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È istituita la categoria dei consulenti chimici del porto, inquadrata nel personale addetto ai servizi portuali ai sensi dell'articolo 116, comma 1, del codice della navigazione. 2. Il consulente chimico del porto esercita funzioni di supporto al Comandante del porto laddove si prospetti come necessaria la conoscenza di elementi di natura tecnico-specialistica. 3. Il consulente chimico del porto opera in accordo con le linee di attività di cui all'allegato 1 alla presente legge. L'obbligatorietà delle prestazioni del consulente chimico del porto è stabilita con il decreto di cui all'articolo 2, comma 1, previa valutazione delle esigenze funzionali dei porti di giurisdizione. Art. 2. (Organizzazione del servizio) 1. Il Capo del compartimento marittimo, nel termine di trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, determina con proprio decreto le modalità di svolgimento del servizio in conformità con le disposizioni di cui alla presente legge, nonché il numero dei consulenti chimici del porto autorizzati ad operare nei porti compresi nel compartimento di competenza, sentiti i rappresentanti delle categorie interessate e le associazioni degli utenti portuali. Dell'istituzione del servizio è data comunicazione, nel termine di dieci giorni dall'adozione del provvedimento, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e al Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto. 2. Nella determinazione del numero dei consulenti chimici di porto operanti nel compartimento si tiene conto delle esigenze operative determinabili in relazione alla presenza di bacini di carenaggio e di attività cantieristica, alla tipologia e alla quantità del traffico di naviglio che trasporta merci pericolose solide e liquide. 3. I consulenti chimici del porto sono autorizzati all'esercizio dell'attività nell'ambito del compartimento marittimo secondo le modalità di cui all'articolo 3, e sono iscritti in appositi registri tenuti dal Capo del compartimento marittimo. 4. Dall'iscrizione nei registri del compartimento marittimo discende l'obbligo per il consulente chimico del porto di prestare la propria opera negli ambiti portuali del compartimento, sulla base di tariffe approvate dal Capo del compartimento sentite le associazioni nazionali di categoria. Art. 3. (Requisiti) 1. I requisiti necessari per l'esercizio dell'attività di consulente chimico del porto sono: a) diploma di laurea in materie di carattere scientifico, che prevedano che nel corso di laurea siano stati sostenuti e superati, al minimo, i seguenti esami universitari o equipollenti: chimica analitica, chimica inorganica, chimica organica; b) certificato rilasciato da struttura sanitaria pubblica attestante l'idoneità fisica a svolgere l'attività richiesta; c) un attestato dal quale risulti che il richiedente ha svolto un tirocinio pratico, per un periodo di tempo non inferiore a un anno, a fianco di consulenti chimici di porto, secondo le modalità di cui all'allegato 2 alla presente legge. Ai fini della verifica, ogni consulente chimico di porto presso il quale viene svolto il tirocinio redige, per la parte di competenza, una dettagliata relazione nella quale indica, sotto la propria responsabilità, il numero e le tipologie di accertamenti le relative certificazioni a cui il tirocinante ha preso parte e il numero delle ore complessive trascorse in servizio a bordo per lo svolgimento degli accertamenti richiesti; d) un attestato dal quale risulti che il richiedente ha svolto un periodo formativo o un periodo di lavoro dipendente della durata non inferiore a trenta giorni presso un cantiere navale; e) un attestato dal quale risulti che il richiedente è stato imbarcato per non meno di trenta giorni, anche non continuativi, a bordo di navi commerciali per acquisire una familiarizzazione con le strutture e la compartimentazione delle navi e con le procedure operative di bordo; f) aver sostenuto una prova teorica innanzi alla Commissione di cui all'articolo 4, comma 2, sulle materie di cui all'allegato 3 alla presente legge. Art. 4. (Esami) 1. Il Capo del compartimento marittimo, quando necessario o ritenuto opportuno in relazione alle esigenze funzionali degli ambiti portuali ai sensi dell'articolo 2, comma 2, della presente legge, emana un bando di gara al fine di selezionare, tra i concorrenti, i soggetti idonei a soddisfare le esigenze di personale individuate, attraverso la formazione di una graduatoria di merito. 2. In relazione all'esigenza di cui al comma 1, il Capo del compartimento marittimo nomina una Commissione per l'accertamento dell'idoneità dei candidati ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera g) , composta da: a) Capo del compartimento marittimo, nella qualità di Presidente; b) un consulente chimico del porto, nella qualità di membro; c) un funzionario del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, nella qualità di membro; d) un ufficiale del Corpo delle Capitanerie di porto, nella qualità, rispettivamente, di membro e di segretario. 3. Al termine dell'esame la Commissione provvede all'assegnazione di un punteggio in quarantesimi, computando dieci punti per ciascun membro della Commissione. A parità di voto finale é scelto il candidato che risulta essere da più tempo in possesso del diploma di laurea. Art. 5. (Cancellazione) 1. Alla cancellazione dal registro si procede per i seguenti motivi: a) in caso di morte; b) su richiesta dell'interessato; c) per la perdita della capacità fisica attestata dalla struttura sanitaria pubblica. 2. Il Capo del compartimento può periodicamente verificare le condizioni di idoneità per l'esercizio dell'attività di consulente chimico del porto, nonché richiedere aggiornamenti e titoli formativi in funzione del progresso tecnico. Art. 6. (Disposizioni transitorie) 1. Sono fatti salvi i titoli e le relative autorizzazioni connesse all'esercizio dell'attività di consulente chimico del porto rilasciati in base alle previgenti disposizioni. 2. Sono, altresì, fatte salve la funzione amministrativa e le relative prerogative riconosciute alle Autorità portuali dalla normativa vigente nonché le corrispondenti attribuzioni esercitate a livello centrale dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.