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BALBONI (FdI) . Signor Presidente, cari colleghi, rappresentanti del Governo, che il provvedimento oggi in esame, con particolare riferimento al reddito di cittadinanza, sia il più clamoroso caso di pubblicità ingannevole di questa legislatura - e forse anche di quelle precedenti - credo sia ormai chiaro a tutti. È chiaro anche agli italiani, visti i risultati elettorali che il MoVimento 5 Stelle sta conseguendo laddove, grazie alla pubblicità ingannevole del reddito di cittadinanza, soltanto un anno fa aveva conseguito percentuali bulgare. È pubblicità ingannevole, cari colleghi, perché basta una semplice calcolatrice per rendersi conto che 780 euro al mese con le somme stanziate dalla legge possono soddisfare soltanto 750.000 persone, mentre, ipotizzando una platea di 5 milioni di persone, come ha fatto il ministro Di Maio, il risultato sarebbe molto semplice: 133 euro a persona. Pubblicità ingannevole volta, come hanno già detto molti colleghi che mi hanno anticipato, a conseguire qualche voto in più alle prossime elezioni europee. Tuttavia, se anche così non fosse, entrando nel merito, è evidente che si tratta di una misura che rappresenta un potente incentivo al lavoro nero. Secondo l'Associazione artigiani e piccole imprese (CGIA) di Mestre i lavoratori in nero oggi sono circa 2 milioni. È difficile immaginare che il reddito di cittadinanza non vada in gran parte anche a costoro. Ricordo che 4,2 milioni di contribuenti italiani percepiscono all'anno meno di 10.000 euro; si tratta soprattutto di giovani e donne residenti al Sud. Ed è in particolare al Sud che il 43 per cento dei dipendenti guadagna meno di 9.360 euro; gli 858 euro al mese che rappresenterebbero l'offerta congrua secondo il provvedimento al nostro esame. Un soldato guadagna 850 euro al mese, un poliziotto guadagna dai 1.100 ai 1.200 euro al mese. In una situazione come questa non ci vuole uno scienziato per capire che oltre ad essere un incentivo al lavoro nero, il provvedimento sarà anche una misura altrettanto potente per disincentivare le persone a cercarsi un lavoro vero. (Applausi dal Gruppo FdI) . Questo è ciò che state facendo. In tutto il mondo, dove il reddito di cittadinanza è stato applicato, gli esperti hanno stabilito che esso non deve mai superare il 50 per cento del reddito minimo in vigore nel Paese. Esattamente il contrario di quello che state facendo voi. E che si tratta di una norma criminogena la riconoscete voi stessi. Come sancisce la Guardia di finanza, il 40 per cento delle dichiarazioni ISEE non sono veritiere. Ecco perché alla Camera hanno stabilito di assumere 100 funzionari della Guardia di finanza e 65 carabinieri per andare a controllare le dichiarazioni e le pratiche dei beneficiari del reddito di cittadinanza. Avete messo nuovi agenti di polizia giudiziaria non a perseguire reati, non a contrastare la criminalità, ma a controllare le dichiarazioni ISEE e le pratiche dei beneficiari del reddito di cittadinanza perché vi rendete conto benissimo che state approvando una legge che determinerà migliaia di migliaia di persone a commettere dei reati. (Applausi dal Gruppo FdI e della senatrice Papatheu) . State facendo una legge per indurre la povera gente a commettere dei reati! Questo è ciò che state facendo, cari colleghi della maggioranza. Noi di Fratelli d'Italia avevamo detto che la strada era un'altra, quella di incentivare le imprese ad assumere e a creare lavoro vero, non assistenzialismo per lasciare la gente sul divano tutto il giorno. Avevamo proposto - e ce li avete respinti - 20.000 euro di decontribuzione per ogni nuovo assunto dalle imprese: così si sarebbe creato lavoro vero. Avevamo anche chiesto il raddoppio delle misere pensioni d'invalidità per coloro che hanno davvero bisogno, ma anche questo ce lo avete respinto. Avevamo chiesto il reddito di maternità per far sì che l'Italia non fosse l'ultimo Paese al mondo per nuovi nati (applausi dal Gruppo FdI) , ma anche questo ce lo avete respinto. Ciò che fa più rabbia in questa legge, però, è che sappiamo benissimo non solo che il reddito andrà a tantissimi furbetti, magari a discapito delle persone perbene, che ne avrebbero davvero bisogno, ma che vi è una cosa ancor più vergognosa: voi date il reddito di cittadinanza anche ai delinquenti, a chi rapina, agli assassini, a chi sfrutta la prostituzione, ai pedofili e a un'infinità di criminali. (Commenti dal Gruppo M5S). Sì, signori: avendo respinto il nostro emendamento, che chiedeva di escludere dal beneficio tutti coloro che hanno conseguito condanne superiori ai due anni, è esattamente così. Anche la norma inserita dalla Camera, per cui sarebbero esclusi coloro che sono stati o sono sottoposti a una misura cautelare personale, è ridicola. Non ci vuole un giurista per sapere che le misure cautelari oggi possono essere applicate soltanto in determinati e specifici casi (gravi indizi di colpevolezza, pericolo di fuga, pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato), per cui può benissimo darsi che, se mancano questi requisiti, resti a piede libero anche chi è incriminato di gravissimi reati. Questa vostra misura approvata alla Camera, quindi, è soltanto un palliativo e, ancora una volta, un modo per buttare il fumo negli occhi alla gente e confondere le persone perbene, facendo loro credere che avrà certi effetti mentre ne avrà molti altri. Come hanno già detto diversi colleghi prima di me, questi soldi andranno a chi non ne ha diritto e agli extracomunitari appena arrivati in Italia: sapete benissimo che il requisito di risiedere in Italia da almeno dieci anni è incostituzionale, infatti gli avvocati degli extracomunitari sono già pronti a presentare ricorsi alla Corte costituzionale, che certamente dichiarerà incostituzionale tale requisito. Nello stesso tempo, negate il reddito di cittadinanza agli italiani che lavorano all'estero e vogliono tornare in Italia. (Applausi dal Gruppo FdI). Questa è la norma che state approvando ed è per questo che noi di Fratelli d'Italia non soltanto voteremo contro questo disegno di legge, ma da domani cominceremo a raccogliere le firme per il referendum abrogativo di questo normativa. (Applausi dal Gruppo FdI. Congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Laus. Ne ha facoltà. LAUS (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, tra le nostre imprese cresce l'incertezza e aumentano quelle che prevedono un calo della produttività: è l'Istat che vi parla, dopo aver fotografato a colori il comparto produttivo del nostro Paese. E voi, forze politiche della maggioranza, che sostengono il Governo, cosa fate? Festeggiate le elezioni regionali, che avete vinto; festeggiate la vostra organizzazione del consenso; aspettate con particolare attenzione le elezioni europee, convinti di poter festeggiare anche in quell'occasione. Questo consenso viene però organizzato su che cosa? Su quali basi?