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(Applausi dal Gruppo FI-BP). Altro che azzeccagarbugli! Lei allunga la prescrizione, violando l'articolo 111 della Costituzione sulla ragionevole durata del processo e l'articolo 6 della Convezione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, e ciò è in contrasto con la legge Pinto, che ha stabilito la ragionevole durata del processo in tre anni per quello di primo grado, in due anni per quello d'appello e in un anno quello in Cassazione. Sono sei anni! (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Lei porta l'estinzione dei reati a vent'anni: come fa a giustificare la ragionevole durata del processo? E la legge Pinto? Lei sta creando un varco nel quale lo Stato sarà costretto a pagare centinaia di migliaia di euro di risarcimento danni per la irragionevole durata del processo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Le dico anche una cosa, che forse le sembrerà strana: con questa legge, lei raggiunge esattamente l'effetto opposto a quello che si è prefissato; lei con questa legge vuole spazzare la società da corrotti e corruttori e invece li agevola, perché se allunga fino a vent'anni i tempi della prescrizione, consente a costoro di continuare a commettere reati per vent'anni, altro che spazzare via dalla società i corrotti! (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Lei sa, signor Ministro, che nel nostro Paese ogni anno 7.000 cittadini vengono dichiarati non colpevoli dopo aver patito la carcerazione preventiva? Lei sa che un terzo dei processi si conclude con una sentenza di assoluzione? A lei è mai capitato di difendere o di venire a conoscenza di situazioni di amministratori locali che sono stati buttati in carcere, che sono stati indicati al pubblico ludibrio, che sono stati distrutti nella carriera, negli affetti, nella famiglia, nella dignità e sono stati assolti dopo dieci anni, quando ormai non avevano più bisogno neanche delle scuse dello Stato? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Lei ha un merito: vuole introdurre nel nostro ordinamento il processo eterno. Noi pensavamo che ci fosse la vita eterna: lei ci insegna, con questo provvedimento, che c'è il processo eterno. La ringraziamo. LAUS (PD) . Bella questa! (Applausi del senatore Laus). VITALI (FI-BP) . Lei fa rimpiangere il ventennio fascista e il codice Rocco: lei ha fatto una norma ancora più restrittiva di quella. Certo, parliamo di giuristi illuminati, voi oggi siete più interessati a contendervi i like sui vostri profili piuttosto che a rispondere alle esigenze del Paese. Questa norma, però, viola anche l'articolo 27 della Costituzione, perché sostituisce alla presunzione di innocenza quella di colpevolezza. Signor Ministro, non so lei che concetto abbia del processo, ma il processo non è un luogo dove il colpevole cerca di farla franca: molto spesso è una tragedia che si abbatte su un cittadino al quale viene riconosciuta l'innocenza quando ormai è stato distrutto in tutti i suoi valori. Dove è finito il principio costituzionale della rieducazione della pena? Che senso ha condannare una persona dopo quindici o vent'anni dal commesso reato? La persona che espierebbe la pena è una persona completamente diversa da quella che commise il reato. Quale rieducazione sarebbe possibile dopo tanto tempo? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Un'altra inesattezza, signor Ministro, l'ha detta sempre in una delle tante trasmissioni che la vedono protagonista: lei ha detto che questa è una norma a favore delle parti lese, perché non ci saranno più prescrizioni, e ha citato l'esempio del disastro di Viareggio. Mi verrebbe da dire che lei ha detto una fesseria, ma per rispetto istituzionale dico che lei ha detto un'inesattezza. Signor Ministro, le parti lese non vogliono un processo infinito, ma il risarcimento del danno e lo vogliono subito, in tempi certi, non infiniti! (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Avete inserito i reati contro la pubblica amministrazione paragonandoli a quelli mafiosi. Avete introdotto la possibilità di utilizzare l'agente sotto copertura, ma in effetti, a leggere bene la norma, non si tratta di questo, bensì di un vero e proprio agente provocatore, che interviene non per scoprire il reato, ma per commetterlo: questa è l'incapacità di uno Stato che non sa difendere i cittadini. Avete ridotto l'accesso ai benefici penitenziari e state creando le condizioni per far saltare il sistema detentivo, già al limite; aumentate le pene e limitate l'accesso alle misure alternative, ma quando varerete un piano di edilizia penitenziaria e di arruolamento di polizia penitenziaria? Fate la faccia feroce, ma scaricate le vostre inadempienze sul sistema! Avete violato i princìpi di proporzionalità e ragionevolezza. Ricordo che in una delle loro prime uscite, prima il ministro Salvini, poi anche il ministro Di Maio, in occasione di alcune assemblee di enti associativi, dissero che da quel momento sarebbe cambiata la musica: non c'era più la presunzione di colpevolezza e il cittadino non sarebbe stato più visto dallo Stato come un nemico e il contribuente come un evasore. Complimenti, avete fatto esattamente il contrario: autorizzare l'accesso indiscriminato alle banche dati e ai conti correnti dei contribuenti, senza il controllo dell'autorità giudiziaria, e prevedere la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici e il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, anche in caso di sospensione della pena, fanno sì che il cittadino sia visto sempre con pregiudizio dallo Stato. Non avete fiducia neanche nella magistratura, che dite di vantare e tutelare. Avete sottratto al giudice la possibilità di graduare l'entità e la durata della pena accessoria in base alla gravità dei fatti e sulla base del suo prudente apprezzamento. Oltre a violare esigenze di coerenza e ragionevolezza del sistema, avete inciso sul principio della proporzionalità. Se di riforma si doveva parlare, non potevate cominciare peggio, intervenendo sul processo al contrario, senza diminuirne i tempi, ma allungandoli. Mi rivolgo agli amici della Lega, con i quali abbiamo votato la riforma sulla prescrizione, la cosiddetta ex Cirielli, abbiamo introdotto in maniera stabile l'articolo 41- bis , abbiamo modificato tutta la normativa antimafia e abbiamo aumentato le pene per i reati nella pubblica amministrazione: come fate a votare un provvedimento di questo tipo? (Applausi dal Gruppo FI-BP). State creando un mostro giuridico, del quale voi stessi sarete vittime, ma questo ci interessa poco, perché chi è artefice del proprio destino pianga se stesso; purtroppo, però, ne saranno vittima i cittadini, anche quelli che vi hanno votato in buona fede (che non è lei, signor Ministro) e che sicuramente non vi voteranno più. In conclusione, anche questa riforma si inserisce nelle controriforme: come il decreto dignità, che, anziché occupazione, garantisce disoccupazione; il decreto sicurezza, che è un topolino partorito da una montagna;