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Alla scadenza del termine di durata delle misure di cui al presente articolo, il prefetto, ove accerti, sulla base delle analisi formulate dal gruppo interforze, il venir meno dell'agevolazione occasionale e l'assenza di altri tentativi di infiltrazione mafiosa, rilascia un'informazione antimafia liberatoria ed effettua le conseguenti iscrizioni nella banca dati nazionale unica della documentazione antimafia. 5 . Le misure di cui al presente articolo sono annotate in un'apposita sezione della banca dati di cui all'articolo 96, a cui è precluso l'accesso ai soggetti privati sottoscrittori di accordi conclusi ai sensi dell'articolo 83- bis , e sono comunicate dal prefetto alla cancelleria del tribunale competente per l'applicazione delle misure di prevenzione. ». 2. Le disposizioni dell'articolo 94- bis del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, introdotto dal comma 1 del presente articolo, si applicano anche ai procedimenti amministrativi per i quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, è stato effettuato l'accesso alla banca dati nazionale unica della documentazione antimafia e non è stata ancora rilasciata l'informazione antimafia. 2 -bis . Le misure adottate ai sensi dei commi 1 e 2 possono essere in ogni momento revocate o modificate e non impediscono l'adozione dell'informativa antimafia interdittiva. Articolo 49- bis . (Cambiamento della sede del soggetto sottoposto a verifica per il rilascio della comunicazione antimafia) 1. Al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 86: 1) dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3-bis . I legali rappresentanti degli organismi societari hanno l'obbligo di comunicare al prefetto e ai soggetti di cui all'articolo 83, commi 1 e 2, nelle more dell'emanazione della documentazione antimafia, l'intervenuto cambiamento della sede dell'impresa, trasmettendo gli atti dai quali esso risulta »; 2) al comma 4, le parole: « dell'obbligo di cui al comma 3 » sono sostituite dalle seguenti: « degli obblighi di cui ai commi 3 e 3- bis »; b) all'articolo 87, dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . Il cambiamento della sede legale o della sede secondaria con rappresentanza del soggetto sottoposto a verifica, successivo alla richiesta della pubblica amministrazione interessata, non comporta il mutamento della competenza del prefetto cui spetta il rilascio della comunicazione antimafia, come determinata ai sensi del comma 2 ». Articolo 50. (Abrogazioni) 1. All'articolo 76, comma 1, lettera a - bis ), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, le parole « e individuato con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze d'intesa con l'Agenzia delle entrate e con l'Istituto nazionale di statistica » sono sostituite dalle seguenti: « individuato ai sensi dell'articolo 514 del codice di procedura civile ». 2. All'articolo 5 del decreto legislativo 27 dicembre 2018, n. 148, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole « , con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del direttore dell'Agenzia per l'Italia Digitale, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottarsi entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, » sono soppresse; b) al comma 2, dopo le parole « Italia Digitale, » sono inserite le seguenti: « due componenti indicati dalla struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri competente per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, ». 3. L'articolo 194- bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è abrogato. 4. All'articolo 41- quater del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, il comma 1 è abrogato. 5. All'articolo 1 del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 141, i commi 1 e 2- bis sono abrogati. Articolo 51. (Disposizioni finanziarie) 1. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Articolo 51- bis . (Clausola di salvaguardia) 1. Le disposizioni del presente decreto si applicano nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. Articolo 52. 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. Tabella 1 ( Articolo 31 -bis, comma 1 ) Fascia demografica Percentuale 1.500.000 abitanti e oltre 0,25 250.000-1.499.999 abitanti 0,3 60.000-249.999 abitanti 0,5 10.000-59.999 abitanti 1 5.000-9.999 abitanti 1,6 3.000-4.999 abitanti 1,8 2.000-2.999 abitanti 2,4 1.000-1.999 abitanti 2,9 Meno di 1.000 abitanti 3,5 EMENDAMENTI E ORDINI DEL GIORNO NON PRESI IN CONSIDERAZIONE A SEGUITO DELLA POSIZIONE DELLA QUESTIONE DI FIDUCIA SULL' ARTICOLO UNICO DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 (2448) EMENDAMENTO 1.9000 (TESTO CORRETTO), SU CUI IL GOVERNO HA POSTO LA QUESTIONE DI FIDUCIA, INTERAMENTE SOSTITUTIVO DEGLI ARTICOLI DELLA SEZIONE I Parere espresso dalla 1a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 2483 La Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, parere non ostativo, con le seguenti osservazioni: - All'articolo 3, comma 6, si rileva l'opportunità di prevedere, nell'ambito del procedimento di adozione del decreto ministeriale ivi previsto, il parere della Conferenza Stato-Regioni; - Agli articoli 12 e 21, comma 10, ai fini dell'adozione dei decreti ministeriali ivi previsti, occorrerebbe prevedere il coinvolgimento della Conferenza Stato-Regioni; - All'articolo 24, comma 4, con riferimento alla ripartizione delle risorse del programma operativo complementare «Per la scuola.