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Le difficoltà di accesso dei figli ad uno dei genitori determinate dal comportamento di uno di essi ai danni dell'altro e dei minori, quali la ripetuta o ingiustificata violazione degli accordi o delle sentenze, l'impedimento delle comunicazioni con l'altro genitore, l'utilizzo di false denunce, comportano l'esclusione o la ridefinizione dell'affidamento e della collocazione del minore, anche quando vengano frapposti eventuali ostacoli dall'altro genitore all'attuazione dei provvedimenti di ripristino delle funzioni genitoriali. Nel caso in cui entrambi i genitori siano ritenuti non idonei all'esercizio della responsabilità genitoriale e sia seriamente ed approfonditamente accertata la negligenza nella cura e nell'educazione dei figli, il giudice dispone, con provvedimento motivato, l'affidamento dei figli minori agli ascendenti e ai parenti di ciascun ramo genitoriale, previa acquisizione della loro disponibilità, oppure presso una famiglia affidataria o, in via residuale e motivata impossibilità di attuare le prime due ipotesi, presso una comunità d'accoglienza di tipo familiare.»; b il terzo comma è sostituito dai seguenti: «Il genitore cui sono affidati i figli in via esclusiva ha l'esercizio esclusivo della responsabilità su di essi; egli deve attenersi alle condizioni di visita determinate dal giudice. Le decisioni di maggiore interesse per i figli sono adottate congiuntamente da entrambi i coniugi. Il coniuge cui i figli non siano affidati ha il diritto e il dovere di vigilare sulla loro istruzione ed educazione e può ricorrere al giudice quando ritenga che siano state assunte decisioni pregiudizievoli al loro interesse. Le norme sul mantenimento dei figli di cui ai commi quarto e quinto dell'articolo 155 si applicano a prescindere dal tipo di affidamento; parimenti, la posizione fiscale dei genitori rimane la medesima». c la rubrica è sostituita dalla seguente: «Esclusione di un genitore dall'affidamento e disciplina dell'affidamento esclusivo». 2 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, concernente le modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), tenuto conto dell’applicazione delle norme sull’affidamento condiviso nonché della legge 10 dicembre 2012, n. 219. 3 ( Modifiche all’articolo 337- sexies del codice civile ) 1 L'articolo 337- sexies del codice civile è sostituito dal seguente: «Art. 337- sexies (Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza) . Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo conto dell'interesse dei figli. Il giudice è tenuto prioritariamente ad assegnare la casa familiare al minore nei casi in cui l'uscita dalla casa familiare determini, per uno dei genitori, l'oggettiva impossibilità di reperire autonoma abitazione alternativa, adeguata per sé e per l'accoglienza dei minori. Il giudice dispone, pertanto, il godimento della casa familiare in favore dei figli, e assegna a ciascun genitore il diritto di coabitazione alternata nelle modalità definite nel piano familiare. Qualora invece la casa familiare venga attribuita ad uno solo dei genitori, il giudice dispone tenendo conto della titolarità parziale o totale della proprietà o intestazione parziale o totale dei contratti di locazione o similari, nel loro effettivo valore monetario, come elemento valutativo al mantenimento. Nel caso in cui l'assegnatario della casa familiare, che non ne sia l'esclusivo proprietario, contragga nuovo matrimonio o conviva more uxorio , la sua assegnazione in godimento è revocata, a tutela dell'interesse dei figli a conservare intatto il luogo di crescita, e il giudice dispone, a domanda, secondo i criteri ordinari. Se l'assegnatario che non sia il proprietario ivi non abita o cessa di abitare stabilmente, il diritto al suo godimento viene meno e la casa torna nella disponibilità del proprietario. Eccetto la condizione in cui la casa venga assegnata ai figli, il loro domicilio è stabilito nei rispettivi domicili di entrambi i genitori. Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e applicabili a terzi ai sensi dell’articolo 2643.». 4 ( Modifiche all’articolo 337- septies del codice civile ) 1 All'articolo 337- septies del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a il primo comma è sostituito dal seguente: «Dell'assegno perequativo eventualmente stabilito per il mantenimento del figlio, o delle somme eventualmente versate dai genitori in favore del figlio quale contribuzione per il suo mantenimento, è titolare quest'ultimo quando diventa maggiorenne; il figlio maggiorenne è altresì tenuto a collaborare con i genitori e a contribuire alle spese familiari, finché convivente. Ove il genitore obbligato si renda inadempiente, in caso di inerzia del figlio è legittimato ad agire anche l'altro genitore.»; b dopo il primo comma è inserito il seguente: «Nel caso in cui un figlio sia già maggiorenne al momento della separazione personale dei genitori, ma non ancora autosufficiente economicamente, può essere chiesta l'applicazione del primo comma da uno qualsiasi dei genitori o dal figlio». 5 ( Modifiche all’articolo 337- octies del codice civile ) 1 All'articolo 337- octies del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, dopo il secondo periodo, sono inseriti i seguenti: «Egli effettua l'audizione in modalità protetta e in luogo idoneo, disponendone la documentazione con verbale e supporto audiovisivo. Le risultanze dell'audizione, opportunamente verificate con successivo contraddittorio delle parti, concorrono alla formazione della decisione.»; b il secondo comma è abrogato. 6 ( Modifiche all’articolo 45, secondo comma, del codice civile ) 1 All'articolo 45, secondo comma, del codice civile, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero, in caso di affidamento condiviso, ha il domicilio della casa familiare se assegnata a lui, oppure, quello di entrambi i genitori». 7 ( Modifiche all’articolo 316, primo comma, del codice civile ) 1 All'articolo 316 del codice civile, il primo comma è sostituito dal seguente: «Entrambi i genitori hanno la responsabilità genitoriale che è esercitata di comune accordo tenendo conto delle capacità, delle inclinazioni naturali e delle aspirazioni del figlio. Se i genitori non convivono l'esercizio della responsabilità è regolato secondo quanto disposto dagli articoli da 337- ter a 337- octies , anche in assenza di provvedimenti del giudice». 8 ( Sostituzione dell’articolo 706 del codice di procedura civile ) 1 L'articolo 706 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Art. 706. - (Tentativo preliminare di mediazione familiare).