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Disposizioni in materia di prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di dipendenza patologica. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge intende introdurre disposizioni in materia di prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di dipendenza patologica, rispondendo alle numerose istanze sociali che richiedono un intervento per istituire nuove vie di contrasto ad una piaga sociale che da tempo affligge la persona umana e la collettività: il diffondersi delle dipendenze patologiche da alcool, droghe e gioco d'azzardo. Molti sono i servizi posti a tutela della persona affetta da malattie psicologiche e psichiatriche nel nostro ordinamento. Ciononostante, il presente disegno di legge introduce un protocollo operativo che rende più semplice e tempestivo l'accesso dei soggetti affetti dalle dipendenze patologiche summenzionate ai programmi terapeutici e socio-riabilitativi predisposti dal Servizio sanitario nazionale e dai privati convenzionati. Si prevedono, pertanto, protocolli di intervento, sia dal punto di vista sanitario che dal punto di vista del reinserimento sociale, personalizzati in base alla gravità della patologia ed alle condizioni sociali del soggetto beneficiario. Le dipendenze patologiche da sostanze stupefacenti e psicotrope, dall'alcool e dal gioco d'azzardo, infatti, sono state inserite nel quinto manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM V): sono state perciò riconosciute dalla comunità scientifica internazionale come patologie psichiatriche e come tali devono essere accertate e trattate dal Servizio sanitario nazionale. Il trattamento delle dipendenze patologiche da alcool, droghe e gioco d'azzardo appare complesso per una serie di motivi: in primo luogo perché il soggetto dipendente deve accettare la sussistenza della dipendenza patologica ed in secondo luogo perché questi difficilmente tenderà ad inserirsi sua sponte in un percorso terapeutico-riabilitativo, di fatto lasciando che la dipendenza si cronicizzi. Non è infrequente, infatti, che il soggetto affetto da una dipendenza patologica di questo tipo stenti a inserirsi in programmi di diagnosi e cura. Occorre così fissare protocolli di monitoraggio, prevenzione e cura della salute degli individui che siano idonei a sopperire alla difficoltà e al disagio che un individuo prova nell'intraprendere le cure. A questi protocolli di cura, tra l'altro, la normativa in esame prevede debbano seguire programmi socio-riabilitativi in grado di aiutare il soggetto preso in carico a tornare a gestire autonomamente la propria vita di relazione ed a responsabilizzarsi rispetto ai suoi stessi comportamenti patologici. È del tutto evidente, infatti, che in assenza di tali protocolli di intervento la dipendenza patologica diviene sempre più ingravescente e si cronicizza, per cui il soggetto diviene via via incapace di reagire autonomamente al proprio stato patologico e si lascia vivere in una condizione di abbandono e di degrado sociale. Vengono così istituiti l'Osservatorio nazionale della prevenzione e cura delle dipendenze patologiche e i Centri regionali per il monitoraggio, prevenzione e cura delle dipendenze patologiche, cui sono affidati precisi compiti di prevenzione, monitoraggio, cura e riabilitazione. L'Osservatorio nazionale ha responsabilità di indirizzo e di promozione della politica generale di prevenzione contro il consumo di alcool e sostanze stupefacenti o psicotrope e il diffondersi delle ludopatie, a livello nazionale ed internazionale. I Centri regionali, al contempo, hanno il compito di coordinare le attività propedeutiche all'accertamento della sussistenza della dipendenza patologica e, una volta che questa sia stata diagnosticata, far sì che vengano prontamente attuati i programmi di cura e riabilitazione cosicché il soggetto preso in carico, già nella fase dell'insorgenza della patologia, si sottoponga tempestivamente al trattamento sanitario. Le disposizioni in materia di prevenzione, cura e riabilitazione degli stati di dipendenza patologica, infatti, mirano ad intervenire positivamente nella società, sostenendo gli individui nel percorso di accettazione della dipendenza patologica, e garantiscono a ciascuno programmi di diagnosi, cura e reinserimento sociale. In conclusione, le disposizioni di cui al presente disegno di legge tutelano la salute come fondamentale diritto dell'individuo e preminente interesse della collettività, in attuazione del disposto dell'articolo 32 della Costituzione ed in considerazione del fatto che la salute è universalmente riconosciuta come uno stato di completo benessere fisico e psichico, coinvolgente tutti gli aspetti interiori della persona umana.. 1 (Accesso alle cure) 1 La prevenzione e la cura delle dipendenze patologiche è garantita a ogni individuo e alla collettività come parte integrante del diritto alla salute. 2 Lo Stato garantisce semplice e immediato accesso alle misure di prevenzione e alle cure per le dipendenze patologiche mediante più efficiente ed efficace impiego di tutte le attività, prestazioni sanitarie, risorse strutturali, tecnologiche e organizzative già in essere presso il Servizio sanitario nazionale. 3 Alle attività di prevenzione e cura messe in atto dalle strutture sanitarie e sociosanitarie, pubbliche e private, è tenuto a concorrere tutto il personale, compresi i liberi professionisti che vi operano in regime di convenzione con il Servizio sanitario nazionale. 2 (Istituzione dell'Osservatorio nazionale della prevenzione e cura delle dipendenze patologiche) 1 Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, presso l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), l'Osservatorio nazionale della prevenzione e cura delle dipendenze patologiche, di seguito denominato « Osservatorio nazionale », che agisce di concerto con la Direzione sanitaria della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, le aziende sanitarie locali, il Comitato nazionale di coordinamento per l'azione antidroga nonché l'Osservatorio permanente di cui all'articolo 1, comma 7, del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309. 2 L'Osservatorio nazionale ha responsabilità di indirizzo e di promozione della politica generale di prevenzione e di intervento contro le dipendenze patologiche, il consumo di alcool, sostanze stupefacenti o psicotrope e le ludopatie, a livello nazionale e internazionale. Formula proposte al Ministro della salute per l'esercizio della funzione di indirizzo e di coordinamento delle attività amministrative di competenza delle regioni. 3 L'Osservatorio nazionale promuove studi e ricerche relativi agli aspetti farmacologici, tossicologici, medici, psicologici, riabilitativi, sociali, educativi, preventivi e giuridici in tema di dipendenze patologiche, individua le migliori pratiche adottate a livello regionale e formula linee di indirizzo nazionali per la prevenzione, cura e reinserimento sociale dei dipendenti patologici al fine di garantire livelli minimi di assistenza su tutto il territorio nazionale.