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sarebbe arrivato un ricorso al Tar da parte di una delle due cordate "perdenti", e precisamente il fondo norvegese "Njord Terra Lux", con conseguenza di sospensiva cautelare della procedura; a seguito di ciò, i lavoratori, le lavoratrici e i sindacati si sono trovati in una situazione di improvvisa preoccupazione proprio prima della pausa estiva; gli anni che hanno preceduto il commissariamento della società Deroma SpA sono stati difficili, con incertezze sul fatturato in calo, periodi di lavoro molto brevi, ritardi e rateizzazione delle retribuzioni per i dipendenti dell'azienda, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti descritti e se ritenga di condividere le preoccupazioni dei lavoratori della Deroma SpA per la situazione che si è venuta a creare; se non ritenga di dover fare chiarezza sulla vicenda della società, confermando la correttezza della procedura che ha portato alla scelta della società Scheurich/Bavaria Industries group come acquirente della Deroma SpA; se non reputi necessario avviare con immediatezza un confronto con le parti interessate e le rappresentanze sindacali per arrivare alla soluzione positiva e rapida dell'acquisizione della Deroma SpA. Atto n. 4-00513 MALLEGNI FLORIS Al Ministro della giustizia Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: nei giorni scorsi, il carcere di Sanremo (Imperia) è stato teatro di scontri tra un gruppo di detenuti stranieri e l'unico agente della Polizia penitenziaria presente, a seguito del rifiuto dei primi a rientrare nelle proprie celle, al termine delle attività ricreative; le ripetute minacce nei confronti dell'agente hanno reso necessario l'intervento di altri agenti e la messa in sicurezza degli altri detenuti che non partecipavano alla protesta; il Sindacato autonomo di Polizia penitenziaria (SAPPE) ha lanciato ripetuti allarmi, ribadendo di non riuscire più a garantire l'incolumità degli utenti e ad adempiere alle prescrizioni stabilite dalla Costituzione, considerato che il personale è sottoposto a un forte disagio lavorativo causato dal dover fronteggiare innumerevoli eventi critici e sempre più frequenti episodi di aggressione; sempre di recente, a distanza di pochi giorni da un'apposita nota di allarme inoltrata al Provveditorato regionale della Sardegna sulla pericolosità di alcuni detenuti presenti nella casa circondariale di Cagliari-Uta, si sarebbe verificata un'aggressione nei confronti di agenti della Polizia penitenziaria in servizio nello stesso istituto penitenziario; un detenuto, destinatario di numerosi rapporti disciplinari, appena uscito dall'infermeria per essere accompagnato all'isolamento, si sarebbe scagliato con delle lamette contro i poliziotti in segno di protesta per il provvedimento adottato nei suoi confronti e solo l'immediato intervento degli agenti ha evitato conseguenze disastrose; come denunciato dal segretario regionale per la Sardegna del SAPPE, i penitenziari sardi stanno diventando il luogo di accoglienza di numerosi detenuti stranieri, provenienti dalle carceri della penisola, di difficile gestione e con diversi provvedimenti disciplinari a carico, che necessitano di un controllo costante dei poliziotti che attualmente continuano ad essere insufficienti, specialmente nel ruolo dei sovrintendenti e degli ispettori, la cui carenza si aggira intorno al 70 per cento dell'organico ministeriale previsto; un'ulteriore situazione di caos si è verificata in due carceri della Toscana, entrambe denunciate dal segretario generale del SAPPE: nel carcere di Lucca, il 22 agosto, un detenuto di nazionalità rumena, non nuovo ad episodi del genere, avrebbe aggredito un poliziotto, sferrandogli una gomitata in pieno volto. Ad aggravare ulteriormente l'episodio il fatto che si sarebbe trattato di una vera e propria ritorsione ai danni del poliziotto, responsabile, secondo il detenuto, di un provvedimento disciplinare emesso a suo carico; nel carcere di Prato, il 2 settembre, un detenuto di origini sudamericane avrebbe aggredito con violenza 4 agenti della Polizia penitenziaria e lo avrebbe fatto a più riprese. Il tutto sarebbe scaturito da una lotta tra gang rivali all'interno del penitenziario; a prescindere dalle cause, ancora una volta si assiste a gravi episodi che evidenziano la mancanza di sicurezza nelle carceri italiane, dovuta al sovraffollamento e alla carenza di organico, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza degli episodi citati; se ritenga di disporre con urgenza un'ispezione nelle case circondariali menzionate, al fine di accertare le condizioni di sicurezza degli agenti di polizia, sempre più spesso vittime di aggressioni e maltrattamenti; quali misure intenda adottare per conseguire in breve termine apprezzabili effetti di sicurezza in tutti gli istituti penitenziari italiani e per aumentare l'organico della Polizia penitenziaria con priorità per quelli che registrano maggiori problemi gestionali. Atto n. 4-00514 SICLARI Al Ministro della salute Premesso che: la legge 18 agosto 2015, n. 134, recante "Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie", prevede i seguenti adempimenti: aggiornamento da parte dell'Istituto superiore di sanità delle linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico in tutte le età della vita, sulla base dell'evoluzione delle conoscenze fisiopatologiche e terapeutiche derivanti dalla letteratura scientifica e dalle buone pratiche nazionali ed internazionali; aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA), con l'inserimento, per quanto attiene ai disturbi dello spettro autistico, delle prestazioni della diagnosi precoce, della cura e del trattamento individualizzato, mediante l'impiego di metodi e strumenti basati sulle più avanzate evidenze scientifiche disponibili; aggiornamento da parte del Ministero della salute delle linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nei disturbi pervasivi dello sviluppo (DPS), con particolare riferimento ai disturbi dello spettro autistico, di cui all'accordo sancito in sede di Conferenza unificata il 22 novembre 2012; le linee di indirizzo sono state aggiornate in sede di Conferenza unificata del 10 maggio 2018, ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge n. 134, tra il Governo, le Regioni, le Province autonome di Trento e Bolzano e gli enti locali sul documento recante "Aggiornamento delle linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nei Disturbi dello Spettro Autistico", con il coinvolgimento delle associazioni degli utenti che hanno condiviso sostanzialmente il testo definitivo; l'aggiornamento delle linee guida, di competenza dell'Istituto superiore di sanità, è stato avviato e dal mese di settembre 2018 si insedierà il panel degli esperti per la revisione della linea guida n. 21 per l'età evolutiva e di una nuova linea guida per gli adulti;