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c) denuncia i fatti configurabili come reati perseguibili d'ufficio, dei quali viene a conoscenza nell'esercizio o a causa delle funzioni; d) segnala agli organi regionali e provinciali eventuali fattori di rischio o di danno per le persone di cui all'articolo 1, comma 2, dei quali venga a conoscenza in qualsiasi forma, su indicazione del soggetti interessati, di associazioni, di organizzazioni non governative che svolgano una attività inerente a quanto segnalato; e) propone agli organi regionali e provinciali gli interventi amministrativi e legislativi da intraprendere per contribuire ad assicurare il pieno rispetto del diritti delle persone di cui all'articolo 1, comma 2, e, su richiesta degli stessi organi, esprime pareri su atti amministrativi e legislativi che possano riguardare anche dette persone; f) propone agli organismi centrali e locali competenti iniziative concrete di informazione e promozione culturale sui temi del diritti e delle garanzie delle persone di cui all'articolo 1, comma 2; g) cura la conoscenza tra il pubblico delle norme che regolano la materia e delle relative finalità; h) segnala al Governo e alle Assemblee legislative l'opportunità di provvedimenti normativi richiesti dall'evoluzione del settore. 5. Il Garante diritti coopera con altre Autorità amministrative indipendenti nello svolgimento dei rispettivi compiti. A tal fine, il Garante diritti invita rappresentanti di altre Autorità a partecipare alle proprie riunioni ed è invitato alle riunioni di altre Autorità, prendendo parte alla discussione di argomenti di comune interesse. Stimola altresì il legislatore affinché vengano approvate le leggi che rendono obbligatori e cogenti gli strumenti necessari per il raggiungimento della piena integrazione, quali gli accordi di programma previsti dall'articolo 14 della legge n. 104 del 1992. 6. Interagisce con gli analoghi enti ed organismi europei al fine di omogeneizzare la normativa e la prassi esecutiva. 7. Il Garante diritti svolge altresì la funzione di controllo o assistenza in materia di disabilità prevista da leggi di ratifica di accordi o convenzioni internazionali o da regolamenti comunitari. 8. Controlla, secondo criteri di rotazione e per campione, la destinazione dei finanziamenti, la correttezza dei bilanci e dei documenti contabili delle associazioni di rappresentanza di persone con disabilità. In caso di mancata esibizione del bilanci e della documentazione contabile, il Garante diritti segnala l'associazione inadempiente all'Agenzia delle entrate ed alle altre Autorità preposte ai controlli. 9. Vigila sulla corretta utilizzazione di fondi destinati alla disabilità. In particolare verifica che, qualora interventi previsti dalla legge non venissero attuati a causa dell'inadeguatezza delle risorse, tali risorse non siano state stornate. Nel caso in cui le risorse siano effettivamente insufficienti comunica al Governo una lista di priorità da finanziare adeguatamente. 10. Predispone annualmente una relazione sull'attività svolta e sullo stato di attuazione della normativa vigente in materia di disabilità, nonché sul livello di recepimento della normativa europea; che è trasmessa al Parlamento e al Governo, entro il 30 maggio dell'anno successivo a quello cui si riferisce, avvalendosi anche di analoghe relazioni delle sezioni decentrate. 11. Il Presidente del Consiglio dei ministri e ciascun Ministro consultano il Garante diritti all'atto della predisposizione di qualunque atto di natura legislativa suscettibile di incidere sulla normativa in tema di disabilità. 12. Al fine di garantire un servizio efficace ed efficiente, nell'assegnazione della priorità ai casi di competenza il Garante diritti valuta la gravità complessiva del caso e non solo in base al grado di disabilità. Art. 6. (Funzioni delle sezioni decentrate) 1. Le sezioni decentrate operano secondo il principio di sussidiarietà, che si esplica sia territorialmente che funzionalmente. Le sezioni provinciali espletano principalmente funzioni di coordinamento, assistenza e conciliazione. Le sezioni regionali espletano principalmente funzioni di vigilanza, controllo e d'ispezione. L'ufficio centrale espleta funzioni di sanzione e di sostituzione che, in alcuni casi, delega agli uffici decentrati. Le sezioni regionali possono delegare singoli casi di vigilanza, controllo ed ispezione alle sezioni provinciali. 2. Le sezioni decentrate svolgono le seguenti funzioni: a) vigilano sull'attuazione delle leggi emanate per la difesa del diritti delle persone con disabilità su propria iniziativa, su segnalazione delle singole persone con disabilità o su indicazione dell'ufficio centrale, mediante consultazione del centro informatico, e si attivano per risolvere i casi; b) raccordano le competenze fra scuola, aziende sanitarie locali (ASL) ed enti comunali o provinciali affinché vengano resi operativi gli «accordi di programma» per ottenere una programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, socio-assistenziali, culturali, ricreativi, sportivi e con altre attività sul territorio gestiti da enti pubblici o privati, per pervenire ad un valido progetto di vita della persona con disabilità prevista dall'articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328; c) verificano e accertano i casi segnalati, anche se relativi all'onestà e professionalità degli operatori di servizi a persone con disabilità; d) dietro segnalazione e su indagine a campione, anche avvalendosi della collaborazione di enti statali, verificano l'esistenza di falsi invalidi; e) avviano indagini, su segnalazione e a campione, anche in collaborazione con enti statali, per accertare la veridicità e la correttezza delle certificazioni e autocertificazioni prodotte da aziende, previste dalla legislazione a favore delle persone con disabilità; f) verificano e controllano sistematicamente la veridicità e correttezza del rispetto delle condizioni previste, dalle leggi a tutela delle persone con disabilità, che hanno permesso all'azienda privata e pubblica l'accesso alle commesse o finanziamenti pubblici; g) interagiscono con le ASL per armonizzare il rilascio dei certificati attinenti alle disabilità; h) effettuano consulenza confidenziale alle persone con disabilità per valutare la correttezza della situazione d'impiego, di studio, di richiesta assistenza sociale; i) mediano e conciliano problemi in maniera informale e amichevole; l) agiscono insieme alla persona con disabilità nella raccolta delle prove e nella promozione delle cause, e ne garantiscono l'anonimato, qualora richiesto; m) assistono e tutelano la persona con disabilità nel processi giudiziari; n) riportano sistematicamente le attività e segnalazioni all'ufficio centrale, mediante il sistema informatico messo a disposizione dall'ufficio centrale. Art. 7. (Funzioni del centro informatico) 1. Il centro informatico svolge le seguenti funzioni: a) registra e gestisce le segnalazioni in arrivo da persone con disabilità, sezioni decentrate, componenti ed altri; b) gestisce la efficiente comunicazione tra persone con disabilità, difensori diritti delle sezioni decentrate, componenti d'ufficio centrale e Garante diritti; c) supporta i compiti delle sezioni decentrate; d) studia, implementa e cura la formazione di protocolli e procedure atti a facilitare la risoluzione spedita di singoli casi;