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Conversione in legge del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione. PARERI DELLA 1ª COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, EDITORIA, DIGITALIZZAZIONE) (Estensore: Tosato ) sul disegno di legge 22 maggio 2024 La Commissione, esaminato il disegno di legge, premesso che il decreto-legge n. 60 del 2024, oggetto del disegno di legge di conversione, si compone di trentotto articoli, suddivisi in due titoli e nove capi, recanti ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione; considerato che i presupposti straordinari di necessità e di urgenza risiedono: a) nell'esigenza di emanare ulteriori disposizioni finalizzate alla promozione dello sviluppo economico e della competitività del Paese, assicurando una programmazione della politica di coesione coordinata tra i diversi livelli di governo e complementare con il PNRR; b) nell'esigenza di intensificare ulteriormente gli interventi volti a favorire il superamento del divario economico e sociale delle regioni del Mezzogiorno rispetto alle altre aree del Paese; c) nell'esigenza di definire misure volte a garantire la tempestiva attuazione degli interventi relativi al PNRR coerentemente con il relativo cronoprogramma; rilevato che, in merito al riparto di competenza normativa tra lo Stato e le regioni, le disposizioni del decreto sono adottate nell'esercizio della competenza legislativa esclusiva statale in materia di rapporti dello Stato con l'Unione europea, di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera a) , della Costituzione, in quanto attuative degli obblighi assunti in sede europea in esecuzione della normativa sul PNRR, come peraltro sottolineato dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge in esame; considerato che rientrano nell'ambito di interesse della Commissione affari costituzionali le seguenti disposizioni: – l'articolo 3, che attribuisce alla Cabina di regia per il Fondo per lo sviluppo e la coesione il ruolo di sede di confronto tra Stato, regioni e province autonome di Trento e di Bolzano per l'attuazione della politica di coesione europea 2021-2027, assegnandole ulteriori competenze e integrandone la composizione con ulteriori ministri e con i Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano; – l'articolo 6, che, al comma 1, prevede che il Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud ponga in essere specifiche azioni finalizzate al rafforzamento della capacità amministrativa e al supporto tecnico-specialistico dei soggetti e degli organismi di attuazione e coordinamento delle politiche di coesione; al comma 2, autorizza il medesimo Dipartimento a utilizzare le risorse del Programma operativo complementare al Programma operativo nazionale Governance e capacità istituzionale 2014-2020; al comma 3, prevede che gli enti beneficiari procedano direttamente alla selezione e alla contrattualizzazione delle unità di personale sulla base del contratto tipo; al comma 4, dispone che i contratti stipulati entro il termine del 30 giugno 2024, ai sensi dell'articolo 1, commi 179 e 179- bis , della legge di bilancio 2021, ovvero ai sensi dell'articolo 31- bis , comma 7, del decreto-legge n. 152 del 2021, non possano avere una scadenza successiva al 31 dicembre 2026; – l'articolo 9, il quale stabilisce che il contingente del Nucleo per le politiche di coesione (NUPC) con funzioni di controllo e di Autorità di audit sia composto di cinque unità di personale; – l'articolo 35, che riconosce di importanza strategica alcuni progetti finanziati o finanziabili a valere del Programma nazionale « Sicurezza per la legalità 2021-2027 », relativi a: reingegnerizzazione del sistema informativo e della banca dati della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo; prevenzione delle frodi nelle procedure riguardanti l'erogazione di incentivi alle imprese ; prevenzione di fenomeni criminali a danno del patrimonio archeologico, terrestre e marino, nonché erogazione di servizi per garantire la sicurezza dei luoghi della cultura, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con le seguenti osservazioni: – all'articolo 6, comma 2, valuti la Commissione di merito l'opportunità di modificare il riferimento del comma alla deliberazione CIPE n. 46/2016 che appare erroneo, in quanto tale deliberazione riguarda il programma complementare al PON « Città metropolitane 2014-2020 », anziché il Programma Operativo Complementare al PON « Governance e Capacità istituzionale 2014-2020 »; – all'articolo 7, comma 1, si segnala l'opportunità di valutare l'inserimento, al secondo periodo, di un apposito riferimento – anche in coerenza con il resto della disciplina prevista dall'articolo – alle province autonome, onde specificare l'ambito di applicazione delle delibere CIPESS anche nei loro confronti; – all'articolo 11, comma 3, si valuti l'individuazione di un termine per l'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ivi previsto; – all'articolo 21, ai commi 1 e 3, si valuti l'opportunità di chiarire, se, al fine del riconoscimento delle due tipologie di beneficio ivi previste, trovi applicazione la nozione di stato di disoccupazione di cui all'articolo 19 del decreto legislativo n. 150 del 2015; – all'articolo 26, comma 3, là dove si consente il ricorso da parte del Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa (SIISL) a strumenti legati all'intelligenza artificiale, nei limiti consentiti dalle disposizioni vigenti, valuti la Commissione di merito l'opportunità di specificare a quali disposizioni si faccia riferimento; – all'articolo 32, comma 2, si segnala che, al secondo periodo, è richiamato un secondo periodo del comma 1 che non risulta, in realtà, presente nel testo del medesimo comma; – agli articoli 13, comma 3, 21, comma 4, 23, comma 7, 24, comma 10, 25, comma 1, 26, comma 5, 32 comma 2, 33 comma 1, e 34, comma 1, si valuti l'opportunità di prevedere un termine finale per l'adozione dei decreti ministeriali ivi previsti. sugli emendamenti approvati 19 giugno 2024 La Commissione, esaminati gli emendamenti approvati nelle sedute del 18 giugno scorso, riferiti al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. sugli ulteriori emendamenti approvati 19 giugno 2024 La Commissione, esaminati gli emendamenti approvati nella seduta antimeridiana del 19 giugno 2024, riferiti al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo..