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Il senatore Candiani ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02731 sulla distribuzione alle Forze dell'ordine dei dispositivi di sicurezza ad impulsi elettrici, per tre minuti. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, signor Ministro, torniamo su una questione che ci sta particolarmente a cuore, perché riteniamo che mettere a disposizione dei nostri agenti delle Forze dell'ordine di taser sia un'opportunità per garantire maggiore sicurezza e, stante una situazione di pericolo che si può verificare, anche per tutelare gli stessi agenti. Sappiamo che questo strumento ha seguito un percorso particolarmente complesso nella sua messa in servizio. Avevamo lavorato in maniera molto determinata con il suo predecessore, Matteo Salvini, affinché fosse messo a disposizione delle nostre Forze dell'ordine e sappiamo che negli scorsi mesi è stata aggiudicata la fornitura di 4.482 pistole a impulso elettrico. Ora si tratta di metterle velocemente a disposizione delle nostre Forze dell'ordine. Signor Ministro, negli ultimi giorni e settimane si sono verificati casi (penso all'ultimo, alla stazione di Roma Termini) in cui l'agente, se avesse avuto a disposizione questo strumento, avrebbe certamente potuto evitare problemi per se stesso e mettere l'aggressore in condizione di non nuocere. È indubbio che uno strumento del genere, che è già in servizio e a disposizione di altre Forze dell'ordine in altri Paesi, possa essere di grande utilizzo ed efficacia anche da noi. A nostro avviso, occorre che sia messo a disposizione anche degli agenti della Polizia locale - su questo insistiamo molto e vogliamo conoscere la sua opinione e cosa il Ministero sta facendo - affinché tutti gli strumenti a disposizione su tutto il territorio possano essere meglio utilizzati per garantire la sicurezza e l'incolumità sia ai cittadini, sia ai nostri tutori della sicurezza in divisa. Signor Ministro, le chiediamo pertanto di sapere quali procedure state seguendo e soprattutto se, attraverso la Conferenza Stato-Regioni, sono stati superati quegli scogli relativi ai costi da sostenere da parte delle amministrazioni locali. (Applausi) . PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, consigliere di Stato Lamorgese, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. LAMORGESE, ministro dell'interno . Signor Presidente, come ricordato dall'onorevole interrogante, va precisato che il procedimento di acquisizione della tipologia di arma taser è stato preceduto da una fase sperimentale disposta per motivi precauzionali. Ricordo che il 16 giugno 2020, con mio provvedimento, nelle more della definizione dell' iter di adozione del decreto del Presidente della Repubblica n. 359, il personale della Polizia di Stato che espleta funzioni di polizia è stato autorizzato a impiegarla per i compiti istituzionali, a condizione che essa non ecceda le potenzialità offensive delle Forze di polizia. In fase di gara, tuttavia, è stato accertato che mancavano gli standard di sicurezza necessari e ciò ha determinato un rallentamento della procedura. In data 7 luglio 2021, dopo tutti gli accertamenti, è stato stipulato il contratto per la fornitura complessiva di 4.482 armi a impulso elettrico, corrispondenti al fabbisogno aggregato di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza. Trascorsi i centoventi giorni previsti dagli atti di gara per la realizzazione della fornitura e all'esito della verifica finale di conformità, le armi con i relativi accessori verranno consegnate alle Forze di polizia. Con riguardo alla valutazione da parte del Governo dell'opportunità di dotare anche gli agenti della Polizia municipale di tale arma, va ricordato che l'articolo 19 del decreto-legge n. 113 consente, a determinate condizioni, ai Comuni capoluoghi di Provincia, nonché a quelli con popolazione superiore ai 100.000 abitanti, di dotare di taser in via sperimentale due unità di personale della Polizia locale, muniti della qualifica di agente di pubblica sicurezza. Le norme prevedono l'obbligo per i Comuni di emanare un apposito regolamento, in conformità alle linee generali in materia di formazione del personale e di tutela della salute, da adottare a seguito di accordo da sancire in sede di Conferenza unificata. Una bozza delle predette linee generali è stata già sottoposta all'esame della Conferenza unificata in una prima seduta in data 29 ottobre 2019, a seguito della quale sono state introdotte alcune integrazioni. Più di recente, su richiesta dell'ANCI, l'esame delle citate linee guida è stato rinviato a una prossima riunione tecnica, per verificare con il Ministero della salute la possibilità, per le Regioni e i Comuni, di sottoscrivere specifiche convenzioni con il Servizio sanitario nazionale, finalizzate a richiedere personale medico per i moduli formativi in materia sanitaria e di primo soccorso previsti dalle linee guida per il personale delle polizie locali. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Candiani, per due minuti. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Ministro, ci soddisfa venire a sapere da lei che tutto sta procedendo nella direzione da noi auspicata da tempo, cioè quella di distribuire e mettere in funzione, a disposizione delle nostre Forze dell'ordine, tale strumento di difesa (perché di questo bisogna parlare). Dalla sua descrizione deriva comunque un quadro non totalmente soddisfacente, per quanto riguarda i passaggi di burocrazia. È indubbio che il suo impegno e quello del Ministero vadano nella direzione da noi auspicata; è altrettanto vero che bisogna essere molto più determinati nel mettere a disposizione - come dicevo - strumenti di difesa. Badiamo bene: avere a disposizione dei nostri agenti della Polizia, anche della Polizia locale, uno strumento come il taser è certamente un deterrente più forte nei confronti di un aggressore, rispetto alla capacità che può avere l'agente della Polizia di intervenire avendo a disposizione la pistola, che è strumento invece atto a offendere e che può portare - come ben sappiamo - anche a tragiche conclusioni. Sapere che invece si ha di fronte un agente della Polizia che ha a disposizione uno strumento che sostanzialmente rende l'aggressore non più in grado di aggredire è anche un forte deterrente e consente, in una situazione come quella che stiamo vivendo (anche per quanto riguarda la pandemia), di tenerlo a debita distanza. Se questo strumento sarà velocemente distribuito anche ai nostri Comuni e alle nostre municipalità, saremo ben certi di aver tutelato meglio la sicurezza e l'incolumità dei nostri agenti della Polizia e della Polizia locale. (Applausi) . PRESIDENTE . La senatrice Rauti ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02730 sulla base logistica dell'Aeronautica militare negli Emirati Arabi Uniti, per tre minuti. RAUTI (FdI) . Signor Presidente, signor Ministro, il 2 luglio scorso siamo stati costretti ad abbandonare la base aerea interforze di Al Minhad, negli Emirati Arabi Uniti, operativa dal lontano 2000-2002. Si tratta di una base che è sempre stata necessaria per il supporto delle nostre missioni in Afghanistan (appena conclusa) e nel Corno d'Africa (in particolare in Somalia), ma anche di quelle in Kuwait e in Iraq.