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Tre rapinatori hanno fatto irruzione nel suo negozio, lui, che già sei anni fa aveva subito una rapina violenta ed era stato selvaggiamente pestato mentre si trovava in negozio con la moglie e la figlia, ha fatto ciò che poteva per difendere il suo lavoro, la sua famiglia, sé stesso. Purtroppo sono morti due rapinatori e un terzo è rimasto ferito. Noi, però, signor Presidente, siamo tutti con Mario e la difesa per noi è sempre legittima (Applausi) . PRESIDENTE . Il senatore Romagnoli ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02474 sulle prossime iniziative normative in ambito pensionistico, per tre minuti. ROMAGNOLI (M5S) . Signor Presidente, onorevole Ministro, con la legge di bilancio 2020 sono state istituite la commissione tecnica di studio sulla previdenza e l'assistenza e la commissione tecnica incaricata di studiare la gravosità delle occupazioni. Entrambe sono state prorogate al 31 dicembre 2021. Inoltre, con la legge bilancio 2021 sono state prorogate diverse misure in ambito pensionistico: al 31 dicembre 2021 l'Ape sociale; è stata estesa all'intero 2021 la possibilità per le imprese di ricorrere al contratto di espansione, abbassando limite di unità lavorative in organico per accedere al beneficio da 1.000 a 250 unità; è stata altresì prorogata per il 2021 anche opzione donna, una misura che offre la possibilità di anticipare l'uscita dal mondo del lavoro. Riteniamo necessario per il bene del Paese, soprattutto in questo momento molto particolare di crisi economica, continuare a promuovere misure come opzione donna e Ape sociale, rendere strutturale il contratto di espansione ed inserire nel quadro normativo la staffetta generazionale e l'istituto dell'isopensione, oltre che la pensione di garanzia per i giovani. Tenuto conto che in data 28 gennaio 2020 è stato firmato dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali il decreto istitutivo del tavolo tecnico di studio sulle tematiche previdenziali, al quale è stato affidato il compito di definire le linee di indirizzo e gli interventi di riforma del sistema pensionistico, le chiediamo, onorevole Ministro: se intende portare avanti ed ultimare i lavori delle due commissioni richiamate in premessa; se intende inserire nel quadro normativo misure quali la staffetta generazionale, la pensione di garanzia per i giovani e l'isopensione; se intende istituire il tavolo sulle tematiche previdenziali, al fine di intervenire sul sistema pensionistico, considerato che la sperimentazione di quota 100 terminerà a dicembre 2021, oltre a confermare Ape sociale, contratto di espansione e opzione donna a decorrere dal gennaio 2022. (Applausi) . PRESIDENTE. Il ministro del lavoro e delle politiche sociali, onorevole Orlando, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. ORLANDO, ministro del lavoro e delle politiche sociali . Signor Presidente, onorevoli senatori, le commissioni tecniche che sono state istituite dall'articolo 1, dai commi 474 e 475, della legge del 27 dicembre 2019, n. 160, il cui funzionamento è stato prorogato fino al 31 dicembre 2021, sono certamente organismi che considero essenziali per l'acquisizione di elementi conoscitivi e metodologie scientifiche a supporto della valutazione delle politiche statali in materia previdenziale ed assistenziale. L'insediamento di entrambe le commissioni è avvenuto nel mese di gennaio 2021, ma la transizione dal Governo Conte 2 al Governo Draghi ha determinato la necessità di acquisire le nuove designazioni dei rappresentanti dei vari Ministeri. Questa fase di sostanziale reinsediamento della commissione si è appena conclusa: con il decreto ministeriale n. 94 del 20 aprile 2021 si è provveduto a modificare la composizione della commissione sulla classificazione e comparazione, a livello europeo e internazionale, della spesa pubblica nazionale; con il decreto ministeriale n. 101 del 27 aprile 2021 è stata modificata la composizione della commissione sulla gravosità delle occupazioni. La commissione sulla classificazione della spesa si è riunito proprio nella giornata di ieri, 28 aprile. Ad essa è stato assegnato il compito complesso in quanto la classificazione della spesa presuppone anche un'individuazione degli obiettivi che si vogliono perseguire e dei bisogni che si vogliono soddisfare. Pertanto, la riflessione sulla riforma pensionistica è già stata sostanzialmente riattivata sul piano tecnico e all'esito di queste settimane di approfondimento avremo gli elementi per valutare correttamente il peso e la composizione della spesa pensionistica e assistenziale presente e futura e per supportare congruamente le politiche pubbliche di sicurezza sociale. Con i risultati del lavoro delle Commissioni, si aprirà quindi un confronto con le parti sociali, con gli altri Ministeri interessati e in sede collegiale di Governo, al fine di individuare i percorsi adeguati per intervenire sul sistema pensionistico, anche al fine, tra l'altro, di valutare la permanenza di istituti previdenziali che consentono condizioni di flessibilità per categorie di soggetti svantaggiati e di individuare nuovi istituti di garanzia per i giovani, come auspicato dagli onorevoli interroganti. In ogni caso le proposte di intervento che saranno prossimamente individuate e condivise dovranno necessariamente essere orientate a garantire che il sistema sia sempre più aderente alle direttrici di fondo dell'equità generazionale, della sostenibilità e dell'adeguatezza delle prestazioni e - aggiungo, a costo di essere monotono - alla fase del ciclo economico che si va determinando. Penso, ad esempio, che andrà agganciato a questo ragionamento un più intenso utilizzo dei contratti di solidarietà e dei contratti di espansione, che sono uno strumento che ha anche una ricaduta sul fronte previdenziale. Questa è la discussione che va fatta. Confesso - lo voglio dire con molta franchezza e me ne assumo la responsabilità - che nelle prime settimane la mia attenzione è stata prevalentemente dedicata a chi il lavoro rischia di perderlo, senza sottovalutare il fatto che comunque c'è una legittima aspettativa di lavoratori che a fine anno vogliono sapere qual è il loro destino. Credevo tuttavia necessario, prima di tutto, raccogliere il lavoro che era stato fatto su questi due fronti: politiche attive e ammortizzatori sociali. Oggi possiamo dire che questo lavoro è stato riavviato e credo che ci siano anche le condizioni per aprire un confronto sul tema della previdenza. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Romagnoli, per due minuti. ROMAGNOLI (M5S) . Signor Ministro, la ringrazio per la puntuale risposta e per la sua sensibilità. Prendo atto che il Ministero ha riconvocato le due commissioni di studio sulla previdenza e assistenza e sulla gravosità dell'occupazione, che a mio avviso dovrebbero ultimare i lavori entro settembre di quest'anno, in modo da poter individuare alcuni interventi utili entro fine anno. Ribadisco l'importanza di ripristinare, nel più breve tempo possibile, il tavolo tecnico di studio sulle tecniche previdenziali al fine di definire gli interventi di riforma del sistema pensionistico.