[ddlpres]

La legge 27 dicembre 2017, n. 205, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020», ha confermato per gli anni 2018 e 2019 la dotazione finanziaria della misura di cui all'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, consistente nel riconoscimento del cosiddetto « bonus cultura» ai giovani che hanno compiuto diciotto anni di età nell'anno 2016 (misura già estesa anche ai soggetti che hanno compiuto diciotto anni di età nell'anno 2017 con l'articolo 1, comma 626, della legge 11 dicembre 2016, n. 232). In sede di parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che, a seguito del rifinanziamento sopra menzionato, apportava le necessarie modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 settembre 2016, n. 187, recante i criteri e le modalità di attribuzione e di utilizzo della carta elettronica, il Consiglio di Stato, con parere 15 giugno 2018, n. 1546, ha ritenuto necessaria una fonte normativa primaria legittimante l'intervento in favore della platea dei nuovi beneficiari, in coerenza con la conferma dello stanziamento finanziario. La disposizione che ora si va ad introdurre, dunque, prevede espressamente l'estensione del beneficio per l'anno 2018, garantendo in tal modo la necessaria copertura normativa. Art. 8. – (Proroga di termini in materia di salute). Commi 1 e 2. – Prescrizioni di medicinali veterinari e di mangimi medicati secondo il modello di ricetta elettronica. In merito alla proroga di cui ai commi 1 e 2, si rappresenta che l'articolo 3 della legge 20 novembre 2017, n. 167, recante «Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea – legge europea 2017», ha apportato alcune modifiche al decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 193, concernente «Attuazione della direttiva 2004/28/CE recante codice comunitario dei medicinali veterinari». In particolare, ha istituito, in tale ambito, la tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati e, nell'ambito di essa, ha previsto la prescrizione medico-veterinaria elettronica, disponendo che i produttori, i depositari, i grossisti, le farmacie e parafarmacie, i titolari delle autorizzazioni alla vendita diretta e al dettaglio di medicinali veterinari, i medici veterinari, i mangimifici e i titolari dell'autorizzazione al commercio di mangimi medicati e di prodotti intermedi inseriscano nella banca dati centrale, finalizzata a monitorare le confezioni dei medicinali all'interno del sistema distributivo, istituita con decreto del Ministro della salute 15 luglio 2004, i dati concernenti: a) l'inizio dell'attività di vendita, ogni sua variazione intervenuta successivamente e la sua cessazione, nonché l'acquirente; b) la produzione e la commercializzazione dei medicinali veterinari, secondo modalità, demandate a un decreto del Ministro della salute, per l'immissione nel nuovo sistema informatico di tali informazioni , prevedendo altresì che, in ogni caso, a decorrere dal 1º settembre 2018, le prescrizioni dei medicinali veterinari sono redatte esclusivamente secondo il modello di ricetta elettronica di cui al predetto decreto del Ministro della salute. Analogamente, con il predetto articolo 3 della legge 20 novembre 2017, n. 167, al comma 2, è stata apportata una modifica anche all'articolo 8 del decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 90, di attuazione della direttiva 90/167/CEE in materia di mangimi medicati, per quel che concerne la decorrenza dal 1º settembre 2018 per la redazione, secondo il modello di ricetta elettronica di cui al predetto decreto del Ministro della salute, anche delle prescrizioni dei mangimi medicati. La predisposizione del suddetto decreto ha richiesto un'istruttoria complessa. Infatti, non solo si è provveduto preliminarmente all'informazione e alla formazione delle regioni e poi delle varie categorie coinvolte (veterinari, farmacisti, grossisti, eccetera), ma è stato anche elaborato, con un gruppo di lavoro costituito con le regioni, un manuale operativo che, pur non facendo parte del decreto, definisce procedure univoche e condivise tra tutti gli attori della filiera per la predisposizione e la trasmissione delle informazioni al sistema informativo di tracciabilità dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati a garanzia della qualità ed efficienza del sistema, nonché sono intercorsi contatti con il Ministero dell'economia e delle finanze. Si fa presente, infine, che la prescrizione elettronica veterinaria rappresenta una «rivoluzione» normativa che comporta, dunque, un lungo periodo di «adattamento» e di studio dell'impatto sulle varie realtà coinvolte, che hanno mostrato qualche «resistenza» alla novità. Ciò ha avuto delle ripercussioni sui tempi di adozione del decreto, considerato anche che esso dovrà essere sottoposto al parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Tutto ciò premesso, si propone la proroga del termine di decorrenza dell'obbligatorietà della prescrizione medico veterinaria elettronica dal 1º settembre 2018 al 1º dicembre 2018 sia per la prescrizione di medicinali veterinari che per la prescrizione di mangimi medicati. Comma 3. – Quote premiali per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Il comma 3 è finalizzato a consentire, anche per l'anno 2018, in via transitoria ed eccezionalmente, l'utilizzo delle risorse finanziarie, a valere sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale, accantonate per le quote premiali da destinare alle regioni virtuose, ai sensi dell'articolo 2, comma 67- bis , della legge 23 dicembre 2009, n. 191, secondo la proposta di riparto delle risorse finanziarie per l'anno 2018 della Conferenza delle regioni e province autonome inviata al Ministero della salute con nota del Presidente del 19 febbraio 2018. A tal fine, si estende anche al predetto anno la procedura di cui al quinto periodo del citato comma 67- bis , prevista per l'anno 2014 e già estesa agli anni 2015, 2016 e da ultimo per il 2017 con l'articolo 34, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, pur sempre nelle more dell'adozione del decreto di cui al primo periodo del comma medesimo, il quale dispone che: