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se non ritengano, conseguentemente, di assumere gli opportuni provvedimenti per assicurare che la società Invitalia ottemperi puntualmente, nel rispetto della legge e della buona fede contrattuale, ai suoi doveri; se non ritengano di adottare iniziative anche di carattere normativo al fine di proporre una revisione dei contenuti del citato articolo 43, in particolare nella parte in cui non consente ai debitori di Invitalia, con debiti iscritti a ruolo o oggetto di procedura esecutiva giudiziaria, la possibilità di avvalersi anche dei benefici dettati dalla stessa norma, così da estendere, per ragioni di parità di trattamento, anche a loro la facoltà di godere dei benefici nonché di autorizzare Invitalia a detrarre dal maggior importo precettato gli importi versati a titolo di acconto sulle transazioni già perfezionatesi e successivamente unilateralmente risolte per inadempimento della parte già riconosciutasi debitrice. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01138 IANNONE Al Ministro della salute Premesso che: a Salerno la ludopatia è un problema diffuso, su cui è necessario intervenire; i dati comunicati dalla Regione Campania che indicano come la città Salerno sia una di quelle in cui la patologia del bisogno irrefrenabile di successo facile che invece non arriverà mai si presenta frequentemente in vasti strati della popolazione; lo scrive il quotidiano "Le Cronache" nel giorno in cui il gruppo Logos, associazione diventata negli anni un punto di riferimento nel Sud Italia nella prevenzione e nel trattamento dei problemi correlati all'uso di alcol, droghe e altri disturbi psico-comportamentali, compie 30 anni; le persone seguite sono quasi 800 tra Salerno e provincia; sono numeri elevati, che fanno del territorio il quarto in Italia dopo Napoli, Milano e Roma, e le persone sono raddoppiate nel giro di due anni; si è passati dai problemi causati da abuso di alcol a quelli legati al fenomeno del gioco, dal 35 al 47 per cento di richieste d'aiuto; diversi sono i fattori che contribuiscono a ricercare la fortuna: l'aspettativa della vincita facile, la normalizzazione del comportamento, la pubblicità martellante; con la nuova legge di bilancio (legge n. 145 del 2018) si è abbassato il payout , la restituzione in vincita, è aumentata la tassazione sul giocato ed è calato il margine di vittoria; questo, a giudizio dell'interrogante, per fare cassa e permettere allo Stato di incamerare denaro da spostare alla voce "reddito di cittadinanza", visto che si è previsto di recuperare dal gioco d'azzardo circa 400 milioni di euro, si chiede di sapere quali azioni il Ministro in indirizzo intenda realizzare per combattere il problema della ludopatia, che soprattutto nelle realtà meridionali ha assunto le caratteristiche di un'autentica piaga sociale. Atto n. 4-01139 IANNONE Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: sono molte le segnalazioni di ritardi nella consegna della corrispondenza a Salerno; le denunce arrivano dai rioni collinari della città; una petizione è stata consegnata al Comune per sollecitare l'amministrazione e il sindaco Vincenzo Napoli sui disservizi patiti dai residenti delle zone di Cappelle, Matierno, Ogliara e Fratte; diversi cittadini hanno riferito che ci sarebbe stato un taglio del personale ed è facilissimo intuire che la copertura del servizio ne risentirebbe in maniera significativa e pregiudizievole, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione e quali iniziative intenda adottare per sanare i disagi che le popolazioni residenti dei rioni collinari di Salerno patiscono nel recapito della posta. Atto n. 4-01140 FATTORI NUGNES DE FALCO Ai Ministri dell'interno e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: la nostra Carta costituzionale sancisce diritti civili inalienabili e tutelati in quanto tali, tra cui quello all'istruzione, all'integrazione sociale, all'inserimento, all'asilo e alla salute; a parere degli interroganti il "decreto sicurezza" (decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132), avrebbe portato, porta e porterà a conseguenze di carattere strutturale, oltre che umanitario, previste e prevedibili; si apprende dell'imminente chiusura del centro di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) di Castelnuovo di Porto (Roma) che ospita 305 migranti; considerato che: il CARA vedeva impiegate 107 persone, con regolare contratto di lavoro, a svolgere varie mansioni di assistenza, anche di carattere sanitario; dette persone vedono compromesso il proprio posto di lavoro senza alcun tipo di "paracadute sociale"; gli ospiti del centro svolgevano mansioni di carattere sociale in favore della cittadinanza; i minori presenti nel centro frequentavano le scuole di zona, mentre alcuni ospiti, come anche sostenuto dalla "Comunità di Sant'Egidio" e "Medici senza frontiere", versano in condizioni di disagio e sanitarie non trascurabili; a parere degli interroganti lo spostamento fuori dalla regione Lazio evidentemente lede il percorso di integrazione degli ospiti del CARA e ancor di più delle categorie svantaggiate; come il CARA di Castelnuovo di Porto, secondo centro più grande del Paese, prossimamente altre realtà di accoglienza saranno smantellate, si chiede di sapere: quale sia il programma di reinserimento degli ospiti del CARA di Castelnuovo di Porto all'interno di altri centri e su quali basi gli stessi ospiti verranno collocati; quali siano le tutele previste per i lavoratori che perderanno il proprio posto e quale sia la programmazione per i 107 lavoratori del CARA di Castelnuovo di Porto e per gli analoghi interventi futuri di smantellamento. Atto n. 4-01141 LONARDO Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e della salute Premesso che: per facoltà universitarie "inflazionate", come quelle umanistiche o Giurisprudenza, l'iscrizione è libera e non ci sono test d'ingresso. Al contrario, in molte altre facoltà, dove occorrerebbe aprire varchi intelligenti ed utili per il nostro Paese, è previsto il numero chiuso; tale tipologia di selezione a giudizio dell'interrogante innaturale, in Italia, ha determinato negli anni una costante diminuzione delle professioni mediche con grave ricaduta sulle famiglie, molte delle quali risultano, ad oggi, prive del medico di base; secondo i calcoli della Fondazione italiana medici di famiglia (FIMMG), nei prossimi 5 anni andranno in pensione 14.908 medici di famiglia e 14 milioni di italiani potrebbero rimanere senza medico di base. Un trend destinato anche a peggiorare: al 2028 verranno a mancare 33.392 medici di famiglia; la prova d'ammissione è un ostacolo alla formazione di nuovi professionisti, considerato che i test di ingresso, in molti casi, non riflettono le reali attitudini e la vera preparazione di ciascun candidato;