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L'emergenza sanitaria ha colpito le nostre carceri in modo duro, durissimo: ricordiamo i disordini. Ecco, in quegli eccessi io non posso non scorgere, però, anche il segno di una sofferenza profonda, della quale ci dobbiamo fare carico. In questo senso, il decreto-legge in conversione muove alcuni passi importanti. Penso alla disciplina dei colloqui, che aggiunge garanzie significative, anche per i detenuti minorenni. Ma penso soprattutto a un emendamento dei relatori, approvato in Commissione, che disciplina il diritto/dovere dei Garanti dei detenuti - a tutti i livelli: nazionale, regionale, locale - di essere ammessi senza restrizioni in carcere, per verificare le condizioni di vita dei detenuti e avere, in alcuni casi, colloqui con loro. Mi sembra un segnale importante che diamo, di trasparenza e umanità. In questo stesso spirito - permettetemelo - devo però rilevare alcune criticità, relative al meccanismo di controllo periodico delle misure alternative alla detenzione, disposte in conseguenza dell'emergenza sanitaria. L'intento che ha mosso il Governo nell'adozione del decreto n. 29 - ora confluito nel decreto-legge in conversione - può essere condivisibile: esso mira infatti a compensare alcuni "effetti collaterali" dell'emergenza, consentendo di tornare su decisioni magari prese in fretta o con urgenza. Conosciamo il clima in cui è maturata l'adozione di quel decreto - il clamore mediatico su alcune scarcerazioni - ma non è su quello che voglio tornare. Mi preoccupa, piuttosto, la mancata previsione di una garanzia dei diritti della difesa, che non è chiamata a partecipare al procedimento di revisione delle misure. Un profilo già evidenziato dalla dottrina, dagli avvocati ma anche dai magistrati, che in alcuni casi hanno già investito la Corte costituzionale della decisione sulla legittimità di questa soluzione normativa. Ecco, mi permetto di dire - sommessamente - che su questo avremmo potuto e dovuto fare uno sforzo ulteriore. Sempre su questa materia, mi permetto di segnalare un ordine del giorno - da me promosso assieme alle colleghe Rossomando e Valente - e approvato dalla Commissione, in materia di case famiglia protette per detenute madri. Ecco, colleghi, è questo un altro dei settori nei quali lo Stato e la politica devono far sentire la propria presenza. Dal 2011 esiste una legge - la n. 62 - che consente alle detenute con prole di scontare la pena in case famiglia protette. Ad oggi, tuttavia, le strutture che garantiscono questa forma alternativa di detenzione sul territorio nazionale sono pochissime. E questo è inaccettabile. Inaccettabile, quando invece si parla continuamente di tutela della maternità, dell'infanzia e della famiglia. Inaccettabile e, consentitemelo, anche un po' ipocrita. Non si può più rinviare un rifinanziamento serio della legge n. 62 del 2011, per favorire l'istituzione di case famiglia protette in tutto il territorio nazionale. Non vogliamo più vedere un bambino varcare la soglia di un carcere. Questo chiede il nostro ordine del giorno, come approvato dalla Commissione. Lo richiamo all'attenzione dei rappresentanti del Governo, affinché si attivino immediatamente in questo senso. Davvero non possiamo più attendere. Il decreto-legge in conversione contiene molte altre disposizioni, che riguardano soprattutto il potenziamento degli strumenti telematici nello svolgimento del processo dinanzi alle diverse giurisdizioni, comprese quelle speciali, così come in sede di mediazione e conciliazione. Si tratta di innovazioni importanti, da tempo sollecitate dall'avvocatura, e che abbiamo accolto con convinzione. Mi auguro davvero che la conversione del decreto-legge segni soltanto il primo passo verso una giustizia più efficiente, più moderna, più umana. La ripartenza passa anche e soprattutto da qui. Grazie. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Abate, Barachini, Bongiorno, Bossi Umberto, Castaldi, Cattaneo, Comincini, Crimi, De Poli, Di Piazza, Giacobbe, Magorno, Malpezzi, Margiotta, Merlo, Misiani, Monti, Napolitano, Renzi, Rojc, Ronzulli, Sciascia, Segre, Sileri, Turco e Zanda. Commissioni permanenti, variazioni nella composizione Il Presidente del Gruppo parlamentare MoVimento 5 Stelle ha comunicato la seguente variazione nella composizione delle Commissioni permanenti: 1 a Commissione permanente: entra a farne parte il senatore Corbetta; 2 a Commissione permanente: cessa di farne parte il senatore Corbetta. Regolamento del Senato, proposte di modificazione In data 11 giugno 2020 è statapresentata la seguente proposta di modificazione del Regolamento d'iniziativa della senatrice: Botto. - "Introduzione dell'articolo 120- bis del Regolamento del Senato, in materia di voto a distanza" ( Doc. II, n. 5). Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati Presidente del Consiglio dei ministri Ministro dell'interno Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26, recante disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2020 (1845) (presentato in data 15/06/2020) C.2471 approvato dalla Camera dei deputati . Disegni di legge, annunzio di presentazione DDL Costituzionale senatore Fazzolari Giovanbattista Modifiche agli articoli 67 e 92 della Costituzione, concernenti l'introduzione dei princìpi di coerenza e lealtà elettorale nella formazione delle alleanze di Governo (1846) (presentato in data 11/06/2020); senatori Puglia Sergio, Vaccaro Sergio, Trentacoste Fabrizio, Angrisani Luisa, Anastasi Cristiano, Pavanelli Emma, Giannuzzi Silvana, Lanzi Gabriele, Donno Daniela, Croatti Marco Misure in materia di trattenute sindacali degli appartenenti alle Forze di polizia di Stato (1847) (presentato in data 16/06/2020); senatori Mangialavori Giuseppe Tommaso Vincenzo, Mallegni Massimo Modifiche al nuovo codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di lancio di cose dai veicoli in movimento e di divieto di utilizzo di strutture per la circolazione e la sosta dei veicoli al servizio di persone invalide (1848) (presentato in data 11/06/2020). Disegni di legge, assegnazione In sede referente 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali Gov. Conte-II: Pres. Consiglio Conte, Ministro interno Lamorgese ed altri Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26, recante disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2020 (1845) previ pareri delle Commissioni 5ª (Bilancio), Commissione parlamentare questioni regionali C.2471 approvato dalla Camera dei deputati (assegnato in data 15/06/2020); 2ª Commissione permanente Giustizia Sen.