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In questo senso abbiamo voluto unire il procedimento di accesso al contributo, quindi la progettualità dell'edificio, alla pratica di condono esistente. Abbiamo voluto sanare una situazione che si è creata in diverse parti del territorio, cioè quella di proprietari di case distrutte o gravemente danneggiate che hanno voluto costruire, in modo anche estemporaneo, una piccola costruzione abitativa di fianco alla propria casa, nel proprio terreno di pertinenza, per restare vicino alla propria domus , quindi alla propria terra. Le situazioni che presentavano delle difformità sono viste ovviamente come emergenziali e andranno demolite al temine dell'emergenza, quindi al rilascio del certificato di agibilità dell'edificio principale; tuttavia non potevamo certo pensare che queste persone, che hanno fatto uno sforzo per restare su quelle terre, proprio per dare un segnale anche di vicinanza, venissero colpite dalla procura che stava indagando rispetto a eventuali reati. Abbiamo predisposto la prosecuzione delle misure di sostegno al reddito per tutto il 2018. Infine, passando agli ultimi due temi, per le imprese con più di 400 dipendenti è stata proposta la cassa integrazione in deroga per i primi sei mesi del 2019. Si tratta di un tema che questo Governo conosce bene; a giorni proseguirà un tavolo di crisi per una delle più grandi imprese del territorio. Ringrazio i proponenti dell'emendamento che hanno messo al centro anche questo tema, dando al Ministro che andrà ad aprire quella trattativa gli strumenti per cercare di dare un margine maggiore alla soluzione di un problema che certamente dovrà vedere nel piano industriale di quell'impresa la risposta più definita e certa; tuttavia, sicuramente avere la disponibilità di sei mesi di cassa integrazione in deroga dà una garanzia, soprattutto ai dipendenti che quel lavoro non vogliono perderlo, di avere gli strumenti per continuare a sopravvivere essendo colpiti contestualmente, oltre che da una crisi legata al terremoto, anche da una difficoltà dell'impianto produttivo in sé. Da ultimo abbiamo affrontato un tema molto importante che riguarda il sisma dell'Aquila del 2009. Mi riferisco ai contributi ricevuti delle imprese per i quali c'è una procedura d'infrazione in quanto ritenuti aiuti di Stato. Segnalo innanzitutto che da parte del commissario dell'Unione europea c'è stata un'apertura, una disponibilità, a risolvere questo problema insieme al Governo, ma certamente un segnale che bisognava assolutamente dare era impegnare il Governo in questa trattativa. Questo è quanto è stato proposto, ma soprattutto è stato differito il termine per la presentazione delle osservazioni e delle comunicazioni da parte delle imprese rispetto alla procedura che era in scadenza a luglio. Tale termine è stato prorogato proprio per dar tempo al Governo di avviare la trattativa, che mi auguro porterà una soluzione definitiva di questo problema che, se non risolto, condurrà numerosissime imprese al fallimento. È una cosa che non possiamo assolutamente permetterci che accada, perché - ripeto - stiamo parlando di un'area che ha subìto un dramma sia umano che materiale. Quindi abbiamo bisogno, con l'impegno forte del Governo, mostrato anche in Commissione, di risolvere questo problema e dare più certezze a quelle imprese. Ribadisco il ringraziamento a tutti coloro che hanno dato un contributo al lavoro della Commissione speciale, che ha lavorato davvero in tempi molto stretti ma con grandissima capacità e competenza. (Applausi dai Gruppi M5S e LN-SP, i cui senatori si levano in piedi, e del senatore Errani). PRESIDENTE . Ringrazio il senatore Patuanelli per la sua relazione. Ricordo che la discussione del provvedimento proseguirà nella seduta di martedì, 26 giugno, alle ore 16,30. I subemendamenti agli emendamenti approvati dalla Commissione dovranno essere presentati entro le ore 19 di oggi. Rinvio il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno TRENTACOSTE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TRENTACOSTE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, due giorni fa l'aula del Consiglio comunale di Nicosia, Comune dell'entroterra siciliano in provincia di Enna, è stata pacificamente occupata da un gruppo di agricoltori e allevatori, che vogliono esprimere il loro forte disagio in merito ai ritardi accumulati ormai da anni nell'erogazione dei contributi previsti dal Programma di sviluppo rurale 2014‑2020. Si tratta dei contributi destinati all'agricoltura e alla zootecnia, settori di rilevante importanza, soprattutto per una Regione a forte vocazione agricola come la Sicilia, ma penso anche alla Sardegna e a gran parte del Meridione d'Italia, in cui queste attività possono rappresentare un volano per l'economia locale e una ritrovata fonte di reddito e occupazione anche per i nostri giovani. Ogni anno gli imprenditori rurali si affannano, scontrandosi con una burocrazia soverchiante per rispettare le scadenze previste dal PSR e avere così la possibilità di accedere ai finanziamenti, riponendo in essi grandi speranze, ma a distanza di anni la liquidità è raramente disponibile e le aziende agricole e zootecniche si trovano costrette, ancora una volta, ad attendere e soffrire. Colleghi, non è più concepibile che lo sviluppo rurale del nostro Paese sia ostacolato da procedure fortemente burocratizzate, ereditate da una classe politica fallimentare. (Applausi dal Gruppo M5S) . Ci sono circa 4.600 giovani che hanno presentato la richiesta di insediamento, ormai quasi un anno fa, e ancora non sanno se potranno o no avviare la propria azienda in Sicilia. Ci sono centinaia di imprese nel settore agrozootecnico in attesa di ricevere il pagamento del bando delle coltivazioni biologiche del 2015, del 2016 e del 2017; pagamenti bloccati da tre anni a causa di anomalie generate da un sistema informatico che sta costringendo agricoltori e allevatori ad indebitarsi per sopravvivere, vedendo le loro aziende andare al collasso. A questi lavoratori do la mia piena solidarietà. Rivolgendo ad essi il mio primo intervento in Assemblea, mi impegno sin da subito a farmi carico delle loro istanze, sollecitando i soggetti responsabili, in primis Agea, per trovare, unitamente all'autorità di Governo, una soluzione a questa grave problematica che ostacola lo svolgimento delle attività produttive rurali e lo sviluppo del territorio e di grandi aree del nostro Paese. (Applausi dal Gruppo M5S) . Mozioni, interpellanze e interrogazioni, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, interpellanze e interrogazioni pervenute alla Presidenza saranno pubblicate nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 26 giugno 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 26 giugno, alle ore 16,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 9,36) . Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Bressa, Cattaneo, Cioffi, Crimi, De Poli, Merlo, Napolitano, Santangelo e Tosato.