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Per l'accesso agli interventi di sostegno, i progetti devono prevedere accordi di rete tra più soggetti quali enti lirici, fondazioni, teatri, istituzioni dell'AFAM, università, licei delle arti performative, poli formativi artistici, scuole medie con corsi a indirizzo musicale (SMIM), nonché associazioni musicali, bandistiche, corali, coreutiche, teatrali e altri soggetti del terzo settore e del volontariato. 4 Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 15 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015, si provvede a valere sulle risorse di cui all'articolo 8. 4 (Formazione artistico-culturale continua e ricorrente) 1 In sede di riparto dello stanziamento del Fondo unico per lo spettacolo, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo attribuisce una parte della quota riservata al settore delle attività musicali e artistiche, sulla base dei seguenti criteri: a l'offerta di cartelloni di stagioni specifiche per le scuole e le iniziative volte alla formazione del pubblico giovane; b lo svolgimento di interventi mirati alla prevenzione del disagio sociale e psicologico, nonché della devianza giovanile, mediante la promozione di attività mirate in contesti a rischio, o comunque volti al generale recupero del benessere psicofisico e sociale; c l'accesso a prezzo ridotto a rappresentazioni musicali, teatrali e coreutiche per le scuole, i gruppi o le famiglie con minori; d l'accesso a prezzo ridotto a rappresentazioni musicali, teatrali e coreutiche per insegnanti e operatori del settore; e la promozione e la realizzazione di attività a carattere laboratoriale destinata alle scuole, ai docenti e al pubblico giovane. 2 Gli enti locali e le istituzioni dell'AFAM promuovono tavoli di confronto, scambio di informazioni, coordinamento e creazione di reti dell'offerta e della produzione correlata, con particolare attenzione all'ottimizzazione delle risorse e alla valorizzazione del fare artistico amatoriale, in raccordo con il settore professionale e con il patrimonio culturale territoriale. 5 (Introduzione delle « cArt» ) 1 Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, d'intesa con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede alla erogazione di apposite tessere denominate « cArt -- Cultura e/è Arte», destinate ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, per l'accesso gratuito ai musei e per l'accesso, ad un prezzo ridotto di almeno il 30 per cento, ai cartelloni di teatri ed enti lirici che ricevano contributi pubblici, statali o di enti locali. Le cArt hanno valore triennale, rinnovabile automaticamente per educatrici/educatori di nidi e scuole dell'infanzia e per docenti in ruolo e, su domanda, per docenti in servizio a tempo determinato all'atto della richiesta. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da adottare di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione del presente articolo. 6 (Detrazione delle spese sostenute per l'iscrizione e la frequenza di corsi per la formazione artistica amatoriale musicale, teatrale e coreutica) 1 Al fine del sostegno dell'offerta del terzo settore nell'ambito della formazione artistica, all'articolo 15, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in materia di detrazioni per oneri sostenuti dai contribuenti, dopo la lettera i-novies) è aggiunta la seguente: « i-decies) a decorrere dal 1º gennaio 2014 le spese, per un importo non superiore a 500 euro, sostenute per l'iscrizione e la frequenza di corsi per la formazione artistica amatoriale musicale, teatrale e coreutica di minori di anni diciotto, purché effettuati presso strutture accreditate e riconosciute dalla pubblica amministrazione». 2 Ai maggiori oneri derivanti dall’attuazione del comma 1, valutati in 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015, si provvede a valere sulle risorse di cui all'articolo 8. 7 (Interventi architettonici di qualità a sostegno della formazione artistica) 1 Al fine di strutturare spazi tecnicamente ed esteticamente idonei allo svolgimento di attività artistiche performative, nel quadro degli interventi pluriennali a favore dell'edilizia scolastica sono previste misure destinate: a alla riqualificazione, con vincolo di destinazione d'uso, di ambienti scolastici sulla base di specifici progetti presentati dagli enti locali; b alla costruzione di nuove strutture, ovvero alla riqualificazione di strutture esistenti, atte ad accogliere i licei delle arti performative, di cui all'articolo 2, comma 3; c all'individuazione di adeguate strutture, o alla costruzione di nuove, destinate alla creazione di centri polivalenti per le arti performative da destinare alle attività di cui alla presente legge; d all'individuazione di adeguate strutture, o alla costruzione di nuove, da destinare alla realizzazione dei politecnici delle arti di cui all'articolo 2, comma 8, lettera i) , della legge 21 dicembre 1999, n. 508. 8 (Copertura finanziaria) 1 Per il finanziamento degli interventi in favore della formazione artistica di cui alla presente legge, è autorizzata la spesa di 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 e di 25 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, a valere sui fondi relativi alle scelte non espresse da parte dei contribuenti quanto alla quota di diretta gestione statale dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, di cui alla legge 20 maggio 1985, n. 222. A tal fine, all'articolo 47, terzo comma, della predetta legge n. 222 del 1985, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «In caso di scelte non espresse da parte dei contribuenti, la relativa quota è destinata alla tutela dei beni culturali, al sostegno delle attività artistiche e alla formazione artistica». 2 A decorrere dal 1º gennaio 2015, sono abrogate le seguenti disposizioni: a al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917: 1 articolo 10, comma 1, lettere a) e h); 2 articolo 15, comma 1, lettera b-bis); 3 articolo 17, comma 1, lettere e), h), i) ed n); 4 articolo 69, comma 2; b articolo 3, comma 7, del decreto-legge 31 maggio 1994, n. 330, convertito con modificazioni, dalla legge 27 luglio 1994, n. 473; c articolo 90, comma 23, della legge 27 dicembre 2002, n. 289; d articolo 1, comma 496, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.