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comunque sia, ringrazio per la pazienza chi ci sta seguendo da casa, facendo zapping col telecomando. Signor presidente Draghi, la ringrazio per la concisione, per la precisione e per aver messo al centro ciò che interessa a 60 milioni di italiani. Riportiamo al centro il merito, che significa premiare chi fa bene e punire chi fa male. Chiunque abbia a cuore le sorti dell'Europa deve evidenziare che qualcuno ha sbagliato, e sbagliare sulla pelle e sulla salute dei cittadini è grave, quindi ci aspettiamo che qualcuno a Bruxelles paghi per errori che hanno avuto drammatiche conseguenze. Non è possibile far finta di niente. (Applausi) . Non è possibile che il Regno Unito, che doveva morire di solitudine, stia vaccinando 800.000 persone al giorno; non è possibile che San Marino, nel cuore del nostro Paese, abbia vaccinato un terzo della popolazione, prendendo vaccini da qualunque Paese. Non è possibile che Israele sia avanti. A proposito, che giunga dal mio Gruppo - e penso da tutta l'Assemblea - un augurio di buon lavoro al prossimo Governo israeliano, e spero a Bibi Netanyahu, che è esempio di pace, sicurezza, rispetto, tolleranza e orgoglio da quelle parti. (Applausi). A proposito di Europa, ne vogliamo una che metta al centro i valori e i diritti, ma non solo i valori economici. Quando parliamo di Israele, sogno un'Europa che prenda una volta per tutte la parte giusta, perché fra Israele e Iran stiamo con la democrazia, la pace, la civiltà e il diritto. Oggi è l'anniversario dell'orribile strage delle fosse ardeatine, che dobbiamo onorare e ricordare, perché non si veda mai più un simile atto di ferocia; non devono valere di meno altri atti di ferocia che stanno accadendo impunemente in altre parti del mondo - e penso alla strage fisica e culturale del popolo degli uiguri in Cina - perché non c'è rapporto economico che tenga, quando ci sono di mezzo i valori e la vita degli esseri umani. (Applausi) . Signor presidente Draghi, è giusto che provi nel miracolo di riportare a buona condotta il regime turco, ma ricordo che anche quel regime cancella non solo i diritti delle donne, bensì qualsiasi tipo di libertà (perfino la verità storica); fino a che non verrà data giustizia agli armeni con il riconoscimento del genocidio, penso che non ci si possa sedere allo stesso tavolo di qualcuno che mette in galera chi si azzarda a ricordare la verità storica. (Applausi) . Dicevamo di un'Europa, signor Presidente, che punti al benessere, al lavoro, alla salute e al diritto alla felicità incluso nella Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti, non di quella della direttiva Bolkestein o del Nutri-Score: giù le mani dalle spiagge italiane, dalla dieta mediterranea, dal lavoro, dallo sforzo e dai sacrifici dei nostri pescatori e dei nostri agricoltori. (Applausi) . Puntiamo piuttosto sulla concorrenza leale dei giganti del web , perché qualcuno in quest'anno di pandemia ci ha guadagnato bilioni e trilioni. Non è possibile che le imprese, gli artigiani, i commercianti italiani ed europei subiscano la concorrenza sleale economica e fiscale di multinazionali che vendono - e a volte sfruttano - in Italia e in Europa per andare a pagare le tasse altrove. (Applausi). Se, quindi, riuscirà a porre al centro dell'agenda europea la concorrenza leale con i giganti del web , le sarà reso merito storico, da questo punto di vista. Certo, signor Presidente, un'Europa che, all'atto della sua nascita, negò le sue radici, la sua storia e i suoi fondamenti giudaico-cristiani parte male, perché non puoi accogliere nessun altro se ti vergogni e neghi la tua identità e le tue origini. (Applausi). Chissà che non si possa ricominciare in maniera più positiva. Quanto a Russia e Cina, ho sentito altri colleghi parlare di buoni rapporti: attenzione, buone relazioni; in questo momento, però, la scienza dovrebbe prevalere sui ragionamenti politici. Bene ha fatto come il cancelliere tedesco Angela Merkel, a sollecitare al responso l'Agenzia europea del farmaco anche sul vaccino Sputnik; se funziona, lo si usi; non è possibile fare guerre politiche e geopolitiche sulla pelle dei cittadini italiani ed europei: questo sicuramente non è accettabile. (Applausi). In Libia occorre tornare protagonisti, perché i dati aggiornati a ieri - lo ricordava il collega Iwobi - danno un raddoppio degli sbarchi irregolari e controllati nel nostro Paese. Lo dico ad alcuni colleghi in questo Parlamento, con tutto il rispetto: poiché è per questo che abbiamo scelto di sostenerla con convinzione, cercheremo di badare sempre alle cose che ci uniscono e non a quelle che ci dividono; a maggior ragione, prima di parlare di ius soli , si tornino a difendere e a proteggere i confini di questo Paese, perché prima difendiamo il suolo e poi ragioniamo di come allargarne i diritti di cittadinanza. (Applausi) . Riguardo alla Cina, come dicevamo, la libertà non è un diritto negoziabile, ma la responsabilità neanche; quindi, buoni rapporti con tutti, ma aspettiamo il giorno in cui un tribunale internazionale indipendente chiamerà la Repubblica Comunista Cinese a rispondere del contagio che ha diffuso in tutto il mondo, con le sue omissioni, con le sue bugie, con i suoi silenzi e coi suoi ritardi. (Applausi) . Lei, signor presidente Draghi, ha l'autorevolezza di rimettere l'Italia al centro delle politiche economiche, migratorie, identitarie e demografiche. L'Italia è il terzultimo Paese in Europa per crescita demografica: mi auguro che si corra sulla via dell'assegno unico per quello che riguarda i figli, perché un Paese che non investe nei suoi figli e nei bimbi che nascono è destinato a morire. Conto che abbia l'autorevolezza per rimettere al centro queste priorità. E poi la parola che ha scaldato i cuori, non solo nostri, ma - penso - di tutto il Paese che sta seguendo, è «riaperture» e ritorno alla vita: signor Presidente, calendarizziamo e programmiamo un percorso per restituire agli italiani il diritto di vivere, di studiare, di amare e di lavorare. Il decreto sostegni più efficiente è far riaprire i negozi, i ristoranti e le attività sportive, culturali ed educative, altrimenti non ce la faremo mai. (Applausi) . La ringrazio per aver messo al centro i bimbi e le famiglie, con la riapertura subito dopo Pasqua - questo è l'obiettivo su cui stiamo lavorando, a dio piacendo e condizioni sanitarie permettendo - di asili nido e scuole materne ed elementari. Stiamo togliendo il futuro ai nostri bimbi e ai nostri figli. (Applausi) . Bene ha fatto quindi a mettere al centro questo tema. Poi uno guarda i telegiornali alla sera e si deprime, perché ieri ci hanno spiegato che i tedeschi sarebbero dovuti stare chiusi in casa fino al 18 aprile. Adesso, contrordine compagni; il cancelliere Merkel ha detto: