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2 I compiti, le funzioni e le attività previste dall'articolo 15 del codice delle pari opportunità tra uomo e donna, di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, affidati alle consigliere e ai consiglieri di parità sono estesi in quanto compatibili anche all'osservanza e all'applicazione delle disposizioni di cui alla presente legge. 3 Il tentativo di conciliazione previsto dall'articolo 36, comma 1, del codice di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, può essere promosso anche con riferimento alla violenza e alle molestie di cui all'articolo 3 della presente legge. 4 Le consigliere e i consiglieri di parità competenti possono agire o intervenire in giudizio ai sensi dell'articolo 36, comma 2, del codice di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, anche per l'accertamento e la cessazione della violenza e delle molestie di cui all'articolo 3 della presente legge, nonché per il risarcimento del danno e la relativa sanzione. 5 L'articolo 37 del codice di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, si estende, in quanto compatibile, anche all'azione promossa dalle consigliere e dai consiglieri di parità competenti con riferimento alla violenza e alle molestie di cui all'articolo 3 della presente legge. 12 (Disposizioni finali) 1 Le disposizioni della presente legge si applicano, in quanto compatibili, anche alle molestie di cui all'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, alle molestie disciplinate dall'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, nonché alle molestie e alle molestie sessuali previste dall'articolo 26 del codice delle pari opportunità tra uomo e donna, di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198. 2 All'articolo 7, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le parole: « ogni forma di violenza morale o psichica al proprio interno » sono sostituite dalle seguenti: « ogni forma di violenza o di molestie in tutti i settori di attività ». 3 All'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Il codice di comportamento di cui al comma 1 deve prevedere espressamente l'obbligo per i dirigenti di vigilare, contrastare e reprimere ogni forma di violenza o di molestie nella struttura a cui sono preposti ». 4 All'articolo 57, comma 03, ultimo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le parole: « e di violenza morale o psichica per i lavoratori » sono sostituite dalle seguenti: « e di ogni forma di violenza o di molestie in tutti i settori di attività ». 5 Il numero verde nazionale istituito dall'articolo 12 del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, è esteso anche a favore delle vittime di violenza o di molestie di cui all'articolo 3 della presente legge. 13 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.