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ARTICOLO 4 Dialogo politico 1. Si istituisce un dialogo politico regolare tra le Parti inteso ad accompagnare e consolidare la loro cooperazione e ad instaurare duraturi vincoli di solidarietà e nuove forme di cooperazione. 2. Il dialogo politico e la cooperazione mirano in particolare a: a) promuovere la conoscenza reciproca tra le Parti e favorire la convergenza di idee; b) permettere a ciascuna delle Parti di tenere conto della posizione e degli interessi dell'altra; c) sollecitare il sostegno alla democrazia, allo Stato di diritto e al rispetto dei diritti umani; d) promuovere la giustizia sociale e contribuire a creare le condizioni necessarie per eliminare la povertà e tutte le forme di discriminazione. 3. Il dialogo politico riguarda qualsiasi aspetto di comune interesse per le Parti. 4. Il dialogo politico si svolgerà ogni volta che sarà necessario, in particolare: a) a livello ministeriale; b) a livello di alti funzionari in rappresentanza del Sudafrica, da una parte, e della presidenza del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione delle Comunità europee, dall'altra c) attraverso la piena utilizzazione dei canali diplomatici, soprattutto tramite incontri convocati a scadenze regolari, consultazioni in occasione di riunioni internazionali e contati tra rappresentanti diplomatici nei paesi terzi; d) se necessario, attraverso ogni altra modalità o a qualsiasi altro livello da concordarsi tra le Parti, che possa contribuire all'intensificazione e all'efficacia di tale dialogo. 5. Oltre al dialogo politico bilaterale previsto dal precedente paragrafo, le Parti trarranno il massimo beneficio dal dialogo politico regionale tra l'Unione europea e i paesi dell'Africa australe, contribuendo attivamente ad esso, nell'intento di favorire in particolare la pace e la stabilità della regione. Le Parti interverranno altresì nel dialogo politico, nel contesto più ampio delle relazioni ACP/CE, come previsto e enunciato nei trattati ACP/CE in materia.