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3. Chiunque esercita abusivamente l'organizzazione del gioco del lotto o di concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad un'altro ente concessionario, è punito con la reclusione da due a cinque anni. La stessa sanzione si applica a chiunque vende nel territorio nazionale, senza autorizzazione dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, biglietti di lotterie o di analoghe manifestazioni di sorte di Stati esteri, nonché a chiunque partecipi a tali operazioni mediante la raccolta di prenotazione di giocate e l'accreditamento delle relative vincite e la promozione e la pubblicità effettuate con qualunque mezzo di diffusione. 4. Fuori dei casi di cui al comma 1, è punito altresì con la reclusione da due a cinque anni chiunque organizza, esercita o raccoglie a distanza, senza la prescritta concessione, qualsiasi gioco istituito o disciplinato dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Chiunque, ancorché titolare della prescritta concessione, organizza, esercita o raccoglie a distanza qualsiasi gioco istituito o disciplinato dalla citata Agenzia con modalità e con tecniche diverse da quelle previste dalla legge è punito con l'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da 500 a 5.000 euro. 5. Chiunque partecipa a concorsi, giochi o scommesse nei casi di cui ai commi 1, 3 e 4, fuori dei casi di concorso in uno dei reati previsti dai medesimi commi, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da 100 a 1000 euro. Se la partecipazione avviene a distanza su siti non autorizzati dalla Agenzia delle dogane e dei monopoli, la pena dell'arresto è raddoppiata e l'ammenda non può essere inferiore a 800 euro». 2. Il comma 9, dell'articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «9. In materia di apparecchi e congegni da intrattenimento, di cui ai commi 6 e 7, si applicano le seguenti sanzioni: a) chiunque produce, importa, distribuisce o installa in qualunque luogo pubblico o aperto al pubblico ovvero in circoli e in associazioni di qualunque specie, gli apparecchi e i congegni di cui ai commi 6 e 7 non rispondenti alle caratteristiche e alle prescrizioni indicate nei medesimi commi e nelle disposizioni di legge e amministrative attuative di tali commi, o comunque modificati in modo da alterarne il funzionamento previsto ovvero sprovvisti dei titoli autorizzatori previsti dalle disposizioni vigenti, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da 10.000 a 100.000 euro; b) chiunque consente l'installazione da parte di altri, tollera, facilita o comunque consente l'uso in qualunque luogo pubblico o aperto al pubblico ovvero in circoli e in associazioni di qualunque specie, degli apparecchi e dei congegni di cui ai commi 6 e 7 non rispondenti alle caratteristiche e alle prescrizioni indicate nei medesimi commi e nelle disposizioni di legge e amministrative attuative di tali commi ovvero sprovvisti dei titoli autorizzatori previsti dalle disposizioni vigenti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria di 10.000 euro per ogni apparecchio e con la chiusura dell'esercizio da trenta a sessanta giorni; c) la sanzione di cui alla lettera b) si applica altresì, nei confronti di chiunque, consentendo l'uso in luoghi pubblici o aperti al pubblico, ovvero in circoli e associazioni di qualunque specie di apparecchi e congegni conformi alle caratteristiche e alle prescrizioni indicate nei commi 6 e 7 e nelle disposizioni di legge e amministrative attuative di tali commi, corrisponde a fronte delle vincite premi in denaro o di altra specie, diversi da quelli ammessi; d) nel caso di più violazioni della disposizione della lettera a), del presente comma, commesse nell'arco di un triennio, è disposta la cancellazione dall'elenco di cui all'articolo 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, e la concessione è revocata; e) nel caso di violazione delle disposizioni delle lettere b) e c) del presente comma, commesse nell'arco di un triennio è disposta la sospensione dall'elenco di cui all'articolo 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, per un periodo da sei mesi a un anno, dell'autore della violazione e del soggetto solidalmente responsabile ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 novembre 1981, n. 689. In caso di ulteriore violazione è disposta la cancellazione dall'elenco suddetto e la revoca della concessione; f) nei casi in cui i titoli autorizzatori per gli apparecchi o per i congegni di cui ai commi 6 e 7 non siano apposti su ogni apparecchio o congegno, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro per ciascun apparecchio o congegno». Art. 14. (Modifica all'articolo 88 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, in materia di concessioni e licenze per le attività di giochi e scommesse) 1. All'articolo 88 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, sono aggiunti, infine, i seguenti commi: «1- bis. La licenza può essere concessa, altresì ai soggetti di cui al comma 1 che gestiscono, per conto di terzi, con qualunque mezzo, anche telematico, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. La disposizione si applica anche alle società estere con capitale azionario anonimo. 1- ter. L'intermediario operante nel territorio nazionale produce all'organo di pubblica sicurezza la documentazione idonea, la cui individuazione è rimessa a un regolamento emanato, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro della giustizia. 1- quater . Il comma 1- bis si applica altresì alle società con sede all'estero operanti nel territorio italiano senza intermediari». Art. 15. (Modifiche al codice penale) 1. Dopo il titolo XIII del libro II del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente: «TITOLO XIII- BIS DEI DELITTI CONCERNENTI I GIOCHI D'AZZARDO Art. 649- bis. (Esercizio dei giochi d'azzardo) Chiunque in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero in circoli e in associazioni privati di qualunque specie organizza, gestisce o finanzia un gioco d'azzardo o lo agevola anche reclutando i giocatori è punito con la reclusione da sei mesi a un anno e con la multa non inferiore a euro 206.