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Ora, va bene che ormai il Parlamento viene sistematicamente calpestato, ma anche le ritualità vogliono la loro forma. Siamo qui e il Regolamento, di cui lei è maestro, prevede che ogni Gruppo abbia la possibilità di chiedere di intervenire in discussione generale e fare una dichiarazione di voto; in linea del tutto teorica, qualcuno di noi, se a un certo punto dovesse dire qualcosa di particolarmente intelligente, potrebbe convincere i suoi colleghi senatori a prendere una posizione piuttosto che un'altra. Come facciamo - mi riferisco a tutti i Gruppi - a dichiarare in modo preventivo, da qui alla fine della discussione, qualunque cosa accada e venga detta o qualunque considerazione venga fatta, di aver già deciso come votare, perché magari qualcuno ce lo ha scritto sui nostri appunti? Fratelli d'Italia ascolterà quello che ognuno ha da dire, prenderà in considerazione ogni singola parola che verrà detta e si esprimerà in coscienza su ogni cosa che oggi verrà messa in votazione. PACIFICO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PACIFICO (M5S) . Signor Presidente, colleghi senatori, membri del Governo, il 13 luglio 2018 a Bruxelles l'Assemblea parlamentare dell'Unione del Mediterraneo ha stabilito di ubicare la sede del suo Segretariato permanente a Roma. Dopo venticinque anni, si concretizza un progetto che parte dalla dichiarazione di Barcellona del 1995 e che vede il nostro Paese ospitare la sede del già citato Segretariato, cosa che - non può sfuggire - ribadisce la centralità dell'Italia, per posizione non solo geografica, ma soprattutto politica. Nei sette articoli che compongono l'accordo, risulta chiaro che il nostro Governo, oltre a fornire i locali e disegnare il necessario quadro normativo del personale chiamato a farne parte, non ravvisa ulteriori spese. Per questi motivi, il MoVimento 5 Stelle dichiara il voto favorevole sul disegno di legge n. 1492. PRESIDENTE . Metto ai voti il disegno di legge, nel suo complesso. È approvato. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1506 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione in materia di istruzione, università e ricerca scientifica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Qatar, fatto a Roma il 16 aprile 2012 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1506, già approvato dalla Camera dei deputati. Segnalo che, essendo stata presentata una questione sospensiva, questa dovrà essere votata con scrutinio simultaneo mediante procedimento elettronico. Invito quindi i colleghi che si trovano nelle tribune ad attivare i loro iPad. La relatrice, senatrice Pacifico, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni, la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. PACIFICO, relatrice . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori membri del Governo, l'Assemblea è chiamata a esaminare il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, di ratifica dell'accordo di cooperazione in materia di istruzione, università e ricerca scientifica, sottoscritto nell'aprile 2012 dall'Italia e dal Qatar. L'Italia vanta, come noto, buoni rapporti con le autorità di Doha, anche in ragione di una consonanza di vedute su molti dossier regionali, così come sul sostegno alle candidature presentate dall'Italia nelle sedi internazionali, tanto che negli ultimi anni si sta assistendo a una significativa intensificazione della collaborazione in svariati settori d'interesse bilaterale. L'accordo di cooperazione al nostro esame, composto di un breve preambolo e di 13 articoli, ha l'obiettivo di estendere la cooperazione bilaterale in materia d'istruzione, università e ricerca scientifica e mira a definire un quadro di riferimento per i programmi di cooperazione diretta tra istituzioni scolastiche e universitarie. Il disegno di legge di ratifica dell'accordo si compone di cinque articoli. Per la copertura dei relativi oneri economici, l'articolo 3 autorizza una spesa complessiva di 196.165 euro annui a decorrere dall'anno 2019. L'accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, con l'ordinamento dell'Unione europea, né con gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. PRESIDENTE . Comunico che è stata presentata la questione sospensiva QS1. Ha chiesto di intervenire il senatore Fazzolari per illustrarla. Ne ha facoltà. FAZZOLARI (FdI) . Signor Presidente, il Gruppo di Fratelli d'Italia chiede che il voto di ratifica di questo accordo sia posticipato a quando avremo chiarito meglio determinate questioni riguardanti il Qatar. Il Governo ha ricordato che tra Italia e Qatar c'è già una serie di accordi; è vero, Italia e Qatar hanno una serie di accordi commerciali importanti, collaborano su determinati dossier , ad esempio in Libia. In questo caso, però, non stiamo parlando di fare un accordo per ridurre, ad esempio, l'utilizzo delle mine antiuomo, stiamo stringendo un accordo di natura culturale, formativa; per dirlo in termini che ora vanno di moda, abbiamo un accordo internazionale per favorire una reciproca contaminazione tra l'Italia e il Qatar. Bisogna quindi entrare nel merito di qual è la cultura con la quale noi chiediamo di contaminarci tramite interscambio di studenti, interscambi universitari, la possibilità di pagare borse di studio, la possibilità di instaurare collaborazioni universitarie, di insegnare l'arabo in Italia, eccetera. Con chi ci vogliamo contaminare? Ci vogliamo contaminare con uno Stato, il Qatar, che dichiara fieramente di essere uno Stato salafita, quindi integralista islamico, e che applica al suo interno la sharia, prevedendo nel proprio ordinamento la supremazia della sharia sulle leggi nazionali. Ricordo che in Qatar non c'è la parità di diritti tra uomini e donne: tanto per fare alcuni esempi, in tribunale la testimonianza di una donna vale la metà di quella di un uomo e può non essere accolta; sappiamo che le donne hanno discriminazioni in ambito di diritto matrimoniale, di divorzio, di eredità, di nazionalità, di tutela dei figli e questo è un primo punto. (Brusio). Signor Presidente, io chiederei di poter parlare in un contesto più consono. PRESIDENTE. Colleghi, c'è più brusio proprio nei banchi a fianco del senatore che sta intervenendo. FAZZOLARI (FdI) . Signor Presidente, la ringrazio. Se potesse invitare chi non è interessato a lasciare l'Aula, ne saremmo contenti. Ricordo che in Qatar, come in tutti i Paesi islamici nei quali si applica la sharia, è ammessa la pratica delle spose bambine: in virtù di Aisha (nome che ricordiamo perché recentemente è stato assunto da qualcuno), bambina data in sposa a Maometto tra l'età di sei e nove anni, nei Paesi che applicano la sharia , Qatar compreso, sono ammessi i matrimoni con bambine di quella età; in caso di adulterio sono previste 100 frustate;