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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 116 Presidenza del vice presidente LA RUSSA, indi del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente LA RUSSA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 12,02). Si dia lettura del processo verbale. PISANI Giuseppe, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Colleghi, poiché non è ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio sugli emendamenti al decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 15 con il question time ; alle ore 17, proseguirà la discussione del decreto-legge, come stabilito nella seduta di ieri. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Senatore Marcucci, in realtà ho già sospeso la seduta, ma, se vuole intervenire sull'ordine dei lavori, ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, la ringrazio per il suo atteggiamento magnanimo. Le cose stanno andando molto diversamente rispetto al calendario dei lavori: poco fa ero in Commissione bilancio, dov'è arrivato un nuovo emendamento e, quindi, occorre il tempo per subemendare; ma in realtà, la questione più rilevante è che il Presidente della Commissione bilancio ha comunicato che non c'è ancora traccia di alcuna relazione tecnica su tutti i recenti emendamenti del Governo e dei relatori, e dunque è assolutamente improbabile che la Commissione possa completare i lavori entro le ore 17. Signor Presidente, sono obbligato a chiederle di prendere in seria considerazione l'ipotesi di una convocazione della Conferenza dei Capigruppo da parte della Presidenza, perché l'organizzazione dei lavori, così come definita in quella precedente, mi sembra oggettivamente irrealizzabile. Chiedo quindi, con approccio costruttivo, di convocare una Conferenza dei Capigruppo per verificarne l'andamento. PRESIDENTE . La ringrazio, senatore Marcucci. La sua richiesta mi sembra assolutamente corretta, dunque non potrò fare altro che riferirla immediatamente al Presidente, senatrice Alberti Casellati. MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, mi associo alla richiesta: non è possibile una simile gestione dei lavori, anche perché non è la prima volta che accade, anzi, direi che sarebbe un'eccezione se si procedesse normalmente, secondo il decoro che dovrebbe caratterizzare i lavori parlamentari. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . La ringrazio, senatore Malan. Fermo restando che riferirò al Presidente del Senato quanto avete appena esposto, vi informo che la seduta per la discussione del decreto-legge al nostro esame riprenderà alle ore 17, senza dimenticare che alle ore 15 si terrà in ogni caso il question time . Sospendo pertanto la seduta fino alle ore 15. (La seduta, sospesa alle ore 12,08, è ripresa alle ore 15,02) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ), ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento, alle quali risponderanno il Ministro dell'interno, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e del turismo e il Ministro della difesa. Invito gli oratori ad un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso. La senatrice Unterberger ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00865 sulle disposizioni del Ministero dell'interno applicative del divieto di circolazione con veicoli immatricolati all'estero per i residenti in Italia, per tre minuti. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, onorevole Ministro, il decreto sicurezza ha introdotto una novella dell'articolo 93, comma 1- bis , del codice della strada, che, salvo limitate eccezioni, prevede il divieto di circolazione per i veicoli immatricolati all'estero e in disponibilità di soggetti che abbiano stabilito la propria residenza in Italia da più di sessanta giorni, con conseguenti pesanti sanzioni in caso di violazioni. La circolare n. 245 del 2019 del Ministero dell'interno, attuativa della suddetta norma, ha inspiegabilmente previsto per i cittadini europei che si possa tener conto anche della cosiddetta residenza normale. La definizione di «residenza normale», introdotta nel nostro ordinamento dall'articolo 118- bis del codice della strada, è mutuata in realtà dal diritto europeo e, in particolare, dall'articolo 12 della direttiva europea n. 126 del 2006 sul rilascio delle patenti di guida allo scopo di facilitarne l'acquisto. Si tratta di una norma, per così dire, speciale, che nulla ha a che fare con la residenza anagrafica. Ad oggi, a causa della circolare del Ministero dell'interno e di tale utilizzo della definizione di residenza normale, le autorità competenti sanzionano i lavoratori stranieri, i cosiddetti stagionali - quelli, ad esempio, del settore alberghiero con contratti di lavoro in Italia di durata superiore a sessanta giorni - che, non essendo residenti in Italia, non dovrebbero essere ricompresi nel divieto e, quindi, nemmeno sanzionati. Per forza di cose, il divieto interessa in particolare le Regioni situate nelle zone di confine, tra cui il Südtirol, dove il rischio di incorrere in sanzioni è più diffuso e gli effetti negativi connessi all'applicazione della norma in maniera distorta sono maggiormente avvertiti dai cittadini e dai lavoratori, specialmente transfrontalieri. In occasione di un incontro informale con i tecnici del suo Ministero, avevamo ricevuto rassicurazioni in merito a una modifica della suddetta circolare, ma ancora nulla è stato fatto.