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Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Attesto che il Senato della Repubblica, il 4 aprile 2017, ha approvato il seguente disegno di legge risultante dall’unificazione dei disegni di legge n. 624, d’iniziativa dei senatori Martelli, Airola, Anitori, Battista, Bencini, Bertorotta, Campanella, Cappelletti, Cioffi, Crimi, De Pietro, Fattori, Fucksia, Gambaro, Girotto, Lucidi, Marton, Molinari, Morra, Nugnes, Orellana, Paglini, Pepe, Puglia, Maurizio Romani, Scibona, Simeoni, Taverna, Vacciano e Bottici; n. 895, d’iniziativa dei senatori Mussini, Martelli, Casaletto, De Pietro, Blundo, Cappelletti, Serra, Mangili, Montevecchi, Catalfo, Orellana e Morra; n. 1020, d’iniziativa dei senatori De Pin, De Petris, Gambaro, De Cristofaro, Mastrangeli, Cervellini, Barozzino e Uras; n. 2160, d’iniziativa dei senatori Buemi, Fausto Guilherme Longo, Casaletto e Gambaro; n. 2163, d’iniziativa dei senatori Paolo Romani, Bernini, Boccardi, Ceroni, D’Alì, Floris, Gasparri, Mandelli, Pelino, Aracri, Piccinelli, Alicata, Sciascia, Razzi, Malan, Gibiino, Giro, Scilipoti Isgrò, Serafini, Zuffada, Marin, Sibilia, De Siano, Carraro, Fazzone, Fasano, Bertacco, Iurlaro, Messina, Amidei, Caliendo, Galimberti, Piccoli, Scoma, Bocca, Cardiello, Matteoli, Mariarosaria Rossi, Rizzotti, Minzolini, Villari, Centinaio, Calderoli, Arrigoni, Stefani, Volpi, Divina, Comaroli, Candiani, Compagna, Augello e Giovanni Mauro; n. 2175, d’iniziativa dei senatori Bonfrisco, Bruni, D’Ambrosio Lettieri, Di Maggio, Liuzzi, Milo, Pagnoncelli, Perrone, Tarquinio e Zizza; n. 2178, d’iniziativa dei senatori Marcucci, Amati, Bertuzzi, Caleo, Cantini, Cardinali, Chiti, Cirinnà, Cociancich, Collina, Cuomo, De Biasi, Del Barba, Di Giorgi, Fabbri, Fasiolo, Favero, Fattorini, Elena Ferrara, Ginetti, Granaiola, Idem, Lepri, Mattesini, Mirabelli, Morgoni, Moscardelli, Orrù, Padua, Pagliari, Pezzopane, Pignedoli, Puglisi, Puppato, Santini, Scalia, Sollo, Susta, Tomaselli, Valdinosi, Valentini e Verducci; n. 2187, d’iniziativa dei senatori De Petris, Barozzino, Cervellini, De Cristofaro, Petraglia, Uras, Bocchino, Campanella e Mineo; n. 2196, d’iniziativa dei senatori Girotto, Bottici, Castaldi, Crimi, Cotti, Gaetti, Scibona, Santangelo, Montevecchi, Blundo, Serra, Morra, Bertorotta, Buccarella, Fattori, Petrocelli, Bulgarelli, Cappelletti, Cioffi, Donno, Lucidi, Moronese, Puglia e Vacciano; n. 2197, d’iniziativa dei senatori Lucidi, Bottici, Moronese, Bulgarelli, Morra, Lezzi, Bertorotta e Catalfo; n. 2202, d’iniziativa dei senatori Tosato, Centinaio, Arrigoni, Calderoli, Candiani, Comaroli, Consiglio, Crosio, Divina, Stefani, Stucchi e Volpi; n. 2547, d’iniziativa dei senatori De Pin, Casaletto, Divina, De Pietro e Davico; n. 2591, d’iniziativa dei senatori Molinari, Bencini, Maurizio Romani, Uras, Bignami, Mussini, Vacciano e De Pietro: . È istituita, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario, con particolare riguardo alla tutela dei risparmiatori, di seguito denominata «Commissione». La Commissione conclude i propri lavori entro un anno dalla sua costituzione e comunque entro la fine della XVII legislatura. La Commissione presenta alle Camere una relazione sull'attività svolta e sui risultati dell'inchiesta. Sono ammesse relazioni di minoranza. Il Presidente della Commissione trasmette alle Camere, dopo sei mesi dalla costituzione della Commissione stessa, una relazione sullo stato dei lavori. La Commissione è composta da venti senatori e da venti deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati in proporzione al numero dei componenti dei Gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun Gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. I componenti della Commissione dichiarano alla presidenza della Camera di appartenenza di avere ricoperto incarichi di amministrazione e di controllo negli istituti bancari oggetto dell’inchiesta. Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati, entro dieci giorni dalla nomina dei componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell'Ufficio di presidenza. L'Ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vice presidenti e da due segretari, è eletto dai componenti della Commissione a scrutinio segreto. Nell'elezione del presidente, se nessuno riporta la maggioranza assoluta dei voti, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. La Commissione elegge al proprio interno due vice presidenti e due segretari. Per l'elezione, rispettivamente, dei due vice presidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto il più anziano di età. gli effetti sul sistema bancario italiano della crisi finanziaria globale e le conseguenze dell'aggravamento del debito sovrano; le modalità di raccolta della provvista e gli strumenti utilizzati; i criteri di remunerazione dei manager e la realizzazione di operazioni con parti correlate suscettibili di conflitto di interesse; la correttezza del collocamento presso il pubblico, con riferimento ai piccoli risparmiatori e agli investitori non istituzionali, dei prodotti finanziari, soprattutto di quelli ad alto rischio, e con particolare riguardo alle obbligazioni bancarie; le forme di erogazione del credito a prenditori di particolare rilievo e la diffusione di pratiche scorrette di abbinamento tra erogazione del credito e vendita di azioni o altri strumenti finanziari della banca; la struttura dei costi, la ristrutturazione del modello gestionale e la politica di aggregazione e fusione; l'osservanza degli obblighi di diligenza, trasparenza e correttezza nell'allocazione di prodotti finanziari, nonché degli obblighi di corretta informazione agli investitori;