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la dipendenza funzionale dal Ministero dell'interno per i compiti di polizia e, a livello decentrato, dal prefetto territorialmente competente; e trasferimento alla Polizia delle coste, tramite l'accentramento delle relative funzioni nel Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera, del controllo dei confini marittimi in materia di polizia e soccorso pubblico e di tutti i compiti di difesa civile e militare delle coste, ivi compresa la difesa da pericoli incombenti di origine antropica o naturale, nonché relativi alla tutela del mare e dei biotopi ad elevato valore ambientale individuati a livello nazionale d’intesa con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; assistenza alle categorie di popolazione che versino in gravi condizioni di disagio, individuate d’intesa con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ; dipendenza gerarchica dal Ministero della difesa secondo un'apposita articolazione territoriale, senza assoggettamento ad alcuna delle Armi esistenti ; dipendenza funzionale dal Ministero dell'interno per i compiti di polizia e, a livello decentrato, dal prefetto territorialmente competente; f trasferimento alla Protezione civile di tutti i compiti e le funzioni di difesa civile da pericoli incombenti di origine antropica o naturale, nonché relative alla tutela del territorio e dei biotopi ad elevato valore ambientale e all'assistenza a categorie di popolazione che versino in gravi condizioni di disagio, individuate a livello nazionale o, di concerto con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, a livello internazionale; dipendenza gerarchica dal Ministero dell'interno e funzionale dal prefetto territorialmente competente, con inserimento nella catena di comando del sindaco dell'area interessata all'intervento nella qualità di ufficiale di governo e con la possibilità di impiego delle ordinanze contingibili ed urgenti di sua spettanza; g conseguente riordino del sistema previsto dalla legge 1° aprile 1981, n. 121, delle norme del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, concernenti le funzioni di polizia e di tutte le funzioni di polizia svolte da tutti i corpi di polizia statale e locale e delle Forze armate; riordino del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, con attribuzione della funzione di coordinamento territoriale dei corpi di cui alle lettere b) , c) , d) ed e) ; presenza in esso dei rappresentanti provinciali di ciascuno dei quattro corpi e mantenimento degli organi politici di vertice degli enti territorialmente interessati; h coordinamento con le agenzie fiscali del corpo di cui alla lettera b) in materia tributaria, catastale, doganale e di gestione amministrativa e finanziaria dei beni demaniali, fermi restando gli attuali livelli di tutela della sicurezza economico-finanziaria e ferma restando la possibilità di avvalersi degli altri corpi di cui alla lettera a) per le attività che richiedano l'impiego di specifiche risorse investigative; i trasferimento al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo delle funzioni amministrative di vigilanza in funzione del recupero e della difesa del patrimonio culturale, ferma restando la possibilità di avvalersi dei corpi di cui alle lettere b) ed e) per le attività di recupero che richiedano l'impiego di specifiche risorse investigative; l unificazione presso il Ministero dell'interno della gestione amministrativa e finanziaria del personale di tutte le Forze di polizia; unificazione dei contratti e degli appalti concernenti la gestione a qualsiasi titolo o gli acquisti dei beni mobili e immobili e dei servizi, inclusi i mezzi di trasporto, le armi, le dotazioni logistiche e tecnologiche e gli strumenti e i sistemi di comunicazione messi a disposizione di tutte le Forze di polizia e tutte le attività concernenti gli appalti e i contratti concernenti tali beni e servizi, con esclusione del materiale di armamento e di comunicazione strettamente attinente alla difesa dello Stato. Le specificità delle dotazioni militari relative alla difesa nazionale sono oggetto di gestione appaltistica specializzata da parte del Ministero della difesa per il personale del corpo di cui alla lettera c) ; m unificazione presso il Ministero dell'interno delle funzioni relative alla preparazione del personale chiamato a svolgere funzioni di polizia nei corpi di cui alla lettera a) , con contestuale riordino, aggiornamento e potenziamento dei percorsi didattici per l'istruzione, la formazione e l'aggiornamento del personale chiamato a svolgere compiti di polizia, delle materie insegnate e degli ordinamenti didattici dei vari corsi e loro collegamento con i corsi scolastici, universitari e di formazione esistenti, includendovi anche la promozione della conoscenza e della pratica delle norme costituzionali, internazionali e dell'Unione europea, la promozione della coscienza civica, la conoscenza e l'addestramento all'uso delle armi e dei sistemi informatici e all'uso di risorse e metodi non violenti nelle modalità del servizio operativo e l'apprendimento di una deontologia professionale che sia conforme alla primaria funzione preventiva spettante alle Forze di polizia; n previsione di una formazione di tipo strettamente militare e gestita dal Ministero della difesa, per il personale del corpo di cui alla lettera d) , in modo da preparare, aumentare, distribuire e pianificare le funzioni di tipo preventivo e di controllo di tutto il territorio della Repubblica, oltre che le funzioni di contrasto e di repressione della grande criminalità organizzata. 2 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il personale attualmente destinato al servizio navale ed ai reparti subacquei dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza, nonché della Polizia di Stato, confluisce, avanzando domanda, negli organici della Polizia delle coste. Il personale che non avanza domanda viene destinato, secondo necessità, agli altri corpi di cui alla lettera a) . 3 I decreti legislativi di cui all’articolo 1 sono adottati previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, e delle competenti Commissioni parlamentari, le quali si esprimono entro trenta giorni dalla data di assegnazione. Decorsi tali termini senza che la Conferenza unificata e le Commissioni parlamentari abbiano espresso il parere di rispettiva competenza, i decreti legislativi possono essere comunque emanati. 4 Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui all’articolo 1, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dal presente articolo, il Governo può adottare, con la procedura di cui al comma 4, disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi di cui al medesimo articolo 1. 5 Gli schemi dei decreti legislativi adottati in attuazione delle deleghe contenute nella presente legge sono corredati di relazione tecnica che dia conto della neutralità finanziaria dei medesimi ovvero dei nuovi o maggiori oneri da essi derivanti e dei corrispondenti mezzi di copertura. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora uno o più decreti attuativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al loro interno, i decreti legislativi dai quali derivano nuovi o maggiori oneri sono emanati solo successivamente o contestualmente alla data di entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie. 3 (Organizzazione e struttura)