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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 96 CATALFO La seduta inizia alle ore 16,10. SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI La presidente CATALFO avverte che per la seduta odierna della Commissione è stata richiesta la pubblicità dei lavori, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sulla quale la Presidenza ha già fatto conoscere il proprio assenso. Dispone pertanto l'attivazione del circuito audiovisivo. IN SEDE REFERENTE (1018-B) DL 4/2019 - Reddito di cittadinanza e pensioni DDL 1018-B Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) informa che sono giunti i pareri su testo ed emendamenti della 1 a , della 2 a , della 5 a e della 14 a Commissione permanente, nonché sul testo della 6 a , della 7 a e della 12 a Commissione permanente. Ricorda che nella precedente seduta si è conclusa la fase dell'illustrazione degli emendamenti e che sono stati esaminati tutti gli ordini del giorno. Dichiara infine l'inammissibilità, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, degli emendamenti: 1.5, 2.3, 2.4, 2.40, 3.4, 4.6, 4.10, 6.1, 6.2, 6.3, 7- ter .1, 7- ter .0.1, 7- ter .0.2, 8.1, 10.5, 13.2, 14- ter .2, 23.1, 25- ter .0.1, 26- septies .2, 26- septies .0.1, 26- septies .0.2 e 26- septies .0.3. Il senatore PATRIARCA ( PD ), intervenendo sull'ordine dei lavori, esprime lo sconcerto del suo Gruppo per l'organizzazione delle sedute, ripetutamente convocate e sconvocate, a causa dei ritardi nell'espressione del parere da parte della Commissione bilancio, parrebbe anche per la mancanza di relazione tecnica del Ministero dell'economia. Ritiene che tale modo di procedere abbia impedito alla Commissione lavoro di svolgere in modo lineare e organico la propria attività e svilito il confronto politico. Invita dunque la Presidente a farsi portavoce presso l'Esecutivo delle esigenze della Commissione per il prosieguo della legislatura. Si associa la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), che stigmatizza l'andamento dei lavori, fortemente rallentati a causa dei tempi necessari alla 5 a Commissione permanente per esaminare gli emendamenti presentati. Chiede quindi alla Presidente, cui riconosce correttezza e disponibilità, di sottoporre al Governo tali necessità, peraltro manifestate sul punto in più occasioni da vari colleghi. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ricorda l'importanza per ogni legislatore di fornire il proprio contributo per migliorare un provvedimento, a maggior ragione quando non lo condivide, ed esalta il ruolo della Commissione per la definizione del testo finale. Ricorda le osservazioni critiche sul testo espresse in ogni sede dal Partito Democratico, soprattutto con riferimento al ruolo attribuito ai centri per l'impiego, e richiama l'esperienza della legge n. 285 del 1977 relativamente alle politiche per il lavoro, destinate in primo luogo ai giovani, e al coinvolgimento dell'associazionismo e degli enti locali. Conclusivamente, si augura che la misura del Reddito di cittadinanza possa essere rivista in seguito, anche alla luce dell'esperienza, e che i prossimi provvedimenti possano essere esaminati in un clima diverso e con tempi più ampi. Replicando agli intervenuti, la presidente relatrice CATALFO ( M5S ), sottolinea la tempestività delle comunicazioni relative ai lavori della Commissione a tutti i componenti, con il coinvolgimento diretto di tutti i Capigruppo, e rivendica la correttezza della gestione dei lavori, che ha tenuto nel massimo rispetto proprio le esigenze delle opposizioni, quando ha ritenuto di non iniziare le votazioni sugli emendamenti prima che pervenissero le determinazioni della Commissione bilancio. Riconosce tuttavia che il calendario è stato condizionato proprio dalla attività della 5 a Commissione e assicura che si farà portavoce presso il Governo delle esigenze espresse dai colleghi. Si passa quindi alla votazione degli emendamenti, a partire da quelli riferiti all'articolo 1. La presidente CATALFO ( M5S ), relatrice, esprime parere contrario su tutti gli emendamenti. Il rappresentante del GOVERNO si esprime in modo conforme. Previa verifica del numero legale, posti separatamente ai voti, gli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4 e 1.6 sono respinti. Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) esprime parere contrario su tutti gli emendamenti. Concorda il rappresentante del GOVERNO. Sull'emendamento 2.1 interviene in dichiarazione di voto favorevole il senatore FLORIS ( FI-BP ), che ricorda l'importanza di assicurare una maggiore attenzione ai casi di disabilità grave o di non autosufficienza. Posto ai voti, l'emendamento 2.1 è respinto. A seguito di successive e distinte votazioni sono del pari respinti gli emendamenti 2.2 e 2.5. Per dichiarare il proprio voto favorevole sull'emendamento 2.6 interviene la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), che rivendica la battaglia del suo Gruppo a favore dell'ampliamento della platea dei percettori del Reddito di cittadinanza nei casi di presenza nei nuclei familiari di persone in condizione di disabilità. L'emendamento 2.6, posto ai voti, è respinto. Posto ai voti, è altresì respinto l'emendamento 2.7. Previa dichiarazione di voto favorevole del senatore BERTACCO ( FdI ), l'emendamento 2.8, posto ai voti, non è approvato. A seguito di successive e distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti da 2.9 a 2.39. Per dichiarazione di voto sull'emendamento 2.41 interviene il senatore LAUS ( PD ), che evidenzia come l'intento dei presentatori sia quello di introdurre elementi migliorativi al testo, in particolare con riferimento al parametro della scala di equivalenza, al fine di non penalizzare categorie particolarmente disagiate. Posto in votazione, l'emendamento 2.41 risulta respinto. Sull'emendamento 2.42 annuncia voto favorevole il senatore PATRIARCA ( PD ), rilevando a sua volta come l'intento emendativo sia finalizzato a introdurre dei miglioramenti alla scala di equivalenza, al fine di favorire, con modesto utilizzo di risorse, soprattutto i nuclei familiari in cui siano presenti persone in condizioni di disabilità grave o non autosufficienti. Posto ai voti, l'emendamento 2.42 non è approvato. La Commissione respinge altresì l'emendamento 2.43.