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Il Governo verifica la coerenza degli obiettivi di semplificazione e di qualità della regolazione con la definizione della posizione italiana da sostenere in sede di Unione europea nella fase di predisposizione della normativa comunitaria, ai sensi dell'art. 3 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303. Assicura la partecipazione italiana ai programmi di semplificazione e di miglioramento della qualità della regolazione interna e a livello europeo. 9. I Ministeri sono titolari del potere di iniziativa della semplificazione e del riassetto normativo nelle materie di loro competenza, fatti salvi i poteri di indirizzo e coordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che garantisce anche l'uniformità e l'omogeneità degli interventi di riassetto e semplificazione. La Presidenza del Consiglio dei Ministri garantisce, in caso di inerzia delle amministrazioni competenti, l'attivazione di specifiche iniziative di semplificazione e di riassetto normativo. 10. Gli organi responsabili di direzione politica e di amministrazione attiva individuano forme stabili di consultazione e di partecipazione delle organizzazioni di rappresentanza delle categorie economiche e produttive e di rilevanza sociale, interessate ai processi di regolazione e di semplificazione. 11. I servizi di controllo interno compiono accertamenti sugli effetti prodotti dalle norme contenute nei regolamenti di semplificazione e di accelerazione dei procedimenti amministrativi e possono formulare osservazioni e proporre suggerimenti per la modifica delle norme stesse e per il miglioramento dell'azione amministrativa.». - La legge 16 febbraio 1913, n. 89 (Ordinamento del notariato e degli archivi notarili), è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 7 marzo 1913, n. 55. - Il regio decreto-legge 27 maggio 1923, n. 1324 (Modificazioni al regio decreto-legge 9 novembre 1919, n. 2239, sulla Cassa nazionale del notariato), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3 marzo 1924, n. 155 e convertito in legge dalla legge 17 aprile 1925, n. 473. - Il regio decreto-legge 23 ottobre 1924, n. 1737 (Norme complementari per l'attuazione del nuovo ordinamento degli archivi notarili), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 novembre 1924, n. 264 e convertito in legge dalla legge 18 marzo 1926, n. 562. - La legge 22 gennaio 1934, n. 64 (Norme complementari sull'ordinamento del notariato), è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 3 febbraio 1934, n. 28. - Il regio decreto-legge 14 luglio 1937, n. 1666 (Modificazioni all'ordinamento del notariato e degli archivi notarili), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 ottobre 1937, n. 234 e convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1937, n. 2358. - La legge 17 maggio 1952, n. 629 (Riordinamento degli archivi notarili), è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 10 giugno 1952, n. 140. Nota all'art. 1: - Si riporta il testo dell'art. 30 della citata legge 16 febbraio 1913, n. 89 come modificato dal presente decreto legislativo: «Art. 30. - Il notaio decade dalla nomina se, nel termine di cui all'art. 24, non assume l'esercizio delle sue funzioni e non adempie gli obblighi stabiliti dagli articoli 18 e 24. Nel caso di trasferimento di notaio in esercizio, il mancato adempimento, nel termine prescritto, dei predetti obblighi comporta sia la decadenza della nomina nella nuova sede, sia la perdita del diritto ad esercitare le funzioni nella precedente residenza. Tale diritto non si perde se il notaio prova di non aver potuto compiere gli adempimenti suddetti per cause indipendenti dalla sua volontà. A seguito della decadenza dalla nomina la sede messa a concorso è assegnata agli altri concorrenti, secondo l'ordine di graduatoria del concorso. Il notaio, inoltre, cessa dall'esercizio notarile per dispensa o interdizione dall'ufficio, rimozione, sospensione o destituzione. Cessa poi temporaneamente dall'esercizio il notaro che per causa di servizio militare rimanga assente dalla residenza oltre il termine dei permessi da esso ottenuti secondo l'art. 26; ma al termine del servizio militare dovrà essere riammesso all'esercizio del notariato nel posto prima occupato.».