[massime]

SENT. 383/05 UU. ENERGIA ELETTRICA - RIORDINO DEL SETTORE ENERGETICO, NONCHÉ DELEGA AL GOVERNO PER IL RIASSETTO DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI IN MATERIA DI ENERGIA - OBIETTIVI E LINEE DELLA POLITICA ENERGETICA NAZIONALE - ELENCAZIONE DELLE ATTIVITÀ SOTTOPOSTE A REGIMI AUTORIZZATIVI - ATTIVITÀ DI LAVORAZIONE E STOCCAGGIO DI OLI MINERALI - INSTALLAZIONE ED ESERCIZIO DI NUOVI STABILIMENTI, DISMISSIONI E VARIAZIONE DELLA CAPACITÀ DI LAVORAZIONE E DI STOCCAGGIO - ATTIVITÀ LIBERAMENTE DEMANDATE ALL’OPERATORE - RICORSO DELLA REGIONE TOSCANA - DENUNCIATA LESIONE DELLA COMPETENZA LEGISLATIVA REGIONALE ATTRAVERSO NORMATIVA STATALE DI DETTAGLIO - VIOLAZIONE DELLE COMPETENZE REGIONALI IN MATERIA DI ENERGIA E DI GOVERNO DEL TERRITORIO, NONCHÉ DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ - QUALIFICAZIONE DELLA INDIVIDUAZIONE DELLE ATTIVITÀ SOGGETTE AD AUTORIZZAZIONE COME PRINCIPIO FONDAMENTALE DELLA MATERIA - NON FONDATEZZA DELLE QUESTIONI.. Non sono fondate, in riferimento agli artt. 117, comma terzo, e 118 della Costituzione, le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1, commi 56, 57 e 58, della legge 23 agosto 2004, n. 239, il quale disciplina le attività di lavorazione e stoccaggio di oli minerali, individuando le attività soggette ad autorizzazione di competenza delle Regioni nella installazione ed esercizio di nuovi impianti, nella dismissione di stabilimenti, nella variazione della capacità complessiva di lavorazione, nonché nella variazione di oltre il 30 per cento della capacità complessiva autorizzata di stoccaggio (comma 56); indicando i parametri alla stregua dei quali va esercitato il potere autorizzatorio (comma 57), ed escludendo espressamente la necessità di autorizzazione per le modifiche degli stabilimenti di lavorazione o dei depositi di oli minerali che non incidano sulla capacità complessiva di lavorazione o non determinino una variazione della capacità di stoccaggio superiore a quella indicata nel comma 56, lettera d) (comma 58). L'individuazione delle attività soggette ad autorizzazione costituisce principio fondamentale della materia, dal momento che attraverso di essa viene stabilito quando si renda necessaria la sottoposizione al peculiare regime amministrativo relativo agli stabilimenti di lavorazione e stoccaggio degli oli minerali e la soglia quantitativa, individuata in relazione alla complessiva capacità di stoccaggio, non appare irragionevole rispetto al bilanciamento fra i diversi interessi in gioco, mentre, per quanto riguarda le previsioni di cui ai commi 57 e 58, la ineludibilità dell'evidente impatto sul territorio di molte delle scelte che caratterizzano il settore delle politiche in materia di energia deve ritenersi adeguatamente bilanciata dal doveroso coinvolgimento delle Regioni e degli enti locali all'interno dei processi decisionali di elaborazione e realizzazione delle politiche energetiche, e in particolare da quanto disposto dall'art. 1, comma 8, lettera c), punti 5 e 6, della stessa legge in relazione all'individuazione «di criteri e modalità per il rilascio delle autorizzazioni all'installazione ed all'esercizio degli impianti di lavorazione e di stoccaggio di oli minerali», nonché all'individuazione «della rete nazionale di oleodotti».