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il 6 agosto 2009, assegnata presso l'Assessorato al personale della Provincia di Salerno, entra con incarico di diretta collaborazione ex art. 90 del decreto legislativo n. 267 del 2000 (testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, TUEL) nello staff di presidenza presso l'amministrazione provinciale di Salerno, nell'ufficio del movimento MPA, che fa parte della coalizione che sostiene l'allora candidato del centrodestra alla provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, eletto il 6 giugno con il 55,7 per cento delle preferenze; nel 2010 ci sono le elezioni regionali in Campania e la dottoressa S.C. si candida nella lista dello stesso MPA-Movimento per le autonomie, ma non viene eletta. Rimane assegnata all'Assessorato al personale. Tuttavia da decreto del presidente n. 122 del 18 giugno 2010 (acquisito in base alla legge n. 241 del 1990, PSA202100027928 del 13 aprile 2021) si evince che il trattamento economico da part time dal 30 per cento passa al 50 per cento demandando alle risorse umane il trattamento giuridico della stessa, inviata per volontà del presidente presso l'Assessorato al patrimonio a largo Pioppi, ove vi era il massimo delle deleghe, dove è rimasta per diverso tempo senza ordine di servizio fino al 23 marzo 2011, e contestualmente presso la Direzione dei musei (benché, almeno nell'atto ufficiale del trattamento giuridico di Tedesco Reg. Cert. n. 11, risultasse assegnata sempre all'Assessorato delle risorse umane). Il 23 marzo 2011, la dottoressa C. viene assegnata presso la Direzione del settore musei e biblioteche. In particolare, con profilo professionale di istruttore amministrativo, categoria giuridica ed economica C1, sotto ordine di servizio la dottoressa C. viene assegnata al Patrimonio museale e gestione amministrativa; il 21 ottobre 2011, con il medesimo profilo professionale, la dottoressa C. viene preposta sotto ordine di servizio al Patrimonio museale e gestione amministrativa, dalla Provincia di Salerno-settore Musei e biblioteche (prot. int. n. 46889), in cui la stessa in qualità di "istruttore amministrativo cat. C part-time a tempo determinato", si occupa in particolare di "comunicazione" e di "curare i rapporti istituzionali sul territorio", ma anche di "provvedere all'istruttoria di atti amministrativi, determinazioni dirigenziali e deliberazioni". Le viene assegnata, inoltre, sempre dal settore di competenza, la scrivania elettronica per istruire e firmare le citate determinazioni dirigenziali in formato digitale. Da questa data, quindi, passa da dipendente ex art. 90 decreto legislativo n. 267 del 2000 a gestionale-amministrativo, e viene assegnata alle dipendenze del funzionario P.V., nominata per l'occasione responsabile del servizio Fruizione del patrimonio museale e gestione amministrativa. La dottoressa C. ricopre l'incarico gestionale fino al 16 giugno 2014; il cambio di mansione è riscontrabile anche da due determinazioni dirigenziali acquisite dalla stessa C. con la legge n. 241 del 1990 inviate dall'URP dell'ente Provincia di Salerno: la determinazione n. 156 del 26 ottobre 2012 e la n. 17 dell'11 febbraio 2013, acquisite tramite legge n. 241 del 1990, avente come protocollo PSA202100026291 del 7 aprile 2021; considerato che: in base al decreto legislativo n. 267 del 2000 e in particolare al dispositivo dell'art. 90, si può prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, del presidente della Provincia, della Giunta o degli assessori, per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge, costituiti da dipendenti dell'ente, ovvero, salvo che per gli enti dissestati o strutturalmente deficitari, da collaboratori assunti con contratto a tempo determinato. Infine (comma 3 -bis dell'art. 90), "resta fermo il divieto di effettuazione di attività gestionale anche nel caso in cui nel contratto individuale di lavoro il trattamento economico, prescindendo dal possesso del titolo di studio, è parametrato a quello dirigenziale"; per 36 mesi (dal 23 marzo 2011 al 16 giugno 2014) la dottoressa C., con un ordine di servizio formale, ha svolto attività di natura amministrativa-gestionale preclusa a chi è stato assunto a tempo determinato con l'articolo 90 del testo unico, come specifica il comma 3 -bis citato; considerato infine che, a quanto risulta agli interroganti: la dottoressa C. avrebbe richiesto più volte all'ente Provincia di Salerno di aggiornare il proprio fascicolo personale negli uffici in cui ha prestato servizio e le attività svolte interne ed esterne (in quanto non risultano stranamente agli atti, se non qualche encomio che ne attesti l'attività) riguardante la posizione lavorativa dal 2009 al 2014. L'ente non ha mai fornito la suddetta tracciabilità, nonostante le reiterate richieste di reinserimento dei dati; la dottoressa C. ha fatto istanza di essere stabilizzata in quanto, per 36 mesi, ha svolto le descritte mansioni amministrativo-gestionali anziché quelle proprie della diretta collaborazione. In base all'articolo 20 del "decreto Madia" (decreto legislativo n. 165 del 2001), la dottoressa C. ha dunque diritto alla stabilizzazione in quanto ha maturato, al 31 dicembre 2017 alle dipendenze di un'amministrazione, almeno 3 anni continuativi di servizio di natura gestionale. Peraltro, come ribadito dal recentissimo decreto-legge n. 80 del 2021 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 113 del 2021), le amministrazioni possono avviare le procedure di stabilizzazione, ai sensi del decreto Madia fino al 31 dicembre 2022, di tutti i precari delle amministrazioni, ivi compresi quindi i dipendenti dei Comuni e degli altri enti locali, che abbiano un'anzianità di servizio di 36 mesi, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo intendano attivarsi, nell'ambito delle proprie attribuzioni, affinché l'ente Provincia di Salerno aggiorni, come più volte richiesto, il fascicolo personale della signora C. dal 2009 al 2014, affinché vi sia la tracciabilità del lavoro effettivamente svolto presso l'ente, cioè gli uffici dove è stato prestato servizio e le attività svolte; se intendano attivarsi per verificare eventuali irregolarità nell'applicazione del testo unico da parte di chi nel 2011, al momento dell'ordine di servizio con la conseguente modifica di mansione impartito alla dottoressa C., era responsabile dell'organizzazione del personale dell'ente; se vogliano attivarsi affinché sia chiarito se gli attuali responsabili dell'ente siano tenuti all'applicazione del "decreto Madia" nel senso della stabilizzazione della dipendente. Atto n. 4-06318 LANNUTTI ANGRISANI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: