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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 246 COLTORTI La seduta inizia alle ore 10,40. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO n. 352 - Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci Doc n. 352 Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci (Parere al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, ai sensi dell'articolo 1, commi 7 e 7- bis del decreto legislativo 15 luglio 2015, n. 112. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE , alla luce di quanto convenuto dalla Commissione nella seduta di ieri, chiede al rappresentante del Governo di indicare il termine fino al quale quest'ultimo è disponibile ad attendere il parere della Commissione sull'atto in oggetto. Il vice ministro BELLANOVA comunica che il Governo è disponibile ad attendere il parere della Commissione fino al 18 febbraio. Il seguito dell'esame è rinviato. IN SEDE REFERENTE Ddl 2330 - delega in materia di contratti pubblici DDL 2330 Delega al Governo in materia di contratti pubblici (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del regolamento del Senato, gli emendamenti 1.0.1 e 1.0.2 e ricorda che, come convenuto nella seduta di ieri, la seduta odierna sarà dedicata all'illustrazione degli emendamenti, in attesa del parere della Commissione bilancio, che non è ancora pervenuto. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) comunica che tutti i componenti del Gruppo della Lega dell'8ª Commissione aggiungono la firma all'emendamento 1.255. Si passa all'illustrazione degli emendamenti. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 1.16, che prevede l'adozione di due distinti regolamenti di attuazione, uno per i lavori pubblici e uno per i servizi e le forniture, al fine di dettare una normativa più adatta alle specifiche esigenze dei diversi settori. Sottolinea poi l'importanza dell'emendamento 1.24, che prevede che siano salvaguardate le forme aggregative già costituite dai Comuni, in modo tale da non disperdere un patrimonio di competenze già esistente. Illustra quindi l'emendamento 1.40, volto al rafforzamento della capacità tecnica e progettuale delle stazioni uniche appaltanti delle province e delle città metropolitane; l'emendamento 1.49, volto all'inclusione delle micro e piccole imprese nelle gare e alla valorizzazione delle imprese di prossimità, della filiera corta e degli appalti "a chilometro 0"; l'emendamento 1.81, sull'equo compenso per i professionisti; l'emendamento 1.110, sull'origine dei prodotti, e l'emendamento 1.114, che prevede la possibilità, per tutte le tipologie di gare, di esaminare le offerte prima della verifica dell'idoneità degli offerenti, al fine di velocizzare i tempi. Si sofferma sull'emendamento 1.150, che prevede meccanismi finalizzati ad evitare che eventuali incrementi dei prezzi delle materie prime possano pregiudicare l'effettiva esecuzione del contratto, osservando che, come l'attualità insegna, è meglio prevedere in anticipo strumenti di questo tipo piuttosto che dover intervenire successivamente. Illustra infine l'emendamento 1.151, volto a tutelare il subappaltatore; l'emendamento 1.189, volto ad evitare che gli operatori economici possano essere esclusi dalle gare sulla base di sentenze non passate in giudicato e di presunte colpevolezze basate su limitate conoscenze della stazione appaltante; l'emendamento 1.191, sulla semplificazione del rilascio della documentazione antimafia; l'emendamento 1.284, sul pagamento diretto del professionista in caso di appalto integrato; l'emendamento 1.300, che prevede l'introduzione di una disciplina specifica e autonoma per le concessioni delle opere stradali e ferroviarie, e l'emendamento 1.321, che prevede una revisione e razionalizzazione del collegio consultivo tecnico. Il senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 1.58, sulla formazione del personale impiegato dalle stazioni appaltanti, ponendo l'accento sul fatto che esso prevede una particolare attenzione alle stazioni uniche appaltanti e alle centrali di committenza che operano anche a servizio degli enti locali e osservando che sarebbe possibile creare una struttura tecnica presso le province che fornisca sostegno ai soggetti assunti dai singoli comuni, ottimizzando così le risorse disponibili. Il senatore SANTILLO ( M5S ) illustra l'emendamento 1.60, osservando che, sebbene il subappalto sia un tema che sta a cuore a tutti, è importante premiare l'appaltatore che si presenta in gara con risorse umane e mezzi propri. Dà conto poi del contenuto dell'emendamento 1.61, sui criteri di aggiudicazione applicabili nell'aggiudicazione dei vari tipo di contratti, e dell'emendamento 1.133, in materia di tempestività dei pagamenti e di estensione dei casi di pagamento diretto da parte delle stazioni appaltanti. Si sofferma quindi sull'emendamento 1.267, che introduce un espresso riferimento alla locazione finanziaria, strumento sempre più utilizzato che merita una menzione espressa, e prevede la redazione di bandi-tipo. Illustra infine l'emendamento 1.309, che prevede l'obbligo per le amministrazioni di procedere al pagamento entro 30 giorni dall'emissione del certificato di pagamento, e l'emendamento 1.312, sulla revisione del sistema degli incentivi per le funzioni tecniche connesse alla realizzazione delle opere pubbliche. Il senatore D'ARIENZO ( PD ) premette che, coerentemente con l'oggetto del provvedimento - costituito da una delega al Governo - gli emendamenti da lui presentati sono caratterizzati dal fatto di recare princìpi, che troveranno poi una loro puntuale definizione in fase di attuazione. Ritiene in primo luogo necessario individuare modalità che consentano alle PMI di accedere ai grandi appalti, segnalando che a tale finalità sono ispirati i suoi emendamenti 1.7, 1.343, 1.344, 1.345, 1.346, 1.347 e 1.348. Si sofferma poi sull'emendamento 1.339, che prevede l'impiego di prezzari nazionali per la quantificazione dei limiti di spesa per le procedure concernenti i progetti e gli interventi di carattere sovra-regionale. Segnala che gli emendamenti 1.349, 1.352, 1.353 e 1.354 sono finalizzati alla velocizzazione del contenzioso. Illustra infine l'emendamento 1.329, in materia di formazione. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) ribadisce preliminarmente la necessità che venga chiarito se l'intervento che la Commissione effettuerà in sede emendativa sarà puntuale come quello effettuato in occasione della discussione della precedente legge delega oppure se esso, come egli stesso ritiene preferibile, debba essere circoscritto ad alcune questioni di principio.