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ALLEGATO STRUMENTI DI MISURA DELLA CONCENTRAZIONE DI ALCOOL NELL'ARIA RESPIRATA ETILOMETRI 1 - Campo di applicazione La presente norma si applica agli etilometri utilizzati ai sensi dell'art. 132 comma 4 del D.P.R. 15 giugno 1959 n. 393 così modificato dalla legge 18 marzo 1988 n. 111. La norma riguarda le verifiche e prove relative all'omologazione dei tipi di apparecchi. 2 - Definizioni 2.1 Etilometro Strumento che misura la concentrazione di alcool per analisi dell'aria alveolare espirata (espresso in milligrammi per litro di aria) in condizioni definite di temperatura e di pressione e in corrispondenza di ciascun valore di aria espirata indica il valore del tasso alcolemico (espressa in gr/1 di sangue) ottenuto moltiplicando la misura per il fattore convenzionale 2.300. 2.2 Etilometro a posizione fissa Etilometro destinato ad essere utilizzato esclusivamente all'interno dei locali. 2.3 Etilometro portatile Etilometro che può essere utilizzato sia all'interno che all'esterno di locali. 2.4 Aria Alveolare Aria contenuta negli alveoli polmonari. 2.5 Modo normale di funzionamento Modo di utilizzazione che corrisponde al programma di funzionamento definito per gli strumenti in servizio. In particolare, nel modo normale di funzionamento, lo strumento indica soltanto il risultato definitivo della misura e solo in questo modo di funzionamento lo esprime in grammi di alcool per litro di sangue. 2.6 Posizione "attesa" Stato dello strumento nel quale soltanto taluni elementi dello strumento sono alimentati in corrente allo scopo di limitare il consumo e di raggiungere, più rapidamente che a partire dall'arresto totale, la posizione "misura". 2.7 Posizione "misura" Stato nel quale lo strumento può effettuare misure al ritmo normalmente previsto in servizio. Questo stato deve essere chiaramente evidenziato. In detta posizione lo strumento deve rispettare le prescrizioni metrologiche specificate nella presente norma. 2.8 Dispositivo di calibraggio Dispositivo che permette di calibrare lo strumento per mezzo di una miscela di gas campione la cui umidità relativa è almeno 90% e la temperatura di 34› = 1› C. Questa miscela di gas, costituita da aria ed alcool, deve attraversare tutto il circuito gassoso di analisi, a partire dal boccaglio, nel senso del passaggio normale dell'aria espirata. 2.9 Dispositivo di calibraggio per simulazione Dispositivo che permette il calibraggio dello strumento con un procedimento diverso da quello definito al punto 2.8, in particolare, per simulare degli effetti del passaggio della miscela di gas campione. Il calibraggio effettuato con un gas diverso da quello descritto in 2.8 è da considerare calibraggio per simulazione. 2.10 Dispositivo di verifica della buona calibratura Dispositivo che permette di verificare che lo strumento resti calibrato. 2.11 Deriva Variazione delle indicazioni in un periodo di tempo definito, per un dato valore di concentrazione. 2.12 Isteresi - Effetto memoria L'isteresi è la proprietà di uno strumento di misura la cui risposta a un dato segnale d'ingresso dipende dalla sequenza degli altri segnali d'ingressi che lo hanno proceduto. Nel caso di un analizzatore di gas e di una iniezione di un gas di concentrazione elevata intercalata fra due iniezioni di un gas di concentrazione meno elevata, la differenza fra le indicazioni ottenute al momento delle iniezioni del gas di concentrazione meno elevata, è correntemente chiamato "effetto memoria". 3 - Specificazioni generali 3.1 Campo di misura Gli strumenti devono poter misurare tutte le concentrazioni comprese tra 0,00 e 3,00 mg/1. Tuttavia per risultati di misura inferiore a 0,03 mg/1 lo strumento può indicare 0 mg/1 nel modo normale di funzionamento. 3.2 Gradino Il valore del gradino è uguale è uguale a 0,01 mg/1 (gradino di indicazione nel modo normale di funzionamento dello strumenti). Nel corso delle prove dello strumento e del calibraggio manuale, si deve poter apprezzare 0,001 mg/1 (gradino di verifica dello strumento). 3.3 Visualizzazione dei dati Il risultato della misurazione è esposto in forma numerica per mezzo di cifre allineate. Quando lo strumento è utilizzato in modo normale, l'arrotondamento va fatto al gradino inferiore più vicino. L'altezza delle cifre non deve essere inferiore a: - 5 mm. per i dispositivi fluorescenti o che presentano una luminasità riconosciuta equivalente; - 10 mm. negli altri casi. Le unità di misura utilizzate o i loro simboli devono figurare in prossimità del risultato ed i caratteri utilizzati devono avere un'altezza almeno uguale a 3 mm. 3.4 Stampante Gli strumenti devono essere equipaggiati con una stampante. L'assenza di carta nella stampante deve impedire la misura. Il documento emesso da tale dispositivo deve comprendere, almeno: - tipo e numero di matricola dell'apparecchio; - numero d'ordine della prova; - data e ora della prova; - verifica del buon funzionamento; - verifica dello zero; - risultato della misurazione che non deve essere differenze da quello indicato sull'apparecchio col relativo simbolo dell'unità utilizzata (g/1 o mg/100 ml). - verifica dello zero. Deve essere previsto nel documento emesso lo spazio per l'indicazione manuale o automatica di altri elementi quali generalità del soggetto etc. nonché dagli eventuali messaggi di servizio di cui al successivo 3.5.1. 3.5 Condizioni di misurazione 3.5.1 Lo strumento deve indicare soltanto il risultato definitivo della misurazione, espresso in g/1 o mg/100 ml, nel modo normale di funzionamento. Quando la misurazione porta a un risultato nullo, deve essere possibile non confondere tale risultato con l'indicazione dello zero di prima della misurazione. Sono utilizzati messaggi di servizio. 3.5.2 Gli strumenti devono controllare la continuità dell'espirazione, mediante un dispositivo che indichi ogni annullamento della portata d'aria espirata che avvenga fra inizio espirazione e fine del prelievo. Un dispositivo preferibilmente acustico deve permettere di controllare la continuità dell'espirazione. 3.5.3 Il prelievo del campione di aria effettuato col boccaglio in sito non deve esigere una pressione di espirazione superiore a 25 hPa per una portata di 10 1/m. 3.5.4 Un dispositivo deve segnalre che l'apparecchio è pronto ad effettuare un'analisi. Questa disponibilità deve essere almeno di 40 s. Un dispositivo deve impedire l'analisi quando l'apparecchio non è pronto. Questo dispositivo deve essere compatibile con il precedente. 3.6 Sicurezza 3.6.1 Igiene Gli strumenti devono poter essere utilizzati in soddisfacenti condizioni igieniche, i boccagli (vedi punto 10) devono poter essere cambiati ad ogni misurazione e devono essere forniti in confezione individuale. 3.6.2 Sicurezza d'impiego Gli strumenti devono essere conformi alle regolamentazioni e norme relative alla sicurezza elettrica e, se del caso, a quelle dei gas in pressione. 3.6.3 Mezzi di regolazione I mezzi di regolazione dello strumento non devono essere accessibili all'operatore (in particolare il dispositivo di azzeramento e quello per la calibrazione interna).