[resaula]

Queste rendono più omogeneo e più ampio il campo di intervento rispetto al testo iniziale, che riguardava invece soltanto la comunicazione, sempre via PEC, dei rappresentanti di lista. Oltre a quella norma ce ne sono tante altre, come ho detto, che permettono di semplificare il procedimento preelettorale. È per questo motivo che Italia Viva-P.S.I. voterà a favore dell'approvazione di questo disegno di legge. (Applausi) . BALBONI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, il Gruppo Fratelli d'Italia voterà a favore di questo disegno di legge, anche in virtù delle modifiche che sono state introdotte con gli emendamenti che abbiamo appena votato. Ogni procedimento elettorale deve essere improntato al principio di efficienza e semplicità e, soprattutto, al principio della conservazione degli atti che comunque raggiungono lo scopo cui sono destinati. A volte, la prevalenza della forma sulla sostanza porta al formalismo che, come sappiamo, è nemico della democrazia e non suo alleato. La semplicità è la cifra con la quale dobbiamo lavorare per rendere il procedimento elettorale il più chiaro ed efficiente possibile. Certamente, con queste modifiche andiamo in questa direzione, anche se, a nostro parere, si sarebbe potuto fare ancora di più. Purtroppo, però, alcune delle nostre proposte in Commissione sono state ignorate e disattese dalla maggioranza, tanto per cambiare. Eppure il nostro atteggiamento rimane costruttivo e propositivo, nonostante questa maggioranza continui a ritenersi autosufficiente e, a volte, continui a dimostrare di ritenere l'opposizione quasi un fastidio, come nel caso dei tanti colleghi del Partito Democratico che mi danno le spalle mentre parlo, dimostrando grande sensibilità democratica per il ruolo. PRESIDENTE . Senatore Balboni, ha perfettamente ragione. Non sono intervenuto perché non volevo disturbarla interrompendola, ma invito i colleghi a rivolgersi verso il centro dell'emiciclo, se non verso la Presidenza. Alla stessa maniera, anche i colleghi di Forza Italia sono pregati di non dare la schiena e di accomodarsi. BALBONI (FdI) . La ringrazio, signor Presidente. Colgo l'occasione per manifestare il mio rammarico. Innanzitutto per il fatto che in tutta Europa si è votato, anche durante la pandemia, ma in Italia no. A mio avviso, questo è un segnale che non va nella direzione di garantire la sovranità popolare, come pure è scritto all'articolo 1 della Costituzione. La Costituzione quando vi fa comodo, ve la dimenticate. In secondo luogo, mi rammarico per il fatto che ancora oggi, nonostante stiamo discutendo di modificare il procedimento elettorale e alcune sue regole, non conosciamo la data precisa del voto amministrativo del prossimo autunno. Sappiamo infatti che si voterà in una finestra che va dal 15 settembre al 15 ottobre, ma non sappiamo ancora la data precisa. Questo è molto grave, signori del Governo e della maggioranza, perché manca poco tempo e c'è Ferragosto di mezzo. La democrazia ha i suoi tempi: comprimerli in questo modo non è un servizio alla democrazia, tanto più che sono rinviate anche le elezioni provinciali, in attesa dei ballottaggi, che si svolgeranno ancora più avanti. Quindi ci sono istituzioni importanti, che rispondono ai bisogni dei cittadini sul territorio, che sono bloccate e non possono rinnovarsi, a causa di questi tempi non certi. Pur esprimendo il voto favorevole sul provvedimento in esame, il Gruppo Fratelli d'Italia tiene quindi a porre l'accento su queste criticità, consapevole che, se anche voi non ci ascoltate, gli italiani fortunatamente ci ascoltano sempre di più. (Applausi) . PRESIDENTE. La ringrazio, anche per la sua pazienza, senatore Balboni. PARRINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARRINI (PD) . Signor Presidente, annuncio il voto favorevole del Partito Democratico sul provvedimento al nostro esame, su cui abbiamo un orientamento favorevole, per ragioni di sostanza e di metodo. In primo luogo, mi vorrei concentrare sulle ragioni di metodo, che ritengo molto importanti. Da qualche tempo, in Commissione affari costituzionali abbiamo inaugurato una maniera di lavorare che ci ha portato a inserire tra le priorità del nostro impegno legislativo la rimozione di alcune parti, poco ragionevoli, della normativa riguardante il procedimento elettorale e a farlo nel segno della semplificazione e dell'equità, ricercando, attraverso un lavoro importante dei comitati ristretti, punti di intesa tra forze politiche differenti. In questo clima, ci è stato possibile raggiungere risultati significativi - quello di oggi è uno, ma non è il solo - e credo che questo vada sottolineato e debba essere ritenuto un esempio da seguire, anche per portare a casa altri risultati, nell'interesse comune. È evidente che la semplificazione del procedimento elettorale riguarda tutti e che nel provvedimento in esame si fanno scelte importanti, ad esempio per quanto riguarda la possibilità di depositare i contrassegni in formato elettronico e la semplificazione delle operazioni di deposito dei nomi dei rappresentanti di lista. In generale, si rende più fluido il rapporto tra pubblica amministrazione e forze politiche che esprimono le candidature, nelle fasi che precedono il deposito delle liste, che sono solitamente molto concitate. Una parte importante del provvedimento è inoltre dedicata a dare un'organizzazione più semplice all'acquisizione dei certificati del casellario giudiziale, introducendo la possibilità per i partiti di chiederlo per i loro candidati e ponendo in carico al tribunale l'obbligo di dare questi certificati entro un certo numero di giorni. Le cose diventano, allo stesso tempo, più semplici e più corrette e penso che questo sia un elemento estremamente significativo. Allo stesso modo, credo che sia importante la possibilità di richiedere e acquisire in formato elettronico, attraverso posta elettronica certificata (PEC), i certificati elettorali. In quale solco si inseriscono dunque questi interventi legislativi, che hanno avuto l'appoggio unanime della nostra Commissione e che, come tali, sono approdati in Aula? Si inseriscono in un contesto che, negli ultimi tempi, ci ha visti impegnati a fare altri aggiustamenti importanti della disciplina elettorale. Cito soltanto quello riguardante le norme che disciplinano la validità delle elezioni in cui si presenta un solo candidato a sindaco. In questi Comuni, che sono soprattutto di piccolissima dimensione, sapevamo di avere problemi riguardanti la presenza degli iscritti nell'elenco dei residenti all'estero nella platea degli aventi diritto; sapevamo quindi di avere grandi problemi, in molti casi, a garantire la possibilità di elezioni decidenti. Con l'intervento che è stato fatto e che quest'Assemblea ha di recente approvato, abbiamo inserito un elemento di razionalizzazione importante, come lo è stata l'azione contro le liste fantasma.