[normattiva_dump]

Repertorio N. 318 Convenzione per il finanziamento ed il funzionamento della Facoltà di economia e commercio con sezione di lingue e letterature straniere presso l'Università degli studi di Pisa. L'anno millenovecentocinquantasei (1956) il giorno 14 (quattordici) del mese di giugno in Pisa, nella sede del rettorato dell'Università di Pisa, lungarno Pacinotti, innanzi a me, dott. Carlo Alberto Petraglia fu Enrico, nato a Roma e domiciliato a Pisa, autorizzato a redigere e ricevere atti e contratti in forma pubblico amministrativa nell'interesse dell'amministrazione universitaria, in virtù dell'art. 129 del regolamento generale universitario, approvato con regio decreto 6 aprile 1924, n. 664, e delegatone con decreto rettoriale in data 21 febbraio 1953, con rinuncia di comune accordo alla presenza dei testimoni, sono comparsi personalmente i signori: prof. Enrico Avanzi fu Francesco, professore universitario, nato a Soiano del Lago (Brescia) e domiciliato a Pisa, nella sua esclusiva qualità di presidente del Consorzio interprovinciale dell'Università di Pisa, debitamente autorizzato dal Consiglio di amministrazione con deliberazione in data 22 maggio 1956 che in estratto autentico si allega a questo atto sotto la lettera a); prof. Lorenzo Mossa fu Antonio, professore universitario, nato a Sassari, e domiciliato a Pisa, debitamente autorizzato dal Consiglio di amministrazione dell'Università degli studi di Pisa con deliberazione in data 20 marzo 1956 che in estratto autentico si allega a questo atto sotto la lettera b); Premesso e considerato: che il Consorzio interprovinciale di Pisa, istituito con regio decreto 30 dicembre 1893, n. 731, e prorogato con successive disposizioni legislative n. 135 del 29 gennaio 1931 e n. 800 del 21 agosto 1949 fino al 31 dicembre 1968, allo scopo di esaudire un'antica aspirazione della popolazione residente nelle province litoranee della Toscana e nella parte meridionale della provincia de La Spezia si era impegnato, con convenzione stipulata il 19 luglio 1950 e non entrata in vigore a provvedere al finanziamento di sei cattedre universitarie da destinare alla Facoltà di economia e commercio con sezione di lingue e letterature straniere presso l'Università di Pisa; che in virtù della legge 3 giugno 1955, n. 504, veniva istituita presso l'Università di Pisa la Facoltà di economia e commercio con sezione di lingue e letterature straniere a decorrere dall'anno accademico 1954-55, con riconoscimento ad ogni effetto della validità dei corsi di laurea in economia e commercio in lingue e letterature straniere svolti presso la Università medesima a decorrere dall'anno accademico 1947-48, e dei titoli accademici rilasciati; che il provvedimento di legge medesimo, essendo stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 giugno 1955, n. 147, non ha trovato applicazione, per quanto riguarda la copertura dei posti di ruolo nell'anno accademico 1954-55; che l'art. 10 della legge citata dispone la stipulazione di una convenzione tra l'Università di Pisa ed il Consorzio interprovinciale per la Università di Pisa, nella quale siano determinati i mezzi necessari per il finanziamento ed il funzionamento della Facoltà in questione. Tutto ciò premesso che fa parte integrante del presente atto, i predetti comparenti, della cui identità personale, piena capacità giuridica e qualità rivestita io, ufficiale rogante, sono certo, mi richiedono di volere ricevere il presente atto, in forza del quale si conviene e si stipula quanto segue: Art. 1. L'Università degli studi di Pisa ed il Consorzio interprovinciale per l'Università di Pisa si obbligano a provvedere alle spese occorrenti per il funzionamento della Facoltà di economia e commercio, con sezione di lingue e letterature straniere, istituita presso l'Università con legge citata in premessa, con le seguenti somme: a) provento delle tasse; b) contributo dello Stato nella misura di lire 3.000.000 (art. 6 della legge 3 giugno 1955, n. 504); c) contributo del Consorzio interprovinciale dell'Università di Pisa nella misura di lire 7.500.000 (settemilionicinquecentomila); d) eventuali contributi di altri enti e privati;