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Quell'epoca ora è terminata, perché vogliamo sostituire alla burocrazia e alla precarietà la libertà e la stabilità. Nel decreto semplificazioni si parla anche di edilizia carceraria: si cerca di accelerare la costruzione di nuove carceri e di fare manutenzione straordinaria su quelle esistenti, dando competenze dirette al Ministero della giustizia, in modo particolare al DAP. Merita decretazione d'urgenza un provvedimento che guarda alla dignità, perché combatte il sovraffollamento carcerario, dando appunto dignità tanto ai carcerati, quanto alla Polizia penitenziaria che lavora in queste carceri? C'è poi un'altra questione, che riguarda la riduzione delle soglie per gli affidamenti diretti. Io ritengo che la posizione presa dalle opposizioni sia assolutamente abnorme, illogica e non coerente con la realtà, perché è evidente che si parte da presupposti diversi. Per noi c'è la presunzione in base alla quale tutti i sindaci e i loro responsabili sono persone per bene (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S ) e in grado di utilizzare questa norma non per fare gli sporchi interessi di qualche malvivente, ma per mettere in circolo economia e moneta per aiutare le imprese e offrire servizi ai propri cittadini. Evidentemente qualcuno è animato da malafede, ma non è così, anche perché la malavita (la criminalità organizzata e non solo) ha fatto le sue migliori fortune anche quando queste soglie erano di gran lunga più basse. È giusto che diciamo di cosa parliamo, però. Con 150.000 euro è consentito l'affidamento diretto con un'indagine di mercato fra tre ditte, laddove esistenti, per fare dei lavori. Con 350.000 euro si prevede la procedura negoziata, nell'ambito della quale deve essere fatta un'indagine di mercato tra almeno dieci ditte. Vogliamo bloccare l'economia perché ci sono paure, pretesti o pregiudizi? Noi vogliamo far prevalere il coraggio. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Non si combatte la malavita facendo delle regole che imbrigliano l'azione politica nella burocrazia. Si combatte la malavita, così come abbiamo voluto fare con lo "spazza corrotti", mettendo le persone giuste al posto giusto e garantendo che ci siano persone oneste, laddove qualcuno - capita anche questo - onesto non lo è. Concludo, signor Presidente, dicendo che questa mattina ho appreso un'altra lezione: le attuali opposizioni non si sono disarmate del libro dei sogni che hanno dispensato agli italiani, sia quando erano al Governo, sia oggi che sono all'opposizione. Noi non vogliamo sicuramente frustrare la loro voglia di cullarlo, coccolarlo e tenerlo, ma sicuramente vogliamo sostituire a questo la nostra azione concreta, perché anche da qui passa il cambiamento della maggioranza e del Governo, sostituendo alle illusioni che per tanto tempo sono state disseminate in Italia dei fatti concreti affinché il Paese possa finalmente rialzarsi. Il provvedimento in esame è un altro tassello che va in questa direzione. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Congratulazioni.) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti della Scuola primaria "Nuova direzione didattica Vasto", in provincia di Chieti, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 989 PRESIDENTE . È iscritta a parlare la senatrice Campagna. Ne ha facoltà. CAMPAGNA (M5S) . Signor Presidente, colleghi, signor rappresentante del Governo, il decreto-legge che stiamo esaminando prevede una serie di interventi mirati alla semplificazione e al sostegno di importanti settori della vita dei cittadini, delle imprese e delle pubbliche amministrazioni; un provvedimento che mostra, nella generalità della sua struttura, il decisivo cambio di passo e di velocità che il Governo e la maggioranza intendono sostenere per favorire la crescita della nostra società. Voglio soffermarmi anch'io, in particolare, sull'importanza della disposizione normativa introdotta dall'articolo 1, per gli effetti positivi e tangibili che avrà sulla vita di tantissime persone, e soprattutto su quella parte sana e produttiva del Paese, vale a dire le decine di migliaia di piccole e medie imprese italiane. Infatti, l'articolo 1 del provvedimento in esame, attraverso l'istituzione di una sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, sosterrà tutte le piccole e medie imprese creditrici delle pubbliche amministrazioni che, a causa dei ritardi nei pagamenti dei crediti da esse vantati, abbiano incontrato difficoltà nella restituzione di finanziamenti precedentemente contratti con banche o intermediari finanziari vigilati. La sezione speciale del Fondo interviene rilasciando una garanzia al soggetto (banca o intermediario finanziario) che ha erogato il prestito che l'impresa ha difficoltà a restituire. Si tratta, in sostanza, di un sostegno pubblico accessibile alle imprese che dimostrano l'esistenza di un credito nei confronti delle pubbliche amministrazioni e la difficoltà o impossibilità di restituzione di un precedente finanziamento. È un intervento assolutamente necessario in tempi in cui la vita dell'imprenditore è una sfida continua. Chi oggi mette su un'azienda sa bene che cosa significano la fatica, la passione, i sacrifici. Si è costantemente messi alla prova da situazioni complicate, che portano paure e preoccupazioni. C'è la paura di non riuscire ad arrivare ad un fatturato soddisfacente o di non riuscire a recuperare in tempo i propri crediti per rispettare le strette scadenze delle rate di finanziamenti contratti per poter mantenere l'attività, la propria famiglia e la famiglia dei propri dipendenti: la paura, insomma, di fallire, di perdere qualcosa o addirittura di perdere tutto. Per decenni la cronaca ci ha raccontato storie scandalose di imprenditori disperati costretti a prendere atto del fallimento del proprio lavoro, della propria impresa intesa come progetto che tiene insieme reddito e senso di vita. Sono storie di cittadini che rappresentano la vita imprenditoriale del nostro Paese, abbandonati a se stessi da una politica che per troppo tempo è rimasta sorda alle richieste di sostegno e al rispetto delle regole. (Applausi dal Gruppo M5S) . Tutti conosciamo la triste storia di Sergio Bramini, imprenditore fallito e sfrattato da casa, nonostante vantasse crediti nei confronti dello Stato per oltre 4 milioni di euro. Il MoVimento 5 Stelle e il ministro Di Maio hanno fortemente voluto la nomina di Bramini, che rappresenta il simbolo degli eroi italiani che si battono ogni giorno per la sopravvivenza della propria attività, come consulente del Ministero dello sviluppo economico per lanciare subito un messaggio di speranza, ma soprattutto per trovare soluzioni concrete per tanti, troppi cittadini che versano nelle stesse assurde condizioni. Oggi lo Stato intende farsi carico delle proprie responsabilità, rispondendo finalmente al grido di aiuto di quanti vivono le difficoltà economiche come un cappio al collo che stringe fino a portare alla disperazione e alla depressione, quando non addirittura, purtroppo, al compimento di gesti estremi.