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La violazione del segreto è punita ai sensi dell'articolo 326 del codice penale, che punisce la rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio con la reclusione da sei mesi a tre anni (articolo 6). Inoltre, si demanda ad un regolamento interno l'organizzazione delle attività e il funzionamento della Commissione (articolo 7, comma 1), che può avvalersi dell'opera di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e delle collaborazioni che ritiene necessarie. L'autorizzazione di spesa prevista dall'articolo 7, comma 5, è pari a 17.500 euro per l'anno 2014, a 35.000 euro per l'anno 2015 e a 17.500 euro per l'anno 2016, posta a carico, in parti uguali, dei bilanci interni della Camera e del Senato. L'articolo 8 dispone infine in ordine all'entrata in vigore della legge, fissata al giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale . L'opinione pubblica italiana ha bisogno di una verità storica finalmente credibile anche per diradare la nebbia delle tante dietrologie che hanno accompagnato il caso Moro e, più in generale, la storia del terrorismo in Italia dalla strage di Piazza Fontana del 1969 sino alla metà degli anni Ottanta. Lavorare a quest'obiettivo, come storico che ha studiato l'argomento e come senatore della Repubblica, credo che sia uno dei migliori servizi che insieme possiamo fare per rafforzare la credibilità delle nostre istituzioni. È un omaggio estremo che dobbiamo alla nobile figura di Aldo Moro, che in una delle sue ultime lettere dalla prigionia, con parole che ancora ci ammoniscono, scriveva: «Perché la verità, cari amici, è più grande di qualsiasi tornaconto. Datemi da una parte milioni di voti e toglietemi dall'altra parte un atomo di verità, ed io sarò comunque perdente». Con questa sensibilità e chiarezza di obiettivi dobbiamo accostarci ai lavori di questa Commissione che dovranno essere efficaci e ispirati a princìpi di serietà e autonomia perché, di nuovo con le parole di Aldo Moro: «La verità è sempre illuminante. Ci aiuta a essere coraggiosi». Gotor , relatore. 1 (Istituzione e funzioni della Commissione parlamentare di inchiesta) 1 È istituita, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, di seguito denominata «Commissione», con il compito di accertare: a eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro; b eventuali responsabilità sui fatti di cui alla lettera a) riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute. 2 (Durata della Commissione) 1 La Commissione conclude i propri lavori entro ventiquattro mesi dalla sua costituzione e presenta al Parlamento una relazione sulle risultanze delle indagini. Sono ammesse relazioni di minoranza. 2 Decorsi dodici mesi dalla sua costituzione, la Commissione presenta al Parlamento, entro i quindici giorni successivi, un documento sull'attività svolta. 3 (Composizione della Commissione) 1 La Commissione è composta da trenta senatori e da trenta deputati, scelti rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. 2 Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati, d'intesa tra loro, entro dieci giorni dalla nomina dei suoi componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell'ufficio di presidenza. 3 L'ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vicepresidenti e da due segretari, è eletto a scrutinio segreto dalla Commissione tra i suoi componenti. Per l'elezione del presidente è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti la Commissione; se nessuno riporta tale maggioranza si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. È eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. 4 Per l'elezione, rispettivamente, dei due vicepresidenti e dei due segretari, ciascun componente la Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti si procede ai sensi del comma 3, ultimo periodo. 5 Le disposizioni dei commi 3 e 4 si applicano anche per le elezioni suppletive. 4 (Audizioni a testimonianza) 1 Ferme restando le competenze dell'autorità giudiziaria, per le audizioni a testimonianza davanti alla Commissione si applicano le disposizioni degli articoli 366 e 372 del codice penale. 2 Per i segreti professionale e bancario si applicano le norme vigenti. Per il segreto di Stato si applica quanto previsto dalla legge 3 agosto 2007, n. 124. In nessun caso, per i fatti rientranti nei compiti della Commissione, può essere opposto il segreto d'ufficio. 3 È sempre opponibile il segreto tra difensore e parte processuale nell'ambito del mandato. 4 Si applica l'articolo 203 del codice di procedura penale. 5 (Poteri e limiti della Commissione) 1 La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. 2 La Commissione non può adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione nonché alla libertà personale, fatto salvo l'accompagnamento coattivo di cui all'articolo 133 del codice di procedura penale. 3 La Commissione ha facoltà di acquisire, anche in deroga al divieto stabilito dall'articolo 329 del codice di procedura penale, copie di atti e di documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l'autorità giudiziaria o altri organi inquirenti, nonché copie di atti e di documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari. L'autorità giudiziaria può trasmettere le copie di atti e documenti anche di propria iniziativa. 4 La Commissione garantisce il mantenimento del regime di segretezza fino a quando gli atti e i documenti trasmessi in copia ai sensi del comma 3 siano coperti da segreto. 5 La Commissione ha facoltà di acquisire da organi e uffici della pubblica amministrazione copie di atti e di documenti da essi custoditi, prodotti o comunque acquisiti in materia attinente alle finalità della presente legge. 6 L'autorità giudiziaria provvede tempestivamente e può ritardare la trasmissione di copia di atti e di documenti richiesti, con decreto motivato solo per ragioni di natura istruttoria. Il decreto ha efficacia per sei mesi e può essere rinnovato. Quando tali ragioni vengono meno, l'autorità giudiziaria provvede senza ritardo a trasmettere quanto richiesto. Il decreto non può essere rinnovato o avere efficacia oltre la chiusura delle indagini preliminari.