[massime]

SENT. 246/06 B. ENERGIA - LEGGE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - INDIVIDUAZIONE DELLE "FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI" - RICORSO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA - DENUNCIATA ESORBITANZA DALLA DEFINIZIONE DI TALI FONTI CONTENUTA NELLA DIRETTIVA COMUNITARIA 2001/77/CE E DALL'ELENCAZIONE DELLE FONTI RINNOVABILI CONTENUTA NELLA RELATIVA LEGISLAZIONE STATALE DI ATTUAZIONE - CONTRASTO CON PRINCIPIO FONDAMENTALE DELLA MATERIA - ESCLUSIONE - OMESSA SPECIFICAZIONE DELL'OBBLIGO COMUNITARIO ASSERITAMENE VIOLATO, FORMULAZIONE GENERICA DELLA CENSURA, OMESSA INDIVIDUAZIONE DEL PRINCIPIO FONDAMENTALE RITENUTO VIOLATO - INAMMISSIBILITÀ DELLE QUESTIONI.. Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 5, della legge della Regione Emilia-Romagna 23 dicembre 2004, n. 26, censurato, in riferimento all'art. 117, primo e terzo comma, Cost., poiché, nell'elencare le fonti di energia rinnovabili, si discosterebbe dalla definizione di tali fonti contenuta nella direttiva 2001/77/CE. Il rimettente, nel prospettare la violazione dell'art. 117, primo comma, Cost., si limita ad affermare che i due elenchi di fonti, quello comunitario e quello regionale, posti a raffronto non corrispondono, senza individuare i tratti concreti di tale mancata corrispondenza: la censura è, pertanto, formulata in modo del tutto generico, senza specifiche argomentazioni a sostegno delle doglianze. Lo stesso dicasi per la prospettata violazione dell'art. 117, terzo comma, Cost., in relazione al quale, inoltre, il ricorrente non ha neppure individuato il principio fondamentale di cui lamenta la violazione. > >- Sulla necessità che il ricorrente svolga specifiche argomentazioni a sostegno delle proprie doglianze v., citate, sentenze n. 51/2006 e nn. 360 e 336/2005. > >- Sulla necessità che il ricorrente indichi il principio fondamentale che assume violato v., citata, sentenza n. 73/2004.