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I nuclei di valutazione sono composti da un dirigente generale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da un dirigente tecnico e da un esperto anche non appartenente ai ruoli dello stesso Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca adotta preventivamente i criteri generali che informano la valutazione, sentito il Consiglio superiore della pubblica istruzione. 13 In tema di responsabilità disciplinare dei dirigenti tecnici trovano applicazione le sanzioni disciplinari riguardanti i dirigenti scolastici. 14 Sono fatte salve le disposizioni in materia di trattamento economico vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge per i dirigenti tecnici in servizio. 15 Con successivo regolamento sono emanate le norme sulla disciplina del regolamento, i suoi contenuti specifici della prova orale, sulla individuazione dei titoli valutabili, culturali, di servizio, professionali e pubblicazioni e, inoltre, sulla formazione e tirocinio. VI ISTITUZIONE E RIORDINO DEGLI ORGANI COLLEGIALI DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE 14 (Organi collegiali delle istituzioni scolastiche) 1 Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 4, comma 1, lettera c) , concernente l'istituzione e il riordino degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche, che realizzano la partecipazione attiva dei suoi membri al perseguimento delle finalità del servizio nazionale di istruzione, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a in ogni istituzione scolastica sono previsti i seguenti organi collegiali: collegio dei docenti; consigli di classe, di interclasse e di intersezione; consiglio di valutazione; consiglio di gestione, presieduti dal dirigente scolastico, e consiglio dei discenti, con potere consultivo, di cui all'articolo 5, comma 1, lettera e) ; b il collegio dei docenti ha la responsabilità della rilevazione della domanda, soggettiva e oggettiva, di formazione; della progettazione formativa, attraverso l'elaborazione del piano dell'offerta formativa; dell'organizzazione dell'attività didattica diretta al conseguimento degli standard di qualità e di quantità della prestazione alla quale hanno diritto i discenti, con riferimento ai vari ordini e gradi di scuola e definiti dall'ente erogatore della prestazione; dell'adozione degli orientamenti in materia di valutazione dei discenti, di cui alla lettera e) . Il collegio dei docenti, in attuazione del principio della flessibilità organizzativa, può operare anche per commissioni e dipartimenti. Il collegio dei docenti svolge, altresì, le ulteriori competenze, di cui all'articolo 7 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, in quanto compatibili con le funzioni ad esso attribuite ai sensi della presente legge; c i consigli di classe, di interclasse e di intersezione curano il coordinamento dell'attività didattica, in relazione all'attuazione del piano dell'offerta formativa e agli standard di qualità e di quantità da conseguire. La valutazione periodica e finale dei discenti spetta, in sede collegiale, esclusivamente ai docenti; d il consiglio di valutazione è composto dal dirigente scolastico, da due docenti con contratto a tempo indeterminato, designati dal collegio dei docenti, e da due genitori nella scuola unitaria di base e, nelle scuole del secondo ciclo, dal dirigente scolastico, da due docenti e da due discenti designati dal consiglio dei discenti. Il consiglio di valutazione, nel rispetto della libertà di insegnamento e dell'autonomia professionale dei docenti, esprime pareri in ordine ai criteri generali e alle modalità di valutazione dei discenti in coerenza col piano dell'offerta formativa e con gli standard di qualità e di quantità da conseguire; il collegio dei docenti adotta gli orientamenti in materia; e ciascuna istituzione scolastica costituisce un nucleo per l'autovalutazione dell'efficacia, dell'efficienza e della qualità della prestazione didattica erogata, presieduto dal dirigente scolastico, ai cui rilievi va data massima pubblicità. Esso è composto, nella scuola unitaria di base, dal dirigente scolastico, da due docenti, da due genitori e dal direttore dei servizi generali e amministrativi. Nelle scuole del secondo ciclo il nucleo per l’autovalutazione è composto dal dirigente scolastico, da due docenti, da due studenti designati dal consiglio dei discenti al proprio interno, e dal direttore dei servizi generali e amministrativi; f il consiglio di gestione, nel rispetto delle competenze del collegio dei docenti, dei consigli di classe, di interclasse e di intersezione, nel quadro delle finalità del servizio nazionale di istruzione, delibera il programma annuale previsto dall'articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Ministro della istruzione pubblica, 1º febbraio 2001, n. 44; approva il conto consuntivo previsto dall'articolo 18, comma 5, del medesimo regolamento di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione n. 44 del 2001: adotta il piano dell'offerta formativa previsto dall'articolo 3 del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 1999 ; formula pareri in ordine alle linee di gestione dell'istituzione scolastica, con riferimento alle finalità del servizio nazionale di istruzione; delibera il regolamento di istituto, sentito il collegio dei docenti, nonché svolge le ulteriori competenze non incompatibili con le presenti disposizioni, già di pertinenza del consiglio di istituto; g il consiglio di gestione dura in carica tre anni, è presieduto dal dirigente scolastico ed è composto da cinque membri nella scuola unitaria di base: il dirigente scolastico, il direttore dei servizi generali e amministrativi con diritto di voto nelle materie di competenza, due membri eletti dalla componente docenti e uno dalla componente genitori; h nelle istituzioni scolastiche del secondo ciclo di istruzione fanno parte del consiglio di gestione: il dirigente scolastico che lo presiede, il direttore dei servizi generali e amministrativi con diritto di voto nelle materie di competenza, due genitori, due docenti e uno studente, di età non inferiore ai sedici anni, di cui all'articolo 5, comma 1, lettera e) . Nelle delibere che, comunque, comportano impegni di spesa, lo studente non ha diritto di voto. VII ISTITUZIONE DELLA VICEDIRIGENZA SCOLASTICA E INDIVIDUAZIONE DI ULTERIORI FIGURE PROFESSIONALI DEL PERSONALE DOCENTE IN ATTUAZIONE DELL'ARTICOLO 21, COMMA 16, DELLA LEGGE 15 MARZO 1997, N. 59. 15 (Vicedirigenza scolastica) 1 È istituita la qualifica di vicedirigente scolastico nel rispetto e in coerenza con quanto stabilito nel comma 16 dell'articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59. 2 I vicedirigenti scolastici sono inquadrati in ruoli provinciali. 3 Ai vicedirigenti scolastici si applicano le norme di stato giuridico del personale docente, con i necessari adattamenti, avuto riguardo alla specificità della qualifica.