[pronunce]

a) dell'art. 117, primo comma, della Costituzione, in relazione agli articoli 174, 30 e 10 del Trattato CE, nonché del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e del decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314, in quanto lo smaltimento di materiale radioattivo è oggetto di disciplina comunitaria nell'ambito della tutela dell'ambiente, mentre la legge regionale del Molise n. 22 del 2005 concretizza un inadempimento comunitario del quale deve rispondere lo Stato; b) degli artt. 117, secondo comma, lettera s), e 120 Cost. nonché del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, in quanto la Costituzione attribuisce allo Stato una competenza legislativa esclusiva in materia ambientale, sia pure in termini che non escludono il concorso di normative delle Regioni, le quali però non possono adottare, in materia di disciplina dei rifiuti radioattivi, il criterio di "autosufficienza" delle singole Regioni, poiché occorre tener conto della eventuale irregolare distribuzione nel territorio delle attività che producono tali rifiuti; c) ancora degli artt. 117, primo e secondo comma, lettera s), e 120 Cost. sotto il profilo che il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, emanato in attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE su rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, esclude dal suo campo di applicazione i "rifiuti radioattivi" (art. 8, comma 1, lettera a), con ciò esplicitando la specialità del settore nel quale non può trovare applicazione il principio dell'autosufficienza. 2. – Il ricorso del Governo – nella parte in cui deduce la violazione dei limiti della competenza legislativa regionale (art. 117, secondo comma, lettera s, e art. 120 Cost.) – è fondato. Analoga questione è stata già esaminata da questa Corte con la sentenza n. 62 del 2005, avente ad oggetto l'impugnativa di altre similari leggi regionali (n. 31 del 2003 della Regione Basilicata, n. 26 del 2003 della Regione Calabria e n. 8 del 2003 della Regione Sardegna), che, parimenti, contenevano una disciplina limitativa del transito e dello stoccaggio di rifiuti radioattivi non prodotti nel territorio della Regione. In particolare, la legge n. 31 della Regione Basilicata prevedeva anch'essa il divieto di transito e di stoccaggio di tal genere di rifiuti, contemplando – al pari della legge regionale del Molise n. 22 del 2005, attualmente impugnata – un'eccezione in caso di esigenze sanitarie o scopi di ricerca scientifica. Nella menzionata pronuncia, dichiarativa dell'illegittimità costituzionale delle tre leggi regionali impugnate, questa Corte ha ribadito che la materia dell'ambiente e dell'ecosistema rientra nella competenza esclusiva dello Stato (art. 117, secondo comma, lettera s, Cost.), anche se ciò non esclude il concorso di normative regionali, fondate sulle rispettive competenze (quale quella afferente alla salute e al governo del territorio: art. 117, terzo comma, Cost.), volte al conseguimento di finalità di tutela ambientale. Inoltre, questa Corte ha escluso che la Regione possa adottare misure dirette ad ostacolare la circolazione di persone e cose tra le Regioni; ed ha affermato nella menzionata pronuncia che le leggi regionali, allora impugnate, violavano anche tale specifico ulteriore limite (art. 120, primo comma, Cost.). Va altresì ribadito che il problema dello smaltimento dei rifiuti radioattivi, che ha una dimensione nazionale, non può essere risolto dal legislatore regionale in base al criterio della c.d. autosufficienza a livello regionale, dovendo invece tenersi conto della possibile irregolare distribuzione di tali rifiuti sul territorio nazionale. Le stesse ragioni poste a fondamento della menzionata pronuncia di illegittimità costituzionale delle citate precedenti leggi regionali concorrono – assorbito il profilo della dedotta violazione dell'art. 117, primo comma, Cost. – a ritenere costituzionalmente illegittima l'impugnata legge n. 22 del 2005 della Regione Molise.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara l'illegittimità costituzionale della legge della Regione Molise 27 maggio 2005, n. 22 (Disciplina regionale in materia di rifiuti radioattivi). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 giugno 2006. F.to: Annibale MARINI, Presidente Franco BILE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 28 giugno 2006. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA