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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 188 VALLARDI La seduta inizia alle ore 15,35. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Proposta di nomina del professor Angelo Frascarelli a Presidente dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) Doc n. 96 Proposta di nomina del professor Angelo Frascarelli a Presidente dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento. Esame e rinvio) La relatrice CALIGIURI ( FIBP-UDC ) ricorda che la Commissione agricoltura è chiamata ad esprimere il parere, previsto dall'articolo 1 della legge n. 14 del 1978, sulla procedura avviata dal Consiglio dei ministri per la nomina a Presidente dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) del professor Angelo Frascarelli. Il parere deve essere reso entro il termine del 4 agosto 2021. Ricorda che l'ISMEA, ente pubblico economico sottoposto alla vigilanza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, svolge in sintesi, in base all'articolo 2 del relativo Statuto, le seguenti funzioni: rilevazione, elaborazione e diffusione dei dati e delle informazioni che riguardano i mercati agricoli, forestali, agroindustriali, agroalimentari, della pesca e dell'acquacoltura; ricerche, analisi e servizi per la tracciabilità, la valorizzazione, la commercializzazione e la promozione dei prodotti agricoli, agroindustriali, agroalimentari e ittici; le funzioni di cui al decreto legislativo n. 121 del 1948, nonché i compiti di organismo fondiario ai sensi dell'articolo 39 della legge n. 153 del 1975; le funzioni di organismo nazionale per i servizi informativi, assicurativi, creditizi e finanziari in favore delle imprese operanti nei settori agricolo, agroindustriale, agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura. Quanto al presidente, questi in base all'articolo 4 dello Statuto ha la rappresentanza legale dell'Istituto, di cui convoca e presiede il consiglio di amministrazione. In caso di urgenza, provvede alle deliberazioni di competenza del consiglio di amministrazione, da sottoporre a ratifica nella prima seduta successiva del consiglio stesso. In caso di sua assenza o impedimento, le relative funzioni sono svolte da un vice presidente, nominato dal consiglio tra i propri componenti. I componenti degli organi dell'Istituto durano in carica quattro anni e sono rinnovabili, mentre la conferma del Presidente non può essere effettuata per più di due volte. I compensi spettanti al presidente sono determinati con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Segnala in conclusione che nella lettera di accompagnamento della proposta di nomina del professor Frascarelli, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali conferma come il candidato sia in possesso dei necessari requisiti per l'assolvimento dei compiti inerenti alla carica di cui trattasi, tenuto conto delle competenze professionali e delle specifiche esperienze maturate, come risultanti dall'allegato curriculum vitae . Il presidente VALLARDI ricorda che il professor Frascarelli sarà audito domani mattina dalla Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure DDL 2332 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure (Parere alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore TARICCO ( PD ) riferisce alla Commissione sul decreto-legge in esame assegnato alla Commissione affari costituzionali in sede referente, che giunge in Senato in seconda lettura dopo essere stato approvato dalla Camera dei deputati il 23 luglio 2021. Ricorda che termine per la conversione in legge del decreto-legge in titolo scade il prossimo 30 luglio. In riferimento alle disposizioni del provvedimento di competenza della Commissione, segnala anzitutto l'articolo 31, contenente disposizioni varie e semplificazioni per gli impianti di accumulo e fotovoltaici. In particolare il comma 5, modificato dalla Camera, introduce una eccezione al generale divieto, per gli impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole, di accedere agli incentivi statali, prevedendo che il divieto di accesso agli incentivi non si applica agli impianti agrovoltaici che adottino soluzioni integrative con montaggio verticale dei moduli. Tali soluzioni in particolare devono essere innovative, con montaggio dei moduli elevati da terra, anche prevedendo la rotazione degli stessi, comunque in modo da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale, anche consentendo l'applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione. L'accesso agli incentivi per tali impianti è inoltre subordinato alla contestuale realizzazione di sistemi di monitoraggio che consentano di verificare l'impatto sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola per le diverse tipologie di colture e la continuità delle attività delle aziende agricole interessate. Si prevede infine la cessazione dei benefìci qualora dall'attività di verifica e controllo risultasse la violazione delle predette condizioni. L'articolo 31- bis , introdotto dalla Camera, al comma 1 contiene disposizioni volte a riconoscere la qualifica di biocarburante avanzato ai sottoprodotti utilizzati come materie prime per l'alimentazione degli impianti di biogas utilizzati al fine di produrre biometano (attraverso la purificazione del biogas). I biocarburanti sono definiti avanzati se prodotti a partire dalle materie prime elencate nella parte A dell'Allegato 3 del decreto ministeriale 2 marzo 2018. L'articolo 31- ter , introdotto dalla Camera, modifica il comma 954 dell'articolo 1 della legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio per il 2019), che reca una forma di incentivo per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas con potenza elettrica non superiore a 300 kW e facenti parte del ciclo produttivo di una impresa agricola o di allevamento. La citata legge di bilancio per il 2019 ha infatti riaperto la possibilità di accesso agli incentivi del decreto ministeriale 23 giugno 2016 per gli impianti a biogas con potenza elettrica non superiore a 300 kW, facenti parte del ciclo produttivo di una impresa agricola, di allevamento, realizzati da imprenditori agricoli anche in forma consortile e la cui alimentazione deriva per almeno l'80 per cento da reflui e materie derivanti dalle aziende agricole realizzatrici e per il restante 20 per cento da loro colture di secondo raccolto.