[pronunce]

Disposizioni per favorire il recupero di tossicodipendenti recidivi e modifiche al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 303), convertito, con modificazioni, nella legge 21 febbraio 2006, n. 49; che in particolare, secondo il nuovo testo del comma 4 dell'art. 94 del d.P.R. n. 309 del 1990, l'affidamento terapeutico può essere disposto solo quando il tribunale di sorveglianza ritiene che il programma concordato, con le prescrizioni correlate, contribuisca al recupero del condannato ed assicuri la prevenzione del pericolo che questi commetta ulteriori reati; che la rilevanza della questione sollevata, la quale pure concerne una disposizione rimasta inalterata, è condizionata dalla ricorrenza di tutti i presupposti sostanziali per l'affidamento in prova del condannato, così che l'effetto preclusivo in ordine all'accoglimento della richiesta resti connesso unicamente al dato della duplice precedente concessione del medesimo beneficio; che spetta al giudice a quo valutare in quale misura lo ius superveniens abbia inciso sulla disciplina dei presupposti per l'affidamento a scopo terapeutico, così come delineata, prima dell'intervento di riforma, nell'elaborazione giurisprudenziale della materia; che, comunque, dall'ordinanza di rimessione non può evincersi che sia stata specificamente apprezzata l'idoneità della misura a prevenire il rischio della commissione di nuovi reati da parte dell'interessato, idoneità richiesta dalla norma censurata, nei termini indicati, per effetto di modifiche sopravvenute all'ordinanza medesima; che, pertanto, gli atti devono essere restituiti al rimettente perché proceda ad una nuova valutazione circa la rilevanza della questione proposta.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE ordina la restituzione degli atti al Tribunale di sorveglianza di Firenze. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 marzo 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 16 marzo 2007. Il Cancelliere F.to: FRUSCELLA