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23 miliardi di euro da trovare entro il 2020 e 29 miliardi di euro entro il 2021, altrimenti l'IVA schizzerà prima al 25 e poi al 26,5 per cento. Non voglio adesso continuare su questa tematica, perché chiunque, qui e anche fuori, tutti i cittadini sanno cosa voglia dire per i consumi se l'IVA aumenta al 26,5 per cento. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Sulle misure chiave noi la pensiamo così. Il problema delle pensioni non può essere inquadrato solo dal punto di vista di chi vuole andare in pensione, ma anche da quello di chi pagherà quelle pensioni. (Applausi dal Gruppo PD) . Difficilmente quota 100 aiuterà il turnover nel mondo del lavoro. Lo dicono tutti, lo spiegano le ricerche: l'automatismo tra una persona che lascia il lavoro e una che entra non esiste. Sul reddito di cittadinanza scommettete sul fatto che i centri per l'impiego sapranno dare un lavoro a chi non ce l'ha; ma il lavoro lo creano le imprese e in questa manovra secondo me le imprese vengono trascurate (modestamente ho letto la manovra per quel che si può, tante pagine nei pochi minuti che avevamo). Quindi il rischio, molto concreto, è che sarà solo una misura assistenzialistica, che favorirà addirittura, se non fate attenzione, il lavoro nero. Lo abbiamo detto con forza in queste settimane: mettete al centro la crescita e lo sviluppo. E invece scopriamo che avete congelato 650 milioni di euro a favore del sistema produttivo con la clausola di salvaguardia in uscita; avete cancellato gli investimenti su ferrovie e cantieri; avete destinato appena un miliardo all'innovazione, quando un Paese come la Francia nel 2016 ne metteva 10; avete cancellato 850 milioni per le politiche comunitarie, con il rischio di rallentare l'esecuzione dei progetti finanziati per il 2019 all'interno della programmazione 2014-2020; avete ridotto le agevolazioni fiscali per gli enti non commerciali, ossia le attività di volontariato, di assistenza sociale e di impegno nel sistema socio-sanitario. Con la web tax sono in molti a dire che a pagare non saranno i colossi della rete, come sarebbe giusto, ma soprattutto le piccole e medie aziende italiane che hanno costruito piattaforme di vendita digitale. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Ci sono poi i tagli ombra per gli enti locali, a cominciare dal rinvio delle assunzioni per la pubblica amministrazione. Vede, signor Presidente, è difficile essere contenti quando una legge di bilancio, che nelle intenzioni doveva restituire risorse ai cittadini, rischia di fare l'esatto opposto. Noi siamo sollevati - e lo dico con sincerità - per il fatto che sia stata evitata la procedura di infrazione; e lo saremo anche quando saremo certi che si eviterà l'esercizio provvisorio. Ma questo sollievo non può cancellare le fortissime perplessità per una manovra che non ha respiro, che scommette tutto su due misure bandiera e sulla quale probabilmente anche alla Camera verrà posta la questione di fiducia. Questa manovra è una nube nera sull'economia italiana. Per il bene dell'Italia, speriamo che la tempesta non scoppi mai, ma è molto difficile; è molto difficile non sentirsi pessimisti. Per tutte queste ragioni, signor Presidente, annuncio il voto contrario del Gruppo Per le Autonomie alla legge di bilancio. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV), FI-BP, PD e FdI) . ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, signore e signori del Governo, colleghe e colleghi, abbiamo avuto a disposizione il disegno di legge di bilancio alle ore 16 di quest'oggi e fra qualche decina di minuti la voteremo. È un record storico: mai è accaduta una cosa del genere. La Camera ha votato la fiducia su una manovra finta; la Commissione non ha potuto discuterne e affrontarla perché la manovra non si conosceva. Come ha detto il senatore Quagliarello a ragione, forse nell'immediato non interessa molto ai cittadini italiani, ma il problema - lo dico ai colleghi e alle colleghe - non è l'umiliazione che come me hanno vissuto molti senatori e senatrici, penso anche della maggioranza e non solo dell'opposizione. Il problema è più serio ed è l'umiliazione che ha avuto la sovranità popolare, (Applausi dai Gruppi Misto-LeU, FI-BP e PD) , perché è la Costituzione che definisce la sovranità popolare, che sta in queste Aule. Ringrazio il presidente Conte per la sua presenza, ma perché siamo arrivati a questo punto? Voi chiamate in causa i burocrati dell'Europa e i burocrati della Ragioneria generale dello Stato; ma quand'è che vi assumerete la responsabilità di essere Governo di questo Paese? (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e PD). Quando ve la assumerete questa responsabilità? Non vi sfiora nemmeno il fatto che di fronte ai tempi così stretti avreste dovuto chiedere a quest'Assemblea di fare uno sforzo e le minoranze vi avrebbero detto di sì. No, schiaffi e schiaffoni, perché tanto questo è l'unico linguaggio: schiaffi e schiaffoni. Ma questo non è il problema. Il racconto che è colpa di questi o di quelli si infrangerà nella verità. Avete affrontato la trattativa con l'Europa; è un fatto assolutamente positivo che non ci sia la procedura d'infrazione, almeno per ora. Quindi, bene presidente Conte, ma a nostro parere il Governo ha sbagliato tutto e vorrei cercare di motivare questa affermazione. In fondo, infatti, non è successo nulla di nuovo; sapevate tutto già da prima, vi bastava ascoltare il ministro Tria, che due mesi fa vi aveva detto come stavano le cose. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e PD). Tutti i centri internazionali, europei e mondiali ci avevano spiegato che l'economia stava prendendo un'altra strada, così come sapevate che i mercati non si sarebbero impressionati dalle dichiarazioni di Di Maio e di Salvini. I mercati non si impressionano delle dichiarazioni di Di Maio e Salvini: i mercati le ascoltano e scelgono di colpire l'Italia ed è quello che è successo. Voi siete partiti per suonarle all'Europa e siete stati suonati dall'Europa. Qualcuno di voi ha detto: «Me ne frego». Sì, ma a sbattere c'è andata l'Italia. Voi ve ne potete fregare, ma i risparmiatori, le imprese, le famiglie italiane purtroppo non se ne possono fregare. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e PD). Qual è l'errore che avete fatto? Voi non avete chiesto di cambiare le regole. Avete approvato, senza batter ciglio, la riforma del Fondo taglia Stati. Non avete chiesto, come sarebbe stato utile per il Paese, al Parlamento italiano. Assumiamo una posizione insieme, andiamo in Europa e chiediamo di cambiare le regole che non condividiamo, che non vanno bene, che sono recessive. No, non avete fatto questo. Voi avete dato schiaffi, schiaffoni e ne avete presi tanti, ma non avete chiesto.