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Con riferimento all'obiettivo di dare attuazione al trasferimento della titolarità di ponti, viadotti e cavalcavia relativi alle strade di secondo livello ai titolari delle strade di primo livello (autostrade e strade extraurbane principali), in particolare dai Comuni, dalle Province e dalle Regioni allo Stato, al fine di consentire un aumento della sicurezza complessiva della rete stradale, è stato adottato il decreto ministeriale n. 485 del 2021, recante l'elenco delle strutture delle opere d'arte dei sottopassi e dei sovrappassi, con l'indicazione dei relativi enti titolari. Con riferimento all'obiettivo di favorire la competitività e lo sviluppo economico delle ZES attraverso urbanizzazioni primarie e il collegamento di tali aree con la rete nazionale dei trasporti, ed in particolare con le reti Trans Europee (TEN-T), la relazione riferisce che sono entrati in vigore i decreti ministeriali di approvazione del piano operativo per tutte e otto le ZES. Ai suddetti traguardi di competenza del MIMS se ne aggiunge poi uno di titolarità congiunta MEF/MIMS, relativo alla semplificazione delle transazioni di importazione/esportazione attraverso l'effettiva implementazione dello Sportello Unico dei Controlli. Con decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2021, n. 235, è stato adottato il regolamento recante la disciplina dello Sportello unico doganale e di controllo. La relazione riferisce inoltre che nel 2021 sono già state approvate anche due delle quattro riforme di titolarità del MIMS previste dal PNRR per il 2022: la semplificazione normativa e il rafforzamento della governance per gli investimenti nelle infrastrutture di approvvigionamento idrico e la semplificazione delle procedure per il processo di pianificazione strategica in ambito portuale. Le restanti due riforme di titolarità del MIMS che dovranno essere realizzate nel 2022 riguardano: la semplificazione delle procedure per il processo di pianificazione strategica portuale. La riforma prevede un intervento di regolamentazione per garantire un'aggiudicazione maggiormente competitiva delle concessioni nelle aree portuali; la semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti di cold ironing (elettrificazione delle banchine) al fine di garantire una riduzione delle emissioni in porto delle navi riducendo gli impatti ambientali in aria e in mare delle stesse. La relazione si sofferma infine sullo stato degli interventi ferroviari, che rappresentano una parte significativa degli investimenti di competenza del MIMS, segnalando che per tutti quanti sono già stati avviati gli iter progettuali di diverso livello (progetto definitivo o progetto di fattibilità tecnico-economica) a seconda della maturità dell'opera. Rispetto a questi interventi, il principale soggetto attuatore è RFI e i relativi progetti sono stati inseriti nel relativo aggiornamento al contratto di programma firmato il 25 novembre 2021. In generale, il Ministero ha sostanzialmente concluso nel 2021 la fase di attribuzione e ripartizione delle risorse ai diversi soggetti attuatori. Complessivamente, infatti, per gli investimenti previsti in ambito PNRR e Piano complementare sono stati emanati atti di ripartizione e assegnazione delle risorse per complessivi 60,1 miliardi di euro (di cui 59,2 miliardi di competenza diretta del MIMS) pari al 98 per cento del totale. Le tipologie degli interventi sono le seguenti: 75,6 per cento riguarda opere pubbliche (ad esempio, infrastrutture di linea o puntuali); 10,6 per cento riguarda investimenti che prevedono contestualmente la realizzazione di un'infrastruttura e l'acquisto di beni e servizi (ad esempio, potenziamento delle linee e del materiale rotabile); 11,3 per cento riguarda l'acquisto di beni e servizi (ad esempio, autobus); 2,5 per cento prevede contributi in conto capitale a imprese nel rispetto della disciplina per gli "aiuti di Stato" (ad esempio, interventi su navigazione green /rinnovo della flotta, filiera industriale della mobilità sostenibile, ecc.). Per quanto concerne l'allocazione territoriale, al Sud viene assegnato quasi il 50 per cento delle risorse del Next generation EU (circa il 55 per cento considerando anche le risorse del Piano complementare). La percentuale sale al 61 per cento se si considerano esclusivamente le "nuove risorse" messe a disposizione, in quanto la percentuale delle risorse già assegnate a legislazione vigente e fatte confluire nel PNRR risente di decisioni assunte nel passato che vedeva un ruolo preponderante del Nord. Per quanto concerne, infine, l'allocazione per soggetto attuatore, RFI è responsabile di circa il 57 per cento degli investimenti, mentre un ulteriore 11,4 per cento è assegnato ai concessionari e società di gestione (ad esempio, società di gestione di infrastrutture idriche, Anas e concessionari autostradali). Il 21,9 per cento è attribuito agli enti territoriali, il 4,9 per cento alle Autorità portuali, il 2,5 per cento alle imprese e il restante 2,3 per cento ai Provveditorati per le opere pubbliche del MIMS. Il seguito dell'esame è rinviato. 2505 - d-l 4/2022 - sostegni ter DDL 2505 Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico (Parere alla 5 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore D'ARIENZO ( PD ) illustra il decreto-legge in esame, che si compone di 33 articoli, suddivisi in cinque Titoli. Le disposizioni contenute nel Titolo I (articoli da 1 a 10) introducono una serie di agevolazioni, sotto forma di contributi a fondo perduto o di agevolazioni fiscali o contributive, per sostenere talune attività e settori produttivi particolarmente danneggiati durante l'emergenza epidemiologica. Si tratta, in particolare, di sale da ballo, discoteche e locali assimilati; di una serie di attività commerciali al dettaglio; di parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici; del settore dell'organizzazione di matrimoni, alberghiero, della ristorazione e del catering ; delle imprese del settore turistico e dei parchi termali; dei settori della cultura, dello spettacolo viaggiante, delle attività circensi e dello sport. Per quanto riguarda le disposizioni che presentano profili d'interesse per la 8ª Commissione, l'articolo 2 inserisce tra le imprese che possono beneficiare dei contributi a fondo perduto nell'ambito del nuovo Fondo per il rilancio delle attività economiche, avente una dotazione di 200 milioni di euro per l'anno 2022, anche quelle che esercitano il commercio al dettaglio di carburante per autotrazione e di apparecchiature audio e video in esercizi specializzati. L'articolo 7 prevede l'esonero dal pagamento dei contributi addizionali, dovuti nel caso di accesso ai trattamenti di integrazione salariale, per i datori di lavoro che operano in una serie di settori produttivi indicati nell'Allegato I, tra i quali rientrano: il settore relativo al trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane e altre attività di trasporti terrestri di passeggeri non classificati altrimenti; la gestione di stazioni per autobus;