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per esempio aprire orizzonti sull'ordine e la bellezza dei diversi sistemi naturali e dei tanti prodotti della tecnologia; scoprire l'ingegnosità della mente umana nel creare modelli, talvolta semplici, al fine di razionalizzare le proprietà di sistemi naturali e nel creare materiali utili; fare esperienza del pensiero critico, con la programmazione, con la sintesi e l'analisi; offrire l'opportunità per scoprire l'integrità dei dati, l'incertezza della misura e, attraverso questa, comprendere i limiti della scienza e della tecnologia. Ferma restando l'autonoma responsabilità decisionale degli organi collegiali, si suggeriscono a titolo puramente esemplificativo, alcune aree di intervento: 1) L'ambiente e la sua conservazione: in questo ambito sono di grande attualità tematiche - per altro già approfondite in Istituti che attuano il progetto Deuterio in via sperimentale - relative al monitoraggio ambientale, alla depurazione dei reflui di origine biologica e/o industriale, al riciclaggio dei rifiuti solidi urbani o industriali. 2) I materiali: la nuova frontiera della tecnologia è rappresentata dalla richiesta di materiali aventi caratteristiche tecnologiche sempre più differenziate e specializzate. Lo studio di questo settore, che può andare dai materiali ceramici a quelli metallici, polimerici, ecc., non riguarda solo gli aspetti legati alle sempre più innovate tecnologie, ma anche quelli di protezione e conservazione negli ambiti più diversi, fra i quali spicca per importanza e possibilità di sviluppo quello dell'enorme patrimonio dei beni culturali italiani. 3) Le biotecnologie: la necessità del risparmio energetico e della tutela dell'ambiente impongono la messa a punto di processi a basso contenuto energetico che diano origine ad una limitata quantità di sottoprodotti non utili. Da questo punto di vista le biotecnologie rappresentano la risposta più avanzata che l'industria chimica possa offrire. Il loro impiego e sviluppo si collega anche ai temi della diagnostica clinica, sempre alla ricerca di test molto specifici, nonché al settore dell'alimentazione, nel quale le fasi del passaggio produzione-consumo e della conservazione rappresentano il punto critico per lo sfruttamento razionale delle risorse agro-alimentari. Le attività previste per l'area di progetto devono tener conto della flessibilità del processo e si possono articolare in: lavori di programmazione, verifica periodica e finale da parte dei docenti; lavori seminariali con gli allievi (da realizzarsi anche attraverso copresenze) di presentazione e impostazione; lavori di gruppo tra allievi utilizzando anche spazi e temi extrascolastici; lavoro disciplinare dei docenti coinvolti nel progetto; integrazione con il mondo esterno da realizzarsi attraverso conferenze, visite guidate, stages, ricerche bibliografiche.