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la città di Montecatini Terme (Pistoia), situata nel cuore della Valdinievole, rappresenta un punto di riferimento per una popolazione superiore ai 100.000 abitanti, nonché un luogo turistico fra i più importanti del Paese, anche in relazione alla sua vocazione termale; storicamente, questa città rappresenta il fulcro del sistema della sicurezza di tutta l'area, basato sui presidi di tutte le forze dell'ordine, con specifico riferimento al commissariato della Polizia di Stato, al comando compagnia dell'Arma dei Carabinieri ed al comando compagnia della Guardia di finanza; nel tempo, i suddetti distretti, in special modo quello della Polizia di Stato, hanno ridotto in modo sensibile la pianta organica, fino a non reintegrare il turnover del personale che a vario titolo ha lasciato il servizio; le odierne esigenze di sicurezza e controllo del territorio richiedono un incrementato impegno ed una maggiore presenza sul campo delle forze dell'ordine, in modo che lo Stato possa contrastare molteplici fenomeni delinquenziali e ripristinare un adeguato livello di sicurezza a Montecatini Terme ed in tutta la Valdinievole; il Dipartimento di pubblica sicurezza in ambito nazionale ha escluso il comune di Montecatini Terme dal provvedimento del 22 giugno 2018 con il quale ha disposto il potenziamento provvisorio dell'organico di altre località turistiche con l'aggregazione di ben 236 agenti della Polizia di Stato, nonostante la situazione emergenziale della zona, peraltro in un ambito ove insiste una notevole presenza di turisti, si chiede di sapere: al fine di evitare il collasso dell'attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato a Montecatini e, in generale, nella provincia di Pistoia, se e quali misure intenda adottare per potenziare gli organici delle forze dell'ordine ed in particolare della Questura di Pistoia, al fine di incrementare la presenza di agenti da destinare al commissariato di Montecatini Terme; se non reputi opportuno incontrare il prefetto ed il questore di Pistoia per comprendere le effettive esigenze di potenziamento dell'organico delle forze dell'ordine e per promuovere un progetto di riorganizzazione delle attività amministrative degli enti locali (Comuni), con lo scopo di ausiliare le forze dell'ordine nell'espletamento delle molteplici procedure amministrative che le stesse devono prestare ai cittadini, nonché altre attività di collaborazione fra Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza per cui potrebbero essere accorpate alcune incombenze o distribuite fra loro altre, quali, per esempio, la centrale operativa unica, collocando così più agenti delle varie armi sul controllo esterno. Atto n. 4-00576 AIMI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: da fonti stampa si apprende la notizia del rapimento, probabilmente a opera di jihadisti , di padre Pierluigi Maccalli, missionario della Società delle missioni africane in Niger; da alcuni mesi, infatti, la zona è interessata dalla preoccupante presenza di terroristi provenienti dal Mali e dal Burkina Faso; il rapimento sarebbe avvenuto nella sera di lunedì 17 settembre 2018 presso la missione in cui operava, a 125 chilometri dalla capitale Niamey; come riportano ancora fonti di stampa, l'attacco sarebbe stato mirato, rapido e ben pianificato e avvenuto nel giro di pochissimi minuti. I rapitori infatti, ben 8, secondo le testimonianze raccolte e secondo quanto affermato dal Ministro portavoce del Governo del Niger Zakaria Abdourahamane, viaggiavano a bordo di moto. Avrebbero semplicemente bussato alla porta, sequestrato il sacerdote per poi dileguarsi esplodendo colpi in aria con le loro armi; padre Pierluigi Maccalli, infatti, era rientrato da poco in Niger, dopo un periodo di riposo trascorso in Italia. I rapitori ne erano verosimilmente a conoscenza; sulla vicenda la Procura di Roma ha aperto un'inchiesta per sequestro di persona a scopo terroristico; secondo altre recentissime fonti di stampa, un confratello di padre Maccalli, padre Andrea Mandonico, avrebbe ricevuto una telefonata dal vescovo di Niamey, il quale gli avrebbe riferito le rassicurazioni della Polizia nigeriana, la quale sarebbe certa del fatto che padre Maccalli sia vivo. Secondo gli inquirenti, la speranza è che i rapitori stabiliscano contatti per l'avvio di eventuali trattative; la vicenda deve destare, a parere dell'interrogante, grande preoccupazione nelle Istituzioni, in considerazione del fatto che è stata colpita una delle pochissime aree del Niger, in cui il Cristianesimo è la fede di maggioranza. A supporto di tale tesi, un attacco anticristiano, anche il fatto che un altro gruppo di rapitori avrebbe colpito, poco dopo, un'abitazione delle suore Francescane di Maria che, fortunatamente, sono riuscite a salvarsi, si chiede di sapere di quali informazioni disponga il Ministro in indirizzo al riguardo e quali iniziative abbia assunto e intenda assumere per far sì che padre Pierluigi Maccalli venga tempestivamente liberato. Atto n. 4-00577 BATTISTONI Al Ministro della giustizia Premesso che a quanto risulta all'interrogante: la casa circondariale di Viterbo "Mammagialla" è aperta e funzionante dal 1993; dalla scheda di trasparenza degli istituti penitenziari 2018, presente sul sito del Ministero di giustizia, si apprende che i detenuti presenti a gennaio 2018 sono 606 a fronte di 288 membri della Polizia penitenziaria; già nel mese di aprile 2018, con l'interrogazione 4-00260, si esponeva al Governo la problematica legata alla carenza di personale, facendo notare come fossero previsti alcuni pensionamenti e l'inizio di alcuni corsi di formazione che sarebbero andati, come è stato, ad influire sulle presenze del personale penitenziario; attualmente, secondo dati recenti, il numero dei detenuti presenti nell'istituto supera del 133 per cento i posti disponibili; alla fine del mese di agosto, è stata segnalata la presenza di ratti all'interno della suddetta casa circondariale; come è evidente, la carenza di personale non consente un adeguato livello di sicurezza sia per i detenuti che per gli stessi agenti penitenziari, si chiede di sapere: quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare per ovviare all'evidente sottodimensionamento del personale nella citata struttura; se ritenga di intervenire e, in caso affermativo, come e con quale tempistica, per la soluzione dei problemi sinteticamente esposti in premessa. Atto n. 4-00578 LANNUTTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che l'Istituto poligrafico e zecca dello Stato (Ipzs), società per azioni controllata al 100 per cento dal Ministero dell'economia e delle finanze, sta producendo ed emettendo, per conto del Ministero dell'interno, la nuova carta d'identità elettronica (Cie) e i passaporti elettronici; considerato che, risulta all'interrogante: