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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DEGLI ATTI URGENTI PRESENTATI DAL GOVERNO 10 CRIMI, RIVOLTA La seduta inizia alle ore 10,30. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE riferisce l'esito della riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentati dei Gruppi parlamentari, appena conclusa. Informa la Commissione che l'indagine conoscitiva relativa al disegno di legge n. 297 (d-l 28/2018 - misure urgenti Alitalia) è stata autorizzata dalla Presidente del Senato. Si è deciso di svolgere le relative audizioni in sedute che saranno convocate per la prossima settimana. Inoltre, il termine di presentazione degli emendamenti al decreto-legge, già previsto per martedì 15 maggio alle ore 20, è prorogato ad una data che sarà definita in base all'andamento dei lavori. È stato, inoltre, assegnato alla Commissione il disegno di legge n. 349 (d-l 30/2018 - misure urgenti ARERA), il cui esame avrà inizio presumibilmente in una seduta da convocare per mercoledì 16 maggio. Con riguardo all'esame del Doc. LVII, n. 1 (documento di economia e finanza 2018), ricorda che, nella giornata di martedì 15 maggio, si concluderà il ciclo di audizioni dinanzi alle Commissioni speciali congiunte dei due rami del Parlamento. L'esame in Commissione proseguirà mercoledì 16 maggio, per concludersi, presumibilmente, giovedì 17 maggio. Nelle sedute che saranno convocate per la prossima settimana, si è altresì convenuto di proseguire l'esame in sede consultiva degli atti del Governo n. 2, n. 15 e n. 19. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 7) Distribuzione assicurativa Doc n. 7 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/97 sulla distribuzione assicurativa (Parere alla Ministra per i rapporti con il Parlamento, ai sensi degli articoli 1 e 5 della legge 25 ottobre 2017, n. 163. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con condizioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 9 maggio. Il relatore PESCO ( M5S ) modifica la proposta di parere, al fine di recepire ulteriori segnalazioni. In primo luogo, propone di integrare i requisiti richiesti ai distributori di prodotti assicurativi, prevedendo - nella condizione riferita all'articolo 1, comma 21, capoverso «Art. 119- bis » - che essi operino non solo con onestà, professionalità, correttezza e trasparenza, ma anche con equità. In tal modo, si potrebbe evitare che l'operatore proponga il prodotto più redditizio per sé e non per il cliente. In secondo luogo, nel caso delle vendite di prodotti a distanza, si potrebbe stabilire che l'invio della documentazione prima della conclusione del contratto di assicurazione avvenga solo su espressa richiesta del contraente, lasciando così al cliente la possibilità di scegliere se visionare la documentazione prima che si perfezioni il contratto di vendita. In tal senso, si deve intendere la modifica proposta alla condizione relativa all'articolo 1, comma 23, capoverso «Art. 121». Per evitare sovrapposizioni fra le disposizioni in materia di incentivi tra intermediari assicurativi e intermediari finanziari, sarebbe opportuno precisare che i regolamenti dell'IVASS devono essere adottati in modo prioritario conformemente alla disciplina prevista in materia dalla direttiva 2014/65/UE e dalle relative disposizioni di attuazione, nonché ad ogni altra disposizione vigente in materia. Propone, quindi, di modificare la condizione di cui all'articolo 1, comma 24, capoverso «Art. 121- sexies ». Propone, inoltre, di inserire una condizione riferita all'articolo 2, comma 1, lettera a) , che modifica la lettera w- bis ) del comma 1 dell'articolo 1 del decreto legislativo n. 58 del 1998, al fine di precisare che i soggetti abilitati alla distribuzione assicurativa sono anche tutti i soggetti dell'Unione europea iscritti nell'apposito elenco, quali le banche, le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento. In tal modo, si comprendono quei soggetti con sede all'estero, ma autorizzati a esercitare l'attività in Italia. Riguardo alla condizione riferita all'articolo 2, comma 6, ritiene necessario precisare - per maggiore chiarezza - che l'attività di vigilanza della Consob è esercitata anche sui soggetti abilitati alla distribuzione assicurativa di cui alla lettera w -bis ). Infine, propone di modificare la condizione relativa all'articolo 2, in merito al riparto delle competenze tra IVASS e Consob, prevedendo espressamente che, in caso di incertezza interpretativa, sia applicata la disciplina più restrittiva a tutela del consumatore e in conformità alla normativa vigente. Il senatore MARINO ( PD ) ringrazia sia il Presidente, per aver consentito un così ampio dibattito sullo schema di decreto in esame, sia il relatore, per la disponibilità al confronto. Ritiene condivisibile l'inserimento del termine "equità", soprattutto perché riferito ad agenti plurimandatari, che sono tenuti a garantire la massima trasparenza del loro operato. A suo avviso, sarebbe preferibile espungere dalla proposta di parere la condizione riferita all'articolo 1, comma 22, capoverso «Art. 120- bis ». Ritiene, infatti, difficilmente applicabile la previsione che gli intermediari assicurativi debbano specificare non solo la natura dei compensi percepiti, ma anche gli importi relativi a ciascuna voce, seppure corrisposti indirettamente. Tra l'altro, la misura potrebbe avere effetti a livello concorrenziale, in quanto potrebbe svelare eventuali strategie di mercato. Quanto alla modifica della condizione circa l'informazione precontrattuale, sottolinea che il consumatore - se anche optasse per l'invio della documentazione dopo la conclusione del contratto - avrebbe comunque la possibilità di esercitare il diritto di recesso. Propone, quindi, di modificare la condizione relativa all'articolo 2, sul riparto di competenze tra IVASS e Consob, in modo che in sede interpretativa si applichi comunque la disciplina finalizzata alla tutela del consumatore, in luogo di quella più restrittiva. Infine, in merito alla condizione riferita all'articolo 1, comma 24, capoverso «Art. 121- sexies », ritiene preferibile sopprimere l'espressione "in modo prioritario". A suo avviso, infatti, potrebbe risultare contraddittoria con il principio in base al quale i regolamenti dell'IVASS in materia di incentivi tra intermediari assicurativi e intermediari finanziari, in sede applicativa, devono essere conformi alla direttiva 2014/65/UE e a ogni altra disposizione vigente in materia. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) ritiene che il concetto di equità risulti attenuato, se affiancato ad altri principi quali onestà, professionalità, correttezza e trasparenza. Sarebbe stato forse sufficiente un richiamo ai doveri professionali del broker assicurativo, che dovrebbe mettere a disposizione del cliente tutte le informazioni con oggettività.