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Per questo ritengo che il punto non sia rimodulare le cifre delle multe previste, ma onorare chi salva vite umane e tornare al principio e allo spirito della Costituzione e affermare nuovamente e sempre i valori fondamentali della nostra comunità. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Verducci. Ne ha facoltà. *VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, finalmente voteremo questo provvedimento, nonostante le continue provocazioni di queste ore, e dimostreremo la volontà del Parlamento e del Paese di cancellare una pagina vergognosa, quella dei cosiddetti decreti-legge Salvini, e di cancellare la grande menzogna che cerca di scaricare sui migranti la rabbia giusta di chi non ha lavoro, le difficoltà di chi è precario, intermittente, partita IVA, artigiano, e combatte ogni giorno, specie in questo tempo di pandemia. Avete alimentato veleno, come le pazzesche teorie complottiste sullo scambio etnico, sull'immigrazionismo. Ma la realtà è un'altra ed è sotto gli occhi di tutti. La questione migratoria è un fatto epocale e non sarà fermata da nessun muro, perché le cause che la generano sono più forti dei muri, e sono guasti come guerre e calamità, guasti di un modello di sviluppo spesso predatorio di cui siamo responsabili e che l'Occidente ha imposto al resto del mondo. E va governata senza mai derogare allo Stato di diritto, alla nostra identità democratica. Noi oggi cancelliamo l'ignominia di decreti Salvini che hanno ostacolato il salvataggio di vite in mare, un atto sacro da sempre, da quando esiste la nostra civiltà, un atto virtuoso ed eroico secondo le leggi dell'uomo e il codice del mare. Avete criminalizzato il volontariato che salva vite, come le ONG, che con la loro azione meritoria hanno supplito ad un obbligo che spetta alle istituzioni. Criminalizzando chi accoglie, avete rovesciato i nostri valori e infangato l'onore dell'Italia, alimentando paura e xenofobia, mistificando e avvelenando lo spirito pubblico. Quei decreti-legge sono infatti il simbolo dell'inganno ai cittadini, in particolare i più deboli, messi gli uni contro gli altri in una falsa rappresentazione; e sono stati lo sfregio della Costituzione nei suoi valori più identitari, che sono stati messi in discussione. Chi impose a tutti i costi quei decreti-legge, facendone l'immagine nefasta della prima parte di questa legislatura, ha voluto chiamarli "decreti sicurezza", ma con la sicurezza non hanno mai avuto niente a che fare; anzi, hanno causato, all'opposto, caos e illegalità, perché la cancellazione della protezione umanitaria, e contestualmente lo smantellamento del sistema di accoglienza e della rete di integrazione incardinata sui Comuni, ha messo in una condizione di illegalità e di clandestinità, e dunque anche di pericolosità sociale, la stragrande maggioranza dei richiedenti asilo, fuori da ogni controllo e da un sistema di inserimento sociale che noi oggi, con questa legge, ricostruiamo. I cosiddetti decreti Salvini hanno ridotto migliaia di persone in manovalanza per il lavoro nero, per il caporalato, per la criminalità organizzata - altro che sicurezza - innescando tante bombe sociali nei territori e nelle città, specie nelle zone più complicate dove c'è più frustrazione e dove è più difficile vivere. È per questo che i primi strenui oppositori sono stati i sindaci, che hanno cercato di scongiurarne l'approvazione, e poi immediatamente ne hanno chiesto la cancellazione. Questo da subito è stato anche il nostro impegno, l'impegno del Partito Democratico, prima dall'opposizione e poi come condizione per la formazione del nuovo Governo, come netta e necessaria discontinuità da quello precedente. Rigettando i cosiddetti decreti Salvini, noi respingiamo e cancelliamo il tentativo pericoloso di criminalizzare la povertà trattandola come un fatto di ordine pubblico e non invece come questione sociale; come se vivere in condizioni di disagio fosse una colpa da punire e non invece una stortura, un mal funzionamento dell'intera società. Questa legge segna finalmente un'estensione dei diritti con l'introduzione dell'istituto della protezione speciale, che amplierà, rafforzandola, la norma precedente, quella delle protezione umanitaria, che era stata colpita dai decreti Salvini. Questa norma ripristina nella sua interezza uno dei cardini della nostra Costituzione, il diritto d'asilo per chi vede negate in patria le libertà fondamentali e lo rafforza tornando a legarlo a quanto discende dagli obblighi e dai trattati internazionali, come più volte, con voce netta, ha richiamato il presidente Mattarella. Noi abbiamo il dovere politico e morale di cancellare leggi sbagliate, di non essere indifferenti e immobili di fronte al dramma delle stragi che si susseguono nel Mediterraneo. Questa legge può essere la base di una nuova politica migratoria, che rafforzi il ruolo e la credibilità dell'Italia nel Mediterraneo, che ottenga una politica migratoria europea, archiviando il Regolamento di Dublino, rilanciando la cooperazione internazionale con l'Africa, riattivando i corridoi umanitari e i cosiddetti decreti flussi per l'emigrazione economica. È questo infatti il modo più efficace per stroncare i trafficanti che prosperano sull'illegalità e per questo va finalmente cancellata la cosiddetta legge Bossi-Fini che non solo è sbagliata nell'ideologia, ma non ha mai funzionato, tanto è vero che proprio il Governo del centro destra è ricorso a due maxi sanatorie negli anni scorsi e quella legge costringe ancora nella irregolarità migliaia di lavoratori stranieri, che potrebbero concorrere al nostro sviluppo e al nostro sistema previdenziale e pensionistico. Signor Presidente, serve rilanciare le ragioni dell'Italia e dell'Unione europea, che è nata proprio dal rifiuto del nazionalismo, del filo spinato, contro genocidi e campi di concentramento, contro oppressioni e discriminazioni razziali. Non possiamo essere inermi di fronte alla perdita di vite in mare e alla violazione dei diritti dei migranti in Libia, che sono i nostri stessi diritti. Sono stragi che saranno ricordate come una colpa imperdonabile e di fronte alle quali non si potrà dire: "non sapevamo", perché noi sappiamo. L'Italia nel 2013, con l'operazione Mare Nostrum, seppe dimostrare la propria forza e la propria grandezza morale e politica, salvando migliaia di naufraghi. Oggi, cancellando di fatto i decreti Salvini, riacquista onore e reputazione. Oggi torniamo a lavorare per costruire sicurezza nell'unico modo possibile e duraturo attraverso inclusione, integrazione, riconoscimento reciproco di diritti e doveri inderogabili e, dopo questo, servirà finalmente una legge sulla cittadinanza che permetta... (Commenti). Sì, colleghi, una legge sulla cittadinanza che permetta ai bambini (Applausi) che frequentano le nostre scuole, amici e fratelli dei nostri figli e dei nostri nipoti, di potersi dire, una volta per tutte, senza essere smentiti, italiani e non più stranieri. (Applausi. Commenti). Questo siamo noi. Questa è l'Italia: potenza politica ed economica perché amata, rispettata e riconosciuta nel mondo per la forza dei suoi diritti e dei suoi valori, che voi avete tentato di negare e di infangare e che noi oggi in quest'Aula riaffermiamo. (Applausi). PRESIDENTE.