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In particolar modo, ricordo al riguardo che, in base alle informazioni acquisite nel corso dell'esame in sede consultiva nel corso dell' iter alla Camera, i sindaci dei Comuni si erano espressi considerando che tuttora era persistente la motivazione di portare a termine l'esito referendario del 2007. Di conseguenza, esaminando il disegno di legge in Senato, la Commissione bilancio ha espresso parere non ostativo e la Commissione parlamentare per le questioni regionali ha espresso parere favorevole, dopo che alla Camera avevano già espresso parere favorevole le Commissioni finanze, attività produttive e affari sociali. D'altro canto, non possiamo dimenticare o non tener conto delle petizioni nn. 326 e 351, rispettivamente dei cittadini dei Comuni di Sassofeltrio e Montecopiolo, che vanno in senso opposto. Si richiede infatti che non siano approvati i disegni di legge per il distacco dei due Comuni dalla Regione Marche. Comprendo benissimo da marchigiano che si profila una situazione complicata e piena di incongruenze dovute principalmente al fatto che siano passati ben quattordici anni dall'esito referendario, e che ciò ha determinato una naturale evoluzione demografica e culturale del territorio e probabilmente un superamento della posizione referendaria (non lo sappiamo). A tal proposito, la nostra collega, la sottosegretaria Accoto, ha depositato il disegno di legge n. 1816 sulla disciplina del referendum previsto dall'articolo 132 della Costituzione per il distacco di Comuni e Province da una Regione e conseguente aggregazione ad altra Regione. Con tale intervento normativo si introducono dei limiti temporali affinché la volontà popolare espressa con lo strumento referendario possa trovare attuazione normativa in tempi ragionevoli. Aggiungo che, affinché non si ripetano ambiguità come nella fattispecie presentata, è bene esortare a considerare sempre una nuova consultazione referendaria che rispecchi la volontà reale, ma in relazione a un intervallo temporale accettabile. Infatti, lo strumento principe di democrazia partecipata per esprimere la volontà popolare, qual è il referendum , molto spesso viene disatteso in qualsivoglia maniera. Ad esempio, da un lato ancora aspettiamo - come ha detto il mio collega Croatti - l'attuazione del referendum sull'acqua pubblica del giugno 2011, mentre dall'altro - come in questo caso - siamo di fronte a una risposta a cui da quattordici anni non è stato dato seguito da qualsiasi Governo si sia susseguito e da tutte le altre formazioni politiche che, magari, con una politica più attenta a tutti i cittadini e a tutti i territori interni di qualsiasi Regione, non si sarebbero mai trovati a discutere di queste cose. (Applausi). (Brusio) . PRESIDENTE. Prego chi non vuole ascoltare di abbassare il tono della voce. Continui, senatore Romagnoli. ROMAGNOLI (M5S) . Noi abbiamo sempre sostenuto che l'attuazione della volontà referendaria debba essere sempre presa in altissima considerazione. Soprattutto, ciò che mi preme dire è che l'attuazione della volontà referendaria deve essere valutata senza alcun condizionamento politico. (Applausi) . Capisco bene che si tratta di una scelta divisiva, ma è opportuno dire basta a una politica che prima non agisce e adesso strumentalizza. (Applausi) . Signor Presidente, concludo dicendo che la Regione Marche è altrettanto bella come la Regione Emilia o qualsiasi altra Regione d'Italia. Siamo in una Nazione meravigliosa sotto tanti aspetti, di qualsiasi Regione si tratti. Quindi il problema non è che la Regione Emilia è bellissima e non lo è le Marche. Il problema è che la politica deve essere adeguata per i territori e deve rispettare la dignità e la vivibilità di tutti i cittadini. (Applausi) . Una buona politica per i territori interni non farà succedere mai più di dover decidere il distaccamento di un territorio. Da marchigiano mi dispiace di questa scelta, ma da cittadino italiano dico che dobbiamo rispettare quella che è stata la volontà popolare, e noi la rispetteremo. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Il relatore e il rappresentante del Governo non intendono intervenire in sede di replica. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i parere espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. Passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge n. 1144, nel testo approvato dalla Camera dei deputati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 2, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. GRASSI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario sugli emendamenti 2.100 (testo corretto) e 2.101. SCALFAROTTO, sottosegretario di Stato per l'interno . Signor Presidente, invito al ritiro dell'emendamento 2.100 (testo corretto), altrimenti il parere è contrario. Sull'emendamento 2.101 il Governo si rimette all'Assemblea. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.100 (testo corretto), presentato dal senatore Verducci. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.101, presentato dal senatore Verducci. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 2.102 è stato ritirato. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 3, sul quale è stato presentato un emendamento che si intende illustrato e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. GRASSI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario all'emendamento 3.100. SCALFAROTTO, sottosegretario di Stato per l'interno . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 3.100, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.100, presentato dal senatore Verducci. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 3. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione finale. GRIMANI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRIMANI (IV-PSI) .