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Un territorio in cui, tuttavia, per anni i cittadini hanno pagato un prezzo carissimo in termini di salute in conseguenza delle scelte di industria pesante perseguite, ma anche in termini di crisi sociale ed economica, a causa del fallimento delle scelte intraprese; e ancora di crisi ambientale, che affronta oggi in termini di salubrità dell'ambiente, di impatto ambientale, a cui si aggiungono difficoltà nella gestione dei rifiuti e nel rilancio delle terme, del suo mare e del suo sviluppo turistico. I cittadini di Termini Imerese vogliono, riscattare il proprio territorio, e per far ciò non vogliono più che da ora in poi si insista su decisioni e scelte non di salvaguardia del territorio e del suo ambiente per poi cercare di recuperare al danno fatto. Il progetto Futur-E di Enel poteva essere - io spero ancora potrebbe essere - un ottimo punto di partenza, se non fosse per i risvolti che proprio a Termini sta avendo il progetto di investire ancora una volta negli idrocarburi, con le conseguenze che tale scelta può causare. Dico «potrebbe» perché ancora oggi, a maggior ragione, anziché decidere di svendere una porzione della propria centrale elettrica a privati con metodi di selezione non ad evidenza pubblica, e perciò discutibili, ostinandosi sulle stesse scelte del passato e investendo in un settore oramai antistorico, oltre che di elevato impatto ambientale (quello degli idrocarburi, che è anche causa delle crisi di Gela e Augusta), sarebbe auspicabile che Enel SpA rilanciasse, investendo in questo territorio in cui per decenni ha operato, magari con progetti che possano coniugare lo sviluppo, la ricerca di energie naturali e rinnovabili e la creazione di posti di lavoro, come ha fatto a Catania. E, perché no, su progetti di respiro culturale e di rilancio del territorio e davvero futuribili. Farebbe così del polo di Termini Imerese, oggi area di crisi complessa, un luogo simbolo di attenzione all'ambiente e creazione di posti di lavoro mediante scelte ecocompatibili che guardano al futuro. Per far questo non può che tenere in debito conto la volontà della comunità, della popolazione locale che per tanti, troppi anni ha visto la salubrità dell'ambiente in cui viveva sottoposta a logiche economiche e industriali, a interessi poco trasparenti. Quindi, indipendentemente dalla procedura dell' iter giudiziario e dalle decisioni che Enel prenderà, mi auguro davvero che ci possa essere un raccordo forte con Enel SpA, ma anche con il territorio, che ha firmato una petizione con 6.000 firme perché questo progetto possa essere rivisto. A questo fine mi rendo personalmente disponibile a qualsiasi interlocuzione, anche con il Ministro, che forse non ha centrato il problema della mia interrogazione. PRESIDENTE . Lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno è così esaurito. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno D'ALFONSO (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ALFONSO (PD) . Signor Presidente, colgo questa occasione per mettere in evidenza un rischio molto grave che può caratterizzare il diritto alla mobilità aerea dell'Abruzzo, ma non solo dell'Abruzzo, verso l'aeroporto di Milano Linate. Noi contiamo su questa possibilità di connessione aerea dall'Abruzzo, ma anche a favore del Molise, delle Marche, del Nord della Puglia e anche dei territori del Lazio, che possono guardare con più interesse all'Abruzzo per una connessione al resto dell'Europa. Noi oggi impieghiamo un'ora e nove minuti facendo 516 chilometri, non essendoci attualmente in esercizio nessun'altra possibilità di connettività veloce che non sia quella dell'aeroporto, che ci consente, attraverso l' hub di Milano, di raggiungere le lunghe distanze europee. Il nostro aeroporto è ricompreso nel Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 201 del 2015. È un aeroporto di interesse nazionale e noi stiamo correndo il rischio che si cancelli il collegamento, attraverso Alitalia, Pescara-Milano Linate. C'è necessità che si riconosca valore ai 3347 movimenti aerei annui che si fanno da Pescara verso questa destinazione e, attraverso questa destinazione, verso il mondo. 667.000 passeggeri: fino a maggio abbiamo avuto una crescita stimabile in 263.000. Pertanto, vi sarà anche una crescita rispetto alla consistenza aerea dell'anno passato. Il costo è 15.000 euro al giorno per Alitalia e, allo stato, è in perfetto punto di equilibrio. Si sa che la connessione aerea porta un valore economico sociale pari a dodici volte a ciò che si investe. Concludo con una notazione. Il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea all'articolo 20 dispone della cittadinanza europea. E la cittadinanza europea precisa alcuni diritti fondamentali, tra questi il diritto allo spostamento e alla circolazione. L'Abruzzo, con il bacino del suo quadrilatero, verrebbe a perdere l'unica possibilità di percorrere lunghe distanze, anche in ragione del fatto che i tracciati ferroviari oggi non sono competitivi. Mi auguro che il Ministro dei trasporti, attraverso la sua evidenza, possa occuparsi di questo, facendo sì che nel piano industriale di Alitalia ricompaia la copertura di questa connessione. (Applausi dal Gruppo PD) . PIRRO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PIRRO (M5S) . Signor Presidente, prendo la parola oggi per stigmatizzare un evento che è accaduto martedì. C'era un convegno, al palazzo del Seminario, dal titolo «La testimonianza di giustizia. Contrasto alle mafie: dalla solitudine alla condivisione», e a un testimone di giustizia, Pino Masciari, è stato impedito di partecipare al convegno. Pare ci sia stato un malinteso sulle modalità di accredito all'evento. Noi prenderemo delle informazioni in merito, ma pensiamo sia veramente grave che, a un convegno in cui si parla di testimoni di giustizia, a un importante testimone di giustizia quale Pino Masciari non venga consentito di partecipare. Pino Masciari è un testimone che ha permesso di scoprire degli intrecci tra criminalità organizzata e collusione politica in Calabria. È un testimone che, in questi anni, ha portato la sua voce e la sua esperienza in giro per l'Italia tutta. Noi riteniamo che la sua testimonianza sia importante e vada sempre e comunque valorizzata e tenuta nella debita considerazione. Per questo, speriamo che venga al più presto chiarito per quale ragione non gli sia stato consentito di partecipare al convegno e che, eventualmente, gli vengano presentate delle scuse: a nome mio e di tutti i parlamentari piemontesi che lo conoscono e che, in questi anni, hanno avuto modo di apprezzare la sua testimonianza e la sua integrità. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Sospendo i nostri lavori, che verranno ripresi alle ore 15 con il question time . (La seduta, sospesa alle ore 12,55, è ripresa alle ore 15,03) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE .