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Se dal fatto deriva la morte di una sola persona, si applica la pena della reclusione da quindici a ventiquattro anni. Se derivano lesioni gravi o gravissime a una o più persone, si applica la pena della reclusione da dieci a venti anni. 3. Nei casi di cui ai commi 1 e 2, la pena è aumentata quando ricorre taluna delle ipotesi di cui all'articolo 12, comma 3, lettere a) , d) ed e) . La pena è aumentata da un terzo alla metà quando concorrono almeno due delle ipotesi di cui al primo periodo, nonché nei casi previsti dall'articolo 12, comma 3- ter . 4. Le circostanze attenuanti, diverse da quelle previste dagli articoli 98 e 114 del codice penale, concorrenti con le aggravanti di cui al comma 3, non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste e le diminuzioni di pena si operano sulla quantità di pena risultante dall'aumento conseguente alle predette aggravanti. 5. Si applicano le disposizioni previste dai commi 3- quinquies , 4, 4- bis e 4- ter dell'articolo 12. 6. Fermo quanto disposto dall'articolo 6 del codice penale, se la condotta è diretta a procurare l'ingresso illegale nel territorio dello Stato, il reato è punito secondo la legge italiana anche quando la morte o le lesioni si verificano al di fuori di tale territorio. ». 2 All'articolo 4- bis , commi 1 e 1- bis , della legge 26 luglio 1975, n. 354, le parole: « all'articolo 12, commi 1 e 3, » sono sostituite dalle seguenti: « agli articoli 12, commi 1 e 3, e 12- bis , ». 3 All'articolo 51, comma 3- bis , del codice di procedura penale, le parole « all'articolo 12, commi 1, 3 e 3- ter , » sono sostituite dalle seguenti: « agli articoli 12, commi 1, 3 e 3- ter , e 12- bis , ». 4 All'articolo 407, comma 2, lettera a) , n. 7- bis ), del codice di procedura penale, le parole « dall'articolo 12, comma 3, » sono sostituite dalle seguenti: « dagli articoli 12, comma 3, e 12- bis ». 9 (Disposizioni in materia di espulsione e ricorsi sul riconoscimento della protezione internazionale) 1 All'articolo 35- bis , comma 2, primo periodo, del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, le parole: « risiede all'estero » sono sostituite dalle seguenti: « si trovi in un paese terzo al momento della proposizione del ricorso ». 2 All'articolo 13, comma 5- bis , del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, dopo le parole: « casi previsti al comma 4 », sono inserite le seguenti: « , ad eccezione della lettera f) , ». 3 All'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, il comma 2 è abrogato. 10 (Disposizioni per il potenziamento dei centri di permanenza per i rimpatri) 1 All'articolo 19 del decreto-legge 17 febbraio 2017, n. 13, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 aprile 2017, n. 46, dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3- bis . La realizzazione dei centri di cui al comma 3 è effettuata, fino al 31 dicembre 2025, anche in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nonché dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea. Nell'ambito delle procedure per l'ampliamento della rete dei centri di permanenza per i rimpatri di cui all'articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) assicura, ove richiesto, l'attività di vigilanza collaborativa ai sensi dell'articolo 213, comma 3, lettera h) , del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. ». 11 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dalle disposizioni del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dal presente decreto con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 12 (Entrata in vigore) 1 Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 10 marzo 2023 MATTARELLA Meloni , Presidente del Consiglio dei ministri Piantedosi, Ministro dell'interno Nordio, Ministro della giustizia Tajani, Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Calderone, Ministro del lavoro e delle politiche sociali Lollobrigida, Ministro dell'agricoltura, della sovraità alimentare e delle foreste Musumeci, Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Visto, il Guardasigilli: Nordio