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Raccomandazione di Decisione del Consiglio che autorizza l'avvio dei negoziati di un nuovo partenariato con il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (COM(2020) 35 definitivo), a tutte le Commissioni permanenti; Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio: Relazione annuale sulle operazioni di aiuto umanitario finanziate dall'Unione europea nel 2018 (COM(2020) 6 definitivo), alla 1 a , alla 3 a , alla 4 a , alla 5 a , alla 7 a , alla 12 a e alla 14 a Commissione permanente nonché alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani; Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni sull'attuazione della Direttiva 2000/53/Ce relativa ai veicoli fuori uso per il periodo 2014-2017 (COM(2020) 33 definitivo), alla 8 a e alla 13 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a ; Proposta di Decisione del Consiglio relativa alla posizione che dovrà essere assunta a nome dell'Unione europea nei comitati pertinenti della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite per quanto riguarda le proposte di modifica dei regolamenti UNECE nn. 10, 26, 28, 46, 48, 51, 55, 58, 59, 62, 79, 90, 106, 107, 110, 117, 121, 122, 128, 144, 148, 149, 150, 151 e 152, le proposte di modifica dei regolamenti tecnici mondiali (GTR) nn. 3, 6 e 16, la proposta di modifica della risoluzione consolidata R.E.5 e le proposte di autorizzazione per l'elaborazione di una modifica del GTR n. 6 e per l'elaborazione di un nuovo GTR sulla determinazione della potenza dei veicoli elettrici (COM(2020) 42 definitivo), alla 8 a , alla 10 a e alla 13 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a ; Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Dispiegamento del 5G sicuro - Attuazione del pacchetto di strumenti dell'UE (COM(2020) 50 definitivo), alla 1 a , alla 8 a e alla 10 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a ; Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio - Fondo di solidarietà dell'Unione europea - Relazione annuale 2017-2018 (COM(2020) 34 definitivo), alla 5 a e alla 13 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a ; Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'andamento delle spese del FEAGA Sistema d'allarme n. 11-12/2019 (COM(2020) 39 definitivo), alla 5 a e alla 9 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a . Autorità garante della concorrenza e del mercato, trasmissione di atti. Deferimento Il Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, con lettere in data 7 febbraio 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 22 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, due pareri: - in merito alle "Linee guida per i corsi di formazione per gli addetti alla notifica a mezzo posta degli atti giudiziari e delle violazioni del Codice della strada". Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2 a , alla 7 a , alla 8 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente (Atto n. 412); - in merito alle criticità concorrenziali derivanti dalle disposizioni di cui all'articolo 12, comma 3, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162 (c.d. "Milleproroghe") modificative delle disposizioni della legge 4 agosto 2017, n. 124 (c.d. "Legge per la concorrenza") in materia di termini e modalità attuative dell'abrogazione della disciplina transitoria di fissazione dei prezzi di fornitura al dettaglio dei servizi di energia elettrica e gas. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a , alla 5 a , alla 8 a , alla 10 a , alla 13 a e alla 14 a Commissione permanente (Atto n. 413). Interrogazioni Atto n. 3-01367 CENTINAIO BERGESIO VALLARDI SBRANA Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il dibattito in corso presso la Commissione europea, relativo alla revoca temporanea delle concessioni EBA ( everything but arms ) alla Cambogia, a causa di violazioni sui diritti umani, civili e del lavoro, ha acceso un riflettore sulla necessità di imporre tali misure anche alle importazioni di riso, settore più volte all'attenzione della stessa Commissione europea poiché è al centro di pratiche riconducibili a forme di sfruttamento del lavoro; la Commissione europea ha infatti stilato un elenco di prodotti, dallo zucchero alle scarpe, sui quali applicare dazi di ingresso nell'Unione europea, che sarà oggetto di discussione a Bruxelles dal 12 febbraio 2020, giorno che segue la fine del periodo di un anno dall'apertura della procedura di indagine dell'Unione europea; Parlamento europeo e Consiglio hanno poi due mesi di tempo per dare il proprio parere prima dell'entrata in vigore definitiva delle tariffe doganali, prevista per il prossimo agosto 2020; soltanto nell'ultimo anno dalla Cambogia sono arrivati oltre 8 milioni di chili di riso, facendo del Paese asiatico il terzo esportatore in Italia dopo il Pakistan e la Thailandia, pur essendo da anni al centro di segnalazioni legate allo sfruttamento e all'accaparramento delle terre; è inaccettabile che si possano continuare a favorire con agevolazioni le importazioni di prodotti che derivano da forme di sfruttamento del lavoro e di violazione dei diritti umani universalmente riconosciuti e garantiti; tali scelte sono inoltre lesive della concorrenza e rischiano di inquinare il mercato con prodotti di indubbia qualità che sono il frutto del mancato rispetto delle regole in materia di sicurezza e di tutela della salute, del lavoro e dell'ambiente; l'Italia è il principale produttore di riso in Europa; su un'area di 220.000 ettari, 4.000 aziende agricole raccolgono 1,40 milioni di tonnellate di riso all'anno, pari a circa il 50 per cento dell'intera produzione UE, con Pavia che è la prima provincia risicola d'Europa. In questo territorio sono attive 1.500 aziende, le quali non possono sopravvivere ad una concorrenza basata sul mancato rispetto delle regole di mercato, si chiede di sapere: quali immediate iniziative il Ministro intenda adottare per difendere le produzioni di riso italiane e garantire che i consumatori abbiano a disposizione un prodotto sano e prodotto in Italia; quali misure compensative intenda adottare nei confronti delle aziende italiane attive nel settore risicolo, qualora dovessero essere confermate le scelte, a giudizio degli interroganti sbagliate, della Commissione europea di non estendere la revoca temporanea delle concessioni EBA alle importazioni di riso.