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sottolinea poi alcuni aspetti di criticità dell'articolo 10 del disegno di legge il quale non specifica la natura della sanzione pecuniaria; paventa tra l'altro il rischio di disparità di trattamento rispetto all'applicazione dell'articolo 483 del codice penale. Suggerisce, infine, l'eliminazione del 3° comma dell'articolo 10, poiché superflua alla luce delle previsioni contenute nel codice penale in tema di concorso di persone nel reato. La senatrice D'ANGELO ( M5S ) , preso atto dei suggerimenti, chiede allora un rinvio per approfondire la materia. Il senatore MIRABELLI ( PD ) insiste sulla necessità che nel procedere all'esame di tale disegno di legge si tenga anche in considerazione l'emendamento analogo presentato al decreto Ristori- quater. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) propone che si proceda con la riapertura dei termini per gli emendamenti e che in ogni caso venga preliminarmente chiarito l'intendimento del Governo sul tema. Il PRESIDENTE propone diverse alternative procedurali quali il ricorso ad una riformulazione attraverso un testo 2 al fine di migliorare dal punto di vista tecnico il disegno di legge recependo i suggerimenti emersi nel corso della discussione; il passaggio in sede deliberante con successiva fase emendativa; infine, la riapertura dei termini per gli emendamenti che consenta una migliore sistemazione dal punto di vista tecnico del testo in oggetto. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) ribadisce le criticità del testo rispetto all'ipotesi in cui il professionista si trovi in una situazione di quarantena fiduciaria che non è giustificabile o comprovabile attraverso una idonea certificazione rilasciata da un'autorità sanitaria. Il PRESIDENTE ribadendo che è intenzione di tutti procedere velocemente all'approvazione del disegno di legge, accoglie l'invito a rinviare la trattazione alla prossima settimana auspicando che il Governo renda note le sue posizione in merito. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 10,35. Allegato