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Art. 4 1. Le modalità per la contabilizzazione ed il pagamento delle somme di cui al presente regolamento sono le medesime stabilite dalla preesistente disciplina normativa in materia di indennità a carico dei privati ed enti diversi dagli enti pubblici. Restano inoltre in vigore, sempre che compatibili con le altre norme del presente regolamento, le disposizioni contenute nelle seguenti note alle tabelle di cui all'art. 1, primo comma: note 2, 3, 4, 9 e 10 alla tabella di cui alla lettera a); note 1 (primo capoverso) e 2 alla tabella di cui alla lettera b); note 2 e 3 alla tabella di cui alla lettera c). 2. Le disposizioni dell'art. 4, ultimo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 13 luglio 1978, n. 396, sono applicabili per i servizi che iniziano e terminano nella medesima giornata ed in relazione ai quali spetta al personale del Dipartimento il trattamento di missione, anche in deroga ai limiti minimi di distanza e di durata. 3. Nel decreto ministeriale 30 gennaio 1979 (Gazzetta Ufficiale n. 35 del 1979) sono soppressi gli articoli 9, 10, 11, 17 e 20; nel medesimo decreto, i riferimenti ai decreti che approvano le tabelle delle indennità si intendono operati al presente decreto ed i riferimenti al normale orario di ufficio s'intendono operati all'orario ordinario di apertura determinato ai sensi dell'art. 1 del decreto legislativo 8 novembre 1990, n. 374. 4. Il presente regolamento sarà sottoposto al visto ed alla registrazione della Corte dei conti ed entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 24 giugno 1992 Il presente regolamento sarà sottoposto al visto ed alla registrazione della Corte dei conti ed entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 24 giugno 1992 Il Ministro: FORMICA Visto, il Guardasigilli: MARTELLI Registrato alla Corte dei conti il 5 ottobre 1992 Registro n. 59 Finanze, foglio n. 1 Note all'art. 4: - Si trascrive il testo delle note 2, 3, 4, 9 e 10 della tabella annessa al D.M. 29 luglio 1971 (per il titolo si veda nelle premesse al presente decreto): "2) Per i servizi a bordo di barche, chiatte, pontoni e simili, accostati alle banchine di ordinario servizio, e per il piombamento e spiombamento di boccaporti dei bastimenti, l'indennità è ridotta alla metà quando il servizio non si protragga oltre due ore e sia compiuto nell'orario d'ufficio. 3) Sono considerate ore di notte quelle dalle 19 alle 5 per i mesi da aprile a settembre e quelle dalle 18 alle 6 pe i mesi da ottobre a marzo. 4) Agli effetti del computo delle indennità per operazioni eseguite fuori del circuito doganale o fuori comune, si considerano ore di servizio anche quelle impiegate per raggiungere la località ove ha luogo l'operazione e per il ritorno in sede, nonché quelle trascorse nella località medesima in attesa del ritorno in sede. 5) - 8) (Omissis). 9) Quando il servizio straordinario prestato in dogana oltre l'orario d'ufficio non costituisca semplice anticipo o continuazione dell'orario normale, ma rappresenti una effettiva ripresa di lavoro, sarà dovuta una maggiorazione fissa pari all'assegno supplementare stabilito dalla presente tabella per un'ora di notte, con l'obbligo da parte della ditta di fornire il mezzo di trasporto o di rimborsarne la spesa con gli stessi criteri di cui alla precedente nota n. 7). Il tempo impiegato per raggiungere l'ufficio e per il ritorno sarà considerato come trascorso in servizio. 10) Nelle dogane internazionali situate in territorio estero è in facoltà della dogana di richiedere che le indennità stabilite dal presente decreto siano corrisposte nella moneta locale, tenuto conto, per il ragguaglio delle somme dovute in lire, del cambio ufficiale del giorno". - Si riporta il testo della nota 1 (primo capoverso) e della nota 2 alla tabella annessa al D.M. 14 luglio 1971 (per il titolo si veda nelle premesse al presente decreto): "1) Agli effetti del computo delle indennità si considerano ore di servizio anche quelle impiegate per raggiungere la località ove ha luogo il servizio e per il ritorno in sede, nonché le ore trascorse nella località medesima in attesa del ritorno in sede. (Omissis). 2) Sono considerate ore di notte quelle dalle 19 alle 5 per i mesi da aprile a settembre e quelle dalle 18 alle 6 per i mesi da ottobre a marzo". - Il testo delle note 2 e 3 della tabella B allegata al D.M. 18 aprile 1973 (per il titolo si veda nelle premesse al presente decreto) è il seguente: "2) Sono considerate ore di notte quelle dalle 19 alle 5 per i mesi da aprile a settembre e quelle dalle 18 alle 6 per i mesi da ottobre a marzo. 3) Agli effetti del computo delle indennità per i riscontri tecnici eseguiti fuori sede si considerano ore di servizio quelle impiegate nel riscontro nonché quelle occorrenti per raggiungere la località dove ha luogo l'operazione e per il ritorno in sede, comprese quelle trascorse nella località medesima a fine servizio in attesa del rientro in sede". - L'ultimo periodo dell'art. 4 del D.P.R. n. 396/1978 (Nuova disciplina del lavoro straordinario reso dal personale in servizio presso l'amministrazione periferica delle dogane e delle imposte indirette) stabilisce che la durata del servizio e dell'orario notturno sia stabilita secondo i criteri indicati nelle note in calce alle tabelle di cui ai decreti ministeriali 29 luglio 1971, 18 aprile 1973 e 14 luglio 1971, richiamati nell'art. 17 della legge 15 novembre 1973, n. 734. - Si trascrive il testo degli articoli 9, 10, 11, 17 e 20 del D.M. 30 gennaio 1979 (Norme per disciplinare le modalità di prestazione dei servizi resi dall'amministrazione periferica delle dogane e delle imposte indirette nell'interesse del commercio ed a richiesta ed a carico di privati e per semplificare le modalità di riscossione delle indennità e degli assegni supplementari costituenti i corrispettivi dei servizi anzidetti) abrogati dall'art. 4 del decreto qui pubblicato: "Art. 9.