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Si dice quindi scettico sulla possibilità che in futuro il ricorso alla decretazione d'urgenza possa ridursi, anche a causa della nuova conformazione del Parlamento, legata alla riduzione del numero dei suoi componenti. Infine, coglie l'occasione, in vista del termine della legislatura, per un saluto al Presidente, ai componenti delle Commissione e alla rappresentante del Governo. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) si rammarica per l'esiguo tempo a disposizione per l'esame del provvedimento, che disciplina anche una materia particolarmente complessa come quella delle semplificazioni fiscali. Si tratta comunque di un primo passo nella direzione auspicata, quindi anticipa il voto favorevole della propria parte politica. Il PRESIDENTE interviene nel merito commentando la disposizione introdotta dall'articolo 40- ter , frutto di un emendamento parlamentare: la norma introduce una procedura semplificata per gli adempimenti relativi ai recipienti a pressione contenenti gas di petrolio liquefatto con capacità complessiva superiore a 13 metri cubi; l'introduzione di un metodo di controllo basato sulle emissioni acustiche, in sostituzione di controlli ben più analitici e mirati, accresce i rischi per l'utilizzo di tali contenitori sotto le mentite spoglie di una semplificazione amministrativa. L'istruttoria sulla portata dell'emendamento potrebbe essere stata influenzata dalla concitazione dei lavori, ma ritiene opportuno rassegnare al verbale tali considerazioni, stante il verificarsi di incidenti collegati al mancato controllo di tali apparecchiature. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il Presidente dichiara chiusa la discussione generale. Interviene in replica il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, che ripercorre l'iter del provvedimento alla Camera, iniziato prima della crisi politica e proseguito successivamente. Ricorda quindi che le Commissioni di merito non avevano apportato modifiche, che invece sono state introdotte durante l'esame in Assemblea - recuperando proposte che, al termine dell'istruttoria, avevano ricevuto un parere di nulla osta - sulla base di una attenta valutazione politica e di anche di opportunità. La situazione politica, dunque, che rende il parere del Governo poco vincolante, ha valorizzato il lavoro parlamentare. In risposta alla senatrice Bottici sul nuovo Decreto Aiuti, esprimendo un parere personale, giudica difficile una gestione della fase emendativa e auspica un accordo unanime per un passaggio parlamentare rapido e senza modifiche. Quanto, infine, alle osservazioni del senatore De Bertoldi, chiarisce che l'articolo 40- quater ha solo posto rimedio a errori commessi in precedenti provvedimenti e assicura che, in tema di contributi straordinari per l'acquisto di energia elettrica e gas naturale, si è trattato esclusivamente di una questione interpretativa della normativa europea sugli aiuti di Stato, senza alcun contrasto con l'Unione. Il PRESIDENTE , nel ricordare che il disegno di legge è calendarizzato per l'Assemblea nella seduta antimeridiana di oggi, propone di non prevedere alcun termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Conviene la Commissione. Si passa quindi al voto sul mandato al relatore. Intervengono in dichiarazione di voto favorevole il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) e di astensione il senatore DE BERTOLDI ( FdI ). Il senatore MARINO ( IV-PSI ), dopo aver ribadito che alcune norme non sono omogenee con la semplificazione fiscale e che la compressione dei tempi rappresenta una mortificazione del lavoro del Senato, dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo. Nessun altro chiedendo di intervenire in dichiarazione di voto, la Commissione conferisce infine mandato al relatore, senatore Di Piazza, previa verifica del numero legale, a riferire favorevolmente in Assemblea sul disegno di legge n. 2681, di conversione del decreto-legge 21 giugno 2022, n. 73, e a richiedere l'autorizzazione allo svolgimento della relazione orale. Delega al Governo per la riforma fiscale DDL 2651 Delega al Governo per la riforma fiscale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 28 luglio. Il PRESIDENTE sollecita i Gruppi che nella precedente seduta avevano espresso perplessità sul prosieguo dell'esame del provvedimento a pronunziarsi nuovamente, per confermare o meno la propria posizione. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce la posizione contraria del proprio Gruppo, anche alla luce della compressione dei tempi a disposizione delle Camere, che a maggior ragione imporrebbe la necessità di rispettare il perimetro di attività del Parlamento tracciato dalla più alte cariche dello Stato. Si associa il senatore DE BERTOLDI ( FdI ). La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) si rimette alle determinazioni della Conferenza dei Capigruppo che è convocata per questa mattina. Il PRESIDENTE prende atto delle posizioni dei Gruppi che si sono espressi nuovamente e si riserva di informare la Commissione sull'eventuale seguito dell'esame, anche alla luce degli esiti della Conferenza dei Capogruppo che si riunirà a breve. Incidentalmente il senatore MARINO ( IV-PSI ) chiede informazioni sul seguito dell'esame dei provvedimenti in materia di giustizia tributaria. Il PRESIDENTE informa che l'istruttoria è in corso e che eventuali aggiornamenti verranno comunicati tempestivamente ai senatori delle due Commissioni. La seduta termina alle ore 9,30.