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Inoltre, si è registrato tra l'altro il sorpasso della componente femminile, pari a 345 unità, contro i 304 dipendenti di sesso maschile. Il Senato quindi si tinge di rosa e lo abbiamo fatto anche con una piccola iniziativa, nella scorsa legislatura, aprendo una nursery per le senatrici mamme. Tutto questo significa che il Senato si rinnova e lo fa anche con questi piccoli aspetti che noi riteniamo simbolicamente importanti. Un Senato contro lo spreco. Un altro aspetto è la lotta allo spreco alimentare. In attuazione delle relative previsioni contrattuali, il gestore dei servizi di ristorazione ha condotto, congiuntamente ad una nota associazione impegnata nel recupero dei cibi inutilizzati, un'attività di monitoraggio delle eccedenze alimentari presso i self - service del Senato, al fine di valutare se ricorressero i presupposti per stipulare un accordo per il recupero dei cibi perfettamente integri non serviti e per la loro destinazione ad enti caritativi. Un Senato più cloud . Sul fronte delle infrastrutture informatiche, Palazzo Madama in questi anni ha puntato sull'innovazione e sul digitale. Il Senato è dotato oggi di tecnologie di virtualizzazione e diventa così un modello per tutti i Parlamenti d'Europa. Siamo gli unici, insieme al Portogallo, ad esserci dotati della tecnologia cloud , che tutti conosciamo per via dei telefoni cellulari o di altri sistemi. Inoltre, proprio per facilitare il lavoro, abbiamo installato stampanti digitali, nuovi terminali, nei vari uffici, sia dell'Amministrazione che dei senatori. Va detto che con il rinnovo delle infrastrutture informatiche è stata compiuta una vera e propria rivoluzione digitale grazie a cui abbiamo realizzato un risparmio di 2,5 milioni di euro. Tra l'altro, un recente dossier prodotto dall'Ufficio valutazione impatto (UVI) ha verificato un aumento medio della produttività del 40 per cento, cosa che in gran parte è riconducibile all'informatizzazione messa in atto da Palazzo Madama negli ultimi anni. L'attività legislativa è diventata sempre più 4.0: basti pensare all'applicazione Tabulas (applicazione per dispositivi mobili Ios e Android) con l'obiettivo di offrire ai senatori un servizio in più per accedere ai documenti delle attività parlamentari e, inoltre, è anche disponibile per i medesimi dispositivi una applicazione che consente ai parlamentari di consultare le agenzie di stampa e la rassegna stampa. Grazie al restyling del sito del Senato abbiamo migliorato la fruizione dei servizi e dei contenuti: abbiamo messo in campo gli accorgimenti tecnici necessari per la fruizione anche da persone con disabilità (secondo le recenti linee guida in materia) e per la completa fruizione del sito del Senato anche da dispositivi mobili, oltre che da PC. Ovviamente un Senato più cloud è anche un Senato più leggero, più digitale e meno cartaceo. Il contratto di riproduzione digitale ha ridotto del 75 per cento le copie cartacee (passate da 80 a 20 milioni di copie). Importante la dematerializzazione degli atti parlamentari con un risparmio di ulteriori 4,6 milioni di euro. Un Senato più aperto. Un Senato più digitale è anche un Senato più aperto. Grazie al nuovo sistema di ripresa video dell'Aula del Senato e all'ammodernamento tecnologico e informatico delle dotazioni d'Aula, delle Aule di Commissioni, grazie al sito Open data del Senato, oggi innovato con tutta una serie di procedure in un formato aperto e accessibile anche alle persone con disabilità, grazie all'implementazione della web tv Senato (8 canali in contemporanea e trasmissioni in differita), possiamo trasmettere in diretta le varie sedute di Commissione. Grazie a tutti questi fattori, oggi Palazzo Madama è più aperto all'esterno. Idealmente abbiamo aperto le porte verso l'esterno, per garantire la massima trasparenza dei lavori legislativi a beneficio dei cittadini. Non a caso - dato che ritengo estremamente positivo - ad oggi più di 3 milioni di persone hanno seguito i lavori del Senato attraverso i vari mezzi informatici, dai cellulari ai tablet . Grazie alle nuove tecnologie è possibile anche visitare i palazzi del Senato e ammirarne le bellezze, grazie alla disponibilità della applicazione del Virtual Tour . È un Senato più aperto anche al contributo dei cittadini al processo legislativo. Lo è grazie al lavoro dell'Ufficio Valutazione Impatto delle politiche pubbliche, che è il primo all'interno di un'istituzione pubblica in Italia e tra i primi in Europa, e grazie all'Osservatorio sulla finanza pubblica, che ha realizzato numerosi dossier e approfondimenti su temi dell'economia e della finanza pubblica appunto. Futuro. Abbiamo investito su qualità e innovazione, per costruire il futuro. Più che mai la parola futuro contraddistingue le azioni dell'Amministrazione perché, in questi anni, ci siamo sforzati di portare avanti iniziative importanti pensando al Parlamento di domani. Nella scorsa legislatura si è registrato un passaggio storico e importante per la vita delle due Camere. Mi riferisco al processo di integrazione tra Camera e Senato, al ruolo unico del personale. Su questi aspetti abbiamo compiuto un lavoro importante e abbiamo così posto le basi importanti per un lavoro futuro che ha l'obiettivo di migliorare l'immagine delle nostre istituzioni. Il 10 maggio del 2017, infatti, il Consiglio di Presidenza del Senato e l'Ufficio di Presidenza della Camera hanno adottato due delibere importanti sul ruolo unico del personale e sull'integrazione funzionale. In quell'occasione abbiamo voltato pagina: è stata una svolta importante che inciderà sulla vita di entrambe le Camere. Le integrazioni funzionali, infatti, hanno già prodotto dei Poli parlamentari, che prevedono il funzionamento integrato di più uffici come servizi sanitari, servizi informatici, servizi di documentazione, con l'implementazione del polo bibliotecario già esistente e degli archivi storici. A proposito degli archivi storici, entro la fine dell'anno, i due archivi di Camera e Senato opereranno sulla stessa infrastruttura. È previsto anche uno schema procedurale per le gare comuni da fare tra Camera e Senato: parlo della gestione dei servizi informatici, di assistenza all'utenza, della prestampa, rassegna stampa e del canale satellitare. L'auspicio, ci tengo a ribadirlo, è che quanto è avvenuto possa trovare idonea rappresentazione contabile nei bilanci delle due Camere. Mi avvio alle conclusioni. Permettetemi una citazione. L'altro giorno leggevo una frase di John Sculley: «L'innovazione non è mai arrivata attraverso la burocrazia e la gerarchia. È sempre arrivata attraverso gli individui». Questo è il punto di forza. Palazzo Madama, e in questi anni io da Questore me ne sono reso conto più che mai, è fatto soprattutto di persone. E consentitemi un ringraziamento di cuore a tutti coloro che, con passione, professionalità e grande senso delle istituzioni, lavorano in questa struttura dimostrando all'esterno che la qualità esiste ed esiste nella competenza, nella professionalità e nella motivazione dei singoli. Abbiamo fatto squadra. Questi sono i frutti di un gioco di squadra. Un lavoro difficile e complesso che abbiamo svolto, negli anni, per restituire agli italiani un Parlamento più efficiente, sempre più trasparente e più vicino ai cittadini. Il mio grazie va al Segretario Generale, ai Vice Segretari Generali: sono stati nostri fondamentali interlocutori, indispensabili per il lavoro del Collegio dei Questori e del Consiglio di Presidenza.