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Si segnala poi l'articolo 1, comma 2, lettera c), n. 13, che determina le risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari, da destinare, per complessivi 2.000 milioni di euro, per gli anni dal 2021 al 2026, al programma "Sicuro, verde e sociale", per interventi di riqualificazione edilizia residenziale pubblica, da assegnare ai pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, secondo le seguenti modalità: 200 milioni per l'anno 2021; 400 milioni per l'anno 2022; 350 milioni per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026. Sono poi recate le risorse pari a 1.455,24 milioni dal 2021 al 2026 assegnate al Ministero della cultura riferite ad un Piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici ed aree naturali, secondo quanto previsto al comma 2, lettera d); le risorse sono destinate al finanziamento di 14 interventi inclusi nel Piano Strategico Grandi attrattori culturali, con riferimento a siti a valenza culturale nonché naturale. Risorse pari a complessivi 2.387,41 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026 sono poi assegnate al Ministero della Salute, con riferimento ai seguenti programmi ed interventi: Salute, ambiente e clima; Verso un ospedale sicuro e sostenibile; Ecosistema innovativo della salute. La lettera e) dell'articolo 1, comma 2, prevede in particolare una dotazione complessiva di 2.387,41 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026, da iscrivere, per gli importi e le annualità indicati, nei pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero della salute, con riferimento ai programmi ed interventi previsti, tra i quali: in materia di salute, ambiente e clima, vengono stanziati 51,49 milioni per il 2021, 128,09 milioni per il 2022, 150,88 milioni per il 2023, 120,56 milioni per il 2024, 46,54 milioni per il 2025 e 2,45 milioni per il 2026; relativamente ad un "ospedale sicuro e sostenibile", vengono stanziati 250 milioni per il 2021, 390 milioni per il 2022, 300 milioni per il 2023, 250 milioni per il 2024, 140 milioni per il 2025 e 120 milioni per il 2026, mentre relativamente ad un "ecosistema innovativo della salute", vengono stanziati 10 milioni per il 2021, 105,28 milioni per il 2022, 115,28 milioni per il 2023, 84,28 milioni per il 2024, 68,28 milioni per il 2025 e 54,28 milioni per il 2026. Si ricorda infatti come, in relazione agli interventi relativi ai profili sanitari connessi con le problematiche dell'ambiente e del clima, il Piano nazionale preveda la definizione entro la metà del 2022, a seguito della presentazione di un disegno di legge alle Camere, di un nuovo assetto istituzionale per la prevenzione in ambito sanitario, ambientale e climatico, in linea con l'approccio One-Health . All'articolo 1, comma 2, lettera l) sono poi determinate le risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari, da destinare, per gli anni dal 2021 al 2024, per complessivi 210 milioni di euro, al finanziamento di Piani urbani integrati gestiti dal Ministero dell'interno e ripartite prevedendo 80 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, 30 milioni di euro nel 2023, e 20 milioni di euro nell'anno 2024. Tali investimenti complementari ricadono nella Missione 5 (Inclusione sociale), Componente 2 (Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore), nell'ambito degli investimenti dedicati alla Rigenerazione urbana e housing sociale . L'articolo 1, comma 3, proroga di sei mesi, fino al 30 giugno 2023, il termine per avvalersi della misura della detrazione pari al 110 per cento delle spese relative a specifici interventi di efficienza energetica e di misure antisismiche negli edifici (c.d. " Superbonus ") per gli Istituti autonomi case popolari-IACP comunque denominati, nonché per gli enti aventi le stesse finalità sociali; agli IACP, a condizione che siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell'intervento complessivo, la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023. La norma prevede inoltre che per gli interventi effettuati dai condomini la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori. Il comma 4 ridetermina la copertura sulle risorse previste nell'ambito del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, mentre il comma 5 stabilisce che gli eventuali minori oneri rilevati dal monitoraggio degli effetti della misura del Superbonus , rispetto alla previsione tendenziale, sono vincolati alla proroga del termine della fruizione dell'agevolazione, da definire con successivi provvedimenti legislativi. Il monitoraggio è effettuato dal Ministero dell'economia e delle finanze  Dipartimento delle finanze, sulla base dei dati comunicati con cadenza trimestrale dall'Enea e i conseguenti aggiornamenti delle stime sono comunicati alle competenti commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato. Il comma 2, lettera m), determina le risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari da destinare al finanziamento delle misure sopra descritte, pari a 910 milioni di euro per l'anno 2023, 829,9 milioni di euro per l'anno 2024, 1.439,9 milioni di euro per l'anno 2025 e 1.383,81 milioni di euro per l'anno 2026. Infine va menzionato l'articolo 3, a contenuto prettamente finanziario, che apporta modifiche alla disposizione di copertura di cui all'articolo 1, comma 1065, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, riferita alle agevolazioni finalizzate a favorire gli investimenti per l'innovazione e la competitività delle imprese di cui ai commi da 1051 a 1064 del medesimo articolo 1, in materia di Transizione 4.0. La relazione tecnica al decreto rivela a tale riguardo come, a seguito di interlocuzioni informali avviate con la Commissione Europea sulle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza, sia stato valutato che il credito di imposta per gli investimenti in beni materiali non presentasse i requisiti necessari per essere finanziato a valere sui fondi del PNRR, in particolare, sotto il profilo del rispetto del criterio di ''non arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali" (cd. " do not significant harm principle "), e per tali ragioni il decreto in esame modifica quindi la copertura finanziaria già prevista a dicembre del 2020 con la legge di bilancio 2021, che gravava interamente sul Fondo di rotazione per l'attuazione del Next Generation EU  Italia. Il seguito dell'esame è infine rinviato.