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2 Uguale avviso deve essere comunicato quando l'udienza sia stata rinviata dal presidente in caso di giustificato impedimento del relatore, che non possa essere sostituito, o di uno dei difensori, o per emergenze di servizio. 58 (Presentazione di documenti prima dell'udienza) 1 I difensori delle parti possono depositare o spedire per posta in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento documenti sino a venti giorni liberi prima dell'udienza. 2 Qualora i documenti spediti per posta nel termine di cui al comma 1 siano pervenuti dopo detto termine, l'altra parte può chiedere e ottenere un differimento dell'udienza, facendone espressa istanza prima della relazione della causa. 59 (Presentazione di memorie prima dell'udienza) 1 Fino a dieci giorni liberi prima dell'udienza le parti costituite possono depositare memorie illustrative, in tanti esemplari quante sono le altre parti, oltre a due esemplari per l'ufficio. 2 Si applica anche alla spedizione per posta delle memorie quanto stabilito al comma 2 dell'articolo 58. 60 (Discussione in pubblica udienza) 1 Nel processo tributario ha sempre luogo la discussione in pubblica udienza. 2 All'udienza pubblica il relatore espone dettagliatamente al collegio e alle parti presenti i fatti e le questioni della controversia. 3 Dopo la relazione il presidente ammette i difensori delle parti alla discussione, invitando a esporre prima il ricorrente e poi la parte resistente. Il medesimo ordine degli interventi è applicato per le repliche. 4 Oltre che nei casi previsti dagli articoli 58, comma 2, e 59, comma 2, il collegio può disporre il differimento della discussione a udienza fissa per giustificato impedimento del difensore e su istanza della parte interessata quando la sua difesa sia resa particolarmente difficile a causa dei documenti prodotti o a causa delle questioni sollevate dalle altre parti. Della nuova udienza la segreteria dà comunicazione alle parti costituite non presenti. 61 (Riunione dei ricorsi) 1 In qualsiasi momento il presidente della sezione del tribunale tributario dispone con decreto la riunione di ricorsi assegnati alla sezione da lui presieduta che hanno lo stesso oggetto o sono fra loro connessi. 2 Se i processi pendono davanti a sezioni diverse del medesimo tribunale tributario, il presidente dello stesso, d'ufficio o su istanza di parte o su segnalazione dei presidenti di altre sezioni, determina con decreto la sezione davanti alla quale i processi devono proseguire, riservato al presidente di quest'ultima sezione il compito di provvedere ai sensi del comma 1. 3 Il collegio, se ritiene che la riunione dei processi connessi ritardi o renda più gravosa la loro trattazione, può, con ordinanza motivata, disporne la separazione. III DELLA DECISIONE DELLA CAUSA I LA SENTENZA 62 (Deliberazione della sentenza) 1 Il collegio giudicante, subito dopo la discussione in pubblica udienza, delibera la decisione in segreto nella camera di consiglio. 2 La deliberazione in camera di consiglio può essere differita, non oltre trenta giorni, soltanto ove sussistano gravi ragioni, delle quali deve essere fatta menzione nel testo della decisione. 3 Alla camera di consiglio possono partecipare soltanto i giudici che hanno assistito alla discussione. 4 Il collegio, sotto la direzione del presidente, decide gradatamente le questioni pregiudiziali sollevate dalle parti o rilevabili d'ufficio e quindi il merito della controversia. 5 La decisione è presa a maggioranza di voti. Il primo a votare è il relatore. Poi vota l'altro giudice. Infine, vota il presidente. 6 Se intorno a una questione si prospettano più soluzioni e non si forma la maggioranza alla prima votazione, il presidente mette ai voti due delle soluzioni prospettate per escluderne una; quindi mette ai voti la questione non esclusa e quella eventualmente restante e così successivamente finché le soluzioni sono ridotte a due, sulle quali avviene la votazione definitiva. 7 Chiusa la votazione, il presidente scrive di suo pugno e sottoscrive il dispositivo, dando atto della contestuale presenza dei giudici alla camera di consiglio. 8 La motivazione della decisione è redatta dal giudice relatore, salvo che il presidente non ritenga di redigerla lui stesso o di affidarne la stesura all'altro giudice, che abbia espresso voto conforme alla decisione. 63 (Divieto di decisioni non definitive o parziali) 1 Il collegio deve deliberare su tutte le domande e le eccezioni proposte dalle parti definendo il giudizio. 2 Non sono ammesse sentenze non definitive o limitate soltanto ad alcune domande. 64 (Contenuto della sentenza) 1 La sentenza è nulla se non contiene le indicazioni di cui all'articolo 31, comma 2, lettere da a) a f) . 2 La sentenza non sottoscritta ai sensi dell'articolo 31, commi 2, lettera g) , e 3, è nulla e la nullità può essere fatta valere anche oltre i limiti e al di fuori delle regole proprie dell'appello e del ricorso per cassazione. La parte vittoriosa è legittimata a proporre appello o ricorso per cassazione al fine di preservare gli effetti impeditivi di decadenze o interruttivi di prescrizioni determinati dalla proposizione del ricorso. II PUBBLICAZIONE, COMUNICAZIONE E NOTIFICAZIONE DELLA SENTENZA 65 (Effetti della pubblicazione della sentenza) 1 La pubblicazione della sentenza è effettuata con le forme di cui all'articolo 34. 2 La sentenza viene giuridicamente ad esistenza solo dopo la sua pubblicazione. 66 (Comunicazione del dispositivo della sentenza) 1 Il dispositivo della sentenza è comunicato alle sole parti costituite entro dieci giorni dal deposito della sentenza. 2 Il dispositivo della sentenza, con gli estremi dell'avvenuta comunicazione, è inserito nel fascicolo d'ufficio. 3 Oltre al dispositivo, nel fascicolo d'ufficio la segreteria inserisce anche una copia autentica della sentenza. 67 (Notificazione della sentenza) 1 Ciascuna parte può richiedere copie autentiche della sentenza e la segreteria è tenuta a rilasciarle entro cinque giorni dalla richiesta. 2 Le parti possono provvedere alla notificazione della sentenza tramite ufficiale giudiziario. 3 L'ufficiale giudiziario dà comunicazione alla segreteria del giudice tributario che ha emesso la sentenza dell'avvenuta notifica della sentenza stessa. La comunicazione della notifica della sentenza è inserita nel fascicolo d'ufficio. 4 Se nessuna delle parti provvede alla notificazione della sentenza, la stessa passa formalmente in giudicato decorsi sei mesi dalla data della sua pubblicazione. 5 La disposizione di cui al comma 4 non si applica se la parte non costituita dimostri di non avere avuto conoscenza del processo nel quale è stata pronunciata la sentenza, per nullità della notificazione del ricorso e per nullità di eventuali comunicazioni o notificazioni degli atti del processo stesso. IV SOSPENSIONE, INTERRUZIONE ED ESTINZIONE DEL PROCESSO I LA SOSPENSIONE DEL PROCESSO 68 (Sospensione del processo a seguito di querela di falso) 1 Il processo è sospeso quando è presentata querela di falso in via principale davanti al tribunale civile, salvo che il collegio, presa visione della querela, la ritenga manifestamente irrilevante per la decisione.