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senza entrare nel dettaglio di quanto già puntualmente argomentato nell'atto parlamentare citato, si evidenzia come l'ultima Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Doc. LVII, n. 4 -bis ) deliberata dal Consiglio dei ministri il 29 settembre 2021 ed esaminata e discussa dalle Camere lo scorso 6 ottobre, conferma la tempistica per l'entrata «a regime» dell'assegno unico e universale a decorrere dal 1° gennaio 2022; considerato altresì che: il successivo decreto-legge 30 settembre 2021, n. 132 ha disposto la proroga del termine previsto dall'articolo 3, comma 1, terzo periodo del decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, dal 30 settembre al 31 ottobre, al fine di far fronte alle criticità connesse alle procedure di espletamento delle domande presentate il cui stato risultava, sul sito INPS, «in istruttoria», per le quali appare molto difficile reperire i dati dell'ISEE, criterio utilizzato per identificare i nuclei familiari aventi diritto; sono numerosi, infatti, gli aventi diritto che hanno inoltrato domanda all'INPS e ancora sono in attesa di sapere se la pratica sia andata a buon fine, circostanza che riguarda, in particolare, molti lavoratori autonomi, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo ritengano che entro il 31 ottobre 2021 potranno essere evase tutte le domande rimaste in istruttoria relativamente alla misura temporanea introdotta dal decreto-legge n. 79 del 2021, anche considerando che mancano ancora i decreti attuativi della legge delega n. 46 del 2021; se, specie alla luce delle criticità riscontrate nella corrente fase attuativa temporanea, i Ministri ritengano ancora realistica la previsione di un'entrata a regime dal 1° gennaio 2022 dell'assegno unico e universale, come peraltro ribadito anche dalla Nota di aggiornamento al Documento di economia e Finanza, e sulla base di quali risorse; se, ciascuno relativamente alle proprie competenze e considerata la clausola di salvaguardia prevista dalla legge relativa all'assegno unico, escludano il rischio per molte famiglie oggi beneficiarie di una serie di misure di sussidio di essere penalizzate dalla misura unica e universale. Atto n. 3-02861 CRUCIOLI ABATE ANGRISANI CORRADO GRANATO LANNUTTI MININNO Al Ministro dell'interno Premesso che nella giornata del 9 ottobre 2021 a Roma in occasione dello svolgimento delle manifestazioni "no green pass" sono avvenuti fatti incresciosi e violenti culminati negli atti vandalici presso la sede centrale della CGIL; considerato che: durante la giornata le forze dell'ordine hanno condotto, nell'ambito delle attività di controllo e contenimento della manifestazione, diverse operazioni e vi sono stati momenti di forte tensione e scontri fra gli agenti e i manifestanti in cui venivano tuttavia coinvolte non solamente le frange estreme e violente dei manifestanti, ma anche persone pacifiche in ampio numero, circostanze ampiamente documentate e portate all'attenzione dell'opinione pubblica da video di privati cittadini liberamente condivisi e servizi giornalistici; da tali documenti, in particolare, è possibile estrapolare alcune situazioni peculiari, la prima delle quali vedeva coinvolto un giovane manifestante inerme a terra che veniva sopraffatto da un gruppo di agenti in tenuta antisommossa congiuntamente ad un non meglio identificato uomo di mezza età di carnagione chiara, calvo, recante sul volto una mascherina chirurgica azzurra ad occultarne parzialmente i lineamenti e con indosso una maglietta a maniche corte grigio chiara, pantaloni e scarpe grigio scuro e giubbino di jeans cinto alla vita; la circostanza appare di seria portata, anche perché la stessa descritta persona in altri video veniva ripresa mentre era confusa agli altri manifestanti ed in particolare sorpresa nell'atto dapprima di avvicinarsi ad una delle camionette della polizia che stavano attraversando l'interno del corteo all'altezza dell'ingresso di villa Borghese e poi controllare la portata delle offese, che aveva aiutato a promuovere, allo stesso mezzo; il secondo episodio, più noto e di maggiore impatto negativo oltre che rimarchevole, è quello concernente l'assalto e la distruzione della sede centrale della CGIL da parte di esponenti neofascisti reindirizzabili ai leader di "Forza Nuova" Giovanni Castellino e Roberto Fiore. L'episodio, in particolare, sembra potersi dividere in due momenti specifici, un primo in cui i facinorosi arrivavano presso l'ingresso dell'immobile rimanendo in attesa. Successivamente un secondo distaccamento di agenti in tenuta antisommossa, appartenenti alla sola forza della Polizia, arrivava e faceva ingresso anch'esso nello stabile, proprio nel momento antecedente a quello in cui Giuliano Castellino prendeva la parola arringando la folla dalle scale antistanti allo stabile con al suo fianco Roberto Fiore ed entrambi ne controllavano il passaggio; infine, il terzo episodio avveniva in tarda serata quando si registravano ancora scontri tra i manifestanti e le forze dell'ordine interessando in particolare l'area di largo Goldoni, in direzione di piazza del Popolo, dove un gruppo di facinorosi creava barricate ed indirizzava lancio di oggetti contro gli agenti, i quali anche in questo caso utilizzavano lacrimogeni e idranti per farli indietreggiare, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda riferire sui fatti occorsi a Roma in data 9 ottobre 2021 in occasione della manifestazione "no green pass " ed indicare quali siano i provvedimenti che il Governo intende prendere affinché siano accertate in modo obiettivo le responsabilità negli eventi verificatisi, con particolare riguardo ai comportamenti ed al contegno mostrato delle forze dell'ordine durante l'assalto di matrice fascista avvenuto presso la sede centrale della CGIL e relativamente alle operazioni svolte di controllo del corteo e dispersione dei manifestanti, le quali sono sfociate anche in violenze fisiche gravi contro cittadini pacifici ed inermi; se confermi l'eventuale presenza di uno o più soggetti violenti e provocatori all'interno del corteo i quali, pur immediatamente identificabili ed arginabili, sono invece stati lasciati liberi di operare dalle forze dell'ordine, come dimostrano riprese di persone comuni e reportage giornalistici posti a conoscenza della pubblica opinione. A tal riguardo, in particolare chi fosse la persona di mezza età, precedentemente meglio descritta, ripresa in due distinti contrastanti e cruciali momenti della giornata; se intenda precisare quale risulti essere il ruolo politico ed organizzativo di Giuliano Castellino e Roberto Fiore nella promozione e direzione degli eventi violenti e su che cosa vertesse lo scambio di battute che il primo dei due avrebbe avuto davanti la sede centrale della CGIL con gli agenti occorsi in loco ; come intenda intervenire con la massima urgenza onde evitare il ripetersi di simili fatti, che feriscono ed umiliano tutta la nazione italiana e che inoltre rappresentano strumenti di distrazione che impediscono di discutere in maniera seria, approfondita, tecnicamente corretta e democratica argomenti di fondamentale importanza quali quelli attinenti al green pass ed alla portata giuridica degli obblighi che la sua adozione comporta.