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3 La promozione delle attività di cui al comma 2 costituisce elemento fondamentale dell'economia veneziana, contribuisce a conservare il patrimonio culturale di Venezia e della sua Laguna e assume valore strategico ai fini del perseguimento degli obiettivi di salvaguardia di cui al comma 1. 4 Al perseguimento degli obiettivi di salvaguardia di cui al comma 1 concorrono lo Stato, la regione Veneto e i comuni di Venezia, di Chioggia e di Cavallino-Treporti. Il coordinamento dei progetti e dei programmi di intervento ordinati al perseguimento di tali obiettivi spetta al Comitato istituzionale di cui all'articolo 3. 2 (Salvaguardia fisica e ambientale) 1 Alla salvaguardia fisica e ambientale della Laguna di Venezia concorrono lo Stato, la regione Veneto, l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale e i comuni di Venezia, di Chioggia e di Cavallino-Treporti, esercitando le competenze indicate nel presente articolo. 2 Lo Stato, tramite il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia, esercita le funzioni relative alla salvaguardia e alla riqualificazione del sistema idrogeologico lagunare, ivi incluse quelle di concessione di aree e di specchi d'acqua compresi nella Laguna, e, in particolare, provvede: a al completamento e alla gestione delle opere di regolazione delle maree; b alla difesa dalle maree dei centri abitati anche attraverso interventi localizzati per insulae ; c alla difesa dei litorali e alla tutela dei canali, delle barene e delle terre emerse; d alla ricomposizione morfologica dell'area lagunare, attraverso interventi preordinati al riequilibrio idrogeologico e all'arresto e all'inversione del processo di degrado fisico e morfologico dell'ambiente lagunare; e alla tutela dell'equilibrio idraulico, al mantenimento dei fondali e al completamento dei marginamenti dei canali lagunari di sua competenza. 3 Il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia è competente a individuare e ad autorizzare, anche in deroga alla normativa vigente in materia, lo stoccaggio e il recapito finale dei fanghi provenienti dai dragaggi eseguiti nell'ambito della conterminazione lagunare. 4 Per la realizzazione degli interventi di sua competenza il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia può operare attraverso il proprio concessionario, secondo quanto previsto dagli atti di programmazione e dalle convenzioni vigenti nel rispetto dei princìpi dell'ordinamento dell'Unione europea. 5 L'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale provvede: a alla progettazione e alla realizzazione, d'intesa con il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia, secondo le modalità di cui all'accordo di programma del 4 agosto 2010, di una struttura portuale d'altura, al fine di realizzare la progressiva estromissione del traffico petrolifero e delle navi portacontenitori dalla Laguna di Venezia; b al dragaggio dei canali portuali di grande navigazione; c alla regolamentazione, disciplina e organizzazione dell'accesso ai porti di Venezia e di Chioggia e dei servizi tecnico-nautici ad essi correlati, ferma restando la competenza del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia ai sensi del comma 2, lettera a) , per la decisione sull'utilizzo delle opere di regolazione delle maree; d all'escavazione dei canali di grande navigazione. 6 La regione Veneto provvede alla programmazione e alla realizzazione degli interventi relativi alla salvaguardia ambientale della Laguna di Venezia e, in particolare, provvede: a al disinquinamento dei carichi inquinanti di origine industriale, civile e agricola dell'intero bacino scolante sversati in Laguna, nonché in ambito lagunare e marino costiero, mediante il risanamento delle acque, il riutilizzo delle acque reflue e interventi strutturali volti a contenere gli apporti inquinanti, anche attraverso incentivi per la riconversione delle colture agricole e per la rinaturalizzazione del territorio rurale; b al completamento delle opere di difesa dei litorali; c al completamento delle opere di salvaguardia idraulica del bacino scolante nella Laguna di Venezia; d alla sistemazione idraulica dei corsi d'acqua naturali e artificiali sfocianti nella Laguna di Venezia e nel Mare Adriatico, al ripristino di aree umide e all'allagamento controllato di terreni, nonché al controllo e al contenimento del cuneo salino; e alla riduzione o all'eliminazione dei fattori inquinanti incidenti sul buono stato ecologico della Laguna di Venezia e sui corpi idrici superficiali e sotterranei e sul Mare Adriatico; f alla bonifica, al recupero e alla messa in sicurezza delle aree inquinate, ivi incluse quelle di Marghera, nonché dei dragaggi dei sedimenti inquinati; g all'attuazione del Progetto integrato Fusina; h all'approvazione dei progetti finalizzati al perseguimento della salvaguardia ambientale e al rilascio delle relative autorizzazioni, alla realizzazione e all'esercizio nonché al controllo degli scarichi e delle emissioni, fatto salvo quanto previsto dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 7 Gli interventi di competenza della regione Veneto in materia di disinquinamento, risanamento, tutela ambientale e prevenzione dell'inquinamento sono eseguiti in un quadro programmatico unitario all'interno del bacino scolante in Laguna e sono coordinati con quelli di salvaguardia fisica di competenza dello Stato. 8 Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri competenti per materia, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono trasferiti al comune di Venezia i canali, i rii e le altre zone di interesse esclusivamente locale, unitamente alle relative pertinenze, appartenenti al demanio marittimo ubicati nel territorio dello stesso comune; con i medesimi decreti sono stabilite le modalità di consegna dei beni. 9 I comuni di Venezia, di Chioggia e di Cavallino-Treporti provvedono, ciascuno per quanto di competenza, alla realizzazione e alla manutenzione del sistema fognario delle isole e dei centri storici dei comuni di Venezia, di Chioggia e di Cavallino-Treporti. 10 Il comune di Venezia esercita le competenze amministrative e di controllo dei canali e dei rii interni all'interno dei confini del territorio comunale. Il controllo è affidato al Corpo di polizia municipale. 11 La navigazione nella Laguna di Venezia è sottoposta alla giurisdizione del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia, esclusi i canali marittimi e le zone di competenza dell'amministrazione marittima. I canali e rii urbani nonché le zone di competenza dell'amministrazione comunale, definite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sono sottoposti alla giurisdizione del comune di Venezia. 12 La sezione di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 20 settembre 1973, n. 1186, è costituita in Corpo di polizia lagunare.