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è opportuno ribadire che per aggiudicarsi tali servizi, le imprese partecipano a procedure ad evidenza pubblica piuttosto stringenti, e nel periodo di vigenza del rapporto contrattuale esse sono sottoposte continuamente a controlli serrati in termini di moralità, affidabilità, igiene e sicurezza, oltre ad essere tenute sia ad assicurare la regolarità dal punto di vista contributivo, fiscale e sanitario, che a mantenere elevati standard di qualità; si consideri, in aggiunta, a completare la descrizione del contesto critico e di grande difficoltà in cui versano tali realtà, l'elevato livello di incertezza che, ancora oggi, prevale circa la ripresa del prossimo anno scolastico, con evidenti ripercussioni sulle prospettive di continuità delle attività di tali aziende, nonché sul futuro dei propri dipendenti e delle loro famiglie, si chiede di sapere se, conformemente alle prospettive di riapertura delle istituzioni scolastiche, i Ministri in indirizzo non ritengano che le particolari circostanze descritte richiedano un intervento urgente teso a disciplinare, anche attraverso l'emissione di specifici protocolli o linee guida operative, le modalità di ripresa delle attività del comparto dei servizi di refezione delle mense scolastiche, nonché allo stanziamento di specifici contributi, anche a fondo perduto, da riconoscere mensilmente alle imprese e commisurato alla durata della sospensione delle attività che hanno investito questo settore. Atto n. 4-03574 PRESUTTO CASTELLONE GIANNUZZI TRENTACOSTE LANNUTTI ANGRISANI ACCOTO PAVANELLI RICCIARDI FEDE GAUDIANO CASTIELLO DE LUCIA GALLICCHIO DESSI' LEONE DELL'OLIO LA MURA Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: in viale Carlo Miranda, una strada del quartiere Ponticelli di Napoli, c'è una vasta area abbandonata al degrado, caratterizzata da cumuli di rifiuti e voragini prodotte dagli scheletri di edifici, mai completati; in uno di quegli ecomostri, nel 2005, perse la vita il 14enne Francesco Paolillo recatosi lì, insieme ad altri ragazzi per giocare e precipitato, per salvare un amico, dalla tromba delle scale di un edificio mai terminato; ancora oggi il risanamento del terreno resta un miraggio, poiché, a causa di un trentennale contenzioso giudiziario, la zona è stata sottoposta a sequestro senza peraltro alcun tipo di sorveglianza, nonostante la famiglia Paolillo continui a lottare, affinché il cantiere abbandonato venga riqualificato; a 15 anni dalla tragedia l'ecomostro principale è stato abbattuto, ma sono rimasti in piedi diversi pilastri, in un'area tuttavia abbandonata all'incuria e al degrado, e il cui accesso non è impedito in maniera adeguata; le vicende della zona, in modo variegato ed articolato, hanno interessato le diverse amministrazioni partenopee; l'Amministrazione Iervolino sembrò anni fa interessarsi al caso, inaugurando nei pressi un parco giochi, intitolato al ragazzo morto, voluto e finanziato dalla famiglia del giovane, ma della cui manutenzione avrebbe dovuto occuparsi il Comune, cosa purtroppo non accaduta; durante la campagna elettorale del 2016 l'ex assessore al patrimonio e attuale Presidente del Consiglio comunale di Napoli, Sandro Fucito, dichiarò che in viale Carlo Miranda, entro il 2020, sarebbero stati costruiti nuovi alloggi di proprietà comunale, ma del progetto non vi è a tutt'oggi alcuna traccia; il 3 agosto 2017 furono portati alla luce balle di rifiuti e quintali di spazzatura sotterrati anni prima tra viale Carlo Miranda e viale Aldo Merola, a pochi passi dalla villa comunale del quartiere, e furono utilizzati autocarri e ruspe per spostare tali rifiuti e per spianare il terreno, proprio in vista degli scavi di fondazione che avrebbero dovuto portare alla realizzazione di un progetto di costruzione di palazzine popolari; il progetto venne poi bloccato, ma non si è mai saputo nulla, né su come i rifiuti fossero arrivati in quella zona, né se il dislocamento di mezzi pesanti in quell'area avesse come reale obiettivo quello di occultare i rifiuti stessi; il 21 ottobre 2017 fu scoperta all'interno una postazione adibita al bracconaggio e al maltrattamento di volatili, che portò alla denuncia di due uomini; detto terreno, pare sia ancora oggi sotto sequestro da parte dell'autorità giudiziaria; ciò nonostante, a partire dal mese di gennaio 2020, senza che le municipalità interessate (Municipalità 9 e Municipalità 6) ne fossero a conoscenza, alcuni dipendenti della Napoli Servizi avrebbero iniziato ad effettuare carotaggi e sversamenti di terreno (di dubbia composizione) causando enorme preoccupazione tra gli abitanti; il 23 gennaio 2020 due consiglieri del Comune di Napoli del Movimento 5 Stelle hanno, a questo proposito, trasmesso formale richiesta di accesso agli atti all'Area Ambiente Servizio Igiene del Comune di Napoli, per conoscere le finalità riguardanti l'utilizzo di tale terreno. La richiesta risulta a tutt'oggi priva di riscontro; in data recente, precisamente il 13 maggio 2020, gli operai sono tornati a Ponticelli. Questa volta, però, pare che le due municipalità fossero state informate; risulta agli interroganti che l'accordo in merito al terreno sarebbe il seguente: una volta appurata la salubrità della zona, l'intenzione sarebbe quella di procedere riempiendo le cavità presenti sul terreno con materiali puliti e certificati provenienti dal quartiere Pianura; il 15 maggio 2020, per avere contezza di quanto descritto, i medesimi consiglieri hanno inoltrato nuova richiesta di accesso agli atti, priva di riscontro come la precedente; nella serata del 21 maggio 2020 l'area è stata teatro di un incendio di rifiuti, che ha richiesto l'intervento urgente dei Vigili del fuoco; gli abitanti della zona, nel frattempo, hanno continuato a manifestare chiedendo maggiori delucidazioni in merito al destino del "cantiere abbandonato" e al tipo di materiale utilizzato per l'eventuale riempimento del terreno, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; quali iniziative di competenza intenda assumere affinché il Comune di Napoli fornisca tutti gli elementi utili a chiarire se l'area risulti ancora sotto sequestro o meno e tutte le informazioni necessarie a comprendere quale tipo di progettualità vi si intenda porre in essere; se intenda attivarsi nelle opportune sedi, perché l'eventuale riempimento con il descritto terreno proveniente da Pianura possa avvenire solo dopo che sia stata verificata l'avvenuta bonifica dell'area inquinata dai rifiuti interrati negli anni passati; quali ulteriori misure ritenga utile privilegiare al fine di appurare che l'Amministrazione comunale si attivi concretamente per restituire l'area agli abitanti della zona, affinché possano fruirne in condizioni di assoluta sicurezza. Atto n. 4-03575 BOTTO PAVANELLI PIARULLI LANNUTTI NOCERINO Al Ministro dell'interno Premesso che: