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Il paziente capace di prendere decisioni libere e consapevoli, affetto da patologie irreversibili connotate da sofferenze fisiche o psicologiche che egli ritiene assolutamente intollerabili e che è sottoposto a trattamenti sanitari di sostegno vitale, ha diritto di richiedere al personale sanitario, per la successiva autosomministrazione, l'apprestamento di farmaci o di sostanze atti a provocare la fine della vita senza ulteriore sofferenza e comunque nei limiti imposti dal rispetto della persona umana, dopo essere stato informato sull'effettiva possibilità di ricorrere alla terapia del dolore e all'erogazione delle cure palliative ai sensi dell'articolo 2, comma 1. Il paziente che versa nelle medesime condizioni, se fisicamente incapace, ha diritto di essere agevolato dal personale sanitario nella somministrazione dei predetti farmaci o sostanze. Il personale sanitario che ha proceduto all'apprestamento dei predetti trattamenti redige, il giorno stesso del decesso, un dettagliato referto che è annotato nella cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico del paziente. La struttura sanitaria trasmette ogni sei mesi la documentazione di cui al presente comma all'autorità di vigilanza territorialmente competente ai fini del monitoraggio di cui alla lettera e) del comma 5- quinquies . 5-ter . Il Ministro della salute, con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e sentito il Consiglio superiore di sanità ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266, approva le linee guida nazionali che definiscono le modalità di svolgimento dei trattamenti di cui al comma 5- bis nell'osservanza dei limiti imposti dalla legge e dal rispetto della persona umana. 5-quater . Il personale sanitario non è tenuto a prendere parte ai trattamenti di cui al comma 5- bis qualora sollevi obiezione di coscienza con preventiva dichiarazione. La dichiarazione è comunicata al responsabile della struttura sanitaria di appartenenza al momento dell'assunzione in servizio, ovvero, in sede di prima applicazione della normativa, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. L'obiezione può essere sempre revocata o dichiarata, anche al di fuori dei termini di cui al periodo precedente; in tal caso la dichiarazione produce effetti dopo un mese dalla sua comunicazione. 5-quinquies . I trattamenti di cui al comma 5- bis sono effettuati presso le strutture del Servizio sanitario nazionale individuate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, tenuto conto delle reti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera d) , della legge 15 marzo 2010, n. 38, e comunque in modo da assicurare la presenza di almeno una struttura nel territorio di riferimento. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano determinano con proprio atto da aggiornare almeno ogni due anni: a) le strutture ove si procede ai trattamenti di cui al comma 5- bis , anche tenuto conto delle obiezioni di coscienza comunicate dal personale sanitario; b) i requisiti tecnico-scientifici e organizzativi delle strutture in cui i trattamenti sono effettuati; c) i requisiti relativi alla composizione e alle competenze mediche, tecniche e scientifiche dell' équipe sanitaria che procede all'apprestamento dei trattamenti; d) i criteri e gli strumenti di verifica della permanenza dei requisiti di cui alle lettere b) e c) ; e) le forme e le modalità di svolgimento delle attività di monitoraggio periodico dei trattamenti effettuati nelle strutture individuate, anche al fine di verificare il rispetto della normativa vigente »; 5 al comma 6, le parole: « di rifiutare il trattamento sanitario o di rinunciare al medesimo » sono sostituite dalle seguenti: « ai sensi dei commi 5 e 5- bis »; b all'articolo 2, comma 1, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « In caso di esercizio del diritto di cui all'articolo 1, comma 5- bis , è assicurata al paziente preventiva e adeguata informazione circa l'effettiva possibilità di ricorrere ai predetti trattamenti. L'offerta dei trattamenti e il consenso o rifiuto degli stessi da parte del paziente sono annotati nella cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico ». 2 (Modifica al codice penale in materia di clausole di non punibilità) 1 Ai medesimi fini di cui all'articolo 1, comma 1, all'articolo 580 del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente comma: « La punibilità per l'agevolazione dell'esecuzione del suicidio è esclusa quando il fatto è commesso dal personale sanitario nel rispetto delle procedure e delle condizioni legalmente previste per l'assistenza sanitaria nella fase finale della vita del paziente e se il paziente è capace di prendere decisioni libere e consapevoli, è affetto da patologie irreversibili connotate da sofferenze fisiche o psicologiche che lo stesso paziente ritiene assolutamente intollerabili ed è sottoposto a trattamenti sanitari di sostegno vitale. Se ricorrono le medesime circostanze, la punibilità è parimenti esclusa per coloro che a qualunque titolo concorrono nel fatto commesso dal personale sanitario o comunque lo agevolano ». 3 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione della presente legge nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.