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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 274 COLTORTI La seduta inizia alle ore 10,05. IN SEDE REFERENTE Ddl 2330-B - Delega in materia di contratti pubblici DDL 2330-B Delega al Governo in materia di contratti pubblici, (Esame e rinvio) La relatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ), anche a nome del relatore CIOFFI ( M5S ), illustra il provvedimento in esame, sottolineando che le modifiche apportate dalla Camera dei deputati non solo non hanno alterato l'impianto del testo licenziato dal Senato in prima lettura ma, anzi, hanno in più casi inserito nel testo questioni che erano già state oggetto di esame in Senato e che avevano trovato accoglimento all'interno di ordini del giorno, in attesa che si concludessero i necessari approfondimenti istruttori. In primo luogo, la Camera è intervenuta su due disposizioni inserite al Senato in prima lettura a tutela delle piccole e medie imprese. Alla lettera a) del comma 2, è stato precisato che l'apertura alla concorrenza e al confronto competitivo tra i diversi operatori deve riguardare in maniera particolare - oltre a quelle piccole e medie - anche le micro imprese. Inoltre, il criterio direttivo di cui alla lettera d), inserito durante l'esame in Senato al fine di favorire la partecipazione da parte delle micro e piccole imprese, è stato integrato con la previsione di criteri premiali per l'aggregazione di impresa, nonché dell'obbligo di motivare la decisione di non procedere alla suddivisione in lotti da parte della stazione appaltante. Alla lettera a) è stato inoltre precisato che nell'attuazione della delega si dovrà tenere conto anche delle specificità dei contratti nei settori speciali. La Camera ha poi introdotto il nuovo criterio direttivo di cui alla lettera b), volto alla revisione delle competenze dell'ANAC in materia di contratti pubblici, al fine di rafforzarne le funzioni di vigilanza sul settore e di supporto alle stazioni appaltanti. Sempre con riferimento alle competenze dell'ANAC, alla lettera m) è stato inoltre previsto che l'Autorità predisponga contratti-tipo, sentito il Consiglio dei lavori pubblici relativamente ai contratti-tipo di lavori e servizi di ingegneria e architettura. Tra i princìpi da rispettare negli appalti sottosoglia (lettera e)) è stato inserito anche quello di rotazione nelle procedure di scelta del concorrente. Alla semplificazione delle procedure finalizzate alla realizzazione di investimenti in tecnologie verdi e digitali, nonché in innovazione e ricerca, prevista alla lettera f), è stata affiancata quella delle procedure finalizzate alla realizzazione di investimenti in innovazione sociale. Tra le condizioni di natura oggettiva e non prevedibili al momento della formulazione dell'offerta che determinano la revisione dei prezzi, ai sensi della lettera g), è stata inserita espressamente la variazione del costo derivante dal rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro applicabili in relazione all'oggetto dell'appalto e delle prestazioni da eseguire anche in maniera prevalente. Alla lettera h), in primo luogo è stato previsto che alle stazioni appaltanti sia conferita la facoltà di riservare il diritto di partecipare alle procedure di appalto e a quelle di concessione ad operatori economici il cui scopo principale sia l'integrazione sociale e professionale delle persone con disabilità o svantaggiate. Un riferimento alle persone svantaggiate è stato inserito anche con riferimento alle pari opportunità di cui al numero 3). In secondo luogo, è stata prevista l'obbligatorietà dell'inserimento delle clausole sociali, volte a garantire (e non solo a promuovere, come recitava il testo originario del disegno di legge) la stabilità occupazionale del personale impiegato. Analogamente, alla lettera v) è stato previsto che, per quanto concerne i servizi sociali e della ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, nonché quelli ad alta intensità di manodopera, i bandi di gara, gli avvisi e gli inviti devono contenere la previsione di specifiche clausole sociali volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato. Nel caso di forniture provenienti da Paesi non appartenenti all'Unione europea, dovranno essere previste misure atte a garantire il rispetto dei criteri ambientali minimi e dei diritti dei lavoratori, anche al fine di assicurare una leale concorrenza nei confronti degli operatori economici europei (lettera i)). Il nuovo criterio direttivo di cui alla lettera l) reca il divieto di prestazione gratuita delle attività professionali, salvo che in casi eccezionali e previa adeguata motivazione. La Camera ha poi riformulato il criterio direttivo sulla semplificazione della fase di approvazione dei progetti (lettera q)), rendendo più cogente la ridefinizione dei livelli di progettazione, ai fini della loro riduzione. Alla lettera aa), relativa alla razionalizzazione, semplificazione ed estensione delle forme di partenariato pubblico-privato, accanto alla previsione di contratti-tipo, è stata inserita anche la previsione di bandi-tipo. In materia di appalto integrato, alla lettera ee) è stato chiarito che resta fermo il possesso della necessaria qualificazione per la redazione dei progetti nonché l'obbligo di indicare nei documenti di gara o negli inviti modalità per la corresponsione diretta da parte della stazione appaltante al progettista della quota del compenso corrispondente agli oneri di progettazione indicati espressamente in sede di offerta dall'operatore economico, al netto del ribasso d'asta. Al criterio direttivo relativo alla semplificazione delle procedure di pagamento del corrispettivo contrattuale da parte delle stazioni appaltanti - introdotto nel testo durante l'esame al Senato - è stato inserito un esplicito riferimento all'accelerazione delle procedure stesse (lettera ii)). Infine, con riferimento alla procedura di adozione dei decreti legislativi attuativi della delega, al comma 4 è stato chiarito che, come d'abitudine, le Camere si esprimeranno sui relativi schemi dopo che si sono espressi il Consiglio di Stato e la Conferenza unificata. In conclusione, in considerazione del fatto che il provvedimento sarà presumibilmente calendarizzato in Aula per la settimana successiva alle elezioni amministrative e che in terza lettura il Senato può esaminare solo le parti modificate dalla Camera, propone di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno a mercoledì 1° giugno. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Non essendovi richieste di intervento in discussione, il PRESIDENTE propone di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno a mercoledì 1° giugno, alle ore 18, ricordando che, ai sensi dell'articolo 104 del regolamento, in terza lettura il Senato discute e delibera soltanto sulle modificazioni apportate dalla Camera dei deputati. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che l'audizione dei vertici di Ferrovie dello Stato sul piano industriale del Gruppo avrà luogo martedì 14 giugno, alle ore 14. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 10,15.