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"Modalità di versamento al concessionario delle imposte Irpef, Irpeg e Ilor dovute sulla base di dichiarazioni integrative, per il versamento dell'imposta sostitutiva sulle plusvalenze indicate analiticamente in dichiarazione, nonché per il versamento dell'imposta sostitutiva sulla rivalutazione dei beni dell'impresa, sulle riserve e sui fondi in sospensione di imposta" e "Modalità di versamento, tramite delega alle aziende di credito, dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e dell'Ilor sulla rivalutazione dei beni dell'impresa, sulle riserve e sui fondi in sospensione d'imposta e sulle plusvalenze analiticamente indicate nella dichiarazione dei redditi, nonché delle maggiori imposte sui redditi e delle relative soprattasse dovute in sede di presentazione di dichiarazioni integrative". - Si riporta il testo degli articoli 6 e 7 del D.P.R. n. 602/1973 in materia di riscossione delle imposte sul reddito: "Art. 6 (Distinta dei versamenti diretti). - Il versamento diretto è ricevuto dalle esattorie in base a distinta di versamento. La distinta di versamento deve indicare le generalità del contribuente, domicilio fiscale, l'imposta e il periodo cui si riferisce il versamento; per i soggetti diversi dalle persone fisiche, in luogo delle generalità del contribuente, deve indicare la denominazione o la ragione sociale. Per ogni imposta e per ogni scadenza deve essere compilata separata distinta di versamento. L'esattoria rilascia quietanza di pagamento ed appone sulla distinta di versamento il numero della quietanza stessa. La distinta di versamento e la quietanza debbono essere conformi ai modelli approvati con decreto del Ministro per le finanze da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale. L'esattoria non può rifiutare le somme che il contribuente intende versare semprechè nella distinta non risultino assolutamente incerti i dati di cui al secondo comma". "Art. 7 (Versamento diretto mediante conti correnti postali). - Il versamento diretto può essere effettuato in danaro sull'apposito conto corrente postale intestato all'esattore su stampati conformi al modello approvato con decreto del Ministro per le finanze di concerto con il Ministro per le poste e le telecomunicazioni da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale. In tal caso i certificati di allibramento e le ricevute relative ai versamenti debbono contenere le indicazioni previste dall'art. 6, secondo comma, per le distinte di versamento". Note all'art. 1: - Per il testo dell'art. 3 del D.L. n. 538/1994 si veda in nota al titolo. - Si riporta il testo dell'art. 20 del D.P.R. n. 636/1972, recante la revisione della disciplina del contenzioso tributario: "Art. 20 (Discussione e decisione). - All'udienza il relatore espone i fatti e le questioni della controversia in presenza delle parti; il presidente ammette quindi le parti alla discussione. Dell'udienza è redatto verbale dal segretario. La decisione è deliberata in camera di consiglio subito dopo la discussione, salvo che il collegio ravvisi motivi per rinviare la decisione di non oltre trenta giorni od emetta ordinanza istruttoria ai sensi dell'art. 35. La commissione tributaria, in ogni grado del giudizio, quando accerta un credito del ricorrente, può, su richiesta, condannare l'amministrazione al pagamento. Il dispositivo della decisione, sottoscritto dal presidente, è depositato immediatamente nella segreteria e le parti possono prenderne visione. L'ordinanza è depositata immediatamente nella segreteria e comunicata alle parti; il deposito produce gli effetti della comunicazione per le parti presenti alla discussione". Il predetto art. 20, è stato abrogato dall'art. 71 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, a decorrere dal 1 ottobre 1993; termine prorogato al 1 ottobre 1995 dall'art. 15, comma 1-bis, del D.L. 29 aprile 1994, n. 260, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 giugno 1994, n. 413.