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è indispensabile che anche a livello nazionale ci si adoperi con urgenza e faccia tutto il possibile per dare impulso a questo settore, prevedendo con la massima sollecitudine, come per molti altri comparti agricoli, misure di sostegno per far fronte a situazioni d'emergenza contenendo i danni economici subiti a causa di avverse condizioni climatiche, si chiede di sapere quali politiche e misure il Ministro in indirizzo intenda adottare per sostenere questo importantissimo settore in un momento di gravissima difficoltà come quello attuale. Atto n. 4-05591 FATTORI NUGNES LA MURA Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: le ciliegie "ferrovia" sono riconosciute come tra le più buone e ricercate del mercato, e una delle eccellenze del made in Italy , prodotta principalmente in Puglia; la notizia della protesta dell'agricoltore produttore di ciliegie ferrovia dello scorso 31 maggio 2021 di fronte alla casa comunale e alla stazione di Polizia del comune di Casamassima (Bari) è quella di un ennesimo gesto di disperazione di un agricoltore vessato dalla propria filiera; oggetto della protesta è la grande discrepanza tra il prezzo che la distribuzione applica al pubblico pari a 10 euro al chilogrammo a fronte di un prezzo pagato all'agricoltore di un euro al chilogrammo; al momento della scrittura di questo atto di sindacato ispettivo, il prezzo medio pagato per questa qualità di ciliegia è di poco più di 3 euro al chilogrammo; considerato che: appare evidente come le politiche per favorire gli accordi di filiera siano insufficienti a consentire la remunerazione dei costi di produzione; tali inefficienze sono adducibili alla mancanza di un controllo sull'applicazione di prezzi equi all'interno delle filiere, alla loro eccessiva farraginosità fatta di molti intermediari e alla carenza di sostegno verso i piccoli agricoltori che spesso fanno da soli la commercializzazione; in un periodo di forte crisi dovuta anche alla pandemia non è accettabile sostenere posizioni dominanti all'interno delle filiere alimentari e gli indirizzi da parte della UE sono chiari; tali indirizzi si riferiscono alle norme di contrasto alle aste a doppio ribasso e agli eccessi di ribasso che in Italia sono state recepite con la recente legge di delegazione europea che però non trova riscontro legislativo, visto che il disegno di legge approvato dalle Commissioni parlamentari non è ancora legge in assenza dell'approvazione delle assemblee parlamentari; considerato inoltre che: manca un efficace sistema di misurazione del livello puntuale di prezzo per le produzioni agricole ed agroalimentari all'ingrosso; le commissioni provinciali prezzi furono istituite presso le camere di commercio nel 1934 e, da allora, funzionano più o meno allo stesso modo: le indicazioni di prezzo rese pubbliche sono il frutto di una mera "negoziazione" tra i selezionati membri delle commissioni e raramente riflettono il valore di scambio reale dei prodotti; in altre parole, i prezzi "veri" sono patrimonio di pochissimi e tutti gli altri rimangono "al buio"; in questa situazione la giusta remunerazione non esiste e crea discriminazioni, si chiede di sapere quali siano gli strumenti che il Ministro in indirizzo intende utilizzare per eliminare il fenomeno dell'applicazione di prezzi non remunerativi per gli agricoltori. Atto n. 4-05592 FATTORI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: la Demeter è un'associazione privata di produttori, trasformatori e distributori di prodotti agricoli e alimentari biodinamici; il marchio Demeter è il marchio collettivo di tutela internazionale dei prodotti biodinamici, registrato a Ginevra nel 1961; attualmente Demeter rilascia la sua certificazione "dinamica" agli agricoltori che seguono il suo protocollo di autenticazione delle procedure agricole affinché queste possano rientrare sotto l'egida dell'agricoltura biodinamica; per ottenere la certificazione le aziende agricole devono seguire il protocollo pubblicato da Demeter ed entrare a far parte dell'associazione; considerato che: Demeter ha depositato in molti Paesi, tra cui l'Italia, il marchio a parola "biodinamica" per suggellare la propria posizione commerciale; inoltre avrebbe ottenuto l'esclusiva per l'uso dell'espressione "agricoltura biodinamica" dall'entità depositaria della sua proprietà intellettuale, ovvero l'università delle Scienze dello spirito del Goethenaeum; la Demeter international ha promosso azioni legali per ottenere l'utilizzabilità del marchio "agricoltura biodinamica" per i soli prodotti da essa certificati. Tali pressioni hanno portato l'accoglimento della richiesta in alcuni Paesi tra cui gli USA, mentre in Europa non è stata accolta e il contenzioso prosegue; considerato inoltre che Demeter non è un ente certificatore riconosciuto e accreditato IAF/MLA; a giudizio dell'interrogante questo deposito di marchio scritto generico cela un pericolo di carattere sociale, politico e legislativo nel caso di un riconoscimento da parte di ciascuna nazione della pratica dell'agricoltura biodinamica come avente base scientifica, che concentrerebbe nelle mani di un ente privato un potere di certificazione illegittimo; per entrare nell'associazione della Demeter e avere quindi la certificazione, le aziende agricole pagano un corrispettivo pari al 2 per cento del proprio fatturato; questa quota potrebbe addirittura essere alimentata da royalty provenienti da aziende che non si associano ma che praticano l'agricoltura biodinamica; quest'ultima, non avendo basi scientifiche, attualmente è menzionata da atti legislativi ma non codificata se non dalla sola associazione Demeter, con potenziali conseguenze molto gravi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione sul deposito dei marchi relativi all'agricoltura biodinamica e quali azioni intenda intraprendere affinché non si verifichino maggiori costi per gli agricoltori derivanti da eventuali royalty richieste dalla Demeter international. Atto n. 4-05593 PEPE Al Ministro dell'interno Premesso che: recenti inchieste giudiziarie, da ultimo quella relativa all'assegnazione della gestione del bar all'interno del Tribunale di Potenza, hanno evidenziato quanto la criminalità organizzata sia riuscita a penetrare nel tessuto socio-economico della Basilicata, comprese le istituzioni pubbliche; il procuratore della Repubblica di Potenza si è chiaramente espresso sulla richiesta di istituire una sezione regionale della Direzione investigativa antimafia in Basilicata; il sindacato autonomo di Polizia ha chiesto un immediato rafforzamento dei presidi di sicurezza territoriali, attraverso il potenziamento degli organici della Polizia di Stato e con la dotazione di mezzi e strumenti efficaci per il contrasto delle attività criminose; il personale attualmente impiegato negli uffici di polizia su tutto il territorio regionale è sottodimensionato rispetto alle effettive necessità e la situazione presumibilmente peggiorerà nei prossimi anni alla luce dei pensionamenti già programmati;