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3 Le disposizioni di cui al comma 1 e 2 si applicano anche nel caso in cui ad avere la titolarità e il controllo risultano essere il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado. 4 Dalle cause di ineleggibilità sono esclusi i dirigenti di cooperative e di consorzi di cooperative, iscritte regolarmente nei registri di prefettura. III INCOMPATIBILITÀ 12 (Incompatibilità per nomina governativa) 1 I membri del Parlamento non possono comunque ricoprire cariche e uffici di qualsiasi specie in enti pubblici o privati, per nomina o designazione del Governo o di organi delle amministrazioni e degli enti pubblici compresi nell'elenco ISTAT di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni. 2 Salvo quanto disposto dall'articolo 3 della legge 31 ottobre 1965, n. 1261, sono escluse dal divieto le cariche in enti che svolgono, in forma prevalente anche se non esclusiva, attività culturali o assistenziali, nonché in enti di culto e in enti-fiera, e altresì quelle conferite nelle università degli studi o negli istituti di istruzione superiore a seguito di designazione elettiva dei corpi accademici, anche se a tale designazione partecipino membri estranei ai corpi stessi. 3 Sono parimenti escluse dal divieto le nomine compiute dal Governo, in base a norme di legge, su designazione delle organizzazioni di categoria. 13 (Incarichi in Stati esteri) 1 L'ufficio di deputato o di senatore o di componente del Governo è incompatibile con l'ufficio di componente di assemblee legislative o di organi esecutivi, nazionali o regionali, in Stati esteri. 14 (Conflitto di interessi) 1 In ogni caso i membri del Parlamento non possono ricoprire cariche, né esercitare funzioni di amministratore, presidente, liquidatore, sindaco o revisore, direttore generale, nonché di direttore centrale o di segretario, qualora, non essendo prevista la carica di direttore generale, le funzioni di direttore generale siano assolte da questi ultimi, di consulente legale o amministrativo con prestazioni di carattere permanente, in enti o associazioni che gestiscano servizi di qualunque genere per conto dello Stato o delle amministrazioni e degli enti pubblici compresi nell'elenco ISTAT di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni, o ai quali essi contribuiscano in via ordinaria, direttamente o indirettamente, o in società nelle quali gli stessi acquistino partecipazioni azionarie. 2 Alle incompatibilità previste nel presente articolo si applicano le esclusioni indicate nel comma 2 dell’articolo 12, ma non quelle indicate nel comma 3 del medesimo 12. 15 (Istituti di credito) 1 I membri del Parlamento non possono ricoprire le cariche, né esercitare le funzioni di cui all'articolo 14 in istituti bancari o in società per azioni che abbiano come scopo prevalente l'esercizio di attività assicurative o di attività finanziarie, ivi comprese le società con funzioni di holding. 16 (Patrocinio professionale) 1 I membri del Parlamento non possono assumere il patrocinio professionale, né in qualsiasi forma, prestare assistenza o consulenza ad imprese di carattere finanziario od economico in loro vertenze o rapporti di affari con le amministrazioni e gli enti pubblici compresi nell'elenco ISTAT di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni. 17 (Incarichi amministrativi di vertice) 1 Gli incarichi amministrativi di vertice nelle amministrazioni statali, regionali e locali e gli incarichi di amministratore di ente pubblico di livello nazionale, regionale e locale, sono incompatibili con la carica di Presidente del Consiglio dei ministri, Ministro, vice ministro, sottosegretario di Stato e commissario straordinario del Governo di cui all'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, ovvero di parlamentare. 18 (Incarichi dirigenziali) 1 Gli incarichi dirigenziali, interni e esterni, nelle pubbliche amministrazioni, negli enti pubblici e negli enti di diritto privato in controllo pubblico di livello nazionale, regionale e locale sono incompatibili con l'assunzione, nel corso dell'incarico, della carica di Presidente del Consiglio dei ministri, Ministro, vice ministro, sottosegretario di Stato e commissario straordinario del Governo di cui all'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, ovvero di parlamentare. 19 (Incarichi di presidente o di amministratore delegato) 1 Gli incarichi di presidente e amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico, di livello nazionale, regionale e locale, sono incompatibili con la carica di Presidente del Consiglio dei ministri, Ministro, vice ministro, sottosegretario di Stato e di commissario straordinario del Governo di cui all'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, ovvero di parlamentare. 20 (Cessazione delle funzioni di governo) 1 Chi abbia rivestito funzioni di Governo, anche dopo la cessazione del mandato parlamentare, non può assumere le cariche o le funzioni di cui agli articoli 13, 14 e 15, se non sia decorso almeno un anno dalla cessazione delle funzioni governative. 21 (Trasformazione delle ineleggibilità sopravvenute) 1 Le cause di ineleggibilità, se sopraggiunte in corso di mandato parlamentare, rappresentano cause di incompatibilità, alle quali si applica la relativa disciplina. 22 (Norma di salvaguardia) 1 Oltre alle cause di incompatibilità stabilite dalla Costituzione, restano ferme tutte le altre cause di incompatibilità e di ineleggibilità previste dalle leggi vigenti, come eventualmente modificate dalla presente legge. 23 (Competenze delle Camere) 1 Ai sensi dell'articolo 66 della Costituzione, gli accertamenti, le istruttorie e le decisioni sulle incompatibilità previste dalle leggi sono di competenza della Camera dei deputati o del Senato della Repubblica. 24 (Disposizione transitoria) 1 I membri del Parlamento per i quali esista o si determini qualcuna delle incompatibilità previste dal presente capo, nel termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale , optano fra le cariche che ricoprono e il mandato parlamentare. IV CONFLITTO DI INTERESSI DEI MEMBRI DEL GOVERNO 25 (Ambito soggettivo di applicazione) 1 I titolari di cariche di governo, nell'esercizio delle loro funzioni, si dedicano esclusivamente alla cura degli interessi pubblici e si astengono dal porre in essere atti e dal partecipare a deliberazioni collegiali in situazione di conflitto d'interessi. 2 Agli effetti della presente legge per titolare di cariche di governo si intendono il Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri, i vice ministri, i sottosegretari di Stato e i commissari straordinari del Governo di cui all'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400. 3 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano disposizioni idonee ad assicurare il rispetto del principio di cui al comma 1. 26 (Incompatibilità) 1 Il titolare di cariche di governo, nello svolgimento del proprio incarico, non può: