[sommcomm]

Esprime parere contrario sugli emendamenti 11.0.63, sugli identici 11.0.90 e 11.0.91, 11.0.132, nonché sui subemendamenti 11.0.500/1, 11.0.500/2, 11.0.500/3, 11.0.500/4, 11.0.500/5, 11.0.500/7, 11.0.500/8, 11.0.500/9, 11.0.500/11, 11.0.500/12, 11.0.500/13, 11.0.500/14, 11.0.500/15, 11.0.500/16, 11.0.500/17, 11.0.500/18, 11.0.500/19, 11.0.500/20, 11.0.500/21, 11.0.500/22, 11.0.500/23, 11.0.500/24, 11.0.500/26, 11.0.500/27, 11.0.500/28, 11.0.500/29, 11.0.500/30 (testo 2), 11.0.500/31, 11.0.500/32, 11.0.500/33, 11.0.500/34, 11.0.500/44, 11.0.500/35, 11.0.500/36, 11.0.500/37, 11.0.500/38, 11.0.500/39, 11.0.500/41, 11.0.500/42, 11.0.500/43, 11.0.500/45, 11.0.2000/1, 11.0.700/1, 11.0.700/2, 11.0.700/3, 11.0.700/4, 11.0.700/5 e 11.0.700/6. Propone di accantonare momentaneamente gli emendamenti 11.0.180 e 11.0.181, che sarebbero assorbiti dall'eventuale approvazione del subemendamento 11.0.500/25 (testo 2) sul quale preannuncia un parere favorevole. Invita a ritirare gli emendamenti 11.0.144 e 11.0.145 al fine di ripresentarli per la discussione in Assemblea, nonché il subemendamento 11.0.500/10. Il rappresentante del Governo si esprime in modo conforme alla relatrice ed esprime, inoltre, parere favorevole sugli emendamenti dei relatori 11.0.500 (testo 2), 11.0.600, 11.0.700, 11.0.800 e 11.0.900. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ), accogliendo l'invito della relatrice, aggiunge la firma e ritira l'emendamento 11.0.144, invitando la relatrice a formulare un testo, per la discussione in Assemblea, che riprendendo i contenuti di questo emendamento e dell'emendamento 11.0.145 superi i rilievi espressi dalla Commissione bilancio. Accogliendo l'invito della relatrice, il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 11.0.145 e 11.0.500/10 e riformula l'emendamento 11.0.95 in un testo 3, pubblicato in allegato, che recepisce la indicazioni della Commissione bilancio. Il senatore PATUANELLI ( M5S ) aggiunge la firma all'emendamento 11.0.95 (testo 3). La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) giudica negativamente l'emendamento 11.0.43 (testo 3) che rappresenta un compromesso al ribasso, in primo luogo per i tempi previsti, dal momento che la sospensione dei procedimenti amministrativi per il conferimento di nuovi permessi di prospezione e ricerca opererà solo per 18 mesi e che sono fatte salve alcune tipologie di procedimenti in corso. Non viene proibita, come era auspicabile, l'uso della tecnica a ultrasuoni Airgun e, con il comma 4- bis , si introduce una ulteriore eccezione alla sospensione prima ricordata. Diversamente da quanto si aspettava ed era stato annunciato non viene abrogato l'articolo 38 del decreto-legge cosiddetto "sblocca Italia", n. 133 del 2014; condivide gli aumenti dei canoni annui per le concessioni di coltivazione e stoccaggio e quelli dei permessi di prospezione e ricerca, rimarcando peraltro che quelli attuali sono del tutto inconsistenti. Dopo aver segnalato come, a suo avviso, gli emendamenti a sua firma non possano essere considerati assorbiti dall'eventuale approvazione dell'emendamento in questione, ribadisce che l'emendamento 11.0.43 (testo 3) rappresenta un compromesso al ribasso. Il senatore COLLINA ( PD ) ricorda come il territorio da cui proviene, ossia la provincia di Ravenna, sia uno dei territori più esposti alla moratoria delle trivelle; dopo aver ricordato l'attività di estrazione del gas che lì si svolge, pur in presenza di 8 siti Unesco, sottolinea l'esigenza di garantire un equilibrio sostenibile, realizzando la transizione energetica attraverso un percorso graduale e compatibile con il tessuto produttivo, tecnologico e occupazionale del Paese. Conclude esprimendo un giudizio negativo sull'emendamento in questione, che innesta in modo del tutto inappropriato in un decreto-legge una materia estranea, che non è stato possibile approfondire. Il senatore VITALI ( FI-BP ) censura la proposta di inserire nel provvedimento d'urgenza in titolo una materia del tutto estranea, con un emendamento che avrebbe dovuto pertanto essere dichiarato inammissibile. Si tratta, a suo avviso, di un estremo tentativo del Movimento 5 Stelle di riguadagnare, dopo i cedimenti su Ilva, sulla TAP e sulla difesa degli ulivi in Puglia, il consenso della propria base recuperando una delle promesse della sua campagna elettorale. E tuttavia, egli ritiene che la posizione del Movimento sia stata aggirata dal suo alleato di Governo: il comma 4- bis , infatti, stabilisce che la sospensione non si applica alle concessioni di coltivazione di idrocarburi i cui procedimenti siano pendenti al momento dell'entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge in esame, con la conseguenza che saranno presentate numerosissime richieste di concessione fino all'approvazione definitiva del disegno di legge in titolo. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) concorda con il senatore Vitali: il M5S tenterà di presentare l'approvazione di questo emendamento come una vittoria, mentre si tratta di un compromesso al ribasso. Le promesse elettorali sono tradite: nemmeno uno dei pozzi petroliferi in Basilicata sarà fermato e prevede anch'egli la presentazione di numerosissime richieste di concessioni, per aggirare la sospensione. Quanto all'incremento dei canoni, che giudica positivamente, teme l'insorgere di molti contenziosi, con conseguenti rilevanti costi. Conclude sottolineando come alle opere di cui si tratta, interessando la politica energetica nazionale, debba essere riconosciuto il carattere di opere di pubblica utilità, di interesse strategico nazionale, sottraendole ai condizionamenti degli enti locali. Il vice ministro GALLI sostiene le ragioni dell'emendamento 11.0.43 (testo 3), frutto del confronto tra le due forze politiche che sostengono il Governo, che considera un testo equilibrato: a fronte della totale liberalizzazione attualmente in essere, si prevede una disciplina più stringente.