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Mi sembra, infatti, che la senatrice De Petris abbia fatto genericamente una richiesta ma non abbia indicato il quando, la senatrice Bernini abbia chiesto che l'informativa si tenga venerdì mattina mentre il Partito Democratico abbia avanzato la richiesta che l'informativa si tenga comunque al termine dei lavori, quindi giovedì sera o venerdì. BERNINI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FI-BP) . Signor Presidente, in un'ottica di collaborazione, posso aggiornare la mia richiesta alla settimana prossima, per evitare che ci siano distonie. Se esiste una disponibilità per la settimana successiva, posso rimandare la mia richiesta. PRESIDENTE . Senatrice Bernini, la settimana prossima, però, sarebbe destinata al lavoro delle Commissioni. La settimana successiva di Aula è quella del cinque di febbraio. Lei ritiene che vada bene attendere fino al cinque di febbraio? BERNINI (FI-BP) . Mi scuso con i colleghi ma se i tempi sono così dilatati, preferisco mantenere la mia richiesta per il venerdì mattina di questa settimana, se vogliamo mantenere il criterio dell'alternanza Aula-Commissione. LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, le chiederei intanto di mettere in votazione l'intenzione dell'Aula di ascoltare il ministro Moavero e successivamente il quando, perché mi pare che non vi sia chiarezza. Ad esempio, io credo che anche durante la settimana dedicata alle Commissioni si possa ritagliare uno spazio per ascoltare, per cui le chiederei che la prima votazione, se possibile, riguardi l'interesse dell'Assemblea, nei tempi che sarà possibile definire, di ascoltare al più presto il ministro Moavero, perché poi ci vuole la disponibilità del ministro. (Brusìo) . PRESIDENTE . Io devo porre in votazione una richiesta specifica e la richiesta era per questa settimana di lavori d'Aula, che possono terminare giovedì sera o venerdì mattina perché abbiamo messo nel calendario, ove sia necessario proseguire i lavori, la seduta di venerdì e quindi l'informativa dovrebbe avvenire comunque al termine dall'esame del decreto semplificazioni. LA RUSSA (FdI) . Valuti lei quale sia l'ordine che devono seguire le votazioni. Le dico che Fratelli d'Italia richiede la presenza del ministro Moavero nei tempi che potranno essere concordati dalla Presidenza con il Ministro interessato, perché noi non possiamo decidere che sia venerdì senza sapere nemmeno se il Ministro degli esteri sarà in Italia o all'estero. PRESIDENTE. In definitiva è quello che diceva il senatore Bagnai. LA RUSSA (FdI) . Deciderà lei cosa mettere in votazione. Fratelli d'Italia chiede che si voti comunque, prima o dopo, l'interesse o no dell'Assemblea ad ottenere la presenza del ministro Moavero, nei tempi che verranno concordati dal Presidente con il Ministro interessato. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, vorrei confermare quello che, di fatto, lei ha già esplicitato. Anche in seguito alla discussione che c'è stata in sede di Capigruppo, noi chiediamo di mettere in votazione una richiesta esplicita, definita e molto semplice e cioè che in questa settimana, considerate le dichiarazioni del vice presidente Di Maio, considerate le dichiarazioni di questa mattina del vice presidente Salvini e, ovviamente, visto che, a questo punto bisogna prendere atto di una modifica della politica estera del nostro Paese, il Ministro degli affari esteri venga a riferire in Parlamento, non specifico al Senato, con urgenza. Questo, rispettando gli impegni che abbiamo preso con la maggioranza sul decreto che stiamo discutendo in Commissione, quindi a seguire, il che significa o giovedì sera o venerdì. Per semplicità di votazione noi proponiamo venerdì, in modo che il Ministro, nell'arco della giornata, possa dirci se e quando vorrà venire. Ovviamente il Parlamento, per il Governo, non è qualcosa di vario ed eventuale, ma dovrebbe essere una priorità, in particolare su questioni così rilevanti. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Anche lei, senatrice De Petris, è d'accordo su venerdì? DE PETRIS (Misto-LeU) . Sì, Presidente. PRESIDENTE . Mi pare che a questo punto la richiesta di informativa si sia maggiormente dettagliata. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta ad inserire nella mattina di venerdì di questa settimana l'informativa del ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, avanzata dai senatori Bernini, De Petris e Ferrari. Non è approvata. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta ad inserire la discussione di mozioni nella settimana dal 5 al 7 febbraio, avanzata dalla senatrice Bernini. Non è approvata. Resta pertanto definitivo il calendario dei lavori adottato a maggioranza dalla Conferenza dei Capigruppo e da me comunicato all'Assemblea. LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, a parte la possibilità di richiedere la verifica sulla votazione, avendo io alzato tempestivamente la mano - ma questo è il meno, ormai i colleghi stanno andando via, quindi ritiro l'ipotesi - vorrei sollecitare la possibilità di un altro voto. Avendo noi avanzato la richiesta di ascoltare il ministro Moavero nella prossima settimana, anche se è la settimana dedicata alle riunioni delle Commissioni, probabilmente quella votazione, se avessi avuto la possibilità di intervenire, lei l'avrebbe disposta. Non le chiedo di farlo ora, perché mi rendo conto che non sarebbe corretto, visto che molti colleghi hanno già lasciato l'Aula. Mi basta che rimanga a verbale che viene reiterata, da parte del Gruppo di Fratelli d'Italia, affidandola al Presidente, la richiesta di poter avere in Aula il ministro Moavero il più presto possibile, secondo il calendario che lei riterrà di modificare, anche sentendo i Capigruppo, e la possibilità di dedicare tempo a questa incombenza del Ministro stesso. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno FEDELI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FEDELI (PD) . Signor Presidente, apprendiamo che il senatore Lannutti si è scusato per le farneticanti dichiarazioni di ieri. Non è tuttavia possibile non stigmatizzare il continuo ricorso - e in queste ultime ore abbiamo assistito ad una vera e propria escalation - a fake news infarcite di antisemitismo, negazionismo e razzismo. (Brusio). PRESIDENTE. Scusate, colleghi, ma non si sente nulla, mentre mi pare che l'argomento sia importante. FEDELI (PD) . Addirittura il senatore Lannutti, per spiegare il controllo bancario, ha riproposto come fonte - e questo è davvero pazzesco - "Protocolli dei Savi di Sion", che è l'emblema dei falsi alla base dell'antisemitismo.