[sommcomm]

Il contenuto dell'articolo è profondamento modificato rispetto al testo del contratto vigente ed è improntato, tra l'altro, al perseguimento di obiettivi di innovazione ed evoluzione tecnologica del Paese. Il MISE e Poste italiane si impegnano dunque ad adottare iniziative a sostegno della trasformazione digitale dei servizi e, in tale ambito, Poste italiane dovrà agevolare l'inclusione degli utenti che si trovano in una situazione di divario digitale attraverso offerte volte a garantire l'accesso universale ai servizi delle pubbliche amministrazioni. In particolare, Poste italiane è incaricata di rendere disponibili alle pubbliche amministrazioni soluzioni integrate di: (1) gestione fisico/digitale delle istanze amministrative presentate dai cittadini, assicurandone l'accettazione in formato cartaceo presso gli uffici postali ovvero al domicilio degli stessi tramite la rete dei portalettere, ai fini della successiva trasmissione in modalità digitale ( full digital ); (2) consegna ai cittadini e relativa rendicontazione di documenti rilasciati dalle pubbliche amministrazioni, per finalità amministrative e/o di pubblica sicurezza (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, carte di identità, patenti, passaporti e certificati elettorali). Poste italiane si impegna inoltre: a mettere a disposizione dei clienti che usufruiscono dei servizi postali un'offerta di soluzioni integrate di recapito fisico/digitale ( digital switch ), in coerenza con il codice dell'amministrazione digitale; a rinnovare progressivamente le cassette di impostazione, introducendo cassette di nuova generazione dotate di sensori per la misurazione degli invii, anche al fine di consentire un loro utilizzo per la diffusione di informazioni di pubblica utilità da parte delle pubbliche amministrazioni verso i cittadini; a promuovere un piano di progressiva installazione di apparati (c.d. locker ), anche presso il domicilio dei destinatari che vi consentano, idonei a semplificare le attività di consegna e spedizione, nonché a garantire la fruizione di servizi aggiuntivi; ad adottare una serie di iniziative nei Comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, volte al superamento del divario digitale; a realizzare un incubatore di start-up per la logistica. L'articolo 6 riguarda gli oneri del servizio postale universale. Alla luce di quanto già previsto dalle norme primarie, il contributo a carico della finanza pubblica è stabilito nell'importo massimo di euro 262,4 milioni annui e viene erogato entro il 31 dicembre di ciascun anno di vigenza del contratto, con cadenza mensile. L'onere per la fornitura del servizio universale in eccesso rispetto alla somma suddetta può essere coperto, per ciascun anno, con l'apposito fondo di compensazione istituito dal decreto legislativo n. 261 del 1999 alimentato, fino al 10 per cento dei relativi introiti lordi, dalle imprese autorizzate all'esercizio di servizi sostitutivi di quelli compresi nel servizio universale. L'erogazione del contributo spetta all'AGCOM, sulla base del costo netto del servizio postale universale da essa quantificato e verificato annualmente e comunque non superiore a 89 milioni di euro, previa notifica e autorizzazione della Commissione europea. L'articolo 7 regola le emissioni delle carte valori postali, distribuite e commercializzate da Poste italiane nel rispetto dei programmi formulati in via esclusiva dal MISE, in base alle proposte della società, anche ai fini della promozione e diffusione della cultura filatelica. Una novità dello schema, rispetto al contratto di programma vigente, consiste nella previsione in virtù della quale Poste italiane distribuisce le carte valori postali, oltre che presso le proprie strutture, anche tramite piattaforme digitali di soggetti terzi, nonché, ove possibile, a domicilio. L'articolo 8 impegna Poste italiane ad osservare gli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea, nonché gli accordi stipulati dallo Stato italiano con soggetti di diritto internazionale, rispettando i poteri di rappresentanza e di indirizzo politico spettanti al MISE e collaborando con l'AGCOM per le attività ad essa attribuite in ambito internazionale. La norma prevede poi che Poste italiane partecipi, previo indirizzo del MISE e coordinamento con l'AGCOM e con le altre amministrazioni pubbliche competenti, ai lavori dell'Unione Postale Universale (UPU) e alle conferenze indette dalle organizzazioni governative internazionali e regola la ripartizione delle spese di partecipazione all'UPU tra MISE e Poste italiane. L'articolo 9 prevede l'obbligo di Poste italiane di fornire all'AGCOM, per consentire l'esercizio delle sue funzioni, informazioni generali (bilanci, organizzazione, risultati di qualità, ecc.), sulla rete postale e sulla distribuzione territoriale degli uffici. L'articolo 10 stabilisce che, in caso di violazione degli obblighi connessi al servizio universale, l'AGCOM può irrogare a Poste italiane le sanzioni previste dall'articolo 21 del decreto legislativo n. 261 del 1999 e dai propri regolamenti. L'articolo 11 fissa la durata quinquennale del contratto di programma dal 1° gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2024, fatti salvi gli esiti delle verifiche previste dalle disposizioni vigenti. L'efficacia del contratto è condizionata alla decisione di autorizzazione della Commissione europea ai sensi della normativa europea in materia di aiuti di Stato. È poi disciplinata la procedura di revisione del contratto a seguito di modifiche intervenute per eventi imprevedibili ed eccezionali e mutamenti del quadro normativo e regolatorio, nonché la procedura per la risoluzione amichevole delle controversie. Il PRESIDENTE comunica che nel pomeriggio di martedì prossimo avrà luogo l'audizione di Poste italiane S.p. A.. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) chiede se sia possibile audire anche l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e i sindacati. Il presidente COLTORTI si impegna a valutare la richiesta formulata dal senatore Campari. Ricorda tuttavia che la Commissione è chiamata in sostanza ad esprimere il suo parere di competenza entro la fine della settimana prossima, scadendo il termine lunedì 4 novembre, e che, essendo tale settimana dedicata ai lavori dell'Aula, i tempi a disposizione delle Commissioni sono molto limitati. Il seguito dell'esame è rinviato. IN SEDE REDIGENTE 1105 - trasparenza tariffe telefoniche DDL 1105 Modifiche all'articolo 1 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, per la trasparenza delle tariffe e dei prezzi applicati dagli operatori dei servizi di telefonia mobile (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa l'11 giugno. Il PRESIDENTE informa che, ai sensi dell'articolo 33, comma 1, del Regolamento, della procedura verrà redatto resoconto stenografico. Ricorda poi che è stato svolto un ciclo di audizioni e chiede se vi siano richieste di intervento in discussione generale. Il senatore CORTI ( L-SP-PSd'Az ) chiede se esistano strumenti informativi che consentano agli utenti di avere informazioni in merito alla copertura dei servizi offerti dai vari operatori sul territorio nazionale.