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D'accordo l'accorpamento con le elezioni amministrative, ma erano dei referendum consiliari, promossi cioè da nove Consigli regionali, tutti di centrodestra - dovremmo ricordarlo - che per motivi prettamente propagandistici hanno portato gli italiani a non votare, perché non c'era nessuna firma raccolta, come prevede la nostra Carta costituzionale. È stata portata avanti una promozione da parte dei Consigli regionali e si è raggiunto il minimo storico di partecipazione. In modo ben diverso sarebbe andate le cose nel caso in cui i referendum avessero riguardato il fine vita e la cannabis (Applausi) , su cui sono state raccolte due milioni di firme di cittadini italiani. Mi dispiace ricordarlo, ma da nessuno dei nove bravissimi Presidenti di Regione ho sentito chiedere scusa; per amor del cielo, oramai siamo nell'era dei Presidenti di Regione bravissimi, alla faccia di come hanno gestito la sanità, per non parlare dei soldi pubblici alle cliniche private, ma non rinvanghiamo certi temi perché non si può assolutamente essere polemici. In un Paese normale, visto che non sono stati i cittadini a promuovere i referendum , ma sono stati i politici, avrei voluto sentire delle scuse (Applausi) , anche dal signor Matteo Salvini che li ha promossi e vedere poi magari mettere mano al portafoglio per restituire i 50 milioni di euro allo Stato che abbiamo speso per questi referendum in cui ha votato un italiano su cinque, perché probabilmente, anzi, sicuramente avremmo potuto spendere meglio quelle somme in una sorta di rivisitazione di quel Roma ladrona, lo dico ironicamente, che potrebbe trasformarsi in Regione ladrona, ma non ne parliamo assolutamente. (Applausi. Commenti) . In ogni caso, mentre gli amici e i colleghi stanno facendo dei commenti, a nome del MoVimento 5 Stelle, sulla base di queste considerazioni per niente polemiche e di queste constatazioni oggettive, dichiaro il voto favorevole al provvedimento in esame. (Applausi) . PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Signora Presidente, mi sembra di assistere veramente a una grande commedia all'italiana. Siete tutti imbarazzati per questo decreto-legge, ma non siete riusciti neanche a convincere il Governo a trattarlo come un normale decreto, con una discussione e con delle votazioni, per quanto minime, perché poi era un decreto striminzito. Non siete stati neanche in grado di imporre al Governo un minimo cambio di passo, però poi venite qui e fate quelli dispiaciuti e imbarazzati. Alla fine, questo decreto-legge passa, nonostante sia abbondantemente passato in cavalleria, ma c'è una "porcatina", per fare una citazione calderoliana: un emendamento riesce a far bypassare la raccolta delle firme ad alcuni partiti che, guarda caso, sono quelli che si formano nel tentativo di appoggiare Draghi e di stare all'interno della parte centrista o che, comunque, non disturbano il sistema. Ecco, lì si può tranquillamente derogare al principio della raccolta delle firme. Ciò sarebbe anche grave, perché magari alcuni partiti, regolarmente iscritti al registro dei partiti e che ricevono già il 2 per mille, sono e saranno appesantiti da questa fatica, per partecipare a una competizione elettorale tutta nuova, perché vi informo che il prossimo Parlamento sarà a ranghi ridotti, un Parlamento inedito. Sarebbe stato quindi un grande esercizio di democrazia, parola abbondantemente calpestata davanti agli occhi di questo Parlamento, consentire a tutti i partiti regolarmente iscritti di affrontare la competizione. Ma qual è la paura che avete? La paura di dimostrare che qualcuno che abbaia al sistema o che qualcuno che non accetta il pilota automatico, che invece voi avete accettato, possa prendere dei voti in più? Di che cosa avete paura? Avete paura della democrazia? Io penso proprio di sì. Ecco perché, alla fine, avete tutti votato sì a questo vigliacco decreto-legge: perché ha dentro quella norma che è antidemocratica. E domando: il Presidente della Repubblica su tale questione non ha nulla da dire? Italexit voterà no. *QUAGLIARIELLO (Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC))) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. QUAGLIARIELLO (Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC))) . Signor Presidente, il collega del partito Democratico precedentemente intervenuto ha detto di essere abituato a votare a favore del Governo. Anche noi di Italia al Centro lo siamo e vorremmo non perdere l'abitudine, ma questa volta non voteremo a favore del Governo e di questa fiducia. Io vorrei infatti qualificare questo decreto-legge con un termine di tecnica costituzionalistica: è una schifezza. Ed è ancor di più una schifezza il metodo col quale lo si vuole imporre. (Applausi) . Un decreto-legge di questo tipo poteva passare tranquillamente senza fiducia. Invito i colleghi ad approfondire quale sia il rapporto tra abitanti e rappresentanza dei senatori all'estero. E ricordo di aver partecipato ad un gruppo di lavoro, voluto dal Governo, per la riduzione dell'astensionismo. Tale gruppo ha anche prodotto un libro bianco. Ebbene, sembra che questo decreto-legge sia la smentita di quel libro e del gruppo di lavoro che era stato costituito. Mi soffermo solo su un aspetto, quello della raccolta delle firme. Vengono esentati i partiti che avevano un Gruppo parlamentare costituito al 31 dicembre del 2021. È una norma contro il buon senso, contro la Costituzione e contro la cortesia istituzionale. Contro il buon senso perché, signor Presidente, se si fosse adoperato questo criterio, nel 1921 il Partito Comunista avrebbe dovuto raccogliere le firme, non si sarebbe potuto presentare alle elezioni e non avrebbe potuto costituire un Gruppo. La storia e i fatti concreti hanno una forza maggiore. Contro la Costituzione, perché eventualmente come termine si può fissare quello dell'inizio o della fine della legislatura, non la data del compleanno del relatore. Si dirà che così è stato fatto anche in passato. Sì, così è stato fatto in passato, ma con un accordo unanime, che ha compreso anche le opposizioni, come ha rilevato molto bene il collega Malan. In questo caso noi, che addirittura facciamo parte della maggioranza, avevamo presentato un ordine del giorno nel quale si chiedeva al Governo semplicemente di prendere in considerazione l'ipotesi di cambiare quella data. Anche soltanto a questo ci è stato detto di no. Così avremo il paradosso di partiti, magari scomparsi, che avevano un Gruppo parlamentare il 31 dicembre 2021 e possono essere esentati dalla raccolta firme, mentre partiti che magari rappresentano un fatto importante nella società, costituiti però dopo quella data, dovranno invece raccogliere le firme. Signor Presidente, ringrazio i colleghi di Azione e di Fratelli d'Italia, che alla Camera hanno votato a favore di un nostro ordine del giorno;