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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Considerato che per effetto della imminente scadenza dei termini previsti dalla legge 25 gennaio 1985, n. 7, verranno contemporaneamente scarcerati per decorrenza dei termini di custodia cautelare numerosi imputati di gravi reati; Ritenuta conseguentemente la straordinaria necessità ed urgenza di dettare nuove disposizioni volte a modificare la disciplina vigente per salvaguardare più efficacemente le esigenze di tutela della collettività; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 novembre 1985; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro di grazia e giustizia; EMANA il seguente decreto: Art. 1 Il secondo comma dell'articolo 238 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: "L'ufficiale di polizia giudiziaria che ha eseguito il fermo o al quale il ((fermato)) è stato presentato deve darne notizia senza ritardo, e comunque non oltre le quarantotto ore, indicando il giorno, l'ora ed i motivi del fermo, al procuratore della Repubblica o al pretore del luogo ove è stato eseguito il fermo, secondo la rispettiva competenza per materia, ovvero al pretore del mandamento in cui è avvenuto il fermo, se diverso da quello nel quale ha sede il tribunale".