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Disposizioni in materia di incentivi all'utilizzo del verde pensile. Onorevoli Senatori. -- Le coperture a verde rappresentano un'antica tradizione: ne sono esempi noti i giardini di Semiramide, i tetti ricoperti di zolle erbose in Scandinavia oppure i giardini pensili delle ville romane. In epoche successive, il concetto di copertura a verde è stato utilizzato nel XIX secolo in conseguenza alla crescente urbanizzazione, quando, a causa della sottrazione al paesaggio di una parte della natura, dovuta alla costruzione di edifici ed alla realizzazione di vie, strade e piazze, le superfici a verde hanno costituito per l'uomo un valore sempre crescente e difficilmente compensabile. I tetti verdi, oltre al recupero di superfici a verde, offrono anche vantaggi economici. Innanzitutto, comportano un risparmio nei futuri costi di risanamento: infatti, l'impermeabilizzazione ha una maggiore durata perché è protetta dai raggi ultravioletti, dagli influssi dei fenomeni atmosferici intensi e dagli sbalzi termici estremi. Basti pensare che su una copertura a verde le temperature massime estive si aggirano intorno ai 25º, mentre su una copertura tradizionale possono anche superare gli 80º. Si sottolinea, inoltre, un risparmio di costi energetici: la copertura a verde, infatti, realizza una situazione di isolamento termico in inverno e di raffrescamento nel periodo estivo, consentendo consistenti risparmi nei costi di riscaldamento e di condizionamento, in confronto ad una copertura tradizionale non inverdita. La copertura a verde, grazie alla capacità di ritenzione idrica, può portare ad un rallentamento dei tempi di deflusso della acque meteoriche verso le canalizzazioni e i sistemi di smaltimento, contribuendo, così, in modo efficace, a contenere le necessità di ridimensionamento dei canali di smaltimento stessi. A seconda della tipologia e dello spessore della stratificazione e della vegetazione, infatti, si possono ridurre gli effetti degli eventi di piena, considerato che il ritardo nel deflusso, in occasione di piogge di eccezionale intensità, procura un notevole alleggerimento dei sistemi di canalizzazione nelle fasi critiche. Inoltre, le coperture a verde, trattenendo ed accumulando l'acqua piovana e restituendola all'ambiente per evapo-traspirazione, innescano il processo secondo cui l'acqua diviene più umida e, rinfrescandosi, riduce la percezione di aria asciutta e polverosa che è propria delle zone di calore negli spazi ad alta densità urbana. Un altro vantaggio derivante dalla realizzazione della copertura a verde è rappresentato dalla riduzione dell'inquinamento sonoro, sotto forma di assorbimento delle onde sonore o di riduzione della loro propagazione. Ciò ha degli effetti benefici anche nella sfera psicologica della persona, favorendo il rilassamento e riducendo fortemente ogni forma di stress . Da ultimo, un accenno anche all'importanza che rivestono le recinzioni verdi: favoriscono il naturale processo della fotosintesi clorofilliana, fondamentale per la produzione di ossigeno e per la cattura di energia solare dalla quale dipende la vita sulla Terra. Senza poi dimenticare che le stesse recinzioni rivestono un ruolo tutt'altro che secondario nella riduzione dell'impatto ambientale. Sostanzialmente, i benefici derivanti dall'utilizzo delle coperture a verde, oltreché avere ripercussioni sul piano economico ed ambientale, contribuiscono ad un aumento della qualità della vita, grazie all'effetto tranquillizzante che sono in grado di generare nell'animo umano. Nell'Europa centrale, da più di vent'anni, e soprattutto in Germania, Svizzera ed Austria, si fa largo utilizzo delle coperture a verde, tant'è che il problema non è più decidere se realizzare o meno il verde pensile in un insediamento urbano, quanto come ciò possa essere effettuato. Attualmente, sono numerosi i comuni del Centro Europa che offrono incentivi per il verde pensile, sotto forma di sovvenzioni, incentivi finanziari, piani urbanistici e regolamenti edilizi. In Italia tutto ciò ancora non si è realizzato: solo nel comune di Bolzano è in vigore, dal 2004, l'Indice di riduzione dell'impatto edilizio (RIE) con lo scopo di contrastare il degrado climatico del nostro ambiente urbano. Il presente disegno di legge interviene sulla materia prevedendo degli incentivi per coloro che utilizzano il verde pensile. In particolare, l'articolo 1, comma 1, reca le finalità del presente disegno di legge, che consistono nella promozione dell'utilizzo del verde pensile ai fini di aumentare il risparmio energetico, di ridurre l'inquinamento ambientale, di migliorare l'isolamento termo-acustico e di determinare un miglior impatto ambientale. Il comma 2 affida alle amministrazioni comunali il compito di dettare le disposizioni che prevedono l'utilizzo del verde pensile per gli edifici di nuova costruzione. Il comma 3 stabilisce il ricorso all'utilizzo dello stesso verde pensile per le recinzioni di stabilimenti industriali o commerciali di nuova edificazione. L'articolo 2 prevede, al comma 1, degli incentivi per coloro che, per la realizzazione del verde pensile, su edifici o parti di essi, ovvero su recinzioni, abbiano documentato le spese sostenute fino al 31 dicembre 2015. L'articolo 3, infine, reca una norma di copertura finanziaria.. Art. 1. (Definizione e finalità) 1. Ai sensi della presente legge, per «tetto verde» e «parete rinverdita» si intende una realizzazione vegetale, non a diretto contatto col suolo naturale, utilizzata per coperture di tetti, pareti e recinzioni. 2. La presente legge promuove l'utilizzo dei tetti verdi e delle pareti rinverdite, di seguito denominati entrambi «verde pensile», quale strumento di cui si possono dotare gli edifici civili ed industriali al fine di aumentare il risparmio energetico, di ridurre l'inquinamento ambientale e l'escursione termica, di migliorare l'isolamento termo-acustico, nonché al fine di determinare un miglior impatto ambientale. 3. Ai fini di cui al comma 2, le amministrazioni comunali, con appositi regolamenti, dettano le necessarie disposizioni, riguardanti gli edifici di nuova costruzione, allo scopo di favorire l'utilizzo di tecniche che prevedano il ricorso al verde pensile, anche nel caso di installazione di pannelli fotovoltaici. 4. Ai fini di cui al comma 2, le recinzioni di stabilimenti industriali o commerciali di nuova edificazione devono prevedere il ricorso a soluzioni che utilizzino il verde pensile. Art. 2. (Incentivi) 1. Per le spese documentate, sostenute fino al 31 dicembre 2015, relative ad interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti, unità immobiliari o recinzioni, riguardanti tetti, coperture o pareti esterne e rappresentate dalla realizzazione del verde pensile, spetta una detrazione dall'imposta lorda pari al 36 per cento degli importi a carico del contribuente, fino ad un valore massimo di 45.000 euro, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo. 2. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, stabilisce, con proprio decreto, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le modalità di fruizione degli incentivi di cui al comma 1. Art. 3. (Copertura finanziaria) 1.