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Art. 61. (Autorizzazione alla Cassa depositi e prestiti a promuovere, per morosità, ritenute d'ufficio). Quando i soci di società cooperative per la costruzione e l'acquisto di case popolari od economiche finanziate dalla Cassa depositi e prestiti si rendono morosi nel versamento delle mensilità di ammortamento dei mutui, delle quote di manutenzione dei fabbricati e dell'importo dovuto per spese generali, la Cassa, è autorizzata a promuovere, con semplice richiesta alle singole amministrazioni, la ritenuta di ufficio sugli stipendi, salari, pensioni, assegni nonché sugli eventuali compensi o indennità straordinarie di qualunque specie. La ritenuta concorre con eventuali precedenti vincoli e può superare la metà degli emolumenti suindicati. Qualora l'assegnatario si sia reso moroso per due o più volte nel pagamento di quote, di ammortamento e relativi accessori, la ritenuta può essere praticata in modo continuativo. Quando si tratta d'impiegati, salariati o pensionati dello Stato, la Cassa depositi e prestiti dà comunicazione all'Ispettorato generale per il credito ai dipendenti dello Stato, della richiesta di ritenute rivolta, alle singole amministrazioni.