[ddlpres]

Qualora per l'assegnazione del seggio nei collegi uninominali debba procedersi ad un secondo turno di votazione, nella scheda, con le medesime caratteristiche del modello di cui alla tabella B, sono riportati soltanto i nomi ed i contrassegni dei candidati i quali, nel primo turno elettorale, abbiano ottenuto il voto di almeno il 10 per cento degli elettori iscritti nelle liste elettorali del collegio e che non abbiano presentato espressa rinuncia secondo i termini previsti dall'articolo 77, comma 1, numero 1)»; q) all'articolo 42, settimo comma, le parole: «del manifesto contenente le liste dei candidati» sono sostituite dalle seguenti: «dei manifesti contenenti l'elenco delle candidature uninominali e le liste dei candidati circoscrizionali e nazionali»; r) all'articolo 58, il secondo e il terzo comma sono sostituiti dai seguenti: «L'elettore si reca ad una delle apposite cabine e, senza che sia avvicinato da alcuno, vota tracciando, con la matita, sulla scheda un solo segno, comunque apposto, nel rettangolo contenente il cognome e nome del candidato prescelto ed il contrassegno relativo. Sono vietati altri segni o indicazioni. L'elettore piega poi la scheda secondo le linee in essa tracciate e la chiude inumidendone la parte gommata. Di queste operazioni il presidente fornisce preventive istruzioni, astenendosi da ogni esemplificazione. Compiuta l'operazione di voto, l'elettore consegna al presidente la scheda chiusa e la matita. Il presidente constata la chiusura della scheda e, ove questa non sia chiusa, invita l'elettore a chiuderla, facendolo rientrare in cabina; ne verifica l'identità esaminando la firma e il bollo, e confrontando il numero scritto sull'appendice con quello scritto sulla lista; ne distacca l'appendice seguendo la linea tratteggiata e pone la scheda stessa nell'urna»; s) all'articolo 67, primo comma, al numero 2), terzo periodo, dopo le parole: «nonché i rappresentanti» sono inserite le seguenti: «dei candidati nei collegi uninominali e»; t) all'articolo 68: 1) i commi 1 e 2 riacquistano efficacia nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della legge 21 dicembre 2005, n. 270; 2) i commi 3 e 3- bis sono abrogati; u) all'articolo 72, secondo comma, alle parole: «di lista presenti» sono premesse le seguenti: «dei candidati nel collegio uninominale e»; v) il terzo comma dell'articolo 73 è sostituito dal seguente: «Alla cassetta, all'urna ed al plico devono apporsi le indicazioni del collegio e della sezione, il sigillo col bollo dell'ufficio e quello dei rappresentanti dei candidati nel collegio uninominale e di lista che vogliano aggiungere il proprio, nonché le firme del presidente e di almeno due scrutatori»; z) all'articolo 75, primo comma, secondo periodo, dopo le parole: «dai rappresentanti» sono inserite le seguenti: «dei candidati nel collegio uninominale e»; aa) l'articolo 77 è sostituito dal seguente: «Art. 77. -- 1. L'ufficio centrale circoscrizionale, compiute le operazioni di cui all'articolo 76, facendosi assistere, ove lo ritenga opportuno, da uno o più esperti scelti dal presidente: 1) determina il totale dei voti validi ottenuti da ciascun candidato nei collegi uninominali e, in conformità ai risultati accertati, proclama eletto in ciascun collegio uninominale il candidato che ha ottenuto un numero di voti validi almeno pari alla metà più uno, con arrotondamento all'unità superiore, del totale dei voti validi espressi nel collegio. Qualora nessun candidato abbia ottenuto tale risultato, si procede nella seconda domenica successiva ad un secondo turno di votazione al quale sono ammessi i candidati che nel primo turno elettorale abbiano ottenuto voti in numero pari ad almeno il 10 per cento degli elettori iscritti nelle liste elettorali del collegio e che non abbiano presentato espressa rinuncia all'ufficio centrale circoscrizionale entro il primo venerdì successivo allo svolgimento del primo turno elettorale. Nel secondo turno elettorale risulta eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti validi. In caso di parità l'ufficio elettorale circoscrizionale proclama eletto tra essi il candidato che al primo turno elettorale ha ottenuto il maggior numero di voti; 2) determina la cifra elettorale circoscrizionale teorica di ogni lista. Tale cifra è data dalla somma dei voti conseguiti nel primo turno elettorale dai candidati dei collegi uninominali collegati alla lista; sono escluse dal riparto al livello circoscrizionale le liste che non abbiano ottenuto una cifra teorica pari almeno al 5 per cento del totale dei voti validamente espressi; 3) determina il quoziente elettorale circoscrizionale; a tal fine aumenta di una unità il numero dei seggi da assegnare nella circoscrizione ai sensi dell'articolo 3, e divide per tale numero il totale dei voti validi espressi per tutti i candidati nei collegi uninominali della circoscrizione nel primo turno elettorale; la parte intera di tale risultato costituisce il quoziente elettorale circoscrizionale; 4) al termine delle operazioni del secondo turno elettorale, calcola la cifra elettorale circoscrizionale effettiva di ciascuna lista ammessa sottraendo alla cifra elettorale circoscrizionale teorica di ciascuna lista, determinata ai sensi del numero 2), i voti ottenuti nel primo turno elettorale dai candidati nei collegi uninominali ad essa collegati che siano risultati eletti; 5) divide la cifra elettorale circoscrizionale effettiva di ciascuna lista calcolata ai sensi del numero 4) per il quoziente elettorale circoscrizionale determinato ai sensi del numero 3) e attribuisce a ciascuna lista un numero di seggi pari al numero di quozienti interi ottenuti da tale operazione; i seggi che residuano sono attribuiti, uno ciascuno, alle liste i cui voti residuali risultino più alti, con arrotondamento all'unità superiore; a tal fine si considerano voti residuali anche le cifre elettorali delle liste ammesse che non hanno dato luogo alla attribuzione di alcun quoziente intero; 6) determina il numero dei voti validi non utilizzati da ciascuna lista per l'attribuzione dei seggi in sede circoscrizionale; 7) al termine delle operazioni relative al secondo turno di votazione comunica all'Ufficio centrale nazionale, a mezzo di estratto del verbale, il totale dei voti validi ottenuti da ciascuna lista, non utilizzati per l'attribuzione di seggi alle liste circoscrizionali. 2. Al termine delle operazioni di cui al comma 1, il presidente dell'ufficio centrale circoscrizionale proclama eletti i candidati nei collegi uninominali secondo le risultanze delle attribuzioni di cui al comma 1, numero 1), e successivamente proclama eletti i candidati compresi nell'elenco di ciascuna lista circoscrizionale alla quale l'ufficio ha attribuito seggi ai sensi del comma 1, numero 5), procedendo secondo l'ordine in cui i candidati sono collocati nella lista e fino a concorrenza del numero dei seggi ai quali ciascuna lista ha diritto.