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I pochi investimenti pubblici previsti in manovra partiranno dal 2022, cioè non verranno gestiti da questo Esecutivo su un orizzonte temporale che arriverà fino al 2034 e non sono sufficienti a sostenere e rafforzare il settore delle costruzioni, che segna in questo momento particolare un segno "meno" di 400.000 posti di lavoro nell'ultimo decennio. Quindi, è necessario soprattutto semplificare, laddove oramai la burocrazia frena ogni cosa. Allo stesso modo vanno accelerate anche le ripartizioni delle risorse stanziate dal Fondo amministrazioni centrali, istituito dalla legge di bilancio dell'anno scorso, che ancora non ha visto l'emanazione dell'apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per renderle operative. Bisogna tenere presente che gli investimenti in conto capitale hanno un moltiplicatore alto, se utilizzati in tempi brevi e uniti alle risorse del settore privato; quelli delle infrastrutture avrebbero i moltiplicatori più alti. Tenere fermi i soldi e le opere, inoltre, rallenta il settore e l'enorme indotto che vi gira intorno. Lo stesso ragionamento vale per la tempistica di utilizzo delle risorse stanziate per la messa in sicurezza di strade ed edifici pubblici, di rigenerazione urbana e manutenzione delle infrastrutture stradali. In particolare, le misure per la rigenerazione urbana potrebbero dare un impulso importante alla crescita ove inserite in una cornice unica che consenta il coordinamento dei fondi e dei programmi per migliorare le nostre città, che nondimeno potrebbero essere coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. La nuova Imu, al contrario, lascia ampi dubbi sulla pratica attuazione di una norma che rappresenta un vero prelievo patrimoniale sui proprietari, come del resto è diventata la stessa TARI, che oggi non è più una tassa di servizio, ma è diventata una tassa legata all'immobile e, quindi, si è trasformata anch'essa in una tassa patrimoniale. Il settore immobiliare è, appunto, immobile anche per l'incertezza che norme di questo tipo ingenerano negli investitori, che spesso sono i semplici risparmiatori, che ancora rifuggono l'investimento nel mattone. Il risultato è che oggi sui conti correnti degli italiani abbiamo una liquidità ferma di oltre 1.400 miliardi di euro. Se si riducesse il carico fiscale sugli immobili e vi fosse maggiore certezza normativa, certamente le famiglie tornerebbero a investire nella casa per i propri figli. Per far muovere i risparmi, inoltre, andrebbero previste ulteriori defiscalizzazioni per quelli investiti per periodi medio-lunghi in economia reale, anche attraverso gli appositi fondi. Passo ora al tema delle imposte ambientali, che non definirei imposte di scopo, perché sono dei veri prelievi fiscali nelle mani e nelle tasche dei cittadini. L'ambiente è stato un'occasione ghiotta per mettere nuove tasse. Le imposte ambientali, a partire dalla cosiddetta plastic tax (che rimane, seppur ridimensionata, una tassa) evidenziano un atteggiamento contrario rispetto a quello che si dovrebbe avere oggi: incentivare gli investimenti in sostenibilità ambientale tesi a favorire il passaggio verso l'economia circolare. Peraltro, il comparto della plastica è, tra quelli industriali, quello che sta da tempo investendo nella ricerca con una visione prospettica di economia circolare. Desidero concludere facendo un elenco delle tasse presenti nel provvedimento (sono arrivato al capitolo delle tasse, poi in replica proseguirò con altri argomenti e capitoli). Preferisco elencarle in maniera sistematica, molto chiara e trasparente, in maniera tale che poi diventi difficile sostenere il contrario. Le nuove tasse nella manovra di bilancio sono le seguenti: sulla produzione di plastica 312 milioni; sulla rivalutazione delle partecipazioni mobiliari e immobiliari 860 milioni; 296 milioni dall'incremento dei prelievi sulle vincite al gioco; 233 milioni dall'imposta sulle bevande zuccherate; dai tabacchi e accessori per tabacco circa 119 milioni; dall'imposta sui servizi digitali 108 milioni; dall'accisa sui prodotti energetici impiegati per produrre energia 106 milioni; dalle accise sul gasolio 80 milioni; dai buoni pasto delle mense aziendali 51 milioni. La plastic tax che entra in vigore da luglio passa dall'iniziale un euro al chilo ai 50 e 45 centesimi e graverà anche sul tetra pak . Queste sono le nuove tasse che i cittadini andranno a pagare con questa nuova manovra finanziaria. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la relatrice di minoranza, senatrice Rivolta. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Colleghi, chiariamoci subito. Sui tempi e sulle manifestazioni di assenso sono ovviamente elastica e disponibile a dare spazio. La spettacolarizzazione in Aula non è consentita. RIVOLTA, relatrice di minoranza . Signor Presidente, il nostro è un Gruppo molto compatto e lo dimostra anche in questi casi. PRESIDENTE. L'ho detto con simpatia, per il momento. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . RIVOLTA, relatrice di minoranza . Veniamo al disegno di legge di bilancio e al motivo per cui si è formata questa nuova maggioranza. Il motivo non era fare la manovra di bilancio, bensì sconfiggere e allontanare Salvini. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 17,30) ( Segue RIVOLTA, relatrice di minoranza ). Questa finalità era condivisa anche dall'Europa, che immediatamente ha supportato questo nuovo Governo come se fosse la soluzione a tutti i problemi dell'Italia. In verità questo Governo, che vede forze molto diverse tra di loro, ha visto proprio, nella costruzione della legge di bilancio, grandissime difficoltà. Prova ne è la tempistica che c'è stata. È un mese infatti che si sta lavorando sulla legge di bilancio e solo questa mattina, quasi a mezzogiorno, la Commissione bilancio ha potuto finire i lavori e votare il mandato al relatore. Questo perché c'è stata una grande discussione all'interno della maggioranza, dove c'erano molte divergenze sulle scelte da fare. A riprova di questo è stato sufficiente guardare il numero di emendamenti che la maggioranza stessa ha presentato alla legge di bilancio; ne ha presentati infatti più del Gruppo della Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione. È una cosa perlomeno bizzarra che, in particolare, il PD abbia presentato più di 900 emendamenti. Con una partenza di questo tipo abbiamo assistito ad un allungarsi dei tempi, a dei bracci di ferro sempre più drammatici, che hanno comportato una cosa assolutamente anomala: che questo disegno di legge di bilancio che è stato discusso approfonditamente in Commissione, fino a mezzogiorno, e sarà discusso in Assemblea, non potrà avere una discussione approfondita alla Camera dei deputati perché non ci sono i tempi. Quindi alla Camera l'esame del provvedimento sarà tutto contratto e ci sarà esclusivamente il voto sul pacchetto già chiuso. Direi che questo è un vulnus per la democrazia, per le regole del Parlamento ed è qualcosa che considero grave.