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Ai gatti di cui al comma 1, e a quelli di cui al comma 2, lettere a) , b) , ed f) è applicato, al primo intervento veterinario convenzionato, un microchip di riconoscimento. Il medesimo microchip è applicato ai gatti appartenenti alle colonie feline che usufruiscono del Servizio veterinario convenzionato. Art. 3. (Accesso ai farmaci) 1. Per i proprietari di cani e di gatti di cui all'articolo 2, comma 1, è previsto l'accesso gratuito ai farmaci prescritti dai veterinari. 2. I proprietari di cani e di gatti diversi da quelli di cui all'articolo 2, comma 1, accedono ai farmaci prescritti dai veterinari secondo le norme in vigore per i farmaci in fascia C non rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale. Art. 4. (Commissione regionale per le prestazioni veterinarie convenzionate) 1. Presso ogni assessorato regionale alla sanità è istituita la Commissione regionale per le prestazioni veterinarie a carico del Servizio veterinario convenzionato, d'ora in poi denominata «Commissione». Il fine della Commissione è quello di stilare ed aggiornare annualmente gli elenchi dei medici veterinari convenzionati di cui all'articolo 5, nonché di determinare le prestazioni riconosciute in convenzione e le eventuali ulteriori esenzioni. 2. La Commissione di cui al comma 1: a) propone annualmente all'assessore regionale alla sanità l'attuazione degli obiettivi di sanità e tutela del benessere animale di cui alla presente legge; b) definisce gli obiettivi di promozione ed educazione sanitaria e le relative attività riconosciute in convenzione; c) definisce annualmente gli obiettivi di sanità e tutela del benessere animale di cui alla presente legge e ne cura la periodica verifica di attuazione; d) propone all'assessore regionale alla sanità le modalità di organizzazione dell'istituzione dell'anagrafe felina sperimentale. 3. La composizione della Commissione è definita da ciascuna regione secondo la propria autonomia. Art. 5. (Accesso alle convenzioni) 1. Le convenzioni di cui all'articolo 2, comma 3, d'ora in poi denominate «convenzioni», sono regolate dalle norme contrattuali vigenti. 2. I medici veterinari dipendenti dalle ASL che esercitano la propria attività in regime di libera attività professionale intramuraria all'interno delle strutture pubbliche o in forma allargata, e che intendono accedere alle convenzioni, sono iscritti a domanda in apposito elenco speciale gestito dalla Commissione. 3. I veterinari liberi professionisti che intendono accedere alle convenzioni con il Servizio veterinario convenzionato presentano richiesta al proprio ordine professionale provinciale entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Gli ordini professionali provinciali provvedono all'invio delle richieste alla Commissione. 4. La Commissione definisce l'elenco dei veterinari e delle strutture aventi diritto al accedere alle convenzioni in base ai seguenti criteri: a) l'uniforme distribuzione territoriale dei medici e degli ambulatori; b) i titoli del richiedente; c) l'anzianità di servizio del richiedente; d) la disponibilità del richiedente ad effettuare prestazioni di primo soccorso in H. 24; 5. La Commissione provvede al rinnovo dell'elenco di cui al comma 2 ogni tre anni, in base ai risultati del servizio svolto e alle nuove richieste, e può disporre cancellazioni e nuovi accessi in casi di comprovata necessità. Art. 6. (Associazioni animaliste) 1. Possono richiedere l'accesso alle convenzioni le associazioni animaliste riconosciute dalla regione che dimostrino di disporre di almeno due medici veterinari e di strutture regolarmente autorizzate. La richiesta è presentata direttamente alla Commissione, che ne esamina la validità sulla base dei criteri di cui all'articolo 4. Art. 7. (Copertura finanziaria) 1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a 10 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 3. Per gli anni successivi al 2015, il Governo predispone, nell'ambito del disegno di legge di stabilità, le misure finalizzate ad assicurare la copertura degli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge.