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Atto n. 4-04726 ARRIGONI FAGGI RIVOLTA Al Ministro dell'interno Premesso che: la situazione sicurezza nel territorio dei comuni del meratese (in provincia di Lecco) è oramai divenuta insostenibile: negli ultimi mesi si sono susseguiti molteplici furti e tentativi di furto, anche in presenza dei legittimi inquilini nelle abitazioni prese di mira dai ladri; l'ultimo grave episodio si è registrato lo scorso 30 dicembre, culminato con l'inseguimento e le minacce al sindaco di Merate, Massimo Panzeri. Nello specifico, il sindaco rientrando a casa dal municipio intorno alle ore 19.00, in via Monte Grappa, a Merate, attirato dal fare sospetto di due individui che si aggiravano a piedi per la via residenziale, si è qualificato chiedendo loro cosa stessero facendo ed i due hanno reagito bruscamente, insultandolo pesantemente, minacciandolo e poi rincorrendolo con fare aggressivo; sul posto sono successivamente accorsi i militari e gli agenti di Polizia locale, ma della coppia nessuna traccia; poco prima, alle ore 18.00 circa, lo stesso sindaco aveva già contattato i Carabinieri per un altro furto in via Isonzo e poco dopo, intorno alle ore 21, un altro ancora è stato registrato in un appartamento in via Resegone, sempre a Merate; ad agire sembra sia una banda di ladri dell'Est europeo che, nell'ultimo mese, ha colpito in diversi comuni limitrofi, tra cui Merate (in particolare nelle frazioni di Cassina e Sartirana), Olgiate Molgora, Imbersago, Calco, Airuno, Brivio, Montevecchia; sindaci e residenti sono oramai esasperati e si registra una generale sensazione di insicurezza, testimoniata dalla rabbia dei cittadini e dalla spregiudicatezza dei ladri, si chiede di sapere: se e quali urgenti iniziative di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare per garantire la dovuta sicurezza ed incolumità ai cittadini di Merate, dei comuni limitrofi ed agli amministratori locali; se non ritenga necessario rivedere la strategia d'impiego delle forze dell'ordine, utilizzandole maggiormente nel contrasto alla criminalità anziché dispiegarle, come accaduto durante le festività natalizie, per limitare l'esercizio della libertà personale dei cittadini italiani, quasi fossero un popolo di sediziosi e criminali. Atto n. 4-04727 NISINI PITTONI Al Ministro dell'istruzione Premesso che l'assunzione in corso d'anno dei nuovi direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) in Toscana, come in altre regioni, sta manifestando due gravi criticità: ciò comporta una discontinuità nell'azione amministrativa che sta già mettendo in grande difficoltà le scuole interessate e una diminuzione dei fondi destinati alla gestione dell'emergenza COVID; considerato che: lo stipendio in più da pagare a ogni assistente amministrativo in soprannumero porta a stimare una decurtazione di oltre 2 milioni di euro solo per la Toscana. A tutto questo si aggiungerà, tra breve, un ulteriore problema: l'avvio di ricorsi che riguarderanno la platea, molto ampia, di persone a cui sono stati unilateralmente rescissi o modificati i contratti già in essere: se tutti facessero ricorso, ad esempio le scuole della regione Toscana si troverebbero a dover sostenere 380 ricorsi, molti di più ovviamente a livello nazionale; inoltre, i nuovi DSGA si sono trovati a prendere servizio nelle scuole ad anno scolastico inoltrato e a ridosso della più importante scadenza amministrativa (l'approvazione del programma annuale), in una situazione quindi ben più difficile del solito, e per questo sarebbe importantissimo prevedere un'azione di accompagnamento e di supporto; in secondo luogo i DSGA facenti funzione sono una risorsa per la scuola pubblica, perché hanno maturato negli anni grandi competenze, risulta quindi incomprensibile che si voglia disperdere un tale patrimonio, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda: prevedere quanto prima un concorso riservato per i DSGA facenti funzione, in modo da non disperdere il patrimonio di competenze accumulate negli anni; dare indicazioni agli organi competenti al fine di ripristinare i contratti che sono stati rescissi o modificati, nelle regioni in cui le assunzioni sono state fatte in corso d'anno scolastico, evitando così qualsiasi contenzioso; prevedere di affiancare al DSGA neo immesso un DSGA facente funzione, in modo da evitare discontinuità nell'azione amministrativa delle scuole e consentire al neo immesso di avere il supporto di chi ha avuto la direzione nei primi mesi dell'anno scolastico. Atto n. 4-04728 DE VECCHIS Al Ministro della salute Premesso che: il grave problema legato alla gestione delle salme in attesa di cremazione presso il cimitero Flaminio, a Roma, già precedentemente oggetto di segnalazione, non trova ancora soluzione; a Roma, il trend dei decessi non accenna a diminuire. Anzi, nel mese di novembre 2020, l'ufficio denunce di morte di Roma capitale ha registrato un incremento di decessi del 63,4 per cento rispetto al corrispondente mese del 2019. Si tratta del dato più alto mai raggiunto in un mese nella città; al fine di soddisfare, pertanto, la domanda crescente di cremazioni connessa al picco di mortalità, evitare la congestione delle strutture disponibili ed assicurare, al contempo, il rispetto delle prescrizioni anti COVID previste per i lavoratori, AMA Cimiteri capitolini ha adottato, d'intesa con Roma capitale, ulteriori soluzioni possibili quali i container per le salme; dopo le lunghe file di carri funebri filmate nei giorni scorsi, al cimitero Flaminio sarebbero in arrivo 10 container refrigerati, che AMA avrebbe noleggiato per accogliere le bare, posto che nelle strutture esistenti non entrano più; spazi aggiuntivi alla camera mortuaria saranno così ricavati per ospitare sia le salme, sia resti mortali (spoglie provenienti da estumulazioni alla scadenza delle concessioni trentennali) in attesa di cremazione; con il cimitero Laurentino ormai privo di capienza ed il cimitero comunale monumentale, noto come Verano, destinato soltanto a chi ha già una cappella di famiglia ovvero un posto già assegnato, al cimitero Flaminio la misura è colma, si chiede di sapere quali iniziative, assolutamente urgenti, il Ministro in indirizzo intenda adottare per porre fine al degrado imbarazzante in cui le innumerevoli famiglie sono costrette a vedere tragicamente ridotti i propri cari defunti. Atto n. 4-04729 DE VECCHIS Al Ministro della salute Premesso che: il sistema delle cremazioni presso il cimitero Flaminio, a Roma, è da troppo tempo al centro di un increscioso caos , che vede tempi di attesa lunghissimi e centinaia di corpi trattenuti presso le camere mortuarie, in attesa di essere processati; a causare l' impasse , non vi sarebbe soltanto l'aumento dei decessi per coronavirus, bensì, principalmente, la sciatteria con la quale le pratiche di autorizzazione, per cremazioni ed affidi, vengono consegnate dalla municipalizzata "AMA Cimiteri capitolini" presso l'ufficio servizi funebri e cimiteriali del Comune di Roma;