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b) ferme restando le normative vigenti in materia di interventi indiretti e di benefici fiscali a favore di industrie e di imprese del settore creativo e culturale ai sensi della presente legge, in particolare ai fini dell'armonizzazione e del coordinamento delle norme e delle misure, applicazione di criteri e di modalità di spesa e di investimento pubblici diretti alla perequazione e all'equità di trattamento tra i diversi ambiti produttivi del sistema creativo e culturale; c) stabilizzazione delle norme e delle risorse finanziarie destinate dal bilancio dello Stato alle misure di sostegno indiretto e ai benefici fiscali a favore delle imprese e degli altri soggetti operanti nel settore creativo e culturale, nel rispetto delle normative europee in materia di aiuti di Stato. Art. 9. (Immobili pubblici destinati alle attività culturali e creative) 1. Ai soggetti iscritti nel RICC ai sensi dell'articolo 3 della presente legge lo Stato, le regioni e gli altri enti locali possono: a) concedere in comodato gratuito beni immobili di loro proprietà in stato di abbandono o di grave sottoutilizzazione da almeno tre anni e per una durata massima di dieci anni, rinnovabile. Il comodatario ha l'onere di realizzare, a propria cura, le spese e gli interventi di manutenzione, anche straordinaria, e gli altri interventi necessari per mantenere l'integrità e la funzionalità dell'immobile; b) dare in concessione o in locazione beni immobili di loro proprietà che richiedono interventi di restauro, recupero, riqualificazione e riconversione, realizzati a spese del concessionario o del locatario, con pagamento di un canone agevolato determinato dalle amministrazioni interessate, anche qualora tali immobili abbiano nuove destinazioni d'uso, purché finalizzate allo svolgimento delle attività di cui all'articolo 1. Dai canoni sono detratte le spese sostenute per i suddetti interventi, entro il limite del canone stesso. La durata della concessione non può essere inferiore a 6 anni e non può comunque eccedere i 30 anni; c) dare in concessione o in locazione beni immobili di loro proprietà ai soggetti iscritti nel RICC per il perseguimento dei propri obiettivi imprenditoriali. 2. Per l'individuazione dei concessionari e dei locatari di cui al presente articolo possono essere seguite le procedure semplificate di cui all'articolo 151, comma 3, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. 3. Per le imprese e gli enti iscritti nel RICC, concessionari o locatari ai sensi del presente articolo, i comuni possono stabilire esenzioni o riduzioni delle imposte e dei tributi municipali, nel rispetto del proprio equilibrio di bilancio. Art. 10. (Misure per il sostegno e l'ampliamento della domanda e dei consumi culturali. Detrazioni fiscali per l'acquisto di beni e servizi creativi e culturali) 1. A decorrere dal 1° gennaio 2024, dall'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche si detrae un importo pari al 19 per cento degli oneri sostenuti dal contribuente, anche con riferimento ai familiari fiscalmente a carico e per l'importo eccedente 129,11 euro annui, per l'acquisto di beni e servizi creativi e culturali, con particolare riferimento a: a) biglietti di ingresso, abbonamenti o altri titoli idonei alla fruizione e all'accesso a pagamento agli istituti e luoghi della cultura, come individuati e definiti dall'articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, di appartenenza pubblica e privata, nonché ai parchi naturali, agli eventi e alle manifestazioni creative e culturali, agli spazi espositivi, alle esposizioni e alle mostre; b) biglietti di ingresso, abbonamenti o altri titoli idonei alla fruizione e all'accesso a pagamento agli spettacoli e alle rappresentazioni di cinema, di teatro, di musica e di danza, e in generale delle arti performative; c) acquisto di beni e DI servizi editoriali quali libri, audiovisivi e musica registrata, abbonamenti a quotidiani e periodici, anche in formato digitale e indipendentemente dalle modalità di distribuzione e accesso. 2. La detrazione di cui al comma 1 si applica a condizione che gli oneri di cui al medesimo comma siano sostenuti con versamento bancario o postale, ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Ai fini della detraibilità dei medesimi oneri è, inoltre, necessario che il contribuente conservi i documenti comprovanti l'effettivo sostenimento della spesa. Art. 11. (Istituzione dell'agenzia « Italia Creativa ») 1. È istituita, ai sensi degli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 30 luglio 1999 n. 300, l'agenzia « Italia Creativa », di seguito denominata « Agenzia », vigilata congiuntamente dal Ministro dell'economia e delle finanze, dal Ministro delle imprese e del made in Italy e dal Ministro della cultura. 2. L'Agenzia opera con autonomia organizzativa, tecnico-operativa, di bilancio e di gestione, e a essa sono assegnati i compiti e le funzioni di: a) progettazione, gestione e attuazione delle politiche pubbliche per lo sviluppo e il sostegno del settore creativo e culturale, con particolare riferimento a ciascuno degli ambiti di attività che compongono il suddetto settore e delle relative specificità, degli interventi e delle azioni pubbliche per la crescita e l'allargamento dell'offerta e della domanda di creatività e cultura, ivi compresi la gestione dei fondi e in generale delle risorse stanziate nel bilancio dello Stato per l'attuazione delle politiche di sviluppo, sostegno e rafforzamento del settore, le azioni e gli accordi per favorire l'accesso al credito da parte delle imprese, nonché le attività relative ai bandi e alle gare afferenti il settore economico creativo e culturale a carattere nazionale, europeo e internazionale, e all'assegnazione delle risorse per essi stanziate; b) realizzazione del coordinamento e delle sinergie tra le amministrazioni e gli enti competenti nel settore culturale e creativo, anche con riferimento alle iniziative di livello regionale ed europeo, nonché della programmazione degli strumenti finanziari destinati al settore; c) progettazione, gestione e attuazione di programmi, azioni e interventi per l'internazionalizzazione, esportazione e il rafforzamento delle imprese del settore creativo e culturale; d) progettazione e svolgimento di attività di raccolta dati, di studio e di ricerca finalizzate e necessarie allo svolgimento dei compiti e delle funzioni assegnati all'Agenzia medesima, nonché alla creazione di un Osservatorio dedicato al settore e al monitoraggio dei risultati dell'azione pubblica, ivi comprese le azioni, le misure e gli interventi realizzati dagli enti locali nel settore di riferimento per il sostegno e lo sviluppo del comparto creativo e culturale, anche ai fini della eventuale innovazione e dell'aggiornamento delle discipline e della riprogrammazione degli interventi pubblici;