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Proprio dalla comunanza tra terre vulcaniche angoscianti, energetiche e vitali nello stesso tempo, qualche anno fa a piazza Plebiscito il popolo napoletano, generalmente geloso delle sue canzoni, ha applaudito commosso alle note di «Era di maggio» cantate da Franco Battiato. Uomo del Sud, dunque, se n'è andato proprio nel mese di maggio e come recita la bellissima canzone del poeta Salvatore Di Giacomo che Battiato aveva interpretato in maniera dolcissima, fuori dai canoni classici: «Si stu sciore torna a maggio Pure a maggio io stonco ccá» (Se questo fiore torna a maggio anche a maggio io sto qua). Del resto, nella sua ultima opera «Torneremo ancora», dal silenzio delle sue apparizioni pubbliche, egli stesso ha gridato: «La vita non finisce!». (Applausi) . BRESSA (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRESSA (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, «squisitamente enigmatico non per vizio di vanità, ma per instancabile curiosità, studio e sperimentazione». Così è stato scritto di Franco Battiato e così è stata la sua vita di uomo e di artista. Consentitemi una citazione dai suoi testi sferzanti e poetici: «E ti vengo a cercare Con la scusa di doverti parlare Perché mi piace ciò che pensi e che dici Perché in te vedo le mie radici. Questo secolo oramai alla fine Saturo di parassiti senza dignità Mi spinge solo ad essere migliore Con più volontà. Emanciparmi dall'incubo delle passioni». Forse riflettere su queste parole è per ciascuno di noi il migliore atto di omaggio che, come parlamentari della Repubblica, possiamo dedicare a Franco Battiato, al suo essere speciale. Grazie Franco Battiato! (Applausi). PRESIDENTE . Abbiamo esaurito gli interventi in ricordo di Franco Battiato. Mi unisco all'elogio della sua musica, dei suoi testi. È stato forse l'unico che è riuscito a citare un filosofo come Guénon in una canzone Sull'uomo, avete detto voi. Discussione e approvazione, con modificazioni, del disegno di legge: Doc 988 Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico Deputato GADDA ed altri. - (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Gadda ed altri; Cenni e Incerti; Parentela ed altri; Golinelli ed altri) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 988, già approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Gadda ed altri ; Cenni e Incerti; Parentela ed altri; Golinelli ed altri. Il relatore, senatore Taricco, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. TARICCO, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, senatore Battistoni in rappresentanza del Governo, noi siamo qui oggi per un passaggio importante per l'agricoltura e per molti territori del nostro Paese. Credo sia una cosa bella il fatto che siamo qui ad approvare al Senato la legge sull'agricoltura biologica a pochi giorni dalla Giornata mondiale sulla biodiversità. Il settore dell'agricoltura biologica è infatti un settore importante, lo è in Europa con oltre 16,5 milioni di ettari coltivati; lo è in Italia con oltre 2 milioni di ettari coltivati; con un 3 per cento di crescita negli ultimi due anni; con una crescita che supera i 50.000 ettari all'anno di coltivazione biologica; con il 16 per cento della superficie agricola utilizzata in Italia ad agricoltura biologica; con una crescita sul mercato e nei consumi dei cittadini del 105 per cento negli ultimi otto anni. Nel solo 2020, anche a causa delle vicende legate al Covid-19, il consumo del biologico è cresciuto nella grande distribuzione organizzata (GDO) e nei discount di oltre il 20 per cento; 3 miliardi di valore del comparto, la crescita continua della produzione dell'Italia e dell' export e paradossalmente - finalmente - grazie alla crescita del mercato interno, una riduzione dell' import di biologico che avevamo fino a qualche anno fa. Tutto questo avviene in un contesto nel quale l'Unione europea, con il green deal europeo e come farm to fork , si pone l'obiettivo di arrivare nei prossimi anni al 25 per cento di superficie coltivata ad agricoltura biologica. L'Unione europea conta di investire a partire dall'anno prossimo oltre 40 milioni di euro nella promozione del metodo dell'agricoltura biologica, perché ravvede in questa tipologia di agricoltura uno strumento per la lotta ai cambiamenti climatici, per la tutela e la salvaguardia della biodiversità e per un'agricoltura più sostenibile. E lo farà con un piano d'azione che punta a sostenere i consumi e ad aumentare la produzione e la conversione sul territorio di tutta l'Europa. Tra l'altro, prevede anche, a partire dal 2022, un nuovo regolamento che introdurrà semplificazioni procedurali, un'ulteriore rivisitazione dei controlli, un rafforzamento forte dei controlli del biologico che arriva da Paesi terzi e una semplificazione delle procedure per la certificazione dell'agricoltura biologica. Questo si inserisce all'interno di un quadro più generale di politiche agricole e ambientali europee che punta alla riduzione del 50 per cento dell'utilizzo di fitofarmaci, del 50 per cento della perdita di nutrienti per un miglioramento della qualità dei suoli e del 50 per cento dell'utilizzo di antimicrobici nella cura degli animali. Come dicevo prima, esso punta anche al raggiungimento del 25 per cento di agricoltura biologica, avendo chiaro che per molti territori del nostro Paese questo modello agricolo è la loro prospettiva, perché senza questo metodo di agricoltura biologica molti territori, soprattutto quelli marginali di collina povera e pedemontana, non avrebbero nei fatti una prospettiva economicamente sostenibile. Venendo al testo che oggi discuteremo, l'articolo 1 tratta dell'oggetto e della finalità della norma, sostanzialmente definendo il concetto di agricoltura biologica, in gran parte mutuandolo dai regolamenti comunitari. All'articolo 2 sono contenute le definizioni. All'articolo 3 si attribuisce al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo il ruolo di autorità nazionale di indirizzo e coordinamento. All'articolo 4 si definisce il ruolo delle Province e delle Regioni nel governo di questo importante settore. All'articolo 5 si prevede l'istituzione di un tavolo tecnico che sovrintenderà all'agricoltura biologica. All'articolo 6 si prevede l'istituzione di un marchio dell'agricoltura biologica nel nostro Paese.