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Allegato B INTERVENTI DI INTERESSE NAZIONALE (Art. 1 - legge n. 426/1998) Schede descrittive --------- VENEZIA (Porto Marghera) Comune - Località. Venezia. Tipologia dell'intervento. Bonifica e ripristino ambientale dell'area industriale di Porto Marghera, dei sedimenti lagunari nonché di altre aree inquinate (Cassa di colmata, isola Sacca Fisola, discarica di S. Giuliano). Perimetrazione. In data 23 febbraio 2000 è stato pubblicato il decreto di perimetrazione, a firma del Ministro dell'ambiente delle aree potenzialmente inquinate. L'area perimetrata si estende per 3595 ha di cui 479 ha rappresentati da canali e 3116 ha da suoli. Tali dimensioni pur vastissime non esauriscono probabilmente l'intero perimetro del sito da bonificare. Esso infatti comprende i siti interessati da smaltimento abusivo dei rifiuti industriali (discariche) e le aree comunque interessate dalla diffusione dei contaminanti. Si ricorda che, al fine di contenere la diffusione dell'inquinamento ed avviare l'azione di risanamento, il Ministro dell'ambiente con ordinanza del 1 ottobre 1996 dispose che venissero avviati: gli interventi di escavo dei canali industriali; la conterminazione/banchinamento delle sponde di detti canali; la messa in sicurezza e bonifica delle discariche abusive. Per avviare queste iniziative il Ministero dell'ambiente ha già stanziato 106,5 miliardi di lire. Con "l'Accordo di programma sulla chimica a Porto Marghera" le aziende firmatarie si sono impegnate a procedere alla caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica delle aree, ivi comprese quelle dismesse e/o in via di dismissione (aree "Petrolchimico Uno": 50 ha; aree "Depositi petroliferi": 26 ha). In data 28 novembre 2000 è stato siglato l'Accordo di programma integrativo sulla chimica di Porto Marghera al fine di uniformare le procedure previste dall'Accordo di programma originario con quelle del decreto ministeriale n. 471/1999. Attesa la vastità delle aree interessate, la molteplicità di lavorazioni (chimica, petrolchimica, metallurgia, elettrometallurgia, meccanica, cantieri navali, produzione di energia elettrica) che sulle stesse si sono attuate, la numerosità e pericolosità degli inquinanti connessi con dette lavorazioni (metalli pesanti, cianuri, IPA, diossine, PCB, solventi clorurati, clorofenoli, benzene e suoi derivati, BTEX, CVM, pesticidi, etc.), la molteplicità di soggetti privati e pubblici coinvolti, è ragionevole ritenere che l'intervento in questione richiederà tempi lunghi, lo sviluppo di attività di ricerca e sperimentazione, l'impiego di tecnologie avanzate e di ingenti risorse finanziarie. Ma soprattutto appare indispensabile che venga assicurata una gestione coordinata degli interventi che garantisca uniformità di approccio sia nelle fasi di individuazione e dimensionamento dell'inquinamento (perimetrazione e caratterizzazione) che nella fase di attuazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica. Lo stato di contaminazione delle aree industriali di Porto Marghera è connesso non solo alle attività industriali, che sulle stesse si sono svolte, ma anche all'utilizzo massiccio di rifiuti industriali per l'ampliamento delle aree. Principali caratteristiche ambientali. La vulnerarabilità del sistema lagunare rende particolarmente preoccupanti gli apporti di inquinanti che continuano a giungere nei sedimenti lagunari a causa del dilavamento delle aree inquinate. È necessario per altro sottolineare che la concentrazione di attività industriali altamente inquinanti e la contemporanea coesistenza nella stessa area lagunare a basso ricambio di centrali termiche, che scaricano imponenti quantità di acque calde, rende l'impatto sulla laguna realmente drammatico. L'area industriale è caratterizzata dalla presenza di un sistema acquifero multistrato ad elementi sovrapposti ed idraulicamente ben definiti; in particolare, sono individuabili tre corpi acquiferi distinti: superficiale, primario e secondario e profondo (confinato). I livelli impermeabili continui separanti i corpi acquiferi sono costituiti da: livello impermeabile superiore, interposto tra acquifero superficiale (materiale di riporto) e acquifero primario sabbioso; livello impermeabile intermedio posto alla base dell'acquifero primario; livello impermeabile inferiore posto alla base dell'acquifero secondario. Costi di messa in sicurezza e/o bonifica. La regione Veneto ha formulato per l'escavo dei canali e banchinamento, la bonifica delle aree pubbliche e la bonifica delle aree private una stima di costo di larga massima pari a 1457 miliardi di lire, considerando un costo di dragaggio e bonifica dei canali industriali pari a 900 mld riducibile alla metà sulla base dell'utilizzo delle migliori tecnologie disponibili (stima A.P.V.). Piano di caratterizzazione. Aree industriali - Accordo di programma della chimica. È stata completata, da parte delle aziende interessate, la caratterizzazione dei siti secondo una maglia 100 x 100 m, con i relativi piezometri in ragione di uno ogni dieci punti di campionamento. Canali industriali: È stato completato l'accertamento dello stato qualitativo dei sedimenti dei canali industriali. Dai dati sinora raccolti, si stima un quantitativo di sedimenti ad alta contaminazione pari a circa 2 milioni di metri cubi, mentre il quantitativo totale di sedimenti da rimuovere è stimato intorno a 6 milioni di metri cubi. Progetto di messa in sicurezza e/o bonifica. A seguito dell'atto di intesa stipulato tra il Magistrato alle acque e l'Autorità portuale, risultano di competenza del Magistrato alle acque gli interventi di banchinamento relativi ai seguenti canali: canale industriale Sud (sponde Nord e Sud), canale S. Leonardo Marghera (sponda Ovest), canale industriale Ovest (sponda Sud), Canale Brentella (sponde), canale industriale Nord (sponda Nord), sponde Isola Petroli; risultano di competenza dell'Autorità portuale i seguenti banchinamenti: testata Molo Sali, sistemazione della sponda Sud del canale industriale Nord, banchina Grandi Molini in canale Ovest (in concessione a privati), banchina Trento al molo A, banchina Sali in bacino molo A, banchina Liguria (secondo tratto) in canale Ovest. È stata affidata al concessionario la progettazione preliminare per gli interventi di "marginamento" delle sponde dei canali: Industriale Sud (lato sud), Malamocco-Marghera (lato ovest), Industriale Ovest (lato sud) ed Isola dei Petroli (lato est), il cui completamento dei progetti esecutivi è previsto entro il 31 dicembre 2000. La copertura finanziaria di tali interventi (stimata in 50 miliardi) è assicurata attraverso i fondi della legge speciale assegnati al Magistrato alle acque. È stato anche definito il crono-programma degli interventi da finanziare con le risorse CIPE (legge n. 641/1996), mentre si prevede a breve l'avvio dell'appalto concorso (fase di preselezione) per l'intervento di bonifica del canale Lusore-Brentelle, il dragaggio della darsena della Rana nel canale Industriale Ovest e la sistemazione delle banchine di detta darsena, compresa la bonifica preliminare dei fondali da corpi estranei nonché di eventuali ordigni bellici; il costo stimato è di 45 miliardi.