[ddlpres]

3 L'Osservatorio sviluppa rapporti di cooperazione istituzionale con l'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo, con il Parlamento mediterraneo e con l'Assemblea parlamentare dell'organizzazione per la cooperazione economica del Mar Nero, e favorisce l'acquisizione inclusiva di nuovi partner rappresentanti di organizzazioni pubbliche e private dell'ambito geografico del Mediterraneo e del Mar Nero. 2 (Compiti dell'Osservatorio) 1 L'Osservatorio contribuisce a: a elaborare e favorire, in collaborazione con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, soluzioni ai più urgenti problemi di sviluppo economico sostenibile nell'area del Mediterraneo e del Mar Nero, anche mediante l'elaborazione di progetti specifici ai sensi di quanto previsto all'articolo 1, comma 1124, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e anche ai fini dell'attuazione delle finalità e dell'utilizzo delle risorse del Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile; b attivare e promuovere forum , in collaborazione con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, come luoghi di incontro e di confronto sullo sviluppo sostenibile, al fine di approfondire contenuti e metodologie e di monitorare l'utilizzo degli strumenti del Piano per gli investimenti esterni dell'Unione europea (PIE) a sostegno degli investimenti nei Paesi africani e del vicinato orientale; c raccogliere fondi per finanziare lo sviluppo di attività di partenariato economico nell'ambito del Mediterraneo e del Mar Nero in collaborazione con la Cassa depositi e prestiti Spa e con Invitalia; d promuovere e sviluppare attività di informazione e di educazione, anche in collaborazione con l'Autorità per la Laguna di Venezia di cui all'articolo 95 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, per la città di Venezia e la sua area metropolitana e sulle problematiche relative ai cambiamenti climatici e la trasformazione resiliente degli ambiti urbani costieri del Mediterraneo e del Mar Nero, in collaborazione con l'Istituto di studi sul Mediterraneo del CNR e con il Centro regionale di attività di informazione e comunicazione della Convenzione di Barcellona (INFO-RAC), per le attività di educazione ambientale di cui all'articolo 1, comma 759, della legge 30 dicembre 2020, n. 178; e contribuire alla partecipazione del pubblico alla formazione delle decisioni in materia ambientale ai sensi dell'articolo 6 della citata Convenzione di Aarhus; f collaborare con gli organismi internazionali competenti alle attività di difesa dei diritti umani in relazione ai cambiamenti climatici; g favorire la diffusione di stili di vita sostenibili e resilienti secondo i principi della dieta mediterranea mediante azioni di promozione, di formazione e di informazione in collaborazione con l'Osservatorio nazionale per il patrimonio immateriale dell'UNESCO di cui all'articolo 1, comma 582, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. 3 (Programma di lavoro) 1 Entro il 28 febbraio di ogni anno le Onlus FISPMED e EU-MED e il Centro studi EU-MED presentano alle Camere il programma annuale dell'attività dell'Osservatorio, , ai fini dell'espressione, entro i successivi sessanta giorni, del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti. 4 (Sedi dell'Osservatorio) 1 L'Osservatorio ha le proprie sedi nelle città di Venezia, presso il complesso di San Nicolò del Lido, l'ex monastero e l'ex caserma Pepe, di Roma, presso il complesso monumentale del Buon Pastore, e di Napoli, presso il complesso monumentale di Palazzo Fuga, ex Albergo dei Poveri, preferibilmente utilizzando i locali non utilizzati ai sensi dell'articolo 71 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, secondo le procedure di cui all'articolo 151, comma 3, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e successive modificazioni. Per il recupero degli immobili e l'avvio delle attività l'Osservatorio può accedere alle risorse, e alle relative garanzie, di cui all'articolo 184, commi 1 e 4, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, nonché alle risorse di cui all'articolo 1, comma 188, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. 5 (Erogazioni liberali) 1 Al fine di permettere un'ampia partecipazione della collettività, la FISPMED può avvalersi di erogazioni liberali in denaro da parte di persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari di reddito d'impresa, per la realizzazione delle attività dell'Osservatorio e in particolare delle finalità di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c) , della presente legge. Ai soggetti che erogano risorse in favore delle attività dell'Osservatorio è riconosciuto un credito d'imposta della misura e secondo le modalità di cui all'articolo 1 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106. 6 (Disposizioni finanziarie) 1 Ai fini dell'attuazione della presente legge è autorizzata la spesa di 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2021, a valere sulle risorse del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 2 Le risorse di cui al comma 1 del presente articolo sono attribuite annualmente alla FISPMED e sono destinate al finanziamento delle attività dell'Osservatorio. Una quota parte pari a 75.000 euro annui è destinata al finanziamento delle attività di cui all'articolo 2, comma 1, lettera d) , della presente legge.