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Passando all'esame dell'articolo 4, il senatore sottolinea invece come lo stanziamento previsto da tale disposizione appaia del tutto inadeguato, pur considerando il carattere sperimentale della predetta, se riferito alla totalità delle aree metropolitane; sarebbe da questo punto di vista di gran lunga preferibile concentrare l'utilizzo dello stesso in relazione ad una sola area metropolitana, per verificare poi l'effettivo impatto della misura sul piano degli effetti climatici. Dopo aver posto l'accento sulla necessità di un'attenta valutazione al fine di individuare le aree sulle quali risulterebbe effettivamente vantaggioso procedere agli interventi di piantumazione ripariale contemplati dal comma 4 dell'articolo 4, il senatore conclude il suo intervento evidenziando come l'adozione del Programma strategico nazionale di cui all'articolo 1 richiederebbe una fase di consultazione e di interlocuzione ben più ampia di quella considerata dalla disposizione medesima. Il senatore FERRAZZI ( PD ) sottolinea come il complesso delle problematiche ambientali rappresenti uno dei temi fondamentali con cui confrontarsi nella contemporaneità e come tale priorità sia stata giustamente posta al centro delle iniziative dell'Esecutivo attualmente in carica. In questo contesto il decreto-legge in conversione costituisce solo un intervento parziale, ma si tratta di un intervento parziale che riguarda un tema decisivo qual è quello della tutela della qualità dell'aria, con una serie di misure dirette e coerenti rispetto a tale finalità. Da questo punto di vista è innegabile che gli stanziamenti previsti dall'articolo 2 sono stanziamenti rilevanti, così come è innegabile l'importanza dello sviluppo delle corsie preferenziali nell'ottica del trasporto pubblico. Va poi sottolineato il valore delle previsioni dell'articolo 6, nell'ottica di quella trasparenza delle informazioni in materia ambientale che è, a sua volta, presupposto indispensabile per un'effettiva responsabilizzazione delle amministrazione pubbliche. Più in generale la constatazione che il decreto-legge in titolo costituisce un intervento parziale deve essere accompagnata da una valutazione che collochi lo stesso nel contesto dei diversi interventi che il Governo in carica sta portando avanti e, a questo riguardo, è sufficiente considerare quanto avvenuto la scorsa settimana in Senato sul tema dell' End of waste - con l'approvazione di una previsione che appare suscettibile di risolvere un problema che si trascina da più di un anno - ovvero ancora alle preannunciate misure che troveranno posto nella prossima legge di bilancio in tema di sisma bonus ed eco bonus , nonché a quelle volte a prevedere incentivi per il rifacimento delle facciate degli edifici. Alla luce di tali rilievi appare evidente come si sia in presenza di iniziative concrete che dimostrano l'intenzione e l'impegno del Governo nel tradurre concretamente in atto le dichiarazioni che ne hanno accompagnato la nascita sul fronte delle tematiche ambientali. Il senatore COMINCINI ( IV-PSI ) evidenzia che il decreto-legge in titolo costituisce un primo passo che, come già evidenziato dal senatore Ferrazzi, deve essere valutato nel contesto complessivo delle iniziative che il Governo sta assumendo sul versante ambientale, iniziative che a suo avviso confermano la determinazioni con cui si sta cercando di tradurre in atto quello che è stato chiamato Green new deal . Con specifico riferimento poi all'articolo 4, il senatore, tenuto conto che l'ambito applicazione della disposizione è quello delle città metropolitane, ritiene che sarebbe opportuna una riflessione sull'esigenza di distinguere fra le aree metropolitane di Roma, di Napoli, di Milano, ovvero di Torino - che presentano problemi comparabili con quelli delle altre grandi aree metropolitane europee - e le altre città metropolitane (ricorda a questo proposito che le città metropolitane in Italia sono 14). Ritiene infatti che le problematiche, sotto i profili qui considerati, delle quattro aree metropolitane sopracitate non possono essere assimilabili a quelle di città come Bologna, Catania, Firenze o Bari e che, quindi, modalità di intervento adeguate per le prime non lo sono verosimilmente per le altre. Il senatore QUARTO ( M5S ) - dopo essersi dichiarato d'accordo con le considerazioni svolte dai senatori Ferrazzi e Comincini sulla rilevanza del decreto-legge in conversione - si sofferma in particolare sulle problematiche relative all'articolo 4, evidenziando come - diversamente da quanto osservato dal senatore Martelli - l'ambito di applicazione della norma non dovrebbe essere ristretto ma, al contrario, andrebbe a suo avviso ampliato anche alle aree urbane che non sono città metropolitane e ponendo, poi, l'accento sulla assoluta indispensabilità della forestazione delle aree ripariali. Interviene la relatrice L'ABBATE ( M5S ), la quale rileva in via preliminare come nelle giornate di ieri e di oggi la Commissione abbia portato a termine un serrato ciclo di audizioni, nel corso delle quali la maggior parte dei soggetti auditi ha valutato in modo positivo il decreto-legge in titolo, pur formulando - come ovvio - suggerimenti e rilievi critici in vista di un possibile miglioramento dello stesso. Più in generale la relatrice pone l'accento sulla necessità di valutare il complesso degli interventi che il Governo e il Parlamento stanno portando avanti sui temi ambientali, interventi che vanno dal disegno di legge cosiddetto "Salvamare", al disegno di legge "CantierAmbiente", dall'esame dei disegni di legge in materia di consumo del suolo, alle misure a tutela della qualità dell'aria oggetto del decreto-legge in esame, interventi ai quali devono aggiungersi le misure preannunciate in riferimento alla prossima legge di bilancio alle quali ha fatto riferimento il senatore Ferrazzi. Si è innegabilmente di fronte ad un complesso quadro di interventi che dimostrano la volontà e la capacità della maggioranza di porre al centro della propria azione politica il contrasto ai cambiamenti climatici e la risoluzione delle problematiche ad essi connesse. Il seguito dell'esame è infine rinviato. La seduta termina alle ore 15,50.