[resaula]

il 16 marzo 2021, a seguito del forte vento che ha provocato la caduta di alcune lamiere dai ponteggi del cantiere allestito lungo il viadotto Bisagno dell'autostrada A12 per lavori di manutenzione, i vigili urbani (coadiuvati dal pronto intervento dei vigili del fuoco), in via precauzionale, hanno chiuso al traffico la sottostante via delle Gavette nel quartiere di Molassana di Genova, nella cui area da anni protestano gli abitanti a causa delle condizioni di assoluta gravità in termini di sicurezza in cui si trova l'opera l'infrastrutturale; al riguardo si evidenzia come i numerosi interventi a livello locale da parte delle associazioni di quartiere, volti ad adottare significative azioni di manutenzione e di riqualificazione del ponte, le diverse sollecitazioni rivolte al Governo nel corso dell'attuale XVIII Legislatura (anche attraverso la presentazione di atti di indirizzo e controllo) finalizzate ad attivare rapidi interventi per la messa in sicurezza del viadotto autostradale e l'avvio dei necessari lavori di ripristino non hanno conseguito alcun effettivo miglioramento, considerato quanto accaduto di recente, che conferma lo stato attuale di evidente pericolosità sia per la viabilità, che per la tutela dei residenti; si rileva che (anche attraverso dei video pubblicati sui siti internet dei quotidiani locali) la caduta di lastre di metallo e di pietre di grandi dimensioni crollate dal viadotto Bisagno (che fortunatamente non hanno provocato danni alle persone, dal momento che le strade e i giardini del quartiere erano deserti) dimostra evidenti responsabilità da parte dei tecnici di Autostrade e della ditta Pavimental alla quale sono stati affidati i lavori di manutenzione per conto di AspI; così come, a giudizio degli interroganti, ulteriori implicazioni coinvolgono anche l'ex Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli, la quale nel corso dei mesi precedenti aveva pubblicamente sostenuto che, a causa della gravità delle condizioni del ponte dell'autostrada A12 che attraversa il quartiere genovese, sarebbe stato necessario avviare un tavolo per il trasferimento delle famiglie residenti in quell'area, oltre alla previsione di adeguati ristori; a parere degli interroganti, appaiono inoltre inutili le giustificazioni da parte della stessa ditta appaltatrice rivolte agli abitanti del quartiere, se, come in precedenza riportato, la vicenda dello scorso 16 marzo (l'ultima di una sequela di avvenimenti già verificatisi nel passato) rafforza nuovamente la percezione dell'inadempienza da parte delle aziende preposte alla manutenzione del viadotto e alle attività di monitoraggio dell'infrastruttura di collegamento, si chiede di sapere: quali valutazioni il Ministro in indirizzo intenda esprimere con riferimento a quanto esposto; se, in considerazione di quanto accaduto, che conferma la gravità delle condizioni infrastrutturali del viadotto Bisagno, non ritenga urgente e necessario adottare, nell'ambito delle proprie competenze, misure finalizzate alla revoca del contratto con la ditta dei ponteggi; quali iniziative di competenza infine intenda adottare, al fine di prevedere rapidi interventi, anche attraverso procedure in deroga, finalizzati al ripristino delle condizioni di viabilità e sicurezza per il viadotto Bisagno e l'intera area interessata, ed evitare il ripetersi di vicende gravi e inaccettabili, come quella richiamata. Atto n. 4-05128 ARRIGONI BRIZIARELLI BRUZZONE PAZZAGLINI SAVIANE Ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e della transizione ecologica Premesso che: l'8 febbraio 2021 i Ministri dei trasporti di 8 importanti Stati membri dell'Unione europea (Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Spagna e Svezia) hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta chiedendo alla Commissione europea un maggiore sforzo nella promozione dei carburanti sostenibili per l'aviazione (SAF); i SAF rappresentano l'unica soluzione tecnologicamente matura e commercialmente già disponibile per la decarbonizzazione del settore; il settore dell'aviazione produce oggi il 2 per cento del totale delle emissioni di gas serra e ricoprirà un ruolo importante nel percorso verso la decarbonizzazione e il raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei al 2030 e al 2050; nella dichiarazione si chiede alla Commissione di adottare misure concrete per favorire un aumento della produzione dei SAF e un incremento della loro diffusione; a tal fine una soluzione è rappresentata dall'introduzione di un mandato obbligatorio per l'implementazione di quote crescenti di miscelazione dei SAF ai combustibili fossili, come avviene per i biocarburanti nel trasporto stradale; la dichiarazione segue una prima simile iniziativa del giugno 2020, cui si sono aggiunti in questa occasione i Ministri di Germania e Svezia, testimoniando la crescente rilevanza del tema nel dibattito internazionale; è purtroppo da segnalare l'assenza tra i firmatari dell'Italia, che non ha finora intrapreso azioni concrete nella decarbonizzazione del settore, pur avendo inserito all'interno del piano nazionale integrato per l'energia e il clima un riferimento alla necessità di promuovere incentivi per favorire l'utilizzo dei carburanti sostenibili e lo sviluppo della loro domanda; nel corso degli ultimi mesi numerosi Paesi europei hanno annunciato la volontà di introdurre misure volte a garantire l'impiego di quote minime di miscelazione obbligatoria di carburanti sostenibili, anticipando iniziative in discussione a livello comunitario; tra i Paesi che stanno adottando iniziative in questa direzione, oltre a quelli del nord Europa, tradizionalmente più sensibili al tema della decarbonizzazione, si segnalano le iniziative della Francia e della Spagna; in questo contesto generale l'Italia rischia di rimanere arretrata sul tema della decarbonizzazione del settore e di perdere importanti occasioni per lo sviluppo di un mercato destinato nei prossimi anni a una forte crescita; la promozione dei carburanti sostenibili per l'aviazione, infatti, oltre ad offrire l'opportunità di attrarre ingenti investimenti, rappresenta un'occasione importante per la riconversione dell'industria petrolifera verso la produzione di carburanti low carbon , si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intendano adottare per favorire lo sviluppo di un piano nazionale per la decarbonizzazione del settore aereo, promuovendo misure volte alla promozione dei carburanti sostenibili quali ad esempio l'introduzione di un obbligo di miscelazione, in linea con il dibattito in corso a livello europeo. Atto n. 4-05129 AIMI BARBONI PAGANO DE SIANO GASPARRI CESARO MALAN PAPATHEU SICLARI BERARDI RIZZOTTI TOFFANIN Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: