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b favoriscono e incentivano, con appositi contributi, l'istituzione di corsi di orientamento musicale popolare di tipo bandistico, corale o dialettale rivolti agli alunni delle scuole dell'obbligo, con particolare attenzione ai diversamente abili, avvalendosi di personale qualificato facente parte di bande e di cori amatoriali, mediante apposite convenzioni con gli istituti scolastici. 5 (Giornata nazionale della musica popolare) 1 Il 21 giugno è dichiarato «Giornata nazionale della musica popolare». 2 Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, d’intesa con le regioni, promuove l'organizzazione delle manifestazioni della Giornata nazionale della musica popolare. 6 (Musica popolare europea e internazionale) 1 Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, promuove programmi di scambi di bande, cori e gruppi di musica e di danze popolari con analoghe fondazioni straniere, in particolare europee, al fine di incentivare la conoscenza reciproca della cultura musicale popolare. 7 (Contributi e agevolazioni) 1 Alle associazioni di musica popolare di cui all'articolo 3, compresi i complessi a plettro, è assegnato, nel limite delle risorse a tale scopo preordinate nell'ambito del Fondo di cui all'articolo 8, un contributo massimo annuo di 2.600 euro, a titolo di concorso alle spese di impianto e di funzionamento, tenuto conto, ai fini della ripartizione dei contributi, delle diverse tipologie organizzative e strutturali. 2 Alle associazioni di musica popolare sono concesse, da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con i Ministeri competenti, mediante apposite convenzioni, nel limite delle risorse a tale scopo preordinate nell'ambito del Fondo di cui all'articolo 8: a agevolazioni tariffarie, non inferiori al 15 per cento, per i trasferimenti via aerea, marittima e terrestre con mezzi delle società di bandiera nazionale e delle Ferrovie dello Stato italiane spa, ovvero di società private regolarmente istituite e assicurate, sul territorio nazionale; b riduzione fino al 50 per cento delle tasse previste per la frequenza a corsi di insegnamento musicale tenuti da enti statali; c agevolazioni fiscali per i corsi di formazione sostenuti dal personale docente di materie musicali, nonché per l'acquisto di strumenti musicali e di ogni altro materiale destinato alla crescita culturale dei complessi musicali. 3 Alle associazioni legalmente riconosciute, aventi ad oggetto attività di organizzazione di bande, di cori e di gruppi folcloristici, possono essere concessi contributi, su richiesta delle stesse, per le attività di formazione, di promozione culturale e di organizzazione di festival e di rassegne concertistiche. 4 I contributi e le agevolazioni di cui ai commi 1, 2 e 3 sono cumulabili con analoghe provvidenze concesse da regioni e da comuni. 5 Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, definisce con proprio decreto i criteri e le modalità di assegnazione dei contributi e delle agevolazioni previsti ai commi 1, 2 e 3. 6 Il corrispettivo in denaro o in natura corrisposto in favore delle associazioni di musica popolare costituisce, per il soggetto erogante, fino a un importo annuo complessivamente non superiore a 50.000 euro, spesa di pubblicità, volta alla promozione dell'immagine o dei prodotti del soggetto erogante mediante una specifica attività del beneficiario, ai sensi dell'articolo 108, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. 7 All'articolo 15, comma 1, lettera i-ter ), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, dopo le parole: «associazioni sportive dilettantistiche» sono inserite le seguenti: «nonché delle associazioni di musica popolare». 8 (Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione della musica popolare) 1 Per gli interventi di cui alla presente legge è istituito il Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione della musica popolare, con una dotazione pari a 1.500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2016, da iscrivere nello stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con i Ministri interessati, si provvede annualmente a ripartire le risorse del Fondo. 2 All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a 1.500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2016-2018, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2016, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.