[ddlpres]

– (Deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso) – Il militare che cagiona ad altro militare lesione personale dalla quale derivano la deformazione o lo sfregio permanente del viso è punito con la reclusione militare da otto a quattordici anni. La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti sono commessi da persona che esercita una funzione di comando diretta o di istruzione o addestrativa ovvero se sono commessi in danno di persona in condizione di inferiorità fisica o psichica o di una donna in stato di gravidanza. Art. 229- octies . – (Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti) – Il militare che dopo averli realizzati o sottratti, invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da euro 5.000 a euro 15.000. La stessa pena si applica al militare che, avendo ricevuto o comunque acquisito le immagini o i video di cui al primo comma, li invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso delle persone rappresentate al fine di recare loro nocumento. La pena è aumentata se i fatti sono commessi dal coniuge, anche separato o divorziato, o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se i fatti sono commessi attraverso strumenti informatici o telematici. La pena è aumentata da un terzo alla metà se i fatti sono commessi in danno di persona in condizione di inferiorità fisica o psichica o in danno di una donna in stato di gravidanza. Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. La remissione della querela può essere soltanto processuale. Si procede tuttavia d'ufficio nei casi di cui al quarto comma, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d'ufficio. Art. 229- novies . – (Pene accessorie) – La condanna per alcuno dei reati indicati negli articoli 229 -quater , 229 -quinquies , 229 -sexies , 229 -septies e 229 -octies quando non ne derivi la degradazione, comporta la rimozione ». Art. 2. (Corso di formazione in tema di prospettiva di genere) 1. Al fine di proseguire il percorso di sensibilizzazione del personale delle Forze armate di ogni livello e grado, relativamente ai temi dell'uguaglianza di genere, del principio di non discriminazione, nonché del contrasto alla violenza di genere e, più in generale, a questioni relative la prospettiva di genere, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro della difesa, per mezzo del Consiglio di cui all'articolo 2 comma 1, lettera b) , del decreto legislativo 28 gennaio 2014, n. 7, di concerto con Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentito il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, aggiorna, con proprio decreto, gli scopi e gli obiettivi dei corsi di formazione, in relazione ai suddetti temi, al fine di uniformarsi ai più recenti princìpi generali espressi in ambito nazionale, europeo e internazionale relativamente ai temi dell'uguaglianza di genere, del principio di non discriminazione, nonché di contrasto alla violenza di genere e più in generale alle questioni relative alla prospettiva di genere. Art. 3. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dalla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.