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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 178 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO, indi del presidente ALBERTI CASELLATI e del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,34). Si dia lettura del processo verbale. TOSATO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1633 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti (Approvato dalla Camera dei deputati) Seguito della discussione e approvazione della questione di fiducia PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1633, già approvato dalla Camera dei deputati. Ricordo che nella seduta di ieri la relatrice ha svolto la relazione orale, è stata respinta una questione pregiudiziale, hanno avuto luogo la discussione generale e le repliche della relatrice e del rappresentante del Governo, il Governo ha posto la questione di fiducia sull'approvazione dell'articolo unico del disegno di legge al nostro esame, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, e ha avuto luogo la discussione sulla questione di fiducia. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi, con questo provvedimento votiamo la terza fiducia in tre giorni e quindi, come col decreto fisco, non possiamo fare altro che commentare il lavoro dei colleghi della Camera. Pur comprendendo le ragioni che ne sono alla base, si va sempre più incontro a una compromissione del ruolo e delle prerogative del Parlamento. Se veramente c'è la necessità di superare il bicameralismo perfetto, lo si faccia proponendo seriamente una riforma della Costituzione. Noi pensiamo che la scuola sia la principale infrastruttura civile del Paese e, come tale, meriti un lavoro sistematico di manutenzione attraverso la valorizzazione dei docenti, il ruolo essenziale del personale tecnico-amministrativo e la centralità degli studenti e dei loro percorsi educativi. Purtroppo, si può dire che in questi anni si è succeduta una serie di riforme - credo che nessun Governo abbia rinunciato alla tentazione di farle - l'una delle quali cancellava l'altra, fino a determinare una situazione di grande confusione, un cosiddetto ginepraio normativo che ha reso incerti i percorsi formativi e le modalità di accesso all'insegnamento. La scuola si è trasformata nella più grande agenzia interinale del Paese, con enormi sacche di precariato nel corpo docente e amministrativo e ricadute negative sulla continuità didattica ed educativa. Ma il vero punto è che nel frattempo il mondo ha conosciuto una rivoluzione tecnologica, che ha avuto un impatto molto forte anche sulla formazione dei ragazzi. La scuola, da agenzia principale della conoscenza, si è ritrovata a vivere la concorrenza, non sempre positiva, di altri strumenti di formazione e apprendimento, e ha segnato il passo non riuscendo a rinnovare il proprio ruolo, ma lasciando i nostri ragazzi in balia di una Rete che - come abbiamo scoperto - richiede attrezzi critici di primo livello non solo per loro, ma anche per gli adulti. Parallelamente, c'è stata anche una trasformazione culturale - sarebbe più corretto chiamare involuzione - ossia l'idea che il sapere non sia poi così importante rispetto alle possibilità di riuscita nella vita. Abbiamo quindi visto crescere la dispersione scolastica; abbiamo conosciuto il fenomeno dei giovani che non studiano e non cercano un lavoro: giovani che, in una parola sola, si sono arresi prima ancora di cominciare. Crediamo allora che questo provvedimento sia mosso da un intento positivo, con ricadute sicuramente positive per chi ha fatto della scuola la propria ragione professionale e, in molti casi, anche di vita. Crediamo anche che ci sia la necessità di avviare una riflessione molto profonda su quella che deve essere la funzione della scuola in un mondo che è diverso e che lo sarà ancor più nei prossimi anni. Gli ultimi dati dell'Università di Pisa ci raccontano di un grave ritardo dei nostri ragazzi, specie in alcune Regioni, sulle capacità di lettura e di comprensione. Viviamo un analfabetismo di ritorno, che è la tragedia più grande nel mondo in cui tutto passa dalla comprensione, dalla gestione e dalla produzione di informazioni. È un qualcosa che intacca l'idea stessa di cittadinanza, l'impossibilità di esercitare fino in fondo i propri diritti e doveri. È certamente questo il dato più preoccupante e significativo su cui lavorare, per evitare una vera e propria «Caporetto» del nostro sistema di istruzione pubblica. In conclusione, va bene questo provvedimento che, per una volta, punta a fare ordine, pur sapendo che tante situazioni restano fuori dal suo perimetro, come quella dei direttori amministrativi non laureati o dei giovani che chiedono di non bloccare i concorsi. A tal proposito, in audizione abbiamo ascoltato le richieste legittime di persone che necessitano di una particolare attenzione nei prossimi provvedimenti. Anche a tale scopo sarebbe stato utile il lavoro di questo ramo del Parlamento per limare il prezioso lavoro che - come da molti riconosciuto - è stato compiuto dalle Commissioni della Camera. Ci sono un paio di questioni - ad esempio - che riguardano le minoranze linguistiche che il nostro Gruppo ha provato a far approvare, quantomeno sotto ordine del giorno, ma che non sono stati accolti per estraneità di materia. È una scelta che ci rammarica, perché riguarda il corretto svolgimento degli esami di Stato e sulle prove Invalsi nelle scuole di lingua tedesca e ladina nella Provincia autonoma di Bolzano. Sono problemi che restano sul tappeto e che occorrerà risolvere quanto prima. Così come resta sul tappeto la necessità di una forte riflessione sul ruolo della scuola, su come potrà esercitare il suo ruolo in un mondo che sta vivendo una così radicale e profonda trasformazione. È per questi motivi che annuncio il voto favorevole del Gruppo per le Autonomie al provvedimento. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV) PD e IV-PSI) .