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In particolare, anche riguardo alla lamentata violazione del diritto di difesa del collega in occasione della seduta pubblica, è vero che l'avvocato che lo rappresentava - o che lo doveva rappresentare - in quella sede ha fatto pervenire un certificato medico dal quale risultava un impedimento. Proprio richiamandomi alla giurisprudenza che citava poco fa il collega Cucca, però, se la Giunta è un organo giurisdizionale, allora deve valere la giurisprudenza che si applica in casi analoghi di fronte a qualsiasi organo giurisdizionale: il legittimo impedimento del difensore non è sufficiente a motivare la richiesta di rinvio. Il difensore deve anche allegare quantomeno una prova di non essere in grado di farsi sostituire. Non dobbiamo dimenticare che, in questo caso specifico, era già stata depositata una memoria, quindi certamente la necessità della difesa tecnica poteva essere ugualmente assolta anche da un valido sostituto, professionalmente preparato. Ritengo quindi che la Giunta abbia correttamente deciso di procedere oltre e di entrare nel merito, senza concedere il rinvio. Quanto al riconteggio, purtroppo, esso ha dato un esito sfavorevole al collega Patriarca, per quanto con numeri molto ristretti e vicini. Purtroppo il collega Patriarca era stato eletto con uno scarto di 38 voti a favore e il riconteggio delle schede nulle e bianche, come tutti sappiamo, pur aumentando il risultato di entrambi i candidati, ha portato ad un saldo più favorevole all'avversario, rispetto al risultato del collega Patriarca, che da avere 38 voti in più, si è ritrovato ad averne 55 in meno. La richiesta di procedere alla revisione addirittura di tutte le schede del collegio o anche soltanto di una parte di esse, a campione, dovrebbe a mio modesto parere essere suffragata da indicazioni precise. La difesa del collega Patriarca avrebbe dovuto indicare, secondo me, le sezioni, i seggi e i casi singoli o plurimi in cui si sono verificate delle irregolarità o i casi specifici di schede ritenute valide quando non lo erano, o viceversa, a favore dell'uno o dell'altro. In questo caso mi sembra invece che la richiesta del collega Patriarca sia esclusivamente di natura esplorativa. Non ci sono casi particolari denunciati, non ci sono irregolarità nella valutazione dei voti, ma c'è una semplice richiesta esplorativa e, come tale, tutta la giurisprudenza del mondo ci dice purtroppo che è inammissibile. Quindi, pur nel pieno rispetto della qualità della persona e del collega, il Gruppo Fratelli d'Italia è costretto ad esprimere, per queste ragioni, un voto a favore della proposta della Giunta. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Patuanelli. Ne ha facoltà. PATUANELLI (M5S) . Signor Presidente, aggiungerò poche parole a quanto già brillantemente esposto nell'ultimo intervento e a quanto riportato prima nell'intervento del presidente Romeo. Credo che, analizzando il documento della Giunta al nostro esame, ripercorrendo anche il lavoro che quest'ultima ha compiuto, non si possano individuare dei punti di caduta o delle motivazioni per non procedere alla votazione e, nel nostro caso, all'espressione di un voto favorevole sulla relazione proposta dal relatore. Credo dunque che la Giunta abbia lavorato nel modo corretto, analizzando le schede che erano da analizzare e guardando al risultato materiale cui questa analisi ha condotto. Abbiamo assistito, in Aula, ad un dibattito molto acceso sul precedente documento, perché era evidente che ci potessero essere diverse interpretazioni su quanto siamo stati chiamati ad approvare ed era corretto che in quest'Aula si svolgesse quel dibattito, anche in modo accesso e approfondito. In questo caso ritengo però che, onestamente, non ci siano gli elementi per mettere in discussione il lavoro della Giunta, né per approvare documenti di senso contrario. (Commenti del senatore Faraone). PRESIDENTE. Senatore Faraone, era un po' che non la sentivo. Continui pure, senatore Patuanelli. PATUANELLI (M5S) . Grazie, signor Presidente, anche a me onestamente mancava il senatore Faraone e quindi lo ringrazio per aver segnalato la sua presenza. Quindi, il lavoro della Giunta è stato fatto in modo totalmente corretto. Ho sentito diversi interventi richiamare la competenza, la professionalità, il carattere e la pacatezza del senatore Patriarca: abbiamo svolto insieme diverse ore di seduta della Commissione lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, durante l'esame del decreto dignità, e non posso che confermare quelle parole. D'altra parte, però, quest'Assemblea deve prendere atto del risultato di quanto accaduto in Giunta, a prescindere dal rispetto che il senatore Patriarca si è guadagnato in tutto l'arco parlamentare. Per questi motivi, il MoVimento 5 Stelle voterà a favore del documento della Giunta e della relazione del relatore. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sul documento in esame. Il relatore non intende intervenire in sede di replica. Comunico che sono stati presentati gli ordini del giorno G1, a firma del senatore Cucca e di altri senatori, G2, a firma del senatore Marcucci e di altri senatori, G3, a firma del senatore Marcucci e di altri senatori, e G4, a firma del senatore Marcucci e di altri senatori, i cui testi sono in distribuzione. Chiedo ai presentatori se intendono illustrarli. CUCCA (PD) . Sì, signor Presidente, e illustro tutti gli ordini del giorno presentati. L'ordine del giorno G1 riprende le argomentazioni già portate all'attenzione dell'Assemblea. Faccio presente che durante i lavori della Giunta è accaduta una evidente violazione del diritto di difesa. Mi spiace dissentire dal collega Balboni, che ha detto che un avvocato deve dare prova di non potersi far sostituire. Mi preme rammentare qual è il rapporto che lega un avvocato al proprio cliente e viceversa: è un rapporto meramente fiduciario. (Applausi dal Gruppo PD) . Se io nomino l'avvocato Mario Rossi, l'avvocato Mario Rossi non può decidere di farsi sostituire dall'avvocato Paolo Bianchi, perché è Mario Rossi che deve assicurare la difesa tecnica, con le sue conoscenze e sulla base di quel rapporto di fiducia che lega il cliente al professionista. Sulla base di quelle argomentazioni, è l'avvocato nominato che deve presentarsi davanti all'organo giudicante. È inutile che richiami la sentenza della Corte di cassazione a sezioni unite del 7 luglio, che è stata già abbondantemente richiamata in precedenza. Siccome si conoscono quali sono i legittimi impedimenti, in presenza di un legittimo impedimento l'organo giudicante deve disporre il rinvio. In sede giurisdizionale, questo è uno degli argomenti che spesso fondano le motivazioni d'appello, laddove il giudice non riconosca l'esistenza di un legittimo impedimento. Certamente, però, non è in discussione, e non ho mai visto in discussione, il fatto che un avvocato presenti un certificato medico e quello non venga preso in considerazione. In questo senso, quindi, si è chiesto con l'ordine del giorno G1 che la vicenda venga riportata in Giunta per una migliore valutazione. L'ordine del giorno G2 si chiude chiedendo il riconteggio e la revisione delle schede.