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l'imposta sui servizi digitali prevista dalla legge di bilancio per il 2019 non ha avuto alcuna attuazione poiché il Governo, a giudizio dell'interrogante in colpevole ritardo, non ha ancora emanato i decreti attuativi; stando a quanto riportato dalla relazione annuale 2018 di Agcom, Facebook e Google "detengono circa il 55 per cento dei ricavi netti da pubblicità on line", si chiede di sapere quando e se il Ministro in indirizzo intenda intervenire affinché si legiferi in merito all'imposta sui servizi digitali, dato che gioverebbe all'economia italiana. Atto n. 4-02036 MININNO CASTIELLO DI MICCO DONNO GALLICCHIO MORRA ORTIS ROMANO TURCO Al Ministro della difesa Premesso che: in data 25 luglio 2018 l'associazione professionale di carattere sindacale denominata Sindacato Aeronautica militare (SIAM) ha diffuso un comunicato, dal quale gli interroganti sono venuti a conoscenza dell'avvio di uno studio dello Stato maggiore Aeronautica (SMA) relativo alla riorganizzazione del settore force protection , al fine di renderlo maggiormente efficiente; tra i servizi di force protection rivestono particolare importanza i servizi di difesa attiva (vigilanza), assicurati senza soluzione di continuità e su turnazioni di 24 ore; lo Stato maggiore dell'Aeronautica ha richiesto l'avvio di un periodo di sperimentazione, della durata massima di 3 mesi, presso la 4ª brigata Telecomunicazioni e sistemi per la difesa aerea ed assistenza al volo di Borgo Piave (Latina), che prevede l'articolazione dei servizi di difesa attiva in tre turni di 8 ore invece del tradizionale turno di 24 ore; considerato che il frazionamento del servizio in tre turni: a) difficilmente comporterebbe la riduzione dell'aliquota dei militari impiegati nel servizio, dal momento che il personale in "turno franco" normalmente garantisce l'intervento armato in situazioni di pericolo non prevedibili; b) non inciderebbe positivamente sull'efficienza fisica e mentale del personale comandato, che, al contrario, sarebbe sottoposto ad un maggiore stress causato dal pendolarismo e da una minore presenza in famiglia; c) incrementerebbe il numero del personale destinatario di indennità di presenza in giornata festiva o superfestiva, triplicando la spesa; d) comporterebbe, a causa dell'aumento dei periodi di riposo psicofisico, una drastica riduzione della possibilità di richiamare in servizio il personale in caso di necessità (per esempio esercitazioni); e) triplicherebbe le situazioni di potenziale rischio legate al passaggio di consegne di armi e munizioni; f) aumenterebbe i costi legati agli alloggi in campo, notoriamente inadeguati ed insufficienti a fronteggiare un aumento delle richieste degli aventi diritto; g) aumenterebbe i rischi legati ad incidenti stradali in itinere soprattutto per il personale che "monta" e "smonta" a ridosso degli orari notturni e mattutini; h) comporterebbe un aggravio economico legato alle spese di viaggio, in particolare per il personale domiciliato lontano dal luogo di servizio; i) andrebbe in contrasto con le linee programmatiche definite dal Ministro in indirizzo che prevedono la tutela dei rapporti familiari del personale militare anche attraverso "la razionalizzazione degli impieghi", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda intervenire al fine di scongiurare l'entrata a regime di detti turni che avrebbero un impatto negativo sia sul servizio, sia sul personale coinvolto. Atto n. 4-02037 GALLONE VITALI FLORIS TOFFANIN Al Ministro dell'interno Premesso che: nei piccoli Comuni della Lombardia e in tutta Italia, si registra la perdurante e grave carenza di segretari comunali; il protrarsi di tale situazione, da qui alla fine del 2019, potrebbe determinare la paralisi amministrativa di moltissime amministrazioni comunali; quello offerto dalla figura del segretario costituisce, in particolare nei Comuni di minori dimensioni, un indispensabile supporto atto a garantire la legittimità degli atti assunti dagli enti; come ha dichiarato il vice ministro dell'economia e delle finanze, "sono già sul tavolo alcune ipotesi che trovano anche il consenso degli interessati, e su cui in ogni modo si può lavorare per condividerle fra tutti gli attori istituzionali"; in recenti interlocuzioni concernenti la carenza di segretari comunali di fascia C, anche l'Associazione nazionale dei Comuni italiani e l'Unione delle Province d'Italia hanno rappresentato la necessità di una semplificazione delle procedure di reclutamento al fine di coprire le sedi di segreteria di Comuni della suddetta fascia risultanti vacanti, e la necessità di programmare azioni straordinarie e coordinate a livello normativo e applicativo per: a) il superamento del corso-concorso come unica possibilità di reclutamento dei segretari comunali; b) l'individuazione di figure qualificate, interne alle amministrazioni, in grado di garantire la reggenza delle sedi vacanti; in particolare si evidenzia la situazione di particolare urgenza della Lombardia, in cui alla data del 6 giugno 2019, su 741 sedi di segreteria di classe III e IV (cioè i Comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti) ben 417 sono prive di un segretario titolare; la Lombardia è la regione che presenta il maggior numero di sedi vacanti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione; quali iniziative intenda intraprendere per velocizzare le procedure di reclutamento dei segretari comunali al fine di garantire la copertura delle sedi vacanti; se, in attesa dell'espletamento delle procedure, ritenga di adottare misure volte a individuare figure qualificate, interne alle rispettive amministrazioni, in grado di sopperire temporaneamente alla carenza della figura del segretario comunale e garantire la reggenza delle sedi scoperte. Atto n. 4-02038 DE BONIS Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: le attività di previsione consentono di comprendere quali sono i fenomeni meteorologici attesi, in particolar modo gli eventi estremi. Per raggiungere questo obiettivo vengono utilizzati strumenti e tecniche sofisticate: la meteorologia applicata, le immagini satellitari, i radar meteorologici, i modelli idraulici, eccetera; tali strumenti previsionali e le reti di monitoraggio consentono di mettere in atto un sistema di allertamento e sorveglianza in grado di attivare per tempo la macchina di protezione civile, nel caso di eventi previsti o in atto, la cui intensità stimata o misurata superi delle soglie di criticità prefissate; sul territorio italiano è attivo un sistema di centri per la raccolta, il monitoraggio e la condivisione dei dati meteorologici, idrogeologi e idraulici. La rete di questi centri costituisce il sistema nazionale di allertamento. La gestione del sistema di allerta nazionale è assicurata dal Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri e dalle Regioni attraverso la rete dei centri funzionali, delle strutture regionali e dei centri di competenza. Ogni Regione stabilisce le procedure e le modalità di allertamento del proprio sistema di protezione civile ai diversi livelli, regionale, provinciale e comunale; considerato che: con prot.