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In particolare, con riferimento al Ministero dell'interno, l'articolo 32 dispone la riduzione di 29 posti di livello dirigenziale generale, al fine di garantire gli obiettivi complessivi di economicità e di revisione della spesa previsti dalla legislazione vigente. L'articolo 33 contiene un'autorizzazione di spesa per il pagamento, a partire dal 2018, dei compensi per prestazioni di lavoro straordinario svolte dagli appartenenti alle Forze di Polizia, anche in deroga al limite dell'ammontare delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale delle amministrazioni pubbliche fissato dal decreto legislativo n. 75 del 2017. L'articolo 34 incrementa di 5,9 milioni di euro per l'anno 2019 e di 5 milioni a decorrere dal 2020 gli stanziamenti per la retribuzione del personale volontario dei Vigili del fuoco. L'articolo 35 istituisce un Fondo in cui confluiscono le autorizzazioni di spesa, già previste e non utilizzate, per il riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, cui si aggiunge uno stanziamento pari a 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2018. Gli articoli da 36 a 38 riguardano l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Nello specifico, l'articolo 36 reca disposizioni volte alla razionalizzazione delle procedure di gestione e destinazione dei beni confiscati, introducendo anche la possibilità di vendita sul mercato di tali beni, mentre l'articolo 37 interviene in materia di organizzazione e di organico dell'Agenzia, prevedendo l'istituzione di non più di quattro sedi secondarie. L'articolo 38 reca norme di deroga alle regole sul contenimento della spesa degli enti pubblici e disposizioni abrogative. Il Titolo IV, con gli articoli 39 e 40, contiene le disposizioni finali concernenti la copertura finanziaria del provvedimento e la sua entrata in vigore. In conclusione, ricorda che, nell'ambito dell'Ufficio di Presidenza, è stato fissato alle ore 18 di domani, mercoledì 10 ottobre, il termine entro cui segnalare i nomi di eventuali soggetti da audire. È stato altresì fissato il termine per la presentazione degli emendamenti alle ore 13 di venerdì 19 ottobre. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Proposta di nomina del Presidente della Fondazione Ordine Mauriziano (n. 7) Doc n. 7 Proposta di nomina del Presidente della Fondazione Ordine Mauriziano (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta. Esame. Parere favorevole) Il PRESIDENTE , relatore, informa che il Consiglio dei ministri ha deliberato la proposta di nomina a presidente della Fondazione Ordine Mauriziano dell'avvocato Chiara Caucino; in proposito, propone di esprimere un parere favorevole. Si procede quindi alla votazione, a scrutinio segreto, sulla proposta di parere avanzata dal relatore, cui partecipano i senatori AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), BORGHESI ( L-SP-PSd'Az ), BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ), CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ), COLLINA ( PD ), CORBETTA ( M5S ), DE PETRIS ( Misto-LeU ), FAZZONE ( FI-BP ), GARRUTI ( M5S ), GRASSI ( M5S ), LA RUSSA ( FdI ), MANTOVANI ( M5S ), MORRA ( M5S ), PAGANO ( FI-BP ), PARRINI ( PD ), PERILLI ( M5S ), PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ), ROMANO ( M5S ), SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ), VITALI ( FI-BP ) e VONO ( M5S ). La proposta di parere favorevole è approvata con 12 voti favorevoli, 1 voto contrario e 8 astensioni. IN SEDE CONSULTIVA (Doc. LVII, n. 1-bis) Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2018) Doc Doc. LVII, n. 1-bis Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018 - Allegati I, II, III e IV - Annesso (Parere alla 5 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore GARRUTI ( M5S ) illustra, per le parti di competenza, il documento in titolo, nonché i relativi allegati e annesso, che rappresenta il primo documento di programmazione economica del Governo in carica, in quanto - al momento della presentazione del Documento di economia e finanza 2018 - non era ancora intervenuta la costituzione del nuovo Governo nella attuale legislatura. Precisa, infatti, che il DEF 2018, in quanto presentato dal Governo Gentiloni, allora in carica per gli affari correnti, non recava il nuovo quadro programmatico, ma si limitava all'aggiornamento delle previsioni macroeconomiche per l'Italia e al conseguente quadro di finanza pubblica tendenziale, tenendo conto della legge di bilancio 2018 e rinviando alle valutazioni del successivo Esecutivo l'eventuale elaborazione di un quadro programmatico. La Nota rileva come la ripresa dell'economia italiana sia continuata nella prima metà del 2018, ma a un ritmo inferiore alle attese. Il tasso di crescita annualizzato del PIL, che nel 2017 era stato in media pari all'1,6 per cento, è infatti sceso allo 0,9 per cento. Anche alla luce dei più recenti indicatori congiunturali, che prefigurano un modesto ritmo di espansione nei mesi finali dell'anno, la previsione di crescita del PIL per il 2018 scende dall'1,5 all'1,2 per cento. Con riferimento allo scenario tendenziale 2019-2021, la Nota evidenzia che la crescita del PIL prevista per il 2019 scende dall'1,4 per cento allo 0,9 per cento; quella del 2020 diminuisce dall'1,3 per cento all'1,1 per cento e infine quella per il 2021 viene ridotta più marginalmente, dall'1,2 per cento all'1,1 per cento. Per quanto riguarda il rapporto debito/PIL, la nuova previsione tendenziale continua a indicare una riduzione nel prossimo triennio, ma di entità inferiore a quanto riportato nel DEF. Partendo da 131,2 per cento nel 2017, il rapporto scenderebbe a 124,6 per cento nel 2021, contro il 122 per cento nella stima del DEF. Passando a delineare il quadro macroeconomico programmatico, la Nota sottolinea come questo includa gli effetti sull'economia delle misure che il Governo intende presentare al Parlamento con il disegno di legge di bilancio 2019. In tale scenario programmatico, il PIL è previsto in crescita dell'1,5 per cento nel 2019, dell'1,6 per cento nel 2020 e dell'1,4 per cento nel 2021. In primo luogo, gli aumenti delle imposte indirette previste dalle clausole di salvaguardia verranno completamente sterilizzati nel 2019 e parzialmente nel 2020 e 2021. La Nota evidenzia che saranno introdotte misure volte alla riduzione della povertà e al sostegno dell'occupazione giovanile, quali il reddito di cittadinanza, la riforma e il potenziamento dei centri per l'impiego, nonché l'introduzione di nuove modalità di pensionamento anticipato.