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Le norme regolamentari previste si pongono nelle linee tracciate dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), coinvolgendo le regioni, competenti in materia di assistenza, e in generale gli enti locali, ed è opportuno che siano emanate previa intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Una particolare sottolineatura si vuole dare alle disposizioni relative all'uso e all'insegnamento della LIS nelle scuole, che si pongono nell'ambito di quanto già previsto non solo dalla citata legge-quadro n. 104 del 1992, ma anche dal testo unico delle disposizioni in materia di istruzione di cui al citato decreto legislativo n. 297 del 1994.. 1 1 La Repubblica riconosce la lingua italiana dei segni (LIS) come lingua non territoriale propria della comunità dei sordi, in applicazione degli articoli 3 e 6 della Costituzione, ai sensi della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, fatta a Strasburgo il 5 novembre 1992, e in ottemperanza alle risoluzioni del Parlamento europeo del 17 giugno 1988, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee C 187 del 18 luglio 1988, e del 18 novembre 1998, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee C 379 del 7 dicembre 1998. 2 Alla LIS si applicano tutte le tutele e i provvedimenti conseguenti al riconoscimento di cui al comma 1. 2 1 L'utilizzo della LIS è promosso nei rapporti con le amministrazioni pubbliche e con gli enti locali, nonché nei procedimenti giudiziari civili e penali. 2 È garantito l'insegnamento della LIS nelle scuole primaria e secondaria di primo grado, nonché l'utilizzo dell'interprete della LIS nelle scuole secondarie di secondo grado e nelle università. 3 Sono incrementate le ore di programmazione televisiva, sia del servizio pubblico che delle emittenti private, in cui è utilizzata la LIS. 3 1 Nell'ambito delle finalità di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, il Governo adotta, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, un regolamento di attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 2 della presente legge, sentiti la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, l'Ente nazionale per la protezione e l'assistenza dei sordi nonché le altre associazioni maggiormente rappresentative del settore. 4 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 2 della presente legge si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 42 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.