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Tuteliamo la Costituzione, perché questa riforma rischia di essere l'anticamera del monocameralismo. In conclusione, non si intacchi il punto di forza del bicameralismo paritario, che risiede nella valorizzazione e non nella compressione delle differenze fra i due rami del Parlamento. Vi invito pertanto a valutare il provvedimento alla luce del pericoloso disegno che si sta configurando, che, a mio avviso, è insensato e contrario ai principi costituzionali, perché mina il bicameralismo paritario. Tale disegno si potrebbe concretizzare già nella prossima legislatura, con la vostra complicità di oggi. Queste sono le motivazioni del mio dissenso, per le quali esprimerò un voto contrario sul provvedimento, con estremo dolore. (Applausi) . DE FALCO (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE FALCO (Misto) . Signor Presidente, mi associo a queste ultime parole che ho ascoltato dal collega Auddino, perché - attenzione - la politica in extremis , in prossimità del referendum costituzionale, aveva garantito sul proprio onore che sarebbero stati posti in essere dei rimedi: riforme costituzionali, modifiche legislative ordinarie, modifiche dei Regolamenti parlamentari, segnatamente del Senato, prima di dare poi avvio a ulteriori riforme. Ebbene, nemmeno la legge elettorale è stata rivisitata, sebbene l'allora segretario del Partito Democratico Zingaretti avesse esultato per il raggiungimento di un accordo su un testo base. Senza quelle modifiche, stiamo regalando ai diciottenni un giocattolo rotto, perché il Senato della Repubblica non potrà funzionare; con le attuali norme, stiamo regalando loro un bluff , un giocattolo rotto. E allora, se sul loro onore avevano promesso quelle modifiche, ora con quale onore e con quale coraggio chiedono ancora fiducia? Coloro che disonorano la propria parola non hanno diritto ad aver fiducia, finché non ripristinano correttamente e non onorano la propria promessa. In base a quale mandato stiamo picconando le istituzioni della Repubblica, demolendo il bicameralismo paritario? In base a quale mandato ci crediamo novelli Zeus di questa ricostruzione, che è una demolizione? Bene: io voterò contro, non per un partito o per un Gruppo; io voterò contro per la mia onorabilità personale e perché non voglio essere complice di quest'ulteriore malefatta coperta. Guardate che di questa vicenda non hanno parlato neppure i necrologi della gazzetta salentina. Stiamo parlando di qualcosa che nessuno conosce e le cui conseguenze tutti patiranno. Se ci fosse stato un dibattito pubblico - e quindi un mandato - avreste avuto ragione; ma avete torto e siete un falsus procurator , perché non avete alcun titolo a modificare le fondamenta della Costituzione. Io voterò contro, almeno nel mio nome. (Applausi) . PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 138, primo comma, della Costituzione, dovendosi procedere alla votazione di un disegno di legge costituzionale, in sede di seconda deliberazione è richiesta la maggioranza assoluta dei componenti del Senato. Ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo per la seconda deliberazione sul disegno di legge costituzionale, composto del solo articolo 1. (Segue la votazione). Il Senato approva in seconda deliberazione con la maggioranza assoluta dei suoi componenti. (v. Allegato B). (Applausi) . Colleghi, come concordato, ci sono ulteriori richieste di intervento sulla questione affacciata dal senatore Zanda. Seguiranno gli interventi che avrebbero dovuto avere luogo al termine della seduta di ieri e che, a causa della sanificazione, sono stati rinviati. Per un'informativa del Ministro della giustizia sui disordini occorsi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere NUGNES (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NUGNES (Misto) . Signor Presidente, intervengo non solo per sottoscrivere la richiesta del senatore Zanda di avere qui il Ministro della giustizia, ma per mettere in evidenza il fallimento della politica. Ancora una volta abbiamo dovuto attendere che la magistratura si muovesse; eppure, da queste Aule sono partiti atti ispettivi ad aprile 2020, uno sicuramente a mia prima firma, in cui si chiedeva ragione dei disordini verificatisi tra domenica 5 e lunedì 6 aprile 2020. Si chiedeva al Ministro di sapere quali fossero effettivamente i fatti avvenuti in quella notte e cosa stava accadendo a Santa Maria Capua Vetere, perché già i giornali e i social riportavano fatti gravissimi. Ebbene, non abbiamo ricevuto alcuna risposta dalla politica: il Parlamento chiede, ma il Governo non risponde e la magistratura deve intervenire. Quindi, sottoscrivendo la richiesta del collega, anch'io faccio appello affinché, almeno adesso, in estremo ritardo, il Ministro si presenti a dare ragione di questi fatti gravissimi. TOTARO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOTARO (FdI) . Signor Presidente, onorevoli senatori, il Gruppo Fratelli d'Italia si unirà alla richiesta avanzata dal senatore Zanda atta a far sì che la ministra Cartabia venga in Senato a riferire sui fatti avvenuti a Santa Maria Capua Vetere. Chiediamo altresì che il Ministro venga in quest'Aula a riferire non soltanto su quei fatti ma sulla situazione che, purtroppo, riguarda i nostri penitenziari. Prima il collega Zanda ha avuto una caduta di stile che non è da lui: francamente, affermare quanto detto poco fa per cui, in riferimento ai fatti di Santa Maria Capua Vetere, non si tratta di poche mele marce, ma di molto di più - ha detto che certamente non tutti i 40.000 appartenenti alla Polizia penitenziaria sono persone negative - mi sembra una cosa molto grave nei confronti di uomini e donne con la divisa che rappresentano lo Stato Italiano. (Applausi) . Per 1.200 euro al mese fanno un lavoro difficilissimo e francamente, senatore Zanda, da lei non me lo sarei aspettato, perché è un uomo molto pagato: è veramente una caduta di stile, e chiedo quindi che vengono porte le scuse nei confronti del 99 per cento degli appartenenti alla Polizia penitenziaria che svolgono il loro dovere nei nostri penitenziari tra mille difficoltà - e lo sottolineo con forza (Applausi) - per pochi soldi e con un personale scarso. Questo diremo al ministro Cartabia e chiederemo cosa è stato fatto da questo Governo per aumentare il personale della Polizia penitenziaria. Non solo. Oltre a chiedere lumi su quanto avvenuto a Santa Maria Capua Vetere, chiederemo di fare luce e di riferire su cosa avvenuto, nei mesi precedenti ai fatti di Santa Maria Capua Vetere, in tutti i penitenziari italiani - altrimenti ci ricordiamo solo una parte della verità - in cui abbiamo visto filmati di carceri e sezioni date alle fiamme, agenti insultati e aggrediti, agenti di Polizia penitenziaria finiti all'ospedale. Su tutti questi fatti chiediamo al Ministro di sapere se siano stati presi dei provvedimenti e se i magistrati siano intervenuti per far pagare ai detenuti per i disordini provocati.