[ddlpres]

l in caso di mancato versamento, anche parziale, delle somme chieste a titolo di rivalsa ai sensi della lettera e) , il concessionario comunica all'Agenzia i dati identificativi del soggetto inadempiente, nonché copia del relativo contratto di filiera, ai fini dell'avvio del procedimento di cancellazione dall'elenco già previsto dall'articolo 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, ed in quello istituito in attuazione dell'articolo 77 della presente legge, dandone comunicazione ai soggetti interessati i quali possono partecipare al procedimento ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241. In caso di cancellazione, il concessionario è altresì obbligato ad effettuare l'immediato blocco degli apparecchi del gestore inadempiente. In caso di mancato blocco degli apparecchi il concessionario è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria di euro 20.000 per apparecchio. VIII LUDOPATIA E GIOCO D'AZZARDO 30 (Azioni di contrasto alla ludopatia) 1 È istituita, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, la Consulta permanente dei rappresentanti governativi, regionali e degli enti locali, dei rappresentanti degli organismi organizzati del settore del gioco, in primo luogo quelli dei concessionari e dell'industria tecnologica di settore, nonché dei rappresentanti delle associazioni rappresentative delle famiglie e dei giovani iscritte nell'elenco tenuto dal comitato di cui all'articolo 4, per l'individuazione e il costante aggiornamento di misure e interventi, comunitariamente compatibili, volti al contrasto del gioco online su siti « .com ». 2 Con regolamento del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri dell'interno e della salute, è disciplinata la costituzione e il funzionamento della Consulta, con la previsione che le soluzioni che discendono dai relativi lavori sono attuate, salvo che non risulti necessaria la fonte normativa primaria, con successivo regolamento del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta dell'Agenzia, di concerto con i Ministri interessati, ovvero con regole tecniche adottate con provvedimento direttoriale dell'Agenzia, di concerto con le Amministrazioni interessate. 31 (Azioni di contrasto al gioco d'azzardo) 1 Con regolamento da adottare entro il 1° gennaio 2025, ai sensi dell'articolo 7, comma 4, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri dell'interno e della salute, sono disciplinati gli interventi tecnologici finalizzati a prevenire e contrastare il gioco d'azzardo patologico, nel rispetto dei seguenti criteri: a introduzione di strumenti di autolimitazione al gioco in termini di tempo e di spesa; b introduzione di messaggi automatici durante il gioco che evidenzino la durata dello stesso; c abbassamento degli importi minimi delle giocate; d introduzione di strumenti tecnologici che, nel rispetto della normativa sulla privacy , consentano un maggiore controllo sul grado di partecipazione al gioco dei singoli giocatori più esposti al rischio del gioco d'azzardo patologico. IX PUBBLICITÀ 32 (Esclusioni) 1 I messaggi che abbiano un fine esclusivamente di utilità sociale, quali le campagne finalizzate alla prevenzione del gioco minorile, alla prevenzione del gioco problematico, all'educazione ad un approccio responsabile al gioco, nonché di sostegno ad iniziative relative all'arte, allo sport e alla cultura, sono esclusi dal divieto previsto per la pubblicità dei giochi e delle scommesse con vincite in denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo. 33 (Formule di avvertimento) 1 Formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro, nonché le relative probabilità di vincita devono figurare sulle schedine ovvero sui tagliandi di tali giochi. Qualora l'entità dei dati da riportare sia tale da non potere essere contenuta nelle dimensioni delle schedine ovvero dei tagliandi, questi ultimi devono recare l'indicazione della possibilità di consultazione di note informative sulle probabilità di vincita pubblicate sui siti istituzionali dell'Agenzia, nonché dei singoli concessionari e disponibili presso i punti di offerta di giochi. Le medesime formule di avvertimento devono essere riportate su apposite targhe esposte nelle sale gioco e negli altri punti di offerta di gioco con vincita in denaro, negli spazi separati o dedicati di cui all'articolo 11, nonché riportate sugli apparecchi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a) . Tali formule devono inoltre comparire ed essere chiaramente leggibili nel momento dell'accesso ai siti internet destinati all'offerta di giochi con vincite in denaro. Ai fini del presente comma, i titolari di sale da gioco e dei punti di offerta di gioco con vincita in denaro sono tenuti a esporre, all'ingresso e all'interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio dei servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al gioco. 34 (Onere di contribuzione) 1 I concessionari di giochi pubblici impiegano annualmente una somma pari allo 0,5 per cento dei corrispettivi loro spettanti per le attività svolte in relazione agli adempimenti previsti dalle rispettive concessioni, con un minimo di euro 1.000 ed un massimo di euro 500.000, per campagne informative ovvero per iniziative di comunicazione responsabile su temi annualmente stabiliti da una commissione governativa che opera, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, presso il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, e che è presieduta dal Capo del predetto Dipartimento e composta da quattro membri in rappresentanza dei Ministri della salute, dell'istruzione e del merito, dell'università e della ricerca, dell'interno e dell'economia e delle finanze. La somma di cui al periodo precedente è compresa negli interventi e investimenti di comunicazione e informazione, e comunque in generale negli investimenti pubblicitari e promozionali già previsti dalle concessioni vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge. II ENTRATE DA GIOCHI I ENTRATE TRIBUTARIE 35 (Presupposto impositivo, base imponibile, soggetto passivo) 1 A decorrere dal 1° gennaio 2025 i giochi pubblici di cui all'articolo 7, comma 1, lettere a) , b) , c) , se raccolti a quota fissa, d) , e l) , sono sottoposti ad imposta mediante un prelievo erariale unico. 2 Presupposto dell'imposta è la raccolta dei giochi pubblici di cui al comma 1. La base imponibile è costituita dalla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte. Soggetto passivo dell'imposta è il concessionario della raccolta dei giochi pubblici di cui al comma 1. 3 Il prelievo erariale unico è assolto dai soggetti passivi d'imposta, con riferimento a ciascun anno solare, mediante versamenti periodici relativi a singoli periodi contabili e mediante un versamento annuale a saldo. 4 Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 7, comma 4, sono stabiliti: