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Gli articoli 840- quinquies e 840- sexies disciplinano il procedimento e la sentenza. L'adesione all'azione di classe incide sulla procedura di diritto comune, in quanto può avvenire in due distinti momenti: a) nella fase immediatamente successiva all'ordinanza che ammette l'azione. In questo caso, è lo stesso tribunale, nell'ordinanza di ammissibilità, a fissare un termine per l'adesione e a definire i caratteri dei diritti individuali omogenei che consentono l'inserimento nella classe. Coloro che aderiscono in questa fase, pur non assumendo la qualità di parte, possono ricevere tutte le informazioni dalla cancelleria e possono, al venir meno delle parti, riassumere il procedimento; quando è nominato un consulente tecnico, l'obbligo di pagare le spese, l'acconto e il compenso spettanti a quest'ultimo sono posti a carico del convenuto; b) nella fase successiva alla sentenza che definisce il giudizio. Il tribunale infatti, con la sentenza che accoglie l'azione, provvede in ordine alle domande risarcitorie e restitutorie proposte dall'attore ed accerta la responsabilità del convenuto; al tempo stesso però definisce i caratteri dei diritti individuali omogenei che consentono l'inserimento nella classe, individua la documentazione che dovrà essere prodotta dagli aderenti (anche da coloro che hanno aderito in precedenza) e assegna un termine non superiore a centottanta giorni per l'adesione. Con la sentenza vengono inoltre nominati un giudice delegato, per gestire la procedura di adesione, e un rappresentante comune degli aderenti (che deve avere i requisiti per la nomina a curatore e può essere anche l'avvocato dell'attore). Viene inoltre fissato un importo che dovrà essere versato da ciascun aderente a titolo di fondo spese. La sentenza è pubblicata nell'area pubblica del portale telematico di cui all'articolo 840- ter, secondo comma, del codice di rito entro quindici giorni dal deposito. Il successivo articolo 840- septies disciplina le modalità di adesione all'azione di classe, delineando una procedura prevalentemente informatizzata che non richiede l'assistenza del difensore. Nella scorsa legislatura, l'Assemblea della Camera dei deputati aveva approvato una modifica che precisava che il conferimento al rappresentante comune del potere di rappresentare l'aderente si riferisce a colui che sia stato già nominato dal giudice (ovvero a colui che sarà nominato dal giudice): egli potrà compiere nell'interesse dell'aderente tutti gli atti, di natura sia sostanziale sia processuale, relativi al diritto individuale omogeneo esposto nella domanda di adesione. Quando l'azione di classe è stata proposta a norma dell'articolo 840- quater , secondo comma, l'aderente deve dimostrare di non aver potuto far valere i propri diritti entro i termini previsti. Il nuovo articolo 840- octies che si propone di inserire nel codice di procedura civile disciplina la fase successiva dell'azione di classe. La disposizione prevede che, a seguito della presentazione delle domande di adesione, il convenuto abbia la possibilità di prendere posizione su ciascuna domanda (i fatti dedotti dall'aderente e non specificatamente contestati dal convenuto nei termini si danno per ammessi), successivamente, il rappresentante comune degli aderenti predispone un programma nel quale indica, per ciascun aderente, l'importo che il convenuto dovrà liquidare, chiedendo eventualmente al tribunale la nomina di esperti. Il giudice delegato decide quindi con decreto succintamente motivato sull'accoglimento, anche parziale, delle domande di adesione e condanna il convenuto al pagamento. Il provvedimento del giudice è titolo esecutivo. Se il convenuto provvede spontaneamente al pagamento, versa le somme dovute in un conto corrente intestato alla procedura; spetterà al giudice ordinare il pagamento delle somme sulla base del piano di riparto predisposto dal rappresentante comune (articolo 840- duodecies ). Se il convenuto non adempie, anche la procedura di esecuzione forzata può essere esercitata in forma collettiva attraverso il rappresentante comune (ai sensi dell'articolo 840- terdecies ). La procedura di adesione all'azione si chiude quando tutte le pretese sono soddisfatte, ovvero quando non è più possibile conseguire un ragionevole soddisfacimento, anche tenuto conto dei costi della procedura (articolo 840- quinquiesdecies ). In tal caso, gli aderenti riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte dei loro crediti non soddisfatta. L'articolo 840- novies disciplina il compenso che, a seguito del decreto del giudice delegato, il convenuto deve corrispondere al rappresentante comune degli aderenti e ai difensori dell'attore. È una sorta di «quota lite», in quanto il compenso è una percentuale dell'importo complessivo che il convenuto dovrà pagare, calcolata in base al numero dei componenti la classe e in misura progressiva, secondo determinati scaglioni. L'autorità giudiziaria può correggere gli automatismi derivanti dall'applicazione degli scaglioni (variandoli fino al 50 per cento della misura prevista) in presenza di alcuni presupposti: complessità dell'incarico; ricorso all'opera di coadiutori; qualità dell'opera prestata; sollecitudine con cui sono state condotte le attività; numero degli aderenti. L'Assemblea della Camera dei deputati aveva anche approvato una modifica che rendeva applicabile la procedura della quota lite ai difensori degli attori delle cause riunite risultati vittoriosi: quindi si prevede che il tribunale, con decreto, condanni il convenuto a corrispondere direttamente in loro favore un importo ulteriore rispetto alle somme dovute a ciascun aderente a titolo di risarcimento e di restituzione con conseguente ripartizione del compenso in proporzione all'attività effettivamente prestata, nel caso l'attore sia stato difeso da più avvocati. Gli articoli 840- decies e 840- undecies disciplinano le impugnazioni, rispettivamente, della sentenza che accoglie o rigetta l'azione di classe e del decreto che liquida le somme dovute agli aderenti all'azione. Nel primo caso, il presente disegno di legge consente agli aderenti all'azione di promuovere impugnazione della sentenza nell'inerzia delle parti; nel secondo caso, l'impugnazione assume le forme dell'opposizione, che non sospende però l'esecuzione del decreto. L'aderente può proporre l'azione individuale a condizione che la domanda di adesione sia stata revocata prima che il decreto diventi definitivo. L'articolo 840- quaterdecies disciplina gli accordi transattivi, prevedendo che fino alla decisione nel merito della controversia il tribunale possa formulare una proposta di conciliazione alle parti. Se la proposta è accolta, viene comunicata a coloro che abbiano già aderito all'azione attraverso il portale telematico. Dopo la sentenza che accoglie l'azione, il rappresentante comune può stipulare analogo accordo transattivo, comunicato agli aderenti. In questo caso spetta al giudice delegato valutare gli interessi degli aderenti ed eventualmente autorizzare il rappresentante comune a procedere alla transazione.