[resaula]

In Calabria dobbiamo aspettare altri diciotto mesi? Cosa diciamo ai cittadini calabresi? Diciamo loro che per nove anni i Governi hanno scherzato? Ritengo che le basi per poter prendere decisioni nell'immediato ci siano. Di certo non serve un'ulteriore persona, che viene da fuori e non conosce la Calabria, per orientarsi per un anno e mezzo e dire poi cosa dovrà fare al suo successore, magari indicato da un altro Governo, che magari, a sua volta, resetterà tutto. Signor Sottosegretario, signori della maggioranza, pensate prima di approvare questo testo, che è veramente l'ennesima beffa per il popolo calabrese. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 1.1, presentato dai senatori Zaffini e Rauti, fino alle parole «articoli da 1». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti 1.2 e 1.3. Passiamo all'emendamento 1.4, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.4, presentato dal senatore Siclari e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.100, presentato dai senatori Zaffini e Rauti. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti e dell'ordine del giorno riferiti all'articolo 2, che invito i presentatori ad illustrare. RIZZOTTI (FI-BP) . Signor Presidente, l'emendamento 2.1 a mia prima firma, dispone che il commissario ad acta possa provvedere, entro trenta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto-legge, a costituire, a scopo consultivo, la consulta dei sindaci dei territori in cui ricadono i presidi ospedalieri. Questo è fondamentale perché comunque i sindaci conoscono esattamente la situazione nelle loro zone e possono essere d'aiuto a un commissario che arriva senza conoscere assolutamente la situazione territoriale. L'emendamento 2.1 chiede quindi che il commissario ad acta provveda a costituire, esclusivamente a scopo consultivo (perché per poter decidere si deve prima ascoltare, soprattutto quando non si conoscono le situazioni), la consulta dei sindaci dei territori in cui ricadono questi presidi ospedalieri. PRESIDENTE . I restanti emendamenti e l'ordine del giorno si intendono illustrati. Invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sull'ordine del giorno in esame. CASTELLONE, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti e sull'ordine del giorno G2.100. BARTOLAZZI, sottosegretario di Stato per la salute . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.1, su cui c'è un parere favorevole della Commissione bilancio condizionato a riformulazione. Senatrice Rizzotti, accoglie tale proposta di modifica? RIZZOTTI (FI-BP) . La accolgo, signor Presidente. PRESIDENTE.Invito quindi la relatrice a pronunziarsi sull'emendamento 2.1. CASTELLONE, relatrice . Signor Presidente, il parere resta contrario. PRESIDENTE.Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.1, presentato dalla senatrice Rizzotti e da altri senatori, formulazione che recepisce le condizioni poste dalla 5 a Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.2, presentato dalla senatrice Bini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.3, presentato dalla senatrice Boldrini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.4, presentato dalla senatrice Boldrini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.5, presentato dai senatori Zaffini e Rauti. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G2.100, presentato dai senatori Zaffini e Rauti. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti e dell'ordine del giorno riferiti all'articolo 3, che invito i presentatori ad illustrare. BOLDRINI (PD) . Signor Presidente, intervengo sull'emendamento 3.7 che, come ho anticipato nella replica, chiede di espungere la parola «anche». Tornando sul discorso fatto precedentemente, il comma 2 dell'articolo 3 del decreto-legge in esame stabilisce che il commissario straordinario è scelto anche nell'ambito dell'elenco nazionale, di cui all'articolo 1 del decreto legislativo n. 171 del 2016, fra i soggetti di comprovata competenza ed esperienza, in particolare in materia di organizzazione sanitaria o di gestione aziendale anche in quiescenza. L'emendamento 3.7 propone di sopprimere la parola: «anche», ma riteniamo opportuno eliminare anche la parola «quiescenza». È l'argomento di cui vi parlavo prima. Perché andare a scegliere personale che non si conosce? Qualcuno lo sa perché alla Camera c'è stata una discussione molto aspra rispetto a questo provvedimento e a questo specifico emendamento, che è già stato presentato e ora ci stiamo riprovando. Esso va a derogare, infatti, a una legge che era stata fatta appositamente per evitare nomine in assenza di criteri definiti. Della legge con criteri definiti - che, come vi dicevo, è l'elenco di tutti i dirigenti che possono essere nominati direttore sanitario o generale e con comprovata presenza fatto sempre con il filtro del curriculum e di una commissione - a questo punto non se ne fa più niente. Diventa tutto carta straccia, perché si può anche trovare un'altra persona, ovviamente di conoscenza di qualcuno, che possa ricoprire questo ruolo. Si parla di approvata competenza, ma non si capisce quale filtro si usi per stabilire la sua competenza e, addirittura, in quiescenza. Avendo persone che possono accedere a quota 100, anche in questo caso viene eliminato tutto. L'emendamento 3.7 che vogliamo mantenere - spero che qualcuno ci ripensi - mira a sopprimere la parola «anche» in modo che solo ed esclusivamente da quell'elenco possano essere scelte le persone da nominare anche dal commissario ad acta . Perché non deve valere per la Calabria ciò che vale per tutte le altre Regioni? Questo è un problema su cui vorremmo porre l'attenzione. (Applausi del senatore Mirabelli) . BINI (PD) .