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(Applausi dai Gruppi M5S, L-SP-PSd'Az e FdI) . In ricordo di Antonino Scopelliti PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi). Senatori colleghi, in questo inizio di legislatura l'Aula del Senato ha avuto modo di ricordare e onorare la memoria di autentici eroi civili della lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, magistrati che per questa causa, insieme alle donne e agli uomini della loro scorta, hanno pagato un tributo altissimo, che non si sono mai piegati, che sono stati esempio di rettitudine e di alto senso dello Stato, ai quali l'Italia di ieri e di oggi deve molto. Uomini come Antonino Scopelliti, magistrato chiave nella lotta alla mafia e uno dei più apprezzati procuratore di Cassazione, che il 9 agosto del 1991 ( Applausi ) fu assassinato in un agguato di 'ndrangheta. A ventisette anni da quel tragico giorno siamo ancora lontani dal vedere scritta una parola definitiva di verità sull'omicidio Scopelliti. Di certo c'è solo che venne ucciso perché era temuto, perché scandagliava, approfondiva, perché aveva un forte senso della giustizia e della legalità. In altre parole, faceva il suo lavoro. Grazie alla fondazione a lui intitolata, ogni anno la memoria di Antonino Scopelliti viene rinnovata attraverso il ricordo delle sue azioni perché quella cultura della legalità per la quale si era sempre battuto possa definitivamente attecchire tra le nuove generazioni e soprattutto tra i giovani di una terra martoriata, dove il germe della criminalità organizzata è ancora vivo, come la Calabria. Invito tutti a un minuto di raccoglimento. (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio). (Applausi). Informativa del Governo sui tragici incidenti di Bologna e Foggia e conseguente discussione PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca: «Informativa del Governo sui tragici incidenti di Bologna e Foggia». Ha facoltà di parlare il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, senatore Toninelli. TONINELLI, ministro delle infrastrutture e dei trasporti . Signor Presidente, colleghi senatori, permettetemi subito di dire che il Governo in queste ore è vicino alle famiglie delle vittime e dei feriti, sia moralmente che fisicamente. Lo prova la presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oggi, sia a Bologna che a Foggia. Non è concepibile dover assistere a scene sconvolgenti come quella che abbiamo visto e rivisto ieri. Non è accettabile. Permettetemi una parentesi anche sull'incidente in Puglia: si è ripetuta, in termini ancora più gravi, una tragedia che è un film già visto, dopo lo scontro stradale di sabato scorso. Quello di ieri, prima di essere un gravissimo incidente, è il capitolo estremo di una storia orribile di sfruttamento, una forma moderna di schiavitù che in questo Paese non possiamo tollerare. Il caporalato va debellato e ha fatto bene il ministro del lavoro Luigi Di Maio a riferirsi a un'intensificazione dei controlli contro il lavoro nero, attraverso un maggior numero di ispettori. È assurdo che serva una tragedia per mettere sotto i riflettori un fenomeno che, anno dopo anno, stagione dopo stagione, raccolta dopo raccolta, offende quel senso di umanità che dovrebbe albergare in ognuno di noi. Quei sedici ragazzi erano venuti in Italia per avere un futuro migliore e invece hanno trovato la morte. I dodici deceduti ieri viaggiavano probabilmente in piedi e stipati, complessivamente in quattordici, dentro un furgoncino che poteva portare al massimo otto persone. Tornando sui fatti di Bologna, ieri, 6 agosto, alle ore 13,50, il comando dei Vigili del fuoco di Bologna ha ricevuto una chiamata per l'esplosione di una autocisterna da 25 metri cubi sull'autostrada A14, all'altezza di Borgo Panigale (Bologna), sul cavalcavia di via Marco Emilio Lepido. A seguito della forte esplosione, la corsia ha subito ingenti danni, con il crollo del cavalcavia. Il bilancio delle persone coinvolte è di una vittima accertata Andrea Anzolin di Noventa Vicentina, classe 1976, alla guida del tir della ditta Loro Fratelli di Lonigo, in provincia di Vicenza, che ha tamponato il camion poi esploso e ha causato circa 145 feriti. Numerose le vetture incendiate, che per la maggior parte appartengono a due autoconcessionarie vicine. I Vigili del fuoco hanno lavorato per ore per spegnere l'incendio che è divampato dopo lo scontro. Una volta spente le fiamme, è stato necessario raffreddare l'area e continuare la ricerca e la localizzazione di altre vittime o feriti. I feriti sono stati immediatamente trasportati nelle strutture ospedaliere più vicine. Secondo le prime ricostruzioni, l'incidente è stato causato dal conducente della ditta del mezzo che trasportava GPL. Il carico ha preso fuoco e ha dato il via a una serie di esplosioni a catena, che hanno interessato la vicina caserma dei Carabinieri di Borgo Panigale, determinando il ferimento di undici carabinieri. Sono altresì rimasti feriti tre poliziotti. Grande merito va alle Forze dell'ordine, per aver evitato conseguenze peggiori con il loro pronto intervento. (Applausi) . Dalle immagini registrate dalle telecamere di Autostrade per l'Italia, il camion sembrerebbe non aver frenato, nonostante la coda segnalata, finendo su un mezzo fermo che trasportava fusti di solvente. Il conducente di questo tir, rimasto ferito, si chiama Antonio Verdicchio di San Felice a Cancello, nato nel 1973. Il tamponamento ha coinvolto anche una bisarca, il cui conducente, ferito anch'egli, di nazionalità rumena, classe 1976, si chiama Silviu Partenie. Il tamponamento ha innescato l'incendio che, dopo circa quattro minuti, ha provocato l'esplosione della cisterna, che a sua volta ha determinato il crollo della sottostante infrastruttura. Nel corso della notte sono state effettuate, da parte della società Autostrade per l'Italia, tutte le verifiche tecniche, corredate di prove di carico delle infrastrutture adiacenti, che hanno dato esito favorevole e che non hanno evidenziato nessun tipo di problema sulle parti strutturali della medesima opera adiacente le parti crollate. Pertanto, nella notte è stato possibile ripristinare la pavimentazione danneggiata della carreggiata nord dell'autostrada adiacente a quella dell'incidente e predisporre la segnaletica e le delimitazioni di sicurezza per la riapertura dell'autostrada, che è avvenuta stamattina alle ore 9,10, a corsia singola in scambio di carreggiata. Contestualmente è stata riaperta anche la tangenziale in direzione Casalecchio. Al momento resta quindi chiusa esclusivamente la tangenziale in direzione opposta, limitatamente al tratto compreso tra lo svincolo 2 e lo svincolo 3. Ciò costituisce una prima risposta importante, anche se parziale, dopo la tragedia, al fine di rendere più fluido il traffico, considerato l'esodo estivo. In merito all'intervento di ricostruzione, Autostrade per l'Italia sta verificando presso i principali produttori nazionali ed europei la disponibilità in pronta consegna di 12 travi con interasse appoggi di 24,65 metri e con altezza di 1,10 metri.