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Entro centoventi giorni dalla ricezione della comunicazione o dall'intervento d'ufficio di cui al comma 3, l'organo di vigilanza, fissa un termine per la rimozione dell'amianto da parte dei soggetti di cui ai commi 1 e 2 e definisce le modalità per l'intervento di bonifica. I medesimi soggetti aggiornano il documento di valutazione dei rischi (DVR) di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, con le integrazioni e le modifiche ai piani di lavoro individuate dall'organo di vigilanza. 5 . Nei casi di incendio, deterioramento improvviso o danneggiamento, spontaneo o dovuto a evento naturale o fortuito, che possono causare rilasci di fibre di amianto di elevata entità, occasionali e di breve durata, la valutazione del rischio riguarda: a) il tipo e le condizioni dei materiali; b) i fattori che possono determinare un futuro danneggiamento o degrado; c) i fattori che influenzano la diffusione delle fibre di amianto e l'esposizione degli individui. 6 . Qualora gli elementi raccolti per la valutazione del rischio evidenzino la presenza di materiali danneggiati, al fine di impedire il rilascio di fibre di amianto nell'ambiente, la disposizione può prevedere in via alternativa l'adozione delle seguenti misure: a) restauro dei materiali, da effettuare mediante riparazione delle zone danneggiate, eliminazione delle cause potenziali del danneggiamento o interventi atti a evitare il danneggiamento da parte degli occupanti; b) bonifica mediante rimozione, incapsulamento o confinamento dell'amianto. 7 . I soggetti di cui ai commi 1 e 2 devono avvalersi di un responsabile del rischio amianto il quale: a) sovrintende e vigila sulle operazioni di bonifica; b) coordina le attività di manutenzione e custodia; c) coopera con i soggetti medesimi ai fini dell'elaborazione del programma di controllo, della scelta del metodo di bonifica e della predisposizione di efficaci misure di sicurezza, nonché per le altre attività oggetto dell'incarico ricevuto. 8 . Nell'ambito dei compiti previsti dall'articolo 5 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, il Comitato per l'indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera n), del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013 n. 44, provvede a coordinare la vigilanza e a promuovere la formazione del personale ispettivo di cui all'articolo 13 del predetto decreto legislativo in materia di esposizione lavorativa ad amianto, anche sulla base di relazioni, obbligatoriamente trasmesse dal predetto personale immediatamente dopo la definitiva conclusione di ciascuna attività di controllo, contenenti i dati relativi all'impresa interessata, alle prescrizioni impartite a tutela della salute dei lavoratori e all'adempimento di tali prescrizioni »; d dopo l'articolo 9 sono inseriti i seguenti: « Art. 9- bis. – (Istituzione del Fondo per la riconversione e la riqualificazione degli immobili e delle aree industriali dismesse) – 1. Al fine di favorire un razionale uso del suolo, nonché il recupero e la valorizzazione di immobili e di aree con presenza di manufatti contenenti amianto , è istituito, presso il Ministero della transizione ecologica e un fondo per la riconversione e la riqualificazione di immobili con presenza di amianto, di seguito denominato “Fondo”, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024. 2. Le risorse del Fondo sono destinate al cofinanziamento di progetti di riconversione e riqualificazione degli immobili e delle aree con presenza di manufatti contenenti amianto adottati dalle regioni, d'intesa con i comuni ricadenti nel proprio territorio. 3. Possono accedere al cofinanziamento di cui al comma 2 i progetti che promuovono la riconversione e la riqualificazione di immobili con presenza di manufatti contenenti amianto, per la destinazione degli immobili e del suolo a finalità pubbliche, produttive, commerciali, residenziali e turistiche, favorendo il recupero e la bonifica ambientale dei siti e la realizzazione di infrastrutture strettamente funzionali agli interventi di recupero. Art. 9 -ter . – (Modalità di accesso al Fondo) – 1. Le regioni, fermo restando l'osservanza delle disposizioni previste dal decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, previa individuazione di aree destinate a discariche idonee a ricevere amianto e materiali contenenti amianto, previa analisi dei flussi dei rifiuti contenenti amianto e individuazione delle idonee modalità di gestione e smaltimento nell'ambito regionale, allo scopo di evitare rischi sanitari e ambientali connessi all'abbandono incontrollato di tali rifiuti come previsto all'articolo 199, comma 3, lettera r-quater), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, entro il 31 dicembre 2022, con effettivo avviamento delle stesse entro il 31 dicembre 2023, possono stipulare appositi accordi di programma che disciplinano gli interventi agevolativi, l'attività integrata e coordinata con gli enti locali e con i soggetti pubblici e privati, le modalità di esecuzione degli interventi nonché la verifica dello stato di attuazione e del rispetto delle condizioni fissate. 2. Le regioni provvedono all'approvazione delle eventuali e conseguenti variazioni degli strumenti urbanistici e sostituiscono i titoli abilitativi edilizi, previo assenso del comune interessato. L'approvazione delle eventuali variazioni degli strumenti urbanistici comporta la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza delle opere, infrastrutture e impianti interessati dalle variazioni medesime. 3. Per la definizione e l'attuazione degli interventi di cui al comma 2, le regioni possono avvalersi dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p. A. - Invitalia, le cui attività sono disciplinate mediante apposita convenzione con il Ministero dello sviluppo economico. 4. Il Ministro dello sviluppo economico, d'intesa con il Ministro della transizione ecologica e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con decreto da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, individua i criteri e le modalità per la ripartizione delle risorse del Fondo per il cofinanziamento dei progetti di cui all'articolo 9- bis , comma 2. Art. 9- quater . – (Progetti di riconversione e riqualificazione delle aree industriali dismesse) – 1. I progetti cui all'articolo 9 -bis , comma 2, devono prevedere: a) gli interventi di bonifica delle aree in cui sono presenti edifici contenenti amianto o costituiti anche solo in parte da manufatti contenenti cemento-amianto, oggetto di riconversione e riqualificazione;