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Quando si tratta di detenuti o internati condannati per i delitti di cui agli articoli 575, 628, terzo comma, 629, secondo comma, del codice penale e dell'articolo 73, limitatamente alle ipotesi aggravate ai sensi dell'articolo 80, comma 2, del predetto testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, i benefici di cui al precedente periodo possono essere concessi solo se non vi sono elementi tali da far ritenere la sussistenza di collegamenti con la criminalità organizzata o eversiva.»; b i commi 1- bis , 1- ter , 2- bis e 3- bis sono abrogati. 2 (Collaboratori di giustizia) 1 L'articolo 58- ter della legge 26 luglio 1975, n. 354, è abrogato. 1 1 All'articolo 28 della legge 26 luglio 1975, n. 354, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «Al fine di mantenere o migliorare il rapporto con le persone con le quali vi è un legame affettivo, i detenuti e gli internati hanno diritto a un incontro al mese di durata non inferiore alle tre ore consecutive con il proprio coniuge o convivente senza alcun controllo visivo. Negli edifici penitenziari devono essere realizzati locali idonei a consentire ai detenuti e agli internati di intrattenere relazioni personali e affettive». 2 1 Dopo l'articolo 28 della legge 26 luglio 1975, n. 354, è inserito il seguente: «Art. 28- bis. - (Incontri con la famiglia). -- 1. I detenuti e gli internati hanno diritto a trascorrere mezza giornata al mese con la famiglia, in apposite aree presso le case di reclusione». 3 1 All'articolo 30- ter della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 8 -bis. Ai condannati che hanno tenuto regolare condotta ai sensi del comma 8 e abbiano dato prova di partecipare all'opera di reinserimento sociale e familiare, il magistrato di sorveglianza può concedere, oltre ai permessi di cui al comma 1, un ulteriore permesso, della durata non superiore a quindici giorni per ogni semestre di carcerazione, da trascorrere con il coniuge, con il convivente o con il familiare». 4 1 I detenuti e gli internati stranieri possono essere autorizzati a colloqui telefonici con i propri familiari residenti all'estero o con le persone conviventi residenti all'estero una volta ogni quindici giorni. La durata del colloquio telefonico è di quindici minuti per ciascun colloquio ordinario non effettuato. 1 (Modifica all'articolo 28 del codice penale in materia di interdizione dai pubblici uffici) 1 All'articolo 28 del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente comma: «L'interdizione dai pubblici uffici non preclude lo svolgimento di semplici mansioni d'ordine nonché la prestazione d'opera meramente materiale presso amministrazioni pubbliche, che costituiscono attività di pubblico servizio». 2 (Abrogazione dell'articolo 32 del codice penale in materia di interdizione legale) 1 L'articolo 32 del codice penale è abrogato. 3 (Modifiche all'articolo 85 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, in materia di pene accessorie) 1 All'articolo 85 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sono apportate le seguenti modificazioni: a i commi 1 e 2 sono abrogati; b la rubrica è sostituita dalla seguente: «Confisca». I MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA PENALE IN MATERIA DI MISURE CAUTELARI PERSONALI 1 1 Alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 274 del codice di procedura penale è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ai fini dell'apprezzamento dell'esigenza cautelare costituita dal pericolo di consumazione di reati della stessa specie, prevista dalla presente lettera, la pericolosità sociale dell'indagato o dell'imputato deve risultare congiuntamente dalle specifiche modalità e circostanze del fatto e dalla sua personalità». 2 1 Al comma l dell'articolo 275 del codice di procedura penale sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Quando sussistono le esigenze cautelari di cui all'articolo 274, fatte salve quelle di eccezionale rilevanza, nel disporre le misure il giudice non può applicare la custodia cautelare in carcere. L'eccezionale rilevanza, ove rilevata, non può comunque attenere alle normali esigenze cautelari, ma deve fare riferimento alla graduazione dell’intensità delle stesse, che deve essere tale da far ritenere insostituibile, allo stato, la misura carceraria». 2 Il comma 2- ter dell'articolo 275 del codice di procedura penale è abrogato. 3 Il comma 3 dell'articolo 275 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: « 3 . Quando ogni altra misura risulti inadeguata è disposta la misura di cui agli articoli 275- bis e 284. Qualora sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza è disposta la misura della custodia cautelare in carcere». 4 Al comma 4 dell'articolo 275 del codice di procedura penale, la parola: «assolutamente» è soppressa. 5 Il comma 4- quater dell'articolo 275 del codice di procedura penale è abrogato. 3 1 Al comma 1 dell'articolo 275- bis del codice di procedura penale, le parole: «, quando ne abbia accertato la disponibilità da parte della polizia giudiziaria» sono soppresse. 4 1 Al comma 1- ter dell'articolo 276 del codice di proceduta penale, le parole: «dispone la revoca» sono sostituite dalle seguenti: «può disporre la revoca». 5 1 Il comma 5- bis dell'articolo 284 del codice di procedura penale è abrogato. 6 1 Al comma 3 dell'articolo 286- bis del codice di procedura penale, le parole: «il giudice può disporre il ricovero provvisorio» sono sostituite dalle seguenti: «il giudice dispone il ricovero provvisorio». II MODIFICHE ALL'ARTICOLO 16 DEL TESTO UNICO DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 25 LUGLIO 1998, N. 286, IN MATERIA DI SANZIONE SOSTITUTIVA O ALTERNATIVA ALLA DETENZIONE 7 1 Al comma 1 dell'articolo 16 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, dopo le parole: «nei confronti dello straniero che» sono inserite le seguenti: «ne faccia richiesta e che» e le parole: «pena detentiva entro il limite di due anni» sono sostituite dalle seguenti: «pena detentiva entro il limite di tre anni». 2 Al comma 5 dell'articolo 16 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, le parole: