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Istituzione di un sistema integrato di protezione civile. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge interviene a più di vent'anni dall’entrata in vigore della legge 24 febbraio 1992, n. 225, recante «Istituzione del Servizio nazionale della protezione civile», sulla scorta dell'esperienza maturata e alla luce della maggior frequenza dei fenomeni di calamità naturale e di danno ambientale che il nostro Paese è chiamato a fronteggiare. Dal mero sistema di protezione civile si passa ad un sistema integrato di protezione civile. L'obiettivo che si persegue con questo articolato è un cambio di prospettiva nella visione dell'ambiente e dell'uomo che lo abita; non basta più una protezione passiva a fronte dell'imperversare di una calamità naturale, è necessario, invece, che l'uomo agisca sull'ambiente non soltanto per sfruttarlo o per difendersene ma, anche e soprattutto, per assecondarlo e viverci in armonia. Si ravvede, quindi, la sempre più impellente esigenza di un cambio di mentalità e di indirizzo per la pubblica amministrazione attraverso un rafforzamento di integrazione e coordinamento delle istituzioni, degli enti, e di tutte le strutture operative e del volontariato in una logica di conoscenza e governo del territorio. Le capacità e le competenze debbono essere considerate nel loro insieme e non più separatamente, in modo che l'integrazione diventi l'ingrediente essenziale per attivare processi di sviluppo sostenibile realmente efficaci. L'ispirazione fondamentale deriva dalla necessità di stabilire un criterio di efficacia dell'attività di tutti gli attori coinvolti nella protezione civile e un criterio di razionalizzazione delle risorse sia umane che economiche complessivamente impiegate: per raggiungere questo scopo sono necessari certezza di ruoli, competenze e funzioni chiaramente distribuite tra i livelli di governo, le componenti istituzionali e le strutture operative di volontariato e non. Elemento distintivo rispetto alla situazione attuale è la costituzione del Comitato di protezione e salvaguardia dei cittadini e dell'ambiente che ha la funzione di ampliamento, indirizzo e coordinamento di tutte le attività afferenti alla protezione civile diventando una struttura integrata che regola, fornisce indirizzi e cornici d'azione a livello nazionale e locale, secondo criteri il più possibile omogenei su tutto il territorio nazionale, ferme restando le debite differenze derivanti dalla diseguaglianze orografiche, idrogeologiche ed antropiche dell'Italia. Una delle funzioni principali del Comitato di protezione e salvaguardia dei cittadini e dell'ambiente è quella di redigere il Piano quinquennale di prevenzione e di salvaguardia del territorio, nel quale saranno comprese le mappe del rischio e una pianificazione di sistemi di recupero, facilitando l'incremento di politiche di salvaguardia e sviluppo in una ottica di resilienza territoriale, sostenendo politiche economiche ed assicurative in grado di valorizzare le aree dove i cittadini divengano parte attiva, recuperando le aree fragili e contrastando la realizzazione di beni immobili in aree vulnerabili; tali mappe permetteranno anche lo sviluppo di piani d'emergenza resilienti e pianificazione urbana e territoriale sostenibile. L'attuazione degli indirizzi del Comitato di protezione e salvaguardia dei cittadini e dell'ambiente si impronta sul coinvolgimento e la responsabilizzazione dei livelli territoriali con una azione sinergica e sussidiaria di quelli centrali, anche per una maggiore risposta locale. A livello regionale viene costituito l'Ufficio geologico regionale che ha lo scopo di definire criteri di interventi e monitoraggi territoriali, per valutare preventivamente e prevenire i rischi oltre che ad attuare gli indirizzi del Comitato di protezione e salvaguardia dei cittadini e dell'ambiente. Infine, risulta particolarmente rilevante il richiamo al potenziamento del ruolo attivo dei cittadini, che si esplica sia mediante la promozione ed il sostegno alle attività del volontariato organizzato di protezione civile, sia mediante un deciso incremento delle azioni volte alla diffusione della cultura stessa di protezione civile. In questa Italia, vero e proprio manuale di geologia, si può dare impulso allo sviluppo economico, rilanciando lo studio delle scienze della Terra, l'elaborazione di nuovi sistemi di allerta in caso di calamità, oltre che la messa in sicurezza dell'esistente patrimonio archeologico, storico ed artistico (ampiamente utilizzato dalle istituzioni quali sedi di prestigio), pubblico e privato e lo studio di nuove tecnologie antisismiche. In un momento di crisi economica come questo non bisogna cedere alla tentazione di tagliare fondi, ma investire in un settore che è vitale per il Paese ed è risorsa unica al mondo e che, da problema da risolvere sempre in emergenza, può diventare risorsa di sviluppo economico.. 1 (Finalità) 1 La presente legge istituisce un sistema integrato di protezione civile al fine di prevenire ed amministrare le calamità naturali ed i danni ambientali da esse derivanti. 2 Obiettivi del sistema integrato di protezione civile sono: a la tutela della pubblica incolumità; b la salvaguardia dell'ambiente e dei beni pubblici e privati. 2 (Istituzione di un Comitato di protezione e salvaguardia dei cittadini e dell'ambiente) 1 Il presente articolo istituisce il Comitato di protezione e salvaguardia dei cittadini e dell'ambiente presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con lo scopo di creare un coordinamento organico e di stretta collaborazione tra tutti i dicasteri, enti pubblici ed istituzioni private che intervengono nelle attività di protezione civile. 3 (Costituzione del Comitato di protezione e salvaguardia dei cittadini e dell'ambiente) 1 Il Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il parere dei membri del Consiglio dei ministri, costituisce il Comitato di protezione e salvaguardia dei cittadini e dell'ambiente al fine di garantire la disposizione di cui all'articolo 1. 4 (Composizione del Comitato di protezione e salvaguardia dei cittadini e dell'ambiente) 1 Il Presidente del Consiglio dei ministri ovvero, per sua delega, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, per il conseguimento delle finalità di cui all’articolo 1, definisce la composizione del Comitato di protezione e salvaguardia dei cittadini e dell'ambiente. 2 Il Comitato di cui al comma 1 è costituito dal Presidente del Consiglio dei ministri o, quale suo delegato, dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Capo della Protezione Civile e dai rappresentanti di tutti i dicasteri. 3 Al fine di garantire, sotto ogni aspetto, le finalità della presente legge, il Comitato di cui al comma 1, ogni qualvolta ne ravveda la necessità, integra, nella composizione del Comitato stesso, gli enti territoriali direttamente od indirettamente interessati e le associazioni di volontariato operanti nell'ambito della protezione civile.