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quali misure urgenti il Ministro dell'interno intenda adottare al fine di aumentare la collaborazione tra le forze di polizia italiane e quelle svizzere per coniugare la sicurezza con la libertà delle persone e delle vie di comunicazione tra Lombardia e Ticino. Atto n. 4-01808 CIRIANI RAUTI URSO FAZZOLARI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Atto n. 4-01809 MANTOVANI DONNO RICCARDI LANZI PIRRO VANIN ANGRISANI MOLLAME MORRA GALLICCHIO TURCO ANASTASI DE LUCIA ROMANO ACCOTO BOTTO LANNUTTI CORRADO NATURALE PRESUTTO MATRISCIANO CORBETTA Al Ministro dell'interno Premesso che: nel corso degli anni in diverse parti d'Italia, sono stati numerosi i casi in cui il sindaco o il presidente di un Consiglio comunale non ha autorizzato, sulla base di motivi regolamentari, le registrazioni audio e video o le dirette streaming delle sedute dei Consigli o delle commissioni consiliari; da ultimo, si cita il caso del Comune di Serramazzoni (Modena), dove, nonostante le richieste formali presentate dai consiglieri del Gruppo del Movimento 5 Stelle, il sindaco ha imposto il divieto alle riprese, fino a rivolgersi alle forze dell'ordine per disattivare le registrazioni realizzate dagli stessi consiglieri; considerato che: a parere degli interroganti, tale divieto rischia di ledere alcuni diritti fondamentali, in primis il diritto all'informazione di cui all'articolo 21 della Costituzione; il Garante per la protezione dei dati personali si è espresso da tempo sulla possibilità delle riprese e della diffusione televisiva delle riunioni del Consiglio comunale, anche al di fuori dell'ambito locale e con le opinioni e i commenti del giornalista, purché i presenti siano stati debitamente informati dell'esistenza delle telecamere e della successiva diffusione delle immagini, avendo cura di prevenire l'indebita divulgazione di dati sensibili, nel rispetto delle norme già disposte dal decreto legislativo decreto legislativo n. 196 del 2003, recante "Codice in materia di protezione dei dati personali", e ora previste dal regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, regolamento generale per la protezione dei dati; il nostro ordinamento normativo garantisce espressamente la pubblicità degli atti dell'amministrazione comunale e provinciale e delle sedute dell'organo consiliare comunale, demandando a uno specifico regolamento comunale l'introduzione di eventuali limiti (artt. 10 e 38 del decreto legislativo decreto legislativo n. 267 del 2000, testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali); il decreto legislativo n. 82 del 2005, codice dell'amministrazione digitale, all'articolo 9, tutela la partecipazione democratica elettronica prevedendo che le pubbliche amministrazioni favoriscono ogni forma di uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini, anche residenti all'estero, al processo democratico e per facilitare l'esercizio dei diritti politici e civili e migliorare la qualità dei propri atti; l'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo n. 33 del 2013 garantisce la trasparenza, intesa come accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, allo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all'attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche; per colmare l'assenza di una normativa specifica e puntuale nella materia delle riprese nei Consigli, è stato presentato il disegno di legge AS 953 che modifica il testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali prevedendo l'obbligo per Comuni e Province di effettuare la registrazione integrale audio e video delle sedute pubbliche del Consiglio, trasmettendola in diretta streaming sul proprio sito internet istituzionale e garantendone la visualizzazione e fruizione sul sito medesimo. Nel caso in cui ciò non sia possibile, colui che presiede dispone l'utilizzo dei sistemi tradizionali di resocontazione o di altri sistemi di registrazione, al fine di garantire sempre la fruizione da parte dei cittadini della seduta sul sito istituzionale dell'ente; rilevato che: le videoriprese dei lavori consiliari costituiscono ormai un patrimonio culturale e un'efficace modalità redazionale dei testi deliberativi e delle verbalizzazioni, nell'ambito di un processo di riforma che ha come fine quello di garantire la trasparenza amministrativa; a parere degli interroganti limitare le videoriprese o le dirette streaming , anche in assenza di uno strumento di proprietà dell'amministrazione per tale scopo e in presenza di apparati tecnologici ormai diffusi, come smartphone o tablet , è incomprensibile e inadeguato nell'era della digitalizzazione e delle dirette sui social network "Facebook" o "Instagram", essendo l'identità digitale entrata nel patrimonio giuridico dell'ordinamento nazionale e comunitario; attraverso le videoriprese o le dirette è possibile limitare il fenomeno delle " fake news ", inteso come la creazione di notizie false che sembrano verosimili, e la disinformazione che disincentiva il corretto apprendimento e la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, si chiede di sapere: come il Ministro in indirizzo valuti i fatti descritti; se non ritenga opportuno, mediante atti di propria competenza, tutelare in maniera piena ed effettiva alcuni diritti fondamentali presenti nel nostro ordinamento, che assicurano ai cittadini l'accesso agli atti e l'informazione, la partecipazione democratica elettronica e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni, garantendo che i lavori dei Consigli comunali siano pubblicizzati anche mediante la registrazione audio e video o la diretta streaming . Atto n. 4-01810 LONARDO CARBONE Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e della salute Premesso che: esiste a Capri, Ischia e Procida un problema quotidiano di emergenza sanitaria per l'impossibilità di trasferire dalle isole alla terraferma ammalati affetti da malattie gravi, molti con patologie che richiedono cure costanti; le idroambulanze sono in avaria da mesi e le compagnie di navigazione negano costantemente il trasporto a bordo di ambulanze con pazienti affetti da difficoltà palesi, come i pazienti in chemioterapia; molto spesso, anche alle associazioni di volontariato è fatto divieto di trasferire i malati in ambulanza a Napoli, si chiede di sapere quali iniziative i Ministri in indirizzo vogliano porre in essere, d'intesa con la Regione Campania, per risolvere questo problema che crea disagio e indignazione tra i cittadini delle isole. Atto n. 4-01811 BONINO Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: ADG (iniziali del nome e iniziale del cognome) è nato a Pietra Ligure il 23 giugno 2013 e gli è stata immediatamente diagnosticata una leucomalacia a seguito di sofferenza perinatale; nel 2014 gli viene riconosciuto dal centro medico legale dell'Inps di Torino lo stato di invalidità civile come "portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge 104/94";