[massime]

Impiego pubblico - Norme della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia - Personale dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA) - Direttore tecnico-scientifico e direttore amministrativo - Cessazione dall'incarico entro tre mesi dalla data di nomina del nuovo direttore generale - Denunciata decadenza automatica, lesiva del principio di buon andamento della pubblica amministrazione - Erronea ricostruzione del quadro normativo - Manifesta inammissibilità della questione.. È dichiarata manifestamente inammissibile, per erronea ed incompleta ricostruzione del quadro normativo, la questione di legittimità costituzionale - sollevata, in riferimento all'art. 97 Cost., dalla Corte di cassazione - dell'art. 9, comma 6, della legge reg. Friuli-Venezia Giulia n. 6 del 1998, che stabilisce che il direttore tecnico-scientifico e il direttore amministrativo dell'ARPA cessano dall'incarico entro tre mesi dalla data di nomina del nuovo direttore generale. Il giudice rimettente omette ogni riferimento - anche al solo fine di escluderne eventualmente il rilievo - alle disposizioni contenute nell'art. 12, commi da 38 a 40, della legge reg. Friuli-Venezia Giulia n. 9 del 2008, che ha autorizzato la Giunta regionale ad avviare un processo di riorganizzazione dell'ARPA e a nominare un commissario straordinario, con le funzioni del direttore generale e potere di nomina del direttore tecnico-scientifico e del direttore amministrativo. Poiché la cessazione del rapporto di lavoro del ricorrente nel giudizio a quo è avvenuta a seguito della nomina del commissario straordinario dell'ARPA suindicato, la questione in esame attiene a poteri di quest'ultimo, e non del direttore generale; pertanto, non essendo stata evocata e considerata dal giudice a quo la norma relativa ai poteri del commissario, è minato l'iter argomentativo posto a base della valutazione di rilevanza e non manifesta infondatezza.