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10 Le carcasse dei suini di età superiore alle 4 settimane e dei bovini di età superiore ai 3 mesi devono essere presentate all'ispezione spaccate in mezzene lungo la colonna vertebrale. Le teste dei suini devono essere tagliate in due longitudinalmente. Ai fini dell'ispezione sanitaria il veterinario ufficiale può chiedere di spaccare longitudinalmente la carcassa di ciascun animale. 11 È vietato procedere al sezionamento della carcassa, asportare e incominciare a lavorare qualsiasi parte della carcassa prima che sia finita l'ispezione sanitaria. 12 Le carni, gli stomaci, gli intestini, le pelli, gli zoccoli, le corna devono essere collocati possibilmente presto nei rispettivi locali. 13 Se il sangue di parecchi animali viene raccolto in un recipiente, tutto il contenuto e di quest'ultimo deve essere escluso dal sangue totale vendibile, se la carne di uno di questi animali è dichiarata inadatta al consumo umano. 14 Il sezionamento dei quarti e delle mezzene in parti più picco- le è autorizzato soltanto nei reparti di sezionamento. 141 Ad eccezione delle carni sezionate e disossate a caldo, le carni destinate al sezionamento ed al disossamento devono essere portate dopo l'abbattimento: - ad una temperatura all'interno dei muscoli non superiore a + 7°C, se lavorate durante 36 ore dopo l'abbattimento; - ad una temperatura non superiore a + 4°C se lavorate durante 5 giorni dopo l'abbattimento. Le carni introdotte nei reparti di sezionamento per il confezionamento e l'imballaggio devono essere portate ad una temperatura non superiore a + 1°C. È vietato di introdurre nei reparti di sezionamento le carni o i visceri ottenuti da animali macellati da più di 5 giorni. Il sezionamento a caldo è ammesso, a condizione che il reparto di sezionamento sia annesso al macello, che le carni siano trasportate direttamente dal macello al reparto di sezionamento e che siano immediatamente sezionate e disossate. 142. Le carni e i visceri trasferiti dal macello al reparto di sezionamento devono essere trasportati con mezzi di trasporto che conservano all'interno una temperatura non superiore a + 4°C. Le carni fresche destinate ai reparti di sezionamento e di disos- samento devono essere collocate immediatamente dopo la loro introduzione nei reparti e fino al momento della loro utilizzazione nei locali di cui al n. 2.2: del cap. II dell'annesso B; 14.3. Ad eccezione del sezionamento e del disossamento a caldo, la temperatura interna delle carni non deve sorpassare nel corso del sezionamento, disossamento ed imballaggio i + 7°C, la temperatura interna delle viscere i + 3°C. CAPITOLO III ISPEZIONE VETERINARIO-SANITARIA DOPO LA MACELLAZIONE 15. Tutte le parti dell'animale, compreso il sangue, devono essere sottoposte all'ispezione immediatamente dopo la macellazione. 16. L'ispezione sanitaria dopo la macellazione deve includere: 161. l'esame visuale della carcassa; 162. l'esame per palpazione di alcuni organi, fra l'altro, dei polmoni, del fegato, della milza, dell'utero, della mammella e della lingua; 163. l'incisione degli organi e dei linfonodi; 164. le ricerche di alterazioni della consistenza, del colore, dell'odore e, in caso di necessità, del sapore; 165. in caso di necessità analisi di laboratorio. 17. Il veterinario ufficiale deve esaminare in particolar modo: 171. il colore del sangue, la sua coagulabilità e l'eventuale presenza di corpi estranei; 17.2. la testa, il collo, i linfonodi retrofaringei, mandibolari e parotidei (Lnn. retropharyngiales, mandibulares e parotidea), nonché le tonsille isolando la lingua in modo da permettere di ispezionare accuratamente la cavità orale e la sua parte posteriore. Le tonsille devono essere asportate dopo l'ispezione; 17.3. i polmoni, la trachea, l'esofago, i linfonodi bronchiali e mediastinici (Lnn. bifurcationes eparteriales et mediastinales). Le ramificazioni principali bronchiali vanno aperte mediante una incisione longitudinale. In caso di necessità viene tagliata la trachea. Il polmone va inciso nel suo terzo inferiore perpendicolarmente all'asse generale; 174 il pericardio e il cuore; quest'ultimo deve essere inciso in direzione longitudinale in modo da aprire i ventricoli e tagliare il setto interventricolare; 175 il diaframma; 176 il fegato, la vescica biliare e i dotti biliari, nonché i linfonodi attorno alla vena cava (Lnn. portales); 177 il tratto gastro-intestinale, il mesenterio, i linfonodi gastrici e mesenterici (Lnn. gastrici, mesenterici craniales et caudales); 178 la milza; 179. i reni e i linfonodi renali (Lnn. renales), la vescica; 1710 la pleura e il peritoneo; 1711 gli organi genitali nelle vacche l'utero viene inciso longitudinalmente; 1712 la mammella e i rispettivi linfonodi (Lnn. supramamilaris); nelle vacche la mammella viene aperta con una lunga e profonda incisione fino alle cavità lattifere (sinus lactiferis); 1713 la regione ombelicale e le articolazioni dei giovani ani- mali; nei casi dubbi la regione ombelicale viene incisa e le articolazioni vengono disseccate. I linfonodi sopraindicati devono essere incisi sistematicamente in direzione longitudinale, formando le più sottili sezioni possibili. Nei casi dubbi devono essere incisi allo stesso modo anche i seguenti linfonodi: cervicali superficiali (Lnn. cervicales superficiales), ascellari propri, ascellari della prima costola (Lnn. laxillares propri et primae costae), sternali (Lnn. sternales craniales), cervicali profondi (Lnn. cervicales profundi), costocervicali (Lnn. costocervicales), poplitei (Lnn. poplitei) , precrurali (Lnn. subiliaci), ischiatici (Lnn. ischiatici), iliaci e lombali (Lnn. iliaci et lumbales). Negli ovini e nei caprini il cuore deve essere aperto e i linfo- nodi della testa vanno incisi solo nei casi dubbi. 18 Il veterinario ufficiale deve inoltre compiere sistematicamen- te: 181 le ricerche per individuare l'eventuale presenza di cisti- cerchi; 1811 nei bovini di età superiore a sei settimane nella regione della lingua, dei masseteri, dell'esofago, del cuore, del diaframma, della superficie muscolare della carcassa direttamente visibile; 181.2 nei suini, sui muscoli direttamente visibili, fra l'altro in corrispondenza dei muscoli adduttori crurali, addominali e psoas, liberati dai tessuti adiposi, dei pilastri del diaframma dei muscoli intercostali, del cuore, della lingua, della laringe; 18.2. le ricerche per identificare la distomatosi nei bovini, negli ovini e nei caprini. CAPITOLO IV BOLLATURA 19. La bollatura deve essere effettuata sotto la responsabilità del medico veterinario di Stato. 20. Il bollo deve essere di forma circolare, del diametro di 4,5 cm o ovale di misura di cm. 6,5 per 4,5 e contenere le indicazioni nella parte superiore, in maiuscole, il nome del paese speditore: