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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 22 PITTONI La seduta inizia alle ore 15,40. IN SEDE CONSULTIVA d-l 115/2018 - giustizia sportiva DDL 846 Conversione in legge del decreto-legge 5 ottobre 2018, n. 115, recante disposizioni urgenti in materia di giustizia amministrativa, di difesa erariale e per il regolare svolgimento delle competizioni sportive (Parere alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) ricorda in primo luogo i fatti che hanno condotto al provvedimento d'urgenza in titolo, con particolare riferimento alla fissazione da parte del Commissario straordinario della FIGC di criteri e procedure per l'integrazione degli organici dei Campionati Professionistici di Serie A e Serie B 2018/2019 e alla definizione del calendario del Campionato di Serie B a 19 squadre; rammenta anche l'impegno profuso dal Sottosegretario Giorgetti. Riferisce quindi sulle disposizioni che compongono il decreto-legge, con le quali sono apportate puntuali modifiche al codice del processo amministrativo volte a disciplinare le controversie relative a provvedimenti di ammissione ed esclusione dalle competizioni professionistiche delle società o associazioni sportive professionistiche, o comunque incidenti sulla partecipazione a competizioni professionistiche. In particolare si estende alle richiamate controversie il rito abbreviato che il codice del processo amministrativo prevede in materia di contratti pubblici; si attribuiscono quelle medesime controversie alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo; l'esercizio di tale giurisdizione esclusiva è attribuita al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma, cui è dunque riconosciuta una competenza inderogabile; con una speciale disposizione relativa al giudizio cautelare per le suddette controversie si consente che le misure cautelari monocratiche provvisorie e i decreti che dispongano misure cautelari ante causam siano appellabili al Consiglio di Stato. Si consente inoltre al CONI di avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato. Viene poi introdotta un'apposita disposizione che riserva in ogni caso alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo e alla competenza funzionale inderogabile del Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma, le controversie già ricordate. Per le medesime controversie viene espressamente esclusa ogni competenza degli organi di giustizia sportiva, fatta salva l'ipotesi in cui lo statuto e i regolamenti del CONI - e conseguentemente delle Federazioni sportive - prevedano organi di giustizia dell'ordinamento sportivo che decidono le controversie in questione anche nel merito e in unico grado e le cui pronunce sono rese in via definitiva entro il termine perentorio di 30 giorni dalla pubblicazione dell'atto impugnato. Si prevede altresì che il CONI e le Federazioni sportive adeguino i propri statuti ai principi stabiliti dall'articolo 1 ora richiamato. Sono infine dettate disposizioni transitorie. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. d-l 113/2018 - sicurezza pubblica DDL 840 Conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Parere alla 1 a Commissione. Esame. Parere favorevole ) Il relatore BARBARO ( L-SP-PSd'Az ) riferisce sul provvedimento d'urgenza in titolo, per le parti di competenza della Commissione, soffermandosi sulla parte dell'articolo 1 in cui sono enumerati e tipizzati i permessi di soggiorno speciali: la lettera f) del comma 1 dell'articolo, nel disciplinare il permesso speciale di soggiorno per le vittime di violenza, inserisce la previsione che il permesso di soggiorno speciale per le vittime di violenza domestica consenta l'accesso ai servizi assistenziali e allo studio nonché l'iscrizione nell'elenco anagrafico previsto per i servizi alle persone in cerca di lavoro o lo svolgimento di lavoro subordinato e autonomo, fatti salvi i requisiti minimi di età. Alla scadenza, il permesso di soggiorno può essere convertito in permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato o autonomo ovvero in permesso di soggiorno per motivi di studio (qualora il titolare sia iscritto ad un corso regolare di studi). Illustra anche le lettere l) e m) relative - rispettivamente - all'ingresso e soggiorno per ricerca e all'ingresso e soggiorno per lavoratori altamente qualificati. La lettera p) riguarda l'accesso ai percorsi di istruzione tecnico superiore e ai percorsi di formazione superiore; ai titolari dei permessi di soggiorno speciali è comunque consentito l'accesso ai corsi di istruzione tecnica superiore o di formazione superiore e alle scuole di specializzazione delle università, a parità di condizione con gli studenti italiani. Illustra poi brevemente l'articolo 13, con il quale si prevede che il permesso di soggiorno per richiesta di asilo non consenta l'iscrizione all'anagrafe dei residenti, senza che ciò pregiudichi l'accesso ai servizi riconosciuti dalla legislazione vigente ai richiedenti asilo che si fondano sulla titolarità del permesso di soggiorno, tra i quali l'iscrizione scolastica dei figli. L'articolo 20 estende, per finalità di prevenzione, l'applicazione della misura di prevenzione atipica del c.d. "Daspo", consistente in un divieto di accesso alle manifestazioni sportive, agli indiziati di reati di terrorismo, anche internazionale, e di altri reati contro la personalità interna dello Stato e l'ordine pubblico. L'articolo 21, infine, estende alle aree su cui insistono presidi sanitari e a quelle destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli l'ambito applicativo della disciplina del cd. "Daspo" urbano, introdotta dall'articolo 9 del decreto-legge n. 14 del 2017 sulla falsa riga del testé citato "Daspo" sportivo e consistente in una sanzione amministrativa pecuniaria (da 100 a 300 euro) e nell'ordine di allontanamento da parte del sindaco. Conclude proponendo di esprimersi favorevolmente. La senatrice IORI ( PD ) osserva come il provvedimento d'urgenza abbia l'unico scopo di strumentalizzare la paura dei cittadini, ma avrà come effetto quello di creare maggiore insicurezza. L'eliminazione dei permessi di soggiorno per motivi umanitari comporterà infatti il venir meno di un fondamentale strumento di integrazione, creando marginalità e clandestinità, con un aumento della propensione a delinquere e delle presenze illegali; priverà inoltre l'ordinamento italiano di un essenziale strumento di attuazione degli articoli 2 e 10 della Costituzione. Anche l'articolo 12 del decreto-legge n. 113 produrrà maggiore insicurezza sia per i richiedenti asilo che per i cittadini italiani: