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Art. 3. (Consiglio nazionale per l'innovazione) 1. Entro tre mesi dalla data di istituzione del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico è istituito il Consiglio nazionale per l'innovazione, di seguito denominato « Consiglio ». 2. Il Consiglio è composto dal Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, che lo presiede, dal Ministro dell'economia e delle finanze, dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dal Ministro dell'università e della ricerca, dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie, nonché dal presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome. 3. Il Consiglio ha il compito di: a) promuovere e favorire la collaborazione tra regioni, università, enti di ricerca, fondazioni, imprese e Governo, al fine di sviluppare nuove tecnologie digitali, soluzioni e prodotti innovativi; b) valorizzare lo sviluppo tecnologico delle imprese e delle organizzazioni non governative; c) fornire consulenza e supporto al Governo sulle tematiche e sulle nuove tendenze nel settore dell'innovazione tecnologica; d) valutare l'adeguamento del mercato del lavoro ai nuovi modelli e processi di produzione, innovazione e organizzazione del lavoro; e) riunire e coordinare i portatori di interesse, cosiddetti stakeholders, del settore dell'innovazione digitale al fine di elaborare nuove proposte in materia. 4. Le modalità di partecipazione al Consiglio sono definite con decreto del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di istituzione dello stesso Ministero. 5. Entro il 30 settembre di ogni anno è trasmessa al Governo e alle Camere una relazione annuale predisposta in relazione alle attività svolte dal Consiglio ai sensi del comma 3. Art. 4. (Comitato interministeriale per le politiche industriali e di sviluppo tecnologico) 1. Entro tre mesi dalla data di istituzione del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico è istituito, presso la presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato interministeriale per le politiche industriali e di sviluppo tecnologico (CIPIST). 2. Il CIPIST, presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri, è composto dai Ministri dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, dell'economia e delle finanze, delle imprese e del made in Italy e dell'università e della ricerca. Il CIPIST è convocato dal Presidente del Consiglio dei ministri; in caso di assenza o impedimento temporaneo del Presidente del Consiglio dei ministri, il CIPIST è convocato dal Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, che lo presiede in qualità di vice presidente. In caso di assenza o di impedimento temporaneo anche di quest'ultimo, le relative funzioni sono svolte dal Ministro presente più anziano per età. 3. Alle riunioni del CIPIST possono partecipare gli altri Ministri, o loro delegati, aventi competenza nelle materie poste all'ordine del giorno. Quando si trattano questioni che interessano anche le regioni e le province autonome, partecipano il presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome o un presidente di regione o di provincia autonoma, da lui delegato. 4. Partecipa alle riunioni del CIPIST con funzioni di segretario un Ministro o un sottosegretario di Stato, a tal fine nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. 5. Ferme restando le competenze del Consiglio dei ministri, nonché quelle delle pubbliche amministrazioni, il CIPIST svolge i seguenti compiti: a) esamina le linee strategiche, le attività e i progetti di politiche industriali e di sviluppo tecnologico di ciascuna amministrazione, anche al fine di un più efficace coordinamento; b) propone modalità esecutive più idonee a realizzare i progetti da avviare o già avviati; c) monitora lo stato di attuazione dei progetti e delle azioni in essere, al fine di proporre eventuali soluzioni. 6. Il funzionamento del CIPIST è disciplinato con decreto del Presidente della Repubblica, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera b) , della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, sentiti il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro delle imprese e del made in Italy e il Ministro dell'università e della ricerca, nonché la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 7. Ai fini del funzionamento del CIPIST, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituita, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, la segreteria tecnico-amministrativa con funzioni di supporto circa la preparazione e lo svolgimento dei lavori, nonché l'attuazione delle deliberazioni del CIPIST medesimo. 8. Entro il 30 settembre di ogni anno, il CIPIST trasmette alle Camere una relazione annuale sull'attività di cui al comma 5. Art. 5. (Modifica all'articolo 9 del decreto-legge n. 152 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 233 del 2021) 1. All'articolo 9 del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, dopo il comma 9 è inserito il seguente: « 9-bis. Al fine di superare le inefficienze nei processi amministrativi delle varie amministrazioni dello Stato, il Comitato interministeriale per le politiche industriali e di sviluppo tecnologico (CIPIST), in coerenza con gli specifici indirizzi del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, indica le soluzioni digitali necessarie a migliorare la gestione e la qualità dei servizi prestati ai cittadini e alle imprese, i modelli organizzativi, nonchè l'efficienza degli stessi processi amministrativi. I risparmi di spesa, derivanti dall'attuazione delle soluzioni e innovazioni digitali indicate, sono destinati per una quota pari al 75 per cento ad alimentare le disponibilità di bilancio delle amministrazioni che li hanno conseguiti. La restante quota, pari al 25 per cento, è destinata ad alimentare il Fondo per losviluppo tecnologico istituito nello stato di previsione del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico ». Art. 6. (Comitato per la regolazione digitale) 1. Entro tre mesi dalla data di istituzione del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, è istituito il Comitato per la regolazione digitale, di seguito denominato « Comitato ». 2. Il Comitato è composto da un rappresentante dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, dell'Autorità per la regolazione dei trasporti, nonché del Garante per la protezione dei dati personali. 3. Il Comitato è presieduto, a rotazione annuale, da un rappresentante delle autorità amministrative indipendenti di cui al comma 2, il quale esercita le sue funzioni e i suoi compiti senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 4.