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Sono previsti, in particolare, principi e criteri direttivi in materia di revisione del modello operativo (all'articolo 8, con lo scopo di ridefinire la catena di comando e controllo per ciascuna delle funzioni strategiche della Difesa, nonché per realizzare un'effettiva integrazione interforze ed una marcata standardizzazione organizzativa), rimodulazione del modello professionale (all'articolo 9, con l'obiettivo di assicurare, senza nuovi o maggiori oneri per lo Stato, una più bassa fascia di età dei militari in servizio, fermo restando il modello a 150.000 unità definito dal codice dell'ordinamento militare e dalla legge n. 244 del 2012), personale militare (sempre all'articolo 9, attraverso la modifica del sistema di avanzamento degli ufficiali generali e la revisione del quadro giuridico in materia di impiego in ambito interforze, internazionale e presso altri Dicasteri del personale delle Forze armate) e riorganizzazione del sistema della formazione (articolo 10), salvaguardando le peculiarità formative di ciascuna Forza armata ma garantendo una direzione unitaria e valorizzando altresì, in linea con le previsioni del «Libro bianco» del 2015, lo sviluppo delle capacità di interoperabilità in ambito internazionale. Con riferimento alle norme di delegazione, la Commissione ha ritenuto opportuno riscrivere l’articolo 9, prevedendo una delega in materia di personale delle Forze armate con princìpi più cogenti per il Governo, in particolare per quanto riguarda il ricollocamento del personale in ferma prefissata e introducendo altresì una delega in materia di revisione del sistema delle indennità di impiego operativo. L'ultimo articolo del provvedimento detta, infine, le disposizioni procedimentali per l'esercizio delle suddette deleghe, compresa l'attività consultiva delle Commissioni parlamentari. A tale riguardo, la Commissione ha apportato le seguenti modifiche al testo: a) previsione che gli schemi di decreto legislativo delegato siano trasmessi ai competenti organi parlamentari corredati di relazione tecnica. Tale modifica recepisce, tra l'altro, una condizione posta dalla Commissione bilancio nel proprio parere; b) previsione, nel caso in cui il Governo non si conformi ai pareri espressi dalle Commissioni competenti, di un’ulteriore trasmissione del testo ai fini della espressione di un secondo parere; c) è stato infine aggiunto un ulteriore comma volto a consentire al Parlamento un più efficace controllo sull'attuazione dei decreti delegati.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE D’iniziativa del Governo Testo proposto dalla Commissione Riorganizzazione dei vertici del Ministero della difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze armate, per la rimodulazione del modello professionale e in materia di personale delle Forze armate, nonché per la riorganizzazione del sistema della formazione Riorganizzazione dei vertici del Ministero della difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze armate, in materia di personale delle Forze armate, nonché per la riorganizzazione del sistema della formazione Capo I Capo I RIORGANIZZAZIONE DEI VERTICI DEL MINISTERO DELLA DIFESA E DELLE RELATIVE STRUTTURE RIORGANIZZAZIONE DEI VERTICI DEL MINISTERO DELLA DIFESA E DELLE RELATIVE STRUTTURE Art. 1. Art. 1. (Ministro della difesa) (Ministro della difesa) 1. Al fine di adeguare alle esigenze di sicurezza internazionale e di difesa gli strumenti per l'esercizio della funzione di indirizzo politico-amministrativo del Ministro della difesa, anche in vista della graduale definizione di una politica di difesa comune europea, al codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: 1. Identico : a) all'articolo 10, comma 1: a) identica : 1) la lettera b) è sostituita dalla seguente: 1) identico ; « b) emana, nell'ambito delle attribuzioni del Ministero della difesa, le direttive in materia di politica militare, di politiche industriali, di sviluppo e impiego dello strumento militare, di politiche per il personale, di attività informativa e di sicurezza nonché di attività tecnico-amministrativa concernenti il settore della Difesa»; 2) la lettera d) è sostituita dalla seguente: 2) identico ; « d) approva la pianificazione generale e operativa interforze con i conseguenti programmi tecnico-finanziari, nonché la strategia di sviluppo tecnologico e industriale, pubblico e privato, di interesse della Difesa nell'ambito delle relative attribuzioni»; 3) dopo la lettera d) è aggiunta la seguente: 3) dopo la lettera d) sono aggiunte le seguenti : « d-bis) propone, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico, il disegno di legge di spesa pluriennale, ai sensi dell’articolo 30 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, per il finanziamento sessennale dei programmi di interesse della Difesa»; « d-bis) identica ; d-ter) sviluppa, in materia di esportazione e di rapporti intergovernativi tesi alla cooperazione militare, politiche di partenariato e di trasferimento di tecnologie, privilegiando gli accordi “Governo a Governo” »; b) l'articolo 14 è sostituito dal seguente: b) identica ; «Art. 14. - (Uffici di diretta collaborazione del Ministro). -- 1 . Il Ministro della difesa si avvale, per l'esercizio delle funzioni di cui agli articoli da 10 a 13, ai sensi dell'articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, di uffici di diretta collaborazione aventi esclusive competenze di supporto e di raccordo con l'amministrazione. 2 . Il Ministro della difesa può essere coadiuvato da un portavoce, anche esterno all'amministrazione, con compiti di diretta collaborazione ai fini dei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione. Si applica, in tal caso, l'articolo 7 della legge 7 giugno 2000, n. 150. 3 . Gli uffici e l'incarico di cui al presente articolo sono disciplinati dal regolamento»; c) dopo l'articolo 18 è inserito il seguente: c) identica ; «Art. 18- bis. - (Organismo indipendente di valutazione della performance ) . -- 1 . L'Organismo indipendente di valutazione della performance è disciplinato dal regolamento in attuazione dell'articolo 14 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. 2. Il Ministro della difesa si avvale del supporto dell'Organismo indipendente di valutazione della performance ai sensi dell'articolo 8, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286»; d) all'articolo 536: d) identica . 1) al comma 3, la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) con legge di spesa pluriennale, ai sensi dell'articolo 30 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, per il finanziamento sessennale dei programmi di interesse della Difesa, se relativi ad ammodernamento e rinnovamento dei sistemi d'arma, delle opere, dei mezzi e dei beni direttamente destinati alla difesa nazionale a connotazione strategica»;