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Sull'emendamento 2.44 la senatrice PARENTE ( PD ) preannuncia il voto favorevole, sottolineando che per l'attivazione del reddito di cittadinanza non si dovrebbe calcolare l'assegno di assistenza ai fini del computo complessivo della soglia reddituale. A suo giudizio infatti questo aspetto potrebbe determinare numerosi ricorsi, data la disparità di trattamento che tale inclusione comporta. Posto ai voti, l'emendamento 2.44 non è approvato. La Commissione respinge poi l'emendamento 2.45. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.46, evidenziando che esso è finalizzato a migliorare ulteriormente il provvedimento, soprattutto a beneficio delle fasce più deboli e gravate dalla presenza di componenti con grave disabilità. Posto ai voti, l'emendamento 2.46 risulta respinto. Con distinte, successive votazioni, la Commissione respinge quindi gli emendamenti 2.47 e 2.48, quest'ultimo previa dichiarazione di voto favorevole del senatore FLORIS ( FI-BP ), che chiede al Governo in particolare di tenere conto dei nuclei familiari indicati nella proposta emendativa. Si passa quindi all'esame degli emendamenti all'articolo 3, su cui esprimono parere contrario la presidente relatrice CATALFO ( M5S ) ed il rappresentante del GOVERNO. Il senatore LAUS ( PD ) preannuncia voto favorevole sugli emendamenti 3.1 e 3.2, evidenziando ancora una volta come l'intento sotteso a tali proposte sia quello di offrire un contributo migliorativo al testo. Con successive e distinte votazioni, gli emendamenti 3.1 e 3.2 vengono respinti. La Commissione respinge inoltre gli identici emendamenti 3.50 e 3.3, messi ai voti congiuntamente. Si passa quindi all'esame degli emendamenti all'articolo 4, su cui la presidente relatrice CATALFO ( M5S ) ed il sottosegretario COMINARDI esprimono parere contrario. Interviene per dichiarazione di voto favorevole all'emendamento 4.1 la senatrice PARENTE ( PD ). A suo giudizio, la proposta emendativa è finalizzata a migliorare il provvedimento, prevedendo l'assunzione di assistenti sociali e l'attribuzione ai servizi sociali delle valutazioni e dei compiti stabiliti dalla norma in materia di identificazione dei bisogni del nucleo familiare. Posto ai voti, l'emendamento 4.1 non è approvato. Annuncia voto favorevole sull'emendamento 4.2 il senatore FLORIS ( FI-BP ), che invita il Governo a considerare in particolare la prima parte della proposta emendativa, rendendosi eventualmente disponibile a proporre un accantonamento dell'emendamento stesso laddove necessario. Posto ai voti, l'emendamento 4.2 viene respinto. Si passa quindi all''emendamento 4.3, su cui interviene per dichiarazione di voto favorevole il senatore PATRIARCA ( PD ), che evidenzia come l'intento sia quello di migliorare il rapporto tra i centri di impiego e i servizi territoriali, al fine di evitare applicazioni disomogenee delle misure previste dal provvedimento. Chiede altresì al sottosegretario Cominardi di vigilare su tale aspetto nella fase applicativa, tenuto conto che si tratta di misure che interessano anche un ambito di pertinenza delle regioni. In dissenso dal proprio Gruppo, il senatore D'ALFONSO ( PD ) preannuncia il proprio voto di astensione, lamentando come non vi sia automatismo di funzionamento della materia sull'intero territorio nazionale e suggerendo lo svolgimento di simulazioni preventive e l'adozione di misure correttive da parte dell'amministrazione in fase attuativa. Posto ai voti, l'emendamento 4.3 viene respinto. Si passa quindi all'emendamento 4.4, su cui interviene, per dichiarazione di voto favorevole, la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) che evidenzia l'assoluta ragionevolezza della proposta, volta a valorizzare le esperienze degli stage formative presso le aziende private. Posto ai voti, l'emendamento 4.4 viene respinto. Con successive e distinte votazioni, sono altresì respinti gli emendamenti 4.5 e 4.7. Sull'emendamento 4.8 interviene per dichiarazione di voto favorevole il senatore PATRIARCA ( PD ), che invita il Governo a prestare attenzione alla realtà del terzo settore, di fatto esclusa del tutto dalle misure attuative del provvedimento. Posto ai voti, l'emendamento 4.8 risulta respinto. Con successive e distinte votazioni, vengono poi respinti gli emendamenti 4.9 e 4.11. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6, su cui la presidente relatrice CATALFO ( M5S ) ed il rappresentante del GOVERNO formulano parere contrario. Posto ai voti, l'emendamento 6.4 risulta respinto. Sull'emendamento 6.5 interviene per dichiarazione di voto favorevole il senatore LAUS ( PD ), il quale evidenzia come la proposta emendativa sia volta ad eliminare il riferimento incongruo al soddisfacimento dei livelli essenziali, con il richiamo alle risorse disponibili. A suo giudizio infatti, se i livelli sono ritenuti essenziali, essi devono in ogni caso essere garantiti. Posto ai voti, l'emendamento 6.5 risulta respinto. E' altresì respinto l'emendamento 6.6. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 10, su cui presidente relatrice CATALFO ( M5S ) ed il rappresentante del GOVERNO esprimono parere contrario. Sull'emendamento 10.1 interviene per dichiarazione di voto favorevole la senatrice PARENTE ( PD ), che invita ad una rilettura attenta della normativa in via di definizione, rilevando una grande confusione terminologica e contenutistica, in particolare in relazione ai meccanismi di valutazione. A suo giudizio, infatti, la valutazione non può essere ascritta al Ministero del Lavoro, bensì ad un soggetto terzo, individuato a seguito di procedure ad evidenza pubblica. Posto ai voti l'emendamento 10.1 risulta respinto. Vengono inoltre respinti gli emendamenti 10.2, previa dichiarazione di voto favorevole il senatore LAUS ( PD ), e 10.3. Sull'emendamento 10.4 annuncia voto favorevole il senatore PATRIARCA ( PD ), il quale evidenzia come la proposta emendativa sia finalizzata a migliorare la fruibilità dei dati relativi al monitoraggio del provvedimento, al fine di favorire la ricerca da parte del mondo scientifico e accademico nello studio di tali materie. Posto ai voti, l'emendamento 10.4 risulta respinto. Con separate e distinte votazioni, la Commissione respinge poi gli emendamenti 10.6 e 10.7. Si passa quindi all'emendamento 11.1, che, previo parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del GOVERNO, posto ai voti, risulta respinto. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) ed il rappresentante del GOVERNO formulano parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 12. Con separate e distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 12.1, 12.2, 12.3, 12.4, 12.5, 12.6 e 12.7.