[massime]

ORD. 396/05. CIRCOLAZIONE STRADALE - INFRAZIONI AL CODICE DELLA STRADA - SORPASSO VIETATO - SANZIONE AMMINISTRATIVA ACCESSORIA DELLA SOSPENSIONE DELLA PATENTE DI GUIDA - APPLICABILITÀ SENZA LIMITAZIONI O RIDUZIONI ANCHE SE IL TRASGRESSORE SVOLGA ATTIVITÀ LAVORATIVA DI CONDUCENTE DI VEICOLI (IN SPECIE, COME AUTOTRASPORTATORE) - ASSERITO CONTRASTO CON IL PRINCIPIO LAVORISTA, CON IL DIRITTO AL LAVORO E CON LA TUTELA DEL LAVORO NONCHÉ DISPARITÀ DI TRATTAMENTO SANZIONATORIO (PER LA MAGGIOR GRAVOSITÀ DI CONSEGUENZE CHE SUBISCE L’AUTISTA PROFESSIONISTA RISPETTO AL NORMALE UTENTE DELLA STRADA) - QUESTIONE SOLLEVATA IN CARENZA DI UNA SUFFICIENTE DESCRIZIONE DELLA FATTISPECIE OGGETTO DEL GIUDIZIO 'A QUO' - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.. E’ manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 148, comma 16, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dall’art. 3, comma 4, del decreto-legge 27 giugno 2003, n. 151, convertito, con modificazioni, nella legge 1 agosto 2003, n. 214, sollevata in riferimento agli artt. 1, 3, 4 e 35 della Costituzione, dal momento che, qualora sia carente la descrizione della fattispecie oggetto dei giudizi a quibus e dalle ordinanze di rimessione non si comprenda con chiarezza quale sia l’oggetto di tali giudizi e in cosa si identifichi la pretesa sostanziale dei ricorrenti, diviene impossibile vagliare l’effettiva applicazione della norma censurata ai casi dedotti.