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Art. 2 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si intendono per: a) Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): l'ente nazionale di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 269; b) ricerca corrente: l'attività di ricerca scientifica di base svolta dagli IRCCS che, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 269, è diretta a sviluppare la conoscenza in settori specifici della biomedicina e della sanità pubblica, e viene attuata attraverso la programmazione triennale di progetti istituzionali, tenuto conto degli indirizzi del programma nazionale di ricerca sanitaria; c) ricerca finalizzata: l'attività di ricerca scientifica svolta dagli IRCCS, attuata attraverso specifici progetti, che, ai sensi dell'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 269, è diretta al raggiungimento dei particolari e prioritari obiettivi, biomedici e sanitari, individuati dal Piano sanitario nazionale; d) decreto di finanziamento: il decreto del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica che, per ogni anno finanziario, trasferisce nell'unità previsionale di base "ricerca scientifica" dello stato di previsione del Ministero della sanità, la quota del Fondo sanitario nazionale destinata alla ricerca, di cui all'articolo 12, comma 2, del decreto legislativo n. 502 del 1992 e successive modificazioni, determinata ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468; e) Commissione per la ricerca sanitaria: la commissione, istituita dall'articolo 2, comma 7, del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266, avente compiti consultivi ai fini della programmazione della ricerca corrente e finalizzata degli IRCCS, nell'ambito della programmazione della ricerca sanitaria; f) triennio di programmazione della ricerca corrente: l'arco temporale di progettazione strategica dell'attività di ricerca istituzionale degli IRCCS, avente durata triennale, in coerenza con quanto disposto dall'articolo 6, comma 4, del decreto legislativo del 30 giugno 1993, n.269. Note all'art. 2: - Per il riferimento al decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 269, si vedano le note alle premesse. Si trascrive il testo dell'art. 1 del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 269: "Art. 1 (Natura e finalita). - 1. Gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico sono enti nazionali dotati di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica, e perseguono finalità di ricerca nel campo biomedico ed in quello della organizzazione e gestione dei servizi sanitari, insieme con prestazioni di ricovero e cura. 2. Gli istituti hanno personalità giuridica di diritto pubblico o di diritto privato. 3. Le strutture ed i presidi ospedalieri degli istituti sono qualificati ospedali di rilievo nazionale e di alta specializzazione e assoggettati alla disciplina per questi prevista, compatibilmente con le finalità peculiari di ciascun istituto. 4. Gli istituti forniscono agli organi ed enti del Servizio sanitario nazionale il supporto tecnico ed operativo per l'esercizio delle loro funzioni e per il perseguimento degli obiettivi del Piano sanitario nazionale in materia di ricerca sanitaria, nonché di formazione continua del personale.". - Per il riferimento all'art. 6 del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 269, si vedano le note alle premesse. Per il riferimento all'art. 12, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, si vedano le note alle premesse. - La legge 5 agosto 1978, n. 468, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 22 agosto 1978, n. 233, reca: "Riforma di alcune norme di contabilità generale dello Stato in materia di bilancio". Si trascrive l'art. 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468: "3. La legge finanziaria non può contenere norme di delega o di carattere ordinamentale ovvero organizzatorio. Essa contiene esclusivamente norme tese a realizzare effetti finanziari con decorrenza dal primo anno considerato nel bilancio pluriennale e in particolare: a) - c) omissis; d) la determinazione, in apposita tabella, della quota da iscrivere nel bilancio di ciascuno degli anni considerati dal bilancio pluriennale per le leggi di spesa permanente, di natura corrente e in conto capitale, la cui quantificazione è rinviata alla legge finanziaria. - Il decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3 agosto 1993, n. 180, supplemento ordinario, reca: "Riordinamento del Ministero della sanità, a norma dell'art. 1, comma 1, lettera h), della legge 23 ottobre 1992, n. 421". - Si trascrive l'art. 2, comma 7, del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266: "7. Possono essere istituiti, con decreto del Ministro, di concerto con il Ministro del tesoro, commissioni di studio anche con la partecipazione di esperti estranei all'amministrazione, nei limiti delle dotazioni dei capitoli di spesa. Con le stesse modalità è istituita e disciplinata la commissione per la ricerca sanitaria, sentito anche il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica.". - Per il riferimento all'art. 6, del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 269, come modificato dal presente regolamento, si vedano le note alle premesse.