[resaula]

Noi vogliamo che, accanto a ciò che avete previsto, prevediate anche il rischio di una norma del tipo di quella proposta, senza, ad esempio, il "controcanto" necessario di un piano di attrazione degli investimenti per facilitare chi da fuori viene dentro. Siamo consapevoli che delocalizzare, è vero, non significa internazionalizzare, ma noi dobbiamo sanzionare chi si delocalizza, ad esempio, dopo avere preso benefici, come è per la norma già vigente dal 2014, evitando quella specie di pubblicità legislativa che parla di sanzioni pecuniarie che duplichino o arrivino a quadruplicare il livello della sanzione economica a danno del beneficiario. Infatti, voi poi affidate il processo di recupero agli uffici periferici del MISE, che sono le camere di commercio e che non hanno, su questo, nessuna previsione finanziaria per reggere il contenzioso. Non vi potete aspettare che il sanzionato stia lì come san Pancrazio, che dice di sì davanti a ogni tentativo di recupero. C'è allora una norma che già sanziona, c'è una norma che prevede il periodo entro il quale va tenuto un comportamento virtuoso. Deve essere potenziato il lavoro che già è stato fatto in passato riguardante un piano di attrazione di investimenti dalla dimensione internazionale, non solo nel quadro europeo, ma anche in un quadro più ampio, mettendo in campo convenienze fiscali, economiche, tecnologiche, formative ed educative e convenienze della pubblica amministrazione, implementando l'efficienza del sistema infrastrutturale; in una parola, si chiama contratto di sviluppo, che in Italia c'è, come strumento e istituto, ma dobbiamo fare sì che ci sia giacenza economica e finanziaria per dare ad esso ulteriore forza. Per questa ragione l'emendamento 05.2 punta a migliorare; potevamo anche solamente opporci, ma abbiamo voluto anche migliorare, scommettendo sul lavoro istruttorio delle Commissioni, che è risultato affannato, non adeguato e non all'altezza, perché avete impiegato soltanto alcune ore della vostra dedizione per sottoporlo al lavoro genuino di Commissioni e Parlamento. Crediamo che sia possibile migliorare questo decreto-legge - che di qui a qualche ora assumerà la veste della legge - ma vogliamo che un emendamento come questo trovi ruolo, trovi capienza e trovi sito. Per cui mi auguro che il Parlamento abbia un sussulto di autonomia e di capacità istruttoria. (Applausi dal Gruppo PD) . MARSILIO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARSILIO (FdI) . Signor Presidente, l'intervento del senatore d'Alfonso, che ci richiama a temi molto alti, quale il rispetto della Costituzione e delle leggi, stimola una riflessione. Io vorrei chiederle, senatore D'Alfonso, se lei ha già ricevuto la lettera della Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari o se intende nascondersi dietro la burocrazia per ritardare una decisione. (Applausi dal Gruppo FdI, M5S, L-SP-PSd'Az e FI-BP) . PRESIDENTE. Non c'entra niente. MARSILIO (FdI) . Ma io le faccio un appello amichevole, non semplicemente polemico, perché queste cose non fanno bene alla reputazione della politica. Lei sa bene di essere incompatibile. Ha accettato di farsi eleggere al Senato... PRESIDENTE . Le tolgo la parola per estraneità di materia. (Vivaci commenti del senatore Laus) . RONZULLI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RONZULLI (FI-BP) . Mi ha preceduto il senatore Marsilio: non avevo capito se il collega parlava come senatore o come presidente di Regione, e volevo sapere quando intendeva dimettersi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Il suo intervento è altrettanto estraneo. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 05.2, presentato dalla senatrice Bellanova e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.1, presentato dalla senatrice Bellanova e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.2, presentato dal senatore Ferrari. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.3, presentato dal senatore Ferrari. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 5.4, presentato dalla senatrice Bellanova e da altri senatori, fino alle parole «contributo pubblico». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti da 5.6 a 5.10. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 5.5, presentato dalla senatrice Bellanova e da altri senatori, fino alle parole «sostegno pubblico». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti 5.7 e 5.8. Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 5.11. GASPARRI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, vorrei intervenire anticipatamente sull'emendamento 5.13, che potrebbe risultare precluso dalla reiezione dell'emendamento 5.11. PRESIDENTE.Intervenga pure, senatore Gasparri. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, la ringrazio per il fatto di concedermi uno spazio breve per l'intervento, visto che i tempi sono esauriti. Vorrei intervenire a sostegno dell'emendamento 5.13 - che potrebbe risultare precluso a seguito della reiezione dell'emendamento 5.11 - per richiamare l'attenzione del Governo e dei colleghi, soprattutto dei colleghi della Lega che con noi hanno condiviso un programma politico-elettorale di tutela del lavoro e dell'impresa, e per osservare che è certamente giusta la giusta lotta a chi agisce in base al principio del "prendi i soldi e scappa" - chi prende incentivi in Italia, chiude aziende e va all'estero va punito severamente - ma le norme già ci sono, colleghi. (Applausi dal Gruppo FdI) . Ci sono i vincoli dei cinque anni; si potevano allungare fino a dieci anni gli impegni di permanenza dell'investimento, ma qua si rischia di fare uno dei tanti errori di questo provvedimento, combattendo non la delocalizzazione, non il "prendi i soldi e scappa", ma l'internazionalizzazione, che è un'esigenza delle nostre imprese e del nostro lavoro. (Applausi dal Gruppo FdI) . Non voglio aggiungere molte considerazioni, ma mi rivolgo ai tanti colleghi che sono qui accanto a me seduti (che poi i senatori del MoVimento 5 Stelle abbiano altri programmi lo sappiamo):