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Se in quest'Aula invochiamo interventi di prevenzione, sarebbe opportuno che tutti, al di fuori dell'Aula, si comportassero allo stesso modo. A titolo personale, quindi, e sono sicuro anche a nome di tutto il Gruppo della Lega, desidero manifestare piena vicinanza al sindaco di Terni Latini per il suo operato, perché siamo sicuri che la responsabilità che gli amministratori si prendono, anche in prima persona, molte volte è la prima difesa per le comunità e i cittadini anche di fronte ai rischi che vengono dalle calamità naturali. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . MORRA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MORRA (M5S) . Signor Presidente, colleghi, in queste ultime giornate siamo stati tutti toccati da quanto c'è stato proposto dai vari organi di informazione e soprattutto le immagini hanno parlato. Chi provenendo dal Veneto, chi provenendo dalla Sicilia, in tanti abbiamo dovuto constatare come il nostro territorio sia diventato, purtroppo, luogo di morte oltre che luogo di sepoltura. Questo, però, è ancor più drammaticamente vero per il territorio da cui provengo, la Calabria, perché essa che vanta un'altimetria tra le più elevate d'Italia (questo è un dato che pochi ricordano) e pertanto ha anche il maggior numero di bacini idrici censiti dall'Istituto geografico militare. Questo significa che quando piove, e quando piove abbondantemente a causa delle trasformazioni climatiche, si ripetono eventi che sono sempre più preoccupanti. Cosa dovrebbe fare una sana politica? Mi è stato insegnato - e io umilmente ripeto - che compito della politica è prevenire piuttosto che curare. Noi calabresi abbiamo, oltre che circa 1.400 bacini idrici censiti dall'Istituto geografico militare, anche un commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico. È una definizione bella, importante e altisonante per significare che il governatore della Regione Calabria, e cioè Mario Oliverio, ha la responsabilità di indicare l'ente - che può essere un ente locale, un Comune, una Provincia, la stessa Regione, un consorzio di bonifica - che avrà la responsabilità, soprattutto penale, di avviare le opere di pulizia necessarie per prevenire, appunto, alluvioni, esondazioni e tutto il resto. Negli ultimi giorni, soprattutto sul versante ionico - ahimè già colpito in più occasioni nel recente passato - nella zona a nord di Catanzaro, ma anche nel Crotonese e in provincia di Cosenza, si sono avuti episodi che, per nostra fortuna, non si sono trasformati in tragedia. L'invito che si fa da quest'Aula è rivolto a tutte quelle autorità che politicamente risultano responsabili e che, poi, non vorremmo dovessero rispondere penalmente per omissioni. Non c'è cosa più grave, infatti, che sapere che cosa si debba fare senza poi farlo. Mi rivolgo in questa sede a chi di dovere, quindi anche al soggetto attuatore (perché, oltre al commissario, abbiamo anche il soggetto attuatore, l'ingegner Zinno, una figura mitica nella Regione Calabria), affinché quanto doverosamente deve essere fatto sia fatto. Non si devono infatti ripetere le tragedie che recentemente abbiamo vissuto in Veneto, in Liguria o in Sicilia. (Applausi dal Gruppo M5S) . IORI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. IORI (PD) . Signor Presidente, colleghi, quello per l'istituzione della Rete nazionale dei registri dei tumori è un provvedimento molto importante per la popolazione del nostro Paese. Quando una diagnosi di tumore irrompe improvvisamente nella vita di una persona, tutto il suo mondo, che fino a un attimo prima scorreva nella quotidianità, si modifica e viene sconvolto. Si modificano improvvisamente i vissuti del tempo, i progetti si interrompono, si trasformano le relazioni con le persone, con i familiari, con gli amici, con il lavoro. Tutto assume una prospettiva diversa. Si acuisce la percezione di precarietà dell'esistenza; sentimenti di sgomento o di rabbia dominano i giorni, accompagnati da interrogativi, delusioni, speranze, disperazione e le ansie di un calvario fisico ed emotivo coinvolgono sia la persona malata sia tutte le persone che le stanno vicine. Oggi siamo stati chiamati ad approvare un provvedimento che tocca proprio la fragilità della nostra esistenza e che chiama in causa molti aspetti, fino a quelli più radicali del confine tra la vita e la morte. Ogni anno purtroppo sono circa 370.000 le persone che si ammalano di patologie tumorali e ogni anno 180.000 di esse non ce la fanno a vincere la battaglia contro il male inguaribile. Ma noi vogliamo oggi dare concretezza alla parola «speranza», una concretezza nuova alle parole «prevenzione», «possibilità», «futuro», perché il numero di coloro che vincono la battaglia contro queste patologie oncologiche deve aumentare, così come la qualità della vita. Ancor più deve aumentare il numero di coloro che, grazie alla prevenzione, possano evitare questa esperienza drammatica. Le attività di rilevazione epidemiologica sulla popolazione, ampiamente citate nel dibattito, sono alla base di qualsiasi organizzazione dei sistemi sanitari pubblici. È, infatti, del tutto evidente come la risposta sanitaria non possa in alcun modo prescindere dalla conoscenza dettagliata dell'incidenza e della prevalenza delle singole patologie, anche integrata dagli indici di mortalità e di sopravvivenza in relazione alle aree geografiche, ai fattori genetici, ambientali e comportamentali, ai fini dell'appropriatezza degli interventi di prevenzione primaria e secondaria. Questo provvedimento è la conclusione di un lungo iter , iniziato nella scorsa legislatura, ma è anche l'inizio di una nuova stagione per conoscere lo stato di salute dei territori del nostro Paese; una stagione iniziata dall'Airtum, l'Associazione italiana registri tumori, che però ha conosciuto troppe eterogeneità e non ha visto nascere in tutte le Regioni del nostro Paese uno strumento così importante, che invece da ora dovrà accrescere la nostra sicurezza sanitaria. La creazione di uno strumento di raccolta sistematica di dati aiuta a migliorare la prevenzione, così come le campagne di informazione aiutano a modificare gli stili di vita dei singoli e la qualità ambientale dei luoghi di lavoro, soprattutto nelle situazioni più a rischio. Questo strumento sarà un vantaggio per tutti i cittadini, un dispositivo utile per il servizio sanitario, consentirà di stabilizzare gli interventi di prevenzione e rendere più precoce, più competente e più umana la presa in carica del malato, perché in questo settore il cammino della scienza medica deve procedere di pari passo con la sua umanizzazione. Si è affermato cioè oggi che il diritto alla salute è il bene supremo per ogni cittadino. (Applausi dal Gruppo PD e dei senatori Morra e Ostellari) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 8 novembre 2018 PRESIDENTE .