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l'articolo 87, commi 6, 7 e 8, che concerne, con riferimento al personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la possibilità di dispensa temporanea dalla presenza in servizio, nonché il trattamento giuridico ed economico per i dipendenti che siano assenti dal servizio in ragione di malattia o di quarantena o di altre condizioni di permanenza domiciliare obbligatoria. In riferimento alle disposizioni in materia di lavoro agile, rileva che, in base al richiamo del citato allegato 1 del decreto-legge n. 83, sono interessati dalla proroga dal 15 ottobre 2020 al 31 dicembre 2020: la norma transitoria che riconosce ai lavoratori dipendenti disabili gravi, o aventi nel proprio nucleo familiare un soggetto disabile grave o immunodepresso, il diritto a tale modalità lavorativa, a condizione che essa sia compatibile con le caratteristiche della prestazione; la norma transitoria che riconosce il diritto a tale modalità lavorativa ai dipendenti del settore privato maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-CoV-2; la norma transitoria che consente ai datori privati il ricorso alla modalità di lavoro agile anche in assenza dell'accordo individuale; il termine finale del periodo durante il quale i datori di lavoro del settore privato devono comunicare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali i nominativi dei lavoratori che prestano lavoro agile e la data di cessazione della medesima modalità. Riguardo alle altre norme comprese nell'allegato 1, segnala le seguenti, anch'esse oggetto di proroga fino al 31 dicembre 2020: l'articolo 83 del decreto-legge n. 34 del 2020, il quale prevede che i datori di lavoro assicurino la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio dal virus SARS-CoV-2; l'articolo 100 dello stesso decreto-legge n. 34, che stabilisce, in via temporanea, la facoltà di avvalimento in via diretta, da parte del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Comando dei Carabinieri per la tutela del lavoro e delle articolazioni dipendenti, limitatamente al personale già in organico. Successivamente rileva che l'articolo 3 modifica alcuni termini temporali relativi alle procedure per gli interventi di integrazione salariale riconosciuti in relazione all'emergenza epidemiologica, mentre l'articolo 4 concerne l'inserimento della sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2 nell'elenco degli "agenti biologici classificati", posto dalla disciplina in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) manifesta preoccupazione in merito alla carenza di medici e infermieri professionali negli organici delle strutture sanitarie, già da tempo grave - particolarmente nel caso degli specialisti in anestesia e rianimazione - e messa ulteriormente in rilievo a causa dell'emergenza epidemiologica, attese le difficolta di turnover del personale che raggiunge il pensionamento. Sollecita pertanto chiarimenti da parte del Governo in ordine alla capacità dell'università di fare fronte al fabbisogno di personale di formazione sanitaria. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (1944) Ratifica Convenzione OIL 'eliminazione violenza e molestie sul luogo di lavoro DDL 1944 Ratifica ed esecuzione della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro n. 190 sull'eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro, adottata a Ginevra il 21 giugno 2019 nel corso della 108ª sessione della Conferenza generale della medesima Organizzazione (Parere alla 3 a Commissione. Esame e rinvio) La relatrice FEDELI ( PD ), nel cogliere preliminarmente l'occasione per sollecitare l'incardinamento da parte della Commissione dei disegni di legge in materia di contrasto alle molestie sul lavoro, passa ad illustrare i contenuti del disegno di legge n. 1944, che reca le clausole di autorizzazione alla ratifica e all'esecuzione della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro n. 190 sull'eliminazione delle violenze e delle molestie sui luoghi di lavoro, già approvato dalla Camera dei deputati. Menziona quindi i meccanismi istituzionali di controllo previsti dall'OIL riguardo il rispetto della Convenzione e le principali disposizioni già contemplate dalla legislazione nazionale compatibili con la Convenzione stessa. Passando ai contenuti di competenza della Commissione, si sofferma in primo luogo sui principi fondamentali espressi nel preambolo; quindi riferisce le definizioni recate dall'articolo 1 e specifica l'abito di applicazione definito dagli articoli 2 e 3. Illustra poi i principali obblighi posti agli Stati parte dagli articoli da 4 a 12 della Convenzione, quali la fissazione per legge con relative sanzioni del divieto di violenze e molestie, il rispetto e la promozione dei diritti fondamentali sul lavoro, il diritto alla parità e alla non discriminazione, la prevenzione delle violenze e delle molestie nel mondo del lavoro, l'adeguamento della normativa in materia di salute e sicurezza del lavoro, i meccanismi di ricorso e risarcimento, le misure di orientamento, formazione e sensibilizzazione, il ricorso ai contratti collettivi o altre misure analoghe in alternativa agli interventi normativi. Dà infine conto degli articoli successivi, concernenti in particolare l'entrata in vigore della Convenzione, la denuncia e la verifica in ordine all'effettiva applicazione delle disposizioni. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) interviene per rimarcare la rilevanza delle iniziative legislative in materia di molestie presentate in Senato, di cui sollecita la trattazione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE (1892 e 472) Assegno unico e universale DDL 1892 Delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale DDL 472 Delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e la dote unica per i servizi (Esame congiunto e rinvio) Il relatore LAUS ( PD ) illustra innanzitutto il disegno di legge n. 1892, approvato dalla Camera dei deputati, recante una disciplina di delega per il riordino, la semplificazione e il potenziamento delle misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'istituzione dell'assegno unico e universale, che, come specifica l'articolo 1, comma 1, costituisce, sulla base del principio universalistico, un beneficio economico attribuito progressivamente a tutti i nuclei familiari con figli a carico nell'ambito delle risorse disponibili. Dà quindi conto dei principi e criteri direttivi di delega generali posti dal successivo comma 2, riguardanti in particolare la determinazione dell'ammontare dell'assegno, la compatibilità con altre forme di sostegno e le modalità di erogazione. Rileva inoltre che, ai sensi del comma 3, al momento della registrazione della nascita l'ufficiale di stato civile informa le famiglie in merito all'assegno unico e universale.