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Signora Ministra, lei ha ricordato che dal 2020 ci sono state circa 6.000 manifestazioni e che soltanto nel 3 per cento dei casi circa ci sono stati episodi di violenza: si tratta quindi di un numero bassissimo. Dobbiamo però dirci, sempre per essere chiari con noi stessi, che nell'assalto alla CGIL si sono evidenziate delle falle molto gravi nel sistema di sicurezza e quindi, specialmente in vista di importanti appuntamenti internazionali per il nostro Paese, come per esempio quello del G20, è assolutamente necessario tutelare il diritto a manifestare pacificamente, per prevenire ogni forma di violenza, sia quella fascista, sia quella di qualsiasi altra origine. Concludendo, signor Presidente, il MoVimento 5 Stelle chiede di calmierare immediatamente il prezzo dei tamponi e di valutare, nel giro di qualche settimana, la proporzionalità delle misure adottate, alla luce della nuova situazione epidemiologica e del trend di vaccinazione. Riteniamo queste valutazioni assolutamente essenziali, proprio per ridare tranquillità al Paese e tener conto di come stanno andando la pandemia e le misure di contrasto messe in atto. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Dessì. Ne ha facoltà. DESSI' (Misto) . Signor Presidente, colleghi, Ministro, ho chiesto di intervenire in extremis perché alcune sue parole mi hanno veramente ferito. Lei è riuscita con pochi passaggi del suo discorso a offendere in primis le Forze di polizia che lei rappresenta, perché lei non può definire collaudatore di ammortizzatori un poliziotto che sta facendo il suo dovere e quindi fa a pieno titolo il lavoro di infiltrato in una manifestazione che ha al suo interno delle forze criminali. È un poliziotto che si rende credibile agli occhi dei manifestanti. Non è credibile cinque minuti dopo mentre picchia in maniera inconsueta un ragazzo a terra già immobilizzato. Dovrebbe quindi spiegarci le ragioni della seconda fase dell'azione di quel poliziotto. Quella manifestazione, come lei ha detto benissimo, è stata monopolizzata da 200 criminali che non hanno nulla a che vedere con nessuna forza politica e nessuna azione politica. Penso che il fascismo, anche il più estremo, non abbia niente a che fare con un invasato cocainomane che dovrebbe stare da anni nelle patrie galere. Mi auguro, Ministro, che dopo questo accadimento la prossima volta lei provveda a prelevare lui e i suoi amici il giorno prima di qualunque manifestazione che si presume pacifica, per difendere i diritti al lavoro e allo spostamento sul territorio nazionale. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Cucca. Ne ha facoltà. CUCCA (IV-PSI) . Signora Presidente, signora Ministra, signori Sottosegretari, onorevoli colleghe e colleghi, desidero ringraziare anzitutto la Ministra per la sua presenza in quest'Aula perché è estremamente importante dare il giusto peso agli episodi che sono accaduti. Rinnovo, dal momento che tutte o quasi tutte le forze politiche lo hanno già fatto, e mi associo all'unanime condanna espressa per gli episodi del 9 ottobre. Giusto per sgombrare qualsiasi equivoco, voglio esprimere piena solidarietà, come abbiamo già fatto, anche alla CGIL, in particolare al presidente Landini, per l'assalto squadrista portato a termine nei confronti della loro sede romana. Ci si deve associare, e sento il dovere di farlo, esprimendo solidarietà a tutte le Forze dell'ordine per l'abnegazione e il senso del dovere che hanno manifestato. Non possiamo dimenticarci infatti che quel che accade, anche episodi che magari parrebbero travalicare le loro competenze, sono frutto della tensione che c'è in quel momento. Come bene è stato detto in precedenza, quando si fanno le riprese bisognerebbe sempre riprendere tutto l'episodio e il contesto nel quale le vicende accadono e non inquadrare invece la reazione di un singolo poliziotto che magari è stato sottoposto ad azioni di violenza poco prima assieme ai suoi colleghi. Questo è necessario dirlo a difesa dell'operato delle Forze dell'ordine che, quotidianamente, a difesa delle istituzioni, mettono a repentaglio la loro vita per tutti quanti noi, per la popolazione e la difesa dei valori democratici che noi siamo obbligati doverosamente a tutelare. I fatti dello scorso ottobre, come lei ha ricordato con una relazione estremamente esaustiva, sono stati connotati da una violenza e da una gravità inaudita. Quella che avrebbe dovuto essere una manifestazione pacifica contro l'obbligo del green pass per i lavoratori si è trasformata in un vero e proprio attacco squadrista a causa della presenza di soggetti appartenenti a Forza Nuova ed altre organizzazioni notoriamente di estrema destra. Prima gli scontri con la polizia, poi i numerosi episodi di violenza che sono culminati con il danneggiamento della sede della CGIL di cui ho parlato, ed anche con le aggressioni al personale sanitario del Policlinico, dove era stato condotto uno dei partecipanti alla protesta in stato di fermo. Di questi fatti mi hanno colpito soprattutto due elementi. Il primo è l'attacco mirato rivolto ad un'istituzione, la sede della CGIL, che rappresenta i lavoratori. È evidente che quell'attacco voleva arrivare ed è arrivato al cuore del Paese, al lavoro e ad un'istituzione che tutela i lavoratori. La democrazia e la tutela dei lavoratori non sono però cosa da poco, da affrontare a cuor leggero. Lo testimonia, credo in maniera inequivocabile, la manifestazione pacifica che si è svolta sabato scorso e che ha visto protagonisti - per l'appunto - moltissimi lavoratori, le principali sigle sindacali, moltissimi partiti politici e - come dicevo - i lavoratori che attorno al concetto di democrazia si sono ancora una volta stretti assieme a tutti noi. Abbiamo partecipato convintamente a quelle manifestazioni e c'eravamo proprio perché gesti come quelli accaduti il 9 ottobre si pongono in netto contrasto con lo spirito democratico che guida il nostro Paese. Il secondo elemento che invece mi ha colpito parecchio è il modus operandi attuato durante i disordini. Le parole che sono state dette "portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi" sono di una gravità inaudita e dovrebbero davvero farci riflettere su qual è l'ideologia e su quali sono le intenzioni di queste persone. Devo dire che sono state altrettanto estremamente violente le modalità, che lei ha descritto molto bene, con cui i rappresentanti di Forza Nuova sono riusciti a entrare nella sede della CGIL. Senza timore di essere smentito, mi permetto di affermare che questi episodi sono da inquadrare nel canone dello squadrismo armato, di cui si avvalse il fascismo (purtroppo ne abbiamo tristi ricordi) quando interveniva per devastare le case del popolo e le sedi sindacali. Senza entrare nel merito dello scioglimento di organizzazioni di carattere eversivo su cui saremo chiamati a discutere domani, vorrei davvero sottolineare e rimarcare il fatto che si è trattato di un tema di eccezionale rilevanza politica e giuridica, che va ad incidere in un particolare momento storico nel cuore delle istituzioni democratiche di questo Paese. Non posso non pensare che questi episodi si sono verificati nel momento in cui il Paese ha dato segnali di ripartenza.