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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 93 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del presidente ALBERTI CASELLATI e del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 10,33). Si dia lettura del processo verbale. TOSATO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 21 febbraio. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Comunico, come già indicato per le vie brevi ai Gruppi, che la seduta sarà sospesa fino alle ore 12,15 per consentire la presentazione, entro le ore 12, di eventuali subemendamenti agli ulteriori emendamenti del Governo trasmessi nella serata di venerdì 22 febbraio. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 10,36, è ripresa alle ore 12,26) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Discussione del disegno di legge: Doc 1018 Conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1018. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, la ringrazio per la sensibilità dimostrata prolungando i tempi necessari, anche ai nostri uffici, per elaborare in maniera appropriata la presentazione dei subemendamenti agli emendamenti del Governo e della maggioranza. Quanto però intendo chiederle, signor Presidente, è che i lavori dell'Assemblea non vadano avanti fintanto che la Commissione bilancio non abbia terminato i propri lavori. Per consentire ai relatori di maggioranza e di minoranza di svolgere le relazioni e per cominciare la discussione generale è necessario avere una nozione complessiva del quadro e delle posizioni del Governo e della maggioranza. Signor Presidente, la richiesta del Partito Democratico è quindi di rinviare i lavori dell'Aula a conclusione dei lavori della Commissione bilancio, anche perché chiediamo al nostro relatore di minoranza di partecipare ai lavori della suddetta Commissione, proprio perché la Commissione di merito - cioè la Commissione lavoro - non si riunirà più su questi emendamenti e la discussione può essere svolta e compresa solo all'interno della Commissione bilancio. Pertanto, reputo assolutamente necessario che il nostro relatore di minoranza vi possa partecipare. Signor Presidente, la ringrazio molto per la disponibilità. BERNINI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FI-BP) . Signor Presidente, anch'io vorrei ringraziare lei e solo lei per la sensibilità che ha dimostrato nei confronti dei diritti delle minoranze, diversamente da quanto fa la maggioranza. Lei lo sa bene, Presidente, perché il suo intervento ha solo parzialmente emendato la continua rottura del dibattito democratico che sta avvenendo all'interno dell'Aula e delle Commissioni. Colleghi, amici, non è un refrain , non è un mantra: dibattere democraticamente su un provvedimento è scritto nella Costituzione; di questo voi non vi state ancora rendendo conto. (Applausi dai Gruppi FI-BP) . Lo ha detto la Corte costituzionale: non possiamo noi parlare e voi ascoltare per risparmiare tempo, perché questo è avvenuto fino adesso. È avvenuto per la legge di bilancio e per la riduzione del numero dei parlamentari. Abbiamo una maggioranza così silenziosa da essere muta per non perdere quel tempo che - colleghi - si chiama democrazia e rappresentanza popolare. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Vi do una notizia, colleghi, e in questo provvedimento in particolare questa notizia è importante: il popolo non lo rappresentate solo voi, ma esiste una porzione di popolo che rappresentiamo anche noi. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . E vorremmo che la nostra voce potesse essere non solo ascoltata, con la consapevolezza di provvedimenti letti, metabolizzati e magari emendati in tempi congrui, ma vorremmo anche che voi ci rispondeste, come finora non è stato fatto. E vorremmo, se possibile, che il Governo ci dicesse che cosa ha intenzione di fare di questo provvedimento, perché sappiate - e i colleghi Capigruppo me ne sono testimoni - che nell'ultima riunione dei Capigruppo, in presenza del Presidente del Senato, il Governo ha detto: noi oggi faremo una riunione di maggioranza, ma questi temi non interesseranno il Senato, perché tanto gli emendamenti verranno fatti alla Camera. E meno male che all'ultima riforma costituzionale avete votato per il bicameralismo parlamentare, perché questo è un monocameralismo a targhe alterne. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Non possiamo ogni volta discutere i provvedimenti in una sola Camera. E soprattutto - mi rivolgo ancora al Governo - se non ci ritenete troppo indiscreti, se non violiamo la vostra privacy di maggioranza, potremmo sapere quali sono gli emendamenti che avete intenzione di presentare alla Camera sul provvedimento che ci chiedete di votare? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Potremmo saperlo, cortesemente, prima di votarlo? Mi sembra quel minimo sindacale di democrazia, che non solo la Costituzione, ma anche recentemente la Corte costituzionale vi ha chiesto di rispettare. Rispetto gli accordi di maggioranza, ma quando diventano baratti sulla pelle dei cittadini italiani non li possiamo accettare più. Anche in questo caso, colleghi, ci siamo trovati di fronte a un baratto. La scorsa settimana eravamo presenti, come parlamentari e come Uffici, abbiamo atteso che le Commissioni si riunissero e che la maggioranza ci dicesse qual era il frutto delle sue mediazioni, ma visto che la mediazione ancora non si era realizzata, abbiamo atteso invano, non noi parlamentari, ma gli italiani che ci stavano guardando, perché questi sono i nostri danti causa. Queste sono le persone a cui rispondiamo. È a loro - solo a loro - che noi dobbiamo rispondere.