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Le associazioni hanno lo scopo esclusivo della coltivazione di cannabis , la detenzione e l'uso dei prodotti da essa ottenuti per il consumo personale degli associati. 2 Le associazioni di cui al comma 1 sono composte di un numero massimo di cento associati. La cannabis e i suoi derivati non possono essere venduti ottenendo un prezzo in denaro o ceduta in cambio di altre e diverse utilità. 3 All'atto della costituzione di un'associazione avente il fine di coltivare cannabis per uso personale, il legale rappresentante deve comunicare la volontà di coltivare cannabis all'ufficio dell'assessorato regionale competente in agricoltura. 4 Il numero di piante di cannabis coltivabili da ciascuna associazione autorizzata è pari a cinque piante femmina per ciascun associato. 6 (Coltivazione di cannabis a fini commerciali) 1 La coltivazione di cannabis a fini commerciali può essere effettuata esclusivamente da maggiorenni, secondo le modalità disciplinate dal regolamento di cui all'articolo 7. In ogni caso, al coltivatore di cannabis è prescritto l'obbligo di comunicazione della data di inizio della coltivazione, del nome delle varietà di cannabis utilizzate e della quantità di seme utilizzata per ettaro. 2 Nel caso di violazione delle norme sulla coltivazione all'aperto relative al rispetto dei princìpi sull'attività agricola biologica, al coltivatore di cannabis si applica una sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi della legge 20 novembre 1981. n. 689, nonché la temporanea interdizione dall'attività di produzione di cannabis . Il prodotto sarà confiscato e verrà distrutto dalle autorità competenti. 7 (Commercio all'ingrosso e vendita al dettaglio della cannabis e dei suoi derivati) 1 Il commercio all'ingrosso e la vendita al dettaglio della cannabis e dei suoi derivati è legale. 2 Con regolamento adottato con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentite le Commissioni parlamentari competenti previa acquisizione del parere in sede di conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono disciplinati, nel rispetto delle previsioni della presente legge, i presupposti per il rilascio e per la revoca delle autorizzazioni al commercio e alla vendita della cannabis e dei suoi derivati, i controlli, le caratteristiche dei prodotti destinati alla vendita all'ingrosso e al dettaglio, la tipologia degli esercizi autorizzati alla vendita e la loro distribuzione nel territorio. 3 Sulle confezioni di cannabis e dei suoi derivati destinate alla vendita al minuto deve essere specificato il livello di principio attivo THC presente nella sostanza, la provenienza geografica della stessa e l'avvertimento che « un consumo non consapevole può danneggiare la salute ». 8 (Attività di vendita al dettaglio della cannabis e dei suoi derivati in zone individuate dagli enti locali) 1 Gli enti locali, di concerto con l'amministrazione centrale, nel rispetto di quanto previsto agli articoli 4 e 7, individuano i luoghi nei quali è consentito l'esercizio dell'attività di vendita al dettaglio della cannabis e dei suoi derivati. I luoghi non possono essere individuati in prossimità di edifici scolastici. 9 (Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, per la semplificazione del regime di prescrizione, distribuzione e dispensazione dei medicinali a base di cannabis ) 1 Al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 26, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Il Ministro della salute può autorizzare enti, persone giuridiche private, istituti universitari e laboratori pubblici aventi fini istituzionali e di ricerca alla coltivazione di piante di cui al comma 1 per scopi scientifici, sperimentali, didattici, terapeutici o commerciali finalizzati alla produzione medicinale »; b all'articolo 38 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 7 - bis . Il Ministero della salute promuove, d'intesa con l'Agenzia italiana del farmaco, la conoscenza e la diffusione di informazioni sull'impiego appropriato dei medicinali contenenti princìpi naturali o sintetici della pianta di cannabis »; c all'articolo 41, comma 1 -bis , dopo le parole: « di cui all'allegato III -bis » sono inserite le seguenti: « ovvero per quantità terapeutiche di medicinali contenenti princìpi naturali o sintetici derivati dalla pianta di cannabis » e dopo le parole: « alla terapia del dolore secondo le vigenti disposizioni, » sono inserite le seguenti: « nonché di malati affetti da sintomatologia che risponda favorevolmente a tali preparati »; d all'articolo 43: 1 dopo il comma 5 è inserito il seguente: « 5.1 . La prescrizione di preparazioni e di sostanze vegetali a base di cannabis comprende le preparazioni o i dosaggi necessari per una cura di durata non superiore a sei mesi. La ricetta contiene altresì l'indicazione del domicilio professionale e del recapito del medico da cui è rilasciata »; 2 dopo il comma 8 è inserito il seguente: « 8- bis . Chiunque è autorizzato a trasportare preparazioni e sostanze vegetali a base di cannabis purché munito di certificazione medica per l'effettuazione di terapie domiciliari ». 10 (Divieto di propaganda pubblicitaria) 1 È vietata la propaganda pubblicitaria, diretta o indiretta, della cannabis e dei prodotti da essa derivati. 2 Ai fini di cui al comma 1, non costituiscono propaganda pubblicitaria le opere dell'ingegno destinate alla pubblicità, disciplinate dalla legge 22 aprile 1941, n. 633. 11 (Controlli) 1 Il controllo sulla qualità della coltivazione della cannabis e dei suoi derivati è svolto dalla Direzione generale della prevenzione e del contrasto alle frodi agro-alimentari del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e dal Comando carabinieri per la tutela della salute, posto funzionalmente alle dipendenze del Ministro della salute. 12 (Relazione in Parlamento) 1 Entro il mese di gennaio, a decorrere dall'anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge, il Presidente del Consiglio dei ministri presenta alle Camere una relazione sullo stato di attuazione della stessa legge e sui suoi effetti. 13 (Imposizione fiscale applicata alla cannabis e ai suoi derivati) 1 La cannabis e i suoi derivati sono assimilati ai tabacchi lavorati, ai sensi dell'articolo 39- ter del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, per l'applicazione dell'accisa e delle relative sanzioni. 14 (Destinatone delle risorse finanziarie) 1 I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie previste nella presente legge e dell'imposizione fiscale derivante dalla vendita legale di cannabis sono destinati: a nella misura del 10 per cento per finanziamenti di campagne informative, volte al consumo consapevole di sostanze psicotrope come indicate nelle seguenti tre convenzioni internazionali: