[pronunce]

La vicenda normativa di cui si sono riportati i passaggi essenziali dimostra che l'art. 1, comma 6-bis, attualmente sottoposto allo scrutinio di questa Corte, è da considerare una norma che, nell'ambito di una disciplina avente carattere eccezionale, ha dettato un particolare regime per la categoria di docenti ivi ricompresi, in conseguenza di specifiche e contingenti evenienze verificatesi nella fattispecie, come risulta anche dai relativi lavori preparatori. Secondo il costante orientamento di questa Corte la scelta di introdurre norme del genere «è espressione di discrezionalità legislativa, non censurabile sotto il profilo del principio di parità di trattamento di cui all'art. 3 Cost., se non esercitata in modo palesemente irragionevole» (v. sentenze n. 208 del 2002 nonché n. 35 del 2004, e ordinanza n. 168 del 2001). Tale palese irragionevolezza non si riscontra nel caso di specie in quanto le situazioni poste a confronto non possono considerarsi omogenee. A tale conclusione si perviene considerando che, anche a prescindere dalle diversità esistenti in generale tra le due realtà scolastiche in oggetto, proprio con riferimento alla specifica vicenda dell'ammissione alle sessioni riservate di esami in argomento si rinvengono plurimi elementi di differenziazione. Un primo elemento di diversità è rappresentato dal fatto che, mentre per gli insegnanti delle accademie e dei conservatori ai fini del requisito del servizio prestato si fa riferimento esclusivamente al servizio relativo ad insegnamenti corrispondenti ai posti di ruolo (v. art. 3, comma 3, della legge n. 124 del 1999 ed art. 2, comma 1, lett. b, dell'ordinanza ministeriale n. 247 del 1999), per gli altri insegnanti si può tenere conto anche del servizio relativo ad insegnamenti non corrispondenti a posti di ruolo (v. art. 2, comma 4, della legge n. 124 del 1999 ed art. 2 dell'ordinanza ministeriale n. 153 del 1999). Un secondo elemento di differenziazione consiste nell'introduzione, ad opera della legge di riforma dei conservatori e delle accademie n. 508 del 1999, di un particolare sistema di reclutamento per gli insegnanti di tali istituzioni, cui è conseguita la trasformazione delle graduatorie da permanenti a graduatorie ad esaurimento. Da ciò si desume che un eventuale accoglimento della presente questione si porrebbe in contrasto con tale scelta del legislatore, finalizzata a ridurre il più possibile, con riguardo agli insegnanti suddetti, la durata del sistema delle graduatorie. Un ulteriore, rilevante, elemento di diversità è costituito dalla circostanza che per gli insegnanti delle accademie e dei conservatori l'ordinanza ministeriale originariamente emanata per l'indizione delle sessioni riservate non ha subito alcuna modifica, sicché l'allargamento temporale auspicato - che per gli altri insegnanti è stato determinato proprio dalla sopravvenuta modifica dell'ordinanza ministeriale di indizione della sessione riservata - sarebbe privo di giustificazione ed inoltre non avrebbe alcun ragionevole riscontro la coincidenza di tale allargamento con la data del 27 aprile 2000, visto che tale data non ha alcuna attinenza con la relativa disciplina. Poiché l'evocazione degli articoli 4 e 97 Cost. nell'ordinanza di rimessione è strettamente collegata all'asserito contrasto del denunciato comma 6-bis con il principio di eguaglianza, ed è priva di autonoma motivazione, non residuano ulteriori profili di illegittimità da esaminare.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 6-bis, del decreto-legge 28 agosto 2000, n. 240 (Disposizioni urgenti per l'avvio dell'anno scolastico 2000-2001), convertito, con modificazioni, nella legge 27 ottobre 2000, n. 306, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 4 e 97 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale della Puglia, sezione distaccata di Lecce, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 29 aprile 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Francesco AMIRANTE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 7 maggio 2004. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA