[pronunce]

che, contrariamente a quanto ritiene il Tribunale, ove l'imputato avesse formulato una simile richiesta, questa non avrebbe dovuto essere dichiarata inammissibile, atteso che rispetto a tale decisione si sarebbe posta appunto come pregiudiziale la questione di costituzionalità di una disciplina che, stando alla stessa prospettazione del rimettente, priverebbe l'imputato della facoltà di accedere al giudizio abbreviato; che pertanto la questione si rivela del tutto ipotetica, in quanto la sua rilevanza è condizionata all'eventualità non solo futura, ma anche del tutto incerta che, in caso di accoglimento, l'imputato presenti effettivamente richiesta di giudizio abbreviato; che la questione va pertanto dichiarata manifestamente inammissibile. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 521-bis del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Pistoia, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 27 marzo 2003. F.to: Riccardo CHIEPPA, Presidente Guido NEPPI MODONA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 16 aprile 2003. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA