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1 Per l'accertamento e la riscossione dell'imposta sostitutiva di cui all'articolo 35 si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni vigenti in materia di imposte dirette, di imposta sul valore aggiunto e di imposta regionale sulle attività produttive. 43 (Regime sanzionatorio) 1 In caso di dichiarazione infedele dell'imposta sostitutiva di cui al presente capo, la sanzione di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 471, è irrogata a carico del soggetto che ha dichiarato un reddito inferiore rispetto a quello accertato o un'imposta inferiore rispetto a quella dovuta. Alla medesima sanzione soggiace chi, dichiarando al sostituto di imposta di rientrare nell'ambito di applicazione del presente regime in assenza dei relativi presupposti, subisce ritenute inferiori a quelle effettivamente dovute. Le misure delle sanzioni minime e massime stabilite dal decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, sono aumentate del 10 per cento se il maggior reddito accertato supera del 10 per cento quello dichiarato. 2 Qualora uno dei soggetti di cui all'articolo 31, pur presentando la dichiarazione, non dichiari alcun reddito, si applica la sanzione di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 471. 44 (Clausola di salvaguardia) 1 Qualora l'imposta sostitutiva determinata secondo le disposizioni del presente capo risulti superiore a quella complessivamente applicabile ai contribuenti della famiglia fiscale secondo le disposizioni del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, a questi ultimi è attribuito, pro quota , un credito di imposta da utilizzare in compensazione, anche tramite il datore di lavoro, o da chiedere a rimborso in sede di dichiarazione. 2 Il credito d'imposta è pari alla differenza tra l'imposta sostitutiva determinata secondo le disposizioni del presente capo e l'imposta complessivamente applicabile ai membri della famiglia fiscale secondo le disposizioni del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. III DISPOSIZIONI FINALI 45 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente titolo, valutato in 38 miliardi di euro, si provvede a valere sulle risorse del fondo denominato « Flat Tax fase III », allo scopo istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. 2 Al fondo di cui al comma 1 confluiscono gli eventuali residui attivi del fondo denominato « Flat Tax fase II » di cui all'articolo 26 e le maggiori entrate, registrate a consuntivo, derivanti dall'aumento del livello di fedeltà fiscale conseguenti alle misure di cui al presente titolo e dall'incremento dell'attività economica conseguente alla riduzione delle aliquote fiscali di cui al presente titolo. 3 Il fondo di cui al comma 1 è istituito e alimentato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. 4 Qualora i maggiori oneri di cui al comma 1 non trovino compensazione mediante l'utilizzo delle risorse di cui al comma 2, ad essi si provvede mediante utilizzo delle risorse derivanti dalla maggiore flessibilità, in termini di indebitamento netto e saldo netto da finanziare, sul piano di rientro verso l'obiettivo programmatico strutturale, previa autorizzazione del Parlamento ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243. 46 (Provvedimenti del direttore dell'Agenzia delle entrate) 1 Entro il 30 giugno 2022, con provvedimenti del direttore dell'Agenzia delle entrate, sono emanate le disposizioni per l'applicazione dell'imposta sostitutiva di cui al capo II.