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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 163 LICHERI La seduta inizia alle ore 14,15. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il PRESIDENTE informa che nel corso delle audizioni sul disegno di legge n. 1721 (Legge di delegazione europea 2019), svolte in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, in data 28 aprile 2020 e in data odierna, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA dl n. 16/2020 Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 e finali ATP Torino 2021 DDL 1777 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 marzo 2020, n.16, recante disposizioni urgenti per l'organizzazione e lo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026 e delle finali ATP Torino 2021 - 2025, nonché in materia di divieto di pubblicizzazione parassitaria (Parere alla 7ª Commissione su emendamenti. Esame. Parere non ostativo) La senatrice FEDELI ( PD ), relatrice, dà conto degli emendamenti presentati al disegno di legge in titolo, soffermandosi, in particolare sull'emendamento 3.0.1, che prevede il rispetto della normativa europea in materia di valutazione di impatto ambientale e di salvaguardia dell'ambiente, e sull'emendamento 9.0.1, che presenta i medesimi aspetti attinenti alla normativa europea. Ritenuti insussistenti profili di incompatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, presenta uno schema di parere non ostativo. Il PRESIDENTE , verificata la presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione lo schema di parere, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica Doc n. 162 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica (Osservazioni alla 10ª Commissione. Esame e rinvio) Il senatore LOREFICE ( M5S ), relatore, introduce l'esame dello schema di decreto legislativo, predisposto in forza della delega legislativa, la cui scadenza è prevista per il prossimo 25 maggio 2020, contenuta nella legge di delegazione europea 2018 (legge 4 ottobre 2019, n. 117), per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 ( Energy Efficiency Directive - EED II), che modifica la direttiva 2012/27/UE (EED) sull'efficienza energetica. La direttiva (UE) 2018/2002 fa parte del pacchetto di misure legislative adottato a livello europeo  Clean Energy Package  che fissa il quadro regolatorio per il raggiungimento dei nuovi obiettivi europei al 2030 in materia di energia e clima. Si prefigge, altresì, di migliorare l'informazione sul consumo di riscaldamento e raffreddamento al fine di promuovere il ruolo attivo dei consumatori e di potenziare la frequenza dell'informazione mediante l'introduzione dell'obbligo di leggibilità a distanza dei contatori di calore. Per quanto concerne la materia in esame, si segnala che risulta attualmente pendente la procedura d'infrazione n. 2258/2018 (allo stadio di messa in mora ex articolo 258 TFUE), che riguarda il non corretto recepimento dell'articolo 19, paragrafo 1 della direttiva EED. Tuttavia, tale articolo non essendo oggetto di modifiche da parte della direttiva EED II, non viene contemplato nello schema di decreto legislativo di recepimento in oggetto. Con la procedura, la Commissione ha contestato all'Italia le modalità di ripartizione dei costi per i consumi di calore nei condomini che, secondo quanto sostenuto, sarebbero tali da disincentivare l'adozione di interventi di efficientamento energetico degli immobili. Lo schema di decreto provvede a dare attuazione alla direttiva (UE) 2018/2002, modificando opportunamente il decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, di recepimento della direttiva EED. In particolare, gli articoli 1 e 2 novellano il decreto legislativo n. 102 del 2014, aggiornando le finalità e le definizioni del decreto medesimo. L'articolo 3 introduce modifiche concernenti l'obiettivo nazionale indicativo di risparmio energetico, integrandolo con il contributo nazionale indicativo di efficienza energetica al 2030, che deve essere notificato alla Commissione europea con il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (PNIEC), ai sensi della direttiva in attuazione. L'articolo 4 dispone in materia di promozione dell'efficienza energetica negli edifici, mentre l'articolo 5 definisce misure per migliorare l'efficienza energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione centrale (PREPAC), tra cui l'istituzione di un portale informatico. L'articolo 6 adegua le disposizioni nazionali per il conseguimento dell'obiettivo specifico di efficienza energetica al nuovo periodo d'obbligo 2021-2030, prevedendo nuove misure di promozione finalizzati a generare risparmi. L'articolo 7 aggiorna la disciplina dell'obbligo di eseguire diagnosi energetiche nelle grandi imprese e nelle imprese energivore alla luce dell'esperienza maturata nel periodo 2014-2020; vengono, inoltre, introdotte misure di promozione dell'efficienza energetica nelle piccole e medie imprese. L'articolo 8 introduce l'obbligo, per i contatori installati dopo il 25 ottobre 2020, di essere leggibili da remoto. A partire dal 1° gennaio 2027, l'obbligo si estende anche a tutti i contatori già installati. L'articolo 9 integra le norme sull'analisi del potenziale di sviluppo della cogenerazione ad alto rendimento e del teleriscaldamento e teleraffrescamento. L'articolo 10 dispone in materia di qualificazione degli esperti in gestione dell'energia. L'articolo 11 aggiorna le attività di formazione e informazione in materia di efficienza energetica dell'ENEA, finalizzate a promuovere e facilitare l'uso efficiente dell'energia. L'articolo 12 dispone il potenziamento del Fondo nazionale per l'efficienza energetica e la sua estensione alle iniziative agevolabili al settore dei trasporti. L'articolo 13 aggiorna la materia delle sanzioni con riferimento alla disciplina delle diagnosi energetiche, introducendo una sanzione aggiuntiva di importo variabile da 1.500 a 15.000 euro in caso di reiterazione dell'inadempimento, e prevede un'ulteriore sanzione di importo variabile da 1.000 a 10.000 euro, a carico delle imprese c.d. energivore, in caso di accertata violazione dell'obbligo di attuare almeno uno degli interventi di efficienza individuati dalle diagnosi energetiche.