[massime]

Appalti pubblici - Norme della Regione Campania - Disciplina dell'attività contrattuale del Consiglio regionale - Disposizioni concernenti la fase dell'affidamento dell'appalto - Ricorso del Governo - Violazione della competenza esclusiva dello Stato nella materia della «tutela della concorrenza» - Illegittimità costituzionale.. Sono costituzionalmente illegittimi, per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. e) della Costituzione, gli artt. 35, 36, 37, 38, 39, 43, 44, 45, 46, 47 e 48 della legge della Regione Campania 20 giugno 2006, n. 12. Nel settore degli appalti pubblici, infatti, la disciplina delle procedure di gara e, in particolare, la regolamentazione della qualificazione e selezione dei concorrenti, delle procedure di affidamento e dei criteri di aggiudicazione, in quanto mirano a consentire la piena apertura del mercato nel settore degli appalti, sono riconducibili nell'àmbito della tutela della concorrenza ex art. 117, secondo comma, lettera e ), della Costituzione, di esclusiva competenza del legislatore statale. E' evidente, pertanto, che le disposizioni regionali in esame, concernenti la fase dell'affidamento degli appalti, invadono la sfera di competenza esclusiva del legislatore statale, tra l'altro esercitata con il d.lgs. n. 163 del 2006, le cui disposizioni sono inderogabili. - Negli stessi termini vedi sentenze n. 401/2007 e n. 345/2004.