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In un'ottica di tutela della salute incentrata sulla promozione della prevenzione si prevede dunque all'articolo 6 che le attività motorie debbano essere necessariamente pianificate e messe in atto da personale qualificato, all'interno di tutte le strutture, sia pubbliche che private, che a vario titolo intendano svolgere al proprio interno attività motorie e sportive. L'obiettivo è quindi quello di garantire che queste attività vengano svolte correttamente e con la supervisione di un professionista. In particolare si affida ad un responsabile di struttura la responsabilità di verificare e vigilare sulla formazione del personale istruttore, contribuendo così ad instaurare un circolo virtuoso che ha come fine ultimo la garanzia per gli utenti della massima professionalità. Professionalità garantita inoltre dalla presenza di registri regionali presso i quali diviene possibile iscriversi solo a condizione di possedere specifici requisiti. Infine, per assicurare le condizioni per una crescita sana durante la delicata fase dello sviluppo è indispensabile affidare l'insegnamento dell'educazione motoria, anche nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria, ad un professionista che possa essere nella scuola l'esperto del movimento, del corpo e della motricità e possa dunque rivestire un ruolo determinante nell'educazione alla salute ed alla corporeità. Una figura che garantisca il più alto livello di formazione agli alunni e che sia in grado di valorizzare le finalità educative dell'attività sportiva. Per tutte le ragioni espresse si auspica una celere approvazione del presente disegno di legge.. 1 (Istituzione della professione di chinesiologo di base) 1 Ai fini di una maggiore tutela della salute, attraverso il corretto svolgimento delle attività fisico-motorie all'interno di strutture gestite da soggetti pubblici e privati, della rieducazione motoria attiva, della socializzazione e della prevenzione, nonché del mantenimento della migliore efficienza fisica nelle differenti fasce di età, è istituita la figura professionale del chinesiologo di base. 2 Per l'esercizio dell'attività professionale di chinesiologo di base è necessario il possesso della laurea in scienze delle attività motorie e sportive, classe di laurea L-22. Con accordo stipulato in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, da adottare entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti ai fini dell'esercizio della professione di cui al comma 1. 3 L'esercizio dell'attività professionale di chinesiologo di base ha per oggetto: a la conduzione, la gestione e la valutazione di attività motorie individuali e di gruppo a carattere compensativo, educativo, ludico-ricreativo e sportivo finalizzate al mantenimento ed al recupero delle migliori condizioni di benessere fisico nelle varie fasce di età attraverso la promozione di stili di vita attivi; b la conduzione, gestione e valutazione di attività per il miglioramento della qualità della vita mediante l'esercizio fisico, nonché di personal training e di preparazione atletica non agonistica; c il rispetto delle normative antidoping , in collaborazione con i Nuclei antisofisticazioni e Sanità dell'Arma dei Carabinieri, dell'adeguata diffusione delle informazioni in ordine ai possibili effetti collaterali connessi all'assunzione di integratori alimentari o di sostanze comunque dirette a migliorare le prestazioni sportive non vietate dalla legislazione vigente. 2 (Istituzione della professione di chinesiologo sportivo) 1 Al fine di garantire i più alti standard di formazione dei professionisti operanti nell'ambito delle attività motorie e sportive di livello agonistico è istituita la figura professionale del chinesiologo sportivo. 2 Per l'esercizio dell'attività professionale di chinesiologo sportivo è necessario il possesso della laurea magistrale in scienze e tecniche dello sport, classe di laurea LM-68. Con accordo stipulato in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti ai fini dell'esercizio della professione di cui al comma 1. 3 L'esercizio dell'attività professionale di chinesiologo sportivo ha per oggetto: a la progettazione, il coordinamento e la direzione tecnica delle attività di preparazione atletica in ambito agonistico, fino al livelli di massima competizione, presso associazioni e società sportive, enti di promozione sportiva, istituzioni e centri specializzati; b la preparazione fisica e tecnica personalizzata finalizzata all'agonismo individuale e di squadra; c la progettazione, il coordinamento e la direzione tecnica delle attività di preparazione fisica presso i centri di addestramento delle Forze Armate e dei corpi impegnati, a vario titolo, nel garantire la sicurezza. 3 (Istituzione della professione di manager dello sport) 1 Al fine di garantire la massima professionalità nell'organizzazione e nella gestione delle strutture nelle quali si pratichino a vario titolo attività motorie e sportive è istituita la figura professionale del manager dello sport. 2 Per l'esercizio dell'attività professionale di manager dello sport è necessario il possesso della laurea magistrale in organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e le attività motorie, classe di laurea LM-47. Con accordo stipulato in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, da emanare entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti ai fini dell'esercizio della professione di cui al comma 1. 3 L'esercizio dell'attività professionale di manager dello sport ha per oggetto: a la programmazione e la gestione di impianti sportivi; b la conduzione e la gestione delle strutture pubbliche e private dove si svolgano attività motorie, anche ludico-ricreative; c l'organizzazione, in qualità di esperto e consulente, di eventi e manifestazioni sportive, anche ludico-ricreative. 4 (Istituzione e definizione della professione sanitaria di chinesiologo clinico) 1 Nell'ambito delle professioni sanitarie è istituita la professione di chinesiologo clinico. Per l'esercizio della professione sanitaria di cui al presente comma è necessario il possesso della laurea magistrale in scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate, classe di laurea LM-67, o di titoli equipollenti alla laurea abilitante. 2 Con accordo stipulato in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, da adottare entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti ai fini dell'esercizio della professione sanitaria di cui al comma 1. 3 L'esercizio dell'attività professionale di chinesiologo clinico ha per oggetto la progettazione, l'organizzazione, la valutazione e l'attuazione: a di attività per la prevenzione primaria e secondaria nonché di programmi di rieducazione motoria attiva, relativi alla prevenzione di vizi posturali e al recupero motorio post riabilitativo finalizzato alla stabilizzazione muscolare ed articolare ed al mantenimento dell'efficienza fisica;