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Le assegnazioni di cui al comma 3- ter sono effettuate con decorrenza dal 1° settembre 2024 e comportano il collocamento in posizione di comando del personale interessato. Il servizio prestato durante il predetto periodo è equiparato a tutti gli effetti, giuridici ed economici, al servizio di ruolo presso le istituzioni scolastiche. Al termine del periodo di assegnazione il personale rientra in servizio nella sede di propria titolarità. Qualora il periodo di collocamento in posizione di comando ecceda, senza soluzione di continuità, il quinquennio, con conseguente perdita della sede di titolarità, al termine del periodo di assegnazione il personale rientra in servizio presso una delle istituzioni scolastiche della regione, con priorità di scelta secondo le modalità definite in sede di contrattazione collettiva nazionale integrativa in materia di mobilità. 3- quinquies . Per l'anno scolastico 2025/2026, al fine di dare attuazione al contratto collettivo nazionale del comparto istruzione e ricerca–triennio 2019-2021, con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, si procede alla revisione dei criteri e dei parametri previsti per la definizione delle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola, garantendo la neutralità finanziaria »; la rubrica è sostituita dalla seguente: « Disposizioni in materia di reclutamento del personale docente e di assegnazione del personale amministrativo, tecnico e ausiliario in posizione di comando per l'anno scolastico 2024/2025 nonché di definizione delle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico e ausiliario per l'anno scolastico 2025/2026 ». All'articolo 11: al comma 1, primo periodo, la parola: « Sistema » è sostituita dalla seguente: « sistema » e le parole: « e che non sono in possesso delle competenze linguistiche di base in lingua italiana » sono sostituite dalle seguenti: « ovvero che non sono in possesso di competenze linguistiche di base nella lingua italiana almeno pari al livello A2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER) »; al comma 2, le parole: « in lingua italiana » sono sostituite dalle seguenti: « nella lingua italiana »; al comma 3, secondo periodo, le parole: « delle competenze linguistiche di base in lingua italiana » sono sostituite dalle seguenti: « di competenze linguistiche di base nella lingua italiana almeno pari al livello A2 del QCER »; al comma 4, capoverso b-ter) , le parole: « delle competenze linguistiche di base in lingua italiana » sono sostituite dalle seguenti: « di competenze linguistiche di base nella lingua italiana almeno pari al livello A2 del QCER ». All'articolo 12: al comma 1, capoverso Art. 19- quater , comma 2, secondo periodo, le parole: « di neo-dirigenti scolastici » sono sostituite dalle seguenti: « di dirigenti scolastici di nuova assunzione »; dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: « 1- bis. Dopo il comma 11- septies dell'articolo 5 del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2023, n. 14, è inserito il seguente: “ 11 - septies . 1 . Esclusivamente per l'anno scolastico 2024/2025 e fermo restando quanto previsto dall'articolo 19- quater del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n. 25, nelle regioni in cui le procedure del concorso ordinario indetto con decreto direttoriale del Ministero dell'istruzione e del merito n. 2788 del 18 dicembre 2023 non si concludono in tempo utile per le immissioni in ruolo, alle stesse si provvede attingendo alla graduatoria di cui al comma 11- quinquies del presente articolo, in deroga alle percentuali di posti assegnabili di cui al comma 11- septies del medesimo articolo. I posti utilizzati per le immissioni in ruolo effettuate ai sensi del primo periodo del presente comma sono reintegrati nel contingente assunzionale regionale da destinare al concorso ordinario indetto con il citato decreto direttoriale del Ministero dell'istruzione e del merito n. 2788 del 18 dicembre 2023, in occasione delle immissioni in ruolo degli anni scolastici successivi, a valere sul contingente delle disponibilità per le immissioni in ruolo da effettuare attingendo alla medesima graduatoria di cui al comma 11- quinquies del presente articolo” ». All'articolo 13: al comma 1, dopo le parole: « specificità delle funzioni e sulla base » sono inserite le seguenti: « degli strumenti e dei dati a disposizione del sistema informativo del Ministero dell'istruzione e del merito nonché ». All'articolo 14: al comma 1 è premesso il seguente: « 01. All'articolo 19 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64, il comma 4 è sostituito dal seguente: “ 4 . Le graduatorie del personale selezionato sono formate ogni nove anni e sono pubblicate nel sito internet istituzionale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Per posti le cui graduatorie sono esaurite o mancanti, le procedure di selezione possono essere indette prima della scadenza novennale. Il personale docente inserito nelle graduatorie di cui al primo periodo permane nell'ambito territoriale di riferimento di cui all'articolo 1, comma 66, della legge 13 luglio 2015, n. 107 »; al comma 2, le parole: « presente decreto » sono sostituite dalle seguenti: « presente articolo »; alla rubrica, dopo le parole: « Disposizioni in materia di » sono inserite le seguenti: « selezione e di ». Nel capo III, dopo l'articolo 14 sono aggiunti i seguenti: « Art. 14- bis . – (Ulteriori misure urgenti per il regolare avvio dell'anno scolastico 2024/2025 nonché in materia di esami di Stato per le professioni di agrotecnico e agrotecnico laureato, geometra e geometra laureato, perito agrario e perito agrario laureato, perito industriale e perito industriale laureato) – 1. All'articolo 59, comma 10, lettera a) , del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, il sesto periodo è sostituito dai seguenti: “Alla prova orale è ammesso, sulla base dell'esito della prova scritta, un numero di candidati pari a tre volte quello dei posti messi a concorso nella regione per la singola classe di concorso o tipologia di posto, a condizione che il candidato consegua il punteggio minimo di 70 punti su 100. Sono altresì ammessi alla prova orale coloro che, all'esito della prova scritta, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell'ultimo degli ammessi”. 2.