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2 La valutazione di impatto ambientale degli impianti e delle infrastrutture di rete compresi nel Piano nazionale integrato per l'energia e il clima, individuati ai sensi del decreto di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, è effettuata dal Ministero della transizione ecologica ai sensi del titolo III della parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, secondo la disciplina semplificata che prevede il dimezzamento di tutti i termini previsti. 3 L'istruttoria tecnica dei progetti degli impianti e delle infrastrutture di rete di cui al comma 2 è affidata a un'apposita sezione della Commissione tecnica istituita ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, composta da otto membri scelti dal Ministro della transizione ecologica tra i componenti della Commissione stessa. 4 Le infrastrutture di rete di cui al comma 2 possono essere autorizzate ai sensi dell'articolo 1- sexies del decreto-legge 29 agosto 2003, n. 239, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2003, n. 290, anche se non inserite nei Piani decennali di sviluppo della rete di trasmissione nazionale approvati ai sensi della normativa vigente, e non sono soggette alla procedura di dibattito pubblico di cui all'articolo 22 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. 5 All'articolo 36 del decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, il comma 12 è sostituito dal seguente: « 12. La società Terna Spa predispone ogni due anni, entro il 31 gennaio, un Piano decennale di sviluppo della rete di trasmissione nazionale, basato sulla domanda e sull'offerta esistenti e previste. Il Ministro dello sviluppo economico acquisisce il parere delle regioni territorialmente interessate dagli interventi in programma, ove esse non si siano già espresse nell'ambito della valutazione ambientale strategica (VAS), che è rilasciato entro il termine di trenta giorni dal ricevimento del Piano nel caso di avvio della procedura di VAS ovvero entro il termine di sessanta giorni dal ricevimento del Piano nel caso di mancato avvio della procedura di VAS e, tenuto conto delle valutazioni formulate dall'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) in esito alla procedura di cui al comma 13, approva il Piano. Il Piano individua le linee strategiche degli interventi elettrici infrastrutturali da compiere nei dieci anni successivi, anche in risposta alle criticità e alle congestioni riscontrate o attese sulla rete, nonché gli investimenti programmati e i nuovi investimenti da realizzare nel triennio successivo e una programmazione temporale dei progetti di investimento, secondo quanto stabilito nella concessione per l'attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica attribuita alla società Terna Spa ai sensi del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79. Ogni anno la società Terna Spa presenta al Ministero dello sviluppo economico e all'ARERA una nota di aggiornamento contenente una scheda sintetica degli interventi di sviluppo della rete coerenti con il Piano di sviluppo, da compiere nei successivi tre anni, e lo stato di avanzamento degli interventi inclusi nei precedenti Piani ». 6 Al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi di diffusione delle fonti rinnovabili stabiliti nel Piano nazionale integrato per l'energia e il clima, la realizzazione di nuova capacità di accumulo elettrochimico per le esigenze del settore elettrico entro il limite di 1.500 MW in aree occupate da impianti industriali, anche in corso di dismissione, che non comporti l'estensione degli impianti medesimi o l'aumento degli ingombri in altezza rispetto alla situazione esistente, è libera, fatto salvo il rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza e di emissioni inquinanti. 7 Entro sei mesi precedenti l'inizio dei lavori, i soggetti che realizzano gli impianti di cui al comma 6 sono tenuti a comunicare al Ministero dello sviluppo economico e alla società Terna Spa le caratteristiche degli impianti. La società Terna Spa, entro tre mesi dalla ricezione della comunicazione, notifica agli stessi soggetti le modalità, i requisiti e le eventuali limitazioni per l'allaccio di tali impianti alla rete di trasmissione. 2 (Disposizioni concernenti l'innovazione tecnologica in ambito energetico) 1 Al fine di sostenere lo sviluppo tecnologico e industriale funzionale al raggiungimento degli obiettivi nazionali in tema di energia e di clima, all'articolo 32, comma 1, lettera b) , del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, il numero i. è sostituito dal seguente: « i. ai progetti di sviluppo sperimentale e tecnologico e ai progetti dimostrativi, con particolare riguardo ai sistemi di accumulo, alle tecnologie per la produzione di combustibili da fonti rinnovabili e per la mobilità sostenibile e alle tecnologie innovative per la produzione di energia da fonti rinnovabili ». 3 (Semplificazioni in materia di impianti alimentati da fonti rinnovabili) 1 Al decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, dopo l'articolo 5 è inserito il seguente: « Art. 5- bis . – (Liste di controllo) – 1 . Al fine di assicurare l'efficacia, la trasparenza e la prevedibilità delle procedure amministrative in materia di impianti alimentati da fonti rinnovabili, gli sportelli istituiti in attuazione dell'articolo 16 della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, predispongono specifiche liste di controllo, nelle quali sono indicati tutti i presupposti, in fatto e in diritto, occorrenti per il rilascio dei titoli abilitativi per la costruzione e l'esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio degli impianti, nonché tutte le modifiche degli impianti stessi, anche autorizzati e non ancora costruiti. 2 . Le liste di controllo di cui al comma 1 sono predisposte nel rispetto del principio di proporzionalità, sulla base della maggiore o minore complessità del procedimento richiesto per il rilascio dei titoli abilitativi ». 4 (Razionalizzazione degli incentivi e dei sussidi alle energie rinnovabili) 1 Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge , il Ministro della transizione ecologica, con proprio decreto, ridetermina l'entità dei sussidi alle energie rinnovabili tenendo conto dei seguenti criteri: a proporzionalità degli incentivi rispetto all'indice di ritorno energetico; b distanza di approvvigionamento delle matrici eventualmente necessarie alla produzione energetica, considerando la zona di produzione iniziale; c consumo idrico in rapporto alla quantità di energia prodotta; d produzione di rifiuti in rapporto alla quantità di energia prodotta; e localizzazione geografica degli impianti, tenendo conto in particolare del cumulo degli impatti ambientali nelle zone altamente antropizzate e in quelle sottoposte a procedura di infrazione per la qualità dell'aria.