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Utilizzo a porte chiuse degli impianti sportivi al chiuso, comprese le palestre scolastiche", dispone che, dal 6 marzo fino al 30 aprile 2021, è consentito sull'intero territorio comunale l'utilizzo a porte chiuse degli impianti sportivi pubblici al chiuso, comprese le palestre scolastiche, per lo svolgimento di attività sportive individuali e di squadra praticate da atleti agonisti che svolgono attività riconosciuta dal CONI e dal CIP di preminente interesse nazionale, nel pieno rispetto dei protocolli delle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e enti di promozione sportiva, nonché dai provvedimenti a carattere locale così come comunque definito dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, riconoscendo, pertanto, agli atleti agonisti degli EPS che partecipano ad eventi di preminente interesse nazionale di allenarsi a porte chiuse negli impianti sportivi pubblici al chiuso, comprese le palestre scolastiche; il Dipartimento dello sport della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato, il 6 marzo 2021, un'integrazione alla risposta data alla FAQ n. 5 nella quale ha testualmente riportato quanto di seguito: "Si ricorda che in zona rossa sono sospesi gli eventi e le competizioni organizzati dagli EPS. Conseguentemente, nelle zone rosse, sono sospesi anche gli allenamenti degli atleti delle EPS"; in applicazione del "principio di legalità", non si può vietare ciò che non trova in una legge un espresso divieto (ed il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021 né all'articolo 41 né in altro punto vieta le sessioni di allenamento degli atleti agonisti degli EPS partecipanti alle competizioni riconosciute dal CONI o dal CIP di preminente interesse nazionale ed organizzate dagli EPS stessi); pertanto, anche in zona rossa, non esiste presupposto alcuno per il quale non debbano essere consentite, dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, le sessioni di allenamento a porte chiuse degli atleti agonisti degli EPS partecipanti alle competizioni riconosciute dal CONI o dal CIP di preminente interesse nazionale ed organizzate dagli EPS stessi, si chiede di sapere se l'orientamento governativo sia volto ad una maggiore prudenza e allora se si intenda fermare attività e allenamenti nella loro totalità, altrimenti consentire anche le sessioni di allenamento degli atleti agonisti degli EPS e, conseguentemente, se si ritenga di correggere opportunamente la risposta alla FAQ n. 5. Atto n. 4-05100 SAPONARA CAMPARI Al Ministro dell'interno Premesso che: si apprende da notizie apparse sugli organi di stampa che è in corso una razionalizzazione degli uffici periferici della Polizia di Stato che prevedrebbe la chiusura di 10 uffici della Polizia ferroviaria, 8 della Polizia stradale e 5 della Polizia di frontiera, con la chiusura delle sedi presso l'aeroporto di Parma, i porti di Gioia Tauro, La Spezia, Taranto e il traforo del Gran San Bernardo; si prospetta, pertanto, una nuova chiusura dell'ufficio di Polizia di frontiera nell'aeroporto internazionale "Giuseppe Verdi" di Parma, nonostante il traffico aereo gestito dall'aeroporto, che vede numerosi e regolari voli extra Schengen, soprattutto, ma non solo, da e per la Moldavia, che richiedono specifiche conoscenze e professionalità da parte del personale di Polizia e che è regolarmente utilizzato da atleti e spettatori provenienti dal Regno Unito diretti alle manifestazioni sportive che si svolgono a Parma e provincia; il posto di Polizia di frontiera dell'aeroporto di Parma è attualmente sotto organico (nonostante sia previsto l'impiego di 19 agenti, ne sono stati attualmente assegnati solo 12 agenti ai quali vengono aggiunte 3 unità provenienti dall'VIII zona polizia di frontiera) e la sua chiusura non permetterebbe nemmeno il recupero di personale da impiegare presso la Questura a Parma trattandosi di personale specialistico di Polizia di frontiera che sarebbe trasferito in altra sede e che dovrebbe essere sostituito da agenti non formati con ulteriore sottrazione di forze alla Questura locale; la formazione specifica del personale dell'ufficio di Polizia di frontiera, demandata a personale della Polizia di Stato o a istruttori ENAC, prevede l'acquisizione di determinate competenze ( security and safety skill , incrocio delle banche dati degli uffici di frontiera, accesso in "area sterile", eccetera), nonché la conoscenza e puntuale applicazione dei piani di emergenza aeroportuali; l'eventuale soppressione dell'ufficio, pertanto, oltre a comportare un grave danno per il controllo del traffico internazionale e degli ingressi extra Schengen nel territorio parmense, non apporterebbe alcun significativo vantaggio alla redistribuzione delle unità sul territorio mentre creerebbe oggettive difficoltà allo scalo che non ha mai interrotto i voli extra Schengen e sta potenziando le sue rotte nazionali e internazionali; all'uopo si rammenta che la programmazione dei voli prevede infatti le tratte Parma-Chisinau (2 volte a settimana) e dal 28 marzo 2021 le tratte Parma-Bari (3 volte a settimana), Parma-Catania (7 volte a settimana), Parma-Lamezia (3 volte a settimana), Parma-Cagliari (3 volte a settimana), Parma-Trapani (3 volte a settimana), alle quali si aggiungeranno dal 28 maggio 2021 la tratta Parma-Roma (7 volte a settimana) e dal 26 giugno la tratta Parma-Olbia (2 volte a settimana) e la tratta Parma-Lampedusa (una volta a settimana), oltre a un volo cargo per Parigi ed il previsto aumento dei voli di aviazione generale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda riconsiderare l'ipotesi di soppressione dell'ufficio di Polizia di frontiera presso lo scalo aeroportuale "Giuseppe Verdi" di Parma, ovvero come intenda sopperire alle conseguenti criticità esposte. Atto n. 4-05101 NANNICINI FEDELI MANCA PITTELLA STEFANO Al Ministro dell'istruzione Premesso che: in diverse scuole italiane, di ogni ordine e grado, è stata inserita e formalizzata nei regolamenti scolastici interni la possibilità di attivare la "carriera alias" per studenti trans , anche minorenni, che ne faranno richiesta; la carriera alias è un accordo di riservatezza tra la scuola, la/lo studente trans e la famiglia, nel caso di persone minori, che chiede di essere riconosciuto in un genere alternativo rispetto a quello assegnato alla nascita; detti istituti, basandosi sull'autonomia scolastica e facendo deliberare gli organi collegiali, sono andati incontro alle istanze di giovani e giovanissime persone trans e delle loro famiglie; la carriera alias è una procedura di semplice applicazione, in quanto offre la possibilità di modificare nel registro elettronico e nei documenti interni alla scuola il nome anagrafico con quello di elezione scelto dalla persona trans , e permette di metterla al riparo dal dover fare continui e forzati " coming out " e di subire possibili discriminazioni e atti di bullismo; la carriera alias è un atto di rispetto oltre che di privacy verso le istanze di studenti trans , di cui la scuola deve tutelare la sicurezza e favorire il benessere psicofisico, al pari di tutta la comunità scolastica;