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2 La Commissione riferisce alle Camere sulle risultanze dell'inchiesta al termine dei suoi lavori e procede alla trasmissione alle Camere di una relazione sullo stato dei lavori entro il termine di sei mesi dalla sua costituzione. 3 La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. 2 (Composizione della Commissione) 1 La Commissione è composta da venti senatori e venti deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, anche tenendo conto della specificità dei compiti assegnati alla Commissione, in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. 2 Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati assicurano che non vengano nominati parlamentari che abbiano ricoperto un ruolo in procedimenti giudiziari connessi a fatti oggetto dell'inchiesta, nonché che abbiano ricoperto incarichi di amministrazione negli istituti di intermediazione creditizia e finanaziaria oggetto dell'inchiesta. 3 Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati, entro dieci giorni dalla nomina dei componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell’Ufficio di presidenza. 4 Il presidente della Commissione è nominato di comune accordo dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati tra i membri dei due rami del Parlamento al di fuori dei componenti della Commissione stessa. La Commissione elegge al proprio interno due vicepresidenti e due segretari. 5 Per l'elezione, rispettivamente, dei due vicepresidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. 3 (Competenze della Commissione) 1 La Commissione accerta: a la struttura del sistema dell’intermediazione creditizia e finanziaria, con particolare riguardo agli elementi, sia attuali che trascorsi, della situazione patrimoniale, della consistenza delle poste attive e passive, dell'ammontare delle sofferenze, dei crediti incagliati e dei requisiti di capitale, anche con riferimento al regolamento (UE) n. 575/2013 e alla direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, cosiddetti CRR/CRD – Capital Requirements Regulation and Capital Requirements Directive , nonché con particolare riguardo alle variazioni patrimoniali intervenute negli ultimi quindici anni; b la struttura di governance , sia attuale che degli ultimi quindici anni di attività, degli istituti di intermediazione creditizia e finanziaria, con particolare riguardo al rispetto dei criteri di trasparenza, indipendenza e autonomia degli organi di governo dei medesimi istituti e con particolare riferimento ad eventuali conflitti di interesse; c il profilo di rischio degli intermediari creditizi e finanziari, evidenziando analogie e discrepanze rispetto alla media internazionale di mercato con particolare riguardo all'area euro e ai Paesi membri dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE); d il rispetto della legislazione vigente in Italia, nell'Unione europea e nei principali Paesi OCSE, evidenziando le principali incoerenze e carenze degli organi preposti dalla legislazione vigente alla vigilanza e al controllo sul settore creditizio; e l'efficacia e l'appropriatezza della vigilanza sul sistema bancario e finanziario, con particolare riguardo alla tutela del risparmio, alla modalità di applicazione delle regole e degli strumenti di controllo previsti, nonché alla nomina degli organi di vigilanza in relazione a situazioni di possibili conflitti d'interesse; f i sistemi di promozione, sollecitazione e vendita alla platea dei risparmiatori dei prodotti finanziari, con particolare riguardo alle politiche di incentivazione da parte degli emittenti e alla corretta applicazione della direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari, cosiddetta direttiva MIFID- Market in Financial Instruments Directive ; g l'esistenza di eventuali legami e rapporti tra banche e politica, con particolare riferimento all'esistenza di rapporti tra crediti deteriorati e finanziamento ai partiti, ovvero all'ammontare di crediti concessi alle aziende che hanno finanziato i partiti politici. 4 (Richiesta di atti e documenti) 1 La Commissione, sulle materie attinenti alle finalità della presente legge, può ottenere, anche in deroga al divieto stabilito dall'articolo 329 del codice di procedura penale, copie di atti e documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l'autorità giudiziaria o altri organi inquirenti, nonché copie di atti e documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari. L'autorità giudiziaria può trasmettere le copie di atti e documenti anche di propria iniziativa. 2 La Commissione garantisce il mantenimento del regime di segretezza fino a quando gli atti e i documenti trasmessi in copia ai sensi del comma 1 siano coperti da segreto. 3 La Commissione può ottenere, da parte degli organi e degli uffici della pubblica amministrazione, copie di atti e documenti da essi custoditi, prodotti o comunque acquisiti in materia attinente alle finalità della presente legge. 4 La Commissione può richiedere documenti attinenti alle finalità della presente legge direttamente agli istituti di intermediazione creditizia e finanziaria, nonché agli organi di vigilanza degli enti creditizi sia nazionali che sovranazionali. 5 L'autorità giudiziaria provvede tempestivamente e può ritardare la trasmissione di copia degli atti e documenti richiesti con decreto motivato solo per ragioni di natura istruttoria. Il decreto ha efficacia per sei mesi e può essere rinnovato. Quando tali ragioni vengono meno, l'autorità giudiziaria provvede senza ritardo a trasmettere quanto richiesto. Il decreto non può essere rinnovato o avere efficacia oltre la chiusura delle indagini preliminari. 6 Quando gli atti o i documenti siano stati assoggettati al vincolo di segreto funzionale da parte delle competenti Commissioni parlamentari di inchiesta, tale segreto non può essere opposto alla Commissione di cui alla presente legge. 7 La Commissione stabilisce quali atti e documenti non devono essere divulgati, anche in relazione ad esigenze attinenti ad altre istruttorie o inchieste in corso. 5 (Testimonianze) 1 Ferme restando le competenze dell'autorità giudiziaria, per le audizioni a testimonianza si applicano le disposizioni previste dagli articoli 366 e 372 del codice penale. 6 (Obbligo del segreto) 1 I componenti della Commissione, il personale addetto alla stessa e ogni altra persona che collabora con la Commissione o compie o concorre a compiere atti di inchiesta, oppure ne viene a conoscenza per ragioni di ufficio o di servizio, sono obbligati al segreto per tutto quanto riguarda gli atti e i documenti di cui all'articolo 4, comma 6. 2 Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la violazione del segreto è punita ai sensi dell'articolo 326 del codice penale. 3