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II PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE 30 (Provvedimenti del giudice tributario) 1 La legge stabilisce in quali casi il giudice tributario pronuncia sentenza, ordinanza o decreto. 2 Ove la legge non contenga espressa indicazione circa la forma dei provvedimenti del giudice tributario, questi possono essere dati in qualsiasi forma idonea al raggiungimento del loro scopo. 3 Delle attività collegialmente svolte dal giudice tributario è compilato sommario processo verbale nel quale, ove uno dei componenti del collegio lo richieda, viene dato atto dell'eventuale dissenso succintamente motivato da parte di qualcuno dei suoi componenti. 31 (Contenuto della sentenza) 1 La sentenza è pronunciata « In nome del popolo italiano » ed è intestata alla « Repubblica italiana ». 2 La sentenza deve contenere: a l'indicazione dei componenti del collegio, delle parti e dei rispettivi difensori, se vi sono; b la concisa esposizione dello svolgimento del processo; c la precisa enunciazione delle domande, delle eccezioni e delle difese delle parti; d il dispositivo della decisione; e la succinta esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione; f la data della deliberazione; g la sottoscrizione del presidente e dell'estensore, che non sia lo stesso presidente. 3 Qualora il presidente non possa sottoscrivere la sentenza per morte o altro impedimento sopravvenuto alla deliberazione, la sentenza è sottoscritta dal componente più anziano del collegio, dando atto, prima della sua sottoscrizione, dell'intervenuto impedimento. Se l'evento impeditivo riguarda l'estensore, è sufficiente la sottoscrizione del solo presidente, purché, prima della sua sottoscrizione, sia fatta menzione dell'impedimento. 32 (Contenuto dell'ordinanza) 1 La forma dell'ordinanza è adottata soltanto per i provvedimenti del giudice tributario che non decidono le controversie. 2 L'ordinanza, anche se collegiale, è sottoscritta soltanto dal presidente del collegio. 3 L'ordinanza, brevemente motivata, è pronunciata in udienza, inserendola nel processo verbale, o fuori udienza, su foglio separato, munito della data e della sottoscrizione di cui al comma 2, che viene inserito nel fascicolo d'ufficio. 33 (Contenuto del decreto) 1 Il decreto è pronunciato dal giudice tributario nei soli casi in cui per il provvedimento non siano previste le forme della sentenza o dell'ordinanza. 2 Salvo che non sia diversamente disposto dalla legge, il decreto non è motivato. 3 Il decreto è disposto in calce alla richiesta, formulata per iscritto dalla parte; altrimenti, è inserito nel processo verbale o in foglio separato, che fa parte del fascicolo d'ufficio. 34 (Pubblicazione della sentenza) 1 La sentenza è resa pubblica, nel testo integrale originale, mediante deposito nella segreteria del giudice tributario che l'ha pronunciata entro trenta giorni dalla data della deliberazione. Il segretario ne fa risultare l'avvenuto deposito, apponendo sull'originale della sentenza la propria firma e la data. 35 (Comunicazione dei provvedimenti del giudice) 1 Il dispositivo della sentenza è comunicato alla parti costituite dalla segreteria del giudice tributario che l'ha pronunciata entro cinque giorni dal deposito. 2 Le ordinanze pronunciate fuori dall'udienza sono comunicate alle parti costituite non presenti all'udienza entro cinque giorni dalla data in cui sono state pronunciate. 3 I decreti del giudice tributario sono comunicati alle parti costituite nei soli casi previsti dalla legge. III COMUNICAZIONI E DELLE NOTIFICAZIONI DEGLI ATTI 36 (Comunicazioni degli atti) 1 La comunicazione dell'atto consiste nella diretta trasmissione dell'atto stesso dall'autore al suo destinatario. 2 La diretta trasmissione di cui al comma 1 è fatta mediante consegna dell'atto dall'autore dell'atto stesso al suo destinatario, che ne rilascia ricevuta, o per posta in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento, sul quale non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell'atto stesso. 3 La comunicazione a mezzo del servizio postale si considera fatta nella data di spedizione, mentre i termini che hanno inizio dalla comunicazione decorrono dalla data in cui l'atto è ricevuto dal destinatario. 37 (Notificazione degli atti processuali) 1 La notificazione dell'atto richiede che il contatto tra l'autore e il suo destinatario avvenga tramite l'intermediazione di soggetto avente la qualità di agente della notificazione, che dell'attività svolta redige apposita relazione in calce all'originale e alla copia dell'atto stesso. 2 Agente della notificazione è l'ufficiale giudiziario. Le agenzie fiscali e gli enti locali per le notificazioni dei loro atti processuali possono avvalersi di soggetti che rivestano a norma di legge la qualità di messo comunale o di messo appositamente autorizzato dalle agenzie fiscali secondo l'ordinamento interno delle medesime. 3 La notificazione fatta dall'ufficiale giudiziario vale per il notificante dal momento in cui l'atto è consegnato allo stesso ufficiale giudiziario, che, se richiesto, rilascia ricevuta dell'avvenuta consegna, indicandone la data. 4 Se l'agente della notificazione diverso dall'ufficiale giudiziario si serve del servizio postale, la notificazione si considera fatta nella data di spedizione, mentre i termini che hanno inizio dalla notificazione decorrono dalla data in cui l'atto è ricevuto dal suo destinatario. 5 La notificazione è giuridicamente inesistente se manca la relazione di notifica o la stessa non è sottoscritta anche soltanto nella copia. 6 Salvo quanto previsto nel presente articolo e nell'articolo 38, le notificazioni degli atti del processo tributario sono fatte secondo le disposizioni contenute negli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile. 38 (Luogo delle comunicazioni e delle notificazioni) 1 Le comunicazioni e le notificazioni degli atti del processo tributario sono fatte nel domicilio eletto, o, in mancanza, nella residenza o nella sede dichiarata dalla parte al momento della sua costituzione in giudizio. 2 Le variazioni del domicilio eletto o della residenza o della sede hanno effetto soltanto decorsi dieci giorni dopo quello in cui ne è stata data apposita comunicazione scritta alla segreteria del giudice tributario adito e alle altre parti costituite. 3 L'elezione di domicilio e l'indicazione della residenza e della sede hanno effetto anche oltre il grado in cui sono state fatte. 4 Se mancano l'elezione di domicilio o la dichiarazione della residenza o della sede nel territorio dello Stato o se per la loro assoluta incertezza la comunicazione o la notificazione degli atti non è possibile, questi sono comunicati o notificati presso la segreteria del giudice tributario dove è iscritto il processo di cui l'atto fa parte. 39 (Comunicazioni e notificazioni a mezzo telefax o in via telematica) 1 Ove ne ricorrano i presupposti, le comunicazioni e le notificazioni degli atti processuali tributari debbono essere effettuate a mezzo telefax o tramite posta elettronica certificata, secondo le speciali disposizioni di legge in materia. IV TERMINI 40 (Computo dei termini) 1 Nel computo dei termini a giorni si esclude il giorno iniziale. 2 Quando la legge fa espresso riferimento a termini liberi resta escluso dal computo anche il giorno finale. 3 Se il termine scade nella giornata di sabato o in giorno festivo la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo. 4