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«articolo 99, secondo comma,» sono inserite le seguenti: «nonché per i reati di cui agli articoli 314, 317, 318, 319, 319- ter , 319- quater, 320, 321, 322 e 322- bis ,»; d) all’articolo 317 le parole: «che, abusando» sono sostituite dalle seguenti: «o l’incaricato di pubblico servizio che, abusando»; e) all’articolo 319 le parole: «otto anni» sono sostituite dalle seguenti: «dieci anni»; f) all’articolo 319- quater: 1) al primo comma le parole: «tre a otto» sono sostituite dalle seguenti: «quattro a dieci»; 2) il secondo comma è abrogato; g) dopo l’articolo 322- ter è inserito il seguente: «Art. 322- quater. - (Riparazione pecuniaria). -- Con la sentenza di condanna ovvero con la sentenza di applicazione della pena ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati previsti dagli articoli 314, 317, 318, 319, 319- ter , 319- quater e 322- bis è sempre ordinato il pagamento di una somma pari all’ammontare di quanto indebitamente ricevuto dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di un pubblico servizio a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell’amministrazione cui il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio appartiene, ovvero, nel caso di cui all’articolo 319- ter , in favore dell’amministrazione della giustizia, restando impregiudicato il diritto al risarcimento del danno.»; h) all’articolo 323, primo comma, la parola: «quattro» è sostituita dalla seguente: «cinque»; i) all’articolo 323- bis : 1) è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Per i delitti previsti dagli articoli 318, 319, 319- ter , 319- quater , 320, 321, 322 e 322- bis , per chi si sia efficacemente adoperato per evitare che l’attività delittuosa fosse portata a conseguenze ulteriori, per assicurare le prove dei reati e per l’individuazione degli altri responsabili ovvero per il sequestro delle somme o altre utilità trasferite, la pena è diminuita da un terzo alla metà.»; 2) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Circostanze aggravanti»; l) all’articolo 346- bis, primo comma, la parola: «tre» è sostituita dalla seguente: «cinque». Art. 2. (Modifica dell’articolo 2635 del codice civile, in materia di corruzione tra privati) 1. All’articolo 2635 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo comma è sostituito dal seguente: «Salvo che il fatto costituisca più grave reato, gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori nonché coloro che sono sottoposti alla direzione o vigilanza di uno dei predetti soggetti, che, a seguito della dazione o della promessa di denaro o altra utilità, per sé o per altri, compiono od omettono atti, in violazione dei loro doveri, sono puniti con la reclusione da sei mesi a tre anni.»; b) il secondo ed il quinto comma sono abrogati. Art. 3. (Modifica dell’articolo 416- ter del codice penale, in materia di scambio elettorale politico-mafioso) 1. L’articolo 416- ter del codice penale è sostituito dal seguente: «Art. 416- ter . - (Scambio elettorale politico-mafioso) . -- La pena stabilita dal primo comma dell’articolo 416- bis si applica anche a chi ottiene, o si adopera per far ottenere la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416- bis in cambio della promessa o dell’erogazione di denaro o di qualunque altra utilità, ovvero in cambio della disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze dell’associazione mafiosa di cui all’articolo 416- bis o di suoi associati». Capo II DISPOSIZIONI PENALI IN MATERIA DI SOCIETÀ E CONSORZI Art. 4. (Modifiche all’articolo 2621 del codice civile) 1. All’articolo 2621 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo comma è sostituito dal seguente: «Fuori dai casi previsti dall’articolo 2622, gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori, i quali, al fine di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali, dirette ai soci o al pubblico, espongono informazioni false ovvero omettono informazioni la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale essa appartiene, in modo concretamente idoneo a indurre in inganno i destinatari sulla predetta situazione, sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni»; b) i commi terzo, quarto e quinto sono abrogati. Art. 5. (Modifiche all’articolo 2622 del codice civile) 1. All’articolo 2622 del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo comma è sostituito dal seguente: «Gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori di società con azioni quotate in mercati regolamentati o che emettono o garantiscono strumenti finanziari negoziati in mercati regolamentati ovvero diffusi tra il pubblico in misura rilevante, i quali, al fine di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali dirette ai soci o al pubblico, espongono informazioni false ovvero omettono informazioni la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale essa appartiene, in modo concretamente idoneo ad indurre in inganno i destinatari sulla predetta situazione, sono puniti con la reclusione da due a sei anni.»; b) al sesto comma, le parole: «per i fatti previsti dal primo e terzo comma» sono soppresse; c) i commi secondo, terzo, quarto, quinto, settimo, ottavo e nono sono abrogati; d) la rubrica è sostituita dalla seguente: «False comunicazioni nelle società quotate e nelle società che emettono o garantiscono strumenti finanziari». Art. 6. (Introduzione dell’articolo 2622- bis del codice civile) 1. Dopo l’articolo 2622 del codice civile è inserito il seguente: «Art. 2622- bis. - (Circostanza aggravante) . -- Se i fatti di cui agli articoli 2621 e 2622 cagionano un grave danno ai soci, ai creditori, ai risparmiatori o alla società, la pena è aumentata fino alla metà». Art. 7. (Modifiche all’articolo 27 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39) 1. All’articolo 27 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1.