[resaula]

Vi è inoltre la creazione di un mostro di clausola di salvaguardia, perché porre a carico del prossimo bilancio una clausola di 23 miliardi di euro è un'operazione che porterebbe l'IVA al 26,5 per cento. Mi chiedo se un intervento di questo genere sia sostenibile e se abbia un senso. In campagna elettorale ci è stato detto che sarebbero state tolte tutte le accise, mentre registriamo, in prospettiva, un loro aumento. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Lonardo) . Questi interventi non hanno alcun senso. Veniamo ora ai temi agricoli, di cui mi sono occupato di più. La manovra contiene misure come quella dell'assegnazione della terra alle famiglie con più di tre figli e qualcuno dovrà poi spiegarci qual è la ratio che sta dietro a un'idea così balzana. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Lonardo). Sono stati altresì previsti interventi per il contrasto alla xylella , sia pur con lo stanziamento di pochissimi soldi, ma sono poi stati bocciati tutti gli emendamenti che tendevano a introdurre norme finalizzate a prevenire e contrastare gli altri parassiti e tutte le fitopatie esistenti. Abbiamo norme che intervengono a sostegno del settore della forestazione e della promozione dei suoi prodotti, ma poi sono state bocciate tutte le altre misure che vanno nella direzione di intervenire sui prodotti di montagna e tante altre proposte che abbiamo messo in campo. Abbiamo misure positive sul rafforzamento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, sull'accisa delle birre, che è però più uno specchietto per le allodole che una misura di sostanza. Parliamo infatti di strutture che producono meno di 10.000 ettolitri l'anno. Sono quindi strutture pregevoli, ma molto piccole e non capaci di incidere. Avevamo proposto una serie di misure tendenti ad affrontare il sostegno all'agricoltura sociale, alla tracciabilità dei prodotti e agli investimenti sui beni materiali, cui gran parte dell'agricoltura, anche se nominalmente, potrebbe accedere, ma, di fatto, così come è congeniata la norma non può farlo. Tali misure non sono state esaminate nella sostanza. Avevamo altresì proposto di prorogare le misure previste per i giovani, per quel che riguarda l'IMU che poi si ribalta sull'affitto, che però non sono state accettate e hanno ricevuto il parere negativo dei relatori. Avevamo proposto delle misure di proroga degli sgravi contributivi per i giovani agricoltori: anch'esse hanno ricevuto il parere negativo dei relatori. Avevamo poi proposto misure di sostegno alle filiere, che non sono state prese in considerazione. Avremmo voluto poter lavorare nel merito su tutti questi temi, confrontandoci con la maggioranza, consapevoli del nostro ruolo di minoranza, che si è posta in Commissione in modo molto costruttivo nel merito delle questioni, provando a creare lo spazio per un ragionamento. Ciò non è stato assolutamente possibile. Dico serenamente che il nostro contributo è stato marginale, perché abbiamo presentato emendamenti che non sono mai stati votati e comunque non sappiamo se qualcosa di ciò che è stato presentato verrà in qualche misura preso in considerazione. Credo che il contributo della minoranza sarebbe stato importante in ogni caso. Ci saremmo aspettati - forse ingenuamente - dalle forze politiche che si sono poste alla guida di un cambiamento nel rispetto delle istituzioni, e che nelle passate legislature ci hanno spiegato che l'impegno era per dare ruolo e centralità al Parlamento, un approccio di natura diversa. La manovra che andremo a discutere e che domani voteremo dice di fatto l'esatto contrario di quanto hanno affermato coloro che volevano stare al fianco delle imprese. È una manovra centrata su misure di assistenzialismo e sulle pensioni; aumenta le imposte e le accise, riduce gli investimenti e il sostegno agli investimenti privati. Per tutte queste ragioni non solo siamo convinti che la manovra è sbagliata, ma siamo anche e soprattutto preoccupati per il Paese, perché di fatto è stato rotto quel percorso di ripresa che cominciava a dare segnali di sedimentazione e rafforzamento. È stata compromessa la fiducia nei confronti del Paese e soprattutto la possibilità di guardare con fiducia al futuro. Per tutti questi motivi riteniamo che sia stata e sia una grande occasione persa. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Lonardo) . Sull'omicidio di due turiste scandinave in Marocco PRESIDENTE . Prima di procedere con la discussione voglio ricordare due giovani ragazze scandinave barbaramente sgozzate, dopo essere state rapite in Marocco da terroristi islamici, che hanno messo poi online il video terribile nel quale si vede mozzare la testa a una delle due ragazze. Questo fatto non può che accrescere la nostra avversione al terrorismo e all'integralismo islamico ovunque si manifestino. (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi e osservano un minuto di silenzio). Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 981 BINETTI (FI-BP) . Signor Presidente, nonostante l'ora tarda, desidero condividere la sensazione di profondo disagio sperimentata lavorando serenamente e costruttivamente nella 12 a Commissione, dove abbiamo potuto analizzare la legge di bilancio, evidentemente sub specie sanità. È stato possibile andare a fondo, e per me è stata un'occasione importante di incontrare tante associazioni di pazienti. La cosa che faccio più volentieri nella mia attività parlamentare è incontrare, se non direttamente i pazienti con i loro problemi immediati di salute, le associazioni che li rappresentano, le società scientifiche che in qualche modo se ne prendono cura, e insieme cercare di individuare quelle misure che possono migliorare la loro qualità di vita personale e qualità di vita anche in merito a quella che possiamo considerare la salute pubblica. È stato un lavoro interessante - ovviamente non abbiamo votato la manovra, ma abbiamo presentato una relazione di minoranza - un lavoro concreto sui contenuti, sulle possibilità di miglioramento. Per carità, non abbiamo votato quello che ci veniva proposto e loro non hanno votato nemmeno i nostri ordini del giorno. Ma l'obiettivo era sul pezzo: era a cercare di capire di che cosa ha bisogno oggi la nostra sanità e come noi possiamo, tutti insieme, dare risposta a una realtà che in fondo ci tocca tutti da vicino prima o poi. Devo dire che una piccola circostanza mi ha colpito molto e in qualche modo mi è sembrata perfino di buon auspicio. A un certo punto abbiamo cominciato a riunirci nell'aula della 7 a Commissione, e a me che chiedevo per quale motivo non ci riunivamo nella nostra Commissione, è stato risposto che quella sala era stata messa a disposizione delle lobby , e cioè di coloro che presentano i loro bisogni a quanti si occupano di legge di bilancio. L'idea che fossero in Commissione sanità mi ha fatto pensare a tutte quelle associazioni, a tutte quelle persone che dalla legge di bilancio aspettano risposte vere, risposte concrete. In alcuni casi sono risposte in termini economici; altre volte sono risposte in termini di semplificazione normativa; altre volte sono risposte che chiamano proprio in gioco norme concrete di cui il Paese ha bisogno per essere onesto davanti a un'altra affermazione di principio che ci caratterizza, che è quel famoso, amatissimo articolo 32 della Costituzione che considera la salute un diritto.