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Si prevede un chiarimento esplicito riguardante l'obbligo di menzionare, nei certificati di vaccinazione, il numero delle dosi somministrate al titolare, indipendentemente dallo Stato membro in cui è avvenuta la somministrazione, per garantire che tali certificati riportino esattamente il numero complessivo delle dosi realmente somministrate. Si chiarisce, inoltre, la possibilità di rilasciare un certificato Covid digitale dell'Unione europea anche a coloro che partecipano a sperimentazioni cliniche per vaccini anti Covid-19 e la possibilità, per altri Stati membri, di accettare tali certificati al fine di non applicare restrizioni alla libera circolazione. Infine, viene corretto un riferimento incrociato errato all'articolo 13, paragrafo 2 del regolamento. Ricorda che è già all'esame della Commissione, in sede consultiva, l'atto COM (2022) 55 recante la proroga di 12 mesi anche del regolamento (UE) 2021/954, che istituisce il quadro europeo dei certificati Covid per i cittadini di Stati terzi residenti stabilmente nel territorio dell'Unione europea. Propone pertanto di esaminare congiuntamente le due proposte. Sottolinea che, sulla base del calendario dei lavori della 12a Commissione, sarebbe preferibile rendere il parere entro questa settimana. Ha inizio la discussione. La senatrice GRANATO ( C.A.L.-PC-Idv ) critica la proroga di un regolamento che limita la libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea, collegandola al possesso della certificazione verde. Del resto è stato dimostrato sia che la vaccinazione non impedisce la circolazione del virus, sia che le aziende farmaceutiche che hanno prodotto i vaccini non forniscono informazioni circa la loro reale sicurezza ed efficacia, tanto che l'EMA e l'AIFA non rilasceranno l'autorizzazione definitiva all'immissione in commercio prima del 2024. Ritiene incomprensibile, inoltre, che - ai fini della circolazione - siano posti sullo stesso piano coloro che sono immunizzati a seguito di vaccinazione o per via naturale e coloro che partecipano a sperimentazioni cliniche di vaccini anti Covid-19. Ribadisce, quindi, che la proposta di regolamento arreca una grave violazione ai diritti dei cittadini europei e lede i diritti fondamentali riconosciuti dalla Carta di Nizza. Il senatore MALAN ( FdI ) rileva che dai dati risulta una percentuale di vaccinati con tre dosi tra i contagiati sostanzialmente pari alla percentuale di vaccinati con tre dosi sul totale della popolazione. Pertanto, a suo avviso, è ingiustificato limitare la libertà di circolazione sulla base del possesso della certificazione rafforzata. Peraltro, in Italia l'applicazione di tali norme ha determinato effetti discriminatori tra i cittadini, senza che un riscontro scientifico giustificasse le restrizioni imposte. Anche i dati relativi alla fascia di età dai 5 agli 11 anni evidenziano che i benefici della vaccinazione non prevalgono sui rischi per la salute e, anzi, rivelano addirittura una maggiore incidenza di casi tra i bambini vaccinati con due dosi. Osserva tuttavia che il problema non sia lo strumento del green pass così come elaborato in sede europea, pensato per facilitare la circolazione, bensì il suo utilizzo abnorme in Italia. Chiede, pertanto, che tali aspetti siano considerati nella predisposizione dello schema di parere. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Istituzione della Giornata nazionale in memoria degli immigrati vittime dell'odio razziale e dello sfruttamento sul lavoro DDL 2410 Istituzione della Giornata nazionale in memoria degli immigrati vittime dell'odio razziale e dello sfruttamento sul lavoro ( Ripresa e conclusione dell'esame) Riprende l'esame, poc'anzi sospeso. Si passa all'esame dell'ordine del giorno G/2410/1/1. I senatori TONINELLI ( M5S ), GARRUTI ( M5S ) e RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ) aggiungono la propria firma. La rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole. L'ordine del giorno G/2410/1/1 è quindi accolto dal Governo. Il senatore MALAN ( FdI ) manifesta il proprio stupore per l'accoglimento di un atto di indirizzo che intende introdurre un meccanismo permanente di regolarizzazione a fronte di un contratto di lavoro, indipendentemente dalla sua durata. Sottolinea che misure di questo tipo finiscono per incoraggiare l'immigrazione, anche quella non determinata da conflitti o persecuzioni. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 1. La relatrice ROJC ( PD ) esprime parere contrario sull'emendamento 1.2 (testo 2) e favorevole sull'emendamento 1.3. Il parere è contrario altresì sugli emendamenti 1.4 (testo 2), 1.7 (testo 2) e 1.9. Esprime, infine, parere favorevole sull'emendamento 1.10 (testo 2). La rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice, tranne che sugli emendamenti 1.3 e 1.10 (testo 2), sui quali si rimette alla Commissione. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.2 (testo 2). Il senatore MALAN ( FdI ), nel dichiarare il proprio voto favorevole, ribadisce l'inopportunità di istituire una Giornata nazionale su un tema divisivo. Se, infatti, è unanime la condanna di sfruttamento e discriminazioni, sul fenomeno dell'immigrazione vi sono sensibilità differenti. Bisognerebbe quindi tenere conto del fatto che la celebrazione di Giornate nazionali dovrebbe essere affrontata con spirito unitario. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), pur ritenendo condivisibile il tentativo del senatore Malan di ampliare l'ambito della Giornata nazionale anche a chi non è immigrato, anticipa l'astensione del Gruppo sull'emendamento in esame. Infatti, il successivo emendamento 1.3, a sua prima firma, sul quale vi è un parere favorevole della relatrice, ha una portata più ampia, intervenendo su tutte le norme in cui si fa riferimento agli immigrati. Previa verifica del numero legale, è posto in votazione l'emendamento 1.2 (testo 2), che risulta respinto. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.3. Il senatore MALAN ( FdI ), pur comprendendo l'intento migliorativo perseguito dall'emendamento in esame, in quanto sarebbe irragionevole distinguere tra le vittime di odio razziale e sfruttamento sul lavoro solo in base allo status di immigrato, annuncia che si asterrà dalla votazione. Con il riferimento all'odio razziale, infatti, saranno esclusi dalle celebrazioni i casi di sfruttamento sul lavoro di connazionali, come quello della giovane madre morta un anno fa, a causa di un incidente in una fabbrica tessile, dovuto al mancato rispetto delle norme sulla sicurezza con il solo obiettivo di aumentare il profitto. Posto ai voti, l'emendamento 1.3 è approvato. Sono pertanto assorbiti o preclusi gli emendamenti 1.4 (testo 2) e 1.7 (testo 2). È quindi posto ai voti l'emendamento 1.9, che viene respinto. Posto ai voti, l'emendamento 1.10 (testo 2) è approvato. Si passa all'emendamento riferito all'articolo 2.