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All'articolo 62- bis del codice penale, il terzo comma è sostituito dal seguente: «In ogni caso, la sola giovane età e l'assenza di precedenti condanne per altri reati a carico del condannato non possono essere, da sole, poste a fondamento della concessione delle circostanze di cui al primo comma». Art. 3. (Modifica all'articolo 69 del codice penale) 1. All'articolo 69 del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Le circostanze attenuanti di cui agli articoli 62 e 62- bis non possono essere ritenute prevalenti nel caso del delitto previsto dall'articolo 575, anche se aggravato ai sensi degli articoli 576 o 577». Capo II MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA PENALE Art. 4. (Modifica all'articolo 438 del codice di procedura penale) 1. Dopo il comma 1 dell'articolo 438 del codice di procedura penale è inserito il seguente: « 1- bis. Sono esclusi dall'applicazione del comma 1 i procedimenti per il delitto di cui all'articolo 575 del codice penale, consumato o tentato». Art. 5. (Modifica all'articolo 444 del codice di procedura penale). 1. Al comma 1- bis dell'articolo 444 del codice di procedura penale, dopo le parole: «sono esclusi dall'applicazione del comma 1 i procedimenti per i delitti di cui all'articolo 51, commi 3- bis e 3- quater ,» sono inserite le seguenti: «i procedimenti per il delitto di cui all'articolo 575 del codice penale, consumato o tentato,». Art. 6. (Introduzione dell'articolo 608- bis del codice di procedura penale) 1. Dopo l'articolo 608 del codice di procedura penale è inserito il seguente: «Art. 608- bis. - (Ricorso della parte civile). -- 1 . La parte civile può ricorrere per cassazione contro ogni sentenza di condanna o di proscioglimento pronunciata in grado di appello. 2. La parte civile può ricorrere per cassazione contro ogni sentenza inappellabile, di condanna o di proscioglimento, pronunciata dalla corte di assise, dal tribunale o dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale». Capo III MODIFICHE ALLA LEGGE 26 LUGLIO 1975, n. 354 Art. 7. (Modifica all'articolo 30- ter della legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di permessi premio) 1. All'articolo 30- ter della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, al comma 2 è premesso il seguente: « 1 -ter. Per coloro che sono stati condannati per il delitto di cui all'articolo 575 del codice penale, le disposizioni del comma 1 del presente articolo si applicano solo dopo che essi abbiano scontato in carcere almeno i quattro quinti della pena irrogata con sentenza definitiva». Art. 8. (Modifica all'articolo 47- ter della legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di detenzione domiciliare) 1. Dopo il comma 1- quater dell'articolo 47- ter della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, è inserito il seguente: « 1 -quinquies. La detenzione domiciliare non può essere concessa se vi è stata condanna per il delitto di cui all'articolo 575 del codice penale». Art. 9. (Modifica all'articolo 50 della legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di ammissione alla semilibertà) 1. Al comma 2 dell'articolo 50 della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, dopo il primo periodo è inserito il seguente: «In caso di condanna per il reato previsto dall'articolo 575 del codice penale, il condannato può essere ammesso al regime di semilibertà soltanto dopo che abbia scontato in carcere almeno i quattro quinti della pena irrogata con sentenza definitiva».