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È positivo quindi che questo disegno di legge abbia regolarizzato tutto il comparto, ma stiamo attenti a questi aspetti. Oggi, purtroppo, la situazione che è scoppiata in Ucraina, la guerra che qualcuno di voi ha già citato, ci porta ad una riflessione per quanto riguarda l'approvvigionamento alimentare del nostro Paese, perché non c'è soltanto un problema legato all'energia, ma ne abbiamo anche uno che dovremo affrontare e su cui dovremo confrontarci per quanto riguarda l'autosufficienza alimentare. Oggi dall'Ucraina e dalla Russia arriva circa il 25 per cento del grano duro che importiamo: capite che questo, insieme anche alle politiche agrarie del Canada, degli Stati Uniti e dell'Australia, incide pesantemente anche sui costi, ma fondamentalmente ci deve portare a riflettere su quanto stiamo facendo nel nostro Paese per raggiungere l'autosufficienza alimentare, perlomeno in certi settori. Noi purtroppo non l'abbiamo in nessun settore, ma non esiste oggi un piano strategico nazionale per la sicurezza alimentare. Su questo dovremmo confrontarci e dobbiamo investire risorse e avere sicuramente una visione, tutti uniti per i prossimi anni. Detto questo, vorrei però anche mettere in chiaro alcune cose che sono successe nell' iter di questo provvedimento. Peraltro, sono contento che la senatrice Cattaneo abbia accettato le riformulazioni proposte dal Governo, perché anche da qui nascono un atto unanime e un impegno affinché si possano correggere le sfumature che ancora rimangono nel disegno di legge. Come Fratelli d'Italia, ne abbiamo sempre appoggiato l'approvazione, come vi dicevo, perché il settore ne ha sicuramente bisogno. Abbiamo però sempre combattuto l'equiparazione che c'è all'interno della legge tra biodinamico e biologico, tant'è che in seconda lettura avevamo proposto in Commissione agricoltura degli emendamenti per l'abrogazione del comma 3 dell'articolo 1, che sono stati bocciati. Abbiamo però concordato con tutti gli altri Capigruppo che in Aula non avremmo presentato emendamenti per facilitare l' iter del provvedimento. In quell'occasione, la senatrice Cattaneo presentò emendamenti su cui noi, coerentemente con la linea che avevamo avuto in Commissione, abbiamo espresso voto favorevole. Il provvedimento è andato alla Camera ed è stata fatta una modifica all'articolo 1, ma purtroppo - com'è già stato sottolineato - all'articolo 5, che riguarda il tavolo tecnico del Ministero per il biologico, e all'articolo 8, che riguarda il piano nazionale, è rimasto ancora il riferimento alla biodinamica. Voglio sperare che sia una dimenticanza di carattere non politico, ma un errore di drafting , la cui correzione sia stata impedita dalla fretta per l'approvazione alla Camera e per la quarta lettura al Senato. Non voglio pensare che invece sia un modo per far uscire dalla porta principale il biodinamico e poi farlo rientrare della finestra, facendo partecipare un rappresentante di questa categoria al tavolo tecnico, e riconoscerlo anche all'interno del piano nazionale per le risorse che devono essere distribuite. Come dicevo, sono soddisfatto del fatto che la senatrice Cattaneo abbia presentato quest'ordine del giorno e abbia accettato le riformulazioni, perché è chiaro che c'è un impegno preciso del Governo a far sì che si possano votare gli emendamenti puntuali di modifica dell'articolo 5 e dell'articolo 8 della legge, che verranno presentati nei prossimi provvedimenti. Non ripeterò tante cose che sono state dette, anche perché abbiamo più volte parlato di questo argomento. Annuncio pertanto il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia. (Applausi) . TARICCO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TARICCO (PD) . Signor Presidente, oggi credo che possiamo dire, senza tema di smentita, che per l'agricoltura sia un giorno di festa, atteso - come dicevo prima - da quasi trent'anni: sono infatti trent'anni che il metodo di agricoltura biologico opera nel nostro Paese ed era in attesa, dopo tutta una serie di tentativi in tutte le legislature che ci hanno preceduto, che fosse varata una legge sull'agricoltura biologica. Con il voto odierno mettiamo in campo questo strumento importante. Non è risolutivo dei problemi dell'agricoltura, che sono tuttora tanti e ne abbiamo tanti all'orizzonte, ma sicuramente per il comparto è una risposta assolutamente importante. È un giorno di festa con un'amarezza di fondo, devo dire onestamente, per la strumentalizzazione - indegna, oserei dire - che di questa vicenda è stata fatta, e con quelle modalità. È stato detto che davamo i soldi a pratiche esoteriche e non è vero; è stato detto che c'era come riferimento unico un'azienda privata e non è vero, perché sono tre i soggetti che fanno certificazione; si è parlato dei preparati biodinamici, che, come dicevo prima, dal 1991 sono legalmente autorizzati dall'Unione europea e dai decreti ministeriali italiani di attuazione. Si è detto che quel termine, biodinamico, portava l'equiparazione. Ricordo solo i documenti disponibili a tutti coloro che, oltre a parlare, vogliono provare anche a leggere le cose che vi stanno scritte: quel termine è arrivato dalla Camera, perché il termine biodinamico lo abbiamo ricevuto da lì; è agli atti, alla Camera e al Senato, il documento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf), del Ministero dell'agricoltura, che chiede che il termine venga lasciato per garantire una maggiore efficacia nei controlli. Oggi, con la norma vigente, quel riferimento al biodinamico è controllabile, in quanto biologico, soltanto in virtù dei propri disciplinari, mentre, mettendolo in legge, lo era in virtù di legge. Devo dire che, da questo punto di vista, il testo che rimane approvato non toglie nulla all'efficacia dei controlli, perché di fatto, al comma 3 dell'articolo 1 reca: «Ai fini della presente legge, i metodi di produzione basati su preparati e specifici disciplinari applicati nel rispetto delle disposizioni dei regolamenti dell'Unione europea e delle norme nazionali in materia di agricoltura biologica sono equiparati al metodo di agricoltura biologica». Dato che la produzione biodinamica utilizza preparati riconosciuti dall'Europa e dai decreti ministeriali e ha nei propri disciplinari produttivi l'obbligo di certificazione biologica, a tutti gli effetti rientra in questo articolo. Credo che queste puntualizzazioni fossero necessarie. Mi rimane una sorta di retropensiero: che si sia voluto attaccare sul cornoletame e su altre questioni per non parlare del biodinamico e di ciò che è realmente. Il biodinamico è un metodo che si può adottare o meno e che si può comprare o meno. Non sono un particolare appassionato del metodo biodinamico in quanto tale, ma lo sono della verità, per quanto possibile. Il metodo biodinamico centra la produzione sulle rotazioni, sui sovesci e sull'attenzione all' humus nel terreno, obbliga rotazioni con terreno lasciato a riposo per sostenere la diversità dell'ambiente, sostanzialmente, e vieta l'utilizzo di diserbanti, concimi chimici e fermenti nel vino.