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(Applausi dal Gruppo FI-BP e della senatrice Bonino) . Il processo è quella strana cosa che viene avvertita come una bomba, un ordigno termonucleare, come ha detto la ministra Giulia Bongiorno senza essere però arrivata alle estreme conseguenze nel suo ragionamento, solamente quando esplode nel tuo salotto, non nel salotto degli altri. Amici, colleghi, Presidente, i tempi di un processo non sono indifferenti. Noi abbiamo assistito a delle barbarie giudiziarie, a persone che sono rimaste sotto processo per vent'anni per poi essere dichiarate innocenti nell'incuria, nel menefreghismo, nella totale indifferenza del resto del mondo. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD e della senatrice Bonino) . Approvare questo provvedimento, questo testo significherebbe legittimare per sempre questa modalità. Non abbiamo bisogno di citare gli articoli della Costituzione che sono stati violati. Li conosciamo tutti e li abbiamo presenti, però vorrei ricordare a tutti noi, colleghi, credetemi senza alcuna assertività e senza alcuna arroganza, che noi tutti siamo qui come se avessimo moralmente e formalmente giurato sulla Costituzione che tante volte stiamo violando. (Applausi dal Gruppo FI-BP e della senatrice Biti) . Vi prego, non mettiamoci anche stavolta in questa condizione dinnanzi al popolo italiano, l'unico con cui noi sentiamo di avere stipulato un contratto, perché a noi dei contratti di Governo non ce ne importa niente. Noi abbiamo un unico contratto che conta: il contratto stipulato con il popolo italiano. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD. Commenti ironici del senatore Giarrusso) . L'unico nostro dante causa, l'unico cui noi teniamo veramente, l'unico a cui pensiamo di dover rendere conto. Non vogliamo compromessi al ribasso sulle garanzie costituzionali, non deviazioni per ascoltare la voce del potere che ci tiene legati alle poltrone. Noi vogliamo fare bene, noi vogliamo fare in modo che i destinatari di queste leggi - cioè tutti noi - possano essere grati a questo Parlamento e orgogliosi di noi per aver fatto qualcosa di buono che impatta immediatamente sulla vita dei cittadini. Purtroppo questo è esattamente il contrario di quello che stiamo facendo oggi. Noi abbiamo chiesto alla Camera dei deputati di poter intervenire su questo testo, di poter intervenire sulle parti peggiori di esso. Pensate, colleghi, che per la prima volta è capitata un'alchimia straordinaria, come ha ricordato, nella sua magistrale relazione di minoranza, il collega Caliendo: è successo che tutti, l'Accademia, gli avvocati, gli avvocati penalisti, i magistrati, tutti siano d'accordo nel dire che non si può modificare in questo modo il codice penale, il codice di procedura penale, l'assetto del processo, non si può condannare il cittadino italiano ad un ergastolo processuale infinito. Tutti lo dicono, anche i magistrati. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD e della senatrice Bonino) . Tutti dicono che l'effetto paradosso ottenuto da questo provvedimento, che vuole abbreviare i tempi della giustizia, è che in realtà li allunga drammaticamente, perché ciò che veramente allunga i tempi del processo - colleghi, guardiamoci negli occhi e diciamocelo chiaramente - sono le lungaggini dei magistrati. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Di alcuni magistrati, non di tutti. Guardate la differenza tra le diverse procure e tra i diversi tribunali. Voi sapete - ce lo avete detto e ce lo siamo detti tra di noi - che il 70 dei procedimenti muore per prescrizione in fase di indagini preliminari. Che vuol dire, che sono gli avvocati? Il ministro Bonafede curiosamente oggi non è presente. Il padre di questa legge abbia il coraggio di presentarsi davanti a questo Parlamento! (Applausi dei Gruppi FI-BP, FdI e PD) . Abbia il coraggio di chiedere, come immagino, la fiducia - atto di viltà - su questo provvedimento. Abbia il coraggio di presentarsi e di spiegare perché lui, avvocato, e il presidente Conte, avvocato, hanno detto che sono gli avvocati a rallentare i tempi del processo: amici, i tempi del processo in fase di indagine preliminare, quando ancora gli avvocati non sono stati messi in condizione di operare? (Applausi del senatore Dal Mas). Credetemi, non è una difesa di categoria, ma il ristabilire un principio di realtà. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Abbiamo comprensione per la verità e non dimenticate, ogni tanto, in questo Governo, di dire la verità. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Colleghi, ci sono tanti altri aspetti di questo provvedimento che ci fanno paura. I colleghi che mi hanno preceduto ne hanno citati alcuni. La senatrice Modena, giustamente, ha ricordato che qui si parla di provvedimento anticorruzione, ma noi dovremmo ricordare a tutti che i reati contro la pubblica amministrazione non sono solo la corruzione. La vogliamo smettere di parlare per etichette? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Vogliamo spiegare agli italiani che cosa stiamo facendo veramente? Signor Presidente, ho terminato il tempo a mia disposizione? PRESIDENTE. Le ho concesso un altro minuto. BERNINI (FI-BP) . La ringrazio. Alcuni aspetti di questo provvedimento risultano particolarmente inquietanti a chi, come noi, ha sempre combattuto per la libertà e per le garanzie. Noi non possiamo pensare che esista un soggetto legittimato dall'ordinamento giuridico a indurre qualcun altro a commettere un reato. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Un agente sotto copertura? No, questo è un agente provocatore: è un soggetto che in un rapporto alla pari, faccia a faccia tra due persone, fa di tutto per indurre qualcun altro a commettere un reato, con la copertura dell'impunità. E questo quando lo stesso presidente Conte è venuto qui a dirci: mai e poi mai noi inseriremo nell'ordinamento l'agente provocatore. Signor Presidente, la ringrazio di avermi dato un minuto in più. Ci sarebbe tanto, tanto da dire su questo provvedimento. Vi posso assicurare che, se non ci taglierete, come al solito, la parola in bocca mettendo la fiducia, che, ripeto, sarebbe una grande manifestazione di paura da parte di questo Governo (Applausi dal Gruppo FI-BP) , un Governo evidentemente si regge su equilibri così fragili da avere paura di se stesso, ancora molto diremo per spiegare non tanto a noi, perché noi tutti sappiamo quello che stiamo votando e tutti ci assumeremo le nostre responsabilità, ma agli italiani, quanto delle loro garanzie e quanto dei loro diritti sarà tolto, consumato e usurato da questo sciagurato provvedimento. Per questo motivo noi voteremo a favore di tutte le questioni pregiudiziali che saranno messe ai voti in quest'Aula. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD e della senatrice Bonino. Molte congratulazioni). PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, avverto che, ai sensi dell'articolo 113, comma 4, del Regolamento, sulla questione pregiudiziale è stata richiesta da parte del prescritto numero di senatori la votazione a scrutinio segreto.