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Istituzione del ruolo del coordinatore dell'attività didattica nelle istituzioni scolastiche e altre disposizioni in materia di personale docente. Onorevoli Senatori. – L'obiettivo del presente disegno di legge è di introdurre nell'organico dell'autonomia delle istituzioni scolastiche il ruolo del coordinatore dell'attività didattica. Il coordinatore, in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 3, viene eletto dal collegio dei docenti (articolo 2), resta in carica per due anni scolastici (articolo 4), con mandato rinnovabile per una volta, ed è responsabile, in via generale, dell'organizzazione dell'attività didattica all'interno della scuola. L'articolo 5 individua le funzioni svolte dalla nuova figura: in particolare egli provvede agli atti per la formazione delle classi, per l'assegnazione dei docenti alle stesse e alla formulazione dell'orario delle lezioni, già poste in capo al dirigente scolastico. Inoltre, egli convoca, presiede e fissa l'ordine del giorno delle riunioni dei consigli di intersezione, di interclasse e di classe; convoca, presiede e fissa l'ordine del giorno del gruppo di lavoro per l'inclusione; coordina le attività collegiali di programmazione didattica dell'istituzione scolastica; predispone la proposta di piano annuale delle attività, limitatamente alle riunioni dei consigli di intersezione, di interclasse, di classe e del gruppo di lavoro per l'inclusione, avendo cura che gli obblighi dei singoli docenti non eccedano il limite annuale di 40 ore (disponendo, laddove necessario, i relativi esoneri individuali). Conseguentemente rispetto alla disciplina delle attribuzioni, viene posta in capo al coordinatore la responsabilità dell'insorgenza di eventuali crediti retributivi dovuti all'inadempienza dei propri obblighi in relazione al mancato rispetto del limite annuale della prestazione individuale dei docenti. L'obiettivo del presente disegno di legge, dunque, è di creare una figura intermedia tra la funzione docente e la funzione dirigenziale, con competenze esclusive in materia di coordinamento didattico. La remunerazione accessoria per le funzioni svolte dal coordinatore (indennità di coordinamento), esonerato dall'insegnamento laddove possibile ai sensi dell'articolo 6, viene rimessa alla contrattazione collettiva, a valere sui fondi già riservati al trattamento accessorio della dirigenza scolastica, in ragione delle minori competenze attribuite. Nel caso in cui, invece, non sia possibile provvedere all'esonero dall'insegnamento con le modalità di cui all'articolo 6, si dispone che, fatto salvo il diritto a percepire l'indennità di coordinamento, la retribuzione delle ore di lavoro prestate in eccedenza rispetto all'orario contrattuale siano remunerate attingendo al fondo dell'istituzione scolastica (FIS), secondo i criteri di cui all'articolo 8, comma 4. Per quanto riguarda la disciplina degli esoneri si tratterebbe, in parte, di un ritorno al passato, seppur con modalità differenti: già l'articolo 459 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, prevedeva casi di esonero e semiesonero dall'insegnamento per i docenti con funzioni vicarie i quali, tuttavia, erano individuati dal dirigente per « attività di collaborazione nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative » (tale articolo è stato poi abrogato dall'articolo 1, comma 329, della legge n. 190 del 2014, a decorrere dal 1 ° settembre 2015). Con l'entrata in vigore della legge n. 107 del 2015, a partire dall'anno scolastico 2015/2016, l'attività di supporto alla funzione dirigenziale è stata introdotta nuovamente nell'ordinamento, in via facoltativa: a legislazione vigente, il dirigente scolastico, difatti, « può individuare nell'ambito dell'organico dell'autonomia fino al 10 per cento di docenti che lo coadiuvano in attività di supporto organizzativo e didattico dell'istituzione scolastica », senza oneri a carico della finanza pubblica (articolo 1, comma 83). La ratio dell'istituzione del nuovo ruolo, dunque, è di assicurare che tutti i compiti correlati all'organizzazione dell'attività didattica siano posti in capo ad una figura appositamente preposta. La natura elettiva dell'incarico, da parte del collegio dei docenti, è giustificata dall'idea di una partecipazione democratica alla scelta del coordinatore, al di fuori del potere discrezionale tipico di un organo monocratico, il dirigente scolastico (come avviene, invece, nel caso dei docenti collaboratori, cui è disposta una conseguente riduzione dal 10 al 5 per cento dell'organico). Si intende, quindi, separare l'organizzazione dell'attività didattica dalle altre funzioni di gestione poste in capo al dirigente, che resta, in ogni caso, il rappresentante legale dell'ente, competente all'esercizio dei poteri già conferiti ai sensi degli articoli 7 e 396 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, e dell'articolo 25 del decreto legislativo n. 165 del 2001 (cosiddetto testo unico sul pubblico impiego). I dirigenti scolastici, quindi, permangono responsabili dell'organizzazione dell'attività scolastica nel suo complesso, perseguendo i criteri di efficienza e di efficacia formative, secondo i princìpi ed i criteri già stabiliti ex lege . Per quanto riguarda, infine, i maggiori oneri legati all'eventuale esonero dall'insegnamento per il coordinatore si dispone la clausola di invarianza finanziaria, dovendosi far fronte con le risorse umane a disposizione nell'ambito dell'organico dell'autonomia, le quali, ai sensi dell'articolo 1, comma 5, della legge 107 del 2015, « concorrono alla realizzazione del piano triennale dell'offerta formativa con attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di progettazione e di coordinamento ». In tale ottica, difatti, si dispone che qualora vi sia nell'organico dell'istituzione scolastica un posto di potenziamento della stessa tipologia di posto comune o di sostegno del docente eletto nel ruolo di coordinatore, tale posto di potenziamento viene assegnato al medesimo docente da parte del dirigente scolastico. Sono previste, infine, norme specifiche in materia di orario di lavoro (articolo 7), retribuzione (articolo 8), incompatibilità (articolo 9), responsabilità disciplinare (articolo 10), abrogazioni (articolo 11) e disposizioni transitorie e finali (articolo 12).. 1 (Istituzione del ruolo del coordinatore dell'attività didattica) 1 All'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 82 è inserito il seguente: « 82-bis . All'interno dell'organico dell'autonomia è istituito il ruolo del coordinatore dell'attività didattica.