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Le Amministrazioni postali dei Paesi Membri che non appartengono al Consiglio di gestione postale, possono chiedere di collaborare agli studi intrapresi, in conformità alle condizioni eventualmente stabilite dal Consiglio in vista del rendimento e dell'efficacia dei lavori. Esse possono inoltre essere invitate a presiedere Gruppi di lavoro quando le loro cognizioni o la loro esperienza lo giustifichi. 11. Il Consiglio di gestione postale, stabilisce nella sessione precedente al Congresso, il progetto di programma di lavoro di base del Consiglio successivo, da sottoporre al Congresso, in considerazione del progetto di piano strategico, nonché delle richieste dei Paesi membri dell'Unione, del Consiglio di Amministrazione e dell'Ufficio internazionale. Questo programma di base che comprende un numero limitato di studi su temi di attualità e d'interesse comune, può essere revisionato ogni anno in funzione di nuove realtà e priorità. 12. Per garantire il collegamento efficace tra i lavori dei due organi, il Consiglio di Amministrazione può designare dei rappresentanti ad assistere alle riunioni del Consiglio di gestione postale, in qualità di osservatori. 13. Il Consiglio di gestione postale, può invitare alle sue riunioni senza diritto di voto: 13.1 ogni organismo internazionale o persona qualificata che desidera associare ai suoi lavori; 13.2 le Amministrazioni postali dei Paesi membri che non appartengono al Consiglio di gestione postale; 13.3 ogni associazione o impresa che desidera consultare su questioni relative alle sue attività. Documentazione sulle attività del Consiglio di gestione postale Ñ 1. Dopo ciascuna sessione, il Consiglio di gestione postale informa le Amministrazioni postali dei Paesi membri e le Unioni ristrette sulle sue attività indirizzando loro un resoconto analitico nonché le sue risoluzioni e decisioni. 2. Il Consiglio di gestione postale compila una relazione annuale sulle sue attività, destinata al Consiglio di Amministrazione. 3. Il Consiglio di gestione postale compila una relazione, destinata al Congresso, sull'insieme delle sue attività e la trasmette alle Amministrazioni postali dei Paesi membri almeno due mesi prima dell'apertura del Congresso. Articolo 106 Regolamento interno dei Congressi 1. Il Congresso applica all'organizzazione dei suoi lavori ed alla gestione delle sue deliberazioni, il Regolamento interno dei Congressi allegato al presente Regolamento generale. 2. Ogni Congresso può modificare detto Regolamento alle condizioni stabilite nello stesso Regolamento interno. Articolo 107 Lingue di lavoro dell'Ufficio internazionale Le lingue di lavoro dell'Ufficio internazionale sono il francese e l'inglese. Articolo 108 Lingue utilizzate per la documentazione, le deliberazioni e la corrispondenza di servizio 1. Per la documentazione dell'Unione, si utilizzano le lingue araba, francese, inglese e spagnola. Sono altresì utilizzate le lingue cinese, portoghese, russa e tedesca a condizione che la produzione in queste ultime lingue si limiti alla documentazione di base più importante. Altre lingue possono altresì essere utilizzate, a condizione che i Paesi membri che ne fanno richiesta si assumano tutti i costi. 2. Il Paese o i Paesi membri che chiedono una lingua diversa dalla lingua ufficiale formano un gruppo linguistico. I Paesi membri che utilizzano la lingua ufficiale costituiscono il gruppo linguistico francese. 3. La documentazione è pubblicata dall'Ufficio internazionale in lingua ufficiale e nelle lingue degli altri gruppi linguistici, sia direttamente, sia tramite gli uffici regionali di tali gruppi, secondo modalità stabilite di comune accordo con l'Ufficio internazionale. La pubblicazione nelle varie lingue avviene secondo lo stesso criterio. 4. La documentazione direttamente pubblicata dall'Ufficio internazionale è, per quanto possibile, distribuita contestualmente nelle varie lingue richieste. 5. Le corrispondenze tra le Amministrazioni postali e l'Ufficio internazionale e tra quest'ultimo e terzi possono essere scambiate in qualsiasi lingua per la quale l'Ufficio internazionale dispone di un servizio di traduzione. 6. Le spese di traduzione in una lingua qualsiasi, comprese quelle connesse dall'applicazione del paragrafo 5 sono a carico del gruppo linguistico che ha richiesto tale lingua. Sono a carico del gruppo linguistico francese le spese di traduzione, verso la lingua ufficiale, dei documenti e delle corrispondenze ricevute in lingua araba, inglese e spagnola. Tutte le altre spese inerenti alla fornitura di documenti sono a carico dell'Unione. Il tetto massimo della spesa a carico dell'Unione per la produzione di documenti in cinese, portoghese, russo e tedesco è fissato da una risoluzione del Congresso. 7. Le spese a carico di un gruppo linguistico sono ripartite tra i membri di tale gruppo proporzionalmente al loro contributo alle spese dell'Unione. Tali spese possono essere ripartite tra i membri del gruppo linguistico in base ad un'altra chiave di ripartizione, a patto che gli interessati si accordino a tale riguardo e che notifichino la loro decisione all'Ufficio internazionale tramite il portavoce del gruppo. 8. L'Ufficio internazionale provvede ad ogni diversa scelta di lingua richiesta da un Paese membro dopo un termine non superiore a due anni. 9. Per le deliberazioni delle riunioni degli organi dell'Unione, sono ammesse le lingue francese, inglese, spagnola e russa con l'ausilio di un sistema di interpretazione - con o senza mezzi elettronici - la cui scelta spetta alla valutazione degli organizzatori della riunione, previa consultazione del Direttore generale dell'Ufficio internazionale e dei Paesi membri interessati. 10. Sono autorizzate anche altre lingue per le deliberazioni e le riunioni indicate al paragrafo 9. 11. Le delegazioni che si avvalgono di altre lingue provvedono all'interpretazione simultanea in una delle lingue menzionate al paragrafo 9, sia mediante il sistema indicato nello stesso paragrafo, con le eventuali modifiche di natura tecnica, sia con interpreti particolari. 12. Le spese dei servizi di interpretariato sono ripartite tra i Paesi membri che utilizzano la stessa lingua, proporzionalmente al loro contributo alle spese dell'Unione. Tuttavia le spese di installazione e di manutenzione degli impianti tecnici sono a carico dell'Unione. 13. Le Amministrazioni postali possono accordarsi sulla lingua da utilizzare per le corrispondenze di servizio nelle loro relazioni reciproche. In mancanza di tale accordo, la lingua da utilizzare è il francese. CAPITOLO II Ufficio internazionale Articolo 109 Elezione del direttore generale e del Vice-direttore generale dell'Ufficio internazionale 1. Il Direttore generale ed il Vice-direttore generale dell'Ufficio internazionale sono eletti dal Congresso per il periodo intercorrente tra due Congressi successivi. La durata minima del loro mandato è di cinque anni. Il mandato è rinnovabile una sola volta. Salvo diversa decisione del Congresso, la data della loro entrata in funzione è fissata al 1 gennaio dell'anno che segue il Congresso. 2.