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quanto ad ulteriori 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 mediante corrispondente riduzione delle risorse previste dall'articolo 1, comma 678, della legge n. 205 del 2017, e, quanto ad euro 4,5 milioni per l'anno 2021, mediante riduzione delle risorse di cui all'articolo 3, comma 4, del decreto legislativo n. 65 del 2017. Si tratta di risorse disponibili, originariamente finalizzate alla copertura dei canoni di locazione a favore dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) per il programma di investimento scuole innovative e poli per l'infanzia anche per le aree interne. Infatti, allo stato attuale, sono state avviate le procedure per l'individuazione e la stima delle aree di costruzione. Tuttavia, non è al momento stata conclusa questa fase preliminare e non sono state stipulate le relative convenzioni attuative con l'INAIL per disciplinare anche le modalità di corresponsione dei canoni una volta realizzate le scuole innovative e i poli per l'infanzia. Si evidenzia che le risorse in questione non saranno impegnate contabilmente negli anni 2020 e 2021 per mancanza della convenzione con l'INAIL, che costituisce il presupposto giuridico dell'impegno contabile. Pertanto, queste risorse possono essere destinate ad altra e più urgente finalità senza determinare un danno alle procedure in corso, in considerazione della disponibilità sul capitolo di bilancio di riferimento delle risorse, che consente peraltro agevolmente di poter spostare anche in avanti negli anni l'ammortamento dei futuri impegni con l'INAIL. Per garantire il regolare avvio e svolgimento dell'anno scolastico 2020/2021, il comma 3 dell'articolo 3 destina ulteriori risorse, pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, per la realizzazione di interventi strutturali o di manutenzione straordinaria finalizzati all'adeguamento e all'adattamento a fini didattici degli ambienti e degli spazi, anche assunti in locazione. Sono altresì destinate per le stesse finalità risorse per 5 milioni di euro, disponibili in bilancio in conto residui. Agli oneri si provvede a valere sulle risorse iscritte ai sensi dell'articolo 58- octies del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157, nel bilancio del Ministero dell'istruzione per le annualità 2019, 2020 e 2021. L'articolo 4 (Sospensione versamenti tributari e contributivi, nonché interventi finanziari a favore delle imprese del settore turistico, agricole e della pesca, per Lampedusa e Linosa), considerato il grave disagio socio-economico derivante dallo stato di emergenza nel quale si trova in particolare il comune di Lampedusa e Linosa, dispone, per i soggetti che hanno nel comune il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa, il rinvio al 21 dicembre 2020 di tutti i versamenti tributari, contributivi e assistenziali che scadono entro il 21 dicembre del corrente anno, senza il pagamento di sanzioni e interessi. La norma specifica che resta ferma per tali soggetti la possibilità di avvalersi della rateizzazione in 24 mesi prevista dall'articolo 97 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104. Pertanto i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio del comune di Lampedusa e Linosa potranno versare il 50 per cento dei versamenti sospesi ai sensi degli articoli 126 e 127 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, in 24 rate mensili di pari importi a decorrere dal 1° gennaio 2021. La norma prevede, infine, che non si fa luogo al rimborso di quanto già versato. Al comma 2 si stabilisce che, in considerazione dei flussi migratori e delle conseguenti misure di sicurezza sanitaria per la prevenzione del contagio da COVID-19, alle imprese del settore turistico, agricole e della pesca del comune di Lampedusa e Linosa possono essere concesse le agevolazioni di cui all'articolo 9 del decreto-legge n. 123 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 156 del 2019, relativo alle imprese dei territori colpiti da eventi sismici, nel rispetto dei limiti massimi previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato per i settori interessati. Al comma 3 si prevede che i criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni di cui al comma 1 siano stabiliti, nel limite delle risorse disponibili, con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo e del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e dell'interno. Il comma 4 reca disposizioni finanziarie con l'individuazione delle necessarie risorse. Articolo 5 (Lavoro agile e congedo straordinario per i genitori durante il periodo di quarantena obbligatoria del figlio convivente per contatti scolastici). Nel rapporto sulle « Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell'infanzia » dell'Istituto superiore di sanità del 28 agosto 2020 si prevede che il Dipartimento di prevenzione competente, al fine di ridurre il rischio di trasmissione del contagio da COVID-19 nell'ambito scolastico, nel caso in cui un alunno risulti COVID-19 positivo, dovrà valutare di prescrivere la quarantena a tutti gli studenti della stessa classe che si configurino come contatti stretti. Al fine di sostenere i genitori nel caso in cui il figlio convivente, minore di anni quattordici, sia sottoposto alla misura della quarantena perché all'interno del plesso scolastico si è verificato un caso positivo per COVID-19 per il quale il Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria locale territorialmente competente ha disposto la quarantena per tutti gli studenti entrati in contatto, l'articolo in esame prevede che il genitore, sia dipendente del settore privato sia del pubblico, possa optare, alternativamente all'altro genitore, per la richiesta di lavoro agile o per la richiesta di congedo per tutto o parte della durata della quarantena del figlio. La misura principale prevista al comma 1 cui il genitore dipendente può fare ricorso è il lavoro agile, la cui applicazione avverrà nella misura in cui la prestazione lavorativa possa essere svolta in modalità agile e dunque sia compatibile con le previsioni specifiche del lavoro pubblico (articolo 263 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77) e del lavoro privato (articolo 90 del medesimo provvedimento). Ove la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile si potrà far ricorso al congedo disciplinato dai commi 2 e 3.