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Art. 3 La tabella degli stipendi del personale della Magistratura ordinaria, dei magistrati del Consiglio di Stato, della Corte dei conti e della Giustizia militare, nonché degli avvocati e procuratori dello Stato, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1965, n. 756, è sostituita, con effetto dal 1 luglio 1970, da quella allegata al presente decreto. Gli aumenti periodici, già maturati nella funzione o qualifica di appartenenza, sono computati sulla base del nuovo stipendio. Entro i limiti dei miglioramenti economici acquisiti in attuazione del primo comma, il personale predetto dovrà rimborsare ratealmente alle amministrazioni, enti, aziende e società interessati l'importo delle indennità, dei proventi e dei compensi non più dovuti in base al disposto dell'art. 2, eventualmente già riscossi per prestazioni effettuate dopo il 1 luglio 1970. Il numero e l'ammontare delle rate saranno stabiliti con decreto del Ministro per il tesoro. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 2 APRILE 1979, N.97)).