[massime]

Processo penale - Procedimento davanti al giudice di pace - Avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari - Mancata previsione - Assunta lesione dei parametri di cui agli artt. 3, 24 e 97, primo comma, cost. - Questione già dichiarata manifestamente infondata - Omessa descrizione della fattispecie del giudizio 'a quo' e totale carenza di motivazione in ordine alla rilevanza e alla non manifesta infondatezza - Manifesta inammissibilità della questione.. Manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, sollevate in riferimento agli articoli 3, 24 e 97, primo comma, della Costituzione nella parte in cui non prevede che nel procedimento davanti al giudice di pace trovi applicazione l'istituto dell'avviso all'indagato della conclusione delle indagini preliminari. Le ordinanze di rimessione difettano, infatti, della descrizione della fattispecie oggetto dei giudizi ‘a quibus’ e sono del tutto carenti di motivazione in ordine alla rilevanza ed alla non manifesta infondatezza. Né può valere a colmare tali lacune il mero rinvio ad una imprecisata richiesta della difesa dell'imputato, attesa la necessità che il giudice renda autonomamente esplicite le ragioni del suo dubbio di costituzionalità. – Analoghe questioni sono già state dichiarate manifestamente infondate con ordinanza n. 231/2003 e successivamente con ordinanze n. 11 e 10/2004. – In termini, relativamente all'inammissibilità per difetto di motivazione, ricordate le ordinanze n. 320, n. 318 e n. 317/2003.