[resaula]

"il TSO subito dal minore V.F. non è giustificato né sul piano diagnostico né sul piano dei procedimenti richiesti dalle leggi vigenti: mai sono nella cartella clinica segnalati dei disturbi del pensiero (deliri) o di percezione (allucinazioni) che caratterizzano la frattura con la realtà e la capacità di giudizio, mai agitazione psicomotoria o irrequietezza motoria, mai comportamenti distruttivi, mai aggressioni verso sé o verso altri, mai attività psicomotoria stereotipata o priva di scopo", rilevando altresì che nella cartella di degenza non era riportato alcun sintomo di disturbo psichiatrico in regime di TSO; "tutto l'esame psichico è incentrato sulla dipendenza dalla figura materna (mai stata vista dagli psichiatri) e che determinerebbe un carattere di regressione di tipo simbiotico. Tale l'ulteriore specificazione di grave dipendenza e rapporto simbiotico con la madre, riferito peraltro da terzi, come si evince dalla cartella clinica, non potrebbe di per sé del resto costituire valido motivo per proporre un TSO"; la terapia somministrata prevedeva l'antipiscotico Zyprexa (olazipina) per i primi giorni al dosaggio di 5 milligrammi e dal 4 luglio di 10 milligrammi al dì, in soggetto minore mai sottoposto a terapia antipsicotica; nelle indicazioni del farmaco viene riportato: "Ziprexa non è indicato nei pazienti di età inferiore ai 18 anni" e tra le indicazioni sono riportate "schizofrenia, episodio di mania, disturbo bipolare"; il TSO, la cui durata massima è per legge di 7 giorni, è durato 9 giorni, senza richiesta di prolungamento, mentre veniva sollecitata dai medici la nomina della zia come tutore; con sempre maggiore frequenza si ravvisano casi in cui vengono praticati TSO su minori senza che ci siano le condizioni sanitarie previste dalla legge, come nel caso del minore sottoposto al trattamento perché rifiutava di indossare la mascherina in classe, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano che sia stata violata nel caso di specie la legge istitutiva del servizio sanitario nazionale (legge n. 833 del 1978, artt. 33 e 34) che prevede per l'attuazione di TSO psichiatrico la concomitante presenza di tre condizioni: 1) alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici; 2) il rifiuto di detti interventi urgenti da parte dell'interessato; 3) la mancanza di condizioni e circostanze che consentano di adottare tempestive e idonee misure extraospedaliere; se ritengano che sia stata violata la normativa anche rispetto alla limitazione temporale di durata del TSO prevista nel limite di giorni 7 prorogabili per specifiche ragioni cliniche e comunicate previamente alla autorità sanitaria; se sia stato violato il decreto del presidente della Giunta regionale della Calabria n. 31/2013 che prevede, al fine di effettuare un TSO su un minore in assenza di collaborazione di entrambi i genitori, di segnalare immediatamente il caso alla Procura della Repubblica del Tribunale per i minorenni e di redigere la proposta di TSO "senza tener conto delle notizie dettagliate fornite da parte dei terzi"; se anche la consulenza psichiatrica occorsa sul minore durante il suo ricovero in pediatria per gastroenterite acuta e se la somministrazione di psicofarmaci, peraltro riservati agli adulti, siano state effettuate ignorando la disciplina codicistica degli artt. 337- ter e seguenti del codice civile che prevede che le decisioni di maggiore interesse sul minore, tra cui quello della salute, sia riservata ai genitori; quali provvedimenti di loro competenza intendano assumere. Atto n. 4-05865 GASPARRI Al Ministro dell'interno Premesso che: nell'isola di Pantelleria è presente un centro di prima accoglienza collaudato per 25 posti, all'interno del quale è prevista la permanenza per non più di 48 ore; negli ultimi tempi sono aumentati sensibilmente gli sbarchi di immigrati; il centro di prima accoglienza appare ormai fatiscente e non più idoneo allo scopo e negli ultimi mesi si è verificato anche un incendio al suo interno; l'isola di Pantelleria è da sempre meta di turismo italiano ed internazionale e l'attuale situazione ne compromette sensibilmente le potenzialità in tal senso; a causa della carenza di personale di sorveglianza si verifica spesso l'uscita di immigrati dal centro di accoglienza, che circolano liberamente sull'isola e nelle attività commerciali, con evidenti ripercussioni per i residenti e gli esercenti; inoltre, nel mese di luglio 2021 nell'isola si è registrato un sensibile aumento di contagi da COVID-19; tra gli immigrati presenti nell'isola ad oggi, risulterebbero 18 casi di positività e la loro libertà di girare incontrollati rappresenta un elevato rischio sanitario, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione critica che si sta registrando nell'isola di Pantelleria; se non intenda attuare un intervento volto ad aumentare il personale deputato alla sorveglianza presente sull'isola e a coinvolgere le autorità sanitarie per un maggiore controllo e contenimento di eventuali focolai di COVID, valutandone la fattibilità attraverso l'allestimento di una nave quarantena; se non intenda dismettere l'attuale struttura e sostituirla con moduli abitativi di cui si parla già da tempo. Atto n. 4-05866 LANNUTTI CROATTI TRENTACOSTE ANGRISANI Al Ministro dell'interno Premesso che: la sera del 14 luglio 2016, mentre migliaia di persone stavano assistendo sulla promenade des Anglais, la passeggiata sul lungomare di Nizza, nell'occasione trasformata in isola pedonale, allo spettacolo pirotecnico allestito per le celebrazioni della festa nazionale francese, un autocarro Renault Midlum, improvvisamente, si è scagliato ad alta velocità sulla folla, investendo centinaia di persone e provocando il panico. La corsa del veicolo è proseguita per 1.847 metri, durante la quale il conducente sparava all'impazzata, forzando la zona pedonale e procedendo a zigzag, così da provocare il numero massimo possibile di vittime: 87 morti e 458 feriti; cinque dei morti furono italiani, oltre a decine di feriti. Uno di questi ultimi si chiama Nuccio Moscato e vive a Ivrea. Nel 2016 Moscato aveva 70 anni ed era uno sportivo (sciava) con un fisico in ottima forma per la sua età; a Moscato il camion è letteralmente passato sopra. Gli hanno amputato la gamba sinistra sopra al ginocchio (rendendogli complicatissima la deambulazione), ha avuto una cancrena al piede destro, gli hanno messo delle viti alla mano sinistra e un busto rigido per proteggergli le vertebre; è stato dimesso dall'ospedale nell'ottobre 2016, tre mesi dopo la strage. E da Nizza è stato trasportato in ambulanza a Ivrea; considerato che: lo Stato francese si è occupato di curare Moscato e di tutto ciò che concerneva la sua riabilitazione e la semplificazione della sua vita da portatore di handicap ; ogni anno a luglio dalla Francia sono andati a trovarlo tre medici francesi per accertarsi delle sue condizioni di salute e certificare i suoi progressi;