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Il nuovo piano, oltre alle vaccinazioni già previste (contro difterite, tetano, polio, epatite B, Hib, pertosse, pneumococco, morbillo, parotite, rosolia, meningococco C nei nuovi nati, HPV nelle ragazze undicenni e influenza nei soggetti di età ≥ 65 anni) introduce le vaccinazioni anti-meningococco B, anti-rotavirus e antivaricella nei nuovi nati, estende la vaccinazione anti-HPV ai maschi undicenni, introduce la vaccinazione antimeningococcica tetravalente ACWY135 e il richiamo anti-polio con IPV negli adolescenti; prevede le vaccinazioni anti-pneumococco e anti-Zoster nei sessantacinquenni. Come ribadito dallo stesso PNPV, «le vaccinazioni possono, quindi, essere definite come un “intervento collettivo”, riducendo il numero di individui suscettibili all’infezione e la probabilità che la stessa possa esitare in malattia, attraverso il controllo della trasmissione. Il beneficio è, pertanto, diretto, derivante dalla vaccinazione stessa che immunizza totalmente o parzialmente la persona vaccinata, e indiretto, in virtù della creazione di una rete di sicurezza, a favore dei soggetti non vaccinati, che riduce il rischio di contagio”». Per tutti i motivi esposti, si ritiene che non sia più procrastinabile il momento di reintrodurre su tutto il territorio nazionale l'obbligatorietà delle vaccinazioni per accedere alle scuole di ogni ordine e grado. In questo modo sarà possibile ammettere l’intera popolazione ai benefici derivanti dalle vaccinazioni. A tal fine, l'articolo 1 modifica l'articolo 47 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1967, n. 1518, prevedendo che al fine di tutelare la salute dei cittadini, costituisce requisito necessario per l'accesso ai servizi educativi pubblici e privati e alle scuole di ogni ordine o grado, statali, paritarie private e degli enti locali, l'aver assolto gli obblighi vaccinali previsti dalla normativa vigente. I dirigenti scolastici dei servizi e delle scuole, sono tenuti, all'atto dell'iscrizione alla scuola o agli esami, a richiedere la presentazione della relativa certificazione, comprovante l'adempimento degli obblighi vaccinali. Copia della certificazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni e delle rivaccinazioni è conservata nel fascicolo personale dell'alunno. La vaccinazione deve essere omessa o differita solo in caso di accertato pericolo per la salute del minore in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate. L'articolo 2 prevede che entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscano una banca dati delle vaccinazioni eseguite dalla popolazione in età scolare e dalla popolazione in età adulta al fine di raccogliere, in modo sistematico, i dati relativi ai vaccinati per sviluppare le attività di sorveglianza delle malattie suscettibili di vaccinazione e di monitorare nel tempo gli eventuali effetti indesiderati dei vaccini per migliorarne i livelli di sicurezza e di efficacia. L’articolo 2 prevede poi che entro dodici mesi dall'entrata in vigore della legge, presso il Ministero della salute sia istituita l'Anagrafe vaccinale nazionale con il compito di raccogliere i dati delle banche dati regionali al fine di svolgere un'attività di monitoraggio di accesso alle prestazioni vaccinali da parte di tutti i cittadini.. 1 1 L'articolo 47 del regolamento per l’applicazione del titolo III del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 1961, n. 264, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1967, n. 1518, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Art. 47. 1. Al fine di tutelare la salute dei cittadini, costituisce requisito necessario per l'accesso ai servizi educativi pubblici e privati e alle scuole di ogni ordine e grado, statali, paritarie e degli enti locali, l'aver assolto agli obblighi vaccinali previsti dalla normativa vigente. 2. I dirigenti scolastici dei servizi e delle scuole di cui al comma 1, sono tenuti, all'atto dell'iscrizione alla scuola o agli esami, a richiedere la presentazione della relativa certificazione comprovante l’adempimento degli obblighi vaccinali di cui al comma 1. 3. Copia della certificazione comprovante l’adempimento degli obblighi vaccinali di cui al comma 1, è conservata nel fascicolo personale dell'alunno. 4. La vaccinazione deve essere omessa o differita solo in caso di accertato pericolo per la salute del minore in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate». 2 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono una banca dati delle vaccinazioni della popolazione in età scolare e della popolazione in età adulta al fine di raccogliere, in modo sistematico, i dati relativi ai vaccinati per sviluppare le attività di sorveglianza delle malattie suscettibili di vaccinazione e di monitorare nel tempo gli eventuali effetti indesiderati delle vaccinazioni nonché per migliorarne i livelli di sicurezza e di efficacia. 2 Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, presso il Ministero della salute è istituita l'Anagrafe vaccinale nazionale con il compito di raccogliere i dati delle banche dati regionali al fine di svolgere un'attività di monitoraggio di accesso alle vaccinazioni da parte di tutti i cittadini.