[pronunce]

che, preliminarmente, devono essere dichiarati inammissibili, poiché depositati oltre il termine stabilito dagli artt. 25 della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 3 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, gli atti di costituzione di Mosconi Alessandro e dell'Ordine degli ingegneri di Verona, nonché del Consiglio nazionale degli ingegneri; che, a prescindere da ogni considerazione in ordine alla idoneità dei tertia comparationis evocati dal rimettente, la questione deve essere dichiarata manifestamente inammissibile, in quanto il r.d. n. 2537 del 1925 ha natura regolamentare e, come tale, è sottratto al giudizio di legittimità costituzionale (sentenza n. 324 del 1983, ordinanze n. 952 del 1988 e n. 488 del 1987). Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 52, secondo comma, del regio decreto 23 ottobre 1925, n. 2537 (Approvazione del regolamento per le professioni d'ingegnere e di architetto), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 41 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per il Veneto con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 aprile 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Giuseppe TESAURO, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 19 aprile 2007. Il Cancelliere F.to: FRUSCELLA