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2 Entro il 15 ottobre di ogni anno le regioni e le soprintendenze competenti trasmettono al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo i progetti relativi agli interventi di cui all'articolo 6. 3 Entro il 31 gennaio di ogni anno, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo approva, con proprio decreto, la ripartizione della quota annuale del Fondo. 4 (Finanziamento degli interventi) 1 Ferme restando le competenze ad esse attribuite in materia, le regioni possono prevedere specifiche forme di indirizzo, di coordinamento e di finanziamento nelle misure previste dalla presente legge per il recupero e la valorlzzazione delle città murate. 2 Le risorse stanziate ai sensi del comma 1 sono destinate prioritariamente ai seguenti interventi: a restauro e consolidamento del beni oggetto di tutela; b riutilizzazione dei beni oggetto di tutela per attività di interesse pubblico compatibili con le finalità previste all'articolo 1. 3 Le risorse assegnate alle associazioni di cui all'articolo 6, comma 4, lettera c) , sono destinate, prioritariamente, a interventi di promozione anche turistica, sul territorio regionale e nazionale, dei beni degli enti aderenti. 5 (Criteri e modalità per l'attivazione dei finanziamenti) 1 Spetta alle regioni la gestione delle risorse erogate per gli interventi di cui alla presente legge. 2 Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni provvedono a disciplinare gli ambiti e le modalità per la realizzazione degli interventi di cui alla medesima legge, secondo i princìpi fondamentali di seguito indicati: a individuazione su richiesta dei comuni interessati, secondo una scala di prioritaria dei comuni nel cui territorio permangono strutture conservate o parzialmente conservate di cinte murarie e fortificazioni connesse, purché leggibili e caratterizzanti; tali strutture sono inserite in apposito elenco che è inviato al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo entro il termine di un mese dalla sua redazione; b definizione: 1 dei criteri e delle modalità, nell'ambito di quelli indicati dai comuni interessati dagli studi di fattibilità, per gli interventi ai fini conservativi e manutentivi dei beni, di proprietà comunale, oggetto di tutela ai sensi della presente legge da realizzare entro un'arco temporale non superiore a quattro anni; 2 dei parametri di carattere economico-finanziario sulla base dei quali è redatto il programma di riparto del contributi; 3 dello stanziamento di competenza delle regioni, sia annuale che pluriennale, in favore dei comuni richiedenti. 3 Nel caso in cui le regioni non ottemperino alle disposizioni di cui al presente articolo o non abbiano adottato la disciplina di cui al comma 2 entro il termine ivi previsto, ovvero abbiano adottato una disciplina in contrasto con le disposizioni di cui al presente articolo, lo Stato esercita il potere sostitutivo in base alle disposizioni di cui all'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131. 6 (Riparto dei finanziamenti) 1 Il Fondo è utilizzato esclusivamente come cofinanziamento del contributo regionale in conto capitale nella misura massima del 50 per cento della spesa ritenuta ammissibile ai comuni ovvero, limitatamente agli interventi di cui all'articolo 4, comma 2, lettera b) , ai proprietari dei beni ivi indicati. 2 Le regioni provvedono a stanziare il contributo previsto al comma 1 del presente articolo, dedicato alla valorizzazione delle città murate, delle fortificazioni e degli ambiti connessi come individuati nell'articolo 2. In caso di mancato stanziamento del contributo non si procede all'erogazione delle risorse statali di cui all'articolo 3. 3 Le risorse inutilizzate del fondo possono essere ripartite successivamente tra le altre regioni, sotto forma di stanziamento integrativo. 4 La ripartizione degli stanziamenti del fondo tra le regioni interessate è effettuata entro il 28 febbraio di ogni anno secondo parametri rispondenti a valori così determinati: a popolazione residente nel territorio regionale: 50 per cento; b numero dei comuni classificati come città murate od aventi fortificazioni connesse: 30 per cento; c esistenza in ogni regione di un'associazione di comuni per la tutela e la valorizzazione delle città murate, legalmente costituita e attiva da almeno un quinquennio: 20 per cento. 7 (Adempimenti) 1 Gli stanzia menti previsti dalla presente legge sono a fondo perduto e devono essere rendicontati dagli enti beneficiari entro sei mesi dalla data di emissione del certificato di regolare esecuzione del lavori o, in caso di forniture, entro tre mesi dalla data di effettuazione delle stesse. 2 Le regioni, unitamente alle competenti soprintendenze, verificano la correttezza degli interventi e appongono il visto di regolarità entro due mesi dalla data di ricevimento del certificato di regolare esecuzione dei favori o di effettuazione delle forniture di cui al comma 1. 8 (Sanzioni) 1 In caso di mancata realizzazione degli interventi finanziati ai sensi della presente legge si procede alla revoca o al recupero forzoso del contributo concesso. 9 (Copertura finanziaria) 1 A decorrere dall'anno 2016, la dotazione del Fondo è determinata con la legge di stabilità ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera d) , della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 2 All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a 50 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2016-2018, nell'ambito del programma, «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2016, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.