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Il senatore eletto in un collegio uninominale e in uno o più collegi plurinominali si intende eletto nel collegio uninominale». 11 L'articolo 19 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, è sostituito dal seguente: «Art. 19. -- 1. Il seggio che rimanga vacante per qualsiasi causa, anche sopravvenuta, è attribuito, nell'ambito del medesimo collegio plurinominale, al candidato primo dei non eletti, secondo l'ordine numerico di presentazione. 2 . Nel caso in cui rimanga vacante un seggio dei collegi uninominali si procede ad elezioni suppletive». 12 La rubrica del titolo VII del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, è sostituita dalla seguente: «Disposizioni speciali per le regioni Molise e Valle d'Aosta». 13 All'articolo 20 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, al comma 1 sono apportate le seguenti modificazioni: a all’alinea, le parole: «Trentino-Alto Adige» sono sostituite dalla seguente: «Molise»; b la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) nella regione Molise la candidatura deve essere proposta con dichiarazione sottoscritta da non meno di 500 e da non più di 1.000 elettori del collegio. In caso di scioglimento del Senato della Repubblica che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni della candidatura è ridotto della metà. La dichiarazione di candidatura è effettuata, insieme al deposito del relativo contrassegno, presso la cancelleria del tribunale di Campobasso»; c alla lettera d) , dopo le parole «tribunale di Aosta» sono inserite le seguenti: «e quello di Campobasso». 14 L'articolo 21- bis del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, è abrogato. 15 All'articolo 21- ter del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: «Trentino-Alto Adige» sono sostituite dalla seguente: «Molise»; b il comma 7 è abrogato. 16 La tabella A allegata al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, è sostituita dalla tabella A di cui all’allegato 3 alla presente legge. 3 (Delega al Governo per la determinazione dei collegi uninominali e dei collegi plurinominali) 1 Per l'elezione della Camera dei deputati, il Governo è delegato ad adottare, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, un decreto legislativo per la determinazione dei collegi uninominali e dei collegi plurinominali nell'ambito di ciascuna circoscrizione di cui alla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, come sostituita dalla presente legge, sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi: a salvo quanto stabilito per la circoscrizione Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, nelle restanti circoscrizioni del territorio nazionale per l'elezione della Camera dei deputati sono costituiti 308 collegi uninominali. All'interno della circoscrizione Abruzzo e Molise, il territorio corrispondente alla regione Molise è costituito in un unico collegio uninominale; b i collegi uninominali sono costituiti in ciascuna circoscrizione in numero determinato con il metodo dei quozienti interi e dei più alti resti in proporzione al numero dei cittadini residenti nella circoscrizione stessa. La popolazione di ciascun collegio può scostarsi dalla media della popolazione dei collegi della circoscrizione di non oltre il 15 per cento in eccesso o in difetto; c sono garantite la coerenza del bacino territoriale di ciascun collegio e, di norma, la sua omogeneità economico-sociale e delle caratteristiche storico-culturali, nonché la continuità del territorio di ciascun collegio, salvo il caso in cui il territorio stesso comprenda porzioni insulari. I collegi, di norma, non possono dividere il territorio comunale, salvo il caso dei comuni che, per le loro dimensioni demografiche, comprendano al loro interno più collegi. Nelle zone in cui siano presenti minoranze linguistiche riconosciute, la delimitazione dei collegi, anche in deroga ai principi e criteri direttivi indicati nella presente lettera, deve tenere conto dell'esigenza di agevolare la loro inclusione nel minor numero possibile di collegi; d nella circoscrizione Trentino-Alto Adige/Südtirol, in base ai principi e criteri direttivi stabiliti dall'articolo 7 della legge 4 agosto 1993, n. 277, i collegi uninominali sono determinati assicurando che il territorio di nessun collegio sia compreso in più di una circoscrizione provinciale; e nella circoscrizione Friuli Venezia Giulia uno dei collegi uninominali è costituito in modo da favorire l'accesso alla rappresentanza dei candidati che siano espressione della minoranza linguistica slovena, ai sensi dell'articolo 26 della legge 23 febbraio 2001, n. 38; f i collegi plurinominali sono costituiti per accorpamento di collegi uninominali appartenenti ad una stessa circoscrizione in modo che il numero massimo di candidati in un singolo collegio plurinominale, determinato in base alla popolazione residente, non sia inferiore a tre né superiore a sei. 2 Col medesimo decreto di cui al comma 1, ai fini dell'elezione del Senato della Repubblica, il Governo è delegato a determinare i collegi uninominali e i collegi plurinominali nell'ambito di ciascuna regione, sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi: a salvo quanto stabilito per la circoscrizione Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, nelle restanti regioni del territorio nazionale per l'elezione del Senato della Repubblica sono costituiti 153 collegi uninominali. All'interno della regione Molise, il territorio corrispondente alle province di Isernia e Campobasso è costituito in due distinti collegi uninominali; b i collegi uninominali sono costituiti in ciascuna regione in numero determinato con il metodo dei quozienti interi e dei più alti resti in proporzione al numero dei cittadini residenti nella regione stessa. La popolazione di ciascun collegio può scostarsi dalla media della popolazione dei collegi della regione di non oltre il 15 per cento in eccesso o in difetto; c sono garantite la coerenza del bacino territoriale di ciascun collegio e, di norma, la sua omogeneità economico-sociale e delle caratteristiche storico-culturali, nonché la continuità del territorio di ciascun collegio, salvo il caso in cui il territorio stesso comprenda porzioni insulari. I collegi, di norma, non possono dividere il territorio comunale, salvo il caso dei comuni che, per le loro dimensioni demografiche, comprendano al loro interno più collegi. Nelle zone in cui siano presenti minoranze linguistiche riconosciute, la delimitazione dei collegi, anche in deroga ai principi e criteri direttivi indicati nella presente lettera, deve tenere conto dell'esigenza di agevolare la loro inclusione nel minor numero possibile di collegi;