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d) la formazione del personale sanitario, sociosanitario, scolastico, formativo e lavorativo e degli operatori comunque impegnati nella cura, sanitaria e sociale, e nell'inclusione delle persone con epilessia ; e) il sostegno alla ricerca scientifica; f) la promozione, anche a fronte del permanente stigma culturale, di adeguate campagne informative sull'epilessia. Art. 2. (Destinatari) 1. La presente legge si applica alle persone a cui sia o sia stata certificata da un medico specializzato in neurologia o in disciplina equipollente, ai sensi del decreto del Ministro della salute 30 gennaio 1998, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 1998, o affine, di seguito denominato « medico competente per le epilessie », epilessia o crisi epilettica, rispettivamente patologia cronica e relativo sintomo, che determinano limitazioni bio-psico-sociali alla persona che le manifesta. Art. 3. (Epilessia in stato di remissione clinica) 1. La condizione di persona affetta da epilessia controllata terapeuticamente, ove tale stato di remissione clinica sia adeguatamente certificato da un medico competente per le epilessie, non può essere assunta quale motivo di distinzione, esclusione o limitazione parziale, temporanea o permanente, tranne che sulla base di una specifica e motivata certificazione di un medico competente per le epilessie. In tale ultimo caso, è comunque promossa l'inclusione sociale della persona con epilessia, in particolare mediante il mantenimento o l'accesso al lavoro, garantendo ad essa la possibilità di mantenere una condizione lavorativa autosufficiente. Art. 4. (Diritti delle persone affette da forme di epilessia farmaco-resistenti) 1. Le limitazioni previste dalla legislazione vigente in conseguenza di uno stato patologico che manifesti crisi epilettica o determini diagnosi di epilessia possono essere applicate solo a seguito di una certificazione di un medico competente per le epilessie, che certifichi, in coerenza con le linee guida nazionali e internazionali, tale condizione patologica e i motivi della limitazione imposta. 2. Qualsiasi distinzione, esclusione o limitazione nei confronti di persone prese in cura per crisi epilettiche o epilessia comporta, in tutto l'ambito sociale e in particolare in quello educativo e lavorativo, l'adozione di misure di promozione dell'autonomia e di inclusione, nonché di « ragionevole accomodamento » ai sensi dell'articolo 2 della citata Convenzione di cui alla legge 3 marzo 2009, n. 18. 3. Il Ministro della sanità provvede con proprio decreto, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, all'aggiornamento della tabella indicativa delle percentuali d'invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti relativamente alle forme di epilessia, al fine di rendere maggiormente specifici e attuali i vigenti indici di gravità della patologia e di impatto della stessa sulla qualità di vita, in particolare per l'ambito educativo, formativo e lavorativo, e sul grado di autonomia della persona. 4. Alle persone affette da forme di epilessia farmaco-resistente con crisi con perdita di contatto con l'ambiente o capacità d'agire, su richiesta dell'interessato, a seguito di accertamento effettuato dalla commissione medica di cui all'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di seguito denominata « commissione medica », è riconosciuta la situazione con connotazione di gravità, ai sensi dell'articolo 3, commi 1 e 3, della medesima legge 5 febbraio 1992, n. 104. 5. Alle persone affette da forme di epilessia farmaco-resistente con crisi con perdita di contatto con l'ambiente o capacità d'agire, su richiesta dell'interessato, sono riconosciute, a seguito di accertamento effettuato dalla commissione medica, le agevolazioni per la mobilità e, in particolare, il diritto al rilascio del contrassegno invalidi previsto dall'articolo 381 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495. 6. Se la commissione medica, nel riconoscere l'invalidità a persona affetta da epilessia farmaco-resistente, ne prevede la rivedibilità, la revisione, se non subentra una modifica di tale condizione patologica, non può essere richiesta con un termine anteriore a quello indicato nella certificazione della condizione patologica rilasciata dal medico competente per le epilessie al soggetto interessato. 7. La somministrazione in orario scolastico di farmaci necessari a una persona con epilessia farmaco-resistente, per i quali è stata rilasciata un'idonea prescrizione medica, che non richieda il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario né l'esercizio di discrezionalità tecnica da parte del somministratore, è, su richiesta dell'interessato, se maggiorenne, o di chi esercita la potestà genitoriale, garantita dalle autorità scolastiche, ai sensi delle raccomandazioni del Ministro dell'istruzione, dell'università e ricerca e del Ministro della salute del 25 novembre 2005. La richiesta di cui al primo periodo e le richieste relative ad altri bisogni sanitari che necessitino l'intervento di personale sanitario sono riportate nel piano educativo individualizzato dell'alunno, che prevede le modalità per affrontarle e soddisfarle. 8. La somministrazione di farmaci che non richieda il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario né l'esercizio di discrezionalità tecnica da parte del somministratore deve essere garantita, dai titolari del relativo servizio, anche durante il trasporto scolastico dell'alunno che la necessita. 9. La necessità della persona che manifesta crisi epilettiche prolungate, a cui sia stata prescritta la somministrazione di medicinale che non richieda il possesso di cognizioni specialistiche di tipo sanitario né l'esercizio di discrezionalità tecnica da parte del somministratore, deve essere soddisfatta, in particolare in ambito formativo e lavorativo, con ragionevole accomodamento senza che ciò determini fattore discriminante. Art. 5. (Riconoscimento della guarigione nelle epilessie) 1. In presenza di una certificazione rilasciata da un medico competente per le epilessie che, in coerenza con le linee guida nazionali e internazionali e secondo criteri definiti e acquisisti nella letteratura scientifica nelle sue evoluzioni, attesti che la persona è clinicamente guarita, decadono tutte le limitazioni e gli eventuali benefici derivanti dal precedente stato patologico. Art. 6. (Osservatorio nazionale permanente per l'epilessia) 1. È istituito, presso il Ministero della salute, l'Osservatorio nazionale permanente per l'epilessia (ONPE), con il compito di tutelare il diritto delle persone con epilessia a non essere discriminate in ragione della loro condizione patologica e ad avere su tutto il territorio nazionale adeguati ed omogenei livelli di inclusione sociale e assistenza socio-sanitaria. 2. L'ONPE: a) provvede all'istituzione, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 marzo 2017, del Registro nazionale dell'epilessia e della relativa rete di sorveglianza epidemiologica;