[resaula]

tale sistema verrebbe a rappresentare una best practice nel panorama europeo ed internazionale, conferendo all'Italia un ruolo di assoluta centralità nella definizione di un modello basato sui principi di una sana ed equilibrata dieta alimentare, dimostrando etichetta alla mano che il modello proposto, non solo consentirebbe di avere una maggiore consapevolezza di ciò che effettivamente si mangia, ma favorirebbe anche una scelta alimentare orientata in ragione del valore del prodotto, misurato con un indice di scala intuitivo, non necessariamente cromatico, fondato su parametri che escludano l'assimilazione di prodotti di sintesi con alimenti naturali; alla luce dello sforzo dei nostri imprenditori, occorre concentrare tutte le energie al fine di difenderli dagli attacchi di grandi marchi che vorrebbero obbligatorio il Nutri-score nonostante arrivino da fonti interne dati per nulla incoraggianti in merito agli standard di sicurezza alimentare; convinti che la missione della maggioranza deve essere quella di tutelare gli operatori virtuosi che quotidianamente rendono grande il made in Italy alimentare, in Italia e nel mondo, evitando che il consumatore possa essere influenzato da esternalità che mirano semplicemente a far fuori un competitor , l'Italia, che da anni conserva il primato nel settore, impegna il Governo: 1) ad adoperarsi nelle opportune sedi per contrastare qualsiasi iniziativa discriminatoria nei confronti del modello alimentare basato sui principi della dieta mediterranea e per difendere la salute dei consumatori da sistemi di etichettatura fuorvianti ed ingannevoli, al fine di tutelare l'importante patrimonio agroalimentare italiano che rende il nostro Paese per le sue eccellenze unico al mondo, rispondendo anche all'appello dei produttori delle più importanti DOP; 2) a continuare a perseguire con maggiore e rinnovata forza iniziative volte a promuovere il "nutrinform battery" come sistema idoneo per armonizzare il mercato europeo, alla luce della costituzione del coordinamento dei Paesi europei "pro nutriscore"; 3) in linea con i contenuti del richiamato disegno di legge n. 1660, all'esame della 12? Commissione permanente (Igiene e sanità) del Senato, a promuovere interventi finalizzati, nell'evoluzione ordinamentale che deve accompagnare l'attuazione del PNRR, a coniugare la riqualificazione della spesa sanitaria con due obiettivi strategici qualificanti gli assi progettuali a PNRR: migliorare la salute dei cittadini, tutelando i consumatori in materia di composizione degli alimenti, privilegiando la salubrità e i cambiamenti nei modelli di consumo degli stessi, orientati a benessere e longevità, e promuovere le eccellenze agroalimentari italiane, correggendo le implicite storture del sistema Nutri-score, valorizzando la dieta mediterranea per l'appropriatezza nutrizionale della giornata alimentare del consumatore, oggettivizzando la vera eccellenza della filiera alimentare non solo nel nostro Paese, giacché replicabile su scala europea, financo mondiale; 4) a dare atto che il modello di rating dei prodotti alimentari proposto, non solo consentirebbe di avere una maggiore consapevolezza di ciò che effettivamente si mangia, ma favorirebbe una scelta alimentare orientata in ragione del valore del prodotto, misurato con un indice di scala intuitivo, non necessariamente cromatico, fondato su parametri che escludano l'assimilazione di prodotti di sintesi con alimenti naturali, sfatando il mito del fast food e dei cibi spazzatura, attenzionando il consumatore che il cibo di qualità, e quindi salubre, non può essere a basso costo: mangiare meno quantità ma di più alta qualità, perché gli effetti di un'alimentazione sbagliata, disordinata e squilibrata si trasformano in danni per la salute del consumatore e in costi per la collettività; 5) ad assumere ogni opportuna iniziativa affinché venga accolta, a livello europeo, una posizione che coincida con la necessità di tutelare le denominazioni, confermando il divieto di poterne estendere l'impiego alle carni ovvero al latte, e agli alimenti da questi derivati, che non hanno un'origine animale ma vegetale o addirittura sintetica, valorizzando e promuovendo le eccellenze agroalimentari del made in Italy , riconosciuta l'estraneità alla nostra cultura alimentare dell'utilizzo per il consumo umano delle larve; 6) ad attivarsi al fine di concordare con i Ministeri interessati una campagna di promozione, che si articoli su tutto il territorio nazionale e che si sviluppi attraverso la promozione di iniziative territoriali e regionali, per culminare in un evento nazionale finalizzato ad attrarre nuovi potenziali consumatori internazionali e a rafforzare il connubio tra l'enogastronomia e il turismo. Atto n. 1-00383 MAGORNO FARAONE BONIFAZI CONZATTI CUCCA GARAVINI GINETTI GRIMANI MARINO NENCINI PARENTE SBROLLINI SUDANO VONO - Il Senato, premesso che: il piano d'azione UE 2020-30 per i sistemi alimentari sostenibili identifica gli insetti come una fonte di proteine a basso impatto ambientale che possono sostenere la transizione "verde" della produzione; tale necessità deriva da numerosi studi che hanno evidenziato come i sistemi alimentari attuali sarebbero troppo vulnerabili e non darebbero garanzie per il futuro e che, secondo la prestigiosa università di Cambridge, per contrastare la malnutrizione si dovrebbero integrare le nostre catene di approvvigionamento con sistemi sostenibili e innovativi; un team di esperti ha analizzato circa 500 articoli scientifici su sistemi di produzione alimentare alternativi e sostenibili, identificando alcuni "alimenti del futuro" che potrebbero contrastare il fenomeno della malnutrizione. Tra questi ci sono macroalghe e alghe unicellulari ( kelp , spirulina, clorella), insetti (in particolare le larve di mosca e il verme giallo della farina) e alcune proteine derivate dai funghi; si tratta di cibi che possono essere coltivati o allevati in sistemi modulari (foto-bio-reattori, ma anche più semplici serre) che riducono l'esposizione ai rischi ambientali e non richiedono troppo consumo di suolo, quindi sarebbero adatti anche ad ambienti urbani oppure alle isole, magari piccole e lontane dai continenti; l'entrata nel mercato di alimenti proteici a basso impatto ambientale e un fabbisogno nutrizionale stimato in crescita del 70 per cento al 2050 (fonte FAO), il comparto degli insetti per uso alimentare è destinato a ritagliarsi un ruolo di peso nel mercato alimentare; si tratta di un'opportunità imprenditoriale, soprattutto per l'utilizzo mangimistico delle farine di insetti anche se resta comunque ferma la difesa delle produzioni tradizionali che caratterizzano il made in Italy e la dieta mediterranea; tale tipo di produzione alimentare non può in alcun modo, difatti, intaccare la "dieta mediterranea", trattandosi di una possibilità innovativa e destinata ad un commercio alimentare peculiare, in alcuni casi destinato unicamente al consumo animale; l'Italia ha un sistema di controlli fra i più efficaci in Europa: ogni anno le ASL, i NAS e l'ICQRF compiono decine di migliaia di verifiche. Solo l'Ispettorato centrale repressione frodi nel corso del 2020 ha effettuato oltre 70.000 controlli e la sfida è una maggiore sostenibilità, che passa attraverso l'innovazione e la ricerca, anche tramite i fondi del PNRR; considerato che: