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Per la Sierra Leone: Per Singapore: Per la Somalia: Per la Repubblica sudafricana: Per lo Yemen del Sud: Per la Spagna: Per il Sudan: Ahmed SALAH BUKHARI Per lo Swaziland: Per la Svezia: Torsten ORN - 23 Aprile 1970 Per la Svizzera: Per la Siria: Per la Tailandia: Per Togo: Per Trinidad e Tobago: T. BADEN-SEMPER Per la Tunisia: Per la Turchia: Per l'Uganda: Per la Repubblica socialista sovietica d'Ucraina: Per l'Unione delle repubbliche socialiste sovietiche: Per la Repubblica araba unita: Per il Regno unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord: Con una dichiarazione, il cui testo unito è allegato (*) CARADON - 20 Aprile 1970 Per la Repubblica unita di Tanzania: Per gli Stati Uniti d'America: Richard D. KEARNEY - 24 Aprile 1970 John R. STEVENSON - 24 Aprile 1970 Per l'Alto Volta: Per l'Uruguay: Eduardo JIMENEZ DE ARECHAGA Alvaro ALVAREZ Per il Venezuela: Per le Samoa occidentali: Per lo Yemen: Per la Jugoslavia: Aleksandar JELIC Per lo Zambia: Lishomwa MUUKA ------------------------- (*) L'Afghanistan interpreta l'articolo 62 (mutamento fondamentale delle circostanze) nel modo seguente: il comma a) del paragrafo 2 non si applica nel caso di trattati irregolari, od illegali, né nel caso di ogni altro trattato contrario al principio dell'autodeterminazione. Detta interpretazione è quella che è stata sostenuta dall'Esperto consulente nella sua dichiarazione dell'11 maggio 1968 dinanzi alla Commissione plenaria e nella comunicazione che ha rivolto alla conferenza dell'11 maggio 1969 (A/CONF.39/L40). (**) 1. L'imperfezione della convenzione di Vienna sul diritto dei trattati ritarda la realizzazione delle aspirazioni dell'umanità. 2. Tuttavia, le norme consacrate dalla convenzione di Vienna rappresentano un importante progresso, basato sui principi di giustizia internazionale che la Bolivia tradizionalmente ha difeso. (*) 1. Per quanto riguarda gli articoli 11 e 12, la delegazione della Costa Rica formula la seguente riserva: in materia costituzionale, l'ordinamento giuridico di tale Paese non autorizza alcuna forma di consenso che non sia soggetta a ratifica della Assemblea legislativa. 2. Per quanto attiene all'articolo 25, la delegazione della Costa Rica formula la seguente riserva: la costituzione politica della Costa Rica non permette neppure la provvisoria entrata in vigore dei trattati. 3. La delegazione della Costa Rica interpreta l'articolo 27 come riferentesi alle leggi ordinarie e non alle disposizioni della costituzione politica. 4. La delegazione della Costa Rica interpreta l'articolo 38 nel modo seguente: una norma consuetudinaria del diritto internazionale generale non prevarrà su alcuna norma del sistema interamericano, nei confronti del quale la presente convenzione riveste, a suo parere, carattere supplementare. (*) Nel firmare in presente convenzione, l'Ecuador non ha ritenuto necessario formulare riserve nei confronti dell'articolo 4 di tale strumento, poiché ritiene che al numero delle norme alle quali si riferisce la prima parte di detto articolo sia contenuto il principio della composizione pacifica delle controversie, enunciato al paragrafo 3 dell'articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite, il cui carattere di jus cogens le conferisce valore imperativo universale. L'Ecuador ritiene inoltre che la prima parte dell'articolo 4 sia applicabile ai trattati esistenti. Tiene inoltre a precisare, in questa occasione, che il summenzionato articolo si basa sul principio incontestabile in base al quale, quando la convenzione norme, in quanto preesistenti, possono essere invocate ed applicate nel caso di trattati conclusi prima dell'entrata in vigore della presente convenzione, che costituisce lo strumento che le ha codificate. (**) Nel firmare la convenzione di Vienna sul diritto dei Trattati, la delegazione del Guatemala formula le seguenti riserve: I. Il Guatemala non può accettare nessuna delle disposizioni della presente convenzione che sia suscettibile di pregiudicare i propri diritti e le proprie rivendicazioni sul territorio di Belize. II. Il Guatemala non applicherà le disposizioni contenute negli articoli 11, 12, 25 e 66, nella misura in cui queste contravvengano ai principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica. III. Il Guatemala applicherà le disposizioni contenute nell'articolo 38 solo nei casi in cui ritenga che ciò sia nell'interesse del Paese. (*) Testo della dichiarazione: 1. Il Marocco interpreta il paragrafo 2 (a) dell'articolo 62 (mutamento fondamentale delle circostanze) come non applicabile ai trattati illegali o irregolari, nonché ad ogni trattato contrario al principio dell'autodeterminazione. Il punto di vista del Marocco nei confronti del paragrafo (2) (a) è stato sostenuto dall'Esperto consulente nel suo intervento dell'11 Maggio 1968 alla Commissione plenaria, nonché il 14 Maggio 1969 nel corso della Conferenza plenaria (documento A/CONF.39/L.40). 2. Resta inteso che la firma della presente convenzione da parte del Marocco non implica in alcun modo il riconoscimento di Israele. Inoltre, tiene a precisare che nessun rapporto convenzionale potrà essere stabilito tra il Marocco e Israele. (*) Testo della dichiarazione: Il Governo del Regno Unito di Gran Bretagna ed Irlanda del Nord dichiara di ritenere che nessuna delle disposizioni contenute nell'articolo 66 della presente convenzione tende ad escludere la giurisdizione della Corte internazionale di giustizia, quando tale giurisdizione derivi dalle disposizioni in vigore e vincolanti per le parti relative alla composizione delle controversie. Il Governo del Regno Unito dichiara in particolare, per quanto attiene agli Stati parti della convenzione di Vienna che accettano come obbligatoria la giurisdizione della Corte internazionale di giustizia, che non considererà le disposizioni del comma b) dell'articolo 66 della convenzione di Vienna, come indicanti "un altro metodo di composizione pacifica", ai sensi del paragrafo i, a) della dichiarazione, depositata presso il Segretario generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite il 1 gennaio 1969, con la quale il Governo del Regno Unito accetta come obbligatoria la giurisdizione della Corte internazionale di giustizia. Il Governo del Regno Unito, pur mantenendo per il momento la propria posizione nei confronti delle altre dichiarazioni e riserve formulate da parte dei vari Stati al momento della firma, ritiene necessario dichiarare che il Regno Unito non riconosce al Guatemala alcun diritto o titolo legittimo di rivendicazione nei confronti del territorio dell'Honduras britannico.