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Capisco che un Governo che si è da poco insediato e deve guardare tutto quello che è stato lasciato da chi l'ha preceduto abbia bisogno di tempo. Però, maggiore coraggio, cari colleghi della Lega, qui ci doveva essere, perché il problema delle maestre deve essere affrontato e risolto, e non si può fare ciò soltanto attraverso le sentenze dei magistrati. Noi qui abbiamo il dovere di fare le leggi e per tale motivo vi chiedo ancora maggiore coraggio su questo tema. (Applausi dal Gruppo FdI) . FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, intervengo per fare una precisazione e rivolgere una richiesta di chiarimento. Il suo intervento, che noi rispettiamo, ma che tuttavia riteniamo improprio per il ruolo che lei ricopre in quest'Aula e anche per i toni che ha assunto, ha bisogno - a mio avviso - di un chiarimento da parte nostra e di una precisazione da parte sua. Rischiamo altrimenti di lasciare un precedente con grandi conseguenze non solo sui nostri lavori, ma anche sui nostri diritti di parlamentari. Il chiarimento è il seguente. Nel momento in cui noi chiedevamo il voto segreto perché tutti i senatori potessero esercitare in libertà di coscienza il proprio voto sulla questione, lei ha pensato che l'attacco verso coloro che su questo punto - a nostro avviso - mettono a repentaglio la salute dei bambini fosse rivolto a lei che non concedeva il voto segreto. Non è questo il punto. Noi riteniamo che in quest'Assemblea ci siano delle posizioni politiche che mettono a repentaglio la salute dei bambini (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) , ma non sono quelle esercitate da lei nel concedere o no il voto segreto. Lei, su questo punto, fraintendendo, ha impiegato cinque minuti del suo tempo per la spiegazione. Pertanto, l'attacco non è a lei, che sceglie o no di concedere il voto segreto. Il voto segreto è un'altra cosa. La nostra è la consapevolezza che in quest'Aula c'è chi si assume una grande responsabilità che può avere delle conseguenze molto significative sulla salute dei bambini, e non parlavo della Presidenza (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP). Quanto alla richiesta, lei ha fatto un passaggio che va chiarito. Nessuno discute sulla modalità con cui ognuno di noi esercita la propria libertà. Ma se è stato pensato l'istituto del voto segreto è proprio perché, quando ci sono in ballo questioni di coscienza, il massimo esercizio della libertà è anche pretendere che sia espresso quel voto senza che sia palese (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP). Questa è la massima libertà. Lei ha detto in questa sede - per il ruolo che ha non lo può fare e deve chiarire - che in realtà questa Assemblea, se ha la testa alta e vuole assumere pubblicamente la responsabilità delle cose che dice e compie, può tranquillamente votare in modo palese. Io penso che questo possa creare un precedente gravissimo per i lavori e, soprattutto, non possa che ledere i diritti dei parlamentari cancellando un istituto di straordinaria valenza democratica del nostro Parlamento. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP). VOCE DAL GRUPPO PD. Bravo! FERRARI (PD) . Lei ci deve un chiarimento, ma lo deve a tutti. Oggi siamo noi a chiedere un voto segreto su un tema di coscienza. Ma, siccome su temi di coscienza ben più gravi stanno facendo iniziative anche alcuni parlamentari, che noi contesteremo, degli altri partiti della maggioranza, quando lo chiederanno loro, lei avrà ancora la forza di rispondere con la stessa ambiguità? (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP). VOCE DAL GRUPPO PD. Bravo! FERRARI (PD) . Signor Presidente, per cortesia, questo lo deve chiarire (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Ronzulli) e lo deve fare perché noi, partendo proprio dalla precisazione che ho fatto, le abbiamo chiarito che l'attacco sulla volontà di fare del male o no ai bambini non era rivolto a lei: quello è stato il fraintendimento. Anche in ragione di ciò, le chiediamo di esprimere una parola certa sul mantenimento del prezioso istituto del voto segreto come esercizio della libertà di ogni parlamentare (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP). PRESIDENTE . A me sembra di aver iniziato questa discussione con un tono molto pacato, dicendo che la mia interpretazione riguardava l'articolo 34 e non l'articolo 32 della Costituzione. A fronte di una interpretazione diversa, che ho detto di rispettare - le interpretazioni in diritto possono essere le più varie - ma che non condividevo e non ho condiviso, mi è stata rivolta una pesante accusa da parte del presidente Marcucci, il quale contestava la Presidenza perché l'atteggiamento della Presidenza stessa avrebbe - per così dire - nuociuto fortemente alla salute dei bambini. Ed è proprio questa affermazione che non posso accettare. Lo ripeto, lo ribadisco e non credo di essere uscita dai binari delle mie competenze di gestione dell'Assemblea. Sull'altra questione che si è intrecciata a questa circa la interpretazione e le richieste rivoltemi dai Gruppi in merito alla gestione della 1 a e della 5 a Commissione, ho risposto secondo quanto prescrivono gli articoli del Regolamento attuale, così come modificato, e non ho fatto riferimento ad articoli nelle formulazioni precedenti. Ho anche detto che, siccome in precedenza avevo variamente sollecitato una gestione più colloquiale e dialogante - diciamolo come vogliamo - avrei comunque riunito tutti i Presidenti delle Commissioni. Pertanto, il fatto di attribuirmi atteggiamenti che non possono essere - per così dire - terzi rispetto a quest'Assemblea non lo accetto perché non me lo attribuisco, pensando di avere un buon senso di autocritica. Alla luce di ciò, ritengo di chiudere questo episodio. CALIENDO (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALIENDO (FI-BP) . Signor Presidente, lei mi ha anticipato: io avevo chiesto prima la parola perché credo che il punto vada chiarito. Presidente Marcucci, le posizioni che riguardano interpretazioni regolamentari non devono mai coinvolgere giudizi politici sulle disposizioni. Sulla norma sui vaccini è da noi condiviso il vostro giudizio negativo, perché essa mette in pericolo la salute di tutti i bambini (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Questa è una posizione chiara. È stata però rivolta quest'accusa nei confronti della Presidenza, come se la Presidente condividesse un giudizio di favore, che invece noi rigettiamo assolutamente, per una norma che è errata (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Credo che ciascuno di voi, avendo votato con noi nella passata legislatura alcune correzioni sui vaccini, oggi non possa dire che avremo una tutela dei bambini spostando ancora per un momento il tempo della autocertificazione. Vi rendete conto? Ritengo quindi che su questi temi non bisogna mai perdere la pazienza e favorire una posizione equivoca da parte del Presidente o dei Gruppi. Credo che ciascuno di noi, con molta calma, debba avere l'accortezza di riflettere, di ragionare.