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L'articolo 5 del decreto in esame istituisce quindi, come già anticipato, l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale a tutela degli interessi nazionali nel campo della cybersicurezza, strumentale all'esercizio delle competenze che il decreto-legge assegna al Presidente del Consiglio dei ministri e all'Autorità delegata. Per lo svolgimento dei suoi compiti istituzionali, è previsto che l'Agenzia possa richiedere, anche sulla base di apposite convenzioni e nel rispetto degli ambiti di rispettiva competenza, la collaborazione di altri organi dello Stato, di altre amministrazioni, delle Forze di polizia o di enti pubblici, nonché delle Forze armate (articolo 5, comma 5). Il decreto stabilisce che l'Agenzia ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotata di autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria. In relazione al personale dell'Agenzia, viene precisato come essa possa impiegare anche personale del Ministero della difesa, secondo termini e modalità che dovranno essere definiti con un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (articolo 12, comma 2, lettera e) . Quale Autorità nazionale per la cybersicurezza, l'Agenzia è chiamata a predisporre la strategia nazionale di cybersicurezza, a svolgere ogni necessaria attività di supporto al funzionamento del Nucleo per la cybersicurezza, oltre che a svolgere il ruolo di Autorità nazionale competente e punto di contatto unico in materia di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, e di Autorità nazionale di certificazione della cibersicurezza (articolo 7). Inoltre l'Agenzia assume tutte le funzioni in materia di cybersicurezza già attribuite dalle disposizioni vigenti al Ministero dello sviluppo economico, partecipa (per gli ambiti di competenza) al gruppo di coordinamento istituito dalle disposizioni attuative del decreto-legge n. 21 del 2012, recante norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni. Viene altresì previsto che essa assuma le funzioni in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica attribuite alla Presidenza del Consiglio, nonché tutte le funzioni già attribuite al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, che provveda alle attività necessarie per l'attuazione e il controllo dell'esecuzione dei provvedimenti assunti dal Presidente del Consiglio dei ministri in materia, e inoltre che assuma tutte le funzioni in materia di cibersicurezza già attribuite all'Agenzia per l'Italia digitale. A seguito di modifiche introdotte dalla Camera dei deputati, è stato stabilito che l'Agenzia debba assumere iniziative idonee a valorizzare la crittografia come strumento di cibersicurezza, e a provvedere alla qualificazione dei servizi cloud per la pubblica amministrazione. Ulteriori funzioni attribuite all'Agenzia riguardano lo sviluppo delle capacità nazionali di prevenzione, monitoraggio, rilevamento, analisi e risposta, per prevenire e gestire gli incidenti di sicurezza informatica e gli attacchi informatici, e la partecipazione alle esercitazioni nazionali e internazionali in ordine alla simulazione di eventi di natura cibernetica, onde incrementare la "resilienza" del Paese. L'Agenzia, inoltre, cura e promuove la definizione ed il mantenimento di un quadro giuridico nazionale aggiornato e coerente nel dominio della cibersicurezza, tenendo anche conto degli orientamenti e degli sviluppi in ambito internazionale, coordina, "in raccordo" con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, la cooperazione internazionale nella materia della cibersicurezza, sostiene (negli ambiti di competenza) lo sviluppo di competenze e capacità industriali, tecnologiche e scientifiche (in particolare assicurando il necessario raccordo con le altre amministrazioni a cui la legge attribuisca competenze in materia di cibersicurezza - in particolare, secondo una modifica introdotta in sede referente, con il Ministero della difesa per gli aspetti inerenti alla ricerca militare), stipula accordi bilaterali e multilaterali - anche mediante il coinvolgimento del settore privato e industriale - con istituzioni, enti e organismi di altri Paesi, per la partecipazione dell'Italia a programmi di cibersicurezza (ferme restando le competenze in materia del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale). Infine l'Agenzia promuove, sostiene e coordina la partecipazione italiana a progetti e iniziative dell'Unione europea ed internazionali, anche mediante il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati nazionali (in particolare, assicurando il raccordo con il Ministero della difesa per gli aspetti inerenti a progetti e iniziative in collaborazione con la NATO e con l'Agenzia Europea per la Difesa), svolge attività di comunicazione e promozione della "consapevolezza" in materia di cibersicurezza "al fine di contribuire allo sviluppo di una cultura nazionale in materia, promuove la formazione, la crescita tecnico-professionale e la qualificazione delle risorse umane nel campo della cibersicurezza, può costituire e partecipare a partenariati pubblico-privato sul territorio nazionale, nonché (previa autorizzazione del Presidente del Consiglio) a consorzi, fondazioni o società con soggetti pubblici e privati, italiani e stranieri, ed è Centro nazionale di coordinamento, ai sensi del Regolamento (UE) 2021/887 che istituisce il Centro europeo di competenza per la cibersicurezza nell'ambito industriale, tecnologico e della ricerca e la rete dei centri nazionali di coordinamento. L'articolo 8, modificato dalla Camera dei deputati, dispone la costituzione, presso l'Agenzia, di un Nucleo per la cybersicurezza, previsto in via permanente quale supporto del Presidente del Consiglio riguardo alle tematiche della cybersicurezza, per gli aspetti relativi alla prevenzione e preparazione ad eventuali situazioni di crisi e per l'attivazione delle procedure di allertamento. Presieduto dal direttore generale dell'Agenzia, è composto - fra gli altri - dal Consigliere militare del Presidente del Consiglio, da un rappresentante del Dipartimento dell'informazione per la sicurezza (DIS), da un rappresentante dell'Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE), da un rappresentante dell'Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI), da un rappresentante di ciascuno dei Ministeri rappresentati nel CIC, da un rappresentante del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio e, limitatamente alla trattazione di informazioni classificate, da un rappresentante dell'Ufficio centrale per la segretezza. Le funzioni del Nucleo per la cybersicurezza sono disciplinate dall'articolo 9 e consistono nella formulazione di proposte di iniziative in materia di cybersicurezza, nella promozione della programmazione e la pianificazione operativa, da parte delle amministrazioni e degli operatori privati interessati, della risposta a situazioni di crisi cibernetica, nonché nella promozione e nel coordinamento dello svolgimento di esercitazioni interministeriali - o la partecipazione italiana ad esercitazioni internazionali - di simulazione di eventi di natura cibernetica.