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32039 del 24 febbraio 2017 approva, tra le altre, l'operazione di acquisto dell'immobile a Castelfiorentino contenuta nel piano triennale di investimento 2017-2019 in quanto compatibile con i saldi strutturali di finanza pubblica indicati nella nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2016 e stante la documentata indispensabilità e indilazionabilità dell'operazione; con nota prot. 2018/4907 del 29 marzo 2018 la Direzione regionale Toscana e Umbria dell'Agenzia del demanio, svolte le attività d competenza, comunicava al Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, Direzione centrale per le risorse logistiche e strumentali, ufficio di coordinamento e sedi di servizio, di aver definito il valore di acquisto dell'immobile individuato e sito nel comune di Castelfiorentino in località "Malacoda"; considerato che la situazione attuale in cui si trova lo stabile del distaccamento di Castelfiorentino, oltre a compromettere l'ambiente di lavoro dei Vigili del fuoco, pregiudica anche l'efficacia degli interventi, rendendo pertanto necessario concretizzare in modo tempestivo l'acquisto del nuovo immobile individuato e i conseguenti lavori di adeguamento, per permettere agli operatori di svolgere la loro importante professione al meglio e in conformità delle norme giuridiche, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo abbia già dato mandato agli uffici competenti di provvedere alla liquidazione degli importi finalizzati all'acquisto dell'immobile, così come previsto dal decreto del Ministero dell'economia, e in caso contrario, quali siano le motivazioni per cui non vi abbiano ancora provveduto, nonché con quali tempi ipotizzi che l' iter di acquisizione e ristrutturazione si possa concludere. Atto n. 3-00822 COMINCINI TARICCO MARCUCCI MALPEZZI STEFANO BINI CIRINNA' VALENTE ALFIERI ASTORRE BITI BOLDRINI CUCCA D'ALFONSO FARAONE FEDELI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI IORI LAUS MAGORNO MARGIOTTA MARINO MESSINA Assuntela MISIANI PARENTE PARRINI PATRIARCA PINOTTI RAMPI ROSSOMANDO SBROLLINI SUDANO VATTUONE Al Ministro dell'interno Premesso che, il 13 maggio 2019, uno striscione con la scritta "Non sei il benvenuto" affisso sulle finestre di una casa privata è stato fatto rimuovere dai vigili del fuoco a Brembate (Bergamo), dove è giunto in visita il Ministro in indirizzo, per intervenire ad un'iniziativa del suo partito; considerato che, a giudizio degli interroganti: non si spiegano le ragioni di questa repressione del dissenso, visto che la nostra Costituzione all'articolo 21 garantisce a tutti il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione; lo striscione, esposto fuori da una casa privata, è stato rimosso dai vigili del fuoco benché non fosse offensivo né minaccioso; questo episodio è solo l'ultimo di una serie di casi in cui le forme di protesta pacifiche e democratiche compiute dai cittadini nei confronti del Ministro dell'interno vengono impedite senza che vi sia nessuna regione di ordine pubblico, nessuna offesa che possa configurare condotte di reato e nessun provvedimento dell'autorità giudiziaria; tenuto conto che: in questo caso è stato richiesto l'intervento dei vigili del fuoco, che per rimuovere lo striscione hanno dovuto servirsi di un'autoscala, che si sviluppa fino a 50 metri e che solitamente viene utilizzata in situazioni di emergenza perché permette di raggiungere i piani più alti per prestare soccorso a persone ed arrivare vicini al luogo dell'incendio o del pericolo; con dichiarazione alla stampa i vigili del fuoco hanno precisato che la richiesta di rimozione è arrivata con una telefonata dalla Questura alle ore 7.58, nel corso della quale veniva chiesto un supporto tecnico ad una decisione "presa dal dirigente del servizio di ordine e sicurezza pubblica predisposto dalla Questura"; secondo un sindacato dei vigili del fuoco l'ordine di rimozione sarebbe arrivato "da molto in alto", secondo gli interroganti presumibilmente dal prefetto, che risponde direttamente al Ministro, si chiede di sapere: chi abbia ordinato l'intervento dei vigili del fuoco e quali ragioni di ordine pubblico abbiano giustificato tale richiesta e, in assenza di queste ultime, se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di altre motivazioni; a quanto ammontino le spese sostenute per la movimentazione degli automezzi dei vigili del fuoco che sono stati utilizzati per rimuovere lo striscione esposto a Brembate; su chi gravino le spese sostenute per l'intervento di rimozione; quali provvedimenti abbia intenzione di assumere affinché quanto accaduto non si ripeta e i vigili del fuoco non siano più distolti dal loro quotidiano lavoro di soccorso pubblico, a giudizio degli interroganti per essere coinvolti loro malgrado in un indebito attacco ai diritti di libertà ed espressione del pensiero sanciti dalla nostra Costituzione. Atto n. 3-00823 CANGINI Al Ministro della salute Premesso che: l'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica n. 484 del 1997, recante "Regolamento recante la determinazione dei requisiti per l'accesso alla direzione sanitaria aziendale e dei requisiti e dei criteri per l'accesso al secondo livello dirigenziale per il personale del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale" stabilisce che: "Prima di procedere al colloquio ed alla valutazione del curriculum la commissione (per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa) stabilisce i criteri di valutazione tenuto conto delle specificità proprie del posto da ricoprire. La commissione, al termine del colloquio e della valutazione del curriculum, stabilisce, sulla base di una valutazione complessiva, la idoneità del candidato all'incarico"; "Il colloquio è diretto alla valutazione delle capacità professionali del candidato nella specifica disciplina con riferimento anche alle esperienze professionali documentate, nonché all'accertamento delle capacità gestionali, organizzative e di direzione del candidato stesso con riferimento all'incarico da svolgere. " Inoltre, con riferimento alla valutazione, si stabilisce che: "I contenuti del curriculum professionale concernono le attività professionali, di studio, direzionali-organizzative, con riferimento: a) alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime; b) alla posizione funzionale del candidato nelle strutture ed alle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione; c) alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato";