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l'azienda ha la sua sede principale nel perimetro aeroportuale di Tessera a Venezia, nell'entroterra lagunare, e occupa attualmente, oltre all'indotto, 144 dipendenti, impiegati in diverse attività: manutenzione dei velivoli, assistenza clienti, addestramento piloti e altre attività di supporto alla vendita; la Superjet, che ha già subito conseguenze significative dalle sanzioni imposte alla Federazione Russa in seguito all'intervento militare in Crimea del 2014, rischia ora di essere messa definitivamente in ginocchio dall'attuale crisi ucraina; infatti, l'esplosione del conflitto e le conseguenti sanzioni comminate alla Russia avrebbero causato una grave crisi di liquidità, tale da mettere in discussione l'effettiva capacità dell'azienda di provvedere alla liquidazione delle retribuzioni; in particolare, risultano essere state sospese tutte le certificazioni EASA (Agenzia europea per la sicurezza aerea) relative a volo, manutenzione e progettazione del velivolo SSJ 100 trattato dall'azienda; inoltre, diversi fornitori della Superjet avrebbero già comunicato all'azienda la volontà di interrompere gli approvvigionamenti, indispensabili per onorare gli impegni commerciali già concordati; a complicare ulteriormente la situazione, la decisione a inizio aprile 2022, di procedere con l'accordo di solidarietà al 70 per cento, presa nel timore di ritrovarsi senza liquidità di qui a giugno. Il Ministero del lavoro ha autorizzato fino al 19 agosto il trattamento di integrazione salariale per tutti i lavoratori dell'azienda. Di fatto, però, il 15 aprile tutto è stato superato da un problema più immediato: le banche Intesa e Credito Cooperativo della Marche hanno bloccato i conti dell'azienda «a scopo cautelativo», senza alcun confronto preventivo con la società, impedendo a Superjet di saldare già i salari del 28 aprile 2022; considerato infine che ad oggi, la società controllante della Superjet, attualmente la Irkut Corporation JSC, non ha ancora reso alcun chiarimento in relazione alla volontà di garantire la continuità delle attività nella sede di Tessera, si chiede di sapere se il Governo, alla luce degli effetti delle sanzioni applicate alla Russia per l'aggressione militare in Ucraina, intenda intraprendere iniziative, anche mediante un maggior coinvolgimento di Leonardo S.p. A., che detiene il 10 per cento della società, al fine di assicurare la piena continuità aziendale e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali della Superjet International. Atto n. 4-06995 FANTETTI Ai Ministri dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale e delle politiche agricole alimentari e forestali Si chiede di sapere: anche a seguito di precedenti interrogazioni parlamentari (3-02722 del 20 luglio 2021 e 4-06597 dello scorso 15 febbraio 2022), quali iniziative siano state ad oggi assunte dai Ministri in indirizzo ai fini dell'attuazione dei commi da 1144 a 1149 dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178; quali ulteriori tempi i Ministri si siano dati per rendere operante il disposto dei commi della stessa legge, indicato nel testo "entro 6 mesi" dal 30 dicembre 2020; se non ritengano di interesse primario l'esigenza di promuovere i beni di consumo tipici ed i prodotti della ristorazione tradizionale italiana, che all'estero rappresentano l'eccellenza del nostro Paese, offrono possibilità di investimento alle imprese italiane del settore e, favorendo la crescita delle esportazioni, contribuiscono ad accrescere e valorizzare la base produttiva italiana, l'occupazione nazionale, la ricerca e la nostra competitività in ambito internazionale; in che modo vada interpretato il mancato rispetto, in particolare da parte del Ministero dello sviluppo economico, dell'impegno derivante dall'attuazione del disposto legislativo ricordato (ex commi da 1144 a 1149, dell'art.1 della legge n. 178 del 2020) nel momento in cui le maggiori agenzie di stampa pubblicizzano oggi la nascita del marchio "Ospitalità italiana per le pizzerie italiane nel mondo" che si aggiunge a quello dei ristoranti e delle gelaterie "italiane nel mondo" come iniziativa promossa da Unioncamere con il supporto tecnico-scientifico di ISNART (Istituto nazionale di ricerche turistiche); se il Ministro dello sviluppo economico concordi con quanto riportato e cioè che il nuovo "marchio diventa uno dei più importanti provvedimenti istituzionali per la difesa dai numerosi tentativi di plagio di questo simbolo della tradizione italiana e per la tutela del suo processo produttivo e della primarietà degli ingredienti. Dopo i ristoranti e le gelaterie quindi anche le pizzerie potranno vantare un riconoscimento distintivo capace di farle emergere dal mercato, grazie agli elementi qualità e di italianità accertati con verifiche oggettive e imparziali" (fonte notizia dell'agenzia "ANSA" del 9 maggio 2022, alle ore 12,34) con ciò eventualmente contraddicendo e rendendo inapplicabile il contenuto del suddetto provvedimento legislativo e la correlata previsione finanziaria. Atto n. 4-06996 GASPARRI Al Ministro dell'interno Premesso che: il 1° maggio 2022, durante i cortei in occasione della Festa dei Lavoratori a Torino e a Trieste ci sono state tensioni tra manifestanti e Polizia. Da una nota diramata dal sindacato di Polizia "Italia Celere", è emerso che nel capoluogo piemontese un cordone di Polizia schierato su via Roma ha impedito l'avanzata dei manifestanti in un'area che era inibita al passaggio del corteo; dopo poco i manifestanti hanno tentato di oltrepassare lo schieramento di cui una parte viene spostata sotto il porticato della medesima via con le spalle al muro a ridosso degli esercizi commerciali. Qui, il corteo ha cercato lo scontro con il Reparto mobile, investendolo con parolacce, sputi e bastonate; durante il corteo dei lavoratori ci sono stati dei tentativi da parte dei militanti "No Vax" di infiltrarsi tra i manifestanti, ma, grazie all'intervento della Polizia, questi tentativi sono stati respinti. In piazza Italia invece si è assistito ad una vera e propria rissa tra organizzatori dell'evento e disturbatori "No Vax", perché di fatto, per ragioni ai più sconosciute, non è stato fatto intervenire chi era deputato alla sicurezza e alla legalità; un funzionario di Polizia, donna in abiti civili, avrebbe ordinato agli agenti di indietreggiare, permettendo ai manifestanti di avanzare contro gli uomini in divisa che stavano ripiegando, si chiede di sapere: quali siano le direttive impartite per garantire l'ordine e la sicurezza pubblica in casi come quello descritto; se il Ministro in indirizzo non ritenga che occorra rivedere alcune scelte che espongono ad un rischio troppo elevato i poliziotti in divisa che, intervenendo, hanno la quasi certezza di essere indagati e indietreggiando, di finire in ospedale, come appunto accaduto a Torino; se a tal proposito ritenga opportuno prendere provvedimenti volti a chiarire i comportamenti da adottare al fine di tutelare il personale maggiormente esposto a violenze nei casi di cortei, come quello citato in premessa. Atto n. 4-06997 DE BONIS Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: