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In alternativa, tale quota può essere portata in compensazione di altre imposte o contributi, ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ovvero può essere trasformata in un credito d'imposta da utilizzare entro il quinto periodo di imposta successivo a quello della dichiarazione. 1- octies. Le detrazioni previste dei commi da 1- quinquies a 1- sexies non sono cumulabili con le deduzioni di cui al comma 2 dell'articolo 10, e con le detrazioni di cui al comma 1, lettera i- septies ) e al comma 335 dell'articolo 1, della legge 23 dicembre 2005, n. 266». 4 (Agevolazioni fiscali per l'uso del voucher per il welfare aziendale) 1 Le disposizioni di cui alla lettera f- bis) del comma 2 dell'articolo 51 del decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986, n. 917 si applicano anche quando le somme, i servizi e le prestazioni sono erogati dal datore di lavoro attraverso il voucher . 2 Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge si provvede alla rivalutazione dell'importo massimo dei beni ceduti e dei servizi prestati ai dipendenti che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente di cui al comma 3 dell'articolo 51 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, con le modalità previste dal comma 9 dell'articolo 51 dello stesso decreto. 3 Al comma 1 dell'articolo 100 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 la parola: «volontariamente» è soppressa. 5 ( Voucher per l'acquisto di servizi per l'infanzia in alternativa al congedo parentale) 1 Il voucher è utilizzato per l'acquisto di servizi di baby-sitting o per il pagamento delle rette dei servizi per l'infanzia, pubblici o accreditati, in alternativa al congedo parentale, di cui al comma 1, lettera a) , dell’articolo 32 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. 2 All’articolo 4, comma 24, della legge 28 giugno 2012, n. 92, la lettera b) è abrogata. 6 ( Voucher delle amministrazioni pubbliche a favore delle persone bisognose e svantaggiate) 1 Le regioni, le province e i comuni possono prevedere l'utilizzazione del voucher per l'erogazione alle persone bisognose e svantaggiate di servizi per la persona e la famiglia, secondo modalità stabilite con legge regionale e altri provvedimenti amministrativi. In tal caso, i voucher sono integrabili con un contributo statale a valere sul Fondo di cui all'articolo 16, in misura e secondo modalità stabilite con il decreto di cui al comma 2 del medesimo articolo. 2 Le stesse agevolazioni previste dal comma 1 si applicano ai servizi competenti e ai soggetti accreditati dalle regioni per le politiche del lavoro o formative che erogano il voucher universale per i servizi alla persone e alla famiglia per i servizi di conciliazione a favore delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti in percorsi di ricollocamento o di formazione. 3 I voucher di cui ai commi 1 e 2 utilizzati dalle amministrazioni pubbliche per erogare servizi di assistenza familiare e di conciliazione non hanno natura retributiva né di compenso e, pertanto, non possono essere riconducibili ad alcuna delle categorie reddituali previste dall'articolo 6, comma 1, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 197 del 1986. Le somme rimborsate al fruitore del servizio non sono assoggettate, ai fini IRPEF, alle ritenute di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. 7 (Caratteristiche del voucher e modalità di emissione) 1 Il voucher è nominativo, non può essere utilizzato da persone diverse dall'avente diritto, non può essere ceduto ed è utilizzabile solo per il pagamento del personale e dei servizi previsti dalla presente legge. 2 Le società emettitrici garantiscono che il voucher non sia falsificabile e che possa essere tracciato il suo utilizzo. 3 Il voucher può essere emesso anche in forma dematerializzata per via elettronica. 4 Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali indice la gara ad evidenza pubblica per l'assegnazione del servizio di emissione del voucher con le modalità definite dal decreto di cui all'articolo 18. 8 (Albi dei collaboratori domestici e assistenti personali) 1 Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in accordo con le regioni, definisce mediante il decreto di cui all'articolo 18, i requisiti comuni per l'iscrizione agli albi e ai registri regionali dei collaboratori domestici e degli assistenti personali, anche al fine di creare un registro nazionale pubblico consultabile attraverso internet . 9 (Albo nazionale delle imprese, organizzazioni e associazioni) 1 È istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali l'albo nazionale delle imprese, organizzazioni non a scopo di lucro e associazioni abilitate e accreditate a offrire i servizi di cui al comma 3 dell'articolo 1. 2 L'albo è pubblico e consultabile esclusivamente via internet al fine di favorire l'incontro fra la domanda e l'offerta di servizi. 3 Per richiedere l'iscrizione diretta all'albo nazionale è necessario avere le sedi operative in più di una regione ed essere in possesso dei requisiti stabiliti con il decreto di cui all'articolo 18. 4 Confluiscono nell'albo di cui al comma 1 i dati anagrafici delle imprese accreditate dalle regioni di cui all’articolo 10. 5 Possono essere pagati con il voucher solo i servizi di cui al comma 3 dell'articolo 1 offerti dai soggetti iscritti all'albo di cui al comma 1, dagli enti pubblici e dai soggetti privati convenzionati. 10 (Accreditamento regionale delle imprese, organizzazioni e associazioni) 1 Le regioni abilitano i servizi per l'infanzia e per le persone non autosufficienti, gestiti da privati, imprese, organizzazioni non a scopo di lucro e associazioni con sede esclusivamente nella stessa regione, a offrire i servizi di cui al comma 3 dell'articolo 1. 2 Le regioni accreditano i soggetti di cui al comma 1 che possiedano i requisiti definiti dall'articolo 9 e secondo criteri stabiliti con legge regionale. 3 I dati anagrafici delle imprese accreditate di cui al comma 1 sono conferiti dalle regioni all'albo nazionale di cui all'articolo 9. 11 (Competenze del Ministero del lavoro e delle politiche sociali) 1 Per le finalità di cui alla presente legge, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali provvede a: a promuovere l'utilizzo del voucher ; b indire le gare e stipulare le convenzioni di cui al comma 7 dell'articolo 1; c promuovere la formazione dei collaboratori domestici e degli assistenti personali per le persone non autosufficienti; d valorizzare i servizi per la persona e la famiglia; e assicurare in tutto il territorio nazionale, in cooperazione con le regioni, i livelli essenziali e uniformi delle prestazioni; f gestire e pubblicizzare gli albi di cui agli articoli 8 e 9; g gestire il marchio di qualità di cui all'articolo 15; h definire gli indirizzi tecnici per la realizzazione del sistema telematico di cui all'articolo 12; i redigere annualmente un rapporto sullo stato di attuazione della presente legge e sui risultati raggiunti da trasmettere alle Camere.