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Disposizioni per la celebrazione del quinto centenario della morte di Pietro Perugino e di Luca Signorelli. Onorevoli Senatori. – Il disegno di legge in questione propone di celebrare nel 2023 la ricorrenza del quinto centenario della morte dei pittori Pietro di Cristoforo Vannucci, noto come Pietro Perugino, e di Luca d'Egidio di Ventura, noto come Luca Signorelli, accomunati dalla stessa terra d'origine, la Valdichiana, e morti entrambi nel 1523. Infatti, Città della Pieve, città di nascita del Perugino, e Cortona, che offrì i natali al Signorelli – vicinissime « terre di confine » tra lo Stato pontificio (Umbria e Lazio) e la Toscana – hanno condiviso con altri centri limitrofi molti fatti rilevanti, nell'arte come nella storia, soprattutto tra l'ultimo quarto del '400 e il primo quarto del '500, quando, a Firenze come a Roma e nel resto d'Italia, i due maestri avevano ormai lasciato il campo ai giganti della « Maniera moderna » ai quali l'uno e l'altro avevano aperto la strada: Raffaello, allievo del Perugino, e Michelangelo, già secondo il Vasari, ispirato dal Signorelli e in rapporto documentato con lui. L'importanza storica e artistica dei due maestri dell'arte rinascimentale, la coeva scomparsa e il loro particolare legame geografico, ne rende opportuna la parallela celebrazione, al fine di valorizzare la loro straordinarietà ma anche la fecondità e la ricchezza artistica del territorio « di cerniera » tra Lazio, Umbria e Toscana, che li ha accolti e ispirati, invitando ad un percorso inedito storico, artistico e culturale, che sulla scia dei due pittori tocchi i luoghi significativi della loro origine e del loro lascito. Con la presente iniziativa, si intende, infatti, mettere a fuoco anche il comune territorio di provenienza dei due pittori e i loro esordi e percorsi che – pur con molte tangenze ed esperienze comuni nella giovinezza (in particolare, la scuola aretina di Piero della Francesca e poi quella fiorentina del Verrocchio) – prenderanno nella maturità vie divergenti: Perugino, fondatore dello « stile dolce » e « apollineo », si affermerà con enorme seguito e successo in tutta Italia (e non solo), segnando gli esordi di Raffaello ; Signorelli, che nonostante la presenza alla corte del Magnifico insieme al Perugino e a contatto con l'ambiente verrocchiesco (dal Botticelli al Ghirlandaio) , si orienterà presto verso uno stile più aspro e drammatico, di forte tensione plastica ed espressiva, che risente piuttosto di altri maestri (come Pollaiolo e Filippino Lippi) e che prelude all'esordio del nuovo secolo, con gli affreschi del Duomo di Orvieto (1500-1504), al soffitto e al Giudizio universale della Cappella Sistina. Questo contesto, sarà un'occasione per valorizzare anche le tante rilevanti « presenze » di quel territorio, sia in termini di artisti e signori locali in qualità di committenti (per esempio, i Vitelli di Città di Castello per Signorelli), sia di comunità, località e paesi che costituirono l'ambiente in cui i due si formarono prima di approdare a Firenze e a Roma, e ai quali comunque restarono sempre legati, lasciandovi allievi e numerose testimonianze da riscoprire e divulgare. Analogamente a quanto avvenuto in occasione di altre ricorrenze (quali quella del secondo centenario della nascita di Giuseppe Verdi o, ancora, quella dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci e Raffaello Sanzio e dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri), si propone l'istituzione di un Comitato nazionale avente il compito di elaborare un programma culturale relativo alla vita, all'opera e ai luoghi legati alle figure dei due artisti. Il disegno di legge si compone di sei articoli. L'articolo 1 prevede che la Repubblica, nell'ambito delle finalità di promozione dello sviluppo della cultura e della ricerca scientifica, nonché di valorizzazione e di tutela del patrimonio storico e artistico della Nazione, celebri le figure di Vannucci detto « il Perugino » e di Luca Signorelli nella ricorrenza del quinto centenario della loro morte, che cade nell'anno 2023. L'articolo 2 prevede, al comma 1, l'istituzione, per le finalità di cui all'articolo 1, del Comitato nazionale per la celebrazione del quinto centenario della morte di Pietro Vannucci detto « il Perugino » e di Luca d'Egidio di Ventura, noto come Luca Signorelli. Il comma 2 indica il contributo complessivo attribuito al Comitato nazionale, pari a 3.000.000 di euro, autorizzato nella misura di 1.000.000 di euro per l'anno 2022 e di 2.000.000 di euro per l'anno 2023. Il comma 3 prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della cultura, siano stabiliti i criteri di assegnazione e di ripartizione annuale del contributo di cui al comma 2, nei limiti delle risorse autorizzate per ciascun anno, in ragione delle esigenze connesse al programma culturale di cui all'articolo 4, comma 2. Il comma 4 dispone, infine, che al Comitato nazionale possano altresì essere destinati contributi di enti pubblici e privati, lasciti, donazioni e liberalità di ogni altro tipo. L'articolo 3 definisce la composizione e il funzionamento del Comitato nazionale. In particolare, il comma 1 prevede che lo stesso sia formato da dieci componenti, nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge. Nello specifico, secondo quanto previsto dal comma 2, il presidente del Comitato nazionale è nominato dal Presidente del Consiglio dei ministri. Gli altri componenti sono designati: uno dal Ministro della cultura, uno dal Ministro del turismo, uno d'intesa tra il Ministro dell'istruzione e il Ministro dell'università e della ricerca; uno dalla Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281; uno dalla regione Umbria, uno dalla regione Toscana, uno dal comune di Città della Pieve e uno dal comune di Cortona. Il comma 3 stabilisce che i membri del Comitato nazionale sono scelti tra esponenti della cultura italiana e internazionale aventi comprovata competenza e conoscenza della vita e delle opere di Pietro Perugino e di Luca Signorelli, nonché tra rappresentanti di enti pubblici e privati che, per le finalità statutarie o per l'attività culturale svolta, abbiano maturato una specifica competenza e conoscenza della figura da celebrare o che siano particolarmente coinvolti nella celebrazione per l'ambito territoriale o istituzionale in cui agiscono. Il comma 4 prevede che con il decreto di cui al comma 1 siano determinate, altresì, le modalità di funzionamento e di scioglimento del Comitato nazionale. Il comma 5 stabilisce che ai componenti del Comitato nazionale non è corrisposto alcun compenso, gettone di presenza o altro emolumento comunque denominato. Essi hanno diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per le attività strettamente connesse al funzionamento del Comitato, secondo la normativa vigente.