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- (Monitoraggio delle misure di salvaguardia in materia pensionistica e finanziamento Fondo occupazione) La disposizione in esame, a seguito dell'espletamento delle attività di monitoraggio relative alla cosiddetta ottava salvaguardia in materia pensionistica, aggiorna i limiti numerici e di spesa di cui all’articolo 1, comma 218, della legge n. 232 del 2016 e dà conseguentemente attuazione a quanto previsto dall'articolo 1, comma 221, della legge n. 232 del 2016 con incremento della dotazione del fondo sociale per occupazione e formazione che viene altresì ulteriormente incrementato per l'anno 2017. Art. 9. - (Fondo garanzia PMI) La disposizione di cui al comma 1 prevede l'incremento di 300 milioni di euro per l'anno 2017 e di 200 milioni di euro per l'anno 2018 della dotazione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a) , della legge 23 dicembre 1996, n. 662. La disposizione di cui al comma 2 prevede la riassegnazione per l'importo di 23 milioni di euro, al fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a) , della legge 23 dicembre 1996, n. 662. Art. 10. - (Anticipazione risorse Fondo solidarietà dell'Unione europea) La norma è finalizzata ad integrare la misura dell'anticipazione prevista dal decreto-legge n. 8 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 45 del 2017, a carico del fondo di rotazione di cui alla legge n. 183 del 1987, per le risorse del Fondo di solidarietà dell’Unione europea, di cui al regolamento (CE) n. 2012/2002, come modificato dal regolamento (UE) n. 661/2014, a favore delle aree del centro Italia colpite dal sisma, nelle more dell'accredito dei contributi da parte dell'Unione europea. Al reintegro delle anticipazioni effettuate ai sensi del comma 1 si provvede a carico dei successivi accrediti disposti dall'Unione europea a titolo di contributo del Fondo di solidarietà per il sisma del centro Italia. Art. 11. - (Fondo imprese) Si propone l'istituzione, nell'ambito del Fondo per la crescita sostenibile di cui all'articolo 23, comma 2, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, di una nuova sezione, destinata all'erogazione di finanziamenti in favore di imprese di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) , del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39, che presentano rilevanti difficoltà finanziarie ai fini della continuazione delle attività produttive e del mantenimento dei livelli occupazionali. Nell'ambito dell'ordinamento non esistono - allo stato - misure volte a consentire l'intervento dello Stato in favore delle predette imprese in difficoltà finanziaria, con l'unica eccezione rappresentata dall'articolo 2- bis del decreto-legge n. 26 del 1979, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 95 del 1979 che disciplina la garanzia dello Stato sui finanziamenti bancari alle imprese in amministrazione straordinaria. Misura quest'ultima, inquadrata normativamente quale aiuto di Stato secondo la disciplina dettata dagli orientamenti comunitari per il salvataggio e la ristrutturazione delle grandi imprese in difficoltà, che non è sufficiente, anche per il suo carattere di «garanzia», a coprire l'intero campo degli interventi che possono rendersi necessari per fronteggiare gli effetti, sul piano produttivo e occupazionale, prodotti dal dissesto di imprese di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) , del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39. Tale «vuoto» normativo ha, negli ultimi anni, costretto ripetutamente il Governo ad intervenire con decretazione d'urgenza per tamponare attraverso misure « ad hoc » situazioni di crisi di rilievo nazionale e internazionale. Si rende pertanto opportuno costituire una riserva finanziaria destinata ad essere utilizzata attraverso gli ordinari strumenti di gestione amministrativa, per fronteggiare tali evenienze. Il carattere rotativo dell'intervento unitamente alle esigenze di celerità e speditezza delle relative azioni, giustificate dalle particolari condizioni dei soggetti destinatari, rendono opportuno l'utilizzo di un'apposita contabilità speciale, da collocare organicamente nell'ambito del Fondo per la crescita sostenibile, già istituito presso il Ministero dello sviluppo economico. Si sottolinea peraltro l'opportunità di prevedere una contabilità speciale separata rispetto a quelle già esistenti, per segnare, a partire dal profilo della gestione contabile, la specificità e diversità dei relativi interventi rispetto a quelli tradizionalmente attuati tramite il Fondo per la crescita sostenibile e facilitare, conseguentemente, anche il necessario confronto con la Commissione europea in merito al rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato. Art. 12. - (Procedura di cessione Alitalia) La disposizione interviene sulla disciplina dettata ai fini del finanziamento della gestione corrente e della regolazione della procedura di ricollocazione sul mercato delle attività aziendali facenti capo ad Alitalia S.p. A. in amministrazione straordinaria, integrando le misure introdotte in via d'urgenza dal legislatore in sede di avvio della citata procedura alla luce dei relativi sviluppi e, in particolare, del processo di trasferimento delle attività aziendali facenti capo alle anzidette società avviato dalla relativa gestione commissariale. Si fa in particolare riferimento all'articolo 50 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, (di seguito, decreto-legge n. 50 del 2017) che riproduce analoga disposizione contenuta nell'articolo 1 del decreto-legge 2 maggio 2017, n. 55, decaduto per mancata conversione in legge nei termini. Si precisa che l'articolo 1, comma 3, della legge 21 giugno 2017, n. 96, di conversione del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, fa salvi gli effetti del decreto-legge 2 maggio 2017, n. 55. Le norme citate intervengono sulla procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia con due distinte e correlate disposizioni che attengono al finanziamento della procedura e alle modalità e tempi della procedura di gara. In particolare: -- è disposto un finanziamento a titolo oneroso di 600 milioni di euro, della durata di sei mesi, da erogare a favore dell'Alitalia -- Società Aerea Italiana S.p. A. in amministrazione straordinaria, da utilizzare per le indilazionabili esigenze gestionali della società stessa e delle altre società del gruppo, e da restituire «entro sei mesi dalla erogazione, in prededuzione, con priorità rispetto a ogni altro debito della procedura»;