[normattiva_dump]

Protocollo n. 16 concernente i mercati e gli scambi di prodotti agricoli 1. L'applicazione da parte dei nuovi Stati membri della regolamentazione agricola comunitaria, combinata con le misure transitorie previste nella parte quarta, titolo II dell'etto di adesione, comporterà dal momento dell'applicazione di tali disposizioni, l'estensione della preferenza comunitaria per i prodotti agricoli a tutta la Comunità. 2. L'organizzazione dei mercati ha per caratteristica essenziale di permettere agli scambi intracomunitari di svilupparsi in condizioni comparabili a quelle che esistono su un mercato interno. 3. L'estensione geografica della Comunità può tuttavia porre problemi che conviene evitare per quanto riguarda la fluidità degli scambi, in particolare nel settore dei cereali (frumento e riso). Le istituzioni della Comunità vigileranno a che nell'applicazione dei regolamenti relativi all'organizzazione comune dei mercati la libera circolazione di tutti i prodotti rimanga assicurata conformemente agli obiettivi del trattato CEE e dei regolamenti in questione. 4. Variazioni della struttura degli scambi internazionali costituiscono un effetto normale dell'ampliamento della Comunità. 5. Nel rispetto delle disposizioni degli articoli 39 e 110 del trattato CEE, dovrebbe essere possibile, durante il periodo d'applicazione delle misure transitorie, venire incontro, al momento opportuno, ai problemi che possono sorgere per taluni paesi terzi e in taluni casi, concreti. (1) Qualora sorgano simili problemi, le istituzioni della Comunità esamineranno i casi concreti in funzione di tutti gli elementi pertinenti della situazione del momento, come l'hanno fatto finora in casi analoghi, e dovranno prendere in quanto necessario, durante il periodo d'applicazione delle misure transitorie, le misure idonee a risolvere tali problemi, nel rispetto dei principi e nell'ambito dei meccanismi della politica agricola comune. 6. Per superare difficoltà che potrebbero prodursi sui mercati della Comunità in seguito all'applicazione dei meccanismi transitori, le istituzioni della Comunità dispongono e faranno eventualmente uso dei vari mezzi di azione che risultano dalle disposizioni del trattato CEE, dagli atti adottati in applicazione di detto trattato e dalle disposizioni del presente atto.