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IL MINISTRO DELLA SANITÀ Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 maggio 1987, n. 270, che all'art. 110, secondo comma, dispone l'emanazione di un decreto del Ministro della sanità per la determinazione delle funzioni e delle mansioni dei medici ex condotti, nei confronti dei quali alla data del 1 gennaio 1987 non siano stati assunti provvedimenti definitivi ai sensi dell'art. 28 del decreto del presidente della Repubblica 25 giugno 1983, n. 348, nonché dei limiti di accesso da parte dei medici suddetti alla convenzione per la medicina generale di base di cui all'art. 48 della legge 23 dicembre 1978, n. 833; Visto l'art. 61 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in forza del quale i medici ex condotti sono transitati alle unità sanitarie locali per svolgervi le funzioni e i compiti già dagli stessi esercitati per conto dei comuni o dei consorzi di comuni dai quali dipendevano; Ritenuto di dover procedere alla ridefinizione delle funzioni e delle mansioni proprie dei medici ex condotti in materia igienico-sanitaria nel rispetto del nuovo assetto sanitario, come definito dalla legge 23 dicembre 1978, n. 833; Attesa la necessità di riconsiderare i limiti al massimale di scelte acquisibili da parte dei medici ex condotti iscritti negli elenchi di medicina generale, di cui all'accordo nazionale ex art. 48 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, tenuto conto del trattamento economico omnicomprensivo riservato ai medici ex condotti dall'art. 110, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 20 maggio 1987, n. 270; Sentite le regioni, l'A.N.C.I., l'U.N.C.E.M. e le organizzazioni sindacali mediche firmatarie dell'accordo di lavoro per il personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale; Decreta: Art. 1 Agli ex medici condotti nei cui confronti alla data del 1 gennaio 1987 non siano stati assunti provvedimenti definitivi ai sensi dell'art. 28 del decreto del Presidente della Repubblica n. 348/1983 e che optino per il trattamento economico omnicomprensivo previsto dal primo comma dell'art. 110 del decreto del Presidente della Repubblica n. 270/1987, competono le funzioni e le mansioni di cui ai successivi articoli 2 e 3. Nota al titolo: Il D.P.R. n. 270/1987 reca: "Norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo sindacale, per il triennio 1985-1987, relativa al comparto del personale dipendente del Servizio sanitario nazionale". AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. NOTE Note alle premesse: Il testo dell'art. 110 del D.P.R. n. 270/1987 è il seguente: "Art. 110 (Norma transitoria per gli ex medici condotti).- 1. Gli ex medici condotti, nei cui confronti alla data del 1 gennaio 1987 non siano stati assunti provvedimenti definitivi ai sensi dell'art. 28 del decreto del Presidente della Repubblica n. 348/1983, possono, a domanda, optare per un trattamento economico omnicomprensivo di L. 8.640.000 annue lorde. 2. Il Ministro della sanità, con proprio decreto, sentite le regioni, l'ANCI, l'UNCEM e le organizzazioni sindacali mediche firmatarie dell'accordo recepito dal presente decreto, provvede entro il 31 dicembre 1987 alla determinazione delle funzioni e mansioni degli stessi, ivi compresi i limiti di accesso alla convenzione per la medicina generale di base, di cui all'art. 48 della legge 23 dicembre 1978, n. 833. 3. La normativa di cui sopra ha validità in modo tassativo fino al 30 giugno 1988". - Il testo dell'art. 28 del D.P.R. n. 348/1983 (Norme risultanti dalla disciplina prevista dagli accordi per il trattamento economico del personale delle unità sanitarie locali) è il seguente: "Art. 28 (Ex medici condotti ed assimilati). - In sede di primo inquadramento il personale sanitario medico non proveniente dagli ex enti ospedalieri è ammesso, a richiesta degli interessati da esercitarsi entro i sessanta giorni successivi alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente della Repubblica che approva il presente accordo, a rapporto di lavoro a tempo pieno o a tempo definito. Per il personale sanitario ammesso a rapporto di lavoro a tempo definito valgono le compatibilità di cui alle convenzioni nazionali. Al personale sanitario medico in servizio di ruolo alla data dell'entrata in vigore del presente accordo e non di ruolo alla data del 1 gennaio 1982, in posizione di ex medico condotto, è consentito l'accesso al servizio di dipendenza per un numero non inferiore a 10 ore settimanali. Le regioni determineranno le fasce orarie sulla base di oggettivi carichi di lavoro. Ai fini del calcolo delle scelte per il rapporto di lavoro ad orario ridotto si utilizza il rapporto 1800: 40. Al suddetto personale che non ha operato l'opzione al tempo pieno o al tempo definito è consentito l'accesso a regime di convenzione di medicina generica o pediatrica come sotto specificato. Il trattamento tabellare delle ore espletate a titolo di dipendenza sarà rapportato sulla quota parte del medico a tempo definito, ivi compresa l'indennità integrativa speciale. Per i medici ex condotti ammessi al rapporto di lavoro a orario ridotto, trova attivazione la tabella esemplificativa di scaglionamento dei rientri che segue: Part-time 20 ore settimanali: massimali di scelta di medicina generica: 1 gennaio 1984 1 luglio 1984 1 gennaio 1985 Part-time 10 ore settimanali: massimali di scelta di medicina generica: 1 gennaio 1984 1 luglio 1984 1 gennaio 1985 La normativa che concerne la partecipazione dei medici condotti alla convenzione di medicina generica si intende estesa anche ai medici territoriali già iscritti negli elenchi di medicina generica ai quali era stata estesa, in via analogica, la normativa degli ex medici condotti. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica che approva il presente accordo, le regioni, previo confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo, procederanno alla definizione delle fasce orarie di lavoro per il personale. La normativa di cui sopra ha validità in modo tassativo fino al 31 maggio 1985. Almeno un mese prima di tale data le parti si incontreranno per verificare la situazione alla luce anche delle strutture sanitarie attivate nel territorio. I trattamenti economici derivanti dalla normativa di cui sopra sono ritenuti tali da non superare nell'insieme, se considerati al netto delle spese di conduzione delle quote capitarie, i proventi spettanti al medico a tempo pieno. La normativa economica di cui al presente accordo trova attivazione nei riguardi del personale medico titolare di rapporti convenzionali, dalla data di effettiva decorrenza del nuovo orario di lavoro come sopra determinato.