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L'art. 124, relativo all'ordinamento degli studi per il conseguimento della laurea in chimica e tecnologia farmaceutiche è modificato nel senso che prima dell'ultimo comma sono inseriti i seguenti nuovi commi: Lo studente non può iscriversi al laboratorio del 1° corso di analisi chimico-farmaceutica se non ha superato l'esame di chimica generale ed inorganica; pertanto non può ottenere la firma di frequenza del suddetto corso. Lo studente non può iscriversi al laboratorio del 3° corso di analisi chimico-farmaceutica se non ha superato l'esame di chimica organica 1°; pertanto non può ottenere la frequenza del suddetto corso. L'art. 233, relativo all'importo delle tasse che gli iscritti al corso di specializzazione in discipline fitopatologiche sono tenuti a pagare è abrogato e sostituito dal seguente: Le tasse e soprattasse che gli iscritti sono tenuti a pagare, sono quelle stabilite per gli studenti in corso a norma della legge 18 dicembre 1951, n. 1551. La tassa di diploma è fissata nella misura di L. 6.000. L'ammontare dei contributi viene stabilito anno per anno dal consiglio di amministrazione su proposta del senato accademico, udita la facoltà. L'art. 242, relativo all'importo delle tasse che gli iscritti al corso di specializzazione sulla cooperazione agricola son tenuti a pagare è abrogato e sostituito dal seguente: Le tasse e soprattasse che gli iscritti sono tenuti a pagare non quelle stabilite per gli studenti in corso a norma della legge 18 dicembre 1951, n. 1551. La tassa di diploma è fissata nella misura di L. 6.000. L'ammontare dei contributi viene stabilito anno per anno dal consiglio di amministrazione, su proposta del senato accademico, udita la facoltà. L'art. 251, relativo all'importo delle tasse che gli iscritti al corso di perfezionamento in assistenza e divulgazione agricola son tenuti a pagare è abrogato e sostituito dal seguente: Le tasse e soprattasse che gli iscritti sono tenuti a pagare sono quelle stabilite per gli studenti in corso a norma della legge 18 dicembre 1951, n. 1551. La tassa di diploma è fissata nella misura di L. 6.000. L'ammontare dei contributi viene stabilito anno per anno dal consiglio di amministrazione su proposta del senato accademico, udita la facoltà. L'art. 416, relativo all'importo delle tasse che gli iscritti al corso di perfezionamento in alimentazione degli animali agricoli sono tenuti a pagare è abrogata e sostituita dal seguente: Le tasse e soprattasse che gli iscritti son tenuti a pagare sono quelle stabilite per gli studenti in corso a norma della legge 18 dicembre 1951, n. 1551. La tassa di diploma è fissata nella misura di L. 6.000. L'ammontare dei contributi viene stabilito anno per anno dal consiglio di amministrazione, su proposta del senato accademico, udita la facoltà. L'art. 425, relativo all'importo delle tasse che gli iscritti alla scuola di specializzazione in malattie di piccoli animali sono tenuti a pagare è abrogato e sostituito dal seguente: Le tasse e soprattasse che gli iscritti sono tenuti a pagare sono quelle stabilite per gli studenti in corso a norma della legge 18 dicembre 1951, n. 1551. La tassa di diploma è fissata nella misura di L. 6.000. L'ammontare dei contributi viene stabilito anno per anno dal consiglio di amministrazione, su proposta del senato accademico, udita la facoltà. Dopo l'art. 425, e con lo spostamento della numerazione degli articoli successivi, sono inseriti i seguenti nuovi articoli, relativi alla istituzione del corso di perfezionamento in patologia del cavallo, annesso alla facoltà di medicina veterinaria: Corso di perfezionamento in patologia del cavallo Art. 426. - Alla facoltà di medicina veterinaria è annesso un corso di perfezionamento in patologia del cavallo. Il corso ha la durata di un anno. Esso è retto da un consiglio costituito dai professori incaricati degli insegnamenti e ne è direttore il preside della facoltà il quale può nominare un vice-direttore. La facoltà designa annualmente i professori ai quali debbono essere affidati gli insegnamenti, le conferenze o i seminari. Al corso sono ammessi i laureati in medicina veterinaria in numero massimo che viene fissato annualmente dal consiglio della facoltà di medicina veterinaria. Art. 427. - Gli insegnamenti, che verteranno principalmente sui problemi del cavallo sportivo e da competizione, sono i seguenti: anatomia e fisiologia; anatomia patologica; alimentazione e allevamento ; genetica; patologia della riproduzione; podologia e mascalcia; malattie infettive; malattie parassitarie; clinica medica e terapia; chirurgia; tossicologia. Gli insegnamenti sopraindicati avranno la durata che per ciascuno di essi sarà fissata annualmente dal consiglio dei professori del corso e saranno svolti in parte sotto forma di lezioni e conferenze, in parte con esercitazioni pratiche. Al termine del corso gli allievi devono superare gli esami di profitto che vengono sostenuti per singole materie o per gruppi di materie affini secondo quante prescritto dal consiglio dei professori. Le commissioni per gli esami di profitto vengono nominate dal preside e si compongono rispettivamente di tre o cinque membri, a seconda che si tratti di materia singola o di gruppi di materie. Dopo aver superato gli esami di profitto gli allievi devono sostenere un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta, su argomento scelto dal candidato e approvato da un professore del corso. La commissione per l'esame finale viene nominata dal preside e si compone di sette membri dei quali almeno quattro scelti tra i docenti del corso. La facoltà rilascia un certificato di frequenza e di profitto in patologia del cavallo per gli allievi che hanno superato gli esami di profitto e gli esami finali. Art. 428. - Le tasse e soprattasse che gli iscritti sono tenuti a pagare sono quelle stabilite per gli studenti in corso a norma della legge 18 dicembre 1951, n. 1551. La tassa di diploma è fissata nella misura di L. 6.000. L'ammontare dei contributi viene stabilito anno per anno dal consiglio di amministrazione, su proposta del senato accademico, udita la facoltà. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 1 giugno 1977 LEONE MALFATTI Visto, il Guardasigilli: BONIFACIO Registrato alla Corte dei conti, addì 19 luglio 1977 Registro n. 81 Istruzione, foglio n. 375