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Il comma 1 modifica la procedura di approvazione e il contenuto del regolamento per la disciplina del procedimento di approvazione dei progetti e del controllo sulla costruzione e l'esercizio delle dighe, il cui ambito viene esteso anche alla dismissione delle stesse, disponendo, tra l'altro, che il regolamento sia adottato con decreto del Ministro delle infrastrutture, previa intesa in sede di Conferenza unificata, invece che con decreto del Presidente della Repubblica. Il comma 2 prevede stanziamenti per il riconoscimento di incentivi ai dipendenti del MIMS di livello non dirigenziale che svolgano specifiche funzioni di vigilanza tecnica sui lavori e sull'esercizio delle dighe e delle opere di derivazione, nonché di istruttoria di progetti e di valutazione della sicurezza, mentre il comma 3 individua le risorse necessarie per la copertura delle spese di missione del personale impegnato nelle suddette funzioni. L'articolo 3 reca misure di adeguamento infrastrutturale delle Capitanerie di porto, dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza. I commi da 1 a 4 istituiscono nello stato di previsione del MIMS un fondo con una dotazione di 65 milioni di euro per il periodo 2022-2036 per assicurare la funzionalità delle Capitanerie di porto anche attraverso la realizzazione di interventi da eseguire in un arco temporale ultradecennale per la costruzione di nuove sedi e infrastrutture, la ristrutturazione, l'ampliamento, il completamento, l'esecuzione di interventi straordinari, l'efficientamento energetico, l'acquisto dei relativi arredi e il miglioramento antisismico di quelle già esistenti, oltre che delle annesse pertinenze. All'affidamento delle opere sono applicate le disposizioni previste dal decreto-legge "semplificazioni" del 2021 per le opere inserite nel PNRR. I commi 5 e 6 modificano la disciplina dettata dalla legge di bilancio per il 2022 per la costruzione di caserme per l'Arma dei carabinieri e la Guardia di finanza. Tra l'altro, viene eliminata la previsione di un programma ultradecennale, sostituito da un elenco di interventi, e la finalità dell'adeguamento antisismico viene sostituita da quella del miglioramento antisismico. L'articolo 4 reca misure urgenti in materia di trasporto marittimo di passeggeri, di adeguamenti infrastrutturali portuali e per la laguna di Venezia. Il comma 1, per garantire lo svolgimento dell'attività crocieristica 2022 nella laguna di Venezia, autorizza il Commissario straordinario per la realizzazione di approdi temporanei e di interventi complementari per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna a realizzare un ulteriore punto di attracco temporaneo, destinato anche alle navi adibite al trasporto passeggeri di stazza lorda pari o superiore a 25.000 GT, da realizzare nell'area di Chioggia. Per tale intervento il limite di spesa è fissato a 1 milione di euro per il 2022. Il comma 2 autorizza la spesa, nel limite complessivo di euro 675 mila per ciascuno degli anni 2022 e 2023, in favore dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale per l'adeguamento funzionale e strutturale delle banchine dei porti di Monfalcone e di Trieste. Il comma 4 modifica la disciplina dell'Autorità per la Laguna di Venezia, che viene ridenominata Autorità per la Laguna di Venezia - Nuovo Magistrato alle Acque. Tra l'altro: si elimina la previsione che attribuiva all'Autorità l'alta sorveglianza sugli interventi di salvaguardia dell'ambito lagunare; si rende facoltativo lo svolgimento dell'attività tecnica di vigilanza e supporto ad amministrazioni, enti ed organismi in relazione alla realizzazione di opere pubbliche nell'ambito lagunare; si chiarisce che il compito di riscossione delle sanzioni amministrative derivanti dalle infrazioni in ambito lagunare è circoscritto alle attività di propria competenza; si precisa il riparto di competenze tra l'Autorità e il comune di Venezia in materia di acque reflue e scarichi civili e industriali; si stabilisce che il decreto ministeriale di nomina del Presidente sia adottato d'intesa con il sindaco della Città metropolitana, invece che sentiti la regione Veneto e il Comune di Venezia; si chiarisce che il Presidente deve sottoporre le scelte strategiche aziendali e le nomine dei dirigenti responsabili delle strutture di vertice alla valutazione preventiva del Comitato di gestione; si stabilisce che i componenti del Comitato consultivo non debbano essere necessariamente esperti in materia idraulica e di morfodinamica lagunare e di gestione e conservazione dell'ambiente; si prevede che, in sede di prima applicazione, lo statuto dell'Autorità è adottato sentiti il Presidente della regione Veneto e il Sindaco della città metropolitana di Venezia; si rende obbligatorio il ricorso al patrocinio dell'Avvocatura dello Stato; si riduce il termine per l'espressione dei pareri che la Commissione tecnico-consultiva esprime sulle richieste di autorizzazione alla movimentazione dei sedimenti risultanti dall'escavo dei fondali del contermine lagunare. Il comma 5 demanda al Comitato istituzionale per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna l'approvazione dell'eventuale rimodulazione delle risorse ripartite per gli interventi nell'ambito della laguna. L'articolo 5 reca disposizioni urgenti per la funzionalità dell'impianto funiviario di Savona. Il comma 1 prevede che, in caso di cessazione dell'attuale concessione entro il 31 dicembre 2022 e nelle more dell'individuazione di un nuovo concessionario, il Presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale provvede, per un periodo massimo di ventiquattro mesi, ad eseguire gli interventi necessari per il recupero della piena funzionalità tecnica della funivia nonché all'individuazione di un nuovo concessionario. Nelle more dell'individuazione del nuovo concessionario il presidente dell'Autorità di sistema portuale provvede alla gestione diretta dell'impianto funiviario. Qualora al termine della procedura non sia stato possibile individuare un nuovo concessionario, la regione Liguria subentrerà allo Stato quale titolare e concedente dell'impianto funiviario. Il comma 2 estende dal 31 agosto al 31 dicembre 2022 la corresponsione dell'indennità pari al trattamento straordinario di integrazione salariale prevista dall'articolo 16 del decreto-legge n. 121 del 2021 a favore dei lavoratori dipendenti da imprese del territorio di Savona impossibilitati a prestare attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito della frana verificatasi lungo l'impianto funiviario in conseguenza degli eccezionali eventi atmosferici del mese di novembre 2019. L'articolo 6 interviene sul settore del trasporto aereo, con disposizioni volte ad accelerare lo sviluppo del Sistema nazionale integrato dei trasporti (SNIT), aumentare l'accesso ferroviario agli aeroporti nonché incrementare la rilevanza strategica e lo sviluppo degli aeroporti intercontinentali.