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Art. 56. Gli studenti di condizioni economiche non agiate, ma capaci e meritevoli, sono dispensati dal pagamento delle tasse, soprattasse e contributi di ogni genere con deliberazione del Consiglio di amministrazione: a) per l'immatricolazione e iscrizione al 1° anno di corso, se nel concorso per l'ammissione abbiano riportato una votazione non inferiore ai sette decimi; b) per l'iscrizione ad anni successivi al 1° in tutto, se abbiano superato tutti gli esami del piano di studi consigliato dall'Istituto, conseguendo una media di nove decimi dei voti, con non meno di otto decimi per ognuno di detti esami e di sette decimi in non più di un esame; e per la metà se abbiano superato i predetti esami, conseguendo una media di almeno otto decimi dei voti con sette decimi in non più di un esame; c) per l'esame di laurea in tutto o per la metà delle soprattasse e contributi, in base ai risultati degli esami dell'ultimo anno di corso superati nei modi di cui alla lettera b); d) per la tassa di laurea, se, oltre ad aver ottenuto la dispensa totale o parziale del pagamento delle soprattasse e contributi per l'anno di laurea di cui alla precedente lettera c) abbiano superato tale esame con un voto non inferiore ai nove decimi; e) per la tassa di diploma se abbiano superato tutti gli esami del piano di studi consigliato dall'Istituto per l'ultimo anno di corso conseguendo una media di nove decimi dei voti, con non meno di otto decimi per ognuno di detti esami e di sette decimi in non più di un esame. La dispensa non è concessa né allo studente a cui sia stata inflitta nel corso dell'anno una punizione disciplinare superiore all'ammonizione né a quello che si trovi nella condizione di fuori corso, né infine a quello che, già provvisto di una laurea o diploma, riprenda o abbia ripresa iscrizione per il conseguimento di un'altra laurea o diploma.