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Art. 12. Il Ministro per le finanze, su proposta del Comandante generale della Guardia di finanza, può, con proprio decreto: sostituire i membri del Consiglio di amministrazione che, per qualsiasi motivo, non possono adempiere le loro funzioni. I nominati per sostituzione durano in carica sino a quando vi sarebbero rimasti coloro che hanno sostituito; pronunciare, in qualunque momento, la decadenza di uno o più membri del Consiglio per constatata incompatibilità; sciogliere l'intero Consiglio, ove lo ritenga conforme agli interessi dell'Ente, e nominare un commissario straordinario, da scegliersi tra gli ufficiali generali della Guardia di finanza, in servizio o in congedo, residenti a Roma. Il commissario straordinario assume i poteri del Consiglio di amministrazione e del presidente e dura in carica non oltre sei mesi, salvo proroga di durata non superiore ad altri sei mesi.