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Vengono menzionati gli impegni italiani nei Balcani occidentali (con le operazioni EU EUFOR ALTHEA in Bosnia-Erzegovina ed EULEX in Kosovo), nel Mediterraneo (con EUNAVORMED IRINI), in Somalia e nel Corno d'Africa (con EUCAP Somalia, EUTM Somalia ed EUNAVFORM MED-Atalanta), in Medio Oriente (con EUAM Iraq), nel Sahel (con EUTM Mali, EUCAP Sahel Mali e EUCAP Sahel Niger, in raccordo con FRONTEX), e in Mozambico (con EUTM MOZ). Di rilievo sono anche gli impegni per il rafforzamento della difesa europea in complementarietà con la NATO (scheda 133), il sostegno degli strumenti in favore dell'Unione Europea della Difesa (la cosiddetta "Bussola Strategica") (scheda 134) e lo sviluppo di una più solida base tecnologica e industriale della difesa (scheda 135). Ulteriori schede sono poi dedicate all'impegno a favorire il dialogo con i Paesi extra-europei in materia di ricerca e innovazione (scheda 136) e per il sostegno alla ricerca indipendente per supportare la preparazione e la resilienza sanitaria a livello di Unione europea (scheda 137). Da ultime, le schede 138 e 139 rimarcano l'impegno del Governo per favorire le relazioni culturali internazionali per rafforzare l'Europa nel mondo e per supportare gli artisti, i professionisti e gli operatori a tutelare il patrimonio culturale dell'Ucraina, nella situazione emergenziale determinata dalle operazioni belliche in atto. Infine, la Parte quarta della Relazione è dedicata al Coordinamento nazionale delle politiche europee, in cui vengono illustrate le attività di coordinamento della posizione nazionale sui principali dossier europei, soffermandosi in particolare sull'attuazione del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, e le tematiche relative alle politiche doganali e di coesione, all'obiettivo di riduzione delle infrazioni, alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione e alle strategie di comunicazione e di formazione sulle attività dell'Unione europea. Non essendovi interventi e verificata la sussistenza del numero legale, il presidente CRAXI mette ai voti, quindi, con distinte votazioni, lo schema di parere favorevole sul documento n. LXXXVI, n. 5 e lo schema di parere favorevole sul documento n. LXXXVII, n. 5 (pubblicati in allegato). La Commissione approva. IN SEDE REDIGENTE A.S. 2368 Istituzione di una Commissione parlamentare per gli italiani nel mondo DDL 2368 Istituzione di una Commissione parlamentare per gli italiani nel mondo A.S. 1851 Istituzione di una Commissione parlamentare sull'emigrazione italiana nel mondo DDL 1851 Istituzione di una Commissione parlamentare sull'emigrazione italiana nel mondo A.S. 273 Istituzione di una Commissione parlamentare sull'emigrazione e la mobilità degli italiani nel mondo DDL 273 Istituzione di una Commissione parlamentare sull'emigrazione e la mobilità degli italiani nel mondo (Discussione congiunta e rinvio) La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ), relatrice, fa presente che la Commissione è chiamata all'esame, in sede redigente, del disegno di legge (A.S. 2368), già approvato dalla Camera dei deputati, recante l'Istituzione di una Commissione parlamentare per gli italiani nel mondo, nonché dei disegni di legge recanti, rispettivamente Istituzione di una Commissione parlamentare sull'emigrazione e la mobilità degli italiani nel mondo (A.S. 273) e Istituzione di una Commissione parlamentare sull'emigrazione italiana nel mondo (A.S. 1851). L'Atto Senato n. 2368, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione di sette disegni di legge di iniziativa parlamentare, è composto di 7 articoli ed è finalizzato all'istituzione di una Commissione parlamentare bicamerale per gli italiani nel mondo, preposta a svolgere compiti di indirizzo e controllo sulle politiche e sugli interventi riguardanti i cittadini italiani residenti all'estero, tenendo conto dell'evoluzione sociale, culturale, civile e generazionale avvenuta nei diversi contesti geopolitici, sia per rilevarne e risolverne i problemi, sia per individuare le modalità più idonee a promuoverne la partecipazione al perseguimento del progresso economico, scientifico e culturale e degli interessi nazionali della Repubblica, nonché a promuovere politiche di sostegno agli italiani all'estero, a studiare e approfondire le questioni riguardanti gli italiani all'estero, oltre che a realizzare attività di ricognizione e proposta nelle materie attinenti ai fenomeni di mobilità degli emigranti italiani, con particolare riferimento ai giovani diplomati e laureati che lasciano il territorio nazionale per ragioni di lavoro, di studio e di ricerca. L'Atto Senato n. 273, di iniziativa parlamentare e composto di 9 articoli, è finalizzato all'istituzione di una Commissione parlamentare bicamerale sull'emigrazione e la mobilità degli italiani nel mondo, avente il compito di conoscere, approfondire e avanzare proposte sui diversi aspetti della condizione degli italiani all'estero, sui fenomeni di nuova mobilità, riguardanti in particolare i giovani diplomati e laureati, e sui flussi di nuova emigrazione che si sono riaccesi sotto la spinta delle difficoltà occupazionali dell'ultimo decennio e con lo sviluppo della mobilità a livello internazionale. L'Atto Senato n. 1851, infine, anch'esso di iniziativa parlamentare e composto anch'esso di 9 articoli, è finalizzato all'istituzione di una Commissione parlamentare bicamerale sull'emigrazione italiana nel mondo, avente il compito di conoscere e meglio approfondire il fenomeno dell'immigrazione italiana all'estero, nonché di avanzare proposte sui diversi aspetti della condizione degli italiani all'estero e dei flussi di emigrazione. La relatrice, quindi, tiene a precisare come le proposte in esame discendano dalla consapevolezza circa il rilievo sempre più marcato, sul piano economico, sociale e culturale, assunto dalla comunità degli italiani residenti all'estero. Dal punto di vista numerico, l'ultimo Rapporto della Fondazione Migrantes, relativo all'anno 2020, segnala come gli italiani regolarmente iscritti all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE) siano quasi 5,5 milioni del 2020, con un aumento del 76,6 per cento rispetto al 2006 quando assommavano a circa 3,1 milioni. Lo stesso Rapporto evidenzia come il contributo fornito da tali cittadini sia prezioso, non solo dal punto di vista economico, stante anche la diretta correlazione esistente tra la loro presenza e l'aumento dell' export di prodotti italiani verso le rispettive aree di residenza, ma anche perché essi stessi rappresentano i primi ambasciatori della lingua e della cultura italiane oltre i confini nazionali. I tre disegni di legge in esame, tenuto conto del numero considerevole degli italiani residenti all'estero e del fatto che tale numero è ulteriormente destinato a crescere, per effetto dei recenti fenomeni della nuova emigrazione, sono finalizzati ad istituire un apposito organo parlamentare bicamerale di confronto e approfondimento, dove i rappresentanti eletti nella circoscrizione Estero e gli altri parlamentari indicati quali membri effettivi possano confrontarsi sui temi inerenti agli italiani all'estero.