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Il Ministero, anziché finanziare le filiere, come ha fatto, avrebbe dovuto finanziare anche le CUN (Commissioni uniche nazionali) e istituire quelle CUN che servono ai nostri agricoltori, specie nel Mezzogiorno. Ma tutto questo non è stato ancora fatto, nonostante gli impegni del Ministro. Qualcosa non torna. Si vuole aumentare la produzione di granaglie nel Sud e quindi si danno quattrini alle industrie per aumentare la produzione: c'è qualcosa che non funziona. Sulla giustizia, vorrei ricordare all'Assemblea che molti avvocati che difendono i loro assistiti con il gratuito patrocinio ancora aspettano di essere liquidati. Certo, non si possono non apprezzare la sterilizzazione delle clausole salvaguardia per evitare l'aumento dell'IVA, la previsione della riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori, il blocco della flat tax per le partite IVA, alcune misure sugli investimenti in campo ambientale, la cancellazione del superticket , la previsione del finanziamento di alcuni milioni per l'assegno per il primo figlio. È positivo che dal primo gennaio 2020 molte famiglie italiane non pagheranno più le rette degli asili nido. È inoltre positivo che dal 1° gennaio 2020 molte famiglie italiane non pagheranno più le rette degli asili nido. Sono positivi anche l'introduzione - rinviata a luglio - delle tasse sulla plastica monouso e sulle bevande con zuccheri aggiunti (misura che esiste già in molti altri Paesi europei), gli incentivi per l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici (importante per la lotta all'evasione fiscale), la riconferma del reddito di cittadinanza, le agevolazioni per l'industria 4.0 e il bonus facciate. Con il nuovo pacchetto di emendamenti, depositato dai relatori in Commissione bilancio, sono state introdotte modifiche al green new deal , maggiori risorse al Fondo nazionale per la non autosufficienza e il bonus eccellenze. Tra le proposte emendative, segnalo anche le risorse per l'educazione finanziaria e il documento unico di circolazione ACI. Tra i vari temi, ricordo anche il Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, la Fiera del libro di Francoforte, il prepensionamento dei giornalisti, i monopattini e le biciclette, il completamento della carta geologica d'Italia, i fondi per le borse di studio alle università, la proroga dei contratti per i lavoratori socialmente utili (LSU) in Calabria e i corsi contro il bullismo per i docenti. Chi riceva bollette pazze per la fornitura di energia elettrica, gas, acqua, servizi telefonici o televisivi, oltre al rimborso delle somme eventualmente versate e non dovute, ha diritto a ricevere anche una somma pari al 10 per cento dell'ammontare contestato. Sale inoltre la quota rosa nei consigli di amministrazione delle società quotate. Per quanto concerne il testo originario della manovra, apprezzo l'intervento sulle royalty delle imprese nel campo dell'estrazione del petrolio, che prevedono per il triennio 2020-2022 la non applicazione delle soglie di esenzione dal pagamento delle aliquote di prodotto della coltivazione di idrocarburi. A questo proposito, speravo venisse approvato un mio emendamento che intendeva rideterminare le aliquote di prodotto della coltivazione di idrocarburi, con un gettito per le casse dello Stato di oltre 2 miliardi di euro. Attualmente, le royalty gravano, complessivamente, per il 10 per cento sugli idrocarburi liquidi e gassosi, con l'eccezione degli idrocarburi liquidi estratti in mare, per i quali l'aliquota è del 7 per cento. Tali percentuali in Italia sono veramente irrisorie rispetto agli altri Paesi. Per esempio, in Norvegia e in Indonesia le royalty sono all'80 per cento, in Libia al 90 per cento, mentre in Canada i governi locali si lamentano perché giudicano insufficiente il 45 per cento. Poiché mi piaceva avere un approccio costruttivo e propositivo, alla manovra ho presentato ventiquattro emendamenti e quattro ordini del giorno in Commissione (questi ultimi, a onor del vero, sono stati tutti e quattro accolti ma come raccomandazione), molti dei quali incentrati sui temi dell'ambiente e dell'agricoltura, ossia quelli su cui oggi si giocano le partite più importanti per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese. Ringrazio il Governo per l'accoglimento degli altri miei cinque ordini del giorno, presentati in Commissione agricoltura e produzione agroalimentare, benché con riformulazione, riguardanti la moratoria per gli agricoltori, allevatori e pescatori, la PAC per il biologico, l'estensione della cosiddetta rottamazione ter agli accertamenti dell'IMU agricola 2014-2015, nonché l'istituzione della commissione unica nazionale (CUN) del grano. C'è, infine, il tema della soccida, per cui ho presentato un ordine del giorno, contenente il preciso impegno del Governo di approfondire l'applicazione di tale contratto, al fine di evitare gli effetti distorsivi da questo derivanti. A tal proposito avevo presentato anche un emendamento per l'abolizione dei contratti di soccida al settore zootecnico, che avrebbe aumentato il gettito fiscale stimato di circa 3 miliardi di euro all'anno. Tale disposizione avrebbe favorito una corretta integrazione tra le diverse componenti della filiera, ma purtroppo è stato respinto. Tra gli altri emendamenti presentati, ricordo anche quelli riguardanti la Tari per gli studenti universitari, la proroga dei contratti del personale del Comune di Matera, l'abolizione del concorso IRPEF al 50 per cento per i redditi dominicali e agrari, gli interventi per il salvataggio delle aziende agricole in difficoltà, una moratoria per agricoltori, allevatori e pescatori, il credito d'imposta per gli investimenti in agricoltura, le modifiche alla legge n. 205 del 27 dicembre 2017 (bonus verde), il fondo per la tutela ambientale e paesaggistica nelle aree interne, l'istituzione di una zona franca produttiva nel comune di Matera e il fondo per l'alluvione a Matera e Metaponto. Il mio giudizio su questa manovra è in parte positivo e in parte negativo, perché ritengo che il Governo avrebbe dovuto avere maggiore coraggio verso misure che pure sono state previste. In ogni caso, per quanto riguarda i miei ordini del giorno accolti, mi auguro che il Governo li faccia diventare presto norme. Sono invece rammaricato perché sono state respinte alcune proposte emendative che avrebbero portato più soldi nelle casse dello Stato. PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Maiorino. Ne ha facoltà. MAIORINO (M5S) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, nel breve tempo a mia disposizione intendo concentrarmi su un aspetto di questa manovra del quale, come MoVimento 5 Stelle, siamo estremamente orgogliosi. Questo aspetto ha infatti l'obiettivo di valorizzare le donne, il nostro ruolo di lavoratrici e il nostro ruolo di madri. Si tratta, per la prima volta, di un provvedimento che dedica alle donne e alle famiglie un'attenzione che non si era mai registrata in questo modo prima d'ora. A questo proposito, però, lasciatemi svolgere prima una considerazione di carattere generale e preliminare: