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L’articolo 9 sostituisce l’articolo 11 del decreto legislativo n. 192 del 2005 al fine di aggiornare, nelle more dell’emanazione dei decreti previsti all’articolo 4 dello stesso decreto legislativo, le normative tecniche previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 aprile 2009, n. 59, per il calcolo della prestazione energetica degli edifici. L’articolo 10 sostituisce l’articolo 14 del decreto legislativo n. 192 del 2005 riguardante la copertura finanziaria. L’articolo 11 sostituisce il comma 3 dell’articolo 13 del decreto legislativo n. 192 del 2005 e prevede lo svolgimento di attività di accompagnamento volte, tramite l’informazione ai cittadini, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni, a favorire l’attuazione di quanto previsto dalla direttiva 2010/31/UE, anche in linea con quanto richiesto dall’articolo 20 della stessa. Tali attività sono svolte in sinergia con le misure di accompagnamento già previste dalla normativa vigente. L’articolo 12 sostituisce l’articolo 15 del decreto legislativo n. 192 del 2005. Esso ridefinisce, aggiornandole, le sanzioni correlate al mancato rispetto degli obblighi previsti dallo stesso decreto legislativo, come modificato dal provvedimento in oggetto. L’articolo 13 introduce un nuovo comma all’articolo 16 del decreto legislativo n. 192 del 2005, concernente le abrogazioni e le disposizioni finali, al fine di coordinare l’attuale normativa con gli adeguamenti previsti dal presente decreto. L’articolo 14 dispone, al comma 1, che la detrazione dall’imposta sul reddito per le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici di cui all’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge n. 296 del 2006, competa nella misura del 65 per cento per le spese sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto al 31 dicembre 2013 con l’esclusione delle spese per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia nonché delle spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Con riferimento agli interventi relativi a parti comuni dei condomini edilizi o per l’integralità delle unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, il comma 2 prevede che la detrazione del 65 per cento si renda applicabile anche per le spese sostenute dalla data di entrata in vigore del presente decreto al 30 giugno 2014. Con tale disposizione s’intende perseguire l’obbiettivo, attraverso una maggiorazione dell’incentivo fiscale, di pervenire ad una riqualificazione energetica di interi stabili condominiali. Con il comma 3, infine, si prevede che le detrazioni di cui ai commi precedenti siano ripartite in dieci quote annuali di pari importo. All’articolo 15 è previsto che, in attesa della definizione di misure e incentivi selettivi di carattere strutturale, si rendano applicabili le disposizioni del precedente articolo 14 per la realizzazione di interventi per il miglioramento e la messa in sicurezza degli edifici esistenti e del successivo articolo 16 per l’incremento del rendimento energetico degli edifici esistenti. L’articolo 16 prevede, al comma 1, la proroga, al 31 dicembre 2013, del termine di scadenza (30 giugno 2013) dell’innalzamento della percentuale di detrazione IRPEF al 50 per cento (dall’ordinario 36 per cento) prevista per le spese di ristrutturazione edilizia, fino ad un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro (48.000 euro regime ordinario) per unità immobiliare. La finalità della proroga è di incentivare la realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia con lo scopo di favorire la ripresa del mercato delle costruzioni, che rappresenta tradizionalmente uno dei comparti produttivi più importanti per la crescita del PIL nazionale. La disposizione contenuta nel comma 2 prevede una detrazione del 50 per cento per le ulteriori spese documentate sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, per un importo massimo complessivo non superiore a 10.000 euro, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali. Tale misura si prefigge di favorire la ripresa economica, e l’offerta occupazionale, del settore legato alla filiera della lavorazione del legno, attualmente in forte crisi. L’articolo 17 sostituisce i commi 1 e 2 dell’articolo 15 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, consentendo in via d’urgenza la qualificazione e l’operatività degli installatori di impianti concernenti le fonti rinnovabili. L’articolo 18 specifica gli articoli e gli allegati dei decreti legislativi n. 192 del 2005 e n. 28 del 2011 di cui si dispone l’abrogazione. L’articolo 19 individua le modalità per la copertura finanziaria derivante dagli oneri per l’applicazione delle misure previste dal presente decreto, mediante eliminazione dell’IVA agevolata sugli «allegati» ai quotidiani ed altri prodotti editoriali. L’articolo 20 individua le modalità per la copertura finanziaria derivante dagli oneri per l’applicazione delle misure previste dal presente decreto, mediante applicazione del regime ordinario IVA per la somministrazione di alimenti e bevande con distributori automatici. L’articolo 21 individua le modalità per la copertura finanziaria delle misure previste dal presente decreto.. Art. 1. 1. È convertito in legge il decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, recante disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell’edilizia per la definizione delle procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale. 2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . Art. 1. (Modificazioni all’articolo 1 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192) 1. L’articolo 1 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, è sostituito dal seguente: «Art. 1. -- (Finalità). -- 1. Il presente decreto promuove il miglioramento della prestazione energetica degli edifici tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e all’efficacia sotto il profilo dei costi. 2. Il presente decreto definisce e integra criteri, condizioni e modalità per: a) migliorare le prestazioni energetiche degli edifici; b) favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici; c) sostenere la diversificazione energetica; d) promuovere la competitività dell’industria nazionale attraverso lo sviluppo tecnologico; e) coniugare le opportunità offerte dagli obiettivi di efficienza energetica con lo sviluppo del settore delle costruzioni e dell’occupazione; f) conseguire gli obiettivi nazionali in materia energetica e ambientale;