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Estensione delle disposizioni sull'enoturismo al settore produttivo dell'olio di oliva. Onorevoli Senatori. – Il turismo enogastronomico registra, da diversi anni, sempre più significative percentuali di crescita e con un trend spiccatamente positivo. Sulla scorta di queste marcate tendenze, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali hanno proclamato il 2018 «Anno nazionale del cibo italiano» al fine di esaltare il patrimonio enogastronomico italiano, rendendolo ulteriore strumento di scoperta di una parte fondamentale del nostro patrimonio culturale. Questo tipo di turismo ha ricadute particolarmente interessanti sul territorio poiché incoraggia uno sviluppo sostenibile delle piccole e numerose comunità agricole del nostro Paese e comporta un ulteriore, destagionalizzato, mezzo di sussistenza per le persone direttamente coinvolte nella produzione agroalimentare. Il presente disegno di legge intende normare una tipologia di turismo che lamenta l'assenza di una cornice normativa specifica, quale appunto l'olioturismo. Un fenomeno, questo, che risponde in pieno alla richiesta di offerta turistica basata sullo stretto legame tra cibo, arte e paesaggio, individuati come cuore della strategia di promozione turistica. Il turismo esperienziale focalizzato sulla produzione olearia è mirato a diffondere le principali caratteristiche e i processi di produzione dell'olio d'oliva, considerato alimento principe della dieta mediterranea. L'Italia, con le sue 500 cultivar, con oltre 5.000 frantoi oleari presenti in quasi tutto il territorio nazionale, con gli uliveti secolari monumentali che, a seconda dei luoghi del nostro Paese, circondano borghi medioevali o punteggiano colline o, ancora, sono trattenuti dai muretti a secco, è naturalmente vocata a proporre questo tipo di turismo che in altri Paesi europei, come la Spagna, da anni si contraddistingue per crescita e interesse. Sulla scorta dunque del dettato normativo relativo all'enoturismo presente nella legge di bilancio 2018, il presente disegno di legge estende le suddette disposizioni all'olioturismo. Il disegno di legge si compone di un articolo unico che introduce due commi nell'articolo 1 della legge di bilancio 2018: il primo definisce le attività di olioturismo mentre il secondo dispone l'estensione all'olioturismo della disciplina fiscale e per l'abilitazione all'esercizio, già prevista per il settore enoturistico.. 1 1 All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, dopo il comma 505 sono inseriti i seguenti: « 505-bis . Con il termine "olioturismo" si intendono tutte le attività di conoscenza dell'olio espletate nel luogo di produzione, le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione dell'ulivo, la degustazione e la commercializzazione delle produzioni olivicole e olearie aziendali, anche in abbinamento ad altri alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell'ambito dei luoghi di produzione e lavorazione dell'olio. 505-ter . Le disposizioni di cui ai commi 503, 504 e 505 si applicano anche alle attività di olioturismo».