[massime]

ORD. 376/05. STRANIERO - ESPULSIONE AMMINISTRATIVA - REATO DI TRATTENIMENTO, SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO, NEL TERRITORIO DELLO STATO IN VIOLAZIONE DELL’ORDINE DI ALLONTANAMENTO, ENTRO IL TERMINE DI CINQUE GIORNI, IMPARTITO DAL QUESTORE - ARRESTO OBBLIGATORIO IN FLAGRANZA - CONVALIDA - RITO DIRETTISSIMO - VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA, LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA E DEI PRINCIPI DEL GIUSTO PROCESSO - IRRAGIONEVOLE PREVISIONE DELL’ARRESTO PER IPOTESI CONTRAVVENZIONALI DI SCARSO RILIEVO PENALE - CONTRASTO CON IL PRINCIPIO DI SOLIDARIETÀ - LESIONE DEL PRINCIPIO DELLA FINALITÀ RIEDUCATIVA DELLA PENA - PREVISIONE DEL RILASCIO DEL NULLA OSTA ALL’ESPULSIONE DA PARTE DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA - DENUNCIATO AUTOMATISMO - CONSEGUENTE LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA E DELLA TUTELA DELLA CONDIZIONE GIURIDICA DELLO STRANIERO (IN PARTICOLARE IN RELAZIONE ALLA CONVENZIONE EUROPEA PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL’UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI) - QUESTIONI SOLLEVATE IN RELAZIONE A NORME INCONFERENTI RISPETTO ALLE CENSURE SVOLTE DAL GIUDICE REMITTENTE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.. E’ manifestamente inammissibile per erronea individuazione delle norme da censurare la questione di legittimità costituzionale dell’art. 14, comma 5-ter, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, aggiunto dalla legge 30 luglio 2002, n. 189, in relazione agli artt. 13, comma 13, e 17 del medesimo decreto legislativo, sollevata in riferimento agli artt. 2, 3, 10, 24, 27 e 111 della Costituzione, in quanto il rimettente denuncia norme in conferenti rispetto alle proprie doglianze. - Sulla manifesta inammissibilità per erronea individuazione delle norme da censurare v., citate, ordd. n. 217 del 2003 e n. 153 del 2005.