[resaula]

Dovreste organizzare un corso di formazione per spiegare agli imprenditori come si fa, con solo 200 milioni di euro, a mantenere in piedi una compagnia di quelle dimensioni; altrimenti vi dovreste porre il problema di quanto siete ignoranti nelle materie e di quanto non volete apprendere. (Applausi dal Gruppo PD) . Sancite dunque il fallimento di una grande infrastruttura. Sull'ILVA i miei colleghi hanno già parlato, ma voglio dire, signor Presidente, che viene messo in discussione un accordo sottoscritto da questo Governo nel settembre scorso. Prima vi siete vantati di aver aumentato l'occupazione da 10.000 a 10.800 lavoratori, ma non vi siete posti il problema che più aumentano i lavoratori e più ovviamente deve aumentare la produzione: altrimenti un'impresa come fa a reggere? E non solo non vi siete chiesti questo, ma oggi, con il vostro provvedimento, annullate una immunità che non c'è e impedite la realizzazione del piano AIA. Lo voglio dire qui che cosa significa: la vostra scelta significa mettere in discussione investimenti per cinque miliardi. Quattrocento milioni sono le risorse che mettete nel decreto crescita, cinque miliardi quelli che fate saltare togliendo risorse ai creditori, all'ambientalizzazione della città di Taranto e ai posti di lavoro. Vorrei dire un'ultima cosa, Presidente, se mi è consentito. Vi siete presentati a Taranto in cinque-sei Ministri con un manifesto. Qui gli accordi non si rispettano e questo significa che voi state facendo un danno non solo alla città di Taranto, ma all'intero Paese e soprattutto state minando la sua credibilità, perché state dicendo agli investitori: «Andate altrove». (Il microfono si disattiva automaticamente). Un attimo, Presidente. PRESIDENTE. È andata già oltre di un minuto, ma concluda, prego. BELLANOVA (PD) . Sono stata interrotta. PRESIDENTE. La prego di concludere. BELLANOVA (PD) . L'attenzione di questo Governo è dimostrata dai banchi del Governo, ma anche da come il provvedimento è stato seguito in Commissione: un giorno e mezzo di lavoro, tre rappresentanti del Governo, nessuno per il Ministero dello sviluppo economico; tre rappresentanti del Governo, uno per il dibattito generale... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE. Non è capace di concludere, perciò vada avanti. LAUS (PD) . Deve recuperare! BELLANOVA (PD) . Un attimo Presidente! PRESIDENTE. È due minuti oltre il tempo prescritto: non mi pare proprio che sia il caso di protestare. BELLANOVA (PD) . Il mio Gruppo, orgogliosamente, voterà no a questo provvedimento, perché voi siete non solo incapaci, ma siete anche pericolosi. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È il rispetto che tutti devono al tempo assegnato, con un margine comprensibile di extra time. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi e colleghe, comprendiamo perfettamente la rabbia e gli attacchi delle opposizioni al Governo, soprattutto da parte dei colleghi del Partito Democratico, che hanno governato a lungo questo Paese negli ultimi anni. I risultati elettorali delle europee sono stati molto deludenti per loro, molto meno per le forze di Governo, caso quasi unico in Europa. Governare è molto difficile, soprattutto nell'attuale contesto economico internazionale; eppure, le forze di questo Governo hanno ottenuto più del 50 per cento del consenso dei cittadini italiani. Fatevene una ragione. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Abbiamo sentito molte critiche delle opposizioni, ma molto generiche, rivolte alla situazione economica generale dell'Italia e dell'Europa più che ai contenuti di questo decreto-legge e quindi perdonatemi, ma queste critiche lasciano il tempo che trovano; rischiano di rappresentare un rito vuoto e inutile, uno sfogo di chi ha trasformato la propria frustrazione in rabbia. Probabilmente le opposizioni pensano di avere la bacchetta magica per risolvere i problemi dell'economia italiana e del pesante debito pubblico. Noi non abbiamo questa presunzione, ma siamo convinti che i decreti sblocca cantieri e crescita contengano molte misure utili al Paese. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Perdonatemi un'altra considerazione: se avevate realmente delle ricette miracolistiche, perché non le avete applicate quando eravate al Governo? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az . Commenti del senatore Comincini). Avete avuto sei anni di tempo per vararle; avete avuto molte occasioni. PRESIDENTE.Lasciate che l'intervento possa essere svolto tranquillamente. Prego, lei si rivolga alla Presidenza. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . I colleghi del Partito Democratico, Presidente, hanno avuto molte occasioni, con i Governi Monti, Letta, Renzi e Gentiloni Silveri e le hanno sprecate, hanno fallito. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . E guardate che non lo diciamo noi, non lo dicono i componenti dei Gruppi Lega e MoVimento 5 Stelle. Lo hanno sancito gli italiani con il voto del quattro marzo 2018 e lo hanno confermato con quello del 26 maggio 2019, un mese fa. Con umiltà ma determinazione, noi abbiamo il dovere di andare avanti. Andremo avanti finché avremo la fiducia dei cittadini italiani. Affermare che abbiamo aumentato la pressione fiscale è semplicemente ridicolo. Non abbiamo approvato una sola norma che abbia aumentato la pressione fiscale. Infatti, non siete stati in grado di citarne nemmeno una nelle vostre numerose invettive: una norma del genere non esiste, perché è una falsità. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). C'è stata, semplicemente, maggiore emersione dell'evasione fiscale, del sommerso, dell'Iva e questo è un dato positivo per tutti. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Questo decreto-legge contiene molte misure positive, utili agli enti locali, all'economia, alle nostre imprese, al mondo del lavoro, in definitiva al nostro Paese. Noi le condividiamo pienamente: misure per la crescita, semplificazioni, proroghe e agevolazioni fiscali, misure per il rilancio degli investimenti privati. Poi ci sono le norme per la tutela dei risparmiatori truffati e colpiti dai fallimenti bancari. Si introducono norme per i rimborsi veloci sotto i 50.000 euro, che ci sono stati chiesti a gran voce dai comitati, con cui noi abbiamo un dialogo quotidiano, e ai quali non abbiamo mai negato un incontro, a differenza dei Governi del Partito Democratico. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). È stata ampliata la platea per coloro che avranno accesso al fondo indennizzo risparmiatori, allentando i paletti di reddito e patrimonio per averne diritto. Ricordo il miliardo e mezzo stanziato dal nostro Governo contro i miseri 150 milioni stanziati dal Partito Democratico. Questa è la differenza tra il Partito Democratico e noi, tra chi ha abbandonato i cittadini truffati e chi li ha tutelati e continuerà a farlo.