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CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, chiedo la votazione per parti separate dell'emendamento 5.304. In particolare, chiedo di votare separatamente la lettera a) e la lettera b) . PRESIDENTE . Essendo stata avanzata una richiesta di votazione per parti separate, chiedo all'Assemblea di pronunciarsi su questo punto. Passiamo alla votazione della richiesta di votazione per parti separate dell'emendamento 5.304. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, chiediamo la verifica del numero legale. PRESIDENTE. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico. (La richiesta non risulta appoggiata) . Metto ai voti la richiesta di votazione per parti separate dell'emendamento 5.304, presentata dal senatore Calderoli. Non è approvata . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.304, presentato dai senatori Girotto e De Petris. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.16, presentato dalla senatrice Gallone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.18. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, l'emendamento 5.18 vuole riordinare la normativa vigente in materia di riconoscimento degli incentivi statali e sanare una discrepanza normativa con il decreto ministeriale cosiddetto FER1, emanato a luglio 2019, che dà priorità, nel riconoscimento degli incentivi, agli impianti fotovoltaici realizzati su discariche chiuse, cave esaurite o siti di interesse nazionale o contaminati, che sono stati oggetto di bonifica. Queste tre tipologie di aree, alla fine della loro funzione, prendono la destinazione agricola. Ebbene, il decreto ministeriale FER1 era in contrasto con il decreto-legge n. 1 del 2012, che di fatto vieta il riconoscimento degli incentivi per impianti fotovoltaici realizzati a terra su aree agricole. Questa discrepanza, che nel nostro Paese è durata quasi un anno e mezzo, è stata oggetto di emendamenti della Lega, che in diversi provvedimenti sono risultati bocciati dal Governo in modo stolto. Infatti, l'Esecutivo esprimeva parere negativo motivandolo con il fatto che l'accoglimento di quegli emendamenti avrebbe aumentato gli oneri della finanza pubblica. Grazie alla sua caparbietà, in occasione dell'esame del decreto-legge semplificazioni, alla presenza del vice ministro Misiani, la Lega ha presentato un emendamento il cui accoglimento avrebbe consentito il raggiungimento degli obiettivi per quanto riguarda le maggiori fonti di energia rinnovabili; non solo non avrebbe comportato un aumento degli oneri di finanza pubblica, ma, avendo esteso la platea dei beneficiari degli incentivi, avrebbe introdotto un principio di concorrenza favorendo il ribasso delle aste, quindi un minore incentivo, un minor onere generale di sistema e, di conseguenza, minori carichi sulle bollette. Ebbene, quell'emendamento della Lega è stato approvato nel decreto-legge semplificazioni, ragion per cui non ha più senso mettere in votazione l'emendamento 5.18, a prima firma Arrigoni, che ritiro. PRESIDENTE . La Presidenza ne prende atto. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.23, presentato dal senatore Arrigoni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.305, presentato dal senatore Girotto e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.36, presentato dal senatore Bossi Simone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.46, presentato dal senatore Candiani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.50, presentato dal senatore Arrigoni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.54, presentato dal senatore Arrigoni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.59. GALLONE (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, questo emendamento riguarda una questione molto importante, che è già stata anticipata in relazione a un altro. Si tratta della questione del fine vita dei pannelli fotovoltaici. Semplicemente chiediamo di «uniformare le norme che regolano la determinazione e la gestione dell'ecocontributo di garanzia finanziaria per la gestione del fine vita dei pannelli fotovoltaici», perché oggi c'è un sistema non omogeneo, che, di fatto, anziché migliorare la situazione, soprattutto ambientale, può portare a peggiorarla. Si tratta dunque di un emendamento di estremo buonsenso e, nonostante i pareri negativi, chiediamo all'Assemblea di votare a favore, perché non capiamo come mai si debba votare in senso contrario, visto che vuole semplificare ed uniformare le norme. Non chiediamo dunque niente di particolare, ma avanziamo una proposta di buonsenso, che può aiutare, da un lato, i produttori e, dall'altra, i fruitori e soprattutto garantire un fine vita omogeneo per prodotti che, oggi più che mai, diventano necessari per la transizione. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.59, presentato dalla senatrice Gallone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.61. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, questa volta non ritiro l'emendamento, ma lo confermo. Cito le parole del sottosegretario Agea, che all'inizio del suo intervento ha detto che il provvedimento in esame, la legge di delegazione europea, rafforzerà e perseguirà la transizione energetica del Paese, a cui è improntato, e favorirà il contrasto ai cambiamenti climatici, visto che ci sono misure che contrastano le emissioni, non solo di CO 2 , ma anche di polveri sottili.