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e) bisogno di giocare per sfuggire ai problemi; f) propensione a raccontare bugie alle persone care ed ai medici per nascondere l'ossessione del gioco, con il rischio di perdere affetti importanti; g) facilità nel commettere azioni illegali per procurarsi il denaro necessario per giocare o nell'affidarsi ad estranei per colmare questa necessità; h) diminuzione della resa nello studio o nel lavoro; i) sintomi fisici di stress da gioco quali dolori allo stomaco, ulcere, coliti, ipertensione, malattie cardiache, insonnia, perdita dell'appetito, emicranie; l) perdita della capacità di astenersi dal gioco. Art. 3. (Livelli essenziali di assistenza per la cura del gioco d'azzardo patologico) 1. I disturbi e le complicanze derivanti da gioco d'azzardo, riconducibili specificamente al gioco d'azzardo patologico, sono inseriti nell'ambito di applicazione dei livelli essenziali di assistenza socio-sanitaria e socio-assistenziale, a carico del Fondo sanitario nazionale e del Fondo per le politiche sociali, di cui all'articolo 59, comma 44, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. 2. Allo scopo di finanziare i programmi di cura e riabilitazione dei soggetti dipendenti da gioco d'azzardo patologico, il Fondo sanitario nazionale e il Fondo per le politiche sociali, di cui all'articolo 59, comma 44, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, sono incrementati rispettivamente della somma di 14 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014, mediante utilizzo di quota parte delle maggiori entrate di cui all'articolo 16. 3. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro della salute, provvede a modificare il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 33 dell'8 febbraio 2002, al fine di inserire i disturbi da gioco d'azzardo patologico nell'ambito di applicazione dei livelli essenziali di assistenza. Art. 4. (Certificazione del gioco d'azzardo patologico ai fini della garanzia dei livelli essenziali di assistenza) 1. La certificazione di disturbo da gioco d'azzardo patologico è emessa dai servizi pubblici quali i dipartimenti dipendenze patologiche, dipartimenti salute mentale, unità operative SerD, e dai servizi pubblici sanitari, comunque denominati, competenti in materia di dipendenze e salute mentale, che abbiano requisiti strutturali e funzionali per la diagnosi, contesti ambulatoriali e personale professionale specificamente dedicati e utilizzo di metodiche diagnostiche validate secondo il metodo scientifico. Gli stessi servizi pubblici assicurano le prestazioni ambulatoriali, semiresidenziali o residenziali, di terapia, di riabilitazione e socio-assistenziali riconosciute valide dalla comunità scientifica. 2. La certificazione di disturbo da gioco d'azzardo patologico dà diritto a: a) l'esenzione dalla partecipazione al costo della spesa sanitaria; b) l'immediato accesso alle strutture dei presìdi per la valutazione e la diagnosi, l'assistenza psicologica e farmacologica e il ricovero, se necessario, in centri specializzati nella cura della suddetta patologia; c) l'esenzione dalla partecipazione al costo per l'acquisto dei presìdi necessari al trattamento e alla tutela della qualità della vita. Art. 5. (Diagnostica e certificazione) 1. Allo scopo di garantire risultati appropriati e omogenei sull'intero territorio nazionale, le diagnosi di disturbo da gioco d'azzardo patologico sono attuate dai servizi, accreditati ai sensi delle norme vigenti in materia e dell'articolo 6 della presente legge, sulla base dei protocolli diagnostici di cui al medesimo articolo 6. 2. L'attività diagnostica è svolta in base alle conoscenze scientifiche al fine di: a) effettuare diagnosi precoci rispetto all'esordio e all'evoluzione clinica del disturbo, al fine di effettuare interventi preventivi di ordine secondario e terziario; b) assicurare l'appropriatezza dei trattamenti rispetto alle varie situazioni cliniche; c) migliorare le procedure terapeutiche riabilitative. 3. L'aggiornamento delle attività diagnostiche di cui al comma 2 è attuato secondo le modalità definite dall’articolo 6. 4. I servizi accreditati alla diagnosi emettono la relativa certificazione di disturbo da gioco d'azzardo patologico, che ha validità nel tempo e per tutto il territorio nazionale fino a certificazione che attesti il recupero del soggetto affetto. Art. 6. (Protocollo diagnostico) 1. Con decreto del Ministero della salute, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, in collaborazione con esperti del settore e con il Tavolo interistituzionale di cui all'articolo 7, sono predisposti appositi protocolli diagnostici. 2. Il Ministero della salute, individua altresì, in collaborazione con il Tavolo interistituzionale di cui all’articolo 7, centri d'eccellenza per l'attività clinica relativa ai disturbi da dipendenza dal gioco d'azzardo patologico e appositi fondi per la ricerca scientifica in questo campo. 3. Il Ministero della salute, d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, stabilisce il numero dei servizi accreditati per la diagnosi ed il trattamento delle patologie da gioco d'azzardo, sulla base di indicatori che tengono conto della popolazione residente, degli ambiti metropolitani, della incidenza e prevalenza della patologia su base regionale. Art. 7. (Tavolo interistituzionale per l'elaborazione delle strategie per favorire la prevenzione e la cura del gioco d'azzardo patologico) 1. È istituito, presso il Ministero della salute, il Tavolo interistituzionale per l'elaborazione delle strategie per favorire la prevenzione e la cura del gioco d'azzardo patologico, presieduto dal Ministero della salute, e composto da un rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze, un rappresentante del Ministero per la coesione territoriale, tre rappresentanti della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, due rappresentanti delle associazioni di volontariato più rappresentative sul piano nazionale e due rappresentanti delle associazioni professionali senza fini di lucro attive nel campo della prevenzione e della cura della dipendenza dal gioco d'azzardo patologico. 2. Il Tavolo interistituzionale di cui al comma 1 stabilisce le finalità dei progetti che possono essere ammessi al finanziamento del Fondo di cui all'articolo 8, da realizzare mediante progetti intergrati con le azioni previste nei piani socio-sanitari regionali e con servizi non sostitutivi dei SerD che possono essere autorganizzati dalle associazioni coinvolte. Art. 8. (Fondo nazionale per il sostegno della lotta al gioco d'azzardo patologico) 1.