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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 297 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 15. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il presidente D'ALFONSO riferisce sugli esiti dell'Ufficio di Presidenza tenutosi ieri, facendo presente che, oltre ai provvedimenti già iscritti all'ordine del giorno della corrente settimana, verrà avviato successivamente l'esame del disegno di legge 2433, sulla presentazione di liste da parte del cda di società quotate, di cui sarà relatore il senatore Di Piazza. Avverte inoltre che nella giornata di giovedì 17 verrà iniziato, in seduta riunita con la 3ª Commissione, l'esame del disegno di legge 2482, sulla ratifica di Accordi Italia-Svizzera lavoratori frontalieri e doppie imposizioni, i cui relatori saranno il senatore Alfieri per la 3ª Commissione e il senatore Fenu per la 6ª Commissione. Ricorda infine che, d'intesa con l'onorevole Marattin, è stato invitato il Ministro dell'economia e delle finanze a svolgere un'audizione, in seduta congiunta con la VI Commissione della Camera dei deputati, sui recenti sviluppi della vicenda Monte dei Paschi di Siena. Prende atto la Commissione. IN SEDE CONSULTIVA Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: 'Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021' Doc n. 1055 Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: "Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021" (Parere alle Commissioni 5ª e 14ª riunite. Esame e rinvio) Riferisce alla Commissione il relatore MARINO ( IV-PSI ), che ricorda in premessa i lavori già svolti nell'ottobre 2020 sulle Linee guida per la redazione del PNRR (atto n. 572) e nel marzo 2021 sulla proposta di PNRR (Doc. XXVII n. 18) poi presentata alla Commissione europea il 30 aprile 2021 e approvata dal Consiglio Ecofin il 13 luglio 2021. Evidenzia quindi che, in base all'articolo 2, comma 2, lettera e ) , del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, il Governo è tenuto a riferire alle Camere sullo stato di attuazione del PNRR, trasmettendo semestralmente una Relazione, che deve contenere, tra l'altro, le informazioni citate al comma 1045 della legge di bilancio 2021, le eventuali misure necessarie per accelerare l'avanzamento dei progetti e per una migliore efficacia degli stessi rispetto agli obiettivi perseguiti e una nota esplicativa sulla realizzazione dei traguardi e degli obiettivi stabiliti nel periodo di riferimento. Il decreto sopra citato prevede altresì specifiche procedure di monitoraggio parlamentare sull'attuazione dei progetti previsti dal PNRR e sul rispetto dei termini entro i quali questi devono essere completati. Il relatore dà poi conto, richiamando l'articolo 43 della legge europea 2019-2020 (legge 23 dicembre 2021, n. 238), dell'attività delle Commissioni competenti in via primaria per l'esame del PNRR, che al termine dell'esame di ogni Relazione semestrale potranno adottare atti di indirizzo al Governo per indicare le eventuali criticità riscontrate nell'adozione delle riforme e nella realizzazione dei progetti, dell'attività di monitoraggio che potrà svolgere il Parlamento nel suo complesso, anche sfruttando il sistema informativo ReGiS del Ministero dell'economia e delle finanze. Passa quindi ad illustrare il documento in esame, che contiene la prima Relazione al Parlamento sull'attuazione del PNRR. Essa si compone di una prima parte descrittiva del PNRR e delle strutture e dei meccanismi di governance dello stesso e di una seconda parte relativa all'attuazione delle riforme e degli investimenti previsti, con particolare riferimento ai 51 obiettivi e traguardi in scadenza al 31 dicembre 2021, in vista della rendicontazione alla Commissione europea e del pagamento della prima rata di rimborso, pari a 24,1 miliardi di euro. La prima rata è composta da 11,5 miliardi a titolo di contributi a fondo perduto e da 12,6 miliardi a titolo di prestito. Da queste cifre va, tuttavia, detratta la quota di prefinanziamento del 13 per cento, già ricevuta dall'Italia nel mese di agosto 2021. Pertanto, la prima rata, al netto del prefinanziamento, sarà pari a 21 miliardi di euro. L'erogazione delle risorse da parte della Commissione europea avverrà nei prossimi mesi a seguito dell'iter di valutazione, previsto dai regolamenti, sul conseguimento delle 51 misure, divise fra milestone e target . I traguardi e gli obiettivi compresi nella rata del 31 dicembre 2021 prevedono l'adozione di atti di normativa primaria e secondaria o di atti amministrativi, contenenti indicazioni spesso propedeutiche alla realizzazione degli impegni per le scadenze delle rate future. Il relatore si sofferma quindi sui temi di specifico interesse per la Commissione, evidenziando che tra i traguardi raggiunti entro il 31 dicembre 2021, ai fini dell'erogazione della prima rata, rientra il M1C1-101, Riforma 1.12, che riguarda l'Amministrazione fiscale e, in particolare, l'adozione di una revisione dei possibili interventi per ridurre l'evasione fiscale attraverso la predisposizione di una relazione per orientare le azioni di Governo sul tema, per la quale il Ministero dell'economia e delle finanze rappresenta l'amministrazione responsabile. Il traguardo della rata in scadenza al 31 dicembre 2021 si riferisce alla predisposizione di una relazione che illustri i possibili interventi per combattere l'evasione, nell'ambito della riforma dell'amministrazione fiscale (M1C1-101). La relazione, adottata dal Ministro dell'economia e delle finanze, si sofferma su una valutazione dell'efficacia degli incentivi all'uso dei pagamenti elettronici sperimentati nel corso degli ultimi anni. Essa affronta anche il tema della predisposizione e dell'utilizzo di indicatori di rischio per orientare l'attività di accertamento dell'amministrazione finanziaria. Risultano di interesse della 6 a Commissione anche la M2C3-1, Investimento 2.1, relativo al rafforzamento dell'Ecobonus e del Sismabonus per l'efficienza energetica e la sicurezza degli edifici, di cui risulta responsabile il Ministero della transizione ecologica (MiTE), attuato con la proroga degli incentivi da parte dell'articolo 1, comma 28, della legge di bilancio 2022 (legge n. 234 del 2021). Inoltre, la M5C3-11, Investimento 1.4, relativo alle infrastrutture per le Zone economiche speciali (ZES), richiedeva l'entrata in vigore dei decreti ministeriali di approvazione del piano operativo per tutte e otto le ZES sotto la responsabilità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS) in collaborazione con Presidenza del Consiglio dei ministri (PCM) - Ministro per il Sud e la coesione territoriale.