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La pena di cui al secondo comma si applica a chiunque, in violazione del titolo VIII, capi I e IV, del titolo IX, capi I, II e III, del titolo X, capi I, II e III, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, cagiona per colpa la morte di una persona. La stessa pena si applica, altresì, a chiunque mette a disposizione dei lavoratori attrezzature non conformi a quanto disposto dall'articolo 70, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, cagionando per colpa la morte di una persona. Chiunque cagioni la morte di più persone, ovvero la morte di una o più persone e lesioni a una o più persone è punito con la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni diciotto ». Art. 2. (Lesioni personali sul lavoro gravi o gravissime) 1. Dopo l'articolo 590- sexies del codice penale, è inserito il seguente: « Art. 590- septies. – (Lesioni personali sul lavoro gravi o gravissime) – Chiunque cagioni per colpa a una persona una lesione personale con violazione delle norme relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali è punito con la reclusione da sei mesi a due anni per le lesioni gravi e da due a quattro anni per le lesioni gravissime. Il datore di lavoro che non abbia predisposto il documento di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a) , del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ovvero non abbia designato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi, e cagiona per colpa a una persona una lesione personale è punito con la reclusione da due a cinque anni per le lesioni gravi e da tre a sette anni per le lesioni gravissime. Se il fatto è commesso nell'esecuzione di un rapporto di lavoro irregolare sul piano contrattuale o contributivo, la pena è della reclusione da tre a sette anni per le lesioni gravi e da quattro a otto anni per le lesioni gravissime. La pena di cui al secondo comma si applica a chiunque, in violazione del titolo VIII, capi I e IV, del titolo IX, capi I, II e III, del titolo X, capi I, II e III, del decreto legislativo 9 aprile, 2008, n. 81, cagioni per colpa a una persona lesioni personali gravi o gravissime. La stessa pena si applica, altresì, a chiunque mette a disposizione dei lavoratori attrezzature non conformi a quanto disposto dall'articolo 70, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, cagionando per colpa a una persona lesioni personali gravi o gravissime. Nelle ipotesi di cui ai commi precedenti, a chiunque cagioni lesioni a più persone si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni quindici ». Art. 3. (Modifiche alle disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro) 1. Al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 2, comma 1, lettera dd) , le parole: « idoneo a prevenire i reati di cui agli articoli 589 e 590, terzo comma, del codice penale, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della salute sul lavoro » sono sostituite dalle seguenti: « idoneo a prevenire i reati di cui agli articoli 589- quater e 590- septies del codice penale »; b) dopo l'articolo 20 è inserito il seguente: « Art. 20- bis. – (Procedura d'urgenza per la verifica del rispetto delle prescrizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro)–1. In caso di preventiva verifica di mancata attuazione da parte del datore di lavoro degli adempimenti a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, gli organismi territoriali delle organizzazioni sindacali nazionali, le rappresentanze sindacali aziendali e la rappresentanza sindacale unitaria possono ricorrere al giudice del lavoro, con la procedura d'urgenza di cui all'articolo 28 della legge 20 maggio 1970, n. 300, perché ne ordini l'immediato rispetto. 2. Laddove il giudice riconosca la fondatezza della denuncia proposta intima al datore di lavoro l'immediata rimozione del pericolo o l'attuazione immediata degli adempimenti non rispettati e decide la sanzione in caso di mancata ottemperanza entro sessanta giorni dalla sentenza. I rappresentanti sindacali di cui al comma 1 non incorrono in alcun caso ad azioni ritorsive da parte del datore di lavoro e sono tutelati dal licenziamento, dal demansionamento e da qualsiasi altra forma di discriminazione. 3. In caso di infortunio sul lavoro a seguito di mancato adempimento, la pena prevista è aumentata da un terzo alla metà »; c) all'articolo 28, comma 2, la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l'attività lavorativa, nella quale siano specificati i criteri adottati per la valutazione stessa; i criteri devono essere conformi alle norme tecniche di riferimento per le differenti tipologie di rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Il datore di lavoro deve adottare, sulla base della valutazione dei rischi, le misure di prevenzione e protezione nel seguente ordine di priorità: 1) eliminare il rischio alla fonte; 2) adottare misure di protezione collettive; 3) fornire ai lavoratori i dispositivi di protezione individuale solo se, nonostante l'adozione delle prime due tipologie di misure, permangano dei rischi residui »; d) all'articolo 302, comma 3, le parole: « ovvero i reati di cui agli articoli 589, secondo comma, e 590, terzo comma, del codice penale, limitatamente all'ipotesi di violazione delle norme relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro » sono sostituite dalle seguenti: « ovvero i reati di cui agli articoli 589- quater e 590- septies del codice penale ». Art. 4. (Modifiche al codice penale in materia di prescrizione e di omicidio colposo) 1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 157, sesto comma, le parole: « 589, secondo e terzo comma, e 589- bis » sono sostituite dalle seguenti: « 589, terzo comma, 589- bis e 589- quater »; b) all'articolo 589, il secondo comma è abrogato; c) all'articolo 590, il terzo comma è abrogato. Art. 5. (Modifiche al codice di procedura penale) 1. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 380, comma 2, dopo la lettera m-quater) è inserita la seguente: « m-quater.1) delitto di omicidio sul lavoro previsto dall'articolo 589- quater , secondo, terzo e quarto comma, del codice penale »; b) all'articolo 381, comma 2, dopo la lettera m-quinquies) è inserita la seguente: « m-quinquies.1) delitto di lesioni colpose sul lavoro gravi o gravissime previsto dall'articolo 590- septies , secondo, terzo, quarto e quinto comma, del codice penale »;