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Circa le assunzioni, il criterio seguito in generale è stato nel senso di ammettere le proposte finalizzate a supportare l'attuazione del PNRR e non ammettere invece quegli emendamenti che prevedono assunzioni in via generale o per finalità diverse. Resta inteso che una semplice dichiarazione di finalizzazione al PNRR non è condizione sufficiente per la proponibilità. La valutazione della proponibilità per materia ha già tenuto conto del contenuto dell'emendamento del Governo 5.1000, che trasfonde il decreto-legge n. 92 del 2021. Sono inoltre da ritenersi improponibili le proposte che introducono indennità o emolumenti di varia natura. Circa le proposte in materia di giustizia, si è ritenuto di ammettere le proposte che vanno nella direzione di favorire l'operatività della giustizia ordinaria e amministrativa e lo smaltimento dell'arretrato, in conformità agli obiettivi del PNRR. Laddove possibile, la dichiarazione di improponibilità di emendamenti contenenti più disposizioni è stata limitata alle sole parti estranee per materia. La valutazione di ammissibilità dei subemendamenti all' emendamento 5.1000 e degli eventuali subemendamenti al 17.0.100 verrà resa nota in una prossima seduta. Informa di aver chiesto, insieme al presidente Ostellari, un incontro al Presidente del Senato per valutare congiuntamente l'ammissibilità degli emendamenti, sulla base delle dichiarazioni appena espresse. Ha inizio la fase di illustrazione degli emendamenti. Il senatore TONINELLI ( M5S ) sottolinea la necessità di apportare alcune modifiche all'articolo 6 del decreto-legge, come emerso anche nel corso delle audizioni dell'attuale presidente dell'ANAC Busia e dell'ex presidente Cantone. Infatti, la predisposizione di un Piano integrato di attività e organizzazione da parte delle pubbliche amministrazioni, che dovrebbe definire anche gli strumenti per raggiungere gli obiettivi in tema di trasparenza e contrasto della corruzione, potrebbe causare interferenze con il Piano nazionale anticorruzione elaborato annualmente dall'ANAC. In tale contesto, si verrebbe a determinare una situazione di incertezza che finirebbe per alimentare il fenomeno corruttivo. Tra l'altro, nel PNRR è previsto un portale della trasparenza che accentra in un unico contenitore informativo e informatico presso l'ANAC tutti gli adempimenti da parte delle pubbliche amministrazioni in materia di trasparenza. Sarebbe pertanto opportuno evitare il rischio che, nel perseguire un obiettivo di semplificazione, si determinino paradossalmente ulteriori difficoltà, compromettendo l'autonomia dell'ANAC. Pertanto, il Movimento 5 Stelle ha presentato alcuni emendamenti all'articolo 6, in primo luogo per sopprimere la lettera d) del comma 2; in alternativa, qualora si optasse per mantenere il Dipartimento della funzione pubblica come punto di riferimento delle amministrazioni pubbliche, si propongono alcune modifiche volte a tutelare le competenze dell'ANAC, a cui va quanto meno riconosciuto un ruolo di preminenza nella predisposizione delle linee guida in tema di anticorruzione. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che la Lega ha presentato un pacchetto di emendamenti per proporre misure volte a favorire il buon funzionamento degli enti locali, tenendo conto delle segnalazioni dell'ANCI e dell'UPI. Segnala in particolare la necessità di apportare correttivi all'articolo 3, per esempio estendendo agli enti locali le deroghe previste per il settore sanitario e quello dell'istruzione. Riscontra con favore la convergenza di altri Gruppi su tale argomento, per cui invita anche i relatori e il Governo a individuare una soluzione per superare le criticità evidenziate. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) segnala gli emendamenti del Gruppo M5S relativi all'implementazione del portale del reclutamento. A suo avviso, è opportuno conservare e valorizzare la funzione originaria del portale, già prevista dall'ex ministro Fabiana Dadone, sul quale devono essere pubblicati in formato aperto tutti i bandi di concorso delle pubbliche amministrazioni, centrali e locali. A tal fine sono stati presentati gli emendamenti 1.24, 1.37, 1.42, 1.56, 1.57, 1.58 e 1.59. Con l'emendamento 1.58, inoltre, si propone di estendere le funzioni del portale in modo da riguardare anche le procedure di mobilità, finora gestite in modo opaco. Peraltro, qualora si volesse rendere il portale il luogo di incontro tra domanda e offerta di lavoro, come illustrato dal ministro Brunetta nel corso della sua audizione, sarebbe preferibile bandire una gara ad evidenza pubblica per la scelta dell'azienda che dovrebbe occuparsi della realizzazione della banca dati. Segnala, infine, l'emendamento 1.80, con il quale si prevede l'assunzione di dirigenti con competenze in discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, indispensabili per attuare la digitalizzazione della pubblica amministrazione, e l'emendamento 3.35, che prevede il rispetto della parità di genere nell'accesso ai ruoli dirigenziali. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) concorda con il senatore Toninelli sulla necessità di esaminare con attenzione l'articolo 6, per evitare il rischio di un cortocircuito tra le competenze dell'ANAC e quelle delle singole amministrazioni pubbliche in tema di contrasto alla corruzione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 9,30. Allegato