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Le prove eseguite presso il costruttore o importatore devono essere effettuate alla presenza di operatori dell'ISPESL o di esperti appartenenti ad un organismo notificato dei Paesi CEE. 6.6. Qualora l'organo finale del dispositivo sia costituito da una valvola d'intercettazione, dovrà essere fornito il certificato di prova idraulica a 1,5 volte la pressione massima d'impiego dichiarata dal costruttore. 6.7. Per quanto riguarda la produzione, le verifiche di cui ai punti 6.2. e 6.6. da effettuarsi su ogni singolo dispositivo, devono essere eseguite e certificate a cura del costruttore. 7. ESECUZIONE DELLE PROVE DI FUNZIONALITÀ. 7.1. Dispositivi aventi come organo finale una valvola d'intercettazione. 7.1.1. Al fine della verifica del funzionamento, la valvola d'intercettazione del prototipo del dispositivo viene applicata in serie ad un circuito alimentato con acqua o con aria compressa a pressione regolabile fino alla massima pressione indicata dal costruttore. La presenza o meno del flusso attraverso la valvola, controllata visivamente, o con idoneo strumento, consente di constatare l'azione di blocco. 7.1.2. Alloggiati gli elementi sensibili, completi della relativa guaina, in un bagno termostatico od altro ambiente analogo, si effettuano le seguenti prove: 7.1.2.1. Dopo aver regolato la pressione del fluido di prova di cui al punto 7.1.1. nella sezione di ingresso della valvola ad un valore compreso tra il 50% e il 100% del valore massimo indicato dal costruttore, mantenendo la temperatura ambiente e quella del fluido di prova di cui al punto 7.1.1. che attraversa la valvola ad un valore tra i 15› e i 30 ›C, mentre la temperatura del bagno termostatico aumenta a partire da una temperatura di 50 ›C inferiore alla temperatura nominale di taratura, con velocità non superiore a 2 ›C per minuto primo, si verifica che l'intervento di blocco avvenga entro il campo di tolleranza della temperatura. La prova viene ripetuta cinque volte sullo stesso prototipo. I cinque valori risultanti di ti devono essere contenuti in una fascia pari al 40% dell'ampiezza del campo di tolleranza. La media aritmetica degli stessi costituisce la temperatura tim che non deve discostarsi da tn di oltre il 40% del campo di tolleranza. 7.1.2.2. Le prove di cui al punto 7.1.2.1. vengono ripetute dopo aver azzerato la pressione di alimentazione nel circuito della valvola (ovvero disinserendo la valvola dal circuito). Il nuvo valore tn di oltre il 40% dell'ampiezza del campo di tolleranza. 7.1.2.3. Dopo aver riscontrato l'esito positivo delle prove di cui ai punti 7.1.2.1. e 7.1.2.2. e cioè che l'intervento del dispositivo è indipendente dalla pressione del fluido primario, le prove di cui ai punti successivi possono, per semplicità, essere effettuate sempre con il corpo valvola disinserito dal relativo circuito. 7.1.2.4. L'indipendenza dell'intervento di blocco dalla temperatura ambiente e dagli effetti della temperatura del fluido combustibile o riscaldante viene verificata con la seguente modalità: messo il dispositivo, ad eccezione degli elementi sensibili, in ambiente a temperatura regolabile, le prove di cui al punto 7.1.2.2. vengono ripetute dopo aver regolato la temperatura ambiente ad un valore di 60 ›C (Più o Meno) 2 ›C. I cinque valori risultanti devono essere compresi nel campo di tolleranza dichiarato dal costruttore. 7.1.2.5. Dopo aver ripristinato il valore della temperatura ambiente tra i 15› e i 30 ›C, mentre la temperatura del bagno termostatico aumenta con velocità di 4 ›C (Più o Meno) 1, si deve verificare che l'intervento di blocco avvenga ad una temperatura di valore minore o uguale a tb. La verifica di cui sopra si ripete cinque volte sullo stesso prototipo. 7.1.2.6. Dopo esposizione degli elementi sensibili per un periodo di un'ora a temperatura superiore del 15% a quella di taratura nominale, si ripete la prova di cui al punto 7.1.2.2. Il nuovo valore medio di temperatura di intervento non deve discostarsi da tn di oltre il 40% dell'ampiezza del campo di tolleranza. 7.1.3. Verifica della sicurezza positiva a temperatura ambiente: si simula l'avaria dell'eventuale circuito ausiliario di trasmissione a pressione di fluido o elettrico e si verifica che avvenga l'intervento di blocco, operando come segue: dopo aver ripristinato il circuito ausiliario: si lima un tubo capillare (o una parte qualunque del sistema sensibile alla temperatura) sino quasi a raggiungere la cavità interna; si spezza in questo punto il tubo capillare e si verifica che avvenga l'intervento di blocco; si verifica l'impossibilità di riportare l'otturatore in posizione di apertura. 7.2. Dispositivi aventi come organo finale un interruttore dell'energia elettrica di alimentazione. 7.2.1. Al fine della verifica del funzionamento, l'interruttore del prototipo viene inserito in un circuito elettrico. L'interruzione del passaggio di corrente elettrica nel circuito, rilevata con idoneo strumento, consente di constatare l'azione di blocco. 7.2.2. Alloggiati gli elementi sensibili completi di guaina in un bagno termostatico od altro ambiente analogo, si effettuano le seguenti prove: 7.2.2.1. Dopo aver alimentato il circuito elettrico con un'idonea corrente, mantenendo la temperatura ambiente ad un valore compreso fra 15› e 30 ›C, mentre la temperatura del bagno termostatico aumenta, a partire da una temperatura di 50 ›C inferiore alla temperatura nominale di taratura, con velocità non superiore a 2 ›C per minuto primo, si verifica che l'intervento di blocco avvenga entro il campo di tolleranza della temperatura. La prova viene ripetuta cinque volte sullo stesso prototipo. I cinque valori risultanti di ti devono essere contenuti in una fascia pari al 40% dell'ampiezza del campo di tolleranza. La media aritmetica degli stessi costituisce la temperatura tim che non deve discostarsi da tn di oltre il 40% del campo di tolleranza. 7.2.2.2. Dopo aver riscontrato l'esito positivo della prova di cui al punto 7.2.2.1., le prove di cui ai puntì successivi possono, per semplicità, essere effettuate sempre con l'interruttore disinserito dal relativo circuito. 7.2.2.3. L'indipendenza dell'intervento di blocco della temperatura ambiente, viene verificato con le seguenti modalità: messo il dispositivo, ad eccezione degli elementi sensibili, in ambiente a temperatura regolabile, le prove di cui al punto 7.2.2.1. vengono ripetute dopo aver regolato la temperatura ambiente ad un valore di 60› (Più o Meno) 2 ›C. I cinque valori risultanti devono essere compresi nel campo di tolleranza dichiarato dal costruttore. 7.2.2.4. Dopo aver ripristinato il valore della temperatura ambiente tra i 15› e i 30 ›C, mentre la temperatura del bagno termostatico aumenta con velocità di 4 ›C (Più o Meno) 1, si deve verificare che l'intervento di blocco avvenga ad una temperatura di valore minore o uguale a tb.