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l'applicazione di tale rito, come quello "da remoto", con collegamento a mezzo di piattaforme informatiche, pure introdotto dalla richiamata legislazione emergenziale, sarebbe dovuta cessare il 30 giugno 2020 in forza del decreto-legge n. 28 del 2020; il citato art. 221, comma 4, del decreto-legge n. 34 non sembra invece porre un termine finale di applicazione, rectius , efficacia, del rito cartolare; tuttavia il comma 2 del medesimo art. 221 prevede che le disposizioni dal comma 3 al comma 10, quindi anche quella relativa al rito cartolare, di cui appunto al comma 4, si applicano fino al 31 ottobre 2020, "tenuto conto delle esigenze sanitarie derivanti dalla diffusione del Covid-19"; si sono delineate due interpretazioni contrastanti di tale assetto normativo, quanto all'ambito temporale di operatività; alla stregua di una prima lettura, dal combinato disposto dei commi 1 e 4 si desumerebbe che, in realtà, il termine del 31 ottobre concerne solo la fissazione, da parte del giudice, dell'udienza cartolare, da tenersi appunto solo virtualmente; l'udienza però ben potrebbe aver luogo anche in data successiva, quindi anche dopo il 31 ottobre. Tale lettura, si osserva, è la sola che consente un'applicazione effettiva della disposizione, atteso che il tempo disponibile sarebbe estremamente ristretto (anche in ragione dell'ampio termine anteriore all'udienza, 30 giorni, per la comunicazione dell'ordinanza di fissazione ai difensori); una seconda lettura, che appare preferibile, muove dal rilievo che il comma 4, incentrato sull'attività del giudice, ne ricomprenderebbe però anche l'esito, vale a dire l'udienza: da qui la distinzione tra fissazione, entro il 31 ottobre, e svolgimento dell'udienza, anche in data successiva. Questa interpretazione comporterebbe la possibilità per il giudice di fissare udienze cartolari da svolgersi anche a grande distanza temporale: anzi, anche dopo anni, nonostante la norma colleghi espressamente l'applicabilità del rito cartolare non solo a un preciso limite temporale, ma anche all'emergenza sanitaria in atto; considerato che l'interpretazione della legge compete al giudice procedente, vi è il concreto rischio che, anche nello stesso ufficio giudiziario, si determinino interpretazioni contrastanti delle disposizioni rendendo anche difficile il corretto esplicarsi dell'attività difensiva, costringendo gli avvocati a districarsi in un labirinto di procedure diverse da ufficio ad ufficio, se non da giudice a giudice, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno agire tempestivamente per la risoluzione della problematica relativa al rito cartolare, anche con l'adozione di provvedimenti di carattere normativo. Atto n. 4-04180 GALLONE Ai Ministri dello sviluppo economico, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il decreto ministeriale cosiddetto FER2, annunciato ormai mesi fa dal Ministro dello sviluppo economico, mira ad essere uno dei prossimi punti di riferimento per il settore energetico alternativo. Con il decreto, facendo seguito alle dichiarazioni che si sono succedute da parte dei rappresentanti dell'Esecutivo, verrà promossa la realizzazione di nuovi impianti energetici innovativi e verrà definito lo schema del sistema incentivante; l'obiettivo del FER2 è infatti quello di puntare a potenziare lo spettro della compagine produttiva ed energetica italiana da fonti rinnovabili, fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi relativi all'abbattimento delle emissioni, così come stabilito in sede nazionale ed europea; ad oggi, non sono tuttavia chiari diversi aspetti relativi all'impianto del decreto ministeriale, cosa che genera forte insicurezza negli operatori del settore. In particolare, gli operatori sottolineano la necessità, attraverso il nuovo decreto, di rendere efficiente il percorso autorizzativo per i nuovi impianti e di tutelare le centrali esistenti per scongiurare il rischio di una progressiva dismissione; nello specifico, tra le fonti rinnovabili innovative, il settore della produzione di energia elettrica da biomassa solida presenta nel nostro Paese una potenza totale installata di circa 764 megawatt ed è l'unica in grado di garantire una regolarità e una continuità di esercizio con produzioni costanti e programmabili: infatti l'energia verde generata mediante questa fonte non dipende da fattori climatici e ambientali; pur considerando la rilevanza del settore, tuttavia, la produzione di energia elettrica da biomasse è stata esclusa dalle fonti rinnovabili incentivate tramite il decreto del 4 luglio 2019 emanato dal Ministero dello sviluppo economico. Da considerare, inoltre, l'approssimarsi del termine del periodo incentivante per molti degli stessi impianti (2023-2025), così come espresso dall'art. 24 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, il che accrediterebbe l'ipotesi di una definitiva chiusura e il conseguente declino della filiera, nonché l'assenza di un chiaro indirizzo da parte del Governo per sopperire a tale mancanza; l'uso delle biomasse e degli impianti che le impiegano per la produzione di energia rappresenta un'importante risorsa, non solo a livello ambientale ma anche sociale ed economico, si chiede di sapere: quali siano i tempi di emanazione del decreto FER2; se nello stesso siano previsti criteri di incentivazione per il sistema delle biomasse solide, già escluse dal sistema incentivante previsto dal decreto FER1; che cosa i Ministri in indirizzo intendano fare in merito ad eventuali sistemi di sostegno per questa realtà produttiva in vista della cessazione del sistema di incentivi attualmente in essere, considerando la disciplina europea in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia. Atto n. 4-04181 FARAONE Al Ministro dell'istruzione Premesso che: nel manuale di lettura dal titolo "Le avventure di Leo" per i bambini della seconda elementare, edito dal gruppo editoriale Raffaello, nella pagina "Bentornati a scuola", raccontando i desideri dei bambini in un disegno, si rappresentano i desideri di due bambini bianchi che dicono "vorrei fare tanti disegni coi pennarelli", "andare sempre in giardino per la ricreazione", per poi disegnare un terzo bambino nero, che dice "Quest'anno io vuole imparare italiano bene"; in altri passaggi del manuale sono presenti espressioni e concetti altrettanto stereotipati rispetto a quelli rappresentati graficamente nella pagina descritta; occorre prestare molta attenzione, quando si inseriscono in testi scolastici destinati ai bambini, tematiche importanti, come quella del tema dell'inclusione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, viste la delicatezza e la gravità di quanto descritto, ritenga di dover intervenire e con quali provvedimenti. Atto n. 4-04182 BARBARO Ai Ministri per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il periodo dell'emergenza da COVID-19, ovviamente, è stato ed è drammaticamente rovinoso per molti settori, con particolare nocumento, fra gli altri, per gli artisti del mondo dello spettacolo.