[ddlpres]

50 kg/capo) Da 2000 a 4000 Ovaiole e capi riproduttori (peso vivo medio: 2 kg/capo) Da 25000 a 40000 Pollastre (peso vivo medio: 0,7 kg/capo) Da 30000 a 40000 Polli da carne (peso vivo medio: 1 kg/capo) Da 30000 a 40000 Altro pollame Da 30000 a 40000 Tacchini: maschi (peso vivo medio: 9 kg/capo) Da 7000 a 40000 Tacchini: femmine (peso vivo medio: 4,5 kg/capo) Da 14000 a 40000 Faraone (peso vivo medio: 0,8 kg/capo) Da 30000 a 40000 Cunicoli: fattrici (peso vivo medio: 3,5 kg/capo) Da 40000 a 80000 Cunicoli: capi all'ingrasso (peso vivo medio: 1,7 kg/capo) Da 24000 a 80000 Equini (peso vivo medio: 550 kg/capo) Da 250 a 500 Allevamenti di struzzi Da 700 a 1500 »; d) all’allegato IV alla parte quinta, nella parte II, numero 1, la lettera nn) è abrogata. Art. 9. (Emissioni in atmosfera di essiccatoi) 1. All’Allegato IV alla parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a) alla parte I, numero 1, dopo la lettera v) è inserita la seguente: « v- bis ) Impianti di essicazione di cereali, medica e semi di potenza installata non superiore a 620.000 chilocalorie.»; b) alla parte II, comma 1, dopo la lettera v) è inserita la seguente: « v- bis ) Impianti di essicazione di cereali, medica e semi non ricompresi nella parte I del presente allegato». Art. 10. (Esonero dall’iscrizione all’albo gestori ambientali) 1. All’articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 5, dopo il primo periodo è inserito il seguente: «L’adesione al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) da parte di coloro che aderiscono a convenzioni o accordi di programma ai sensi dell’articolo 206 comporta l’automatica iscrizione all’Albo, senza necessità di ulteriori adempimenti amministrativi.»; b) al comma 8, alinea, le parole: «, nonché i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno» sono soppresse; c) dopo il comma 8 è inserito il seguente: « 8 -bis. L’iscrizione all’Albo non è dovuta per le imprese che svolgono attività di raccolta o di trasporto di rifiuti da loro stesse prodotti, a titolo non professionale, vale a dire in maniera non ordinaria e non regolare. Salvo prova contraria, sono considerati professionali i trasporti di rifiuti effettuati dal produttore per quantitativi superiori a 30 chilogrammi o 30 litri al giorno, per un totale di rifiuti trasportati superiore ai 100 chilogrammi all’anno di rifiuti pericolosi e ai 100 chilogrammi all’anno di rifiuti non pericolosi». Art. 11. (Digestato non proveniente da rifiuti) 1. All’articolo 183 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, e successive modificazioni, comma 1, dopo la lettera ff) è inserita la seguente: « ff -bis ) “digestato da non rifiuto”: prodotto ottenuto dalla digestione anaerobica di prodotti, o di sottoprodotti di cui all’articolo 184- bis , che sia utilizzabile come effluente zootecnico o come ammendante ai sensi della normativa vigente in materia ». Art. 12. (Esonero dall’iscrizione al SISTRI) 1. All’articolo 39, comma 9, del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, le parole: «Fino al 31 dicembre 2011» sono soppresse. Art. 13. (Accordi di programma) 1. All’articolo 206 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, il primo periodo è sostituito dal seguente: «Nel rispetto dei principi e degli obiettivi stabiliti dalle disposizioni di cui alla parte quarta del presente decreto al fine di perseguire la razionalizzazione e la semplificazione delle procedure, con particolare riferimento alle piccole imprese, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e le altre autorità competenti promuovono e stipulano accordi e contratti di programma con enti pubblici, soggetti pubblici o privati ed associazioni di categoria interessati al fine di favorire il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti, con particolare riferimento al reimpiego di materie prime e di prodotti ottenuti dalla raccolta differenziata.»; b) il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . Gli accordi e i contratti di programma di cui al presente articolo non possono stabilire deroghe alla normativa europea e possono prevedere semplificazioni amministrative e agevolazioni in materia di adempimenti amministrativi nel rispetto della normativa europea ed il ricorso a strumenti economici.». Art. 14. (Registro di carico e scarico dei rifiuti) 1. All’articolo 39, comma 10, del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «La conservazione in ordine cronologico dei documenti indicati nel presente comma costituisce adempimento dell’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico, ai fini e per gli effetti dell’articolo 188- bis, comma 2, lettera b) , del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. Gli imprenditori di cui al comma 9 del presente articolo devono effettuare il trasporto dei propri rifiuti speciali pericolosi con le modalità previste dall’articolo 23, comma 4, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 18 febbraio 2011, n. 52». Art. 15. (Utilizzo di sottoprodotti in impianti di biogas ) 1. All’articolo 185, comma 2, lettera b) , del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, alle parole: «i sottoprodotti di origine animale» sono premesse le seguenti: «fermo restando quanto disposto dall’articolo 184- bis ,». Capo IV PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI Art. 16. (Snellimento amministrativo per la circolazione delle macchine agricole) 1. Le organizzazioni professionali agricole e quelle agromeccaniche maggiormente rappresentative a livello nazionale, per l’esercizio dell’attività di consulenza di cui all’articolo 14, comma 13, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, possono attivare lo sportello telematico dell’automobilista di cui al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 2000, n. 358. Art. 17. (Agenzie per le imprese e procedimenti di interesse agricolo) 1.