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p) promuove accordi, convenzioni o qualsiasi altro strumento previsto dalla legge per sostenere l'esecuzione di programmi relativi all'intelligenza artificiale e neurotecnologie; q) promuove la collaborazione pubblico-privato per favorire la creazione di quadri di sostegno nel settore dell'intelligenza artificiale e delle neurotecnologie al fine di favorire lo sviluppo umanistico e il corretto utilizzo da parte del tessuto produttivo-imprenditoriale; r) segnala al Governo e al Parlamento elementi di possibili criticità su atti legislativi in relazione alle normative vigenti e allo sviluppo tecnologico; s) sostiene le attività di produzione di conoscenza e di formazione nei settori dell'intelligenza artificiale e delle neurotecnologie, per mostrarne sia le potenzialità che le opportunità di sviluppo socioeconomico, etico e di trasformazione nell'ambito dei modelli produttivi, nonché le sfide, i rischi e le incertezze che pone il loro sviluppo e la loro adozione. Art. 4. (Interfaccia unica con la PA e collaborazione con gli altri enti) 1. Al fine di semplificare la verifica della compliance in relazione alla normativa italiana ed europea da parte di cittadini ed imprese, l'Autorità è designata quale interfaccia unica per l'utente in relazione alle funzioni di cui all'articolo 3. 2. L'Agenzia per il digitale (AgID), l'Autorità nazionale per la cybersicurezza (ACN), l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), il Garante per la protezione dei dati personali, l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA), l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), l'Autorità di regolazione dei trasporti (Art), gli organi centrali della pubblica amministrazione e le altre pubbliche amministrazioni, nonché gli enti ad essi collegati o dipendenti, nell'ambito delle rispettive competenze, assicurano ogni necessaria collaborazione ai fini dell'esercizio da parte dell'Autorità delle finalità di cui al comma 1. 3. L'Autorità, per le finalità di cui al presente articolo, può stipulare, con i soggetti di cui al comma 2, protocolli d'intesa riguardanti gli aspetti applicativi e procedimentali della reciproca collaborazione. 4. L'Autorità può stipulare convenzioni, contratti, accordi, incarichi, incarichi di gestione e qualsiasi altro strumento giuridico che possa essere necessario per collaborare con altri enti pubblici o privati, nazionali o esteri, nonché con organizzazioni internazionali, nell'ambito del suo oggetto e delle sue finalità, in particolare con le restanti organizzazioni nel campo dell'intelligenza artificiale, in conformità alla normativa vigente. 5. L'Autorità definisce, con proprio provvedimento, le condizioni, le procedure e le modalità operative per l'esercizio delle funzioni di interfaccia unica per l'utente in relazione alle funzioni di cui all'articolo 3 e svolge i relativi compiti in modo imparziale, trasparente e tempestivo. Art. 5. (Disposizioni in materia di composizione del collegio dell'Autorità) 1. L'Autorità è un organo collegiale composto dal presidente e da due membri. 2. Il presidente e i membri sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, secondo la procedura di cui al comma 3. 3. Possono essere designati, con deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del made in Italy , nel rispetto dell'equilibrio di genere, i soggetti che abbiano presentato la propria candidatura nell'ambito di una procedura di selezione pubblica indetta dalla Presidenza del Consiglio dei ministri mediante bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale . I soggetti che presentano la candidatura sono inseriti in un apposito elenco dal quale sono estratti, mediante sorteggio, i nominativi del presidente dell'Autorità e dei due membri del collegio. 4. La candidatura a componente dell'Autorità di cui al comma 3 può essere presentata da soggetti di indiscussa moralità e indipendenza e di comprovata professionalità e competenza nei settori in cui opera l'Autorità. Non possono essere nominati componenti coloro che nei cinque anni precedenti alla nomina abbiano ricoperto incarichi elettivi politici o che, in relazione alle cariche assunte nei tre anni precedenti alla nomina nelle imprese regolate o vigilate, siano portatori di interessi in conflitto con l'esercizio della funzione di regolazione o di vigilanza, nonché coloro che siano stati componenti del collegio di un'altra autorità indipendente. Restano ferme altresì le incompatibilità per i titolari di cariche di Governo previste dalla normativa vigente. I componenti dell'Autorità sono nominati per un periodo di cinque anni e non possono essere confermati nella carica. In caso di dimissioni o di impedimento del presidente o di un membro dell'Autorità, si procede alla sostituzione secondo le modalità di sorteggio di cui al comma 3. 5. In caso di inerzia, di impossibilità di funzionamento o di prolungata inattività, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, può deliberare, previo parere favorevole espresso a maggioranza dei due terzi dei componenti delle competenti Commissioni parlamentari, la revoca motivata del collegio, che è disposta con decreto del Presidente della Repubblica. 6. Per l'intera durata dell'incarico i componenti dell'Autorità non possono esercitare, a pena di decadenza, alcuna attività professionale o di consulenza, essere amministratori o dipendenti di soggetti pubblici o privati, né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura, compresi gli incarichi elettivi o di rappresentanza nei partiti politici, né avere interessi nelle imprese operanti nei settori di competenza dell'Autorità. All'atto di accettazione della nomina, i componenti dell'Autorità sono collocati fuori ruolo o in posizioni analoghe, se dipendenti di pubbliche amministrazioni. Nei tre anni successivi alla cessazione dall'incarico, i componenti dell'Autorità non possono intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego con imprese nei cui confronti sono state adottate misure regolatorie specifiche o aperte istruttorie di vigilanza da parte dell'Autorità, né esercitarvi funzioni societarie. La violazione di tale divieto è punita, ferma restando la responsabilità penale ove il fatto costituisca reato, con una sanzione amministrativa pecuniaria pari nel minimo a 25.000 euro e nel massimo alla maggiore somma tra 250.000 euro e l'importo del corrispettivo percepito. 7. I componenti e i funzionari dell'Autorità, nell'esercizio delle proprie funzioni, sono pubblici ufficiali e sono tenuti al segreto d'ufficio. Con regolamento dell'Autorità è adottato il codice deontologico che stabilisce le regole di condotta dei componenti, dei dirigenti e del personale, anche con previsioni relative al biennio successivo alla cessazione del mandato o del rapporto di impiego. Art. 6. (Disposizioni in materia di organizzazione dell'Autorità) 1. L'Autorità ha autonomia organizzativa, contabile e amministrativa. 2. Nelle materie riguardanti l'organizzazione interna dell'Autorità, il collegio di cui all'articolo 5, comma 1, svolge le funzioni di indirizzo, programmazione e controllo.