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La delegazione della pubblica amministrazione per la contrattazione relativa all'accordo intercompartimentale è composta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro per la funzione pubblica da lui delegato, che la presiede, dal Ministro del tesoro, dal Ministro del bilancio e della programmazione economica, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, da un rappresentante per ogni regione designato dalle stesse, da cinque rappresentanti delle associazioni di enti locali territoriali e da cinque rappresentanti degli enti pubblici non economici designati secondo quanto disposto dall'art. 7. La delegazione delle organizzazioni sindacali è composta da tre rappresentanti per ogni confederazione maggiormente rappresentativa su base nazionale. Si applicano le regole procedimentali di cui al precedente art. 6 e di cui all'ultimo comma dei precedenti articoli 8 e 10". - Il D.P.R. 1 febbraio 1986, n. 13, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 27 del 3 febbraio 1986. - Il testo del D.P.R. 23 agosto 1988, n. 395, contenente "Norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo intercompartimentale, di cui all'art. 12 della legge-quadro sul pubblico impiego 29 marzo 1983, n. 93, relativo al triennio 1988-90", è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 84 del 9 settembre 1988. - Il testo del D.P.R. 5 marzo 1986, n. 68 (Determinazione e composizione dei comparti di contrattazione collettiva di cui all'art. 5 della legge-quadro sul pubblico impiego 29 marzo 1983, n. 93) è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 1986. Si trascrive il testo dell'art. 9 del decreto sopraindicato: "Art. 9 (Comparto personale delle università). - 1. Il comparto di contrattazione del personale delle università comprende: il personale delle università e delle istituzioni universitarie; il personale delle opere universitarie delle regioni a statuto speciale fino al loro definitivo trasferimento alle regioni medesime. 2. La delegazione di parte pubblica è composta: dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro per la funzione pubblica da lui delegato, che la presiede; dal Ministro del tesoro; dal Ministro del bilancio e della programmazione economica; dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale; dal Ministro della pubblica istruzione. 3. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, ove non sia nominato il Ministro per la funzione pubblica, può delegare anche un proprio Sottosegretario; i Ministri componenti la delegazione di parte pubblica possono delegare Sottosegretari di Stato in base alle norme vigenti. 4. La delegazione sindacale è composta da rappresentanti: delle organizzazioni sindacali nazionali di categoria maggiormente rappresentative nel comparto di cui al presente articolo; delle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative su base nazionale". - Si trascrive il testo dell'art. 5 della citata legge 29 marzo 1983, n. 93: "Art. 5 (Comparti). - I pubblici dipendenti sono raggruppati in un numero limitato di comparti di contrattazione collettiva. Per ciascun comparto le delegazioni di cui agli articoli seguenti provvedono alla stipulazione di un solo accordo, salvo quanto previsto dal successivo art. 12. La determinazione del numero dei comparti e la composizione degli stessi sono effettuate con decreto del Presidente della Repubblica, a seguito di delibera del Consiglio dei Ministri, adottata su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri sulla base degli accordi dallo stesso definiti con le confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale, sentite le regioni e previa comunicazione al Parlamento. Eventuali variazioni nel numero e nella composizione dei comparti sono disposte con il medesimo procedimento previsto nel comma precedente. Il comparto comprende, nel rispetto delle autonomie costituzionalmente garantite, i dipendenti di più settori della pubblica amministrazione omogenei o affini". - La legge 11 luglio 1980, n. 312, recante nuovo assetto retributivo-funzionale del personale civile e militare dello Stato, è pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 12 luglio 1980. - Il testo del D.P.R. 2 giugno 1981, n. 270, concernente "Corresponsione di miglioramenti economici al personale delle università, degli istituti di istruzione universitaria, degli osservatori astronomici, astrofisici, vulcanologici e vesuviano" è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 153 del 5 giugno 1981. - Il testo del D.P.R. 19 luglio 1984, n. 571, concernente "Norme risultanti dalla disciplina prevista dagli accordi del 27 aprile 1984 e del 27 giugno 1984 per il personale non docente dell'Università e di analoghe istituzioni", è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 256 del 17 settembre 1984. - Il testo del D.P.R. 28 settembre 1987, n. 567, recettivo delle norme risultanti dalla disciplina dell'accordo per il personale del comparto delle università, è pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 34 dell'11 febbraio 1988. - Si trascrive il testo dell'art. 2 del decreto del Ministro per la funzione pubblica 3 agosto 1989 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 184 dell'8 agosto 1989, relativo alla "determinazione della composizione delle delegazioni trattanti l'accordo sindacale per il triennio 1988-90 riguardante il comparto del personale dipendente dalle università di cui all'art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 1986, n. 68": "Art. 2. - La delegazione di cui all'art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 5 marzo 1986, n. 63, è composta: dai rappresentanti delle seguenti organizzazioni nazionali di categoria maggiormente rappresentative nel comparto del personale dipendente dalle università: l'organizzazione di categoria aderente alla C.G.I.L.; l'organizzazione di categoria aderente alla C.I.S.L.; l'organizzazione di categoria aderente alla U.I.L.; l'organizzazione di categoria aderente alla CONF.S.A.L.; Confederazione italiana sindacati autonomi personale università (C.I.S.A.P.UNI); dai rappresentanti delle seguenti confederazioni sindacali maggiormente rappresentative su base nazionale: Confederazione generale italiana del lavoro (C.G.I.L.); Confederazione italiana sindacato lavoratori (C.I.S.L.); Confederazione unione italiana del lavoro (U.I.L.); Confederazione italiana dirigenti d'azienda (C.I.D.A.); Confederazione italiana sindacati nazionali lavoratori (C.I.S.N.A.L.); Confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori (C.I.S.A.L.); Confederazione sindacati autonomi lavoratori (CONF.S.A.L.); Confederazione autonoma dei quadri direttivi della funzione pubblica (CONFE.D.I.R.)".