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In particolare, segnala l'esigenza di destinare parte delle risorse per l'istruzione alla costituzione dei Poli per l'infanzia statali previsti dal decreto legislativo n. 65 del 2017, anche presso direzioni didattiche o istituti comprensivi del sistema nazionale di istruzione e formazione, migliorando così l'offerta formativa, con effetti positivi sull'occupazione di docenti ed educatori nonché in termini di supporto educativo e sociale a vantaggio delle famiglie, favorendo - senza oneri - anche il lavoro dei genitori e in particolare delle donne. Sempre in materia di istruzione, adeguate risorse dovrebbero essere assicurate per il rafforzamento del sistema di istruzione secondario, potenziando la qualità dell'offerta didattica all'interno degli istituti tecnici e professionali, nell'ottica di contrastare un'eventuale loro dequalificazione e di contrastare la dispersione scolastica e le povertà educative; occorre inoltre che sia migliorata la didattica della matematica in tutti gli ordini e gradi di scuola, a partire dalla scuola primaria, e che tra le competenze del c.d. " life long learning " siano previste quelle digitali e informatiche di base, a partire dalla formazione primaria. In materia di università, ritiene necessario investire adeguate risorse per lo sviluppo delle istituzioni inserite in contesti socio-economici più arretrati e svantaggiati, allo scopo di ridurre il gap esistente, nei livelli di apprendimento degli studenti, tra il Nord e il Sud del Paese favorendo una più capillare diffusione dell'offerta formativa universitaria di qualità. Il senatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) si unisce alla senatrice Montevecchi nel ritenere fondamentale la sollecitazione a utilizzare risorse del Recovery Fund per fronteggiare le esigenze di tutela del patrimonio artistico, storico e paesaggistico conseguenti all'impatto negativo dei cambiamenti climatici, ricordando un'iniziativa assunta dalla Commissione ambiente del Senato. Esprime quindi l'auspicio che le risorse di cui disporrà l'Italia siano utilizzate in tutti i territori, consentendo misure di flessibilità che alcuni di questi, in particolare quelli montani, richiedono. Il presidente VERDUCCI ( PD ) concorda sull'urgenza e sulla necessità di una strategia per le aree interne e quindi sull'esigenza di assicurare che l'utilizzo delle risorse in questione, in termini sia di servizi in materia di istruzione, sia di tutela dei beni e delle attività culturali e del paesaggio sia coerente con le finalità di tutela di tali aree, di contrasto al loro spopolamento e di difesa dei livelli di occupazione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 13,40.