[resaula]

Infatti il codice della strada vigente, nel suo articolato, è una normativa del 1992, che poi nel tempo è stata aggiornata e modificata, talvolta creando anche dei danni. Faccio due esempi pratici, così ci comprendiamo. L'articolo 119, comma 2- bis , del vigente codice della strada riguarda le visite mediche per i pazienti diabetici ed è stato introdotto con la manovra finanziaria del 1996 (a proposito di contenitori omnibus ). Quella norma ha creato talmente tanti danni che nel 2006 il Ministero della salute ha fatto un'interpretazione autentica, affermando che le visite mediche devono essere svolte dai soggetti monocratici di cui all'articolo 119, comma 2. Tale norma è tuttora vigente ed è stata interpretata da un atto subordinato; pertanto, per il principio della gerarchia delle fonti, semmai vi fosse un contenzioso su quell'atto, non so come il magistrato lo potrebbe risolvere. Aggiungo un altro esempio più moderno. Con il decreto-legge n. 132 del 2018, il cosiddetto decreto sicurezza del Governo giallo-verde, fu modificato l'articolo 93, comma 1- ter, del codice della strada. Non è un indirizzo postale, ma riguarda semplicemente la circolazione sul territorio nazionale dei mezzi con targhe estere, da parte di guidatori con patente italiana. Questa norma, che prevedeva delle deroghe per gli Stati dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo, è stata sanata ieri con la legge di delegazione europea. Dico questo per far capire come si interviene sulla materia del codice della strada. Concludo questo capitolo per dire semplicemente che in questa legislatura non ce n'è stata possibilità. A futura memoria, per quelli che verranno dopo di noi, preciso che oggi in Commissione abbiamo anche dato delle indicazioni; tuttavia, se nella prossima legislatura si volesse aggiornare e modificare il codice della strada, sarebbe opportuno farlo all'inizio della legislatura con un lavoro serio, concreto, compiuto che impieghi il tempo necessario, al quale tutti possono dare un contributo tecnico e non un contributo di visibilità, come spesso accade. Siccome tutti hanno trattato un piccolo argomento del provvedimento che domani sarà votato, mi permetto di fare qualche piccola osservazione sui monopattini elettrici, citando qualche numero. Nella fase propedeutica alle modifiche introdotte alla Camera dei deputati, che sono qualcosa, come ha detto anche lei, Presidente, ieri e glielo dico nel dialetto romagnolo, perché io rappresento l'Emilia-Romagna, «piotost che gnint, l'è mej piotost»; questa è la sintesi che è stata fatta dalla Commissione trasporti. Infatti l'associazione di categoria e gli organi della Polizia di Stato, dati alla mano dell'infortunistica stradale sui monopattini elettrici, avevano chiesto ben altre cose. Ci avevano chiesto un contrassegno, codice identificativo o targa che fosse, il possesso del titolo di idoneità alla guida, perlomeno il patentino AM, il casco per tutti, i mezzi ad alta visibilità, il divieto di circolazione nelle ore notturne, l'obbligo delle luci di giorno; non troviamo nulla di tutto questo nella stesura definitiva del testo. Concludo allora con l'auspicio che nella prossima legislatura si metta mano al codice della strada in maniera seria e articolata, ribadendo ovviamente che, come partito, noi saremo assolutamente favorevoli al provvedimento che domani sarà votato. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Pergreffi. Ne ha facoltà. PERGREFFI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del Governo, mi preme prima di tutto condividere con gli altri membri della Commissione due temi. Il primo è il ringraziamento al relatore, al sottosegretario Cancelleri e agli altri membri della Commissione per il lavoro svolto. Nemmeno ventiquattro ore di tempo per un provvedimento comunque importante, che alla fine contiene di tutto e di più. È un tempo veramente molto stretto. In Commissione abbiamo però lavorato bene, riuscendo comunque a portare a casa qualcosa, che non è esattamente quello che avremmo voluto. Avremmo voluto infatti entrare meglio nei temi, avremmo voluto anche correggere degli errori verificatisi nell' iter del provvedimento. Il lavoro comunque è stato proficuo, pur essendovi solo ordini del giorno, con la promessa da parte del Governo di tenere comunque in considerazione seriamente le proposte approvate. Penso siano proposte di buon senso, come quelle che noi della Lega siamo abituati a portare avanti. Penso ad esempio all'estensione alle persone disabili, affette da patologie oncologiche o malati gravi, l'esenzione dal pedaggio autostradale per trasferimenti, visite mediche specialistiche e cure o dal pagamento del biglietto ferroviario e la riduzione del 50 per cento per coloro che li accompagnano. Penso ancora agli incentivi per prendere le patenti necessarie per il trasporto merci, così come uscito dalla Camera, senza però dimenticare il trasporto delle persone. È un punto importante, una carenza fondamentale che riguarda gli autisti dei mezzi pesanti. Tale carenza può essere colmata esclusivamente incentivando i giovani ad affrontare questo tipo di lavoro, facendo incontrare la domanda e l'offerta del lavoro. Ci sono altre misure; l'obbligatorietà delle cinture di sicurezza sugli scuolabus, lo stanziamento di risorse per nuove assunzioni presso le motorizzazioni civili. Sappiamo bene, per esempio, nella mia provincia, Bergamo, ma anche nelle Province limitrofe, penso a Como, cosa voglia dire l'attesa fortissima delle patenti e delle revisioni per la mancanza di personale. L'opportunità di estendere le misure al resto e al Sud, oltre che alle isole minori, lagunari e lacustri, anche ai Comuni montani. Non possiamo pensare che i nostri Comuni montani siano abbandonati. (Applausi) . Sono proposte di buon senso che ha portato avanti la Lega e che sono state approvate come ordini del giorno; mi auguro veramente che con l'impegno del Governo possano diventare realtà. All'interno di questo provvedimento, che proviene dall'altra Camera, vi sono veramente impegni importanti, che riguardano: la tempestiva realizzazione degli interventi di adeguamento della pista olimpica di bob e slittino di Cortina d'Ampezzo, con uno stanziamento di 24,5 milioni di euro; agevolazioni per la società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026; semplificazioni dell' iter procedurale e accelerazione delle opere previste dal Piano. Non possiamo comunque perdere questa occasione. Le Olimpiadi rappresentano una sfida entusiasmante, un'occasione per tutto il Paese, importante per risolvere gli snodi dei collegamenti tra le nostre Regioni, che serviranno, sì, per le gare, ma anche in futuro per tutti i nostri cittadini. Tenere insieme più realtà è una buona occasione per coinvolgere i territori e fare in modo che non si perda questa preziosissima opportunità che ci viene offerta. Sono state approvate tantissime altre norme, ricordate anche da altri miei colleghi, come i parcheggi per le donne in gravidanza e per i genitori di bambini fino a due anni, i famosi "stalli rosa", che fino adesso non erano completamente normati. Vi è anche il regolamento sull'uso dei monopattini. Probabilmente quanto è stato approvato non basterà.