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Articolo 3 SCAMBIO DI INFORMAZIONI 1. Le Amministrazioni doganali, di propria iniziativa o su richiesta, si forniscono reciprocamente tutte le informazioni utili al fine di garantire la corretta applicazione della normativa doganale, nonché per prevenire, accertare e reprimere le infrazioni doganali, con particolare riguardo alle informazioni riguardanti il traffico illecito delle seguenti merci o sostanze: (a) armi, munizioni e materiale esplosivo; (b) rifiuti pericolosi e tossici, materiale nucleare, sostanze e componenti destinati alla fabbricazione di armi atomiche, biologiche e/o chimiche; (c) beni a duplice uso e merci soggette a dazi doganali o altre tasse di elevata entità; (d) sostanze stupefacenti e psicotrope, e precursori; (e) altre merci e altre sostanze che possano rappresentare un pericolo o causare un danno sostanziale per l'ambiente, la salute e la sicurezza pubblica; (f) opere d'arte di significativo valore storico e culturale, compresi i pezzi di antiquariato e i beni archeologici; e (g) specie animali e vegetali selvatiche in via di estinzione. 2. Le Amministrazioni doganali si trasmettono reciprocamente, di propria iniziativa o su richiesta, tutte le informazioni utili per la corretta applicazione della legislazione doganale e per prevenire, accertare e reprimere le violazioni doganali, nonché per garantire la sicurezza della catena logistica internazionale. Queste informazioni possono riguardare: (a) le tecniche di applicazione della legislazione doganale che si sono dimostrate efficaci; (b) le nuove tendenze, mezzi e metodi utilizzati per commettere infrazioni doganali; (c) le merci note per essere oggetto di infrazioni doganali, nonché i metodi usati per trasportare o immagazzinare tali merci; (d) le persone che hanno commesso o sospettate di commettere infrazioni doganali; (e) i mezzi di trasporto ed i containers, noti per o sospettati di essere utilizzati per commettere infrazioni alla legislazione doganale in vigore nei rispettivi territori doganali; (f) locali noti per essere stati utilizzati o sospettati di essere utilizzati in relazione ad infrazioni doganali commesse nei rispettivi territori doganali; (g) comunicazioni e notifiche di decisioni e documenti amministrativi riguardanti l'applicazione della legislazione doganale; e (h) qualsiasi altra informazione che possa essere utile per la corretta applicazione della legislazione doganale. 3. Ciascuna Amministrazione doganale, di propria iniziativa o su richiesta, comunica all'altra Amministrazione doganale informazioni su attività pianificate, in corso di realizzazione o già realizzate, che forniscano motivi sufficienti per ritenere che sia stata o sarà commessa un'infrazione doganale sul territorio doganale di quest'ultima.