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Nel caso in cui non sia possibile fare riferimento alla medesima circoscrizione regionale ai fini del completamento delle operazioni precedenti, fino a concorrenza dei seggi ancora da cedere, alla lista eccedentaria vengono sottratti i seggi in quelle circoscrizioni regionali nelle quali li ha ottenuti con le minori parti decimali del quoziente di attribuzione e alle liste deficitarie sono conseguentemente attribuiti seggi in quelle altre circoscrizioni regionali nelle quali abbiano le maggiori parti decimali del quoziente di attribuzione non utilizzate. 2. Qualora la verifica di cui al comma 1, numero 5), dia esito negativo, la sezione verifica se la cifra elettorale nazionale della coalizione di liste o della lista singola che, sommando i seggi attribuibili in quota proporzionale e quelli attribuiti nei collegi uninominali, abbia ottenuto la maggioranza relativa dei seggi ma non abbia già conseguito almeno 170 seggi, rappresenti almeno il 42 per cento della somma delle cifre elettorali nazionali di tutte le coalizioni di liste e liste singole concorrenti all'assegnazione dei seggi in ragione proporzionale in tutte le circoscrizioni regionali, fatta eccezione per la Valle d'Aosta, il Molise e il Trentino-Alto Adige. A tal fine, si tiene conto anche delle cifre elettorali nazionali delle coalizioni di liste e liste singole che non abbiano superato le soglie percentuali previste al comma 1, numero 3). 3. Se la verifica di cui al comma 2 ha esito negativo, le operazioni di scrutinio sono sospese e si procede ai sensi dell'articolo 14- bis . 4. Si procede ai sensi del comma 3 anche qualora, nonostante la verifica di cui al comma 2 abbia esito positivo, sia negativo l'esito della verifica prevista all'articolo 83, comma 2, del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361. 5. Se la verifica di cui ai commi 2 e 4 ha esito positivo, alla coalizione di liste o lista singola di cui al medesimo comma 2 viene attribuito l'ulteriore numero di seggi necessario per raggiungere la consistenza di seggi ivi indicata, a valere sulla quota di seggi assegnata in ragione proporzionale. In tale caso la sezione assegna 170 seggi alla suddetta coalizione di liste o lista singola. Divide quindi il totale delle cifre elettorali nazionali di tutte le liste della coalizione o della lista singola per 170, ottenendo così il quoziente elettorale nazionale di maggioranza. 6. La sezione procede poi a ripartire proporzionalmente i seggi residui della quota attribuita in ragione proporzionale tra le altre coalizioni di liste e liste singole di cui al comma 1, numero 3). A tale fine divide il totale delle loro cifre elettorali nazionali per il numero pari ai predetti seggi residui, ottenendo il quoziente elettorale nazionale di minoranza. Nell'effettuare tale divisione non tiene conto dell'eventuale parte frazionaria del quoziente. Divide poi la cifra elettorale di ciascuna coalizione di liste o lista singola per tale quoziente. La parte intera del quoziente così ottenuta rappresenta il numero di seggi da assegnare a ciascuna coalizione di liste o lista singola. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono rispettivamente assegnati alle coalizioni di liste o liste singole per le quali queste ultime divisioni hanno dato i maggiori resti e, in caso di parità di resti, a quelle che abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale nazionale; a parità di quest'ultima si procede a sorteggio. 7. La sezione procede poi, per ciascuna coalizione di liste, al riparto dei seggi ad essa spettanti tra le relative liste ammesse al riparto. A tale fine procede ai sensi del comma 1, numero 7), secondo, terzo, quarto, quinto, sesto e settimo periodo. 8. Ai fini della distribuzione nelle singole circoscrizioni regionali dei seggi assegnati alle liste ammesse al riparto ai sensi del comma 1, numero 6), la sezione procede infine ai sensi del comma 1, numeri 8) e 9). A tale fine, in luogo del quoziente elettorale nazionale, utilizza il quoziente elettorale nazionale di maggioranza per la coalizione di liste o lista singola che ha ottenuto la maggioranza relativa dei seggi ai sensi del comma 2, primo periodo, e il quoziente elettorale nazionale di minoranza per le altre coalizioni di liste o liste singole. 9. La sezione interregionale provvede a comunicare ai singoli uffici elettorali regionali il numero dei seggi assegnati a ciascuna lista. 10. Di tutte le operazioni della sezione viene redatto, in duplice esemplare, apposito verbale; un esemplare è rimesso alla Segreteria generale del Senato della Repubblica, la quale ne rilascia ricevuta, un altro esemplare è depositato presso la cancelleria della Corte di cassazione». 18. L'articolo 17 del decreto legislativo n. 533 del 1993 è sostituito dal seguente: «Art. 17. -- 1. Il presidente dell'ufficio elettorale regionale, ricevute da parte della sezione interregionale le comunicazioni di cui all'articolo 16- bis , comma 9, sottrae al numero di seggi spettanti a ciascuna lista o coalizione di liste il numero dei seggi da essa già ottenuti nei collegi uninominali; quindi proclama eletti, nei limiti dei rimanenti seggi, i candidati compresi nella lista medesima, secondo l'ordine di presentazione. 2. Qualora una lista abbia esaurito il numero dei candidati presentati nella circoscrizione regionale e non sia quindi possibile attribuire tutti i seggi ad essa spettanti, l'ufficio elettorale regionale assegna i seggi alla lista facente parte della medesima coalizione della lista deficitaria che abbia la maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata, procedendo secondo un ordine decrescente. Se nell'effettuare questa operazione due o più liste abbiano una uguale parte decimale del quoziente, si procede mediante sorteggio. 3. Qualora, dopo l'operazione di cui al comma 2, residuino ancora dei seggi da attribuire, questi sono assegnati, ad iniziare dal candidato più votato in termini assoluti, ai candidati non eletti nei collegi uninominali della regione, che risultino collegati alla lista deficitaria e che non siano stati candidati anche nelle liste per la quota proporzionale. 4. Qualora, dopo l'operazione di cui al comma 3, residuino ancora dei seggi da assegnare, questi sono assegnati alla lista che risulta più votata nella circoscrizione regionale nella quale siano presenti candidati non eletti. 5. La sezione interregionale comunica gli esiti delle operazioni effettuate ai sensi dei commi 2 e 3 agli uffici elettorali regionali ai fini delle relative proclamazioni. 6. Dell'avvenuta proclamazione il presidente dell'ufficio elettorale regionale invia attestato ai senatori proclamati e dà immediata notizia alla Segreteria generale del Senato della Repubblica nonché alle singole prefetture-uffici territoriali del Governo, che la portano a conoscenza del pubblico». Art. 3. (Delega al Governo per la determinazione delle circoscrizioni per l'elezione della Camera e dei collegi uninominali per l'elezione dei deputati e dei senatori) 1.