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Art. 19 Irradiazioni parassite del ricevitore e metodo di misura 1. Le irradiazioni parassite del ricevitore sono quelle che provengono dall'antenna, dal contenitore e dal ricevitore stesso. 2. Il metodo di misura è simile a quello dell'art. 18 sostituendo il ricevitore al trasmettitore, nel caso si tratti di ricevitore con antenna incorporata. Nell'ipotesi invece di ricevitore dotato di presa d'antenna, sono effettuate due prove: a) con il metodo di cui all'articolo 18 chiudendo la presa d'antenna su un carico non irradiante e non reattivo di 50 ohm ed ove necessario tramite opportuno adattatore di impedenza, se il costruttore dichiari che la presa d'antenna del ricevitore non è pari a 50 ohm; b) con il metodo di misura "condotta" dalle irradiazioni parassite, le quali sono espresse dalla potenza di ciascuna componente discreta rilevata alla presa d'antenna del ricevitore. A tale presa va collegato un analizzatore di spettro o un voltmetro selettivo dotati di una impedenza di ingresso pari a 50 ohm ovvero, nel caso in cui il costruttore dichiari che la presa del ricevitore non è pari a 50 ohm, connessi tramite opportuno adattatore di impedenza. 3. Il valore delle irradiazioni parassite del ricevitore nei due valori massimi rilevati rispettivamente tramite i due esposti modi a) e b) non deve in ogni caso superare il livello di 2 nW.