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Tutti insieme dobbiamo cercare di capire e valutare - e, quindi, alla fine valorizzare - ciò che accade in quel lasso di tempo. Sempre per citare i classici, il ragionier Ugo Fantozzi diceva che in ufficio si può anche giocare a battaglia navale. È questo il punto. Anche introducendo dei controlli biometrici, i più avanzati offerti dalla tecnologia, voi non sarete però mai nelle condizioni di capire esattamente che cosa accade dentro la macchina. Quindi, in quella macchina non ci state mettendo le mani. Il punto è esattamente questo: siamo di fronte a un'occasione persa. Naturalmente, se questo è l'impianto generale del provvedimento, la sua esecutività ne è diretta conseguenza. Pertanto, il Nucleo della concretezza è esattamente quello che alcuni colleghi che mi hanno preceduto hanno detto che sarà, e cioè una sorta di duplicazione di quanto già esiste. A proposito di inefficienze che andrebbero sanate, voi aggiungete un doppione, qualcosa di ultroneo e che non serviva, qualcosa che si sarebbe potuto fare con quanto esiste già. Anche qui siamo all'interno della dimensione della suggestione: il Nucleo della concretezza è qualcosa che si può spendere tranquillamente in un discorso pubblico... (Richiami del Presidente). Se possibile, signor Presidente, vorrei recuperare almeno un minuto del tempo che ho perso all'inizio del mio intervento durante il cambio di Presidenza. PRESIDENTE. Certo, senatore Laforgia, i trenta secondi di tempo che le ho fatto perdere. Prego, prosegua. LAFORGIA (Misto-LeU) . Naturalmente, dal punto di vista simbolico, ma anche concreto, c'è un elemento di fragilità, che - dal mio punto di vista - è forse quello simbolicamente più potente in senso negativo. Tra i destinatari e le "vittime" di questo provvedimento ci saranno i cosiddetti dirigenti scolastici - è stato ricordato anche qui - e cioè coloro che dovrebbero svolgere una funzione in piena autonomia. Anche loro svolgono infatti una funzione che spesso gli stessi tratti cui facevo riferimento prima, e cioè con un tratto di eroismo dal punto di vista dei mezzi messi loro a disposizione e delle risorse. Quindi, li si costringe a stare dentro questo regime, questa cornice e questi obblighi, e in più si dice al sistema scolastico di farsi carico persino delle risorse per impiantare i sistemi di controllo. Una follia! Per il sistema scolastico è una follia che non può essere permessa: è esattamente quello su cui invece andrebbero dedicate risorse aggiuntive, che voi non state mettendo. È una follia per un Paese che, anziché assistere a una trasformazione positiva e reale della macchina amministrativa nel senso del suo efficientamento e della sua valorizzazione, assiste ancora una volta a un passaggio fatto da molti proclami, da molti slogan e da poca capacità di incidere sulle leve reali del Paese. Per questo noi voteremo, orgogliosamente a questo punto, contro il provvedimento in esame. (Applausi dal Gruppo Misto-LeU) . BERTACCO (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERTACCO (FdI) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli colleghe e colleghi, da un disegno di legge che porta il nome «concretezza» ci aspettavamo di trovare misure concrete per far partire e semplificare la macchina amministrativa e, soprattutto, per dare risposte credibili a problemi irrisolti: penso - ad esempio - al trattamento giuridico ed economico del personale non dirigenziale; alle politiche di reclutamento; alla formazione e alle nuove assunzioni in settori strategici come la scuola. Ed invece è come se vedessimo tante briciole sparse in maniera disordinata su una tavola. Il tantissimo declamato Nucleo della concretezza, strumento che va ad aggiungersi all'Ispettorato per la funzione pubblica, fungerà teoricamente da supporto alle pubbliche amministrazioni. Inspiegabilmente, però, fra le sue attività avete introdotto sopralluoghi e visite di carattere essenzialmente ispettivo, addirittura con la redazione di un processo verbale per ogni verifica: un copia-incolla dell'ennesimo organo ispettivo e di controllo con lo scontato risultato di aumentare la burocrazia, per poi restare in attesa di non so quanti pareri ottenendo come risultato il totale immobilismo. Per un Nucleo che si occupa di fatto dell'intera attività di tutte le pubbliche amministrazioni, che penso voi sappiate spaziano in campi e competenze tra loro molto diverse ed eterogenee, come farete a trovare così vaste e complesse competenze con una dotazione di sole 53 persone? Tanti mondi - come dicevo - con funzioni, compiti e problemi diversi, cui bisogna dare soluzioni diverse. È ovvio che, stando così le cose, come Fratelli d'Italia nutriamo forti dubbi circa l'effettiva utilità di un tale organismo, la cui spesa prevista ammonta già a decorrere da quest'anno a circa 4 milioni di euro. Questo è un disegno di legge che si è posto l'obiettivo di contrastare i comportamenti dei dipendenti infedeli, volti alla falsa attestazione della presenza in servizio: è una battaglia che condividiamo e che va fatta. Ma, conseguentemente, avreste dovuto organizzare strumenti atti ad applicare principi di meritocrazia per chi da sempre lavora con dedizione, serietà e onestà nella pubblica amministrazione - sono la maggioranza - penalizzando i cosiddetti furbetti o fannulloni. Per Fratelli d'Italia, vanno scovati e puniti una volta per tutte. L'assenteismo, così come raffigurato in questo disegno di legge, rischia però di far passare l'idea di essere l'unica causa dell'inefficienza della pubblica amministrazione, con il serio rischio che possa alimentare pericolose generalizzazioni da parte dell'opinione pubblica e far passare la categoria di tutti i lavoratori pubblici come quella solo da controllare e punire. Ci aspettavamo da chi parla di efficienza un'indagine seria sulla condizione dei lavoratori della pubblica amministrazione: avremmo voluto attenzione ai piani formativi, avremmo voluto parlare di sicurezza del posto di lavoro. Sul fronte assunzioni, come Fratelli d'Italia, non possiamo che esprimere soddisfazione per le previsioni di nuovi reclutamenti, ma ciò non basta e non fa fronte al reale bisogno di personale delle amministrazioni pubbliche già ora in difficoltà (difficoltà destinate ad aumentare con le uscite prodotte da quota 100, che andranno ad aggiungersi all'incomprensibile blocco delle assunzioni per tutto il 2019). In questo provvedimento non c'è alcuna traccia di incentivi alla formazione dei dipendenti; nessun investimento serio di risorse economiche per superare remunerazioni sempre più appiattite e indifferenti a ogni considerazione meritocratica. In sintesi, manca ancora un sistema per sapere esattamente che cosa facciano i dipendenti pubblici tra una timbratura e l'altra. Servono investimenti seri per un piano di assunzione straordinario che finalmente riesca a superare il fenomeno del precariato nella sanità, nelle autonomie locali, nella scuola. Siete stati irremovibili e vi accingete a far passare la norma che prevede per il dirigente scolastico di essere sottoposto a verifiche biometriche dell'identità: