[massime]

Tributi locali - Imposta sui fabbricati - Fabbricati del gruppo catastale d - Parti insistenti su territori di comuni diversi - Regolamento dei rapporti finanziari tra i comuni interessati e variazione degli importi - Disposizione di legge finanziaria - Ricorso della regione basilicata - Asserita indebita legiferazione di dettaglio in materia assegnata alla competenza esclusiva regionale - Non fondatezza della questione.. Premesso che il sistema catastale, compresi i criteri e le procedure per la determinazione delle relative rendite, che costituiscono anche la base imponibile a cui è commisurata l’imposta comunale sugli immobili, è di competenza del legislatore statale, la disposizione che regola l’ipotesi particolare in cui l’ICI relativa agli immobili “a destinazione speciale” industriale o commerciale, in precedenza versata ad un unico Comune, sia successivamente da versare a più Comuni, a seguito della attribuzione di separate rendite per le parti insistenti sui rispettivi territori e la previsione di un accordo fra i Comuni interessati e di una delega da parte degli stessi al Ministero dell’interno per effettuare le necessarie variazioni sugli importi spettanti a titolo di trasferimenti erariali deve anch’essa far capo alla legislazione dello Stato, poiché va ad incidere su una disciplina che è di stretta pertinenza statale. Non è, pertanto, fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 27, comma 11, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 5, 114, 117 e 119, dalla Regione Basilicata.