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se il Ministro in indirizzo consideri ancora il plasma iperimmune una valida opportunità per la cura del COVID-19 e, in caso affermativo, quale sia l'effettivo stato dell'arte della sperimentazione e della definizione di protocolli nazionali e soprattutto se potrà garantire la totale gratuità della cura, in tutte le sue fasi, dalla raccolta e preparazione del plasma alla somministrazione ai fini terapeutici e curativi, anche nell'eventuale coinvolgimento della Kedrion; quale sia la strategia internazionale del Governo italiano nell'ambito dell'Organizzazione mondiale della sanità, anche in considerazione dell'incarico recentemente assunto dall'ex premier MarioMonti a capo della commissione per le politiche sanitarie europee dell'OMS. Atto n. 4-04399 LANNUTTI GALLICCHIO PUGLIA FENU VACCARO ANASTASI LEONE ACCOTO PRESUTTO EVANGELISTA CRUCIOLI PESCO BOTTO ANGRISANI LANZI PAVANELLI CROATTI PIRRO MORRA LOMUTI DI NICOLA Ai Ministri della salute e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: prima dell'estate la Sardegna, da regione COVID- free nella prima ondata di coronavirus, si è trasformata in poche settimane nel focolaio estivo più acceso d'Italia; il 7 agosto viene emanato dal Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte il decreto che chiudeva le discoteche, ma che lasciava libere le Regioni di prendere decisioni in autonomia. La sera dell'11 agosto, il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, ha adottato un'ordinanza che le teneva aperte fino al 31 agosto, per poi revocarla subito dopo ferragosto, il 16; il 9 novembre 2020 la trasmissione di RAI3 "Report" ha ricostruito i retroscena dell'ordinanza della Regione Sardegna che ha lasciato aperte le discoteche sull'isola fino al 16 agosto, una scelta che si è presto rivelata scellerata per la salute dei cittadini dell'isola, ma anche dei vacanzieri, che una volta lasciata la Sardegna hanno diffuso il virus nei luoghi di residenza; la trasmissione ha riportato le parole, a giudizio degli interroganti tanto illuminanti quanto discutibili, di Angelo Cocciu, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale: "Mi sono arrivate tante telefonate, gestori che ci chiedevano di tirare qualche giorno in più. Billionaire e Phi Beach avevano per esempio contratti stratosferici con dj importanti". E ancora: "In particolare il Phi beach aveva Sven Vath [ dj tra i più quotati] l'11 o il 12"; in una seduta del Consiglio regionale dell'11 agosto, lo stesso Cocciu aveva cercato di persuadere i consiglieri regionali affinché lasciassero aperti i locali della movida perché "ci sono attività che hanno anche 200 dipendenti e locali che hanno investito molto". In poche parole, per lui "si trattava di lasciare aperte le discoteche solo qualche giorno in più, fino a Ferragosto: lo sapevamo che i contagi stavano salendo, abbiamo rischiato". Nella trasmissione ha spiegato che non era loro intenzione tenerle aperte fino al 31 agosto, "così avremmo ammazzato la Sardegna", ma "solo" uno o due giorni, che però si sono rivelati sufficienti a fare danni irreparabili, e non solo sull'isola; in quegli stessi giorni sulla sede della presidenza della Regione è stato appeso uno striscione con su scritto: "Avete preferito il Billionaire alla nostra salute". Nelle stesse ore il noto virologo Andrea Crisanti ha lanciato l'allarme conscio di quanto sarebbe accaduto e chiesto a gran voce di chiudere le discoteche immediatamente. Invece, la movida è continuata, come pure si è continuato a ballare sulle spiagge, senza pensare al grave rischio contagio e alle terribili conseguenze; nel giro di pochi giorni, da regione COVID- free , la Sardegna si è trasformata nel focolaio estivo più acceso d'Italia. Tra coloro che si sono contagiati sull'isola vi è stato lo stesso Flavio Briatore, proprietario del "Billionaire", che più volte con le sue dichiarazioni sulla stampa aveva sollecitato la politica a mantenere aperte le discoteche, ma c'è anche l'ex premier Silvio Berlusconi, presente sull'isola per le vacanze estive; durante la trasmissione "Report" è intervenuto anche il vicesindaco di Assemini, Gianluca Mandas, il quale ha spiegato che "è stato umiliante e deprimente da sardo constatare quanto il presidente Solinas, la sua giunta e i suoi fedeli consiglieri di maggioranza, abbiano subito e ceduto alle pressioni dei predatori continentali mettendo in secondo piano la salute dei loro conterranei"; considerato, infine, che: a meno 24 ore dalla messa in onda del servizio televisivo, la Procura di Cagliari ha aperto un'inchiesta per epidemia colposa per capire se la Regione guidata da Christian Solinas abbia consentito l'apertura dei locali della Costa Smeralda nonostante fosse a conoscenza dei rischi; già il 2 settembre, la senatrice nuorese Elvira Lucia Evangelista aveva affermato in Senato: "Quest'anno prenditori senza scrupoli hanno anteposto il diritto al divertimento e il profitto al diritto alla salute dei cittadini. Il risultato è stato una ripresa dei contagi e un attacco mediatico alla regione Sardegna, immotivato", si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti riportati e quindi dei contenuti della trasmissione "Report", che ha sapientemente ricostruito i passaggi che hanno portato la Sardegna da regione COVID- free a focolaio di Italia; se ritengano di dover intervenire per individuare le responsabilità di coloro che, con le loro pressioni sottotraccia o con scelte politiche, hanno deciso di ignorare le indicazioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020, tenendo aperti i locali, provocando in questo modo quello che si può definire un vero e proprio disastro. Atto n. 4-04400 CIOFFI MONTEVECCHI VANIN ANGRISANI LANNUTTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, reca "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19"; in particolare, l'articolo 90 prevede che "la quota di cui all'articolo 71-octies, comma 3-bis, dei compensi incassati nell'anno 2019, ai sensi dell'articolo 71-septies della legge 22 aprile 1941, n. 633, per la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi, è destinata al sostegno degli autori, degli artisti interpreti ed esecutori e dei lavoratori autonomi che svolgono attività di riscossione dei diritti d'autore in base ad un contratto di mandato con rappresentanza con gli organismi di gestione collettiva di cui all'articolo 180 della medesima legge", e che, "con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze sono stabiliti i requisiti per l'accesso al beneficio, anche tenendo conto del reddito dei destinatari, nonché le modalità attuative della disposizione";