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In sede di prima applicazione, le deliberazioni di modifica dello statuto assunte entro il 31 gennaio 2015 da società aventi titoli quotati nel mercato regolamentato italiano iscritte nel registro delle imprese alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con cui viene prevista la creazione di azioni a voto maggiorato ai sensi dell’articolo 127- quinquies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, sono prese, anche in prima convocazione, con il voto favorevole di almeno la maggioranza del capitale rappresentato in assemblea.»; 1- ter . Resta fermo quanto previsto dall’articolo 34, comma 57, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 »; soppresso al comma 3, la parola: « esclusivamente» è sostituita dalla seguente: « esclusivo»; identico ; dopo il comma 7 è inserito il seguente: identico ; «7- bis . Al fine di facilitare e di accelerare ulteriormente le procedure finalizzate all’avvio delle attività economiche nonché le procedure di iscrizione nel registro delle imprese, rafforzando il grado di conoscibilità delle vicende relative all’attività dell’impresa, quando l’iscrizione è richiesta sulla base di un atto pubblico o di una scrittura privata autenticata, a decorrere dal primo giorno del mese successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il conservatore del registro procede all’iscrizione immediata dell’atto. L’accertamento delle condizioni richieste dalla legge per l’iscrizione rientra nella esclusiva responsabilità del pubblico ufficiale che ha ricevuto o autenticato l’atto. Resta ferma la cancellazione d’ufficio ai sensi dell’articolo 2191 del codice civile. La disposizione del presente comma non si applica alle società per azioni»; al comma 8 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Conseguentemente, la sopravvenuta insussistenza dell’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore costituisce giusta causa di revoca»; identico ; dopo il comma 8 sono aggiunti i seguenti: identico . «8- bis . I commi terzo e quarto dell’articolo 2351 del codice civile sono sostituiti dai seguenti: "Lo statuto può altresì prevedere che, in relazione alla quantità delle azioni possedute da uno stesso soggetto, il diritto di voto sia limitato a una misura massima o disporne scaglionamenti. Salvo quanto previsto dalle leggi speciali, lo statuto può prevedere la creazione di azioni con diritto di voto plurimo anche per particolari argomenti o subordinato al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative. Ciascuna azione a voto plurimo può avere fino a un massimo di tre voti". 8- ter . L’articolo 212 delle disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318, è sostituito dal seguente: "Art. 212. – Le deliberazioni di modifica dello statuto di società iscritte nel registro delle imprese alla data del 31 agosto 2014 con cui è prevista la creazione di azioni a voto plurimo ai sensi dell’articolo 2351 del codice sono prese, anche in prima convocazione, con il voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea". 8- quater . Il regolamento previsto dall’articolo 127- quinquies , comma 2, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, è adottato dalla Consob entro il 31 dicembre 2014. 8- quinquies . Le società di gestione del risparmio di cui all’articolo 1, comma 1, lettera o) , del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che gestiscono fondi chiusi di cui al titolo III, capo II, del regolamento di cui al decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 24 maggio 1999, n. 228, per i quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, non sia scaduto il termine entro il quale devono essere sottoscritte le quote, possono modificare il regolamento del fondo, previa deliberazione dell’assemblea dei quotisti, per prevedere i casi in cui è possibile una proroga del termine di sottoscrizione non superiore a dodici mesi per il completamento della raccolta del patrimonio. La proroga deve in ogni caso essere deliberata, previa modifica del regolamento del fondo, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto». All’articolo 21, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: Soppresso «2- bis . Ai soli fini dell’applicazione dei limiti di cui alle disposizioni di cui ai commi da 1 a 5- ter dell’articolo 23- bis del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, le stesse non si applicano alle società quotate e a quelle emittenti strumenti finanziari quotati o che rilasciano titoli scambiati nei mercati regolamentati. All’individuazione delle società che rilasciano titoli scambiati nei mercati regolamentati e all’attuazione del presente comma si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto». Dopo l’articolo 21 è inserito il seguente: Dopo l’articolo 21 è inserito il seguente: «Art. 21- bis. - (Attività di consulenza finanziaria). -- 1 . All’articolo 19, comma 14, del decreto legislativo 17 settembre 2007, n. 164, le parole: "Fino al 30 giugno 2014" sono sostituite dalle seguenti: "Fino al 31 dicembre 2015"». «Art. 21- bis. - (Attività di consulenza finanziaria). -- Identico ». All’articolo 22: All’articolo 22: al comma 3, capoverso 2- bis, dopo le parole: «stabilito dalla Banca d’Italia.» sono aggiunte le seguenti: «La Banca d’Italia può prevedere che l’invio delle segnalazioni periodiche e di ogni altro dato e documento richiesto nonché la partecipazione alla centrale dei rischi avvengano per il tramite di banche e intermediari finanziari iscritti all’albo di cui all’articolo 106»; identico ; dopo il comma 3 è inserito il seguente: identico ; «3- bis . Dopo l’articolo 150- bis del testo unico di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, è inserito il seguente: "Art. 150- ter . - (Disposizioni in tema di partecipazione a banche di credito cooperativo) . – 1. Alle banche di credito cooperativo che versino in una situazione di inadeguatezza patrimoniale, ovvero siano sottoposte ad amministrazione straordinaria, ai sensi dell’articolo 70, comma 1, lettera b) , è consentita, previa modifica dello statuto sociale ed in deroga alle previsioni di cui all’articolo 150- bis , comma 1, l’emissione di azioni di finanziamento di cui all’articolo 2526 del codice civile. 2.