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Le alterazioni organiche ed irreparabili di ambo gli occhi tali da ridurre l'acutezza visiva binoculare da meno di 1/12 ad 1/4 della normale. 24. Le alterazioni organiche ed irreparabili di un occhio, che ne abbiano prodotto cecità assoluta e permanente, con l'acutezza visiva dell'altro ridotta da meno di 1/4 a meno di 2/3 della normale. 25. La perdita anatomica di un bulbo oculare, non protesizzabile, essendo l'altro integro. 26. Le alterazioni organiche ed irreparabili di un occhio che ne abbiano prodotto cecità assoluta e permanente, con alterazioni pure irreparabili della visione periferica dell'altro, sotto forma di restringimento concentrico del campo visivo di tale grado da lasciarne libera soltanto la zona centrale o le zone più prossime al centro, oppure sotto forma di lacune di tale ampiezza da occupare una metà del campo visivo stesso o settori equivalenti. SESTA CATEGORIA 1. L'anchilosi totale del gomito sinistro in estensione completa o quasi. 2. L'anchilosi totale del gomito destro in flessione completa o quasi. 3. La perdita totale del pollice e dell'indice della mano sinistra. 4. La perdita totale di cinque dita fra le mani, che siano le ultime tre dell'una e due delle ultime tre dell'altra. 5. La perdita totale di uno dei pollici, insieme con quella di altre due dita fra le due mani esclusi gli indici e l'altro pollice. 6. La perdita totale del pollice destro insieme con quella del corrispondente metacarpo ovvero insieme con la perdita totale di una delle ultime tre dita della stessa mano. 7. La perdita totale di uno degli indici e di altre tre dita fra le mani, che non siano i pollici e l'altro indice. 8. La perdita totale delle tre ultime dita della mano destra. 9. La perdita delle due ultime falangi delle ultime quattro dita della mano destra, ovvero la perdita delle due ultime falangi di sei o cinque dita fra le mani, che non siano quelle dei pollici. 10. La perdita della falange ungueale di sette o sei dita fra le mani, compresa quella dei due pollici, oppure la perdita della falange ungueale di otto dita fra le mani compresa quella di uno dei due pollici. 11. L'amputazione tarso-metatarsica di un solo piede. 12. La perdita totale di sette o sei dita dei piedi compresi i due alluci. 13. La perdita totale di nove od otto dita dei piedi compreso un alluce. 14. La perdita totale dei due alluci e dei corrispondenti metatarsi. 15. Ulcera gastrica o duodenale, radiologicamente accertata. 16. Morbo di Basedow che per la sua entità non sia da ascriversi a categoria superiore. 17. Nefrectomia con integrità del rene superstite. 18. Psico-nevrosi di media entità. 19. Le nevriti ed i loro esiti permanenti dimostratisi ribelli ad ogni cura. 20. Sinusiti purulente croniche o vegetanti con nevralgia. 21. La diminuzione bilaterale permanente dell'udito, non accompagnata da affezioni purulente dell'orecchio medio quando l'audizione della voce di conversazione sia ridotta alla distanza di 50 cm. 22. Le alterazioni organiche ed irreparabili di un occhio che ne abbiano prodotto cecità assoluta e permanente, con l'acutezza visiva dell'altro normale, o ridotta fino a 2/3 della normale. 23. Le alterazioni organiche ed irreparabili della visione periferica di entrambi gli occhi, sotto forma di restringimento concentrico del campo visivo di tale grado da lasciarne libera soltanto la zona centrale, o le zone più prossime al centro, oppure sotto forma di lacune di tale ampiezza da occupare una metà del campo visivo stesso, o settori equivalenti. SETTIMA CATEGORIA 1. Le cicatrici estese e profonde del cranio, con perdita di sostanza delle ossa in tutto il loro spessore, senza disturbi funzionali del cervello. 2. L'anchilosi totale del gomito sinistro in flessione completa o quasi. 3. L'anchilosi completa dell'articolazione radiocarpica destra. 4. La perdita totale di quattro dita fra le mani, che non siano i pollici né gli indici. 5. La perdita totale delle tre ultime dita della mano sinistra. 6. La perdita totale dei due indici. 7. La perdita totale del pollice destro. 8. La perdita totale del pollice della mano sinistra insieme con quella del corrispondente metacarpo o di una delle ultime tre dita della stessa mano. 9. La perdita totale di uno degli indici e di due altre dita fra le mani che non siano i pollici e l'altro indice. 10. La perdita delle due falangi dell'indice e di quelle di altre tre dita fra le mani che non siano quelle dei pollici, o la perdita delle stesse falangi delle ultime quattro dita della mano sinistra. OTTAVA CATEGORIA 1. Le cicatrici della faccia che costituiscono notevole deformità. Le cicatrici di qualsiasi altra parte del corpo estese e dolorose o aderenti o retratte che siano facili ad ulcerarsi o comportino apprezzabili disturbi funzionali, ammenochè, per la loro gravità non siano da equipararsi ad infermità di cui alle categorie precedenti. 2. Gli esiti delle lesioni boccali che producano disturbi della masticazione, della deglutizione o della parola, congiuntamente o separatamente che per la loro entità non siano da ascrivere a categorie superiori. 3. La perdita della maggior parte dei denti oppure la perdita di tutti i denti dell'arcata inferiore. La paradentosi diffusa, ribelle alle cure associata a parziale perdita dentaria. 4. L'anchilosi completa dell'articolazione radio-carpica sinistra; 5. La perdita totale di tre dita fra le mani che non siano i pollici né gli indici. 6. La perdita totale di uno degli indici e di un dito della stessa mano escluso il pollice. 7. La perdita totale del pollice sinistro. 8. La perdita di due falangi dell'indice insieme a quella delle ultime falangi di altre due dita della stessa mano, escluso il pollice. 9. La perdita della falange ungueale delle prime tre dita di una mano. 10. La perdita totale di cinque o quattro dita fra i piedi compreso un alluce o delle ultime quattro dita di un solo piede. 11. La perdita totale di sei o cinque dita fra i piedi che non siano gli alluci. 12. La perdita di un alluce o della falange ungueale di esso, insieme con la perdita della falange di altre otto o sei dita fra i piedi. 13. La perdita di un alluce e del corrispondente metatarso. 14. L'anchilosi tibio-tarsica di un solo piede senza deviazione di esso e senza notevole disturbo della deambulazione. 15. L'accorciamento non minore di 3 centimetri di un arto inferiore, a meno che non apporti disturbi tali nella statica o nella deambulazione da essere compreso nelle categorie precedenti. 16. Catarro bronchiale cronico. 17. Gli esiti di pleurite basale o apicale monolaterali di sospetta natura tubercolare. 18. Gli esiti di empiema non tubercolare. 19. Disturbi funzionali cardiaci persistenti (nevrosi, tachicardia, extrasistolia). 20. Gastrite cronica. 21. Esiti di resezione gastrica con neostoma ben funzionante. 22. Colite catarrale cronica.