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Quando nella manovra di bilancio abbiamo individuato risorse aggiuntive per la rete idrica in Basilicata - e sappiamo tutti in quali situazioni versa - abbiamo investito risorse sull'efficientamento energetico, abbiamo dato la possibilità ai Comuni di agire per la prevenzione del dissesto idrogeologico, abbiamo agito e scelto di allocare risorse in questa direzione. Questo ci compete: non semplicemente dichiarazioni di principio ma azioni conseguenti e responsabili da soggetti che devono governare il Paese. Lo stesso abbiamo fatto con il provvedimento sbloccacantieri, che voteremo fra poche ore, all'interno del quale ci sono state scelte coraggiose, frutto di discussione e di confronto. Dopo un anno è stata individuata una soluzione ragionevole e condivisa dai Gruppi Lega e MoVimento 5 Stelle sul problema dell' end of waste . Sapete benissimo quale fosse la situazione relativa al blocco delle autorizzazioni degli impianti; ebbene, per la prima volta, dopo un confronto di un anno, anche su questo abbiamo dato una risposta. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . A noi, infatti, compete non semplicemente indicare dei problemi ma trovare soluzioni concrete, attuabili ed immediate perché i grandi principi si perseguono con le piccole azioni. Questo è ciò che a noi compete; questo è ciò che stiamo facendo e per questo convintamente il Gruppo Lega voterà a favore della propria mozione, che indica una strada concreta, e contro le altre che fanno di una battaglia ideologica solo un'occasione di scontro, senza dare concrete soluzioni per il nostro Paese. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e del senatore Croatti) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea gli studenti dell'Università degli studi di Teramo del corso di laurea in biotecnologie della riproduzione, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione delle mozioni nn. 85 (testo 3), 97, 122 e 135 GALLONE (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FI-BP) . Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, colleghe e colleghi, l'economia tradizionale non teneva in conto, considerandole illimitate, il costo di alcune materie essenziali: l'aria, l'acqua, il suolo e la terra, elementi da cui traiamo tutto ciò che ci occorre, o meglio, tutto ciò che ci è indispensabile per vivere. Crescendo e progredendo nel tempo ci siamo dovuti rendere conto che la terra non è una prateria sconfinata ma è forse più simile a un'astronave, lanciata nello spazio con un equipaggio di 7 miliardi di persone che devono imparare a conservare ciò che c'è, a difendere l'unico ambiente di vita e a riciclare tutto ciò che si può. Se finissero infatti le scorte, nessuno potrebbe certo mandarci una navetta di salvataggio. Sui cambiamenti climatici per onestà intellettuale è doverosa una precisazione in premessa, proprio perché siamo cresciuti con «Superquark»: l'uomo ha sicuramente contribuito ad accelerare un processo climatico, che però deriva sicuramente anche da evidenti elementi naturali. Ce lo dice la storia della terra: da sempre ere di desertificazione si sono succedute a ere di glaciazione. Ciò non toglie che ai giorni nostri manca troppo spesso il rispetto ambientale, che non ci sono ancora completa conoscenza del problema e consapevolezza, che vanno ingenerate usando ogni strumento possibile da parte di chi governa e amministra, con leggi e regolamenti mirati e con il sostegno a ogni attività virtuosa realizzata dalle agenzie e dalle associazioni operanti a ogni livello per arrestare un processo che sembra inarrestabile. Come ogni anno, oggi, 5 giugno, si celebra la Giornata mondiale dell'ambiente promossa dall'Assemblea generale delle Nazioni unite, che quest'anno dedica l'edizione proprio ai temi dell'inquinamento atmosferico e della crisi climatica. Lo slogan è proprio beat air pollution : sconfiggere l'inquinamento atmosferico. Il focus è sulle azioni, anche individuali, per favorire una risposta comunitaria e impegnare i Governi nella lotta per salvare il pianeta. Gli eventi ufficiali saranno ospitati dalla Cina, Paese dall'altissimo tasso di inquinamento atmosferico, che comincia però ad essere - speriamo tutti - anche laboratorio di iniziative per una conversione verde. Cosa che ci auguriamo perché la maggior parte dei problemi nasce proprio in Asia e, senza criteri di reciprocità delle regole, anche i processi di scambio e collaborazione commerciale diventerebbero problematici (la famosa apertura alla Via della seta). Mi fa piacere che anche l'Assemblea celebri un argomento che si sta inserendo sempre più al centro del dibattito mondiale, perché proprio dai soggetti decisori e dal legislatore deve partire ogni azione di sostegno e di rispetto ambientale (diventando il Parlamento per primo soggetto attivo e di esempio, stimolo continuo per l'azione di chi governa), soprattutto partendo da forme di sostegno e azioni educative, passando per gli incentivi in ogni forma e misura per le imprese virtuose e in particolare all'applicazione di ogni forma possibile di semplificazione burocratica, fino ad arrivare ad accordi bilaterali. Mi ha colpito quello che Susanna Tamaro ha scritto qualche giorno fa sul «Corriere della domenica», denunciando l'ingerenza burocratica che allontana chi vuole occuparsi di questo tema, per esempio, nell'agricoltura. Ne trarremo spunto allora per le azioni politiche future perché le azioni, la crisi climatica, la tutela dell'ambiente e le azioni conseguenti sono sì scelte necessarie alla sopravvivenza umana, ma soprattutto rappresentano una straordinaria opportunità per creare lavoro e generare una nuova economia sostenibile. La scelta e il dovere di sostenere la cosiddetta green economy , l'economia verde, fa bene soprattutto al mercato occupazionale. Siccome Forza Italia del lavoro fa la sua battaglia, farà la sua battaglia anche sulla green economy mirata al mercato occupazionale. In Italia già si registrano due milioni di green job , di lavori verdi, che rappresentano circa il 13 per cento dell'occupazione complessiva nazionale. Ho scelto di far parte della Commissione ambiente per il profondo convincimento che da sempre, oggi più che mai, tutto parta da qui, dalla natura e dai suoi elementi. La Commissione ambiente, che era un tempo un po' snobbata e sottovalutata, oggi dovrebbe invece diventare una Commissione perno intorno alla quale tutto dovrebbe ruotare: i temi dell'economia e del lavoro, la salute, il turismo, l'agricoltura, le infrastrutture, la casa, la crescita e lo sviluppo sostenibile, passando per l'educazione, l'istruzione e la cultura. La figura di Greta Thunberg ha suscitato clamore e reazioni a livello mondiale, perché ha toccato soprattutto la sensibilità dei più giovani. Io che sono però meno giovane, mi sono trovata di fronte ad una sorta di déjà vu . Quasi trenta anni fa, infatti, in occasione del Summit della terra, tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992, già un'altra ragazza aveva catalizzato l'attenzione della politica e dei media ; aveva solo dodici anni e salì sul palco come rappresentante di una delegazione di ragazzi che lottavano per l'ambiente.