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L'articolo 5 (Impiego delle certificazioni verdi COVID-19 di avvenuta vaccinazione o di avvenuta guarigione) reca ulteriori modifiche all'articolo 9- bis del decreto-legge n. 52 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 87 del 2021, relativo all'impiego di certificazioni verdi COVID-19, stabilendo che, a decorrere dal 29 novembre 2021, nelle zone gialla e arancione i limiti e le sospensioni relativi alla fruizione dei servizi, allo svolgimento delle attività e agli spostamenti, sono rimossi per i soggetti in possesso di certificazioni verdi COVID-19 di avvenuta vaccinazione o di avvenuta guarigione specificando che lo stesso vale anche per i soggetti di età inferiore ai dodici anni e per soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute. I predetti servizi, attività e spostamenti seguiranno per costoro la disciplina fissata per la zona bianca. Sarà sufficiente una qualunque certificazione verde COVID-19 solo per servizi di ristorazione all'interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati e per la fruizione di mense e di catering continuativo su base contrattuale. L'articolo 6 (Disposizioni transitorie) contiene disposizioni valide per il periodo dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022 e prevede che anche in zona bianca lo svolgimento delle attività e la fruizione dei servizi per i quali, se si fosse in zona gialla, sarebbero previste limitazioni, sono consentiti esclusivamente ai soggetti in possesso di certificazioni verdi COVID-19 di avvenuta vaccinazione o di avvenuta guarigione, specificando che lo stesso vale anche per i soggetti di età inferiore ai dodici anni e per soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute, sempre nel rispetto della disciplina prevista per la zona bianca. Anche in questo caso, sarà sufficiente una qualunque certificazione verde COVID-19 solo per servizi di ristorazione all'interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati e per la fruizione di mense e catering continuativo su base contrattuale. È presente una disciplina transitoria in attesa della modifica del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 giugno 2021, adottato ai sensi dell'articolo 9, comma 10, del decreto-legge n. 52 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 87 del 2021, che consentirà ai soggetti obbligati a svolgere le verifiche sulle certificazioni verdi COVID-19 di distinguere immediatamente, tramite sistemi informatizzati, il tipo di certificazione verde COVID-19 posseduta dai soggetti controllati. Il Capo III riguarda i controlli e le campagne di informazione e comprende gli articoli da 7 a 10. L'articolo 7 (Controlli relativi al rispetto delle disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19) stabilisce che il Prefetto territorialmente competente adotti un piano per l'effettuazione costante di controlli, anche a campione, avvalendosi delle forze di polizia e del personale dei corpi di polizia municipale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza, al fine che sia assicurato il rispetto del possesso delle certificazioni verdi COVID-19. Tale piano è adottato dal Prefetto entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente provvedimento, previa consultazione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che dovrà essere sentito entro tre giorni dalla predetta data. Si prevede, altresì, che il Prefetto rediga una relazione settimanale dei controlli effettuati nell'ambito territoriale di propria competenza e che la trasmetta al Ministro dell'interno. L'articolo 8 (Campagne di informazione) prevede che il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, al fine di promuovere il maggior livello possibile di copertura vaccinale della popolazione, rediga un piano per assicurare i più ampi spazi sui mezzi di comunicazione di massa allo scopo di realizzare campagne di informazione, formazione e sensibilizzazione sulla vaccinazione finalizzata a prevenire il diffondersi dell'infezione da SARS-CoV-2. Si stabilisce, inoltre, che all'attuazione delle previsioni del presente articolo si provveda nei limiti delle risorse iscritte nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri e destinate alle suddette finalità. L'articolo 9 (Misure urgenti in materia di controlli radiometrici) contiene la proroga al 31 dicembre 2021 del termine fino al quale continua ad applicarsi l'articolo 2 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 100, e si applica l'articolo 7 dell'allegato XIX del medesimo decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101, mentre, decorso tale termine senza che sia stato adottato il decreto di cui al comma 3 (per la determinazione delle modalità esecutive della sorveglianza radiometrica, dell'elenco dei prodotti semilavorati metallici e dei prodotti in metallo oggetto della sorveglianza, dei contenuti della formazione da impartire al personale dipendente addetto alla sorveglianza radiometrica, nonché per le condizioni di riconoscimento delle certificazioni dei controlli radiometrici rilasciati dai paesi terzi per i quali esistono equivalenti livelli di protezione, ai fini dell'espletamento delle formalità doganali), si applicano le disposizioni dell'Allegato XIX del medesimo decreto legislativo. Il decreto legislativo 31 luglio 2020, n. 101, recante attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom e riordino della normativa di settore in attuazione dell'articolo 20, comma 1, lettera a) , della legge 4 ottobre 2019, n. 117, prevede all'articolo 72, comma 3, che sia emanato entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore, previa notifica alla Commissione europea ai sensi della direttiva 2015/1535/CE, un decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, della salute, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, del lavoro e delle politiche sociali, sentita l'Agenzia delle dogane e dei monopoli e l'ISIN, per la definizione delle modalità esecutive e dell'oggetto dei controlli radiometrici, nonché dei contenuti della formazione del personale addetto e delle condizioni di riconoscimento delle certificazioni dei controlli effettuati da Paesi terzi. Lo stesso articolo 72, al comma 4, nelle more dell'approvazione del decreto ministeriale di cui al richiamato comma 3, stabilisce un regime transitorio, anch'esso di centoventi giorni, nel quale si prevede l'applicazione dell'articolo 2 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 100.