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con decreto del direttore generale ASI del 28 marzo 2018, «preso atto della non disponibilità di sostituti di genere femminile della (...) prof.ssa Sciso, rilevata a seguito di verifiche effettuate sulle personalità riconosciute quali esperti nel settore cui si riferisce il profilo richiesto dal bando in oggetto e identificato con il codice DT3, nonché tenendo conto delle tempistiche necessarie per la finalizzazione della procedura concorsuale in argomento e finanche di quanto disposto dall'art. 4, comma 2, del bando, relativamente alla composizione delle Commissioni esaminatrici: "Ciascuna Commissione è costituita in maggioranza da componenti esterni ed è presieduta, da un Consigliere di Stato o da un magistrato, da un Avvocato dello Stato di corrispondente qualifica, da un dirigente generale, da un direttore generale di ente pubblico di ricerca, da un dirigente tecnologo ovvero da un professore universitario ordinario"», la presidente di commissione Elena Sciso veniva sostituita, per "sopravvenuta impossibilità di portare avanti l'incarico conferito", da Tommaso Cottone, già consigliere della Corte dei conti; con decreto del direttore generale ASI del 12 aprile 2018, la commissione esaminatrice relativa al codice posizione DT1 subiva una modifica: la presidente Siclari, per sopravvenuta impossibilità di portare avanti l'incarico conferito, veniva sostituita da Lucrezia Fiandaca, avvocato di Stato; con decreto del direttore generale ASI del 13 aprile 2018, "vista la necessità di nominare un segretario supplente, per eventuale impedimento da parte del Segretario a presiedere una o più riunioni della Commissione o impossibilità di portare avanti l'incarico conferito", la commissione esaminatrice relativa al codice posizione DT4 veniva integrata con la presenza di Ginevra Evangelista, funzionario di amministrazione ASI; con decreto del direttore generale ASI del 22 maggio 2018, interveniva la seconda modifica della commissione esaminatrice in riferimento al codice posizione DT4. Il presidente della commissione, dottor Valentino, rassegnava le dimissioni e veniva sostituito da Giancarlo Prati, già professore ordinario dell'università Sant'Anna di Pisa. Nel medesimo decreto veniva altresì evidenziata la "necessità di aumentare l'impegno di spesa assunto (...) tenendo conto del rimborso di spese di missione che saranno sostenute" dal nuovo presidente "per la partecipazione alle riunioni della Commissione, stimate in n. 4 incontri". L'onere veniva stimato nella somma di 3.200 euro; con decreto del direttore generale ASI del 4 giugno 2018, interveniva la seconda modifica della commissione esaminatrice in riferimento al codice posizione DT3. A seguito di espresse dimissioni dall'incarico, il presidente di commissione Tommaso Cottone veniva sostituito da Lucrezia Fiandaca, avvocato di Stato, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto evidenziato; se non ritenga opportuno indagare circa la presenza di eventuali ostacoli alla prescritta garanzia di imparzialità, economicità e celerità di espletamento dei concorsi pubblici nonché la presenza di conflitti di interesse in capo ai presidenti, componenti e segretari delle commissioni esaminatrici indicate, anche in ragione degli incarichi svolti e dei ruoli ricoperti; se, con espresso riguardo alle intervenute modifiche dei soggetti facenti parte delle commissioni esaminatrici, non reputi doveroso chiarire la totale assenza di inutili aggravi economici ricadenti sulla collettività nonché di avvantaggiamenti personalistici e di favore; se non valuti necessario verificare l'eventuale sussistenza o segnalazione di anomalie da parte delle preposte autorità nonché da parte degli organi statali interni aventi funzioni giurisdizionali, amministrative, di controllo e di vigilanza, specie in materia fiscale. Atto n. 4-00246 GALLONE RIZZOTTI Al Ministro della salute Premesso che: il Comitato percorso nascita nazionale (CPNn) è stato costituito con decreto ministeriale 12 aprile 2011, come previsto dall'accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010, recante Linee di indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo; il Comitato è stato rinnovato con decreto ministeriale 19 dicembre 2014 e successivamente integrato con decreto ministeriale 11 novembre 2015; esso supporta tutte le Regioni e Province autonome nell'attuare le migliori strategie di riorganizzazione dei punti nascita, verifica che esse siano coerenti con quanto definito nell'accordo ed assicura, nel contempo, un efficace coordinamento permanente tra le istituzioni centrali e periferiche in funzione della qualità e sicurezza del percorso nascita; la particolare attenzione verso la tematica del percorso nascita è attestata anche dall'inserimento nella verifica dei LEA di uno specifico punto dedicato al percorso nascita, attraverso cui è possibile svolgere un'azione di monitoraggio sullo stato di attuazione delle 10 linee di azione sottoscritte da Regioni e Province autonome nell'accordo; questo fissa in almeno 1.000 nascite all'anno lo standard a cui tendere, nel triennio, per il mantenimento e l'attivazione dei punti nascita e prevede la "razionalizzazione/riduzione progressiva dei punti nascita con numero di parti inferiore a 1000/anno, prevedendo l'abbinamento per pari complessità di attività delle U.U.O.O. ostetrico-ginecologiche con quelle neonatologiche/pediatriche". La possibilità di punti nascita con numerosità inferiore, e comunque non al di sotto di 500 parti all'anno, potrà essere prevista solo sulla base di motivate valutazioni legate alla specificità dei bisogni reali delle varie aree geografiche interessate da rilevanti difficoltà di attivazione dello STAM (servizi di trasporto assistito materno); l'11 novembre 2015, infine, è stato redatto un protocollo metodologico per la valutazione delle richieste di mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti annui e in condizioni orogeografiche difficili (art. 1 del decreto ministeriale 11 novembre 2015). La richiesta di deroga deve essere formalizzata dall'Assessorato per la salute, sentito il parere del Comitato percorso nascita regionale e deve contenere i seguenti elementi, necessari per la valutazione: standard operativi, tecnologici e di sicurezza del punto nascita in deroga ; descrizione della rete dei punti nascita; bacino d'utenza attuale e potenziale per il punto nascita in deroga; definizione del responsabile del punto nascita in deroga e formazione; da parte del Comitato verranno valutati: standard operativi, tecnologici e di sicurezza del punto nascita in deroga ; descrizione della prevista rete dei punti nascita, incluso STAM/STEN 3; bacino d'utenza attuale e potenziale per il punto nascita in deroga; definizione del responsabile del punto nascita in deroga e formazione; analisi dei costi;