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Il rettore, in qualità di vertice dell'istituzione indirizza ed assicura lo svolgimento delle attività istituzionali e ne è responsabile sotto il profilo didattico-scientifico. 2. Il rettore ha, nell'ambito delle proprie ccmpetenze, la legale rappresentanza della Scuola ed è nominato con decreto del Ministro delle finanze. 3. All'ufficio del direttore amministrativo è preposto un dirigente il quale ha la responsabilità gestionale ed organizzativa della Scuola. 4. Il direttore amministrativo è scelto, dal Ministro delle finanze, tra i dirigenti dello Stato assegnati alla Scuola o appartenenti al ruolo unico di cui all'art. 23 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, è ordinatore primario di spesa. 5. Il rettore nomina un pro-rettore che lo sostituisce in caso di assenza od impedimento e svolge le funzioni delegategli dal rettore. 6. Il rettore ed il pro-rettore sono coadiuvati da responsabili di area, ai quali sono attribuite aree omogenee di attività per il perseguimento degli obiettivi istituzionali della Scuola; i responsabili di area, in numero non superiore a quattro, sono nominati dal rettore della Scuola, e sono tenuti ad attuarne le specifiche direttive, assicurando la qualità didattica e scientifica nei settori di competenza. Il prorettore ed i responsabili di area sono scelti fra i professori incaricati non temporaneamente e collocati fuori ruolo. 7. Il consiglio direttivo è composto dal rettore che lo presiede, dal pro-rettore, dal direttore amministrativo e dai responsabili di area. Ha il compito di valutare, su iniziativa del rettore, le questioni di maggiore rilevanza, di coordinare le attività didattiche per le finalità di programmazione e di organizzare l'utilizzazione delle risorse comuni, comprese le modalità di attribuzione di incarichi istituzionali, di insegnamento e ricerca e di stabilire i relativi compensi ed indennità. Il consiglio si riunisce di regola ogni tre mesi e comunque ogni qualvolta il rettore ne ravvisi l'opportunità. ". "Art. 3 (Nomina e durata degli organi e dei responsabili). - 1. Il rettore è scelto tra dirigenti di particolare e comprovata qualificazione che abbiano ricoperto per almeno un quinquennio incarichi di direzione di uffici dirigenziali generali, magistrati amministrativi o contabili con qualifica di consigliere, professori universitari di prima fascia, in posizione di aspettativa senza assegni o soggetti equiparati, consiglieri parlamentari. Il rettore può essere, altresì scelto tra soggetti dotati di particolare e comprovata qualificazione professionale, che abbiano diretto per almeno un quinquennio istituzioni pubbliche o private di alta formazione. 2. Il rettore resta in carica per quattro anni e può essere confermato. Il pro-rettore ed i responsabili di area restano in carica per due anni, salvo conferma. 3. Il rettore, il pro-rettore e i responsabili di area, nonché i professori incaricati non temporaneamente e collocati fuori ruolo, se in servizio presso amministiazioni pubbliche ovvero inquadrati a seguito di opzione, nel ruolo di cui all'art. 5, comma 5, conservano il trattamento economico fondamentale, comunque definito, relativo alla qualifica posseduta presso l'amministrazione di provenienza, incrementato da un'indennità di carica stabilita, con le modalità previste nei provvedimenti di cui all'art. 6, comma 1, tenendo conto dei compensi mediamente corrisposti per analoghi incarichi in organismi pubblici o privati operanti nell'ambito della formazione, e comunque tale da garantire un trattamento economico complessivo non inferiore agli emolumenti a qualsiasi titolo corrisposti nella posizione di provenienza. 4. In caso di affidamento degli incarichi a soggetti non provenienti da pubbliche amministrazioni, il trattamento economico è definito contrattualmente con le modalità dell'art. 19, comma 6, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, in quanto applicabili. ". "Art. 5 (Incarichi). - 1. La Scuola puà avvalersi di consulenti esterni, di soggetti con professionalità e competenze utili allo svolgimento delle proprie attività istituzionali, anche di supporto alla didattica ed alla ricerca, di personale docente di comprovata professionalità collocato, ove occorra e se non inquadrato in posizione di fuori ruolo, comando o aspettativa, se l'incarico non consente il normale espletamento delle proprie funzioni nell'amministrazione di appartenenza. Può, inoltre, avvalersi di docenti incaricati, anche temporaneamente, di specifiche attività di insegnamento. 2. Il personale docente di cui al comma 1 è, comunque, scelto tra professori o docenti universitari in posizione di aspettativa senza assegni, magistrati e dirigenti di amministrazioni pubbliche: i docenti incaricati temporaneamente possono essere altresì scelti tra esperti italiani o stranieri, di comprovata professionalità. 3. Gli incarichi di cui ai commi 1 e 2 sono affidati dal rettore della Scuola, sentito il consiglio direttivo, con le forme stabilite nei provvedimenti di cui all'art. 6, salvo gli incarichi non temporanei di professori i quali sono attribuiti con decreto del Ministro delle finanze. 4. I professori della Scuola inquadrati ovvero in posizione di comando aspettativa fuori ruolo, per il tempo dell'incarico rimangono equiparati, ad ogni effetto giuridico, ai professori universitari di prima fascia, con salvezza delle procedure di avanzamento di carriera. 5. Il numero complessivo dei professori incaricati non temporanei di cui ai commi 3 e 4 non può superare le trenta unità. ". "Art. 8 (Modalità di funzionamento e norme transitorie). - 1. La dotazione finanziaria minima della Scuola è fissata annualmente, in sede di bilancio dello Stato, in misura adeguata ad attuare i compiti istituzionali. Entro il mese di aprile di ogni anno il rettore, sentito il direttore amministrativo, trasmette al Ministro delle finanze un programma di massima delle attività della Scuola per il successivo esercizio, in attuazione e coerenza con gli obiettivi e priorità indicati dal Ministro stesso, individuando la dotazione finanziaria minima occorrente. 2. Nel programma possono essere previste attività della Scuola, comunque rientranti nei propri fini istituzionali, da svolgersi con dotazione finanziaria ulteriore e diversa da quella minima prevista nel bilancio dello Stato, anche attraverso l'accesso a fondi nazionali, comunitari ed internazionali, con eventuale partecipazione a procedure concorsuali anche in partenariato con altri soggetti pubblici e privati. 3. Sono in ogni caso a carico del bilancio dello Stato gli oneri finanziari per le spese di funzionamento e di mantenimento della sede, per il personale non docente della Scuola e per il rettore e i professori collocati nelle posizioni di cui all'art. 5, comma 4. 4.