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A guidare la classifica della spesa mediterranea in Italia – come riporta Coldiretti – è la frutta con un incremento degli acquisti dell'11 per cento. Al secondo posto l'olio extravergine d'oliva dove i consumi aumentano del 9,7 per cento, davanti a verdura, con una crescita del 9 per cento, e pasta (+8.9 per cento), grazie al boom fatto registrare da penne e spaghetti certificati, fatti con grano 100 per cento made in Italy . Ad essere avvantaggiate sono state le esportazioni nazionali di conserve di pomodoro (+17 per cento), pasta (+16 per cento), olio di oliva (+5 per cento) e frutta e verdura (+5 per cento), che hanno raggiunto in valore il massimo di sempre. Anche negli Stati Uniti nel 2021 la dieta mediterranea è diventata prototipo di stile di vita salutare, bilanciato e amico dell'ambiente. Lo stesso Governo britannico di Tony Blair nel 2006 stabilì misure idonee al miglioramento della qualità dei pasti serviti nelle mense scolastiche private e pubbliche di tutto il Regno Unito, pasti che dovevano rispecchiare i canoni propri della dieta mediterranea, stanziando ben 280 milioni di sterline, nell'arco di tre anni, per coprire i costi di ingredienti migliori e dei corsi per addestrare i cuochi e il personale della ristorazione scolastica. È necessario, di conseguenza, che il legislatore nazionale riprenda il lavoro già avviato da alcune regioni ed estenda su tutto il territorio italiano la promozione e la valorizzazione della dieta mediterranea, non solo centrale per l'alimentazione e la tutela della salute degli italiani, ma anche alla base di una cultura che ha richiamato e richiama milioni di turisti da tutto il mondo, in cerca di tradizioni agro-eno-gastronomiche e di antichi costumi, usi ed usanze locali che nel cibo, nelle pietanze e nei prodotti italiani trovano la loro essenza ed il loro spirito storico, sociale e culturale. L'articolo 1 disciplina la finalità del presente disegno di legge che attribuisce alla Repubblica il compito di promuovere e valorizzare la dieta mediterranea presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le amministrazioni pubbliche, gli enti privati, le strutture private e socio-sanitarie, oltre che nel settore turistico ed enogastronomico. L'articolo 2 prevede che le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano si rendano promotrici di intese con istituti scolastici di ogni ordine e grado, amministrazioni pubbliche centrali e periferiche, strutture ed enti privati, aziende socio-sanitarie e operatori del settore turistico ed enogastronomico, al fine di rafforzare nel modo quantitativamente e qualitativamente più efficace la dieta mediterranea, favorendone un più ampio consumo, quale unica alternativa a piatti contenenti insetti ed aracnidi, che sono assolutamente lontani dalla storia e dalla cultura enogastronomica del nostro Paese. Il medesimo potenziamento della dieta mediterranea è previsto per le mense e le ristorazioni collettive degli uffici pubblici e privati. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, inoltre, devono collaborare con le aziende sanitarie ai fini del riconoscimento della dieta mediterranea quale mezzo preventivo delle patologie legate alla nutrizione, oltre che supportare la dieta mediterranea attraverso benefici e premialità, anche di natura economica.. 1 1 La Repubblica promuove e valorizza la dieta mediterranea, così come definita nella decisione 5.COM 6.41 del 16 novembre 2010 del Comitato intergovernativo della Convenzione sul patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO, presso gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le amministrazioni pubbliche, gli enti privati, le strutture private e socio-sanitarie, nonché nel settore turistico ed enogastronomico. 2 1 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano promuovono intese con gli istituti scolastici di ogni ordine e grado al fine di programmare, nell'ambito dei piani di offerta formativa integrativa, progetti didattici volti ad approfondire la conoscenza della dieta mediterranea e a fornire, nelle mense e nelle ristorazioni collettive, pietanze con l'impiego dei prodotti e delle specialità della dieta mediterranea, con particolare attenzione ai cibi delle tradizioni locali; sono escluse vivande che contengano insetti o aracnidi. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano promuovono intese con amministrazioni pubbliche e strutture ed enti privati al fine di fornire, nelle mense e nelle ristorazioni collettive, pietanze con l'impiego dei prodotti e delle specialità della dieta mediterranea, con particolare attenzione ai cibi delle tradizioni locali. 3 1 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano collaborano con le strutture socio-sanitarie per diffondere lo stile alimentare connesso alla dieta alimentare, quale strumento di prevenzione delle malattie. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sostengono le filiere enogastronomiche per la produzione e la commercializzazione dei prodotti che appartengono alle tradizioni della dieta mediterranea, il turismo enogastronomico finalizzato alla promozione della dieta mediterranea,nonché le iniziative e gli eventi tesi alla sua conoscenza e alla sua fruizione, prevedendo altresì meccanismi premiali sia di ordine economico che di altra natura.