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Avevo trentacinque anni quando ero io a stare casa a sentire l'allora ministro Fornero pronunciare la fastidiosa parola choosy , per definire i giovani italiani come me. Oggi, a ben otto anni di distanza, sento di poter rappresentare qui dal Senato tutti quei ragazzi da lei definiti schizzinosi e che allora non hanno potuto risponderle. È una generazione che sta facendo ogni tipo di lavoro per sopravvivere, questa: una generazione di diplomati e laureati con più master che soldi in tasca, di persone ritenute troppo vecchie per lavorare per più di tre anni nello stesso posto con stipendi da fame e nessuna tutela e, al contempo, ritenute troppo giovani, perché oggi se ne cercano con esperienza anche per cucinare i panini in un fast food o in un bar. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Questi siamo noi: persone che, se mai andranno in pensione, ci andranno con pensioni da fame, per colpa delle scelte sbagliate di chi ci ha preceduti, perché in questo Paese, prima dell'arrivo del Governo in carica, mai nessuno si è preoccupato delle generazioni a venire. Quello che mi fa ancora più male è che siano state imbrogliate da chi avrebbe dovuto impegnarsi per dar loro un futuro dignitoso. Meno male che sono arrivati la Lega di Salvini e questo Governo! Per fortuna, oggi finalmente riusciamo a voltare quella brutta pagina di politica del nostro Paese. Per fortuna, oggi finalmente possiamo ridare ai lavoratori e alle prossime generazioni di lavoratori la speranza di andare in pensione ad un'età consona, per potersi godere la propria vecchiaia. Per fortuna, oggi finalmente ridiamo dignità ai lavoratori precoci, a coloro che fanno lavori usuranti, alle donne e ai più deboli. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). D'ora in poi andare in pensione diventerà una scelta, non più la rincorsa di una meta sempre più distante. Grazie a Matteo Salvini, alla Lega e a questa maggioranza di Governo, quota 100 non è più una promessa, ma da oggi è una realtà, una scelta: la libera scelta di andare in pensione dopo una vita passata a lavorare. Ad oggi, sono già state presentate più di 65.000 richieste dai cittadini: è un risultato importante e molto promettente, che sta ad indicare che la strada intrapresa è quella giusta. Si può fare di meglio? Certo, si può sempre fare di meglio e siamo sempre a disposizione dei cittadini per fare di meglio, ascoltare le loro esigenze e risolvere i loro problemi. Questo per noi è fare politica. Con il nostro sistema pensionistico, la pensione non sarà cumulabile con altri redditi da lavoro, perché vogliamo favorire quel ricambio generazionale che ci avete negato. Vogliamo dare ai giovani l'opportunità di entrare nel mondo del lavoro, guadagnare, fare una famiglia, progettare il proprio futuro con maggior serenità e senza la paura del domani. Abbiamo inserito l'opzione donna per le lavoratrici dipendenti a cinquantotto anni e a cinquantanove per le autonome con almeno trentacinque anni di contributi. Abbiamo applicato ai lavoratori precoci gli adeguamenti sulla speranza di vita; abbiamo inserito il TFS per tutti i pensionati pubblici e non solo per quelli di quota 100, quindi si ha la possibilità di avere subito l'anticipo del TFR fino a 45.000 euro, mentre oggi si aspettano da due a tre anni. Questo è un cambio di rotta: con quota 100, i latitanti finalmente vedranno sospesa la loro pensione; anche per loro sono finiti i tempi della pacchia. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Siamo orgogliosi di questo provvedimento, che è una risposta concreta agli italiani: questo ci chiedeva la gente, niente più choosy , niente più lacrime, niente più riforme che piacciono più ai burocrati europei che ai lavoratori italiani. Non un regalo o uno spot elettorale, ma una legge giusta per andare in pensione. Ancora una volta, la Lega di Matteo Salvini e questo Governo passano dalle parole ai fatti, ecco il vero cambiamento: questo significa avere contatto con la realtà e con il Paese, mentre c'erano Governi che mettevano come priorità le banche, le cooperative, le lobby , lo ius soli , le adozioni gay , il genitore 1 e il genitore 2. Noi no. Noi ci occupiamo della vita quotidiana delle persone, dei problemi reali. Il resto lo lasciamo agli altri o a quel che resta degli altri. A dir la verità, questa sera è rimasto ben poco degli altri, però fa nulla. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Il vostro essere continuamente slegati dalla realtà, definendoci con disprezzo populisti e sovranisti, per me è soltanto una medaglia sul petto che metterò vicino alla legge sulla legittima difesa e al decreto-legge sicurezza e, da oggi, a quota 100. Perché, da quando siete all'opposizione, avete finito di fare danni e avete finito di rubarci il futuro. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Saccone. Non essendo presente in Aula, si intende abbia rinunziato ad intervenire. È iscritta a parlare la senatrice Matrisciano. Ne ha facoltà. MATRISCIANO (M5S) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghe e colleghi, per me intervenire qui oggi, in una giornata storica per questo Paese, è un'emozione grandissima. Oggi l'Italia fa un epocale passo in avanti. Lo fa con quasi trent'anni di ritardo e lo fa grazie al lavoro e all'ostinazione del MoVimento 5 Stelle. (Applausi dal Gruppo M5S) . Infatti, già nel 1992 l'Europa chiese all'Italia di introdurre delle misure sul reddito garantito. Più precisamente, la raccomandazione del Consiglio 92/441, in cui si definiscono i criteri comuni in materia di risorse e prestazioni sufficienti nei sistemi di protezione sociale recita al dodicesimo punto: «(...) il Parlamento europeo, nella sua risoluzione concernente la lotta contro la povertà nella Comunità europea, ha auspicato l'introduzione in tutti gli Stati membri di un reddito minimo garantito, inteso quale fattore d'inserimento nella società dei cittadini più poveri». (Applausi dal Gruppo M5S) . L'accesso al reddito minimo garantito, secondo le raccomandazioni dell'Unione europea, dovrebbe essere rinnovabile, senza restrizioni temporali. Tale diritto avrebbe un carattere ausiliario rispetto agli altri diritti sociali e alle altre politiche, per favorire l'integrazione economica e sociale. Perché dico questo? Perché mentre venivo qui questa mattina, ho ripensato a tutto quello che è successo in questi anni. È successo tanto, è successo di tutto. È successo che un movimento di cittadini, nato e cresciuto senza soldi pubblici, nelle piazze, tra la gente è arrivato in meno di dieci anni al Governo del Paese. (Applausi dal Gruppo M5S) . E una volta lì, ha rispettato gli impegni presi con i cittadini. Per qualcuno questa è una cosa strana, e infatti si cerca sempre il modo di sminuire quello che di buono stiamo facendo. Invece per noi si chiama e si chiamerà sempre coerenza. (Applausi dal Gruppo M5S) . Qualcuno in quest'Aula ha detto che con questo provvedimento noi stiamo finanziando il nulla. Il nulla?