[resaula]

Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.92, presentato dal senatore Iannone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.94, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.94, presentato dalla senatrice De Petris e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.95, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.95, presentato dal senatore Iannone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.96, presentato dal senatore Iannone, identico all'emendamento 1.97, presentato dal senatore Giro e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.100 (testo 3), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Risulta pertanto precluso l'emendamento 1.101. Passiamo all'emendamento 1.99, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. RAMPI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RAMPI (PD) . Signor Presidente, mi rammarico. Siamo riusciti in minima parte a fare un lavoro positivo su diversi emendamenti: due sono stati recepiti completamente e due sono stati assorbiti. Qualche cosa abbiamo costruito insieme. L'emendamento in esame - come sa la relatrice, di cui ribadisco l'assoluta cortesia e l'impegno nel tentativo di lavorare insieme - sicuramente non era semplice da recepire, perché introduceva un'innovazione molto forte. Tuttavia, essendo stato depositato oltre due settimane fa e non certo all'ultimo minuto, senza bisogno di chiedere quel supplemento di lavoro alla Commissione bilancio di cui abbiamo appena avuto pratica, in quel lasso di tempo si poteva probabilmente provare a fare un lavoro di approfondimento e intuire che questa poteva essere oggettivamente una grande occasione. Che cosa abbiamo tentato di costruire? Lo dico all'Assemblea, perché rimanga agli atti dei nostri lavori e perché penso che davvero - lo dico con grandissima dolcezza al Governo e alla relatrice - possiate iniziare a lavorarci da oggi, così per il decreto sullo spettacolo dal vivo ci arriviamo con tutte le riformulazioni necessarie. Si tratta di fare in modo che i lavoratori dello spettacolo possano essere assunti a tempo indeterminato e, se poi hanno dei periodi non lavorati, come è tipico e normale in questo tipo di professioni, possano avere una copertura per quei periodi. Oggi, se un lavoratore è assunto a tempo indeterminato non ha la copertura per il periodi non lavorati, pur previsti dalla legge; invece, se è assunto a tempo determinato, quando viene lasciato a casa ha delle coperture come gli altri lavoratori. È ovvio, quindi, che il lavoratore sceglierà di essere assunto a tempo determinato e di rimanere precario, per avere le coperture nei periodi non lavorati, rispetto a essere assunto a tempo indeterminato e rimanere al lavoro, perché altrimenti avrebbe periodi di scopertura. Noi abbiamo provato a costruire un meccanismo che preveda di coprire i periodi non lavorati, perché la discontinuità lavorativa è normale in questo settore. Ma ciò non significa che una persona, soprattutto quella che lavora nell'apparato tecnico, nella parte organizzativa di tale settore, non possa essere assunta comunque a tempo indeterminato; anzi, noi dobbiamo favorire che così avvenga. I contratti a tempo indeterminato costano di meno e ciò è un incentivo per assumere; se c'è anche la copertura dei periodi non lavorati andiamo a compimento. Purtroppo non è stato possibile arrivare pronti a questo. Ho capito che non c'è neanche la possibilità di trasformare l'emendamento in ordine del giorno e me ne rammarico. Vi chiedo veramente un supplemento di attività in vista del prossimo decreto-legge in materia di spettacolo. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.99, presentato dal senatore Rampi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G1.100. TOFFANIN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOFFANIN (FI-BP) . Signor Presidente, l'ordine del giorno G1.100 riprende l'emendamento da noi presentato che propone una deroga al decreto dignità anche per altri settori e non soltanto per il comparto lirico-sinfonico. Credo sia un'opportunità per offrire veramente maggiori tutele ai lavoratori che spesso lavorano in nero proprio perché non possono avere contratti a tempo determinato. Ricordo che anche il decreto dignità ha posto in essere una discrepanza ancora maggiore tra il lavoro privato e quello pubblico, dove ancora il 10 per cento dei lavoratori ha contratti a termine. L'emendamento in questo senso non è stato approvato. Riteniamo quindi che l'ordine del giorno debba essere considerato, perché abbiamo bisogno di dare veramente degli incentivi alle imprese e delle opportunità ai lavoratori, altrimenti in questo modo l'Italia rimane indietro, come attestano dati e statistiche recenti. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.100, presentato dalla senatrice Toffanin e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.0.1 (testo corretto), su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.1 (testo corretto), presentato dal senatore Rampi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 1.0.2 è improponibile. Passiamo all'emendamento 1.0.3, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.3, presentato dalla senatrice Testor e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 1.0.4 e 1.0.5 sono improponibili. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. RUSSO, relatrice .