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Allegato III (articolo 7, comma 4) DATI DA RIPORTARE NELLE RELAZIONI A NORMA DELL'Art. 8 La relazione di cui all'articolo 8, deve contenere almeno le informazioni di cui sotto. Le parti da A a D si applicano alle relazioni sulla sorveglianza effettuata a norma dell'articolo 4 o dell'articolo 6. La parte E si applica alle relazioni sulla sorveglianza effettuata a norma dell'articolo 7. A. Per ciascuna zoonosi e ciascun agente zoonotico devono essere forniti inizialmente i seguenti dati (successivamente occorre riferire soltanto i cambiamenti): a) sistemi di sorveglianza (metodi di campionatura, frequenza della campionatura, tipo di campioni, definizione del caso, metodi diagnostici utilizzati); b) strategia di vaccinazione e altre iniziative di prevenzione; c) meccanismo e, se del caso, programmi di controllo; d) misure da adottare in caso di risultanze positive o per casi isolati; e) sistemi di notifica attuati; f) descrizione dell'evoluzione della zoonosi e/o dell'infezione nel Paese. B. Dati che devono essere forniti annualmente: a) popolazione animale interessata (oltre alla datazione i dati si riferiscono a): - numero di allevamenti o branchi, - numero totale dei capi, e, - se pertinenti, i metodi di produzione applicati; b) numero e descrizione generale dei laboratori e istituti che sono tenuti a effettuare la sorveglianza. C. Ogni anno devono essere fornite le seguenti informazioni dettagliate per ciascun agente zoonotico e per ciascuna categoria di dati interessata, indicandone le conseguenze: a) modifiche dei sistemi già illustrati; b) modifiche nei metodi precedentemente descritti; c) esiti delle indagini e di ulteriori individuazioni od altri metodi di individuazione nei laboratori (separatamente per ogni categoria); d) valutazione a livello nazionale della situazione recente, delle tendenze e dell'origine delle infezioni; e)rilevanza in quanto infezione zoonotica; f) rilevanza per l'uomo, in quanto all'origine di focolai di infezione umana, dei risultati rilevati negli animali e nei prodotti alimentari; g) strategie di controllo riconosciute che potrebbero essere poste in atto per impedire o minimizzare la trasmissione degli agenti zoonotici all'uomo; h) se del caso, eventuali interventi specifici decisi nello Stato membro o proposti per l'intera Comunità alla luce della situazione recente. D. Notifica dei risultati degli esami. I risultati devono riferire il numero delle unità epidemiologiche sottoposte ad indagine (branchi, allevamenti, campioni, partite) nonché il numero dei campioni risultati positivi a seconda della classificazione dei casi. Ove necessario, la descrizione dei risultati deve evidenziare la distribuzione geografica delle zoonosi o degli agenti zoonotici. E. Dati relativi ai focolai di tossinfezione alimentare: a) numero complessivo dei focolai in un anno; b) numero di persone morte o colpite da infezione a causa dei focolai; c) agenti responsabili dei focolai, e, ove possibile, sierotipo o altra descrizione definitiva di tali agenti. Qualora non sia possibile individuare l'agente responsabile dell'infezione, è necessario spiegarne le ragioni; d) prodotti alimentari implicati nel focolaio d'infezione ed altri veicoli di infezione potenziali; e) identificazione della tipologia del luogo di produzione/acquisto/acquisizione/consumo del prodotto alimentare incriminato; f) fattori collaterali, per esempio carenze igieniche nella trasformazione dei prodotti alimentari.