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b) i paragrafi 1 e 2 si applicano anche alle remunerazioni ed alle pensioni corrisposte alle persone che esercitano le loro attività presso le istituzioni culturali e gli istituti di insegnamento previsti dalla Convenzione culturale tra il Governo della Repubblica francese ed il Governo della Repubblica italiana firmata a Parigi il 4 novembre 1949 e completata dallo scambio di lettere del 9 novembre e del 6 dicembre 1954 e del 17 maggio 1965. Nonostante quanto previsto dall'articolo 31, la presente disposizione si applica alle remunerazioni ed alle pensioni per le quali il termine di prescrizione fissato dalla legislazione interna di ciascuno degli Stati scade dopo il 31 dicembre 1987. 11. Per quanto concerne l'articolo 23: a) il patrimonio costituito da azioni o quote in una società o in un'altra persona giuridica il cui attivo è principalmente costituito da beni immobili o da diritti afferenti detti beni è imponibile nello Stato in cui tali beni sono situati. Per l'applicazione di questa disposizione, non sono presi in considerazione i beni immobili destinati da detta società o da detta persona giuridica al proprio esercizio industriale, commerciale, agricolo o all'esercizio di una professione indipendente. b) In deroga ad ogni disposizione dell'articolo 23, per l'imposizione a titolo dell'imposta francese di solidarietà sul patrimonio di una persona fisica che è un residente della Francia e ha la nazionalità italiana senza avere la nazionalità francese, i beni situati al di fuori della Francia che essa possiede al 1° gennaio di ciascuno dei cinque anni seguenti quello in cui essa diviene un residente della Francia non sono inclusi nella base imponibile afferente ciascuno dei detti cinque anni. Se tale persona fisica perde la qualità di residente della Francia per una durata pari ad almeno tre anni e successivamente diviene nuovamente residente della Francia, i beni situati al di fuori della Francia che detta persona possiede al 1° gennaio di ciascuno dei cinque anni seguenti quello in cui essa diviene nuovamente un residente della Francia, non sono inclusi nella base imponibile afferente ciascuno dei detti cinque anni. c) Resta inteso che se la Repubblica Italiana istituisse una imposta sul patrimonio le autorità competenti dei due Stati si consulteranno per apportare, se del caso, le modifiche necessarie alla presente Convenzione. 12. Per quanto concerne l'Articolo 25 il contenuto del paragrafo 3 non può essere interpretato nel senso di impedire alla Francia di applicare le disposizioni dell'articolo 212 del codice generale delle imposte per quanto concerne gli interessi pagati da una società francese ad una società madre straniera. 13. Per quanto concerne l'articolo 29 nonostante le disposizioni dell'articolo 4, una persona fisica, che è membro di una missione diplomatica, di un ufficio consolare o di una delegazione permanente di uno Stato, che siano rimaste nell'altro Stato o in uno Stato terzo, è considerata, ai fini della presente Convenzione, residente dello Stato accreditante, a condizione: a) che, conformemente al diritto internazionale, essa non sia assoggettata ad imposta nello Stato accreditatario per i redditi di fonti situate fuori di detto Stato o per gli elementi di patrimonio situati fuori di detto Stato e b) che essa sia assoggettata nello Stato accreditante agli stessi obblighi, in materia di imposte sull'insieme del suo reddito mondiale o del suo patrimonio mondiale, cui soggiacciono i residenti di detto Stato. 14. a) Le autorità competenti regoleranno, quando se ne presenti la necessità, le modalità di applicazione della Convenzione. b) Per quanto riguarda le formalità che devono osservare i residenti di uno Stato per ottenere, nell'altro Stato, le riduzioni e le esenzioni di imposte e altri benefici previste dalla Convenzione, resta inteso che: (i) Le imposte riscosse in uno Stato mediante ritenuta alla fonte saranno rimborsate a richiesta dell'interessato o dello Stato del quale egli è residente quando il diritto di riscuotere tali imposte è limitato o soppresso dalle disposizioni della Convenzione. Le domande di rimborso, da presentarsi nei termini stabiliti dalla legislazione dello Stato tenuto ad effettuare il rimborso stesso, devono essere corredate di un attestato ufficiale dello Stato del quale il contribuente è residente certificante che sono soddisfatte le condizioni richieste per aver diritto alla applicazione delle esenzioni o delle riduzioni previste dalla Convenzione. (ii) Le Banche e gli istituti finanziari situati in Francia, intestatari (depositaires) o che gestiscono azioni emesse da società residenti in Italia ed appartenenti a persone residenti in Francia, possono, agendo per conto di dette persone, chiedere, direttamente l'applicazione delle disposizioni dei paragrafi da 2 a 6 dell'articolo 10. La domanda deve contenere, a cura della società emittente, tutte le indicazioni utili per permettere di individuare agli effettivi proprietari delle azioni e per determinare l'ammontare dei dividendi percepiti da ciascuno di loro. All'atto della presentazione della domanda, le banche e gli istituti finanziari devono attestare che gli effettivi proprietari delle azioni sono persone residenti della Francia. La domanda dovrà essere sottoposta al visto dell'Amministrazione fiscale francese. Le autorità competenti degli Stati fisseranno di comune accordo le modalità pratiche di applicazione della presente lettera. (iii) Le Banche e gli istituti finanziari situati in uno degli Stati, intestatari (depositaires) o che gestiscono obbligazioni negoziabili emesse da società o enti residenti dell'altro Stato ed appartenenti a persone residenti del primo Stato, possono, agendo per conto di dette persone, chiedere direttamente l'applicazione delle disposizioni dei paragrafi da 2 a 4 dell'articolo 11. La domanda deve contenere, a cura della società o dell'ente emittente, tutte le indicazioni utili per permettere di individuare gli effettivi proprietari dei titoli e per determinare l'ammontare degli interessi percepiti da ciascuno di loro. All'atto della presentazione di detta domanda, le banche e gli istituti finanziari devono attestare che gli effettivi proprietari dei titoli sono persone residenti dello Stato dove essi si trovano. La domanda dovrà essere sottoposta al visto dell'Amministrazione fiscale di detto Stato. Le autorità competenti degli Stati fisseranno di comune accordo le modalità pratiche di applicazione della presente lettera. c) Le disposizioni della lettera b) non escludono l'interpretazione secondo la quale le autorità competenti dei due Stati possono stabilire di comune accordo procedure diverse per l'applicazione delle riduzioni d'imposta alle quali dà diritto la Convenzione. 15. Nei casi in cui, conformemente alle disposizioni della presente Convenzione, un reddito deve essere esentato da parte di uno dei due Stati, l'esenzione viene accordata se e nei limiti in cui detto reddito è imponibile nell'altro Stato. 16. I contributi pagati da o a favore di una persona fisica che è residente di uno Stato o che ivi soggiorna temporaneamente, ad un istituto di pensioni riconosciuto dalle autorità competenti dell'altro Stato di cui detta persona era in precedenza residente sono trattati sotto il profilo fiscale nel primo Stato nello stesso modo dei contributi pagati ad un istituto di pensioni riconosciuto dalle autorità competenti di questo Stato, se esse accettano il riconoscimento ottenuto nell'altro Stato da tale istituto di pensioni. 17.