[resaula]

Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 3 al 19 maggio 2022) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 145 LANNUTTI, ANGRISANI: sulla richiesta di nomina di un commissario ad acta da parte del Consiglio comunale di Atessa (Chieti) per l'adozione del piano regolatore generale (4-06616) (risp. SCALFAROTTO, sottosegretario di Stato per l'interno ) LOMUTI ed altri: sul completamento della struttura "Città della pace" in agro di Scanzano Jonico (Matera) per l'accoglienza di migranti (4-06722) (risp. SCALFAROTTO, sottosegretario di Stato per l'interno ) MERLO: sull'ordine di trattazione delle pratiche di cittadinanza iure sanguinis , con particolare riguardo ai discendenti di emigrati in Brasile (4-06641) (risp. SCALFAROTTO, sottosegretario di Stato per l'interno ) PARAGONE ed altri: sulle valutazioni in tema di concessioni balneari espresse nel corso di un'audizione in 10a Commissione permanente (4-06686) (risp. GARAVAGLIA, ministro del turismo ) Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-03337 CASINI DE PETRIS Loredana ALFIERI CASTELLONE Maria Domenica RUOTOLO ERRANI QUAGLIARIELLO LAFORGIA CRAXI Stefania Gabriella Anastasia Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: l'11 maggio 2022 la giornalista del canale "Al Jazeera" Shireen Abu Akleh è stata uccisa con uno sparo alla testa nel corso di alcuni scontri fra miliziani palestinesi ed esercito israeliano presso il campo profughi di Jenin, in Cisgiordania. Shireen Abu Akleh era considerata una veterana dell'informazione, lavorava per Al Jazeera dal 1997 e aveva la cittadinanza statunitense; un secondo giornalista di nome Al Samodi, che presta servizio per il network "Al Quds", è rimasto ferito alla schiena. In una dichiarazione rilasciata poche ore dopo la sparatoria Samodi ha dichiarato che l'intera troupe indossava elmetti e divise da giornalisti e che il gruppo "è stato preso direttamente di mira dalle forze di occupazione israeliane", non registrandosi alcuna resistenza armata da parte dei miliziani palestinesi nelle vicinanze; i funerali della giornalista sono stati teatro di violente cariche da parte dell'esercito israeliano verso coloro che portavano il feretro, che ha rischiato di crollare a terra. Le immagini risultano particolarmente brutali ed hanno profondamente colpito l'opinione pubblica internazionale, tanto da sollecitare l'intervento del portavoce del Presidente degli Stati Uniti Jen Psaki, il quale ha condannato l'incursione "contro una processione che avrebbe dovuto essere accompagnata dalla calma". Anche Josep Borrell, alto rappresentante per gli affari esteri dell'Unione europea, ha dichiarato di essere "sconvolto per l'uso sproporzionato della forza e il comportamento irrispettoso delle truppe israeliane"; l'esercito israeliano ha annunciato di stare indagando sulla possibilità che i giornalisti "siano stati colpiti da palestinesi armati" durante gli scontri. Di contro, il Presidente palestinese Abu Mazen ha condannato "il crimine di esecuzione da parte delle forze di occupazione israeliane", dichiarando di ritenere "il governo israeliano pienamente responsabile"; l'omicidio della giornalista ha provocato le reazioni di molti governi ed organizzazioni internazionali: il Governo francese e il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, hanno annunciato di esigere un'inchiesta immediata, mentre l'Unione europea e l'ufficio dell'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, hanno chiesto l'apertura di un'indagine "indipendente"; la Federazione internazionale dei giornalisti ha inoltre dichiarato di voler inserire il caso tra quelli depositati presso la Corte penale internazionale, presso cui già scorso aprile la IFI e il sindacato dei giornalisti palestinesi avevano depositato denunce simili, si chiede di sapere, in coerenza con la tradizionale posizione italiana nel conflitto israelo-palestinese, che supporta la soluzione "due popoli, due Stati", se il Ministro in indirizzo non intenda attivarsi nell'immediato per favorire l'istituzione di una commissione internazionale di inchiesta indipendente in grado di accertare i fatti che hanno condotto all'uccisione della giornalista Shireen Abu Akleh. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-07049 VANIN Orietta DI GIROLAMO Gabriella AIROLA MAIORINO Alessandra MONTEVECCHI Michela COLTORTI ROMANO GIROTTO PAVANELLI Emma CROATTI PRESUTTO Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: notizie di stampa di questi giorni hanno riportato alla luce le problematiche legate al completamento dell'opera MOSE (modulo sperimentale elettromeccanico) mettendo in evidenza aspetti noti e, purtroppo, profili nuovi e allarmanti ("L'Espresso", 8 maggio 2022); in particolare, nel ricordare la lievitazione dei costi (da 1,5 miliardi di euro a 6,5 miliardi) e i tempi infiniti per il completamento dell'opera ancora in corso, emerge che sarebbe stato secretato il risultato di una perizia affidata dalla commissaria per il MOSE, Elisabetta Spitz, ad un ingegnere francese, Nicholas Larché dell'Istituto per la corrosione di Brest; tale perizia, avente ad oggetto i fenomeni di corrosione dei meccanismi sott'acqua dell'opera, ovvero le cerniere che tengono agganciate le paratoie, alla base in calcestruzzo su fondo della laguna, alle tre bocche di porto che mettono in comunicazione Venezia con il mare, è solo la più recente degli studi e delle verifiche sul tema e sembrerebbe aver sminuito notevolmente il problema, accertando sì la presenza della corrosione, ma definendola "non preoccupante"; l'allarme corrosione è invece un problema denunciato da anni, e sempre rimasto ignorato, dagli esperti di corrosione dei materiali del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Susanna Ramundo e Gian Mario Paolucci (poi dimissionari), i quali hanno evidenziato che la manutenzione, da considerarsi urgente, non è mai partita, visto che la gara da 64 milioni di euro, assegnata all'unico concorrente che ha presentato offerta (Fincantieri), è stata annullata; considerato che: a parere degli interroganti vi è un'evidente anomalia e comunque suscita numerose perplessità la scelta di secretare uno studio tecnico affidato da un ente pubblico e pagato con denaro pubblico, come sottolinea anche l'esperta Susanna Ramundo; sempre la dottoressa Ramundo evidenzia che lo studio non sarebbe stato frutto di una discussione tra le parti, ogni voce terza sarebbe stata tacitata fulmineamente, impedendo la presenza di esperti del Provveditorato all'ispezione dell'esperto francese peraltro durata solo 2 giorni, nel settembre 2021, quando gli "steli tensionatori" da verificare sono 156, ossia due per ogni paratoia;