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L'accordo di cooperazione culturale regolamenta il comune desiderio di promuovere la cooperazione culturale nel settore delle arti, della cultura, dell'istruzione, del patrimonio culturale ed archeologico, dei giovani e dello sport. In materia di cooperazione scientifica e tecnologica, l'Accordo permetterà di rafforzare e promuovere nuove iniziative di collaborazione fra aziende ed enti di ricerca. La Corea è oggi un leader mondiale in questi settori. Grande è l'attenzione posta dall'industria e dal Governo coreano agli investimenti nel settore della ricerca e della innovazione tecnologica, con l'obiettivo di far parte dei dieci Paesi leader in tale ambito. Da parte sua l'Italia, che intende profilarsi in estremo oriente sempre più come Paese capace di produrre eccellenze tecnologiche e di stabilire sinergie con Stati partner particolarmente avanzati, vede la Corea del Sud come interlocutore privilegiato. Concludo augurandomi che questi accordi possano essere ratificati con la più ampia adesione da parte di questa Assemblea ed annunciando il voto convintamente favorevole del Gruppo Partito Democratico. Testo integrale della relazione orale del senatore Lucidi sul disegno di legge n. 960 L'Assemblea è chiamata ad esaminare il disegno di legge di ratifica dell'Accordo del giugno 2017 tra la l'Italia e l'Organizzazione internazionale di diritto per lo sviluppo (IDLO) relativo alla sede romana dell'Organizzazione. Si ricorda innanzitutto che il disegno di legge in esame riproduce parzialmente il testo dell'Atto Senato n. 2978 che, presentato dal Governo nel corso della XVII legislatura, venne approvato dalla Camera dei deputati nel novembre del 2017, ma non poté vedere completato il suo iter di esame al Senato a causa della conclusione della legislatura. L'intesa con l'Organizzazione internazionale di diritto per lo sviluppo (IDLO), l'organizzazione che promuove lo stato di diritto e le pratiche di buon governo nei Paesi in via di sviluppo, ed in situazioni post-belliche, aggiorna l'Accordo di sede del 1992, in considerazione del mutamento del quadro istituzionale nel frattempo determinatosi e di altre specifiche esigenze segnalate dall'Organizzazione. Il testo in via di ratifica consolida la presenza in Italia della sede dell'IDLO, scongiurando il rischio di un suo possibile trasferimento all'estero. Il nuovo Accordo, composto di 18 articoli e sottoscritto nel giugno 2017, dispone l'inviolabilità della sede centrale dell'Organizzazione (articolo III), la sua protezione (articolo IV), individuandone i servizi pubblici necessari (articolo V), e stabilendo che essa goda di immunità giurisdizionale in relazione ai suoi atti di natura pubblica o privata e che possa predisporre idonee procedure per la soluzione delle controversie con il suo personale (articolo VI). Alla struttura viene altresì riconosciuta la qualifica di organizzazione intergovernativa con personalità giuridica internazionale (articolo VII) e viene concessa l'esenzione dalla tassazione diretta (articolo IX) anche al personale italiano regolarmente impiegato presso la struttura, analogamente a quanto fatto da altri Paesi. Il testo accorda inoltre all'Organizzazione alcune agevolazioni finanziarie per il raggiungimento dei suoi obiettivi istituzionali (articolo X) e stabilisce norme in materia di assicurazioni sociali e sanitarie per il personale (articolo XI) e per il loro transito e soggiorno nel territorio della Repubblica italiana (articolo XII). Altre norme individuano i privilegi e le immunità per i rappresentanti degli Stati e i membri del Consiglio consultivo (Articolo XIII) e per gli esperti impegnati in missioni ufficiali per conto dell'Organizzazione (articolo XIV), nonché per il personale stabile della struttura (articolo XV), precisando che tali privilegi e immunità non siano conferiti a vantaggio personale degli interessati ma ad esclusivo interesse dell'Organizzazione (articolo XVI). Gli oneri economici del disegno di legge sono valutati complessivamente in 326.000 euro annui. Pur in assenza di una relazione tecnica allegata al provvedimento, si può affermare che l'Accordo oggetto della presente ratifica non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. Integrazione alla dichiarazione di voto del senatore Giacobbe sul disegno di legge n. 960 Presidente, colleghe e colleghi senatori, l'IDLO - International development law organization è un'organizzazione intergovernativa dedicata alla promozione dello Stato di diritto e delle pratiche di buon governo nei Paesi in via di sviluppo, in transizione economica e nei Paesi in situazioni post belliche. Dal 1983, l'IDLO ha sede a Roma ed è considerata un riferimento fondamentale, a livello internazionale, nel settore della giustizia. Oggi ci accingiamo a votare la ratifica di un accordo per la sede dell'organizzazione a Roma. L'IDLO svolge attività a sostegno delle comunità e dei Governi nel settore delle riforme legislative e dello sviluppo delle istituzioni al fine di promuovere pace, giustizia, sviluppo sostenibile e opportunità economiche. L'Organizzazione contribuisce allo sviluppo di società stabili e inclusive, nelle quali vi siano opportunità per tutti e dove ciascun individuo possa condurre, senza discriminazioni, un'esistenza libera dal timore e dal bisogno. Si occupa, inoltre, di attività di ricerca nel settore del diritto e sui temi della giustizia. Il lavoro svolto dall'Organizzazione integra anche le attività di altre organizzazioni internazionali aventi sede a Roma, che operano nel campo della sicurezza alimentare e dello sviluppo dell'agricoltura sostenibile. Lo Stato di diritto, infatti, è condizione precedente ed essenziale al fine di perseguire ed attuare politiche di sviluppo sostenibile. Il Partito Democratico si riconosce nei valori che sottendono a tutte le attività dell'IDLO e questo è ulteriore motivo per dichiarare convintamente il voto favorevole da parte del Gruppo. Relazione orale dell'intervento del senatore Petrocelli sul disegno di legge n. 997 L'Assemblea è chiamata a esaminare il disegno di legge, d'iniziativa governativa, che reca la ratifica del Protocollo aggiuntivo (n. 3) all'Accordo sulla sede tra l'Italia e l'Istituto universitario europeo, sottoscritto nell'ottobre 2018. Si ricorda che l'Istituto universitario europeo (IUE) è un'istituzione accademica di assoluta eccellenza, fondata nel 1972 dagli Stati membri dell'allora Comunità europea, la cui missione principale è quella di promuovere la ricerca e gli studi dottorali e post-dottorali nell'ambito delle scienze umane. Ad oggi fanno parte dello IUE 23 Stati membri dell'Unione europea, cui si aggiungono Svizzera e Norvegia che hanno siglato con la struttura accordi di associazione. A seguito della stipula nel luglio del 1975 di un apposito Accordo con l'Italia, l'Istituto ha stabilito la propria sede presso la Badia Fiesolana di San Domenico di Fiesole, a pochi chilometri dal centro di Firenze.