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4 Oltre che nei casi previsti dagli articoli 58, comma 2, e 59, comma 2, il collegio può disporre il differimento della discussione a udienza fissa per giustificato impedimento del difensore e su istanza della parte interessata quando la sua difesa sia resa particolarmente difficile a causa dei documenti prodotti o a causa delle questioni sollevate dalle altre parti. Della nuova udienza la segreteria dà comunicazione alle parti costituite non presenti. 61 (Riunione dei ricorsi) 1 In qualsiasi momento il presidente della sezione del tribunale tributario dispone con decreto la riunione di ricorsi assegnati alla sezione da lui presieduta che hanno lo stesso oggetto o sono fra loro connessi. 2 Se i processi pendono davanti a sezioni diverse del medesimo tribunale tributario, il presidente dello stesso, d'ufficio o su istanza di parte o su segnalazione dei presidenti di altre sezioni, determina con decreto la sezione davanti alla quale i processi devono proseguire, riservato al presidente di quest'ultima sezione il compito di provvedere ai sensi del comma 1. 3 Il collegio, se ritiene che la riunione dei processi connessi ritardi o renda più gravosa la loro trattazione, può, con ordinanza motivata, disporne la separazione. III DELLA DECISIONE DELLA CAUSA I LA SENTENZA 62 (Deliberazione della sentenza) 1 Il collegio giudicante, subito dopo la discussione in pubblica udienza, delibera la decisione in segreto nella camera di consiglio. 2 La deliberazione in camera di consiglio può essere differita, non oltre trenta giorni, soltanto ove sussistano gravi ragioni, delle quali deve essere fatta menzione nel testo della decisione. 3 Alla camera di consiglio possono partecipare soltanto i giudici che hanno assistito alla discussione. 4 Il collegio, sotto la direzione del presidente, decide gradatamente le questioni pregiudiziali sollevate dalle parti o rilevabili d'ufficio e quindi il merito della controversia. 5 La decisione è presa a maggioranza di voti. Il primo a votare è il relatore. Poi vota l'altro giudice. Infine, vota il presidente. 6 Se intorno a una questione si prospettano più soluzioni e non si forma la maggioranza alla prima votazione, il presidente mette ai voti due delle soluzioni prospettate per escluderne una; quindi mette ai voti la questione non esclusa e quella eventualmente restante e così successivamente finché le soluzioni sono ridotte a due, sulle quali avviene la votazione definitiva. 7 Chiusa la votazione, il presidente scrive di suo pugno e sottoscrive il dispositivo, dando atto della contestuale presenza dei giudici alla camera di consiglio. 8 La motivazione della decisione è redatta dal giudice relatore, salvo che il presidente non ritenga di redigerla lui stesso o di affidarne la stesura all'altro giudice, che abbia espresso voto conforme alla decisione. 63 (Divieto di decisioni non definitive o parziali) 1 Il collegio deve deliberare su tutte le domande e le eccezioni proposte dalle parti definendo il giudizio. 2 Non sono ammesse sentenze non definitive o limitate soltanto ad alcune domande. 64 (Contenuto della sentenza) 1 La sentenza è nulla se non contiene le indicazioni di cui all'articolo 31, comma 2, lettere da a) a f) . 2 La sentenza non sottoscritta ai sensi dell'articolo 31, commi 2, lettera g) , e 3, è nulla e la nullità può essere fatta valere anche oltre i limiti e al di fuori delle regole proprie dell'appello e del ricorso per cassazione. La parte vittoriosa è legittimata a proporre appello o ricorso per cassazione al fine di preservare gli effetti impeditivi di decadenze o interruttivi di prescrizioni determinati dalla proposizione del ricorso. II PUBBLICAZIONE, COMUNICAZIONE E NOTIFICAZIONE DELLA SENTENZA 65 (Effetti della pubblicazione della sentenza) 1 La pubblicazione della sentenza è effettuata con le forme di cui all'articolo 34. 2 La sentenza viene giuridicamente ad esistenza solo dopo la sua pubblicazione. 66 (Comunicazione del dispositivo della sentenza) 1 Il dispositivo della sentenza è comunicato alle sole parti costituite entro dieci giorni dal deposito della sentenza. 2 Il dispositivo della sentenza, con gli estremi dell'avvenuta comunicazione, è inserito nel fascicolo d'ufficio. 3 Oltre al dispositivo, nel fascicolo d'ufficio la segreteria inserisce anche una copia autentica della sentenza. 67 (Notificazione della sentenza) 1 Ciascuna parte può richiedere copie autentiche della sentenza e la segreteria è tenuta a rilasciarle entro cinque giorni dalla richiesta. 2 Le parti possono provvedere alla notificazione della sentenza tramite ufficiale giudiziario. 3 L'ufficiale giudiziario dà comunicazione alla segreteria del giudice tributario che ha emesso la sentenza dell'avvenuta notifica della sentenza stessa. La comunicazione della notifica della sentenza è inserita nel fascicolo d'ufficio. 4 Se nessuna delle parti provvede alla notificazione della sentenza, la stessa passa formalmente in giudicato decorsi sei mesi dalla data della sua pubblicazione. 5 La disposizione di cui al comma 4 non si applica se la parte non costituita dimostri di non avere avuto conoscenza del processo nel quale è stata pronunciata la sentenza, per nullità della notificazione del ricorso e per nullità di eventuali comunicazioni o notificazioni degli atti del processo stesso. IV SOSPENSIONE, INTERRUZIONE ED ESTINZIONE DEL PROCESSO I LA SOSPENSIONE DEL PROCESSO 68 (Sospensione del processo a seguito di querela di falso) 1 Il processo è sospeso quando è presentata querela di falso in via principale davanti al tribunale civile, salvo che il collegio, presa visione della querela, la ritenga manifestamente irrilevante per la decisione. 2 Se la querela di falso è presentata in via incidentale davanti al giudice tributario, lo stesso, a richiesta del proponente, concede termine, non inferiore a trenta giorni e non superiore a sessanta giorni, per la formalizzazione della querela davanti al tribunale civile, fissando apposita udienza per l'esame dell'atto di citazione di cui deve essere esibita fotocopia entro e non oltre l'udienza stessa. Il processo è sospeso salvo che il collegio, esaminata la querela, la ritenga manifestamente irrilevante per la decisione. 3 Qualora il processo non sia sospeso, il collegio fissa altra udienza per la prosecuzione del processo stesso. 69 (Altri casi di sospensione del processo) 1 Oltre che nel caso previsto dall'articolo 68, il processo tributario è sospeso soltanto qualora debba essere decisa in via pregiudiziale una questione sullo stato o la capacità delle persone, salvo che si tratti della capacità di stare in giudizio. 2 Il tribunale tributario dispone la sospensione del processo in ogni altro caso in cui esso stesso o altro tribunale tributario debba risolvere una controversia dalla cui definizione dipende la decisione della causa. 3 Il processo tributario è altresì sospeso, su richiesta conforme delle parti, nel caso in cui sia iniziata una procedura amichevole ai sensi delle Convezioni internazionali stipulate dall'Italia per evitare le doppie imposizioni ovvero nel caso in cui sia iniziata una procedura amichevole ai sensi della Convenzione relativa all'eliminazione delle doppie imposizioni in caso di rettifica degli utili di imprese associate 90/463/CEE, del 23 luglio 1990. II L'INTERRUZIONE DEL PROCESSO 70 (Interruzione del processo per eventi che colpiscono la parte) 1