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La questione posta è seria e, come ha detto il collega Mirabelli, oggi in Ufficio di Presidenza non se ne è parlato per un motivo: essendo una questione seria, stiamo cercando di acquisire la documentazione, in particolare l'ordinanza, per vedere gli elementi che ne sono a fondamento. Sono d'accordo con il senatore Mirabelli quando dice che emerge una questione di fondo. C'era un pregiudicato per fatti di mafia che girava per le carceri, che si interessava del 41- bis e, attivamente, del 4- bis e, riprendendo le parole del collega Mirabelli, Capogruppo nella Commissione di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, credo che dobbiamo dare un segnale di grande unità e di chiarezza nel contrasto alle mafie, affrontando tutti insieme la questione dell'ergastolo ostativo con misure tali che possano impedire ai boss di tornare in libertà. (Applausi dal Gruppo M5S) . Quella sarà infatti la misura dell'unità delle Assemblee del Senato e della Camera. La questione verrà affrontata quindi anche in Commissione antimafia. Il Presidente, essendo stato chiamato in causa, risponderà per quanto gli concerne. Peraltro mi segnalano una questione abbastanza curiosa; sembrerebbe che la deputata Occhionero sia anche parente degli altri più famosi Occhionero, coinvolti in un'inchiesta. Ci sarà molto da approfondire nelle varie sedi, non solo in Commissione antimafia, ma probabilmente anche in altre Commissioni, con i documenti in mano. (Applausi dal Gruppo M5S) . A proposito di ciò che diceva il collega Mirabelli relativamente al segnale di unità che dobbiamo dare e che è giusto dare, sono d'accordo. Segnalo allora che abbiamo una questione pendente da più di un anno nella Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, che riguarda un ex collega inquisito per mafia di cui abbiamo votato la scorsa settimana il ritorno in Giunta. Credo sarebbe un bellissimo segnale per il Paese se venisse esitata finalmente con la massima celerità. (Applausi dal Gruppo M5S) . MORRA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Essendo stata chiamata in causa la Commissione antimafia - e solo per questo motivo, perché non stiamo aprendo una nuova discussione - ne ha facoltà. MORRA (M5S) . Signor Presidente, sono stato chiamato direttamente in causa dalla collega Faggi in merito alla vicenda, a tutti nota, relativa a quanto avvenuto in alcune carceri, in particolar modo siciliane, che ha visto protagonista l'assistente parlamentare di una deputata della Repubblica. A me, francamente, interessa ben poco a quale formazione politica appartenga la deputata. È certamente un difetto di prudenza quello che ha consentito all'assistente parlamentare in questione di veicolare al di fuori di questi istituti di pena dei pizzini, che sembrerebbe fossero diretti a uomini dell'organizzazione di Matteo Messina Denaro. Detto questo, questa mattina alle 8,30 c'è stato un Ufficio di Presidenza, cui ha partecipato anche il Capogruppo della Lega, che non ha sollevato in alcun modo il problema, per manifestare la necessità di occuparci immediatamente del problema Nicosia-Occhionero. Voglio però andare oltre, perché se dobbiamo far polemica strumentale, possiamo anche farla, ricordando che anche altre forze politiche, non soltanto quelle direttamente coinvolte per l'appartenenza della deputata Occhionero, hanno gravi problemi di infiltrazione al loro interno. Proprio oggi c'è stata una richiesta, da parte di un componente dell'Ufficio di Presidenza, di interessarsi delle vicende di Latina, dove, a seguito di sentenza, è stato anche comprovato - se non ricordo male - un voto di scambio politico-mafioso ai sensi dell'articolo 416- ter , un reato che reputo abbastanza grave. Credo sia certamente sotto gli occhi di tutti la necessità di affrontare le questioni in maniera seria. C'è un problema gravissimo, l'ergastolo ostativo, e proprio ieri ne parlavo con il senatore Romeo. Questo problema vorremmo fosse portato all'attenzione degli italiani tutti - perché non ne ho parlato solo con il senatore Romeo - dalla maggior parte possibile di forze parlamentari, perché l'azione di contrasto alle mafie, senatrici Faggi, non può essere, purtroppo - o, se vuole, per fortuna - appannaggio di una sola forza politica (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , purché la si voglia combattere. (Applausi dal Gruppo M5S) . Perché a parole tutti sono buoni ad enunciare i problemi, però poi, nei fatti, bisogna avviare soluzioni. La proposta avanzata - così la ufficializzo in Aula - è di ottenere il più ampio consenso possibile su una iniziativa parlamentare che venga a normare, per come è previsto dalla sentenza ultima della Consulta, un vuoto legislativo che ci veda tutti impegnati a coniugare il diritto della persona, ancorché mafiosa, ancorché soggetta alle restrizioni del 41- bis e magari condannata all'ergastolo ostativo, con il sacrosanto dovere-diritto da parte del legislatore di tutelare le comunità. Perché un mafioso che non sia effettivamente ravveduto e che fuoriesca rispetto all'ergastolo che gli è stato precedentemente comminato, rappresenta una seria minaccia per la società. Vorrei richiamare tutti i colleghi, nessuno escluso, ad un altro problema. La Commissione antimafia è uno strumento formidabile con cui, se si vuole, si può produrre quell'azione di contrasto che da tutti è attesa nei confronti dei sodalizi mafiosi. Ebbene, pochi giorni fa, esattamente il 30 ottobre, la Commissione ha audito il ministro degli interni Lamorgese che, con una relazione ricca di dati e considerata pesante in termini di contenuti, ha illustrato alla Commissione le indicazioni che il Ministero sta seguendo per condurre la guerra, casa per casa, alle mafie. Ricordo a tutti che quella stessa forza politica che oggi si è lamentata per la vicenda Occhionero-Nicosia, aveva espresso un ex Ministro degli interni che, pur sollecitato mesi e mesi, in Commissione antimafia non si è mai fatto vedere. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Fai qualcosa, non stai facendo niente! PRESIDENTE. Presidente Morra, la invito cortesemente a concludere. MORRA (M5S) . Concludo ricordando che ci sono doveri istituzionali e che un Ministro della Repubblica ha il dovere di riferirsi al Parlamento. (Applausi dai Gruppi M5S e IV-PSI. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Vive proteste del senatore Romeo. Il senatore Morra si reca nei banchi del Gruppo L-SP-PSd'Az per mostrare alla senatrice Faggi un foglio riportante la presenza dei parlamentari alle sedute della Commissione da lui presieduta). PRESIDENTE . Abbiamo anche avuto contezza di come la Commissione antimafia intende procedere in relazione ai fatti oggetto di cronaca. Proseguiamo con i nostri lavori. Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea gli studenti dell'Istituto di istruzione superiore «Francesco Maurolico», di Spadafora, in provincia di Messina, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Discussione del disegno di legge: