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Lo squilibrio territoriale già oggi esistente verrebbe inevitabilmente accentuato dalla autonomia differenziata che costringerebbe la Repubblica ad abdicare al proprio compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona e la partecipazione dei lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese, secondo il fondamentale disposto dell'articolo 3, secondo comma della Costituzione. Il presente disegno di legge costituzionale intende mantenere il giusto equilibrio nel riparto di potestà legislative tra lo Stato e le regioni, così come previsto dai princìpi fondamentali della Costituzione. Per tale ragione si abroga il terzo comma dell'articolo 116 della Costituzione, che mette a rischio l'unità della Repubblica, una e indivisibile, l'eguaglianza e la parità dei diritti dei cittadini, preservando le autonomie speciali già esistenti che trovano fondamento in specifiche condizioni geografiche, storiche e culturali.. 1 1 All'articolo 116 della Costituzione, il terzo comma è abrogato.