[massime]

Regioni - Variazioni territoriali - Distacco del Comune di Noasca dalla Regione Piemonte e sua aggregazione alla Regione Valle d'Aosta - Approvazione del relativo disegno costituzionale a seguito di 'referendum' e presentazione dello stesso alla Camera dei deputati - Ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Regione Valle d'Aosta nei confronti dello Stato - Lamentata mancata partecipazione del Presidente della Regione alla seduta del Consiglio dei ministri e omessa assunzione del parere del Consiglio regionale - Intervenuto scioglimento delle Camere - Sussistenza di consuetudine parlamentare nel senso della decadenza dei disegni di legge costituzionale per effetto dello scioglimento - Cessazione della materia del contendere.. Cessazione della materia del contendere in ordine al ricorso per conflitto di attribuzione promosso dalla Regione Valle d'Aosta nei confronti dello Stato, in relazione all'approvazione e alla presentazione alla Camera dei deputati, da parte del Ministro dell'interno, del disegno di legge costituzionale recante «Distacco del comune di Noasca dalla Regione Piemonte e sua aggregazione alla Regione Valle d'Aosta, ai sensi dell'art. 132, secondo comma, della Costituzione». Poiché nelle more del giudizio costituzionale le Camere sono state sciolte e si è avviata la nuova legislatura e poiché, per effetto di una nota consuetudine di diritto parlamentare, ciò comporta la decadenza dei disegni di legge costituzionale attraverso i quali sarebbero state lese le competenze della Regione ricorrente, non ricorrendo, nella specie, le condizioni stabilite dal diritto parlamentare in presenza delle quali tale principio non trova applicazione, o viene comunque mitigato, è venuto meno l'oggetto del conflitto. - V., citate, le ordinanze nn. 41 e 252/2007 e sentenza n. 138/2007.