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nello specifico, per l'ingresso in Italia dal Regno Unito, compresi Gibilterra, isola di Man, isole del Canale e basi britanniche nell'isola di Cipro, l'ordinanza stabilisce che tutti coloro che vi hanno soggiornato o transitato nei 14 giorni antecedenti hanno l'obbligo di: a) sottoporsi, a prescindere dall'esito del test , alla sorveglianza sanitaria e a un periodo di 5 giorni di isolamento fiduciario presso l'abitazione o la dimora previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio; b) effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei 5 giorni di isolamento fiduciario; premesso, inoltre, che: in Gran Bretagna, giornalmente, viene processato più di un milione di tamponi, mentre in Italia circa 200.000; la Gran Bretagna è il primo Paese, nel continente europeo, per lo studio del sequenziamento delle varianti della Sars-CoV-2 (come riportato dal "Corriere della Sera" del 21 giugno), eseguendo l'analisi genomica del 32,8 per cento dei tamponi positivi, mentre l'Italia ne sequenzia solo l'1,3 per cento; la maggior parte degli inglesi ha già ricevuto una doppia dose vaccinale, verificata come fortemente efficace anche contro lo sviluppo della variante "Delta"; considerato che: Paesi limitrofi all'Italia come la Francia hanno garantito l'ingresso da parte di soggetti provenienti dalla Gran Bretagna unicamente qualora questi possano dimostrare la doppia somministrazione di vaccino, escludendo le altre ipotesi; per garantire la sicurezza degli spostamenti con il protrarsi della pandemia di coronavirus, la UE ha concordato un approccio comune alle restrizioni alla libera circolazione. È stato istituito un codice cromatico "a semaforo" per classificare i Paesi UE (UE a 27, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) in base alla loro situazione epidemiologica (tasso di infezione). Queste informazioni disponibili on line forniscono ai viaggiatori i dati più aggiornati e i dettagli relativi a eventuali restrizioni e norme speciali in vigore (ad esempio per quanto riguarda l'obbligo di test o di quarantena); il mero isolamento fiduciario previsto dalla normativa italiana, in assenza di un incremento del tracciamento e sequenziamento genomico, su cui l'Italia è in forte ritardo, rischia di rivelarsi misura non sufficiente per arginare il pericolo di ingresso massiccio della variante Delta nel nostro Paese, sempre più imminente; l'isolamento fiduciario rischia pertanto di penalizzare, in particolare, quei cittadini italiani che vivono nel Regno Unito, bloccati da mesi senza poter vedere le proprie famiglie, limitati ora anche nella possibilità di tornare in Italia, durante la pausa estiva, si chiede di sapere: quali misure ed iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per raggiungere, in tempi rapidi, un capillare tracciamento e sequenziamento genomico; se, tenuto conto della necessità del rispetto delle regole stabilite nel nostro Paese, utili ad arginare la preoccupante diffusione della variante Delta, già presente in Italia, non ritenga opportuno predisporre misure utili a prevedere un regime speciale d'ingresso per i nostri concittadini che rientrano dal Regno Unito. Atto n. 4-05722 DE PETRIS Ai Ministri della difesa e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: la grave crisi economica e sociale che il nostro Paese sta attraversando a causa della crisi sanitaria dovuta alla pandemia da COVID-19, che ha investito l'intera comunità internazionale, si è ripercossa pesantemente, nonostante il blocco dei licenziamenti, sui livelli occupazionali, specie su quei lavoratori con contratti precari, atipici, stagionali, a chiamata, molti dei quali esclusi dal sistema di protezione degli ammortizzatori sociali; tra questi vanno menzionate le migliaia di lavoratori precari, gran parte dei quali dipendenti di società cooperative, addetti da diversi anni ai servizi di manovalanza e facchinaggio presso gli enti, le basi e i reparti dell'amministrazione della difesa; le loro prestazioni hanno garantito e continuano a garantire lo svolgimento di attività proprie del Ministero della difesa non più eseguite da personale interno e ritenute essenziali ai fini dell'operatività delle strutture militari presso le quali prestano la loro opera; gran parte dei servizi ai quali sono addetti questi lavoratori precari è di carattere continuativo e permanente nel tempo e, nella stragrande maggioranza dei casi, tali tipologie di prestazioni si configurano per orari e modalità di organizzazione come lavoro subordinato tra l'amministrazione della difesa e questi lavoratori; ciononostante questo personale è rimesto escluso dai benefici delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 482, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità per il 2014), che ha previsto che: "L'assunzione nelle pubbliche amministrazioni dei cittadini italiani di cui alla legge 9 marzo 1971, n. 98, che, come personale civile, abbiano prestato servizio continuativo, per almeno un anno alla data del 31 ottobre 2017, alle dipendenze di organismi militari della Comunità atlantica, o di quelli dei singoli Stati esteri che ne fanno parte, operanti sul territorio nazionale, che siano stati licenziati in conseguenza di provvedimenti di soppressione o riorganizzazione delle basi militari degli organismi medesimi adottati entro il 31 dicembre 2017, avviene, nei limiti delle dotazioni organiche delle amministrazioni riceventi, con le modalità previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 gennaio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3 marzo 2009, adottato in attuazione dell'articolo 2, comma 101, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, con assegnazione prioritaria agli uffici giudiziari del Ministero della giustizia collocati nel territorio provinciale o regionale dell'organismo militare", si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo risultano a conoscenza della situazione e quali misure intendano assumere per prevedere opportune modalità di superamento delle condizioni di precarietà di questi lavoratori, in gran parte dipendenti di società cooperative fornitrici di servizi di manovalanza e facchinaggio presso gli enti, le basi e i reparti dell'amministrazione della difesa, anche mediante il loro possibile inquadramento nei ruoli civili del Ministero. Atto n. 4-05723 NASTRI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: il ponte di Romagnano Sesia (Novara) era un'infrastruttura sita lungo l'ex strada provinciale 142, ora statale, arteria stradale importantissima che vedeva ogni giorno importanti flussi di traffico, oltre ad essere un collegamento fondamentale per le province di Novara, Vercelli e Biella e per aziende internazionali; il 2 ottobre 2020 il ponte è crollato a seguito delle forti piogge che in quei giorni si sono abbattute sul territorio novarese e vercellese;