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Si aggiunga che la scuola è da intendere quale polo di aggregazione per la comunità sociale presente nel quartiere di riferimento, ed è allo stesso tempo un luogo di utilità sociale al servizio della comunità, in grado di favorire l'integrazione dei gruppi più deboli e la promozione dell'economia sociale. Tali finalità possono essere raggiunte, inoltre, attraverso l'importante contributo dei gruppi già attivi nel territorio, come enti pubblici, soggetti del Terzo settore e privati. Il presente disegno di legge intende contrastare i fenomeni descritti, con particolare riferimento a ogni forma di esclusione e dispersione scolastiche, degrado e criminalità minorile, nonché sostenere l'integrazione e l'inclusione degli alunni e degli studenti. Per il raggiungimento di tali finalità, all'articolo 1 si dispone che, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge, sia istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali un tavolo di lavoro permanente, composto da rappresentanti dello stesso Ministero, del Ministero dell'istruzione e del Ministero della cultura nonché da rappresentanti degli enti del Terzo settore direttamente coinvolti nei percorsi educativi e culturali e dell'Associazione nazionale dei comuni italiani, per la sottoscrizione di patti educativi di comunità, volti a potenziare le attività dei presìdi culturali ed educativi presenti nei territori, ai sensi di quanto disposto dal documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le istituzioni del sistema nazionale di istruzione per l'anno scolastico 2020/2021, di cui al decreto del Ministro dell'istruzione 26 giugno 2020, n. 39. Al comma 2 si prevede che, tenuto conto delle condizioni territoriali e delle risorse disponibili e in conformità a quanto disposto dal tavolo di lavoro permanente, presso gli enti locali siano istituiti tavoli regionali per la sottoscrizione di patti educativi di comunità nei rispettivi ambiti territoriali. All'articolo 2 si prevede che presso gli enti locali che hanno istituito i tavoli regionali siano istituite équipe territoriali composte da ricercatori, assistenti sociali, operatori di comunità per minori, sociologi, psicologi, pedagogisti, educatori, rappresentanti del Terzo settore, nonché da docenti delle équipe scolastiche, selezionati mediante un'apposita procedura per titoli e colloquio. Si dispone, inoltre, che per ciascun ambito territoriale provinciale, ovvero a livello delle città metropolitane, in conformità ai patti educativi di comunità sottoscritti e agli obiettivi generali del processo formativo di ciascun ciclo scolastico, siano istituite équipe scolastiche formate da personale docente esperto nei temi dell'esclusione e della dispersione scolastiche, del degrado, della criminalità minorile nonché dell'integrazione e dell'inclusione degli alunni e degli studenti. Le équipe scolastiche sono nominate dagli uffici scolastici regionali e sono coordinate da un dirigente scolastico. Con decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sono definite le modalità di funzionamento dell' équipe scolastica, la sua composizione, le modalità per la selezione nazionale dei componenti - scelti tra il personale scolastico che ha collaborato con l'Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa in progetti innovativi particolarmente rilevanti a livello nazionale -, gli ulteriori compiti attribuiti, le forme di monitoraggio del suo funzionamento, la sede, la durata, nonché l'assegnazione di ulteriori funzioni per il supporto al contrasto della dispersione scolastica. Al comma 3 si precisa che i componenti dell' équipe scolastica non sono esonerati dalle attività didattiche e che ai predetti componenti spetta un compenso per le funzioni svolte, avente natura accessoria, da definire con un'apposita sessione contrattuale nazionale nel limite complessivo di spesa di 0,67 milioni di euro per l'anno 2022 e di 2 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2023. Al fine di attuare un efficace contrasto della dispersione scolastica, causa significativa del degrado, della cultura dell'illegalità, della marginalità sociale e della criminalità minorile, l'articolo 3 prevede che il tavolo di lavoro permanente di cui all'articolo 1, comma 1, effettui un monitoraggio costante della frequenza scolastica degli alunni e degli studenti, utilizzando i relativi dati del Ministero dell'istruzione nonché i dati forniti dal Ministero della giustizia relativi al numero di minori coinvolti in attività illegali, suddivisi per provincia. Lo stesso articolo 3 prevede, inoltre, che le istituzioni scolastiche collaborino con i servizi sociali del territorio per l'attuazione di progetti, previsti nei patti educativi di comunità, finalizzati alla riduzione dei fattori di rischio di devianza minorile legati alle condizioni economiche e sociali delle famiglie di origine, all'integrazione e all'inclusione degli alunni e degli studenti nonché alla lotta alla dispersione scolastica, attraverso la progettazione e l'adozione di percorsi di educazione attiva e di modelli educativi innovativi destinati agli alunni, agli studenti e alle loro famiglie. L'articolo 4 prevede che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, entro il 30 marzo di ogni anno, presenti una relazione alle Camere sulle iniziative previste dai patti educativi di comunità, sul monitoraggio di cui all'articolo 3 e sulle politiche nazionali per contrastare la dispersione scolastica, il degrado, la violenza e i fenomeni di criminalità minorile. I dati contenuti nella relazione sono utilizzati per effettuare ricerche di natura qualitativa e quantitativa sui comportamenti criminali dei minori e sulla dispersione scolastica, nonché per migliorare l'efficacia delle politiche nazionali e per valutare e, se necessario, modificare le iniziative adottate a seguito della sottoscrizione dei patti educativi di comunità. L'articolo 5 reca le disposizioni per la copertura finanziaria della legge.. 1 (Patti educativi di comunità) 1 Al fine di contrastare ogni forma di esclusione e dispersione scolastiche, di degrado e di criminalità minorile nonché di promuovere l'integrazione e l'inclusione degli alunni e degli studenti, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituito, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un tavolo di lavoro permanente, composto da rappresentanti dello stesso Ministero, del Ministero dell'istruzione e del Ministero della cultura nonché da rappresentanti degli enti del Terzo settore direttamente coinvolti nei percorsi educativi e culturali e dell'Associazione nazionale dei comuni italiani. Il tavolo di lavoro permanente promuove la sottoscrizione di patti educativi di comunità, volti a potenziare le attività dei presìdi culturali ed educativi presenti nei territori, ai sensi di quanto disposto dal documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le istituzioni del sistema nazionale di istruzione, di cui al decreto del Ministro dell'istruzione 26 giugno 2020, n. 39.