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Comma 7 -- Viene specificato lo strumento a mezzo del quale il Commissario straordinario deve operare nel proporre ai Ministri competenti la concessione dei finanziamenti quantificati complessivamente con il comma 6, prevedendosi ivi tutti gli elementi del contratto con il quale le fondazioni richiedenti saranno astrette per ottenere l'erogazione e per la restituzione delle somme. Non da ultimo il contratto tipo, da approvarsi a cura del Ministero dell'economia e delle finanze, stabilisce le modalità di recupero delle somme e la conseguente applicazione di interesse moratori allorché l'ente non adempia nei tempi dovuti al versamento delle rate di ammortamento. Comma 8 -- La dotazione del fondo di cui al comma 6 è assicurata dalla riduzione delle risorse della «Sezione per assicurare la liquidità per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali» del fondo di cui all'articolo 1, comma 10, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64. Comma 9 -- Così come annunciato in nuce con il comma 1, la strategia generale del presente impianto normativo, tendente al risanamento nel medio e lungo termine delle fondazioni liriche in stato di crisi, non può prescindere dalla tempestiva valutazione delle urgenti esigenze degli «enti che non possano fare fronte ai debiti certi ed esigibili da parte dei terzi»; infatti la norma prevede utilmente che nelle more del perfezionamento del piano di risanamento, già nell'anno 2013 una quota fino a 24.000.000 euro possa essere anticipata dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo su indicazione del Commissario straordinario a favore delle fondazioni liriche che «versano in una situazione di carenza di liquidità tale da pregiudicare la gestione anche ordinaria della Fondazione». A questo fine la disposizione prevede uno specifico procedimento da avviarsi a cura degli enti interessati non -- come stabilito per la generale procedura di cui al comma 1 -- entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione, ma bensì nel termine di 30 giorni dalla nomina del Commissario straordinario: tanto, al fine evidente di analizzare a stralcio il valore complessivo del debito esistente al 31 dicembre 2012 e di consentire l'erogazione delle provvidenze necessarie al salvataggio della fondazione maggiormente oberata di debiti. In relazione alla già menzionata e principale causa di dissesto dei Teatri d'Opera viene contestualmente previsto l'immediato avvio delle procedure per la riduzione della dotazione organica del personale tecnico e amministrativo. Comma 10 -- La disposizione commina la sanzione della liquidazione coatta amministrativa nei confronti degli enti che non abbiano avviato la negoziazione per la ristrutturazione del debito di cui al comma 9, unitamente al recupero delle anticipazioni finanziarie concesse. Comma 11 -- La disposizione prevede l'utilizzo, per 3,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014, di risorse presenti sulle contabilità speciali intestate al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, mediante versamento in entrata e successiva riassegnazione, al fine di sostenere gli enti che operano nel settore dei beni e delle attività culturali. Comma 12 -- Viene disposta una diversa modulazione temporale degli obblighi di versamento in entrata previsti dall'articolo 4, comma 85, della legge 12 novembre 2011, n. 183 (legge di stabilità 2012). Comma 13 -- A fronte del comma 1 ove è stabilito che i piani di risanamento devono fare perno anche sulla riduzione della dotazione organica del personale tecnico e amministrativo sino al 50 per cento di quella in essere al 31 dicembre 2012, opportunamente il comma 14 dispone in merito alla destinazione del personale in esubero. L'entità numerica del personale amministrativo a tempo indeterminato, verificato alla data del 31 dicembre 2012 è pari a 662 unità, mentre quella del personale tecnico è di 1.146, per un totale di 1.808 unità, che raggiungono le 2.017 calcolando anche il personale a tempo determinato e le collaborazioni. L'omologo dato, raccolto alla data del 26 giugno 2013, è pari a 2.043 unità -- rispettivamente 1.448 tecnici e 595 amministrativi -- valore ridondante in relazione alla attività di produzione effettivamente resa; la retribuzione di un livello medio di un impiegato dell'area amministrativa è pari a 45.968,94 euro, mentre la retribuzione di un livello medio di un tecnico si aggira intorno agli 44.818,38 euro. Non è dato, peraltro, allo stato degli atti determinare, a fronte dell'elastica previsione normativa («fino al 50 per cento») l'entità del costo aziendale di cui la fondazione sarebbe liberata con il piano di risanamento, e a mezzo dell'applicazione dell'articolo 72, comma 11, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 in tema di collocamento a riposo del personale prossimo al raggiungimento dell'età pensionabile. La disposizione, nella consapevolezza che la norma sul collocamento a riposo possa non affrancare in misura sufficiente le fondazioni dall'onere del personale citato, stabilisce inoltre, «in caso di ulteriori eccedenze» il successivo trasferimento di unità, previa procedura selettiva e informativa alle organizzazioni sindacali e previa cessazione del rapporto di lavoro con la fondazione di appartenenza, alla Società Ales S.p. A., nell'ambito delle vacanze in organico e nei limiti delle facoltà assunzionali di tale società. Comma 14 -- La misura della liquidazione coatta amministrativa, peraltro già prevista dall'articolo 20 del citato decreto legislativo n. 367 del 1996 in caso di insolvenza della fondazione che eserciti un'attività commerciale, e dal comma 3 dell'articolo 21, è contemplata dal presente comma quale necessario corollario della disposizione di cui al comma 1 e di cui al comma 2, nell'ipotesi di fondazioni non capaci di presentare il piano di risanamento ovvero non idonee ad agire conseguentemente per la realizzazione del medesimo. Comma 15 -- La norma intende fronteggiare alcune problematiche emerse in tema di governance delle fondazioni lirico-sinfoniche, cercando di stabilire con urgenza forme più appropriate di controllo degli atti di gestione e di verifica della sostenibilità economico-finanziaria di determinate spese. Nello specifico, gli statuti dovranno essere adeguati, entro il 31 dicembre 2013, prevedendo una struttura organizzativa con una serie prestabilita di organi (presidente, organo di indirizzo, organo di gestione, organo di validazione degli atti adottati dall'organo di gestione, organo di controllo ed eventualmente un'assemblea). Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo spetta la nomina di un nuovo organo (monocratico), che avrà la funzione di validare gli atti adottati dall'organo di gestione, mentre al Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, quella dell'organo di controllo, che risulterà composto da tre membri (un magistrato della Corte dei conti e uno espressione di ciascun Ministero).