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I commi da 1 a 3 dell'articolo 8 recano alcune modifiche alle norme transitorie sull'obbligo di vaccinazione contro il COVID-19 per i lavoratori che operano nei settori sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale. Le novelle differiscono il termine finale di applicazione dell'obbligo dal 15 giugno 2022 al 31 dicembre 2022 e recano una norma procedurale sulla sospensione dell'obbligo per i casi di infezione dal virus SARS-CoV-2 e di successiva guarigione. Il successivo comma 4 reca alcune modifiche alle norme transitorie sull'obbligo di vaccinazione contro il COVID-19 per alcune categorie di lavoratori (diverse dalle categorie interessate dai precedenti commi da 1 a 3). I commi 5 e 7 dello stesso articolo 8 recano alcune novelle di coordinamento. Il comma 1 dell'articolo 9, in primo luogo, modifica, con decorrenza dal 1° aprile 2022 e fino alla conclusione dell'anno scolastico 2021-2022, la disciplina relativa allo svolgimento delle attività nell'ambito dei servizi educativi per l'infanzia e delle scuole dell'infanzia, nelle scuole primarie, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e nel sistema di istruzione e formazione professionale (IeFP), con riferimento alle ipotesi di positività all'infezione da COVID-19 fra gli alunni o i bambini. Tali norme prevedono in ogni caso la prosecuzione delle attività in presenza, con l'obbligo temporaneo - nell'ipotesi di almeno quattro casi di positività nella sezione o gruppo classe o classe - di impiego di dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per i docenti, gli educatori e gli alunni di età superiore a sei anni, e recano alcune prescrizioni per il caso di comparsa dei sintomi (successivi ai contatti in oggetto). Il comma disciplina inoltre la possibilità di didattica digitale integrata per gli alunni in isolamento per positività al COVID-19 e proroga fino alla suddetta conclusione dell'anno scolastico 2021-2022 l'applicazione di alcune misure di sicurezza, tra cui (capoverso 5, lettera a)) l'obbligo di impiego di un dispositivo di protezione delle vie respiratorie (ad eccezione di alcune ipotesi, individuate dalla medesima lettera a)). Il successivo comma 2 reca una norma di coordinamento in relazione alle novelle di cui al comma 1. Il comma 3 estende all'anno scolastico 2021-2022 la norma transitoria che consente la valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti anche per i casi di svolgimento delle attività didattiche a distanza. L'articolo 9- bis definisce, nelle more delle determinazioni che, secondo la normativa già vigente, devono essere adottate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, i casi in cui la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro possa essere svolta anche con modalità distanza, attraverso la metodologia della videoconferenza in modalità sincrona. Il comma 1 dell'articolo 10 proroga fino al 31 dicembre 2022 le disposizioni transitorie richiamate nell'allegato A (le quali continuano ad operare nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente). Tali disposizioni riguardano: la specificazione che alcuni incarichi di lavoro autonomo (ivi compresi incarichi di collaborazione coordinata e continuativa), previsti dalla disciplina transitoria in materia di emergenza epidemiologica da COVID-19, possono essere attribuiti - da parte degli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale - anche a tutti i laureati in medicina e chirurgia, abilitati all'esercizio della professione medica e iscritti all'ordine professionale; la possibilità, per gli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale, di trattenere in servizio i dirigenti medici e sanitari, nonché il personale del ruolo sanitario del comparto sanità e gli operatori socio-sanitari, anche in deroga ai limiti previsti dalle disposizioni vigenti per il collocamento in quiescenza; il trattamento di dati personali (tra cui dati relativi alla salute); la riduzione del termine per l'espressione dei pareri del Consiglio superiore della pubblica istruzione; la possibilità di svolgimento, da parte del personale rientrante nelle professioni infermieristiche od ostetrica ovvero nelle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione ed appartenente al comparto contrattuale pubblico della sanità, di prestazioni (con altri datori di lavoro o committenti) al di fuori dell'orario di servizio (per un monte ore complessivo settimanale non superiore a quattro ore); alcune norme in materia di semplificazioni per la realizzazione di spettacoli dal vivo. Il comma 1- bis dello stesso articolo 10 proroga dal 31 marzo 2022 al 30 giugno 2022 la norma temporanea che riconosce, per il periodo prescritto di assenza dal servizio dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati, rientranti nelle condizioni di cui al D.M. 4 febbraio 2022 (inerenti a determinate situazioni di fragilità), il trattamento di malattia inerente al ricovero ospedaliero; tale beneficio resta subordinato alla condizione che la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile. Il successivo comma 1- ter reca una delle molteplici norme transitorie del presente decreto in materia di lavoro agile. Detto comma reca anche un incremento, per il 2022, dell'autorizzazione di spesa per le sostituzioni del personale delle istituzioni scolastiche. Il comma 1- quater dello stesso articolo 10 reca la quantificazione e la copertura degli oneri di cui ai precedenti commi 1- bis e 1- ter . Il comma 4 dell'articolo 10 reca una proroga per la prosecuzione dell'applicazione di procedure semplificate per alcuni concorsi, indetti e già in atto alla data del 31 marzo 2022, e per alcuni corsi di formazione, già in atto alla medesima data. Il successivo comma 5 prevede che le aree sanitarie temporanee, già attivate dalle regioni e dalle province autonome per la gestione dell'emergenza da COVID-19, possano continuare ad operare, anche in deroga ai requisiti autorizzativi e di accreditamento, fino al 31 dicembre 2022. I commi 5- bis e 5- ter prorogano al 31 dicembre 2022 la normativa transitoria che consente, a determinate condizioni, il conferimento di incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, a dirigenti medici, veterinari e sanitari e al personale del ruolo sanitario del comparto sanità, collocati in quiescenza, nonché agli operatori socio-sanitari collocati in quiescenza. Il comma 5- quater proroga al 31 dicembre 2023 le norme temporanee che prevedono una deroga alla disciplina sul riconoscimento di professioni sanitarie o socio-sanitarie e che ampliano, per i cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione europea, titolari di un permesso di soggiorno che consenta di lavorare, l'ammissibilità di assunzioni alle dipendenze di pubbliche amministrazioni, per l'esercizio di professioni sanitarie e per la qualifica di operatore socio-sanitario. L'articolo 10- bis prevede che le prestazioni sanitarie relative sia all'accertamento dell'idoneità alla donazione sia alla produzione, distribuzione e assegnazione del sangue e degli emocomponenti sia alla diagnosi e cura nella medicina trasfusionale siano inserite nell'elenco delle prestazioni di telemedicina e organizzate secondo linee guida (adottate secondo la procedura stabilita dal medesimo articolo).