[sommcomm]

e dei vertici della Federazione delle aziende italiane per l'aerospazio, la difesa e la sicurezza (AIAD, 26 gennaio 2021); esprime parere favorevole, con le seguenti condizioni: - il Governo, considerando che il programma coinvolge in via prioritaria soggetti industriali di altri Paesi, e anche in relazione al notevole impegno finanziario che comporta, svolga, anche attraverso l'amministrazione della Difesa, ogni attività, comprese quelle prospettate nel corso dell'esame parlamentare del provvedimento, per valorizzare la partecipazione dell'industria nazionale all'allestimento, al funzionamento e al supporto delle piattaforme in oggetto e dei loro sistemi operativi, con un'attenzione anche alle imprese che sviluppano tecnologie per la sicurezza, la riservatezza e la segretezza delle comunicazioni, anche ricorrendo a strumenti contrattuali differenziati in relazione ai diversi Paesi coinvolti nel programma, in modo da massimizzare il ritorno industriale, sia di tipo diretto che di tipo indiretto, e le ricadute occupazionali per il nostro Paese (a partire dal centro polifunzionale previsto nel territorio nazionale, che dovrebbe diventare il punto di riferimento degli operatori di questi velivoli, sia civili che militari, dell'area mediterranea), assicurando altresì un adeguato trasferimento tecnologico a favore dell'Italia; - il Governo renda comunicazioni, con cadenza almeno annuale, alle commissioni parlamentari competenti, sullo sviluppo del programma, anche in relazione a possibili scostamenti significativi rispetto alle previsioni, e sui risultati ottenuti grazie alle attività condotte per soddisfare la condizione di cui al punto precedente.