[resaula]

Gli atti costitutivi, gli statuti e le loro successive modificazioni delle società start - up innovative di cui all'articolo 25, comma 2, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, costituite in forma di società a responsabilità limitata, anche semplificata, depositati presso l'ufficio del registro delle imprese alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e redatti con le modalità alternative all'atto pubblico ai sensi dell'articolo 4, comma 10- bis , del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, e secondo le disposizioni dettate dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 17 febbraio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56 dell'8 marzo 2016, restano validi ed efficaci e conseguentemente le medesime società conservano l'iscrizione nel registro delle imprese. 2. Fino all'adozione delle nuove misure concernenti l'uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario, alle modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto deliberate dalle società di cui al comma 1 dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, si applica la disciplina di cui all'articolo 2480 del codice civile. 3. Il compenso per l'attività notarile concernente gli atti deliberati ai sensi del comma 2 è determinato in misura non superiore a quella minima prevista dalla lettera B) della tabella D - Notai del regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 20 luglio 2012, n. 140 ». All'articolo 40: al comma 1: all'alinea, le parole: « All'articolo 86, » sono sostituite dalle seguenti: « All'articolo 86 »; alla lettera a), dopo le parole: « comma 1, » è inserita la seguente: « alinea, »; dopo la lettera a) è inserita la seguente: « a-bis) al comma 1, lettera a) , dopo le parole: "proprietà pubbliche e private" sono inserite le seguenti: ", compresi i parchi e le riserve nazionali o regionali, nonché i territori di protezione esterna dei parchi," »; alla lettera b), le parole: « articoli 87 e 88"; » sono sostituite dalle seguenti: « articoli 87 e 88 del presente codice". »; al comma 2: alla lettera a), le parole: « e, sono aggiunti » sono sostituite dalle seguenti: « e sono aggiunti »; alla lettera b) : al capoverso 8, le parole: « ad eccezione del termine » sono sostituite dalle seguenti: « ad eccezione dei termini » e dopo le parole: « comma 9 » sono aggiunte le seguenti: « del presente articolo »; al capoverso 9: al primo periodo, le parole: « della relativa domanda, » sono sostituite dalle seguenti: « della relativa domanda »; al secondo periodo, le parole: « 7 agosto 1990 n. 241 » sono sostituite dalle seguenti: « 7 agosto 1990, n. 241 »; al quinto periodo, la parola: « espressi. » è sostituita dalla seguente: « espressi". »; al comma 3: alla lettera b) , capoverso 5, le parole: « ad eccezione del termine » sono sostituite dalle seguenti: « ad eccezione dei termini », dopo le parole: « comma 7 » sono inserite le seguenti: « del presente articolo » e dopo le parole: « comma 9 » sono inserite le seguenti: « del presente articolo »; dopo la lettera e) è aggiunta la seguente: « e-bis) dopo il comma 9 è inserito il seguente: " 9-bis . Per i progetti già autorizzati ai sensi del presente articolo, sia in presenza di un provvedimento espresso, sia in caso di accoglimento dell'istanza per decorrenza dei termini previsti dal comma 7 e dal comma 9, per i quali siano necessarie varianti in corso d'opera fino al dieci per cento delle infrastrutture e degli elementi accessori previsti nell'istanza unica, l'operatore comunica la variazione all'amministrazione procedente che ha ricevuto l'istanza originaria e a tutte le amministrazioni e gli enti coinvolti, con un preavviso di almeno quindici giorni, allegando una documentazione cartografica dell'opera che dia conto delle modifiche. L'operatore avvia il lavoro se, entro quindici giorni dalla data di comunicazione della variazione, i soggetti e gli enti coinvolti non abbiano comunicato un provvedimento negativo. Gli enti locali possono prevedere termini più brevi per la conclusione dei relativi procedimenti ovvero ulteriori forme di semplificazione amministrativa nel rispetto delle disposizioni stabilite dal presente articolo" »; al comma 4: dopo il secondo periodo è inserito il seguente : « Resta ferma, in ogni caso, l'applicazione dell'ulteriore semplificazione di cui all'articolo 20 del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21 »; al terzo periodo, dopo le parole: « con un preavviso di almeno quindici giorni » sono inserite le seguenti : « e di otto giorni per i lavori di scavo di lunghezza inferiore a duecento metri »; al quarto periodo, la parola: « proposte » è sostituita dalla seguente : « stabilite »; al comma 5, le parole: « 1 agosto 2003, n. 259 , » sono sostituite dalle seguenti: « 1° agosto 2003, n. 259 , e gli interventi di modifica previsti dal punto A.24 dell'allegato A annesso al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31, » e le parole: « 2 gennaio 2004, n. 42, purché comportino aumenti delle altezze non superiori a 1,5 metri e aumenti della superficie di sagoma non superiori a 1,5 metri quadrati » sono sostituite dalle seguenti: « 22 gennaio 2004, n. 42, purché non comportino aumenti delle altezze superiori a 1,5 metri e aumenti della superficie di sagoma superiori a 1,5 metri quadrati »; dopo il comma 5 sono aggiunti i seguenti: « 5- bis . Dopo il comma 2 dell'articolo 91 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, è inserito il seguente: " 2-bis . Il proprietario o l'inquilino, in qualità di utente finale di un servizio di comunicazione elettronica, deve consentire all'operatore di comunicazione di effettuare gli interventi di adeguamento tecnologico della rete di accesso, volti al miglioramento della connessione e dell'efficienza energetica. Tale adeguamento non si configura come attività avente carattere commerciale e non costituisce modifica delle condizioni contrattuali per l'utente finale, purché consenta a quest'ultimo di continuare a fruire di servizi funzionalmente equivalenti, alle medesime condizioni economiche già previste dal contratto in essere". 5- ter. Dopo il comma 831 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, è inserito il seguente: " 831-bis.