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I senatori PATRIARCA ( PD ) e FLORIS ( FI-BP ) intervengono quindi in dichiarazione di voto favorevole sugli identici emendamenti 4.47 e 4.48, che, posti congiuntamente in votazione, sono respinti dalla Commissione. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) sottoscrive e ritira gli emendamenti 4.0.4 e 4.0.5. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) preannuncia il voto favorevole sull'emendamento 4.0.7, che si fa carico di prorogare alcune decine di contratti del personale degli istituti di cultura. A tale riguardo, lamenta come la maggioranza abbia accolto un solo emendamento presentato dall'opposizione - peraltro previa riformulazione - mentre il tema generale della pubblica amministrazione avrebbe richiesto tutt'altro atteggiamento di ascolto e di confronto. Constata una perdita di ruolo del Parlamento, che, ricorda, potrebbe a questo punto consolidarsi e perpetuarsi, a prescindere dalle maggioranze di Governo. Nota, infine, con rammarico, come l'opposizione sia l'unica a prendere la parola, senza alcun contraddittorio da parte della maggioranza. Anche il senatore PATRIARCA ( PD ), preannunciando un voto favorevole, non comprende le ragioni della contrarietà della maggioranza, a questa come ad altre proposte, specialmente laddove si consideri che l'opposizione ha mantenuto l'impegno di presentare un ridotto numero di emendamenti. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) dichiara voto favorevole, invitando la maggioranza a riconsiderare la propria posizione e constatando, in via generale, l'assenza di ogni volontà di confronto e discussione, anche su emendamenti privi di effetti finanziari, ciò che svilisce il ruolo politico del Parlamento. La Commissione respinge l'emendamento 4.0.7. La senatrice PIZZOL ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 4.0.10. La Commissione respinge quindi l'emendamento 4.0.12. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) non accetta la riformulazione proposta dalla Commissione bilancio per l'emendamento 4.0.14, che, posto in votazione, risulta respinto. La Commissione respinge l'emendamento 4.0.15. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) e la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) aggiungono la propria firma all'emendamento 4.0.17 che, posto ai voti, è respinto. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) sottoscrive e ritira l'emendamento 4.0.18. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5. La PRESIDENTE comunica che la Commissione bilancio ha dato parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 5.1, 5.2, 5.3, 5.0.1, 5.0.2 e 5.0.3. Tali emendamenti sono inammissibili e non verranno posti in votazione. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) dichiara voto favorevole sull'emendamento 5.0.4, volto ad affrontare la situazione di crisi che tante imprese vivono a seguito delle note vicende dell'insolvenza di una società emettitrice di buoni pasto che si era aggiudicata la convenzione in sede CONSIP - situazione peraltro nota da tempo - rammaricandosi del fatto che il Governo non intenda farsi carico di tale problematica. Anche il senatore PATRIARCA ( PD ) annuncia voto favorevole e, a conclusione dell'esame degli emendamenti, ribadisce anche che molti pareri contrari della Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 sono stati dati in assenza della relazione tecnica del Governo, un inadempienza a suo avviso voluta, per farne dichiarare l'inammissibilità. Auspica che in futuro possa essere seguito un metodo totalmente diverso, riservandosi in ogni caso di utilizzare tutti gli strumenti che il Regolamento pone a disposizione dell'opposizione. Il senatore LAUS ( PD ), in dissenso dal proprio Gruppo, preannuncia un voto di astensione, associandosi alla critica all'utilizzo indiscriminato del parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 5.0.4, posto ai voti, è respinto dalla Commissione. Si passa alle dichiarazioni di voto finali. Il senatore PATRIARCA ( PD ) dichiara il voto contrario della propria parte su un provvedimento che non interviene sulle effettive esigenze della pubblica amministrazione. L'allora ministro Madia aveva aperto un percorso di riforma che richiedeva tempo e visione per essere realizzato, ma che rispondeva a un preciso disegno. Nel provvedimento in esame, a parte gli articoli 3 e 4 che confermano quanto avviato in precedenza, non vi è altro se non l'istituzione di un nucleo della concretezza che, con una dotazione estremamente limitata di personale, non sarà in grado di svolgere le sue funzioni, nonché l'introduzione di telecamere e dati biometrici per risolvere il problema dell'assenteismo, quando è evidente che con il modesto stanziamento previsto non sarà nemmeno possibile installare i dispositivi. Il disegno di legge, esaminato peraltro con una fretta del tutto immotivata, rappresenta un'occasione perduta e, al netto dell'effetto mediatico, non produrrà alcun effetto. Preannuncia, infine, la presentazione di una relazione di minoranza. Anche il senatore FLORIS ( FI-BP ) annuncia il voto contrario del proprio Gruppo ad un provvedimento a suo avviso mal concepito, perché inteso non a premiare chi lavora con impegno, ma a istituire misure punitive per la pubblica amministrazione: significativo il fatto che nessuno dei soggetti auditi abbia espresso apprezzamento. Non è nemmeno chiaro come opereranno le assunzioni di cui all'articolo 4, e numerosi restano i nodi irrisolti: dal ministro Buongiorno ci si sarebbe attesi tutt'altro tipo di riforma. Preannuncia quindi la presentazione di una relazione di minoranza. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ), intervenendo in dichiarazione di voto contrario, si pone assai criticamente nei confronti di un testo che criminalizza l'intera categoria della pubblica amministrazione, privilegiando una retorica comunicativa e non il raggiungimento di obiettivi di efficienza. Esprime infine rammarico per il mancato accoglimento delle proposte emendative presentate. Il senatore BERTACCO ( FdI ) dichiara il proprio voto contrario, sulla scorta di una forte delusione per un provvedimento che non risolve le questioni che interessano la pubblica amministrazione e attua anzi un tentativo di criminalizzarne i dipendenti. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo, lamentando, da parte dell'opposizione, l'indisponibilità a condividere il disegno di legge presentato dal Governo sulla base di posizioni pregiudiziali, già a partire dalla sua denominazione. Precisa che il nucleo della concretezza avrà funzioni non poliziesche, ma di supporto alle amministrazione che ne abbiano necessità. Quanto alle assunzioni, queste avranno un'attenzione particolare per le figure professionali connesse alla digitalizzazione. In generale, il provvedimento risponde alle richieste provenienti dai cittadini e dai lavoratori onesti della pubblica amministrazione.