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Restano accantonati gli emendamenti 10.0.1 (testo 2), 16.1, 16.2, 17.0.1 (testo 3), 17.0.2 (testo 3), 17.0.3 (testo 2) e 17.0.4. Sugli analoghi emendamenti 26.1, sottoscritto dal senatore NASTRI ( FdI ), e 27.1, sottoscritto dai senatori NASTRI ( FdI ) e CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ), il Rappresentante del GOVERNO esprime parere contrario, ritenendo che la pubblicazione di provvedimenti finalizzati ad impedire l'accesso agli indirizzi Internet avrebbe il paradossale effetto di costituire una pubblicità per i siti web oggetto di "oscuramento". Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene, invece, utile l'identificazione pubblica dei soggetti che promuovono pratiche illegali di vendita telematica di prodotti. Gli emendamenti 26.1 e 27.1, su cui il RELATORE si rimette alla Commissione, posti ai voti, sono approvati con distinte votazioni. Sugli emendamenti 28.1, 28.2, sottoscritto dalla senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ), e 28.3, il Rappresentante del GOVERNO invita i proponenti al ritiro esprimendo altrimenti un parere contrario, mentre il RELATORE si rimette alla Commissione. La senatrice GIANNUZZI ( Misto ) preannuncia il suo voto favorevole sugli emendamenti soppressivi dell'articolo 28, poiché non ritiene opportuno continuare a rinviare l'entrata in vigore di una norma di civiltà, volta a vietare talune procedure di sperimentazione sugli animali. Posti, quindi, congiuntamente in votazione, gli identici emendamenti 28.1, 28.2 e 28.3 sono respinti. Previo parere favorevole del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, gli identici emendamenti 28.4 e 28.5 sono approvati con un'unica votazione. Sugli identici emendamenti 28.6 e 28.7, sottoscritto dalle senatrici MASINI ( FIBP-UDC ) e RICCIARDI ( M5S ), il RELATORE si rimette alla Commissione, mentre il Rappresentante del GOVERNO invita i proponenti al ritiro esprimendo altrimenti un parere contrario, posto che la modifica non permetterebbe di proseguire la sperimentazione di anestetici e analgesici. La senatrice GIANNUZZI ( Misto ) preannuncia il suo voto favorevole, in quanto la vigente eccezione in favore della sperimentazione di anestetici e analgesici non è prevista dalla direttiva ed è oggetto della procedura di infrazione n. 2016/2013. La senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ) condivide le considerazioni espresse dalla senatrice Giannuzzi e chiede al Rappresentante del Governo un supplemento di riflessione, anche eventualmente accantonando gli emendamenti, per svolgere un'ulteriore verifica. Diversamente, preannuncia il suo voto favorevole. Il senatore LOREFICE ( M5S ) non aderisce all'ipotesi di accantonamento e preannuncia il suo voto favorevole. Posti quindi, ai voti, gli identici emendamenti 28.6 e 28.7 sono approvati con un'unica votazione. Previo parere favorevole del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, gli identici emendamenti 28.8 e 28.9 sono approvati con un'unica votazione. Similmente, con il parere favorevole del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, sono approvati con unica votazione gli identici emendamenti 28.10 e 28.11. Sugli identici emendamenti 28.12 e 28.13 (già 28.0.2), sottoscritto dalla senatrice MASINI ( FIBP-UDC ), il Rappresentante del GOVERNO propone una riformulazione, accolta dai proponenti. Posti, quindi, ai voti, con il parere favorevole del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, sono approvati gli identici emendamenti 28.12 (testo 2) e 28.13 (testo 2), pubblicati in allegato. Resta accantonato l'emendamento 30.0.1 (testo 3). Con riferimento agli emendamenti aggiuntivi all'articolo 34, il RELATORE ritiene di considerare anzitutto l'emendamento 34.0.4, sottoscritto dai capigruppo di maggioranza della Commissione, a cui aggiunge la propria firma la senatrice GARAVINI ( IV-PSI ). Il Rappresentante del GOVERNO invita i proponenti al ritiro, dovendo altrimenti esprimere un parere contrario. Osserva come il tema sia, in parte, trattato nel decreto-legge n. 77 del 2021. Il senatore MARCUCCI ( PD ) evidenzia come una discussione sul merito dei singoli emendamenti, come quello ora in esame volto al rafforzamento dei poteri di controllo del Parlamento, sia sempre preferibile rispetto a valutazioni di ordine pregiudiziale e procedurale, come avviene anche nei casi di proposte emendative accompagnate dal parere ostativo della Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea come sia necessario assicurare al Parlamento le più ampie possibilità di controllare la fase di attuazione del PNRR, come assicurato dall'emendamento in esame. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) interviene in merito al ripetuto utilizzo dell'articolo 81 della Costituzione, che può inficiare la discussione nel merito dei singoli emendamenti. È un problema che si prospetta con una certa frequenza e che certamente andrebbe affrontato e risolto nelle sedi proprie. Il PRESIDENTE osserva come il tema relativo all'utilizzo dell'articolo 81 della Costituzione senza la possibilità di discutere nel merito i singoli punti politici sia senz'altro importante e meriti una seria e attenta riflessione. In ogni caso, in questa sede si discute sull'emendamento 34.0.4, relativo al monitoraggio parlamentare sull'attuazione del PNRR. Il Rappresentante del GOVERNO chiede di accantonare l'emendamento. Il PRESIDENTE constata la volontà di procedere al voto e si rimette alla Commissione. L'emendamento 34.0.4, posto ai voti, è quindi approvato. Sull'emendamento 34.0.1, il Rappresentante del GOVERNO propone una riformulazione, volta a sopprimere il punto 1, che renderebbe obbligatorio per il Governo riferire agli organi parlamentari prima di ogni riunione del Consiglio dell'Unione, dell'Eurogruppo e di ogni riunione informale, così come già avviene prima delle riunioni del Consiglio europeo, e volta a proporre ulteriori modifiche al punto 2, in merito al raccordo tra indirizzi parlamentari e posizione del Governo nei consessi europei. Il senatore LOREFICE ( M5S ), firmatario dell'emendamento, non ritiene di accogliere la proposta di riformulazione, ritenendo necessario rafforzare il ruolo del Parlamento. Il Rappresentante del GOVERNO chiede di accantonare l'emendamento, dovendo altrimenti esprimere un parere contario.