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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 116 BORGHESI La seduta inizia alle ore 19,40. IN SEDE REFERENTE (1570) D-l 105/2019 - sicurezza cibernetica DDL 1570 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, recante disposizioni urgenti in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 5 novembre. Il PRESIDENTE comunica che è stata presentata una riformulazione dell'emendamento 1.14, pubblicata in allegato, e che è stato ritirato l'emendamento 1.11. Il senatore VITALI ( FI-BP ) ritiene necessaria una riflessione sulle considerazioni svolte nel corso dell'audizione informale, appena conclusa, dai rappresentanti della Huawei Technologies Italia. A suo avviso, può essere considerata condivisibile la richiesta di rivedere la norma che prevede l'esercizio dei poteri speciali del Governo, nei settori ad alta intensità tecnologica ( golden power ), nei confronti dei soggetti esterni all'Unione europea. In tal modo, infatti, si introdurrebbe una disparità rispetto ai soggetti europei. Il sottosegretario CASTALDI precisa che la norma introdotta dal decreto-legge n. 22 del 2019 sottopone all'obbligo di notifica contratti di acquisto di beni e servizi per la realizzazione di infrastrutture 5G, quando posti in essere con soggetti esterni all'Unione europea. Introducendo una limitazione alla libera circolazione di beni e servizi, la previsione di un campo di applicazione soggettivo circoscritto a soggetti extra Unione è necessaria al fine di garantire la compatibilità con i Trattati, che non consentono di introdurre ostacoli a tali libertà fondamentali. Sottolinea che la questione riguarda la sicurezza nazionale. Il senatore VITALI ( FI-BP ), dopo aver rilevato che tale disciplina non è presente negli altri Paesi europei, osserva che la modifica auspicata dalla Huawei eviterebbe discriminazioni tra imprese americane e cinesi. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ritiene che le istanze rappresentate dalla Huawei riguardino interessi economici e tecnologici rispetto ai quali la sicurezza nazionale ha un valore sicuramente preminente. Pertanto, appare opportuno che il Governo pretenda un supplemento di istruttoria per l'esercizio dei poteri speciali. Il senatore SCHIFANI ( FI-BP ) precisa che la discriminazione tra soggetti europei ed extraeuropei già esiste. La richiesta dei rappresentanti della Huawei, quindi, consiste nella estensione dell'obbligo di notifica anche agli operatori europei, proprio al fine di eliminare le disparità esistenti. A suo avviso, si tratta di una opzione maggiormente garantista nei confronti del Governo, che potrà scegliere quando utilizzare i poteri speciali, esercitando così un maggior controllo e una più efficace vigilanza ai fini della tutela della sicurezza nazionale. Il senatore VITALI ( FI-BP ) chiede perciò una breve riapertura del termine per gli emendamenti. Il PRESIDENTE rileva che, stante l'irritualità, in questa fase, di una riapertura dei termini, occorrerebbe acquisire il consenso dei Gruppi. Il senatore PARRINI ( PD ) esprime la propria contrarietà. Interviene sui lavori il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) per rendere noto che il Governo ha appena presentato in Assemblea un proprio emendamento al decreto-legge, rispetto al quale è stato fissato un termine per i subemendamenti domani mattina alle ore 9.15. Il senatore SCHIFANI ( FI-BP ) chiede, qualora la circostanza sia confermata, dal rappresentante del Governo, che siano rispettate le prerogative della Commissione, alla cui valutazione l'Esecutivo dovrebbe sottoporre un eventuale emendamento, prima di presentarlo in Assemblea. Il sottosegretario CASTALDI chiede una breve sospensione al fine di verificare le circostanze riportate dal senatore Calderoli. La seduta, sospesa alle ore 19,40, riprende alle ore 19,55. Il sottosegretario CASTALDI, dopo aver effettuato le dovute verifiche, conferma l'avvenuta presentazione, in Assemblea, di un emendamento del Governo al decreto-legge. A seguito di un quesito del senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), che chiede se la proposta governativa abbia ad oggetto la definizione del concetto di incidente, il rappresentante del GOVERNO precisa che questa riguarda invece le competenze in materia cibernetica del Ministero dell'interno. Si passa quindi all'esame degli ordini del giorno. Il sottosegretario CASTALDI esprime parere favorevole sugli ordini del giorno G/1570/1/1, G/1570/2/1, G/1570/3/1 e G/1570/4/1. Il senatore VITALI ( FI-BP ) insiste per la votazione degli ordini del giorno presentati dal proprio Gruppo. La Commissione, previa verifica del numero legale, approva, con separate votazioni, gli ordini del giorno G/1570/1/1, G/1570/3/1 e G/1570/4/1. L'ordine del giorno G/1570/2/1, del senatore Parrini, risulta invece accolto dal Governo. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1. La RELATRICE esprime parere contrario su tutte le proposte emendative riferite all'articolo. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice. Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3 e 1.4. A seguito di un invito in tal senso del sottosegretario CASTALDI, la senatrice PETRENGA ( FdI ) ritira l'emendamento 1.5, mantenendolo per l'Aula. La Commissione respinge, con separate votazioni, gli emendamenti 1.6, 1.7, 1.8, 1.9, 1.10, 1.12, 1.13, 1.14 (testo 2), 1.15, 1.16 e 1.17. Previa dichiarazione di voto del senatore VITALI ( FI-BP ), che invita il rappresentante del Governo a rivedere il parere contrario, l'emendamento 1.18 è respinto dalla Commissione. Posti separatamente ai voti sono respinti gli emendamenti 1.19, 1.20, 1.21 e 1.22. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2. La RELATRICE esprime parere contrario su tutte le proposte emendative riferite all'articolo. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice. La Commissione respinge, con separate votazioni, gli emendamenti 2.1 e 2.2. A seguito di un invito in tal senso del sottosegretario CASTALDI, il senatore VITALI ( FI-BP ) ritira l'emendamento 2.0.1, sul quale la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. La Commissione respinge quindi, con separate votazioni, gli emendamenti 2.0.2 e 2.0.3. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3. La RELATRICE esprime parere contrario su tutte le proposte emendative riferite all'articolo. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice.