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Nell'ambito esclusivo della competenza del servizio che è chiamato a svolgere, l'agente di polizia privata è tenuto ad operare il fermo dei cittadini colti in flagranza di reato provvedendo alla tempestiva segnalazione dell'accaduto alle autorità di pubblica sicurezza competenti, alle quali l'assoggettato al fermo deve essere consegnato nel più breve tempo possibile affinché siano presi i provvedimenti del caso. 4. È fatto assoluto divieto ai titolari delle licenze di cui all'articolo 6 di porre in essere comportamenti che possano recare ingiustificato allarme ovvero danno all'ordine e alla salute pubblici. Art. 18. (Mezzi di segnalazione) 1. Ai titolari di una delle licenze di cui all'articolo 6 è consentito l'utilizzo, durante il servizio, di dispositivi luminosi intermittenti fissi e mobili a bordo dei mezzi di trasporto e di apposite palette segnaletiche. 2. Il titolare di licenza deve dare notizia del possesso dei mezzi di cui al presente articolo all'apposito ufficio del Dipartimento. 3. Per quanto concerne i mezzi di segnalazione in uso agli agenti di polizia privata non sono ammesse deroghe a quanto previsto dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. 4. Il Ministro dell'interno, con propria circolare, stabilisce, entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, i colori da utilizzare per i dispositivi e per le palette di cui al comma 1, uguali per tutto il territorio nazionale ma diversi da quelli in uso alle Forze dell'ordine. Art. 19. (Validità delle licenze) 1. Le licenze di cui all'articolo 6 non sono soggette a scadenza purché il titolare dimostri il permanere dei requisiti psico-fisici presentando, all'Ordine provinciale di competenza, la certificazione di cui al comma 1 dell'articolo 4 con cadenza biennale. 2. Il titolare, ai fini della conservazione del titolo, deve altresì presentare all'Ordine provinciale di competenza la certificazione di cui al comma 2 dell'articolo 4 con cadenza annuale, allegando la ricevuta di versamento di 26 euro sul conto corrente intestato alla Tesoreria generale dello Stato. Art. 20. (Sanzioni) 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la violazione delle norme di cui alla presente legge è punita con la reclusione da sei mesi a cinque anni e con la multa da 258 euro a 2.582 euro. 2. La violazione delle norme della presente legge è, altresì, punibile con la sospensione fino a un mese o con la revoca definitiva delle licenze di cui all'articolo 6. Art. 21. (Guardie particolari giurate) 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i titolari di decreto prefettizio di guardia particolare giurata che svolgono la propria attività come liberi professionisti o alle dipendenze di enti pubblici o privati sono iscritti di diritto all'Albo nazionale come agenti di polizia privata addetti alla vigilanza, purché inoltrino richiesta al Dipartimento entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, allegando la documentazione attestante la propria qualifica e la certificazione dell'ente per cui è svolta l'attività, a pena di decadenza. Art. 22. (Istituti di vigilanza) 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i titolari di decreto prefettizio per la conduzione di un istituto di vigilanza sono autorizzati d'ufficio alla conduzione di un istituto di polizia privata, purché inoltrino richiesta al Dipartimento entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, allegando la documentazione attestante la propria qualifica, a pena di decadenza. Art. 23. (Investigatori privati) 1. I titolari di decreto prefettizio di licenza investigativa sono iscritti di diritto all'Albo nazionale come agenti di polizia privata addetti alle investigazioni, purché inoltrino opportuna richiesta al Dipartimento entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge a pena di decadenza. 2. Alla richiesta di cui al comma 1 è necessario allegare copia della licenza posseduta. I dipendenti e i collaboratori di agenzia investigativa, che intendono continuare a svolgere tale attività, devono inoltrare alla Commissione tecnica esaminatrice di cui all'articolo 3, entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, regolare domanda di ammissione all'esame allegando, alla documentazione prevista ai sensi dell'articolo 4, anche la certificazione del responsabile dell'agenzia attestante il rapporto di dipendenza ovvero di collaborazione in ambito investigativo. 3. Tutti i cittadini che hanno adempiuto a quanto previsto dal comma 2 possono comunque svolgere la propria attività sino allo svolgimento dell'esame per il quale sono convocati, nelle forme più idonee, dall'ente preposto. Art. 24. (Agenzie di informazione commerciale) 1. Le agenzie di informazione commerciale sono soppresse a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge; i titolari, i dipendenti e i collaboratori di esse, che intendono continuare a svolgere la propria attività di informazione, sono tenuti all'esame prescritto al fine di ottenere la qualifica di cui all'articolo 11 con le stesse modalità previste per i dipendenti e per i collaboratori di agenzia investigativa. Art. 25. (Prova attitudinale) 1. Il Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della salute provvede, con proprio decreto, entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, a stabilire le modalità ed i programmi dell'esame cui si deve sottoporre ogni cittadino che intende esercitare la professione di agente di polizia privata. 2. L'esame di cui al comma 1 deve comunque consistere in una prova scritta a quiz in cui il candidato deve dimostrare la propria attitudine alla professione e la conoscenza degli argomenti comuni a tutte le attività di cui all'articolo 6 e degli argomenti specifici per ognuna delle singole attività previste dallo stesso articolo 6. Art. 26. (Imposte) 1. Sulle prestazioni per conto terzi fornite dagli agenti di cui all'articolo 6 è applicata l'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto pari al 4 per cento. Art. 27. (Commissione parlamentare di controllo) 1. È istituita una Commissione parlamentare di controllo con il compito di vigilare sulla corretta attuazione delle normative relative all'attività di polizia privata nonché sulle attività svolte dal Dipartimento. 2. Il Ministro dell'interno provvede annualmente alla presentazione alla Commissione di una relazione sull'attività svolta e sugli obiettivi futuri del Dipartimento. La Commissione, esaminata la relazione, riferisce alle Camere. Art. 28. (Raccolta e trattamento dei dati) 1. Salvo quanto disposto dal codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, su eventuali danni recati da un uso distorto dei dati raccolti, l'agente di polizia privata è autorizzato al trattamento dei dati anche senza il consenso dell'interessato, a condizione che possa dimostrarne l'assoluta necessità al fine di espletare le mansioni previste dalla presente legge e dal mandato del committente. 2. Salvo specifica autorizzazione dell'interessato, i dati raccolti in ottemperanza del mandato ricevuto non possono più essere utilizzati una volta ultimato l'incarico.