[resaula]

Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio a norma dell'articolo 4 della decisione n. 562/2014/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, relativa alla partecipazione dell'Unione europea all'aumento di capitale del Fondo europeo per gli investimenti (COM(2018) 815 definitivo), alla 5 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14ª; Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo sull'attuazione della direttiva 2014/54/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, relativa alle misure intese ad agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione dei lavoratori (COM(2018) 789 definitivo), alla 11 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14ª; Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni sull'attuazione della comunicazione "Contrastare la disinformazione online: un approccio europeo (COM(2018) 794 definitivo), alla 1 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14ª; Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo - Secondo piano d'azione 2018-2022 per la lotta contro il commercio illecito di tabacco (COM(2018) 846 definitivo), alla 6 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14ª; Comunicazione della Commissione - Terza relazione sui progressi compiuti nella riduzione dei crediti deteriorati e nell'ulteriore riduzione del rischio nell'Unione bancaria (COM(2018) 766 definitivo), alla 6 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14ª. Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettera in data 11 dicembre 2018, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha inviato le determinazioni e le relative relazioni sulla gestione finanziaria: del Fondo di Assistenza per il Personale della Polizia di Stato (FAPPS), per gli esercizi dal 2015 al 2016. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 1 a e alla 5 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 89); di Equitalia S.p. A. per l'esercizio 2016. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 6 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 90). Assemblea parlamentare della NATO, trasmissione di documenti. Deferimento Il Segretario Generale dell'Assemblea parlamentare della NATO ha trasmesso, in data 27 novembre 2018, il testo di nove risoluzioni, approvate da quel consesso nel corso della Sessione Plenaria svoltasi a Halifax (Canada) il 19 novembre 2017, che sono deferite, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 3 a e alla 4 a Commissione permanente, nonché alle sottoindicate Commissioni competenti: risoluzione n. 445 su «Aggiornare le risposte alle tattiche ibride della Russia» ( Doc . XII- quater , n. 10); risoluzione n. 446 su «Sicurezza e cooperazione nel Grande Nord» ( Doc . XII- quater , n. 11); risoluzione n. 447 su «Ripartizione degli oneri: nuovi impegni in una nuova era» ( Doc . XII- quater , n. 12); risoluzione n. 448 su «Rafforzare la deterrenza deal NATO a Est» ( Doc . XII- quater , n. 13); risoluzione n. 449 su «Potenzialità e sfide in un settore spaziale in mutamento» ( Doc . XII- quater , n. 14) - alla 8 a Commissione permanente; risoluzione n. 450 su «Sicurezza energetica: una sfida strategica per l'alleanza» ( Doc . XII- quater , n. 15) - alla 10 a Commissione permanente; risoluzione n. 451 su «Rafforzare il contributo della NATO per affrontare le sfide provenienti da Sud» ( Doc . XII- quater , n. 16); risoluzione n. 452 su «Proteggere le elezioni nei paesi dell'Alleanza» ( Doc . XII- quater , n. 17) - 1 a Commissione permanente; risoluzione n. 453 su «Mantenere il primato scientifico e tecnologico e aumentare l'agilità dell'Alleanza» ( Doc . XII- quater , n. 18). Mozioni Atto n. 1-00063 PETROCELLI ANASTASI ANGRISANI CASTALDI DONNO FERRARA LANNUTTI LOMUTI PARAGONE QUARTO ROMANO TRENTACOSTE TURCO PACIFICO L'ABBATE - Il Senato, premesso che: è in fase avanzata la procedura di sottoscrizione del Memorandum di adesione al progetto "Belt and Road Initiative" (BRI), un utile strumento strategico di sviluppo economico e geopolitico per il nostro Paese; la Belt and Road Initiative (BRI) è una proposta che punta ad incrementare le interconnessioni nello spazio euro-asiatico attraverso infrastrutture energetiche, dei trasporti, finanziarie e digitali, che agevolino flussi di risorse, merci, servizi e persone tra l'Asia orientale e i mercati europei, passando per Asia centrale, Medio Oriente, penisola arabica e Africa settentrionale; la via marittima dell'Iniziativa assume un ruolo centrale per il continente europeo, dato che appena il 2 per cento delle merci veicolate tra Cina ed Europa è trasportato via terra; per l'Italia, in particolare, l'impatto virtuoso del dinamismo commerciale cinese nei mari del vicinato italiano ha un'enorme rilevanza, anche in virtù della tendenza che vede il 56 per cento del traffico marittimo passante per Suez prediligere la rotta dei porti mediterranei piuttosto che quella, precedentemente privilegiata, dei porti del nord Europa; in questo contesto l'Italia può ambire a un ruolo di maggior rilievo nello sviluppo e nell'attuazione dell'Iniziativa, soprattutto in quanto i Paesi coinvolti nella BRI sono i destinatari di quasi un terzo dell' export nazionale e per via dei notevoli benefici che l'espansione a nuove reti logistiche eurasiatiche porterebbe agli scali italiani; per il nostro Paese, l'interazione con i Paesi dell'area BRI, che siano destinatari o mittenti, riveste un ruolo fondamentale. Osservando alcuni dati sull'interscambio, si è passati da 73,7 miliardi di euro nel 2006 a 103,6 miliardi di euro nel 2016. Sebbene il ritmo di crescita sia diminuito (già nel 2011 si era arrivati a 96,9 miliardi di euro), rimane nell'interesse del Paese aumentare l' export per riequilibrare la bilancia commerciale con molti Paesi coinvolti nel progetto; rispetto all'interscambio italiano globale totale, la tendenza è in aumento: la quota che corrisponde all'area BRI è passata dal 25,1 per cento nel 2006, al 29,2 per cento nel 2016.