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Art. 9 Impianto di radiocomunicazioni: garanzia di efficienza 1. L'efficienza degli apparati installati a bordo di navi che effettuano viaggi nelle diverse aree di navigazione A1, A1+A2, A1+A2+A3 e A1+A2+A3+A4 deve essere garantita secondo quanto previsto dalla Regola 15 del Capitolo IV degli emendamenti 1988 alla «convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS 74/83)». 2. Nei successivi commi 3, 4, 5, 6 e 7 sono elencati gli apparati da sistemare a bordo delle navi nel caso in cui i requisiti di manutenzione prevedano la duplicazione degli apparati a seconda dell'area di navigazione, con lo scopo di rendere sempre disponibili le funzioni di trasmissione e ricezione degli allarmi. 3. Tutti gli impianti di duplicazione devono essere connessi ad antenne dedicate ed installati in modo da consentirne un rapido utilizzo. Il terminale INMARSAT-C, installato come duplicazione, può soddisfare l'obbligo della ricezione delle informazioni marittime di sicurezza (MSI) diffuse nell'ambito INMARSAT con il sistema EGC purché omologato dall'INMARSAT per tale scopo (CLASSE 2 o CLASSE 3). 4. Indipendentemente dall'area di navigazione, ogni nave deve essere dotata di un impianto radioelettrico ad onde metriche (VHF) abilitato alla ricetrasmissione sulla frequenza 156,525 MHz (canale 70) con tecnica DSC e sulle frequenze 156,300 MHz (canale 6), 156,650 MHz (canale 13) e 156,800 MHz (canale 16) in radiotelefonia. 5. Le navi che operano nell'area di navigazione A1+A2 devono essere dotate, in aggiunta a quanto prescritto al precedente comma 4, degli impianti di seguito indicati: a) un impianto radioelettrico ad onde ettometriche che consenta, ai fini del soccorso e della sicurezza, di trasmettere e ricevere sulle frequenze 2187,5 kHz con tecnica DSC e 2182 kHz in radiotelefonia o un impianto radioelettrico ad onde ettometriche e decametriche che consenta di trasmettere e ricevere nelle bande 1605-3800 kHz e 4000-27500 kHz in DSC, in radiotelefonia ed in telegrafia automatica a stampa diretta o un terminale INMARSAT. 6. Le navi invece che operano nell'area di navigazione A1+A2+A3 devono essere dotate, in aggiunta a quanto prescritto al comma 4, dei seguenti impianti: a) un impianto radioelettrico ad onde ettometriche e decametriche che consenta, ai fini del soccorso e della sicurezza, di trasmettere e ricevere nelle bande 1606,5-3800 kHz e 4000-27500 kHz in DSC, in radiotelefonia ed in telegrafia automatica a stampa diretta; b) un impianto radioelettrico che consenta di mantenere un ascolto continuo in DSC sulle frequenze 2187,5 e 8414,5 kHz più almeno una tra le frequenze 4207,5-6312-12577-16804,5 kHz (scanning); l'impianto può essere combinato con l'impianto di cui alla lettera a); c) in alternativa agli impianti a) e b) un terminale INMARSAT. 7. Le navi invece che operano senza alcuna limitazione (aree di navigazione A1+A2+A3+A4) devono essere dotate, in aggiunta a quanto prescritto al comma 4, dei seguenti impianti: a) un impianto radioelettrico ad onde ettometriche e decametriche che consenta, ai fini del soccorso e della sicurezza, di trasmettere e ricevere nelle bande 1605-3800 kHz e 4000-27500 kHz in DSC, in radiotelefonia ed in telegrafia automatica a stampa diretta; b) un impianto radioelettrico che consenta di mantenere un ascolto continuo in DSC sulle frequenze 2187,5 e 8414,5 kHz più almeno una tra le frequenze 4207,5-6312-12577-16804,5 kHz (scanning). L'impianto può essere combinato con l'impianto di cui alla lettera a).