[massime]

Istruzione - Procedura selettiva per dirigenti scolastici - Riserva per alcune categorie di aspiranti interessati al contenzioso relativo a precedenti procedure concorsuali - Denunciata irragionevole disparità di trattamento - Insussistenza - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale, sollevata, in via subordinata, dal Consiglio di Stato in riferimento all'art. 3 Cost., dell'art. 1, comma 88, lett. b ), della legge n. 107 del 2015, che, nel disciplinare i soggetti cui è consentito l'accesso allo speciale percorso formativo finalizzato all'immissione nei ruoli dei dirigenti scolastici, dispone che i soggetti che hanno partecipato ai concorsi del 2004 e del 2006 possano accedervi se hanno presentato ricorso giurisdizionale, mentre coloro che hanno partecipato al concorso del 2011 soltanto in caso di superamento delle prove. Nello stabilire i criteri per l'ammissione al concorso, la disposizione censurata utilizza criteri che fanno riferimento al contenzioso relativo alle risalenti procedure concorsuali del 2004 e del 2006, il cui svolgimento aveva dato luogo ad un contenzioso giurisdizionale e che prevedevano requisiti differenti rispetto al successivo concorso del 2011. Attraverso la previsione di canali di accesso riservati, la disciplina censurata si è prefisso l'obiettivo di regolare situazioni meritevoli di specifica attenzione, al fine di dare una definitiva soluzione al contenzioso amministrativo, evitando che i relativi effetti continuassero a rendere problematica la programmazione del servizio e aumentassero il fenomeno delle reggenze. Il bilanciamento tra i contrapposti interessi, operato dalla legge n. 107 del 2015, accorda una particolare tutela alle esigenze di certezza dei rapporti giuridici e di efficacia dell'azione amministrativa, anche sotto il profilo della sua tempestività, a fronte di una compressione non irragionevole del diritto di accesso all'impiego pubblico e del principio del pubblico concorso.