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Interventi in favore del distretto della rubinetteria del Cusio e della Valsesia. Onorevoli Senatori. – Nelle province di Vercelli e di Novara è localizzato un importante distretto industriale operante nella rubinetteria e nel valvolame, individuabile in una pluralità di imprese situate nell'area della Valsesia e in quella contigua del Cusio. La specializzazione settoriale, con una prevalenza di rubinetteria gialla e di valvolame nella parte vercellese e di rubinetteria cromata nella parte novarese, è largamente indicativa, poiché nel tempo le attività si sono fortemente integrate con un'espansione territoriale verso il basso novarese. Questo sistema di imprese ha tutte le caratteristiche tipiche dei distretti industriali classici del nostro Paese: forte omogeneità sociale e culturale, elevata presenza di piccole imprese specializzate per fase e legate da vincoli di sub-fornitura, elevata quota della produzione nazionale di rubinetterie e di valvolame. A eccezione delle fonderie di metallo quasi tutte concentrate in provincia di Brescia, il distretto della rubinetteria del Cusio e della Valsesia è sostanzialmente autonomo con la presenza al suo interno di imprese operanti in tutte le fasi del processo produttivo: stampaggio, lavorazioni meccaniche, pulitura, trattamenti galvanici, verniciatura, montaggio e confezionamento. Sono inoltre attivi nell'area valsesiana alcuni costruttori di macchinari (in particolare di macchine transfer ). Il distretto, pur potendo vantare origini antiche nelle attività di fonderia e di fusione e più recenti nella rubinetteria, è in realtà un distretto giovane poiché la produzione di rubinetteria si è diffusa solo con gli anni del boom economico italiano quando la forte urbanizzazione indusse una domanda di prodotti per la casa. Questo ha comportato, da una parte, uno sviluppo accelerato dell'area con un elevato tasso di entrate e di uscite e, dall'altra, una forte permeazione della società locale di valori legati al lavoro e all'impresa individuale. Attualmente il quadro appare mutato per le minori possibilità di entrata di neo-imprenditori e per l'emergere di alcune imprese leader a livello internazionale, ma la forte coesione sociale continua a rappresentare uno degli elementi vincenti di questo sistema produttivo insieme alla cultura specifica del «saper fare». Dal punto di vista delle tecnologie di prodotto e di processo il distretto della Valsesia e del Cusio non è stato interessato (come tutto il settore) da rilevanti innovazioni intese come salti tecnologici. Tutta l'evoluzione recente è stata contrassegnata da innovazioni incrementali che si sono largamente e rapidamente diffuse nel territorio per l'oggettiva difficoltà (tipica dei distretti) dell'innovatore di difendere il proprio vantaggio competitivo. Il processo innovativo recente è stato inoltre fortemente determinato dal mercato, dai fornitori e dall'esperienza di altri settori. Le imprese del distretto hanno finora perseguito un modello di sviluppo tradizionale a tutto il settore, in cui la competizione si basa in primo luogo sui costi di produzione, nonostante l'interesse crescente per alcuni fattori non-price come la qualità certificata del prodotto, l'estetica e il rispetto di normative ambientali. Conseguentemente appare evidente riaffermare come l'attenzione delle imprese sia sostanzialmente focalizzata sulle tecnologie di processo e come le azioni collettive siano state indirizzate in primo luogo sulla formazione dei dipendenti. Le imprese hanno manifestato, seppure con diversa intensità a seconda dell'area di localizzazione, difficoltà nel reperire manodopera e, in particolare, talune figure professionali come gli operatori alle macchine a controllo numerico. Per questo sono state attivate, separatamente per le due aree, iniziative consortili volte a realizzare corsi di formazione per i giovani neo-diplomati degli istituti tecnici e professionali. I rapporti con il sistema scolastico locale sono buoni, ma sicuramente inferiori quantitativamente e qualitativamente a quanto sarebbe auspicabile e possibile. Le imprese, a esclusione delle maggiori, non dispongono di personale laureato né esistono relazioni stabili con il sistema universitario nonostante la presenza della facoltà di ingegneria di Vercelli. Questo spiega, quindi, la forte dipendenza dall'apporto esterno di innovazione e un atteggiamento di tipo sostanzialmente trial and error all'interno di ogni impresa. Il presente disegno di legge, che ripropone le disposizioni presentate nella XVII legislatura (atto Camera n. 1823) interviene proprio con la finalità di sostenere le imprese del Cusio e della Valsesia, operanti nel distretto della rubinetteria piemontese, attraverso un contributo volto alla modernizzazione e all'innovazione dell'intero sistema di produzione esistente nel medesimo distretto. L'articolo 1 stabilisce le finalità della legge e i soggetti ai quali si applica, prevedendo, in particolare, la concessione di un contributo in loro favore. L'articolo 2 prevede i criteri per la concessione del contributo nonché i necessari controlli per assicurare che esso sia utilizzato per le finalità della legge. Infine, l'articolo 3 indica le norme per la copertura finanziaria. In definitiva, il disegno di legge intende sostenere e tutelare il sistema dei distretti industriali del nostro Paese che, sebbene non costituisca un'esclusiva italiana come modello di sviluppo industriale, ha tuttavia trovato in Italia le condizioni ideali per la sua affermazione fin dagli anni Settanta, contemporaneamente ai primi segnali di crisi della grande impresa. Il distretto industriale e, in particolare, quello della rubinetteria e del valvolame, se da un lato ha registrato un indubbio successo nel costruire un suo spazio di mercato ormai di dimensione mondiale, dall'altro appare in ritardo e in difficoltà nella costituzione di quello «spazio di sostegno» che la teoria dei milieux innovatori ha posto al centro delle sue analisi, con specifico riferimento all'ammodernamento e all'innovazione del processo produttivo.. 1 (Finalità e soggetti) 1 Al fine di promuovere lo sviluppo del sistema delle imprese operanti nel distretto della rubinetteria del Cusio e della Valsesia, di seguito denominato «distretto», attraverso azioni di rete che potenzino le misure organizzative, l'integrazione per filiera, lo scambio e la diffusione delle migliori tecnologie, nonché lo sviluppo di servizi di sostegno e di forme di collaborazione tra realtà produttive, la presente legge, nel rispetto dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, prevede interventi volti a tutelare e a valorizzare il distretto attraverso la concessione di un contributo. 2 Il contributo di cui al comma 1 è destinato alle reti di imprese, ai consorzi e ai gruppi aziendali operanti nel settore della rubinetteria e del valvolame e il cui sistema produttivo è riconducibile all'ambito territoriale delle province di Vercelli e di Novara facenti parte del distretto, di seguito denominati «imprese». 2 (Criteri per la concessione del contributo) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dello sviluppo economico, d'intesa con la regione Piemonte, emana un decreto recante le procedure e le modalità per la concessione del contributo di cui all'articolo 1 in favore delle imprese sulla base dei seguenti criteri: a modernizzazione delle infrastrutture informatiche e adozione di sistemi informativi adeguati al livello di sviluppo delle iniziative imprenditoriali;