[pronunce]

che, nel dare conto della rilevanza della questione, il remittente osserva, fra l'altro, di doversi comunque pronunciare sulla legittimità della sanzione accessoria della sospensione della patente di guida, irrogata dal prefetto in ottemperanza alla previsione della censurata disposizione; che tale motivazione sulla rilevanza non può essere condivisa, perché per le sanzioni amministrative accessorie a una sanzione penale conseguente all'accertamento di un reato - come ribadito dalla costante giurisprudenza di legittimità - vige il principio di legalità, alla luce del quale nessuno può esservi assoggettato se non in forza di una legge entrata in vigore prima della commissione della violazione - art. 1 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale) -; che, pertanto, la sanzione amministrativa della sospensione della patente di guida sulla quale il giudice a quo ritiene di doversi pronunciare è da considerare venuta meno - nel momento in cui la presente questione è stata rimessa all'esame della Corte - in quanto accessoria rispetto ad una ipotesi di reato ormai depenalizzata; che, nella specie, tale sanzione non è applicabile in base al nuovo testo dell'art. 186, comma 2, lettera a), cod. strada, perché tale previsione è entrata in vigore successivamente rispetto al momento in cui il fatto è avvenuto; né, d'altra parte, la legge n. 120 del 2010 ha dettato norme che impongono l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per fatti antecedenti l'entrata in vigore della stessa legge; che, quindi, il Giudice di pace di Latisana non è chiamato, nel giudizio in corso, a fare applicazione della censurata disposizione, il che implica il venir meno del necessario requisito della rilevanza; che la prospettata questione, dunque, è manifestamente inammissibile. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 186, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione, ai principi di ragionevolezza e di certezza del diritto, nonché all'art. 117 Cost., in relazione agli artt. 7 e 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, dal Giudice di pace di Latisana con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 aprile 2012. F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Sergio MATTARELLA, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 5 aprile 2012. Il Cancelliere F.to: MILANA