[ddlpres]

2) le attività assistenziali svolte dai professori e dai ricercatori universitari si integrano con quelle di didattica e ricerca, come già espresso in premessa (punto 1: cfr. comma 2, articolo 5, del decreto legislativo n. 517 del 1999). Ne consegue che l'attività assistenziale dei professori e dei ricercatori universitari che abbiano optato per l'attività extramoenia dovrà necessariamente ridursi, con grave pregiudizio sulla possibilità di mantenere il livello di efficienza delle attività gestionali e/o professionali correlate all'incarico affidato e del raggiungimento degli obiettivi di budget negoziati a livello aziendale, in ultima analisi di poter ottenere o mantenere l'affidamento dell'incarico di direzione di struttura o professionale; 3) oltre alla penalizzazione professionale, i professori ed i ricercatori universitari che optano per l'attività extramoenia subiscono una doppia penalizzazione economica, dovendo rinunciare non solo all'«indennità di esclusività» (come per i dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale), ma anche all'indennità di tempo pieno universitario; 4) la previsione si pone in contrasto con la giurisprudenza di legittimità sul punto (si veda da ultimo la sentenza del Consiglio di Stato n. 1040 del 2012) tutta tesa ad affermare, così come il decreto legislativo n. 517 del 1999, una equiparazione tra le equivalenti categorie del Servizio sanitario nazionale e quelle dei docenti universitari in attività assistenziale. Per quanto finora espresso, la legge 30 dicembre 2010, n. 240, determina un'ingiusta ed ingiustificata discriminazione fra professori o ricercatori universitari con compiti assistenziali e dirigenti medici dipendenti del Sistema sanitario nazionale.. 1 1 All’articolo 6 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, dopo il comma 9 è inserito il seguente: « 9 -bis. Le disposizioni di cui ai commi 6 e 9 non si applicano, limitatamente alle attività di carattere sanitario, ai professori ed ai ricercatori universitari con compiti assistenziali che abbiano esercitato l'opzione per l'attività extramuraria. A tali soggetti si applicano le disposizioni di cui all’articolo 15- quater , comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502».