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2) i fabbricanti ed i commercianti sono puniti con l'arresto da tre a sei mesi con l'ammenda da lire otto milioni a lire trentasei milioni per l'inosservanza delle norme di cui all'art. 8; 3) i committenti a domicilio ai sensi della legge 13 marzo 1958, n. 264, sono puniti: a) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire due milioni a lire dieci milioni per l'inosservanza della norma di cui all'art. 10, primo e terzo comma; b) con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire cinque milioni per l'inosservanza delle norme di cui all'art. 10, secondo comma". - Il D.P.R. 13 febbraio 1964, n. 185, reca: "Sicurezza degli impianti e protezione sanitaria dei lavoratori e delle popolazioni contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti derivanti dall'impiego pacifico dell'energia nucleare" - Il testo vigente dell'art. 133 del D.P.R. 13 febbraio 1964, n. 185, come modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, è il seguente: "Art. 133 (Contravvenzioni commesse da datori di lavoro, dai dirigenti e dai direttori delle miniere). - I datori di lavoro, i dirigenti, i direttori delle miniere sono puniti: a) con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire dieci milioni a lire sessanta milioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 20, primo comma, 61, lettera a), 62, quarto comma, 65, primo comma, 66, primo comma, 67, lettere a) e b), 68, 69, 70, primo comma, 75, primo comma, 77, settimo comma, 79, primo comma, 80, primo e secondo comma; b) con l'arresto da due a sei mesi o con l'ammenda da lire otto milioni a lire quarantotto milioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 18, quarto comma, 19, 21, primo comma, 22, 24, primo comma, 25, 61, lettera c), 62, secondo comma, 65, terzo comma, 67, lettera c) 72, ultimo comma, 74, 77, primo comma, 78, primo, quarto e quinto comma, 81, primo comma; c) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire ventiquattro milioni per l'inosservanza di tutte le altre norme contenute nei capi IV e VIII della presente legge". - Il testo vigente dell'art. 134 del D.P.R. 13 febbraio 1964, n. 185, come modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, è il seguente: "Art. 134 (Contravvenzioni commesse dai preposti). - I preposti sono puniti: a) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire quattro milioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 61, lettere d) ed e), 62, primo e secondo comma, 67, lettere a) e b); b) con l'arresto da un mese a tre mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire tre milioni per l'inosservanza delle norme di cui all'art. 61, lettere a), b), c); c) con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire trecentomila a lire due milioni per l'inosservanza di tutte le altre norme di cui ai capi IV e VIII della presente legge". - Il testo vigente dell'art. 135 del D.P.R. 13 febbraio 1964, n. 185, come modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, è il seguente: "Art. 135 (Contravvenzioni commesse da lavoratori). - I lavoratori sono puniti: a) con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 29, lettere b), d), e), 64, lettere b), d), e); b) con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda da lire trecentomila a lire un milione cinquecentomila per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 29, lettere a), c), 64, lettere a), c), 65, secondo comma". - Il testo vigente dell'art. 136 del D.P.R. 13 febbraio 1964, n. 185, come modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, è il seguente: "Art. 136 (Contravvenzioni commesse dagli esperti qualificati e dai medici autorizzati). - Gli esperti qualificati incaricati della sorveglianza fisica ed i medici autorizzati incaricati della sorveglianza medica, sono puniti con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda da lire quattro milioni a lire ventiquattro milioni per l'inosservanza delle norme contenute nei capi IV e VIII della presente legge". - Il testo vigente dell'art. 139 del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, approvato con D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, come modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, è il seguente: "Art. 139. - È obbligatoria per ogni medico, che ne riconosca la esistenza, la denuncia delle malattie professionali, che saranno indicate in un elenco da approvarsi con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale di concerto con quello per la sanità, sentito il Consiglio superiore di sanità. La denuncia deve essere fatta all'ispettorato del lavoro competente per territorio, il quale ne trasmette copia all'ufficio del medico provinciale. I contravventori alle disposizioni dei commi precedenti sono puniti con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni. Se la contravvenzione è stata commessa dal medico di fabbrica previsto dall'art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, contenente norme generali per l'igiene del lavoro, la pena è dell'arresto da due a quattro mesi o dell'ammenda da lire un milione a lire cinque milioni". - Il testo vigente dell'art. 175 del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, come modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, è il seguente: "Art. 175. - Il datore di lavoro, che ometta di far sottoporre i propri dipendenti, addetti alle lavorazioni di cui all'art. 140, agli accertamenti medici prescritti dall'art. 157, o che adibisca alle predette lavorazioni i lavoratori riscontrati affetti da silicosi o asbestosi associate a tubercolosi polmonare in fase attiva anche se iniziale, è punito con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per ciascun lavoratore nei riguardi del quale sia avvenuta la predetta violazione". - Il testo vigente dell'art. 246 del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, come modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, è il seguente: "Art. 246.