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b coloro che in qualsiasi forma, anche se in modo saltuario o accessorio ad altra prestazione, direttamente o attraverso forme associative, esercitano o hanno esercitato nei cinque anni precedenti all'assunzione dell'incarico, attività di consulenza, di assistenza o di rappresentanza, a qualsiasi titolo e anche nelle controversie di carattere tributario, del contribuente; c i funzionari delle agenzie fiscali che abbiano partecipato direttamente alla formazione degli atti oggetto di ricorso. 9 (Procedimento per la nomina alle funzioni e agli incarichi e di trasferimento) 1 I giudici dei tribunali tributari sono nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri tra i vincitori del concorso di cui all'articolo 7. 2 La vacanza di incarichi di presidente e di presidente di sezione presso i tribunali tributari e presso le corti d'appello tributarie, nonché di giudice presso i tribunali tributari e le corti d'appello tributarie è annunciata dal Consiglio della giustizia tributaria e portata a conoscenza di tutti i giudici tributari in servizio, a prescindere dalle funzioni svolte, con indicazione del termine entro il quale coloro che aspirano all'incarico devono presentare domanda. 3 I giudici comunicano la disponibilità agli incarichi e allegano alla comunicazione la dichiarazione di non essere in alcuna delle situazioni di incompatibilità indicate all'articolo 8. I giudici, a prescindere dalla funzione o dall'incarico esercitati, non possono concorrere all'assegnazione di altre funzioni o incarichi prima di due anni dal giorno in cui sono stati immessi nelle funzioni esercitate al momento della domanda. 4 Il Consiglio della giustizia tributaria, verificato il possesso dei requisiti prescritti, procede all'assegnazione degli incarichi sulla base di elenchi formati relativamente a ogni incarico vacante e comprendenti tutti i giudici che hanno comunicato la propria disponibilità all'incarico e sono in possesso dei requisiti prescritti. La formazione degli elenchi di cui al primo periodo è fatta secondo i criteri di valutazione ed i relativi punteggi sono stabiliti con il regolamento di attuazione di cui all'articolo 117 e riportati nella comunicazione di disponibilità all'incarico. 5 La valutazione è effettuata dal Consiglio della giustizia tributaria, tenendo conto della capacità, della laboriosità, della diligenza e della preparazione, nonché dell'attitudine all'incarico di presidente, di presidente di sezione e di giudici di corte d'appello sulla base di criteri formulati dal Consiglio della giustizia tributaria. 6 Gli assegnatari degli incarichi sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio della giustizia tributaria, secondo l'ordine di collocazione negli elenchi previsti nel comma 4. 7 Alla copertura dei posti rimasti vacanti per difetto di aspiranti, il Consiglio della giustizia tributaria provvede d'ufficio conferendo le relative funzioni ai giudici della stessa regione, in possesso dei requisiti previsti dal presente codice, a partire da quello con maggiore anzianità di servizio e, in caso di parità, da quello con maggiore anzianità di età. 10 (Temporaneità delle funzioni) 1 I presidenti di sezione e i giudici non possono essere assegnati alla stessa sezione della medesima corte d'appello o del medesimo tribunale per più di dieci anni consecutivi. 11 (Decadenza dall'incarico) 1 Decadono dall'incarico i giudici tributari, i quali: a perdono uno dei requisiti di cui all'articolo 7; b incorrono in uno dei motivi di incompatibilità previsti dall'articolo 8; c omettono, senza giustificato motivo, di assumere l'incarico entro trenta giorni dalla comunicazione del decreto di nomina; d non partecipano, senza giustificato motivo, a tre sedute consecutive o a sei sedute nel corso di un anno; 2 La decadenza è dichiarata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previa deliberazione del Consiglio della giustizia tributaria. 12 (Trattamento economico) 1 Ai giudici tributari spetta il trattamento economico corrispondente all'analogo incarico e funzione svolta presso la giurisdizione ordinaria. 13 (Responsabilità) 1 Ai componenti dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie si applicano le disposizioni concernenti il risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giurisdizionali. III SORVEGLIANZA , AUTOGOVERNO E DISCIPLINA I Del Consiglio della giustizia tributaria 14 (Sorveglianza) 1 II Presidente del Consiglio dei ministri esercita l'alta sorveglianza su tutti gli uffici e su tutti i giudici attraverso il Consiglio della giustizia tributaria. Riferisce annualmente al Parlamento con una relazione sullo stato della giurisdizione tributaria. 2 Il Consiglio della giustizia tributaria esercita la vigilanza su tutti gli uffici e su tutti i giudici. I presidenti della corte d'appello esercitano la vigilanza sugli altri componenti del medesimo organo e sulla attività dei tribunali tributari aventi sede nella circoscrizione della stessa. I presidenti di tribunale esercitano la vigilanza sugli altri componenti del medesimo organo. I presidenti di corte d'appello e di tribunale tributario segnalano al Consiglio della giustizia tributaria, per i provvedimenti di competenza, la qualità e l'efficienza dei servizi di segreteria dei rispettivi organi. 3 Il Presidente del Consiglio dei ministri ha facoltà di chiedere al Consiglio della giustizia tributaria e ai presidenti dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie informazioni circa il funzionamento della giurisdizione tributaria. 4 Per l'esercizio delle funzioni di vigilanza il Presidente del Consiglio dei ministri e il Consiglio della giustizia tributaria si avvalgono degli uffici della presidenza del Consiglio dei ministri competenti per materia. Gli uffici riferiscono in particolare sui risultati conseguiti nella mediazione e nel contenzioso tributario da parte delle agenzie fiscali e degli altri enti e organi di cui all'articolo 56, comma 1, lettera c) , del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. 15 (Composizione) 1 È istituito il Consiglio della giustizia tributaria, con sede in Roma presso la presidenza del Consiglio dei ministri. 2 Il Consiglio della giustizia tributaria è composto: a da un consigliere della Corte suprema di cassazione con almeno cinque anni di esperienza in materia tributaria designato dal Presidente della Corte stessa; b da due giudici delle corti d'appello tributarie; c da quattro giudici dei tribunali tributari; d da quattro esperti eletti dal Parlamento, due dalla Camera dei deputati e due dal Senato della Repubblica, con votazione distinta per ciascun esperto, a maggioranza di due terzi dei componenti di ciascuna Camera nelle prime tre votazioni e quindi con ballottaggio fra i due candidati più votati nella terza votazione; ogni Camera elegge un esperto scegliendolo fra i professori di università in materia tributaria e un esperto scegliendolo fra i soggetti abilitati alla difesa dinanzi ai tribunali tributari e alle corti d'appello tributarie che risultano iscritti ai rispettivi albi professionali da almeno dodici anni.