[pronunce]

e, cioè, alla circostanza che, a seguito di una pronuncia di accoglimento, l'interessato si avvalga effettivamente della facoltà attribuitagli (in termini analoghi, ordinanza n. 129 del 2003). La stessa ordinanza di rimessione, del resto, qualifica come solo «eventuale» la richiesta di udienza pubblica che l'interessato potrebbe avanzare nel caso di annullamento con rinvio del provvedimento impugnato. La conclusione vale a maggior ragione nel caso di specie, nel quale, come dianzi evidenziato, il ricorrente - omettendo di formulare qualsiasi richiesta o eccezione sul punto, persino dopo che il suo ricorso è stato rimesso alle Sezioni unite allo specifico fine di stabilire in qual modo la sentenza Lorenzetti della Corte europea interferisse con il procedimento in corso - ha chiaramente dimostrato di non avere alcun concreto interesse allo svolgimento in forma pubblica del giudizio. Tale circostanza esclude, a prescindere da ogni altra considerazione, che possa ravvisarsi, nel giudizio a quo, la prospettata esigenza della «purgazione» di un elemento di "ingiustizia" del processo in base a quanto rilevato dalla Corte europea e che, correlativamente, venga in considerazione l'evocato obbligo di adeguamento previsto dall'art. 46, paragrafo 1, della CEDU (obbligo rispetto al quale non è comunque pertinente la denuncia della violazione delle regole del «giusto processo», di cui all'art. 111, primo comma, Cost., che le Sezioni unite reputano parimenti lese, a fianco del precetto dell'art. 117, primo comma, Cost.).. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 315, comma 3, in relazione all'articolo 646, comma 1, del codice di procedura penale sollevata, in riferimento agli articoli 111, primo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, dalle Sezioni unite della Corte di cassazione con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 2013. F.to: Franco GALLO, Presidente Giuseppe FRIGO, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 18 luglio 2013. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI