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In caso di ripetuto abuso nell'utilizzo del marchio il Consiglio può richiedere alla Direzione generale per la tutela della proprietà industriale dell'Ufficio italiano brevetti e marchi la revoca dell'iscrizione di cui all'articolo 3, comma 3. 5. Possono costituirsi parte civile nei giudizi relativi all'uso illegittimo del marchio i Comitati di disciplinare, le regioni, gli enti locali della della Città della ceramica o della relativa provincia nonché gli enti di promozione e tutela della ceramica di cui all'articolo 9 e le associazioni dei produttori ceramici. Art. 11. (Osservatorio per la formazione tecnico-professionale nella produzione di ceramica della tradizione artistica italiana e di ceramica italiana di qualità) 1. Al fine di accrescere la capacità di orientamento, migliorare la formazione tecnico-professionale e incrementare le opportunità di lavoro degli studenti, è istituito presso il Ministero dell'istruzione e del merito l'Osservatorio per la formazione tecnico-professionale nella produzione di ceramica della tradizione artistica italiana e della ceramica italiana di qualità. 2. L'Osservatorio raccoglie: a) informazioni e dati aggiornati relativi alle attività di didattica laboratoriale e alle attività di alternanza scuola-lavoro presenti negli istituti scolastici; b) informazioni relative a modelli didattici sperimentali in relazione a tecniche di produzione della ceramica artistica secondo innovazioni ispirate alla tradizione; c) informazioni circa il monitoraggio e la valutazione dei percorsi formativi degli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy ) di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b) , della legge 15 luglio 2022, n. 99, con riferimento ai percorsi formativi connessi alla produzione di ceramica artistica; d) informazioni riguardanti le condizioni di lavoro, i livelli occupazionali, l'andamento del mercato del lavoro del settore e le relative evoluzioni. 3. L'Osservatorio elabora e analizza i dati e le informazioni di cui al comma 2 al fine di formulare proposte di modelli e metodologie didattiche utili a promuovere il raccordo tra gli indirizzi di studio e il settore produttivo della ceramica artistica e a garantire concrete prospettive di occupabilità. L'Osservatorio promuove, altresì, il coordinamento con le attività delle Città della ceramica, anche al fine di favorire l'integrazione di studi, ricerche e iniziative in tema di promozione nel settore della ceramica della tradizione artistica italiana e della ceramica italiana di qualità. 4. La composizione e le modalità di funzionamento dell'Osservatorio sono definite con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Con il medesimo decreto sono altresì stabilite le modalità di raccolta e analisi delle informazioni di cui al comma 2. 5. All'istituzione e al funzionamento dell'Osservatorio di cui al presente articolo si provvede senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Ai componenti dell'Osservatorio non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati. Art. 12. (Disposizioni in materia di apprendistato) 1. Al fine di promuovere l'occupazione giovanile, incentivare la qualificazione professionale e sostenere il settore della produzione di ceramica della tradizione artistica italiana e di ceramica italiana di qualità, a decorrere dal 1° gennaio 2024, ai datori di lavoro delle imprese del settore della produzione ceramica, che occupino alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, è riconosciuto uno sgravio contributivo pari al 100 per cento con riferimento alla contribuzione dovuta ai sensi dell'articolo 1, comma 773, quinto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per i periodi contributivi maturati per l'intera durata del contratto di apprendistato. 2. Per i soggetti di cui al comma 1 del presente articolo, la deduzione prevista all'articolo 95 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si applica nella misura del 150 per cento per le spese per prestazioni di lavoro rese da ogni apprendista assunto con contratto di apprendistato professionalizzante. La maggiorazione della deduzione è proporzionalmente ridotta del 10 per cento a conclusione di ogni anno di apprendistato svolto. Art. 13. (Fondo per la promozione della ceramica della tradizione artistica italiana e della ceramica italiana di qualità) 1. Al fine di promuovere la tutela e la conservazione delle caratteristiche tecniche e produttive delle produzioni ceramiche è istituito presso il Ministero delle imprese e del made in Italy un fondo denominato « Fondo per la promozione della ceramica della tradizione artistica italiana e della ceramica italiana di qualità », con una dotazione di 3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2024. 2. Le risorse del Fondo di cui al comma 1 sono finalizzate all'elaborazione e alla realizzazione di progetti destinati al sostegno e alla valorizzazione del settore della ceramica della tradizione artistica italiana e della ceramica italiana di qualità nonché alla valorizzazione turistica delle Città della ceramica. 3. Alla valutazione dei progetti di cui al comma 2 provvede il Consiglio, sentite le Città della ceramica e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative sul piano nazionale. 4. Le risorse del Fondo di cui al comma 1 sono altresì destinate alla realizzazione di attività di promozione e valorizzazione delle produzioni di ceramica della tradizione artistica italiana e della ceramica italiana di qualità di cui all'articolo 4, comma 2, lettera d) , nonché al supporto delle funzioni eventualmente affidate ai sensi dell'articolo 9 ai soggetti di cui al comma 1 del medesimo articolo. 5. Con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy , di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri, le finalità e le modalità di riparto, di monitoraggio, di rendicontazione e di verifica delle risorse del Fondo di cui al presente articolo. Art. 14. (Disposizioni finanziarie) 1. Per l'attuazione della presente legge è autorizzata una spesa pari a 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024. Al relativo onere si provvede a valere sulle risorse del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Art. 15. (Entrata in vigore e disposizioni transitorie) 1. Le disposizioni della presente legge entrano in vigore a decorrere dal sessantesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 2. La legge 9 luglio 1990, n. 188, è abrogata a decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 6. Fino alla data di entrata in vigore del medesimo regolamento continuano ad applicarsi le disposizioni di cui alla legge 9 luglio 1990, n. 188. 3.