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Mi chiedo pertanto: dove sono le differenze tra il nostro decreto-legge e le politiche che abbiamo messo in campo noi per poter tutelare il sistema creditizio? (Applausi dal Gruppo PD) . Per tutte le considerazioni che ho esposto, quindi, non potendo rinnegare quello che abbiamo fatto per tutelare il risparmio, il sistema creditizio e il lavoro, non potremo che essere a favore del decreto-legge in esame. Resta da considerare un aspetto, che si traduce in un quesito che, per suo tramite Presidente, io rivolgerei alla maggioranza. Avete presentato e votate un decreto-legge che, per strategie, quadro normativo e interventi, è esattamente identico a quanto avevamo prodotto noi e lo fate dopo che sui nostri provvedimenti avete scaricato vergognosi attacchi, dopo che ci avete vituperati violentemente, dopo che su alcuni dei nostri rappresentanti avete scaricato fango inutilmente! (Applausi dal Gruppo PD) . Vi chiedo: con quale dignità voterete a favore di questo provvedimento, identico a quello che avevamo votato noi, quando sul nostro vi siete pronunciati in maniera vergognosa? Abbiate almeno la dignità di chiederci scusa per gli attacchi che ci avete rivolto e abbiate la dignità di chiedere scusa agli italiani per le falsità che avete loro raccontato. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Modena. Ne ha facoltà. MODENA (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi, il senatore Bagnai nella sua relazione ha fatto un inciso, perché parlava a un'Assemblea un po' distratta, dicendo che probabilmente questo argomento è talmente noto che non c'è necessità di parlarne. In realtà, a mio avviso, questo è un argomento di cui vale la pena parlare, perché quello in esame è davvero uno dei decreti-legge simbolo della contraddizione (ma forse neanche questo termine rende l'idea di ciò che si può pensare guardando al provvedimento in esame), dell'involuzione, del continuo cambiamento di faccia o della capacità trasformistica. Non saprei davvero che definizione utilizzare, perché non mi viene il termine. Comunque, il punto vero è che il Governo ha copiato il decreto-legge Carige dal testo del provvedimento che aveva scritto prima il Governo del PD e mi pare, nella fattispecie, il ministro Padoan. Su questo non ci sarebbe niente di strano, perché alla fine si può copiare, ma non è questo il punto. Il punto è che il MoVimento 5 Stelle ha scatenato l'ira di Dio sul decreto-legge del ministro Padoan e quello che prima era considerato un decreto salva-banche ora è diventato un decreto salva-risparmiatori. Capisco che noi della minoranza siamo un po' deboli dal punto di vista della comunicazione, ma in quest'Aula dobbiamo dire che siamo di fronte a un testo uguale ad un altro che però cambia per quanto riguarda la comunicazione esterna. L'altra questione per cui, a mio avviso, il provvedimento in esame merita attenzione è il fatto che, né il Governo del Partito Democratico - quando si è trovato a gestire le crisi di alcune banche - né l'attuale Governo hanno le idee chiare su come oggi devono essere gestite le crisi bancarie. Sono francamente un po' stufa di vedere cambiare il nemico a seconda della crisi bancaria di turno: prima era la famiglia, mentre oggi sento parlare della BCE e poi dei vertici della Banca d'Italia. Non è possibile: dobbiamo capire in che momento siamo, soprattutto sotto il profilo della valutazione della crisi economica, e individuare una strada. Può essere la strada di chi decide che è giusto che i contribuenti sostengano le banche, perché di fatto si sostengono i risparmiatori nel momento in cui esse saltano per aria, o la strada di chi dice che non è giusto per il contribuente o per chi ha gestito la banca. Secondo me ognuno può pensarla come vuole, ma è chiaro che il sistema bancario, anche solo per quanto è pieno di titoli di Stato, non può essere abbandonato a se stesso. A proposito poi di alcune considerazioni che sono state fatte, ad esempio da chi ha proposto di nazionalizzare la Carige, non dobbiamo dimenticare che, anche in questo caso con un decreto-legge uguale a quello di Padoan, il vice premier Di Maio era partito lancia in resta parlando di un decreto-legge che avrebbe salvato i risparmiatori, nazionalizzando la Carige. Mi avvio a concludere, perché il tempo a mia disposizione è breve. Quello al nostro esame è un argomento serio, che avrebbe potuto costituire un'occasione di riflessione generale sulla circostanza che non si possono lasciare dei risparmiatori da soli. Andatevi a vedere quello che hanno combinato con la truffa dei diamanti, per capire quello che riescono a fare ancora oggi le banche e gli intermediari. Non abbiamo però bisogno di show , da questo punto di vista. Del resto è stata fatta marcia indietro su tanti argomenti e le banche sono uno dei vari argomenti su cui il Governo ha fatto marcia indietro rispetto alle proprie posizioni. Sia quindi chiara la scelta che si fa nel contesto di carattere economico e risparmiateci, possibilmente, le sceneggiate del "nemico": Commissioni d'inchiesta, azzeramenti, eccetera. Qui si tratta di salvare un territorio che si era agganciato a una banca di natura territoriale, tenendo conto del quadro generale dato dalla crisi di carattere economico. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, siamo giunti alle ore 18 e noi avevamo già fatto presente in sede di Conferenza dei Capigruppo che abbiamo organizzato, proprio per quest'ora, una riunione improrogabile del nostro Gruppo. Chiedevamo pertanto la disponibilità dell'Assemblea a procedere ora con una sospensione. Avevamo ovviamente avanzato la richiesta con una flessibilità: se fossero mancati pochi interventi alla fine della discussione generale avremmo potuto posticipare di qualche tempo la nostra riunione, ma mancando ancora molti interventi, mi sembra corretto porre il tema proprio ora, in prossimità delle ore 18. PRESIDENTE . Poiché non si fanno osservazioni, rinvio il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 6 marzo 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 6 marzo, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: |(|&lt;a target="_blank" href="/uri-res/N2Ls?urn:nir: senato.repubblica;assemblea: ordine.giorno:18.legislatura;97"&gt;|)| (Vedi ordine del giorno) |(|&lt;/a&gt;|)| La seduta è tolta (ore 17,58) . Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: