[resaula]

la corresponsione della somma a titolo di equa riparazione "in un'unica soluzione" è subordinata alla formale accettazione della medesima e alla contestuale formale rinuncia all'azione risarcitoria intrapresa, ivi compresa la procedura transattiva, ad ogni ulteriore pretesa di carattere risarcitorio nei confronti dello Stato anche in sede sovranazionale; la liquidazione degli importi è effettuata, in base ai dati già acquisiti per la procedura transattiva, entro il 31 dicembre 2017 secondo i criteri fissati dal citato articolo di legge che tengono conto della gravità dell'infermità e, in caso di parità, della situazione economica. L'art. 1, comma 1141, lettera a) , della legge n. 205 del 2017 ha prorogato i termini della suddetta procedura al 31 dicembre 2018, si chiede di sapere quale sia ad oggi il numero di soggetti che hanno presentato domanda, nei termini previsti dalla legge, di adesione alla procedura transattiva, quante domande siano state accolte e quante rigettate. Atto n. 3-00471 BERUTTI Al Ministro della giustizia Premesso che, secondo quanto risulta all'interrogante: il 15 novembre 2018, all'interno della casa di reclusione di Asti, un agente di Polizia penitenziaria è stato violentemente aggredito da un detenuto con calci e pugni in testa e allo stomaco; l'agente ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso di Asti ed è stato ricoverato in ospedale; l'episodio segue altri casi di violenza da parte dei detenuti subiti dagli agenti della Polizia penitenziaria del carcere di Asti; alcuni giorni prima della grave aggressione del 15 novembre, nel medesimo carcere si era registrata una protesta da parte di 40 detenuti, che per diverse ore si erano rifiutati di rientrare nelle rispettive celle; la pianta organica della casa di reclusione vede attualmente impiegati 186 agenti di Polizia penitenziaria a fronte dei 217 previsti; il numero di detenuti presenti nel carcere risulta essere di 239 a fronte dei 207 posti regolamentari; da diverso tempo i sindacati di categoria chiedono maggiore sicurezza per gli agenti di Polizia penitenziaria; gli stessi sindacati hanno da ultimo segnalato a mezzo stampa, in data 6 dicembre 2018, che «i procedimenti disciplinari instaurati nei confronti dei reclusi a causa di comportamenti pesantemente contrari alle regole di civile convivenza interna sono stati lasciati decadere», si chiede di sapere: se e in che modo il Ministro in indirizzo intenda intervenire a sostegno del personale di Polizia penitenziaria in forza alla casa di reclusione di Asti, al fine di aumentare la sicurezza degli agenti; se sia previsto un incremento dell'organico presso la medesima struttura volto al raggiungimento del numero di agenti previsto. Atto n. 3-00472 LAFORGIA DE PETRIS GRASSO Al Ministro della salute Premesso che: il decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992 ha sancito la nascita di un sistema di emergenza/urgenza sanitaria, attribuendo al Servizio sanitario nazionale competenza esclusiva relativa all'attività di soccorso sanitario e individuando le condizioni per assicurare dette attività in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, attraverso un complesso di servizi e prestazioni di urgenza-emergenza con il coordinamento delle centrali operative; dal 2001 l'emergenza/urgenza è stata inserita tra le prestazioni essenziali garantite dal Servizio sanitario nazionale; a distanza di 25 anni tale sistema presenta carenze organizzative e strutturali in tutta Italia, spesso con modelli organizzativi assai dissimili tra le diverse regioni e nell'ambito delle medesime, e a volte difformi dalla normativa vigente; è forte l'esigenza di una omogeneità formativa e contrattuale dei medici impegnati sul territorio nazionale. Peraltro nel Servizio sanitario nazionale per i medici di emergenza 118 ad oggi esistono diverse tipologie contrattuali, con rapporti di dipendenza e rapporti di convenzione, diversi per regione e all'interno della stessa regione; è improcrastinabile la necessità di un intervento legislativo, che non disperda il patrimonio di professionalità acquisita nel corso degli anni dai medici 118 convenzionati, per una ottimale funzionalità e operatività del complesso sistema di emergenza-urgenza; la legge n. 208 del 2015 (legge di stabilità per il 2016) prevede procedure concorsuali per il passaggio alla dipendenza anche per i medici con rapporto parasubordinato, in collaborazione coordinata continuativa, quali i medici 118 attualmente convenzionati; peraltro, la stessa attività in rapporto di lavoro convenzionato ovvero parasubordinato è, in tutto e per tutto, identica e non solo affine, all'attività del medico 118 dipendente ed al medico di pronto soccorso dipendente con rapporto di lavoro di tipo subordinato; attualmente ci sono regioni, come la Calabria e la Sicilia, che non hanno promosso il passaggio di alcun medico del 118 convenzionato, nonostante l'Accordo collettivo nazionale del 2005, ancora valido, lo preveda. Altre, come la Toscana e le Marche, hanno provveduto al transito alla dipendenza soltanto di alcuni, creando discriminazione e disparità di trattamento tra medici operanti nello stesso settore, con la stessa formazione, gli stessi doveri, ma non gli stessi diritti; il passaggio alla dipendenza di tutti i medici del 118 operanti e convenzionati è da considerare come un risparmio di risorse e come un investimento: il medico dipendente è una figura più flessibile rispetto al convenzionato, verrebbe impiegato in stand by nei pronto soccorso, nell'erogazione dei codici verdi e bianchi, e a rotazione nei turni di pronto soccorso. Così non solo si colmerebbero lacune nei pronto soccorso, ma si favorirebbe la figura di medico dell'emergenza con ruolo unico, secondo le linee della Fimeuc (Federazione italiana di medicina d'emergenza-urgenza e catastrofi), si chiede di sapere: se non si ritenga urgente assumere un'iniziativa normativa volta a consentire l'inquadramento nei ruoli della dirigenza medica del personale attualmente in rapporto di convenzione, disciplinato dal vigente Accordo collettivo nazionale per la medicina generale, per l'accesso all'area dell'emergenza sanitaria territoriale; se il Ministro in indirizzo non intenda assumere le iniziative di competenza al fine di concludere le procedure per la stabilizzazione dei medici dell'emergenza ospedaliera con contratto dipendente a tempo determinato da più di tre anni e prevedere anche la stabilizzazione dei medici con contratti atipici, la cui attività sia stata fondamentale per i livelli essenziali di assistenza in emergenza-urgenza, previa verifica dell'adeguatezza delle competenze e del curriculum . Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00469 ENDRIZZI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: la legge di stabilità per il 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208) ha fissato due obiettivi: