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Questo decreto si pone come un altro tassello della battaglia che stiamo combattendo contro la pandemia, portando avanti ogni giorno un enorme lavoro politico-istituzionale per trovare delle soluzioni alle esigenze dei cittadini proprio nell'emergenza. Come già accennato dai colleghi, questo decreto-legge contiene tanti provvedimenti e tante soluzioni importanti. Nel corso del mio intervento desidero appuntare la mia attenzione in particolare su alcune novità che sono state introdotte durante l'esame in Commissione, che devo dire si è rivelato più complesso rispetto a quello che era stato preventivato e che ha comportato un enorme lavoro da parte della Commissione affari costituzionali che ringrazio nella persona sia del Presidente, sia dei componenti. L'importante novità a cui mi riferisco è quella che riguarda la mia città, Messina, e una battaglia che anche il MoVimento 5 Stelle conduce sul territorio da quando è entrato in Parlamento, ma soprattutto in maniera più concreta da quando si trova al Governo: le baracche di Messina sono una vergogna nazionale sulla quale la vecchia politica ha speculato e costruito un facile consenso, a danno ovviamente della dignità di chi vi abita. Sono ancora migliaia i nuclei familiari che vivono in aree degradate, in casupole con tetti in Eternit e in spazi angusti. È una condizione inumana, incompatibile con qualsiasi contesto sociale civile, ma che proprio in questo momento di pandemia ha trovato il massimo picco di insopportabilità, proprio perché - anche da alcuni rilievi che sono stati eseguiti dall'Azienda sanitaria provinciale - si evince come le condizioni igienico-sanitarie di quelle strutture non siano per nulla adeguate. Potete immaginare, colleghi, come sia assurdo pensare di poter trascorrere un periodo di quarantena in 30 metri quadrati, con cinque o sei persone. Questa è una realtà che, ovviamente, non è riconducibile solo al terremoto del 1908, dal quale ha avuto origine, ma molte baraccopoli sono il risultato della cattiva politica che è stata attuata in questi anni, della pessima gestione del territorio che ha lasciato agli anni 2000 questa eredità vergognosa che è arrivato il tempo di affrontare e risolvere in maniera concreta. Non siamo andati in quella realtà a fare campagne elettorali e promesse finalizzate a facili consensi, ma abbiamo cercato di studiare soluzioni concrete proprio per trarre quasi 6.000 persone fuori da una condizione inaccettabile. Dal Governo che abbiamo deciso di sostenere è arrivato l'emendamento 11.0.1000: una modifica importantissima che rappresenta finalmente la presa di coscienza del fatto che le normali procedure attribuite agli enti locali non possono essere sufficienti per fronteggiare il problema e serve quindi l'azione di un commissario incaricato dal Governo, ravvisato nella figura di garanzia del prefetto, per promuoverne altre. Ovviamente serve un finanziamento specifico che possa far superare quei tempi della burocrazia che molto spesso hanno bloccato tutte le pratiche messe in atto. Occorre anche evitare, nel momento in cui gli immobili vengono liberati, che vengano immediatamente rioccupati ed è proprio per questo che occorre procedere all'immediata demolizione delle strutture e all'immediata bonifica di quelle zone. La dotazione finanziaria prevista è congrua e quindi permetterà di agire in tempi brevi. Questo è un enorme risultato che siamo riusciti ad ottenere e che teniamo a rivendicare. Un altro capitolo importante del decreto riguarda sempre questioni attinenti al territorio e al Sud, dove l'inoccupazione giovanile è in forte crescita, ed è quello relativo ai nuovi criteri di reclutamento del personale della pubblica amministrazione tramite concorso. Il testo varato dal Governo nella formulazione originale, la cosiddetta norma Brunetta, era eccessivamente sbilanciato, in quanto costituiva una sorta di c onventio ad excludendum verso i giovani, verso la nostra next generation. L'eccessivo peso dato ai titoli e alle esperienze professionali per l'accesso ai concorsi nel punteggio finale tagliava le gambe ai neolaureati. Era quindi necessario che competenze e profili adeguati alle sfide del futuro come il recovery plan fossero messi in evidenza. Chi studia con profitto deve potersi giocare le proprie chance e trovare un posto di lavoro negli uffici pubblici senza vedersi sistematicamente superato da chi vanta diversi titoli. La meritocrazia non può essere praticata a giorni alterni. La nostra battaglia ha visto uno sbocco positivo nell'esame in Commissione e le modifiche che abbiamo approvato creano un mix tra opportunità da garantire e qualifiche da riconoscere. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Il relatore e il rappresentante del Governo non intendono intervenire in sede di replica. Comunico che sono pervenuti i fascicoli degli emendamenti approvati in Commissione. Decorre pertanto da questo momento il termine di trenta minuti per l'eventuale presentazione dei subemendamenti. Dovendosi attendere una valutazione da parte della Presidenza sull'ammissibilità degli emendamenti approvati, se tutti siete d'accordo, anticiperei la sanificazione dell'Aula, per poter riprendere i lavori alle ore 12,45 con le votazioni. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 11,51, è ripresa alle ore 12,47) . Presidenza del vice presidente TAVERNA Colleghi, informo che i lavori riprenderanno al termine della Conferenza dei Capigruppo attualmente in corso. \(La seduta, sospesa alle ore 12,47, è ripresa alle ore 14,04) . Sui lavori del Senato PRESIDENTE . La Conferenza dei Capigruppo ha approvato il calendario dei lavori fino al 20 maggio. La seduta di martedì 18 si aprirà con la commemorazione della figura del giudice Livatino. I Gruppi potranno intervenire per cinque minuti. Seguirà la discussione del decreto-legge recante Sanzioni in materia di sicurezza alimentare, già approvato dalla Camera dei deputati. I tempi sono stati ripartiti tra i Gruppi. Nella giornata di mercoledì 19 inizierà la discussione dei documenti definiti dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari in materia di immunità. Giovedì 20, alle ore 9,30, saranno esaminati i disegni di legge in materia di agricoltura con metodo biologico e sul distacco dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla Regione Marche. Gli emendamenti dovranno essere presentati entro le ore 17 di lunedì 17 maggio. Alle ore 15 avrà luogo il question time , con la presenza dei Ministri delle politiche agricole, della cultura e delle infrastrutture. Calendario dei lavori dell'Assemblea PRESIDENTE . La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi, con la presenza dei Vice Presidenti del Senato e con l'intervento del rappresentante del Governo, ha approvato - ai sensi dell'articolo 55 del Regolamento - il calendario dei lavori fino al 20 maggio: Martedì 18 maggio h. 16,30 - Disegno di legge n. 2201 - Decreto-legge n. 42, Sanzioni in materia di sicurezza alimentare (approvato dalla Camera dei deputati) (scade il 23 maggio) - Documenti definiti dalla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari in materia di articolo 68 della Costituzione - Disegno di legge n. 988 - Agricoltura con metodo biologico (approvato dalla Camera dei deputati) -