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ALLEGATO II Piano d'azione per il biennio 2013-2014 Nel presente allegato si evidenzia il ruolo dell'Ufficio OMS di Venezia nel sostenere gli Stati Membri nell'attuazione della strategia Salute 2020 a livello nazionale e subnazionale. Si presentano inoltre le principali aree di lavoro che verranno sviluppate in Italia in cooperazione col Ministero della Salute, in particolare gli interventi pianificati nel 2013-2014, ossia nel primo biennio del rinnovo quinquennale dell'accordo di sede per l'Ufficio OMS di Venezia. 1. Ruolo dell'Ufficio OMS di Venezia nell'attuazione della strategia Salute 2020 e assistenza tecnica ai Paesi Sin dalla sua istituzione nel 2003, e in linea con l'accordo ufficiale tra il Governo italiano e l'Ufficio Regionale per l'Europa dell'OMS, l'Ufficio Europeo dell'OMS per gli Investimenti per la Salute e lo Sviluppo (Ufficio OMS di Venezia) ha portato avanti una collaborazione pluriennale con Stati e istituzioni europee. Tale collaborazione si è realizzata con il potenziamento della capacità di tali soggetti istituzionali sia a operare sui determinanti sociali ed economici della salute che nel ridurre le iniquità, L'Ufficio OMS di Venezia ha in questo modo fornito assistenza tecnica diretta a più di 30 Paesi (descritta nei rapporti biennali dell'Ufficio). L'Ufficio OMS di Venezia ha inoltre prodotto oltre 60 pubblicazioni scientifiche e rapporti su tematiche inerenti la sua missione. Da più parti è giunto il riconoscimento di come il lavoro condotto in questi anni dall'Ufficio OMS di Venezia abbia contribuito sostanzialmente allo sviluppo dell'area di lavoro dei determinanti sociali della salute. Tale area ha registrato un tale sviluppo da diventare una priorità nell'agenda politica di molti Stati, sia a livello nazionale che subnazionale. L'Ufficio OMS di Venezia ha ricoperto un ruolo chiave anche a livello globale, dedicando proprio staff a supporto del lavoro effettuato dalla Commissione dell'OMS sui determinanti sociali della salute. Il rapporto della Commissione, pubblicato nel 2008, ha influito notevolmente sull'emanazione, nel 2009, della risoluzione WHA62.14 dell'Assemblea Mondiale della Sanità sulla riduzione delle iniquità di salute attraverso l'azione sui determinanti sociali. Più recentemente, l'Ufficio si è fatto portavoce del punto di vista europeo nel processo culminato con la Dichiarazione Politica di Rio sui determinanti sociali della salute, Rio de Janeiro (Brasile), 2011. Nel portare avanti la sua missione, l'Ufficio ha fornito support tecnico anche vari Stati Membri durante il rispettivo semestre di Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea (Regno Unito nel 2005, Slovenia nel 2008, Spagna nel 2010, Polonia nel 2011).1 L'Ufficio di Venezia si fa portavoce della necessità di includere il principio di equità in salute nelle politiche di riferimento europee e globali, come anche dell'attuazione delle risoluzioni degli organi istituzionali dell'OMS. Esempi di tale inclusione del principio di equità sono: il Decennio 2005-2015 per l'Inclusione Sociale delle popolazioni Rom; il Quadro dell'Unione Europea per le strategie nazionali di integrazione delle popolazioni Rom; la risoluzione EUR/RC52/R7 dell'Ufficio Regionale dell'OMS per l'Europa su povertà e salute; la risoluzione WHA61.17 dell'Assemblea Mondiale della Sanità sulla salute dei migranti; le risoluzioni WHA61.18 e WHA63.15 dell'Assemblea Mondiale della Sanità sul monitoraggio dei risultati degli obiettivi di sviluppo per il millennio concernenti la salute. Con l'adozione della nuova strategia di riferimento dell'OMS, nota come Salute 2020. le tradizionali aree di lavoro dell'Ufficio di Venezia hanno assunto maggior rilievo poiché la missione dell'Ufficio è di fornire support tecnico agli Stati nel processo di attuazione di tale strategia, rafforzando la loro capacità di agire sui determinanti sociali della salute al fine di ridurne le iniquità. In particolare, l'Ufficio OMS di Venezia è un elemento centrale per il raggiungimento di due obiettivi strategici della strategia Salute 2020: • Migliorare lo stato di salute di tutta la popolazione, e nel contempo ridurre le differenze, non eque ed evitabili, nello stato di salute; • Ottimizzare il sistema di gestione (governance) della salute. 1.1 Attuazione della strategia Salute 2020 - aumento della richiesta di assistenza tecnica agli Stati membri Il rinnovo del mandato dell'Ufficio di Venezia garantisce la disponibilità di risorse tecniche, già testate e necessarie, per agire sui determinanti sociali e ridurre le iniquità di salute, sostenendo in tal modo la solidarietà come valore all'interno della regione europea. Ciò è particolarmente sentito al giorno d'oggi, quando molti dei 53 Stati Membri dell'OMS devono far fronte a nuove forme di povertà, con i rischi per la salute che ne derivano, e a crescenti differenze nello stato di salute a livello locale, regionale e nazionale. Come indicato nella strategia Salute 2020, affrontare queste prove richiede un adeguato bagaglio di competenze e di assetti istituzionali, al fine di attuare politiche, servizi e programmi efficaci, sia nell'ambito del settore sanitario che dei vari comparti governativi. Le attività sviluppate con la collaborazione dell'Ufficio di Venezia sono progettate per portare avanti gli obiettivi di equità e solidarietà della strategia Salute 2020. Una recente analisi dell'Ufficio di Venezia sui successi e i fallimenti nella gestione dei determinanti sociali della salute ha evidenziato divari significativi nel background di competenze disponibili nei vari Paesi2 . Le richieste di assistenza tecnica nell'attuazione di politiche che operino sui determinanti sociali e sulla riduzione delle iniquità sono sempre state numerose, ma al momento si registra un aumento molto consistente. Ciò si riflette nel numero e nel tipo di richieste avanzate dai Paesi: attualmente si registrano 23 richieste formali di assistenza tecnica esplicitate dai Paesi Membri nel biennio 2012-2013. Inoltre l'Ufficio di Venezia fornisce supporto e svolge attività di formazione anche a livello subnazionale e sovranazionale. Questi progetti coinvolgono circa altri 11 Paesi, raggiungendo un totale di 33 stati coinvolti. Mentre in Europa aumentano le iniquità di salute, cresce al contempo anche la preoccupazione per i sempre maggiori costi della spesa sanitaria e per la sostenibilità dei servizi pubblici colpiti dalle misure di austerità. Questa situazione incoraggia un uso più efficiente delle risorse disponibili e una maggiore attenzione verso la crescita e la ripresa economica. Gli effetti della recente crisi economica in tutta Europa e le costanti problematiche dei Balcani, del Caucaso e dell'Asia centrale sono correlati a un maggiore rischio di insoddisfacente livello di salute. Ciò dipende soprattutto dalla difficoltà ad accedere a servizi sanitari di qualità (quali la prevenzione e la promozione della salute), ad alloggi appropriati, alla disoccupazione crescente e a meccanismi inadeguati di assistenza sociale. Tutti questi fattori sono importanti determinanti della salute, che influiscono sulla popolazione in modo differenziato: