[massime]

ORD. 280/06 E. STRANIERO - ESPULSIONE AMMINISTRATIVA - ESECUZIONE MEDIANTE ORDINE DEL QUESTORE DI LASCIARE IL TERRITORIO ENTRO CINQUE GIORNI - CONVALIDA DELL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA - MANCATA PREVISIONE - ASSERITA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI EGUAGLIANZA, DI INVIOLABILITÀ DELLA PERSONA, DEL DIRITTO DI DIFESA - DENUNCIATA LESIONE DELLA CONDIZIONE DELLO STRANIERO RISPETTO AL GODIMENTO DEI DIRITTI FONDAMENTALI - NON INCIDENZA DELLA ESPULSIONE CON INTIMAZIONE SULLA LIBERTÀ PERSONALE DEL DESTINATARIO - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5- bis , del d.lgs. n. 286 del 1998, sollevata in riferimento agli artt. 2, 3, 10, 13 e 24 Cost. L'espulsione con intimazione del questore di allontanamento dal territorio dello Stato, in quanto tale, incide solo sulla libertà di circolazione; sicché la mancata previsione, in questa ipotesi, del procedimento di convalida risulta giustificata in ragione della diversa natura di tale provvedimento, il quale non incide direttamente sulla libertà personale del destinatario, atteso che l'autorità di polizia non può esercitare alcuna forma di coazione fisica al fine di ottenerne l'adempimento. > >- Sulla natura del provvedimento di espulsione con allontanamento dal territorio dello Stato, v. citate sentenze della Corte di cassazione penale n. 46812 e n. 39811 del 2005; sulla non incidenza di tale provvedimento sulla libertà di personale del destinatari, v. citata ordinanza della Corte costituzionale n. 194/1996.