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Si tratta, in particolare, delle figure di terzo cappellano militare capo (assimilata al grado di colonnello), non più prevista dall'articolo 1546 del codice dell'ordinamento militare, e di secondo cappellano militare capo (assimilata al grado di tenente colonnello), il cui organico complessivo è stato fissato a 10 unità dall'articolo 1546, comma 1, lettera a), del codice dell'ordinamento militare). In conseguenza della mancanza nell'Intesa e, nella discendente legge di ratifica, di una disciplina transitoria che regoli le figure risultanti in esubero – a fronte, però, di contestuali carenze che si registrano, rispetto alla forza effettiva, in altri gradi – l'ordine del giorno impegna il Governo, nella fase iniziale di applicazione dell'Intesa, a considerare transitoriamente l'organico complessivo dei cappellani militari come un tetto finanziario complessivo, consentendo così, ove richiesto e possibile, il mantenimento in servizio fino al naturale congedo, con il grado attuale, dei cappellani militari in esubero e compensandone l'onere attraverso i mancati reclutamenti ovvero le mancate promozioni per le posizioni non coperte in altri gradi. Nello specifico, si introducono nel codice dell'ordinamento militare (libro quinto – Personale civile e personale ausiliario delle forze armate, titolo III – Personale religioso e libro nono – Disposizioni di coordinamento, transitorie e finali, titolo II – Disposizioni transitorie, sezione V – Personale ausiliario delle Forze armate) le disposizioni di seguito descritte. All'articolo 1611 (Forme di avanzamento) viene inserito, quale disposizione « a regime », il comma 2- bis che dispone che le promozioni da attribuire ai primi cappellani militari capo avvengano nei casi in cui vi sia una vacanza nell'organico dei secondi cappellani militari capo come fissato (a 10 unità) dall'articolo 1546, comma 1, lettera a) . All'articolo 2259 (Disposizioni provvisorie per i cappellani militari), dopo il comma 3, sono inseriti i commi da 3- bis a 3- quinquies, che recano la graduale riduzione degli organici complessivi dei cappellani militari. In particolare, il comma 3- bis , dispone che fino al collocamento in congedo dei terzi cappellani militari capo in servizio, alla data di entrata in vigore dell'Intesa (22 maggio 2021), e fino al raggiungimento del numero complessivo di 10 unità dei secondi cappellani militari capo fissato dall'articolo 1546, comma 1, lettera a) , del codice dell'ordinamento militare, le immissioni dei cappellani militari siano determinate nel limite dell'onere finanziario complessivo teorico a regime. Il comma 3- ter prevede che, a decorrere dal 22 maggio 2021 e fino al raggiungimento del numero complessivo di unità dei secondi cappellani militari capo, indicato dall'articolo 1546, comma 1, lettera a), del codice dell'ordinamento militare, non abbia luogo l'avanzamento dei primi cappellani militari capo. Il comma 3- quater dispone, a decorrere dal 22 maggio 2021, la cessazione delle promozioni a terzo cappellano militare capo. Infine, il comma 3- quinquies dispone che, a decorrere data di entrata in vigore dell'Intesa, ai cappellani militari non siano attribuite le maggiorazioni delle indennità di impiego operativo di cui alla legge 23 marzo 1983, n. 78, a esclusione di quelle di cui all'articolo 4, e delle indennità per servizio d'istituto di cui alla legge 23 dicembre 1970, n. 1054. Inoltre, ai cappellani militari in servizio alla data del 21 maggio 2021, che percepiscano l'indennità di impiego operativo ovvero l'indennità per servizio di istituto superiore, di importo superiore all'indennità di cui all'articolo 2 della legge 23 marzo 1983, n. 78, la differenza sia attribuita sotto forma di assegno ad personam riassorbibile con i futuri incrementi dell'indennità di impiego operativo di base. Il comma 6 proroga fino al 31 dicembre 2021 il regime di esenzione previsto dall'articolo 6, comma 1, del decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 settembre 2021, n. 133, per i soggetti in possesso di un certificato di vaccinazione anti SARS-Cov-2, rilasciato dalle competenti autorità sanitarie della Repubblica di San Marino. Inoltre, la proposta normativa de qua integra il predetto articolo 6, inserendo tra le disposizioni citate anche gli articoli 9- quinquies , 9- sexies e 9- septies , introdotte dal decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127. Invero, senza tale coordinamento normativo, le disposizioni in materia di impiego delle certificazioni verdi COVID-19 nel settore pubblico, negli uffici giudiziari e nel settore privato troverebbero applicazione nei confronti di tali soggetti, dando luogo a un regime di esenzione soltanto parziale. In sintesi, fino al 31 dicembre 2021, a tali soggetti non saranno applicabili le disposizioni di cui agli articoli 9- bis , 9- ter e 9- quater , 9- quinquies , 9- sexies e 9- septies del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, così come modificato dal decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127. Capo V – DISPOSIZIONI FINANZIARIE E FINALI Art. 15. – (Proroga « Strade sicure » e misure urgenti per il presidio del territorio in occasione del vertice G-20) L'intervento normativo di cui ai commi 1 e 2 intende prorogare, per ulteriori 61 giorni, ossia dal 1° novembre al 31 dicembre 2021, l'incremento delle 753 unità di personale delle Forze armate, di cui all'articolo 1, comma 1025, della legge 30 dicembre 2020, 178, prorogato fino al 31 ottobre 2021 dall'articolo 8 del decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 settembre 2021, n. 133, posto a disposizione dei prefetti in ragione delle incrementate esigenze di contenimento della diffusione del COVID-19. La norma, inoltre, al fine di assicurare all'intero strumento i consueti standard di operatività ed efficienza, riconosce e finanzia per l'intero periodo, ossia dal 1° novembre al 31 dicembre 2021, la corresponsione del compenso per lavoro straordinario in misura pari a quello effettivamente reso, ossia mediamente 47 ore per mese. I commi 3 e 4 prevedono l'incremento di 400 unità di personale delle Forze armate facenti parte del dispositivo « Strade sicure », di cui all'articolo 1, comma 1023, della legge di bilancio 2021 (30 dicembre 2020, n. 178), da impiegare per rafforzare i dispositivi di sicurezza interna del Paese in occasione dello svolgimento del vertice dei capi di Stato e di Governo dei Paesi appartenenti al G20 che si terrà a Roma dal 30 al 31 ottobre 2021.