[pronunce]

che la questione è manifestamente inammissibile, in quanto il rimettente, da un lato, affida a questa Corte il compito di individuare un termine di decadenza diverso da quello previsto dalla disposizione censurata sollecitando l'esercizio di un potere discrezionale riservato al legislatore e, dall'altro, lascia indeterminato l'ambito del possibile intervento della Corte omettendo di formulare un petitum specifico.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 42, comma 3, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 (Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della legge 24 novembre 2003, n. 326, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Tribunale di Caltagirone con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 ottobre 2009. F.to: Francesco AMIRANTE, Presidente Maria Rita SAULLE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 23 ottobre 2009. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA