[massime]

Ambiente - Codice dell'ambiente (d.lgs. n. 152 del 2006) - Giudizio di compatibilità ambientale dell'autorità preposta quale presupposto per la prosecuzione del procedimento di approvazione del piano o del programma - Ricorso della Regione Emilia Romagna - Ritenuta violazione del diritto comunitario, con violazione delle competenze legislative regionali - Erroneo presupposto interpretativo - Non configurabilità del giudizio di compatibilità quale autorizzazione - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 2, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, sollevata in relazione all'art. 117, terzo comma, Cost. e alla direttiva 2001/42/CE, in quanto la censura proposta poggia su un evidente errore interpretativo. Contrariamente a quanto assume la ricorrente, il giudizio di compatibilità ambientale deve essere inteso, non come una autorizzazione, bensì come presupposto per la prosecuzione del procedimento di pianificazione o programmazione. Ciò, in particolare, è desumibile dalle previsioni dell'art. 12, comma 3, il quale afferma che l'approvazione del piano «tiene conto» del parere contenuto nel giudizio di compatibilità ambientale e da quella dell'art. 4, comma 3, del medesimo d.lgs. n. 152 del 2006, il quale afferma che i provvedimenti di approvazione di piani e di programmi sono emessi sulla base della valutazione ambientale strategica.