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per questo si deve instaurare un più coerente legame tra assetto organizzativo e azione procedimentale promuovendo un maggiore coordinamento tra la normativa sul procedimento e l'impianto organizzativo; tenuto conto che: ogni procedura, soprattutto se riferita a obiettivi ritenuti rilevanti e di sfida per la realizzazione del programma delle priorità delle amministrazioni procedenti, deve contenere un dettagliato progetto che consenta al cittadino e al portatore di interessi di seguire da casa la progressione dell' iter di interesse: nodi della procedura, fasi, tempi, costi, collaborazioni necessarie tutto va espresso nel progetto per evitare che continui a resistere un'organizzazione procedurale senza tempi e per questo solo dannosa per l'intrapresa economica; occorre a questi fini assicurare la piena trasparenza della fase istruttoria della quale deve essere valorizzato il carattere pubblico, garantendo una vera e propria tracciabilità dell'attività svolta dal responsabile del procedimento, attraverso adeguati supporti informatici e documentali che consentano al cittadino e alle imprese, almeno per le procedure più complesse, il riscontro in ordine cronologico di tutte le attività poste in essere nello svolgimento dell'istruttoria, agevolandone in ogni momento la consultazione e la replicabilità; da questo punto di vista diventa essenziale introdurre modalità innovative di partecipazione al procedimento amministrativo, con l'introduzione dell'audizione dell'interessato sulle questioni rilevanti per la decisione, garantendo che tale audizione vada pienamente documentata e comunque allegata al fascicolo istruttorio: è su questo terreno, del resto, che si potrebbero sperimentare, grazie anche ad un uso intelligente delle nuove tecnologie oggi sempre più accessibili, momenti fondati sull'oralità degli interventi nel procedimento, in un'ottica di una sua sempre maggiore trasparenza e pubblicità, si chiede di sapere: quali azioni il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per ridurre i tempi delle procedure complesse, anche intervenendo sulle regole del procedimento e investendo su forme di incentivazione del personale dirigenziale, al fine di conseguire una maggiore rapidità decisionale e una più celere conclusione delle procedure; quali misure intenda adottare per rimuovere gli ostacoli ancora presenti alla digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, anche con riferimento alla formazione del personale, e su quali terreni intenda utilizzare le opportunità offerte oggi dall'innovazione tecnologica per aggiornare i modelli organizzativi e decisionali della pubblica amministrazione; come intenda procedere sul tema determinante della selezione del personale delle pubbliche amministrazioni e se e in quale misura intenda promuovere l'estensione dei correnti modelli di reclutamento su base formativo-selettiva a livello statale, al personale di tutto il perimetro della pubblica amministrazione territoriale e centrale. Atto n. 3-01407 FARAONE BONIFAZI COMINCINI CONZATTI CUCCA GARAVINI GINETTI GRIMANI MAGORNO MARINO NENCINI PARENTE RENZI SBROLLINI SUDANO VONO Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il 2 ottobre 2019, il WTO ha autorizzato gli Stati Uniti ad imporre dazi doganali per circa 7,5 miliardi di dollari di import dall'Unione europea, accusata di aver aiutato negli anni in modo illegale Airbus nello sviluppo e lancio di alcuni suoi modelli (A380 e A350). L'Italia si ritrova ad essere punita dai dazi Usa nonostante l'Airbus sia essenzialmente un progetto franco-tedesco al quale si sono aggiunti Spagna e Regno Unito; secondo le elaborazioni su fonti ISTAT dell'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE), dal mese di gennaio al mese di settembre 2019, il volume dell' export italiano verso gli Stati Uniti d'America è stato di 33.173,86 milioni di euro; i nuovi dazi colpiscono un'ampia varietà di merci europee; con la conclusione, il 13 gennaio 2020, della procedura di consultazione avviata dal Dipartimento del commercio americano (USTR) ed in previsione di una possibile nuova estensione delle tariffe doganali paventata entro il 15 febbraio, sembrerebbero ricompresi al suo interno importanti prodotti made in Italy tra cui vino, olio e pasta, oltre ad alcuni tipi di biscotti e caffè, per un valore complessivo di circa 3 miliardi di euro; secondo l'allarme lanciato da Coldiretti "la nuova lista ora interessa i 2/3 del valore dell'export del Made in Italy agroalimentare in Usa che è risultato pari a 4,5 miliardi in crescita del 13% nei primi nove mesi del 2019. Il vino con un valore delle esportazioni di quasi 1,5 miliardi di euro in aumento del 5% nel 2019 è il prodotto agroalimentare italiano più venduto negli States, mentre le esportazioni di olio di oliva sono state pari a 436 milioni anch'esse in aumento del 5% nel 2019 ma a rischio è anche la pasta con 305 milioni di valore delle esportazioni con un aumento record del 19% nel 2019 su dati Istat relativi ai primi nove mesi dell'anno"; l'imposizione di dazi comporterà anche un rafforzamento del mercato dei prodotti che sfruttano in modo inveritiero il collegamento con l'origine italiana (" italian sounding ") con il proliferare di finti prosecchi, finte fontine, finto parmigiano e finte paste italiane; per evitare l'imposizione di dazi che mettono a rischio il principale mercato di sbocco dei prodotti agroalimentari italiani oltre i confini comunitari, occorre rafforzare gli sforzi diretti a tutelare, anche a livello diplomatico, le nostre imprese attive nell'esportazione e importazione e formalizzare accordi a tutela delle imprese che esportano, ma anche di quelle che importano; il 15 gennaio il Presidente americano Donald Trump e il vice premier cinese Liu He hanno firmato alla Casa Bianca la " Phase one " (fase uno), un accordo che consente alla parte asiatica di ottenere il blocco dei nuovi dazi che sarebbero dovuti scattare il 15 dicembre 2019 e anche l'eliminazione dell'etichetta di "manipolatore di valuta" dai documenti del Dipartimento del tesoro americano, e alla parte statunitense di aumentare nel giro di due anni le esportazioni di manufatti per un valore complessivo di 80 miliardi di dollari e la fornitura di gas naturale liquefatto e petrolio per un totale stimato di 50 miliardi di dollari; tuttavia, alla luce della recente epidemia di coronavirus che ha colpito pesantemente il Paese asiatico e stando ai primi dati diffusi dal Fondo monetario internazionale (FMI), che evidenzierebbe un rallentamento dell'economia cinese nel primo semestre 2020, tale volume di affari sembrerebbe ottimistico; in questo quadro l'Italia, data la natura " export led " della propria economia, ha un interesse precipuo a svolgere un'attività negoziale anche all'interno dell'Unione europea, per tutelare in specifico le proprie produzioni di eccellenza; rilevato che: il lavoro svolto dal ministro Bellanova e dall'intero Governo ha dato i suoi frutti, scongiurando che le eccellenze italiane subissero danni irreparabili;