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(Organi delle istituzioni scolastiche) 1. Gli organi delle istituzioni scolastiche sono organizzati sulla base del principio della distinzione tra funzioni di indirizzo, funzioni di gestione e funzioni didattico-educative secondo quanto previsto dal presente articolo. Sono organi delle istituzioni scolastiche: a) il consiglio dell'autonomia, di cui agli articoli 3 e 4; b) il dirigente scolastico, di cui all'articolo 5, con funzioni di gestione e di coordinamento; c) il consiglio dei docenti con le sue articolazioni: consigli di classe, commissioni e dipartimenti, di cui all'articolo 6; d) il nucleo di autovalutazione, di cui all'articolo 8. 2. Nel rispetto delle competenze degli organi di cui al comma 1, lo statuto di cui all’articolo 3 prevede forme e modalità per la partecipazione di tutte le componenti della comunità scolastica. Art. 3. (Consiglio dell'autonomia) 1. Il consiglio dell'autonomia ha compiti di indirizzo generale dell'attività scolastica. In particolare: a) redige, approva e modifica lo statuto, con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti; b) delibera il regolamento relativo al proprio funzionamento; c) adotta il piano dell'offerta formativa elaborato dal consiglio dei docenti ai sensi dell'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275; d) approva il programma annuale e, nel rispetto della normativa vigente in materia di contabilità di Stato, anche il bilancio pluriennale di previsione; e) approva il conto consuntivo; f) delibera il regolamento di istituto; g) designa i componenti del nucleo di autovalutazione, di cui all'articolo 8; h) approva accordi e convenzioni con soggetti esterni e definisce la partecipazione ai soggetti di cui all'articolo 10; i) modifica, con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, lo statuto dell'istituzione scolastica, comprese le modalità di elezione, sostituzione e designazione dei propri membri; l) promuove la conferenza di rendicontazione, di cui all'articolo 9. 2. Per l'esercizio dei compiti di cui alle lettere da c) a g) del comma 1 è necessaria la proposta del dirigente scolastico. 3. Il consiglio dell'autonomia dura in carica per tre anni scolastici ed è rinnovato entro il 30 novembre successivo alla scadenza. Coloro che nel corso del triennio perdono i requisiti per essere eletti nel consiglio sono sostituiti dai primi dei non eletti nelle rispettive liste. La rappresentanza studentesca è rinnovata annualmente. 4. Lo statuto deliberato dal consiglio dell'autonomia è sottoposto al controllo formale da parte dell'organismo istituzionalmente competente. 5. Nel caso di persistenti e gravi irregolarità o di impossibilità di funzionamento di continuata inattività del consiglio dell'autonomia, l'organismo istituzionalmente competente provvede al suo scioglimento, nominando un commissario straordinario che resta in carica fino alla costituzione del nuovo consiglio. Art. 4. (Composizione del consiglio dell'autonomia) 1. Il consiglio dell'autonomia è composto da un numero di membri compreso fra nove e tredici. La sua composizione è fissata dallo statuto, nel rispetto dei seguenti criteri: a) il dirigente scolastico è membro di diritto; b) nelle scuole del primo ciclo, la rappresentanza eletta dai genitori è paritetica con quella eletta dai docenti; c) nelle scuole secondarie di secondo grado, la rappresentanza eletta dai genitori e dagli studenti, in numero pari per ciascuna delle due componenti, è complessivamente paritetica con quella eletta dai docenti; d) del consiglio fa parte un rappresentante eletto dal personale amministrativo, tecnico e ausiliario; e) il consiglio può essere integrato, con il voto favorevole almeno dei due terzi dei componenti del consiglio stesso, da ulteriori membri esterni, scelti fra le realtà di cui all'articolo 1, comma 2, in numero non superiore a due, che non hanno diritto di voto. 2. Le modalità di costituzione delle rappresentanze dei docenti, dei genitori e degli studenti sono stabilite dal regolamento di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) . I membri esterni sono scelti dal consiglio secondo modalità stabilite dal suddetto regolamento. 3. Il consiglio dell'autonomia è presieduto dal dirigente scolastico. Il presidente convoca il consiglio dell'autonomia e ne fissa l'ordine del giorno, previa consultazione obbligatoria di un genitore designato dalla rappresentanza dei genitori del consiglio medesimo. Il consiglio si riunisce, altresì, su richiesta di almeno la metà dei suoi componenti. 4. Il direttore dei servizi generali e amministrativi fa parte del consiglio dell'autonomia, con diritto di voto, con funzioni di supporto tecnico-amministrativo e svolge le funzioni di segretario del consiglio. 5. Gli studenti minorenni che fanno parte del consiglio dell'autonomia non hanno diritto di voto per quanto riguarda il programma annuale e il conto consuntivo. Il voto dei membri studenti non maggiorenni è in ogni caso consultivo per le deliberazioni di rilevanza contabile. 6. In sede di prima attuazione, le elezioni del consiglio dell'autonomia si svolgono entro il 30 settembre dell'anno scolastico successivo all'approvazione dello statuto. Art. 5. (Dirigente scolastico) 1. Il dirigente scolastico, nell'ambito delle proprie funzioni di cui all'articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ha la legale rappresentanza dell'istituzione e, sotto la propria responsabilità, gestisce le risorse umane, finanziarie e strumentali e risponde dei risultati del servizio agli organismi istituzionalmente e statutariamente competenti ai sensi del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. 2. Al comma 2 dell'articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le parole: «Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici,» sono sostituite dalle seguenti: «Nel rispetto delle competenze del consiglio dell'autonomia e del consiglio dei docenti,». Art. 6. (Consiglio dei docenti e sue articolazioni) 1. Al fine di progettare le attività didattiche e di valutazione collegiale degli alunni, lo statuto e il regolamento relativo al consiglio dei docenti e alle sue articolazioni disciplinano l'attività del consiglio dei docenti e delle sue articolazioni, secondo quanto previsto dal presente articolo. 2. La progettazione dell'attività didattica compete al consiglio dei docenti, presieduto dal dirigente scolastico e composto da tutti i docenti. Il consiglio dei docenti opera anche per commissioni, dipartimenti e consigli di classe e, ai fini dell'elaborazione del piano dell'offerta formativa, mantiene un collegamento costante con gli organi che esprimono le posizioni degli alunni, dei genitori e della comunità locale. 3. L'attività didattica di ogni classe è progettata e attuata dai docenti che ne sono responsabili, nella piena responsabilità e libertà di docenza e nel quadro delle linee educative e culturali della scuola e delle indicazioni e standard nazionali per il curricolo. 4.