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Signor Presidente, anche noi chiediamo l'inserimento di una mozione, che gli uffici stanno per ricevere, affinché il Governo comunichi con la massima tempestività le modalità e i tempi con i quali intende intervenire per prevenire l'aumento dell'IVA con il passaggio al nuovo anno, sulla base delle clausole di salvaguardia. Sappiamo bene della turbolenza dei mercati finanziari di questi tempi, dell'incertezza che crea negli investitori in generale e in particolare negli investitori finanziari una situazione per la quale c'è questa tagliola, questa scadenza che incombe, e credo che sia davvero urgente che il Governo comunichi il suo intendimento, che peraltro è contenuto nel suo programma, ma una cosa è dire che lo si farà e un'altra cosa è definirne i tempi e i modi, che potrebbero davvero rassicurare gli investitori e dare un orizzonte più chiaro e sereno alla nostra economia e agli investitori che puntano sui titoli di Stato della Repubblica italiana. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione della proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea avanzata dal senatore Nannicini. FERRARI (PD) . Chiediamo la verifica del numero legale. PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico. (Alcuni senatori del Gruppo PD segnalano il mancato funzionamento del sistema elettronico) . Annulliamo la verifica del sostegno alla richiesta di verifica del numero legale perché i sostenitori non appaiono sul tabellone. Invito nuovamente il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico. (La richiesta non risulta appoggiata) . (Applausi ironici dai Gruppi M5S e L-SP) . Alcuni senatori dicono che non ha funzionato il sistema elettronico, ma non riesco a capire. Chiedo un controllo. (Brusio). Abbiamo fatto la verifica ed è tutto funzionante, pertanto non c'è sostegno. Procediamo per alzata di mano. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea avanzata dal senatore Nannicini. Non è approvata. Passiamo alla votazione della proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea avanzata dalla senatrice De Petris. Verifica del numero legale FERRARI (PD) . Chiediamo la verifica del numero legale. PRESIDENTE . Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico. (La richiesta risulta appoggiata) . Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico. (Segue la verifica del numero legale) . Il Senato non è in numero legale. Sospendo pertanto la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 16,55, è ripresa alle ore 17,15) . CALDEROLI (L-SP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP) . Signor Presidente, chiedo l'attenzione, oltre che dell'Aula, specificatamente della senatrice De Petris. La senatrice De Petris ha proposto la calendarizzazione della mozione per la costituzione della Commissione dei diritti umani. Visto che tale proposta è stata sottoscritta trasversalmente da praticamente tutti i Gruppi presenti in quest'Aula e condividendo la sua iniziativa, sono a proporre alla senatrice De Petris che venga ritirata da parte sua la proposta rispetto alla calendarizzazione di domani, con l'impegno di calendarizzarla immediatamente una volta costituite le Commissioni permanenti. DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, la proposta può essere accettabile. Chiederei soltanto se su questa proposta di calendarizzare la mozione subito dopo la costituzione delle Commissioni potesse esserci un pronunciamento dell'Aula, così che vi sia un impegno solenne da parte di tutti quanti. PRESIDENTE . Passiamo dunque alla votazione della proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea avanzata dalla senatrice De Petris, così come modificata su indicazione del senatore Calderoli. FERRARI (PD) . Chiediamo la verifica del numero legale. PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico. (La richiesta non risulta appoggiata) . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea avanzata dalla senatrice De Petris, così come modificata su indicazione del senatore Calderoli. È approvata. CALDEROLI (L-SP) . Signor Presidente, proprio per certificare l'unanimità dell'Aula rispetto a tale proposta, chiediamo la controprova. PRESIDENTE. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. È approvata. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP). Quasi all'unanimità, senatore Calderoli. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea avanzata dal senatore Malan. Non è approvata. FERRARI (PD) . Chiediamo la controprova. PRESIDENTE . Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata. Sulla scomparsa di Mario Toros ROJC (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROJC (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, domenica 3 giugno è scomparso a Udine, all'età di novantacinque anni, il senatore Mario Toros, una della personalità politico-istituzionali più significative del Dopoguerra di tutto il Friuli-Venezia Giulia e punto di riferimento per molti esponenti politici della mia Regione. A lui e alla sua azione politico-amministrativa il Friuli-Venezia Giulia deve molto, nel contesto degli anni difficili della ricostruzione post-bellica e del post-terremoto; anni in cui la Regione è riuscita a percorrere strade nuove e a raggiungere obiettivi ambiziosi, per taluni definiti addirittura insperati. Mario Toros nasce in una famiglia contadina di Feletto Umberto. Avendo frequentato le scuole professionali, ha una formazione da autodidatta. Mario Toros aderisce ai gruppi di Azione Cattolica e delle ACLI. All'età di quattordici anni entra come operaio nelle fonderie Bertoli di Udine: un'esperienza - ripeteva spesso - che gli aveva insegnato molto. Da antifascista Toros partecipò alla Resistenza, combattendo nella Brigata partigiana Osoppo Friuli. Nel 1950 fu tra i fondatori della CISL e molto presto aderì alla Democrazia Cristiana. Aclista e cattolico convinto, nel Friuli devastato dalla guerra assurge a figura politica di riferimento, dapprima come consigliere comunale a Tavagnacco e, poi, a Manzano. Eletto nel primo Consiglio provinciale di Udine, ricopre il ruolo di assessore. Nel 1958 viene eletto alla Camera, dove sarà confermato deputato nel 1963 e nel 1968. Nel 1972 vi è invece la sua elezione al Senato, dove ricopre la carica di senatore fino al 1987, completando sette legislature. Mario Toros fu un politico di rango, tanto da essere soprannominato "il senatore" per la sua competenza e grande autorevolezza.