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Atto n. 3-00460 BELLANOVA VALENTE BITI MARGIOTTA PITTELLA ALFIERI D'ARIENZO PINOTTI COMINCINI ROJC MAGORNO MANCA GARAVINI GINETTI LAUS PARRINI SUDANO TARICCO BOLDRINI COLLINA VERDUCCI CUCCA MALPEZZI MARINO FEDELI MESSINA Assuntela SBROLLINI NANNICINI RICHETTI FERRAZZI STEFANO GRIMANI Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: un clima di tensione si sta determinando a Suzzara (Mantova) dopo la notizia relativa alla decisione dell'azienda Iveco sul mancato rinnovo di 256 lavoratori interinali; Iveco, è una realtà produttiva che conta 1.940 dipendenti tra operai e impiegati, mentre gli interinali sono 370. Si tratta di un'azienda nella quale la produzione giornaliera si aggira sui 290 veicoli. Dalle notizie date dai media locali sembrerebbe che all'Iveco di Suzzara siano previsti nuovi investimenti, ma congiuntamente si apprende che su una platea di lavoratori interinali che conta 300 unità solo 50 saranno trasformati a tempo indeterminato; visto il buon andamento della produzione e il lancio per la primavera del 2019 del nuovo Iveco Daily, i sindacati speravano, come riportato dai media , in un processo di stabilizzazione dell'occupazione più corposo che non pare che stia avvenendo nei fatti; più di qualche dichiarazione anche sindacale ha acceso il faro sugli effetti del "decreto dignità" varato dal Governo (di cui al decreto-legge n. 87 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96 del 2018) che con le nuove regole non favorisce la stabilizzazione del personale a tempo determinato e non agevola il meccanismo di trasformazione dei contratti, tutela successiva dei lavoratori poiché anche l'indennità Naspi si riduce e non si determina un incremento dell'occupazione; già la relazione abbinata al decreto dignità presagiva lo scenario che si sarebbe determinato. Si stimavano infatti 80.000 contratti a termine in Italia che superavano i 24 mesi, le stime effettuate dall'Inps sottolineavano una perdita di 8.000 lavoratori in meno all'anno per i prossimi 10 anni; più voci in questi mesi si sono sollevate per denunciare il rischio concreto che l'enorme platea di contratti a termine non venisse più rinnovata, inferendo in tal modo un colpo devastante all'economia e all'occupazione nel nostro Paese; nella nota di presentazione di Federmeccanica divulgata il 5 dicembre 2018 in merito alla sua indagine congiunturale sull'industria metalmeccanica, si legge: "Con riferimento al decreto Dignità, il 30 per cento delle imprese non rinnoverà, alla data di scadenza, i contratti a tempo determinato in essere", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto sta accadendo nella realtà dell'Iveco di Suzzara e che cosa intenda fare per salvaguardare il futuro lavorativo dei 256 lavoratori e la produttività di un complesso aziendale importante per il territorio di Mantova. Atto n. 3-00461 BERUTTI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: l'articolo 1, comma 2- ter , del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative", convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2018, n. 108, dispone che "Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto è istituito, presso la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, un tavolo tecnico-politico per la redazione di linee guida finalizzate all'avvio di un percorso di revisione organica della disciplina in materia di ordinamento delle province e delle città metropolitane, al superamento dell'obbligo di gestione associata delle funzioni e alla semplificazione degli oneri amministrativi e contabili a carico dei comuni, soprattutto di piccole dimensioni"; il tavolo tecnico-politico avrebbe dovuto essere avviato entro il 21 novembre 2018; per quanto risulta all'interrogante, nel documento depositato dall'Unione delle Province d'Italia (UPI) in sede di audizione alla Camera dei deputati sulla "Legge di bilancio 2019-2021" il 12 novembre 2018, si trova riportato che il tavolo tecnico-politico "nei giorni scorsi si è ufficialmente insediato ed ha iniziato i suoi lavoro, con l'obiettivo di produrre, entro un tempo massimo di sei masi, proposte normative da sottoporre all'attenzione del Governo e del Parlamento"; sempre per quanto risulta, ad oggi non è rinvenibile sul sito internet della Conferenza Stato-città ed autonomie locali alcuna informazione sul tavolo tecnico-politico previsto ex articolo 1, comma 2- ter , si chiede di sapere: quale sia lo stato dell'arte in merito al tavolo tecnico-politico; quali siano le intenzioni del Governo circa il necessario riordino delle Province e Città metropolitane. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-00977 IANNONE Al Ministro della giustizia Premesso che: la camera penale di Nocera Inferiore ha indetto uno sciopero dei penalisti, dal 12 al 20 dicembre 2018; sono state poste, tra le altre motivazioni, le difficoltà degli avvocati ad operare nel Tribunale nocerino a causa della cronica mancanza di magistrati e cancellieri; tale situazione determina ritardi negli adempimenti amministrativi nonché nella regolare celebrazione dei processi, civili e penali, con evidente pregiudizio in danno degli avvocati e dei loro assistiti; la pianta organica della Procura e del Tribunale di Nocera Inferiore è decisamente inadeguata rispetto al bacino di utenza, che risulta essere il più esteso nell'ambito del territorio del distretto di Salerno ed al conseguente numero di fascicoli pendenti; si aggiunga che la pianta organica, già sottodimensionata, non risulta neppure integralmente coperta; la situazione strutturale non appare migliore di quella relativa alle piante organiche; gli avvocati sono costretti ad esercitare la propria professione in ambienti angusti e talvolta privi delle necessarie attrezzature. Le aule sono insufficienti e sottodimensionate; per funzionare decorosamente e garantire una celere risposta di giustizia ai cittadini che ne fanno richiesta, il Tribunale nocerino avrebbe bisogno di un implemento dell'organico nella misura di almeno 10 nuovi sostituti procuratori, 7 magistrati giudicanti, 5 cancellieri per il settore penale e di 6 magistrati, 5 cancellieri e 5 ufficiali giudiziari per il settore civile; tale allarmante situazione è stata certificata in una relazione pubblicata da "Il Sole-24 ore", secondo la quale il tribunale risulta penultimo, nella classifica dei tribunali d'Italia, posizionandosi al 139° posto su 140 tribunali oggetto di valutazione; per tali motivi e per altre ragioni che attengono a dinamiche interne al foro, gli avvocati nocerini hanno richiesto un incontro, per il giorno 17 dicembre 2018, con i magistrati del locale Tribunale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle esposte precarie ed allarmanti condizioni di lavoro in cui gli operatori della giustizia sono obbligati a lavorare;