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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 244 NENCINI La seduta inizia alle ore 15. IN SEDE CONSULTIVA dl n. 80/2021- rafforzamento pubbliche amministrazioni e giustizia DDL 2272 Conversione in legge del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia (Parere alle Commissioni 1 a e 2 a riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con una osservazione) Riprende l'esame da ultimo rinviato nella seduta del 23 giugno. La senatrice RUSSO ( M5S ) interviene per segnalare alla relatrice l'opportunità di inserire nella proposta di parere sul disegno di legge in titolo una osservazione volta a sollecitare la previsione, da parte del Ministero dell'università e della ricerca, di una regolamentazione dei corsi di dottorato nelle Istituzioni AFAM, introdotti all'articolo 3, comma 10, del decreto legge in titolo, prevedendo fondi dedicati a partire dall'anno accademico 2021/2022. Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE dà la parola alla relatrice. La senatrice SBROLLINI ( IV-PSI ), accogliendo la sollecitazione della senatrice Russo, presenta una proposta di parere favorevole con una osservazione, pubblicata in allegato. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo. Nessun altro chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta della relatrice è posta ai voti e approvata. IN SEDE REDIGENTE Norme per l'educazione alla cittadinanza economica DDL 50 Norme per l'educazione alla cittadinanza economica DDL 1154 Disposizioni per l'introduzione dell'insegnamento di educazione economica e finanziaria nelle scuole primarie e secondarie (Rinvio della discussione congiunta) La relatrice SBROLLINI ( IV-PSI ) informa che è stato presentato il disegno di legge n. 2307, a prima firma del senatore Marino, che rappresenta una rielaborazione del disegno di legge n. 50; in attesa dell'eventuale assegnazione di tale disegno di legge alla Commissione, propone di rinviare la discussione congiunta delle iniziative in titolo. Conviene la Commissione. Attività di ricerca e reclutamento di ricercatori DDL 2285 Disposizioni in materia di attività di ricerca e di reclutamento dei ricercatori nelle università e negli enti pubblici di ricerca DDL 1247 Modifiche alla legge 3 luglio 1998, n. 210, in materia di dottorati di ricerca DDL 1336 Norme in materia di reclutamento, diritti e stato giuridico dei ricercatori universitari e dei dottori di ricerca DDL 1369 Disposizioni per l'estensione della durata dell'abilitazione scientifica nazionale e ai fini di reclutamento del personale docente delle università (Discussione congiunta e rinvio) Il relatore VERDUCCI ( PD ), dopo aver ringraziato gli Uffici per l'ampio lavoro istruttorio svolto, illustra i disegni di legge in titolo. Si sofferma anzitutto sul disegno di legge n. 2285, approvato dalla Camera dei deputati, che reca disposizioni in materia di borse di ricerca post lauream , di dottorato di ricerca, di personale accademico, di reclutamento dei ricercatori, nonché di pubblicità delle procedure di selezione. L'articolo 2 è indirizzato a introdurre nell'ordinamento una disciplina delle borse post lauream , denominate «borse di ricerca» in quanto collegate a uno specifico progetto di ricerca, conferite per la formazione e la collaborazione alle attività di ricerca, mentre l'articolo 3 apporta modificazioni alla vigente disciplina del dottorato di ricerca, con la finalità di una sua valorizzazione in termini di sbocchi professionali, anche in termini di accesso alle pubbliche amministrazioni, e di introdurre il dottorato di ricerca per le Istituzioni AFAM. L'articolo 4 apporta modificazioni alla disciplina degli assegni di ricerca e l'articolo 5 intende sostituire le attuali figure di ricercatore a tempo determinato di tipo A e di tipo B (articolo 24, comma 3, della legge n. 240 del 2010) con la figura unica del ricercatore universitario a tempo determinato, titolare di contratto di durata complessiva di 7 anni, non rinnovabile. E' conferita altresì facoltà alle università di indire procedure per il reclutamento di ricercatori ai sensi del citato articolo 24 per i 12 mesi successivi alla data di entrata in vigore del provvedimento in esame. Le disposizioni vigenti continuano, inoltre, ad applicarsi alle procedure pubbliche di selezione in corso alla data di entrata in vigore del provvedimento in esame. Con riguardo alla procedura interna di valutazione per l'inquadramento nel ruolo dei professori associati, il disegno di legge introduce modificazioni alla disciplina attualmente vigente per i ricercatori "di tipo B". L'articolo 6 novella il decreto legislativo n. 218 del 2016 inserendo un articolo 12- ter , teso ad autorizzare gli enti pubblici di ricerca a indire procedure concorsuali per la stipulazione di contratti per ricercatore o tecnologo a tempo determinato con durata di sette anni, non rinnovabili. Tali procedure concorsuali sono oggetto di un'apposita sezione nel piano triennale di fabbisogno del personale e si conformano alle modalità previste per le assunzioni a tempo indeterminato. Anche per ricercatori e tecnologi assunti - al pari che per i ricercatori universitari a tempo determinato - è previsto un meccanismo di tenure track , sulla base del quale, a partire dal terzo anno di titolarità del contratto e per ciascuno degli anni successivi, l'ente valuta il ricercatore o il tecnologo a tempo determinato ai fini dell'inquadramento a tempo indeterminato con la qualifica di primo ricercatore o primo tecnologo. Infine l'articolo 7 prevede l'attivazione, nell'ambito del sito internet del Ministero dell'università e della ricerca, del portale unico dei concorsi dell'università e della ricerca, con una sezione dedicata alla pubblicazione dell'elenco dei componenti delle commissioni giudicatrici nelle procedure di selezione dei (nuovi) ricercatori universitari a tempo determinato. Prosegue illustrando il disegno di legge n. 1336, che reca norme in materia di reclutamento, diritti e stato giuridico dei ricercatori universitari e dei dottori di ricerca. L'articolo 2 dispone che l'importo minimo della borsa di dottorato sia allineato al minimale contributivo INPS, mentre l'articolo 3 abolisce il contributo per l'accesso ai corsi di dottorato. L'articolo 4 attribuisce alle università la facoltà di bandire posizioni di dottorato "soprannumerarie", riservate a dipendenti della pubblica amministrazione in congedo retribuito. L'articolo 5 introduce il contratto di ricerca e contestualmente abolisce l'assegno di ricerca. L'articolo 6 opera un riordino della normativa dei ricercatori universitari e gli articoli dal 7 al 9 recando disposizioni transitorie.