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Ai fini di cui al comma 1 -ter , il responsabile legale della società invia alla prefettura-ufficio territoriale del Governo, ai sensi del comma 1- bis , una comunicazione recante l'indicazione espressa della coltivazione della cannabis come attività esclusiva, il luogo in cui si intende realizzarla e l'assenza di fini di lucro, nonché l'elenco degli associati, che devono essere maggiorenni, residenti in Italia e in numero non superiore a trenta, e la composizione degli organi direttivi della società, di cui non possono far parte coloro che abbiano riportato condanne con sentenza passata in giudicato per i reati di cui all'articolo 416- bis del codice penale e agli articoli 70 e 74 del presente testo unico. Alla comunicazione sono allegate copia di un documento di identità valido del responsabile legale della società, copia dell'atto costitutivo della stessa e copia dello statuto. Ai fini del corretto esercizio in forma associata delle attività di cui al comma 1 -bis , l'elenco degli associati deve essere aggiornato e comunicato per iscritto alla prefettura-ufficio territoriale del Governo ogni sei mesi. Non è consentito far parte di più di una società che abbia come finalità la coltivazione di cannabis ai sensi del comma 1- ter . La violazione della disposizione del quarto periodo comporta la cancellazione d'ufficio dagli enti ai quali il soggetto risulta iscritto e, in ogni caso, la decadenza dal diritto di associarsi per i cinque anni successivi alla data di accertamento della violazione. 1-quinquies. La coltivazione e la conseguente detenzione di cannabis possono essere effettuate decorso il termine di tre mesi dalla data di invio della comunicazione di cui al comma 1 -quater , qualora la competente prefettura-ufficio territoriale del Governo non si sia pronunciata in senso negativo sulla sussistenza dei requisiti soggettivi prescritti. Per le attività di cui al presente comma non si applica l'articolo 79 ». 2 I dati contenuti nelle comunicazioni di cui all'articolo 26, commi 1- bis e 1- quater , del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, come modificato dal comma 1 del presente articolo, sono trattati come dati personali ai sensi dell'articolo 9 del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016. 2 (Detenzione personale di cannabis ) 1 Dopo il capo I del titolo III del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, è inserito il seguente: « Capo I- bis . DELLA DETENZIONE Art. 30- bis. – (Detenzione personale di cannabis) – 1. Al di fuori dei casi di cui all'articolo 26, commi 1- bis e 1- ter , e fatto comunque salvo quanto stabilito dall'articolo 73, è consentita ai maggiorenni la detenzione personale di cannabis e dei prodotti da essa derivati in misura non superiore a cinque grammi lordi. Il limite di cui al primo periodo è aumentato a quindici grammi lordi per la detenzione in privato domicilio. 2. È altresì consentita la detenzione personale di cannabis e dei prodotti da essa derivati in quantità maggiori di quelle previste dal comma 1, previa prescrizione medica e comunque nel limite quantitativo massimo indicato nella prescrizione medesima. Nella prescrizione il medico deve indicare la posologia e la patologia per cui è prescritta la terapia a base di delta-9-tetraidrocannabinolo (THC). La prescrizione deve recare, altresì, la data, la firma e il timbro del medico che l'ha rilasciata. 3. È vietato fumare prodotti derivati dalla cannabis negli spazi pubblici o aperti al pubblico e nei luoghi di lavoro pubblici e privati ». 2 Alla rubrica del titolo III del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, dopo le parole: « coltivazione e produzione, » sono inserite le seguenti: « alla detenzione, ». 3 (Condotte non punibili e fatti di lieve entità) 1 All'articolo 73 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3-bis . Non è punibile la cessione gratuita a terzi di quantitativi di cannabis inferiori ad un grammo e dei prodotti da essa derivati destinati al consumo personale e comunque nel limite massimo di cui all'articolo 30- bis , comma 1, purché la stessa risulti coltivata in forma personale o associata nel rispetto di quanto stabilito dall'articolo 26, commi 1 -bis e 1 -ter , salvo che il destinatario sia persona minore o manifestamente inferma di mente. Nei casi di cui al presente comma, la punibilità è comunque esclusa qualora la cessione avvenga tra persone minori »; b al comma 5, le parole: « sei mesi a quattro anni e della multa da euro 1.032 a euro 10.329 » sono sostituite dalle seguenti: « uno a sei anni e della multa da euro 2.064 a euro 13.000 relativamente alle sostanze di cui alle tabelle I e III previste dall'articolo 14, ovvero con le pene della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da euro 1.032 a euro 6.500 relativamente alle sostanze di cui alle tabelle II e IV previste dal medesimo articolo 14 ». 4 (Illeciti amministrativi) 1 All'articolo 75 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, alinea, le parole: « e per un periodo da uno a tre mesi, se si tratta di sostanze stupefacenti o psicotrope comprese nelle tabelle II e IV previste dallo stesso articolo, » sono soppresse; b il comma 1- bis è sostituito dal seguente: « 1-bis . Chiunque, per farne uso personale, illecitamente importa, esporta, acquista, coltiva, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze comprese nella tabella II prevista dall'articolo 14, in violazione dei limiti e delle modalità previsti dagli articoli 26, comma 1 -bis , e 30- bis , è sottoposto, se persona maggiorenne, alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 100 a euro 1.000, in proporzione alla gravità della violazione commessa. In caso di violazione delle disposizioni dell'articolo 26, commi 1- ter , 1- quater e 1- quinquies , l'importo della sanzione è da euro 500 a euro 5.000. In ogni caso, anche qualora le condotte di cui al primo periodo siano poste in essere da persona minore, si applicano i commi 2, 3, primo periodo, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 12, 13 e 14, in quanto compatibili »; c ai commi 3, primo periodo, 9 e 13, le parole: « al comma 1 » sono sostituite dalle seguenti: « ai commi 1 e 1- bis » ; d al comma 14, le parole: « dal comma 1 » sono sostituite dalle seguenti: « dai commi 1 e 1- bis » . 5 (Liceità della coltivazione e vendita) 1