[massime]

Telecomunicazioni - Norme della Regione Toscana in materia di impianti di radiocomunicazione - Funzioni comunali - Attribuzione ai comuni della funzione di vigilanza e di controllo secondo quanto previsto dall'art. 9 della legge regionale n. 54 del 2000 - Denunciata violazione del principio di uguaglianza, nonché asserito contrasto con la normativa comunitaria in tema di tutela della concorrenza e con il divieto, stabilito dal legislatore statale per tutte le pubbliche amministrazioni, di imporre oneri o canoni non previsti dalla disciplina nazionale - Difetto di rilevanza nel giudizio principale - Inammissibilità della questione.. E' inammissibile, per difetto di rilevanza, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6 della legge della Regione Toscana 6 aprile 2000, n. 54, impugnato, in riferimento agli artt. 3 e 117, commi primo e terzo, Cost., nella parte in cui attribuisce ai comuni la funzione di vigilanza e di controllo secondo quanto previsto dall'art. 9 della medesima legge regionale. La censurata disposizione, infatti, non contiene una norma che disciplina il profilo della ripartizione degli oneri economici conseguenti ai controlli effettuati dall'ARPAT, sicché essa - oltre a non porsi in contrasto, di per sé, con l'art. 93 del d.lgs. n. 259 del 2003 - non viene neppure in rilievo nel giudizio a quo , che ha ad oggetto l'impugnativa del provvedimento che ha ingiunto il pagamento di somme, tra l'altro, proprio per l'effettuazione di tali controlli.