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SCAMBIO DI NOTE RELATIVO AL TRATTATO DI AMICIZIA TRA L'ITALIA E LA SOMALIA IL CAPO DELLA DELEGAZIONE ITALIANA AL CAPO DELLA DELEGAZIONE SOMALA Mogadiscio, lì 1 luglio 1960 Eccellenza, con riferimento al Trattato di amicizia firmato in data odierna tra i nostri due Paesi ho l'onore di comunicare a V. E. quanto segue: 1) resta inteso che con l'entrata in vigore del Trattato sopraindicato il Governo somalo subentrerà a quello italiano in tutti i diritti e in tutti gli impegni derivanti da atti internazionali stipulati dal Governo italiano nella sua qualità di Autorità amministratrice fiduciaria, in nome e per conto della Somalia fino al 30 giugno 1960; 2) ai fini e nello spirito dell'art. 12 dell'Accordo di Tutela per il territorio della Somalia in data 27 gennaio 1950, il Governo italiano considera suo dovere fornire l'unita lista di accordi plurilaterali stipulati dall'Italia prima del 1950, con estensione alla Somalia, in materia umanitaria, sociale, sanitaria, giuridica e tecnico-amministrativa. Con l'assunzione della Somalia all'indipendenza cessano ogni responsabilità ed ogni impegno assunti dal Governo italiano con tali accordi - per quanto riguarda la loro estensione alla Somalia - sia di fronte al Governo somalo, sia di fronte a terzi Stati. La presente Nota, la lista che l'accompagna e la risposta che V. E. vorrà farmi pervenire in proposito costituiranno un accordo fra i due Governi e faranno parte integrante del Trattato sopracitato. Mi è gradita l'occasione, Eccellenza, per rinnovare a V. E. gli atti della mia più alta considerazione. Il Capo della Delegazione italiana CARLO RUSSO A S. E. l'On. Dott. Mohamed Seek Mohamud GABIOU Capo della Delegazione somala Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SEGNI ACCORDI PLURILATERALI STIPULATI DAL GOVERNO ITALIANO ED ESTESI ALLA SOMALIA 30 settembre 1921 - Ginevra, Convenzione per la repressione della tratta delle donne e dei fanciulli; 12 settembre 1923 - Ginevra, Convenzione per la repressione della pubblicazione e del traffico delle pubblicazioni oscene; 10 aprile 1926 - Bruxelles, Convenzione per l'unificazione di alcune regole concernenti le immunità delle navi di Stato; 21 giugno 1926 - Parigi, Convenzione sanitaria concernente la protezione contro le malattie epidemiche; 25 settembre 1926 - Ginevra, Convenzione relativa alla schiavitù; 7 giugno 1930 - Ginevra, Convenzioni per l'unificazione del diritto cambiario: a) Convenzione relativa al diritto di bollo in materia di cambiale e di vaglia cambiario con Protocollo; b) Convenzione concernente la legge uniforme sulla cambiale ed il vaglia cambiario con Protocollo ed allegati; c) Convenzione per regolare taluni conflitti di legge in materia di cambiale e di vaglia cambiario, con Protocollo; 19 marzo 1931 - Ginevra, Convenzioni per l'unificazione del diritto cambiario: a) Convenzione contenente la legge uniforme sull'assegno bancario (cheque); b) Convenzione intesa a regolare taluni conflitti in materia di assegni bancari (cheques); c) Convenzione relativa al diritto di bollo in materia di assegni bancari; 13 luglio 1931 - Ginevra, Convenzione per limitare la fabbricazione e regolare la distribuzione degli stupefacenti; 12 aprile 1933 - L'Aja, Convenzione sanitaria per la navigazione aerea; 11 ottobre 1933 - Ginevra - Convenzione per facilitare la circolazione internazionale delle pellicole cinematografiche aventi carattere educativo; 29 maggio 1933 - Roma, Convenzione per l'unificazione di alcune regole concernenti il sequestro conservativo degli aeromobili; 24 maggio 1934 - Bruxelles, Protocollo addizionale alla Convenzione internazionale per l'unificazione di alcune regole concernenti le immunità delle navi di Stato firmato a Bruxelles il 10 aprile 1926; 22 dicembre 1934 - Parigi, Accordi internazionali concernenti: a) la soppressione di visti consolari sulle patenti di sanità; b) la soppressione delle patenti di sanità; 31 ottobre 1938 - Parigi, Convenzione intesa a modificare la Convenzione sanitaria internazionale del 21 giugno 1926. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SEGNI IL CAPO DELLA DELEGAZIONE SOMALA AL CAPO DELLA DELEGAZIONE ITALIANA Mogadiscio, lì 1 luglio 1960 Eccellenza, ho l'onore di segnare ricevuta della nota di V. E. in data odierna del seguente tenore: "Con riferimento al Trattato di amicizia firmato in data odierna tra i nostri due Paesi ho l'onore di comunicare a V. E. quanto segue: 1) resta inteso che con l'entrata in vigore del Trattato sopraindicato il Governo somalo subentrerà a quello italiano in tutti i diritti ed in tutti gli impegni derivanti da atti internazionali stipulati dal Governo italiano nella sua qualità di Autorità amministratrice fiduciaria, in nome e per conto della Somalia fino al 30 giugno 1960; 2) ai fini e nello spirito dell'art. 12 dell'Accordo di tutela per il territorio della Somalia in data 27 gennaio 1950, il Governo italiano considera suo dovere fornire l'unità lista di accordi plurilaterali stipulati dall'Italia prima del 1950, con estensione alla Somalia, in materia umanitaria, sociale, sanitaria, giuridica e tecnico-amministrativa. Con l'assunzione della Somalia all'indipendenza cessano ogni responsabilità ed ogni impegno assunti dal Governo italiano con tali accordi - per quanto riguarda la loro estensione alla Somalia - sia di fronte al Governo somalo, sia di fronte a terzi Stati. La presente Nota, la lista che l'accompagna e la risposta che V. E. vorrà farmi pervenire in proposito costituiranno un accordo fra i due Governi e faranno parte integrante del Trattato sopracitato. Mi è gradita l'occasione, Eccellenza, per rinnovare a V. E. gli atti della mia più alta considerazione". In risposta ho l'onore di portare a conoscenza di V. E. che il Governo somalo concorda perfettamente con quanto contenuto al paragrafo 1) di detta Nota e prende atto della comunicazione di cui al paragrafo 2) della Nota medesima. Mi è gradita l'occasione, Eccellenza, per rinnovare a V. E. gli atti della mia più alta considerazione. Il Capo della Delegazione somala MOHAMED S. GABIOU A S. E. l'On. Carlo RUSSO Capo della Delegazione italiana Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SEGNI