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Vuol dire che la vostra legge di bilancio, oltre ad essere politicamente inconsistente, non sta in piedi, perché le vostre coperture (oltre al debito che - come dicevo prima - graverà sui nostri figli) si basano sulle sovvenzioni europee e sulle retroazioni fiscali delle sovvenzioni europee e dei fondi UE. Voi basate una manovra di 40 miliardi sulla retroazione fiscale e sugli effetti dei fondi europei, che peraltro sono assolutamente aleatori. Non lo dice Fratelli d'Italia, lo dice oggi «la Repubblica» in prima pagina e lo ha detto lo stesso quotidiano lunedì scorso nell'inserto economico. Quindi, la vostra manovra di bilancio non sta in piedi nei contenuti politici e non sta in piedi nelle coperture finanziarie. Signor Presidente, mi permetta di ricordare in conclusione che avreste potuto anche fare qualcosa, almeno nella legge di bilancio, per gli invisibili e per i professionisti. Anche ieri Marina Calderone, presidente del Comitato unitario Professioni, vi ha accusato di non riconoscere il ruolo dei professionisti. Non avete fatto nulla, non avete risposto ad alcun grido e ad alcuna richiesta politica ed economica di questo Paese. Avete però risposto ai vostri interessi personali e privati, agli interessi di Monte dei Paschi, di Padoan, dell'UniCredit. Gli italiani se lo ricorderanno; prima o poi andremo a votare e verrà riconosciuto chi ha la fiducia in questo Paese, non chi la prende solamente in quest'Aula per mantenere salde le proprie poltrone. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Gallicchio. Ne ha facoltà. GALLICCHIO (M5S) . Signor Presidente, oggi votiamo il provvedimento cardine della manovra economica che chiude l'anno in corso. Un anno, il 2020, che non ha precedenti nella storia del nostro Paese, segnato dalla grave pandemia da Covid-19, che ha stravolto le vite e il lavoro di tanti italiani. Un anno che ha richiesto a tutti noi, in Parlamento e al Governo, un lavoro straordinario, spinti dall'esigenza di tutelare ogni settore, ogni filiera, ogni singolo lavoratore danneggiato dagli effetti della pandemia e nel frattempo prevedere le misure e gli investimenti per costruire l'Italia del futuro. Tra manovra e decreti emergenziali stiamo iniettando nell'economia oltre 140 miliardi di euro, pari a cinque finanziarie in un solo anno. Si comprende che si tratta di una mole di interventi senza precedenti approvati in tempi assolutamente rapidi. Allo stesso modo abbiamo previsto tantissimi strumenti per risollevare il Paese, senza lasciare indietro nessuno. Il tempo a mia disposizione è breve e non voglio leggere tutto il mio intervento. Vado velocemente e perciò dedico solo pochi minuti ai temi più importanti della manovra, quelli più richiesti dai cittadini: il lavoro e l'occupazione. Vi sono misure importanti in questa manovra sul versante della contribuzione per tutto il territorio nazionale per quanto riguarda le assunzioni di giovani fino a trentacinque anni, specificamente per quanto riguarda l'occupazione femminile e il soccorso e il sostegno alle imprese che assumono nel Mezzogiorno, la cosiddetta Decontribuzione Sud. Parlando di Sud - io vengo dal Sud e questo tema mi tocca molto - è stato rafforzato lo strumento "Resto al Sud", ampliando la fascia di età per la presentazione dei progetti. Questi strumenti, uniti all'estensione fino al 2022 del credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali e in attività di ricerca nel Mezzogiorno, uniti al potenziamento dell'incentivo "Occupazione Giovani" al Sud e al potenziamento delle zone economiche speciali (ZES), per permettere a questi territori di avere semplificazioni amministrative e sgravi fiscali esclusivi, potranno permettere un effettivo rilancio del nostro Mezzogiorno. (Applausi) . A questo proposito voglio anche evidenziare che investire al Sud non significa privilegiare una parte del Paese, facendovi confluire risorse destinate a rimanere sul posto. Certo che no, perché tra Sud e Centro-Nord vi è una grande interdipendenza economica (lo sappiamo), tanto che, come molte ricerche hanno ormai dimostrato, per ogni 100 euro investiti al Sud si produce a beneficio del Centro-Nord un ritorno di ricchezza addirittura superiore al 40 per cento del valore dell'investimento. Questa tipologia di investimenti è un aiuto concreto a tutti i territori, in particolare a quelli più svantaggiati, una spinta per diminuire la disoccupazione nell'intero Paese, un riequilibrio sociale, del quale abbiamo tanto bisogno, e un concreto aiuto a tutto il sistema Paese. Sono previsti altri numerosi e rilevanti temi nella legge di bilancio, fondamentali per la ripartenza dell'economia che seguirà la pandemia, cogliendo anche l'opportunità che ci offre di preservare l'ambiente di cui siamo parte integrante. Penso soprattutto al grande tema della transizione energetica. Nato come un sogno, ora sta diventando una realtà. Abbiamo incentivato l'acquisto di auto a bassa emissione e reso obbligatorio, per i concessionari stradali, di installare le colonnine di ricarica per auto elettriche di ultima generazione. Abbiamo prorogato il super bonus al 110 per cento, molto atteso, ossia una misura straordinaria per rendere più sicure e più efficienti energeticamente le nostre case. (Applausi) . Questo grazie soprattutto al sostegno totale dello Stato. Questa misura viene estesa al 2022 e contiamo di estenderla ancora almeno fino al 2023, per consentire la creazione di un vero circolo virtuoso, capace di creare una spinta shock all'economia che ne ha veramente bisogno. Io vorrei fermarmi qui, anche se ci sono tanti altri temi. Un appunto, però, lo vorrei fare. Vorrei rispondere a qualche critica che è venuta dai banchi dell'opposizione. È vero, come dicono: il provvedimento in esame ha visto l'intervento attivo di una sola Camera. Giusto, è vero. Questo, in un anno ordinario, avrebbe significato un grave vulnus per il bicameralismo e per la democrazia, ma in quest'anno straordinariamente difficile, segnato dalle emergenze e dalla necessità di fare presto e bene, nell'ottica esclusiva dell'emergenza, l'inedita capacità di collaborazione tra le due Camere, che, di fatto, hanno fatto convergere sulla Camera attiva, attraverso i Gruppi parlamentari, le proposte emendative dei senatori, ha permesso di poterle discutere ed esaminare assieme alle altre. Questa eccezionale collaborazione è legata alla situazione di emergenza. Quindi, non è un dramma per la democrazia; nessun attentato alla Costituzione. Anzi è la dimostrazione che il bicameralismo paritario perfetto è stato fondamentale, perché capace di dare resilienza al Parlamento in questi momenti difficili. Concludo ringraziando il mio Gruppo, il MoVimento 5 Stelle, di cui sono orgogliosa, perché non si è fatto piegare dalle mille difficoltà incontrate, perché ha lavorato e continua a lavorare senza sosta, unito, al servizio dei cittadini, senza mai perdere l'energia. (Applausi) . Quella stessa energia con cui siamo entrati il primo giorno in questi palazzi. Un Gruppo, il MoVimento 5 Stelle, che è stato fondamentale nella risposta decisa e di qualità a questa grave crisi pandemica.