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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 155 BAGNAI La seduta inizia alle ore 15,15. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) sottopone alla Commissione l'opportunità di discutere della lettera dello scorso mese di dicembre nella quale la Banca centrale europea si è espressa in maniera critica sulle disposizioni che limitano l'uso del contante nonché del recente sciopero degli Uffici dell'Agenzia delle entrate e delle recenti nomine del Governo per le Agenzie fiscali. A tal proposito, propone l'audizione del nuovo direttore dell'Agenzia stessa, avvocato Ernesto Maria Ruffini. Il senatore FENU ( M5S ) riterrebbe preferibile rinviare i temi sollevati dal senatore Perosino al prossimo Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi che affronterà la programmazione dei lavori. Conviene la Commissione. IN SEDE REDIGENTE Destinazione del 5 per mille alle forze di Polizia DDL 1443 Modifica al decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, in materia di destinazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri o al Corpo nazionale dei vigili del fuoco DDL 1521 Modifica al decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, in materia di donazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri, al Corpo nazionale vigili del fuoco o al Corpo della polizia penitenziaria (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta del 5 novembre 2019. Il senatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver brevemente ripercorso l' iter dei provvedimenti in esame, propone lo svolgimento di un breve ciclo di audizioni informali - la cui opportunità era già stata ravvisata dalla senatrice Bottici nella seduta del 5 novembre scorso - al fine di approfondire ulteriormente l'argomento. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) richiama la sua proposta, già condivisa anche da altri colleghi, di individuare piuttosto l'associazionismo dei familiari dei caduti delle Forze dell'ordine quale possibile beneficiario e, in conclusione, si dichiara d'accordo con lo svolgimento di un ciclo di audizioni. La Commissione conviene con la proposta del relatore Montani. Il PRESIDENTE sollecita dunque i Gruppi a trasmettere i nominativi dei soggetti da audire entro la fine della settimana al fine di predisporre il relativo calendario. Il sottosegretario BARETTA consegna alla Commissione due relazioni, una sulla disciplina in generale dell'istituto del 5 per mille dell'IRPEF, l'altra sulla distribuzione delle relative risorse nell'ultimo triennio. Il PRESIDENTE ringrazia il Sottosegretario e acquisisce tale documentazione agli atti della Commissione. Inoltre, annuncia che la stessa verrà a breve distribuita a tutti i senatori. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. AS 788 Disposizioni volte ad agevolare le prospettive di recupero dei crediti in sofferenza e a favorire e accelerare il ritorno in bonis del debitore ceduto DDL 788 Disposizioni volte ad agevolare le prospettive di recupero dei crediti in sofferenza e a favorire e accelerare il ritorno in bonis del debitore ceduto (Rinvio del seguito della discussione) Il PRESIDENTE , constatata l'assenza del relatore Buccarella, rinvia il seguito della discussione del disegno di legge ad altra seduta. Prende atto la Commissione. IN SEDE REFERENTE 1672 - Decreto-legge 142/2019 - Sistema creditizio del Mezzogiorno DDL 1672 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 dicembre 2019, n. 142, recante misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento (Esame e rinvio) La relatrice BOTTICI ( M5S ) introduce il provvedimento, che reca misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento. Illustra quindi nel dettaglio l'articolo 1, che prevede l'assegnazione, con uno o più decreti del MEF, all'Agenzia Nazionale per l'attrazione investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p. A. (Invitalia) di contributi in conto capitale fino all'importo complessivo massimo di 900 milioni di euro per l'anno 2020. Tali finanziamenti dovranno essere impiegati per aumentare il capitale della Banca del Mezzogiorno - Mediocredito Centrale S.p. A. (MCC). Lo scopo dell'operazione è che tale Banca promuova, secondo logiche, criteri e condizioni di mercato, lo sviluppo di attività finanziarie e di investimento nel Mezzogiorno, anche a sostegno delle imprese e dell'occupazione, da realizzarsi con operazioni finanziarie, anche mediante il ricorso all'acquisizione di partecipazioni al capitale di banche e società finanziarie. A seguito di tali operazioni realizzate da MCC, l'articolo 1 prevede inoltre la possibilità di scindere lo stesso Istituto e costituire una nuova società, a cui siano assegnate le menzionate attività e partecipazioni acquisite da banche e società finanziarie. Le azioni rappresentative dell'intero capitale sociale della società così costituita saranno attribuite, senza corrispettivo, al MEF. Nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati è stato previsto altresì che la Banca del Mezzogiorno, ovvero la nuova società sopra citata, riferisca su base quadrimestrale alle Commissioni competenti per materia di Camera e Senato sull'andamento delle operazioni finanziarie effettuate, anche con riferimento ai profili finanziari, e sugli andamenti dei livelli occupazionali, nonché di presentare alle Camere, entro il 31 gennaio di ciascun anno, a partire dal 2021, una relazione annuale sulle operazioni finanziarie realizzate nel corso dell'anno precedente. Al momento dell'eventuale costituzione della società, il Ministero dell'economia e delle finanze riferisce al Parlamento sulle scelte operate, le azioni conseguenti e i programmi previsti. L'articolo 1 esclude inoltre l'applicazione a tale nuova società del Testo unico sulle società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo n. 175 del 2016 e prevede, inoltre, che la nomina del relativo consiglio di amministrazione sia affidata al MEF, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico. Sempre nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati è stato altresì specificato che resta ferma la disciplina in materia di requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia prevista dal Testo unico bancario per gli amministratori. Infine, l'articolo esenta da ogni imposta tutti gli atti e le operazioni previste dallo stesso e consente di riversare, previa quantificazione da parte del MEF, le risorse stanziate per l'intervento e non effettivamente utilizzate al bilancio dello Stato, con successiva riassegnazione al capitolo di spesa di provenienza.