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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 2ª e 6ª RIUNITE 6ª(Finanze e tesoro) 20 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 14,35. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni in materia di giustizia e di processo tributari DDL 2636 Disposizioni in materia di giustizia e di processo tributari Riforma della giustizia tributaria DDL 243 Ordinamento della giurisdizione tributaria DDL 714 Codice del processo tributario DDL 759 Codice della giurisdizione tributaria DDL 1243 Riforma della giustizia tributaria DDL 1661 Ordinamento degli organi di giurisdizione e amministrativi della giustizia tributaria DDL 1687 Codice del processo tributario DDL 2476 Ordinamento della giurisdizione tributaria (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 13 luglio. Il PRESIDENTE informa che sono stati presentati 210 emendamenti, pubblicati in allegato. Informa altresì che sono state preannunciate le seguenti riformulazioni: 1.16 (testo2), 1.31 (testo 2), 1.38 (testo 2), 1.51 (testo 2), 1.75 (testo 2), 2.14 (testo 2), 2.16 (testo 2), 2.28 (testo 2), 2.53 (testo 2), 2.0.5 (testo 2), 2.0.10 (testo 2), 2.0.11 (testo 2), 2.0.12 (testo 2), 4.15 (testo 2) e 4.19 (testo 2), rimesse alla valutazione dei Gruppi. Informa infine che il senatore Fenu ha ritirato la propria firma dall'emendamento 2.0.10 (testo 2) e che la senatrice Papatheu aggiunge la propria firma all'emendamento 2.0.11. Prendono atto le Commissioni riunite. Sull'ordine dei lavori interviene il senatore MARINO ( IV-PSI ), che esprime stupore per la decisione della Conferenza dei Capigruppo di calendarizzare per domani l'esame in Assemblea dei provvedimenti in titolo. Pur confermando la volontà del proprio Gruppo di portarne a termine l' iter , anche per rispettare le condizioni poste dal PNRR, chiede che le Commissioni possano disporre di tempi più adeguati alla complessità delle questioni. Il PRESIDENTE ritiene possibile una rimodulazione dei lavori dell'Assemblea. Il sottosegretario FRENI anticipa un parere favorevole sugli emendamenti 1.26, 1.66, 1.88 (identico all'emendamento 1.89), 1.100, 2.1 (identico agli emendamenti 2.2, 2.3 e 2.4), 2.16, 2.42 (identico agli emendamenti 2.30, 2.40, 2.41, 2.43 e 2.44), 2.47 e 4.17. Propone quindi di riformulare in un testo 2 gli emendamenti 1.16, 1.38, 1.51, 1.75, 2.28, 2.30, 2.53, 2.0.10 e 4.19 e in un testo 3 l'emendamento 2.0.12, preannunciando sugli stessi il parere favorevole del Governo. Chiarisce infine che sugli emendamenti aventi carattere oneroso l'istruttoria è ancora in corso, così come potrebbe essere oggetto di un'ulteriore revisione il 2.30 (testo 2). Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) rileva che sugli emendamenti relativi alla denominazione delle commissioni tributarie e alla sezione tributaria presso la Corte di cassazione il Sottosegretario non si è espresso. Ad un primo esame l'emendamento sul tirocinio sembra attribuire allo stesso tirocinante la predisposizione della valutazione. Si associa il senatore MARINO ( IV-PSI ) con riferimento agli emendamenti sull'autonomia dei giudici tributari dal MEF. Il PRESIDENTE assicura che gli argomenti citati saranno ancora oggetto di esame. Il relatore OSTELLARI ( L-SP-PSd'Az ) invita i firmatari a valutare la proposta di riformulazione degli emendamenti avanzata del rappresentante del Governo e a far conoscere le rispettive decisioni alla ripresa dei lavori, prevista per le ore 18,30, ovvero al termine della seduta di Assemblea. La seduta, sospesa alle ore 15, riprende alle ore 19,30. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) segnala la necessità che anche coloro che non hanno partecipato alle riunioni informali dispongano di tutti gli elementi informativi necessari per comprendere i vari passaggi legislativi e politici. In secondo luogo, richiama nuovamente tematiche dalla grande valenza politica, affrontate, per esempio, in alcuni dei disegni di legge di iniziativa parlamentare, che riuscivano a conciliare la parte processuale e quella ordinamentale, come l'istituzione della sezione presso la Corte di cassazione, la denominazione delle commissioni tributarie provinciali e regionali e l'indipendenza dei giudici dal MEF. Prima di procedere oltre invita quindi il Presidente ad affrontare tali tematiche. Quanto infine agli emendamenti, chiede delucidazioni in merito ad alcune delle proposte di riformulazione avanzate. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) invita il rappresentante del Governo a spiegare la ratio dell'ultima frase dell'emendamento 2.0.12 (testo 3), pubblicato in allegato. Il sottosegretario FRENI chiarisce che, alla luce degli approfondimenti condotti, è emerso che nei giudizi di rimborso a istanza del contribuente debba essere quest'ultimo a dare prova della fondatezza delle sue rivendicazioni. Si apre quindi un breve dibattito al quale partecipano i senatori PILLON ( L-SP-PSd'Az ) e CALIENDO ( FIBP-UDC ) e il sottosegretario FRENI, in esito al quale l'emendamento viene momentaneamente accantonato per un ulteriore approfondimento sulla formulazione del testo. Il sottosegretario FRENI informa che è stata completata l'istruttoria su emendamenti onerosi e che sono state presentate delle nuove proposte di modifica sui temi da essi trattati. Si tratta degli emendamenti 1.2000 (già 1.84), 2.0.11 (testo 2) e 2.30 (testo 3), pubblicati in allegato. La senatrice ROSSOMANDO ( PD ) interviene sull'emendamento 2.0.11 (testo 2), in tema di definizione agevolata dei giudizi tributari pendenti dinanzi alla Corte di cassazione, esprimendo perplessità sulla soglia di 100.000 euro, sulla percentuale del 5 per cento e sulla mancata differenziazione tra primo e secondo grado di giudizio. Il sottosegretario FRENI comunica che, al termine dell'istruttoria svolta, si è ritenuto di non differenziare tra soccombenza in primo o in secondo grado e che la percentuale del 5 per cento è stata individuata al fine di testimoniare l'intento deflattivo sul contenzioso. La senatrice ROSSOMANDO ( PD ) chiede quindi conto, con riferimento all'emendamento 1.38 (testo 2), della previsione di far partecipare ai concorsi anche i laureati in scienze economiche aziendali.