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MEMORANDUM DI INTESA TRA IL MINISTERO DELLA DIFESA DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL COMANDO SUPREMO DELLE FORZE ALLEATE IN ATLANTICO RIGUARDO ALLA BANDIERA DELL'UNITÀ PER RICERCHE COSTIERE DELLA NATO (INDICAZIONI ABBREVIATA: ACCORDO DI BANDIERA ITALIA - SACLANT) Il presente Accordo è concluso tra Il Ministero della Difesa Italiano (MODIT) ed il Comandante Supremo delle Forze Alleate in Atlantico (SACLANT), il comandante militare delle forze strategiche responsabile della ricerca subacquea nell'ambito dell'Alleanza NATO. I SCOPO Il presente Accordo si propone di dare attuazione della politica concordata riguardante l'unità per Ricerche Costiere Subacquee di SACLANT (di seguito definita "la nave") che sarà acquisita con fondi comuni della NATO. Il presente Accordo regolerà la gestione, l'amministrazione e l'operatività della nave nel periodo in cui manterrà la nazionalità italiana con bandiera italiana, tenendo conto de: a. L'Accordo tra l'Italia e SACLANT relativo all'installazione ed all'attività di SACLANTCEN sul territorio italiano, firmato il 2 dicembre 1988, di seguito definito "l'Accordo 1988"; b. L'Accordo tra l'Italia e SACLANT riguardo alle attività di ricerca dell'unità per ricerche oceanografiche "Alliance" nelle aree marittime e nelle zone sotto la giurisdizione italiana firmato il 2 dicembre 1987 di seguito definito "l'Accordo 1987". II PRECEDENTI A. La nave è proprietà comune dei membri della NATO, acquisita per effettuare ricerche oceanografiche, rilievo marittimo ed attività tecniche e tecnologiche per il beneficio comune dell'Alleanza ed a favore della difesa collettiva, della sicurezza e della pace. B. SACLANT è l'autorità che ha in custodia la nave per conto dell'Alleanza (e delle Nazioni che fanno parte dell'Alleanza). SACLANT è autorizzata ad agire per conto della NATO per tutte le questioni relative alla nave. La sua facoltà di agire può essere delegata ad un ente subordinato. C. L'Italia è lo stato di bandiera in ordine a questioni di ordine pubblico internazionale e per la giurisdizione, secondo il diritto nazionale ed internazionale. La nave assumerà, secondo il diritto internazionale, lo status di nave pubblica come previsto dall'art. III del presente Accordo. La nave batterà la bandiera navale italiana relativa allo status di nave pubblica e sarà inoltre contraddistinta da un segno distintivo sul fumaiolo che sarà rappresentato dal logo della NATO. D. MODIT è autorizzata ad agire per l'Italia per tutte le questioni riguardanti la nave. E. La nave fa parte di SACLANTCEN ed è assegnata alla supervisione ed al controllo del Direttore di SACLANTCEN. III STATUS DELLA NAVE A. SACLANT assegna e trasferisce la nave in amministrazione fiduciaria a MODIT il quale inserirà l'unità in un apposito proprio registro. MODIT assegnerà alla nave, poiché ha status di nave pubblica, un numero di fiancata ed un nominativo internazionale. MODIT rilascerà il documento di identificazione annesso a questo MOU (Annesso 1). B. La nave svolgerà servizio non commerciale ed opererà come facente parte di SACLANTCEN per quanto riguarda la missione e per gli scopi previsti dalla Carta NATO stabiliti dal Centro. La nave entrerà in attività per il beneficio comune di tutti gli stati membri della NATO. La nave sarà impegnata in prove oceanografiche, tecnologiche e tecniche in ambiente marittimo. Le prove possono comprendere studi come rilievi marini geofisici, geologici, biologici e chimici e studi atmosferici con l'impiego di strumenti acustici, di gravità, magnetici, sismici e di altri dispositivi. IV REGIME GIURIDICO A. In qualità di unità di nazionalità italiana ed impegnata in un servizio non commerciale per conto e sotto il controllo operativo di SACLANT, la nave sarà impiegata in modo tale da soddisfare i criteri di pratica accettati, gli interessi politici vitali e gli obblighi internazionali dell'Italia, conformi al carattere ed alla missione NATO dell'unità. MODIT consiglierà SACLANT e lo terrà informato riguardo a tutte le pratiche, interessi politici vitali ed obblighi che l'Italia riterrà pertinenti ed adeguati all'unità. MODIT ha il diritto di supervisionare la condotta dell'unità e può esercitare tale diritto nel foro NATO appropriato o attraverso la consultazione con le autorità di comando militari. MODIT si incaricherà di ottenere la clearance diplomatica in caso di una visita ad un paese non NATO. B. A bordo si applicheranno il diritto della navigazione e le procedure amministrative nazionali italiane le quali riguarderanno l'unità solo fino al limite solitamente applicabile alle navi pubbliche italiane e subordinatamente al successivo paragrafo C. Si osserva che non si applicano, in genere, le leggi e le regolamentazioni italiane, le quali governano l'industria mercantile ed il naviglio commerciale. C. In qualità di componente dell'Organizzazione Militare Internazionale della NATO, la nave rientrerà nell'ambito dell'Accordo sullo Status delle Forze del 1951 (NATO SOFA), del Protocollo di Parigi del 1952 e di altri accordi successivi pertinenti come stabilito nell`"Accordo 1988". SACLANT assumerà sempre il ruolo di Stato di origine quando l'unità sarà dislocata in un paese NATO diverso dall'Italia. V PROCEDURE CONCORDATE A. Equipaggio 1. Si applicheranno, all'equipaggio che presta servizio in incarichi internazionali le Norme per il Personale Civile della NATO, a condizione che, --la descrizione tabellare del Capitano richieda la nazionalità italiana ed un adeguato titolo marittimo italiano; -il resto dell'equipaggio e tutti gli altri ufficiali tengano e conservino gli attuali titoli di qualificazione stabiliti da SACLANTCEN; --le norme sui lavoro, il salario, il collocamento a riposo, le condizioni di lavoro, l'assicurazione ed altre questioni attinenti rispecchino il regolamento, le politiche e le procedure della NATO. 2. SACLANT sarà totalmente responsabile della sicurezza e dell'efficienza operativa della nave; tale responsabilità si estende alla determinazione dell'entità dell'equipaggio ed alle combinazioni di dotazione/qualificazione del personale. 3. La lingua operativa dell'unità sarà l'Inglese. 4. SACLANT garantirà che le condizioni di lavoro a bordo della nave rispecchino le norme internazionali pertinenti accettate a livello generale (p. es. Convenzioni Internazionali di Organizzazione del Lavoro). B. Organizzazione della Nave 1. SACLANT dovrà avere libertà di scelta nel valersi dell'opera di una ditta commerciale in qualità di gestore della nave per servizi, supporto e dotazione di personale. Qualsiasi contratto di questo tipo dovrà contenere clausole riguardanti l'aderenza alle norme (modificate per adattarsi alle circostanze) espresse nell'ambito del presente Accordo. C. Certificazione e Ispezioni 1. Dal momento che alla nave non si applica in generale la prassi nazionale italiana relativa al naviglio commerciale, le parti di questo Accordo riconoscono che non esiste alcuna serie esauriente di regole riguardanti l'efficienza strutturale, l'affidabilità dei macchinari, la sicurezza, gli alloggi, la salute e le ispezioni relative al rispetto delle norme. 2.