[ddlpres]

Riconoscimento del 4 ottobre quale festività nazionale in onore di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia. Onorevoli Senatori. – San Francesco d'Assisi è una figura centrale nella storia e nella cultura italiana ed internazionale, icona per i valori di pace, fraternità e rispetto per la natura. Il Santo di Assisi è anche una figura « istituzionale » di grande rilevanza perché è vissuto in un'epoca ricca di personaggi importanti con i quali ebbe modo di interagire. La proclamazione del 4 ottobre quale festa nazionale rappresenta, quindi, un momento di riflessione collettiva non solo sui princìpi umani e sociali che San Francesco d'Assisi rappresenta, ma anche sugli avvenimenti storici che hanno caratterizzato il suo percorso di vita. Ripristinare la celebrazione della festa nazionale di San Francesco d'Assisi dopo l'abolizione avvenuta con la legge del 5 marzo 1977 recante disposizioni in materia di giorni festivi, assume una valenza pluralistica, significa richiamare il nostro impegno istituzionale e sociale a promuovere quegli ideali di fraternità, di solidarietà comunitaria e di vicinanza ai più deboli. La fondazione dell'Ordine dei Frati Minori nel 1209 rappresenta una svolta per il Cristianesimo, poiché ha promosso uno stile di vita all'insegna dei valori dell'umiltà, in cui l'uomo è parte integrante della creazione ed ha il dovere di rispettarla e proteggerla. La sua eredità spirituale continua ad influenzare non solo il mondo religioso, ma anche la società civile, incarnando un messaggio di riconciliazione per risolvere i conflitti globali, l'amore per le creature animali, la cura ed il sostegno delle categorie più fragili. Si pensi all'importanza che ha avuto la Custodia di Terra Santa nel contesto del Medio Oriente, fondata dallo stesso Santo nel lontano 1217. Nel 2026 si celebrerà l'ottocentenario di San Francesco d'Assisi e anche la commemorazione di importanti eventi della sua vita, tra questi l'incontro con il sultano Al-Malik al-Kamil avvenuto nel 1219 durante la quinta crociata; un evento che ha rappresentato un incontro epocale di iniziazione al dialogo interreligioso e cooperazione fra i popoli, ancora garantito proprio dai frati francescani di quella che oggi è l'Associazione di Terra Santa, responsabile delle pubbliche relazioni, della raccolta di fondi, del sostegno ai progetti per la Terra Santa e i cristiani in Medio Oriente. In un periodo storico lacerato da profonde divisioni politiche, disuguaglianze, conflitti internazionali, crisi ambientali l'esempio di San Francesco invita a riscoprire l'importanza dell'umiltà, del rispetto per le creature viventi e per la Terra, valori essenziali per costruire il bene comune attraverso l'unità e la solidarietà.. Art. 1. (Oggetto e finalità) 1. La Repubblica riconosce la giornata del 4 ottobre quale festività nazionale in onore di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, al fine di celebrare e promuovere i valori di pace, fratellanza, tutela dell'ambiente e solidarietà, incarnati dalla figura del santo. Art. 2. (Disciplina della festività nazionale) 1. La giornata del 4 ottobre è riconosciuta come giorno festivo su tutto il territorio nazionale ai sensi della legge 27 maggio 1949, n. 260. Art. 3. (Celebrazioni istituzionali) 1. In occasione della giornata del 4 ottobre, le istituzioni pubbliche a livello nazionale, regionale e locale promuovono, in collaborazione con gli enti locali e le associazioni culturali e religiose, iniziative culturali, sociali ed educative, con particolare riguardo ai temi della pace, della fraternità tra i popoli, dell'inclusione sociale e della tutela dell'ambiente. 2. In occasione della giornata del 4 ottobre, le scuole, le amministrazioni pubbliche e altri soggetti pubblici o privati possono organizzare eventi, manifestazioni e celebrazioni che promuovano la storia, i princìpi e gli insegnamenti di San Francesco d'Assisi. 3. Il Ministero dell'istruzione e del merito invita le scuole di ogni ordine e grado a promuovere attività didattiche e progetti educativi dedicati alla figura di San Francesco, alla sua storia e ai valori da lui rappresentati. Art. 4. (Clausola d'invarianza finanziaria) 1. All'attuazione delle disposizioni previste dalla presente legge si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Art. 5. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .