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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 193 GIROTTO La seduta inizia alle ore 15,05. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazione Il vice ministro Alessandro TODDE risponde all'interrogazione n. 3-02848 della senatrice Alessandrini, sulla crisi dell'azienda umbra Fattorie Novelli, evidenziando che, con riferimento alle vicende del Gruppo Novelli e della società Alimentitaliani,il citato Gruppo iniziò la produzione di pane per iniziativa dell'omonimafamiglia, diventando in breve un'industria agroalimentare con una propria rete divendita in tutta Italia. Ripercorre indi le fasi di sviluppo aziendale, che ha registrato un ampliamento dell'offerta mediante la commercializzazione di ulteriori nuoviprodotti oltre a quelli da forno. Il Gruppo è così diventato uno dei principali leader del settore e ha acquisitonuove sedi in Umbria (Amelia-Spoleto e Terni) e nel Lazio. In seguito, il Gruppo ha subito una forte crisi finanziaria che ha comportato lanecessità di una istanza di concordato preventivo, sino ad arrivare alla cessionedell'intera azienda nel 2016 ad una nuova società: Alimentitaliani. Ceduti icomplessi aziendali, com'è stato ricordato anche dalla senatrice interrogante, ilGruppo Novelli è stato dichiarato fallito e successivamente anche la societàAlimentitaliani ha subito la stessa sorte. Precisa quindi che l'ultima riunione del tavolo di crisi istituito a riguardo presso il Ministero dellosviluppo economico si è avuta il 24 luglio 2018. Riferisce che in quell'occasione i rappresentanti delMinistero dello sviluppo economico invitarono le due curatele a trovare un accordonell'interesse della continuità aziendale e dell'occupazione. Rende noto che, ad oggi, dopo un accordo tra le due curatele, il ramoproduttivo delle uova è stato oggetto di un bando tramite gara pubblica. Inproposito, precisa tuttavia che la prima asta per la vendita del"ramo uova" è andata deserta e che la prossima ci sarà a fine dicembre. Per quanto attiene alle richieste di Cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS), sentito il Ministero del lavoro e dellepolitiche sociali, informa che lo scorso 28 ottobre si è tenuto l'esame congiunto perl'accesso alla CIGS per l'area di crisi industriale complessa di cui all'articolo 44,comma 11- bis , del decreto legislativo n. 148 del 2015, a favore di 39 unità lavorative - di cui 5occupate presso il sito di Amelia e 34 occupate presso il sito di Terni - rimaste ancorain carico alla procedura, per la durata di 12 mesi a decorrere dal 13 novembre 2021.In conclusione, per quanto di competenza, conferma la disponibilità, ove richiesto e qualora ne sussistano le condizioni, allariapertura di uno specifico tavolo di confronto, volto ad individuare interventiconcreti a sostegno della filiera nel suo complesso e conseguentemente anche deilavoratori coinvolti. La senatrice ALESSANDRINI ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia la Vice Ministro per la risposta e si dichiara soddisfatta. Dà atto peraltro alla Vice Ministro di aver costantemente manifestato interessamento per il territorio umbro e si augura che sia presto riconvocato il tavolo di confronto, specialmente per tutelare l'occupazione della provincia di Terni, già sede di un'area di crisi industriale complessa. Si riserva infine di farsi portavoce delle informazioni ricevute in questa sede presso le parti interessate. Il PRESIDENTE , ringraziato il vice ministro Alessandra Todde, dichiara concluso lo svolgimento dell'atto di sindacato ispettivo all'ordine del giorno. IN SEDE REDIGENTE Misure per il contrasto alle delocalizzazioni e la salvaguardia dei livelli occupazionali DDL 2021 Misure per il contrasto alle delocalizzazioni e la salvaguardia dei livelli occupazionali DDL 2335 Misure di contrasto alle delocalizzazioni produttive (Discussione congiunta e rinvio) Il presidente GIROTTO ( M5S ), in sostituzione del relatore Collina, riferisce sui disegni di legge nn. 2021 e 2335, in materia di contrasto alle delocalizzazioni, rilevando in premessa che i due testi, seppur con un analogo obiettivo, hanno un approccio normativo differente, in quanto il disegno di legge n. 2021 reca novelle al decreto-legge n. 87 del 2018 (cosiddetto "decreto dignità"), mentre il n. 2335 introduce direttamente una nuova disciplina. Osserva in particolare che l'articolo 1 del disegno di legge n. 2021 novella il Capo II del "decreto dignità", inserendo nuovi articoli e modificando quelli vigenti. Nello specifico, si inserisce l'articolo 4- ter con le definizioni di "contributo in conto capitale" e di "delocalizzazione". Fa notare quindi che anche l'articolo 1 del disegno di legge n. 2335 reca la definizione di "delocalizzazione". Precisa tuttavia che l'atto Senato 2021 abroga contestualmente il comma 6 dell'articolo 5 del decreto-legge n. 87 del 2018, recante un'altra definizione di delocalizzazione; si domanda dunque se analoga abrogazione debba essere prevista anche dal disegno di legge n. 2335. Evidenzia poi che l'atto Senato n. 2021 introduce l'articolo 4- quater , secondo cui nei provvedimenti di concessione di contributi in conto capitale, le pubbliche amministrazioni precisano i riferimenti normativi concernenti le delocalizzazioni e le cause di decadenza e acquisiscono dai soggetti beneficiari del contributo una dichiarazione nella quale è attestata l'assenza di delocalizzazione. Il nuovo articolo 4- quinquies istituisce il Nucleo operativo per il contrasto alle delocalizzazioni degli impianti produttivi presso il Ministero dello sviluppo economico, con il compito di monitorare le delocalizzazioni di impianti produttivi e riferire periodicamente alle amministrazioni coinvolte. Sottolinea altresì che il disegno di legge n. 2021 sostituisce, nella legislazione vigente inerente i limiti alle delocalizzazioni, la locuzione "aiuto di Stato" con "contributo in conto capitale", per adeguarla alle novelle apportate. Si inserisce inoltre un nuovo articolo 6, sempre nel decreto-legge n. 87 del 2018, che istituisce il Fondo speciale per il sostegno alla formazione di cooperative di lavoratori, con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2020, destinato a supportare le nuove cooperative costituite da lavoratori dipendenti che intendano riscattare l'azienda, subentrandone nella gestione, per il mantenimento della continuità produttiva, qualora si tratti di piccole e medie imprese che versano in gravi difficoltà di produzione e di commercializzazione dei prodotti con immanente pericolo di chiusura che abbiano avviato procedure di delocalizzazione delle attività produttive.