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Art. 3 Investimenti ammissibili 1. Gli investimenti possono essere effettuati mediante acquisizione o realizzazione diretta da parte dell'impresa dei beni di cui all'art. 5 della legge n. 317/1991. In quest'ultimo caso gli investimenti possono essere realizzati, ad eccezione di quelli indicati alla lettera e) dell'allegato 2, tramite forniture e componenti, anche se singolarmente non rientranti nelle tipologie in- dicate nell'allegato medesimo ma costituenti, una volta assemblate, sistemi, macchinari, apparecchiature e comunque beni aventi i requisiti di legge. Tutti i beni acquisiti devono essere di nuova fabbricazione. Il costo agevolabile degli investimenti è costituito dal valore complessivo delle spese fatturate e da una quota non superiore al 10 per cento dei costi dei materiali prelevati dal magazzino aziendale e del personale utilizzato per la realizzazione dei sistemi, dei macchinari e delle apparecchiature oggetto della dichiarazione o della domanda di contributo di cui all'allegato 1, sostenuti a decorrere dal 25 ottobre 1991. 2. Il costo dei beni fatturati in valuta estera deve essere determinato sulla base del tasso di cambio indicato nella dichiarazione di importazione. 3. Gli investimenti si intendono effettuati ove: a) i beni siano stati tutti consegnati ovvero completamente realizzati; b) il relativo costo agevolabile sia stato interamente fatturato all'impresa acquirente, ovvero alla società di locazione finanziaria, nel caso di acqusizione mediante locazione finanziaria, fatta salva la quota del 10 per cento di cui al comma 1; c) l'impresa richiedente abbia effettuato pagamenti, corrisposto canoni o rate, pari ad almeno il 30% del costo agevolabile del totale dei beni oggetto della fatturazione. 4. I costi per i corsi di formazione sono ammessi al credito di imposta o al contributo in conto capitale se i relativi contratti sono stati stipulati a decorrere dal 25 ottobre 1991. 5. Ai fini della fruizione dell'agevolazione, sono considerati ininfluenti: a) le date degli ordini, dei contratti e delle bolle di consegna eventualmente antecedenti al 25 ottobre 1991; b) il numero dei sistemi, macchinari, apparecchiature o comunque dei beni indicati nella dichiarazione o domanda di contributo di cui all'allegato 1, ammissibili ad agevolazione ai sensi del presente decreto; c) il numero dei fornitori o dei produttori dei beni. 6. Sono esclusi dalle agevolazioni: a) i beni consegnati ad imprese diverse dall'impresa richiedente, ovvero installati in unità locali diverse da quelle indicate nella dichiarazione o nella domanda di contributo di cui all'allegato 1; b) gli investimenti fatturati, anche parzialmente, anteriormente al 25 ottobre 1991; c) gli investimenti non fatturati, fatta salva la quota del 10% di cui al comma 1; d) gli investimenti oggetto di autofatturazione; e) le imposte, le spese notarili, gli interessi passivi e tutti gli oneri accessori, ivi compresi il trasporto e l'imballaggio. Sono altresì esclusi dalle agevolazioni il montaggio ed il collaudo, ove non fatturati, nonché le opere murarie comunque connesse agli investimenti; f) il materiale di consumo e gli accessori non indispensabili al funzionamento del sistema o delle apparecchiature; g) gli investimenti per i quali siano state richieste o concesse altre agevolazioni previste dalla legge n. 317/1991, da altre normative statali, regionali o delle province autonome di Trento e Bolzano ovvero da azioni comunitarie cofinanziate, fatti salvi i benefici finanziari disposti direttamente con atti delle Comunità europee. Nota all'art. 3: - Il testo dell'art. 5 della citata legge n. 317/1991 è il seguente: "Art. 5 (Investimenti innovativi ammessi alle agevolazioni). - 1. Le agevolazioni previste dagli articoli 6 e 12 sono concesse ai soggetti di cui all'art. 1, comma 3, che effettuino investimenti aventi per oggetto, congiuntamente o disgiuntamente: a) la realizzazione o l'acquisizione di sistemi composti da una o più unità di lavoro gestite da apparecchiature elettroniche, che governino, a mezzo di programmi, la progressione logica delle fasi del ciclo tecnologico destinate a svolgere una o più delle seguenti funzioni legate al ciclo produttivo: lavorazione montaggio, manipolazione, controllo, misura, trasporto, magazzinaggio; b) la realizzazione o l'acquisizione di sistemi di integrazione di una o più unità di lavoro composti da ro- bot industriali, o mezzi robottizzati, gestiti da apparecchiature elettroniche, che governino, a mezzo di programmi, la progressione logica delle fasi del ciclo tecnologico; c) la realizzazione o l'acquisizione di unità elettroniche o di sistemi elettronici per l'elaborazione dei dati destinati al disegno automatico, alla progettazione, alla produzione della documentazione tecnica, alla gestione delle operazioni legate al ciclo produttivo, al controllo e al collaudo dei prodotti lavorati nonchà al sistema gestionale, organizzativo e commerciale; d) la realizzazione o l'acquisizione di programmi per l'utilizzazione delle apparecchiature e dei sistemi di cui alle lettere a), b) e c); e) l'acquisizione di brevetti e licenze funzionali all'esercizio delle attività produttive, la formazione del personale necessaria per l'utilizzazione delle apparecchiature, dei sistemi e dei programmi di cui alle lettere a), b), c) e d); f) la realizzazione o l'acquisizione di apparecchiature scientifiche destinate a laboratori ed uffici di progettazione aziendale; g) la realizzazione o l'acquisizione di sistemi e macchinari, gestiti da apparecchiature elettroniche, finalizzati alla riduzione dell'inquinamento nell'ambiente. 2. Gli investimenti di cui al comma 1 possono essere effettuati anche mediante contratti di locazione finanziaria o di compravendita con riserva della proprietà, a norma dell'art. 1523 del codice civile o a norma della legge 28 novembre 1956, n. 1329. 3. Le agevolazioni previste dagli articoli 6 e 12 non possono essere concesse per i soli investimenti di cui alle lettere d) ed e) del comma 1. Le agevolazioni concesse a fronte delle spese per programmi, brevetti, licenze e formazione del personale non possono superare rispettivamente il 40 per cento, il 30 per cento, il 15 per cento ed il 20 per cento del costo delle macchine e delle apparecchiature di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1".