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In tale ambito risulta siano stati aggiudicati provvisoriamente 18 dei 50 immobili coinvolti per un valore complessivo di 18.387.940,77 euro, pari a circa il 40 per cento del prezzo totale a base d'asta. L'operazione di vendita, disposta nell'ambito del "piano straordinario di dismissione degli immobili pubblici", previsto dalla legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018), ed avviata con decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 luglio 2019, ha interessato un portafoglio di tipologie di beni quali edifici residenziali, commerciali, ex caserme, terreni, immobili storici, strutture industriali e direzionali; risulta all'interrogante che la procedura sia stata espletata mediante il meccanismo dei rilanci sul prezzo a base d'asta e per i 18 beni aggiudicati l'incremento di valore sulla base d'asta sia stato di circa il 16 per cento, pari a 2.488.620,77 euro, mentre alle aste hanno partecipato in totale 28 soggetti tra persone fisiche e giuridiche; in linea generale, tra gli immobili che hanno ricevuto più offerte figurano i beni dotati di caratteristiche di unicità e atipicità, come ad esempio i piazzali ferroviari o le ex caserme che rappresentano particolari opportunità di investimento. Tra i beni venduti di maggior valore ci sono: l'area ad uso campo da golf a Rosolina (Rovigo), la palazzina Forte della Rocca, a Bergamo alta, l'ufficio di via Colli a Torino, il locale ristorante in piazza San Pancrazio a Firenze. Altri beni assegnati sono: un ex casello Anas in Abruzzo, un'area di 6.968 metri quadrati adibita a distributore carburanti situata a Civitavecchia (Roma), un locale commerciale, parte di palazzo Piccolomini a pochi metri da piazza del Campo a Siena, una struttura commerciale e l'ex caserma "G. Pasini" a Trieste, l'ex caserma "Du Werger" in provincia di Cuneo in Piemonte, e tre beni in Lombardia, di cui un appartamento a Milano, una villa nell' hinterland , a Pioltello, e il piazzale ferroviario di Tirano, in provincia di Sondrio; il piano vendite con dismissioni nel periodo 2019-2021 prevede ora ulteriori due bandi in corso per la vendita di altri 43 immobili per un valore totale di oltre 98 milioni di euro, con riferimento a strutture militari dismesse, quali le ex caserme "Gherzi", "Cavalli" e "Passalacqua" a Novara, grandi contenitori industriali ora dismessi come gli stabilimenti esplosivi ex Spea in provincia di Terni, immobili storici, terreni, ex conventi ed edifici residenziali; le vendite di beni pubblici hanno determinato (ed ulteriori sono già in previsione) entrate la cui destinazione nel bilancio dello Stato appare utile chiarire, al fine di appurare oltre all'enunciato obiettivo di "un abbattimento diretto del debito pubblico" in quali termini siano previste misure "per il miglioramento del debito degli enti locali", nonché per indurre "ricadute positive in termini di investimenti e occupazione all'economia locale e nazionale"; occorrerebbe accertare se vi sia congruità delle previsioni finanziarie che hanno prospettato "un valore stimato di circa 1,2 miliardi di euro per tutti i beni, per introiti conseguibili pari a 950 milioni di euro nel 2019 e per 150 milioni di euro nel 2020 e nel 2021", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia in grado di riferire sullo stato delle procedure in essere e sulle previsioni di utilizzo dei proventi delle vendite e se non ritenga opportuno avviare nuove valutazioni strategiche sull'eventualità o meno di effettuare ulteriori dismissioni di beni pubblici. Atto n. 4-02612 DE PETRIS Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: il signor M.B.C. avrebbe richiesto alla sede Inail di Termoli di accedere a documenti sanitari che lo riguardano; tale richiesta sarebbe stata solo parzialmente evasa con il ritiro dei documenti da parte del lavoratore il 14 novembre 2019, perché non sarebbero stati consegnati al signor B. il diario medico 12SS e le conclusioni medico legali dell'Inail; il 28 novembre 2019 il segretario della Fiom-Cgil Molise, Giuseppe Tarantino, inoltrava al responsabile di struttura Inail, Giancarlo Amorosa, un sollecito per l'accesso agli atti mancanti, chiedendo di trasmettere la richiesta ed il sollecito all'area medico-legale dell'Inail; a tutt'oggi non risulta che la sede Inail di Termoli abbia provveduto a trasmettere al signor B. i documenti richiesti, si chiede di sapere quali misure intenda assumere il Ministro in indirizzo nei confronti della sede Inail di Termoli al fine di consentire al signor B., com'è suo diritto, di accedere alla documentazione richiesta. Atto n. 4-02613 DE BONIS NUGNES Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e della salute Premesso che: il grano è un prodotto fondamentale dell'agricoltura italiana. È dal grano che si produce la pasta, simbolo del made in Italy e della dieta mediterranea, il pane, la pizza, i biscotti, eccetera. Gli italiani sono grandi consumatori e anche esportatori di tutti questi prodotti, eppure in questo settore si assiste ad un paradosso, come di una Ferrari che viaggia al minimo delle sue potenzialità; i produttori non guadagnano, la redditività non è equamente distribuita, la produzione si riduce e così aumenta l' import di qualità scadenti; al porto di Bari sono, infatti, arrivate nuove navi di grano duro dal Canada e dalla Turchia; a fine ottobre 2019 erano arrivate al porto di Bari due navi gigantesche, da 750.000 quintali di grano duro, destinate all'importatore italiano Agri Viesti Srl di Altamura (Bari), per le quali il primo firmatario del presente atto ha proposto un'interrogazione al sindaco di Bari per sapere se intendeva attivare i controlli sulla qualità del grano trasportato dagli autotreni circolanti sul territorio comunale ed ha presentato un'interrogazione parlamentare ai Ministri in indirizzo (4-02355, pubblicata il 22 ottobre 2019); a partire dall'8 dicembre si è registrato, e si continua a registrare, un continuo arrivo di navi al porto di Bari, sia dal Canada che dalla Turchia. Eccone alcune: 1) la nave denominata "SU", una general cargo battente bandiera delle Barbados proveniente dal porto di Samsun in Turchia, con un carico di quasi 80.000 quintali di grano duro destinato al gruppo Casillo di Corato. L'agenzia è la Spamat; 2) la nave "TN Sunrise", una bulk carrier battente bandiera delle isole Marshall, proveniente dal porto di Hereke in Turchia con un carico di quasi 190.000 quintali di grano duro destinato al gruppo Glencore agricolture.it SpA. L'agenzia è la Agema; 3) la nave "Miedwie", una bulk carrier , battente bandiera delle Bahamas proveniente dal porto di Montreal in Canada con un carico di quasi 200.000 quintali di grano duro destinato al gruppo Casillo. L'agenzia è la Spamat; 4) la nave "Jamno", una general cargo battente bandiera delle Bahamas, proveniente dal porto di Sorel in Canada con un carico di quasi 320.000 quintali di grano duro destinato al gruppo Agri Viesti Srl di Altamura.