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Si conviene che le risorse vincolate assegnate alle Regioni siano utilizzate non solo per gli obiettivi di piano ma anche per gli obiettivi prioritari definiti nell'ambito del presente Patto per la salute, purché dedicati e finalizzati al miglioramento dell'erogazione dei Lea" (livelli essenziali di assistenza). Questi ultimi sono stati aggiornati col decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 recante "Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, ai sensi dell'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502"; l'articolo 17, comma 1, dell'intesa concernente il nuovo patto per la salute 2014-2016 ha confermato, per gli anni 2014-2016, a valere sulle risorse di cui all'articolo 1, comma 1, dello stesso patto, la destinazione per il piano nazionale della prevenzione di 200 milioni di euro annui, oltre alle risorse individuate a valere sulla quota di finanziamento vincolato per la realizzazione degli obiettivi del PSN ai sensi dell'articolo 1, comma 34, della legge n. 662 del 1996 e successive integrazioni; il comma 2 dell'articolo 17 del patto della salute recita: "Con il presente Patto le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano convengono che il 5 per mille della quota vincolata per il Piano nazionale della prevenzione, di cui agli accordi previsti per la realizzazione degli obiettivi del Piano sanitario nazionale indicati al comma 1, venga destinato a una linea progettuale per lo svolgimento di attività di supporto al Piano nazionale della prevenzione medesimo da parte dei network regionali dell'Osservatorio nazionale screening , Evidence-based prevention, Associazione italiana registri Tumori"; con l'intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulla proposta del Ministero della salute è stato adottato il "piano nazionale per la prevenzione per gli anni 2014-2018" (rep. 156/CSR del 13 novembre 2014), si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano al corrente di quali siano stati, negli anni, i criteri e le modalità di selezione dei progetti obiettivo di PSN, nonché di assegnazione ad opera delle Regioni dei fondi del PSN e se, in particolare, le Regioni abbiano adottato procedure di valutazione comparativa o se abbiano stabilito, a priori, ovverosia prima della presentazione delle proposte progettuali, criteri di selezione meritocratici e trasparenti, fermo restando il presupposto della rispondenza alle linee progettuali del PSN, di cui agli accordi Stato-Regioni, di volta in volta sanciti, nonché se, parimenti, le Regioni abbiano adottato procedure atte a documentare e pubblicare l'esito della selezione dei progetti obiettivo di PSN, che abbiano avuto accesso al finanziamento, e l'ammontare dei relativi finanziamenti assegnati ai singoli progetti ed i responsabili dell'esecuzione; se, per quanto nelle rispettive prerogative, abbiano provveduto al riscontro della coerenza tra i progetti approvati e ammessi al finanziamento e le linee progettuali stabilite in sede di Conferenza Stato-Regioni nonché se abbiano verificato l'ottimale utilizzo dei fondi del FSN destinati ai progetti PSN da parte delle Regioni, ovvero se abbiano avuto feedback circa la concreta realizzazione degli obiettivi progettuali, e anche circa la mancata presentazione ed approvazione di un numero di progetti atti ad impegnare le somme assegnate alle singole Regioni di volta in volta; se siano al corrente dell'eventuale assegnazione dei fondi a progetti direttamente riconducibili ai referenti aziendali dei progetti obiettivo di PSN, con ciò configurandosi un potenziale conflitto di interessi, e se, laddove non si fosse proceduto in tal senso, intendano riscontrare il verificarsi di tale fattispecie, interpellando le Regioni; quali iniziative di competenza intendano assumere, qualora emergesse una o più delle criticità descritte. Atto n. 3-01241 MAGORNO Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: in Bolivia, il 20 ottobre 2019, si sono svolte le elezioni presidenziali che hanno confermato, alla guida del Paese, Evo Morales, leader del Movimiento al socialismo (MAS); successivamente, sono stati denunciati presunti brogli elettorali che Morales avrebbe organizzato per evitare di finire al ballottaggio; contestualmente, si sono verificate proteste di piazza e rivolte nei confronti dei militanti e dei rappresentanti istituzionali del partito di Morales; il Presidente, per scongiurare la guerra civile, ha accettato la mediazione dell'Organizzazione degli Stati americani, perché si aprisse un'inchiesta sull'esito del voto, a seguito della quale furono riscontrate delle anomalie ; Morales, nella speranza che il Paese tornasse alla calma, si dichiarò d'accordo a convocare nuove elezioni; nonostante ciò, i vertici di forze armate e polizia hanno "suggerito" le dimissioni di Evo Morales dal mandato presidenziale, per consentire "la pacificazione e il mantenimento della stabilità per il bene della Bolivia"; lo scorso 10 novembre, dopo settimane di scontri, su pressione dei manifestanti e dei militari, che avevano tolto l'appoggio a Morales e al suo Governo, il Presidente rassegnò le proprie dimissioni e insieme a lui si dimisero anche il vicepresidente e i presidenti dei due rami del Parlamento; in seguito al "colpo di Stato" contro Morales, la seconda vicepresidente del Senato, Jeanine Anez, durante una sessione straordinaria dell'Assemblea legislativa, si è autoproclamata Presidente del Senato e Presidente ad interim della Repubblica senza raggiungere il quorum parlamentare; attualmente la Bolivia sta vivendo un delicata e tesa crisi politica e sociale, scossa da un' escalation violenta e antidemocratica contro i sostenitori di Morales che si ripercuote sull'intera popolazione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e, nell'ambito delle proprie competenze, quali iniziative intenda intraprendere per tutelare la sicurezza e l'integrità fisica dei parlamentari boliviani sostenitori di Evo Morales e garantire loro l'asilo politico, presso l'ambasciata italiana, in attesa che in Bolivia venga ripristinato lo Stato di diritto. Atto n. 3-01242 CORRADO ABATE ANGRISANI GAUDIANO GRANATO LA MURA LANNUTTI MARILOTTI PAVANELLI PIRRO ROMANO COLTORTI CIOFFI CASTELLONE DE LUCIA CASTIELLO MANTOVANI DRAGO MAIORINO PISANI Giuseppe DELL'OLIO SANTILLO RUSSO PERILLI LEZZI RICCARDI LEONE ANASTASI MONTEVECCHI AIROLA PACIFICO AGOSTINELLI CAMPAGNA NOCERINO AUDDINO GIARRUSSO GALLICCHIO ROMAGNOLI FLORIDIA PELLEGRINI Marco MORRA VANIN QUARTO PARAGONE Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: risulta agli interroganti che, la mattina del 30 ottobre 2019, un uomo (non nuovo, pare, ad analoghe bravate) è entrato con l'automobile nel parco della reggia di Caserta eludendo la sorveglianza di uno degli ingressi, forse quello di via Raffaele Gasparri;