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Sono organi degli ordini delle professioni sanitarie: a) il presidente; b) il consiglio direttivo; c) la commissione di albo ove prevista da norme precedenti o specificatamente individuata con decreto del Ministro della salute; d) il collegio dei revisori dei conti. 2. Ciascun ordine elegge in assemblea, fra gli iscritti agli albi, a maggioranza relativa di voti ed a scrutinio segreto: a) il consiglio direttivo, che, fatto salvo quanto previsto per la professione odontoiatrica dall’articolo 6 della legge 24 luglio 1985, n. 409, è costituito da sette componenti, se gli iscritti all’albo non superano il numero di cinquecento, da nove componenti se superano i cinquecento ma non i mille e cinquecento, da quindici componenti se superano i mille e cinquecento. b) la commissione di albo per la professione odontoiatrica, costituita da cinque componenti del medesimo albo, se gli iscritti non superano i mille e cinquecento, di sette componenti se superano i mille e cinquecento ma sono inferiori a tremila e di nove se superano i tremila e per la professione medica è costituita dalla componente medica del consiglio direttivo. c) il collegio dei revisori dei conti è composto da tre iscritti quali componenti effettivi ed un iscritto quale revisore supplente. 3. Il Ministro della salute, con proprio decreto, determina entro 90 giorni dalla pubblicazione della presente disposizione, la composizione del consiglio direttivo dell’ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. 4. Il Ministro della salute, con proprio decreto, determina la composizione delle commissioni d’albo all’interno dell’ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. 5. Nel caso di ordini con più albi, fermo restando il numero dei componenti, è rimessa ad un regolamento interno l’individuazione di misure atte a garantire la rappresentanza delle diverse professioni. 6. L’assemblea elettorale è valida in prima convocazione quando abbiano votato almeno un quarto degli iscritti, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei votanti purché non inferiore al decimo degli iscritti. 7. Le votazioni devono aver luogo in tre giorni consecutivi, dei quali uno può essere festivo, con forme e modalità che garantiscano la piena accessibilità degli iscritti. Il presidente è responsabile dell’andamento del procedimento elettorale. 8. Avverso la validità delle operazioni elettorali è ammesso ricorso alla commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie. 9. I componenti del consiglio durano in carica quattro anni e l’assemblea per la loro elezione deve essere convocata nel terzo quadrimestre dell’anno in cui il consiglio scade. La proclamazione degli eletti va effettuata entro il 31 dicembre dello stesso anno. 10. Ogni consiglio elegge nel proprio seno, a maggioranza assoluta degli aventi diritto, il presidente, il vicepresidente, il tesoriere ed il segretario. 11. Il presidente ha la rappresentanza dell’ordine di cui convoca e presiede il consiglio direttivo e le assemblee degli iscritti. Art. 3. -- 1. Al consiglio direttivo di ciascun ordine spettano le seguenti attribuzioni: a) compilare e tenere gli albi dell’ordine e pubblicarli all’inizio di ogni anno; b) vigilare sulla conservazione del decoro e dell’indipendenza dell’ordine; c) designare i rappresentanti dell’ordine presso commissioni, enti ed organizzazioni di carattere locale; d) promuovere e favorire tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli iscritti; e) interporsi, se richiesto, nelle controversie fra sanitari, o fra sanitario e persona o enti a favore dei quali il sanitario abbia prestato o presti la propria opera professionale, per ragioni di spese, di onorari e per altre questioni inerenti all’esercizio professionale, procurando la conciliazione della vertenza e, in caso di non riuscito accordo, dando il suo parere sulle controversie stesse; f) provvedere all’amministrazione dei beni spettanti all’ordine e proporre all’approvazione dell’assemblea il bilancio preventivo ed il conto consuntivo; g) proporre all’approvazione dell’assemblea degli iscritti la tassa annuale -- anche diversificata -- necessaria a coprire le spese di gestione, nonché la tassa per il rilascio di atti amministrativi e per il rilascio dei pareri per la liquidazione degli onorari. 2. Alle commissioni di albo, ove costituite, spettano le seguenti attribuzioni: a) proporre al consiglio direttivo l’iscrizione all’albo della professione; b) assumere, nel rispetto dell’integrità funzionale dell’ordine, la rappresentanza esponenziale della professione; c) dare esecuzione ai provvedimenti disciplinari emersi dagli uffici istruttori di albo operanti nei confronti di tutti gli iscritti negli albi e a tutte le altre disposizioni di ordine disciplinare e sanzionatorio contenute nelle leggi e nei regolamenti in vigore; d) esercitare le funzioni gestionali comprese nell’ambito delle competenze proprie, come individuate da specifico regolamento; e) dare il proprio concorso alle autorità locali nello studio e nell’attuazione dei provvedimenti che comunque possono interessare la professione. 3. Contro i provvedimenti per le materie indicate nel comma 1, lettera a) e comma 2, lettere a) e c) del presene articolo è ammesso ricorso alla commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie. Art. 4. -- 1. I consigli direttivi possono essere sciolti quando non siano in grado di funzionare regolarmente. 2. Lo scioglimento è disposto con decreto del Ministro della salute, sentite le rispettive federazioni nazionali. Con lo stesso decreto è nominata una commissione straordinaria di tre componenti iscritti al medesimo albo con l’obiettivo di attivare e concludere il procedimento elettorale. Alla commissione straordinaria competono le attribuzioni necessarie alla gestione ordinaria dell’ordine nel periodo di transizione, che non deve superare il trimestre. Capo II DEGLI ALBI PROFESSIONALI Art. 5. -- 1. Ciascun ordine ha uno o più albi permanenti, in cui sono iscritti i sanitari della rispettiva professione, ed elenchi per categorie di professionisti laddove previste da specifiche norme. 2. Per l’esercizio di ciascuna delle professioni sanitarie è obbligatoria l’iscrizione al rispettivo albo. 3. Per l’iscrizione all’albo è necessario: a) avere il pieno godimento dei diritti civili; b) essere di buona condotta; c) essere in possesso del prescritto titolo accademico ed essere abilitati all’esercizio professionale in Italia; d) avere la residenza o il domicilio o esercitare la professione nell’ambito territoriale dell’ordine. 4. Sono iscritti all’albo gli stranieri in possesso dei requisiti di cui al comma 3, che siano in regola con le norme in materia di ingresso e soggiorno in Italia. 5. Gli iscritti che si stabiliscono in un Paese estero possono a domanda conservare l’iscrizione all’ordine professionale italiano di appartenenza. Art. 6. -- 1.