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La natura indispensabile e urgente dell'adozione della norma discende dall'assoluta necessità di mettere in atto, con immediatezza, la cosiddetta fase 2 del programma di profilassi vaccinale che, in ragione dell'emergenza epidemiologica in corso, del numero di soggetti coinvolti (potenzialmente, la generalità degli assistiti) e delle tempistiche richieste, nonché delle peculiarità dei vaccini da somministrare, assume carattere di innegabile straordinarietà e non ha precedenti nella storia sanitaria del Paese. La norma, in coerenza con le vigenti disposizioni europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali, si pone altresì quale base legale per le operazioni di trattamento dei dati personali, anche relativi alla salute, necessarie all'implementazione del piano vaccinale in questione. Al fine di dare piena, celere e trasparente attuazione al menzionato piano strategico è istituita una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento. La medesima piattaforma assolve altresì ad altra funzione. Nello specifico, nell'eventualità in cui il sistema informativo vaccinale di una regione o di una provincia autonoma non risulti adeguato a gestire i volumi di dati relativi alle vaccinazioni per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2, su istanza della medesima regione o provincia autonoma, la piattaforma nazionale esegue, in sussidiarietà, le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse, nonché le operazioni di trasmissione dei dati al Ministero della salute, nel rispetto delle modalità di cui ai commi 4, 5 e 6 dell'articolo 3 del presente decreto-legge. Si specifica che, quando non opera in regime di sussidiarietà, la piattaforma in questione non tratta dati personali, ma solo dati in forma aggregata. Il comma 2 del citato articolo 3 affida le operazioni di predisposizione e gestione della piattaforma nazionale al Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19, che, a tal fine, si avvale prevalentemente del supporto di società a partecipazione pubblica che siano in grado di assicurare una presenza capillare sul territorio e che prestino tale servizio a titolo gratuito. La disposizione è coerente con il disposto dell'articolo 122 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, cosiddetta « cura Italia », che attribuisce al Commissario, tra l'altro, il compito di attuare « ogni intervento utile a fronteggiare l'emergenza sanitaria, organizzando, acquisendo e sostenendo la produzione di ogni genere di bene strumentale utile a contenere e contrastare l'emergenza stessa, o comunque necessario in relazione alle misure adottate per contrastarla, nonché programmando e organizzando ogni attività connessa, individuando e indirizzando il reperimento delle risorse umane e strumentali necessarie, individuando i fabbisogni, e procedendo all'acquisizione e alla distribuzione di farmaci (e, dunque, dei vaccini), delle apparecchiature e dei dispositivi medici e di protezione individuale ». La piattaforma in questione, come anticipato, ha lo scopo primario di assicurare l'ottimizzazione della logistica e, quindi, la definizione dei fabbisogni di dosi vaccinali, la distribuzione sul territorio, sia dei vaccini sia dei dispositivi e degli altri strumenti di supporto necessari al processo vaccinale, e il relativo tracciamento. Il comma 3 prevede che il Commissario straordinario operi in modo coordinato con i diversi soggetti istituzionali coinvolti, quali il Ministro della salute, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, i soggetti operanti nel Servizio sanitario nazionale e i soggetti attuatori di cui all'articolo 1 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 630 del 3 febbraio 2020, nonché con l'Agenzia italiana del farmaco e con l'Istituto superiore di sanità. Il Commissario straordinario, inoltre, d'intesa con il Ministro della salute e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, informa periodicamente la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sullo stato di attuazione del piano strategico. I soggetti appena indicati, nell'esercizio delle relative competenze istituzionali in materia sanitaria, hanno accesso alle informazioni aggregate contenute nella piattaforma, fermo restando il disposto del comma 7 dello stesso articolo 3. Il comma 4 prevede che le diverse fasi della vaccinazione (prenotazioni, somministrazioni, certificazioni) siano affidate alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, nell'esercizio delle funzioni che istituzionalmente competono alle stesse. Le regioni e le province autonome si avvalgono dei propri sistemi informativi vaccinali, in qualità di titolari del trattamento. Tuttavia, considerato che alcuni sistemi vaccinali regionali potrebbero non essere idonei a gestire il carico di dati nel breve lasso di tempo in cui verrà implementato il piano strategico per la somministrazione dei vaccini anti SARS-CoV-2, è previsto l'intervento in via sussidiaria della piattaforma nazionale di cui al comma 1 dell'articolo 3, che potrebbe assicurare – alle regioni e alle province autonome che dovessero richiederlo – tutte le funzionalità necessarie all'effettuazione delle operazioni di prenotazione, registrazione e certificazione. Nelle medesime regioni, il Sistema tessera sanitaria rende disponibili alla piattaforma nazionale che opera in sussidiarietà i dati individuali necessari alla corretta gestione delle operazioni in questione. Il comma 5, nel ribadire l'obbligo informativo posto in capo alle regioni e alle province autonome, ai sensi del decreto del Ministro della salute 17 settembre 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 257 del 5 novembre 2018, istitutivo dell'Anagrafe nazionale vaccini – che, dunque, sarà eseguito così come per tutte le somministrazioni vaccinali, ai sensi del decreto - legge 7 giugno 2017, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, al fine di monitorare l'attuazione dei programmi vaccinali sul territorio nazionale – stabilisce che le regioni e le province autonome, attraverso i propri sistemi informativi o, attraverso la piattaforma nazionale, nel caso in cui questa operi in sussidiarietà, trasmettano al Ministero della salute tutte le informazioni, relative alle somministrazioni dei vaccini, su base individuale, in conformità al predetto decreto del Ministro della salute del 17 settembre 2018 e nel rispetto delle specifiche tecniche che saranno definite dal Ministero della salute e pubblicate sul sito internet istituzionale dello stesso Ministero. Si precisa che tale trasmissione sarà effettuata in modalità incrementale e includerà anche l'informazione sull'eventuale stato di gravidanza della persona vaccinata.