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inoltre si ricorda come l'accesso alla Banda ultra larga (BUL) favorisca la diffusione dell'agricoltura di precisione e dei servizi offerti dalla tecnologia satellitare, con ricadute positive in termini di riduzioni dei costi per gli agricoltori, di una migliore gestione delle risorse naturali e di riduzione degli input e delle emissioni di gas a effetto serra, con l'obiettivo di favorire la transizione verso un ambiente più sano per gli agricoltori e i cittadini. Funzionale a tali obiettivi è l'accelerazione della diffusione della BUL nelle zone rurali, nonché il rilascio di applicativi aziendali che agevolino la modernizzazione e digitalizzazione dell'agricoltura. L'obiettivo finale - che dovrebbe portare alla riorganizzazione del SIAN (Sistema informativa agricolo nazionale) - risulta in linea sia con la strategia " Farm to fork ", sia con il PNRR. Passando alla scheda relativa all'aggiornamento della strategia industriale dell'Unione europea, segnala l'intenzione del Governo di operare al fine di garantire approvvigionamenti sufficienti e regolari di alcuni prodotti agricoli e industriali la cui produzione nell'Unione risulta inadeguata o inesistente. Riguardo invece alla scheda relativa ad istruzione e formazione per la transizione verde e la sostenibilità, la Relazione riferisce sulla possibilità di finanziare progetti di ricerca ed innovazione nell'ambito delle grandi aree del "Clima, Energia, Trasporti sostenibili" e dei "Prodotti alimentari, bio-economia, risorse naturali, agricoltura, ambiente". Infine, in riferimento alla scheda denominata "Politica commerciale comune coerente con gli interessi del sistema economico produttivo italiano", si segnala, in ambito multilaterale, l'intenzione di promuovere, anche attraverso la Presidenza del G20, la riforma dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), favorendo tra l'altro la conclusione dei negoziati sui sussidi alla pesca e l'adozione di un documento sulla trasparenza in agricoltura. Passando alla relazione consuntiva, si tratta del documento con cui il Governo dà conto delle attività e delle iniziative intraprese nell'ambito della partecipazione dell'Italia all'Unione europea nel corso del 2020. Il documento si suddivide in cinque parti, la prima delle quali è dedicata all'esposizione delle tematiche relative al quadro istituzionale dell'Unione europea e allo sviluppo del processo di integrazione. La seconda parte dà conto degli aspetti su cui si è concentrata l'attenzione del Governo nell'ambito delle politiche orizzontali e settoriali (parte in cui vengono individuarti i temi di interesse per la 9ª Commissione). La terza parte espone le questioni relative alla dimensione esterna della UE in rapporto all'Italia, mentre la quarta parte dà conto della comunicazione e della formazione sull'attività dell'Unione europea. Infine la quinta parte illustra le attività di coordinamento nazionale delle politiche europee svolte nel corso dell'anno. La Relazione è completata da cinque allegati. I primi tre concernono i Consigli dell'Unione e i Consigli europei, i flussi finanziari dall'Unione europea all'Italia nel 2019 e il recepimento delle direttive nell'anno di riferimento. Il quarto allegato contiene un elenco delle risoluzioni adottate dal Senato e dalla Camera nel 2020, su proposte legislative e altri documenti europei, mentre il quinto allegato reca l'elenco degli acronimi. Nella seconda parte della Relazione, dedicata alle politiche settoriali e orizzontali, segnala anzitutto il capitolo 9, specificamente dedicato all'agricoltura ed alla pesca. In tale capitolo, in sintesi, nella scheda dedicata al completamento del quadro normativo europeo in materia di agricoltura biologica, la Relazione evidenzia come nell'ambito dei lavori di revisione della regolamentazione sul biologico, il Governo si è impegnato, tra l'altro, per la promozione di un sistema di controlli a livello europeo più efficace ed armonizzato, attento in particolare alle importazioni di prodotti da Paesi terzi. Nell'ambito della scheda dedicata al negoziato sulla riforma della PAC 2021-2027 e sul quadro finanziario pluriennale (QFP), la Relazione ricorda come il 20 ottobre 2020 è stato raggiunto un general approach sulla Politica Agricola Comune post 2020: l'accordo accoglie le richieste prioritarie avanzate dall'Italia nel corso del negoziato. Tra queste, la Relazione ricorda il pacchetto di regolamenti della riforma della Politica agricola comune, costituito dal regolamento sui piani strategici nazionali, dal regolamento sull'organizzazione comune di mercato (OCM) e dal regolamento orizzontale sul finanziamento e la gestione dei sussidi, in particolare la possibilità di utilizzare per la prima volta i pagamenti diretti per la partecipazione degli agricoltori ad un fondo di mutualizzazione nazionale per le calamità naturali, la possibilità di attuare interventi di investimento e ristrutturazione nel settore dell'olio di oliva, a beneficio anche dei produttori danneggiati dalla xylella , così come di continuare a sostenere il settore vitivinicolo. È stata prevista la possibilità di destinare una piccola percentuale dei pagamenti agli agricoltori per costituire un fondo con funzioni assicurative nel caso di eventi avversi. Nell'ambito del negoziato sulla PAC sono state anche analizzate le proposte adottate dalla Commissione relative alle strategie sulla biodiversità e Farm to Fork . L'obiettivo della prima strategia è riportare la biodiversità in Europa su un percorso di ripresa entro il 2030, mentre la strategia Farm to Fork si pone l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, mirando a far sì che l'attuale sistema alimentare dell'Unione europea diventi un modello sostenibile. In tale contesto di attenzione alla sostenibilità ambientale dell'attività agricola, l'azione del Governo è stata mirata in particolare alla tutela delle peculiarità nazionali in temi chiave quali la salvaguardia del reddito degli agricoltori, il ricambio generazionale in agricoltura, il sostegno ai settori agricoli in difficoltà, la tracciabilità delle produzioni, avendo riguardo alla semplificazione normativa e alla riduzione dei costi amministrativi per gli agricoltori e le amministrazioni pubbliche. Sul fronte della semplificazione gestionale di alcune misure contemplate dal regime dei pagamenti diretti, sono in via di approvazione, con applicazione prevista dalla campagna 2021, alcune misure di semplificazione delle regole di non conformità in relazione al sistema di identificazione e registrazione di bovini, ovini e caprini e sul calcolo delle sanzioni amministrative per gli animali dichiarati. Nell'ambito del settore ortofrutticolo e oleicolo, la Relazione riferisce come l'attività negoziale è stata rivolta al mantenimento ed al miglioramento dell'attuale regime specifico di aiuti, mentre per il settore vitivinicolo, tra l'altro, è stata ottenuta la conferma, per il periodo di programmazione 2021-27, dell'attuale assetto normativo relativo al Programma nazionale di sostegno (PNS) vitivinicolo ed al sistema delle autorizzazioni. Inoltre gli interventi del Programma di sviluppo rurale nazionale (PSRN), relativamente alle risorse irrigue, hanno visto il completamento della rimodulazione delle risorse disponibili ed il finanziamento di ulteriori interventi.