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Ai maggiori oneri, pari a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020. Viene inoltre previsto l'utilizzo del fondo per gli interventi strutturali di politica economica per la copertura finanziaria del nuovo « Fondo per le competenze professionali degli istituti tecnici » con una capienza iniziale di 3 milioni di euro. L'articolo 14 reca disposizioni relative all'entrata in vigore della legge e alla sua applicazione.. I NORME IN MATERIA DI OFFERTA FORMATIVA DEGLI ISTITUTI TECNICI 1 (Definizioni e finalità) 1 Ai fini della presente legge si intendono per istituti tecnici gli istituti aventi l'obiettivo prioritario di sostenere lo sviluppo delle professioni tecniche a livello terziario, mediante le specializzazioni richieste dal mondo del lavoro, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese. 2 Nel rispetto delle competenze esclusive delle regioni in materia di programmazione dell'offerta formativa, gli istituti tecnici di cui all'articolo 191, comma 2, del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono riorganizzati e potenziati come istituti tecnici appartenenti al sistema dell'istruzione secondaria di secondo grado, finalizzati al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado. 3 Gli istituti di cui al comma 2 attivano ogni opportuno collegamento con le strutture formative accreditate dalle regioni, con il mondo del lavoro e dell'impresa, con la formazione professionale, con l'università e la ricerca e con gli enti locali. 2 (Insegnamento della lingua straniera) 1 Gli istituti tecnici del settore economico devono prevedere nel curricolo di istituto e nell'ambito dell'indirizzo turismo (B2) l'insegnamento della terza lingua straniera, specificandone anche, per ciascun anno di corso a partire dal secondo biennio, l'orario, che non può essere inferiore a 99 ore annue, da svolgere nell'ambito del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti. Resta ferma la possibilità, per gli studenti degli istituti di cui al presente comma, di avvalersi dell'insegnamento di una terza lingua comunitaria nell'ambito delle attività ed insegnamenti facoltativi. 2 Con decreto del Ministro dell'istruzione, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri e le condizioni ai quali gli istituti tecnici devono attenersi ai fini dell'insegnamento della lingua straniera. 3 (Insegnamento di ulteriori lingue straniere) 1 Gli istituti tecnici del settore economico possono prevedere, nel piano dell'offerta formativa, attività e insegnamenti facoltativi di ulteriori lingue straniere nei limiti del contingente di organico loro assegnato ovvero con l'utilizzo di risorse comunque disponibili per il potenziamento dell'offerta formativa. 2 Con decreto del Ministro dell'istruzione da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri e le condizioni ai quali gli istituti tecnici devono attenersi ai fini dell'insegnamento delle ulteriori lingue straniere. 4 (Formazione dei docenti abilitati all'insegnamento della lingua straniera) 1 Il Ministro dell'istruzione, nel rispetto delle disposizioni della legge 13 luglio 2015, n. 107, e del decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 419, stabilisce, con proprio decreto, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri per lo svolgimento delle attività di aggiornamento dei docenti referenti per l'insegnamento delle lingue straniere negli istituti tecnici del settore economico e le competenze minime dei medesimi docenti, nonché le modalità di riconoscimento delle competenze stesse. 5 (Istituzione dell'indirizzo « Servizi e terziario avanzato ») 1 Nel quadro del riordino e del potenziamento degli istituti tecnici di cui all'articolo 1, con regolamento adottato con decreto del Ministro dell'istruzione ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, da rendere entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione dei relativi schemi, decorso il quale i regolamenti possono comunque essere adottati, è prevista l'istituzione e la disciplina, nell'ambito degli istituti tecnici del settore economico, dell'indirizzo « Servizi e terziario avanzato - B3 ». 6 (Insegnamento del diritto amministrativo) 1 Gli istituti tecnici del settore economico prevedono nel curricolo di istituto e nell'ambito dell'indirizzo « Amministrazione, finanza e marketing (B1) » l'insegnamento di almeno 33 ore di diritto amministrativo all'interno delle ore già assegnate per lo studio del diritto. 7 (Valutazione e titoli) 1 Le prove per la valutazione periodica e finale e per gli esami di Stato sono definite in modo da accertare la capacità dello studente di utilizzare i saperi e le competenze acquisiti nel corso degli studi anche in contesti applicativi. A tal fine, con riferimento a specifiche competenze relative alle aree di indirizzo, le commissioni di esame possono avvalersi di esperti del mondo economico e produttivo con documentata esperienza nel settore di riferimento, nominati attraverso deliberazione del collegio dei docenti. 2 Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. II NORME IN MATERIA DI PERCORSI PER LE COMPETENZE TRASVERSALI E PER L'ORIENTAMENTO 8 (Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento) 1 Al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti, i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento di cui al comma 784 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono attuati, negli istituti tecnici, per una durata complessiva, nel secondo biennio e nell'ultimo anno del percorso di studi, di 100 ore da svolgere nel triennio. Essi sono svolti con le modalità di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77. 2 I percorsi di cui al comma 1 sono svolti al di fuori dell'orario didattico in periodi individuati all'inizio dell'anno scolastico dal collegio dei docenti. In ogni caso i percorsi di cui al presente comma sono attinenti alle discipline caratterizzanti l'indirizzo degli studi dell'istituto. Le disposizioni del primo periodo si applicano a partire dalle classi terze attivate nell'anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge. 3 Fermo restando quanto disposto al comma 2, i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento possono anche essere svolti durante la sospensione delle attività didattiche secondo il programma formativo e le modalità di verifica ivi stabilite.