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Ma chi opera nell'interesse dei cittadini e della collettività non ha e non deve avere timore ed è per così dire vaccinato rispetto a episodi di vigliacca arroganza. Ribadisco la mia piena solidarietà al sindaco Del Mastro, che invito a proseguire la sua attività istituzionale a testa alta. (Applausi) . BOLDRINI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOLDRINI (PD) . Signor Presidente, gentili colleghi, vorrei chiedere la vostra attenzione su un fatto di rilevanza nazionale verificatosi giovedì scorso nella mia città di elezione, Ferrara. Parlo della lettera offensiva giunta al Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah (MEIS). Al di là della fiducia dovuta all'operato delle Forze dell'ordine, che stanno indagando per comprendere se si tratta dell'azione isolata di un singolo oppure se rientra in un quadro più complesso, credo non si possa non esprimere non solo sdegno, ma anche preoccupazione. In un caso come nell'altro si conferma che nel 2021 continua a serpeggiare e germogliare odio, di cui gli ebrei sono da sempre facili bersagli. Il MEIS produce iniziative di grande interesse e lo ha fatto anche nel 2020, un anno difficile, promuovendo rassegne in remoto atte a diffondere la conoscenza della cultura ebraica in Italia. Non ha sospeso la propria attività, tutt'altro. La missiva al MEIS, fosse stata inviata anche da un balordo, ha dunque un preciso significato; la destinazione è non casuale, ma precisa, così come lo sono le offese contenute. Va detto che a Ferrara c'è una storica comunità ebraica, perfettamente inserita, con cui esiste un dialogo profondo, intenso e continuativo a tutti i livelli istituzionali. Ferrara è la città in cui la nostra senatrice Liliana Segre è venuta, l'11 gennaio 2019, incantando una platea di 700 studenti in un teatro gremito, raccontando la sua esperienza di sopravvissuta ad Auschwitz. Ed è la città in cui l'amministrazione, oggi a conduzione leghista, le ha voluto concedere nello stesso anno la cittadinanza onoraria, per il profondo legame, intessuto nel tempo. Ferrara è la città di Bassani, dei Finzi Contini e la città del MEIS. Fatto non trascurabile è che la missiva è stata inviata nell'approssimarsi della Giornata della memoria, il 27 gennaio, ricorrenza dedicata alle vittime dell'Olocausto, nel ricordo dell'apertura, il 27 gennaio 1945, dei cancelli di Auschwitz. Altri fatti si sono però verificati altrove: domenica scorsa è stata interrotta la presentazione, via Zoom, del libro «La generazione del deserto» dell'autrice romana Lia Tagliacozzo, evento promosso dal Centro di studi ebraici di Torino. Sono state introdotte immagini di Hitler, insulti del tipo «Ebrei ai forni», «Vi bruceremo tutti», e mi fermo qui. Si tratta quindi di un attacco scientificamente organizzato, sfruttando i nuovi strumenti digitali. Difficile pensare a una casualità, soprattutto nel momento in cui spinte neonaziste si stanno risvegliando ovunque in Europa. Cito ad esempio la Germania e non solo. All'attacco di Capitol Hill, lo scorso mercoledì notte, c'erano gruppi neonazisti. Stiamo assistendo a una recrudescenza dell'odio, fenomeno tipico nei momenti di disagio e di malessere sociale, quando le ideologie attecchiscono con più facilità, perché affondano e si cementano nell'insoddisfazione e nella frustrazione della gente, cui viene presentato un nemico per favorire la lotta dell'uno contro l'altro. Se gli ebrei da sempre - come dicevo poco fa - sono bersaglio facile, la crisi pandemica che stiamo vivendo è terreno fertile per coltivare e instillare ulteriori paure. Chiedo dunque l'impegno di tutti i presenti a monitorare, presidiare e a prendere le distanze da simili episodi, che non possono essere derubricati come minori, solo perché non hanno effetti devastanti, perché non è così: tra gli effetti c'è il rischio dell'emulazione che generano. Alla fiducia nelle Forze dell'ordine va accompagnata una costante campagna di sensibilizzazione. Concludo il mio intervento ricordando, doverosamente, le parole del presidente del MEIS e del direttore: «L'atto ignobile e vigliacco non fa che aumentare la determinazione e la tenacia con cui il museo conduce e condurrà la missione assegnatagli dal Parlamento italiano di tenere viva la memoria, di lottare contro l'antisemitismo ed educare le nuove generazioni ai principi di eguaglianza e fratellanza che la nostra Costituzione ci chiama a perseguire». (Applausi) . ZULIANI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZULIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, parlerò della tematica, di rilevanza nazionale, dei rifiuti car fluff , ovvero la parte terminale della lavorazione, del riciclo, della differenziazione del rifiuto delle automobili. Si tratta, in parole povere, di parti in tessuto, gommapiuma, ammortizzatori e altri tipi di materiale. La normativa a livello nazionale lo prevede come ultimo rifiuto, ma in altri Paesi europei gli scarti provenienti dalla trasformazione del petrolio vengono ridotti al minimo, in quanto sono utilizzati come combustibili, per l'alto valore energetico. Pertanto, auspico che in Italia si arrivi alla medesima soluzione, rendendo inutili o riducendo il volume delle relative discariche. Voglio infatti parlare di una discarica. A Verona, in quel di Sorgà, in località De Morta, è stata presentata la richiesta, nei confronti della Regione Veneto, di realizzare una discarica, che occupa una superficie complessiva, nel progetto, di 455.000 metri quadrati. I rifiuti arriveranno per il 65 per cento da un'azienda di Castelnuovo del Garda e per il 35 per cento da un'azienda di Lainate. Già nel corso dell'esame della precedente legge il bilancio, nel dicembre 2019, sollevai la questione davanti al ministro Gualtieri, nel corso delle audizioni, non trovando alcun tipo di risposta. Il Comune di Concamarise, in provincia di Verona, nel quale sono onorato di svolgere la carica di sindaco, ha espresso il suo no, come riportato nel quotidiano «L'Arena» del giorno 11 febbraio 2020. Ho incontrato i titolari dell'azienda coinvolta, che hanno spiegato il progetto senza fornire alcuna documentazione scritta: solo parole. Si sono presentati, appunto, adesso a questa comunità. Dopo la sollevazione di alcuni esponenti politici regionali e di parlamentari del Partito Democratico rispetto al progetto in questione, chiedo di valutare, insieme al resto del Governo, una pianificazione a livello nazionale. Ci sono gli incentivi per le auto a livello fiscale (auto elettriche e auto ibride, con rientro dell'usato), che fanno sì che si aumenti solo questo tipo di rifiuto, che non ha alcuna altra possibilità se non finire in discarica. Pertanto, il problema va risolto a monte, e non a valle, sui territori regionali. (Applausi) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE .