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La modifica contenuta alla lettera a) del comma 2 si rende necessaria per prorogare la validità della graduatoria della procedura speciale di reclutamento, di cui all'articolo 1, comma 295, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Con decreto ministeriale n. 310 dell'11 giugno 2019, infatti, è stata approvata e pubblicata la graduatoria della procedura speciale di reclutamento riservata al personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (cosiddetta « stabilizzazione » ). Da tale graduatoria, negli anni dal 2022 al 2025, devono essere attinte, a legislazione vigente, un numero complessivo di assunzioni straordinarie pari a 235 unità, cioè pari alla quota parte del 30 per cento di quelle previste ai sensi dell'articolo 1, comma 287, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e dell'articolo 1, comma 136, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. La graduatoria di cui trattasi, approvata nell'anno 2019, rientrante nell'ambito di applicazione della validità triennale di cui all'articolo 1, comma 147, lettera c), della legge 27 dicembre 2019, n. 160, in scadenza il 10 giugno 2022, è stata prorogata, con l'articolo 1, comma 15, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, al 31 dicembre 2022. La norma si rende necessaria al fine di consentire, anche nell'anno 2023, di esercitare le facoltà assunzionali straordinarie di personale previste dall'articolo 1, comma 287, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, e dall'articolo 1, comma 136, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, che dovranno effettuarsi nell'anno 2023. La modifica recata dalla lettera b) del comma 2 interviene sul periodo massimo di un anno, previsto dall'articolo 135, comma 1, del decreto legislativo n. 285 del 1992 (Codice della strada, di seguito « CdS »), per prorogarne la scadenza fino al 31 dicembre 2023, limitatamente ai titolari di patenti di guida rilasciate dal Regno Unito ai residenti in Italia alla data di entrata in vigore – 31 dicembre 2021 – del decreto-legge n. 228 del 2021, che ne ha già prorogato, con l'articolo 2, comma 3, come modificato in sede di conversione, la validità fino al 31 dicembre 2022. Secondo la disposizione del CdS sopra citata, infatti, i titolari di patenti di guida rilasciate da Paesi « extra -UE » (qual è, dopo la « Brexit », il Regno Unito) possono, sulla base dei predetti titoli abilitativi, condurre veicoli sul territorio italiano, a condizione di non essere residenti in Italia da oltre un anno, decorso il quale devono munirsi della patente italiana. Al riguardo, giova rammentare che l'Accordo sul recesso del Regno Unito (U.K.) dall'Unione europea (U.E.) è stato « accompagnato » da un regime transitorio, durante il quale i rapporti tra U.E. e U.K. si consideravano ancora regolati dalla normativa unionale. Tale regime transitorio è terminato il 31 dicembre 2020. Dal 1° gennaio 2021, quindi, la condizione giuridica dei cittadini britannici, anche in materia di circolazione stradale (fatta eccezione per le particolari condizioni stabilite, in diversi ambiti e settori, dal suddetto Accordo sul recesso), è quella di extra -unionali, cui si applica, tra altre, la disposizione di cui al sopra citato articolo 135 del CdS, con correlato obbligo di munirsi, decorso un anno di residenza, di una patente di guida italiana. Tuttavia, in quel frangente, con specifico riguardo ai titoli abilitativi alla guida, venne condivisa l'interpretazione secondo cui il cennato termine di un anno decorreva dalla fine del periodo di transizione della « Brexit », cioè dal 31 dicembre 2020. Conseguentemente, si è ammesso che i titoli abilitativi concessi dalle Autorità del Regno Unito in favore di cittadini britannici – non più appartenenti all'Unione – conservassero efficacia fino al 31 dicembre 2021. Ciò nelle more della conclusione e dell'entrata in vigore di un Accordo di reciprocità tra Italia e Regno Unito sul riconoscimento e la conversione dei titoli di guida, ai sensi dell'articolo 136 del CdS. A quest'ultimo riguardo, tuttavia, pur risultando detto Accordo in una fase negoziale molto avanzata, è possibile che entro il 31 dicembre 2022 (termine di scadenza dell'attuale proroga stabilita dal decreto-legge n. 228 del 2021) non sia ancora perfezionato il complesso iter per la sua conclusione, ratifica ed entrata in vigore, né completato il processo di conversione delle licenze di guida. Inoltre, la stipula di tale Accordo, seppur stimata come probabile, deve sempre considerarsi, in linea teorica e fino alla sua compiuta finalizzazione e concreta operatività, incertus an e non solo incertus quando . Alla luce di ciò, in considerazione dell'immutata esigenza di procedere all'esecuzione del menzionato Accordo di recesso, la soluzione individuata, in via precauzionale e transitoria, è quella di estendere fino al 31 dicembre 2023 la scadenza del periodo previsto dall'articolo 135, comma 1, del CdS, già derogata dall'articolo 2, comma 3, del sopra citato decreto « Milleproroghe » fino al prossimo 31 dicembre. Con il nuovo intervento di proroga, pertanto, si consente ai titolari di patenti di guida rilasciate dal Regno Unito, residenti in Italia alla data del 31 dicembre 2021, di poter circolare sul territorio italiano, fino al 31 dicembre 2023, con i suddetti titoli di guida britannici, secondo le regole stabilite dal ripetuto articolo 135 del CdS per le patenti di guida rilasciate da Stati non appartenenti all'Unione europea o allo Spazio economico europeo. La modifica recata dalla lettera c) del comma 2 interviene sulla materia regolamentata dall'articolo 74- bis , comma 1, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, che ha istituito un fondo con dotazione di 1,5 milioni di euro, destinato ad erogare un contributo economico a favore dei familiari del personale delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco impegnato nelle azioni di contenimento, di contrasto e di gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID–19, che durante lo stato di emergenza abbia contratto, in conseguenza dell'attività di servizio prestata, una patologia dalla quale sia conseguita la morte per effetto diretto, o come concausa, del contagio da COVID–19. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, del 19 gennaio 2022 sono state individuate le misure per l'attribuzione del contributo economico ai soggetti beneficiari; in particolare si è determinata la misura del predetto contributo (euro 25.000) da corrispondere in un'unica soluzione ai familiari delle vittime, secondo un ordine di priorità fino ad esaurimento delle risorse disponibili per l'anno 2021, salva nuova autorizzazione di spesa.