[massime]

Del pari, il comma 3-bis dell'art. 12, che prevede che il personale abilitato a svolgere scorte tecniche ai veicoli eccezionali può espletare, su tutto il territorio nazionale, i servizi di scorta per la sicurezza della circolazione e i conseguenti servizi diretti a regolare il traffico, nel contempo impone a tale personale di osservare le prescrizioni degli organi di polizia di cui al comma 1, e quindi anche quelle della polizia locale, cui non vieta perciò di intervenire sui servizi di scorta, nell’ambito di sua competenza. Quanto alla lamentata lesione dell’art. 16 dello statuto, che attribuisce alle Province autonome le funzioni amministrative nelle materie in cui hanno potestà legislativa, le norme impugnate, non incidendo sulle competenze legislative provinciali, non sottraggono funzioni amministrative ad organi provinciali, in particolare alla polizia locale urbana. In ordine al lamentato contrasto con la norma (art. 19, secondo comma, del d.P.R. n. 381 del 1974)che delega alle Province autonome, per i rispettivi territori, le funzioni «in materia di viabilità stradale» dello Stato quale ente proprietario e dell'Ente nazionale per le strade, comprese quelle di cui all'art. 2 del d. lgs. n. 143 del 1994, escluse le autostrade, le norme impugnate, attesa la detta nozione di viabilità, sono del tutto estranee ai poteri in tale materia spettanti allo Stato come ente proprietario delle strade statali, cui si riferisce la delega invocata. Né sono violati la norma di attuazione di cui all’art. 4 del d. lgs. n. 266 del 1992, secondo il quale nelle materie di competenza propria delle Province autonome (e, quindi, in tema di viabilità e di comunicazioni e trasporti di interesse provinciale) i compiti di «vigilanza, di polizia amministrativa e di accertamento di violazioni amministrative» sono affidati esclusivamente ad organi amministrativi provinciali, in quanto le materie di competenza propria invocate dalla Provincia (viabilità e lavori pubblici; comunicazioni e trasporti) non riguardino direttamente la circolazione stradale, e l'art. 107 dello statuto, che prevede un particolare procedimento per l'emanazione, e quindi anche per la modifica, delle norme di attuazione dello statuto stesso, non venendo in rilievo alcuna modifica unilaterale delle norme di attuazione dello statuto in tema di competenze provinciali. - Sulla portata della “sicurezza”, di cui all’art. 117, secondo comma, lettera h), Cost., sentenze n. 407/2002, n. 6 e n. 162/2004.