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Il decreto ministeriale dovrà definire la composizione dell'Osservatorio entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Riguardo alla composizione dell'organismo, essa è stata migliorata e implementata. Ricordo di aver presentato emendamenti che sono stati bocciati dalla precedente maggioranza e invece accolti dall'attuale. È stato previsto che dell'Osservatorio facciano parte anche rappresentanti dell'Inail, il che, trattandosi di lavoro, è secondo me una modifica importante e fondamentale. C'è un'altra nota importante, visto che parliamo di parità di genere. Alla Camera dei deputati è stata inserita anche la necessità di rispettare il principio della parità di genere, prevedendo quindi la presenza sia di uomini che di donne all'interno dell'Osservatorio. Ritengo che questo passaggio sia molto importante, anche perché i punti di vista di chi ritiene di aver ricevuto aggressioni, in quale maniera e con quali stati d'animo, sono meglio rappresentati da uomini e donne insieme, piuttosto che da rappresentanti di un unico sesso che si trovano a dover rappresentare quanto accaduto a esponenti dell'altro sesso. Sono convinta che questo sia davvero un passaggio molto importante, perché sappiamo che il mondo della sanità è rappresentato in maggioranza dal sesso femminile. Una pari rappresentanza di genere all'interno dell'Osservatorio è un aspetto che contribuisce ad accrescerne l'importanza. Altri rappresentanti degli ordini professionali interessati devono far parte dell'Osservatorio, oltre alle organizzazioni di settore e alle associazioni di pazienti: altro aspetto essenziale, in quanto il punto di vista dei pazienti è fondamentale. Quanto ai compiti dell'Osservatorio, la Camera dei deputati ha operato alcune integrazioni, oltre a quelle già inserite dal Senato durante l'esame in prima lettura. L'attuazione delle misure di prevenzione e protezione contemplate dalla disciplina in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro viene integrata con la previsione per cui l'Osservatorio promuove anche l'utilizzo di strumenti di videosorveglianza. Questo ambito di disciplina è stato ampliato alla Camera dei deputati. Un atro punto importante riguarda la diffusione delle buone prassi. Durante le audizioni di rappresentanti delle professioni sanitarie è emerso che, in alcune zone del nostro territorio e in alcuni plessi sanitari, ci sono delle buone prassi che è pertanto necessario rilevare affinché vengano utilizzate da altri. Altri compiti dell'Osservatorio - che sono il punto nodale della normativa, ma non solo, perché poi passeremo anche agli aspetti giuridici e sanzionatori che sono altrettanto fondamentali - riguardano il monitoraggio degli episodi di violenza commessi ai danni degli esercenti nell'esercizio delle loro funzioni, anche acquisendo i dati regionali relativi all'entità e alla frequenza dei fenomeni e alle situazioni di rischio e vulnerabilità nell'ambiente dal lavoro. Tali dati sono acquisiti con il supporto dell'Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità, già esistente, istituito presso Agenas ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 24 dell'8 marzo 2017, e degli ordini professionali. In particolare, si prevede che l'Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità trasmetta, tramite l'Agenas, al nuovo Osservatorio i dati in materia acquisiti dai centri per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente. Vedete anche qui, quindi, una raccolta dati a livello nazionale che, ovviamente, deve disporre della raccolta di tutte le Regioni. Altro caso interessante e importante inserito è il monitoraggio degli eventi sentinella. A volte, infatti, vi sono eventi che possono presagire la possibilità che avvengano delle aggressioni. Monitorarli, dunque, è importante, perché può dar modo di migliorare determinate condizioni, anche di tipo lavorativo. Si promuovono, ovviamente, studi e analisi per la formulazione di proposte e misure idonee a ridurre i fattori di rischio negli ambienti più esposti. (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE.Senatrice Boldrini, è già andata un minuto e mezzo oltre il tempo concessole. Siamo in una fase conclusiva e la invito a terminare il suo intervento. La autorizzo a consegnare il testo. BOLDRINI, relatrice . La ringrazio, signor Presidente. Accetto senz'altro l'invito ad allegare il testo del mio intervento, ma la prego di concedermi un altro minuto per le conclusioni. Il provvedimento si basa su questi tre aspetti importanti, declinati ovviamente per l'Osservatorio, ma soprattutto per la sensibilizzazione. Quindi, esprimo ovviamente tutta la mia soddisfazione per essere riusciti a portarlo a compimento in terza lettura. Devo ringraziare, in questo caso, tutti i colleghi della Commissione per essere addivenuti tutti quanti alla decisione di non presentare ulteriori emendamenti, dal momento che volevamo davvero giungere all'approvazione definitiva di questo disegno di legge, molto importante e richiesto. Durante l'emergenza Covid-19 abbiamo visto quanto, in maniera incessante, abbiano fatto le professioni sanitarie. Riconoscere loro anche l'aspetto di sicurezza, che devono avere durante la loro attività... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE.Senatrice Boldrini, la ringrazio e le assicuro che il suo intervento è stato esaustivo. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. SILERI, sottosegretario di Stato per la salute . Signor Presidente, colgo l'occasione per segnalare che i lavori delle Commissioni di riferimento si sono svolti con la massima correttezza dei rapporti tra i Gruppi parlamentari, al fine di garantire la necessaria dialettica parlamentare e il dovuto confronto istituzionale tra Parlamento e Governo. Questo ci consente oggi di procedere all'esame conclusivo del disegno di legge in esame. Ringrazio, pertanto, a nome del Governo, i Presidenti delle Commissioni di merito; i relatori che, sia alla Camera che al Senato, si sono adoperati con il massimo livello di professionalità e competenza e tutti i componenti delle Commissioni di merito. Un apprezzamento particolare va, chiaramente, anche al lavoro degli Uffici delle Commissioni. Il disegno di legge, recante disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni, oggi qui in esame per l'approvazione finale, è stato fortemente voluto dal precedente Ministro della salute, Giulia Grillo, ed è frutto della volontà governativa di individuare misure di prevenzione e contrasto nei confronti di atti di violenza posti in essere a danno di tutti gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie. È un atto concreto, predisposto dal Governo, che offre strumenti preventivi e dissuasivi e si pone l'obiettivo di incrementare la sicurezza di professionisti che quotidianamente mettono a repentaglio la propria incolumità psicofisica nello svolgimento delle loro attività. Com'è noto, si tratta di un fenomeno in crescita, aggravato ulteriormente dal fatto che, negli ultimi anni, si è assistito ad atti di particolare gravità. Non è possibile morire accoltellati o sparati durante un servizio di guardia o essere minacciati all'ingresso o all'uscita di una sala operatoria, così come nei pronto soccorso. Le aggressioni si verificano prevalentemente nelle ore notturne. Le donne sono più colpite rispetto agli uomini e i casi sono sicuramente sottostimati.