[resaula]

Non per sciegliersi i progetti alla renziana, signor vice presidente Salvini, ma per dire di sì a tutti i sindaci (Applausi dal Gruppo PD) , compresi i sindaci delle amministrazioni del MoVimento 5 Stelle e della Lega, com'é naturale che fosse. E che cosa è accaduto oggi, qualche minuto fa? L'ANCI ha lasciato la Conferenza unificata dicendo al Governo che stava venendo meno a un patto di lealtà tra istituzioni. Votando «no» oggi noi riconfermiamo la fiducia nella Repubblica, che si basa sull'unità e sulla collaborazione tra il Governo centrale e le istituzioni locali. Voi non state togliendo i soldi al PD, voi state togliendo i soldi ai vostri cittadini e alle periferie delle vostre città. (Applausi dal Gruppo PD). Chiudo, dicendo che tra i tanti argomenti citati, non può mancare un riferimento ai vaccini. Voi sui vaccini avete fatto una cosa truce. Voi sui vaccini avete fatto scrivere un decreto-legge non agli scienziati, ma agli sciamani. (Applausi dal Gruppo PD). Voi avete messo in discussione la scienza e la ricerca. Voi avete scelto anche nelle vostre dichiarazioni di fare i no vax con i figli degli altri, perché dite che voi vaccinate i figli, ma non vi preoccupate dei bambini più deboli, che non potranno andare a scuola in ragione delle vostre responsabilità. Io non so se ci rendiamo conto di che cosa enorme sia questa. Voglio ringraziare i colleghi delle opposizioni, in particolar modo del Partito Democratico per aver fatto un'opposizione dura, alla Camera con l'ostruzionismo e il lavoro notturno, al Senato con grande intervento multiplo in sede di Commissione. Però vi voglio dire - e voglio dire a me stesso per primo - che questa battaglia di civiltà, che il PD ha fatto bene a fare, non è una battaglia che tocca al PD, perché quella sui vaccini non è una battaglia come quella sul reddito di cittadinanza o sulla flat tax o sulla cosiddetta legge Fornero, che ci possono vedere legittimamente in dissenso; qui c'è la scienza contro la scaramanzia, la superstizione, l'ignoranza. (Applausi dal Gruppo PD). E di fronte a questa scelta, a quei commentatori che si chiedono fuori da qui dove sia l'opposizione, io chiedo: dov'é la pubblica opinione, dove sono i grandi giornali? Solo il «New York Times» ha fatto un pezzo di una certa intensità sul tema dei vaccini, prendendo purtroppo in giro Italia. Lasciatemi dire che su questa battaglia non è un senatore, non è un deputato, è la società civile a dover intervenire e qui, dopo aver ringraziato Roberto Burioni, ringrazio un italiano che si chiama Ivan Zaytsev, capitano della Nazionale di pallavolo, che ha avuto il coraggio di sfidare gli haters e l'odio ingegnerizzato sui social per dire una cosa semplice, che lui andava a vaccinare la sua principessa e lo faceva senza paura delle reazioni. È la più bella schiacciata che ha fatto il capitano della nostra squadra di pallavolo. (Applausi dal Gruppo PD). Vorrei che gli arrivasse il nostro grazie e che gli arrivasse il grazie di tutti quelli che pensano che non si può lasciare l'opposizione soltanto alle persone che stanno in Parlamento. (Applausi dal Gruppo PD). Ho finito, Presidente. Diciamo spesso che il tempo è galantuomo. (Commenti delle senatrici Maiorino e Pirro) . In questi giorni la mente di molti della nostra generazione, è andata a un fatto curioso: Henry Winkler, un attore più noto in Italia come Fonzie, personaggio che impersonava quaranta anni fa... LUCIDI (M5S) . Certo che siamo a dei livelli... RENZI (PD) . C'è qualche Ralph Malph che ha bisogno di intervenire e lo sopportiamo. (Applausi dal Gruppo PD). Questo attore ha vinto il premio forse più importante, gli Emmy. Era più o meno da quarantatre anni che stava aspettando; rispetto a quello che aspetterà un creditore della Lega gli è andata anche bene, perché sono quarantatre anni contro ottanta anni. Il tempo è stato più galantuomo per Winkler che per i creditori della Lega. (Applausi dal Gruppo PD). Il punto è che sui vaccini il tempo sarà galantuomo. E io vorrei che ciascuno di voi sentisse la responsabilità, nel pigiare quel tasto, non di votare per o contro il proprio partito, ma di votare per o contro i propri figli. Tra due anni, tra un anno o tra un anno e mezzo, questo Paese si troverà in una serie di difficoltà oggettive. La crisi economica che i sostenitori della decrescita felice di fatto accelerano vi dovrà vedere in prima fila come Governo, per governare e non per rinviare. Mi auguro, e vi auguro, che in quei giorni, in quelle settimane, in quei mesi difficili che avremo di fronte a noi, non ci sia nel vostro cuore e nel vostro pensiero l'idea di aver commesso, non semplicemente un errore politico, ma di aver fatto del male ai vostri e nostri figli, perché questo non ve lo perdonerebbero, innanzitutto loro. (Applausi dal Gruppo PD. Molte congratulazioni) . PIROVANO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PIROVANO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi senatori, io non voglio tornare ovviamente su tutto il provvedimento, visto che ne abbiamo già discusso abbondantemente qui in Aula poco prima della pausa estiva, ma voglio riprendere alcuni punti che sono stati modificati dalla Camera, con alcune precisazioni. Innanzitutto, ricordo, di nuovo, che questo è un milleproroghe, un milleproroghe d'urgenza, che ha dovuto supplire alle carenze del passato Governo e della passata maggioranza parlamentare, perché non sono state inserite delle norme urgenti che erano necessarie per arrivare fino alla fine di quest'anno. Quindi, questa è la prima motivazione. Ricordo che è un milleproroghe: non è una legge di bilancio, non stiamo votando la fiducia e non stiamo parlando di tutto il nostro programma elettorale, ma parliamo di un provvedimento preciso. Parliamo, innanzitutto, della questione del terremoto, che è una questione che ci sta molto a cuore e per la quale ci siamo battuti tanto. Per il terremoto sono stati presi dei provvedimenti importanti, che sono stati confermati dalla Camera. La Camera, ha anche apportato una aggiunta significativa, ossia ulteriori 5 milioni sul 2019 per interventi a favore della ripresa produttiva delle imprese, del settore turistico, dei pubblici esercizi, del commercio e dell'artigianato. Ma, come giustamente ha dichiarato il senatore Manca nella 1 a Commissione, per il terremoto è necessario fare i fatti, non le proroghe. Ma questo è un milleproroghe e, quindi, i fatti arriveranno quando noi troveremo i fondi che voi non avete messo nella vostra legge di bilancio per aiutare le popolazioni terremotate. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). La senatrice Biti, sempre in 1 a Commissione, ha fatto un paragone romantico fra quelle che sono state le nostre promesse elettorali nei confronti dei cittadini terremotati e quella che è una storia d'amore. Mi è rimasto impresso tale paragone perché, effettivamente, di amore si tratta: