[massime]

Istituti di credito - Fondazioni bancarie - Funzioni di indirizzo, amministrazione, direzione e controllo - Incompatibilità con analoghe funzioni svolte presso altre società operanti nel settore bancario, finanziario o assicurativo - Eccessiva e irragionevole compressione della capacità delle persone e lesione della autonomia delle persone giuridiche private - Non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione, della questione.. La norma che prevede l'incompatibilità tra le funzioni di indirizzo, amministrazione, direzione o controllo presso le fondazioni e le analoghe funzioni svolte presso altre società operanti nel settore bancario, finanziario o assicurativo, deve essere riferita, secondo una lettura incentrata sulla 'ratio' perseguitata dal legislatore e in conformità a Costituzione, alle sole società in necessario rapporto di partecipazione azionaria o di controllo con la banca conferitaria. Non è, pertanto, fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 11, comma 7, della legge n. 448 del 2001, che ha sostituito l'art. 4, comma 3, del decreto legislativo n. 153 del 1999, sollevata, con riferimento agli artt. 2, 18 e 22 della Costituzione, sull'assunto di una ingiustificata compressione della capacità delle persone e della libertà delle fondazioni di stabilire la composizione dei propri organi.