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Tali valvole, quando le cisterne contengono degli idrocarburi dovranno essere sempre chiuse in mare, ma esse possono essere aperte soltanto quando un travaso del carico si renda indispensabile per ristabilire l'assetto della nave. Norma 25. Compartimentazione e stabilità. 1. Tutte le petroliere nuove, dopo aver subito l'ipotetica avaria al fianco o al fondo definita nel paragrafo 2 della presente norma, per ogni immersione corrispondente alle effettive condizioni di carico parziale o pieno coerenti con l'assetto e la robustezza della nave, come pure col peso specifico del carico, devono rispondere ai criteri di compartimentazione e di stabilità specificati nel paragrafo 3 della presente norma. Detta avaria deve essere considerata nel modo seguente per tutti i punti immaginabili sulla lunghezza della nave: a) per le petroliere di lunghezza maggiore di 225 metri in ogni punto della lunghezza della nave; b) per le petroliere di lunghezza maggiore di 150 metri ma non più di 225 metri in ogni punto della lunghezza della nave, tranne quelli dove sono interessate paratie poppiere o prodiere delimitanti il locale macchine posto a poppavia. Il locale macchine si deve considerare come compartimento allagabile unico; c) per le petroliere di lunghezza minore di 150 metri in ogni punto della lunghezza posto fra le paratie trasversali contigue, escluso il locale macchine. Per le petroliere di lunghezza eguale o minore di 100 metri, ove non sia possibile l'applicazione di tutte le prescrizioni del paragrafo 3 della presente Norma, senza compromettere materialmente le qualità operative della nave, le Autorità possono autorizzare deroghe a dette prescrizioni. Quando la nave non trasporta idrocarburi nelle cisterne da carico, esclusi i residui degli idrocarburi, non viene tenuto conto delle sue condizioni in zavorra. 2. Per quanto concerne l'estensione e la natura della ipotetica avaria si applicano le seguenti disposizioni: a) le dimensioni di un'avaria al fianco o al fondo sono quelle specificate nella Norma 22 del presente Allegato, ma la lunghezza dell'avaria al fondo entro 0,3L dalla perpendicolare avanti deve essere la stessa come per l'avaria al fianco specificata nella Norma 22, paragrafo 1 a) i) del presente Allegato. Se un'avaria di dimensioni minori determina una situazione più grave, si prendono per l'ipotesi tali dimensioni; b) nel caso di un'avaria che interessi delle paratie trasversali, in conformità dei casi previsti nei capoversi a) e b) del paragrafo 1 della presente Norma, la distanza che separa le paratie stagne trasversali deve essere almeno eguale alla ipotetica lunghezza dell'avaria indicata nel capoverso a) del presente paragrafo perché tali paratie possano essere considerate efficaci. Se tale distanza è minore, si suppone, ai fini della determinazione dei compartimenti allagati, che una o più delle paratie, entro la detta lunghezza di avaria, non esistano; c) nel caso di avaria fra due paratie stagne trasversali contigue, come è previsto nel capoverso c) del paragrafo 1 della presente Norma, si suppone che nessuna delle paratie trasversali principali e nessuna delle paratie trasversali che limitano cisterne laterali o doppio fondo sia danneggiata a meno che: i) la distanza che separa le paratie contigue sia minore della lunghezza ipotetica dell'avaria ipotizzata nell'alinea a) del presente paragrafo, o ii) una delle paratie trasversali abbia uno scalino o un recesso di oltre 3,05 metri di lunghezza, posto entro l'estensione della penetrazione dell'avaria ipotizzata. Lo scalino formato dalla paratia e dal cielo del gavone cisterna di poppa non viene considerato scalino per quanto concerne la presente Norma. d) Se entro i limiti ipotetici dell'avaria esistono dei tubi, delle condotte, dei sottopassaggi, si devono prendere delle misure per evitare che l'allagamento progressivo non si estenda per mezzo di tali tubazioni, condotte o sottopassaggi a compartimenti diversi da quelli supposti inondabili per ogni caso di avaria. 3. Si può considerare che una petroliera soddisfi i criteri di stabilità in avaria se essa adempie alle seguenti condizioni: a) se il galleggiamento finale tenuto conto dell'abbassamento, dello sbandamento e dell'assetto è posto sotto l'orlo inferiore di qualsiasi apertura che possa permettere un allagamento progressivo. Tra tali aperture devono essere compresi i tubi per lo sfogo dell'aria e le aperture che sono chiuse con porte o portelli stagni alle intemperie. Possono essere escluse le aperture chiuse con coperti di boccaportelli stagni, portelli di carico stagni, coperchietti di portellini delle cisterne del carico che assicurano piena integrità al ponte, porte stagne a scorrimento manovrate a distanza e da oblò del tipo fisso; b) nello stato finale di allagamento l'angolo di sbandamento dovuto all'allagamento non simmetrico non deve superare 25 gradi. Tale angolo può tuttavia raggiungere i 30 gradi se il lembo del ponte non è immerso; c) la stabilità nello stato finale dell'allagamento deve essere calcolata e può essere considerata soddisfacente quando la curva dei bracci di stabilità presenta almeno un campo di 20 gradi dalla posizione di equilibrio con un braccio di stabilità residuo massimo di almeno 0,1 metri. L'Autorità deve tener conto del potenziale pericolo presentato da aperture protette o non protette che possono divenire temporaneamente immerse entro il campo di stabilità residua; d) l'Autorità deve accertarsi che la stabilità della nave negli stati intermedi dell'allagamento sia sufficiente. 4. Si deve controllare l'adempienza alle prescrizioni del paragrafo 1 della presente Norma mediante calcoli che tengano conto delle caratteristiche di progetto della nave, delle sistemazioni, della configurazione e del contenuto dei locali danneggiati, così come della distribuzione, del peso specifico e dell'effetto di specchio libero dei liquidi trasportati. Tali calcoli sono basati sulle seguenti ipotesi: a) si tiene conto delle cisterne vuote o parzialmente piene così come del peso specifico dei carichi trasportati e delle fughe di liquidi provenienti dai locali danneggiati; b) vengono adottate le seguenti permeabilità: Locali Permeabilità Adibiti a deposito..................................... 0,60 Alloggi................................................ 0,95 Macchine............................................... 0,85 Vuoti.................................................. 0,95 Destinati a liquidi consumabili........................ 0 o 0,95* Destinati ad altri liquidi........................... da 0 a 0,95** * Scegliere la permeabilità che porta alle prescrizioni più rigide. ** La permeabilità dei locali parzialmente pieni deve essere in funzione della quantità di liquido trasportata. c) non si tiene conto della galleggiabilità delle sovrastrutture poste immediatamente sopra l'avaria al fianco. Le parti non invase di sovrastrutture poste oltre l'estensione dell'avaria possono, tuttavia, essere considerate a condizione che esse siano separate dallo spazio danneggiato mediante paratie stagne e che adempiano alle disposizioni del capoverso a) del paragrafo 3 della presente Norma. Le porte stagne a cerniera sono ammesse nelle paratie stagne delle sovrastrutture; d) l'effetto di specchio libero deve essere calcolato di 5 gradi ad un angolo di sbandamento per ogni singolo compartimento.