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All'articolo 3 del decreto legislativo 3 luglio 2003, n. 173, dopo il comma 5 è inserito il seguente: "5-bis. I dipendenti in servizio all'atto della trasformazione in ente pubblico economico mantengono il regime pensionistico e quello relativo alla indennità di buonuscita secondo le regole vigenti per il personale delle pubbliche amministrazioni. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore dello statuto, i predetti dipendenti possono esercitare opzione per il regime pensionistico cui è iscritto il personale assunto successivamente a detta data"". All'articolo 31: al comma 1 sono premesse le seguenti parole: "Per l'anno 2003,"e, nel secondo periodo, la parola: "stato"è sostituita dalla seguente: "stata"; al comma 2, l'espressione: "art."è sostituita dalla parola: "articolo". All'articolo 32: ovunque ricorrano, le parole: "d.P.R.","art. ","d.lgs","mc","G.U."sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: "decreto del Presidente della Repubblica","articolo","decreto legislativo","metri cubi","Gazzetta Ufficiale"; al comma 1, dopo le parole: "in conseguenza del condono"sono inserite le seguenti: "di cui al presente articolo"; al comma 7, lettera c-bis), nel secondo periodo, dopo le parole: "è adottato"sono inserite le seguenti: "su proposta del Ministro dell'interno"e sono soppresse le parole: "Le disposizioni di cui alla presente lettera si applicano anche nei confronti degli altri organi tenuti all'adozione di strumenti urbanistici"; il comma 8 è sostituito dal seguente: "8. All'articolo 141 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo il comma 2, è inserito il seguente: "2-bis. Nell'ipotesi di cui alla lettera c-bis) del comma 1, trascorso il termine entro il quale gli strumenti urbanistici devono essere adottati, la regione segnala al prefetto gli enti inadempienti. Il prefetto invita gli enti che non abbiano provveduto ad adempiere all'obbligo nel termine di quattro mesi. A tal fine gli enti locali possono attivare gli interventi, anche sostitutivi, previsti dallo statuto secondo criteri di neutralità, di sussidiarietà e di adeguatezza. Decorso infruttuosamente il termine di quattro mesi, il prefetto inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio""; al comma 9, nel secondo periodo, dopo le parole: "delle infrastrutture e dei trasporti", sono inserite le seguenti: "di concerto con i Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e per i beni e le attività culturali"; le parole: "sentita la Conferenza unificata"sono sostituite dalle seguenti: "d'intesa con la Conferenza unificata"; dopo le parole: "sono individuati gli ambiti di rilevanza ed interesse nazionale oggetto di riqualificazione urbanistica, ambientale e culturale"sono inserite le seguenti: ", attribuendo priorità alle aree oggetto di programmi di riqualificazione già approvati di cui al decreto Ministro dei lavori pubblici dell' 8 ottobre 1998, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 278 del 27 novembre 1998, e di cui all'articolo 120 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267"; al comma 9, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "del presente articolo"; al comma 10, le parole: "sentita la Conferenza unificata"sono sostituite dalle seguenti: "di intesa con la Conferenza unificata"; al comma 11, nel secondo periodo, la parola: "peri"è sostituita dalla seguente: "per"; dopo le parole: "attività culturali", sono inserite le seguenti: "di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio"; le parole: "sentita la Conferenza unificata"sono sostituite dalle seguenti: "di intesa con la Conferenza unificata"e le parole: "è assegnata alle regioni per l'esecuzione di interventi di ripristino e di riqualificazione paesaggistica delle aree tutelate, dopo aver individuato le aree comprese nel programma"sono sostituite dalle seguenti: "è assegnata alla soprintendenza per i beni architettonici e ambientali, per l'esecuzione di interventi di ripristino e riqualificazione paesaggistica, dopo avere individuato, d'intesa con le regioni, le aree vincolate da ricomprendere nel programma"; al comma 12, nel primo periodo, dopo le parole: "Fondo di rotazione"sono inserite le seguenti: ", denominato Fondo per le demolizioni delle opere abusive,"; le parole: "ai commi 55 e 56 dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 1996, n. 662,"sono sostituite dalle seguenti: "all'articolo 2, comma 55, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e all'articolo 41, comma 4, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380,"; al comma 13, le parole: "di cui alla legge 21 giugno 1985, n. 298"sono sostituite dalle seguenti: "di cui all'articolo 9 del decreto-legge 23 aprile 1985, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 1985, n. 298"; al comma 14, dopo le parole: "demanio statale", sono inserite le seguenti: "ad esclusione del demanio marittimo, lacuale e fluviale, nonché dei terreni gravati da diritti di uso civico"; al comma 16, è aggiunto, in fzne, il seguente periodo: "Resta ferma la necessità di assicurare, anche mediante specifiche clausole degli atti di vendita o dei provvedimenti di riconoscimento del diritto al mantenimento dell'opera, il libero accesso al mare, con il conseguente diritto pubblico di passaggio"; al comma 19, dopo le parole: "Tabella B"sono inserite le seguenti: "allegata al presente decreto"; dopo il comma 19, è inserito il seguente: "19-bis. Le opere eseguite da terzi su aree appartenenti al patrimonio disponibile dello Stato, per le quali è stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio in sanatoria da parte dell'ente locale competente, sono inalienabili per un periodo di cinque anni dalla data di perfezionamento delle procedure di vendita delle aree sulle quali insistono le opere medesime"; al comma 24, dopo le parole: "e dei trasporti", sono inserite le seguenti: "e con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, il Ministro per i beni e le attività culturali, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano"; al comma 25 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", a condizione che la nuova costruzione non superi complessivamente i 3.000 metri cubi"; al comma 26, lettera a), dopo le parole: "comma 27"sono inserite le seguenti: "del presente articolo"; al comma 27, lettera f), nel primo periodo, dopo le parole: "del piano regionale di cui", la parola: "la"è sostituita dalla seguente: "al"; al comma 29, ultimo periodo, le parole: "articolo 2 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e successive modificazioni e integrazioni"sono sostituite dalle seguenti: