[normattiva_dump]

"Art. 1. - La regione potrà continuare a porre a disposizione dei comuni classificati disastrati o gravemente danneggiati con il decreto del presidente della giunta regionale 20 maggio 1976, n. 0714/Pres. , e successive modificazioni ed integrazioni, che ne facciano richiesta, il personale assunto con rapporto di impiego temporaneo per le necessità della ricostruzione delle amministrazioni locali delle zone terremotate in base alle leggi regionali 20 giugno 1977, n. 30 e 23 dicembre 1977, n. 63, ed inquadrato nei ruoli organici degli enti indicati all'art. 18 della legge 11 novembre 1982, n. 828, secondo il procedimento previsto dalla legge regionale 16 giugno 1983, n. 57. A tal fine la regione assumerà il personale anzidetto in posizione di comando. Il comando avrà durata semestrale e potrà essere rinnovato, periodicamente, sino all'anno 1989 incluso. La richiesta di disponibilità del personale di cui si tratta sarà deliberata, distintamente per ciascuna unità, dal consiglio del comune disastrato o gravemente danneggiato, con indicazione del nominativo e della qualifica. La deliberazione consiliare, dopo conseguita l'esecutività, sarà trasmessa all'assessore regionale agli enti locali che, sentito l'assessore regionale delegato alla ricostruzione in ordine alla fondatezza ed alla conseguente accoglibilità della richiesta, promuoverà, se del caso, il consenso del dipendente locale prescelto ed il parere dell'amministrazione di attuale appartenenza. Ove alla richiesta del comune disastrato o gravemente danneggiato corrispondano il consenso dell'interessato e l'assenso dell'ente di sua appartenenza, il predetto assessore proporrà alla giunta regionale, d'intesa con l'assessore regionale delegato alla ricostruzione, l'adozione dell'atto di assunzione in posizione di comando dell'unità lavorativa prescelta, onde poter porre la medesima a disposizione del comune richiedente. Gli oneri diretti e gli oneri riflessi verranno rimborsati trimestralmente dalla regione all'ente che ha concesso l'assenso al comando. Gli assegni variabili saranno, invece, a carico del comune disastrato o gravemente danneggiato che ha chiesto la disponibilità del comando". Note all'art. 17, comma 3: - Il testo dell'art. 18 della legge n. 828/1982 è il seguente: "Art. 18. - Il personale assunto con rapporto di impiego temporaneo per le necessità della ricostruzione ai sensi delle leggi della regione Friuli-Venezia Giulia 20 giugno 1977, n. 30, e 23 dicembre 1977, n. 63, dai comuni, dai consorzi, dalla comunità collinare del medio Friuli e dalle comunità montane delle province di Udine, Pordenone e Gorizia, ed il personale assunto dai medesimi enti con rapporto di impiego temporaneo per le necessità dell'assistenza ai sensi della legge della regione Friuli-Venezia Giulia 16 agosto 1976, n. 38, e della legge della regione Friuli-Venezia Giulia 31 maggio 1977, n. 29, avrà titolo alla sistemazione in ruolo, in esenzione dal limite massimo di età, purché fornito del titolo di studio e degli altri requisiti professionali eventualmente richiesti per la qualifica da ricoprire e purché in servizio alla data del 31 dicembre 1981 ed alla data della nomina in ruolo. A tal fine le amministrazioni provinciali di Udine e Pordenone e tutti gli altri enti pubblici locali, aventi sede nelle due circoscrizioni provinciali, nonché i comuni di S. Floriano, Dolegna del Collio, Cormons della provincia di Gorizia riserveranno, nel quadriennio 1 gennaio 1983-31 dicembre 1986 il 50 per cento dei posti d'organico che si renderanno disponibili all'assorbimento del personale anzidetto che entro il 31 dicembre 1982 abbia ottenuto la iscrizione in un apposito elenco previo superamento di speciale esame di idoneità da sostenersi avanti una commissione regionale all'uopo costituita. Qualora nel quadriennio si renda libero un solo posto esso si intenderà vincolato all'anzidetto assorbimento con priorità rispetto ad ogni altra riserva. Gli idonei che su designazione della commissione regionale saranno nominati in ruolo dalle singole amministrazioni locali richiedenti, avranno riconosciuto ad ogni effetto il servizio reso presso enti terremotati in posizione provvisoria e ai fini assistenziali e previdenziali fruiranno dello stesso trattamento che l'ente di destinazione riserva agli altri suoi dipendenti. Il rapporto di impiego temporaneo sarà prorogato per gli idonei fino alla data della nomina in ruolo e comunque sino al 31 dicembre 1986. Ai fini della sistemazione in ruolo del personale precario di cui al presente articolo gli enti di cui al precedente secondo comma potranno anche variare od ampliare entro il 31 dicembre 1982 la propria dotazione organica con apposita motivata deliberazione consiliare od assembleare da sottoporre al solo controllo del competente comitato. I posti trasformati o di nuova istituzione si intenderanno riservati esclusivamente all'assorbimento del personale precario iscritto nell'elenco ufficiale degli idonei di cui al precedente secondo comma. Alla disciplina dei procedimenti necessari per dare tempestiva e retta attuazione alle disposizioni del presente articolo la regione Friuli-Venezia Giulia potrà provvedere con apposita legge". - L'art. 7 della legge della regione Friuli-Venezia Giulia, n. 57 del 1983 (Disposizioni attuative dell'art. 18 della legge 11 novembre 1982, n. 828, per la sistemazione del personale precario assunto per le esigenze della ricostruzione e per necessità dell'assistenza, nonché interpretazione autentica del secondo comma dell'art. 151 della legge regionale 31 agosto 1981, n. 53, e successive modifiche ed integrazioni) così recita: "Art. 7. - A partire dalla data di pubblicazione dell'elenco regionale definitivo, di cui all'articolo precedente, fino al 31 dicembre 1986 si procederà alla sistemazione in ruolo del personale precario risultato idoneo, provvedendo alla copertura dei posti che risultino vacanti o che si rendessero vacanti nelle piante organiche degli enti locali indicati dall'art. 18 della legge n. 828/82, per la specifica quota riservata determinata dallo stesso articolo. All'assegnazione degli idonei provvederà progressivamente - in base all'elenco-graduatoria - la Commissione regionale, di cui al precedente articolo, su richiesta numerica per qualifica da parte degli enti locali suddetti o d'ufficio a seguito di specifiche indagini che saranno disposte allo scopo di individuare eventuali vacanze nei ruoli organici degli stessi Enti. A parità di collocazione in graduatoria di più idonei valgono come criteri di precedenza nell'assegnazione, in via successiva: - l'aver prestato servizio presso l'amministrazione richiedente; - l'anzianità di servizio; - la maggior vicinanza della residenza rispetto alla sede dell'ente richiedente; - l'ordine di preferenza tra più sedi indicato nella domanda di partecipazione agli esami di idoneità. In occasione della richiesta di assegnazione di personale inserito nell'elenco definitivo gli enti locali potranno eccezionalmente avanzare richieste nominative per singole qualifiche.