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Ciascuna regione a statuto ordinario consegue nell'anno 2018 un valore positivo del saldo di cui al comma 466 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, in misura pari al contributo di cui al periodo precedente: 775 . Alle regioni a statuto ordinario è attribuito un contributo destinato alla riduzione del debito, di importo pari a 2.300 milioni di euro per l'anno 2018. Gli importi spettanti a ciascuna regione a statuto ordinario, come indicati nella tabella seguente, possono essere modificati a invarianza del contributo complessivo, mediante accordo da sancire, entro il 31 gennaio 2018, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Ciascuna regione a statuto ordinario consegue nell'anno 2018 un valore positivo del saldo di cui al comma 466 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, in misura pari al contributo di cui al periodo precedente: Tabella Tabella Regioni Percentuali di riparto Riparto contributo 2018 Abruzzo 3,16% 69.576.736,84 Basilicata 2,50% 54.968.736,84 Calabria 4,46% 98.132.736,84 Campania 10,54% 231.876.526,32 Emilia-Romagna 8,51% 187.144.736,84 Lazio 11,70% 257.472.947,37 Liguria 3,10% 68.217.368,42 Lombardia 17,48% 384.615.578,95 Marche 3,48% 76.612.105,26 Molise 0,96 % 21.058.631,58 Piemonte 8,23% 180.998.631,58 Puglia 8,15% 179.359.052,63 Toscana 7,82% 171.980.947,37 Umbria 1,96% 43.165.157,89 Veneto 7,95% 174.820.105,26 TOTALE 100,00% 2.200.000.000,00 Regioni Percentuali di riparto Riparto contributo 2018 Abruzzo 3,16% 72.739.315,79 Basilicata 2,50% 57.467.315,79 Calabria 4,46% 102.593.315,79 Campania 10,54 % 242.416.368,42 Emilia-Romagna 8,51% 195.651.315,79 Lazio 11,70% 269.176.263,16 Liguria 3,10% 71.318.157,89 Lombardia 17,48% 402.098.105,26 Marche 3,48% 80.094.473,68 Molise 0,96% 22.015.842,11 Piemonte 8,23% 189.225.842,11 Puglia 8,15% 187.511.736,84 Toscana 7,82% 179.798.263,16 Umbria 1,96% 45.127.210,53 Veneto 7,95% 182.766.473,68 TOTALE 100,00% 2.300.000.000,00 426. Per l'anno 2018 il concorso alla finanza pubblica delle regioni a statuto ordinario, per il settore non sanitario, di cui all'articolo 46, comma 6, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, e di cui all'articolo 1, comma 680, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e ripartito secondo i criteri di cui all'articolo 1, comma 534- ter , della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è ridotto di 100 milioni di euro e per la quota rimanente è realizzato: 776 . Il concorso alla finanza pubblica delle regioni a statuto ordinario, per il settore non sanitario, di cui all'articolo 46, comma 6, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, e di cui all'articolo 1, comma 680, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e ripartito secondo i criteri di cui all'articolo 1, comma 534- ter , della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è ridotto di 300 milioni di euro per l'anno 2018 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. Per l'anno 2018, il predetto concorso alla finanza pubblica per la quota rimanente è realizzato: a) per 2.200 milioni di euro con il contributo di cui al comma 425; a) per 2.300 milioni di euro con il contributo di cui al comma 775 ; b) per 94,10 milioni di euro mediante riduzione delle risorse per l'edilizia sanitaria; b) identica . c) per 300 milioni di euro in ambiti di spesa e per importi proposti, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza, in sede di autocoordinamento dalle regioni medesime, da recepire con intesa sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro il 30 aprile 2018. In assenza dell'intesa, il concorso alla finanza pubblica di cui al primo periodo è ripartito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare previa deliberazione del Consiglio dei ministri, tenendo anche conto dei fabbisogni standard come approvati ai sensi del comma 534- bis dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e delle capacità fiscali standard elaborate dal Ministero dell'economia e delle finanze -- Dipartimento delle finanze avvalendosi della Struttura tecnica di supporto alla Conferenza delle regioni e delle province autonome presso il Centro interregionale di studi e documentazione (CINSEDO) delle regioni. In caso di mancata approvazione dei fabbisogni standard e delle capacità fiscali standard , il concorso alla finanza pubblica di cui al primo periodo è ripartito tenendo anche conto della popolazione residente e del PIL. Il predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri individua anche le modalità di acquisizione delle risorse da parte dello Stato. soppressa 427. In deroga alle disposizioni recate dall'articolo 20, comma 3, primo periodo, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, le somme per interventi di edilizia sanitaria compresi in accordi di programma sottoscritti nel 2017 ammessi a finanziamento nel 2018 sono accertate in entrata dalle regioni nel 2019. I termini di risoluzione degli accordi di programma di cui all'articolo 1, comma 310, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, sono prorogati in ragione del periodo di sospensione che si realizza nel 2018. 777 . Identico . 428. Nelle more del riordino del sistema della fiscalità locale, al decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, sono apportate le seguenti modificazioni: 778 . Identico . a) all'articolo 2, comma 1, la parola: «2019», ovunque ricorre, è sostituita dalla seguente: «2020»; b) all'articolo 4: 1) al comma 2, le parole: «Per gli anni dal 2011 al 2018» sono sostituite dalle seguenti: «Per gli anni dal 2011 al 2019» e le parole: «A decorrere dall'anno 2019» sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dall'anno 2020»; 2) al comma 3, le parole: