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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di sede tra la Repubblica italiana e l'Ufficio europeo per il sostegno all'asilo relativo allo stabilimento di un ufficio operativo in Roma, fatto a Roma il 22 novembre 2017, con Dichiarazione interpretativa congiunta fatta a Roma il 1° luglio 2021 e a La Valletta il 13 luglio 2021. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge è volto alla ratifica dell'Accordo di sede tra la Repubblica italiana e l'Ufficio europeo per il sostegno all'asilo relativo allo stabilimento di un ufficio operativo in Roma, fatto a Roma il 22 novembre 2017, con Dichiarazione interpretativa congiunta fatta a Roma il 1° luglio 2021 e a La Valletta il 13 luglio 2021. Premessa L'Accordo di cui si propone la ratifica serve a consentire il buon funzionamento dell'ufficio operativo che l'Ufficio europeo di sostegno all'asilo (EASO) ha deciso di aprire a Roma nel contesto del Piano operativo per l'Italia, firmato il 21 dicembre 2016 dal Direttore esecutivo dell'EASO e dai Capi pro-tempore dei Dipartimenti della pubblica sicurezza e per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno. L'Accordo dà specifica attuazione al Protocollo sui privilegi e le immunità dell'Unione europea (che si applica all'EASO ai sensi dell'articolo 39 del regolamento (UE) n. 439/2010 del Parlamento e del Consiglio, del 19 maggio 2010, che ha istituito l' EASO) e riconosce all'ufficio operativo di Roma le agevolazioni e le immunità usualmente accordate alle agenzie dell'Unione europea e alle organizzazioni internazionali con sede in Italia. All'Accordo è allegata anche una Dichiarazione interpretativa, negoziata dopo la firma dell'Accordo, su proposta della controparte, al fine di venire incontro ad alcune richieste di chiarimento da parte di quest'ultima e riguardanti principalmente la compatibilità dell'Accordo con il Regolamento (UE) n. 439/2010, istitutivo dell'EASO, il regime di responsabilità della sede dell'EASO a Roma, ed il regime dei privilegi concessi al personale. Contenuto dell'Accordo di sede L'Accordo si articola in un preambolo e sedici articoli, di seguito descritti. Il preambolo Il preambolo richiama il regolamento (UE) istitutivo dell'EASO nonché lo Statuto dei funzionari dell'Unione europea e il regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea, così come il Protocollo sui privilegi e le immunità dell'Unione europea cui fanno esplicito riferimento gli articoli 38 e 39 del regolamento stesso; ricorda il Piano operativo per l'Italia firmato dall'EASO con il Ministero dell'interno e nel cui quadro si svolgono attualmente le attività dell'EASO in Italia. Precisa che l'Accordo di cui trattasi ha, quindi, l'obiettivo di disciplinare le misure necessarie a garantire l'insediamento ed il buon funzionamento dell'Ufficio operativo in Roma. L'articolato L'Accordo si compone di 16 articoli, che riprendono clausole standard utilizzate per analoghi accordi di sede, tra cui l'accordo con l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare, con i necessari adattamenti. L' articolo 1 contiene le definizioni dei termini utilizzati nell'Accordo. Per « Ufficio » si intende l'Ufficio operativo istituito a Roma dall'EASO e per « locali » gli spazi che esso occupa. Per quanto riguarda il personale dell'Ufficio, si distingue tra « personale statutario » (soggetto allo statuto dei funzionari o al regime applicabile agli altri agenti dell'Unione europea), che comprende i funzionari, gli agenti temporanei e a contratto, e il « personale esterno », che include gli esperti nazionali distaccati (END) e gli esperti a contratto. Dal personale dell'Ufficio si distingue il « personale locale », che non gode di privilegi e immunità e comprende i soggetti assunti con contratto locale per compiti di sostegno amministrativo all'Ufficio. L' articolo 2 riconosce la personalità giuridica dell'Ufficio come prevista dall'articolo 40 del regolamento (UE) n. 439/2010 istitutivo dell'EASO, e, in particolare, la sua capacità di concludere contratti, acquistare beni mobili e immobili e stare in giudizio. L' articolo 3 precisa che i costi derivanti dalla disponibilità e dall'utilizzazione dei locali sono a carico dell'EASO e impegna l'Italia ad adoperarsi per fare in modo che l'ufficio operativo riceva i servizi pubblici necessari per il suo funzionamento ed abbia il più ampio accesso possibile alla rete internet e agli altri canali di comunicazione, a condizioni altrettanto favorevoli a quelle concesse alle amministrazioni statali italiane. All'EASO è riconosciuto il diritto di installare sistemi di telecomunicazione nella sede, per i quali l'Italia facilita l'EASO nell'installazione e utilizzazione, nonché la concessione in tempo utile delle autorizzazioni necessarie. L'articolo impegna inoltre le autorità italiane competenti ad adottare le misure necessarie per garantire adeguata protezione alle aree circostanti i locali. L' articolo 4 , in attuazione dell'articolo 5 del Protocollo sui privilegi e le immunità dell'Unione europea, esclude tutte le comunicazioni dirette ai locali della sede o al personale ivi presente e tutte le comunicazioni verso l'esterno in partenza dai locali, con qualunque mezzo o in qualsiasi forma siano trasmesse, da censura o altre forme di intercettazione o interferenza. L' articolo 5 disciplina la responsabilità dell'EASO. Si prevede, in particolare, che la responsabilità internazionale derivante da atti o omissioni dei rappresentanti, dei membri del personale (statutario ed esterno) o di qualsiasi altra persona sotto la direzione dell'Ufficio, nell'esercizio delle loro funzioni, ricada interamente sull'EASO. L'EASO risarcisce l'Italia nel caso di perdita o danno arrecato a beni di proprietà, in possesso o custodia dell'Italia o se l'Italia ha dovuto compensare un terzo per la perdita o per i danni arrecati a sue proprietà o per lesioni personali derivanti da comportamento doloso o negligente dei soggetti sopraindicati. L' articolo 6 dà attuazione agli articoli 1 e 2 del Protocollo sui privilegi e le immunità dell'Unione europea, ribadendo l'inviolabilità dei locali dell'Ufficio (a cui nessun ufficiale, funzionario o persona che eserciti alcuna forma di pubblica autorità in Italia può avere accesso senza il consenso o la richiesta del Capo dell'Ufficio, a meno di casi in cui tale consenso sarà presunto per rispondere a situazioni di emergenza che richiedano immediate misure di protezione) e degli archivi dell'Ufficio (che si estende a tutti i registri, anche informatici, alla corrispondenza, ai documenti, manoscritti, fotogrammi e immagini cinematografiche, film, registrazioni sonore e alle informazioni ivi contenute), con la precisazione per cui i locali dell'Ufficio non potranno comunque essere utilizzati per fini incompatibili con le funzioni istituzionali dell'EASO.