[ddlpres]

« Per prestazioni da rendere a favore di imprese del settore agricolo, nelle more dell'adeguamento della piattaforma informatica gestita dall'INPS, il prestatore è tenuto ad autocertificare, nella medesima piattaforma informatica, la non iscrizione relativamente all'anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli »; b al comma , lettera a) , le parole: « che hanno alle proprie dipendenze più di dieci lavoratori subordinati a tempo indeterminato » sono sostituite dalle seguenti: « che applicano il contratto collettivo nazionale di lavoro per il turismo »; c al comma 17, lettera d) , la parola: « dieci » è sostituita dalla seguente: « quindici »; d al comma 18: 1 dopo il primo periodo è inserito il seguente: « Se l'utilizzatore è un imprenditore agricolo, lo stesso è tenuto a comunicare, attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall'INPS, la revoca della prestazione ovvero il minore numero di ore di prestazione rese con riferimento all'arco temporale dichiarato, entro i tre giorni successivi alla data di termine dello stesso »; 2 al secondo periodo, dopo le parole: « In mancanza della predetta revoca » sono inserite le seguenti: « o comunicazione di riduzione ». 2 1 All'articolo 17 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente : « 2-bis . I redditi derivanti da prestazioni di lavoro intermittente sono cumulabili con le prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito nel limite di 5.000 euro per anno. Per tali redditi non trovano applicazione le disposizioni di cui agli articoli 9, comma 2, e 10, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22. L'INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni di lavoro intermittente ».