[normattiva_dump]

al pari di quanto avviene per il fondo sanitario nazionale nel suo complesso, e che va determinato con riferimento alla dinamica complessiva dell'intera attività specialistica resa al cittadino, sia in regime di compartecipazioni che in regime di attività specialistica convenzionata esterna ed ambulatoriale interna, da intendersi queste ultime come entità unitarie dell'offerta. Le eventuali economie realizzate ai sensi del secondo comma dell'art. 60 del decreto del Presidente della Repubblica n. 348/83, andranno anch'esse ad alimentare il fondo di incentivazione con la dinamica di aggiornamento sopra indicata. Infine, si invita alla puntuale applicazione del primo e secondo comma dell'art. 64 nel senso che vanno retribuite con le modalità previste dallo stesso articolo, le prestazioni effettuate e riconosciute nel plus orario. Punto 3) - Emanazione dell'atto di indirizzo e coordinamento in materia di esercizio della libera professione di cui all'art. 26 del decreto del Presidente della Repubblica n. 348/83. Il Ministero della sanità ha già predisposto il relativo schema che è ora all'esame del Consiglio sanitario nazionale il cui parere è necessario perché possa essere sottoposto alla deliberazione del Consiglio dei Ministri. Punto 4) - Tempo destinato ad attività non assistenziali art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica n. 348/83. Il quarto comma dell'art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica n. 348/83, prevede per i medici a tempo pieno, che quattro ore dell'orario di servizio siano destinate ad attività non assistenziali. Il comma successivo specifica che tale riserva di ore non deve rientrare nei normali turni di assistenza, va utilizzata di norma con cadenza settimanale ma può anche essere cumulata nell'anno. Anche su questo problema è opportuno fornire alcuni chiarimenti al fine della corretta applicazione dell'istituto che in molte UU.SS.LL. viene ignorato o applicato in maniera distorta. Tenute presenti le finalità dell'istituto, va precisato che le attività in esso comprese devono rientrare in una previsione complessiva di aggiornamento professionale, che non va lasciato alla singola iniziativa del medico, ma deve fare parte di un programma dettagliato predisposto annualmente dalla U.S.L. nel quale devono essere indicate, per quanto possibile, anche le sedi di svolgimento. A maggior chiarimento di quanto sopra, si precisa che: l'attività in questione va considerata quale presenza effettiva in servizio, soggetta all'osservanza delle procedure di rispetto dell'orario di lavoro; che le ore non utilizzate, per qualsiasi motivo, entro l'anno, non sono recuperabili nell'anno successivo; che nelle citate quattro ore settimanali vanno considerate, fino a concorrenza, le attività rientranti nell'aggiornamento obbligatorio, nonché le attività di ricerca finalizzata e didattica, qualora svolte durante l'orario di servizio; che la fruizione di comandi retribuiti per aggiornamento tecnico-scientifico è considerata utile ai fini dell'impiego delle ore di cui sopra. Quanto detto trova applicazione anche nei confronti dei medici a tempo definito i quali devono partecipare alle iniziative previste dal programma annuale ma senza la tassativa riserva di ore stabilita per il personale medico a tempo pieno come del resto è chiaramente esplicitato dal sesto comma dell'articolo citato. A titolo di esempio si menzionano alcune iniziative che rientrano nell'attività di aggiornamento professionale, chiarendo che non trattasi di elencazione tassativa: seminari di argomenti clinico-patologici e sanitari; apprendimento di tecniche per l'uso di apparecchiature; partecipazione a congressi, convegni; elaborazione di programmi didattici e di ricerca; svolgimento di attività didattica ecc. Punto 5) - Rateo tredicesima mensilità sull'indennità medico-professionale di tempo pieno. Si deve ritenere sciolta la riserva circa la erogabilità del rateo di tredicesima mensilità sull'indennità medico-professionale di tempo pieno a decorrere dal 1 gennaio 1983. Punto 6) - Questioni peculiari di interesse medico di cui all'art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica n. 348/1983. Il problema è stato risolto con la stipula dell'accordo di integrazione di quello del 21 dicembre 1984 sulla determinazione e composizione dei comparti di contrattazione collettiva ex art. 5 della legge n. 93/1983, prevedendo un'apposita area contrattuale per i medici e veterinari nell'ambito del comparto Sanità. Il relativo decreto del Presidente della Repubblica di recepimento deliberato dal Consiglio dei Ministri il 27 febbraio 1986, è in corso di registrazione presso la Corte dei conti. Punto 7) - Perequazione tra medici dipendenti e convenzionati. In relazione all'impiego previsto dall'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica n. 348/83, nel riconfermare la contemporaneità e la contestualità degli accordi per i medici dipendenti e convenzionati, il Governo provvederà in termini utili alla verifica del rapporto tra trattamento economico del personale dipendente e compensi corrisposti al personale convenzionato ex art. 48 della legge n. 833/78. Punto 8) - Inquadramento degli assistenti medici. Le norme in vigore, art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica n. 761/79, prevedono la figura dell'assistente in formazione per il quale l'accordo ha stabilito un parametro retributivo di ottavo livello (tabella di cui all'art. 46 del decreto del Presidente della Repubblica n. 348/83). L'esistenza di tale figura professionale presuppone una particolare organizzazione del lavoro e piante organiche appositamente strutturate. Le UU.SS.LL. in carenza di posti in pianta organica e nella necessità di poter garantire la continuità assistenziale hanno assunto assistenti medici direttamente nella disciplina. Il verificarsi di tale situazione comporta che l'assistente assunto per una specifica disciplina debba essere inquadrato nel nono livello retributivo. Tale aspetto è stato preso in considerazione anche dalla legge n. 207/85 (cosiddetta legge di sanatoria) dove si prevede l'inquadramento in ruolo del personale incaricato nella posizione funzionale rivestita. Inoltre, dal momento che la legge n. 207/85 ha stabilito un regime transitorio della durata di un triennio, in deroga alle disposizioni dettate dal decreto del Presidente della Repubblica n. 761/79, si è dell'avviso che durante tale periodo le UU.SS.LL. possano bandire concorsi per assistente medico in carenza di posti in pianta organica di assistente in formazione, nelle more della loro istituzione. Punto 9) - Servizio medico di emergenza (pronta disponibilità di cui agli articoli 24 e 25 de decreto del Presidente della Repubblica n. 348/1983. Resta confermato quanto precisato con circolare n. 1901/6231 del 9 febbraio 1984, punto 8, emanata da questa Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, in merito alla disciplina di tale istituto. Punto 10) - Progressione economica del personale medico.