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Ritiene che gli stanziamenti per la mobilità sostenibile previsti dal Governo precedente e da quello attualmente in carica siano significativi e che si stia proseguendo lungo un importante percorso che si augura possa essere condiviso da tutti. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) chiede che l'esame del provvedimento in titolo possa proseguire la prossima settimana, così che tutti i senatori possano avere il tempo necessario per approfondire temi così rilevanti. Il senatore CORTI ( L-SP-PSd'Az ) si augura che l'esame del provvedimento in titolo dia la possibilità alla Commissione di approfondire i temi del miglioramento della qualità dell'aria e chiede informazioni in merito al piano recentemente sottoscritto a Torino. Cita studi dai quali risulta che una percentuale consistente delle polveri sottili è causata dall'usura degli pneumatici e che sarebbero meritevoli di approfondimento. Ritiene irrisori gli stanziamenti recati dal provvedimento in esame per l'ammodernamento e la messa a norma di corsie preferenziali di trasporto pubblico locale e chiede un chiarimento in merito agli ambiti territoriali con popolazione superiore a centomila abitanti cui fa riferimento l'articolo 2, comma 2. In merito alla conversione verso l'ibrido e l'elettrico, lamenta che in molte aree del Paese mancano le possibilità di approvvigionamento. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che l'individuazione degli ambiti territoriali sui quali si interroga il senatore Corti potrebbe derivare da indicazioni provenienti dal livello europeo. Rileva una mancanza di coraggio nell'azione del Governo, che dovrebbe puntare in maniera più decisa al passaggio da veicoli Euro 3 a veicoli Euro 6, perché è la categoria Euro 3 che costituisce la grande platea dei veicoli circolanti i cui proprietari spesso non hanno le disponibilità economiche per cambiare i veicoli. Peraltro, la continua evoluzione tecnologica ha reso disponibili autovetture che, sebbene a benzina, hanno impatti molto più ridotti che in passato e sono economicamente più accessibili ai consumatori. In generale ritiene che, a fronte degli annunci con i quali il Governo aveva indicato come sua azione caratterizzante il Green New Deal , i risultati contenuti nel provvedimento in esame appaiono alquanto flebili e deludenti. Il senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ), ad integrazione del suo precedente intervento, chiede un chiarimento in merito alle modalità attuative della misura recata dall'articolo 2, comma 2. Il presidente COLTORTI ( M5S ), in qualità di relatore, segnala al senatore Corti che i temi della qualità dell'aria potranno più propriamente essere approfonditi nella sede competente della 13ª Commissione, che esamina il provvedimento in titolo in via primaria. In merito alle modalità attuative della misura, osserva che l'articolo 2, comma 2, prevede l'adozione di un successivo decreto che disciplinerà i termini e le modalità per la presentazione delle domande al Ministero dell'ambiente. Si riserva comunque di effettuare un approfondimento sui temi emersi nella discussione in vista delle sedute della prossima settimana. Il seguito dell'esame è rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO N. 128 - Contratto di programma Ministero sviluppo economico e Poste Italiane S.p. A. Doc n. 128 Schema di contratto di programma tra il Ministero dello sviluppo economico e la società Poste italiane S.p. A per il quinquennio 2020-2024 (Parere al Ministero dello sviluppo economico, ai sensi dell'articolo 1, comma 275, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Esame e rinvio) Il PRESIDENTE cede la parola alla relatrice Vono per la sua illustrazione. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo sull'ordine dei lavori, rileva la mancanza del numero legale prescritto per l'esame in sede consultiva dell'atto del Governo in titolo, non volendo i senatori della Lega concorrere al raggiungimento del numero legale, che dovrebbe essere garantito dalla nuova maggioranza, così come hanno sempre fatto Lega e M5S nel primo anno di legislatura. Il presidente COLTORTI osserva che, ai sensi dell'articolo 30 del regolamento, la verifica del numero legale è accertata dal Presidente all'inizio della seduta mediante il foglio firme. Successivamente, si presume che la Commissione sia sempre in numero legale e il Presidente dispone la verifica d'ufficio in occasione della prima votazione per alzata di mano successiva alla chiusura della discussione generale, o su richiesta di un Senatore, formulata prima dell'indizione di ogni altra votazione. Essendo stato raggiunto il numero legale e non essendo prevista alcuna votazione ma il semplice incardinamento del provvedimento, ritiene che nulla osti da un punto di vista regolamentare allo svolgimento dell'illustrazione del provvedimento da parte della relatrice. Il senatore SANTANGELO ( M5S ) concorda con il presidente Coltorti e ritiene che non vi possano essere dubbi in merito alla ricostruzione da lui fatta della procedura applicabile. Osserva inoltre che i senatori della Lega sono tutti intervenuti nel corso della discussione del punto precedente all'ordine del giorno e che quindi non possono essere considerati non presenti. Inoltre, la senatrice Pergreffi, avendo formulato una richiesta, sebbene intempestiva e allo stato inammissibile, di verifica del numero legale non può poi chiedere di non essere conteggiata ai fini del calcolo del quorum . La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) afferma di avere il diritto di intervenire su un punto all'ordine del giorno e poi chiedere di non essere contata come presente su un punto diverso in relazione al quale è prescritto un diverso numero legale e annuncia che i senatori della Lega abbandoneranno i lavori della Commissione. La seduta, sospesa alle 16,45, riprende alle 16,50. Il presidente COLTORTI , nel ribadire quanto da lui precedentemente chiarito in merito alla regola applicabile, osserva che la questione è ad ogni modo superata in quanto i componenti della maggioranza sono tutti presenti e i senatori della Lega hanno quindi deciso di rientrare in Aula. Dà quindi la parola alla relatrice per l'illustrazione. La relatrice VONO ( IV-PSI ) illustra lo schema di contratto di programma, per il quinquennio 2020-2024, tra il Ministero dello sviluppo economico (MISE) e Poste italiane S.p. A., soggetto affidatario del servizio postale universale fino al 30 aprile 2026, sul quale la Commissione è chiamata ad esprimere il proprio parere al Governo. Ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo n. 261 del 1999, il servizio universale ricomprende un insieme di prestazioni di qualità determinata che devono essere fornite permanentemente in tutti i punti del territorio nazionale, incluse le situazioni particolari delle isole minori e delle zone rurali e montane, a prezzi accessibili all'utenza. Il servizio universale, incluso quello transfrontaliero, comprende la raccolta, il trasporto, lo smistamento e la distribuzione degli invii postali fino a 2 kg e dei pacchi postali fino a 20 kg, nonché i servizi relativi agli invii raccomandati ed agli invii assicurati.