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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 48, 77 e 87 della Costituzione; Considerata la necessità di assicurare il pieno esercizio dei diritti civili e politici in occasione di tutte le consultazioni elettorali e referendarie e di favorire la partecipazione degli elettori mediante il prolungamento delle operazioni di votazione relativamente all'anno 2023; Ritenuto di dover intervenire con urgenza, in considerazione dell'imminente avvio dei procedimenti per il rinnovo degli organi elettivi in alcune regioni; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 9 dicembre 2022; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, il Ministro della giustizia e il Ministro dell'economia e delle finanze; Emana il seguente decreto-legge: Art. 1 Prolungamento delle operazioni di votazione 1. Le operazioni di votazione per le consultazioni elettorali e referendarie dell'anno 2023 si svolgono, in deroga a quanto previsto dall'articolo 1, comma 399, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, nella giornata di domenica, dalle ore 7 alle ore 23, e nella giornata di lunedì, dalle ore 7 alle ore 15. 2. I maggiori oneri derivanti dall'attuazione ((del comma 1 sono)) valutati in 14.874.000 euro per l'anno 2023. Conseguentemente, il fondo da ripartire per fronteggiare le spese derivanti dalle elezioni politiche, amministrative, ((del Parlamento europeo)) e dall'attuazione dei referendum, ((iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze,)) è incrementato di euro 14.874.000 per l'anno 2023. 3. Agli oneri di cui ((al comma 2 si provvede)) mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 4. Ai fini dell'attuazione del presente decreto, il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.