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I soggetti di cui al primo periodo nel compimento di tali attività assumono ad ogni effetto la veste di pubblico ufficiale. 6 Al fine del deposito e della notifica con modalità telematiche della copia informatica, anche per immagine, di un atto processuale di parte, di un provvedimento del giudice o di un documento formato su supporto analogico e detenuto in originale o in copia conforme, il difensore e il dipendente di cui si avvalgono l'ente impositore, l'agente della riscossione ed i soggetti iscritti nell'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, attestano la conformità della copia al predetto atto secondo le modalità previste dal codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. La copia informatica o cartacea munita dell'attestazione di conformità equivale all'originale o alla copia conforme dell'atto o del provvedimento detenuto. Nel compimento dell'attestazione di conformità i soggetti di cui al presente comma assumono a ogni effetto la veste di pubblici ufficiali. 7 L'indicazione dell'indirizzo di posta elettronica certificata valevole per le comunicazioni e le notificazioni equivale alla comunicazione del domicilio eletto. 49 (Luogo delle comunicazioni e notificazioni) 1 Le comunicazioni e le notificazioni sono fatte, salva la consegna in mani proprie, nel domicilio eletto o, in mancanza, nella residenza o nella sede dichiarata dalla parte all'atto della sua costituzione in giudizio. Le variazioni del domicilio o della residenza o della sede hanno effetto dal decimo giorno successivo a quello in cui sia stata notificata alla segreteria dell'organo della giurisdizione tributaria e alle parti costituite la denuncia di variazione. 2 L'indicazione della residenza o della sede e l'elezione del domicilio hanno effetto anche per i successivi gradi del processo. 3 Se mancano l'elezione di domicilio o la dichiarazione della residenza o della sede nel territorio dello Stato o se per la loro assoluta incertezza la notificazione o la comunicazione degli atti non è possibile, questi sono comunicati o notificati presso la segreteria dell'organo della giurisdizione tributaria. 50 (Il reclamo e la mediazione) 1 Per le controversie di valore non superiore a 250.000 euro o di valore indeterminabile, il ricorso produce anche gli effetti di un reclamo e può contenere una motivata proposta di mediazione, completa della rideterminazione dell'ammontare della pretesa. Il valore di cui al periodo precedente è determinato secondo le disposizioni di cui all'articolo 44, comma 2. 2 Il ricorso non è procedibile fino alla scadenza del termine per la conclusione della procedura di mediazione. 3 Il presente articolo non si applica alle controversie di cui all'articolo 80. 4 Il reclamo è trattato dalla sezione mediazione del tribunale tributario. 5 L'udienza di comparizione delle parti è fissata entro il termine di trenta giorni dalla presentazione del reclamo e la segreteria ne dà comunicazione alle parti ai sensi dell'articolo 64, le quali possono depositare documenti e memorie fino a dieci giorni liberi prima dell'udienza. L'udienza si svolge in camera di consiglio alla presenza delle parti. Dell'udienza è redatto apposito verbale sottoscritto dalle parti. 6 Se all'udienza di comparizione delle parti non si perfeziona la mediazione, il collegio può formulare d'ufficio una proposta di mediazione avuto riguardo all'eventuale incertezza delle questioni controverse, al grado di sostenibilità della pretesa ed al principio di economicità dell'azione amministrativa. 7 La proposta di mediazione è comunicata alle parti in apposita udienza, da tenersi entro trenta giorni dall'udienza di comparizione, di cui è dato avviso almeno dieci giorni prima. Qualora entro trenta giorni dall'udienza di cui al presente comma non sia depositato un accordo di mediazione sottoscritto da entrambe le parti, il procedimento si considera concluso con esito negativo. L'esito del procedimento rileva anche per i contributi previdenziali e assistenziali la cui base imponibile è riconducibile a quella delle imposte sui redditi. 8 Se il ricorrente non partecipa senza giustificato motivo all'udienza di cui al comma 5 ovvero all'udienza di cui al comma 7 è irrogata una sanzione amministrativa pari al 2 per cento del valore della controversia, con un minimo di 200 euro. 9 Decorsi sessanta giorni senza che sia stata fissata l'udienza di cui al comma 5 ovvero decorsi trenta giorni dall'udienza di cui al comma 7, senza che sia stato depositato l'accordo di mediazione, il reclamo produce gli effetti del ricorso. Il fascicolo è trasmesso d'ufficio alla segreteria del tribunale tributario competente. 10 Le sanzioni amministrative si applicano nella misura del 35 per cento del minimo previsto dalla legge. Sulle somme dovute a titolo di contributi previdenziali e assistenziali non si applicano sanzioni e interessi. 11 Nelle controversie aventi ad oggetto un atto impositivo o di riscossione, la mediazione si perfeziona con il versamento, entro il termine di venti giorni dalla data di sottoscrizione dell'accordo tra le parti, delle somme dovute ovvero della prima rata. Per il versamento delle somme dovute si applicano le disposizioni, anche sanzionatorie, previste per l'accertamento con adesione, ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218. Nelle controversie aventi per oggetto la restituzione di somme la mediazione si perfeziona con la sottoscrizione di un accordo nel quale sono indicate le somme dovute con i termini e le modalità di pagamento. L'accordo costituisce titolo per il pagamento delle somme dovute al contribuente. 12 Ai fini del computo dei termini di cui al presente articolo si applica la sospensione feriale. 13 La riscossione e il pagamento delle somme dovute in base all'atto oggetto di reclamo sono sospesi fino alla scadenza del termine di cui al comma 9, fermo restando che in caso di mancato perfezionamento della mediazione sono dovuti gli interessi previsti dalle singole leggi d'imposta. III DEL PROCEDIMENTO DINANZI AL TRIBUNALE TRIBUTARIO I Introduzione del giudizio 51 (Il ricorso) 1 Il processo è introdotto con ricorso al tribunale tributario. 2 Il ricorso deve contenere l'indicazione: a del tribunale tributario cui è diretto; b del ricorrente e del suo legale rappresentante, della relativa residenza o sede legale o del domicilio eventualmente eletto nel territorio dello Stato, nonché del codice fiscale e dell'indirizzo di posta elettronica certificata; c dell'ufficio nei cui confronti il ricorso è proposto; d dell'atto impugnato e dell'oggetto della domanda; e dei motivi. 3 Il ricorso deve essere sottoscritto dal difensore e contenere l'indicazione: a della categoria di cui all'articolo 44 alla quale appartiene il difensore; b dell'incarico ai sensi dell'articolo 44, comma 7, salvo che il ricorso non sia sottoscritto personalmente; c dell'indirizzo di posta elettronica certificata del difensore. 4 Il ricorso è inammissibile se manca o è assolutamente incerta una delle indicazioni di cui al comma 2, ad eccezione di quella relativa al codice fiscale e all'indirizzo di posta elettronica certificata, o non è sottoscritto ai sensi del comma 3. 52 (Atti impugnabili e oggetto del ricorso) 1 Il ricorso può essere proposto avverso: