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Si tratta, però, di posti di lavoro, di dipendenti pubblici e privati. C'è poi un altro dato che è stato rimarcato ieri dal senatore Perosino, ma che vorrei ricordare: noi abbiamo sbloccato la questione relativa ai segretari comunali, fondamentale per l'amministrazione dei Comuni. (Applausi) . I Comuni hanno bisogno di andare avanti, di personale. Chi è il personale per eccellenza del Comune piccolo e medio. È il segretario comunale. Da chi va tutte le mattine il sindaco a capire se può fare o meno un atto? Va dal segretario comunale. La normativa introdotta, che consente finalmente di avere il reclutamento dei segretari comunali, è stata già accolta dai nostri Comuni con dei ringraziamenti di cuore, perché era da tempo che si cercava di farlo. E lo stesso è avvenuto con lo sblocco degli avanzi di amministrazione, anche con riferimento agli aiuti che sono stati realizzati. Certo - come ho detto all'inizio - siamo consapevoli di non aver ottenuto tutto. Ci mancherebbe. Basta uscire di casa che c'è un problema nuovo nella situazione in cui viviamo. Il metodo illustrato però dal nostro relatore, e che la Commissione ha voluto indirizzare, quello cioè dell'ordine del giorno in cui questi elementi sono assunti come impegno, è sicuramente importante: la moratoria dei mutui, questione su cui il Governo si è impegnato; il monitoraggio del superbonus per le case che sono unifamiliari; la questione relativa ai familiari medici. Sono tutti punti che, in un quadro di leale collaborazione fra la Commissione, il Parlamento e il Governo, sappiamo non essere accantonati. Sappiamo infatti che, nel corso della decretazione di urgenza che verrà assunta, verranno trovate le risposte a tali punti. Concludo il mio intervento dichiarando il voto favorevole di Forza Italia, ringraziando il lavoro svolto dai Sottosegretari oltre che dal relatore, perché spesso le capacità e le possibilità di risolvere i problemi camminano sulle gambe delle persone. Credo che in questo caso le gambe abbiano corso parecchio. (Applausi) . TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, il provvedimento in esame su cui il Governo chiede la fiducia contiene sicuramente misure condivisibili e, quindi, avrà il voto di fiducia della Lega. Il lavoro in Commissione per migliorare il provvedimento è avvenuto certamente con l'impegno di tutti, di tutte le forze politiche e del Governo. Ognuno in sostanza ha fatto la propria parte. Complessivamente il giudizio non può che essere positivo. Le misure sono giuste? Questa è la domanda che ci dobbiamo porre quando si esprime un voto su un provvedimento. La risposta è che sì, sono utili, perché danno sostegno a molte categorie colpite dalla pandemia e dalla crisi economica. Vi è però un'altra domanda che ci dobbiamo porre e che abbiamo il dovere di porci: queste misure sono sufficienti? La risposta purtroppo è che non lo sono. Anche il prossimo decreto-legge sostegni darà il proprio contributo, ma il momento che stiamo vivendo richiede risposte più efficaci da parte del Governo. I rincari energetici e quelli del carburante; la difficoltà di reperire materie prime per l'industria, a cui si sta aggiungendo o si potrebbero aggiungere difficoltà di approvvigionamento di cereali, mangimi e fertilizzanti richiedono interventi straordinari. (Applausi) . La risposta del Governo appare lenta. In Commissione bilancio abbiamo tutti provato una strana sensazione, quella di esaminare un provvedimento giusto, utile, ma assolutamente fuori dalla realtà che il Paese sta vivendo oggi. Siamo profondamente preoccupati perché acciaierie, cartiere e altre attività produttive della grande industria stanno sospendendo la produzione: non è mai avvenuto nella storia del nostro Paese. (Applausi) . È un danno gravissimo per tutta la filiera manifatturiera. I costi in agricoltura sono ormai fuori controllo ; penso - ad esempio - al gasolio agricolo; nell'autotrasporto, per l'aumento dei carburanti, si rischia il blocco del Paese. Gli approvvigionamenti dell'industria e della grande di distribuzione rischiano di essere messi a rischio da un blocco che va assolutamente evitato. Sappiamo tutti che l'inflazione sta aumentando in modo considerevole e il potere d'acquisto delle famiglie rischia di essere compromesso in modo irreparabile. Questi sono i danni e questi sono i rischi. Il Governo deve quindi agire ora, subito, più rapidamente - ogni giorno di attesa è un giorno perso - e deve farlo con provvedimenti importanti e decisivi. Il prossimo decreto-legge energia, quello che noi ci aspettiamo venga varato in questo fine settimana, non può essere attendista, timido o parziale; deve essere coraggioso e risolutivo. Sull'aumento dei carburanti la Lega è stata la prima forza politica a chiedere di intervenire sulle accise, sull'IVA, sull'extragettito, ma noi vogliamo un provvedimento efficace: una diminuzione di 15 centesimi non è una risposta adeguata. (Applausi) . Gli interventi devono essere efficaci. I cittadini, coloro che lavorano e creano lavoro, non si accontentano più di interventi simbolici, non si accontentano più della nostra buona volontà, non si accontentano più nemmeno del nostro massimo impegno. Vogliono, pretendono risultati concreti. Alla crisi dell'industria, dei settori economici, del settore agricolo, sta seguendo e seguirà purtroppo la crisi sociale, delle famiglie, e non solo delle fasce più vicine alle soglie di povertà, ma anche del ceto medio. Chi oggi si può permettere di vivere dignitosamente con gli aumenti di gas, energia elettrica e carburante, quali fasce della popolazione? Forse per la prima volta possono farlo solo i redditi medio-alti, una minoranza della nostra popolazione. La rateizzazione delle bollette e delle tasse non basta, non serve, rinvia i problemi e non li risolve; rende la salita per uscirne ancora più impervia. Noi pretendiamo di più da questo Governo, sia chiaro. Siamo in una fase drammatica, emergenziale. Come ha detto il presidente del Consiglio Draghi, stiamo passando da un'economia di mercato a una economia di guerra, quindi tutte le vecchie regole (il pareggio di bilancio, i vincoli, le restrizioni, le limitazioni) non sono più attuali. Il Governo, con il presidente Draghi, deve ottenere deroghe significative a livello europeo e ben più importanti di quelle che noi stiamo proponendo al Paese. La Lega vuole contribuire a evitare uno scenario che rischia veramente di essere drammatico. Lo vuole fare appoggiando questo Governo e lo farà sicuramente votando il provvedimento in esame. Guardate, però, che il baratro è vicino, è prossimo, è imminente. Questa può essere una settimana decisiva. Noi abbiamo grandi aspettative dal decreto energia, ma abbiamo anche grandi aspettative dal decreto che cambierà le regole rispetto al contenimento della pandemia e alle regole che abbiamo fissato per limitare la gravità della situazione. Noi diciamo e chiediamo un basta alle regole che hanno comportato il green pass , il super green pass e l'impossibilità, per i lavoratori ultracinquantenni, di potersi recare sul proprio posto di lavoro.