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come segnalato dai sindacati di Polizia più rappresentativi l'abbandono dello SPAID sembrerebbe dovuto a due fattori, il primo legato ad un sistema operativo informatico ormai obsoleto, l'altro al progetto di un prossimo potenziamento del sistema di controllo denominato "Mercurio", la cui operatività, circa la possibilità di interrogazione AFIS mediante impronta digitale, è ancora in fase di sperimentazione; attualmente gli operatori di Polizia, in particolare quelli impiegati nel controllo del territorio, sono costretti a recarsi presso i Gabinetti provinciali di Polizia scientifica o nei vari posti di foto segnalamento (se presenti nel loro territorio di competenza) per procedere alla identificazione dattiloscopica certa dei soggetti fermati; come prevedibile, l'attuale situazione ha comportato lungaggini nelle tempistiche relative all'identificazione e aggravi per gli uffici coinvolti, con seri rischi anche sotto il profilo della prevenzione del crimine. Infine si rappresenta che l'assenza del sistema SPAID comporta un aggravio di lavoro anche per il personale specializzato della Polizia scientifica che già risulta gravato da altre numerose incombenze, come ad esempio quelle dei servizi di ordine pubblico, si chiede di sapere: quali azioni si intenda adottare per far ripartire al più presto il sistema informatico menzionato; con quali tempistiche il sistema ripartirà e se lo SPAID verrà sostituito da una diversa strumentazione o infrastruttura che consenta, allo stesso modo, di semplificare l'attività identificativa sul territorio, di fondamentale importanza per la sicurezza e l'ordine pubblico. Atto n. 4-07280 LANNUTTI CORRADO Margherita Al Ministro della salute Premesso che: la tutela della salute è un diritto fondamentale ed inviolabile della persona umana, previsto dall'articolo 32 della Carta Costituzionale, nonché dall'art. 3 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. La Costituzione stabilisce quale principio fondamentale che: "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, garantisce cure agli indigenti"; il Sistema sanitario nazionale garantisce l'assistenza sanitaria ad ogni cittadino e i servizi di assistenza di base. Il diritto alla salute viene espletato sul territorio attraverso le aziende sanitarie locali finanziate in maniera diretta attraverso il pagamento dei ticket sanitari e in modo indiretto dal finanziamento dello Stato, che ogni anno stabilisce nella manovra finanziaria il budget da dedicare all'assistenza sanitaria; lo Stato ha l'obbligo di assicurare a tutti i cittadini il diritto alla salute attraverso i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza). Le Regioni hanno competenza nella regolamentazione e nell'organizzazione dei servizi, finanziando le ASL e gli ospedali del territorio, controllando e valutando allo stesso tempo la qualità delle prestazioni erogate; considerato che: in un articolo de "Il Messaggero" intitolato "liste d'attesa da record: 300mila pazienti in coda" a firma di Giampiero Valenza e datato 7 luglio 2022, è riportata la notizia secondo la quale l'ospedale Sant'Eugenio - Asl Roma 2, ente pubblico controllato dalla Regione Lazio, a seguito della pandemia da COVID-19 avrebbe una lista d'attesa di più di 124.000 prestazioni ambulatoriali su un totale di 386.592 dell'intera città di Roma. Nel solo Lazio, la lista d'attesa sugli interventi chirurgici da eseguire è di poco più di 19.000 operazioni, mentre quasi 11.000 sono quelle che devono essere eseguite nelle ASL della capitale. Inoltre, ci sono 430.000 screening oncologici da recuperare in tutta la Regione, 250.000 dei quali solo nelle tre ASL che operano a Roma; per porre un rimedio al danno che anche il COVID-19 ha contribuito a generare alla sanità del Lazio, la Regione ha varato un piano da 48 milioni di euro. È curioso il fatto che alla ASL Roma1 ci sia un gap di 91.512, a Roma2 di 123.340, a Roma3 di 55.641. L'ospedale Umberto I ha 32.419 prestazioni in lista d'attesa, il San Giovanni 19.048, l'IFO 18.108, il San Camillo 13.453, il Policlinico di Tor Vergata 13.261, il Sant'Andrea 9.796 e lo Spallanzani 5.186; per quanto riguarda gli interventi chirurgici mancati, la situazione è altrettanto problematica, in quanto alla ASL Roma2 sono 3.285 le persone in lista d'attesa, 1.500 a Roma1 e 737 a Roma3. Tra le aziende ospedaliere sono 1.200 gli interventi chirurgici mancati a Tor Vergata, al San Giovanni 1.120, al San Camillo 1.050, all'Umberto I 700, al Sant'Andrea 800 e 406 agli IFO; considerato inoltre che da quando il Governo ha allentato le misure anti COVID-19 la curva dei contagi è tornata ad impennarsi per effetto delle sotto varianti, come "Omicron 5". Il contagio è esteso ormai in tutta Italia e fa registrare numeri da zona rossa in alcune Regioni. Sul sito de "la Repubblica" è riportato il bollettino dell'andamento COVID-19 del 13 luglio 2022, dal quale si apprende che sono 110.168 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore. Le vittime sono state 106 ed il tasso di contagio è del 26,8 per cento. In tutto sono stati eseguiti 410.435 tamponi ed i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 388. Attualmente gli italiani positivi al coronavirus sono 1.391.890, il numero dei morti sale a 169.496, si chiede di conoscere quali siano le iniziative che il Ministro in indirizzo intenda adottare affinché in tempi brevi si giunga alla riduzione dei tempi di attesa nell'erogazione delle prestazioni sanitarie più urgenti tale da garantire la vita dei cittadini aventi diritto. Atto n. 4-07281 LANNUTTI GIANNUZZI Silvana ANGRISANI Luisa MORRA ABATE Rosa Silvana Ai Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione Premesso che: il PNRR (piano nazionale ripresa e resilienza) è il documento che il Governo italiano ha predisposto per illustrare alla Commissione europea come intende gestire i fondi che arriveranno nell'ambito del programma Next generation EU. Quest'ultimo è lo strumento introdotto dall'Unione europea per la ripresa post pandemia da COVID-19, rilanciando l'economia degli Stati membri rendendola più green e più digitale. Esso, infatti, suddivide i settori di intervento in diverse missioni principali, tra le quali rientrano la digitalizzazione, la salute e la transizione ecologica. Secondo una relazione del 27 maggio 2021 pubblicata dall'Ufficio Studi del Senato, il Governo valuta l'impatto del PNRR sull'economia del nostro Paese con una crescita dello 0,8 per cento, portando il tasso di crescita potenziale nell'anno finale del piano all'1,4 per cento; il PNRR italiano prevede investimenti per un totale di 222,1 miliardi di euro: