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Al fine di tutelare e promuovere la focaccia di pasta di pane condita, internazionalmente chiamata con il termine « pizza », nelle sue diverse lavorazioni tradizionali del territorio italiano, quale prodotto originale della tradizione gastronomica italiana, nonché per valorizzare e tutelare attraverso l'insegnamento la specifica formazione professionale necessaria alla lavorazione della pizza, gli istituti scolastici che provvedono ai percorsi di istruzione professionale di cui all'articolo 3, comma 1, lettera g) , del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 24 maggio 2018, n. 92, integrano, ai sensi dell'articolo 5, comma 9, del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 92 del 2018, il profilo formativo di cui all'Allegato 2-G al medesimo regolamento, indirizzo « Enogastronomia e ospitalità alberghiera ». 2. Con regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'istruzione e del merito, sentito il Ministro delle imprese e del made in Italy , da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate le opportune modifiche al regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 24 maggio 2018, n. 92, finalizzate all'attuazione del comma 1 del presente articolo. 3. All'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo si provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Art. 3. (Rilascio del Diploma di Stato Professionale Pizzaiolo Europeo - DSPPE) 1. Il DSPPE è rilasciato dal Ministero delle imprese e del made in Italy , di concerto con il Ministero dell'istruzione e del merito, previa certificazione da parte del CNOPP, delle associazioni professionali di pizzaioli e delle scuole in merito alla frequenza del corso di formazione di cui al comma 2, nonché previo superamento del successivo esame di cui al comma 3. 2. Al fine di ottenere il DSPPE e l'abilitazione all'esercizio della professione, l'aspirante pizzaiolo frequenta un corso riconosciuto dal Ministero delle imprese e del made in Italy di almeno centocinquanta ore, così articolato: a) settanta ore di pratica in laboratorio; b) venticinque ore di lingua straniera; c) trenta ore di scienza dell'alimentazione; d) venticinque ore di igiene e somministrazione di alimenti. 3. Al termine del corso di cui al comma 2, l'aspirante pizzaiolo sostiene un esame finale, consistente in una prova teorica e in una prova pratica; a tal fine è costituita una apposita commissione di esperti nominati dal Ministero dell'istruzione e del merito e di esperti delle competenze del CNOPP. Art. 4. (Requisiti e modalità per l'accesso al DSPPE) 1. Coloro che esercitano la professione di pizzaiolo da almeno diciotto mesi, anche non continuativi, che siano iscritti alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura o che siano titolari di un rapporto di lavoro subordinato con la qualifica di pizzaiolo provetto possono presentare domanda per richiedere il DSPPE al CNOPP o ad una delle associazioni professionali di pizzaioli e di pizzerie di cui all'articolo 1, comma 2. 2. Sono esentati dall'esame teorico-pratico e ottengono il DSPPE coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge esercitano la professione di pizzaiolo da almeno tre anni, anche non continuativi, documentabile con l'iscrizione alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, territorialmente competente, e nel caso di lavoratore dipendente, con le buste paga. 3. Chi è già in possesso di un attestato di qualifica pizzaiolo, ma non ha svolto la professione, dopo verifica ed approvazione da parte del CNOPP, sostiene l'esame teorico-pratico di cui al comma 3 dell'articolo 3. 4. È previsto lo svolgimento di un corso di aggiornamento con cadenza triennale sulle materie oggetto del DSPPE. Art. 5. (Registrazione della qualifica di pizzaiolo) 1. I diplomi DSPPE sono iscritti, a cura del CNOPP, in un registro tenuto presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura territorialmente competente e pubblicato nel sito internet istituzionale della medesima. Una copia cartacea dell'elenco di cui al primo periodo è tenuta altresì presso le sedi delle associazioni. Art. 6. (Istituzione del registro nazionale dei pizzaioli professionisti) 1. È istituito il registro nazionale dei pizzaioli professionisti, di seguito denominato « registro ». 2. Gli iscritti al registro costituiscono l'ordine nazionale dei pizzaioli professionisti. 3. La tenuta del registro è demandata al CNOPP eletto dagli iscritti al medesimo registro. 4. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy , sono adottate le norme relative alle modalità e ai requisiti per l'iscrizione al registro, all'istituzione delle sedi, all'elezione del CNOPP, nonché ai procedimenti elettorali relativi agli organi di categoria. 5. L'iscrizione al registro è condizione necessaria per l'esercizio dell'attività professionale di pizzaiolo professionista. 6. Il pizzaiolo professionista, iscritto al registro, può utilizzare i marchi o le insegne in cui ricorrano i riferimenti alla qualifica prevista dalla presente legge. 7. Il pizzaiolo professionista, nello svolgimento della sua attività, può essere affiancato da uno o più pizzaioli provetti di cui all'articolo 4, comma 1. Art. 7. (Requisiti per l'iscrizione al registro nazionale dei pizzaioli professionisti) 1. Sono iscritti al registro esclusivamente i pizzaioli professionisti in possesso del DSPPE che abbiano presentato la relativa richiesta al CNOPP. 2. Sono iscritti di diritto al registro i maestri pizzaioli in grado di documentare almeno dieci anni di attività o che dirigono scuole di settore composte da almeno tre collaboratori. 3. All'atto dell'iscrizione al registro il richiedente deve depositare i documenti attestanti il possesso dei requisiti di cui al comma 1. 4. Le iscrizioni al registro non sono limitate nel numero. Art. 8. (Contributi economici) 1. Il CNOPP fissa il contributo obbligatorio che gli iscritti sono tenuti a versare annualmente, in modo da assicurare la copertura dei costi relativi alle funzioni svolte dal CNOPP e dai collegi professionali territoriali, ai corsi di aggiornamento professionale e sanitario nonché alla tenuta del registro. Art. 9 . (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.