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Al terzo comma dell'articolo 7 del codice di procedura civile, dopo il numero 3- bis ), è aggiunto, in fine, il seguente: «3- ter ) per le cause relative alla materia condominiale ed opposizione alle deliberazioni approvate dall'assemblea dei condomini». 3. All'articolo 7 del codice di procedura civile è aggiunto in fine il seguente comma: «Il giudici di pace è altresì competente in materia di esecuzione forzata mobiliare». 4. Al secondo comma dell'articolo 9 del codice di procedura civile dopo le parole: «per l'esecuzione forzata» è aggiunta la seguente: «immobiliare». 5. Al primo comma dell'articolo 637 del codice di procedura civile, le parole: «o, in composizione monocratica, il tribunale che sarebbe competente per la domanda proposta in via ordinaria», sono sostituite dalle seguenti: «qualunque sia il valore della domanda, salva la competenza per materia prevista da altre disposizioni di legge». 6. Il comma 1 dell'articolo 12 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, è sostituito dal seguente: «1. Il verbale di accordo, il cui contenuto non è contrario all'ordine pubblico o a norme imperative, è omologato, su istanza di parte proposta ai sensi del comma primo dell'articolo 322 del codice di procedura civile e previo accertamento anche della regolarità formale, con processo verbale di conciliazione del giudice di pace nel cui circondario ha sede l'organismo. Nelle controversie transfrontaliere di cui all'articolo 2 della direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, il verbale è omologato dal giudice di pace nel cui circondario l'accordo deve avere esecuzione». 7. Al secondo comma dell'articolo 322 del codice di procedura civile, le parole: «, se la controversia rientra nella competenza del giudice di pace» sono soppresse. 8. Il terzo comma dell'articolo 322 del codice di procedura civile è abrogato. 9. All'articolo 6 del decreto legislativo 1º settembre 2011, n. 150, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. Salve le competenze stabilite da altre disposizioni di legge, l'opposizione si propone davanti al giudice di pace»; b) i commi 4 e 5 sono abrogati. Art. 26. (Modifiche in materia di competenze del giudice di pace in materia penale) 1. Al decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1 dell'articolo 4, la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a ) per i delitti consumati o tentati previsti dagli articoli 495, 527, 581, 582, 590, 594, 595, 596- bis , 610, 611, 612, 613, 614, 615, 615- bis , 615- ter , 615- quater , 615- quinquies , 616, 617, 617- bis , 617- ter , 617- quater , 617- quinquies , 617- sexies , 618, 619, 620, 621, 622, 623, 624, 625 n. 2, 626, 627, 631, 632, 633, 634, 635, 635- bis , 636, 637, 638, 639, 640, comma 1, 647 e 651 del codice penale»; b) al comma 1 dell'articolo 4, la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) per le contravvenzioni previste dal libro III del codice penale»; c) al comma 2 dell'articolo 4, la lettera q) è sostituita dalla seguente: « q) articoli 186, 187 e 189 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante "Nuovo codice della strada"». 2. Al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 sono apportate le seguenti modificazioni: a) i commi 2- ter e 2- quater dell'articolo 186 sono abrogati; b) i commi 1- ter e 1- quater dell'articolo 187 sono abrogati. Art. 27. (Normativa in materia di contenzioso pendente) 1. I giudizi civili di cui all'articolo precedente pendenti dinanzi ai tribunali alla data di entrata in vigore della presente legge sono attribuiti al giudice di pace territorialmente competente, con esclusione delle cause già assunte in decisione e che non rimesse in istruttoria. Art. 28. (Potestà legislativa regionale) 1. In attuazione dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, deve essere concluso un accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per l'attribuzione alle Regioni dell'organizzazione degli uffici del giudice di pace oltre a stabilire che tutte le decisioni nella predetta materia sono assunte dal consiglio giudiziario, nella composizione di cui all'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25. 2. Le spese sostenute dalle Regioni sono rimborsate entro limiti predeterminati sulla base dei corrispondenti oneri mediamente sostenuti dallo Stato per gli uffici del giudice di pace. Capo II DISPOSIZIONI DI COORDlNAMENTO, TRANSITORIE E FINALI Art. 29. (Durata dell'incarico dei giudici di pace e dei magistrati onorari di tribunale in servizio) 1. I giudici di pace che esercitano le funzioni alla data di entrata in vigore della presente legge, alla scadenza del mandato o della proroga possono essere confermati per ulteriori periodi di quattro anni, ai sensi dell'articolo 8. Possono essere confermati solo coloro che non hanno superato i 75 anni di età. Art. 30. (Disposizioni transitorie in materia di illeciti disciplinari) 1. Per i fatti commessi anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge continuano ad applicarsi, se più favorevoli, le disposizioni in materia di illeciti disciplinari contenute nella legge 21 novembre 1991, n. 374. Art. 31. (Abrogazioni) 1. Gli articoli 4, 4- bis , 5, 6, 7, 8, 9, 10 e 10- bis della legge 21 novembre 1991, n. 374, sono abrogati. Sono altresì abrogate le altre disposizioni incompatibili con la presente legge. Art. 32. (Disposizioni di attuazione) 1. Entro centottanta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale , con decreto del Ministro della giustizia adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono emanate le norme di coordinamento e di attuazione rese necessarie dalla presente legge.