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a le espressioni di artisti che, in spazi autorizzati o su superfici e supporti propri comunque aperti al pubblico, realizzano graffiti, disegni o parole mediante impiego di tecniche elaborate, quali lo stencil , le installazioni, i murales , gli sticker e i poster ; b gli spettacoli di strada di cui al decreto del Ministero per i beni e le attività culturali 28 febbraio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 6 aprile 2005, le espressioni artistiche di giocolieri, clown , acrobati, equilibristi, trampolieri, contorsionisti, cantastorie, attori di strada, statue viventi, mimi, fachiri, mangiafuoco, burattinai, danzatori, musicisti, con particolare riferimento a esibizioni musicali e spettacoli teatrali e di danza svolti liberamente in spazi aperti al pubblico. 2 (Delega al Governo per l'adozione di un codice nazionale degli artisti di strada) 1 Al fine di promuovere l'arte di strada quale momento di aggregazione sociale e arricchimento culturale della collettività in relazione allo spazio urbano, nonché facilitare e incentivare il libero esercizio delle arti di strada stabilendo i diritti minimi inalienabili degli artisti che intendono utilizzare spazi pubblici anche in ottemperanza ai doveri derivanti dall'articolo 4 della Costituzione, il Governo è delegato ad adottare, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi al fine di stabilire un codice nazionale degli artisti di strada che valorizzi le diverse modalità con le quali l'arte di strada può manifestarsi, anche attraverso accordi di collaborazione, partenariato culturale e gemellaggio tra enti locali o altre istituzioni pubbliche senza scopo di lucro, secondo i seguenti criteri e princìpi direttivi: a prevedere procedure amministrative unitarie per la richiesta e la concessione dei permessi finalizzati allo svolgimento dell'attività; b prevedere specifiche tutele legali per gli artisti di strada, anche modificando la disciplina vigente in merito alla tutela del diritto d'autore; c disciplinare le modalità di svolgimento delle prestazioni artistiche nel rispetto delle norme di igiene, sicurezza e decoro urbano, ovvero delle norme relative all'inquinamento acustico e ambientale e allo smaltimento dei rifiuti prodotti nel corso della realizzazione delle opere; d stabilire le caratteristiche dei materiali, degli strumenti e delle attrezzature mobili necessari per svolgere le attività, nonché delle modalità e dei parametri di esibizione e di espressione artistica; e prevedere uno specifico apparato sanzionatorio per il mancato rispetto delle modalità e delle regole di cui alla lettera c) ; f prevedere l'emanazione di bandi per l'attivazione di percorsi culturali nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nei comuni che promuovono l'arte di strada, attraverso incontri, seminari e convegni; g istituire borse di studio per giovani artisti di strada che si sono segnalati nelle manifestazioni comunali e regionali; h predisporre un bando annuale per la selezione della capitale italiana degli artisti di strada. 2 Il codice nazionale di cui al comma 1 deve altresì prevedere: a l'istituzione di un albo professionale degli artisti di strada; b la definizione di modelli e tipologie contrattuali per le prestazioni rese dagli artisti di strada, nonché le autorizzazioni necessarie e le norme per l'assegnazione degli spazi urbani; c l'istituzione di un reddito di formazione artistica, per coloro che svolgono con continuità l'attività di artisti di strada, insieme con la previsione dei criteri e del limite minimo di ore lavorative documentate necessarie per poterne fare richiesta, che in ogni caso non deve essere inferiore a 100; d il finanziamento di progetti nel settore dell'arte di strada, promuovendo la creazione di spazi e laboratori attrezzati per l'elaborazione creativa e le attività di formazione e aggiornamento; e l'assegnazione di contributi annuali a soggetti pubblici e privati che promuovono, attraverso manifestazioni, rassegne e festival , le espressioni artistiche di strada quale momento di aggregazione sociale della collettività, di integrazione con il patrimonio architettonico e monumentale, di rivitalizzazione delle aree urbane centrali e periferiche. 3 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con gli altri Ministri competenti. Sugli schemi di decreti legislativi sono acquisiti il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e del Consiglio di Stato, che sono resi nel termine di quarantacinque giorni dalla data di trasmissione di ciascuno schema, decorso il quale il Governo può comunque procedere. Gli schemi sono trasmessi alle Camere per l'espressione dei pareri della Commissione parlamentare per la semplificazione e delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano nel termine di quarantacinque giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti legislativi possono essere comunque adottati. Se il termine previsto per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari cade nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine previsto per l'esercizio della delega o successivamente, la scadenza medesima è prorogata di novanta giorni. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le proprie osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione. Le Commissioni possono esprimersi sulle osservazioni del Governo entro il termine di dieci giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti possono comunque essere adottati. 4 Entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo può adottare uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive, nel rispetto della procedura e dei princìpi e criteri direttivi di cui al presente articolo. 3 (Competenze dei comuni) 1 I comuni, entro due mesi dalla data di entrata in vigore del codice nazionale degli artisti di strada adottato ai sensi dell'articolo 2, definiscono orari e spazi per le esibizioni degli artisti di strada, redigono un dettagliato elenco degli spazi urbani messi a disposizione per l'arte di strada, corredato di apposite mappe e fotografie, individuano i locali inutilizzati da più di due mesi e ne dispongono l'affitto temporaneo. 2 In linea con le iniziative partecipative ispirate dal piano d'azione della Convenzione di Faro, al fine di tutelare e valorizzare lo spazio urbano e promuovere le iniziative ritenute più adatte alle peculiarità del territorio e alle proprie tradizioni culturali, i comuni istituiscono una Commissione patrimoniale artistica per la tutela e la valorizzazione dello spazio urbano e, entro due mesi dalla data di entrata in vigore del codice nazionale degli artisti di strada, adottano il regolamento della Commissione medesima. 3 La Commissione patrimoniale artistica di cui al comma 2 ha durata triennale ed è costituita dal sindaco o da un suo delegato, dall'assessore alla cultura, da una rappresentanza di artisti di strada, nonché da un numero variabile di cittadini stabilito dal consiglio comunale sulla base del numero degli abitanti, e ha fra i suoi compiti: