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La tabella 2 allegata al decreto del Presidente della Repubblica 11 agosto 1959, n. 750, già modificata con legge 6 dicembre 1965, n. 1367, è ulteriormente modificata per l'aggiunta di un posto di segretario generale del Consiglio superiore di sanità (ex coefficiente 900), inserito tra le voci 'Ispettore generale medico capò ed 'Ispettori generali medicì". - Il testo degli articoli 4 e 5 del regolamento approvato con D.P.R. 3 agosto 1968, n. 1255, è il seguente: "Art. 4. - Presso il Ministero della sanità è costituita una commissione consultiva composta dai seguenti membri o dai loro sostituti: il direttore generale per l'igiene degli alimenti e la nutrizione del Ministero della sanità, che la presiede; un funzionario tecnico della direzione generale per l'igiene degli alimenti e la nutrizione del Ministero della sanità; un funzionario tecnico della direzione generale del servizio farmaceutico del Ministero della sanità; un funzionario tecnico della direzione generale per l'igiene pubblica del Ministero della sanità; un funzionario tecnico della direzione generale dei servizi veterinari del Ministero della sanità; due funzionari tecnici medici particolarmente esperti nel campo della biologia e farmacologia dell'Istituto superiore di sanità; due funzionari tecnici chimici dell'Istituto superiore di sanità, particolarmente esperti nei metodi di analisi dei presidi sanitari e dei residui dei principi attivi nelle sostanze alimentari; un professore universitario dei ruoli ordinari o straordinari o fuori ruolo della facoltà di chimica e due professori universitari dei ruoli ordinari o straordinari o fuori ruolo della facoltà di medicina e chirurgia di cui uno esperto in igiene ed uno in farmacologia; tre funzionari del Ministero dell'agricoltura e delle foreste designati dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste; un professore universitario della facoltà di scienze agrarie designato dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste; il direttore dell'istituto sperimentale per la patologia vegetale, con sede in Roma; il direttore dell'istituto sperimentale per la zoologia agraria, con sede in Firenze; due direttori di osservatori per le malattie delle piante designati dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste; due funzionari ed un esperto del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato designato dal Ministrero della industria, del commercio e dell'artigianato; un funzionario medico ed un chimico del Ministero del lavoro e della previdenza sociale designati dal Ministero del tesoro; un funzionario tecnico chimico del laboratorio chimico centrale delle dogane e delle imposte indirette, designato dal Ministero delle finanze. Per lo svolgimento dei lavori la commissione può organizzarsi in sottogruppi. Le funzioni di segreteria sono affidate ad un funzionario delle carriere direttive tecniche del Ministero della sanità. La commissione dura in carica quattro anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati. La commissione può avvalersi dell'opera di esperti". "Art. 5. - Alla commissione di cui all'art. 4 compete di esaminare le domande di cui all'art. 12, ed in relazione ad esse di: 1) proporre in base alla documentazione presentata dal richiedente, la classe di appartenenza dei presidi sanitari, ai sensi dell'art. 3; 2) proporre la concessione o il diniego della registrazione, senza procedere ad alcun controllo analitico del presidio sanitario; 3) proporre e acquisire un supplemento di documentazione, se ritenuto necessario; 4) proporre l'eventuale controllo analitico e tossicologico del presidio sanitario da parte dell'Istituto superiore di sanità; 5) proporre sperimentazioni in collaborazione tra il Ministero dell'agricoltura e delle foreste ed il Ministero della sanità, d'intesa con l'Istituto superiore di sanità allo scopo di accertare l'efficacia del prodotto, la fitotossicità, nonché l'entità e la persistenza dei residui dei rispettivi principi attivi e dei loro metaboliti nei prodotti agricoli e nelle derrate alimentari; 6) proporre, in base alla documentazione di cui al punto 3) del presente articolo, e ad ogni altro fattore di valutazione della tossicità, la eventuale modifica di classificazione del presidio sanitario; 7) proporre per ciascun principio attivo e per ciascun presidio sanitario eventuali prescrizioni e limitazioni particolari, quali: tipo di formulazione, compatibilità di miscela, natura e caratteristiche delle confezioni e loro contenuto precisando, caso per caso, la massima concentrazione dei principi attivi che può essere consentita nel presidio sanitario, l'eventuale colorazione o altro trattamento dello stesso, le indicazioni ed istruzioni particolari da inserire in etichetta e le eventuali misure minime delle indicazioni obbligatorie; 8) proporre per ciascun principio attivo, o per associazione di principi attivi, i limiti di tolleranza nei diversi prodotti agricoli e derrate alimentari e l'intervento minimo di tempo che deve intercorrere tra l'ultimo trattamento e la raccolta e, per le derrate immagazzinate, tra l'ultimo trattamento e la immissione al consumo; 9) esprimere, in base all'esame della relativa documentazione tecnica, un giudizio sull'effettiva consistenza dei metodi d'analisi proposti dalla ditta richiedente per effettuare la determinazione sia dei principi attivi nel presidio sanitario, sia dei residui dei principi attivi e dei loro eventuali metaboliti nocivi, secondo quanto richiesto dall'applicazione della legge e del presente regolamento; 10) scegliere e proporre i metodi d'analisi, sia per il controllo dei principi attivi nei presidi sanitari, sia per la determinazione dei residui dei principi attivi e dei loro eventuali metaboliti nocivi nei prodotti alimentari, nonché i rispettivi aggiornamenti; 11) proporre, ove lo ritenga necessario, la richiesta del parere del Consiglio superiore di sanità anche nei casi previsti dal presente regolamento. Alla commissione compete, altresì, il compito di esprimere parere sulla destinazione per uso alimentare delle derrate provenienti dalle sperimentazioni tendenti ad estendere l'impiego dei formulati contenenti principi attivi già noti e di pronunziarsi su ogni altra questione attribuita alla sua competenza dal presente regolamento o in tutti i casi in cui venga richiesta dal Ministero della sanità". - Si riporta l'art. 6 della legge 20 giugno 1969, n. 383: "Art. 6. - Il Ministro per la sanità, con proprio decreto, determina il numero del personale addetto al centro studi. Di concerto con i Ministri competenti, può destinarvi anche personale appartenente ad amministrazioni diverse dall'amministrazione della sanità. Il Ministro per la sanità può affidare l'esecuzione di particolari indagini o studi ad istituti universitari, ad enti pubblici oppure a società ed associazioni non riconosciute, con i quali può stipulare apposite convenzioni. Può, inoltre, con propri decreti, conferire incarichi di studio, indagini e ricerche ad esperti anche estranei all'amministrazione statale, in deroga alle norme di cui all'art. 380 del T.U. approvato con D.P.R. 10 gennaio 1957,' n. 3. Le misure dei compensi per gli incarichi previsti dai commi precedenti sono determinate con decreto del Ministro per la sanità di concerto con il Ministro per il tesoro.