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L'autorizzazione di EMA consentirebbe di fatto di disporre di un quantitativo doppio di dosi Spikevax per la somministrazione del booster , visto che una dose intera è sufficiente per due richiami; grava ulteriormente sulla vicenda l'esclusione, in prima battuta, degli operatori sanitari dalle categorie prioritarie per la somministrazione del booster : essendo infatti i soggetti maggiormente esposti al contagio, sono stati la prima categoria ad essere vaccinata e il completamento del loro ciclo vaccinale risale ormai a ben 9 mesi fa. I contagi fra gli operatori sanitari sono in netta risalita e sono aumentati quasi del 600 per cento in poco più di un solo mese. Costoro all'82-84 per cento circa sono infermieri, che dall'inizio della pandemia si sono contagiati in circa 115.000, si chiede di sapere: quali siano, nel dettaglio, le evidenze scientifiche sulle quali AIFA ha basato le disposizioni assunte con determina n. 1067/2021 del 10 settembre 2021 ossia l'autorizzazione alla somministrazione dell'intera dose Spikevax come dose booster agli over 80 ed al personale ed ospiti dei presidi residenziali degli anziani e, conseguentemente, l'esclusione degli operatori sanitari, ormai vaccinati da 9 mesi, dalle categorie prioritarie come tali individuate dal piano vaccinale; se il Ministro in indirizzo non intenda chiarire l'intera vicenda prevedendo chiaramente la possibilità di somministrare mezza dose di Spikevax quale dose booster in accordo con le indicazioni di EMA. Atto n. 3-02918 MISIANI ALFIERI BOLDRINI CERNO COMINCINI D'ALFONSO D'ARIENZO FEDELI FERRARI FERRAZZI GIACOBBE IORI LAUS MANCA NANNICINI PITTELLA ROJC ROSSOMANDO STEFANO TARICCO VALENTE VATTUONE VERDUCCI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: in data 29 ottobre 2021 è apparso sul sito della rivista "Wired" un video registrato il 25 ottobre 2021 presso l'Istituto e Liceo scientifico aeronautico "Antonio Locatelli" di Bergamo, che riprende alcuni studenti che, nel rivolgere un saluto al preside, Giuseppe Di Giminiani, in occasione del giorno del suo compleanno, inneggiano al "Duce"; sempre da ciò che si evince dalle immagini, sembra che il dirigente scolastico abbia risposto al saluto e agli auguri salutando le ragazze e i ragazzi con il saluto romano; il preside dell'Istituto, Giuseppe Di Giminiani, in occasione della pubblicazione del video e dopo essere stato contattato dalla rivista, ha smentito qualsiasi interpretazione malevola e il suo legale ha affermato che il preside non avrebbe mai compiuto atti riconducibili ad apologia al fascismo, bensì salutato "senza che le braccia siano tese in modo tale da poter intendere" un saluto romano, se non "in un'ottica forzata"; premesso inoltre che: l'istituto e Liceo scientifico aeronautico "Antonio Locatelli" di Bergamo è una scuola paritaria secondaria di secondo grado; gli studenti dell'istituto godono di prestigio nella città di Bergamo e sono partecipi nella vita culturale e istituzionale della città e della provincia attraverso frequenti partecipazioni a manifestazioni istituzionali; il video in oggetto è stato registrato in un periodo nel quale il nostro Paese soffre di recrudescenza di fenomeni di stampo neo-fascista, come l'assalto alla sede nazionale della CGIL, avvenuto a Roma l'8 ottobre 2021, da parte di gruppi neofascisti fra cui "Forza Nuova", per cui è già stato chiesto lo scioglimento con mozioni approvate da entrambi i rami del Parlamento; considerato che: la scuola è luogo di istruzione ed educazione, dove si apprende prima di tutto il valore della democrazia e la storia della nostra Repubblica e dove si apprendono inoltre i valori della convivenza civile e democratica; se confermati, questi eventi, avrebbero effetti fortemente negativi sull'educazione di un numero non irrilevante di ragazze e ragazzi e sarebbero altresì, a parere degli interroganti, un esempio di un fallimento educativo nella trasmissione dei valori antifascisti presenti nella nostra Costituzione e nelle istituzioni repubblicane, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti avvenuti e quali iniziative urgenti intenda adottare al fine di verificare ed eventualmente sanzionare gli stessi poiché, se confermati, sarebbero di una gravità inaudita. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06220 BRIZIARELLI CANDIANI Al Ministro dell'interno Premesso che: l'opera del duomo di Orvieto adempie ai propri compiti ai sensi del suo statuto, approvato dal Ministero dell'interno, Direzione generale degli affari dei culti: provvede alla tutela, promozione e valorizzazione della cattedrale, oltre all'amministrazione dei beni patrimoniali e alla soddisfazione degli obblighi derivanti da legati e donazioni; l'opera realizza i propri compiti grazie a mezzi finanziari di varia provenienza, quali rendite del patrimonio mobiliare e immobiliare, contributi e sussidi dello Stato, di enti locali e di privati, proventi per diritti d'ingresso ai monumenti e per diritti di riproduzione fotografica, canoni, censi e donazioni; la gestione dell'opera del duomo è affidata ad un consiglio di amministrazione, di durata triennale, composto da 7 membri, residenti nel comune di Orvieto e professanti la religione cattolica, nominati dal vescovo (2 membri) e dal Ministro, sentito l'ordinario diocesano (5 membri). Le riunioni del consiglio avvengono periodicamente su convocazione del presidente; previa discussione, si arriva all'approvazione delle deliberazioni solo se esse conseguono la maggioranza dei voti; in caso di parità decisivo è il voto del presidente; notizie di stampa riportano l'ipotesi che l'ex sindaco di Todi del Partito democratico Carlo Rossini possa essere assunto come segretario e amministratore dell'opera del duomo di Orvieto, in sostituzione dell'attuale segretario Giuseppe Mearilli, in procinto di andare in pensione; tenuto conto che: Carlo Rossini è tuttora impegnato politicamente, tanto che, sempre secondo notizie di stampa, si potrebbe ricandidare a sindaco di Todi il prossimo anno; inoltre l'attuale presidente dell'opera, Andrea Taddei, è stato capogruppo del Partito democratico nel Consiglio comunale di Orvieto e Nicola Pepe, membro del consiglio di amministrazione dell'opera, è un ex esponente della segreteria regionale del PD, si chiede di sapere: se non si ritenga opportuno che la scelta dei componenti del consiglio di amministrazione dell'opera di Orvieto sia improntata su criteri oggettivi quali la valutazione dei curricula e preferibilmente l'appartenenza al territorio orvietano, più che sull'orientamento politico; se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto, e se non ritenga, per fugare ogni legittimo dubbio, che le scelte dei componenti dell'organo direttivo dell'opera siano esenti da qualsivoglia connotazione politica. Atto n. 4-06221 LEONE TRENTACOSTE FERRARA CROATTI DONNO Al Ministro della giustizia Premesso che: