[massime]

ORD. 296/05 B. ESECUZIONE PENALE - SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA - CONCEDIBILITÀ DEL BENEFICIO PER NON PIÙ DI DUE VOLTE - DENUNCIATA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO RISPETTO ALLA DISCIPLINA DELL’AFFIDAMENTO IN PROVA AL SERVIZIO SOCIALE, DISCRIMINAZIONE TRA CONDANNATI, VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA FUNZIONE RIEDUCATIVA DELLA PENA - QUESTIONE IRRILEVANTE NEL GIUDIZIO 'A QUO' - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E’ manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 164, quarto comma, cod. pen., nella parte in cui prevede che la sospensione condizionale della pena non possa essere concessa più di due volte, anche quando il superamento di tale limite numerico sia determinato dalla sopravvenienza di condanne per reati anteriormente commessi a pene che – cumulate alla parte residua della pena sospesa che, ad avviso del giudice, dovrebbe espiarsi – non superino i limiti indicati dall'art. 163 cod. pen., in quanto il quesito verte su norma della quale il rimettente non deve fare applicazione.