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analogamente, con riguardo all'articolo 65, comma 4, lettera b) , del decreto legislativo n. 117 del 2017, appare opportuno sostituire le parole "espressione delle organizzazioni di volontariato del territorio" con le parole "espressione degli enti del terzo settore associativi del territorio"; - all'articolo 66, al comma 3, occorre valutare l'opportunità di ricondurre alla giurisdizione del giudice ordinario i ricorsi contro i provvedimenti dell'Organismo Nazionale di Controllo sul sistema dei centri di servizio, in ragione della natura privatistica dell'organo; - all'articolo 71, al comma 3, dopo le parole: "Dal canone di concessione vengono detratte le spese sostenute dal concessionario per gli interventi indicati nel primo periodo", occorre inserire le seguenti: "nonché eventuali ulteriori importi determinati dall'Amministrazione proprietaria in base alle valutazioni sull'impatto sociale, occupazionale e culturale delle attività svolte " La modifica appare opportuna, al fine di consentire una possibile riduzione dell'onere concessorio in riferimento non solo ai benefici di natura meramente economica, ma anche a quelli derivanti dalla riconsegna alla pubblica fruizione del bene culturale; - all'articolo 76, appare necessario prevedere l'estensione del contributo per l'acquisto di ambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali a tutti gli enti del Terzo settore, come precedentemente stabilito dall'articolo 96, comma 1, della legge n. 342 del 2000. A tal fine, occorre apportare le seguenti modificazioni: a) al comma 1, dopo le parole: "organizzazioni di volontariato", inserire le seguenti: "e degli altri enti del Terzo settore di cui all'articolo 4, comma 1,"; b) al comma 2, dopo le parole: "vigili del fuoco volontari", inserire le seguenti: "o degli altri enti del Terzo settore di cui all'art. 4, comma 1"; - all'articolo 82, al comma 3, occorre prevedere l'esenzione dell'imposta di registro per gli atti costitutivi e per quelli connessi allo svolgimento delle attività delle ODV (Organizzazioni di Volontariato). L'imposta di registro potrebbe applicarsi in misura fissa esclusivamente agli atti, contratti, convenzioni ed ogni altro documento relativo alle attività di interesse generale di cui all'articolo 5, accreditate o contrattualizzate o convenzionate con le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, l'Unione europea, amministrazioni pubbliche straniere o altri organismi pubblici di diritto internazionale. Appare invece opportuno escludere l'imposta di registro per i contratti di appalto stipulati tra enti del Terzo settore di cui al comma 1 ed enti pubblici; occorre altresì introdurre, oltre all'esenzione del bollo negli atti giudiziari, anche l'esonero, per gli enti del Terzo settore, del contributo unificato;appare, infine, necessario prevedere che i comuni nel cui territorio operano gli enti del Terzo settore dispongano l'esonero dalle imposte e tributi comunali o, quantomeno, che tali enti possano beneficiare dell'esenzione nella misura del 50 per cento, non lasciando tale mera facoltà agli stessi comuni; - all'articolo 85, al comma 4, per ragioni di coordinamento e di coerenza del quadro dispositivo, è necessario aggiungere il seguente periodo: "Le attività di cui al presente comma, svolte, alle condizioni ivi previste, dalle associazioni di promozione sociale ricomprese tra gli enti di cui all'articolo 3, comma 6, lettera e) , della legge 25 agosto 1991, n. 287, sono ricomprese tra le attività di interesse generale di cui al precedente articolo 5, comma 1, lettera i) del presente decreto. "; - con riferimento all'articolo 89, si rileva che la disposizioneesclude l'applicazione agli enti del Terzo settore, tra l'altro, della disciplina della legge n. 398 del 1991, recante disposizioni tributarie relative alle associazioni sportive dilettantistiche. Si tratta di disposizioni di favore in materia di imposte sui redditi ed IVA. L'esclusione dell'applicazione di detta disciplina agli ETS costituirà un forte freno all'iscrizione al relativo registro delle associazioni sportive dilettantistiche. Appare opportuno, pertanto, prevedere che l'esclusione dell'applicazione della legge n. 398 del 1991 non operi per gli ETS che siano altresì iscritti nel registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche tenuto dal CONI. Parimenti, appare congruo prevedere che, per dette associazioni sportive dilettantistiche, non operi l'esclusione dell'applicazione dell'articolo 148 del D.P.R. n. 917 del 1986( Testo Unico delle Imposte sui Redditi ), che disciplina la cosiddetta "decommercializzazione" dei proventi percepiti per prestazioni specifiche nei confronti di soci ed associati, qualora lo statuto recepisca alcune clausole, tra le quali il divieto della temporaneità del rapporto associativo; - sempre all'articolo 89, per ragioni di coordinamento normativo, occorre inserire, dopo il comma 24, il seguente: "24- bis . Alla legge 4 agosto 2017, n. 124, all'articolo 1, i commi 125, 126, e 127 sono abrogati. "; - all'articolo 98, appare opportuno sostituire le parole: "le associazioni riconosciute e non riconosciute" con le seguenti: "le associazioni riconosciute o non riconosciute", al fine di chiarire che la trasformazione, la fusione o la scissione opera solo tra associazione e fondazione, non tra associazione non riconosciuta e associazione riconosciuta. Formula, infine, i seguenti rilievi: - con riferimento all'articolo 47, comma 5, del decreto legislativo n. 117 del 2017, occorre segnalare che la disposizione ivi prevista, in base alla quale, se l'atto costitutivo e lo statuto dell'ente del Terzo settore sono redatti in conformità a modelli standard tipizzati, l'ufficio del registro unico nazionale del Terzo settore, verificata la regolarità formale della documentazione, entro trenta giorni dalla presentazione della domanda, iscrive l'ente nel registro stesso, non appare pienamente compatibile con i princìpi e criteri direttivi generali stabiliti dall'articolo 2 della legge n.106 del 2016, in particolare con riferimento all'indicazione di assicurare, nel rispetto delle norme vigenti, l'autonomia statutaria degli enti (articolo 2, lettera c) ). Se si considera che, negli altri casi, il termine a disposizione dell'ufficio è di sessanta giorni, appare evidente come la standardizzazione degli statuti, che è l'opposto della valorizzazione dell'autonomia, finisca con l'essere favorita ed incentivata, il che sembra non coerente con il nuovo impianto normativo; - occorre definire in modo chiaro e univoco il ruolo delle associazioni e la perimetrazione del loro campo di operatività; - è necessario un maggiore sforzo, da parte dello Stato, circa la velocizzazione della liquidazione del contributo del 5x1000, con possibilità di certificarne l'ammontare in tempi rapidi, per poter avere accesso al credito a condizioni vantaggiose; - occorre prevedere donazioni totalmente detraibili senza alcun limite, tanto per i privati, quanto per le imprese;