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a tal fine si prevede che la produzione di interessi sugli interessi nelle operazioni in conto corrente o in conto di pagamento (nei limitati casi ammessi dal CICR) avvenga annualmente: si evita così, in caso di operazioni di apertura di credito, la capitalizzazione trimestrale, la quale incide sulla trasparenza del tasso applicato; chiarire che la disciplina si applica anche a soggetti diversi dalle banche (ad esempio, intermediari finanziari di cui all'articolo 106 o istituti di pagamento), attraverso il richiamo a tutte le operazioni disciplinate ai sensi del titolo VI del testo unico bancario (in luogo della formula, meno tecnica, di «operazioni bancarie»). Il comma 2 stabilisce -- al fine di evitare incertezze operative e vuoti di disciplina -- che la delibera del CICR del febbraio 2000 continua ad applicarsi, «fermo restando il limite della periodicità almeno annuale» e fermo restando che la periodicità nel conteggio e nel pagamento degli interessi trova applicazione secondo il regime indicato nel citato comma 2 dell'articolo 120, come modificato dall'articolo 31 del presente provvedimento. Il comma 3 puntualizza che: 1) la periodicità nel conteggio e nel pagamento degli interessi si applica decorsi due mesi dalla data di entrata in vigore della norma al fine di consentire agli operatori di effettuare, sia pure in termini stringenti, il necessario adeguamento delle procedure organizzative; 2) i contratti in essere alla data di applicazione della periodicità di cui sopra vanno adeguati entro i successivi quatto mesi, tempo necessario affinché possa farsi ricorso all'attivazione dell'articolo 118 del testo unico bancario, che prevede la possibilità di modificare i contratti mediante una comunicazione che va necessariamente effettuata con un preavviso minimo di due mesi. Art. 32. - (Garanzia dello Stato in favore di Sace per operazioni non di mercato) Sace S.p.a. -- già Istituto per i servizi assicurativi del commercio estero -- è la società che, ai sensi dell'articolo 6 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, svolge le funzioni di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143: in particolare, essa è autorizzata a rilasciare garanzie e ad assumere rischi di carattere politico, catastrofico, economico, commerciale e di cambio ai quali sono esposti gli operatori nazionali nelle loro attività con l'estero e di internazionalizzazione dell'economia italiana, come meglio definiti con delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica. Nel 2012, in forza delle previsioni contenute all'articolo 23- bis del decreto-legge 7 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, nell'ambito di un più ampio piano di valorizzazione e dismissione di partecipazioni societarie pubbliche, Sace S.p.a. è stata interamente ceduta dallo Stato a Cassa depositi e prestiti S.p. A., a un soggetto, cioè, che, pur essendo portatore di rilevanti interessi pubblici, è sul piano sia formale sia sostanziale un soggetto privato che opera sul mercato. A valle dell'operazione, si è quindi posta una duplice esigenza: da un lato, quella di assicurare la continuità dell'azione di Sace anche in relazione ad operazioni che determinano elevati rischi di concentrazione e, dall'altro, quella di assicurare certezza e trasparenza al rapporto tra lo Stato e Sace S.p. A. rispetto ad attività che, riguardando rischi non di mercato, hanno una evidente funzione pubblica. In questa prospettiva, la disposizione integra il citato articolo 6 con i commi 9- bis e 9- ter . Il comma 9- bis prevede che la garanzia dello Stato per rischi non di mercato possa operare direttamente in favore di Sace S.p. A. rispetto ad operazioni riguardanti settori strategici per l'economia italiana ovvero società di rilevante interesse nazionale individuate in ragione di livelli occupazionali, di entità di fatturato o di ricadute per il sistema economico produttivo del Paese, che siano in grado di determinare in capo a Sace S.p. A. elevati rischi di concentrazione verso singole controparti, gruppi di controparti connesse o paesi di destinazione. Sulla base di questi criteri, l'ambito di applicazione è comunque rimesso all'adozione di un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della disposizione. La garanzia dello Stato opera non già sull'intera operazione ma a copertura di eventuali perdite eccedenti determinate soglie (cosiddette soglie di attivazione e di disattivazione) e fino ad un ammontare massimo di capacità, compatibile con i limiti globali degli impegni assumibili in garanzia. Essa è rilasciata a prima domanda, con rinuncia all'azione di regresso su Sace S.p. A., è onerosa e conforme con la normativa di riferimento dell'Unione europea in materia di assicurazione e garanzia per rischi non di mercato. La garanzia può essere richiesta da Sace S.p.a. ed è rilasciata con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) con riferimento, tra l'altro, alla sussistenza di un elevato rischio di concentrazione e alla congruità del premio riconosciuto allo Stato, anche tenuto conto della dotazione del fondo. In particolare, il fondo è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze a copertura delle garanzie dello Stato concesse, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per l'anno 2014, ed è ulteriormente alimentato con i premi corrisposti da Sace S.p. A. in relazione alle operazioni per le quali è rilasciata la garanzia. Il comma 9- ter rimette a una convenzione tra il Ministero dell'economia e delle finanze e Sace S.p. A., il cui schema è approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, la disciplina dello svolgimento dell'attività assicurativa per rischi non di mercato di cui ai commi 9 e 9- bis tra cui appunto il funzionamento della garanzia di cui al comma 9- bis , ivi inclusi i parametri per la determinazione della concentrazione del rischio, la ripartizione dei rischi e delle relative remunerazioni, i criteri di quantificazione del premio riconosciuto allo Stato, nonché il livello minimo di patrimonializzazione che Sace S.p. A è tenuta ad assicurare per poter accedere alla garanzia e i relativi criteri di misurazione. La convenzione ha una durata di dieci anni. Ai fini della predisposizione dello schema di convenzione, si dà la possibilità al Ministero dell'economia e delle finanze di affidare a società di provata esperienza e capacità operativa nazionali ed estere incarichi di studio, consulenza, valutazione e assistenza operativa, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente. Art. 33.