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le possibili perdite di materiale e il rilascio di contaminanti sia nell'effluente, sia da vie preferenziali; 5. i dati meteomarini ai fini della valutazione del grado di ingressione marina. In particolare, per conferimenti in ambienti conterminati con materiali di classe A (Capitolo 2), deve essere predisposto uno specifico "Piano di monitoraggio" che preveda il controllo dei soli parametri fisici nelle aree circostanti l'area di deposizione e/o in corrispondenza della reimmissione in mare delle acque di efflusso; nel caso di materiali di classe da B ad E (Capitolo 2), deve essere predisposto uno specifico "Piano di monitoraggio" commisurato alle peculiarità degli ambienti di prelievo e di deposizione, alla qualità/quantità di materiale da conferire, suddiviso in differenti fasi temporali: ante operam, in corso d'opera e post operam. Possono essere previste vasche di stoccaggio temporaneo dei sedimenti, anche finalizzate al recupero di materiali da riutilizzare prima o al termine di eventuali attività di trattamento che ne migliorino la classe di qualità. In questo caso devono essere garantite misure di isolamento appropriate sul fondo e lungo le pareti in funzione della qualità del materiale e dei tempi di permanenza e deve essere fornita una programmazione delle attività previste per il ripristino delle condizioni ambientali iniziali. L'intera attività di realizzazione e gestione dello stoccaggio temporaneo deve essere attentamente monitorata dal punto di vista ambientale, in funzione delle caratteristiche del materiale e del sito di stoccaggio. 3.4. Movimentazione di sedimenti portuali in aree contigue Le movimentazioni di sedimenti portuali, diversi dagli spostamenti in ambito portuale di cui all'art. 2, lettera f) ed effettuate mediante il semplice spostamento di sedimenti in aree immediatamente contigue per il ripristino della navigabilità, nonché per agevolare l'operatività portuale, sono consentite sulla base delle risultanze delle sole analisi ecotossicologiche (Capitolo 2) alle seguenti condizioni: • i quantitativi coinvolti siano inferiori a 10.000 m³; • i sedimenti coinvolti presentino tossicità "assente" (Capitolo 2); • siano esclusi impatti su biocenosi sensibili presenti in loco.