[resaula]

Chiaramente, è una richiesta fatta non in base al Regolamento, ma in base a criteri di cortesia, come spesso accade. E io spero che la cortesia che spesso abbiamo dimostrato ci venga riconosciuta in questa occasione. (Commenti dai banchi del Governo e dal Gruppo PD). PRESIDENTE . Colleghi, la Presidenza è sempre molto severa sulla tenuta e sull'ordine dell'Aula, anche all'interno dell'interlocuzione con i rappresentanti del Governo. Tuttavia, su questa specifica proposta di sospensione dei lavori, visto che è stata presentata solo ora, chiedo ai Capigruppo di pronunciarsi, per valutare poi come procedere. MANGIALAVORI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANGIALAVORI (FI-BP) . Signor Presidente, ieri anche io ho stigmatizzato e messo in evidenza l'assenza del Ministro della salute nell'esame dell'unico provvedimento che parla di salute da un anno a questa parte. Sono assolutamente d'accordo col fatto che lei, signor Presidente, convochi il Ministro, perché è giusto e rispettoso, nei confronti di quest'Aula e del Parlamento, che il Ministro venga a manifestare la sua posizione. PRESIDENTE . Sono due questioni diverse, senatore Mangialavori. Sulla richiesta già avanzata dal Gruppo del Partito Democratico la Presidenza si farà tramite, anche se naturalmente non può convocare nessuno. Chiedo ora di affrontare la richiesta di sospensione dei lavori che è stata testé avanzata dal Gruppo Fratelli d'Italia. Chiedo ad un rappresentante per Gruppo di esprimersi su questo punto, in modo che possiamo procedere oltre. FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, mi pare di avere inteso che per il Gruppo Fratelli d'Italia sia un appuntamento importante, equivalente ad una riunione di Gruppo, pertanto non c'è nulla in contrario da parte nostra rispetto alla concessione di questa sospensione. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, nemmeno il nostro Gruppo ha nulla in contrario rispetto alla richiesta di sospensione, ma preferiremmo che avvenisse almeno al termine della votazione degli emendamenti e quindi, se fosse possibile, vorremmo che si concludesse l'esame degli emendamenti e poi si sospendessero i lavori per consentire questa riunione di Gruppo. Dopodiché si procederà con le dichiarazioni di voto e con il voto finale. PRESIDENTE . Direi che possiamo quindi proseguire con l'esame degli emendamenti, con l'intesa di sospendere i lavori al termine della votazione degli stessi. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 4, che si intendono illustrati, sui quali invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. CASTELLONE, relatrice . Esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti. BARTOLAZZI, sottosegretario di Stato per la salute . Esprimo parere conforme a quello espresso dalla relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.1, presentato dai senatori Zaffini e Rauti. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.2, presentato dai senatori Zaffini e Rauti. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5, che invito i presentatori ad illustrare. SICLARI (FI-BP) . Signor Presidente, intervengo per illustrare gli emendamenti 5.10 e 5.11, che sostanzialmente riguardano la possibilità di considerare come creditori privilegiati tutte le aziende sane che hanno lavorato e che non vengono pagate da due anni e mezzo, perché con il dissesto che prevede il decreto Calabria fallisce l'ASP ma falliscono anche le aziende che non verranno più pagate, che vantano due anni e mezzo di crediti e hanno circa 3.000 lavoratori. PRESIDENTE . Senatrice Binetti, l'emendamento 5.5 è stato ritirato e trasformato in un ordine del giorno? BINETTI (FI-BP) . Sì, praticamente l'obiettivo dell'ordine del giorno è trasmettere un messaggio positivo e non solo di incoraggiamento generico, mettendo strumenti oggettivi a disposizione delle imprese che in Calabria ci sono, lavorano bene, con competenza e con onestà e sono in grado di soddisfare bisogni reali del territorio, sia di salute che di lavoro. Con questo emendamento, che noi trasformiamo in un ordine del giorno, chiediamo al Governo soltanto di prendere in considerazione questo diritto delle aziende che sono in regola, che in qualche modo hanno contribuito positivamente allo sviluppo della Regione e che vantano dei crediti, perché tale diritto sia realmente esigibile e che non finisca tutto in una sorta di calderone che soffoca nei debiti complessivi della Regione, anche ciò che in realtà è frutto di un lavoro ben fatto. Riuscire a fare questo significa dire ai calabresi: se lavorate bene e onestamente, lo Stato terrà conto della qualità del vostro contributo e non vi permetterà di perdere il vantaggio acquisito. Noi sappiamo che ci siete, in una Regione difficile e complessa in cui c'è bisogno di assumere un'ottica premiante e non soltanto un'ottica di castigo. Per questo ho trasformato l'emendamento in ordine del giorno. Credo che ormai tutta l'Assemblea sappia che qualunque tipo di emendamento avessimo presentato, anche il migliore possibile, sarebbe stato bocciato, altrimenti avrebbe significato rimandare il provvedimento alla Camera, esporlo a ritardi e quant'altro. Quindi, tutti i nostri emendamenti saranno bocciati e dunque trasformare questo in ordine del giorno significa oggettivamente offrire un'opportunità di servizio alle aziende che lavorano bene in Calabria. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . I restanti emendamenti si intendono illustrati. Invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sull'ordine del giorno in esame. CASTELLONE, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti all'articolo 5. Esprimo parere favorevole sull'ordine del giorno G5.5, a condizione che sia espunta la seconda premessa e che l'impegno sia riformulato sopprimendo le parole dopo «crediti medesimi» fino alla fine del periodo. BARTOLAZZI, sottosegretario di Stato per la salute . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.1. COLLINA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. COLLINA (PD) . Signor Presidente, di per sé l'emendamento soppressivo non è una proposta, però è un invito a riflettere, a valutare, a ripensare le cose che stiamo facendo. Infatti, con questo articolo si va ad applicare anche alle ASL lo stesso regime che si applica agli enti locali in dissesto. In questo caso le ASL sono delle aziende indebitate e non hanno la possibilità di pagare i debiti e di intervenire in modo significativo per ristorare i fornitori che hanno fatto prestazioni, fornito materiali e fatturato nei confronti delle ASL.