[massime]

Ambiente - Norme della Regione autonoma Valle d'Aosta - Provvedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA) regionale - Rilascio dei pareri dei soggetti competenti in materia territoriale e ambientale - Acquisizione nella conferenza di servizi indetta dalla struttura competente - Mera possibilità - Violazione della competenza legislativa esclusiva statale nella materia della tutela dell'ambiente e dell'ecosistema - Illegittimità costituzionale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 117, secondo comma, lett. s ), Cost., l'art. 10 della legge reg. Valle d'Aosta n. 3 del 2018, che, nell'ambito del procedimento di rilascio del provvedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA) regionale, prevede che i soggetti competenti in materia territoriale e ambientale possano esprimere il loro parere anche nell'ambito della conferenza di servizi indetta dalla struttura competente. La norma regionale impugnata dal Governo relega la conferenza di servizi a un ruolo meramente consultivo e marginale, in contrasto con il disegno normativo prefigurato dall'art. 27- bis cod. ambiente, in virtù del quale essa assurge a sede decisoria di adozione del provvedimento di VIA regionale, secondo una previsione teleologicamente connessa agli effetti "unitari" di detto provvedimento. Solo in un contesto istituzionale ove siedono le diverse amministrazioni interessate, a vario titolo, alla realizzazione del progetto è possibile rappresentare e ponderare i molteplici interessi pubblici coinvolti, adottando i diversi atti poi ricompresi nella determinazione finale del procedimento di impatto ambientale. ( Precedente citato: sentenza n. 246 del 2018 ).