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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 284 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 15,35. IN SEDE CONSULTIVA 2418 - Parità retributiva DDL 2418 Modifiche al codice di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, e altre disposizioni in materia di pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo (Parere alla 11ª Commissione. Esame. Parere favorevole) Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, introduce il provvedimento, evidenziando che la parte di competenza della Commissione finanze è integrata dalla disposizione recata dall'articolo 6, che conferma alle società (costituite in Italia) controllate da pubbliche amministrazioni e non quotate in mercati regolamentati le norme in materia di parità di genere previste per la composizione degli organi collegiali di amministrazione delle società quotate in mercati regolamentati, poste dall'articolo 147- ter , comma 1- ter , del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni. In base a tali disposizioni, lo statuto societario deve prevedere che il riparto degli amministratori da eleggere sia effettuato in base a un criterio che assicuri l'equilibrio tra i generi e che ogni genere sia rappresentato nella misura di almeno due quinti degli amministratori eletti, rispetto ai previgenti due terzi; lo statuto provvede in particolare a disciplinare le modalità di formazione delle liste e i casi di sostituzione in corso di mandato al fine di garantire il rispetto del suddetto criterio di riparto. L'articolo 6 prevede altresì che con regolamento governativo, aggiornando l'attuale disciplina regolamentare, da emanarsi entro due mesi dall'entrata in vigore della presente legge, siano adottate le modifiche all'attuale disciplina regolamentare sulla parità di genere negli organi collegiali di amministrazione e di controllo delle suddette società, controllate da pubbliche amministrazioni e non quotate in mercati regolamentati. La questione della regolazione delle procedure di formazione degli organi di amministrazione e controllo delle società quotate riveste particolare importanza poiché interseca il diritto e l'economia, gli istituti di governance e gli assetti proprietari. Peraltro, le regole dettate dal legislatore hanno un'influenza sul carattere complessivo dell'economia nazionale. A latere , ma con lo stesso valore strutturale, si può porre la questione degli assetti e della governance delle società quotate partecipate dal Tesoro e quindi dallo Stato. Invita quindi la Commissione ad avviare in successiva e diversa sede un approfondimento a partire dalle risultanze documentarie che il Ministero dell'economia e delle finanze predispone sulla gestione delle partecipazioni azionarie in società quotate. In conclusione, propone di esprimersi favorevolmente sul provvedimento in titolo e di procedere al voto nella giornata odierna. Ai senatori DE BERTOLDI ( FdI ) e CRUCIOLI ( Misto-l'A.c'è-LPC ) che chiedono delucidazioni, rispettivamente, sull'esito della votazione alla Camera dei deputati e sul testo, replica il PRESIDENTE relatore. Nessun altro chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole del Presidente relatore, posta ai voti, è approvata. Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale DDL 2401 Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale (Parere alla 10ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 12 ottobre. Il relatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) richiama i principali elementi contenuti nella relazione introduttiva e si sofferma sulle criticità del mercato delle materie prime e sulla forte dipendenza dell'Italia dalle importazioni di idrocarburi, i cui prezzi potrebbero crescere ulteriormente nel corso del 2022 e richiedere quindi un ulteriore intervento normativo del Governo. Dopo aver segnalato incidentalmente una certa disomogeneità nel testo a causa della disposizione inserita nell'articolo 4, richiama l'importanza di introdurre nelle scuole la materia dell'educazione ambientale, che porterebbe i cittadini del futuro a compiere scelte di consumo e di efficienza energetiche più consapevoli. Infine, ribadisce la rilevanza del decreto in esame e propone di esprimersi in senso favorevole. Nessuno chiedendo la parola, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole del relatore viene posta ai voti e approvata. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni in materia di IVA agevolata per l'acquisto di strumenti musicali e dei relativi accessori DDL 2188 Disposizioni in materia di IVA agevolata per l'acquisto di strumenti musicali e dei relativi accessori (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta del 19 ottobre. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il relatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), nel merito, giudica estremamente condivisibili le finalità del provvedimento, che assume anche una particolare rilevanza in quanto di iniziativa parlamentare, e invita la Commissione a valutare la possibilità di procedere con un esame particolarmente veloce, magari anche con un termine molto ravvicinato per la presentazione di eventuali emendamenti. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA segnala preliminarmente che, sulla base della direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto, le aliquote ridotte sono fissate ad una percentuale della base imponibile che non può essere inferiore al 5 per cento, fatti salvi quei prodotti per i quali gli Stati membri applicavano già al 1° gennaio 1991 delle aliquote più basse. Ciò premesso, non sarebbe quindi possibile applicare l'aliquota del 4 per cento agli strumenti e agli accessori musicali. Quanto invece agli oneri finanziari, segnala che gli uffici del Ministero dell'economia e delle finanze non sono ancora pervenuti a una quantificazione definitiva, ma anticipa che potrebbero essere necessarie risorse ulteriori rispetto a quelle indicate dal comma 3 dell'articolo 1. Il senatore FENU ( M5S ) chiede alla rappresentante del Governo se esista la possibilità che la riduzione dell'IVA non comporti comunque una riduzione dei prezzi a favore dei consumatori, a causa delle politiche commerciali dei venditori. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA ritiene che gli effetti di una riduzione dell'IVA sul prezzo non possano essere determinati a priori , essendo legati alle condizioni di mercato, anche se, dal punto di vista legale, il valore dell'imposta dovrà comunque essere indicato nella formazione del prezzo finale.