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A tale fine ciascun Comitato promuove, in collaborazione con l'autorità consolare, gli enti, le associazioni e i comitati operanti nell'ambito della circoscrizione consolare, opportune iniziative nelle materie attinenti alla vita sociale e culturale e opera per la loro realizzazione. 4 Nell'ambito delle materie di cui al comma 1, l'autorità consolare e il Comitato assicurano un regolare flusso di informazioni circa le attività di interesse della collettività residente promosse nell'ambito della circoscrizione consolare dallo Stato italiano, dalle regioni, dalle province autonome e dagli altri enti territoriali italiani, nonché da altre istituzioni e organismi che operano nel territorio di riferimento. 5 L'autorità consolare e il Comitato indicono riunioni congiunte per l'esame di iniziative e progetti specifici, ritenuti di particolare importanza per la comunità italiana. 6 Nel rispetto delle norme previste dagli ordinamenti locali e delle norme di diritto internazionale ed europeo, al fine di favorire l'integrazione dei cittadini italiani nella società locale e di mantenere i loro legami con la realtà politica e culturale italiana, nonché per promuovere la diffusione della storia, della tradizione e della lingua italiana, il Comitato: a coopera con l'autorità consolare nella tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini italiani residenti nella circoscrizione consolare, con particolare riguardo alla tutela dei diritti civili garantiti ai lavoratori italiani dalle disposizioni legislative vigenti nei singoli Paesi; b collabora con l'autorità consolare ai fini dell'osservanza dei contratti di lavoro e dell'erogazione delle provvidenze accordate dai Paesi ove il Comitato ha sede a favore dei cittadini italiani; c segnala all'autorità consolare del Paese ove il Comitato ha sede le eventuali violazioni di norme dell'ordinamento locale, internazionale ed europeo che danneggino cittadini italiani, eventualmente assumendo, nei limiti consentiti dai predetti ordinamenti, autonome iniziative nei confronti delle parti sociali. L'autorità consolare riferisce al Comitato sulla natura e sull'esito degli interventi esperiti a seguito di tali segnalazioni; d redige una relazione annuale sulle attività svolte, da allegare al rendiconto consuntivo, e una relazione annuale programmatica, da allegare al bilancio preventivo di cui all'articolo 6; e formula proposte all'autorità consolare nell'ambito delle materie di cui al comma 1, sia in fase di delibera di impegno di spesa che di programmazione annuale; f informa, mediante i mezzi di informazione presenti sul territorio o facendo ricorso ai propri canali informativi, anche telematici, la comunità italiana di riferimento su tutte le materie di competenza. 7 Ciascun Comitato redige una relazione annuale sugli interventi effettuati dalle autorità e dagli enti italiani a favore della collettività italiana nel territorio di riferimento, nonché sullo stato della stessa collettività. Esamina, in particolare, le condizioni di vita e di lavoro dei singoli e della collettività nel suo insieme e le attività relative alla formazione scolastica e professionale, e propone le iniziative, anche economiche, necessarie a garantire il regolare svolgimento di tutte le attività sociali, culturali ed economiche della comunità, nonché quelle volte ad una più efficace integrazione con il Paese ospite. Un apposito capitolo della relazione è dedicato al tema della diffusione della lingua e della cultura italiane nell'ambito della collettività, anche sotto il profilo dell'efficacia degli strumenti adottati e delle iniziative promosse a tal fine e, se del caso, formula proposte per il miglioramento dei servizi. Un ulteriore apposito capitolo relaziona sul funzionamento degli uffici consolari e sui servizi devoluti alla comunità italiana ivi residente. 8 La relazione è trasmessa al capo dell'ufficio consolare, al capo della rappresentanza diplomatica, al Comitato Paese permanente del Paese in cui opera il Comitato, ai membri del Consiglio generale degli italiani all'estero dello stesso Paese e ai parlamentari eletti nella circoscrizione Estero nella ripartizione di riferimento. 9 La relazione presentata ai sensi del comma 7 è esaminata in sede di riunione del Comitato Paese permanente, alla quale interviene il capo della rappresentanza diplomatica anche per dare riscontro ai quesiti eventualmente in essa contenuti. 10 In attuazione degli obiettivi elaborati dalla relazione programmatica ciascun Comitato può formulare proposte alle rappresentanze diplomatiche o agli uffici consolari di riferimento. 11 Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale risponde, entro i successivi centottanta giorni, in relazione alle proposte formulate da ciascun Comitato. 5 (Comitato Paese permanente) 1 In ciascun Paese nel quale è formato più di un Comitato è istituito un Comitato Paese permanente. Ne fa parte il presidente di ciascun Comitato, ovvero un suo rappresentante membro del Comitato medesimo all'uopo delegato dal medesimo Comitato. 2 Il Comitato Paese permanente si riunisce due volte all'anno, esamina le relazioni presentate da ciascun Comitato ai sensi dell'articolo 4, comma 7, ed elabora una relazione generale per il Paese, da esaminare in sede di Consiglio generale degli italiani all'estero. 3 Le spese di viaggio per la partecipazione dei membri dei Comitati alle riunioni di cui al comma 2 sono a carico dei bilanci dei Comitati ai quali i singoli membri appartengono. 4 Alle riunioni del Comitato Paese permanente partecipano il capo della rappresentanza diplomatica e i capi degli uffici consolari, i membri del Consiglio generale degli italiani all'estero e i parlamentari italiani. 6 (Bilancio del Comitato) 1 Il Comitato provvede al proprio funzionamento e all'adempimento dei propri compiti con: a le rendite dell'eventuale patrimonio; b i finanziamenti annuali disposti dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; c gli eventuali finanziamenti disposti da altre amministrazioni italiane; d gli eventuali contributi disposti dal Paese ove ha sede il Comitato e dai privati; e il ricavato di attività e di manifestazioni varie. 2 I finanziamenti di cui alla lettera b) del comma 1 sono erogati nei limiti dei complessivi stanziamenti allo scopo iscritti nei pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 3 Per essere ammesso a ricevere i finanziamenti di cui al comma 1, lettera b) , il Comitato presenta al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, tramite l'autorità consolare, entro il 31 ottobre di ogni anno, il bilancio preventivo delle spese da sostenere per il proprio funzionamento nell'anno successivo, accompagnato dalla richiesta di finanziamento. 4 Sulle richieste di finanziamento il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale decide, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio dello Stato, con decreto che viene portato a conoscenza del Comitato per il tramite dell'autorità consolare competente. 5 I finanziamenti sono erogati entro il primo quadrimestre dell'anno. Essi sono determinati in misura adeguata ad assicurare la funzionalità dei servizi, sulla base di criteri che tengano conto del numero dei componenti il Comitato, della consistenza numerica delle comunità italiane, dell'estensione territoriale in cui agisce il Comitato, nonché della realtà socio-economica del Paese in cui il Comitato opera.