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Relativamente alle imprese coinvolte, i primi quattro operatori del settore sono Leonardo (per il 67 per cento del valore), RWM Italia (6 per cento del valore), MBDA Italia (poco meno del 5 per cento del valore), e IVECO, avendo riguardo alla divisione che produce veicoli per la Difesa (4 per cento del valore). Leonardo, in particolare, è risultata destinataria di quasi il 40 per cento delle autorizzazioni. Da ultimo, la relazione segnala che le importazioni hanno un valore totale di circa 497 milioni di euro. Il 65 per cento proviene dagli Stati Uniti (con un aumento del 45 per cento rispetto al 2017). Viene precisato che il quadro non comprende le importazioni provenienti dall'Unione Europea, che non sono soggette a licenza di autorizzazione. Per quanto attiene la relazione del Ministero della difesa, il relatore osserva che l'attività del Dicastero si estrinseca innanzitutto nel rilascio del parere tecnico-operativo al Ministero degli esteri. Detto documento, in particolare, tiene conto dei vantaggi che possano derivare dalla conoscenza, da parte del Paese acquirente, delle specifiche tecniche, delle conseguenze delle esportazioni sugli equilibri dell'area in cui il Paese destinatario si inserisce, dell'impatto della transazione su analoghi approvvigionamenti nazionali, della valutazione dei contenuti tecnologici in relazione ai vincoli e ai regimi di controllo a cui l'Italia aderisce e dell'eventuale esistenza di fattori che possano vincolare l'esportazione. Presso il Segretariato Generale della Difesa è poi istituito il Registro nazionale delle imprese e consorzi di imprese operanti nel settore degli armamenti, che attualmente conta 334 società. L'istituto è disciplinato dall'articolo 44 del Codice dell'Ordinamento militare (cui l'articolo 3 della legge n. 185 del 1990 esplicitamente rinvia). La deliberazione dell'iscrizione di un'impresa nel registro compete ad apposita Commissione, deputata alla tenuta del registro, presieduta da un magistrato del Consiglio di Stato e composta da rappresentanti dei Ministeri degli esteri, dell'interno, dell'economia, della difesa e dello sviluppo economico. La relazione precisa, sul punto, che, nel 2018 sono state iscritte 25 nuove società a fronte della cancellazione di 9 aziende. Interviene sull'ordine dei lavori la senatrice GARAVINI ( PD ), invitando ad un approfondimento dei contenuti del documento, al fine di definire un eventuale ciclo di audizioni e di valutare, altresì, l'opportunità di richiedere al Presidente del Senato l'assegnazione di uno specifico affare sul tema, onde pervenire all'approvazione di una risoluzione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. AFFARI ASSEGNATI (n. 56) Prospettive dell'export italiano di materiali per la difesa e la sicurezza Doc n. 56 Prospettive dell'export italiano di materiali per la difesa e la sicurezza (Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento. Approvazione della Risoluzione Doc. XXIV n. 10) Prosegue l'esame sospeso nella seduta dell'11 giugno. Il relatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) dà lettura di una propria bozza di risoluzione (pubblicata in allegato). Auspica che su tale documento possa coagularsi la più ampia convergenza politica. Il senatore ORTIS ( M5S ) nell'esprimere apprezzamento sul testo e nel preannunciare il voto favorevole della propria parte politica, si sofferma sull'importanza di una efficace cabina di regia interministeriale nel sostegno all'industria nazionale. La senatrice RAUTI ( FdI ), nel preannunciare, del pari, il voto favorevole del proprio Gruppo, ricorda l'urgenza di provvedere, da parte del Ministero della difesa, al completamento dei programmi di acquisizione attualmente rimasti in sospeso (come, ad esempio, quello relativo ai missili terra-aria Camm-er). Apprezzamenti sui contenuti della proposta del relatore sono espressi, a nome del Gruppo di appartenenza, anche dalla senatrice MINUTO ( FI-BP ), che preannuncia il voto favorevole. Interviene quindi la senatrice GARAVINI ( PD ), che esprime un giudizio positivo sulla bozza del relatore, apprezzando in particolare il recepimento di alcune parti delle proposte formulate dal Gruppo del Partito democratico. Preannuncia quindi il voto favorevole del suo Gruppo. Il senatore FUSCO ( L-SP-PSd'Az ) preannuncia, a nome del Gruppo di appartenenza, il voto favorevole. Poiché nessun altro chiede di intervenire, previa verifica del numero legale, la bozza di risoluzione predisposta dal relatore viene posta in votazione e approvata. La presidente TESEI esprime apprezzamento per l'approvazione unanime da parte della Commissione. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Con riferimento all'Affare assegnato n. 257, relativo allo stato e alle funzioni degli enti dell'area industriale della Difesa, la senatrice GARAVINI ( PD ) propone di integrare il ciclo di audizioni con quella dei rappresentanti del personale civile della Difesa, in particolare i sindacati confederali e la Confsal-Unsa. Con riferimento all'esame del disegno di legge n. 1152 rinnova la richiesta di audire il Ministro della difesa e il Capo di Stato Maggiore della difesa. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 10,40. Allegato RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SULL'AFFARE ASSEGNATO N. 56 RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SULL'AFFARE ASSEGNATO N. 56 ( Doc . XXIV, n. 10 ) La Commissione difesa, a conclusione dell'esame dell'affare assegnato sulle prospettive dell'export italiano di materiali per la difesa e la sicurezza, ai sensi dell'articolo 50, comma 2 del Regolamento, al termine di un ampio ciclo di audizioni, che ha coinvolto i vertici del Ministero della Difesa, rappresentanti del comparto industriale italiano ed esperti del settore; premesso che: un'industria nazionale dei materiali per la difesa e la sicurezza efficiente e competitiva, oltre a rappresentare uno strumento essenziale per l'affermazione della sovranità dello Stato, agevola il rinnovamento costante degli equipaggiamenti in dotazione alle Forze armate e contribuisce in vario modo alla crescita del prodotto interno lordo; l'industria dei materiali per la difesa e la sicurezza sostiene la ricerca avanzata nel campo dei sistemi e delle strumentazioni ad alta intensità di tecnologia, che spesso hanno rilevanti ricadute anche sul piano delle applicazioni e produzioni civili, offre impieghi ad alto valore aggiunto e, nel caso del nostro Paese, fornisce un apporto rilevante alla bilancia commerciale con l'estero; l'industria della difesa, in cui le piccole e medie imprese svolgono un ruolo di grande rilievo, costituisce una parte rilevante dell'economia nazionale, incidendo in maniera significativa sul prodotto interno lordo e presentando importanti ricadute occupazionali, sia in via diretta, che in relazione all'indotto;