[ddlpres]

Inoltre, assicura che tariffe, canoni, pedaggi e diritti, siano equi, trasparenti, non discriminatori, orientati al costi, secondo criteri che incentivino l'efficienza, la qualità del servizi e un adeguato sviluppo degli investimenti, l'equilibrio economico-finanziario delle imprese vigilate e promuove la diffusione di informazioni su tariffe, canoni, pedaggi e diritti, comunque denominati, e sulle altre condizioni di offerta delle infrastrutture e del servizi regolati, al fine di stimolare la qualità delle offerte e di ampliare le scelte a disposizione degli utenti e dei consumatori. Il comma 2 individua specificamente i poteri dell'Autorità. Tra questi, l'Autorità propone all'amministrazione competente la sospensione, la decadenza o la revoca degli atti di concessione, delle convenzioni, dei contratti di servizio pubblico, dei contratti di programma e di ogni altro atto assimilabile comunque denominato, anche valutando gli oneri per gli obblighi di servizio pubblico. L'Autorità determina i criteri per la formazione e l'aggiornamento di tariffe, canoni, pedaggi, diritti e prezzi sottoposti a controllo amministrativo, comunque denominati; delibera sui livelli massimi applicabili, e vigila sul rispetto degli stessi; determina i criteri per la redazione della contabilità dei costi e, ove ricorra l'opportunità, per la separazione contabile, nonché per la classificazione e l'imputazione dei costi e dei ricavi pertinenti ad obblighi di servizio pubblico e vigila sul loro rispetto, ove opportuno, applicando il principio di proporzionalità e le norme dell’Unione europea, dispone obblighi e modalità di separazione contabile e gestionale delle imprese verticalmente integrate sottoposte alla sua competenza. L'Autorità stabilisce i livelli qualitativi minimi che i soggetti sottoposti alla sua competenza sono tenuti a garantire e vigila sul loro rispetto; richiede ai soggetti regolati la pubblicazione di impegni sui livelli qualitativi da raggiungere in periodi pluriennali; esercita poteri di controllo; valuta i reclami, le istanze e le segnalazioni presentati dai clienti e dai consumatori, singoli o associati, in ordine al rispetto dei livelli qualitativi e tariffari da parte dei soggetti esercenti il servizio regolato, ai fini dell'esercizio delle proprie competenze; favorisce l'istituzione di procedure semplici e poco onerose per la conciliazione e la risoluzione delle controversie tra esercenti e utenti. È infine disciplinata la potestà sanzionatoria dell'Autorità. L'articolo 3 disciplina la composizione del collegio dell'Autorità e le modalità di designazione e di nomina. L'Autorità è organo collegiale composto dal presidente e da quattro membri. Il presidente e i membri sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio del ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, al termine di un'apposita procedura che prevede la pubblicità delle candidature e il necessario coinvolgimento delle competenti Commissioni parlamentari, che esprimono parere vincolante a maggioranza dei due terzi. La norma definisce i requisiti soggettivi e le cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché lo status dei membri componenti, impedendo il passaggio senza soluzione di continuità tra la carriera politica e il rinnovo del mandato in altra autorità. Sono altresì introdotte regole sulle incompatibilità successive alla cessazione del mandato, ponendo così fine ad una grave lacuna e asimmetria della disciplina vigente. L'articolo 4 disciplina l'organizzazione dell'Autorità, stabilendo che essa ha autonomia organizzativa, contabile e amministrativa. In materia di organizzazione interna, si distinguono le funzioni di indirizzo e di controllo del collegio dai compiti gestionali dell'amministrazione, al cui vertice è preposto il segretario generale. Al fine di valorizzare le professionalità interne, si prevede che il segretario generale sia nominato dal collegio tra i dirigenti in servizio presso l'Autorità. Il capo di gabinetto invece, ove istituito su autonoma scelta dell'Autorità, è organo fiduciario del collegio ed è preposto ai rapporti dello stesso con gli uffici e i servizi e alle relazioni esterne di carattere istituzionale. Al comma 4 si consolida il principio della distinzione tra funzioni istruttorie e funzioni decisorie, con particolare riguardo ai procedimenti contenziosi e sanzionatori, la cui osservanza è rimessa all'autonomia regolamentare dell'Autorità. L'articolo 5 definisce la pianta organica dell'Autorità e le modalità di assunzione del personale. Nella fase iniziale, l'Autorità si avvale di trenta unità di personale in posizione di comando proveniente dalle pubbliche amministrazioni, che conserva il trattamento giuridico ed economico fondamentale e accessorio delle amministrazioni di provenienza, con oneri a carico delle medesime. L'articolo 6 stabilisce l'entità delle risorse necessarie al funzionamento dell'autorità. A tal fine, gli oneri derivanti dall'istituzione e dal funzionamento dell'Autorità sono fronteggiati mediante un contributo versato dai gestori delle infrastrutture e dai gestori dei servizi regolati. L'articolo 7 detta i princìpi in materia di procedimenti e di atti dell'Autorità, regolandone la pubblicazione e stabilendo che l'Autorità redige annualmente una raccolta degli atti generali, nonché delle norme legislative e regolamentari dello Stato oggetto di attuazione da parte della stessa Autorità. In base al comma 2, i regolamenti e gli atti a contenuto generale dell'Autorità, esclusi quelli attinenti all'organizzazione interna, devono essere motivati con riferimento alle scelte di regolazione e di vigilanza del settore o della materia su cui vertono. Essi sono accompagnati da una relazione che illustra le conseguenze dei medesimi atti sulla regolamentazione, sull'attività degli operatori e sugli interessi dei consumatori e degli utenti. Inoltre è introdotto l'obbligo di revisione periodica della regolazione. Con riguardo ai procedimenti contenziosi e sanzionatori, si rafforzano le garanzie procedurali rispetto alla disciplina generale della legge 7 agosto 1990, n. 241, imponendo l'obbligo del contraddittorio. L'articolo 8 disciplina i ricorsi avverso i provvedimenti dell'Autorità, prevedendo che essi possono essere impugnati davanti al giudice amministrativo in sede di giurisdizione esclusiva, con competenza territorialmente concentrata nel tribunale amministrativo regionale del Lazio. Infine, l'articolo 9 riguarda i rapporti istituzionali dell'Autorità. Essa riferisce alle Camere sui risultati dell'attività svolta presentando una relazione annuale. È inoltre disciplinata la partecipazione italiana agli organismi europei e internazionali che riuniscono le varie Autorità nazionali di regolamentazione e di vigilanza. Per i motivi esposti i promotori auspicano un'approvazione in tempi rapidi del presente disegno di legge.. Art. 1. (Istituzione dell'Autorità per il controllo e la vigilanza del settore autostradale) 1. È istituita, con sede nella città di Roma, l'Autorità indipendente per il controllo e la vigilanza del settore autostradale, di seguito denominata «Autorità».