[massime]

Locazione - Contratti di locazione di immobili stipulati da amministrazioni pubbliche - Rinnovo - Nulla osta dell'Agenzia del demanio a pena di nullità - Sufficienza anche del mero silenzio - Violazione dei canoni di ragionevolezza e proporzionalità dell'obiettivo perseguito rispetto all'incidenza sull'autonomia privata regionale - Necessità di sostituire la locuzione "non abbia espresso il nulla osta" con la locuzione "espresso il diniego di nulla osta" - Illegittimità costituzionale in parte qua .. ? costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 3 e 42 Cost., l'art. 1, comma 388, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge di Stabilità 2014) nella parte in cui prevede «non abbia espresso il nulla osta» anziché «espresso il diniego di nulla osta». Infatti, viola i canoni di ragionevolezza e proporzionalità dell'obiettivo perseguito rispetto all'incidenza sull'autonomia privata regionale la previsione da cui discende l'impossibilità di rinnovare i contratti di locazione di immobili stipulati dalle amministrazioni, individuate ai sensi dell'art. 1, comma 2, della l. n. 196 del 2009, dal mero silenzio serbato dall'Agenzia del demanio entro il termine legislativamente predeterminato per rilasciare il nulla osta al rinnovo dei summenzionati contratti. La compressione dell'autonomia regionale non può derivare da una mera omissione, ma solo da comprovate esigenze di tutela dell'interesse pubblico.