[ddlpres]

la persona giuridica accreditata presso l'unico organismo di accreditamento che, su incarico del concessionario, del produttore o dell'importatore effettua, nel rispetto della normativa europea di settore, la certificazione della corrispondenza tecnologica e di funzionalità tra gli apparecchi di cui all'articolo 7, commi 1, lettere a) e b) , e 2, nonché le piattaforme di gioco, e le relative regole tecniche; q « operatore di gioco »: la persona giuridica che, in Italia ovvero comunque in un Paese facente parte dello Spazio economico europeo, abbia maturato sufficiente esperienza nella gestione, esercizio o raccolta di giochi, identici o equivalenti ai giochi pubblici ammessi in Italia, sulla base, ove previsto, di un valido ed efficace provvedimento abilitativo rilasciato dall'autorità competente del Paese in cui l'operatore di gioco ha la propria sede legale ovvero operativa; r « palinsesto »: il programma, predisposto dallo Stato ovvero dai concessionari, degli avvenimenti sportivi, anche ippici, e non sportivi, nonché delle tipologie di scommesse che costituisce il documento ufficiale in riferimento al quale le scommesse possono essere accettate; s « punto di offerta di gioco »: qualsiasi esercizio generalista primario aperto al pubblico all'interno del quale sono offerti giochi pubblici in nome e per conto del concessionario; t « rete fisica di raccolta »: l'insieme dei punti di offerta di gioco che fanno capo ad un concessionario; u « regola tecnica »: qualunque specifica tecnica o requisito per cui è prevista una procedura d'informazione nel settore delle norme e regolamentazioni tecniche e delle regole relative ai servizi della società dell'informazione ai sensi delle direttive 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, e 98/48/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 luglio 1998; v « regolamento »: regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; z « terminale di gioco »: l'apparecchiatura elettronica, collegata telematicamente al sistema centrale del concessionario, che consente la registrazione e l'accettazione delle giocate presso il punto di raccolta fisico e la stampa del titolo di gioco da restituire ai giocatori; aa « titolo abilitativo statale »: il provvedimento amministrativo di natura concessoria o autorizzatoria, rilasciato in Italia da autorità statali, che legittima in Italia l'organizzazione, la gestione, l'esercizio e la raccolta di giochi pubblici; bb « titolo di gioco »: il modulo, il biglietto, la scheda, la ricevuta o altro idoneo documento che attesta una giocata, conseguente alla stipulazione di un contratto di gioco, anche virtuale; cc « totalizzatore nazionale »: il sistema di elaborazione centrale, organizzato e gestito dalla Agenzia, anche mediante il suo partner tecnologico, per la gestione dei concorsi pronostici su base sportiva ed ippica nonché di altri, eventuali giochi connessi a manifestazioni sportive ed ippiche; dd « TULPS »: il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773; ee « unico organismo di accreditamento »: l'unico organismo nazionale autorizzato a svolgere attività di accreditamento, di cui all'articolo 4 della legge 23 luglio 2009, n. 99, in conformità al regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n. 339/93. III FONTI 6 (Riserva dello Stato e poteri delle regioni e degli enti locali) 1 L'organizzazione e l'esercizio di giochi pubblici, per i quali si mette in palio una ricompensa di qualsiasi natura, anche in denaro, e per la cui partecipazione è richiesto il pagamento di una posta in denaro, sono riservati allo Stato. Sono altresì riservati allo Stato l'identificazione, il consenso e la disciplina delle attività di gioco per la cui partecipazione, anche a tempo, sia comunque richiesto il pagamento di una somma di denaro, anche se per essi non sia corrisposta alcuna ricompensa. L'organizzazione e l'esercizio delle attività di cui al primo periodo sono affidate al Ministero dell'economia e delle finanze, che le esercita mediante l'Agenzia la quale può effettuarne la gestione o direttamente o per mezzo di concessionari, persone fisiche o giuridiche, che diano adeguata garanzia di idoneità. In questo secondo caso, la misura dei compensi spettanti e le altre modalità della gestione sono stabilite in convenzioni accessive alle concessioni. 2 Nell'esercizio delle loro potestà normative ed amministrative, le regioni e i comuni conformano i rispettivi ordinamenti alle disposizioni della presente legge che costituiscono disposizioni di coordinamento nazionale in materia di gioco. 3 In caso di gestione delle attività di cui al comma 1 per mezzo di persone fisiche o giuridiche, queste sono selezionate attraverso apposita procedura selettiva bandita nel rispetto della normativa nazionale e dell'Unione europea. Il Ministro dell'economia e delle finanze, su richiesta dell'Agenzia acquisisce il parere del Consiglio di Stato per i profili di legittimità relativi agli schemi degli atti di gara per il rilascio di concessioni in materia di giochi pubblici, nonché agli schemi di provvedimento di definizione dei criteri per la valutazione dei requisiti di solidità patrimoniale dei concessionari, con riferimento a specifiche tipologie di gioco e in relazione alle caratteristiche del concessionario. 4 L'Agenzia può provvedere alla gestione e all'esercizio delle lotterie nazionali ad estrazione differita anche mediante una sua società a totale partecipazione pubblica. L'Agenzia può altresì organizzare con le amministrazioni competenti di altri Stati dell'Unione europea la gestione di giochi ovvero di singoli concorsi od estrazioni. In tal caso, l'Agenzia, in accordo con le amministrazioni competenti degli altri Stati e sulla base di quanto previsto con il regolamento di cui all'articolo 7, comma 4, stabilisce la ripartizione della posta di gioco. 5 Ferme restando le attribuzioni del Ministero delle imprese e del made in Italy in materia di concorsi e operazioni a premio, spettano all'Agenzia anche le funzioni di controllo sulle attività che costituiscono, per la mancanza di reali scopi promozionali, elusione della riserva dei giochi pubblici. 6 Al fine di razionalizzare e semplificare i compiti amministrativi diretti a contrastare comportamenti elusivi del monopolio statale dei giochi pubblici, senza aggravio degli adempimenti a carico dei soggetti che intendono svolgere manifestazioni a premio, il Ministero delle imprese e del made in Italy trasmette all'Agenzia, all'atto del loro ricevimento, copia delle comunicazioni preventive di avvio dei concorsi a premio, nonché dei relativi allegati. 7 Entro trenta giorni dal ricevimento della copia delle comunicazioni di cui al comma 6, l'Agenzia, qualora individui coincidenza tra il concorso a premio e una attività di gioco riservato allo Stato, lo dichiara con provvedimento espresso, assegnando il termine di cinque giorni per la cessazione delle attività. Il provvedimento è comunicato al soggetto interessato e al Ministero delle imprese e del made in Italy .