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inoltre, la riduzione di aliquota si applica soltanto in via temporanea, limitatamente alle somministrazioni contabilizzate nelle fatture emesse per suddetti consumi dei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2021, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non reputino necessario prorogare la riduzione di aliquota delle utenze domestiche e quelle non domestiche in bassa tensione come piccole e medie imprese, adottare iniziative di contenimento del costo finale dei prodotti e prevedere un incremento del fondo stanziato per contrastare i rincari delle bollette al fine di evitare nuovi aggravi economici per i nuclei familiari e le imprese italiane. Atto n. 4-06158 FERRAZZI VERDUCCI Al Ministro per il Sud e la coesione territoriale Premesso che: il 14 settembre 2021 è stato sottoscritto il contratto istituzionale di sviluppo riservato ai territori colpiti dallo sciame sismico del 2016-2017 ai sensi dell'articolo 1, commi 191-193, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, che aveva autorizzato uno specifico finanziamento, pari a 100 milioni di euro per il 2021 a valere sul fondo per lo sviluppo e la coesione, programmazione 2021-2027, e a ulteriori 30 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2021 e 2022, a valere sulle risorse disponibili nella contabilità speciale assegnata al commissario straordinario; il contratto istituzionale di sviluppo costituisce uno strumento fondamentale per la crescita economica delle aree colpite dal sisma, in quanto volto a sostenere progetti e investimenti integrativi e complementari rispetto alla ricostruzione materiale degli edifici, per assicurare la ripresa e lo sviluppo nei territori che hanno subito i terremoti del 2016 e 2017; il contratto sottoscritto, in particolare, destina circa 91 milioni di euro a 20 progetti localizzati nella regione Marche, mentre le richieste pervenute da parte dei Comuni, senza che peraltro fosse stata esercitata dalla medesima Regione alcuna azione di orientamento e di coordinamento con gli stessi, diversamente da quanto accaduto nelle regioni Abruzzo Lazio e Umbria, ammontavano a oltre 900 milioni di euro; va rilevato, tuttavia, che non risultano noti i criteri utilizzati né il soggetto incaricato di effettuare la selezione, mentre il rispetto delle comunità locali, dei principi di correttezza amministrativa e di trasparenza richiedono la conoscibilità di tali informazioni, si chiede di sapere: quale sia l'orientamento del Ministro in indirizzo, per quanto di competenza, in merito alle circostanze riportate; se abbia proceduto alle verifiche di competenza in ordine a quanto segnalato. Atto n. 4-06159 D'ARIENZO Al Ministro della cultura Premesso che: la città fortificata di Peschiera del Garda (Verona), dal 2017, è parte del sito seriale transnazionale UNESCO denominato "Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra - Stato da Mar occidentale" e ospita una serie di eccezionali testimonianze di architettura militare, dal Medioevo all'Ottocento; i beni sono stati dapprima oggetto di un protocollo d'intesa, finalizzato alla valorizzazione, tra l'Agenzia del demanio e il Comune di Peschiera del Garda (2010); successivamente ceduti dall'Agenzia del demanio a Cassa depositi e prestiti (2013); infine venduti da quest'ultima agli attuali privati proprietari (2019); nel protocollo d'intesa del 2010, il Comune si impegnò a variare le destinazioni urbanistiche degli immobili, avviandone così l' iter di valorizzazione. Il nuovo strumento urbanistico, approvato già nel 2011 e denominato "Variante al Piano Particolareggiato del Centro Storico" (definito anche VPPCS 2011) definisce (oltre a un complesso insieme di destinazioni turistico-ricettive, commerciali e a servizi privati) anche alcuni significativi ambiti di uso pubblico. Fra questi, il principale è quello costituito da "almeno il 34 per cento" delle superfici coperte appartenenti all'ex caserma La Rocca, all'interno della quale si trovano anche i resti della Rocca scaligera dantesca. Quest'ultima, inglobata in un bastione della fortezza veneziana, rappresenta il bene storicamente e culturalmente più prezioso, che possiamo definire identificativo e fondativo della moderna città fortificata; in previsione del passaggio di proprietà dell'intero complesso monumentale dall'Agenzia del demanio a Cassa depositi e prestiti (2013), il Ministero, con i provvedimenti del 19 dicembre 2013 della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto, autorizzava l'Agenzia all'alienazione della proprietà superficiaria dei beni in oggetto, sulla base degli impegni già definiti dalla medesima Agenzia, quindi, l'uso pubblico costituito da "almeno il 34 per cento" delle superfici coperte appartenenti all'ex caserma La Rocca; il Consiglio comunale di Peschiera del Garda ha adottato in data 30 luglio 2021 uno strumento urbanistico (PI tematico 2021) che va a modificare in maniera sostanziale le previsioni relative alla fruibilità pubblica. In particolare: a) da "almeno il 34 per cento", "almeno" 3.196 metri quadrati, su un totale di 9.400 metri quadrati di superficie utile lorda dell'ex caserma La Rocca, previsti dalla VPPCS 2011 e dagli impegni dell'Agenzia del demanio, si passerebbe ora a circa 1.430 metri quadrati, ovvero al 15,1 per cento; b) da "le aree verdi del fronte bastionato saranno destinate alla collettività", così come da prescrizioni del Ministero, si passerebbe ora al "100 per cento di aree per servizi privati a uso esclusivo" relativamente all'ambito della "ex Caserma XXX Maggio" (UMI 1), a cui afferisce, oltre ad un lungo tratto di cortina, anche l'intero bastione cinquecento denominato "Cantarane", uno dei cinque che compongono la fortezza pentagonale patrimonio dell'umanità; le modifiche allo strumento urbanistico vigente (VPPCS 2011) introdotta dal nuovo PI tematico 2021 appaiono prive di qualsiasi utilità pubblica in termini di accessibilità e fruibilità degli spazi di pertinenza dei beni culturali specificati, andando a ridurre fortemente gli ambiti e le superfici destinati alla collettività e definiti sulla base di intese, impegni, condizioni e prescrizioni stabiliti da enti e autorità pubbliche, inclusi il Ministero dell'economia e delle finanze, per quanto attiene all'Agenzia del demanio, e il Ministero della cultura per quanto riguarda i propri uffici periferici; la modifica dello strumento urbanistico attualmente vigente (VPPCS 2011), il quale ha definito lo "status urbanistico - iter di valorizzazione" previsto anche in occasione dell'avviso di alienazione della Cassa depositi e prestiti, configura un palese e sostanziale cambio di regole in un momento successivo alla cessione dei beni ai privati, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti evidenziati; se quanto stabilito dalla "Variante al Piano Particolareggiato del Centro Storico" (2011) possa essere oggetto di modifiche unilaterali e sostanziali da parte del Comune di Peschiera, senza preventivamente consultare le altre amministrazioni pubbliche precedentemente coinvolte;