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la presenza anomala di cantieri sul raccordo autostradale, gran parte dei quali in forte ritardo rispetto alla tabella di marcia, provoca restringimenti di carreggiata che formano code rilevanti creando pesantissimi disagi agli utenti dell'arteria stradale, con una crescita insostenibile sia dei rischi che dei tempi di percorrenza; considerato che: non si ha certezza su tempi e modalità esecutive dei lavori di manutenzione straordinaria riguardanti il fondo stradale e le strutture di sostegno di almeno tre viadotti; i sindaci del Chianti fiorentino e senese si sono mobilitati più volte mettendo per iscritto le loro preoccupazioni in lettere ad Anas, rimaste sostanzialmente prive di risposte convincenti, si chiede di sapere se e come il Ministro in indirizzo intenda garantire la piena e tempestiva attuazione degli impegni assunti da Anas SpA in riferimento al raccordo autostradale e se e come intenda procedere nei confronti di Anas affinché i lavori necessari siano eseguiti il più celermente possibile, ponendo fine a una situazione che è di vera e propria emergenza e andando incontro a un bisogno di sicurezza e di collegamenti stradali efficienti di una delle aree più produttive e dinamiche della Toscana. Atto n. 3-01024 MALPEZZI FEDELI VALENTE D'ALFONSO MARINO CUCCA SUDANO GINETTI STEFANO ASTORRE MESSINA Assuntela MARGIOTTA ROJC IORI SBROLLINI BOLDRINI GARAVINI TARICCO BITI PITTELLA COMINCINI BELLANOVA GIACOBBE PATRIARCA VATTUONE FERRAZZI NANNICINI RAMPI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che a quanto risulta agli interroganti: entro il 31 agosto 2019 andranno in pensione, secondo le regole dalla "legge Fornero" (decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 211 del 2011) e di altre "finestre" pensionistiche, compresa "quota 100" (decreto-legge n. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019), circa 42.000 docenti; in particolare, lasceranno il lavoro 19.853 docenti con i requisiti ordinari e 22.197 per effetto di "quota 100"; il sistema informatico del Ministero (Sidi) al 29 maggio scorso aveva censito 17.614 posti vuoti nell'organico di fatto, ma nessuno di questi sarà trasformato e offerto al personale precario. Infatti, non è prevista immissione in ruolo di chi già lavora attraverso le supplenze annuali; come dichiarato dall'Inps, le domande per quota 100 verranno tutte certificate entro il 31 agosto e, dunque, i posti che si libereranno per effetto delle domande di pensionamento saranno destinati a nuove nomine a tempo determinato; nell'anno appena concluso gli annunci del ministro Bussetti ("avremo ottantamila supplenti nelle nostre scuole") sono stati smentiti. Infatti, il numero di supplenti è stato, secondo un conteggio effettuato dalla Flcgil scuola, di 95.000 unità; il fenomeno delle supplenze, dunque, si è incrementato, raggiungendo un nuovo record negativo e subirà un ulteriore aumento il prossimo anno scolastico, poiché, alle cessazioni ordinarie e di altri provvedimenti di legge, si aggiungeranno quelle effetto di "quota 100"; considerato che: una conclusione emerge dai dati sui pensionamenti e da quanto avviene sul lato opposto, quello del reclutamento dei nuovi docenti: il prossimo anno le istituzioni scolastiche avranno enormi difficoltà a rimpiazzare i docenti in uscita e a dare stabilità alle cattedre che negli anni trascorsi erano occupate da personale supplente; già oggi, in molte regioni, soprattutto al nord e al centro, e per molte materie, non si trovano insegnanti con la formazione e i titoli adeguati a occupare le cattedre di ruolo lasciate libere e vacanti; a Torino, Milano e Roma sono ormai del tutto vuote le graduatorie provinciali di matematica per la scuola secondaria di primo e secondo grado; lo stesso accade per italiano, storia e geografia alle scuole secondaria di primo grado; per l'anno scolastico 2018/2019 il Ministero dell'economia e delle finanze aveva autorizzato più di 57.000 assunzioni a tempo indeterminato, ma alla fine è stata effettuata meno della metà delle assunzioni: per tutte le altre non è stato possibile trovare il personale formato e neppure sarà possibile reperirlo per il prossimo anno, poiché non sono stati banditi concorsi per immettere in ruolo personale docente; in assenza di docenti di ruolo, le scuole dovranno ricorrere ai precari delle graduatorie di istituto o, sempre più spesso, alla messa a disposizione di personale senza tutte le qualifiche necessarie; si ipotizza, dunque, che il prossimo anno scolastico possa partire con 160-170.000 insegnanti precari in cattedra e contemporaneamente le graduatorie pre-ruolo sempre piene; nella ultima legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018) è stato abolito il nuovo sistema di formazione iniziale e reclutamento previsto dal decreto legislativo n. 59 del 2017 nella scuola secondaria che è stato novellato prevedendo, per l'accesso al ruolo, il concorso seguito da un anno di formazione in servizio e prova per la conferma ed è stato, inoltre, abolito il concorso riservato ai docenti precari con 36 mesi di servizio; tale situazione determinerà serie conseguenze in vista di un ordinato avvio dell'anno scolastico e avrà pesanti ricadute sulla qualità della didattica; a giudizio degli interroganti sarebbe auspicabile che una parte dei posti liberati dall'accoglimento delle domande di pensionamento entro il 31 agosto possa essere utilizzata al 50 per cento per le immissioni in ruolo a tempo indeterminato e al 50 per cento per i trasferimenti; il ministro Marco Bussetti, in più di una circostanza, ha dichiarato che i tagli della legge di bilancio per il 2018 (legge n. 205 del 2017) e la carenza di risorse sono dipesi proprio alle due misure fortemente volute dal Governo che hanno drenato risorse pubbliche: il Reddito di cittadinanza e, appunto, Quota 100, si chiede di sapere: come il Ministro in indirizzo intenda garantire la copertura delle cattedre vacanti e disponibili, assicurando la continuità didattica; se non intenda utilizzare parte dei posti liberati per le immissioni in ruolo e i trasferimenti, attribuendoli anche dopo il 31 agosto al personale precario inserito nelle Gae (graduatorie ad esaurimento) e nelle Gm (graduatorie di merito); se non intenda procedere alla trasformazione dei posti di organico di fatto in organico di diritto. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01015 ALFIERI GIACOBBE PINOTTI MALPEZZI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: secondo quanto pubblicato in data 10 luglio 2019 dal quotidiano "La Stampa", grazie all'invio di droni da parte della Turchia, il Governo di Fayez al-Sarraj, riconosciuto dalla comunità internazionale, avrebbe riconquistato la cittadina strategica di Gharian;