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Art. 27. PREAVVISO DI LICENZIAMENTO E DI DIMISSIONI Il licenziamento dell'operaio non in prova, salvo il caso di risoluzione del rapporto ai sensi dell'Art. 26, parte IV, della presente regolamentazione, potrà aver luogo in qualunque giorno della settimana con un preavviso di: giorni 10 per gli operai con anzianità di servizio ininterrotta fino addi 1 anno compito; giorni 18 per gli operai con anzianità di servizio ininterrotta da oltre 1 anno fino a 5 anni compiuti; giorni 22 per gli operai con anzianità di servizio ininterotta da oltre 5 anni fino a 12 anni compiuti; giorni 30 per gli operai con anzianità di servizio ininterrotta di altre 12 anni compiuti. In caso di dimissioni dopo il primo anno compiuto di servizio i suddetti termini di preavviso sono ridotti alla metà. La parte che risolve il rapporto di lavoro senza la osservanza dei predetti termini deve corrispondere all'altra una indennità pari all'importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso. Il datore di lavoro ha diritto di ritenere, su quanto sia da lui dovuto al lavoratore, un importo corrispondente alla retribuzione per il periodo di preavviso da questi eventualmente non dato. Il periodo di preavviso non può coincidere con il periodo delle ferie. È in facoltà della parte che riceve la disdetta troncare il rapporto di lavoro, sia all'inizio che nel corso del preavviso, senza che da ciò derivi alcun obbligo di indennizzo per il periodo di preavviso non compiuto. La concessione di eventuali permessi che venissero richiesti dall'operaio preavvisato di licenziamento per la ricerca di nuova occupazione, sarà regolata mediante diretti accordi fra l'operaio e la azienda secondo i criteri normalmente seguiti nell'azienda stessa.