[ddlpres]

d) individua modalità per favorire la partecipazione diretta dei comuni e delle pubbliche amministrazioni alle comunità energetiche rinnovabili. 9. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro dello sviluppo economico è individuata una tariffa incentivante per la remunerazione degli impianti a fonti rinnovabili inseriti nelle configurazioni sperimentali di cui al comma 2, sulla base dei seguenti criteri: a) la tariffa incentivante è erogata dal GSE Spa ed è volta a premiare l'autoconsumo istantaneo e l'utilizzo di sistemi di accumulo; b) il meccanismo è realizzato tenendo conto dei princìpi di semplificazione e di facilità di accesso e prevede un sistema di reportistica e di monitoraggio dei flussi economici ed energetici a cura del GSE Spa, allo scopo di acquisire elementi utili per la riforma generale del meccanismo dello scambio sul posto, da operare nell'ambito del recepimento della direttiva (UE) 2018/2001; c) la tariffa incentivante è erogata per un periodo massimo di fruizione ed è modulata fra le diverse configurazioni incentivabili per garantire la redditività degli investimenti, tenuto conto di quanto disposto dal comma 6; d) il meccanismo è realizzato tenendo conto dell'equilibrio complessivo degli oneri in bolletta e della necessità di non incrementare i costi tendenziali rispetto a quelli dei meccanismi vigenti; e) è previsto un unico conguaglio, composto dalla restituzione delle componenti di cui al comma 8, lettera b) , compresa la quota di energia condivisa, e dalla tariffa incentivante di cui al presente comma. 10. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica ». All'articolo 43: al comma 3, le parole: « Fondo sociale per l'occupazione e formazione » sono sostituite dalle seguenti: « Fondo sociale per occupazione e formazione, »; al comma 4, dopo le parole: « di cui al comma 1 » sono aggiunte le seguenti: « del presente articolo »; ai commi 5 e 6, dopo le parole: « di cui al comma 2 » sono aggiunte le seguenti: « del presente articolo ». È aggiunto, in fine, il seguente allegato: « Allegato 1 (articolo 39, comma 14- novies ) “Tabella 1 (articolo 1, comma 134) Regioni Percentuali di riparto Riparto contributo investimenti Contributo per ciascuno degli anni 2021 e 2022 Contributo per ciascuno degli anni dal 2023 al 2025 Contributo per l'anno 2026 Contributo per ciascuno degli anni dal 2027 al 2032 Contributo per l'anno 2033 Contributo per l'anno 2034 Abruzzo 3,16% 4.269.481,58 3.937.410,79 8.206.892,37 9.630.052,89 11.053.213,42 6.325.157,89 Basilicata 2,50% 3.373.081,58 3.110.730,79 6.483.812,37 7.608.172,89 8.732.533,42 4.997.157,89 Calabria 4,46% 6.021.781,58 5.553.420,79 11.575.202,37 13.582.462,89 15.589.723,42 8.921.157,89 Campania 10,54% 14.228.786,84 13.122.103,42 27.350.890,26 32.093.819,21 36.836.748,16 21.079.684,21 Emilia- Romagna 8,51% 11.483.881,58 10.590.690,79 22.074.572,37 25.902.532,89 29.730.493,42 17.013.157,89 Lazio 11,70% 15.799.476,32 14.570.628,16 30.370.104,47 35.636.596,58 40.930.088,68 23.406.631,58 Liguria 3,10% 4.186.065,79 3.860.482,89 8.046.548,68 9.441.903,95 10.837.259,21 6.201.578,95 Lombardia 17,48% 23.601.410,53 21.765.745,26 45.367.155,79 53.234.292,63 61.101.429,47 34.965.052,63 Marche 3,48% 4.701.197,37 4.335.548,68 9.036.746,05 10.603.811,84 12.170.877,63 6.964.736,84 Molise 0,96% 1.292.234,21 1.191.727,11 2.483.961,32 2.914.706,05 3.345.450,79 1.914.421,05 Piemonte 8,23% 11.106.734,21 10.242.877,11 21.349.611,32 25.051.856,05 28.754.100,79 16.454.421,05 Puglia 8,15% 11.006.123,68 10.150.091,84 21.156.215,53 24.824.923,42 28.493.631,32 16.305.368,42 Toscana 7,82% 10.553.376,32 9.732.558,16 20.285.934,47 23.803.726,58 27.321.518,68 15.634.631,58 Umbria 1,96% 2.648.771,05 2.442.755,53 5.091.526,58 5.974.450,26 6.857.373,95 3.924.105,26 Veneto 7,95% 10.727.597,37 9.893.228,68 20.620.826,05 24.196.691,84 27.772.557,63 15.892.736,84 TOTALE 100,00% 135.000.000,00 124.500.000,00 259.500.000,00 304.500.000,00 349.500.000,00 200.000.000,00 ” ».. 1 1 Il decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . Decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2019. Testo del decreto-legge Testo del decreto-legge comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di provvedere alla proroga e alla definizione di termini di prossima scadenza al fine di garantire la continuità dell'azione amministrativa; Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di adottare misure organizzative e finanziarie per garantire l'efficienza e l'efficacia dell'azione di pubbliche amministrazioni e magistrature, nonché in materia di innovazione tecnologica; Viste le deliberazioni del Consiglio dei ministri, adottate nelle riunioni del 21 dicembre 2019 e del 23 dicembre 2019;