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Governo, trasmissione di atti e documenti dell'Unione europea di particolare rilevanza ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge n. 234 del 2012. Deferimento Ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, sono deferiti alle sottoindicate Commissioni permanenti i seguenti atti e documenti dell'Unione europea, trasmessi dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in base all'articolo 6, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234: comunicazione della Commissione Unione dei mercati dei capitali: progressi nella creazione del mercato unico dei capitali per un'Unione economica e monetaria forte (COM(2019) 136 definitivo), alla 6 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a ; relazione congiunta al Parlamento europeo e al Consiglio - Migliorare la governance degli oceani: due anni di progressi (JOIN(2019) 4 definitivo), alla 13 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a . Autorità garante della concorrenza e del mercato, trasmissione di atti. Deferimento Il Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, con lettera in data 19 marzo 2019, ha inviato, ai sensi dell'articolo 21 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, una segnalazione in merito alla legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021, con riferimento alle comunicazioni informative sanitarie e all'iscrizione all'albo territoriale dei direttori sanitari, all'affidamento di servizi di tesoreria e di cassa a Poste italiane Spa nonché alla disciplina del secondary ticketing . La predetta segnalazione è deferita, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2 a , alla 5 a , alla 8 a , alla 10 a e alla 12 a Commissione permanente (Atto n. 213). Corte costituzionale, trasmissione di sentenze. Deferimento La Corte costituzionale ha trasmesso, a norma dell'articolo 30, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, le seguenti sentenze, che sono deferite, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni competenti per materia, nonché alla 1 a Commissione permanente: sentenza n. 54 del 6 febbraio 2019, depositata il 20 marzo 2019. La Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 31 del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4 (Misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione), convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80 ( Doc. VII, n. 40) - alla 5 a e alla 8 a Commissione permanente; sentenza n. 55 del 6 febbraio 2019, depositata il 20 marzo 2019. La Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 21- ter , comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113 (Misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio), convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, nella parte in cui l'indennizzo ivi indicato è riconosciuto ai soggetti nati nell'anno 1958 e nell'anno 1966, dalla "data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto", anziché dalla "medesima data prevista per i soggetti nati negli anni dal 1959 al 1965" ( Doc. VII, n. 41) - alla 12 a Commissione permanente; sentenza n. 56 del 20 febbraio 2019, depositata il 20 marzo 2019. La Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 1080, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020), nella parte in cui non richiede l'intesa con la Conferenza unificata in relazione al decreto ministeriale da esso previsto ( Doc. VII, n. 42) - alla 5 a e alla 8 a Commissione permanente; sentenza n. 40 del 20 febbraio 2019, depositata il 21 marzo 2019. La Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 12 maggio 2015, n. 72 (Attuazione della direttiva 2013/36/UE, che modifica la direttiva 2002/87/CE e abroga le direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE, per quanto concerne l'accesso all'attività degli enti creditizi e la vigilanza prudenziale sugli enti creditizi e sulle imprese di investimento. Modifiche al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 e al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58), nella parte in cui esclude l'applicazione retroattiva delle modifiche apportate dal comma 3 dello stesso articolo 6 alle sanzioni amministrative previste per l'illecito disciplinato dall'articolo 187- bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 della legge 6 febbraio 1996, n. 52), in via consequenziale, ai sensi dell'articolo 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), la Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo n. 72 del 2015, nella parte in cui esclude l'applicazione retroattiva delle modifiche apportate dal comma 3 dello stesso articolo 6 alle sanzioni amministrative previste per l'illecito di cui all'articolo 187- ter del decreto legislativo n. 58 del 1998 ( Doc. VII, n. 43) - alla 2 a , alla 6 a e alla 14 a Commissione permanente. Corte dei conti, trasmissione di documentazione. Deferimento Il Presidente della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, con lettera in data 20 marzo 2019, ha trasmesso la deliberazione n. 3/2019/G - Relazione concernente "Gli esiti dell'attività di controllo svolta nell'anno 2017". La predetta deliberazione è deferita, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5 a Commissione permanente (Atto n. 211). Regioni e province autonome, trasmissione di relazioni. Deferimento Con lettere in data 12 e 18 marzo 2019, sono state inviate, ai sensi dell'articolo 16, comma 2, della legge 15 maggio 1997, n. 127, le relazioni sull'attività svolta nell'anno 2018 dai seguenti difensori civici: della Provincia autonoma di Trento ( Doc . CXXVIII, n. 6); della Regione autonoma Valle d'Aosta ( Doc . CXXVIII, n. 7).