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Gli studenti, inoltre, saranno addestrati nella progettazione ed esecuzione di impianti vani e nella conduzione di esperimenti colturali. Nota - Per l'insegnamento della Religione, dell'Educazione civica e dell'Educazione fisica, si fa riferimento ai programmi vigenti. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione BOSCO ORARI E PROGRAMMI DI INSEGNAMENTO PER GLI ISTITUTI TECNICI INDUSTRIALI PREMESSA La formulazione di nuovi programmi per gli istituti tecnici industriali - la quale rientra nel quadro dell'auspicato riordinamento strutturale degli istituti tecnici di ogni tipo - è stata suggerita soprattutto dalla necessità di rivedere ed aggiornare i programmi redatti nel lontano 1936. Inoltre, mentre di anno in anno I vecchi programmi si rivelavano - anche per quanto riguardava le specificazioni tradizionali - sempre meno adeguati alle esigenze del moderno progresso scientifico e tecnico, si avvertiva, d'altra parte, la necessità di dare una formale regolamentazione didattica alte numerose specificazioni che erano state attuate in via sperimentale per corrispondere alle istanze di nuove e promettenti attività industriali. Oltre al necessario aggiornamento degli orari e dei programmi relativi alle originarie specializzazioni, si è pertanto proceduto anche alla formulazione di quelli relativi ai nuovi indirizzi. Per fare qualche esempio, nel settore meccanico sono stati aggiunti i programmi per i nuovi indirizzi della "cronometria", della "meccanica di precisione", delle "industrie metalmeccaniche", della "termotecnica" , ecc. Nel settore dell'industria elettrica, accanto ai programmi delle tradizionali specializzazioni per "elettricisti" (di cui si è adottata la più esatta denominazione: per "elettrotecnica") e per "radiotecnici" (per la quale, in relazione agli aumentati impegni anche nel settore telegrafico e telefonico, si è preferita la denominazione: per "telecomunicazioni"), si è provveduto ad introdurre i programmi per le nuove sezioni di "energia nucleare" e di "elettronica industriale". Sono stati infine inseriti anche i programmi relativi ad altri nuovi indirizzi specializzati, come "materie plastiche", "fisica industriale", "chimica, nucleare ecc., richiesti dal crescente sviluppo delle corrispondenti attività produttive. Come per ogni altro tipo di istituto tecnico, nella formulazione dei nuovi programmi, sono stati tenuti presenti principalmente i seguenti criteri: a) raggruppare nei limiti del possibile, tutte le materie culturali e gli insegnamenti di carattere propedeutico nel biennio, riservando il successivo triennio allo studio approfondito delle materie tecniche e professionali inerenti ai singoli indirizzi; b) rendere comune a tutti gli indirizzi l'orario ed il programma del biennio, affinchè sia possibile ai giovani scegliere, in età più matura, quei corso di studi per cui rivelino particolare vocazione. L'unificazione dei programmi nel biennio non presentava invero difficoltà per quanto riguarda l'italiano, la storia, la geografia, la lingua straniera, la matematica, le scienze naturali, la chimica generale, la fisica; faceva nascere invece qualche perplessità nei confronti dell'insegnamento del disegno e delle esercitazioni nei reparti di lavorazione in relazione alle diverse necessità delle varie sezioni, spesso assai difformi. Ma tale difficoltà è stata superata, sia prevedendo nei programmi la possibilità di diversi orientamenti su una base comune, sia riducendo alquanto il programma delle esercitazioni, alle quali non spetta il compito di un particolare addestramento lavorativo, sebbene quello di presentare un esempio ed una casistica di attività, che i giovani avranno poi modo di sviluppare e di approfondire durante il triennio nei vari laboratori specializzati; c) al fine, tuttavia, di assicurare, accanto alla formazione professionale la indispensabile formazione umana, sono stati estesi fino all'ultimo anno di corso, oltre all'insegnamento delle lettere italiane (come già avveniva), anche quello della storia e dell'educazione civica, con lo scopo altresì di far procedere lo studio delle opere letterarie parallelamente a quello dei grandi eventi storici e dello sviluppo della civiltà e del progresso. Inoltre, quando è apparso che alcuni insegnamenti culturali o propedeutici non potessero trovare il loro pieno svolgimento nel biennio, si è provveduto ad integrarli con opportuni complementi nella 3ª classe; d) redigere i vari programmi in forma sintetica, lasciando largo margine di libertà, ai docenti, sia per evitare che, specialmente nelle materie professionali, i programmi rischino di essere rapidamente superati dallo sviluppo delle corrispondenti tecniche, sia per consentire quelle necessarie differenzazioni tra rari Istituti dello stesso indirizzo generale, in relazione alla zona in cui ciascuno di essi opera ed ai mezzi di cui dispone. Si è ritenuto infatti che i programmi ufficiali debbano considerarsi quali direttive di massima, volte a contemperare la esigenza di una fondamentale unità con l'autonomia di ciascun insegnante e con l'insorgere di nuove esigenze connesse con l'incessante evolversi della scienza e della tecnica, la cui dinamica sarebbe diversamente in contrasto con la staticità dei programmi, se questi fossero troppo analitici e vincolanti; e) contenere il carico settimanale entro un limite ragionevole di ore, per dare ai giovani la possibilità di disporre, oltre che delle ore necessarie per lo studio domestico, anche di una certa frazione di tempo libero, pur se necessariamente modesta. A tal fine si è avuto cura di non oltrepassare nel triennio le 38 ore settimanali, prevedendo invece nel primo anno del biennio un orario un poco più leggero (36 ore); f) includere nel programma delle discipline tecniche e Professionali (e quindi attribuire alla piena responsabilità dei relativi insegnanti) anche le corrispondenti esercitazioni grafiche e di laboratorio, inserendo i rispettivi programmi in quelli delle corrispondenti materie tecniche; g) tenere presente, nella formulazione dei programmi delle discipline tecniche, le attuati prestazioni professionali del Perito industriale e ciò che oggi viene a lui richiesto nelle attività produttive, seguendo peraltro il criterio che le varie sezioni di Istituto tecnico industriale non possono né debbono, rispecchiare le varie e mutevoli specializzazioni dell'industria, ma piuttosto costituire altrettanti indirizzi, ciascuno dei quali è comprensivo di più specializzazioni affini, che presuppongono una stessa preparazione fondamentale. Tale preparazione (la sola che possa caratterizzare, nei limiti delle possibilità scolastiche, ciascun indirizzo) deve essere tuttavia sufficiente per consentire, attraverso l'indispensabile tirocinio professionale, ogni più accentuata specializzazione, nell'ambito del corrispondente settore industriale. INDICE ORARI E PROGRAMMI D'INSEGNAMENTO PER LE MATERIE COMUNI A TUTTI GLI INDIRIZZI SPECIALIZZATI DELL'ISTITUTO INDUSTRIALE.................... Pag. 10 ORARI E PROGRAMMI D'INSEGNAMENTO PER LE MATERIE PARTICOLARI DELL'INDIRIZZO SPECIALIZZATO PER: I - Arti fotografiche. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag.15 II - Arti grafiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 18 III - Chimica conciaria. . . . . . . . . . . . . .