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Come è noto l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) e l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) hanno provveduto ad approvare questi vaccini anche per la fascia di età tra i dodici e i diciannove anni e il Governo, come sempre ha fatto in questi mesi così difficili, ritiene che scelte di questa natura debbono avere fondamento di evidenza scientifica. Noi abbiamo fiducia nelle nostre istituzioni internazionali, l'EMA, da una parte, e l'AIFA, dall'altra. L'AIFA, tra l'altro, ha approvato il vaccino Moderna anche per la fascia di età tra i dodici e i diciannove anni nella giornata di ieri, mentre quello di Pfizer era stato approvato il 31 maggio. La nostra comunità scientifica nazionale, che su questa materia si è lungamente confrontata, ha espresso un'opinione favorevole su tale vaccinazione; lo ha fatto il nostro Comitato tecnico-scientifico, di cui fa parte il presidente del consiglio superiore di sanità, che ha più volte fatto dichiarazioni in tal senso, il presidente dell'Istituto superiore di sanità e il presidente dell'AIFA stessa. Anche la Società italiana di pediatria, con un'espressione di natura formale, ha raccomandato la vaccinazione. Le ragioni fondamentali sono due: la prima è che la vaccinazione protegge chi riceve il vaccino. Anche in questa fascia purtroppo ci sono casi di persone che contraggono il virus con una conseguente situazione di gravità. Abbiamo visto, purtroppo, in un fatto di cronaca molto recente, delle ultime ore, nella città di Palermo, in Sicilia, come una bambina di undici anni abbia addirittura perso la vita. Inoltre, chi si vaccina non protegge solo se stesso ma aiuta la protezione di tutti gli altri e non vi è alcun dubbio che anche una vaccinazione all'interno di quella fascia generazionale potrà favorire la riduzione della circolazione del virus. Questo tema è ancora più vero se pensiamo al secondo ambito dell'interrogazione che mi viene rivolta, cioè quello delle scuole. Siamo al lavoro per costruire modalità che ci consentano una ripresa e una ripartenza in presenza e in sicurezza. Questo è l'obiettivo del Governo. Il nostro Ministro dell'istruzione ha aperto un confronto con le parti sociali, con i sindacati, con tutte le variegate rappresentanze del mondo della scuola. C'è una discussione aperta anche con le Regioni e il Governo sicuramente non farà mancare un'iniziativa molto forte anche su questo tema per raggiungere un obiettivo che consideriamo assolutamente strategico. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Zaffini, per due minuti. ZAFFINI (FdI) . Signor Ministro, siamo soddisfatti dei numeri che ci illustra sulla campagna vaccinale, perché Fratelli d'Italia è un partito pro vax. Detto questo, ci facciamo delle domande alle quali ci piacerebbe venisse data una risposta seria. Se infatti siete sicuri che non esistono problemi a vaccinare un dodicenne, togliete dal consenso informato la frase che dice che non siamo in grado di prevedere quali sono gli effetti a lunga scadenza. (Applausi) . Quella frase va tolta. Almeno assumetevi questa responsabilità. Ministro, mi dice che state adottando le necessarie precauzioni per andare in sicurezza a scuola. Bene, anche nel luglio e nell'agosto dello scorso anno abbiamo visto quanto è accaduto con le misure che stavate prevedendo - lei era Ministro anche nel precedente Governo - e abbiamo visto che siamo tornati a scuola a settembre senza aver adottato le misure necessarie ed è accaduto quello che sappiamo. I provvedimenti servono, ma già da ieri, Ministro, non oggi o domani, ma ieri, perché mancano quaranta giorni all'apertura della scuola e per adottare provvedimenti seri e reali non abbiamo il tempo materiale di farlo. Dovevate licenziare oggi il piano scuola; avete ulteriormente rimandato. La sensazione evidente, Ministro, è che scaricate tutti i ritardi e le inadempienze di un intero apparato. Sia chiaro: non è solo lei, come abbiamo detto mille volte, e non ci sentiamo garantiti dalla presenza di luminari nel consiglio tecnico-scientifico, dall'Istituto superiore di sanità o da tutto il cucuzzaro! È evidente la volontà di scaricare sui cittadini, quindi con ulteriori restrizioni delle libertà di impresa e individuali, i ritardi e le inadempienze dello Stato e del Governo. Fratelli d'Italia è un partito pro vax, ma... (Il microfono si disattiva automaticamente) . PRESIDENTE . Il senatore Errani ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02755 sull'utilizzo della certificazione verde nelle attività sociali e in ambito scolastico, per tre minuti. ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Signor Ministro, anzitutto la ringrazio per il lavoro che sta facendo lei personalmente e tutto il Governo: i risultati sulla vaccinazione sono assolutamente incoraggianti. Proprio oggi la fondazione Gimbe ha pubblicato i dati dell'ultima settimana - non so se i colleghi hanno avuto modo di guardarli - che registra un aumento del 64,8 per cento dei casi; un aumento del 34,9 per cento dei ricoveri con sintomi; del 24 per cento delle terapie intensive e del 46,1 per cento dei decessi. Spero che questi dati facciano riflettere tutti. Si esca dalle narrazioni inutili e dannose, così magari riusciamo tutti a stringerci attorno alla sintesi intelligente e responsabile che ha fatto il Presidente della Repubblica: chi limita le nostre libertà è il virus, non gli strumenti per sconfiggerlo. Colleghe e colleghi, l'elemento della chiarezza e della nettezza, senza ambiguità, sulla questione dei vaccini e della gestione della campagna vaccinale è una responsabilità di tutti noi, non solo del Governo o del generale Figliuolo. Gli italiani hanno bisogno di chiarezza e purtroppo a volte non c'è. Rivolgo una domanda precisa al Ministro. Sulla scuola e sui trasporti bisogna assolutamente accelerare. Sinceramente non mi convince quest'ultimo rinvio; dobbiamo articolare gli orari e fare una scelta sugli insegnanti e sul green pass e dobbiamo risolvere il problema dei trasporti. Non possiamo scoprire fra un mese che questi problemi non sono risolti. La DAD non può essere la risposta: la scelta di tutti noi è in presenza e questo richiede interventi straordinari e, da parte di tutti noi, la cessazione di messaggi ambigui. La vaccinazione è decisiva. (Applausi) . PRESIDENTE. Il ministro della salute, onorevole Speranza, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. SPERANZA, ministro della salute . Signor Presidente, ringrazio gli interroganti che mi consentono di tornare su un punto che credo essere decisivo per interpretare la fase che abbiamo di fronte a noi. I numeri riportati dalla fondazione Gimbe, ma anche dal nostro report settimanale a cura dell'Istituto superiore di sanità, sono molto chiari e rispecchiano una tendenza che evidentemente non è solo italiana: nel quadro europeo c'è un aumento consistente del numero di persone contagiate quotidianamente. La causa è presto detta: una nuova variante, la variante Delta, ha una capacità di contagiare molto più significativa rispetto alla variante Alfa, che era prima dominante. L'attesa dei nostri tecnici e dei nostri scienziati è che la variante Delta, da qui al mese di agosto, diventerà dominante in tutti i Paesi europei, compreso naturalmente il nostro. Dentro questo quadro, l'arma in più che abbiamo è sicuramente quella delle vaccinazioni.