[ddlpres]

Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione, all'Agenzia nazionale delle frequenze è assegnato un contingente di personale non superiore a 100 unità, individuato nell'ambito dei dipendenti a tempo indeterminato in servizio presso il Ministero delle imprese e del made in Italy , l'Autorità per le garanzie nelle comunicazione e l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente alla data del 31 dicembre 2023, attraverso una procedura di selezione finalizzata all'accertamento dell'idoneità in relazione al profilo professionale di destinazione, nonché alla valutazione delle capacità in ordine alle funzioni da svolgere. TITOLO II MISURE PER LA PROMOZIONE, LA SOSTENIBILITÀ DELL'INNOVAZIONE E PER LA TRASPARENZA DEI CONTENUTI Capo I RELAZIONE ANNUALE ALLE CAMERE E LEGGE ANNUALE PER IL DIGITALE Art. 9. (Relazione annuale alle Camere) 1. La relazione annuale predisposta dal Comitato per la regolazione digitale di cui all'articolo 6, dedica apposite sezioni: a) alle proposte di intervento per favorire l'accessibilità ai contenuti digitali e per rimuovere o ridurre l'impatto delle barriere, che possono essere inserite nella legge annuale per il digitale di cui all'articolo 10, oltre che alle barriere che limitano l'accessibilità dei servizi digitali da parte di cittadini e imprese, evidenziando in particolar modo le barriere rappresentate da carenze infrastrutturali e mancanza di competenze e know-how , nonché quelle riscontrate da persone o gruppi a elevata vulnerabilità; b) ai rischi sistemici derivanti dalla progettazione, dal funzionamento dei servizi e dei relativi sistemi o dall'uso dei servizi delle piattaforme online di dimensioni molto grandi e dei motori di ricerca online di dimensioni molto grandi, così come definiti e individuati dalla Commissione europea ai sensi del Regolamento (UE) 2022/2065, descrivendo le misure di attenuazione di tali rischi adottate nel corso dell'ultimo anno dalle suddette piattaforme, fornendo, inoltre, una valutazione circa l'idoneità e l'efficacia di tale misure. La relazione annuale individua e delinea i rischi sistemici, in Italia, per quanto riguarda: 1) la diffusione di contenuti illegali tramite i servizi delle piattaforme online di dimensioni molto grandi e dei motori di ricerca online di dimensioni molto grandi; 2) eventuali effetti negativi, attuali o prevedibili, per l'esercizio dei diritti fondamentali, in particolare quelli relativi alla dignità umana, sancito dall'articolo 1 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, al rispetto della vita privata e familiare, sancito dall'articolo 7, alla tutela dei dati personali, sancito dall'articolo 8, alla libertà di espressione e di informazione, inclusi la libertà e il pluralismo dei media, sanciti dall'articolo 11, alla non discriminazione, sancito dall'articolo 21, al rispetto dei diritti del bambino, sancito dall'articolo 24, e all'elevata tutela dei consumatori, sancito dall'articolo 38 della Carta medesima; 3) eventuali effetti negativi, attuali o prevedibili, sul dibattito civico e sui processi elettorali, nonché sulla sicurezza pubblica; 4) qualsiasi effetto negativo, attuale o prevedibile, in relazione alla violenza di genere, alla protezione della salute pubblica e dei minori e alle gravi conseguenze negative per il benessere fisico e mentale della persona; c) alle attività di contrasto ai contenuti illegali intraprese nell'ultimo anno ai sensi del regolamento (UE) 2022/2065, con particolare riferimento: 1) agli ordini di contrastare uno o più specifici contenuti illegali emessi dalle autorità italiane competenti nei confronti dei prestatori di servizi intermediari, ai sensi dell'articolo 9 del regolamento (UE) 2022/2065; 2) ai sospetti di reati notificati dai prestatori di servizi alle autorità italiane competenti, ai sensi dell'articolo 18 del regolamento (UE) 2022/2065; 3) alle fattispecie di reato più spesso oggetto di ordinanza da parte delle autorità competenti e di notifica da parte dei prestatori di servizi; 4) ai prestatori di servizi nei cui confronti le autorità competenti hanno emesso più ordini e che hanno effettuato più notifiche; 5) ai settori in cui le autorità competenti hanno emesso più ordini e che hanno effettuato più notifiche; d) ai contenuti rimossi nell'ultimo anno dai prestatori di servizi di memorizzazione di informazioni in seguito all'attivazione di meccanismi di segnalazione e azione, ai sensi dell'articolo 16 del regolamento (UE) 2022/2065, fornendo un'analisi di dettaglio per quanto riguarda: 1) le fattispecie di reato più spesso oggetto di ordinanza da parte delle autorità competenti e di notifica da parte dei prestatori di servizi; 2) i prestatori di servizi nei cui confronti le autorità competenti hanno emesso più ordini e che hanno effettuato più notifiche; 3) i settori in cui le autorità competenti hanno emesso più ordini e che hanno effettuato più notifiche; e) alla descrizione dei principali algoritmi delle piattaforme online di dimensioni molto grandi e dei motori di ricerca online di dimensioni molto grandi, così come definiti e individuati dalla Commissione europea ai sensi del regolamento (UE) 2022/2065, senza compromettere i segreti commerciali e il mantenimento della sicurezza del servizio delle piattaforme e dei motori di ricerca, con l'obiettivo di: 1) divulgare le informazioni necessarie affinché cittadini, aziende e istituzioni possano massimizzare le opportunità e minimizzare i rischi derivanti da tali algoritmi; 2) confrontare gli algoritmi adottati dalle diverse piattaforme e dai diversi motori di ricerca per evidenziare similarità e differenze; 3) valutare la mediazione delle diverse piattaforme con gli utenti, i lavoratori e i fornitori coinvolti nelle transazioni digitali; f) alle segnalazioni da parte di imprese e consumatori italiani di eventuali pratiche sleali o che limitano la contendibilità e l'equità dei servizi digitali da parte dei cosiddetti gatekeeper , ovverosia i controllori dell'accesso, ai sensi del Capo III del regolamento (UE) 2022/1925, le quali, qualora rilevanti, sono trasmesse alla Commissione europea ai sensi dell'articolo 38 del regolamento (UE) 2022/1925, predisponendo adeguate modalità di confronto con le associazioni di categoria, le associazioni dei consumatori e le parti sociali. Art. 10. (Legge annuale per il digitale) 1. Entro sessanta giorni dalla data di trasmissione al Governo della relazione annuale di cui all'articolo 9, il Governo, su proposta del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, presenta alle Camere il disegno di legge annuale per il digitale, tenendo conto delle segnalazioni contenute nella citata relazione annuale, nonché degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e di ogni altra iniziativa europea connessa all'innovazione digitale e alle politiche per la transizione digitale. 2. Il disegno di legge annuale per il digitale è finalizzato a: a) rimuovere gli ostacoli regolatori, di carattere normativo o amministrativo, allo sviluppo della transizione digitale; b) promuovere lo sviluppo delle reti e dei servizi digitali;