[pronunce]

che, quanto al parametro costituzionale dell'art. 76, non può convenirsi con la difesa del Comune di Alassio circa il carattere meramente formale dell'omessa indicazione, nel dispositivo dell'ordinanza di rimessione, della norma statale (art. 5 del d.lgs. n. 502 del 1992) in attuazione della quale gli artt. 44 e 45 della legge regionale n. 42 del 1994 hanno dettato la disciplina censurata; che, infatti, il dispositivo dell'ordinanza di rimessione ne rispecchia fedelmente la motivazione laddove questa, premesso che gli artt. 44 e 45 della legge regionale «ricalcano il criterio contenuto nell'art. 5 della legge statale 502/1992», conclude per «la non manifesta infondatezza dell'illegittimità costituzionale dei suddetti articoli, essendo la norma regionale confliggente con la norma statale 23/10/1992» (e cioè, con la legge delega n. 421) e «avendo ecceduto nella delega, sia pure indirettamente, contenuta nella legge 421/1992 in violazione dell'art. 76 della Costituzione»; che è evidente la manifesta infondatezza della censura di eccesso di delega, ex art. 76 Cost., imputata, omisso medio, direttamente alla legge regionale; che è, altresì, manifestamente infondata la questione sollevata in riferimento agli artt. 5 e 128 Cost., e comunque al principio (espresso anche dalla norma costituzionale abrogata) della salvaguardia dell'autonomia degli enti locali; che, infatti, anche a prescindere dal carattere apodittico dell'assunto, va rilevato che questa Corte ha sempre risolto, negandole il necessario tono costituzionale, la questione – alla presente assimilabile – sollevata in sede di conflitto di attribuzione se avente quale suo sostanziale oggetto una rei vindicatio (cfr. le sentenze n. 150 del 2003, n. 179 del 2004, n. 177 del 2005).. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 44 e 45 della legge della Regione Liguria 8 agosto 1994, n. 42 (Disciplina delle unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere del servizio sanitario regionale in attuazione dei d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e d.lgs. 7 dicembre 1993, n. 517), sollevata, in riferimento agli artticoli 5, 76 e 128 della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Savona con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 maggio 2005. F.to: Piero Alberto CAPOTOSTI, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 26 maggio 2005. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA