[massime]

Giustizia amministrativa - Consiglio di Stato - Nomina dei consiglieri di Stato vincitori di concorso - Decorrenza anticipata al 31 dicembre dell'anno precedente a quello in cui il concorso è stato indetto - Denunciato trattamento ingiustificatamente più favorevole rispetto ai consiglieri di Stato transitati per anzianità dai tribunali amministrativi regionali - Asserita violazione dei principi di ragionevolezza, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione - Carenza di motivazione in ordine all'interesse a ricorrere [nel giudizio a quo] - Inammissibilità della questione.. È dichiarata inammissibile - per carenza di motivazione in ordine all'interesse a ricorrere [nel giudizio a quo] - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 19, primo comma, n. 3, della legge n. 186 del 1982, censurato dal TAR Lazio, in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost., nella parte in cui riconosce ai consiglieri di Stato vincitori di concorso una decorrenza giuridica della nomina diversa e più favorevole (in quanto anticipata al 31 dicembre dell'anno precedente a quello in cui è indetto il concorso) rispetto a quella riconosciuta ai consiglieri di Stato transitati per anzianità dai tribunali amministrativi regionali, il cui ingresso nei ruoli decorre dalla data del provvedimento di nomina. Il rimettente non svolge argomenti volti a dimostrare (con riferimento a provvedimenti applicativi inerenti al conferimento di incarichi direttivi, al ruolo e alla composizione dei collegi) il concreto pregiudizio derivante dalla posposizione nel ruolo, ma si limita a sostenerne, in maniera apodittica, l'autonoma lesività. ( Precedente specifico citato: sentenza n. 272 del 2008; precedente citato: sentenza n. 273 del 2011 ).