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Oggi, consentire a queste persone già dimostratesi ampiamente meritevoli, l'ulteriore gratificazione di un riconoscimento di carriera dall'esclusivo significato morale (ed è bene ripeterlo a titolo non oneroso) a coronamento di un lunghissimo e onorato servizio nei Corpi militari dello Stato costituisce un'esigenza davvero urgente di equanimità e di rispetto della dignità delle persone. A tal fine il presente disegno di legge all'articolo 1, comma 1, propone l'integrazione alle norme d'avanzamento degli ufficiali dei ruoli in argomento, prevedendo per essi l'avanzamento al grado di tenente colonnello (capitano di fregata per la marina militare) «per anzianità», ricomprendendo i ruoli di cui all'articolo 6 delle legge 6 agosto 1991, n. 255. Il comma 2 prevede, conseguentemente, l'adeguamento della dizione prevista dalla legge, secondo la modifica proposta. Il comma 3 prevede l'inclusione nell'aliquota di valutazione degli ufficiali aventi sei anni di anzianità nel grado di maggiore e, per un periodo transitorio di tre anni dall'entrata in vigore della legge, quelli aventi quaranta anni di servizio effettivo comunque prestato. La norma prevista al comma 5 propone, infine, che i soggetti previsti all'articolo 1, commi 3 e 4, del presente disegno di legge che, nel corso del 2013, raggiungano i limiti di età valevoli per la cessazione dal servizio permanente siano promossi al grado superiore dal giorno precedente a quello del raggiungimento dei limiti di età, al fine di non penalizzare proprio alla fine del loro percorso lavorativo un'aspettativa legittima e, come è giusto ripetere, di esclusivo riconoscimento morale; nello stesso comma si fa salva la promozione prevista ai sensi dell'articolo 34 della legge 20 settembre 1980, n. 574, così modificato dall'articolo 5 della legge 2 dicembre 2004, n. 299, già prevista per l'avanzamento degli ufficiali cessati dal servizio.. 1 1 A decorrere dal 1º gennaio 2013, il grado massimo previsto per i ruoli istituiti dall'articolo 53 della legge 10 maggio 1983, n. 212, e dall'articolo 6 delle legge 6 agosto 1991, n. 255, è quello di tenente colonnello o grado corrispondente. 2 All'articolo 59 della legge 10 maggio 1983, n. 212, le parole: «maggiore o grado corrispondente» sono sostituite dalle seguenti: «ufficiale superiore». 3 L'avanzamento al grado di tenente colonnello o grado corrispondente ha luogo per anzianità. Nelle aliquote di valutazione sono inclusi tutti i maggiori e gradi corrispondenti aventi sei anni di anzianità di grado. 4 Nelle aliquote di valutazione di cui al comma 3, riferite ai primi tre anni, sono inclusi, altresì, i maggiori aventi quaranta anni di servizio effettivo comunque prestato. 5 Per l'anno 2013 i maggiori compresi in aliquota di avanzamento di cui ai commi 3 e 4 che non possono essere valutati per raggiunti limiti di età e per la conseguente cessazione dal servizio permanente sono promossi al grado superiore dal giorno precedente a quello del raggiungimento dei limiti di età, fatta salva la promozione prevista ai sensi dell'articolo 34 della legge 20 settembre 1980, n. 574, e successive modificazioni.