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considerato che, non avendo il Governo esercitato la delega "ordinamentale", di cui all'articolo 1 della legge n. 86 del 2019, entro il termine prescritto, non può disciplinare, in via indiretta e surrettizia e in attuazione della delega conferitagli dall'articolo 8 della legge delega richiamata, aspetti che finiscono con il modificare l'assetto dell'ordinamento sportivo; esprime parere favorevole, con le seguenti condizioni: che l'articolo 4, comma 1, sia modificato mantenendo al Coni la titolarità e la gestione del Registro Nazionale delle associazioni e società sportive dilettantistiche; la permanenza in capo al Coni di tale competenza consegue a una valutazione ordinamentale, poiché il riconoscimento ai fini sportivi di un sodalizio sportivo, infatti, si perfeziona con l'iscrizione nel Registro: l'ingresso nell'interno dell'ordinamento sportivo così sancito, vale a dire il conferimento della "cittadinanza sportiva", può e deve essere disposto solo dal CONI in quanto organo apicale dell'ordinamento settoriale sportivo; il riconoscimento delle singole associazioni e società sportive viene inoltre concesso in base alla conformità dei loro statuti ai principi e alle norme dell'ordinamento sportivo; che sia soppresso l'articolo 17 dello schema di decreto legislativo in esame che dispone l'abrogazione dell'articolo 7 del decreto-legge n. 136 del 2004, mantenendo così il CONI come unico organismo certificatore a livello nazionale dell'effettivo svolgimento dell'attività sportiva; che conseguentemente, tutte le disposizioni dello schema in esame siano adeguate alla modifica di cui all'articolo 4, comma 1; e con le seguenti osservazioni: 1. in merito all'articolo 1, che specifica i contenuti dello schema di decreto, si valuti l'esigenza di integrarlo richiamando anche la tutela dei minori, in conformità all'articolo 8, comma 2, lettera e ), della legge n. 86 del 2019; 2. all'articolo 2, comma 1, recante le definizioni, si invita a integrare quelle di Disciplina sportiva associata, di Enti di promozione sportiva e di Federazione sportiva nazionale, alla luce di quanto previsto alla successiva lettera l) del medesimo comma 1 e all'articolo 5, specificando che tali soggetti sono riconosciuti dal CONI, nonché di integrare l'articolo con la definizione di "società sportiva professionistica", menzionata all'articolo16; 3. al medesimo articolo 2, comma 1, lettera g) , si segnala l'opportunità di integrare la definizione degli Enti di Promozione Sportiva recata dall'articolo 2, comma 1, lett. g) , con un riferimento, tra le loro finalità, alla tutela delle minoranze linguistiche; 4. al medesimo articolo 2, comma 1, lettera l) , si segnala l'opportunità di specificare che i contributi pubblici di cui si tratta sono quelli in materia di sport e diincludere tra i soggetti che devono essere iscritti al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche ivi previsto anche le società e le associazioni riconosciute dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP), alla luce di quanto previsto all'articolo 5, comma 3; 5. in merito all'articolo 3, che esplicita le competenze legislative, di cui all'articolo 117 della Costituzione, in base alle quali la disciplina di cui al decreto è adottata, si invita a valutare l'opportunità di espungere il richiamo alla determinazione dei livelli essenziali di cui al medesimo articolo 117, primo comma, lettera m) , e di inserire quello alle competenze legislative statali esclusive di cui al medesimo articolo 117, primo comma, lettera g ), in materia di ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali; 6. all'articolo 6, comma 4, lettera c) , si valuti la correttezza del riferimento normativo citato, che parrebbe più propriamente essere riferito all'articolo 1, comma 6, del D.P.R. n. 361 del 2000; si segnala altresì che non viene esplicitato entro quanti giorni i richiedenti debbano presentare la documentazione integrativa ovvero se si applichino i termini di cui al D.P.R. n. 361 del 2000; 7. al medesimo articolo 6, nel comma 6, sul piano della formulazione, si valuti l'opportunità di chiarire la locuzione "in esso previsti"; 8. ancora con riferimento all'articolo 6, si segnala l'opportunità di integrarlo con il riferimento a eventuali modifiche all'atto costitutivo, che sono invece citate dall'articolo 14, comma 3; 9. al fine della tutela delle minoranze linguistiche, si invita a considerare l'opportunità di prevedere, nell'articolo 11, l'istituzione di un'apposita sezione del Registro alla quale possono accedere le Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche di cui all'articolo 5 con sede nella provincia di Bolzano; 10. all'articolo 13, sul piano redazionale, si valuti l'opportunità di riferirsi non all' "ente" ma alle "associazioni e società sportive dilettantistiche"; 11. all'articolo 14, che consente alle associazioni dilettantistiche - si intende quelle prive di personalità giuridica - di acquistare la personalità giuridica mediante l'iscrizione nel Registro, si invita a precisare, nel comma 2, il momento di decorrenza dei 20 giorni entro cui il notaio che ha ricevuto l'atto costitutivo di una associazione deve depositarlo, con i relativi allegati, precisando cioè se esso sia riferito o meno alla ricezione dell'atto costitutivo e precisando altresì che tale deposito deve essere operato presso gli uffici competenti; 12. al medesimo articolo 14, comma 1, si segnala l'opportunità di fare salvo quanto previsto dall'articolo 17 della legge 11 marzo 1972, n. 118, a norma del quale spetta alle province autonome di Trento e di Bolzano, per le materie di loro competenza, il potere di riconoscere le persone giuridiche private, operanti nell'ambito provinciale e dal successivo articolo 18, a norma del quale i presidenti delle giunte provinciali di Trento e di Bolzano sono delegati a provvedere al riconoscimento giuridico degli enti in questione, che esercitano la loro attività in settori non compresi nelle materie di competenza delle province medesime; nell'esercizio del predetto potere i presidenti delle giunte provinciali si attengono alle direttive generali che possono essere emanate dal Governo; 13. in merito al procedimento di riconoscimento, si segnala che in base all'articolo 14, comma 2, il notaio verifica preliminarmente la sussistenza delle condizioni previste dalla legge per la costituzione dell'ente, rectius dell'associazione, e in particolare dalle disposizioni del decreto con riferimento alla natura dilettantistica; ricorrendone i presupposti, l'ente è iscritto nel Registro stesso ai sensi dell'articolo 6;