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se il Ministro in indirizzo sia al corrente di quanto riferito; se dietro la rinuncia, da parte della Soprintendenza, a delocalizzare il mosaico di via Diaz vi sia il progetto di reperire fondi per musealizzarlo in situ , in futuro, o la "semplice" volontà di conservarlo (inaccessibile, però, e sommerso dall'acqua di falda) lasciando che sia inglobato nella nuova fabbrica; se, data l'entità dei resti archeologici superstiti, sia stata valutata, e per quali ragioni sia stata scartata, l'ipotesi di espropriare almeno l'area del cortile, al fine di assicurarne la pubblica fruizione di un lembo, almeno, della città romana. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06955 DE POLI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: la lunga assenza di precipitazioni in Veneto, inferiori del 58 per cento rispetto alla media del periodo, ha provocato ingenti danni all'agricoltura, mettendo a rischio le semine, in particolare del mais e della soia, le principali colture tanto della bassa che dell'alta Padovana; a causa del cambiamento climatico si assiste ad eventi climatici estremi con precipitazioni brevi ed intense e rapidi passaggi dal maltempo alla siccità, si chiede di sapere se il Governo non reputi necessario: riconoscere lo stato di emergenza in Veneto, prevedendo un immediato e adeguato sostegno economico alle aziende agricole interessate; predisporre un piano di investimenti per ridurre i rischi legati ai fenomeni climatici estremi ed in particolare a carattere siccitoso adottando una strategia per l'efficientamento del sistema degli invasi; destinare al comparto irriguo parte delle risorse del PNRR per un'innovativa distribuzione dell'acqua che possa mitigare le drammatiche conseguenze della siccità sul comparto. Atto n. 4-06956 PAVANELLI Al Ministro della salute Premesso che: l'art. 10, comma 1, della legge 8 marzo 2017, n. 24, prevede che le strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private debbano essere provviste di copertura assicurativa o di altre analoghe misure per la responsabilità civile verso terzi e per la responsabilità civile verso prestatori d'opera, ai sensi dell'articolo 27, comma 1 -bis , del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, anche per danni cagionati dal personale a qualunque titolo operante presso le strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche e private, compresi coloro che svolgono attività di formazione, aggiornamento nonché di sperimentazione e di ricerca clinica; il comma 4 sancisce che: "Le strutture di cui al comma 1 rendono nota, mediante pubblicazione nel proprio sito internet, la denominazione dell'impresa che presta la copertura assicurativa della responsabilità civile verso i terzi e verso i prestatori d'opera di cui al comma 1, indicando per esteso i contratti, le clausole assicurative ovvero le altre analoghe misure che determinano la copertura assicurativa"; considerato che: in data 27 ottobre 2020 si è concluso il progetto sperimentale di autoritenzione parziale del rischio sanitario, per la gestione del contenzioso da responsabilità sanitaria delle aziende sanitarie regionali, attivato dalla Regione Umbria a partire dal 27 ottobre 2013, inizialmente per un triennio, sulla base della legge regionale n. 8 del 2013 e della delibera della Giunta regionale n. 438/2013, e prorogato per un ulteriore quadriennio, dal 27 ottobre 2016 al 27 ottobre 2020, sulla base della legge regionale n. 5 del 2016, con formale designazione dell'azienda ospedaliera di Perugia quale capofila nella gestione della fase sperimentale; alla stessa data è scaduto il contratto di polizza assicurativa, stipulato in data 27 ottobre 2016, dall'azienda ospedaliera di Perugia, in qualità di capofila, con la compagnia AmTrust di Milano per la copertura del rischio catastrofale delle aziende sanitarie regionali relativamente ai sinistri da responsabilità sanitaria di valore superiore a 700.000 euro; considerato inoltre che: con la delibera del direttore generale n. 1813 del 27 ottobre 2020 l'azienda ospedaliera di Perugia, in qualità di capofila, sulla base di una serie di valutazioni emerse all'esito di un confronto tra la Regione Umbria e le aziende sanitarie regionali, dava atto di quanto stabilito in accordo con la Regione per la gestione del contenzioso da responsabilità sanitaria delle aziende sanitarie regionali successivamente al 27 ottobre 2020, data di conclusione del progetto di autoritenzione parziale e di scadenza della polizza catastrofale, stabilendo pertanto di: non addivenire alla proroga della polizza in scadenza al 27 ottobre 2020; avviare, nelle more delle valutazioni e delle iniziative necessarie in merito alla possibilità di acquisizione di una nuova polizza assicurativa RCT-O, una fase transitoria di gestione dei sinistri in autoritenzione completa, di cui l'azienda ospedaliera di Perugia riveste il ruolo di capofila e i cui oneri risarcitori e di gestione ricadono, per le posizioni di valore stimato entro 70.000 euro, sui bilanci delle aziende direttamente coinvolte, per i sinistri di valore superiore a 70.000 euro su apposito fondo regionale; con delibera di Giunta regionale n. 271 del 31 marzo 2021, nell'ambito dell'assegnazione degli obiettivi ai direttori generali delle aziende sanitarie regionali per l'anno 2021, è stato fissato l'obiettivo di risk management (TR12) che prevede l'attivazione di almeno il 10 per cento delle azioni con contenimento dei rischi a seguito dell'analisi dei sinistri; la deliberazione della Giunta regionale n. 1238 del 10 dicembre 2021, avente ad oggetto "Gestione del contenzioso da responsabilità sanitaria delle Aziende Sanitarie Regionali in esito alla conclusione [in data 27.10.2020] del progetto sperimentale di autoritenzione parziale del rischio sanitario", ha stabilito di proseguire nella gestione in autoritenzione completa dei sinistri da responsabilità sanitaria delle aziende sanitarie regionali secondo il modello: gestione dei sinistri in autoritenzione completa con S.I.R. di 150.000 euro a carico dell'azienda sanitaria coinvolta nel sinistro; gestione del sistema in autoritenzione completa coordinata mediante una struttura multilivello costituita da un livello sovraziendale con funzioni valutative, consultive e di supporto alle singole aziende sanitarie, gestito da un comitato di valutazione sinistri e da un livello aziendale rappresentato dagli uffici delle aziende sanitarie deputate alla gestione amministrativa dei sinistri ed all'effettuazione dell'istruttoria amministrativa e medico legale di competenza aziendale; considerato infine che: l'azienda ospedaliera di Perugia, quella di Terni e le aziende sanitarie e ospedaliere dell'Umbria risultano sprovviste dalla copertura assicurativa per sinistri catastrofali: una situazione critica, che espone il personale sanitario a rischi per sinistri ingenti;