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Appare quindi ineludibile intervenire in materia con un provvedimento legislativo articolato finalizzato a dare concreta attuazione al disposto del citato articolo 19 della legge n. 183 del 2010, in materia di specificità e, nel contempo, intervenire procedendo ad uno sblocco immediato dei trattamenti economici, a partire dal 1° luglio 2014. Ovviamente l'intervento non può essere limitato ai soli aspetti economico-retributivi, ma deve necessariamente riguardare anche gli altri elementi costituenti il rapporto di lavoro. Nel concreto, con il presente disegno di legge si intende: 1) conferire al Governo, in linea con quanto già fissato dal richiamato articolo 19 della legge n. 183 del 2010, una delega finalizzata a declinare il principio giuridico di «specificità», al fine di valorizzare il rapporto di impiego, definendo nel concreto gli ambiti della «tutela economica, pensionistica e previdenziale»; 2) superare da subito il blocco retributivo, prevedendo anche l'applicazione immediata dei contenuti normativi dei provvedimenti di concertazione al personale dirigente del comparto sicurezza e difesa. In particolare: 1) il comma 1 dell'articolo 1 prevede nei confronti del personale del comparto sicurezza e difesa lo sblocco completo, a decorrere dal 1º luglio 2014, dei trattamenti economici congelati per effetto dei commi 1 e 21 dell'articolo 9 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122; 2) il comma 2, dell'articolo 1, prevede l'applicazione, sempre a decorrere dal 1º luglio 2014, al personale dirigente delle disposizioni contenute nei decreti di recepimento dei provvedimenti di concertazione; 3) l'articolo 2 conferisce una delega al Governo ad adottare uno o più decreti legislativi finalizzati a: -- dare concreta attuazione a quanto previsto dall'articolo 19 della legge 4 novembre 2010, n. 183, in materia di specificità del personale del comparto sicurezza e difesa; -- disciplinare il rapporto di impiego del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e dei Vigili del fuoco; -- definire un quadro normativo volto ad individuare in modo chiaro ed esaustivo gli istituti anche di carattere economico caratterizzanti lo specifico comparto; -- adeguare il sistema dei parametri stipendiali, di cui al decreto legislativo 30 maggio 2003, n. 193, ai fini della valorizzazione dell'anzianità, in relazione alla qualifica e grado rivestito; -- riconoscere misure previdenziali che consentano di compensare i minori limiti di età rispetto a quelli previsti per il resto dei lavoratori pubblici e privati; -- introdurre misure compensative, anche di carattere previdenziale, nei confronti del personale assunto a decorrere dal 1° gennaio 1996 ovvero di quello che alla predetta data aveva una anzianità contributiva pari o inferiore ai diciotto anni, finalizzate a compensare, almeno in parte, il mancato avvio di forme pensionistiche complementari nel comparto sicurezza e difesa; -- istituire un'autonoma area negoziale per il personale dirigente; 4) l'articolo 3 prevede l' iter procedurale per la formalizzazione dei decreti legislativi; 5) l'articolo 4 contiene la clausola finanziaria.. 1 (Disposizioni in materia di personale) 1 A decorrere dal 1º luglio 2014, in deroga a quanto previsto dall'articolo 16, comma 1, lettera b) , del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, non trovano applicazione nei confronti del personale del comparto sicurezza e difesa le previsioni di cui ai commi 1 e 21 dell'articolo 9 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. 2 A decorrere dal 1º luglio 2014, nei confronti dei dirigenti e del personale destinatario del trattamento economico dirigenziale del comparto sicurezza e difesa, si applicano, quando non incompatibili con lo stato giuridico e qualora più favorevoli rispetto alle norme specifiche, gli effetti dei decreti di recepimento dei provvedimenti di concertazione. 2 (Delega al Governo per attuare la specificità delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco) 1 Al fine di dare concreta attuazione a quanto previsto dall'articolo 19 della legge 4 novembre 2010, n. 183, in materia di specificità del personale del comparto sicurezza e difesa, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta dei Ministri della difesa, dell'interno, della giustizia, dell'economia e delle finanze e delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, uno o più decreti legislativi per disciplinare i contenuti del rapporto di impiego, della tutela economica, pensionistica e previdenziale del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, secondo i seguenti ulteriori principi e criteri direttivi di carattere generale: a definizione della specificità intesa come peculiarità dei compiti istituzionali, dalla quale discendono norme speciali per disciplinare il rapporto di impiego del personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; b definizione di un quadro normativo volto ad individuare in modo chiaro ed esaustivo gli istituti anche di carattere economico caratterizzanti lo specifico comparto, rispetto al resto del pubblico impiego; c adeguamento del sistema dei parametri stipendiali, di cui al decreto legislativo 30 maggio 2003, n. 193, ai fini della valorizzazione dell'anzianità, in relazione alla qualifica e grado rivestito; d riconoscimento di misure previdenziali che consentano di compensare i minori limiti di età rispetto a quelli previsti per il resto dei lavoratori pubblici e privati, tenuto anche conto del progressivo ampliamento della base di calcolo del trattamento di quiescenza con il sistema contributivo; e definizione di idonei limiti di età ordinamentali che tengano conto di quelli previsti all'atto dell'entrata in vigore dei decreti delegati di cui alla presente legge, delle esigenze funzionali delle singole amministrazioni, dell'esigenza di mantenere una sostanziale equiordinazione fra le varie componenti del comparto, disciplinando l'eventuale applicazione dell'istituto della speranza di vita, di cui all'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge del 30 luglio 2010, n. 122, in modo compatibile con le peculiarità dei diversi ordinamenti delle componenti del comparto, senza peraltro riflessi sulla funzionalità degli stessi; f introduzione di misure compensative, anche di carattere previdenziale, soprattutto nei confronti del personale assunto a decorrere dal 1º gennaio 1996 ovvero di quello che alla predetta data aveva una anzianità contributiva pari o inferiore ai diciotto anni, finalizzate a compensare, almeno in parte, il mancato avvio di forme pensionistiche complementari nel comparto sicurezza e difesa;