[massime]

ORD. 99/05. STRANIERO - REATO DI INGIUSTIFICATO TRATTENIMENTO NEL TERRITORIO DELLO STATO - ARRESTO OBBLIGATORIO - RITO DIRETTISSIMO - DENUNCIATO CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DI DETERMINATEZZA DELLA FATTISPECIE INCRIMINATRICE, INGIUSTIFICATA COMPRESSIONE DELLA LIBERTÀ PERSONALE - SOPRAVVENUTA DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DI UNA DELLE NORME CENSURATE E MODIFICHE NORMATIVE - NECESSITÀ DI UN RIESAME DELLA RILEVANZA - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL GIUDICE RIMETTENTE.. Vanno restituiti al giudice 'a quo', per un nuovo esame della rilevanza, gli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-ter, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, aggiunto dall'art. 13, comma 1, della legge 30 luglio 2002, n. 189, «nella parte in cui prevede l'assenza di un giustificato motivo quale elemento costitutivo della fattispecie incriminatrice», ivi contemplata, dello straniero che si trattiene nel territorio dello Stato in violazione dell'ordine impartito dal questore ai sensi del comma 5-bis dello stesso art. 14, sollevata in riferimento all'art. 25 Cost., ed alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-quinquies, dello stesso decreto legislativo, anch'esso aggiunto dall'art. 13, comma 1, della legge n. 189 del 2002, nella parte in cui prevede l’arresto obbligatorio per il reato di cui al precedente comma 5-ter, sollevata in riferimento all’art. 13 Cost., in quanto la seconda delle disposizioni impugnate è stata dichiarata costituzionalmente illegittima con la sent. n. 223 del 2004, ed entrambe le disposizioni sono state quindi modificate dal d.l. 14 settembre 2004, n. 241, convertito, con modificazioni, in legge 12 novembre 2004, n. 271. - Illegittimità costituzionale dell’art. 14, comma 5-quinquies, del d.lgs. n. 286 del 1998: sentenza n. 223/2004.