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Disposizioni concernenti le caratteristiche degli impianti di allarme dotati di telecamere con trasmissione diretta audio-video e agevolazioni fiscali per la loro installazione. Onorevoli Senatori . – Recentemente stiamo assistendo ad una recrudescenza di episodi di furto con scasso presso esercizi commerciali, banche, distributori di benzina, appartamenti e ville private, ai quali troppo spesso si aggiungono percosse e lesioni anche gravi alle vittime, fino all'omicidio. L'installazione di videocamere di sorveglianza ha molte volte coadiuvato egregiamente lo svolgimento delle indagini permettendo l'identificazione dei responsabili, ma non possiamo negare che ogni ausilio alla prevenzione di tali reati è auspicabile, in primis per garantire un veloce ed efficiente intervento delle Forze di polizia in tempi che permettano di limitare i danni alle vittime. Non possiamo però neppure sottacere che vi sia un grande numero di segnalazioni dovute a sistemi di allarme direttamente collegati alle centrali operative delle Forze di polizia che non corrispondono all'effettiva segnalazione di un crimine in corso: talvolta gli allarmi scattano per cause del tutto estranee a un'effrazione (ad esempio cali di tensione, presenza di animali, imposte chiuse male). In assenza del proprietario ciò crea una situazione di «falso allarme» per cui una gran parte di interventi presso il luogo ove è ubicato l'impianto per un furto in atto, non riscontrabile oggettivamente e dovuta a caso fortuito, incide negativamente sulla capacità operativa di personale e mezzi, che si trovano a compiere meri controlli. Al fine di rendere efficace l'intervento delle Forze di polizia e con l'intenzione di ridurre i rischi degli operatori delle medesime, che intervengono molte volte in condizioni di grave rischio personale, nonché per salvaguardare le persone e le cose durante il compimento di reati che dalle recenti statistiche risultano in costante aumento, il presente disegno di legge intende incentivare l'adozione di un supporto tecnologico, in grado di garantire alle Forze di polizia un intervento selettivo, sulla base di un riscontro certo, diretto e provato di un reato in corso. Le moderne tecnologie di controllo tramite la sorveglianza audio-video consentono di adottare un sistema, in caso di attivazione dell'allarme, di immediato collegamento audiovisivo in diretta dai punti attivati alla centrale operativa, o al terminale portatile, che permette un'immediata valutazione del fatto e del suo grado di rischio, rendendo più agevole la valutazione dell'intensità e dei tempi di risposta. Anche dal punto di vista finanziario, l'intervento mirato solo sulle effettive situazioni di reato realizzerà un significativo risparmio di risorse economiche e umane. Il presente disegno di legge, composto da otto articoli, reca, all'articolo 1, la sua finalità, ovvero quella di incentivare l'adozione di impianti di allarme dotati di telecamere con trasmissione diretta audio-video. Con l'articolo 2 si individuano gli impianti di allarme cui si applicano le disposizioni, ovvero quelli collegati ai centri operativi delle Forze di polizia installati in luoghi pubblici o privati. L'articolo 3 stabilisce che i competenti Ministri redigano l'elenco delle situazioni a rischio, suddividendolo in base al livello di rischio, alto, medio e ordinario. All'articolo 4 si fissano i criteri e i termini per l'adeguamento degli impianti di allarme differenziandoli temporalmente in funzione del grado di rischio, fermo restando l'obbligo di conformità ai criteri previsti dalla legge per le nuove installazioni. Le disposizioni dell'articolo 5 determinano i requisiti minimi degli impianti di allarme necessari per l'ammissione all'agevolazione fiscale di cui all'articolo 6, che prevede una detrazione d'imposta pari al 50 per cento del costo dell'impianto e della sua installazione o del suo adeguamento da ripartire in tre annualità. L'articolo 7 condiziona l'accesso all'agevolazione di cui all'articolo 6 alla certificazione di conformità degli impianti di allarme e all'articolo 8 si prevede la necessaria deroga alle norme in materia di privacy , onde consentire l'accesso ai dati provenienti dal luogo ove è ubicato l'impianto di allarme e al materiale registrato in caso di indagine e di procedimento penale.. 1 (Finalità) 1 La presente legge è finalizzata a garantire un intervento delle Forze di polizia conforme a canoni di massima efficienza ed efficacia nonché ad esporre al minore rischio possibile il personale che interviene operativamente sul luogo dell'allarme, incentivando l'installazione, in aree ed edifici pubblici o privati, di impianti di allarme dotati di telecamere con trasmissione diretta audio-video relativa al luogo allarmato e collegati ai centri operativi delle Forze di polizia. 2 (Destinazione d'uso) 1 Le disposizioni della presente legge si applicano agli impianti di allarme dotati di telecamere con trasmissione diretta audio-video collegati ai centri operativi delle Forze di polizia, installati in aree ed edifici pubblici o privati che si trovano nelle situazioni soggette a rischio ai sensi dell'elenco di cui all'articolo 3. 3 (Elenco delle situazioni soggette a rischio) 1 Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della difesa e dell'economia e delle finanze, da adottare entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, è redatto, in base ai dati relativi ai reati commessi, l'elenco delle situazioni soggette a rischio differenziate in base a un livello di rischio alto, medio e ordinario. L'elenco delle situazioni soggette a rischio è aggiornato con cadenza annuale. 4 (Adeguamento degli impianti di allarme collegati ai centri operativi delle Forze di polizia) 1 Gli impianti di allarme di nuova installazione collegati ai centri operativi delle Forze di polizia devono essere conformi alle disposizioni di cui all'articolo 5. 2 Gli impianti di allarme esistenti collegati ai centri operativi delle Forze di polizia devono essere adeguati alle disposizioni di cui all'articolo 5 nei seguenti termini: a gli impianti di allarme esistenti e collegati ai centri operativi delle Forze di polizia, presenti in locali aperti al pubblico con affluenza superiore a 200 presenze giornaliere o che si trovano in situazioni soggette ad alto rischio ai sensi dell'elenco di cui all'articolo 3, devono essere adeguati alle disposizioni di cui all'articolo 5 entro due mesi dalla data di adozione del decreto di cui al citato articolo 3; b gli impianti di allarme esistenti e collegati ai centri operativi delle Forze di polizia, presenti in locali, edifici o aree privati aventi destinazione commerciale o produttiva che si trovano in situazioni soggette a rischio medio ai sensi dell'elenco di cui all'articolo 3, devono essere adeguati alle disposizioni di cui all'articolo 5 entro sei mesi dalla data di adozione del decreto di cui al citato articolo 3;