[pronunce]

che il giudice rimettente ha omesso di valutare se esistesse la possibilità di pervenire, in via interpretativa, ad una soluzione conforme alla Costituzione, come, del resto, ha fatto la Corte di Cassazione che, con recenti pronunce, e in particolare con la sentenza 19 dicembre 2006, n. 14535, depositata in data 10 aprile 2007 – emessa a sezioni unite, a séguito di rimessione ai sensi dell'art. 618 cod. proc. pen. , per comporre un potenziale contrasto di giurisprudenza circa le condizioni di applicabilità dell'art. 297, comma 3, cod. proc. pen. nell'ipotesi di ordinanze cautelari emesse in procedimenti diversi – ha affermato che «quando in differenti procedimenti, non legati da connessione qualificata, vengono emesse più ordinanze cautelari per fatti diversi e gli elementi giustificativi della seconda erano già desumibili dagli atti al momento della emissione della prima, è da ritenere che i termini della seconda ordinanza debbano decorrere dal giorno in cui è stata eseguita o notificata la prima, se i due procedimenti sono in corso davanti alla stessa autorità giudiziaria e la loro separazione può essere frutto di una scelta del pubblico ministero»; che tale mancata verifica rende manifestamente inammissibile la questione sollevata (sentenza n. 322, ordinanza n. 129 del 2007). Visti gli articoli 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi; dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 297, comma 3, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 13, quinto comma, della Costituzione, dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria, con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Alfio FINOCCHIARO, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 21 dicembre 2007. Il Cancelliere F.to: MELATTI