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LXXXVII, n. 2 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2018 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Riprende l'esame del disegno di legge in titolo, sospeso nella seduta del 20 giugno 2019. Il PRESIDENTE comunica che il relatore ha presentato il subemendamento 11.4/100 e che gli emendamenti 13.27, 13.29, 15.33 sono stati riformulati in altrettanti testi 2, mentre l'emendamento 20.0.1 (testo 2) è riformulato in un testo 3. Sono stati, inoltre, ritirati i tre emendamenti 14.1, 15.2 e 22.2. Tutti i senatori del Gruppo M5S in Commissione hanno aggiunto la propria firma ai reciproci ordini del giorno ed emendamenti, nonché a quelli della senatrice L'Abbate, mentre tutti i senatori del Gruppo Lega hanno aggiunto la propria firma all'ordine del giorno G/944/6/14 e all'emendamento 13.27 (testo 2). Sono stati inoltre riformulati in testi 2 i tre ordini del giorno G/944/3/14, G/944/5/14 e G/944/8/14. Infine, sono stati presentati gli ordini del giorno G/944/13/14 (già emendamento 15.43), G/944/14/14 (già subemendamento 20.0.1/2), a cui i senatori del Gruppo Lega hanno aggiunto la propria firma, e G/944/15/14 (già emendamento 11.2), a cui i Senatori del Gruppo M5S hanno aggiunto la propria firma. La senatrice GINETTI ( PD ) stigmatizza il grave ritardo nell'approvazione del disegno di legge di delegazione europea all'esame della Commissione. Anche in considerazione del fatto che il provvedimento dovrà subire verosimilmente un ulteriore passaggio alla Camera dei deputati, ritiene necessario procedere in tempi rapidi alla conclusione dell' iter legislativo presso il Senato. Il presidente-relatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda, al riguardo, che l'ultima legge di delegazione approvata copriva l'arco temporale biennale relativo al periodo 2016-2017 e che pertanto si era reso necessario allora, come si rende necessario oggi, il doveroso approfondimento di questioni che sono strategiche per gli interessi dell'Italia. A ciò aggiunge che egli ha assunto da poco il ruolo di relatore del provvedimento, dopo l'elezione al Parlamento europeo della collega Bonfrisco. Assicura peraltro che le votazioni in merito al disegno di legge inizieranno la prossima settimana. Si apre quindi una discussione incidentale in merito alle modalità di illustrazione e votazione degli emendamenti, cui partecipano i senatori FEDELI ( PD ), TESTOR ( FI-BP ), PUCCIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), LOREFICE ( M5S ) e FAZZOLARI ( FdI ), all'esito della quale il presidente-relatore BOSSI propone di procedere con la contestuale illustrazione e votazione degli emendamenti, articolo per articolo. La Commissione conviene. Il senatore FAZZOLARI ( FdI ) ritiene necessario assicurare tempi congrui e predeterminati per l'esame del provvedimento, anche per consentire a tutti i Gruppi di poter prendere cognizione delle diverse riformulazioni che si susseguono. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che la seduta già convocata per domani, mercoledì 3 luglio, avrà luogo alle ore 12,30 anziché alle ore 12. La seduta termina alle ore 16,00. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1123 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1123 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, considerato che l'accordo in ratifica è volto a rafforzare la cooperazione politica ed economica tra Unione europea e Repubblica d'Armenia, attraverso il perseguimento delle seguenti finalità: consolidare il quadro per un dialogo politico in tutti i settori di reciproco interesse, promuovendo lo sviluppo di strette relazioni politiche tra le Parti; contribuire al rafforzamento della democrazia e della stabilità politica, economica e istituzionale nella Repubblica d'Armenia; promuovere, preservare e rafforzare la pace e la stabilità a livello sia regionale sia internazionale, anche unendo gli sforzi per eliminare le fonti di tensione, potenziando la sicurezza delle frontiere, promuovendo la cooperazione transfrontaliera e le relazioni di buon vicinato; potenziare la cooperazione in materia di libertà, sicurezza e giustizia, con l'obiettivo di rafforzare lo stato di diritto e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali; incrementare la mobilità e i contatti tra le popolazioni; sostenere gli sforzi della Repubblica d'Armenia volti a sviluppare il proprio potenziale economico attraverso la cooperazione internazionale, anche mediante il ravvicinamento della sua legislazione all'acquis dell'Unione europea; intensificare la cooperazione commerciale instaurando una cooperazione normativa duratura nei settori pertinenti, nel rispetto dei diritti e degli obblighi derivanti dall'adesione all'Organizzazione mondiale del commercio; creare le condizioni per una cooperazione sempre più stretta in altri settori di reciproco interesse; rilevato che il disegno di legge si compone di 4 articoli. In particolare, con gli articoli 1 e 2 si autorizza il Presidente della Repubblica a ratificare l'Accordo di partenariato globale e rafforzato e se ne stabilisce la piena esecuzione dalla data della sua entrata in vigore, mentre l'articolo 3 contiene la clausola di invarianza finanziaria e l'articolo 4 disciplina l'entrata in vigore della legge di ratifica; valutato che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato