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Per le valutazioni che gli competono, la sezione reati ministeriali del tribunale di Catania ritiene dunque che le norme contenute nel decreto sicurezza bis non rientrino nel panorama normativo delle leggi che si assumono violate in ordine ai fatti contestati. Tuttavia ai fini del sindacato cui è chiamato il Senato - che è chiamato a valutazioni di tipo "politico" oltre che giuridico, sulle condotte poste in essere - non si può non ravvisare che il senatore Salvini è andato oltre quanto da lui stesso immaginato. Quando ha scritto il decreto sicurezza- bis il Ministro dell'interno, senatore Salvini, si è sostanzialmente dotato di un potere: bloccare l'ingresso di navi in Italia. Nel dotarsi di questa prerogativa, nuova e speciale, si è però ben guardato dal concedersi la possibilità di bloccare anche le navi militari («salvo che si tratti di naviglio militare»). Lo ha fatto perché sarebbe stato un potere vistosamente abnorme e incostituzionale. Nel susseguirsi della vicenda della nave «Gregoretti» tuttavia, nonostante lui stesso abbia dovuto escludere una simile possibilità, di fatto ha impedito alla nave militare di portare a termine, attraverso lo sbarco dei naufraghi, le operazioni di soccorso in mare, come invece prescritto dalle convenzioni internazionali e dai protocolli sul salvataggio di vite umane in mare e sulla concessione del POS. Sempre con la premessa metodologica della valutazione di tipo politico non si può non rilevare inoltre il contesto in cui quelle decisioni abnormi e contraddittorie sono state prese. I giorni del caso Gregoretti sono infatti i giorni che potremmo definire come quelle dell' "ebbrezza del Papeete", ovvero quella settimana di vacanze al mare - mentre il Senato, cui Salvini appartiene, era impegnato nella discussione e votazione di importanti provvedimenti - di cui i media ci hanno raccontato ogni aspetto: dalla polemica sulla moto d'acqua agli epiteti tipo "zingaraccia", dall'inno nazionale ballato in costume alle conferenze stampa in bermuda, dal giro dei mojito alle velate accuse di pedofilia ai cronisti di Repubblica. Dalle spiagge di Milano Marittima fu lo stesso senatore Salvini a dichiarare incessantemente, per prendersi da solo il merito, se così si può dire, del blocco della nave militare Gregoretti. Lo riporta ad esempio il «Corriere della Sera» del 27 luglio 2019, che cita tra virgolette questa dichiarazione dell'allora Ministro dell'interno: «Ho dato disposizione che non venga assegnato nessun porto prima che ci sia sulla carta una redistribuzione in tutta Europa dei migranti a bordo». Già l'articolo segnalava come non si potesse, nemmeno con le norme del decreto sicurezza- bis , trattare una nave militare come fosse una imbarcazione delle organizzazioni non governative. In tal senso si possono leggere le dichiarazioni del ministro Di Maio del 31 luglio, inopinatamente inserite dal senatore Salvini nella memoria a sua difesa. Proprio il suo omologo Vice Presidente del Consiglio, infatti, sottolinea da un lato la necessità della redistribuzione in Europa dei naufraghi, ma dall'altro specifica (cito testualmente): «Però non si trattino i nostri militari su quella nave come pirati. Pieno rispetto per le Forze dell'ordine». Tale citazione, di cui non possiamo che ringraziare la strategia difensiva di Salvini, evidenzia come abnorme l'imposizione di non concedere il POS alla nave militare Gregoretti e rimarca la piena e personale responsabilità di Salvini. Ci sono tutti gli elementi, di merito e di contesto, per portare ciascun senatore a votare a favore di questa autorizzazione a procedere. Perché è evidente a tutti che i diritti fondamentali non devono mai essere compressi per esigenze politiche. Ed è altrettanto evidente che non può accadere nuovamente che il Senato, dopo il caso Diciotti, sottragga al vaglio della magistratura un Ministro che reitera condotte antigiuridiche, offrendogli un pericoloso e ingiustificato scudo politico. Votando contro l'autorizzazione a procedere si creerebbe dunque un nuovo, doppio, grave e pericoloso precedente che mina nel profondo il senso stesso della nostra democrazia, il suo complesso, ma al contempo equilibrato, sistema di pesi e contrappesi, di tutele dei diritti inviolabili della persona. Il voto di oggi in qualche modo può bilanciare la pessima decisione di qualche mese fa, e difendere le istituzioni, soprattutto per il futuro, dal rischio che con un doppio precedente si avalli l'idea che la maggioranza che sostiene l'Esecutivo in carica, di qualsiasi colore sia, possa conferire legittimità a qualunque azione, anche la più grave, anche la più spericolata. Per questi motivi è necessario che si valuti positivamente la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del senatore Salvini. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Aimi, Barachini, Bertacco, Bini, Bogo Deledda, Bossi Umberto, Castaldi, Cattaneo, Ciriani, Crimi, De Poli, Di Piazza, Giacobbe, Malpezzi, Margiotta, Merlo, Misiani, Monti, Napolitano, Pacifico, Petrenga, Rauti, Ronzulli, Segre, Sileri e Turco. Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: De Poli, per attività di rappresentanza del Senato (dalle ore 14,30) ; Valente, per attività della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere; Ferrazzi, per attività della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. Commissioni permanenti, variazioni nella composizione Il Presidente del Gruppo parlamentare MoVimento 5 Stelle ha comunicato la seguente variazione nella composizione delle Commissioni permanenti: 6 a Commissione permanente: entra a farne parte il senatore Mininno, in qualità di sostituto del senatore Turco, membro del Governo; cessa di farne parte il senatore Ortis, in qualità di sostituto del senatore Turco, membro del Governo. Disegni di legge, annunzio di presentazione Senatrice Pacifico Marinella Disposizioni in materia di sospensione di quote del quinto dello stipendio dei dipendenti pubblici (1716) (presentato in data 12/02/2020). Disegni di legge, assegnazione In sede redigente 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali sen. Marin Raffaella Fiormaria ed altri Istituzione della Giornata in memoria delle vittime dell'amianto e assegnazione di un riconoscimento onorifico ai comuni maggiormente colpiti (1359) previ pareri delle Commissioni 5ª (Bilancio), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali), 11ª (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), 12ª (Igiene e sanita'), 13ª (Territorio, ambiente, beni ambientali), Commissione parlamentare questioni regionali (assegnato in data 12/02/2020); 2ª Commissione permanente Giustizia sen. Mirabelli Franco ed altri Disposizioni in materia di Garanti dei detenuti (1550) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio), Commissione parlamentare questioni regionali (assegnato in data 12/02/2020). In sede referente 3ª Commissione permanente Affari esteri, emigrazione Gov. Conte-I: