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Atto n. 4-01057 GALLONE Al Ministro dell'interno Premesso che: Lizzola, frazione del comune di Valbondione arroccata sulle pendici delle Alpi Orobie, a 40 chilometri da Bergamo, è una località turistica nota per le piste da sci e per le famose cascate del Serio, "le più alte d'Italia", come recita il cartello d'ingresso alle porte della stessa; da qualche anno però questa manciata di case in cima all'alta val Seriana è teatro di una grave situazione legata all'emergenza degli immigrati poiché la frazione di Lizzola, paesino di 100 abitanti, è arrivato ad ospitare 94 immigrati con un rapporto tra il numero di abitanti e quello di immigrati di quasi uno a uno; secondo l'accordo siglato tra ANCI e Ministero dell'interno nel 2016, ai Comuni con meno di 2.000 abitanti spetterebbe un numero fisso di 6 migranti; gli immigrati sono ospitati in due strutture private e, secondo i dati raccolti dal consorzio turistico di Lizzola, a causa sia dell'ingente presenza che del fallimento della società che gestiva gli impianti sciistici, attualmente gestiti da una cooperativa, la richiesta di affitto per le seconde case negli ultimi anni è scesa dell'80 per cento e il comparto del commercio ha avuto una flessione del 50 per cento; i residenti lamentano l'occupazione costante del parco giochi e del campo sportivo, di fatto impraticabili per i bambini. Dopo una serie di proteste da parte degli abitanti, il Comune ha stabilito dei turni orari per sperimentare un'inedita alternanza tra immigrati e bambini; gli immigrati, bloccati in attesa di una risposta da parte della commissione territoriale che valuta le richieste di asilo, hanno più volte espresso anche con veementi proteste la volontà di lasciare il comune del bergamasco per recarsi in altre città dove provare ad integrarsi; nonostante il Comune abbia provato a coinvolgere gli immigrati in alcune attività di volontariato, affiancando i ragazzi agli operatori municipali incaricati della pulizia delle strade, il progetto non ha avuto esito positivo a causa del loro numero elevato; nonostante, nel 2016, 50 dei 94 immigrati alloggiati a Lizzola siano stati trasferiti in altre località della provincia, il rapporto tra residenti e immigrati resta ancora troppo alto, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione in cui versa la frazione di Lizzola; se non intenda promuovere l'avvio di una procedura per la realizzazione del riconoscimento di zona ad economia speciale (ZES) per sostenere le attività commerciali e imprenditoriali della frazione, nelle more della soluzione della questione immigrati; se non ritenga che quanto descritto violi l'accordo citato relativo al rapporto tra il numero di abitanti e il numero di immigrati. Atto n. 4-01058 LANNUTTI Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e della salute Premesso che: secondo le previsioni degli esperti, saranno circa 5 milioni gli italiani che potrebbero essere affetti dalla classica influenza autunnale ed invernale, la cui infezione virale potrebbe essere scatenata da AHN1 e virus B, a causa del brusco e repentino abbassamento delle temperature che avrebbe contributo a far aumentare il numero dei casi che già si sono verificati; in tutta Italia, le scuole di ogni ordine e grado soffrono, tra l'altro, specie d'inverno, di una carenza di riscaldamento, al punto che migliaia di studenti hanno protestato e disertato le lezioni. A Roma gli studenti dei licei "Tasso" e "Righi" hanno manifestato davanti alla sede di Acea. Sempre nella capitale ci sono disagi e aule ghiacciate in diversi istituti superiori dei Castelli romani e del litorale. L'elenco è lungo: dal "Copernico" al "Cavazza" di Pomezia, al "Garrone" e "Foscolo" di Albano, al "Joyce" di Ariccia dove i ragazzi non sono entrati, al "Pertini" di Genzano, al "Touschek" di Grottaferrata, dal "Lombardo Radice" per finire ai tanti altri istituti della capitale; tra le altre segnalazioni ricevute dall'interrogante, quelle dell'istituto "Lombardo Radice" di Roma, sede centrale di piazza Ettore Viola, con termosifoni "tiepidi" durante le lezioni, malgrado la normativa imponga nelle classi temperature intorno ai 20 gradi (con un'oscillazione accettabile di circa 2 gradi), del tutto spenti nel pomeriggio o nelle ore serali, lasciando i professori che devono seguire i programmi, o ricevere i genitori, compreso il personale non docente, al gelo e soggetti ad ammalarsi, per la volontà di risparmiare sul riscaldamento; poiché diverse scuole sul territorio sarebbero nelle medesime condizioni, è facile immaginare che la questione del freddo nelle aule monterà in modo inversamente proporzionale alla diminuzione delle temperature prevista per questo inverno; considerato che con le basse temperature, che incalzano in attesa della neve prevista con l'arrivo del Natale, potrebbe ripetersi la stessa situazione (se non peggiore) nei mesi di gennaio e febbraio. Sono molti i ragazzi che non sopportano più di dover battere i denti in classe muniti di sciarpe e cappelli e di tanta pazienza in attesa di interventi risolutivi, i professori ed il personale non docente, che rischiano di ammalarsi, provocando un effetto boomerang per le forzate assenze sul posto di lavoro, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano al corrente della situazione drammatica in cui versano molti istituti di tutti gli ordini e grado di questo Paese; se abbiano intenzione di prendere provvedimenti urgenti per evitare che nei prossimi mesi invernali il disagio di studenti, insegnanti e di tutti gli altri operatori scolastici, possa continuare; se non ritengano opportuno attivare le procedure ispettive e conoscitive previste dall'ordinamento, anche al fine di prendere in considerazione ogni eventuale sottovalutazione di significativi profili di accertamento, nonché per fugare qualsiasi ombra nei fatti descritti ed ogni dubbio sul rigoroso rispetto delle vigenti normative a tutela dei diritti degli studenti, insegnanti e personale non docente. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, la seguente interrogazione sarà svolta presso la Commissione permanente: 2ª Commissione permanente (Giustizia): 3-00481, della senatrice Riccardi ed altri, sul mancato deposito delle motivazioni della sentenza di assoluzione dei manager Pirelli.