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con nota del 3 novembre 2020, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare richiedeva alla commissione VIA di riesaminare il parere n. 3429/2020, rilevando alcune carenze dello stesso ed in particolare l'omessa attestazione circa la rispondenza delle valutazioni complessivamente svolte rispetto ai dettami del decreto ministeriale del 19 febbraio 2019 n. 39; considerato che a prescindere dal riesame del richiamato parere della Commissione tecnica di VIA, la conclusione del procedimento non potrà avvenire, senza la previa acquisizione del parere del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, si chiede di sapere: se il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo abbia rilasciato il parere di competenza e, nel caso, con quale esito; quale sia lo stato del procedimento in questione. Atto n. 4-04720 COMINCINI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: a causa del sopraggiungere della pandemia da COVID-19, e con l'evidente finalità di limitare quanto più possibile gli assembramenti nei luoghi chiusi, Poste Italiane S.p. A., ha deciso di riformulare più volte le modalità di ingresso e gli orari di apertura e chiusura degli uffici postali dislocati sul territorio nazionale; in concomitanza con la stagione invernale, tuttavia, tale scelta ha provocato gravi disagi alla cittadinanza, costretta a lunghe attese all'esterno degli uffici postali ed esposta, altresì, a rigide e difficili condizioni metereologiche; a questo proposito, alcuni sindaci di comuni della Città metropolitana milanese hanno inviato diverse segnalazioni agli uffici competenti, aventi ad oggetto la richiesta di una modifica degli orari degli uffici postali collocati sui rispettivi territori; nella lettera di risposta ad alcuni degli amministratori menzionati, gli uffici competenti hanno affermato che l'azienda Poste Italiane S.p. A. avrebbe proseguito un costante monitoraggio, al fine di valutare le azioni necessarie da intraprendere per gli uffici postali in questione; considerato che: Poste Italiane S.p. A. non ha finora reso noti i risultati del monitoraggio a cui si fa riferimento; in data 15 dicembre 2020, un gruppo di sindaci formato da Yuri Santagostino (Sindaco di Cornaredo), Michela Palestra (Sindaco di Arese) Andrea Tagliaferro (Sindaco di Lainate), Maria Rosa Belotti (Sindaco di Pero), Carmine Lavanga (Sindaco di Pogliano Milanese), Angelo Bosani (Sindaco di Pregnana Milanese), Pietro Romano (Sindaco di Rho), Sara Santagostino (Sindaco di Settimo Milanese), Guido Sangiovanni (Sindaco di Vanzago) ha scritto una lettera all'attenzione del condirettore generale di Poste italiane, dottor Giuseppe Lasco, e al direttore filiale Milano 2 Nord, dottor Dario Marigliano, avente ad oggetto una nuova comune richiesta di estensione dell'orario degli uffici postali dei comuni del rhodense; nella lettera menzionata, i sindaci hanno sottolineato l'estrema ed urgente esigenza di ripristinare le modalità di apertura degli uffici postali dei rispettivi comuni, secondo gli orari precedenti alla fase più acuta dell'emergenza COVID-19; la complicazione del quadro meteorologico, a cui si sta assistendo in particolare negli ultimi giorni, contribuisce ad aggravare ulteriormente la situazione descritta, acuendone altresì le criticità a discapito della cittadinanza, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali ne siano le valutazioni in merito; se non ritenga opportuno adottare iniziative volte ad accogliere le richieste provenienti da parte dei Sindaci e delle amministrazioni, ripristinando le modalità e gli orari di apertura al pubblico degli uffici postali vigenti prima della pandemia attualmente in corso, al fine di risolvere, o quantomeno diminuire, i disagi che si sono venuti a creare conseguentemente al contingentamento degli ingressi. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, la seguente interrogazione sarà svolta presso la Commissione permanente: 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni): 3-02205 del senatore Malan, sulle carenze relative all'attività ispettiva di ANAS S.p. A.