[pronunce]

che l'ordinanza n. 506 r.o. del 2001 non motiva in ordine alla non manifesta infondatezza, limitandosi a rinviare alle allegazioni di una delle parti, senza tenere conto che esse, per come il rimettente le riferisce, non specificano le ragioni della pretesa lesione dei parametri costituzionali invocati, laddove il giudice rimettente non può esimersi da un'autonoma e specifica prospettazione dei profili di conflitto fra la norma censurata e quella costituzionale (cfr. ordinanza n. 432 del 2000). Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi avanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Riuniti i giudizi, Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 22-bis della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale), proposta dal giudice di pace di Milano con l'ordinanza iscritta al n. 236 r.o. del 2001, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, e dell'art. 22-bis comma 2, della stessa legge, proposta dal giudice di pace di Mesagne con l'ordinanza iscritta al n. 506 r.o. del 2001, in riferimento agli artt. 3, 24 e 76 della Costituzione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 aprile 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Bile Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 10 aprile 2002. Il direttore della cancelleria: Di Paola