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la libera circolazione delle merci non deve pregiudicare la sanità delle coltivazioni di vegetali nell'Unione europea, si chiede di sapere quali iniziative siano state poste in essere in termini di controlli alla frontiera e all'interno del territorio italiano per prevenire qualsiasi rischio di contaminazione del patrimonio agrumicolo italiano e quali azioni il Ministro in indirizzo abbia sino ad ora intrapreso in ambito internazionale per una migliore disciplina delle importazioni da Paesi terzi a tutela della salute del consumatore. Atto n. 3-00887 PAPATHEU Al Ministro per il Sud Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: il Ministro in indirizzo ha dichiarato nel corso di una recente manifestazione svoltasi a Palermo che "Nel contratto di governo abbiamo messo per il Sud sei righe 'potentissime' per annullare il divario con il Nord"; malgrado le rassicurazioni, il Sud registra un tasso di disoccupazione che è tre volte quello del Nord Italia e il doppio di quello del Centro, con una disoccupazione giovanile che in Campania, Sicilia e Calabria è di oltre il 52 per cento; secondo Eurostat queste tre regioni si collocano nelle ultime 10 posizioni su 280 regioni monitorate nel 2018, nelle quali la media della disoccupazione fra i giovani è del 15,2 per cento. Nelle isole il tasso di disoccupazione è del 19,8 per cento; le politiche del Governo sino ad ora poste in essere non hanno invertito un trend negativo confermato anche da Svimez in occasione della presentazione del Documento di economia e finanza di aprile 2019; secondo Svimez il Pil del Mezzogiorno è previsto in discesa di almeno 2 decimi di punto; un calo non compensato dagli effetti del reddito di cittadinanza, che per quanto più impattante al Sud per la maggiore presenza di beneficiari, non inciderà sul prodotto interno lordo di quelle regioni per più dello 0,14 per cento. Un quadro recessivo determinato, soprattutto, dall'impatto sui redditi del calo tendenziale dell'occupazione, con una percentuale che secondo l'Istat, nel terzo e quarto trimestre del 2018, è passata da uno 0,3 per cento in più a uno 0,2 per cento in meno; è quindi indiscutibile che la forbice tra Nord e Sud continua ad aumentare; evidenziato che a parere dell'interrogante il Governo non ha finora opposto alla decrescita del Sud alcuna strategia di medio e lungo periodo. Manca, soprattutto, una politica per gli investimenti, un divario che, sempre secondo le previsioni di Svimez, difficilmente verrà compensato dallo "sblocca cantieri" e dal "decreto crescita", i cui effetti si ipotizzano al contrario piuttosto modesti. Desta, inoltre, forti perplessità il "Bonus Sud 2019", che concede l'esonero contributivo alle imprese solo per gli assunti dal 1° maggio 2019, escludendo quelle che hanno instaurato rapporti di lavoro da gennaio ad aprile 2019, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno riferire in maniera dettagliata su quali siano state le azioni intraprese dal Governo in questo primo anno di Legislatura per quanto concerne lo sviluppo e la crescita del Mezzogiorno, e se intenda illustrare le eventuali misure in previsione. Atto n. 3-00888 PAPATHEU Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: sulla base dei dati riferiti all'anno 2018 diffusi dalla Banca d'Italia la Cina è scomparsa dai primi 20 Paesi che guidano la classifica sulle rimesse all'estero dall'Italia. Il dato è in controtendenza con l'aumento del numero dei residenti cinesi in Italia e soprattutto con il numero delle loro attività commerciali sul territorio; esiste la possibilità che il flusso di denaro derivante dalle rimesse utilizzi il sistema cinese "chop o flying money", meglio conosciuto con il nome di "Hawala". Tale anomalia è stata confermata anche da attività di indagine della Guardia di finanza, che, ad esempio, tra Prato e Firenze, dove esiste una delle comunità cinesi tra le più grandi d'Europa, con l'operazione "Cian Ba", ha intercettato un sistema di riciclaggio di proventi derivanti da evasione fiscale, commercio di prodotti contraffatti, illeciti doganali e sfruttamento della manodopera clandestina, con cui erano stati "dirottati" in Cina più di 2 miliardi di euro; precedentemente, un'altra operazione della Guardia di finanza, denominata "Cian Liu", ovvero "Fiume di denaro", aveva scoperto un flusso di denaro indirizzato dall'Italia (tramite San Marino) verso la Cina, allora per quasi 3 miliardi di euro; come noto, un circuito come Hawala permette di trasferire ingenti somme di denaro da un Paese: la persona consegna il denaro all' hawaladar , cioè all'intermediario che si trova in Italia, che, a sua volta, gli comunica un codice di autenticazione, che questi notificherà (per telefono, e-mail , eccetera) al beneficiario che risiede nel Paese di destinazione dei fondi. Il beneficiario, con quel codice, si presenta, quindi, all'altro hawaladar , cioè l'agente che risiede nel suo stesso Paese, che a quel punto gli liquiderà il denaro. Successivamente, stando alle dinamiche ricostruite dalle forze dell'ordine, i due hawaladar opereranno specifiche compensazioni sulla base dei saldi attivi o passivi registrati a fronte dei diversi trasferimenti effettuati nel tempo, si chiede di sapere quali iniziative siano state sinora intraprese per contrastare efficacemente eventuali attività illecite nelle rimesse all'estero dall'Italia e con quali risultati. Atto n. 3-00889 PAPATHEU Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute Premesso che: nel territorio italiano si contano oltre 20.000 siti di interesse regionale (SIR), dei quali oltre 9.487 necessitano di interventi di bonifica o di ulteriori accertamenti. Il 53 per cento dei SIR, 2.119, è contaminato da idrocarburi; l'inquinamento da idrocarburi è inoltre attestato nel 53,7 per cento dei siti di interesse nazionale (SIN), 23 siti complessivi, e rappresenta un'emergenza ambientale per quelli di Gela, Fidenza, laghi di Mantova e val Basento; per le aree contaminate la competenza è delle Regioni, ma lo Stato deve svolgere un ruolo attivo di vigilanza ambientale sulla condizione ambientale delle aree; evidenziato che: con riferimento ai terreni, si assiste ad una preoccupante antropizzazione del suolo: tra il 2010 e il 2016 si sono persi 250.000 ettari di terreno agricolo; sia i suoli che la falda presentano spesso contaminazioni da idrocarburi leggeri, pesanti e aromatici, metalli, piombo, metil-t-butil etere (Mtbe), clorurati, fluoruri; evidenziato che è urgente l'avvio di concrete iniziative dedite a favorire condizioni di bio-risanamento da inquinamenti, si chiede di sapere quali iniziative stia ponendo in essere il Governo per garantire la tutela della salute pubblica e dell'ambiente nelle aree di interesse nazionale (SIN) e regionale (SIR) e se siano state avviate azioni preventive, di concerto con gli enti territoriali, nonché opportune indagini epidemiologiche per il monitoraggio delle aree a rischio.