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Assicuro quindi che è ferma intenzione del Governo continuare a seguire con estrema attenzione la questione rappresentata al fine di garantire alle nostre produzioni la tutela che meritano e per contrastare tutti i possibili attentati - è giusto chiamarli così - alle nostre prestigiose DOP e IGP, non ultime le usurpazioni di carattere commerciale che vengono perpetrate sui siti Internet. Purtroppo è ancora fresco il ricordo di come è finita la vicenda del Tocai. Non dobbiamo assolutamente consentire che si ripeta quella situazione. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Vallardi, per due minuti. VALLARDI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ringrazio il ministro Patuanelli e mi dichiaro prudentemente soddisfatto, nel senso che la situazione ci preoccupa molto. Siamo convinti che il Ministero farà tutto il possibile per difendere questa eccellenza italiana, però ci dobbiamo mettere un po' più di coraggio. I nostri antichi dicevano si vis pacem , para bellum , quindi noi dobbiamo prepararci a una guerra che è già in atto, perché già nel 2013 c'era stato un tentativo di attaccare queste eccellenze del made in Italy ; ci siamo riusciti a suo tempo, oggi dobbiamo finanziare ulteriormente tutti i consorzi di denominazione di origine protetta (DOP) e di denominazione di origine controllata e garantita (DOCG), tutti i consorzi di tutela, che nel nostro Paese ricordo essere oltre 300. Particolare attenzione va rivolta al Prosecco, che è sicuramente una colonna portante dell'agricoltura italiana. Io vengo dal Veneto, dalla provincia di Treviso, così come lei è di Trieste e la sento molto vicino in questa situazione. Tuttavia tutta l'agricoltura italiana è sotto attacco, l' italian sounding ci costa oltre 100 miliardi di euro, quindi uniamoci tutti a difesa della nostra agricoltura. (Applausi) . PRESIDENTE . La senatrice Parente ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02675 sulle misure per aumentare il numero dei posti nelle scuole di specializzazione di area medica, per tre minuti. PARENTE (IV-PSI) . Signor Presidente, signora Ministra, noi parliamo delle borse di specializzazione dei giovani medici. Nell'ultimo anno, come Governo e Parlamento, abbiamo aumentato i posti messi a disposizione, tuttavia l'attuale sistema delle scuole di specializzazione in medicina sembra non prevedere di fatto la formazione di un numero sufficiente di specialisti per i prossimi anni, in una contingenza resa ancora più drammatica dal post Covid e alla luce dei tanti pensionamenti che ci saranno nei prossimi cinque-dieci anni. Ogni anno 1.500 laureati in medicina decidono di trasferirsi all'estero, collocando l'Italia al primo posto in Europa per migrazione dei giovani medici. In più, il personale medico in Italia è il più anziano d'Europa. La formazione dei giovani medici e, a mio avviso, anche quella dei medici di medicina generale, che dovrebbe essere equiparata alle scuole di specializzazione, acquisisce un rilievo importantissimo per lo sviluppo del nostro Paese nei prossimi mesi. Alla luce della direzione assunta dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, gli investimenti in strutture e tecnologie (dalla digitalizzazione alla telemedicina, all'intelligenza artificiale) dovranno essere necessariamente accompagnati anche da una forte valorizzazione delle risorse umane. Le chiedo, quindi, quali sono i suoi orientamenti in proposito, se non ritenga opportuno abbattere l'imbuto formativo dei giovani medici nell'accesso alle specializzazioni, prevedendo un numero sufficiente di borse per i prossimi anni, anche allargando le reti formative, per esempio alla rete dei presidi sanitari territoriali. La medicina territoriale, infatti, è il tema principale del Piano nazionale di ripresa e resilienza, anche per evitare ospedali pollaio, con il sovraffollamento di personale in formazione. Le chiedo, infine, se non ritenga necessario riformare le modalità di accesso e di permanenza presso le scuole di specializzazione, al fine di rendere maggiormente convergenti le aspirazioni e i desideri di specializzazione dei giovani e delle giovani medico con le borse effettivamente disponibili, alle quali hanno accesso. PRESIDENTE. Il ministro dell'università e della ricerca, professoressa Messa, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. MESSA, ministro dell'università e della ricerca . Signor Presidente, ringrazio i senatori interroganti che mi consentono così di illustrare alcune delle iniziative in tema di formazione medica specialistica. Come sapete, la determinazione del quantitativo di borse di specializzazione medica consegue a un articolato e complesso processo, che origina dalla individuazione del fabbisogno di medici specialistici sul territorio nazionale da parte del Ministero della salute e prosegue poi con il reperimento delle risorse necessarie, messe a disposizione dal Ministero dell'economia e delle finanze e condivise con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome. A questo processo partecipa anche il Ministero dell'università in maniera attiva, assicurando che i predetti fabbisogni trovino un'adeguata corrispondenza nell'offerta formativa da parte del sistema universitario. Su questo punto voglio dire che è già stato fatto molto e si farà ancora di più al fine di ampliare la rete formativa, grazie al lavoro che sta svolgendo oggi, e che ha svolto anche negli anni passati, l'Osservatorio nazionale della formazione sanitaria a cui partecipano anche rappresentanti del MUR e della salute e che ha espressamente rivolto delle raccomandazioni agli atenei, invitandoli ad ampliare le reti formative soprattutto per quelle scuole dove è constatata una necessità a causa della esiguità delle stesse. Con riferimento, invece, al tema del numero delle borse di specializzazione, va detto che in questi anni, anche grazie all'attenzione del Parlamento, si è assistito a un trend in costante crescita. Ricordo che siamo passati da 5.000 borse nel 2013 - 2014 a 13.400 nel 2019 - 2020. Quindi stiamo lavorando in questi anni sul cosiddetto imbuto formativo, ma riteniamo che debbano essere ulteriormente aumentati i posti per andare incontro a un periodo di fabbisogno decisamente aumentato. Tale aumento, che viene programmato e del quale stiamo discutendo insieme al Ministero della salute e al MEF, spero che si verifichi già a partire da quest'anno, dalla prossima tornata. Il compito importante del mio Ministero è poi quello di garantire una giusta articolazione dell'offerta formativa. Voglio anche comunicare che il Ministero dell'università e della ricerca promuoverà anche un'armonia fra il fabbisogno e le leve motivazionali al fine di assicurare la continuità formativa dei nostri medici. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Parente, per due minuti. PARENTE (IV-PSI) . Signora Ministra, mi dichiaro soddisfatta della sua risposta e del suo impegno. Anche noi parlamentari facenti parte della Commissione sanità del Senato siamo impegnati su questo fronte, quindi in una sinergia virtuosa tra Governo e Parlamento faremo tutti la nostra parte. Mi piace molto quello che ha detto al termine del suo intervento in merito al fatto che il suo Ministero deve assicurare l'articolazione dell'offerta formativa e l'armonia tra fabbisogno e motivazione. A tale proposito le dico che noi prima di essere parlamentari siamo cittadini e abbiamo visto l'impegno profuso dai giovani medici che ancora attendono la specializzazione.