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È istituito, ai sensi dell'articolo 16, terzo comma, del regolamento di cui al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, il registro telematico di pubblica sicurezza degli operatori che commerciano o detengono oggetti preziosi, metalli preziosi, ivi compresi rottami, cascami e avanzi di oro e materiale gemmologico, prodotti finiti e di gioielleria usati, rivenduti per la successiva fusione, delle fonderie e delle altre aziende specializzate nel recupero di materiali preziosi, le cui modalità operative sono stabilite con decreto del Ministro dell'interno da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2. Gli operatori di cui al comma 1 hanno l'obbligo di inviare in formato telematico, entro ventiquattro ore dall'avvenuto acquisto o vendita, alla questura competente per territorio, le seguenti informazioni e documentazione sugli oggetti comprati o venduti: a) nome, cognome, domicilio e codice fiscale dei venditori e dei compratori; b) data dell'operazione; c) specie della merce comprata o venduta; d) descrizione dettagliata di ogni oggetto ceduto, comprensiva della chiara descrizione di eventuale materiale gemmologico; e) indicazione del prezzo dell'oggetto e delle modalità di pagamento; f) fotografia dell'oggetto; g) fotocopia del documento d'identità o della registrazione al registro delle imprese, del soggetto cedente per ciascuna operazione. 3. I soggetti di cui all'articolo 1, comma 1, della presente legge sono tenuti a dichiarare le operazioni concernenti il commercio e la compravendita di oro, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 1, comma 2, della legge 17 gennaio 2000, n. 7, qualora l'entità dell'operazione sia pari o superiore a 1.000 euro. 4. L'utilizzo del contante nelle operazioni di compravendita effettuate dai soggetti di cui all'articolo 1, comma 1, è consentito nel limite di euro 500. Art. 3. (Tutela del consumatore) 1. Agli operatori di cui all'articolo 1, comma 1, della presente legge, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 20, 21 e 22 del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni. Art. 4. (Disposizioni fiscali) 1. Alle cessioni di oggetti d'oro o recanti materiale gemmologico, di rottami, cascami e avanzi di oro e materiale gemmologico, prodotti finiti e di gioielleria, usati, rivenduti per la successiva fusione e affinazione chimica per il recupero del materiale prezioso ivi contenuto, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 17, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, nel rispetto degli adempimenti ivi previsti. Art. 5. (Disposizione transitoria) 1. I soggetti che alla data di entrata in vigore della presente legge svolgono le attività di cui all'articolo 1, comma 1, sono tenuti a iscriversi nel Registro di cui all'articolo 1, comma 2, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al medesimo comma.