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La dichiarazione di presentazione dei candidati nei collegi uninominali deve contenere l'indicazione dei nominativi di due delegati effettivi e di due supplenti. 4. La dichiarazione di presentazione dei singoli candidati nei collegi uninominali deve essere sottoscritta da non meno di 500 e da non più di 1.000 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni ricompresi nel collegio o, in caso di collegi ricompresi in un unico comune, iscritti alle sezioni elettorali di tali collegi. Le sottoscrizioni devono essere autenticate da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53. 5. La candidatura deve essere accettata con dichiarazione firmata ed autenticata da un sindaco, da un notaio o da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53. Per i cittadini residenti all'estero l'autenticazione della firma deve essere richiesta ad un ufficio diplomatico o consolare. 6. L'accettazione della candidatura deve essere accompagnata da apposita dichiarazione dalla quale risulti che il candidato non ha accettato candidature in altri collegi». 9. All'articolo 10 del decreto legislativo n. 533 del 1993 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, le parole: «delle liste di candidati» sono sostituite dalle seguenti: «dei candidati nei collegi uninominali e delle liste di candidati ai seggi attribuiti in ragione proporzionale»; b) al comma 5, le parole: «delle liste di candidati» sono sostituite dalle seguenti: «delle candidature». 10. All'articolo 11 del decreto legislativo n. 533 del 1993 sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . L'ufficio elettorale regionale, appena scaduto il termine stabilito per la presentazione dei ricorsi o, nel caso in cui sia stato presentato ricorso, appena ricevuta la comunicazione della decisione dell'Ufficio centrale nazionale, compie le operazioni di cui all'articolo 24 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361»; b) il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. Le schede sono di carta consistente e sono fornite a cura del Ministero dell'interno secondo il modello descritto nella tabella B allegata al testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, con le caratteristiche di cui all'articolo 31, commi da 2 a 6, del predetto testo unico». 11. All'articolo 12 del decreto legislativo n. 533 del 1993 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, dopo le parole: «uffici elettorali regionali» sono inserite le seguenti: «e dei rappresentanti dei candidati presso l'ufficio elettorale circoscrizionale e le singole sezioni»; b) al comma 2, dopo le parole: «comune della regione» sono aggiunte le seguenti: «; i rappresentanti dei candidati presso le sezioni e presso l'ufficio elettorale circoscrizionale devono essere iscritti nelle liste elettorali del collegio». 12. All'articolo 13 del decreto legislativo n. 533 del 1993, il comma 4 è sostituito dai seguenti: « 4. I rappresentanti dei candidati alle elezioni del Senato della Repubblica votano nella sezione presso la quale esercitano il loro ufficio, purché siano elettori del collegio. 4-bis . I rappresentanti dei candidati nei collegi uninominali e delle liste dei candidati alle elezioni della Camera dei deputati votano per l'elezione del Senato della Repubblica nella sezione presso la quale esercitano le loro funzioni, purché siano elettori del collegio uninominale per il Senato». 13. l'articolo 14 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è sostituito dal seguente: «Art. 14. -- 1. L'elettore esprime il proprio voto: a) ai fini dell'elezione del candidato nel collegio uninominale, tracciando, con la matita, un segno, comunque apposto, sul nome del candidato prescelto stampato nella prima colonna, ovvero sul contrassegno della lista collegata al candidato prescelto stampato nella seconda colonna, ovvero sia sul nome del candidato prescelto sia sul contrassegno della lista collegata al candidato prescelto; b) ai fini dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale, tracciando, con la matita, un segno, comunque apposto, sul contrassegno della lista prescelta stampato nella seconda colonna, ovvero sul nome di un candidato all'interno dell'elenco abbinato alla lista prescelta e stampato nella terza colonna, ovvero sia sul contrassegno della lista prescelta sia sul nome di un candidato all'interno dell'elenco abbinato alla lista prescelta. La preferenza espressa per il singolo candidato riportato nella terza colonna, mediante l'apposizione del segno sul nome di questo, è valida solo per l'attribuzione del voto alla lista e non incide sull'ordine predeterminato delle candidature, il quale resta valido ai fini della proclamazione degli eletti di cui all'articolo 17». 14. Nel titolo IV del decreto legislativo n. 533 del 1993, dopo l'articolo 14 è aggiunto il seguente: «Art. 14- bis . -- 1. Nell'ipotesi prevista dal comma 3 ovvero dal comma 4 dell'articolo 16- bis , una volta sospese le operazioni di scrutinio, la sezione interregionale di cui all'articolo 7, comma 1- bis , ne dà comunicazione al Ministero dell'interno, il quale informa il Capo dello Stato al fine della convocazione, mediante decreto del Presidente della Repubblica, di un secondo turno di votazioni, da fissare nella seconda domenica successiva al primo turno. 2. Il secondo turno di votazioni è convocato ai fini dell'assegnazione del premio di maggioranza di cui all'articolo 16- bis , comma 5. 3. Al secondo turno di votazioni partecipano le due coalizioni di liste o liste singole che abbiano conseguito a livello nazionale il maggior numero di seggi parlamentari; a tal fine vengono sommati i seggi attribuiti nei collegi uninominali e quelli attribuibili in ragione proporzionale sia alla Camera dei deputati sia al Senato della Repubblica. Le liste singole o coalizioni di liste di cui al primo periodo possono accettare il collegamento con altre liste singole o coalizioni di liste concorrenti al primo turno che siano state ammesse al riparto dei seggi; tali liste partecipano alla nuova coalizione a tutti gli effetti; in caso di coalizione di liste, l'apparentamento è ammesso solo con riferimento all'intera coalizione. 4. Relativamente alla composizione della scheda elettorale, alle modalità di espressione del voto da parte dell'elettore e alla durata delle operazioni di voto si applicano le disposizioni di cui all'articolo 66- bis , commi 4, 6 e 7, del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361. 5.