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Estetica; Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea; Sociologia della letteratura; Storia della critica. Per essere ammessi a sostenere l'esame di diploma gli iscritti devono aver seguito per un biennio i corsi dell'insegnamento fondamentale in cui intendono perfezionarsi oltre quelli degli insegnamenti di cui abbiano seguito i corsi. Scuola di perfezionamento in scienze e storia della letteratura italiana Art. 52. - La scuola di perfezionamento in scienze e storia della letteratura italiana prevede l'insegnamento delle seguenti discipline: Dialettologia italiana; Bibliografia e biblioteconomia; Didattica della letteratura; Estetica; Filologia e critica dantesca; Filologia italiana; Filologia romanza; Letteratura comparata; Letteratura drammatica; Letteratura italiana moderna e contemporanea; Letteratura delle origini; Letteratura del Rinascimento; Letteratura folklorica; Letteratura latina medioevale; Letteratura per l'infanzia; Letteratura umanistica; Lingue straniere moderne (due); Linguistica generale; Metodologia della critica letteraria; Metrica e versificazione; Paleografia e codicologia; Psicologia; Retorica; Semiotica letteraria; Sociologia della letteratura; Stilistica; Storia della critica letteraria; Storia della grammatica e della lingua italiana; Storiografia della letteratura italiana; Tecnica della composizione; Tecnica dell'organizzazione culturale e scolastica; Teoria della letteratura; Teoria e tecnica della comunicazione di massa. L'insegnamento si svolge in forma di seminari di 30 lezioni per ciascuna materia, articolati secondo un calendario annuale. Si effettuano inoltre incontri di informazione con esperti su temi che saranno preventivamente indicati. Per conseguire il diploma di perfezionamento in scienze e storia della letteratura italiana, lo studente deve: a) partecipare attivamente a tutti i seminari (che saranno indicati all'inizio dell'anno di studi) e agli incontri di informazione; b) sostenere i colloqui di accertamento, alla fine della sessione, in quattro materie (il primo anno) e in quattro materie (il secondo anno), tra quelle indicate nel piano degli studi, e nelle due lingue straniere; c) sostenere un colloquio finale su di una dissertazione scritta, avente carattere di originalità, su tema concordato con l'insegnante della materia tra quelle sulle quali lo studente ha già sostenuto l'esame. La partecipazione e la frequenza sono obbligatorie per gli iscritti al corso e sono condizione per il conseguimento del diploma. Scuola di perfezionamento in scienze dell'antichità Art. 53. - Presso la facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli studi di Urbino è costituita la scuola di perfezionamento in scienze dell'antichità della durata di due anni accademici. La scuola ha lo scopo di incrementare gli studi relativi ai tre indirizzi di scienza dell'antichità e di integrare o specializzare la preparazione dei laureati nell'ambito degli studi medesimi. La scuola conferisce il diploma di perfezionamento in scienze dell'antichità secondo uno dei tre indirizzi scelti. Titolo di ammissione è la laurea in lettere (ind. Classico). Possono tuttavia essere ammessi, su parere del consiglio della scuola anche i laureati, italiani e stranieri in filosofia di ogni altra facoltà: ai fini dell'ammissione il consiglio della scuola può sottoporre gli aspiranti a un colloquio preliminare. Entro il 31 dicembre del 1° anno di corso gli iscritti devono presentare il piano di studio che diviene definitivo dopo che il direttore, su parere del consiglio della scuola, lo abbia approvato. La scuola di perfezionamento in scienze dell'antichità prevede tre indirizzi: a) indirizzo storico; b) indirizzo filologico; c) sociologia del mondo antico. Ai singoli indirizzi afferiscono i seguenti gruppi di materie distinti in costitutive (C) e ausiliarie (A). Indirizzo storico: 1) Storia greca (C); 2) Storia romana (C); 3) Antichità greche e romane (C); 4) Epigrafia greca (C); 5) Dialettologia greca (C); 6) Epigrafia latina (C); 7) Sociologia del mondo antico (C); 8) Storia orientale antica (C); 9) Storia del diritto romano (A); 10) Storia del diritto greco (A); 11) Numismatica (A); 12) Etnologia (A); 13) Papirologia (A); 14) Storia della filosofia antica (C); 15) Lingua e letteratura latina (C); 16) Lingua e letteratura greca (C). Indirizzo filologico: 1) Letteratura greca (C); 2) Letteratura latina (C); 3) Filologia bizantina (A); 4) Metrica e ritmica greca e latina (C); 5) Letteratura cristiana antica (A); 6) Lingua e letteratura greca (C); 7) Lingua e letteratura latina (C); 8) Grammatica greca e latina (C); 9) Letteratura latina medioevale (A); 10) Glottologia (C); 11) Filologia classica (C); 12) Papirologia (C); 13) Paleografia (A); 14) Storia della fortuna della civiltà antica (A); 15) Storia del teatro greco e latino (A); 16) Storia della musica greca (A); 17) Storia della filosofia antica (C). Sociologia del mondo antico: 1) Sociologia del mondo antico (C); 2) Etnologia (C); 3) Storia del teatro greco e latino (A); 4) Storia delle religioni (C); 5) Africanistica (A); 6) Paletnologia (C); 7) Linguistica (A); 8) Sociologia della musica antica (A); 9) Storia greca (C); 10) Storia romana (C); 11) Storia del diritto romano (A); 12) Storia del diritto greco (A); 13) Antichità greche e romane (A); 14) Storia della filosofia antica (C); 15) Lingua e letteratura greca (C); 16) Lingua e letteratura latina (C). Si consigliano i raggruppamenti di materie in numero di 5 per ciascun indirizzo (3 C + 2 A) se c'è la distinzione. La disciplina a cui si riferisce la dissertazione deve essere seguita per entrambi gli anni. Per essere ammessi a sostenere l'esame di diploma gli iscritti devono aver seguito per un biennio i corsi in cui intendono perfezionarsi per un totale di 5 annualità delle quali due relative ad una materia costitutiva, cui si riferisce la dissertazione. Gli iscritti devono inoltre aver superato un colloquio complessivo negli insegnamenti di cui abbiano seguito i corsi prima della discussione della dissertazione. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 31 ottobre 1972 LEONE SCALFARO Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 30 maggio 1973 Atti di Governo, registro n. 258, foglio n. 72. - VALENTINI