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Atto n. 3-00183 RUSSO MONTEVECCHI VANIN GRANATO CORRADO DE LUCIA MARILOTTI FLORIDIA Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: l'art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89 ha decretato la nascita del cosiddetto liceo musicale e, per il tramite dell'allegato E, ha stabilito il relativo piano di studio, il quale originariamente prevedeva due ore di insegnamento di primo strumento musicale nel corso del I e II anno scolastico; l'insegnamento citato costituisce il cuore dei licei musicali e spesso la scelta di tale istituto viene fatta proprio in base all'opportunità offerta agli alunni di poter approfondire lo studio degli strumenti; il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con nota n. 21315 del 15 maggio 2017, recante "Dotazione organiche del personale per l'anno scolastico 2017/2018", ha ridotto a un'ora l'insegnamento di primo strumento; considerato che: a giudizio degli interroganti tale previsione, in primo luogo, ha leso il diritto allo studio del primo strumento riconosciuto dalla lettera del decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 2010 e, in secondo luogo, ha diminuito il numero di cattedre e, di conseguenza, impedito ai docenti vincitori di concorso di ottenere l'assegnazione delle cattedre ovvero, se già immessi in ruolo, di ottenere la mobilità; conseguentemente, i genitori degli alunni, assieme ai docenti dei licei musicali, hanno impugnato la nota ministeriale; il Tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio, con la sentenza n. 2915 del 14 marzo 2018, e, successivamente, il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 3409 del 5 giugno 2018, hanno accolto le istanze dei licei musicali, e hanno ordinato al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca l'immediato ripristino del corretto orario scolastico, così come previsto dalla legge; tuttavia, il Ministero, nelle more del giudizio pendente presso il Consiglio di Stato, ha confermato la nota organici dell'anno precedente con nota n. 16041 del 29 marzo 2018, recante "Dotazione organiche del personale per l'anno scolastico 2018/2019"; si registra, peraltro, che, come comunicato nel corso dell'audizione presso le Commissioni congiunte Istruzione di Camera e Senato dello scorso 1° agosto 2018 dal ministro Bussetti, la questione è stata posta all'attenzione dell'Avvocatura di Stato, ma nelle more la situazione resterebbe inalterata per l'anno scolastico 2018/2019; considerato che, a parere degli interroganti oggi, in spregio a quanto stabilito dalla legge e dalla giurisprudenza, è ancora prevista una sola ora di insegnamento di primo strumento nel corso del I e II anno scolastico e, dunque, anche quest'anno, in assenza di un intervento, verrebbero violati il diritto allo studio di tutti gli alunni dei licei musicali e il diritto degli insegnanti a ottenere la mobilità, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda conformare quanto previsto nella nota ministeriale n. 16041 del 29 marzo 2018 al dettato normativo, sulla base di quanto statuito dalla giustizia amministrativa e, dunque, integrare le ore di insegnamento di primo strumento nel corso del I e II anno scolastico, con conseguente ricalcolo del nuovo organico e relativa modifica delle graduatorie di mobilità. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00180 BINI Al Ministro della salute Premesso che in data 3 agosto 2018, in occasione delle comunicazioni sulle linee programmatiche del suo Dicastero, il Ministro in indirizzo, durante la seduta della Commissione congiunta 12ª del Senato e XII della Camera dei deputati, ha dichiarato che "la politica antidroga passerà al Ministero della Famiglia", dichiarazione che gli interroganti considerano grave, oltre che di particolare pericolosità; premesso, inoltre, che: le dipendenze patologiche riguardano il funzionamento sociale e medico delle persone che ne sono affette e sono in forte aumento; appare, pertanto, necessario approntare politiche efficaci per il contrasto all'uso e allo spaccio, in particolare per quanto riguarda l'eroina, che sul finire degli anni 2000 aveva visto una forte diminuzione e adesso vede, invece, una nuova emergenza di uso, con modalità di assunzione diverse, ma comunque molto pericolose; il consumo di droghe comporta i cosiddetti "danni correlati" per la salute della comunità, si pensi a malattie infettive quali epatiti, HIV, AIDS o incidenti stradali droga-correlati; i servizi per le dipendenze sono legati alle Asl di zona e, dunque, di pertinenza del Ministero salute; considerato che a quanto risulta all'interrogante: il 33 per cento degli studenti italiani,circa 800.000, ha provato almeno una sostanza illegale, tra queste la più utilizzata risulta la cannabis per il 32 per cento, seguita dalla cannabis sintetica, SPICE, per l'11 per cento; secondo diversi studi in materia, il 23 per cento degli studenti utilizzatori di cannabis ha un consumo definibile come problematico. Inoltre, i predetti studi hanno evidenziato un ritardo di diversi anni tra l'inizio di uso di sostanze tra i minori e la prima richiesta di terapia; i consumatori che fanno richiesta di trattamento sono mediamente più giovani di quelli già in cura (32 anni) la maggior parte dei quali ricorre al predetto trattamento per uso primario di eroina, mentre il 34 per cento sarebbe composto da dipendenti da cocaina; considerato, infine, che circa un quarto della popolazione carceraria risulta composta da detenuti tossicodipendenti, 14.157 persone circa, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo, alla luce dei fatti esposti in premessa, non ritenga necessario e urgente chiarire quali siano le motivazioni che hanno portato ad una scelta di evidente disfunzionalità e inefficacia; se non ritenga, altresì, doveroso chiarire come intenda conciliare la decisione in oggetto con l'attuale impianto di politiche della salute in materia di dipendenze. Atto n. 3-00181 PARRINI ALFIERI MAGORNO Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: secondo quanto riportato dal quotidiano "la Repubblica" del 6 agosto 2018 e da molti altri quotidiani, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per attentato alla libertà del Presidente della Repubblica, offesa all'onore e al prestigio del Capo dello Stato e sostituzione di persona; l'oggetto dell'inchiesta riguarda le migliaia di messaggi di insulti e di inviti alle dimissioni rivolti al Presidente della Repubblica lo scorso mese di maggio e, precisamente, nella notte tra il 27 e il 28 maggio scorso (noto come tweetstorm "Mattarelladimettiti") nel tentativo di indebolire il Capo dello Stato che, nei giorni precedenti la formazione del Governo, aveva espresso la sua valutazione in merito alla possibilità che Paolo Savona diventasse Ministro dell'economia e delle finanze;