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Art. 7. I film di coproduzione di cui all'art. 6 dovranno essere prodotti secondo le norme stabilite nei seguenti paragrafi: A) Film con apporti non equivalenti. Durante il periodo di validità del presente Accordo le competenti autorità dei due Paesi potranno autorizzare un primo gruppo di sei film in coproduzione. Una volta constatato l'effettivo inizio della loro lavorazione, le dette autorità potranno autorizzare un secondo gruppo di sei film in coproduzione e successivamente un terzo gruppo, sempre di sei film, quando quelli del primo gruppo siano stati virtualmente ultimati e quelli del secondo siano stati effettivamente iniziati. Prima di concedere l'autorizzazione ai film del secondo gruppo, si accerterà se esiste nell'insieme dei sei film del primo gruppo l'equilibrio nei seguenti elementi: a) importo complessivo degli apporti dei coproduttori di ciascun Paese; b) artisti in ruoli principali; c) registi; d) giorni di lavorazione in interni ed esterni nonché gli ulteriori apporti di elementi tecnici, artistici e di materiale; e) apporti finanziari. Effettuato il controllo, nel caso esista equilibrio in tutti gli elementi precisati o se lo squilibrio si riferisce ad uno o più elementi che non siano quelli indicati nei paragrafi a) ed e) del precedente capoverso, potranno autorizzarsi i progetti del secondo gruppo, a condizione che essi contengano gli apporti necessari per ristabilire nel più breve tempo possibile l'equilibrio, non potendosi autorizzare alcun progetto che possa far aumentare gli squilibri già esistenti. In ogni caso l'insieme dei film del primo e secondo gruppo dovrà contenere un, totale equilibrio dei suindicati cinque elementi, ritenuto, condizione indispensabile per autorizzare i film del terzo gruppo. La Commissione mista determinerà le condizioni di carattere pratico per quanto si riferisce alla realizzazione di gruppi ulteriori di film, sempre nel rispetto dell'equilibrio tra gli apporti di ambedue le Cinematografie, che costituisce la base del presente Accordo in materia di coproduzione. Gli apporti puramente finanziari previsti al punto e) non potranno eccedere, in ciascun film, il 20% dei complessivi apporti di ogni coproduttore. Gli apporti dei coproduttori in un film e le relative percentuali di spettanza dei medesimi, non potranno eccedere il 70% come massimo, né essere inferiori conseguentemente ai 30% come minimo. Le rispettive autorità competenti si scambieranno ogni utile informazione sull'andamento delle coproduzioni per evitare che gli squilibri eventualmente verificatisi nel primo gruppo vadano accentuandosi, rendendo difficile la loro compensazione nel secondo gruppo. Analogamente si procederà per le coproduzioni del secondo gruppo o dei gruppi successivi. B) Film con apporti equivalenti. L'apporto dei produttori di ciascun Paese dovrà essere del 50% del costo totale di realizzazione di ogni film. I rispettivi apporti dovranno essere approssimativamente equivalenti sia per quanto si riferisce alle riprese (interni ed esterni) sia per quanto si riferisce alla lavorazioni tecniche, ai collaboratori artistici o tecnici ed al materiale necessario. L'equilibrio nel complesso di detti film può conseguirsi attraverso la compensazione tra i differenti elementi di apporto. In ogni caso la Commissione mista vigilerà affinchè non si verifichi costante predominio in uno o più degli elementi di apporto di cui al paragrafo A). C) Coproduzioni con un terzo Paese. Le competenti Autorità dei due Paesi potranno autorizzare la realizzazione in coproduzione di film di rilevante qualità internazionale tra la Spagna, l'Italia ed un altro Paese con il quale entrambe abbiano in vigore accordi di coproduzione. Dette coproduzioni dovranno formare oggetto di un particolare esame, caso per caso, per la loro approvazione. Quando l'investimento in tali film ecceda l'equivalente di 800.000 dollari U.S.A. la partecipazione del produttore spagnolo o italiano prevista nel paragrafo A) di questo articolo potrà ridursi al 20%, senza computare in questa percentuale l'eventuale apporto finanziario. Non saranno autorizzate le coproduzioni le cui domande non siano accompagnate da una garanzia bancaria pari al totale di ciascun apporto delle parti coproduttrici; garanzia che potrà essere sostituita da una mutua rinuncia alla medesima.