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2 per gli studenti di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 3, la spesa effettuata per tutti gli spostamenti su mezzi a gomma e su rotaia nell'area urbana della sede di residenza e della sede di studio, oltre alla spesa effettuata per gli spostamenti, su gomma e su rotaia, dalla sede di residenza alla sede di studio; 3 per gli studenti di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 3, la spesa effettuata per tutti gli spostamenti in area urbana ed extraurbana, oltre alla spesa effettuata per la tratta su gomma, su rotaia o per via aerea dalla sede di studio alla sede di origine, calcolata su quattro viaggi all'anno, per l'andata e per il ritorno; b ristorazione: 1 per gli studenti di cui alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 3, la spesa per il servizio offerto per un pasto giornaliero, nelle mense universitarie o nelle strutture convenzionate, calcolando il pasto rimanente su una tariffa unica a 2.50 euro; 2 per gli studenti di cui alla lettera b) e alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 3, la spesa per il servizio offerto per due pasti giornalieri, nelle mense universitarie o nelle strutture convenzionate. 3 La borsa dei servizi è attribuita per concorso agli studenti che si iscrivono ai corsi, entro il termine previsto dai bandi, e che risultino idonei al loro conseguimento in relazione al possesso dei requisiti di eleggibilità di cui all'articolo 11, indipendentemente dal numero di anni trascorsi dal conseguimento del titolo di studio in possesso. 7 (Regolamentazione e fruibilità delle borse di studio e dei servizi) 1 L'erogazione del 50 per cento dell'importo monetario delle borse di studio, avviene, con riferimento al primo anno di iscrizione, entro e non oltre il quindicesimo giorno da quello dell'immatricolazione al corso di laurea, o di dottorato, ed entro il 30 settembre per gli anni successivi. Il saldo relativo alla componente monetaria della borsa di studio deve essere erogato entro il 30 marzo dell'anno accademico di riferimento. 2 La borsa di studio è finalizzata al sostegno diretto dei costi, pertanto la mancata erogazione entro i termini previsti comporta l'insorgere di responsabilità per danno all'Erario. 3 Per garantire ai capaci ed ai meritevoli, anche se privi di mezzi, l'accesso al sapere, le graduatorie per l'aggiudicazione delle borse di studio sono definite sulla base di criteri di reddito anche negli anni successivi al primo. 8 (Regolamentazione e fruibilità dei servizi di ricettività) 1 Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ed il Consiglio nazionale degli studenti universitari, con proprio decreto stabilisce il numero delle residenze ricettive universitarie commisurato alle effettive esigenze e calcolato sulla base di una programmazione triennale, tale da garantire l'adeguatezza delle strutture rispetto al numero degli aventi diritto di cui alla lettera a) del comma 3, eventualmente prevedendo la costruzione di nuove residenze ai sensi della legge 14 novembre 2000, n. 338, ovvero prevedendo l'utilizzo di immobili in disuso tramite la loro riconversione. 2 Il decreto di cui al comma 1 stabilisce altresì i requisiti necessari a definire le residenze universitarie, con strutture adeguate a garantire il rispetto dei diritti costituzionalmente riconosciuti, quali, in particolare, il diritto alla salute ed il diritto alla genitorialità, attraverso l'accoglienza dei figli minori, assicurando le attrezzature necessarie all'attività di studio, di socialità e sportiva ed adeguati livelli igienici. 3 Sono ricompresi tra gli aventi diritto: a gli studenti, i dottorandi e gli specializzandi di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 3, vincitori di borsa di studio; b in subordine, hanno comunque diritto all'assegnazione di un posto di alloggio gli studenti di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell'articolo 3 ed i fuori sede non titolari di borsa di studio, gli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca con o senza borsa di studio e gli iscritti alle scuole di specializzazione universitarie. 4 Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca è disciplinata la periodica rilevazione dei livelli qualitativi idonei dei servizi abitativi offerti, con modalità che prevedano il coinvolgimento diretto degli studenti. 5 Il decreto di cui al comma 4 prevede tutti i requisiti necessari affinché le residenze universitarie offrano una struttura adeguata a garantire il rispetto dei diritti costituzionalmente riconosciuti, quali il diritto alla salute come tutelato dall'articolo 32 della Costituzione, ed il diritto alla genitorialità, come tutelato dagli articoli 2 e 30 della Costituzione, e devono pertanto assicurare adeguati livelli igienici ed essere dotate delle attrezzature necessarie all'attività di studio, di socialità e sportiva, oltre che prevedere la possibilità per gli studenti padri e per le studentesse madri di dimorare all'interno della residenza insieme alla propria prole. 9 (Regolamentazione e fruibilità dei servizi di ristorazione) 1 La tariffa di ciascun pasto somministrato agli studenti non borsisti e a tutti gli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca, titolari o no della borsa di studio di cui alla legge 30 novembre 1989, n. 398, alle scuole di specializzazione universitarie o ai master universitari di primo o secondo livello non può eccedere il costo sostenuto dall'ente per l'offerta del pasto stesso. Inoltre sono previste le seguenti tariffe agevolate: a agli studenti borsisti o titolari di borsa dei servizi è applicata la tariffazione prevista dagli articoli 5, comma 2, lettera c) e 6, comma 3, lettera b) , relativi ai LEP; b agli studenti in corso o fuori corso e a tutti gli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca, titolari o no della borsa di studio di cui alla legge 30 novembre 1989, n. 398, alle scuole di specializzazione universitarie, ai master universitari di primo o secondo livello, ai corsi di perfezionamento, al tirocinio formativo attivo ad altri corsi erogati dagli atenei, è garantita sia nel turno diurno sia in quello serale una tariffa agevolata. Tale tariffa è definita dalle regioni tenendo conto dell'ISEE dello studente e non può essere superiore a 2,50 euro per coloro il cui ISEE è inferiore a 28.000 euro, e mai superiore a 4,00 euro. 2 Il decreto ministeriale di cui all'articolo 8, commi 4 e 5, disciplina gli strumenti di controllo e di verifica della qualità del servizio ristorativo, che prevedono il diretto coinvolgimento degli utenti, per promuovere uno stile di vita sano coerentemente con il diritto alla salute tutelato dall'articolo 32 della Costituzione. 3 Gli enti per il diritto allo studio universitario devono garantire la presenza di almeno un punto di erogazione del servizio in prossimità di ciascuna sede universitaria entro un raggio di non più di 500 metri dalla stessa;