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L'Osservatorio è presieduto dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare o dal sottosegretario di Stato delegato ed è composto da un rappresentante per ogni regione e per ciascuna delle seguenti amministrazioni: a) Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; b) Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; c) Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; d) Ministero dell'interno; e) Ministero della giustizia. 13- quinquies. In relazione a specifiche tematiche l'Osservatorio ha facoltà di invitare alle proprie sessioni, senza diritto di voto, rappresentanti di altri soggetti pubblici e privati, il cui apporto sia ritenuto utile all'adempimento dei propri compiti istituzionali. 13- sexies. L'Osservatorio si avvale del supporto di una segreteria tecnica, costituita con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, utilizzando allo scopo le risorse umane, strumentali e finanziarie a disposizione della Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque. 13- septies. L'Osservatorio svolge la propria attività nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica». 5 (Procedure per il completamento dell'esame delle domande di sanatoria edilizia) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le amministrazioni comunali trasmettono all'Osservatorio nazionale sull'abusivismo edilizio, di cui all’articolo 32, comma 13, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, della legge 24 novembre 2003, n. 326, come sostituito dall'articolo 4 della presente legge, le seguenti informazioni: a il numero totale delle domande di sanatoria edilizia presentate, il numero delle domande evase, il numero delle domande in via di esame e il numero di quelle ancora in attesa di essere esaminate; b un piano comunale, da redarre entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, che prevede criteri e modalità per l'evasione delle domande di sanatoria edilizia in attesa di essere esaminate alla data di entrata in vigore della legge medesima. 2 Entro il 31 dicembre di ciascun anno, le amministrazioni comunali trasmettono all'Osservatorio nazionale sull'abusivismo edilizio la relazione sull'attuazione del piano comunale di cui al comma 1, lettera b) , del presente articolo. 3 Il dirigente o il responsabile dell'ufficio tecnico preposto alla realizzazione e all'attuazione del predetto piano comunale che per inerzia o per dolo non lo predisponga e non lo realizzi entro il termine di cui al comma 1, lettera b) , è sottoposto a procedimento disciplinare ai sensi dell'articolo 55- bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ed è passibile di sospensione dall'incarico. 4 In caso di mancata attuazione del piano di cui al comma 1, lettera b) , il consiglio del comune inadempiente è sciolto mediante la procedura di cui all'articolo 141, comma 1, lettera c-bis) , del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 5 All'articolo 32 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 40, le parole: «fino ad un massimo del 10 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «fino a un massimo del 40 per cento»; b al comma 41, le parole: «il 50 per cento delle somme riscosse» sono sostituite dalle seguenti: «l'85 per cento delle somme riscosse»; c il comma 43- bis è sostituito dal seguente: « 43- bis. Le modifiche apportate con il presente articolo concernenti l'applicazione delle leggi 28 febbraio 1985, n. 47, e 23 dicembre 1994, n. 724, si applicano anche alle domande già presentate ai sensi della legislazione vigente». 6 Gli introiti che derivano dall'evasione delle domande di sanatoria edilizia di cui al comma 1 e dalle relative sanzioni amministrative confluiscono in un apposito fondo comunale, destinato alla realizzazione di interventi di manutenzione stradale e di piantumazione, canali di scolo per la pioggia, argini per fiumi e torrenti, piste ciclabili. 6 (Programma educativo) 1 Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, è adottato un programma educativo finalizzato all'acquisizione di competenze utili ad affrontare situazioni di emergenza che possono derivare da qualsiasi calamità, nonché teso ad approfondire le conoscenze integrate che concernono il territorio di riferimento. A partire dall'anno scolastico 2017/2018, le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in collaborazione con il Dipartimento della protezione civile, attivano a tale scopo corsi di formazione e di sensibilizzazione. 2 Per l'attuazione del presente articolo è autorizzata la spesa nel limite massimo di 3 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2017. 7 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dalle disposizioni di cui egli articoli 1 e 6, nel limite massimo di 13 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2017, 2018, e 2019 e di 3 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2 All'onere derivante dalla disposizione di cui all'articolo 3, valutato in 2 milioni di euro per l'anno 2018 e 5 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2019 al 2028, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.