[resaula]

Sì, signor Presidente, l'accogliamo. PRESIDENTE. Passiamo dunque alla votazione dell'emendamento 2.0.3 (testo 2). MALAN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, dichiaro che il Gruppo FI-BP si esprimerà in senso favorevole all'emendamento 2.0.3 (testo 2), che ci accingiamo a votare, ricordando che anche oggi abbiamo presentato una proposta emendativa sulla questione ILVA - e non da soli, perché anche il presidente Calderoli l'ha fatto - che, benché non ammissibile nella discussione di oggi, resta un problema da risolvere. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.0.3 (testo 2), presentato dal senatore Pagano, formulazione che recepisce le condizioni poste dalla 5 a Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3 del decreto-legge, che si intendono illustrati, sui quali invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. MANTOVANI, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutte le proposte emendative. CASTALDI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.1, presentato dal senatore Ciriani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.2, presentato dai senatori Pagano e Vitali. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.3, presentato dalla senatrice Pirovano e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4- bis del decreto-legge, che si intendono illustrati, sui quali invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. MANTOVANI, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento 4- bis .1 e favorevole sul 4- bis .600. CASTALDI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello espresso dalla relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4- bis .1, presentato dai senatori Pagano e Vitali. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4- bis .600, presentato dalla relatrice. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . GRIMANI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRIMANI (IV-PSI) . Signor Presidente, colleghi, il decreto-legge in questione rappresenta davvero un passo in avanti, prima di tutto culturale. L'auspicio è che la discussione che stiamo svolgendo nelle aule parlamentari possa articolarsi anche al di fuori dei palazzi della politica e coinvolgere la società. Il nostro obiettivo dev'essere l'aumento della consapevolezza diffusa tra i cittadini su questi temi, promuovendo una cultura della sicurezza cibernetica che ancora non possiamo dire del tutto presente nella società italiana. Eppure, ve ne è un enorme bisogno in un'epoca e in un mondo in cui ogni comportamento, ogni azione e persino ogni passo che compiamo con il nostro smartphone in tasca vengono trasformati in un dato da immagazzinare. Questa è la realtà con cui dobbiamo misurarci che impone interventi adeguati per assicurare un principio che, peraltro, come Italia Viva abbiamo inserito anche nella nostra carta fondamentale dei valori, ossia l'inviolabilità dell'identità, la tutela dei dati personali e la dignità delle persone, che sono alla base del patto di cittadinanza che lega popolo e istituzioni. Il decreto-legge oggi istituisce - come è noto - il perimetro di sicurezza nazionale; un vero e proprio recinto per quanto riguarda la sicurezza nazionale da garantire in ambito elettronico, digitale e delle telecomunicazioni in genere. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 11,10) ( Segue GRIMANI). All'interno di tale recinto rientrano enti e operatori pubblici e privati che saranno individuati dal Presidente del Consiglio con proprio decreto, i cui sistemi informatici sono necessari per lo Stato italiano e un loro mal malfunzionamento potrebbe pregiudicare la sicurezza nazionale. Tutti i soggetti all'interno del perimetro saranno dunque obbligati a segnalare eventuali malfunzionamenti dei loro sistemi mediante apposite procedure e dovranno seguire specifici iter per l'acquisizione dei sistemi informatici. Rispetto a quest'ultimo profilo un ruolo importante è svolto dal nuovo Centro di valutazione e certificazione nazionale, istituito presso l'Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell'informazione dal Ministero per lo sviluppo economico. Tale Centro curerà la valutazione dei rischi connessi all'acquisto o all'approvvigionamento di beni, di risorse umane e di servizi informatici da un determinato fornitore. Ovviamente, per funzionare questo Centro necessita di risorse umane e, pertanto, il decreto-legge gli attribuisce specifiche facoltà assunzionali. Attraverso il Centro di valutazione e certificazione nazionale viene stabilito un sistema di controllo delle condizioni di sicurezza e dell'assenza di pericolosità per prodotti, apparati e sistemi usati al fine di assicurare il funzionamento di reti, servizi e infrastrutture ricomprese all'interno del perimetro di sicurezza nazionale cibernetica. Contestualmente a questo, si prevede un'estensione della cosiddetta golden power , per quanto riguarda i servizi di comunicazione a banda larga legati al 5G e i soggetti inclusi nel perimetro; uno degli aspetti più rilevanti del provvedimento. Tale estensione prevede che in qualche modo vengano monitorati tutti i contratti con soggetti di Paesi esterni all'Unione europea relativi al 5G e vengono estesi i poteri speciali di cui al decreto-legge n. 21 del 2012, fino a prevedere l'esercizio del potere di veto e l'imposizione di specifiche prescrizioni. Il decreto prevede l'estensione del golden power del Governo nei settori ad alta intensità tecnologica. Viene ampliato il perimetro dei beni oggetto di questo articolo: sono assoggettati a notifica al Governo gli acquisti da parte di soggetti extra-Unione europea di partecipazioni in società che detengano infrastrutture e tecnologie critiche. Quindi, si estendono anche i concetti giuridici e si mette un perimetro di protezione non solo sui singoli apparati tecnologici, ma anche sulle intere scatole societarie per difendere l'integrità delle reti. Il perimetro di sicurezza nazionale cibernetica rappresenta lo strumento necessario per creare un sistema armonico di norme e di interventi comuni per garantire la sicurezza dei nostri cittadini;