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Allegato Parte di provvedimento in formato grafico ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA "A" DA ALLEGARE ALLE RICHIESTE DI FINANZIAMENTO DI INTERVENTI DI CUI ALL'ART. 2, COMMA 1, LETTERA C, DEL DECRETO. Sottoprogramma: difesa delle coste. Intervento: Indicare, all'inizio della scheda, l'ordine di priorità dell'intervento nel programma presentato dal soggetto proponente. 1.1. Soggetto proponente. Specificare il soggetto proponente l'intervento che può essere una Autorità di bacino o una regione, per i bacini di rilievo regionale. Specificare inoltre la rilevanza dell'Autorità di bacino: nazionale, interregionale o regionale. Riportare inoltre gli estremi della delibera di approvazione dell'intervento proposto da parte del Comitato istituzionale dell'Autorità di bacino o del competente organo regionale. 1.2. Soggetto attuatore. Specificare il soggetto pubblico che assumerà la competenza amministrativa e la conseguente responsabilità in ordine alla realizzazione dell'intervento. Indicare inoltre, ove già designato, il responsabile del procedimento ai sensi dell'art. 7 della legge n. 109/1994. Qualora non sia stato già designato, dovrà essere data comunicazione della designazione avvenuta al Ministero dei lavori pubblici, Direzione generale della difesa del suolo. 1.3. Denominazione dell'intervento. Riportare la denominazione dell'intervento, contenente gli essenziali elementi tipologici, funzionali e territoriali. Riportare la natura dell'intervento specificando se si tratta di: nuova opera, manutenzione ordinaria e/o straordinaria. 1.4. Localizzazione. 1.4.1. Riportare la denominazione del bacino idrografico ed i limiti dell'unità fisiografica e dell'eventuale sottounità del litorale nel quale ricade l'intervento, specificando se trattasi di bacino: nazionale, interregionale o regionale. Qualora l'intervento non possa essere considerato "concentrato", ma interessi un tratto significativo della costa, si riportino le indicazioni necessarie alla sua localizzazione con l'ausilio della toponomastica e/o specificando la lunghezza del tratto interessato a monte od a valle della località indicata. 1.4.2-3-4. Riportare i dati completi per la localizzazione dell'intervento: regione, comune, località. 1.5. Inquadramento dell'intervento nella pianificazione di bacino. Per l'area interessata dall'intervento, fornire indicazioni sull'iter di approvazione del piano di bacino e dell'eventuale piano stralcio per l'assetto idrogeologico in riferimento al litorale marittimo prospiciente (PAI) da adottarsi entro il termine perentorio del 30 aprile 2001, per i bacini di rilievo nazionale con le modalità di cui all'articolo 18, comma 1, della legge n. 1833/1989, per i restanti bacini con le modalita dell'articolo 20 della medesima legge e successive modificazioni. Fornire indicazioni circa l'approvazione del piano straordinario diretto a rimuovere le situazioni a rischio più elevato contenente in particolare l'individuazione e perimetrazione delle aree ad elevato rischio idrogeologico. Per tale piano è stata prevista l'approvazione entro il 31 ottobre 1999 secondo il disposto del comma 1-bis dell'art. 1 del decreto-legge n. 180 dell'11 giugno 1998 e successive modificazioni. 1.5.1. Specificare se e in quali aree ha ricadute l'intervento in oggetto, aree individuate sulla base del disposto degli articoli 1, comma 1 (perimetrazione delle aree a rischio idrogeologico) e 1, comma 1-bis (perimetrazione delle aree a rischio idrogeologico molto elevato) del decreto-legge n. 180/1998. Specificare le classi di rischio a gravosità crescente (decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 settembre 1998). 1.6. Inquadramento dell'intervento nell'ambito della pianificazione di emergenza e/o di provvedimenti di protezione civile. Indicare se l'intervento ricade in aree oggetto di Piano di emergenza (art. 4, comma 1, articoli 14 e 15, legge n. 225/1992) o di altre misure e/o interventi con finalità di protezione civile. 1.7. Importo dell'intervento. 1.7.1-2-3-4. Indicare, in milioni di lire ed in euro, il costo complessivo dell'intervento, al lordo di imprevisti, spese generali, IVA etc. Specificare l'importo di cui si richiede il finanziamento e, qualora presenti, le altre fonti di finanziamento congiunto ed il loro ammontare. Indicare se l'opera è stata oggetto di richiesta di finanziamento in altri programmi specificando quali. 1.8. Funzionalità dell'intervento. Indicare se il finanziamento richiesto porta a completamento l'intervento in oggetto oppure ne realizza un lotto funzionale. Qualora si tratti di un lotto funzionale specificare: il numero dei lotti nei quali è stato suddiviso l'intervento; il numero del lotto per il quale si richiede il finanziamento; la percentuale complessiva di compimento dell'intervento con il presente lotto; la percentuale di funzionalità dell'intervento nel suo complesso raggiunta con la realizzazione del presente lotto; l'importo dell'intervento, in milioni di lire ed in euro, nella sua interezza, ossia considerando la sommma degli importi degli eventuali lotti funzionali realizzati e/o da realizzare; indicare la presenza di una scheda, da inserire tra gli allegati (Allegato 1), la quale illustri in modo esauriente l'intervento nel suo complesso e definisca l'inserimento del lotto funzionale in un intervento maggiore. 1.9. Stato degli studi e delle indagini. Indicare lo stato di attuazione delle indagini necessarie per un esauriente quadro conoscitivo dell'evento e quindi per una corretta definizione e programmazione dell'intervento. 1.10. Stato della progettazione. Indicare il livello di progettazione raggiunto al momento della presentazione dell'istanza secondo la classificazione di cui all'art. 6 della legge 11 febbraio 1994, n. 109. Indicare inoltre le date di approvazione dei vari livelli di progettazione da parte dell'amministrazione competente. 1.11. Autorizzazioni preliminari. Indicare la necessità e lo stato delle pratiche per l'ottenimento del nulla osta sulla vincolistica gravante sul sito oggetto dell'intervento, con particolare riferimento ai vincoli di natura paesaggistico ambientali di cui al decreto legislativo n. 490/1999. 1.12. Procedure di affidamento previste per i lavori. Indicare le procedure adottate per l'affidamento dei lavori ai sensi della vigente normativa in materia di contabilità e di appalti. 1.13. Tempi previsti per la realizzazione dell'intervento. Indicare dopo a quanti mesi, a partire dalla data di deliberazione del finanziamento da parte del Comitato dei Ministri di cui all'art. 4 della legge n. 183/1989, avranno presumibilmente inizio le seguenti fasi: pubblicazione del bando di gara; aggiudicazione della gara; consegna dei lavori; ultimazione dei lavori. 2. Caratterizzazione dell'intervento. 2.1. Descrizione sintetica.