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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 89 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente LA RUSSA e del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,35). Si dia lettura del processo verbale. GIRO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo M5S ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Colleghi, desidero inoltre formulare, ritenendo di interpretare anche i sentimenti dell'Assemblea, i miei complimenti alla senatrice Valente per l'elezione a Presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio. (Applausi) . Per un'informativa urgente del Governo sulla linea ferroviaria TAV MARGIOTTA (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARGIOTTA (PD) . Signor Presidente, nella giornata di ieri il presidente Marcucci le ha inviato una lettera nella quale, ai sensi dell'articolo 105, comma 1- bis , del Regolamento del Senato, abbiamo chiesto che il Governo venga in Aula, nei tempi più brevi possibili, per discutere della vicenda della TAV. Presidente, avevamo previsto - ed eravamo stati buoni profeti - che l'analisi costi-benefici sarebbe stata nient'altro che un diversivo, perché si tratta di una scelta eminentemente politica; così come abbiamo più volte detto che la vicenda della TAV sarebbe stata inevitabilmente un terreno di scontro tra le due forze di maggioranza che appoggiano l'attuale Governo. L'avevamo detto e sta accadendo. Ciò che, però, non è ammissibile è che si parli di questo argomento dappertutto tranne che in Parlamento, tranne che in Senato, tranne che alla Camera. (Applausi dal Gruppo PD) . Mi verrebbe da dire che chiediamo questa informativa urgente anche a beneficio del vice premier Salvini, il quale ha riferito di non aver potuto vedere l'analisi costi-benefici. (Applausi dal Gruppo PD) . Chissà che, dovendone parlare in Parlamento, qualcuno, oltre a darla al Governo francese, la mostri anche a lui: mi sembrerebbe assolutamente giusto. Noi abbiamo sempre il senso dello Stato e soccorriamo il vice presidente Salvini, anche essendo all'opposizione. Signor Presidente, il PIL cala; non lo diciamo noi, ma i dati. Siamo in recessione tecnica; le previsioni di crescita dell'1,5 per cento rischiano di scendere molto al di sotto dell'uno, addirittura allo 0,2. In qualsiasi altro Paese che non fosse l'Italia le grandi opere sarebbero accelerate, non rallentate e bloccate. È noto a tutti, infatti, anche agli studenti di economia non particolarmente brillanti, che se si vuole far crescere il PIL bisogna intervenire sugli investimenti. Peraltro - iniziamo a fare un po' di chiarezza - si tratta di un'opera largamente finanziata dall'Unione europea, per cui la frase classica «utilizzeremo questi fondi per fare altre cose» è ancora una volta propaganda, falsità. (Applausi dal Gruppo PD) . Sono fondi che l'Unione europea ci dà e sono vincolati: o si fa quell'opera o si restituiscono. Ma un Paese con queste difficoltà economiche può restituire qualche miliardo di euro? Insomma, che il Parlamento non debba discutere di questo argomento è coerente con la vostra strategia, con ciò che abbiamo detto ieri, che diremo oggi e che continueremo a dire. Per voi il Parlamento deve essere svuotato, non deve avere ruolo, non deve avere importanza; i parlamentari devono essere passacarte: magari passacarte di un contratto di Governo firmato altrove e non nelle sedi istituzionali. Questo è il vostro disegno, chiarissimo: non si deve discutere in Parlamento, men che meno si deve discutere di argomenti che spaccano la maggioranza. L'abbiamo già visto sul caso Maduro, con la ingloriosa e poco dignitosa posizione che ha il Governo dell'Italia. Ma se per voi il Parlamento deve essere chiuso, per noi il Parlamento è la sede più alta della democrazia, quella in cui la democrazia si esprime. Non vale solo per noi. Vedrete che su questo i cittadini italiani apriranno gli occhi e saranno con noi e con tutti coloro i quali vogliono difendere la democrazia, che voi quotidianamente calpestate. (Applausi dal Gruppo PD) . Parliamo di TAV in Parlamento. Signor Presidente, faccio appello a lei: dobbiamo dare alle nostre istituzioni il valore che esse meritano. (Applausi dal Gruppo PD) . PICHETTO FRATIN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PICHETTO FRATIN (FI-BP) . Signor Presidente, intervengo per associarmi, sul tema che è stato testé proposto. In questo Paese è avvenuto nei giorni scorsi un fatto inaudito. Il ministro Toninelli, almeno a quanto risulta dagli organi di stampa, avrebbe presentato il piano di modifica, rispetto ad accordi internazionali, di un'opera finanziata dall'Unione europea e ritenuta fondamentale da più Governi di questa nazione solo e solamente ai parlamentari - o ad alcuni di essi - del suo Gruppo politico. Non ci risulta che il Presidente del Consiglio dei ministri abbia potuto rispondere in merito a questo studio. Non solo. Sempre dagli organi di stampa, ci risulta che il vice presidente del Consiglio dei ministri Salvini abbia dichiarato di non esserne a conoscenza. Siamo quindi di fronte ad atti unilaterali di un Ministro che, all'insaputa del Governo e del Parlamento, si muove in direzione opposta a quelli che sono stati gli indirizzi parlamentari dato che la linea ad alta velocità Torino-Lione e il corridoio 5 di collegamento tra Lisbona e Kiev sono contenuti in accordi internazionali e finanziati dall'Italia, dalla Francia e dall'Unione europea e sono stati più volte oggetto di voto parlamentare, anche sui Trattati. In questo momento c'è il tradimento dell'impegno parlamentare della Repubblica da parte di un Ministro, uno solo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) .