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nel caso in cui la deliberazione dinieghi l'applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, ne dà comunicazione all'organismo di mediazione per la prosecuzione del procedimento. Con il comma 2 dell'articolo 1 del presente disegno di legge si apportano delle modifiche all'articolo 6 della citata legge n. 140 del 2003: viene specificato che l'ordinanza del giudice dovrà comunque pervenire anche nel caso in cui il parlamentare interessato presenti una richiesta alla Camera di appartenenza. Si dispone, inoltre, che se un parlamentare al momento del fatto apparteneva ad una Camera diversa da quella di cui è membro al momento della richiesta, l'ordinanza va trasmessa alla Camera competente al momento del fatto (lettera a) ); viene stabilito che, per i contenuti di qualsiasi forma riferibili a membri del Parlamento rinvenuti in un dispositivo elettronico di terzi sottoposto a ispezione o sequestro, si applica la procedura prevista per le intercettazioni dal medesimo articolo (lettera b) ); anche per quanto concerne l'articolo 68, terzo comma, della Costituzione, cosi come previsto per i casi di insindacabilità, si inserisce un ulteriore comma all'articolo 6, con cui viene previsto che la questione può essere sottoposta alla Camera di appartenenza anche direttamente dal parlamentare interessato. Quando la questione è rilevata durante le indagini preliminari è il pubblico ministero che trasmette gli atti al giudice, perché provveda alla trasmissione degli atti alla Camera di appartenenza, mentre, a indagini concluse, la questione può essere inoltrata e decisa dal giudice dell'udienza preliminare una volta valutata la rilevanza della prova con le stesse procedure già previste dall'articolo 6. Viene poi inserita una disposizione di chiusura secondo la quale in ogni stato e grado il parlamentare interessato o le altre parti processuali potranno investire il giudice della questione perché provveda. Anche in questo caso il parlamentare potrà revocare la propria richiesta fino al momento in cui la Camera di appartenenza non concluda il proprio esame (lettera c) ).. 1 (Modifiche alla legge 20 giugno 2003, n. 140) 1 Alla legge 20 giugno 2003, n. 140, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 3: 1 al comma 4, primo periodo, dopo le parole: « al momento del fatto » sono inserite le seguenti: « , indipendentemente dalla sottoposizione della questione direttamente dal parlamentare interessato ai sensi del comma 7 » e, dopo il primo periodo, è inserito il seguente: « Se un parlamentare al momento del fatto apparteneva a una Camera diversa da quella di cui è membro al momento della richiesta, l'ordinanza va trasmessa alla Camera competente al momento del fatto »; 2 al comma 6 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Analogamente il giudice, anche su istanza delle parti o del parlamentare interessato, provvede in ogni stato e grado »; 3 al comma 7 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Il parlamentare interessato può revocare la propria richiesta fino al momento in cui la Camera non conclude il proprio esame »; 4 dopo il comma 9 è aggiunto, in fine, il seguente: « 9-bis . Se l'eccezione concernente l'applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, è sollevata nel corso di un procedimento di mediazione obbligatoria o altro procedimento analogo che sia previsto dalla legge quale condizione di procedibilità della domanda giudiziale, l'organismo di mediazione, omessa ogni valutazione, sospende immediatamente il procedimento e invia gli atti al presidente del tribunale territorialmente competente per la controversia, il quale li trasmette, senza ritardo, alla Camera alla quale il membro del Parlamento appartiene o apparteneva al momento del fatto. La Camera delibera entro il termine di centoventi giorni dalla ricezione degli atti e trasmette la propria decisione al presidente del tribunale territorialmente competente per la controversia. Il presidente del tribunale, se la deliberazione è favorevole all'applicazione dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, emette decreto con cui dà attuazione alla deliberazione e ne dà comunicazione all'organismo di mediazione; nel caso in cui la deliberazione dinieghi l'applicabilità dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, ne dà comunicazione all'organismo di mediazione per la prosecuzione del procedimento »; b all'articolo 6: 1 al comma 2, dopo le parole: « entro i dieci giorni successivi » sono inserite le seguenti: « indipendentemente dalla sottoposizione della questione direttamente dal parlamentare interessato ai sensi del successivo comma 6- bis », ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Se un parlamentare al momento del fatto apparteneva ad una Camera diversa da quella di cui è membro al momento della richiesta, l'ordinanza va trasmessa alla Camera competente al momento del fatto »; 2 dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis. Per i contenuti, di qualsiasi forma, riferibili a membri del Parlamento, rinvenuti in un dispositivo elettronico di terzi sottoposto a ispezione o sequestro, si applica la procedura di cui al presente articolo »; 3 dopo il comma 6 è aggiunto, in fine, il seguente: « 6-bis . La questione dell'applicabilità dell'articolo 68, terzo comma, della Costituzione può essere sottoposta alla Camera di appartenenza anche direttamente dal parlamentare interessato. Se la questione è rilevata o eccepita nel corso delle indagini preliminari, il pubblico ministero trasmette, entro dieci giorni, gli atti al giudice, perché provveda ai sensi del presente articolo o dell'articolo 4 della presente legge. Qualora le indagini preliminari siano concluse, della questione può essere investito il giudice dell'udienza preliminare perché provveda ai sensi del presente articolo o dell'articolo 4 della presente legge. Analogamente il giudice, anche su istanza delle parti ovvero del parlamentare interessato, provvede in ogni stato e grado. Il parlamentare interessato può revocare la propria richiesta fino al momento in cui la Camera non conclude il proprio esame ». 2 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.