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L'articolo, in particolare, sostituisce l'articolo 58 bis del decreto legge n. 104 del 2020 (convertito con legge n. 126 del 2020), che nella previgente formulazione aveva istituito nello stato di previsione del MIPAAF il Fondo per la promozione dei prodotti di quarta gamma. Il contributo è concesso, nel limite complessivo di spesa di 20 milioni di euro per il 2020, per la raccolta prima della maturazione o la mancata raccolta dei prodotti ortofrutticoli destinati alla quarta gamma ed alla prima gamma evoluta ed è pari alla differenza tra l'ammontare del fatturato del periodo da marzo a luglio 2019 e l'ammontare del fatturato dello stesso periodo del 2020. Il contributo è quindi ripartito dalle organizzazioni ed associazioni beneficiarie tra i soci produttori in ragione della riduzione di prodotto conferito e, nel caso di superamento del limite complessivo di spesa, l'importo del contributo è ridotto proporzionalmente tra i soggetti beneficiari. La definizione dei criteri e delle modalità di attuazione dell'articolo in esame, nonché la procedura di revoca del contributo ove non sia rispettata la condizione relativa alla ripartizione del contributo tra i soci produttori è infine demandata a un decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali da adottare sentite le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame. Il contributo è inoltre concesso nel rispetto della disciplina dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato. L'articolo 30, infine, introduce il nuovo comma 16- bis nell'articolo 1 del decreto-legge n. 33 del 2020, stabilendo la pubblicazione dei risultati del monitoraggio relativo all'emergenza epidemiologica e definendo una procedura di individuazione delle regioni quali territori destinatari di misure restrittive. La presidente MORONESE propone di fissare per la giornata odierna, alle ore 18, il termine per far pervenire, da parte dei Gruppi, eventuali osservazioni di cui il relatore potrà tener conto ai fini della predisposizione di uno schema di parere. La Commissione conviene. La PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) si sofferma problematicamente sull'articolo 8 del decreto-legge, in particolare laddove si subordina alla sussistenza di un grave pregiudizio derivante dalle misure restrittive introdotte l'accesso ai contributi da parte dei settori economici corrispondenti agli ulteriori codici ATECO da individuare con successivi decreti. L'applicazione pratica di un criterio così generico potrebbe infatti dar luogo a gravi ed ingiustificate sperequazioni e sarebbe opportuno che il parere del relatore recepisse una specifica osservazione sul punto, al fine di sensibilizzare il Governo per una più efficace tutela delle attività produttive. L'oratore precisa infine che la tematica ha carattere squisitamente oggettivo, prescindendo da qualsiasi considerazione di natura politica. Da un punto di vista più generale, critica quindi l'impostazione politica alla base del decreto-legge. Altri tipi di attività infatti, come quelle con finalità sociale, non debbono soddisfare specifici requisiti per accedere ai contributi. Inoltre, con specifico riferimento alle misure in favore delle località di Lampedusa e Linosa, si dovrebbe aver riguardo anche alle cause di fondo alla base del disagio di quelle zone, sottoposte ad una forte flusso migratorio. Dopo aver rimarcato la disponibilità del proprio Gruppo per un dibattito costruttivo, in linea, peraltro, con le ultime dichiarazioni rilasciate dal Capo dello Stato, conclude osservando che non appare inoltre opportuno richiedere, per l'accesso agli aiuti, il requisito della riduzione del fatturato alle attività situate nelle zone terremotate, già pesantemente compromesse dagli eventi sismici. Sotto questo aspetto, sono stati peraltro presentati, presso le Commissioni di merito, specifici emendamenti, di cui si auspica l'accoglimento. Anche ad avviso della senatrice GALLONE ( FIBP-UDC ) il requisito della sussistenza del grave pregiudizio di cui all'articolo 8 del decreto-legge potrebbe dar luogo a valutazioni eccessivamente discrezionali e a conseguenti, ingiustificate, disparità di trattamento. Ciò soprattutto nell'attuale contesto, che richiede un sostegno generale per tutte le attività produttive. Ribadisce quindi la disponibilità delle forze politiche di centro-destra per un dialogo costruttivo. La senatrice TESTOR ( L-SP-PSd'Az ), nell'associarsi alle considerazioni già svolte dai senatori Pazzaglini e Gallone, osserva preliminarmente che l'attuale necessità di strumenti straordinari per il sostegno alle attività produttive è anche frutto delle cattive politiche poste in essere dal Governo nel periodo estivo, che hanno fatto giungere il Paese decisamente impreparato di fronte alla seconda ondata dell'epidemia. Con riferimento, quindi, all'individuazione delle imprese da sostenere attraverso l'estensione dei codici ATECO rilevanti - ai sensi del già richiamato articolo 8 - sottolinea che le modalità prescelte potrebbero escludere numerose aziende operanti negli indotti industriali, operando ingiustificate discriminazioni. Sotto questo ed altri profili (come, ad esempio, il requisito del fatturato), le proposte emendative presentate dalla sua parte politica presso le Commissioni di merito andrebbero debitamente valutate dal Governo, in quanto volte a sostegno di tutte le attività produttive, ossia di un elemento fondamentale per la ripartenza del Paese. Spicca, sotto questo profilo, il settore turistico, che, proprio nel periodo invernale, può dar luogo ad un importante indotto occupazionale. Conclude lamentando l'inerzia del Ministero degli Esteri nel raccordarsi con i Paesi di origine dei flussi migratori al fine di un contenimento di questi ultimi. La senatrice PAVANELLI ( M5S ) - nel rilevare che i profili di competenza della Commissione sul decreto-legge iscritto all'ordine del giorno appaiono comunque particolarmente circoscritti - pone l'accento sull'importante sforzo profuso dal Governo per sostenere le attività produttive e commerciali, soprattutto in una situazione connotata - a causa del continuo evolversi dell'emergenza epidemiologica - da particolare fluidità. Il senatore FERRAZZI ( PD ) osserva che il decreto-legge iscritto all'ordine del giorno si colloca nell'alveo di un ampio quadro di interventi, con il quale Governo ha mobilitato oltre 100 miliardi di euro a sostegno del Paese. L'intervento del Governo, peraltro, si connota per straordinaria rapidità: molti soggetti (sia singoli, sia aziende), sono stati oggetto di aiuti solleciti e gli stessi contributi hanno registrato aumenti significativi. L'oratore osserva quindi che il provvedimento all'esame della Commissione non ha natura selettiva. Al contrario, mira a sostenere la più ampia cerchia possibile di soggetti. Non va inoltre sottovalutato il fatto che è stato possibile approntare un'ingente quantità di risorse grazie al massiccio acquisto di titoli italiani da parte della Banca centrale europea, che ha consentito al Paese di finanziarsi a bassi tassi di interesse. Con riferimento, quindi, all'articolo 8 del decreto-legge, osserva che la norma va comunque valutata nella sua intera portata: