[normattiva_dump]

Analisi, valutazioni ed attività di raccordo con i Ministeri dei trasporti e della navigazione; delle risorse agricole, alimentari e forestali; dell'industria, del commercio e dell'artigianato; del commercio con l'estero; delle poste e delle telecomunicazioni, nonché con le Amministrazioni autonomefacenti capo a detti Ministeri, ai fini della elaborazione e predisposizione dei relativi stati di previsione della spesa e dell'entrata, del provvedimento di assestamento, delle variazioni di bilancio e dei conti consuntivi. Esame e pareri da formulare sui provvedimenti di spesa riguardanti le medesime amministrazioni, nonché verifica delle relazioni tecniche e delle coperture finanziarie dei provvedimenti stessi. Attuazione dei relativi effetti finanziari. 1.10. Divisione X: Analisi, valutazioni ed attività di raccordo con i Ministeri di grazia e giustizia; della pubblica istruzione; del lavoro e della previdenza sociale; dell'ambiente; dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica nonché con le amministrazioni autonome facenti capo a detti Ministeri, ai fini della elaborazione e predisposizione dei relativi stati di previsione della spesa e dell'entrata, del provvedimento di assestamento, delle variazioni di bilancio e dei conti consuntivi. Esame e pareri da formulare sui provvedimenti di spesa riguardanti le medesime amministrazioni, nonché verifica delle relazioni tecniche e delle coperture finanziarie dei provvedimenti stessi. Attuazione dei relativi effetti finanziari. 1.11. Divisione XI: Definizione di metodologie e di tecniche di rilevazione dei costi dei servizi e degli uffici delle Amministrazioni dello Stato. Acquisizione e valutazione degli elementi di costo e di spesa e dei rendimenti. Predisposizione del bilancio per centri di costo e dei relativi aggiornamenti e del relativo rendiconto. Identificazione di indicatori di economicità, efficacia ed efficienza. Analisi costi-risultati e obiettivi-risultati. 1.12. Divisione XII: Ricerche, studi, elaborazioni e documentazioni sul bilancio dello Stato, anche per gli organismi internazionali. Analisi delle politiche di bilancio per il processo di convergenza macroeconomica europea. Rapporti con gli organismi internazionali. Predisposizione del bilancio sperimentale dello Stato è dei relativi aggiornamenti. Evoluzione normativa dei bilanci pubblici, connesse applicazioni e rapporti parlamentari. 2. Fanno, inoltre, parte dell'Ispettorato generale del bilancio: 2.1. Il servizio coordinamento bilanci, cui è preposto un dirigente superiore con funzione di capo servizio, con compiti di collaborazione diretta con l'ispettore generale capo per le operazioni connesse: a) al coordinamento dell'attività relativa agli stati di previsione dell'entrata e delle spese del bilancio dello Stato ai fini della predisposizione e delle previsioni annuali e pluriennali, del rendiconto, dei provvedimenti di assestamento, degli atti amministrativi di variazioni di bilancio, delle note di variazioni; b) all'aggiornamento della legislazione vigente per la predisposizione della legge finanziaria; c) al coordinamento delle attività connesse ai rapporti con la Corte dei conti sul controllo preventivo di legittimità dei decreti di variazioni al bilancio. 2.2. Il servizio coordinamento dell'attività prelegislativa, cui è preposto un dirigente superiore con funzione di capo servizio, con compiti di collaborazione diretta con l'ispettore generale capo per le operazioni connesse: a) al coordinamento dell'attività dell'Ispettorato generale in ordine alla predisposizione del disegno di legge di bilancio, del disegno di legge finanziaria e dei provvedimenti collegati; b) al coordinamento dell'esame, in fase prelegislativa, delle iniziative, elaborate dal Parlamento e dalle amministrazioni centrali interessate, nei vari settori dell'intervento dello Stato nonché della verifica delle relazioni tecniche, riscontro delle coperture finanziarie delle iniziative medesime; c) alle attività relative alla predisposizione e gestione dei fondi speciali per provvedimenti legislativi in corso. 2.3. L'ufficio finanza pubblica, affidato a un dirigente superiore con funzione di consigliere ministeriale aggiunto con compiti di collaborazione diretta con l'ispettore generale capo per le operazioni connesse: a) al coordinamento della relazione previsionale e programmatica, della relazione generale sulla situazione economica del Paese, del documento di programmazione economico-finanziaria e delle relazioni trimestrali di cassa; b) all'attività di monitoraggio degli andamenti di finanza pubblica; c) all'analisi delle proposte per il perseguimento degli obiettivi di convergenza comunitaria; d) ai rapporti con il Parlamento e con gli organismi internazionali (CEE, OCSE, FMI) in materia di finanza pubblica. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'articolo 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il D.P.R. n. 748/1972 reca la disciplina delle funzioni dirigenziali nelle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo. - La legge n. 427/1985 reca disposizioni sul riordinamento della Ragioneria generale dello Stato. - Il testo dell'articolo 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), come modificato dall'articolo 74 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, è il seguente: "Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati i regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) (soppressa). 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere.