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Signor Presidente, l'associazione "Italiadecide - Associazione di ricerca per la qualità delle politiche pubbliche", presidente Luciano Violante, qualche giorno fa ha premiato alla Camera dei deputati, alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella, la società per azioni Abbanoa, il cui capitale è interamente pubblico, la quale gestisce in house l'intero servizio idrico integrato sardo. «Un efficace esempio di recupero di una situazione deficitaria scarsamente industriale e frammentata che ora marcia su un profilo di efficace e sana gestione»: con queste motivazioni ad Abbanoa è stata riconosciuta la menzione speciale per il prestigioso Premio Italiadecide, riservato quest'anno alle società pubbliche dei servizi idrici integrati. È vero che Abbanoa ha consentito di superare il servizio gestito da amministrazioni comunali e società deficitarie e in liquidazione, ma la riorganizzazione e il risanamento societario, come l'ammodernamento delle strutture, lo hanno pagato amaramente i cittadini sardi, e non soltanto i termini di più elevati costi, ma anche di disservizi gravissimi. Sono anni che i cittadini sardi combattono, persino nelle aule dei tribunali, contro fatture assurde, con importi davvero da infarto per costi di servizi mai erogati o conguagli pregressi, contro minacce e talvolta lo slaccio a intere famiglie impossibilitate a pagare queste esose, talvolta ingiustificate, fatture. Interi condomini lasciati senza acqua per la morosità di alcuni condomini, acqua non potabile, gialla o marron , che sgorga per giorni dai rubinetti di intere città a causa delle condotte ormai vetuste, per non parlare di quando interi paesi sono stati lasciati per giorni completamente senza acqua, persino durante la stagione estiva. Abbanoa ha perso diverse cause davanti ai giudici, che l'hanno condannata a risarcire ai cittadini i danni da essa arrecati e la stessa Antitrust le ha inflitto una sanzione di 680 milioni di euro per pratiche aggressive e vessatorie nei confronti dei cittadini. Ciò detto, conferire ad Abbanoa un premio per sana ed efficiente gestione appare davvero una barzelletta agli occhi di tutti i sardi. Sembra un'operazione sostenuta da una certa area politica, che ha bisogno di gratificarsi da sola per biechi fini propagandistici. (Applausi dal Gruppo M5S) . MANTOVANI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANTOVANI (M5S) . Signor Presidente, colleghe senatrici e colleghi senatori, ieri è stato un giorno nero per la libertà in Internet, a causa dell'approvazione da parte del Parlamento europeo della direttiva sul copyright , contro cui in questo fine settimana hanno manifestato decine di migliaia di persone ed è stata firmata una petizione con milioni di firme. Anche "Wikipedia" ha oscurato le proprie pagine per dare visibilità alla protesta. C'è chi ha detto che il 26 marzo 2019 il web , per come lo abbiamo conosciuto, è morto: creato nel 1989 da uno scienziato, Tim Berners Lee, e distrutto dopo trent'anni, nel 2019, da un politico, Axel Voss, relatore di questa pessima riforma. Una delle migliori invenzioni dell'uomo è stata mutilata dalla politica, probabilmente per mancanza di conoscenze tecniche o per semplice ignoranza. Per una persona come la sottoscritta che ha partecipato attivamente alla nascita e alla realizzazione di Internet in Italia, questa direttiva dimostra come, fino all'ultimo, l'attuale classe politica europea - che ancora per poche settimane avremo a Bruxelles e a Strasburgo - invece di tutelare i diritti e le libertà dei cittadini preferisca in realtà schierarsi a favore della lobby degli editori. Il web, fin dalla sua nascita, ha rappresentato una rinata opportunità per tutti di collocare il diritto di scrittura sullo stesso piano del diritto di lettura, il diritto di produrre informazione sullo stesso livello di quello di ricevere informazione. Il web è la possibilità tecnico-economica di esercitare questi diritti. Questa direttiva tende invece all'introduzione per legge dell'asimmetria: solo pochi hanno il diritto di informare, mentre tutti hanno il diritto di ricevere informazioni, da pochi content provider . I pochi che mantengono il diritto di informare sono coloro per i quali sarà conveniente pagarne i diritti d'autore. Oltre ai dubbi sulle difficoltà di recepimento, dovuti ai lunghi tempi tecnici, che non permettono di sapere se tali regole saranno ancora utili in futuro e alla vaghezza e approssimazione di alcune norme, che avranno come conseguenza leggi diverse per ogni Stato membro dell'Unione europea, l'aspetto più grave è che non esiste un solo studio di impatto della nuova disciplina sul mercato editoriale e su quello dei contenuti creativi online . Il rischio concreto è che la riforma trasformi i gestori delle grandi piattaforme, che sin qui hanno ospitato contenuti prodotti dagli utenti, in editori. La mia speranza e quella di tanti altri, che condividono la mia visione, è che l'attuale Governo che si era espresso contro la riforma, definisca al meglio i contorni esatti di questa nuova riforma, in modo che vengano esaltati i pochi aspetti positivi e limitati quelli fortemente negativi, al fine di tutelare i veri sconfitti di ieri, che non sono i giganti del web , ma i cittadini europei, i quali hanno un'ultima possibilità: cambiare la classe politica alle prossime elezioni europee. (Applausi dal Gruppo M5S) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 28 marzo 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 28 marzo, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 18,30) . Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 1018-B e sui relativi emendamenti La Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminate le modifiche apportate dalla Camera dei deputati al disegno di legge in titolo, rilevato favorevolmente l'accoglimento dell'osservazione espressa nei propri pareri resi in sede di esame in prima lettura con riferimento al riparto delle competenze legislative e amministrative tra Stato e regioni, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Esaminati altresì i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisiti gli elementi informativi contenuti nella relazione tecnica aggiornata, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.