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L'articolo 5 novella l'articolo 12 del decreto-legge n. 98 del 2011 al fine di consentire al Corpo nazionale dei vigili del fuoco di gestire, in piena autonomia e con tempestività, gli interventi manutentivi presso le proprie sedi, affidando le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria ai propri uffici tecnici e sottraendole al sistema del cosiddetto "manutentore unico". L'articolo 6 introduce un nuovo articolo nel decreto legislativo n. 217 del 2005 al fine di prevedere che il personale del Corpo debba aver prestato almeno due anni di effettivo e ininterrotto servizio nella stessa sede prima di poter presentare domanda di trasferimento. L'articolo 7 dispone, allo scopo di ridurre il costo a carico dello Stato del servizio antincendi negli aeroporti, un incremento dell'addizionale sui diritti d'imbarco sugli aeromobili pari a 0,75 centesimi di euro a passeggero e destina alla medesima finalità un fondo di 30 milioni di euro annui, istituito nello stato di previsione del Ministero dell'interno e alimentato dalle società concessionarie aeroportuali in proporzione al traffico comunque generato. Nel medesimo articolo viene prevista la possibilità da parte delle società concessionarie aeroportuali che alla data del 31 dicembre 2019 non abbiano provveduto ovvero abbiano parzialmente provveduto all'alimentazione del fondo per i servizi antincendi negli aeroporti di cui all'articolo 1, comma 1328, secondo periodo, della legge n. 296 del 2006, di poter estinguere il relativo debito erariale versando all'entrata del bilancio dello Stato una somma pari al 70 per cento dell'importo complessivamente dovuto. Detta somma deve intendersi a saldo e stralcio e a tacitazione di ogni diritto e pretesa con espressa rinuncia a tutte le azioni giudiziali future o eventualmente già intraprese. L'articolo 8 prevede la fondazione dell'Istituto per la conservazione della storia dei Vigili del fuoco, con sede inizialmente a Mantova e a Napoli, al fine di tutelare e valorizzare le raccolte di documentazione, materiali e mezzi riguardanti la storia dei vigili del fuoco. Si demanda a un decreto ministeriale la concreta disciplina dell'Istituto, della sua organizzazione e delle sue modalità di funzionamento, prevedendo anche la possibilità di individuare ulteriori sedi. L'articolo 9 interviene in tema di riutilizzo dei beni immobili del demanio militare dismessi dal Ministero della difesa e riconsegnati all'Agenzia del demanio, riconoscendo a tutte le strutture operative statali del Servizio nazionale della protezione civile un diritto di prelazione su tali beni dismessi, ai fini della loro riconversione a sedi di servizi. L'articolo 10, infine, dispone l'abrogazione delle vigenti disposizioni in materia di partecipazione ai costi del servizio antincendio negli aeroporti, in relazione alle novità introdotte con l'articolo 7. Sebbene il testo all'esame apporti significativi miglioramenti al trattamento economico e previdenziale dei Vigili del fuoco, ritiene opportuno svolgere un ciclo di audizioni per individuare le eventuali modifiche che fossero necessarie per rispondere a ulteriori esigenze. La senatrice PINOTTI ( PD ) esprime apprezzamento per la discussione sulle problematiche riguardanti il Corpo dei vigili del fuoco. Tuttavia, segnala che le risorse per gli incrementi delle retribuzioni dei Vigili del fuoco sono già state stanziate con la legge di bilancio 2020 recentemente approvata. Poiché il testo reca anche norme di natura ordinamentale, peraltro assegnando in materia una delega al Governo, vi è il rischio concreto di uno slittamento della valorizzazione salariale che, al contrario, potrebbe essere attuata a breve. Propone, quindi, di espungere dal testo le norme di carattere economico. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) precisa che il disegno di legge in esame è stato presentato alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, ma si era convenuto di posticiparne l'esame dopo la sessione di bilancio. Ritiene opportuno, quindi, esaminare il testo nella sua versione originaria. La senatrice PINOTTI ( PD ) ribadisce che, in questo modo, si corre il rischio di posticipare la corresponsione degli aumenti retributivi - che potrebbe essere realizzata a breve - all'approvazione non solo del disegno di legge delega in esame, che reca per lo più norme di carattere ordinamentale, ma anche dei relativi decreti attuativi. Il PRESIDENTE propone di fissare per le ore 12 di venerdì 24 gennaio il termine per l'indicazione dei soggetti da convocare in audizione. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE (Doc. XXII, n. 9-bis) proroga termine Commissione inchiesta femminicidio e violenza di genere Doc Doc. XXII, n. 9-bis Proroga del termine di cui all'articolo 1, comma 2, della deliberazione del 16 ottobre 2018, recante "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere" (Discussione e rinvio) La relatrice MAIORINO ( M5S ) riferisce sulla proposta di proroga del termine previsto dall'articolo 1, comma 2, della deliberazione del 16 ottobre 2018 istitutiva della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere. Sottolinea che la proroga, che sposta da febbraio 2020 alla fine della XVIII legislatura il termine per la conclusione dei lavori, appare necessaria ai fini del compimento dell'attività intrapresa dalla Commissione. Segnala che l'attività svolta fino ad ora si è sostanziata in diversi sopralluoghi sul territorio, visite a centri antiviolenza particolarmente significativi e incontri con rappresentanti delle procure e dei tribunali, finalizzati a indagare tutti gli aspetti del fenomeno della violenza contro le donne. Al contempo, per poter evidenziare con precisione i passaggi più a rischio nei processi per violenza, la Commissione ha predisposto distinti questionari da inoltrare ai presidenti dei tribunali ordinari e dei tribunali di sorveglianza, alle procure della Repubblica, alla scuola superiore e al Consiglio superiore della magistratura, agli ordini regionali degli psicologi e al Consiglio nazionale forense. Durante lo svolgimento di queste attività, sono emerse molteplici aspettative e sono state formulate diverse richieste da parte di soggetti auditi e di operatori delle strutture visitate che rendono necessario un ulteriore approfondimento del fenomeno, in particolare sotto il profilo della sua prevenzione. Inoltre, giova ricordare che tra gli obiettivi della Commissione vi è il monitoraggio costante dei femminicidi, che necessita di un tempo sufficiente a mettere alla prova e testare il funzionamento del sistema di assistenza delle vittime e la risposta penale che viene avviata al momento della denuncia. Con la proroga in esame si intende, dunque, consentire la prosecuzione del lavoro svolto in questi mesi dalla Commissione, dare spazio alle attività future delineate e procedere a una opportuna valutazione della documentazione acquisita, in vista della elaborazione della relazione conclusiva e dell'adozione delle conseguenti proposte.