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L'articolo 3 riconosce infatti ai lavoratori cui si applica il sistema retributivo, che decidano di proseguire l'attività lavorativa oltre i quaranta anni di anzianità contributiva, una maggiorazione dell'assegno pensionistico nella misura del 2 per cento dell'importo maturato alla data di raggiungimento del predetto requisito, per ogni anno aggiuntivo di prestazione lavorativa. Quanto ai lavoratori cui si applica il sistema misto di calcolo della pensione, si prevede una forma di copertura contributiva delle cosiddette «finestre di accesso», stabilendo che i contributi versati nel periodo intercorrente tra la data di conseguimento del diritto alla pensione di anzianità e la data effettiva di decorrenza dei trattamenti pensionistici, concorrano all'incremento del montante contributivo dei medesimi lavoratori. In definitiva, si ritiene che il presente disegno di legge rechi i connotati di una proposta sistemica ed equa, idonea a superare definitivamente la fase dei continui aggiustamenti emergenziali o parziali che ha caratterizzato la legislazione previdenziale negli ultimi anni, e con ciò a sottrarre i lavoratori e l'intero sistema produttivo dal persistente stato di incertezza e disparità di condizione, con effetti positivi per la stessa credibilità del sistema pensionistico e per i comportamenti e le scelte dei singoli lavoratori.. Art. 1. (Accesso al pensionamento secondo il sistema contributivo) 1. All'articolo 1 della legge 8 agosto 1995, n. 335, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 7 è sostituito dal seguente: « 7 . Per le pensioni liquidate esclusivamente con il sistema contributivo, nei casi di maturazione di anzianità contributive pari o superiori a 40 anni si applica il coefficiente di trasformazione relativo all'età di 62 anni in presenza di età anagrafica inferiore. Ai fini del computo delle predette anzianità concorrono le anzianità derivanti dal riscatto dei periodi di studio e dalla prosecuzione volontaria dei versamenti contributivi. La contribuzione accreditata per i periodi di lavoro precedenti il raggiungimento del diciottesimo anno di età è moltiplicata per 1,5.»; b) al comma 14, le parole: «57 anni», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «62 anni»; c) al comma 20, il primo e il secondo periodo sono sostituiti dai seguenti: «Per i lavoratori i cui trattamenti pensionistici sono liquidati esclusivamente secondo il sistema contributivo, il diritto alla pensione si consegue, previa risoluzione del rapporto di lavoro, al compimento del sessantaduesimo anno di età, a condizione che risultino versati e accreditati in favore dell'assicurato almeno cinque anni di contribuzione effettiva e che l'importo della pensione risulti essere non inferiore a 1,2 volte l'importo dell'assegno sociale di cui all'articolo 3, commi 6 e 7. Si prescinde dal predetto requisito anagrafico al raggiungimento della anzianità contributiva non inferiore a 40 anni, determinata ai sensi del comma 7, secondo periodo, nonché dal predetto importo dal settantesimo anno di età.»; d) il comma 40 è sostituito dai seguenti: « 40 . Per i trattamenti pensionistici determinati esclusivamente secondo il sistema contributivo, sono riconosciuti i seguenti periodi di accredito figurativo: a) per assenza dal lavoro per periodi di educazione e assistenza dei figli fino all'ottavo anno di età in ragione di nove mesi per ciascun figlio; b) per assenza dal lavoro per assistenza a figli dall'ottavo anno di età, al coniuge e al genitore purché conviventi, nel caso ricorrano le condizioni previste dall'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, per la durata di venticinque giorni complessivi l'anno, nel limite massimo complessivo di trentasei mesi. 40- bis. A prescidere dall'assenza o meno dal lavoro al momento del verificarsi dell'evento maternità, è riconosciuto alla lavoratrice un anticipo di età rispetto al requisito di accesso alla pensione di vecchiaia di cui al comma 19 pari a dodici mesi per ogni figlio e nel limite massimo di ventiquattro mesi. In alternativa al detto anticipo la lavoratrice può optare per la determinazione del trattamento pensionistico con applicazione del moltiplicatore di cui all'allegata tabella A, relativo all'età dì accesso al trattamento pensionistico, maggiorato di un anno in caso di un figlio, e maggiorato di due anni in caso di due o più figli». Art. 2. (Accesso al pensionamento secondo il sistema retributivo o misto) 1. A decorrere dal 1º gennaio dell'anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge, per le lavoratrici e i lavoratori dei settori pubblico e privato i cui trattamenti pensionistici sono liquidati secondo il sistema esclusivamente retributivo o secondo il sistema pro-quota di cui all'articolo 1, comma 12, della legge 8 agosto 1995, n. 335, il diritto all'accesso al pensionamento di vecchiaia si consegue a 62 anni. Ai fini della determinazione dell'importo della pensione, si calcola per ciascun lavoratore o lavoratrice l'importo massimo conseguibile a requisiti pieni secondo il regime vigente alla data di entrata in vigore della presente legge, per i rispettivi ordinamenti previdenziali di appartenenza, e vi si applica la riduzione o la maggiorazione di cui alla tabella 1 allegata alla presente legge, in relazione all'età di pensionamento effettivo. 2. A decorrere dalla medesima data di cui al comma 1, per i trattamenti pensionistici determinati secondo il sistema esclusivamente retributivo o secondo il sistema pro-quota di cui al citato articolo 1, comma 12, della legge n. 335 del 1995, è riconosciuto alla lavoratrice un anticipo di età rispetto al requisito di accesso alla pensione di vecchiaia pari a dodici mesi per ogni figlio e nel limite massimo di ventiquattro mesi. In alternativa al detto anticipo la lavoratrice può optare per la determinazione del trattamento pensionistico con applicazione del moltiplicatore dì cui alla tabella 1 allegata alla presente legge, relativo all'età di accesso al trattamento pensionistico, maggiorato di un anno in caso di uno o due figli, e maggiorato di due anni in caso di tre o più figli. Art. 3. (Disposizioni in materia di pensionamento di anzianità. Incentivo al posticipo volontario. Copertura contributiva delle «finestre di accesso») 1. Fermo restando il conseguimento del diritto alla pensione alla data di maturazione del requisito di anzianità contributiva pari ad almeno quaranta anni, in caso di prosecuzione volontaria dell'attività lavorativa oltre la predetta data, ai lavoratori ai quali si applica il sistema retributivo di calcolo delta pensione è riconosciuta una maggiorazione del trattamento nella misura del 2 per cento dell'importo maturato alla data di raggiungimento del requisito, per ogni anno aggiuntivo di prestazione lavorativa. 2. Per i lavoratori ai quali si applica il sistema misto di calcolo della pensione, i contributi versati nel periodo intercorrente tra la data di conseguimento del diritto alla pensione di anzianità e la data effettiva di decorrenza dei trattamenti pensionistici, concorrono all'incremento del montante contributivo dei medesimi. Art. 4. (Disposizioni attuative e finali) 1.