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in una lettera inviata recentemente al Ministro in indirizzo, Francesco Basile ha rassegnato le dimissioni dalla carica di rettore dell'Università di Catania, che ricopriva dal febbraio 2017; Basile era stato sospeso dalla funzione, insieme al suo predecessore e ad altri otto professori, su decisione del giudice per le indagini preliminari etneo, nell'ambito dell'inchiesta "Università bandita", che ha svelato un sistema diffuso di concorsi truccati; l'indagine ha coinvolto 66 persone, tra cui 60 docenti di 14 atenei italiani; lo stesso Ministro in una intervista aveva detto: ''Sono emerse condotte preoccupanti e vanno accertate anche e soprattutto a tutela del nostro sistema accademico che è di altissimo livello... Il ministero, come già promesso, non resterà a guardare: rispetteremo ed eseguiremo le decisioni dei giudici e ci costituiremo parte civile nel futuro processo. Qualora alcuni concorsi risultassero truccati, saranno annullati''; il Ministro, inoltre, aveva aggiunto: '' Il nostro ordinamento ha tutti gli strumenti per ripristinare la legalità violata. Pensiamo a una proposta politica e legislativa che metta in sicurezza il mondo universitario: è un settore fondamentale per la crescita del Paese''; gli studenti dell'Ateneo chiedono garanzie sulle conseguenze dell'inchiesta; chiedono soprattutto che i vertici dell'Ateneo smentiscano quello che attualmente sembra emergere dai documenti dell'indagine: 'l'università non può essere un luogo d'élite, gestito ad esclusivo uso e consumo di alcune famiglie. Bisogna ribadire la centralità degli studenti all'interno dell'università e un approccio meritocratico a tutti i livelli''; Basile era stato eletto rettore nel 2017, dopo le dimissioni del suo predecessore; dimissioni dovute ad un analogo scandalo con una serie di professori universitari indagati per corruzione; tra di loro alcuni titolari di cattedre di diritto tributario, furono arrestati, mentre altri furono interdetti dalla funzione di docente e da quelle "connesse ad ogni altro incarico assegnato in ambito accademico per la durata di 12 mesi; il decano dei professori ordinari dell'Università di Catania, professor Vincenzo Di Cataldo, ha recentemente emanato il decreto di indizione delle elezioni all'ufficio di rettore per il sessennio 2019/25, con una prima chiamata al voto il 23 agosto, la successiva il 26 agosto e se necessario una terza sessione di vota il 29 agosto, si chiede di sapere: in che modo il Ministro in indirizzo intenda garantire che le operazioni di voto del nuovo rettore si svolgano nella misura più corretta, stante il clima di sospetto e di sfiducia che si sono diffusi nell'ambito dell'Ateneo; poiché l'indagine avviata in merito ai fatti che hanno condotto alle dimissioni dell'ex rettore Basile è appena iniziata, e non si dispone ancora di un quadro delle relative responsabilità da parte di tutti i docenti, in che modo intenda evitare che si eleggano alla carica di rettore persone che possano risultare in un certo senso coinvolte nel sistema clientelare denunciato. Atto n. 4-01908 SICLARI Al Ministro della salute Premesso che: nel periodo estivo, a causa del quadruplicarsi della popolazione, dovuta al turismo ed al rientro degli italiani residenti all'estero, la situazione dei pronto soccorso in tutto il Paese è drammaticamente grave, con attese di molte ore che mettono a repentaglio la salute dei pazienti; tale situazione è più grave in Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia e Sicilia, regioni in piano di rientro sanitario con cospicui tagli di fondi che sprigionano tutti i propri effetti negativi in particolare nel periodo estivo; tale stato di fatto è ulteriormente aggravato nelle regioni Calabria, Campania, Lazio e Molise, che, oltre ad essere in piano di rientro, sono commissariate, con tutte le inefficienze e il ritardo di risposte che lo strumento commissariale determina; a quanto risulta all'interrogante nella giornata di sabato 6 luglio 2019, a Cirò Marina, in provincia di Crotone, località rinomatissima e conosciutissima per l'eccellente produzione enologica, una bambina con la febbre a 40°, è stata accompagnata dalla madre presso la guardia medica, essendo il servizio inattivo a causa di carenza di personale, la stessa si è recata all'ospedale di Crotone, distante circa 42 chilometri, dove, a seguito della somministrazione di un semplice farmaco, è stata molto meglio; la madre successivamente è venuta a conoscenza della presenza di un ambulatorio pediatrico di servizio per i fine settimana, attivo 24 ore su 24, che però non è stato ancora reso operativo dalla ASL, per mancanza di fondi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tale situazione e quali provvedimenti di propria competenza intenda adottare. Atto n. 4-01909 LAFORGIA Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze Premesso che: nei mesi scorsi è stata registrata una fiction dedicata al modello di accoglienza dei migranti di Riace, dal titolo "Tutto il mondo è paese" la cui messa in onda è stata sospesa; la notizia della sospensione è stata comunicata in data 10 settembre 2018 dall'attore Beppe Fiorello attraverso il suo account "Twitter"; la fiction , diretta da Giulio Manfredonia per Picomedia, Ibla Film e Rai Fiction, racconta la virtuosa vicenda di un piccolo e povero paese della Calabria che, attuando un'attenta politica di gestione dell'accoglienza, è rinato grazie ai migranti; non si tratta di una storia di fantasia, ma di una storia vera che vede protagonista l'ex sindaco di Riace, Domenico (detto Mimmo) Lucano, il cui lavoro è stato così apprezzato anche (e soprattutto) all'estero, a tal punto che "Fortune" lo ha inserito tra le 40 persone più influenti al mondo; inoltre, all'ex sindaco Lucano all'epoca dei fatti fu recapitato un avviso di garanzia da parte della Procura di Locri per alcuni presunti reati collegati proprio alla gestione del sistema di accoglienza. Ed è proprio questa la motivazione che ha addotto la Rai per spiegare la scelta di rimandare la messa in onda "Non esiste alcun blocco della messa in onda. (…) Non appena la magistratura comunicherà le sue decisioni finali in merito all'indagine, il Servizio Pubblico adotterà i provvedimenti conseguenti"; la Corte di cassazione, nel decidere sulla misura cautelare, ha emesso un giudizio di rilievo sull'indagine: "A Riace Mimmo Lucano non ha compiuto alcuna irregolarità nell'assegnazione degli appalti né ci sono elementi per dire che abbia favorito presunti matrimoni di comodo". È quanto ha stabilito nelle motivazioni con cui nel febbraio 2019 i giudici hanno ha annullato il divieto di dimora a Riace per il sindaco calabrese; in data 9 luglio l'amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, rispondendo alle domande dei cronisti durante una conferenza stampa di presentazione dei palinsesti autunnali a Milano, ha dichiarato: "non è prevista collocazione nel palinsesto", riferendosi alla fiction ; considerato che: l'articolo 21 della Costituzione sancisce che: