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PROTOCOLLO Al momento della firma dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo del Sultanato dell'Oman, riguardante la Promozione e la Protezione degli Investimenti, i Firmatari Plenipotenziari hanno, in aggiunta, convenuto sulle seguenti disposizioni che dovranno essere considerate come parte integrale dell'Accordo stesso. 1. In merito all'articolo 3 a) A tutte le attività che comportano l'acquisto, la vendita ed il trasporto di materiali grezzi e secondari, energia, carburanti e mezzi di produzione ed operazioni di tutti i tipi, dovrà essere accordato un trattamento non meno favorevole di quello accordato ad attività relative agli investimenti svolte da cittadini dello Stato ospite od investitori di Paesi Terzi, quale che sia quello più favorevole. Non ci dovrà essere nessun impedimento al normale esercizio di tali attività, a condizione che esse siano svolte in ottemperanza alle leggi ed alle norme del paese ospite ed in ossequio alle disposizioni del presente Accordo. b) Ai cittadini autorizzati a lavorare nel territorio di una delle due Parti Contraenti dovrà essere accordato il necessario sostegno per l'esercizio delle loro attività professionali. 2. In marito all'articolo 9 Per quanto riguarda l'arbitrato previsto all'articolo 9, paragrafo 2, da svolgere sulla base delle norme di arbitrato stabilite dalla Commissione delle Nazioni Unite per il Diritto Commerciale Internazionale (UNCITRAL) a seguito della risoluzione 31/98 del 15/12/1976 adottata dall'Assemblea Generale dell'ONU, il Tribunale Arbitrale dovrà essere costituito nel seguente modo: a) Il Tribunale Arbitrale dovrà comprendere tre arbitri. Ogni Parte Contraente nominerà un arbitro, ed i due arbitri si accorderanno per scegliere un Presidente che dovrebbe essere cittadino di uno Stato Terzo avente legami diplomatici con entrambe le Parti Contraenti. Gli arbitri verranno nominati entro due mesi dalla data in cui una delle Parti Contraenti informa l'altra Parte della sua intenzione di sottoporre la vertenza ad arbitrato. Se entro il periodo specificato le nomine non sono ancora state fatte, una delle due Parti Contraenti può invitare il Presidente dell'Arbitrato alla Camera di Commercio di Stoccolma ad effettuare le nomine entro due mesi. b) La decisione degli Arbitri verrà adottata in ossequio alle norme giuridiche nazionali, incluse le norme della Parte Contraente che accetta gli investimenti, alle disposizioni del presente Accordo e ai principi del diritto internazionale, riconosciuti e applicati da entrambe le Parti Contraenti. c) Ogni Parte Contraente dovrà sostenere il costo del suo arbitro e quello della sua consulenza nei procedimenti arbitrali; le spese del Presidente e gli altri costi dovranno essere ripartite, in parti uguali, fra entrambe le Parti Contraenti. Redatto in duplice copia a Roma il giorno 3 di Moharram nell'anno 1414, corrispondente al giorno 23 giugno 1993 in arabo, italiano ed inglese, essendo tutti i testi ugualmente autentici. In caso di divergenza farà fede il testo in lingua inglese. Per il Governo Per il Governo del Sultanato della Repubblica Italiana dell'Oman Sen. Giuseppe Giacovazzo S.A. Haitham bin Tareq bin Taimur Sottosegretario di Stato del Sottosegretario del Ministero degli Affari esteri Ministero degli Affari Esteri per gli Affari Politici Parte di provvedimento in formato grafico