[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Dichiarazioni asseritamente diffamatorie pronunciate da un deputato nel corso di una trasmissione televisiva - Procedimento penale a suo carico - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso per conflitto tra poteri promosso dal tribunale di brescia - Delibazione preliminare di ammissibilità - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del ricorso.. Ammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Tribunale di Brescia nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione da questa adottata l'8 febbraio 2001, dichiarativa dell'insindacabilità - ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione - delle opinioni espresse da un proprio membro nel corso di una trasmissione televisiva, per le quali pende procedimento penale per il reato di diffamazione. In sede di prima delibazione possono, infatti, ritenersi sussistenti i requisiti di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato: sotto il profilo soggettivo, poiché la legittimazione del tribunale ricorrente e della Camera dei deputati trova conferma in una giurisprudenza costante; sotto il profilo oggettivo, dal momento che si lamenta, da parte dell'autorità ricorrente, la lesione della propria sfera di attribuzioni costituzionalmente garantita, in conseguenza dell'esercizio, ritenuto illegittimo, del potere spettante alla Camera in ordine alla dichiarazione di insindacabilità, a norma dell'art. 68, primo comma della Costituzione, delle opinioni espresse dai propri membri nell'esercizio delle loro funzioni. - Sulla legittimazione di singoli organi giurisdizionali e della Camera dei deputati, richiamo alle ordinanze n. 4, n. 5, n. 23, n. 31 e n. 35/2003.