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Il giudice, con l'ordinanza di cui al settimo comma dell'articolo 183 del codice di procedura civile e in qualsiasi momento successivo fino alla precisazione delle conclusioni o nel procedimento sommario dopo la prima udienza, può invitare le parti a sottoscrivere, nel termine di trenta giorni, la convenzione indicando alle stesse, con provvedimento motivato, i punti controversi della questione a lui sottoposta, nonché fornendo alle parti ogni utile indicazione per la risoluzione del conflitto e fissando il termine per la procedura partecipativa di negoziazione assistita da un avvocato in contraddittorio con le parti. 2. Nei casi di cui al comma 1, l'istanza di omologazione prevista dall'articolo 9 è presentata davanti allo stesso giudice che ha emesso l'ordinanza. 3. Nei giudizi di separazione e di divorzio, il presidente del tribunale in sede di comparizione personale delle parti davanti a sé e il giudice prima della precisazione delle conclusioni possono invitare le parti a sottoscrivere, nel termine di trenta giorni, la convenzione indicando alle stesse, con provvedimento motivato, i punti controversi della questione e fornendo loro ogni utile indicazione per la risoluzione del conflitto. 4. I termini di cui ai commi 1 e 3 del presente articolo e quello previsto per lo svolgimento della procedura partecipativa di negoziazione assistita da un avvocato non si computano ai fini di cui all'articolo 2 della legge 24 marzo 2001, n. 89. Art. 18. (Onorari) 1. Gli onorari dei difensori delle parti per l'attività di redazione dell'accordo e di partecipazione e assistenza alla procedura partecipativa di negoziazione assistita da un avvocato sono determinati secondo le tariffe vigenti. Il Ministro della giustizia, con proprio decreto, sentito il Consiglio nazionale forense, può prevedere un aumento dei suddetti onorari in caso di esito favorevole della procedura. 2. Agli esperti e consulenti nominati ai sensi dell'articolo 4 si applicano i compensi previsti per gli ausiliari di giustizia. 3. Ai soggetti terzi di cui all'articolo 1, comma 5, della presente legge si applicano le indennità previste nel regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 18 ottobre 2010, n. 180. 4. Salvo diverso accordo ai sensi del comma 1, gli onorari dei rispettivi difensori nelle procedure partecipative di negoziazione assistite da avvocati si intendono compensati tra le parti, con rinuncia al beneficio della solidarietà. Art. 19. (Procedimenti arbitrali) 1. Le disposizioni della presente legge si applicano anche ai procedimenti davanti agli arbitri. Art. 20. (Patrocinio a spese dello Stato) 1. Alla parte che si trova nelle condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell'articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni, può essere concesso il beneficio del patrocinio a spese dello Stato anche per l'assistenza di un avvocato svolta nel corso della procedura partecipativa di negoziazione assistita da un avvocato, purché terminata con un accordo omologato ai sensi dell'articolo 9 della presente legge. Art. 21. (Benefìci fiscali) 1. Alle parti degli accordi omologati ai sensi degli articoli 9 e 14 della presente legge si applicano i benefìci fiscali previsti dall'articolo 20 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28. L'attestazione, ai fini dell’applicazione dei benefìci sulle imposte sui redditi, è rilasciata dagli avvocati indicati nell'accordo. Gli avvocati sono responsabili professionalmente dell'attestazione resa. Art. 22. (Corsi di formazione a cura degli ordini degli avvocati) 1. Gli ordini degli avvocati provvedono a organizzare, per i loro iscritti, corsi di formazione riguardanti le procedure di negoziazione e di mediazione e le relative tecniche di gestione del conflitto e di interazione comunicativa, anche con riferimento alla mediazione demandata dal giudice, nonché a diffondere l'utilizzo tra gli iscritti della procedura partecipativa assistita da un avvocato. Art. 23. (Adeguamento della mormativa antiriciclaggio) 1. All'articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, dopo le parole: «compresa la consulenza sull'eventualità di intentare o evitare un procedimento» sono inserite le seguenti: «ovvero una procedura partecipativa di negoziazione assistita da un avvocato ai sensi di legge». Art. 24. (Raccolta dei dati) 1. I presidenti dei tribunali trasmettono annualmente al Ministero della giustizia il numero dei decreti di omologazione degli accordi emanati ai sensi degli articoli 9, 14 e 17. Art. 25. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore decorsi tre mesi dalla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.