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IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG n. 117) 'Amministrazione pubblica sicurezza Doc n. 117 Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 2001, n. 208, recante regolamento per il riordino della struttura organizzativa delle articolazioni centrali e periferiche dell'Amministrazione della pubblica sicurezza (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 e dell'articolo 3, comma 4, lettera b ), del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'8 ottobre. Il relatore CORBETTA ( M5S ) comunica che, a seguito della presentazione, nella seduta di ieri, di uno schema di parere favorevole con osservazioni, sono pervenute richieste di integrazione solo dal Gruppo FdI, per l'inserimento di condizioni relative alle qualifiche dei funzionari di polizia del ruolo direttivo speciale, che tuttavia, non possono essere recepite nello schema di parere per estraneità di materia. Conferma pertanto il contenuto dello schema di parere con il quale si rileva che il Governo dovrebbe valutare l'opportunità di far dipendere direttamente i gabinetti provinciali di polizia scientifica dai gabinetti regionali e interregionali, modificandone anche l'attuale denominazione al fine di valorizzare la dimensione territoriale operativa. Il nuovo assetto potrebbe garantire standard qualitativi più elevati. Inoltre, si rileva l'opportunità di istituire strutture investigative con competenza territoriale interprovinciale o interregionale per un più efficace contrasto della criminalità organizzata. Non essendovi richieste di intervento, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazioni avanzata dal relatore, pubblicata in allegato. SCONVOCAZIONE DI SEDUTE Il PRESIDENTE comunica che le sedute già convocate per le ore 14 di oggi, mercoledì 9 ottobre, e per le ore 9 di domani, giovedì 10 ottobre, non avranno luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,15. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 117 La Commissione, esaminato, lo schema di decreto del Presidente della Repubblica in titolo, rilevato che: lo schema di decreto in esame si colloca nell'ambito di un più ampio progetto di revisione dell'organizzazione e delle articolazioni periferiche dell'Amministrazione della pubblica sicurezza; il provvedimento trae origine dal decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, e in particolare dall'articolo 4, comma 4, lettera b) , che prevede, con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, che siano apportate le necessarie modifiche al decreto del Presidente della Repubblica n. 208 del 22 marzo 2001, con specifico riferimento alla revisione delle funzioni di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, anche in attuazione dell'articolo 18, comma 5, del decreto legislativo 7 agosto 2016, n. 177; l'intervento regolatorio dà, quindi, attuazione alle sopra elencate disposizioni, attualizzando la struttura organizzativa delle questure e ridisegnando l'articolazione delle funzioni di supporto tecnico-logistico a livello territoriale, con l'obiettivo di allinearne l'organizzazione tenendo conto della revisione dell'assetto ordinativo delle pertinenti Direzioni centrali; l'articolo 3, comma 2, lettera b) , del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 2001, n. 208, come modificato dall'articolo 1, comma 1, lettera b) , dello schema di decreto in esame, prevede che nell'ambito dell'ufficio polizia anticrimine operi il "gabinetto provinciale di polizia scientifica", deputato alle attività di sopralluogo e segnalamento foto-dattiloscopico, agli accertamenti tecnici di specifica competenza e all'effettuazione di riprese audio, video e fotografiche, anche nei servizi di ordine pubblico; l'articolo 3, comma 2, lettera d) , del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 2001, n. 208, come novellato dall'articolo 1, comma 1, lettera b) , dello schema di decreto in esame, definisce i compiti e le attribuzioni della "Squadra Mobile" con riferimento allo svolgimento delle attività investigative  di iniziativa o su delega dell'Autorità giudiziaria  in materia di criminalità comune e organizzata, per la repressione dei reati in ambito provinciale e per la ricerca e cattura dei latitanti, considerato che: le modifiche apportate al decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 2001, n. 208, dallo schema di decreto in esame sono volte a migliorare i livelli di efficienza ed efficacia delle articolazioni periferiche attraverso soluzioni organizzative ispirate a criteri di flessibilità e correlate alle specifiche esigenze operative e di contesto dei territori di riferimento, superando taluni elementi di rigidità dell'attuale organizzazione; la funzione dei gabinetti provinciali di polizia scientifica è quella di supporto per i servizi di ordine pubblico  compresi i cosiddetti «grandi eventi» -, per i servizi di polizia giudiziaria e per le esigenze connesse al fenomeno dell'immigrazione irregolare; le metodologie e le procedure tecniche impiegate dalla polizia scientifica per il sempre più importante e trasversale concorso nelle attività istituzionali della Polizia di Stato devono rispondere a standard di qualità definiti a livello internazionale e che l'attività dei gabinetti provinciali di polizia scientifica viene svolta in stretto coordinamento tecnico con strutture specialistiche regionali o interregionali di polizia scientifica, a loro volta raccordate dal Dipartimento della pubblica sicurezza, di modo che sia assicurata l'uniformità operativa; l'assetto delle squadre mobili previsto dal citato articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica n. 208 del 2001 non fa menzione delle strutture specializzate di contrasto alla criminalità organizzata, oggi costituite dalle sezioni "criminalità organizzata e catturandi" esistenti presso le Questure dei capoluoghi di distretto di Corte d'appello, istituite con decreto del Ministro dell'interno 5 giugno 1998, n. 604, in attuazione dell'articolo 12, comma 1, del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito dalla legge 12 luglio 1991, n. 203; la criminalità organizzata, con particolare riferimento a quella di stampo mafioso, si è evoluta, nel corso degli anni, lungo due principali direttrici: la mimetizzazione delle strutture illecite e la progressiva assunzione di sembianze dell'impresa legale, nell'intento, da un lato, di conservare, avvalendosi della caratteristica forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, il monopolio dei mercati illegali e, dall'altro, di reimpiegare i proventi illeciti in attività legali;