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"di ciascun anno"; al comma 3, le parole: "successivi al 31 dicembre 1982" sono sostituite dalle seguenti: "successivi al 31 dicembre 1983" e dopo le parole: "non pensionistiche" sono aggiunte le seguenti: ", per le quali è previsto un requisito contributivo"; al comma 6, le parole: "A decorrere dal 1 ottobre 1983" sono sostituite dalle seguenti: "A decorrere dal 1 gennaio 1984"; al comma 7, le parole: "A decorrere dal 1 ottobre 1983" sono sostituite dalle seguenti: "A decorrere dal 1 gennaio 1984"; al comma 8, dopo le parole: "lavoratori autonomi" sono aggiunte le seguenti: ", fermo restando quanto disposto dal comma 2 dell'articolo 4 in materia di contribuzione base,"; al comma 9, le parole: "e della determinazione" sono sostituite dalle seguenti: "e dell'anzianità contributiva per la determinazione" e sono aggiunte, in fine, le parole: "e, conseguentemente, il requisito minimo di contribuzione, per tutte le categorie di operai agricoli, resta fissato in: 5.460 giornate, con esclusione di quelle coperte da contribuzione figurativa per malattia e per indennità ordinaria di disoccupazione, per il diritto alla pensione di anzianità. Per il conseguimento dello stesso diritto è altresì richiesto il requisito di 35 anni di iscrizione negli elenchi nominativi di categoria; 4.050 giornate per il diritto alla pensione di vecchiaia; 1.350 giornate per il diritto alla pensione di invalidità, di cui almeno 270 nel quinquennio precedente la domanda di pensione"; al comma 11, le parole: "successivi al 31 dicembre 1982" sono sostituite dalle seguenti: "successivi al 31 dicembre 1983"; al comma 12, le parole: "156 o 104 giornate per anno sono rivalutati, rispettivamente, per i coefficienti 1,50 e 2,23" sono sostituite dalle seguenti: "270 giornate per anno sono rivalutali per i coefficienti 2,60 e 3,86, rispettivamente, per gli uomini e per le donne e i ragazzi"; dopo il comma 12, è aggiunto il seguente: "12-bis. Per effetto della rivalutazione di cui al comma precedente non possono, comunque, essere computati più di 270 contributi giornalieri per anno"; al comma 13, ultimo rigo, la parola: "obbligatori" è sostituita dalle seguenti: "effettivi e figurativi". All'articolo 8: il primo capoverso è sostituito dal seguente: "La pensione di invalidità non è attribuita, e se attribuzita ne resta sospesa la corresponsione, nel caso in cui l'assicurato e il pensionato, di età inferiore a quella prevista per il pensionamento, di vecchiaia, siano percettori di reddito da lavoro dipendente, con esclusione dei trattamenti di fine rapporto comunque denominati, e di reddito da lavoro o autonomo o professionale o d'impresa per un importo lordo annuo, al netto dei soli contributi previdenziali, superiore a tre volte l'ammontare del trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti calcolato in misura pari a tredici volte l'importo mensile in vigore al 1 gennaio di ciascun anno. Per i lavoratori autonomi agricoli, il reddito dichiarato dal titolare dell'azienda ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche viene imputato, indipendentemente dalla effettiva percezione, a ciascun componente attivo del nucleo familiare, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro effettivamente prestato da ciascuno di essi in modo continuativo, attestata con dichiarazione dello stesso titolare della azienda. I periodi di godimento della pensione sospesa, scoperti di contribuzione obbligatoria, volontaria o figurativa, non sono considerati agli effetti dei requisiti contributivi e assicurativi per l'autorizzazione della prosecuzione volontaria dell'assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti. La corresponsione della pensione di invalidità sospesa ai sensi del presente comma è ripristinata per i periodi in cui non si verificano le condizioni di reddito che determinano la sospensione stessa e comunque al raggiungimento dell'età prevista per il pensionamento di vecchiaia dai rispettivi ordinamenti"; al terzo capoverso, le parole: "del presente decreto" sono sostituite dalle seguenti: "del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463,"; dopo l'ultimo capoverso, è aggiunto il seguente: "I ratei di pensione indebitamente percepiti dal 1 gennaio di ciascun anno sono recuperati in sede di ripristino della prestazione. Il recupero avviene anche in deroga ai limiti posti dalla normativa vigente"; è aggiunto il seguente comma: "1-bis. Resta ferma la disposizione di cui all'articolo 68 della legge 30 aprile 1969, n. 153, indipendentemente dal reddito percepito dal pensionato". All'articolo 9: al comma 1, dopo le parole: "i soggetti stessi" sono aggiunte le seguenti: "che abbiano un grado di invalidità inferiore al 50 per cento"; sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "La visita è disposta entro il quindicesimo giorno dalla decisione di avviamento al lavoro. In mancanza si procede in ogni caso all'avviamento, salvo successivo accertamento"; il comma 3 è sostituito dal seguente: "I lavoratori assunti tramite il collocamento ordinario e successivamente riconosciuti invalidi non per cause di lavoro o di servizio con un grado di invalidità non inferiore al 60 per cento sono considerati, ai fini della percentuale di obbligo complessiva di cui all'articolo 11, primo comma della legge 2 aprile 1968, n. 482". Dopo l'articolo 9, è aggiunto il seguente: "Art. 9-bis. - Le disposizioni di cui ai precedenti articoli 6 e 8 non si applicano ai lavoratori, dipendenti o autonomi, e ai pensionati residenti all'estero". All'articolo 10: al comma 6, dopo le parole: "Servizio sanitario nazionale" sono aggiunte le seguenti: ", a seguito del loro inserimento nel prontuario,"; il comma 8 è soppresso; dopo il comma 9, sono aggiunti i seguenti: "9-bis. Le disposizioni relative alla compartecipazione dei cittadini per le prestazioni di cui ai commi 3 e 9 non vengono applicate per le prestazioni, erogate dai servizi pubblici, eseguite ai sensi e per le finalità di cui alle leggi 13 maggio 1978, n. 180, e 22 dicembre 1975, n. 685. 9-ter. Le disposizioni di cui ai commi 3 e 9 non vengono applicate per le prestazioni farmaceutiche e di diagnostica strumentale e di laboratorio effettuate ai fini della tutela sanitaria dei donatori di sangue ed organi in connessione con gli atti di donazione e per le presentazioni sanitarie da effettuarsi nei confronti delle donne in stato di gravidanza ed a tutela della maternità responsabile con accesso agli esami di laboratorio e di diagnostica strumentale in misura da stabilirsi mediante protocolli da emanarsi entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto". All'articolo 11: il comma 2 è sostituito dal seguente: