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Art. 10 Periodicità dei pagamenti delle pensioni di guerra, di quelle non a carico del bilancio statale, nonché di altri assegni 1. Le disposizioni dell'art. 197 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092, nel testo di cui all'art. 9 del presente decreto, si applicano anche ai trattamenti pensionistici erogati dalle direzioni provinciali del tesoro diversi da quelli contemplati nel citato testo unico, compresi quelli di guerra e quelli a carico delle casse pensioni della Direzione generale degli istituti di previdenza del Ministero del tesoro, delle amministrazioni e aziende autonome di Stato e di altri enti pubblici. 2. Il pagamento degli assegni vitalizi di importo non superiore a L. 120.000 annue e quello degli assegni straordinari annessi alle decorazioni al valor militare e civile viene effettuato con periodicità annuale alla data stabilita con decreto del Ministro del tesoro, fatta eccezione per il pagamento degli assegni annessi alle medaglie d'oro, che avviene con la stessa periodicità ed alle date stabilite per le pensioni di guerra. 3. Restano ferme le disposizioni di cui all'art. 5 della legge 18 marzo 1968, n. 263, come modificato dall'art. 2 della legge 4 novembre 1979, n. 563. Nota all'art. 10: Il testo dell'art. 5 della legge n. 263/1968 (nella formulazione originaria), concernente "Riconoscimento in favore dei partecipanti alla guerra 1914-18 e alle guerre precedenti", era il seguente: "Art. 5. - Agli insigniti dell'Ordine di Vittorio Veneto che alla data del 1 gennaio 1968 non godano di un reddito superiore al minimo imponibile previsto ai fini dell'imposta complementare è concesso un assegno annuo vitalizio, non riversibile, di lire 60.000. L'assegno decorre dal 1 gennaio 1968 ed è corrisposto, esente da ritenute erariali, in due rate semestrali pagabili il 30 giugno e il 20 dicembre. Un'annualità dell'assegno vitalizio è corrisposta alla vedova o ai figli all'atto del decesso del titolare. L'assegno è concesso anche ai combattenti della guerra 1914-18 nelle forze armate dell'ex esercito austro-ungarico divenuti cittadini italiani per annessione. Alla liquidazione e al pagamento dell'assegno provvedono le direzioni provinciali del tesoro. Sono estese ai provvedimenti relativi le norme degli articoli 15 e 34 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1955, n. 1544". L'art. 2 della legge n. 563/1979 ha così disposto: "L'assegno annuo vitalizio, non riversibile, di cui all'art. 5 della legge 18 marzo 1968, n. 263, in favore degli insigniti dell'ordine di Vittorio Veneto, a decorrere dal 1 gennaio 1979, è elevato da L. 60.000 a L. 120.000 e a decorrere dal 1 gennaio 1980 a L. 150.000. L'assegno di cui al precedente comma è corrisposto in due rate semestrali scadenti il 30 giugno ed il 31 dicembre di ogni anno. Il pagamento delle rate è anticipato al 31 gennaio ed al 31 luglio, ferma restando la disposizione contenuta nell'ultimo comma dell'art. 370 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827".