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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 165 LICHERI La seduta inizia alle ore 14,35. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il PRESIDENTE informa che nel corso delle audizioni sul disegno di legge n. 1721 (Legge di delegazione europea 2019), svolte in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, in data 7 maggio 2020, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA dl n. 22/2020 conclusione e avvio anno scolastico e svolgimento esami di Stato DDL 1774 Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato (Parere alla 7 a Commissione su emendamenti. Esame e conclusione. Parere non ostativo con condizione) La senatrice FEDELI ( PD ), relatrice, dà conto degli emendamenti presentati al disegno di legge in titolo, sui quali è stato chiesto il parere della 14 a Commissione. Presenta, quindi uno schema di parere non ostativo, in cui ricorda che l'articolo 6, relativo allo svolgimento degli esami di Stato di abilitazione all'esercizio delle professioni e dei tirocini professionalizzanti e curriculari, fa salva la disciplina sul riconoscimento delle qualifiche professionali di cui alla direttiva 2005/36/CE, recepita con il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206. A tale riguardo, rileva che non sono stati presentati emendamenti ad esso attinenti. Evidenzia, quindi, gli emendamenti 1.0.16, 2.17, 2.18, 2.37, 2.38, 2.39, 2.45, 2.46, 2.114, per i profili relativi alla durata dei contratti a tempo determinato, e propone di esprimere un parere non ostativo su tutti gli emendamenti, a condizione che, per quelli specificamente menzionati, sia assicurato il rispetto della normativa europea e relativa giurisprudenza della Corte di giustizia, in materia di contrattazione a termine, da cui discende l'obbligo per gli Stati membri di stabilire un limite alla durata e al rinnovo dei contratti a tempo determinato e di stabilire le relative forme di indennizzo in caso di violazione o deroga. Ricorda, infine, che, in materia di reiterazione della contrattazione a termine nel comparto scolastico italiano, la Commissione europea aveva aperto la procedura di infrazione n. 2124/2010, per violazione della direttiva 1999/70/CE, e che tale infrazione era stata chiusa grazie all'intervento normativo della legge n. 107 del 2015, in linea con la sentenza Mascolo, della Corte di giustizia dell'UE, del 26 novembre 2014. Risulta, pertanto, evidente che la reintroduzione di norme che consentano la proroga o la reiterazione di contratti a termine, sine die e senza forme di indennizzo, porterebbe certamente alla riapertura di una procedura di infrazione. La senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ) si dichiara favorevole al tenore dello schema di parere e propone che la sua efficacia sia rafforzata mediante una lettera di accompagnamento del Presidente, alla Commissione di merito, con cui si chieda di tenere in debito conto le indicazioni sulla conformità all'ordinamento dell'Unione. Il PRESIDENTE assicura l'interlocuzione con la Commissione di merito. Il PRESIDENTE , quindi, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione lo schema di parere, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA Proposta di regolamento del Consiglio relativo a misure temporanee riguardanti le assemblee generali delle società europee (SE) e delle societ&agrave; cooperative europee (SCE) Doc COM(2020) 183 definitivo Proposta di regolamento del Consiglio relativo a misure temporanee riguardanti le assemblee generali delle società europee (SE) e delle società cooperative europee (SCE) (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 -bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea. Rimessione alla sede consultiva) La senatrice GIANNUZZI ( M5S ), relatrice, introduce l'esame per i profili di conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di regolamento in titolo, diretta a prevedere soluzioni temporanee di emergenza, relativamente alla scadenza di adempimenti a carico delle società europee (SE) e delle società cooperative europee (SCE), in ragione della situazione determinata dallo scoppio della pandemia di Covid-19. Le misure di confinamento e di distanziamento interpersonale, infatti, impediscono alle società e alle società cooperative di adempiere al loro obbligo di svolgere l'assemblea generale entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio, ai sensi dell'articolo 54 del regolamento (CE) n. 2157/2001, relativo allo statuto della Società europea, e del regolamento (CE) n. 1435/2003 relativo allo statuto della Società cooperativa europea. La proposta di regolamento in esame si compone, quindi, di soli due articoli, in cui si stabilisce una deroga temporanea al predetto termine previsto nei due rispettivi regolamenti, consentendo alle SE e alle SCE di tenere l'assemblea generale entro 12 mesi dalla chiusura dell'esercizio e comunque non oltre il 31 dicembre 2020. Per quanto concerne la base giuridica dell'atto, questa rimane la stessa dei regolamenti che vengono derogati, individuata nell'articolo 352 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), in base al quale, se un'azione dell'Unione appare necessaria, nel quadro delle politiche definite dai Trattati, per realizzare uno degli obiettivi di cui ai Trattati senza che questi ultimi abbiano previsto i poteri di azione richiesti a tal fine, il Consiglio, deliberando all'unanimità su proposta della Commissione e previa approvazione del Parlamento europeo, adotta le disposizioni appropriate. Con riguardo al rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, la Commissione europea osserva che gli obiettivi della proposta non possono essere conseguiti in misura sufficiente dagli Stati membri, poiché le società europee (SE) e le società cooperative europee (SCE) sono disciplinate a livello dell'Unione europea dai due regolamenti citati. Qualsiasi misura temporanea, in questo caso dovuta alla crisi del Covid-19, che deroghi a questi regolamenti, deve essere quindi adottata a livello di Unione. La proposta pertanto rispetta il principio di sussidiarietà, sancito dall'articolo 5 del Trattato sull'Unione europea. Inoltre, la proposta rispetta anche il principio di proporzionalità enunciato dal medesimo articolo, poiché si limita a quanto è necessario per conseguire l'obiettivo di alleviare l'impatto dell'attuale pandemia di Covid-19 sullo svolgimento delle assemblee generali delle SE e delle SCE.