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Tali Commissioni sono nominate dal direttore che, in caso di impedimento di uno o più degli anzidetti insegnanti, provvede a sostituirli con un professore di ruolo della Facoltà, di materie affine o con un libero docente. La Commissione per l'esame di diploma è nominata dal rettore. Essa è composta di sette membri di cui uno è il direttore della Scuola, che la presiede, e gli altri sono scelti dal rettore fra i professori dei corsi ufficiali di insegnamento della Scuola. In caso di impedimento del direttore, la Commissione è presieduta dal professore più anziano di ruolo, insegnante presso la Scuola. Non possono far parte delle Commissioni esaminatrici persone che siano fra loro o con alcuno dei candidati parenti od affini fino al quarto grado incluso. Art. 97. - Gli esami di profitto del primo anno consistono in un colloquio orale sostenuto dall'allievo con là Commissione, sulle varie discipline oggetto del corso frequentato. Non è ammesso al secondo anno di corso quell'allievo che non raggiunga la sufficienza in tutte le materie d'insegnamento del primo anno. Gli esami di profitto del secondo anno consistono nello svolgimento di due temi scritti, su argomenti assegnati dalle Commissioni e riguardanti le discipline trattate nei due anni di corso. Gli allievi sono tenuti a consegnare gli elaborati entro otto ore dalla dettatura del tema. Non è ammesso all'esame di diploma l'allievo che non raggiunga la sufficienza in entrambi i temi assegnatigli. Le Commissioni, in ogni caso, nel formulare il loro giudizio sugli allievi, terranno conto delle esercitazioni scritte da essi elaborate durante l'anno accademico. L'esame di diploma consiste in un colloquio sulle varie materie insegnate nella Scuola. Art. 98. - Per la carriera scolastica, gli esami e la disciplina degli allievi della Scuola di perfezionamento valgono, in quanto applicabili e per quanto non prescritto nel presente statuto, le disposizioni del vigente ordinamento universitario sugli studenti. Art. 99. - Gli iscritti devono pagare per la tassa di Immatricolazione L. 5000, per la tassa annuale d'iscrizione L. 5000; per contributo di biblioteca L. 3000. I diplomandi dovranno, inoltre, pagare per sopratassa di diploma L. 3000; coloro i quali conseguono il diploma di perfezionamento sono tenuti al versamento della tassa di diploma in L. 6000. Tasse, sopratasse e contributi sono versati alla cassa dell'Università; la tassa di diploma, va, invece, versata all'Erario. Il provento delle tasse di immatricolazione e di iscrizione va devoluto, per metà, alla Scuola e per l'altra metà è incamerato dall'Università. Il contributo di biblioteca va interamente devoluto alla biblioteca del Seminario giuridico. Il provento delle sopratasse per gli esami di profitto e di diploma, è ripartito a norma del decreto del Presidente della Repubblica 1 dicembre 1952, n. 4512. Art. 100. - Il primo anno della Scuola di perfezionamento viene considerato come corso di pratica forense e, pertanto, può tener luogo della frequenza dello studio di un procuratore per un periodo non superiore ad un anno, ai sensi ed agli effetti dell'art. 18 del regio decreto 27 novembre 1933, n. 1578. Gli iscritti che siano in regola con il pagamento di tasse, sopratasse e contributi, possono ottenere il rilascio del certificato relativo da parte del direttore della Scuola, qualora abbiano frequentato il detto primo corso con profitto ed abbiano superato gli esami previsti dal, piano della Scuola per l'ammissione al 2° anno. Art. 101. - Gli atti ed i documenti relativi ai corsi anzidetti sono conservati dalla segreteria dell'Università, che provvede al rilascio dei certificati che siano richiesti dagli interessati. In base ai risultati degli esami di diploma, il rettore dispone il rilascio dei diplomi di specializzazione, che saranno muniti della sua firma, di quella del direttore della Scuola e del direttore amministrativo, oltrechè del timbro a secco dell'Università. Art. 166. - L'ultimo comma è abrogato e sostituito dal seguente: "La frequenza ai corsi, alle esercitazioni cliniche e di laboratorio è obbligatoria e deve essere attestata dai singoli insegnanti su speciale libretto. Su tale libretto il direttore della Scuola dovrà apporre il visto per la validità di ciascun anno di corso. L'iscritto che non abbia superati gli esami prescritti per ciascun anno di corso può essere ammesso all'anno successivo". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 19 gennaio 1965 SARAGAT GUI Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 25 febbraio 1965 Atti del Governo, registro n. 191, foglio n. 29. - VILLA