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Se, sulla base dell'ispezione iniziale, il Direttore Generale ritiene che siano necessarie misure supplementari per disattivare l'impianto in conformità alla presente Convenzione, il Direttore Generale può chiedere non oltre 135 giorni dopo l'entrata in vigore della Convenzione nei confronti di uno Stato Parte, che tali misure siano attuate dallo Stato Parte ispezionato non oltre 180 giorni dopo che la Convenzione è entrata in vigore nei confronti di detto Stato Parte. Tale Stato può soddisfare questa richiesta qualora lo ritenga opportuno. Se non soddisfa la richiesta, lo Stato Parte ispezionato ed il Direttore Generale si consulteranno al fine di risolvere la questione. Verifica sistematica degli impianti di produzione di armi chimiche e cessazione dello loro attività 48. La finalità della verifica sistematica di un impianto di produzione di armi chimiche sarà quella di assicurare che ogni eventuale ripresa di produzione di armi chimiche o di rimozione di elementi dichiarati venga rilevata presso tale impianto. 49. L'accordo dettagliato d'installazione, per ciascun impianto di produzione di armi chimiche, specificherà: (a) Dettagliate procedure d'ispezione in loco che possono comportare: (i) Esami visivi; (ii) Controllo e manutenzione dei sigilli e di altri dispositivi convenuti; (iii) Prelievo e analisi di campioni; (b) Procedure per l'uso di sigilli anti-frode ed altri dispositivi convenuti al fine di prevenire una riattivazione dell'impianto non rilevata, in grado di precisare: (i) Il tipo, l'ubicazione, ed i provvedimenti per l'installazione; (ii) La manutenzione di tali sigilli ed attrezzature; (c) altre misure convenute. 50. I sigilli o altro materiale previsto in un accordo dettagliato sulle misure d'ispezione per tale impianto, saranno sistemati non oltre 240 giorni dopo l'entrata in vigore della presente Convenzione nei confronti di uno Stato Parte. Gli ispettori sono autorizzati a visitare ciascun impianto di produzione di armi chimiche per installare tali sigilli o dispositivi. 51. Nel corso di ogni anno civile, il Segretariato Tecnico sarà autorizzato a svolgere fino a quattro ispezioni in ciascun impianto di produzione di armi chimiche. 52. Il Direttore Generale notificherà allo Stato Parte ispezionato la sua decisione di condurre una ispezione o una visita ad un impianto di produzione di armi chimiche 48 ore prima dell'arrivo previsto della squadra d'ispezione presso l'impianto per ispezioni sistematiche o visite. In caso di ispezioni o di visite per risolvere problemi urgenti, tale termine può essere abbreviato. Il Direttore generale specificherà lo scopo dell'ispezione o della visita. 53. In conformità con gli accordi d'impianto, gli ispettori avranno accesso a tutte le parti degli impianti di produzione di armi chimiche. Saranno scelti dagli ispettori gli elementi da ispezionare che compaiono sull'inventario dichiarato. 54. Le direttive per determinare la frequenza di ispezioni sistematiche in loco saranno esaminate e approvate dalla Conferenza secondo l'Articolo VIII paragrafo 21 (i). Il particolare impianto di produzione da ispezionare sarà scelto dal Segretariato Tecnico in maniera tale che non sia possibile prevedere esattamente quando dovrà essere ispezionato. Verifica della distruzione di impianti di produzione di armi chimiche 55. La finalità della verifica sistematica della distruzione degli impianti di produzione di armi chimiche sarà di confermare che l'impianto sia stato distrutto in conformità con gli obblighi previsti dalla presente Convenzione, e che ciascun elemento figurante sull'inventario dichiarato venga distrutto secondo il dettagliato convenuto di distruzione. 56. Quando tutti gli elementi dell'inventario siano stati distrutti, il Segretariato Tecnico confermerà la dichiarazione in tal senso dello Stato Parte. A seguito di tale conferma il Segretariato Tecnico terminerà la verifica sistematica dell'impianto di produzione di armi chimiche e rimuoverà senza indugio tutti i dispositivi e tutti gli strumenti di monitoraggio installati dagli ispettori. 57. Dopo questa conferma. lo Stato Parte emetterà la dichiarazione in base alla quale l'impianto è stato distrutto. Verifica della conversione temporanea di un impianto di produzione di armi chimiche ad impianto di distruzione di armi chimiche. 58. Non oltre 90 giorni dopo aver ricevuto la notifica iniziale dell'intenzione di convertire temporaneamente un impianto di produzione, gli ispettori avranno il diritto di visitare l'impianto per prendere conoscenza della progettata conversione temporanea e per esaminare le varie misure d'ispezione che saranno richieste durante la conversione. 59. Non oltre 60 giorni dopo questa visita, il Segretariato Tecnico e lo Stato Parte ispezionato concluderanno un accordo transitorio contenente misure d'ispezione supplementari da adottare durante lavori di conversione temporanea. Questo accordo specificherà le procedure d'ispezione, compreso l'uso di sigilli, le attrezzature di monitoraggio e le ispezioni, che comproveranno che nessuna produzione di armi chimiche possa avvenire durante i lavori di conversione. Questo accordo resterà in vigore dall'inizio delle attività di conversione temporanea fino all'inizio delle operazioni di distruzione di armi chimiche nell'impianto. 60. Lo Stato Parte ispezionato non asporterà, né trasformerà alcuna parte dell'impianto né modificherà alcun sigillo o altro dispositivo d'ispezione convenuto che sia stato installato in conformità alla presente Convenzione fintantochè l'accordo transitorio non sia stato concluso. 61. Dal momento in cui le operazioni di distruzione hanno inizio nell'impianto, quest'ultimo è soggetto alle disposizioni della Parte IV (A) del presente Annesso che si applicano agli impianti di produzione di armi chimiche. Le soluzioni relative al periodo precedente all'entrata in funzione dell'impianto a tal fine, sono regolamentate dall'accordo transitorio. 62. Durante le operazioni di distruzione, gli ispettori hanno accesso a tutte le parti degli impianti di produzione temporaneamente trasformati, compresi quelli che non sono direttamente implicati nella distruzione di armi chimiche. 63. Prima che i lavori abbiano inizio nell'impianto in vista della sua conversione temporanea ai fini della distruzione di armi chimiche, e dopo che l'impianto abbia cessato di funzionare come impianto per la distruzione di armi chimiche, detto impianto sarà soggetto alle disposizioni della presente Parte applicabili agli impianti di produzione di armi chimiche. D. CONVERSIONE DI UN IMPIANTO DI PRODUZIONE DI ARMI CHIMICHE A SCOPI NON PROIBITI DALLA CONVENZIONE Procedure per la domanda di conversione 64. Una richiesta di utilizzazione di un impianto di produzione di armi chimiche a scopi non proibiti dalla presente Convenzione può essere fatta per ogni impianto che uno Stato Parte utilizzi già a tali fini prima dell'entrata in vigore della Convenzione nei suoi confronti, o che abbia intenzione di utilizzare a tali fini. 65. Trattandosi di un impianto di produzione di armi chimiche già utilizzato a scopi non proibiti dalla presente Convenzione nel momento in cui questa entra in vigore dello Stato Parte, la richiesta è presentata al Direttore Generale non oltre 30 giorni dopo l'entrata in vigore della Convenzione nei confronti di detto Stato.