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dalle denunce emerse sugli organi di stampa per i veicoli industriali risultano esservi centinaia di pratiche bloccate a causa delle diverse difficoltà di comunicazione tra i sistemi informatici degli enti coinvolti, che impediscono agli stessi mezzi già venduti di non poter essere targati e consegnati per il mancato rilascio del DU. I tempi di attesa per il completamento delle pratiche si attestano intorno alle 2 settimane (per l'auto avviene in pochi minuti), margine evidentemente troppo ampio rispetto all'obiettivo dello stesso decreto. Nello specifico la procedura attuale prevede che ogni pratica dovrebbe partire e arrivare a destinazione sempre per via telematica, al contrario nella realtà gli operatori devono seguire un percorso diverso, recandosi personalmente negli uffici delle Motorizzazione per le risoluzioni dei problemi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo abbia intrapreso azioni tempestive e urgenti per consentire la risoluzione di tutti i problemi tecnici che stanno rallentando fortemente l'avvio del nuovo sistema di rilascio del Documento unico di circolazione, un sistema che non riesce a garantire tempi rapidi e certi per migliaia di imprenditori del settore, che con grandi sacrifici stanno cercando di sopravvivere dopo il grande blocco economico causato dalla pandemia e che avrebbero bisogno di ogni tipo di supporto, al fine di semplificare realmente i procedimenti richiesti. Atto n. 4-06299 BOLDRINI FEDELI D'ARIENZO GIACOBBE STEFANO ROJC MARILOTTI FERRAZZI CIRINNA' COLLINA IORI ALFIERI MANCA ROSSOMANDO Ai Ministri per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale e dello sviluppo economico Premesso che: a quanto si apprende dal sito web di Poste italiane nella sezione FAQ Poste ID, è possibile richiedere il servizio SPID (sistema pubblico di identità digitale) tramite identificazione in presenza presso un ufficio postale al costo di 12 euro IVA inclusa, laddove, utilizzando le altre opzioni di identificazione, incluse quelle in presenza presso uno sportello pubblico e da remoto con carta di identità o passaporto elettronici o tramite conti Bancoposta e Postepay, l'attivazione del servizio è invece gratuita; fonti giornalistiche riportano che, per quanto il costo di 12 euro sia stato effettivamente introdotto solo nel mese di novembre 2021, tale opzione fosse stata prevista già nel mese di giugno 2020; l'identificazione gratuita in presenza allo sportello finalizzata all'attivazione, fornita esclusivamente da Poste italiane, ha fatto sì che l'azienda si sia imposta come uno dei principali provider di SPID in Italia, rilasciando gratuitamente più dell'80 per cento delle attivazioni; considerato che: lo SPID rappresenta uno degli strumenti principali a disposizione delle istituzioni italiane per migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso un rapporto più semplice e immediato con la pubblica amministrazione (come con la possibilità di scaricare i certificati anagrafici dal 15 novembre e accedere al fascicolo sanitario elettronico) nonché per dare reale attuazione alla transizione digitale, verso la quale il Paese si è impegnato in sede europea anche nell'ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza; l'introduzione di costi per i servizi di identificazione allo sportello rischia di penalizzare enormemente i cittadini più anziani (che per ragioni di età potrebbero non possedere le capacità e la dimestichezza necessarie per interfacciarsi con gli strumenti che consentono l'identificazione da remoto e, se soli, non ricevere nemmeno l'aiuto da parte di persone care più giovani), inducendoli a rinunciare ad attivare lo SPID e, conseguentemente, a importanti servizi erogati dalla pubblica amministrazione, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni dei Ministri in indirizzo sui fatti esposti; se non ritengano opportuno, al fine di garantire che un numero sempre maggiore di cittadini, con particolare riferimento alla fascia più anziana e meno digitalmente istruita della popolazione, proceda all'attivazione del sistema SPID, adottare ogni iniziativa utile al fine di garantire che il servizio di identificazione in presenza presso gli sportelli di Poste italiane ritorni gratuito. Atto n. 4-06300 ARRIGONI RIPAMONTI CAMPARI DE VECCHIS BERGESIO PIROVANO VALLARDI CANDURA DORIA PAZZAGLINI TOSATO LUNESU ALESSANDRINI PIANASSO BOSSI Simone BAGNAI PERGREFFI MONTANI PITTONI AUGUSSORI ZULIANI SUDANO MOLLAME TESTOR PISANI Pietro BRIZIARELLI RICCARDI Ai Ministri dello sviluppo economico e della transizione ecologica Premesso che: la manifattura italiana del vetro, che comprende diverse aziende di fabbricazione e di trasformazione, tutte al servizio di numerosi settori strategici tra cui le costruzioni, le infrastrutture, l' automotive e i trasporti, l'alimentare, la farmaceutica, la cosmetica, occupa circa 30.000 dipendenti diretti e altrettanti nell'indotto e si colloca al secondo posto in Europa; l'industria del vetro e? ad alta intensità di energia: i costi energetici rappresentano circa il 30 per cento del totale e il processo è a ciclo continuo, cioè l'interruzione della produzione produce danni ingenti agli impianti fino al completo disfacimento; i mercati dell'energia stanno affrontando una situazione di crisi, registrando aumenti dei prezzi di produzione anche di 4-5 volte rispetto allo scorso anno; in Italia si riscontra addirittura un aumento del differenziale di prezzo rispetto ai maggiori competitor europei (più 40 per cento il costo energia elettrica rispetto alla Francia e alla Germania); il prezzo delle quote dei permessi di emissione è decuplicato da inizio anno, con effetti diretti e indiretti sul prezzo dell'elettricità; i costi di trasporto delle materie prime stanno subendo continui aumenti; il trasporto della sabbia della Sardegna sta subendo incrementi ingiustificati in virtù del particolare regime cui sono assoggettate le compagnie che effettuano il collegamento; l'entità di questi rincari determina un forte aumento dei prezzi dei beni di consumo con conseguente aumento dell'inflazione e calo della domanda, forte riduzione delle attività delle imprese e massiccio ricorso alla cassa integrazione; il perdurare della situazione sarebbe fatale per l'industria del vetro: fermare gli impianti comporterebbe il loro disfacimento con riduzione della capacità produttiva nazionale, interruzione della catena di fornitura, aumento della dipendenza dall'estero e perdita non recuperabile di occupazione; le molteplici normative europee del pacchetto "Fit for 55", in corso di definizione, aggiungono incertezza circa la sostenibilità delle produzioni: di conseguenza gli investimenti a lungo termine in nuove tecnologie ed efficienza energetica risultano rallentati o bloccati del tutto; è necessario ed urgente affiancare agli interventi in corso di definizione a livello europeo, iniziative a livello nazionale: (i) sul mercato del gas naturale per favorire una maggiore liquidità e abbassare il prezzo (ormai sopra quota 90 euro/MWh); (ii) sul mercato dell'energia elettrica, allo scopo di ridurre il divario con altri Paesi europei (prezzo elettricità media ad ottobre 2021: 219 euro/MWh in Italia, 140 euro/MWh in Germania e circa 170 euro/MWh in Francia);