[ddlpres]

Le Parti confermano l'impegno a cooperare per la piena realizzazione degli obiettivi di sviluppo concordati a livello internazionale, ribadendo l'importanza della tutela ambientale e di una società inclusiva basata sulla parità di genere. Le Parti riconoscono il popolo afgano, rappresentato dalle proprie istituzioni legittime secondo la costituzione afgana, come titolare dei processi di stabilizzazione, sviluppo e democratizzazione del Paese (articolo 2). Titolo II: Cooperazione politica (articoli 3-11) Le Parti instaurano un dialogo politico regolare che, ove ritenuto opportuno, può svolgersi a livello ministeriale, al fine di favorire una migliore comprensione reciproca e un sostegno degli interessi comuni, comprese le rispettive posizioni nelle sedi regionali e internazionali (articolo 3). Le Parti convengono di cooperare al fine di promuovere e tutelare efficacemente i diritti umani anche attraverso la ratifica o l'attuazione di strumenti internazionali pertinenti. Tale cooperazione può comprendere il sostegno, da parte dell'Unione europea, nella definizione e nell'attuazione di piani nazionali, il rafforzamento delle istituzioni che si occupano di diritti umani in Afghanistan e il potenziamento della cooperazione all'interno delle istituzioni delle Nazioni Unite che si occupano di diritti umani (articolo 4). Le Parti convengono di cooperare per consolidare le politiche e i programmi attinenti alle questioni di genere, potenziando la capacità istituzionale e amministrativa a sostenere l'attuazione di strategie sulla parità uomo-donna, anche garantendo che le questioni di genere siano integrate in tutte le strategie in materia di sviluppo e consentendo lo scambio di esperienze e migliori prassi in questo ambito (articolo 5). Le Parti riconoscono il ruolo e il contributo potenziale della società civile organizzata garantendone l'effettiva partecipazione (articolo 6). Le Parti sottolineano il proprio impegno ad adoperarsi a favore della pace promuovendo il dialogo tra i Paesi della regione e oltre i suoi confini, ribadiscono l'importanza del ruolo delle donne nella risoluzione dei conflitti e nella costruzione della pace (articolo 7). Le Parti ritengono che la piena operatività della Corte penale internazionale (CPI) costituisca un importante passo avanti ai fini della pace e della giustizia internazionali e convengono di cooperare al fine di promuovere l'adesione universale e la piena applicazione dello statuto di Roma (articolo 8). Ritenendo che la proliferazione delle armi di distruzione di massa (ADM) e dei relativi vettori costituisca una delle più gravi minacce per la stabilità e la sicurezza internazionali, le Parti convengono di cooperare nelle sedi internazionali per adottare misure per rafforzare l'applicazione degli strumenti internazionali sul disarmo e sulla lotta alla non proliferazione delle ADM. Le Parti si impegnano inoltre a cooperare per rafforzare le capacità istituzionali di attenuare i rischi chimici, biologici, radiologici e nucleari (CBRN), che possono avere conseguenze destabilizzanti per le società (articolo 9). Altra grave minaccia per la pace e la sicurezza internazionale è costituita dalla fabbricazione, il trasferimento e la circolazione illecita di armi leggere e di piccolo calibro (SALW), e le relative munizioni. Le Parti stabiliscono di attuare i rispettivi obblighi di contrasto del commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro e relative munizioni, ai sensi degli accordi internazionali vigenti e delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (articolo 10). Le Parti stabiliscono di cooperare sulle questione attinenti la lotta contro le attività terroristiche in tutte le sue forme, anche in ambito regionale, nel pieno rispetto dello Stato di diritto e del diritto internazionale, e di collaborare per impedire la diffusione di ideologie estremiste e, in particolare, la radicalizzazione dei giovani, ai fini della completa attuazione della strategia globale delle Nazioni Unite contro il terrorismo. È richiamata altresì l'importanza della condivisione di informazioni tra le Parti in materia di sicurezza internazionale (articolo 11). Titolo III: Cooperazione allo sviluppo (articolo 12) La Parti riaffermano il proprio impegno a conseguire gli obiettivi di sviluppo del millennio (e i parametri di riferimento successivi, come gli Obiettivi di sviluppo sostenibile – SDGs – previsti dall'Agenda 2030), l'eliminazione della povertà, lo sviluppo sostenibile e l'integrazione nell'economia mondiale, con particolare attenzione agli elementi più vulnerabili della società. Le Parti riconoscono che la cooperazione è fondamentale per affrontare le sfide dello sviluppo in Afghanistan e che il consolidamento istituzionale dovrebbe costituirne un elemento essenziale. Le Parti ribadiscono il proprio impegno a rispettare la dichiarazione di Parigi sull'efficacia degli aiuti, il programma di azione di Accra e il documento finale di Busan, convenendo inoltre di promuovere attività di cooperazione conformemente ai rispettivi regolamenti e alle rispettive procedure e risorse, nel pieno rispetto delle regole e delle norme internazionali. Le Parti stabiliscono di sorvegliare periodicamente l'incidenza della loro cooperazione allo sviluppo, tramite un comitato misto, istituito a norma dell'articolo 49. Le Parti concordano inoltre sulla promozione dell'effettiva applicazione delle norme fondamentali sul lavoro dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) intensificando la cooperazione in materia di occupazione e questioni sociali, compresi i princìpi del lavoro dignitoso. Le Parti convengono che il commercio deve promuovere lo sviluppo sostenibile e che occorre valutarne le ripercussioni economiche, sociali e ambientali, incoraggiando le proprie imprese ad adottare le norme più rigorose per quanto riguarda una condotta aziendale responsabile. Le Parti si impegnano infine a collaborare nell'ambito delle organizzazioni regionali e internazionali pertinenti, comprese le Nazioni Uniti e le relative agenzie, al fine di migliorare la suddivisioni dei compiti nella cooperazione allo sviluppo e l'efficacia degli aiuti sul campo. Titolo IV: Cooperazione in materia di scambi ed investimenti (articoli 13-23) Le Parti si impegnano ad avviare un dialogo sul commercio bilaterale e multilaterale, anche sostenendo l'adesione dell'Afghanistan all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Le parti si impegnano a promuovere lo sviluppo e la diversificazione degli scambi commerciali, eliminando gli ostacoli non tariffari e le restrizioni commerciali non conformi alle norme dell'OMC, migliorando la trasparenza e intensificando le consultazioni su questa materia (articolo 13). Le Parti si concedono il trattamento della nazione più favorita, in conformità delle disposizioni dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio (GATT) del 1994 (articolo 14). Le Parti collaborano sulle questioni sanitarie e fitosanitarie e di sicurezza alimentare per tutelare la vita o la salute dell'uomo, degli animali o delle piante nei rispettivi territori, richiamando le pertinenti norme e misure definite nei quadri multilaterali pertinenti quali l'OMC, la Convenzione internazionale per la protezione dei vegetali, l'Organizzazione mondiale per la salute animale, e dalla Commissione Codex alimentarius ( articolo 15).