[massime]

Cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale - Norme della Regione Calabria - Previsione di iniziative e progetti regionali rientranti nella nozione di cooperazione allo sviluppo (sostegno ai programmi di tutela e di valorizzazione delle risorse paesaggistiche-ambientali e culturali; supporto ad iniziative per la tutela dei minori e dei diritti dell'infanzia, attuazione delle politiche di genere; attività di studio, ricerca e informazione volte a promuovere l'unità e l'identità europea, l'estensione del concetto di cittadinanza e la partecipazione ai processi istituzionali a tutti i livelli; iniziative di informazione, consulenza, predisposizione di progetti di fattibilità e loro realizzazione, al fine di determinare il trasferimento di sistemi e tecnologie appropriate, realizzate da imprese calabresi nell'ambito di programmi di cooperazione finanziati da organismi nazionali ed internazionali, impiego di personale qualificato con compiti di assistenza tecnica, amministrazione e gestione, valutazione e monitoraggio dell'attività di cooperazione internazionale) - Interferenza con la politica estera dello Stato - Illegittimità costituzionale.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 5 comma 4, lettere i) , j) , k) , l) e m) , della legge della Regione Calabria 10 gennaio 2007, n. 4. Premesso che sono lesive della competenza statale in materia di politica estera le norme regionali che prevedano, in capo alla Regione, il potere di determinare gli obiettivi di cooperazione internazionale e gli interventi di emergenza e quello di individuare i destinatari dei benefici sulla base di criteri fissati dalla stessa Regione, le norme censurate rientrano tutte nella nozione di cooperazione allo sviluppo, e interferiscono quindi con la politica estera dello Stato, così violando l'art. 11, secondo comma, lettera a) , della Costituzione, in quanto prevedono attività di sostegno ai programmi di tutela e di valorizzazione delle risorse paesaggistiche-ambientali e culturali (lettera i ); di «supporto ad iniziative per la tutela dei minori e dei diritti dell'infanzia, attuazione delle politiche di genere» (lettera j ); «di studio, di ricerca, di scambi di esperienze, di informazione e di divulgazione, volte a promuovere l'unità e l'identità europea, l'estensione del concetto di cittadinanza e la partecipazione ai processi istituzionali a tutti i livelli» (lettera k ); «iniziative di informazione, consulenza, predisposizione di progetti di fattibilità e loro realizzazione, al fine di determinare il trasferimento di sistemi e tecnologie appropriate, realizzate da imprese calabresi nell'ambito di programmi di cooperazione finanziati da organismi nazionali ed internazionali» (lettera l ), e l'«impiego, anche attraverso convenzioni con Enti regionali strumentali e territoriali, di personale qualificato con compiti di assistenza tecnica, amministrazione e gestione, valutazione e monitoraggio dell'attività di cooperazione internazionale» (lettera m ). - V., citata, sentenza n. 211/2006.