[resaula]

Marginalizzarli vuol dire consegnarli al circuito criminale e consentire loro di entrare nel circuito legale vuol dire stessi diritti e doveri degli altri. Colleghe e colleghi, proprio oggi si celebra la Giornata internazionale per i diritti dei migranti. Noi non porteremo mai pazienza se qualcuno morirà per colpa nostra. Il diritto a vivere e il diritto a sognare il futuro sono universali. Noi stiamo dalla parte delle persone. Noi, colleghe e colleghi, votiamo sì alla fiducia posta dal Governo. (Applausi) . MIRABELLI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MIRABELLI (PD) . Signor Presidente, dichiaro subito il voto favorevole del Partito Democratico alla fiducia al Governo e al provvedimento al nostro esame. È un provvedimento importante che contiene anche norme rilevanti su altre questioni: penso alle disposizioni per impedire l'ingresso in carcere di telefonia abusiva e quelle che danno più strumenti al Garante per tutelare non solo i detenuti, ma anche chi è istituzionalizzato nelle RSA. È però chiaro che questo provvedimento contiene soprattutto misure per governare meglio, con giustizia e umanità, l'immigrazione, un fenomeno con cui tutte le società occidentali si confrontano e si dovranno confrontare per ragioni demografiche, sociali e di squilibri internazionali. Se è così, una parte importante della discussione fatta in questi giorni non ha senso. Se è così, il tema non è dividersi tra chi vuole aprire e chi vuole chiudere. Nessuno vuole aprire o aumentare l'immigrazione, come state dicendo, e nessuno è stato capace di chiudere, come state dicendo. Il tema non è chi vuole o chi non vuole il clandestino. Nessuno di noi vuole i clandestini. Il vero punto e la vera differenza è tra chi vuole agitare il problema e chi invece vuole governarlo. (Applausi) . Questo decreto-legge, voluto da tutta la maggioranza (e ringrazio il MoVimento 5 Stelle per aver onorato un impegno), cancella norme contenute in due decreti-legge che - diciamolo subito - non hanno prodotto nulla di buono, ma sono serviti per fare propaganda. Sono stati il manifesto di chi indica un nemico su cui scaricare paure e preoccupazioni. Nessun problema di criminalità, disordine, clandestinità è stato risolto, anzi; ce l'avete detto voi. Noi oggi interveniamo per cambiare provvedimenti che hanno cambiato in peggio e umiliato uomini e donne che già sono qui, già risiedevano in Italia, anche se venuti da altri Paesi. Si è chiusa una parte importante del sistema di accoglienza e di integrazione, abbandonando sul nostro territorio migliaia di persone che avevano diritto a restare. (Applausi) . Si sono tolti i permessi umanitari a persone integrate che, grazie a quei permessi, potevano lavorare e mantenere la famiglia. Si è portato a quattro anni il tempo necessario per l'accoglimento della domanda di cittadinanza di chi vive qui. Queste norme hanno aumentato l'illegalità, la clandestinità, la precarietà, altro che rispettare chi ha davvero bisogno, chi lavora e vuole integrarsi! (Applausi) . Avete consegnato all'illegalità migliaia di persone. L'idea è che bisogna trattare male quelli che sono qui per evitare che altri siano invogliati a venire qui. Quelli che secondo alcuni di voi, come ho sentito in questa discussione, decidono di partire, attraversare il deserto, mettersi nelle mani di schiavisti o scafisti e rischiano di morire in mare fanno tutto questo perché vedono la televisione o perché il nostro Paese rispetta i principi di umanità. Non è così e lo sapete benissimo. Partono perché sono disperati e neanche quei rischi li possono fermare. Poi c'è l'altra parte, gli altri nemici da esporre alla rabbia degli italiani: le ONG, le organizzazioni che hanno la colpa di salvare le persone in mare. Ci avete detto che bisogna colpirle, perché sono alleate degli scafisti. Ci sono decine di inchieste a dimostrare che non è vero, ma lo si racconta lo stesso, perché a qualcuno bisogna dare la colpa e mica si può darla alla fame, alle guerre o alle dittature. Serve un nemico più vicino, che ha l'unica colpa di salvare le vite di persone sgradite. Poi c'è la realtà: i decreti Salvini non sono serviti a risolvere neanche uno dei problemi qui elencati dall'opposizione. Anzi, come dicevo prima, hanno reso più debole l'integrazione sul territorio e il controllo. Questi decreti non hanno reso gli italiani più sicuri. Non è che, se non si parla continuamente di immigrati tenuti in una nave, vuol dire che il problema dell'immigrazione non viene risolto, mentre invece, se si parla tutti i giorni di navi tenute al largo con gli immigrati, si sta risolvendo il problema dell'immigrazione. Gli auditi stessi e una parte di quest'Aula hanno descritto una situazione di degrado e di difficile integrazione; hanno parlato della stazione Termini e degli sbarchi aumentati. Ricordo che tutto ciò fino a ottobre è accaduto mentre erano in vigore i decreti Salvini, perché fino a ottobre erano in vigore i decreti Salvini. (Applausi) . Delle due l'una: o i decreti Salvini non risolvono i problemi oppure funzionano solo se il Ministro dell'interno è un esponente della Lega. Non mi risulta che giudici, Forze dell'ordine e amministrazioni applichino o non applichino le leggi in vigore a seconda di chi è il Ministro. (Applausi) . D'altra parte è molto complicato governare l'immigrazione e dovrebbe saperlo il centrodestra, perché chi oggi denuncia una situazione difficile è anche l'autore di tutte le norme che intervengono in materia di sanità e di immigrazione, dai decreti Salvini alla Bossi-Fini. Siete voi gli autori delle leggi in vigore. Non basta agitare i problemi; serve lavorare con l'Europa. Le dichiarazioni del presidente von der Leyen sul fatto che l'immigrazione è un problema europeo e non dei singoli Paesi di confine, insieme all'impegno di rivedere il Trattato di Dublino, sono risultati ottenuti dall'Italia. È necessario fare accordi con i Paesi di provenienza, come ha fatto il ministro Lamorgese con la Tunisia. Ricordo che da quel giorno sono stati fatti 1.664 rimpatri. Vanno eseguiti i rimpatri, come ha fatto il ministro Lamorgese. Nei primi otto mesi del 2019 (credo ci fosse un altro Ministro) sono stati fatti 541 rimpatri al mese; negli altri quattro mesi, con questo Governo, sono stati fatti 651 rimpatri al mese, a testimonianza del fatto che non è sulla legalità la differenza tra noi, ma sull'umanità. (Applausi) . E siamo anche d'accordo sul fare entrare legalmente solo chi vuole lavorare. Ma oggi non è possibile entrare legalmente in questo Paese per un immigrato. Guardate che non c'è sicurezza, se si viene meno ai principi di umanità. C'è sicurezza se questo fenomeno viene governato, non agitato e utilizzato per alimentare consenso sulla pelle delle persone. Noi cerchiamo di governarlo. Speriamo che anche voi e i cittadini capiate che il tema è questo: governare l'immigrazione, non agitarla. Agitandola, e con disumanità, si creano solo più problemi di quelli che si pretende di risolvere. (Applausi) .