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- La Commissione mista ha esaminato la materia relativa alle esenzioni e facilitazioni tributarie previste dagli articoli 3 e 10 dell'Accordo. Riguardo alle esenzioni tributarie circa, terreni e edifici destinati come sede delle rispettive Istituzioni culturali (articolo 3 dell'Accordo), non esiste, come principio, alcun problema speciale, rimanendo solo da decidere quali Istituzioni esistenti nei due Paesi beneficeranno delle succitate esenzioni. In quanto alla più vasta materia prevista dall'articolo 10, da parte italiana è stata resa nota la possibilità di concedere, alle condizioni più sotto indicate, al benemerito Collegio di San Clemente di Spagna (Albornoz), in Bologna, e alle altre Istituzioni culturali spagnole attualmente esistenti in Italia, la esenzione da quei tributi straordinari la cui esazione è rimasta finora in sospeso. Nel campo dei tributi diretti ordinari che gravano sul patrimonio del Collegio Albornoz, da parte italiana si è disposti ad esaminare il modo di limitare la esazione corrispondente al minimo possibile delle imposta statali, provinciali e municipali. Da parte spagnola si assicura lo studio di un beneficio analogo in relazione al patrimonio delle Istituzioni culturali italiane in Ispagna. Con riferimento allo scambio di lettere in data 9 e 11 agosto 1955, avvenuto in margine al Convegno culturale, è stata avanzata richiesta, da parte italiana, di condono per determinate imposte straordinarie di carattere municipale, maturate a causa del cambio di proprietà degli immobili sede dell'Ambasciata italiana in Ispagna, così come pure altri tributi ordinari dovuti dalla C.I.M.S.A. (Compagnia Immobiliare Minerva S.A.). Questa richiesta si collegava all'offerta italiana di concedere al Collegio Albornoz la esenzione dalle imposte straordinarie e le massime riduzioni possibili di quelle ordinarie, che gravano sul patrimonio del menzionato Collegio. Da parte spagnola si assicura che si considererà nel modo più favorevole la possibilità di condonare o ridurre le summenzionate imposte straordinarie. Per quanto si riferisce alla C.I.M.S.A., da parte spagnola si assicura che si considererà con la massima benevolenza la possibilità e la maniera di corrispondere allo Stato italiano le tasse inerenti a detta Società anonima, le cui azioni appartengono totalmente al Tesoro italiano, fintanto che non siano dal medesimo trasferite. La Commissione mista stabilisce che, finchè dette questioni non siano definitivamente regolate, rimangono in vigore le presenti sospensioni dall'esazione dei tributi. 7. Scambio di prodotti editoriali fra i due Paesi. - A seguito di un esame dell'attuale stato degli scambi di pubblicazioni e periodici, come pure di dischi e musica incisa, si stabilisce quanto segue: 1) pubblicazioni culturali destinate ad una circolazione limitata ad Enti culturali. Per quanto riguarda questa categoria ci si accorda di favorirne le operazioni doganali di entrata; 2) libri e riviste di carattere culturale (esclusi quelli di lusso) destinati al pubblico. Si decide, al riguardo, di fare in modo che tali pubblicazioni ricevano un trattamento fiscale uguale a quello delle pubblicazioni nazionali corrispondenti; 3) libri, riviste e giornali destinati al commercio. Questa materia è già stata regolata dal vigente. Accordo commerciale italo-spagnolo, secondo il quale ogni parte può importare pubblicazioni dell'altro Stato per un valore di 200.000 dollari. Su proposta italiana si decide di destinare l'eventuale rimanenza di detta quota all'organizzazione di esposizioni di libri con intervento di editori ed autori designati dai rispettivi Governi. Da parte italiana si caldeggia la conclusione di un Accordo per la applicazione in Ispagna della proroga vigente in Italia del termine di validità dei diritti di autore. 8. Musica, teatro e cinematografia non commerciale. Rispetto al teatro drammatico si propone che nel 1958 una compagnia italiana vada in Ispagna ed una compagnia spagnola venga in Italia, secondo un piano concreto da stabilirsi nella prossima riunione della Commissione. Per il teatro lirico, come pure per quello drammatico, e l'attività musicale in genere, si raccomanda lo studio della possibilità di concedere riduzioni ferroviarie e fiscali alle compagnie che viaggiano in gruppo e per il trasporto del materiale teatrale e musicale. Si propone di intensificare e regolare, sotto l'egida della Commissione, lo scambio di concertisti fra i due Paesi. In materia di cinematografia culturale la Sezione spagnola esprime il desiderio di ricevere un esemplare di ogni pellicola educativa prodotta in Italia, onde destinarla alla Cinetica del Ministero dell'educazione nazionale, con facoltà, da parte di detto Ministero, di riproduzione per la diffusione nei centri di insegnamento. La Sezione italiana rende presenti le difficoltà che esistono, a questo proposito, quando si tratti di pellicole di produzione privata, difficoltà che non esistono, tuttavia, per i films prodotti dalla Presidenza del Consiglio o dal Turismo italiano. 9. Varie. - Da parte italiana si stima opportuno che ogni Paese finanzi le proprie missioni archeologiche nel territorio dell'altro Paese, tenendo presente la recente raccomandazione dell'U.N.E.S.C.O. su questa materia. La Sezione spagnola prende nota di questo suggerimento riservandosi di esaminare le ripercussioni finanziarie e di valuta alle quali potrebbe dar luogo. Madrid, 2 aprile 1957 Il Presidente Il Presidente della Sezione italiana della Sezione spagnola MARIO CONTI ANTONIO VILLACIEROS Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SEGNI PROCESSO VERBALE DELLA COMMISSIONE MISTA PER L'APPLICAZIONE DELL'ACCORDO CULTURALE TRA L'ITALIA E LA SPAGNA Roma, 29 maggio-3 giugno 1957 La Commissione mista prevista dall'Accordo culturale italo-spagnolo dell'11 agosto 1955, ha tenuto la seconda sessione, a Roma dal 29 maggio al 3 giugno 1957. Da parte spagnola vi hanno partecipato i signori don Antonio VILLACIEROS BENITO, direttore generale delle Relazioni culturali; prof. Antonio DE LUNA GARCIA; don Emilio GARRIGUEZ DIAZ CANABATE, consigliere d'ambasciata; don José Luis Flores ESTRADA, consigliere presso l'Ambasciata di Spagna; don José Junquera PEREZ, Ministero delle finanze; don Fernando REVERO DE ANDREA, Ministero delle finanze; don Antonio TENA ARTIGAS, segretario generale tecnico - Ministero educazione nazionale; don Joaquin TENA ARTIGAS, direttore generale Istruzione primaria - Ministero educazione nazionale. Da parte italiana i signori Mario CONTI, direttore generale delle Relazioni culturali; dott. Francesco PITOLLI, Presidenza Consiglio Ministri; dott. Giuseppe CRISCUOLI, Ministero pubblica istruzione; dott. Erminio POLIDORI, Ministero pubblica istruzione; dottor Francesco LA CECILIA, Ministero finanze; dott. Guglielmo TRICHES, Ministero pubblica istruzione; dottor Carlo GRAVINA, Ministero tesoro, dott. Vittorio CORDERO di MONTEZEMOLO, primo segretario presso l'Ambasciata d'Italia in Madrid, dott. Paolo Enrico Massimo LANCELLOTTI, capo ufficio 1° delle Relazioni culturali. Nel corso delle riunioni sono state esaminate le questioni iscritte all'ordine del giorno e si è giunti ai seguenti risultati: