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8 Il rating è fondato sulla valutazione della corrispondenza dei singoli operatori economici delle filiere agroalimentari a criteri che determinino livelli più alti degli standard di conformità, accertati dalle autorità competenti in materia di sicurezza alimentare, in tutte le fasi della produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti, a garanzia della qualità e della sicurezza alimentare. 9 I criteri per la determinazione del rating di qualità, sicurezza degli alimenti e affidabilità sono definiti nel PNIPV secondo formule che tengano conto delle variabili in percentuale rispetto ai pesi predeterminati e che soddisfino le seguenti condizioni: a assicurare il nesso comprovato tra la provenienza e la qualità dell'alimento quale livello di eccellenza, anche in ragione degli effetti positivi per la salute, secondo il rapporto tra la proprietà nutritiva e l'appropriatezza del consumo nella giornata alimentare, in particolare con riferimento al contenuto di sale, zuccheri e acidi grassi saturi e ai processi, ai trattamenti e alle trasformazioni subiti, nonché alla formulazione finale; b determinare quali azioni di filiera sono necessarie al raggiungimento di standard qualitativi elevati; c rendere evidente al consumatore finale, secondo criteri di trasparenza, le procedure che hanno determinato la valutazione positiva in merito al raggiungimento degli standard qualitativi previsti dal rating . 10 Per le finalità di cui al comma 7, nel rispetto delle funzioni già esercitate dalle autorità competenti, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero della salute e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, e sentite le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, stipulano una convenzione con un soggetto pubblico o privato che risulti in possesso dei seguenti requisiti, diretti ad assicurare l'immediata operatività del sistema di rating prestazionale: a integrità e trasparenza; b metodologie analitiche e di calcolo rigorose e sistematiche; c esperienza pluriennale nei processi di valutazione del merito; d elevata professionalità e competenza; e riconoscimento in ambito europeo ed internazionale; f assenza di conflitto di interesse. 11 Nella convenzione di cui al comma 10 sono definiti le modalità di finanziamento e i compiti del concessionario, in particolare volti a: a elaborare il modello di rating prestazionale da attribuire, su base volontaria, ai singoli operatori economici della filiera agroalimentare; b predisporre le modalità di verifica, rispondenza e mantenimento al rating da parte dei singoli operatori economici; c pubblicare sui siti istituzionali o rendere altrimenti disponibili al pubblico informazioni circa il rating dei singoli operatori in base al risultato raggiunto, assicurando che non siano divulgate le informazioni coperte dal segreto professionale; d elaborare un modello di valutazione e certificazione anche attraverso l'utilizzo dello strumento delle piattaforme informatiche per la tracciabilità delle informazioni al fine di coniugare la qualità e la sicurezza degli alimenti con la valorizzazione delle eccellenze del « made in Italy »; e predisporre, entro il 30 novembre di ogni anno, la relazione annuale delle attività e degli interventi adottati nell'anno precedente. 12 Sulla base dei risultati raggiunti, laddove il sistema di rating evidenzi l'alta qualità della prestazione, è rilasciata una certificazione di eccellenza delle filiere agroalimentari che può essere apposta sul prodotto commercializzato al fine di informare il consumatore sulla sua qualità e sicurezza. 13 Al fine di sviluppare buone pratiche all'interno delle filiere agroalimentari per l'ottenimento del rating prestazionale, di cui al presente articolo, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è istituito un Fondo, denominato « Eccellenze Italia », con una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, destinato a generare interventi di natura premiale in favore degli operatori economici della filiera a seguito della positiva valutazione del rating , sotto forma di agevolazioni fiscali e di incentivi per l'innovazione tecnologica e gli investimenti, nel rispetto delle disposizioni stabilite dai regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativi all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis. 14 Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro dell'economa e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di stipula della convenzione di cui al comma 10, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definiti i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse del fondo, secondo princìpi di proporzionalità rispetto ai risultati di rating ottenuti. 3 (Monitoraggio dell'attuazione del PNIPV) 1 Le autorità competenti in materia di prevenzione veterinaria, nel rispetto dei ruoli attribuiti e nei tempi e con le modalità fissati dal PNIPV: a assicurano l'esecuzione delle attività previste nel PNIPV stesso; b procedono al monitoraggio delle attività di cui alla lettera a) mediante sistema di rendicontazione trimestrale al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi nazionali e regionali così come stabiliti dal PNIPV; c assicurano l'esecuzione di verifiche sulla base delle rilevazioni trimestrali di cui alla lettera b) e l'analisi degli eventuali scostamenti dagli obiettivi quantitativi e qualitativi di periodo, nel rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa dell'Unione europea e nazionale; d predispongono i consuntivi annuali della gestione delle attività di prevenzione e controllo dovute con relazione sulle azioni attuate, sui risultati raggiunti, sulle eventuali criticità rilevate e sui correttivi intrapresi per il loro superamento. 2 Le autorità competenti, ai sensi dell'articolo 6 del regolamento (UE) 625/2017, procedono a verifiche interne e sono soggette ad audit da parte dell'Autorità nazionale o europea sovraordinata e adottano le misure appropriate alla luce dei relativi risultati. 3 Le verifiche di cui al comma 2 sono condotte in modo trasparente e i pertinenti risultati sono resi pubblici secondo modalità definite nell'ambito del PNIPV. 4 (Azioni di supporto al sistema dei controlli ufficiali di cui a regolamento (UE) 625/2017) 1 Al fine di aumentare l'efficienza del sistema dei controlli ufficiali e le garanzie offerte ai Paesi terzi, il PNIPV prevede idonee azioni, anche mediante l'attivazione di progetti obiettivo in materia di sanità pubblica veterinaria, cui le aziende sanitarie sono tenute ad aderire in collaborazione con il sistema universitario italiano e la rete degli IZS, dirette all'informatizzazione, alla digitalizzazione e alla dematerializzazione dei procedimenti alla base del nuovo sistema integrato dei controlli, tali da garantire un accesso semplificato e la disponibilità in tempo reale dei dati e delle informazioni. 2 Al fine di assicurare la trasparenza dell'attività ufficiale, il PNIPV individua: a modalità uniformi di attribuzione del livello di rischio, volte a garantire omogeneità nell'esecuzione dei controlli ufficiali; b i criteri sulla cui base sono programmati e condotti i controlli ufficiali nonché il tipo, il numero e i risultati dei controlli ufficiali eseguiti;