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Nell'attesa della ratifica per via legislativa del presente accordo la Parte italiana adottando gli appropriati provvedimenti a partire dall'anno universitario 1995-1996, autorizzerà l'iscrizione all'Università degli alunni italiani che avranno ottenuto il Baccalaureat alle condizioni sopra descritte nei licei francesi di Milano e di Torino. 4. Alla data in cui il presente accordo diverrà pienamente effettivo, l'Accordo in vigore per il liceo Chateaubriand di Roma sarà integralmente esteso ai licei francesi Stendhal di Milano e Jean Giono di Torino per quanto riguarda sia la nomina degli insegnanti di lingua e cultura italiana, i programmi d'insegnamento, le prove dell'esame finale, sia l'equipollenza del diritto pieno tra il Baccalaureat e la Maturità italiana come definita nell'Accordo sopramenzionato. 5. Il diploma di Baccalaureat rilasciato dai licei francesi Chateaubriand di Roma, Stendhal di Milano e Jean Giono di Torino agli alunni italiani titolari del nullaosta rilasciato dal Ministero italiano della pubblica istruzione in conformità all'articolo 382 del decreto legislativo del 16.04.1994 n. 297 sostitutivo della legge n. 69 del 15.03.1986, è equipollente alla Maturità italiana come precisato all'articolo 4, a condizione che l'italiano figuri in quanto lingua viva estera fra le prove d'esame. 6. La Parte francese assicura che lo stesso trattamento sarà riservato agli eventuali licei italiani in Francia, costituiti in quanto sezioni distaccate del liceo Leonardo da Vinci di Parigi, secondo le medesime modalità operative pedagogiche e culturali previste dal presente accordo per i licei francesi Stendhal di Milano e Jean Giono di Torino. Qualora il suo Governo concordi con quanto sopra esposto, ho l'onore di proporLe che la presente lettera e la Sua lettera di risposta costituiscano un Accordo tra i nostri due Governi, che entrerà in vigore il giorno in cui entrambe le Parti si saranno notificate che i provvedimenti richiesti a tal fine in ciascuno dei due Paesi sono stati adottati. Voglia gradire, Signor Direttore generale, i sensi della mia più alta considerazione". Ho l'onore di confermarLe che il Governo italiano è d'accordo su quanto precede e considera pertanto la Sua lettera e la presente risposta un'intesa tra i nostri due Paesi. Voglia gradire Eccellenza, i sensi della mia più alta considerazione. Min. Plen. I cl: Michelangelo Jacobucci