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b) di sapere rilevare i caratteri di un'azienda data, ai fini della critica del suo ordinamento; c) di essere in grado di predisporre cicli di esercitazioni di agraria per gli alunni di un istituto tecnico agrario e di offrire l'esempio della concreta esecuzione delle operazioni principali. 3. Il colloquio verte sugli argomenti compresi nei programmi d'insegnamento degli istituti tecnici per geometri e degli istituti tecnici agrari di tipo comune, nonché sulle nozioni fondamentali contenute nei programmi delle varie specializzazioni. 4. La lezione verte sugli argomenti del colloquio, esclusi quelli relativi alle specializzazioni del tipo agrario. Per la lezione la Commissione preparerà tanti gruppi di temi quante sono le materie d'esame; il candidati estrarrà da due gruppi, a sua scelta, due temi e ne sceglierà uno come argomento della lezione. CLASSE XLVII ZOOTECNIA L'esame comprende; una prova scritta, una prova pratica, un colloquio ed una lezione. 1. La prova scritta consiste nello svolgimento di un tema di zootecnia generale o speciale, o di economia zootecnica; oppure relativo alla fisiologia ed all'igiene degli animali domestici. 2. La prova pratica consiste in esperimenti riguardanti: a) la valutazione ezoognostica degli animali e lo esame dello stato di salute dei medesimi; b) l'esame degli alimenti. 3. Il colloquio verte sugli argomenti compresi nei programmi d'insegnamento degli istituiti tecnici agrari. Il candidato deve, altresì, dar prova di sapere predisporre le esercitazioni di zootecnia per gli studenti di un istituto tecnico agrario. 4. La lezione verte sugli argomenti del colloquio. Il tema della lezione è scelto dal candidato fra due sorteggiati da un unico gruppo di temi, preparati dalla Commissione. CLASSE XLVIII MATERIE TECNICHE DEL TIPO AGRARIO L'esame comprende: una prova scritta, una prova pratica, un colloquio ed una lezione. 1. La prova scritta consiste nello svolgimento di un tema di tecnica agronomica o colturale oppure di un argomento di economia aziendale. 2. La prova pratica consiste in un esperimento col quale il candidato deve dimostrare: a) di avere conoscenza delle piante erbacee ed arboree sottoposte al suo esame, nonché delle varie operazioni colturali e delle varie operazioni inerenti alla trasformazione del prodotto grezzo; b) di essere in grado di predisporre le esercitazioni di agraria e di agrimensura e di guidare praticamente gli allievi alla concreta esecuzione delle varie operazioni. 3. Il colloquio verte su argomenti compresi nei programmi d'insegnamento delle scuole tecniche agrarie di tipo comune e sulle nozioni fondamentali contenute nei programmi delle scuole tecniche di tipo specializzato. 4. La lezione verte sugli argomenti compresi nei programmi d'insegnamento delle scuole tecniche agrarie di tipo comune. Per la lezione la Commissione preparerà tanti gruppi di temi quante sono le materie d'esame; il candidato estrarrà da due gruppi, a sua scelta, due temi e ne sceglierà uno come argomento della lezione. CLASSE XLIX DISEGNO L'esame comprende: una prova grafica, un colloquio ed una lezione. 1. La prova grafica, consiste in una composizione decorativa, o nella composizione di un particolare architettonico decorativo, disegnato in prospettiva con libertà di tecnica, possibilmente a chiaro-scuro. Il candidato deve dimostrare, in questa prova, congiunta al buon gusto ed alla spontaneità ed originalità della concezione e della esecuzione, una rigorosa logica stilistica, qualunque sia lo stile proposto e liberamente scelto. 2. Il colloquio verte su argomenti di storia dell'arte classica e italiana, suddivisi nei seguenti periodi: 1. - Arte greca e arcaica e suoi precedenti; 2. - Arte greca da Fidia a Lisippo; 3. - Arte ellenistica; 4. - Arte etrusca; 5. - Arte romana dalle origini sino a Traiano; 6. - Arte romana dal II al VI secolo; 7. - Arte bizantina; 8. - Arte romanica lombarda; 9. - Arte romanica nell'Italia centrale e meridionale; 10. - Arte gotica (architettura, scultura, arti minori); 11. - Pittura nel Duecento e nel Trecento; 12. - Arte toscana del Quattrocento; 13. - Arte del Quattrocento fuori di Toscana; 14. - Arte del Cinquecento nell'Italia centrale; 15. - Arte del Cinquecento nell'Italia settentrionale; 16. - Arte barocca (architettura, scultura, arti minori); 17. - Pittura da Caravaggio a Tiepolo; 18. - Arte neo classica; 19. - Arte romantica; 20. - Arte contemporanea. Il candidato deve scegliere un'opera d'arte per ciascuno dei periodi suddetti, illustrando quella o quelle che la Commissione gli indicherà. 3. La lezione verte sui programmi d'insegnamento delle scuole e degli istituti per i quali è valida l'abilitazione e sarà seguita da interrogazioni alle quali il candidato darà risposte illustrate anche da rapidi schizzi grafici. Il tema è scelto dal candidato fra due sorteggiati da un unico gruppo di temi preparati dalla Commissione. CLASSE L DISEGNO DI PROIEZIONI E FORME ARCHITETTONICHE L'esame comprende: una prova grafica, un colloquio ed una lezione. 1. La prova grafica è diretta a vagliare la preparazione teorica e la capacità di esecuzione grafica del candidato e consiste nella rappresentazione di un complesso architettonico, in uno dei metodi di rappresentazione della geometria descrittiva, e cioè: in proiezione ortogonale, in proiezione obliqua (teoria delle ombre), in assonometria, oppure in proiezione centrale (prospettiva). 2. Il colloquio consiste nella discussione dell'elaborato che fa parte della prova grafica ed interrogazione su argomenti compresi nei programmi d'insegnamento della materia negli istituti tecnici industriali per edili. 3. La lezione verte su argomenti compresi nei programmi di insegnamento degli istituti tecnici industriali edili. Il tema della lezione è scelto dal candidato fra due sorteggiati da un unico gruppo di temi preparati dalla Commissione. CLASSE LI DISEGNO E STORIA DELL'ARTE L'esame comprende: due prove grafiche, un colloquio ed una lezione. 1. Le due prove grafiche consistono: a) la prima a carattere tecnico su tema relativo alle proiezioni ortogonali, o alle proiezioni oblique (teoria delle ombre) o alle proiezioni centrali (prospettiva); b) la seconda a carattere artistico riguardante la composizione di un bozzetto con particolare dal vero, tradotto con tecnica a colori (acquarello, tempera, matite colorate) e che potrà riferirsi al vestiario, alla biancheria, al ricamo in bianco e a colori o in seta e oro, ai merletti, ecc. 2. Il colloquio consta di due parti distinte: una che si riferisce all'insegnamento del disegno (metodo, modo di svolgere il programma, concetti sulla utilizzazione e criteri didattici relativi); la seconda alla storia dell'arte applicata al costume, all'arredamento e ai lavori dell'ago. 3. La lezione verte su argomenti compresi nei programmi d'insegnamento delle scuole di magistero professionale per la donna e delle scuole professionali femminili.