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Questo fino ad arrivare all'articolo 1, comma 88, della citata legge di bilancio per il 2019, che ha autorizzato il Ministero dello sviluppo economico a prorogare di ulteriori sei mesi il regime convenzionale con il Centro di produzione SpA per un impegno di spesa pari a 5 milioni di euro. Pur riconoscendo il servizio di pubblica utilità relativo alla trasmissione delle sedute parlamentari offerto da Radio Radicale in questo lungo periodo, si sottolinea come il descritto regime transitorio sia diventato, nel corso dei decenni, un regime permanente, nonostante la nascita nel 1998 del canale radiofonico Rai GrParlamento. Da quanto esposto risulta che l'emittente abbia ricevuto complessivamente circa 250 milioni di euro dallo Stato nel corso degli anni, tra quanto previsto dalla convenzione con il Ministero dello sviluppo economico e i contributi erogati dal dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, quale corrispettivo per lo svolgimento del servizio di radiodiffusione dei lavori parlamentari, fissato senza alcuna ulteriore gara ad evidenza pubblica. L'articolo 2 della convenzione stipulata il 18 novembre 1994 tra l'allora Ministro delle poste e delle telecomunicazioni e il Centro di produzione SpA prevede che la società «è tenuta a trasmettere, per ogni impianto, tra le ore 8 e le ore 21, almeno il 60 per cento del numero annuo complessivo di ore dedicate dalle Camere alle sedute d'Aula» e che le stesse «non possono essere interrotte, precedute e seguite, per un tempo di 30 minuti dal loro inizio e dalla loro fine, da annunci pubblicitari o politici». Ritenuto quindi che il corrispettivo annualmente riconosciuto alla società Centro di produzione SpA per il servizio oggetto della convenzione sembra essere eccessivo, considerati gli effettivi costi del servizio reso alla luce delle nuove tecnologie attualmente disponibili sul mercato, si osserva che Radio Radicale è proprietà di una società per azioni, il 25 per cento delle quali è in possesso di un soggetto privato, leader nel settore della grande distribuzione. È necessario infine sottolineare come l'articolo 1, comma 2, della legge n. 224 del 1998 abbia stabilito che la rete radiofonica dedicata ai lavori parlamentari non possa essere ampliata fino alla data di entrata in vigore della legge di riforma generale del sistema delle comunicazioni. Si consideri inoltre che Radio Radicale è un'emittente storica, che trasmette e pubblica on line ogni giorno le dirette dei lavori parlamentari. Pur non rientrando nell'ambito della suddetta convenzione, Radio Radicale ha sempre garantito copertura ai principali eventi di attualità politica e istituzionale, documentando l'attività dei consigli comunali, della Corte dei conti, del Consiglio superiore della magistratura, e così via. La nostra mozione impegna pertanto il Governo ad attivare tutte le opportune iniziative al fine di approvare una normativa di riferimento relativa al servizio radiofonico e multimediale di interesse generale destinato all'informazione e alla comunicazione istituzionale, che preveda l'assegnazione del servizio tramite gara, attraverso un quadro coerente, certo e trasparente degli obblighi, dei criteri, della durata e dei meccanismi di finanziamento del medesimo, che disciplini anche il periodo transitorio in attesa dell'espletamento della procedura di gara e che stabilisca, al contempo, l'abolizione del divieto di ampliamento della rete radiofonica dedicata ai lavori parlamentari. La mozione impegna inoltre il Governo ad attivare una separata convenzione con Centro di produzione SpA di durata triennale, volta esclusivamente a concludere l'attività di digitalizzazione e messa in sicurezza degli archivi di Radio Radicale, anche antecedenti all'attivazione della prima convenzione del 21 novembre 1994, e per un importo che copra esclusivamente il costo del personale necessario allo svolgimento di detta attività. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Poiché non vi sono interventi in discussione, ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo, al quale chiedo di esprimere il parere sulle mozioni presentate. CRIMI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, le chiedo cortesemente un quarto d'ora di sospensione dei lavori, per cercare di trovare una soluzione sulle mozioni, al fine di approvare un testo il più possibile condiviso. PRESIDENTE . Poiché non vi sono osservazioni, sospendo la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 12,58, è ripresa alle ore 13,29) . Riprendiamo i lavori. Invito nuovamente il rappresentante del Governo a pronunziarsi sulle mozioni presentate. CRIMI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, la ringrazio, anche del tempo concesso. Esprimo parere contrario sulle mozioni n. 101, a prima firma della senatrice De Petris, n. 109, a prima firma della senatrice Rauti, n. 110 (testo 2), a prima firma del senatore Marcucci, n. 111, a prima firma del senatore Steger e n. 112, a prima firma della senatrice Bernini. Sulla mozione n. 139 il parere è favorevole condizionato da alcune riformulazioni: alcune correzioni nelle premesse, che consegno agli atti, Presidente, e, per quanto riguarda gli impegni del dispositivo, così modificati: impegna il Governo ad attivare tutte le opportune iniziative al fine di: a) approvare una normativa di riferimento relativa al servizio radiofonico e multimediale di interesse generale destinato all'informazione e alla comunicazione istituzionale, che qualora preveda l'assegnazione del servizio tramite gara, essa avvenga attraverso un quadro coerente, certo e trasparente degli obblighi, dei criteri, della durata e dei meccanismi di finanziamento del medesimo, in conformità ai più elevati standard tecnologici presenti sul mercato, che disciplini anche il periodo transitorio fino al completo espletamento della gara; b) attivare una separata convenzione con Centro di produzione SpA di durata triennale, volta esclusivamente a concludere l'attività di digitalizzazione e messa in sicurezza degli archivi di Radio Radicale anche antecedenti all'attivazione della prima convenzione del 21 novembre 1994, e per un importo che copra esclusivamente il costo del personale necessario allo svolgimento di detta attività, prevedendo quale condizione per la stipula della predetta convenzione che l'archivio digitale resti formalmente vincolato all'uso pubblico. Qualora riformulata in tal senso, il parere sulla mozione è favorevole. PRESIDENTE . Chiedo ai proponenti se accettano la proposta di riformulazione. MARILOTTI (M5S) . Sì, signor Presidente. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, anche il nostro Gruppo ha presentato una mozione a sostegno di Radio Radicale. Lo abbiamo fatto nella convinzione che questa emittente radiofonica ha svolto per decenni una funzione meritoria di avvicinamento dei cittadini alle istituzioni. Tutto è cominciato in anni nei quali l'informazione politica era quella dei TG del servizio pubblico e di una pagina dei quotidiani.