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potranno però essere elaborate condizioni specifiche conformemente alla procedura prevista all'articolo 12 della presente direttiva. Capitolo V REQUISITI DEI MOLLUSCHI BIVALVI VIVI I molluschi bivalvi vivi destinati al consumo umano immediato devono soddisfare i seguenti requisiti: 1) posseggono le caratteristiche visive del prodotto fresco e vitale, in particolare gusci privi di sudiciume, reazione adeguata a percussioni e livelli normali di liquido intervalvare; 2) contengono meno di 300 coliformi fecali o meno di 230 E. coli per 100 g di polpa e di liquido intervalvare, misurati mediante la prova del numero più probabile (in 5 provette e 3 diluizioni) o mediante qualsiasi altro procedimento batteriologico che presenti lo stesso grado di precisione; 3) non sono presenti salmonelle in 25 g di polpa; 4) non contengono sostanze tossiche o nocive di origine naturale o immesse nell'ambiente, come quelle elencate nell'allegato della direttiva 79/923/CEE, in quantità tali che l'assunzione di alimenti calcolata superi la dose giornaliera ammissibile (DGA) per l'uomo o tali da alterare il gusto dei molluschi. La Commissione definisce secondo la procedura prevista all'articolo 12 i metodi di analisi applicabili per il controllo dei criteri chimici e dei valori limite da rispettare; 5) il tenore massimo di nuclidi radioattivi non supera i limiti fissati dalla Comunità per gli alimenti, 6) il tenore di veleno paralizzante ("Paralytic Shellfish Poison" - PSP) nelle parti commestibili dei molluschi (corpo intero o parti consumabili separatamente) non supera 80 microgrammi per 100 g, utilizzando il metodo di analisi biologico - se del caso associato ad un metodo chimico di ricerca della saxitossina - o qualsiasi altro metodo riconosciuto secondo la procedura prevista all'articolo 12 della presente direttiva. In caso di contestazione dei risultati, il metodo di riferimento deve essere il metodo biologico; 7) i consueti metodi di analisi biologica non devono dare reazione positiva quanto alla presenza di veleno diarreogeno nelle parti commestibili dei molluschi (corpo intero o parti consumabili separatamente); ((7-bis) il tenore di "Amnesic Shellfish Poisoning" (ASP) nelle parti commestibili dei molluschi (corpo intero o parti commestibili separatamente) non deve superare i 20 microgrammi di acido domoico per grammo secondo il metodo di analisi HPLC)); 8) se non vengono applicati metodi di routine per la ricerca di virus e se non sono state fissate norme virologiche, il controllo sanitario è basato sul conteggio dei batteri fecali. Gli esami intesi a verificare il rispetto dei requisiti del presente capitolo devono essere eseguiti secondo metodi comprovati e scientificamente riconosciuti. Per garantire l'applicazione uniforme della presente direttiva, i piani di campionamento nonché i metodi e le tolleranze analitiche da applicare per accertare il rispetto dei requisiti del presente capitolo sono adottati secondo la procedura di cui all'articolo 12. L'efficacia dei batteri fecali indicatori e i rispettivi massimali, nonché gli altri parametri fissati nel presente capitolo, vengono tenuti sotto costante controllo e possono essere riveduti, qualora prove scientifiche lo richiedano, secondo la procedura prevista dall'articolo 12. Si applica la procedura prevista dall'articolo 12 quando le prove scientifiche dimostrino che è necessario introdurre altri controlli sanitari, oppure modificare i parametri indicati nel presente capitolo, per tutelare la salute pubblica. Capitolo VI CONTROLLO SANITARIO E SORVEGLIANZA DELLA PRODUZIONE L'autorità competente istituisce un sistema di controllo sanitario per accertare il rispetto delle norme contenute nella presente direttiva. Tale sistema di controllo comprende: 1) la sorveglianza periodica delle zone di produzione e di stabulazione di molluschi bivalvi vivi allo scopo di: a) evitare eventuali infrazioni circa la provenienza e la destinazione dei molluschi bivalvi vivi; b) verificare i requisiti microbiologici dei molluschi bivalvi vivi relativamente alla zona di raccolta; c) verificare l'eventuale presenza di plancton tossico nelle acque di produzione e di stabulazione e di biotossine nei molluschi bivalvi vivi; d) verificare l'eventuale presenza di contaminanti chimici i cui tenori massimi autorizzati saranno stabiliti secondo la procedura prevista all'articolo 12 entro il 31 dicembre 1992. Ai fini delle lettere c) e d) le autorità competenti istituiscono piani di campionamento per controllare l'eventuale presenza di plancton tossico ad intervalli regolari o caso per caso se i periodi di raccolta sono irregolari; 2) nei piani di campionamento di cui al punto 1 si deve tener conto in particolare: a) di probabili variazioni della contaminazione fecale in ciascuna zona di produzione e di stabulazione; b) di variazioni possibili, nelle zone di produzione e di stabulazione, della presenza di plancton contenente biotossine marine; il campionamento deve essere predisposto come segue: i) sorveglianza: campionamento periodico organizzato per individuare eventuali cambiamenti di composizione del plancton contenente tossine e la sua distribuzione geografica. Qualora i dati ottenuti facciano sospettare l'accumulo di tossine nella polpa dei molluschi, si procede ad un campionamento intensivo; ii) campionamento intensivo. - controllo del plancton nelle acque di coltivazione e di pesca con aumento del numero dei punti di campionamento e dei campioni, e - prove di tossicità sui molluschi più sensibili alla contaminazione provenienti dalla zona in questione. La commercializzazione dei molluschi di detta zona potrà essere nuovamente autorizzata soltanto dopochè un nuovo campionamento avrà dato esito soddisfacente delle prove di tossicità, c) della possibile contaminazione dei molluschi nella zona di produzione e di stabulazione. Quando l'esito di un piano di campionamento rivela che l'immissione sul mercato di molluschi bivalvi vivi può costituire un rischio per la salute dell'uomo, l'autorità competente chiude la zona di produzione, per quanto concerne i molluschi interessati, fintanto che la situazione non si sia normalizzata; 3) analisi di laboratorio intese ad accertare il rispetto dei requisiti per il prodotto finito contenuti nel capitolo V del presente allegato. In particolare, verrà istituito un sistema di controllo per verificare che il livello delle biotossine marine non superi i limiti di sicurezza; 4) un'ispezione periodica degli stabilimenti per controllare in particolare: a) se sono sempre soddisfatte le condizioni per il riconoscimento, b) la pulizia dei locali, degli impianti, delle attrezzature nonché l'igiene del personale; c) la manipolazione e il trattamento soddisfacenti dei molluschi bivalvi vivi; d) la corretta utilizzazione e il normale funzionamento degli impianti di depurazione o di rifinitura; e) i registri di cui al capitolo IV, punto III.12; f) l'uso appropriato dei bolli sanitari Questi controlli possono comprendere il prelievo di campioni per analisi di laboratorio. L'esito delle analisi viene comunicato ai responsabili degli stabilimenti; 5) controlli delle condizioni di conservazione e di trasporto delle partite di molluschi bivalvi vivi. Capitolo VII CONFEZIONAMENTO 1. I molluschi bivalvi vivi devono essere confezionati in condizioni igieniche soddisfacenti. I recipienti e i contenitori: