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perché, quando abbiamo una campagna vaccinale in corso così imponente, che tra l'altro sta andando bene in questi ultimi giorni (e di questo chiaramente siamo molto felici), continuate a imporre queste misure che non sono restrittive, ma addirittura punitive? Quindi, noi di Fratelli d'Italia ribadiamo la nostra linea. Non c'è miglior sostegno che consentire le riaperture; certamente, riaperture fatte in sicurezza e con protocolli anche rigidi, ma riaperture che non sono più rinviabili. Il Governo si deve assumere la responsabilità di compiere questo atto, perché vede, Presidente, se non si fa questo, qualcuno si dovrà pur assumere la responsabilità delle chiusure per le attività che, giorno dopo giorno, stanno morendo. E noi riteniamo che non si possa continuare a rinviare. In questi giorni nelle Commissioni - come dicevo prima - ci avete detto di tutto e di più, che tutto ciò che non entrava in questo decreto - è ormai una litania che sentiamo da più di un anno - sarebbe entrato nel prossimo. Sempre questo si dice e adesso aspettiamo che tutto avvenga attraverso il Piano nazionale di ripresa e di resilienza e al riguardo voglio perdere qualche minuto del mio tempo perché il tema è molto importante. Non si può affidare al Piano nazionale la cura di tutti i mali della Nazione. Certo, il Piano nazionale è un'opportunità che non ci sarà più; è una sfida con la storia; è un appuntamento al quale il nostro Paese deve farsi trovare pronto e questo è il punto. Servono, però, le riforme, altrimenti non ci sarà ripresa; non ci saranno finanziamenti e non ci saranno investimenti. Senza le riforme non ci saranno i risultati che sono stati indicati nel Piano. Dobbiamo riformare il fisico, la pubblica amministrazione e la giustizia, altrimenti anche il Piano nazionale di ripresa e resilienza sarà destinato a rimanere un libro dei sogni. Siccome di queste riforme ancora non si conoscono neppure le linee guida, temiamo che il vero Piano nazionale di ripresa e resilienza sarà ancora tutto da riscrivere. Passando ai lavori che abbiamo fatto in Commissione con riferimento agli emendamenti, penso alle poche proposte emendative che siamo riusciti a far approvare che riguardano il bene complessivo del Paese. Ringrazio il senatore De Bertoldi per il differimento dei termini relativi agli adempimenti in caso di malattia Covid per i professionisti. Per la prima volta nella storia nazionale non solo i dipendenti, ma anche i professionisti avranno la possibilità di potersi ammalare senza avere grandi problemi. Penso anche all'emendamento che prolunga i lavori per la messa in sicurezza del territorio, per il dissesto idrogeologico dei Comuni e, in particolare, dei piccoli Comuni. Grazie a un nostro emendamento c'è stato il differimento di termine che ha consentito ai Comuni di poter recuperare i milioni di euro che il Governo aveva concesso loro con vecchi provvedimenti. L'emendamento sugli operatori della montagna dei colleghi La Pietra e De Carlo consentirà una più equa ripartizione delle risorse stanziate tra le diverse località sciistiche. Sono tutte risposte a temi di forte attualità. Presidente, mi avvio alle conclusioni. È ancora poca cosa ciò di cui vi ho parlato e, cioè, degli emendamenti che hanno trovato conferma. Esiste un'emergenza sociale che sta dentro la nervatura del nostro Paese, fatto di piccole e di medie imprese, che rischia di travolgerci tutti se esse chiuderanno per sempre. Per questo, coerenti come sempre, non possiamo dare la fiducia al Governo e, quindi, il voto di Fratelli d'Italia sulla conversione in legge del decreto sarà contrario. (Applausi) . MARCUCCI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, autorevoli rappresentanti del Governo, colleghi senatori, quello in esame è il primo vero provvedimento che emana questo Governo. Si tratta di un provvedimento importante. Abbiamo apprezzato il metodo, l'approccio corretto, il confronto serio e concreto nell'interesse del Paese. Un ringraziamento particolare lo rivolgo ai relatori che tanto si sono impegnati per individuare utili soluzioni per il nostro Paese. Mi rivolgo al senatore Manca, alla senatrice Toffanin, ma anche ai presidenti Pesco e D'Alfonso, che hanno gestito bene i lavori su questo provvedimento delicato. È un ponte ideale perché lo scostamento di bilancio fu votato con il precedente Governo. Individuammo con il ministro Gualtieri i fondi necessari perché c'eravamo ovviamente resi conto della drammaticità della situazione del nostro Paese. Avevamo l'esigenza di trovare nuove risorse. All'epoca era molto difficile. Lo abbiamo fatto tutti insieme e l'Assemblea in quell'occasione ebbe modo di dare dimostrazione di responsabilità, che non sempre ho visto, anche in questo dibattito. Era gennaio quando fu votato lo scostamento di bilancio. Dopo c'è stata la crisi di Governo. Abbiamo perso tempo e bisogna chiedere scusa agli italiani. Gli italiani hanno difficoltà a comprendere la lentezza dei meccanismi della politica: c'è stata una crisi, si sono persi due mesi e ora bisogna recuperare. Il contributo però è reale e positivo e il Senato ha dato - a mio avviso - un grande apporto, accurato e intelligente, con la disponibilità messa dal Governo nelle nostre mani. Sono state approvate delle misure, che hanno arricchito il provvedimento in esame in maniera consistente. Si dice che il Parlamento perda le sue giornate dando delle mance, ma non è così. Il Parlamento ha avuto modo di ascoltare gli italiani e le loro difficoltà, quelli che soffrono e hanno vissuto e stanno vivendo la crisi sulla loro pelle, quelli che rischiano il posto di lavoro e devono combattere quotidianamente per difendere la loro impresa. E lo abbiamo fatto con grande attenzione, ottenendo risultati importanti. Penso - ad esempio - all'esenzione della prima rata dell'IMU, alla sospensione della tassa di occupazione del suolo pubblico fino a fine anno, o all'esenzione dell'Irpef sui canoni di locazione non percepiti ed è molto importante anche la proroga dell'IRAP al 30 novembre. Certamente quello in esame non sarà un provvedimento esaustivo e sufficiente per accompagnarci fuori dalla crisi. Abbiamo messo a disposizione le risorse per fronteggiare la vicenda difficilissima e ancora oggi complicata del virus e della pandemia e tutto quello che era necessario per procedere all'acquisto e una campagna di vaccinazione efficiente ed efficace, che ormai si avvia a dare risultati importanti e concreti. Signora Presidente, per noi esiste una sola politica che porta all'interesse del nostro Paese, composta da più azioni coordinate e centrali e ci fanno sperare in un futuro migliore. Ci sono ovviamente il tema del contenimento del virus e delle vaccinazioni e la politica delle riaperture, che deve essere costante e attenta, deve procedere speditamente, ma avere attenzione alla salute pubblica, perché non ci possiamo permettere dei ripensamenti o dei provvedimenti che andrebbero a inficiare tutti gli sforzi fatti fino ad oggi. Ci sono poi gli aiuti e il supporto per le imprese, per gli italiani, per i cittadini, per i lavoratori e per tutti coloro che sono in difficoltà, fino ad arrivare alle riforme strutturali, che il Parlamento dovrà presto attuare. C'è, infine, il recovery plan , il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), come grande e irripetibile occasione di rilancio.