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d) le indicazioni per la redazione dei progetti e dei programmi di intervento e i parametri e criteri per la valutazione della loro qualità, validità ed efficacia. 3. Il Piano è adottato dal Ministro della cultura, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nonché della Conferenza Stato-città ed autonomie locali. 4. Il Piano è gestito dalla Direzione creatività contemporanea del Ministero della cultura, con la consulenza tecnico-scientifica della commissione di cui all'articolo 6 della presente legge. Art. 5. (Tutela e valorizzazione dell'architettura) 1. Al fine di salvaguardare e di valorizzare le opere dell'architettura, il Ministero della cultura: a) conferisce, di propria iniziativa, riconoscimenti a progetti e a opere di particolare qualità architettonica; b) dichiara, su richiesta dell'autore, l'importante carattere artistico delle opere di architettura di cui all'articolo 12; c) concede agevolazioni per i lavori di manutenzione, restauro o consolidamento di edifici esistenti, nonché per la realizzazione di nuovi edifici. Art. 6. (Commissione per la salvaguardia e la valorizzazione delle opere dell'architettura) 1. Presso il Ministero della cultura è istituita la Commissione per la salvaguardia e la valorizzazione delle opere dell'architettura, composta da studiosi, italiani e stranieri, di comprovata esperienza nelle discipline urbanistiche, architettoniche e paesaggistico-ambientali. 2. Con regolamento del Ministro della cultura, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le modalità di nomina e di funzionamento della Commissione di cui al comma 1. 3. La Commissione di cui al comma 1 del presente articolo, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, svolge funzioni di supporto al Ministero della cultura nelle attività di salvaguardia e di valorizzazione delle opere dell'architettura e nello svolgimento dei compiti di cui all'articolo 5. Art. 7. (Concorso di progettazione e concorso di idee) 1. Ai fini di cui alla presente legge, nel rispetto dei principi di semplificazione burocratica e amministrativa, in deroga al codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, e nel rispetto dei principi costituzionali, dei principi generali dell'ordinamento giuridico, della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, e della direttiva 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, qualora la progettazione riguardi appalti di lavori, servizi e forniture relativi a opere pubbliche di rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico, conservativo o tecnico al di sopra delle soglie di cui al comma 2 del presente articolo, le stazioni appaltanti applicano la procedura del concorso di progettazione o del concorso di idee. 2. Le soglie di cui al comma 1 sono: a) per gli appalti pubblici di lavori e per le concessioni: 5.382.000 euro; b) per gli appalti pubblici di forniture e di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati da stazioni appaltanti che sono autorità governative centrali indicate nell'allegato I alla direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014: 140.000 euro; c) per gli appalti pubblici di forniture e di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati da stazioni appaltanti subcentrali: 215.000 euro. 3. Ogni modalità di affidamento degli appalti di cui al comma 1 diversa dal concorso di progettazione o dal concorso di idee deve essere approvata e motivata dall'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), pena la nullità del bando. Art. 8. (Supervisore dei concorsi) 1. Ai fini di cui all'articolo 7 è istituita la figura del supervisore dei concorsi. 2. Il supervisore dei concorsi è un consulente specialista in possesso di requisiti di elevata professionalità, in grado di coadiuvare le amministrazioni pubbliche nell'organizzazione e nella gestione dei concorsi di cui all'articolo 7. 3. Presso il Ministero della cultura è istituito l'elenco dei supervisori dei concorsi, al quale possono iscriversi i soggetti che siano in possesso dei requisiti di elevata professionalità individuati con decreto del Ministro della cultura, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 9. (Commissioni giudicatrici) 1. Ai fini della presente legge, nelle commissioni giudicatrici dei concorsi di cui all'articolo 7 sono presenti almeno due componenti esterni all'amministrazione appaltante. A uno dei due componenti esterni è anche affidato il ruolo di presidente della commissione. 2. I punteggi attribuiti dalla commissione giudicatrice nelle gare di progettazione si basano su criteri qualitativi delle proposte progettuali al ribasso sul costo della prestazione e alla riduzione dei tempi di esecuzione. Sono esclusi criteri selettivi basati sul curriculum dei progettisti. Art. 10. (Giovani architetti) 1. Presso il Ministero della cultura è istituto un elenco annuale dei giovani architetti, di età non superiore a quarant'anni, vincitori di concorsi di progettazione o di concorsi di idee. L'elenco è aggiornato entro il 30 aprile di ciascun anno dal Ministero medesimo. 2. Le attività e il profilo degli studi degli architetti inseriti nell'elenco di cui al comma 1 è pubblicata nel sito internet del Ministero della cultura, e valorizzata al fine della consultazione da parte dei privati. Art. 11. (Funzioni di ideazione e progettazione di opere di rilevante interesse architettonico) 1. Per l'ideazione e la progettazione delle opere di propria competenza di rilevante interesse architettonico destinate ad attività culturali, il Ministero della cultura ricorre ai concorsi di idee o ai concorsi di progettazione di cui all'articolo 7. 2. Il Ministero della cultura provvede all'ideazione e, d'intesa con le amministrazioni competenti, alla progettazione di opere di rilevante interesse architettonico destinate ad attività culturali. 3. Il Ministero della cultura può provvedere, su richiesta delle amministrazioni competenti, all'ideazione o alla progettazione delle opere di rilevante interesse architettonico che incidono in modo particolare sulla qualità del contesto storico-artistico e paesaggistico-ambientale. 4. Le amministrazioni pubbliche ricorrono ai concorsi di progettazione e di idee di cui all'articolo 7 per l'ideazione e la progettazione delle opere di rilevante interesse infrastrutturale, nonché per la progettazione geotecnica, strutturale, stradale e idraulica di opere di viabilità destinate a soddisfare i bisogni di una comunità in modo efficiente e sostenibile. 5.