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All’atto del conferimento, la banca di credito cooperativo conferente versa al bilancio dello Stato un importo pari al 20 per cento del patrimonio netto al 31 dicembre 2015, come risultante dal bilancio riferito a tale data, su cui il revisore contabile ha espresso un giudizio senza rilievi. 3- quater . A seguito del conferimento, la banca di credito cooperativo conferente, che mantiene le riserve indivisibili al netto del versamento di cui al comma 3- ter , modifica il proprio oggetto sociale per escludere l’esercizio dell’attività bancaria e si obbliga a mantenere le clausole mutualistiche di cui all’articolo 2514 del codice civile, nonché ad assicurare ai soci servizi funzionali al mantenimento del rapporto con la società per azioni conferitaria, di formazione e informazione sui temi del risparmio e di promozione di programmi di assistenza. Non spetta ai soci il diritto di recesso previsto dall’articolo 2437, primo comma, lettera a) , del codice civile. In caso di inosservanza degli obblighi previsti dal presente comma e dai commi 3- bis e 3- ter , il patrimonio della conferente o, a seconda dei casi, della banca di credito cooperativo è devoluto ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. In caso di mancato ottenimento delle autorizzazioni indicate al comma 3- bis entro il termine stabilito dal comma 1, la banca di credito cooperativo può chiedere l’adesione a un gruppo cooperativo già costituito entro i successivi novanta giorni. In caso di diniego dell’adesione si applica il comma 3». Nel capo I, dopo l’articolo 2 è aggiunto il seguente: «Art. 2- bis. -- (Fondo temporaneo delle banche di credito cooperativo). -- 1 . Durante la fase di costituzione di gruppi bancari cooperativi, l’obbligo di cui all’articolo 33, comma 1- bis , del decreto legislativo 1 o settembre 1993, n. 385, introdotto dal presente decreto, è assolto, anche ai sensi e per gli effetti di cui al comma 3 dell’articolo 2 del presente decreto e fino alla data di adesione della banca di credito cooperativo ad un gruppo bancario cooperativo, dall’adesione della stessa a un Fondo temporaneo delle banche di credito cooperativo, promosso dalla Federazione italiana delle banche di credito cooperativo-casse rurali ed artigiane mediante strumento di natura privatistica. 2 . Il Fondo opera in piena autonomia decisionale quale strumento mutualistico-assicurativo e può favorire, in base a quanto definito nel proprio statuto, processi di consolidamento e di concentrazione delle banche di credito cooperativo. Sono definiti nello statuto il sistema contributivo, il limite massimo di impegno per singolo intervento nonché il limite massimo al richiamo di fondi dalle banche aderenti. 3 . L’adesione al Fondo avviene entro trenta giorni dalla data di approvazione del relativo statuto. Al momento dell’adesione della banca di credito cooperativo al gruppo bancario cooperativo, i pregressi impegni, le attività in corso e i rapporti giuridici in essere derivanti dalla gestione del Fondo vengono assunti dalle banche capogruppo e dal gruppo di riferimento, sulla base degli impegni di competenza verso lo stesso Fondo in precedenza assunti da ciascuna banca aderente». All’articolo 3: al comma 1, dopo le parole: «da parte di banche» sono inserite le seguenti: «e di intermediari finanziari iscritti all’albo di cui all’articolo 106 del decreto legislativo 1 o settembre 1993, n. 385, di seguito denominati "società cedenti",»; al comma 3, primo periodo, le parole: «nella decisione della Commissione europea di cui al comma 1» sono sostituite dalle seguenti: «nella decisione della Commissione europea». All’articolo 4, comma 1: all’alinea, la parola: «cartolarizzazioni» è sostituita dalla seguente: «cartolarizzazione»; alla lettera a), le parole: «valore netto di bilancio» sono sostituite dalle seguenti: «valore contabile netto alla data della cessione»; alla lettera d), la parola: «antergate» è sostituita dalle seguenti: «possono essere antergate»; alla lettera f), dopo le parole: «interessi sui Titoli» è inserita la seguente: « senior ». All’articolo 5: al comma 1, secondo periodo, le parole: «Regolamento (UE) 1060/2009» sono sostituite dalle seguenti: «regolamento (CE) n. 1060/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009,»; al comma 2: al primo periodo, le parole: «Regolamento (UE)» sono sostituite dalle seguenti: «regolamento (CE) n.»; al secondo e al terzo periodo, le parole: «banca cedente» sono sostituite dalle seguenti: «società cedente»; il comma 4 è sostituito dal seguente: «4. Il soggetto incaricato della riscossione dei crediti ceduti è diverso dalla società cedente e non appartiene al suo stesso gruppo. L’eventuale decisione della società cessionaria o dei portatori dei Titoli di revocare l’incarico di tale soggetto non deve determinare un peggioramento del rating del Titolo senior da parte dell’ECAI». All’articolo 6, comma 2, le parole: «possa essere differita al ricorrere di determinate condizioni» sono sostituite dalle seguenti: «, al ricorrere di determinate condizioni, possa essere differita ovvero postergata al completo rimborso del capitale dei Titoli senior ». All’articolo 7: al comma 1: all’alinea, le parole: «NPLs Servicer » sono sostituite dalle seguenti : «soggetto incaricato della riscossione dei crediti ceduti» e la parola: «impiegati» è sostituita dalla seguente: «impiegate»; al numero 3), dopo le parole: «all’articolo 4,» sono inserite le seguenti: «comma 1,»; dopo il comma 1 è aggiunto il seguente : «1- bis . Può essere previsto che i pagamenti di cui al comma 1, numeri 2) e 5), possano essere condizionati a obiettivi di performance nella riscossione o recupero in relazione al portafoglio di crediti ceduti ovvero possano essere, al ricorrere di determinate condizioni, postergati al completo rimborso del capitale dei Titoli senior». All’articolo 8: al comma 1, le parole: «banca cedente» sono sostituite dalle seguenti: «società cedente» e le parole: «della banca» sono sostituite dalle seguenti: «della società cedente»; al comma 3, dopo le parole: «Titoli junior o mezzanine » sono aggiunte le seguenti: «emessi nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione per le quali è stata chiesta la garanzia dello Stato di cui all’articolo 3, comma 1». All’articolo 9: al comma 2, terzo periodo, le parole: «sopra indicati» sono sostituite dalle seguenti: «indicati al comma 1»; al comma 3, lettera a) , le parole: «alla media dei prezzi giornalieri» sono sostituite dalle seguenti: «come la media dei prezzi giornalieri». All’articolo 10, comma 1, le parole: «Ministro dell’economia e finanze» sono sostituite dalle seguenti: «Ministro dell’economia e delle finanze» e le parole : «banca cedente» sono sostituite dalle seguenti : «società cedente».