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Il presente disegno di legge, dunque, reca disposizioni per il sostegno all'agroecologia e per la tutela del settore agricolo, forestale e rurale e nasce dall'impulso dell'onorevole Valentina Palmeri, deputata all'Assemblea regionale siciliana, e dell'agronomo Guido Bissanti, esperto e saggista sullo sviluppo sostenibile e sull'agricoltura umanistica. Il testo, diviso in 6 capi, è composto di 13 articoli. Il capo I ha per oggetto le norme generali; il capo II reca disposizioni per il sostegno all'agroecologia e per il riconoscimento dei prodotti agroecologici; il capo III tratta degli incentivi fiscali e degli strumenti di finanziamento; il capo IV riguarda il divieto di utilizzo di prodotti e sostanze in campo agricolo e ambientale; il capo V disciplina i controlli e le sanzioni, il capo VI reca le disposizioni finanziarie e finali. L'articolo 1, in tema di finalità, precisa che, ai fini della detta proposta, lo Stato favorisce e promuove: la tutela della salute umana, dell'ambiente, degli ecosistemi, della biodiversità, delle attività agricole e dei prodotti agroalimentari locali; l'agroecologia attraverso incentivi fiscali e strumenti di finanziamento del settore agricolo, forestale e rurale; un modello agro-silvo-pastorale conforme ai criteri dell'agroecologia, al fine di ridurre l'impatto delle attività antropiche, il rischio idrogeologico e la desertificazione; la sicurezza agroalimentare mediante il sistema di controlli di settore. L'articolo 2 fornisce la definizione di « agroecologia » e di « impresa agroecologica ». L'articolo 3, al comma 1, stabilisce che le imprese agroecologiche sono condotte in conformità a quanto disposto dal regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007 e, a decorrere dalla data della sua applicazione, dal regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018. Ai commi 2 e 3 sono precisati i requisiti che le menzionate imprese devono possedere. Il comma 4 rimette a un decreto ministeriale la definizione dei requisiti e delle modalità per il riconoscimento delle imprese agroecologiche e dei criteri di applicazione dell'articolo 3. L'articolo 4, rubricato « misure di sostegno dell'agroecologia », istituisce un contributo annuale a valere su un apposito fondo e corrispondente ai proventi derivanti dal pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate dal Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri nell'ambito dell'attività di controllo. Il comma 2 elenca le attività a cui il detto contributo debba essere prioritariamente destinato. Il comma 3 rimette ad un decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, la definizione delle modalità di attuazione delle norme previste dal medesimo articolo 4. L'articolo 5 istituisce il marchio delle imprese agroecologiche italiane al fine di caratterizzare i prodotti agroecologici ottenuti da materia prima italiana. L'articolo 6 reca misure di fiscalità di vantaggio per uno sviluppo sostenibile. L'articolo 7 stabilisce che le modalità di accesso ai finanziamenti pubblici nazionali a sostegno delle imprese agricole, nonché al Piano strategico nazionale di sviluppo rurale in attuazione della Politica agricola comune (PAC), prevedano criteri preferenziali e di premialità per le aziende agroecologiche. L'articolo 8 istituisce lo scontrino verde. L'articolo 9 dispone in materia di divieto di utilizzo di prodotti e sostanze in campo agricolo e ambientale. Gli articoli 10 e 11 trattano, rispettivamente, dei controlli e delle sanzioni. L'articolo 12 riguarda le disposizioni finanziarie. L'articolo 13, infine, dispone circa l'entrata in vigore.. I NORME GENERALI 1 (Finalità) 1 Con la presente legge lo Stato favorisce e promuove: a la tutela della salute umana, dell'ambiente, degli ecosistemi, della biodiversità, delle attività agricole e dei prodotti agroalimentari locali; b l'agroecologia come definita ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a) , attraverso incentivi fiscali e strumenti di finanziamento nel settore agricolo, forestale e rurale; c un modello agro-silvo-pastorale conforme ai criteri dell'agroecologia, al fine di ridurre l'impatto delle attività antropiche, il rischio idrogeologico e la desertificazione; d la sicurezza agroalimentare mediante il sistema di controlli di settore. 2 (Definizioni) 1 Ai fini della presente legge si intende per: a « agroecologia »: un sistema di produzione che, mediante un approccio sostenibile, integrato, resiliente e transdisciplinare che coinvolga anche i rapporti tra produzione e consumo, applica i concetti e i princìpi ecologici e sociali alla progettazione e alla gestione dei sistemi alimentari e agricoli, con lo scopo di renderli meno dipendenti dagli impulsi esterni attraverso l'utilizzo delle sinergie biologiche dell'ecosistema in cui l'attività agricola è inserita; b « impresa agroecologica »: l'impresa agricola di cui all'articolo 2135 del codice civile, ivi compresa la cooperativa che svolge l'attività di produzione agricola, iscritta nel registro delle imprese o nell'anagrafe delle imprese agricole, che opera, nel rispetto delle prescrizioni di cui all'articolo 3, in un sistema di produzione agroecologico conforme alla definizione di cui alla lettera a) del presente articolo. 3 (Imprese agroecologiche) 1 Le imprese agroecologiche sono condotte in conformità a quanto disposto dal regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007 e, a decorrere dalla data della sua applicazione, dal regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018. 2 Le imprese di cui al comma 1 possiedono, altresì, i seguenti requisiti: a sussistenza, nella superficie aziendale, di almeno il 10 per cento di specie arboree autoctone con impianto di specie forestali o frutticole o a duplice attitudine, da documentare tramite fascicolo aziendale; b sussistenza, entro un anno dalla data di riconoscimento del requisito di cui alla lettera a) , e per gli anni successivi, di almeno il 20 per cento di superficie aziendale seminata con varietà erbacee o ortive autoctone, da documentare tramite fascicolo aziendale. 3 Alle imprese parzialmente o prevalentemente zootecniche è inoltre richiesta la sussistenza, presso la superficie aziendale ed entro un anno dalla data di riconoscimento del requisito di cui al comma 2, lettera a) , di almeno il 10 per cento di capi appartenenti a razze autoctone, da documentare tramite fascicolo aziendale.