[massime]

Ricorso in via principale - Impugnazione della destinazione e dell'incremento di un fondo regionale per asserito contrasto con due diversi parametri - Assenza di contraddittorietà tra le censure - Ammissibilità delle questioni - Rigetto di eccezione preliminare.. Non è accolta l'eccezione di inammissibilità - per asserita contraddittorietà delle censure e conseguente carattere perplesso e ancipite del ricorso governativo - delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 9, comma 29, della legge reg. Lazio n. 17 del 2015, promosse in riferimento ai commi secondo, lett. l), e terzo dell'art. 117 Cost. Contrariamente a quanto eccepito, la censura di violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. l), Cost. non scaturisce dalla pretesa riduzione del fondo per lo sviluppo delle risorse umane e della produttività (che la censura di violazione dell'art. 117, terzo comma, Cost. assumerebbe invece "incrementato"), ma dalla ritenuta incompatibilità della destinazione delle risorse del fondo indicata dalla norma impugnata (finanziamento dei trattamenti accessori del personale della Regione temporaneamente assegnato ad altre pubbliche amministrazioni) rispetto alla destinazione individuata, per le medesime risorse, dalle norme (artt. 15, comma 1, lett. k, e 17, comma 2, lett. g), del contratto collettivo nazionale di lavoro 1° aprile 1999.