[ddlpres]

Il presente disegno di legge si compone di cinque articoli. L'articolo 1 prevede, al comma 1, l'istituzione dei CCF che incorporano il diritto, con decorrenza biennale dalla data di emissione, alla compensazione per obbligazioni finanziarie verso le amministrazioni pubbliche. Il comma 2 dispone che il Ministero dell'economia e delle finanze stabilisca l'entità dell'accantonamento da destinare alla concessione di CCF, entro il limite annualmente stabilito dalla legge di bilancio, con la quale sono anche stabiliti: finalizzazioni, destinatari, importo massimo concedibile, quote e termini di durata del beneficio. Il comma 3 prevede che i CCF non concorrano alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, né del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e che siano utilizzabili esclusivamente in compensazione di imposte, contributi e altre somme a favore dello Stato, delle regioni e degli enti previdenziali di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. L'articolo 2 dispone che il Ministro dell'economia e delle finanze adotti un apposito decreto per individuare la struttura incaricata di provvedere alla gestione dei CCF, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. L'articolo 3 delinea le norme di assegnazione e circolazione dei CCF. Al comma 1 si stabilisce che i CCF siano assegnati a favore di individui, imprese e professionisti come percentuale su somme dovute, a qualsiasi titolo, anche come contributo, agevolazione, sussidio per non abbienti o riduzione del costo del lavoro. Il comma 2 dispone che destinatari dei CCF possano impiegarli per la corresponsione di somme dovute, a qualsiasi titolo, alle amministrazioni pubbliche. Il comma 3 dispone che i CCF siano valevoli al portatore, mentre il comma 4 consente il libero uso degli stessi come strumento di pagamento fiduciario nelle transazioni tra privati. L'articolo 4 regola forme e modalità di emissione dei CCF. Il comma 1 stabilisce che questi siano emessi in forma dematerializzata e incorporati su scheda elettronica ricaricabile dotata di codice identificativo utilizzabile da qualunque applicazione digitale. Il comma 2 dispone che i CCF siano emessi attraverso tecnologie Distributed Ledger Technology (DLT), che ne garantiscono sicurezza, affidabilità e trasparenza. Il comma 3 stabilisce che la gestione informatica e telematica dei CCF sia affidata alla medesima struttura del Ministero dell'economia e delle finanze di cui all'articolo 2. L'articolo 5 dispone che, all'atto dell'emissione, i CCF siano contabilizzati come crediti d'imposta non pagabili e che rilevino ai fini della contabilità di Stato solo alla data della compensazione e per la quota effettivamente utilizzata.. 1 (Certificati di compensazione fiscale) 1 Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge sono istituiti i certificati di compensazione fiscale (CCF), che incorporano il diritto, con decorrenza biennale dalla data di emissione, alla compensazione per obbligazioni finanziarie verso le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 2 Entro il limite annualmente stabilito dalla legge di bilancio, il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato, in ogni anno finanziario, a definire l'entità dell'accantonamento da destinare alla concessione di CCF. Con la legge di bilancio sono stabiliti altresì, in ragione d'anno, le finalizzazioni, i destinatari, le quote e i termini di durata del beneficio, nonché l'importo massimo concedibile nel rispetto dei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti « de minimis ». 3 I CCF non concorrono alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive, non rilevano ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e sono utilizzabili esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. 2 (Uffici del Ministero dell'economia competenti) 1 Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, individua la struttura incaricata di provvedere all'assegnazione e all'efficiente compensazione dei CCF, per obbligazioni nei confronti dei soggetti di cui all'articolo 1, comma 1, nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 3 (Assegnazione e circolazione) 1 I CCF sono assegnati come percentuale, determinata per legge, su somme dovute, a qualsiasi titolo, anche come contributo, agevolazione, sussidio per non abbienti o riduzione del costo del lavoro a favore di individui, imprese e professionisti. 2 I destinatari dei CCF possono impiegare i certificati medesimi esclusivamente in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, per la corresponsione di somme dovute, a qualsiasi titolo, alle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 3 I CCF sono valevoli al portatore. 4 Nelle transazioni tra privati è consentito il libero uso dei CCF come strumento di pagamento fiduciario, nei limiti riconosciuti all'autonomia privata. 4 (Forma e modalità di emissione) 1 I CCF sono emessi in forma dematerializzata e sono incorporati su scheda elettronica ricaricabile dotata di codice identificativo che ne consente l'uso per compensazioni da qualunque applicazione digitale. 2 I CCF in forma dematerializzata si basano sulle tecnologie Distributed Ledger Technology (DLT) dei registri elettronici distribuiti e degli smart contract di cui all'articolo 8- ter del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12. 3 La gestione informatica e telematica dei CCF dematerializzati è affidata alla struttura di cui all'articolo 2. 5 (Contabilità) 1 A fini contabili i CCF all'atto dell'emissione sono crediti d'imposta non pagabili, ai sensi del regolamento (UE) n. 549/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, e rilevano ai fini della contabilità di Stato esclusivamente alla data della compensazione e per la quota di effettivo utilizzo.