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«, al fine di attuare la riduzione o trasformazione di attività o di lavoro di cui all'articolo 24 della presente legge»; b il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Le imprese che intendano esercitare la facoltà di cui al comma 1, sono tenute a darne comunicazione preventiva per iscritto alle rappresentanze unitarie sindacali o alle rappresentanze sindacali aziendali, nonché alle rispettive associazioni sindacali di livello territoriale. In mancanza delle predette rappresentanze la comunicazione deve essere effettuata alle associazioni sindacali di livello territoriale afferenti alle associazioni sindacali di livello confederale maggiormente rappresentative. Tale comunicazione può essere effettuata per il tramite dell'associazione sindacale di livello territoriale alla quale l'impresa aderisce o conferisce mandato»; c al comma 5, le parole: «a richiesta delle rappresentanze sindacali aziendali e delle rispettive associazioni» sono sostituite dalle seguenti: «a richiesta della rappresentanza unitaria sindacale, della rappresentanza sindacale aziendale o delle rispettive associazioni,» e dopo le parole: «e la riconversione dei lavoratori licenziati,» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «individuate dall'impresa all'interno di un apposito piano sociale»; d al comma 9, le parole: «Raggiunto l'accordo sindacale ovvero esaurita la procedura di cui ai commi 6, 7 e 8, l'impresa», sono sostituite dalle seguenti: «Siglato l'accordo sindacale ovvero esaurita la procedura di cui ai commi 6, 7 e 8, l'impresa trasmette tempestivamente all’Ispettorato territoriale del lavoro il piano sociale, da essa predisposto ed eventualmente approvato nell'ambito del predetto accordo, e successivamente»; e al comma 10, la parola: «collochi», è sostituita dalla seguente: «licenzi»; f dopo il comma 15 -bis sono inseriti i seguenti: «15 -ter . Il piano sociale di cui ai commi 5 e 9 deve prevedere, in tutto o in parte, le seguenti misure a carico dell'impresa in favore dei lavoratori licenziati: a) ricollocazione in imprese collegate; b) attività formative o di riqualificazione professionale; c) affidamento a enti specializzati per l' outplacement ; d) copertura aggiuntiva alla nuova assicurazione sociale per l'impiego (NASpI), di cui al decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, per ulteriori periodi rispetto alla durata legale; e) misure di accompagnamento alla pensione. 15 -quater . L'Ispettorato territoriale del lavoro accerta che il piano sociale inviatole dal datore di lavoro ai sensi del comma 9 contempli, in tutto o in parte, le misure di cui al comma 15 -ter . In caso contrario, comunica tale difformità al datore di lavoro stesso e alle organizzazioni sindacali di cui al comma 2»; g dovunque ricorrano, le parole: «Ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione», sono sostituite dalle seguenti: «Ispettorato territoriale del lavoro» e le parole: «articolo 5, comma 4» sono sostituite dalle seguenti: «articolo 5, comma 3- quater ». 4 (Modifica all'articolo 5 della legge 23 luglio 1991, n. 223) 1 Il comma 3 dell'articolo 5 della legge 23 luglio 1991, n. 223, è sostituito dai seguenti: « 3 . Il giudice, acquisite d'ufficio le informazioni e osservazioni delle associazioni sindacali che hanno partecipato alla procedura di cui all'articolo 4 e dell'Ispettorato territoriale del lavoro presso cui essa si è svolta, emette sentenza con la quale applica la disciplina reintegratoria di cui all'articolo 18, commi 2, 3, 4 e 5, della legge 20 maggio 1970, n. 300, nelle seguenti ipotesi: a) nel caso in cui accerti l'insussistenza dei fatti e dei motivi dichiarati dall'impresa in occasione della procedura, di cui all'articolo 4, comma 3, e posti a fondamento della riduzione o trasformazione di attività o lavoro; b) nel caso di violazione delle procedure richiamate all'articolo 4, comma 12; c) nel caso di violazione dei criteri di scelta previsti dal comma 1 del presente articolo; d) nel caso in cui l'impresa abbia proceduto ad effettuare i licenziamenti senza aver trasmesso il piano sociale all'Ispettorato territoriale del lavoro competente, ai sensi dell'articolo 4, comma 9, ovvero nel caso in cui accerti la sussistenza delle difformità rilevate dall'Ispettorato territoriale del lavoro nella comunicazione di cui all'articolo 4, comma 2; e) nel caso in cui il licenziamento dei singoli lavoratori sia intimato senza l'osservanza della forma scritta. 3 -bis. Decorsi tre mesi dal licenziamento collettivo, qualora l'Ispettorato territoriale del lavoro competente accerti l'inadempimento totale o parziale del piano sociale, il direttore dell'Ispettorato medesimo ordina all'impresa, con provvedimento motivato, l'esecuzione specifica delle misure mancanti, nonché il pagamento di una sanzione amministrativa a favore del Fondo pensioni lavoratori dipendenti da 1.000 a 5.000 euro per ciascun lavoratore licenziato. In caso di inottemperanza al suddetto provvedimento, si applica l'articolo 650 del codice penale. 3 -ter. Ai fini dell'impugnazione del licenziamento si applicano le disposizioni di cui all'articolo 6 della legge 15 luglio 1966, n. 604. 3 -quater. Per ciascun lavoratore licenziato l'impresa è tenuta a versare alla gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali, di cui all'articolo 37 della legge 9 marzo 1989, n. 88, in trenta rate mensili, una somma pari a sei volte il trattamento mensile iniziale NASpI spettante al lavoratore. Tale somma è ridotta alla metà quando la dichiarazione di eccedenza del personale di cui all'articolo 4, comma 9, abbia formato oggetto di accordo sindacale. 3 -quinquies. L'impresa che, secondo le procedure determinate dalla Commissione regionale per l'impiego, procuri offerte di lavoro a tempo indeterminato aventi le caratteristiche di cui all'articolo 9, comma 1, lettera b) , non è tenuta al pagamento delle rimanenti rate relativamente ai lavoratori che perdano il diritto al trattamento NASpI in conseguenza del rifiuto di tali offerte ovvero per tutto il periodo in cui essi accettando le offerte procurate dalla impresa abbiano prestato lavoro. Il predetto beneficio è escluso per le imprese dello stesso o diverso settore di attività che al momento del licenziamento presentino assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell'impresa disposta ad assumere, ovvero risultino con quest'ultima in rapporto di collegamento o controllo. 3 -sexies.