[resaula]

nella delibera si evidenziava che il dirigente incaricato avrebbe dovuto adottare gli atti di competenza per l'individuazione del soggetto cui affidare i lavori propedeutici, le operazioni di campo, le analisi fisiche e chimiche dei campioni di suolo, top soil delle acque sotterranee, nonché la predisposizione della relazione finale per la sottoscrizione della convenzione con l'ARPAC ai fini dell'esecuzione dei controlli sull'operato; nel 2016, nel documento unico di programmazione 2016-2018 del Comune di Napoli venne inserito tra i progetti da attuare quello della citata delibera, definendo l'area "parco chiuso al pubblico, nel febbraio 2011, per carenze igieniche sanitarie oltre che per la necessità di un approfondimento sulla caratterizzazione dei terreni, in quanto l'area rientra nel sito di bonifica di interesse nazionale (SIN) Napoli orientale"; molteplici sono state, negli anni, le iniziative della cittadinanza per chiedere la riapertura del parco e innumerevoli le denunce apparse sulla stampa rimaste inascoltate; ad oggi non si ha notizia di alcun programma di caratterizzazione o bonifica nel parco e i tempi per la sua riapertura appaiono piuttosto incerti; la carenza di notizie, unitamente alla mancata apertura dell'area da parte del comune, potrebbe indurre a ritenere che il sito sia contaminato da materiali pericolosi o nocivi per la salute pubblica, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle reali ragioni che portarono, nel 2011, alla chiusura del parco Teodosia; se intenda attivarsi nelle sedi di competenza al fine di sapere se siano stati effettivamente eseguiti i lavori di caratterizzazione e bonifica previsti dalla delibera Consiglio comunale di Napoli n. 837 del 27 novembre 2014 e se sia in programma la riapertura dell'area dopo le opportune opere di ripristino; se non ritenga di appurare, considerata la mancanza di notizie certe, che il sito non contenga materiali nocivi e pericolosi per la salute pubblica, anche alla luce del fatto che il parco si trova a ridosso di civili abitazioni all'interno di un quartiere densamente abitato. Atto n. 4-05057 GAUDIANO DONNO TRENTACOSTE RICCIARDI L'ABBATE NATURALE TURCO FEDE COLTORTI RUSSO DE LUCIA PAVANELLI MAIORINO LANZI MAUTONE DELL'OLIO D'ANGELO PIARULLI VANIN Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze Premesso che: i canoni RAI speciali per i pubblici esercizi e gli alberghi sono disciplinati dal regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, e dal decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 31 dicembre 1947, n. 1542, che stabiliscono le norme in materia di pagamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni. Nonché dalla legge 23 dicembre 1999, n. 488, recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" (legge finanziaria per il 2000), in particolare l'art. 16 che ha fissato nuove disposizioni in materia di canone di abbonamento al servizio pubblico radiotelevisivo; l'assetto normativo vigente prevede pertanto i seguenti importi quali canoni speciali alla televisione e alla radio per le attività ricettive: a) alberghi con 5 stelle e 5 stelle lusso con un numero di camere pari a o superiore a 100 pagano un canone annuale di 6.789,40 euro; b) alberghi con 5 stelle e 5 stelle lusso con un numero di camere inferiore a 100 e superiore a 25; residence turistico-alberghieri con 4 stelle; villaggi turistici e campeggi con 4 stelle; esercizi pubblici di lusso e navi di lusso pagano un canone annuo di 2.036,83 euro; c) alberghi con 5 stelle e 5 stelle lusso con un numero di camere pari o inferiore a 25; alberghi con 4 e 3 stelle e pensioni con 3 stelle con un numero di televisori superiore a 10; residence turistico-alberghieri con 3 stelle; villaggi turistici e campeggi con 3 stelle pagano un canone annuo di 1.018,40 euro; d) alberghi con 4 e 3 stelle e pensioni con 3 stelle con un numero di televisori pari o inferiore a 10; alberghi, pensioni e locande con 2 e una stella; residenze turistiche alberghiere e villaggi turistici con 2 stelle; campeggi con 2 e una stella, affittacamere pagano un canone annuo di 407,35 euro; e) strutture ricettive di cui alle lettere precedenti con un numero di televisori non superiore ad uno pagano un canone annuo di 203,70 euro; considerato che: con il perdurare delle restrizioni a causa della pandemia da COVID-19, è stato posticipato il termine utile per il pagamento dell'abbonamento del canone RAI speciale per il 2021; la decisione, presa dall'azienda di servizio pubblico a sostegno di tutte le imprese che sono state duramente colpite dall'emergenza sanitaria ancora in corso, arriva anche a seguito di una richiesta di Confesercenti; la nuova scadenza utile per il pagamento degli abbonamenti è stata quindi posticipata al 31 marzo 2021, in attesa di una decisione su ampia scala per il sostegno alle attività maggiormente colpite dall'emergenza coronavirus, che tuttora subiscono i danni provocati dalle restrizioni, chiusure, coprifuoco e limitazioni anti assembramento, si chiede di sapere, tenuto conto che il settore alberghiero è stato tra quelli più pesantemente colpito dall'emergenza COVID-19 con cali di fatturato fino all'80 per cento, quali iniziative intendano assumere i Ministri in indirizzo in relazione a tale delicato problema, auspicando che, nel più breve tempo possibile, si possa giungere ad un provvedimento che preveda la cancellazione dei canoni di cui sopra con riferimento al periodo della pandemia. Atto n. 4-05058 PETRENGA FAZZOLARI BALBONI GARNERO SANTANCHE' LA PIETRA TOTARO ZAFFINI Al Ministro della salute Premesso che: in linea generale le reazioni anafilattiche causate dalla somministrazione di un qualsiasi vaccino sono rare e nell'ordine di 1,31 casi per milione di dosi; per quanto riguarda la vaccinazione contro il COVID-19, le reazioni sistemiche che si sono verificate dopo la somministrazione del vaccino Pfizer-Biontech e Moderna nel Regno Unito e negli Stati Uniti, molto enfatizzate dai media , hanno alimentato, anche nel nostro Paese, l'allarme diffuso tra numerose persone, soprattutto quelle affette da allergie, nonché il timore di incorrere in gravi reazioni;