[resaula]

L' incipit era di orientamento ai candidati per comprendere la tipologia dei quesiti, ma altresì inutile, in quanto pubblicato solo 24 ore prima. Ebbene, la stessa griglia e il medesimo incipit è stato utilizzato per i candidati della regione Sardegna, che sono stati chiaramente avvantaggiati; nel rispetto del dettato del bando del corso-concorso, il Ministero avrebbe potuto rinviare la prova per tutti i concorrenti, in osservanza del comma 12 dell'articolo 8, che stabilisce: "Qualora, per cause di forza maggiore sopravvenute, non sia possibile l'espletamento della prova scritta nella giornata programmata, ne viene stabilito il rinvio con comunicazione, anche in forma orale, ai candidati presenti"; la prova scritta, dunque, si è tenuta in momenti diversi avvantaggiando, inevitabilmente, quanti l'abbiano svolta successivamente, conoscendo in anticipo la metodologia e la bibliografia adottata; si sottolinea, inoltre, la disomogeneità dei comportamenti adottati dai comitati di vigilanza nelle sedi di svolgimento della prova scritta in ordine ai "testi di legge" consultabili ai sensi del comma 13 dell'articolo 8 del bando. La diversa interpretazione del sintagma "testi di legge" ha dato origine a una discriminazione. Nello specifico, alcuni uffici scolastici regionali hanno dato indicazioni scritte e tassative ai comitati di vigilanza di impedire la consultazione dei decreti ministeriali e di contratti collettivi nazionali di lavoro; in assenza di tali indicazioni, in altre regioni è stata consentita la consultazione degli stessi, anche sotto forma di fotocopie; vi è grande disappunto e comprensibile delusione in molti candidati che, dopo anni di duro studio e a seguito di spese per la preparazione, hanno affrontato una prova predisposta in maniera incerta e che ha avvantaggiato alcuni di loro; rilevato che: a seguito della pubblicazione del decreto del direttore generale n. 395 del 27 marzo 2019, cui è allegato l'elenco degli ammessi, sono pervenute al Ministero più di 2.000 istanze di accesso agli atti, a sottolineare che alla comprensibile delusione si accompagna lo stupore e l'incredulità di molti partecipanti probabilmente motivate dalla convinzione che non siano stati rispettati i principi di giustizia procedurale e giustizia distributiva, ove non siano occorsi rilevanti errori del sistema informatico; sulla base del citato allegato, la percentuale di ammessi per regione di provenienza è sorprendentemente relazionabile al numero di reggenze, sommato a quello delle domande di pensionamento quasi come se il caso avesse, sorprendentemente e contro ogni regola statistica, voluto avviare la cosiddetta regionalizzazione della scuola, fortemente sostenuta dal Governo Conte ed in particolare dal Ministro in indirizzo; contrariamente ad ogni regola di trasparenza, al momento non sono noti i nominativi del Comitato tecnico-scientifico deputato alla redazione delle prove, così come i criteri di distribuzione delle prove per la correzione tra le varie commissioni; la percentuale di ammessi per regione è molto diversa e l'analisi dei dati, con riferimento alla terminologia utilizzata dalla scienza statistica, mostra che il processo non è caratterizzato da una variabilità naturale, ma che su di esso sono intervenute cause cosiddette speciali o esterne al processo stesso, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno chiarire le ragioni per cui, nell'articolazione della procedura concorsuale, non è stato rispettato il dettato dell'articolo 8, comma 2, del decreto direttoriale 23 novembre 2017; se non ritenga che la violazione del principio di contestualità ed unicità delle prove scritte su tutto il territorio nazionale non imponga l'annullamento della prova scritta; se voglia rendere noti i nomi dei componenti del comitato tecnico-scientifico anche con la finalità di verificare eventuali incompatibilità; se intenda avviare un'attività ispettiva interna per verificare la relazione tra il numero di ammessi per regione di provenienza e i posti disponibili per la stessa regione; anche in relazione alle sentenze relative ai precedenti concorsi, nonché ai test d'ingresso alle facoltà universitarie, se non ritenga opportuno avviare un'attività di verifica sul sistema informatico ed in particolare sulla procedura di abbinamento tra elaborato e codice e, più in particolare con riferimento al codice dell'amministrazione digitale, verificare se sia stata garantita la biunivocità candidato-prova; in relazione al numero considerevolmente elevato di dimissioni di commissari, che si sono succedute durante le operazioni di correzione della prova scritta, se non voglia provvedere all'analisi delle motivazioni delle relative lettere, nonché dei verbali prodotti dalle singole commissioni, anche con la finalità di verificare se queste possano aver inficiato la regolarità e l'uniformità degli stessi lavori di correzione; con riferimento agli atti endoprocedimentali che hanno portato alla formazione del decreto del direttore generale n. 395 del 27 marzo 2019, e considerando che la trasparenza ha finalità deflattive del contenzioso, se non intenda rendere pubblici i dati relativi alla percentuale di ammessi per commissione e, qualora da questi si evincesse un'ulteriore violazione delle leggi della statistica, provvedere a quanto necessario per ripristinare la legalità in questa procedura concorsuale. Atto n. 4-01641 BERUTTI Al Ministro della salute Premesso che: il principio della trasparenza, inteso come accessibilità totale ai dati e documenti in possesso delle pubbliche amministrazioni, ha lo scopo di tutelare i diritti dei cittadini, promuovere la partecipazione degli interessati all'attività amministrativa e favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche; il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97, reca il riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni; in particolare, il decreto legislativo n. 97 del 2016 ha riaffermato e ampliato il principio della trasparenza, affiancando agli istituti dell'accesso agli atti e dell'accesso civico semplice, quello dell'accesso civico generalizzato; inoltre, ha disposto l'unificazione fra il programma triennale di prevenzione della corruzione e quello della trasparenza, prevedendo l'adozione del piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza 2018-2020; in data 8 agosto 2018 veniva pubblicato sul sito internet del Ministero della salute l'avviso per l'invio delle candidature per le manifestazioni di interesse in relazione all'incarico di rappresentante del Ministero nei collegi sindacali di ASL, aziende ospedaliere e IRCCS, nonché presso i consigli di indirizzo e verifica di questi ultimi, disciplinando i requisiti e le modalità di presentazione delle candidature, da sottoscrivere entro le ore 12 del 30 ottobre 2018; l'avviso pubblicato sul sito internet del Ministero faceva riferimento all'utilizzo di "procedure trasparenti per le nomine e le designazioni di propria competenza";