[resaula]

considerato che, a quanto risulta agli interroganti: dal mese di febbraio 2021, il signor B.C. è una delle tante persone che ha intrapreso attività di trading on line per scoprire, purtroppo, solo successivamente che il sito a cui si è rivolto offriva abusivamente servizi e prodotti finanziari in assenza delle necessarie autorizzazioni; in particolare, il signor B.C. ha investito inizialmente piccole cifre, e successivamente, nella speranza di recuperare quanto perso, ha investito cifre sempre più alte, per un totale di 185.600 euro, che si sono volatilizzati; tutti i bonifici effettuati dal signor B.C. tra il 22 marzo 2021 e il 20 settembre 2021 venivano indirizzati in Lituania. Questi i beneficiari: Oppino Ou, Sino Sr Limited, Megaminor Limited, Metro Solution LTD, Troalik Sp Z.O.O., Transactive System Uab, Tralik Sp Z.O.O.; nel solo mese di maggio 2021 il signor B.C. ha effettuato bonifici per un valore complessivo di 64.600 euro, apparentemente verso diversi beneficiari, mentre nel solo mese di agosto ha effettuato bonifici per un valore di 90.000 euro tutti in Lituania, senza che l'istituto di credito da cui partivano, ovvero Intesa Sanpaolo S.p. A. presso il quale egli ha un conto corrente, evidenziasse l'anomalia nell'operatività del conto del proprio cliente; l'istituto italiano, infatti, avrebbe quantomeno dovuto bloccare i bonifici pari o superiori ai 15.000 euro, se non altro perché lo stretto arco temporale con il quale venivano disposte tutte le operazioni rispetto alla consueta operatività di conto corrente del signor B.C. dovevano far sorgere nell'intermediario un dubbio sulla legittimità delle operazioni ed il conseguente blocco cautelativo (Abf Coll. Milano dec. 888/2011 - Abf Coll. Bologna 11849/2017). Nei confronti del signor B.C. ciò non è avvenuto, in evidente contrasto con gli obblighi di diligenza gravanti sull'intermediario; inoltre, non vigilando, Intesa Sanpaolo è venuta meno a quelli che sono gli obblighi propri dell'intermediario in materia di segnalazione di operazioni sospette, come indicato nelle disposizioni della Banca d'Italia del 1° gennaio 2020 per contrastare l'antiriciclaggio, con particolare riferimento ai "Rapporti di corrispondenza transfrontalieri con intermediari di un paese terzo" e alle "Operazioni caratterizzate da importi insolitamente elevati o per le quali sussistono dubbi sulla finalità"; non si sarebbe nemmeno eseguita l'adeguata verifica delle operazioni che il signor B.C. poneva in essere in uno stretto arco temporale, ovvero di un'operatività decisamente non in linea con le abitudini del cliente, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti; se ritenga di dover verificare se l'istituto bancario sia venuto meno agli obblighi propri dell'intermediario in materia di segnalazione di operazioni sospette, come indicato nelle disposizioni della Banca d'Italia del 1° gennaio 2020; se intenda attivarsi, anche in accordo con Banca d'Italia e CONSOB, per promuovere uno studio indipendente finalizzato a capire quali siano i volumi di capitali impegnati nel settore, quante persone siano coinvolte, quanto perdano e quanto siano diffuse le pratiche vietate, in modo da intervenire tempestivamente e con tutti i mezzi disponibili contro un fenomeno che purtroppo sta crescendo vertiginosamente. Atto n. 4-07084 LANNUTTI GRANATO Bianca Laura Ai Ministri della transizione ecologica e per la pubblica amministrazione Premesso che: con decreto ministeriale n. 257 del 2018, successivamente modificato con decreto ministeriale n. 242 del 2020, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa ha promosso un maggiore livello di trasparenza nei processi decisionali di competenza del Ministero, istituendo in particolare un'agenda pubblica degli incontri con i portatori di pubblici interessi, da pubblicare sul sito internet istituzionale, aggiornata a cadenza settimanale, da parte del Ministro, sottosegretari, titolari di incarichi di vertice degli uffici di diretta collaborazione di cui all'articolo 17 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 97 del 2019, anche con funzioni vicarie, consiglieri, anche a titolo gratuito, del Ministro e del sottosegretario, nonché dagli esperti e collaboratori di cui all'articolo 24 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 97 del 2019; ogni due settimane, dai capi dipartimento, dirigenti titolari di strutture dirigenziali di livello generale e rispettivi capi delle segreterie; a cadenza mensile, dai dirigenti titolari di strutture dirigenziali di livello non generale, nonché dagli altri decisori pubblici cui questo decreto si applica. Il sito teneva traccia di tutto, anche di incontri informali; con decreto del Presidente della Repubblica 12 febbraio 2021 Roberto Cingolani è stato nominato Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del Governo presieduto da Mario Draghi. E con successivo decreto del Presidente della Repubblica 2 marzo 2021 il Ministero ha assunto la denominazione di Ministero della transizione ecologica; considerato che: sul sito internet del Ministero, alla pagina "amministrazione trasparente", sezione "altri contenuti", sottosezione "dati ulteriori", è possibile consultare l'agenda pubblica degli incontri con i portatori di interesse, che, per quanto di competenza del Ministro, è ferma alla settimana 10-16 maggio 2021, nonostante il Ministero abbia assicurato che l'agenda trasparente sarebbe tornata on line in breve tempo; il Ministero si è giustificato, sostenendo: "L'agenda è stata oscurata in ottemperanza alle prescrizioni del Garante della Privacy che, con comunicazione del 21 aprile 2021, ha segnalato una serie di aspetti critici"; da oltre un anno la pagina internet riporta l'avviso: "L'obbligo di pubblicazione è temporaneamente sospeso, essendo in corso delle interlocuzioni con il Garante per la protezione dei dati personali per la definizione di nuove regole per la disciplina dell'Agenda Trasparente". Si ritiene il tempo della sospensione della pubblicazione dell'agenda eccessivo, anche per la vaghezza della motivazione addotta; è vero che il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un'istruttoria, ma nella comunicazione non c'era scritto in nessun modo che l'agenda andasse rimossa. Venivano solo chieste delle valutazioni sul trattamento dei dati per assicurare il rispetto del "principio di minimizzazione". Eppure, il Ministero ha deciso di togliere tutto, senza indicare nessuna soluzione se non quella di limitarsi ad attendere "che si chiuda il procedimento e vengano disposte le relative comunicazioni", che però erano già presenti nella comunicazione del Garante; considerato, inoltre, che l'associazione "The Good Lobby" ha scritto: "È inaccettabile che il ministro Cingolani perpetui la scelta di oscurare la sua agenda pubblica di incontri con i lobbisti", si chiede di sapere: