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Esame e rinvio) Introduce l'esame la relatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ), rilevando come la Commissione sia chiamata a formulare, entro il prossimo 11 gennaio, un parere, ai sensi dell'articolo 536 del Codice dell'ordinamento militare, sullo schema di decreto del Ministro della Difesa relativo al programma pluriennale per l'acquisizione di munizionamento per cannoni e lanciatori per razzi di contromisura elettromagnetica navali. Questi strumenti saranno impiegati a bordo delle unità Cavour e Trieste, delle navi classe Orizzonte, per le FREMM e per i nuovi Pattugliatori Polivalenti di Altura, che peraltro la Commissione ha avuto modo di visitare durante la missione del 13 dicembre scorso. Il progetto mira a garantire il progressivo ripristino delle scorte, acquisendo forniture dalle prestazioni accresciute, adatte alle tattiche di impiego della Marina Militare italiana e dei Paesi Alleati. Per quanto concerne i settori industriali interessati dal programma in esame, la scheda dello Stato Maggiore della Difesa sottolinea che i prodotti sono costruiti con componenti realizzati e/o commercializzati da fornitori italiani. La produzione coinvolge principalmente comparti industriali del Centro e del Nord Italia, specializzati nei settori della meccanica, anche di alta precisione, dell'elettronica. Per la componente delle polveri da sparo, il progetto coinvolge il Centro Interforze di Munizionamento Avanzato - CIMA, ad Aulla (Massa Carrara), gestito dalla Marina Militare). Il munizionamento di contromisura elettronica è prodotto dalla società tedesca Rheinmetall, commercializzato in Italia dalla Ditta Podestà di Genova. L'onere complessivo del programma, articolato lungo un arco temporale che va dal 2022 al 2026, è stimato - come evidenziato dalla scheda tecnica dello Stato Maggiore della Difesa - in 60 milioni di euro. La prima tranche , pari a 45,69 milioni di euro, è finanziata a valere sui capitoli del bilancio ordinario del Ministero della difesa. La tranche successiva - per i restanti 14,31 milioni - è finalizzata all'acquisizione di ulteriori scorte e relativo supporto logistico, e sarà contrattualizzata subordinatamente dopo aver individuato le relative coperture finanziarie. Il programma è citato nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2021-2023 (pag. 90), con il medesimo profilo programmatico degli stanziamenti evidenziati nella scheda dello Stato Maggiore della Difesa. Il sottosegretario Stefania PUCCIARELLI ringrazia il relatore, sottolineando l'importanza del programma. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. (AG 336) Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 22/2021, relativo alla capacità Multi Data Link (MDL) della Difesa nell'ambito del più ampio progetto Defence Information Infrastructure (DII) e della sua evoluzione in Defence Cloud Doc n. 336 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 22/2021, relativo alla capacità Multi Data Link (MDL) della Difesa nell'ambito del più ampio progetto Defence Information Infrastructure (DII) e della sua evoluzione in Defence Cloud (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b) , del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame e rinvio) Il relatore ORTIS ( Misto ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a formulare, entro il prossimo 11 gennaio, un parere, ai sensi dell'articolo 536 del Codice dell'ordinamento militare, sullo schema di decreto del Ministro della Difesa relativo al programma pluriennale relativo alla capacità di collegamento multi dati (Multi Data Link - MDL) della Difesa nell'ambito del progetto di infrastruttura informativa della difesa ( Defence Information Infrastructure - DII) e della sua evoluzione in Defence Cloud . La capacità datalink si innesta nel nuovo più ampio alveo della Defence Cloud , la nuova infrastruttura, sicura ed accessibile, che dovrà unire in un continuum informativo, di Comando e Controllo Multidominio, le forze schierate. La natura diversificata e mutevole delle attuali operazioni militari impone la disponibilità di un flusso informativo robusto, efficiente e tempestivo. I sistemi di interconnessione di rete e di fruizione delle informazioni connotate dal maggior grado di qualità e aggiornamento garantiscono infatti un vantaggio operativo in termini di efficienza collettiva. In tale contesto, i sistemi di comunicazione relativa ai dati tattici ( Tactical Data Link - TDL) rappresentano un " enabler " (un "abilitatore") imprescindibile, in quanto consentono lo scambio di informazioni tattiche e di ordini in modo sicuro, in tempo reale, in formato digitale, senza l'utilizzo di comunicazioni voce radio tra Sistemi di Comando e Controllo, piattaforme e sistemi d'arma. In ambito NATO sono stati sviluppati diversi sistemi TDL e protocolli, implementati in ambito Difesa. La necessità di rendere i sopracitati sistemi interoperabili ha stimolato lo sviluppo di un Sistema di comunicazione e informazione basato sulla possibilità di gestire contemporaneamente anche più sistemi Tactical Data Link (c.d. Multi-TDI, o MDL). A riguardo, il Multi-Data Link Processor (MDLP) rappresenta il Sistema multi-link attraverso cui condividere e "tradurre" comunicazioni tra più link tattici, integrando linguaggi diversi in un unico linguaggio comune per la compilazione della "Immagine operativa congiunta" ( Joint Operational Picture - JOP), integrata con i dati tattici di tutte le Unità cooperanti nella scena d'azione. Il programma si inserisce quindi nell'ambito della più ampia iniziativa della Difesa volta al potenziamento del settore capacitivo di Comando e Controllo Multidominio dello Strumento. In tale prospettiva, la scheda dello Stato Maggiore della Difesa evidenzia come, ad oggi, risultino necessari i seguenti interventi: - l'aggiornamento tecnologico degli apparati in virtù dell'introduzione di nuovi standard di riferimento, comprensivi degli interventi tecnici necessari a garantire la compatibilità/integrazione dei componenti aggiornati con le piattaforme interessate; - il rinnovamento/ammodernamento dei sistemi TDL più datati per via della raggiunta obsolescenza; - il potenziamento della capacità MDL delle Forze Armate in ottica Defence Cloud; - la definizione di un programma di supporto logistico decennale in virtù dei prevedibili adeguamenti tecnologici che saranno necessari nel medio-lungo termine. Gli interventi richiamati risultano indispensabili per continuare a garantire un elevato livello di interoperabilità tra le Unità operative, e incrementare il livello generale di sicurezza del personale e delle operazioni, contribuendo in maniera significativa all'innalzamento dell'efficacia ed efficienza dello Strumento. Per quanto concerne i settori industriali interessati, il programma ha una forte connotazione nazionale, perché le piattaforme di cui si necessita l'aggiornamento sono di Leonardo S.p. A. è l'autorità responsabile. C'è però anche una componente internazionale, per quegli assetti per i quali l'industria nazionale non detiene il ruolo di autorità responsabile. La scheda dello Stato Maggiore della Difesa sottolinea che le aree geografiche di produzione sono individuate nel Lazio, in Abruzzo, in Liguria e Puglia e con il potenziale coinvolgimento di piccole e medie imprese su tutto il territorio nazionale.