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il tribunale di Napoli nord abbraccia un territorio di 990.000 abitanti, è per grandezza il quinto tribunale d'Italia ma, mentre la media nazionale è di un giudice ogni 7.000 abitanti, in questo caso se ne conta uno ogni 12.000 abitanti circa, con 86 magistrati in tutto. A Napoli, su una popolazione di un milione e 300.000 abitanti, ci sono 113 magistrati. Le unità amministrative effettive del tribunale di Napoli nord, poi, sono appena 151. Sono numeri che effettivamente inficiano l'efficienza del tribunale, che di questo passo potrà lavorare soltanto sulle urgenze, ma soprattutto determinano carenze che ledono i diritti dei cittadini; nonostante sia stato appena istituito un ufficio del processo, che assegna 126 unità di personale a Napoli nord, c'è da considerare che questo personale dovrà essere formato e che dunque non è previsto alcun intervento risolutivo nell'immediato; rilevato che: non si può pensare di aumentare la produttività e ridurre i tempi processuali solo con l'istituzione dell'ufficio del processo; il problema cruciale è relativo alle piante organiche, che devono necessariamente essere riviste alla luce della disomogeneità tra le risorse disponibili, sia magistrati che personale amministrativo, ed i troppo ampi bacini di utenza e non esclusivamente in rapporto alle percentuali di scoperture in organico; senza le opportune modifiche delle piante organiche è impossibile procedere ad assunzione di nuove professionalità; il Ministro in indirizzo, alla luce dei precedenti atti di sindacato ispettivo e della sua visita presso lo stesso tribunale dello scorso 20 luglio 2021, è certamente a conoscenza della portata critica dei disagi che investono il tribunale di Napoli nord, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario intervenire urgentemente per modificare le piante organiche e finalmente porre rimedio alle carenze di personale per portare gli uffici del tribunale Napoli nord a condizioni di normale esercizio delle funzioni per cui è predisposto in ossequio al diritto dei cittadini di vedersi riconosciuto un giudizio in tempi adeguati. Atto n. 4-06332 LA MURA ANGRISANI NOCERINO DE PETRIS CORRADO BUCCARELLA SBRANA MANTERO MORONESE GIANNUZZI GRANATO MININNO ORTIS NUGNES ABATE Ai Ministri della transizione ecologica e della giustizia Premesso che: il quotidiano on line "Vivere Marche" del 9 novembre 2021 riporta la notizia di un grave episodio avvenuto a Sassocorvaro (Pesaro e Urbino) qualche giorno fa. Birillo, un cane dei Pirenei, di soli 6 mesi, e Duna, un pastore dell'Asia centrale, sarebbero stati colpiti da alcuni cacciatori nell'esercizio dell'attività di caccia all'interno della proprietà appartenente al proprietario dei due cani. Birillo è deceduto e Duna è in fin di vita; stando a quanto riportato, i cacciatori avrebbero sparato ai cani in quanto, abbaiando, disturbavano la fauna selvatica nel loro mirino. Inoltre, uno di loro avrebbe colpito con il calcio del fucile, fratturandogli una costola e perforandogli un timpano, il proprietario dei cani, sopraggiunto per capire che cosa fosse accaduto e soccorrere gli animali. Il proprietario dei cani ha denunciato i fatti ai Carabinieri; in merito a tale episodio la presidente della Lega nazionale per la difesa del cane, Piera Rosati, ha dichiarato quanto segue: "Ancora una volta i cacciatori hanno mostrato il loro vero volto (...). In questo caso non si tratta di un incidente ma di una violenza deliberata compiuta per pura crudeltà e arroganza, perché con queste persone non è possibile ragionare. Il nostro ufficio legale si unirà alla denuncia già presentata dal proprietario di Birillo e Duna per avere giustizia nella speranza che i Carabinieri riescano a identificare i responsabili della morte del cucciolo e delle ferite inferte al proprietario e all'altro suo cane"; considerato che: il codice civile consente, entro certi limiti, l'accesso nei fondi per l'esercizio della caccia; negli ultimi anni sono stati presentati diversi ricorsi alla Corte europea dei diritti dell'uomo da parte di agricoltori italiani per impedire l'attività di caccia nei loro fondi; l'art. 544- bis del codice penale, rubricato "Uccisione di animali", punisce chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale con la reclusione da 4 mesi a 2 anni, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo, nei limiti delle rispettive competenze, intendano intraprendere iniziative di tipo normativo, dirette a prevedere la necessità del consenso del proprietario del fondo per l'accesso allo stesso terreno ai fini dell'attività venatoria, o a vietare la caccia nei terreni appartenenti a privati; se, sempre nei limiti delle rispettive competenze, intendano assumere iniziative volte a garantire il rispetto delle norme che incriminano chi, con crudeltà o senza necessità, causa la morte di animali non oggetto di attività di prelievo venatorio. Atto n. 4-06333 NUGNES Ai Ministri della transizione ecologica, dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze Premesso che: nell'ambito dei benefici fiscali di cui all'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, sono fissati requisiti e adempimenti per la fruizione delle detrazioni fiscali del superbonus 110 per cento; il comma 13- bis definisce le modalità per l'asseverazione della congruità delle spese, facendo riferimento ai prezzi riportati nei prezzari predisposti dalle Regioni e dalle Province autonome, ai listini ufficiali o ai listini delle locali camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura ovvero, in difetto, ai prezzi correnti di mercato in base al luogo di effettuazione degli interventi; l'allegato A al decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 agosto 2020 recante "Requisiti tecnici per l'accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici - cd. Ecobonus" ( Gazzetta Ufficiale 5 ottobre 2020, n. 246), al punto 13.1, lettera a) , stabilisce che chi sottoscrive l'asseverazione allega il computo metrico e assevera che siano rispettati i costi massimi per tipologia di intervento, nel rispetto dei seguenti criteri: "a) i costi per tipologia di intervento sono inferiori o uguali ai prezzi medi delle opere compiute riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome territorialmente competenti, di concerto con le articolazioni territoriali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti relativi alla regione in cui è sito l'edificio oggetto dell'intervento. In alternativa ai suddetti prezziari, il tecnico abilitato può riferirsi ai prezzi riportati nelle guide sui 'Prezzi informativi dell'edilizia' edite dalla casa editrice DEI - Tipografia del Genio Civile"; un documento pubblicato da ENEA il 18 febbraio 2021, dal titolo "Computo metrico-Nota di chiarimento", ha affermato che il tecnico abilitato giustifica i costi attraverso: i prezzari regionali o delle Province autonome relativi alle regioni in cui si trova l'edificio oggetto di intervento;