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l'articolo 8 prevede abrogazioni, disposizioni di coordinamento e clausola di salvaguardia; rilevato, al riguardo, che il regolamento (UE) n. 1305/2013, sul sostegno allo sviluppo rurale, e gli Orientamenti dell'Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (GUUE 2014/C 204/01, come modificati e prorogati fino al 31 dicembre 2022 dalla comunicazione GUUE 2020/C 424/05), definiscono i "mercati locali" come quei mercati situati a un raggio di 75 chilometri dall'azienda agricola d'origine del prodotto ovvero il cui rispettivo programma di sviluppo rurale stabilisce una "definizione alternativa convincente", e i prodotti da "filiera corta" come quei prodotti agricoli e alimentari provenienti da una filiera di approvvigionamento formata da un numero limitato di operatori economici che si impegnano a promuovere la cooperazione, lo sviluppo economico locale e stretti rapporti socio-territoriali tra produttori, trasformatori e consumatori; rilevato, in particolare, che i predetti Orientamenti prevedono la possibilità di incentivare forme di cooperazione tra almeno due soggetti, mediante aiuti pubblici concessi per attività di "cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali" e per attività "promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo di filiere corte e mercati locali", in cui le filiere corte "non comportino più di un intermediario tra agricoltori e consumatori"; considerato che la Commissione europea ha pubblicato, il 20 maggio 2020, la strategia "Dal produttore al consumatore" (COM(2020) 381), per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente, che si propone di migliorare la sostenibilità economica, ambientale e sociale dei sistemi alimentari, e in cui sono riconosciuti i vantaggi della filiera corta, che offrono agli agricoltori un'importante opzione percorribile per incrementare il valore aggiunto e ottenere prezzi equi, in particolare per coloro che praticano l'agricoltura biologica o applicano altri metodi rispettosi dell'ambiente non contraddistinti da un marchio specifico, e che rappresentano per i consumatori una fonte di prodotti freschi e di qualità, carica di storia e ricca di relazioni umane, e un modo per stimolare l'interesse ed educare i cittadini al valore degli alimenti, oltre che per ricostruire la fiducia nei sistemi alimentari; valutato, quindi, che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità del provvedimento in titolo con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUGLI EMENDAMENTI RELATIVI AL DISEGNO DI LEGGE N. 2207 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUGLI EMENDAMENTI RELATIVI AL DISEGNO DI LEGGE N. 2207 La Commissione, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, di conversione del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, che istituisce il Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e prevede altre misure per favorire gli investimenti; valutati in particolare gli emendamenti 1.56, 1.67, 1.113, 1.114, 1.115 e 2.8, che sono coerenti con le osservazioni rese sul testo del disegno di legge, nel parere espresso il 26 maggio 2021, in cui si è chiesto, ulteriormente, di salvaguardare, con riferimento al rifinanziamento del Fondo sviluppo e coesione previsto all'articolo 2, gli attuali criteri di riparto, e di esplicitare le linee di intervento in riferimento alle somme di cui al comma 2 dell'articolo 1, indicando in termini percentuali la precisa allocazione regionale delle risorse stanziate e, in particolare, la quota che si intende destinare alle macroaree Nord, Centro e Sud; valutato, infine, l'emendamento 3.1, coerente con gli obiettivi di coesione di cui alla missione 5 del PNRR e con gli orientamenti in materia di cessione dei crediti nell'ambito della missione 2; rilevata l'assenza di profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.