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La direttiva 2003/87/CE (Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nella Comunità e che modifica la direttiva 96/61/CE del Consiglio ), è pubblicata nella G.U.U.E. 25 ottobre 2003, n. L 275. Il regolamento (UE) n. 389/2013 è pubblicato nella G.U.U.E. 3 maggio 2013, n. L 122. La decisione n. 280/2004/CE (Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ad un meccanismo per monitorare le emissioni di gas a effetto serra nella Comunità e per attuare il protocollo di Kyoto) è pubblicata nella G.U.U.E. 19 febbraio 2004, n. L 49. La decisione n. 406/2009/CE (Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente gli sforzi degli Stati membri per ridurre le emissioni dei gas a effetto serra al fine di adempiere agli impegni della Comunità in materia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2020) è pubblicata nella G.U.U.E. 5 giugno 2009, n. L 140. Il regolamento (UE) n. 920/2010 (Regolamento della Commissione che adotta il programma di moduli ad hoc, per gli anni dal 2013 al 2015, per l'indagine per campione sulle forze di lavoro di cui al regolamento (CE) n. 577/98 del Consiglio - Testo rilevante ai fini del SEE), è pubblicato nella G.U.U.E. 17 marzo 2010, n. L 67. Il regolamento (UE) n. 1193/2011 (Regolamento della Commissione che istituisce un registro dell'Unione per il periodo di scambio avente inizio il 1° gennaio 2013 e i periodi di scambio successivi, relativi al sistema di scambio delle quote di emissioni dell'Unione conformemente alla direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e alla decisione n. 280/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che modifica i regolamenti della Commissione (CE) n. 2216/2004 e (UE) n. 920/2010 - Testo rilevante ai fini del SEE), è pubblicato nella G.U.U.E. 29 novembre 2011, n. L 315. il regolamento (UE) n. 1123/2013 è pubblicato nella G.U.U.E. 9 novembre 2013, n. L 299. il regolamento (UE) n. 421/2014 è pubblicato nella G.U.U.E. 30 aprile 2014, n. L 129. Note all'art. 1: Il testo del comma 1 dell'art. 3 del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, già citato nelle note alle premesse, come modificato dal presente decreto, così recita: «Art. 3. (Definizioni). - 1. Ai fini del presente decreto valgono le seguenti definizioni: a) 'ampliamento sostanziale della capacità: aumento significativo della capacità installata iniziale di un sottoimpianto che comporta tutte le conseguenze seguenti: 1) si registrano una o più modifiche fisiche identificabili relative alla sua configurazione tecnica e al suo funzionamento, diverse dalla semplice sostituzione di una linea di produzione esistente; 2) il sottoimpianto può funzionare ad una capacità superiore di almeno 10 per cento rispetto alla capacità installata iniziale del sottoimpianto prima della modifica; 3) il sottoimpianto, cui le modifiche fisiche si riferiscono, raggiunge un livello di attività considerevolmente superiore che comporta l'assegnazione al sottoimpianto in questione di oltre 50.000 quote di emissioni supplementari l'anno, che rappresentano almeno il 5 per cento del numero annuo preliminare di quote di emissioni assegnate a titolo gratuito per questo sottoimpianto prima delle modifiche; b) «attività di attuazione congiunta», di seguito JI: un'attività di progetto approvata da una o più parti incluse all'allegato I della UNFCCC, ai sensi dell'art. 6 del Protocollo di Kyoto e delle decisioni successive adottate a norma della UNFCCC o del Protocollo di Kyoto; c) «attività di meccanismo di sviluppo pulito», di seguito CDM: un'attività di progetto approvata da una o più parti incluse all'allegato I della UNFCCC, ai sensi dell'art. 12 del Protocollo di Kyoto e delle decisioni successive adottate a norma della UNFCCC o del Protocollo di Kyoto; d) «attività di progetto»: attività finalizzata alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra di cui alle lettere b) e c) o realizzata a norma di accordi sottoscritti tra la Comunità e i Paesi terzi o di decisioni adottate dalla Conferenza delle Parti della Convenzione UNFCCC o del Protocollo di Kyoto e ammissibili per essere utilizzati nell'ambito del sistema comunitario; e) «autorità nazionale competente»: autorità designata per l'attuazione della direttiva 2003/87/CE e della decisione 2011/278/CE, di cui all'art. 4; f) «autorizzazione ad emettere gas a effetto serra»: l'autorizzazione rilasciata a norma dell'art. 13; g) «combustione», l'ossidazione di combustibili, indipendentemente dall'impiego che viene fatto dell'energia termica, elettrica o meccanica prodotte in tale processo, e altre attività direttamente connesse, compreso il lavaggio dei gas di scarico; h) «Comitato»: il comitato di cui all'art. 4, comma 1; i) «credito»: unità rilasciata a seguito della realizzazione di attività di riduzione delle emissioni diversa da quelle di cui alle lettere b) e c), realizzate a norma di accordi sottoscritti tra la Comunità e i Paesi terzi o di decisioni adottate dalla Conferenza delle Parti della Convenzione UNFCCC o del Protocollo di Kyoto e ammissibili per essere utilizzati nell'ambito del sistema comunitario; l) «decisione di assegnazione (2008-2012)»: decisione del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro dello sviluppo economico, approvata con decreto interministeriale 28 febbraio 2008, di cui al Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 13 dicembre 2008; m) «deliberazione n. 24/2011»: deliberazione n. 24 del 30 giugno 2011, emanata dal Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto delle attività di progetto del Protocollo di Kyoto di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 216, e successive modificazioni, recante la ricognizione delle comunicazioni dei dati relativi alle tonnellate-chilometro ai fini dell'assegnazione a titolo gratuito delle quote di emissioni di CO2; n) «deliberazione n. 22/2011»: deliberazione n. 22 del 1° giugno 2011, emanata dal Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003/87/CE e per il supporto delle attività di progetto del Protocollo di Kyoto di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 216, e successive modificazioni, recante disciplina dell'autorizzazione ad emettere gas ad effetto serra per gli impianti o parti di impianto non autorizzati ai sensi del decreto legislativo 4 aprile 2006, n. 216, e successive modificazioni; o) «disposizioni sul monitoraggio e la comunicazione delle emissioni»: