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5 Agli oneri di cui al presente articolo, pari a 500 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 114. 75 (Operazioni di concentrazione a salvaguardia della continuità d'impresa e modifiche all'articolo 64- bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58) 1 Fermo restando quanto previsto dagli articoli 2 e 3 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, le operazioni di concentrazione, non disciplinate dal Regolamento (CE) n. 139/2004 del Consiglio del 20 gennaio 2004, riguardanti imprese operanti in mercati caratterizzati dalla presenza di servizi ad alta intensità di manodopera, come definiti dall'articolo 50 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, ovvero di interesse economico generale ai sensi dell'articolo 14 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea, che abbiano registrato perdite di bilancio negli ultimi tre esercizi e che, anche a causa degli effetti derivanti dall'emergenza sanitaria, potrebbero cessare le loro attività, rispondono a rilevanti interessi generali dell'economia nazionale e, pertanto, si intendono autorizzate in deroga alle procedure previste dalla legge 10 ottobre 1990, n. 287, fermo restando quanto previsto dal comma 2. 2 Le imprese di cui al comma 1 devono preventivamente comunicare le operazioni di concentrazione all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, unitamente alla proposta di misure comportamentali idonee a prevenire il rischio di imposizione di prezzi o altre condizioni contrattuali gravose per gli utenti in conseguenza dell'operazione. L'Autorità, con propria deliberazione adottata entro trenta giorni dalla comunicazione, sentito il parere del Ministero dello sviluppo economico e dell'Autorità di regolamentazione del settore, prescrive le suddette misure con le modificazioni e integrazioni ritenute necessarie a tutela della concorrenza e dell'utenza, tenuto anche conto della sostenibilità complessiva dell'operazione. In caso di inottemperanza si applicano le sanzioni di cui all'articolo 19 della legge 10 ottobre 1990, n. 287. 3 Il presente articolo si applica alle operazioni di concentrazione comunicate entro la data del 31 dicembre 2020. 4 All'articolo 64- bis del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, sono apportate le seguenti modifiche: a il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. Chiunque, a qualsiasi titolo, intenda acquisire o cedere, direttamente o indirettamente: a) una partecipazione nel capitale del gestore del mercato o nel soggetto che, anche indirettamente, controlla il gestore del mercato, in misura tale che la quota dei diritti di voto o del capitale detenuta raggiunga o superi, in aumento o in diminuzione, il 10%, 20%, 30% o 50%; b) il controllo del gestore del mercato; ne dà preventiva comunicazione alla Consob. Il controllo sussiste nei casi previsti dall'articolo 2359, commi primo e secondo, del codice civile. »; b dopo il comma 4, è aggiunto il seguente comma: « 4- bis . Ai fini del comma 4, il controllo si presume esistente nella forma dell'influenza dominante, salvo prova contraria, allorché ricorra una delle situazioni indicate dall'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo del 1° settembre 1993, n. 385, ove applicabili »; c al comma 5: 1 dopo le parole « la Consob può opporsi », sono inserite le seguenti: « all'acquisizione della partecipazione di cui al comma 4 o »; 2 le parole « tali cambiamenti mettono » sono sostituite dalle seguenti: « venga messa »; 3 dopo le parole « gestione sana e prudente del mercato » sono inserite le seguenti: « , valutando tra l'altro la qualità del potenziale acquirente e la solidità finanziaria del progetto di acquisizione in base ai criteri indicati dall'articolo 15, comma 2, del decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58, ove applicabili »; d al comma 7: 1 le parole « può essere esercitato » sono sostituite dalle seguenti: « possono essere esercitati, nell'assemblea del gestore del mercato, »; 2 le parole « 6, lettera a) , » sono sostituite dalle seguenti: « 4 »; 3 dopo le parole « in violazione dei commi 4 e 5 » sono aggiunte le seguenti: « e gli altri diritti che consentono di influire sul gestore del mercato. ». 76 (Sospensione scadenza titoli di credito) 1 All'articolo 11 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Fermo restando quanto previsto ai commi 2 e 3, i termini di scadenza relativi a vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito e ad ogni altro atto avente efficacia esecutiva, sono sospesi fino al 31 agosto 2020. La sospensione opera a favore dei debitori e obbligati anche in via di regresso o di garanzia, salva la facoltà degli stessi di rinunciarvi espressamente. ». b al comma 2, il primo periodo è sostituito dai seguenti: « Gli assegni portati all'incasso, non sono protestabili fino al termine del periodo di sospensione di cui al comma 1. Le sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie di cui agli articoli 2 e 5 della legge 15 dicembre 1990, n. 386, e la penale, pari al dieci per cento della somma dovuta e non pagata di cui all'articolo 3 della citata legge n. 386 del 1990, si applicano in misura dimezzata se il traente, entro sessanta giorni dalla data di scadenza del periodo di sospensione di cui al comma 1, effettua il pagamento dell'assegno, degli interessi, e delle eventuali spese per il protesto o per la constatazione equivalente. ». 77 (Misure urgenti per il settore turistico) 1 Al decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 28, comma 3, dopo la parola « alberghiere » è inserita la seguente: « , termali »; b all'articolo 28, comma 5, le parole « e maggio » sono sostituite dalle seguenti: « , maggio e giugno » e le parole: « e giugno », sono sostituite dalle seguenti: « , giugno e luglio »; c all'articolo 182, comma 1, dopo le parole « tour operator » sono inserite le seguenti « , nonché le guide e gli accompagnatori turistici » e le parole: « 25 milioni » sono sostituite dalle seguenti: « 265 milioni ». 2 Per le imprese del comparto turistico la moratoria straordinaria prevista all'articolo 56, comma 2, lettera c) , del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, per la parte concernente il pagamento delle rate dei mutui in scadenza prima del 30 settembre 2020, è prorogata sino al 31 marzo 2021.