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L’articolo 13 detta una disciplina transitoria ispirata al criterio di non pregiudicare dal godimento del complesso del benefici di legge coloro che, proprietari di veicoli aventi già i requisiti per essere qualificati di interesse storico e collezionistico prima dell’entrata in vigore della legge in commento, ovvero di veicoli che maturino tali requisiti successivamente all’entrata in vigore della legge in esame, non abbiano tuttavia conseguito ancora il certificato di rilevanza storico collezionistica e l’iscrizione ad un registro di un’associazione. È previsto che, sulla base della richiesta di certificazione, gli stessi possano per un periodo di due anni godere dei benefici di legge, a condizione che entro il suddetto termine l’iscrizione sia conseguita. In caso di esito negativo, sarà dovuto all’Erario il rimborso delle minor somme versate, aumentate degli interessi legali. Infine, con riferimento all’entrata in vigore, l’articolo 14 accanto ad una normale previsione di vacatio legis di 15 giorni, prevede che le disposizioni abrogative della disciplina codicistica e regolamentare del codice della strada entrino in vigore solo alla data di entrata in vigore del regolamento applicativo del presente disegno di legge.. Art. 1. (Definizioni) 1. Ai fini della presente legge sono definiti: a) veicolo di interesse storico e collezionistico: un autoveicolo, un motociclo, un rimorchio, un trattore agricolo, ovvero un ciclomotore, un triciclo o un quadriciclo, quali definiti rispettivamente dall’articolo 1, paragrafo 2, lettere b) e c) e paragrafo 3, lettera b) , della direttiva 2002/24/CE del Parlamento e del Consiglio del 18 marzo 2002, In possesso del requisiti di cui all’articolo 3; b) associazione: un’associazione. riconosciuta ai sensi dell’articolo 2, comma 3, o avente le caratteristiche di cui all’articolo 2, comma 1 e 2, e costituita ai sensi dell’articolo 2, comma 4; c) certificato: il certificato del requisito di interesse storico e collezionistico di cui all’articolo 4; d) Amministrazione competente: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici; e) autorità competente: Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici Direzione generale della Motorizzazione; f) registro dell’associazione: il registro di cui all’articolo 2, comma 5; g) registro dell’Amministrazione: il registro di cui all’articolo 2, comma 6. Art. 2. (Disciplina delle associazioni di amatori dei veicoli di interesse storico e collezionistico) 1. La presente legge favorisce la possibilità di costituire libere associazioni amatoriali di collezionisti di veicoli di interesse storico e collezionistico, fondate su base volontaria e senza vincolo di esclusiva, per le quali è prevista la registrazione. 2. Gli statuti e le clausole associative delle associazioni di cui al comma 1 garantiscono la trasparenza dell’attività e degli assetti associativi, la dialettica democratica tra gli associati e l’osservanza delle finalità associative. 3. Sono associazioni riconosciute i seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI. 4. La costituzione di nuove associazioni è subordinata ai seguenti requisiti: a) riunire non meno di sessanta club o scuderie, ciascuno dei quali con almeno cento soci iscritti; b) presenza e operatività in non meno di dieci regioni italiane e da almeno tre anni nell’ambito delle attività a sostegno e tutela degli interessi generali della motorizzazione storica italiana, del collezionismo di veicoli con più di venti anni di età e comunque con caratteristiche di specialità ed originalità, della valorizzazione dell’importanza culturale, storica e sociale, e della promozione della conservazione e recupero di tali veicoli; c) riconoscimento da parte della Federazione internazionale dei veicoli di interesse storico e collezionistico o da parte della Federazione Internazionale dell’Automobilismo (FIA). 5. Le associazioni conservano presso la propria sede sociale i registri attestanti le caratteristiche tecniche e storiche dei veicoli posseduti dai propri soci o dal richiedenti ai quali hanno rilasciato la certificazione di cui all’articolo 4. 6. Presso l’Amministrazione competente è istituito un registro al quale le associazioni devono essere iscritte. Art. 3. (Requisiti del veicoli di interesse storico e collezionistico) 1. È considerato veicolo di interesse storico e collezionistico qualsiasi autoveicolo, motociclo, rimorchio, trattore agricolo, ciclomotore, triciclo o quadriciclo di età non inferiore a venticinque anni, conservato in maniera appropriata e rispettosa dell’ambiente e in condizioni storicamente corrette che, già inserito nell’elenco di cui all’articolo 5, comma 2, sia stato dichiarato e certificato al sensi dell’articolo 4 da una delle associazioni, iscritte nel registro dell’Amministrazione competente. Art. 4. (Certificato di interesse storico e collezionistico) 1. Le associazioni rilasciano, su richiesta ed a spesa dei proprietari, e senza alcun obbligo di iscrizione alle associazioni medesime, per i veicoli in possesso dei requisiti di cui all’articolo 3, un certificato di interesse storico e collezionistico in conformità alla normativa vigente. 2. Le associazioni devono conservare l’intera documentazione riguardante il veicolo certificato, corredata di ogni documento necessario o utile al fini della iscrizione del veicolo nel registro dell’associazione stessa, per un periodo di dieci anni. Art. 5. (Disposizioni per incoraggiare la tutela e la conservazione del patrimonio costituito dai veicoli di rilevanza storico-collezionistica) 1. Le associazioni pongono in essere ogni iniziativa per incoraggiare la conservazione del patrimonio costituito dai veicoli di interesse storico e collezionistico. 2. Per le medesime finalità di cui al comma 1, è istituita con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, presso il Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, una Commissione, composta da rappresentanti dell’Amministrazione competente, delle associazioni e delle case costruttrici italiane o estere iscritte alle associazioni di categoria maggiormente rappresentative che, entro il 30 ottobre di ogni anno, predispone un elenco del modelli di veicoli i quali, individuati per marca ed anno di produzione, risultino di presumibile rilevanza storica e collezionistica, per ragioni motivate e secondo criteri oggettivi basati anche sul numero di veicoli ancora circolanti in rapporto al totale dei veicoli immatricolati. 3. La Commissione di cui al comma 2 ha altresì il compito di individuare i veicoli di età compresa tra i venti ed i venticinque anni, di cui va promossa ed incentivata la conservazione.