[massime]

ORD. 46/06. IMPOSTE E TASSE - AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE - IRPEF - TRATTAMENTO PENSIONISTICO PRIVILEGIATO - ESENZIONE DALL'IRPEF NEL CASO DI CUMULO CON LA PENSIONE ORDINARIA COMPORTANTE UN DECREMENTO DEL REDDITO COMPLESSIVO - MANCATA PREVISIONE - DENUNCIATA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO E LESIONE DEL PRINCIPIO DI CAPACITÀ CONTRIBUTIVA - QUESTIONE MOTIVATA IN MODO CONTRADDITTORIO, PERPLESSO E ILLOGICO, DESCRIZIONE INSUFFICIENTE DELLA FATTISPECIE 'A QUO', 'ABERRATIO ICTUS', PALESE ERRONEITÀ DEL PRESUPPOSTO INTERPRETATIVO - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.. È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost., dell'art. 34 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, «nella parte in cui non prevede, tra le agevolazioni ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche anche le somme corrisposte a titolo di trattamento pensionistico privilegiato, in aumento della pensione normale, specialmente quando, per effetto del cumulo, le stesse determinano, per il beneficiario, un decremento, anziché un incremento di reddito», in quanto il giudice a quo , oltre ad argomentare le censure in modo contraddittorio - segnatamente in ordine alla natura, reddituale ovvero risarcitoria, dell'aumento in parola -, prospetta la questione in modo perplesso, motivando in modo illogico l'ordinanza - nella quale la fattispecie risulta inoltre insufficientemente descritta -, ed incorrendo in una aberratio ictus nell'ascrivere i denunciati effetti negativi del cumulo alla norma impugnata e non all'applicazione delle norme previste dal d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, in tema di cumulo dei redditi ai fini dell'IRPEF.