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Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con proprio decreto da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede a integrare il Consiglio universitario nazionale (CUN) con le due nuove aree dell'arte e della musica per le rappresentanze dei docenti e degli studenti delle istituzioni del settore dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), nonché ad estendere alle istituzioni AFAM la normativa vigente per le università relativa alla ricerca, ivi compresa quella relativa all'attivazione dei dottorati di ricerca nei campi artistico e musicale. La competenza del Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale in materia di pareri e proposte, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al periodo precedente, è trasferita alle due suddette aree dell'arte e della musica. 2 (Esaurimento delle graduatorie del personale docente) 1 Al comma 8 dell'articolo 2 della legge 21 dicembre 1999, n. 508, dopo la lettera l) è aggiunta la seguente: « l-bis) priorità, nell'ambito del regolamento sul reclutamento del personale di cui al comma 7, lettera e) , dell'assunzione del personale docente con almeno tre anni accademici di insegnamento su posti vacanti e disponibili e del personale tecnico e amministrativo con almeno tre anni di servizio». 2 Il comma 2 dell'articolo 19 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, è sostituito dal seguente: « 2 . Il personale docente che non sia già titolare di contratto a tempo indeterminato nelle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, che abbia superato un concorso selettivo ai fini dell'inclusione nelle graduatorie di istituto e abbia maturato almeno tre anni accademici di insegnamento presso le suddette istituzioni alla data di entrata in vigore del presente decreto, è inserito in apposite graduatorie nazionali utili per l'attribuzione degli incarichi di insegnamento a tempo indeterminato e determinato in subordine alle graduatorie di cui al comma 1 del presente articolo, nei limiti dei posti vacanti disponibili. L'inserimento è disposto con modalità definite con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, tenendo conto anche della valutazione dei titoli artistici». 3 Gli incarichi di insegnamento di cui all'articolo 19, comma 2, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, come modificato dal comma 2 del presente articolo, sono subordinati alla progressione di carriera dei docenti di seconda fascia, di cui all'articolo 3 della presente legge. 3 (Progressione di carriera del personale docente di seconda fascia) 1 Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al fine di consentire il passaggio alla prima fascia, mediante concorso riservato per titoli, dei docenti con contratto a tempo indeterminato della seconda fascia, riserva annualmente una quota dei posti di insegnamento vacanti e disponibili non superiore al 50 per cento per le accademie di belle arti e al 20 per cento per i conservatori di musica e per le accademie nazionali di arte drammatica e di danza. 2 Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono definiti i criteri e le modalità di svolgimento delle procedure di cui al comma 1, tenendo conto dei titoli artistici posseduti e senza dare luogo a soppressioni di cattedre uniche. 3 I posti resisi vacanti a seguito delle progressioni di carriera di cui al comma 1 nelle accademie di belle arti sono contestualmente messi a disposizione per gli incarichi di insegnamento a tempo determinato e indeterminato del personale docente avente titolo incluso nelle graduatorie nazionali della seconda fascia e, in subordine, del personale docente incluso nelle graduatorie nazionali delle corrispondenti discipline della prima fascia che ne facciano richiesta. 4 (Progressione economica del personale docente) 1 Il comma 6 dell'articolo 2 della legge 21 dicembre 1999, n. 508, è sostituito dal seguente: « 6 . Il rapporto di lavoro del personale docente di prima e di seconda fascia delle istituzioni di cui all'articolo 1 è regolato sotto il profilo economico e giuridico in analogia con quanto previsto dalla legge 30 dicembre 2010, n. 240, per il personale docente delle università. In sede di prima attuazione della presente disposizione, il personale docente in servizio nelle istituzioni di cui al comma 1 è inserito nelle rispettive fasce previste dalle norme in materia di inquadramento del personale docente delle università». 2 In esito all’applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 6, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, è estinto il comparto di contrattazione del personale docente AFAM. 5 (Progressione di carriera del personale amministrativo e tecnico) 1 Al fine di valorizzare le professionalità formatesi internamente alle istituzioni AFAM, i posti vacanti e disponibili nella dotazione organica delle aree del personale amministrativo e tecnico, fatti salvi quelli destinati alle assunzioni a tempo indeterminato degli aventi titolo ai sensi della vigente normativa, sono prioritariamente destinati alla progressione di carriera del personale già in servizio presso di esse con contratto a tempo indeterminato. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono definite, ai sensi della normativa vigente, le modalità di svolgimento delle relative procedure concorsuali. 6 (Bienni accademici) 1 Ai sensi dell'articolo 9 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212, e ai fini della messa a ordinamento prevista dal comma 105 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, le istituzioni AFAM, mantenendo i settori artistico-disciplinari individuati dai decreti del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca n. 123 e n. 124 del 30 settembre 2009, pubblicati per comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 245 del 21 ottobre 2009, n. 17 del 3 febbraio 2010, pubblicato per comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 4 marzo 2010, n. 22 del 3 febbraio 2010, pubblicato per comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3 marzo 2010, e nn. 16 e 109, rispettivamente del 3 febbraio 2010 e del 25 giugno 2010, pubblicati per comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 170 del 23 luglio 2010, dimensionano, per ogni singolo corso di diploma accademico di secondo livello, i crediti formativi accademici entro i seguenti limiti: per le attività formative di base da un minimo di 10 crediti a un massimo di 25 crediti, per le attività caratterizzanti da un minimo di 47 crediti a un massimo di 84 crediti, per le attività a scelta dello studente da un minimo di 6 crediti a un massimo di 18 crediti.