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il nuovo comma 13 -ter dell'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, introdotto dal decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, così come modificato in sede di conversione dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, prevede che, al fine di semplificare la presentazione dei titoli abitativi relativi agli interventi sulle parti comuni che beneficiano degli incentivi disciplinati dallo stesso articolo 119, le asseverazioni dei tecnici abilitati in merito allo stato legittimo degli immobili plurifamiliari, di cui all'articolo 9 -bis del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e i relativi accertamenti dello sportello unico per l'edilizia, siano riferiti esclusivamente alle parti comuni degli edifici interessati dai medesimi interventi; da un'approfondita analisi delle menzionate norme si ritiene possibile rilevare alcuni principi di base: a) non è consentito intervenire su un immobile del tutto abusivo o realizzato con abusi parziali rilevanti ai sensi degli articoli 49 e 34 -bis del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380; b) in presenza di una difformità parziale rilevante ai sensi degli articoli 49 e 34 -bis del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, non suscettibile di regolarizzazione, al fine di realizzare uno degli interventi previsti dalla disciplina del superbonus sarà necessario procedere al ripristino della situazione legittima mediante demolizione delle opere illecite, ovvero mediante procedura di fiscalizzazione dell'abuso di cui all'articolo 34, nelle sole ipotesi in cui soltanto una parte del fabbricato risulti abusiva e nel contempo risulti obiettivamente verificato che la demolizione di tale parte esporrebbe a serio rischio la residua parte legittimamente assentita; c) in presenza di una difformità parziale rilevante ai sensi degli articoli 49 e 34 -bis del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, suscettibile di regolarizzazione mediante procedura di "accertamento di conformità" di cui all'articolo 36 ovvero di SCIA in sanatoria ai sensi dell'articolo 37, è possibile regolarizzare preventivamente la situazione per poi eseguire uno degli interventi previsti dalla disciplina del superbonus ; risulta essere particolarmente complessa la fattispecie riguardante l'esecuzione di uno degli interventi di cui al comma 1 dell'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, cosiddetto "interventi trainanti" da realizzarsi sulle parti comuni di edifici condominiali gravati da piccole difformità edilizie realizzate ad opera del singolo condomino-proprietario (quale ad esempio la realizzazione di una veranda a chiusura di un balcone con conseguente aumento della superficie e della volumetria di una singola unità immobiliare). In particolare, ci si chiede se tali piccole difformità ad opera di singole unità immobiliari, seppur impattino in qualche modo sulle parti comuni (facciata), compromettano la possibilità per l'intero condominio di usufruire delle agevolazioni previste per l'esecuzione degli interventi trainanti da eseguirsi sulle parti comuni; si ritiene che la presenza di piccole difformità eseguite dai condomini o proprietari di singole unità immobiliari, anche se impatti in qualche modo sulle parti comuni, non comprometta la realizzazione degli interventi trainanti sulle parti comuni ed il conseguente diritto all'agevolazione fiscale in favore del condominio. In tal senso, la ratio del nuovo comma 13 -ter prelude ad una semplificazione in favore del professionista tecnico, esonerando quest'ultimo, per i soli interventi che riguardino le parti comuni di edifici condominiali, dalla verifica della conformità urbanistica in ordine alle singole unità immobiliari. Da ciò ne deriva che, nella fattispecie di cui al punto precedente, ai fini dell'esecuzione di uno degli interventi trainanti, il professionista tecnico in ordine all'accertamento della conformità urbanistica degli edifici plurifamiliari potrà limitarsi ad accertare la conformità dell'edificio, senza dover, in presenza di verande a chiusure di balconi, esaminare la relativa conformità urbanistica in quanto ciò presuppone l'estensione dell'attività di accertamento alle singole unità immobiliari quali promotrici del relativo titolo abilitativo edilizio. Ne consegue che in caso di esecuzione di interventi trainati sulle singole unità immobiliari, per ciascuna di esse andrà effettuato l'accertamento della conformità urbanistica. Diversamente argomentando, si configurerebbe una grave limitazione della portata applicativa di un'agevolazione fondamentale per la ripresa economica del Paese, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo ritengano necessario fornire un chiarimento finalizzato a conseguire un inquadramento definitivo della problematica, nonché un orientamento basato sull'analisi del quadro normativo e del buonsenso. Atto n. 4-04378 DAL MAS Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze Premesso che: l'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, al comma 3, ai fini dell'accesso alla detrazione nella misura del 110 per cento, prevede che gli interventi di cui ai commi 1 (cosiddetti interventi trainanti) e 2 (cosiddetti interventi trainati) del medesimo articolo debbano assicurare, anche congiuntamente agli interventi di cui ai commi 5 (impianti solari fotovoltaici) e 6 (sistemi di accumulo), il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio o delle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari, le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno, ovvero, se ciò non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l'attestato di prestazione energetica (APE); la lettera a) del citato comma 13, ai fini dell'accesso alla detrazione nella misura del 110 per cento, prevede che i tecnici abilitati debbano asseverare il rispetto dei requisiti previsti dai decreti di cui al comma 3 -ter dell'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, e che detta asseverazione debba essere trasmessa, esclusivamente per via telematica, all'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA); il Ministro dello sviluppo economico, in ottemperanza a quanto previsto dal comma 3 -ter dell'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, ha emanato i seguenti decreti ministeriali: a) decreto cosiddetto asseverazioni del 6 agosto 2020, recante "Requisiti tecnici per l'accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici - cd. Ecobonus. (20A05394)"; b) decreto cosiddetto requisiti del 6 agosto 2020, recante "Requisiti delle asseverazioni per l'accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici - cd. Ecobonus. (20A05395)", entrambi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 5 ottobre 2020, serie generale, n. 246;