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Alle domande giudiziali dirette al conseguimento della pensione di reversibilità o di parte di essa è allegata una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, ai sensi dell'articolo 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, dalla quale risultino tutti gli aventi diritto. In ogni caso, la sentenza che accoglie la domanda non pregiudica la tutela, nei confronti dei beneficiari, degli aventi diritto pretermessi, salva comunque l'applicabilità delle sanzioni penali per le dichiarazioni mendaci. Art. 153. - (Indennità di fine rapporto) . -- L' ex coniuge nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio ha diritto, se titolare di assegno ai sensi dell'articolo 151, ad una percentuale dell'indennità di fine rapporto percepita dall'altro ex coniuge all'atto della cessazione del rapporto di lavoro. La percentuale è stabilita dal tribunale, tenuto conto degli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con la convivenza e dell'apporto fornito dal richiedente nel periodo in questione, anche con il proprio lavoro domestico, all'organizzazione familiare. La richiesta deve essere presentata con ricorso ed il procedimento si svolge nelle forme della camera di consiglio. Con il ricorso, il richiedente può chiedere il sequestro preventivo di una quota dell'indennità. Capo V SEPARAZIONE PERSONALE Art. 154. - (Separazione personale) . -- I coniugi possono chiedere la separazione personale. Ad essa si applica, sia per il merito, che per il rito, la normativa prevista per il divorzio, per quanto compatibile. Durante il periodo di separazione gli obblighi previsti in costanza di matrimonio si affievoliscono o si trasformano, secondo le prescrizioni decise dal giudice della separazione o concordate tra i coniugi. I coniugi possono, in qualsiasi momento, far cessare lo stato di separazione, riconciliandosi. Capo VI DEL REGIME PATRIMONIALE DELLA FAMIGLIA MATRIMONIALE Sezione I Disposizioni generali Art. 155. - (Del regime patrimoniale legale tra i coniugi) . -- Il regime patrimoniale legale della famiglia matrimoniale, in mancanza di diversa convenzione stipulata a norma dell'articolo 157, è costituito dalla comunione dei beni regolata dalla sezione III del presente capo. Art. 156. - (Riferimento generico a leggi o agli usi) . -- Gli sposi non possono pattuire in modo generico che i loro rapporti patrimoniali siano in tutto o in parte regolati da leggi alle quali non sono sottoposti o dagli usi, ma devono enunciare in modo concreto il contenuto dei patti con i quali intendono regolare questi loro rapporti. Art. 157. - (Forma delle convenzioni matrimoniali) . -- Le convenzioni matrimoniali sono stipulate per atto pubblico sotto pena di nullità. La scelta del regime di separazione può anche essere dichiarata nell'atto di celebrazione del matrimonio. Le convenzioni possono essere stipulate in ogni tempo, ferme restando le disposizioni dell'articolo 184. Le convenzioni matrimoniali non possono essere opposte ai terzi quando a margine dell'atto di matrimonio non risultano annotati la data del contratto, il notaio rogante e le generalità dei contraenti, ovvero la scelta di cui al secondo comma. Art. 158. - (Modifica delle convenzioni) . -- Le modifiche delle convenzioni matrimoniali, anteriori o successive al matrimonio, non hanno effetto se l'atto pubblico non è stipulato col consenso di tutte le persone che sono state parti nelle convenzioni medesime, o dei loro eredi. Se uno dei coniugi muore dopo aver consentito con atto pubblico alla modifica delle convenzioni, questa produce i suoi effetti se le altre parti esprimono anche successivamente il loro consenso, salva l'omologazione del giudice. L'omologazione può essere chiesta da tutte le persone che hanno partecipato alla modificazione delle convenzioni o dai loro eredi. Le modifiche convenute e la sentenza di omologazione hanno effetto rispetto ai terzi solo se ne è fatta annotazione in margine all'atto del matrimonio. L'annotazione deve inoltre essere fatta a margine della trascrizione delle convenzioni matrimoniali ove questa sia richiesta a norma degli articoli 2643 e seguenti. Art. 159. - (Simulazione delle convenzioni matrimoniali) . -- È consentita ai terzi la prova della simulazione delle convenzioni matrimoniali. Le controdichiarazioni scritte possono aver effetto nei confronti di coloro tra i quali sono intervenute, solo se fatte con la presenza ed il simultaneo consenso di tutte le persone che sono state parti nelle convenzioni matrimoniali. Art. 160. - (Capacità del minore) . -- Il minore ammesso a contrarre matrimonio è pure capace di prestare il consenso per tutte le relative convenzioni matrimoniali, le quali sono valide se egli è assistito dai genitori esercenti la potestà su di lui o dal tutore o dal curatore speciale nominato a norma dell'articolo 88. Art. 161. - (Capacità dell'inabilitato) . -- Per la validità delle stipulazioni e delle donazioni, fatte nel contratto di matrimonio dall'inabilitato o da colui contro il quale è stato promosso giudizio di inabilitazione, è necessaria l'assistenza del curatore già nominato. Se questi non è stato ancora nominato, si provvede alla nomina di un curatore speciale. Sezione II Del fondo patrimoniale Art. 162. - (Costituzione del fondo patrimoniale) . -- Ciascuno o ambedue i coniugi, per atto pubblico, o un terzo, anche per testamento, possono costituire un fondo patrimoniale, destinando determinati beni, immobili o mobili iscritti in pubblici registri, o titoli di credito, a far fronte ai bisogni della famiglia. La costituzione del fondo patrimoniale per atto tra vivi, effettuata dal terzo, si perfeziona con l'accettazione dei coniugi. L'accettazione può essere fatta con atto pubblico posteriore. La costituzione può essere fatta anche durante il matrimonio. I titoli di credito devono essere vincolati rendendoli nominativi con annotazione del vincolo o in altro modo idoneo. Art. 163. - (Impiego ed amministrazione del fondo) . -- La proprietà dei beni costituenti il fondo patrimoniale spetta ad entrambi i coniugi, salvo che sia diversamente stabilito nell'atto di costituzione. I frutti dei beni costituenti il fondo patrimoniale sono impiegati per i bisogni della famiglia. L'amministrazione dei beni costituenti il fondo patrimoniale è regolata dalle norme relative all'amministrazione della comunione legale. Art. 164. - (Alienazione dei beni del fondo) . -- Se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione, non si possono alienare, ipotecare, dare in pegno o comunque vincolare beni del fondo patrimoniale se non con il consenso di entrambi i coniugi e, se vi sono figli minori, con l'autorizzazione concessa dal giudice, con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità o di utilità evidente. Art. 165. - (Esecuzione sui beni e sui frutti) . -- L'esecuzione sui beni del fondo e sui frutti di essi non può aver luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia. Art. 166. - (Cessazione del fondo) . -- La destinazione del fondo termina a seguito dell'annullamento o dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio. Se vi sono figli minori il fondo dura fino al compimento della maggiore età dell'ultimo figlio.