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infatti, a dispetto di tali ordinanze, l'area del campeggio è stata ampliata abusivamente e oggi risulta interessata da numerose costruzioni a carattere permanente, anche di tipo prefabbricato, che, addossate le une alle altre, hanno saturato l'intera superficie disponibile, situazione comprovata dalle foto satellitari; in data 26 febbraio 2021 il dott. Pasquale Tarallo, consigliere comunale di Montecorice, ha presentato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania, una documentata segnalazione circa i presunti abusi edilizi e la lottizzazione abusiva che sembrerebbe sia stata realizzata nella struttura in oggetto. La segnalazione è stata inviata anche a tutti gli enti che, per le proprie specifiche competenze, avrebbero dovuto vigilare, tra cui il Comando dei Vigili del fuoco di Salerno per le finalità antincendio, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 1511 e al decreto del Ministero dell'interno 2 luglio 2019; l'effettiva sussistenza degli abusi segnalati, comportanti anche l'incremento della capacità ricettiva del campeggio e dunque l'aggravio delle condizioni di sicurezza antincendio, è stata accertata nel sopralluogo del 26 aprile 2021 effettuato congiuntamente dal Comune di Montecorice, dalla Soprintendenza A.B.A.P. di Salerno e Avellino e dal Reparto Carabinieri del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, come risulta dalla relazione di sopralluogo, prot. del comune n. 3234 del 26 aprile 2021; con nota n. 2679 del 13 aprile 2021, il Comando dei Vigili del fuoco di Salerno, ha comunicato che sebbene in relazione al progetto presentato in relazione a "Camping Calù" fosse stato espresso il parere favorevole n. 19091 del 17 agosto 2019 «non risulta presentata la Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai sensi dell'art. 4 del DPR 151/2011 che costituisce titolo autorizzativo, ai fini antincendio, per l'esercizio dell'attività, pertanto l'attività non è autorizzata, ai fini antincendio, ad esercire»; a seguito di tale comunicazione il dott. Tarallo ha provveduto ad informare il Comune di Montecorice e il Prefetto di Salerno, sollecitando l'esercizio dei poteri, di cui all'articolo 13 della legge regionale 26 marzo 1993, n. 13 della Regione Campania e di cui all'articolo 20 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, e ad invitare il Comando dei Vigili del fuoco di Salerno a eseguire un'ispezione della struttura al fine di valutare l'annullamento del parere rilasciato, stanti le modifiche abusive intervenute nel campeggio; in data 28 maggio 2021 il Comune di Montecorice, a fronte di quanto emerso nel sopralluogo di aprile 2021 e della mancanza di SCIA (Segnalazione certificata di inizio di attività) ai fini della sicurezza antincendio, si è limitato a formulare un invito e diffida «al ripristino ad horas dello stato di legittimità; a non avviare per la prossima stagione estiva l'attività»; il 7 giugno 2021, "Camping Calù" S.a.s. , ai sensi dell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, ha presentato al Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Salerno la suddetta SCIA ai fini della sicurezza antincendio; dall'esame di tale documentazione, così come depositata al comune di Montecorice, ne emerge chiaramente l'assoluta inadeguatezza rispetto alle chiare prescrizioni impartite con decreto del Ministero dell'interno del 2 luglio 2019, nonché la rappresentazione dello stato dei luoghi, nell'unica planimetria a firma del perito industriale Antonio Eliano e dell'Amministratore della "Camping Calù" S.a.s. , del tutto difforme dalla realtà che, come è facilmente desumibile dalle ortofoto liberamente consultabili nel sito di "Google Earth", è caratterizzata dall'assembramento di strutture abitative a carattere permanente; considerato che come riportato da notizie di stampa, il campeggio in questione, nel febbraio 2016 è già stato oggetto di un incendio provvidenzialmente domato dai Vigili del fuoco di Vallo della Lucania e le opere abusive accertate nel sopralluogo del 2021 hanno notevolmente incrementato la capacità ricettiva della struttura turistica, riducendone la viabilità e le vie di fuga e, dunque, comportando un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti o di altri elementi al riguardo; se, come pure esplicitamente chiesto dal consigliere comunale dott. Pasquale Tarallo, il Comando dei Vigili del fuoco di Salerno abbia effettuato le verifiche di cui all'articolo 4, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, anche per accertare la veridicità della SCIA presentata da "Camping Calù" S.a.s. , ai fini della sicurezza antincendio dell'omonima struttura, e, se si, quali siano le determinazioni assunte per il ripristino della legalità e della sicurezza degli utenti. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-03443 MALLEGNI Al Ministro dell'interno Premesso che: l'interrogante è venuto a conoscenza della vicenda del luogotenente F.D.V., a seguito di quanto è avvenuto il 14 aprile 2004, alle ore 21.30 circa a Pietrasanta presso l'ex ospedale; nel corso di un mirato servizio antidroga svolto in abiti civili con ausilio di altri militari per l'imminente arrivo di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, dopo l'avvenuto scambio, il luogotenente D.V. era riuscito ad intercettare uno dei malviventi il quale, durante la fuga, aveva lanciato contro i militari oggetti e suppellettili vari, sino a quando, al fine di non essere bloccato, aveva chiuso una porta a vetri contro la quale il luogotenente aveva urtato con il piede destro riportando il taglio all'altezza del tendine di Achille; a seguito di riscontro di "ferita lacero contusa con interessamento parziale del tendine di Achille destro e ritenzione di vetro" presso il pronto soccorso dell'ospedale civile di Lido di Camaiore (Lucca), in data 20 aprile 2004 il luogotenente è stato sottoposto ad intervento chirurgico "per sutura del tendine di Achille destro per lesione subtotale" e dimesso in data 21 aprile 2004 con ingessatura per 60 giorni e successiva riabilitazione; in data 2 febbraio 2022, a seguito di quanto verificatosi, il luogotenente D.V. ha inoltrato all'ufficio programmazione interventi assistenziali vittime del dovere area 1 della Direzione centrale per gli affari generali della Polizia di Stato del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno, una richiesta di applicazione dei benefici ai sensi della legge n. 266 del 2005 e del decreto del Presidente della Repubblica n. 243 del 2006;