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Si dichiara disponibile a ritirare l'emendamento, qualora venisse accolto l'ordine del giorno G/717/4/1, di analogo contenuto. Il senatore DURNWALDER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) illustra alcuni emendamenti a sua firma, soffermandosi, in particolare, sull'emendamento 4.20, che proroga al 30 giugno 2019 il termine per la revisione obbligatoria delle macchine agricole in circolazione. Il senatore STANCANELLI ( FdI ) illustra l'emendamento 1.105, con il quale - per evitare il dissesto di alcuni enti locali - si intende prorogare i termini per la presentazione dei piani di riequilibrio finanziario da parte degli enti locali che lo abbiano approvato prima dell'entrata in vigore della legge n. 205 del 2017. L'emendamento 2.15 è volto a estendere a sette anni, in luogo di cinque, il termine per l'utilizzo di codici commentati nelle prove scritte di esame per l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato, in quanto non sono mai stati attivati i corsi di formazione previsti. Gli emendamenti 2.21, 2.22 e 2.23 sospendono i termini per l'applicazione delle misure relative alla dotazione organica della magistratura onoraria. A tale riguardo, ricorda che la questione è inclusa nel contratto di Governo. Infine, si sofferma sull'emendamento 2.24, che riguarda l'iscrizione nell'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 18. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 23 La Commissione, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, premesso che: - lo schema di decreto in esame, predisposto sulla base della delega contenuta nella legge di delegazione europea 2016-2017 (legge n. 163 del 2017), detta le disposizioni necessarie per l'attuazione della direttiva (UE) 2017/853, che ha modificato la previgente normativa europea in relazione al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi da fuoco e delle loro componenti essenziali; - i punti di maggior rilievo della direttiva sono l'introduzione di disposizioni per la disciplina delle modalità con cui devono essere marcate su tutto il territorio dell'Unione le armi da fuoco e le loro parti essenziali; la ridefinizione del sistema informatico di tracciabilità delle armi e delle munizioni, volta a consentire anche, attraverso l'istituzione di una piattaforma informatica, lo scambio di informazioni tra i Paesi membri; la previsione di forme di controllo e di monitoraggio più stringenti dei titoli di acquisizione e detenzione delle armi; l'armonizzazione della durata delle autorizzazioni in materia di armi; la rimodulazione delle categorie delle armi da fuoco, con la modifica dei relativi criteri di acquisizione e detenzione, considerato che: - lo schema di decreto legislativo procede ad adeguare al contenuto della direttiva la disciplina sul controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi destinate all'uso civile, che nell'ordinamento interno è contenuta in una molteplicità di fonti; - alcune disposizioni contenute nella direttiva trovano già una corrispondenza coerente nella legislazione vigente e, perciò, non si rendono necessari ulteriori interventi di adeguamento dell'ordinamento nazionale. Si tratta, in particolare, di previsioni in tema di requisiti per l'acquisizione di armi e di munizioni, di disciplina degli obblighi di custodia e sorveglianza delle armi, di disciplina del tiro sportivo, delle armi da segnalazione e allarme, esprime parere favorevole con le seguenti condizioni: - all'articolo 1, siano escluse dall'ambito di applicazione dello schema di decreto non solo le armi, ma anche le munizioni delle Forze armate e di polizia, conformemente al disposto della direttiva; - all'articolo 2, comma 2, lettera b ), la definizione di "munizione", contenuta nell'articolo 1- bis del decreto legislativo n. 527 del 1997, sia uniformata a quella stabilita dalla direttiva; - all'articolo 3, comma 1, lettera d ), modificativo dell'articolo 38 TULPS, concernente l'obbligo per i detentori di armi da sparo di presentare la prevista documentazione medica ogni cinque anni, in luogo dei sei anni originariamente previsti, si rileva che le disposizioni transitorie, contenute all'articolo 15, comma 3 dello schema prevedono che l'obbligo sia assolto, in fase di prima applicazione, nel termine di dodici mesi. In proposito, la norma sia integrata, prevedendo che, in analogia a quanto avvenuto in occasione di una revisione straordinaria effettuata nei 2013, gli uffici di P.S., decorso il periodo di dodici mesi della fase di prima applicazione, informino i detentori non ottemperanti assegnando loro un ulteriore termine di 30 o 60 giorni e che l'avvio della procedura per il rilascio del certificato interrompa il suddetto termine; - all'articolo 5, comma 1, lettera b ), sia modificato l'articolo 2 della legge n. 110 del 1975, nella parte in cui disciplina i limiti della capienza dei caricatori (cinque colpi per l'arma lunga; quindici per l'arma corta). Tali limiti di capienza siano uniformati a quelli massimi consentiti dalla direttiva: dieci per arma lunga venti per arma corta; - all'articolo 5, comma 1, lettera d ), modificativo dell'articolo 11- bis della legge n. 110 del 1975, sia previsto che, nel sistema di tracciabilità dell'amministrazione competente, non siano inseriti i riferimenti al numero del catalogo, se presente, al tipo di arma, in quanto compreso nella "classificazione secondo la normativa europea", né ai dati relativi alla marcatura; - in relazione al divieto di vendita di armi comuni da sparo per corrispondenza e per contratto a distanza, previsto dall'articolo 5, lettera e ), dello schema di decreto legislativo, che modifica l'articolo 17 della legge n. 110 del 1975, si rileva che, anche in questo caso, la disposizione non risulta essere prevista dalla direttiva. Il testo della direttiva non vieta la compravendita mediante contratto a distanza, ma stabilisce che questa tipologia di transazione commerciale sia subordinata al controllo dell'identità della persona che acquisisce l'arma da fuoco e, laddove richiesto, del possesso della necessaria autorizzazione all'acquisto e alla detenzione, da effettuarsi ad opera di soggetti autorizzati quali armaioli, intermediari autorizzati o di pubbliche autorità, prima o al momento della consegna delle armi. Sia dunque riformulata la disposizione di cui al citato articolo 5, lettera e ), dello schema di decreto legislativo, in senso meno restrittivo per le suddette tipologie di transazioni commerciali e più aderente al dettato della direttiva;