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1) all'acquisto di autobus, tram, filobus di tipo unificato ai sensi dell'art. 17 del decreto-legge 13 agosto 1975, n. 377, convertito, con modificazioni, nella legge 16 ottobre 1975 n. 493, e di altri mezzi di trasporto di persone, terrestri, lagunari e lacuali. 2) alla costruzione e ammodernamento di infrastrutture, di impianti fissi, di tecnologie di controllo, di officine-deposito con le relative attrezzature e di sedi. Per la costruzione e l'ammodernamento di sedi o di officine-deposito, ciascuna regione non può destinare più del 25 per cento della somma a propria disposizione. Art. 12. - Le regioni, dopo aver quantificato con il concorso degli enti locali interessati e sentite le rappresentanze delle imprese a gestione privata, il fabbisogno degli investimenti accertandone la congruenza con la politica di programmazione regionale, sottopongono al Ministero dei trasporti le corrispondenti richieste di finanziamento. Il Ministro dai trasporti effettua la ripartizione del fondo alle regioni, d'intesa con la commissione consultiva interregionale di cui all'art. 13 della legge 16 maggio 1970, n. 281, tenendo conto della densità di popolazione e del flusso di traffico, nonché dei programmi di sviluppo e di assetto territoriale. Le quote del fondo assegnate alle regioni devono essere utilizzate dalle stesse per la concessione agli enti o alle imprese di trasporto di contributi nella misura massima del 75 per cento della spesa ammissibile. Le regioni possono aumentare tali quote con la destinazione di propri mezzi finanziari. Per l'acquisto di materiale rotabile con caratteristiche unificate di cui all'art. 17 del decreto-legge 13 agosto 1975, n. 377, convertito, con modificazioni, nella legge 16 ottobre 1975, n. 493, le regioni concordano, in sede di commissione consultiva interregionale, un programma di ripartizione, a livello nazionale o regionale, in modo da assicurare che almeno il 50 per cento delle forniture sia riservato alle imprese industriali ubicate nei territori indicati dall'art. 1 del testo unico delle leggi sugli interventi del Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978 n. 218. Le regioni sono tenute a comunicare semestralmente al Ministero dei trasporti lo stato della spesa dei fondi concessi". - Il comma 1 dell'art. 34 della legge n. 41/1986 (Legge finanziaria 1986) prevede che: "Per le finalità di cui all'art. 11 della legge 10 aprile 1981 n. 151, con le modalità di cui all'art. 12 della legge stessa, è autorizzata la spesa di lire 1.500 miliardi a favore del Fondo, costituito presso il Ministero dei trasporti per gli investimenti nel settore dei trasporti pubblici locali in ragione di lire 300 miliardi nell'anno 1986 e 600 miliardi per ciascuno degli anni 1987 e 1988". Nota all'art. 8, comma 9: L'art. 23 della legge n. 41/1986 (Legge finanziaria 1986) detta norme sulla corresponsione delle quote di aggiunta di famiglia e di ogni altro trattamento di famiglia comunque denominato nonché sulla corresponsione dell'assegno integrativo per i figli a carico di età inferiore a 18 anni compiuti, prevedendone la corresponsione entro determinati limiti di reddito familiare. Per il testo del comma 1 di detto articolo si vede nella nota all'art. 8, comma 7. L'ultimo comma così dispone: "A decorrere dal periodo di paga in corso al 1 gennaio 1987, le economie derivanti dalla cessazione della corresponsione dei trattamenti di famiglia, ai sensi del presente articolo, restano acquisite, limitatamente a quelle relative agli enti pubblici, a favore del bilancio degli enti stessi". Nota all'art. 8, comma 10: Il secondo comma dell'art. 3 della legge n. 863/1978 (Realizzazione di una rete nazionale per il rilevamento dei dati metereologici via satellite) prevede che: "Per ciascun anno finanziario successivo alla realizzazione della rete di stazioni di cui al precedente articolo 1, la somma occorrente per fronteggiare le spese di gestione in relazione all'effettivo costo del sistema sarà stabilita con apposita disposizione da inserire nella legge finanziaria". Nota all'art. 8, comma 11: Il D.L. n. 69/1982 reca: "Modificazioni al regime fiscale di alcuni prodotti petroliferi e conferimenti all'Ente nazionale per l'energia elettrica per incremento del fondo di dotazione ed a copertura del maggior onere termico" (il testo di detto decreto, coordinato con la legge di conversione, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 24 maggio 1982). Nota all'art. 8, comma 12; Si trascrive il testo dei commi da 10 a 22 dell'art. 6 della legge n. 41/1986 (Legge finanziaria 1986) e dell'art. 7 della medesima legge: "10. Per l'anno 1986 alle Amministrazioni statali, anche con ordinamento autonomo, compresa la gestione commissaria della cessata Cassa per il Mezzogiorno, alle Aziende di Stato, agli enti pubblici, con esclusione dell'Istituto Poligrafico dello Stato, del Consiglio nazionale delle ricerche della Commissione nazionale per le società e la borsa, degli enti pubblici economici e di quelli che esercitano attività creditizie, agli enti locali e alle loro aziende, comprese quelle municipalizzate, alle unità sanitarie locali, alle aziende pubbliche in gestione commissariale governativa è fatto divieto di procedere ad assunzione di personale. Sono escluse dal divieto le assunzioni a posti messi a concorso negli anni 1985 e precedenti per i quali sia stata formata entro il 31 dicembre 1985 la graduatoria di merito da parte della commissione esaminatrice. Il divieto di assunzione non mi applica agli enti locali della Sardegna che hanno avuto competenze trasferite successivamente al decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, ed al decreto del Presidente della Repubblica 19 giugno 1979, n. 348. 11. Non rientrano nel divieto di cui al comma precedente: a) le assunzioni di personale della scuola e delle Università secondo quanto stabilito dall'undicesimo comma dell'art. 7 della legge 22 dicembre 1984, n. 887; b) le assunzioni obbligatorie relative alle categorie di cui alle leggi 14 luglio 1957, n. 594, e successive modificazioni e integrazioni 21 luglio 1961, n. 686, e successive modificazioni e integrazioni 2 aprile 1968, n. 482; c) le assunzioni per esigenze stagionali e straordinarie nei limiti di quelle effettuate nel 1985, nonché quelle previste dall'art. 15, comma 3, lettera b), del decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55, convertito con modificazioni nella legge 26 aprile 1983, n. 131;