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L’articolo 10 prevede poi una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, a favore di soggetti di età inferiore a quaranta anni che producono un reddito agricolo e che documentino spese, sostenute entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, relative ad interventi di riqualificazione di fabbricati rurali utilizzati quale abitazione o per funzioni strumentali all’attività agricola. L’articolo 11 reca infine misure per la gestione di servizi di sostituzione nelle aziende associate, prevedendo in particolare, tra i casi di sostituzione, la sostituzione dell’imprenditore, del coniuge o di un coadiuvante, la frequenza di corsi di formazione e aggiornamento professionale da parte dei giovani agricoltori associati e l’assistenza ai minori di età inferiore agli otto anni. Le regioni e le province autonome, nell’ambito dei propri programmi per favorire il passaggio generazionale delle imprese, possono inoltre prevedere misure ed incentivi per l’utilizzo dello strumento del patto di famiglia. Il quarto capo reca misure per l’accesso al credito e le relative concessioni di garanzia. In particolare, l’articolo 12 stabilisce che il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e l’Associazione bancaria italiana, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, nonché con le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, definiscono, con apposita convenzione, le modalità ed i criteri di accesso a finanziamenti e altre forme di prestito bancario agevolato, nonché per la dilazione del debito, a favore dei soggetti di età inferiore a quaranta anni che formano un reddito agricolo. Si prevede inoltre che tali agevolazioni per l’accesso al credito, in virtù delle quali è istituito un apposito fondo di garanzia a decorrere dall’anno 2013 presso il Ministero dell’economia e delle finanze, concernono tutti i tipi di contratti bancari e consistono in una riduzione del costo del servizio non inferiore ai due terzi del tasso EURIBOR da applicare nei periodi di validità del certificato. All’articolo 13 si prevede poi una modifica dell’articolo 111 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, volta ad ampliare, e quindi favorire, le possibilità di accesso al microcredito da parte delle persone fisiche, società di persone, società cooperative o giovani che non hanno ancora compiuto i quaranta anni, aventi la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale, costituiti anche in forma societaria purché, in quest’ultimo caso, la maggioranza delle quote o del capitale sociale sia detenuto da giovani che non hanno ancora compiuto i quaranta anni in possesso delle suddette qualifiche di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale. Al fine di favorire la concessione da parte dei confidi di garanzie in favore dei soggetti di età inferiore a quaranta anni, l’articolo 14 prevede l’istituzione, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di un apposito fondo, alle cui risorse possono accedere le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per il cofinanziamento di iniziative a sostegno dei confidi regionali che forniscono garanzie ai soggetti di età inferiore a quaranta anni per l’accesso a finanziamenti bancari e per contribuzioni in conto interessi a fronte di investimenti o di operazioni di consolidamento del debito. Inoltre, anche attraverso le società finanziarie regionali, si stabilisce che le regioni possono erogare contributi ai fondi rischi consortili gestiti dai consorzi di garanzia collettiva fidi. Il quinto capo reca misure per investimenti in ricerca e sviluppo, stanziando, all’articolo 15, 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015 e prevedendo che ai giovani imprenditori agricoli e alle società agricole costituite da giovani di età inferiore a quaranta anni che presentano un progetto industriale e di sviluppo sperimentale nel settore dell’agricoltura, in collaborazione con istituti di ricerca, è concesso un contributo, rispettivamente del 50 per cento e del 25 per cento, del costo ammissibile, conformemente a quanto disposto dall’articolo 31 del citato regolamento (CE) n. 800/2008 in materia di aiuti di Stato. Il sesto capo, infine, si propone di dar vita ad un inventario completo della domanda e dell’offerta di terreni agricoli e di intere aziende, per ciascuno dei quali è prevista la raccolta di un elevato numero di informazioni di dettaglio sulle caratteristiche naturali, strutturali ed infrastrutturali. L’obiettivo è facilitare il processo di compravendita e dunque il concreto avvicendamento nelle proprietà, abbattendo in maniera netta e drastica qualsiasi costo di transizione. A tal proposito si ricorda che l’ISMEA, proseguendo l’attività della ex Cassa per la formazione della proprietà contadina, acquista e rivende contestualmente terreni agricoli con il patto di riservato dominio, così da incrementare la dimensione media delle aziende agricole per renderle competitive sul mercato. L’attuazione degli interventi con l’utilizzo dello strumento giuridico previsto dagli articoli 1523 e seguenti del codice civile, consente all’ISMEA di ridurre considerevolmente il rischio dell’investimento rimanendo proprietario del terreno fino allo scadere dell’ammortamento. Inoltre, come il presente disegno di legge si propone, è necessario intervenire ad ulteriore tutela del buon esito dei passaggi di proprietà, prevedendo che l’istituzione preposta a gestire la banca dati -- sul modello del Centre Nationale pour l’aménagemant de structures des exploitations agricoles (CNASEA) francese -- abbia anche il compito di svolgere un ruolo di vera e propria assistenza nel processo di affiancamento fra l’anziano e il giovane subentrante, dando così vita ad un avviamento progressivo dell’attività, nel quale colui che rileva può acquisire le conoscenze specifiche e la rete di relazioni commerciali accumulate nel tempo dall’imprenditore agricolo uscente, potendo al contempo contare sulla rete di servizi ISMEA. Com’è noto, infatti, l’imprenditoria agricola è un settore che risente particolarmente della necessità di prevedere un graduale affiancamento del giovane ad agricoltori più esperti che siano in grado di trasmettergli quelle conoscenze pratiche del mestiere, del territorio e dell’ambiente entro cui si colloca il terreno agricolo, la conoscenza delle cui peculiarità è fondamentale. Ma è soprattutto un settore dove l’efficientamento dei servizi è più che mai determinante per ridurre i costi di produzione. Dando piena attuazione a quanto appena sottolineato, il presente disegno di legge prevede, all’articolo 16, l’istituzione della Banca delle terre agricole. La Banca, che dovrà essere resa operativa entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, dovrà facilitare il processo di compravendita e l’avvicendamento nella conduzione di terreni agricoli e di aziende e al fine di favorire il ricambio generazionale.