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il progetto della rete Bicitalia prevede uno sviluppo complessivo non inferiore a 20.000 chilometri e l'articolazione in itinerari su tutto il territorio nazionale, l'integrazione e l'interconnessione con le reti infrastrutturali a supporto delle altre modalità di trasporto, con le altre reti ciclabili presenti nel territorio, la continuità e l'interconnessione con le reti ciclabili urbane, anche attraverso la realizzazione di aree pedonali e zone a traffico limitato, e attraverso l'adozione di provvedimenti di moderazione del traffico; il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha di recente annunciato l'avvio del progetto, promosso insieme a Rete ferroviaria italiana, per realizzare piste ciclabili di collegamento tra stazioni ferroviarie e università, per il quale sono stanziati circa 4 milioni di euro da assegnare ai comuni per la progettazione e la realizzazione di ciclostazioni e piste ciclabili per collegare le stazioni con i poli universitari; la proposta di Piano di ripresa e resilienza approvata dal Consiglio dei ministri lo scorso 12 gennaio dedica una specifica linea di azione della Missione 2, "Rivoluzione verde e transizione ecologica", allo sviluppo della mobilità sostenibile attraverso il potenziamento delle infrastrutture per il trasporto rapido di massa come metro, tram, filovie, bus rapid transit e delle ciclovie di ambito urbano, metropolitano, regionale e nazionale, nonché un imponente rinnovamento del parco circolante di mezzi per il trasporto pubblico locale con mezzi a basso o nullo impatto ambientale. Per tale linea di intervento vengono destinati un totale di 7,55 miliardi di euro di cui 4,60 di nuovi fondi; i progetti previsti dalla proposta di PNRR prevedono la realizzazione e la manutenzione di reti ciclabili di ambito urbano, metropolitano, regionale e nazionale, sia con scopi turistici che ricreativi, per favorire gli spostamenti quotidiani e l'intermodalita?. In particolare, la misura prevede la realizzazione di 1.000 chilometri di piste ciclabili urbane e metropolitane e la realizzazione di 1.626 chilometri di piste ciclabili turistiche. Sono inoltre previsti interventi integrati in 40 Comuni con oltre 50.000 abitanti, da individuare tramite pubblicazione di una manifestazione di interesse, a beneficio delle aree urbane più? affette dagli impatti negativi della qualità? dell'aria, incidentalità? e congestione del traffico; considerato altresì che: nonostante le recenti iniziative in materia di mobilità sostenibile siano sicuramente incoraggianti, non possono essere paragonate agli sforzi profusi da altri Paesi europei. In Spagna, con il programma "Vías Verdes della Fundación de los Ferrocarriles", sono stati recuperati 130 percorsi in 3.100 chilometri su un patrimonio di 7.000. La Francia si è dotata di uno "Schéma national des véloroutes & voies vertes" che conta 3.400 chilometri di chemin du rail , su un totale di 6.000 chilometri di ferrovie in disuso. In fine, con la realizzazione del "National Cycle Network", la Gran Bretagna ha recuperato 3.000 degli 11.000 chilometri di ex ferrovie; il 23 marzo 2021, nell'esprimere parere sulla proposta di Piano di ripresa e resilienza, l'8a Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) del Senato ha chiesto espressamente che nella definizione conclusiva dei progetti vengano garantiti significativi investimenti nello sviluppo della rete ciclabile nazionale, con particolare riguardo ai tracciati interregionali e ai tracciati autostradali ciclabili, impegna il Governo: 1) a procedere celermente alla definizione e attuazione del "Piano generale della mobilità ciclistica" previsto dalla legge 11 gennaio 2018, n. 2, precisando le risorse finanziarie, pubbliche e private, reperibili per la mobilità ciclistica e individuando le modalità di finanziamento degli interventi indicati nei Piani per la mobilità ciclistica di comuni e città metropolitane; 2) a promuovere, in un'ottica di riqualificazione dell'ambiente urbano ed extraurbano, la conversione delle ferrovie in disuso in piste ciclabili e " greenway " al fine di contrastare l'abbandono e il degrado ambientale, valorizzando la dimensione paesaggistica e architettonica delle aree interessate, e al fine di sostenere forme di turismo sostenibile, mediante un'adeguata offerta di infrastrutture, di percorsi turistico-culturali e il potenziamento di servizi di accoglienza; 3) a garantire che, nell'ambito dei progetti del Piano di ripresa e resilienza, sia mantenuta una linea di intervento dedicata alla mobilità sostenibile con particolare riferimento alla realizzazione di ciclovie urbane e metropolitane e di percorsi cicloturistici di dimensione sovraregionale; 4) a prevedere misure, anche di carattere normativo, che promuovano ed incentivino l'importante funzione svolta dall'associazionismo operante in ambito turistico-culturale, al fine di migliorare la fruizione pubblica del patrimonio paesaggistico e culturale che caratterizza ampie aree del Paese. Interpellanze Atto n. 2-00078 DE CARLO Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il sito internet dell'INPS da alcuni giorni risulta avere problemi ricorrenti in termini di funzionamento operativo; come segnalato da numerosi utenti e consulenti del lavoro nelle ultime settimane, nel caricamento delle istanze e dei documenti, si verificano ricorrenti ritardi, rallentamenti e addirittura eventi irreversibili che implicano la ripetizione della procedura dall'inizio; pertanto, considerate le imminenti scadenze e l'eccezionale lavoro relativo alla documentazione necessaria per la liquidazione degli ammortizzatori sociali legati al COVID-19 a favore dei dipendenti lavoratori del settore privato, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia al corrente della situazione, se abbia previsto dei provvedimenti urgenti utili a velocizzare il sistema di ricevimento delle istanze e se stia provvedendo ad immaginare una strategia congiunta con i vertici dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, volta al miglioramento del sistema informatico dell'INPS, che già in passato ha evidenziato forti lacune e problematiche di caratura nazionale. Atto n. 2-00079 FERRO AIMI BARBONI BERARDI CALIGIURI CANGINI CESARO DAL MAS DAMIANI FLORIS GALLONE MALAN MALLEGNI MASINI MINUTO MODENA PAGANO PAPATHEU PAROLI PEROSINO RIZZOTTI SACCONE SCHIFANI SICLARI TIRABOSCHI TOFFANIN Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il 10 marzo 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 3 febbraio 2021, n. 26, recante il regolamento concernente i requisiti di accesso, condizioni, criteri e modalità degli investimenti del Patrimonio Destinato, di cui all'articolo 27 del cosiddetto "decreto rilancio" (decreto-legge n. 34 del 2020); tale decreto sarà vigente a decorrere dal 25 marzo 2021 e rappresenta senza alcun dubbio un passo in avanti per il Patrimonio Destinato al sostegno e rilancio del sistema economico-produttivo italiano, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19;