[pronunce]

che è intervenuto in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, che, nell'atto di costituzione in giudizio, ha dedotto diversi profili di inammissibilità e comunque nel merito di infondatezza delle questioni sollevate e che, in una successiva memoria, ha richiamato la sopravvenienza normativa costituita dalla legge 24 novembre 2000, n. 340 (Disposizioni per la delegificazione di norme e per la semplificazione di procedimenti amministrativi), il cui art. 27, in particolare, dispone che gli atti sottoposti al controllo preventivo di legittimità divengono "in ogni caso" esecutivi trascorsi sessanta giorni dalla loro ricezione, se entro tale termine non sia intervenuta la deliberazione della Sezione del controllo e salvo che la Corte dei conti abbia sollevato questione di costituzionalità delle norme legislative che sono il presupposto dell'atto "per violazione dell'articolo 81 della Costituzione": una disciplina, questa (sulla cui base il d.P.R. del 28 marzo 2000 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale portando il numero 450, anche in difetto di registrazione da parte dell'organo di controllo), di carattere procedimentale e pertanto immediatamente applicabile, che - conclude l'Avvocatura dello Stato - renderebbe inammissibile la questione anche sotto il profilo del venire meno della potestà decisoria dell'organo rimettente. Considerato che, successivamente all'emanazione dell'ordinanza di rimessione, è stata promulgata ed è entrata in vigore (l'8 novembre 2001) la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), i cui artt. 3, 4 e 5, in particolare, hanno sostituito gli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, invocati, tra altri, come parametri nel giudizio di costituzionalità delle disposizioni denunciate; che pertanto, in via del tutto preliminare, si rende necessario, stante il mutamento complessivo del quadro costituzionale di riferimento, disporre la restituzione degli atti alla Corte dei conti per un nuovo esame della questione (da ultimo, ordinanze n. 203 e n. 77 del 2001).. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Ordina la restituzione degli atti alla Corte dei conti, Sezione del controllo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 novembre 2001. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Zagrebelsky Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 6 dicembre 2001. Il direttore della cancelleria: Di Paola