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Art. 61. Durante il periodo di malattia previsto dall'articolo precedente il lavoratore avrà diritto: a) alle prestazioni sanitarie dell'Istituto Nazionale, Assicurazione Malattie, siccome previsto dal D. L. 31 ottobre 1947, n. 1304, al quale si fa riferimento; b) ad una indennità pari al 50% della normale retribuzione globale percepita, da corrispondersi dallo Istituto stesso, sempre a norma del D. L. sopra citato; c) ad un'integrazione dell'indennità di cui alla lettera precedente fino ad un limite massimo di lire 25.000, ragguagliate a mese, da corrispondersi dal datore di lavoro ed a suo carico. Il datore di lavoro ha pertanto l'obbligo di iscrivere i propri dipendenti all'Istituto suddetto, il quale a lui si sostituisce ad ogni effetto nella corresponsione di quanto fissato alle lettere a) e b) del presente articolo. Tali prestazioni, nella misura che sarebbero dovute dall'Istituto, gravano integralmente sul datore di lavoro ove questi non abbia ottemperato all'obbligo di iscrizione o sia moroso nei riguardi dell'Istituto. Restano ferme le particolari condizioni di miglior favore previste dalla legge per le provincie redente.