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ALLEGATO 1. Disposizioni generali. 1.1. Ogni tratto di fune metallica e di catena ed ogni gancio devono essere provvisti di marcatura o, se questa non è possibile, di una piastrina o di un anello solidamente fissato, recanti l'indicazione del costruttore o del suo mandatario stabilito nella Comunità economica europea nonché gli estremi della relativa attestazione (vedi i punti 2.1, 3.1 e 4.1). 1.2. Il costruttore, o il suo mandatario stabilito nella Comunità economica europea, certifica, mediante la relativa attestazione, che ogni tratto di fune metallica e catena ed ogni gancio sono conformi ai requisiti indicati nelle attestazioni (vedi i punti 2.1, 3.1 e 4.1). 2. Disposizioni relative alle funi metalliche. 2.1. Il costruttore, o il suo mandatario stabilito nella Comunità economica europea, deve rilasciare per ogni fune metallica un'attestazione contenente almeno le seguenti indicazioni: 1) nome ed indirizzo del costruttore o del suo mandatario stabilito nella Comunità economica europea; 2) diametro nominale; 3) massa nominale per metro lineare; 4) tipo di avvolgimento (normale, parallelo incrociato) e senso di avvolgimento (destrorso o sinistrorso); 5) preformato o no; 6) costruzione (composizione e tipo della fune, numero dei trefoli, numero dei fili per ogni trefolo, natura e composizione dell'anima, se in acciaio); 7) classe(i) di resistenza dei fili; 8) carico di rottura minimo della fune (carico che deve essere raggiunto nella prova di trazione fino a rottura) se la fune è stata sottoposta ad una prova di trazione fino a rottura, indicare tutti i dati di questa prova; 9) protezione della superficie: se la fune è galvanizzata, indicare il grado di galvanizzazione o la qualità. In caso di applicazione di un altro procedimento di protezione, indicarne i particolari; 10) se i fili non sono in acciaio al carbonio, indicare le specifiche; 11) se la fune è stata fabbricata secondo una norma d'uso nazionale o internazionale, indicare questa norma; 12) se sono state effettuate delle prove sui fili e/o sulla fune, indicare le norme o le specifiche osservate; se sono state effettuate prove non conformi ad una norma o specifica, indicarle in dettaglio; 13) se la costruzione o la composizione della fune richiedono una manutenzione e/o una sorveglianza speciali, dare le relative indicazioni; 14) firma del responsabile conformemente al punto 1); 15) qualifica del firmatario nella società industriale oppure del mandatario riconosciuto dal fabbricante; 16) località e data. 3. Disposizioni relative alle catene a maglie in tondino di acciaio. 3.1. Per ogni catena, il costruttore o il suo mandatario stabilito nella Comunità economica europea devono rilasciare una attestazione contenente almeno le seguenti indicazioni: 1) nome e indirizzo del costruttore, o del suo mandatario stabilito nella Comunità economica europea; 2) caratteristiche della catena non calibrata: lunghezza esterna nominale della maglia, larghezza esterna nominale della maglia, diametro nominale del tondino ed indicazione della tolleranza sul diametro: allegare uno schizzo quotato di almeno due maglie consecutive, indicando le dimensioni; 3) caratteristiche della catena calibrata: lunghezza esterna nominale della maglia, larghezza nominale esterna della maglia, diametro nominale del tondino, passo nominale, nonché indicazione delle tolleranze per tutte queste dimensioni; allegare uno schizzo quotato di almeno due maglie consecutive, indicando le dimensioni; 4) massa nominale per metro lineare; 5) metodo di saldatura delle maglie; 6) valore del carico di prova applicato all'intera catena dopo il trattamento termico; 7) carico minimo di rottura ciella catena (carico che deve essere raggiunto durante la prova a trazione fino a rottura); 8) allungamento totale minimo a rottura espresso in percento: indicazione della lunghezza del campione o del numero di maglie; 9) caratteristiche del materiale della catena (per es.: classe internazionale della catena o, eventualmente, specifica dell'acciaio della catena); 10) tipo di trattamento termico effettuato; 11) se la catena è stata prodotta secondo una norma di uso nazionale o internazionale, indicare questa norma; 12) se sono state effettuate prove sulla catena, indicare le norme o specifiche in esse osservate. Se sono state effettuate prove non conformi ad una norma o specifica, indicarle in dettaglio con i loro risultati; 13) se le proprietà della catena richiedono un trattamento, una manutenzione ed una sorveglianza speciali, dare indicazioni od istruzioni in proposito; 14) firma del responsabile conformemente al punto 1); 15) qualifica del firmatario nella società industriale oppure del mandatario riconosciuto dal fabbricante; 16) località e data. 3.2. Le catene fabbricate in conformità ad una norma d'uso nazionale od internazione devono portare i marchi di qualità conformemente alla norma in questione, apposti in modo da risultare leggibili ed indelebili. I marchi di qualità devono essere apposti su ciascun tratto di catena: occorre almeno un marchio per ciascun metro o per ogni venti maglie (scegliere il minore di questi intervalli). I marchi devono avere le seguenti dimensioni: --------------------------------------------------------------------- Dimensioni minime Diametro nominale del tondino delle cifre (mm) (mm) - - fino ad 8 compreso . . . . . . . . . . . . . . . 2 oltre 8 e fino a 12,5 compreso . . . . . . . . . 3 oltre 12,5 e fino a 26 compreso . . . . . . . . 4,5 oltre 26 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6 4. Disposizioni relative ai ganci. 4.1. Il costruttore, o il suo mandatario stabilito nella Comunità economica europea, deve fornire per ogni partita di ganci o, a richiesta dell'utente per ogni gancio, un'attestazione contenente almeno le seguenti indicazioni: 1) nome e indirizzo del costruttore o del suo mandatario stabilito nella Comunità economica europea; 2) se l'attestazione riguarda un lotto di ganci, indicare il numero dei ganci del lotto; 3) tipo del gancio; 4) caratteristiche dimensionali: allegare uno schizzo quotato del gancio con le dimensioni principali; 5) il carico di prova massimo che può essere applicato al gancio senza dar luogo ad una deformazione permanente dopo aver tolto il carico di prova stesso; la deformazione permanente misurata dall'apertura del gancio non potrà mai superare 0,25%; 6) carico per effetto del quale il gancio si apre o si aprirà in modo da non poter più sostenere il carico; il carico massimo di rottura deve essere indicato in caso di fabbricazione tale per cui il gancio si rompe o si romperà piuttosto che lasciar sfuggire il carico a seguito della sua apertura; 7) caratteristiche del materiale del gancio (ad es.: classe internazionale del gancio o, eventualmente, specifica dell'acciaio del gancio); 8) tipo di trattamento termico effettuato durante la fabbricazione del gancio; 9) se il gancio è stato fabbricato secondo una norma d'uso nazionale o internazionale, indicare questa norma e contrassegnare il gancio conformemente ad essa;