[ddlpres]

c) il comma 10 è sostituito dal seguente: « 10. Negli organi direttivi degli ambiti territoriali di caccia deve essere assicurata la presenza paritaria, in misura pari complessivamente al 60 per cento dei componenti, dei rappresentanti di strutture locali delle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale e delle associazioni venatorie riconosciute a livello nazionale o regionale, ove presenti in forma organizzata sul territorio regionale. Il 20 per cento dei componenti è costituito da rappresentanti di associazioni di protezione ambientale presenti nel Consiglio nazionale per l'ambiente e il 20 per cento da rappresentanti degli enti locali. La rappresentanza delle associazioni venatorie deve garantire la presenza paritetica dei rappresentanti di tutte le associazioni venatorie riconosciute a livello nazionale o regionale. Nessun compenso è previsto per i componenti dei comitati direttivi degli ambiti territoriali di caccia e dei comprensori alpini, salvo il rimborso documentato delle spese effettivamente sostenute »; d) il comma 16 è abrogato; e) dopo il comma 17 è inserito il seguente: « 17-bis . Per quanto concerne la definizione delle aree di ripopolamento e cattura, la relativa perimetrazione è concordata con le organizzazioni agricole maggiormente rappresentative ». Art. 8. (Modifiche alla disciplina in materia di utilizzazione dei fondi ai fini della gestione programmata della caccia) 1. All'articolo 15, comma 7, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, dopo le parole: « i frutteti specializzati » sono inserite le seguenti: « fino alla data del raccolto; » Art. 9. (Modifiche alla disciplina in materia di aziende faunistico-venatorie e aziende agri-turistico-venatorie) 1. All'articolo 16 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, lettera a) , le parole: « senza fini di lucro, » sono soppresse; b) al comma 1, lettera b) , le parole: « per tutta la stagione venatoria » sono sostituite dalle seguenti: « per tutto l'anno »; c) al comma 4, le parole: « con la esclusione dei limiti di cui all'articolo 12, comma 5 » sono soppresse. Art. 10. (Modifiche alla disciplina in materia di specie cacciabili e periodi di attività venatoria) 1. All'articolo 18 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 è sostituito dai seguenti: « 1. L'esercizio dell'attività venatoria è consentito esclusivamente nei confronti delle specie di cui al comma 1.1. La stagione venatoria è strutturata per periodi e per specie: inizia la prima decade di settembre e termina nella terza decade di febbraio di ogni anno. All'interno di tale arco temporale le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano determinano con propri provvedimenti, in conformità al comma 1.1, i periodi in cui si articola la stagione venatoria e i tempi in cui è consentito il prelievo di una o più specie cacciabili. 1.1 . Ai fini dell'esercizio venatorio è consentito abbattere esemplari di fauna selvatica appartenenti alle seguenti specie e nei periodi di seguito indicati: a) specie cacciabili dalla prima decade di settembre alla terza decade di gennaio: germano reale ( Anas platyrhynchos ), Canapiglia ( Anas strepera ); b) specie cacciabili dalla prima decade di settembre alla seconda decade di febbraio: porciglione ( Rallus aquaticus ), fischione ( Anas penelope ), codone ( Anas acuta ), mestolone ( Anas clypeata ), moriglione ( Aythya ferina ), moretta ( Aythya fuligula ), combattente ( Philomachus pugnax ), chiurlo maggiore ( Numenius arquata ), piviere dorato ( Pluvialis apricaria ), folaga ( Fulica atra ), gallinella d'acqua ( Gallinula chloropus ), oca granaiola ( Anser fabalis ), oca selvatica ( Anser anser ), oca lombardella ( Anser albifrons) beccaccia ( Scolopax rusticola ), pettegola ( Tringa totanus ); c) specie cacciabili dalla prima decade di settembre alla terza decade di febbraio: quaglia ( Coturnix coturnix ), tortora ( Streptopeia turtur ), marzaiola ( Anas querquedula ), volpe ( Vulpes vulpes ), cornacchia nera ( Corvus corone ), cornacchia grigia ( Corvus corone cornix ), ghiandaia ( Garrulus glandarius ), gazza ( Pica pica ), alzavola ( Anas crecca ), beccaccino ( Gallinago gallinago ), frullino ( Lymnocryptes minimus ), piccione selvatico ( Columba livia ); d) specie cacciabili dalla seconda decade di settembre alla seconda decade di dicembre: lepre italica ( Lepus corsicanus ), lepre comune ( Lepus europaeus ), lepre sarda ( Lepus capensis ), starna ( Perdix perdix ); e) specie cacciabili dalla seconda decade di settembre alla terza decade di dicembre: pernice rossa ( Alectoris rufa ), pernice sarda ( Alectoris barbara ), merlo ( Turdus merula ); minilepre ( Sylvilagus floridamus ), coniglio selvatico ( Oryctolagus cuniculus ); f) specie cacciabili dalla seconda decade di settembre alla terza decade di gennaio: fagiano ( Phasianus colchicus ), cinghiale ( Sus scrofa ); g) specie cacciabili dalla terza decade di settembre alla terza decade di febbraio: cesena ( Turdus pilaris ), tordo bottaccio ( Turdus philomelos ), tordo sassello ( Turdus iliacus ), Tordela ( Turdus viscivorus ), storno ( Sturnus vulgaris ), fringuello ( Fringilla coelebs ), peppola ( Fringilla montifringilla ), pavoncella ( Vanellus vanellus ), allodola ( Alauda arvensis ); colombaccio ( Columba palumbus ); h) specie cacciabili dalla prima decade di ottobre alla terza decade di novembre: pernice bianca ( Lagopus mutus ), fagiano di monte ( Tetrao tetrix ), coturnice ( Alectoris graeca ), camoscio alpino ( Rupicapra rupicapra ), capriolo ( Capreolus capreolus ), cervo ( Cervus elaphus ), daino ( Dama dama ), muflone ( Ovis musimon ) con esclusione della popolazione sarda, lepre bianca ( Lepus timidus ) »; b) il comma 2 è sostituito dai seguenti: « 2. I termini di cui al comma 1.1 possono essere modificati per determinate specie in relazione alle situazioni ambientali delle diverse realtà territoriali. 2 - bis . Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano autorizzano le modifiche previo parere dell'ISPRA o, se istituiti, degli IRFS. 2 - ter . I termini di cui al comma 1.1 devono essere comunque contenuti tra la terza decade di agosto e la terza decade di febbraio. 2 - quater . L'autorizzazione regionale e delle province autonome di Trento e di Bolzano è condizionata alla preventiva predisposizione di adeguati piani faunistico-venatori.