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Per il personale proveniente dai ruoli tradizionali degli uffici principali collocato a riposo a decorrere dalla predetta data, l'onere relativo al trattamento di quiescenza e di previdenza sarà ripartito fra il Ministero del tesoro, l'INPDAP e l'Istituto postelegrafonici in misura proporzionale alla durata del servizio prestato presso l'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni e l'ente "Poste Italiane". 8. L'ente "Poste Italiane" dal 1 agosto 1994, per il personale in servizio, versa all'Istituto postelegrafonici i contributi a proprio carico nella misura stabilita dall'ordinamento dell'Istituto medesimo. Ai fini del trattamento di quiescenza il contributo è maggiorato del 2,50 per cento. 9. Sono trasferite, a decorrere dal 1 agosto 1994, all'Istituto postelegrafonici le competenze connesse alla liquidazione definitiva ed alla gestione delle partite di pensione del personale dei ruoli degli uffici principali già in quiescenza alla data del 31 luglio 1994. 10. Resta ferma la competenza attribuita alle direzioni provinciali del Tesoro ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092, e del decreto del Presidente della Repubblica 19 aprile 1986, n. 138, per il pagamento dei trattamenti di quiescenza indicati ai commi 5 e 9 e per la concessione dei relativi trattamenti di reversibilità. 11. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, di concerto con il Ministro del tesoro e con il Ministro per la funzione pubblica, sono rideterminate l'organizzazione e le funzioni dell'Istituto postelegrafonici. Le attività sociali e assistenziali svolte dall'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni alla data del 31 dicembre 1993 sono regolate dalla contrattazione collettiva. Il provvedimento può prevedere il trasferimento all'Istituto postelegrafonici di personale dell'ente "Poste Italiane" nei limiti degli organici rideterminati. 12. L'assunzione di personale nella regione autonoma Valle d'Aosta continua ad essere disciplinata dalla legge 16 maggio 1978, n. 196. L'assunzione di personale nella provincia autonoma di Bolzano nonché i trasferimenti presso la medesima di personale proveniente da altre province, sono disciplinati dal decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, e successive modificazioni". Note all'art. 1: - Il testo della tabella I, allegata alla legge 20 marzo 1975, n. 70, è il seguente: "TABELLA I. - ENTI CHE GESTISCONO FORME OBBLIGATORIE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA. Cassa nazionale del notariato. Istituto nazionale assistenza dipendenti enti locali (INADEL). Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS). Istituto nazionale assicurazione contro le malattie (INAM). Istituto nazionale assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). Ente nazionale di previdenza ed assistenza per i dipendenti statali (ENPAS). Ente nazionale di previdenza dipendenti enti di diritto pubblico (ENPDEDP). Ente nazionale assistenza agenti rappresentanti commercio (ENASARCO). Servizio per i contributi agricoli unificati (SCAU). Istituto nazionale previdenza giornalisti italiani (INPGI). Federazione nazionale casse mutue di malattia per coltivatori diretti e casse mutue provinciali. Federazione nazionale casse mutue di malattia per gli artigiani e casse mutue provinciali. Federazione nazionale casse mutue di malattia per gli esercenti attivitità commerciali e casse mutue provinciali. Istituto nazionale previdenza dirigenti aziende industriali (INPDAI). Ente nazionale previdenza ed assistenza farmacisti (ENPAF). Ente nazionale di previdenza ed assistenza medici (ENPAM). Ente nazionale previdenza ed assistenza per i lavoratori dello spettacolo (ENPALS). Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei veterinari (ENPAV). Ente nazionale previdenza ed assistenza per gli impiegati dell'agricoltura (ENPAIA). Ente nazionale di previdenza e di assistenza per le ostetriche (ENPAO). Cassa marittima adriatica. Cassa marittima tirrena. Cassa marittima meridionale. Cassa nazionale previdenza ed assistenza ingegneri ed architetti. Cassa nazionale di previdenza e di assistenza a favore dei geometri. Cassa nazionale di previdenza e assistenza a favore dei ragionieri. Cassa nazionale di previdenza e assistenza a favore degli avvocati. Cassa nazionale di previdenza e assistenza a favore dei dottori commercialisti. Opera previdenza assistenza ferrovieri dello Stato (OPAFS). Istituto postelegrafonici. Ente nazionale assistenza orfani lavoratori italiani (ENAOLI). Opera nazionale pensionati d'Italia (ONPI). Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi del lavoro (ANMlL). Ente nazionale di previdenza e assistenza per i consulenti del lavoro". Il D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 479, all'art. 5, comma 1, ha iscritto nella tabella I l'INPDAP. - Il testo della tabella B allegata alla legge 29 ottobre 1984, n. 720, come sostituita al D.P.C.M. 3 febbraio 1989 (Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 1989) è il seguente: "TABELLA B Regioni a statuto ordinario e speciale, province autonome di Trento e Bolzano. INPS. ENPAS. INAIL. Istituto postelegrafonici. Opera di previdenza ed assistenza per i ferrovieri dello Stato. Servizio per i contributi agricoli unificati (SCAU). Sezione speciale fondo interbancario di garanzia. Cassa conguaglio per il settore elettrico. Cassa conguaglio per il settore telefonico. Cassa conguaglio zucchero. Ente nazionale risi. Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno. Cassa per il credito alle imprese artigiane. Fondo centrale garanzia per le autostrade e per le ferrovie metropolitane. SACE - Sezione speciale per l'assicurazione del credito all'esportazione. Mediocredito centrale. Fondo straordinario per il piano di rinascita regione sarda. Fondo per la riforma dell'assetto agropastorale della Sardegna. Fondo per il piano straordinario per la rinascita economica e sociale della Sardegna". Il D.Lgs. 30 giugno 1994, n. 479, all'art. 5, comma 1, ha inserito nella tabella B l'INPDAP. - Il testo vigente dell'art. 25 della legge 5 agosto 1978, n. 468, come sostituito dall'art. 21 del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, è il seguente: "Art. 25 (Normalizzazione dei conti degli enti pubblici).