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L'attività di impresa di cui alla presente legge può essere svolta in forma individuale o di impresa familiare ai sensi dell'articolo 230- bis del codice civile, ovvero nelle forme di società in nome collettivo o in accomandita semplice, di società cooperativa di cui all'articolo 2522 del citato codice civile, nonché in forma di società a responsabilità limitata, purché i requisiti, di cui al comma 1, siano posseduti dalla maggioranza dei soci. 3. L'attività d'impresa può riferirsi a qualsiasi iniziativa relativa alla produzione di beni nei settori dell'agricoltura, dell'artigianato o dell'industria ovvero relativa alla fornitura di servizi in favore di imprese appartenenti a qualsiasi settore. 4. In ogni caso il numero massimo di addetti complessivamente occupati o, comunque, impegnati nelle imprese di cui al presente articolo non può essere superiore a cinque unità, esclusi gli apprendisti e i soggetti assunti con contratto di formazione o di inserimento. Art. 3. (Agevolazioni finanziarie) 1. Per la durata delle agevolazioni di cui alla presente legge, in favore delle micro imprese giovanili e femminili, che presentino i requisiti di cui all'articolo 2, è concesso l'intervento del fondo di garanzia di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a) , della legge 23 dicembre 1996, n. 662, per un importo massimo garantito per singola impresa di 2,5 milioni di euro, per una parziale assicurazione dei crediti concessi dagli istituti di credito. 2. Il finanziamento di cui al comma 1 deve essere destinato esclusivamente: a) all'acquisto, alla costruzione, all'ampliamento e ammodernamento del laboratorio o locale posto al servizio di tutte le attività svolte dall'impresa risultanti dalla certificazione della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio, compresi l'acquisto del terreno di pertinenza del laboratorio, le spese per i lavori e impianti finalizzati alla tutela della salute e alla sicurezza degli ambienti di lavoro, e le relative spese tecniche; b) all'acquisizione di aziende o loro rami a seguito di cessione totale o parziale di imprese, compresi l'avviamento e le scorte di materie prime e prodotti finiti; c) all'acquisto di macchine e attrezzature nuove, compresi gli automezzi aventi caratteristiche strettamente correlate alle attività svolte dalle imprese; d) all'acquisto di software, diritti di brevetto, licenze e know-how , servizi alle imprese e sistemi di qualità aziendali; e) al sostegno di sistemi fieristici di rilevanza nazionale; f) all'acquisto di scorte di materie prime e prodotti finiti. 3. La dichiarata e documentata destinazione aziendale del bene e del servizio oggetto del finanziamento deve essere mantenuta per tutta la durata dell'agevolazione, a pena di revoca. Il finanziamento non può riguardare la quota della spesa sostenuta dall'impresa a titolo di imposte. 4. Hanno diritto di accesso al fondo di garanzia, di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a) , della legge 23 dicembre 1996, n. 662, le micro imprese giovanili e femminili, avviate secondo le modalità previste dalla presente legge, che non delocalizzino la produzione del beni oggetto del finanziamento al di fuori del Paesi membri dello Spazio economico europeo. 5. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri e le modalità per la concessione, alle micro imprese di cui al comma 4, della garanzia del fondo, di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a) , della legge 23 dicembre 1996, n. 662. Con il medesimo decreto è altresì regolata la stipula di un'apposita convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero dell'economia e delle finanze e i rappresentanti degli istituti di credito e delle associazioni di impresa. Art. 4. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, determinati nel limite massimo di spesa di 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione lineare delle dotazioni finanziarie disponibili, iscritte a legislazione vigente in termini di competenza e cassa, nell'ambito delle spese rimodulabili delle missioni di spesa di ciascun Ministero di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196.