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Con le ricadute della legge di bilancio 2019 lo Stato in 3 anni acquisisce il primo anno euro 415 milioni, il secondo anno euro 1,2 miliardi, il terzo anno euro 2,1 miliardi, per un totale di euro 3.715 milioni in un triennio . Per esempio, la persona che riceve euro 2.537 di pensione lorda al mese, perderà euro 78 euro nel 2019, euro 156 nel 2020 e euro 299 nel 2021, per una perdita complessiva nel triennio 2019-2021 di euro 533 euro; se un pensionato riceve euro 4.059 lordi di pensione mensile, perde euro 117 nel 2019, euro 546 nel 2020 e euro 1.053 nel 2021, per un totale di euro 1.716. Dal 2022 lo schema introdotto dalla legge di bilancio 2019, salvo proroghe o nuove modifiche, dovrebbe tornare alle 3 fasce previste dalla legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001). Con il presente disegno di legge, per un principio di equità sociale, si intende anticipare il ritorno alle fasce previste da tale legge.. 1 1 L'articolo 1, comma 260, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è abrogato. 2 Agli oneri derivanti dalla presente legge, valutati in 415 milioni di euro per l'anno 2019, 1.200 milioni di euro per l'anno 2020 e 2.100 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante incremento della percentuale del prelievo erariale unico sugli apparecchi previsti dall'articolo 110, comma 6, lettere a) e b) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, disposto con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, nella misura necessaria ad assicurare maggiori entrate nette pari a 3.715 milioni di euro per il triennio 2019-2021.