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In quasi tutti i recenti interventi che noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo fatto c'è stata una parola ricorrente, una sorta di leitmotiv : la parola coraggio. Noi stiamo avendo il coraggio di cambiare veramente le cose e, che ci venga riconosciuto o no, non ci interessa. Noi ci mettiamo il coraggio del MoVimento 5 Stelle. (Applausi dal Gruppo M5S) . Pertanto, signor Presidente, dichiaro il voto assolutamente favorevole del MoVimento 5 Stelle sul provvedimento in esame. (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1372 Deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione (Approvato dalla Camera dei deputati) (Collegato alla manovra finanziaria) (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1372, già approvato dalla Camera dei deputati. Il relatore, senatore Barbaro, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. BARBARO, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di legge n. 1372, di iniziativa governativa e approvato dalla Camera dei deputati, collegato alla legge di bilancio 2019, conferisce deleghe al Governo e reca ulteriori disposizioni in materia di ordinamento sportivo. Esso deriva dallo stralcio disposto dal Presidente della Camera di alcune disposizioni del disegno di legge originariamente proposto dal Governo (Atto Camera 1603); le altre disposizioni stralciate costituivano oggetto di un distinto disegno di legge, recante disposizioni per il contrasto della violenza in occasione di manifestazioni sportive, il cui esame presso la Commissione giustizia alla Camera dei deputati si è concluso il 18 luglio 2019 e che ora sono confluite nel decreto-legge in materia di ordine e sicurezza pubblica approvato ieri dal Senato. Il disegno di legge è costituito da dieci articoli organizzati in quattro capi. Il capo I, composto dagli articoli da 1 a 4, reca disposizioni in materia di ordinamento sportivo. In particolare, l'articolo 1 conferisce delega al Governo per il riordino del Comitato olimpico nazionale e della disciplina di settore. Tra i princìpi e criteri direttivi della delega ricordo: la definizione degli ambiti di attività del CONI, delle federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate, degli enti di promozione sportiva, dei gruppi sportivi militari, dei corpi civili dello Stato e delle associazioni benemerite, in coerenza sia con le novità introdotte dall'articolo 1, comma 630, della legge n. 145 del 2018 (che, tra l'altro, ha affidato alla Sport e Salute SpA il compito di finanziare gli organismi sportivi), sia con il ruolo proprio del CONI quale organo di governo dell'attività olimpica; la conferma dell'attribuzione al CONI, in coerenza con quanto disposto dalla Carta olimpica, della missione di incoraggiare e divulgare i princìpi e i valori dell'olimpismo, in armonia con l'ordinamento sportivo internazionale (lettera e) ); la previsione di limitazioni e vincoli, inclusa la possibilità di disporne il divieto per le scommesse sulle partite di calcio delle società che giocano nei campionati della Lega nazionale dilettanti; la previsione che il CONI eserciti poteri di vigilanza sulle attività sportive delle federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate, degli enti di promozione sportiva e delle associazioni benemerite. Ferme l'autonomia delle federazioni sportive e delle discipline sportive associate e la loro capacità di determinare la propria politica generale, al CONI è attribuito altresì il potere di commissariare le federazioni sportive nazionali e le discipline sportive associate, nelle ipotesi di accertamento di gravi violazioni di norme degli statuti e dei regolamenti (lettera g) ). L'articolo 2 introduce misure relative ai centri sportivi scolastici, con l'obiettivo di organizzare e sviluppare la pratica dell'attività sportiva nelle istituzioni scolastiche. Alle scuole di ogni ordine e grado è attribuita la facoltà di costituire un centro sportivo, le cui attività, disciplinate con regolamento approvato dalla scuola medesima, sono oggetto di programmazione da parte del consiglio di istituto. L'articolo 3 reca la disciplina relativa alla cessione, al trasferimento o all'attribuzione del titolo sportivo, definito quale insieme delle condizioni che consentono la partecipazione di una società sportiva a una determinata competizione nazionale. L'articolo 4 introduce l'obbligo, per gli atti costitutivi delle società sportive professionistiche, di prevedere la costituzione di un organo consultivo deputato a tutelare gli interessi dei tifosi tramite l'espressione di pareri obbligatori, ma non vincolanti, sulle questioni di loro interesse. Il capo II, composto dagli articoli 5 e 6, interviene in materia di professioni sportive. L'articolo 5 conferisce delega al Governo per il riordino e la riforma delle disposizioni in materia di enti sportivi professionistici e dilettantistici, nonché del rapporto di lavoro sportivo. Tra i princìpi e criteri direttivi della delega segnalo: il riconoscimento del carattere sociale e preventivo-sanitario dell'attività sportiva; il riconoscimento dei princìpi di specificità dello sport e del rapporto di lavoro sportivo; l'individuazione della figura del lavoratore sportivo, ivi compresa la figura del direttore di gara. L'articolo 6 conferisce delega al Governo per il riordino delle disposizioni in materia di rapporti di rappresentanza di atleti e di società sportive e di accesso ed esercizio della professione di agente sportivo. Il capo III, composto dagli articoli da 7 a 9, reca disposizioni di semplificazione e sicurezza in materia di sport. L'articolo 7 conferisce delega al Governo per il riordino e la riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi, nonché della disciplina relativa alla costruzione di nuovi impianti sportivi, alla ristrutturazione e al ripristino di quelli già esistenti, inclusi quelli scolastici. L'articolo 8 conferisce delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative relative agli adempimenti e agli oneri amministrativi e di natura contabile a carico delle federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate, degli enti di promozione sportiva, delle associazioni benemerite e delle loro affiliate riconosciute dal CONI. L'articolo 9 conferisce delega al Governo per l'adozione di uno o più decreti legislativi in materia di sicurezza nelle discipline sportive invernali al fine di garantire livelli di sicurezza più elevati. Il capo IV, costituito dal solo articolo 10, reca le disposizioni finali.