[massime]

ORD. 145/06 B. CONTENZIOSO TRIBUTARIO - DEFINIZIONE FISCALE AGEVOLATA - RICORSI AVVERSO GLI AVVISI DI ACCERTAMENTO CONCERNENTI PERIODI D'IMPOSTA ANTERIORI AL 2002, NOTIFICATI DOPO IL 1° GENNAIO 2003 E RIFERITI A PROCESSI VERBALI DI CONSTATAZIONE ANTERIORI AL 1° GENNAIO 2003 - SOSPENSIONE DEI TERMINI DI IMPUGNAZIONE SINO AL 19 APRILE 2004 - MANCATA APPLICAZIONE - DENUNCIATA IRRAGIONEVOLEZZA - PRESUPPOSTO ERRONEO - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 15, comma 8, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e successive modificazioni, censurato, in riferimento all'art 3 Cost., laddove prevede il 19 aprile 2004 come termine ultimo per l'impugnazione dei soli avvisi di accertamento per i quali al 1° gennaio 2003 non erano spirati i termini per la proposizione del ricorso. Il giudice a quo , infatti, nel prospettare l'irragionevolezza della diversità dei termini di impugnazione per gli avvisi "relativi al medesimo anno 1998", notificati rispettivamente entro e dopo il 1° gennaio 2003, parte dall'erroneo presupposto che entrambi gli avvisi siano suscettibili di definizione agevolata: invece, mentre gli avvisi per i quali alla data del 1° gennaio 2003 non sono ancora spirati i termini di impugnazione sono suscettibili di condono (e sono impugnabili sino al 19 aprile 2004), viceversa, gli avvisi notificati successivamente al 1° gennaio 2003 non sono suscettibili di condono (e sono impugnabili nei termini ordinari). L'eterogeneità delle situazioni poste a raffronto giustifica i diversi termini di impugnazione. > >- Sulla illegittimità costituzionale delle norme che condizionano l'applicazione del condono tributario ad un atto dell'amministrazione finanziaria v., citate, ex plurimis , sentenza n. 175/1986 e ordinanza n. 334/1987.