[ddlpres]

19 (Monitoraggio delle cause di morte, delle forme di sepoltura e delle pratiche funerarie) 1 Per garantire omogeneità di raccolta e trattamento dei dati sul territorio nazionale delle cause di morte: a la denuncia della causa di morte deve essere effettuata con apposita scheda predisposta dal Ministero della salute, d'intesa con l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) e con l’ANCI; entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge sono adottate apposite disposizioni dal Ministero della salute, sentito il garante per la protezione dei dati personali, che consentano che il trattamento dei dati contenuti nella scheda di denuncia della causa di morte avvenga nel pieno rispetto del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, anche facendo in modo che eventuali soggetti diversi dall'interessato non possano accedere ai dati sensibili; b il medico che ha compilato la scheda sulla causa di morte ed il certificato di accertamento necroscopico di cui all'articolo 4 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, provvede a farli pervenire con tempestività, anche a mezzo fax o per via telematica, all'ufficiale dello stato civile del comune dove è avvenuto il decesso; quest'ultimo è tenuto alla trasmissione alla azienda sanitaria locale territorialmente competente; c il trattamento delle informazioni statistiche sulla causa di morte è curato dall'ISTAT, che si avvale dei comuni e delle aziende sanitarie locali per la raccolta e trasmissione con periodicità mensile dei relativi dati; d ogni azienda sanitaria locale registra cronologicamente, con procedure informatiche, per ogni comune incluso nel suo territorio, l'elenco dei deceduti di ogni anno e la relativa causa di morte; e nel caso di comuni comprendenti più aziende sanitarie locali, la regione individua quella competente alla tenuta dell'elenco di cui alla lettera d) ; f l'elenco è assoggettato ai vincoli di cui al codice di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196; g qualora il deceduto sia residente in comune ricompreso in una azienda sanitaria locale diversa da quella in cui è avvenuto il decesso, l'azienda sanitaria locale che riceve la scheda trasmette copia della stessa, entro trenta giorni, all'azienda sanitaria locale di residenza del deceduto; h nel caso di comuni comprendenti più aziende sanitarie locali, tali comunicazioni sono dirette a quella azienda sanitaria locale individuata dalla regione ai sensi della lettera e) ; i eventuali correzioni o modifiche delle schede di cui alla lettera a) a seguito di riscontri diagnostici, autopsia o altre informazioni utili reperite successivamente, sono trasmesse tempestivamente con la medesima procedura e con l'indicazione in chiaro che trattasi di una seconda scheda. 2 Per garantire il monitoraggio delle forme di sepoltura e della cremazione, decorsi due anni dalla data di entrata di entrata in vigore della presente legge, il comune trasmette all'ISTAT il quadro riepilogativo annuale delle sepolture e delle cremazioni, secondo il modello stabilito dal Ministero della salute con l'ISTAT e l'ANCI e l'associazione di settore dei comuni e aziende da questi partecipate per la gestione dei servizi pubblici cimiteriali. I dati così raccolti ed elaborati per regione e comune sono diffusi a cura dell'ISTAT con cadenza annuale. 3 I comuni trasmettono ogni mese, anche telematicamente, all'Agenzia delle entrate territorialmente competente uno o più prospetti delle autorizzazioni rilasciate concernenti l'inumazione, la tumulazione, la cremazione ed il trasporto di salme, cadaveri, ossa umane, urne cinerarie, resti mortali, indicanti il soggetto a cui sono stati rilasciati e che ha eseguito le suddette attività; analoga comunicazione è effettuata per le autorizzazioni rilasciate per lavori edilizi, lapidei e marmorei nei cimiteri con l'indicazione delle ditte autorizzate alla loro messa in opera. Il contenuto del prospetto e le modalità e termini di trasmissione sono definiti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con l'ANCI e con l'associazione nazionale dei servizi pubblici locali rappresentativa di settore. 20 (Agevolazioni fiscali in occasione del funerale e modifica del regime IVA in campo funerario) 1 Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, all'articolo 13 -bis , comma 1, lettera d) , relativo alle detrazioni per spese funebri, le parole: «spese funebri» sono sostituite dalle seguenti: «spese funebri, opere edili e lapidee cimiteriali e relativa accessoristica funebre», e le parole: «a 3 milioni di lire» sono sostituite dalle seguenti: «ai due terzi degli importi pagati fino ad un totale di 7.500 euro». 2 All'articolo 10, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, il numero 27) è abrogato. 3 Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, alla Tabella A, parte III, relativa ai beni e servizi soggetti all'aliquota del 10 per cento, è aggiunto, in fine, il seguente numero: «127- vicies) Prestazioni di servizi funebri, necroscopici, cimiteriali, per la cremazione e delle forniture di beni ad essi connessi nonché di lavori di edilizia cimiteriale, opere lapidee cimiteriali e relativa accessoristica funebre». 4 La detrazione di cui all'articolo 1 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, è applicabile anche alle categorie di interventi effettuate dal proprietario o dal concessionario di tomba o sepoltura cimiteriale in genere, per lavori di manutenzione e ristrutturazione della stessa, ivi comprese le eventuali operazioni cimiteriali necessarie. 21 (Previdenza funeraria) 1 Per previdenza funeraria si intende la fornitura di servizi e prodotti inerenti all’attività funebre da parte di un esercente l'attività funebre stessa individuato in vita dal defunto o da un familiare, previa sottoscrizione di una polizza assicurativa presso una società assicurativa di previdenza funeraria. 2 La società assicuratrice verifica che le prestazioni e le forniture comprese nella previdenza funeraria siano state prestate nei tempi e nei modi prefissati. 3 I premi corrisposti alla società assicuratrice per la previdenza funeraria sono deducibili nella misura massima pari a 5.000 euro, rivalutabili, a partire dall'anno successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, in funzione del tasso di inflazione reale. 22 (Sanzioni) 1 Chiunque contravvenga alle disposizioni concernenti il trasporto di salma o di cadavere, di ceneri o di resti mortali è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 3.000 euro ad un massimo di 9.000 euro e, se si tratti di incaricato del trasporto, la sanzione amministrativa pecuniaria è duplicata, sia nel minimo che nel massimo.