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Le elezioni dei consiglieri di cui alla lettera a) del precedente art. 7 avvengono per votazione su elenchi elettorali circoscrizionali. Sono nulli i voti attribuiti a candidati iscritti in elenchi elettorali di circoscrizioni diverse da quelle di appartenenza dei volanti. La residenza degli interessati, ai fini dell'attribuzione alle relative circoscrizioni elettorali, viene desunta dall'iscrizione agli albi regionali e interregionali prevista dalla legge sull'ordinamento della professione di giornalista. Le elezioni dei consiglieri di cui alla lettera b) del precedente art. 7 e dei sindaci di cui alla lettera d) del successivo art. 19, avvengono, invece, con votazione sui rispettivi elenchi unici a carattere nazionale. Per i consiglieri di cui alla lettera b) del precedente art. 7, risultano eletti, nell'ordine del numero dei voti conseguiti, i primi tre candidati della graduatoria elettorale appartenenti a circoscrizioni diverse; per i sindaci, di cui alla lettera d) del successivo art. 19 risultano eletti, nell'ordine del numero dei voti conseguiti, rispettivamente sindaci effettivi e sindaci supplenti, i primi quattro candidati della graduatoria elettorale appartenenti a circoscrizioni diverse. In caso di parità di voti, è prescelto il candidato che abbia la maggiore anzianità contributiva presso l'Istituto; in caso di ulteriore parità, il candidato più anziano di età. Il candidato che risulti contemporaneamente eletto consigliere e sindaco, viene invitato dall'Istituto a comunicare entro un termine di dieci giorni, per quale delle due cariche intenda optare; trascorso inutilmente tale termine, l'opzione si intenderà effettuata per la carica di consigliere. Viene chiamato a ricoprire il posto rimasto vacante, il candidato che, per numero di voti conseguiti, segue immediatamente in graduatoria, salvo inoltre, per il caso dei sindaci, il disposto di cui al terz'ultimo comma del presente articolo". Art. 10. - Sostituzione dell'articolo con il seguente: "La elezione dei consiglieri di cui alla lettera a) del precedente art. 7, ha luogo nei seggi elettorali costituiti presso gli uffici di corrispondenza dell'Istituto. Per ciascun seggio, l'Istituto provvede alla designazione di un presidente e di due scrutatori, nonché di un notaio incaricato di presenziare alle operazioni elettorali e di redigerne processo verbale. È incompatibile con la funzione di presidente o di scrutatore, l'incarico di titolare dell'ufficio di corrispondenza. Il giorno fissato per le elezioni gli aventi diritto al voto si presentano al seggio muniti del certificato elettorale loro inviato dall'Istituto e di un documento personale di riconoscimento. Il certificato elettorale è acquisito agli atti relativi alle elezioni. Il voto può essere espresso anche per corrispondenza, col sistema della doppia busta. A tale scopo, la busta esterna, indirizzata al presidente del seggio presso lo studio del notaio nominato ai sensi del secondo comma del presente articolo, deve contenere il certificato elettorale, sottoscritto a pena di nullità, dal votante, e la busta interna, contenente la scheda, debitamente chiusa e priva di qualsiasi contrassegno o annotazione. Le buste pervenute per corrispondenza sono consegnate dal notaio al presidente del seggio, il quale procede all'apertura delle buste esterne e, controllata la regolarità del voto, introduce le buste interne nell'urna. Sono nulle le schede pervenute allo studio notarile dopo la chiusura del seggio elettorale. Al termine delle operazioni, il notaio procede alla compilazione di apposito processo verbale, contenente la proclamazione dei risultati delle elezioni, firmato dal presidente del seggio e dai due scrutatori. I verbali vengono trasmessi, unitamente alla relativa documentazione, entro dieci giorni dalla data delle elezioni, all'Istituto. Per le elezioni dei consiglieri rappresentanti dei pensionati, di cui alla lettera b) del precedente art. 7 e dei sindaci di cui alla lettera d) del successivo art. 19, il voto deve essere espresso unicamente per corrispondenza, col sistema della doppia busta e con le modalità previste dal presente articolo. A tal fine le schede vanno indirizzate alla sede dell'Istituto, in Roma, presso la quale è costituito un seggio elettorale composto da un presidente e da due scrutatori assistiti da un notaio. I componenti dei seggi elettorali, non sono eleggibili alla carica di consigliere e sindaco dell'Istituto. Tutti i processi verbali elettorali vengono, quindi, inoltrati, a cura dell'Istituto, al Ministero del lavoro e della previdenza sociale". Art. 11. - Sostituzione del secondo comma con il seguente: "I consiglieri durano in carica quattro anni dalla data della nomina e comunque fino alla nomina del nuovo consiglio per la sola ordinaria amministrazione. Essi sono rieleggibili". Art. 12. - Sostituzione del secondo comma con il seguente: "La sua prima adunanza è presieduta dal consigliere che abbia la maggiore anzianità contributiva presso l'Istituto e, in caso di parità, che sia più anziano di età. In tale adunanza, il consiglio designa il presidente ed elegge il vice presidente, nell'ambito dei consiglieri di cui alla lettera a) del precedente articolo 7; elegge, inoltre, i membri elettivi del comitato esecutivo, a norma del successivo art. 15, lettere c), d) ed e)". Art. 15. - Sostituzione dell'articolo con il seguente: "Il comitato esecutivo è composto dai seguenti membri: a) il presidente; b) il vice presidente; c) sette dei consiglieri giornalisti, di cui alla lettera a) del precedente art. 7; d) uno dei consiglieri rappresentanti dei pensionati, di cui ala lettera b) del precedente art. 7: e) uno dei consiglieri rappresentanti degli editori, di cui alla lettera d) del precedente art. 7; f) il rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri; g) il rappresentante del Ministero del lavoro e della previdenza sociale. I consiglieri di cui alle lettere c), d), e), del presente articolo sono eletti dal consiglio di amministrazione a scrutinio segreto". Art. 16. - Sostituzione dell'articolo con il seguente: "Il comitato esecutivo: a) cura l'attuazione delle deliberazioni del consiglio di amministrazione; b) vigila per l'osservanza delle norme che regolano il funzionamento dell'Istituto e decide sulle questioni insorgenti dall'applicazione delle norme stesse; c) delibera, in genere, le proposte da sottoporre al consiglio di amministrazione; d) provvede all'amministrazione del personale a norma del regolamento organico; e) decide sui ricorsi delle aziende in materia contributiva, e sui ricorsi degli iscritti o dei loro aventi causa; f) adotta, nell'ambito delle leggi e dei regolamenti, i provvedimenti inerenti l'assegnazione ai giornalisti di case con patto di futura vendita o riscatto, costruite con il finanziamento dello Stato; g) delibera i criteri per la locazione degli alloggi di proprietà dell'Istituto, fissando l'ammontare dei rispettivi canoni secondo le direttive del consiglio di amministrazione;