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Ne raccomanda l'approvazione, in quanto la proposta è volta a posticipare dal 30 novembre 2012 al 30 novembre 2020 la dichiarazione dei fabbricati rurali al catasto edilizio urbano L'emendamento 4.10, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) insiste per la votazione degli emendamenti 4.11, 4.12 e 4.13, pur in presenza di un parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) ricordando che tali proposte emendative intendono posticipare l'applicazione della direttiva Bolkenstein alla materia delle concessioni demaniali marittime, anche in relazione al nuovo dibattito che si è aperto nell'Unione europea, per dare finalmente certezza agli operatori. Il senatore MIRABELLI ( PD ) preannuncia il voto contrario del suo Gruppo su ciascuno dei suddetti emendamenti, che, a suo avviso, rinviano il problema senza risolverlo. Ricorda in proposito l'impegno rivolto al Governo, con un apposito atto di indirizzo parlamentare, al fine di risolvere in via definitiva la questione. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) dichiara il proprio voto contrario sulle suddette proposte emendative. Pur condividendo l'esigenza di risolvere finalmente la questione dell'affidamento delle concessioni demaniali marittime, ritiene che la proroga pluridecennale prevista sia eccessiva. In riferimento all'emendamento 4.12, interviene il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ricorda che il Governo e la maggioranza si erano impegnati a risolvere la questione della direttiva Bolkenstein, escludendone l'applicazione per i concessionari balneari e i commercianti ambulanti. Il senatore COLLINA ( PD ) ricorda che il suo Gruppo ha affrontato ampiamente questo tema nella scorsa legislatura. La Corte di giustizia dell'Unione europea aveva confermato l'esenzione dalla direttiva Bolkenstein delle concessioni balneari e, pertanto, il precedente Governo aveva presentato un disegno di legge di delega per una riforma della materia. Auspica quindi che, al di là degli emendamenti che intervengono solo sul periodo transitorio, vi sia un intervento organico del Governo su questo tema. Gli emendamenti 4.11, 4.12 e 4.13, posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti. Posti ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 4.15 e 4.16 sono accolti. Il senatore GRASSI ( M5S ) ritira l'emendamento 4.17. Posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 4.18 è accolto. Posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 4.19 e 4.20 sono respinti. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) sostiene l'emendamento 4.21, che proroga i termini per l'adeguamento alle nuove norme antincendio dei rifugi alpini, in considerazione della particolare difficoltà, data l'ubicazione impervia degli stessi. Il senatore PARRINI ( PD ), sempre con riferimento all'emendamento 4.21, osserva che solo il capoverso 3- ter riguarda la proroga, certamente condivisibile, del suddetto termine per i rifugi alpini, mentre il capoverso 3- bis dispone la stessa proroga per gli alberghi, che ritiene non condivisibile. Chiede quindi una votazione per parti separate. E' posto ai voti, con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 4.21 limitatamente al capoverso 3- bis , che è respinto. Viene quindi posto ai voti, con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, la restante parte dell'emendamento 4.21, che risulta respinta. Previa dichiarazione di voto del senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ), posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 4.24, 4.25 e 4.26 sono respinti. Sono quindi accantonati gli emendamenti 4.0.2, 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.6, 4.0.19 e 4.0.16. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli emendamenti 4.0.7, 4.0.8, 4.0.9 e 4.0.10, sui quali la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 4.0.7, 4.0.8, 4.0.9 e 4.0.10 sono respinti. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli emendamenti 4.0.11, 4.0.12, 4.0.13, 4.0.14 e 4.0.18, sui quali la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 4.0.11, 4.0.13 e 4.0.18, nonché gli identici 4.0.12 e 4.0.14. Anche l'emendamento 4.0.15, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) insiste per la votazione dell'emendamento 4.0.17, pur in presenza del parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 4.0.17, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) insiste per la votazione dell'emendamento 5.1, sul quale la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 5.1, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ), accogliendo l'invito del relatore, trasforma l'emendamento 5.2 nell'ordine del giorno G/717/6/1, che è accolto dal Governo. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) insiste per la votazione degli emendamenti 5.3 e 5.4, sui quali la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Anche il senatore PARRINI ( PD ) insiste per la votazione dell'emendamento 5.5, sul quale la Commissione bilancio ha espresso un parer contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto l'emendamento 5.3. Anche gli identici emendamenti 5.4 e 5.5, posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti.