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Proposta di Decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito della commissione allargata della convenzione per la conservazione del tonno rosso del sud (CCSBT) e che abroga la decisione 10125/14 (COM(2019) 114 definitivo), alla 13 a Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 9 a e 14 a ; Proposta di Decisione del Consiglio relativa alla posizione da adottare, a nome dell'Unione europea, nell'ambito della Commissione interamericana per il tonno tropicale e della riunione delle parti dell'accordo sul programma internazionale per la conservazione dei delfini e che abroga la decisione 10126/14 (COM(2019) 115 definitivo), alla 13 a Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 9 a e 14 a ; Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo e al Consiglio Relazione sullo stato di attuazione dell'agenda europea sulla migrazione (COM(2019) 126 definitivo), alla 1 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a ; Proposta di Decisione del Consiglio relativa alla posizione che deve essere adottata, a nome dell'Unione europea, in sede di comitato amministrativo della convenzione TIR, con riguardo alla proposta di emendamento alla convenzione doganale relativa al trasporto internazionale di merci accompagnate da carnet TIR (COM(2019) 131 definitivo), alla 6 a Commissione permanente e, per il parere, alle Commissioni 8 a e 14 a ; Relazione della Commissione al Consiglio concernente la valutazione del regolamento (UE) 2016/369 sulla fornitura di sostegno di emergenza all'interno dell'Unione (COM(2019) 133 definitivo), alla 5 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a ; Relazione della Commissione al Consiglio Relazione sui progressi compiuti in materia di attuazione della raccomandazione del Consiglio del 20 settembre 2016 sull'istituzione di comitati nazionali per la produttività (COM(2019) 152 definitivo), alla 5 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a . Governo, trasmissione di sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea. Deferimento Il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettera in data 8 marzo 2019, ha trasmesso le seguenti decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea, relative a cause in cui la Repubblica italiana è parte o adottate a seguito di domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da un'autorità giurisdizionale italiana, che sono deferite, ai sensi dell'articolo 144- ter del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni competenti per materia, nonché alla 14 a Commissione permanente: sentenza della Corte (Nona sezione) del 14 febbraio 2019, causa C-710/17, CCC - Consorzio Cooperative Costruzioni Società cooperativa contro Comune di Treviso nei confronti di Incos Srl e altri, domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato. La Corte ha dichiarato che la domanda di pronuncia pregiudiziale, proposta dal Consiglio di Stato con ordinanza del 28 settembre 2017, in ordine alla compatibilità con l'articolo 48 della direttiva 2004/18/CE dell'articolo 53, comma 3, del codice dei contratti pubblici - che ammette alla partecipazione un'impresa con un progettista "indicato" il quale ultimo, a sua volta, non essendo concorrente, non può ricorrere all'istituto dell'avvalimento - è irricevibile, in quanto tale domanda non menziona e non giustifica, neppure in via subordinata, l'esistenza di un interesse transfrontaliero certo ( Doc . XIX, n. 31) - alla 8 a Commissione; ordinanza della Corte (Quarta sezione) del 14 febbraio 2019, causa C-54/18, Cooperativa Animazione Valdocco Società cooperativa sociale Impresa sociale ONLUS contro Consorzio intercomunale servizi sociali di Pinerolo e Azienda sanitaria locale To3 di Collegno e Pinerolo nei confronti di Ati Cite Società cooperativa sociale e altri, domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal tribunale amministrativo regionale per il Piemonte. La Corte ha dichiarato che la direttiva 89/665/CEE, che coordina le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative relative all'applicazione delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture e di lavori, e in particolare i suoi articoli 1 e 2- quater , letti alla luce dell'articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, non osta a una normativa nazionale che prevede che i ricorsi avverso i provvedimenti delle amministrazioni aggiudicatrici recanti ammissione o esclusione dalla partecipazione alle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici debbano essere proposti, a pena di decadenza, entro un termine di trenta giorni a decorrere dalla loro comunicazione agli interessati, a condizione che i provvedimenti in tal modo comunicati siano accompagnati da una relazione sui motivi pertinenti tale da garantire che gli interessati siano venuti o potessero venire a conoscenza della violazione del diritto dell'Unione dagli stessi lamentata. La Corte ha, altresì, dichiarato che la direttiva non osta a una normativa nazionale che prevede che, in mancanza di ricorso contro i provvedimenti delle amministrazioni aggiudicatrici recanti ammissione degli offerenti alla partecipazione alle procedure di appalto pubblico entro un termine di decadenza di trenta giorni dalla loro comunicazione, agli interessati sia preclusa la facoltà di eccepire l'illegittimità di tali provvedimenti nell'ambito di ricorsi diretti contro gli atti successivi, in particolare avverso le decisioni di aggiudicazione, purché tale decadenza sia opponibile agli interessati solo a condizione che essi siano venuti o potessero venire a conoscenza, tramite detta comunicazione, dell'illegittimità dagli stessi lamentata ( Doc . XIX, n. 32) - alla 8 a Commissione. Garante del contribuente, trasmissione di atti. Deferimento Con lettere in data 4 e 6 marzo 2019, sono state inviate, ai sensi dell'articolo 13, comma 13- bis , della legge 27 luglio 2000, n. 212, le relazioni sull'attività svolta dal Garante del Contribuente: della Regione Sardegna, nel 2018 (Atto n. 203); della Regione Lazio, nel 2018 (Atto n. 204). I predetti documenti sono deferiti, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6 a Commissione permanente. Corte costituzionale, trasmissione di sentenze. Deferimento La Corte costituzionale ha trasmesso, a norma dell'articolo 30, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, le seguenti sentenze, che sono deferite, ai sensi dell'articolo 139, comma 1, del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni competenti per materia, nonché alla 1 a Commissione permanente: sentenza n. 24 del 24 gennaio 2019, depositata il 27 febbraio 2019. La Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale: