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La senatrice GARAVINI ( PD ), nel convenire in pieno con quanto dichiarato dal collega Giacobbe, esorta i colleghi a focalizzare l'indagine conoscitiva su temi il più possibile circostanziati e concreti. Ad esempio, risulterebbe di indubbia utilità conoscere meglio quale tipologia di servizi consolari sarebbe opportuno predisporre per le nuove modalità di migrazione, quelle, per intenderci, che interessano le nuove generazioni di italiani che decidono di andare a vivere all'estero, anche al fine di immaginare delle forme adeguate e aggiornate di tutela dei diritti di queste ultime. Il PRESIDENTE , nel riassumere i termini della discussione, manifesta, in primo luogo, apprezzamento per gli spunti di riflessione testé enucleati. In proposito, invita i colleghi intervenuti a predisporre anche in forma scritta le loro proposte e i loro suggerimenti quanto alle tematiche da approfondire e agli enti da audire, inviandoli agli uffici della Commissione. Ribadisce, per ultimo, come la Commissione affari esteri, emigrazione, sia titolata ad espletare la menzionata indagine, non avendo, invece, alcuna titolarità quanto al destino del più volte citato Comitato, che, come è noto, è nelle mani della Conferenza dei Capigruppo. Il seguito della procedura informativa è, quindi, rinviato. IN SEDE REFERENTE AS 997 Ratifica ed esecuzione del Protocollo aggiuntivo (n. 3) all'Accordo sulla sede tra il Governo della Repubblica italiana e l'Istituto universitario europeo, con allegati, fatto a Firenze il 19 ottobre 2018 DDL 997 Ratifica ed esecuzione del Protocollo aggiuntivo (n. 3) all'Accordo sulla sede tra il Governo della Repubblica italiana e l'Istituto universitario europeo, con allegati, fatto a Firenze il 19 ottobre 2018 (Esame e rinvio) Il senatore VESCOVI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, illustra il disegno di legge in titolo, d'iniziativa governativa, spiegando che esso reca la ratifica del Protocollo aggiuntivo (n. 3) all'Accordo sulla sede tra l'Italia e l'Istituto universitario europeo, sottoscritto nell'ottobre 2018. Ricorda che l'Istituto Universitario Europeo (IUE) è un'istituzione accademica di assoluta eccellenza, fondata nel 1972 dagli Stati membri dell'allora Comunità europea, la cui missione principale è quella di promuovere la ricerca e gli studi dottorali e post-dottorali nell'ambito delle scienze umane. Ad oggi fanno parte dello IUE 23 Stati membri dell'Unione europea, cui si aggiungono Svizzera e Norvegia che hanno siglato con la struttura accordi di associazione. A seguito della stipula nel luglio del 1975 di un apposito Accordo con l'Italia, l'Istituto ha stabilito la propria sede presso la Badia Fiesolana di San Domenico di Fiesole, a pochi chilometri dal centro di Firenze. Nella scorsa legislatura, proprio in ragione del prestigio derivante per il nostro Paese dalla presenza dello IUE sul suo territorio, con la ratifica del Protocollo aggiuntivo (n. 2) all'Accordo sulla sede, avvenuta con legge n. 182 del 2014, le disposizioni già previste per la sede principale dell'Istituto sono state estese anche ad altre strutture limitrofe, come Villa Schifanoia e Villa Salviati. Il Protocollo aggiuntivo (n. 3) all'Accordo sulla sede tra l'Italia e l'Istituto universitario europeo, oggetto del presente disegno di legge di ratifica, ha l'obiettivo di favorire l'avvio, nell'ambito dell'offerta formativa dello IUE, della School of Transnational Governance , una struttura di formazione avanzata sui grandi temi strategici dei futuri scenari internazionali, a beneficio di studenti, ricercatori, studiosi ed operatori pubblici e privati destinati ad esercitare responsabilità decisionali e a formulare politiche statuali e sovranazionali. Stante il prestigio ulteriore che la nuova Scuola apporterà all'Istituto, l'Italia ha offerto la concessione di un ulteriore edificio, identificato nel Palazzo Buontalenti, nel cuore di Firenze, già sede della Corte d'appello fino al 2012 ed attualmente inutilizzato Il Protocollo, in particolare, composto di 8 articoli, oltre a mettere a disposizione dell'Istituto Universitario Europeo l'edificio (articoli 1-3), prevede una razionalizzazione delle dotazioni immobiliari che l'Italia assicura allo IUE (articolo 4), oltre al versamento da parte del nostro Paese di un contributo annuale forfettario per far fronte alle spese di manutenzione ordinaria, in ottemperanza agli obblighi derivanti dagli accordi internazionali vigenti (articolo 5). Il testo consente altresì eventuali successive intese fra le Parti per la concessione di altri immobili finalizzati ad un più razionale funzionamento dell'Istituto (articolo 6). Gli oneri economici - ascrivibili essenzialmente alle spese di ristrutturazione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici demaniali concessi in uso all'Istituto - sono valutati complessivamente in 3,75 milioni di euro per il 2018, in 7,55 milioni di euro per il 2019, in 8,75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, in 28,75 milioni di euro per l'anno 2022, in 850mila euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026, e in 1,050 milioni di euro a decorrere dal 2027. Il RELATORE informa, in ultimo, che, come si evince dall'analisi tecnico-normativa che accompagna il disegno di legge, il Protocollo aggiuntivo (n. 3) non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento comunitario e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. AS 961 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di note tra il governo della Repubblica italiana e la Multinational Force and Observers (MFO) emendativo dell'Accordo di sede del 12 giugno 1982, fatto a Roma il 7 e 8 giugno 2017 DDL 961 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di note tra il Governo della Repubblica italiana e la Multinational Force and Observers (MFO) emendativo dell'Accordo di sede del 12 giugno 1982, fatto a Roma il 7 e 8 giugno 2017 (Esame e rinvio) Il presidente PETROCELLI ( M5S ), relatore, introduce il provvedimento in titolo, rilevando che esso ha per oggetto la ratifica dello Scambio di note del giugno 2017 tra l'Italia e la Multinational Force and Observers (MFO), emendativo dell'Accordo di sede risalente al giugno 1982. Ricorda innanzitutto che il disegno di legge in esame riproduce parzialmente il testo dell'Atto Senato n. 2978 che, presentato dal Governo nel corso della XVII legislatura, venne approvato dalla Camera dei deputati nel novembre del 2017, ma non poté vedere completato il suo iter di esame al Senato a causa della conclusione della legislatura. La Multinational Force and Observers (MFO) è un'organizzazione internazionale per il mantenimento della pace tra l'Egitto e Israele che trae origine dagli Accordi di Pace di Camp David del 17 settembre 1978 e dal successivo Trattato bilaterale di pace firmato il 26 marzo 1979 a Washington.