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SCAMBI DI NOTE Lettera F. n. 1 Roma, lì 16 novembre 1949 Signor Ambasciatore, In relazione a quanto previsto agli articoli 2 e 3 dell'Accordo di pagamenti firmato in data odierna, ho l'onore di comunicarLe che, fino a quando il sistema di cambio praticato attualmente in Italia resterà in vigore: I. La conversione in lire italiane dell'ammontare in dollari degli ordini di pagamento trasmessi dall'Instituto Espanol de Moneda Extranjera all'Ufficio italiano dei Cambi sarà effettuata sulla base del corso medio tra le quotazioni di chiusura del dollaro U. S. A. d'esportazione (conti valutari esportazioni e rimesse) alle Borse di Roma e di Milano, dell'ultimo giorno di borsa aperta precedente quello in cui l'Ufficio italiano dei Cambi passa l'ordine di pagamento alla Banca d'Italia. II. Fino a concorrenza delle disponibilità esistenti nei conti previsti agli articoli 2 e 3 del citato Accordo di pagamenti, tenuto conto dei finanziamenti indicati all'art. 5 dell'Accordo stesso, la conversione in dollari U. S. A. degli importi in lire italiane che verranno versati dai debitori residenti in Italia sarà effettuata in base al corso medio, calcolato secondo quanto stabilito al precedente punto I, in vigore l'ultimo giorno di borsa aperta precedente quello del versamento all'Ufficio italiano dei Cambi. I debitori italiani non saranno liberati dai loro debiti fino a quando i rispettivi creditori spagnoli non avranno ricevuto l'esatto ammontare dei loro crediti. Le disposizioni che precedono potranno essere sottoposte a nuovo esame e modificate a domanda di uno dei due Istituti nel caso di una fondamentale modifica del sistema di cambio attualmente in vigore in Italia. Le sarei grato se volesse confermarmi l'accordo del Governo spagnolo su quanto precede. Voglia gradire, Signor Ambasciatore, l'espressione della mia più alta considerazione. C. SFORZA A. S. E. Don José Antonio DE SANGRONIZ Y CASTRO Marques de Desio Ambasciatore di Spagna - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA Controlettera F. n. 1 Roma, lì 16 novembre 1949 Signor Ministro, Ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera F. n. 1 in data odierna, del tenore seguente: "In relazione a quanto previsto agli articoli 2 e 3 dell'Accordo di pagaitenti firmato in data odierna, ho l'onore di comunicarLe che, fino a quando il sistema di cambio praticato attualmente in Italia resterà in vigore: I. La conversione in lire italiane dell'ammontare in dollari degli ordini di pagamento trasmessi dall'Instituto Espanol de Moneda Extranjera all'Ufficio italiano dei Cambi sarà effettuata sulla base del corso medio tra le quotazioni di chiusura del dollaro U. S. A. d'esportazione (conti valutari esportazioni e rimesse) alle Borse di Roma e di Milano, dell'ultimo giorno di borsa aperta precedente quello in cui l'Ufficio italiano dei Cambi passa l'ordine di pagamento alla Banca d'Italia. II. Fino a concorrenza delle disponibilità esistenti nei conti previsti agli articoli 2 e 3 del citato Accordo di pagamenti, tenuto conto dei finanziamenti indicati all'art. 5 dell'Accordo stesso, la conversione in dollari U. S. A. degli importi in lire italiane che verranno versati dai debitori residenti in Italia sarà effettuata in base al corso medio, calcolato secondo quanto stabilito al precedente punto I, in vigore l'ultimo giorno di borsa aperta precedente quello del versamento all'Ufficio italiano dei Cambi. I debitori italiani non saranno liberati dai loro debiti fino a quando i rispettivi creditori spagnoli non avranno ricevuto l'esatto ammontare dei loro crediti. Le disposizioni che precedono potranno essere sottoposte a nuovo esame e modificate a domanda di uno dei due Istituti nel caso di una fondamentale modifica del sistema di cambio attualmente in vigore in Italia. Le sarei grato se volesse confermarmi l'accordo del Governo spagnolo quanto precede. Ho l'onore di comunicarLe l'accordo del Governo spagnolo sul contenuto di tale lettera. Voglia gradire, Signor Ministro, i sensi della mia più alta considerazione. J. A. DE SANGRONIZ Y CASTRO A S. E. il Conte Carlo SFORZA Ministro degli affari esteri - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA Lettera F. n. 2 Roma, lì 16 novembre 1949 Signor Ministro, In relazione a quanto previsto dagli articoli 2 e 3 dell'Accordo di pagamenti firmato in data odierna, ho l'onore di comunicarLe che, fino a quando il sistema di cambio attualmente praticato in Spagna resterà in vigore, la conversione in Spagna dei dollari in pesetas e viceversa avrà luogo sulla base dei corsi di acquisto e di vendita, a seconda del caso, applicati dall'Instituto Espanol de Moneda Extranjera tra la peseta e il dollaro U.S.A., in conformità del Decreto del Governo spagnolo in data 3 dicembre 1948. I debitori spagnoli non saranno liberati dai loro debiti fino a quando i rispettivi creditori italiani non avranno ricevuto l'esatto ammontare dei loro crediti. Le disposizioni che precedono potranno essere sottoposte a nuovo esame e modificate a domanda dell'Ufficio italiano dei Cambi o dell'Instituto Espanol de Moneda Extranjera nel caso di una fondamentale modifica del sistema di cambio attualmente in vigore in Spagna. Le sarei grato se volesse confermarmi l'accordo del Governo italiano su quanto precede. Voglia gradire, Signor Ministro, l'espressione della mia più alta considerazione. J. A. DE SANGRONIZ Y CASTRO A S. E. il Conte Carlo SFORZA Ministro degli affari esteri - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA Controlettera F. n. 2 Roma, lì 16 novembre 1949 Signor Ambasciatore, Ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera F. n. 2 in data odierna, del tenore seguente: "In relazione a quanto previsto dagli articoli 2 e 3 dell'Accordo di pagamenti firmato in data odierna, ho l'onore di comunicarLe che, fino a quando il sistema di cambio attualmente praticato in Spagna resterà in vigore, la conversione in Spagna dei dollari in pesetas e viceversa avrà luogo sulla base dei corsi di acquisto e di vendita, a seconda del caso, applicati dall'Instituto Espanol de Moneda Extranjera tra la peseta e il dollaro U.S.A., in conformità del Decreto del Governo spagnolo in data 3 dicembre 1948. I debitori spagnoli non saranno liberati dai loro debiti fino a quando i rispettivi creditori italiani non avranno ricevuto l'esatto ammontare dei loro crediti. Le disposizioni che precedono potranno essere sottoposte a nuovo esame e modificate a domanda dell'Ufficio italiano dei Cambi o dell'Instituto Espanol de Moneda Extranjera nel caso di una fondamentale modifica del sistema di cambio attualmente in vigore in Spagna. Le sarei grato se volesse confermarmi l'accordo del Governo italiano su quanto precede". Ho l'onore di comunicarLe l'accordo del Governo italiano sul contenuto di tale lettera. Voglia gradire, Signor Ambasciatore, i sensi della mia più alta considerazione.