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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 107 BORGHESI La seduta inizia alle ore 8,45. IN SEDE REFERENTE (1493) d-l 104/2019 - riordino ministeri DDL 1493 Conversione in legge del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, recante disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attività culturali, delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia e delle Forze armate e per la continuità delle funzioni dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'8 ottobre. Riprende la discussione generale. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) esprime considerazioni critiche sulla decisione del Governo di trasferire nuovamente le funzioni in materia di turismo, riportandole al Ministero dei beni culturali dopo che solo un anno fa erano state attribuite al Ministero delle politiche agricole. In via di principio, ritiene in effetti più appropriato che sia il MIBAC a occuparsi delle attività di promozione turistica, ma il continuo spostamento di personale e dotazioni finanziarie non può che penalizzare un settore tanto importante per l'Italia da meritare l'istituzione di uno specifico Dicastero, unica soluzione che incontrerebbe la sua approvazione. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia, innanzitutto, alcuni profili di incostituzionalità. Infatti, per alcune disposizioni - in particolare gli articoli 1 e 2 - non si ravvisano i requisiti di necessità e urgenza previsti dal secondo comma dell'articolo 77 della Costituzione, mentre gli articoli 4, 5 e 6 sarebbero in contrasto con il secondo comma dell'articolo 97 della Costituzione: infatti, l'articolazione dei pubblici uffici, in questo caso dei Ministeri delle infrastrutture, dell'ambiente e dell'istruzione, dovrebbe essere organizzata con legge ordinaria. Per quanto riguarda il merito del provvedimento, osserva che il nuovo trasferimento al MIBAC delle competenze in materia di turismo, di cui all'articolo 1 del decreto-legge in esame, non appare motivato. Mentre lo scorso anno si era ritenuto che fosse più corretto ricomprendere la promozione turistica e la valorizzazione dei prodotti agricoli nell'ambito più ampio della tutela del made in Italy , la misura all'esame sembra giustificarsi soltanto con la volontà di ripristinare la situazione antecedente alla modifica attuata dal precedente Governo. Con riferimento all'articolo 3, che - a suo avviso - risulta estranea per materia rispetto al contesto del provvedimento, critica la riduzione di 28 milioni di euro, nel triennio 2019-2022, delle risorse stanziate nel fondo per l'adozione di provvedimenti normativi in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate. Si sofferma quindi sull'articolo 4. Pur ritenendo condivisibile la finalità di potenziare il sistema di controlli interni del Ministero delle infrastrutture e trasporti, osserva che una parte cospicua dello stanziamento previsto è destinata alla valorizzazione di figure dirigenziali esterne o distaccate da altre amministrazioni, peraltro senza che siano previsti precisi limiti di durata agli incarichi. Vi è il rischio, quindi, di disperdere risorse nel pagamento di compensi peraltro non giustificati da un'adeguata e intensa attività di ispezione, che - a suo avviso - si esplicherebbe attraverso verifiche una tantum e quindi inefficaci. Infine, con riferimento all'articolo 5, ritiene inopportuno che nella relazione al provvedimento si anticipi l'articolazione del Ministero dell'ambiente in due dipartimenti, attribuendo ad essi anche le competenze - rispettivamente - in attività di risanamento ambientale ed economia circolare e in processi di miglioramento della qualità dell'aria e di crescita sostenibile, mentre il testo della norma si limita a stabilire che il Ministero si articoli in dipartimenti, in numero non superiore a due. Rileva inoltre l'assenza di materie di particolare rilievo, come la messa in sicurezza del territorio rispetto al rischio idrogeologico e sismico, che dovrebbero essere di competenza di tale Dicastero. Anticipa che tali rilievi saranno oggetto di specifiche proposte di modifica. Il senatore COLLINA ( PD ) ritiene particolarmente opportuna l'attribuzione al Ministero degli affari esteri delle competenze in materia di commercio internazionale e di internazionalizzazione, di cui all'articolo 2 del decreto-legge. In passato, infatti, è stata spesso lamentata l'incapacità del sistema Paese di supportare le proprie imprese all'estero, sotto il profilo commerciale, rispetto alle strutture ben organizzate di Paesi come la Germania e la Francia, costituite da grandi player industriali e società e aziende di grandi dimensioni. Poiché l'Italia finora, anche per lo sviluppo del commercio all'estero si è avvalsa della rete e del patrimonio di competenze delle ambasciate, ritiene che il trasferimento delle funzioni in questo settore al Ministero degli affari esteri non possa che favorire una organizzazione più efficiente. Per quanto riguarda il trasferimento al Ministero dei beni culturali delle funzioni in materia di turismo, ritiene piuttosto incomprensibile l'impostazione del precedente Governo, che aveva scelto di accorpare una materia come quella turistica volta ad attrarre i visitatori in Italia, con quella agricola, che si incentra invece sulla promozione dei nostri prodotti agricoli sui mercati esteri. A suo avviso, quindi, è più opportuno che le politiche turistiche siano attribuite al MIBAC, considerato anche l'immenso patrimonio di beni culturali che l'Italia può vantare. A tale riguardo, tuttavia ritiene che su tale materia dovrebbe essere prevista, con un'apposita riforma costituzionale, la competenza legislativa esclusiva dello Stato, per evitare differenziazioni su base regionale, che rischiano di sminuire le potenzialità del comparto. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) stigmatizza il ricorso alla decretazione d'urgenza in assenza dei requisiti ex articolo 77, secondo comma, della Costituzione. In particolare, ritiene insussistenti i motivi di urgenza con riferimento all'articolo 1 del provvedimento, considerato che lo stesso Presidente del Consiglio, sebbene supportato da due differenti compagini governative, ha determinato il trasferimento delle competenze in materia di turismo al Ministero delle politiche agricole, per poi revocarlo dopo solo un anno. Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Propone di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti per le ore 12 di giovedì 17 ottobre. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato.