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Nella seconda fase pandemica - che forse è stata più dirompente della prima - sempre l'opposizione parlava di un virus clinicamente morto, ormai scomparso. (Applausi) . In realtà io credo che l'Italia sia l'unico Paese al mondo in cui l'opposizione sta cavalcando questa tragedia per aumentare il proprio consenso elettorale. (Applausi) . Il primo obiettivo di quell'opposizione è stato far cadere il Governo Conte e lei, Ministro, forse rappresenta un anello di continuità con quel Governo. Io ricordo ancora le parole del presidente Mattarella alla caduta del Governo Conte: il Presidente ci invitava a diventare costruttori di bene. Eppure oggi, da quanto vedo in quest'Aula, quella lezione non l'abbiamo imparata. (Applausi) . Prima di entrare nel merito di queste mozioni di sfiducia, signor Ministro, la voglio ringraziare, perché già prima della pandemia con lei e con il ministro Grillo era partito un percorso virtuoso. Nel settembre 2019 avevamo abolito il superticket e avevamo ridotto le liste d'attesa; abbiamo poi raddoppiato i posti di formazione specialistica dei medici. (Applausi) . Oggi le dicono che deve essere sfiduciato perché non ha aggiornato il piano pandemico. Il piano pandemico, in realtà, era vecchio, fermo al 2006. Ma, come lei ha ricordato, anch'io vorrei ribadire che dal 2006 si sono succeduti ben sette Ministri della salute, quindi quantomeno è una responsabilità condivisa. Ed è davvero surreale che chi è in Parlamento dal 1992 ed è stato Ministro dal 2008 al 2011 dica di non avere responsabilità. (Applausi) . Inoltre vorrei dire che quel piano pandemico, seppure non aggiornato, prevedeva che le Regioni si dotassero, in caso di eventi pandemici, di dispositivi di protezione individuale per i propri operatori; prevedeva che le Regioni formassero i propri operatori sanitari per gestire una pandemia o che prevedessero percorsi differenziati di ricovero in caso di eventi infettivi. Nessuna Regione era pronta. (Applausi) . Il lato positivo, Ministro, è che finalmente la sanità è al centro dell'agenda politica. Le rimproverano anche di non aver fatto in modo che l'Italia possa avere una produzione autonoma di vaccino: chi dice questo evidentemente non ha idea di cosa significhi produrre un vaccino. Per produrre un vaccino bisogna investire in ricerca e sviluppo e l'Italia è al ventottesimo posto nell'area OCSE per investimenti in questi settori. Investiamo in ricerca e sviluppo solo l'1,4 per cento del PIL, di cui appena lo 0,5 per cento proviene da investimenti pubblici. Dobbiamo cominciare a investire oggi per avere, forse tra qualche anno, una produzione tutta italiana di un vaccino. Oggi la sanità è al centro dell'agenda politica. Oggi finalmente abbiamo invertito la rotta e stiamo di nuovo investendo in maniera importante in questo settore. Quindi oggi, Ministro, dobbiamo fare in modo che quel lumicino diventi un faro e che finalmente quegli obiettivi di riforma della medicina territoriale, di allontanamento della politica dalla sanità, di revisione del percorso di formazione specialistica dei medici, di ammodernamento dei nostri ospedali diventino finalmente realtà. Il MoVimento 5 Stelle è al suo fianco, Ministro, con senso di responsabilità e di servizio, come lei ha chiesto. E siamo convinti che la sua azione sia stata guidata esclusivamente dal voler fare il bene di questo Paese. Noi però, Ministro, le chiediamo di avere coraggio, di continuare ad avere forse ancora più coraggio per mettere in atto quelle riforme non più procrastinabili, anche se ciò significa scontentare qualche potente sindacato, perché - come lei ha detto - questo è il momento delle scelte coraggiose e solo attraverso queste ultime potremo trasformare questa tragedia in opportunità. (Applausi) . PIRRO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Su cosa? Non si può intervenire durante le votazioni. SANTANGELO (M5S) . Sull'ordine dei lavori può intervenire! Lo dice il Regolamento. PRESIDENTE. Quale regolamento ha letto? Siamo in dichiarazione di voto, quindi parlerà dopo le dichiarazioni di voto. GASPARRI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. GASPARRI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, non parlo mai in dissenso dal Gruppo, ma questa volta devo farlo, perché mi ha convinto la senatrice Rizzotti, che nel suo intervento, contrario alla mozione di sfiducia, ha detto tante e tali cose critiche nei confronti di Speranza che mi ha convinto a ribadire la tradizione di Forza Italia di non partecipare ai voti individuali di sfiducia, che noi consideriamo uno strumento discutibile. Quindi, non parteciperò al voto. Draghi è una certezza - lo voglio chiarire - e per quanto gli possa servire, nell'abbondanza di consensi, gode anche della mia personale fiducia, ma anche Speranza è una certezza: una certezza al contrario, di incapacità e inadeguatezza. Chi indebolisce il Governo, senatrice Malpezzi? Speranza e la sua azione o chi, anche in quest'Aula oggi, l'ha criticata? Non ho il tempo in un intervento in dissenso di ricordare tante cose: la gestione dell'Aifa… PRESIDENTE. Scusi, senatore Gasparri, il suo dissenso in che cosa consiste rispetto alla posizione di Forza Italia? GASPARRI (FIBP-UDC) . Forza Italia ha dichiarato che voterà contro la mozione di sfiducia, mentre io non intendo partecipare. Mi lasci concludere. Vorrei ricordare la gestione dell'Aifa, che si è messa in dissenso dall'EMA, creando confusione sul vaccino AstraZeneca, che anch'io ho fatto per ragioni anagrafiche, quando mi è toccato in base allo scadenzario della città in cui vivo. Vi è poi la questione del rapporto OMS (Guerra-Zambon), che lei non ha chiarito; la gestione confusa delle chiusure fatte o non fatte all'inizio della crisi pandemica. Il senatore Aimi, che non è uno scienziato, ma un semplice parlamentare come noi, il 28 gennaio 2020 presentò un'interrogazione sull'inizio della crisi e sui rapporti, per l'appunto, taroccati o non taroccati. Poi però lei va da Fazio e dalla Annunziata in zona protetta; vada a «Report» e da Giletti ad affrontare la verità, con coraggio, nei mezzi di comunicazione. Non fugga. Parliamo della app Immuni, parliamo dell'assunzione della Zampa. Avete tolto la Zampa dal Governo e gli avete fatto un contratto contra legem come addetta stampa al Ministero. Rispetto al suo libro, spero che l'abbia scritto un ghostwriter , come spesso capita ai Ministri, così potrà dare la colpa a un altro. Hanno parlato tutti e non ho bisogno di aggiungere altro. Noi siamo garantisti e quindi non cito l'inchiesta di Bergamo, che casomai potrebbe creare dei problemi.