[sommcomm]

L'articolo 6 reca disposizioni relative al punto di contatto unico e scaturisce dalla procedura di infrazione n. 2018/2374, in cui si eccepisce, tra l'altro, l'assenza di recepimento dell'articolo 57, paragrafi 2, 3 e 4, e dell'articolo 57- bis , paragrafo 4, della direttiva 2005/36/CE relativa alle qualifiche professionali, i quali prevedono le informazioni sulle professioni che debbono essere disponibili online attraverso i punti di contatto unici e le procedure per via elettronica per le formalità. L'articolo 7 prevede una modifica alle denominazioni di vendita  presenti sull'etichetta  dei succhi di frutta e di altri prodotti analoghi destinati all'alimentazione umana, dando attuazione alla rettifica della direttiva 2001/112/CE. L'articolo 8, modificato alla Camera, novella alcuni articoli del Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 50 del 2016), al fine di conformarsi a quanto indicato nella procedura di infrazione n. 2018/2273. Viene anzitutto modificato l'articolo 46 del codice al fine di includere, tra i soggetti ammessi a partecipare alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria, anche altri soggetti abilitati in forza del diritto nazionale a offrire sul mercato i medesimi servizi. Viene poi modificato l'articolo 80 del Codice, al fine di eliminare la possibilità che un operatore economico possa essere escluso da una procedura di gara, quando la causa di esclusione riguardi non già l'operatore medesimo, bensì un suo subappaltatore. Con le modifiche all'articolo 105 del Codice, il concorrente non è più obbligato ad indicare la terna di subappaltatori in sede di offerta. Le modifiche all'articolo 113- bis riguardano la disciplina relativa agli adempimenti a carico del direttore dei lavori, dell'esecutore e del responsabile unico del procedimento (RUP), in materia di adozione dello stato di avanzamento dei lavori (SAL) e del relativo certificato di pagamento. Infine, con le modifiche all'articolo 174, anche i grandi operatori economici non sono più obbligati ad indicare, in sede di offerta, la terna di nominativi di subappaltatori. L'articolo 9 individua nel Ministero degli esteri l'autorità competente ad applicare il regolamento (CE) n. 2271/96, relativo alla protezione dagli effetti extraterritoriali derivanti dall'applicazione di una normativa adottata da un paese terzo e dalle azioni su di essa basate o da essa derivanti (cosiddetto "regolamento di blocco"). L'articolo 10 reca disposizioni relative alle procedure di autorizzazione all'esportazione di prodotti e di tecnologie a duplice uso e dell'applicazione delle sanzioni in materia di embarghi commerciali, nonché per ogni tipologia di operazione di esportazione di materiali proliferanti. Viene garantita attuazione al regolamento (CE) n. 428/2009, trasferendo al Ministero degli esteri le competenze in materia. Per quanto riguarda le disposizioni del capo II (spazio di libertà, sicurezza e giustizia), l'articolo 11 modifica l'articolo 29 del decreto legislativo n. 25 del 2008, sui casi di inammissibilità della domanda di concessione dello status di protezione internazionale a cittadini di paesi terzi. Al fine di tenere conto di quanto evidenziato dalla Corte di giustizia dell'Unione europea (cause riunite C‑297/17, C‑318/17 e C‑319/17), viene specificato che è inammissibile la domanda nel caso in cui al richiedente sia stata riconosciuta la protezione sussidiaria da parte di un altro Stato membro. L'articolo 12, concernente le disposizioni in materia di validità e rinnovo del documento di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, introduce un termine di validità per tale tipologia di documento pari a 10 anni per i cittadini stranieri maggiorenni, e a 5 anni per i minorenni, fermo restando che esso è idoneo ad attestare il riconoscimento del relativo status , nel corso della sua validità. La norma è finalizzata a dare completa attuazione alle disposizioni previste dal regolamento (UE) n. 2017/1954 il cui allegato (lettera a), punto 11) non consente più che la data di scadenza riportata sui documenti sia illimitata, in quanto essa deve essere riferita alla mera scadenza fisica del prototipo e non al diritto di residenza conferito dallo Stato membro. L'articolo 13 introduce l'istituto della proroga del visto di ingresso degli stranieri per soggiorni di breve durata, inserendo un nuovo articolo 4 -ter nel decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, recante il testo unico sull'immigrazione. La proroga consente il soggiorno dello straniero in tutto il territorio nazionale ed è disposta dal questore della provincia in cui si trova lo straniero, il quale è sottoposto a rilievi foto dattiloscopici al momento della richiesta. La disposizione mia a dare compiuta attuazione all'articolo 33 del Regolamento (CE) n. 810/2009, istitutivo del codice comunitario dei visti. L'articolo 14, modificato alla Camera, provvede a individuare nel questore l'autorità competente al rilascio del documento di viaggio europeo per il rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, dando attuazione al regolamento (UE) 2016/1953. L'articolo 15 dà recepimento a due distinte direttive di esecuzione europee in materia di armi: la n. 68 del 2019, che stabilisce le specifiche tecniche per la marcatura delle armi da fuoco e dei loro componenti essenziali; la n. 69 del 2019, che stabilisce le specifiche tecniche relative alle armi d'allarme o da segnalazione. Essendo scaduto il termine di recepimento delle due direttive sono state avviate le procedure di infrazione nn. 2020/0211 e 2020/0212. L'articolo 16, introdotto ex novo alla Camera, modifica gli articoli 615 -quater (detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici), 615 -quinquies (diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico), 617 (cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche), 617 -bis (installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche), 617 -quater (intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche) e 617 -quinquies (installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche) del Codice penale, in tema di criminalità informatica, per dare seguito alla procedura di infrazione n. 2019/2033, con la quale la Commissione europea ha contestato all'Italia il non corretto recepimento della direttiva 2013/40/UE, relativa agli attacchi contro i sistemi informatici.