[resaula]

con l'applicazione del principio di residenza, che appare maggiormente coerente con i principi di efficienza ed equità normalmente considerati, vi e? un incentivo all'emigrazione fiscale e all'occultamento di basi imponibili, favorito dai ridotti scambi di informazione tra le amministrazioni fiscali dei Paesi e dall'assenza di accordi che limitino le pratiche elusive più comuni. Con il principio della fonte la concorrenza fiscale, favorita dallo sviluppo degli strumenti finanziari, spinge ad investire le risorse nei Paesi che applicano aliquote più basse; la teoria economica e, in particolare, la "teoria dei giochi" definisce la prima situazione come una situazione non cooperativa contrapponendosi al coordinamento fiscale che individua un equilibrio cooperativo. Una situazione in cui le risorse a disposizione non vengono usate nel miglior modo possibile e in cui non si può migliorare la performance di un Paese senza peggiorare quello di qualcun altro. Adottando invece una soluzione coordinata tutti i Paesi potrebbero ottenere un risultato migliore anche se per ottenere questo risultato potrebbero essere necessari dei meccanismi di compensazione; possibili forme d'intervento prevedono per il principio di residenza accordi e collaborazioni inerenti allo scambio d'informazioni, alla redistribuzione del gettito, alla lotta alle pratiche fiscali elusive, alla tassazione dei profitti delle multinazionali; mentre per il principio di fonte si prevede l'armonizzazione delle aliquote e delle metodologie di calcolo, impegna il Governo: 1) ad adoperarsi per far abolire dai trattati europei il voto all'unanimità per quanto riguarda le questioni fiscali, far abolire le disposizioni discriminatorie e distorsive dei sistemi fiscali degli Stati membri, fissare un livello minimo d'imposizione sulle società e delle regole comuni per la determinazione della base imponibile per limitare il fenomeno della concorrenza sleale, incoraggiare la massima trasparenza delle agevolazioni fiscali accordate dagli Stati membri per attrarre gli investimenti esteri; 2) come evidenziato dal "Rapporto Ruding", a far sì che venga adottata dall'Unione europea una proposta di direttiva relativa al trasferimento delle perdite tra società del medesimo gruppo, nonché di determinare un'aliquota uniforme dell'imposta sulle società compresa tra il 30 e il 40 per cento, e di eliminare gli ostacoli agli investimenti dovuti al differente trattamento fiscale delle rendite finanziarie; 3) a battersi per far eliminare la doppia tassazione dei flussi internazionali di reddito, attuando il seguente percorso: estensione della direttiva a tutte le imprese madri e figlie, adozione della proposta di direttiva sull'abolizione delle ritenute alla fonte sui pagamenti di interessi e royalty fra società in diversi Stati membri, ratifica da parte di tutti gli Stati membri della convenzione di arbitrato sul transfer pricing , adozione della direttiva sulla compensazione delle perdite fra società in diversi Stati membri, eliminazione delle discriminazioni nella tassazione dei dividendi di fonte estera, introduzione del principio di compensazione totale delle perdite (in senso verticale e orizzontale) all'interno di gruppi di imprese, uniformità delle pratiche di ammortamento, sulla base del principio del costo storico e abolizione di tutte le regole speciali, uniformità di trattamento fiscale dei beni immateriali, introduzione di regole omogenee per il trattamento dei fondi pensioni. Interrogazioni Atto n. 3-01862 CENTINAIO BERGESIO VALLARDI DE VECCHIS SBRANA Al Ministro della salute Premesso che: in data 30 luglio 2020, la comunità islamica mondiale ha festeggiato " id al-adha ", cioè "la festa del sacrificio"; in tale festività viene prevista la macellazione di capi di bestiame, e questa viene affidata, per questioni igienico-sanitarie, ai macelli autorizzati per preparare la carne con rito islamico " halal " distribuiti sul territorio nazionale; considerato che: i carabinieri forestali di Cuneo hanno scoperto, nei giorni scorsi, due macelli clandestini nell' hinterland cittadino dove venivano illegalmente abbattuti e lavorati decine di ovini "in completa inosservanza della normativa di settore"; sempre nelle scorse settimane sono stati scoperti altri macelli abusivi nel torinese, che praticavano la macellazione con rito islamico; i carabinieri hanno rinvenuto, e hanno provveduto a smaltire con l'intervento dei servizi veterinari della ASL Cn1, più di 450 chili tra carcasse e resti di animali macellati; all'interno di tali edifici si praticavano, secondo gli inquirenti, macellazione abusiva, maltrattamento di animali e gestione illecita di rifiuti, oltre ad aver riscontrato il mancato rispetto delle norme sugli aspetti igienico-sanitari e la totale assenza di tracciabilità degli animali; valutato che i macelli abusivi rappresentano anche una pratica di concorrenza sleale, che genera perdite economiche a chi lavora in regola e con tutte le autorizzazioni del settore, in special modo in un momento di regressione economica come questo, si chiede di sapere quali iniziative di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare per prevenire il diffondersi di macelli abusivi che praticano il rituale islamico, anche in relazione ai rischi sanitari causati dalla totale assenza di rispetto delle norme igieniche. Atto n. 3-01866 RAMPI Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: nella giornata del 29 luglio 2020, in occasione del 120° anniversario del regicidio di Umberto I, si è tenuta a Monza una cerimonia pubblica promossa dall'Assessorato per la cultura con il diretto coinvolgimento di associazioni di chiaro orientamento monarchico e con esposizione della bandiera del Regno d'Italia presso la cappella espiatoria che risulta essere monumento nazionale sotto la diretta gestione del Ministero per i beni e le attività culturali ed il turismo; ritenendo inopportuna nell'Italia repubblicana ogni manifestazione che celebri e rievochi la monarchia, come sistema di potere superato in sé, e in particolare quella dei Savoia, storicamente correa delle leggi razziali e di altre infamie verso il popolo Italiano e abolita con referendum popolare dai cittadini italiani, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo fosse a conoscenza di tali iniziative e quali azioni intenda promuovere per richiamare a un più corretto e istituzionalmente sostenibile utilizzo del patrimonio culturale della Repubblica. Atto n. 3-01868 AUDDINO Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della salute Premesso che: