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Gli operatori che forniscono i servizi di pubblica utilità di reti e infrastrutture di comunicazione elettronica di cui al codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, e che non rientrano nella previsione di cui al comma 831 sono soggetti a un canone pari a 800 euro per ogni impianto insistente sul territorio di ciascun ente. Il canone non è modificabile ai sensi del comma 817 e ad esso non è applicabile alcun altro tipo di onere finanziario, reale o contributo, comunque denominato, di qualsiasi natura e per qualsiasi ragione o a qualsiasi titolo richiesto, ai sensi dell'articolo 93 del decreto legislativo n. 259 del 2003. I relativi importi sono rivalutati annualmente in base all'indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 dicembre dell'anno precedente. Il versamento del canone è effettuato entro il 30 aprile di ciascun anno in unica soluzione attraverso la piattaforma di cui all'articolo 5 del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82" ». All'articolo 41: al comma 1: all'alinea, le parole: « Piano nazionale di ripresa o di resilienza » sono sostituite dalle seguenti: « Piano nazionale di ripresa e resilienza »; al capoverso Art. 18- bis: al comma 5, primo periodo, dopo le parole : « degli obblighi previsti dagli articoli 5, » sono inserite le seguenti: « 7, comma 3, 41, commi 2 e 2- bis , 43, comma 1- bis , »; alcomma 6, le parole: « , ricevuta la segnalazione » sono sostituite dalle seguenti: « che, ricevuta la segnalazione » e le parole: « articoli 117, comma 5, e 120, comma 2 » sono sostituite dalle seguenti: « articoli 117, quinto comma, e 120, secondo comma »; al comma 2, lettera b) , alinea, la parola: « 4- quater , » è sostituita dalla seguente: « 4- quater ». All'articolo 42: al comma 1, dopo le parole: « 2021, n. 52, » sono inserite le seguenti: « convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, »; al comma 2, le parole: « decreto-legge 22 n. 52 del 2021 » sono sostituite dalle seguenti: « decreto-legge n. 52 del 2021 »; al comma 4, dopo le parole: « la spesa di 3.318.400 euro, » sono inserite le seguenti: « da gestire nell'ambito della vigente convenzione tra il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e la società SOGEI Spa per l'implementazione del Sistema tessera sanitaria, » ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « A tal fine le risorse di cui al primo periodo sono iscritte sull'apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e costituiscono incremento del limite di spesa annuo della vigente convenzione ». Dopo l'articolo 42 è inserito il seguente: « Art. 42- bis . - (Disposizioni in materia sanitaria) - 1. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 577, le parole: "30 aprile" sono sostituite dalle seguenti: "31 luglio"; b) al comma 583, le parole: "31 dicembre 2021", ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2024". 2. All'articolo 2 del decreto-legge 10 novembre 2020, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2020, n. 181, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 4, le parole: "novanta giorni" sono sostituite dalle seguenti: "dodici mesi" ; b) al comma 5: 1) al primo periodo, le parole: "o di mancata approvazione dei bilanci relativi agli esercizi già conclusi" sono soppresse; 2) al secondo periodo, le parole: "o di mancata approvazione dei bilanci relativi agli esercizi già conclusi" sono soppresse; c) al comma 6: 1) il terzo periodo è soppresso; 2) al quarto periodo, le parole: "o di decadenza" sono soppresse. 3. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, dopo il comma 491 è inserito il seguente: " 491-bis. Negli anni 2021 e 2022, qualora in fase di attuazione delle disposizioni del comma 491 non siano disponibili i dati di produzione riferiti all'anno precedente a quello oggetto di riparto, si procede sulla base dei valori e delle ultime evidenze disponibili". 4. L'articolo 11- duodevicies del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, è abrogato ». All'articolo 43: al comma 1, le parole: « delle infrastrutture e delle mobilità » sono sostituite dalle seguenti: « delle infrastrutture e della mobilità »; dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: « 2- bis . Con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sentiti il Ministro dell'interno e il Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, si provvede all'aggiornamento delle modalità attuative e degli strumenti operativi per la trasformazione digitale della rete stradale nazionale ( Smart Road ), di cui all'articolo 1, comma 72, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, fissando i requisiti funzionali minimi a cui devono attenersi gli operatori di settore e i concessionari di reti stradali e autostradali. Con il medesimo decreto di cui al primo periodo, si provvede altresì all'adeguamento della disciplina delle sperimentazioni su strada pubblica di sistemi di guida automatica e connessa nonché alla disciplina delle sperimentazioni di mezzi innovativi di trasporto su strada pubblica a guida autonoma e connessa, non omologati o non omologabili secondo l'attuale normativa di settore. A tal fine, presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, l'Osservatorio tecnico di supporto per le Smart Road e per i veicoli e mezzi innovativi di trasporto su strada a guida connessa e automatica, con il compito di analizzare e promuovere l'adozione di strumenti metodologici e operativi per monitorare, con idonee analisi preventive e successive, gli impatti del processo di digitalizzazione delle infrastrutture viarie e della sperimentazione su strada di veicoli a guida autonoma, di esprimere pareri in merito alle richieste di autorizzazione per la sperimentazione di veicoli a guida autonoma, di verificare l'avanzamento del processo di trasformazione digitale verso le Smart Road , nonché di effettuare studi e formulare proposte per l'aggiornamento della disciplina tecnica in materia di veicoli a guida autonoma. 2- ter .