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E la lingua latina non è solo il substrato della lingua italiana, ma anche di molte lingue europee. Ecco, mercari : comprare, acquistare; io le chiedo di ricordare, in Europa, che il comprare non può essere al centro, come unico tema, perché non tutto è in vendita. Signor Presidente del Consiglio, per quel poco che valga, al Consiglio europeo dica che non tutto ha un prezzo, ma che molte sono le cose che, invece, hanno un valore. Dica, per esempio, che non è più in vendita la dignità dei lavoratori, né è più negoziabile il prezzo che il pianeta deve pagare a vantaggio del profitto di un'economia non lungimirante. (Applausi dal Gruppo M5S) . Questo vale anche per la programmazione della politica digitale, per la quale sarà necessario prevedere misure urgenti per la tutela e la difesa dei diritti della nuova cittadinanza digitale, per permettere alle persone di restare tali anche nel mondo digitale e di non diventare, cosa che in parte stanno già diventando, dato prodotto da svendere. Che non si applichi più il paradigma, già applicato (e fallimentare, tra l'altro) nel passato, di una politica industriale rivolta a misure esclusivamente a favore del profitto. Non è retorica, non è argomento mainstream parlare di sostenibilità ambientale e di diritti delle persone: e per noi profondo convincimento, che viene da lontano, dall'inizio della nostra azione politica. Siamo certi, presidente Conte, che ella saprà indicare la nuova strada, che l'Italia ha già cominciato a percorrere grazie a questo Governo, non perché sia la strada più facile da percorrere o che porta consenso, ma perché è la strada giusta e urgente, l'unica che possa, nonostante la volontà di crescita di cui abbiamo bisogno, ridimensionare i danni irreversibili che ha prodotto l'azione degli uomini che fino ad oggi hanno governato. Noi siamo consapevoli che alcune azioni e alcuni provvedimenti non hanno portato consenso mediatico: come fermare le trivellazioni nel mare, come fermare gli inceneritori, come aver imposto l'ecotassa sulle auto, come la decisione di investire 11 miliardi di euro per prevenire disastri idrogeologici. Questi provvedimenti, però, che non hanno portato consenso, li abbiamo fatti lo stesso, e prima che la sostenibilità ambientale diventasse argomento mainstream . Spesso in quest'Aula ci hanno accostato alla decrescita felice, citando, a mio avviso a sproposito, Latouche: il Movimento non è mai stato per una decrescita felice, ma per una crescita felice, equilibrata e in rapporto e in relazione ai diritti degli uomini e dell'ambiente. (Applausi dal Gruppo M5S) . Una citazione, si sa, non si nega a nessuno e, quindi, abbiamo lasciato che dicessero «decrescita felice» più volte. A questo punto, mi prendo il tempo di una citazione anch'io, perché sono certa che lei porterà in Europa questa riflessione dentro di sé. Il re Mida, citato nelle «Metamorfosi» di Ovidio, voleva che ogni cosa diventasse oro cioè profitto per capirci. Voleva oro a tutti i costi e gli dei, che, spesso, per punirci ci accontentano, attraverso Dioniso fecero in modo che, effettivamente, tutto ciò che re Mida toccava diventasse oro. Ahimè: anche il cibo, che lui voleva accostare alla bocca per mangiare, diventava oro. In questo momento in cui spesso si parla di tramonto dell'Occidente - molti intellettuali ne parlano facendo riferimento anche all'Europa - sono certa che lei, il 21 marzo (siamo praticamente in primavera), porterà una nuova primavera europea, voluta dall'Italia per un'Europa unita e più forte. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Casolati. Ne ha facoltà. CASOLATI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, presidente Conte, il Consiglio europeo rappresenta un'occasione per portare le istanze del nostro Paese in sede europea. Siamo stati abituati per troppi anni a vedere gli interessi italiani messi da parte dai nostri governanti in nome di un europeismo che altro non era che puro assoggettamento nei confronti di Bruxelles. Con questo Governo l'aria è cambiata: il rapporto con l'Europa è tornato ad essere un rapporto alla pari e la voce del nostro Paese non rimane inascoltata come succedeva in passato. Nel prossimo Consiglio si tratterà di temi fondamentali per il futuro dell'Unione: crescita dell'occupazione, la grande tematica relativa ai cambiamenti climatici e le relazioni esterne dell'Unione europea. Sul tema della crescita economica e dell'occupazione ribadiamo con forza l'impegno del Governo italiano nel superamento delle politiche di austerità europee, causa delle ricette economiche fallimentari adottate dai precedenti esecutivi. L'impegno dell'Italia in Europa deve perseguire il superamento del modello di promozione della competitività basato sulla deflazione salariale e puntare con decisione a politiche in grado di stimolare la domanda interna. Va prestata, inoltre, particolare attenzione ad una delle principali sfide che si apriranno nel breve termine: la sfida della digitalizzazione del mercato delle imprese, in grado di dare il via ad una vera e propria nuova era industriale, elemento essenziale che permetterà alle imprese italiane ed europee di stabilizzarsi come attori primari sul mercato internazionale. Sempre riguardo alla crescita economica e la tutela dell'occupazione italiana, va portato in Europa il tema della lotta alla contraffazione, un fenomeno che arreca decine di miliardi di danni al nostro sistema economico. La tutela del made in Italy , garanzia di qualità e di riconoscibilità per le nostre imprese operanti nel mercato europeo ed internazionale, deve rappresentare un obiettivo primario dell'impegno italiano in sede europea. Un secondo punto che verrà attenzionato dal Consiglio europeo è quello riguardante il clima: è importante ribadire la centralità dell'Accordo di Parigi che deve rappresentare la cornice all'interno della quale operare per il raggiungimento di obiettivi concreti, ben consapevoli della portata globale della lotta al cambiamento climatico. Bisogna agire promuovendo misure a sostegno di alternative tecnologiche innovative che permettano non solo un reale apporto alla tematica ambientalista ma che rappresentano anche uno strumento di rilancio economico e un'opportunità per le aziende italiane ed europee. Sulle relazioni esterne, il focus del Consiglio verterà sui rapporti dell'Unione europea con la Cina e sulla situazione Brexit. Entrambi gli argomenti sono certamente rilevanti ma non dobbiamo dimenticare, soprattutto in sede europea, l'importanza della situazione del Nord Africa, area geografica di importanza fondamentale per gli interessi italiani in merito a sicurezza, immigrazione e approvvigionamento energetico. È nostro dovere, presidente Conte, rimarcare l'importanza della promozione di un processo di pace di carattere inclusivo in Libia al fine di raggiungere i requisiti essenziali per l'indizione di nuove elezioni e per terminare così il difficoltoso processo di transizione politica. L'obiettivo è quello di evitare l'acuirsi di una nuova escalation di violenza nel Paese che risulterebbe deleteria in termini di interessi energetici e di sicurezza. Il livello di attenzione deve rimanere alto e deve essere allargato anche al monitoraggio della crisi politica in atto in Algeria.