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In data 25 gennaio 2020 ho poi adottato un'ordinanza con la quale, oltre a confermare le misure già in atto, ho disposto, per un periodo di novanta giorni, il potenziamento del contingente di personale da impiegare nelle attività di risposta rapida al numero di pubblica utilità 1500 per i controlli sanitari che ho prima descritto, attivati presso gli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (USMAF) e l'assistenza sanitaria al personale navigante (SANS) e per i servizi di competenza degli uffici centrali del Ministero. Per quanto riguarda la nostra comunità a Wuhan, il Ministero della salute collabora attivamente alla predisposizione delle procedure sanitarie relative alla gestione dei cittadini italiani, che il Ministero degli affari esteri sta provvedendo a rimpatriare da tale area e alla loro successiva gestione nel piano sanitario. Nel riservarmi ogni ulteriore e tempestiva comunicazione nei prossimi giorni sull'evoluzione del quadro epidemiologico, sono convinto che l'attuale situazione potrà essere gestita al meglio attraverso una piena e fattiva collaborazione tra istituzioni internazionali e, in ambito nazionale, tra il Ministero della salute, gli istituti scientifici di riferimento nazionale, le Regioni e gli ordini professionali interessati. Dobbiamo dunque perseverare e intensificare la collaborazione tra Stati nazionali e organizzazioni internazionali, potenziando lo scambio di informazioni a tutti i livelli e attuando, con rigore e tempestività, le migliori prassi ritenute idonee a limitare la diffusione del virus. Personalmente sono in contatto permanente e costante con la commissaria europea Stella Kyriakides e con i colleghi dei Paesi europei per uno scambio di informazioni, in attesa di una prossima occasione di confronto fra tutti i Paesi dell'Unione europea, che ho insistentemente richiesto e proposto, anche formalmente, alla Presidenza croata e alla stessa Commissaria con - appunto - lettera formale. Analoghi sforzi devono essere posti in essere nel contesto nazionale con il supporto di tutti i livelli istituzionali competenti. Proprio in questo senso è per me fondamentale un dialogo costante e costruttivo tra Governo e Parlamento, anche quale segno visibile di unità nazionale: sarà in particolare necessario informare adeguatamente e in modo capillare gli operatori sanitari e la popolazione, rispettare rigorosamente le misure precauzionali e i protocolli già comunicati dal Ministero della salute e prestare la massima vigilanza nella diagnosi di possibili eventi critici. Occorre, in definitiva, un approccio sistemico e multilivello in ambito sia nazionale che internazionale, al quale il Ministero della salute ha da subito ispirato la propria azione e che continuerà a seguire nel governo di questa emergenza sanitaria. Sarò disponibile a fornire anche in futuro, come mi è dovuto, ogni aggiornamento sull'evoluzione della situazione che verrà ritenuto utile dal nostro Parlamento. (Applausi). Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . A nome dell'Assemblea, saluto gli studenti e i docenti del Liceo scientifico «Ulisse Dini» di Pisa, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi). Ripresa della discussione sull'informativa urgente del Ministro della salute PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione sull'informativa del Ministro della salute. È iscritta a parlare la senatrice Sbrollini. Ne ha facoltà. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, desidero anzitutto ringraziare il signor Ministro perché attraverso la sua relazione, prima alla Camera e adesso in Senato, ci consente prima di tutto di parlare di un tema così grave e serio in maniera unitaria. Sappiamo che di fronte a una situazione così grave serve prima di tutto unità del Paese. Mi auguro che in Senato si possa svolgere un dibattito serio e ordinato tanto quanto quello che si è tenuto poco fa alla Camera. Lei, signor Ministro, ci ha spiegato bene quali misure sono state adottate dal nostro Paese. Lei ci ha ricordato poco fa che i dati sono in continua evoluzione. Sappiamo che, a oggi, i casi accertati di coronavirus nel mondo sono circa 7.711 e solo 28 fuori dai confini cinesi. Fra i casi fuori dalla Cina si segnalano 14 infezioni in Thailandia, 10 a Hong Kong, 5 negli Stati Uniti e in Australia, 5 in Francia, 3 in Canada e 4 in Germania. Ad oggi le vittime, registrate tutte in Cina, sono 170, con una mortalità intorno o inferiore al 3 per cento. Sappiamo anche che sono state immediatamente adottate misure precauzionali molto importanti, in accordo con l'Organizzazione mondiale della sanità, come il Ministro ci ha ricordato poc'anzi. Rivolgo però al Ministro e a tutto il Governo un appello particolare. Non occorre agire soltanto - come ha ricordato bene prima - monitorando e informando tempestivamente l'Italia, il Governo e il Parlamento di quanto sta accadendo a livello internazionale; le chiedo anche di formulare un appello particolare, da parte sua e del Governo, rivolto ai media . Credo sia stato fatto troppo allarmismo: finora, per fortuna, non ci sono casi accertati in Italia. Anche stamattina, si è parlato di alcuni casi che subito dopo sono stati smentiti. C'è bisogno, anche da parte dell'informazione, di grande serietà e di grande attenzione. Il nostro Paese sta infatti affrontando questa emergenza sanitaria con tutti gli strumenti, che stiamo già adottando, grazie sia alla qualità e alla grande competenza della task force , che è stata immediatamente istituita, sia all'esperienza, alla serietà e all' altissimo livello professionale dei nostri operatori sanitari, cui va il ringraziamento anche della nostra Assemblea per quanto stanno facendo in tutto il Paese. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . Come ha ricordato il Ministro, l'Italia ha adottato misure precauzionali e ha addirittura implementato, prima della sospensione dei voli, i controlli aeroportuali per i cittadini provenienti dalle zone sedi di focolaio. Sappiamo che sono stati adottati tutti i protocolli, come emerso a seguito dell'incontro che lei ha svolto qualche giorno fa con le Regioni italiane, e sappiamo anche quanto lavoro si stia facendo per informare correttamente i cinesi che abitano e vivono nel nostro Paese. Voglio fare un appello finale anche pensando al turismo, all'economia e a quanto in questo momento siano particolarmente preoccupate le nostre imprese. Si tratta infatti di un danno prima di tutto per la salute e la tutela dei nostri cittadini, ma dobbiamo pensare anche ad essere vicini e a sostenere attivamente le nostre imprese, che operano nelle varie parti del mondo e che hanno contatti con la Cina. Chiedo quindi al Governo e al signor Ministro di informare tempestivamente e di continuare a monitorare la situazione. Mi appello infine a tutti i colleghi e a tutte le colleghe: affrontiamo questo tema con serietà e attenzione, perché prima di tutto serve l'unità del Paese. (Applausi dai Gruppi IV-PSI e PD. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice De Petris. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, anche io desidero ringraziare il Ministro per la relazione molto precisa e per i dati molto chiari che ci ha fornito.