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Si vuole concludere questa relazione rivolgendo un invito ai parlamentari tutti. Sentano la responsabilità delle loro scelte e decisioni. Pensino con coscienza alla qualità e funzionalità della democrazia. Un ulteriore invito è rivolto agli onorevoli deputati: sentano ancora di più tale responsabilità, non assecondando scelte di altri, preconfezionate con la esclusiva ragione di eludere tutte le questioni sostanziali (costituzionali, politiche, economiche e sociali) che si sono, solo parzialmente, provate ad accennare, e che sono decisive per le sorti del Paese. Non pensino che la potatura di un ramo del Parlamento, l'altro ramo sia salvo. Nonpensino che con questa amputazione possano essere tenuti indenni dalla cieca demagogia per oltre una decina di giorni. Non pensino che questa amputazione sia un miglioramento della democrazia parlamentare. Siano invece certi che questo è solo il primo passo per un’aggressione alla forma della democrazia parlamentare (che pure abbiamo visto essere stata abbastanza vuota dal 1848 sino ad ora), per scongiurare in maniera assoluta ed irreversibile che nel futuro tale forma possa essere riempita di contenuti analoghi a quelli di questo modesto disegno di legge.. 1 1 All'articolo 48 della Costituzione, il terzo comma è abrogato. 2 1 All'articolo 49 della Costituzione sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «I partiti devono avere degli statuti che regolamentino la loro attività interna nel rispetto dei princìpi e dei valori espressi nella Costituzione. Il controllo sugli statuti e sul rispetto della Costituzione in tutte le fasi delle procedure interne dei partiti è esercitato dalla Corte costituzionale. Salvi i profili civili, penali, amministrativi, contabili, la sanzione più grave può essere l'esclusione dall'attività politica. I partiti politici ricevono dei finanziamenti pubblici annuali, in proporzione ai loro appartenenti presenti nei vari organi elettivi della Repubblica e in proporzione ai loro finanziamenti privati». 3 1 All'articolo 55 della Costituzione è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Alle dipendenze del Parlamento è collocata un’amministrazione unica». 4 1 L'articolo 56 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 56. -- La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto. Il numero dei deputati è di trecento. Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età. La legge disciplina la ripartizione del territorio nazionale in circoscrizioni, la distribuzione tra di esse dei seggi in proporzione alla popolazione di ciascuna, nonché le modalità per il loro periodico aggiornamento in base all'evoluzione demografica». 5 1 L'articolo 57 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 57. -- Il Senato della Repubblica è eletto a suffragio universale e diretto. L'elezione avviene a base regionale. Ciascuna regione ha un numero di quindici senatori. Il numero dei senatori elettivi è di trecento». 6 1 L'articolo 58 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 58. -- Sono eleggibili a senatori tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età». 7 1 All'articolo 60 della Costituzione è aggiunto, in fine, il seguente comma: «L'elezione avviene mediante un’unica scheda valida per entrambe le Camere, non essendo possibile, a pena di nullità, un voto disgiunto per ciascuna». 8 1 L'articolo 64 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 64. -- Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti. Il Parlamento in seduta comune adotta il proprio regolamento a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti. Le sedute sono pubbliche; tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a Camere riunite possono deliberare di adunarsi in seduta segreta, purché all'atto della deliberazione sia presente almeno la metà più uno dei rispettivi componenti. Le deliberazioni di ciascuna delle due Camere e del Parlamento a Camere riunite non sono valide se non è presente la maggioranza dei rispettivi componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione o il regolamento prescriva una maggioranza speciale. Tra i presenti si conteggiano gli astenuti presenti in Aula. I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono». 9 1 L'articolo 66 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 66. -- Ciascuna Camera verifica i titoli di ammissione dei suoi componenti accertando, anche in applicazione del primo comma dell'articolo 65, l'esistenza o la sopravvenienza di cause ostative alla prosecuzione del mandato dei suoi componenti. La legge disciplina, in caso di soccombenza o di perdurante inerzia nella verifica dei poteri di cui al primo comma, il diritto di ricorso dell'interessato alla Corte costituzionale». 10 1 L'articolo 75 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 75. -- È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge quando la richiesta è stata sottoscritta da almeno un milione di elettori o da cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum sulle leggi di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di amnistia e di indulto; non è ammesso altresì referendum popolare abrogativo per le leggi tributarie e di bilancio, per le leggi elettorali e per tutte le leggi necessarie al funzionamento degli organi costituzionali dello Stato. La proposta sottoposta a referendum deve avere ad oggetto disposizioni normative omogenee. A tale fine, la legge stabilisce i criteri di formulazione delle richieste di referendum , fissandone i limiti e le condizioni. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini elettori. La proposta sottoposta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione un terzo degli aventi diritto e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi». 11 1 L'articolo 76 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 76. -- L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di princìpi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. Il Governo non può, senza la delegazione di cui al primo comma, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria». 12 1 L'articolo 77 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 77. -- In casi straordinari di necessità e di urgenza il Governo può adottare, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, contenenti misure di immediata attuazione per situazioni specifiche ed omogenee. Il Governo non può, con tali decreti aventi forza di legge, rinnovare disposizioni di decreti non convertiti, nonché attribuire deleghe legislative a norma dell'articolo 76 o poteri regolamentari. I decreti di cui al primo comma sono presentati per la conversione il giorno stesso alle Camere, che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.