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Art. 1. Nomina dei presentatori Il notaio o l'ufficiale giudiziario che intendono avvalersi di uno o più presentatori devono presentare, al presidente della corte di appello o al presidente del tribunale delegato nella circoscrizione dei quali ha sede il rispettivo ufficio, domanda con sottoscrizione e corredata della documentazione o delle dichiarazioni sostitutive di cui alla legge 4 gennaio 1968, n. 15, comprovanti la sussistenza dei requisiti richiesti dall'art. 3 della legge, della dichiarazione sottoscritta dagli aspiranti presentatori di accettazione della nomina e della loro eventuale nomina per altri pubblici ufficiali, nonché, qualora sia richiesta la nomina di più presentatori, oltre il secondo, del parere motivato del consiglio notarile o del dirigente dell'ufficio giudiziario. La stessa persona può essere nominata presentatore per non più di due pubblici ufficiali, anche di categorie diverse, ciascuno dei quali deve presentare distinta domanda. Sono consentite deroghe, sentiti i pareri delle rispettive categorie di cui all'art. 10, secondo comma, della legge, se ritenute necessarie in base al numero medio dei protesti, all'effettiva presenza di pubblici ufficiali abilitati e ad ogni altro utile elemento. Il presidente della corte di appello o il presidente del tribunale provvedono sulla domanda in calce alla stessa con decreto la cui pubblicazione e fatta a cura del pubblico ufficiale richiedente, salvo il caso di revoca di ufficio, per il quale provvede il cancelliere competente. Il provvedimento viene portato a conoscenza del presentatore mediante comunicazione dal cancelliere. Le spese relative agli adempimenti di cui al comma precedente sono sostenute in ogni caso dal pubblico ufficiale richiedente.