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Vi rendete conto, cari colleghi, che se al ristorante gli italiani possono andarci tra le ore 20,30 e 22 ci sarà molto più affollamento e che sarebbe meglio consentire loro di andarci fino a mezzanotte? Non credo che questo rappresenti un'intelligenza da premio Nobel! Ci dispiace che quello che la gente comune, la gente che trovate nelle strade, vi dice voi lo ignoriate, per non ammettere gli errori che state facendo da mesi, purtroppo alle spalle degli italiani e di quegli imprenditori ai quali non siete capaci di dare indennizzi veri, che, però, tenete chiusi, con le saracinesche abbassate o comunque con limitata capacità di lavoro. Non bastava la gestione fallimentare di tutta l'epidemia, di tutto l'anno dei lockdown ; questi lockdown che - lo voglio ricordare soprattutto ai nostri alleati - sono stati più difficili, più numerosi, più pesanti. Ma perché? Non avete il coraggio di guardare i numeri della Svezia o del Giappone, di guardare a città come Madrid? Perché non volete ammettere che avete sbagliato? Perché non volete ammettere, cari colleghi, che la vostra cocciutaggine è irrazionale e non sta in piedi? Avete rinunciato al primato della politica, vi siete affidati solamente ai tecnici, quando sono proprio i virologi e gli epidemiologi, che avete fatto diventare delle star , a dire tutto e il contrario di tutto. Come potete demandare a loro l'esclusività della politica? La politica deve avere il merito di sapersi appropriare delle decisioni che un Paese e un sistema economico possono permettersi. Amici e colleghi, mi rivolgo a voi; alleati, amici del centrodestra, amici della Lega, amici di Forza Italia, dovete votare a favore di questa mozione: dobbiamo riaprire. Non ci sono più alibi. Non si può andare in piazza dagli imprenditori a dire che siamo con loro e dopo, però, lasciarli chiusi. Pensiamo ai bar, ai ristoranti, alle palestre, agli operatori del gioco legale, che sono chiusi da un anno. Tutti fate finta di non accorgervi di questo. La nostra mozione - e concludo, signor Presidente - chiede ragionevolezza e libertà. No al coprifuoco, va eliminato, oggi, subito, tutti assieme. Diciamo che le mascherine all'aperto non servono, se ci sono le distanze. Diciamo che gli amici e i parenti si possono andare a trovare. Diciamo che si possono riaprire in sicurezza tutte le attività, perché non siamo in grado di supportarle e dobbiamo rilanciare il nostro Paese. Oggi o mai più, tutti assieme per l'Italia! (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Siclari. Ne ha facoltà. SICLARI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, la mozione esprime quelle che in questo momento sono idee condivise, che trovano ampio riscontro, non solo nell'opinione pubblica, ma anche nelle valutazioni degli esperti che analizzano la situazione epidemiologica italiana. Le forze politiche che responsabilmente fanno parte di questo Governo vogliono contribuire istituzionalmente a supporto del Paese, indirizzando le scelte governative in funzione dell'interesse dei cittadini italiani. La situazione epidemiologica da Covid-19 sta registrando nel nostro Paese degli incoraggianti segnali di miglioramento e tutti i dati confermano questa tendenza, come rilevato anche dal presidente Brusaferro dell'Istituto superiore di sanità. Anche per quanto riguarda l'immunità del nostro Paese, la campagna vaccinale è partita e ora è a regime, superando mezzo milione di vaccinazioni giornaliere. In questo quadro ci sono le condizioni per una revisione dei parametri fino ad oggi adottati in riferimento all'indice di diffusione del virus, che determinano i cambiamenti dei colori delle Regioni che, a parere della maggior parte dei Presidenti di Regione, appaiono ormai poco affidabili. Ci sono le condizioni per una ripresa regolare dell'economia italiana. Essa è quanto mai urgente ed essenziale, con particolare riguardo ad attività quali i bar, la ristorazione e il settore culturale, quindi i teatri, i cinema e gli spettacoli dal vivo, e quelle del wedding e dello sport, con particolare riguardo anche alle piscine e alle palestre, nonché ai centri e ai parchi commerciali, tematici e acquatici, che hanno subito limitazioni importanti, restrizioni e chiusure maggiori di altri settori e che, con i dovuti protocolli di sicurezza, potrebbero riaprire le loro attività da subito. In Italia, in base alle vigenti disposizioni, permane ancora un divieto di circolazione dalle ore 22 alle 5 del mattino successivo. Questa restrizione sta comportando notevoli problemi alle attività e ai settori appena citati, in particolare alla ristorazione, e costituisce una notevole limitazione alla libertà personale dei nostri cittadini, che durante tutto il periodo dell'emergenza pandemica hanno dimostrato uno straordinario senso del dovere e di attaccamento alle istituzioni democratiche. Oggi ci sono le condizioni per valutare il superamento del coprifuoco, in linea con quanto fatto da altri partner europei, per dare un segnale tangibile di graduale ritorno alla normalità, con ripercussioni positive e importanti in termini sociali e di ripresa economica. Anche per questa ragione, chiediamo che vengano potenziate e velocizzate le operazioni di rilascio del green pass , comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione contro il Covid, la guarigione dall'infezione o l'effettuazione di un test molecolare antigenico rapido, con risultato negativo. È necessario inoltre che il nostro Paese si faccia interprete, a livello europeo, di una linea comune, che preveda misure omogenee, al fine di non creare disparità di trattamento, che potrebbero comportare diseconomie di scala relative ai flussi turistici. È importante che si lavori per effettuare le vaccinazioni anche nei luoghi di villeggiatura. Le Regioni, in accordo con il commissario Figliuolo, potrebbero a breve prevedere la possibilità di vaccinare le persone che si spostano in altre Regioni anche per vacanza, al fine di evitare che nei mesi estivi la campagna vaccinale subisca rallentamenti importanti e significativi. Il testo di cui chiediamo l'accoglimento da parte dell'Assemblea prende quindi atto della situazione attuale e, secondo il metodo del rischio calcolato, grande intuizione del nostro presidente del Consiglio Mario Draghi, impegna il Governo a prendere misure di eliminazione delle restrizioni non più giustificate. La tendenziale fine dell'ondata dei contagi, associata all'importante avanzamento della campagna vaccinale, garantisce che, rispettando le misure anti-Covid fondamentali, ossia il distanziamento sociale, il divieto di assembramento e l'uso dei dispositivi di protezione individuale, si possa tornare finalmente alla libertà e a una nuova normalità, che contempli le esigenze sanitarie con quelle dell'economia reale in ginocchio, che non può più attendere. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Candiani. Ne ha facoltà. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, il fatto di giungere oggi all'esame, qui in Senato, di mozioni che riguardano la riapertura, credo sia un messaggio estremamente importante che diamo ai nostri concittadini, dopo questo anno e mezzo trascorso in gravi difficoltà per l'epidemia da Covid-19 e per la grave crisi che ne è conseguita. Signor Presidente, mi sia consentito di usare una metafora: