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Conversione in legge del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, recante disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Onorevoli Senatori . – Si illustra, di seguito, il contenuto del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, di cui si propone la conversione con il presente disegno di legge. Articolo 1 – (Misure di accelerazione per la realizzazione delle opere per la viabilità della città di Roma e il Giubileo 2025) In vista delle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 appare necessario garantire che la realizzazione dei lavori e delle opere, previsti dal programma dettagliato degli interventi, di cui all'articolo 1, comma 422, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, rispetti una tempistica particolarmente stringente legata alla data fissata per le celebrazioni. Il comma 430 dell'articolo 1 della citata legge 234 del 2021, in relazione alle eventuali attività di rielaborazione e approvazione di progetti non ancora aggiudicati, prevede l'applicazione delle procedure acceleratorie disciplinate dall'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55. In tale quadro normativo si inserisce la disposizione in esame che, al comma 1, in considerazione della necessità di accelerazione nel processo di realizzazione delle opere ricomprese dal programma dettagliato degli interventi, prevede ulteriori misure finalizzate all'accelerazione delle procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA). In particolare, ferma restando l'applicazione della riduzione dei termini di cui all'articolo 4, comma 2, del citato decreto-legge n. 32 del 2019, si prevede che le procedure di valutazione di impatto ambientale siano svolte nei tempi e secondo le modalità previsti per i progetti di cui all'articolo 8, comma 2- bis , del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il quale, attraverso il richiamo all'articolo 25, comma 2- bis, del medesimo decreto legislativo, prevede dei tempi ridotti per la valutazione di impatto ambientale. Il comma 2 prevede, per i progetti relativi agli interventi di cui al comma 1, la riduzione da sessanta a quarantacinque giorni del termine (previsto dal secondo periodo del comma 3 dell'articolo 25 del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50) per la richiesta di attivazione della procedura di verifica preventiva dell'interesse archeologico. Al riguardo, si evidenzia che l'articolo 25, comma 3, del citato codice dei contratti pubblici dispone che il soprintendente, qualora sulla base degli elementi trasmessi e delle ulteriori informazioni disponibili, ravvisi l'esistenza di un interesse archeologico nelle aree oggetto di progettazione, può richiedere motivatamente, entro il termine di trenta giorni dal ricevimento del progetto di fattibilità o di uno stralcio di esso sufficiente ai fini archeologici, la sottoposizione dell'intervento alla procedura di verifica preventiva dell'interesse archeologico disciplinata dai commi 8 e seguenti del medesimo articolo. Lo stesso comma 3 dell'articolo 25 dispone altresì che, per i progetti di grandi opere infrastrutturali o a rete, il termine della richiesta per la procedura di verifica preventiva dell'interesse archeologico è stabilito in sessanta giorni. È su tale ultimo termine che interviene la riduzione prevista dal comma in esame. Il comma 3 modifica l'articolo 1 della legge n. 234 del 2021. In particolare: - la lettera a) aggiunge al comma 427 tre nuovi periodi, prevedendo che, in relazione agli interventi per la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria delle strade previsti dal programma dettagliato degli interventi di cui al comma 422, la società « Giubileo 2025 » possa sottoscrivere apposite convenzioni con la società ANAS S.p. A., in qualità di centrale di committenza, per l'affidamento di tali interventi. Inoltre, prevede che, limitatamente agli affidamenti di importo inferiore alle soglie di cui all'articolo 35 del codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 50 del 2016), la società ANAS S.p. A. possa effettuare la selezione degli operatori economici, nel rispetto del principio di rotazione, anche nell'ambito degli accordi quadro previsti dall'articolo 54 del codice dei contratti pubblici, da essa conclusi e ancora efficaci alla data di sottoscrizione delle convenzioni e in relazione ai quali non è intervenuta alla medesima data l'aggiudicazione degli appalti basati sui medesimi accordi quadro ovvero non si è provveduto alla loro esecuzione secondo le modalità previste dal citato articolo 54, commi 2, 3, 4, 5 e 6, del codice dei contratti pubblici. Infine, prevede che, in relazione alle attività affidate ad ANAS S.p. A., la società « Giubileo 2025 » è autorizzata a riconoscere, a valere sulle risorse di cui al comma 420 dell'articolo 1 della legge n. 234 del 2021, destinate alla realizzazione di interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria delle strade oggetto di convenzione, una quota, entro il limite di cui all'articolo 36, comma 3 -bis , del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sulla base delle risultanze della contabilità analitica afferente alle spese effettivamente sostenute da parte dell'ANAS S.p. A. per le attività di investimento; - la lettera b) aggiunge il comma 427 -bis, prevedendo che agli affidamenti relativi alla realizzazione degli interventi e all'approvvigionamento dei beni e dei servizi utili ad assicurare l'accoglienza e la funzionalità del Giubileo si applica l'articolo 48 del decreto-legge 31 maggio 2021 n. 77, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, che introduce misure di semplificazione in materia di affidamento dei contratti pubblici nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari (PNC). Sempre in chiave acceleratoria, la disposizione prevede che per la realizzazione degli interventi del programma di cui al citato comma 422, la conferenza di servizi prevista dal comma 5 dell'articolo 48, del citato decreto-legge n. 77 del 2021, fissa il cronoprogramma vincolante da rispettare per gli enti preposti alla risoluzione delle interferenze e alla realizzazione delle opere mitigatrici. Nel caso di scostamento temporale nell'esecuzione delle lavorazioni, rispetto al predetto cronoprogramma, è prevista l'applicazione di sanzioni commisurate alle penali di cui all'articolo 113- bis, comma 4, del codice dei contratti pubblici nei confronti dei citati enti.