[resaula]

Altre inchieste giudiziarie vedono o hanno visto protagonisti i vertici delle direzioni ASL toscane (Massa, Siena e la nuova macro-ASL Toscana Nord-Ovest), con accuse che spaziano dalla corruzione agli ammanchi di bilancio, fino ai concorsi truccati. Episodi più o meno eclatanti di malfunzionamenti della macchina amministrativa e burocratica, nonché carenze nell'erogazione di servizi e dispositivi sanitari per malati gravi, oltre all'ormai cronica insufficienza di personale medico-sanitario e ai problemi strutturali riscontrabili in molti ospedali, anche di recentissima realizzazione, sono prassi in tutta la Toscana. Preso atto di quanto detto, chiedo di adoperarsi affinché in tempi ragionevoli si proceda verso una sistematica attività ispettiva nelle ASL della Regione Toscana e, ove si ritenga necessario e opportuno, si valuti concretamente la possibilità di utilizzare lo strumento del commissariamento. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . BINETTI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BINETTI (FI-BP) . Signor Presidente, mi spiace molto prendere la parola sempre a fine giornata per ricordare quelle che io considero oggettivamente delle gravi inadempienze da parte del Governo, concretamente, nella misura in cui non risponde alle interrogazioni che vengono poste. (Applausi della senatrice Rizzotti). Delle mie ne ho raccolte almeno venti, e trattano problemi molto concreti che riguardano: bambini che sono stati - a mio avviso - ingiustamente allontanati dalla famiglia; alcuni aspetti profondamente problematici nella gestione della Croce Rossa; le dinamiche concrete della scuola e anche in ordine a una serie di figure professionali; la sanità, la gestione di farmaci e, in particolare, di farmaci orfani che risultano introvabili sul territorio. A mio avviso, non si tratta di problemi che mi sono posta personalmente, a tavolino davanti a qualche realtà. Sono invece problemi che vengono dai cittadini e che rappresentano una delle forme più concrete del dialogo dei cittadini con l'attività politica e con le istituzioni. A me sembra sinceramente che questo Governo del cambiamento, perlomeno in merito alle risposte alle interrogazioni, sia di gran lunga peggiore dei Governi delle legislature precedenti. Non è mai capitato di avere una sequenza talmente lunga di domande e di interrogazioni concrete, documentate e poste da interlocutori che si aspettano una risposta. Penso a tutti quelli delle malattie rare - c'è stato sabato scorso il convegno sull'eosinofilia e sui pazienti con esofagite eosinofila grave - che aspettavano davvero una risposta qualunque, ma non si riesce ad averla. Mi rivolgo alla Presidenza perché richiami il Governo - che non si sa esattamente perché debba avere tanto da fare e più da fare di Governi precedenti, considerati anche i vuoti a cui assistiamo nella gestione del lavoro ordinario delle Commissioni - affinché possa venire in Aula a rispondere alle domande, magari prevedendo anche un tempo a ciò dedicato. A proposito, ricordo che precedentemente, oltre a question time del mercoledì, alla Camera dei deputati c'era una mattinata specifica in cui Governo veniva a riferire in apertura dei lavori di Assemblea. Credo davvero che questa organizzazione sia uno dei tanti segni, ma non il meno importante, di mancato rispetto da parte del Governo nei confronti del Parlamento. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Senatrice Binetti, la Presidenza si farà portatrice della sua richiesta, affinché il Governo venga a rispondere alle interrogazioni presentate dai parlamentari. CASTALDI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASTALDI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo la parola su una vicenda che, qualora venisse confermata, si configurerebbe come episodio di assoluta serietà e da condannare senza se e senza ma. Mi riferisco alle numerose notizie di stampa, secondo le quali, nel corso di un incontro di calcio nella categoria di promozione, il direttore di gara avrebbe insultato un portiere, Gueye Ass Dia, definendolo «negro». Ripeto: sono notizie in attesa di verifica ed è quindi d'obbligo la massima cautela. Tuttavia, anche in qualità di arbitro ed ex componente del settore tecnico nazionale dell'associazione italiana arbitri - qui ci sono anche i colleghi Santangelo, Fusco della Lega e Ferro di Forza Italia - sento il dovere di portare all'attenzione di quest'Assemblea quanto apparentemente accaduto nel corso di quella competizione. L'AIA ha avviato un'indagine e per bocca del suo presidente, Marcello Nicchi, e ha fatto sapere che chi ha sbagliato pagherà. Signor Presidente, i valori che lo sport porta avanti sono alti e condivisibili; in ragione e conseguenza di ciò, chi scende in campo ha enormi responsabilità. Mi riferisco all'esempio che calciatori, arbitri e addetti ai lavori sono chiamati a fornire ai nostri giovani e ai tanti appassionati. Mi auguro di no, ma se le notizie riportate trovassero conferma si tratterebbe di un episodio gravissimo da perseguire in maniera esemplare. Ripeto: attendiamo l'esito delle indagini. Sono episodi che rischiano di macchiare indelebilmente lo spirito e l'obiettivo delle competizioni sportive. Attenzione, cari colleghi: stesso discorso va fatto nell'altro senso. Tra i valori di cui parlavo e che lo sport ha il compito di tutelare e diffondere occupano un posto fondamentale lealtà e correttezza. Sarebbe quindi da condannare con egual fermezza un'eventuale montatura mediatica ad opera della società sportiva in questione o dei suoi rappresentanti. In quel caso, l'auspicio è che si provveda immediatamente a riabilitare la figura del direttore di gara coinvolto e che si prendano adeguati e pesanti provvedimenti nei confronti di chi ha gettato ombre su un'intera categoria e sul lavoro, spesso non facile, della classe arbitrale. (Applausi dal Gruppo M5S) . DONNO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DONNO (M5S) . Signor Presidente, i cittadini della provincia di Lecce, dei Comuni di Cavallino, Lizzanello e San Donato, stanno pagando le conseguenze delle scelte politiche di amministrazioni comunali, che hanno determinato la realizzazione di un accentramento di impianti per la raccolta e lo smaltimento di rifiuti: prima con l'inceneritore e poi con i maxi-impianti di discarica, di biostabilizzazione e di lavorazione e smaltimento di amianto. È notizia di questi giorni che nelle discariche Le Mate e Guarini di Cavallino sono stati rilevati e documentati da ARPA numerosi inquinanti pericolosi e cancerogeni, quali nichel, zinco, manganese e vari tipi di idrocarburi. Per i superamenti delle soglie segnalati negli ultimi dieci anni non risulta attivata alcuna procedura di caratterizzazione del sito, né si conosce quali siano i pozzi a monte e quali a valle della discarica, in base all'andamento della falda. Tanto per fare qualche esempio concreto, la discarica ex Saspi è una vera e propria bomba ecologica, misura 140.000 tonnellate di rifiuti velenosi tombati e non è mai stata bonificata, nonostante le richieste presentate alla Regione Puglia.