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2 Nel caso in cui le violazioni siano commesse in aziende con un numero di lavoratori superiore a 15 le pene sono aumentate di un terzo. 109 (Sanzioni per il medico competente) 1 Il medico competente è punito con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da 300 euro a 1.200 euro per la violazione degli articoli 60, comma 4 e 61, comma 3. 2 Nel caso in cui le violazioni siano commesse in aziende con un numero di lavoratori superiore a 15 le pene sono aumentate di un terzo. 110 (Sanzioni concernenti il divieto di assunzione in luoghi esposti) 1 Chiunque viola le disposizioni di cui all'articolo 238, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 450 euro. 111 (Sanzioni in materia di attività riguardanti l'amianto nel territorio nazionale) 1 Chiunque immette sul mercato, commercializza, estrae, lavora, utilizza, tratta, installa, importa, esporta, produce amianto o prodotti contenenti amianto è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da 20.000 euro a 50.000 euro. 112 (Sospensione dell'attività d'impresa) 1 L'Agenzia può disporre la sospensione delle attività delle imprese interessate ai sensi dell'articolo 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, quando riceve comunicazione dell'avvio di un procedimento penale per il reato di cui all’articolo 111. 113 (Sanzioni per inosservanza dei valori limite) 1 Il soggetto obbligato all'adozione delle misure idonee a garantire il rispetto dei valori limite di cui agli articoli 5, 6 e 7, è punito con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 euro a 6.400 euro. 2 Alla terza irrogazione di sanzioni previste dal comma 1, l'Agenzia dispone la cessazione delle attività delle imprese interessate. 114 (Sanzioni per inosservanza degli obblighi di sicurezza) 1 L'inosservanza degli obblighi concernenti l'adozione delle misure di sicurezza già previste dai decreti emanati ai sensi dell'articolo 6, commi 3 e 4, della legge 27 marzo 1992, n. 257, è punita con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.500 euro a 6.400 euro. 2 Alla terza irrogazione di sanzioni previste dal comma 1, l'Agenzia dispone la cessazione delle attività delle imprese interessate. 115 (Sanzioni per inosservanza degli obblighi di informazione) 1 Per l'inosservanza degli obblighi di informazione derivanti dall'articolo 16, comma 5, si applica l'arresto fino a sei mesi e l'ammenda da 2.500 euro a 8.000 euro. 2 Alla terza irrogazione di sanzioni previste dal comma 1, l'Agenzia dispone la cessazione delle attività delle imprese interessate. 116 (Omissione di comunicazione in caso di infortuni sul lavoro e malattie professionali) 1 Fuori dai casi previsti dall'articolo 365 del codice penale, chiunque, avendo nell'esercizio di un pubblico servizio, di una pubblica funzione o di una professione sanitaria prestato il suo ufficio, funzione, assistenza od opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto commesso in violazione delle norme sulla disciplina per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali procedibile d'ufficio, omette o ritarda di riferirne all'Autorità indicata nell'articolo 361 del codice penale è punito con la reclusione fino ad un anno e con la multa da euro 10.000 ad euro 30.000. 2 Fuori dai casi previsti dall'articolo 328 del codice penale, la stessa pena si applica al titolare dell'obbligo di trasmissione, aggiornamento e tenuta dei dati destinati a confluire nei Centri operativi regionali (COR), che omette o ritarda la trasmissione, l'aggiornamento o la tenuta degli stessi. 117 (Circostanza aggravante per combustione illecita di amianto) 1 Le pene previste dall'articolo 256- bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono aumentate di un terzo nel caso in cui le condotte ivi previste abbiano ad oggetto materiali contenenti amianto. 118 (Modifica dell'articolo 157 del codice penale) 1 All’articolo 157, sesto comma, del codice penale, il primo periodo, è sostituito dal seguente: «I termini di cui ai commi che precedono sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli 375, terzo comma, 434, 437 e 449, 575, 582, 589, secondo e quarto comma, 590, terzo e quarto comma, commessi in violazione delle norme sulla disciplina per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, e 589- bis , nonché per i reati di cui all'articolo 51, commi 3- bis e 3- quater del codice di procedura penale». 119 (Modifica dell'articolo 22 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231) 1 All'articolo 22 del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231, dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1- bis . Le sanzioni amministrative per i delitti previsti dall'articolo 25- septies si prescrivono nel termine di dieci anni dalla data di consumazione del reato». 120 (Modifica dell'articolo 221 del codice di procedura penale) 1 All'articolo 221 del codice di procedura penale dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1- bis . Nei procedimenti per i delitti di cui agli articoli 434, 437, 449, e 452- quater , primo comma, numero 3), del codice penale, in relazione ai quali il danno o il pericolo derivano dall'esposizione ad amianto, nonché nei procedimenti per i delitti di cui agli articoli 452- ter , 575, 582, 589, secondo e quarto comma, 590, terzo e quarto comma, del codice penale, per malattie asbesto derivate, il giudice a pena di nullità sceglie il perito fra i professionisti di comprovata esperienza nell'ambito tecnico-scientifico sul quale verte la perizia. Nella scelta, il giudice si serve dell'apposito albo istituito presso l'Agenzia nazionale amianto». 121 (Modifica dell'articolo 225 del codice di procedura penale) 1 All'articolo 225 del codice di procedura penale, dopo il comma 1, è inserito il seguente: «1- bis . Nei procedimenti per i delitti di cui agli articoli 434, 437, 449, e 452- quater , primo comma, numero 3), del codice penale, in relazione ai quali il danno o il pericolo derivano dall'esposizione ad amianto, nonché nei procedimenti per i delitti di cui agli articoli 452- ter , 575, 582, 589, secondo e quarto comma, 590, terzo e quarto comma, del codice penale, per malattie asbesto derivate, il pubblico ministero a pena di nullità sceglie il consulente tecnico fra i professionisti di comprovata esperienza nell'ambito tecnico-scientifico sul quale verte la consulenza. Nella scelta, il pubblico ministero si serve dell'apposito albo istituito presso l'Agenzia nazionale amianto». 122 (Modifica dell'articolo 392 del codice di procedura penale)