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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 289 STEFANO La seduta inizia alle ore 16,35. IN SEDE REFERENTE AS 2481 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021 DDL 2481 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 1° marzo. Il PRESIDENTE comunica che, al termine odierno delle ore 13, sono stati presentati ulteriori 28 emendamenti e 3 ordini del giorno, per un totale complessivo di 75 emendamenti e 4 ordini del giorno, tutti pubblicati in allegato al resoconto della seduta odierna. Comunica altresì che la senatrice Casolati ha presentato la riformulazione dell'emendamento 13.0.1. Con riferimento agli emendamenti della Relatrice, tra cui il nuovo emendamento 14.1, il Presidente fissa il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti alle ore 11 di giovedì 10 marzo. La Commissione conviene. Il PRESIDENTE informa che, nel corso dell'audizione informale del Presidente dell'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, nell'ambito del disegno di legge n. 2481 (Legge di delegazione europea 2021), svoltasi in Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, in data odierna, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla digitalizzazione della cooperazione giudiziaria e dell'accesso alla giustizia in materia civile, commerciale e penale a livello transfrontaliero e che modifica taluni atti nel settore della cooperazione giudiziaria Doc n. COM(2021) 759 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sulla digitalizzazione della cooperazione giudiziaria e dell'accesso alla giustizia in materia civile, commerciale e penale a livello transfrontaliero e che modifica taluni atti nel settore della cooperazione giudiziaria (Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 22 febbraio. La senatrice RICCIARDI ( M5S ), relatrice, svolge una relazione integrativa sulla proposta di regolamento in titolo, che stabilisce un quadro giuridico per la digitalizzazione della cooperazione giudiziaria tra le autorità competenti e per l'accesso delle persone fisiche o giuridiche alle procedure giudiziarie, in materia civile, commerciale e penale. Ricorda, quindi, che l'obiettivo della proposta è quello di migliorare l'efficacia e la rapidità delle procedure della cooperazione giudiziaria e dell'accesso alla giustizia, mediante una maggiore digitalizzazione delle comunicazioni tra le autorità competenti, compresi gli organi e le agenzie dell'Unione, e tra queste e le persone fisiche e giuridiche, portando a risparmi di costi e tempi, alla riduzione degli oneri amministrativi e a una migliore resilienza della cooperazione giudiziaria transfrontaliera. Sulla proposta è pervenuta la relazione del Governo prevista dall'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, in cui si ritiene l'iniziativa conforme all'interesse nazionale e ai principi di sussidiarietà e proporzionalità. Il Governo, inoltre, ritiene il progetto di particolare urgenza, al fine di poter iniziare quanto prima lo sviluppo degli specifici software da parte della Commissione europea e delle autorità nazionali. A tali fini è prevista l'adozione entro il 2023 del primo atto di esecuzione per stabilire le specifiche tecniche della digitalizzazione degli strumenti giuridici europei, in vista della sua attuazione prevista per gli anni 2024-2025. Infine, la proposta è attualmente all'esame di otto Camere dei Parlamenti nazionali dell'Unione europea, che non hanno ad oggi sollevato criticità in ordine al rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità. La Relatrice ritiene, pertanto, di poter confermare l'orientamento favorevole circa il rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità da parte della proposta in esame. La Commissione prende atto. COM(2021) 732 (Modalità di esercizio del diritto di voto e di eleggibilit&agrave; alle elezioni del Parlamento europeo per i cittadini dell'Unione che risiedono in uno Stato membro di cui non sono cittadini) Doc n. COM(2021) 732 definitivo Proposta di direttiva del Consiglio relativa alle modalità di esercizio del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni del Parlamento europeo per i cittadini dell'Unione che risiedono in uno Stato membro di cui non sono cittadini (rifusione) (Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 22 febbraio. Il PRESIDENTE , in assenza del relatore, senatore De Siano, ricorda che le proposte di direttiva COM(2021) 732 e COM(2021) 733 disciplinano, rispettivamente, le modalità di esercizio del diritto di voto e di eleggibilità, alle elezioni del Parlamento europeo e alle elezioni comunali, per i circa 17 milioni "cittadini mobili europei", ovvero cittadini di uno Stato membro dell'UE, che risiedono, lavorano o studiano in un altro Stato membro, in vista delle elezioni del Parlamento europeo del 2024, nonché in ragione dei cambiamenti intervenuti negli enti locali di alcuni Stati membri e del recesso del Regno Unito dall'Unione europea. Ricorda, in particolare, che le proposte introducono norme volte a migliorare le procedure di identificazione degli elettori e dei candidati, iscritti sia nello Stato membro di origine, sia in quello di residenza, e a facilitando lo scambio di informazioni tra gli Stati membri e l'accessibilità alle informazioni elettorali. Come già riferito, sulle proposte sono pervenute le rispettive relazioni del Governo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, in cui si ritengono le proposte conformi all'interesse nazionale e ai principi di sussidiarietà e proporzionalità, e in cui si suggerisce di allineare i due termini di recepimento al 31 dicembre 2023, ritenendo eccessivamente ristretto il termine del 31 maggio 2023 previsto per la proposta COM(2021) 732. Per quanto riguarda l'esame da parte degli altri Parlamenti nazionali dell'Unione, la proposta COM(2021) 731 è presa in considerazione da 12 Camere, mentre la proposta COM(2021) 732 è all'esame da parte di 14 Camere, che non hanno finora sollevato criticità in ordine al rispetto del principio di sussidiarietà.