[ddlcomm]

In caso di inottemperanza alla diffida, il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per le pari opportunità fissa un nuovo termine di sessanta giorni ad adempiere, con l'avvertimento che , decorso inutilmente detto termine, ove la società non provveda, i componenti dell'organo sociale interessato decadono e si provvede alla ricostituzione dell'organo nei modi e nei termini previsti dalla legge e dallo statuto. 4-quinquies . La relazione di cui al primo periodo del comma 4- bis contiene, in allegato, i dati concernenti la vigilanza effettuata dalla Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) sulle società controllate da pubbliche amministrazioni quotate in mercati regolamentati ai sensi dell'articolo 147- ter , comma 1- ter , del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ». 2. Le disposizioni in materia di equilibrio tra i generi negli organi delle società quotate di cui al comma 1- ter dell'articolo 147- ter e al comma 1- bis dell'articolo 148 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che riservano al genere meno rappresentato almeno due quinti degli amministratori eletti e dei membri effettivi del collegio sindacale, si applicano per sei mandati consecutivi anche alle società a partecipazione pubblica quotate in mercati regolamentati, costituite in Italia, come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera p), del citato testo unico di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, nonché alle società da esse controllate. 2. L'articolo 6 della legge 5 novembre 2021, n. 162, e il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 novembre 2012, n. 251, sono abrogati. 3. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano a decorrere dal primo rinnovo degli organi di amministrazione e degli organi di controllo delle società a partecipazione pubblica quotate in mercati regolamentati successivo ad un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, fermo restando il criterio di riparto di almeno un quinto previsto dall'articolo 2 della legge 12 luglio 2011, n. 120, per il primo rinnovo successivo alla data di inizio delle negoziazioni. Soppresso. 4. All'articolo 3, comma 1, della legge 12 luglio 2011, n. 120, le parole: « , non quotate in mercati regolamentati » sono soppresse. Soppresso. 5. Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti termini e modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, al fine di disciplinare in maniera uniforme per tutte le società interessate la vigilanza sull'applicazione delle disposizioni medesime, le forme e i termini dei provvedimenti previsti e le modalità di sostituzione dei componenti decaduti. Soppresso. Art. 7. Art. 4 . (Equilibrio di genere nei comitati di consulenza del Governo) (Equilibrio tra i sessi nei comitati di consulenza del Governo) 1. All'articolo 29 della legge 23 agosto 1988, n. 400, dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: 1. Identico : « 2-bis . Nella scelta dei consulenti, il Presidente del Consiglio dei ministri, i commissari straordinari del Governo, nonché tutte le strutture della Presidenza del Consiglio dei ministri assicurano il rispetto del principio di equilibrio di genere, almeno nella misura di due quinti, da computare sul numero complessivo delle designazioni o nomine effettuate in corso d'anno. « 2-bis . Nella scelta dei consulenti, il Presidente del Consiglio dei ministri, i commissari straordinari del Governo, nonché tutte le strutture della Presidenza del Consiglio dei ministri tengono conto del principio di equilibrio tra i sessi , almeno nella misura di due quinti, da computare sul numero complessivo delle designazioni o nomine effettuate in corso d'anno. 2-ter . La scelta dei componenti dei comitati di consulenza da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, dei commissari straordinari del Governo e di ciascuna struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri deve essere effettuata nel rispetto del principio dell'equilibrio di genere, assicurando che il genere meno rappresentato ottenga almeno due quinti dei componenti di ciascun comitato. Qualora la scelta dei componenti di un comitato di consulenza sia operata in ragione delle funzioni svolte e l'equilibrio di genere non sia assicurato, il comitato è integrato da esperti, anche estranei all'amministrazione dello Stato, al fine di assicurare che il genere meno rappresentato ottenga almeno due quinti dei componenti del comitato. 2-ter . La scelta dei componenti dei comitati di consulenza da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, dei commissari straordinari del Governo e di ciascuna struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri deve essere effettuata nel rispetto del principio dell'equilibrio tra i sessi , assicurando che il sesso meno rappresentato ottenga almeno due quinti dei componenti di ciascun comitato. Qualora la composizione di un comitato di consulenza non assicuri il rispetto dell'equilibrio tra i sessi, l'autorità competente per la nomina provvede al riequilibrio entro trenta giorni; decorso inutilmente il predetto termine, i componenti del comitato decadono dall'incarico . 2-quater . Le disposizioni di cui ai commi 2- bis e 2- ter si applicano a tutti gli incarichi di consulenza conferiti da ciascun Ministro e a tutti comitati di consulenza, di ricerca o di studio su specifiche questioni costituiti presso ciascun Ministero ». 2-quater . Identico ». 2. Con regolamento da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti termini e modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, al fine di disciplinare in maniera uniforme tutti i comitati e gli organismi di consulenza del Governo previsti dalle leggi e dalle disposizioni vigenti e la vigilanza sull'applicazione delle disposizioni medesime, nonché al fine di prevedere le forme e i termini dell'adeguamento della composizione dei comitati esistenti e le modalità di sostituzione dei componenti decaduti. 2. Identico. 3. Il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per le pari opportunità, anche avvalendosi dell'Osservatorio nazionale per l'integrazione delle politiche per la parità di genere istituito ai sensi dell'articolo 1, comma 141, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, vigila sull'applicazione delle disposizioni del presente articolo e trasmette ogni tre anni alle Camere una relazione nella quale si dà conto di tutte le nomine effettuate, distinte per sesso, e delle relative proporzioni. 4. Le disposizioni del presente articolo si applicano alle nomine da effettuare nei dieci anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 5. ( Disposizioni di principio ) 1.