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FERRARI (PD) . Ho anche usato un termine molto delicato relativamente al fatto che il suo fosse un atto generoso per consentire alla maggioranza di uscire dall'imbarazzo, relativo certamente al peso che ha questo tema (Commenti del senatore Simone Bossi), quello di un ordine del giorno. Sono però in grado di essere in imbarazzo anche su un ordine del giorno. (Applausi della senatrice Malpezzi). Detto ciò, siccome non abbiamo capito quale sia la fonte di tale imbarazzo, le chiederei di mettere in votazione tutti gli ordini del giorno a prima firma del Partito Democratico, anche quelli che avranno il parere positivo da parte del Governo. PRESIDENTE . Volevo significare che è intervenuto prima il suo collega, il senatore Taricco del Partito Democratico, sollecitando il relatore a rivedere il suo parere sull'ordine del giorno, cosa che il relatore ha puntualmente fatto. Non possiamo dire tutto e il contrario di tutto. (Commenti dal Gruppo PD). Il senatore Taricco ha invitato il relatore a rivedere un parere, il relatore è intervenuto modificando il suo parere, cosa che ha fatto, e direi che dovrebbe essere di soddisfazione il fatto che l'ordine del giorno è stato accolto dopo il suo ripensamento. BELLANOVA (PD) . È la normativa! PRESIDENTE. Allora, se vogliamo fare polemica, la facciamo pure. Io, però, vi inviterei... FERRARI (PD) . Ho diritto di parlare sull'ordine dei lavori. LAUS (PD) . Lo faccia parlare. FERRARI (PD) . Mi dia la parola. BELLANOVA (PD) . Lei non deve fare polemica. PRESIDENTE. Lei ha parlato, ha detto quello che doveva dire. (Commenti dal Gruppo PD). MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, credo che le regole e il Regolamento del Senato debbano valere per tutti. Credo il senatore Ferrari avesse il diritto di parlare e anche di concludere il suo intervento. (Applausi dal Gruppo PD) . Lei non gli ha permesso di concludere l'intervento. Guardi i filmati, non gli ha permesso di concludere l'intervento. PRESIDENTE. Se non gli ho permesso di concludere l'intervento, chiedo scusa, e può continuare l'intervento. Non era nelle mie intenzioni interromperlo. MARCUCCI (PD) . La ringrazio. PRESIDENTE . Senatore Ferrari, concluda perché non ho capito che dovesse parlare ancora. Lo faccia e le chiedo scusa di non aver capito. FERRARI (PD) . Signor Presidente, ci siamo capiti male. Dopo il dibattito c'è stata la dichiarazione di voto del senatore Taricco, che aveva diritto di svolgere, sull'ordine del giorno 6.1, nel corso della quale è stato chiesto di fare chiarezza tra Governo e relatore sul parere espresso sull'ordine del giorno e di cambiarlo qualora il relatore avesse mantenuto una posizione contraria. Questa è stata la dichiarazione di voto. Siccome sono poi passati alcuni minuti durante i quali non si è capito l'orientamento su tutti gli ordini del giorno, tra l'altro molto simili, e soprattutto quale sia la fonte dell'imbarazzo di quei minuti, sono intervenuto sull'ordine dei lavori per chiedere alla Presidenza di porre comunque in votazione, a prescindere anche da un parere positivo, tutti gli ordini del giorno riferiti all'articolo 6, a prima firma di un componente del Partito Democratico. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Va bene, questo non sposta nulla. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G6.1, presentato dal senatore Croatti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G6.2. SBROLLINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Faccio presente che avete esaurito il tempo a vostra disposizione. Comunque la faccio intervenire. Ne ha facoltà. (Commenti dal Gruppo PD). SBROLLINI (PD) . Signor Presidente, c'è stato un attimo di confusione tra Governo e relatore, e vorrei sottolineare - come hanno evidenziato i colleghi che mi hanno preceduto - che questi ordini del giorno avevano trovato accoglimento in Commissione agricoltura. L'ordine del giorno G6.2 e gli altri presentati dal Partito Democratico vogliono estendere misure urgenti e - secondo me - emergenziali a tutte quelle altre Regioni colpite, nei giorni del 25 e 26 marzo, da un'ondata di maltempo molto violenta che ha provocato ingenti danni alle colture della Regione Veneto, tanto che la stessa Regione ha già chiesto lo stato di calamità naturale. Successivamente, anche nei giorni scorsi, vi è stata un'ulteriore ondata di gelate eccezionali che ha compromesso del tutto il comparto agricolo, soprattutto per quanto concerne alcune specialità della zona - penso in modo particolare al Vicentino, al Bassanese, ma anche al Veronese e ad altre aree - come i ciliegi e il mais appena germogliato. Abbiamo anche depositato un'interrogazione circa un mese fa per chiedere di rivedere queste misure e utilizzare al meglio il Fondo nazionale di solidarietà, per evitare di compromettere un intero settore vitale, anche dal punto di vista del PIL, della Regione Veneto. Chiediamo un intervento urgente e di poter non solo adottare misure emergenziali e urgenti, ma anche rivedere per quanto possibile tutta quella parte che invece non prevede azioni strutturali per dare una visione organica a un settore che da troppi anni aspetta delle risposte. PRESIDENTE . Vi chiedo scusa, perché prima ho letto male: al Partito Democratico mancano ancora venti minuti. Ho sbagliato io a leggere e, quindi, vi chiedo ancora scusa. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G6.2, presentato dalla senatrice Sbrollini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Invito il relatore e la rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'ordine del giorno G6.3. VALLARDI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole all'accoglimento dell'ordine del giorno G6.3 se viene accolta la riformulazione proposta. PRESIDENTE. Qual è la riformulazione? VALLARDI, relatore . Signor Presidente, nella prima parte del dispositivo proponiamo di sostituire le parole: «ad intraprendere iniziative legislative volte ad» con le seguenti: «a valutare la necessità di». Nel secondo impegno del dispositivo proponiamo di premettere le parole «a valutare l'opportunità di». PESCE, sottosegretario di Stato per le politiche agricole alimentari, forestali e del turismo . Signor Presidente, il mio parere è favorevole se vengono accolte le suddette modifiche, ma richiedo altresì di espungere l'ultimo punto del dispositivo, come da accordi presi in sede di Commissione agricoltura. MANCA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANCA (PD) . Signor Presidente, ovviamente accolgo le riformulazioni proposte.