[ddlcomm]

Che senso ha la norma che prevede l'applicabilità di tale sanzione accessoria anche in caso di applicazione della pena concordata, ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, sia pure rimessa alla valutazione del giudice, se non della vendetta o comunque della volontà di punire diversamente dagli altri reati che però non può appartenere ad un legislatore penale che miri all'accertamento della responsabilità penale nel più breve tempo possibile e a favorire l'applicazione dei riti alternativi per le positive conseguenze sugli altri processi. Preoccupazioni destano, altresì, le norme di modifica contenute nell'articolo 2 e quelle in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche (articolo 7) per le conseguenze che possano derivarne per l'esigenza della continuità produttiva, senza alcun bilanciamento con la necessaria tutela dell'attività economica (anche in contrasto con l'articolo 41 della Costituzione) con inevitabili ricadute anche in termini occupazionali e sociali. Per quanto concerne l'estensione della disciplina delle operazioni di polizia sotto copertura di cui all'articolo 6 del disegno di legge – anche a voler prescindere dalle perplessità, da più parti manifestata, sull'effettiva applicabilità di questa previsione ai reati contro la Pubblica amministrazione, essendo stata introdotta per contesti relativi alla criminalità organizzata – è davvero inspiegabile il parere contrario del Governo all'emendamento sostitutivo dell'articolo 6 che rendeva applicabile la disciplina prevista dalla legge 16 marzo 2006, n. 146 (relativa all'agente sotto copertura) anche ai reati contro la Pubblica amministrazione. Non si comprende infatti la volontà di mantenere modifiche e ampliamenti di tale normativa introdotti dal disegno di legge, che, invece, non delineano con sufficiente chiarezza il confine tra la figura dell'agente sotto copertura e quella ben diversa dell'agente provocatore. Considerata la necessità di una nuova lettura della Camera dei deputati, per l'emendamento approvato, ci si augura che il dibattito in Aula e l'esame degli emendamenti possa tenere conto di alcune correzioni suggerite per la funzionalità del sistema processuale e per le garanzie dei cittadini e non per ossequio al ruolo di opposizione. Caliendo, Dal Mas e Modena relatore di minoranza.