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2) istituzioni di psicopatologia e di igiene mentale (annuale I anno); 3) psicologia del lavoro (annuale I anno); 4) metodologia statistica e psicometria (corso avanzato, annuale II anno); 5) ergonomia (annuale I anno); 6) analisi e valutazione delle mansioni e profili professionali (annuale II anno); 7) psicologia del disadattamento lavorativo (annuale III anno). D) Per l'indirizzo sociale: 1) antropologia culturale (annuale I anno); 2) sociologia (annuale I anno); 3) psicologia della comunicazione (biennale I e II anno); 4) tecniche quantitative dell'indagine psicosociale (annuale II anno); 5) ricerca motivazionale (annuale II anno); 6) psicologia sociale, corso avanzato (annuale III anno); 7) dinamiche di gruppo (annuale III anno); 8) tecniche di studio dell'opinione pubblica (annuale III anno); 9) patologia e controllo sociale (annuale III anno). Gli insegnamenti integrativi (annuali) di cui al punto c) dell'art. 227 vanno scelti nell'ambito dell'elenco che segue: storia della psicologia; filosofia della scienza; cibernetica; psicologia zoologica; psicolinguistica; organizzazione sanitaria; organizzazione scolastica; auxologia; neuropsichiatria infantile; pedagogia speciale e differenziale; igiene generale; medicina del lavoro; legislazione sanitaria; legislazione scolastica; legislazione del lavoro; deontologia professionale; sessuologia; psicogerontologia; statistica economica; psicologia della propaganda; psicologia dello sport; psicologia e pedagogia della comunicazione di massa; filmologia; istruzione programmata; psicologia della didattica e dell'apprendimento scolastico; infortunistica del lavoro; psicologia economica. Gli insegnamenti specifici di ciascuno dei quattro indirizzi, possono valere come integrativi per gli altri indirizzi che non li comprendano, sempre naturalmente nel caso che il funzionamento degli indirizzi stessi sia previsto dal manifesto-programma annuale. Il manifesto-programma annuale, di cui all'art. 236, indicherà quali indirizzi verranno realizzati e quali insegnamenti integrativi verranno impartiti dalla scuola durante l'anno accademico. La eventuale scissione degli insegnamenti in più rami distinti, sia ai fini dell'insegnamento che degli esami di profitto, ovvero l'eventuale loro raggruppamento ai fini degli esami risulteranno dal manifesto-programma annuale di cui all'art. 236. Art. 228. - Gli esami sono di profitto e di diploma ed hanno luogo in tre sessioni: estiva, autunnale, invernale. Per essere ammessi agli esami annuali di profitto l'allievo deve aver frequentato assiduamente le lezioni, le esercitazioni, i tirocini, i seminari, ecc., svolti dalla scuola nel relativo anno di corso. Per essere ammesso all'esame di diploma, l'allievo, oltre ad aver adempiuto a tutti gli obblighi di frequenza ed esame dei vari insegnamenti comuni e specifici e di almeno due degli insegnamenti integrativi, ed aver effettuato le esercitazioni prescritte, deve presentare una dissertazione scritta nonché una relazione riassuntiva sulle esercitazioni e su eventuali tirocini effettuati nell'intero triennio. L'esame di diploma consiste nella discussione della tesi e della relazione e, eventualmente, di una o più prove pratiche stabilite dal consiglio della scuola. Art. 229. - Su proposta della facoltà di medicina e chirurgia e sentito il parere della facoltà di lettere e filosofia vengono nominati ogni triennio dal rettore: il direttore della scuola fra i professori di ruolo o fuori ruolo di psicologia ovvero, su indicazione del titolare dell'insegnamento di psicologia, fra i professori di ruolo o fuori ruolo direttamente impegnati nella didattica della scuola; il vice direttore della scuola fra i professori di ruolo o fuori ruolo o incaricati di psicologia. Il direttore e il vice direttore dovranno essere scelti in modo da rappresentare la facoltà di medicina e la facoltà di lettere e filosofia. Art. 230. - I docenti della scuola sono scelti tra i professori universitari di psicologia (di ruolo, fuori ruolo, incaricati, liberi docenti), fra gli specializzati in psicologia e fra coloro che per opere, uffici o insegnamenti tenuti siano di riconosciuta competenza ed esperienza nelle discipline che formano oggetto dei corsi della scuola. Alla nomina dei docenti provvede il rettore, su proposta presentata annualmente dal direttore della scuola e su parere conforme del consiglio della scuola stessa e della facoltà. Art. 231. - Per i problemi riguardanti l'organizzazione didattica, il direttore è assistito da un consiglio della scuola, composto dal direttore stesso che lo presiede, dal vice direttore (se designato), che presiede le adunanze del consiglio in caso di assenza o impedimento del direttore, e da tutti i docenti che abbiano avuto regolare nomina rettorale. Su proposta del direttore e sentito il parere del consiglio, uno dei docenti assolve anche le funzioni di segretario delle adunanze del consiglio stesso: alla relativa nomina provvede il rettore. Art. 232. - Spetta al consiglio della scuola: 1) determinare, coordinare, approvare i programmi dei corsi teorici, delle esercitazioni, dei tirocinii, dei seminari, ecc., relativi sia agli insegnamenti comuni, sia a quelli specifici, sia a quelli integrativi; 2) esprimere il proprio parere sulle proposte del direttore della scuola relativamente alla designazione dei docenti, da sottoporre quindi alla nomina rettorale, dopo l'approvazione delle facoltà; 3) determinare, coordinare, approvare gli orari dei vari insegnamenti, esercitazioni, seminari, ecc., e il diario e le modalità degli esami, sia di profitto che di diploma e la composizione delle relative commissioni; 4) stabilire le eventuali prove pratiche da far sostenere agli allievi in occasione dell'esame di diploma; 5) deliberare sulle domande di trasferimento di allievi della scuola di specializzazione in psicologia da una Università o facoltà ad un'altra e da un indirizzo all'altro della scuola stessa (conformemente a quanto stabilito dall'art. 238), determinandone gli eventuali ulteriori obblighi di frequenza e di esame; 6) determinare il numero massimo (in ogni caso non superiore a 25) ed eventualmente il numero minimo degli allievi che possono essere iscritti al primo anno di corso; 7) stabilire la composizione della commissione per l'esame di concorso di merito di cui al comma secondo dell'art. 225 e della commissione per le eventuali prove di idoneità di cui al comma terzo del medesimo art. 225, nonché le modalità dei rispettivi concorsi o prove. Art. 233. - Il funzionamento amministrativo della scuola è determinato, in armonia con le vigenti disposizioni sulle scuole di specializzazione, da un regolamento interno emanato dal rettore su proposta del direttore della scuola. Art. 234. - Le entrate della scuola sono costituite dalle tasse, soprattasse e contributi scolastici e dai contributi erogati eventualmente dallo Stato, dall'Università, da enti e da privati. Art. 235. - Gli iscritti alla scuola sono tenuti al pagamento delle tasse, soprattasse e contributi generali nella misura stabilita dalle vigenti disposizioni di legge.