[resaula]

a) , dello stesso codice è stata avviata il 6 febbraio 2017 mediante invito a presentare un'offerta indirizzato ad operatori previamente individuati, si chiede di sapere: se si intenda procedere anche in quest'occasione in ossequio alla direttiva del 16 marzo 2017 che prevede la necessaria selezione di head hunter qualificati; se sia già stato avviato il procedimento di selezione degli head hunter e, in tal caso, se si stia procedendo all'affidamento diretto del servizio o se, invece, l'affidamento del servizio sia già avvenuto e in che modalità; quali criteri dovranno osservare gli head hunter nello svolgimento della propria funzione di ausilio istruttorio; se e quali siano gli atti di indirizzo adottati o che si intenda adottare nei confronti degli head hunter previamente selezionati; quali iniziative si intenda adottare affinché risulti ulteriormente rafforzata la trasparenza del procedimento di nomina dei soggetti che andranno a ricoprire gli incarichi nell'ambito degli organi sociali delle società partecipate interessate. Atto n. 3-01395 SALVINI Matteo ROMEO CENTINAIO BERGESIO VALLARDI SBRANA ARRIGONI BAGNAI BORGHESI BORGONZONI BOSSI Simone BRIZIARELLI BRUZZONE CALDEROLI CAMPARI CANDIANI CANDURA CASOLATI CORTI DE VECCHIS FAGGI FERRERO FREGOLENT FUSCO GRASSI IWOBI LUNESU MARTI MONTANI NISINI OSTELLARI PAZZAGLINI PELLEGRINI Emanuele PEPE PIANASSO PILLON PIROVANO PIZZOL PUCCIARELLI RIPAMONTI RIVOLTA RUFA SAPONARA SAVIANE STEFANI TOSATO URRARO VESCOVI ZULIANI CANTU' Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Atto n. 3-01397 STABILE MALLEGNI Ai Ministri dell'interno e della salute Premesso che: il numero unico europeo 112 è stato introdotto nel 1991 con la direttiva 91/396/CEE, per mettere a disposizione dei cittadini un numero di emergenza unico per tutti gli Stati membri; la centrale unica di risposta raccoglie tutte le chiamate di emergenza generate sul territorio e le trasferisce quando agli enti di competenza (forze dell'ordine, emergenza sanitaria, Vigili del fuoco); attualmente il servizio NUE 112 è attivo in Friuli-Venezia Giulia, parte del Lazio (prefisso 06), Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia Orientale, Valle d'Aosta e nelle Province autonome di Trento e Bolzano; in tutta Europa il "112 day ", la giornata del numero unico di emergenza (NUE) si è celebrata l'11 febbraio e molte centrali operative in Italia hanno ospitato al loro interno cittadini e scolaresche per far conoscere concretamente il funzionamento del NUE 112 attraverso l'attività degli operatori impegnati in prima linea; sembrerebbe che in alcune centrali gruppi di persone, in tale occasione, siano entrati, mentre queste erano in piena attività con gli operatori impegnati a raccogliere le richieste di soccorso, un lavoro che richiede la massima concentrazione, perché anche un solo attimo di distrazione può voler dire non cogliere elementi essenziali di una chiamata di soccorso; solo a titolo di esempio, in un video pubblicato sul sito internet della Regione Lazio, si possono osservare numerose persone che si aggirano fra i posti degli operatori, che si posizionano alle spalle e ai fianchi dei centralinisti mentre, sembrerebbe, questi stanno rispondendo alle chiamate di soccorso e si relazionano con le persone che chiedono aiuto; anche in Friuli-Venezia Giulia parrebbe che i visitatori abbiano ascoltato, se non le chiamate, le risposte degli operatori, e abbiano potuto visualizzare a schermata i dati degli interventi; a questo proposito, si sottolinea che al 112 arrivano, oltre alle chiamate di soccorso sanitario, quelle per Polizia e Carabinieri, che possono esigere livelli di riservatezza assoluta; nei servizi di soccorso e di sicurezza la centrale operativa deve essere un ambiente riservato e protetto, perché si trattano dati sensibili, perché la concentrazione degli operatori deve essere massima e quindi deve essere evitato qualsiasi disturbo che possa distrarre anche per un solo istante chi vi lavora, perché in qualsiasi momento può arrivare la chiamata difficile, che esige una comprensione immediata, da cui può dipendere una vita umana, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se intendano verificare se effettivamente, durante l'apertura al pubblico delle centrali operative, lo scorso 11 febbraio, si siano verificati dei casi che sembrerebbero aver ignorato i principi dell'emergenza e del soccorso oltre alla violazione della privacy dell'utente, che in quel momento non sapeva di poter essere esposto ad estranei. Atto n. 3-01398 BERGESIO Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della salute Premesso che: il recente e triste caso di Steven Babbi, ragazzo ventiquattrenne di Cesenatico che da anni lottava contro il sarcoma di Ewing, deceduto nei giorni scorsi, ha richiamato l'attenzione su un problema che coinvolge molti malati oncologici; il giovane lavorava infatti presso l'azienda Siropack Italia di Cesenatico, sorta nel 2001 e operante, su scala internazionale, nell'ambito del packaging e dell'innovazione tecnologica, con particolare riguardo nella realizzazione di macchine e software per il confezionamento di prodotti nei settori agroalimentare e farmaceutico; nel 2017 Steven si era dovuto assentare a lungo dal lavoro per via delle cure e riceveva dall'Inps l'indennità di malattia; scaduti i 180 giorni previsti, l'Inps aveva cessato di erogare il trattamento, così i titolari dell'azienda, Barbara Burioli e Rocco De Lucia, decidevano di continuare a pagare lo stipendio, nonostante l'assenza dal lavoro, proprio per consentire al ragazzo di potersi mantenere e sottoporsi alle delicate cure; il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, qualche mese dopo decideva di nominare Burioli e De Lucia cavalieri dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, onorificenza concessa "per la straordinaria prova di umana generosità e sensibilità a sostegno di un loro dipendente gravemente malato e privo della copertura previdenziale"; i malati oncologici necessitano di terapie lunghe e particolari, le quali sovente non consentono di continuare ad esercitare un'attività lavorativa a causa degli effetti collaterali; lo Stato deve farsi carico dell'assistenza sanitaria dei malati oncologici, ma deve anche garantire la sussistenza di chi, affetto da una patologia grave, non potendo rientrare al lavoro a causa delle precarie condizioni di salute, non è in condizione di mantenersi autonomamente; in mancanza di tali misure, risultano lesi i diritti fondamentali dell'individuo, si chiede di sapere quali iniziative di propria competenza i Ministri in indirizzo vogliano assumere, in tutte le sedi opportune, per consentire ai malati di poter usufruire di una forma di indennità che possa garantire loro assistenza e dignità, quando, a causa delle precarie condizioni di salute, siano impossibilitati a lavorare. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01390 GALLONE Al Ministro dell'istruzione Premesso che: