[ddlpres]

Conversione in legge del decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176, recante misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica. Onorevoli Senatori. – Si illustra di seguito nel dettaglio il testo del decreto-legge presentato per la conversione. Articolo 1. (Contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, a favore delle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, per il mese di dicembre 2022) I commi 1 e 2 estendono al mese di dicembre 2022 i contributi straordinari, sotto forma di credito d'imposta, previsti per i mesi di ottobre e novembre 2022 dall'articolo 1 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, cosiddetto aiuti- ter , convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti dalle imprese per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale. I crediti d'imposta sono riconosciuti mantenendo la maggiorazione delle percentuali disposta con il decreto-legge aiuti- ter nelle seguenti percentuali: a) dal 25 per cento al 40 per cento il credito d'imposta in favore delle imprese energivore; b) dal 25 per cento al 40 per cento il credito d'imposta in favore delle imprese gasivore; c) dal 15 per cento al 30 per cento il credito d'imposta in favore delle imprese, diverse dalle energivore, per l'acquisto di energia elettrica; d) dal 25 per cento al 40 per cento il credito d'imposta in favore delle imprese, diverse da quelle a forte consumo di gas naturale, per l'acquisto di gas naturale. Il comma 3 prevede l'utilizzabilità, entro il 30 giugno 2023, esclusivamente in compensazione dei crediti d'imposta maturati ai sensi dei commi 1 e 2 del presente articolo relativi al mese di dicembre 2022, nonché di quelli spettanti ai sensi dei commi 1, primo e secondo periodo, 2, 3, e 4, dell'articolo 1 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, relativi ai mesi di ottobre e novembre 2022, e di quelli spettanti ai sensi dell'articolo 6 del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142, relativi al terzo trimestre 2022. Il comma 4 prevede la cedibilità, solo per intero, dei medesimi crediti di cui al comma 3 dalle imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione. È fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari iscritti all'albo di cui all'articolo 106 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, di società appartenenti a un gruppo bancario iscritto all'albo di cui all'articolo 64 del predetto testo unico, ovvero di imprese di assicurazione autorizzate a operare in Italia ai sensi del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, ferma restando l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 122- bis , comma 4, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per ogni cessione intercorrente tra i predetti soggetti, anche successiva alla prima. I contratti di cessione conclusi in violazione delle menzionate disposizioni sono nulli. Le imprese beneficiarie della cessione del credito richiedono il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto ai crediti d'imposta. I crediti d'imposta ceduti sono usufruiti dal cessionario con le stesse modalità con le quali sarebbero stati utilizzati dal cedente, entro la medesima data del 30 giugno 2023. La norma dispone che le modalità attuative siano stabile con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. Il comma 5 rinvia, ai fini dell'applicazione e della fruizione dei contributi di cui ai commi 1 e 2, alle disposizioni dell'articolo 1 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, per quanto compatibili. Il comma 6 ripete, nella sostanza, la previsione di cui al comma 8 dell'articolo 1 del decreto-legge n. 144 del 2022, fissando al 16 marzo 2023 il dies ad quem per l'invio della comunicazione all'Agenzia delle entrate del credito maturato con riferimento all'esercizio 2022 per i crediti d'imposta relativi al terzo e quarto trimestre 2022. Il comma 7 quantifica gli oneri e rinvia all'articolo 15 per la copertura finanziaria. Articolo 2. (Disposizioni in materia di accisa e di imposta sul valore aggiunto su alcuni carburanti) L'articolo prevede al comma 1, lettera a) , per il periodo dal 19 novembre 2022 al 31 dicembre 2022, la riduzione delle aliquote di accisa su alcuni prodotti energetici utilizzati come carburanti. In particolare sono rideterminate, per il periodo in questione, le aliquote di accisa sulla benzina, sul gasolio e sui gas di petrolio liquefatti (GPL); è stabilita inoltre l'esenzione dall'accisa per il gas naturale per autotrazione. Con la lettera b) , in linea con la normativa dell'Unione europea, per il medesimo periodo è stabilita l'applicazione di un'aliquota IVA del 5 per cento alle forniture di gas naturale impiegato in autotrazione. In particolare, la recente direttiva (UE) 2022/542 del Consiglio, del 5 aprile 2022, recante modifica delle direttive 2006/112/CE e (UE) 2020/285 per quanto riguarda le aliquote dell'imposta sul valore aggiunto, continua a prevedere il gas naturale tra i beni che possono essere assoggettati ad un'aliquota ridotta non inferiore al 5 per cento. In particolare, la nuova direttiva innova la precedente normativa in quanto non richiede, ai fini della applicazione dell'aliquota ridotta al gas naturale, la preventiva consultazione del Comitato IVA ma nel contempo, in linea con gli obiettivi del green deal europeo, pone un limite temporale all'agevolazione, fissato al 1° gennaio 2030 [punto 22) dell'allegato III alla direttiva 2006/112/CE]. Parallelamente, con il comma 2, si provvede a sospendere, per il periodo di vigenza della riduzione operata sull'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante, l'applicazione dell'aliquota di accisa sul cosiddetto « gasolio commerciale » di cui al numero 4- bis della Tabella A allegata al testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo n. 504 del 1995, cosiddetto testo unico delle accise. Ciò in quanto l'aliquota sul predetto gasolio come rideterminata dall'articolo 1, comma 1, lettera a) , numero 2), risulta maggiormente favorevole rispetto a quella prevista per il « gasolio commerciale » dal predetto numero 4- bis della Tabella A allegata al testo unico delle accise.