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- La direzione di ogni istituto è affidata ad un professore di ruolo di una delle cattedre afferenti a quell'istituto. La facoltà, sentito il parere dei professori di cui sopra, designerà, scegliendo tra essi, il direttore dell'istituto che verrà nominato con decreto rettorale e per un periodo di due anni. Art. 202. - Il direttore, sentito il parere dei professori ufficiali dell'istituto, rilascia ai ricercatori e agli allievi interni che hanno frequentato l'istituto per almeno sei mesi un attestato degli studi compiuti e dei risultati raggiunti nelle ricerche. Art. 203. - Ogni istituto potrà eventualmente disporre, in conformità con le vigenti disposizioni di legge, di fondi per la ricerca, di borse di studio provenienti da enti pubblici o privati italiani o stranieri. Gli articoli 313, 314, 315, 316, 317 relativi alla scuola di perfezionamento in diritto e procedura penale sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Art. 313. - La durata dei corsi di studio è di due anni e possono iscriversi i laureati in giurisprudenza. Il numero massimo degli iscritti è di 150 per ogni anno di corso. Art. 314. - Gli insegnamenti della scuola sono i seguenti: Fondamentali: 1) storia del diritto penale; 2) tecnica della interpretazione della legge penale e processuale penale; 3) teoria generale del reato (biennale); 4) teoria generale del processo penale (biennale). Complementari: 1) diritto penitenziario; 2) diritto penale commerciale e bancario; 3) diritto penale internazionale; 4) diritto penale del lavoro; 5) diritto penale militare; 6) diritto penale tributario; 7) diritto penale urbanistico e dell'ambiente; 8) diritto penale minorile; 9) diritto penale della navigazione; 10) diritto penale comparato; 11) procedura penale comparata; 12) casistica della parte speciale del codice penale; 13) casistica della procedura penale; 14) diritto e procedura penale costituzionale; 15) diritto dell'esecuzione penale; 16) teoria dei procedimenti speciali e complementari; 17) teoria e tecnica dell'istruzione penale; 18) diritto di polizia; 19) criminologia; 20) antropologia criminale; 21) sociologia giuridico-penale; 22) medicina legale applicata al diritto penale; 23) psicopatologia forense. Per ottenere il diploma è necessario aver superato gli esami relativi alle materie fondamentali e ad almeno sei materie complementari. Art. 315. - La commissione per gli esami speciali è composta da tre docenti della scuola ed è presieduta dal docente della materia o di materia affine o dal direttore della scuola. Il diploma viene conseguito attraverso la discussione di una dissertazione scritta dinanzi ad una commissione di cinque docenti della scuola presieduta dal direttore o dal docente professore di ruolo più anziano nella commissione. Art. 316. - Il direttore viene nominato dal consiglio della facoltà di giurisprudenza nella persona di un professore di ruolo di diritto penale. Gli incarichi di insegnamento delle singole discipline sono conferiti dal consiglio della facoltà su proposta del direttore della scuola, con l'approvazione del senato accademico e del consiglio di amministrazione dell'Università di Napoli. Art. 317. - I programmi di insegnamento sono approvati all'inizio di ogni anno dal consiglio dei docenti della scuola formato dai docenti della scuola e presieduto dal direttore. Gli articoli da 561 e 569, relativi alla scuola diretta a fini speciali per ortottisti, che muta la denominazione in scuola diretta a fini speciali per ortottisti-assistenti di oftalmologia, sono abrogati e sostituiti dai seguenti con lo spostamento della numerazione degli articoli successivi. Scuola diretta a fini speciali per ortottisti-assistenti di oftalmologia Art. 561. - È istituita presso la prima facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Napoli una scuola speciale di preparazione per ortottisti-assistenti di oftalmologia che ha sede presso la clinica oculistica di questa facoltà. Art. 562. - La scuola ha lo scopo di dare una preparazione completa, teorico-pratica, istruendo gli allievi sui problemi della motilità oculare, dell'ambliopia, delle tecniche diagnostiche della visione binoculare, del trattamento pre e post operatorio dei pazienti strabici; dei problemi sui vizi di refrazione e della loro correzione sulle tecniche diagnostiche in oftalmologia. La durata del corso per conseguire il diploma di ortottista-assistente di oftalmologia è di tre armi. Ne sono titolo di ammissione il possesso di un diploma, legalmente valido ai fini dell'iscrizione all'Università ai sensi dell'art. 1 della legge n. 910 dell'11 dicembre 1969, e la conoscenza di una lingua straniera (inglese, francese, tedesco, spagnolo). Art. 563. - Gli aspiranti all'iscrizione al primo anno di corso sono tenuti a sostenere un esame di ammissione consistente in una prova di cultura generale e in una prova per la conoscenza della lingua straniera. È richiesto un certificato di sana e robusta costituzione, con particolare riguardo alla funzione visiva. Art. 564. - Il numero degli iscritti alla scuola è di (da 2 a 5 per anno di corso). Qualora le domande d'iscrizione fossero in numero superiore al numero massimo previsto, il consiglio della scuola si riserva di provvedere ad una scelta tra gli idonei in base ai risultati delle prove di ammissione; gli idonei possono essere ammessi anche in soprannumero in rapporto ai posti che si rendessero vacanti nel corso del secondo e terzo anno. I ripetenti ed i fuori corso, qualora riprendano gli studi, sono riammessi in soprannumero. Art. 565. - Il direttore della scuola è il titolare della cattedra di clinica oculistica o altro docente di disciplina affine, proposto dal titolare della cattedra di clinica oculistica, sentito il consiglio della scuola. Art. 566. - L'anno accademico ha inizio e termine nelle date stabilite dalle leggi in vigore per l'istruzione universitaria. La frequenza è obbligatoria. Il corso comprende lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. Le materie di insegnamento sono: 1° Anno: 1) elementi di anatomia dell'apparato visivo e del S.N.C.; 2) fisiologia dell'occhio, della motilità oculare, della visione binoculare; 3) ottica fisica e fisiopatologica; 4) ortottica I; 5) psicologia infantile. 2° Anno: 1) elementi di patologia oculare; 2) elementi di farmacologia oculare; 3) elementi di neuro-oftalmologia; 4) nozioni di chirurgia ed assistenza oftalmica; 5) ortottica II. 3° Anno: 1) tecniche semeiologiche dell'apparato visivo (es. refrazione, contattologia, adattometria, campo visivo, senso cromatico); 2) tecniche semeiologiche ed elettrofisiologiche (tonometria e tonografia; ERG; EOG; EMG; ecografia; retinologia e fluoroangiografia); 3) ortottica III; 4) nozioni di riabilitazione, senso motorio dell'età infantile; 5) legislazione sanitaria. Art. 567.