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sindaci che si confrontano fra loro sulle più corrette modalità di applicare le norme decise dallo Stato e che chiedono il supporto delle altre istituzioni, dando poi riscontro alla cittadinanza; sindaci che, in mezzo all'improvvisa crisi dei consumi, invitano i propri concittadini al sostegno delle attività commerciali locali; sindaci che riorganizzano la propria agenda e le modalità operative del proprio Comune per fronteggiare al meglio questa emergenza; sindaci che interloquiscono con le autorità sanitarie sulle dinamiche di diffusione del virus ; sindaci che intervistano medici titolati perché informino al meglio i cittadini, rassicurandoli e informandoli a rispettare le regole stabilite ; sindaci che comunicano ai propri concittadini la presenza di casi di contagio, nel rispetto della privacy e con lo stile di chi vuole essere trasparente , di chi vuole fornire le informazioni corrette e utili, di chi vuole rassicurare per tranquillizzare ed evitare inutili allarmi; sindaci che infondono fiducia, che invitano alla responsabilità, ma che assumono anche decisioni impopolari rispetto alle situazioni createsi. Il tutto avviene ovviamente, mentre l'attività ordinaria procede e mentre l'amministrazione attua le scelte compiute. I sindaci sono il front desk dello Stato, l'istituzione più prossima ai cittadini, quella alla quale le persone si rivolgono per ogni bisogno e alla quale guardano per avere indicazioni e spiegazioni. Questi sindaci, come ha scritto ieri sera uno di loro, quello della mia città, Ermanno Zacchetti, sono quelli che con le loro parole e il loro esempio sanno infondere alla propria comunità consapevolezza, responsabilità, attenzione alle indicazioni sui comportamenti di prevenzione da seguire evitando il panico. Ai sindaci sento di dover dire grazie perché in questa emergenza coronavirus stanno svolgendo un lavoro incredibile per le loro comunità e, quindi, per la Nazione intera. Insieme a loro, il mio ringraziamento e quello di tutto il Gruppo Italia Viva-PSI va agli operatori della sanità, ai medici, agli infermieri, agli operatori socio-sanitari, ai dirigenti e al personale amministrativo degli ospedali che in queste ore, con grande sacrificio e spirito di abnegazione, mettendo anche in pericolo la propria salute e quella dei propri cari - come sempre accade del resto - stanno lavorando incessantemente per garantire soccorso e cure a chi in queste ore ne ha bisogno, riorganizzando velocemente, ove necessario, gli spazi e la logistica. Quanto sta avvenendo dimostra ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, cosa significa poter fare affidamento su un Servizio sanitario nazionale come quello costruito e sul quale possono contare i nostri concittadini. Anche sotto questo aspetto mi auguro che quanto stiamo vivendo possa servire da insegnamento. Abbiamo il dovere di continuare a garantire e migliorare un sistema sanitario che sia efficiente e che, soprattutto, garantisca il diritto alle cure e alla salute per chiunque ne abbia bisogno. Presidente, voglio concludere il mio intervento lasciando un messaggio semplice e chiaro al Governo e, nello specifico, al Ministero della salute e al ministro Roberto Speranza. Siamo consapevoli dell'enorme difficoltà che vive chi è chiamato ad affrontare questa emergenza assumendo scelte e adottando provvedimenti. Il Gruppo Italia Viva-PSI è pronto a fare la sua parte; siamo al servizio del Paese e pronti ad aiutare e sostenere per ciò che ci compete l'azione del Governo e di quanti sono chiamati a gestire questa emergenza. Abbiamo davanti a noi mesi difficili. I danni economici che questo virus ha provocato chiameranno quest'Assemblea, il Governo e il Parlamento a un impegno enorme per far ripartire l'Italia e per dare sostegno ai tanti imprenditori, commercianti e artigiani che stanno subendo perdite enormi. C'è un evidente problema di liquidità per molti operatori che necessita misure urgenti per essere arginato; Italia Viva-PSI sarà pronta a fare la sua parte. Nell'esprimere il mio voto favorevole e quello di tutto il Gruppo Italia Viva-PSI sul provvedimento, voglio concludere ricordando che oggi abbiamo un compito importante: adottare le giuste misure per fermare questo virus, ma oltre a quanto stiamo facendo, ora giunge il momento di prendere decisioni difficili e comunicarle, evitando accuratamente di comunicare senza aver deciso. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . ZAFFINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, in parte abbiamo già motivato l'atteggiamento del Gruppo Fratelli d'Italia prima in Commissione e adesso in Aula e farò ora alcune ultime considerazioni. La preoccupazione che ci desta è constatare che si fa confusione chi più in buona fede e chi più in malafede (ma sempre in buona fede politica), fra i due piani di questa emergenza, che debbono essere invece considerati e valutati, anche per le loro ricadute di natura politica, in modo assolutamente distinto. Un piano riguarda il comparto che attiene alle misure di natura sanitaria utili a contenere e contrastare un fenomeno; l'altro riguarda il piano di natura economico-finanziaria e fiscale e, quindi, tutte le misure utili a contenere gli effetti economici delle misure concernenti gli effetti sanitari. Colleghi, c'è un rapporto di causa-effetto tra misure di contenimento indispensabili e necessarie a contenere il dispiegarsi di questa epidemia e il contrasto degli effetti inevitabili di queste misure indispensabili sulla vita economica e sulle tante attività economiche del Paese. Rispetto a tutto ciò, è necessario non fare confusione. Più o meno in buona fede, invece, io osservo una grande confusione nelle posizioni che ascolto. Questo procura un danno nel cittadino, un suo spaesamento. Il Governo, in primis , che sta facendo ampiamente confusione tra questi due piani, dovrebbe invece dare segnali di sicurezza, di autorevolezza, dovrebbe dare certezze. In questo momento, noi registriamo spaesamento nei cittadini, dalla corsa ai supermercati agli atteggiamenti inspiegabili e incomprensibili, sia in termini di leggerezza e superficialità e di pericolosa sottovalutazione o, al contrario, di eccesso di allarme e di preoccupazione. Rispetto a tutto questo, Fratelli l'Italia dice una cosa molto chiara. Un conto solo le misure di natura sanitaria, dove Fratelli d'Italia fa quadrato con il Governo (ho usato prima un termine colorito ma per farci capire). Su queste misure noi accettiamo il dispiegarsi dei provvedimenti come work in progress , come è stato scelto di fare, e auspichiamo che siano finalmente utili allo scopo. Fino a questo momento, però, abbiamo visto un po' di confusione, a partire dalle prime mosse, poi, sembra che nel prosieguo abbiamo recuperato in qualche misura. Su questo Fratelli d'Italia fa scudo, in considerazione della necessità di trasmettere ai cittadini un unico messaggio e, soprattutto, dare certezze e sicurezze. Diverso è evidentemente tutto quello che attiene alle misure di natura economica. Rispetto a queste, c'è bisogno di dibattito, c'è bisogno di politica, c'è bisogno di confronto, c'è bisogno di verificare queste misure che il Governo intende mettere in atto ma soprattutto di capire che cosa farà l'Europa.