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l'inefficienza del servizio rischia di nuocere la salute e la sicurezza degli studenti e passeggeri, oltre a recare gravi danni all'ambiente, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative, nei limiti delle rispettive attribuzioni, ritengano opportuno adottare, anche attraverso la convocazione di un tavolo con le parti aziendali e sindacali interessate, per addivenire al più presto ad una soluzione affinché venga applicato e osservato presso l'azienda il principio di parità di trattamento economico-normativo tra i diversi lavoratori, e, in generale, affinché vengano osservati livelli di maggior tutela dei diritti, di salute ed economici, per il personale del trasporto pubblico locale, in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente e con i principi previsti dall'ordinamento giuridico in materia. Atto n. 3-02853 MARINO Ai Ministri dell'economia e delle finanze e della cultura Premesso che: con il passaggio del servizio di tesoreria alla Banca d'Italia, nel 1999, dalla tesoreria centrale dello Stato vennero traslocati nella succursale di Roma di via dei Mille 419 plichi, costituiti da depositi provvisori a cauta custodia, contenenti beni preziosi e oggetti di alto valore storico e artistico, inclusi una rilevante quantità di beni riferibili alla Casa Savoia e numerosi cimeli appartenuti a Benito Mussolini, tra i quali figurano oggetti di particolare fama, come il collare dell'ordine supremo della Santissima Annunziata, massima onorificenza di Casa Savoia, che celebrava l'adesione all'omonimo ordine cavalleresco, fondato nel 1362; nel 1978, con decreto del Ministro delle finanze, venne istituita una prima commissione interministeriale che, dopo aver completato una ricognizione degli oggetti contenuti nei plichi e del loro valore storico-artistico oltre che commerciale, individuò la destinazione finale di tali beni, formulando delle proposte alle quali non venne dato seguito, sebbene esse fossero state condivise anche dall'allora Ministro; pertanto tra il 2005 e il 2006, presso la Ragioneria generale dello Stato, si costituì un gruppo di lavoro che si occupò in particolare della ricognizione di 63 dei 419 plichi, e le cui attività ebbero come principale esito la determina direttoriale del Dipartimento dell'amministrazione generale del Ministero dell'economia e delle finanze del 28 settembre 2011, con la quale venne dichiarata la proprietà dello Stato dei beni confiscati a Benito Mussolini, presenti nei depositi provvisori n. 517, n. 519 e n. 520, i quali, conseguentemente, dovrebbero ora figurare nell'inventario del Ministero; considerato che: alcuni dettagli di questa vicenda vennero illustrati al Parlamento in seguito ad una serie di interrogazioni svolte in 6a Commissione permanente del Senato tra il 2016 e il 2017, momento in cui, secondo quanto si apprese in tale sede, il Ministero dell'economia aveva avviato la procedura di verifica dell'interesse storico e culturale presso il Ministero per i beni e le attività culturali dei cimeli dichiarati proprietà dello Stato; il Governo, inoltre, secondo quanto allora comunicato alla 6a Commissione, si impegnava ad assumere le idonee iniziative per completare l'inventario dei restanti beni, al fine di assicurarne la loro fruizione e valorizzazione, ovvero di valutare ed approfondire una serie di proposte tecniche già enucleate dal Ministero dell'economia, riguardanti lo sviluppo di un modello procedurale ed organizzativo che servisse a delineare un progetto di collocazione definitiva dei beni contenuti nei plichi; considerato quindi che: secondo quanto noto all'interrogante, nessuna delle procedure che risultavano in corso nel 2017 è stata portata a termine, o quantomeno, non si è data pubblica notizia degli esiti; in particolare, la procedura di verifica dell'interesse storico-culturale dei beni appartenuti a Mussolini non ha condotto alla loro valorizzazione, ovvero alla loro fruizione da parte del pubblico, in contrasto con i principi riguardanti la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, così come enunciati dal codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42 del 2004), si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo, relativamente alle loro rispettive competenze, intendano informare circa lo stato attuale delle procedure di completamento della ricognizione dei beni custoditi presso la Banca d'Italia, ovvero delle attività di valorizzazione e fruizione riguardanti i cimeli appartenuti a Mussolini ed ora dichiarati proprietà dello Stato; se siano prospettabili dei tempi certi per il completamento delle stesse attività, inclusa l'attuazione di un piano di destinazione finale di tuti i beni, che riguardi anche ulteriori provvedimenti di acquisizione, nonché eventuali alienazioni; se sia possibile condividere con il Senato la documentazione relativa a tale vicenda, in particolare: i verbali stilati in sede di trasferimento dei plichi presso la Banca d'Italia, con la descrizione del contenuto dei plichi; le proposte formulate dalla commissione interministeriale del 1978; il rapporto del gruppo di lavoro che ha operato tra il 2005 e il 2006. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-02845 PARRINI MALPEZZI FERRARA MIRABELLI BITI COLLINA D'ARIENZO CIRINNA' ALFIERI ASTORRE BOLDRINI CERNO COMINCINI D'ALFONSO FEDELI FERRAZZI GIACOBBE IORI LAUS MANCA MARCUCCI MARGIOTTA MARILOTTI MISIANI NANNICINI PINOTTI PITTELLA RAMPI ROJC ROSSOMANDO STEFANO TARICCO VALENTE VATTUONE VERDUCCI ZANDA Al Ministro dell'interno Premesso che: da tempo l'ANPI denuncia la vendita, tramite siti internet , di oggetti che inneggiano e richiamano al fascismo, soprattutto in prossimità di ricorrenze o celebrazioni che si rifanno al ventennio; uno dei siti segnalati, che risulta essere fra i più consultati e utilizzati, è "Ferlandia", sito a Predappio (Forlì Cesena); da un'inchiesta dell'emittente web "Radio Immagina", risulterebbero in vendita anche oggetti contundenti e pericolosi per la collettività fatti recapitare agli acquirenti con assoluta discrezione; la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del Partito nazionale fascista; l'intero impianto normativo della nostra Repubblica persegue e condanna rievocazioni e celebrazioni di stampo fascista, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative necessarie e urgenti intenda intraprendere al fine di porre immediatamente fine a qualunque attività posta in essere in aperta violazione del dettato costituzionale. Atto n. 3-02849 ROMAGNOLI GALLICCHIO GAUDIANO GUIDOLIN MATRISCIANO MONTEVECCHI PAVANELLI PRESUTTO ROMANO TRENTACOSTE VANIN Al Ministro della salute Premesso che: per l'abbattimento della mortalità causata da tumori e per aumentare la speranza di vita dei pazienti oncologici, trattamenti tempestivi e utilizzo di terapie innovative costituiscono strumenti chiave;