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Credo che per le modalità che sono state adottate per promuovere il provvedimento, quindi scegliendo la sede redigente in Commissione, non ci sia stata possibilità in Assemblea, tenuto conto anche del cambio di Esecutivo che nel frattempo c'è stato, di poter operare per un suo miglioramento. Mi auguro che nel passaggio che ci sarà alla Camera ci siano le condizioni per poter effettuare un ulteriore approfondimento di alcuni passaggi e di alcune norme del testo per poterlo migliorare ulteriormente. Credo che occorra anche considerare una serie di costi che queste operazioni comportano e che sono stati posti in carico agli operatori. Ritengo che sia da rivedere il fatto che gli enti pubblici non abbiano in merito alcun obbligo perché credo che anche lo Stato, con le sue diverse diramazioni e articolazioni, debba dare l'esempio e quindi fare la propria parte. Penso inoltre che si debba prestare attenzione ad alcune voci che abbiamo ascoltato nel corso delle audizioni in Commissione e che hanno posto in maniera non critica, ma direi come suggerimenti ulteriori per migliorare il provvedimento, alcune proposte. Mi riferisco, ad esempio, alle proposte che hanno a che fare con l'onerosità del programma di sostituzione o conversione degli automezzi e delle attrezzature alimentati con motori endogeni e al suggerimento quindi di valutare un'esenzione dai cosiddetti oneri di sistema a favore di tutti i soggetti destinatari della norma. Penso che ci siano le condizioni per poter migliorare un provvedimento che si inserisce pienamente nella volontà e nella vocazione di questa maggioranza, ma direi in maniera più ampia del Parlamento che credo abbia sensibilità diffusa su questo tema per porre in essere provvedimenti che progressivamente mettano il nostro Paese alla testa degli Stati che vogliono agire concretamente, e non più soltanto con le parole, per poter migliorare il clima e l'ambiente dove tutti quanti noi viviamo. La questione è importante sotto ogni côté , sotto ogni ambito. Iniziamo oggi con questo provvedimento che riguarda i principali aeroporti italiani; sono certo che ci saranno le condizioni e la volontà di poter proseguire anche su altri ambiti. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . D'ARIENZO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ARIENZO (PD) . Signor Presidente, il Partito Democratico è favorevole al provvedimento in esame e, come è stato detto anche da chi mi ha preceduto, si tratta certamente di un provvedimento nel solco delle sensibilità che in questa settimana si stanno esprimendo nell'Assemblea ONU sulle questioni climatiche; un provvedimento che incontra sensibilità espresse sia dalla popolazione che dalle istituzioni e speriamo che da quella Assemblea emerga qualcosa di positivo anche nella nostra direzione. D'altronde è noto a tutti che gli aeroporti sono un importante elemento di pressione sulla realtà locale (in termini ambientali, automobilistici e di sviluppo economico), sebbene ovviamente ne favoriscano la migliore espressione. Da questo punto di vista, quindi, non si sbaglia quando si dice che potrebbe essere opportuno un ragionamento più ampio, di sistema, per cercare di capire come ridurre il più possibile gli elementi impattanti e di attrito che gli scali aeroportuali creano sul territorio sia per quanto riguarda la gestione delle attività aeroportuali sia per quanto riguarda la residenza attorno o comunque nelle vicinanze di queste importanti infrastrutture. Molte delle tematiche di attrito che creano gli aeroporti sono proprio legate alle questioni ambientali: proprio in questi giorni si fanno delle indagini per capire quanto gli aeroporti inquinano il territorio circostante. Ricordo peraltro - se non è noto a tutti - che una parte delle tasse aeroportuali dovrebbero essere versate (da anni non lo sono) ai Comuni proprio per attivare dei provvedimenti che riducano l'impatto degli aeroporti sul territorio. In ogni caso potrebbe servire un ragionamento complessivo per fare in modo che vi sia uno sviluppo armonico di questi scali aeroportuali sul territorio; ovviamente, molto importanti sono le infrastrutture a supporto degli scali, in modo da ridurre quanto più possibile la pressione automobilistica o del traffico autoveicolare. In ogni caso, questo è certamente un primo passo nella direzione giusta e quindi non faccio riferimento solo alla settimana particolare in cui si tiene l'Assemblea generale dell'ONU. Così come ho cercato di dire in precedenza, è una volontà positiva che va nella direzione giusta, quella cioè di ridurre le criticità ambientali che ci sono attorno a questo tipo di infrastrutture. Ritengo sia stato svolto un buon lavoro e che nelle forze politiche che si sono espresse nella Commissione competente del Senato ci siano elementi di positività che possono consentire di svolgere un ragionamento più ampio e complessivo per cercare quello sviluppo armonico al quale ho fatto riferimento (Applausi dal Gruppo PD) . PERGREFFI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PERGREFFI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, il provvedimento in oggetto è un piccolo passo per rendere le grandi infrastrutture aeroportuali più compatibili con il territorio. L'intento è normare, attraverso dei piani e con la vigilanza dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) per la realizzazione del programma, la sostituzione di mezzi e attrezzature operanti all'interno degli scali con mezzi, automezzi e attrezzature ad alimentazione elettrica, ibrida o ad idrogeno, con l'appunto che siano reperibili sul mercato ed escludendo mezzi di enti pubblici o coloro che devono intervenire nell'emergenza. Per ora questo tipo di piani è previsto negli scali internazionali di Roma-Fiumicino, Milano-Malpensa e Venezia. Oltre alla sostituzione, vengono inserite nella programmazione anche punti di ricarica e accumulo. Parlo di un piccolo passo, perché se è vero che non stiamo parlando di pochi mezzi (circa 4.000 a Fiumicino, 2.400 a Malpensa e 1.600 a Venezia, di cui una parte, cioè circa il 20 per cento, è già dotato di queste tecnologie), è anche vero che il grosso impatto in fatto di inquinamento sia ambientale che acustico lo fanno i voli aerei: secondo i dati del 2018 parliamo di circa 840 movimenti al giorno a Fiumicino, 530 a Malpensa e 261 a Venezia. Si può quindi intuire che il provvedimento è un buon inizio, un buon esempio, cui le società di gestione aeroportuale ritengono di poter adempiere e che pensano di poter esportare anche in altri aeroporti per ora non coinvolti dalla norma. Senz'altro, però, non è abbastanza per risolvere il problema dei disagi dovuti a inquinamento acustico e ambientale dei territori e dei cittadini coinvolti. Per questo non posso fare a meno di commentare fantasiose tasse di scopo sui voli aerei, proprio per quei cittadini coinvolti direttamente e di cui, come sindaco, ho più volte fatto sentire la mia voce. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) .