[sommcomm]

Più nello specifico il comma 7 modifica l'articolo 110, comma 9, del regio decreto n. 773 del 1931 (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che definisce le sanzioni applicabili in materia di apparecchi e congegni da intrattenimento per il gioco lecito ai quali sono associati (comma 6 del citato testo unico) o meno (comma 7) premi in denaro. In tale contesto, viene inserita una nuova sanzione, prevista dalla lettera f- quater) incisa nel comma 9 dall'articolo 32 del decreto in esame, per chiunque, sul territorio nazionale, produca, distribuisca, installi o comunque metta a disposizione, in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli o associazioni di qualunque specie, apparecchi destinati, anche indirettamente, a qualunque forma di gioco, anche di natura promozionale, non rispondenti alle caratteristiche di cui ai commi 6 e 7 dell'articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Per tale fattispecie, è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro per ciascun apparecchio e la chiusura dell'esercizio da trenta a sessanta giorni. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) intervenendo in merito alle sanzioni previste dall'articolo 7 del disegno di legge, lamenta l'eccessività delle medesime e poi contemporaneamente la scarsa effettività dell'apparato sanzionatorio che non prevede la perdita del beneficio economico del reddito di cittadinanza a seguito della violazione degli obblighi, ma predispone un meccanismo progressivo per cui la sanzione della perdita del reddito di cittadinanza si verificherà soltanto dopo il riscontro della quarta violazione. Incidentalmente chiede chiarimenti in merito all'ambito applicativo dell'articolo 20 in materia di riscatto pensionistico paventando il rischio di una incostituzionalità per violazione del principio di uguaglianza. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) intervenendo in merito alle previsioni contenute nell'articolo 7 ritiene necessario procedere con una precisazione che consenta di meglio definire e distinguere l'ipotesi di chi agisca fraudolentemente per ottenere il reddito di cittadinanza dall'ipotesi di chi agisca invece per ottenere sempre fraudolentemente un importo maggiore del medesimo reddito di cittadinanza. Inoltre nella parte in cui l'articolato normativo fa riferimento alla "irregolarità", paventa il rischio della violazione del principio di riserva di legge nella misura in cui a definire il concetto di irregolarità interverrà il decreto ministeriale che in quanto fonte sublegislativa finirebbe con l'integrare il precetto penale in violazione del principio di riserva di legge. In merito al comma 3 del medesimo articolo 7 paventa poi la genericità del termine "condanna" suggerendo di specificare che si intende alludere alla condanna definitiva. Paventa poi alcuni dubbi interpretativi rispetto all'articolato normativo nella parte in cui non si chiarisca se la violazione commessa dal singolo comporti la perdita del beneficio del reddito di cittadinanza per l'intera famiglia che ne beneficia o per il solo soggetto che si è reso protagonista del comportamento fraudolento. Ancora paventa la violazione del principio di riserva di legge nella parte in cui si utilizza l'espressione "offerta di lavoro congrua" posto che sarà il decreto ministeriale a definire i parametri della congruità dell'offerta di lavoro, di fatto consentendo alla norma sublegislativa di integrare il precetto penale in violazione del principio di riserva di legge che in materia penale è assoluta ed ha valenza costituzionale ai sensi dell'articolo 25 comma 2 della Costituzione. Esprime ancora dubbi sulla sanzione della decadenza collegata alla mancata risposta alla convocazione da parte dell'ufficio del lavoro. Denuncia poi un difetto di coordinamento della previsione del termine di 10 giorni contenuta sempre nel medesimo articolo 7 che risulta scoordinato con la previsione dell'articolo 347 del codice di procedura penale e consiglia il coordinamento dei termini. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) in merito all'articolo 27 chiede se vi sia un nesso tra la previsione che prevede l'aggravamento delle sanzioni per il gioco d'azzardo e la disciplina del reddito di cittadinanza. In particolare qualora la connessione vada individuata nel noto divieto di utilizzare le somme percepite con il reddito di cittadinanza per attività di gioco o scommesse chiede che tale nesso venga meglio esplicitato. Il presidente OSTELLARI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, si riserva di valutare positivamente le sollecitazioni che perverranno dai Commissari. Il sottosegretario FERRARESI prende atto, a sua volta, degli interventi odierni e assicura l'attenzione del Governo rispetto a suggerimenti migliorativi del testo. Il PRESIDENTE avverte che il dibattito proseguirà nelle prossime sedute. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO AG N. 62 - Patrocinio a spese dello Stato per indagati e imputati nell'ambito di procedimenti penali e per le persone ricercate nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato di arresto europeo Doc n. 62 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/1919 sull'ammissione al patrocinio a spese dello Stato per indagati e imputati nell'ambito di procedimenti penali e per le persone ricercate nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato di arresto europeo (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta ai sensi dell'articolo 1, della legge 25 ottobre 2017, n. 163. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il relatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) propone l'espressione di un parere favorevole. Il rappresentante del GOVERNO valuta positivamente tale proposta. Nessuno chiedendo di intervenire, verificata la presenza del numero legale, è approvata la proposta di parere favorevole del relatore. La seduta termina alle ore 11,20.