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Un medico può non essere solo un medico che cura un paziente, ma sarà chiamato a conoscere il risvolto psicologico della terapia, deve essere in grado di comunicare in maniera adeguata con il paziente, deve conoscere anche da un punto di vista legale ed economico la sua attività. Un musicista può anche occuparsi di terapia, utilizzando un canale espressivo come la musica per prevenire il disagio, garantire il benessere, alleviare se non curare la malattia. È proprio di questi giorni - permettetemi la digressione - un decreto a firma del ministro Messa che istituisce il diploma accademico di secondo livello in teoria e tecnica e musicoterapia: un riconoscimento finalmente arrivato per la figura del musicoterapeuta, dopo anni di buone pratiche; sarà un corso di laurea a cui si accederà con competenze rigidamente mediche e con competenze musicali specialistiche. Impensabile che per raggiungere tali requisiti uno studente debba frequentare due corsi di studio in sequenza e non contemporaneamente. È proprio nell'ambito dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica che in questi anni, con precisione dal 1999 (anno in cui il sistema dell'AFAM è stato innalzato a livello universitario), il divieto di doppia frequenza ai corsi di laurea ha pesantemente colpito gli studenti che avrebbero voluto volentieri intraprendere lo studio della musica, della danza, delle arti contemporaneamente agli studi medici, ingegneristici o umanistici, costringendoli spesso a scegliere tra una forte passione riposta nelle arti e un altro forte interesse per gli studi. Tanti miei allievi talentuosi hanno abbandonato la musica per un corso universitario, perché ritenuto dalle famiglie più adeguato alla ricerca di un'occupazione. Oggi questo disegno di legge tutela anche chi potrà esercitare il diritto allo studio senza dover riporre i sogni in un cassetto. (Applausi) . Nella nostra epoca il diritto allo studio dovrebbe essere la base sulla quale si costruisce uno Stato che pensa al futuro di coloro che saranno i prossimi lavoratori italiani. L'ultimo report Istat del 2020 certifica che solo il 20 per cento della popolazione italiana è laureato, contro una media di circa il 33 per cento dell'Unione europea, con un divario di ben 13 punti percentuali. Ampliare l'offerta formativa e non limitarne la scelta può essere la strada giusta. Vi sono frangenti in cui è preferibile non tanto innalzare un edificio, quanto vedere dinanzi a sé le fondamenta degli edifici possibili. Questo provvedimento offre sostanzialmente un'occasione in più per gli studenti ambiziosi e meritevoli che coltivano più passioni, che vedono strade diverse davanti a loro e non vogliono essere costretti a programmare la loro vita. il provvedimento in esame allinea il sistema universitario italiano a quello del resto d'Europa, dove è permesso agli studenti la contemporanea iscrizione a più corsi di studi. I nostri giovani potranno quindi conseguire più titoli universitari, accrescere il proprio bagaglio di conoscenze ed essere più competitivi sul piano internazionale. Il disegno di legge in esame, oltre che abolire il divieto di doppia iscrizione, si occupa di adeguare il fascicolo elettronico dello studente e di rinnovare il curriculum digitale dello stesso al fine di migliorare il collegamento con il mondo lavorativo. Infine, viene ampliata la possibilità di esenzione del pagamento delle tasse universitarie anche per la seconda iscrizione, laddove se ne abbia diritto per la prima. Il MoVimento 5 Stelle si è battuto per l'approvazione di tale provvedimento, ben consapevole del valore dell'innovazione e della valorizzazione del merito. Il sistema scolastico universitario deve adeguarsi e rimanere al passo con i tempi, fermamente convinti che un buon sistema scolastico e universitario debba essere in grado di precorrere i tempi. Oggi il Parlamento si accinge a votare questo provvedimento che rappresenta in qualche modo una rivoluzione, che non potrà che essere accolta positivamente da tutti quegli studenti giovani e meno giovani che vorranno ampliare il loro bagaglio di conoscenze. Affamati di conoscenza e di sapere: è così che immaginiamo i nostri ragazzi ed è così che vogliamo dar loro la possibilità di essere; è così che vogliamo essere noi, decisori del loro futuro, all'altezza delle loro aspettative. Per questo, ringraziando il Ministro e tutti coloro che hanno lavorato su questo provvedimento alla Camera e al Senato, annuncio il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . GRANATO (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. GRANATO (Misto) . Signor Presidente, il provvedimento oggi esaminato è un disegno di legge perfettamente disallineato, come al solito, rispetto alle esigenze formative dei nostri studenti e alle esigenze del Paese. I nostri studenti sono infatti già in difficoltà a conseguire un solo titolo di studio universitario, a causa della caduta verticale della qualità delle nostre istituzioni scolastiche, dovuta ad oltre vent'anni di legislazione che va totalmente in controtendenza rispetto alla qualità e al peso della formazione. A che serve e a chi serve sdoganare la frequenza di due corsi universitari o post universitari simultaneamente, se le nostre università sono costrette ad attivare dei corsi di azzeramento propedeutici alla frequenza dei corsi universitari per mancanza sostanziale dei prerequisiti formativi essenziali da parte dei nostri studenti? I nostri studenti non hanno neanche le basi per seguire i corsi universitari e noi li mettiamo addirittura a frequentare due corsi simultaneamente: questo fa abbassare ulteriormente il valore dei nostri titoli di studio. Si aggiungono errori su errori ad una legislazione che purtroppo, dopo due anni di lockdown a singhiozzo e didattica a distanza, ha provocato un grande gap negli apprendimenti degli studenti, tali per cui si è dovuto persino rinunciare alla seconda prova scritta degli esami di Stato. Se sui nostri studenti, ormai da anni, i rapporti Invalsi registrano livelli di apprendimento sempre più preoccupanti, è incoerente rimediare a questo facendo frequentare loro due percorsi universitari insieme. Purtroppo il disegno di legge al nostro esame va proprio nella direzione di favorire le solite logiche di mercato aziendalistiche con le quali il legislatore ha favorito i portatori di interesse che operano nella formazione pubblica e privata. Purtroppo, infatti, non ci sarà per tutti la possibilità di frequentare due corsi simultaneamente, ma lo farà soltanto chi se lo potrà permettere, anche perché non si vede come si possa salvaguardare l'invarianza finanziaria del disegno di legge laddove si consente a tutti quelli che hanno il reddito ISEE al di sotto di un certo limite di frequentare gratuitamente due percorsi simultaneamente. Quindi, si avvantaggiano sempre quelli che possono permetterselo rispetto a chi non se lo può permettere. Inoltre, purtroppo, si svalutano i nostri titoli di studio e i master e si favorisce la proliferazione di tanti portatori di interesse che vendono addirittura i titoli di studio, propagandandoli sul web , in televisione e in tutti i contesti. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge n. 2415, nel suo complesso. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Risulta pertanto assorbito il disegno di legge n. 1352.