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In conclusione, Presidente, parlando del caso dibattuto, sebbene giuridicamente sia condivisibile la tesi che ha portato la camera di consiglio a propendere per la salvaguardia dell'elezione del senatore Cario, non essendo superata la prova di resistenza, non sono invece condivisibili politicamente e sostanzialmente le sue conclusioni. Non si può avallare una situazione che di fatto ha palesato evidenti brogli elettorali, le cui responsabilità andranno ricercate in altra sede dalla magistratura, con un procedimento al momento a carico di ignoti. Pertanto, signor Presidente, invito tutti a dare un segnale di dignità. Facciamo sì che tutti i cittadini, sia dentro che fuori i confini geografici, possano essere fieri di essere italiani. Votiamo a favore dell'ordine del giorno per l'annullamento di questa elezione sporcata dai brogli. L'Italia e gli italiani lo meritano. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sul documento in esame. Ha facoltà di parlare la relatrice. D'ANGELO, relatrice . Signor Presidente, rinuncio alla replica. PRESIDENTE . Comunico che sono pervenuti alla Presidenza gli ordini del giorno G1, presentato dalla senatrice Malpezzi e da altri senatori, e G2, presentato dalla senatrice Malpezzi e da altri senatori, che sono in distribuzione e che si intendono illustrati. Ricordo che gli ordini del giorno saranno votati a scrutinio segreto, ai sensi dell'articolo 113, comma 3, del Regolamento. BALBONI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, il Gruppo Fratelli d'Italia voterà a favore degli ordini del giorno, perché non possiamo accettare che rimangano dubbi sulla legittimità di una elezione di un parlamentare che fa parte di quest'Assemblea. I brogli sono accertati, conclamati, clamorosi e talmente diffusi che, anche se l'esame riguarda soltanto un campione comunque significativo delle schede, mettono un'ombra molto grave su quella elezione. È chiaro che questa opera di inquinamento della volontà popolare può essere frutto non di qualche singolo delinquente, ma di un lavoro di concerto e quindi di una associazione a delinquere finalizzata a inquinare il risultato del voto. Noi non sappiamo se e fino a che punto questo lavoro criminale di inquinamento del voto ha sovvertito l'esito del voto. Tuttavia, di fronte a un dubbio così grave, non possiamo convalidare l'elezione di un senatore su cui incombe un sospetto di una tale gravità. Pertanto, poiché l'ordine del giorno afferma chiaramente di non convalidare l'elezione di Cairo, noi voteremo a favore, auspicando che ulteriori approfondimenti istruttori possano sancire definitivamente cosa è veramente successo in quei seggi, anche se i dati a nostra disposizione ce lo lasciano già comprendere molto chiaramente. ROSSOMANDO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROSSOMANDO (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, non stiamo discutendo di un caso assimilabile a quelli che lo hanno preceduto, perché non discutiamo né di errori di calcolo né di interpretazione di leggi per attribuire i seggi. Noi stiamo discutendo su un caso molto allarmante. Ci sono tre questioni che sono dirimenti. La prima questione: nessuno ha messo in dubbio la contraffazione delle schede. In quest'Aula arriva un dato oggettivo: ci sono delle schede contraffatte. Seconda questione: non è obiettabile il metodo dell'analisi a campione. Non soltanto è una prassi consolidata, ma è anche un metodo stabilito dal Regolamento di questo Senato e di questa onorevole Assemblea. Terza questione: il campione è attendibile, perché le schede analizzate non provengono da sezioni territoriali, come siamo abituati noi a considerarle, quando pensiamo al seggio di quella o di quell'altra scuola; sono sezioni artificiosamente nominate, perché il voto per posta viene raggruppato e scrutinato poi in Italia. Questa modalità lo rende un campione particolarmente attendibile, perché non è relativo a una piccola porzione di territorio. Altra questione: la percentuale delle contraffazioni è talmente elevata che rende assolutamente attendibili la valutazione e il metodo della proiezione, adottati da ben tre perizie d'ufficio della procura della Repubblica di Roma, e l'attività che ha svolto il comitato elettorale in sede alla Giunta. Vorrei sottolineare che il comitato e il consulente del pubblico ministero hanno analizzato schede diverse. Quindi, stiamo parlando di una somma di campioni. Il Comitato ha riscontrato un fumus di circostanze di natura patologica con riferimento alla identità calligrafica dell'espressione del voto. Dov'è la patologia? È nella quantità. Le tre perizie della procura della Repubblica hanno esaminato schede di cinque sezioni diverse da quelle del comitato, acclarando con certezza una percentuale molto significativa dei voti che era stata espressa da stesse mani, ripetute in più sezioni. Addirittura, tra una sezione e l'altra, si riscontrava la stessa mano che aveva operato in una sezione e nell'altra sezione. Faccio alcuni esempi. La procura della Repubblica di Roma ha fatto tre perizie: tre sezioni sulle 32 denunciate. Le percentuali di contraffazione oscillano tra il 98 per cento e il 100 per cento. Sezione numero 948: percentuale dell'86,4 di contraffazione; sezione numero 1007: 100 per cento di schede contraffatte. Noi abbiamo 32 sezioni, sulle quali è stata denunciata un'anomala percentuale a favore e nelle quali sono state riscontrate, nelle parti esaminate, queste percentuali. Nelle restanti 67 sezioni, sempre di Buenos Aires, a fronte di quelle percentuali (il 98 per cento, il 100 per cento e l'86,4 per cento) c'è una percentuale di voti a favore di Cario del 15,41 per cento. Perché è molto attendibile il metodo usato per la proiezione e la prova di resistenza? Facciamo l'esempio. Per fare la prova di resistenza, non si è detto: percentuale di contraffazione al 98 per cento. Rimane il 2 per cento, proiettiamo il 2 per cento. No: è stato proiettato il valore del 15,41 per cento. Ecco perché tutti questi elementi concomitanti rendono particolarmente attendibile la valutazione che è stata fatta. Aggiungo che l'analisi per campione - come dicevo - è radicata nell'articolo 12 comma 3, del nostro Regolamento e ha precedenti per prassi del 2002 e del 2003, per citare solo alcuni casi. Onorevoli colleghi, non è certamente compito di quest'Assemblea e del Parlamento stabilire chi eventualmente ha commesso un illecito e con quali modalità. Se però vogliamo difendere l'autonomia del Parlamento e della politica - e dobbiamo farlo - dobbiamo riempire lo spazio che ci spetta; non dobbiamo e non possiamo lasciarlo vuoto. Spetta a noi difendere la dignità e l'onore di quest'Assemblea. (Applausi) . Quando si parla di onore e di valore costituzionale, sappiamo tutti a cosa ci riferiamo. Il procedimento elettorale è quanto di più delicato ed è un collegato intrinsecamente fondamentale nelle democrazie moderne alla radice della nostra storia, fin dagli albori: è sempre importantissimo il procedimento elettorale.