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2 Entro il 30 aprile di ogni anno, a decorrere da quello successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, il tavolo interistituzionale di cui al comma 1 approva l'Agenda annuale per la semplificazione e la riduzione degli oneri regolatori e dei procedimenti amministrativi a carico delle imprese, nella quale sono contenute le linee di indirizzo e di intervento condivise tra lo Stato, le regioni e province autonome e le autonomie locali e le organizzazioni maggiormente rappresentative dei settori economici interessati. 3 Sulla base degli indirizzi dell'Agenda di cui al comma 2, il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e del Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, adotta, entro il 30 giugno di ciascun anno, uno o più regolamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, volti a semplificare e ridurre gli oneri regolatori, ivi compresi quelli amministrativi, gravanti sulle imprese e a ridurre i termini di conclusione dei procedimenti nei settori di competenza statale misurati. I regolamenti di cui al presente comma sono adottati nel rispetto del principio di proporzionalità degli adempimenti amministrativi in relazione alle esigenze di tutela degli interessi pubblici coinvolti, nonché dei princìpi e criteri direttivi di cui all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59. 4 Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 (Accorpamento dei controlli della pubblica amministrazione sulle imprese) 1 Al fine di favorire l'efficacia e la trasparenza dell'attività di controllo sul territorio, i presidenti delle regioni, i capi delle prefetture-uffici territoriali del governo e degli uffici finanziari competenti per territorio e i sindaci promuovono la stipulazione di intese fra tutte le amministrazioni competenti, per definire le modalità e i criteri per l'esecuzione dei controlli sulle imprese. 2 Le intese di cui al comma 1, in particolare, garantiscono che i controlli si svolgano con modalità e in tempi compatibili con lo svolgimento dell'attività produttiva, anche assicurando la contestualità dei controlli svolti da più uffici ed evitando ogni duplicazione non necessaria. 3 I controlli si svolgono, anche a campione o su segnalazione di cittadini e di associazioni, senza preavviso, fatta salva l'eventuale ripetizione in contraddittorio su motivata istanza dell'interessato, e sono immediatamente comunicati, con i relativi esiti, allo sportello unico competente per territorio, il quale rende accessibili a tutti gli interessati, anche per via telematica, le informazioni circa gli uffici competenti a svolgere i controlli e le intese intercorse ai sensi del comma 1, i criteri adottati per la loro esecuzione, i controlli svolti e i relativi esiti. 3 (Disposizioni per la semplificazione degli obblighi informativi) 1 Al comma 3 dell'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: « n-bis ) eliminazione degli obblighi informativi non necessari o sproporzionati ai fini della tutela dell'interesse pubblico, riducendo, in particolare, in modo mirato quelli richiesti alle piccole imprese». 4 (Credito d'imposta per l’introduzione di nuovi adempimenti regolatori) 1 Ogni disposizione legislativa o regolamentare che comporta per il cittadino e le imprese nuovi o maggiori costi per l'adeguamento alla nuova disciplina deve indicare la quantificazione, anche forfetaria, di tali costi ai fini della detraibilità prevista dal comma 2. 2 È riconosciuto a tutte le persone fisiche e giuridiche un credito d'imposta pari al 50 per cento del costo corrente determinato ai sensi del comma 1 per il numero di anni necessari per ammortizzare l'onere economico sostenuto. 3 Nel caso in cui una legge o un regolamento, che comporti costi di adeguamento per il cittadino e le imprese, non contenga la quantificazione di cui al comma 1, il credito d'imposta previsto dal comma 2 è riconosciuto secondo le modalità stabilite con il regolamento adottato ai sensi del comma 5. 4 Ogni disposizione di legge che comporta per il cittadino e per le imprese costi di adeguamento con conseguente credito d'imposta, deve indicare, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, i mezzi per farvi fronte. 5 Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, è adottato il regolamento per l’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo. II DELEGHE PER IL RIASSETTO NORMATIVO DEGLI INCENTIVI ALLE IMPRESE E DELLA DISCIPLINA DEI CONTRATTI PUBBLICI 5 (Delega al Governo in materia di erogazione di incentivi alle imprese) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, uno o più decreti legislativi finalizzati a definire i criteri e le modalità di destinazione e di erogazione degli incentivi alle imprese, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a eliminazione graduale dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) sul costo del lavoro; b riduzione dei costi energetici; c progressiva eliminazione dell'indeducibilità degli interessi passivi dal reddito operativo lordo; introduzione di un sistema fiscale premiante per le reti d'impresa, per le imprese che investono gli utili nel rafforzamento del capitale societario, del capitale tecnologico e del capitale umano con particolare riguardo alla stabilizzazione dei lavoratori precari; d finanziamento di progetti di innovazione e di sviluppo delle micro, piccole e medie imprese che abbiano uno o più dei seguenti obiettivi: 1 risparmio energetico e sviluppo dell'economia verde; 2 internazionalizzazione dei sistemi dei distretti produttivi, delle filiere e delle reti dell'impresa; 3 ricerca, innovazione e ideazione di progetti per la realizzazione di nuovi prodotti mirati a un significativo miglioramento dell'impatto sul clima e sull'ambiente; e individuazione dei meccanismi automatici di agevolazione, dei tempi di conclusione delle fasi procedimentali, delle modalità dei controlli e delle ispezioni, delle modalità dell'eventuale revoca delle agevolazioni, delle metodologie per il monitoraggio e per la valutazione di efficacia delle agevolazioni, con impiego delle tecnologie informatiche. 2 Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1, adottati d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono trasmessi alle Camere, entro quattro mesi dalla scadenza del termine previsto al comma 1 per l’esercizio della delega, perché su di essi sia espresso il parere delle Commissioni parlamentari competenti, da rendere entro due mesi dalla data di trasmissione.