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A tal fine, l'articolo 1 apporta modifiche all'articolo 172 del codice della strada in materia di uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, prevedendo che, quando si trasporta un bambino di età inferiore ai quattro anni, assicurato al sedile mediante il sistema di ritenuta, si ha l'obbligo di utilizzare un apposito dispositivo di allarme, rispondente a determinate specifiche tecniche, volto a prevenire l'abbandono del bambino. Le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali del dispositivo di allarme saranno individuate entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, tramite decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Dessi'. DESSI', relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, approda oggi in Aula il testo approvato dall'8 a Commissione, che introduce l'obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l'abbandono di bambini nei veicoli chiusi. Desidero innanzi tutto ringraziare i colleghi di tutti i Gruppi per il lavoro svolto in 8 a Commissione che ha portato ad una rapida approvazione di un testo la cui finalità è ampiamente condivisa. Il disegno di legge è stato infatti approvato dalla Commissione all'unanimità nella seduta del 20 settembre 2018. Questo provvedimento è, ai fini della sicurezza dei bambini più piccoli, un passo assolutamente importante, invocato da tempo per tutelarli dal rischio di essere inconsapevolmente dimenticati nell'abitacolo delle autovetture chiuse, veicoli che, come ricordava il collega Ruspandini, possono diventare delle vere e proprie trappole mortali. Ricordo che secondo i dati presentati dal produttore del primo dispositivo antiabbandono, in audizione in Commissione trasporti alla Camera, nel 2008 ci sono stati già 45 casi. Nel 2014 un genitore su quattro ha ammesso che gli è successo almeno una volta di dimenticare il figlio in auto e solo fortunatamente non si è arrivati alla tragedia. Passando all' iter e all'esame del testo, la Commissione ha esaminato, in sede redigente, il disegno di legge n. 766, congiuntamente a diversi disegni di legge presentati da altri Gruppi. La proposta di legge n. 766, già approvata dalla Camera dei deputati, è stata adottata come testo base e approvata nell'identico testo trasmesso dalla Commissione trasporti della Camera. La Commissione ha svolto un breve ciclo di audizioni informali. In particolare, abbiamo ascoltato le imprese produttrici che hanno evidenziato la necessità di definire in sede ministeriale alcuni aspetti di natura tecnica relativi, ad esempio, all'omologazione dei dispositivi. Hanno inoltre avanzato la possibilità che siano le case produttrici automobilistiche a provvedere direttamente a dotare i veicoli di sensori di allarme. Sono stati presentati una decina di emendamenti al testo. Alcuni di questi sono stati ritirati e trasformati in ordini del giorno poi accolti dal Governo. Voglio in questa sede soffermarmi in particolare sul tema posto nell'ordine del giorno a prima firma del senatore Mallegni, che merita sicuramente un approfondimento futuro da parte della Commissione, ossia quello che gli autobus siano obbligatoriamente provvisti del sistema di ritenuta di tipo omologato. (Brusio) . PRESIDENTE. Colleghi senatori, vi prego di abbassare il tono della voce nei discorsi tra di voi. DESSI' (M5S) . Nel merito, il disegno di legge in esame si compone di quattro articoli. L'articolo 1 apporta modifiche all'articolo 172 del codice della strada in materia di uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini, introducendo un nuovo comma, 1- bis , che prevede che il conducente dei veicoli della categoria M1, N1, N2 ed N3 - praticamente le autovetture, gli autobus e i pullman fino a nove posti, e tutti gli autocarri fino alla massima portata, immatricolati in Italia o immatricolati all'estero e condotti da residente in Italia - quando trasporta un bambino di età inferiore ai quattro anni, assicurato al sedile con il sistema di ritenuta, ha l'obbligo di utilizzare apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l'abbandono del bambino, rispondente alle specifiche tecniche costruttive e funzionali stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. In caso di mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per i bambini, si introduce tra le fattispecie sanzionate anche l'ipotesi di utilizzo di un sistema di ritenuta privo del dispositivo di allarme sonoro sopraindicato. La violazione dell'obbligo è punita quindi con una sanzione amministrativa pecuniaria da 81 a 326 euro. In caso di recidiva nell'arco di un biennio, è prevista la sanzione accessoria della sospensione della patente da quindici giorni a due mesi. Sempre all'articolo 1, comma 2, si prevede che le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali del dispositivo di allarme siano definite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Si prevede, infine, al comma 3, che l'obbligo di installazione del dispositivo d'allarme, si applichi decorsi centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del decreto sulle caratteristiche tecnico-funzionali e comunque a decorrere, in ogni caso, dal 1° luglio 2019. L'articolo 2 prevede che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero della salute, nell'ambito delle campagne per la sicurezza stradale e di sensibilizzazione sociale, provveda a informare in modo adeguato sull'obbligo e sulle corrette modalità di utilizzo dei dispositivi di allarme per prevenire l'abbandono dei bambini previsti dall'articolo 1 e sui rischi derivanti dall'amnesia dissociativa. Gli oneri per la realizzazione delle campagne informative sono quantificati in 80.000 euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. L'articolo 3, al fine di agevolare l'acquisto di dispositivi di allarme e prevenire l'abbandono dei bambini nei veicoli, dispone che con appositi provvedimenti normativi possono essere previste agevolazioni fiscali, limitate nel tempo, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. A tale ultimo riguardo, sappiamo che sul reperimento delle risorse per le agevolazioni vi è un preciso impegno del nostro ministro Toninelli. Concludo la mia relazione ricordando che l'approvazione del provvedimento in esame è solo un primo passo verso il raggiungimento dell'obiettivo che tutti abbiamo condiviso, cioè quello di garantire la sicurezza ai nostri piccoli e ai soggetti più deboli in ogni caso. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. DELL'ORCO, sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti . Signor Presidente, innanzitutto desidero ringraziare il Senato e la Camera dei deputati per l'ottimo lavoro svolto sul provvedimento in esame, a cui ha dato un forte impulso anche il Governo e che è stato fortemente voluto e ben fatto dal Parlamento.