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« avuto riguardo alle peculiarità dimensionali dei vari uffici, ai compiti che effettivamente vengono attribuiti al magistrato onorario, nonché alle eventuali limitazioni temporali di utilizzo dello stesso magistrato previste dalla legge »; c al comma 4, alinea, dopo le parole: « valutazione di inidoneità di cui al comma 3 » sono aggiunte le seguenti: « e dell'applicazione delle sanzioni disciplinari in di cui al presente capo »; d al comma 4, lettera c) , dopo le parole: « scarsa laboriosità » sono inserite le seguenti: « se abituale »; e dopo il comma 4 è inserito il seguente: « 4-bis . Al magistrato onorario che violi le norme di cui alle lettere c) e d) del comma 4, si applica la sanzione disciplinare della censura come definita dall'articolo 7 del decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109 »; f al comma 5, dopo le parole: « La revoca » sono inserite le seguenti: « o la sospensione dal servizio in ragione della gravità della violazione »; g al comma 9, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « nonché le altre sanzioni disciplinari previste dal presente capo »; h al comma 9 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « nonché delle altre sanzioni disciplinari previste dal presente capo ». 15 1 Al capo VII del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, dopo l'articolo 21 è aggiunto il seguente: « Art. 21 -bis . – (Sanzioni disciplinari) – 1 . Le sanzioni disciplinari dei magistrati onorari possono consistere: a) nell'ammonimento; b) nella censura; c) nella sospensione dal servizio da tre a sei mesi; d) nella revoca dell'incarico. 2. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nel capo I, sezione I, del decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109. 3. In caso di sospensione dal servizio, ovvero in altri casi nei quali debba ritenersi sussistere una situazione di incompatibilità ambientale, il Consiglio superiore della magistratura, sentito l'interessato, può disporne il trasferimento in altra sede. 4. Nei casi di cui al presente articolo il presidente della corte d'appello, per i giudici onorari di pace, o il procuratore generale della Repubblica presso la corte d'appello per i vice procuratori onorari, acquisite preventivamente le necessarie informazioni, laddove non ritenga doversi procedere all'archiviazione, propone alla sezione autonoma per i magistrati onorari del consiglio giudiziario di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25, l'applicazione del provvedimento disciplinare. La sezione autonoma, sentito l'interessato e verificata la fondatezza della proposta, trasmette gli atti al Consiglio superiore della magistratura affinché deliberi sulla proposta di provvedimento disciplinare. 5. Con circolare del Consiglio superiore della magistratura è disciplinato il procedimento disciplinare in modo da garantire al magistrato onorario, in ogni fase del procedimento, l'esercizio del diritto di difesa e di contraddittorio. 6. Nel caso di revoca dell'incarico, il Ministro della giustizia dispone con decreto, conformemente alla delibera del Consiglio superiore della magistratura ». 16 1 All'articolo 23 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. L'indennità spettante ai magistrati si compone esclusivamente di una parte fissa »; b al comma 2, le parole: « con cadenza trimestrale » sono sostituite dalle seguenti: « inderogabilmente, con cadenza mensile a mezzo del sistema giudici.net »; c al comma 2, le parole: « pari a euro 16.140,00 comprensiva degli oneri previdenziali e assistenziali » sono sostituite dalle seguenti: « euro 33.000, soggetta a rivalutazione ISTAT, al netto degli oneri previdenziali e assistenziali »; d il comma 9 è abrogato; e dopo il comma 9 è inserito il seguente: « 9-bis. I componenti onorari della sezione autonoma del Consiglio giudiziario entrano di diritto a far parte della Commissione flussi istituita presso ciascun Consiglio giudiziario. I componenti onorari della Sezione autonoma del Consiglio giudiziario partecipano alle riunioni del Consiglio giudiziario in materia di formazione delle tabelle organizzative unicamente con riferimento alle questioni inerenti la magistratura onoraria ». 17 1 All'articolo 25 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, sono apportate le seguenti modificazioni: a i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: « 1 . La malattia e l'infortunio dei magistrati onorari non comportano la dispensa dall'incarico, fermo il diritto al percepimento dell'indennità fissa prevista dall'articolo 23. 2. La gravidanza non comporta la dispensa dall'incarico, la cui esecuzione rimane sospesa, fermo il diritto al percepimento dell'indennità fissa prevista dall'articolo 23, durante i due mesi precedenti la data presunta del parto e nel corso dei tre mesi dopo il parto o, alternativamente, a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi al parto »; b al comma 5, le parole: « l'importo mensile stabilito per la retribuzione di ragguaglio, pari al minimale di legge per la liquidazione delle rendite di cui all'articolo 116, terzo comma, del predetto decreto. Tale importo mensile, rivalutato annualmente, non è frazionabile » sono sostituite dalle seguenti: « l'importo mensile di ragguaglio è costituito dalla indennità di cui all'articolo 23 del presente decreto ». 18 1 Dopo l'articolo 25 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, sono inseriti i seguenti: « Art. 25 -bis . – (Tutela delle lavoratrici madri) – 1. Alle donne magistrati onorari si applicano le disposizioni del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di tutela delle lavoratrici madri in quanto compatibili. Art. 25 -ter . – (Trattamento previdenziale) – 1. I magistrati onorari in servizio iscritti alla Cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli avvocati e procuratori, di seguito denominata “Cassa”, sono assoggettati all'obbligo dell'assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti. 2. I magistrati onorari non iscritti alla Cassa sono iscritti alla gestione separata presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, di seguito denominata “gestione separata INPS”. Art. 25 -quater . – (Contributi e versamenti) – 1. I contributi alla Cassa e alla gestione separata INPS sono versati secondo le modalità, i termini e la periodicità previsti dalle norme vigenti in materia e nelle seguenti misure: a) del 14 per cento dell'ammontare complessivo delle indennità percepite, per la generalità degli assicurati;