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È, ancora, un progetto che può dare sbocchi alle grandi potenzialità turistiche e ricreative della zona, dare un nuovo impulso all'agricoltura sostenibile, mostrare un'attenzione maggiore all'enorme bagaglio storico-culturale custodito e avere il piacere di condividerlo in maniera corretta e sostenibile con il visitatore più attento. L'istituzione del Parco nazionale del Matese permetterebbe, infine, di dare piena attuazione anche in questo comprensorio al progetto «Appennino Parco d'Europa (APE)» e alla Convenzione degli Appennini sottoscritta a L'Aquila il 24 Febbraio 2006, sia dalla Campania che dal Molise, insieme al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, alle altre regioni dell'Appennino, all'Unione delle province d'Italia (UPI), all'Unione nazionale comuni, comunità, enti montani (UNCEM), all'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), alla Federazione italiana parchi e riserve naturali (Federparchi) e a Legambiente. Per tutto questo è importante l'approvazione del presente disegno di legge che intende istituire il Parco nazionale del Matese, tra Molise e Campania, dando in tal modo un fortissimo e concreto contributo al nostro Paese per il raggiungimento dell'obiettivo di frenare la perdita di biodiversità, e al contempo intervenire sulle modalità più appropriate per salvaguardare un territorio importante da un punto di vista ambientale, storico e culturale, ed offrire maggiori possibilità alle popolazioni locali in termini di sviluppo economico sostenibile. Infatti, le aree protette sono uno strumento importante sia per conservare la natura, ma sono anche una occasione per creare opportunità di valorizzazione economica e sociale nei territori in cui sono istituiti, ed il massiccio del Matese, unica area appenninica non completamente tutelata, è particolarmente ricco tanto di valori ambientali, naturalistici, storici e culturali, che di presenza umana che ha contribuito a modellare un ambiente e un paesaggio unici. Solo se saremo capaci di valorizzare le energie e le forze esistenti nel Sud del nostro Paese saremo in grado di dare una risposta positiva ai gravi problemi che affliggono questa terra e pertanto ci auguriamo si possa arrivare al più presto all'approvazione di questo disegno di legge. In estrema sintesi, il Parco nazionale del Matese persegue i seguenti obiettivi: a) tutelare e conservare le caratteristiche naturali, ambientali, paesaggistiche del territorio del Parco, anche in funzione dell'uso sociale di tali valori; b) tutelare le specie della fauna e della flora presenti sul territorio; c) tutelare le formazioni fisiche e geologiche di cui è particolarmente ricco il massiccio; d) tutelare, in particolare, la risorsa idrica di cui le popolazioni residenti sono i custodi, quale risorsa strategica, e fattore indispensabile per lo sviluppo non solo locale, anche attraverso la ricostituzione degli equilibri idrici e idrogeologici; e) riqualificare e valorizzare gli ecosistemi, promuovere una corretta gestione delle risorse del territorio; f) promuovere e valorizzare le attività agricole, pastorali e forestali, i prodotti tipici e tradizionali; g) tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico, culturale, architettonico; h) promuovere ed organizzare il territorio per la fruizione a fini didattici, culturali, scientifici e ricreativi (con riguardo anche ai portatori di handicap ); i) migliorare le condizioni economiche e sociali delle popolazioni residenti, promuovendo la qualificazione delle condizioni di vita e di lavoro; l) favorire la sperimentazione di attività economiche compatibili con l'ambiente e commisurate alle esigenze delle aree montane. Si stabilisce inoltre che una prima ipotesi di comuni compresi nel perimetro del Parco nazionale del Matese siano: 1) provincia di Caserta: Ailano, Alife, Capriati al Volturno, Castello del Matese, Fontegreca, Gallo Matese, Gioia Sannitica, Letino, Piedimonte Matese, Prata Sannita, Raviscanina, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico, Sant'Angelo d'Alife, Valle Agricola; 2) provincia di Benevento: Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Faicchio, Morcone, Pietraroja, San Lorenzello, Sassinoro; 3) provincia di Campobasso: Bojano, Campochiaro, Guardiaregia, San Massimo, San Polomatese, Sepino; 4) provincia di Isernia: Cantalupo nel Sannio, Castelpetroso, Castelpizzuto, Longano, Monteroduni, Pettoranello del Molise, Roccamandolfii, Sant'Agapito, Santa Maria del Molise. Totale provincia di Caserta: 15 Totale provincia di Benevento: 7 Totale Campania: 22 Totale provincia di Campobasso: 6 Totale provincia di Isernia: 9 Totale Molise: 15 Totale Parco: 37 Infine è importante ricordare che parlare oggi di parchi non significa più riproporre la contrapposizione, ormai superata, tra protezione della natura e attività umane: l'esperienza maturata, in particolare proprio in Italia a partire dalla citata legge n. 394 del 1991, ha permesso di sperimentare e mettere a punto modelli di gestione delle aree protette in grado di dare risposte soddisfacenti sia riguardo alla tutela dei valori naturalistici di un territorio, sia riguardo alle aspettative di crescita delle popolazioni.. 1 (Istituzione del Parco nazionale del Matese) 1 È istituito il Parco nazionale del Matese. 2 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede, con proprio decreto, alla delimitazione provvisoria del Parco nazionale del Matese e, di intesa con le regioni e sentiti gli enti locali interessati, adotta le misure di salvaguardia per garantire la conservazione dello stato dei luoghi. 3 La gestione provvisoria del Parco regionale del Matese, fino alla istituzione dell'Ente parco nazionale del Matese, ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394, è affidata ad un apposito comitato di gestione istituito con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, in conformità ai princìpi di cui all'articolo 9 della citata legge n. 394 del 1991, e successive modificazioni. 4 Alla data di entrata in vigore della presente legge il Parco regionale del Matese, istituito, ai sensi della legge della regione Campania 1º settembre 1993, n. 33, con delibera della Giunta regionale della Campania 12 aprile 2002, n. 1407, è trasformato nel Parco nazionale del Matese, di seguito denominato «Parco». L'Ente parco regionale del Matese, istituito con decreto del presidente della Giunta regionale 2002, n. 778, continua a svolgere le sue funzioni fino alla data di costituzione dell'Ente parco nazionale del Matese, di seguito denominato «Ente parco». 2 (Censimento a tutela delle popolazioni dal rischio idrogeologico) 1 Ai fini della salvaguardia e del ripristino degli assetti idrogeologici nel territorio compreso nel perimetro del Parco, l'Ente parco avvia, entro sei mesi dalla data della sua istituzione, un censimento delle aree a rischio idrogeologico.