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3 Ai fini dell'opponibilità ai terzi, il notaio che ha redatto l'atto in forma pubblica o il pubblico ufficiale che ha autenticato la scrittura privata devono trasmetterne copia al comune di residenza delle parti per l'annotazione a margine della scheda di cui all'articolo 1, comma 2, del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1989. 4 Le convenzioni di unione civile perdono efficacia nei casi di cessazione dell'unione, salvo per la parte relativa ai doveri reciproci in caso di cessazione dell'unione medesima. 11 (Doveri di solidarietà) 1 Con la costituzione dell'unione civile, le parti stabiliscono di comune accordo la residenza comune e assumono reciproci obblighi di assistenza morale e materiale, ognuno in ragione delle proprie sostanze e della propria capacità di lavoro professionale o casalingo. 12 (Diritto al sostegno economico nell'ipotesi di cessazione dell'unione civile) 1 Nei casi di cessazione dell'unione civile di cui all'articolo 5, comma 1, lettere a) e b) , la parte che ha prestato il proprio apporto, anche domestico, alla conduzione dell'unione civile ovvero al patrimonio dell'altra parte o a quello comune ininterrottamente per almeno cinque anni ha diritto, se non ha mezzi adeguati o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive, ad un assegno periodico o alla corresponsione di una somma in un'unica soluzione, nella misura concordata con l'altra parte ovvero, in mancanza di accordo, ad un assegno periodico determinato dal giudice, tenuto conto della posizione economica del soggetto onerato, dell'entità del contributo fornito e della durata dell'unione. Il tribunale provvede in camera di consiglio, sentite le parti. Sono applicabili gli articoli 6 e 12 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162; 2 Il provvedimento del giudice stabilisce un criterio di adeguamento automatico dell'assegno, almeno con riferimento agli indici di svalutazione monetaria. In caso di palese iniquità può escludere l’adeguamento automatico con motivata decisione. 3 L'obbligo di corresponsione dell'assegno cessa se il beneficiario costituisce una nuova unione civile o contrae matrimonio, anche con altro soggetto, nonché, in ogni caso, dopo un numero di anni pari a quelli di durata dell'unione civile. 4 Qualora sopravvengano giustificati motivi, il tribunale, in camera di consiglio, può, su istanza di parte, disporre la revisione della misura dell'assegno. Sono applicabili gli articoli 6 e 12 del citato decreto-legge n. 132 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 162 del 2014. 13 (Obbligo alimentare) 1 Nell'ipotesi in cui una delle parti dell'unione civile si trovi nelle condizioni previste dall'articolo 438, comma primo, del codice civile, l'altra parte è tenuta a prestarle gli alimenti dopo la cessazione dell'unione, nella misura da determinare in base ai criteri di cui all'articolo 438, comma secondo, del codice civile, sino al momento in cui cessino dette condizioni, e comunque per un tempo non superiore a cinque anni. 2 L'obbligo di corrispondere gli alimenti cessa se il beneficiario costituisce una nuova unione civile o contrae matrimonio, anche con altro soggetto. 14 (Successione nel contratto di locazione) 1 In caso di morte della parte dell'unione civile che sia titolare del contratto di locazione dell'immobile destinato a comune abitazione, l'altra parte ha diritto di succedere nel contratto, dandone comunicazione al locatore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro trenta giorni dalla data del decesso. 15 (Diritti successori) 1 Nel caso di morte di una delle parti dell'unione civile, ove la durata della stessa sia stata superiore a nove anni, all'altra parte spetta il diritto di usufrutto di una quota di eredità. L'usufrutto è pari alla metà dell'eredità salvo il caso di concorso con i figli. 2 Nel caso di concorso con i figli: a se vi è un solo figlio, alla parte dell'unione civile spetta il diritto di usufrutto di un quarto dell'eredità; b se i figli sono più di uno, alla parte dell'unione civile spetta il diritto di usufrutto ad un quinto dell'eredità. 3 Anche nel caso di concorso con altri chiamati, alla parte dell'unione civile, salvo diversa disposizione prevista dalla convenzione di cui all'articolo 10, spettano i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza comune e di uso dei mobili che la corredano a norma dell'articolo 540, secondo comma, del codice civile. Tali diritti, comunque, cessano se il beneficiario costituisce una nuova unione civile o contrae matrimonio. 4 Nel caso di concorso con altri chiamati, alla parte dell'unione civile spetta il diritto di usufrutto di un terzo dell'eredità. 16 (Cura, assistenza e decisioni in materia di salute e per il caso di morte) 1 Ciascuna parte dell'unione civile ha diritto di assistere l'altra in ospedali, case di cura o strutture sanitarie, nel rispetto delle disposizioni interne a tali strutture. 2 Ciascuna parte dell'unione civile può delegare l'altra parte perché, nei limiti delle norme vigenti: a adotti le decisioni necessarie sulla salute in caso di malattia da cui derivi incapacità di intendere e di volere; b riceva dal personale sanitario le informazioni sulle opportunità terapeutiche; c decida in caso di decesso sulla donazione di organi, sul trattamento del corpo e sulle celebrazioni funebri, in assenza di previe disposizioni dell'interessato. 3 La delega di cui al comma 2 avviene con atto scritto autenticato ovvero, nel caso di impossibilità, con comunicazione di volontà a un pubblico ufficiale che ne redige processo verbale. 4 La revoca anche parziale della delega avviene con le modalità di cui al comma 3. 5 All’articolo 82, comma 2, lettera a) , del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dopo le parole: «un familiare» sono aggiunte le seguenti: «dalla parte dell'unione civile». 6 All’articolo 4, comma 1, della legge 8 marzo 2000, n. 53, dopo le parole: «del coniuge» sono inserite le seguenti: «o della parte dell'unione civile». 17 (Interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno) 1 Ciascuna parte dell'unione civile può promuovere istanza di interdizione, di inabilitazione e di amministrazione di sostegno nei confronti dell'altra. 2 Al codice civile sono apportate le seguenti modifiche: a all'articolo 408, primo comma, dopo le parole: «il coniuge che non sia separato legalmente,» sono inserite le seguenti: «la parte dell'unione civile,»; b all'articolo 410, terzo comma, dopo le parole: «dal coniuge,» sono inserite le seguenti: «dalla parte dell'unione civile,»; c all'articolo 411, terzo comma, dopo la parola: «coniuge» sono inserite le seguenti: «o parte dell'unione civile»; d all'articolo 426, dopo la parola: «coniuge,» sono inserite le seguenti: «della parte dell'unione civile,». 18 (Assistenza penitenziaria)