con la passione di voler fare qualcosa di importante per la sua terra, che amava profondamente: era infatti intensamente radicata nella sua Calabria. Stiamo vivendo un momento difficile e complesso, nel quale si è trovata a fare il Presidente, ma anche in questo caso ha stabilito un record : è stata la prima donna Presidente della Regione Calabria, avendo prima raggiunto tanti traguardi, avendo iniziato molto presto ad essere impegnata in politica come parlamentare. La cosa che ci ha sempre colpito è che abbiamo sempre avuto dei rapporti non solo molto cordiali, ma anche di comunicazione e scambio, perché era una donna coraggiosa e forte, che rispettava gli altri e gli avversari politici, ed era sempre pronta ad ascoltare, così come dovrebbe essere in politica.