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2 1 All'articolo 53 del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 1 è aggiunto, in fine, il seguente: « 1 -bis. Il sequestro sospende il decorso degli interessi convenzionali o legali e i crediti, fermo restando il limite indicato al comma 1, sono soddisfatti dallo Stato nel limite massimo del tasso legale. »; b alla rubrica, dopo le parole: «garanzia patrimoniale» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «e degli interessi». 1 1 Al codice delle leggi antimafia di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 dell’articolo 38 è sostituito dal seguente: « 1 . Fino al decreto di confisca di primo grado l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, di cui all’articolo 110, coadiuva l’amministratore giudiziario sotto la direzione del giudice delegato»; b al comma 5 dell’articolo 48 il quinto periodo è sostituito dal seguente: «Fatto salvo il disposto dei commi 6 e 7 del presente articolo, la vendita è effettuata agli enti pubblici aventi tra le altre finalità istituzionali anche quella dell’investimento nel settore immobiliare, alle associazioni di categoria che assicurano maggiori garanzie e utilità per il perseguimento dell’interesse pubblico, alle fondazioni bancarie e a soggetti privati»; c all’articolo 110 sono apportate le seguenti modificazioni: 1 il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata è un ente pubblico economico dotato di autonomia organizzativa e contabile, ed è posta sotto la vigilanza del Ministro dell’interno. La città nella quale l’Agenzia ha sede principale è disposta con decreto del Ministro dell’interno. La sede e gli eventuali uffici distaccati di collegamento dell’Agenzia devono essere collocati in beni immobili sequestrati alla criminalità organizzata»; 2 al comma 2 sono apportate le seguenti modificazioni: 2.1) la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) acquisizione dei dati relativi ai beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata nel corso dei procedimenti penali e di prevenzione; acquisizione delle informazioni relative allo stato dei procedimenti di sequestro e confisca; verifica dello stato dei beni nei medesimi procedimenti; accertamento della consistenza, della destinazione e dell’utilizzo dei beni; istruzione e programmazione delle richieste di assegnazione e della destinazione dei beni confiscati in raccordo con le amministrazioni pubbliche interessate nel cui territorio il bene insiste; analisi dei dati acquisiti, nonché delle criticità relative alla fase di assegnazione e destinazione»; 2.2) dopo la lettera e) sono inserite le seguenti: «e- bis ) promozione della definizione di accordi con gli istituti bancari per l’estinzione di ipoteche o di altri gravami, trascritti sugli stessi beni, che ne ostacolano la destinazione; e- ter ) predisposizione di procedure semplificate e adozione di iniziative e di provvedimenti necessari per la destinazione tempestiva dei beni confiscati anche attraverso la nomina, ove necessario, di commissari ad acta; e- quater ) predisposizione di bandi regionali concernenti beni confiscati alla criminalità organizzata e presentazione di domande per l’uso sociale di tali beni; e- quinquies ) nei territori in cui la disoccupazione e il disagio sociale sono particolarmente elevati promozione della costituzione di cooperative di lavoratori per la gestione dei beni aziendali o dei terreni confiscati»; d la lettera f) è abrogata; e il comma 3 dell’articolo 111 è sostituito dal seguente: « 3 . Il Consiglio direttivo è presieduto dal Direttore dell’Agenzia ed è composto: a) da un magistrato designato dal Ministro della giustizia; b) da un magistrato designato dal Procuratore nazionale antimafia; c) da un esperto in materia di gestioni aziendali e patrimoniali designato dal Ministro dell’economia e delle finanze e dal Presidente dell’Associazione nazionale comuni d’Italia (ANCI) o suo delegato»; f all’articolo 113, il comma 4 è abrogato; g all’articolo 113- bis sono apportate le seguenti modificazioni: 1 al comma 1, le parole: «La dotazione organica dell’Agenzia è determinata in trenta unità complessive,» sono sostituite dalle seguenti: «La dotazione organica dell’Agenzia è determinata in centotrenta unità complessive,»; 2 il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5 . Fino al 31 dicembre 2016, il Direttore dell’Agenzia, è autorizzato, al fine di assicurare la piena operatività dell’Agenzia, ad avvalersi di ulteriore personale tecnico di alta specializzazione da assumersi con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato di diritto privato, rinnovabile»; 3 dopo il comma 5 è aggiunto, in fine, il seguente: «5- bis . Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono disciplinate le modalità con cui parte delle risorse del Fondo unico giustizia sono destinate all’estinzione delle ipoteche o degli altri gravami trascritti sui beni confiscati alle organizzazioni criminali nonché agli oneri di spesa per il personale dell’Agenzia». 1 1 All'articolo 48, del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, l’alinea è sostituito dal seguente: «L'Agenzia versa al Fondo unico giustizia e al Fondo di rotazione per la concessione di prestiti a tasso agevolato e di fideiussioni presso istituti di credito, da istituire entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, per le finalità di cui al comma 3, lettera d-bis) : »; b dopo il comma 1- bis è inserito il seguente: « 1-ter . Con decreto del Direttore dell'Agenzia, sentiti il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'interno, è stabilito il reparto delle risorse dei Fondi di cui al comma 1, alinea.»; c al comma 3, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: « d-bis) utilizzati al fine di agevolare, o sostenere, le attività produttive commerciali, artigianali, imprenditoriali, professionali, di nuova costituzione, o già in essere, che si trovino in dimostrabile stato di necessità, non derivante da mala amministrazione, per la sopravvivenza della attività medesima, o che intendano sviluppare significative innovazioni di essa che comportino incremento dei livelli occupazionali e la loro salvaguardia, prioritariamente nello stesso ambito comunale nel quale gli stessi beni sono stati confiscati. Nella utilizzazione del bene e delle somme è data priorità alle attività economiche che comportino incremento o salvaguardia della occupazione o siano poste in essere da giovani o da persone che si trovano in uno stato di disoccupazione da almeno dodici mesi.