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DESSI' (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DESSI' (Misto) . Signor Presidente, sono qui a chiedere il suo aiuto perché appena trenta giorni fa ho presentato un'interrogazione al Ministro dell'economia e delle finanze Franco per un caso probabilmente di mala amministrazione (ma questo dovremmo deciderlo noi) riguardante l'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Proprio trenta giorni fa il direttore Marcello Minenna ha licenziato in tronco il suo principale assistente, il vice direttore Alessandro Canali. Da quel giorno sono decine gli interventi della stampa, dei media, financo della magistratura per mettere in luce un sistema torbido di dispersione di denaro pubblico in capricci del direttore Minenna. Tale sistema vede l'attuale direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli affrontare spese a dir poco imbarazzanti e viaggi a dir poco discutibili, soprattutto in compagnia di personale che è sì assunto dall'Agenzia, ma che probabilmente ha anche un altro ruolo all'interno della gestione personale del direttore stesso. A fronte di questo ho chiesto al Ministero, ma anche ai Presidenti delle Commissioni finanze, almeno di rispondere a qualche domanda, per non trovarci per l'ennesima volta in una condizione per cui la politica diventa subalterna alla magistratura e soprattutto perché è chiaro, signor Presidente, che, ai sensi dell'articolo 60 della legge n. 300 del 1999, spetta al Ministro l'alta vigilanza, che esercita secondo le modalità previste dal provvedimento. Io non so dove sia l'alta vigilanza nel momento in cui leggiamo su tanti giornali, sia on line che cartacei, certe cose. Quindi, la prego, Presidente, di sollecitare la risposta a questa interrogazione presso il Ministro, ma di sollecitare anche i Presidenti delle Commissioni finanze, quello della Camera naturalmente per vie traverse e quello del Senato direttamente, in modo da poter ascoltare il direttore Minenna e capire se effettivamente tutte le notizie che abbiamo appreso in questi giorni corrispondano o meno a realtà. QUARTO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. QUARTO (M5S) . Signor Presidente, il ciclone Mediterraneo della scorsa settimana ha colpito duramente la Calabria, soprattutto la fascia ionica reggina e l'Aspromonte e ha messo in ginocchio la Sicilia orientale. Si sono verificate numerose alluvioni istantanee. Il medicane , uragano Apollo, ha poi pericolosamente stazionato per molti interminabili giorni. Infatti, una volta raggiunto lo Jonio, molto mite dopo la caldissima stagione estiva, si è autoalimentato ed ha continuato a provocare forti piogge, temporali e bufere di vento sulle aree ioniche di Calabria e Sicilia per tutta la settimana. Molti centri urbani sono stati allagati, così come le campagne, con fiorenti agrumeti che rischiano l'asfissia radicale. Purtroppo, come troppo spesso accade, abbiamo dovuto piangere per tre vittime. Il cambiamento climatico non è uno spauracchio futuro, ma è terribilmente presente. La situazione sicuramente è stata aggravata dalla fragilità del territorio colpito, ancor più perché la scorsa estate esso è stato flagellato da diffusi e vasti incendi. Infatti, i soprassuoli percorsi dal fuoco da un lato fanno scivolare la pioggia, riducendo l'infiltrazione fino all'80 per cento, dall'altro predispongono i suoli a frane a causa della mancata tenuta della vegetazione. Le allerte rosse della Protezione civile sono stati puntuali e chiare; ciò nonostante ci sono stati danni e vittime. Ciò dimostra che qualcosa non ha funzionato ed è doverosa un'analisi critica. Poi, se globalmente occorre intervenire su energia, trasporti, agricoltura, zootecnica, alimentazione e stili di vita, localmente occorre contrastare il dissesto idrogeologico e adattare il territorio al cambiamento climatico. A tal scopo, è necessaria una conoscenza di base che solo la cartografia geologica può fornire, ma - ahimè - occorre completarla e aggiornarla. Mi auguro che quanto successo la scorsa settimana ci abbia solcato la mente e il cuore. Il minuto di raccoglimento in Aula è doveroso, ma non ci esonera dalla soluzione del problema che è nelle nostre mani, condensabile in cinque verbi: prevedere, mitigare, ridurre, prevenire e intervenire. (Applausi) . LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. PRESIDENTE. Sul disordine, direi, in questo caso. LA RUSSA (FdI) . Volevo congratularmi con il Senato per l'innovazione. Così come c'è la Costituzione di fatto, stiamo facendo un Regolamento di fatto. Abbiamo inventato l'intervento di fine seduta a metà seduta: è una novità interessante. Propongo che si possa fare una dichiarazione di voto dopo il voto e magari un intervento sul verbale prima della lettura del verbale. (Applausi) . Potrei arrivare infine al voto segreto dopo un regolare voto palese. Sono proposte concrete, come quelle di questa maggioranza. Ripresa della discussione congiunta del disegno di legge n. Doc 2169 Doc Doc. LXXXVI, n. 4 Doc Doc. LXXXVII, n. 4 PRESIDENTE . A questo punto, avendo visto che i colleghi della 5 a Commissione sono rientrati in Aula, chiedo al presidente Pesco di riferire circa i lavori della Commissione. PESCO (M5S) . Signor Presidente, l'emendamento è rimasto senza esito perché la proposta della relatrice non è passata. Quindi attualmente la riformulazione è senza esito da parte della Commissione bilancio. (Applausi) . PRESIDENTE. Presidente Pesco, un esito c'è comunque: cosa è stato proposto che non è passato? Quello che non è passato è esitato. PESCO (M5S) . No Presidente, purtroppo le possibilità di esito da parte della Commissione bilancio sono diverse: c'è il parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, c'è il parere contrario semplice e c'è il parere favorevole. Non è passato il parere favorevole della relatrice sul nulla osta. Rimanevano quindi aperte le altre due strade, che però non sono state messe in votazione. PRESIDENTE. Mi scusi, non ho capito presidente Pesco. PESCO (M5S) . Al momento in Commissione bilancio è stata svolta una votazione sul parere della relatrice che era sul nulla osta a questo emendamento. La votazione non è passata. PRESIDENTE. E quindi qualcosa osta, ma ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione o si tratta di una contrarietà semplice? PESCO (M5S) . Attualmente non c'è il parere su questo emendamento. PRESIDENTE. Se si propone il nulla osta e la Commissione non lo approva, l'esito è ostativo rispetto al testo. (Applausi) . PESCO (M5S) . Le ripeto, Presidente, che le possibilità sono diverse, perché può esserci un parere contrario semplice o ai sensi dell'articolo 81; non sono state messe in votazione le altre due possibilità, quindi attualmente questa riformulazione non ha un esito da parte della Commissione bilancio. Mi fermo a questo, Presidente. PRESIDENTE.