[massime]

Sicurezza pubblica - Reati nella produzione, importazione, distribuzione e installazione di apparecchi da gioco - Intervenuta depenalizzazione ad opera della legge n. 266 del 2005 - Inapplicabilità alle violazioni commesse anteriormente all'entrata in vigore della novella - Denunciata irragionevole deroga al principio di retroattività della legge penale più favorevole ed ingiustificata disparità di trattamento tra soggetti responsabili di identici illeciti - Omessa descrizione della fattispecie oggetto del giudizio 'a quo' - Manifesta inammissibilità della questione.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 547, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, censurato, in riferimento agli artt. 3 e 25 Cost., nella parte in cui stabilisce che la prevista depenalizzazione dei reati nella produzione, importazione, distribuzione ed installazione di apparecchi da gioco di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 non si applica alle violazioni commesse anteriormente all'entrata in vigore della legge n. 266 stessa. Infatti, il rimettente non ha descritto la fattispecie concreta oggetto del giudizio principale. - Sul punto v., citata, ordinanza n. 55/2008.