[resaula]

Abate, Accoto, Agostinelli, Airola, Alfieri, Anastasi, Angrisani, Astorre, Auddino Bellanova, Bini, Biti, Boldrini, Bonifazi, Bottici, Botto, Bressa, Buccarella Campagna, Casini, Castaldi, Castellone, Castiello, Catalfo, Cattaneo, Cioffi, Cirinnà, Collina, Coltorti, Comincini, Conzatti, Corbetta, Corrado, Crimi, Croatti, Crucioli, Cucca D'Alfonso, D'Angelo, D'Arienzo, De Lucia, De Petris, Dell'Olio, Dessì, Di Girolamo, Di Marzio, Di Micco, Di Nicola, Di Piazza, Donno, Drago, Durnwalder Endrizzi, Errani, Evangelista Faraone, Fattori, Fede, Fedeli, Fenu, Ferrara, Ferrari, Ferrazzi, Floridia Gallicchio, Garavini, Garruti, Gaudiano, Giannuzzi, Ginetti, Girotto, Granato, Grasso, Grimani, Guidolin Iori L'Abbate, La Mura, Laforgia, Lanièce, Lannutti, Lanzi, Laus, Leone, Lezzi, Licheri, Lomuti, Lorefice, Lupo Magorno, Maiorino, Malpezzi, Manca, Mantovani, Marcucci, Margiotta, Marilotti, Marino, Matrisciano, Mautone, Merlo, Messina Assuntela, Mininno, Mirabelli, Misiani, Mollame, Montevecchi, Moronese, Morra Naturale, Nocerino, Nugnes Ortis Pacifico, Parente, Parrini, Patuanelli, Pavanelli, Pellegrini Marco, Perilli, Pesco, Petrocelli, Piarulli, Pinotti, Pirro, Pisani Giuseppe, Pittella, Presutto, Puglia Quarto Rampi, Renzi, Ricciardi, Rojc, Romagnoli, Romano, Rossomando, Ruotolo, Russo Santangelo, Santillo, Sbrollini, Sileri, Stefano, Steger Taricco, Taverna, Toninelli, Trentacoste, Turco Unterberger Vaccaro, Valente, Vanin, Vattuone, Verducci, Vono Zanda. (I senatori Monti, Nannicini e Nencini dichiarano di non partecipare al voto). PRESIDENTE. Ci sono altri senatori che vogliono votare? Se non c'è nessuno che debba votare, dichiaro chiusa la votazione e invito i senatori Segretari a procedere al computo dei voti. (I senatori Segretari procedono al computo dei voti). Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'articolo unico del disegno di legge n. 1845, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia: Senatori presenti 162 Senatori votanti 158 Maggioranza 80 Favorevoli 158 Il Senato approva. (Applausi). Risultano pertanto preclusi tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al testo del decreto-legge n. 26. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno PAVANELLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAVANELLI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, la Giunta regionale guidata dalla presidente Tesei ha reso più difficile alle donne l'applicazione della legge n. 194: un grave e terribile passo indietro nella storia dei diritti, contro la libertà di autodeterminazione delle donne. Infatti, con la deliberazione della Giunta regionale n. 467 del 10 giugno 2020, su proposta dell'assessore regionale, è stata cancellata la possibilità di somministrare il trattamento farmacologico RU486 in regime di day hospital e di assistenza sanitaria domiciliare. Avete capito bene: un grande passo indietro per il diritto di scelta di tutte le donne. In sintesi, coloro che vorranno abortire dovranno farsi ricoverare in ospedale per almeno tre giorni - dico tre giorni - vedendosi vietata la possibilità di day hospital , come era possibile fino al 10 giugno scorso, anche attraverso un percorso controllato di assistenza sanitaria domiciliare. Una questione non semplicissima, se è vero, come si stima, che in Umbria due medici su tre sono obiettori di coscienza. Onorevoli colleghe e colleghi, vi chiedo che cosa racconteranno queste donne durante la degenza - a questo punto forzata - in ospedale a datori di lavoro, familiari e conoscenti. Insomma, in un momento di estrema difficoltà psicologica queste donne si ritroveranno costrette a giustificarsi, a dare spiegazioni della loro vita. A chi, vi chiedo, una donna deve chiedere il permesso, se non a se stessa? (Applausi) . Di fatto la Giunta regionale ha privato le donne umbre di percorsi discreti, meno invasivi e psicologicamente meno devastanti rispetto al dover obbligatoriamente ricorrere a un'ospedalizzazione di almeno tre giorni, con le conseguenti difficoltà logistiche connesse al ricovero prolungato. L'intento di un simile provvedimento è palese, nonché facile da capire. Con la scusa di una maggiore tutela della salute delle donne si vuole rendere il percorso di interruzione volontaria della gravidanza quanto più difficile da percorrere, rendendolo più complicato e più pubblico, sperando così di scoraggiare il ricorso alla pillola RU486. Come se non bastasse, la giunta Tesei ha fatto anche una gaffe . In una delibera di maggio, in piena fase due, si trovano le linee guida sull'interruzione volontaria di gravidanza, che promuove la pillola come servizio - e cito testualmente dalla pagina 63 - «tutelato e garantito». Poi la marcia indietro. La presidente Tesei dimostra come essere donna non basti per essere amica delle donne e sostenere i diritti che faticosamente si sono conquistati con decenni di lotte e di sacrifici. Il MoVimento 5 Stelle, a tutti i livelli istituzionali, si batterà per rimediare a questa assurda decisione a danno delle donne e fare di tutto per ristabilire la più ampia possibilità di scelta decisionale in tema di interruzione volontaria della gravidanza. (Applausi) . PIRRO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PIRRO (M5S) . Signor Presidente, due giorni fa la Corte dei conti europea ha certificato ancora una volta, se mai ce ne fosse ancora bisogno per qualcuno che non vuole capire, che i costi della linea ad alta velocità Torino-Lione sono spropositati, che quel tunnel è inutile e che non servirà a migliorare la situazione del trasporto merci. Ricordiamo infatti che dovrebbe trasportare velocemente solo merci, tra il Piemonte e la Francia; merci che non ci sono, perché tutte le previsioni di traffico sono basate su un'ipotesi falsa, come già ampiamente dimostrato e certificato. Se i volumi di traffico fossero quelli attuali, neanche per il 2050 si ripagherebbe l'investimento su quell'opera - ripeto - inutile. I costi sono spropositati, i danni ambientali enormi, il consumo di CO 2 è tale che non si sa se e quando verrebbe riassorbito, recuperato o compensato dagli eventuali risparmi derivanti dalla realizzazione di quest'opera. (Applausi) . Sono costi economici enormi quelli che l'Italia dovrebbe sostenere, miliardi che in questo momento devono essere utilizzati per la sanità, per i nostri cittadini, per le infrastrutture nazionali che sono carenti, e lo vediamo continuamente.