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insieme ai dati di quanti e quali progetti di ricerca finanziati dalla Regione Campania, negli ultimi tre anni, per i quali l'istituto Pascale risulti capofila o beneficiario, l'importo finanziario dei singoli progetti distinti per anno e la ripartizione dei partecipanti ai progetti di ricerca in cui è coinvolto il Pascale, secondo la natura pubblica o privata dei destinatari dei finanziamenti; non sono chiari i motivi per i quali vi siano incarichi dirigenziali di strutture complesse assegnati per periodi non brevi a facenti funzioni; se la tempistica per la stipula di convenzioni con altre strutture ospedaliere sia precedente o successiva all'indizione di bandi e se il personale assunto in seguito ad accordi convenzionali sia in possesso delle effettive specializzazioni richieste e la dovuta esperienza, soprattutto per l'oncologia; e se in relazione all'assunzione di 60 medici e paramedici per l'emergenza COVID, sia stato accertato il possesso o meno dei requisiti richiesti per la specializzazione oncologica; non sembra che venga integralmente rispettata la normativa sulla trasparenza in merito ai contenuti e alla tempestività degli aggiornamenti della specifica sezione del sito istituzionale del Pascale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; quale sia il numero di prestazioni intramoenia per le singole specializzazioni dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2020 e la consistenza delle rispettive liste di attesa per visite e interventi; quale sia l'attuale rapporto tra posti letto e dotazione organica effettiva del personale medico e paramedico; se vi siano casi di cattivo o mancato utilizzo di dotazioni strumentali con particolare riferimento alle cabine di sanificazione; se non si ritenga opportuno utilizzare l'opportunità dell'apertura al pubblico delle strutture complesse e gli ambulatori specialistici per almeno 12 ore al giorno in rapporto alla forte domanda dell'utenza; se venga sempre rispettata la privacy degli ammalati e quali siano gli interventi messi in atto per impedire situazioni in cui, tra l'altro, i pazienti siano costretti a file allo scoperto di durata non breve (si veda "la Repubblica", cronaca di Napoli, del 5 aprile 2020); se alcune strutture complesse, sia amministrative che clinico-scientifiche, siano state assegnate con un istituto normativo nuovo ed estremamente discutibile come la "manifestazione d'interesse"; quali siano le misure intraprese in merito agli episodi di presunta concussione verificatisi nell'istituto e quali comportamenti abbia assunto la direzione generale in merito a tali episodi; se il Ministro non ritenga urgente e necessaria l'attivazione dei propri poteri ispettivi al fine di acquisire dati e notizie sui fatti denunciati, per verificarne la fondatezza ed assumere iniziative di rilancio dell'IRCCS "Pascale" di Napoli e del diritto alla salute. Atto n. 4-04741 FERRO Al Ministro della salute Premesso che: numerosi pazienti non autosufficienti, dopo essere stati ricoverati a causa del COVID-19, necessitano di fisioterapia, riabilitazione motoria, accompagno; in numerosi Comuni sta mancando questo tipo di sostegno, anche a causa della mancanza di un ufficio ad hoc e di una registrazione per bisogni terapeutici; non risulta, allo stato attuale, alcuna indicazione da parte del Sistema sanitario nazionale alle varie unità locali socio-sanitarie, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno provvedere a dare indicazioni per garantire la completa assistenza sanitaria ai pazienti non autosufficienti. Atto n. 4-04742 GASPARRI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: M.S., 58 anni, lavorava presso il deposito Amazon di Rovigo ed era costretto ad abitare nel parcheggio dello stabilimento in un camper , sia per rispettare i turni di lavoro, sia perché la retribuzione non gli consentiva di pagare l'affitto di un alloggio; in data 7 gennaio 2021 il contratto di M.S. è scaduto e non è stato rinnovato; potrebbe aver danneggiato la sua posizione di lavoro il fatto di avere raccontato la condizione di disagio in cui si è trovato a lavorare presso Amazon, si chiede di sapere: se sia opportuno da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali disporre un'ispezione presso lo stabilimento di Rovigo e presso tutte le altre sedi di Amazon per una verifica delle condizioni di lavoro dei dipendenti e dei collaboratori e per verificare in particolare se le decisioni riguardanti M.S. siano state condizionate dal racconto che egli ha fatto della condizione di grave sfruttamento in cui si trovava; quali siano le logiche salariali e contrattuali di Amazon; quale sia il livello di tasse e di contributi che Amazon paga in Italia, posto che è notorio che la nota società multinazionale paghi meno del 2 per cento del proprio fatturato di tasse nel nostro Paese, utilizzando meccanismi di elusione fiscale ben noti; quali ulteriori iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere nei confronti di Amazon, che si rende protagonista di episodi inquietanti che il Governo e il Parlamento non possono più ignorare. Atto n. 4-04743 GASPARRI Al Ministro della salute Premesso che: dal 3 gennaio 2021 vi è stata una diffusione generale dell'infezione COVID nel reparto neurologia dell'ospedale "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno che ha riguardato, in 2 giorni, 17 pazienti, 12 infermieri e 4 medici, ma sono in corso altre verifiche con tamponi; tutto questo dovrebbe far riflettere l'azienda, le direzioni, la Regione Campania sulla mancanza di adeguate misure di prevenzione, in particolare i percorsi dal pronto soccorso (ancora si adopera il tampone antigenico invece del molecolare, pur essendo ben nota la sua bassa sensibilità), lo screening periodico intensivo degli operatori sanitari (tamponi molecolari settimanali sempre e non solo se vi è un caso infetto o sintomi), e altro, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda intervenire nei confronti della Regione Campania che, pur avendo la competenza sulla materia, appare inerte anche di fronte all'emergenza nell'ospedale salernitano. Atto n. 4-04744 AIMI Al Ministro dell'interno Premesso che: nei giorni scorsi, agli inizi di gennaio, il centro storico di Modena è stato "ostaggio" di alcuni gruppi di ragazzi, protagonisti di un violento scontro a colpi di spranga e pugni. Non sono mancati bottiglie di vetro rotte e feriti a terra; il problema è tristemente noto a residenti e commercianti della zona che ormai da tempo denunciano la presenza di folti gruppi di adolescenti intenti spesso a consumare alcolici; a seguito dei fatti, le forze dell'ordine hanno intensificato i controlli, identificando una quarantina di ragazzi tra i 14 e i 16 anni; analoghi episodi sono accaduti lo scorso 9 gennaio nel centralissimo piazzale della Pace a Parma. Qui si è infatti verificato un violento scontro che ha coinvolto una cinquantina di adolescenti che si sono affrontati con calci, pugni e lancio di oggetti vari davanti agli occhi attoniti dei residenti;