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in alcune circostanze, la diffusione di pratiche di " surrogacy " può esser associata a serie violazioni di diritti fondamentali, inclusa la violenza sulle donne e il traffico di esseri umani e si pone in conflitto anche con l'istituto dell'adozione, in quanto soltanto a tale istituto, governato da regole particolari poste a tutela di tutti gli interessati, in primo luogo dei minori, e non al mero accordo delle parti, l'ordinamento affida la realizzazione di progetti di genitorialità priva di legami biologici con il nato; considerato altresì che, nel 2022, l'evento tenutosi a Parigi si svolgerà a Milano con il titolo "Un sogno chiamato bebè" dove la surrogazione di maternità verrà pubblicizzata e gli aspiranti genitori potranno comparare servizi e prezzi e scegliere il "pacchetto" più adatto alle proprie ambizioni genitoriali, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali azioni abbiano intenzione di intraprendere per garantire il rispetto delle leggi vigenti in materia e contrastare ogni azione commerciale che costituisca un illecito e se ritengano che il programmato evento di Milano rappresenti una violazione delle norme. Atto n. 4-06012 DAL MAS GALLONE Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: per "carta di qualificazione del conducente" si intende l'abilitazione di guida professionale necessaria ai conducenti per il trasporto di merci o persone su strada su veicoli con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, introdotta dall'Unione europea con la direttiva 2003/59/CE; essa certifica il possesso delle capacità professionali per svolgere l'attività di autotrasportatore, per la quale è necessario il conseguimento delle patenti di guida delle categorie C o CE o D o DE per coloro che conducono veicoli di massa superiore a pieno carico a 3,5 tonnellate destinati al trasporto di merci o persone; la direttiva (UE) 2018/645 ha apportato modifiche alle norme sull'uso e il conseguimento della carta di qualificazione del conducente, in particolare introducendo l'obbligo di conseguimento per tutti coloro che svolgono trasporti su strada con veicoli che richiedono una patente superiore (ossia C, CE, D o DE), non più per i soli "conducenti professionali"; il decreto legislativo 10 giugno 2020, n. 50, recependo la direttiva, ha introdotto modifiche alla disciplina della carta di qualificazione del conducente, subordinando l'attività di guida su strada di veicoli per i quali è necessaria una patente di guida di categoria C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE all'obbligo di qualificazione iniziale e all'obbligo di formazione periodica e prevedendo allo stesso tempo una serie di deroghe; nei mesi scorsi le associazioni di categoria hanno evidenziato come il numero di autisti per l'autotrasporto risulti insufficiente a coprire la domanda; tale carenza ha costretto numerosi operatori economici del settore dell'autotrasporto al reclutamento in Paesi stranieri, anche extraeuropei; secondo alcune stime ad oggi per colmare la domanda sarebbero necessari 5.000 autisti nell'immediato e tra 15.000 e 20.000 nel prossimo biennio; secondo il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili in Italia il 45,8 per cento degli autisti possessori di carta di qualificazione del conducente ha più di 50 anni, il 18,1 per cento ha meno di 40 anni e lo 0,4 per cento meno di 24 anni, con conseguente rischio di un ricambio generazionale non adeguato alle esigenze del mercato; tra le motivazioni alla base del calo di nuovi autisti vi è il costo elevato per il conseguimento della patente, oscillante per la patente E tra i 6.000 e i 7.000 euro e con tempi che vanno tra i 10 mesi e un anno, e del certificato stesso, per conseguire il quale sono necessari tra 3.000 e 4.000 euro; le associazioni di categoria hanno più volte sollecitato politiche attive del lavoro per la riqualificazione e la formazione di personale da reperire sul mercato del lavoro italiano, si chiede di sapere: quanti siano gli autisti in possesso di patenti idonee al trasporto merci su veicoli con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate; se il Ministro in indirizzo sia in possesso di una stima relativa alla domanda di autisti muniti delle "patenti superiori"; quali iniziative intenda adottare per fronteggiare la carenza di autisti, anche alla luce dell'elevato costo per il conseguimento della patente e della carta di qualificazione del conducente. Atto n. 4-06013 DE BONIS Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: molte istituzioni a livello comunale hanno emanato provvedimenti per agevolare la sosta e l'utilizzo delle auto elettriche sul territorio, evitando quindi un utilizzo inappropriato degli stalli dedicati alla ricarica; per esempio il Comune di Milano ha creato un pass che consente la sosta gratuita dei veicoli a completa trazione elettrica e ibrida con fattore di produzione di anidride carbonica inferiore a 50 grammi negli spazi gialli riservati ai residenti e negli spazi blu destinati alla sosta a pagamento. Il pass è attivo su tutto il territorio del comune; un altro esempio è il Comune di Bergamo e parte dei Comuni del circondario che hanno sottoscritto un protocollo di intesa per rilasciare un permesso di sosta nelle zone a pagamento dedicato alle auto elettriche. Il contrassegno può essere richiesto dai residenti per le auto elettriche e anche per le auto ibride e consente di parcheggiare gratuitamente in tutti gli stalli blu presenti sul territorio degli enti sottoscriventi; considerato che: agevolare la sosta delle auto elettriche, così come hanno fatto molti Comuni italiani, rappresenta sicuramente un incentivo all'acquisto delle stesse che, per quanto riguarda i cambiamenti climatici e la qualità dell'aria, sono chiaramente preferibili alle auto a benzina o diesel . Persino con il mix energetico attualmente in uso in Europa, che include ancora una notevole quantità di energia elettrica prodotta dal carbone, esistono evidenti vantaggi che sono destinati ad aumentare ulteriormente mano a mano che l'Europa utilizzerà sempre di più in futuro le energie rinnovabili; l'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) ha pubblicato di recente un nuovo rapporto sul meccanismo di relazioni sui trasporti e sull'ambiente (TERM) e l'auto elettrica si colloca in una prospettiva di economia circolare in relazione al riuso, alla rigenerazione e al riciclo dei componenti, al fine di ridurre al minimo l'impatto della loro produzione sull'ambiente; tenuto conto che: in passato l'auto elettrica o ibrida non ha riscosso molto successo a causa del suo costo, sensibilmente maggiore rispetto alle auto a benzina e diesel , ma anche per la mancanza di adeguati incentivi pubblici e di pubblicità e per una diversa sensibilità verso il tema delle emissioni inquinanti. Tre fattori che oggi sembrerebbero completamente stravolti: il costo di un veicolo elettrico resta maggiore rispetto ad un veicolo a benzina e diesel ma l'entità degli incentivi pubblici consente di abbatterlo ed è decisamente maggiore rispetto agli incentivi del recente passato.