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In questi due casi la famiglia ha investito tutto, anche la propria sacrosanta vita. Si somministrano psicofarmaci e droghe legalizzate, come il metadone, e si rinchiudono in questi luoghi angusti e ben celati, mediante il solo strumento possibile, il TSO, vergognoso alibi. Signori, per offrire ai vostri familiari colpiti da dipendenza grave o malattia mentale una camera decente con spazi adeguati, vi dovete obbligatoriamente rivolgere alle strutture private. Ecco perché si insiste per l'inserimento sociale, perché non ci sono strutture per accogliere questi pazienti gravi e pericolosi, per se stessi e per gli altri, prima che commettano il crimine e prima che la loro vita sia riassunta in un percorso giudiziario. Ed ecco che si spiega anche perché le diagnosi tendono a essere ammorbidite con terminologie a dir poco ridicole: disagio mentale. Disagio sono i brufoli, le scarpe strette, l'indigestione. Non può essere definito disagio la malattia che accusa un paziente con morbosità autolesionistica, omicida o suicida. Occorre quanto prima mettere mano alla legge n. 180 del 1978. Avete capito bene, quarantatré anni... (Il microfono si disattiva automaticamente) . PRESIDENTE. Concluda, senatrice Marin. MARIN (L-SP-PSd'Az) . Sì, Presidente, grazie. I tragici fatti avvenuti impongono interventi immediati sull'attuale legge n. 180, drammaticamente inadeguata. Non basta il TSO; occorrono strutture specializzate e umane, preposte alla cura degli effetti dovuti alla tossicodipendenza e alla malattia mentale. Ringrazio coloro che vorranno riflettere sul tema; gli altri sono invitati a farsi un esame di coscienza. (Applausi) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 17,36) VANIN (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VANIN (M5S) . Signor Presidente, sabato 5 giugno appena trascorso, a Venezia sono tornate le grandi navi da crociera. Tutto come prima? Sì. Nonostante la sospensione del Covid, di fatto sono ricominciate le partenze da San Marco di navi da crociera sempre più grandi e sempre più invadenti. Alle 16,30, con un anticipo di un'ora e mezza, Costa Crociere, società della multinazionale statunitense Carnival Corporation, ha fatto partire MSC Orchestra: circa 95.000 tonnellate di stazza, lunga 300 metri, alta 60, con 1.275 cabine per ospitare 2.550 passeggeri. È partita prima per non far vedere ai crocieristi in vacanza le proteste dei cittadini e delle tante associazioni, non solo nazionali, presenti alla manifestazione, organizzata dal Comitato No grandi navi, alla quale hanno partecipato tante associazioni e migliaia di cittadini. Trainata dai rimorchiatori, la nave ha attraversato il bacino di San Marco tra le piccole barche dei cittadini che protestavano civilmente. Mi chiedo sempre cosa pensino i passeggeri, che ormai sono ben informati dei danni che il moto ondoso crea alle fondamenta della città, e tutti ormai sanno perfettamente che, all'avanzare della nave di metro in metro, si distruggono i fondali e si inquina la città più bella e fragile che tutto il mondo ci invidia. Eppure, per pochi minuti, per uno scatto da postare sui social , sono tutti sul ponte, a salutare con la mano una città che in realtà non li vuole, perché chi ama Venezia e la sua laguna sa quali sono le cause della distruzione di tanta bellezza. Vista dal ponte, la città è una miniatura fuori scala, come i suoi abitanti, un giocattolo, e la sua distruzione - della quale siamo tutti consapevoli - è compresa nel prezzo di ogni cabina, in ogni pacchetto turistico. Ho chiesto inutilmente a questo Governo di applicare il decreto Clini-Passera per mettere il limite delle 40.000 tonnellate, di pianificare le partenze, ora concentrate solo nel fine settimana, di non dare inizio a scavi scellerati in laguna per portare questi condomini galleggianti a Marghera con migliaia di persone in piena area a rischio (secondo la normativa Seveso) tra gli impianti chimici e i depositi di carburante. Se il concorso di idee troverà la soluzione per il traffico fuori laguna - soluzione che dovrà essere comunque graduale, reversibile e compatibile - è urgente comunque fermare da subito queste navi enormi e insostenibili per la città. I cittadini che hanno letto sulla stampa locale, allibiti, le parole del direttore della società che riunisce le compagnie da crociera dichiarare che la ripartenza della grande crocieristica è stata richiesta da Zaia e da Brugnaro non lo dimenticheranno. I veneziani hanno subìto il Mose; stanno ora subendo il ritorno delle grandi navi; sono esasperati e non ne possono più. Il mondo ci guarda attonito e le immagini trasmesse dalla stampa e dalle TV internazionali lo testimoniano. Purtroppo, invece, a livello locale... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE. La ringrazio, ma era già ben oltre il tempo consentito. Credo comunque che il suo pensiero fosse ormai molto chiaro. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 10 giugno 2021 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 10 giugno, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 17,44) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE NEL TESTO UNIFICATO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente (83) DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO UNIFICATO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE Modifiche alla disciplina dell'istituto del cinque per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 111 (1443) ARTICOLI 1 E 2 NEL TESTO UNIFICATO FORMULATO DALLA COMMISSIONE IN SEDE REDIGENTE Art. 1. 1. All'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 111, dopo la lettera e) è aggiunta, in fine, la seguente: « e - bis) finanziamento del fondo assistenza per il personale in servizio del Corpo della guardia di finanza o della Polizia di Stato o dell'Arma dei carabinieri o del Corpo nazionale dei vigili del fuoco o del Corpo di polizia penitenziaria o dell'Esercito o della Marina militare o dell'Aeronautica militare, nonché per il sostegno, l'assistenza e per attività a favore di congiunti di appartenenti alle rispettive amministrazioni deceduti per causa di servizio o in servizio». 2.