[resaula]

Signor Presidente, va bene e l'ordine del giorno accolto come raccomandazione. PRESIDENTE. Senatore Pagano, a lei va bene la trasformazione dell'emendamento 9.38 in ordine del giorno accolto come raccomandazione? PAGANO (FI-BP) . Sì, signor Presidente. DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, l'emendamento 9.36, che abbiamo già votato, era identico. L'unica differenza con altri era che noi avevamo provveduto ad indicare una copertura. A questo punto, dal momento che lo abbiamo già votato, potremmo aggiungere le firme sulle altre trasformazioni in ordine il giorno. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 9.42, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. VERDUCCI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, faccio riferimento a tutti gli emendamenti presentati dal Partito Democratico per vincere contro il terremoto, per sostenere la ricostruzione nei territori del Centro Italia - colpiti esattamente due anni fa - e per fare in modo che continuino a vivere degli strumenti importantissimi, che, invece, il voto contrario di Lega e MoVimento 5 Stelle rischia di far terminare. Sono strumenti per proteggere il lavoro, le imprese ed i cittadini con progetti per rivitalizzare e per ripopolare i territori colpiti. In questi emendamenti c'è un'idea per i nostri territori colpiti, e per i prossimi decenni, imperniata sul lavoro da difendere, e anche da creare attraverso nuove imprese e nuovi servizi, ma voi, signori del Governo, avete detto «no» un mese e mezzo fa e continuate oggi a dire «no». È incomprensibile come possiate dire «no» alla continuazione di uno strumento come la zona franca urbana per le imprese, che è fondamentale per far vivere manifatture diffuse; come possiate dire «no» al sostegno alle partite IVA, che, per un territorio artigiano come il nostro, sono le figure professionali più diffuse; come possiate dire «no» al sostegno al servizio civile, che permette a tantissimi giovani di lavorare per la coesione di comunità che sono state ferite; come possiate dire «no» al fatto che continuino a lavorare oltre 700 tecnici indispensabili ai nostri Comuni per le esigenze del sisma; come possiate dire «no» alla continuazione degli ammortizzatori sociali e del sostegno al reddito per i lavoratori delle imprese colpite dal sisma. Signori del Governo, fatemelo dire: i vostri «no» sono un insulto, non al Partito Democratico, ma alle aspettative e ai bisogni di tantissimi che aspettano perché ogni giorno che passa è decisivo e, quando chiude un'azienda, non riapre. Quando un lavoratore del nostro territorio perde il lavoro è costretto a cercarlo fuori dal cratere. La vostra indifferenza è inquietante. Mi viene da chiedere: voi da che parte state? A voi non interessa nulla di terremoto e di ricostruzione? State smantellando quanto fatto dai nostri Governi in questi due anni per il lavoro, per le imprese, per i Comuni e per i cittadini. Mentre noi lavoravamo, voi denigravate. Signori che oggi siete al Governo, voi gettavate fango, ma adesso che tocca a voi non ci siete: vi girate dall'altra parte e dite di no; non avete idee e cancellate quelle che si erano e si sono concretizzate. Presidente, aggiungo che noi stiamo insistendo sulla vertenza della Whirlpool di Comunanza, perché è l'azienda più importante della parte più colpita del cratere. Un mese e mezzo fa abbiamo ottenuto sei mesi di ammortizzatori sociali per i lavoratori di quella azienda; chiedevamo due anni; e continuiamo a farlo. Un mese e mezzo fa ci avete detto di non preoccuparsi perché il 6 luglio ci sarebbe stato un tavolo di crisi al Ministero dello sviluppo economico. Signori del Governo, quel tavolo era stato convocato dal Governo del Partito Democratico. Il vostro Governo quel tavolo lo ha cancellato e, allora, io chiedo: dov'è il ministro Di Maio? (Applausi dal Gruppo PD) . Quando il ministro Di Maio darà una data per questo tavolo di crisi industriale così importante? Basta selfie ! Noi vogliamo risposte concrete. Signori del Governo, potete ingannarci un giorno, ma non potrete ingannarci ogni giorno. Questo non lo permetteremo. (Applausi dal Gruppo PD) . PATUANELLI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PATUANELLI (M5S) . Signor Presidente, mi dispiace molto aver ascoltato l'intervento del senatore Verducci, con cui abbiamo lavorato in Commissione speciale in modo - credo - costruttivo e con impegno. Per quanto riguarda ovviamente il tema del terremoto in quel momento, con impegno, abbiamo detto di allineare - per quanto possibile - le scadenze al 31 dicembre 2018 per poi avere il margine e lo spazio d'intervenire in modo approfondito su tutti i temi del terremoto come farà questo Governo, nella legge di bilancio. Questo ci consentirà ampi margini operativi, per continuare gli interventi e le cose fatte fino ad oggi, che hanno funzionato, e capire se troveremo strumenti nuovi per passare finalmente da una fase d'emergenza a una di ricostruzione, che riteniamo necessaria. Ritengo allora sostanzialmente ingiusto parlare con quel tono dei temi che abbiamo affrontato insieme fino a ieri. Anche per questo motivo, abbiamo avuto grande difficoltà a trovare i 300 milioni di euro che servivano per prorogare lo stato d'emergenza al 31 dicembre 2018, quindi ci aspettiamo certamente un impegno forte del Governo per trovare altre forme di finanziamento. Abbiamo parlato prima di un emendamento del Partito Democratico che riguarda la card-cultura o la 18app: l'abbiamo prolungata per il 2018 perché serviva una norma ordinamentale per continuare quel provvedimento. Abbiamo inteso non prolungarla nel 2019, come proposto, proprio perché magari i 290 milioni necessari per quell'intervento potrebbero esserci utili - e forse più utili - per aiutare le popolazioni terremotate. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). TESEI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TESEI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, devo dire di aver ascoltato con grandissimo stupore le parole del senatore Verducci, che sono quelle di una persona che non conosce i luoghi terremotati dell'Italia centrale. (Commenti del senatore Verducci). Sono anche sindaco di una città dell'Umbria, dove il terremoto è stato gestito nel peggiore dei modi (Commenti del senatore Verducci. Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az, M5S e FI-BP) , per quanto attiene sia alle zone del cratere sia a tutti gli altri Comuni, che, pur non rientrandovi, hanno subito danni veramente gravissimi all'economia e ai territori. Si è parlato di emergenza, che non è finita, perché è ancora tutto lì.