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Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentito il parere dell'ISPRA o, se istituiti, degli IRFS, possono, sulla base di adeguati piani di abbattimento selettivi, regolamentare il prelievo di selezione degli ungulati appartenenti alle specie cacciabili anche al di fuori dei periodi e degli orari di cui commi 1.1 e 7 »; c) al comma 3, le parole: « comma 1 » sono sostituite dalle seguenti: « comma 1.1 »; d) il comma 4 è sostituito dai seguenti: « 4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano con propri provvedimenti o atti legislativi determinano, in conformità alle disposizioni del presente articolo, il periodo in cui si articola la stagione venatoria, indicando altresì, all'interno dei periodi fissati dalla presente legge, i tempi in cui è consentito il prelievo di una o più specie ammesse all'attività venatoria. 4-bis . Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentiti l'ISPRA o, se istituiti, gli IRFS, pubblicano, entro e non oltre il 15 giugno di ogni anno, il rispettivo calendario regionale e provinciale e il regolamento per la caccia nella zona faunistica delle Alpi, nel rispetto di quanto stabilito ai commi 1 e 1.1 e con l'indicazione del numero massimo di capi abbattibili in ciascuna giornata di attività venatoria. 4-ter . Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono altresì regolamentare diversamente la sola caccia vagante con l'uso del cane nelle tre decadi del mese di febbraio limitandola, per esigenze di tutela delle specie stanziali oggetto di ripopolamento, alle immediate vicinanze di corsi e specchi d'acqua, naturali o artificiali, segnalati nei rispettivi calendari venatori. 4-quater . Per garantire un prelievo venatorio coordinato e controllato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano prevedono inoltre, relativamente alle tre decadi del mese di febbraio, diversi limiti di carniere giornalieri per singole specie e limiti complessivi »; e) il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. Il numero delle giornate di caccia settimanali a libera scelta del cacciatore non può essere superiore a tre »; f) il comma 6 è sostituito dal seguente: « 6. Le regioni, sentiti l'ISPRA o, se istituiti, gli IRFS, tenuto conto delle consuetudini e tradizioni locali, possono, anche in deroga al comma 5, regolamentare diversamente l'esercizio venatorio alla fauna selvatica migratoria nei periodi intercorrenti tra il 1° ottobre e il 30 novembre, consentendo il prelievo per ulteriori due giornate settimanali »; g) al comma 7, le parole: « La caccia di selezione agli ungulati è consentita » sono sostituite dalle seguenti: « La caccia di selezione agli ungulati e la caccia da appostamento agli acquatici e ai turdidi sono consentite ». Art. 11. (Modifiche alla disciplina in materia di controllo della fauna selvatica) 1. All'articolo 19 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Le regioni, per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storico-artistico e per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali e ittiche, provvedono al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia e anche al di fuori dei periodi e degli orari di cui all'articolo 18. Tale controllo, esercitato selettivamente, è praticato di norma mediante l'utilizzo di metodi ecologici su parere dell'ISPRA o, se istituiti, degli IRFS. Qualora si verifichi l'inefficacia dei predetti metodi, le regioni possono autorizzare piani di abbattimento. Tali piani devono essere attuati dai cacciatori iscritti agli ambiti territoriali di caccia e ai comprensori alpini delle aree interessate, coordinati dagli organi di vigilanza regionali o provinciali. Le regioni possono altresì avvalersi anche dei proprietari o conduttori dei fondi sui quali si attuano i piani medesimi, purché muniti di licenza per l'esercizio venatorio, nonché delle guardie forestali, delle guardie volontarie, degli operatori faunistici e delle guardie comunali munite di licenza per l'esercizio venatorio ». Art. 12. (Modifiche alla disciplina in materia di esercizio delle deroghe previste dall'articolo 9 della direttiva 2009/147 CE) 1. All'articolo 19- bis della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Le deroghe possono essere disposte dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano nel rispetto dell'articolo 9 della direttiva 2009/147/CE e devono indicare le specie che ne formano oggetto, i mezzi, gli impianti e di metodi di prelievo utilizzati, il numero dei capi giornalmente e complessivamente prelevabili nel periodo, i controlli e le forme di vigilanza cui il prelievo è soggetto e gli organi incaricati alla stessa »; b) i commi 3, 4 e 6- bis sono abrogati. Art. 13. (Modifiche alla disciplina in materia di divieti) 1. All'articolo 21 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1: 1) la lettera g) è sostituita dalla seguente: « g) il trasporto, all'interno dei centri abitati, lungo le vie di comunicazione dei parchi e delle riserve naturali e delle altre zone ove è vietata l'attività venatoria, ovvero a bordo di veicoli di qualunque genere, dei mezzi di caccia di cui all'articolo 13, commi 1 e 2, che non siano scarichi e in custodia »; 2) la lettera i) è sostituita dalla seguente: « i) cacciare sparando da aeromobili, da veicoli a motore e da natanti in movimento spinti da motore a velocità superiore a 5 Km/h, tranne che in alto mare dove, per motivi di sicurezza, è vietato il solo uso di natanti a motore con velocità superiore a 18 Km/h, come previsto dall'allegato IV della direttiva 2009/147/CE »; 3) la lettera m) è sostituita dalla seguente: « m) cacciare su terreni coperti in tutto o nella maggior parte da neve, salvo che da appostamento e salvo che nella zona faunistica delle Alpi, secondo le disposizioni emanate dalle regioni interessate »; 4) alla lettera n) , dopo le parole: « e sui terreni allagati dalle piene di fiume » sono aggiunte le seguenti: « con esclusione della caccia agli uccelli acquatici »; 5) alla lettera p) , dopo le parole: « richiami vivi » sono inserite le seguenti: « e zimbelli » e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , salvo che per l'anatra germanata per la caccia agli uccelli acquatici, il piccione domestico ( Columba livia - forma domestica) per la caccia al colombaccio, la civetta viva proveniente da allevamento per la caccia da appostamento »; 6) la lettera q) è abrogata; 7) alla lettera u) , dopo le parole: