[massime]

pertanto tale parametro, ex se ed in relazione agli artt. 3 e 97 Cost., non risulta violato, non incidendo le disposizioni in esame sulla struttura della retribuzione dei docenti universitari nel suo complesso, né emergendo una situazione che leda le tutele socio-assistenziali degli interessati e dunque l'art. 2 Cost. Quanto alla ritenuta irragionevolezza per le ricadute delle norme impugnate sulla riforma introdotta dalla legge n. 240 del 2010 (sull'incentivazione della qualità e dell'efficienza del sistema universitario), va affermato che il buon andamento dell'amministrazione universitaria, anche in riferimento all'art. 9 Cost., non è connesso al solo sistema di avanzamento in carriera dei docenti e ricercatori universitari, come delineato dagli artt. 6 ed 8 della legge n. 240 del 2010, e pertanto non risulta compromesso. Quanto infine ai differenti effetti del blocco in ragione della diversa anzianità di servizio maturata, il sacrificio imposto al personale docente, se pure particolarmente gravoso per quello più giovane, appare, in quanto temporaneo, congruente con la necessità di risparmi consistenti ed immediati. - In tema di elementi indefettibili della fattispecie tributaria, cfr. la citata sentenza n. 223/2012. - In tema di interpretazione degli artt. 33 e 34 Cost., cfr. le citate sentenze nn. 383/1998 e 22/1996. - In tema di blocco di adeguamento stipendiale, nonché delle classi e degli scatti, v. le citate sentenze nn. 223/2012 e 245/1997. - In tema di blocco dell'adeguamento stipendiale e della progressione economica per classi e scatti, v. le citate sentenze nn. 223/2012, 189/2012, 245/1997 e 299/1999. - In tema di affidamento del cittadino nella sicurezza giuridica, cfr. le citate sentenze nn. 166/2012, 302/2010, 236/2009 e 206/2009. - In tema di art. 36 Cost., v. le citate sentenze nn. 120/2012 e 287/2006.