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il 4 marzo 2019 i commissari di Condotte SpA hanno presentato al Ministero dello sviluppo economico il piano, in continuità, di cessione e valorizzazione dei perimetri aziendali; l'azienda, in amministrazione straordinaria dall'agosto 2018, è impegnata in quasi tutte le grandi opere del Paese, tra cui figura il completamento del nodo TAV di Firenze; dopo che, lo scorso 17 aprile, il comitato di sorveglianza ha espresso il suo parere favorevole, il successivo 23 aprile il ministro Di Maio ha firmato il decreto che autorizza l'esecuzione del programma, nel quale non è presente il completamento del nodo dell'alta velocità di Firenze, né per quanto riguarda il tunnel , né per quanto riguarda la stazione Foster; considerato che: si tratta di un'opera strategica per la città di Firenze e per la regione Toscana, che consentirebbe anche il decongestionamento del traffico su rotaia dalla stazione di Santa Maria Novella a favore del traffico regionale; come ricordato anche dal sindaco di Firenze, Nardella, per il cantiere della stazione Foster sono stati già spesi 800 milioni di euro per un'opera che oggi può essere realizzata in tempi brevi; il Comune di Firenze aveva già rivisto in passato il progetto del nodo TAV, mantenendo la costruzione dell'opera, in modo da vedere i lavori conclusi in tempi più brevi, prevedendo un hub di interscambio per bus urbani ed extraurbani e dedicando i binari di superficie esclusivamente al trasporto locale; tenuto conto che il Ministro della giustizia Alfonso Bonafede, a lungo avvocato di comitati che si oppongono all'opera fiorentina, lo scorso 30 aprile, nel corso della rassegna stampa di "Italia 7", ha dichiarato che "nel caso in cui dovesse essere confermata la decisione di non fare la stazione Foster, si lavorerà su un progetto di conversione", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno fornire chiarimenti riguardo alle motivazioni che hanno portato all'esclusione dall'elenco dei progetti inclusi nel piano di cessione di Condotte SpA del completamento del nodo TAV di Firenze; che cosa si intenda per progetto di "riconversione" e quali siano i tempi previsti per realizzare tale piano; per quali motivi non si ritenga utile la realizzazione del nodo dell'alta velocità di Firenze, il cui cantiere è ormai presente da molti anni sul territorio fiorentino, e che se completato riuscirebbe a decongestionare il traffico della stazione di Santa Maria Novella. Atto n. 3-00820 RENZI MARCUCCI MALPEZZI MIRABELLI STEFANO VALENTE COLLINA FERRARI BINI CIRINNA' ALFIERI ASTORRE BELLANOVA BITI BOLDRINI BONIFAZI CERNO COMINCINI CUCCA D'ALFONSO D'ARIENZO FARAONE FEDELI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI GRIMANI IORI LAUS MAGORNO MANCA MARGIOTTA MARINO MESSINA Assuntela MISIANI NANNICINI PARENTE PARRINI PATRIARCA PINOTTI PITTELLA RAMPI RICHETTI ROJC ROSSOMANDO SBROLLINI SUDANO TARICCO VATTUONE VERDUCCI Al Ministro dell'interno Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: secondo quanto riportato da diversi organi di informazione, il 6 maggio 2019, il Ministro dell'interno, Salvini, in occasione di una visita a Salerno, è stato avvicinato da una ragazza che gli ha chiesto di poter registrare, con il suo telefono, un video che li riprendesse insieme; una volta accanto a lui, la ragazza ha ricordato al Ministro dell'interno quanto dallo stesso affermato in passato sui meridionali definiti "terroni di..."; a quel punto, da quanto si può ascoltare nel video diffuso on line , il Ministro ha ordinato di cancellare la registrazione, si sente pronunciare la parola "Digos" e qualcuno, presumibilmente appartenente alle forze dell'ordine, avrebbe preso il telefono della ragazza; a seguito delle proteste della ragazza che chiedeva la restituzione del telefono strappatole di mano, affermando con forza di non aver fatto nulla di male, ma solo di aver riportato quanto affermato in passato dal Ministro, un agente, come risulta dal video poi postato dalla stessa ragazza su "Facebook", dopo averle chiesto quale fosse il contenuto del suddetto video ed aver parlato con qualcuno "della scorta", le avrebbe restituito il telefono; premesso che, a giudizio degli interroganti: la ragazza non ha commesso alcun atto nei confronti del Ministro tale da giustificare una simile reazione, al limite dell'intimidazione, da parte del Ministro e delle forze dell'ordine; la ragazza non ha insultato, né avuto atteggiamenti aggressivi nei confronti del Ministro, che, fino al momento in cui sono state pronunciate le parole che lo hanno infastidito, sorrideva davanti al telefono; le uniche situazioni giuridiche che possano giustificare limitazioni alla libertà di manifestazione del pensiero, con l'eccezione del limite del buon costume, previsto espressamente dall'articolo 21 della Costituzione, riguardano i cosiddetti diritti della personalità, quali il diritto alla riservatezza, all'onorabilità e alla reputazione, e gli interessi concernenti la sicurezza dello Stato; da quanto riportato nel video e dagli organi di informazione, in questo caso non sembrano sussistere gli estremi di alcuna fattispecie di reato, tantomeno di alcuno dei delitti contro la personalità interna dello Stato previsti dal codice penale, né ragioni di sicurezza pubblica che potessero giustificare l'ordine di sequestrare il telefono; infatti, anche qualora la polizia giudiziaria possa chiedere la consegna di un telefono per ragioni di sicurezza pubblica, occorre comunque che sussistano ragioni di urgenza, come la raccolta di elementi probatori, che giustifichino la richiesta perentoria; atteso che i suddetti fatti sono lesivi della libertà personale tutelata dall'articolo 13 della Costituzione che ne sancisce l'inviolabilità, si chiede di sapere a quale titolo il Ministro in indirizzo abbia ordinato alle forze dell'ordine la cancellazione del video e il sequestro del telefono. Atto n. 3-00827 LAFORGIA Al Ministro dell'interno Premesso che: presso l'università di Roma "La Sapienza", è stato organizzato dal dottorato in Storia, antropologia, religioni un seminario sul tema "Convivenze - Il senso dei luoghi e il senso degli altri. Riace da condividere", con la presenza di Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, in data lunedì 13 maggio 2019; "Forza nuova", movimento di estrema destra che richiama ed avoca a sé i principi del nazifascismo, dunque non ammessi dalla nostra Carta costituzionale, ha annunciato di voler boicottare e non far avvenire la conferenza organizzata nella facoltà di Lettere attraverso un comizio di Roberto Fiore dal titolo "Lucano nemico d'Italia" indetto per lunedì 13 maggio alle ore 14:30 presso il piazzale Aldo Moro di fronte all'università; è in corso una mobilitazione delle studentesse e degli studenti della Sapienza che stanno chiedendo alle autorità accademiche di prendere posizione contro le minacce di Forza nuova; considerato che: l'università ed i dottorati hanno il diritto di celebrare i propri convegni in sicurezza; le minacce del movimento di estrema destra non garantiscono l'incolumità degli universitari e del personale accademico;