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Delega al Governo in materia di ripristino delle funzioni dell'ex Corpo forestale dello Stato e istituzione del Corpo di polizia ambientale, forestale e agroalimentare tecnico-specialistico ad ordinamento civile. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge è finalizzato al ripristino e alla ricomposizione delle funzioni del Corpo forestale dello Stato soppresso a decorrere dal 1° gennaio 2017, ai sensi del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, noto anche come « riforma Madia ». La soppressione del Corpo forestale dello Stato, la frammentazione tra Arma dei carabinieri, Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Polizia di Stato, Corpo della guardia di finanza e Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, nonché la militarizzazione coatta dei forestali, in due anni di attività non hanno portato alcun risultato positivo, né in termini economici, né in termini qualitativi del servizio necessario per la tutela dell'ambiente e dell'uomo che lo abita. I risultati operativi auspicati dal governo Renzi e la riduzione delle spese non sono ad oggi riscontrabili in senso positivo, piuttosto i costi di gestione delle emergenze sono aumentati a dismisura. La riforma Madia avrebbe dovuto comportare un risparmio di 100 milioni di euro in tre anni, a fronte di un costo di assorbimento del Corpo forestale tra vigili del fuoco e carabinieri di circa un milione di euro, ma già nell'estate 2017 sono andati in fumo diversi boschi italiani con danni stimati per 2 miliardi di euro, situazioni nelle quali non è stato possibile agire né con forze altamente specializzate né tanto meno con mezzi destinati agli interventi in caso di emergenza. Parte dei velivoli del Corpo forestale sono stati dismessi o accantonati imponendo così alle regioni di ricorrere a società private dotate di canadair ed elicotteri. Nell'attuazione del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, il Corpo forestale dello Stato ha subìto un drammatico smembramento in termini funzionali imponendo una vera e propria diaspora dei lavoratori specializzati. Le mansioni svolte da un solo forestale qualificato ad oggi necessitano l'intervento di almeno quattro uomini non esperti in materia. Dal 1° gennaio 2017 lo Stato italiano si è privato del controllo dei boschi, delle foreste e dei parchi naturali e nazionali che, al massimo, possono contare su una forza armata quale l'Arma dei carabinieri non propriamente predisposta a questo tipo di mansioni. L'Italia è l'unica nazione ad essersi privata del Corpo forestale dello Stato rinunciando così alla prevenzione e all'educazione ambientale, oltre che alla sicurezza, non tenendo conto che l'implementazione di politiche di prevenzione ha un costo decisamente minore rispetto a qualsiasi tipo di intervento in condizioni di emergenza. Con il presente disegno di legge si intende dunque restituire le competenze specifiche al Corpo forestale dello Stato e all'Arma dei carabinieri ricostituendo in entrambi i casi il personale e le funzioni originarie, mediante la configurazione di una nuova polizia ambientale specialistica con l'abrogazione e la sostituzione, in tutto o in parte, delle disposizioni del decreto legislativo n. 177 del 2016 e del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 44.. 1 (Delega al Governo) 1 Al fine di procedere alla riconfigurazione delle funzioni in materia di difesa ambientale e del territorio, di tutela dei boschi e delle foreste, di rischio idrogeologico e tutela della sicurezza agroalimentare, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi finalizzati all'istituzione, ai sensi dell'articolo 16 della legge 1° aprile 1981, n. 121, di un Corpo di polizia ambientale, forestale e agroalimentare tecnico-specialistico ad ordinamento civile, di seguito denominato « Corpo » organizzato in propri ruoli equiordinati ai ruoli della Polizia di Stato, con attribuzione prioritaria delle competenze: a nelle attività di tutela dell'ambiente e del territorio, di tutela dei boschi e delle foreste, di tutela del paesaggio e di prevenzione del rischio idrogeologico; b nelle attività di tutela della biodiversità e nell'applicazione della Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973, ratificata dalla legge 19 dicembre 1975, n. 874, cosiddetta « CITES » ( Convention on international trade in endangered species of wild fauna and flora ); c nella tutela del settore agroalimentare; d nel concorso aereo alla lotta attiva agli incendi boschivi. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono altresì finalizzati all'istituzione e all'organizzazione del Corpo mediante abrogazione e sostituzione, in tutto o in parte, delle disposizioni di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, e di cui al codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, con conseguente unitario riordino del personale professionalmente competente a svolgere i relativi compiti, attraverso la previsione della facoltà di transito nel medesimo Corpo di tutto il personale dell'ex Corpo forestale dello Stato in organico al 31 dicembre 2016, già assegnato alle amministrazioni di cui agli articoli 7, 9, 10, 11 e 12 del decreto legislativo del 19 agosto 2016, n. 177, e riassegnazione nelle rispettive sedi di servizio, occupate alla data del 31 dicembre 2016, del personale del ruolo normale dell'Arma dei carabinieri impiegato all'interno dell'organizzazione forestale, ambientale e agroalimentare di cui all'articolo 174- bis del citato codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010, nonché del personale già appartenente alle disciolte polizie provinciali, con conseguente riallocazione delle necessarie risorse finanziarie e strumentali, ivi compresi i mezzi navali necessari alla vigilanza delle aree marine protette, gli aeromobili necessari al concorso aereo allo spegnimento degli incendi boschivi e al supporto delle funzioni di polizia giudiziaria, e le scuole forestali. 3 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a ricomposizione, nell'ambito del Corpo, delle funzioni di polizia ambientale e forestale secondo l'impianto unitario della legge 6 febbraio 2004, n. 36, opportunamente integrato da ulteriori competenze coerenti con lo stesso, nonché integrazione delle funzioni relative alla tutela della filiera agroalimentare e della gestione tecnica temporanea delle aziende e dei terreni rurali sequestrati o confiscati alle organizzazioni criminali; b allocazione del Corpo presso il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, e previsione della facoltà di farvi confluire tutto il personale di cui al comma 2 che non opti, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del relativo decreto, per rimanere nelle amministrazioni di destinazione alla data del 1° gennaio 2017;