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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 215 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni per favorire la definizione delle sofferenze bancarie a carico di famiglie ed imprese DDL 79 Disposizioni per favorire la definizione delle sofferenze bancarie a carico di famiglie ed imprese DDL 788 Disposizioni volte ad agevolare le prospettive di recupero dei crediti in sofferenza e a favorire e accelerare il ritorno in bonis del debitore ceduto DDL 1287 Misure in materia di tutela della proprietà immobiliare sottoposta a procedura esecutiva (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 21 ottobre scorso. Il PRESIDENTE ringrazia il Sottosegretario per la documentazione fornita in materia di disciplina dei crediti deteriorati, che viene messa a disposizione della Commissione. Il relatore BUCCARELLA ( Misto ) assicura che esaminerà con molta attenzione la nota trasmessa dal Sottosegretario, per le valutazioni utili a proseguire l' iter dei tre disegni di legge. Ritiene necessaria una valutazione a monte circa gli indirizzi da seguire nella redazione di un testo unificato o nella scelta di un testo base, in modo tale da consentirgli un lavoro di sintesi che, al momento, si presenta particolarmente complesso in ragione dei differenti interessi in gioco. Richiama quindi l'opzione di un intervento pubblico, a livello europeo o nazionale, per la creazione di un acquirente dei crediti deteriorati il volume dei quali sarà presumibilmente in crescita nei prossimi mesi, data la crisi incombente che fa stimare in circa 1.300 miliardi di euro il volume complessivo. Considera tuttavia meritevole di valutazione un intervento del legislatore volto a tutelare i debitori particolarmente deboli ma ricorda le molteplici riserve manifestate in proposito da Banca d'Italia e ABI (non tutte condivisibili) per le possibili conseguenze che lo stesso avrebbe sul funzionamento del mercato secondario dei crediti ceduti. Tra le possibili soluzioni da adottare ipotizza, per esempio, che si favoriscano, magari con vantaggi economici, gli accordi transattivi prima che i crediti vengano ceduti dalle banche alle società cessionarie, riconoscendo così un diritto di opzione al debitore. In conclusione, allo scopo di svolgere le ulteriori interlocuzioni necessarie e di acquisire elementi conoscitivi aggiuntivi, chiede ai Gruppi di specificare l'orientamento rispetto alle opzioni in campo. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA illustra la nota informativa predisposta dal Ministero dell'economia sul quadro complessivo attuale in materia di esposizioni debitorie depositata agli atti della Commissione. Riporta quindi alcune considerazioni espresse dalla Ragioneria generale dello Stato sui disegni di legge in esame. In particolare segnala che la relazione tecnica verrà predisposta solo che dopo che la stessa avrà ricevuto alcuni elementi conoscitivi rispetto alla compatibilità con la normativa europea, da parte del Dipartimento del tesoro. Interviene quindi il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) a giudizio del quale occorre capire innanzitutto le ragioni della crescita del volume degli NPL e come mai le banche non abbiano esercitato uno scrupoloso vaglio di merito creditizio, in grado di evitare in origine la formazione di posizioni debitorie incagliate. A suo parere, rispetto a tale condizione, è stato utile avere obbligato le banche a "ripulire" i bilanci con gli strumenti previsti dalla legislazione per cedere i crediti deteriorati, ma ammette che tale pratica ha comportato la vistosa riduzione dei valori degli immobili posti originariamente a garanzia dei crediti ceduti. Di fronte ai drammatici scenari che vanno prospettandosi nei prossimi mesi, è opportuno prevedere strumenti che offrano ai debitori gli strumenti per superare la loro difficile condizione, ma tali strumenti dovranno essere all'insegna della trasparenza delle procedure di esecuzione immobiliare. Ritiene pertanto opportuna la predisposizione di un testo unificato dei tre disegni di legge che riesca a coglierne gli aspetti positivi per una effettiva tutela del debitore. Il senatore PITTELLA ( PD ) riconosce la drammaticità del tema posto, aggravato dalla pandemia in corso, e la necessità di predisporre una soluzione, che individua nella creazione di una bad bank pubblica nazionale. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) riterrebbe preferibile che il relatore, invece di redigere un testo unificato, proponesse l'adozione del disegno di legge n. 799 come testo base per il seguito dell'esame congiunto. Nel merito, chiarisce che il Gruppo di Fratelli d'Italia, di fronte a una pluralità di interessi, intende schierarsi dalla parte dei più deboli, ossia dei cittadini, come proposto dal disegno di legge sopra citato. Al contrario, gli interessi delle banche e delle assicurazioni, anch'essi meritevoli di tutela, dovranno essere oggetto di un intervento a livello europeo, sede opportuna per modificare norme svantaggiose in materia che troppe volte il Paese ha recepito in modo passivo. Un atteggiamento che sembra ripetersi proprio con riferimento alle nuove norme di derivazione comunitaria in materia di crediti deteriorati che dovrebbero entrare in vigore a partire dal 1° gennaio 2021. Invece auspica una decisa azione, anche in sede europea, per una riforma del credito con riferimento alle banche territoriali, in grado di tutelare la loro azione e sostenere l'economia nelle difficilissime condizioni attuali. Il senatore LANNUTTI ( M5S ) manifesta apprezzamento per il documento consegnato dal sottosegretario Guerra che chiarisce le caratteristiche del calendar provisioning , una misura che giudica estremamente pericolosa per la tenuta del sistema bancario italiano. Ritiene poi che la causa originaria della creazione dei crediti deteriorati in Italia sia da attribuire al bail in , applicato in anticipo rispetto alla data della sua entrata in vigore, prevista per il 1° gennaio 2016, con riferimento a quattro banche commissariate e alle scelte compiute dai Governi in carica in spregio dei diritti dei risparmiatori. Giudica la crisi attuale più grave di quella del 2008 e ritiene indispensabile difendere in primo luogo i consumatori. Indica quindi la strada di una bad bank pubblica come possibile soluzione da adottare al più presto, anche tenuto conto del possibile aumento, a causa della pandemia, dei crediti deteriorati. Dopo aver espresso apprezzamento per la posizione problematica ma equilibrata del relatore, il senatore MARINO ( IV-PSI ) osserva che la creazione di una bad bank pubblica è ritornata al centro del dibattito, poiché appaiono rimossi gli ostacoli in chiave europea che escludevano la natura pubblica di tale organismo. Si tratta di un chiaro segnale che l'attuale Commissione europea ha profondamente mutato l'indirizzo dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato e sostegno finanziario degli Stati membri. Ritiene poi doveroso precisare che l'istituto del bail in , e cioè il coinvolgimento diretto degli depositanti nei fallimenti bancari, non è stato mai applicato nell'ordinamento italiano rispetto alle diverse crisi bancarie affrontate tra il 2015 e il 2019.