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La stessa autorità può, altresì, disporre la sospensione della licenza, delle relative integrazioni o di taluna di esse, fino a un massimo di sessanta giorni, nonché la devoluzione all'erario, totale o parziale, della cauzione per motivate esigenze di ordine pubblico o per violazioni di taluno degli obblighi inerenti alla licenza, previa comunicazione all'interessato dei motivi e previa valutazione degli elementi addotti a giustificazione. 5. Con il provvedimento che ordina la sospensione della licenza, delle relative integrazioni o approvazioni, l'autorità adotta i provvedimenti occorrenti per assicurare la continuità delle attività di sicurezza sussidiaria, a mezzo di commissari straordinari, ovvero autorizzando l'istituto all'esecuzione dei contratti in corso. Art. 6. (Esercizio in forma diretta delle attività di sicurezza sussidiaria) 1. Gli enti pubblici, gli altri enti collettivi e i privati possono, previo nulla osta del prefetto competente in relazione al luogo in cui hanno la sede o la residenza, esercitare direttamente, a mezzo di guardie giurate, ovvero di dipendenti abilitati, le attività di sicurezza sussidiaria di cui all'articolo 1, commi 2 e 3, per la tutela dei beni di cui dispongono, indicandone il responsabile. 2. Il nulla osta di cui al comma 1, con l'indicazione del responsabile, è richiesto anche per la costituzione di unità organizzative addette alla promozione o al coordinamento delle attività di sicurezza sussidiaria svolte direttamente, ovvero, anche in parte, dagli istituti o imprese di servizi autorizzati a norma della presente legge. 3. I soggetti di cui al comma 1 che impiegano guardie giurate dipendenti per la tutela dei beni di cui dispongono in province diverse da quelle in cui gli stessi hanno la sede o la residenza ne danno comunicazione all'autorità competente per territorio. 4. Il nulla osta di cui al comma 1 non è richiesto per le attività di sicurezza sussidiaria di cui all'articolo 1, comma 3, svolte a mezzo di custodi o altro personale dipendente. 5. Con il regolamento di cui all'articolo 25, comma 8, sono stabilite le condizioni e le modalità per il rilascio, la sospensione e la revoca del nulla osta, tenuto conto di quanto previsto dalla presente legge e dallo stesso regolamento relativamente alle attività svolte dagli istituti autorizzati. Art. 7. (Commissione consultiva centrale per le attività di sicurezza sussidiaria) 1. È istituita, presso il Ministero dell'interno, la Commissione consultiva centrale per le attività di sicurezza sussidiaria, di seguito denominata « Commissione ». Essa è presieduta da un prefetto ed è composta: a) dal direttore dell'Ufficio per l'Amministrazione generale del Dipartimento della pubblica sicurezza; b) da un questore; c) da quattro rappresentati del Ministero della giustizia e da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri delle imprese e del made in Italy e del lavoro e delle politiche sociali; d) da due funzionari di qualifica dirigenziale preposti ai servizi di polizia amministrativa presso le prefetture-uffici territoriali del Governo e da due preposti agli stessi servizi presso questure aventi sede in un capoluogo di regione, designati a rotazione biennale; e) da non più di due rappresentanti delle associazioni degli istituti di vigilanza privata, designati a rotazione biennale; f) da non più di due rappresentanti delle associazioni degli istituti di investigazione privata e di raccolta e ricerca delle informazioni, anche commerciali, designati a rotazione biennale; g) da non più di due rappresentanti delle associazioni delle agenzie di recupero crediti, designati a rotazione biennale; h) da non più di due rappresentanti dei sindacati rappresentativi delle guardie giurate, designati a rotazione biennale; i) da un rappresentante per ciascuna delle categorie di cui all'articolo 8, comma 1, lettere c) , d) ed e) , e da un rappresentante degli agenti di recupero crediti; l) da non più di due rappresentanti delle associazioni o società di livello almeno nazionale, rappresentative delle categorie di utenti della sicurezza sussidiaria. 2. La Commissione è integrata con la partecipazione di un rappresentante del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, nei casi in cui è chiamata a pronunciarsi sulle questioni riguardanti le attività di sicurezza sussidiaria indicate all'articolo 1, comma 2, lettere f) e g) . 3. Delle sedute della Commissione e del relativo ordine del giorno sono informate le Autorità indipendenti che esercitano competenze in materia di tutela dei dati personali, di tutela della concorrenza e del mercato e di libertà delle telecomunicazioni, che possono inviare propri rappresentanti. 4. Il presidente della Commissione può invitare alle sedute della Commissione e richiedere pareri a esperti in telecomunicazioni, in informatica, in sistemi di criptazione, in sistemi anti-intrusione, in sistemi di difesa passiva e di deterrenza ed in ogni altra materia per la quale ravvisi la necessità di un supporto tecnico. 5. Le mansioni di segretario sono esercitate da un funzionario del Dipartimento della pubblica sicurezza. 6. Il presidente e i componenti della Commissione sono nominati con decreto del Ministro dell'interno, durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati. I componenti designati a rotazione durano in carica due anni e possono essere riconfermati nel biennio successivo solo se con la partecipazione dei nuovi componenti sia assicurato il criterio della rotazione. Per ciascun componente effettivo è nominato un supplente. 7. In caso di assenza o di impedimento del presidente, ne esercita le funzioni il componente effettivo annualmente delegato dal presidente; in caso di assenza o di impedimento dei componenti effettivi, ne fanno le veci i supplenti. L'eventuale assenza di uno o più rappresentanti delle categorie di cui al comma 1, lettere e) , f) , g) , h) , i) e l) , regolarmente invitati, non inficia la regolarità delle sedute. 8. La Commissione esprime il proprio parere sullo schema di regolamento di cui all'articolo 25, comma 8, della presente legge e negli altri casi previsti dalla stessa legge, nonché su ogni altra questione, attinente all'attività degli istituti di cui all'articolo 1, per la quale il Ministro dell'interno o il Capo della Polizia e il Direttore generale della pubblica sicurezza ritengano di richiederlo. 9. Ai componenti della Commissione non è dovuto alcun compenso né rimborso di spese. Art. 8. (Registro professionale) 1. È istituito presso il Ministero dell'interno ed è tenuto dalla Commissione il registro delle persone che esercitano professionalmente taluna delle attività di sicurezza previste dalla presente legge, distinto nelle seguenti sezioni: a) dei direttori e degli institori degli istituti di vigilanza e di sicurezza; b) dei direttori degli istituti di investigazioni e dei direttori degli istituti di raccolta e ricerca delle informazioni anche commerciali; c) dei collaboratori investigativi, anche per le informazioni commerciali; d) degli operatori tecnologici per le attività di vigilanza, di sicurezza, di investigazione e ricerca, individuate con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della giustizia; e) dei responsabili dei servizi di sicurezza delle imprese e dei loro coadiutori. 2.