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Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le condizioni, i termini e le modalità di applicazione del presente articolo con riguardo alla fruizione del credito d'imposta, al fine del rispetto del limite di spesa di cui al comma 1 del presente articolo e al relativo monitoraggio. 6 (Verifiche della parità retributiva di genere) 1 All'articolo 2477, primo comma, del codice civile, dopo le parole: « revisione legale dei conti » sono aggiunte le seguenti: « e la verifica della parità retributiva di genere ». 7 (Accertamento degli obblighi) 1 Ai fini dell'accertamento degli obblighi di cui alla presente legge si applica l'articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, in materia di poteri del personale ispettivo delle direzioni del lavoro. In caso di violazione dei suddetti obblighi si applica la procedura di diffida di cui al comma 2 del medesimo articolo 13 del decreto legislativo n. 124 del 2004. 8 (Sanzioni) 1 In caso inottemperanza alla diffida di cui all'articolo 13, comma 2, del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, il trasgressore o l'eventuale obbligato in solido è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1500 euro a 3.000 euro nel caso di imprese con un numero di occupati inferiore a dieci, da 3001 euro a 5000 euro nel caso di imprese con un numero di occupati da undici a cinquanta, da 5001 euro a 7000 euro nel caso di imprese con un numero di occupati da cinquantuno a duecentocinquanta, da 7001 euro a 9000 euro nel caso di imprese con un numero di occupati superiore a duecentocinquanta, per ogni anno di omissione dei dati di trasparenza della parità retributiva e per ogni caso di inadempienza.. Trascorsi ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 4, comma 2, della presente legge, il mancato raggiungimento della parità retributiva comporta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall'azienda, l'esclusione dagli appalti pubblici e la risoluzione di contratti con le pubbliche amministrazioni. 9 (Relazione alle Camere) 1 Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali trasmette alle Camere, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione sullo stato di attuazione delle disposizioni della presente legge e sull'utilizzo delle risorse di cui all'articolo 5. II MISURE A SOSTEGNO DELLA MATERNITÀ E DELLA PATERNITÀ 10 (Proroga del voucher per l'acquisto dei servizi di baby-sitting ) 1 All'articolo 1, commi 356 e 357, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, le parole: « e 2018 » sono sostituite dalle seguenti: « , 2018, 2019 e 2020 ». 2 All'articolo 4, comma 24, lettera b) , della legge 28 giugno 2012, n. 92, dopo le parole: « madre lavoratrice, » sono aggiunte le seguenti: « anche autonoma, ». 3 All'onere derivante dal presente articolo, pari a 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 11 (Congedo di maternità) 1 All'articolo 16 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, il comma 1.1 è soppresso.