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La disposizione specifica infine che le condotte di alterazione o falsificazione, aventi ad oggetto le certificazioni verdi, in formato analogico e digitale, costituiscono illeciti penali, sanzionati con le pene previste dal codice penale per i delitti di falsità in atti. L'articolo 4- bis , inserito durante l'esame presso l'altro ramo del Parlamento, modifica l'articolo 1- bis del decreto-legge n. 44 del 2021, al fine di chiarire che la possibilità di visita da parte dei familiari degli ospiti di strutture di ospitalità e di lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice , strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani anche non autosufficienti, è consentita mediante certificazione verde Covid-19 con cadenza giornaliera e che gli stessi sono ammessi anche a prestare assistenza quotidiana nel caso di ospiti non autosufficienti, a condizione che siano assicurate idonee misure di protezione individuale. L'articolo 5 è volto ad assicurare, fino al 30 novembre 2021 (termine così modificato dalla Camera, in luogo del 30 settembre 2021 indicato nel testo originario del decreto), la somministrazione, presso le farmacie e altre strutture sanitarie, di test antigenici rapidi a prezzi contenuti. A tal fine è autorizzata, per il 2021, la spesa di 45 milioni di euro. Con una modifica introdotta dalla Camera, è stata inoltre prevista la definizione da parte del Ministero della salute, tramite un apposito Protocollo d'intesa stipulato con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle farmacie, delle procedure e delle condizioni alle quali svolgere i servizi di vaccinazione antinfluenzale nelle farmacie aperte al pubblico. L'articolo 6 proroga fino al 31 dicembre 2021 i termini delle disposizioni legislative contenute nell'allegato A del decreto-legge in esame. Per far fronte alla grave carenza di personale sanitario e sociosanitario sul territorio nazionale, il nuovo articolo 6- bis dispone la proroga al 31 dicembre 2022 del regime di deroga già previsto dalla normativa vigente per le qualifiche professionali sanitarie e degli operatori sociosanitari. Tale deroga consente di esercitare, in via temporanea, su tutto il territorio nazionale, con qualifiche conseguite all'estero e regolate da specifiche direttive dell'Unione europea, anche presso strutture sanitarie private o accreditate, purché impegnate nell'emergenza da Covid-19. L'articolo 7 proroga dal 31 luglio al 31 dicembre 2021 l'efficacia delle disposizioni speciali che disciplinano l'esercizio dell'attività giurisdizionale durante l'emergenza sanitaria. Si tratta di previsioni relative allo svolgimento dei processi civili e penali nonché dei procedimenti relativi agli arbitrati rituali e alla magistratura militare. Una disposizione transitoria esclude l'applicabilità di specifici profili della disciplina emergenziale alle udienze civili e penali già fissate per la trattazione tra il 1° agosto e il 30 settembre 2021. L'articolo 7- bis , inserito dalla Camera, è volto a consentire nel processo amministrativo, fino al 31 dicembre 2021, la trattazione da remoto delle cause per cui non sia possibile la presenza fisica in udienza di singoli difensori o, in casi eccezionali, di singoli magistrati, limitatamente a situazioni eccezionali correlate a provvedimenti assunti dalla pubblica autorità per contrastare la pandemia da Covid-19. L'articolo 8 interviene sull'articolo 85 del decreto-legge n. 18 del 2020 (c.d. "cura Italia"), al fine di ricondurre a pieno regime la collegialità della sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti. L'articolo 9 stabilisce l'estensione fino al 31 ottobre 2021 di una disciplina temporanea, relativa ai "lavoratori fragili", che ha già trovato applicazione per il periodo dal 16 ottobre al 31 dicembre 2020 e per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2021. Tale disciplina prevede per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, rientranti in determinate ipotesi, la possibilità, di norma, di svolgimento del lavoro in modalità agile, anche attraverso la destinazione a diversa mansione, ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento, o attraverso lo svolgimento di specifiche attività di formazione professionale, anche da remoto. L'articolo 10 - in considerazione dell'emergenza epidemiologica - esonera fino al 31 marzo 2022 le guardie giurate da impiegare in servizi antipirateria dalla frequentazione dei corsi teorico-pratici individuati dal Ministero dell'interno. L'articolo 11 dispone che una quota della dotazione del Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse, istituito con il decreto-legge n. 73 del 2021 (c.d. "sostegni"), sia destinata in via prioritaria alle attività che alla data del 23 luglio 2021 (data di entrata in vigore del decreto-legge in esame) risultavano chiuse in conseguenza dell'adozione delle misure di prevenzione adottate ai sensi degli articoli 1 e 2 del decreto-legge n. 19 del 2020. L'articolo 12 detta disposizioni finali e di coordinamento. L'articolo 13 reca disposizioni finanziarie. Il nuovo articolo 13- bis prevede la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali. Infine, l'articolo 14 dispone sull'entrata in vigore del decreto-legge. L'allegato A reca l'elenco delle disposizioni oggetto di proroga ai sensi dell'articolo 6. Ha quindi inizio la discussione generale. Il senatore CRUCIOLI ( Misto-l'A.c'è-LPC ) si sofferma sull'articolo 3 del provvedimento, che amplia il novero degli ambiti per i quali è richiesto il certificato verde. Sottolinea che si introduce una disparità di trattamento tra chi è vaccinato e chi non lo è sulla base di dati scientifici non acclarati in merito alla capacità del vaccino di interrompere la catena del contagio e alla quantificazione precisa della riduzione della trasmissibilità del virus. A suo avviso, infatti, nella rilevazione dei dati, l'Istituto superiore di sanità avrebbe commesso tre errori logico-statistici, che condurrebbero a sovrastimare la capacità del vaccino di ridurre il contagio. Innanzitutto, per il calcolo del tasso di positività, sono state messe in rapporto la platea dei vaccinati e quella dei non vaccinati, senza considerare che il numero dei tamponi effettuati è molto più elevato tra i non vaccinati, costretti a ripeterli ogni 48 ore per partecipare alla vita sociale. In secondo luogo, è stato preso in esame il periodo tra aprile e agosto, ma nei primi tre mesi la variante delta - a fronte della quale i vaccini sono meno efficaci - non era ancora prevalente rispetto alle altre varianti. Infine, rileva che, nella platea dei non vaccinati, sono stati considerati anche i positivi che avevano ricevuto la prima dose da meno di 14 giorni. Ciò, a suo avviso, non è corretto perché è incerto il periodo necessario per sviluppare anticorpi così come quello di incubazione del virus. Chiede pertanto di ricevere un chiarimento in merito agli aspetti evidenziati. La senatrice MALPEZZI ( PD ) rileva che, al di là delle questioni sollevate dal senatore Crucioli, attualmente le persone che muoiono a causa del Covid-19 sono per oltre il 90 per cento non vaccinate; un dato analogo riguarda anche i ricoverati in terapia intensiva.