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Art. 27 (Conti relativi ad operazioni non conformi e relativi regolamenti) 1. Le banche abilitate devono aprire conti transitori per l'accreditamento di disponibilità in lire o in valuta che costituiscono oggetto di contestazioni valutarie in corso o comunque, di operazioni valutariamente irregolari, il cui utilizzo resta subordinato alle determinazioni dell'organo competente per la definizione della contestazione o dell'irregolarità. 2. Le banche abilitate che ricevono dall'estero per l'incasso assegni tratti su conti interni o assegni circolari in lire privi di uno dei requisiti di cui all'art. 14, possono mettere a disposizione degli aventi diritto non residenti il ricavo del titolo, a condizione che venga documentata la regolarità dell'operazione sottostante ed il titolo sia di importo non superiore a Lit. 10 milioni; le banche abilitate devono segnalare all'Ufficio italiano dei cambi, entro il mese successivo, i singoli regolamenti della specie, se di importo superiore a Lit. 1.000.000, effettuati nel corso del mese, indicando gli estremi dei titoli e la causale della sottostante operazione. 3. Qualora per gli assegni di cui al comma 2 non ricorrano le condizioni di cui al comma medesimo, le banche abilitate, che li ricevono per l'incasso, immettono i relativi importi, a nome dell'avente diritto non residente, nei conti transitori di cui al comma 1 del presente articolo. Contestualmente le banche segnalano l'operazione all'Ufficio italiano dei cambi, allegando una fotocopia (recto e verso) del titolo e fornendo eventuali elementi di valutazione. 4. Le banche abilitate devono osservare analoghe procedure nel caso in cui ricevono dall'estero per l'incasso altri titoli di credito e valori mobiliari italiani la cui esportazione risulti effettuata in contrasto con le vigenti disposizioni.