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Per l'esecuzione dei compiti di cui al comma 3, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano prevedono uno specifico adeguamento dell'organico delle articolazioni del SET-118, nonché disposizioni per l'acquisto di prestazioni aggiuntive del personale in organico, incluso quello tecnico. 5. Gli organizzatori delle manifestazioni pubbliche di cui al comma 1, lettera c) , devono consentire l'accesso alle aree della manifestazione al personale del SET-118 incaricato delle attività di vigilanza e ispezione sui dispositivi di assistenza sanitaria. In caso di mancato rispetto della disposizione di cui al primo periodo, si applica l'articolo 340 del codice penale. 6. Il sistema ospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria è costituito dalla rete di emergenza-urgenza delle strutture per acuti, pubbliche e private accreditate, programmata per livelli di intensità di presa in carico e specificità di bisogni, con un'articolazione integrata e qualificata anche dai pronto soccorso pediatrici, cardiologici, ortopedici e per le restanti patologie critiche per le quali la prognosi è dipendente dal tempo di intervento, cosiddette patologie tempo-dipendenti, e iperspecialistiche, in modo da assicurare, per bacini di popolazione e tenuto conto delle specificità territoriali, dimensionamenti appropriati per tipologie e presidi ospedalieri attivi. Rientrano nel sistema di emergenza-urgenza sanitaria anche i moduli di osservazione breve domiciliare da remoto e ospedalizzazione domiciliare per acuti integrata nella medicina territoriale. 7. I sistemi preospedaliero e ospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria definiscono d'intesa percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali per le patologie di emergenza-urgenza di comune pertinenza, al fine di assicurare la necessaria uniformità e continuità delle cure in ambito conforme alle evidenze scientifiche. Art. 3. (Organizzazione e struttura del sistema preospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria) 1. Il sistema preospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria è organizzato per ambiti territoriali, sulla base degli standard minimi normativi nazionali di riferimento e degli indirizzi e della programmazione regionale. Il SET-118 è strutturato in dipartimenti provinciali composti dalle strutture seguenti: a) centrale operativa provinciale, con funzione di centro di responsabilità del Dipartimento di emergenza territoriale provinciale e di centro direzionale del sistema, il cui personale costituisce la direzione provinciale del sistema preospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria. La centrale operativa è una struttura complessa e alla sua direzione è posto un dirigente medico di II livello con incarico quinquennale attribuito a seguito di pubblico concorso. Il direttore della centrale operativa è anche direttore del Dipartimento di emergenza territoriale provinciale di cui all'articolo 4. La centrale operativa, quale unità operativa complessa (UOC), salve comprovate motivazioni tecniche, è allocata presso la sede della sala operativa al fine di utilizzare senza ulteriori costi di impianto la tecnologia informatica e di comunicazione e i collegamenti telematici necessari per la gestione delle attività e rappresenta il centro direzionale del sistema preospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria e ad essa è attribuita la responsabilità dei risultati. È costituita, oltre che dal direttore, da uno staff di supporto alla direzione che lo coadiuva nelle molteplici attività da svolgere per l'intero ambito provinciale di competenza; b) sala operativa, costituita dal personale preposto alle fasi di ricezione e di interpretazione delle richieste di soccorso, di attivazione e supervisione in tempo reale del soccorso, di dettatura telefonica agli astanti delle istruzioni prearrivo, in termini di manovre salvavita; è dotata della tecnologia informatica e di comunicazione necessaria per l'espletamento di tali funzioni. La sala operativa è costituita da personale medico presente in sede ventiquattro ore al giorno, con funzioni di coordinamento e supervisione di sala operativa e delle attività di governo clinico, e da infermieri addetti alla risposta alle chiamate di soccorso, formati all'emergenza sanitaria e alle comunicazioni. La sala operativa svolge le seguenti funzioni: 1) riceve le richieste di soccorsi sanitari provenienti da chiamata diretta e gratuita del cittadino al numero 118 e quelle girate dalle centrali uniche di risposta (CUR) del numero unico di emergenza europeo (NUE) 112 e da qualsiasi altro ente per il territorio di competenza; 2) è dotata del sistema di geolocalizzazione del chiamante; 3) richiede informazioni specifiche attraverso un operatore all'utente che chiede soccorso e in particolare: lo scenario del malore o dell'incidente; la descrizione in breve dell'accaduto; il numero pazienti coinvolti, specificando bambini e donne in gravidanza; il numero dei mezzi coinvolti; 4) attiva i mezzi e gli equipaggi in base alla priorità e alla criticità stabilite in fase di ricezione della richiesta; 5) eroga istruzioni prearrivo anche finalizzate al sostegno delle funzioni vitali; 6) è connessa, in tempo reale, con gli scenari degli eventi critici e, secondo necessità, con i mezzi di soccorso, gli equipaggi, il pronto soccorso e le unità operative di area critica ospedaliera; 7) coordina gli interventi di soccorso e indirizza la scelta della struttura di destinazione del paziente sulla base dei protocolli stabiliti d'intesa con gli ospedali e con i DEA, avallati, a partire dalle reti per le patologie acute tempo-dipendenti, dalle direzioni aziendali e dalle regioni; 8) assicura una risposta diretta e immediata da attivare in un tempo non superiore a 45 secondi dalla ricezione della chiamata di soccorso; 9) assicura la risposta appropriata tempo-dipendente alle situazioni di emergenza o di urgenza sanitaria, ai sensi dell'articolo 7 del codice della protezione civile, di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1; 10) dispone della tecnologia informatica e di comunicazione necessaria per l'espletamento delle sue funzioni; per garantire la continuità del servizio in casi di possibili black-out tecnici o calamità, sono predisposti sistemi di vicariamento con altre sale operative regionali o extraregionali; 11) dispone della tecnologia in grado di assicurare la connessione in tempo reale con gli scenari di intervento, con gli equipaggi e i mezzi di soccorso e con le unità specialistiche ospedaliere di area critica al fine di consentire, nei casi indicati, l'espletamento di percorsi clinici, diagnostici e terapeutici di telemedicina, teleconsulto, teleassistenza e telemonitoraggio; c) rete delle postazioni territoriali di soccorso, mobili e fisse, costituite da personale, mezzi di soccorso e di trasporto, presidi e attrezzature sanitarie dislocati strategicamente sul territorio. La rete dei mezzi deve essere costituita da: 1) mezzo di soccorso avanzato adeguatamente attrezzato, con personale medico, infermieristico e autista soccorritore, con un rapporto 1 per 60.000 abitanti; 2) mezzo di soccorso infermieristico, con personale infermieristico e autista soccorritore; 3) mezzo di soccorso di base con autisti soccorritori adeguatamente certificati, formati e addestrati secondo le disposizioni di cui alla presente legge. 2.