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Tabella 2, parte A; oppure (c) 10 tonnellate di un prodotto chimico registrato nella Tabella 2, parte B. 13. Il programma ed il bilancio preventivo dell'Organizzazione che saranno adottati dalla Conferenza secondo l'Articolo VIII, paragrafo 21(a), comprendono sotto due voci distinte, un programma ed un bilancio preventivo per le attività di verifica previste dalla presente sezione. Nello stanziare le risorse allocate per attività di verifica svolte secondo l'Articolo VI, il Segretariato Tecnico darà la precedenza durante i primi tre anni successivi all'entrata in vigore della Convenzione, alle ispezioni iniziali dei siti d'impianti dichiarati in conformità con la sezione A. L'ammontare stanziato sarà successivamente reisaminato sulla base dell'esperienza acquisita. 14. Il Segretariato Tecnico condurrà le ispezioni iniziali e e le ispezioni successive in conformità con i paragrafi da 15 a 22. Obiettivi dell'ispezione 15. In linea generale, l'ispezione ha come scopo di verificare che le attività siano conformi agli obblighi derivanti dalla presente Convenzione e compatibili con le informazioni fornite nelle dichiarazioni. Le ispezioni dei siti di impianti dichiarati secondo le disposizioni della sezione A mireranno in particolare a verificare: (a) L'assenza di ogni composto chimico della Tabella 1, in particolare della produzione di tale prodotto, salvo se ciò sia conforme alle disposizioni della VI Parte del presente Annesso; (b) La coerenza con quanto è stato dichiarato per i quantitativi di produzione, di lavorazione o di consumo di composti chimici della Tabella 2; e (c) che i composti chimici della Tabella 2 non siano destinati ad attività vietate dalla presente Convenzione. Ispezioni iniziali 16. Ciascun sito d'impianti da ispezionare conformemente al paragrafo 12 dovrà essere oggetto di un'ispezione iniziale il prima possibile, ma preferibilmente non oltre tre anni dopo l'entrata in vigore della presente Convenzione. I siti d'impianto dichiarati successivamente a questo periodo saranno oggetto di ispezione iniziale al più tardi un anno dopo che le attività di produzione, di lavorazione o di consumo sono state dichiarate per la prima volta. Il Segretariato Tecnico seleziona i siti d'impianti che dovranno essere oggetto di una ispezione iniziale in modo tale che non sia possibile prevedere esattamente quando l'ispezione avrà luogo. 17. Durante l'ispezione iniziale, è stabilito un progetto di accordo d'installazione per il sito di impianto a meno che lo Stato Parte ispezionato ed il Segretariato Tecnico non convengano che ciò non è necessario. 18. Per quanto concerne la frequenza e l'ampiezza di ulteriori, ispezioni, gli ispettori valutano durante l'ispezione iniziale il rischio rappresentato, per l'oggetto e per il fine della Convenzione, dai composti chimici considerati, dalle caratteristiche del sito d'impianto e dalla natura delle attività che vi sono svolte, in considerazione in particolar modo dei seguenti criteri: (a) Tossicità dei composti chimici in programma e dei prodotti finali, se del caso, prodotti con essi; (b) Quantità dei composti chimici in programma, di regola immagazzinati nel sito ispezionato; (c) Quantità di materie chimiche di base impiegate per i prodotti chimici previsti, di solito immagazzinata nel sito ispezionato; (d) Capacità di produzione degli impianti della Tabella 2; (e) Potenziale capacità e convertibilità degli impianti per iniziare la produzione, lo stoccaggio e la carica di composti chimici tossici nel sito ispezionato. Ispezioni 19. Dopo aver ricevuto l'ispezione iniziale, ciascun sito d'impianto da ispezionare, in conformità con il paragrafo 12 sarà oggetto di ulteriori ispezioni. 20. Nel Selezionare i siti d'impianto da ispezionare e per decidere la frequenza e l'intensità delle ispezioni, il Segretario Tecnico tiene debitamente conto del rischio rappresentato, per gli scopi e l'oggetto di questa Convenzione, dal composto chimico pertinente, dalle caratteristiche del sito d'impianto e della natura delle attività che vi sono condotte, alla luce dei rispettivi accordi d'impianto e dei risultati delle ispezioni iniziali e successive. 21. Il Segretariato Tecnico selezionerà il sito d'impianto da ispezionare in modo tale che non sia possibile prevedere esattamente quando l'ispezione avverrà. 22. Nessun sito d'impianti potrà essere oggetto di più di due ispezioni per anno civile ai sensi della presente sezione. Tuttavia tale disposizione non limita il numero di ispezioni effettuate in conformità all'Articolo IX. Procedure di Ispezione 23. Oltre alle direttive convenute, saranno applicabili altre disposizioni pertinenti del presente Annesso e dell' Annesso sulla Riservatezza, nonché i paragrafi da 24 a 30 seguenti. 24. Un accordo d'impianto per il sito d'impianti dichiarato sarà stipulato tra lo Stato Parte ispezionato e l'Organizzazione non oltre 90 giorni dopo il completamento dell'ispezione iniziale, a meno che lo Stato Parte ispezionato ed il Segretariato Tecnico convengano che ciò non è necessario. Tale accordo sarà basato su un modello di accordo-tipo e regolamenterà la conduzione delle ispezioni nel sito dichiarato. L'accordo dovrà specificare la frequenza e l'intensità delle ispezioni nonché procedure ispettive dettagliate, in conformità con i paragrafi 25 a 29. 25. L'ispezione verterà sull'impianto (impianti) della Tabella 2, all'interno del sito d'impianti dichiarato. Se la squadra d'ispezione chiede di avere accesso ad altre parti del sito, l'accesso a tali zone sarà loro concesso in conformità con l'obbligo di fornire chiarimenti ai sensi del paragrafo 51. Parte II del presente Annesso, ed in conformità con l'accordo d'impianto oppure, in assenza di tale accordo, in conformità con le disposizioni relative all'accesso guidato di cui alla Parte X, Sezione C, del presente Annesso. 26. Sarà possibile avere accesso, se del caso, alla documentazione, per accertarsi che non abbiano avuto luogo diversioni dei composti chimici dichiarati e che la produzione sia conforme alle dichiarazioni. 27. Saranno prelevati campioni ed effettuate analisi al fine di verificare l'assenza di composti chimici non dichiarati. 28. Le aree da ispezionare possono includere: (a) aree dove sono recapitati o immagazzinati reagenti chimici; (b) aree dove i reagenti chimici sono manipolati prima di essere introdotti nei reattori; (c) qualora opportuno, le condotte di alimentazione tra le zone di cui al capoverso (a) o al capoverso (b) ed i reattori nonché le valvole e flussometri associati, ecc. (d) l'aspetto esterno dei reattori e del materiale ausiliario; (e) le condotte tra i reattori ed un punto di stoccaggio a lungo o breve termine o le attrezzature per l'ulteriore lavorazione dei composti chimici dichiarati della Tabella 2: (f) la strumentazione di comando associata ad uno qualsiasi degli elementi di cui ai capoversi (a) ad (e); (g) la strumentazione e le aree per la gestione dei detriti e degli effluenti; (h) la strumentazione e le aree per l'eliminazione dei composti tossici non conformi. 29. La durata dell'ispezione non è superiore a 96 ore;