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si tratta di personale vicino a raggiungere i limiti di età per la collocazione in pensione e con un'anzianità di servizio effettivo ricompresa tra i 35 e i 40 anni, si chiede di sapere se, in sede di predisposizione dei correttivi al decreto legislativo n. 95 del 2017, il Ministro in indirizzo non ritenga imprescindibile apportare delle modifiche al Capo V, articolo 14 recante "Modifiche all'art. 2 decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95", prevedendo l'attribuzione della qualifica di commissario capo all'esito di ciascuno dei cinque cicli (annualità 2001/2005) per i vincitori del 1° concorso per commissari R.D.E., nonché il riconoscimento e l'attribuzione agli stessi della qualifica di vice questore con decorrenza il giorno precedente alla collocazione in quiescenza. Atto n. 4-02306 BARBARO Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: all'atto della riunificazione in un unico Dicastero (Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca) del Ministero per la pubblica istruzione con il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, residua in capo all'unico ministro titolare del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca la facoltà di proporre al Presidente della Repubblica la concessione di due distinte benemerenze, che conservano una propria dignità autonoma, in ragione delle distinte finalità che si prefiggono di ricompensare e delle specifiche categorie di destinatari cui possono essere attribuite: ai "benemeriti della Cultura e dell'Arte", e ai "benemeriti della Scienza e della Cultura". Ambedue le onorificenze conservano il medesimo riferimento normativo di quella dalla quale sono state ricavate per derivazione e, cioè quella ai "benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte", istituita con la legge 16 novembre 1950 n. 1093; ad oggi l'una, quella più antica, denominata ai "benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte", è destinata a premiare "Funzionari del Ministero della Pubblica Istruzione, Direttori di istituti di istruzione superiore e artistica, Provveditori agli Studi, personale degli istituti di istruzione superiore e artistica; personale direttivo e docente degli Istituti di istruzione media, personale degli Uffici scolastici provinciali e ispettivo; singoli cittadini. ", con lo scopo di ricompensare le persone, rientranti nel predetto elenco, o gli enti "che con opere di riconosciuto valore, con segnalati servigi o con cospicue elargizioni, abbiano acquistato titoli di particolare benemerenza nel campo dell'educazione, della scuola e nella diffusione ed elevazione della cultura"; l'altra, di genesi più recente, denominata ai "benemeriti della Scienza e della Cultura", è invece rivolta esclusivamente a "Rettori, Direttori di istituti universitari e di ricerca, studiosi di chiara fama" per "premiare i titoli di particolare benemerenza nel campo accademico e della ricerca"; per ambedue le benemerenze, di competenza del titolare del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il parere di cui all'art. 6 della legge n. 1093 del 1950 viene reso dalla medesima commissione, nominata dal ministro stesso, nel rispetto della composizione prescritta dalla richiamata norma; ritenuto che a parere dell'interrogante l'eventuale conferimento, quindi, in favore di "Rettori, Direttori di istituti universitari e di ricerca, studiosi di chiara fama" dei diplomi (con relativa medaglia) ai "benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte" e non di quelli ai "benemeriti della Scienza e della Cultura" appare improprio, se non addirittura inopportuno ed illegittimo, atteso che non si comprende quale attinenza possano avere scienziati, ricercatori e studiosi di chiara fama con il mondo della scuola e dell'arte; assunto che all'interrogante risulta, dalla lettura di note ministeriali e atti susseguenti, una certa sovrapposizione promiscua delle due benemerenze affidate al parere della medesima commissione, talvolta frutto anche di richieste di concessione improprie da parte degli interessati, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per correggere eventuali vulnus come quelli descritti, al fine di consentire, entro la prossima scadenza utile, la concessione in favore dei "Rettori, Direttori di istituti universitari e di ricerca, studiosi di chiara fama" della benemerenza più adatta a ricompensare i propri meriti, che appare essere quella ai "benemeriti della Scienza e della Cultura"; quali direttive intenda dare agli uffici ministeriali preposti e/o alla Commissione da lui nominata, ex legge n. 1093 del 1950, art. 6, affinché provvedano, ciascun organo per quanto di competenza, a ricatalogare le distinte richieste di concessione di benemerenza in esame, suddividendole sulle due distinte benemerenze - ai "benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte" e, rispettivamente, "benemeriti della Scienza e della Cultura", sulla base delle distinte finalità che, ex lege , si prefiggono di premiare e delle specifiche categorie di destinatari cui possono essere attribuite. Atto n. 4-02307 DE PETRIS Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: la sentenza dell'adunanza plenaria del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017 ha negato l'inserimento in graduatoria ad esaurimento ai diplomati magistrali ante 2001-2002; il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi in data 27 febbraio 2019 sulla possibilità dei diplomati magistrali di inserirsi in graduatorie ad esaurimento, ribadendo il proprio giudizio negativo; la problematica dei diplomati magistrale ad oggi viene gestita da uffici scolastici e segreterie tramite la circolare del 28 agosto 2019 (nota 38905 del 28 agosto 2019 - "Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze personale docente, educativo e ATA a.s. 2019-2020"); la circolare supplenze a.s. 2019/20 ha previsto una specifica disposizione per i diplomati magistrale con titolo conseguito entro l'a.s. 2001/02, destinatari di sentenze sfavorevoli, che ne dispongano la cancellazione dalle graduatorie ad esaurimento e/o la risoluzione del contratto stipulato con clausola risolutiva; considerato che a quanto risulta all'interrogante, le situazioni per i diplomati magistrali che saranno depennati dalle graduatorie ad esaurimento, o che tra qualche mese avranno la stessa sorte di altre che sono state depennate e licenziate, a causa delle sentenze di merito negative, possono differire da caso a caso, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non voglia intervenire nel più stretto tempo possibile per trovare una soluzione equa a questa emergenza, che annulli i licenziamenti in corso dei diplomati magistrale e che tenga conto degli interessi di tutti, inclusi i laureati in Scienze della formazione primaria, per permettere che l'anno scolastico abbia un regolare svolgimento e rispetti il principio della continuità didattica.