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c un medico specialista in psicologia, psicologia clinica o psichiatria; d un'ostetrica; e un assistente sociale; f un mediatore linguistico-culturale; g un consulente legale esperto in diritto di famiglia; h un infermiere. 2 Gli operatori in servizio presso i consultori familiari sono tenuti a esercitare la propria attività con il metodo di lavoro dell ’équipe interdisciplinare. 3 L'organigramma di ciascun consultorio familiare deve prevedere la figura di un medico quale direttore responsabile. 4 Le dotazioni organiche dei consultori familiari esistenti prima della data di entrata in vigore della presente legge, ove non risultino presenti le professionalità di cui al comma 1 devono essere integrate entro un anno dalla data di entrata in vigore delle norme che ciascuna regione adotta, ai sensi dell'articolo 7, per l'attuazione della presente legge. 6 (Fondo per garantire il funzionamento dei consultori familiari) 1 Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si provvede mediante l'istituzione, nell'ambito dello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di un apposito fondo finalizzato a garantire il funzionamento dei consultori familiari, di seguito denominato «fondo», la cui dotazione finanziaria è determinata ai sensi del comma 3. 2 I finanziamenti di cui al comma 1 possono essere integrati dalle regioni, dalle province, dai comuni o dai consorzi di comuni direttamente o attraverso altre forme da essi stabilite. 3 Nell'ambito delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali, di cui all'articolo 20, comma 8, della legge 8 novembre 2000, n. 328, è individuata in sede di riparto tra le regioni, mediante intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, una quota fino a un massimo di 50 milioni di euro destinata alla realizzazione di un piano di sviluppo del sistema territoriale dei consultori familiari, in conformità alle finalità di cui alla presente legge. 4 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 7 (Norme transitorie) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni adottano le norme necessarie per l'attuazione della medesima legge nel territorio di competenza. 2 In sede di prima attuazione della presente legge, le regioni provvedono alla copertura dei posti delle piante organiche dei consultori familiari situati nel territorio di competenza mediante apposita selezione, con priorità per il personale in servizio presso le ASL e anche nell'ambito del personale dipendente da pubbliche amministrazioni in possesso delle competenze, dei requisiti professionali e dell'esperienza richiesti per l'espletamento delle singole funzioni ai sensi della presente legge. 8 (Abrogazione) 1 La legge 29 luglio 1975, n. 405, è abrogata.