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Allegato VII (art. 31) Contrassegno degli imballaggi I - Cartellini ufficiali Gli imballaggi dei prodotti sementieri delle categorie di base, certificata e commerciale nonché gli imballaggi dei miscugli di sementi destinati alla produzione di foraggi o di tappeti erbosi, debbono essere muniti, in aggiunta al cartellino del produttore o dell'importatore: a) all'esterno: di un cartellino ufficiale, non utilizzato in precedenza, conforme, a seconda della specie, al presente allegato di colore bianco per le sementi di base, azzurro per le sementi certificate di prima riproduzione da sementi di base, rosso per le sementi certificate delle successive riproduzioni da sementi di base, bruno per le sementi commerciali e verde per i miscugli. Per le sementi certificate di un'associazione varietale di ibridi di piante oleaginose e da fibra, diverse dal girasole, il cartellino è di colore blu con una striscia diagonale verde. Nel caso di imballaggi trasparenti il cartellino può figurare all'interno quando esso è leggibile attraverso l'imballaggio. In alternativa è consentito l'impiego di cartellini ufficiali adesivi; b) all'interno: di un attestato ufficiale, dello stesso colore del cartellino, di cui al precedente punto a) che riporti le indicazioni previste al presente allegato. Esso non è indispensabile quando, conformemente al medesimo punto a), il cartellino figura all'interno dell'imballaggio trasparente, o è utilizzato un cartellino adesivo o, infine, il cartellino sia costituito da materiale non lacerabile. Le dimensioni dei cartellini ufficiali non devono essere inferiori a mm 110 x 67. A) Cereali a) Per le sementi di base e le sementi certificate: 1) «Normativa C.E.»; 2) servizio di certificazione e Stato membro o sigla degli stessi; 3) numero d'ordine attribuito ufficialmente; 4) numero di riferimento del lotto *; 5) specie, indicata almeno con la sua denominazione botanica, che può essere riportata in forma abbreviata, senza i nomi degli autori, in caratteri latini *; 6) varietà, indicata almeno in caratteri latini, o linea inbred di granturco e di Sorghum spp. *; 7) categoria; 8) paese di produzione; 9) peso netto o lordo dichiarato o numero dichiarato dei semi; 10) in caso di indicazione del peso o di utilizzazione di antiparassitari granulati, di sostanze di rivestimento o di altri additivi solidi, l'indicazione della natura dell'additivo ed il rapporto approssimativo tra il peso dei semi puri ed il peso totale; 11) nel caso di varietà ibride o linee inbred, per le sementi di base, se l'ibrido o la linea inbred cui appartengono le sementi sono state ufficialmente ammesse conformemente alla direttiva 2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, il nome di questo componente con cui è stata ufficialmente ammessa, con o senza riferimento alla varietà finale, corredato nel caso di ibridi o linee inbred destinati unicamente a servire da componenti per varietà finali, del termine «componente»; per le sementi di base negli altri casi, il nome del componente cui appartengono le sementi di base, con un riferimento alla varietà finale, con o senza riferimento alla sua funzione (maschio o femmina) e corredata dal termine «componente»; per le sementi certificate, il nome della varietà cui appartengono le sementi certificate, corredato dal termine «ibrido»; 12) mese e anno della chiusura ufficiale o mese e anno dell'ultimo prelievo ufficiale di campioni per la decisione relativa alla certificazione; 13) in caso di rianalisi, perlomeno della facoltà germinativa, possono essere menzionati l'indicazione «rianalizzato... (mese e anno)» e il servizio responsabile della rianalisi. Le disposizioni contenute al punto 5) sono facoltative riguardo a talune specie, e ove opportuno, per periodi limitati, laddove sia stato appurato che gli inconvenienti derivanti dal rispetto di tale obbligo superano i vantaggi previsti per la commercializzazione dei semi. b) Per le sementi di generazioni anteriori a quella di base: 1) «Normativa C.E.»; 2) servizio di certificazione e Stato membro o sigla degli stessi; 3) numero d'ordine attribuito ufficialmente; 4) numero di riferimento del lotto *; 5) specie *; 6) varietà *; 7) «sementi pre-base»; 8) numero delle generazioni precedenti le sementi delle categorie «sementi certificate» o «sementi certificate di prima riproduzione»; 9) peso netto o lordo dichiarato o numero dichiarato di semi; 10) mese e anno della chiusura ufficiale o mese e anno dell'ultimo prelievo ufficiale di campioni per la decisione relativa alla certificazione. B) Foraggere a) Per le sementi di base e le sementi certificate: 1) «Normativa C.E.»; 2) servizio di certificazione e Stato membro o sigla degli stessi; 3) numero d'ordine attribuito ufficialmente; 4) numero di riferimento del lotto *; 5) specie indicata almeno con la sua denominazione botanica che può essere riportata in forma abbreviata, senza i nomi degli autori, in caratteri latini *; nel caso di xFestulolium sono indicati i nomi delle specie appartenenti ai generi Festuca e Lolium; 6) varietà indicata almeno in caratteri latini *; 7) categoria; 8) paese di produzione; 9) peso netto o lordo dichiarato o numero dichiarato di semi; 10) in caso di indicazione del peso o di utilizzazione di antiparassitari granulati, di sostanze di rivestimento o di altri additivi solidi, l'indicazione della natura dell'additivo ed il rapporto approssimativo tra il peso dei semi puri ed il peso totale; 11) numero delle generazioni dalla semente di base; 12) mese e anno della chiusura o mese e anno dell'ultimo prelievo ufficiale di campioni per la decisione relativa alla certificazione; 13) «non destinate alla produzione foraggera»; 14) in caso di rianalisi, per lo meno della facoltà germinativa, possono essere menzionati l'indicazione «rianalizzato... (mese e anno)» ed il servizio responsabile della rianalisi. Le disposizioni contenute nei punti 5) e 6) diventano facoltative riguardo a talune specie e, ove opportuno, per periodi limitati, laddove sia stato appurato che gli inconvenienti derivanti dal rispetto di tale obbligo superano i vantaggi previsti per la commercializzazione dei semi. b) Per le sementi commerciali: 1) «Normativa C.E.»; 2) «sementi commerciali» (non certificate per le varietà) *; 3) servizio di certificazione e Stato membro o sigla degli stessi; 4) numero d'ordine attribuito ufficialmente; 5) numero di riferimento del lotto *; 6) specie indicata almeno con la sua denominazione botanica, che può essere riportata in forma abbreviata senza i nomi degli autori in caratteri latini *; 7) paese di produzione; 8) peso netto o lordo dichiarato o numero dei semi puri; 9) in caso di indicazione del peso o di utilizzazione di antiparassitari granulati, di sostanze di rivestimento o di altri additivi solidi, l'indicazione della natura dell'additivo ed il rapporto approssimativo tra il peso dei semi puri ed il peso totale;