[ddlpres]

Inoltre, si inserisce, all'articolo 53, il comma 1- bis , disponendo che le disposizioni di cui alla parte terza sono volte altresì a promuovere lo sviluppo sostenibile e la tutela dell'ambiente e delle sue componenti, in particolare delle acque dolci e delle falde idriche destinate al consumo umano da fattori inquinanti, a salvaguardare gli equilibri ecosistemici e idrogeologici delle acque, nonché a perseguire il miglioramento dell'accesso alle acque destinate al consumo umano, anche attraverso la digitalizzazione dei processi ai fini ambientali e gli investimenti intersettoriali nel campo dello studio e della pianificazione territoriale. L'articolo 2 integra l'articolo 55 del codice dell'ambiente, disponendo ulteriori attività per la conoscenza del territorio. In particolare, si introducono disposizioni che prevedono la necessità di approfondire le conoscenze geologiche, geotecniche, geomorfologiche, idrogeologiche e geochimiche del territorio e delle risorse idriche per tutto il territorio nazionale, effettuare ricerche idrogeologiche finalizzate all'approvvigionamento di risorse idriche per uso umano, con particolare riferimento all'uso potabile, nonché di realizzare banche dati e quadri conoscitivi omogenei su tutto il territorio nazionale inerenti le caratteristiche morfodinamiche degli acquiferi da cui scaturiscono delle sorgenti e dei corsi d'acqua. Si prevedono, inoltre, disposizioni che prevedono la necessità di effettuare una mappatura completa, sulla base dei dati cartografici geologici e idrogeologici alla scala 1:50.000 e relative banche dati alla scala 1:25.000, degli acquiferi, delle sorgenti captate e non captate, dei bacini idrogeologici che contengono gli acquiferi da cui scaturiscono le sorgenti, dei bacini idrografici che alimentano gli invasi naturali o artificiali, le cui acque sono utilizzate per fini potabili, dei bacini imbriferi, delle aree di ricarica della falda nonché degli acquiferi costieri sfruttati per la captazione, tramite pozzi, di acque per fini potabili, così come presenti nel territorio di competenza. L'articolo 3 integra l'articolo 56 del codice dell'ambiente, inserendo nuove disposizioni in merito alle attività di pianificazione, di programmazione e di attuazione degli interventi per la tutela della risorsa idrica, anche in relazione alla attuazione della direttiva (UE) 2020/2184 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano dello scorso 16 dicembre 2020. L'articolo 4 integra l'articolo 60 del codice dell'ambiente e rafforza l'importanza delle competenze dell'ISPRA – che coordina il Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (SNPA) costituito da ISPRA, dalle agenzie regionali per la protezione ambientale (ARPA) e dalle agenzie provinciali delle province autonome di Trento e di Bolzano per la protezione ambientale (APPA) –, riguardanti il compito di promuovere la conoscenza della risorsa idrica, riconoscendo la sua importanza da un punto di vista ambientale, paesaggistico e sociale, nonché il compito di svolgere attività di promozione, comunicazione e divulgazione delle tematiche relative alla risorsa acqua. L'articolo 5 modifica il comma 2 dell'articolo 69 del codice dell'ambiente, inserendo norme che obbligano le Autorità di bacino distrettuali a prevedere, nell'ambito dei programmi triennali di intervento di attuazione dei piani di bacino tutta una serie di ulteriori attività per la conoscenza, il monitoraggio e la tutela del territorio e della risorsa idrica, anche in attuazione della summenzionata direttiva (UE) 2020/2184. L'articolo 6 modifica l'articolo 71 del codice dell'ambiente, prevedendo che le funzioni di studio, monitoraggio, progettazione, tecnico-organizzative e di attuazione degli interventi attribuite alle Autorità di bacino distrettuale possono essere esercitate anche da soggetti pubblici o privati in possesso dei requisiti di onorabilità, professionalità e adeguatezza, in conformità alla disciplina di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016 ed alle direttive impartite dalla Conferenza istituzionale permanente di cui all'articolo 63, comma 4, del medesimo codice. Si prevede, inoltre, che le Autorità di bacino distrettuali, nello svolgimento delle funzioni ad esse attribuite, nei limiti di legge e secondo le proprie disponibilità finanziarie, possono instaurare rapporti di collaborazione, consulenza, assistenza, servizio, supporto e promozione con il Servizio nazionale della protezione civile, l'ISPRA, le ARPA o le APPA di competenza (che, come detto, oggi costituiscono con ISPRA il SNPA), il Comando unità forestali, ambientali a agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri, il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), gli enti locali, le università e gli altri enti di ricerca. La norma prevede, inoltre, che le Autorità di bacino distrettuali, possono altresì avvalersi del personale di altre pubbliche amministrazioni, purché in possesso di specifica competenza tecnica, scelto tra soggetti dotati di comprovata esperienza pluriennale tecnico-scientifica nei settori della geologia, della geologia applicata, della geomorfologia applicata, della geofisica, dell'idrogeologia, dell'ingegneria civile e ambientale, nonché esperti di diritto ambientale, di contratti pubblici, architetti, biologi, agronomi, esperti di scienze forestali. L'articolo 7, infine, modifica e integra l'articolo 94 del codice dell'ambiente, introducendo una più stringente disciplina delle aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano e delle zone di protezione dei bacini imbriferi e delle aree di ricarica della falda.. 1 (Modifiche all'articolo 53 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) 1 Al comma 1 dell'articolo 53 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo le parole: « Le disposizioni di cui alla presente sezione sono volte ad assicurare » sono inserite le seguenti: « la protezione della salute umana e degli ecosistemi dagli effetti negativi derivanti dalla contaminazione delle matrici ambientali, »; b la parola: « idrogeologico » è sostituita dalle seguenti: « geologico-idraulico »; c dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Le disposizioni di cui alla presente sezione sono volte altresì a promuovere lo sviluppo sostenibile e la tutela dell'ambiente e delle sue componenti, in particolare delle acque dolci superficiali e delle falde idriche destinate al consumo umano e minacciate da fattori inquinanti, garantendone la salubrità e la qualità, salvaguardare gli equilibri ecosistemici, idrologici e idrogeologici delle acque superficiali e sotterranee, nonché migliorare l'accesso alle acque destinate al consumo umano, anche attraverso la digitalizzazione delle informazioni inerenti ai processi ai fini ambientali e gli investimenti intersettoriali nel campo dello studio, del monitoraggio e della pianificazione territoriale ». 2 (Modifiche all'articolo 55 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) 1 Al comma 1 dell'articolo 55 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: