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per riparare alla gravissima situazione servirebbe, come già avvenuto in passato, un rifinanziamento dell'incentivo e una proroga di tempo per effettuare le cessioni del credito maturato agli istituiti bancari, si chiede di sapere se si sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative si intenda intraprendere per garantire la tenuta delle attività afferenti al settore dell'edilizia, al fine di sbloccare il meccanismo di cessione dei crediti dei bonus edilizi, a garanzia dell'indotto economico derivante dall'edilizia e per evitare quindi che la crisi di liquidità delle imprese artigiane ed edili si traduca nel fallimento per centinaia di aziende, con la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro. Atto n. 4-07214 RUSPANDINI Ai Ministri per gli affari regionali e le autonomie, dell'economia e delle finanze, delle politiche agricole alimentari e forestali e della giustizia Premesso che: l'ente consorzio di bonifica valle del Liri di Cassino è commissariato dal dicembre 2016 e ben quattro commissari si sono avvicendati nella gestione fino ad oggi; il secondo commissario ha presentato, il 27 febbraio 2018, denuncia-querela contro i dirigenti e i funzionari dell'ente per delitto di falso in atto pubblico e falso in bilancio, successivamente archiviata per prescrizione; è stato rilevato dal medesimo commissario un "buco" di bilancio di circa 20 milioni di euro; alcuni dirigenti e funzionari del consorzio indicati nella denuncia rivestono, a tutt'oggi, un ruolo apicale in seno all'ente; dal 2019 il contributo di bonifica è stato esteso anche ai fabbricati, nonostante le dichiarazioni dei sindaci inerenti alla sporadicità e alla marginalità degli interventi del consorzio sui territori; i Comuni di Arce, Atina, Colfelice e San Biagio Saracinisco hanno deliberato l'uscita dal perimetro di contribuenza, per l'assenza di interventi significativi sui loro territori, a fronte dei contributi versati; la Regione Lazio non ha mai dato alcuna risposta alle richieste contenute nelle delibere inviate dai citati Comuni; il consorzio dovrà, insieme con i consorzi sud Anagni e conca di Sora, dare vita ad un unico consorzio denominato Lazio sud-est, sulla base di un piano di classifica che doveva essere portato preventivamente a conoscenza dei sindaci della provincia di Frosinone, così come dichiarato a suo tempo in pubblica assemblea dalla segreteria del presidente della Regione Lazio e dalla commissaria dottoressa Ruffo, a tutt'oggi sconosciuto; la sentenza n. 188 del 2018 della Corte costituzionale ha sancito la debenza del contributo solo in caso di beneficio specifico e diretto per il fondo, si chiede di conoscere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano intraprendere per risolvere il grave problema, che sta creando enorme disagio alle popolazioni locali, già afflitte da una grave crisi economica e sociale, costrette a sopportare anche il peso di un "balzello" (contributo di bonifica) che continua a crescere, di anno in anno, senza alcun beneficio diretto né indiretto. Atto n. 4-07215 RAUTI Isabella Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della salute Premesso che: nella difficile situazione di emergenza pandemica le ostetriche sono state costantemente impegnate in prima linea nella lotta al virus, negli ospedali e nel territorio, prendendosi cura delle gestanti, delle partorienti, affette da infezione SARS-Cov-2 e non, delle puerpere, dei loro bambini e delle loro famiglie, con lo scopo di sostenerli, accompagnarli in questa delicata ma anche entusiasmante esperienza della loro vita; hanno prestato assistenza diretta, senza limiti di orario, con ritmi di lavoro e rischi professionali aumentati, in tutte le unità operative di specifica competenza ed anche a domicilio; anche l'Organizzazione mondiale della sanità, nell'anno 2020, ha voluto celebrare con una particolare attenzione il lavoro di infermieri e ostetriche; l'ostetrica è una professionista sanitaria che, per assistere le donne, deve essersi laureata in ostetricia, aver superato l'esame di Stato abilitante alla professione ed essere regolarmente iscritta all'albo professionale di competenza; come indicato dal decreto ministeriale 14 settembre 1994, n. 740, recante "Regolamento concernente l'individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell'ostetrica/o" e successive modifiche ed integrazioni, l'ostetrica assiste e consiglia la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conduce e porta a termine parti fisiologici con propria responsabilità e presta assistenza al neonato e in ginecologia. L'assistenza ostetrica alla donna e al processo riproduttivo è di natura tecnica, preventiva, curativa, palliativa, riabilitativa, nonché relazionale ed educativa; negli ultimi 30 anni, parallelamente allo sviluppo delle tecniche legate al campo ostetrico, anche il ruolo dell'ostetrica stessa è mutato divenendo più articolato e complesso. Non a caso, oggi si parla di vera e propria "specializzazione" del ruolo, o meglio, di approfondimento e perfezionamento dell'ambito della sfera femminile a 360 gradi. Quindi non più soltanto per quanto concerne il supporto prenatale e neonatale, ma anche allargando il campo di interesse all'aspetto sociale; da un'attenta analisi del testo del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2019-2022 si evince che la professione ostetrica è, in assoluto, la professione cui è riconosciuta la quota di indennizzo economico inferiore rispetto a tutti i professionisti sanitari e gli operatori tecnici senza formazione accademica e responsabilità professionale; le cifre riportate nelle tabelle dimostrano come proprio all'ostetrica sia riconosciuta la quota economica minore rispetto a tutti gli altri professionisti delle aree professionisti della salute e funzionari, area assistenti, area operatori. Una differenza di trattamento che mortifica migliaia di professionisti che non vedono così riconosciuto il proprio lavoro quotidiano creando malessere tra loro, ma anche tra aspiranti ostetriche, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della penalizzazione introdotta con il nuovo contratto di lavoro e, al fine di riconoscere il merito del lavoro svolto, quali misure intendano adottare per porre rimedio alla disuguaglianza di trattamento economico. Atto n. 4-07216 ANGRISANI Luisa Al Ministro della salute Premesso che: secondo fonti giornalistiche, alcune associazioni di volontariato che si occupano di randagismo hanno sollevato il problema del mancato approvvigionamento da febbraio 2022 dei farmaci anestetici, così come di altri farmaci fondamentali, presso tutti i distretti sanitari delle ASL veterinarie del salernitano ("salernotoday.it"); è evidente che il mancato approvvigionamento degli anestetici necessari abbia determinato il mancato rispetto dell'obbligo della sterilizzazione da parte delle ASL previsto dalla legge quadro n. 281 del 1991, recante "Tutela degli animali d'affezione e prevenzione del randagismo" e le conseguenti leggi regionali;