[resaula]

L'ultimo si è verificato il 23 maggio 2022, oltre ad altri due avvenuti all'inizio del mese; l'adeguamento della strada statale 7 nel tratto Matera-strada Basentana non è più rinviabile ed è possibile in tempi ragionevolmente brevi a patto che si rompano gli indugi e che si lavori alla sua realizzazione senza altri ritardi e discussioni; il progetto esiste, una parte delle risorse anche, e il resto dei finanziamenti può rivenire dai fondi a disposizione del Ministero per il Sud e la coesione territoriale (6,3 miliardi di euro) a cui si può accedere, come ha ribadito lo stesso ministro Carfagna, avendo a disposizione il progetto di fattibilità tecnico-economica; si tratta di un intervento necessario per l'enorme mole di traffico, anche pesante, che si muove lungo la direttrice Adriatico-Tirreno, che necessita di un collegamento sicuro ed adeguato. Sono passati oltre 20 anni da quando il collegamento mediano Murgia-Pollino, di cui la Matera-Basentana fa parte, è stato inserito nella legge obiettivo che contiene tutte le infrastrutture ritenute strategiche per il Paese e nessun passo concreto in avanti è stato fatto per la sua realizzazione, se non la progettazione preliminare del primo tratto (Gioia del Colle- bypass Matera-bivio Metaponto); l'opera è indispensabile per mettere in relazione i territori e le aree industriali lucane del lagonegrese, della Valbasento e del materano e soprattutto alleviare l'isolamento ed il conseguente spopolamento delle aree interne sia della provincia di Matera che di Potenza; la strada statale 7 è un'arteria il cui raddoppio, oltre al rapido collegamento tra i capoluoghi, rappresenterebbe un'infrastruttura di collegamento tra l'autostrada Gioia del Colle A14 e l'autostrada A2, altezza Lauria, tra l'asse adriatico a quello tirrenico, ricomprendendo in questo Matera e Potenza attraverso la strada statale 407 Basentana, tra tutto il Salento e la Murgia pugliese fino al Pollino ed ai tesori storici del potentino; considerato che: dei lavori per il raddoppio di questa arteria si è parlato il 29 aprile 2022 in un convegno tenutosi nella sala consiliare della Provincia di Matera, alla presenza della Regione, dei dirigenti dell'ANAS e di alcuni sindaci. Nell'incontro è stato evidenziato come il progetto del bypass di Matera fino allo svincolo per Montescaglioso a 4 corsie è all'attenzione del Consiglio superiore dei lavori pubblici. I tecnici hanno sostenuto che ci sarebbero le risorse per finanziare i lavori e, nel caso in cui si partisse in tempi brevi, la realizzazione dell'opera potrebbe avvenire entro i prossimi 4-5 anni; per il tratto stradale che va dalla Basentana allo svincolo per Montescaglioso, che deve essere completato secondo le previsioni entro i prossimi 6-8 mesi, ci sarebbero a disposizione 80 milioni di euro, fondi probabilmente non sufficienti per il completamento dell'opera e, per il momento, nemmeno certi; sempre nel corso dell'incontro, l'ANAS ha annunciato che si sta pensando ad un potenziamento o ammodernamento del tracciato attuale, poiché la realizzazione delle 4 corsie comporterebbe seri problemi nel tratto fra la Basentana e la galleria di Miglionico; la proposta pare che sia stata apprezzata dai presenti, considerato che è più opportuno avere subito un buon potenziamento più che una strada a quattro corsie fra 20 anni; bisogna, pertanto, intervenire con urgenza sulla strada statale 7, senza dimenticare che è importante concludere anche la ferrovia Ferrandina-Matera con il suo prolungamento fino a Bari, senza il quale rimarrebbe un binario cieco. La strada statale 7 e la ferrovia sono opere fondamentali anche per il funzionamento della ZES ionica-val Basento, purtroppo ancora ferma e che, se realizzata, costituirebbe un importante fattore di sviluppo per tutta la Basilicata; tenuto conto che le tempistiche non risultano proprio brevi; infatti, bisognerà attendere 18 mesi per quanto riguarda tutta la fase della progettazione esecutiva, i vari passaggi in conferenza di servizi e il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, mentre per la conclusione dei lavori si dovrà aspettare la fine del 2027, a circa 3 anni dall'inizio dei lavori previsti nel 2024, si chiede di sapere se e quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere affinché la Regione Basilicata, l'ANAS ed i rappresentanti del territorio possano procedere con maggiore speditezza nella realizzazione del raddoppio della strada statale 7 e del prolungamento fino a Bari della ferrovia Ferrandina-Matera: occorre un impegno comune degli enti locali e del Governo perché la conclusione delle opere non è più soltanto un problema legato allo sviluppo del territorio ma sta diventando drammaticamente un'emergenza vista la pericolosità della strada che continua a costare vite umane. Atto n. 4-07077 GUIDOLIN Barbara PAVANELLI Emma VANIN Orietta ROMANO TRENTACOSTE GAUDIANO Felicia CROATTI BOTTICI Laura CASTALDI Al Ministro della salute Premesso che: l'articolo 34, comma 9- ter , del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, al fine di dare completa attuazione all'integrazione sociosanitaria, ha stabilito che il personale dipendente del servizio sanitario nazionale appartenente ai profili professionali di assistente sociale, di sociologo e di operatore sociosanitario, già collocato nel ruolo tecnico di cui all'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761, viene collocato nel ruolo sociosanitario istituito dal comma in questione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica; l'approvazione del ruolo sociosanitario per assistenti sociali, operatori sociosanitari e sociologi dipendenti del SSN si pone nella direzione già tracciata dall'articolo 5, commi 1 e 5, della legge 11 gennaio 2018, n. 3, che afferma: "Al fine di rafforzare la tutela della salute, intesa come stato di benessere fisico, psichico e sociale, in applicazione dell'articolo 6 dell'intesa sancita il 10 luglio 2014, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sul nuovo Patto per la salute per gli anni 2014-2016, è istituita l'area delle professioni sociosanitarie, secondo quanto previsto dall'articolo 3-octies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. (...) Sono compresi nell'area professionale di cui al presente articolo i preesistenti profili professionali di operatore sociosanitario, assistente sociale, sociologo ed educatore professionale"; il quadro normativo tracciato ha dato vita ad una nuova dimensione giuridica dei profili professionali contenuti nell'area delle professioni sociosanitarie e nel ruolo sociosanitario, pertanto, risulta necessario e non più rinviabile, un rapido ed uniforme adeguamento, nonché incremento, delle competenze dei professionisti appartenenti all'area sociosanitaria, che sia omogeneo in tutto il Paese;