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opzioni per misure immediate e in vista del prossimo inverno (COM(2022) 138 definitivo), alla 10 a Commissione permanente e, per il parere, alla 13 a e alla 14 a Commissione permanente; Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni - Accoglienza delle persone in fuga dalla guerra in Ucraina: l'Europa si prepara a rispondere alle esigenze (COM(2022) 131 definitivo), alla 1 a Commissione permanente e, per il parere, alla 3 a e alla 14 a Commissione permanente. Commissione europea, trasmissione di progetti di atti legislativi dell'Unione europea. Deferimento La Commissione europea ha trasmesso, in data 24 marzo 2022, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea: la Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica (COM(2022) 105efinitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 24 marzo 2022. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 2 a Commissione permanente, con il parere della Commissione 14 a . Interrogazioni Atto n. 3-03217 NUGNES LA MURA Ai Ministri per la pubblica amministrazione e della transizione ecologica Premesso che: come anche evidenziato in recenti articoli di organi di stampa locale, il Comune di Marano di Napoli, sottoposto ad una gestione commissariale, versa in una situazione di drammatico dissesto sociale ed economico, che rischia il collasso anche a causa di una macchina comunale priva delle strutture e del personale adeguati; occorre rapidamente ricostruire numericamente la pianta organica dei dipendenti della locale amministrazione comunale, al fine di ripristinare una macchina gestionale in grado di dare le giuste ed indispensabili risposte alla cittadinanza; diverse volte si è persa la possibilità di attingere ai fondi sovracomunali per interventi strutturali a causa degli uffici comunali esasperati, rendendo, a questo punto, necessari e non più derogabili fondi ed uffici capaci di fornire i servizi essenziali ai cittadini; il grido di allarme, più volte denunciato, è stato lanciato anche dal prefetto di Napoli in un recente incontro condiviso tra diversi esponenti della politica e delle associazioni locali, in cui è emersa l'urgenza di portare all'attenzione del Governo la necessità di assunzioni di personale anche per i Comuni commissariati ed in dissesto, in cui la carenza di personale rischia anche di far perdere la possibilità di accedere ai fondi del PNRR che per un Comune in dissesto finanziario sono ossigeno di cui non si può fare a meno; in Italia il settore pubblico è veramente sottodimensionato; infatti se, ad esempio, il rapporto tra abitanti e impiegati amministrativi pubblici in Italia fosse uguale a quello della Germania si dovrebbero assumere 896.000 unità, vale a dire un'aggiunta del 72,4 per cento rispetto al numero attuale; già nell'audizione svolta il 10 marzo 2022 in Senato a Commissioni congiunte, il Ministro della transizione ecologica, illustrando la relazione sullo stato di attuazione del PNRR, per i profili di interesse della 13a Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali), ha confermato che, con riguardo alle misure per la coesione ed il riequilibrio territoriale, c'è la previsione del Governo di assegnare al Mezzogiorno non meno del 40 per cento degli investimenti attraverso decreti legislativi che prevedano misure per il rafforzamento della capacità tecnica ed amministrativa delle amministrazioni, attraverso, tra i vari interventi, la facoltà di assunzione di 1.000 professionisti e tecnici da parte delle Regioni e degli enti locali, si chiede di sapere: con quali modalità i Ministri in indirizzo intendano procedere sul punto relativo all'assunzione di tecnici e professionisti per quel che attiene, in particolare, ai Comuni che risultino essere commissariati alla data di entrata in vigore del provvedimento; se possa essere verificata l'adeguatezza del numero di assunzioni previste, nel rapporto tra addetti della pubblica amministrazione e popolazione, se sufficienti a colmare il gap deficitario con la media europea, considerando che in Italia attualmente tale rapporto è pari a 5,3 per cento e nei Paesi OCSE del 18 per cento. Atto n. 3-03218 GRANATO Ai Ministri dell'istruzione e della salute Premesso che: nonostante il 31 marzo 2022 sia prevista la cessazione dello stato di emergenza sanitaria (che dura in Italia dal 30 gennaio 2020), l'articolo 8 del decreto-legge n. 24 del 2022 ha introdotto all'interno del decreto-legge n. 44 del 2021 un nuovo articolo, il 4 -ter .2, per il personale docente ed educativo della scuola; nel particolare, si prevede l'estensione dell'obbligo vaccinale, che costituisce "requisito essenziale per lo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli alunni", fino al 15 giugno 2022; il personale docente sottoposto all'obbligo, laddove risultasse inadempiente, dovrà esser utilizzato al rientro, secondo le direttive del dirigente scolastico, in mere attività di supporto all'istituzione scolastica; si prevede, altresì, che i dirigenti scolastici provvedano, dal 1° aprile 2022 fino al termine delle lezioni dell'anno scolastico 2021/2022, alla sostituzione degli insegnanti non vaccinati mediante l'attribuzione di contratti a tempo determinato a docenti supplenti, con un conseguente supplemento di oneri e costi a carico della collettività (magari in sostituzione di personale di ruolo assolutamente sano); tali contratti, secondo la norma, si risolveranno di diritto nel momento in cui "i soggetti sostituiti, avendo adempiuto all'obbligo vaccinale, riacquistano il diritto di svolgere l'attività didattica"; l'articolo 8 del decreto-legge n. 24 del 2022 ha altresì modificato i tempi relativi all'adempimento degli obblighi vaccinali per il personale sanitario, estendendoli addirittura al 31 dicembre 2022; valutato che: per il personale docente, a prescindere dal proprio status vaccinale, il diritto allo svolgimento dell'attività didattica non è frutto di alcuna attività "concessoria", ma è conseguenza dell'esito di processi selettivi per l'accesso ai ruoli;