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l'articolo 6, comma 4, del decreto ministeriale 30 aprile 2020, adottato dal Ministero per i beni culturali di concerto con il Ministro dell'economia, è stabilito che "i contributi di cui al presente decreto sono erogati al lordo delle ritenute di legge, applicate da ciascun organismo di gestione collettiva in relazione alle somme trasferite ai propri iscritti, autori, artisti interpreti ed esecutori o agenti mandatari", considerato che: la mancata indicazione specifica sulla natura del contributo ha generato un'interpretazione disomogenea delle disposizioni e che, conseguentemente, a seguito un'applicazione disomogenea da parte degli organismi di gestione collettiva, si è generata una discrepanza di trattamento a danno di autori, artisti interpreti ed esecutori e lavoratori autonomi del settore; il Ministero dell'economia, a seguito di richiesta di chiarimenti formulata dal Ministero per i beni culturali, ha specificato che le misure di sostegno del reddito, come quella di cui all'art. 90 citato, sono considerate redditi sostitutivi ai sensi dell'articolo 6, comma 2, del testo unico sulle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, e, in quanto tale, assoggettabili ad imposizione e che la precisazione di cui all'articolo 6, comma 4, del decreto ministeriale 30 aprile 2020 sull'erogazione "al lordo delle ritenute" non significa escludere l'imponibilità in modo automatico, si chiede di sapere, tenuto conto delle ragioni straordinarie e fondanti della presente misura di sostegno al reddito, quali motivazioni conducano il Ministero dell'economia ad interpretare la disposizione di cui al citato articolo 6, comma 4, nel senso di non escludere l'imponibilità. Atto n. 4-04401 AIMI Al Ministro della salute Premesso che: con due precedenti atti di sindacato ispettivo (4-03131 dell'8 aprile e 4-03931 del 30 luglio 2020) l'interrogante ha posto all'attenzione del Ministro in indirizzo la documentazione presentata presso l'AIFA, a firma del professor Beniamino Palmieri (università di Modena e Reggio Emilia), sulla "stimolazione dell'immunità innata con vaccinazione surrogata a base di un batterio chiamato 'Corynebacterium Parvum'", capace di agire come enorme amplificatore per le difese immunitarie dell'organismo. Per immunità innata si intendono le difese naturali innate, che hanno permesso al genere umano di sopravvivere e moltiplicarsi in epoche pre vaccinali e pre antibiotiche, la medesima degli animali domestici al paragone con quelli di allevamento; tale studio, oggetto anche di numerose pubblicazioni (tra cui quella sul sito "medicoepaziente") ha evidenziato l'importanza del batterio "C. Parvum" nel contrasto al coronavirus. Il relativo farmaco, a nome "Parvulan", risulta registrato regolarmente in Brasile, con la specifica rivendicazione di immunostimolante antivirale, e presenterebbe ottime caratteristiche di qualità e sicurezza. Il farmaco potrebbe avere effetti vantaggiosi nell'innalzare la barriera dell'immunità innata individuale contro la dilagante contagiosità del COVID-19, in termini di protezione e di cura nelle fasi non estreme di malattia; in una situazione particolarmente complessa dal punto di vista sanitario come quella che il Paese sta attualmente vivendo, in cui si rischia il collasso del sistema, appare assolutamente imprescindibile e doveroso tenere in debita considerazione la stimolazione dell'immunità innata dell'organismo, resa possibile proprio attraverso l'uso del Parvulan; si ricorda, peraltro, che la legge n. 648 del 1996 consente di erogare, a carico del SSN, previo parere della CUF (ora commissione consultiva tecnico scientifica dell'AIFA), e quando non vi è alternativa terapeutica valida, medicinali innovativi in commercio in altri Stati ma non sul territorio nazionale, medicinali ancora non autorizzati ma sottoposti a sperimentazione clinica, medicinali da impiegare per un'indicazione terapeutica diversa da quella autorizzata. Quando viceversa vi è un'alternativa terapeutica valida, secondo l'art. 3 della legge n. 79 del 2014, è consentito somministrare medicinali da impiegare per un'indicazione terapeutica diversa da quella autorizzata, purché tale indicazione sia nota e conforme a ricerche condotte nell'ambito della comunità medico-scientifica nazionale e internazionale, secondo parametri di economicità e appropriatezza, si chiede di sapere: se sia stata presa in considerazione la possibilità di ricorrere alla stimolazione dell'immunità innata attraverso l'utilizzo del Parvulum; se il Ministro in indirizzo intenda acquisire dati e informazioni rispetto all'utilizzo del Parvulum nel contrasto al COVID-19, sperimentato in altri Paesi; se intenda avviare le iniziative di competenza al fine di verificare l'efficacia del Parvulum nel contrasto al coronavirus. Atto n. 4-04402 CAUSIN Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'economia e delle finanze Premesso che: il 19 febbraio 2019 un'ordinanza di custodia cautelare in carcere ha raggiunto i più alti vertici dell'Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica (ENPAPI): a seguito di questa ordinanza il presidente dell'ente Mario Schiavon ed il direttore generale Marco Bernardini sono stati tratti in arresto accusati del reato di corruzione. A causa di questi eventi, che hanno avuto eco a livello nazionale, tutta la professione infermieristica è uscita profondamente ferita, soprattutto nell'immagine e nell'onorabilità; la grave accusa è quella di aver incassato tangenti, a seguito di un cospicuo "scambio di favori" tra l'ente e noti professionisti, di quasi 50 milioni di euro dal 2012 per compensi professionali; il successivo 20 marzo 2019 con decreto a firma del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Di Maio e del Ministro dell'economia e delle finanze Tria, è stato nominato il professor Eugenio D'Amico quale commissario straordinario dell'ENPAPI ai sensi dell'articolo 2, comma 6, del decreto legislativo n. 509 del 1994, "con il compito di salvaguardare la corretta gestione e di avviare e concludere, entro sei mesi dalla nomina, la procedura per rieleggere gli amministratori dell'Ente"; nel testo del decreto è stata indicata l'efficacia giuridica del provvedimento, limitandola al solo scioglimento del consiglio d'amministrazione; il mancato scioglimento del consiglio d'indirizzo generale, a stretta interpretazione letterale del testo del decreto, genera un'incertezza in merito ai poteri attribuiti alla figura commissariale; successivamente, il commissario straordinario ha disposto la sospensione delle operazioni di voto dell'assemblea dei delegati (cui spetta il compito di eleggere sia il consiglio di indirizzo generale che il consiglio di amministrazione) previste per il 26 marzo 2019; si ricorda altresì che l' iter interno di elezione regolato dallo statuto prevede una preliminare elezione dei delegati, avvenuta in data 7, 8 e 9 gennaio 2019, in cui sono stati votati i nuovi delegati poi proclamati membri con provvedimento n. 1/2019/PRES, adottato in data 6 febbraio 2019;