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Art. 34 Il capo dell'ispettorato provinciale dell'agricoltura e, per le aziende ricadenti nei territori classificati montani a norma della legge 25 luglio 1952, n. 991, e successive modificazioni ed integrazioni, il capo dell'ispettorato ripartimentale delle foreste, sono competenti a concedere i contributi previsti dagli articoli 24 e 25 del presente decreto, quando la spesa preventivata non superi i 30 milioni di lire. Quando detta spesa superi i 30 milioni, provvede il Ministero dell'agricoltura e delle foreste. Per gli interventi nel settore agricolo previsti dal decreto-legge 22 gennaio 1968, n. 12, e dal presente decreto si applica il penultimo comma dell'articolo 40 della legge 27 ottobre 1966, n. 910. Per l'applicazione ((degli articoli 24, 25 e 27)) del presente decreto il Ministero dell'agricoltura e delle foreste è autorizzato ad emettere ordini di accreditamento a favore dei capi degli ispettorati provinciali dell'agricoltura di Agrigento, Palermo e Trapani, che a tal fine si costituiscono delegati del Ministero stesso, fino all'importo di lire 300 milioni, in deroga al limite previsto dal secondo comma dell'art. 56 del regio-decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive modificazioni. I rendiconti delle spese sostenute a carico degli ordini di accreditamento di cui al comma precedente sono resi, con le modalità indicate dall'art. 60 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 e successive modificazioni, dai capi dei predetti ispettorati provinciali e sono sottoposti al controllo successivo della competente Ragioneria regionale dello Stato e della sezione del controllo della Corte dei conti per la Regione siciliana. ((Le norme di cui al quarto e quinto comma del presente articolo si applicano anche agli interventi di competenza degli ispettorati ripartimentali delle foreste, previsti dagli articoli 24 e 25, nonché per l'accreditamento dei fondi per gli oneri di carattere generale, di cui alla lettera i) dell'articolo 36.))