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le rendicontazioni dell'associazione, congiuntamente alle suore Orsoline di Casa Rut, entrambi enti gestori del progetto di accoglienza integrata Sprar-Siproimi di Caserta, sono state sempre presentate in maniera corretta e nel rispetto dei tempi previsti; in data 31 maggio 2019 è stata depositata rendicontazione per competenza a tutto il 31 dicembre 2018 con un importo di spesa pari a 2.245.130,48 euro, esclusi cofinanziamenti; gli unici fondi trasferiti dall'ente locale all'ente attuatore sono stati pari a 1.422.782,43 euro a fronte di un totale trasferito dal Ministero al Comune pari a 1.592.512,89 euro; tale taglio non è stato confermato dal servizio centrale che, con comunicazione del 7 giugno 2019, a mezzo e-mail , informava il responsabile unico del procedimento e gli enti gestori che il taglio apportato dai revisori sulla rendicontazione 2017 non era stato confermato e che la somma di 169.730,46 euro era stata ritenuta ammissibile. Tale somma è ancora trattenuta da parte del Ministero dell'interno; ad oggi il Ministero non ha ancora provveduto a trasferire al Comune l'importo di 660.352,09 euro quale saldo finale del progetto per l'annualità 2018; qualora il Ministero intendesse trattenere dal saldo 2018 l'economia certificata nel 2017, pari a 433.040,45 euro, all'associazione spetterebbe comunque un saldo pari a 219.577,14 euro; gli altri Comuni dei progetti Sprar di tutta Italia hanno regolarmente ricevuto tale saldo finale in data 15 marzo 2019; il Comune di Caserta è in attesa anche del trasferimento dell'acconto 2019. Vi sono state già delle denunce pubbliche in merito alla situazione che hanno coinvolto tutti i cittadini della comunità casertana in ben due manifestazioni; gli arretrati degli affitti e delle utenze degli appartamenti stanno costringendo i proprietari a troncare i contratti in essere causando un contenzioso che a catena coinvolgerà l'associazione, il Comune e il Ministero dell'interno; tutta la vicenda è amplificata dalla chiusura dell'ex canapificio, sede storica dell'associazione, sotto sequestro dal 12 marzo 2019 in attesa che la proprietà (Regione Campania) proceda ai lavori di messa in sicurezza, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione in cui versa lo Sprar di Caserta e tutte le donne e uomini la cui sopravvivenza gravita intorno al progetto Sprar, o di altri elementi a riguardo; se intenda attivarsi affinché venga applicata la convenzione come da normativa e se intenda sollecitare il trasferimento della quota di saldo finale e dell'acconto 2019; se voglia informare il responsabile unico del procedimento circa le ragioni per cui il trasferimento del saldo relativo all'anno 2018 non sia stato ancora effettuato e provvedere con urgenza al trasferimento di tale importo al Comune di Caserta; se il Servizio centrale, quale organo di tutela dei progetti Sprar territoriali, voglia fornire ogni idonea assistenza volta a consentire la corretta prosecuzione del progetto; se, per il tramite del prefetto quale organo di rappresentanza governativa sul territorio, anche a tutela della coesione sociale e col fine di evitare degenerazioni sociali, voglia adoperarsi per il buon esito delle legittime richieste dell'associazione "Comitato per il centro sociale". Atto n. 3-00921 LANNUTTI PESCO PELLEGRINI Marco ACCOTO ANASTASI BOTTO NATURALE PIRRO GALLICCHIO TURCO LANZI CASTALDI PRESUTTO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: nella puntata di "Report", su Rai 3, del 10 giugno 2019 è andato in onda un servizio, dal titolo "Un fisco per l'estate", a firma del giornalista Manuele Bonaccorsi, in cui viene trattato il tema delle prenotazioni on line degli alberghi, una pratica ordinaria per moltissimi turisti, che in Italia, in particolare, si rivolgono principalmente a due portali: "Booking" ed "Expedia"; "Booking" ed "Expedia" sono due "On line travel agency" (OLTA), ovvero siti internet all'interno dei quali è possibile prenotare e confrontare prezzi e qualità di diverse strutture, le quali saranno presenti in questi portali grazie a un contratto che prevede il pagamento di commissioni per ogni camera venduta; tramite il sito Booking si può accedere ad oltre 600.000 strutture in 200 Paesi e tramite il sito Expedia ad oltre 435.000 strutture in tutto il mondo, quindi entrambe queste OLTA hanno un giro d'affari miliardario; considerato che: già nel 2014 Federalberghi, l'associazione che riunisce gli albergatori, ha presentato ricorso all'Antitrust, l'Autorità Garante della concorrenza e del mercato, proprio contro presunte "clausole vessatorie" che le grandi piattaforme di prenotazione imporrebbero a catene e singoli alberghi, ovvero accordi e/o pratiche che possano pregiudicare il commercio tra gli Stati membri o che abbiano ad oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco da concorrenza all'interno del mercato nazionale, e per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, una delle questioni che più fa discutere, è proprio che le OLTA finiscono per sottrarre prenotazioni ai siti ufficiali degli hotel diminuendone così le vendite dirette; dall'inchiesta di "Report" emerge che nelle pagine web dei due portali Booking ed Expedia passano circa 200 miliardi di dollari di prenotazioni alberghiere in tutto il mondo, mentre su 23 miliardi di fatturato alberghiero in Italia, circa 1 miliardo di euro finisce appunto nelle casse di Booking ed Expedia; l'inchiesta di Report ha evidenziato, in particolare, due questioni: la prima, che le OLTA, oltre a imporre commissioni altissime agli albergatori (che si aggirano tra il 18 e il 30 per cento) intaccando così pesantemente i loro margini di guadagno. La seconda, che questi portali pagherebbero pochissime tasse in Italia; nel servizio, infatti, si dà notizia che dietro questo traffico di prenotazioni web si nasconderebbe anche una grandissima evasione fiscale, che ha spinto le procure di Roma e Genova ad indagare su uno dei colossi del turismo on line , Booking, che in Italia incasserebbe commissioni nell'ordine degli 800 milioni di euro all'anno, ma pagherebbe appena 4,7 milioni di tasse, ovvero un ridicolo 0,6 per cento. Mentre, come viene ampiamente spiegato nella puntata di Report, Expedia accumulerebbe le sue provvigioni in una società svizzera, rigorosamente senza IVA; dall'inchiesta di Bonaccorsi emerge quindi che i due grandi portati turistici incassano i soldi direttamente all'estero, in Olanda e in Svizzera. E da lì, i proventi finiscono in Deleware, il paradiso fiscale degli Stati Uniti; nella XVII Legislatura alla Camera dei deputati venne approvato un emendamento alla legge di bilancio che permette di riconoscere come stabile organizzazione anche "una significativa e continuativa presenza economica nel territorio dello Stato costruita in modo tale da non fare risultare una sua consistenza fisica nel territorio stesso", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti, che sembrano violare la normativa sulla stabile organizzazione;