[resaula]

A me risulta che riprese con i telefonini in Aula non possano essere effettuate, a maggior ragione quando sono effettuate nei confronti di colleghi che stanno legittimamente decidendo, con un applauso, di dare un segnale di assenso su un passaggio di un intervento di un altro collega senatore. Ieri sono stato reputato colpevole di aver fatto un applauso insieme ad altri colleghi del Gruppo a un passaggio dell'intervento del senatore Salvini. La senatrice Cirinnà ha reputato corretto riprendere tale applauso e rendermi oggetto di lapidazione social , perché naturalmente non si è limitata solo a riprendere l'intervento, ma lo ha anche pubblicato sui suoi social , tra l'altro scrivendo: «In Senato adesso pregiudiziali di costituzionalità su #ddlZan . Il Capogruppo di Italia Viva Faraone applaude Salvini che spiega perché la Lega ritiene incostituzionale questa legge. No comment». Non solo, quindi, la senatrice fa il video, non solo lo pubblica sui social per far sì che Faraone venga aggredito da chi sostiene il disegno di legge Zan, ma addirittura mente sapendo di mentire. Tutti voi qui in Aula sapete che, se ieri è stata respinta la questione pregiudiziale, è grazie ai 13 voti dei senatori di Italia Viva. La questione pregiudiziale, infatti, non è passata per 12 voti. (Applausi) . Innanzitutto non ha rispettato le regole del Senato - Presidente, le chiedo un intervento ufficiale - poi ha esposto un collega alla lapidazione social e io dalla mia destra non mi aspetto comportamenti del genere. (Applausi) . Sono sorpreso e spero che la presidente Malpezzi stigmatizzi con me il comportamento della senatrice Cirinnà perché, se il PD reputa che un tale comportamento di un senatore è corretto, rimango sorpreso. Presidente, infine, ha mentito sapendo di farlo: ha detto a tutti i suoi fan sui social che Italia Viva sosteneva la questione pregiudiziale presentata dalla Lega con un applauso di assenso, senza naturalmente dire che quella pregiudiziale è stata bocciata grazie ai nostri voti. Presidente, la prego di intervenire e chiedo anche alla senatrice Malpezzi di agire nei confronti della sua collega del Gruppo perché ci si può dividere tra noi, possiamo pensarla diversamente su tante cose - tra l'altro, ieri la pensavamo allo stesso modo sulla questione pregiudiziale - ma il comportamento corretto non deve mai mancare fra di noi. Chiedo almeno questo. (Applausi) . PRESIDENTE . A me spiace che accada questo in Aula, ma se nessuno mi segnala fatti del genere non so cosa fare. Ieri non è stata una seduta tranquilla. Ogni volta che vedo che qualcuno riprende con il telefonino delle immagini dell'Aula, puntualmente dico che è vietato. Non so se la senatrice Cirinnà ieri abbia effettuato delle riprese. Comunque, siccome la questione si pone ogni volta e ha dato luogo a varie contestazioni, farò verificare attraverso le immagini che vengono puntualmente effettuate se ciò è successo. Se è accaduto, ovviamente si darà luogo alle conseguenze previste dal Regolamento, visto che ognuno si assume la responsabilità di ciò che dice o di ciò che fa in quest'Aula. Ieri più volte ho richiamato l'attenzione sul rispetto da parte di tutti. Questo è un Parlamento libero, dove ognuno può esprimere ciò che ritiene. Anche ieri è stata contestata la questione degli applausi. Quando si applaude per esprimere le proprie opinioni, non interrompo mai gli applausi di alcuno da qualunque parte provengano; e mi dispiace che, se vengono da una parte dell'Emiciclo, allora vanno bene, mentre se vengono dall'altra, non vanno bene. Ripeto che questa è un'Assemblea libera, dove ognuno deve poter dire ciò che vuole, con il rispetto che questa istituzione richiede sempre e comunque, a prescindere dall'argomento trattato. (Applausi) . Invito quindi tutti al rispetto, che è una precondizione - non è neanche il merito - per dibattere in questa Aula. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, vorrei esprimere la mia solidarietà al collega Faraone e anche augurargli un cordiale benvenuto nel mio mondo. Chi si espone nel dibattito social è fatalmente, prima o poi, oggetto di linciaggio. Vi è però un aspetto interessante nel suo intervento. Non vorrei inquinare il clima di concordia di quest'Assemblea con una brevissima considerazione, perché intervengo non solo sull'ordine dei lavori a nome del mio Gruppo, ma anche come membro di una Commissione, la Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza, nella quale vediamo emergere, in tutta la sua nitidezza, la doppia morale che caratterizza alcuni partiti presenti in questo augusto consesso. (Applausi) . Giustamente, Presidente, ha rivendicato il suo ruolo di imparzialità e il fatto che lei - sempre giustamente - lascia che si esprima il plauso, da qualsiasi parte esso provenga, perché fa parte della dialettica politica manifestare, anche in forme - se posso usare questo termine - sceniche, il consenso nei riguardi di tesi espresse in Assemblea. Ma - sa com'è - qui viviamo nella «Fattoria degli animali», per cui alcuni applausi sono più applausi degli altri e qualche odio è più odio di altri. In particolare, la battaglia che stiamo personalmente combattendo come forza politica in quella Commissione è cercare di far capire che l'odio o comunque l'istigazione al linciaggio - se tale è, naturalmente, perché poi c'è anche da fare un discorso su quando questo fenomeno si caratterizzi - è deprecabile sia che venga dalle orrende schiere conservatrici, oscurantiste e barbare da questa parte, sia che venga dall'illuminata ed eletta schiera dei difensori del progresso e della democrazia, che - a quanto ho capito - è da quest'altra parte. (Applausi) . Se noi riuscissimo a ristabilire un equilibrio culturale ed etico fra noi, diventerebbe più facile addivenire a una sintesi politica e anche passare sopra, con buon senso, a incidenti che ci possono essere. Ma l'incidente diventa inaccettabile se viene da parte di quelli che si autoproclamano buoni, essendosi dimenticati la canzone di Gaber con la quale hanno convissuto nella loro ormai lontana giovinezza, e quindi una certa dimenticanza ci sta. La dittatura dei buoni non ci piace. Non ci piace nessuna dittatura, quella dei buoni ancora di meno, perché è particolarmente insidiosa e pericolosa, dal momento che si presenta lastricata di buone intenzioni, come deve essere ogni via di ogni inferno, che è in terra prima di essere nella vita che ci attende. (Applausi) . LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, intervengo sulla questione sospensiva. PRESIDENTE. Un momento, senatore. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo per un richiamo al Regolamento.