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Art. 15 1. Il titolo V del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1951, n. 574, è abrogato. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 19 novembre 1987 COSSIGA GORIA, Presidente del Consiglio dei Ministri MANNINO, Ministro dei trasporti AMATO, Ministro del tesoro GUNNELLA, Ministro per gli affari regionali Visto, il Guardasigilli: VASSALLI Registrato alla Corte dei conti, addì 19 dicembre 1987 Atti di Governo, registro n. 70, foglio n. 27 Nota all'art. 15: Il testo del titolo V del D.P.R. 30 giugno 1951, n. 574, è il seguente: "Art. 30. - La potestà di emanare norme legislative nelle materie previste dall'art. 4, n. 14° dello statuto, non si riferisce alle ferrovie esercitate dallo Stato e ai servizi delle poste, delle telecomunicazioni e radio-comunicazioni". "Art. 31. - La potestà legislativa di cui al n. 6 dell'art. 5 dello statuto, non si riferisce ai servizi la cui gestione è di pertinenza delle ferrovie dello Stato e dell'Amministrazione delle poste e telecomunicazioni, né alle concessioni in atto fino alla scadenza". "Art. 32. - Sono da considerarsi di interesse regionale i pubblici servizi di comunicazione e trasporti relativi a linee che abbiano tutto il percorso sul territorio della regione, qualora non implichino intervento finanziario dello Stato. Devono essere fatte salve le esigenze della difesa nazionale. Per le linee di interesse nazionale o interregionale che si svolgono nel territorio della regione il provvedimento di concessione di competenza del Ministero dei trasporti è adottato previo parere della giunta regionale, da emettersi nel termine perentorio di giorni trenta dalla richiesta. Nei riguardi dei trasporti regionali degli effetti postali si applicano, in ogni caso, le condizioni, gli obblighi e le relative sanzioni, imposti ai concessionari di pubblici trasporti dalle norme dello Stato per il trasporto degli effetti predetti". "Art. 33. - Del comitato regionale di coordinamento trasporti, previsto dall'art. 2 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 19 luglio 1946, n. 39, sono chiamati a far parte due assessori delegati dal presidente della giunta regionale, uno dei quali designato con funzioni di presidente del comitato". "Art. 34. - Il comitato regionale di coordinamento trasporti deve essere sempre sentito per la concessione di nuovi autoservizi di linea per viaggiatori e merci, nonché per la modifica delle clausole vigenti di concessioni riguardanti le modalità di esercizio dei servizi medesimi. Le deliberazioni degli organi regionali difformi dal parere del comitato dovranno fare menzione del motivo della diversa determinazione".