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3 (Disposizioni per prevenire l'abbandono del territorio rurale) 1 Al fine di prevenire il dissesto idrogeologico e il degrado dei paesaggi rurali conseguenti all'abbandono del territorio agricolo nelle aree interne, nel rispetto delle disposizioni europee in materia di aiuti di Stato di cui al regolamento (UE) n. 1408/2013, della Commissione, del 18 dicembre 2013, è concessa, per gli anni 2015 e 2016, ai soggetti passivi d'imposta di cui all'articolo 2135 del codice civile, anche costituiti in forma cooperativa e societaria, che esercitano la propria attività nei comuni con popolazione al 31 dicembre 2013 inferiore a diecimila residenti, caratterizzati contemporaneamente da declino demografico e da riduzione della superficie agricola utilizzata, una detrazione a fini IRPEF e IRES fino alla concorrenza dell'importo massimo annuale ammesso dal medesimo regolamento (UE) n. 1408/2013. 2 Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, previo parere della Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, determina, con proprio decreto, le modalità di applicazione dell'agevolazione di cui al comma 1 e i parametri statistici per l'individuazione dei comuni nei quali si applica l'agevolazione stessa. 3 L'agevolazione fiscale cui al comma 1 è concessa nel limite massimo di spesa di 50 milioni di euro all'anno per gli anni 2015 e 2016. Al relativo onere, pari a 50 milioni di euro per gli anni 2015 e 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, come rideterminato dall'articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. 4 (Misure fiscali a favore dei giovani imprenditori agricoli) 1 Allo scopo di incentivare lo sviluppo di attività economiche improntate alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari, alla promozione delle risorse locali e all'incremento dell'occupazione giovanile, gli imprenditori agricoli di età inferiore ai 40 anni che avviano un'attività d'impresa a decorrere dall'anno 2015, anche associati in forma cooperativa, possono avvalersi, nel rispetto delle disposizioni europee in materia di aiuti di Stato di cui al regolamento (UE) n. 1408/2013, della Commissione, del 18 dicembre 2013, per il periodo di imposta in cui l'attività è iniziata e per i quattro periodi successivi, di un regime fiscale agevolato con il pagamento di un'imposta sostitutiva pari al 5 per cento del reddito prodotto. Il beneficio di cui al presente comma è riconosciuto a condizione che i soggetti interessati abbiano regolarmente adempiuto agli obblighi previdenziali, assicurativi e contributivi previsti dalla legislazione vigente in materia e fino alla concorrenza dell'importo massimo annuale ammesso dal medesimo regolamento (UE) n. 1408/2013. 2 Ai fini contributivi, previdenziali ed extratributari, nonché del riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia ai sensi dell'articolo 12, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, la posizione dei contribuenti che si avvalgono del regime agevolato previsto dal comma 1 è valutata tenendo conto dell'ammontare che, ai sensi del medesimo comma, costituisce base imponibile per l'applicazione dell'imposta sostitutiva. 3 L'agevolazione fiscale di cui ai comma 1 è concessa nel limite massimo di spesa di 10 milioni di euro all'anno a decorrere dall'anno 2015. Ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente incremento dell'imposta di cui all'articolo 1, comma 492, della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le conseguenti modificazioni alla Tabella 3 allegata alla medesima legge n. 228 del 2012. 5 (Semplificazioni in materia di attività di lavorazione e trasformazione di prodotti agricoli) 1 Al fine di agevolare il mantenimento e lo sviluppo delle produzioni tradizionali del settore agroalimentare e la loro diffusione in vendita diretta al consumatore finale, le regioni e le province autonome, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto degli orientamenti riguardanti i piccoli quantitativi di prodotti primari previsti dal regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, e dal regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, e della disciplina in materia di autocontrollo, adottano disposizioni rivolte a semplificare la regolamentazione delle attività di trasformazione e lavorazione di limitati quantitativi di prodotti agricoli stagionali destinati alla vendita diretta, nonché dei requisiti edilizi e igienici dei locali adibiti alla loro lavorazione, qualora condotte da imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile e da coltivatori diretti di cui all'articolo 2083 del codice civile e comprese nelle seguenti tipologie: a produzione di confetture e conserve di origine vegetale; b confezionamento di miele e di prodotti apistici; c lavorazione di erbe officinali, erbe spontanee e selvatiche, castagne e funghi; d lavorazione di cereali e prodotti di panetteria; e lavorazione dei legumi; f produzione di formaggi e salumi; g produzione di vino; h produzione di olio d'oliva; i lavorazione di carni provenienti da pollame, lagomorfi e piccola selvaggina allevata. 2 L'utilizzo da parte dell'imprenditore agricolo o del coltivatore diretto di un locale aziendale come laboratorio per le lavorazioni e il confezionamento di prodotti di cui al comma 1 non determina la necessità di un cambiamento di destinazione d'uso dello stesso. 6 (Disposizioni per la tutela dei paesaggi rurali di particolare pregio) 1 All'articolo 142 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, dopo la lettera g) è inserita la seguente: « g-bis) le aree interessate dalla presenza dei paesaggi rurali tradizionali o di interesse storico inseriti nel registro nazionale di cui all'articolo 4 del decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 19 novembre 2012, pubblicato per comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 290 del 13 dicembre 2012»; b dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3-bis .