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Le situazioni di contitolarità delle parti dell'unione di mutuo aiuto, nel diritto a succedere nel contratto di locazione della casa di cui al comma 1, stipulato dal premorto, in qualità di conduttore, sono regolate di comune accordo dalle parti medesime. Qualora sia impossibile pervenire ad un accordo tra le parti, le controversie in ordine alla titolarità del diritto a succedere nel contratto di locazione della casa di cui al comma 1 sono risolte in sede giudiziale, ovvero di arbitrato. La risoluzione giudiziale può stabilire un congruo indennizzo a favore delle parti dell'unione di mutuo aiuto maggiormente pregiudicate rispetto alle altre in ragione dell'estinzione dell'unione medesima. Art. 40. (Compensazione economica in ragione del lavoro prestato, in seguito ad estinzione o recesso unilaterale dall'unione di mutuo aiuto) 1. Nel caso di estinzione dell'unione di mutuo aiuto ai sensi del comma 1 dell'articolo 37, ovvero nel caso di recesso unilaterale dall'unione, la parte che abbia prestato il proprio lavoro, anche domestico in favore delle altre o di una sola di esse, in assenza di congrua retribuzione, in maniera tale da determinare un arricchimento ingiusto dei beneficiari o del beneficiario, ha diritto ad esigere da essi una compensazione economica. Tale compensazione è stabilita di comune accordo dagli interessati, ovvero, in assenza di accordo, in sede giudiziale od arbitrale, tenendo conto delle seguenti componenti: a) eventuali convenzioni, stabilite previamente dalle parti dell'unione di mutuo aiuto; b) la durata dell'unione di mutuo aiuto; c) le risorse economiche delle parti interessate; d) la qualità e l'entità del lavoro prestato. Art. 41. (Diritto agli alimenti in caso di estinzione dell'unione di mutuo aiuto per morte di una delle parti) 1. Nel caso di estinzione dell'unione di mutuo aiuto ai sensi del comma 1 dell'articolo 37, in ragione della morte di una delle parti, le altre parti che nell'anno precedente all'estinzione erano state mantenute in misura totale o parziale dal premorto, e che versino in stato di bisogno, non essendo in grado di provvedere al proprio mantenimento, hanno diritto agli alimenti per un periodo non inferiore a due anni. L'obbligo alimentare grava sugli eredi del premorto, nella misura e secondo le modalità pattuite tra i beneficiari e gli obbligati. Quando tuttavia non sia possibile pervenire a tale accordo, la misura e le modalità della prestazione alimentare è stabilita in sede arbitrale o giudiziale. Per la determinazione della misura degli alimenti, il giudice tiene conto dei criteri di cui all'articolo 438 del codice civile. 2. Non sussiste il diritto agli alimenti di cui al comma 1, qualora esso sia stato previamente escluso dalle parti dell'unione di mutuo aiuto, mediante apposita dichiarazione, annotata in margine all'atto di registrazione, anche successivamente alla costituzione dell'unione di mutuo aiuto. Capo III DISPOSIZIONI FINALI E DI COORDINAMENTO Art. 42. (Modifiche al codice penale) 1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 307, il terzo comma è sostituito dal seguente: «Non è punibile chi commette il fatto in favore di un prossimo congiunto, della parte dell'unione civile o di una parte dell'unione di mutuo aiuto». b) all'articolo 384, il primo comma è sostituito dal seguente: «Nei casi previsti dagli articoli 361, 362, 363, 364, 365, 366, 369, 371- bis , 371- ter , 372, 373, 374 e 378, non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare se medesimo, un prossimo congiunto, la parte dell'unione civile o una parte dell'unione di mutuo aiuto, da un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell'onore». Art. 43. (Modifiche al codice di procedura penale) 1. All'articolo 35 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo le parole: «che sono tra loro coniugi,» sono inserite le seguenti: «parti dell'unione civile o parti dell'unione di mutuo aiuto,»; b) nella rubrica le parole: «o coniugio» sono sostituite dalle seguenti: «coniugio, stato di unione civile, stato di unione di mutuo aiuto». 2. All'articolo 36 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, lettera a) , dopo le parole «del coniuge» sono inserite le seguenti: «, della parte dell'unione civile o di una parte dell'unione di mutuo aiuto»; b) al comma 1, lettera b), le parole: «o del coniuge» sono sostituite dalle seguenti: «, del coniuge, della parte dell'unione civile o di una parte dell'unione di mutuo aiuto»; c) al comma 1, lettera f) , le parole: «o del coniuge» sono sostituite dalle seguenti: «, del coniuge, della parte dell'unione civile o di una parte dell'unione di mutuo aiuto»; d) al comma 2, dopo le parole: «di coniugio» sono inserite le seguenti: «, stato di unione civile o stato di unione di mutuo aiuto». 3. All'articolo 199 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, il primo periodo è sostituito dal seguente: «I prossimi congiunti, la parte dell'unione civile o le parti dell'unione di mutuo aiuto dell'imputato o di uno dei coimputati del medesimo reato, possono astenersi dal deporre.»; b) alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, delle parti dell'unione civile e delle parti dell'unione di mutuo aiuto». Art. 44. (Modifiche alla legge 27 luglio 1978, n. 392, in ordine alla successione nel contratto di locazione) 1. Il primo comma dell'articolo 6 della legge 27 luglio 1978, n. 392, è sostituito dal seguente: «In caso di morte del conduttore gli succedono nel contratto il coniuge, la parte dell'unione civile, le parti dell'unione di mutuo aiuto, gli eredi ed i parenti ed affini con lui abitualmente conviventi».