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L'articolo 17 ( Abrogazione incrementi età pensionabile per effetto aumento speranza di vita per i lavoratori precoci ) prevede l'abrogazione degli incrementi dell'età pensionabile per effetto dell'aumento della speranza di vita per i lavoratori precoci. L'articolo 18 ( Ape sociale ) prevede la proroga, al 31 dicembre 2019, dei termini per la concessione della misura denominata (Ape sociale) già prevista al comma 179 della legge 11 dicembre 2016, n. 232. L'articolo 19 ( Termine di prescrizione dei contributi di previdenza e di assistenza sociale per le amministrazioni pubbliche ) prevede che il termine di prescrizione dei contributi di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria per le amministrazioni pubbliche relativi ai periodi di competenza fino al 31 dicembre 2014 non si applica fino al 31 dicembre 2021. L'articolo 20 ( Facoltà di riscatto periodi non coperti da contribuzione ) prevede, in via sperimentale per il triennio 2019-2021, che gli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla gestione separata, privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non già titolari di pensione, hanno facoltà di riscattare, in tutto o in parte, i periodi, tra la data di prima iscrizione e quella dell'ultimo contributo comunque accreditato nelle suddette forme assicurative, per i quali non sussista obbligo contributivo e che non siano già coperti da contribuzione, comunque versata e accreditata, presso forme di previdenza obbligatoria. Detta facoltà di riscatto è esercitabile per un periodo comunque non superiore a cinque anni, anche non continuativi e l'onere del riscatto può essere sostenuto dal datore di lavoro dell'assicurato destinando i premi di produzione del lavoratore stesso con deducibilità delle somme dal reddito d'impresa. La facoltà di riscatto è consentita anche ai soli fini dell'incremento dell'anzianità contributiva, fino al quarantacinquesimo anno di età. L'articolo 21 ( Esclusione opzionale dal massimale contributivo dei lavoratori che prestano servizio in settori in cui non sono attive forme di previdenza complementare compartecipate dal datore di lavoro ) prevede l'esclusione opzionale dal massimale contributivo dei lavoratori che prestano servizio in settori in cui non sono attive forme di previdenza complementare compartecipate dal datore di lavoro. L'articolo 22 ( Fondi di solidarietà bilaterali ) prevede che, in attesa della riforma dei Fondi di solidarietà bilaterali di settore con l'obiettivo di risolvere esigenze di innovazione delle organizzazioni aziendali e favorire percorsi di ricambio generazionale, anche mediante l'erogazione di prestazioni previdenziali integrative finanziate con i fondi interprofessionali, i fondi di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, possono erogare un assegno straordinario per il sostegno al reddito a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per l'eventuale opzione per l'accesso alla pensione quota 100 nei successivi tre anni. Tale assegno tuttavia può essere erogato in presenza di accordi collettivi di livello aziendale o territoriale sottoscritti con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale nei quali è stabilito il numero di lavoratori da assumere in sostituzione dei lavoratori che accedono a tale prestazione nel rispetto dei limiti occupazionali. L'articolo 23 ( Anticipo del TFS ) prevede che ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni, nonché al personale degli enti pubblici di ricerca, cui è liquidata la « pensione quota 100 », l'indennità di fine servizio, comunque denominata, è corrisposta al momento in cui il soggetto avrebbe maturato il diritto alla corresponsione della stessa secondo le disposizioni di cui all'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. È data facoltà, ai soggetti interessati, di richiedere un finanziamento dell'indennità di fine servizio maturata, nel limite massimo di 30.000 euro, alle banche o agli intermediari finanziari che aderiscono ad un apposito accordo-quadro. Vengono altresì indicate le procedure utili per la corresponsione del predetto anticipo. L'articolo 24 ( Detassazione TFS ) prevede « a regime » un'agevolazione ai fini della tassazione delle indennità di fine servizio corrisposte ai dipendenti pubblici di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001 che cessano il rapporto di lavoro successivamente al 31 dicembre 2018 stabilendo una riduzione dell'aliquota determinata ai sensi dell'articolo 19, comma 2- bis , del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, crescente in funzione degli anni che decorrono dalla cessazione del rapporto di lavoro all'erogazione dell'indennità medesima. Il secondo periodo limita l'applicazione del beneficio in parola all'imponibile dell'indennità di importo fino a 50.000 euro. Per gli imponibili di importo superiore al predetto limite si applica l'aliquota piena. L'articolo 25 ( Ordinamento degli enti previdenziali pubblici ) prevede l'introduzione del consiglio di amministrazione tra gli organi dell'INPS e dell'INAIL ridisegnando nuovamente i compiti e le funzioni dei vertici. In fase di prima attuazione, al momento della scadenza, della decadenza o della cessazione del mandato del presidente dell'INPS e dell'INAIL, nelle more del perfezionamento della procedura di nomina del nuovo presidente e del Consiglio di amministrazione, è prevista la possibilità di nominare, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, i soggetti ai quali sono attribuiti i poteri del presidente e del Consiglio di amministrazione. L'articolo 26 ( Fondo di solidarietà trasporto aereo ) provvede a prorogare di un anno il versamento dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco (tre euro a passeggero), a favore del Fondo di solidarietà del trasporto aereo e del sistema aeroportuale, modificando quindi il termine dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019. Secondo tale nuovo assetto normativo l'incremento dell'addizionale sarà destinata all'INPS dal 10 gennaio 2020. Capo III L'articolo 27 ( Disposizioni in materia di giochi ) prevede che la ritenuta sulle vincite del gioco numerico a quota fissa denominato « 10&lotto » e dei relativi giochi opzionali e complementari è fissata all'11 per cento a decorrere dal 1° luglio 2019. Resta ferma la ritenuta dell'8 per cento per tutti gli altri giochi numerici a quota fissa. Il rilascio dei nulla osta di distribuzione ai produttori e agli importatori degli apparecchi e congegni da intrattenimento è subordinato al versamento di un corrispettivo una tantum di 100 euro per ogni singolo apparecchio e, per il solo anno 2019, il corrispettivo è fissato in euro 200.