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Si parla d'accensione se una fiamma stabile si mantiene per almeno 2 secondi ed ha un'altezza di almeno 4 cm. 6.3.3.2. Materiale e apparecchi 6.3.3.2.1. È necessaria la seguente apparecchiatura: Righello graduato, supporti e pinze graduazione in cm Vetro d'orologio resistente al fuoco, di circa 150 mm di diametro Cronometro (contasecondi) precisione di ± 0,2 s Candela, nastro cerato, fiammifero o accendino Bilancia da laboratorio calibrata (bilancia di precisione) precisione di ± 0,1 g Bagnomaria a 20 °C precisione di ± 1 °C Termometro precisione di ± 1 °C Igrometro precisione di ± 5% Manometro precisione di ± 0,1 bar 6.3.3.2.2. Disporre il vetro d'orologio su una superficie resistente al fuoco in un ambiente privo di correnti d'aria e che possa venire arieggiato dopo ogni prova. Porre il righello graduato immediatamente dietro il vetro d'orologio mantenendolo verticale per mezzo di un supporto e di una pinza. 6.3.3.2.3. Il righello andrà disposto in modo che lo zero sia sul piano orizzontale, al livello della base del vetro d'orologio. 6.3.3.3. Procedimento di prova 6.3.3.3.1. Prescrizioni di carattere generale 6.3.3.3.1.1. Prima di procedere alla prova ciascun generatore aerosol va portato a temperatura uniforme e azionato indicativamente per 1 secondo. Questa azione mira a favorire la rimozione del materiale non omogeneo dal condotto dell'erogatore. 6.3.3.3.1.2. Seguire scrupolosamente le istruzioni per l'uso, incluse le prescrizioni riguardanti l'impiego del generatore aerosol in posizione diritta o capovolta. Se è prescritta l'agitazione del generatore aerosol occorre effettuarlo immediatamente prima di procedere alla prova. 6.3.3.3.1.3. Le prove sperimentali vanno compiute in un ambiente ventilato e privo di correnti d'aria, la cui temperatura sia di 20 °C ± 5 °C nel quale la percentuale di umidità relativa si compresa tra 30-80%. 6.3.3.3.2. Procedimento di prova a) Portare almeno quattro generatori aerosol pieni per ogni prodotto ad una temperatura uniforme di 20 °C ± 1 °C immergendoli almeno al 95% della loro superficie in un bagno d'acqua di durata non inferiore ai 30 minuti (in caso d'immersione completa del generatore aerosol sono sufficienti 30 minuti); b) uniformarsi alle prescrizioni di carattere generale. Registrare la temperatura e l'umidità relativa all'ambiente; c) determinare la pressione interna a 20 °C ± 1 °C (per eliminare i generatori aerosol difettosi o riempiti parzialmente); d) misurare la portata del generatore aerosol da sottoporre a prova così da poter determinare con maggiore precisione la quantità di prodotto erogata; e) pesare un generatore aerosol e rilevarne la massa; f) sulla base della portata precedentemente misurata ed attenendosi alle istruzioni del produttore distribuire circa 5 g di prodotto sul centro del vetro d'orologio (accertandosi che sia pulito) formando un mucchietto di altezza non superiore ai 25 mm; g) entro 5 secondi avvicinare alla base dell'estremità del campione fuoriuscito la fonte di accensione facendo scattare il cronometro (contasecondi). All'occorrenza allontanare la fonte d'accensione dalla base del campione dopo 2 secondi circa per osservare con chiarezza l'eventuale verificarsi di un'accensione. Qualora non sia rilevabile alcuna accensione del campione, riavvicinare alla base del campione la fonte d'accensione; h) qualora si abbia accensione: i) rilevare l'altezza massima in cm della fiamma che si leva dalla base del vetro d'orologio; ii) rilevare la durata in secondi di detta fiamma; iii) asciugare e pesare nuovamente il generatore aerosol; calcolare quindi la massa del prodotto erogato; i) arieggiare immediatamente l'ambiente dopo ogni prova; j) se non si ha combustione e se il prodotto rilasciato mantiene lo stato di schiuma o pasta durante il suo impiego, ripetere i passaggi da e) a i). Lasciare riposare il prodotto per 30 secondi, 1 minuto, 2 minuti o 4 minuti prima di applicare la fonte d'accensione; k) ripetere altre due volte (per un totale di tre volte) i passaggi da e) a j) del procedimento di prova con lo stesso generatore aerosol; l) ripetere i passaggi da e) a k) del procedimento di prova con altri due generatori aerosol (per un totale di tre generatori aerosol) dello stesso prodotto. 6.3.3.4. Metodo di valutazione dei risultati 6.3.3.4.1. Il rapporto sul collaudo deve contenere le seguenti informazioni: a) presenza/assenza d'accensione; b) altezza massima, in cm, della fiamma; c) durata, in secondi, della fiamma; d) massa del prodotto testato. --------------- (1) G.U. n. 196 del 16 agosto 1967, pag. 1. (2) G.U. n. L 167 del 25 giugno 1973, pag. 1. ------------- AGGIORNAMENTO (5) Il Decreto 24 giugno 2014 (in G.U. 09/08/2014, n. 184) ha disposto (con l'art. 2, commi 1, 2, 3 e 4) che "Le disposizioni di cui all'art. 1 si applicano a decorrere dal 1° giugno 2015 per quanto riguarda i generatori aerosol contenenti miscele. 2. In deroga al comma 1, i generatori aerosol contenenti miscele possono essere etichettati in conformità all'art. 1 anche prima del 1° giugno 2015. 3. In deroga al comma 1, per i generatori aerosol contenenti miscele e immessi sul mercato prima del 1° giugno 2015 non vale l'obbligo di rietichettatura a norma dell'art. 1 fino al 1° giugno 2017. 4. Resta ferma l'applicazione a decorrere dal 1° giugno 2013, in conformità al regolamento (CE) n. 1272/2008, delle disposizioni di cui all'art. 1 per quanto concerne i generatori aerosol contenenti una sostanza". -------------- AGGIORNAMENTO (6) Il Decreto 18 dicembre 2017 (in G.U. 5/2/2018, n. 29) ha disposto (con l'art. 2, comma 1) che le presenti modifiche si applicano a decorrere dal 12 febbraio 2018.