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1 (Istituzione del ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento) 1 Al fine di conferire maggiore effettività alla funzione rieducativa della pena attraverso più proficue sinergie tra gli operatori penitenziari nelle attività di osservazione scientifica della personalità finalizzate alla predisposizione di idonei programmi di trattamento effettivamente individualizzati e in attuazione della regola n. 79 delle regole penitenziarie europee contenute nella raccomandazione R(2006)2 del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa, all'articolo 1 del decreto legislativo 9 settembre 2010, n. 162, dopo il comma 1 sono inseriti seguenti: « 1-bis . È istituito il ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento del Corpo di polizia penitenziaria nel quale sono assorbiti gli appartenenti al profilo professionale di funzionario giuridico pedagogico del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia. 1-ter . In sede di prima attuazione, il personale del profilo professionale di funzionario giuridico pedagogico dei ruoli del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria è inquadrato a domanda, da presentare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decorrenza dal 1° gennaio 2021, nelle qualifiche del ruolo tecnico di cui agli articoli da 30 -quater a 30- novies , ai sensi di quanto previsto dalla tabella B- bis di cui all'allegato II- bis . 1-quater . L'organico del ruolo tecnico di cui al comma 1 -bis è determinato dal numero di unità che ha effettuato il passaggio, procedendo ad analoga riduzione dell'organico del personale del comparto Funzioni centrali. Resta salvo il diritto a rimanere nel ruolo di appartenenza, seppure in esaurimento. Possono transitare verso altri profili professionali o presso altre amministrazioni i funzionari giuridico pedagogici del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria che non optano per il transito ». 2 Al decreto legislativo 9 settembre 2010, n. 162, è aggiunta, in fine, la tabella B- bis di cui all'allegato II -bis annesso alla presente legge. 2 (Direttori tecnici del trattamento) 1 Al decreto legislativo 9 settembre 2010, n. 162, dopo l'articolo 30 -ter sono inseriti i seguenti: « Art. 30- quater . – (Funzioni del personale appartenente al ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento) – 1 . Il personale appartenente al ruolo dei direttori tecnici del trattamento svolge un'attività che richiede una preparazione professionale di livello universitario, con conseguente apporto di competenza specialistica nelle attività di osservazione scientifica della personalità dei condannati e degli internati e in quelle afferenti al percorso di trattamento degli stessi; cura la progettazione pedagogica dell'istituto, in armonia con le linee di indirizzo del dirigente e degli uffici superiori, il coordinamento del volontariato e la rilevazione dei bisogni dei detenuti. 2 . I direttori tecnici del trattamento sono impiegati in compiti di livello funzionale corrispondenti alle diverse qualifiche presso articolazioni centrali o periferiche per attività o ambiti di intervento afferenti alle peculiari attribuzioni di pertinenza del ruolo tecnico. Il predetto personale svolge, altresì, compiti di formazione o di istruzione del personale per i settori di propria competenza. 3 . Il personale del ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento è sganciato da dipendenza gerarchica rispetto ai commissari penitenziari ed è vincolato da dipendenza gerarchica nei rapporti con il direttore di istituto, ferma restando l'autonomia professionale di ciascun funzionario del ruolo per gli aspetti tecnici di propria competenza. Fatto salvo quanto previsto dal comma 5, presso ciascun istituto, il funzionario del ruolo tecnico più alto in grado e, a parità di grado, con più anzianità nel ruolo o di servizio o di età, svolge funzioni di coordinamento e organizzative. 4 . Il personale di cui al comma 1 assume la responsabilità derivante dall'attività e dal lavoro svolto. 5 . Con decreto del Ministro della giustizia sono stabilite le modalità attraverso le quali gli appartenenti al ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento sono impiegati come responsabili delle aree educative degli istituti penitenziari individuati quali sedi di incarico superiore di cui alla tabella A allegata al decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63, ovvero quali responsabili degli uffici dei detenuti e del trattamento presso i provveditorati regionali dell'Amministrazione penitenziaria o presso gli uffici centrali dell'Amministrazione, nelle mansioni o negli incarichi previsti dal decreto stesso. Il decreto disciplina altresì le procedure concorsuali per la selezione dei dirigenti tecnici del trattamento. Art. 30- quinquies . – (Qualifiche del ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento) – 1 . Il ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento è articolato in quattro qualifiche che assumono le seguenti denominazioni: a) vice direttore tecnico del trattamento; b) direttore tecnico del trattamento; c) direttore tecnico capo del trattamento; d) direttore tecnico coordinatore del trattamento. Art 30- sexies . – (Accesso al ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento) – 1 . Fatto salvo il passaggio al ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento ai sensi dell'articolo 1, comma 1- ter , l'accesso al ruolo tecnico dei direttori tecnici avviene mediante concorso pubblico per titoli ed esami, al quale possono partecipare i cittadini italiani che godono dei diritti politici e che sono in possesso dei requisiti previsti dai regolamenti di cui ai commi 2 e 3. Per l'accesso è richiesto il possesso delle qualità morali e di condotta stabilite per l'ammissione ai concorsi della magistratura ordinaria. 2 . Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con regolamento del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e il Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono individuati i profili professionali degli appartenenti al ruolo tecnico di cui all'articolo 1, comma 1 -bis , del presente decreto, nonché sono indicate le lauree specialistiche per la partecipazione al concorso, da individuare in conformità alle norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, e le abilitazioni professionali ove previste dalla legge. 3 . Al concorso è altresì ammesso a partecipare, con riserva di un quinto dei posti disponibili e purché in possesso dei prescritti requisiti, il personale appartenente al Corpo di polizia penitenziaria, con almeno tre anni di anzianità alla data in cui è indetto il bando di concorso, il quale non abbia riportato, nei tre anni precedenti, una sanzione disciplinare pari o più grave della deplorazione. I posti riservati non coperti sono conferiti secondo la graduatoria del concorso. 4 . A parità di merito, l'appartenenza ai ruoli della Polizia penitenziaria costituisce titolo di preferenza, fermi restando gli altri titoli preferenziali previsti dalle leggi vigenti. 5 .