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ALLEGATO VIII Impegni assunti dalla Repubblica di Croazia riguardo alla ristrutturazione dell'industria cantieristica croata (di cui all'articolo 36, paragrafo 1, terzo comma, dell'atto di adesione) Le società cantieristiche da sottoporre a ristrutturazione (in prosieguo: "le società") sono le seguenti: - Brodogradevna industrija 3. MAJ dionicko društvo, Rijeka (in prosieguo: "3. MAJ") - BRODOTROGIR d.d., Trogir (in prosieguo: "Brodotrogir") - BRODOGRADEVNA INDUSTRIJA SPLIT, dionicko društvo, Split (in prosieguo: "Brodosplit") - BRODOSPLIT-BRODOGRADILIŠTE SPECIJALNIH OBJEKATA društvo s ogranicenom odgovornošcu, Split (in prosieguo: "BSO") - BRODOGRADILIŠTE KRALJEVICA dionicko društvo za izgradnju i popravak brodova, Kraljevica (in prosieguo: "Kraljevica"). La Croazia ha convenuto di realizzare la ristrutturazione di dette società mediante la loro privatizzazione secondo una procedura di gara d'appalto competitiva. I piani di ristrutturazione per tali società sono stati sottoposti dagli offerenti ed accettati dall'Agenzia croata della concorrenza e dalla Commissione. I piani di ristrutturazione saranno inseriti nei rispettivi contratti di privatizzazione da concludere tra la Croazia e gli acquirenti delle società. I piani di ristrutturazione presentati per ciascuna delle società summenzionate precisano le seguenti condizioni fondamentali da rispettare nel corso del processo di ristrutturazione: - tutti gli aiuti di Stato ricevuti da tali società a decorrere dal 1º marzo 2006 devono essere considerati aiuti alla ristrutturazione. Le società forniscono un contributo al piano di ristrutturazione a partire dalle proprie risorse che deve essere reale, non provenire da un aiuto di Stato e rappresentare almeno il 40% del totale dei costi di ristrutturazione. - La capacità di produzione globale delle società è ridotta rispetto ai livelli del 1º giugno 2011 da 471 324 TSLC a 372 346 TSLC. Le società riducono la propria capacità di produzione non più tardi di dodici mesi dopo la firma del contratto di privatizzazione. La riduzione di capacità è attuata mediante la chiusura permanente di scali di costruzione, la designazione esclusiva di scali di costruzione per scopi militari ai sensi dell'articolo 346 TFUE e/o mediante la riduzione delle superfici. Le TSLC sono le unità di misura della produzione calcolate in base alle norme OCSE applicabili. - La produzione annua totale delle società è limitata a 323 600 TSLC per un periodo di dieci anni a decorrere dal 1º gennaio 2011. La produzione delle società sarà limitata ai seguenti livelli(1): - 3. MAJ: 109 570 TSLC - Brodotrogir: 54 955 TSLC - Brodosplit e BSO: 132 078 TSLC - Kraljevica: 26 997 TSLC che le singole società possono convenire di riesaminare. Sulla base di accordi vincolanti, possono stabilire espressamente quale porzione delle singole quote di produzione (espresse in TSLC) intendono scambiarsi. Il limite della produzione annua totale di 323 600 TSLC deve essere rispettato. ---------- (1) La produzione annua di una determinata società è calcolata come segue: l'inizio della produzione di una nave è rappresentato dalla data prevista dell'inizio della lavorazione dell'acciaio, mentre la fine della produzione è la data prevista di consegna della nave indicata nel contratto stipulato con l'acquirente (o la data prevista di consegna della nave incompleta allorché due società intervengono nella costruzione di una nave). Il numero di TSLC corrispondenti a una nave è assegnato in modo lineare agli anni civili relativi al processo produttivo. La produzione totale di una società in un anno specifico è calcolata sommando il numero di TSLC prodotte nel corso di quell'anno. - I piani di ristrutturazione specificano inoltre una serie di altre misure che ciascuna società attuerà per assicurare il ritorno ad una situazione di redditività a lungo termine. Ogni modifica successiva di tali piani si conforma alle condizioni fondamentali nel processo di ristrutturazione summenzionate ed è sottoposta alla Commissione per accordo. Le società non ricevono aiuti di emergenza o alla ristrutturazione finchè non siano trascorsi almeno dieci anni dalla data della firma del contratto di privatizzazione. Al momento dell'adesione della Croazia, la Commissione ordina alla Croazia il recupero di eventuali aiuti di emergenza o alla ristrutturazione erogati in violazione della presente disposizione, inclusi gli interessi composti. I piani di ristrutturazione accettati dall'Agenzia croata della concorrenza e dalla Commissione saranno inseriti nei rispettivi contratti di privatizzazione che saranno conclusi tra la Croazia e gli acquirenti delle società. I contratti di privatizzazione sono sottoposti alla Commissione per accordo e sono firmati prima dell'adesione della Croazia. La Commissione segue attentamente l'attuazione dei piani di ristrutturazione e il rispetto delle condizioni stabilite nel presente allegato riguardo al livello degli aiuti di Stato, al contributo proprio, alle riduzioni di capacità, alla limitazione della produzione e alle misure adottate per assicurare il ritorno a una situazione di redditività. Tale controllo è effettuato ogni anno del periodo di ristrutturazione. La Croazia rispetta pienamente l'intero sistema di controllo. In particolare: - la Croazia trasmette alla Commissione relazioni semestrali relative alla ristrutturazione delle società beneficiarie, entro il 15 gennaio e il 15 luglio di ogni anno fino alla fine del periodo di ristrutturazione; - le relazioni contengono le informazioni necessarie a seguire il processo di ristrutturazione, il contributo proprio, la riduzione della capacità, la limitazione della produzione e le misure adottate per assicurare il ritorno a una situazione di redditività; - la Croazia presenta relazioni sulla produzione annua delle società in corso di ristrutturazione entro il 15 luglio di ogni anno, fino alla fine del 2020; - la Croazia chiede alle società di comunicare obbligatoriamente tutti i dati che in altre circostanze potrebbero essere considerati riservati. La Commissione assicura che le informazioni riservate relative a ciascuna società non siano divulgate. La Commissione può decidere in qualsiasi momento di nominare un consulente indipendente con il compito di valutare i risultati dei controlli, effettuare qualsiasi ricerca necessaria e riferire alla Commissione. La Croazia fornirà piena cooperazione al consulente indipendente nominato dalla Commissione e assicurerà che abbia pieno accesso a tutte le informazioni necessarie per svolgere i compiti affidatigli dalla Commissione. Al momento dell'adesione della Croazia, la Commissione ordina alla Croazia il recupero di tutti gli aiuti di emergenza o alla ristrutturazione erogati a decorrere dal 1º marzo 2006 a una società specifica, incluso l'interesse composto, se: