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Disposizioni in materia di terapie complementari e integrative. Onorevoli Senatori . – Le terapie complementari e integrative (TCI), conosciute anche come medicine complementari e integrate (CMI), rappresentano modalità di approcci terapeutici e olistici che, integrando le terapie convenzionali, promuovono il benessere biopsicosociale di soggetti affetti da disturbi e malattie. In molti paesi, dagli Stati Uniti ad alcuni Paesi europei, le TCI stanno diventando sempre più popolari e riconosciute per i benefici che possono offrire. Sotto questo profilo, le TCI contribuiscono al miglioramento della salute e del benessere complessivo delle persone, alleviando il dolore, riducendo lo stress e l'ansia, potenziando il sistema immunitario e l'equilibrio emotivo e migliorando la qualità della vita attraverso un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico. Pertanto, le TCI possono essere utili come approccio complementare e integrativo ai trattamenti convenzionali per una vasta gamma di condizioni fisiche, psichiche o sociali, contribuendo a un approccio olistico e personalizzato alla cura del paziente. Pertanto, in assenza di una normativa sulle TCI, al fine di garantirne l'informazione, la formazione e l'accessibilità per tutti i cittadini, in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, si ritiene fondamentale legiferare nel merito della materia. Ciò premesso, il presente disegno di legge reca l'obiettivo di definire le TCI quali terapie volte ad alleviare la sofferenza biopsicosociale dei pazienti, con l'obiettivo di contribuire al loro percorso riabilitativo e per accrescerne il benessere psicofisico, anche al fine di rendere più positiva l'esperienza dell'ospedalizzazione o del recupero funzionale. Fermo restando il principio del pluralismo della scienza e della ricerca scientifica come fattori essenziali per la salvaguardia della salute dell'individuo, nel rispetto degli articoli 32 e 117, comma terzo, della Costituzione, il presente disegno di legge riconosce il valore delle TCI di documentata sicurezza ed efficacia, approvate da società scientifiche internazionali, e definisce il percorso per il loro riconoscimento, uniforme su tutto il territorio nazionale. Una personalizzazione dei trattamenti in funzione delle specifiche condizioni e delle risposte individuali è il fondamento della moderna medicina e riflette la diversità delle esigenze e delle preferenze dei pazienti. Si evidenzia che il disegno di legge rappresenta un passo significativo nel riconoscimento e nell'inclusione delle TCI all'interno del Sistema sanitario nazionale, atteso che il legislatore individua, nelle TCI medesime, approcci terapeutici diversificati, multidimensionali e integrativi quali elementi fondamentali del diritto di autodeterminazione e di scelta consapevole e informata. Ciò considerato, il disegno di legge stabilisce che le TCI possono essere praticate esclusivamente da laureati in medicina e chirurgia e odontoiatria, da laureati che rientrino nelle classi delle professioni sanitarie e da laureati in farmacia e in medicina veterinaria che abbiano seguito specifici e abilitanti corsi post-laurea. I requisiti di formazione avanzata garantiscono la competenza e la preparazione necessarie per l'esercizio sicuro ed efficace di tali terapie, assicurando la qualità delle prestazioni offerte ai pazienti. A titolo esemplificativo si riporta l'insegnamento in medicine complementari e integrative dell'Università degli studi di Perugia. Tra gli obiettivi formativi, il corso si prefigge di illustrare agli studenti le principali caratteristiche delle forme più comuni di TCI, nonché i benefici e i rischi legati all'utilizzo di questi approcci terapeutici. Ricordiamo anche il master dell'Università di Siena in medicine complementari e terapie integrate, con la finalità di formare professionisti in grado di assistere i medici che applicano le CIM, valutando l'efficacia e i limiti dei trattamenti, di organizzare e gestire ambulatori specializzati, di programmare interventi di educazione alla salute, di partecipare a interventi di ricerca nel settore. Riconosciuta l'importanza, l'efficacia e i limiti di tali approcci terapeutici nel contesto della salute pubblica, il presente disegno di legge dispone, attraverso precisi percorsi terapeutici di prevenzione, cura e riabilitazione, l'ampliamento dell'offerta di trattamenti disponibili di TCI, per il mantenimento e il ripristino dello stato di benessere dei pazienti. Per garantire la regolamentazione e la supervisione delle terapie complementari e integrative, la presente legge dispone che il Ministero della salute debba istituire una Commissione permanente incaricata di disciplinare le modalità di realizzazione, partecipazione e monitoraggio dei percorsi terapeutici complementari e integrativi. Questo organismo garantisce la qualità e la coerenza delle pratiche terapeutiche adottate, assicurando standard elevati di professionalità e di sicurezza per i pazienti. Per accedere alla pratica delle TCI il presente disegno di legge prevede l'iscrizione dei professionisti esperti in terapie complementari e integrative presso appositi registri istituiti presso gli albi e gli ordini professionali di riferimento dei laureati abilitati alle TCI. Questo requisito di registrazione assicura che i professionisti operanti in questo settore abbiano ricevuto una formazione adeguata, e siano soggetti a standard etici e professionali definiti. Analogamente, il Ministro dell'università e della ricerca, di concerto col Ministro della salute, è incaricato di promuovere l'istituzione di corsi post-laurea nelle terapie complementari e integrative. Tali corsi mirano a fornire ai laureati in medicina e chirurgia e odontoiatria, ai laureati che rientrino nelle classi delle professioni sanitarie e ai laureati in farmacia e in medicina veterinaria la formazione specialistica necessaria per diventare esperti in tali discipline. Si evidenzia che il percorso formativo post-laurea per conseguire il titolo di esperto nelle terapie complementari e integrative rappresenta un'opportunità per i professionisti sanitari di ampliare le proprie conoscenze e competenze, aprendo nuove prospettive di intervento e di cura per i pazienti. Questo approfondimento specialistico favorisce lo sviluppo di competenze avanzate e la capacità di integrare le TCI all'interno delle pratiche cliniche convenzionali. Ciò premesso e considerato, si ritiene che questo approccio integrato rifletta una visione moderna e inclusiva della pratica medica, rappresentando un importante passo avanti nella promozione di un approccio integrato e umanizzato alla cura della salute. Pertanto, questo quadro normativo fornisce le basi per lo sviluppo e la diffusione di pratiche terapeutiche innovative e complementari, arricchendo l'offerta di cure sanitarie disponibili e contribuendo al benessere generale della popolazione. Sotto il profilo tecnico, la legge si compone di sette articoli. L'articolo 1 dispone la finalità e l'oggetto. L'articolo 2 definisce la Commissione permanente per la disciplina delle terapie complementari e integrative, mentre gli articoli 3 e 4 disciplinano, rispettivamente, la programmazione, l'attuazione e il monitoraggio delle terapie complementari e integrative, nonché i requisiti per l'esercizio della professione di esperto in terapie complementari e integrative. L'articolo 5 definisce l'istituzione dei registri per professionisti esperti in terapie complementari e integrative.