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Si sottolinea che la Corte pur condividendo i rilievi mossi dal suddetto parere, avallati anche dalla migliore dottrina penalistica, ha ritenuto non lesa la legge delega ex articolo 76 della Costituzione in quanto la scelta di non introdurre la procedibilità a querela rientra nella discrezionalità del legislatore, stante anche la difficile interpretazione dell'inciso « sia incapace », restando tuttavia incoerente con le finalità deflattive del contenzioso la sua mancata previsione. Dunque il legislatore delegato con il decreto legislativo n. 36 del 2018 non ha violato la legge di delega ex articolo 76 della Costituzione, ma ha comunque effettuato una scelta incoerente, seppur legittima. Per tale motivo occorre introdurre al comma primo e solo per le ipotesi di lesioni stradali non aggravate, la procedibilità a querela, al di fuori dai casi in cui la vittima si trovi in una condizione di preesistente stato di incapacità per età o infermità. Con la disposizione di cui dell'articolo 2 si prevede la disciplina intertemporale della modifica della procedibilità. Si osserva che le condizioni di procedibilità, tra le quali rientra la querela, si collocano in una zona di confine tra diritto sostanziale e processuale. La loro stretta connessione e incidenza sulla posizione sostanziale del prevenuto comportano l'applicazione della disciplina di cui all'articolo 2 del codice penale inerente la successione di leggi penali nel tempo. In particolare troverà applicazione il quarto comma del suddetto articolo il quale dispone la retroattività della legge successiva alla commissione del fatto illecito, se più favorevole, con il limite dell'irrevocabilità delle sentenze di condanna ex articolo 648 del codice di procedura penale. Dunque, in adesione alla tesi sostanziale, il comma 1 dell'articolo 2 del presente disegno di legge dispone che per i reati perseguibili d'ufficio commessi precedentemente alla data di entrata in vigore della presente legge, il termine per la presentazione della querela decorre dalla predetta data se la persona offesa ha avuto in precedenza notizia del fatto costituente reato. Al comma 2 si dispone che se è pendente il procedimento, il pubblico ministero, nel corso delle indagini preliminari, o il giudice, dopo che è stata esercitata l'azione penale, informa la persona offesa dal reato della facoltà di esercitare il diritto di querela. In questo caso il termine decorre dal giorno in cui la persona offesa è stata informata.. 1 (Lesioni personali stradali gravi o gravissime) 1 All'articolo 590- bis del codice penale, dopo l'ottavo comma è aggiunto il seguente: « Nel caso previsto dal primo comma il delitto è punibile a querela della persona offesa laddove non si trovi in una condizione di preesistente stato di incapacità per età o infermità ». 2 (Disposizioni transitorie in materia di perseguibilità a querela) 1 Nel caso in cui la persona offesa ha avuto notizia del fatto di reato di cui all'articolo 590- bis, primo comma, del codice penale, commesso prima della data di entrata in vigore della presente legge, e non sia stata ancora iscritta la notizia di reato, il termine per presentare la querela decorre dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 Se è pendente il procedimento per il reato di cui all'articolo 590- bis , primo comma, il pubblico ministero, nel corso delle indagini preliminari, o il giudice, dopo che è stata esercitata l'azione penale, informa la persona offesa dal reato della facoltà di esercitare il diritto di querela. In questo caso il termine decorre dal giorno in cui la persona offesa è stata informata.