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L'adesione obbligatoria al servizio idrico integrato e la gestione del servizio da parte di un unico gestore centrale sta rompendo l'equilibrio fragile dell'economia locale e richiede un immediato intervento legislativo. Il presente disegno di legge, nel rendere facoltativa l'adesione al servizio idrico integrato da parte dei comuni di montagna fino a 3.000 abitanti, prevede tuttavia un coordinamento da parte dei soggetti di cui all'articolo 2, comma 186- bis , della legge 23 dicembre 2009, n. 191, che esercitano funzioni di regolazione generale e di controllo, sulla base di un contratto di servizio. Peraltro, la possibilità di gestioni plurime del servizio, previo coordinamento unitario da parte di un unico soggetto, era già prevista dall'articolo 9, comma 4, della legge Galli, proprio per venire incontro ad esigenze territoriali particolari, mentre la facoltatività dell'adesione al servizio integrato a certe condizioni era già prevista per i comuni montani fino a 1.000 abitanti dall'articolo 148 del decreto legislativo n. 152 del 2006, successivamente abrogato, contestualmente alla soppressione delle Autorità d'ambito territoriale. Inoltre, per incentivare l'adesione al servizio idrico integrato da parte dei piccoli comuni di montagna, il presente disegno di legge prevede agevolazioni tariffarie per lo stesso servizio, fatto salvo, ovviamente, il bilancio paritario di gestione dell'intero ambito. A tale fine, una diversificazione della tariffa idrica è prevista per tutti i comuni facenti parte delle comunità montane, essendo opportuna un'articolazione della tariffa per fasce territoriali sulla base della popolazione comunale. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas deve tenere conto di tale diversificazione nella predisposizione del metodo tariffario idrico. La TRM teorica deve sostenere tutti i costi dell'ambito, compresi gli investimenti per i comuni che non hanno ancora un sistema di depurazione. Questo implica che i costi della tariffa sono esorbitanti quando le amministrazioni locali non hanno ancora realizzato le necessarie opere e, pertanto, è necessario reperire risorse per finanziare la depurazione e la messa in efficienza degli acquedotti. Si auspica un celere esame del presente disegno di legge per permettere una corretta applicazione dei princìpi vigenti in materia, senza stravolgere la già critica economia locale dei comuni di montagna.. 1 (Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) 1 Al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 147, dopo il comma 2 -bis sono inseriti i seguenti: «2 -ter. Per i comuni con popolazione, fino a 1.000 abitanti, nonché per i comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti inclusi nel territorio delle comunità montane, l'adesione al servizio idrico integrato è facoltativa. Ove il comune non aderisca, il nuovo soggetto gestore non subentra all'azienda speciale, all'ente o al consorzio pubblico esercente il servizio. I comuni di cui al presente comma possono, altresì, ritirare la propria adesione al servizio idrico integrato previo preavviso di sei mesi ai soggetti di cui all'articolo 2, comma 186- bis , della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e successive modificazioni. 2- quater . Sulle gestioni di cui al comma 2- ter del presente articolo, i soggetti di cui all'articolo 2, comma 186- bis , della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e successive modificazioni, esercitano funzioni di regolazione generale e di controllo, sulla base di un contratto di servizio»; b all'articolo 154 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «7- bis . Nella modulazione della tariffa dell'ambito territoriale sono previste specifiche agevolazioni per i comuni inclusi nel territorio delle comunità montane, mediante l'applicazione di riduzioni nelle misure di seguito indicate: a) comunità fino a 1.500 abitanti, 60 per cento; b) comunità da 1.501 a 5.000 abitanti, 50 per cento; c) comunità con oltre 5.000 abitanti, 40 per cento. 7- ter . I comuni di cui all'articolo 147, comma 2- ter , applicano le riduzioni previste dal comma 7- bis , lettere a) e b) , del presente articolo qualora aderiscano al servizio idrico integrato». 2 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .