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portiamo a casa un risultato concreto e immediato che aiuta le nostre aziende in questo settore, ma soprattutto apriamo una porta importante. Considerati i consensi che voi di Fratelli d'Italia avete dato sul territorio, ad iniziare dalla Regione Lombardia, auspicherei che il tema dell'agroalimentare per la carne di selvaggina trovasse una risposta positiva, e non negativa, in quest'Aula. Vi ringrazio per l'attenzione, ma soprattutto ringrazio chiunque vorrà tenere conto delle cose che ho appena detto, perché inizia un percorso nuovo e credo che sia un percorso sano, anche se di chiara contrapposizione ad alcune proposte alimentari che arrivano dall'Europa. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Binetti. Ne ha facoltà. BINETTI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevole rappresentante del Governo, colleghi, le misure contenute nel decreto-legge in discussione che riguardano in modo particolare la sanità - che sono gli aspetti su cui mi voglio soffermare in questo mio breve intervento - sono oggettivamente molto interessanti, perché in qualche modo vanno a sanare quelle che da un certo punto di vista sono state le pressioni maggiori che si sono riversate sulle strutture ospedaliere proprio in concomitanza con il Covid, che ha creato una situazione di trascuratezza dei pazienti non Covid. Tutti noi abbiamo seguito, durante gli ultimi due anni, le difficoltà che hanno incontrato pazienti affetti da qualsivoglia patologia che non fosse definita come caratterizzante la pandemia in atto, sia sotto il profilo della diagnosi, quindi degli screening che si potevano fare, sia sotto il profilo concreto delle visite, quindi del monitoraggio, sia sotto il profilo di quella che possiamo chiamare la riabilitazione. Ebbene, questo decreto-legge interviene positivamente finanziando l'attività dei laboratori di ricerca avanzata, anche di quelli capaci di condurre indagini sotto il profilo genetico molto sofisticate, e incrementando quello che potremmo chiamare il tagliafile - sappiamo quanto è lungo il tempo di attesa dei pazienti per poter accedere alle visite ambulatoriali e alle visite specialistiche - attraverso tutta una serie di misure e anche attraverso l'assunzione e la remunerazione di personale che era in servizio e che adesso si trova in pensione. Questo dovrebbe rimuovere l'ostacolo che i malati si trovano a volte a dover affrontare quando chiedono la prenotazione di una visita. Quello che ci interessa molto, e che il decreto-legge in discussione affronta con una serietà non indifferente, è il follow-up dei pazienti che si sono ammalati di Covid in questo periodo e che potranno sottoporsi, per due anni e senza costi a loro carico, ad un controllo costante e continuo. Si rivolge però anche a quei pazienti che durante questo periodo hanno dovuto soffrire, sotto il profilo psicologico, tutto il disagio derivato dal lockdown , quindi dalla limitazione dei rapporti interpersonali e dall'ansia che ne può essere scaturita, compresa l'ansia provocata dalla perdita di opportunità professionali. Adesso stiamo tutti leggendo, con grande compartecipazione, non solo sotto il profilo emotivo, ma anche sotto quello della ricerca di soluzioni, notizie di persone che dovranno affrontare il rischio licenziamento. L'idea di un supporto di tipo psicologico da offrire a queste persone rappresenta una chiave di lettura positiva. Quali sono le misure che ci sembrano davvero interessanti in questo decreto-legge? Quelle che riguardano la ricerca, non solo per il potenziamento di strutture accreditate, come la stessa ENEA, a cui viene riconosciuto un ampliamento delle funzioni anche attraverso un miglioramento dei finanziamenti, ma anche per altre due misure che sono particolarmente interessanti. Mi riferisco al credito d'imposta e alla riduzione dei costi IVA per l'acquisto dei materiali di base. Da questo punto di vista anche la ricerca potrà avere uno sguardo più lungimirante e quindi la possibilità di arrivare all'oggetto specifico di ricerca messo in evidenza in questi paragrafi. Mi riferisco alla ricerca di nuovi farmaci, compresa la possibilità di avere nuovi vaccini. Attenzione, quando pensiamo ai nuovi farmaci non dobbiamo pensare solo ai farmaci oncologici; sono nuovi farmaci i cosiddetti farmaci orfani, che riguardano la malattia rara; ci sono ovviamente i nuovi vaccini, ma c'è anche un altro grande filone di farmaci, che abbiamo scoperto essere stato un po' depotenziato nel tempo: abbiamo bisogno di nuovi antibiotici. Abbiamo bisogno di una ricerca che vada anche in questa direzione, accanto a quella che riguarda gli anticorpi monoclonali. Nell'insieme questo è un decreto-legge positivo, che viene incontro ai bisogni reali, affrontandoli razionalmente ed è quindi un concreto segnale di speranza per il prossimo futuro. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Bergesio. Ne ha facoltà. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, membro del Governo, questo provvedimento, che se non approvato scadrebbe nientemeno che tra tre giorni, ha un'importanza vitale per tutta l'economia del nostro Paese, com'è stato detto bene anche prima. Tuttavia, relativamente al tema sul quale mi vorrei soffermare, l'agricoltura, questo provvedimento vale un miliardo di euro di aiuti diretti. Si tratta di misure a cui noi, come Lega-Salvini Premier, abbiamo contribuito attraverso gli emendamenti dei nostri colleghi alla Camera, con le nostre proposte e anche con degli ordini del giorno che speriamo verranno approvati. È un sostegno vero, non solo a parole, per l'anello più debole della filiera agroalimentare italiana: il contadino, l'agricoltore, il pescatore, figure straordinarie che anche in questo anno e mezzo di pandemia non hanno mai smesso di lavorare, di sostenere e procurare il cibo e di dare dignità al ruolo di coltivatori e custodi della terra, di pescatori e custodi del mare. Questo lo dobbiamo riconoscere a tutti i nostri produttori. (Applausi) . Vediamo insieme alcune delle misure che abbiamo approvato: noi assegniamo con questo provvedimento ad Ismea 80 milioni di euro, al fine di rafforzare uno strumento importantissimo, quello delle garanzie a favore degli imprenditori agricoli e della pesca. A questa misura si aggiunge un altro importante emendamento approvato, che prevede una garanzia del Fondo centrale di garanzia, cumulabile con altre. Molti nostri imprenditori non riuscivano a finire gli investimenti perché non potevano cumulare una garanzia con un'ipoteca. Invece ora sarà possibile; abbiamo dato la stessa possibilità offerta alle imprese turistiche e alberghiere. Abbiamo aiutato in concreto e aiuteremo ancora - è una misura importantissima - l'imprenditoria femminile in agricoltura: abbiamo esteso alle donne la stessa misura attuata per il ricambio generazionale; perciò le donne in agricoltura, di qualsiasi età, potranno godere di un contributo a fondo perduto del 35 per cento sugli investimenti, naturalmente con la pratica adeguata, e di un 60 per cento di copertura a dieci anni a tasso zero. Ci sono misure concrete anche sul settore zootecnico, che sta soffrendo tantissimo. È in discussione il futuro di generazioni che stanno lavorando per le tensioni del mercato nazionale e internazionale sugli alimenti per il bestiame.