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In tale contesto, ha preso la parola il presidente Petrocelli, il quale, dopo aver brevemente illustrato lo scopo della visita senatoriale, si è soffermato sulla realizzazione dei vari punti del contratto di Governo alla base dell'attuale Esecutivo italiano. Il PRESIDENTE , al termine dell' illustrazione della missione in titolo, apre la discussione tra i colleghi senatori. Il senatore AIMI ( FI-BP ), sempre avuto riguardo alla missione in titolo, reitera la sua impressione di una esperienza, non solo di grande interesse, ma anche suscettibile di sviluppi futuri, nelle reazioni parlamentari bilaterali, grazie al proficuo rapporto che si è instaurato con il presidente Kosachev. A suo avviso, occorre procedere passo dopo passo, secondo il consolidato "spirito di Pratica di mare", sulla via del dialogo con Mosca, seguendo un metodo, peraltro, che è condiviso da tutte le forze politiche italiane. Secondo il senatore FERRARA ( M5S ), la delegazione recatasi in Russia ha svolto un ottimo lavoro che contribuirà non poco ad incrementare le relazioni complessive tra i due Paesi, seguendo sostanzialmente un percorso di cooperazione basato sul multilateralismo e sul presupposto di una maggiore autonomia decisionale, soprattutto dal versante italiano e, in particolare, avendo riguardo alla ricaduta negativa che le sanzioni europee producono sull' export dell'Italia verso la Russia. La senatrice PINOTTI ( PD ) - dopo aver fatto presente preliminarmente che le più volte citate sanzioni decise dall'Unione europea sono state votate dai precedenti Governi in carica ma anche, occorre ribadirlo, confermate dall'attuale Esecutivo - rileva criticamente, con riferimento alle affermazioni del collega Ferrara, riportate nel resoconto della missione in argomento, che non è possibile dichiarare che l'Italia deve tenere una "posizione equidistante tra Stati Uniti e Russia", in quanto, come è ben noto, Roma è stabilmente collocata in un ben preciso campo di alleanze. Segue, quindi, un breve intervento conclusivo del presidente PETROCELLI , il quale prende atto dell'utilità, per la Commissione in quanto tale, di pervenire ad uno scambio di opinioni sugli esiti di una determinata missione all'estero come quella in oggetto. La seduta termina alle ore 11,55. Allegato