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1) dichiara la vacanza e la messa a concorso di posti di ruolo di prima fascia, delibera sulla loro chiamata e sulla richiesta di nuovi posti, salvo l'approvazione dell'onere finanziario da parte del consiglio di amministrazione; 2) discute su argomenti attinenti alle persone di professori ordinari, straordinari e fuori ruolo; 3) su richieste degli interessati formula pareri e giudizi sull'attività dei professori del ruolo della medesima fascia. Con la sola presenza dei professori dei ruoli di prima e seconda fascia esercita i poteri previsti dal comma precedente con riferimento ai posti e ai professori di ruolo della seconda fascia, assegna le supplenze per le cattedre vacanti e delibera sulla chiamata dei professori a contratto e sui contratti d'insegnamento, Con la sola presenza dei professori di ruolo, dei rappresentanti dei ricercatori o degli assistenti di ruolo delibera su quanto concerne i ricercatori e gli assistenti. Il consiglio direttivo propone al consiglio di amministrazione per la relativa relazione le modifiche di statuto, sentite le proposte dei consigli dei corsi di laurea per quanto attiene le materie di loro competenza indicate nel seguente art. 11. Gli atti del consiglio direttivo sono pubblici. Art: 11. - Sono istituiti i seguenti consigli di corso di laurea ed indirizzo: a) consiglio di corso di laurea in materie letterarie; b) consiglio di corso di laurea in lingue e letterature straniere; c) consiglio di corso di laurea in pedagogia e vigilanza. Ogni consiglio di corso di laurea od indirizzo di laurea: 1) coordina le attività di insegnamento e di studio per il conseguimento della laurea o del diploma previsto dallo statuto; 2) esamina ed approva i piani di studio che gli studenti predispongono per il conseguimento della laurea o del diploma; 3) formula proposte e pareri al consiglio direttivo in ordine alle modifiche statutarie attinenti ai corsi di laurea o di indirizzo o ai corsi di diploma interessati; 4) propone al consiglio direttivo l'attivazione di insegnamenti previsti nello statuto; 5) propone, eventualmente d'intesa con gli altri consigli di corso di laurea e di indirizzo l'impiego dei mezzi, delle attrezzature e del personale non docente al fine di organizzare nella maniera più efficace le attività di insegnamento e il loro coordinamento con le attività di ricerca; 6) adotta nuove modalità didattiche, anche mediante l'impiego di docenti per corsi di insegnamento diversi da quelli di cui sono titolari, secondo le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica n. 382/80. Il consiglio di corso di laurea o di indirizzo è costituito da tutti i professori di ruolo afferenti al corso di laurea o indirizzo, ivi compresi i professori a contratto, da una rappresentanza dei ricercatori o degli assistenti del ruolo ad esaurimento, non superiore ad un quinto dei docenti, da un rappresentante del personale non docente e da una rappresentanza di tre studenti elevabili a cinque, qualora gli studenti iscritti al corso superino il numero di duemila. La partecipazione delle diverse componenti avviene nei limiti delle disposizioni che seguono. Ogni consiglio di corso di laurea elegge nel suo seno, tra i professori ordinari del corso medesimo, un presidente. L'elezione avviene a maggioranza assoluta in prima convocazione e a maggioranza relativa nelle convocazioni successive. Il presidente sovraintende e coordina le attività del rispettivo corso o indirizzo. Dura in carica tre anni accademici. Gli atti dei consigli di corso di laurea o di indirizzo sono pubblici. I professori associati partecipano alle deliberazioni dei consigli di corso di laurea o di indirizzo per tutte le questioni, ad eccezione di quelle relative alla destinazione dei posti di ruolo di professore ordinario e alle persone dei professori ordinari. I rappresentanti dei ricercatori universitari e degli studenti partecipano a tutte le sedute dei consigli di corso di laurea o di indirizzo ad eccezione di quelle relative a questioni concernenti la destinazione dei posti di ruolo e le persone dei professori ordinari ed associati e, qualora esistano, dei professori incaricati e degli assistenti ordinari. I rappresentanti di cui al precedente comma durano in carica due anni. Art. 12 - Le adunanze del consiglio direttivo o dei consigli di corso di laurea sono valide se interviene la maggioranza dei componenti. Art. 17 - L'insegnamento delle materie comuni al conseguimento delle tre lauree e della abilitazione alla vigilanza scolastica può essere impartito a classi riunite. Col manifesto degli studi il consiglio direttivo, su proposta dei consigli dei corsi di laurea rende noti annualmente i piani di studio consigliati per i singoli corsi di laurea o di diploma, prescrivendo anche le esercitazioni e le eventuali prove per quegli insegnamenti per i quali siano ritenute opportune. Art. 18 - L'insegnamento è impartito da professori di ruolo, da professori supplenti e a contratto. Art. 26. - Alle cattedre di lingue e letterature straniere possono essere assegnati lettori con le modalità e i compiti previsti dall'art. 28 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382. Art. 27. - L'organico degli assistenti ordinari (ad esaurimento) e dei ricercatori universitari è determinato dall'allegata tabella n. 1. Art. 28. - La nomina dei lettori e dei ricercatori universitari e i provvedimenti concernenti il loro stato giuridico sono deliberati dal consiglio di amministrazione, sentito il consiglio direttivo, in conformità alle rispettive disposizioni vigenti nelle Università statali. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 19 luglio 1986 COSSIGA FALCUCCI, Ministro, della pubblica istruzione Visto, il Guardasigilli: ROGNONI Registrato alla corte dei conti, addì 30 ottobre 1986 Registro n. 80 Istruzione, foglio n. 306