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Nel caso di cui all'articolo 36, comma 4, il contratto collettivo ad efficacia generale è validamente stipulato in quanto tale qualora le associazioni sindacali registrate che lo approvino raggiungano complessivamente, secondo i dati ponderati di cui all'articolo 34, commi 1 e 2, un indice di rappresentatività pari almeno al 51 per cento. 2. I contratti collettivi ad efficacia generale sono validamente stipulati per ciascun livello e ambito contrattuale individuati con il contratto collettivo ad efficacia generale di livello confederale di cui all'articolo 33, comma 3, qualora le associazioni sindacali registrate dei lavoratori che aderiscono all'ipotesi di accordo raggiungano complessivamente, secondo i dati ponderati di cui agli articoli 33, commi 1 e 2, e 34, commi 1 e 2, un indice di rappresentatività pari almeno al 51 per cento. 3. A livello di singolo datore di lavoro i contratti collettivi ad efficacia generale devono inoltre essere approvati in una consultazione referendaria dalla maggioranza dei lavoratori votanti e la consultazione dei lavoratori è valida qualora vi abbia partecipato il 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto. Per tutti gli altri contratti collettivi ad efficacia generale, ad eccezione di quello di livello confederale di cui all'articolo 33, comma 3, le modalità relative alla consultazione su piattaforme e contratti e alla certificazione dei dati relativi alla partecipazione dei lavoratori e ai risultati della stessa consultazione, necessaria per rendere esigibili ed effettivi tali accordi, sono stabilite dai contratti collettivi ad efficacia generale di livello e ambito nazionale o confederale, approvati con la maggioranza di cui al citato articolo 33, comma 3. 4. Da parte dei datori di lavoro i contratti collettivi ad efficacia generale di livello superiore a quelli stipulati dai singoli datori di lavoro sono validamente stipulati qualora le associazioni sindacali registrate che aderiscono all'ipotesi di accordo raggiungano complessivamente, secondo i dati ponderati di cui all'articolo 35, commi 3 e 4, una soglia di rappresentatività pari almeno al 51 per cento. 5. I contratti collettivi ad efficacia generale sono validi per tutti i lavoratori e datori di lavoro appartenenti al relativo livello e ambito contrattuale. Art. 38. (Rapporto tra contratti collettivi ad efficacia generale di diverso livello e tra contratti collettivi ad efficacia generale e disposizioni di legge ed amministrative) 1. I contratti collettivi ad efficacia generale stipulati a livello di singolo datore di lavoro, territoriale o ad altro livello inferiore a quello nazionale devono osservare le prescrizioni dei contratti collettivi ad efficacia generale di livello nazionale. Questi ultimi, inoltre, non possono derogare peggiorativamente a quanto previsto dai contratti ad efficacia generale di livello interconfederale. Le previsioni contrattuali in contrasto con le disposizioni del presente comma sono nulle. 2. L'articolo 8 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, è abrogato. Tutte le disposizioni di legge, di regolamento o di altre fonti amministrative, che legittimano la derogabilità di norme legali o amministrative da parte di contratti collettivi si interpretano riferite ai contratti collettivi ad efficacia generale di pari livello. 3. I contratti collettivi ad efficacia generale di qualunque livello e ambito restano in vigore, alla loro scadenza, fino al momento del loro rinnovo, e comunque non oltre tre anni. Nel caso in cui non sia prevista la scadenza, i predetti contratti restano in vigore fino al loro rinnovo, e comunque non oltre tre anni dalla loro disdetta. 4. I contratti collettivi vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge restano in vigore fino alla loro sostituzione da parte di altro contratto collettivo ad efficacia generale che si applichi nello stesso o in un corrispondente livello e ambito di riferimento. TITOLO II PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI ALLE DECISIONI E AI RISULTATI DELLE IMPRESE Art. 39. (Diritti di informazione, di consultazione e di contrattazione dei rappresentanti dei lavoratori, finalizzati al controllo delle decisioni delle imprese e alla partecipazione alla loro assunzione, e partecipazione dei lavoratori ai risultati delle imprese) 1. Al decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 25, sono apportate le seguenti modificazioni: a) l'articolo 1 è sostituito dal seguente: « Art. 1. – (Oggetto) – 1. L'impresa adempie ai doveri di informazione, consultazione e contrattazione di cui al presente decreto legislativo comportandosi secondo buona fede e correttezza e comunque in modo tale da garantire l'efficacia dell'iniziativa. Gli incontri tra le parti devono svolgersi con spirito di collaborazione e nel rispetto dei reciproci diritti ed obblighi »; b) all'articolo 2, comma 1: 1) la lettera d) è sostituita dalla seguente: « d) “rappresentanti dei lavoratori”: le rappresentanze unitarie sindacali o, in mancanza, le rappresentanze sindacali aziendali »; 2) dopo la lettera f) è inserita la seguente: « f-bis) “contrattazione”: l'attività negoziale svolta in forza delle disposizioni di legge »; 3) la lettera g) è sostituita dalla seguente: « g) “contratto collettivo”: il contratto collettivo di lavoro ad efficacia generale stipulato dalle associazioni sindacali registrate »; c) all'articolo 3, comma 1, le parole: « 50 lavoratori » sono sostituite dalle seguenti: « 16 lavoratori »; d) l'articolo 4 è sostituito dal seguente: « Art. 4. – (Modalità dell'informazione e della consultazione). – 1. Nel rispetto dei princìpi enunciati all'articolo 1, e ferme restando le eventuali prassi e disposizioni dei contratti collettivi più favorevoli per i lavoratori, le imprese di cui all'articolo 3 sono tenute a informare i rappresentanti dei lavoratori sulle seguenti materie: a) l'andamento recente e quello prevedibile dell'attività dell'impresa, i piani di investimento e sviluppo, i bilanci di previsione e di chiusura di esercizio, in serie storica quinquennale, nonché più in generale la sua situazione patrimoniale ed economica; b) la situazione, la struttura e l'andamento prevedibile dell'occupazione nell'impresa nonché, in caso di rischio per i livelli occupazionali, le relative misure di contrasto; c) l'andamento dell'utilizzo dei contratti di lavoro di apprendistato, a termine e di somministrazione nonché di quelli di collaborazione coordinata e continuativa e di quelli di lavoro autonomo e l'andamento delle eventuali assunzioni dei lavoratori già titolari di tali contratti con contratti di lavoro a tempo indeterminato, rilevato nel semestre precedente e prevedibile per quello successivo; d) le decisioni suscettibili di comportare rilevanti cambiamenti dell'organizzazione e della quantità e qualità del lavoro, ivi comprese quelle relative ad eventuali contratti di appalto o di altro tipo volti ad affidare all'esterno parti o fasi dell'attività produttiva di beni o servizi. 2. L'informazione deve essere erogata secondo le modalità e la tempistica fissata dai contratti collettivi aziendali.