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Art. 10. Analisi costi-benefici L'analisi costi-benefici, di cui all'art. 12 della legge, è diretta a valutare per ciascuna linea esercitata in regime di concessione o in gestione governativa il valore socio-economico annuale del trasporto reso dalla ferrovia nel suo bacino naturale di traffico; tale valore, messo a confronto con il relativo costo del servizio, indica il beneficio o il costo netto che resta definitivamente a vantaggio o a carico della collettività. Tale analisi dovrà essere presentata, congiuntamente al bilancio aziendale, entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio. Il valore socio-economico del trasporto riguarda sia quello diritto degli utenti della linea, sia l'utilità generale indotta dal servizio il trasporto stesso. La valutazione del primo valore può effettuarsi tenendo conto del numero delle unità di traffico e del costo chilometrico effettivo di altro mezzo di trasporto alternativo, sia pure teorico, che risulti, nel momento della valutazione, il più economico possibile, nonché di ogni altro vantaggio degli utenti e dei non utenti fruibile in termini economici. Nel caso sussista, per certi servizi, la impossibilità pratica di una alternativa, determinata, o dallo stato delle strade o da punte notevoli di traffico in alcune ore della giornata o in alcuni giorni dell'anno, o da altre consimili cause, la quota parte dei possibili maggiori costi di adeguamento delle infrastrutture, opportunamente ammortizzati, va aggiunta al predetto valore del trasporto. I costi indiretti e sociali dei servizi vanno valutati e aggiunti ai rispettivi costi di esercizio. Allo scopo di compensare economicamente i differenti tempi di percorrenza tra la ferrovia e l'ipotetico servizio alternativo, i maggiori tempi del trasporto, valutati sulla base di L. 1.000 per ora e per viaggiatore, salvo adeguamento monetario in base all'indice del costo della vita dell'ISTAT, vanno considerati come costi aggiuntivi dell'uno o dell'altro mezzo di trasporto. Altri elementi, come la maggior sicurezza di un sistema di trasporto rispetto all'altro, ed il maggior confort o praticità, seppure non quantificabili, devono essere opportunamente rappresentati. L'utilità generale indotta deve essere identificata e valutati nel modo più obiettivo possibile, indicando, volta per volta, i criteri che sono stati adottati al riguardo. La descrizione del bacino naturale del traffico della linea ferroviaria, una volta delimitato in base alle possibilità anche potenziali della linea, deve essere effettuata con appropriati valori statistici, assunti anche da fonti esterne, come la superficie, la popolazione residente, la sua mobilità (traffico complessivo pubblico e privato), le forze di lavoro, il numero degli studenti, le giornate di soggiorno dei turisti, il traffico assorbito dalla ferrovia in totale e nelle varie ore o giornate di punta.