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b la promozione di azioni per rilanciare l'uso della bicicletta nel tempo libero, in particolare tramite la realizzazione di reti di percorsi ciclabili all'interno di percorsi esistenti, utilizzando sentieri forestali, margini di canali e strade ferrate in disuso; c la realizzazione di percorsi ciclabili lungo i tratti stradali che conducono a scuole, prevedendo apposite campagne di informazione, rivolte agli studenti e ai loro genitori nonché agli organi scolastici, su un uso sicuro della bicicletta. 7 (Azioni per la promozione di misure e di servizi in favore dell'uso della bicicletta) 1 Le finalità dei progetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d) , possono essere perseguite, in particolare, attraverso: a interventi che facilitano l'uso del tempo e degli spazi urbani e naturali, che rimuovono gli ostacoli nella mobilità e che ampliano la fruizione di beni e di servizi ambientali, culturali, sociali e sportivi; b realizzazione di servizi tecnici e di assistenza meccanica per i ciclisti, nonché di strutture integrate per l'assistenza alle biciclette e per i servizi diretti all'ospitalità dei ciclisti; c misure orientate alla promozione della conoscenza dei benefici ambientali e del miglioramento dello stato di salute delle persone che utilizzano la bicicletta anche al fine della prevenzione delle malattie connesse alla sedentarietà e alle abitudini alimentari non corrette; d misure volte a promuovere l'uso della bicicletta da parte dei ragazzi e, in particolare, degli studenti; e azioni volte a promuovere e a gestire la domanda di mobilità ciclistica mediante: 1 apposite campagne, generali o mirate a particolari settori dell'utenza, per la promozione dell'uso della bicicletta; 2 progetti volti a incentivare l'uso della bicicletta per recarsi sul luogo di lavoro predisposti dai responsabili aziendali della mobilità; 3 progetti volti a incentivare l'uso della bicicletta per recarsi a scuola, assicurando un uso e un deposito sicuri delle stesse biciclette. 8 (Misure statali dirette al rinnovamento del parco ciclistico) 1 Nell'ambito delle politiche di rilevanza statale dirette al settore della mobilità e a valere, per una cifra pari a 20 milioni di euro, sulla quota del 30 per cento della dotazione del Fondo riservata allo Stato, a decorrere dall'anno 2016 e per la durata di un anno, alle persone fisiche e giuridiche che acquistano in Italia una o più biciclette nuove di fabbrica, dismettendo quelle acquistate da più di dieci anni e di cui sono proprietarie, è riconosciuto un contributo statale pari al 20 per cento del prezzo pagato al venditore per il loro acquisto, a condizione che dal venditore sia praticato uno sconto sul medesimo prezzo almeno pari alla misura del contributo. Il contributo è corrisposto dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto. Per la verifica del periodo decennale di cui al primo periodo fanno fede le relative documentazioni fiscali o, in mancanza, le pertinenti dichiarazioni sostitutive di atto notorio a cura del proprietario acquirente. L'imposta sul valore aggiunto è applicata sul prezzo di acquisto fatturato al lordo del contributo statale e al netto dello sconto del venditore. 2 La misura massima del contributo concesso dallo Stato ai sensi del comma 1 non può comunque superare i limiti previsti dalla disciplina degli aiuti de minimis prevista dal regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006. 3 Le imprese costruttrici o importatrici dei beni acquistati ai sensi del comma 1 rimborsano al venditore l'importo del contributo statale e lo recuperano come credito d'imposta per il versamento delle ritenute dell'imposta sul reddito delle persone fisiche operate in qualità di sostituto d'imposta sui redditi da lavoro dipendente, dell'imposta sul reddito delle società, dell'imposta regionale sulle attività produttive e dell'imposta sul valore aggiunto, dovute anche in acconto per l'esercizio in cui è emessa la fattura di vendita. 4 Il contributo statale di cui al comma 1 spetta per gli acquisti effettuati entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge e risultanti dal contratto di vendita stipulato dal venditore e dall'acquirente nello stesso periodo. 5 I beni dimessi ai sensi del comma 1 devono essere recuperati o smaltiti in conformità a quanto stabilito dalla normativa vigente applicabile alla relativa fattispecie. 6 Entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adotta, con proprio decreto, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il regolamento di attuazione del presente articolo. 9 (Incentivi per la mobilità ciclistica in favore dei lavoratori) 1 In favore dei lavoratori che utilizzano la bicicletta come mezzo di mobilità per recarsi sul proprio posto di lavoro è riconosciuto un premio incentivante della durata di un anno, diretto a concorrere alle spese da essi sostenute per l'acquisto della bicicletta e per le sue manutenzione e gestione. 2 Il premio di cui al comma 1 è concesso dal datore di lavoro sotto forma di incremento della retribuzione fino a un massimo di 20 euro mensili per dodici mensilità. Il datore di lavoro recupera tale importo come credito d'imposta per il versamento delle ritenute dell'imposta sul reddito delle persone fisiche operate in qualità di sostituto d'imposta sui redditi da lavoro dipendente, dell'imposta sul reddito delle società, dell'imposta regionale sulle attività produttive e dell'imposta sul valore aggiunto, dovute anche in acconto per l'esercizio in cui il premio è stato erogato. 3 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, stabiliti nella cifra massima di 15 milioni di euro per l'anno 2016, si provvede a valere sulla quota del 30 per cento della dotazione del Fondo riservata allo Stato. 4 Entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adotta, con proprio decreto, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il regolamento di attuazione del presente articolo, contenente, tra l'altro, i criteri e i requisiti per beneficiare del premio di cui al comma 1 del medesimo articolo. 10 (Rete nazionale dei percorsi ciclabili) 1 È autorizzata, a valere sulla quota del 30 per cento della dotazione del Fondo riservata allo Stato, una spesa di 50 milioni di euro annui finalizzata alla realizzazione della rete nazionale dei percorsi ciclabili. 2 La rete di cui al comma 1 è prioritariamente attuata tramite l'integrazione delle reti ciclabili di dimensione regionale, provinciale o comunale, di cui all'articolo 3, comma 1, lettera f) , e costituisce struttura integrante della rete europea di itinerari ciclabili «EuroVelo». 3 Ai fini di cui al comma 2 è riconosciuta di interesse nazionale la rete di percorsi ciclabili Bicitalia della Federazione italiana amici della bicicletta (FIAB). Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sono adottate le linee guida stabilite da Bicitalia. Con decreto del medesimo Ministro, sentita la FIAB, sono fissati i criteri e le modalità di attuazione delle citate linee guida.