[massime]

SENT. 266/06 A. FILIAZIONE - FILIAZIONE LEGITTIMA - AZIONE DI DISCONOSCIMENTO DELLA PATERNITÀ DEL FIGLIO CONCEPITO DURANTE IL MATRIMONIO - CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ - PREVENTIVA PROVA DELL'ADULTERIO NEL PERIODO DEL CONCEPIMENTO - DENUNCIATA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI RAGIONEVOLEZZA E DEL PRINCIPIO DEL GIUSTO PROCESSO - ASSERITA LIMITAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - OMESSA DESCRIZIONE DELLA FATTISPECIE E APODITTICA AFFERMAZIONE DELLA RILEVANZA E DELLA NON MANIFESTA INFONDATEZZA - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E' manifestamente inammissibile, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 235 del codice civile, nella parte in cui richiede, quale presupposto dell'azione di disconoscimento di paternità, la preventiva prova dell'adulterio del coniuge. Ed invero, l'omessa descrizione della fattispecie oggetto del giudizio a quo e l'apodittica affermazione della rilevanza sulla base del mero richiamo all'ordinanza della Corte di cassazione, impediscono alla Corte ogni valutazione sulla rilevanza della questione.