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ALLEGATO Testo delle modifiche allo statuto dell'Università degli studi di Salerno relativo alla istituzione della facoltà di giurisprudenza. Art. 1. - È modificato nel senso che alle altre facoltà della Università degli studi di Salerno è aggiunta quella di "Giurisprudenza". Dopo l'art. 7, e con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi, sono aggiunti i seguenti nuovi articoli, relativi all'ordinamento della facoltà di giurisprudenza. Facoltà di giurisprudenza Art. 8. - La facoltà di giurisprudenza conferisce la laurea in giurisprudenza e la laurea in scienze politiche. Art. 9. - Per il conseguimento di ciascuna delle lauree suindicate la durata del corso degli studi è di quattro anni e il titolo di ammissione è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge. a) Laurea in giurisprudenza: Insegnamenti fondamentali: 1) Istituzioni di diritto privato; 2) Istituzioni di diritto romano; 3) Filosofia del diritto; 4) Storia del diritto romano; 5) Storia del diritto italiano (biennale); 6) Economia politica; 7) Scienze delle finanze e diritto finanziario; 8) Diritto costituzionale; 9) Diritto ecclesiastico; 10) Diritto romano (biennale); 11) Diritto civile (biennale); 12) Diritto commerciale; 13) Diritto del lavoro; 14) Diritto processuale civile; 15) Diritto internazionale; 16) Diritto amministrativo (biennale); 17) Diritto penale (biennale); 18) Procedura penale. Insegnamenti complementari: Antropologia criminale; Contabilità di Stato; Demografia; Diritto aeronautico; Diritto agrario; Diritto amministrativo processuale; Diritto bancario; Diritto canonico; Diritto comune; Diritto comunitario europeo; Diritto dell'economia; Diritto della navigazione; Diritto della previdenza sociale; Diritto delle comunità europee; Diritto degli enti locali; Diritto e legislazione bancaria; Diritto e politica ecclesiastica; Diritto fallimentare; Diritto industriale; Diritto internazionale privato; Diritto minerario; Diritto privato comparato; Diritto processuale amministrativo; Diritto pubblico dell'economia; Diritto pubblico comparato; Diritto pubblico regionale; Diritto regionale; Diritto scolastico italiano e comparato; Diritto tributario; Dottrina dello Stato; Giustizia costituzionale; Istituzioni di diritto pubblico; Istituzioni di diritto pubblico e legislazione scolastica; Istituzioni di diritto e di procedura penale; Legislazione del lavoro; Logica giuridica; Medicina legale e delle assicurazioni; Ordinamento delle comunità europee; Organizzazioni internazionali; Politica economica e finanziaria; Psicologia; Psicologia del lavoro; Scienza dell'amministrazione; Sociologia; Sociologia criminale; Sociologia giuridica; Sociologia del diritto; Storia della filosofia; Storia del pensiero giuridico; Storia delle dottrine economiche; Storia delle dottrine politiche; Storia delle dottrine e delle istituzioni politiche; Storia dei sistemi normativi; Statistica; Tecnica di borsa; Tecnica delle organizzazioni dei servizi amministrativi; Tecnica e legislazione per lo sviluppo del Mezzogiorno; Teoria generale del diritto; Teoria generale del processo; Teoria dell'interpretazione. Art. 10. - Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali e almeno in tre da lui scelti tra i complementari. b) Laurea in scienze politiche: Art. 11. - Il corso di studi comprende un biennio propedeutico e un biennio di specializzazione ordinato secondo i seguenti indirizzi: politico-internazionale; politico-economico; storico-politico. Art. 12. - Il biennio propedeutico comprende nove insegnamenti obbligatori. Sono obbligatori sul piano nazionale. I seguenti sei insegnamenti: 1) Istituzioni di diritto pubblico; 2) Diritto costituzionale italiano e comparato; 3) Economia politica; 4) Statistica; 5) Sociologia; 6) Storia moderna. Altri tre insegnamenti obbligatori saranno scelti dalla facoltà, tra i seguenti, e indicati, anno per anno, nel manifesto degli studi: Scienza della politica; Istituzioni di diritto privato; Organizzazione internazionale; Storia delle istituzioni politiche; Storia contemporanea; Storia delle dottrine politiche; Politica economica e finanziaria; Filosofia della politica. Alcuni insegnamenti possono essere mutuati da quelli impartiti in altre facoltà. Lo studente potrà aggiungere ai nove insegnamenti del biennio propedeutico non più di tre insegnamenti obbligatori, del biennio di specializzazione, a seconda dell'indirizzo prescelto. Tali insegnamenti anticipati al biennio propedeutico vanno in detrazione dal numero degli insegnamenti del biennio di specializzazione. Art. 13. - Il biennio di specializzazione si svolge in base a piani di studi predisposti anno per anno dalla facoltà che stabilisce l'elenco delle materie di insegnamento per ogni indirizzo. Tale elenco non può comprendere più di quindici insegnamenti annuali. Di questi sei sono fissati come obbligatori a tutti gli studenti dell'indirizzo; gli altri saranno scelti dallo studente nello ambito dei restanti insegnamenti del suddetto elenco. Lo studente è obbligato a frequentare i corsi e a sostenere gli esami per almeno dieci materie scelte nell'elenco stabilito dalla facoltà comprendenti gli insegnamenti obbligatori e quelli a scelta. Gli insegnamenti a scelta dello studente non possono essere anticipati al biennio propedeutico. Alcuni insegnamenti possono essere mutuati da quelli impartiti in altre facoltà. Gli insegnamenti resi obbligatori dalla facoltà per un indirizzo possono essere compresi nell'elenco a scelta per un altro indirizzo. Art. 14. - Sono obbligatorie per l'indirizzo politico-internazionale le seguenti discipline: 1) Economia internazionale; 2) Organizzazione internazionale; 3) Diritto internazionale; 4) Storia delle istituzioni politiche; 5) Storia dei trattati e politica internazionale; 6) Storia contemporanea. Sono obbligatorie per l'indirizzo politico-economico le seguenti discipline: 1) Politica finanziaria; 2) Statistica economica; 3) Storia economica; 4) Istituzioni di diritto privato; 5) Scienza delle finanze; 6) Matematica per economisti. Sono obbligatorie per l'indirizzo storico-politico le seguenti discipline: 1) Istituzioni di diritto privato; 2) Storia del Risorgimento; 3) Storia contemporanea; 4) Geografia politica ed economica; 5) Storia delle Istituzioni politiche; 6) Storia economica. La facoltà, per predisporre anno per anno il piano degli studi, comprendente al massimo altri nove insegnamenti per ogni indirizzo, attingerà al seguente elenco: Antropologia culturale; Contabilità dello Stato e degli enti pubblici ; Contabilità di Stato; Demografia; Diritto amministrativo; Diritto anglo-americano; Diritto commerciale; Diritto del lavoro; Diritto dell'economia; Diritto delle comunità europee; Diritto degli enti locali; Diritto ecclesiastico; Diritto finanziario; Diritto internazionale privato; Diritto pubblico comparato; Diritto pubblico dell'economia; Diritto pubblico romano; Diritto privato comparato;