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ARTICOLO 23. (Clausole contrattuali). 1. Qualsiasi clausola del contratto di trasporto via mare, della polizza di carico o di altro documento attestante il contratto di trasporto via mare che deroghi direttamente o indirettamente alle disposizioni della presente Convenzione dovrà ritenersi nulla. La nullità di tale clausola non inficierà la validità delle altre disposizioni del contratto o del documento in cui figura. L'eventuale clausola che contempli la cessione al vettore dei proventi dell'assicurazione delle merci, o altra analoga clausola, dovrà ritenersi nulla. 2. Indipendentemente dalle disposizioni del paragrafo 1 del presente, articolo, il vettore potrà assumersi responsabilità ed obblighi più gravosi di quelli previsti dalla presente Convenzione. 3. Ogni qualvolta sia emessa una polizza o altro documento comprovante il contratto di trasporto via mare, tale documento dovrà recare menzione che il trasporto è soggetto alle disposizioni della presente Convenzione che colpiscono di nullità qualsiasi clausola che vi deroghi a danno del caricatore o del destinatario. 4. Qualora l'avente diritto alle merci subisca un danno a seguito di una clausola nulla in virtù del presente articolo o della omessa menzione di cui al paragrafo 3 del presente articolo, il vettore sarà tenuto a versare all'avente diritto alle merci, in conformità con la presente Convenzione, l'eventuale supplemento di risarcimento dovuto a fronte delle perdite, danni o ritardi subiti dalle merci. Inoltre, il vettore sarà tenuto a rimborsare all'avente diritto le spese sostenute per far valere il proprio diritto, con riserva che le spese incorse nel procedimento in cui la disposizione di cui sopra è invocata, saranno determinate conformemente alla legge dello Stato ove il procedimento è promosso.