[massime]

Imposte e tasse - Associazioni di volontariato - Atti costitutivi e atti onerosi inter vivos connessi allo svolgimento dell'attività delle organizzazioni medesime - Esenzione tributaria per le imposte di registro e di bollo e non anche per le imposte ipotecarie e catastali - Asserita disparità di trattamento tributario rispetto agli atti di donazione e alle attribuzioni di eredità o di legato, per i quali è prevista una esenzione fiscale totale - Insussistenza - Manifesta infondatezza della questione.. E' manifestamente infondata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, la questione legittimità costituzionale dell'articolo 8, comma 1, della legge 11 agosto 1991, n. 266 (Legge-quadro sul volontariato), sollevata nella parte in cui limita alle imposte di registro e di bollo le esenzioni previste per gli atti costitutivi e per gli atti onerosi inter vivos connessi allo svolgimento dell'attività delle medesime organizzazioni ed assoggetta, invece, tali atti alle imposte ipotecarie e catastali, in quanto, non essendovi identità delle due situazioni messe a confronto dal giudice rimettente e tenuto conto delle differenze esistenti sia tra le imposte considerate, sia tra gli obiettivi perseguiti dal legislatore con le agevolazioni in esame, appare tutt'altro che irragionevole il diverso trattamento tributario previsto dall'art. 8 della legge n. 266 del 1991 per gli atti inter vivos a titolo oneroso, da un lato, e per gli atti donativi a titolo liberale e gli atti mortis causa , dall'altro. - In tema di concessione di agevolazioni tributarie, v. citate sentenze n. 27 del 2001; n. 431 del 1997 e n. 86 del 1985; ordinanze n. 144, n. 46 del 2009 e n. 10 del 1999. - In senso analogo, v. citata ordinanza n. 181 del 2005.