[massime]

Previdenza e assistenza - Fondi integrativi della previdenza obbligatoria - Trattamenti pensionistici anticipati - Sospensione (dal 1 gennaio 1995) - Prospettata irragionevolezza nonché compromissione della libertà di iniziativa economica e dell'autonomia organizzativa e gestionale dei fondi pensionistici, dell'affidamento del cittadino nella sicurezza giuridica, della libertà di assistenza privata e della negoziazione contrattuale delle parti - Questione analoga ad altra già decisa - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1, della legge 23 dicembre 1994, n. 724 e dell'art. 18, comma 8-quinquies, del decreto legislativo 21 aprile 1993, n. 124, nel testo introdotto dall'art. 15, comma 5, della legge 8 agosto 1995, n. 335, sollevate in riferimento agli articoli 3, 38, 39 e 41 della Costituzione. Infatti, le censure - concernenti la previdenza complementare e particolarmente i limiti e i vincoli addotti all'autonomia collettiva per quanto attiene alla disciplina dell'accesso ai trattamenti pensionistici complementari - sono già state esaminate dalla Corte e ritenute non fondate, in considerazione del fatto che il raccordo delle varie forme di previdenza complementare con il trattamento pensionistico di base costituisce un momento essenziale della complessiva riforma della materia previdenziale al fine di assicurare funzionalità ed equilibrio all'intero sistema pensionistico. - V. sentenza n. 393/2000. - Con specifico riguardo ai provvedimenti attuativi del blocco all'accesso delle pensioni di anzianità, v. da ultimo ordinanza n. 18/2001. M.F.