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La proroga si rende necessaria in considerazione del fatto che nel corso dell'anno 2014 dovranno essere completati gli interventi affidati dai provvedimenti citati al coordinamento del Capo del Dipartimento della protezione civile, in qualità di Commissario delegato, tra i quali: a) il coordinamento degli interventi strettamente connessi al superamento del contesto emergenziale; b) il controllo sull'esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica posti in essere dai privati connessi con il recupero della nave; c) l'intimazione e la diffida ad adempiere nei confronti dei soggetti responsabili per lo svolgimento degli interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica di loro competenza, l'eventuale esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza nonché la rivalsa per le spese a tal fine sostenute; d) le eventuali attività di messa in sicurezza e bonifica delle aree pubbliche o, comunque, di competenza della pubblica amministrazione; e) la ricognizione dei costi sostenuti dalle amministrazioni, dagli enti pubblici e dalle altre strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile; f) il controllo che la rimozione del relitto sia effettuata in condizioni di sicurezza per la tutela delle matrici ambientali. In particolare, riguardo alla rimozione del relitto, al momento devono ancora essere ultimate le fasi successive alla rotazione del relitto medesimo, per il definitivo completamento degli interventi previsti nel progetto del Raggruppamento Titan Salvage/Micoperi s.r.l.. Comma 2. L'articolo 86 della legge n. 289 del 2002, avente ad oggetto interventi per la ricostruzione nei comuni colpiti dagli eventi sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981, ha demandato al Ministero delle attività produttive la nomina di apposito commissario ad acta al fine di pervenire alla definitiva chiusura di tutti gli interventi infrastrutturali di cui all'articolo 32 della legge n. 219 del 1981 nelle aree delle regioni Campania, Basilicata, Puglia e Calabria. Con decreto ministeriale del 21 febbraio 2003 è stato nominato il commissario ad acta. Con successivo decreto ministeriale del 21 dicembre 2005 il Ministro delle attività produttive, a completamento del programma complessivo di attività e in aggiunta alle funzioni già trasferite con il citato decreto ministeriale del 21 febbraio 2003, ha trasferito al commissario tutte le restanti attività connesse a vari progetti di infrastrutturazione ex articolo 32 della richiamata legge n. 219 del 1981. Di recente, nell'ambito delle attività relative al Piano strategico per il Sud, il commissario è stato individuato quale soggetto attuatore per il completamento della viabilità Lioni-Grottaminarda. Al fine di assicurare la continuità delle attività avviate dal commissario, l'incarico in questione è prorogato fino al 31 dicembre 2014 così da consentire la prosecuzione dei progetti ancora in corso. Al riguardo, va evidenziato che l'unicità del soggetto gestore degli interventi è garanzia di uniformità ed omogeneità della gestione stessa e mira ad evitare un frazionamento di competenze che produrrebbe, inevitabilmente, un prolungamento dei tempi di realizzazione delle opere nonché un aggravio di spese, tenuto conto in particolare che la gestione dei lavori, ivi compresa la nuova viabilità Lioni-Grottaminarda, deve essere condotta sulla base di una normativa speciale sotto diversi profili, incluso quello fiscale. Comma 3. L'articolo 12, comma 40, del decreto-legge n. 95 del 2012 prevede che, relativamente alle liquidazioni coatte amministrative di organismi ed enti vigilati dallo Stato in corso alla data di entrata in vigore del predetto decreto, qualora alla medesima data il commissario sia in carica da più di cinque anni, il relativo incarico cessa decorso un anno dalla predetta data e l'amministrazione competente per materia ai sensi della normativa vigente subentra nella gestione delle residue attività liquidatorie, fatta salva la facoltà di prorogare l'incarico del commissario per un ulteriore periodo non superiore a sei mesi. Al fine di consentire il completamento dell'attività del commissario liquidatore della gestione denominata «Particolari e straordinarie esigenze, anche di ordine pubblico, della città di Palermo», il cui mandato è stato, ai sensi della predetta disciplina, già prorogato di sei mesi, si provvede, con la norma in esame, all'ulteriore proroga di quattro mesi, con esclusione della possibilità di ulteriori rinnovi. La proroga di ulteriori quattro mesi consente al commissario di definire completamente le operazioni di chiusura della gestione e di porre in essere tutti gli adempimenti previsti dalla legge in relazione alle liquidazioni coatte amministrative. Si evita in tal modo il subentro del Ministero dell'economia e delle finanze nella gestione delle residue attività liquidatorie che, in ragione del diverso iter procedurale cui soggiace la pubblica amministrazione, soprattutto nella gestione del contenzioso (rappresentato sostanzialmente da due vertenze in fase conclusiva), potrebbe comportare tempi maggiori per la conclusione della liquidazione che, invece, il commissario potrebbe portare a compimento nei tempi brevi della proroga al 30 aprile 2014. La disposizione, quindi, nel consentire la proroga dell'incarico del commissario liquidatore, garantisce la razionalizzazione e l'ottimizzazione dei tempi di chiusura della gestione liquidatoria medesima, anche in considerazione del fatto che le operazioni di liquidazione sono pressoché ultimate. Comma 4. La disposizione proroga al 31 dicembre 2014 il termine per accedere agli incentivi disposti, nelle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio 2012, dall'articolo 8, comma 7, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012, n. 122, in favore degli impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati nei fabbricati ubicati nelle zone colpite dal sisma, distrutti ovvero totalmente o parzialmente inagibili. Inoltre, si prevede per gli stessi territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, interessati dai predetti eventi sismici, la proroga al 31 dicembre 2014 del termine sperimentale di applicazione della disciplina delle zone a burocrazia zero, di cui all'articolo 43 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Comma 5. La norma prevede una proroga, limitata al 31 marzo 2014, del termine stabilito dalla disciplina recata dall'articolo 5, comma 5- bis , della legge n. 225 del 1992, che si rende necessaria al fine di poter completare le attività di rendicontazione delle contabilità speciali n. 5430 e n. 5281, già intestate al soppresso ufficio del Commissario delegato per la ricostruzione -- Presidente della Regione Abruzzo, in considerazione sia dell'elevato numero di soggetti coinvolti che dei mandati di pagamento effettuati. Commi 6 e 7.