[ddlcomm]

2 Al personale addetto spetta il trattamento economico previsto per le rispettive qualifiche dalle disposizioni vigenti per il personale della Presidenza del Consiglio dei ministri. 3 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su parere obbligatorio e vincolante del Consiglio della giustizia tributaria, sentiti il Ministro per la pubblica amministrazione e il Ministro dell'economia e delle finanze è determinato il numero complessivo dei dirigenti, dei funzionari e del restante personale amministrativo, articolato nei diversi livelli e profili professionali inquadrati nel ruolo unico e il relativo trattamento economico, nonché la pianta organica e le risorse materiali per ciascun ufficio amministrativo della giustizia tributaria. 4 Con la stessa procedura sono determinate all'occorrenza le variazioni da apportare alla dotazione organica degli uffici delle cancellerie territoriali e del Segretariato generale in diretta correlazione alle variazioni della pianta organica di cui al comma 3. III SEZIONE TRIBUTARIA DELLA CORTE DI CASSAZIONE 33 (Competenza della sezione tributaria della Corte di cassazione) 1 Salva la competenza delle sezioni unite della Corte di cassazione relativamente alle sole questioni di giurisdizione, la sezione tributaria della Corte di cassazione giudica le impugnazioni delle sentenze delle corti di appello tributarie. Essa è composta da trentacinque giudici, ripartiti in cinque sottosezioni, in ragione delle seguenti materie: imposte sui redditi, imposta sul valore aggiunto, altri tributi, riscossione, rimborsi. Il presidente della sezione tributaria è anche presidente della prima sottosezione. Le altre sottosezioni sono presiedute da uno dei loro componenti. I collegi sono composti dal numero fisso di tre membri. 2 I giudizi di cui al comma 1 si svolgono esclusivamente con rito camerale. IV DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE 34 (Abrogazione) 1 A decorrere dalla data di cui all'articolo 35, comma 1, della presente legge, il decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, è abrogato. 2 Tutti i riferimenti alle commissioni tributarie provinciali e alle commissioni tributarie regionali contenuti nel citato decreto legislativo n. 546 del 1992 si intendono riferiti rispettivamente ai tribunali tributari e alle corti di appello tributarie. 35 (Insediamento dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie) 1 I tribunali tributari e le corti di appello tributarie sono insediate in unica data il 1° gennaio 2020 con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. 2 A decorrere dalla medesima data sono soppresse le commissioni tributarie provinciali e regionali, nonché le commissioni tributarie di primo e di secondo grado di Trento e di Bolzano. 3 I giudizi pendenti alla data di cui al comma 1 sono trasferiti ai tribunali tributari per i giudizi di primo grado e alle corti di appello tributarie per i giudizi di secondo grado; i giudizi pendenti alla data di cui al comma 1 presso le commissioni tributarie regionali e presso le commissioni tributarie di secondo grado di Trento e di Bolzano sono trasferiti alle corti di appello tributarie competenti per territorio. 36 (Termini per i concorsi e le nomine) 1 I concorsi pubblici su base regionale, previsti dagli articoli 4 e 5, sono svolti entro e non oltre sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 Tutte le nomine dei giudici tributari devono essere fatte entro il 30 novembre 2019. 37 (Regolamento attuativo) 1 Con regolamento da adottare entro il 30 giugno 2019, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono adottate le norme attuative previste dalla presente legge. 38 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . I GIURISDIZIONE TRIBUTARIA 1 (Organi della giurisdizione tributaria) 1 La giurisdizione tributaria è esercitata dai tribunali tributari e dalle corti di appello tributarie. 2 I tribunali tributari e le corti di appello tributarie hanno sede presso i capoluoghi di regione indicati nella tabella A e sono composte dal numero di sezioni indicato alla tabella B, allegate alla presente legge. I tribunali tributari e le corti di appello tributarie hanno competenza anche su distretti regionali formati da più regioni limitrofe, in base all'estensione delle stesse e all'entità media del contenzioso rilevata. In relazione all'estensione del territorio o del distretto regionale, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, sono istituite sezioni staccate dei tribunali tributari o delle corti di appello tributarie. In sede di prima istituzione dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie, le sedi e il numero delle sezioni staccate istituite sono quelle stabiliti, rispettivamente, dalla tabella C e dalla tabella D allegate alla presente legge. 3 Il processo tributario è regolato dalle disposizioni del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546. Per quanto da esse non disciplinato, anche con applicazione del criterio dell'analogia ai sensi dell'articolo 12 delle disposizioni sulla legge in generale premesse al codice civile, si applicano le norme del codice di procedura civile, purché siano con esse compatibili. 4 Le funzioni relative all'organizzazione e alla gestione degli organi della giurisdizione tributaria, secondo criteri di efficienza e di professionalità, sono svolte dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, nel rispetto delle competenze del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, di seguito denominato « Consiglio di presidenza », organo di autogoverno della magistratura tributaria, al fine di assicurare la terzietà e l'imparzialità dell'organo giudicante ai sensi dell'articolo 111, secondo comma, della Costituzione. I magistrati tributari, ai fini del rapporto di lavoro, sono incardinati nel ruolo di cui al comma 5, nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei ministri. 5 È istituita la magistratura tributaria, alla quale si accede con le modalità e le procedure di cui all'articolo 4. I magistrati tributari, all'atto della loro prima nomina, sono inseriti nel ruolo della magistratura tributaria, il quale è autonomo e distinto da quelli delle magistrature ordinaria, amministrativa e contabile sia per quanto riguarda il trattamento economico sia per quanto riguarda lo sviluppo della carriera, in conformità a quanto disposto dal regolamento di cui all'articolo 3, comma 2. Il ruolo è formato e aggiornato, almeno con cadenza annuale, dal Consiglio di presidenza. 6 È istituito il magistrato tributario onorario presso il tribunale tributario. All'incarico di magistrato tributario onorario si accede con le modalità e le procedure di cui all'articolo 5. I magistrati tributari onorari, all'atto della loro prima nomina, sono inseriti nel ruolo dei magistrati tributari onorari, il quale è distinto da quello dei magistrati tributari. Il ruolo è formato e aggiornato, almeno con cadenza annuale, dal Consiglio di presidenza.