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Chi è stato sindaco, come me, sa cosa vuol dire avere i fornitori del Comune alle porte del Comune stesso, perché non vengono pagati i debiti dell'amministrazione: non è corretto! Signor Presidente, in conclusione, siamo quindi giunti a stendere il testo dell'ordine del giorno che, come da intesa in Commissione, chiedo anche ai senatori degli altri Gruppi di sottoscrivere e di sostenere e di cui voglio leggere testualmente la parte dispositiva. L'ordine del giorno impegna il Governo «ad adoperarsi concretamente per assicurare che tutte le pubbliche amministrazioni rispettino effettivamente i termini di pagamento stabiliti all'articolo 4, paragrafi 3 e 4, della direttiva 2011/7/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali; a garantire la concreta realizzazione di una "cultura dei pagamenti rapidi" che contrasti efficacemente gli effetti negativi che i ritardati pagamenti determinano sull'equilibrio finanziario delle imprese e sul grado di concorrenza nel mercato; a contrastare seriamente prassi contrattuali inique, in violazione dei principi della correttezza e buona fede contrattuale, praticate dalle pubbliche amministrazioni a scapito delle aziende creditrici; a far sì che le pubbliche amministrazioni adottino condotte trasparenti rispetto ai diritti dei creditori dello Stato, per evitare non solo che le aziende siano costrette a subire costi ingiustificati dai ritardi nei pagamenti, ma anche che prassi dilatorie nei pagamenti incidano negativamente sulla competitività complessiva del Paese in termini di minore attrattività degli investitori nazionali ed esteri; ad adottare concrete misure disincentivanti nei confronti delle pubbliche amministrazioni che si rendano responsabili di ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali». Signor Presidente, questo non è un ordine del giorno fatto tanto per metterlo lì e che, come da prassi, non si nega a nessuno. Vorrei che ci fossero invece una seria presa di coscienza da parte del Governo e un voto forte da parte del Parlamento, affinché questa prassi iniqua sia definitivamente consegnata agli archivi. (Applausi) . GIAMMANCO (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIAMMANCO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, a nome mio e dei colleghi del Gruppo, chiedo di sottoscrivere l'ordine del giorno testé illustrato, perché da sempre anche il nostro partito si batte affinché la pubblica amministrazione riconosca il dovuto ai cittadini, alle imprese e alle aziende. Anche noi siamo per accelerare il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione: chiedo pertanto di sottoscrivere l'ordine del giorno, a nome mio e di tutto il Gruppo Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC. (Applausi) . PRESIDENTE . I restanti ordini del giorno si intendono illustrati. Invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli ordini del giorno in esame. MASINI, relatrice sul disegno di legge n. 2481 . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli ordini del giorno G1.200, G1.201, G1.202 e G1.203. AMENDOLA, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. LOREFICE, relatore sul documento LXXXVII, n. 5. Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LOREFICE, relatore sul documento LXXXVII, n. 5. Signor Presidente, vorrei intervenire sull'ordine del giorno G1.200, perché in Commissione avevamo aderito in linea di principio a quanto proposto dal collega Candiani. Pertanto, come MoVimento 5 Stelle, siamo al fianco degli enti locali e anche delle imprese che non possono sicuramente aspettare tempi biblici per ricevere quanto loro dovuto. Tuttavia, come ho già detto in Commissione e come intendo ribadire in Aula, bisogna anche cercare sempre di avere un giusto equilibrio, mettendo in luce alcuni limiti normativi che hanno un impatto su alcuni Comuni italiani, anche del Sud Italia, rispetto alle difficoltà legate alle previsioni bilancio e alle liquidità di cassa. Ribadisco in questa sede che anche da parte del MoVimento 5 Stelle c'è la massima attenzione sul tema, però ripeto che i Comuni e le imprese vanno tutelati entrambi; sforziamoci insieme di trovare nuove fonti normative per evitare queste storture. Per quanto riguarda invece l'ordine del giorno G1.202, vorrei porre all'attenzione dell'Assemblea la nostra contrarietà sulla parte in cui si fa riferimento all'incremento della produzione nazionale di gas e in particolare al mettere nuovamente mano (perciò a riaprirlo) al cosiddetto Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai). Ricordo infatti a me stesso, ai colleghi e a chi segue la materia da tempo che in Italia le risorse di gas sono veramente limitate e, per cercare di limitare le importazioni, si rischia di mettere a repentaglio un grande bene nazionale che secondo me ha un valore maggiore, cioè quello della tutela del paesaggio e del turismo. Mi rivolgo pertanto ai colleghi alla Lega, dicendo che il loro Ministro del turismo deve porre attenzione anche a questo tema. (Commenti). Sento qualche commento da parte di alcuni colleghi, ma poco importa: noi siamo contrari all'ordine del giorno G1.202. PRESIDENTE . Senatore Lorefice, considero questo suo intervento come una dichiarazione di voto rispetto a un voto che non c'è, perché il parere su questi ordini del giorno li esprime la senatrice Masini. Lei, invece, è relatore sulla relazione. (Commenti). Lei non può chiederlo, possono farlo i presentatori. Se il Governo e il relatore accolgono l'ordine del giorno, il presentatore può chiedere che venga posto in votazione, non gli altri. GINETTI (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GINETTI (IV-PSI) . Signor Presidente, vorrei soltanto chiedere la sottoscrizione da parte del Gruppo Italia Viva-Partito Socialista italiano dell'ordine del giorno G1.200, che avevamo concordato in Commissione proprio come mediazione tra l'esigenza di mettere in pagamento tutti i debiti della pubblica amministrazione a sostegno delle imprese che lavorano con queste, ma di tener conto anche dei vincoli legati alla cassa e quindi considerando il tema delle sanzioni per cui era intervenuto il Ministro della giustizia. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, vorrei solo chiedere se fosse possibile, come abbiamo fatto già in altre occasioni, votare gli ordini del giorno anche se il parere è favorevole, perché immaginiamo sia un rafforzativo per gli stessi presentatori. RICHETTI (Misto-+Eu-Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RICHETTI (Misto-+Eu-Az) . Signor Presidente, vorrei chiedere di sottoscrivere l'ordine del giorno G1.200. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) .