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ALLEGATO Articoli 7, 8 e 9 del Regolamento di cui all'Allegato I del Protocollo I Articolo 7 - Segnale Radio. 1. Il segnale radio consiste in un messaggio radiotelefonico o radiotelegrafico, preceduto da un segnale distintivo di priorità, che dovrà essere definito ed approvato da una Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni. Tale segnale è emesso a tre riprese previa l'emissione del segnale distintivo di chiamata del trasporto sanitario in oggetto. Il messaggio è emesso in inglese ad appropriati intervalli su una o più frequenze specificate, come previsto dal paragrafo 3. Il segnale di priorità è esclusivamente riservato alle unità ed ai mezzi di trasporto sanitario. 2. Il messaggio radio, preceduto da un segnale distintivo di priorità di cui al paragrafo 1, contiene gli elementi di cui a seguito: a) segnale distintivo di chiamata del mezzo di trasporto sanitario; b) posizione del mezzo di trasporto sanitario; c) numero e tipo dei mezzi di trasporto sanitario; d) itinerario previsto; e) durata dell'itinerario e ora di partenza e di arrivo previste, secondo i casi; f) altre informazioni quali l'altitudine del volo, le frequenze radioelettriche controllate, i linguaggi convenzionali, le modalità ed i codici dei sistemi radar secondari di sorveglianza. 3. Allo scopo di facilitare le comunicazioni di cui ai paragrafi 1 e 2, così come le comunicazioni di cui agli Articoli 22, 23, 25, 26, 27, 28, 29, 30 e 31 del Protocollo, le Parti Contraenti, le Parti in un conflitto, o luna delle Parti in un conflitto, di comune accordo o separatamente, possono definire, conformemente alla tabella di ripartizione delle fasce di frequenza prescritte nel Regolamento delle radio-comunicazioni annesso alla Convenzione internazionale delle telecomunicazioni e pubblicare le frequenze nazionali scelte dalle Parti per le suddette comunicazioni. Tali frequenze debbono essere notificate all'Unione internazionale delle telecomunicazioni, conformemente alla procedura approvata da una Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni. Articolo 8 - Identificazione tramite mezzi elettronici. 1. Il sistema di radar secondario di sorveglianza (SSR), come specificato all'Annesso 10 della Convenzione di Chicago del 7 dicembre 1944 relativa all'Aviazione civile internazionale aggiornata periodicamente, può essere utilizzato per identificare e seguire la rotta di un aeromobile sanitario. Le modalità ed il codice SSR da riservarsi allo uso esclusivo degli aeromobili sanitari debbono essere definiti dalle Parti contraenti, le Parti in un conflitto, di comune accordo o separatamente, conformemente alle procedure oggetto di una raccomandazione dell'Organizzazione della Aviazione civile internazionale. 2. Le Parti in un conflitto possono, tramite uno speciale accordo, adottare per loro uso e tra loro un sistema elettronico analogo per l'identificazione dei veicoli sanitari e dei navigli ed imbarcazioni sanitari. Articolo 9 - Radiocomunicazioni. Il segnale di priorità previsto dall'Articolo 7 del presente Regolamento potrà precedere le apposite radiocomunicazioni delle unità sanitarie e dei mezzi di trasporto sanitario in applicazione delle procedure adottate conformemente agli Articoli 22, 23, 25, 26, 27, 28, 29, 30 e 31 del Protocollo. 20 (IV). PROTEZIONE DEI BENI CULTURALI La Conferenza diplomatica sulla riaffermazione e lo sviluppo del diritto internazionale umanitario applicabile nei conflitti armati, Ginevra, 1974-1977, esprimendo la soddisfazione per l'adozione dell'Articolo 53 relativo alla salvaguardia dei beni culturali e dei luoghi di culto come definiti nel suddetto articolo di cui al Protocollo aggiuntivo delle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 relativo alla protezione delle vittime dei conflitti armati internazionali (Protocollo I), riconoscendo che la Convenzione per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato ed il Protocollo aggiuntivo alla suddetta Convenzione firmati a L'Aja il 14 maggio 1954 costituiscono uno strumento di capitale importanza per la protezione internazionale del patrimonio culturale dell'umanità intera nei confronti degli effetti dei conflitti armati e che l'adozione del sopracitato articolo non nuocerà in alcun modo all'applicazione della presente Convenzione, invita con la massima sollecitudine gli Stati non ancora firmatari a diventare Parti della sopracitata Convenzione. Cinquantacinquesima seduta plenaria 7 giugno 1977 21 (IV). DIVULGAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE UMANITARIO APPLICABILE NEI CONFLITTI ARMATI. La Conferenza diplomatica sulla riaffermazione e lo sviluppo del diritto internazionale umanitario applicabile nei conflitti armati, Ginevra, 1974-1977, riconoscendo che una buona conoscenza del diritto internazionale umanitario costituisce un fattore essenziale per la sua effettiva applicazione, persuasa che la divulgazione di tale diritto contribuisce alla promozione degli ideali umanitari ed a diffondere l'ideale della pace tra i Popoli: 1. Ricorda che in virtù delle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949, le Parti Contraenti si impegnano a dare la maggiore divulgazione possibile alle disposizioni delle suddette Convenzioni e che i Protocolli aggiuntivi adottati da tale Conferenza riaffermano ed estendono tale obbligo; 2. invita gli Stati firmatari ad adottare tutti i provvedimenti atti ad assicurare una efficace divulgazione del diritto internazionale umanitario applicabile nei conflitti armati e dei principi fondamentali che costituiscono la base di tale diritto, in particolare: a) incoraggiando le autorità competenti a formulare ed applicare - ove necessario avvalendosi della cooperazione e dei pareri del Comitato internazionale della Croce Rossa - le modalità per l'insegnamento del diritto internazionale umanitario in funzione delle condizioni nazionali ed in particolare nel contesto delle forze armate e delle autorità amministrative competenti; b) avviando già in tempo di pace la formazione di personale qualificato per l'insegnamento del diritto internazionale umanitario e favorendo l'applicazione di tale diritto, con particolare riguardo agli Articoli 6 ed 82 del Protocollo aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 relativi alla protezione delle vittime dei conflitti armati internazionali (Protocollo I); c) raccomandando alle autorità interessate di intensificare l'insegnamento del diritto internazionale umanitario nelle università (facoltà di diritto, di scienze politiche, di medicina, ecc.); d) raccomandando alle autorità competenti di introdurre nelle scuole secondarie o equivalenti l'insegnamento sui principi del diritto internazionale umanitario; 3. invita le Società nazionali della Croce Rossa (Mezzaluna - Rosso, Leone - e - Sole - Rosso) a fornire il loro contributo alle rispettive autorità governative allo scopo di contribuire efficacemente alla comprensione e divulgazione del diritto internazionale umanitario; 4. invita il Comitato internazionale della Croce Rossa a partecipare attivamente allo sforzo di divulgazione del diritto internazionale umanitario, in particolare: