[sommcomm]

La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ravvisa alcune criticità, che auspica possano essere superate attraverso la presentazione di emendamenti. Sottolinea che l'innalzamento del limite inferiore dei seggi da 500 a 700 elettori iscritti comporterebbe una complessa operazione di ridefinizione delle sezioni elettorali. Preannuncia, poi, la presentazione di emendamenti per introdurre misure volte a garantire l'efficienza e la trasparenza degli uffici centrali. Ritiene criticabile l'eliminazione della possibilità di surroga del presidente di seggio con il sindaco o un suo delegato, in quanto la scelta del sostituto per indisponibilità improvvisa, da parte del presidente della corte d'appello competente per territorio, potrebbe determinare gravi ritardi nell'espletamento delle operazioni elettorali. Con riferimento agli scrutatori, condivide la scelta di garantire una riserva di posti a coloro che si trovano in stato di disoccupazione, però richiama l'attenzione sulle modalità di compilazione degli elenchi di nominativi tra cui viene effettuato il sorteggio dalla commissione elettorale. Sull'autenticazione delle firme per la richiesta di referendum , condivide l'estensione della competenza ai cittadini designati dai promotori del quesito referendario: sarebbe tuttavia opportuno precisare i requisiti di questi soggetti, soprattutto con riferimento all'esperienza pregressa. Infine, riguardo all'utilizzo di urne semitrasparenti, segnala che la spesa sarà significativa; inoltre, potrebbe risultare difficile provvedere alla loro corretta conservazione, soprattutto nelle sezioni elettorali dei grandi centri abitati. Il senatore GRASSI ( M5S ) ritiene opportune alcune modifiche sulle caratteristiche delle cabine elettorali. In primo luogo, bisognerebbe precisarne le dimensioni, in quanto il riferimento alla necessità di riparare il busto dell'elettore è un criterio variabile in rapporto alla statura della persona. Inoltre, sarebbe preferibile che il lato aperto sia rivolto verso la sala, e non verso il muro, per garantire la trasparenza delle operazioni elettorali, considerato che la segretezza è già assicurata dalla posizione di spalle dell'elettore. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritiene indispensabili alcune modifiche, per non arrecare problemi al funzionamento delle sezioni elettorali. Si riferisce, in particolare, alle disposizioni relative alla sostituzione del presidente di seggio, alla capacità ed esperienza delle persone che svolgono le funzioni di presidenti e scrutatori, alla individuazione di criteri precisi per la ridefinizione delle sezioni elettorali. Poiché nessun altro chiede di intervenire, il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Il sottosegretario SIBILIA, intervenendo in replica, sottolinea che il provvedimento è stato approvato dalla Camera dei deputati all'unanimità, dopo un ampio dibattito nel quale sono stati risolti gli aspetti critici rilevati già nella scorsa legislatura. In primo luogo, assicura che il Ministero dell'interno non ha ravvisato difficoltà particolari a fronte dell'esigenza di procedere alla rimodulazione delle sezioni elettorali. Ritiene poi che il ricorso a presidenti e scrutatori di seggio specializzati contrasti con il principio di partecipazione dei cittadini nella verifica della correttezza delle operazioni elettorali. In ogni caso, precisa che il limite dei due mandati riguarda solo quelli svolti nella medesima sezione. Osserva che il divieto di assunzione di personale da parte delle società partecipate è volto a evitare il voto di scambio, mentre la nuova struttura delle cabine è prevista per prevenire brogli elettorali, per esempio attraverso l'utilizzo di schede timbrate al di fuori del seggio. Conclude auspicando una rapida definizione del testo, affinché possa entrare in vigore prima delle prossime tornate elettorali. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) propone di adottare il disegno di legge n. 859 , già approvato dalla Camera dei deputati, quale testo base per il seguito dell'esame. Non essendovi osservazioni, così resta stabilito. Il PRESIDENTE propone di fissare alle ore 12 di mercoledì 12 dicembre il termine per la presentazione di emendamenti, da riferire al disegno di legge n. 859 , adottato come testo base per il seguito dell'esame. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 11,55. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUGLI EMENDAMENTI RIFERITI AL DISEGNO DI LEGGE N. 920 La Commissione, esaminati gli emendamenti relativi al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: - 1.5 contrario, in quanto volto a sopprimere la previsione dell'intesa in sede di Conferenza Unificata; - 1.7 contrario, in quanto prevede l'adozione di "piani industriali" da parte delle pubbliche amministrazioni; - 2.5 contrario, in quanto applica direttamente le disposizioni previste dall'articolo 2 anche a istituzioni e soggetti con autonomia costituzionalmente garantita; - 2.9 e 2.32 contrario, in quanto le disposizioni ivi previste creano disparità di trattamento tra la fattispecie generale di cui al comma 1 e quella speciale di cui al comma 4 dell'articolo 2; - 2.26, 2.33 e 2.34 contrario, in quanto introducono il requisito dell'"accordo" in sede di Conferenza Unificata non quale procedimento autonomo, ma all'interno di quello per l'adozione di atti governativi; - 4.13, 4.15, 4.17 e 4.19 contrario, in relazione all'articolo 97, quarto comma, della Costituzione; - 1.6 non ostativo, a condizione che venga riformulato sopprimendo la lettera a) ; - 1.13 non ostativo, a condizione che venga riformulato prevedendo che l'apposizione del termine agli enti pubblici non economici regionali e locali sia disciplinata previa intesa in sede di Conferenza unificata; - 2.24 non ostativo, a condizione che venga riformulato specificando che tale estensione, secondo quanto previsto dal comma 1 dell'articolo 2, non opera per i dirigenti di cui all'articolo 3 del decreto legislativo n. 165 del 2001; - 4.18 non ostativo, a condizione che venga chiarita la portata dell'estensione dello stato giuridico e del trattamento economico di cui al comma aggiuntivo 1- quater ; - non ostativo sui restanti emendamenti. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 955 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, nonché i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri:  sul testo, parere non ostativo;  sugli emendamenti: - 1.86 e 1.87 parere contrario, in quanto condizionano l'entrata in vigore di alcune disposizioni all'esercizio di una delega non ancora conferita al Governo; - 1.0.1 parere contrario, in quanto contiene una norma di delegazione priva di principi e criteri direttivi; - 9.15 parere contrario, poiché incide nella sfera riservata all'autonomia della Camera dei deputati;