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Si sarebbero potute fare tante cose, è vero, ma con il rischio di non farne nessuna. Abbiamo preferito stare sul concreto, anche perché si tratta di una legge quadro e non di un libro dei sogni. Concludo prendendo atto che Ulisse, per arrivare a Itaca, ci ha messo dieci anni e, come ci hanno ricordato altri senatori, ci sono voluti ventidue anni dalla prima legge dedicata alle isole per essere qui oggi, ci sono voluti trentadue anni da quando i Comuni delle isole minori marine si sono costituiti in associazione, ce ne sono voluti settanta da quando i principi della Costituzione sono entrati in vigore: ebbene, oggi la legge sulle isole entra in porto. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). TIRABOSCHI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TIRABOSCHI (FI-BP) . Signor Presidente, sottosegretario Gava, onorevoli colleghi, il Gruppo Forza Italia voterà a favore del provvedimento sulle isole minori, avendo condiviso in Commissione, tra maggioranza e opposizione, obiettivi e finalità, ma soprattutto le valutazioni strategiche, che hanno consentito di definire il perimetro entro il quale ragionare e normare. Le valutazioni generali sono sostanzialmente riconducibili a due punti. Il primo punto è la presa di coscienza degli svantaggi competitivi di questi territori, che sono determinati da divari geografici e territoriali nell'erogazione di servizi, che rendono chiaramente la qualità della vita di coloro che vivono sulle isole più difficile rispetto alla qualità della vita di coloro che vivono sulla penisola. Il secondo punto, d'altra parte, è sicuramente la loro specificità e la loro unicità territoriale, nel panorama nazionale, rappresentate da aspetti naturalistici e ambientali unici e dalla ricchezza di culture e di tradizioni locali, che si trovano in questi territori. Vorrei dire alla senatrice Bellanova, che ha ricordato con una certa enfasi le fatiche della Commissione nella legislatura precedente, che allora il Governo avrebbe potuto adottare un provvedimento, che invece oggi arriva in Assemblea grazie ad un lavoro condiviso e ad uno spirito di leale collaborazione tra maggioranza e opposizione. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Venendo ad un esame un pochino più puntuale del provvedimento, qualche critica va certamente formulata. Parlando da senatore che per la prima volta vede il nascere di un provvedimento in Commissione: mi sarei aspettata uno sforzo maggiore e una capacità - lasciatemelo dire così - di buttare il cuore oltre l'ostacolo. Non mi riferisco solo alle risorse, che sono state pesantemente ridotte, dai 100 milioni di euro annui iniziali, ai 20 milioni di euro dal 2019 al 2024, che poi crescono a 30 milioni di euro dal 2020 in avanti. Non è solo un problema di dotazione finanziaria, come ha ricordato anche la senatrice De Petris, ma è un problema di progettualità innovativa. Leggendo il provvedimento in esame, mi sarei aspettata non un modello di governance convenzionale e tradizionale, implementato da diversi livelli di governo, quali i Comuni, le Regioni, lo Stato centrale, le associazioni e le organizzazioni portatrici di interessi, nel caso di specie l'ANCIM, che con attività di mediazione dividono attività, responsabilità e risorse, ma un modello di governance adattivo. Un modello di governance più flessibile, innovativo, che cogliesse negli svantaggi competitivi noti a tutti delle opportunità e che avesse il coraggio di introdurre anche delle disposizioni in deroga, proprio per superare questi divari geografici, infrastrutturali e nell'erogazione di servizi che caratterizzano i territori insulari. Dico questo solo perché spero che, nella fase attuativa di questo provvedimento, il Comitato - e di questo ringrazio il relatore, il Presidente e tutti i membri della Commissione, che hanno colto il suggerimento di introdurre anche il Ministero del turismo e dell'agricoltura - possa porre un'attenzione particolare alla progettualità innovativa, volta a verificare, proprio all'interno del Comitato stesso, la qualità piuttosto che la quantità della spesa. Infatti, le risorse, come dicevo, sono state enormemente ridotte e spero che non si introducano ulteriori appesantimenti amministrativi e burocratici, che graverebbero sulle attività dei Comuni, sguarniti di professionalità e di competenze, ma si presti maggiore attenzione alla qualità dei progetti. E torno alle parole del senatore Briziarelli, che dice che questo Parlamento per la prima volta ha normato un tema, quello della insularità. In fase di attuazione si potrebbe portare l'esame delle progettualità di questo disegno di legge a livello europeo, per condividere con gli altri Stati membri le modalità di definizione dei costi aggiuntivi, collegati a questi svantaggi competitivi, soprattutto nei settori dei trasporti, dell'approvvigionamento energetico, degli scambi commerciali, delle politiche marittime, dell'agenda digitale, nel settore educativo e in quello sanitario, insomma, in tutto ciò che, con queste scarse risorse, non si può assolutamente finanziare. Aggiungo una raccomandazione: spero che il Comitato faccia tesoro di un lavoro di sintesi su queste progettualità e le porti a livello di Commissione europea, dove stimolare l'apertura, molto veloce, di un dossier che possiamo titolare «Isole minori», da condividere con gli Stati che hanno delle regioni che presentano dei prolungamenti insulari. Tutti questi sforzi devono essere volti a far sì che si aumentino le risorse sul fondo sociale europeo nella programmazione 2021-2027, proprio per avviare seriamente e in maniera sistematica una politica di coesione sociale ed economica che migliori evidentemente e oggettivamente la qualità della vita e il benessere dei cittadini che vivono questi territori. Un'ultima considerazione. Sono stati compiuti degli sforzi che però sono veramente implementabili: è il primo passo di un percorso perfettibile. Dovremmo coinvolgere maggiormente il mondo privato, sia esso espressione di piccole e medie imprese, che valorizzano le attività artigianali e agricole tipiche delle isole, sia esso rappresentato da operatori economici più organizzati, disposti a investire risorse importanti nel recupero del patrimonio edilizio e architettonico, per ricavarne delle strutture ricettive di pregio, sia per le caratteristiche, sia per il contesto ambientale unico, per migliorare in maniera importante e incrementare l'offerta turistica nazionale. Infatti queste isole rappresentano comunque un prodotto territoriale che può contribuire in maniera importante all'accrescimento della redditività dell'industria turistica di questo Paese. Spero appunto che queste riflessioni siano tenute in considerazione in termini di raccomandazioni e non siano interpretate come critiche. Il Gruppo Forza Italia, se si dovessero raccogliere queste suggestioni, è pronto a dare costantemente il suo contributo, anche nella fase attuativa. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Rivolgiamo un saluto e il benvenuto agli allievi dell'Istituto d'istruzione superiore «Don Geremia Piscopo» di Arzano, in provincia di Napoli, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. Doc 497 Doc 149 Doc 757 Doc 776 Doc 789 MORONESE (M5S) .