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il superamento dell'attuale filtro per l'accesso alle scuole di medicina post universitarie, ferma restando la necessità, a suo giudizio ineludibile, che la specializzazione resti radicata in ambito universitario. Conclude ponendo in rilievo l'opportunità di una maggiore qualificazione, sul piano clinico, dei medici di medicina generale, ai quali dovrebbe spettare un ruolo centrale, non puramente burocratico, in una prospettiva evolutiva che pone sempre meno l'ospedale al centro del sistema. La senatrice FREGOLENT (L-SP-PSd'Az), dopo essersi associata alle considerazioni già svolte dalla senatrice Faggi in merito all'impossibilità di addebitare all'attuale Governo tutte le criticità del sistema sanitario, segnala che occorre evitare di addossare agli enti locali il peso delle economie di spesa, come è stato fatto nel recente passato nel settore della salute mentale. Quanto all'andamento della spesa sanitaria, segnala che il blocco pluriennale del turnover non sembra aver dato i risultati attesi in termini di contenimento dei costi, probabilmente perché si è fatto ricorso a processi di esternalizzazione. Conclude manifestando l'auspicio che, con il contributo costruttivo di tutte le forze politiche, si potrà evitare il paventato tracollo del sistema sanitario. Il senatore ZAFFINI (FdI) si sofferma sui problemi legati all'accesso alle scuole di specializzazione, ponendoli in correlazione con la prefigurata riforma della cosiddetta legge Fornero, che a giudizio di molti commentatori determinerà il passaggio in quiescenza di molti medici. Ritiene che il sistema attuale, basato sui test di ingresso, debba essere superato senza incorrere nel vizio contrario dell'apertura indiscriminata: occorre individuare un punto di equilibrio che contemperi le diverse esigenze e garantisca la copertura del fabbisogno di medici. Non essendovi altre richieste di intervento, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. Quindi, intervenendo in sede di replica quale relatore, dichiara di voler mettere da parte la propria appartenenza politica allo scopo di riconoscere la fondatezza di tutte le preoccupazioni manifestate dagli oratori. Al contempo, ritiene di dover sottolineare che le criticità rilevate sono il frutto di anni di definanziamento, che hanno profondamente lesionato il sistema sanitario e cui ora, sia pure con un aumento di risorse limitato, si inizia a porre rimedio. Dopo aver segnalato che il nuovo direttore generale dell'AIFA risulta già nominato e insediato, sottolinea che proprio dalla revisione della governance della spesa farmaceutica si potrebbe iniziare per recuperare risorse da reinvestire nel sistema sanitario. Ribadisce infine che, nella situazione attuale, è necessario utilizzare al meglio e con buon senso le limitate risorse disponibili. Dopo interventi sull'ordine dei lavori delle senatrici BINI (PD) e RIZZOTTI (FI-BP), cui replica il PRESIDENTE , il sottosegretario BARTOLAZZI dichiara di rinunciare alla replica, facendo proprie le considerazioni già svolte dal relatore e limitandosi a confermare che l'AIFA è pienamente operativa a seguito dell'avvenuto insediamento del nuovo direttore generale. Il PRESIDENTE comunica che, in relazione al calendario dell'Assemblea e all'andamento dei lavori presso la Commissione bilancio, occorrerà esprimere il parere entro la giornata di domani. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 16,15. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 43 La Commissione, esaminato l'atto del Governo n. 43, recante "Schema di decreto ministeriale recante regolamento per l'applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nell'ambito delle articolazioni centrali e periferiche della Polizia di Stato, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco nonché delle strutture del Ministero dell'interno destinate per finalità istituzionali all'attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica", premesso che: l'articolo 2 dello schema di decreto ministeriale prevede che le funzioni di datore di lavoro siano assolte dal dirigente al quale spettano i poteri di gestione dell'ufficio, ivi inclusi quelli di organizzazione del lavoro e di autonoma valutazione del rischio, ovvero dal funzionario non avente qualifica dirigenziale preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, ancorché non siano dotati di autonomi poteri di spesa; l'articolo 4 dello schema di decreto prevede che le segnalazioni di infortuni sul lavoro e di malattie professionali concernenti la tutela della sicurezza e della salute del personale della Polizia di Stato e del Corpo nazionale, vengono indirizzate agli uffici di vigilanza di cui all'articolo 6, e da queste trasmesse in forma aggregata ed anonima all'Inail; gli articoli 6 e 7 prevedono che la vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro sia demandata all'ufficio di vigilanza presso l'Ufficio centrale ispettivo del Dipartimento della pubblica sicurezza ed all'analogo ufficio istituito presso l'Ufficio centrale ispettivo del Dipartimento dei vigili del fuoco; l'articolo 12 prevede che i controlli tecnici, le verifiche, le certificazioni, gli interventi strutturali e le manutenzioni siano svolti da parte di personale in possesso di specifici requisiti professionali previsti dalla normativa vigente; esprime, per quanto di propria competenza, osservazioni favorevoli, con i seguenti rilievi: a) valutare l'opportunità, all'articolo 2, di sostituire i commi 1 e 2 con un unico comma, nel quale si preveda che "Per la definizione di datore di lavoro, dirigente, preposto, si fa riferimento a quanto indicato nell'articolo 2, comma 1, lettere b), d), e) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. I relativi obblighi sono definiti rispettivamente dagli articoli 16, 17, 18 e 19 del medesimo decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81"; b) valutare l'opportunità, all'articolo 4, alla fine del comma 1, di inserire dopo le parole: "del presente decreto", le seguenti: ", fatti salvi gli obblighi di cui all'articolo 365 del codice penale e all'articolo 334 del codice di procedura penale"; c) valutare l'opportunità, all'articolo 4, di aggiungere dopo il comma 1 il seguente: "1-bis. Ai fini dell'eventuale risarcimento economico del danno subito dal lavoratore, la segnalazione dell'infortunio e della malattia professionale, nonché l'adempimento di tutte le procedure fino alla totale liquidazione delle somme dovute dall'INAIL al lavoratore, deve essere effettuata a carico del datore di lavoro "; d) valutare l'opportunità, all'articolo 7, di aggiungere, in fine, i seguenti commi: "4. L'esito degli accertamenti compiuti dagli uffici di vigilanza viene comunicato al datore di lavoro e ai dirigenti per gli adempimenti conseguenti. 5.