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Questi soggetti possono avvalersi degli strumenti offerti dal programma di cui al decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, in coordinamento con la Fondazione di cui all'articolo 23 del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9 (peraltro non ancora costituita, nonostante l'obbligo normativo). La «modernizzazione» di uno stadio produce benefits su vari livelli: aumento dei sistemi di sicurezza (videosorveglianza, interfaccia unico verso le Forze di polizia, i vigili del fuoco, gli operatori sanitari, interoperabilità dei sistemi e delle telecomunicazioni fisse e mobili all'interno e all'esterno dello stadio, ottimizzazione dell'uso delle risorse in termini di personale e degli spazi in sicurezza), ritorno d'immagine per le società sportive e creazione di servizi aggiuntivi (accessi, ticketing , parking , eccetera). La presente proposta coinvolge tutti i soggetti che da anni manifestano interesse allo sviluppo dell'impiantistica sportiva, tenuto conto delle necessità dei protagonisti del mondo dello sport e delle diverse esigenze della collettività, che si avvantaggerebbe sia per la riduzione, se non l'annullamento, dei costi per la gestione dell'impianto, sia per la riqualificazione della propria area urbana (come è accaduto a Barcellona e a Londra), sia per possibili evoluzioni tecnologiche e ambientali del territorio cittadino, per la creazione di nuovi posti di lavoro (si parla di almeno 85.000 nuovi posti: dato Stage up) , per la nascita di nuovi centri di aggregazione sociale e culturale e, in generale, per un miglioramento dell' asset territoriale, rappresentato da indici di appartenenza alla comunità locale elevati, buona immagine del territorio, efficace incentivazione dell'indotto. È di tutta evidenza che uno stadio nuovo porta nuove risorse alle società sportive. I ricavi da stadio potrebbero riequilibrare le voci di entrata dei club di Serie A. Il caso dell'Arsenal, storico club inglese, è emblematico. Il nuovo stadio Emirates , sito a Ashburton Grove , ha generato nella sua prima stagione sportiva un incremento del 110 per cento dei soli incassi da stadio (da 64 milioni a 135 milioni). Sky-box , naming rights , parcheggi, affitto negozi, centri commerciali, cinema, sale congressi, musei, stores sono soltanto alcune delle opportunità che un nuovo stadio potrebbe offrire al fine di incrementare le entrate delle società sportive. Lo stadio potrà svolgere un'importante funzione di aggregazione sociale, diverrà uno spazio accogliente, da vivere tutta la settimana, adatto a tutta la famiglia. Sarà dotato di cinema, ristoranti e attività commerciali di vario genere. È noto che le aziende sono attratte dalle strutture sportive (stadi, centri polifunzionali, eccetera) in quanto ritenute ottime locations per intrattenere rapporti con la propria clientela. Anche sotto il profilo ambientale, lo sviluppo dell'impiantistica sportiva potrebbe portare vantaggi, grazie alle agevolazioni fiscali già previste in tale settore per la produzione di energia alternativa. I nuovi stadi europei hanno tutti una copertura fotovoltaica. Ad esempio, lo stadio di Kaiserslautern (il Fritz Walter Stadion ) produce annualmente 720.000 kWh, che coprono il fabbisogno di energia elettrica di centinaia di famiglie. E così lo Stade de Suisse Wankdorf di Berna o il futuro stadio di Taipei. Proprio in occasione del voto di fiducia al Senato, lo stesso presidente Letta ha parlato degli stadi e della necessità di intervenire con determinazione e concretezza, affinché partendo da questi temi si possa giungere a cambiamenti volti a migliorare le criticità nelle nostre città e nel contempo a sostenere lo sviluppo. Per tali motivi, si auspica che il presente disegno di legge possa trovare ampia condivisione all'interno di tutti i gruppi parlamentari. L'articolo 1 illustra le finalità della legge e in particolare specifica che lo scopo è di favorire e di incentivare, mediante un Piano triennale di intervento straordinario, la realizzazione di nuovi impianti sportivi e stadi ovvero la ristrutturazione di quelli esistenti. Le opere oggetto della legge sono dichiarate di preminente interesse nazionale, di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza. L'articolo 2 precisa che per «stadio» si intende un impianto sportivo dotato di almeno 10.000 posti a sedere allo scoperto e 7.500 al coperto, destinato allo svolgimento dell'evento da parte di società sportive ed associazioni professionistiche, comprensivo anche delle aree correlate esterne al recinto di gioco, ma situate all'interno dello stesso impianto sportivo. Inoltre, per «complesso multifunzionale» si intende l'insieme di più impianti sportivi, ivi incluso lo stadio, collegati tra loro da organicità funzionale, strutturale e impiantistica, abbinati a una o più strutture destinate ad attività commerciali, ricettive, di svago, per il tempo libero, culturali e di servizio, nonché eventuali insediamenti residenziali o direzionali. Per «soggetto proponente» si intende la società sportiva ovvero una società di capitali dalla stessa controllata, fruitrice dell'impianto, nonché i soggetti pubblici o privati che, intendendo effettuare investimenti sullo stadio o sul complesso multifunzionale, abbiano stipulato un accordo con la medesima società per la cessione del complesso o del solo stadio, ovvero per il conferimento del diritto d'uso per una durata di almeno venti anni. La stipulazione dell'accordo con la società sportiva è condizione necessaria per l'attivazione dell'accordo di programma di cui all'articolo 4, comma 3. Il Piano triennale di intervento straordinario per l'impiantistica sportiva, previsto dall'articolo 3, è definito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri d'intesa con i Ministeri dell'economia e delle finanze, dello sviluppo economico, dell'interno, delle infrastrutture e dei trasporti e dei beni e delle attività culturali e del turismo, sentiti i rappresentanti dell'ANCI e del CONI e previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge. Il Piano include il progetto relativo all'Osservatorio nazionale per l'impiantistica sportiva e nella sua predisposizione si deve tenere conto anche delle istanze presentate dai soggetti proponenti relativamente a lavori di costruzione di nuove strutture o di ristrutturazione, ammodernamento e adeguamento di quelle già esistenti, già in corso alla data di entrata in vigore della legge. Nell'ambito del Piano triennale di intervento è prevista la concessione di contributi destinati all'abbattimento degli interessi sul conto capitale degli investimenti. A tal fine, è prevista l'istituzione di un fondo presso la Presidenza del Consiglio, in cui confluiscono il contributo di cui all'articolo 28, comma 4, del decreto-legge 1º ottobre 2007, n. 159, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2009, n. 222, e gli eventuali ulteriori contributi provenienti anche dagli enti locali; i criteri e le modalità di erogazione dei contributi sono determinati congiuntamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dall'Istituto per il credito sportivo i quali, allo scopo, stipulano un'apposita convenzione.