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Art. 83 (Modifiche all'articolo 164 del decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30) 1. All'articolo 164, comma 2, lettera b), del Codice, la parola: "cartteristiche" è sostituita dalla seguente: "caratteristiche". 2. All'articolo 164, comma 2, del Codice, le lettera g) è soppressa. 3. All'articolo 164, comma 3, del Codice, le parole: "al comma 2, lettere b), d) ed e)," sono sostituite dalle seguenti: "al comma 2, lettere d) ed e)," ; le parole: "comma 2, lettere c) e g)," sono sostituite dalle seguenti: "comma 2, lettera c),". Nota all'art. 83: - Si riporta il testo dell'art. 164 del citato d. lgs. n.30 del 2005 come modificato dal presente decreto: «Art. 164 (Domanda di privativa per varietà vegetale). - 1. La domanda di privativa per varietà vegetale deve contenere: a) l'identificazione del richiedente ed anche del mandatario, se vi sia; b) l'indicazione in italiano ed in latino del genere o della specie cui la varietà appartiene; c) la denominazione proposta, specificando se trattasi di codice o di nome di fantasia; d) il nome e la nazionalità dell'autore della varietà vegetale; e) l'eventuale rivendicazione della priorità; f) l'elenco dei documenti allegati. 2. Alla domanda devono essere uniti: a) la descrizione della varietà vegetale. In caso di varietà ibrida, a richiesta del costitutore, le informazioni relative ai componenti genealogici non sono messi a disposizione del pubblico dall'ufficio ricevente; b) la riproduzione fotografica della varietà vegetale e delle sue caratteristiche specifiche; c) ogni informazione e documentazione ritenuta utile ai fini dell'esame della domanda, e, in particolare, i risultati degli esami in coltura eventualmente già intrapresi in Italia o all'estero. La documentazione redatta in lingua straniera è corredata da una traduzione in lingua italiana, dichiarata conforme dal richiedente o dal suo mandatario; d) la dichiarazione di cui all'art. 165; e) i documenti comprovanti le priorità eventualmente rivendicate; f) quando vi sia mandatario, l'atto di nomina ai sensi dell'art. 201; g) (soppressa) 3. I documenti indicati al comma 2, lettere d) ed e), possono essere depositati successivamente, ma non oltre il termine di sei mesi dal deposito della domanda. I documenti indicati al comma 2, lettera c), possono essere presentate successivamente ma non oltre la data d'inizio delle prove di coltivazione della varietà. 4. La varietà è descritta in modo da mettere chiaramente in evidenza in quale maniera essa è stata ottenuta e quali sono i caratteri di natura morfologica o fisiologica che la differenziano da altre varietà similari conosciute. 5. Nella descrizione è indicata anche la denominazione proposta dal costitutore. 6. Se trattasi di varietà essenzialmente derivata ai sensi del comma 4 dell'art. 107, è indicata la varietà iniziale. Se trattasi di varietà geneticamente modificata sono indicati l'origine e la natura della modifica genetica.»