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La mutevolezza del quadro epidemiologico, specialmente alla luce della circolazione di varianti del virus, non ha permesso tuttavia una completa rimozione delle restrizioni, e non permette al momento di escludere aprioristicamente delle modifiche in senso restrittivo della normativa relativa agli ingressi in Italia, le quali eventualmente avverranno nel quadro del coordinamento sostenuto in sede UE. La Relazione dà conto poi dei risultati conseguiti nella prevenzione e repressione della tratta degli esseri umani, segnalando, in particolare, la proroga delle attività di una serie di progetti nazionali che hanno assicurato la presa in carico delle vittime di tratta. In materia di statistiche sulla migrazione, si rileva che l'Italia ha contribuito ai lavori di preparazione della proposta di un nuovo quadro giuridico per le statistiche europee sulla popolazione (ESOP) che dovrebbe integrare statistiche demografiche, censuarie e migratorie con l'obiettivo di fornire dati dettagliati e comparabili su eventi migratori, dimensioni, destinazioni e origini dei flussi migratori, nonché su caratteristiche demografiche, migratorie e socioeconomiche delle popolazioni migranti. Tale proposta di regolamento dovrebbe essere presentata dalla Commissione nel secondo semestre del 2022. Infine, nella terza parte della Relazione si segnala la partecipazione italiana ai negoziati che hanno portato alla riforma del meccanismo unionale di protezione civile, finalizzata al miglioramento della risposta dell'Unione e degli Stati membri alle catastrofi naturali o provocate dall'uomo, anche nel caso in cui colpiscano nello stesso tempo la maggior parte degli Stati membri. Passa quindi a illustrare la Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022, presentata al Parlamento il 16 maggio scorso, si presenta suddivisa in quattro parti che illustrano le iniziative in corso e gli obiettivi che si intendono perseguire in relazione allo sviluppo del processo di integrazione europea, alle politiche strategiche, alla dimensione esterna dell'Unione europea, nonché alla comunicazione e formazione sulle attività dell'Unione europea. Si sofferma brevemente sui temi di interesse della Commissione affari costituzionali. In merito al processo di integrazione europea, si segnala che il Governo continuerà a dare sostegno allo sviluppo e all'applicazione degli strumenti della "migliore regolamentazione", al fine di sostenere la qualità sostanziale della regolamentazione e contribuire a rendere le norme più semplici, efficaci e orientate all'innovazione, contribuendo a sostenere la competitività del Paese e la ripresa economica. Nell'ambito delle politiche strategiche, tra gli obiettivi indicati, si ricorda quello della transizione digitale, con particolare riguardo alle politiche per il digitale da porre al servizio del cittadino. Più nel dettaglio, per promuovere lo sviluppo delle competenze e della cultura digitale, è stata avviata l'iniziativa Repubblica digitale, nel cui ambito è stata definita la Strategia nazionale per le competenze digitali, approvata a luglio 2020. Il piano operativo per l'attuazione della Strategia prevede azioni su quattro assi di intervento (istruzione e formazione superiore, forza lavoro attiva, competenze specialistiche ICT, competenze per i cittadini) anche raccordando e supportando le iniziative pubbliche e private della Coalizione Nazionale di Repubblica Digitale, aderente alla Digital Skills and Jobs Coalition della Commissione europea. Con riferimento alla digitalizzazione inclusiva, l'obiettivo è quello di sostenere l'alfabetizzazione digitale di base e quella avanzata, incidendo sia sulle condizioni essenziali (la disponibilità di computer o tablet), sia sul supporto allo sviluppo e al rafforzamento delle competenze digitali. A tale proposito, nell'ambito del PNRR sono previste azioni che mirano a potenziare le competenze digitali dei cittadini, combattere il digital divide e migliorare le conoscenze/ competenze digitali della pubblica amministrazione e dei professionisti dell'ICT (Information and Communication Technologies). La Relazione dà conto poi dell'impegno del Governo nel favorire l'adozione sicura, controllata e completa delle tecnologie cloud da parte del settore pubblico, nel rendere effettivo il diritto di cittadinanza digitale, nonché nel semplificare i meccanismi di condivisione dei dati tra le amministrazioni, garantendo una reale interoperabilità tra le stesse. Richiama altresì le iniziative volte a favorire la diffusione dell'identità digitale. Il documento riferisce, inoltre, sui negoziati per l'approvazione in via definitiva della proposta di regolamento sulla vita privata e le comunicazioni elettroniche (ePrivacy) finalizzato ad assicurare un quadro normativo uniforme in tutto il mercato unico digitale. Ulteriori ambiti di azione sono rappresentati dall'estensione di nuove tecnologie - compresa l'intelligenza artificiale - al lavoro delle forze di polizia e dagli interventi di digitalizzazione rivolti alla pubblica amministrazione per il raggiungimento dei target e risultati intermedi previsti nell'ambito dei progetti inseriti nel PNRR. Nella sezione dedicata alla promozione dello stile di vita europeo, trova spazio, in particolare, la prosecuzione del negoziato sul nuovo Patto europeo migrazione e asilo e la dimensione esterna della migrazione, il rafforzamento delle strategie sui temi della sicurezza, della prevenzione e del contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata, nonché il potenziamento delle politiche per la prevenzione e il contrasto della tratta di esseri umani. Con riguardo alle statistiche europee a supporto delle politiche sulla migrazione, la Relazione ricorda la revisione del regolamento (CE) n. 862/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio per migliorare la completezza e la tempestività dei dati richiesti, in particolare in materia di rimpatri, insediamenti, permessi di soggiorno e minori migranti. Infine, nell'ultima parte, dedicata al coordinamento nazionale delle politiche europee, in materia di protezione civile, la Relazione sottolinea la prosecuzione del contributo italiano nel processo di riforma del meccanismo unionale di protezione civile, nel quadro delle innovazioni introdotte a seguito dell'emergenza determinata dalla pandemia di Covid-19. Propone quindi di esprimere, per quanto di competenza, parere favorevole su entrambe i documenti. Il PRESIDENTE propone di procedere alla votazione dei due schemi di parere. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene opportuno un approfondimento per valutare l'eventuale formulazioni di osservazioni. Il PRESIDENTE dispone quindi il rinvio del seguito dell'esame. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,55. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2595 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con la seguente osservazione: - all'articolo 15, comma 5, si invita la commissione di merito a valutare l'opportunità di estendere la previsione che esclude l'eleggibilità a parlamentare nazionale ed europeo, a consigliere regionale o presidente di regione (o di provincia autonoma), a sindaco o consigliere comunale, nonché l'assunzione dell'incarico di assessore e di sottosegretario regionale e di assessore comunale, del magistrato che alla data di indizione delle elezioni sia componente del Consiglio superiore della magistratura, o lo sia stato nei due anni precedenti.