[sommcomm]

Con decreto del Ministro dell'istruzione, da adottare entro il 30 giugno 2022, sono stabiliti i criteri per l'attribuzione delle suddette risorse, che tengono conto almeno degli anni di permanenza del docente nella stessa istituzione scolastica e della residenza o domicilio abituale distinti da quello dell'istituzione scolastica. L'articolo 46 modifica le disposizioni relativamente alle modalità semplificate con cui sono svolti (con cadenza annuale) i concorsi ordinari per il personale docente delle scuole di ogni ordine e grado, di cui al comma 10 dell'articolo 59 del decreto-legge n. 73 del 2021 (cosiddetto Sostegni- bis ). Alcune delle modifiche si rendono necessarie al fine di tener conto delle richiamate novità introdotte in materia di reclutamento dall'articolo 43. In sintesi, le principali novelle riguardano i seguenti aspetti: in sostituzione delle prove scritte previste a legislazione vigente, l'unica prova scritta può articolarsi - oltre che con più quesiti a risposta multipla (come previsto finora) - anche tramite una prova strutturata fino al 31 dicembre 2024 e con più quesiti a risposta aperta a far data dal 1° gennaio 2025; la prova scritta deve mirare (anche) all'accertamento delle conoscenze e competenze "sulle metodologie e le tecniche della didattica generale e disciplinare"; la prova orale deve accertare, oltre alle conoscenze disciplinari, "anche le competenze didattiche e le capacità e l'attitudine all'insegnamento anche attraverso un test specifico"; è prevista la formazione, in esito al concorso, della graduatoria dei soggetti che devono ancora conseguire l'abilitazione all'insegnamento specifica sulla classe di concorso, sulla base del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, come modificato dall'articolo 43 del presente decreto, e specifica che essi sono immessi in servizio solo nel caso in cui residuino posti vacanti e disponibili conclusa l'immissione in ruolo di coloro che sono in possesso dell'abilitazione, ferma restando la riserva di posti (pari al 30 per cento) ai sensi dell'articolo 59, comma 10- bis , del decreto-legge n.73 del 2021; demanda la redazione dei quesiti della prova scritta ad una o più università, sulla base di linee guida ministeriali. L'articolo 47 reca una serie di disposizioni volte ad assicurare attuazione degli interventi previsti dal PNRR di titolarità del Ministero dell'istruzione. Si tratta, in particolare: della costituzione del Gruppo di supporto alle scuole per il PNRR, con il compito di assicurare un costante accompagnamento alle istituzioni scolastiche per l'attuazione degli investimenti del Piano legati alla digitalizzazione delle medesime; dell'estensione delle misure di semplificazione per l'effettuazione di acquisti e affidamenti di contratti in deroga alla normativa vigente, introdotte con il decreto-legge n. 77 del 2021 (articolo 55), agli investimenti ricompresi nell'ambito del PNRR e alle azioni ricomprese nell'ambito delle programmazioni operative nazionali e complementari a valere sui fondi strutturali europei per l'istruzione; di novelle alla procedura relativa al concorso di progettazione per attuare le azioni del PNRR relative alla costruzione di scuole innovative dal punto di vista architettonico e strutturale. Nell'ambito delle modifiche, oltre a quelle dirette ad assicurare la semplificazione della procedura, segnala la misura che, al fine di garantire il raggiungimento dei target del PNRR, permette di autorizzare un numero più ampio di progetti, relativi alla Missione 2, Componente 3, Investimento 1.1 -"Piano di sostituzione di edifici scolastici e di riqualificazione energetica"), anche utilizzando risorse nazionali disponibili a legislazione vigente nel bilancio del Ministero dell'istruzione; del vincolo relativo ad una serie di risorse, già impiegate per finanziarie i progetti in essere del PNRR di titolarità del Ministero dell'istruzione, alla realizzazione degli stessi al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi, target e milestone del Piano. All'articolo 14, in materia di università e ricerca, ai commi 1-4, si prevedono procedure di reclutamento ad hoc all'interno delle Università e degli enti pubblici di ricerca, riservate a due categorie di studiosi: quelli insigniti di un Sigillo di Eccellenza ( Seal of Excellence ) a seguito della partecipazione a bandi, emanati nell'ambito dei Programmi quadro Horizon 2020 ed Horizon Europe negli anni 2022 o precedenti, relativi alle Azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA), per i quali si prevede la possibilità di chiamata diretta come ricercatore a tempo determinato (cosiddetto RTDa, ai sensi dell'articolo 24, comma 3, lettera a) della legge n. 240 del 2010); i vincitori dei programmi di ricerca dello European Research Council , per i quali si prevede la possibilità di chiamata diretta come professore di prima fascia, di seconda fascia o di ricercatore a tempo determinato (cosiddetto RTDb, ai sensi dell'articolo 24, comma 3, lettera b) della legge n. 240 del 2010). Tali misure sono finalizzate a dare attuazione all'Investimento 1.2 della Missione 4, Componente 2, del PNRR riguardante "Finanziamento di progetti presentati da giovani ricercatori". Ad un decreto del Ministro dell'università e della ricerca è demandata la definizione delle misure operative al fine di dare attuazione alla disciplina appena richiamata. I commi 5 e 6 dell'articolo 14 introducono disposizioni relative all'orientamento e all'accesso agli studi universitari ed equiparati. In particolare, si interviene in materia di contabilizzazione delle risorse del PNRR che confluiscono all'interno del Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio (FIS), al fine di evitare che un incremento delle stesse imponga un conseguente incremento delle risorse regionali per le medesime finalità. Inoltre l'articolo (al comma 6) anticipa sin dal terzo anno di corso della scuola secondaria di secondo grado la possibilità di svolgere i percorsi di orientamento finalizzati alla scelta dei corsi di laurea universitari e dei corsi dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica. Nell'ambito del Capo V ("Misure per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza in materia di infrastrutture, beni culturali, zone economiche speciali e zone logistiche semplificate"), segnala l'articolo 36, che reca "Interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza di competenza del Ministero della cultura". L'articolo, al comma 1, con l'obiettivo di accelerare e semplificare gli interventi recati nel PNRR su beni ecclesiastici, prevede che per i beni di proprietà delle diocesi e degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti possono essere individuati gli enti proprietari degli stessi quali soggetti attuatori esterni per gli interventi di importo non superiore alla soglia comunitaria.