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IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO Vista la legge 5 ottobre 1991, n. 317, recante interventi per l'innovazione e lo sviluppo delle piccole imprese ed in particolare gli articoli 8 e 10; Viste le delibere CIPI del 25 marzo 1992 che individuano le tipologie di spese ammissibili alle agevolazioni, ed i comparti innovativi cui devono appartenere le imprese per essere ammesse alle agevolazioni di cui ai commi 3 e 4 dell'art. 8; Visto l'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nella adunanza generale del 17 dicembre 1992; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, in data 28 gennaio 1993; Di concerto con il Ministro delle finanze quanto alle modalità di attuazione delle disposizioni sulla concessione del credito d'imposta; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 Procedura per la concessione delle agevolazioni 1. Ai fini della concessione delle agevolazioni di cui ai commi 1, 3 e 4 dell'art. 8 della legge 5 ottobre 1991 n. 317, (che di seguito sarà denominata "legge") l'impresa interessata trasmette al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato: a) una dichiarazione per la concessione del credito d'imposta redatta obbligatoriamente sull'apposito modulo predisposto per la lettura ottica e conforme allo schema di cui all'allegato 1 sottoscritta dal legale rappresentante. Detto modulo è disponibile, a cura dell'Amministrazione, presso l'Associazione bancaria italiana, l'Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, l'Associazione istituti regionali di mediocredito - Assireme, l'Associazione italiana Leasing - Assilea, l'Istituto centrale per il credito a medio termine - Mediocredito Centrale, la Cassa per il credito alle imprese artigiane - Artigiancassa, gli istituti di credito, le società di locazione finanziaria, le camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura di ciascuna provincia e, d'intesa con queste ultime, le Associazioni imprenditoriali. Le dichiarazioni su moduli diversi o non originali saranno considerate irricevibili. La dichiarazione deve essere corredata da una certificazione, rilasciata dal presidente del collegio sindacale, redatta secondo lo schema di cui all'allegato 2. In mancanza del collegio sindacale, la certificazione può essere rilasciata da un revisore dei conti ovvero da un professionista iscritto all'albo dei dottori commercialisti o in quello dei ragionieri e periti commerciali. b) una perizia giurata, asseverata, redatta in conformità allo schema di cui all'allegato 3, sottoscritta da un ingegnere o da un perito industriale iscritto nel rispettivo albo professionale. c) una relazione sulle ricerche svolte e sulle conseguenti applicazioni, in riferimento alle spese di cui ai commi 1 e 3 dell'art. 8 della legge; ovvero una relazione sulla nuova attività e le sue prospettive produttive e finanziarie, in riferimento alle spese di cui al comma 4 art. 8 della legge. d) certificazione o autocertificazione antimafia ai sensi della legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni e integrazioni. 2. La dichiarazione per la concessione del credito d'imposta può essere inviata esclusivamente per spese effettuate, anteriormente alla data della dichiarazione medesima. La dichiarazione può essere riferita ad una o più unità locali o stabilimenti. 3. Nel caso in cui l'impresa, a fronte di diversi investimenti, presenti più d'una dichiarazione per la concessione del credito d'imposta, tra le dichiarazioni medesime deve intercorrere un arco temporale non inferiore a trecentosessanta giorni. 4. Non è consentita per i medesimi investimenti la presentazione di più di una dichiarazione. 5. La dichiarazione e la documentazione di cui al comma 1 devono essere trasmesse mediante raccomandata postale con avviso di ricevimento, a decorrere dal trentunesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Le dichiarazioni trasmesse anteriormente a detto termine o con mezzi diversi da quello stabilito saranno restituite al mittente. È escluso ogni altro mezzo di trasmissione. 6. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, verificata la corrispondenza delle dichiarazioni, delle certificazioni e delle perizie giurate di cui agli allegati del presente decreto e tenuto conto della certificazione "antimafia", controllate le disponibilità finanziarie, ordina le dichiarazioni in appositi e distinti elenchi, in relazione ai commi 1, 3 e 4 dell'art. 8 della legge, secondo la data del timbro postale di spedizione e, con cadenza quindicinale, comunica alle imprese interessate ed all'istituto od ente scelto dall'impresa per il controllo, l'avvenuta concessione dell'agevolazione, il cui ammontare è arrotondato alle mille lire inferiori. 7. L'impresa interessata, entro quarantacinque giorni dalla ricezione della comunicazione ministeriale di concessione del credito di imposta invia, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, copia degli atti di cui alle lettere a) e b) del comma 1, nonché la documentazione prevista dall'allegato 7, ad uno degli istituti od enti convenzionati col Ministero, allegato 8, prescelto dall'impresa medesima per i controlli di cui all'art. 4 della legge. 8. Una quota pari al 10% degli stanziamenti di cui all'articolo 8 è riservata agli interventi previsti dall'art. 15 della legge, per la partecipazione ad azioni comunitarie. 9. Qualora le disponibilità finanziarie dell'anno in cui sono pervenute le dichiarazioni non consentano la concessione integrale delle agevolazioni in favore delle dichiarazioni aventi la stessa data di posizione nei rispettivi elenchi, il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato applica una riduzione percentuale in eguale misura. Le residue quote di agevolazioni non fruite sono concesse a valere sui fondi stanziati per l'anno successivo, con criterio di priorità. 10. Le dichiarazioni pervenute al Ministero in data successiva a quella dell'elenco delle dichiarazioni per il quale è stata applicata detta riduzione percentuale sono ordinate secondo la data del timbro postale di spedizione. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato comunica con cadenza quindicinale alle imprese l'avvenuto inserimento negli elenchi e la compatibilità con le disponibilità finanziarie ai fini della concessione. 11. Le imprese hanno facoltà di ritirare con apposita comunicazione da trasmettere mediante raccomandata con avviso di ricevimento, le dichiarazioni inviate. Per le medesime spese, le imprese possono presentare nuove dichiarazioni contestualmente o successivamente al ritiro delle precedenti. Le nuove dichiarazioni sono inserite in nuovi elenchi secondo l'ordine delle date di trasmissioni delle dichiarazioni medesime. 12.