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Allegato SECONDO PROTOCOLLO AGGIUNTIVO CHE MODIFICA LA CONVENZIONE TRA L'ITALIA E IL BELGIO IN VISTA DI EVITARE LA DOPPIA IMPOSIZIONE E DI PREVENIRE LA FRODE E L'EVASIONE FISCALE IN MATERIA DI IMPOSTE SUI REDDITI E IL PROTOCOLLO FINALE, FIRMATI A ROMA IL 29 APRILE 1983 SECONDO PROTOCOLLO AGGIUNTIVO CHE MODIFICA LA CONVENZIONE TRA L'ITALIA E IL BELGIO IN VISTA DI EVITARE LA DOPPIA IMPOSIZIONE E DI PREVENIRE LA FRODE E L'EVASIONE FISCALE IN MATERIA DI IMPOSTE SUI REDDITI E IL PROTOCOLLO FINALE, FIRMATI A ROMA IL 29 APRILE 1983 LA REPUBBLICA ITALIANA E IL REGNO DEL BELGIO, DESIDEROSI di modificare la Convenzione tra l'Italia e il Belgio in vista di evitare la doppia imposizione e di prevenire la frode e l'evasione fiscale in materia di imposte sui redditi, e il Protocollo finale, filmati a Roma il 29 aprile 1983 (qui di seguito denominata "la Convenzione"), HANNO DECISO di addivenire ad un secondo Protocollo aggiuntivo a detta Convenzione e hanno nominato a tale scopo in qualità di Plenipotenziari: Il Presidente della Repubblica Italiana: Massimo Macchia, Ambasciatore Sua Maestà il Re dei Belgi: Jan Devadder, Direttore Generale per gli Affari Giuridici, Giureconsulto i quali, dopo aver scambiato i loro pieni poteri riconosciuti secondo le forme prescritte, hanno convenuto le seguenti disposizioni: ARTICOLO 1 L'articolo 19, paragrafo 1, (b), della Convenzione è soppresso e sostituito dalle seguenti disposizioni : "(b) Tuttavia, tali redditi sono imponibili solo nell'altro Stato contraente se la persona fisica è un residente di tale Stato e ne possiede la nazionalità."