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n le ipotesi di responsabilità di cui alla legge 27 febbraio 2015, n. 18, ai sensi dell'articolo 14 della presente legge. 4 Si applica la sanzione non inferiore alla sospensione dalle funzioni per un periodo da tre mesi a tre anni, per: a il reiterato o grave ritardo nel compimento degli atti relativi all'esercizio delle funzioni; b i comportamenti che, violando i doveri di cui al comma 1, arrecano grave e ingiusto danno o indebito e rilevante vantaggio a una delle parti o ai loro difensori; c l'uso della qualità di giudice tributario al fine di conseguire vantaggi ingiusti, se abituale e grave; d il frequentare una persona che consti essere stata dichiarata delinquente abituale, professionale o per tendenza o aver subìto condanna per delitti non colposi alla pena della reclusione superiore a tre anni o essere sottoposta a una misura di prevenzione, salvo che sia intervenuta la riabilitazione, ovvero l'intrattenere consapevolmente rapporti di affari con una di tali persone; e non aver frequentato un numero minimo annuo di 30 ore formative di aggiornamento obbligatorio. 5 Si applica la sanzione dell'incapacità a esercitare un incarico direttivo per l'interferenza nell'attività di altro giudice tributario da parte di un presidente di tribunale tributario o di corte d'appello tributaria o di un presidente di sezione, se ripetuta o grave. 6 Si applica la sanzione della rimozione dall'incarico nei casi di recidiva nelle trasgressioni di cui ai commi 3, 4 e 5. La rimozione determina l'incapacità a conseguire nuovamente la nomina a giudice tributario. 18 (Procedimento disciplinare) 1 Il procedimento disciplinare è promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal presidente della corte d'appello tributaria nel cui distretto presta servizio l'incolpato. 2 Il Consiglio superiore della giustizia tributaria, nel termine di dieci giorni dalla richiesta di apertura del procedimento disciplinare, affida a un suo componente l'incarico di procedere agli accertamenti preliminari, da svolgere entro trenta giorni. 3 Il Consiglio superiore della giustizia tributaria, sulla base delle risultanze emerse, contesta i fatti all'incolpato con l'invito a presentare entro il termine di trenta giorni le sue giustificazioni, a seguito delle quali il Consiglio, se non ritiene di archiviare gli atti, incarica un proprio componente di procedere all'istruttoria, che deve essere conclusa entro sessanta giorni con il deposito degli atti relativi presso la segreteria del Consiglio. Dell'apertura dell'istruttoria e del deposito degli atti è data immediata comunicazione all'incolpato. 4 Il presidente del Consiglio superiore della giustizia tributaria, trascorso comunque il termine di cui al comma 3, fissa la data della discussione davanti al Consiglio con decreto da notificare almeno trenta giorni prima all'incolpato, il quale può prendere visione ed estrarre copia degli atti e depositare le proprie difese non oltre dieci giorni prima della discussione. 5 Nella seduta fissata per la discussione, il componente del Consiglio superiore della giustizia tributaria di cui al comma 3 svolge la relazione. L'incolpato ha la parola per ultimo. Egli può farsi assistere da un altro giudice tributario. 6 La sanzione disciplinare deliberata dal Consiglio superiore della giustizia tributaria è applicata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. 7 Per quanto non previsto dal presente articolo si applicano le disposizioni sul procedimento disciplinare vigenti per i magistrati ordinari. II SEZIONE TRIBUTARIA DELLA CORTE DI CASSAZIONE 19 (Istituzione della sezione tributaria della Corte di cassazione) 1 Ai fini del giudizio di legittimità, fatta salva la competenza delle sezioni unite della Corte di cassazione, è istituita una sezione tributaria presso la Corte di cassazione, competente per tutte le controversie regolate dal decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546. 2 La sezione tributaria della Corte di cassazione è costituita esclusivamente dai giudici tributari di cui all'articolo 7, in servizio da almeno otto anni, che abbiano superato con esito positivo una procedura concorsuale per soli titoli, svolta secondo le disposizioni di un regolamento adottato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, secondo le modalità individuate dal Consiglio superiore della magistratura entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 L'organizzazione e il funzionamento della sezione tributaria della Corte di cassazione sono disciplinati secondo la regolamentazione interna della Corte di cassazione, fatto salvo quanto previsto dal comma 2. 4 Entro sei mesi dalla data di insediamento dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie il Consiglio superiore della giustizia tributaria e la Corte di cassazione stipulano un protocollo per la comunicazione tra la rete informatica degli organi della giustizia tributaria e quella della Corte di cassazione per assicurare l'interscambio telematico degli atti, dei fascicoli e delle comunicazioni. Il protocollo è reso operativo entro sei mesi dalla data della sua stipulazione. 5 I magistrati di ruolo presso la Corte di cassazione alla data di entrata in vigore della presente legge possono scegliere, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, di entrare a far parte della sezione tributaria di cui al presente articolo. L'esercizio di tale opzione è irrevocabile e incompatibile con altre sezioni della Corte di cassazione. 6 Fino all'insediamento della sezione tributaria di cui al presente articolo, è fatta salva la competenza delle sezioni quinta e sesta civile della Corte di cassazione. III CONSIGLIO SUPERIORE DELLA GIUSTIZIA TRIBUTARIA 20 (Istituzione del Consiglio superiore della giustizia tributaria) 1 Al fine di assicurare la terzietà e l'imparzialità dell'organo giudicante, ai sensi dell'articolo 111, secondo comma, della Costituzione, è istituito il Consiglio superiore della giustizia tributaria, con funzioni relative all'organizzazione e alla gestione amministrativa degli organi della giurisdizione tributaria, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. 21 (Trasferimento della Direzione della giustizia tributaria) 1 Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono trasferiti alla Presidenza del Consiglio dei ministri i compiti relativi all'attività giurisdizionale delle Commissioni tributarie svolti dalla Direzione della giustizia tributaria del Dipartimento delle finanze presso il Ministero dell'economia e delle finanze, nonché i relativi uffici e le corrispondenti risorse umane e finanziarie. 2 Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'economia e delle finanze sono apportate le necessarie modifiche agli ordinamenti delle rispettive strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dell'economia e delle finanze. 22 (Composizione) 1 Il Consiglio superiore della giustizia tributaria è costituito con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, e ha sede in Roma. 2 Il Consiglio superiore della giustizia tributaria è composto: a dal Presidente della sezione tributaria della Corte di cassazione, componente di diritto; b da quattro magistrati delle corti d'appello tributarie, eletti dai magistrati tributari di cui all'articolo 7;