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Posto, quindi, ai voti, con il parere favorevole della RELATRICE e con il rappresentante del GOVERNO che si rimette alla Commissione, è approvato l'emendamento 18.2 (testo 2), pubblicato in allegato. La RELATRICE e del rappresentante del GOVERNO esprimono parere favorevole su tale riformulazione e, pertanto, posto ai voti, è approvato l'emendamento 18.2 (testo 2) pubblicato in allegato. Con il parere favorevole della RELATRICE e del rappresentante del GOVERNO, posti ai voti, sono approvati con un'unica votazione gli emendamenti 18.1 (testo 2), 18.3 (testo 2) e 18.4. Le senatrici LA MURA ( CAL-Pc-Idv ) e GIANNUZZI ( CAL-Pc-Idv ) sottoscrivono gli emendamenti 19.1, 19.2 e 19.3, i quali, posti ai voti con il parere contrario della RELATRICE e del rappresentante del GOVERNO, sono respinti con distinte votazioni. Con il parere contrario della RELATRICE e del rappresentante del GOVERNO, posto ai voti, è respinto l'emendamento 19.4. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE CONSULTIVA AS 2553 e 912 DDL 2553 Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita DDL 912 Disposizioni in materia di eutanasia (Parere alle Commissioni 2 a e 12 a riunite. Esame congiunto e rinvio) Il senatore CASTALDI ( M5S ), relatore, introduce l'esame dei disegni di legge in titolo. Il disegno di legge n. 2553, approvato dalla Camera dei deputati in prima lettura il 10 marzo 2022, reca disposizioni in materia di "morte volontaria medicalmente assistita", disciplinando la facoltà di richiedere assistenza medica, al fine di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, in presenza di specifici presupposti e condizioni. Il disegno di legge mira a dare una risposta normativa alle indicazioni della Corte costituzionale espresse nella sentenza di incostituzionalità dell'articolo 580 del codice penale (sentenza n. 242 del 2019). Esso si compone di 11 articoli. In base all'articolo 1, il disegno di legge è volto a disciplinare la facoltà di colui che sia affetto da patologie irreversibili e con prognosi infausta, o da una condizione clinica irreversibile, di richiedere assistenza medica, al fine di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, in presenza di specifiche condizioni, limiti e presupposti, nel rispetto dei principi della Costituzione, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. L'articolo 2 qualifica come "morte volontaria medicalmente assistita" il decesso cagionato da un atto autonomo con il quale, in esito al percorso disciplinato dalla legge, si pone fine alla propria vita in modo volontario, dignitoso e consapevole, con il supporto e sotto il controllo del Servizio sanitario nazionale, secondo le modalità previste agli articoli 4 e 5. Tale atto deve rappresentare il risultato di una volontà attuale, libera e consapevole di un soggetto pienamente capace di intendere e di volere. L'articolo 3 disciplina le condizioni e i presupposti che consentono l'accesso alla morte medicalmente assistita. In base al successivo articolo 4, la richiesta di morte volontaria medicalmente assistita deve essere attuale, informata, consapevole, libera ed esplicita, nonché espressa nelle forme dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata ovvero, qualora le condizioni della persona non consentano tali forme, mediante le modalità di cui al comma 2. Il comma 1 dell'articolo 5 specifica che la morte volontaria medicalmente assistita deve avvenire nel rispetto della dignità della persona malata e che quest'ultima ha la facoltà di indicare chi debba essere informato nell'ambito della sua rete familiare o amicale e chi possa essere presente all'atto del decesso. I successivi commi da 2 a 7 definiscono la procedura che i soggetti competenti devono seguire successivamente alla richiesta di morte volontaria medicalmente assistita. L'articolo 6 prevede che l'esercente la professione sanitaria non sia tenuto a prendere parte alle procedure per l'assistenza alla morte volontaria medicalmente assistita nel caso di preventiva dichiarazione di obiezione di coscienza. L'articolo 7 introduce la figura dei Comitati per la valutazione clinica presso le aziende sanitarie locali, che esprimono un parere motivato sull'esistenza dei presupposti e dei requisiti stabiliti dalla legge a supporto della richiesta di morte volontaria medicalmente assistita. L'articolo 8, con riferimento alle procedure di morte volontaria medicalmente assistita eseguite nel rispetto della disciplina in esame, esclude l'applicabilità al medico, al personale sanitario e amministrativo, nonché a chiunque abbia agevolato il malato nell'esecuzione della procedura, di specifiche fattispecie penali; i reati esclusi sono quello di istigazione o aiuto al suicidio e quello di omissione di soccorso. L'articolo 9 reca le clausole di invarianza finanziaria, mentre l'articolo 10 le disposizioni finali, tra cui la previsione che il Ministro della salute presenti annualmente alle Camere una relazione sullo stato di attuazione delle disposizioni di cui al provvedimento in commento. L'articolo 11 disciplina l'entrata in vigore e, nelle more, prevede l'aggiornamento delle prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale in relazione a quelle contemplate dal provvedimento in esame e nei limiti delle risorse finanziarie destinate al medesimo Servizio sanitario nazionale dalla legislazione vigente. Il secondo disegno di legge assegnato per l'esame (A.S. 912) prevede per ogni soggetto maggiorenne, capace di intendere e volere, il diritto, a determinate condizioni, di ricevere il trattamento di eutanasia. In Commissione di merito sono in corso di esame altri disegni di legge connessi ai due assegnati e prima illustrati, ovvero: A.S. 900 (Cerno e altri), A.S. 966 (Marcucci e altri), A.S. 1464 (Binetti e altri), A.S. 1494 (Cirinnà e altri), A.S. 2237 (Montevecchi e altri). Il seguito dell'esame è quindi rinviato.