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Art. 3 Le disposizioni contenute nell'unito regolamento si applicano, per quanto compatibile, al personale degli osservatori astronomici, astrofisici e Vesuviano, appartenente alle qualifiche funzionali, nonché al personale delle opere universitarie delle regioni a statuto speciale, fino all'effettivo inquadramento previsto dalla legge 22 dicembre 1979, n. 642. Il presente decreto sarà inviato alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, addì 27 luglio 1988 Il presente decreto sarà inviato alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, addì 27 luglio 1988 Il Ministro della pubblica istruzione GALLONI Il Ministro del tesoro AMATO Visto, il Guardasigilli, VASSALLI Registrato alla Corte dei conti, addì 3 ottobre 1988 Registro n. 58 Istruzione, foglio n. 109 Nota all'art. 3: Le disposizioni contenute nell'art. 78 della legge 11 luglio 1980, n. 312, prevedono che nell'area di applicazione delle norme contenute nel capo II (Personale non docente delle università) va ricompreso anche il personale degli osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, nonché il personale delle opere universitarie delle regioni a statuto speciale, fino all'effettivo inquadramento del medesimo previsto dalla legge 22 dicembre 1979, n. 642. Detta legge stabilisce, tra l'altro, che il trasferimento delle funzioni, dei beni e del personale delle opere universitarie, previsto dall'art. 44 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, è attuato in conformità delle seguenti disposizioni, nel rispetto dell'autonomia delle università degli studi garantita dall'art. 33 della Costituzione e nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato per rendere effettivo il diritto allo studio di cui all'art. 34 della Costituzione. Fino a quando le regioni non avranno provveduto ai sensi del precedente comma, al predetto personale continuano ad applicarsi le norme in vigore alla data del 1 novembre 1979 relative allo stato giuridico e al trattamento economico di attività, previdenza, quiescenza ed assistenza; le regioni provvedono all'amministrazione e all'utilizzazione del personale stesso anche con atti amministrativi. Fino a quando le regioni non avranno provveduto ai sensi del settimo comma al personale predetto continua ad applicarsi anche la disposizione dell'art. 21, terzo comma della legge 25 ottobre 1977, n. 808, ai fini dell'equiparazione, prevista dallo stesso articolo, per il caso in cui il trattamento del personale universitario venga modificato.