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10 1 L'articolo 41 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è sostituito dal seguente: «Art. 41. - (Contumacia dell'ente) -- 1. L'ente che non si costituisce nel processo è dichiarato contumace. Si osservano le disposizioni di cui all'articolo 420- quater del codice di procedura penale, in quanto applicabili». 11 1 L'articolo 53 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è sostituito dal seguente: «Art. 53. - (Sequestro preventivo) -- 1 . Il giudice può disporre il sequestro delle cose di cui è consentita la confisca a norma dell'articolo 19. 2. La misura può essere disposta quando sussistono gravi indizi per ritenere la sussistenza della responsabilità dell'ente per un illecito amministrativo dipendente da reato e del prezzo o del profitto del reato e vi sono fondati e specifici elementi che fanno ritenere concreto il pericolo della dispersione del prezzo o del profitto del reato. 3. Si osservano le disposizioni di cui agli articoli 321, commi 3, 3- bis , primo periodo, e 3- ter , limitatamente al caso previsto dal comma 3- bis , primo periodo, 322, 322- bis , 323 e 325 del codice di procedura penale, in quanto applicabili. 4. Ove il sequestro, eseguito ai fini della confisca per equivalente prevista dal comma 2 dell'articolo 19, abbia ad oggetto società, aziende ovvero beni, ivi compresi i titoli, nonché quote azionarie o liquidità anche se in deposito, il custode amministratore giudiziario ne consente l'utilizzo e la gestione agli organi societari esclusivamente al fine di garantire la continuità e lo sviluppo aziendali, esercitando i poteri di vigilanza e riferendone all'autorità giudiziaria. In caso di violazione della predetta finalità l'autorità giudiziaria adotta i provvedimenti conseguenti e può nominare un amministratore nell'esercizio dei poteri di azionista. Con la nomina si intendono eseguiti gli adempimenti di cui all'articolo 104 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271. In caso di sequestro in danno di società che gestiscono stabilimenti di interesse strategico nazionale e di loro controllate, si applicano le disposizioni di cui al decreto-legge 4 giugno 2013, n. 61, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 89». 12 1 L'articolo 52 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, è sostituito dal seguente: «Art. 52. - (Organi di controllo) -- 1. Fermo restando quanto disposto dal codice civile e da leggi speciali, il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza, il comitato di controllo di gestione, l'organismo di vigilanza di cui all'articolo 7- ter del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, e tutti i soggetti incaricati del controllo di gestione comunque denominati presso i soggetti destinatari del presente decreto vigilano, ciascuno nell'ambito delle proprie attribuzioni e competenze, sull'osservanza delle norme in esso contenute. 2. Gli organi e i soggetti di cui al comma 1: a) comunicano, senza ritardo, alle autorità di vigilanza di settore tutti gli atti o i fatti di cui vengono a conoscenza nell'esercizio dei propri compiti, che possano costituire una violazione delle disposizioni emanate ai sensi dell'articolo 7, comma 2; b) comunicano, senza ritardo, al titolare dell'attività o al legale rappresentante o a un suo delegato, le infrazioni alle disposizioni di cui all'articolo 41, di cui hanno notizia; c) comunicano, entro trenta giorni, al Ministero dell'economia e delle finanze le infrazioni alle disposizioni di cui all'articolo 49, commi 1, 5, 6, 7, 12, 13 e 14, e all'articolo 50, di cui hanno notizia; d) comunicano, entro trenta giorni, all'autorità di vigilanza di settore le infrazioni alle disposizioni contenute nell'articolo 36 di cui hanno notizia. 3. L'organismo di vigilanza di cui all'articolo 7- ter del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è tenuto a svolgere solo le comunicazioni di cui al comma 2, lettera b) ». 13 1 L'articolo 55 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, è sostituito dal seguente: «Art. 55. - (Sanzioni penali) -- 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque contravviene alle disposizioni contenute nel titolo II, capo I, concernenti l'obbligo di identificazione, è punito con la multa da 2.600 a 13.000 euro. 2. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, l'esecutore dell'operazione che omette di indicare le generalità del soggetto per conto del quale eventualmente esegue l'operazione o le indica false è punito con la reclusione da sei mesi a un anno e con la multa da 500 a 5.000 euro. 3. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, l'esecutore dell'operazione che non fornisce informazioni sullo scopo e sulla natura prevista dal rapporto continuativo o dalla prestazione professionale o le fornisce false è punito con l'arresto da sei mesi a tre anni e con l'ammenda da 5.000 a 50.000 euro. 4. Chi, essendovi tenuto, omette di effettuare la registrazione di cui all'articolo 36, ovvero la effettua in modo tardivo o incompleto è punito con la multa da 2.600 a 13.000 euro. 5 . Chi, essendovi tenuto, omette di effettuare la comunicazione di cui all'articolo 52, comma 2, è punito con la reclusione fino a un anno e con la multa da 100 a 1.000 euro. 6 . La previsione di cui al comma 5 non si applica all'organismo di vigilanza di cui all'articolo 7- ter del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. 7 . Qualora gli obblighi di identificazione e registrazione siano assolti avvalendosi di mezzi fraudolenti, idonei a ostacolare l'individuazione del soggetto che ha effettuato l'operazione, la sanzione di cui ai commi 1, 2 e 4 è raddoppiata. 8 . Qualora i soggetti di cui all'articolo 11, commi 1, lettera h) , e 3, lettere c) e d) , omettano di eseguire la comunicazione prevista dall'articolo 36, comma 4, o la eseguano tardivamente o in maniera incompleta, si applica la sanzione di cui al comma 4. 9 . Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chi, essendovi tenuto, viola i divieti di comunicazione di cui agli articoli 46, comma 1, e 48, comma 4, è punito con l'arresto da sei mesi a un anno o con l'ammenda da 5.000 a 50.000 euro. 10 .