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Articolo 17 (Mutamenti degli enti ecclesiastici) 1. Ogni mutamento sostanziale nel fine e nel modo di esistenza di un ente ecclesiastico della «Chiesa» civilmente riconosciuto, acquista efficacia civile mediante riconoscimento con decreto del Ministro dell'interno. 2. In caso di mutamento che faccia perdere all'ente uno dei requisiti prescritti per il suo riconoscimento, questo può essere revocato con decreto del Ministro dell'interno, sentito l'«Ente Patrimoniale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni». 3. La notifica dell'avvenuta revoca dell'erezione di un ente da parte dell'organo statutariamente competente della «Chiesa», determina la cessazione, con provvedimento statale, della personalità giuridica dell'ente stesso. 4. La devoluzione dei beni dell'ente soppresso o estinto avviene secondo quanto prevede il provvedimento dell'organo statutariamente competente, fatti salvi comunque la volontà dei disponenti, i diritti dei terzi, le disposizioni statutarie.