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Osserva quindi che, allo stato attuale, la proposta è oggetto di esame da parte di 16 Parlamenti nazionali, di cui solo la Camera dei deputati della Repubblica ceca ha evidenziato, nell'ambito del dialogo politico, un'osservazione riferita alla proporzionalità dell'estensione e alla diversificazione dei soggetti sottoposti a regolamentazione, di cui andrebbe valutato il diverso impatto sul buon funzionamento del settore pubblico e privato in termini di cibersicurezza, a seconda della diversa tipologia di soggetto in cui si ipotizza l'incidente informatico. Ricorda, inoltre, che la proposta di direttiva esclude dal suo ambito di applicazione le micro e piccole imprese, al fine di non gravare sul tessuto economico produttivo. D'altra parte, il maggiore livello di protezione, conseguito grazie alle misure proposte, si pone in linea con i rischi sempre più elevati che si verificano nell'Unione anche a livello transfrontaliero. Conclude osservando che non risulta allo stato attuale pervenuta la relazione del Governo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012 e che sono scadute le 8 settimane previste dal Protocollo n. 2. Ritiene quindi di poter ribadire l'orientamento favorevole sul rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità da parte della proposta di direttiva. La Commissione prende atto. COM(2020) 824 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee e che abroga il regolamento (UE) n. 347/2013 Doc n. COM(2020) 824 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee e che abroga il regolamento (UE) n. 347/2013 (Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 -bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 3 marzo. Il presidente STEFANO ( PD ), in assenza del relatore senatore Nannicini, ricorda che la proposta di regolamento in esame prevede l'aggiornamento e abrogazione del regolamento (UE) n. 347/2013 (RTE-E) relativo alle reti transeuropee dell'energia, al fine di allinearne gli obiettivi e le disposizioni ai nuovi target energetici e climatici dell'Unione per il 2030 e il 2050, agli ultimi sviluppi tecnologici e garantire l'integrazione del mercato, la competitività e la sicurezza dell'approvvigionamento, prevedendo il coinvolgimento di tutte le infrastrutture interessate nella transizione energetica. Osserva inoltre che, allo stato attuale, la proposta è oggetto di esame da parte di 17 Parlamenti nazionali, nessuno dei quali ha eccepito criticità in ordine al rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità. Pertanto, sebbene non risulti pervenuta la relazione del Governo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012 e tenuto conto della scadenza del termine di 8 settimane previste dal Protocollo n. 2, ritiene di poter ribadire l'orientamento favorevole sul rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità da parte della proposta di regolamento. La Commissione prende atto. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) esprime perplessità  anche in relazione alla proposta di direttiva inerente la cibersicurezza  per la mancata produzione, da parte del Governo, della relazione ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012. COM(2020) 725,726 3 727 Proposte di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativi alla salute Doc n. COM(2020) 725 definitivo Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo a un ruolo rafforzato dell'Agenzia europea per i medicinali nella preparazione alle crisi e nella loro gestione in relazione ai medicinali e ai dispositivi medici Doc n. COM(2020) 726 definitivo Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 851/2004 con il quale si crea un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie Doc n. COM(2020) 727 definitivo Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero e che abroga la decisione n. 1082/2013/UE (Seguito dell'esame congiunto, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 -bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 18 febbraio. Il senatore LOREFICE ( M5S ), relatore in sostituzione della senatrice Giannuzzi, rammenta preliminarmente che, con riferimento alle tre proposte in titolo, che compongono il pacchetto sull'Unione europea della salute, la senatrice Giannuzzi aveva già riferito in merito alle audizioni informali svolte il 26 gennaio scorso dei professori Luca Richeldi e Silvio Tafuri, e in merito alla valutazione dei contributi di Farmindustria e della Federazione europea dell'industria farmaceutica (EFPIA), elaborati nell'ambito della consultazione svolta dalla Commissione europea. Da tali approfondimenti era emersa una generale condivisione della strategia delineata con le tre proposte, che vanno sostanzialmente ad incidere in modo puntuale ed efficace su diverse criticità emerse a livello europeo in occasione dell'attuale pandemia da Covid-19. Ricorda poi che, lo scorso 26 febbraio, sono pervenute le relazioni del Governo, trasmesse ai sensi dell'articolo 6, comma 5, della legge n. 234 del 2012, sulla proposta COM(2020) 726, relativa al rafforzamento del mandato del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), e sulla proposta COM(2020) 727, relativa all'aggiornamento della decisione n. 1082/2013/UE, sulle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero. Non risulta invece ancora pervenuta la relazione sulla proposta COM(2020) 725, riguardante l'ampliamento del mandato dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA). Entrambe le proposte citate (COM(2020) 726 e 727) sono ritenute dal Governo conformi all'interesse nazionale e ai principi di sussidiarietà e proporzionalità, e quanto mai opportune e urgenti nel contesto della pandemia da Covid-19. In particolare, il potenziamento del Centro europeo per il controllo delle malattie (ECDC), previsto dalla proposta COM(2020) 726, consentirà di assicurare un maggiore coordinamento e una maggiore capacità di gestione delle crisi sanitarie anche con riferimento al Regolamento sanitario internazionale (RSI) del 2007 e ai rapporti con l'Organizzazione mondiale della sanità, e consentirà agli Stati membri di essere meglio preparati ad affrontare eventuali pandemie future e altre minacce per la salute a carattere transfrontaliero.