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Qualora sia invece adottato il decreto di cui al comma 4 del presente articolo, si applica la procedura di scioglimento di cui al comma 1. 4. Lo scioglimento di cui al comma 1 del presente articolo è disposto con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'interno, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, entro tre mesi dalla data di trasmissione della relazione di cui al comma 2, ed è immediatamente trasmesso alle Camere. Nella proposta di scioglimento sono indicati in modo analitico le anomalie riscontrate ed i provvedimenti necessari per rimuovere tempestivamente gli effetti più gravi e pregiudizievoli per l'interesse pubblico degli elementi riscontrati ai sensi del comma 1; la proposta indica, altresì, gli amministratori e gli altri soggetti di cui al comma 2, lettera b) , ritenuti responsabili delle condotte che hanno dato causa allo scioglimento. Lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale comporta la cessazione dalla carica di consigliere, di sindaco, di presidente della provincia, di componente delle rispettive giunte e di ogni altro incarico comunque connesso alle cariche ricoperte, anche se diversamente disposto dalle leggi vigenti in materia di ordinamento e funzionamento degli organi predetti. 5. Anche nei casi in cui non sia disposto lo scioglimento, qualora la relazione di cui al comma 2 rilevi la sussistenza degli elementi di cui al comma 1, con decreto del Ministro dell'interno, su proposta del prefetto, è adottato: a) ogni provvedimento gestionale od organizzativo utile a far cessare immediatamente il pregiudizio in atto e ricondurre alla normalità la vita amministrativa dell'ente; b) nei confronti del segretario comunale o provinciale, del direttore generale, dei dirigenti o dei dipendenti a qualunque titolo dell'ente locale, con obbligo di avvio del procedimento disciplinare da parte dell'autorità competente, secondo un criterio di proporzionalità, uno dei seguenti atti: 1) la destinazione ad altro ufficio o altra mansione; 2) la sospensione dall'impiego o dal servizio: 3) il licenziamento per giusta causa. 6. A decorrere dalla data di pubblicazione del decreto di scioglimento di cui al comma 4 sono risolti di diritto gli incarichi di cui all'articolo 110, nonché gli incarichi di revisore dei conti e i rapporti di consulenza e di collaborazione coordinata e continuativa che non siano stati rinnovati dalla commissione straordinaria di cui all'articolo 144, entro quarantacinque giorni dalla data del suo insediamento. Al di fuori dei casi di cui al primo periodo, per il segretario comunale o provinciale, il direttore generale, i dirigenti e i dipendenti a qualunque titolo dell'ente locale ai quali, ai sensi del comma 2, lettera b) , e del comma 8 lettera b) , sia stata applicata la misura di prevenzione personale del divieto di soggiorno, la commissione straordinaria dispone il passaggio diretto ad altre amministrazioni al di fuori del tenitorio dell'ente, purché all'interno del medesimo comparto, ai sensi dell'articolo 33 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. 7. Nel caso in cui non sussistano i presupposti per lo scioglimento o per l'adozione dei provvedimenti di cui al comma 5, il Ministro dell'interno, entro tre mesi dalla data di trasmissione della relazione di cui al comma 3, adotta comunque un decreto di conclusione del procedimento in cui dà conto degli esiti dell'attività di accertamento. Le modalità di pubblicazione dei provvedimenti emessi in caso di insussistenza dei presupposti per la proposta di scioglimento sono disciplinate, con proprio decreto, dal Ministro dell'interno. 8. Se dalla relazione di cui al comma 2 emergono concreti, univoci e rilevanti elementi relativi a collegamenti tra singoli amministratori e la criminalità organizzata di tipo mafioso, il Ministro dell'interno la trasmette all'autorità giudiziaria competente per territorio a proporre l'azione penale. Qualora gli elementi di cui al periodo precedente emergano a carico di amministratori e di altri soggetti di cui al comma 2, lettera b) , espressamente indicati nella relazione e per i quali non sia stata ancora avanzata la proposta di applicazione delle misure di prevenzione personali, il questore procede ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera a) e dell'articolo 5 del codice di cui al citato decreto legislativo n. 159 del 2011, e successive modificazioni. 9. Il decreto di scioglimento di cui al comma 4 è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Al decreto sono allegate la proposta del Ministro dell'interno e la relazione di cui al comma 2, salvo che il Consiglio dei ministri disponga di mantenere la riservatezza su parti della proposta o della relazione, nei casi in cui lo ritenga strettamente necessario. 10. Il decreto di scioglimento di cui al comma 4 conserva i suoi effetti per un periodo da dodici mesi a diciotto mesi prorogabili, a seguito di comunicazione alle Commissioni parlamentari competenti, fino ad un massimo di ventiquattro mesi in casi eccezionali, al fine di assicurare il regolare funzionamento dei servizi affidati alle amministrazioni, nel rispetto dei principi di imparzialità e di buon andamento dell'azione amministrativa. Le elezioni degli organi sciolti ai sensi del presente articolo si svolgono in occasione del turno annuale ordinario di cui all'articolo l della legge 7 giugno 1991, n. 182, e successive modificazioni. Nel caso in cui la scadenza della durata dello scioglimento cada nel secondo semestre dell'anno, le elezioni si svolgono in un turno straordinario da tenersi in una domenica compresa tra il 15 ottobre e il 15 dicembre. La data delle elezioni è fissata ai sensi dell'articolo 3 della citata legge n. 182 del 1991, e successive modificazioni. L'eventuale provvedimento di proroga della durata dello scioglimento è adottato non oltre il cinquantesimo giorno antecedente alla data di scadenza della durata dello scioglimento stesso, osservando le procedure e le modalità stabilite nel comma 4 del presente articolo. 11. Fatta salva ogni altra misura interdittiva ed accessoria eventualmente prevista, gli amministratori responsabili delle condotte che hanno dato causa allo scioglimento di cui al presente articolo non possono essere candidati alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali che si svolgono nella regione nel cui territorio si trova l'ente interessato dallo scioglimento, qualora: a) siano sottoposti, in forza di provvedimenti definitivi, alle misure di prevenzione previste dal codice di cui al citato decreto legislativo n. 159 del 2011, finché durano gli effetti dei provvedimenti stessi e, comunque, nel primo turno elettorale successivo allo scioglimento stesso; b) nei loro confronti il tribunale abbia applicato, con provvedimento definitivo, una misura di prevenzione, in quanto indiziati di appartenere ad una delle associazioni di cui all'articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del codice di cui al citato decreto legislativo n. 159 del 2011, finché durano gli effetti del provvedimento stesso e, comunque, nel primo turno elettorale successivo allo scioglimento stesso. 12.