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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 17 Resoconto di Assemblea 404 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del vice presidente GASPARRI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Area Popolare (NCD-UDC): AP (NCD-UDC); Forza Italia-Il Popolo della Libertà XVII Legislatura: FI-PdL XVII; Grandi Autonomie e Libertà (Grande Sud, Libertà e Autonomia-noi SUD, Movimento per le Autonomie, Nuovo PSI, Popolari per l'Italia): GAL (GS, LA-nS, MpA, NPSI, PpI); Lega Nord e Autonomie: LN-Aut; Movimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE: Aut (SVP, UV, PATT, UPT)-PSI-MAIE; Misto: Misto; Misto-Italia Lavori in Corso: Misto-ILC; Misto-Liguria Civica: Misto-LC; Misto-Movimento X: Misto-MovX; Misto-Sinistra Ecologia e Libertà: Misto-SEL. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,32). Si dia lettura del processo verbale. VOLPI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del giorno precedente. Sul processo verbale MAURO Giovanni (GAL (GS, LA-nS, MpA, NPSI, PpI)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAURO Giovanni (GAL (GS, LA-nS, MpA, NPSI, PpI)) . Signor Presidente, chiedo la votazione del processo verbale, previa verifica del numero legale. Verifica del numero legale PRESIDENTE . Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico. (La richiesta risulta appoggiata) . Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico. (Segue la verifica del numero legale) . Il Senato non è in numero legale. Sospendo pertanto la seduta per venti minuti. (La seduta, sospesa alle ore 9,37, è ripresa alle ore 9,57) . Ripresa della discussione sul processo verbale PRESIDENTE . Colleghi, riprendiamo i nostri lavori. Metto ai voti il processo verbale. È approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Preannunzio di votazioni mediante procedimento elettronico PRESIDENTE . Avverto che nel corso della seduta odierna potranno essere effettuate votazioni qualificate mediante il procedimento elettronico. Pertanto decorre da questo momento il termine di venti minuti dal preavviso previsto dall'articolo 119, comma 1, del Regolamento (ore 9,58). Discussione dei disegni di legge: DDL 1552 Ratifica ed esecuzione della Convenzione sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l'esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori, fatta all'Aja il 19 ottobre 1996, nonché norme di adeguamento dell'ordinamento interno (Approvato dalla Camera dei deputati) DDL 572 Ratifica ed esecuzione della Convenzione concernente la competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l'esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori, conclusa all'Aja il 19 ottobre 1996 DI BIAGIO ed altri. - (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dei disegni di legge nn. 1552, già approvato dalla Camera dei deputati, e 572. Le relatrici, senatrici Fattorini e Filippin, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Fattorini. FATTORINI, relatrice . Signor Presidente, il testo del disegno di legge in esame, dopo le modifiche introdotte dalle Commissioni di merito e la proposta di assorbimento dell'Atto Senato n. 572, reca la ratifica e l'esecuzione della Convenzione sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l'esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori, fatta all'Aja nell'ottobre 1996. La Convenzione in esame risale appunto al 1996 ed è stata sottoscritta dall'Italia solo nell'aprile 2003, con un ritardo di sette anni, e anche in virtù di una espressa richiesta in tal senso del Consiglio dell'Unione europea. Molto tempo è poi passato prima che il Parlamento si occupasse dell'autorizzazione alla ratifica. L'esame è stato avviato infatti solo nel 2011, nella scorsa legislatura, e solo grazie alla presentazione di ben quattro proposte di legge di iniziativa parlamentare, peraltro a loro volta stimolate da diversi atti di indirizzo approvati sia dalla Camera che dal Senato. Difficoltà e resistenze di varia natura hanno a lungo impedito la presentazione di un disegno di legge governativo, circostanza tanto più grave se si considera che, con una decisione del 2008, il Consiglio dei Ministri dell'Unione europea aveva fissato in due anni (e dunque entro il 2010) il termine per la ratifica da parte degli Stati membri. In questa legislatura il Governo ha finalmente presentato un proprio disegno di legge, che è stato approvato con alcune modifiche dalla Camera dei deputati lo scorso 25 giugno. L'accordo è finalizzato alla revisione integrale del testo della Convenzione del 1961 sulla competenza delle autorità e la legge applicabile nel campo della protezione dei minori. In particolare, il testo in esame mira a superare talune criticità emerse nel funzionamento della Convenzione del 1961, a seguito dell'entrata in vigore della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo del 1989, che, come sappiamo, ha segnato un profondo mutamento dell'approccio del diritto internazionale posto a tutela dell'infanzia. Oltre a questo quadro che regolamenta i rapporti con la Convenzione del 1989, si ricorda inoltre che questa Convenzione ha anche l'obiettivo - e questo è il suo punto più delicato - di dare un'adeguata veste normativa (ne parlerà poi la collega relatrice per la Commissione giustizia, senatrice Filippin) nell'ordinamento italiano alla cosiddetta kafala , un istituto giuridico di tutela sociale dei minori abbandonati o in difficoltà diffuso in alcuni Paesi di diritto islamico, dove non è prevista l'adozione. Si tratta di un istituto in qualche modo paragonabile allo strumento dell'affido, da cui pure si differenzia per diversi aspetti, che rende possibile - in genere attraverso una procedura giudiziaria - l'accoglienza dei minori in famiglie diverse da quella naturale. L'istituto della kafala , sconosciuto all'ordinamento italiano e a quelli occidentali, risulta previsto da specifiche norme del diritto internazionale, tra cui la richiamata Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo del 1989.