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Atto n. 4-06537 NUGNES LA MURA Ai Ministri della transizione ecologica e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: la legge regionale della Campania n. 31 del 2021, con l'articolo 35 ha ulteriormente modificato la legge regionale n. 15 del 2015 in merito al riordino del servizio idrico integrato; tra le modifiche disposte risulterebbe anche una nuova suddivisione del distretto Napoli, attraverso la separazione della città di Napoli dai 31 comuni dell'area nord, portando di fatto il numero dei distretti regionali da 5 a 6; l'art. 147 del decreto legislativo n. 152 del 2006 (codice dell'ambiente) dispone che le Regioni possano modificare le delimitazioni dei distretti per migliorare la gestione del servizio idrico integrato, ma sulla base di alcuni criteri, quali: unicità del bacino idrografico o dei bacini contigui; l'unicità della gestione, o per l'adeguatezza gestionale per parametri fisici, tecnici o demografici; l'art. 3- bis , comma 1, del decreto-legge n. 138 del 2011 recita "A tutela della concorrenza e dell'ambiente, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano organizzano lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete, di rilevanza economica, definendo il perimetro degli ambiti o bacini territoriali ottimali (...) La dimensione degli ambiti o bacini territoriali ottimali di norma deve essere non inferiore almeno a quella del territorio provinciale"; la sentenza n. 173 del 2017 della Corte costituzionale è intervenuta in materia di riparto di competenze tra Stato e Regioni, nello specifico censurando la modifica dell'ATO provinciale di Savona da parte della Regione Liguria, che aveva introdotto un terzo ambito di dimensione subprovinciale, adducendo, tra le motivazioni, il mancato rispetto del citato art. 147 del codice dell'ambiente; alcuni Comuni del distretto idrico di Napoli (come Pozzuoli, Marano, Quarto, Mugnano, Acerra, Casoria) sono serviti in tema di adduzione idrica dal gestore affidatario e prevalente nel distretto del SII, la "Abc Napoli"; in passato si era già intervenuti nel dividere il bacino idrografico Napoli Volturno (137 comuni) individuato con legge regionale del 1997, si chiede di sapere: se a giudizio dei Ministri in indirizzo l'intervento di modifica alla legge regionale della Campania n. 15 del 2015 non possa essere in contrasto con il codice dell'ambiente; se non ritengano opportuno intraprendere tutte le iniziative di propria competenza, per ripristinare l'originaria delimitazione del distretto idrico di Napoli; quali siano i provvedimenti previsti dal piano nazionale del settore idrico a favore della pubblicizzazione dell'acqua. Atto n. 4-06538 IANNONE Al Ministro della salute Premesso che a quanto risulta all'interrogante: il signor C. D. residente ad Anacapri (Napoli) vive con i propri genitori, che lo assistono continuativamente a causa della sua disabilità del 100 per cento riconosciuta dall'ASL di Salerno già dal 2011, quando la famiglia D. era residente a Montano Antilia (Salerno); il signor D. e i suoi genitori si trovano attualmente proprio a Montano Antilia in una casa di famiglia, ma necessitano di tornare ad Anacapri, in quanto C. deve seguire terapie riabilitative per la sua patologia e diverse visite mediche; come è riportato dal certificato di invalidità, il signor C. D. ha bisogno di essere assistito costantemente e i genitori si occupano di fornirgli tale assistenza in maniera continuativa; la Caremar, compagnia di navigazione che opera nel golfo di Napoli, non ha autorizzato all'imbarco per rientrare sull'isola di Capri, C. con i propri genitori, anch'essi residenti ad Anacapri, perché privi del super green pass secondo il decreto entrato in vigore il 10 gennaio 2022; per effetto di questa assurda situazione il signor D. non sta ricevendo le cure che gli sono necessarie e sta vivendo in un'abitazione non adeguatamente riscaldata, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti espressi in premessa; quali iniziative intenda adottare per garantire assistenza al signor D. e a tutte le persone che in Italia possano trovarsi nella sua analoga situazione; se ritenga che il signor C. D. debba ricevere tutte le cure, gli ausili medici, l'assistenza (terapie) il supporto e le predisposizioni ambientali (un'abitazione opportunamente riscaldata) di cui ha bisogno per vivere dignitosamente anche non nel suo domicilio di residenza. Atto n. 4-06539 MAGORNO Al Ministro della difesa Premesso che: già nel novembre 2021, in diversi comuni del cosentino si sono registrati forti boati a distanza ravvicinata dovuti al passaggio di aerei a velocità superiore a quella del suono (detti bang sonici), che l'Aeronautica militare ha confermato essere attività di volo supersonica, preventivamente autorizzata e pianificata; il passaggio di questi aerei ha creato nella popolazione di Cosenza e della sua provincia molta paura e scompiglio, soprattutto in anziani e bambini, e in uno degli episodi è stato talmente dirompente da arrivare ad infrangere i vetri di una scuola; considerato che: è già stata svolta un'attività di controllo con l'interessamento del Governo, ma il problema continua a persistere; tali fenomeni appaiono maggiormente concentrati in alcune zone, come il territorio della piana di Sibari, dove si verificherebbero anche più volte alla settimana; benché l'Aeronautica militare operi nel rispetto delle procedure standard di volo, l'effettuazione di tali passaggi aerei crea forte preoccupazione e un notevole disturbo alla popolazione dei territori interessati, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno adottare le misure necessarie per garantire che durante l'effettuazione di attività di addestramento al volo supersonico si possano evitare alla popolazione disagi e preoccupazioni. Atto n. 4-06540 BARBARO RAUTI GARNERO SANTANCHE' FAZZOLARI IANNONE NASTRI MAFFONI ZAFFINI PETRENGA LA PIETRA TOTARO Al Ministro dell'interno Premesso: in seguito alla morte dello studente Lorenzo Parelli caduto vittima di un incidente, mentre svolgeva attività di "alternanza scuola - lavoro" in una fabbrica di Udine si sono mobilitati, in molte città italiane, le organizzazioni studentesche che, attraverso manifestazioni e cortei, hanno inteso protestare contro questa forma di didattica; nella giornata di sabato 29 gennaio, fra le altre manifestazioni, se ne è tenuta una molto significativa a Torino, dove gli studenti hanno subito una repressione molto pesante da parte delle Forze dell'ordine; agli interrogati risulta, per averlo appreso dagli organi di informazione, che gli studenti si fossero avvicinati pacificamente al cordone delle forze dell'ordine, e pur tuttavia sono partite le cariche; dalle testimonianze emerge che una manifestante sia svenuta per un trauma alla testa, numerosi studenti abbiano riportato ferite e lesioni e che, attraverso un continuo e frequente andirivieni di autoambulanze, alcuni siano stati trasferiti verso i reparti di pronto soccorso degli ospedali più vicini, si chiede di sapere: