[resaula]

Conseguentemente, nel corso dell'esame in sede referente presso le Commissioni riunite bilancio e finanze, si è reso necessario emendare i tre decreti successivi, divenuti a loro volta emendamenti al testo principale, attraverso lo strumento dei subemendamenti e di subemendamenti, per così dire, derivati. Solo ed esclusivamente per tale ragione sono stati ammessi subemendamenti aventi natura di veri e propri emendamenti aggiuntivi. Siffatta peculiarità non può tuttavia rappresentare un precedente di carattere generale, applicabile indistintamente per tutti i provvedimenti all'esame dell'Assemblea. Ciò per dire che questa è stata una misura eccezionale, per la difficoltà di lettura che tutti abbiamo avuto di questi provvedimenti. Pertanto la Presidenza dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, in quanto estranei all'oggetto del decreto-legge, gli emendamenti di cui all'elenco distribuito. Rispetto all'elenco distribuito, a pagina 7, al n. 162, l'emendamento indicato erroneamente come 23.0.1 è il 23.11. Ha chiesto di intervenire il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole D'Incà. Ne ha facoltà. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Signor Presidente, il Governo sottopone alla Presidenza, ai sensi dell'articolo 161, comma 3 -ter, del Regolamento del Senato, il testo di un emendamento che recepisce le modifiche proposte dalle Commissioni in sede referente, interamente sostitutivo dell'articolo 1 del disegno di legge di conversione del decreto-legge in esame, sul quale, previa autorizzazione del Consiglio dei ministri, intende porre la questione di fiducia. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, rispetto alle parole del ministro D'Incà, il testo sembrerebbe quello che è stato approvato dalle Commissioni riunite in sede referente. PRESIDENTE. Se mi fa concludere, forse ho qualcosa da aggiungere. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Lasci concludere me, signor Presidente. Adesso ci è stato consegnato un elenco di improponibilità di più di dieci pagine; chiedo pertanto di consentirci di verificare quali sono stati dichiarati improponibili e di sentire dal Governo se ritiene di accogliere o meno le proposte di improponibilità e quindi di recepirle all'interno del maxiemendamento che ha presentato. PRESIDENTE . Le faccio una specificazione. Queste sono le improponibilità che, come Presidenza, abbiamo dichiarato rispetto a quelle che sono state dichiarate dalla Commissione. Questo è un elenco di carattere generale e quelle sono le mie improponibilità. Rispetto a questo, nel maxiemendamento il Governo ha trasmesso tutto quello che è stato approvato dalle Commissioni riunite. Ora a me sta rilevare, rispetto a quello che è stato inserito dal Governo nel maxiemendamento, quelle che ritengo essere le improponibilità e le stavo per pronunciare. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ai sensi dell'articolo 161 del Regolamento, la Presidenza esamina il testo e fa le valutazioni che credo siano identiche rispetto alle improponibilità che lei ha dichiarato. È evidente che la fiducia il Governo la metterà non sul testo che è stato depositato, ma su quello che verrà sollecitato in senso modificativo da parte della Presidenza, e quindi porrà la fiducia su quel testo e non su quello che è stato depositato. PRESIDENTE . Come ben sa, di solito il Governo presenta un testo che riproduce tutti gli emendamenti che sono stati approvati in Commissione. Rispetto a questo testo, quello che ho distribuito è per completezza, nel senso di dire quello che fa la Commissione. Il giudizio del Presidente è inappellabile, come sa meglio di me. Cosa diversa è il precipitato di quello che è stato deciso dalla Commissione e che è entrato in un maxiemendamento, che ho esaminato. Alla luce delle improponibilità che ho posto nel testo che ho fatto distribuire, vado a leggere quello che ritengo improponibile e lo sto facendo ora. Alla luce dell'intervento del Ministro, la Presidenza valuta l'emendamento ammissibile, ai sensi dell'articolo 161, comma 3- ter del Regolamento, salvo nelle parti che riproducono gli emendamenti approvati dalle Commissioni riunite dichiarati improponibili dalla Presidenza. Li leggo: 5.46, 20.0.17, 21.14, 23.0.8... (Commenti). Sto leggendo, vi pregherei di non interrompermi, colleghi. Continuo: 23.0.11 (testo 2), 23.42, 26.1 (testo corretto), 27.0.7, 27.0.9, 33.0.25 (testo 4), 1.1000/508, 1.1000/3000/115, 1.1000/3000/264, 1.1000/3000/266, 1.1000/3000/325 (testo 2), 1.1000/3000/391 (testo 3), 1.1000/3000/410, 1.1000/3000/532 (testo 2), 1.1000/3000/533 (testo 2), 1.1000/3000/559 (testo 2). MARINO, relatore . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARINO, relatore . Signor Presidente, mi dispiace di averla interrotta e le chiedo scusa. Le chiedo, come forma di cortesia nei confronti dei relatori, se per favore può leggere secondo l'ordine del fascicolo che ci è stato consegnato, ma sono convinto che sarà così gentile da farci avere il testo, cosicché con calma (perché svolgiamo ancora un ruolo e cerchiamo di farlo fino in fondo) potremo espungere dagli emendamenti che abbiamo approvato, avendone contezza, quelli che ci appena letto. PRESIDENTE . Prego gli assistenti di fare una fotocopia di questo elenco e distribuirlo ai colleghi, prima di tutto al Ministro, per facilitare il nostro lavoro. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, la ringrazio per avermi dato la parola. Capisco l'eccezionalità degli eventi e anche del processo normativo, inclusa la difficoltà di far confluire la bellezza di quattro decreti-legge all'interno di un unico provvedimento e quindi il meccanismo dei subemendamenti, così diffuso e complicato. Del resto, l'Italia vive un passaggio molto difficile per l'emergenza sanitaria e altrettanto per quella economica. Tuttavia, signor Presidente, mi sento obbligato a farle presente un tema soprattutto in prospettiva: personalmente, come tutto il mio Gruppo, ma credo forse tutta l'Assemblea, vivo con grande difficoltà un certo tipo di processo normativo, perché le forze politiche, con i loro Gruppi parlamentari, membri delle Commissioni alle quali lei ha assegnato i provvedimenti, discutono e si confrontano. La discussione e il confronto, signor Presidente, sono stati particolarmente delicati e hanno visto un atteggiamento da parte delle opposizioni che mi permetto di definire costruttivo: nei loro confronti va il mio ringraziamento per averci permesso oggi di arrivare in Aula.