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ALLEGATO E DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE AL MINISTERO DELL'INDUSTRIA RELATIVAMENTE ALLA NORMATIVA IN MATERIA DI LOTTA AI FENOMENI DI DELINQUENZA MAFIOSA, LEGGE 19 MARZO 1990, N. 55, AI FINI DELLA CONCESSIONE ED EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI DI CUI ALL'ART. 11 DEL DECRETO-LEGGE 1 APRILE 1989, N. 120, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, NELLA LEGGE 15 MAGGIO 1989, N. 181. La legge 19 marzo 1990, n. 55, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 69 del 23 marzo 1990, ha introdotto "Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale". In particolare, l'art. 7 ha, tra l'altro, previsto che, prima di consentire concessioni e/o erogazioni di contributi o finanziamenti e mutui agevolati, debba essere acquisita apposita certificazione relativa ai soggetti destinari nelle agevolazioni circa la sussistenza di provvedimenti che applichino misure di prevenzione. Pertanto, per consentire la concessione e l'erogazione dei contributi previsti dall'art. 11 del decreto-legge 1 aprile 1989, n. 120, convertito, con modificazioni, nella legge 15 maggio 1989, n. 181, è necessario che, ai sensi dell'art. 7, comma 6, della legge n. 55/1990, l'impresa stessa richieda alla prefettura competente (per il luogo dove l'impresa ha la sede legale) la certificazione citata. La certificazione va richiesta in carta libera e deve riguardare: in caso di ditta individuale: il titolare; in caso di società in nome collettivo: la società nonché tutti i soci personalmente; in caso di società in accomandita semplice: la società nonché i soci accomandatari personalmente; in caso di società di capitali e per le cooperative: la società, i legali rappresentanti, nonché tutti gli amministratori personalmente (e cioè in caso di organo collegiale tutti i consiglieri). Nella richiesta alla prefettura deve essere espressamente indicato che la certificazione è necessaria (a seconda dei casi) per la concessione dei contributi di cui all'art. 11 del decreto-legge 1 aprile 1989, n. 120, convertito, con modificazioni, nella legge 15 maggio 1989, n. 181, e per l'erogazione del contributo medesimo. Alla richiesta, che andrà stilata sugli appositi moduli predisposti dalle Prefetture, devono essere allegati, in originale, i certificati di residenza e di stato di famiglia di ciascuna delle persone nei confronti delle quali viene richiesto il certificato. La certificazione rilasciata dalla prefettura ha una validità di tre mesi dalla data del rilascio. Tale certificazione deve essere trasmessa al Ministero dell'industria entro venti giorni dalla data del rilascio. La certificazione può essere esibita anche in copia autentica ai sensi dell'art. 14 della legge 4 gennaio 1968, n. 15. La certificazione dovrà essere fornita su richiesta di questo Ministero prima dell'emanazione del decreto di concessione del contributo e, per le fasi successive, prima dell'emanazione del decreto di erogazione. Insieme con la certificazione, la società dovrà esibire un certificato del tribunale, dal quale risulti la composizione degli organi amministrativi della società ed i legali rappresentanti della stessa (per statuto o per specifiche deliberazioni), oppure un certificato della camera di commercio che certifichi la composizione degli organi amministrativi e indichi i legali rappresentanti.