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IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO Vista la legge 24 dicembre 1985, n. 808, che prevede la concessione di benefici alle imprese nazionali partecipanti a programmi in collaborazione internazionale per la realizzazione di aeromobili, motori, equipaggiamenti e materiali aeronautici; Visto in particolare l'art. 4, comma 9, lettere a) e b), della legge n. 808/1985, secondo cui il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, in caso di ammissione del programma ai benefici previsti dal precedente art. 3, determina la misura, i tempi ed i modi di erogazione dei finanziamenti e dei contributi nonché i criteri ai quali è obbligata ad attenersi l'impresa beneficiaria per documentare l'attuazione del programma; Visto l'art. 2-ter della legge del 22 novembre 1994, n. 644, per la parte che consente interventi in termini attualizzati per le finalità di cui alla lettera b) del comma 1 dell'art. 3 della legge n. 808/1985; Visto l'art. 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Vista la delibera con cui il CIPI il 28 dicembre 1993, ai sensi dell'art. 4, comma 1, della legge n. 808/1985, ha stabilito le direttive per gli interventi nel settore aeronautico; Visto il decreto ministeriale 16 febbraio 1990, n. 206, recante i criteri per l'erogazione dei contributi in conto interesse sui finanziamenti concessi da istituti di credito, per lo svolgimento delle attività di produzione di serie, alle imprese nazionali partecipanti a programmi in collaborazione internazionale per la realizzazione di aeromobili, motori, equipaggiamenti e materiali aeronautici; Ritenuta la necessità di canalizzare le risorse pubbliche verso obiettivi aventi maggiore qualificazione ed incidenza rispetto allo sviluppo generale dell'industria aeronautica, con particolare riferimento al mantenimento di elevata capacità tecnologica e competitiva nel settore delle cellule; Considerata l'opportunità di utilizzare le risorse disponibili per consentire interventi in termini attualizzati - tali da contenere il fabbisogno specifico del bilancio statale - per le finalità di cui alla lettera b) del comma 1 dell'art. 3 della legge n. 808/1985; Ravvisata la necessità di innovare ed integrare il citato decreto ministeriale 16 febbraio 1990, n. 206, al fine di specificare le modalità di attualizzazione degli interventi per la relativa corresponsione, da parte del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dei contributi in conto interesse previsti al sopracitato art. 3, comma 1, lettera b), della legge 24 dicembre 1985, n. 808; Visto l'art. 15, commi 3 e 4, della legge 17 febbraio 1982, n. 46, recanti i criteri per la determinazione, mediante attualizzazione dei piani di ammortamento, dell'entità della contribuzione utilizzando un tasso di attualizzazione costituito da quota parte del costo di provvista vigente per le operazioni ex decreto del Presidente della Repubblica n. 902/1976; Visto il disposto del decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 1976, n. 902, art. 20 e la deliberazione di applicazione in data 3 marzo 1994 del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'11 marzo 1994, n. 58) ed il successivo decreto del Ministro del tesoro del 21 dicembre 1994; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 19 gennaio 1995; Vista la comunicazione fatta al Presidente del Consiglio dei Ministri a norma dell'art. 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 Dopo l'art. 3 del decreto ministeriale 16 febbraio 1990, n. 206, è inserito il seguente art. 3-bis: " 1. Gli interventi in termini attualizzati sono determinati mediante l'attualizzazione della differenza delle rate di preammortamento e di ammortamento al tasso di riferimento vigente all'atto della concessione del beneficio e delle corrispondenti rate di preammortamento e di ammortamento al tasso agevolato. Quale tasso di attualizzazione è utilizzato un tasso di tre punti inferiore al costo della provvista vigente, determinato sulla base delle procedure recate dal decreto del Ministro del tesoro del 21 dicembre 1994. 2. L'intervento, di cui al precedente comma, non può eccedere il valore attualizzato del contributo in conto interesse sul finanziamento bancario necessario a realizzare il programma il cui costo è stato ritenuto congruo dal Comitato ex art. 2 della legge n. 808/1985. 3. Il decreto di cui all'art. 4, comma 9, della legge n. 808/1985 definisce l'importo dei costi ammissibili e la correlata misura massima del finanziamento bancario da prendere a base per il calcolo del contributo in conto interesse da determinare, quest'ultimo, secondo le procedure di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo. 4. Il finanziamento bancario della durata massima di cinque anni, è interamente erogato all'atto della stipula del contratto di finanziamento e rimborsato in unica soluzione alla scadenza del quinto anno dall'erogazione del finanziamento stesso. 5. Ai fini dell'erogazione del beneficio, di cui ai precedenti commi 1, 2 e 3, i soggetti beneficiari, entro il 30 giugno di ciascun anno, sono obbligati a presentare - con riferimento all'anno solare precedente - la seguente documentazione: a) documentazione giustificativa dei costi ricorrenti, relativi al programma oggetto dell'agevolazione, redatta sulla base dei prospetti a-1), a-2), a-3), a-4) e a-5) di cui al decreto ministeriale 18 giugno 1986. Detta documentazione necessita della sottoscrizione del legale rappresentante dell'impresa e del presidente del collegio sindacale o di un sindaco; b) rapporto tecnico recante informazioni sullo stato di avanzamento del programma e sull'andamento commerciale del programma stesso, sottoscritto dal legale rappresentante dell'impresa e dal presidente del collegio sindacale o da un sindaco. Tale rapporto è corredato da una relazione predisposta da un esperto particolarmente qualificato, esterno alla struttura dell'impresa. Per le residue attività ancora da svolgere viene altresì presentato un dettaglio previsionale annuale tecnico-economico, sottoscritto dal legale rappresentante dell'impresa. 6. Il soggetto beneficiario è obbligato, inoltre, alla presentazione della seguente documentazione: a) contratto di finanziamento stipulato con l'istituto o con gli istituti di credito; b) dichiarazione dell'istituto o degli istituti di credito attestante l'avvenuta erogazione del finanziamento, con l'indicazione dell'importo erogato e della relativa data. 7. Qualora non rilevi l'incompletezza della documentazione presentata ai sensi dei commi 5 e 6 del presente articolo, il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato adotta i provvedimenti necessari all'erogazione dei benefici previsti ai precedenti commi 1, 2 e 3. 8.