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IL MINISTRO DELL'AMBIENTE DI CONCERTO CON I MINISTRI DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO, DEI TRASPORTI, DELLA SANITÀ E DELL'INTERNO Visto l'art. 10 del decreto-legge 31 agosto 1987, n. 361, convertito con legge 29 ottobre 1987, n. 441; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915; Vista la delibera del 27 luglio 1984 del Comitato interministeriale previsto dall'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915; Visto il decreto 21 giugno 1991, n. 324, del Ministro dell'ambiente di concerto con i Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato,dei trasporti, della sanità e dell'interno, con il quale è stato adottato il "Regolamento delle modalità organizzative e di funzionamento dell'Albo nazionale delle imprese esercenti servizi di smaltimento dei rifiuti nelle varie fasi, nonché dei requisiti, dei termini, delle modalità e dei diritti di iscrizione"; Considerati gli esiti dell'apposita conferenza di servizi svoltasi in data 26 maggio 1992; Udito il parere del Consiglio di Stato reso nell'adunanza generale del 25 giugno 1992; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri con nota n. 18258/ARS/DI/VDA del 24 luglio 1992; Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 novembre 1992, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 28 novembre 1992, che al punto 5 dispone l'integrazione del Comitato nazionale di cui al decreto 21 giugno 1991 con tre rappresentanti dell'Un. A.Tras.; Tenuto conto dell'esito degli incontri tra il Governo e i rappresentanti dell'Un.A.Tras. in ordine alle richieste avanzate da quest'ultima nella vertenza dell'autotrasporto; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 1. Al decreto del Ministro dell'ambiente 21 giugno 1991, n. 324, sono apportate le seguenti modificazioni ed integrazioni: a) all'art. 2, comma 1, punto 11), dopo le parole "rifiuti speciali" sono aggiunte le parole "e/o"; b) all'art. 2, comma 1, dopo il punto 15) è aggiunto il seguente punto: "16) il trasporto non canalizzato delle acque di cui all'art. 11, comma 3, del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 133"; c) all'art. 3, comma 1, dopo la lettera p) è aggiunta la seguente lettera: " q) da tre rappresentanti dell'Un. A.Tras. e da un rappresentante del movimento cooperativo"; d) all'art. 3 è aggiunto il seguente comma: "3. Nell'ipotesi in cui i rappresentanti e gli esperti di cui al comma 1 non vengano designati entro il termine di trenta giorni dalla richiesta formulata dal Ministro dell'ambiente, il Comitato nazionale è validamente costituito anche in assenza di tali rappresentanti ed esperti, purché siano stati nominati i due terzi dei componenti. "; e) all'art. 4 è aggiunto il seguente comma: " 3. Nell'ipotesi in cui la regione o la provincia non designino i propri rappresentanti ed esperti entro il termine di trenta giorni dalla richiesta del Ministro dell'ambiente, le sezioni regionali sono validamente costituite anche in assenza di tali rappresentanti ed esperti, purché siano stati nominati i due terzi dei componenti. "; f) all'art. 5 è aggiunto il seguente comma: " 2. Nell'ipotesi in cui le province di Trento e di Bolzano non designino i propri rappresentanti ed esperti entro il termine di trenta giorni dalla richiesta del Ministro dell'ambiente, le sezioni provinciali sono validamente costituite anche in assenza di tali rappresentanti ed esperti, purché siano stati nominati i due terzi dei componenti. "; g) all'art. 7, comma 1, lettera e), il riferimento si intende fatto all'art. 21 anziché all'art. 22; h) all'art. 8, comma 1, lettera d), il riferimento si intende fatto all'art. 21 anziché all'art. 22; i) all'art. 9, comma 1, dopo la parola "componenti" è aggiunta la parola "nominati"; l) all'art. 10, comma 1, lettera e), il riferimento si intende fatto all'art. 22 anziché all'art. 23; m) l'art. 23, comma 1, è sostituito dal seguente: " 1. Le imprese, autorizzate ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1982, n. 915, ed esercenti le attività di cui all'art. 2 alla data di effettiva operatività dell'Albo fissata con decreto del Ministro dell'ambiente ai sensi dell'art. 10, comma 2, del decreto-legge 31 agosto 1987, n. 361, convertito con legge 29 ottobre 1987, n. 441, sono tenute a richiedere l'iscrizione all'Albo entro sei mesi dalla predetta data secondo le modalità di cui ai successivi commi. "; n) all'art. 23, comma 2, lettera d), il riferimento si intende fatto all'art. 10, comma 3, anziché all'art. 10, comma 4. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 26 luglio 1993 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 26 luglio 1993 Il Ministro dell'ambiente SPINI Il Ministro dell'industria del commercio e dell'artigianato SAVONA Il Ministro dei trasporti COSTA Il Ministro della sanità GARAVAGLIA Il Ministro dell'interno MANCINO Visto, il Guardasigilli: CONSO Registrato alla Corte dei conti il 22 settembre 1993 Registro n. 2 Ambiente, foglio n. 71 AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L'art. 10 del D.L. n. 361/1987 (Disposizioni urgenti in materia di smaltimento dei rifiuti) così recita: "Art. 10. - 1.