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5 (Capoluogo di circoscrizione) 1 All'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Ai fini del primo comma, s'intende capoluogo della circoscrizione il comune più popoloso della circoscrizione che è sede di corte d'appello o, in mancanza, di tribunale. Qualora anche questo manchi, capoluogo della circoscrizione è il comune capoluogo della regione nella quale la circoscrizione è inserita». 6 (Abolizione dei collegamenti in coalizione) 1 L'articolo 14- bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è abrogato. 7 (Presentazione delle liste) 1 L'articolo 18- bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Art. 18- bis . -- 1. La presentazione delle liste avviene a livello circoscrizionale, ad eccezione delle circoscrizioni metropolitane, dove avviene esclusivamente a livello ripartizionale. 2. Ogni lista deve essere composta da un elenco di candidati. La lista deve essere formata complessivamente da un numero di candidati compreso tra i due terzi e la totalità dei seggi assegnati alla circoscrizione o alla ripartizione in cui la lista è presentata. In tutti i casi, comunque, il numero dei candidati non può essere inferiore a tre. 3. La presentazione delle liste di candidati deve essere accompagnata da almeno 200 sottoscrizioni per ogni seggio attribuito alla circoscrizione o alla ripartizione in cui la lista viene presentata. In tutti i casi, comunque, il numero delle sottoscrizioni non può essere inferiore a 600. 4. Le sottoscrizioni non possono essere superiori di 500 rispetto al numero minimo previsto dal comma 3. 5. In caso di scioglimento della Camera dei deputati che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni di cui al comma 3 è ridotto alla metà. 6. Le sottoscrizioni devono essere autenticate da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53, e successive modificazioni. 7. La candidatura deve essere accettata con dichiarazione firmata e autenticata da un sindaco, da un notaio o da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53, e successive modificazioni. 8. Per i cittadini residenti all'estero l'autenticazione della firma deve essere richiesta a un ufficio diplomatico o consolare». 8 (Divieto di candidature plurime) 1 L'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Art. 19. -- 1. Nessun candidato può essere compreso in più di una lista circoscrizionale o ripartizionale, pena la nullità dell'elezione. A pena di nullità dell'elezione, nessun candidato può accettare la candidatura contestuale alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica». 9 (Modalità di presentazione delle liste) 1 Il primo comma dell'articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Le liste dei candidati devono essere presentate, per ciascuna circoscrizione o, per le circoscrizioni metropolitane, per ciascuna ripartizione, alla cancelleria della corte d'appello o del tribunale capoluogo della circoscrizione, dalle ore 8 del trentacinquesimo giorno alle ore 20 del trentaquattresimo giorno antecedenti quello della votazione; a tale scopo, per il periodo citato, la cancelleria della corte d'appello o del tribunale rimane aperta quotidianamente, compresi i giorni festivi, dalle ore 8 alle ore 20». 2 Il terzo comma dell'articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «La dichiarazione di cui al secondo comma deve essere corredata dei certificati, anche collettivi, dei sindaci dei singoli comuni, ai quali appartengono i sottoscrittori, che ne attestano l'iscrizione nelle liste elettorali della circoscrizione o, per le circoscrizioni metropolitane, della ripartizione». 10 (Numero d'ordine delle liste e dei candidati) 1 Il numero 2) dell'articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «2) stabilisce, mediante sorteggio da effettuare alla presenza dei delegati di lista, il numero d'ordine da assegnare alle liste e ai relativi contrassegni, nonché, per ciascuna lista, sempre mediante sorteggio da effettuare alla presenza dei suddetti delegati, il numero d'ordine da assegnare ai rispettivi candidati. I contrassegni e l'elenco dei cognomi e nomi dei candidati di ciascuna lista sono riportati sulle schede di votazione e sui manifesti secondo l'ordine progressivo risultato dai suddetti sorteggi;». 11 (Rappresentanti di lista) 1 Il primo comma dell'articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Con dichiarazione scritta su carta libera e autenticata da un notaio o da un sindaco della circoscrizione o, per le circoscrizioni metropolitane, della ripartizione, i delegati di cui all'articolo 20, o persone da essi autorizzate in forma autentica, hanno diritto di designare, all'Ufficio elettorale di ciascuna sezione e all'Ufficio centrale circoscrizionale, due rappresentanti della lista, uno effettivo e l'altro supplente, scegliendoli fra gli elettori della circoscrizione o, per le circoscrizioni metropolitane, della ripartizione, che sanno leggere e scrivere. L'atto di designazione dei rappresentanti presso gli Uffici elettorali di sezione è presentato entro il venerdì precedente l'elezione al segretario del comune, che ne deve curare la trasmissione ai presidenti delle sezioni elettorali, o è presentato direttamente ai singoli presidenti delle sezioni il sabato pomeriggio ovvero la mattina stessa delle elezioni, purché prima dell'inizio della votazione». 12 (Numero delle urne e delle cassette o scatole) 1 I numeri 8) e 9) dell'articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, sono sostituite dai seguenti: «8) due urne del tipo descritto nell'articolo 32; 9) due cassette o scatole per la conservazione delle schede autenticate da consegnare agli elettori;». 13 (Scheda elettorale) 1 L'articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Art. 31. -- 1. Le schede sono di carta consistente e sono fornite a cura del Ministero dell'interno. 2. Le schede per l'espressione del voto di lista e di penalizzazione sono stampate con le caratteristiche essenziali dei modelli riportati nelle tabelle A-ter e A-quater allegate al presente testo unico e riproducono in fac-simile i contrassegni di tutte le liste regolarmente presentate nella circoscrizione o nella ripartizione secondo le disposizioni di cui all'articolo 20. L'ordine delle liste, dei contrassegni e dei candidati è stabilito con sorteggi secondo le disposizioni di cui all'articolo 24. Nella parte superiore della scheda sono riportate le istruzioni di cui alla tabella A-septies allegata al presente testo unico relative all'espressione del voto di lista.