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Per il miglioramento del servizio i soggetti gestori provvederanno ad eseguire sugli acquedotti e sulle porzioni di acquedotto definite dai distretti e dai settori, misurazioni anche per periodi di tempo più brevi (ad esempio in periodi di minimi e massimi consumi) al fine di una più puntuale individuazione degli elementi e delle situazioni che concorrono in maggiore misura all'ammontare complessivo delle perdite. Per le fognature si eseguono parimenti misurazioni in periodi limitati, sia in occasione dei minimi e massimi consumi dell'acquedotto, sia in situazioni di tempo secco e di pioggia intensa, anche con riferimento ai distretti ed ai settori individuati nella fognatura, allo scopo di indirizzare con la migliore efficacia le misure di riduzione delle perdite. Le risultanze da tali analisi sono sintetizzate in una breve relazione che dovrà essere inoltrata al Ministero dei Lavori Pubblici insieme ai rapporti sui parametri. Le comunicazioni annuali al Ministero dei Lavori pubblici devono essere formulate secondo i modelli riportati al paragrafo 6. Per i sistemi di acquedotto che interessano zone ove la massima presenza fluttuante giornaliera supera il 100% della popolazione residente, le indicazioni relative agli impianti di acquedotto, di cui al cap. 6.1, debbono essere formulate con osservazioni su almeno due periodi di tempo caratterizzati da forte e minima presenza di popolazione fluttuante; provvedendo comunque a rapportare i dati su base annua. Dopo un periodo di prima osservazione dei dati forniti, il Ministero dei Lavori Pubblici, provvede a fissare per tutto il territorio nazionale gli standard dei parametri indicatori della funzionalità del servizio, eventualmente differenziati per tener conto delle specifiche situazioni, in ordine all'obiettivo della riduzione delle perdite, con obbligo per i soggetti gestori di adeguare gli impianti per il rispetto di tali standard. In considerazione di situazioni particolari il Ministero dei lavori pubblici può stabilire standard differenziati per periodi transitori. 5. SCHEMI DEGLI IMPIANTI E DEI VOLUMI D'ACQUA DA CONSIDERARE Schematicamente un impianto di acquedotto, che può essere formato da più captazioni, da più impianti di trattamento e da più reti di distribuzione, ed un impianto di fognatura, con riguardo all'analisi degli scarichi neri, vengono schematizzati come appresso indicato. Gli impianti di acquedotto, specie se destinati ad usi non potabili, e gli impianti di fognatura possono essere diversamente strutturati, con mancanza di alcuni componenti o con presenza di altri, ma ai fini del presente regolamento gli schemi devono comunque essere ricondotti a quelli proposti. Parte di provvedimento in formato grafico 6. MODELLI PER LE COMUNICAZIONI ANNUALI A CURA DEI SOGGETTI GESTORI 6.1. MODELLO PER IMPIANTI DI ACQUEDOTTO Soggetto gestore: Caratterizzazione dell'impianto descritto e uso dell'acqua distribuita con riferimento ad un anno solare - gg durata del periodo d'osservazione in giorni (n.) - PR popolazione residente servita dalla rete di distribuzione (n.) - GF popolazione fluttuante in termini di giorni di presenza nel periodo di osservazione di gg giorni (n.) - A01 volume impegnato nell'ambiente (metri cubi): - A02 volume in ingresso agli impianti di trattamento: (metri cubi): - A04 volume in ingresso agli impianti di trattamento: (metri cubi): - A09 volume in ingresso alla distribuzione (metri cubi): - RT rendimento al trattamento: - R1 rendimento primario: - R2 rendimento al consumo: - R3 rendimento netto: - R4 rendimento idraulico del servizio: - P1 indice delle perdite totali in distribuzione: - P2 indice dell'acqua non servita all'utenza: - P3 indice delle perdite in distribuzione: - R5 rapporto finanziario: - I1 indice lineare delle perdite totali (metri quadri): - I2 indice superficiale delle perdite totali (m): - I3 indice lineare delle perdite in distribuzione (metri quadri): - I4 indice lineare di consumo netto (metri quadri: - I5 indice demografico di consumo netto (metri cubi/ab): - I6 indice di eccedenza: - note e commenti del gestore: N.B.: per i sistemi che interessano zone a forte presenza di popolazione fluttuante si richiama la prescrizione contenuta al paragrafo 4. 6.2. MODELLO PER IMPIANTI DI FOGNATURA Soggetto gestore: Caratterizzazione dell'impianto descritto con riferimento ad un periodo di .... giorni - gg durata del periodo d'osservazione in giorni (n.) - PR popolazione residente servita dalla rete di raccolta (n.) - GF popolazione fluttuante in termini di giorni di presenza nel periodo di osservazione di gg giorni (n.) - F01 volume di reflui neri consegnato complessivamente dagli utenti (metri cubi): - F05 volume in uscita dalla rete di raccolta (metri cubi): - F08 volume in entrata negli impianti di depurazione (metri cubi): - F12 volume di acqua consegnata per il riuso (metri cubi): - F13 volume di reflui liquidi consegnato complessivamente nell'ambiente (metri cubi): - SD rendimento alla depurazione: - S1 rendimento primario: - S2 rendimento per l'utenza: - S3 rendimento netto: - S4 rendimento idraulico del servizio: - Q1 indice delle perdite totali: - Q2 indice dell'acqua sfiorata: - Q3 indice delle perdite nella rete di raccolta: - S5 rapporto finanziario: - J1 indice lineare delle perdite totali (metri quadri): - J2 indice superficiale delle perdite totali (m): - J3 indice lineare delle perdite in raccolta (metri quadri): - J4 indice di presenza di reflui neri raccolti: - J5 indice demografico di smaltimento nero (metri cubi/ab): - note e commenti del gestore: N.B.: per i sistemi che interessano zone a forte presenza di popolazione fluttuante si richiama la prescrizione contenuta al paragrafo 4.