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- il diametro e la forma degli ugelli standard; - i valori di potenza al freno dei motori ai quali può essere convenientemente accoppiato; - il numero di giri al minuto corrispondenti; - la massa dell'idrogetto, sia vuoto che con l'acqua operante, per ogni tipo di ugello previsto. d) per i motori elettrici: - la sigla di individuazione del tipo del motore; - tensione di alimentazione. ; - valore della potenza massima di esercizio e della corrente assorbita a tale potenza; - valore della potenza continuativa e della corrente assorbita a tale potenza; - massimo numero dei giri al minuto sopportabili dal motore; - numero di giri al minuto corrispondenti alle dette potenze; - massa del motore. L'ente tecnico ha facoltà di chiedere una documentazione tecnica suppletiva, qualora lo ritenga necessario. 2.3 Domanda per il rilascio del certificato di potenza di motori presentati in singolo esemplare Per il rilascio del certificato di potenza di un singolo esemplare di motore, deve essere presentata domanda ad uno degli enti tecnici (tramite l'ufficio marittimo o quello provinciale della motorizzazione civile che rilascerà il "Certificato d'uso" o la licenza di navigazione) corredata di tutte le indicazioni dirette a definire le caratteristiche fondamentali del motore e con allegata l'attestazione del versamento previsto dalla tabella annessa alla legge 11 febbraio 1971, n. 50 e successive modificazioni ed integrazioni. L'ente tecnico ha facoltà di chiedere una documentazione tecnica suppletiva, qualora lo ritenga necessario. 2.4 Data di effettuazione delle prove L'ente tecnico, non appena da parte degli interessati siano messi a disposizione del laboratorio i motori (ovvero il motore) da sottoporre alle prove, stabilisce la data di effettuazione delle prove stesse, dandone comunicazione agli interessati medesimi. 2.5 Caratteristiche del laboratorio e relativa strumentazione Il laboratorio deve essere munito di tutta la strumentazione necessaria per la determinazione delle grandezze caratteristiche da rilevare in applicazione delle presenti norme. Il costruttore deve assicurare la disponibilità presso il laboratorio del personale e delle attrezzature occorrenti per l'effettuazione delle prove. Il freno adottato deve essere idoneo alla potenza erogata dal motore, nonché regolarmente bilanciato e tarato. La precisione della bilancia dinamometrica del freno o di sistemi equivalenti deve essere entro i limiti di ± 2% dei valori della coppia nel campo da rilevare. Il numero dei giri al minuto può essere misurato sia con contagiri continuo che istantaneo, la cui precisione deve essere nei limiti di ± 2% dei valori del numero di giri nel campo da rilevare. La potenza calcolata sulla base dei valori misurati della coppia e del numero dei giri suddetti non deve presentare un errore superiore a ± 3%. Per il consumo del combustibile o della miscela olio-combustibile dovranno essere impiegati dispositivi aventi una precisione del ± 1% del valore da rilevare. Per la misura della pressione ambientale devono essere impiegati barometri con la precisione di ± 1,3 mbar. Per la misura delle pressioni devono essere impiegati manometri aventi la precisione neilimiti di ± 1% del valore da rilevare. Per la misura delle temperature devono essere impiegati termometri aventi la precisione di ± 2° C. La temperatura dell'acqua di raffreddamento per i motori raffreddati ad acqua in ciclo aperto deve essere all'entrata del motore compresa fra 293 K (20° C) e 303 K (30° C), e deve essere mantenuta il più possibile costante durante l'esecuzione della prova. I motori raffreddati ad aria devono essere provati in un ambiente la cui temperatura sia compresa tra 293 K (20° C) e 303 K (30° C), e deve essere mantenuta il più possibile costante durante l'esecuzione della prova. Per i motori raffreddati in ciclo chiuso la temperatura dell'aria o dell'acqua all'entrata dello scambiatore di calore deve essere compresa tra 293 K (20° C) e 303 K (30° C), e deve essere mantenuta il più possibile costante durante l'esecuzione della prova. Per quanto riguarda le prove dei motori fuoribordo, il laboratorio deve essere munito di un'apposita vasca nella quale va immerso il piede del motore. La sistemazione di prova deve, essere tale che gli organi in movimento (albero portelica ed albero di trasmissione di collegamento al freno) non vengano in contatto con l'acqua della vasca. Lo scarico dei gas deve essere convogliato fuori della sala prove all'atmosfera senza provocare sensibili contropressioni allo scarico. La temperatura dell'acqua nella vasca deve essere non inferiore a 293 K (20° C) e non superiore a 303 K (30° C), deve essere mantenuta il più possibile costante durante l'esecuzione della prova. 2.6 Scelta del motore prototipo da sottoporre alla prova Per l'omologazione, il motore prototipo da sottoporre alla prova deve essere scelto dall'ente tecnico nel seguente modo: a) per motori di potenza massima di esercizio dichiarata inferiore a 18,4 kW, il motore da provare deve essere scelto tra almeno 10 motori dello stesso tipo messi a disposizione dal costruttore; b) per i motori di potenza massima di esercizio dichiarata uguale o superiore a 18,4 kW, ma inferiore a 75 kW, il motore da provare deve essere scelto tra almeno 5 motori dello stesso tipo messi a disposizione dal costruttore; c) per i motori di potenza massima di esercizio dichiarata uguale o superiore a 75 kW, ma inferiore a 150 kW, il motore da provare deve essere scelto tra almeno 3 motori dello stesso tipo messi a disposizione dal costruttore; d) per i motori di potenza massima di esercizio dichiarata maggiore di 150 kW, la prova va eseguita sul motore messo a disposizione dal costruttore. Il motore da sottoporre a prova deve essere conforme in tutti i suoi organi alle caratteristiche dichiarate dal costruttore per i motori dello stesso tipo di normale produzione. Esso, inoltre, deve avere le stesse tarature e le stesse regolazioni previste per i detti motori. Esso, infine, deve essere munito di tutti gli accessori, compresa la eventuale carenatura, con l'esclusione dell'elica, così come posto in vendita. Il motore scelto per la prova deve essere opportunamente imballato e sigillato e portato al laboratorio in modo che esso non venga manomesso o alterato. 2.7 Effettuazione delle prove I motori da provare devono essere stati preliminarmente sottoposti ad un ciclo di rodaggio secondo le istruzioni fornite dal costruttore ed alla presenza della persona responsabile che partecipa alle prove. Il ciclo di prova stabilito dalle presenti norme sarà effettuato tenendo conto delle seguenti precisazioni: a) per motori diesel la potenza massima di esercizio del motore deve essere controllata al numero di giri al minuto dichiarati dal costruttore; b) per i motori a carburazione la potenza massima di esercizio del motore deve essere controllata con il comando dell'acceleratore in posizione di massima alimentazione, al numero di giri al minuto dichiarati dal costruttore, salvo quanto specificato alla successiva lettera e);