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a questa condizione fisica si aggiunge anche un disturbo del neuro-sviluppo che inizialmente è stato diagnosticato come una manifestazione dello spettro autistico, per cui è stata trattata fino all'età di 18 anni, mentre ora sembra che stia evolvendo verso un quadro schizofrenico, con frequenti manifestazioni di violenza, che impongono alla famiglia una sorveglianza di 24 ore su 24; B. è stata vista e seguita in diversi centri, ma senza mai ottenere un effettivo miglioramento della sua condizione, che in realtà è andata peggiorando nel tempo, imponendo alla famiglia costi umani ed economici attualmente impossibili da affrontare; sembra che non esistano strutture pubbliche a cui potersi appoggiare per trattare casi come questi; la ragazza è stata accolta per un mese presso l'Istituto Serafico di Assisi, struttura molto qualificata sia dal punto di vista pedagogico-abilitativo che medico; l'inserimento in questa struttura di eccellenza sarebbe possibile se per la ragazza venisse elaborato, da una struttura pubblica, un piano di trattamento altamente personalizzato; ma la madre riferisce di essere in lotta con il centro di salute mentale della Media Valle del Tevere per negligenza e imperizia; il problema è che non esistono strutture adeguate per quei casi gravissimi, destinati ad aggravarsi nel tempo, per cui il carico di lavoro delle strutture aumenta progressivamente, senza avere una prospettiva di risoluzione; d'altra parte le famiglie sono sempre meno in condizioni di prendersi cura di queste persone, sia per ragioni di oggettivo impoverimento, sia per esaurimento psico-fisico progressivo; sono molte più di quanto comunemente non si ritenga le persone nelle condizioni di B. e la mancanza di strutture di accoglienza pone le famiglie in condizione di stress crescente, anche perché invecchiando le loro stesse risorse economiche e psico-fisiche si vanno indebolendo; spesso mancano fratelli o altri familiari che possano farsene carico e la prospettiva del dopo di noi carica di una particolare drammaticità, un presente già fin troppo difficile, si chiede di sapere se, anche in vista dei prossimi decreti attuativi della legge sulla disabilità, siano previsti spazi e tempi di cura per persone in condizioni gravissime e in ogni caso come sia possibile supportare famiglie in cui vivono persone in queste condizioni, fin troppo spesso ferite anche da una certa indifferenza istituzionale, che è possibile diagnosticare come abbandono, in flagrante contraddizione con l'articolo 32 della Costituzione. Atto n. 3-03313 BINETTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: in data 9 novembre 2021, l'interrogante ha presentato un atto di sindacato ispettivo (3-02922) rivolto al Ministro dell'economia e delle finanze per sapere se lo stesso intendesse rivedere la normativa, per dettarne una più corretta, che escluda il gioco di puro intrattenimento dalle categorie a cui si richiede una nuova omologa e un nuovo nullaosta e si impongono correttamente nuovi e più adeguati vincoli fiscali; ad oggi, la suddetta interrogazione non ha ricevuto alcuna risposta, cosa grave se si tiene conto di quanto afferma l'ultima circolare dell'Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) n. 14 del 26 aprile 2022, nella quale al punto 1 si impone a qualsiasi tipo di gioco, anche gratuito, come i calciobalilla, pingpong , carambole ed altri giochi ad uso gratuito negli oratori e circoli ACLI, ANSPI, di essere certificato e quindi a dover pagare la tassa sugli intrattenimenti (ISI); il fatto di dover censire anche gli apparecchi gratuiti si scontra con la norma del pagamento dell'imposta sui trattenimenti (ISI), che comporta l'assolvimento dell'imposta: "il pagamento è effettuato dal soggetto passivo d'imposta in unica soluzione, secondo le modalità previste dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 18 luglio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 172 del 26 luglio 2003, entro il giorno 16 del mese, ovvero entro il giorno 16 del mese successivo a quello di prima installazione, in ragione della frazione di anno residua. I soggetti passivi d'imposta sono quelli già definiti nell'articolo 1, comma 2, del decreto direttoriale 22 marzo 2004"; non si comprende come a causa delle consuete lentezze burocratiche e dello scarso dialogo fra il Ministero e ADM non si sia ancora giunti ad adeguati chiarimenti sul discorso fiscale, dove per installare un calciobalilla, secondo quanto previsto dal comma 7 c- bis dell'art. 110 TULPS, lo si debba pagare come ex AM3 (categoria AM3 - Apparecchi attivabili a moneta o a gettone), ovvero affittati a tempo (calcio balilla, bigliardino e apparecchi similari) come da un decreto con riferimenti di diversa tipologia di giochi e apparecchi; nell'interrogazione presentata nel novembre scorso si sottolineava come fosse davvero sorprendente ciò che stava accadendo con il decreto del 18 maggio 2021, che riguardava le nuove regole tecniche per cui venivano sottoposti a certificazione onerosa giochi come i calciobalilla, carambole, bigliardi, flipper , freccette e dondolanti per bambini: tutti apparecchi senza vincita, ma tutti equiparati alle video-lottery e agli AWP o slot dei bar; in altri termini ciò che era, e continua ad essere puro divertimento, è diventato improvvisamente una pericolosa minaccia legata al mondo dell'azzardo, per cui invece di colpire il gioco d'azzardo o il gioco illegale si andava a colpire il gioco di puro intrattenimento, disincentivando ulteriormente questa tipica attività di aggregazione sia per i giovani che per i meno giovani; esiste peraltro una dichiarazione della Commissione europea, per la quale "I giochi di abilità o da intrattenimento o gli apparecchi da gioco che non distribuiscono premi o che distribuiscono premi solo nella forma di giochi gratuiti non rientrano nell'esclusione delle attività di azzardo"; è evidente quindi il mancato recepimento della nota della Commissione europea; il problema si pone anche nei confronti degli eSport , sport elettronico praticato da migliaia di appassionati, che entrerà prossimamente nel novero degli sport olimpici, per cui l'ADM, anziché tenere conto del fatto che si tratta di un settore del tutto nuovo, ancora non disciplinato, è recentemente intervenuta imponendo la chiusura di alcune sale, dove si praticavano sport elettronici, contestando la mancata omologazione degli apparecchi e irrogando rilevanti sanzioni pecuniarie agli esercenti; mentre è evidente che si tratta di attività che, proprio per il loro carattere eminentemente sportivo, non possono e non devono essere in alcun modo confuse con i videogiochi tradizionali o con le scommesse sportive; il tutto mentre è considerevolmente aumentato il volume del gioco d'azzardo elettronico; sono cresciute le scommesse sportive anche su canali illegali, e la cosiddetta azzardopatia in questi anni di lockdown si è indubbiamente diffusa a macchia d'olio, coinvolgendo sempre più persone giovani, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga necessario ed urgente rivedere la normativa che equipara giochi come i calciobalilla, carambole, bigliardi, flipper , freccette e dondolanti per bambini, tutti apparecchi senza vincita, alle video-lottery e agli AWP o slot dei bar e analogamente considera una futura disciplina olimpionica alla stessa stregua di un gioco d'azzardo.