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3 I produttori e i distributori devono garantire la rintracciabilità dei lotti dei microchip venduti. 4 I servizi veterinari ufficiali e i medici veterinari liberi professionisti accreditati devono dotarsi di dispositivi di lettura dei microchip isocompatibili entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 10 (Soccorso di animali) 1 I servizi veterinari ufficiali istituiscono il servizio 118 veterinario, tramite il quale assicurano il servizio di pronto soccorso veterinario con reperibilità festiva e notturna, con compiti di gestione delle emergenze o urgenze e con autorizzazione alla cattura di animali su indicazione anche dei cittadini. I servizi di pronto soccorso e di reperibilità festiva e notturna possono coesistere anche in un’apposita struttura del canile o gattile sanitario. 2 Ove le prestazioni di cui al comma 1 non siano possibili, esse sono erogate in convenzione dalle strutture veterinarie private, sulla base di tariffe agevolate definite dalla regione. 3 Chiunque rinvenga animali d'affezione feriti deve darne segnalazione al servizio veterinario ufficiale al fine di consentirne il soccorso. 4 In caso di animale ferito riconducibile ad un responsabile, le spese del soccorso sono a carico di quest'ultimo. 11 (Decesso ed eutanasia) 1 In caso di decesso dell'animale d'affezione il responsabile deve comunicarlo in forma scritta, entro tre giorni dall'evento, al servizio veterinario ufficiale, allegando il certificato medico veterinario, ai fini della cancellazione dall'anagrafe degli animali d'affezione. Tale obbligo può essere espletato anche tramite il veterinario libero-professionista che ha accesso all'anagrafe. 2 Gli animali d'affezione, fatto salvo quanto previsto dagli articoli 86, 87 e 91 del regolamento di polizia veterinaria, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, possono essere soppressi solamente da un medico veterinario, con farmaci ad azione eutanasica, previa anestesia profonda nei casi di animale gravemente malato e sofferente con prognosi infausta certificata e documentata da un medico veterinario. 3 Le carcasse degli animali d'affezione deceduti sono smaltite ai sensi del regolamento (CE) n. 1069/2009 ovvero sotterrate presso le strutture di cui all'articolo 28 della presente legge o seppellite in terreni di privati cittadini o in aree individuate a tale scopo dal comune di appartenenza, previa autorizzazione del servizio veterinario ufficiale. 12 (Adozioni e affidi) 1 In caso di decesso del proprietario di un animale d'affezione, il curatore testamentario, previo assenso dell'erede o del legatario onerato, sentiti tutti gli eredi e i legatari e previo assenso del tribunale, ne attribuisce la custodia temporanea, fino alla devoluzione definitiva, all'onerato o, in mancanza, a chi ne fa richiesta potendo garantirne il benessere. In mancanza di accordo, decide il tribunale che provvede altresì, sentiti gli enti e le associazioni individuati con decreto del Ministro della salute ai sensi dell'articolo 19- quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale, di cui al regio decreto 28 maggio 1931, n. 601, per l'affidamento definitivo, emanando i provvedimenti necessari. 2 Gli animali in dotazione alle Forze armate e di polizia, al termine del servizio, devono essere ceduti immediatamente a titolo gratuito a chiunque ne faccia richiesta potendone assicurare il benessere e precludendone la riproduttività, con priorità per l'ex conduttore. 3 Anche a seguito di specifiche campagne di adozione, gli animali ricoverati presso rifugi e gattili possono essere ceduti in adozione dai comuni devolvendo ai nuovi detentori i due terzi della tariffa prevista per il loro mantenimento. L'erogazione di tali fondi è autorizzata, per il primo anno di adozione, esclusivamente attraverso forniture o buoni per l'acquisto mensile di generi alimentari, prestazioni sanitarie o altre forme di agevolazioni, escludendo l'erogazione diretta di denaro al detentore e previa verifica delle condizioni di benessere e di detenzione dell'animale. 4 Gli affidi temporanei e le adozioni di cani e gatti, da chiunque promossi, devono essere effettuati esclusivamente presso i gattili o i canili, pubblici o convenzionati o con garante un'associazione riconosciuta, comunque previo rilascio della carta d'identità dell'animale e relativa identificazione e iscrizione nell'anagrafe degli animali d'affezione. III PREVENZIONE DELLE MORSICATURE E AGGRESSIONI E INCOLUMITÀ PUBBLICA 13 (Formazione) 1 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono: a alla formazione dei veterinari ufficiali e dei medici veterinari del Servizio sanitario nazionale, in materia di comportamento canino; b a istituire l'albo degli educatori cinofili, di seguito denominato «albo», al quale devono iscriversi i professionisti autorizzati a praticare l'attività di educazione con finalità di recupero comportamentale dei cani di elevata pericolosità. Possono richiedere l'iscrizione all'albo tutti i soggetti che abbiano frequentato e superato con esito positivo un corso regionale composto di almeno 60 ore di teoria e dodici mesi di pratica effettuata presso un rifugio o un centro specializzato; c ad accreditare i centri specializzati nel recupero dei cani di elevata pericolosità. 14 (Percorso di valutazione e intervento terapeutico comportamentale) 1 Fatte salve le disposizioni del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, le morsicature e le aggressioni di cani devono essere segnalate al servizio veterinario ufficiale. Sono considerati pericolosi tutti quei cani che, senza alcuna provocazione o pericolo, mordono in maniera decisa persone o altri cani palesemente sottomessi, determinando la morte o ferite tali da comportare l’applicazione di almeno cinque punti di sutura o un intervento chirurgico. Tali parametri non trovano applicazione per i cani in dotazione alle Forze di polizia, per i cani detenuti presso canili e per i cani che abbiano commesso aggressioni per esservi stati costretti dalla necessità di difendere la proprietà privata o il proprietario da un pericolo attuale, nonché per quelli costretti in quanto vittime di una delle fattispecie di reato previste dalla legge 20 luglio 2004, n. 189. 2 Il servizio veterinario ufficiale sottopone a controllo i cani responsabili di morsicature o aggressioni e, nel caso di rilevazione di rischio elevato, in base alla gravità delle lesioni o dei danni provocati a persone, animali o cose, impone l'uso del guinzaglio e della museruola per la conduzione in luogo pubblico o aperto al pubblico, stabilisce le misure atte a prevenire la fuga dell'animale e determina la necessità di un intervento di recupero comportamentale del cane e formativo del proprietario, avvalendosi di medici veterinari esperti in comportamento animale o degli educatori cinofili iscritti all'albo regionale.