[pronunce]

Il ventunesimo motivo di ricorso (fondo perequativo) sarebbe non fondato in quanto, dato il contenuto dell'art. 10 della legge impugnata, sarebbe «pacifico che non si produca alcuna illegittima disparità di trattamento tra Regioni in forza delle condizioni economiche dei rispettivi territori, nonché che sia esclusa qualsivoglia forma di discriminazione nei confronti degli enti regionali con minore capacità fiscale». 14.20.- Infine, il ventiduesimo motivo di ricorso (applicazione della legge impugnata alle regioni speciali) sarebbe non fondato per le ragioni già sopra esposte (punto 14.). 15.- Con atto depositato il 5 ottobre 2024, la Regione Lombardia è intervenuta ad opponendum nel giudizio promosso dalla Regione Campania. 15.1.- Quanto al primo motivo di ricorso (trasferimenti puntuali), la Regione Lombardia ribadisce argomenti già svolti (punto 12.2.) e aggiunge che il proprium della legge di differenziazione sarebbe dato «dal creare una relazione di specie che si innesta in quella di genere», e sarebbe «proprio questa singolarità della normativa specifica per ciascuna Regione (più che la deroga a regole in sé largamente disponibili per il legislatore ordinario, e spesso di sua produzione, e più che la stessa destinazione a resistere a leggi successive, già ottenibile in forza del principio di specialità) - che rende ragione del requisito della maggioranza assoluta per l'approvazione parlamentare». L'art. 116, terzo comma, Cost. si riferirebbe a situazioni particolari. Si rileva anche che, quanto alle funzioni amministrative, «le esigenze della differenziazione possono essere soddisfatte da una seria attuazione dell'art. 118 Cost., riferita a tutte le Regioni, allocando con provvedimenti legislativi ordinari le funzioni sulla base di criteri fluidi». 15.2.- Il secondo motivo di ricorso (eliminazione della potestà concorrente) sarebbe non fondato perché la legge conterrebbe «disposizioni a carattere procedimentale, le quali nulla dicono sui contenuti dell'intesa, sulle materie in relazione alle quali la stessa può intervenire e sulle "nuove" funzioni che possono essere affidate alla Regione». 15.3.- Il terzo motivo di ricorso (materie "no-LEP") sarebbe non fondato per le ragioni già esposte (punto 12.3. ). 15.4.- Il quarto motivo di ricorso (garanzia dei LEP) sarebbe non fondato perché, dato il contenuto dell'art. 10, la legge impugnata garantirebbe che, «nel momento in cui sarà data concreta attuazione all'art. 116, comma 3, Cost., le Regioni dispongano di tutte le risorse necessarie per garantire l'effettivo soddisfacimento dei LEP». In mancanza, «il Governo potrà ben esercitare i poteri sostitutivi straordinari di cui all'art. 120, comma 2, Cost.». Inoltre, la legge contempla la possibilità che dalla determinazione dei LEP possano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica: ciò implicherebbe «il superamento dell'approccio adottato dalla legge di bilancio n. 197/2022, la quale, all'art. 1, comma 793, stabiliva che i LEP potessero essere determinati solo "nell'ambito degli stanziamenti di bilancio a legislazione vigente"». Dunque, si potrà procedere al trasferimento delle funzioni «solo nel caso in cui la copertura finanziaria dei LEP, generanti ulteriori oneri a carico della finanza pubblica, sia assicurata anche alle Regioni non interessate dal trasferimento». 15.5.- Il quinto motivo di ricorso (compartecipazioni) sarebbe in parte inammissibile e in parte non fondato. Lo strumento della compartecipazione «dovrà essere calibrato di volta in volta in concreto e in modo adeguato al fine di garantire una quantità sufficiente di risorse a ciascuna Regione per lo svolgimento delle funzioni attribuite, anche diversificando le aliquote di compartecipazione ovvero i tipi di tributi erariali coinvolti». Quanto ai maggiori oneri derivanti dal conferimento di nuove funzioni, la censura sarebbe inammissibile per insufficienza della motivazione. Nel merito, la Regione Lombardia ribadisce gli argomenti già svolti nei punti 12.5. e 12.6. Qualora l'intesa non garantisca l'invarianza finanziaria per le regioni terze (art. 9, comma 3, della legge impugnata), «ci si troverà dinanzi, al più, ad un contrasto tra l'intesa e la legge 86/2024 con tutto quanto ne consegue in merito alla non approvabilità della prima». 15.6.- Il sesto motivo di ricorso (compartecipazioni e monitoraggio) sarebbe non fondato. Le regioni con minore capacità fiscale non sarebbero discriminate: la Regione Lombardia ricorda l'art. 9, comma 3, e l'art. 10, comma 2, della legge impugnata che avrebbero lo scopo di superare la situazione di sospensione del fondo perequativo, «rendendolo operativo». Inoltre, si rileva che la legge tiene fermo il potere sostitutivo statale (art. 3, comma 5, e art. 11, comma 3, della legge n. 86 del 2024). 15.7.- Il settimo motivo di ricorso (fondo perequativo) sarebbe non fondato: l'art. 10, comma 2, dispone che l'articolo 15 del d.lgs. n. 68 del 2011 trovi «comunque applicazione» e, quindi, se e&#768; vero «che l'effettiva operatività del fondo perequativo e&#768; attualmente sospesa, e&#768; altrettanto vero che detto disposto normativo [...] intende proprio superare detta situazione, rendendolo operativo e, così, assicurando che, nel momento in cui sarà data concreta attuazione all'art. 116, terzo comma, Cost., le Regioni dispongano di tutte le risorse necessarie per garantire l'effettivo soddisfacimento dei LEP». 15.8.- L'ottavo motivo di ricorso (delega "in bianco") sarebbe inammissibile e non fondato per le ragioni già esposte (punti 12.4. e 13.5.). 15.9.- Il nono motivo di ricorso (aggiornamento dei LEP con d.P.C.m.) sarebbe in primis inammissibile per difetto di motivazione sulla ridondanza. Sarebbe poi non fondato perché l'art. 3, comma 7, della legge impugnata, indicherebbe «alcuni criteri temporali e contenutistici». Inoltre, i d.P.C.m. sarebbero guidati anche dai criteri di cui ai commi 791 e 793 della legge n. 197 del 2022. 15.10.- Il decimo motivo di ricorso (PNRR) sarebbe non fondato per le ragioni già esposte (punto 13.12.). 15.11.- L'undicesimo motivo di ricorso (legge di mera approvazione) sarebbe non fondato per le ragioni già esposte (punto 13.2.). 15.12.- Il tredicesimo motivo di ricorso (iniziativa legislativa del Governo) sarebbe non fondato per le ragioni già esposte (punti 12.12. e 14.2.). 15.13.- Il quattordicesimo motivo di ricorso (ruolo della Conferenza) sarebbe non fondato perché non ci sarebbe un «automatico obbligo di coinvolgimento vincolante della Conferenza unificata e, in generale, delle altre Regioni in tutte le fasi». Comunque, la Conferenza sarebbe coinvolta nel procedimento di determinazione dei LEP.