[pronunce]

che, quanto alla sussistenza dei requisiti soggettivi, il Tribunale di Livorno - sezione distaccata di Cecina, è legittimato a sollevare conflitto al fine di difendere le attribuzioni che spettano all'autorità giudiziaria ai sensi dell'articolo 96 della Costituzione, quale organo giurisdizionale in posizione di indipendenza costituzionalmente garantita competente a dichiarare definitivamente, nel procedimento di cui è investito, la volontà del potere cui appartiene (sentenza n. 241 del 2009 e ordinanza n. 8 del 2008); che la legittimazione a resistere nel presente conflitto va riconosciuta in capo alla Camera dei deputati, in quanto organo competente a dichiarare definitivamente la propria volontà in ordine alle attribuzioni ad esso spettanti ai sensi dell'art. 96 Cost. (sentenze n. 241 del 2009 e n. 403 del 1994; ordinanze n. 8 del 2008 e n. 217 del 1994); che, con riguardo ai presupposti oggettivi, sussiste la materia del conflitto, dal momento che il ricorso è indirizzato a garanzia di una sfera di attribuzioni costituzionali, desumibili, secondo la prospettazione del Tribunale di Livorno - sezione distaccata di Cecina, dall'art. 96 Cost. e dalla legge costituzionale n. 1 del 1989; che, ai sensi dell'art. 37, comma 4, della legge n. 87 del 1953, va disposta la notificazione anche al Senato della Repubblica, stante l'identità della posizione costituzionale dei due rami del Parlamento in relazione alle questioni di principio da trattare (sentenze n. 241 del 2009, n. 263 del 2003 e n. 7 del 1996; ordinanze n. 8 del 2008, n. 178 del 2001 e n. 470 del 1995).. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Livorno - sezione distaccata di Cecina, nei confronti della Camera dei deputati, con l'atto introduttivo in epigrafe; dispone: a) che la cancelleria della Corte dia immediata comunicazione della presente ordinanza al ricorrente Tribunale di Livorno - sezione distaccata di Cecina; b) che, a cura del ricorrente, l'atto introduttivo e la presente ordinanza siano notificati alla Camera dei deputati, in persona del suo Presidente, nonché al Senato della Repubblica, in persona del suo Presidente, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione di cui al punto a), per essere successivamente depositati nella cancelleria di questa Corte entro il termine di trenta giorni dall'ultima notificazione, secondo quanto previsto dall'art. 24, comma 3, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 giugno 2010. F.to: Francesco AMIRANTE, Presidente Sabino CASSESE, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'11 giugno 2010. Il Cancelliere F.to: MELATTI