[massime]

Corte dei conti - Controllo sui rendiconti dei gruppi consiliari della Regione Veneto relativi al primo trimestre 2015 - Dichiarazione di irregolarità da parte della sezione regionale di controllo - Richiesta di restituzione delle somme irregolarmente rendicontate - Ricorso per conflitto di attribuzione promosso dalla Regione Veneto - Asserita sospensione dell'obbligo restitutorio a seguito di pronuncia cautelare dell'autorità giurisdizionale amministrativa - Difetto di tono costituzionale - Inammissibilità delle censure.. Sono dichiarate inammissibili - per difetto di tono costituzionale - le censure del ricorso per conflitto di attribuzione, promosso dalla Regione Veneto nei confronti dello Stato avverso la deliberazione n. 312 del 2015 della Corte dei conti, sez. reg. di controllo per il Veneto, relative alla richiesta di restituzione delle spese del gruppo consiliare misto irregolarmente rendicontate nel primo trimestre 2015, nonostante sia intervenuta una pronuncia del TAR Veneto volta a sospendere gli effetti dell'obbligo restitutorio e nonostante la normativa di riferimento disponga un effetto sospensivo conseguente all'impugnazione delle delibere della sezione regionale di controllo dinanzi ai competenti organi di giurisdizione. Quello che viene contestato dalla ricorrente non è tanto la spettanza del potere della sezione regionale di chiedere la restituzione delle somme, con le conseguenti ricadute sulle attribuzioni costituzionali del Consiglio regionale e dei gruppi consiliari, quanto, piuttosto, l'interpretazione degli effetti della sospensione delle procedure esecutive di recupero delle somme operata dal TAR.