[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale a carico di un deputato, per dichiarazioni rese nel corso di un congresso di partito - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso del tribunale di milano, sesta sezione penale, per conflitto di attribuzione tra poteri dello stato - Intervenuto annullamento, in relazione ad altro giudizio su conflitto, della deliberazione impugnata - Inammissibilità del ricorso.. E' inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Tribunale di Milano, sesta sezione penale, nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla delibera del 23 novembre 1999, con cui è stata ritenuta la insindacabilità delle opinioni espresse da un parlamentare nel corso di un congresso di partito, per le quali è pendente un procedimento penale. Infatti la materia del conflitto, originariamente sussistente, è ormai venuta meno dopo che la stessa succitata delibera parlamentare è stata annullata, con sentenza n. 294 del 2002, a seguito del giudizio su conflitto promosso con altro ricorso - nel corso di altro giudizio penale instaurato in relazione alle medesime dichiarazioni rese dallo stesso deputato -: allo stato dunque non sussiste più la difforme valutazione, in ordine alla insindacabilità, fra la Camera di appartenenza del parlamentare e il giudice procedente, che ha dato luogo al conflitto, né la preclusione al giudizio di merito sulla responsabiità del parlamentare. - Sui presupposti per l'elevamento del conflitto, richiamo alle sentenze n. 1150/1988 e n. 129/1996. - Sulla sopravvenuta insussistenza della materia del conflitto e, per fattispecie analoghe, richiamo alle sentenze n. 449/2002, n. 265/1997 e n. 329/1999.