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Disposizioni concernenti l'adozione di una disciplina temporanea per la sperimentazione dell'impiego di sistemi di intelligenza artificiale. Onorevoli Senatori . – L'intelligenza artificiale si basa su modelli digitali, algoritmi e tecnologie in grado di generare output quali contenuti, previsioni, raccomandazioni o decisioni che influenzano gli ambienti con cui interagiscono e rappresenta oggi un fattore primario nella trasformazione digitale della società. Nel prossimo futuro, i sistemi di intelligenza artificiale influiranno sulla maggior parte delle attività economiche, fornendo opportunità per migliorare i livelli produttivi, lo sviluppo tecnologico e le attività analitiche avanzate in tutti i settori. Il 21 aprile 2021, la Commissione europea ha presentato la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce regole armonizzate sul l'intelligenza artificiale (legge sull'intelligenza artificiale) e modifica alcuni atti legislativi dell'unione (COM(2021) 206 final). La proposta di regolamento è stata poi modificata dal Consiglio dell'Unione europea, con l'adozione – il 6 dicembre 2022 – di una posizione comune in merito, e approvata dal Parlamento europeo il 13 marzo scorso. La proposta – nota come « Artificial Intelligence Act ( AI Act ) » – stabilisce regole armonizzate per lo sviluppo, l'immissione nel mercato e l'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale nell'Unione europea, definendo un quadro normativo finalizzato ad assicurarne un impiego sicuro e conforme alla normativa vigente in materia di diritti fondamentali e princìpi europei, nonché la certezza del diritto per facilitare gli investimenti e l'innovazione nell'intelligenza artificiale. L'atto prevede, inoltre, l'istituzione di un Comitato europeo per l'intelligenza artificiale che punta a incoraggiare la cooperazione nazionale e a garantire il rispetto del regolamento. La regolamentazione europea dei sistemi di intelligenza artificiale mira, quindi, al sostegno dell'innovazione mediante la previsione di uno spazio digitale sicuro di sperimentazione normativa, creando i presupposti per la definizione di un quadro giuridico anche da parte dei singoli Stati membri. In Spagna, ad esempio, è stato creato un sandbox per l'intelligenza artificiale finalizzato a connettere operatori del settore ed enti regolatori, nonché a fornire un ambiente controllato che agevoli lo sviluppo e la validazione dei sistemi innovativi di intelligenza artificiale. Si tratta di un progetto pilota che ha messo in pratica i requisiti proposti a livello comunitario per i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, fornendo dati utili per lo sviluppo di norme europee armonizzate e per gli ulteriori lavori preparatori a livello nazionale e dell'Unione europea. A livello internazionale, altri Stati hanno sentito l'esigenza di strutturare sandbox regolamentari per l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale, a partire dal progetto della Financial Conduct Authority inglese sino a quello sostenuto dalla Monetary Authority of Singapore, ma iniziative in materia sono in corso di adozione anche in Germania, a Hong Kong, in India, in Finlandia, nei Paesi Bassi, in Danimarca, in Polonia, in Lituania e a Malta. In Italia, come illustrato nel « Programma strategico Intelligenza Artificiale 2022-2024 », l'ecosistema delle tecnologie di intelligenza artificiale ha un grande potenziale, che però non risulta ancora pienamente sfruttato ed è contraddistinto da comunità di ricerca molto attive, ma spesso di piccola scala. Tale contesto e la posizione internazionale dell'ecosistema italiano delle tecnologie di intelligenza artificiale determinano l'esigenza di proseguire nel percorso legislativo sopra delineato. Nella legislazione italiana, la creazione di uno spazio tecnico-normativo sperimentale e temporaneo trova un significativo precedente nell'ambito del FinTech . In particolare, l'articolo 36, commi da 2- bis a 2- novies , del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, (cosiddetto « decreto Crescita ») ha delegato al Ministero dell'economia e delle finanze – previa consultazione della Banca d'Italia, della Commissione nazionale per le società e la borsa e dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni – l'adozione di uno o più regolamenti per definire le condizioni e le modalità di svolgimento di una sperimentazione per le attività che perseguono l'innovazione di servizi e prodotti finanziari, creditizi e assicurativi mediante l'utilizzo nuove tecnologie. A tal fine, è stato adottato il regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 30 aprile 2021, n. 100, recante l'attuazione della disciplina relativa al Comitato e della sperimentazione FinTech . Per i motivi sopra esposti, con lo scopo di promuovere l'innovazione e consentire lo sviluppo nel territorio nazionale dell'intelligenza artificiale e dei suoi possibili usi, il presente disegno di legge disciplina la creazione di uno spazio tecnico-normativo sperimentale e temporaneo per le attività che impiegano sistemi di intelligenza artificiale. Per le finalità definite dall'articolo 1, l'articolo 2, comma 1, demanda al Presidente del Consiglio dei ministri, sentiti l'Agenzia per l'Italia digitale, il Garante per la protezione dei dati personali e l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, l'adozione di uno o più regolamenti per la definizione del suddetto regime di sperimentazione, volto al perseguimento dell'innovazione di servizi e di prodotti in settori prioritari, in coerenza con quanto stabilito dal « Programma strategico Intelligenza Artificiale 2022-2024 ». Il comma 2 del medesimo articolo 2 prevede che lo spazio tecnico-normativo sperimentale si conformi, altresì, al principio di proporzionalità previsto dalla normativa europea e abbia un termine massimo di durata pari a diciotto mesi. Al comma 3, le ulteriori caratteristiche della sperimentazione sono individuate nella possibilità di prevedere per i soggetti coinvolti tempi ridotti per le procedure autorizzative, requisiti patrimoniali ridotti, adempimenti proporzionati e semplificati rispetto alle attività che si intendono svolgere e perimetri di operatività espressamente definiti. Tali misure, come previsto dal comma 4, possono essere differenziate in considerazione delle particolarità che si riferiscono alle singole fattispecie concrete. Si tratta in ogni caso di misure di carattere temporaneo, la cui adozione deve essere accompagnata da adeguate forme di informazione e protezione a favore di consumatori e investitori, nonché da presìdi a tutela del corretto funzionamento dei mercati. Oltre al limite di carattere temporale, il perimetro della sperimentazione è caratterizzato da ulteriori condizioni al venir meno delle quali cessa l'operatività del sandbox regolamentare per l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale. Il comma 5 prevede che l'ammissione al periodo di sperimentazione non comporta il rilascio di autorizzazioni per l'esercizio di attività riservate da svolgere al di fuori di esso.