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Irritante cutaneo ed oculare. Terapia: gastrolusi con soluzione latto-albuminosa, se cupremia elevata usare chelanti, penicillamina se la via orale è agibile oppure CaEDTA endovena e BAL intramuscolo; per il resto terapia sintomatica. ROTENONE Sintomi: irritante oculare e cutaneo, sensibilizzante; nausea, vomito, dolori addominali; tremori e convulsioni, bradicardia, anosmia. Apparato respiratorio: stimolazione seguita da depressione. Terapia sintomatica. SCILLIROSIDE Sintomi: veleno del tipo digitale con azione neurotossica centrale per lo più convulsivante ed anche periferica (nevriti agli arti inferiori); irritante per cute e mucose. Latenza variabile (da minuti ad ore). Disturbi cardiaci: aritmia ed alterazione della conduzione atrioventricolare; exitus per fibrillazione ventricolare. La sindrome inizia con scialorrea, vomito, bruciori oro-faringei, coliche addominali e diarrea. Terapia: sintomatica e di rianimazione, monitoraggio ECG, EEG e controllo K.emia. Ospedalizzare. SODIO CLORATO Sintomi: forte azione ossidante sui tessuti e distruzione dei globuli rossi. Emolisi e metaemoglobinemia in caso di esposizione prolungata. Nausea, vomito, coliche, cianosi, sintomi ematologici. Terapia: Diluire ed inattivare il veleno nello stomaco con soluzione Na.tiosolfato 1-2,5% in Na.bicarbonato 5%; gastrolusi od emesi seguita da somministrazione di carbone attivo e catarsi salina; endoscopia se sangue nel vomito. Se emolisi trasfusioni, rimuovere l'Hb libera con plasmaferesi; diuresi forzata se oliguria od anuria; emodialisi per rimuovere il tossico e vicariare la funzione renale insufficiente. Ospedalizzare. TALLIO SOLFATO Dose tossica uomo 6-15 mg/kg, un grammo può essere mortale. Sintomi: assorbimento rapidissimo per qualunque via d'introduzione con distribuzione altrettanto rapida in tutti i tessuti, localizzandosi in sede intracellulare. Dopo poche ore nausea, vomito, stipsi. Dopo 8-12 ore nevralgie molto dolorose agli arti inferiori, alla lingua, con iper-reflessia, dolore retrosternale ed addominale (retrazione dell'addome). Dalla 2.a-3.a settimana: sindrome neurotossica centrale e periferica generalizzata fino a paralisi, iper-iporeflessia. Pigmentazione scura della radice dei capelli; infine alopecia. Strisce bianche trasversali delle unghie. Terapia: gastrolusi ripetute nelle prime ore con carbone attivo, blu di Prussia 250 mg/kg/die in 200 ml al 15% di mannitolo/die per sondino naso-gastrico per superare lo spasmo pilorico, nei primi 2-3 giorni, quindi per os e continuare fino a scomparsa del tallio in urine e feci. Controllare K.emia. Ospedalizzare. 2,3,6-TBA Sintomi: irritante della mucosa oculare, del SNC (spasmi muscolari) e del respiro (dispnea). TCA SODIUM Sintomi: sostanza altamente corrosiva per tutte le vie di introduzione, acidosi metabolica, edema della glottide, collasso cardiocircolatorio. Terapia: sintomatica; se ingerito svuotare lo stomaco sotto visione endoscopica. Ospedalizzare. ZINCO FOSFURO Sintomi: dose letale 40-80 mg/kg; quando è ingerito degrada a fosfina: veleno del SNC (eccitazione-inibizione) e del sangue (emolisi). Odore agliaceo sgradevole del vomito e delle feci; disidratazione grave; tremori, convulsioni, midriasi, emoglobinuria, edema polmonare, collasso cardiocircolatorio, complicanze epatorenali. Terapia sintomatica. Ospedalizzare. 2 - Anilidi ed acetoanilidi: alaclor, diclofluanide, ossicarbossina, oxadixil, perfluidone, propaclor, propanil Sintomi: Irritante della cute e delle mucose, possibile sensibilizzazione. Per ingestione provoca nausea, vomito, dolori addominali e diarrea. Possibile discrasia ematica con urine scure. Terapia sintomatica. 3 - Benzimidazolici: benomil, carbendazim Sintomi: Non si conoscono casi d'intossicazione umana. Nell'animale da esperimento non si ha una sintomatologia tipica. Possibile danno epatico. Pur essendo un carbamato, non inibisce l'acetilcolinesterasi. Terapia sintomatica. 4 - Carbamati: aldicarb, barban, bendiocarb, benfuracarb, butocarboxim, carbaril, carbofuran, carbosulfan, dioxacarb, etiofencarb, formetanato, metiocarb, metomil, oxamil, pirimicarb, promecarb, propoxur, tiodicarb, tiofanox Sintomi: inibitore della acetilcolinesterasi con la quale forma un legame labile che, determinando una facile regressione della sintomatologia, può indurre il paziente a sottovalutare l'intossicazione. Sintomi muscarinici: disturbi dell'accomodazione, ambliopia, miosi, lacrimazione; scialorrea e broncorrea con broncospasmo; vomito, diarrea; bradicardia. Sintomi nicotinici: tremori e fibrillazioni muscolari, convulsioni, ipertensione, tachicardia, paralisi flaccida generalizzata, collasso cardiocircolatorio. Terapia: atropina. Controindicazioni: ossime. N.B. - Barban e clorprofam sembrano non avere azione antiacetilcolinesterasica; clorprofam: può provocare la formazione di metaemoglobina per cui è opportuno un trattamento con blu di metilene se la meta. Hb è superiore al 30%, vit. C ad alte dosi (4-5 g) se inferiore. 5 - Cumarinoidi: bromadiolone, clorofacinone, cumacloro, cumatetralil, piranocumarina, warfarin. Sintomi: avvelenamento grave per ingestione, inibizione della vitamina k, emorragie cutanee e mucose. La sintomatologia a carico di altri sistemi od apparati è prevalentemente emorragica. Terapia: In caso d'ingestione di grosse quantità provocare il vomito, lavanda gastrica, monitorare attività protrombinica, se diminuzione somministrare vit. K. Controindicazioni: anticoagulanti. 6 - Dinitrofenoli: brandol, dinobuton, dinocap, dinoterb, DNOC Sintomi: sudorazione, sete, nausea, ittero, dispnea, cianosi periferica, ipertermia, tachicardia, convulsioni e paralisi respiratoria. Esiste la possibilità di un danno cronico per cui, oltre ai sintomi precedenti, possono manifestarsi cloracne, cataratta, psicosi, aumento del metabolismo basale, dimagrimento e nefriti da necrosi tubulare. Terapia sintomatica: combattere l'ipertermia con impacchi freddi alla radice degli arti. 7 - Dipiridilici: diquat, paraquat Sintomi: 10 ml per ingestione sono la dose mortale-uomo. L'insorgenza della sintomatologia può essere immediata o ritardata; gli effetti immediati sono: vomito, dolori addominali, irritazione (fino a causticazione) della bocca, della trachea e dell'esofago, difficoltà nella deglutizione, diarrea.