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Questa è l'unica cosa intelligente che si può fare in Italia con l'Europa, per l'Europa e per la crescita. L'altra cosa che non si può assolutamente fare è prendere in giro le imprese. I minibot sono un'enorme presa in giro per le imprese. La cosa intelligente che invece si può fare è negoziare flessibilità positiva, cioè andare in Europa da Paese esemplare di cos'è la nuova Europa e negoziare flessibilità positiva che dia aria e respiro alle imprese e all'Italia. Ieri abbiamo discusso moltissimo in senso critico. Oggi mi piacerebbe parlare di quello che abbiamo lasciato negli ordini del giorno, come testimonianza per il futuro. Ed è una misura per le imprese. Avete scritto per le imprese una cosa che era già molto controintuitiva: che, finalmente, il contribuente possa essere chiamato in contraddittorio in fase di accertamento. Avete anche scritto che va bene che le aziende tengono la contabilità sui registri meccanografici, perché non serve intasare di carta le nostre aziende. Quello che non avete scritto è il futuro delle imprese. È il futuro del controllo, è il futuro dell'accertamento. Se stiamo andando verso la meccanizzazione, l'informatizzazione, la conservazione sostitutiva dei documenti, anche l'Agenzia delle entrate, anche la pubblica amministrazione deve controllare online . Non ha assolutamente senso che si chieda, come è scritto in questo decreto-legge, di stampare in caso di accertamento. Ma stiamo scherzando? Dobbiamo stampare? La pubblica amministrazione si adegui. L'altra misura che non c'è in questo decreto, e lo abbiamo detto, è una visione sulle infrastrutture. Non abbiamo trovato niente sul TAV. Non abbiamo trovato niente sul futuro dei collegamenti e sulle infrastrutture. Nulla. Abbiamo trovato solo una grandissima confusione su quello che si vuole fare. Si privatizza ciò che si voleva pubblico, cioè l'acqua. Si nazionalizza ciò che si voleva privato, cioè Alitalia. E sulle infrastrutture autostradali una grandissima confusione. Un suggerimento ve lo abbiamo lasciato: il recepimento della direttiva europea che prevede di superare la totalizzazione. Non ha alcun senso che solo in Italia ci siano delle in house che devono essere partecipate al 100 per cento dal pubblico. In tutta Europa hanno capito che la partecipazione dei privati con questa logica efficientista e imprenditoriale aiuta l'efficienza e lo sguardo verso il futuro, anche delle in house . Questo è il suggerimento che voi avete approvato e che noi vi abbiamo lasciato sulle infrastrutture autostradali. Sulla crescita e sul lato consumi, anche qui un suggerimento. Se si vuole aumentare la crescita bisogna lasciare maggiore capacità di spesa alle famiglie. Di qui due emendamenti: uno importante, anche simbolico, sulla tampon tax. Perché le donne e le famiglie italiane devono pagare il 22 per cento di IVA oggi e il 26 per cento domani sugli assorbenti, visto che già sappiamo che non sarete assolutamente in grado di sterilizzare le clausole di salvaguardia? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Lasciatela questa capacità di spesa. Fate quello che si fa in Europa. Riducete l'IVA al 5 per cento. Sono prodotti di prima necessità, come lo sono quelli per l'infanzia e quelli per le persone anziane. Se c'è una cosa giusta da fare, è lasciare maggiore capacità di spesa alle famiglie, alle persone, alle donne, per i bambini e per le cose che servono, cioè per la formazione. Arriviamo ai giovani. Quello che avete scritto non ha senso. Non ha alcun senso chiedere a delle persone super formate, che sono all'estero e che guadagnano tre volte tanto quello che si guadagna qui, di tornare in Italia per avere una detrazione di 250 euro al mese. Ma non è interessato nessuno a questa detrazione! Non la vuole nessuno! (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Questo decreto-legge non è un decreto crescita. In primis , perché non ha nessuna visione di futuro e nessuna visione di come seriamente, con metodo, si voglia fare la crescita. Investite solo 400 milioni di euro, la stessa cifra che Veneto e Lombardia, pro quota , investono per le olimpiadi 2018. Avete già scritto che la crescita sarà dello 0,1 per cento del PIL, quando è già scritto, e per questo ce le hanno assegnate, che le Olimpiadi porteranno, solo loro, il 3 per cento di aumento del PIL. Non è serio. È un decreto d'urgenza sospeso. Mancano trentanove decreti attuativi. Moltissimi provvedimenti entreranno in vigore nel 2023. È anche un decreto facoltativo, come per le cartelle e i Comuni. Ma alcuni Comuni possono decidere se farlo o no, perché è facoltativo. Io capisco che ci debba essere il livello di decisione, ma che senso ha scrivere una norma del genere? Quanto agli investimenti sulle ZES e agli investimenti sulle aree di crisi, si usano i fondi senza alimentare i fondi, senza aggiungere un centesimo. Questa non è crescita. Non si può generare la crescita così; si può scrivere solo un titolo, che è ciò che avete fatto. Noi a tutto ciò diciamo basta e vogliamo semplicemente lavorare chiudendo un capitolo molto triste della storia italiana per costruire un futuro migliore. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Errani. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, colleghe e colleghi, anche pochi minuti fa il vice ministro Garavaglia ci ha parlato del bicameralismo. In verità, questa discussione sul ruolo dell'Aula e del Senato nulla ha a che fare con il bicameralismo. Se il problema fosse una riforma costituzionale, come Governo del cambiamento avreste dovuto impostare una riforma costituzionale, invece, vi siete limitati a ridurre il numero dei parlamentari e non ci pensate nemmeno a impostare una riforma. In verità, la situazione è molto differente. Lo dico soprattutto ai colleghi e alle colleghe del MoVimento 5 Stelle: voglio solo immaginare per un attimo cosa avreste fatto se nella legislatura precedente vi foste trovati nella situazione in cui mi trovo io, all'opposizione, senza possibilità di discutere il bilancio dello Stato e senza possibilità di discutere alcun provvedimento. Sareste saliti su quei banchi, avreste dichiarato l'arroganza della maggioranza e avreste protestato senza soluzione di continuità. Vorrei allora fare una riflessione breve e con simpatia: guardate che, quando si arriva al potere e non si hanno gli anticorpi, il potere snatura. Non è capitato solo voi, è capitato già in altre fasi. Su questo dovreste aprire una riflessione. L'agenda la dà il Ministro di tutto, cioè il premier- vice premier e ministro di tutti i Dicasteri Salvini. Vi indica l'agenda, fino alla figura ridicola di un Paese come l'Italia di fronte alla vicenda che si sta vivendo a Lampedusa. Sono stati bloccati lì per tanti giorni tanti immigrati e, nello stesso tempo, arrivano altri dieci immigrati e nessuno dice niente perché c'è la campagna elettorale del ministro di tutto Salvini.