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5. Coloro che sono già iscritti in ordini o collegi professionali sono esentati dall'obbligo di sostenere l'esame di abilitazione e sono automaticamente iscritti a presentazione di domanda. Art. 8. (Costituzione del collegio nazionale) 1. Il collegio nazionale degli amministratori immobiliari è composto dai presidenti dei collegi circoscrizionali. 2. Il collegio nazionale, nella sua prima riunione, elegge, con votazioni distinte e a maggioranza assoluta dei propri componenti il consiglio direttivo nazionale formato da undici membri. 3. La carica di componente del consiglio direttivo nazionale è incompatibile con quella di componente del consiglio di collegio circoscrizionale. 4. Il consiglio direttivo nazionale nella sua prima seduta procede alla nomina del presidente, di un vicepresidente, di un segretario e di un tesoriere. 5. I componenti del consiglio direttivo nazionale durano in carica tre anni e non possono essere rieletti per più di una volta, se non sia trascorso un periodo di almeno tre anni dalla data di cessazione della carica. Art. 9. (Funzioni del consiglio direttivo nazionale) 1. Il consiglio direttivo nazionale degli amministratori immobiliari: a) ha la rappresentanza generale degli amministratori; b) è organo di seconda istanza rispetto alle decisioni dei consigli dei collegi circoscrizionali relative a procedimenti disciplinari e alla tenuta degli albi; c) propone al Ministro della giustizia le tariffe dei compensi spettanti agli amministratori; d) approva l'ammontare del contributo annuale fissato dai consigli dei collegi e i diritti di segreteria per il deposito dei verbali di assemblea o per altri servizi prestati. 2. Il consiglio direttivo nazionale può procedere alla pubblicazione periodica di una rivista per l'informazione degli iscritti agli albi circoscrizionali. Art. 10. (Costituzione del consiglio del collegio circoscrizionale) 1. Il consiglio del collegio circoscrizionale degli amministratori immobiliari è composto da un numero di membri compreso tra cinque e undici, eletti dagli iscritti al relativo albo a scrutinio segreto e con voto limitato. 2. Il consiglio del collegio circoscrizionale dura in carica tre anni. 3. Il consiglio del collegio circoscrizionale elegge nel suo seno un presidente e un segretario e può delegare lo svolgimento di sue funzioni a singoli componenti. In caso di impedimento del presidente, le relative funzioni sono svolte dal consigliere più anziano per iscrizione all'albo circoscrizionale e, nel caso di pari anzianità di iscrizione, dal consigliere più anziano per età. 4. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro della giustizia stabilisce, con proprio decreto, le modalità di elezione del consiglio del collegio circoscrizionale. Art. 11. (Funzioni del consiglio del collegio circoscrizionale) 1. Il consiglio del collegio circoscrizionale degli amministratori immobiliari: a) provvede alla tenuta dell'albo di cui all'articolo 2; b) fissa il contributo annuale, da sottoporre all'approvazione del consiglio direttivo nazionale, che gli iscritti all'albo debbono versare al collegio circoscrizionale, in modo da assicurare il finanziamento dei costi relativi alle funzioni svolte dal collegio circoscrizionale stesso e, per la quota spettante, dal collegio nazionale, nonché il finanziamento dei costi derivanti dallo svolgimento degli esami di abilitazione; c) esercita le funzioni in materia disciplinare ad esso attribuite dalla presente legge. Art. 12. (Compensi degli amministratori immobiliari) 1. I compensi spettanti agli amministratori immobiliari sono determinati dal Ministro della giustizia, con proprio decreto, su proposta del consiglio direttivo nazionale, sentite le organizzazioni della proprietà edilizia. 2. In relazione a particolari condizioni sociali ed ambientali, il consiglio del collegio circoscrizionale può disporre in via generale, nell'ambito della circoscrizione di tribunale, la riduzione fino al 30 per cento dei compensi di cui al comma 1. 3. Il consiglio del collegio circoscrizionale esprime, se richiesto da un amministratore o da un condominio, parere di congruità sulle parcelle presentate dagli iscritti, sentito il condominio interessato. Se richiesto effettua altresì opera di conciliazione nelle controversie tra gli iscritti e i condomini. 4. La parcella dell'amministratore, corredata dal parere di congruità emesso dal consiglio del collegio circoscrizionale, e il verbale della conciliazione di cui al comma 3 sono titoli idonei per ottenere decreto d'ingiunzione di pagamento, ai sensi degli articoli 633 e seguenti del codice di procedura civile. Art. 13. (Procedimenti e sanzioni disciplinari) 1. L'azione disciplinare nei confronti degli iscritti all'albo di cui all'articolo 2 è promossa dal presidente del consiglio del collegio circoscrizionale. 2. All'interessato deve essere immediatamente comunicato per iscritto l'inizio dell'azione disciplinare. Lo stesso deve essere sentito dal presidente e dal consiglio del collegio circoscrizionale e può farsi assistere da un difensore di fiducia. 3. Il procedimento disciplinare è sospeso nell'ipotesi di contemporanea pendenza di un procedimento penale per fatti anche in parte coincidenti. Il procedimento disciplinare non viene sospeso a seguito del provvedimento di revoca dell'amministratore di cui all'articolo 1129 del codice civile. 4. Le sanzioni disciplinari sono irrogate dal consiglio circoscrizionale al cui albo è iscritto l'amministratore; la loro determinazione non può essere delegata ai singoli membri del consiglio medesimo. 5. Contro le decisioni del consiglio del collegio circoscrizionale in materia disciplinare è sempre ammesso ricorso, anche per ragioni di merito, al consiglio direttivo nazionale. Il ricorso è proposto, a pena di decadenza, entro trenta giorni dalla data della comunicazione della decisione all'interessato. Per il procedimento dinanzi al consiglio direttivo nazionale si osservano le disposizioni di cui al comma 2. 6. Le decisioni del consiglio direttivo nazionale sono appellabili dinanzi alla Corte di cassazione. 7. Le sanzioni disciplinari sono: a) l'ammonizione scritta; b) la censura; c) la sospensione dall'esercizio professionale da un minimo di due mesi fino ad un massimo di dodici mesi; d) la radiazione dall'albo. 8. L'ammonizione scritta è comminata nell'ipotesi di mancanze lievi, di negligenza nel proprio operato e di non gravi inesattezze nella contabilità condominiale. 9. La censura è comminata nell'ipotesi di mancanze non lievi, di colpevole inazione, di gravi inesattezze nella contabilità condominiale, di mancato rendiconto e di cumulo di tre ammonizioni. Essa dà titolo alla non rinnovabilità della nomina, allo scadere del mandato annuale, presso i condomini nei cui confronti sono state commesse le infrazioni. 10. La sospensione è comminata, oltre che nei casi di sospensione dall'esercizio professionale previsti dal codice penale, nel caso di interdizione dai pubblici uffici per una durata non superiore a tre anni. 11. La radiazione dall'albo è comminata: