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Lo dobbiamo alla vittima del lavoro di ieri, Luana, e lo dobbiamo alla vittima di oggi, Martinelli, che ci hanno toccato profondamente. Per questo motivo, riteniamo di dover sollecitare l'adozione di questo provvedimento. (Applausi) . PRESIDENTE. La Presidenza ovviamente si associa al dolore per le vittime, come ha già avuto modo di esprimersi questa mattina. È iscritto a parlare il senatore Rampi. Ne ha facoltà. RAMPI (PD) . Signora Presidente, signora Sottosegretario, questo è un provvedimento davvero decisivo e importante, di cui il relatore Manca ha sottolineato alcuni aspetti che noi condividiamo in maniera particolare. Siamo entrati nella fase dei sostegni; non è solo un fatto nominale, ma significa che l'economia del Paese si avvia verso una ripartenza e quindi c'è un sostegno a qualche cosa che prova a rinascere. Siamo nel pieno della primavera e ultimamente anche la condizione climatica è un po' andata in questa direzione; pertanto il Paese prova a rialzare la testa. Tante volte si parla in questo Parlamento e in questo Senato di quali attività e di quali lavori si svolgono o non si svolgono in questa Aula. L'impegno principale di queste settimane in Senato - forse è bene ricordarlo a tutti - è stato un enorme impegno economico, che ovviamente contribuisce anche all'indebitamento del Paese, ma che prova a sostenere il nostro tessuto produttivo, lo sforzo per la salute e per l'intervento vaccinale e i lavoratori di tutte le categorie. In debito, certamente; ma noi crediamo che, come accade per tutti gli investimenti (in questo senso "sostegno" è una parola particolarmente preziosa), se si investe bene, l'indebitamento può tornare in termini economici, ma anche in termini di capacità del Paese di affrontare nuove sfide. La nostra Commissione non è particolarmente toccata da questo provvedimento, anche perché ha linee di finanziamento dirette e particolari; però noi affrontiamo quella parte fondamentale per la ripresa di questo Paese che riguarda la scuola, la cultura, il settore della ricerca e dell'università e, in ultima analisi, anche lo sport, un tema di cui tante volte io colpevolmente mi occupo un po' meno, tra le tante materie della nostra Commissione. Quest'Aula e questa maggioranza così composita sono riuscite in un risultato importante: in questo decreto-legge uno degli aspetti emendativi più rilevante, anche in termini percentuali, è costituito dai 50 milioni che vengono stanziati, con il voto che esprimeremo nelle prossime ore, per le società sportive dilettantistiche. Si tratta di un impegno importante e di una scelta rilevante del Parlamento in termini percentuali di spesa. Ovviamente è una quantità contenuta rispetto ai bisogni effettivi di questo mondo, che è stato colpito pesantemente dalla pandemia, perché ha avuto il blocco delle attività e anche un aumento significativo delle spese, dovendosi riorganizzare completamente e dovendo utilizzare tutti i meccanismi e tutti i sistemi di controllo e di verifica (i tamponi e gli interventi sanitari, che rappresentano dei costi), per cercare di continuare a vivere e di continuare a offrire i propri servizi soprattutto ai ragazzi e alle ragazze, soprattutto ai più giovani, ma anche a quella parte più anziana della popolazione che dallo sport trae grandi benefici in termini di salute. In un momento di pandemia, è importante provare a non perdere questa funzione fondamentale. Devo dire che in queste settimane ho avuto modo di ascoltare tante riflessioni sul tema dello sport. La riflessione più interessante riguarda l'idea della cultura sportiva, che noi dobbiamo rafforzare; per tale ragione è un tema che sta bene nella nostra Commissione. Dobbiamo fare in modo che il Paese interpreti davvero lo sport non come l'attività agonistica che riguarda soprattutto le grandi manifestazioni sportive, che magari sono portatrici di grandi economie e anche di grandi conflitti economici, ma come lo sport diffuso per tutti che diventa una pratica quotidiana. Si tratta di una scelta molto importante. Ci sono altri interventi che sono stati approvati dei tanti che avevamo provato a proporre. Ad esempio ve n'è uno molto importante di credito fiscale rivolto a tutte le imprese dello spettacolo; un credito veramente imponente che riguarda il 90 per cento delle imprese. Il 2020 è stato un anno difficilissimo che quasi non dovrebbe vedere imposizioni fiscali per questo mondo che praticamente ha dovuto fermarsi completamente. È pertanto a maggior ragione importante il riconoscimento da parte del Parlamento, che dimostra di essersi accorto di riconoscere quella funzione e di riconoscere un credito, sostenendo una ripresa. In questo senso va anche un altro emendamento che proroga la funzione dei voucher ; una misura discussa se vista magari da parte di un cittadino che aveva acquistato il biglietto per uno spettacolo e che non è interessato ad altri. È chiaro che costui può anche pensare giustamente di avere un rimborso il prima possibile. Tanti altri cittadini preferiscono invece avere la garanzia di poter concretizzare il loro acquisto, vanificato dal Covid, in un tempo in cui lo potranno fare in tranquillità e in serenità e la proroga fino a trentasei mesi dà questo spazio, ma onestamente questo vuol dire anche permettere a tutto quel mondo di riorganizzarsi e restituire, essendo stato fermo, ciò che aveva incassato e che non ha potuto ovviamente offrire perché era oggettivamente insostenibile. C'è quindi una scommessa sul futuro. Tutti i provvedimenti vanno in questa direzione. Pensiamo ancora all'intervento sui dottorati di ricerca, che permette alle ragazze e ai ragazzi di avere la garanzia di continuare nella loro attività così preziosa. Ci sono però anche tante aspettative - emersi in numerosi interventi in discussione generale - che si sono create a partire dal decreto-legge che stiamo discutendo e si sono trasformate in indirizzi e ordini del giorno che sono stati approvati dalla Commissione e che, a partire dal provvedimento al nostro esame, verranno dati al Governo come indirizzi per le prossime misure da adottare. È chiaro infatti che il lavoro da fare è ancora enorme. Pensiamo ad esempio al mondo, tutt'altro che marginale, dello spettacolo viaggiante, di cui oggi ho incontrato i rappresentanti. Per tale mondo un intervento importante riguarda la tassa di occupazione di suolo pubblico, che credo il Parlamento possa impegnarsi a coprire nei confronti dei Comuni, facendo in modo che non sia a spese loro. Per concludere il punto è che noi siamo seriamente impegnati a tendere una mano, tentare di coprire le perdite e credere nel fatto che le imprese, i lavoratori e le lavoratrici italiani di questo mondo possano ripartire. Pensiamo che si veda la luce in fondo al tunnel e con il decreto-legge al nostro esame abbiamo iniziato a svoltare: prima della curva la luce non si vedeva, perché la rifrazione della luce nel buio funziona così, ma dopo la curva, la iniziamo a vedere e adesso acceleriamo per uscire finalmente all'aperto e nell'anno di Dante - una citazione che piacerà alla Vice Presidente - si potrà tornare a rivedere le stelle. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Modena. Ne ha facoltà. MODENA (FIBP-UDC) .