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3° per i beni rustici posti in condizioni ordinarie: lire 900 per ettaro, per fondi di area inferiore a ha 20 lire 750 per ettaro, sull'area eccedente fino a " 80 lire 630 per ettaro, sull'area eccedente fino a " 150 lire 540 per ettaro, sull'area eccedente oltre gli " 150 oltre l'uno e mezzo per cento sul canone di affitto del primo anno di locazione per i primi 40 ettari e l'uno per cento sul rimanente canone. In caso di mancanza del canone di affitto, dette percentuali sono applicate sui canoni correnti per beni analoghi. I compensi previsti tanto per inventari o consegne di stabili urbani o rustici, quanto per quelli degli impianti industriali, presuppongono, come ordinariamente avviene in pratica, che l'inventario o la consegna vengano redatti sulla scorta di precedenti consegne. Quando invece esse siano da impostarsi ex novo, i compensi di cui sopra sono suscettibili dell'aumento del 30 per cento salvo eventuali compensi da valutarsi a discrezione per ricerche di titoli relativi a possesso ed in modo particolare per i diritti d'acqua. La redazione di mappe o tipi è compensata in aggiunta con le norme del capo IV. Per gli inventari di boschi, in cui sia richiesta la classificazione e la stazionatura delle piante di alto fusto, e per quelli di terreni con notevole consistenza, di colture legnose specializzate o promiscue, di parchi, di giardini e di vivai, i compensi di cui sopra sono suscettibili di aumento fino al 100 per cento. 30. - Per i prospetti riassuntivi degli enti da portarsi a confronto nei bilanci di consegna e riconsegna (sommari del consegnato e riconsegnato e conseguenti conteggi di debito e di credito), è dovuto al professionista un compenso ad opera come segue: 1° per i beni stabili urbani l'onorario è valutato sul cumulo delle due partite finali di debito e credito, applicandosi a questo cumulo le aliquote delle perizie analitiche (art. 24, capoverso 3), oltre il 2 per cento sul canone di affitto del primo anno di locazione, salvo il caso di affitti eccezionali (come, ad esempio, per stabili centrali di grandi citta) nel qual caso l'aggiunta viene ridotta discrezionalmente; 2° per gli impianti industriali idem; 3° per i beni rustici: i sommari e sommarioni in ragione di lire 210 l'ettaro, fino a 50 ettari e di lire 150 l'ettaro sull'eccedenza; la valutazione dei debiti e crediti in ragione di lire 360 l'ettaro oltre al 2 per cento sul cumulo delle somme, poste a debito e a credito, da applicarsi alla differenza fra consegnato e riconsegnato delle singole voci di ogni partita. I compensi per le valutazioni delle eventuali opere di miglioria straordinaria sono determinati in aggiunta ai precedenti coi criteri dell'art. 24 delle perizie estimative. Se i bilanci vengono eseguiti in contraddittorio, gli onorari di cui i precedenti capoversi 1°, 2°, 3°, per le valutazioni dei debiti e crediti sono suscettibili di aumento fino al cinquanta per cento (50%). Per i beni rustici, nel caso che il professionista debba eseguire solamente i rilievi di riconsegna necessari alla redazione del bilancio e non sia quindi richiesta la formazione d'un regolare e completo testimoniale di stato, il compenso per i rilievi occorsi per la compilazione del bilancio è commisurato in ragione dei tre quinti dei compensi stabiliti all'art. 29. 31. - Per inventari, misurazioni e valutazioni di scorte rurali, fieni, paglie, piantagioni, oltre al rimborso delle spese di ogni natura anche per il personale manuale di aiuto, è dovuto all'ingegnere un compenso a quantità commisurato come segue: a) per le scorte rurali: Misurazione Valutazione - - Fieni e stramaglie per mangimi al quintale......................... L. 10 - L. 10 - Paglie e lettiere per mangimi al quintale......................... L. 3.75 - - Legna in cataste al quintale..... L. 2.50 - - b) per le piantagioni in ragione del due per cento (2%) del valore di stima nei casi ordinari. Il compenso può ridursi fino all'uno per cento per i boschi di notevole estensione e regolarità. CAPO IV. LAVORI TOPOGRAFICI 32. - Sono comprese in questa classe le prestazioni per lavori topografici planimetrici ed altimetrici, sia che si tratti di lavori preparatori e preliminari di lavori di altre classi, sia che si tratti di lavori per sé stanti. 33. - Tutte le operazioni di campagna ed i rilevamenti in luogo sono compensati a vacazione a norma dell'art. 4. 34. - Per la formazione di planimetrie di terreni da rilievi originali e per la redazione di tipi coll'indicazione del perimetro dei fabbricati, delle strade, corsi d'acqua e simili, gli onorari vengono stabiliti come segue: a) sino a 10 ettari di estensione, il lavoro viene valutato a vacazioni; b) per estensioni maggiori, secondo la seguente tabella: Parte di provvedimento in formato grafico Viene applicato in aggiunta un compenso di lire 300 per ogni particella inferiore ai 500 metri quadrati e di lire 150 se superiore ai 500 metri quadrati, con indicazione dei confini di proprietà e delle colture. Per la formazione di piani o tipi parcellari, frazionamenti e cabrei colorici desunti da rilievi originali, gli onorari di cui alla tabella del presente articolo possono essere aumentati uno al 100 per cento. In caso di lottizzazione per vendita, di cui occorrano descrizioni particolareggiate, tipi di frazionamento e tipi per atti notarili di trapasso, gli onorari di cui alla suddetta tabella possono essere aumentati fino al 150 per cento. 35. - Per la formazione di planimetrie di abitati da rilievi originati e la redazione di tipi con indicazione di strade, piazze o spazi comunque interposti e circondanti fabbricati, esclusa però la rappresentazione interna di questi, gli onorari vengono stabiliti come segue: a) sino a 5 ettari di estensione, il lavoro viene valutato a vacazione; b) per estensione superiore a 5 ettari, secondo la tabella seguente: Parte di provvedimento in formato grafico 36. - Ai disegni di strisce di terreno da rilievi originali per studi di tracciati stradali, canali, elettrodotti e simili è applicabile la tabella dell'art. 34 con un aumento del 20 per cento computando l'estensione in base ad una larghezza non minore di metri 30. 37. - Nel caso in cui il tipo planimetrico sia disegnato in scala maggiore di 1.1000, si applicano gli onorari stabiliti per tipi in scala di 1.1000 aumentati del 20 per cento. Analogamente, per i tipi in scala minore di 1.2000, si applicano gli onorari stabiliti per i tipi in scala di 1.2000 diminuiti del 20 per cento. 38. - Gli onorari per la formazione di tipi planimetrici, a cui possono servire di base planimetrie esistenti o mappe del nuovo catasto, vengono applicati nella misura di tre quinti di quelli indicati nella tabella dell'art. 34. 39.