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La modernità ci deve aiutare a fruire più facilmente e liberamente della cultura, del sapere, della letteratura, della musica e dell'informazione, ma non deve essere il furto del sapere. Noi esprimeremo pertanto voto favorevole all'articolo 3, nel rispetto della creatività e anche, in questo momento, come gesto di solidarietà verso il mondo dell'arte, della cultura, della musica e dello spettacolo, di cui il Governo non si sta occupando affatto. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 3. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 4, sul quale sono stati presentati emendamenti, che si intendono illustrati e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. PITTELLA, relatore sul disegno di legge n. 1721 . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti presentati. AGEA, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 4.14, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.14, presentato dal senatore Bossi Simone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.18, presentato dal senatore Iannone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 4.100, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.100, presentato dai senatori Paroli e Cangini. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.35, presentato dal senatore Bossi Simone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.42, presentato dal senatore Corti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 4.43, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.43, presentato dal senatore Corti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.46, presentato dal senatore Corti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 4. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 5, sul quale sono stati presentati emendamenti e un ordine del giorno che invito i presentatori ad illustrare. DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, annuncio il ritiro degli emendamenti 5.81, 5.85 e 5.87. PRESIDENTE. I suddetti emendamenti si intendono quindi ritirati. NUGNES (Misto-LeU) . Signor Presidente, ci tenevo a parlare dell'emendamento 5.311 perché lo ritengo molto importante e perché è stato firmato da molte parti politiche in maniera trasversale. Oltre alla firma mia e della collega De Petris, ci sono infatti le firme delle senatrici La Mura, Fattori e Cirinnà. L'emendamento è importante perché intende porre fine a un equivoco che va avanti da molto tempo. Chiede di porre una graduale esclusione dal 1° gennaio 2024 fino al dicembre 2030 degli obblighi di miscelazione al combustibile diesel e dalla produzione elettrica rinnovabile, nonché dal relativo conteggio delle fonti rinnovabili e dai sussidi di mercato, dei carburanti ad alto rischio di cambiamento indiretto di destinazione d'uso dei terreni, come l'olio di palma. Ciò crea chiaramente un conflitto importante con l'uso agricolo dei terreni, che non solo è grave perché veniamo a perdere altro uso di terreno agricolo, ma anche perché, nel momento in cui c'è la trasmigrazione della produzione agricola, si vanno a produrre molte più emissioni di CO 2 quando si vanno a intaccare terreni ad alta ricchezza di carbonio, come - per esempio - quello delle foreste. Il bilancio complessivo diventa, pertanto, estremamente negativo per il contenimento di CO 2 in atmosfera. Ritengo che l'emendamento 5.311 sia assolutamente importante e da sostenere. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, auspico un ripensamento da parte del Governo sull'emendamento 5.86. L'articolo 5 si occupa delle energie rinnovabili - e per questo ben venga - ed è stato ampiamente integrato in sede di Commissione. Il testo che arriva in Aula è, quindi, decisamente più corposo e la Commissione si è posta il problema di poter collocare - per esempio - gli impianti fotovoltaici anche sui terreni dell' ex discariche, su cui c'era una condivisione complessiva. Si è posta il problema di semplificare gli interventi sugli impianti anche quando vanno al di là della sostituzione delle batterie di alcune parti. Si è posta tutta una serie di passaggi. L'ultimo metro che manca è che non si può immaginare che, con una bacchetta magica, scompaiano i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche anche quelle delle fonti di energia rinnovabili. Noi chiedevamo semplicemente che nel testo della delega al Governo fosse inserito di tener conto del fine vita degli impianti fotovoltaici e di alcune loro parti e di farlo attraverso il coinvolgimento dei consorzi. Non si capisce perché una parte della maggioranza abbia una preclusione ideologica rispetto al sistema consortile senza il quale il nostro Paese sarebbe molto più indietro in vari settori, compreso quello dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Mi auguro, quindi, che ci sia un ripensamento e che l'emendamento, che non comporta alcun costo (il parere contrario è stato, pertanto, esclusivamente nel merito e di natura ideologica), possa essere riesaminato e accolto dall'Aula. PRESIDENTE . I restanti emendamenti e l'ordine del giorno si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e l'ordine del giorno in esame. PITTELLA, relatore sul disegno di legge n. 1721 .