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Il comma 5 proroga al 2023 la previsione recata dall'articolo 36, comma 1, del decreto legislativo 20 febbraio 2019, n. 15, che autorizzava, in attuazione della direttiva (UE) 2015/2436 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2015, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d'impresa nonché per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2015/2424 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2015, recante modifica al regolamento sul marchio comunitario, l'assunzione presso il Ministero dello sviluppo economico, oggi Ministero delle imprese e del made in Italy, a tempo indeterminato, nei limiti dei posti disponibili in dotazione organica, di trenta unità da inquadrare nell'area III, posizione economica F1, selezionate attraverso apposito concorso pubblico, in possesso di specifici requisiti professionali necessari all'espletamento dei nuovi compiti operativi. La norma, (con copertura, a decorrere dall'anno 2021, mediante corrispondente riduzione del Fondo per il recepimento della normativa europea, di cui all'articolo 41- bis della legge 24 dicembre 2012, n. 234) era stata fatta oggetto di proroga per il 2022 con l'articolo 1, comma 10, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2022, n.15 Il comma 6, alla lettera a) , prevede la proroga delle convenzioni di cui all'articolo 78 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sottoscritte annualmente dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con le regioni nel cui territorio sono utilizzati lavoratori socialmente utili (LSU) di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, appartenenti al bacino residuale dei LSU. Gli oneri previsti per garantire il pagamento degli assegni mensili (ASU/ANF) per l'intero anno, nelle more dell'attuazione da parte delle regioni dei processi di stabilizzazione dei lavoratori, sono a carico delle risorse statali del Fondo sociale per occupazione e formazione. La lettera b) del comma 6 intende favorire, attraverso l'utilizzo del Fondo sociale per occupazione e formazione, la progressiva riduzione del cosiddetto « bacino storico » dei lavoratori socialmente utili di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, prorogando, fino al 30 giugno 2023, la possibilità di assumere a tempo indeterminato ulteriori unità di LSU, con le modalità previste dal medesimo articolo 1, comma 495, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, fino a concorrenza del limite massimo di 59 milioni di euro annui. Il comma 7 prevede la proroga al 31 dicembre 2023 del termine attualmente fissato al 31 dicembre 2022 entro il quale concludere le procedure concorsuali a valere sulle facoltà assunzionali pregresse, il cui utilizzo è stato già autorizzato nei confronti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Con l'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15, il termine del 31 dicembre 2021, originariamente previsto, è stato prorogato alla data del 31 dicembre 2022. Nello specifico, la proroga in oggetto, che insiste pertanto sulla proroga precedentemente disposta, si rende necessaria in considerazione sia dello stadio di avanzamento delle suddette procedure concorsuali, considerato che è in corso la calendarizzazione della prova orale del profilo 02 (Funzionario per la comunicazione e per l'informazione) del concorso pubblico bandito con decreto dirigenziale prot. n. 1886 dell'8 ottobre 2021 e atteso l'elevato numero di candidati per il profilo 01 (Funzionario giuridico-amministrativo) , sia della pregressa situazione emergenziale. Il comma 8 sostituisce la disposizione di cui al comma 7 dell'articolo 259 del decreto-legge n. 34 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 2020, che attualmente fissa al 31 dicembre 2022 il termine per l'effettuazione delle assunzioni di personale delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco previste per gli anni 2020 e 2021, riferite sia alle facoltà assunzionali ordinarie o da turn-over , relative alle cessazioni dal servizio verificatesi negli anni 2019 e 2020, sia alle facoltà assunzionali straordinarie fissate dalla legislazione di settore. Considerato il protrarsi delle difficoltà nella realizzazione dei piani assunzionali già autorizzati, si pone l'esigenza di prorogare la possibilità di effettuare le suddette assunzioni fino al 31 dicembre 2023, includendovi anche le assunzioni previste per l'anno 2022, sia ordinarie che straordinarie. La disposizione di cui al comma 9 è volta a finalizzare una procedura di assunzione – già avviata nel corrente anno – riguardante il personale civile del Ministero della difesa. I commi 10 e 11 prorogano le procedure di reclutamento – alcune delle quali già prossime alla conclusione – riguardanti il personale civile del Ministero della difesa. Con la rimodulazione dei termini temporali delle disposizioni di cui ai commi 9, 10 e 11 si intende, esclusivamente, posticipare il termine ultimo entro il quale dovrà avvenire l'assunzione in servizio dei vincitori delle predette procedure selettive previste dalle disposizioni legislative richiamate. L'assoluta necessità di tali interventi deriva dalla situazione di forte carenza di personale civile, soprattutto nei settori tecnici e produttivi dell'Amministrazione, maggiormente connessi alle attività di supporto alle funzioni di difesa e, pertanto, essenziali per l'efficienza stessa dello strumento militare. Il comma 12 prevede che anche per l'anno 2023, e non solo, come attualmente previsto, per l'anno 2022, il Ministero dell'economia e delle finanze sia autorizzato a bandire apposite procedure concorsuali pubbliche ovvero a procedere allo scorrimento delle vigenti graduatorie di concorsi pubblici e, conseguentemente, ad assumere con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, in aggiunta alle vigenti facoltà assunzionali e nei limiti della vigente dotazione organica, un contingente di 145 unità di personale da inquadrare nel livello iniziale dell'Area III e di 75 unità di personale da inquadrare nell'Area II, posizione economica F2, del comparto Funzioni centrali. Il comma 13 prevede che anche per l'anno 2023, e non solo, come attualmente previsto, per gli anni 2021 e 2022, il Ministero dell'economia e delle finanze sia autorizzato a reclutare, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, in aggiunta alle vigenti facoltà assunzionali, nei limiti della vigente dotazione organica, un contingente di 40 unità di personale da inquadrare nell'Area III, posizione economica F1, del comparto Funzioni centrali, ai fini del rafforzamento delle strutture del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.