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Noi preferiamo metterci alla prova tutti i giorni, nelle Commissioni e in Aula, per migliorare i provvedimenti di questo Governo. È certamente più facile abbandonare ora la partita, fuggire e scappare dalle proprie responsabilità, nel momento in cui si annuncia un autunno molto difficile e molto gravoso per chi dovrà assumere decisioni politiche. Non voglio dare giudizi ai comportamenti di un Movimento che ha deciso di togliere la fiducia al Governo, ma una richiesta mi sento di farla: fatelo in modo responsabile, non mettete a rischio l'approvazione di questo e del prossimo decreto-legge e lo stanziamento di decine di miliardi necessari e utili a famiglie e imprese. Termino questo intervento, Presidente, con alcune richieste al Governo, se ce ne sarà ancora uno. Molto è stato fatto: oltre 33 miliardi per cercare di arginare l'aumento delle bollette del gas e dei carburanti; molto, ma non abbastanza, al di là della buona volontà e dell'impegno del Parlamento e del Governo. Cosa manca? Innanzi tutto, per noi servono la pace fiscale e la rottamazione delle cartelle esattoriali. (Applausi) . Non possiamo pensare che, di fronte a questa crisi e a tutti gli aumenti, molti italiani che hanno compiuto sempre il proprio dovere, che non sono evasori fiscali e che hanno retto alle crisi economiche più gravose si trovino ad affrontare anche l'arrivo di decine di migliaia di cartelle esattoriali. Ci vuole buon senso, occorre responsabilità. E poi, chiediamo anche noi la soluzione per chi ha investito sul bonus edilizio al 110 per cento; ci vuole equilibrio. (Applausi) . Questo provvedimento nasce da un Governo precedente. Probabilmente ha commesso errori, ma si sono create aspettative. Sono in corso investimenti di imprese e famiglie, che non possono essere abbandonate a metà strada. Bisogna accompagnarle con gli investimenti necessari e trovare una soluzione. (Applausi) . Del reddito di cittadinanza chiediamo una correzione. Colleghi, sta creando grossi problemi: invece di creare occupazione, sta allontanando dal mondo del lavoro persone che invece potrebbero trovare occupazione nei settori del turismo e dell'agricoltura c'è carenza di personale, eppure la spesa per il reddito di cittadinanza aumenta. C'è un cortocircuito che va corretto. (Applausi) . C'è il gravissimo tema del potere d'acquisto delle famiglie italiane. L'aumento dei costi energetici ha messo in evidenza quanto il potere d'acquisto sia assolutamente inadeguato, c'è un'inflazione reale che consideriamo oltre il 10 per cento e serve intervenire per tutelare il potere d'acquisto di lavoratori e pensionati italiani. Il Governo ha avviato questo dibattito, la Lega sarà presente e partecipe con proposte concrete per ridare dignità al potere d'acquisto delle famiglie. Quanto al tema dell'autosufficienza energetica, crediamo negli investimenti, non siamo il partito del no a tutto (ai termovalorizzatori, a rigassificatori e agli strumenti che danno autosufficienza energetica al nostro Paese). (Applausi) . Chiediamo anche al Governo che cerchi con più convinzione, a livello europeo e internazionale, la strada per trovare la fine di questa guerra, che ha portato ad aumenti energetici che non siamo in grado di reggere. La guerra sta facendo danni a tutti e al nostro Paese forse più che agli altri. Presidente, la Lega è stata ed è leale, ha compiuto e compirà fino alla fine di questa legislatura il proprio dovere per tutelare famiglie, lavoro e imprese. (Applausi) . Se però non ce ne sono più le condizioni, se ne prenda atto e si vada al voto. (Applausi) . La situazione drammatica del Paese non può attendere le risposte lente e macchinose della politica: servono risposte rapide e concrete. (Applausi) . CASTELLONE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASTELLONE (M5S) . Signor Presidente, rappresentante del Governo, colleghi, nel 2018 il MoVimento 5 Stelle si è presentato agli elettori con un programma elettorale chiaro, per un Paese che percorresse la strada di una vera transizione ecologica; un Paese che sapesse valorizzare i suoi giovani e il lavoro delle donne e dove diritti e servizi fossero distribuiti in modo equo da Nord a Sud; un Paese che sapesse accompagnare i cittadini con misure come il reddito di cittadinanza, il salario minimo, la lotta al precariato e il taglio del cuneo fiscale. (Applausi) . Per cambiare questo Paese, che era immobile da decenni, avevamo anche detto chiaramente che, se non avessimo potuto governare da soli, l'avremmo fatto con chi con noi condivideva quei temi (Applausi) , perché, al di là delle ideologie, ci interessa da sempre fare le cose. E così, abbiamo dato vita a due Governi, guidati dal nostro presidente Giuseppe Conte, nei quali abbiamo realizzato più di metà di quel programma elettorale. (Applausi) . Nel Governo Conte I abbiamo approvato la legge sul reddito di cittadinanza, la legge spazzacorrotti, il decreto dignità che combatteva il precariato, il taglio dei costi della politica. Nel Governo Conte II, nonostante siamo stati investiti da una pandemia, abbiamo lavorato in modo incessante per trasformare quella tragedia in opportunità e abbiamo introdotto il concetto di debito comune condiviso europeo, ottenendo ben 209 miliardi di euro di finanziamenti per fare le riforme che questo Paese aspettava da decenni. (Applausi) . Abbiamo investito 13 miliardi di euro in sanità, altri 17 sono stanziati nel PNRR anche per la medicina territoriale; abbiamo inventato il superbonus, che è una nostra legge, che ha fatto ripartire un settore che era fermo da anni. (Applausi) . Abbiamo potenziato il diritto allo studio, abbiamo utilizzato il cashback e abbiamo fatto partire le prime comunità energetiche di questo Paese. (Applausi) . Il Governo Conte II cadde per mano di chi oggi parla di responsabilità (Applausi. Commenti) , che però all'epocasignor Presidente, non si fece scrupoli a non votare il PNRR in Consiglio dei ministri, rifiutando, di fatto, 209 miliardi di euro. (Applausi). Ebbene, anche allora, Presidente, abbiamo appoggiato la nascita di questo Governo, rispettando le indicazioni del presidente Mattarella e con grande generosità, perché non potevamo volgere le spalle al Paese, nel momento in cui bisognava completare la campagna vaccinale e il PNRR. Non si può nascondere che aver appoggiato questo Governo ha fortemente provato i cittadini che credono nel MoVimento, ma noi abbiamo sempre lavorato per un confronto serio su tutti i temi e per trovare soluzioni, evitando polemiche inutili. Non è stato questo, però, l'atteggiamento di tutte le altre forze politiche di maggioranza. Abbiamo subito attacchi e provocazioni continui e c'è stata totale indifferenza rispetto alle nostre richieste. (Applausi. Commenti) . Mi lasci dire, Presidente, che nessuno avrebbe continuato, come abbiamo fatto noi, a lavorare a testa bassa in Aula, in Commissione e al Governo, perché per alcune forze politiche l'unico obiettivo di questi diciotto mesi è stato smantellare ogni nostra misura.