[pronunce]

3.-- Si deve ritenere, pertanto, che ciò che conta è pur sempre la tutela del diritto di difesa, al quale, secondo lo stesso remittente, la CEDU non accorda, in tema di processo svoltosi in absentia, garanzie maggiori di quelle previste dall'art. 111 Cost., tanto che egli la evoca più come fonte ispiratrice del diritto interno in materia e dei criteri per interpretarlo che come autonomo parametro di costituzionalità. A tal proposito è opportuno rilevare che la stessa Corte di Strasburgo, ancora di recente, con la seconda sentenza emessa nel caso Sejdovic (sentenza della Grande Camera del 1° marzo 2006), non ha negato in linea di principio il rilievo che possono assumere idonee misure ripristinatorie. 4.-- La censura proposta in riferimento all'art. 97, primo comma, Cost. non è fondata alla stregua del principio, più volte affermato da questa Corte, secondo il quale l'invocato parametro non riguarda la disciplina dell'attività giurisdizionale (v., da ultimo, ordinanze n. 462 del 2006 e n. 27 del 2007). 5.-- Per quanto concerne la asserita violazione dell'art. 3 Cost., prospettata sotto il profilo della disparità di trattamento dell'irreperibile rispetto all'incapace, disparità asseritamente ingiustificata, si rileva che la situazione di quest'ultimo non può fungere da tertium comparationis. E' sufficiente, infatti, osservare, da una parte, che l'incapace può essere fisicamente presente, rendendo possibili le prove sulla sua persona, dall'altra (art. 71, comma 4, cod. proc. pen.) che è prevista la nomina di un curatore speciale, cui la legge demanda l'esercizio di facoltà processuali nell'interesse dell'incapace stesso. Ciò rende non adattabile alla situazione dell'irreperibile la sospensione del processo stabilita per l'imputato incapace.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 159, 160, 420-quater, comma 1, e 484 del codice di procedura penale sollevata, in riferimento agli artt. 3, 10, primo comma, 97, primo comma, e 111, secondo, terzo e quarto comma, della Costituzione, dal Tribunale di Pinerolo con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 marzo 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Francesco AMIRANTE, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 5 aprile 2007. Il Cancelliere F.to: FRUSCELLA