[resaula]

Ripeto, apprezzo comunque il suo tentativo. MORRONE , sottosegretario di Stato per la giustizia . D'accordo, signor Presidente. Chiedo di poter allegare al resoconto la restante parte dell'intervento. PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso. VITALI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VITALI (FI-BP) . Signor Presidente, poteva essere molto più veloce la risposta del Sottosegretario, che si è limitato ad interpretare la norma, che onestamente conoscevamo già. Il succo era capire che cosa intende fare questo Governo a fronte di questa situazione. Abbiamo capito che non intende fare nulla. Quando un certo Governo - non noi - ha fatto la riforma delle circoscrizioni giudiziarie, c'era stato un impegno formale a non modificare la mappatura degli uffici del giudice di pace, che erano il primo presidio della giustizia dello Stato per i cittadini. Poi sono stati soppressi anche gli uffici del giudice di pace, a meno che i Comuni non si fossero caricati degli oneri economici. Quindi, da una parte, noi paghiamo le tasse più alte d'Europa e, dall'altra, abbiamo però i servizi peggiori d'Europa. Ci rendiamo conto, dunque, che cambiano i musicisti, ma la musica rimane assolutamente la stessa. Dichiaro quindi assoluta insoddisfazione per la risposta. PRESIDENTE . Segue l'interrogazione 3-00285 sull'istituzione di un posto di polizia a Moena, in provincia di Trento. Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere a tale interrogazione. GAETTI, sottosegretario di Stato per l'interno . Signor Presidente, in merito alla possibilità di istituzione di un nuovo posto di polizia, sia per attività di polizia amministrativa, sia per le ordinarie attività dì controllo del territorio nel Comune di Moena, vorrei preliminarmente precisare che non risultano pervenute, agli atti del Ministero dell'interno, formali proposte in tal senso. Al momento a Moena è operativo un comando stazione dell'Arma dei carabinieri, oltre a un comando della polizia locale. Peraltro, dall'esame dei relativi dati, si evince una sensibile riduzione, pari al 19,7 per cento, della delittuosità nel predetto Comune nel periodo gennaio-ottobre 2018, se raffrontata al corrispondente periodo del 2017. In merito alle preoccupazioni sollevate dall'interrogante circa i disagi patiti dai cittadini relativamente alla necessità di recarsi a Trento per il disbrigo delle pratiche amministrative, faccio presente che - come accade peraltro per altre aree posizionate nelle valli del Trentino, presso il Centro addestramento alpino della Polizia di Stato di Moena è stato già appositamente organizzato ed operante uno "sportello periferico" portatile con l'intervento di personale della questura di Trento che, una volta al mese, garantisce la propria presenza sul territorio per agevolare l'acquisizione e la consegna dei passaporti e dei documenti di accompagno per i minori di quindici anni. Se allo stato, pertanto, non sembrano sussistere i presupposti per l'istituzione di un posto fisso di polizia a Moena, posso assicurare, in linea più generale, che alta è l'attenzione di questo Governo sull'esigenza di garantire al territorio della Provincia di Trento più alti standard di sicurezza. Da questo punto di vista informo che è già in corso l'attuazione, da parte del Ministero dell'interno, di un apposito piano di potenziamento degli organici di tutte le questure, nell'ambito del quale è stata già programmata l'assegnazione a Trento di complessive 21 unità di personale, delle quali 12 già assegnate ad ottobre scorso, un'unità da assegnare entro il prossimo mese di dicembre al Centro di addestramento di Moena e altre 8 a decorrere dal mese di febbraio 2019. Intendo ribadire, anche in questa occasione, l'intenzione del Governo di innalzare l'efficacia dell'azione di prevenzione e contrasto delle Forze di polizia, migliorando ulteriormente gli standard di operatività del sistema sicurezza. In tale direzione si iscrive lo stanziamento di 500 milioni di euro nel disegno di legge di bilancio per l'anno 2019, che consentirà di realizzare un piano straordinario di assunzioni per poliziotti, magistrati e personale amministrativo. Per la Polizia di Stato l'intenzione è quella di procedere ad un ripianamento al 100 per cento del turnover del personale, attraverso l'attuazione di un piano quinquennale di assunzioni per azzerare le carenze di organico. Stiamo, inoltre, lavorando per ampliare le piante organiche della Polizia di Stato, che erano state ridotte a 106.000 unità dalla legge Madia e, intanto, non abbiamo dato seguito al progetto di riduzione dei presidi di sicurezza in tutto il Paese, che era stato proposto dal Governo precedente, perché siamo convinti che occorra salvaguardare le specificità della Polizia, potenziandone gli assetti e non riducendoli. (Applausi dal Gruppo M5S) . TESTOR (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TESTOR (FI-BP) . Signor Presidente, la risposta mi lascia chiaramente delusa, anche perché, in occasione dell'esame del decreto-legge sicurezza, era stato approvato un mio ordine del giorno, che impegnava il Governo in questa direzione. Vorrei sottolineare l'importanza del Centro addestramento alpino di Moena, che nasce nel 1948 da un primo corso di addestramento per sciatori tenuto dagli alpini, che poi è stato spostato nel 1952 proprio a Moena, in una località turistica di grande rilevanza che è la Valle di Fassa. Qui si è costruita da sempre una formazione per il personale addetto alla sicurezza e al soccorso di montagna, che viene anche utilizzato quando ci sono eventi catastrofici, come nel caso di un terremoto o dei copiosi eventi nevosi che hanno interessato il Centro Italia. Il personale, così formato, viene dunque utilizzato per aiutare tutte le persone che vivono le difficoltà della montagna. Questa struttura da anni non ospita più corsi per allievi, salvo un corso semestrale di base riservato alle Fiamme oro, in fase sperimentale. Si tratta quindi di una struttura che viene poco utilizzata, rispetto alle potenzialità che potrebbe avere. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI (ore 15,01) ( Segue TESTOR). La richiesta di avere un posto di polizia era proprio volta a garantire alle persone che vivono in montagna gli stessi servizi delle persone che vivono in città. Ricordiamo che stiamo assistendo a un fenomeno di spopolamento, che può essere contrastato solo ed esclusivamente mantenendo i servizi per i cittadini che vivono la montagna. Su questo punto vorrei insistere, proprio perché, se non si garantiscono i servizi ai territori non urbani, voglio capire come si può contrastare la cementificazione dei centri urbani e lo svuotamento delle valli. Chi curerà le valli, se i nostri giovani non vorranno abitare in luoghi in cui i servizi non vengano garantiti? Signor Presidente, ricordo che la Valle di Fassa e Moena distano circa 100 chilometri da Trento e garantisco che, in condizioni atmosferiche invernali, visto che in montagna nevica, è difficile spostarsi fino a Trento. Quindi, credo che questa non sia una richiesta vana, visto che proviene da gente che vive la montagna.