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L'Accordo, dopo aver sottolineato l'importanza di iniziative di cooperazione regionale finalizzate a ripristinare lo status dell'Afghanistan quale ponte continentale tra l'Asia centrale, l'Asia meridionale e il Medio Oriente (Titolo VII, articolo 48), definisce il proprio Quadro istituzionale (Titolo VIII, articolo 49), prevedendo un comitato misto - composto da rappresentanti delle due Parti al massimo livello possibile - destinato a riunirsi in alternanza a Kabul e a Bruxelles, con il compito di fissare priorità, formulare proposte d'interesse comune, promuovere obiettivi e comporre eventuali controversie. Da ultimo, il Titolo IX (articoli 50-60), relativo alle disposizioni finali, oltre a prevedere l'impegno delle Parti a lottare contro le frodi e la corruzione, ad accordare agli esperti che partecipino all'attuazione della cooperazione gli strumenti necessari allo svolgimento delle loro mansioni, a garantire protezione adeguata alle informazioni scambiate, definisce l'ambito territoriale dell'Accordo e reca le indicazioni circa la sua entrata in vigore, l'applicazione in via provvisoria, la durata e le modalità di denuncia. Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, pone una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che dall'attuazione della legge di ratifica non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. L'analisi delle compatibilità dell'intervento - conclude il Relatore - non segnala criticità di ordine costituzionale, né di contrasto con il diritto europeo e con le altre norme di diritto internazionale cui l'Italia è vincolata. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 15,50.