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Art. 17. Poteri del Consiglio Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative e regolamentari attribuite o delegate alla Regione ed ogni altra funzione ad esso conferita dalla Costituzione della Repubblica e dalle leggi dello Stato e della Regione. Il Consiglio decide gli indirizzi della programmazione regionale; concorre, mediante le proprie commissioni, alla definizione dei piani e programmi generali e settoriali della Regione sulla base delle proposte della Giunta; approva i piani e programmi medesimi nonché i relativi aggiornamenti e variazioni, e ne controlla l'attuazione. La legge regionale disciplina le procedure della programmazione regionale. Il Consiglio formula le indicazioni, le proposte e i pareri mediante i quali la Regione partecipa alla programmazione nazionale. L'esercizio della potestà legislativa e regolamentare non può essere delegato. Al Consiglio in particolare spetta: 1) l'approvazione del bilancio regionale di previsione e delle sue variazioni, l'autorizzazione all'esercizio provvisorio, l'approvazione del conto consuntivo; 2) l'istituzione dei tributi propri della Regione; 3) l'approvazione delle deliberazioni relative alla assunzione di mutui e all'emissione di prestiti; 4) l'approvazione dei programmi concernenti opere pubbliche e i relativi finanziamenti; 5) la disciplina dei servizi pubblici di interesse della Regione e dei relativi finanziamenti; 6) l'ordinamento degli uffici e dei servizi regionali; 7) l'istituzione, l'ordinamento e la soppressione di enti e aziende dipendenti dalla Regione, e l'approvazione dei relativi bilanci; 8) le deliberazioni concernenti l'assunzione e la cessione di partecipazioni regionali; 9) la determinazione degli indirizzi generali concernenti le attività degli enti e delle aziende dipendenti dalla Regione; 10) la nomina degli amministratori degli enti e aziende dipendenti dalla Regione, nonché dei rappresentanti della Regione in enti e società a partecipazione regionale; 11) la delega di funzioni amministrative agli enti locali, la determinazione degli indirizzi da osservarsi nell'esercizio delle funzioni delegate, nonché la revoca delle deleghe; 12) le deliberazioni relative, all'utilizzazione organica degli uffici delle province, dei comuni e degli altri enti locali; 13) la formulazione dei pareri formalmente richiesti alla Regione dagli organi costituzionali della Repubblica; 14) la designazione dei componenti di commissioni e di altri organi collegiali, spettante alla Regione e non attribuita ad altri organi della Regione medesima dal presente Statuto o dalle leggi; 15) il riesame, nelle forme ordinarie e a maggioranza semplice, degli atti amministrativi rinviati alla Regione ai sensi dell'articolo 125 della Costituzione; 16) la designazione, a norma dell'articolo 83, secondo comma, della Costituzione, dei delegati della Regione per l'elezione del Presidente della Repubblica; la designazione avviene per elezione nella quale ciascun consigliere non può votare più di due nomi; 17) la deliberazione di proposte di legge alle Camere a norma del secondo comma dell'articolo 121 della Costituzione; 18) la deliberazione di richieste di referendum a norma degli articoli 75 e 138 della Costituzione; 19) la formulazione dei pareri di cui agli articoli 132 e 133 della Costituzione; 20) la istituzione di nuovi comuni e la modificazione delle loro circoscrizioni e denominazioni a norma del secondo comma dell'articolo 133 della Costituzione.