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Il professor Grosso ha dato il suo importante contributo anche alla vita politica del nostro Paese: consigliere comunale a Torino come indipendente nelle liste del PC, è stato vice sindaco del capoluogo piemontese prima e vice presidente del Consiglio regionale del Piemonte poi; eletto dal Parlamento come componente del Consiglio superiore della magistratura, ha ricoperto l'incarico di vice presidente del CSM dal 1996 al 1998. Tutta la sua vita è stata un intreccio di impegno professionale, civico e istituzionale, un alto esempio di come la propria competenza possa essere messa a disposizione della collettività. Dai suoi studi di accademico e dai suoi interventi pubblici emerge la centralità che attribuiva all'affermazione e alla difesa dello Stato di diritto, in particolare al suo esplicarsi nella giurisdizione, concependo il processo come il luogo fondamentale e pubblico per l'amministrazione della giustizia. Per questo, la sentenza si pronuncia in nome del popolo italiano. Il processo, come amava sottolineare in più occasioni, non è e non può mai intendersi come ricerca di vendette, ma come affermazione dei diritti - di tutti, anche quelli più difficili da riconoscere - e di tutte le garanzie. L'ha fatto esercitando il ruolo di avvocato difensore e anche come patrocinatore delle parti civili in processi importanti, come quello sulla strage di Bologna o come quello sull'attentato al Rapido 904. È stato anche chiamato a presiedere la Commissione per la riforma del codice penale, proponendo soluzioni ed elaborando contributi che parlano ancora all'oggi. Avendo avuto la fortuna di conoscerlo, voglio sottolineare il tratto di sobrietà e di rigore che lo contraddistingueva in tutti gli aspetti della vita, un rigore che non era mai freddezza e distacco, ma consapevolezza che, sia come avvocato, sia come professore, sia come uomo delle istituzioni, era chiamato al compito di rappresentare gli altri, i cittadini e la Repubblica. Per lui il rigore era il rispetto del prossimo e delle istituzioni ed era sempre unito alla disponibilità, al dialogo, al contribuire al dibattito pubblico, al favorire la crescita delle competenze e del senso civico nei colleghi, nei suoi studenti e in tutti i consessi istituzionali di cui ha fatto parte. Invito l'Aula ad osservare un minuto di silenzio. (Il Presidente e l'Assemblea osservano un minuto di silenzio). Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 1374 PRESIDENTE . Ha facoltà di parlare la relatrice. RUSSO, relatrice . Signor Presidente, vorrei anzitutto dare un'indicazione e, se possibile, allegare agli atti la relazione di stamattina, che non ho potuto terminare. Mi siano consentite alcune brevi battute di replica, soprattutto nei confronti dei colleghi del PD. Vorrei ricordare alla senatrice Iori... (Brusio). PRESIDENTE. Colleghi, è difficile seguire anche dalla Presidenza, pertanto vi chiedo di diminuire il tono di voce. Prego, senatrice Russo. RUSSO , relatrice . Alla senatrice Iori, preoccupata che saranno stabilizzati solo pochi artisti e maestranze, vorrei ricordare che sino a questo momento il riordino delle fondazioni lirico-sinfoniche è passato proprio attraverso il taglio della pianta organica e i licenziamenti. Quindi, anche quei pochi numeri che potremo far diventare posti di lavoro stabili, così garantendo ai musicisti un lavoro dignitoso in nome della cultura, rappresenteranno sicuramente un cambio di tendenza, che vuole essere annunciato dal provvedimento in esame, ma che continuerà con la legge delega per il riordino dello spettacolo dal vivo, che consentirà anche il rilancio della cultura musicale. Vorrei anche rassicurare in ordine al fatto che la governance e la gestione dei teatri saranno riordinate con un sistema che premierà il merito e non le amicizie. Voglio anche dire al collega del PD che non è vero che non abbiamo recepito i loro emendamenti. Penso all'emendamento 1.7, a prima firma del senatore Rampi, ma anche all'emendamento 1.14, simile all'emendamento all'1.15. Inoltre, abbiamo recepito anche un emendamento del senatore Verducci. Il tentativo di lavorare insieme è stato premiato e ben avviato. Concludo auspicando e augurando alla musica e alla cultura un futuro sicuramente più luminoso. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Il relatore di minoranza e il rappresentante del Governo non intendono intervenire in sede di replica. La Presidenza, in conformità a quanto già stabilito in sede referente, dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, gli emendamenti 1.0.2, 1.0.4, 1.0.5, 2.2, 2.3, 3.13, 4.6, 4.0.1, 4.0.5, 5.0.3, 5.0.4, 5.0.5, 5.0.8 e 5.0.9, in quanto estranei all'oggetto del decreto-legge. Con riferimento ai subemendamenti presentati, risulta altresì improponibile, ai sensi della medesima norma regolamentare, la proposta 3.0.100 (testo 2 corretto)/2 (testo corretto) in quanto estranea all'oggetto del provvedimento, mentre sono inammissibili le proposte 1.1000/100 e 3.102/100 che non incidono sul testo dell'emendamento al quale si riferiscono, ma modificano direttamente il testo del decreto-legge. In attesa che pervenga il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente, sospendo la seduta fino alle ore 15. (La seduta, sospesa alle ore 14,40, è ripresa alle ore 15,07) . Colleghi, poiché non è ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio, sospendo nuovamente la seduta fino alle ore 15,20. (La seduta, sospesa alle ore 15,08, è ripresa alle ore 15,21) . Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. TESTOR (FI-BP) . Signor Presidente, vorrei illustrare gli emendamenti 1.0.3, 1.0.4 (questi ultimi due dichiarati improponibili). Questi emendamenti sono relativi alle bande musicali, alla musica amatoriale, ai gruppi corali e ai gruppi folkloristici. La riforma del terzo settore ha comportato per queste associazioni delle complessità che devono essere risolte e questo mi sembrava il disegno di legge più adatto per discutere di tali problematiche. Conosciamo il grande valore delle bande musicali ed il loro valore sociale, di aggregazione e soprattutto di promozione della musica locale e folkloristica. Chiedo quindi alla relatrice di poter trasformare l'emendamento 1.0.3 in ordine del giorno. PRESIDENTE . Relatrice Russo, accetta la proposta di trasformare l'emendamento 1.0.3 in ordine del giorno? RUSSO, relatrice . No, Presidente. *VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, l'articolo 1 del decreto al nostro esame, com'è noto, interviene sulle fondazioni lirico-sinfoniche.