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Prevede meccanismi volti ad incentivare il potenziamento o la ricostruzione di impianti obsoleti di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Interviene, inoltre, sulla disciplina dei controlli e delle sanzioni in materia di incentivi, al fine di assicurare condizioni di certezza e stabilità per gli investimenti a lungo termine che le imprese effettuano nel settore delle energie rinnovabili. L'articolo 57 disciplina dettagliatamente la realizzazione di punti e stazioni di ricarica dei veicoli elettrici, con misure di semplificazione procedimentale volte a favorirne la diffusione sul territorio nazionale. L'articolo 58 è volto a disciplinare i trasferimenti statistici di energia rinnovabile dall'Italia ad altri Stati membri dell'Unione europea, mentre l'articolo 59 estende ai comuni con popolazione fino a 20.000 residenti il meccanismo dello scambio sul posto cosiddetto "altrove" e interviene sulle modalità con le quali il Ministero della difesa può usufruire di tale meccanismo. L'articolo 60 reca interventi di semplificazione dei procedimenti autorizzativi delle infrastrutture di rete facenti parte della rete nazionale di trasmissione dell'energia elettrica e della rete nazionale di trasporto del gas naturale. Esso inoltre interviene sul Testo unico in materia di espropriazione di pubblica utilità e contiene infine una disposizione volta a garantire l'approvvigionamento di energia alla Sardegna a prezzi sostenibili e in linea con quelli del resto d'Italia e un'autorizzazione al MISE a impiegare personale appartenente ad altre pubbliche amministrazioni per accelerare la realizzazione di interventi finalizzati a favorire il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del PNIEC. L'articolo 61 demanda al Ministro dello sviluppo economico l'adozione di linee guida nazionali per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi riguardanti la costruzione e l'esercizio delle infrastrutture appartenenti alle reti di distribuzione elettrica e prevede che le pubbliche amministrazioni utilizzino il SINFI (Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture) per agevolare la procedura di valutazione di impatto dei progetti sul territorio e consentire un celere svolgimento dei procedimenti autorizzativi, attraverso l'inserimento dei dati relativi alle aree vincolate. L'articolo 62 interviene sulla disciplina relativa alla costruzione e all'esercizio degli impianti di energia elettrica, prevedendo: che l'esecuzione di tutti gli interventi che non costituiscono modifica sostanziale di impianti esistenti è subordinata alla sola comunicazione preventiva al Ministero dello sviluppo economico (invece che alla autorizzazione unica). Esso prevede inoltre che gli interventi concernenti nuove opere civili o modifica di opere civili esistenti da effettuare all'interno dell'area di centrale che non risultano connessi al funzionamento dell'impianto produttivo e che non comportino un aumento superiore al 30 per cento delle cubature delle opere civili esistenti sono realizzabili mediante SCIA. Esso detta infine le procedure per la realizzazione degli impianti di accumulo elettrochimico funzionali alle esigenze del settore elettrico, ivi inclusi i sistemi di conversione di energia, i collegamenti alla rete elettrica e ogni opera connessa e accessoria. L'articolo 63 prevede la predisposizione di un Programma straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano e di un Piano straordinario per la manutenzione e la realizzazione di opere irrigue e di bonifica e di difesa idraulica. Esso prevede inoltre l'impignorabilità delle risorse necessarie alla realizzazione e alla manutenzione di opere infrastrutturali anche irrigue e di bonifica idraulica nella disponibilità di enti irrigui con personalità di diritto pubblico o che svolgono attività di pubblico interesse. Esso, infine, autorizza la proroga di contratti di lavoro a tempo determinato del personale dell'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia (EIPLI). L'articolo 64 predispone un meccanismo semplificato per il rilascio della garanzia pubblica, attraverso SACE S.p.a. , sui finanziamenti a favore dei progetti volti all'attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile enunciati nell'ambito della strategia italiana per il green new deal . L'articolo 65 disciplina l'entrata in vigore. Il relatore GARRUTI ( M5S ) illustra le disposizioni di competenza della Commissione affari costituzionali. Il Titolo II, suddiviso in quattro Capi, dispone in merito a semplificazioni procedimentali e responsabilità. In particolare, l'articolo 12 reca alcune modifiche alla legge generale sul procedimento amministrativo (legge n. 241 del 1990), in funzione di semplificazione e accelerazione dell'azione amministrativa. Alcune misure riguardano i termini del procedimento amministrativo e prevedono l'obbligo per le amministrazioni di misurare e rendere pubblici i tempi effettivi di conclusione dei procedimenti, nonché di aggiornare i termini dei procedimenti di rispettiva competenza, prevedendo una riduzione della loro durata. Al fine di incentivare il rispetto dei termini procedimentali, nonché di garantire la piena operatività dei meccanismi di silenzio assenso, viene stabilita l'inefficacia di alcuni provvedimenti adottati fuori termine. Un secondo gruppo di disposizioni introduce misure volte a favorire e rafforzare l'uso della telematica nel procedimento amministrativo. Viene poi modificata la disciplina della comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza, sostituendo l'interruzione dei termini del procedimento, attualmente prevista, con la sospensione degli stessi e introducendo altre modifiche sulla motivazione del diniego al fine di evitare i rischi di plurime reiterazioni del procedimento con il medesimo esito sfavorevole. Con ulteriori novelle alla legge n. 241 del 1990 in materia di attività consultiva delle pubbliche amministrazioni, si prevede che in caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, ancorché si tratti di un parere obbligatorio, l'amministrazione richiedente procede indipendentemente dall'espressione del parere. Viene introdotto un meccanismo per superare l'inerzia delle amministrazioni proponenti per l'adozione di provvedimenti normativi e amministrativi e, infine, si interviene in materia di autocertificazione per aggiornare la normativa e valorizzarne l'applicazione. L'articolo 13 prevede una procedura di conferenza di servizi straordinaria, utilizzabile fino al 31 dicembre 2021. In questo tempo determinato, le pubbliche amministrazioni hanno facoltà, in caso di conferenza di servizi decisoria, di procedere mediante una conferenza semplificata in modalità asincrona, che prevede una tempistica più rapida rispetto a quella ordinaria. L'articolo 14, al fine di disincentivare l'introduzione di nuovi oneri regolatori, dispone che, qualora gli atti normativi statali introducano un nuovo onere che non trova compensazione con una riduzione di oneri di pari valore, questo sia fiscalmente detraibile. L'articolo 15 dispone, al comma 1, ulteriori misure di semplificazione amministrativa, con particolare riguardo a: l'adozione, entro il 30 settembre 2020, di un'Agenda per la semplificazione per il periodo 2020-2023;