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Continueremo a stare sempre dalla stessa parte, quella che persegue la libertà dal bisogno e l'emancipazione delle cittadine e dei cittadini, sostenendo chi si trova in difficoltà in un contesto ampio di sviluppo di opportunità di lavoro per tutti. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Siclari. Ne ha facoltà. SICLARI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi senatori, onorevoli membri del Governo, oggi siamo impegnati a discutere uno dei tanti provvedimenti spot che questo Governo ha voluto proporci o, meglio, imporci. Capisco che la linea politica di una maggioranza si sostanzia in alcuni capisaldi, ma è anche vero che misure come il reddito di cittadinanza e le pensioni non possono e non devono essere imposte attraverso l'uso e l'abuso della decretazione di urgenza. Si tratta di misure che avrebbero necessitato di un'ampia condivisione parlamentare e, invece - come già avete fatto con la legge di bilancio - per superare divisioni interne alla maggioranza costringete il Parlamento, come al solito, a prendere o lasciare, senza creare quella giusta interlocuzione con le minoranze parlamentari che serve a migliorare i provvedimenti normativi, a contemperare le esigenze della collettività, che magari voi non vedete o non riuscite a considerare. Avete dovuto modificare più volte i presupposti di accesso al reddito di cittadinanza e alla pensione perché - ormai gli italiani lo hanno capito - la coperta è corta e siete consapevoli che, in assenza di un sistema efficace di controlli, gli abusi e le truffe saranno all'ordine del giorno. State dando un reddito di furbizia, senza peraltro aiutare le vere sacche di povertà e indigenza. State togliendo valore al lavoro per dare valore a un falso reddito di cittadinanza, che non è quel reddito di cittadinanza che avete promesso in campagna elettorale. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Continuate a non occuparvi dei veri problemi, ma lo fate benissimo soltanto in campagna elettorale o all'opposizione, cercando di essere credibili e poi al Governo non riuscite a fare un provvedimento che sia coerente con quanto dite in campagna elettorale. Non vi state occupando del lavoro che manca sempre di più in tutto il Paese e soprattutto al Sud e tra i più giovani. Non vi state occupando delle opere pubbliche bloccate, della carenza infrastrutturale, che è la causa della mancanza di occupazione, soprattutto nel Centro-Sud. Non vi state occupando di quelle opere strategiche che costituirebbero un volano di sviluppo economico: l'alta velocità al Nord, come l'alta velocità al Sud, il ponte sullo Stretto, i porti del Sud come quello di Gioia Tauro, che sono stati completamente esclusi dal progetto "Via della Seta" che avete firmato con la Cina. Non volete che la ricchezza arrivi in Italia e al Sud e dal Sud; preferite l'assistenzialismo. Non volete completare la statale 106, che riguarda quattro Regioni, che non è percorribile. Non volete supportare gli aeroporti, che sono la prima fonte di ricchezza turistica di ogni Paese. Avete abbandonato le aziende agroalimentari al loro triste destino e saranno schiacciate dalla concorrenza e dalla contraffazione internazionale. È per questo che con Forza Italia abbiamo presentato un provvedimento a tutela del made in Italy agroalimentare, collaborando con un'importante università italiana. Vorrei che si parlasse di questo oppure di un vero sostegno alle famiglie che non hanno lavoro, di un vero reddito dignitoso e non di questo falso reddito. Proprio sul reddito di cittadinanza Grillo è andato in Calabria a fare il suo spettacolo e ha offeso tutti i calabresi dicendo che sono 'ndranghetisti o lavorano in nero perché non hanno fatto la domanda per il reddito di cittadinanza in un paese che ha meno di mille anime. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Non è giusto scherzare con qualcosa di così importante che offende la dignità di una Regione intera. Avete promesso miliardi per il reddito di cittadinanza per arrivare poi, forse, a 7 miliardi. Ecco perché non bastano le risorse. Colleghi della Lega, non potete accettare qualcosa di così inutile per i più bisognosi. Questo finto e demagogico decreto-legge, che non è un sussidio, non sarà mai un lavoro e addirittura rischia di trasformarsi in un meccanismo di distruzione del lavoro vero e di incentivazione al lavoro nero. Cari colleghi della maggioranza, ritornate con i piedi per terra. State guidando il Paese - e vorrei che lo dicesse anche De Falco - come Schettino ha guidato la Concordia: risalite sulla nave e salvate gli italiani. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Pizzol. Ne ha facoltà. PIZZOL (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghe senatrici, colleghi senatori, rappresentante del Governo, oggi licenziamo definitivamente, con ferma convinzione, la conversione in legge del decreto-legge n. 4 del 28 gennaio 2019, che reca disposizioni in materia di reddito di cittadinanza e pensioni. Rispetto al testo già approvato in quest'Assemblea, la Camera dei deputati, in estrema sintesi, ha aggiunto ulteriori tutele per le famiglie al cui interno vi siano disabili e figli minori; ha aumentato i casi di sospensione o perdita definitiva del reddito di cittadinanza per alcune fattispecie di reati e condanne penali; ha soppresso il limite di quarantacinque anni per poter riscattare le annualità dei corsi di studio universitario. È previsto un incremento del personale preposto a verifiche e controlli sui richiedenti il reddito di cittadinanza. Quest'ultima è una misura unica e innovativa di contrasto alla povertà, alle diseguaglianze e all'esclusione sociale con ricerca attiva del lavoro. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da una o più persone di età pari o superiore a sessantasette anni si chiama pensione di cittadinanza. Con diversi emendamenti si è voluto evitare la possibilità che ci fossero richiedenti tentati dal dichiarare il falso pur di ottenere il suddetto beneficio, magari nell'impossibilità, da parte dei preposti al controllo, di verificare la veridicità delle dichiarazioni, come invece è possibile fare nei confronti dei nostri concittadini italiani ed europei. Sembra che ci siano persone desiderose di fare profitti e che taluni avvocati, tifosi dell'invasione dell'Italia, stiano affilando le loro armi per estendere questo beneficio indistintamente a tutti gli stranieri presenti nel nostro Paese. Poiché sono stati acclarati più di 5 milioni di italiani in povertà assoluta, e le risorse economiche e finanziarie sono limitate, auspico che si comprenda quali siano le effettive intenzioni del legislatore e l'impossibilità materiale di poter mantenere tutti i diseredati che ci hanno già invaso. Parliamo di provvedimenti molto auspicati dagli italiani, come la meglio nota quota 100, ovvero la facoltà concessa ai lavoratori - in via sperimentale e per tre annualità - di andare in pensione avendo sessantadue anni di età e trentotto di contributi. I lavoratori privati che hanno raggiunto i requisiti entro il 31 dicembre 2018 potranno ritirarsi dal lavoro già dal primo aprile;