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Art. 2 Attribuzioni del Presidente 1. Il presidente della Cabina di regia nazionale, nei limiti dei compiti ad essa assegnati, promuove i rapporti con i soggetti e gli organismi interessati agli interventi finanziati con fondi strutturali ed agli interventi nelle aree depresse contemplati dall'art. 6 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, e può delegare anche temporaneamente taluna delle proprie funzioni ad un altro dei componenti ad eccezione del direttore esecutivo. Il presidente in particolare: a) convoca le riunioni della Cabina di regia nazionale, stabilisce l'ordine del giorno, dirige i lavori e vigila sull'attuazione delle deliberazioni adottate; b) trasmette al Ministro del bilancio e della programmazione economica il programma di attività ed eventuali aggiornamenti di cui al successivo art. 4, comma 2, nonché la relazione finale sull'attività svolta nell'anno dalla Cabina di regia nazionale; c) trasmette al Ministro del bilancio e della programmazione economica in tempo utile i dati sull'andamento degli interventi elaborati dalla Cabina di regia nazionale dei quali si tiene conto in sede di predisposizione della relazione previsionale e programmatica di cui all'art. 1-bis, comma 1, lettera c), della legge 5 agosto 1978, n. 468, aggiunto dall'art. 1, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 362, e trasmette altresì al Ministro del bilancio e della programmazione economica uno schema di relazione ai fini del referto annuale del Governo al Parlamento in attuazione dell'art. 7 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341. 2. In caso di assenza o impedimento del presidente le sue funzioni sono assunte temporaneamente dal componente della Cabina di regia nazionale più anziano per età ad eccezione del direttore esecutivo. Note all'art. 2: - Per il testo dell'art. 6 del D.L. n. 244/1995 si veda in nota alle premesse. - Il testo dall'art. 1-bis, comma 1, lettera c), della legge 5 agosto 1978, n. 468, aggiunto dall'art. 1, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 362, recante "Riforme di alcune norme di contabilità generale dello Stato in materia di bilancio" è il seguente: "1. La impostazione delle previsioni di entrata e di spesa del bilancio dello Stato è ispirata al metodo della programmazione finanziaria. A tal fine il Governo presenta alle Camere: a)-b) (omissis); c) entro il 30 settembre il disegno di legge finanziaria, la relazione previsionale e programmatica, il bilancio pluriennale programmatico, i disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica con decorrenza dal primo anno considerato nel bilancio pluriennale". - Il testo dell'art. 7 del D.L. n. 244/1995 è il seguente: "Art. 7 (Relazione al Parlamento). - 1. Il Governo riferisce annualmente al Parlamento, in occasione della presentazione della relazione previsionale e programmatica, sulle linee della politica di coesione economica e sociale del Paese, sui criteri e sui parametri statistico-economici in base ai quali, in conformità delle decisioni adottate dall'Unione europea, sono individuate le aree oggetto di interventi agevolativi. Il Governo riferisce altresì al Parlamento sull'andamento e sui risultati dell'intervento ordinario nelle aree depresse di cui al decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488, e successive modificazioni e integrazioni, nei territori degli obiettivi 1, 2 e 5 b e in quelli ammessi alla deroga dell'art. 92, terzo comma, del trattato di Roma e sulle relative spese effettuate. 1-bis. Entro il 31 marzo 1996, il Governo compie una prima verifica degli effetti determinati dalle disposizioni per l'avvio dell'intervento ordinario nelle aree depresse, anche al fine di rideterminare i criteri e i parametri di cui al comma 1, nonché i criteri, le modalità e le procedure di finanziamento del fondo di cui all'art. 2".