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Di essi deve essere garantita la piena accessibilità e fruibilità anche da parte di soggetti non tecnici, attraverso brevi sintesi esplicative da allegare ai dati tecnici e individuazione in mappa. L'ISPRA provvede, in collaborazione con le ARPA e le aziende sanitarie locali, a coordinare tutte le informazioni ambientali al fine di effettuare il controllo ed il monitoraggio delle criticità ambientali e sanitarie e di coadiuvare gli enti pubblici nella realizzazione dei propri compiti specifici di prevenzione, pianificazione e attuazione delle politiche ambientali. 12 (Esenzione dal pagamento del contributo unificato) 1 All'articolo 10 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3 -bis. Il contributo unificato non è dovuto per i ricorsi previsti dall'articolo 25 della legge 7 agosto 1990, n. 241, avverso il diniego di accesso alle informazioni di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195, di attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale». 13 (Esclusione da incentivi e finanziamenti pubblici e divieto di partecipazione a gare) 1 Le aziende, le persone fisiche titolari delle aziende e ogni altro soggetto persona fisica o giuridica, che nell'esercizio di un'attività d'impresa si siano resi responsabili di illeciti ambientali o comunque abbiano posto in essere condotte non rispettose delle disposizioni a tutela dell'ambiente e della salute, non possono fruire di alcun contributo, incentivo o finanziamento pubblico e sono altresì esclusi dalla partecipazione a gare indette dalla pubblica amministrazione. 2 L'elenco dei soggetti di cui al comma 1, che non possono essere ammessi al finanziamento pubblico né partecipare a programmi di incentivazione e gare d'appalto, è pubblicato nel sito della rete SINAnet in apposita sezione nonché comunicato alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura presso cui i soggetti sono iscritti per l'annotazione. Si procede alla cancellazione dall’elenco solo in caso di assoluzione con sentenza passata in giudicato, a decorrere dalla quale il soggetto interessato può accedere nuovamente a finanziamenti, incentivi e gare indette dalla pubblica amministrazione. 14 (Uniformità dei regimi tariffari riguardanti le Agenzie regionali per la protezione ambientale) 1 Le analisi chimico-fisiche eseguite dai laboratori pubblici a fronte del pagamento di una tariffa, considerate quali attività a carattere oneroso, sono poste a carico del richiedente. 2 Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono armonizzati a livello nazionale i tariffari relativi ai costi delle prestazioni rese dalla ARPA a soggetti pubblici e privati. II SISTEMA SANZIONATORIO I Modifiche al codice dell'ambiente 15 (Modifiche al sistema sanzionatorio del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 Al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 29- quattuordecies : 1 al comma 1, le parole: «è punito con la pena dell'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 2.500 euro a 26.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «è punito con la pena della reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 5.000 euro a 50.000 euro»; 2 al comma 2, le parole: «si applica la sola pena dell'ammenda da 5.000 euro a 26.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «si applicano la pena dell'arresto fino a due anni e dell'ammenda da 5.000 a 26.000 euro»; 3 al comma 3, le parole: «con la pena dell'arresto da sei mesi a due anni o con l'ammenda da 5.000 euro a 52.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «con la pena della reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10.000 euro a 100.000 euro»; 4 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 10 -bis. Se taluno dei fatti di cui ai commi 1 e 3 è commesso per colpa, le pene ivi previste sono diminuite di un terzo»; b all'articolo 137: 1 al comma 1, le parole: «è punito con l'arresto da due mesi a due anni o con l'ammenda da millecinquecento euro a diecimila euro» sono sostituite dalle seguenti: «è punito con la pena della reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 5.000 a 26.000 euro»; 2 al comma 2, le parole: «la pena è dell'arresto da tre mesi a tre anni» sono sostituite dalle seguenti: «la pena è della reclusione da uno a tre anni e della multa da 5.000 a 50.000 euro»; 3 al comma 3, le parole: «con l'arresto fino a due anni» sono sostituite dalle seguenti: «con la pena della reclusione fino a tre anni e con la multa da 5.000 a 50.000 euro»; 4 al comma 5, primo periodo, le parole: «con l'arresto fino a due anni» sono sostituite dalle seguenti: «con la reclusione fino a tre anni»; 5 al comma 5, secondo periodo, le parole: «l'arresto da sei mesi a tre anni e l'ammenda da seimila euro a centoventimila euro» sono sostituite dalle seguenti: «la pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da diecimila a centoventimila euro»; 6 al comma 7, le parole: «due anni» sono sostituite dalle seguenti: «tre anni» e le parole: «trentamila euro» sono sostituite dalle seguenti «cinquantamila euro»; 7 al comma 13, le parole: «dell'arresto da due mesi a due anni» sono sostituite dalle seguenti: «della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da 10.000 a 150.000 euro»; 8 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 14 -bis. Se taluno dei fatti di cui ai commi 1, 2, 3, 5 e 13 è commesso per colpa, le pene ivi previste sono diminuite di un terzo»; c l'articolo 255 è sostituito dal seguente: «Art. 255. - (Abbandono di rifiuti e attività di gestione di rifiuti non autorizzata). -- 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato: a) chiunque in modo incontrollato o presso siti non autorizzati abbandona, scarica, deposita sul suolo o nel sottosuolo o immette nelle acque superficiali o sotterranee sostanze o rifiuti è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 5.000 a 50.000 euro, se si tratta di sostanze o rifiuti pericolosi, speciali ovvero ingombranti, e con la reclusione da tre mesi a quattro anni e la multa da 1.000 a 5.000 euro, se si tratta di rifiuti non pericolosi;