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Fatto salvo, per tutti i lavoratori e non solo per i dipendenti, un nucleo fondamentale di diritti basici applicabile a tutti i rapporti di lavoro a prescindere dalla qualificazione del contratto come autonomo, subordinato, associativo o atipico, l'obiettivo è quello di responsabilizzare la contrattazione tra le parti, soprattutto a livello collettivo e di prossimità, ma anche individuale mediante la valorizzazione delle sedi di certificazione attivate ai sensi della legge Biagi. Un criterio di delega vuole infatti rimediare alla rigida separazione tra lavoro autonomo e subordinato introdotta dal Jobs act . I cambiamenti indotti dalle tecnologie digitali determinano in tutti i lavori una maggiore autonomia e responsabilità dei risultati e la fine della predeterminazione dell'orario e della postazione di lavoro nel lavoro subordinato. La certificazione su base volontaria dello specifico programma negoziale è lo strumento con cui le parti possono convenire una qualificazione certa del rapporto di lavoro nelle concrete circostanze in cui si svolge (lettera a)) . Il cuore del testo unico è quindi la identificazione di un nucleo fondamentale di diritti applicabile a tutti i rapporti di lavoro a prescindere dalla natura pubblica o privata del datore di lavoro e dalla qualificazione del contratto come autonomo, subordinato, associativo o atipico ai sensi dell'articolo 1322, comma secondo, codice civile. Il nucleo di detti diritti dovrà essere conforme ai princìpi contenuti nella Carta costituzionale, nonché alla dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro sui principi e diritti fondamentali sul lavoro approvata dalla Conferenza internazionale del lavoro il 18 giugno del 1998 e alla Carta dei diritti fondamentali della Unione europea proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000 (lettera d)) . Tra questi diritti fondamentali e inalienabili non figura l'articolo 18 della legge n. 300 del 1970 in quanto contiene una tutela già fortemente limitata e modulata per cui se ne propone la definitiva abrogazione (lettera e)) . Se la rigida fonte legislativa si limita alla codifica dei diritti non negoziabili tutto il resto, a partire dalle rimanenti tutele, è al contrario negoziabile soprattutto nella dimensione aziendale, incluso il contratto individuale ove certificato. In sede di accordo le parti possono definire le modalità agili di impiego delle tecnologie nelle prestazioni di lavoro, autonomo o subordinato, ove la prestazione si realizza per fasi, cicli, progetti, obiettivi e risultati (lettera f)) . Nelle stesse sedi, una quota del 20 per cento del salario definito dal contratto nazionale può essere rinegoziata, unitamente a ulteriore salario, affinché si colleghi con indicatori di efficienza e risultati dell'impresa beneficiando di una tassazione strutturale pari all'aliquota del 12,5 per cento applicata ai proventi da attività finanziarie (lettera g)) . Il contratto individuale o aziendale ha inoltre il compito di regolare in modo specifico il diritto del prestatore di lavoro all'apprendimento permanente in modalità formali, non formali o informali, in ragione della attività alla quale venga effettivamente adibito, nonché la periodica certificazione delle relative conoscenze, competenze e abilità attraverso le sedi di certificazione dei contratti di lavoro ove convenzionate con i fondi interprofessionali per la formazione continua (lettera i)) . La contrattazione di ogni livello assume sempre più quale contenuto tipico la erogazione diretta o indiretta di prestazioni sociali. Il nuovo testo unico ne dovrà disporre la totale neutralità fiscale e deducibilità dei relativi costi per i datori di lavoro (lettera l)) . Infine, specifici incentivi fiscali e normativi dovrebbero incoraggiare l'adozione di schemi di partecipazione dei lavoratori ai risultati o all'azionariato dell'impresa (lettera h)) . Allo scopo di fare dell’apprendistato il modo migliore con cui entrare nel mercato del lavoro se ne propone la semplificazione e per le fattispecie che integrano esperienze pratica e apprendimento teorico per il conseguimento di titoli di studio o per attività di ricerca, nonché per il praticantato che consente di accedere alle professioni ordinistiche, le parti possono concordare una remunerazione ridotta – e limitata alle sole ore di lavoro diretto – anche se non inferiore ai minuti tabellari del contratto collettivo di riferimento. Uno specifico criterio di delega circoscrive l’impiego dei tirocini a quelli curriculari (lettera b)) . Un ulteriore criterio di delega riguarda la definizione del lavoro di ricerca per datori di lavoro e committenti privati nonché la previsione dei relativi requisiti di accesso, la promozione della collaborazione tra ricerca pubblica e privata, la istituzione dell'anagrafe dei ricercatori presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali (lettera c)) . Il testo unico conferma la recente riorganizzazione dei servizi al lavoro disposta dal Jobs act cui aggiunge, in forme più cogenti e con immediatezza, il principio del diritto per ogni lavoratore involontariamente disoccupato, ad un assegno di ricollocamento e formazione spendibile presso un soggetto liberamente scelto tra quelli della rete coordinata dall'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL) sulla base del risultato prodotto in termini di occupabilità (lettera m)) . Analogamente si conferma l'istituzione dell'Ispettorato del lavoro ma si indica un orientamento strutturale nella programmazione dei controlli ordinari affinché, in assenza di specifiche denunce, si tenga conto della presenza di forme di controllo alternative quali quelle garantite da organismi bilaterali e le certificazioni operate dalle Commissioni di certificazione dei contratti di lavoro, preferendo la vigilanza sulle situazioni totalmente esenti da controllo sociale o verifiche preventive (lettera o)) . Il testo unico, in quanto schema di regolazione semplice e durevole, non può non contenere il principio di un equilibrato sinallagma tra contribuzioni e prestazioni non previdenziali nonché quello della possibilità per il datore di lavoro, oltre che per il lavoratore, di effettuare versamenti previdenziali per il recupero di periodi di studio o non lavoro con il medesimo trattamento tributario delle contribuzioni obbligatorie (lettera n)) . La risoluzione dei conflitti in materia di lavoro, dopo la lunga inerzia dei ministri succedutisi, deve finalmente avvalersi dell'arbitrato di equità anche mediante clausole compromissorie per la preventiva devoluzione ad arbitri delle controversie (lettera p)) . Infine, il testo unico dovrà realizzare la razionalizzazione e semplificazione del quadro legale previgente anche mediante l'abrogazione delle normative non compatibili stabilendo altresì, laddove opportuno, un nuovo regime di sanzioni civili e penali, valorizzando in particolare le sanzioni di tipo premiale e incentivante (lettera q)) . La nuova disciplina, in quanto compatibile, si applica anche ai dipendenti delle Amministrazioni pubbliche con esclusione della carriera prefettizia e di quella diplomatica, delle Forze armate e della Polizia di Stato (lettera r)) .. 1 1 Ai fini di riordino, semplificazione e revisione della disciplina delle tipologie contrattuali in cui sia dedotta attività lavorativa, in forma tipica o atipica, e a prescindere dalla denominazione adottata, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo contenente un testo unico di riordino e novazione della disciplina vigente dei lavori con esclusione di quella dedicata alla salute e sicurezza dei lavoratori, denominato «Statuto dei lavori», nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: