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Nonostante il lungo periodo di blocco della produzione - parlo sempre di quella agroalimentare ovviamente - causato dalle politiche proibizionistiche, oggi l'aumento continuo del prezzo del petrolio e la crescente attenzione per la tutela dell'ambiente hanno comportato una ripresa della coltivazione e produzione della canapa industriale in molti Paesi europei quali Francia, Germania, Regno Unito, Belgio, Polonia e Romania (quindi non siamo da soli). Credo che, come è stato fatto in quest'Aula, occorra avere un approccio diverso rispetto a questo tema ed uscire dagli schemi mentali troppo ideologici. Abbiamo parlato di droghe e dei nostri ragazzi; abbiamo parlato di questioni altre rispetto a ciò di cui stiamo trattando nella mozione in discussione. Ribadisco che la legge in questione aveva anche previsto - e mi dispiace che il Governo non lo abbia accettato - di istituire un tavolo che, come avviene per le altre colture, avesse il compito di definire le attività da intraprendere per il sostegno del settore, a partire da un'analisi del comparto che ne metta in luce le potenzialità e i punti di debolezza. Forse, in questo modo sarebbe stata favorita una riflessione differente e lo si poteva fare anche oggi in Assemblea. Della cannabis terapeutica vi ho già parlato. È molto importante, noi lo sappiamo e stiamo sostenendo anche delle leggi a favore di chi ha problemi dal punto di vista fisiologico: sto parlando, una su tutte, di una malattia che vorremmo fosse riconosciuta, cioè la fibromialgia; l'utilizzo della cannabis terapeutica può solo far bene a questi malati, può dare effetti positivi. Come si può evincere, non c'è quindi bisogno di creare allarmismi; non si sta parlando di liberalizzazione, ma di regolamentare e applicare la normativa esistente. Ricordo che l'Organizzazione mondiale della sanità ha richiesto la rimozione della cannabis dalle liste delle sostanze più pericolose, riconoscendo quindi legittimo l'uso terapeutico di cannabis e cannabinoidi, in contrasto con la posizione del 1954 che incitava a compiere sforzi verso l'abolizione della cannabis da tutte le pratiche mediche. Con questo documento, l'OMS (quindi, stiamo parlando a livello mondiale) raccomanda la rimozione della sostanza dalla tabella che contiene le sostanze dannose a uso terapeutico ridotto e il suo inserimento nella tabella con valore terapeutico a basso rischio di abuso. È ovvio: stiamo parlando sempre di contenuti molto bassi. A questo punto, credo che davvero sia compito del Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell'agricoltura, perché stiamo parlando di queste due leggi importanti, effettuare ulteriori studi e approfondimenti per confutare falsi timori in materia, derivanti da pregiudizi senza alcun fondamento scientifico. È per questo che il Partito Democratico sostiene questa mozione - ovviamente con l'impianto della legge 242 del 2016 - e, al contempo, chiede impegni precisi, che - appunto - sono quelli che abbiamo messo nella nostra mozione. Un impegno, in particolar modo, è quello di portare a completamento l' iter di approvazione del decreto - previsto nella legge 242 del 2016 - necessario a fissare i livelli massimi di THC residui ammessi negli alimenti, così come previsto dall'articolo 5 della legge, ponendo così fine ai margini di incertezza per un compiuto inquadramento della tematica. Quindi, è questo che vogliamo: regolamentare dove è giusto che sia. Le leggi ci sono, le dobbiamo rendere attive e chiediamo un impegno al Governo per questo. (Applausi dal Gruppo PD) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli senatori, membri del Governo, noi pensiamo invece che non ci sia confusione su questa tematica e che sia tutto molto chiaro. Siamo di fronte a due mozioni che vogliono, sì, regolamentare il settore, ma chi in modo più stringente (con la mozione che arriva da Forza Italia) e chi invece in un modo un po' più allargato (con la mozione che arriva dal Partito Democratico). Infatti, si legge, da una parte, di una regolamentazione più stringente sulle modalità di coltivazione e commercializzazione della canapa (la mozione n. 31 di Forza Italia, a prima firma del collega Mallegni), e invece, dall'altra parte, di assumere iniziative sempre per riorganizzare tutta la filiera, ma adottando iniziative necessarie a confutare falsi timori in materia derivanti da pregiudizi senza alcun fondamento scientifico. Quindi, è tutto molto chiaro per quanto ci riguarda. Così come, pur apprezzando tutti gli sforzi che il Governo ha fatto nel venire incontro ad entrambe le mozioni (cosa di cui ringraziamo il Governo, ci mancherebbe), è chiaro il fatto che una tematica come questa crea profonde divisioni un po' dappertutto: sono tematiche delle quali si sente parlare e discutere da anni. Senza pertanto entrare nel merito, perché la nostra idea è abbastanza chiara, noi reputiamo che tali questioni non possano essere risolte con delle mozioni in Aula ma che, semmai, si debba seguire un iter legislativo, sempre che ci siano poi delle proposte che vanno in una direzione piuttosto che in un'altra. Riteniamo che le Commissioni debbano poter adottare, verificare, studiare e fare tutte le audizioni possibili, ma che non si possa prendere una decisione in questa sede. Anche perché, se è compito del Parlamento, poi impegniamo il Governo? Ma che sia il Parlamento, eventualmente, se ha i numeri e la forza, ad andare in una direzione piuttosto che in un'altra oppure a lasciare tutto com'è. Motivo questo per cui, visto che non è questa la sede, voteremo contro sia alla mozione n. 31, presentata da Forza Italia, che alla mozione n. 89, presentata dal Partito Democratico. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . BINETTI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BINETTI (FI-BP) . Signor Presidente, membri del Governo, mi associo alla premessa che ha fatto la collega Boldrini su alcuni diversi disegni di legge. Credo, però, che il punto fondamentale per tutti noi sia di conoscere un minimo il "filo storico" di queste leggi. Mi riferisco alle ultime legislature. Intanto, l'attenzione che il Parlamento ha sempre avuto nei confronti della cannabis terapeutica è un'attenzione molto alta. Ricordo personalmente l'intervento sulle cure palliative (presente nella legge), con cui fu alleggerita tutta la modalità prescrittiva di questo tipo di farmaci, proprio perché il paziente non dovesse andare con la fotocopia della ricetta a farsene fare un'altra per poter avere i farmaci di cui aveva bisogno per affrontare la sua situazione, con tutto il dolore e la sofferenza che comporta. È comunque abbastanza noto che l'indicazione terapeutica principale della cannabis , avendo essa un effetto miorilassante, riguarda, per esempio, tutte le patologie di tipo contratturante e alcune forme di epilessia. Queste sono le indicazioni terapeutiche di elezione della cannabis . Ma non è di questo che stiamo parlando, perché sulla cannabis terapeutica e sull'uso terapeutico della stessa il Parlamento ha sempre - perlomeno negli ultimi dieci anni - votato a favore.