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Articolo XI. 1. In caso di controversia che abbia a sorgere tra le Parti contraenti circa l'interpretazione o l'applicazione del presente accordo, le Parti contraenti si sforzeranno in primo luogo di comporla mediante negoziati fra di loro. 2. Ove le Parti contraenti non riescano a raggiungere la composizione di una controversia mediante negoziati, questa sarà deferita ad un tribunale di tre arbitri, dei quali uno sarà nominato da ciascuna Parte contraente e il terzo dai due arbitri così designati, purché tale terzo arbitro non sia cittadino di una delle Parti contraenti. Ciascuna Parte contraente designerà un arbitro entro due mesi dalla data di consegna da parte di una delle due Parti contraenti all'altra, di una nota diplomatica contenente la richiesta di sottoporre la vertenza ad arbitrato e il terzo arbitro sarà designato di comune accordo entro un mese dopo detto periodo di due mesi. Se l'una o l'altra Parte contraente omette di nominare il proprio arbitro nel periodo specificato o se il terzo arbitro non è designato di comune accordo, l'una o l'altra Parte contraente può chiedere al presidente del consiglio dell'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale di designare, a seconda dei casi, uno o più arbitri. In tal caso, il terzo arbitro deve essere cittadino di un terzo Stato e agire come presidente del tribunale arbitrale. 3. Le Parti contraenti si impegnano ad osservare qualsiasi decisione resa in base al paragrafo 2 del presente articolo.