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Istituzione del tribunale di Olbia. Onorevoli Senatori . – Il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, ha costituito l'atto iniziale dell'intervento normativo finalizzato a rivedere e modificare le circoscrizioni degli uffici giudiziari, operando una significativa revisione della geografia giudiziaria. In adempimento a quanto enunciato nella legge delega, il Governo ha provveduto, con i decreti legislativi 7 settembre 2012, nn. 155 e 156, a definire il contenuto della riforma, prevedendo la soppressione di 667 uffici del giudice di pace, di 220 sezioni distaccate di tribunale e di 31 tribunali. Tra le sezioni distaccate di tribunale soppresse, la tabella A allegata al decreto legislativo n. 155 del 2012 ha individuato gli uffici della sezione distaccata di Olbia che sono stati accorpati al tribunale di Tempio Pausania. Il Ministro per i rapporti con il parlamento del Governo Monti, onorevole Giarda, nel parere reso ai sensi dell'articolo 1, commi 2 e 4, della legge 14 settembre 2011, n. 148, e trasmesso alla Presidenza del Senato della Repubblica con atto n. 494 del 9 luglio 2012, in riferimento ai citati decreti legislativi del 2012 ha affermato testualmente: « Rimane, l'anomalia, del tutto inevitabile, stante i limiti della delega, del territorio di Olbia che, pur essendo un bacino di utenza e rilevanza economico-sociale ben più rilevante della realtà di Tempio Pausania, è destinata a soccombere stante l'impossibilità giuridica in assenza di apposita norma primaria di procedere contestualmente all'istituzione del tribunale di Olbia con soppressione ed accorpamento di quello di Tempio Pausania ». Il presente disegno di legge ha la finalità di proporre una specifica iniziativa legislativa che contempli la riorganizzazione e la ridistribuzione degli uffici giudiziari di questo territorio, senza modifica della circoscrizione giudiziaria, mediante l'istituzione del tribunale e della procura della Repubblica di Olbia, con il conseguente accorpamento del tribunale di Tempio Pausania che andrebbe a costituirsi come ufficio di prossimità. E invero, proprio l'applicazione dei criteri oggettivi e omogenei che hanno regolato la ridefinizione della geografia giudiziaria, quali l'estensione del territorio, il numero degli abitanti, i carichi di lavoro e l'indice delle sopravvenienze, la specificità territoriale del bacino di utenza e il tasso d'impatto della criminalità organizzata, oltre all'insularità del territorio, impongono l'istituzione ex novo del tribunale di Olbia e, conseguentemente, il venir meno della denunciata anomalia che, negli anni, è divenuta sempre più evidente, come si evince agevolmente se solo si analizzano i seguenti dati. La città di Olbia ha consolidato nel tempo la sua funzione di importante e sempre più esteso centro economico-sociale per tutto il territorio del nord-est della Sardegna. È l'unica città d'Italia che ha avuto negli ultimi dieci anni una crescita demografica vertiginosa, che al 31 dicembre 2019 fa registrare un aumento della popolazione ufficiale fino a toccare quota 61.460 residenti (già nell'anno 2015 si registrava un incremento demografico del 24 per cento nazionale e del 3 per cento regionale), a questi dati vanno aggiunti almeno 20.000 persone che vivono in città ma non hanno ufficializzato la residenza, secondo le stime calcolate dagli uffici comunali in base alle utenze Enel e alla produzione dei rifiuti solidi urbani; i residenti effettivi sarebbero, pertanto, circa 82.000. Nel periodo estivo, inoltre, la popolazione aumenta in misura esponenziale. Gli stranieri sono oltre 6.000. Olbia, inoltre, risulta essere il quarto comune della Sardegna per numero di abitanti dopo Cagliari, Sassari, Quartu Sant'Elena e il secondo per estensione dopo Sassari. Olbia ha avuto un notevole e rapido sviluppo economico, industriale e commerciale, sia grazie a insediamenti turistici molto conosciuti come la Costa Smeralda e Porto Rotondo, sia per le infrastrutture viarie di cui è dotata, quali la strada statale 131 diramazione centrale nuorese, la nuova strada statale 597 che la collega rispettivamente con Nuoro e Sassari e la ferrovia che la collega a Cagliari e Sassari. Il porto di Olbia, oltre a rappresentare uno dei più importanti scali passeggeri del Mediterraneo, è il primo porto in Italia per numero di passeggeri con collegamenti giornalieri per Genova, Civitavecchia, Livorno e Piombino e può contare sulla vicinanza del porto di Golfo Aranci (con un traffico annuale che si avvicina al milione di passeggeri). In un anno ci sono 6.300 movimenti nave, 2.771.000 passeggeri su traghetto, 110.500 crocieristi, 919.000 veicoli al seguito , 256.000 mezzi pesanti, 4.500.000 tonnellate di merci che viaggiano tramite trasporto su gomma. Olbia è anche sede dell'aeroporto Olbia- Costa Smeralda – secondo aeroporto sardo dietro Cagliari Elmas – che, nel 2019, ha fatto registrare un traffico di circa 3 milioni di passeggeri e offre, nel periodo estivo, 116 collegamenti tra voli di linea e charter operati da una quarantina di compagnie. La Eccelsa Aviation , che si occupa dell'attività di aviazione privata presso l'aeroporto Olbia Costa Smeralda, inoltre, è riconosciuta come uno dei migliori operatori di aviazione generale in Europa. È inoltre presente, nel territorio del comune di Olbia, l'ospedale d'avanguardia e di eccellenza Mater Olbia Hospital , risultato della partnership fra la Quatar Foundation e la Fondazione policlinico universitario Gemelli di Roma, al servizio del territorio della Gallura e di tutta la Sardegna. È necessario, pertanto, ridefinire l'assetto territoriale degli uffici giudiziari di questo territorio riconoscendo a Olbia il fondamentale ruolo trainante svolto sul piano economico e sociale, così da assicurare gli sviluppi futuri soprattutto al fine di rendere più efficiente il servizio della giustizia, nel pieno rispetto dei criteri direttivi sui quali deve fondarsi l'emanazione di una norma primaria che incida sull'organizzazione delle circoscrizioni giudiziarie. L'istituzione del tribunale e della procura della Repubblica di Olbia si impone anche per rispondere all'esigenza di controllo del tasso d'impatto della criminalità organizzata. Il forte sviluppo economico della città di Olbia ha fatto sì che la criminalità sia aumentata: sempre più numerosi sono, infatti, in città, i fenomeni di infiltrazioni della criminalità organizzata e persino di organizzazioni del terrorismo islamico. Questi dati di estrema importanza – evidenziati negli ultimi anni sia dalla Commissione antimafia che dalla Unione regionale delle curie della Sardegna – impongono la presenza in città della procura della Repubblica.