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Art. 4 Audizione del richiedente a cura dell'autorità di assistenza italiana 1. Se l'autorità di decisione del diverso Stato membro decide di procedere, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo, all'audizione diretta del richiedente, o di qualsiasi altra persona, nell'ambito del procedimento per la concessione dell'indennizzo, il procuratore generale della Repubblica presso l'autorità di assistenza italiana competente, o un suo delegato, comunica ai soggetti da ascoltare, all'autorità richiedente ed ai soggetti dei quali sia richiesta la presenza, il luogo, la data e le modalità previste per l'audizione, nel rispetto di quanto richiesto dalla autorità di decisione del diverso Stato membro. 2. L'audizione del richiedente o di qualsiasi altra persona cui procede l'autorità di decisione del diverso Stato membro ha luogo solo su base volontaria. 3. Se si procede a videoconferenza il collegamento è disposto dal procuratore generale della Repubblica presso l'autorità di assistenza italiana competente, o da un suo delegato. 4. Quando, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo, su richiesta dell'autorità di decisione del diverso Stato membro, l'autorità di assistenza italiana provvede all'audizione del richiedente o di qualsiasi altra persona, il procuratore generale della Repubblica presso l'autorità di assistenza italiana competente, o un suo delegato, comunica ai soggetti da ascoltare il luogo e la data previsti per l'audizione, almeno dieci giorni prima della data predetta, e procede all'audizione senza formalità, sulla base delle istanze formulate dalla autorità di decisione del diverso Stato membro. Alla documentazione dell'audizione si procede mediante verbale redatto secondo quanto previsto dagli articoli 134, 135, 136, 137, 138, 139 e 140 del codice di procedura penale, in quanto applicabili. Il verbale è trasmesso all'autorità di decisione richiedente nel rispetto dei tempi e delle modalità di cui all'articolo 3, comma 2, del presente regolamento. 5. Il procuratore generale della Repubblica presso l'autorità di assistenza italiana competente, o un suo delegato, ove necessario, nomina un interprete ai sensi degli articoli 143 e seguenti del codice di procedura penale, in quanto applicabili. I compensi spettanti all'interprete sono liquidati dal magistrato procedente secondo le disposizioni vigenti e posti a carico dello Stato, nei limiti di spesa di cui all'articolo 8 del decreto legislativo. Nota all'art. 4: - Per l'art. 1, commi 2 e 3, del citato decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 204, si veda nelle note all'art. 3. - Si riporta il testo degli articoli 134, 135, 136, 137, 138, 139, 140, 143, 144, 145, 146, 147 del codice di procedura penale: «Art. 134 (Modalità di documentazione). - 1. Alla documentazione degli atti si procede mediante verbale. 2. Il verbale è redatto, in forma integrale o riassuntiva, con la stenotipia o altro strumento meccanico ovvero, in caso di impossibilità di ricorso a tali mezzi, con la scrittura manuale. 3. Quando il verbale è redatto in forma riassuntiva è effettuata anche la riproduzione fonografica. 4. Quando le modalità di documentazione indicate nei commi 2 e 3 sono ritenute insufficienti, può essere aggiunta la riproduzione audiovisiva se assolutamente indispensabile». «Art. 135 (Redazione del verbale). - 1. Il verbale è redatto dall'ausiliario che assiste il giudice. 2. Quando il verbale è redatto con la stenotipia o altro strumento meccanico, il giudice autorizza l'ausiliario che non possiede le necessarie competenze a farsi assistere da personale tecnico, anche esterno all'amministrazione dello Stato». «Art. 136 (Contenuto del verbale). - 1. Il verbale contiene la menzione del luogo, dell'anno, del mese, del giorno e, quando occorre, dell'ora in cui è cominciato e chiuso, le generalità delle persone intervenute, l'indicazione delle cause, se conosciute, della mancata presenza di coloro che sarebbero dovuti intervenire, la descrizione di quanto l'ausiliario ha fatto o ha constatato o di quanto è avvenuto in sua presenza nonché le dichiarazioni ricevute da lui da altro pubblico ufficiale che egli assiste. 2. Per ogni dichiarazione è indicato se è stata resa spontaneamente o previa domanda e, in tal caso, è riprodotta anche la domanda; se la dichiarazione è stata dettata dal dichiarante, o se questi si è avvalso dell'autorizzazione a consultare note scritte, ne è fatta menzione.». «Art. 137 (Sottoscrizione del verbale). - 1. Salvo quanto previsto dall'art. 483, comma 1, il verbale, previa lettura, è sottoscritto alla fine di ogni foglio dal pubblico ufficiale che lo ha redatto, dal giudice e dalle persone intervenute, anche quando le operazioni non sono esaurite e vengono rinviate ad altro momento. 2. Se alcuno degli intervenuti non vuole o non è in grado di sottoscrivere, ne è fatta menzione con l'indicazione del motivo.». «Art. 138 (Trascrizione del verbale redatto con il mezzo della stenotipia). - 1. Salvo quanto previsto dall'art. 483, comma 2, i nastri impressi con i caratteri della stenotipia sono trascritti in caratteri comuni non oltre il giorno successivo a quello in cui sono stati formati. Essi sono uniti agli atti del processo, insieme con la trascrizione. 2. Se la persona che ha impresso i nastri è impedita, il giudice dispone che la trascrizione sia affidata a persona idonea anche estranea all'amministrazione dello Stato.». «Art. 139 (Riproduzione fonografica o audiovisiva). - 1. La riproduzione fonografica o audiovisiva è effettuata da personale tecnico, anche estraneo all'amministrazione dello Stato, sotto la direzione dell'ausiliario che assiste il giudice. 2. Quando si effettua la riproduzione fonografica, nel verbale è indicato il momento di inizio e di cessazione delle operazioni di riproduzione. 3. Per la parte in cui la riproduzione fonografica, per qualsiasi motivo, non ha avuto effetto o non è chiaramente intelligibile, fa prova il verbale redatto in forma riassuntiva. 4. La trascrizione della riproduzione è effettuata da personale tecnico giudiziario. Il giudice può disporre che essa sia affidata a persona idonea estranea all'amministrazione dello Stato. 5. Quando le parti vi consentono, il giudice può disporre che non sia effettuata la trascrizione. 6. Le registrazioni fonografiche o audiovisive e le trascrizioni, se effettuate, sono unite agli atti del procedimento.». «Art. 140 (Modalità di documentazione in casi particolari). - 1. Il giudice dispone che si effettui soltanto la redazione contestuale del verbale in forma riassuntiva quando gli atti da verbalizzare hanno contenuto semplice o limitata rilevanza ovvero quando si verifica una contingente indisponibilità di strumenti di riproduzione o di ausiliari tecnici. 2.