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la normativa del 2015 prevedeva, all'art 8, che i lavoratori aventi diritto alla corresponsione della NASpI, potessero richiedere la liquidazione anticipata, in unica soluzione, dell'importo complessivo del trattamento spettante e non ancora erogato, a titolo di incentivo all'avvio di un'attività di lavoro autonomo o di un'attività in forma di impresa individuale o per associarsi in cooperativa. Di fatto, però, il lavoratore che decideva di chiedere la NASpI in un'unica soluzione in modo anticipato per poi utilizzarla a capitale sociale di un'impresa o cooperativa vedeva tassato l'importo erogato dall'INPS concorrendo, la stessa, alla determinazione della base imponibile IRPEF; con la legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio per il 2020) si è provveduto a modificare la normativa citata, prevedendo testualmente che "La liquidazione anticipata, in un'unica soluzione, della NASpI, di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, destinata alla sottoscrizione di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio, si considera non imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione del presente comma, anche al fine di definire le opportune comunicazioni atte a consentire l'esenzione della NASpI anticipata in un'unica soluzione nonché' ad attestare all'Istituto erogatore l'effettiva destinazione al capitale sociale della cooperativa interessata dell'intero importo anticipato"; a fronte di una modifica chiara e inequivocabile si apprende tuttavia che l'applicazione della stessa venga in varie parti d'Italia disattesa. Le sedi INPS presenti sul territorio, infatti, agiscono ognuna in maniera difforme dall'altra, interpretando a proprio modo la suddetta norma; in particolare, le sedi INPS sottopongono a tassazione la NASpI richiesta dai lavoratori in unica soluzione anche quando la stessa sia destinata a capitale sociale di una costituenda cooperativa; ciò, sembra, in ragione del fatto che l'Agenzia delle entrate non abbia mai emanato alcuna circolare, come invece previsto dalla legge citata, per stabilire i criteri e le modalità di attuazione della norma; occorre sottolineare come una circolare dell'Agenzia delle entrate non possa in alcun modo contravvenire a quanto disposto da una norma giuridica, ma abbia come obiettivo quello di fornire indirizzi operativi, chiarimenti e linee guida, su aspetti già regolamentati dalle norme giuridiche stesse; considerato che, risulta agli interroganti: nel 2020 i lavoratori della cooperativa "If Design" di Venezia hanno effettuato richiesta di NASpI anticipata ottenendo la somma al netto dell'IRPEF; lo stesso trattamento hanno avuto i lavoratori della cooperativa "Aghatis" di Forlì; i lavoratori della cooperativa "Frosincoop" di Frosinone, invece, non solo hanno vista tassata la propria NASpI, ma la stessa è stata erogata mensilmente e non in anticipo in un'unica soluzione, come previsto dalla legge, se richiesto; facendo riferimento al 2021, in base ai dati raccolti, i lavoratori delle cooperative Costruzioni Segnaletica di Santa Sofia (Forlì-Cesena), Forlì Tank Factory di Forlì, Next Elettronica di Mangone (Cosenza) hanno ricevuto la somma al netto dell'IRPEF; stessa sorte per i lavoratori della cooperativa Nuovi Profumi di Parma, che però hanno presentato ricorso all'Agenzia delle entrate; discorso a parte quanto accaduto ai lavoratori della cooperativa Agri Global Service di Medole (Mantova), che hanno ricevuto la somma non tassata, ma dopo ben 4 mesi; considerato infine che: appare evidente e anomalo come le sedi INPS si comportino in modo difforme le une dalle altre, pur in presenza di una normativa che, in modo esplicito e inequivocabile, afferma che la somma vada elargita, in caso di lavoratori in procinto di creare una nuova cooperativa, e previa richiesta, in un'unica soluzione e non vada assoggettata ad alcuna tassazione; è palese come una situazione del genere crei incertezza e ulteriori difficoltà, sottraendo risorse all'avvio della nuova impresa, ancor di più in un panorama economico sociale già difficile, che si trova a fare i conti con gli effetti devastanti della pandemia in atto; la normativa introdotta con la legge di bilancio per il 2020, ancor prima dell'era COVID, nasce dall'esigenza di incentivare gli ex lavoratori beneficiari di NASpI a immettersi nuovamente nel mondo del lavoro facendo impresa, generando a loro volta reddito e creando magari ulteriori posti di lavoro; la norma rappresenta un tassello importante nel fornire a molti lavoratori una nuova opportunità di inserimento nel tessuto produttivo del Paese, opportunità ancora più urgente oggi, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti; come intendano intervenire, affinché la norma in questione, chiara e inequivocabile ed emanata al fine di incentivare l'iniziativa di impresa e la fluidità del mercato del lavoro, non sia disattesa, ma venga applicata in modo identico su tutto il territorio italiano. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 2ª Commissione permanente (Giustizia): 3-02625 del senatore Calandrini, sulle misure per garantire il corretto funzionamento dell'ufficio del Giudice di Pace di Latina; 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-02627 della senatrice Granato ed altri, sulle disposizioni relative all'obbligo di rotazione dei dirigenti scolastici; 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni): 3-02626 del senatore Taricco ed altri, sulla possibilità di scegliere la lingua in cui effettuare il quiz per l'ottenimento della patente di guida; 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale): 3-02624 del senatore Lannutti ed altri, sul salvataggio dell'INPGI.