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– (Traffico di influenze illecite) – Il militare che, fuori dei casi di concorso nei reati previsti dall'articolo 219- quater , sfruttando o vantando relazioni esistenti o asserite con un militare incaricato di funzioni amministrative o di comando, indebitamente fa dare o promettere, a sé o ad altri, denaro o altra utilità, come prezzo della propria mediazione illecita verso il militare incaricato di funzioni amministrative o di comando ovvero per remunerarlo, in relazione all'esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri, è punito con la reclusione militare da un anno a quattro anni e sei mesi. La stessa pena si applica al militare che indebitamente dà o promette al militare incaricato di funzioni amministrative o di comando denaro o altra utilità. La pena è aumentata se il militare è titolare di funzioni amministrative o di comando o il fatto è commesso in relazione all'esercizio delle funzioni giudiziarie militari. Art. 219- septies. – (Circostanze aggravanti) – Le pene previste dagli articoli da 219- bis a 219- sexies sono aumentate se i fatti sono commessi in relazione ad un procedimento per la selezione e l'arruolamento nelle Forze armate, nell'Arma dei carabinieri e nel Corpo della guardia di finanza. Art. 219- octies . – (Circostanze attenuanti) – Se i fatti di cui agli articoli da 215 a 219- sexies sono di particolare tenuità, la pena è diminuita. Art. 219- novies . – (Causa di non punibilità) – A chi abbia commesso taluno dei fatti previsti dall'articolo 219- quater si applica la disposizione di cui all'articolo 323- ter del codice penale. Art. 219- decies. – (Operazioni sotto copertura) – Ai fatti previsti dagli articoli da 219- bis a 219- sexies si applica la disposizione di cui all'articolo 9, comma 1, lettera a) , della legge 16 marzo 2006, n. 146. Art. 219- undecies. – (Pene accessorie) – L a condanna per i reati previsti dagli articoli 215, primo comma, 215- bis , limitatamente alle ipotesi di cui al primo comma dell'articolo 215, 215- ter e da 219- bis a 219- sexies comporta l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. Quando ricorre la circostanza attenuante prevista dal secondo comma dell'articolo 323- bis del codice penale, si applica la pena dell'interdizione dai pubblici uffici per una durata non inferiore a un anno né superiore a sette anni. La condanna per i reati previsti dai commi precedenti, quando non ne derivi la degradazione, importa la rimozione, Art. 219- duodecies. – (Confisca e riparazione pecuniaria) – Nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale per uno dei reati previsti dagli articoli da 215 a 219- sexies, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 322- ter del codice penale. Nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale per uno dei reati previsti dagli articoli 215, primo comma, 215- bis , limitatamente alle ipotesi di cui al primo comma dell'articolo 215, 215- ter , 219- bis, 219- ter , primo comma, e da 219- quater a 219- sexies , si applica la disposizione di cui all'articolo 322- quater del codice penale. Nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale per uno dei reati previsti agli articoli 215, primo comma, 215- bis , limitatamente alle ipotesi di cui al primo comma dell'articolo 215, 215- ter, 219- bis, 219- ter , primo comma, e da 219- quater a 219- sexies, il giudice può disporre che la sospensione condizionale della pena non estenda i suoi effetti alla pena accessoria della interdizione perpetua dai pubblici uffici. Nei procedimenti per i reati di cui al comma precedente si applica la previsione di cui all'articolo 444, comma 3- bis , del codice di procedura penale. Art. 219- terdecies. – (Nozione di militare incaricato di funzioni amministrative o di comando) – Agli effetti della legge penale militare sono incaricati di funzioni amministrative o di comando: 1) i militari che rivestono un grado di ufficiale e di sottufficiale; 2) i militari appartenenti all'Arma dei carabinieri e al Corpo della guardia di finanza; 3) i militari che esercitano funzioni di comando, a norma di legge o di regolamento; 4) i militari che non rientrano nelle definizioni di cui ai numeri 1), 2) e 3) e che, per la particolare attività in concreto svolta, rivestono la qualifica di pubblici ufficiali o di incaricati di pubblico servizio ». 2 1 Dopo il capo I del titolo IV del libro secondo del codice penale militare di pace è inserito il seguente: « Capo I- bis REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA MILITARE Art. 219- quaterdecies . – (Omessa denuncia di reato militare) – L'ufficiale di polizia giudiziaria militare che omette o ritarda di denunciare all'autorità giudiziaria militare, o ad un'altra autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, un reato militare di cui ha avuto notizia nell'esercizio o a causa delle sue funzioni è punito con la reclusione militare fino ad un anno. La stessa pena si applica se il fatto è commesso da militare con funzioni amministrative o di comando. Art. 219- quinquiesdecies. – (Simulazione di reato militare) – Il militare che, con denuncia, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso norme, diretta all'autorità giudiziaria militare o ad un'altra autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, afferma falsamente essere avvenuto un reato militare o simula le tracce di un reato militare, in modo che si possa iniziare un procedimento penale per accertarlo, è punito con la reclusione militare da uno a tre anni. La pena è ridotta se il fatto concerne un reato militare procedibile a richiesta. Art. 219- sexiesdecies. – (Calunnia e autocalunnia militare) – Il militare che, con denuncia, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'autorità giudiziaria militare o ad un'altra autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato militare un militare che egli sa innocente o simula a suo carico le tracce di un reato militare è punito con la reclusione da due a sei anni. Si applicano le disposizioni di cui ai commi secondo e terzo dell'articolo 368 del codice penale. Si applica la pena della reclusione militare da uno a tre anni, se il militare incolpa se stesso di un reato militare che egli sa non avvenuto o commesso da altri militari. Art. 219- septiesdecies.