[massime]

Enti locali - Enti in stato di dissesto finanziario - Blocco delle procedure d'esecuzione forzata nei loro confronti - Realizzazione del credito subordinata ad un procedimento amministrativo non vincolato a termini di durata prefissati per legge - Sopravvenuta abrogazione del testo legislativo denunciato, con nuova disciplina della materia - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Restituzione atti al giudice rimettente perchè riesamini la rilevanza della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 89 del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, nella parte in cui preclude solo ai "vecchi creditori" di procedere ad esecuzione forzata nei confronti dell'ente pubblico territoriale dichiarato in stato di dissesto e dispone che la realizzazione del credito sia subordinata allo svolgimento di un procedimento non giurisdizionale ma amministrativo, non vincolato a termini di durata prefissati per legge, sollevata in riferimento agli articoli 3, 10, primo comma, e 24 della Costituzione, per la lamentata disparità di trattamento tra categorie di creditori e la privazione del "bene-titolo di credito" e del diritto di difesa. Infatti, successivamente alle ordinanze di rimessione, è entrato in vigore il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il quale, oltre a prevedere all'articolo 274, lettera hh), la espressa abrogazione dell'intero decreto legislativo n. 77 del 1995, ha dettato un'autonoma disciplina dell'intera materia concernente la dichiarazione di dissesto degli enti locali territoriali. A.G.