[resaula]

a ciò si aggiunga la carenza di strumenti adeguati a contrastare il fenomeno sempre più dilagante dell'introduzione, all'interno degli istituti penitenziari, di sostanze stupefacenti, circostanza questa che dovrebbe indurre ad investire, senza indugio, nella dotazione di unità cinofile in numero sufficiente a far fronte al crescente emergere del fenomeno; il decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 1992, n. 551, recante "Regolamento concernente i criteri per la determinazione dell'armamento in dotazione al Corpo di polizia penitenziaria" prevede: Art.6 - "Doveri dell'assegnatario", al punto C) "Mantenere l'addestramento ricevuto, mediante l'esercizio delle tecniche apprese e partecipando alle esercitazioni di tiro a tal fine organizzate dall'Amministrazione"; Art.9 - "Armamento speciale di reparto" [...] 2) "L'armamento speciale di reparto è costituito dal fucile ad anima liscia, dal fucile o carabina ad anima rigata, dallo sfollagente, dagli artifizi e dagli esplosivi..." [...] 3) "L'impiego di dette armi è consentito al personale che abbia conseguito una attestazione specifica d'idoneità; in situazioni di grave necessità e di urgenza l'autorità dirigente può disporre l'impiego anche da parte del personale non in possesso della apposita abilitazione, purché esso dia adeguate garanzie nel corretto uso delle medesime", si chiede di sapere: se al Ministro in indirizzo risulti quanto personale, per ogni reparto, sia stato addestrato ed abbia conseguito una attestazione specifica d'idoneità all'uso dello sfollagente e, conseguentemente, del rispettivo equipaggiamento protettivo e se sia previsto un capillare piano di addestramento e di mantenimento dell'addestramento; se, per gli artifizi ritirati ormai da anni (lacrimogeni, fumogeni, granate), gli accessori di lancio e le armi radiate (Franchi SPAS/12), sia previsto il reintegro ed in che tempi; se non intenda avviare una indagine circa l'obsolescenza dell'armamento speciale (sfollagente) e del rispettivo equipaggiamento di protezione (scudo ed elmetto UBOTT) in dotazione al personale di Polizia penitenziaria, che risulterebbe addirittura essere fornito con validità operativa, già superata da anni; se non intenda individuare risorse adeguate alla fornitura di nuovi armamenti ed equipaggiamenti al personale di Polizia penitenziaria, nonché alla fornitura di unità cinofile in numero sufficiente alle esigenze dei singoli istituti. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-05516 MONTANI PIANASSO DORIA CANDURA ZULIANI SAPONARA PIROVANO BERGESIO VALLARDI RUFA ARRIGONI FREGOLENT PERGREFFI FERRERO ALESSANDRINI LUNESU LUCIDI CORTI IWOBI PISANI Pietro Ai Ministri dello sviluppo economico, della transizione ecologica e dell'economia e delle finanze Premesso che: il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, "decreto rilancio", nell'ambito delle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, ha incrementato al 110 per cento l'aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (detto Superbonus ); la legge di bilancio 2021, legge 30 dicembre 2020, n. 178, ha prorogato il Superbonus al 30 giugno 2022 e, in determinate situazioni, al 31 dicembre 2022 o al 30 giugno 2023, ed ha inoltre introdotto altre rilevanti modifiche alla disciplina che regola l'agevolazione; considerato che: negli ultimi mesi alcuni dei materiali più utilizzati nell'attività di costruzione hanno visto un considerevole aumento dei prezzi, mettendo in seria difficoltà il settore dell'edilizia e tutta la filiera; secondo una recente indagine realizzata dal centro studi della Confederazione nazionale artigiani (CNA), riferita ad un campione rappresentativo di imprese artigiane, micro e piccole della filiera delle costruzioni, impianti e serramenti, è emerso come l'aumento dei prezzi delle materie prime potrebbe limitare la portata del Superbonus ; come si evince dall'indagine, il 79 per cento delle imprese intervistate ha segnalato, rispetto a un anno fa, aumenti nei prezzi dei materiali, delle materie prime e delle apparecchiature legate all'edilizia; nello specifico, gli aumenti nel settore delle costruzioni hanno riguardato soprattutto i metalli, le materie plastiche derivate dal petrolio, calcestruzzo e bitumi. Un esempio concreto è il tondo per cemento armato, che ha fatto segnare un incremento del 117 per cento tra novembre 2020 e aprile 2021. Vi sono i casi di ulteriori forti incrementi registratisi anche in altri materiali di primaria importanza per l'edilizia, come ad esempio i polietileni, che hanno subito un incremento del 48 per cento tra novembre 2020 e febbraio 2021, il rame con un incremento del 17 per cento, il petrolio con un più 34 per cento e il bitume con un più 15 per cento, si chiede di sapere: quali iniziative il Governo intenda adottare per far fronte tempestivamente alle condizioni critiche verificatesi nel settore delle costruzioni, a causa del rialzo eccezionale dei prezzi dei materiali edili e delle difficoltà di approvvigionamento denunciate dalle imprese, e per l'attuazione di un esteso monitoraggio e rilevazione dell'andamento dei prezzi delle materie e dei materiali più significativi utilizzati nel campo delle costruzioni per il primo trimestre del 2021, rispetto agli anni precedenti; se intenda assumere tempestivamente ogni azione necessaria atta a garantire un allungamento dei termini della detrazione maggiorata, almeno fino al 2023, al fine di evitare che l'eccesso di domanda concentrato in un breve lasso di tempo possa alimentare le distorsioni sul mercato delle materie prime. Atto n. 4-05517 D'ALFONSO FERRARI FERRAZZI FEDELI LAUS MARGIOTTA PITTELLA ROJC Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: la direttiva 2014/89/UE istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo il cui obiettivo è contribuire allo sviluppo sostenibile dei settori energetici del mare, dei trasporti marittimi e del settore della pesca e dell'acquacoltura, per la conservazione, la tutela e il miglioramento dell'ambiente, compresa la resilienza all'impatto del cambiamento climatico; a tal fine la direttiva prevede che ogni Stato membro elabori e attui la pianificazione dello spazio marittimo, tenendo conto delle interazioni terra-mare, delle peculiarità delle regioni marine, delle pertinenti attività, dei pertinenti usi attuali e futuri e dei relativi effetti sull'ambiente;