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Sono numeri stratosferici e pertanto dobbiamo trovare il modo per intervenire lì, ma non a colpi di decreto-legge, per andare a regolamentare piccole sezioni, perché questo, per essere molto chiari, significa non avere sotto controllo il fenomeno digitale, nella sua vasta complessità. Mi riferisco soprattutto all'altra parte del Parlamento, la sinistra, che non ha governato il fenomeno della globalizzazione nel XX secolo e adesso pensa di governare il fenomeno della digitalizzazione, che ahimè è già sfuggito di mano. Ripeto: troviamo un punto di equilibrio in questa contrapposizione, che non può essere ideologica, tra il lavoro subordinato e il lavoro autonomo, perché - lo dico veramente ad alta voce - ci sono molti di questi lavoratori, che fanno parte dei cosiddetti ghost worker , i lavoratori fantasmi, che stanno dall'altra parte del mondo, non solo nei Paesi industrializzati, ma anche in quelli non industrializzati e che vogliono lavorare nell'ombra. Sono quei lavoratori che portano ricchezza lavorando intorno alle macchine. Gli osservatori esterni pensano talvolta che le macchine, con l'intelligenza artificiale, facciano tutto, ma non è così e l'abbiamo visto nei progressi che ha fatto l'intelligenza artificiale sul machine learning : lì dietro ci sono tanti lavoratori, che controllano i dati e ne controllano il processo. PRESIDENTE. Devo invitarla a concludere, senatrice Tiraboschi. TIRABOSCHI (FI-BP) . Concludo subito, signor Presidente. Sono lavoratori che non hanno una grande intelligenza, ma che svolgono una parte importante del loro lavoro e la vogliono continuare a svolgere in autonomia, gestendo il proprio tempo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Zuliani. Ne ha facoltà. ZULIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ci apprestiamo a discutere oggi un provvedimento molto importante, un decreto-legge che contiene disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e in particolare per garantire la tutela economica e normativa di alcune categorie di lavoratori. Apprezzo sicuramente l'impegno del Governo a risolvere le questioni contenute nel provvedimento. Vorrei però fare alcune precisazioni visto il dibattito svoltosi la settimana scorsa sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio al Senato. Premetto che sicuramente portiamo avanti questioni legate al provvedimento, ma esso non deve essere slegato ad una visione più ampia, a ciò che comunque l'attività legislativa comporta su di esso. Parlo della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza e della manovra finanziaria che comunque vanno verso questo. Leggo nei dossier che le piccole e medie imprese rappresentano il 99 per cento di tutte le imprese nell'Unione europea e l'85 per cento dei nuovi posti di lavoro creati negli ultimi cinque anni. Per facilitare la saldatura tra piccole imprese e innovazione la nuova Commissione europea intende presentare una strategia attraverso la quale le piccole e medie imprese possano prosperare attraverso la riduzione degli oneri burocratici. Vi parla un parlamentare che, prima di essere parlamentare, è sindaco e, prima ancora, un dipendente in aspettativa di una piccola e media impresa, perito industriale inquadrato con contratto di operaio metalmeccanico, quindi non un imprenditore. Auspico per tale ragione una visione più ampia con il prossimo decreto fiscale e con la legge di bilancio. Avete già in mano, voi della maggioranza, un provvedimento, la flat tax , che ho notizia non verrà ampliata sulla platea dei 100.000 euro per il forfettario. Ricordiamoci che le aziende hanno la possibilità di usufruire di sgravi fiscali, avendo la tassazione al 15 per cento, con l'emersione del lavoro nero e la possibilità di assumere nuovi dipendenti. La flat tax va proprio verso la diminuzione delle tasse, ma anche della burocrazia e comunque ho appreso che sulla platea dei 65.000 euro sono state approvate modifiche che vanno a mettere dei paletti e quindi mettono in difficoltà chi vuole far parte a regime della flat tax . Recentemente con la NADEF, che è comunque collegata anche al provvedimento al nostro esame, si parla di un recupero di sette miliardi di evasione. Premetto che non giustifico l'evasione, ma mettiamoci nei panni delle aziende, che non sono solo al Nord, che subiscono una pressione fiscale del 65-70 per cento. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Queste aziende lavorano per lo Stato e non è giusto che sia così, come ai tempi dell'Unione Sovietica. Queste aziende sono la locomotiva dell'economia italiana e in questo modo voi andate a vessarle nuovamente, mettendo in difficoltà non solo loro, ma anche i lavoratori dipendenti, lavoratori che nel Veneto, nel Triveneto e anche in altre zone d'Italia, respirano sia i momenti positivi che le difficoltà aziendali, che danno tutto per la loro azienda, dove un datore di lavoro è in simbiosi con i suoi dipendenti. Quando il governo Conte- bis con tutta la sinistra, Partito Democratico, Italia viva, MoVimento 5 Stelle e Liberi e uguali, darà l' input a questi controlli per recuperare 7 miliardi, la Guardia di finanza sicuramente farà diligentemente il suo lavoro, ma è giusto che si sappia - anche attraverso quest'Assemblea - chi sono i mandanti di tali controlli, quando la Guardia di finanza suonerà il campanello o chiamerà a rapporto i nostri imprenditori. Cari imprenditori, cari dipendenti, qui si vuole darvi una mano attraverso il provvedimento di risoluzione delle crisi aziendali, ma le crisi aziendali aumenteranno in modo esponenziale, con il rischio di chiusura di partite IVA delle nostre aziende. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Vengo dal Veneto, ma ho ascoltato anche imprenditori umbri, anche loro in difficoltà. Vedevano una nota di speranza con il precedente Governo, ma ora hanno molta paura, e secondo me hanno ragione. L'attuale Esecutivo, a mio avviso, sta sbagliando tutto: vanno diminuite le tasse e successivamente fatti investimenti sulla Guardia di finanza. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Restando nel merito del provvedimento, sicuramente è nota positiva - ringrazio il senatore Saviane, primo firmatario dell'emendamento 15.1 - la proroga dei termini affinché i Comuni possano fare investimenti in conto capitale. Concludo, ringraziando i colleghi della Lega, in particolare, come ho detto, il senatore Saviane, per l'attenzione rivolta verso le piccole comunità, gli enti locali, i Comuni che sono il cuore del nostro Paese. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Lanzi. Ne ha facoltà. LANZI (M5S) . Signor Presidente, membri del Governo, gentili colleghe, gentili colleghi, il tema lavoro è stato centrale in questa legislatura e lo sarà anche nei mesi a venire. Questo perché ciò che ci chiedono i cittadini sono risposte e soluzioni. In questo senso, oggi affrontiamo solo una nicchia del tessuto lavorativo italiano, una nicchia mai considerata. Voglio, però, innanzi tutto stimolare una riflessione. Parliamo di futuro, parliamo di una visione del Paese per i prossimi anni, se non decenni.