[resaula]

Il decreto-legge introduce un importantissimo pacchetto di misure economiche a sostegno del settore turistico e delle attività economiche e commerciali ad esso legate, che in quest'ultimo anno hanno subito fortemente, sono state danneggiate e necessitano assolutamente di rimettersi in moto. L'Italia infatti è un Paese che vive di turismo, noto in tutto il mondo per le sue immense bellezze naturali e culturali. Il nostro Paese è, senza alcun dubbio, una delle mete turistiche europee e mondiali più attraenti per le sue condizioni climatiche, naturalistiche, socioculturali, archeologiche, termali ed enogastronomiche. Dobbiamo però consentire agli operatori del settore di avere delle solide basi su cui sostenersi e poter affrontare al meglio questa complessa stagione turistica. Si tratta di un pacchetto importantissimo, che introduce ad esempio 150 milioni di euro, per l'anno 2021, per il fondo a sostegno delle agenzie di viaggio, dei tour operator , delle guide turistiche e degli accompagnatori turistici e, ancora, un'indennità di 1.600 euro a favore delle diverse categorie di lavoratori del settore e altri interventi a sostegno delle strutture alberghiere e ricettive. (Applausi) . Tra queste misure di rilevante interesse c'è sicuramente quella legata ai bus turistici, per i quali è stato introdotto uno stanziamento di quasi 10 milioni di euro, da destinare come contributo a fondo perduto per l'intero comparto. Un altro punto sul quale vorrei soffermare l'attenzione della discussione riguarda le misure pensate per il commercio sulle aree pubbliche, il cosiddetto commercio ambulante, uno dei principali pilastri della distribuzione italiana, in grado di dare lavoro ad oltre 190.000 imprese e a più di 217.000 addetti, con un fatturato complessivo di 11,1 miliardi di euro. Anche questo comparto sta vivendo una crisi gravissima e già 6.000 piccole aziende e attività ambulanti hanno cessato la loro attività dal giugno 2019 al giugno 2020. Con l'articolo 56- bis si attribuisce ai Comuni la facoltà di concludere il procedimento amministrativo di rinnovo delle concessioni di aree pubbliche, ai sensi di quanto previsto dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 25 novembre 2020, entro il termine dei novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica. La disposizione determina di fatto la possibilità di prorogare il procedimento di rinnovo delle concessioni su aree pubbliche e si pone l'obiettivo di ridare certezza ad un settore, che negli ultimi anni abbiamo già visto penare, per le incertezze causate dalla direttiva Bolkestein, che lo ha praticamente distrutto e ha messo in difficoltà tantissime famiglie e lavoratori. Un altro importante traguardo riguarda il rifinanziamento di 120 milioni di euro, per l'anno 2021, del fondo a sostegno di alcune attività particolarmente colpite dall'emergenza, ovvero quelle degli eventi e dei catering , dei parchi tematici e degli acquari, dei parchi geologici e dei giardini zoologici, del wedding e delle attività commerciali come la ristorazione, che operano all'interno dei piccoli centri dell'entroterra. L'articolo 1- ter pone attenzione alla filiera dell'Horeca, ovvero alle imprese operanti nei settori del wedding , dell'intrattenimento, dell'organizzazione di feste, di cerimonie, del settore dell' hotellerie , del restaurant e del catering , con l'erogazione di contributi a fondo perduto, per un importo complessivo di 60 milioni di euro. Tale filiera rappresenta oltre 60.000 lavoratori e 3.800 aziende, la maggior parte a conduzione familiare, sparse sull'intero territorio nazionale, con micro-imprese familiari patrimonialmente deboli e inconsistenti dal punto di vista finanziario. Le misure di ristoro alle imprese non sono riuscite a contenere gli ingenti danni subiti dal comparto della distribuzione, che ha visto calare il fatturato di ben 7 miliardi di euro, dai 17 miliardi del 2019 ai 10 miliardi di euro del 2020, con un crollo del 37,6 per cento circa. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che, nonostante le misure adottate, sono necessari ulteriori sforzi per risollevare le aziende e gli operatori del settore, che hanno esplicitamente chiesto aiuto al Parlamento, per contrastare la crisi economica che da oltre un anno li sta colpendo duramente. La distribuzione food and beverage non è stata chiusa. Di fatto, con i precedenti decreti sussidi, gli operatori sono stati esclusi per la questione del codice Ateco, che li ha mantenuti aperti, ma il loro settore non aveva possibilità di operare, perché la ristorazione e tutti i settori dell'accoglienza erano praticamente chiusi. (Applausi) . L'articolo 2 del decreto-legge, ai commi 4- bis e 4- quater , incrementa di 50 milioni di euro, per l'anno 2021, il fondo destinato al ristoro e alle perdite derivanti dall'annullamento o dal rinvio delle fiere e dei congressi su tutta l'area nazionale. Si tratta di un problema che ha colpito in maniera forte anche la logistica, il trasporto e l'allestimento, che hanno operato all'interno di questo settore. Spero che questo sia l'ultimo decreto-legge necessario per fornire sostegni e sussidi alle tante categorie economiche colpite duramente dall'emergenza epidemiologica. I segnali di ripresa sono dovuti soprattutto all'ottimo andamento della campagna vaccinale, ma è su questo che il Paese non deve demordere e deve ancora migliorare. La migliore misura per il rilancio dell'economia e per il ritorno alla completa normalità al momento è solamente la strada della vaccinazione, che sarà l'unica soluzione che ci porterà fuori dalla situazione che stiamo vivendo in questo momento. (Applausi) . Queste misure, unitamente alla campagna vaccinale, ci hanno concesso di portare tutto il Paese e tutta la nostra penisola in zona bianca (con conseguente apertura di bar, ristoranti e musei) e di riacquistare dei piccoli spazi di libertà che sembravano normali fino ad alcuni anni fa, ma che adesso sono molto difficili da raggiungere. È importante continuare su questo percorso, ma anche rimanere assolutamente prudenti e fare molta attenzione, perché in questa situazione è sottilmente labile l'area su cui ci stiamo muovendo; tutta la popolazione deve essere estremamente attenta in questo momento. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Perosino. Ne ha facoltà. PEROSINO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevole rappresentante del Governo, colleghi, ieri in 6 a Commissione (Finanze) si è sviluppato un interessante dibattito trasversale tra i commissari senatori a riguardo del sistema procedurale di questi mesi (io direi anche di questi anni). Si sta verificando uno scollamento tra Parlamento e Governo nel modo di procedere all'approvazione dei decreti-legge, i quali sono in numero esorbitante rispetto alla normativa; è ormai invalsa questa consuetudine, che direi si è quasi costituzionalizzata.