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Agli oneri derivanti dalla presente legge, pari a 20 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019, si provvede a valere sulle maggiori risorse derivanti da interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica. A tal fine, entro il 30 aprile 2019, sono adottati provvedimenti regolamentari e amministrativi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica tali da assicurare minori spese per 20 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019. Qualora le predette misure di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli ivi previsti, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro il 30 giugno 2019 previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sono disposte variazioni delle aliquote dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e riduzioni della misura delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti, tali da assicurare maggiori entrate fino a concorrenza dell'importo di 20 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019, ferma restando la necessaria tutela, costituzionalmente garantita, dei contribuenti più deboli, della famiglia e della salute, mediante definizione di un limite di reddito sotto il quale non si applicano le predette misure fiscali. ________________ N.B. Disegno di legge dichiarato assorbito a seguito dell'approvazione del disegno di legge n. 766 DISEGNO DI LEGGE DICHIARATO ASSORBITO Modifica all'articolo 172 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di applicazione di dispositivi per prevenire l'abbandono di bambini a bordo dei veicoli (767) ARTICOLO 1 Art. 1. 1. Al comma 1 dell'articolo 172 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dopo le parole: «al loro peso» sono inserite le seguenti: «e dotato di un dispositivo di allarme antiabbandono». ________________ N.B. Disegno di legge dichiarato assorbito a seguito dell'approvazione del disegno di legge n. 766 Integrazione alla dichiarazione di voto del senatore Malan sull'articolo 4 del disegno di legge n. 766 Queste norme costituiranno addirittura un guadagno netto per il fisco attraverso l'IVA, a danno delle famiglie, che già ricevono un sostegno quasi nullo da parte dello Stato, a fronte di spese naturalmente molto più alte, incluso quelle automobilistiche, non solo per i seggiolini, per i quali le norme sono già cambiate meno di tre mesi fa obbligando centinaia di migliaia di famiglie ad acquistarne di nuovi oppure tenere quelli vecchi rischiando pesanti multe. Ma anche perché con dei bambini è necessaria un'auto più grande e usarla più spesso, visto che l'uso dei mezzi pubblici o della circolazione a piedi è molto disagevole con dei bambini piccoli e tutto ciò che è necessario portare con sé per loro. Ricordo che il Consiglio europeo dei trasporti ha raccomandato invece di abbassare l'IVA sui seggiolini e diversi Paesi l'hanno già fatto. Ad esempio nel Regno Unito l'IVA è al 5 per cento. Secondo la relatrice nell'altro ramo del Parlamento i casi di morte di bambini lasciati in auto negli ultimi venti anni sono stati nove, cui va aggiunto l'episodio di quest'estate. Calcolando, assai prudenzialmente, due spostamenti (un'andata e un ritorno) in auto al giorno per ogni bambino sotto i quattro anni, si tratta dunque meno di un caso ogni 1,4 miliardi di spostamenti. Anche il singolo caso è gravissimo e non può che suscitare pietà e raccapriccio. Essere informati sull'accadere di queste disgrazie è sicuramente un agghiacciante monito per ogni genitore. Ben venga dunque la campagna di informazione. Ma - poiché le contromisure proposte hanno i loro oneri e i loro inconvenienti - si deve valutare la situazione. Anche dalle audizioni, lodevolmente tenute dalla Commissione, è emerso che il dispositivo non può che necessitare del collegamento tra il seggiolino, con un sensore che percepisca la presenza del bambino, il sedile del guidatore - poiché se questi è in auto non c'è ragione perché scatti l'allarme - e la portiera dell'auto, perché se è aperta significa che il conducente è presente o vicinissimo. Questo rende inutilizzabili auto vecchie o non predisposte e porta comunque il prezzo a livelli non bassi. Dunque si potrà avere figli solo se si hanno auto recenti, oppure si dovrà andare a piedi? Se poi il congegno dovrà essere collegato a uno smartphone , ciò implicherà l'obbligo di smartphone , che dovrà essere carico. Tutti nuovi obblighi. Appare altresì evidente la difficoltà di evitare che l'allarme scatti in tutta una serie di occasioni: quando si fa rifornimento di carburante, quando si scende per aprire un cancello o per far scendere o salire una persona anziana. Per evitare questo, potrebbe essere previsto un allarme ritardato, ma ciò può far sì che il conducente sia ormai lontano. Il problema, insomma, è l'obbligo: obbligare tutti i genitori, che già sono sottoposti a uno stress particolare, a una quotidiana gestione non semplice, a ulteriori difficoltà perché in un caso su 1.400 milioni un genitore ha dimenticato il figlio con esiti fatali è per me poco ragionevole e nel complesso può determinare altre situazioni di pericolo. Pensando molto ottimisticamente, un costo di 150 euro, moltiplicato per circa 1,8 milioni di bambini sotto i 4 anni, otteniamo un totale di 270 milioni. Siamo sicuri che questa somma, impiegata in un'elevazione della tutela e della prevenzione sanitaria non salverebbe più vite, senza dare disagi ai genitori? Infine, trovo poco opportuno dare una delega in bianco per di più non per un decreto legislativo, che presenta certe garanzie costituzionali, a cominciare dal parere parlamentare, ma per un decreto ministeriale. Le buone intenzioni devono sempre accompagnarsi al senso della realtà. Credo che, prima che la norma abbia efficacia, sarà cambiata. Per ora non potrò che astenermi dal voto finale, così come ho fatto sull'articolo 1 e sto per fare sull'articolo 4. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta è pervenuta al banco della Presidenza la seguente comunicazione: Disegno di legge n. 766: sulla votazione finale, il senatore Grasso avrebbe voluto esprimere un voto favorevole. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Bogo Deledda, Bonino, Borgonzoni, Bressa, Candiani, Cattaneo, Cioffi, Cirinna', Crimi, Crucioli, De Poli, Garnero Santanchè, Laus, Lonardo, Malpezzi, Mangialavori, Merlo, Messina Alfredo, Mininno, Napolitano, Perosino, Pinotti, Quagliariello, Ronzulli, Rossomando, Santangelo, Sileri, Siri, Stefano e Vanin.