[ddlpres]

3 Fermo quanto previsto dall'articolo 7, comma 5- bis , del decreto-legge n. 158 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 189 del 2012, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero della salute e il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, adotta entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, un documento con le linee guida a sostegno dell'attivazione di corsi di aggiornamento per gli insegnanti con funzione di docenti referenti per la salute, al fine di avviare iniziative di prevenzione del gioco d'azzardo patologico nelle scuole dell'obbligo e secondarie di secondo grado. 4 Al comma 21 dell'articolo 24 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, il terzo, il quarto e il quinto periodo sono sostituiti dai seguenti: «Le sanzioni amministrative previste nei periodi precedenti sono applicate dal sindaco del comune competente in relazione al luogo e in ragione dell'accertamento eseguito. Per i soggetti che nel corso di un triennio commettono tre violazioni anche non continuative, del presente comma, è disposta dal sindaco del comune competente per territorio la revoca di qualunque autorizzazione o concessione amministrativa». 4 (Norme sulla pubblicità) 1 Fermo quanto previsto dai commi 4, 5, 6 e 7 dell'articolo 7 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 189 del 2012, la comunicazione commerciale relativa ai giochi d'azzardo non deve incoraggiare il gioco eccessivo o incontrollato, negare che il gioco possa comportare dei rischi, presentare e suggerire che il gioco sia un modo per risolvere problemi finanziari o personali o costituisca una fonte di guadagno o di sostentamento alternativa al lavoro, piuttosto che una semplice forma di intrattenimento e di divertimento; indurre a ritenere che l'esperienza, la competenza o l'abilità del giocatore permetta di ridurre o eliminare l'incertezza della vincita o consenta di vincere sistematicamente; rivolgersi o fare riferimento, anche indiretto, ai minori e rappresentarli intenti al gioco; utilizzare segni, disegni, personaggi e persone, direttamente e primariamente legati ai minori, che possano generare un diretto interesse su di loro; indurre a ritenere che il gioco contribuisca ad accrescere la propria autostima, considerazione sociale e successo interpersonale; rappresentare l'astensione dal gioco d'azzardo come un valore negativo; indurre a confondere la facilità del gioco con la facilità della vincita; fare riferimento a servizi di credito al consumo immediatamente utilizzabili ai fini del gioco. 2 Tutte le comunicazioni commerciali dei giochi con vincita in denaro devono contenere una chiara e precisa avvertenza che il gioco è vietato ai minori di diciotto anni e devono evitare messaggi emozionali che stimolino l'uso di tabacco o alcol. 3 Sono vietate le pubblicità sui giochi d'azzardo in fasce orarie protette, sui mezzi pubblici, ed esposte o affisse o diffuse a meno di cinquecento metri da luoghi sensibili frequentati dai minori tra i quali, ad esempio, istituti scolastici, oratori, centri giovanili, palestre e centri sportivi. Sono vietati i banner su applicazioni o siti on-line che promuovono il gioco d'azzardo, salvo che il fruitore non dichiari prima espressamente la sua maggiore età. 4 Nei confronti del committente del messaggio pubblicitario e del proprietario del mezzo con cui il medesimo messaggio pubblicitario è diffuso, è applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da 100.000 a 500.000 euro per la violazione di quanto previsto ai commi 2 e 3; nei confronti del concessionario viene applicata la sanzione di 50.000 euro. 5 Per le violazioni nei punti di vendita in cui si esercita come attività principale l'offerta di scommesse, la sanzione si applica al titolare del punto vendita, se diverso dal concessionario. 6 Per le attività di contestazione degli illeciti, nonché di irrogazione delle sanzioni, è competente l'Agenzia delle dogane e dei monopoli. 7 L'Osservatorio di cui all'articolo 9 della presente legge e gli agenti di polizia locale segnalano le violazioni delle norme in materia di pubblicità previste dal presente articolo. 5 (Prevenzione e cura per i soggetti affetti da patologie correlate a GAP) 1 Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il gioco d'azzardo patologico è inserito all'interno dei livelli essenziali di assistenza (LEA), al pari delle altre forme di dipendenze patologiche. Il compito di prevenzione, cura e riabilitazione è affidato ai servizi territoriali per le dipendenze. 2 Il Servizio sanitario nazionale assicura un sostegno psicologico ai familiari dei soggetti affetti da patologie correlate a GAP durante il periodo di cura. 3 Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministero della salute, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, adotta le linee guida a sostegno dell'attivazione di corsi di aggiornamento per gli operatori dei servizi territoriali per le dipendenze, dei servizi di salute mentale e del privato sociale, per l'acquisizione delle necessarie competenze in materia di GAP. 4 Gli oneri necessari per la prevenzione e la cura delle persone affette da GAP, nonché per il sostegno ai familiari, vengono reperiti attraverso l'istituzione del Fondo nazionale di cui all'articolo 6 della presente legge. 6 (Istituzione del Fondo per la prevenzione, la cura e la riabilitazione del gioco d'azzardo patologico -- GAP) 1 È istituito il Fondo per la prevenzione, la cura e la riabilitazione del gioco d'azzardo patologico -- GAP, in favore delle persone affette da patologie correlate a GAP e delle rispettive famiglie. 2 Il Fondo viene annualmente alimentato attraverso un incremento del prelievo fiscale a carico di tutte le forme di gioco pari al 5 per cento. Parte di detto Fondo integra il fondo antiusura ai fini del pagamento dei debiti da GAP. 3 Le dotazioni annuali del Fondo vengono ripartite per l'80 per cento a favore delle regioni, in funzione della popolazione residente e, per il 20 per cento, a favore dei Ministeri competenti, per l'attuazione delle rispettive politiche finalizzate alla prevenzione, cura e riabilitazione del gioco d'azzardo patologico. 4 Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero dell'economia e delle finanze adotta le conseguenti norme di attuazione. 7 (Armonizzazione fiscale -- Modifica all'articolo 14 della legge n. 23 del 2014) 1 Alla legge 11 marzo 2014, n. 23, dopo la lettera a) del comma 2 dell'articolo 14 è inserita la seguente: « a -bis) previsione di un prelievo fiscale nei confronti dei concessionari non inferiore al 27 per cento del monte complessivo delle entrate con riferimento a ogni tipologia di gioco;».