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-- articolo 452- bis , rubricato «Inquinamento ambientale», punisce chiunque illegittimamente immette nell'ambiente sostanze o energie cagionando o contribuendo a cagionare il pericolo concreto di una compromissione della qualità del suolo, del sottosuolo, delle acque, dell'aria, della biodiversità, della flora o della fauna selvatica; -- articolo 452- ter , rubricato «Danno ambientale. Pericolo per la vita o per l'incolumità personale. Circostanze aggravanti», punisce l'autore del fatto di cui all'articolo 452- bis se la compromissione si verifica; -- articolo 452- quater «Disastro ambientale» prevede che sia punito chiunque illegittimamente immette nell'ambiente sostanze o energie cagionando o contribuendo a cagionare un disastro ambientale; -- articolo 452- quinquies «Alterazione del patrimonio naturale, della flora o della fauna selvatica» sanziona condotte diverse da quelle di immissione, che pur tuttavia si connotano per la lesione del bene giuridico ambiente; -- articolo 452- sexies contiene due circostanze aggravanti, prevedendo che nei casi previsti dagli articoli 452- bis , 452- ter , 452- quater e 452- quinquies la pena sia aumentata di un terzo se la compromissione o il pericolo di compromissione dell'ambiente ha per oggetto aree naturali protette, soggette a vincoli di tutela o se deriva dall'immissione di radiazioni ionizzanti; -- articolo 452- septies «Traffico di rifiuti» punisce chiunque illegittimamente, con una o più operazioni, cede, acquista, riceve, trasporta, importa, esporta, procura ad altri, tratta, abbandona o smaltisce quantitativi di rifiuti; -- articolo 452- octies «Traffico di sorgenti radioattive e di materiale nucleare. Abbandono di sorgenti radioattive» sanziona il traffico illecito e l'abbandono di materiale radioattivo o nucleare; -- articolo 452- novies «Delitti ambientali in forma organizzata» mira a punire le cosiddette ecomafie ed è rivolto ad aggravare di un terzo le pene per l'associazione per delinquere (articolo 416 del codice penale) quando essa è diretta, anche in via non esclusiva o prevalente, allo scopo di commettere taluno dei reati di cui al nuovo titolo del codice; -- articolo 452- decies «Frode in materia ambientale» prevede le sanzioni per chiunque, al fine di commettere taluno dei delitti previsti nel nuovo titolo, ovvero di conseguirne l'impunità, falsifica in tutto o in parte, materialmente o nel contenuto, la documentazione prescritta ovvero fa uso di documentazione falsa; -- articolo 452- undecies «Impedimento al controllo» prevede le sanzioni nei confronti del titolare o del gestore di un impianto che, negando l'accesso, predisponendo ostacoli o mutando artificiosamente lo stati dei luoghi, impedisce o intralcia l'attività di controllo degli insediamenti da parte dei soggetti legittimati; -- articolo 452- duodecies «Delitti colposi contro l'ambiente» prevede che, se taluno dei fatti di cui agli articoli 452- bis , 452- ter , 452- quater , 452- quinquies , 452- septies e 452- octies è commesso per colpa, le pene previste dai medesimi articoli siano diminuite di un terzo; -- articolo 452- terdecies «Pene accessorie. Confisca» prevede che la condanna per alcuno dei delitti previsti dagli articoli 452- bis , 452- ter , 452- quater , 452- quinquies , 452- septies e 452- octies comporti, per tutta la durata della pena principale, l'interdizione dai pubblici uffici, l'interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese e l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione; -- articolo 452- quaterdecies «Bonifica e ripristino dello stato dei luoghi» dispone che, in caso di condanna ovvero di applicazione della pena ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, il giudice ordini la bonifica, il recupero e, ove tecnicamente possibile, il ripristino dello stato dei luoghi, ponendone l'esecuzione a carico del condannato e dei soggetti di cui all'articolo 197. Il comma 2 dell'articolo 1 introduce nel libro secondo, titolo VIII, capo I, del codice penale, l'articolo 498- bis (Danneggiamento delle risorse economiche ambientali), il quale tutela il bene ambiente inteso in senso economico, punendo la condotta di chi offende le risorse ambientali in modo tale da pregiudicarne l'utilizzo da parte della collettività, degli enti pubblici o di imprese di rilevante interesse. L'articolo 2 reca modificazioni al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, introducendo l'articolo 25- quinquies .1 (Reati ambientali), che prevede, in relazione alla commissione di talune delle nuove figure di reato previste dal titolo VI- bis del libro secondo del codice penale sopra elencate, l'applicazione delle sanzioni pecuniarie. L'articolo 3 prevede disposizioni integrative dell'articolo 12- sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, recante norme in materia di confisca. L'articolo 4 conferisce delega al Governo ad adottare, con i relativi principi e criteri direttivi, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge, un decreto legislativo concernente il riordino, il coordinamento e l'integrazione delle disposizioni legislative concernenti illeciti penali e amministrativi in materia di difesa dell'ambiente e del territorio. Entro due anni dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto legislativo, nel rispetto dei principi e criteri direttivi stabiliti dalla legge, il Governo potrà inoltre emanare disposizioni integrative o correttive. L'articolo 5 è rivolto a sostituire il testo attualmente vigente del comma 5, della legge 8 luglio 1986, n. 349, concernente la legittimazione delle associazioni ambientaliste di cui all'articolo 13 della medesima legge a promuovere l'azione di risarcimento del danno ambientale. L'articolo 6 definisce, infine, il termine di entrata in vigore del provvedimento.. Art. 1. (Modifiche al codice penale) 1. Dopo il titolo VI del libro secondo del codice penale, è inserito il seguente: « Titolo VI- bis DEI DELITTI CONTRO L'AMBIENTE Art. 452- bis. - (Inquinamento ambientale). -- Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 5.000 a euro 50.000 chiunque, illegittimamente o comunque in violazione di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, immette nell'ambiente sostanze o energie cagionando o contribuendo a cagionare il pericolo di una compromissione o di un deterioramento: 1) delle qualità del suolo, del sottosuolo, delle acque o dell'aria; 2) della biodiversità, della flora o della fauna selvatica. Art. 452- ter. - (Danno ambientale. Pericolo per la vita o per l'incolumità personale. Circostanze aggravanti).