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Art. 9 (Trattamento economico). 1. Il Commissario generale, se dipendente delle pubbliche amministrazioni, il Segretario generale e il direttore amministrativo-contabile sono collocati per la durata dell'incarico nella posizione di fuori ruolo o in posizione analoga secondo i rispettivi ordinamenti, in eccedenza alle quote stabilite dal decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1958, n. 571, o da qualsiasi altra disposizione legislativa o regolamentare. 2. Con decreto del Ministro degli affari esteri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, è stabilita l'indennità spettante al Commissario generale, al Segretario generale e al direttore amministrativo-contabile per l'intero periodo di svolgimento delle funzioni, dalla data di conferimento dell'incarico. Essa non ha natura retributiva e tiene conto della delicatezza dell'incarico, dei relativi oneri e dell'intensità dell'impegno lavorativo nelle sue varie fasi. Tale indennità, che non può essere superiore a quelle spettanti ai corrispondenti gradi del personale appartenente ai ruoli della carriera diplomatica, si aggiunge per il Segretario generale ed il direttore amministrativo-contabile alle competenze stipendiali di base metropolitane. 3. Per i periodi di servizio prestati fuori sede è corrisposto ai soggetti di cui al comma 1 il rimborso delle sole spese di viaggio, in conformità alle disposizioni vigenti. 4. Per le finalità previste dal presente articolo è autorizzata la spesa di euro 722.200 per l'anno 2004, di euro 514.200 per l'anno 2005 e di euro 137.300 per l'anno 2006. Nota all'art. 9: - Il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1958, n. 571, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 12 giugno 1958, n. 139, reca: «Norme di esecuzione dell'art. 58 delle disposizioni sullo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.».