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spetta la concreta adozione delle iniziative per il risanamento dei canili comunali e per la realizzazione dei rifugi per cani, nel rispetto dei criteri fissati dalla normativa regionale o provinciale e con l'impiego dei contributi destinati a tali finalità. 2 Nei canili comunali, adeguatamente ristrutturati ai sensi del comma 1, oltre all'identificazione deve essere altresì garantita l'assistenza veterinaria. 3 I rifugi per cani o «canili rifugio» hanno lo scopo di assicurare il ricovero degli animali catturati nella fase successiva alla loro identificazione e all'erogazione delle cure loro necessarie. Spetta ai competenti servizi veterinari delle aziende sanitarie locali accertare, in sede di vigilanza d'istituto attraverso controlli a cadenza almeno mensile, il corretto mantenimento dei cani in condizioni tali da soddisfare le loro esigenze psicofisiche, etologiche e sanitarie. 4 Le convenzioni per la gestione dei canili e dei rifugi di cui al presente articolo devono essere stipulate prioritariamente con le associazioni o gli enti aventi finalità di protezione degli animali. Tali convenzioni possono essere stipulate con le strutture che: a garantiscono condizioni di spazio individuale, di spazi comuni, a fini di sgambamento e socializzazione, tali da soddisfare pienamente le esigenze psicofisiche e socio-etologiche degli animali nonché la presenza di adeguate superfici idonee allo sgambamento, come terra o prato, e di alberi, siepi e vasche d'acqua; b non ospitano più di duecento cani; c al fine di favorire le adozioni, garantiscono l'accesso al pubblico per almeno tre giorni alla settimana, tra cui uno festivo o pre-festivo, e garantiscono adeguata informazione anche attraverso l'affissione di appositi cartelli all'ingresso della struttura; d applicano le tariffe minime giornaliere per il mantenimento degli animali stabilite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, aggiornate annualmente all'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati. 5 I trasferimenti dei cani da una struttura ad un'altra non ubicate nella stessa regione sono vietati, salvo che in situazioni straordinarie. 16 (Divieti) 1 Sono vietati il taglio della coda e delle orecchie dei cani, a meno che non rispondano a documentate esigenze sanitarie legate allo stato di salute dell'animale e certificate da un medico veterinario. 2 Sono vietati la produzione, la vendita e l'uso di collari che generino scosse elettriche e di collari a strangolo o tali da provocare dolore negli animali. 3 Sono vietati la vendita, la cessione a titolo gratuito o la separazione dalla madre dei cuccioli di cane e di gatto prima del compimento dei due mesi di vita, fatte salve le situazioni in cui si prefiguri il pregiudizio per la salute della madre e dei cuccioli stessi. 17 (Riduzione dell'IVA) 1 L'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto relativa alle prestazioni veterinarie, ai medicinali a uso veterinario e ai prodotti alimentari destinati al consumo degli animali di affezione è ridotta al 10 per cento. 18 (Sanzioni) 1 Per le violazioni dei divieti di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 16 si applica l'articolo 544- ter del codice penale. 2 Per le violazioni dei divieti di cui al comma 3 dell'articolo 16 la pena è dell'ammenda da euro 500 a euro 1.500, fatto salvo quanto previsto al comma 3 del presente articolo. 3 Qualora la condotta di cui al comma 3 dell'articolo 16, ancorché non autorizzata, sia esercitata in forma commerciale a fini di lucro, si applica l'articolo 544- ter del codice penale. 19 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'attuazione della presente legge si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. V PROTEZIONE DEGLI ANIMALI DURANTE IL TRASPORTO 20 (Delega al Governo) 1 Sulla base di quanto previsto dal regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, nonché dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dal comma 2 del presente articolo, il Governo, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi recanti modifiche alla legislazione nazionale vigente in materia di trasporto di animali vivi, prevedendo che la macellazione o l'abbattimento degli animali avvengano nel luogo più vicino possibile all'azienda di allevamento e che il trasporto su lunga distanza di animali vivi sia sostituito dal commercio di animali già macellati. 2 Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a il trasporto su strada degli animali destinati alla macellazione o all'ingrasso non deve essere superiore alle otto ore complessive o a un massimo totale di cinquecento chilometri; b qualora la durata del viaggio superi le quattro ore o una distanza di duecentocinquanta chilometri: 1 gli animali devono disporre di uno spazio di riposo e di acqua fresca; 2 il mezzo di trasporto deve disporre di un sistema di aerazione meccanica, indipendente dal motore, e la temperatura al suo interno non deve essere inferiore a 5 gradi centigradi né superiore a 30 gradi centigradi; c per gli animali destinati alla riproduzione, all'esposizione o alla competizione, la durata del trasporto può superare le otto ore o i cinquecento chilometri, purché il viaggio non sia superiore alle quarantotto ore e sia stato preventivamente autorizzato; in ogni caso il trasporto deve essere garantito su veicoli speciali progettati e costruiti in base alle seguenti caratteristiche: 1 presenza di un sistema di ventilazione forzata, operativo anche a veicolo fermo e alimentato da una fonte energetica indipendente dal motore; 2 presenza di apparecchi per misurare la temperatura e l'umidità nel compartimento degli animali, con un sistema di controllo nella cabina del conducente; 3 collegamento ad un sistema di posizionamento e navigazione satellitare, GPS o Galileo; 4 le pareti, il tetto e la pavimentazione devono essere costruiti con materiali leggeri, solidi e isolanti; 5 i solipedi devono essere trasportati in comparti individuali; 6 sul pavimento del veicolo deve essere assicurato all'animale uno spazio sufficiente per il riposo, senza rischi di essere calpestato da altri animali; 7 deve essere garantita la possibilità di accesso diretto agli animali per ispezioni e controlli in qualsiasi momento; 8 l'altezza fra i piani del veicolo non deve essere inferiore a 1,4 metri; 9 le rampe di carico non devono avere una pendenza superiore ai 20 gradi; 10 i veicoli per il trasporto dei suini devono essere dotati di una piattaforma elevatrice per le operazioni di carico e scarico; 11 per le scrofe e per i maiali adulti è vietato l'impiego di veicoli a tre piani;