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Va rimarcato, Presidente, come il prepotente cambio dello scenario politico internazionale a cui abbiamo assistito nel corso del mese di agosto del 2021, con il ritiro dei contingenti militari USA e NATO dall'Afghanistan e il conseguente collasso dell'assetto politico del Paese mediorientale, comporta la necessità di una profonda revisione delle scelte di politica estera dell'Unione europea e degli obiettivi e priorità dell'Italia nel contesto unionale. È quindi necessario e doveroso che in questa sede parlamentare di approvazione della relazione programmatica della partecipazione dell'Italia all'Unione europea questi temi trovino ampia e adeguata definizione. Restano invece attuali le priorità italiane che riguardano, tra l'altro, una politica commerciale che favorisca l' export italiano, il rafforzamento della capacità difensiva europea, ma anche la promozione di relazioni culturali internazionali volte alla lotta del traffico illecito di beni culturali e alla loro riacquisizione tramite l'azione diplomatica, nonché alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale come strumento di dialogo multilaterale. A conclusione della relazione, signor Presidente, formulo un auspicio al Governo affinché questo passaggio parlamentare, previsto peraltro per norma, sia affrontato con tempistiche tali da renderlo coerente con le vicende e gli atti. Ci troviamo infatti ad approvare questa relazione con un ritardo che non è da imputare all'attuale Governo. Diventa tuttavia importante garantire sincronia tra la relazione e la stagione politica che si sta vivendo. E, quindi, in questo senso auspichiamo che il Governo acceleri ulteriormente nella presentazione delle nuove relazioni. (Applausi) . PRESIDENTE . Avverto che le proposte di risoluzione alle relazioni programmatica e consuntiva potranno essere presentate prima della conclusione della discussione generale. CANTU' (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, dal nostro punto di vista la legge europea deve essere l'occasione per andare oltre le misure strettamente emergenziali in continuità e io che mi occupo sempre di sanità e assistenza non intendo smentirmi. La sanità ha l'obiettivo di tutelare non solo il diritto alla salute in senso stretto, ma anche il diritto al benessere. Ci sono pertanto dei sostegni materiali che meritano di essere valutati e, nel limite del possibile, supportati per dare alle persone e alle famiglie quella serenità che poi si riverbera anche in ambito lavorativo, riducendo l'ansia di conciliare i tempi di vita e di lavoro con la certezza di avere affidato i propri cari in mani, oltre che professionali, anche massimamente attente e sensibili all'umanizzazione dei processi educativi, di assistenza e cura. Ho preso la questione un po' da lontano sperando di suscitare la vostra curiosità sul nostro progetto di videosorveglianza che, data la sua valenza politico-strategica (sempre dal nostro punto di vista), intendiamo valorizzare in discussione generale, il luogo della rituale trattazione per quanto ci riguarda degli ordini del giorno identici , sostitutivi del testo che proponeva l'introduzione dell'articolo 17- bis, fortemente voluti con la collega Giammanco. Tali atti di indirizzo impegnano il Governo a promuovere un cambio di paradigma, superando la logica dell'obbligatorietà, in termini di sviluppo di standard di riferimento in materia di sicurezza educativa, culturale e assistenziale, che consentono ai genitori e ai loro aventi causa di affidare a strutture di eccellenza i propri cari, siano essi minori nei servizi educativi e nelle scuole d'infanzia, siano essi anziani e disabili nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, secondo principi di tracciabilità, responsabilità e valutazione prestazionale per la loro presa in carico appropriata e qualificata, in condizioni di tutela del benessere psicofisico. Considerata la rilevanza che hanno assunto nella parte maggioritaria delle famiglie l'assistenza educativa, la didattica in presenza e la necessità di accompagnare il processo di governo del virus e delle sue varianti nelle comunità e nelle strutture dedicate ai fragili non autosufficienti, che tanto è costato in termini di dolore e di sofferenza per l'impossibilità di praticare una relazione umana diretta con i propri cari e che certamente ha aggravato il carico di responsabilità e di impegno nell'assistenza e cura, la videosorveglianza è da vedere come strumento di tutela e prevenzione non solo degli utenti, ma anche degli operatori e dei gestori (Applausi) . Questo secondo una prospettiva di evoluzione del nostro sistema di welfare , che proattivamente metta le persone al centro, sia come destinatari, sia come attori, coniugando etica e responsabilità. A tal fine occorre sviluppare opportunità di crescita competitiva, prevedendo, nell'ambito dell'attuazione del PNRR, iniziative di formazione qualificata a favore del personale operante nei servizi, nelle scuole e nelle strutture, con l'intento di coniugare trasparenza e prevenzione. Anche in questo caso, convincere per non costringere (Applausi) . Ciò si ottiene agendo lungo le direttrici della sicurezza e della marginalizzazione dei rischi, finalizzata alla tutela dei più fragili e dei più deboli, in un patto intergenerazionale che rafforzi la fiducia fra gli accuditi e chi se ne prende cura: dunque gli educatori, i docenti, gli operatori sanitari e sociosanitari e le famiglie. La fiducia cresce quando si dimostra che impegno, dedizione e merito sono oggettivamente tracciati, adeguatamente valutati e premiati con un sistema di qualificazione di eccellenza dei soggetti erogatori. Auspichiamo che tale sistema venga declinato in un piano pluriennale di prevenzione e promozione della sicurezza nei servizi educativi e nelle scuole di infanzia, nelle strutture sociosanitarie e socioassistenziali per anziani e disabili, che provvedono all'installazione di sistemi certificati di videosorveglianza, ovviamente a circuito chiuso, criptati e con registrazione audio-video. In tal modo per un verso si valorizzerebbe la consapevolezza che le modalità di gestione sono messe a disposizione in modo trasparente, e così pure i risultati del proprio operato, in modo da rendere conto alla società, in caso di controversie, del grado di efficienza e di umanizzazione dell'assistenza educativa e delle cure; per altro verso si consente alla famiglie di poter scegliere liberamente fra chi è strutturato con videosorveglianza - quale requisito di eccellenza, di prevenzione e protezione - e chi non lo è. Infine, essendo i fondi largamente insufficienti per coprire i fabbisogni, abbiamo pensato di renderli disponibili promuovendo un credito di imposta, che di fatto renda le strutture up-to-date senza costi aggiuntivi. Sicuramente i gestori, siano essi pubblici che privati, sulla base di meccanismi compensativi di fiscalità, sapranno apprezzare tale opportunità. Mi auguro che, per tutte le ragioni che ho enunciato, vi sia una condivisione pressoché totale di entrambi gli ordini del giorno G20.100 e G20.101, sostitutivi della disposizione integrativa che avevamo prospettato in approvazione del provvedimento in discussione, certi che il Governo darà prova di coerente e tempestiva attuazione. (Applausi) . PRESIDENTE . È iscritto a parlare il senatore Endrizzi. Ne ha facoltà. ENDRIZZI (M5S) .