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L'articolo 11 introduce una norma di valenza generale che consente, a decorrere dal 1° luglio 2019, 1'emissione delle fatture entro l0 giorni dall'effettuazione delle operazioni. La norma - in linea con la direttiva 2006/112/CE - non incide sulla disciplina dell'esigibilità dell'imposta e la conseguente liquidazione. L'articolo 12 modifica i termini di annotazione delle fatture emesse. L'articolo 13 abroga l'obbligo di numerazione progressiva delle fatture nella registrazione degli acquisti. L'articolo 14 integra la disciplina sulle dichiarazioni e i versamenti periodici IVA con la possibilità di detrarre l'imposta relativa ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. L'articolo 15 reca una disposizione di coordinamento tra la normativa italiana che disciplina la fatturazione elettronica e la decisione di esecuzione (UE) 2018/593 del Consiglio, che ha autorizzato l'Italia a disporre l'obbligo di fatturazione elettronica solo se le fatture sono emesse da soggetti passivi stabiliti sul territorio italiano, salvi i soggetti che beneficiano della franchigia per le piccole imprese. L'articolo 16 reca alcune modifiche alla disciplina del processo tributario volte a estendere le possibilità di trasmissione telematica delle comunicazioni e notificazioni, agevolare le procedure in materia di certificazione di conformità e rendere possibile la partecipazione a distanza delle parti all'udienza pubblica. L'articolo 17 rende obbligatoria la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi. L'articolo 18 dispone il rinvio al 1° gennaio 2020 del termine di decorrenza della lotteria nazionale dei corrispettivi, precedentemente fissato al 1° gennaio 2018. L'articolo 19 detta i criteri per determinare, attraverso la fissazione di appositi consumi specifici convenzionali, la quantità di prodotto energetico necessaria a produrre una data quantità di elettricità, con l'obiettivo di definire il riferimento giuridico necessario per la tassazione dei combustibili impiegati negli impianti di cogenerazione, al momento rimesso alla normativa secondaria. La modifica è coerente con la direttiva 2003/96/CE, sulla tassazione dei prodotti energetici, e con la sentenza della Corte di giustizia del 7 marzo 2018 (causa C-31/17). L'articolo 20 modifica la disciplina dell'istituto del "gruppo IVA" − cioè un unico soggetto passivo costituito da più soggetti, stabiliti nello stesso Stato membro , giuridicamente indipendenti ma strettamente vincolati fra loro da rapporti finanziari, economici ed organizzativi − in modo da estenderla anche ai gruppi bancari cooperativi. Il contratto di coesione tra le banche aderenti, infatti, si configura come una situazione assimilabile al requisito del controllo societario, anche in coerenza con le linee guida della Commissione europea sulle modalità di attuazione del gruppo IVA. Per quanto concerne le disposizioni finanziari urgenti, l'articolo 21 autorizza il trasferimento di risorse a Rete ferroviaria italiana per il finanziamento del contratto di programma "parte servizi 2016-2021" tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società Rete ferroviaria italiana Spa e del contratto di programma "parte investimenti 2017-2021" tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la società Rete ferroviaria italiana Spa. L'articolo 22 assegna al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese 735 milioni di euro per l'anno 2018, di cui 300 milioni provenienti dalle risorse del Fondo per lo sviluppo e coesione - programmazione 2014-2020. L'articolo 23, oltre ad aumentare la dotazione finanziaria relativa alle agevolazioni per interventi per la ristrutturazione dell'autotrasporto, incrementa le risorse del Fondo per il finanziamento degli interventi di adeguamento dei porti da assegnare all'autorità di sistema portuale del Mar ligure occidentale. L'articolo 24 reca il rifinanziamento del Fondo per le missioni internazionali di pace per 130 milioni di euro per il 2018 al fine di garantire la prosecuzione delle missioni per l'ultimo trimestre del 2018. L'articolo 25 reca disposizioni in materia di durata del trattamento straordinario di integrazione salariale. L'articolo 26 reca la quantificazione degli oneri derivanti dal decreto-legge e la corrispondente copertura finanziaria, mentre l'articolo 27 si riferisce all'entrata in vigore. Intervengono sul prosieguo dell'esame del provvedimento in titolo le senatrici GINETTI ( PD ) e BONFRISCO ( L-SP-PSd'Az ). La seduta, sospesa alle ore 15,00, è ripresa alle ore 15,30. La relatrice illustra uno schema di parere favorevole con alcune osservazioni inerenti agli articoli 5, 6 e 9 del decreto-legge, pubblicato in allegato al resoconto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Legge europea 2018 DDL 822 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018 Doc Doc. LXXXVI, n. 1 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2018 Doc Doc. LXXXVII, n. 1 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2017 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 25 ottobre. Il Presidente , d'intesa con i Capigruppo della Commissione, propone di rinviare il termine per la presentazione degli emendamenti a domani, mercoledì 7 novembre, alle ore 13, e il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti a venerdì 9 novembre, alle ore 10,30. Conviene la Commissione. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che la seduta antimeridiana già convocata per domani, mercoledì 9 novembre, alle ore 9, non avrà luogo. La seduta termina alle ore 15,45. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 886 SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 886 La 14 a Commissione permanente, esaminato il provvedimento in titolo; considerato che esso costituisce una componente importante della strategia di rilancio economico del Paese elaborata dal Governo e che obiettivo centrale del provvedimento è l'avvio di un processo graduale di riduzione della pressione fiscale e semplificazione del sistema impositivo, anche al fine di ricostituire un rapporto di fiducia tra fisco e contribuente; rilevato che le singole disposizioni del decreto-legge sono suddivise in due Titoli, relativi a disposizioni in materia fiscale (Titolo I, articoli da 1 a 20) e disposizioni finanziarie urgenti (Titolo II, articoli da 21 a 26).