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In alternativa è stato proposto di individuare il centro di responsabilità in un indirizzo web o di posta elettronica certificata, indicando parallelamente come «garante» un soggetto o ente fisico che non rivesta necessariamente anche il ruolo di sede legale. Tali ultimi commenti non sono apparsi applicabili perché tramite l'obbligo di PEC si risale al responsabile dell'associazione. Alcune osservazioni hanno riguardato l'accostamento della sede legale con il luogo dove è istallato il server dell'ISP, in quanto molto spesso i server sono stranieri e soggetti a continui spostamenti. È inoltre stata sollevata anche la problematica della prefettura di riferimento per l'iscrizione di associazioni che utilizzano (volutamente o meno) un server estero. In riferimento a tali osservazioni si è intervenuti prevedendo che per ISP con server non installati su terreno italiano si faccia riferimento alla prefettura di Pisa, in quanto Pisa è sede del registro italiano dei siti web e quindi già attualmente centro di eccellenza in materia. Sono state consigliate anche diverse misure di garanzia preventive tra le quali la sostituzione del termine « internet » con «reti di telecomunicazione» al fine di ricomprendere eventuali future segmentazioni della rete o sue trasformazioni in altre tipologie non espressamente prese in considerazione dal presente testo. Si ritiene, tuttavia, che l'utilizzo del termine « internet » -- già presente nella normativa nazionale risulti sufficientemente generale ed ampio, nelle intenzioni del proponente, per ricomprendere anche future evoluzioni della rete. È stato suggerito che l'associazione non debba generare alcun coinvolgimento fisico partecipativo degli associati, in quanto ciò avrebbe vanificato la mancanza di una sede fisica. A tale proposito si è ritenuto di non intervenire in modo più restrittivo sulle finalità dell'associazione, la quale deve rimanere virtuale solo negli elementi costitutivi, potendo disporre diversamente, se lo ritiene, in quelli materiali. Inoltre, è apparso opportuno indicare la responsabilità della tutela di documenti legali, fiscali e personali in un garante delle associazioni virtuali che certifichi inoltre l'esistenza del server e quindi dell'ISP corrispondente. Si è, infine, proposta la realizzazione di un'archivio nazionale certificato, sotto il controllo Statale, con specifici parametri di ricerca, quali l'indirizzo IP (specificato nel sito), congiunto all'indirizzo PEC, in maniera tale da verificare univocamente l'esistenza e la validità dell'associazione. Questo stesso potrebbe essere utilizzato come sito comune nel quale conservare ogni tipo di documento sensibile, facilitando fra l'altro il controllo da parte delle forze dell'ordine, le quali ovviamente svolgeranno le loro attività di controllo in modalità virtuale. Si potrebbe, in tal caso, prevedere un modesto costo di iscrizione o «affitto» in maniera tale da autogestire i costi di mantenimento ed una prevedibile esigenza di crescita dell’archivio. In sede di redazione del testo si è ritenuto, tuttavia, che questi importanti aspetti siano comunque garantiti dal registro delle associazioni, già previsto. Ciò premesso, l'articolo 1 del presente disegno di legge definisce in maniera chiara ed univoca la nozione di associazione virtuale. Nell'articolo 2, comma 1, si prevede che il deposito dell'atto costitutivo dell'associazione e dello statuto possa essere perfezionato on line . Nel successivo comma 2 si sancisce che la sede fisica sia indicata nell'atto solo se prevista: essa non è dunque obbligatoria. Il comma 3 prevede che l'atto costitutivo contenga l'indirizzo internet dell'associazione e l'indirizzo di posta elettronica certificata. I commi 4 e 5 dell'articolo 2 escludono la presenza fisica degli associati alle riunioni e ai momenti decisionali, pur prevedendo che essi debbano partecipare alla discussione e alla votazione. Nell'articolo 3 si prevede che, quando la legge fa dipendere determinati effetti dalla sede delle persone giuridiche, per le associazioni virtuali prive di sede vale il luogo ove risulta installato il server dell'ISP che fornisce il sito web dell'associazione virtuale, ovvero il server dell'ISP- Internet Service Provider , che fornisce la casella di posta elettronica certificata. Laddove si tratti di server installati al di fuori del territorio italiano, si fa riferimento al luogo in cui ha sede il registro anagrafico dei domini internet italiani e quindi, come accennato, alla città di Pisa. Nell'articolo 4 si prevedono modifiche al codice di procedura civile in materia della competenza per territorio. Nell'articolo 5 si regolano le procedure per l'eventuale riconoscimento della personalità giuridica delle associazioni virtuali. All'articolo 6 si prevedono le procedure per l'eventuale ottenimento della qualifica di associazione di promozione sociale da parte di una associazione virtuale. Nell'articolo 7 sono disciplinati i requisiti per l'eventuale ottenimento della qualifica di associazione non lucrativa di utilità sociale (O.N.L.U.S.) da parte di una associazione virtuale. Nell'articolo 8 si sancisce la disciplina transitoria. L'articolo 9 reca la clausola di entrata in vigore. Anche alla luce del dibattito che ha accompagnato la preparazione del disegno di legge in esame, se ne auspica un celere e positivo esame.. (Definizioni) Si definisce «associazione virtuale» una forma di aggregazione composta da una o più persone avente come caratteristica distintiva, rispetto alle associazioni in senso classico, quella di non avere propriamente un luogo fisico di aggregazione, ma piuttosto di condividere tutti gli elementi di un’associazione in modo virtuale, ossia mediante l'uso degli strumenti propri di internet . Il centro di aggregazione di riferimento di una associazione virtuale è un sito internet , che contiene o dal quale si accede a strumenti interattivi di discussione e deliberazione online , posta elettronica, forum , piattaforme. Ai fini della presente legge di definisce « server » ogni componente o sotto-sistema informatico di elaborazione che fornisce un qualunque tipo di servizio ad altre componenti, chiamate « client », che ne fanno richiesta attraverso una rete di computer . Ai fini della presente legge si definisce internet service provider (ISP) ovvero « provider » una struttura commerciale o un'organizzazione che offre agli utenti residenziali o alle imprese, dietro stipulazione di un contratto di fornitura, servizi internet , l'accesso a internet e la posta elettronica certificata. (Modifiche al codice civile) Al codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: dopo l'articolo 14 è inserito il seguente: «Art. 14- bis (Atto costitutivo delle associazioni virtuali) . La costituzione di una associazione virtuale avviene mediante invio dell’atto costitutivo alla cancelleria del tribunale che ha giurisdizione sul luogo di cui all’articolo 46, tramite casella di posta elettronica certificata, anche ai fini della certezza e computabilità della data della scrittura ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2704»; all'articolo 16, primo comma, dopo la parola: «sede» sono inserite le seguenti: «ove prevista»; all'articolo 16 è aggiunto, in fine, il seguente comma: «L'atto costitutivo e lo statuto delle associazioni virtuali contengono l'indirizzo internet dell'associazione e l'indirizzo di posta elettronica certificata. Atto costitutivo e statuto sono resi disponibili e immediatamente accessibili sul sito internet dell'associazione virtuale»;