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Art. 5 Abrogazioni e norme interpretative, transitorie e finali 1. Sono abrogati il decreto legislativo luogotenenziale 17 maggio 1945, n. 331, ad eccezione dell'art. 2, comma 3, e la nota (a) del quadro I allegato alla legge 12 agosto 1962, n. 1289. 2. Le disposizioni dettate dal decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197, dal decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, dalla legge 7 marzo 1996, n. 108 e dal decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 153, vanno intese nel senso che i compiti da esse attribuite all'Ufficio sono svolti a titolo principale e diretto. 3. In caso di liquidazione dell'Ufficio, la Banca succede in tutti i rapporti giuridici, compresi quelli di lavoro, nonché nella titolarità dei diritti reali. Per gli utili netti o le eventuali perdite si applica il comma 3 dell'articolo 4. 4. Alla stipula della convenzione prevista dall'articolo 2, comma 1, si provvede, in sede di prima applicazione, non oltre trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Entro sessanta giorni dalla stessa data è approvato lo statuto dell'Ufficio. 5. Per l'esercizio 1998 l'utile netto dell'Ufficio, ferma restando l'attribuzione alla Banca della quota del 25 per cento, è attribuito al Tesoro dello Stato. 6. Le disposizioni del presente decreto entrano in vigore il 1 ottobre 1998. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 26 agosto 1998 SCALFARO Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri Ciampi, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica Dini, Ministro degli affari esteri Visco, Ministro delle finanze Visto, il Guardasigilli: Flick Note all'art. 5: - Il decreto legislativo luogotenenziale 17 maggio 1945, n. 331, recava: (Costituzione dell'Ufficio italiano dei cambi e passaggio di quest'ultimo delle funzioni dell'Istituto nazionale per i cambi con l'estero). Il predetto decreto legislativo è abrogato ad eccezione dell'art. 2, comma 3, che ora così recita: "L'Ufficio ha il monopolio del commercio dell'oro, per quanto si riferisce agli acquisti ed alle vendite dell'oro all'estero. Esso può proporre al Ministro del tesoro norme intorno al commercio dell'oro all'interno, volte ad assicurare il suo monopolio del commercio dell'oro con l'estero". - La legge 12 agosto 1962, n. 1289, reca: "Riordinamento dei ruoli del personale dell'Amministrazione centrale del tesoro". La nota (a) del quadro I allegato alla predetta legge, abrogata all'art. 5 del presente decreto legislativo, recava: "In aggiunta ai contingenti di cui alla tabella F annessa al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1958, n. 571, un direttore generale può essere destinato presso l'Ufficio italiano dei cambi in posizione di fuori ruolo". - Il titolo del D.L. 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197, è il seguente: "Provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l'utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio". - Il D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, reca: "Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia". - La legge 7 marzo 1996, n. 108, reca: "Disposizioni in materia di usura". - Il titolo del D.Lgs. 26 maggio 1997, n. 153, è il seguente: "Integrazione dell'attuazione della direttiva 91/308/CEE in materia di riciclaggio dei capitali di provenienza illecita".