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La stessa sanzione si applica nel caso in cui l'omissione o il ritardo, anche parziale, consegue alla liquidazione automatizzata di cui all'articolo 35. 61 (Disposizioni comuni) 1 Per le violazioni tributarie in materia di imposte sui giochi pubblici, anche senza vincita in denaro, si applicano il decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e l'articolo 7 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. 2 Per l'esercizio delle proprie attribuzioni da parte dell'Agenzia trovano applicazione gli articoli 9 e 11 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. IV PENALI CONVENZIONALI 62 (Disposizioni generali in materia di penali convenzionali) 1 Negli schemi di convenzione accessiva alla concessione di gioco le clausole relative a penali sono predisposte, oltre che nel rispetto dei princìpi di ragionevolezza, proporzionalità, non automaticità, nonché di gradualità in funzione della gravità dell'inadempimento, tenendo conto dei seguenti limiti: a la penale convenzionale è di misura non superiore complessivamente al 15 ovvero 5 per cento delle somme dovute, rispettivamente, all'Agenzia in caso di mancato o ritardato versamento delle stesse, nonché degli interessi nella misura del saggio di interesse legale nei limiti di cui alla legge 7 marzo 1996, n. 108, calcolati dal giorno successivo alla scadenza di quello stabilito per l'effettivo versamento, salva l'applicazione dell'articolo 1384 del codice civile; b la penale convenzionale è di misura non superiore ad euro 20.000 in caso di ritardo superiore a trenta giorni nella presentazione di documentazione ovvero di adempimento a prescrizioni relative alla registrazione dei diritti di proprietà intellettuale, sulla base di quanto previsto dalle convenzioni accessive alle concessioni; c la penale convenzionale è di misura non superiore complessivamente al 5 per cento della differenza tra la raccolta, le vincite e l'imposta o l'utile erariale dell'anno precedente, a fronte di inadempimento, qualora imputabile al concessionario, anche a titolo di colpa, agli obblighi previsti dalla convenzione di concessione e diversi da quelli di cui alle lettere a) e b) , nonché a fronte del mancato rispetto dei livelli di servizio previsti dalla convenzione di concessione; d la penale convenzionale è di euro 500 al giorno per punto di offerta di gioco nel caso di sospensione non autorizzata, qualora imputabile al concessionario, anche a titolo di colpa, delle attività di raccolta del gioco, presso tale punto di offerta, per un periodo superiore a 15 giorni. 2 L'importo complessivo della somma dovuta a titolo di penale convenzionale è ridotto alla metà se il concessionario provvede al versamento dell'importo dovuto e della penale stessa entro quindici giorni dal ricevimento della contestazione. 3 Con regolamento emanato ai sensi degli articoli 7, comma 4, e 8, sono stabilite le disposizioni di attuazione del presente articolo, incluse quelle relative al procedimento di accertamento, contestazione e irrogazione delle penali convenzionali, particolarmente rispettose del diritto di partecipazione procedimentale e del contraddittorio, anche attraverso la previsione di una fase di contestazione precedente a quella di adozione del provvedimento finale, che in ogni caso, a pena di nullità, contiene il computo analitico della penale dovuta. Deve altresì essere disposto un obbligo di motivazione e di precisa individuazione dei criteri e dei dati adottati al fine di determinare il valore complessivo della penale richiesta. IV CONTROLLI 63 (Attribuzioni e poteri degli uffici dell'Agenzia) 1 Gli uffici dell'Agenzia, nell'ambito delle attività loro demandate in materia di giochi, anche senza vincita in denaro, rilevano le eventuali violazioni, occultamenti di base imponibile od omessi versamenti d'imposta e provvedono all'accertamento e alla liquidazione delle imposte o maggiori imposte dovute. Gli uffici vigilano sull'osservanza degli obblighi previsti dalla legge e dalle convenzioni di concessione in materia di giochi pubblici, anche senza vincita in denaro. 2 Nell'adempimento dei loro compiti gli uffici dell'Agenzia si avvalgono delle attribuzioni e dei poteri previsti dagli articoli 51 e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ove applicabili. A tali fini, l'autorizzazione prevista dal citato articolo 51, secondo comma, numeri 6- bis) e 7), del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, è rilasciata dal Direttore dell'Agenzia o dai Direttori centrali individuati con provvedimento del Direttore dell'Agenzia. 3 Nell'adempimento dei loro compiti di prevenzione e repressione degli illeciti in materia di gioco i dipendenti dell'Agenzia possono, ai sensi dell'articolo 13 della legge 24 novembre 1981 n. 689, assumere informazioni e procedere a ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici, descrittivi, fotografici, nonché ad ogni altra operazione tecnica, anche avvalendosi del partner tecnologico dell'Agenzia. Possono altresì procedere al sequestro cautelare delle cose che possono formare oggetto di confisca amministrativa, nelle forme e nei limiti previsti dal codice di procedura penale per il sequestro da parte della polizia giudiziaria. 64 (Attribuzioni e poteri di altri soggetti) 1 Il Corpo della Guardia di finanza coopera con l'Agenzia con le modalità e le facoltà di cui all'articolo 15, comma 8- duodecies , del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. 2 I soggetti pubblici incaricati istituzionalmente di svolgere attività ispettive o di vigilanza e gli organi di polizia giudiziaria che, a causa o nell'esercizio delle loro funzioni, vengono a conoscenza di fatti o atti che possono configurare violazioni amministrative o tributarie in materia di gioco pubblico li comunicano all'Agenzia e al comando provinciale del Corpo della Guardia di finanza territorialmente competenti. Gli organi di polizia giudiziaria, previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria, che può essere concessa anche in deroga all'articolo 329 del codice di procedura penale, trasmettono all'Agenzia e al comando provinciale del Corpo della Guardia di finanza territorialmente competenti documenti, dati e notizie acquisiti nell'esercizio dei poteri di polizia giudiziaria, ai fini del loro utilizzo nell'attività di contestazione e accertamento amministrativo e fiscale. 3 L'Agenzia può affidare, in convenzione, l'accertamento e i controlli in materia di prelievo e imposta di cui agli articoli 35 e 39 alla Società italiana degli autori ed editori. Nell'adempimento dei compiti previsti in convenzione la Società italiana degli autori ed editori si avvale delle attribuzioni e dei poteri previsti dagli articoli 51 e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ove applicabili. 4 I corpi di polizia locale cooperano con l'Agenzia al fine di agevolare i controlli amministrativi e di polizia sui punti di gioco presenti nel territorio di relativa competenza.