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producendo grave nocumento alle stesse società in house , la cui esistenza potrebbe anche essere messa in discussione, con pesanti ripercussioni, sia sulla qualità dei servizi da esse finora erogati alle Aziende sanitarie locali e sia sui livelli occupazionali che riguardano circa settemila unità lavorative; se il Ministro in indirizzo possa fornire ogni altra informazione circa i contenuti delle valutazioni e decisioni assunte dal Ministero nel precitato incontro avuto nel tavolo di lavoro a cui hanno preso parte la dottoressa Adduce Angela Stefania Lorella, dirigente generale della Ragioneria generale dello Stato, coordinatore del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e per l'analisi e attività di monitoraggio e previsione della spesa sanitaria, l'assessore alla sanità della Regione Puglia, dottor Rocco Palese e il dottor Vito Montanaro, dirigente del Dipartimento promozione della Salute e del benessere a animale; se il Ministro intenda assumere iniziative volte a favorire il riequilibrio dei conti della sanità pugliese. Atto n. 4-07398 LANNUTTI ABATE Rosa Silvana GIANNUZZI Silvana ANGRISANI Luisa DESSÌ LEZZI Barbara LA MURA Virginia GRANATO Bianca Laura SBRANA Rosellina Ai Ministri della transizione ecologica e della salute Premesso che: durante la campagna elettorale per le ultime elezioni comunali a Roma, il candidato del PD Roberto Gualtieri, che è poi diventato Sindaco della Capitale, aveva promesso che avrebbe risolto, con una sorta di bacchetta magica ed "entro Natale 2021, il grave problema della raccolta dei rifiuti" gestiti dall'azienda AMA S.p. A., assieme al degrado e all'incuria che attanaglia la città eterna, come la pulizia, la carenza di cassonetti strabordanti di ogni genere di rifiuti su strade e marciapiedi infestati da ratti, cinghiali e gabbiani, che generano anche problemi di ordine sanitario e un pericolo per la salute dei cittadini; come si legge sul sito, "AMA Spa è il più grande operatore in Italia nella gestione integrata dei servizi ambientali. Costituita in Spa nel 2000, ha un unico socio, il Comune di Roma che ne detiene l'intero capitale. Con oltre 7.000 dipendenti, l'azienda serve un bacino di utenza di 2.848.084 persone". La realtà di AMA è molto diversa dall'enfatica rappresentazione pubblicata sul suo sito, come denunciato da cittadini, consumatori e utenti dei suoi servizi degradati alle associazioni dei consumatori, corredati da foto emblematiche, come quelle, ad esempio, di un quartiere di Cinecittà Est (Viale Pelizzi, 31), con cassonetti bruciati da oltre 4 mesi in bella mostra tra il marciapiede e il lato della strada, ancora non rimpiazzati, nonostante segnalazioni e reclami fatti pervenire all'AMA; invece di risolvere i problemi di pulizia e degrado cittadino, come promesso nella roboante propaganda elettorale, il sindaco Gualtieri li ha aggravati, confidando nella benevolenza dei mass media e TV, specie del servizio pubblico RAI, solerti a denunciare con campagne di stampa la precedente Giunta comunale, per lo più silenti al cospetto del vistoso peggioramento della qualità dei servizi erogati dalla Giunta capitolina in molti e vitali settori, dai trasporti al degrado urbano; ma ciò che non racconta la stampa italiana, non è sfuggito al "The New York Times" in un articolo del 30 agosto 2022, che per ragioni di solidarietà progressista è stato fin troppo buono, o forse ha solo voluto contenere entro livelli moderati il disgusto dei lettori. Come racconta Fausto Carioti in un articolo sul quotidiano "Libero" del 1° settembre 2022 dal titolo "La Roma del Pd stroncata dagli americani. La città dell'eterna monnezza", di sicuro, "quei cinque cassonetti del quartiere Pigneto strabordanti di monnezza che troneggiavano sulla prima pagina dell'edizione internazionale del NYT, sotto la fotografia di una tenda di profughi pakistani (un angolo di Svizzera, al confronto), non sono il peggior esempio di pubblica igiene che si può trovare nella città amministrata da Roberto Gualtieri e dal PD. Immondizia sull'asfalto in quell'immagine ce n'è poca (relativamente agli standard romani, s'intende) e gli unici animali inquadrati sono otto piccioni. Zero gabbiani, manco la coda di una pantegana, assenti ingiustificati i cinghiali e gli altri esemplari tipici della fauna progressista capitolina, ultimo in ordine di arrivo il calabrone asiatico, o vespa orientalis : latitante dagli anni Cinquanta, è tornato a nidificare nelle strade del Belli e di Trilussa, ispirando nuove liriche nei romani che lo incontrano"; considerato che: prosegue l'articolo di Carioti: "E però quella fotografia è lì, stampata con l'inchiostro o coni pixel su un giornale la cui sola versione digitale ha dieci milioni di abbonati, un milione dei quali fuori dagli Stati Uniti. Lettori cosmopoliti e turisti altospendenti, che hanno potuto leggere il lungo articolo che la correda e farsi un'idea di come l'urbe di Cesare e Augusto sia diventata la «city of eternal trash», la città della spazzatura eterna. Definizione che basterebbe a seppellire un sindaco e le sue ambizioni, se solo non avesse un partito e la stampa amica che lo proteggono e avversari politici incapaci di tradurre dall'inglese. Per avere un'idea di quanto grande sia la distanza tra le parole dell'uomo e le sue capacità bisogna tornare al 22 ottobre del 2021, quando Gualtieri, appena entrato in carica, annunciò urbi et orbi la fine dell'era buia di Virginia Raggi: «Ripuliremo Roma entro Natale». Dieci mesi dopo, l'esperienza sanitaria e olfattiva che offre la capitale è quella descritta sul New York Times: «Anche in una città che è stata spesso saccheggiata e ha visto tutto nel corso dei secoli, dove in tempi recenti le persone si sono abituate ad autobus che si auto-immolano incendiandosi, buche profonde come pozzi d'acqua e una miriade di altri oltraggi, la spazzatura - pervasiva, pungente e implacabile - è diventata la vera unità di misura del declino di Roma». Così i lettori di New York, Tokio e Sydney hanno appreso le gesta dell'uomo d'affari chiamato «er monnezzaro», ossia il «re della spazzatura» Manlio Cerroni, dello strano incendio che ha distrutto l'impianto di Malagrotta e di come «nulla simboleggi il declino di Roma più della sua crisi dei rifiuti. Un serraglio di cinghiali, gabbiani violenti e ratti si riunisce per banchettare con i detriti traboccanti della capitale». Finché, «quando sembrava che la puzza di spazzatura non potesse peggiorare più di così, una disputa sulla costruzione di un nuovo inceneritore è diventata il motivo dichiarato per un ammutinamento politico che ha fatto cadere il governo di Mario Draghi». "E su tutto, sopra alla monnezza, alla puzza e ai cinghiali mannari, si staglia, a suo modo titanica, la figura di Gualtieri.