[resaula]

Tra queste, vi è anche la mia piccola Regione - il Friuli-Venezia Giulia - che ha i conti in ordine nel settore della sanità dal 1997. In forza dell'applicazione della norma, così come l'avete impostata e come ci suggerisce il Ministero dell'economia e delle finanze in questi giorni, dal 2020 dovremo scendere di 20 milioni di euro, che è una cifra consistente considerando l'andamento della spesa, che, come sapete, è in crescita di almeno il 5 per cento l'anno, solo per le dotazioni tecnologiche. L'emendamento è squisitamente tecnico; invito pertanto la maggioranza a prenderlo in considerazione e, vieppiù, a trasformarlo in un ordine del giorno. Lo scopo è molto semplice. Il mio è un appello accorato agli amici della Lega: voi giustamente chiedete oggi l'applicazione del principio di autonomia differenziata nel settore della sanità, ma andate a punire coloro che i conti li hanno tenuti bene. Questo è il dramma e non vi state avvedendo di ciò. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Chiedo alla senatrice Stabile se intende ritirare l'emendamento 11.13 e trasformarlo in un ordine del giorno. STABILE (FI-BP) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE. Invito pertanto la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'ordine del giorno in esame. CASTELLONE, relatrice . Il parere è contrario. BARTOLAZZI, sottosegretario di Stato per la salute . Il parere è conforme a quello espresso dalla relatrice. DAL MAS (FI-BP) . Allora rimane come emendamento! PRESIDENTE . Mi è chiaro, senatore Dal Mas. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.13, presentato dalla senatrice Stabile e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 11.14 è improponibile. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.15, presentato dal senatore Mangialavori e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 11.16, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.16, presentato dal senatore Siclari. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Sull'ordine del giorno G11.100 c'è un invito al ritiro. Senatrice Boldrini, accetta? BOLDRINI (PD) . Sì, Presidente, perché, come già rilevato dalla collega, l'ordine del giorno è confluito in un unico ordine del giorno della Commissione. PRESIDENTE . L'ordine del giorno G11.100 è stato quindi ritirato. Sull'ordine del giorno G11.104 c'è un invito al ritiro. Senatrice Stabile, accetta? STABILE (FI-BP) . Signor Presidente, insisto per la votazione. PRESIDENTE.Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G11.104, presentato dalla senatrice Stabile e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Senatrice Stabile, insiste per la votazione dell'ordine del giorno G11.105? STABILE (FI-BP) . No, signor Presidente. PRESIDENTE.Poiché i presentatori non insistono per la votazione, l'ordine del giorno G11.105 è accolto come raccomandazione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G11.101, presentato dalla senatrice Boldrini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G11.102, presentato dal senatore Errani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Senatrice Binetti, accoglie la riformulazione dell'ordine del giorno G11.103? BINETTI (FI-BP) . Sì, Presidente. PRESIDENTE.Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G11.103 (testo 2) non verrà posto ai voti. Gli emendamenti 11.0.1 e 11.0.2 sono improponibili. Passiamo all'articolo 12, sul quale sono stati presentati emendamenti e ordini del giorno, che si intendono illustrati, su cui invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi, con l'avvertenza che l'emendamento 12.33 è stato trasformato in ordine del giorno. CASTELLONE, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 12. Esprimo parere favorevole sull'ordine del giorno G12.100, a condizione che il terzo impegno sia riformulato con la dizione: «a valutare la possibilità di», come è già avvenuto in Commissione. Esprimo parere favorevole sull'ordine del giorno G12.101. Esprimo parere contrario sull'ordine del giorno G12.102. Infine, l'emendamento 12.33 è stato trasformato in un ordine del giorno, sul quale esprimo parere contrario. BARTOLAZZI, sottosegretario di Stato per la salute . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 12.1, presentato dal senatore Collina e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 12.2, presentato dalla senatrice Binetti e da altri senatori, identico all'emendamento 12.3, presentato dalla senatrice Boldrini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 12.4. BOLDRINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOLDRINI (PD) . Signor Presidente, l'articolo 12 è un articolo importante; esso riguarda la riformulazione e la rivisitazione della formazione e dell'assunzione dei medici all'interno del Servizio sanitario nazionale. Con l'emendamento 12.4 noi proponiamo di sopprimere la lettera c) del comma 2, che è un paragrafo corposissimo inserito nel decreto-legge, dove si citano tutti coloro i quali possono essere assunti ancorché non in possesso della specializzazione, purché stiano frequentando l'ultimo anno o il penultimo anno qualora la specializzazione abbia una durata di cinque anni. Noi chiediamo di sopprimere la lettera c) non perché non sia necessario intervenire su questa materia; lo sappiamo molto bene e crediamo si debba procedere ad una riorganizzazione, come abbiamo già detto, soprattutto per quanto riguarda la formazione nell'ambito della specializzazione, in correlazione ovviamente con la necessità di specialisti all'interno del Sistema sanitario nazionale. Ora questo provvedimento, le cui misure sono temporanee, perché rimarranno in vigore fino al 2021, ci sembra che vada a ledere due articoli della Costituzione. L'ho anticipato già prima e comunque non lo dico solo io o solo il PD, ma lo dicono anche la CRUI e tutto il sistema universitario, compreso il CUN.