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Da qui segue la virtuale che incontra la strada per Priorato, continua su detta strada fino al Priorato stesso escludendo l'abitato, prosegue per la strada che fiancheggia l'ex Campo di aviazione, taglia la strada statale Maremmana n. 74 al km. 5,700 continua sulla strada che porta al fiume Albenga, oltrepassa detto fiume e segue la strada che passa dal podere Santa Giulia, podere Sant'Antonio, podere Danesi fino al punto d'incontro con il fosso Albegnaccia. Dal fosso Albegnaccia, seguendo la strada, passa per Fonte Trilla, podere n. 54, podere n. 51, San Donato (centro incluso), podere n. 41, podere n. 40 e podere n. 42, fino al punto di incontro con il fiume Osa. Da questo fiume segue la virtuale che congiunge Melosella, podere Belvedere, Poggio Marta (q. 128 e 116) Casa Querciolaia fino al punto di incontro (q. 85) con la linea di confine tra i comuni di Orbetello e Magliano in Toscana. Indi volge a sinistra seguendo il predetto confine fino a quota 162 ed imbocca poi il sentiero che porta a Poggio Aquilone, a q. 219 del Brancalino, a q. 168 del Razaione ed a q. 173 delle Cetine. Da qui discende lungo il fosso Carpina, attraversa al km. 168,600 la strada statale Aurelia e la ferrovia Pisa-Roma, raggiunge il fosso Piscina Statua che segue sulla destra fino a Ponte Neri, prosegue sempre sulla destra lungo il canale essiccatore principale dell'Alberese ed imbocca volgendo a destra la vecchia strada Aurelia al traghetto sull'Ombrone. Dal traghetto la linea di delimitazione segue la sponda destra dell'Ombrone ed imbocca lo stradone San Carlo che segue fino alla strada che porta ai poderi Santa Maria, Sant'Isidoro e Asiago fino all'incontro con la strada principale Grosseto-Marina di Grosseto. Da qui segue la virtuale che passa per il Poggiale, Poggio Ospedale, Lodolaio, Squartapaglia Vecchia, Squartapaglia Nuova. Indi percorre la strada che porta al casotto dei pescatori ed al fosso Sfociatura di squadra, passa lungo la sfociatura fino all'imboccatura della strada che porta al podere Cernaia ed all'idrovora Cernaia. Dall'Idrovora Cernaia segue la virtuale fino alla Fattoria Badiola, indi volge a destra seguendo la strada carreggiabile che porta al podere San Gerolamo, podere Sant'Anna, podere Sant'Enrico fino all'incontro con il torrente Ampio. Da qui percorre la strada che porta a Cascina Poggecchi, da cui con virtuale, raggiunge casa Morina, la sommità del Castellaccio di Prile ed il Monastero di Sani Guglielmo. Da quest'ultimo Monastero si risale per il fosso di San Guglielmo fino a q. 571 di Poggio Meletone e di nuovo discende lungo il fosso della Aia delle Querce e del fosso delle Porcarecce fino all'incontro della mulattiera atta ai traini locali proveniente da Casa Vannuccia. Attraversa questa mulattiera ed imbocca quella che conduce a Casa Val Molina, al passo dell'Uccelliera, a casa Fedeli, al podere Canari ed al podere Biochi fino all'incontro con la strada del puntone di Scarlino. Da qui volge a destra e percorre la strada che conduce alla stazione di Scarlino ed al km. 222 della strada statale Aurela. Indi segue l'Aurelia fino al palazzo Guelfi e la virtuale che congiunge questo palazzo a Casa Beccanina, casa Fusi, Torre la Pievaccia, poggio dello Olivo e culmine del pogrio Vacca. Al poggio Vacca la linea della provincia di Grosseto si raccorda con la linea della provincia di Livorno. PROVINCIA DI LIVORNO La linea che delimita la zona di vigilanza di questa Provincia si collega con quella della provincia di Grosseto ai Poggio della Vacca. Scende al Botro delle Lastre sino al confluente col Riotorto, passa sulla strada di Montioni lungo il Riotorto e per questa strada giunge a casa Rossa. Da questa casa prosegue fino a Casal Volpi, indi per una virtuale passa per casa Affitti, raggiunge il podere Strisciola sulla strada provinciale Piombinese e proseguendo per detta strada raggiunge l'abitato di Venturina. Da Venturina per la strada della Magona sale a Campiglia passando per Casa San Michele e San Giovanni; lascia fuori della zona l'abitato di Campiglia e prosegue per la strada che va a San Vincenzo. Giunta alla Madonna di Fucinaia, risale per Botro dell'Ortaccio, tocca la vetta di monte Calvi, continua verso nord lungo la linea di displuvio di detto monte, incontra la strada del Trogarello e scende per questa all'abitato di Castagneto che rimane escluso dalla zona. Da Castagneto passa sulla strada che conduce all'abitato di Bolgheri, tocca questo paese, indi prosegue per sentieri e strade campestri sino a Bibbona. Gli abitati di Bolgheri e Bibbona rimangono esclusi dalla zona. Da Bibbona la linea di delimitazione percorre la strada detta del Diernino, raggiunge al termine detto del Volterriano, il confine territoriale dei due comuni di Casale e Cecina, indi, seguendo i confine tra i comuni di Cecina e Guardistallo, e di Cecina e monte Scudaio, determinato dalla sponda destra del fosso Linaglia, arriva al ponte Riaciui. Passa il ponte, attraversa il fiume Cecina e raggiunge la via detta delle Carra (ex Riparbellina), via parallela alla strada statale Salaiola n. 68. Per la strada delle Carra incontra la via Emilia e segue questa fino all'intersecazione con la strada che va al Gabro, volge quindi per quest'ultima strada, prosegue a nord fino alla strada di Val Benedetta, indi continua per le strade di Limoncino e Limone, di Casanova, delle Spianate, del Vallino. Da questo punto la linea attraversa il torrente Ugione in linea retta: giunge alla strada che va alla frazione Ajaccia vecchia e per la strada campestre, giunge alla strada provinciale Livorno-Pisa, la segue, lasciando entro la zona l'abitato della frazione di Stagno e giunge all'argine nord del fosso dell'Acqua Chiara, al quale punto la linea entra nel territorio della provincia di Pisa. PROVINCIA DI PISA La zona di vigilanza doganale lungo la frontiera marittima della provincia di Pisa e delimitata da una linea che s'innesta con quella della provincia di Livorno all'argine nord della fossa Chiara immediatamente a monte del ponte sulla statale Aurelia. Dal punto di innesto si spinge a nord lungo il margine est della statale suddetta fino al cavalcavia della strada ferrata, in prossimità della stazione di Tombolo, dopo di che si dirige alla frazione di San Pietro a Grado, lungo il margine est della via vecchia Livornese. Dall'abitato di San Pietro a Grado, all'altezza della Chiesa omonima, continua lungo la via del cimitero ed attraversa il viale di Marina di Pisa ed il fiume Arno, si addentra nella tenuta demaniale di San Rossore, tocca il centro di Cascine nuove, percorre il lato est del viale che attraverso Cascine Vecchie ed il punto sul fiume Morto conduce ai fabbricati colonici della Sterpala, indi per altra strada raggiunge Casa del Marmo del podere omonimo.