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Art. 3 Interventi nelle aree depresse 1. Per gli interventi di politica regionale da realizzare con il concorso comunitario nelle aree depresse del territorio nazionale, l'attività di promozione e di coordinamento svolta dal Ministero del bilancio e della programmazione economica, ai sensi e con le modalità di cui all'art. 1, si effettua anche in tutti i contatti con la Comunità europea ed è diretta a realizzare proficui rapporti di partenariato, in linea con l'art. 4 del regolamento CEE n. 2081/93. 2. L'intesa tra il Ministro del bilancio e della programmazione economica e il Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie, prevista dall'art. 3 del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96, si realizza mediante consultazioni finalizzate alla formazione di orientamenti concordati, sia nei rapporti di partenariato, sia in vista dell'adozione delle conseguenti determinazioni interne relative agli interventi cofinanziati. A tal fine, viene posto in essere un costante collegamento, a livello tecnico-amministrativo, mediante scambio di informazioni tra i rispettivi uffici; di tale attività viene tenuto informato il comitato di cui all'art. 5. 3. Al fine di assicurare l'efficace attuazione degli interventi e il tempestivo utilizzo delle risorse provenienti dai fondi strutturali nelle aree depresse del territorio nazionale, possono essere stipulati accordi o contratti di programma, tra i soggetti cui è attribuita la responsabilità attuativa ed il Ministero del bilancio e della programmazione economica o il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica se di competenza, d'intesa con il Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie e il Ministero del tesoro. Tali atti indicano i soggetti responsabili e tempi certi di avanzamento, e prevedono, anche mediante conferenze di servizi, la semplificazione delle procedure. A questo fine gli accordi e i contratti assicurano, mediante la individuazione di opportuni automatismi, la disponibilità delle quote di cofinanziamento nazionale, eliminando i possibili effetti distorsivi determinati dalla separazione tra soggetti finanziatori ed attuatori. Note all'art. 3: - Il regolamento CEE n. 2081/1993, che modifica il regolamento n. 2052/1988 relativo alle missioni dei Fondi a finalità strutturali, alla loro efficacia e al coordinamento dei loro interventi e di quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 193 del 31 luglio 1993 e ripubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 73 del 16 settembre 1993, 2a serie speciale. Si trascrive il testo del relativo art. 4: "Art. 4 (Complementarità, partnership, assistenza tecnica). - 1. L'azione comunitaria è complementare alle azioni nazionali corrispondenti o vi contribuisce. Ciò è il risultato della stretta concertazione tra la commissione, lo Stato membro interessato, le autorità e gli organismi competenti - comprese, nell'ambito delle modalità offerte dalle regole internazionali e delle prassi esistenti proprie a ciascuno Stato membro, le parti economiche e sociali - designati dallo Stato membro a livello nazionale, regionale, locale o altro, i quali agiscono in qualità di partner che perseguono un obiettivo comune. Tale concertazione sarà in appresso denominata 'partnership'. La partnership è operante in fatto di preparazione e finanziamento, nonché di valutazione ex ante, sorveglianza e valutazione ex post delle azioni. La partnership opera nel pieno rispetto delle competenze istituzionali, giuridiche e finanziarie di ciascun partner. 2. In forza delle disposizioni del presente regolamento e delle disposizioni di cui all'art. 3, paragrafi 4 e 5 la commissione prende iniziative e misure d'esecuzione necessarie affinchè l'azione comunitaria concorra al conseguimento degli obiettivi di cui all'art. 1 e apporti un valore aggiunto alle iniziative nazionali. 3. Nel quadro della partnership, la commissione può contribuire, secondo le disposizioni di cui all'art. 3, paragrafo 4, alla preparazione, all'esecuzione e all'adeguamento degli interventi finanziando studi preparatori ed iniziative di assistenza tecnica sul terreno, di concerto con lo Stato membro interessato ed eventualmente con le autorità e gli organismi di cui al paragrafo 1. 4. Nel corso della fase preparatoria degli interventi la divisione dei compiti tra la commissione e gli Stati membri è quella stabilita, per ciascun obiettivo, dagli articoli da 8 ad 11-bis". - Per il testo dell'art. 3 del D.Lgs. n. 96/1993 si veda in nota alle premesse.