[ddlpres]

1 ampliamento degli spazi rimessi alla contrattazione collettiva in materia di gestione della flessibilità dei contratti di lavoro e dei rapporti di lavoro e conferendo alla stessa maggiore autonomia ai fini della disciplina dei contratti a tempo determinato; 2 ampliamento dei casi in cui è consentito il ricorso al contratto di prestazione occasionale e ai contratti di lavoro, di cui all'articolo 29, comma 2, lettera b) , del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81; 3 riduzione del cuneo fiscale attraverso la detassazione dei premi di risultato e la deducibilità dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) del lavoro stagionale; p prevedere la realizzazione di un sistema informativo che consenta una più agevole consultazione e conoscenza della programmazione turistica di ciascuna regione, dei bandi europei, nazionali e regionali destinati al settore turistico, delle normative regionali inerenti all'offerta turistica del rispettivo territorio, delle strutture ricettive e dell'offerta turistica disponibile nei siti riconosciuti Patrimonio mondiale dell'umanità da parte dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO); q favorire lo sviluppo equilibrato del commercio elettronico, al fine di tutelare i consumatori e le piccole e medie imprese attraverso: 1 la promozione della competizione tra le piattaforme, al fine di contrastare la creazione di monopoli e di posizioni dominanti; 2 la garanzia agli alberghi del diritto di determinare autonomamente le proprie politiche commerciali e di impedire ad altri l'utilizzo improprio del proprio marchio, cosiddetto « brandjacking »; 3 l'impedimento alle comunicazioni diffuse in rete in modo anonimo di cagionare ad altri un danno ingiusto e la previsione che le strutture ricettive possano esercitare un diritto di replica effettivo ed immediato su tutti i canali internet ; 4 la previsione di strumenti per combattere l'elusione fiscale volti a far sì che le piattaforme paghino le tasse nei Paesi in cui si svolge effettivamente l'attività; r sviluppare il modello di turismo accessibile, inteso come sistema integrato di offerta turistica in grado di rispondere alle esigenze specifiche delle persone meritevoli di maggiore tutela, fra cui quelle delle persone con disabilità, delle famiglie numerose, degli anziani e dei giovani, attraverso progetti e programmi che agevolino l'accesso all'esperienza turistica indipendentemente dalle condizioni personali, sociali ed economiche; s promuovere, compatibilmente con le risorse disponibili a legislazione vigente, iniziative di formazione specifica nei settori turistici, anche in quelli emergenti, legata allo svolgimento di percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento; t promuovere progetti di trasporto intermodale per la mobilità dolce a fini turistici, con particolare riferimento alle ciclovie turistiche, ai cammini, ai servizi ferroviari turistici e alle ciclostazioni; u prevedere l'istituzione, presso una università pubblica, di una Scuola nazionale di alta formazione turistica finalizzata alla formazione di figure professionali dotate di una preparazione gestionale e manageriale di livello internazionale nel settore turistico e dei servizi del turismo e nel settore della ristorazione, nonché di una adeguata conoscenza dei prodotti alimentari e vinicoli della tradizione e della cultura italiane; v definire criteri di accesso al credito che siano semplici ed efficaci anche attraverso la garanzia da parte dello Stato degli interessi e dei costi accessori per l'istruttoria della pratica; z promuovere, con idonei provvedimenti di incentivazione e di sostegno, la qualificazione degli stabilimenti termali e quella delle strutture ricettive che insistono nei territori termali, nonché la valorizzazione delle risorse naturali e storico-artistiche dei territori termali; aa valorizzare l'Agenzia nazionale del turismo (ENIT) attraverso l'attribuzione di un ruolo di coordinamento finalizzato al potenziamento della promozione dell'immagine dell'Italia all'estero e all'interno del territorio; bb valorizzare l'aviazione privata in funzione turistica con l'obiettivo di rilanciare gli spostamenti sul territorio nazionale ed attrarre investimenti esteri; cc recuperare i siti militari ai fini turistici anche attraverso attività di project financing ; dd sviluppare sistemi integrati in cui le eccellenze italiane della moda, del design , dell'agroalimentare siano al centro dell'offerta turistica del nostro Paese ed in grado di sviluppare un flusso turistico che non sia soltanto di massa ma anche di qualità. 3 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro del turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro per la pubblica amministrazione e con gli altri Ministri competenti, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Sugli schemi dei decreti legislativi è acquisito il parere del Consiglio di Stato, che è reso nel termine di quarantacinque giorni dalla data di trasmissione di ciascuno schema, decorso il quale il Governo può comunque procedere. Gli schemi sono successivamente trasmessi alle Camere per l'espressione dei pareri della Commissione parlamentare per la semplificazione e delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano nel termine di quarantacinque giorni dalla data della trasmissione, decorso il quale i decreti legislativi possono essere comunque adottati. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le proprie osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e di motivazione. Il parere definitivo delle Commissioni parlamentari competenti per materia è espresso entro il termine di dieci giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti legislativi possono comunque essere adottati. 4 Entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo può adottare uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive, nel rispetto della procedura e dei princìpi e criteri direttivi di cui al presente articolo. 2 (Clausola di salvaguardia per le autonomie speciali) 1 Le disposizioni della presente legge e dei decreti legislativi adottati ai sensi dell'articolo 1 sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e con le relative norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Dall'attuazione della delega di cui all'articolo 1, ad esclusione di quanto previsto dalla lettera u) del comma 2, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, i medesimi decreti legislativi sono emanati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi, compresa la legge di bilancio, che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.