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con l'inflazione e con l'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia, sostanzialmente lo Stato introita più IVA, non ci sono grandi miracoli, è questa la ragione. E queste risorse giustamente devono essere impiegate in aiuti. Noi ci saremmo aspettati - questo un po' ci dispiace, la discussione è veloce e rapida e non vogliamo far perdere tempo al Governo, né al Paese - e ci avrebbe fatto piacere una discussione più nel merito su come saranno destinate queste risorse. Di fatto oggi ci troviamo di fronte a una delega in bianco, nel senso che deleghiamo in bianco al Governo, il quale deciderà sostanzialmente come impiegarle. Avremo anche poco margine di intervento, in quanto, ora che il decreto viene pubblicato e trasmesso al Senato, di fatto ci sono il mese d'agosto e poi la campagna elettorale e, quindi, si potrà fare ben poco. Ci sarebbe piaciuto poter fare di più. Approfittiamo dell'intervento per sottolineare al membro del Governo che, visto che queste maggiori risorse derivano sostanzialmente, con l'inflazione, da un aumento del gettito sull'IVA, sarebbe molto importante utilizzarle - questa è la proposta che ha fatto la Lega - per azzerare l'IVA sui beni di prima necessità. (Applausi) . Ciò significherebbe andare incontro alla gente che è in difficoltà e alla popolazione che ha maggiormente bisogno. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione. Comunico che è stata presentata la proposta di risoluzione n. 1, dai senatori Manca, Rivolta, Dell'Olio, Damiani, Errani, Conzatti, Presutto, Steger e Calandrini, il cui testo è in distribuzione. Ha facoltà di parlare il relatore. PESCO, relatore . Signora Presidente, rinuncio alla replica, perché penso non sia necessaria, ringraziando chi è intervenuto. PRESIDENTE . Chiedo alla rappresentante del Governo di esprimere il parere sulla proposta di risoluzione presentata. SARTORE, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signora Presidente, la proposta di risoluzione n. 1 ha il parere favorevole del Governo. Con l'occasione il Governo ringrazia questo ramo del Parlamento per la fiducia espressa nei confronti del Governo attraverso questa importante risoluzione, che - così come è stato detto negli interventi di tutti - permetterà di restituire giustamente ai cittadini risorse che sono, appunto, risorse dei cittadini. (Applausi) - non possiamo fare che questo, e cioè restituirle ai cittadini e alle imprese - che hanno concorso all'aumento delle maggiori entrate, così come emergono dal differenziale marginale a legislazione vigente. Speriamo che questo dia sollievo, almeno per altri tre mesi, a situazioni difficili in tema sia di imprese che e soprattutto di cittadini. Grazie al Parlamento per tutto quello che ha fatto in questa legislatura. (Applausi) . PRESIDENTE . Passiamo alla votazione. PRESUTTO (Ipf-CD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PRESUTTO (Ipf-CD) . Signora Presidente, onorevoli colleghi, lo scostamento di bilancio richiesto rappresenta un'ulteriore risposta alle esigenze e ai bisogni dei nostri cittadini, in un momento molto difficile. Stiamo vivendo una crisi profonda, determinata da fenomeni che hanno fortemente cambiato l'assetto geopolitico internazionale; una crisi che ha coinvolto e che tutt'ora riguarda tutti i settori produttivi del nostro Paese. La politica ha il dovere di fornire risposte celeri e concrete per mitigare gli effetti devastanti di una serie di fenomeni senza precedenti (pandemia prima e guerra dopo). Le famiglie italiane si trovano ad affrontare un'inflazione galoppante, un aumento considerevole dei prezzi delle bollette, una crisi energetica senza precedenti, mentre contemporaneamente permane l'emergenza Covid. Il nostro obiettivo è permettere al nostro Paese di traghettare verso una fase storica più favorevole, garantendo il rispetto degli impegni presi con l'Europa in merito al PNRR. Tali obiettivi potranno essere raggiunti solo facendo leva sul senso di responsabilità che la politica deve dimostrare; una responsabilità in termini di ascolto, di determinazione, di volontà e - se necessario - di mediazione, allo scopo di mettere davvero i cittadini al primo posto e far sentire loro che la politica può lavorare al loro servizio. Con il decreto aiuti, parecchie misure sono state approvate per sostenere le famiglie e le imprese italiane. Adesso il Governo ha a disposizione un ulteriore tesoretto da 14,3 miliardi di euro per le misure di sostegno a famiglie e imprese. Queste sono le risorse disponibili grazie alle maggiori entrate, ovvero a un indebitamento inferiore di 0,8 punti di PIL rispetto alle stime, come ha spiegato nelle ultime ore il Ministro dell'economia e delle finanze, presentando in Consiglio dei ministri la relazione sull'assestamento. Questo stanziamento non potrà risolvere tutti i problemi che ci affliggono, ma potrà alleviare l'emergenza per le famiglie italiane le quali ci chiedono da tempo di risolvere i loro problemi, mitigando in modo efficace il recente incontrollato aumento dei prezzi: basti pensare ai generi alimentari, il cui aumento è arrivato, in termini percentuali, al 9 per cento dall'inizio del 2022, e purtroppo potrebbe non fermarsi. Allo stesso modo lo chiedono anche le imprese, altrimenti costrette a chiudere, cosa che dobbiamo impedire. La crisi delle imprese investe tutta la filiera produttiva e si traduce in una profonda crisi del mondo del lavoro, a cui bisogna far fronte, affrontando il difficile tema dei salari e investendo in ricerca e infrastrutture. Sono tutte misure necessarie per fornire al nostro Paese un nuovo assetto, quello di un Paese che sia in grado di risollevarsi efficacemente dalla crisi, per ripartire con un nuovo slancio vitale. In tal senso, particolare rilievo assumono le recenti parole del presidente della Repubblica Mattarella, che ha sottolineato come il periodo che attraversiamo non consente pause negli interventi indispensabili per contrastare gli effetti della crisi economica e sociale e, in particolare, dell'aumento dell'inflazione, la quale, causata soprattutto dal costo dell'energia e dei prodotti alimentari, comporta pesanti conseguenze per le famiglie e le imprese. La recente crisi politica, quindi, non può bloccare la politica dal cercare ancora una volta di trovare soluzioni emergenziali di impatto immediato. Pertanto, noi di Insieme per il futuro siamo convinti che il lavoro fino ad ora svolto da questo Governo debba proseguire e che occorrerà riprendere le fila della legislatura in corso nella prossima, per portare avanti una serie di misure che non sarà possibile completare in questa legislatura. Esprimeremo quindi un voto favorevole alla risoluzione. (Applausi) . CONZATTI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CONZATTI (IV-PSI) . Signor Presidente, con la relazione in esame, il Governo chiede al Parlamento l'autorizzazione a ricorrere all'utilizzo delle maggiori risorse generate.