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1 All'articolo 544- sexies , primo comma, del codice penale, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo periodo: 1 dopo le parole: « dell'articolo 444 del codice di procedura penale, » sono inserite le seguenti: « o di decreto penale di condanna a norma dell'articolo 459 del codice di procedura penale, »; 2 dopo le parole: « previsti dagli articoli » sono inseriti le seguenti: « 56, 544- bis , » e dopo la parola: « 544- quinquies , » sono inserite le seguenti: « consumati o tentati, »; 3 le parole: « confisca dell'animale, salvo che » sono sostituite dalle seguenti: « confisca dell'animale nonché di eventuale prole nata dopo il provvedimento di sequestro anche se »; b dopo il primo periodo è inserito il seguente: « In caso di condanna, o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale, o di decreto penale di condanna a norma dell'articolo 459 del codice di procedura penale, per i delitti previsti dagli articoli 544- bis , 544- ter , 544- quater e 544- quinquies , è disposta l'interdizione alla detenzione di animali nonché la confisca e la distruzione del materiale di cui agli articoli 544- ter e 544- quinquies »; c al secondo periodo: 1 le parole: « da tre mesi a tre anni » sono sostituite dalle seguenti: « da uno a sei anni »; 2 dopo le parole: « di allevamento degli animali » sono inserite le seguenti: « o di qualunque altra attività che implichi l'uso, la gestione o la custodia a fini commerciali o ludici di animali »; 3 le parole: « è pronunciata » sono sostituite dalle seguenti: « o il decreto penale di condanna a norma dell'articolo 459 del codice di procedura penale sono pronunciati »; d sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « Nel caso di sentenza di proscioglimento emessa in seguito all'estinzione del reato per intervenuta prescrizione, ove vi sia stata condanna in primo grado per i delitti previsti dagli articoli 544- bis , 544- ter , 544- quater e 544- quinquies ed ove si sia proceduto alla confisca o all'affidamento definitivo degli animali ai sensi dell'articolo 260- bis del codice di procedura penale, il decreto di confisca o di affidamento definitivo non perde efficacia. Le spese di mantenimento e custodia degli animali oggetto di sequestro e confisca sono a carico dell'imputato; in caso di insolvenza sono a carico del comune ove si è consumato il reato, salve diverse disposizioni di legge ». 8 (Modifiche al codice penale) 1 Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 544- bis : 1 al primo comma, le parole: « per crudeltà o senza necessità » sono sostituite dalle seguenti: « salvo quanto previsto dalle leggi speciali in materia di animali », e le parole: « da quattro mesi a due anni » sono sostituite dalle seguenti: « da sei mesi a tre anni »; 2 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « La pena è aumentata della metà se i fatti sono diffusi mediante sistemi informatici. La pena è diminuita della metà per coloro che, pur senza avervi partecipato, con condotta apologetica diffondono i fatti criminosi mediante sistemi informatici »; b dopo l'articolo 544- bis è inserito il seguente: « Art. 544- bis -1. – (Strage di animali) – Chiunque, per crudeltà o senza necessità, al fine di uccidere animali, compie atti tali da porre in pericolo la vita di una pluralità di essi è punito, se dal fatto deriva la morte di più animali, con la reclusione da uno a quattro anni. Se è cagionata la morte di un solo animale, si applica la reclusione da dieci mesi a tre anni »; c all'articolo 544- ter : 1 al primo comma dopo le parole: « per crudeltà o senza necessità » sono inserite le seguenti: « e comunque salvo quanto previsto dalle leggi speciali in materia di animali, », dopo la parola: « sevizie » sono inserite le seguenti: « o sofferenze anche etologiche », dopo la parola: « lavori » sono inserite le seguenti: « o a detenzione », dopo la parola: « etologiche » sono inserite le seguenti: « o incompatibili con le stesse » , e le parole: « da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro » sono sostituite dalle seguenti: « da quattro mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro »; 2 al secondo comma, dopo la parola: « vietate » sono inserite le seguenti: « o sostanze medico-veterinarie non per finalità terapeutiche »; 3 dopo il terzo comma sono aggiunti, in fine, i seguenti: « Alla pena di cui al comma 1 soggiace chiunque utilizzi collari elettrici o sottoponga un animale al taglio della coda o delle orecchie, ad esclusione dei casi in cui è ammesso dalle normative internazionali, nonché alla recisione delle corde vocali, all'asportazione delle unghie o dei denti ovvero ad altri interventi chirurgici destinati a modificarne l'aspetto, finalizzati a scopi non terapeutici. I medici veterinari che effettuino interventi in violazione del quarto comma sono sospesi dalle proprie funzioni per almeno 12 mesi e viene revocata loro la licenza per il medesimo periodo, se liberi professionisti. Sono esclusi dalla punibilità di cui ai commi quarto e quinto unicamente gli interventi chirurgici finalizzati a impedire la riproduzione dell'animale e quelli con finalità curative, ed effettuati con modalità conservative certificate da un medico veterinario che provvede contestualmente alla registrazione dell'intervento nell'anagrafe degli animali d'affezione. Il veterinario che non rilascia il certificato o non provvede alla registrazione dell'intervento nella citata anagrafe è punito con la sanzione amministrativa da euro 3 mila a euro 5.000. Chiunque sia sprovvisto del certificato veterinario è punito con una sanzione amministrativa da euro 1.000 a euro 3.000. Le pene di cui al presente articolo sono aumentate della metà se i fatti sono diffusi mediante sistemi informatici. Le pene sono diminuite della metà per coloro che, pur senza avervi partecipato, con condotta apologetica diffondono i fatti criminosi mediante sistemi informatici. » ; d all'articolo 544- sexies del codice penale, primo comma, dopo il terzo periodo è aggiunto il seguente: « Fatto salvo quanto disposto dall'autorità giudiziaria ai sensi dell'articolo 260- bis del codice di procedura penale, è vietato abbattere o alienare a terzi animali in relazione ai quali si procede per i delitti di cui agli articoli 544- bis , 544- ter , 544- ter .1, 544- quater , 544- quinquies , 544- septies e 638 del presente codice e all'articolo 4 della legge 4 novembre 2010, n. 201, consumati o tentati, anche qualora sugli stessi non sussista il vincolo cautelare del sequestro, al fine di permettere la confisca obbligatoria degli stessi in caso di condanna o quanto previsto dall'articolo 260 bis del codice di procedura penale ». e all'articolo 7 della legge 20 luglio 2004, n. 189, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 1 - bis .