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c) la Direzione generale della pesca marittima e dell'acquacoltura svolge le funzioni di cui alla lettera d) del comma 1 e, per le funzioni di propria competenza si avvale delle Capitanerie di porto, ivi compreso, sulla base delle direttive del Ministro, il Reparto Pesca Marittima (RPM) del Corpo delle Capitanerie di porto. In particolare, sono di competenza della Direzione: 1) la programmazione nazionale e l'elaborazione delle linee guida internazionali in materia di pesca e acquacoltura, ivi incluso il piano strategico nazionale per l'acquacoltura; 2) la trattazione, la cura e la rappresentanza degli interessi nazionali nell'ambito della politica della pesca e dell'acquacoltura, nelle relazioni con l'UE e le organizzazioni internazionali, ivi incluse la FAO, l'OCSE e l'OMC e le organizzazioni regionali di pesca, anche nelle relazioni internazionali in sede bilaterale, ove necessario in raccordo con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; 3) la ricerca applicata alla pesca ed alla acquacoltura; 4) l'attività di gestione e uso di dati nel settore della pesca, ai sensi del regolamento (UE) n. 1004/2017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che istituisce un quadro dell'Unione per la raccolta, la gestione e l'uso di dati nel settore della pesca e un sostegno alla consulenza scientifica relativa alla politica comune della pesca e che abroga il regolamento (CE) n. 199/2008 del Consiglio, e delle norme europee in materia; 5) la raccolta, il trattamento e la certificazione dei dati sulle attività di pesca ai sensi del regolamento (CE) n. 1224/2009 del Consiglio, del 20 novembre 2009, che istituisce un regime di controllo comunitario per garantire il rispetto delle norme della politica comune della pesca, che modifica i regolamenti (CE) n. 847/96, (CE) n. 2371/2002, (CE) n. 811/2004, (CE) n. 768/2005, (CE) n. 2115/2005, (CE) n. 2166/2005, (CE) n. 388/2006, (CE) n. 509/2007, (CE) n. 676/2007, (CE) n. 1098/2007, (CE) n. 1300/2008, (CE) n. 1342/2008 e che abroga i regolamenti (CEE) n. 2847/93, (CE) n. 1627/94 e (CE) n. 1966/2006, e delle relative norme europee; 6) l'elaborazione della disciplina generale e l'attività di coordinamento delle politiche relative alle attività di pesca e acquacoltura; 7) la gestione delle risorse ittiche marine, dell'importazione e dell'esportazione dei prodotti ittici, anche ai sensi delle normative europee finalizzate a prevenire, scoraggiare ed eliminare la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata; 8) la tutela, la valorizzazione, la tracciabilità e la valorizzazione della qualità dei prodotti ittici, anche attraverso l'elaborazione e il coordinamento delle linee politiche e strategiche di sviluppo della filiera; 9) la gestione della borsa merci e della vendita diretta dei prodotti ittici della produzione primaria nazionale; 10) l'adozione delle misure tecniche e di gestione relative all'attività di pesca marittima; 11) le attività afferenti al Programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura; 12) la gestione degli aiuti di Stato in materia di pesca e acquacoltura, nonché la gestione del Fondo per il credito peschereccio. d) la Direzione generale e delle risorse umane svolge le funzioni di cui alla lettera e) del comma 1. In particolare, sono di competenza della Direzione: 1) la gestione unificata delle risorse umane; 2) la selezione, il reclutamento, l'adozione degli atti di mobilità esterna ed interna, per il personale nei ruoli dell'ICQRF previa intesa con il Capo Dipartimento; 3) il trattamento giuridico, retributivo e previdenziale, istruzione e gestione del relativo contenzioso; 4) i procedimenti disciplinari; 5) le attività di formazione e aggiornamento professionale; 6) le relazioni con le organizzazioni sindacali, il supporto tecnico-organizzativo all'attività di contrattazione collettiva integrativa; 7) l'elaborazione delle politiche del personale per le pari opportunità; 8) l'attuazione di politiche di benessere organizzativo e di conciliazione vita-lavoro; 9) l'organizzazione e gestione della biblioteca del Ministero; 10) il coordinamento e la gestione delle attività dell'Ufficio relazioni con il pubblico; 11) l'attività di vigilanza sui consorzi agrari e sulle gestioni di ammasso; e) la Direzione generale degli Affari generali e del Bilancio svolge le funzioni di cui alle lettere f) e g) del comma 1. In particolare: 1) in attuazione delle funzioni previste dalla lettera f) del comma 1, sono di competenza della Direzione: 1.1. l'attività di amministrazione e cura degli affari di carattere generale; 1.2. la gestione unificata delle risorse strumentali; 1.3. l'attività di centrale unica di committenza per le acquisizioni di beni e servizi d'interesse di tutte le diverse articolazioni del Ministero; 1.4. la prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro del Ministero; 1.5. la gestione della funzione statistica di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322; 1.6. l'attività di supporto al Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza; 1.7. il coordinamento dell'attuazione delle leggi pluriennali di spesa; nonché la predisposizione, d'intesa con gli altri Dipartimenti, del bilancio del Ministero; 2) in attuazione delle funzioni di cui alla lettera g) del comma 1, sono di competenza della Direzione: 2.1. l'attività di competenza del Ministero relativa al Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN), ai sensi dell'articolo 01 del decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 74; 2.2. l'adempimento dei compiti per l'attuazione della transizione digitale previsti dall'articolo 17 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82; 2.3. le attività finalizzate alla transizione alla modalità operativa digitale e conseguenti processi di riorganizzazione; 2.4. le attività di comunicazione e di informazione nelle materie di competenza del Ministero; 2.5. in coordinamento con la Direzione Generale per la promozione della qualità agroalimentare, la promozione dei prodotti di qualità agricoli ed agroalimentari e dei prodotti a indicazione geografica DOP, IGP, STG; 2.6. il coordinamento delle attività di promozione di competenza delle altre strutture del Ministero; 2.7. la diffusione dell'educazione alimentare di carattere non sanitario e l'attivazione di campagne di comunicazione istituzionale nelle scuole; 2.8. la predisposizione di servizi informativi di pubblica utilità per i consumatori; 2.9. le attività relative alla partecipazione del Ministero alle fiere e supporto agli enti e società vigilati dal Ministero per la partecipazione alle fiere; 2.10. la comunicazione istituzionale, anche in riferimento agli strumenti multimediali, alla rete Internet e ai social media; 2.11.