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─ Si riporta il testo dell'art. 635 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 635 (Requisiti generali per il reclutamento). - 1. Per il reclutamento nelle Forze armate occorrono i seguenti requisiti generali: a) - e) omissis; f) non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall'impiego in una pubblica amministrazione, licenziati dal lavoro alle dipendenze di pubbliche amministrazioni a seguito di procedimento disciplinare, ovvero prosciolti, d'autorità o d'ufficio, da precedente arruolamento nelle Forze armate o di polizia, a esclusione dei proscioglimenti per inidoneità psico-fisica e di quelli disposti in applicazione dell'articolo 957, comma 1, lettere b) ed e-bis); g) non essere stati condannati per delitti non colposi, anche con sentenza di applicazione della pena su richiesta, a pena condizionalmente sospesa o con decreto penale di condanna; g-bis) non essere in atto imputati in procedimenti penali per delitti non colposi; h) - n) omissis. 1-bis. In relazione al requisito di cui al comma 1, lettera c), la patologia che ha determinato la permanente non idoneità in modo parziale al servizio militare incondizionato a seguito di ferite o lesioni dipendenti da causa di servizio non costituisce causa di esclusione dai concorsi interni per il reclutamento dei volontari in servizio permanente, dei sergenti, dei marescialli e degli ufficiali dei ruoli speciali. 1-ter. I tatuaggi e le altre permanenti alterazioni volontarie dell'aspetto fisico non conseguenti a interventi di natura comunque sanitaria, se lesivi del decoro dell'uniforme o della dignità della condizione del militare di cui al regolamento, costituiscono causa di esclusione dal concorso secondo quanto stabilito dal bando. 2. Omissis. 2-bis. Se il procedimento penale di cui al comma 1, lettera g-bis), non si conclude con sentenza irrevocabile di assoluzione perché il fatto non sussiste ovvero perché l'imputato non lo ha commesso, pronunciata ai sensi dell'articolo 530 del codice di procedura penale, il militare può partecipare ai concorsi nelle Forze armate soltanto successivamente alla definizione del conseguente procedimento disciplinare. 3. Omissis.». ─ Si riporta il testo della rubrica dell'art. 645 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 645 (Posti riservati a particolari categorie nei concorsi pubblici) - 1. Omissis.». ─ Si riporta il testo dell'art. 668 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 668 (Commissioni di concorso) - 1. Le commissioni giudicatrici dei concorsi sono nominate con decreto del Ministro della difesa e sono composte come segue: a) per l'Esercito italiano da: 1) un ufficiale proveniente dal ruolo normale delle Armi di fanteria, cavalleria, artiglieria, genio e trasmissioni di grado non inferiore a colonnello - presidente; 2) - 3) omissis; b) per la Marina militare da: 1) un ufficiale di stato maggiore di grado non inferiore a capitano di vascello- presidente; 2) - 4) omissis; c) per l'Aeronautica militare da: 1) un ufficiale dell'Arma aeronautica, ruolo naviganti, di grado non inferiore a colonnello- presidente; 2) - 3) omissis.». ─ Si riporta il testo del comma 2, lettera b), dell'art. 673 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 673 (Norme generali sui concorsi) - 1. Omissis. 2. I bandi di concorso per il reclutamento degli ufficiali in ferma prefissata possono prevedere: a) omissis; b) la ripartizione dei posti messi a concorso per armi, corpi, specialità o specializzazioni.». ─ Si riporta il testo del comma 1, lettera b), dell'art. 740 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 740 (Superamento dei corsi di formazione e nomina nel grado) - 1. Gli allievi che superano gli esami di fine corso sono nominati: a) omissis; b) tenenti o sottotenenti di vascello in ferma prefissata, ausiliari del corrispondente ruolo normale della Forza armata d'appartenenza, se il titolo di studio richiesto dal bando di concorso è la laurea magistrale; c) omissis. 2. Omissis.». ─ Si riporta il testo del comma 1, lettere b) e c), dell'art. 798-bis del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 798-bis (Ripartizione delle dotazioni organiche dell'Esercito italiano, della Marina militare e dell'Aeronautica militare) - 1. La ripartizione delle dotazioni organiche dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell'Aeronautica militare è determinata nelle seguenti unità: a) omissis; b) sottufficiali: 1) 16.170 dell'Esercito italiano, di cui 6.100 marescialli e 10.070 sergenti; 2) 9.250 della Marina militare, di cui 5.300 marescialli e 3.950 sergenti; 3) 15.250 dell'Aeronautica militare, di cui 7.100 marescialli e 8.150 sergenti; c) volontari: 1) 64.230 dell'Esercito italiano, di cui 42.080 in servizio permanente e 22.150 in ferma prefissata; 2) 13.550 della Marina militare, di cui 8.325 in servizio permanente e 5.225 in ferma prefissata; 3) 13.250 dell'Aeronautica militare, di cui 7.425 in servizio permanente e 5.825 in ferma prefissata. 2. Omissis.». ─ Si riporta il testo del comma 1, dell'art. 843 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 843 (Particolari compiti del personale sottufficiali, graduati e militari di truppa) - 1. Relativamente ai sottufficiali, ai graduati e ai militari di truppa, ai fini dell'impiego e in relazione alle esigenze di servizio, le categorie, le specialità o qualificazioni, le qualifiche, le specializzazioni, le abilitazioni e gli incarichi, compresi quelli principali, sono individuati e disciplinati con determinazione del Capo di stato maggiore della rispettiva Forza armata.». ─ Si riporta il testo del comma 3, dell'art. 858 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 858 (Detrazioni di anzianità) - 1. - 2. Omissis. 3. La detrazione d'anzianità è pari al tempo trascorso in una delle anzidette situazioni.». ─ Il comma 2 dell'art. 861 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, è abrogato. ─ Si riporta il testo dell'art. 862 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 862 (Dimissioni volontarie) ─ 1.