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Non mi sembra che sia grazie all'Italia o al Ministro delle politiche agricole italiano che non sono stati inseriti nuovi dazi; mi sembra che ci sia stata un'operazione di lobby da parte degli importatori degli Stati Uniti e non lo dice Gian Marco Centinaio, ma «Il Sole 24 Ore». Di conseguenza, non prendiamo meriti che non abbiamo nel momento in cui sono altri che tutelano il nostro agroalimentare. Quindi, signor Ministro, le chiedo gentilmente di far togliere i dazi del 25 per cento sui formaggi, sui salumi e su altro, che sono ancora in vigore e che stanno facendo perdere guadagno alle nostre aziende. Le chiedo, tra l'altro, anche di concordare con il senatore Vallardi, Presidente della Commissione agricoltura del Senato, una sua audizione in Commissione, visto che l'ultima volta che l'abbiamo vista in Commissione agricoltura è stato il 9 ottobre, in occasione della presentazione delle linee programmatiche del suo Dicastero, e ci deve ancora rispondere a tutte le domande che senatori e deputati in quell'occasione le hanno posto. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Il senatore Battistoni ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01404 su misure di contenimento dei danni causati all'agricoltura dalla fauna selvatica, per tre minuti. BATTISTONI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, signor Ministro, onorevoli colleghi, tra le immagini che purtroppo siamo costretti a vedere sulle varie calamità che assalgono la nostra agricoltura, una delle più forti è proprio quella riguardante i danni prodotti dalla fauna selvatica. Secondo gli studi dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e delle varie associazioni di categoria, negli ultimi dieci anni soprattutto il numero dei cinghiali è raddoppiato. Ciò ha causato grandi danni, al di là del fatto che lo spopolamento di molte zone agricole ha determinato una loro proliferazione e tutto questo a grave danno dei nostri agricoltori. Purtroppo questa tematica è divenuta un'emergenza nazionale, denunciata a più riprese sia da noi, come Gruppo Forza Italia, sia da altri colleghi. Le associazioni di categoria ne hanno fatto un loro cavallo di battaglia. Non da ultima, c'è stata una grande manifestazione davanti a Montecitorio pochi mesi fa dove, dalle varie parti d'Italia, è stato fatto presente proprio il danno che deriva dalla proliferazione di questi animali. Sappiamo bene che anche i fondi regionali destinati a risarcire i danni non sono mai sufficienti, per cui sono sempre i nostri agricoltori a rimetterci. Veniamo dunque alle domande in merito a questa tematica. Vorrei sapere quali provvedimenti il Ministero intenda adottare per risolvere questa annosa problematica; se non ritenga opportuno adottare misure per il contenimento numerico di queste specie animali e soprattutto se non ritenga opportuno istituire un fondo nazionale che vada a coadiuvare i fondi regionali che, purtroppo, sono insufficienti a far fronte a questa calamità. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . PRESIDENTE. Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, senatrice Bellanova, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. BELLANOVA, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . Signor Presidente, la questione rappresentata è da tempo all'attenzione del Governo e del mio Ministero con l'obiettivo di predisporre un pacchetto di misure volte a rendere più incisivi gli strumenti di contrasto all'incremento delle popolazioni di ungulati selvatici, cui deve ora essere data concretezza attraverso una modifica della legge n. 157 del 1992. In tale direzione, in accordo con il Ministero dell'ambiente, è stato istituito un gruppo di lavoro che ha presentato una relazione conclusiva attualmente all'attenzione dei Ministeri competenti. La proposta prevede, tra l'altro, la modifica della legge n. 157 del 1992 al fine di consentire la caccia agli ungulati anche al di fuori dei periodi stabiliti dall'articolo 18 della legge citata. Inoltre, al fine di tutelare maggiormente la biodiversità e intervenire in maniera più incisiva per il controllo numerico delle specie faunistiche che arrecano danni anche alle attività umane, la proposta autorizza anche altre figure specializzate alle attività di controllo numerico delle specie faunistiche, attraverso coadiutori formati con specifichi interventi e corsi validati dall'ISPRA. Per quanto riguarda, poi, la problematica relativa al risarcimento dei danni al settore agricolo, informo l'interrogante che abbiamo notificato alla Commissione europea uno schema di decreto interministeriale che disciplina le modalità di concessione degli aiuti per le misure preventive e per gli indennizzi dei danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole. Con decisione della Commissione europea del 21 novembre 2019 è stato approvato tale regime di aiuti e, alla data odierna, acquisito il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni, è in corso l' iter di emanazione di detto decreto. Rilevo infine che l'eventuale possibilità di individuare un fondo nazionale che vada a coadiuvare i fondi regionali per far fronte ai danni causati dalla fauna selvatica sarà oggetto di valutazione, anche tenendo conto delle diverse priorità di intervento e della sua compatibilità con le esigenze di finanza pubblica. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Battistoni, per due minuti. BATTISTONI (FIBP-UDC) . Signor Ministro, devo dire che sono parzialmente soddisfatto delle risposte che ha fornito, soprattutto in riferimento alla parte che riguarda la prevenzione. Come lei ben sa, infatti, ciò che sta maggiormente a cuore ai nostri agricoltori è portare a casa il raccolto piuttosto che ricevere incentivi, che poi non corrispondono mai alla reale quantità del danno. Mi auguro pertanto che possiamo proseguire su questa strada. Apprendo anche con soddisfazione che a livello di Ministeri - nello specifico con il Ministero dell'ambiente - si sia riusciti a fare squadra, cosa che purtroppo non siamo riusciti a fare con le Commissioni agricoltura e ambiente per cercare di portare avanti un provvedimento insieme. Infatti, al di là della tematica ambientale, il problema investe gli agricoltori proprio a causa dei danni provocati, incidendo in maniera significativa sul loro bilancio. Speriamo quindi di poter trovare una collaborazione anche a livello di Commissioni e comunque rimarremo in contatto per portare avanti anche le iniziative che lei ci ha illustrato. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Il senatore D'Alfonso ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01406 sullo sviluppo della pubblica amministrazione in termini di tecnologia e capitale umano, per tre minuti. D'ALFONSO (PD) . Signor Presidente, signor Ministro in Italia le persone, le imprese e i territori per realizzare i propri progetti di vita hanno bisogno della collaborazione della pubblica amministrazione. Addirittura a Roma abbiamo anche un fattore estetico in più: c'è una via nella toponomastica di Roma che si chiama «Via dell'impresa» e si trova tra Palazzo Chigi e Montecitorio, quasi a dire che questi "bastioni" - l'uno il luogo della produzione legislativa e l'altro del coordinamento amministrativo - sono fondamentali per fare in modo che ci sia una vita per l'impresa.