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nell'area dei monti Sabatini e, in particolare, quella oggetto del progetto Vulcan, era stata già oggetto di esplorazione per energia geotermica. Una dozzina di pozzi erano stati perforati dall'Enel negli anni 70-80 del secolo scorso, fino a profondità di circa 3.000 metri, confermando la presenza di fluidi ad alta temperatura (150-250 gradi centigradi), ma con alto contenuto salino (60-70 grammi per litro), per cui non erano stati ritenuti economicamente convenienti per la produzione di energia elettrica; adesso invece, come affermato dall'amministratore delegato della Vulcan, Francis Wedin, "se avrà successo, il progetto Cesano potrebbe fornire una fonte strategica e sostenibile di litio in Italia per i mercati europei delle batterie e dell'auto e diventare una possibile futura aggiunta al business 'Zero Carbon Lithium' di Vulcan"; considerato infine che: il 29 novembre 2021 la multinazionale automobilistica olandese Stellantis N.V. e la Vulcan hanno sottoscritto "un accordo vincolante in base al quale Vulcan fornirà in Europa idrossido di litio per batterie, da utilizzare nei veicoli elettrificati del Gruppo Stellantis. L'accordo quinquennale prevede l'inizio delle spedizioni nel 2026". In particolare, la Vulcan si impegna a fornire al colosso dell' automotive tra le 81.000 e le 99.000 tonnellate di idrossido di litio tra il 2026 e il 2030. "L'obiettivo di Stellantis, si legge nell'accordo, è che oltre il 70 per cento dei suoi veicoli venduti in Europa e più del 40 per cento di quelli venduti negli Stati Uniti siano veicoli a basse emissioni (LEV) entro il 2030. Ognuno dei 14 brand dell'azienda offrirà soluzioni completamente elettrificate ai vertici della categoria". Sempre lo scorso anno, la Vulcan ha anche sottoscritto un contratto di fornitura a lungo termine con un produttore di batterie leader , la coreana LG Energy Solution; la società australiana Vulcan sta investendo 1,7 miliardi di euro nell'alta valle del Reno, per fornire ai suoi clienti a partire dal 2025 litio estratto con processi di DLE, ovvero direct lithium extraction , si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto descritto; se ritengano necessario individuare enti pubblici, o comunque partecipati, in grado di effettuare le operazioni estrattive, che al momento sono ad esclusivo appannaggio della multinazionale australiana, considerando che il Paese potrebbe avere un tesoro sotto i piedi, ma non sembrerebbe in grado di estrarlo; se ritengano utile ricominciare finalmente ad investire nella ricerca e, dunque, anche in questo tipo di tecnologie, considerando che in Italia sono rimasti appena 10-15 ricercatori a occuparsi di litio geotermico e, soprattutto, considerando che altri Paesi, come ad esempio la Francia, mentre giustamente chiudevano le miniere, continuavano comunque a fare ricerca scientifica sulle georisorse, mentre in Italia semplicemente si chiudeva tutto. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare): 3-03409 del senatore Bergesio ed altri, sulla siccità e sul suo impatto sull'agricoltura; 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo): 3-03410 del senatore Romano ed altri, sul rincaro dei prezzi dei carburanti; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-01445, 3-03347, 3-03405, 3-03406 della senatrice Binetti, rispettivamente sui congedi per i lavoratori affetti da gravi malattie durante l'epidemia di coronavirus, sulla necessità di continuare ad eseguire il test del sudore per la diagnosi precoce della fibrosi cistica, sui fondi per la ricerca relativa alla fibrosi cistica, sulla disponibilità di un nuovo farmaco per la fibrosi cistica.