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I ventilatori o i compressori hanno una capacità uguale o superiore a 56 mc/sec con pressione di esercizio uguale o superiore a 1,8 MPa in aspirazione e dispongono di dispositivi di tenuta progettati per operare con H2S umido. 6.3. Torri di scambio ammoniaca-idrogeno Torri di scambio di altezza pari o superiore a 35 m e diametro compreso tra 1,5 m e 2,5 m, in grado di operare a pressioni di esercizio uguali o superiori a 15 MPa, appositamente progettate o preparate per la produzione di acqua pesante con il processo di scambio ammoniaca-idrogeno. Le torri sono inoltre provviste di almeno un'apertura assiale con flangia avente lo stesso diametro della parte cilindrica per poter inserire o estrarre i componenti interni della torre. 6.4. Componenti interni delle torri e pompe a stadi Componenti interni delle torri e pompe a stadi, appositamente progettati e preparati per le torri destinate alla produzione di acqua pesante con il processo di scambio ammoniaca-idrogeno. Tra i componenti interni delle torri figurano contattori di stadio appositamente progettati che favoriscono uno stretto contatto tra gas e liquido. Le pompe a stadi comprendono pompe sommerse per la circolazione dell'ammoniaca liquida all'interno di uno stadio di contatto nelle torri a stadi. 6.5. Piroscissori (cracker) di ammoniaca Piroscissori (cracker) di ammoniaca con pressioni di esercizio uguali o superiori a 3 MPa appositamente progettati e preparati per la produzione di acqua pesante con il processo di scambio ammoniaca-idrogeno. 6.6. Analizzatori ad assorbimento dell'infrarosso Analizzatori ad assorbimento dell'infrarosso in grado di analizzare in tempo reale il rapporto idrogeno/deuterio quando le concentrazioni di deuterio sono uguali o superiori al 90 %. 6.7. Bruciatori catalitici Bruciatori catalitici per la conversione del gas deuterio arricchito in acqua pesante, appositamente progettati e preparati per la produzione di acqua pesante con il processo di scambio ammoniaca-idrogeno. 7. IMPIANTI PER LA CONVERSIONE DI URANIO E LORO ATTREZZATURE APPOSITAMENTE PROGETTATE O PREPARATE Nota introduttiva Gli impianti e i sistemi di conversione dell'uranio possono realizzare una o più trasformazioni da una forma chimica dell'uranio ad un'altra, ad esempio: conversione dei concentrati di minerale di uranio in UO3, conversione di UO3 in UO2, conversione di ossidi di uranio in UF4 o UF6, conversione di UF4 o UF6, conversione di UF6 in UF4, conversione di UF4 in uranio metallico e conversione di fluoruri di uranio in UO2. Molti elementi principali delle attrezzature per gli impianti di conversione dell'uranio sono comuni a vari impianti dell'industria chimica. Tra gli esempi dei tipi di attrezzature impiegate in tali processi figurano i forni, i forni rotativi, i reattori a letto fluido, i reattori con torri a fiamma, le centrifughe per liquidi, le colonne di distillazione e le colonne di estrazione liquido-liquido. Tuttavia solo pochi di essi sono già disponibili in commercio e la maggior parte dovrebbe essere predisposta in base alle esigenze e alle specifiche dei clienti. In alcuni casi è richiesta una progettazione e una costruzione speciale a causa della particolare corrosività di alcuni dei prodotti trattati (HF, F2, CIF3 e fluoruri di uranio). Si sottolinea infine che, nei processi di conversione dell'uranio, singoli componenti di attrezzature che non sono appositamente progettati o preparati per la conversione di uranio possono essere incorporati in sistemi che invece lo sono. 7.1. Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di concentrati di minerale di uranio in UO3 Nota esplicativa La conversione dei concentrati di minerali di uranio in UO3 può avvenire dissolvendo il minerale in acido nitrico ed estraendo il nitrato di uranile purificato con un solvente quale, ad esempio, il tributilfosfato. In seguito il nitrato di uranile viene trasformato in UO3 per concentrazione e denitrazione o per neutralizzazione con ammoniaca gassosa per produrre diuranato di ammonio con successiva filtrazione, essiccazione e calcinazione. 7.2. Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UO3 in UF6 Nota esplicativa La conversione di UO3 in UF6 può avvenire direttamente per fluorurazione, processo che richiede una sorgente di fluoro gassoso o trifluoruro di cloro. 7.3. Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UO3 in UO2 Nota esplicativa La conversione di UO3 in UO2 può avvenire per riduzione dell'UO3 con gas ammoniacale di cracking o con idrogeno. 7.4. Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UO2 in UF4 Nota esplicativa La conversione di UO2 in UF4 può avvenire facendo reagire l'UO2 con acido fluoridrico gassoso (HF) a 300-500 gradi C. 7.5. Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UF4 in UF6 Nota esplicativa La conversione di UF4 in UF6 avviene attraverso una reazione esotermica con il fluoro all'interno di un reattore a torre. L'UF6 viene condensato dai gas emessi ad alta temperatura, facendo passare la corrente gassosa in una trappola fredda avente una temperatura di -10 gradi C. Il processo richiede la presenza di una sorgente di fluoro in forma gassosa. 7.6. Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UF4 in uranio metallico Nota esplicativa La conversione di UF4 in uranio metallico avviene per riduzione con magnesio (grandi cariche) o di calcio (piccole cariche) a temperature superiori al punto di fusione dell'uranio (1 130 gradi C). 7.7. Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UF6 in UO2 Nota esplicativa La conversione di UF6 in UO2 può avvenire in tre modi: 1) UF6 ridotto e idrolizzato trasformandosi in UO2 con l'impiego di idrogeno e vapore acqueo; 2) l' UF6 viene sottoposto a idrolisi in acqua, cui viene aggiunta ammoniaca per precipitare il diuranato di ammonio, che viene successivamente ridotto a UO2 mediante idrogeno a 820 C, 3) UF6, CO2 NH3 in forma gassosa vengono combinati in acqua con precipitazione di uranil carbonato di ammonio, che a sua volta si lega al vapore acqueo e all'idrogeno alla temperatura di 500-600 gradi C e forma l' UO2. La conversione di UF6 in UO2 rappresenta spesso il primo stadio di un impianto di produzione del combustibile. 7.8. Sistemi appositamente progettati o preparati per la conversione di UF6 in UF4 Nota esplicativa La conversione di UF6 in UF4 avviene per riduzione con idrogeno. sp;