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Realizzare interventi solo apparentemente efficaci può avere conseguenze negative se tali interventi non tengono in dovuto conto il piano generale della mobilità che l'amministrazione interessata ha deliberato. È invece preferibile ispirarsi con prudenza a esempi conosciuti e, tenendo presenti alcune costanti di una politica ciclistica chiara, fare appello all'immaginazione, alle risorse locali e alla sperimentazione prudente. Il pubblico potenzialmente interessato al ritorno all'uso della bicicletta è la popolazione giovanile. Circa il 50 per cento degli studenti dichiara che il suo mezzo di trasporto preferito per recarsi a scuola è la bicicletta. Pertanto, scegliendo le scuole come destinazioni finali di itinerari ciclabili o di sistemazioni ciclabili e grazie alla predisposizione di idonee misure complementari (ad esempio, garantire la sicurezza delle biciclette quando sono lasciate nel parcheggio) e di informazione dei genitori e degli organi scolastici, è possibile realizzare interventi che daranno immediatamente buoni risultati. Il ricorso alla bicicletta è, inoltre, un'ottima maniera per indurre i giovani a fare ogni giorno attività fisica. Diversi studi hanno dimostrato, infatti, che l'abitudine di svolgere attività fisica si acquisisce essenzialmente durante il periodo dell'obbligo scolastico. Per realizzare una politica efficace in favore dell'uso della bicicletta, bisogna pensare in termini di «rete». Occorre, cioè, studiare una rete di percorsi ciclabili destinata in via prioritaria dai ciclisti principianti ma utilizzabile anche da parte dei ciclisti esperti. I risultati di un tale studio potrebbero condurre molto più lontano di un approccio strettamente pragmatico e specifico e l'adozione di un piano adeguato potrebbe moltiplicare l'efficacia di ogni intervento in favore dell'uso della bicicletta. L'adozione di un piano accuratamente stabilito potrebbe, inoltre, condurre a esaminare le scelte più efficaci, quali la possibilità di vietare il traffico automobilistico in alcune strade, di creare idonei circuiti per la circolazione o di confrontare diverse opzioni per eliminare gli ostacoli alla mobilità in bicicletta. La rete di percorsi ciclabili può prevedere scorciatoie, o anche piccole deviazioni, inaccessibili ai veicoli pesanti. In città è sempre possibile individuare le situazioni che consentono di eliminare gli ostacoli alla circolazione ciclistica: passerelle e strade pedonali, stradine divisorie tra le case, sentieri nei parchi, pontoni, parcheggi e strade a fondo cieco, strade a senso unico, strade di alaggio, scalette da equipaggiare con rampe eccetera. L'informazione e le relazioni pubbliche possono favorire il successo di una politica diretta alla ciclabilità. Se non è sempre possibile prevedere grandi campagne di informazione e di miglioramento dell'immagine dei ciclisti è comunque necessario informare il pubblico su tutte le misure e le sistemazioni adottate in favore degli spostamenti in bicicletta. L'effetto di un'adeguata informazione sull'esistenza di una rete di percorsi ciclabili è doppio: aumenta la possibilità di uso della stessa rete, rendendola anche redditizia, e contribuisce a rafforzare l'immagine positiva della bicicletta, oggetto di attenzione e di promozione della politica delle amministrazioni locali. Anche una carta per ciclisti da pubblicare annualmente per illustrare gli itinerari ciclabili esistenti e, tra questi, quelli più interessanti nonché per informare sui nuovi interventi in materia di mobilità ciclistica può favorire la promozione dell'uso della bicicletta. In particolare, una carta ciclistica riunisce molti vantaggi: 1) è uno strumento di immediata utilità pratica; 2) esistono buone probabilità che sia conservata fino all'edizione successiva, a differenza dei semplici volantini; 3) sul retro della carta possono essere riportati altri avvisi e informazioni; 4) può servire da strumento didattico nelle scuole; 5) può riportare anche la rete di trasporti pubblici, avendo, così, un doppio uso. Anche il settore privato può contribuire a una politica in favore dell'uso della bicicletta. Ad esempio, l'obbligo per le imprese di dotarsi di un piano di mobilità per il loro personale è un mezzo per indurle a promuovere tra i loro dipendenti l'uso della bicicletta. Alcuni datori di lavoro di altri Stati membri dell'Unione europea già si avvalgono di vari strumenti per incoraggiare i loro dipendenti ciclisti (indennizzi al chilometro, agevolazioni nell'acquisto di una bicicletta, docce e spogliatoi, bibite gratuite, tombole con premi speciali per i ciclisti eccetera). Da sottolineare, inoltre, è il vantaggio economico che l'uso della bicicletta rappresenta per le imprese: i risparmi realizzati sui parcheggi per automobili sono considerevoli. La riduzione dell'assenteismo (migliore salute, migliore stato psicologico) rappresenta a sua volta un fattore non trascurabile. Il presente disegno di legge, in considerazione di quanto esposto, mira, pertanto, a introdurre nel nostro ordinamento delle nuove norme, sia di principio, sia per l'attuazione di specifiche azioni e misure, dirette a favorire un approccio organico all'uso della bicicletta e a far nascere e sviluppare una convinta cultura della mobilità ciclistica.. 1 (Princìpi e finalità) 1 Lo Stato, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti locali e le altre istituzioni allo scopo interessate, ciascuno secondo le proprie competenze e funzioni, anche ai fini della tutela ambientale e della lotta all'inquinamento acustico e atmosferico, in particolare nelle città, nonché della promozione di stili di vita attivi e salutari, attuano politiche dirette a rafforzare, sviluppare, promuovere e sostenere la mobilità ciclistica e, in generale, l'uso della bicicletta. 2 (Fondo nazionale per la mobilità ciclistica) 1 È istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Fondo nazionale per la mobilità ciclistica, di seguito denominato «Fondo», finalizzato alla realizzazione di interventi a livello nazionale, regionale e locale per favorire e per sostenere la promozione della mobilità in bicicletta e, in generale, l'uso della bicicletta per gli spostamenti e per il tempo libero.