[pronunce]

secondo che essi siano più di cinque, o di numero da 16 a 50, con riduzione per gli ultimi dieci assunti e con l'effetto di stabilire l'imposta in misura piena per i datori di lavoro con oltre cinquanta dipendenti. È evidente che la scelta legislativa tiene conto della diversa influenza e rilevanza dell'autofinanziamento, in relazione al numero dei dipendenti ed alla dimensione dell'impresa stessa. Elementi, questi, considerati rilevanti ai fini del fondamento e della coerenza interna della imposizione, in un quadro complessivo di sistema, in cui la capacità contributiva deve inserirsi: sistema informato a criteri di progressività, come svolgimento ulteriore, nello specifico campo tributario, del principio di eguaglianza, collegato al compito di rimozione degli ostacoli economico-sociali esistenti di fatto alla libertà ed eguaglianza dei cittadini-persone umane, in spirito di solidarietà politica, economica e sociale (artt. 2 e 3 della Costituzione: ordinanza n. 341 del 2000). Pertanto deve essere esclusa, anche per questo profilo dell'art. 3 della Costituzione, una manifesta irragionevolezza o palese arbitrarietà della scelta legislativa.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Riuniti i giudizi, Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 211, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica), come sostituito dall'art. 2, comma 1, del d.l. 28 marzo 1997, n. 79 (Misure urgenti per il riequilibrio della finanza pubblica), convertito, con modificazioni, in legge 28 maggio 1997, n. 140, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalle commissioni tributarie provinciali di Forlì, di Chieti e Torino, con le ordinanze indicate in epigrafe; Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, commi 211 e 213, della legge n. 662 del 1996, come sostituito dall'art. 2, comma 1, del citato d.l. n. 79 del 1997, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, dalla commissione tributaria provinciale di Benevento con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 maggio 2001. Il Presidente: Santosuosso Il redattore: Chieppa Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 21 maggio 2001 Il direttore della cancelleria: Di Paola