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se i Ministri in indirizzo, nell'ambito delle rispettive competenze, non ritengano opportuno prevedere di conseguenza iniziative volte ad accelerare le procedure previste per l'erogazione dell'importo complessivo, per la parte di competenza pubblica, in considerazione delle ricadute altamente positive che l'opera infrastrutturale determinerà per il tessuto socioeconomico piemontese, derivanti dall'indotto produttivo e finanziario a livello locale. Atto n. 4-01853 FARAONE Al Ministro della salute Premesso che: i microinfusori 670G sono strumenti avanzati in grado di regolare la glicemia, riducendo al minimo sia le ipoglicemie sia le iperglicemie attraverso una continua attività di monitoraggio; senza tale monitoraggio effettuato per 24 ore, il paziente si trova uno strumento con un'efficacia ridotta dell'80 per cento, pertanto inadeguato a garantire il suo ruolo di salvavita, riducendosi ad una semplice penna per insulina automatizzata; in queste ore, i diabetici siciliani, ed in special modo quelli di tipo 1 residenti nella provincia di Palermo con in dotazione un microinfusore, stanno vivendo un momento di grande apprensione, determinato dal fatto che nel meccanismo di distribuzione dei presidi medici, a cominciare dal nuovo sensore collegato al microinfusore 670G dei tipi "Guardian" e "Freestyle Libre", si è bloccato e le farmacie non risultano fornite di detti sensori; la discontinuità terapeutica in un paziente con diabete di tipo 1 compromette gli sforzi del paziente realizzati in precedenza, poiché quest'ultimo impiega mesi per raggiungere un equilibrio accettabile, sebbene precario; come denunciato dalle associazioni dei pazienti diabetici, tale incertezza sta provocando profondo sconforto e paura tra i diabetici siciliani, con il rischio che alcuni possano intraprendere forme di protesta estreme, come la sospensione dell'assunzione di insulina, mettendo, quindi, a rischio la propria salute; le ragioni di tali disfunzioni non sono chiare, ma appare evidente l'urgenza di risolvere definitivamente il problema venutosi a creare, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di accertare le cause che hanno impedito la regolare distribuzione dei sensori, nonché al fine di garantire il ripristino di una loro regolare fornitura. Atto n. 4-01854 DE BERTOLDI Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: il sito internet "escapologia fiscale" riporta una serie dichiarazioni del signor Gianluca Massini Rosati di Orvieto, che si definisce un "escapologo fiscale": il sedicente commercialista sostiene, proprio grazie al suo corso di "escapologia fiscale", di aver aiutato circa 15.000 imprenditori e professionisti a risparmiare sulle imposte in modo onesto; Massini Rosati, che ha peraltro scritto un libro pubblicato da un'importante casa editrice, appare spesso su alcune trasmissioni d'intrattenimento di canali televisivi nazionali, in cui spiega come "l'escapologia" in sostanza sia la capacità di un mago di liberarsi dalle costrizioni, aggiungendo inoltre come tale condotta possa essere tradotta fiscalmente per pagare meno tasse, non più del dovuto, sempre nel rispetto delle leggi, e vincere pertanto la burocrazia; Massini Rosati è attualmente accusato di alcuni reati e pertanto, come riportato da un articolo di "la Repubblica" del 24 maggio 2018, è "imputato a Firenze in un processo per truffa ai danni di un altro noto imprenditore", Salvatore Leggiero, "immobiliarista che negli scorsi giorni ha venduto a un gruppo di investitori israeliani il prestigioso Palazzo degli Angeli di via Calimala, nel centro di Firenze, per 11,5 milioni di euro. Leggiero, nel procedimento in corso davanti al giudice Rosa Valotta del Tribunale di Firenze, è parte civile" e, secondo l'accusa, lo stesso Massini Rosati, "in concorso con la compagna Elisabetta Bonomi e il fiorentino Luca Miris, avrebbero truffato Salvatore Leggiero con cui erano entrati in società nel 2012 per la costruzione di nove impianti fotovoltaici in Umbria. La truffa, secondo l'accusa, riguarda l'ultimo degli impianti fotovoltaici, quello denominato "Sigillo". Per la procura con 'artifizi e raggiri' societari Massini Rosati e Bonomi (...) e Miris (...) si procuravano 'l'ingiusto profitto costituito dall'avvenuta realizzazione dell'impianto fotovoltaico e dalla riscossione del prezzo di vendita delle quote sociali, con corrispondente danno per Leggiero'. In sintesi, per la pm, i tre avevano convinto Leggiero a sostenere costi per 303.750 euro, nel corso del 2013, per costruire l'impianto fotovoltaico garantendo 'falsamente' che fosse di proprietà della società Eg Solar One. Leggiero infatti nell'agosto 2013 comprò le quote della Eg Solar One che erano ancora in possesso di Massini Rosati. (...) in realtà la società, per l'accusa, era vuota. L'impianto "Sigillo", infatti, sarebbe stato precedentemente ceduto dalla Eg Solar One alla società Energy Cash, altra società sempre riconducibile a Massini Rosati tramite un accordo del 21 maggio 2013. Leggiero, nella denuncia presentata a giugno 2015, sostiene di non essere stato messo al corrente di quell'accordo e di essere stato indotto in errore", rivendicando "i frutti annuali dell'impianto di Sigillo, stimati tra i 50 e i 100 mila euro l'anno per almeno 20 anni di contratto"; ancora si legge che l'esperienza "nel settore delle energie rinnovabili Massini Rosati l'aveva accennata anche in un post su Facebook nel 2016, quando il suo nome - con la qualifica di fiscalista - era comparso nella lista dell'Espresso dei cento italiani coinvolti nel caso Panama Papers sui conti e le società offshore". Egli in sintesi spiegò: "'Era il 2011, ero nel settore delle energie rinnovabili e le prospettive di sviluppo internazionale erano decisamente importanti. Mi fidai di un super- professionista fiscale e creai una società offshore . Per fortuna di lì a poco mi resi conto che quello che stavo per fare sarebbe stato inutile e soprattutto illegale'"; tali osservazioni, a giudizio dell'interrogante, ove confermate, desterebbero sconcerto e preoccupazione in relazione alla condotta di Massini Rosati, evidentemente scorretta e illegale, le cui attività in ambito pubblico, in considerazione della sua presenza sia nei mass media , che attraverso i social network , rischiano di essere emulate a livello nazionale; a parere dell'interrogante, la necessità di misure urgenti e indifferibili, finalizzate a sospendere l'attività di Massini Rosati, attraverso la chiusura del sito web citato risulta conseguentemente indispensabile, anche poiché, ove accertati, i fatti rischiano di arrecare evidenti danni anche all'amministrazione fiscale, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto; quali iniziative di competenza intendano intraprendere, al fine di prevedere l'immediata chiusura del sito web richiamato. Atto n. 4-01855 DE BERTOLDI Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell'interno e dello sviluppo economico Premesso che: