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LAUS (PD) . Signor Presidente, con questo emendamento parliamo del piano triennale: chiediamo di sopprimere la lettera a) , al comma 2, e ne trasferiamo - o comunque ne restituiamo - la competenza all'Ispettorato della funzione pubblica, anziché al Nucleo concretezza. Colgo l'occasione per dare una risposta al Ministro: il presupposto di base di un provvedimento che si chiama concretezza dovrebbe essere la correttezza, cioè entrambi dobbiamo fare riferimento al testo scritto, come giustamente diceva il senatore Patriarca. (Applausi della senatrice Malpezzi). Non può lei, che è anche una fine giurista, dirci che l'Ispettorato presso la funzione pubblica ha solo ed esclusivamente competenza di rilievi penali, così come avviene per la procura della Repubblica. Non è così, perché dall'Ufficio studi le scrivono, precisamente, che «l'Ispettorato vigila e svolge verifiche su: le conformità dell'azione amministrativa ai principi d'imparzialità e buon andamento; l'efficacia dell'attività amministrativa, con attenzione alla semplificazione delle procedure». E che «a conclusione degli accertamenti, gli esiti delle verifiche svolte costituiscono obbligo di valutazione, ai fini dell'individuazione della responsabilità». Almeno raccontateci la verità: queste sono le competenze dell'Ispettorato presso la funzione pubblica, non è una procura della Repubblica. Lei sa cosa significa buon andamento, lei sa cosa significano efficacia e imparzialità della pubblica amministrazione e lei oggi non ci può dire altre cose. (Applausi dal Gruppo PD) . Ministro, con questi sei articoli non può pensare di dire, così come è stato detto dai relatori, che viene «immediatamente» consegnato alla pubblica amministrazione un riordinamento complessivo. Non è così e, allora, le do un suggerimento: fintanto che non si passa nel nostro Paese, per la pubblica amministrazione, a una contabilità economica, patrimoniale e analitica per centri di gestione, così come l'Unione europea ci chiede di attuarla entro il 2020 o, al massimo, entro il 2025, noi non faremo alcun passo in avanti. Fino a quando una pubblica amministrazione non avrà la possibilità di comparare una massa salariale rispetto a un'altra pubblica amministrazione non faremo passi in avanti: a parità di utenze, un ufficio tecnico di un Comune che eroga servizi a 30.000 abitanti non può costare di più rispetto allo stesso ufficio tecnico di un altro Comune che deve prestare servizio per gli stessi abitanti. La pubblica amministrazione deve intervenire, con i dirigenti e quel Nucleo di cui lei parla, per capire le motivazioni che inducono un'amministrazione a essere più deficitaria rispetto a un'altra amministrazione. Altro che Nucleo di concretezza! Per quanto riguarda i prefetti, ricordo ai colleghi che volevate abolire le prefetture e oggi date pieno potere ai 53 sceriffi e alle prefetture. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 1.8, presentato dal senatore Patriarca e da altri senatori, fino alle parole « lettera a)». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 1.9. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.10, presentato dal senatore Patriarca e da altri senatori, sostanzialmente identico all'emendamento 1.11, presentato dalla senatrice Parente e da altri senatori. Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.14, presentato dal senatore Patriarca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti dell'Istituto comprensivo «Italo Calvino», di Roma, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 920 PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.15, presentato dalla senatrice Parente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.300, presentato dalla senatrice Malpezzi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.19 (testo 2). PARENTE (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARENTE (PD) . Signor Presidente, intervengo per annunciare il voto favorevole del Gruppo sull'emendamento 1.19 (testo 2), ricordandone il contenuto. La proposta dà una delega al Governo, quindi pro tempore al ministro Bongiorno, sulla semplificazione dei controlli nelle amministrazioni territoriali e quindi fornisce degli indirizzi di delega. L'emendamento è stato frutto della ricchezza di proposte dei circa 8.000 Comuni italiani che sono sottoposti a numerosi controlli, producendo così una burocrazia difensiva e perdendo tante energie che potrebbero mettere al servizio dei cittadini e delle cittadine, atteso che proprio l'ente locale è quello più prossimo alla nostra vita quotidiana. Votando contro l'emendamento 1.19 (testo 2), come la maggioranza ha annunciato, noi non mettiamo davvero mano al tema principale della pubblica amministrazione, cioè la semplificazione dei controlli e la semplicità della vita dei cittadini. Infatti, come hanno detto i colleghi, non c'è dubbio che questa semplificazione è ancora più necessaria, perché il cosiddetto Nucleo per la concretezza è un ulteriore organismo di controllo: smettiamola di usare la parola tutor , che ho sentito dire in questi giorni, perché non è un tutor . Come ben ha detto il collega Patriarca, nella normativa c'è una dicitura che è letteralmente di sovrapposizione all'Ispettorato, quindi noi ci atteniamo alla norma. Inoltre, signor Ministro, lei fa un po' di confusione, perché questo Nucleo della concretezza deve andare a spiegare, con 53 persone, come si fa un'autocertificazione alle quasi 10.000 amministrazioni che noi abbiamo, di cui 8.500 sono enti locali e regionali. Io rivolgo un invito alla concretezza, al principio di realtà: come fanno 53 persone ad andare in 10.000 enti locali e spiegare quello che lei dice? Per questo c'è quello che le avevamo proposto, cioè un grande piano di formazione del personale, dei dipendenti della pubblica amministrazione. (Applausi dal Gruppo PD) . FLORIS (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FLORIS (FI-BP) . Signor Presidente, annuncio il voto di astensione del Gruppo di Forza Italia sull'emendamento in esame.