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con iscrizione gratuita, conta mediamente ogni anno fra le 500 e le 600 adesioni e sceglie i vincitori che suoneranno nel palco principale del festival, uno per ciascuna area geografica italiana (Centro, Sud e Nord), attraverso selezioni dal vivo che si svolgono nella rete dei locali aderenti all'iniziativa. Partecipare quindi al Pistoia Blues con Obiettivo BluesIn è una vera e propria vetrina che, oltre a offrire la possibilità di suonare su un palco prestigioso davanti a un grande pubblico, presenta gli artisti vincitori a una selezionata rappresentanza di organizzatori e operatori del settore musicale italiano ed europeo ospiti del festival. I vincitori dell'Obiettivo BluesIn hanno anche l'opportunità di essere inseriti nella compilation dedicata al Festival Pistoia Blues Generation. C'è quindi una particolare attenzione ai giovani. Si tratta di una vera istantanea di nuovi talenti rock e blues del panorama italiano, con una selezione delle migliori e più rappresentative band che hanno partecipato al concorso degli ultimi anni; un'occasione - ripeto - irripetibile per i giovani. Questo provvedimento legislativo - mi avvio a concludere, signor Presidente - significa far fare un ulteriore salto di qualità nelle modalità organizzative e un consolidamento della manifestazione, finalizzati ad ottenere una rinnovata capacità di programmazione e di prospettive: da una parte, si valorizza il patrimonio storico e culturale che il festival ha rappresentato; dall'altra, si permette alla manifestazione di estendere le proprie attività e di coinvolgere altri soggetti in ambito nazionale e internazionale, di valorizzare le esperienze e ampliare le attività promozionali. Esso rappresenta un riconoscimento non solo a una grande manifestazione, ma a un'intera comunità che in quarant'anni si è stretta intorno a essa diventandone un tutt'uno, durante non solo i giorni di luglio ma tutto l'anno, quando tutta la città diventa un grande palco con le sue piazze, i suoi vicoli del centro storico e i tanti locali che accolgono gli artisti, facendo respirare un'atmosfera grazie alle tante iniziative che coinvolgono tutti. Per questi motivi e per tanti altri che il tempo non mi permette di illustrare a fondo, dichiaro il voto favorevole e convinto del Gruppo Fratelli d'Italia e la mia personale soddisfazione. Ringrazio l'Assemblea del Senato. (Applausi) . SBROLLINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, il provvedimento che ci apprestiamo a votare oggi ha un forte significato simbolico che va al di là del suo contenuto, ovviamente rilevante. Proverò a raccontarlo in pochi minuti. Come sappiamo - lo abbiamo ricordato oggi e lo leggiamo nella stessa relazione illustrativa del provvedimento - questo è uno dei principali festival blues a livello internazionale e vanta un pregresso degno di nota: la sua nascita risale al 1980 e in questi quarant'anni, grazie al contributo di preziosi artisti del panorama nazionale e internazionale, ma anche grazie alla cura della qualità e della ricerca artistica musicale, è riuscito a guadagnarsi il primato di festival musicale più importante d'Europa, oltre ad avere una delle storie più lunghe e significative. Esso rappresenta un'occasione allo stesso tempo di promozione della città organizzatrice - ma anche della Toscana e dell'Italia nel suo complesso - come location ideale per la grande musica internazionale, e di una preziosa forma di arte e cultura qual è il blues. L'iniziativa costituisce in particolare - da un lato - uno dei maggiori riferimenti per i principali interpreti di tale genere musicale a livello mondiale e - dall'altro - un momento di promozione e di valorizzazione degli artisti emergenti. Molti artisti noti scelgono questo importante palcoscenico per tornare sulla scena dopo anni di allontanamento: penso - ad esempio - al cantante Paolo Nutini, che ha recentemente scelto proprio questa manifestazione per il suo ritorno dopo sette anni. Ma la lista degli artisti è davvero molto lunga. Entrando più nel dettaglio, il disegno di legge nel testo originario si componeva di un solo articolo, con cui veniva riconosciuto al solo Comune di Pistoia un contributo annuale con la finalità di sostenere e valorizzare proprio il Pistoia Blues Festival. Ma, grazie al lavoro prezioso che è stato fatto in 7 a Commissione, di cui mi onoro di far parte, si è arrivati ad ampliare la platea dei beneficiari di un contributo economico, includendo un'altra manifestazione importante che si tiene a Berchidda in Sardegna. Sto parlando del Time in Jazz, conosciuto a livello nazionale e internazionale per essere uno dei più importanti festival musicali. La peculiarità di questo festival sta nella stretta commistione tra arti: si tratta non solo di un festival musicale, ma anche di una manifestazione che abbraccia molte altre arti. Questo perché, all'interno del suo programma, uno spazio significativo è dedicato alle arti visive, al cinema, alla danza, al teatro e alla letteratura. Questo festival rappresenta, insomma, uno dei luoghi per antonomasia in cui tutte le arti sono chiamate a esprimersi e dove la commistione tra questo e l'altro rappresenta davvero qualcosa in più per lo spettatore. Bene dunque la scelta che è stata fatta e colgo l'occasione per ringraziare i colleghi della 7 a Commissione, il relatore Cangini, il presidente Nencini e il Governo, la sottosegretaria Borgonzoni, per l'impegno dimostrato in questi mesi. Veniamo però alla suggestione con cui ho aperto il mio intervento, ossia il valore simbolico del disegno di legge in esame. Credo che, accanto all'indubbia rilevanza di un contributo economico per la valorizzazione di due importanti festival musicali per la nostra Italia, ci sia finalmente una scelta di campo, cioè investire economicamente in manifestazioni, includendo finalmente tra i festival musicali e operistici italiani anche le orchestre giovanili italiane, di assoluto prestigio internazionale. Significa quindi avere una precisa direzione, quella della valorizzazione della cultura e delle arti. L'Italia può vantare un patrimonio artistico e culturale invidiabile e queste manifestazioni finalmente ne fanno parte a pieno titolo. Molto spesso ci dimentichiamo di tali ricchezze, ma nello stesso tempo ci dimentichiamo del fatto che, per continuare ad esistere, devono necessariamente avere concreti aiuti economici. Insomma, quello che cerchiamo di fare con questo provvedimento ne è la prova. Investire in detti campi non è un dispendio di energie, ma è una scelta doverosa. Lo è ancora di più oggi, dopo una pandemia e dopo la tragedia ulteriore che stiamo purtroppo vivendo tuttora. Abbiamo bisogno anche di ridare respiro a settori come la cultura, il teatro, il cinema, i musei e i festival, che hanno dovuto mettere in standby un periodo decisamente troppo lungo per la loro attività. Ben vengano questi provvedimenti di genere con contributi effettivi. Per questo esprimo convintamente il voto favorevole di Italia Viva-PSI. (Applausi) . MARILOTTI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARILOTTI (PD) .