[massime]

Referendum - Richieste di referendum abrogativo - Controllo sull'ammissibilità - Eccepita illegittimità costituzionale della norma che non prevede la sospensione de jure degli effetti del referendum approvato, condizionata all'adozione delle misure applicative della normativa di risulta - Inammissibilità della richiesta referendaria per causa diversa dal difetto di auto-applicatività della normativa di risulta - Conseguente difetto di rilevanza - Manifesta inammissibilità della questione.. Nel giudizio di ammissibilità del referendum abrogativo di alcune disposizioni dei t.u. delle leggi per la elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (rispettivamente, d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 e d.lgs. n. 533 del 1993, n. 533), della legge n. 51 del 2019, e della legge n. 165 del 2017, è dichiarata manifestamente inammissibile l'eccezione di illegittimità costituzionale, per difetto di rilevanza, sollevata dai cinque Consigli regionali promotori in riferimento all'art. 37, terzo comma, secondo periodo, della legge n. 352 del 1970 [in quanto non prevede la sospensione de jure degli effetti del referendum approvato, condizionata all'adozione delle misure applicative della normativa di risulta]. L'aver escluso l'ammissibilità del referendum per una ragione diversa dal difetto del carattere di auto-applicatività della normativa di risulta rende priva di rilievo l'eccepita questione di legittimità costituzionale.