[normattiva_dump]

2.21.4.1 Il controllo della tenuta della linea di campionemento viene effettuato tappando la sonda e verificando mediante gli indicatori di portata, che a pompa di campionamento attivata, il flusso di gas all'analizzatore ed alla linea di by-pass scenda a zero. 2.21.4.2 Si mette in funzione l'analizzatore e si controlla che il gas venga prelevato in ambiente ad una pressione compresa tra + 0.980 mbar e + 2.942 mbar (+ 98 Pa e + 295,2 Pa) sopra la pressione atmosferica. 2.21.4.3 Il tempo di risposta viene controllato inviando, dopo aver azzerato lo strumento con N2, una corrente di C0 in N2 avente concentrazione compresa tra 3% e 5% e misurando il tempo morto (tm) ed il tempo (t90) impiegato per aver un'indicazione pari al 90% dell'indicazione finale. Per tm, si intende il tempo che intercorre tra l'inizio dell'invio del gas e l'inizio di movimento dell'indice; per t90 si intende il tempo che intercorre tra l'inizio di movimento dell'indice e l'istante in cui l'indicazione è pari al 90% dell'indicazione finale stabilizzata. Il tempo di risposta (tr) è dato da: tr = tm + t90. Uno schema indicativo per realizzare detto controllo è riportato nella Fig. 2. 2.21.4.4 Dopo aver determinato il tempo di risposta, la deriva dello zero e della risposta vengono controllate inviando alternativamente azoto e C0 in N2 con concentrazione compresa tra 3% e 5% e prendendo nota dei valori letti senza ritoccare i controllo dello zero e del guadagno (riferimento ai punti 2.8.1 e 2.8.2). 2.21.4.5 Il limite di errore viene controllato inviando almeno 5 campioni diversi di C0 in N2, di cui almeno due abbiano concentrazione compresa tra 3% e 5%, alle temperature ambiente di 5 gradi +- 2 gradi C e 30 gradi +- 2 gradi C›. 2.21.4.6 L'influenza della tensione di alimentazione viene rilevata facendo passare una corrente di C0 in N2 avente concentrazione compresa tra 3% e 5% alla temperatura ambiente di 20 gradi +- 5 gradi C›. L'apparecchiatura per l'erogazione della corrente necessaria alla prova, deve essere corredata da uno strumento di lettura della tensione, avente almeno classe 0.5. La prova viene effettuata partendo da condizioni stabilizzate e tensione nominale, eseguendo una brusca variazione di tensione (entro i limiti indicati al punto 2.7) e leggendo l'indicazione stabilizzata dello strumento dopo la variazione. 2.21.4.7 L'interferenza complessiva dovuta a vapore d'acqua, idrocarburi ed anidride carbonica, viene controllata sullo zero e per una concentrazione compresa tra 3% e 5% di C0, facendo passare, previo gorgogliamento in acqua alla temperatura di 20 gradi +- 5 gradi C›, rispettivamente una corrente di C02 (almeno 15%), HC (almeno 7000 ppm propano) in N2 ed una corrente di C0 (3% + 5%), C02 (almeno 15%), HC (almeno 7000 ppm propano) in N2. 2.21.4.8 La valutazione della ripetibilità delle misure si effettua determinando la concentrazione di una miscela gassosa di C0 di composizione stabile e prossima al 4.5% vol. Questa prova viene ripetuta cinque volte alternandola al passaggio di una corrente con concentrazione di C0 uguale a 0 per determinare il difetto di ripetibilità nella misurazione, che non deve superare il valore di cui al punto 2.15. 2.22 VERIFICA DEL CALCOLO DEL VALORE LAMBDA La prova deve essere eseguita con la seguente miscela di gas in N2 (precisione di ciascun componente del gas pari al 2%): C0 = 0,2% vol HC = 50 ppm 02 = 0,2% vol C02 = 15% vol La lettura 1ambda deve essere 1 +- 0,02. d) BANCHI PROVA GIOCHI 1 - DEFINIZIONE Le caratteristiche minime dell'apparecchiatura devono permettere di sollecitare (longitudinalmente e trasversalmente) gli organi di sterzo e di sospensione in modo da verificare visivamente i difetti (giochi dei giunti sferici, silentblock sospensioni, attacco scatola guida, attacco ammortizzatori ecc .) tramite lampada spot. 2 - CARATTERISTICHE MECCANICHE 2.1 - Azionamento idraulico o pneumatico 2.2 - Carico ammissibile per asse >= 25000 N 2.3 - Tipo di sollecitazione: Trasversale e longitudinale, anche in combinazione da ottenersi con comandi singoli o combinati. 2.4 - Forza di traslazione delle singole piastre sufficiente a determinare lo spostamento del punto di appoggio del pneumatico sulla piastra, trasversalmente, longitudinalmente, o in combinazione per una corsa non inferiore a 40 mm. Le piastre devono garantire superficie d'attrito che esclude lo slittamento relativo ruota-piastra anche in condizione di bagnato. 2.5 - Sistema di comando posto sulla lampada di illuminazione. 3. - SICUREZZE 3.1 - Alimentazione lampada e pulsanti in bassa tensione. 3.2 - Quadro elettrico a norme CEI. g) PROVA FARI 1 - DEFINIZIONI 1.1 - Apparecchiatura controllo fari. Il principio di funzionamento di un dispositivo prova fari consiste nella determinazione dell'allineamento del fascio luminoso e dell'intensità luminosa emessa da un faro di un veicolo a motore. Le caratteristiche dell'apparecchiatura devono permettere di determinare e registrare: - la deviazione degli anabbaglianti sui piani orizzontale e verticale passanti per l'asse longitudinale, rispetto a tale asse; - la deviazione degli abbaglianti sui piani orizzontale e verticale passanti per l'asse longitudinale, rispetto a tale asse; - la misurazione dell'intensità luminosa. 2 - CARATTERISTICHE MECCANICHE 2.1 - Sistema ottico che permetta di controllare i fari il cui centro di altezza da terra sia compreso tra 300-1400 mm. 2.2 - Sistema di controllo ottico (a traguardo, a riflessione, reflex ecc . ) che permetta l'allineamento della camera ottica con l'asse longitudinale del veicolo. 2.3 - Sistema di allineamento orizzontale della camera (livella a bolla o sistema equivalente ecc . ) 2.4 - Lo schermo deve essere mobile e regolabile secondo l'altezza del faro da terra simulando sul piano verticale interno allo strumento, l'abbassamento misurato in centimetri corrispondente a quello reale misurabile su un piano verticale posto a 10 m. di distanza. 2.5 - Sistema lente - schermo che permetta la riproduzione delle forme geometriche del fascio luminoso. La focale del sistema deve essere tale che con variazioni di +-30 mm. tra il centro della lente e il centro del faro non si abbiano variazioni verticali sullo schermo. Il sistema ottico deve riprodurre sullo schermo l'immagine somigliante a quella che si otterrebbe su di una parete a 25 metri. 2.6 - La traslazione laterale dell'apparecchiatura potrà essere sia su rotaie di cui almeno una direzionale, sia su ruote gommate.