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IN SEDE CONSULTIVA (1970) Conversione in legge del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 DDL 1970 Conversione in legge del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 (Parere alla 1ª Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore MININNO ( M5S ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alla 1 a Commissione sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 125 del 7 ottobre 2020, recante misure urgenti connesse alla proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020. Il decreto-legge, in considerazione della proroga al 31 gennaio 2021 dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, deliberata dal Consiglio dei ministri nella seduta del 7 ottobre 2020, proroga alla medesima data il termine per l'adozione delle possibili misure di contenimento dell'epidemia previsto dal comma 1, articolo 1 del decreto legge n. 19 del 2020, e detta ulteriori misure finalizzate a fronteggiare l'emergenza e a garantire la continuità operativa del sistema di allerta COVID. I profili di competenza della Commissione difesa si rinvengono essenzialmente in relazione all'articolo 1, che detta misure urgenti strettamente connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza da COVID-19. L'articolo 1, comma 3, lettera a) , nel prorogare al 31 dicembre le misure contenute nell'allegato 1 al decreto-legge n. 83 del 2020, posticipa, con la misura 33, il termine della disposizione contenuta all'articolo 100 del decreto-legge n. 34 del 2020, ossia la facoltà del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di avvalersi direttamente, oltre che dell'Ispettorato nazionale del lavoro, anche del Comando dei Carabinieri per la tutela del lavoro e delle articolazioni dipendenti, limitatamente al personale già in organico, al fine di assicurare una tempestiva vigilanza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nel processo di riavvio delle attività produttive. L'articolo 1, comma 3, lettera b) , punto 1) inserisce nello stesso allegato la misura 16- bis , prorogando al 31 dicembre il termine delle disposizioni contenute all'articolo 87, commi 6 e 7, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 del 2020 e riferite alla possibilità di dispensare temporaneamente il personale delle Forze armate, di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco dalla presenza in servizio, anche ai soli fini precauzionali. In caso, invece, di assenza per malattia o quarantena, di collocare d'ufficio tale personale in licenza straordinaria, in congedo straordinario o in malattia, con esclusione della computabilità di tali giorni di assenza dal tetto massimo dei 45 giorni di licenza straordinaria. Evidenzia come quest'ultima possibilità è necessaria, per esempio, per il personale impiegato in missioni all'estero, nei confronti del quale, in partenza e al rientro in Patria, viene disposto d'ufficio l'isolamento fiduciario di 14 giorni. Si evita in questo modo di penalizzare il personale sul piano dello stato giuridico, delle procedure di avanzamento e del trattamento economico, evitando il transito in aspettativa in caso di superamento dei 45 giorni annui di licenza straordinaria. Appare correlato alla misura appena richiamata il disposto di cui all'articolo 1, comma 4, che consente che gli accertamenti diagnostici funzionali all'applicazione delle disposizioni sull'esposizione a rischio di contagio e sulle assenze per malattia o quarantena o per permanenza domiciliare fiduciaria, possano essere effettuati dal rispettivo servizio sanitario di ciascuna Forza armata, di polizia o del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Infine l'articolo 1, comma 3, lettera b) , punto 8) introduce la misura 34- bis , che proroga le disposizioni contenute all'articolo 35 del decreto-legge n. 104 del 2020, garantendo fino a fine anno l'incremento delle 753 unità di personale, aggiuntivo all'ordinario contingente di 7.050 unità, impiegato nel dispositivo di ordine pubblico "Strade Sicure" e permettendo la corresponsione di 40 ore di straordinario a pagamento anche per questo personale. Conclude evidenziando come questa misura sia l'unica dell'intero provvedimento che comporti nuovi e maggiori oneri, quantificati all'articolo 6 in 6,19 milioni di euro, di cui 1,36 per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario e 4,83 per gli altri oneri connessi all'impiego del personale. Propone infine alla Commissione di esprimere parere favorevole sul provvedimento in esame. Interviene per dichiarazione di voto la senatrice RAUTI ( FdI ), motivando il voto contrario del suo Gruppo di appartenenza per ragioni di metodo, oltre che di merito. A suo giudizio, infatti, la dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica è continuamente prorogata mediante strumenti normativi che travalicano il perimetro costituzionale e in carenza di informazione sui dati che attestino l'evidenza scientifica del perdurare dell'emergenza. Nessun altro chiedendo di intervenire per dichiarazione di voto, la presidente PINOTTI , previa verifica del numero legale, pone ai voti la proposta di parere favorevole formulata dal Relatore, che viene approvata. (1954) Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Burkina Faso relativo alla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 1° luglio 2019 DDL 1954 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Burkina Faso relativo alla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 1° luglio 2019 (Parere alla 3ª Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore DI MICCO ( M5S ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alla Commissione affari esteri sul disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo tra l'Italia e il Burkina Faso relativo alla cooperazione nel settore della difesa, sottoscritto nel luglio 2019.