[resaula]

Comunque se domani vuoi uscire con una cosa che può essere simpatica la metti che nel Movimento 5 stelle è pronta una mega vendetta cioè chi giura (lo metti come fonte parlamentare però) che se poi non dovessero uscire all'ultimo i soldi per il reddito di cittadinanza tutto il 2019 sarà dedicato a far fuori una marea di gente del MEF, non ce ne fregherà veramente niente ci sarà una cosa ai coltelli proprio. Perché ormai abbiamo capito che Tria c'entra il giusto, relativamente. Ma qui il vero problema è che ci sono lì al Ministero dell'Economia una serie di persone che stanno lì da anni, da decenni, che hanno in mano tutto il meccanismo e che proteggono il solito sistema e quindi non ti fanno capire tutte le voci del bilancio nel dettaglio in modo che si possa tagliare perché non è accettabile che non si trovino dieci miliardi (...), cioè non stiamo parlando di duecento miliardi stiamo parlando di dieci miliardi, una manovra di venti - trenta miliardi la fanno tutti i governi non c'è niente di straordinario. Il fatto che c'è questa resistenza fa capire che c'è qualcosa che non va. Noi crediamo che tutto andrà liscio ma se per caso dovesse venire fuori che all'ultimo ci dicono che i soldi non li abbiamo trovati, nel 2019 ci dedicheremo soltanto, ci concentreremo a far fuori tutti questi (...) del MEF"; il contenuto, diffuso poi a mezzo stampa, al di là delle modalità con cui è stato reso noto, è stato ripreso da tutti gli organi di informazione e contiene evidenti minacce ai dirigenti del Ministero dell'economia e delle finanze, che non rientrano certamente nei compiti di un portavoce, si chiede di sapere: se il Presidente del Consiglio dei ministri fosse a conoscenza del contenuto dell'audio inviato da Casalino; se non ritenga deplorevole che il suo portavoce invii messaggi di questo tipo, che alcuni mezzi di informazione hanno definito "di stampo mafioso"; quali iniziative intenda intraprendere e se non ritenga opportuno che Casalino presenti le proprie dimissioni; a quanto ammonti il compenso di Rocco Casalino per l'incarico ricevuto; quante persone siano state assunte nello staff dello stesso Casalino e con quali costi; quali siano le direttive affidate a Casalino nel suo ruolo di portavoce; se il contenuto dell'audio risponda alle direttive ricevute o se si tratti di una iniziativa personale e, di conseguenza, di un palese abuso di potere. Atto n. 4-00653 IANNONE Al Ministro della giustizia Premesso che secondo quanto risulta all'interrogante: con provvedimento del direttore generale del personale e della formazione del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, P.D.G. 3 aprile 2008, pubblicato nel Bollettino ufficiale del Ministero della giustizia n. 11 del 15 giugno 2008, è stato indetto il concorso interno per titoli di servizio ed esame, consistente in una prova scritta e un colloquio, a complessivi 643 posti (608 uomini e 35 donne) per la nomina alla qualifica iniziale del ruolo maschile e femminile degli ispettori del Corpo di Polizia penitenziaria, per coprire le vacanze di organico nel ruolo ispettori accertate al 31 dicembre 2007; con provvedimento del direttore generale del personale e delle risorse del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, P.D.G. 16 gennaio 2017, vistato dall'Ufficio centrale del bilancio il 2 febbraio 2017, il numero dei posti del concorso interno è stato elevato da 643 a 1.232, dei quali 1.149 uomini e 83 donne; con decreto del direttore generale del personale e delle risorse del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, datato 7 luglio 2017, è stata disposta la rettifica del provvedimento del direttore generale 16 gennaio 2017, la prova preliminare preselettiva, consistente in una serie di domande a risposta multipla, si è tenuta a Roma a parere dell'interrogante inspiegabilmente a distanza di oltre 1 anno e 9 mesi dalla pubblicazione del concorso interno nel Bollettino ufficiale del Ministero della giustizia ed esattamente dal 22 al 25 marzo 2010; la prova scritta si è tenuta a Roma a distanza di 6 anni dalla prova preliminare ed esattamente in data 23 marzo 2016; le prove orali si sono tenute a Roma, dal mese di maggio al mese di novembre 2017; con decreto del direttore generale del personale e delle risorse del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del 30 novembre 2017 è stata approvata la graduatoria finale dei candidati, dichiarando vincitore il personale maschile e femminile (976 unità), di cui alle graduatorie allegate al predetto decreto, del concorso interno indetto con P.C.D. 3 aprile 2018, pubblicato nel Bollettino del Ministero della giustizia del 15 giugno 2008; l'invio al corso di formazione del personale dichiarato vincitore del concorso interno ha avuto inizio a distanza di ben 10 mesi dall'emissione del predetto decreto, come comunicato dal direttore generale della formazione del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, con lettera GDAP-0225704 del 9 luglio 2018; sono trascorsi quasi 11 anni per concludere una procedura concorsuale "interna", quindi in teoria con procedura semplificata, dal momento che non era prevista, per espressa previsione normativa, alcuna prova psicoattitudinale, nè, tantomeno, alcun accertamento di idoneità fisica, trattandosi di personale già incorporato nei ranghi del corpo di Polizia penitenziaria ed è evidente che qualcosa nel complesso meccanismo della macchina burocratica dell'Amministrazione penitenziaria non ha funzionato per motivi non ascrivibili a colpa dei dipendenti, ma alla sola inerzia dell'amministrazione. Non si sono registrati, infatti, contenziosi che abbiano potuto ritardare le procedure concorsuali; una procedura, si ribadisce interna, che normalmente avrebbe dovuto immettere in ruolo 643 vice ispettori (oggi 976) nel giro di massimo 2 anni e mezzo (a decorrere dalla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale del Ministero della giustizia n. 11 del 15 giugno 2008: sei mesi per le prove preselettive, 1 anno per la prova scritta, 1 anno per la prova orale), a causa di chissà cosa, immetterà in ruolo detto personale solo dopo quasi 11 anni, è previsto infatti il termine del corso nel mese di marzo 2019;