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Rileva inoltre che non ci si può concentrare solo sui codici ATECO della ristorazione, dimenticando gli operatori della filiera, le aziende agricole, di trasformazione di prodotti agricoli, di lavorazione delle carni, le aziende casearie, della pesca, dell'acquacoltura, i fornitori ed i consulenti, che inevitabilmente risentono della crisi del settore della ristorazione. Ritiene inoltre necessario che gli interventi di sostegno economico siano caratterizzati dalla massima rapidità in sede di attuazione. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) chiede alla sottosegretaria Guerra quando verrà adottato il decreto "ristori- ter " e se questo entrerà nella legge di bilancio. Evidenzia che il grave ritardo nella presentazione del disegno di legge di bilancio costringerà molto probabilmente il Senato a svolgere un esame blindato dal voto di fiducia. Rileva che l'esame di un decreto, mentre ne è già stato adottato un altro, è indicativo della mancanza di una strategia di lungo periodo. Per quanto riguarda la scuola, gli enti locali, i trasporti, le mense, ricorda che ci sono dei contratti in essere che vengono sospesi. Con riferimento alla didattica da remoto, osserva che strumenti e connettività non sono ancora garantiti a tutti e che ci sono famiglie che vivono in contesti di grande difficoltà sociale. Fa presente che c'è sofferenza per i bambini piccoli, che necessitano di una fisicità importante, e per quelli più grandi, che hanno bisogno di una socialità che viene loro negata. Per quanto concerne la questione dei banchi, osserva che certamente in Italia ci sono manager efficienti in grado di gestire meglio tali situazioni, mentre il bando sui banchi ha rappresentato una prova di grande approssimazione. In merito al trasporto, ritiene inaccettabile sostenere che il rischio di contagio sia basso o che si tratti di un rischio calcolato. In relazione ai ristori, osserva che ci sono categorie in grande difficoltà, per esempio nel turismo. Al riguardo, non si devono dimenticare le agenzie di viaggio che stanno affrontando una profonda sofferenza. Per quanto riguarda il settore fieristico, sottolinea come le aziende stiano continuando a intraprendere un lavoro straordinario e che questo dovrebbe essere di stimolo a reperire maggiori risorse e a migliorare gli interventi di sostegno. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) dichiara che è intenzione del proprio gruppo presentare istanze e proposte costruttive nella speranza che siano ascoltate. Esprime l'auspicio che, da parte della maggioranza e del Governo, vi sia questa volta una sincera e concreta disponibilità ad esaminare le proposte del Gruppo della Lega, evitando di ripetere l'esperienza del "decreto agosto" dove, in ultimo, per mancanza di tempo, non si sono potuti esaminare molti emendamenti. Rileva, tuttavia, la difficoltà a lavorare al decreto in esame, mentre è già stato adottato un secondo decreto e, dai media, si apprende che è in preparazione un terzo decreto. Fa presente che alcuni colleghi che preparavano emendamenti al decreto in esame si sono visti sopprimere l'articolo di riferimento con l'emanazione del secondo decreto. È quindi evidente che si tratta di interventi frazionati e non coordinati. Il Governo, con la disponibilità di esperti, consulenti, task force ed informazioni di cui l'opposizione non ha potuto disporre, avrebbe dovuto formulare una strategia e una visione più organica. Ricorda, in merito a strategie e programmazione, che, ad esempio, la regione Piemonte già a giugno aveva predisposto un protocollo, che poi purtroppo non ha avuto corso, per l'assistenza domiciliare. Sottolinea la mancanza di coraggio da parte del Governo, poiché, la sovrapposizione dei diversi decreti di ristoro dimostra ancor di più l'assenza di una visione strategica di lungo periodo, funzionale al rilancio del Paese. Chiede, infine, alla sottosegretaria Guerra l'entità del prossimo scostamento di bilancio che il Governo sembrerebbe voler richiedere al Parlamento. La senatrice CONZATTI ( IV-PSI ), nel riservarsi di intervenire più compiutamente in sede di illustrazione degli emendamenti, garantisce la totale disponibilità del proprio gruppo ad esaminare in maniera equilibrata ed obiettiva le proposte presentate da tutte le componenti politiche sia di maggioranza che di minoranza. Il senatore Marco PELLEGRINI ( M5S ) osserva, in via preliminare, come sia impossibile, nel contesto emergenziale in atto, pretendere la perfezione nei provvedimenti adottati dal Governo. Altresì, esprime meraviglia per le critiche rivolte all'Esecutivo circa il presunto ricorso a misure propagandistiche o a comparsate televisive. Infatti, i decreti-legge e i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri finora adottati hanno seguito la procedura prevista dalla Costituzione e dalle leggi e, ovviamente, il Governo ne ha comunicato i contenuti anche attraverso i mezzi di informazione di massa. Nel tentativo di fornire una risposta costruttiva agli stimoli provenienti dai colleghi delle opposizioni, osserva peraltro che le misure di ristoro adottate dal Governo, e spesso concretizzatesi in bonifici in favore dei destinatari, rappresentano un intervento massiccio dello Stato che non si è mai visto in precedenza né tantomeno nel corso della crisi finanziaria del 2008. Ricollegandosi alle considerazioni svolte dal senatore Saccone e da alcuni rappresentanti della Lega, giudica meritevole di riflessione l'individuazione dei parametri di calcolo dei ristori, ossia se questi debbano essere parametrati sul fatturato o basati su altri meccanismi. Tale aspetto si collega infatti al discorso di carattere generale sulla fiscalità e sulla necessità di impostare, nei tempi dovuti, un sistema tributario più equo e vicino ai cittadini. Si sofferma quindi su alcuni dati rappresentati dal fatto che i cosiddetti "furbetti" che avrebbero beneficiato ingiustamente del reddito di cittadinanza sono meno dell'1 per cento degli aventi diritto. Altresì, secondo le rilevazioni dell'Ufficio parlamentare di bilancio e della Banca d'Italia, dai dati delle fatturazioni elettroniche è emerso come una serie di imprese abbiano beneficiato della cassa integrazione, pur non avendo registrato cali di fatturato. Tutto ciò testimonia la necessità di concentrarsi sulla realtà effettiva dei problemi, evitando atteggiamenti propagandistici. In effetti, non trova giustificazione polemizzare con il Ministero dell'istruzione sulla questione dei cosiddetti "banchi a rotelle", dal momento che le scelte concrete sul punto sono rimesse all'autonomia dei singoli dirigenti scolastici. Allo stesso modo, le carenze del trasporto pubblico locale sono il più delle volte imputabili all'incapacità di alcune regioni di allocare efficacemente le risorse messe a disposizione dal Governo. Auspica quindi che la maggioranza e le opposizioni, ferma restando la legittima distinzione dei ruoli, adottino un confronto costruttivo sulle singole misure presso le competenti Commissioni parlamentari.