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nell'accordo si precisa che l'acquisizione del personale verrà effettuata mediante la cessazione del precedente rapporto in capo all'amministrazione straordinaria e contestuale sottoscrizione di un nuovo contratto di lavoro con Swissport con pari livello di inquadramento e mansione rispetto a quello posseduto presso Alitalia; in una nota del 12 luglio 2022, la FIT CISL del Lazio ha denunciato che, dopo la firma dell'accordo, numerosi lavoratori sul territorio romano e laziale sono ancora in attesa di ricevere risposte e garanzie: sarebbero circa 300 i lavoratori non ancora inseriti nel percorso di garanzie e salvaguardia previsto dall'accordo del 4 luglio; non risulta che sia stato aperto un confronto su meccanismi alternativi finalizzati a trovare eventuali soluzioni per salvaguardare i lavoratori al momento non inclusi nell'accordo, quali ammortizzatori sociali o incentivi; considerato che: la società ITA Airways, che ha sostituito la compagnia di bandiera italiana, è partecipata al 100 per cento dal Ministero dell'economia e delle finanze e ha avviato le operazioni di volo dal 15 ottobre 2021. La compagnia sta raccogliendo le candidature per assumere nuovo personale nelle aree operative di volo e di terra e in quelle di staff ; con riferimento alla campagna di assunzioni, risultano all'interrogante diverse segnalazioni da parte dei lavoratori dell'ex compagnia di bandiera Alitalia secondo cui i lavoratori, pur essendo dotati di tutti i requisiti richiesti ai fini delle candidature, verrebbero in molti casi esclusi senza che ne sia chiaro il motivo; considerato inoltre che: durante la pandemia, il comparto aereo ha assistito a una contrazione di oltre il 70 per cento del volume dei passeggeri su base annua, subendo più di altri comparti una crisi profonda e drammatica per i lavoratori coinvolti; ai fini della ripresa del comparto del trasporto aereo è responsabilità di tutti collaborare al rilancio di un settore cruciale anche per il tessuto sociale dei territori coinvolti, in particolare di Roma e del Lazio, si chiede di sapere: quali iniziative, nell'ambito delle rispettive attribuzioni, i Ministri in indirizzo intendano assumere al fine di verificare il rispetto dell'accordo sindacale con Swissport e, in particolare, dei criteri di assunzione del personale; se con riferimento alle nuove assunzioni di ITA Airways intendano, ciascuno per quanto di competenza, verificare, nell'ambito delle procedure di assunzione, il rispetto di criteri trasparenti e il corretto svolgimento e la regolarità delle procedure. Atto n. 4-07359 PEROSINO Ai Ministri della transizione ecologica e della giustizia Premesso che: il sito di interesse nazionale di Cengio e Saliceto è situato nella valle del fiume Bormida, in provincia di Savona, e si estende su un'area di circa 67 ettari ed il piano di risanamento del suo territorio è stato avviato nel 1988 e rilanciato con la sottoscrizione nel 2000 di un accordo di programma tra l'ACNA, i Ministeri dell'ambiente, dell'industria e della sanità, le Regioni Liguria e Piemonte e il commissario delegato di Governo; il piano di risanamento del sito è iniziato a seguito della delibera del Consiglio dei ministri che ha riconosciuto la val Bormida "area ad elevato rischio di crisi ambientale"; l'ACNA, Azienda coloranti nazionali e affini, nata come industria bellica nel 1882, dopo diverse vicissitudini societarie, attualmente è sotto proprietà e gestione, per le procedure di bonifica e messa in sicurezza, di ENI Rewind; il peso dell'inquinamento dello stabilimento chimico grava in maniera pericolosa sull'ambiente e sulla salute degli abitanti della val Bormida, tra Liguria e Piemonte, come confermato dai dati epidemiologici dell'ultimo rapporto "Sentieri" curato dall'Istituto superiore di sanità nel 2019; sono dati che mostrano un eccesso di ospedalizzazioni già nel primo anno di vita, in età pediatrica e fino ai 19 anni, per linfomi non Hodgkin e "patologie associabili all'esposizione a impianti chimici e discariche"; gli amministratori locali della val Bormida hanno chiesto sostegno alla Regione Piemonte attraverso la stesura e l'approvazione di un ordine del giorno unitario che impegna il presidente della Regione e la Giunta a farsi carico delle fortissime preoccupazioni espresse dai territori interessati dall'enorme danno ambientale, a pubblicare i risultati e le valutazioni conclusive degli aggiornamenti riguardanti le ultime indagini epidemiologiche attivate dalla Regione, a valutare l'opportunità di estendere l'indagine a tutti i comuni compresi nella valle, così come richiesto nella mozione n. 1278 approvata all'unanimità dal Consiglio regionale del Piemonte il 1° febbraio 2018; nei procedimenti giudiziari in corso, parte danneggiata e quindi beneficiaria degli eventuali risarcimenti risulterebbe essere il Ministero della transizione ecologica, che sembrerebbe stia perfezionando un accordo transattivo con ENI Rewind, escludendo di fatto sia la Regione Piemonte sia i Comuni della valle; i Comuni sarebbero destinati a percepire somme irrisorie rispetto ai danni subiti; a fronte di una quantificazione preliminare datata 2008 compiuta dall'Avvocatura dello Stato, di un danno pari a circa 218 milioni di euro, oggi alla valle Bormida dovrebbero essere destinati tra i 7 e gli 8 milioni di euro, si chiede di sapere: quale sia lo stato del procedimento giudiziario pendente dinanzi al Tribunale di Genova, chiamato a pronunciarsi sul risarcimento del danno ambientale da parte di ENI Rewind (ex Syndial, società proprietaria del sito) e più in generale sulla bonifica in corso che presenterebbe gravi lacune; in subordine, a che punto sia ed in che termini la transazione che il Ministero della transizione ecologica sta portando avanti con ENI Rewind e come si intenda risarcire i Comuni della val Bormida e la Regione Piemonte direttamente colpiti da questi gravi danni ambientali, stanti le notizie ufficiose che indicherebbero quale unico beneficiario della transazione il Ministero stesso, escludendo la Regione Piemonte e con cifre modeste per i Comuni della val Bormida. Atto n. 4-07360 BRUZZONE Ai Ministri della difesa e della transizione ecologica Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: negli ultimi anni, numerose azioni di controllo, anche nelle abitazioni private, da parte di guardie zoofile e forestali e, in particolar modo, dagli operatori del nucleo di polizia ambientale del Corpo dei Carabinieri forestali denominato SOARDA, congiuntamente ad alcune associazioni animaliste, stanno facendo aumentare in maniera preoccupante gli attriti tra i detentori e gli allevatori di uccelli, in particolar modo, in occasione delle manifestazioni ornitologiche sparse in tutto il territorio nazionale; nel caso di specie, gli allevatori proprietari degli uccelli si troverebbero preventivamente tacciati di esporre, detenere e manipolare illegittimamente esemplari appartenenti a fauna selvatica, senza un assunto giuridico a fondamento di tale accusa, subendo, per giunta, invasive e talvolta aggressive azioni di controllo da parte dei controllori; nella maggior parte dei casi, parrebbe, infatti, che le azioni dei controllori siano dettate da una matrice ideologica e del tutto discrezionale, più che da un oggettivo riscontro di fatti e prove atte a sostenere la natura illecita della detenzione;