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Incorporando questa e altre tecnologie già esistenti all'interno del più ampio sistema della blockchain saranno disponibili informazioni specifiche e certificate sulle caratteristiche e sui processi di produzione con l'obiettivo di permettere ai consumatori una scelta d'acquisto veramente consapevole e completamente trasparente. I principali soggetti che dovranno essere coinvolti all'interno della piattaforma blockchain , oltre a coloro che gestiscono e assicurano il funzionamento dell'infrastruttura informatica o che contribuiscono al suo sviluppo attraverso la creazione di nuovi « nodi », sono tutti gli operatori economici della filiera agroalimentare (produttori, trasformatori e distributori), che dovranno inserire e aggiornare le informazioni relative ai loro prodotti, e i consumatori, singoli o associati, o altri soggetti comunque interessati, che potranno consultare le informazioni in questione. La tematica è di stretta attualità e anche le amministrazioni regionali stanno già iniziando a sentire la necessità di regolamentare tale questione con particolare riferimento alla filiera agroalimentare. La blockchain garantirà l'autenticità delle certificazioni a dimostrazione che la tecnologia non serve solo alle transazioni finanziarie ma permette scambi rapidi per qualunque tipo di informazione. Un'operazione che può aiutare a creare fiducia nelle transazioni commerciali, soprattutto per quelle che richiedono diversi passaggi. La blockchain può svolgere un ruolo di assoluta preminenza come piattaforma per progetti che consentano di tutelare il Made in Italy e il valore delle produzioni contro frodi e contraffazioni. Essa inoltre ha il pregio di consentire configurazioni estremamente flessibili, potendo immaginarsi una piattaforma sia di tipo pubblico che privato, più o meno ampia e complessa in rapporto agli obiettivi e alle esigenze dei diversi settori agroalimentari. Questo disegno di legge nasce dunque dall'idea che la blockchain , nel comparto agroalimentare, potrebbe rendere più facile per il consumatore rintracciare la provenienza degli alimenti e fornire dati accessibili e disponibili a tutti, quali quelli relativi alla tracciabilità dei prodotti alimentari prima di essere serviti sulla tavola. Un'agricoltura blockchain vuole tendere a semplificare ogni fase dell'informazione sulla coltivazione e sulla distribuzione dei prodotti agroalimentari, offrendo sia ai produttori che ai consumatori una « unica fonte » di dati. Il presente disegno di legge si compone di sette articoli. L'articolo 1 stabilisce le finalità della legge, volta a promuovere e sostenere la creazione, lo sviluppo e l'applicazione di un sistema blockchain , inteso come una piattaforma informatica multifunzionale open source al fine di creare registri pubblici di tracciabilità digitali basati su database distribuiti e interconnessi, condivisi, inalterabili e immodificabili, in grado di garantire forme estese sia di trasparenza che di controllo, in particolare ai fini dei servizi di tracciabilità, rintracciabilità e controllo dei prodotti agroalimentari. L'articolo 2 prevede che, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, adottato entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della legge, di concerto con Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e finanze, sentita l'AGID e previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede all'individuazione delle caratteristiche e degli aspetti tecnici e organizzativi per definire la creazione e il funzionamento della piattaforma informatica multifunzionale, la cui realizzazione e gestione sono affidate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali mediante procedure ad evidenza pubblica, nel rispetto delle disposizioni del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Tale scelta è motivata dall'esigenza di dover creare ex novo l'infrastruttura di base della piattaforma, sia hardware che software , in modo da offrire ai soggetti interessati un sistema già funzionante e dunque attraente, in grado di favorire la diffusione di questa tecnologia. Non si tratta però di un sistema chiuso, ma aperto all'ingresso di altri operatori che possano apportare le risorse tecnologiche necessarie per la creazione di nuovi « nodi » della rete e quindi per l'ampliamento della stessa. A tal fine, l'articolo 3 prevede che possano contribuire allo sviluppo dell'infrastruttura della piattaforma blockchain tutti i soggetti pubblici e privati interessati, purché dotati delle necessarie risorse tecnologiche. Lo stesso articolo stabilisce poi che possono aderire alla piattaforma, ai fini dell'inserimento e dell'aggiornamento delle informazioni relative ai servizi di tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti agroalimentari, tutti gli attori della filiera agroalimentare, previa verifica del possesso dei necessari requisiti tecnici. L'adesione è libera e gratuita. I soggetti aderenti sono tenuti a inserire e ad aggiornare nella piattaforma blockchain , attraverso appositi strumenti informatici resi gratuitamente disponibili dal gestore della piattaforma stessa, le informazioni di competenza relative ai propri prodotti. Si prevede inoltre la possibilità per tutti i consumatori, singoli e associati, nonché per tutti gli altri soggetti interessati, di accedere alla piattaforma blockchain , ai fini della consultazione delle informazioni di tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti agroalimentari. La consultazione avviene mediante idonei strumenti di comunicazione resi pubblicamente e gratuitamente disponibili, tra i quali un'apposita sezione del sito web del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, e applicazioni per dispositivi mobili. Il controllo è demandato all'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. L'articolo 4 dispone che il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali promuova l'adesione ai servizi di tracciabilità e di rintracciabilità agroalimentare attraverso l'erogazione, ai soggetti della filiera interessati a partecipare alla piattaforma informatica multifunzionale, di contributi finalizzati ad acquisire la dotazione, anche tecnica, necessaria a far parte del sistema. L'entità e le modalità di accesso e di assegnazione dei contributi sono stabiliti annualmente con un apposito decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, adottato di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. L'articolo 5 prevede che i Ministeri dello sviluppo economico e delle politiche agricole alimentari e forestali predispongono apposite campagne di informazione, formazione e sensibilizzazione al fine di promuovere la conoscenza, l'uso e l'adesione alla piattaforma informatica multifunzionale, per i servizi di tracciabilità e rintracciabilità delle produzioni agroalimentari. L'articolo 6 reca la quantificazione e la copertura finanziaria degli oneri derivanti dalla presente legge, mediante utilizzo del Fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico di cui all'articolo 1, comma 226, della legge 30 dicembre 2018, n.145. L'articolo 7 contiene la clausola di salvaguardia per le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano.. 1 (Finalità)