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4. Il contributo è riscosso e versato secondo modalità stabilite con decreto del Ministro delle finanze di concerto con i Ministri del tesoro, dell'ambiente e dell'industria, del commercio e dell'artigianato. I proventi del contributo sono destinati, secondo criteri fissati dal Ministro dell'ambiente d'intesa con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, ad agevolare il finanziamento delle attività di: a) raccolta differenziata, recupero e rigenerazione di scarti di film di polietilene, al fine di ridurne l'impatto ambientale e di ridurre l'uso delle discariche; b) sviluppo dei mercati d'impiego dei materiali provenienti dalla rigenerazione e dal riciclaggio dei film di polietilene. 5. Per il ritardato pagamento del contributo si applicano gli interessi previsti dalle norme sulle imposte di fabbricazione. Per l'omesso pagamento si applica, indipendentemente dal pagamento del contributo, la sanzione amministrativa del pagamento di una somma dal doppio al quadruplo del contributo dovuto. 6. L'imposta di fabbricazione e la corrispondente sovrimposta di confine sui sacchetti di plastica, istituite con l'articolo 1, comma 8, del decreto-legge 9 settembre 1988, n. 397, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 1988, n. 475, e successive modificazioni, sono soppresse a decorrere dal 1 gennaio 1994". All'articolo 33, è aggiunto, in fine, il seguente comma: "7-bis. L'alcole etilico denaturato, da usare in esenzione dalla accisa e dai diritti erariali speciali in miscela con la benzina come carburante per autotrazione, non è soggetto al trattamento fiscale previsto dall'articolo 17, comma 3, del presente decreto limitatamente a programmi sperimentali autorizzati dal Ministero dell'ambiente nelle zone di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), del decreto del Ministro dell'ambiente 12 novembre 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 272 del 18 novembre 1992, e successive modificazioni, per un quantitativo massimo di 100.000 ettanidri di alcole etilico denaturato, e fino al 31 dicembre 1993; l'onere relativo, pari a lire 9 miliardi e 600 milioni per il 1993, è posto a carico dei fondi recati dalla legge 10 luglio 1991, n. 201". All'articolo 35, al comma 5, sono aggiunte, in fine, le parole: "e sono abrogate le disposizioni del regio decreto-legge 2 febbraio 1993, n. 23, convertito dalla legge 3 aprile 1933, n. 353, e succes- sive modificazioni, relativamente agli estratti ed essenze non contenenti alcole, destinati alla preparazione di liquori". All'articolo 36: al comma 2, numero 24), dopo le parole: "lettere a) e b)" sono inserite le seguenti: "del primo comma"; e sono aggiunte, in fine, le parole: "e, fino al 1996, quelli relativi agli interventi per il recupero del patrimonio pubblico e privato danneggiato dai movimenti sismici del 29 aprile, 7 e 11 maggio 1984"; al comma 2, numero 25), dopo le parole: "lettere a) e b)" sono inserite le seguenti: "del primo comma"; al comma 2, il numero 41-bis) è sostituito dal seguente: "41-bis) prestazioni di carattere socio-sanitario ed educativo rese da cooperative sociali e loro consorzi"; dopo il comma 2, è inserito il seguente: "2-bis. Nella tabella A, parte seconda, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente numero: "41-ter. Prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto la realizzazione delle opere direttamente finalizzate al superamento o alla eliminazione delle barriere architettoniche". ; al comma 3, lettera c), al numero 127-quinquies), dopo le parole: "ed eolica" sono soppresse le parole: "ceduti da imprese costruttrici"; al comma 3, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: "c-bis) dopo il numero 127-quaterdecies) è aggiunto il seguente: "127-quinquiesdecies) opere, impianti ed edifici di cui al numero 127-quinquies) sui quali siano stati eseguiti interventi di recupero di cui all'articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, esclusi quelli di cui alle lettere a) e b) del primo comma dello stesso articolo, ceduti dalle imprese che hanno effettuato gli interventi"; al comma 8, lettera a), al capoverso, le parole: " 304 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156 " sono sostituite dalle seguenti: "305 e seguenti del decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156, e dall'articolo 2 della legge 29 gennaio 1992, n. 58"; al comma 9, lettera a), punto 3), il numero 27-ter) è sostituito dal seguente: "27-ter) le prestazioni socio-sanitarie, di assistenza domiciliare o ambulatoriale in comunità e simili, in favore degli anziani ed inabili adulti, di tossicodipendenti e di malati di AIDS, degli handicappati psicofisici, dei minori anche coinvolti in situazioni di disadattamento e di devianza, rese da organismi di diritto pubblico, da istituzioni sanitarie riconosciute che erogano assistenza pubblica, previste dall'articolo 41 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, o da enti aventi finalità di assistenza sociale, nonché da co- operative e loro consorzi, sia direttamente che in esecuzione di appalti, convenzioni e contratti in genere"; dopo il comma 11, è inserito il seguente: "11-bis. L'aumento di aliquota disposto nei commi precedenti per le prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto aventi ad oggetto gli interventi di recupero di cui all'articolo 31, primo comma, lettera b), della legge 5 agosto 1978, n. 457, non si applica alle operazioni dipendenti da contratti conclusi entro il 29 agosto 1993 nei confronti dello Stato e degli altri enti ed istituti indicati nell'ultimo comma dell'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, che siano fatturate e registrate ai sensi degli articoli 21, 23 e 24 dello stesso decreto n. 633, entro il 31 dicembre 1993. "; al comma 12, dopo le parole: "della ristrutturazione degli edifici" sono inserite le seguenti: " e delle opere pubbliche e di pubblica utilità"; e dopo le parole: "e successive proroghe" sono inserite le seguenti: ", né compete nelle ipotesi in cui l'imposta addebitata per rivalsa abbia dato luogo a detrazione ai sensi dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni"; dopo il comma 12, è inserito il seguente: "12-bis.