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Atto n. 4-00703 TOTARO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che a quanto risulta all'interrogante un fondo della società Invimit Sgr, interamente detenuta dal Ministero dell'economia e delle finanze, ha acquistato degli immobili di proprietà del Comune di Firenze, tra cui un condominio sito in via B. Umiliana 23-31; considerato che nella riunione per definire il nuovo amministratore condominiale del 2 ottobre 2018 la delegata di Invimit, geometra Elisa Bacci, ha nominato un amministratore da lei sostenuto, poiché deteneva la maggioranza, si chiede di sapere: se sia possibile che un ente pubblico durante un'assemblea condominiale eserciti il diritto di maggioranza; se la nomina del nuovo amministratore sia conforme ai dettami della legge, ovvero ai requisiti previsti dalla legge n. 220 del 2012; quale natura abbiano le attività lavorative già svolte dal nuovo amministratore di un condominio in gran parte di proprietà dello Stato attraverso un suo fondo di investimento. Atto n. 4-00704 IANNONE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: in data 17 ottobre 2018 i militari della stazione Carabinieri forestali di Padula (Salerno), nel corso di un mirato servizio di controllo del territorio, hanno accertato una gestione illecita di rifiuti nella località "San Vito" del comune di Monte San Giacomo (Salerno), all'interno di una cava dismessa; i militari hanno rinvenuto un deposito di rifiuti speciali; dagli accertamenti e riscontri documentali esperiti nell'immediatezza è emerso che su una superficie di forma triangolare, che ha un'estensione di circa 500 metri quadrati, giace una quantità stimata di rifiuti di circa 300 metri cubi spianati con mezzi meccanici, costituiti a vista da materiale proveniente da lavorazioni e demolizioni edili; l'area risulta di proprietà del Comune e non vi sono titoli che vi autorizzino il deposito e la gestione di rifiuti; i militari hanno quindi posto sotto sequestro l'area sulla quale sono depositati i rifiuti e deferito all'autorità giudiziaria la persona individuata quale responsabile della gestione illecita di rifiuti e di occupazione abusiva di suolo pubblico, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questo grave fatto e se ritenga di mettere in campo azioni finalizzate a combattere il fenomeno, purtroppo molto diffuso in Campania, dell'illecito smaltimento dei rifiuti. Atto n. 4-00705 MAIORINO QUARTO Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: in data 21 agosto 2018 veniva riportata a mezzo stampa la notizia del grave inquinamento in cui versano i fiumi della Tuscia e, nello specifico, si evidenziavano i superamenti dei limiti per il mercurio nel rio Vicano emissario del lago di Vico, come attestato dai dati riportati dall'Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA) Lazio per il triennio 2015-2017 ("tusciaweb"); le analisi di ARPA Lazio per il triennio, riferite alle due stazioni del rio Vicano, indicano un LIMeco (livello di inquinamento da macrodescrittori) "scarso", "sufficiente" e anche "cattivo" per il sito 1 di campionamento del rio Vicano per il 2017; lo stesso rio Vicano presenta valori sugli indicatori biologici monitorati nelle due stazioni di campionamento che mai raggiungono l'obiettivo di qualità fissato dalla normativa (buono stato ecologico e chimico) con una classe di qualità per l'elemento "macrobenthos" in stato "cattivo" e per l'elemento diatomee "scarso"; sul lago di Vico insiste l'area denominata Chemical City, sito di produzione e stoccaggio di armi chimiche, in funzione fino agli anni '80 e interessata da operazioni di bonifica dal 2010; il rio Vicano nel 2017, in riferimento allo stato chimico, viene declassato allo stato "non buono" per il superamento dell'SQA-CMA ( standard di qualità ambientale-concentrazione massima ammissibile) per il parametro "mercurio disciolto" per entrambe le stazioni di monitoraggio; considerato che: il rio Vicano è l'unico emissario del lago di Vico, lago inserito in un'area protetta e sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale; le acque del lago alimentano anche la falda idrica presente nel sottosuolo circostante, captata da numerosi pozzi pubblici e privati, utilizzati anche per l'approvvigionamento di acque potabili; il lago di Vico rappresenta un'area di attrazione turistica del territorio su cui insistono attività commerciali ed è utilizzato a scopo idropotabile dai comuni di Ronciglione e Caprarola; nel "Piano della Caratterizzazione ai sensi del D. Lgs. 152/2006 e s.m.i - Bacino del Lago di Vico (VT)", approvato dalla Regione Lazio il 3 maggio 2012, si indica già come la concentrazione del parametro mercurio risultasse in 4 campioni superficiali (prelevati nel periodo estivo da altrettante stazioni) superiore ai limiti di rilevabilità strumentale; e, in 2 casi (2 milligrammi per litro presso la stazione 2A l'8 giugno; 1,2 milligrammi per litro in 4D il 28 settembre), la concentrazione era superiore alla CSC (concentrazione soglia di contaminazione) per le acque sotterranee, prevista dal decreto legislativo n. 152 del 1999 (un milligrammo per litro). Nella campagna del gennaio 2010 non si riscontravano anomalie di concentrazione; il mercurio è considerato dall'Organizzazione mondiale della sanità tossico per l'uomo e particolarmente nocivo per lo sviluppo fetale e dei bambini, si chiede di sapere: se e come il Ministro in indirizzo intenda procedere per individuare la fonte dell'inquinamento; se sia a conoscenza dei risultati dei monitoraggi effettuati, nonché in corso, da parte dell'ARPA Lazio per il 2018, in particolare se sia stato riscontrato ancora il superamento dei limiti di legge per il mercurio e se tra i monitoraggi siano compresi quelli sulle acque dei pozzi esistenti nei pressi del lago. Atto n. 4-00706 QUAGLIARIELLO Ai Ministri delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e della difesa Premesso che: il decreto del Presidente della Repubblica 27 maggio 1999, n. 201, recante "Regolamento recante disciplina in materia di ricompense al personale del Corpo forestale dello Stato", prevedeva diversi gradi di ricompense e riconoscimenti per il personale del Corpo forestale dello Stato; all'esame delle proposte di ricompensa e riconoscimento era preposta un'apposita commissione, la cui composizione era stabilita ai sensi dell'articolo 26, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1995, n. 395; preso atto che: come noto, il decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, ha disposto, a decorrere da gennaio 2017, l'assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri e il transito del relativo personale per circa l'80 per cento nella stessa Arma e per la restante quota nella Polizia, nella Guardia di finanza, nei Vigili del fuoco e nel Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; il medesimo decreto, all'articolo 18, comma 12- sexies , recita: