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nessun lockdown fino al 18 aprile, torniamo indietro, riapriamo e, anzi, approviamo uno scostamento di bilancio di 60 miliardi di euro. Ecco, signor presidente Draghi, abbiamo lavorato sul decreto sostegni e su quello che abbiamo ereditato, per le due mensilità, dal Governo passato. Sul prossimo scostamento di bilancio - cito le sue parole durante un intervento della scorsa estate - «costi quello che costi e tutto quello che serve»: non risparmiamo sul prossimo scostamento. (Applausi) . Se la Germania ci mette 60 miliardi, abbiamo il diritto di fare altrettanto. A proposito di piano vaccinale, è giusto chiedere parità di diritti per tutti e mi domando perché gli anziani in Toscana debbano essere gli ultimi per copertura vaccinale in Italia. (Applausi) . Cos'hanno fatto di male gli ultraottantenni toscani per vedersi scavalcare da politici e altre categorie non particolarmente a rischio? Quindi, prima di far polemiche a vanvera, guardate in casa vostra, perché sulla salute dei nostri nonni non si può e non si deve scherzare. Non ci devono essere i furbetti del vaccino. (Applausi) . LICHERI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LICHERI (M5S) . Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, il MoVimento 5 Stelle quest'oggi voterà a favore della proposta di risoluzione della maggioranza, ma dev'essere chiaro che governare significa fare i conti con la realtà. Voglio cominciare il mio intervento con questa frase, all'apparenza scontata, ma mai sterile e lo faccio per due ordini di motivi. In primo luogo, ritengo che tutti i colleghi che mi hanno preceduto stamattina abbiano offerto un pezzo di realtà e a lei, signor Presidente del Consiglio, spetta il compito di metterli tutti insieme. Il secondo ordine di motivi è che ricorderà come, poche settimane fa, il suo ingresso in politica sia stato salutato dai giornali e dalle televisioni con toni quasi fideistici, come se fosse la venuta del salvatore o di un moderno demiurgo, che avrebbe fatto tutto ciò che gli altri non erano stati capaci di fare. Abbiamo anche scherzato su questo, perché si tratta di un difetto e di un limite tutti italiani. Sappiamo tutti però, in questa sede, che chi governa non può non fare i conti con la realtà, che oggi ci dice che, purtroppo, al mondo ci sono cinque persone che muoiono per Covid ogni minuto, cinque Regioni che ancora hanno le terapie intensive sotto pressione un'importante Regione del Nord che si trova in una condizione di caos da più di un anno e non riesce a uscirne e un piano di vaccinare che stenta a decollare. Soprattutto, signor presidente Draghi, l'Europa rischia di essere messa sotto scacco dalle logiche di profitto di quattro aziende farmaceutiche e questo il Parlamento italiano non lo può accettare! (Applausi) . Non lo possiamo tollerare né consentire, perché governare significa fare i conti con la realtà, che è questa. Signor Presidente, d'accordo che c'è una politica che ieri ringhiava perché gli esercizi commerciali restavano chiusi e oggi, che lo sono ancora, non ringhia più (Applausi) ; d'accordo che ci sono giornali che prima si lamentavano, perché l'entità dei ristori era bassa, e adesso che sono rimasti sostanzialmente uguali, non si lamentano (Applausi) . Al netto di tutte queste piroette di pensiero, però, signor presidente Draghi, sta di fatto che le conseguenze socio-economiche legate alla pandemia sono destinate a essere devastanti, se le vaccinazioni non subiranno una rapida accelerazione a livello globale (e lo sottolineo, signor Presidente). Le case farmaceutiche devono rispettare gli accordi presi con l'Unione europea, perché i vaccini sono un bene di tutti e non un affare per pochi. (Applausi) . Questo l'Italia lo deve dire chiaramente a Bruxelles! Si proceda dunque a un'immediata revisione del meccanismo di controllo e di blocco dell' export dei vaccini e si faccia scattare la reazione anche per il mancato rispetto delle scadenze intermedie. Abbiamo capito il giochetto di questi signori: arrivare in prossimità della scadenza. Si proceda a una sospensione temporanea dell'accordo TRIPs (Trade related aspects of intellectual property rights) sui brevetti. Le avevamo poi chiesto coraggio, perché questo è un momento storico in cui ne occorre. L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), che rappresenta i 37 Paesi più ricchi del mondo, per il tramite della Banca mondiale, acquisisca i brevetti e li doni ai Paesi più poveri del mondo. Questo le chiediamo! Una pandemia mondiale non può essere eliminata vaccinando solo le popolazioni più ricche della terra. (Applausi) . Non può essere eliminata in questa maniera, perché così non andiamo lontano e il MoVimento 5 Stelle vuole andare lontano. Dobbiamo continuare a dettare l'agenda politica europea, come abbiamo fatto con il Governo Conte, migliorare la capacità di pensare in prospettiva e disegnare una cornice di riferimento duratura, perché nessuno in quest'Aula, care senatrici e cari senatori, sa per quanto tempo dovremo continuare a sostenere la liquidità di chi ha perso un lavoro o di quelle aziende che sarebbero state sane, se non ci fosse la pandemia. Le aziende che oggi sopravvivono grazie ai sussidi, però, signor presidente Draghi, il prossimo anno devono poter competere con le loro concorrenti estere, ma per poterlo fare devono avere alle spalle un Paese nel pieno di un processo di innovazione e digitalizzazione. Solo così potranno combattere ad armi pari. Il Consiglio europeo, signor Presidente, discuterà le priorità fondamentali ed esaminerà la cosiddetta bussola per il digitale, come ha detto anche lei. Bene: l'Italia faccia presente l'urgenza di approvare il pacchetto di proposte di servizi digitali presentata dalla Commissione europea il 15 dicembre scorso. Liberiamo il pieno potenziale delle tecnologie digitali per raggiungere prima gli obiettivi della neutralità climatica. Andiamo avanti in questo percorso coraggioso con la decarbonizzazione energetica e lo sviluppo delle tecnologie innovative nel settore delle energie rinnovabili. Onorevoli senatrici e senatori, dopo la fine della pandemia la nostra vita sarà completamente diversa. Dobbiamo incominciare a pensarci. Tanti lavori scompariranno, tanti verranno alla luce. Cambieranno le nostre abitudini, il nostro mercato, le nostre economie, il nostro modo di viaggiare e i nostri trasporti. Dietro la transizione digitale ed ecologica, però, c'è tanto lavoro per i nostri giovani e per le nostre donne. Ci sono industrie che finalmente saranno moderne, durature e veloci, perché puntare sullo sviluppo sostenibile e sul rispetto delle biodiversità equivarrà semplicemente a creare nuovo lavoro e nuovi lavori per i nostri giovani e per le nostre donne, che lei ha messo al centro del suo discorso stamattina, e noi l'abbiamo apprezzato. Fuori di qui, però, la corsa all'estero e ai nuovi mercati è già iniziata e non possiamo rischiare di restare indietro. Allora su queste nuove imprese, su questo nuovo modo di fare impresa e su questi nuovi lavori sarà possibile, finalmente, regalare all'Italia un futuro di prosperità.