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Insomma, in una parola, cittadini-parlamentari che hanno mantenuto il contatto con la realtà. Certo, ci sarebbe piaciuto che questa riforma venisse votata da tutto il Parlamento. Le premesse c'erano perché tutte le forze politiche si sono dette favorevoli al taglio dei parlamentari; ma quando si è arrivati al dunque, c'è chi si è sfilato subito e chi ha finto di sostenere il taglio, votandolo al primo passaggio alla Camera e al Senato - casualmente prima delle elezioni europee (Applausi dal Gruppo M5S) - per poi strenuamente opporsi, casualmente una volta archiviate le elezioni europee. Colleghi, l'istinto di autoconservazione dei politici è una gran brutta cosa e vi sta giocando brutti scherzi; ma noi tutti - vi ricordo - siamo stati eletti per perseguire il bene dei cittadini e non per restare aggrappati alla poltrona il più a lungo possibile. (Applausi dal Gruppo M5S) . Speriamo almeno che questo vostro istinto di autoconservazione vi induca a non considerare di indire il referendum su questa riforma costituzionale; anche se, tutto sommato, sarebbe un bello spettacolo vedervi difendere le vostre poltrone davanti ai cittadini; altro che i pop-corn di Renzi! (Commenti della senatrice Bellanova). È in ragione di tutte queste considerazioni che annuncio con orgoglio e con emozione il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle. (Applausi dal Gruppo M5S. Molte congratulazioni . Commenti della senatrice De Petris). PRESIDENTE . Avverto che, ai sensi dell'articolo 138, primo comma della Costituzione, il disegno di legge costituzionale è approvato, in sede di seconda deliberazione, se nella votazione finale ottiene il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti del Senato. Ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo per la seconda deliberazione sul disegno di legge costituzionale, nel suo complesso. (Segue la votazione). Proclamo il risultato della votazione nominale con scrutinio simultaneo: Senatori presenti 231 Senatori votanti 230 Maggioranza 161 Favorevoli 180 Contrari 50 Il Senato approva in seconda deliberazione con la maggioranza dei suoi componenti. (v. Allegato B). (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az, i cui senatori si levano in piedi). Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 11,09) Sui danni provocati dai recenti eventi atmosferici PAGANO (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAGANO (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di intervenire perché tutti avete sicuramente davanti agli occhi le immagini che ieri sono arrivate dall'Abruzzo, da Pescara e da altri centri limitrofi, e vi posso garantire che i video, pur impressionanti, non riescono a restituire la drammaticità di quanto è accaduto. La città è stata letteralmente messa in ginocchio da un'ondata di maltempo, di cui non si aveva memoria, che purtroppo era stata invece annunciata solo con un codice giallo. Vento, grandine di dimensioni inusitate e una tempesta d'acqua hanno spazzato Pescara e gli altri centri limitrofi, come Montesilvano e Francavilla al mare, provocando non solo danni ingentissimi, ma addirittura una cinquantina di feriti. Mi permetto di sollecitare la vostra attenzione, la vostra sensibilità e la vostra vicinanza, affinché gli effetti nefasti e le conseguenze di quella autentica calamità naturale, non prevista in tutta la sua gravità, abbiano adesso una rapida ed efficace risposta dalle istituzioni. Sono certo che, indipendentemente dallo schieramento politico, tutti sapremo trovare i percorsi e le soluzioni per andare incontro alle necessità di una comunità, che è stata duramente provata, andando ad attivare tutte le procedure previste dalla legge, dal senso di solidarietà e dal buonsenso. Ieri Pescara ha vissuto una giornata di passione, con emergenze continue, strade inondate, ospedale allagato, auto danneggiate, persone in cerca di un riparo in attesa dei soccorsi e delle Forze dell'ordine. Tutti i mezzi disponibili sono stati messi all'opera dall'amministrazione comunale, che si è appena insediata e non ha fatto mancare la vicinanza fattiva delle istituzioni, sindaco in testa. Passata la fase più critica, occorre adesso dare un'ulteriore risposta a tutti i livelli. È un preciso dovere e sono certo che, attraverso una prova di efficienza e di funzionalità, sapremo manifestare una solidarietà vera nei tempi più brevi possibili. Non è una speranza e neppure una necessità momentanea. Voglio sottolineare che altri centri, come mi è stato giustamente ricordato poco fa, sono stati colpiti in Italia da analoghe calamità naturali: Emilia-Romagna, Sicilia, Marche, Puglia e Veneto. Certo, quella di Pescara è stata davvero una situazione incredibile: pensate che sono caduti chicchi di grandine del peso di 400 grammi. I danni alle persone sono stati davvero poca cosa rispetto a quello che è accaduto in pochi minuti nella città di Pescara. Ringrazio lei e l'Assemblea, signor Presidente, per l'attenzione rivolta a questa emergenza nazionale e ringrazio per quanto sarà fatto. (Applausi). PRESIDENTE . Colleghi, come citato dal senatore Pagano, questi eventi hanno riguardato diverse zone del Paese; ho ricevuto pertanto una serie di richieste di intervento. Dovendo procedere però all'approvazione delle ratifiche, dedicheremo l'ultima mezz'ora della seduta a tutti gli interventi su questo argomento, perché diversamente il nostro programma dei lavori sarebbe interrotto. Quindi alle ore 13,30 si svolgeranno gli interventi su tutte le calamità che si sono verificate. Sulla scomparsa di Nino Randazzo GIACOBBE (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIACOBBE (PD) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, ieri ci ha lasciati il nostro collega Nino Randazzo, senatore nella XV e XVI legislatura. Oltre a essere un collega, per me era un amico; sono profondamente dispiaciuto di questa triste notizia. Nino era nato nelle isole Eolie ed emigrò in Australia nel 1952. Porterà con sé sempre nel suo cuore l'arcipelago eoliano e la sua Salina. Assieme alla sua compagna di vita Maria, che incontrò in nave durante il lungo viaggio verso l'Australia, si stabilirono a Melbourne, dove ebbero tre figlie. Anche la signora Maria purtroppo ci ha lasciati, poco meno di due mesi fa; il cuore di Nino, già fragile, forse non ha retto al dolore per la sua scomparsa. Nino è stato un esponente brillante e acuto della cultura italiana e australiana: giornalista, saggista, storico dell'emigrazione italiana, autore di libri e commedie teatrali. Per quasi trent'anni è stato direttore de "Il Globo", il giornale in lingua italiana più diffuso in Australia. Ricordo i suoi editoriali ricchi di riflessioni e pieni di significato per la comunità italo-australiana e per la società multiculturale australiana. Ricordo tante sue affermazioni critiche, quasi dissacranti, su temi di attualità.