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Per i mezzi mobili di soccorso il SET-118 si avvale di personale formato per le funzioni di autista soccorritore. L'articolo 6 prevede il riconoscimento della figura ed il profilo professionale dell'autista soccorritore. L'articolo 7 definisce i contenuti del contesto operativo, delle attività e delle competenze dell'autista soccorritore del SET-118. L'articolo 8 specifica i contenuti della formazione dell'autista soccorritore. L'articolo 9 stabilisce i requisiti di accesso ai corsi di formazione professionale, organizzazione didattica e tirocinio dell'autista soccorritore. L'articolo 10 stabilisce i criteri in tema di esame finale, rilascio dell'attestato professionale di autista soccorritore e registro pubblico. L'articolo 11 prevede i criteri in tema di affidamento del servizio a enti del Terzo settore ed esternalizzazione del servizio L'articolo 12 contiene i criteri generali del percorso di formazione del personale medico, infermieristico e autista soccorritore del SET-118. L'articolo 13 contiene i criteri generali di regolazione sperimentale contrattuale delle attività di emergenza-urgenza ospedaliere. L'articolo 14 apporta alcune modifiche al codice della strada inerenti alle normative applicate ai mezzi di soccorso del SET-118. L'articolo 15 reca modifiche ed integrazioni al codice delle comunicazioni elettroniche inerenti le attività del soccorso preospedaliero del SET-118.. Art. 1. (Oggetto e finalità) 1. La presente legge reca misure atte ad assicurare la piena accessibilità, in condizioni di uguaglianza e appropriatezza, ai livelli essenziali di assistenza di emergenza-urgenza preospedaliera e ospedaliera, in attuazione degli articoli 3 e 32 della Costituzione, in raccordo con l'articolo 168 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nel rispetto dell'articolo 117, comma 2, lettera m) , della Costituzione, nonché della potestà legislativa in materia di tutela della salute, di cui all'articolo 117, comma 3, della Costituzione, secondo princìpi di congruenza clinico-organizzativa e assistenziale e di personalizzazione e umanizzazione delle cure. 2. Il sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria è il servizio che garantisce ai cittadini il soccorso sanitario in risposta alle emergenze e alle urgenze che avvengono in ambito extraospedaliero. 3. Il sistema di emergenza sanitaria territoriale 118, di seguito denominato SET-118, e il pronto soccorso ospedaliero sono le due strutture fondamentali del sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria del Servizio sanitario nazionale (SSN). 4. Il SET-118 è la macrostruttura che garantisce il soccorso sanitario in ambito preospedaliero, finalizzato ad assicurare la gestione sul territorio delle emergenze e delle urgenze sanitarie e la stabilizzazione primaria del paziente e il suo trasporto protetto alla struttura idonea. 5. Il pronto soccorso ospedaliero è la struttura ospedaliera che garantisce la stabilizzazione secondaria, l'inquadramento diagnostico strumentale e l'ospedalizzazione appropriata del paziente con l'ausilio delle unità operative specialistiche ospedaliere alle attività del pronto soccorso nel contesto del dipartimento di emergenza e accettazione (DEA). Art. 2. (Funzioni del sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria e interazioni tra i due livelli dello stesso) 1. Il SET-118 è finalizzato ad assicurare la gestione sul territorio delle emergenze e delle urgenze sanitarie attraverso una rete di mezzi e di equipaggi collocati strategicamente sul territorio, a loro volta coordinati e gestiti dalla centrale operativa di riferimento. 2. Il SET-118 garantisce una prestazione di soccorso sanitario appropriata in termini di: a) adeguatezza clinica, assistenziale e organizzativa della risposta alla richiesta d'intervento di soccorso pervenuta alla centrale operativa; b) selezione da parte della centrale operativa del mezzo di soccorso da inviare sul luogo presso cui sia stato richiesto il soccorso, secondo il criterio di massima precauzione a tutela del diritto alla salute; c) tempestività dell'arrivo sulla scena di eventi caratterizzati da elevato livello di criticità, ossia in caso di perdita delle funzioni vitali del paziente o di compromissione evidente o potenziale a rapida evolutività delle stesse, da parte di equipaggi di soccorso con a bordo personale medico e infermieristico specificamente addestrato e dedicato, nonché stabilmente inquadrato nell'organico di sistema; d) coordinamento e controllo di qualità, effettuato in tempo reale, da parte della centrale operativa, che ha la funzione di supervisione della qualità di tutti gli interventi di soccorso effettuati nel territorio di competenza, al momento e in modalità continua nonché, al di fuori dell'evento di soccorso, la funzione di revisione sistematica della qualità delle prestazioni di soccorso nel territorio di competenza; e) assicurazione di uniformità e qualità delle prestazioni erogate nella gestione del paziente acuto e critico; f) efficacia ed efficienza nel rispetto dell'appropriatezza dell'impiego delle risorse; g) erogazione in ambito preospedaliero delle prestazioni sanitarie indifferibili in caso di emergenza-urgenza; h) organizzazione del soccorso per livello di complessità dell'intervento attraverso l'invio nei tempi adeguati dei mezzi di soccorso più appropriati, secondo specifici protocolli; i) erogazione di istruzioni sulle operazioni da effettuare prima dell'arrivo dei mezzi di soccorso, cosiddette istruzioni prearrivo, nei casi necessari aventi potenziale immediato salvavita; l) monitoraggio continuo delle risorse disponibili e delle attività effettuate e controllo continuo della qualità degli interventi di soccorso. 3. Il SET-118 svolge le seguenti attività: a) coordinamento della risposta sanitaria in caso di emergenze di cui alle lettere b) e c) del comma 1 dell'articolo 7 del codice della protezione civile, di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, cosiddette maxiemergenze, sia convenzionali che non convenzionali; b) assistenza sanitaria in occasione di manifestazioni pubbliche, di eventi istituzionali ad alto afflusso di pubblico o ad elevato rischio e di attentati alla sicurezza pubblica; c) valutazione dei piani di assistenza sanitaria per le manifestazioni pubbliche organizzate da enti pubblici e privati; d) attività di vigilanza e ispezione delle attività di assistenza sanitaria alle manifestazioni pubbliche gestite da strutture private; e) coordinamento dell'assistenza sanitaria per manifestazioni ad alto rischio, con oneri a carico dell'organizzatore, nei casi previsti dalle linee guida nazionali e dalle disposizioni delle regioni e delle province autonome; f) valutazione della parte sanitaria dei piani comunali di protezione civile sottoposti all'approvazione della prefettura-ufficio territoriale del Governo; g) partecipazione alle commissioni di valutazione dei piani di emergenza esterni per le industrie a rischio presso la prefettura-ufficio territoriale del Governo; h) partecipazione al comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica nei casi in cui sono trattati problematiche ed eventi che possono avere ricadute emergenziali di carattere sanitario; i) partecipazione alla predisposizione dei piani aeroportuali di sicurezza e di emergenza interna ed esterna e alle unità di crisi previste in caso di incidente. 4.