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Nessun candidato può dichiarare il collegamento con più di una lista circoscrizionale, né accettare la candidatura in più di un collegio, anche se di circoscrizioni diverse. La candidatura della stessa persona in più di un collegio è nulla. È altresì nulla la candidatura nei collegi uninominali qualora nella medesima circoscrizione regionale non sia presentata, ovvero venga ricusata, la lista circoscrizionale regionale alla quale il candidato ha dichiarato di collegarsi. 2. Per ogni candidato nei collegi uninominali devono essere indicati il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita, il collegio uninominale per il quale viene presentato e il contrassegno della lista circoscrizionale alla quale egli è collegato. Il contrassegno, tra quelli depositati presso il Ministero dell'interno, è il medesimo che contraddistingue nella circoscrizione regionale la lista cui il candidato è collegato. Per le candidate donne può essere indicato il solo cognome o può essere aggiunto il cognome del marito. 3. La dichiarazione di presentazione dei candidati nei collegi uninominali deve contenere l'indicazione dei nominativi di due delegati effettivi e di due supplenti. 4. La dichiarazione di presentazione dei singoli candidati nei collegi uninominali deve essere sottoscritta da non meno di 750 e da non più di 1.500 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nel collegio o, in caso di collegi ricompresi in un unico comune, iscritti alle sezioni elettorali di tali collegi. In caso di scioglimento del Senato della Repubblica che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni è ridotto alla metà. Le sottoscrizioni devono essere autenticate da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53, e successive modificazioni. 5. La candidatura deve essere accettata con dichiarazione firmata ed autenticata da un sindaco, da un notaio o da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53, e successive modificazioni. Per i cittadini residenti all'estero l'autenticazione della firma deve essere richiesta ad un ufficio diplomatico o consolare. 6. L'accettazione della candidatura deve essere accompagnata da apposita dichiarazione dalla quale risulti che il candidato non ha accettato candidature in altri collegi. 7. Ogni lista, all'atto della presentazione, è composta da un elenco di candidati che concorrono ai seggi da assegnare nella circoscrizione regionale. I candidati nelle liste regionali sono elencati in ordine alternato di genere. Il numero dei candidati concorrenti nella circoscrizione regionale non può essere superiore alla metà dei seggi da distribuire su base regionale, con arrotondamento all'unità superiore. Il numero minimo e massimo delle candidature è ridotto, rispettivamente, ad un quinto e ad un terzo, con arrotondamento all'unità inferiore, per i partiti o gruppi politici rappresentativi di minoranze linguistiche. Pena la nullità della candidatura, nessuno può essere presente nell'elenco dei candidati nella medesima lista in più di una regione né può candidarsi in più di un collegio uninominale. 8. A pena di inammissibilità, nel totale delle candidature presentate nei collegi uninominali e dei candidati inseriti nell'elenco che compone la lista circoscrizionale regionale cui esse sono collegate nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al 50 per cento, con arrotondamento alla unità superiore. 9. Le candidature nei collegi uninominali, le liste dei candidati e la relativa documentazione sono presentate per ciascuna regione alla cancelleria della corte d'appello o del tribunale sede dell'ufficio elettorale regionale, con l'osservanza delle norme di cui agli articoli 18- bis , 19, 20 e 21 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni»; e) all'articolo 10: 1) al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «secondo quanto stabilito dagli articoli 8 e 9»; 2) al comma 2, le parole: «delle liste di candidati» sono soppresse; 3) al comma 5, dopo le parole: «delle liste di candidati» sono inserite le seguenti: «o di singoli candidati»; f) l'articolo 11 è sostituito dal seguente: «Art. 11. -- 1. L'ufficio elettorale regionale, appena scaduto il termine stabilito per la presentazione dei ricorsi, o, nel caso in cui sia stato presentato ricorso, appena ricevuta la comunicazione della decisione dell'Ufficio centrale nazionale, compie le seguenti operazioni: a) stabilisce, per ciascun collegio, mediante sorteggio da effettuare alla presenza dei delegati dei candidati nei collegi uninominali e delle liste, appositamente convocati, il numero d'ordine da assegnare a ciascun candidato nel rispettivo collegio. I candidati nei collegi uninominali sono riportati sulle schede e sul manifesto del relativo collegio secondo l'ordine risultato dal sorteggio; il contrassegno di ogni candidato è riportato sulle schede di votazione e sui manifesti, accanto al nominativo del candidato stesso; b) comunica ai delegati delle liste e dei candidati nei collegi uninominali le definitive determinazioni adottate; c) trasmette immediatamente alla prefettura capoluogo della regione i nominativi dei candidati nei collegi uninominali e le liste ammessi, con i relativi contrassegni, i quali devono essere riprodotti sulle schede di votazione con i colori del contrassegno depositato presso il Ministero dell'interno ai sensi dell'articolo 8, per la stampa delle schede medesime e per l'adempimento di cui alla lettera d); d) provvede, per mezzo della prefettura capoluogo della circoscrizione regionale, alla stampa su distinti manifesti, riproducenti i rispettivi contrassegni, dei nominativi dei candidati nei singoli collegi uninominali e delle liste nonché alla trasmissione di essi ai sindaci dei comuni del collegio per la pubblicazione nell'albo pretorio ed in altri luoghi pubblici entro il quindicesimo giorno precedente la data delle elezioni. Tre copie di ciascun manifesto devono essere consegnate ai presidenti dei singoli uffici elettorali di sezione; una a disposizione dell'ufficio e le altre per l'affissione nella sala della votazione; e) provvede alla stampa delle schede di votazione, recanti il contrassegno di ogni candidato accanto al nominativo del candidato stesso. Le schede sono di carta consistente e sono fornite a cura del Ministero del'interno con le caratteristiche essenziali del modello descritto nelle tabelle D e E, allegate al presente testo unico, e riproducono in fac-simile i contrassegni di tutte le candidature nei collegi uninominali e di tutte le liste regolarmente presentate nella circoscrizione regionale. Le schede riportano in successione, secondo l'ordine del sorteggio, il cognome ed il nome di ciascun candidato nel collegio uninominale con accanto il rispettivo contrassegno e, accanto a questo, il contrassegno della lista collegata al candidato ed i nomi dei candidati in essa riportati. I contrassegni devono essere riprodotti sulle schede con il diametro di centimetri tre.