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statica; consolidamento e adattamento degli edifici; costruzioni in zone sismiche; dinamica delle costruzioni; geotecnica e tecnica delle fondazioni; progettazione di grandi strutture; scienza delle costruzioni; tecnica delle costruzioni (1ª annualita); tecnica delle costruzioni (2ª annualita); sperimentazione dei materiali, delle strutture. 8) Area socio-economica: estimo ed esercizio professionale; economia urbana e regionale; antropologia culturale; demografia; economia dei trasporti; fondamenti di economia; geografia urbana e regionale; sociologia urbana e rurale ; tecniche economiche e finanziarie della programmazione. 9) Area della rappresentazione: disegno e rilievo; applicazioni di geometria descrittiva; cartografia tematica; elementi di fotogrammetria ; interpretazione di immagini e telerilevamenti; strumenti e metodi per il rilievo architettonico; strumenti e tecniche di comunicazione visiva ; tecniche della cartografia automatica ; tecniche di rappresentazione dell'architettura; topografia; rappresentazione dei fenomeni territoriali. Nel manifesto annuale degli studi vengono indicati, con la collocazione nelle rispettive aree disciplinari: gli insegnamenti ufficiali attivati; i corsi integrativi di quelli ufficiali affidati a professori a contratto; gli insegnamenti svolti nell'Ateneo e presso altre facoltà universitarie o istituti superiori universitari al fine del riconoscimento dell'esame ai sensi dell'art. 22 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592. Art. 36. - A) Sono discipline fondamentali e obbligatorie per tutti gli studenti del corso di laurea in architettura indipendentemente dall'indirizzo scelto, quindici discipline, come di seguito indicato: 1) composizione architettonica (1ª annualita); 2) urbanistica (1ª annualita); 3) storia dell'architettura (1ª annualita); 4) tecnologia dell'architettura (1ª annualita); 5) fisica tecnica e impianti; 6) istituzioni di matematica; 7) statica; 8) estimo ed esercizio professionale; 9) disegno e rilievo; 10) composizione architettonica (2ª annualita); 11) progettazione architettonica (1ª annualita); 12) urbanistica (2ª annualita); 13) restauro architettonico; 14) tecnologia dell'architettura (2ª annualita); 15) scienza delle costruzioni. Le prime nove sono fondamentali e comuni per tutte le facoltà di architettura, le successive sei sono fondamentali caratterizzanti il corso di laurea della facoltà di architettura di Milano. B) Sono fondamentali per ciascuno indirizzo tre discipline individuanti rispettivamente: L'indirizzo di progettazione architettonica: 1) composizione architettonica (3ª annualita); 2) arredamento e architettura degli interni; 3) tecnica delle costruzioni (1ª annualita). L'indirizzo di tutela e recupero del patrimonio storico-architettonico: 1) storia dell'architettura (2ª annualita); 2) restauro urbano; 3) teoria del restauro. L'indirizzo urbanistico: 1) analisi delle strutture urbanistiche e territoriali; 2) pianificazione del territorio; 3) progettazione urbanistica. L'indirizzo tecnologico: 1) disegno industriale; 2) unificazione edilizia e prefabbricazione; 3) tecnica ed economia della produzione edilizia. Le discipline di cui sopra possono essere sostituite dagli studenti con altre discipline fermo restando il rispetto dei criteri di appartenenza delle discipline scelte alle stesse aree disciplinari. C) Sono discipline caratterizzanti il corso di laurea tre annualità che possono essere diversamente specificate, in funzione degli indirizzi attivati, nel manifesto annuale degli studi, secondo i seguenti criteri di appartenenza alle aree disciplinari: una annualità dell'area 1) progettuale-architettonica; una annualità dell'area 3) storico-critica e del restauro; una annualità dell'area 8) socio-economica. D) Sono discipline individuanti ciascun indirizzo nove annualità che saranno indicate per ogni indirizzo nel manifesto annuale degli studi, secondo i seguenti criteri di appartenenza alle aree disciplinari, escluse quelle già fissate al precedente punto B): Per l'indirizzo di progettazione architettonica: tre annualità dall'area 1) progettuale-architettonica; una annualità dall'area 2) della progettazione territoriale ed urbanistica; una annualità dall'area 3) storico-critica e del restauro; una annualità dall'area 4) tecnologica; due annualità dall'area 7) della scienza e tecnica delle costruzioni; una annualità dall'area 9) della rappresentazione. Per l'indirizzo tutela e recupero: due annualità dall'area 1) progettuale-architettonica; una annualità dall'area 2) della progettazione territoriale ed urbanistica; tre annualità dall'area 3) storico-critica e del restauro; una annualità dall'area 4) tecnologica; una annualità dall'area 7) della scienza e tecnica delle costruzioni; una annualità dall'area 9) della rappresentazione. Per l'indirizzo tecnologico: una annualità dall'area 1) progettuale-architettonica; una annualità dall'area 3) storico-critica e del restauro; tre annualità dall'area 4) tecnologica; una annualità dall'area 5) impiantistica; una annualità dall'area 6) fisico-matematica; una annualità dall'area 7) della scienza e tecnica delle costruzioni: una annualità dall'area 9) della rappresentazione. Per l'indirizzo urbanistico: tre annualità dall'area 2) della progettazione territoriale e urbanistica; una annualità dall'area 3) storico-critica e del restauro; una annualità dall'area 4) tecnologica; una annualità dall'area 6) fisico-matematica; due annualità dall'area 8) socio-economica; una annualità dall'area 9) della rappresentazione. Art. 37 - Scelte dell'indirizzo e piani di studio. - Lo studente, iscrivendosi al primo anno del corso di laurea in architettura è tenuto ad indicare l'indirizzo prescelto. Il consiglio di facoltà può fissare specificandole nel manifesto annuale degli studi: la distribuzione degli insegnamenti negli anni di corso; la frequenza a lezioni, seminari, esercitazioni. Art. 38 - Esame di laurea. - Per poter sostenere l'esame di laurea il candidato deve redigere individualmente una tesi sotto la guida di un professore ufficiale dell'indirizzo seguito, che funge da relatore; l'argomento e il contenuto della tesi dovrà essere coerente con gli studi seguiti dal candidato. L'argomento e il titolo della tesi di laurea, concordato con un relatore, dovrà essere comunicato dal candidato, nei modi che verranno indicati dalla facoltà, almeno dodici mesi prima della data fissata per l'esame di laurea. L'elaborato predisposto dal candidato per la discussione della tesi deve assumere carattere di contributo originale applicativo o teorico nell'ambito delle tematiche degli indirizzi di laurea, cioè specifico delle aree che interessano l'architetto, e derivare dagli insegnamenti impartiti nella facoltà. La facoltà si accerta della conoscenza di almeno una lingua straniera fra quelle indicate nel manifesto annuale degli studi, mediante colloquio e traduzione di testi scientifici, da effettuarsi prima dell'assegnazione della tesi di laurea con il relatore e docenti di discipline attinenti alla tesi stessa.