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Il programma delle conferenze è sottoposto al Ministero per l'approvazione. Le conferenze sono tenute, di regola, nel pomeriggio di ciascun sabato. Art. 83. - Educazione fisica ed esercitazioni sportive. L'educazione fisica dei minorenni è affidata ad apposito insegnante ed è attuata a mezzo della ginnastica di movimento, della ginnastica con gli attrezzi e delle esercitazioni sportive, secondo l'orario predisposto dalla direzione. Ogni istituito è dotato pertanto di un campo sportivo, di una palestra coperta e di una piscina. Nei giorni festivi possono aver luogo adunate esercitazioni d'insieme e gare con premi. Art. 84. - Biblioteca. In ogni Casa di rieducazione è istituita una biblioteca composta di libri e riviste adatti per la elevazione morale e religiosa dei minorenni e per la loro preparazione culturale e artistica. Alla biblioteca è annessa una sala di lettura nella quale i minorenni possono essere ammessi nelle ore di ricreazione. I libri possono essere anche dati in prestito; Un istitutore nominato dalla direzione è preposto alla formazione e tenuta del catalogo, al servizio dei prestiti, alla conservazione dei libri, all'ordine e alla disciplina dell'ambiente. Art. 98. - Concessione di licenze esperimento e di licenze per gravi esigenze personali e famigliari. Il Ministero, su proposta del direttore e previo parere del presidente del tribunale per i minorenni, può concedere ai minorenni licenze per sperimentare il loro comportamento fuori dell'Istituto. Le licenze di esperimento non possono avere durata superiore a sei mesi. Per gravi esigenze personali o famigliari, il direttore può concedere ai minorenni licenze della durata massima di giorni 15. La spesa del viaggio è sostenuta dall'Amministrazione, quando si tratti di minorenni appartenenti a famiglie assolutamente povere. Art. 100. - Ricompense. Ai minorenni internati nelle Case di rieducazione possono essere concesse le seguenti ricompense: 1) uscita libera nei giorni festivi con i genitori o con persone da costoro designate, dalle nove all'ora della cena; 2) visita da parte dei genitori, degli altri prossimi congiunti, o degli esercenti la tutela, oltre il numero di volte indicato nel primo comma dell'art. 92; 3) passeggiata mensile in località dei dintorni e merenda; 4) dono di libri; 5) diploma di merito; 6) licenza premio. Art. 104. - Norme sulle licenze premio. Le licenze premio non possono avere durata superiore ad un mese e possono essere concesse ai minorenni che in due trimestri successivi siano stati classificati buoni. Di regola i minorenni sono ammessi ad usufruire della licenza premio durante le festività del Natale e della Pasqua e nelle vacanze estive. Si applica la disposizione dell'ultima parte dell'articolo 98. Art. 106. - Norme sull'applicazione delle punizioni. Le punizioni devono essere adeguate alla personalità del minorenne in guisa da evitare che si danneggi il di lui sviluppo fisico e psichico. A tal fine, ove occorra, dovrà essere sentito il parere del sanitario. Le punizioni debbono essere applicate nello stesso giorno nel quale sono accertate le mancanze commesse dai minorenni. Le punizioni indicate nei numeri 4 e 5 dell'articolo precedente sono applicate dal direttore; quella del numero 3 può esserlo anche dal censore; quella dei numeri 1 e 2 anche dagli istitutori. La punizione preveduta nel numero 6 dell'articolo precedente è applicata dal tribunale per i minorenni, nei casi di grave e persistente violazione della disciplina quando gli altri mezzi disciplinari sono stati inutilmente sperimentati. Copia del decreto è comunicata al Ministero, che designa l'istituto nel quale il minorenne deve essere trasferito. L'applicazione delle punizioni è pubblicata nell'ordine del giorno che viene affisso nell'istituto. Art. 111. - Abbandono arbitrario dell'istituto. Se un minorenne abbandona arbitrariamente l'Istituto, del fatto è data immediatamente notizia all'autorità di pubblica sicurezza, per le ricerche del fuggitivo. Sono in pari tempo informati il Ministero e il procuratore generale della Repubblica; e, se si tratta di minorenne internato nella Casa di rieducazione a norma dell'art. 3, n. 1, anche l'autorità giudiziaria presso cui prende il procedimento penale. Dal giorno in cui il minorenne è nuovamente internato in una Casa di rieducazione, ricomincia a decorrere il periodo indicato nel comma terzo dell'art. 101. Art. 114. - Preghiera della sera. Alla sera, prima di andare a letto, e stando ciascuno al proprio posto, i minorenni che non risultano appartenenti ad un culto diverso, recitano le preghiere del culto cattolico: un "Pater", un'"Ave" e un "Gloria". Art. 138. - Albo d'onore e squadra d'onore. I minorenni classificati buoni in quattro trimestri consecutivi e che hanno riportato durante l'anno non meno di otto decimi, in ciascuna delle votazioni indicate nell'art. 136, sono iscritti nell'albo d'onore. Essi hanno diritto di fregiarsi sulla divisa dei distintivi prescritti dal Ministero, compongono la squadra d'onore dell'istituto e sono ammessi alla libera uscita nel pomeriggio sino alle ore 18. Art. 142. - Dimissione per servizio militare di leva. Alla fine di ogni anno, la direzione compila l'elenco dei giovani ai quali spetta l'iscrizione nelle liste di leva dell'anno successivo, segnalandone i nomi al sindaco del rispettivo Comune di origine. Avvenuta l'ammissione sotto le armi, il direttore ne dà comunicazione al tribunale. Art. 148. - Significato della festa del ritorno. La festa del ritorno è la cerimonia nella quale ciascun istituto proclama i risultati conseguiti in un anno di attività rieducativa; e festeggia i minorenni che il tribunale ha dichiarati degni del ritorno fra i buoni cittadini. Art. 150. - Relazione del direttore. Il direttore espone gli avvenimenti principali della vita dell'istituto durante l'anno e i risultati conseguiti nei vari campi di attività; comunica la graduatoria generale di merito e, elogiando coloro che si sono particolarmente distinti, assegna le ricompense. Consegna a ciascuno di essi i titoli di studio e di lavoro conseguiti e li esorta a perseverare nella via del dovere e a mantenere integra la coscienza morale acquisita nell'istituto.