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Non si tiene conto ai fini della spettanza della detrazione delle variazioni dipendenti da trasferimenti dovuti alle medesime ragioni di cui al comma 1, lettera b) »; b all'articolo 26, alla fine del comma 1 è aggiunto il seguente periodo: «Per le imposte assolte sui canoni relativi a contratti che prevedono l'immediata concessione del godimento di un immobile ad uso abitativo con obbligo o facoltà di successiva vendita della proprietà o di altro diritto reale di godimento, imputati in tutto o in parte al corrispettivo dovuto per la cessione del medesimo immobile, è riconosciuto un credito di imposta di pari ammontare»; c all'articolo 85, è aggiunto infine il seguente comma: «3- ter . Non concorrono a formare il reddito i canoni relativi agli immobili concessi in godimento in funzione della successiva vendita dall'impresa costruttrice degli stessi, alle medesime condizioni stabilite dall'articolo 15, comma 3- bis del presente decreto. La disposizione trova applicazione fino a concorrenza della quota parte di mutuo accollato riferibile al periodo d'imposta. Qualora il canone di godimento sia superiore a tale misura, l'eccedenza concorrerà alla formazione del reddito d'impresa secondo i criteri ordinari»; d dopo l'articolo 163 è inserito il seguente: «Art. 163- bis. - (Credito d'imposta). -- 1. Per le imposte assolte sui canoni, relativi a contratti che prevedono l'immediata concessione del godimento di un immobile ad uso abitativo con obbligo o facoltà di successiva vendita della proprietà o di altro diritto reale di godimento, imputati in tutto o in parte al corrispettivo dovuto per la cessione del medesimo immobile, è riconosciuto un credito di imposta di pari ammontare». 5 (Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131) 1 Alla nota II- bis ) dell'articolo 1 della Tariffa -- Parte Prima annessa al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le predette disposizioni non si applicano, altresì, nel caso in cui il contribuente, entro un anno dall'alienazione dell'immobile acquistato con i benefici di cui al presente articolo, proceda alla sottoscrizione di un contratto, trascritto ai sensi dell'articolo 2643- bis del codice civile, che preveda l'immediata concessione del godimento con obbligo di successiva vendita della proprietà o di altro diritto reale di godimento, con imputazione in tutto o in parte al prezzo della vendita dei canoni pagati durante il godimento, avente ad oggetto altro immobile da adibire a propria abitazione principale. In tal caso, qualora alla scadenza pattuita non venga stipulato il contratto di vendita, le predette disposizioni tornano ad applicarsi». 6 (Ulteriori disposizioni tributarie) 1 I contratti che prevedono l'immediata concessione del godimento di un immobile ad uso abitativo con obbligo o facoltà di successiva vendita della proprietà o di altro diritto reale di godimento, con imputazione in tutto o in parte al prezzo della vendita dei canoni pagati durante il godimento, non sono assimilabili alla locazione con clausola di trasferimento della proprietà vincolante per ambedue le parti agli effetti dell'articolo 2, secondo comma, numero 2), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e dell'articolo 109, comma 2, lettera a), del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 2 Ai contribuenti che acquistano a titolo oneroso immobili ad uso abitativo già detenuti in godimento in virtù di un contratto che preveda l'immediata concessione del godimento con obbligo o facoltà di successiva vendita della proprietà o di altro diritto reale di godimento, e imputano i relativi canoni in tutto o in parte al corrispettivo dovuto per il trasferimento, è attribuito un credito di imposta pari alla minor somma fra l'imposta sul valore aggiunto o l'imposta di registro assolta sui canoni di godimento imputati e l'imposta sul valore aggiunto o l'imposta di registro dovuta per l'acquisto. La disposizione si applica a tutti gli acquisti intervenuti successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge, indipendentemente dalla data del contratto di concessione del godimento. Il credito d'imposta può essere portato in diminuzione dall'imposta di registro dovuta sull'atto di acquisto che lo determina, ovvero, per l'intero importo maturato, dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito, ovvero può essere utilizzato in diminuzione delle imposte sui redditi delle persone fisiche dovute in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell'acquisto; può altresì essere utilizzato in compensazione ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Il credito d'imposta in ogni caso non dà luogo ai rimborsi.