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L'adozione di tale sistema, inoltre, consente di ridurre, seppure in parte, errori ed imprecisioni che provochino il mancato recapito di schede elettorali o la dispersione di queste. La previsione della formazione di liste elettorali attraverso l'introduzione di un criterio di manifestazione della volontà non è di per sé sufficiente a risolvere anche le problematiche relative all'interferenza nelle fasi di spedizione, recapito e ricezione dei plichi elettorali, così come previste dalla legge n. 459 del 2001. A tal fine, con l'articolo 2, si prevedono le nuove modalità di stampa ed invio dei plichi elettorali. Con le modifiche introdotte, il Ministero dell’interno provvede direttamente alla stampa e alla consegna dei plichi elettorali agli uffici elettorali consolari entro il ventitreesimo giorno prima della data stabilita per le votazioni in Italia. Ogni plico deve essere nominativo e sigillato, contenere il certificato elettorale, la scheda elettorale, la relativa busta ed una busta affrancata recante l'indirizzo dell'ufficio consolare competente. Sul plico deve essere indicato l'indirizzo dell'ufficio consolare di competenza in caso di mancato recapito, ed esso deve inoltre contenere un foglio con le indicazioni delle modalità di espressione del voto, le liste dei candidati nella ripartizione di appartenenza, nonché le proposte e i programmi elettorali dalle medesime liste concorrenti il cui contenuto non deve superare i duemila caratteri. Con gli articoli 3 e 4, vengono introdotte disposizioni per garantire un più elevato livello di sicurezza e controllo delle operazioni di voto. Nello specifico, viene stabilito che, non oltre diciotto giorni prima della data stabilita per le votazioni in Italia, ciascun ufficio elettorale consolare, sotto il controllo del comitato elettorale appositamente istituito, provvede ad inviare agli elettori all'estero, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o con altro sistema che ne attesti la ricezione da parte dell'elettore stesso, il plico nominativo pervenuto dal Ministero dell'interno. Una volta espresso il proprio voto sulla scheda elettorale, l'elettore è tenuto ad introdurre nell'apposita busta la scheda o le schede elettorali, a sigillare la busta, ad introdurla nella busta affrancata unitamente al tagliando staccato dal certificato elettorale, debitamente firmato e con l'indicazione del numero identificativo del proprio passaporto o della carta d'identità o di altro documento d'identità valido rilasciato dal Paese di residenza e riconosciuto dal Ministero dell'interno, e a spedire il tutto all'ufficio elettorale consolare competente non oltre il decimo giorno precedente la data stabilita per le votazioni in Italia. Le buste inviate dagli elettori agli uffici consolari e i plichi non recapitati sono custoditi in un apposito spazio individuato dall'ufficio elettorale consolare e dal comitato elettorale, in modo da garantirne l'inviolabilità fino al momento del ritorno delle stesse al competente ufficio centrale per la circoscrizione Estero. Sono oggetto dello scrutinio e dello spoglio esclusivamente le buste pervenute all'ufficio elettorale del consolato non oltre le ore 18, ora locale, del venerdì antecedente la data stabilita per le votazioni in Italia. I responsabili degli uffici elettorali consolari, sotto il controllo dei comitati elettorali, provvedono all'immediata invalidazione delle buste pervenute dopo la predetta scadenza. Con l'articolo 5, al fine di migliorare le operazioni di scrutinio dei voti, invero assai confuse nelle precedenti tornate elettorali, si prevede l'istituzione, presso le corti di appello di Roma, Firenze, Milano e Napoli, degli uffici centrali per la circoscrizione Estero, ciascuno competente per una delle ripartizioni estere. Presso ciascuno degli uffici centrali per la circoscrizione Estero è costituito un seggio elettorale per un minimo di duemila e un massimo di tremila elettori residenti all'estero, con il compito di provvedere alle operazioni di spoglio e di scrutinio dei voti contenuti nelle buste pervenute dalla ripartizione estera di competenza. Nell'ambito di tali operazioni particolare attenzione è posta alla fase di verifica della corrispondenza dell'identità e dei dati dei documenti dell'elettore con i dati inseriti nell'elenco degli elettori. L'articolo 6 stabilisce che a ciascuno degli uffici centrali per la circoscrizione Estero spetta il compito di proclamare gli eletti nell'ambito della ripartizione di competenza. L'articolo 7 prevede che la pubblicità sulle elezioni all'estero deve essere garantita anche sui giornali locali, anche non di lingua italiana. L'articolo 8, infine, prevede una disposizione transitoria nel caso di indizione delle elezioni anticipate nei centoventi giorni successivi alla data di entrata in vigore delle nuove disposizioni previste dal presente provvedimento. Per quanto sopra esposto, i promotori auspicano un esame ed un'approvazione in tempi rapidi del presente disegno di legge.. Art. 1. (Formazione delle liste elettorali) 1. Alla legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 1, il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. I cittadini italiani residenti all'estero non iscritti nelle liste elettorali di cui all'articolo 5, comma 1, esercitano il diritto di voto in Italia, nella circoscrizione del territorio nazionale relativa alla sezione elettorale in cui sono iscritti»; b) all’articolo 2: 1) al comma 1, le parole: «e all'esercizio del diritto di opzione di cui all'articolo 1, comma 3,» sono soppresse e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché ad inviare ai medesimi, successivamente all'iscrizione nell'elenco di cui all'articolo 5, comma 1, un plico contenente un modulo e una busta affrancata con l'indirizzo dell'ufficio elettorale consolare competente, da rispedire, qualora necessario, per apportare correzioni e aggiornamenti ai dati anagrafici e di residenza all'estero che li riguardano»; 2) il comma 2 è abrogato; c) l'articolo 4 è abrogato; d) l'articolo 5 è sostituito dal seguente: «Art. 5. -- 1. In ciascun consolato è istituito un ufficio elettorale con il compito di provvedere, per il territorio di propria competenza, alla costituzione dell'elenco dei cittadini italiani residenti all'estero finalizzato alla predisposizione delle liste elettorali per le votazioni di cui all'articolo 1, comma 1. In tale elenco sono iscritti esclusivamente i cittadini italiani residenti all'estero che comunicano all'ufficio elettorale, con le modalità di cui al comma 2, la propria volontà di partecipare alle votazioni e, ai fini del controllo, il numero identificativo del proprio passaporto o della carta d'identità o di un documento d'identità valido rilasciato dal Paese di residenza e riconosciuto dal Ministero dell'interno. 2. L'iscrizione nell'elenco di cui al comma 1 può essere effettuata: a) direttamente dall'interessato presso l'ufficio elettorale del consolato competente per il territorio di residenza;