[ddlpres]

Il notaio richiesto per un atto del quale è parte un minore, un incapace o il beneficiario di un'amministrazione di sostegno, o avente ad oggetto beni ereditari, e per il quale non sia stata già domandata l'autorizzazione dell'autorità giudiziaria di cui agli articoli 169, 320, 321, 374, 375, 376, 394, 411 e 424 del codice civile ovvero di cui agli articoli 747 e 748 del codice di procedura civile, se ritiene sussistenti le condizioni previste dalla legge, procede ai sensi dei commi seguenti. 2. Il notaio, prima di procedere alla stipula dell'atto, ne dà preventiva comunicazione al pubblico ministero, nonché ai seguenti soggetti: a) al giudice tutelare, al coniuge, ai genitori, ai figli e ai fratelli ed alle sorelle maggiorenni dell'incapace, se vi sono, quando dell'atto è parte un minore, un incapace o il beneficiario di un'amministrazione di sostegno; b) ai creditori risultanti dall'inventario, nonché, nel caso di cui all'articolo 747, quarto comma, del codice di procedura civile, al legatario, quando l'atto ha per oggetto beni ereditari. 3. Il notaio provvede altresì alla nomina del curatore speciale, se la legge lo richiede, e determina, quando è previsto dalla legge ovvero lo ritiene comunque opportuno, le cautele necessarie per il reimpiego del corrispettivo. 4. Se nessuno dei soggetti destinatari comunica al notaio la propria opposizione entro venti giorni dal ricevimento della comunicazione, il notaio, entro i novanta giorni successivi, stipula l'atto in forma pubblica. Nel caso di più comunicazioni, il termine per la stipula dell'atto decorre dalla data di ricevimento di quella pervenuta per ultima. Nell'atto la parte attesta che, alla data della stipula, i fatti dai quali dipende la sussistenza delle condizioni per il ricevimento dell'atto, non hanno subìto rilevanti modificazioni. 5. La comunicazione prevista dal presente articolo è effettuata con mezzi idonei a dare certezza del suo ricevimento e contiene l'indicazione dell'oggetto e delle condizioni dell'atto richiesto al notaio, l'indicazione dell'eventuale curatore speciale e delle cautele individuate per il reimpiego del corrispettivo, nonché l'espresso avvertimento che, decorso il termine previsto dal quarto comma, in assenza di opposizioni, il notaio procederà alla stipula e che è facoltà delle parti, in ogni caso, adire l'autorità giudiziaria per richiedere l'autorizzazione al compimento dell'atto. 6. Se il notaio ritiene che non sussistono le condizioni prescritte dalla legge per la concessione delle autorizzazioni previste dal comma 1, ovvero se alcuna delle parti richiede all'autorità giudiziaria le medesime autorizzazioni, salva l'ipotesi di cui all'articolo 493, primo comma, del codice civile, l'atto non può essere ricevuto.» Titolo III SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI DIRITTO CIVILE ATTRAVERSO LA SUSSIDIARIETÀ Art. 13. (Accordi prematrimoniali) 1. All'articolo 156 del codice civile, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo comma è sostituito dal seguente: «Quando i coniugi non hanno stipulato una convenzione ai sensi dell'articolo 162- bis , il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce, a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione, il diritto di ricevere dall'altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri»; b) al quarto comma, dopo la parola: «separazione» sono inserite le seguenti: «in mancanza di convenzione stipulata ai sensi dell'articolo 162- bis ,». 2. Dopo l'articolo 162 del codice civile è inserito il seguente: «Art. 162- bis - (Accordi prematrimoniali). -- I futuri coniugi, prima di contrarre matrimonio, possono stipulare, con la stessa forma prevista nell'articolo 162, convenzioni volte a disciplinare i rapporti dipendenti dall'eventuale separazione personale e dall'eventuale scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio. In tali convenzioni un coniuge può attribuire all'altro una somma di denaro periodica o una somma di denaro una tantum ovvero un diritto reale su uno o più immobili con il vincolo di destinare, ai sensi dell''articolo 2645- ter , i proventi al mantenimento dell'altro coniuge o al mantenimento dei figli fino al raggiungimento dell'autosufficienza economica degli stessi. In ogni caso ciascun coniuge non può attribuire all'altro più di metà del proprio patrimonio. Nelle convenzioni un coniuge può anche trasferire all'altro coniuge o ad un terzo, beni o diritti destinati al mantenimento, alla cura o al sostegno di figli portatori di handicap per la durata della loro vita o fino a quando permane lo stato di bisogno, la menomazione o la disabilità a causa dell' handicap . Le parti possono stabilire un criterio di adeguamento automatico del valore delle attribuzioni patrimoniali predisposte con la convenzione. In tali convenzioni, in deroga al divieto dei patti successori e alle norme in tema di riserva del coniuge legittimario, possono essere previste anche norme per la successione di uno o di entrambi i coniugi, salvi i diritti degli altri legittimari. Alla modificazione delle convenzioni di cui ai commi precedenti si procede con la stessa forma prevista al primo comma. I ricorsi di separazione personale e di divorzio devono contenere il riferimento alle convenzioni innanzi previste. Per l'opponibilità ai terzi delle convenzioni di cui sopra si applica l'ultimo comma dell'articolo 162». 3. Dopo l'articolo 6 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, è inserito il seguente: «Art. 6- bis. – 1 . Il tribunale adito, nel pronunciare con sentenza lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, tiene conto delle convenzioni di cui all'articolo 162- bis del codice civile». 4. All'articolo 19 della legge 6 marzo 1987, n. 74, dopo la parola: «provvedimenti» sono inserite le seguenti: «, ivi comprese le convenzioni di cui all'articolo 162- bis del codice civile,». Art. 14. (Atto pubblico unilaterale di riconoscimento dell'usucapione) 1. Dopo l'articolo 1159- bis del codice civile sono inseriti i seguenti: «Art. 1159- ter. - (Riconoscimento dell'usucapione). -- L'acquisto della proprietà e degli altri diritti reali di godimento sui beni immobili effettuato ai sensi degli articoli 1158 e seguenti può formare oggetto di riconoscimento. Art. 1159- quater. - (Atto di riconoscimento). -- Il riconoscimento dell'usucapione è effettuato mediante atto pubblico unilaterale contenente l'indicazione specifica dei documenti e delle dichiarazioni rese da terzi dinanzi al notaio rogante utili a comprovare il possesso. L'atto deve altresì contenere l'indicazione del termine di novanta giorni per la proposizione dell'opposizione di cui all'articolo 1159- sexies. Art. 1159- quinquies. - (Pubblicità dell'atto di riconoscimento).