[ddlpres]

1) di almeno un carro funebre e di un’autorimessa attrezzata per la sanificazione e il ricovero di non meno di un carro funebre; 2) di almeno una sede idonea alla trattazione degli affari amministrativi, ubicata nel comune ove si richiede l'autorizzazione; 3) di personale stabilmente occupato, con minimo di tre addetti, con regolare contratto di lavoro stipulato direttamente con il richiedente l'autorizzazione o con altro soggetto di cui questi si avvale in forza di un formale contratto, nel rispetto della normativa in materia di impresa e del mercato del lavoro nonché in possesso di requisiti formativi definiti dalle regioni in attinenza alle specifiche mansioni svolte; 4) di un responsabile della conduzione dell'attività di pompe funebri, con il ruolo di direttore tecnico, in aggiunta al personale di cui al numero 3), che deve essere specificamente individuato, anche coincidente col legale rappresentante dell'impresa, in possesso dei requisiti formativi specifici definiti dalle regioni. Il direttore tecnico dell'impresa di pompe funebri svolge le funzioni direttive dell'impresa; assolve alle funzioni di organizzazione del personale, dei mezzi e delle attrezzature; mantiene i rapporti con i clienti e con il pubblico in rappresentanza dell'impresa, con titolarità nella negoziazione degli affari della stessa; coordina il personale; dispone di autonomia organizzativa e gestionale, di potestà discrezionale nell'espletamento dell'attività di impresa; assicura il rispetto delle norme in materia di assunzioni, di assicurazioni sociali obbligatorie, di sicurezza nei luoghi di lavoro e quant'altro necessario per l'esercizio dell'impresa, assumendone le relative responsabilità. Quando le funzioni di direttore tecnico non siano svolte dall'imprenditore titolare dell'autorizzazione, trovano applicazione gli articoli 2203 e seguenti del codice civile; 5) per l'apertura di ulteriori sedi commerciali o filiali, i soggetti esercenti l’attività funebre devono disporre per ogni sede, di un ulteriore incaricato alla trattazione degli affari quale responsabile commerciale, in possesso dei requisiti formativi previsti al numero 4). Il responsabile commerciale mantiene i rapporti con i clienti e con il pubblico in rappresentanza dell'impresa, con titolarità nella negoziazione degli affari della stessa assumendone le relative responsabilità; 6) il personale, gli operatori funebri o i necrofori, da impiegare in ciascun servizio funebre, devono essere in numero pari o superiore al numero stabilito nel piano adottato da ciascuna impresa per il rispetto delle norme in materia di sicurezza nel lavoro, e devono essere in possesso del contratto e dei requisiti formativi previsti al numero 3); c) i requisiti di cui alla lettera b) , numeri 1) e 3), si intendono soddisfatti laddove la relativa disponibilità sia acquisita anche attraverso consorzi o contratti di agenzia o di fornitura di durata e di contenuto idonei a garantire in via continuativa e funzionale, l'espletamento dell'attività funebre con un altro soggetto in possesso dell'autorizzazione all'esercizio dell’attività funebre stessa o ricorrendo all'attivazione di processi di integrazione come la costituzione di consorzi con attività esterna di cui agli articoli 2602 e seguenti o di società consortili ai sensi dell'articolo 2615- ter del codice civile. Tali contratti, regolarmente registrati e depositati presso il comune autorizzante, devono esplicitare i compiti dei soggetti che, attraverso le forme contrattuali suddette, garantiscono in via continuativa e funzionale l'espletamento dell'attività funebre. Tali compiti devono riguardare l'incassamento, il trasporto della salma, la sigillatura del feretro. Il trasporto del cadavere con il personale e con i mezzi necessari sono espletati unitariamente e direttamente dall'altro soggetto autorizzato all'esercizio dell’attività funebre o di trasporti funebri nel rispetto delle norme vigenti in materia di igiene, di sicurezza e del lavoro; d) i soggetti che intendono garantire il possesso dei requisiti tecnico-organizzativi per svolgere l'attività funebre ad altri esercenti con contratto di cui alla lettera c) devono possedere regolare certificazione rilasciata da organi preposti dalla regione attestante il possesso dei requisiti di cui alle lettere a) e b) , in base al criterio di proporzionalità tra il numero dei contratti sottoscritti e i requisiti posseduti stabiliti dalle regioni medesime in funzione delle realtà operative e commerciali regionali con un minimo di otto addetti necrofori e due auto funebri. Analoghe verifiche in ordine ai criteri di proporzionalità tra i requisiti posseduti e l'attività svolta devono essere effettuate anche nei casi di attivazione di processi di integrazione aziendali, quali consorzi o società consortili. È altresì previsto il possesso di regolare certificazione di qualità. 3 . I comuni verificano annualmente e vigilano sulla permanenza dei requisiti di tutti i soggetti di cui al presente articolo. 4 . È vietata l'intermediazione nell'esercizio dell’attività funebre. Il conferimento dell'incarico per il disbrigo delle pratiche amministrative, per la vendita di casse ed articoli funebri e per ogni altra attività connessa al funerale si svolge unicamente nella sede autorizzata o eccezionalmente, su richiesta degli interessati, presso l'abitazione degli aventi diritto e non può svolgersi all'interno di strutture sanitarie e socio-assistenziali di ricovero e cura, pubbliche e private, di strutture obitoriali e di cimiteri. 5 . Il comune vigila e controlla l'attività di pompe funebri e di trasporto funebre e, in particolare, assicura alla famiglia e agli aventi titolo il diritto di scegliere liberamente nell'ambito dei soggetti autorizzati all'esercizio dell'attività funebre. Le regioni adottano le disposizioni occorrenti per l’attivazione del presente articolo entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. 6 . È fatto assoluto divieto di svolgere attività di pompe funebri o di trasporto funebre o di proporre servizi e forniture concernenti l'attività funebre, nonché l’attività marmorea e lapidea interna ed esterna al cimitero: a) all'interno di strutture sanitarie pubbliche o private, ivi comprese le residenze per anziani e altre strutture socio-sanitarie, socio-assistenziali e residenziali, nonché i relativi servizi mortuari; b) all'interno di obitori e dei locali di osservazione delle salme; c) all'interno dei cimiteri e nei locali comunali. 7 . Ogni violazione deve essere tempestivamente segnalata al comune per la irrogazione delle sanzioni previste ai sensi dell’articolo 344. 8 . Il personale adibito al servizio pubblico di obitorio o di servizio mortuario delle strutture sanitarie non può svolgere attività di pompe funebri o di trasporto funebre in forma diretta o indiretta; tale personale assume un comportamento improntato alla massima educazione e correttezza ed agisce con diligenza professionale specifica; in particolare è fatto divieto di interferire o condizionare in alcun modo la scelta dell'impresa funebre da parte dei familiari del defunto; accettare eventuali compensi o regalie; svolgere alcuna opera di propaganda e di commercio. 9 .