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In questo momento, però, stiamo discutendo unicamente dell'opportunità o meno di convocare una Conferenza dei Capigruppo per verificare la legittima richiesta di un Presidente di Commissione... PRESIDENTE. Questo lo decido io, presidente La Russa. Abbiamo già deciso. LA RUSSA (FdI) . E avete inscenato una serie di contestazioni. Mi meraviglio del presidente Grasso, che urlava talmente tanto che non abbiamo capito una sola parola. (Proteste) . Non ho capito una parola. Sarò sordo io, ma nessuno ha capito una sola parola. Ho chiesto informazioni e nessuno ha capito. È così. Allora credo che ci voglia buon senso: la riunione dei Capigruppo è la stessa che ha deciso di portare in Assemblea il voto sulla calendarizzazione. Si tratta di un importantissimo - sono d'accordo - provvedimento, nel quale per alcuni si discute delle fragilità e per altri anche del diritto di opinione (Applausi) , della possibilità di esprimere le proprie idee: questo è un dato di fatto. Per alcuni c'è la mascherina col tricolore e per altri solo quella con i colori dell'arcobaleno (Applausi) , come voi dei 5 Stelle: questa è la verità. Pertanto, signor Presidente, la prego di riconfermare la sua decisione, che per noi è indifferente, perché - lo ricordo - abbiamo accettato la valutazione e abbiamo presentato una pregiudiziale di incostituzionalità che siamo pronti a discutere oggi. Ma riunirsi nella Conferenza dei Capigruppo, se lo chiede il Presidente della 2 a Commissione, è un atto, oltre che giusto, anche di cortesia istituzionale. (Applausi) . PRESIDENTE . Colleghi, prima di dare la parola al senatore Calderoli, vorrei evidenziare che avevo già precisato - e lo sapevano anche i Capigruppo, perché abbiamo una chat comune dei Capigruppo - che avrei rinviato la Conferenza dei Capigruppo - questo indipendentemente dalla richiesta del senatore Ostellari - che era stata fissata alle ore 15 di oggi, proprio per capire lo stato dell'arte del disegno di legge Zan. Ma poiché è stata convocata alla stessa ora la Commissione giustizia, ho detto che l'avrei rinviata. Quindi, la polemica di oggi è assolutamente pretestuosa, perché era già stata annunciata la mia volontà nella chat comune dei Capigruppo. Questo lo dico per chiarezza: la mia decisione è già presa. (Applausi) . CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, personalmente mi autocensuro perché ritengo che tutti gli interventi sull'ordine dei lavori non lo fossero e non avrebbero dovuto esserci, perché lei ha disposto la convocazione della Capigruppo e la sospensione della seduta e, quindi, tamquam non esset rispetto a quello che è accaduto. (Applausi) . Signor Presidente, convengo col presidente Ostellari e la ringrazio per aver raccolto quell'invito alla convocazione di una Capigruppo. Forse, all'interno di una stanza dove non ci sono telecamere e non si registra quanto diciamo, può veramente essere esperito il tentativo della ricerca di una mediazione. Non sarà una cosa evidente, forse non ci saranno bandierine. Ma, se qualcuno vuole raggiungere un risultato serio e concreto sull'argomento, quella è la sede propria della politica dove trovare una soluzione. (Applausi) . BERNINI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FIBP-UDC) . Signora Presidente, anche noi la ringraziamo per la disponibilità, nonostante la sospensione dei lavori dell'Assemblea, di poter interloquire con i colleghi, con una modalità - direi - un po' informale ma importante, per chiarire alcuni punti prima di riunirci tra noi Capigruppo. È assolutamente vero, signora Presidente, che lei ce lo aveva già anticipato: ci aveva anticipato che ci saremmo riuniti e devo dire che la richiesta del presidente Ostellari... (Brusio). Vi chiedo scusa, colleghi: vi chiedo solamente pochi secondi del vostro tempo, consapevole del fatto che siamo formalmente in sospensione dei lavori, solamente per precisare, a nome del Gruppo che rappresento, alcuni punti secondo me utili per il prosieguo della discussione in Capigruppo e anche in Aula. Condivido la richiesta del presidente Ostellari, perché ancora una volta la settimana scorsa, a nome del Gruppo parlamentare che rappresento, abbiamo avanzato esattamente la seguente proposta: abbiamo chiesto che si partisse, già dalla settimana scorsa, per una mediazione su di un testo solo parzialmente condiviso, ma come buona base di partenza. (Commenti) . Collega De Petris, chiedo scusa se mi rivolgo direttamente a lei, ma hanno parlato tutti: chi si chiama democratico deve agire di conseguenza. ( Applausi) . PRESIDENTE. Un po' di cortesia. BERNINI (FIBP-UDC) . Noi abbiamo fatto esattamente questa proposta, consapevoli del fatto che chi accusa noi di perdere tempo, in realtà, lo sta perdendo come noi non faremmo mai. (Applausi) . Infatti, già dalla settimana scorsa avremmo potuto cominciare a lavorare su questo testo e avremmo già una settimana di vantaggio su quella mediazione che va non nel nostro interesse, ma nell'interesse di quelle persone, i destinatari della norma, che voi dite di voler tutelare. Colleghi, prima di riunirci in Capigruppo, vorrei precisare due cose: in primo luogo, nessuno in quest'Aula ha il diritto di dare patenti di tutela dei diritti fondamentali più o meno buona, più o meno efficace, più o meno lecita, ad alcuno. (Applausi) . Se vogliamo essere precisi - e me ne scuso - sicuramente non quella parte che la scorsa legislatura non ha votato le unioni civili, a differenza di chi parla. (Applausi) . Quindi, cortesemente, nessuno si permetta di fare delle considerazioni, di dare delle patenti o di fare analisi del sangue che sono assolutamente fuori contesto in questa fase. Noi non ci stiamo (Applausi) . Seconda considerazione: se veramente vogliamo fare una mediazione - e noi lo vogliamo, perché non riteniamo che questa discussione debba limitarsi alla porzione di mondo buona che rappresentate voi e la porzione di mondo cattiva che rappresentiamo noi - perché vogliamo dare alla norma un aspetto più compatibile con la sua efficacia, chiediamo ancora una volta che la norma venga discussa in quest'Aula e non solo in maniera apparente, formale e senza modifiche, mantenuta in un testo che noi riteniamo non solo inutile, ma pericoloso proprio per i suoi destinatari, proprio per quella libertà di espressione di cui tante volte si è parlato in quest'Aula e che a volte così poco si rispetta. Non esiste un'unica verità, colleghi: lo abbiamo detto e lo ripetiamo. Non esiste un'unica ragione, la vostra. Esistono le libertà, i diritti, le opinioni anche di chi la pensa diversamente da voi. E questo elemento di democraticità fondamentale deve emergere anche da questa norma che noi reputiamo importantissima come atto di civiltà giuridica. Al presidente Grasso dico che davvero non siamo riusciti a sentirlo, ma è stato un elemento acustico, non politico.