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Il comma 4 prevede che la legna pregiata che deriva da capitozzature ed espianti, se è destinata a utilizzi diversi dall'incenerimento, può essere stoccata anche nei frantoi, se questi ne fanno richiesta alla regione. Le parti legnose prive di ogni vegetazione e provenienti da piante risultate positive al batterio della Xylella possono essere liberamente movimentate all'esterno dell'area delimitata. L'articolo 8- quater , introdotto nel corso dell'esame alla Camera, prevede l'adozione di un Piano straordinario per la rigenerazione del settore olivicolo della Puglia nelle zone che sono risultate infette dal batterio della Xylella fastidiosa (tranne la zona di contenimento). La dotazione finanziaria del Piano ammonta a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 (comma 1). Per l'adozione e la disciplina del Piano si rinvia - previo parere della Conferenza Stato-regioni - a un decreto del MIPAAFT, con finanziamenti a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (comma 3). L'oratore fa poi presente che l'articolo 9 reca misure a sostegno delle imprese del settore agrumicolo. In particolare, il comma 1 introduce l'articolo 4- ter nel decreto-legge n. 51 del 2015, riconoscendo un contributo per la copertura, totale o parziale, dei costi sostenuti per gli interessi dovuti per il 2019 sui mutui bancari contratti dalle imprese del settore agrumicolo, entro la data del 31 dicembre 2018, al fine di contribuire alla ristrutturazione di tale settore. Il contributo è concesso nel limite complessivo di spesa di 5 milioni di euro per il 2019, ad ogni singolo produttore in ammontare proporzionale alla media produttiva di agrumi, adeguatamente documentata, relativa agli ultimi tre anni, nel rispetto delle disposizioni dei regolamenti UE relativi agli aiuti de minimis e secondo le modalità stabilite con un decreto MIPAAFT-MEF, d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni (comma 2). L'articolo 10 incrementa la dotazione del Fondo di solidarietà nazionale-interventi indennizzatori di 20 milioni di euro per il 2019 (comma 1), a valere sul Fondo per l'attuazione del programma di Governo, istituito nello stato di previsione del MEF dall'articolo 1, comma 748, della legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio 2019) (comma 2). L'articolo 10- bis , introdotto nel corso dell'esame alla Camera, interviene sulla disciplina relativa alle provvidenze per i lavoratori agricoli in caso di calamità naturali, al fine di ampliare il relativo ambito soggettivo di applicazione. In particolare, il comma 1 introduce il nuovo comma 6- bis all'articolo 21 della legge n. 223 del 1991, estendendo il cosiddetto bonus contributivo a fini assistenziali e previdenziali per il 2019 anche ai lavoratori agricoli dipendenti da imprese agricole che abbiano beneficiato degli interventi compensativi a valere sul Fondo di solidarietà nazionale e ricadenti nelle zone colpite da calamità naturali di cui all'ordinanza della protezione civile 15 novembre 2018, n. 558. Il comma 2 indica la copertura finanziaria degli oneri della misura, valutati in 860.000 euro per il 2019. L'articolo 10- ter (inserito dalla Camera) autorizza l'anticipo del 50 per cento dell'importo dei contributi dovuti alle imprese agricole a titolo di pagamenti diretti (commi 1 e 2) nell'ambito del regime di sostegno configurato dalla politica agricola comune, ai sensi del regolamento (UE) n. 1307 del 2013. L'autorizzazione ad anticipare il pagamento dei premi è legata al permanere dello stato di crisi del settore. Il comma 3 stabilisce le modalità di anticipazione dei contributi (entro il 31 luglio di ogni anno), mentre il comma 4 rinvia alla normativa europea e nazionale vigente per l'erogazione degli aiuti PAC in ordine ai requisiti che i soggetti beneficiari debbono possedere. L'articolo 10- quater , inserito dalla Camera, disciplina i rapporti commerciali nell'ambito delle filiere agroalimentari. Il comma 1 impone che, con modalità stabilite con decreto del MIPAAFT, i contratti aventi ad oggetto la cessione di taluni prodotti agricoli stipulati obbligatoriamente in forma scritta, ai sensi dell'articolo 62, comma 1, del decreto-legge n. 1 del 2012, devono avere - ad eccezione dei contratti di carattere stagionale - una durata non inferiore a dodici mesi. Il comma 2, al fine di consentire l'accertamento di situazioni di significativo squilibrio nei suddetti contratti di cessione, affida all'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) il compito di elaborare mensilmente i costi medi di produzione dei prodotti agricoli. Il comma 3 definisce i casi in cui, se il prezzo di acquisto è significativamente inferiore ai suddetti costi medi, vi è una pratica commerciale sleale. Il comma 4 determina le relative sanzioni e il comma 5 prevede l'accertamento, d'ufficio o su segnalazione, delle violazioni da parte dell'Autorità antitrust . Il Presidente relatore riferisce poi sull'articolo 10- quinquies , introdotto dalla Camera e concernente le imprese del settore saccarifero in crisi, sulle quali gravano procedimenti di recupero degli aiuti previsti dai regolamenti comunitari. Esso sospende i procedimenti di recupero sino all'accertamento definitivo dell'obbligo a carico dei beneficiari, dichiarando prive di effetti le garanzie fideiussorie prestate per evitare le azioni di recupero mediante compensazione già avviate. L'articolo 11 stanzia (comma 1) 2 milioni di euro per il 2019 per la realizzazione di campagne promozionali e di comunicazione istituzionale al fine di incentivare il consumo di olio extra-vergine di oliva, di agrumi e del latte ovi-caprino e dei prodotti da esso derivati, sentite le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Il comma 2 indica la copertura finanziaria della misura. Infine, il comma 2- bis affida all'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione (ICE) la predisposizione di specifici programmi di promozione dei prodotti del comparto agrumicolo. L'articolo 11- bis , introdotto nel corso dell'esame alla Camera, istituisce un Fondo nazionale per la suinicoltura, con una dotazione di 1 milione di euro per il 2019 e 4 milioni di euro per il 2020, destinato a finanziare una pluralità di interventi a favore del comparto. Le modalità di attuazione della norma sono rinviate a un decreto ministeriale, previa intesa in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni (comma 1). Il comma 2 stabilisce la copertura finanziaria degli interventi che, in base al comma 3, devono soddisfare le disposizioni stabilite dai regolamenti UE sia per gli aiuti de minimis di tipo trasversale che per gli aiuti de minimis del settore agricolo. L'articolo 11- ter , introdotto dalla Camera, interviene in materia di contrasto della pesca illegale e riordino del sistema sanzionatorio. Il comma 1 apporta alcune modifiche agli articoli 9, 11 e 12 del decreto legislativo n. 4 del 2012, sulle sanzioni per le violazioni della normativa in materia di pesca marittima e acquacoltura, riducendo l'entità delle sanzioni amministrative tanto pecuniarie quanto accessorie.