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Signor Presidente, chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori. Abbiamo sentito il collega Santangelo dare del delinquente al collega Lucidi (Proteste) . Così è stato! O presenta le scuse o se ne va da quest'Aula, perché non rappresenta le istituzioni. (Applausi) . PRESIDENTE . Colleghi, consideriamo che nella giornata di ieri già si sono verificati alcuni fatti di intemperanza e abbiamo giustamente fatto riferimento ad eventuali ricostruzioni, con video e filmati. Quindi, per cortesia, adesso consentiamo di proseguire con i lavori dell'Assemblea. La Presidenza invita dunque tutta l'Assemblea ad osservare un comportamento conseguente e degno, anche perché non c'è motivo di fare altrimenti, dopo la votazione unanime sul calendario. LANZI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANZI (M5S) . Signor Presidente, chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori, per spiegarle l'accaduto. Le scelte personali del senatore Lucidi sono appunto scelte personali, ma se passa qua di fronte, mi dà una botta e mi lancia il telefono è chiaro che esacerba gli animi. Non è possibile una cosa del genere. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Lanzi, a maggior ragione rimangono ancora più valide le osservazioni che vi ho appena esposto sui filmati, per la ricostruzione degli eventi e per gli eventuali provvedimenti conseguenti. Prego la senatrice Pucciarelli di proseguire nel suo intervento. PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Grazie, signor Presidente. Come dicevo, il Governo non finisce di stupirci. Siamo passati dai decreti matrioska , anzi in tempi di Covid è più giusto definirli in stile scatole cinesi, al modello decreto tarocco. L'urgenza di emanare il decreto-legge in esame è contenuta solamente nel titolo. In Italia, dal 31 gennaio è stato dichiarato lo stato di emergenza per motivi di salute pubblica, che è stato prorogato fino al 31 gennaio 2021. Dai primi di marzo gli italiani hanno iniziato a lottare per sopravvivere al Covid-19, da un lato, e alla crisi economica, dall'altro. Nel mentre, attraverso diversi DPCM, si sono visti limitare e in alcuni casi sospendere molti dei loro diritti. Hanno accettato questa privazione, dimostrando senso di responsabilità e rispetto delle regole. Ebbene, se qualche italiano trovasse il tempo di leggere le 251 pagine del decreto-legge in esame, si renderebbe conto che non c'è un solo articolo che interviene su situazioni emergenziali. Inoltre si renderebbe conto del paradosso delle decisioni del Governo, che da una parte chiude i porti alle navi da crociera, nonostante si fossero adoperate per adeguarsi alle misure anticontagio, operando così in sicurezza, ma li mantiene spalancati per chi decide di approdare, senza chiedere autorizzazione e senza la minima misura di prevenzione anti-Covid. (Applausi) . Proprio in tal senso, viene da chiedersi - anzi, lo chiedo al Governo - che fine ha fatto il decreto interministeriale del 7 aprile 2020, n. 150, adottato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, il Ministero dell'interno e il Ministero della salute, il quale, in riferimento ai porti, definiva l'Italia un luogo non sicuro a causa della pandemia in atto, con la conseguenza di non poter acconsentire agli sbarchi. Chiedo al Governo che fine ha fatto questo decreto: se esiste ed è ancora in vita, oppure se è stato abolito. (Applausi) . PRESIDENTE. Senatrice Pucciarelli, mi scusi, ma devo chiedere ai colleghi la cortesia di lasciare liberi i banchi del Governo. Prego, senatrice Pucciarelli. PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Cari colleghi di maggioranza, forse vi siete distratti, ma da aprile a oggi sono sbarcate più di 30.000 persone. Quale futuro riuscite a garantire alle persone che sono arrivate, quando non siete neanche in grado di garantire il presente agli italiani? (Applausi) . Il futuro cui li destinate assomiglia alla situazione che troviamo davanti alla stazione di Roma Termini, dove uomini e donne bivaccano giorno e notte, espletando i loro bisogni accanto a dove dormono, senza una meta e private della loro dignità. Questo è quello che riguarda il futuro. Per quanto riguarda il presente, è sufficiente andare a visitare l' hotspot di Lampedusa, dove sono stata a settembre e a novembre. Nel primo caso c'erano più di 800 persone, mentre nel secondo ce n'erano oltre 600, nonostante la capienza sia di circa 100 posti. Ebbene, lì non esiste distanziamento e ci sono uomini, donne, bambini e minori non accompagnati in situazione di promiscuità e senza distanziamento. (Applausi) . Le persone mangiano e dormono all'aperto, trovando rifugio - quelle fortunate - sotto le poche piante che ci sono; questo anche quando piove o fa freddo, come ora. Ma voi siete quelli buoni, quelli del «restiamo umani». Questo è il vostro modo di gestire l'immigrazione. Questo è quello che avete sempre fatto: lanciare messaggi illusori che portano migliaia di persone ad arrivare in Italia per poi scaricare il problema sulla società. (Applausi) . Illudete i ragazzini, inducendoli a lasciare la propria famiglia e i propri cari, nella speranza di trovare chissà quale prospettiva di futuro qui da noi. Quando al Ministero dell'interno c'era quel cattivone di Salvini non ci sono stati morti a bordo delle navi, in quanto donne, bambini e persone che avevano bisogno di cure sono sempre stati fatti sbarcare. Oggi che al Governo ci sono i buoni abbiamo quindicenni che muoiono, in quanto li facciamo sbarcare dalla nave troppo tardi per farli curare. (Applausi) . Parlo di Abou, la cui morte non ha fatto scalpore; magari, forse, meno se ne parla e meglio è, perché qualcuno ha delle responsabilità e c'è un'inchiesta aperta. Però noi eravamo quelli cattivi e voi siete quelli buoni... PRESIDENTE. Senatrice Pucciarelli, la invito a concludere. PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Ciò che avrei voluto veramente trovare in questo decreto-legge erano delle misure per mettessero ordine nel caos che avete nuovamente generato. La cosa che più mi dispiace e un po' mi stupisce - ma, dopo sabato, il mio stupore è venuto meno - è che una parte della maggioranza attuale che ha approvato la politica del Governo Conte 1 e la politica di Salvini, oggi, prima con l'autorizzazione a procedere in Assemblea e poi con questo decreto, vuole invece annullare Salvini. Mi viene però da dire che fanno questo non per opportunismo o attaccamento alla poltrona, ma - e l'ho capito grazie a Toninelli - perché proprio non ricordano. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore De Vecchis. Ne ha facoltà. DE VECCHIS (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, sarò un eretico, ma voglio pronunciare una parola che a molti di voi fa allergia: Patria. (Applausi) . La nostra Patria è fatta di territorio e tradizioni.