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a partire dal 18 ottobre 2015, si è concluso il processo di dematerializzazione del contrassegno RC auto (come stabilito dal decreto ministeriale n. 110 del 2013, attuativo del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27) che consente di evitare l'obbligatorietà di esposizione del "tagliando assicurativo", in quanto il controllo dell'assicurazione obbligatoria è attualmente effettuato tramite la motorizzazione civile; l'interrogante evidenzia come il Sindacato nazionale agenti di assicurazione (SNA) rilevò a partire dall'introduzione della disposizione legislativa la propria contrarietà, in considerazione del fatto che tale decisione, anziché rappresentare la soluzione al problema dei veicoli circolanti sprovvisti di assicurazione obbligatoria, in realtà costituiva un'ulteriore difficoltà da affrontare e pertanto un nuovo stimolo alla diffusione dell'evasione assicurativa; il medesimo sindacato ha sostenuto ripetutamente, nel corso di numerosi convegni in materia, la pericolosità dell'impatto normativo, specie in assenza di adeguate misure di controllo e di efficaci strumenti d'intervento nei confronti dei proprietari di veicoli circolanti senza copertura RCA; a tal fine, lo stesso SNA, a seguito dell'intensa attività di controllo e di monitoraggio delle forze di polizia svolta nel corso degli anni (che hanno accertato un numero rilevanti di violazioni), ha rilevato la necessità da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di emanare una circolare, secondo la quale l'esibizione degli originali contrattuali (certificati di assicurazione) attesta l'esistenza della copertura RCA, anche quando ciò non risulti dalla banca dati nazionale; l'interrogante evidenzia che il Governo si è nuovamente interessato del fenomeno a seguito dei dati diffusi dall'Associazione nazionale imprese assicuratrici (ANIA), in cui è emerso che i veicoli circolanti non regolarmente assicurati risultano in Italia circa 2,8 milioni, pari al 6,3 per cento dell'intero parco circolante, e pertanto in costante aumento rispetto agli anni precedenti; a tal fine, con la circolare n. 300/A/1223/19/105/2 dell'8 febbraio 2019, il Ministero dell'interno ha precisato che: "nei casi di impossibilità della contestazione immediata, l'utilizzo del dispositivo Targa System, che è collegato con la banca dati del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, serve solo per segnalare la presenza di un veicolo che potrebbe non essere in regola con la revisione o con l'assicurazione (l'apparecchio dunque non accerta l'infrazione) e, quindi, il dispositivo costituisce un semplice supporto per l'Operatore"; la circolare ministeriale, in termini più espliciti, intende specificare che, anche laddove si avvale di dispositivi tecnologici, quali telecamere, tutor o autovelox , per constatare l'illecito dell'automobilista che circola senza assicurazione si dovrà comunque dare seguito alla procedura di tipo tradizionale, ovvero il pubblico ufficiale dovrà contestare l'irregolarità fermando il veicolo e redigendo apposito verbale, eludendo pertanto la normativa in materia di dematerializzazione del contrassegno; a giudizio dell'interrogante, le osservazioni critiche dello SNA risultano condivisibili e pertinenti, in relazione all'impatto effettivo che la normativa attuale in materia di dematerializzazione del contrassegno assicurativo RCA, che nel corso degli anni, nonostante le elevate sanzioni previste per i trasgressori, non sembra aver apportato i benefici auspicati, in relazione alla diminuzione del numero dei veicoli circolanti senza assicurazione sull'intero territorio nazionale; appare pertanto urgente e necessario, a parere dell'interrogante, un intervento legislativo, finalizzato alla reintroduzione dell'obbligo di esposizione del documento cartaceo e del possesso del certificato di assicurazione, in originale, da parte dell'automobilista, attraverso l'apposizione del "Q-R code" o codice a barre, si chiede di sapere: quali valutazioni i Ministri in indirizzo intendano esprimere, nell'ambito delle rispettive competenze, con riferimento a quanto esposto; se condividano le criticità espresse da parte del sindacato SNA, con particolare riferimento all'impatto negativo che la vigente normativa in materia di dematerializzazione del contrassegno assicurativo RCA ha determinato in relazione al crescente numero dei veicoli circolanti senza assicurazione, nel corso degli anni; quali iniziative di competenza intendano intraprendere, al fine di: a) ridimensionare il fenomeno dell'evasione assicurativa RCA in Italia che ha raggiunto livelli allarmanti, nonché le evidenti sperequazioni tariffarie esistenti tra le zone diverse del Paese, che in alcuni casi rende impossibile l'adempimento all'obbligo assicurativo da parte dei cittadini residenti nelle zone che le compagnie considerano più a rischio; b) evitare che il fenomeno delle assicurazioni false, soprattutto attraverso internet , possa ulteriormente diffondersi, penalizzando fortemente il mercato del settore; c) garantire un efficace controllo da parte delle forze dell'ordine sull'esistenza delle coperture RCA per ciascun veicolo circolante, attraverso la reintroduzione dell'obbligo di conservazione tra i documenti del veicolo da esibire in caso di controllo del contrassegno e certificato di assicurazione e di esposizione del contrassegno sul parabrezza del veicolo, al fine di facilitare l'immediata verifica da parte degli operatori di sicurezza preposti al controllo. Atto n. 4-01856 RAUTI ZAFFINI Al Ministro della salute Premesso che: l'articolo 1, comma 537, della legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio per il 2019) ha aggiunto all'articolo 4 della legge n. 42 del 1999 (recante "Disposizioni in materia di professioni sanitarie") il comma 4 -bis , che ha previsto la possibilità, per coloro che nell'ambito delle professioni sanitarie svolgono o abbiano svolto (per un periodo minimo di 36 mesi anche non continuativi e negli ultimi 10 anni) un'attività professionale in regime di lavoro dipendente o autonomo, di continuare a svolgere le attività professionali previste dal profilo della professione di riferimento a condizione che si iscrivano, entro il 31 dicembre 2019, agli elenchi speciali ad esaurimento istituiti presso gli ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione; a tale scopo, il successivo comma 538 ha disposto che, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della medesima legge, con decreto del Ministro della salute fossero istituiti gli elenchi speciali; gli interroganti, sulla base di segnalazioni delle categorie professionali interessate, rilevano che ad oggi il decreto attuativo istitutivo degli elenchi speciali non risulta adottato; alla luce di ulteriori rilievi, la mancata attuazione sarebbe da ascrivere, tra l'altro, all'emersione di divergenze interpretative e di pareri non concordi relativamente alla specificazione delle categorie legittimate ad essere ricomprese negli elenchi speciali e dunque alla definizione della platea soggettiva da includere negli elenchi;