[resaula]

l'amministrazione comunale, seguendo la volontà espressa dal Consiglio comunale, ha avviato il percorso, per quanto di sua competenza, per la creazione di un parcheggio turistico per la certosa, che possa accogliere i visitatori dei due musei presenti; la medesima si è attivata presso la Regione Toscana e il Governo per proporre la creazione di una biglietteria unica e di un unico punto di informazione tra i due musei, chiedendo la gestione unitaria del complesso, in quanto solo tale formula può garantire un reale sviluppo dell'attrattività del complesso, eliminando molte di quelle storture che disorientano i turisti (ad esempio, giorni di apertura ed orari di visita diversi, assenza di biglietto unico, chiusure improvvise per carenza di personale); considerato, altresì, che: l'associazione degli Amici della certosa di Pisa a Calci insieme a numerosi cittadini hanno inviato nei giorni scorsi al Ministro una lettera appello per esprimere "grandissima e viva preoccupazione" rispetto alla carenza di personale, che dall'estate 2018 comporta pesanti limitazioni negli orari di apertura al pubblico del museo nazionale della certosa con aperture, nel 2019, limitate solo a poche ore e chiusura domenicale ad eccezione della prima domenica del mese; con mozione della Commissione regionale sviluppo economico e rurale, cultura, istruzione e formazione, presentata dalla consigliera Irene Galletti (M5S) ed emendata dalla consigliera Alessandra Nardini (PD), si impegna la Giunta della Regione Toscana ad attivarsi presso il Ministero ad intraprendere ogni iniziativa utile per garantire una rapida sostituzione dei dipendenti in pensionamento e ad attivarsi per giungere ad una gestione unitaria, ottimizzando la gestione degli afflussi turistici (giorni e orari di apertura unificati, biglietto unico, sorveglianza, ottimizzazione del personale); in seguito a queste iniziative, la vicepresidente Monica Barni e il Ministro pro tempore Dario Franceschini hanno avviato un percorso, che serve a giungere alla gestione unitaria dei due musei, dando via libera allo studio e alla stesura di un accordo di valorizzazione tra Ministero, Regione, università di Pisa e Comune di Calci che porti appunto alla gestione unitaria tramite, ad esempio, la costituzione di una fondazione di partecipazione degli enti interessati; valutato che: i percorsi avviati con la collaborazione attiva e fattiva dei vari livelli istituzionali hanno seguito e giungono ad una conclusione positiva di una gestione unitaria, vista da più parti come la migliore soluzione; l'attuale condizione di sottoccupazione del museo nazionale della certosa monumentale di Calci è decisamente da disapprovare, per ciò che questa condizione inaccettabile comporta per i lavoratori, per i disoccupati e per la fruibilità culturale e turistica del museo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa; se e come intenda attivarsi affinché si giunga alla soluzione delle questioni che riguardano l'occupazione, la valorizzazione e la maggiore e migliore fruibilità del museo nazionale della certosa monumentale di Calci; se e come intenda attivarsi al fine di intraprendere ogni iniziativa utile per garantire una rapida sostituzione dei dipendenti in pensionamento e giungere ad una gestione unitaria e ad un'ottimizzazione della gestione degli afflussi turistici (giorni e orari di apertura unificati, biglietto unico, sorveglianza, ottimizzazione del personale). Atto n. 4-01432 D'ARIENZO Al Ministro dell'interno Premesso che: con l'interrogazione 3-00647 del 27 febbraio 2019, indirizzata ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute, si illustrava la criticità rilevata nei confronti della discarica per rifiuti industriali Cà Bianca situata nel comune di Zevio (Verona), collocata nell'area di discarica in zona di ricarica degli acquiferi, al confine della fascia delle risorgive; in particolare, veniva messa in evidenza la riscontrata presenza di PFAS, così come emerso da mirate analisi svolte da ARPAV il 1° e il 2 ottobre 2018, nel percolato, con concentrazioni molto elevate, anche superiori a un milione di milligrammi per litro, e nelle acque di falda, ancorché, in questo caso, con valori inferiori alla soglia stabilita dalla Regione Veneto per le acque potabili; inoltre, si evidenziava che, secondo la conclusione a cui sono giunti i periti incaricati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, la contaminazione da PFAS delle acque di falda deriverebbe "senza dubbio" dalla soprastante discarica, in ragione di una non idonea impermeabilizzazione del fondo della discarica medesima; in data 7 marzo, la notizia veniva ripresa dagli organi di stampa della provincia veronese; il 12 marzo, l'interrogante ha ricevuto una comunicazione scritta da parte dell'avvocato del legale rappresentante della società che gestisce la discarica con la quale, oltre ad una specifica disamina di una nota della Regione Veneto che non esclude la presenza di PFAS, ma che ribadisce quanto ho sostenuto nell'interrogazione, ovvero che i valori rilevati sono sotto la soglia prevista per il consumo umano dell'acqua potabile, è stato "diffidato per il futuro a divulgare diffamanti e soprattutto allarmanti notizie" e a "tenere in debita considerazione la nota, fatto naturalmente salvo ogni e più ampio diritto di natura risarcitoria in capo al nostro assistito"; stanti la vigenza dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, la veridicità dei dati esposti nell'interrogazione e rilevati dalla nota ARPAV, nonché la conferma da parte della Regione Veneto con la nota richiamata, nonché le indagini della Procura della Repubblica di Verona, si può ragionevolmente ritenere che la nota del legale fatta pervenire all'interrogante assuma i contorni di una velata intimidazione; è concreto il timore che, se ciò è avvenuto nei confronti di un parlamentare, possano essere poste in essere medesime modalità nei confronti di chiunque esprima il proprio pensiero o agisca pubblicamente dimostrando la propria contrarietà, come, peraltro, già avvenuto in passato, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti descritti; se non ritenga necessario agire per contrastare ed impedire ogni azione intimidatoria ai danni di cittadini e amministratori locali che democraticamente manifestano il proprio pensiero in ordine alla discarica Cà Bianca di Zevio, peraltro supportati da elementi cognitivi rilevati da agenzie tecniche e organi investigativi, pertanto, dati e rilievi caratterizzati da ufficialità. Atto n. 4-01433 ARRIGONI PAZZAGLINI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'interno Premesso che: la notte tra sabato 9 e domenica 10 marzo 2019, due autisti in servizio su un autobus di Autolinee Crognaletti, nota compagnia di trasporto passeggeri su gomma, che stavano effettuando una corsa internazionale notturna tra Firenze e Barcellona, sono stati vittime di un gravissimo quanto deprecabile episodio;