[normattiva_dump]

La rispondenza dei rivelatori di metallo alle specifiche tecniche deve essere determinata attraverso test (T), misurazioni (M) e/o esame documentale (D). La capacità di rivelazione (espressa come P.O.D. - Probability of Detection) e la probabilità di falsi allarmi (P.F.A. - Probability of False Alarm) deve essere accertata, secondo le modalità rese note dall'ENAC, attraverso apposita procedura sperimentale ovvero esame della documentazione concernente sperimentazioni o certificazioni effettuate da organismi riconosciuti. Una contenuta variabilità di risultati, pur nel rispetto delle specifiche tecniche, è comunque possibile, in relazione alle differenti prestazioni di diversi apparecchi di uno stesso modello ed alla difficoltà nel riprodurre esattamente le medesime condizioni di test. 2. Apparecchiature radiogene. 2.1. Definizione. Si definiscono apparecchiature radiogene gli strumenti di controllo non automatici che utilizzano la tecnologia a raggi X e forniscono all'operatore una immagine da interpretare. 2.2. Specifiche tecniche. 2.2.1. Prestazioni. Le seguenti prestazioni devono essere garantite da qualsiasi apparecchiatura a raggi-X non automatica utilizzata per esaminare oggetti destinati all'imbarco su aeromobili. 2.2.1.1. Risoluzione del singolo filo metallico (single wire resolution - SWR) Definisce la capacità dell'apparecchiatura di visualizzare un filo di diametro ridotto. Verifica attraverso il TEST 1 - diametro del filo visibile non inferiore ad [A]. 2.2.1.2. Penetrazione utile (useful penetration - UP) Definisce il livello di dettaglio che deve essere visualizzato sotto un determinato spessore di materiale noto. Verifica attraverso il TEST 2 - diametro del filo visibile non inferiore a [B] dietro uno spessore di alluminio pari a [C]. 2.2.1.3. Risoluzione spaziale (spatial resolution - SR) Definisce la capacità dell'apparecchiatura di discriminare e visualizzare oggetti molto ravvicinati. Verifica attraverso il TEST 3 - passo della coppia di griglie visibili non inferiore a [D]. 2.2.1.4. Penetrazione semplice (simple penetration - SP) Definisce sia lo spessore del metallo che l'apparecchiatura è in grado di penetrare sia la capacità di visualizzare fogli metallici molto sottili. Verifica della capacità di differenziare spessori metallici sottili attraverso il TEST 4 a - spessore della lamina visibile non superiore ad [E]. Verifica della capacità di visualizzare oggetti dietro elevati spessori metallici attraverso il TEST 4 b - spessore della lastra di acciaio dietro cui è visibile la sagoma di piombo non inferiore a [F]. 2.2.1.5. Discriminazione dei materiali (Material Discrimination - MD) Definisce la capacità di discriminare materiali con differente peso atomico medio, consentendo in particolare di distinguere tra materiale organico ed inorganico. Verifica attraverso il TEST 5 - visualizzazione del sale e dello zucchero con differenti colorazioni. I valori [A], [B], [C], [D], [E] ed [F] sono resi noti dall'ENAC. 2.2.2. Requisiti essenziali. 2.2.2.1. Tutte le parti dell'apparecchiatura devono essere conformi alle disposizioni vigenti in materia di sanità e di sicurezza. 2.2.2.2. L'apparecchiatura deve visualizzare un'immagine completa di ciascun oggetto rivelato nel tunnel. 2.2.2.3. L'immagine di qualsiasi parte dell'oggetto deve essere visualizzata sullo schermo per almeno 5 secondi. 2.2.2.4. L'operatore deve avere la possibilità di arrestare il nastro e, se necessario, di invertire il senso di marcia. 2.2.2.5. L'apparecchiatura deve essere pienamente funzionante entro 2 minuti dal momento dell'accensione. 2.2.2.6. Al riavviarsi del nastro dopo una sosta, l'apparecchiatura deve fornire un'immagine completa dell'ultimo oggetto esaminato. 2.2.2.7. Le funzioni selezionate devono attivarsi entro 1/2 secondo. 2.2.2.8. L'immagine deve essere visualizzata senza tremolii. 2.2.2.9. L'apparecchiatura deve essere di concezione modulare, per facilitare eventuali perfezionamenti. 2.2.2.10. Le componenti vitali dell'apparecchiatura non devono essere danneggiate dal versamento di liquidi sul nastro. 2.2.2.11. L'apparecchiatura deve effettuare una autodiagnosi all'accensione. 2.2.2.12. L'apparecchiatura deve lasciar passare liberamente bagagli muniti di cinghie. 2.2.2.13. L'apparecchiatura deve avere la capacità di trasferire i dati sia in locale che in rete. 2.2.2.14. La versione del software deve essere visualizzata all'avvio. 2.2.2.15. L'apparecchiatura deve indicare visivamente i materiali che non può penetrare. 2.2.2.16. Ogni funzione selezionata deve annullarsi automaticamente quando un oggetto successivo viene esaminato. 2.2.2.17. Il sistema deve poter recuperare almeno l'immagine dell'ultimo oggetto esaminato. Ulteriori requisiti sono resi noti dall'ENAC. 2.3. Rispondenza alle prestazioni. 2.3.1. Strumento di test standard (Standard Test Piece STP). Le valutazioni concernenti le prestazioni di cui al punto 2.2 devono essere eseguite per mezzo di uno strumento di test standard (STP), rispondente alle caratteristiche riportate di seguito. 2.3.1.1. TEST 1 Risoluzione del singolo filo metallico (Single wire resolution - SWR) Per consentire tale valutazione, lo STP deve avere dei fili di rame stagnato non isolato montato su plexiglas, le cui dimensioni siano comprese fra 24 AWG (0,51 mm) e 36 AWG (0,13 mm), con valori intermedi pari a 30 e 32 AWG; detti fili devono essere disposti in forma sinusoidale. 2.3.1.2. TEST 2 Penetrazione utile (Useful penetration - UP) Per consentire tale valutazione, lo STP deve avere una lastra di alluminio di spessore variabile, pari a 7,81 mm, 10,94 mm e 14,06 mm, dietro la quale sono disposti dei fili di rame stagnato non isolato di forma sinusoidale, di diametri corrispondenti a quanto stabilito al punto 2.3.1.1 che precede. 2.3.1.3. TEST 3 Risoluzione spaziale (Spatial resolution - SR) Per consentire tale valutazione, lo STP deve avere tre coppie di griglie con passo di 1,00 mm, 1,50 mm e 2,00 mm. Le singole coppie di griglie devono essere disposte perpendicolarmente le une rispetto alle altre, per poter verificare la risoluzione orizzontale e quella verticale. 2.3.1.4. TEST 4a Penetrazione semplice - differenziazione di spessori metallici sottili (Simple penetration - SP) Per consentire tale valutazione, lo STP deve avere lamine di acciaio con lo spessore di 0,05 mm, 0,10 mm e 0,15 mm. TEST 4b Penetrazione semplice - differenziazione di spessori metallici spessi (Simple penetration - SP) Per consentire tale valutazione, lo STP deve avere una lastra di acciaio di spessore compreso fra 14,00 mm e 30,00 mm, con gradini di 2,00 mm, dietro cui è posta una sagoma di piombo. 2.3.1.5. TEST 5