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1 La compensazione economica non inferiore al 75 per cento della perdita retributiva da riduzione di orario è realizzata mediante: a il riconoscimento di una detrazione d'imposta pari ad euro 2.600 annuale, da applicare mensilmente a ogni lavoratore che abbia accettato di ridurre il suo orario di lavoro settimanale da cinque a quattro giorni; b l'erogazione ai suddetti lavoratori di un ammontare concordato di voucher o titoli rappresentativi da utilizzare per l'acquisto di beni o servizi non costituenti reddito da lavoro, ai sensi dell'articolo 51, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; c gli specifici contributi regionali di cui all'articolo 4. 2 Al fine di realizzare la misura compensativa di cui all'articolo 13, comma 1, lettera a) , del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, dopo il comma 1- bis del medesimo articolo 13 è inserito il seguente: « 1-ter . Spetta altresì una detrazione di imposta lorda di 2.600 euro da applicare ai lavoratori dipendenti di imprese private, enti pubblici economici e società partecipate pubbliche che abbiano volontariamente ridotto l'orario settimanale da cinque a quattro giornate, in applicazione di accordi sindacali di solidarietà espansiva diretti all'assunzione di disoccupati titolari o destinatari di reddito di cittadinanza ». 3 Allo scopo di realizzare la misura compensativa di cui al comma 1, lettera b) , del presente articolo, dopo la lettera f-quater) del comma 2 dell'articolo 51 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986 è inserita la seguente: « f-quinquies) il valore nominale dei documenti di legittimazione o voucher , corrisposti in aggiunta o in sostituzione di una parte di retribuzione non superiore a un terzo dello stipendio lordo ai lavoratori che abbiano volontariamente ridotto l'orario settimanale da cinque a quattro giornate, in applicazione di accordi sindacali di solidarietà espansiva diretti all'assunzione di disoccupati titolari o destinatari di reddito di cittadinanza ». 4 (Compiti delle regioni) 1 Le regioni: a promuovono la conclusione dei contratti di solidarietà espansiva di cui all'articolo 1, d'intesa con le organizzazioni sindacali territoriali dei lavoratori e dei datori di lavoro, nonché di accordi-quadro regionali, e possono partecipare alla loro negoziazione e stipula; b collaborano alla messa a punto delle misure di compensazione economica di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) , favorendo l'acquisto presso i fornitori dell'insieme di beni e servizi; c erogano, fino ad assorbimento delle risorse stanziate per questa finalità, alle imprese stipulanti i contratti di solidarietà espansiva di cui all'articolo 1 un contributo mensile di euro 10 per ogni lavoratore che abbia aderito alla riduzione di orario, aumentato ad euro 20 ove il lavoratore percepisse, prima della riduzione di orario, un salario superiore ad euro 1.800 netti. 5 (Applicabilità alle pubbliche amministrazioni) 1 Allo scopo di rendere applicabili le norme della presente legge, in quanto compatibili, ai dipendenti di pubbliche amministrazioni ed enti pubblici non economici, si applicano le seguenti disposizioni: a i dipendenti pubblici, i quali possono accedere, ai sensi della vigente legislazione, all'istituto del tempo parziale verticale, hanno altresì il diritto di richiedere e ottenere la riduzione di una giornata della loro settimana lavorativa, in concomitanza e subordinatamente all'assunzione, con le modalità previste dalla lettera b) , dei disoccupati titolari o destinatari del reddito di cittadinanza; b le pubbliche amministrazioni possono riservare, per il triennio successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, una percentuale non superiore al 30 per cento dei posti messi a concorso a disoccupati titolari o destinatari del reddito di cittadinanza; c l'assunzione in servizio di cui alla lettera b) è condizionata alla presentazione, in misura proporzionale, di domande di riduzione di orario da parte dei dipendenti di cui alla lettera a) , così da assicurare l'invarianza del monte ore lavorate; d nel caso di insufficiente presentazione, le assunzioni possono avere luogo nel caso di sopravvenienza di domande ulteriori nei dodici mesi successivi; e i profili applicativi delle previsioni delle lettere a) , c) e d) formano oggetto di contrattazione decentrata.