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605 le distanze da 601 a 610, per Km. 615 le distanze da 611 a 620 e così di seguito); e) da 1001 in poi, di cinquanta in cinquanta chilometri (calcolando per km. 1025 le distanze da 1001 a 1050, per km. 1075 le distanze da 1051 a 1100 e così di seguito). Per i trasporti con la Sicilia e la Sardegna, la tassazione deve essere fatta in base al cumulo delle distanze ferroviarie continentali ed insulari. Par. 2. - Tratti di confine. - Per i viaggi interessanti tratti di confine sono dovute le quote stabilite, secondo le convenzioni con le Amministrazioni estere a contatto. Queste quote si computano pel numero effettivo delle persone che viaggiano, senza tener conto del numero minimo di viaggiatori che è stabilito dalle condizioni particolari di applicazione di talune tariffe. Par. 3. - Modo di applicazione delle tariffe differenziali. Le tariffe differenziali a seconda delle distanze si applicano computando per ciascuna zona di percorrenza la base che le è assegnata. Par. 4. Arrotondamento della somma del prezzo di trasporto. - La somma del prezzo calcolato secondo le basi di tariffa, degli eventuali diritti accessori e di ogni altra tassa o diritto inerenti al trasporto viene arrotondata: a) se inferiore a lire cinquecento, alle cinque lire superiori; b) se superiore a lire cinquecento, alle dieci lire superiori. Lo stesso arrotondamento è fatto per qualunque altra tassa, supplemento o diritto previsto dalle tariffe e non compreso nella somma di cui sopra. Non si fanno ulteriori arrotondamenti sugli importi dei biglietti collettivi formati con prezzi Individuali già arrotondati. Par. 5. - Biglietti a metà prezzo. - Per la metà del prezzo delle tariffe di corsa semplice n. 1 e n. 2 si applicano, rispettivamente, le tariffe nn. 5 e 6. Per le altre tariffe ridotte di corsa semplice, la metà del prezzo si applica su quello stabilito per adulti a norma dei precedenti paragrafi con arrotondamento a norma del Par. 4. Par. 6. - Viaggi collettivi. - Quando le condizioni particolari delle tariffe prescrivono un minimo di viaggiatori e questo non sia raggiunto, si riscuote il prezzo per il numero minimo stabilito rilasciando il biglietto per la quantità effettiva delle persone viaggianti. Per le persone mancanti a raggiungere il minimo, il prezzo è computato, quando i partenti viaggino in classi diverse, in base alla classe di viaggio meno elevata fra quelle prescelte. Art. 19. - BIGLIETTI DI SUPPLEMENTO. Par. 1. - Supplementi speciali. - Nel caso di treni o di carrozze offrenti comunque speciali comodità o requisiti, l'Amministrazione ha facoltà di stabilire speciali supplementi di prezzo. Par. 2. - Supplementi per treni classificati "rapidi", - Per l'uso del treni classificati "rapidi", effettuati sia con carrozze che con automotrici, il viaggiatore deve essere munito, oltrechè del biglietto di viaggio per tali treni, di un biglietto di supplemento. L'importo del supplemento è stabilito nella misura del 15% del prezzo di un biglietto a tariffa ordinaria n. I, qualunque sia la tariffa applicata al trasporto. L'Amministrazione è autorizzata a stabilire, per tali biglietti di supplemento, particolari disposizioni per il computo delle distanze e per l'arrotondamento del prezzo in deroga ai Par. 1 e 4 dell'art. 17. Il supplemento è dovuto per la classe realmente occupata 3 per ogni viaggio. Non si applica la riduzione per ragazzi dai 4 ai 14 anni prevista dall'art. 7. La scadenza del biglietto di viaggio posseduto dal viaggiatore determina la scadenza del biglietto di supplemento. Il supplemento emesso in appoggio ad un biglietto di abbonamento si considera come biglietto di corsa semplice agli effetti della validità. Il pagamento del supplemento può essere effettuato anche nei treni: in tal caso è però dovuto il diritto di cui all'articolo 8-bis, Par. 8. Nel caso che il viaggiatore sia trovato nei treni su indicati senza biglietto di viaggio e senza quello di supplemento, la soprattassa di cui l'art. 8-bis, Par. 3 si riscuote sull'importo complessivo dei due biglietti. Se invece il viaggiatore è trovato con il solo biglietto regolare di viaggio, ma senza quello di supplemento, la soprattassa predetta non si applica sull'importo di quest'ultimo. Il capo V è annullato e sostituito dal seguente: CAPO V. TARIFFA PER VIAGGI DI CORSA SEMPLICE Art. 20. - LIMITI DI APPLICAZIONE. Par. 1. - Itinerario. - I biglietti sono rilasciati per la via chilometricamente più breve congiungente la stazione di partenza con quella di destinazione o per una fra le vie ammesse dall'Amministrazione come deviazioni. È anche ammesso il rilascio di biglietti per percorsi comprendenti non più di due itinerari previsti al precedente comma. Tuttavia nel caso di percorrenze superiori a km. 250, tale rilascio è consentito soltanto se il chilometraggio complessivo non superi del 50% quello calcolato per la via più breve fra la stazione di partenza e quella di destinazione definitiva. L'Amministrazione può stabilire norme particolari per l'uso delle deviazioni. Ha inoltre facoltà di stabilire un prezzo comune per due o più vie. Par. 2. - Prezzi. - I prezzi ordinari per viaggi di corsa semplice sono quelli stabiliti dalla tariffa ordinaria n. 1. Quando vengono consentite riduzioni dal 20 al 70% si applicano per i viaggi di corsa semplice i prezzi stabiliti nelle tariffe dal n. 2 al n. 7 ammenochè non si tratti di biglietti di corsa semplice locali, istituiti per motivi di concorrenza in base alle apposite disposizioni dell'art. 3 del regio decreto-legge 11 ottobre 1934, n. 1948 e successive modificazioni. Le riduzioni non si estendono ai diritti fissi e ai supplementi o tasse accessorie di qualsiasi genere. I biglietti richiesti per gli itinerari previsti al secondo comma del Par. 1 si tassano: a) sulla distanza complessiva per i percorsi fino a km. 400; b) sommando i prezzi relativi ai due itinerari stabiliti a norma del primo comma del paragrafo stesso per i percorsi superiori. Art. 21. - VALIDITÀ E FERMATE. Par. 1. - Validità dei biglietti. - I biglietti per viaggi di percorrenza di non oltre 250 chilometri sono valevoli per iniziare il viaggio solamente nel giorno nel quale sono emessi. I biglietti per viaggi di percorrenza maggiore hanno la validità di un giorno per ogni 200 chilometri di percorrenza o frazione di 200 chilometri, con un massimo di 6 giorni. I biglietti di cui al secondo comma dell'art. 20, Par. 1, hanno la validità computata come al precedente comma, in relazione al percorso complessivo. Il viaggio di percorrenza superiore a 250 km. può essere iniziato tanto nel giorno di emissione del biglietto quanto nei giorni successivi, ferma restando la scadenza di validità che rimane immutata. Par. 2. - Fermate intermedie. - Il viaggiatore ha facoltà di fermarsi nelle stazioni intermedie del viaggio: