[ddlpres]

a) prevedere un sistema finalizzato al monitoraggio e alla valutazione dei percorsi diagnostici e terapeutici, avuto riguardo delle specifiche categorie di bisogni o condizioni di salute, della misura della qualità percepita e dell'umanizzazione delle cure, con indicatori di monitoraggio sia di esito che di processo standardizzati per tutto il territorio nazionale che siano volti a valutare: 1) l'efficacia e l'appropriatezza di presa in carico in chiave predittiva, preventiva e clinica, in termini di tutela della salute mentale e garanzia dei relativi livelli assistenziale di prevenzione, protezione e cura; 2) l'efficienza organizzativa, in termini di appropriatezza dell'impiego delle risorse economico-finanziarie; 3) la sicurezza delle cure, in termini di garanzia della qualità' per i cittadini sottoposti ai trattamenti; 4) l'equità, in termini di equifruibilità ed equiaccessibilità nel contrasto delle diseguaglianze degli interventi; b) realizzare un sistema unico integrato Stato-regioni di valutazione propedeutico alla qualificazione e contrattualizzazione dei soggetti erogatori del sistema territoriale e ospedaliero di assistenza psichiatrica e tutela della salute mentale e monitoraggio e verifica dell'efficienza, dell'efficacia e della qualità' delle prestazioni erogate, rispetto ai target di efficienza, efficacia e qualità' effettivamente riscontrati anche in termini di effettiva aderenza ai percorsi e programmi assistenziali e in ordine all'effettiva disponibilità dei posti letto necessari al Sistema; c) predisporre un sistema informativo, basato sull'aggregazione dei dati raccolti con modalità automatizzata e telematica, prevedendo anche l'impiego diffuso di tecniche di intelligenza artificiale, secondo indicatori oggettivi e misurabili. 2. Per la realizzazione degli interventi normativi di cui al presente articolo, al fine dell'istituzione del presente sistema di valutazione il Governo prevede l'istituzione di un organismo con funzioni di indirizzo, verifica di adesione al processo di rafforzamento e sviluppo del sistema di prevenzione, protezione e tutela della salute mentale. Art. 35. (Princìpi e criteri direttivi per la riorganizzazione di ciascun dipartimento di salute mentale DSM) 1. Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 31, il Governo osserva, altresì, i seguenti princìpi e criteri direttivi per la riprogettazione dei dipartimenti di salute mentale (DSM): a) integrare il dipartimento di prevenzione per le attività di prevenzione e promozione della salute e del benessere in età evolutiva, adulta e geriatrica con il dipartimento dipendenze per il contrasto di tutte le dimensioni di disagio e dipendenza da sostanze lecite e illecite e comportamentali; b) predisporre équipe multidisciplinari, anche attraverso la definizione di specifiche aree di attività da svolgere da parte del personale del DSM all'interno delle Casa di Comunità, con presenza per fasce orarie e con modalità organizzate di collaborazione con medici del ruolo unico di assistenza primaria e specialisti ambulatoriali da parte di operatori di tutte le professionalità presenti nel DSM; c) prevedere l'attivazione da parte dei dipartimenti di salute mentale e dipendenze patologiche di forme di collaborazione e partenariato proattivo con i soggetti e con gli organismi qualificati che si occupano delle problematiche relative alla salute mentale, quali i servizi socio-sanitari, gli enti locali, le scuole, le università, il terzo settore, le strutture residenziali accreditate, le organizzazioni di volontariato, costituite anche da utenti e da familiari, nonché le associazioni di rappresentanza dei settori sociale e culturale, al fine di creare una rete integrata volta alla presa in carico onnicomprensiva delle persone con disturbi mentali e dipendenze patologiche; d) prevedere l'istituzione all'interno del DSM di Unità Operative dei Dipartimenti per le politiche antidroga (SerD), del Servizio di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza (NPIA), della disabilità mentale e della psicogeriatria, in quanto unità di erogazione delle prestazioni essenziali per l'appropriata presa in carico dell'infermo di mente, in considerazione delle comorbilità in capo al suddetto paziente. Art. 36. (Princìpi e criteri direttivi per la revisione ed il potenziamento dell'offerta di presa in carico ospedaliera) 1. Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 31, il Governo osserva, altresì, i seguenti princìpi e criteri direttivi per la revisione ed il potenziamento dell'offerta di presa in carico ospedaliera di prevenzione, protezione e cura: a) incrementare i posti letto presso i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura in misura di un posto letto ogni 5.000 abitanti, affinché sia garantita la presa in carico anche di tipo preventivo proattivo con moduli residenziali dedicati per target specifici di pazienti eleggibili dedicati al monitoraggio, all'osservazione intensiva e alla protezione dei rischi del malato e a garanzia della sicurezza degli operatori, nel contesto della dotazione standard da ottimizzare per la cura e l'assistenza continua del paziente con disturbo psichico critico e grave, incluse le patologie psichiatriche connesse alle dipendenze patologiche, per il quale non è obiettivamente prevedibile la dimissione dall'ospedale nel breve periodo. b) prevedere la presenza di un'é quipe multidisciplinare costituita da infermieri, fisioterapisti, assistenti sociali, psicologi, medici internisti, geriatri, fisiatri, psichiatri, con un dimensionamento sufficiente per poter garantire tutte le diverse tipologie di attività di cura, in raccordo funzionale con i competenti uffici giudiziari per la componente di custodia attraverso l'Unità di Psichiatria Forense. Art. 37. (Princìpi e criteri direttivi per il rafforzamento delle azioni di prevenzione dell'ansia e della depressione, delle psicosi e del suicidio) 1. Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 31, al fine di elaborare un piano nazionale di prevenzione dell'ansia e della depressione, delle psicosi e del suicidio, il Governo osserva, altresì, i seguenti princìpi e criteri direttivi per l'elaborazione del piano: a) prevedere le direttrici programmatiche prioritarie, rispettivamente secondo indice di prevalenza, di prevenzione terziaria (ansia e depressione), di prevenzione indicata (psicosi) e prevenzione primaria (suicidio); b) utilizzare strumenti e moduli di intervento anche di tipo innovativo sperimentale osservazionale agganciato a sistema di valutazione e controllo con indicatori oggettivi e misurabili. Capo VII IMPLEMENTAZIONE DI MISURE DI PREVENZIONE SANITARIA, DISPOSIZIONI IN MATERIA DI EDUCAZIONE E PROMOZIONE ALLA SALUTE NELLE SCUOLE NONCHÉ PER LA PARTECIPAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI DEI PAZIENTI Art. 38. (Programma di screening) 1.