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Detto questo, vorrei però rassicurare il senatore Calderoli sul fatto che noi lo abbiamo notato, anche se non ha parlato all'inizio per illustrare il provvedimento, per quello che ha detto invece in replica, tirandosi la zappa sui piedi, quando ha affermato che noi siamo chiamati a giudicare non questo singolo provvedimento, ma l'insieme del pacchetto che il ministro Fraccaro ci propone. Bravo, senatore Calderoli: noi diamo proprio un giudizio di questo tipo sull'intero pacchetto che il ministro Fraccaro ci propone e quello che il ministro Fraccaro - ha avuto la cortesia di ascoltare buona parte della nostra discussione - ci propone è un pacchetto antiparlamentare, di aggressione alla democrazia liberale. (Applausi dal Gruppo PD) . È un disegno esplicito e strombazzato di svolta autoritaria in questo Paese, perché è un disegno che si compone di referendum propositivo fatto in maniera grave contro le prerogative del Parlamento. È un disegno che si compone della volontà di superare il divieto di mandato imperativo, in modo che i partiti diventino caserme. È un disegno che si compone della volontà di superamento del quorum nel referendum abrogativo. È un disegno che si nutre anche di atti non parlamentari: l'attacco continuo ai poteri indipendenti; l'attacco continuo agli organi di garanzia costituzionale; l'attacco continuo alla libera stampa e a qualsiasi voce che abbia ai loro occhi la colpa di essere libera. (Applausi dal Gruppo PD) . È questo pacchetto, senatore Calderoli e cara maggioranza, che ci induce a prendere una posizione ferma sul provvedimento in esame, perché è il primo tassello del progetto. I giornali sono pieni delle differenze che ci sarebbero tra il MoVimento 5 Stelle e la Lega e noi siamo costretti a parlare molto di quelle differenze, alcune reali, alcune inventate. Io oggi, però, vorrei parlare non delle differenze, ma della cosa fondamentale che unisce i due partiti e che è più forte di tutte le differenze che ci sono tra loro. Sapete qual è la cosa forte che unisce questi due partiti? È una cultura politica profondamente illiberale e autoritaria. (Applausi dal Gruppo PD) . E se comprendiamo questo, tutto si spiega: si spiega come mai il MoVimento 5 Stelle va pazzo per il Venezuela di Maduro; si spiega come mai Salvini stravede per Orbán e si spiega come mai entrambi stravedono per Putin. Tutto si spiega. (Applausi dal Gruppo PD) . Vorrei dire, per inciso, che a rendere poco credibile la posizione di Salvini sul Venezuela è esattamente la sua posizione su Orbán e a rendere poco credibile la posizione del MoVimento 5 Stelle su Orbán è esattamente la loro posizione sul Venezuela. Non dimentichiamolo. A me questa corrispondenza di amorosi sensi fra Calderoli e Fraccaro ha colpito, voglio dire la verità. Al senatore Calderoli vorrei anche dire un'ultima cosa: lei ieri, senza - credo - rendersene conto, ha commesso una gaffe che è tipica di chi ha un fondo di cultura autoritaria, dicendo cose secondo me incommentabili. Sul diritto di voto degli italiani all'estero, lei ha citato il principio del no taxation without representation , e cioè nessuna tassazione senza rappresentanza. Fu lo slogan dei coloni americani che nel Settecento si ribellarono democraticamente contro la madrepatria che voleva tassarli senza dare loro rappresentanza del Parlamento britannico. Caro senatore Calderoli, il principio a cui lei si è ispirato è il contrario ed è no representation without taxation - e cioè non ti rappresento se non paghi le tasse - e questo principio è stato all'origine di tutte le battaglie che coloro che avversavano il suffragio universale hanno fatto contro i movimenti democratici nell'Ottocento e nel Novecento. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Casini) . Si vergogni e impari che cosa la storia insegna. Si vergogni, senatore Calderoli. È un'affermazione grave quella che ha fatto e il fraintendimento della storia è tipico di chi è animato da una cultura autoritaria. Ma questo provvedimento non è soltanto un mostriciattolo propagandistico: è anche un'arma di distrazione di massa per coprire le vergogne che caratterizzano questa maggioranza. E le vergogne sono tante, e posso citarne pochissime perché sta terminando il tempo a mia disposizione. La prima vergogna è che state mandando a picco l'economia italiana e l'occupazione in questo Paese. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Casini) . Pochi minuti fa, sono usciti i dati dell'Istat sulle vendite al dettaglio nel mese di dicembre: i consumi stanno crollando - sono diminuiti dello 0,7 per cento in un mese - ed è esclusivamente responsabilità vostra. Dovete nascondere la vergogna del fatto che state per salvare - mi rivolgo ai senatori del MoVimento 5 Stelle - Salvini dal processo sulla nave Diciotti, seppellendo ogni vostra credibilità legalitaria per sempre. (Applausi dal Gruppo PD) . Dovete nascondere la pantomima sulla TAV, i pasticci sul Venezuela, il fatto che state occupando selvaggiamente il potere, e la vicenda di Savona ne è l'ultima dimostrazione. Ve ne fregate allegramente delle leggi e occupate ogni posto di potere possibile, dalla RAI alla Consob. Volete nascondere tutto questo con le armi di distrazione di massa. Noi a questo gioco non possiamo prestarci. Avevamo presentato degli emendamenti che vi avrebbero consentito di trasformare questo mostriciattolo in una riforma seria; li avete snobbati e ci sono stati perfino dichiarati inammissibili: è stata una decisione grave. Di fronte a questa decisione noi non ci arrendiamo: ci rivolgeremo a qualsiasi istanza costituzionale possa essere legittimamente invocata affinché si ponga l'attenzione sul fatto che si vuole impedire al Senato e alla minoranza in questo Senato di discutere di cose serie. È avvenuto in occasione della legge di bilancio e purtroppo è avvenuto anche ieri. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Casini. Molte congratulazioni) . CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, molte delle cose sono state già dette ieri nella mia relazione, ma la dichiarazione di voto deve assolutamente essere fatta. Sono convinto che questo piccolo provvedimento produca dei risultati giganteschi in termini di efficacia. Tagliamo di 345 il numero dei membri del Parlamento: è un risultato importante per il Parlamento stesso, riducendo di 230 i deputati e di 115 i senatori, contenendo anche quelli di nomina presidenziale e riducendo il numero degli eletti all'estero. E cito questo particolare per gli interventi di ieri e per l'intervento odierno del senatore Parrini. Qualcuno pensa che io possa avercela con i cittadini italiani residenti all'estero? (Commenti dal Gruppo PD) . MARCUCCI (PD) . L'hai detto tu! CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Tanto di cappello a chi se n'è andato per motivi di lavoro, per fare impresa, per raggiungere i familiari. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e del senatore Lanzi) . Tanto di cappello al diritto di voto: è giusto che votino. Assolutamente sì.