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Dobbiamo ancora stare attenti e tutti ci auguriamo che le riaperture in corso siano un segnale positivo che non venga interrotto da una recrudescenza del virus. Come MoVimento 5 Stelle ci auguriamo che i prossimi provvedimenti siano maggiormente orientati a dare una spinta all'Italia per tornare verso la regolarità, con supporti che riguardino sempre più la ripresa della normalità della vita del Paese (e Transizione 4.0 era uno di quelli). In tutto questo, il decreto sostegni, che - ripeto - fa parte di un treno partito con il Conte II e che ha effettuato numerose soste, è un altro tassello fondamentale per aiutare l'Italia. Sappiamo che non sarà l'ultimo e, nonostante le diverse soluzioni proposte, che spaziano in maniera ampia, come ampia è la maggioranza estremamente variegata che supporta questo Governo, e nonostante questa brutta pagina, che siamo sicuri verrà risolta a breve grazie anche alla rassicurazione del ministro Franco, posso dichiarare il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . PARAGONE (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. PARAGONE (Misto) . Signor Presidente, la cedibilità dei crediti non c'è, caro MoVimento 5 Stelle. Non c'è sul superbonus e nemmeno su altri bonus . Il decreto sostegni è quindi un sostegni bla bla, per cui voterete una fiducia bla bla. Domani inizierete un tavolo di lavoro; sempre domani voi volete fare le cose. Domani volevate abbassare le bollette della luce e del gas, abbattendo gli oneri di sistema; ma, appunto, è domani. «E se domani (e sottolineo se)», cantava Mina. Ma l'amico Licheri non è Mina, non ha la sua voce. Oggi la ristorazione piange, come piangeva ieri, stritolata dalle vostre assurde norme: siamo al 6 maggio e c'è ancora il coprifuoco alle ore 22; è stritolata dalle banche, che vogliono umiliare le famiglie e i piccoli operatori economici; è stritolata dalle multinazionali del delivery , quelle multinazionali a cui non avete torto un solo capello. Le multinazionali evadono il fisco che è una bellezza, perché lo fanno a norma di legge. Ai ristoratori fate le multe, alle famiglie e agli imprenditori togliete la cessione del credito e al turismo mettete uno stupido pass vaccinale, per cui si deve pagare per potersi fare i tamponi e i test sierologici: un pass sulla base del reddito. Il comparto dei matrimoni aspetta un protocollo chiaro e vi domando: bisogna vincere lo scudetto per fare la festa? A proposito di feste, per le banche è sempre festa, ma per Montepaschi lo è sempre un po' di più, perché il Governo ci sta nascondendo la verità su MPS. Perché non promuovete l'azione di responsabilità contro Profumo? Gli italiani a cui date ristori e sostegni bla bla devono sapere che i bilanci di MPS sono stati truccati e che i nostri soldi sono serviti per tamponare quei giochi di prestigio. Oggi una perizia di quasi seimila pagine ha evidenziato che sui crediti deteriorati gli ex vertici della banca hanno violato le normative. Perché Draghi non parla? Perché Daniele Franco non parla? Perché il PD e il resto della maggioranza non parlano? Ci sono di mezzo i soldi degli italiani. E allora, se c'è da dire la verità, l'unico sostegno che interessa a questo Governo è il sostegno a banche e multinazionali: quello vi riesce molto bene. Complimenti! Italexit voterà no. CRUCIOLI (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. CRUCIOLI (Misto) . Signor Presidente, oggi si è verificato un vero e proprio agguato politico: tutto ciò che era stato proposto da una certa parte politica e che realmente sarebbe servito al Paese è stato stralciato. Così sono stati tolti il superbonus per le imprese, che consentiva la cedibilità dei crediti di imposta, e altre misure. Tutto ciò che era cedibile e che dava ossigeno alle imprese è stato tolto; è stata tolta l'impignorabilità del reddito di cittadinanza, mentre sono stati dati segnali chiari, come, ad esempio, quello del condono, che è devastante: è il segnale che i furbi hanno dei vantaggi. Ho sentito alcuni oggi dire che quello che è accaduto è inaccettabile, però poi lo accettano; per L'Alternativa C'è, invece, ciò che è inaccettabile resta inaccettabile. Voteremo quindi contro questo provvedimento. (Applausi) . DI NICOLA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. DI NICOLA (M5S) . Signora Presidente, onorevoli senatori, chiedo la parola per annunciare e motivare il mio voto in dissenso sul decreto sostegni, che tra tante misure indispensabili per accompagnare imprese e cittadini in questo difficile momento, ne contiene una, quella relativa al condono fiscale, inaccettabile per tutti i contribuenti onesti e pesantemente bocciata, oltre che da milioni di cittadini e dalle forze sindacali, da alcune delle massime autorità di questo Paese: Corte dei conti, Banca d'Italia, per non parlare dell'Ufficio parlamentare di bilancio. Ho sostenuto la costituzione di questo Governo per affrontare i tre punti necessari per superare l'emergenza pandemica indicati dal presidente della Repubblica Mattarella e nel discorso programmatico del presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi in quest'Aula del 17 febbraio scorso: la lotta all'evasione... (Brusio). PRESIDENTE. Chiedo cortesemente ai colleghi che sono al centro dell'emiciclo di prendere posto e consentire al senatore Di Nicola di intervenire in un clima consono all'Aula. DI NICOLA (M5S) . La lotta all'evasione, che solamente nell'ultimo anno è ammontata a 107,2 miliardi, era uno degli impegni prioritari. Mai perciò mi sarei aspettato da questo Governo la proposta del solito condono in regalo agli evasori, che tra l'altro per la prima volta nella storia ha anche un costo rilevante per le casse pubbliche: almeno 700 milioni di euro; oltre al danno, dunque, anche la beffa. Ci dite, voi rappresentanti del Governo, che questo condono andrebbe fatto per sgravare il magazzino della riscossione da cartelle non più riscuotibili. Sapete bene che questo non è vero, perché secondo i dati della stessa Agenzia delle entrate le cartelle effettivamente non più riscuotibili, perché relative a soggetti falliti, deceduti o nullatenenti, sono il 40 per cento, mentre il resto fa capo a contribuenti perfettamente in grado di versare il dovuto. Siamo di fronte quindi al solito gioco: i partiti si ingraziano gli evasori sperando di incamerarne i voti. Vince così ancora una volta il partito trasversale dell'evasione fiscale evidentemente fortissimo anche in questo Parlamento. Ma attenzione: vincete lanciando un messaggio devastante di ingiustizia al Paese, dicendo ai contribuenti che evadere le tasse conviene, tanto prima o poi arriverà il solito condono.