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o) la predisposizione delle relazioni al Parlamento, ove previste e l'organizzazione degli anni europei e/o internazionali indetti nelle tematiche rientranti nella competenza del Ministro per gli affari sociali; p) il coordinamento delle iniziative legislative e amministrative per la tutela dei consumatori, d'intesa con le amministrazioni pubbliche centrali e territoriali competenti nei singoli settori di attività; q) i rapporti con le amministrazioni statali, regionali, locali, nonché con gli organismi operanti, nelle materie di interesse del Dipartimento, in Italia e all'estero con particolare riguardo ai programmi della Unione europea, alla Organizzazione mondiale delle Nazioni Unite, al Consiglio d'Europa e all'OCSE d'intesa con gli altri Ministeri interessati e fatte salve comunque le competenze di ordine generale del Ministero degli affari esteri. 3. Il Dipartimento provvede inoltre a quanto attiene agli affari generali e ai compiti strumentali all'esercizio di ogni altra funzione attribuita dalla legge o delegata al Ministro per gli affari sociali nonché all'attività di organi collegiali operanti presso il Dipartimento stesso; alle relazioni con il pubblico e a tutte le informazioni richieste dall'utenza relative agli atti ed allo stato dei procedimenti nonché agli altri adempimenti di cui all'art. 12 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29; alle informazioni, assistenza e indirizzo nel campo della prevenzione, del recupero e della riabilitazione; all'organizzazione e alle attività strumentali al funzionamento del Dipartimento nonché, con il coordinamento del segretario generale, agli affari relativi a personale, beni e servizi per il funzionamento del Dipartimento, agli adempimenti in materia contabile e finanziaria attribuiti al Ministro per gli affari sociali. Art. 3 (Organizzazione). - 1. Il Dipartimento comprende i seguenti uffici: Ufficio I: Affari generali amministrativi e del personale. Relazioni con il pubblico; Ufficio II: Tematiche familiari e sociali; Ufficio III: Volontariato, associazionismo sociale (ed obiettori di coscienza); Ufficio IV: Coordinamento delle attività di prevenzione e recupero delle tossicodipendenze; Ufficio V: Immigrazione. 2. L'Ufficio I - Affari generali, amministrativi e del personale. Relazioni con il pubblico, provvede agli adempimenti di cui all'art. 2, comma 3, e si articola nei seguenti servizi: a) Servizio affari amministrativi, contabili e finanziari; b) Servizio affari generali e del personale; c) Sportello per il cittadino e relazioni con il pubblico. 3. L'Ufficio II - Tematiche familiari e sociali, provvede agli adempimenti di cui all'art. 2, comma 1, lettere a) e c) e comma 2, lettere a), b), c), d), e), m), n), o), p) e q) e si articola nei seguenti servizi: a) Servizio famiglia; b) Servizio minori; c) Servizio disabili; d) Servizio anziani. 4. L'Ufficio III - Volontariato, associazionismo ed obiettori di coscienza, provvede agli adempimenti di cui all'art. 2, comma 1, lettera b) e comma 2, lettere f) e g) e si articola nei seguenti servizi: a) Servizio per il volontariato ed associazionismo sociale; b) Servizio obiettori di coscienza. 5. Ufficio IV - Coordinamento delle attività di prevenzione e recupero delle tossicodipendenze, provvede agli adempimenti di cui all'art. 2, comma 2, lettere h) e i) e si articola nei seguenti servizi: a) Servizio prevenzione e recupero delle tossicodipendenze; b) Servizio istruzione e gestione progetti; c) Segreteria commissione istruttoria; d) Nucleo operativo. 6. Ufficio V - Immigrazione, provvede agli adempimenti di cui all'art. 2, comma 2, lettera l) e si articola nei seguenti servizi: a) Servizio delle politiche di immigrazione; b) Servizio di pianificazione e gestione degli interventi per l'immigrazione e l'emergenza. Art. 4 (Uffici posti alle dirette dipendenze del Ministro per gli affari sociali). - 1. Oltre agli uffici di cui al precedente art. 3, operano nell'ambito del Dipartimento e sono posti alle dirette dipendenze funzionali del Ministro per gli affari sociali e sono costituiti presso il Gabinetto del Ministro: a) l'Ufficio studi e legislazione; b) l'Ufficio stampa; c) l'Ufficio del cerimoniale; d) i comitati e le commissioni eventualmente costituiti per legge o decreto. 2. L'Ufficio studi e legislazione provvede, nelle materie delegate al Ministro stesso, ai seguenti compiti: predisposizione dei provvedimenti normativi di competenza del Ministro per gli affari sociali; concertazione sui provvedimenti normativi di competenza del Presidente del Consiglio dei Ministri e di altri Ministri; consulenza giuridica; esame della legislazione regionale da sottoporre al Consiglio dei Ministri; adempimenti relativi all'attività del Ministro in Parlamento ; rapporti con le commissioni parlamentari. L'ufficio provvede altresì alla raccolta di testi giuridici, periodici, riviste e ogni altra documentazione utile a fini di consultazione nelle materie di interesse del Dipartimento. 3. All'Ufficio studi e legislazione è preposto il consigliere giuridico designato con proprio decreto dal Ministro per gli affari sociali. Detto ufficio opera in collegamento con l'Ufficio centrale per il coordinamento dell'iniziativa legislativa e dell'attività normativa del Governo e con gli uffici e servizi del Dipartimento che, su richiesta del consigliere giuridico preposto all'ufficio, provvedono agli adempimenti istruttori e a quelli strumentali al funzionamento dell'ufficio stesso". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 9 maggio 1994 Il Dipartimento provvede agli adempimenti finalizzati ad assicurare l'applicazione delle seguenti leggi, per quanto attiene alle competenze attribuite al Ministro per gli affari sociali: a) legge 19 luglio 1991, n. 216, recante: 'Primi interventi in favore dei minori soggetti a rischio di coinvolgimento in attività criminosé; b) legge 11 agosto 1991, n. 266, recante: 'Legge-quadro sul volontariatò; c) legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante: 'Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappatè. 2. Il Dipartimento provvede, altresì, ai seguenti adempimenti, relativi alle materie delegate dal Presidente del Consiglio dei Ministri al Ministro per gli affari sociali, riguardanti: a) il coordinamento delle iniziative conoscitive, di proposizione e di elaborazione progettuale inerenti le problematiche sociali emergenti, con particolare riferimento alle azioni finalizzate a contrastare le nuove povertà e l'emarginazione; b) l'adozione delle necessarie iniziative legislative e sociali in materia di politiche in favore della famiglia coordinando, sul piano generale, le attività di amministrazioni statali e di altri enti pubblici;