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Disposizioni per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori delle province di Biella, Cuneo, Novara, del Verbano-Cusio-Ossola e di Vercelli colpiti dalle eccezionali avversità atmosferiche del mese di ottobre 2020. Onorevoli Senatori. – Negli ultimi anni il nostro Paese è stato gravemente colpito da fenomeni alluvionali e di dissesto idrogeologico che richiedono l'attivazione urgente e inderogabile di misure per contrastare la rottura degli equilibri naturali. In particolare, le eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nella regione Piemonte nel mese di ottobre 2020 hanno messo in forte crisi l'economia locale e hanno ulteriormente messo in evidenza la necessità di ripensare le politiche di tutela e di manutenzione del territorio. Si deve prendere atto del fatto che il cambiamento climatico è un fenomeno ormai acclarato e che gli eventi definiti « eccezionali » sono ormai sempre più frequenti, colpendo persone e infrastrutture e determinando ingenti danni allo sviluppo economico e sociale. A causa delle sue caratteristiche geografiche e climatiche, la regione Piemonte è frequentemente colpita da eventi alluvionali e l'enorme espansione del suo territorio avvenuta a partire dall'ultimo dopoguerra ha fatto sì che, a parità di gravità di tali eventi, i danni siano maggiori rispetto al passato. Preso atto di tale situazione, il presente disegno di legge si prefigge l'ambizioso obiettivo di promuovere la ricostruzione e lo sviluppo delle province piemontesi colpite dalle eccezionali avversità atmosferiche dell'ottobre 2020, tenuto conto anche che esse erano all'epoca impegnate a combattere una dura battaglia su due fronti: l'alluvione e la pandemia di COVID-19. Nello specifico, il presente disegno di legge prevede all'articolo 1 l'istituzione di un fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per fare fronte alle esigenze della regione Piemonte, e in particolare, delle province di Biella, Cuneo, Novara, del Verbano-Cusio-Ossola e di Vercelli, derivanti dalle eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nel mese di ottobre 2020. Le risorse saranno destinate in uguale misura alla ricostruzione dei territori citati e a interventi contro il dissesto idrogeologico, comprese attività di analisi geologica e idraulica, di rilevamento e di monitoraggio, eseguite dalla direzione opere pubbliche, difesa del suolo, protezione civile, trasporti e logistica della stessa regione Piemonte. L'articolo 2 stabilisce che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sia approvato il piano di interventi per le aree a elevato rischio idrogeologico della regione Piemonte. Attribuisce, poi, alla stessa regione il compito di verificare lo stato della pianificazione delle aree interessate e, in particolare, il piano per l'assetto idrogeologico e gli altri piani per la gestione del rischio alluvionale nonché lo stato della programmazione degli interventi inseriti nel Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo. La regione, sentiti gli enti locali interessati, individua, inoltre, le aree e le opere sulle quali adottare provvedimenti cautelari, di inibizione o di sospensione, atti a prevenire mutamenti di destinazioni d'uso e vigila per impedire la realizzazione di nuove costruzioni e la trasformazione di opere pubbliche e private in aree con caratteristiche geomorfologiche che le rendono inidonee a nuovi insediamenti. L'articolo 3 attribuisce al Comitato dei ministri per gli interventi nel settore della difesa del suolo il compito di definire un programma di interventi urgenti, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per la riduzione del rischio idrogeologico nelle zone in cui la maggiore vulnerabilità del territorio è connessa con più elevati pericoli per le persone e per il patrimonio ambientale e nelle aree dove è stato dichiarato lo stato di emergenza. Gli oneri del programma sono posti a carico del Fondo per le emergenze nazionali. L'articolo 4 prevede l'adozione di un piano per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori delle province di Biella, Cuneo, Novara, del Verbano-Cusio-Ossola e di Vercelli colpiti dalle eccezionali avversità atmosferiche del mese di ottobre 2020. In particolare, il piano riguarda il ripristino e l'adeguamento delle infrastrutture dei centri urbani con specifico riferimento alle opere acquedottistiche, alla viabilità e al trasporto, compreso il sistema ferroviario con la riattivazione delle tratte dismesse; il sostegno delle attività produttive, mediante la concessione da parte della regione Piemonte di contributi in conto capitale e in conto interessi, nonché l'erogazione di contributi al fine di garantire alle imprese un accesso al credito bancario più agevole e meno oneroso; la concessione di agevolazioni, contribuiti e forme di ristoro in favore dei soggetti pubblici e privati e di attività economiche e produttive che privilegiano l'agricoltura non intensiva; interventi volti a eliminare gli effetti inquinanti derivanti dalle attività produttive esistenti anche mediante la bonifica di siti dismessi non conformi alle normative vigenti; il recupero e la conservazione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, con priorità per gli interventi urgenti di restauro statico e architettonico degli edifici individuati dal Ministero della cultura e dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Ai fini dell'attuazione del piano, si prevede che il presidente della regione Piemonte svolga le funzioni di commissario straordinario e possa nominare sub commissari i presidenti delle province interessate. L'articolo 5 prevede che la regione Piemonte deleghi l'attuazione degli interventi di cui al presente disegno di legge ai comuni e alle province, nonché, ove esistenti, alle unioni montane. Tutti gli atti devono essere pubblici. I contributi concessi a qualsiasi titolo devono essere resi noti mediante pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della regione Piemonte e nella Gazzetta Ufficiale , nonché nel sito internet istituzionale della regione Piemonte e degli enti locali interessati. L'articolo 6 prevede la presentazione di una relazione annuale alle Camere sull'attuazione della legge da parte dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po e della regione Piemonte, fatto salvo quanto disposto dall'articolo 10, comma 4. All'articolo 7 sono previste numerose agevolazioni per le nuove imprese dei territori interessati, quali l'esenzione dall'imposta municipale propria e la riduzione alla metà dell'imposta sul reddito delle società per dieci anni. Per le imprese già esistenti nei medesimi territori alla data del 1° ottobre 2020 l'esenzione e la riduzione di imposta sono concesse per il reddito derivante dalla ricostruzione, dalla riattivazione, dall'ampliamento o dalla trasformazione delle strutture produttive. L'articolo 8 prevede che nei territori di cui all'articolo 1 gli istituti di credito a medio termine possono concedere finanziamenti a un tasso di interesse agevolato, fissato sulla base di un accordo tra il Ministero dell'economia e delle finanze e l'Associazione bancaria italiana.