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Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 151, recante disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamità naturali. Onorevoli Senatori. -- È di seguito illustrato il contenuto del decreto-legge di cui si propone la conversione. Articolo 1. - (Modificazioni alla legge 27 dicembre 2013, n. 147) L'articolo contiene modifiche alla legge 27 dicembre 2013, n. 147, legge di stabilità per l'anno 2014. Con il comma 1 viene previsto che si applicano a decorrere dal 1º luglio 2014 le disposizioni in materia di acquisto di spazi pubblicitari on-line e di stabilizzazione di personale con contratto a tempo determinato presso le regioni. La modifica di cui al comma 2, lettera a), si rende necessaria al fine di eliminare possibili profili problematici, anche di natura retroattiva, derivanti dalla modifica apportata al comma 2 dell'articolo 16 del decreto-legge n. 63 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90 del 2013, che ha previsto, tra l'altro, che «Le spese di cui al presente comma non possono essere superiori a quelle sostenute per lavori di ristrutturazione di cui al comma 1». Il citato comma 2 dell'articolo 16 del predetto decreto-legge n. 63 prevede un'ulteriore detrazione d'imposta (in aggiunta a quella prevista al comma 1 per la ristrutturazione di immobili), da calcolare su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro, in relazione alle spese sostenute per l'acquisto di mobili e di determinati elettrodomestici finalizzati ad arredo degli immobili ristrutturati. Comma 2, lettera b). Il comma 434 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2014 prevede che la Nota di aggiornamento al DEF contenga, tra l'altro, una valutazione dell'andamento della spesa primaria corrente. La correzione si rende necessaria in quanto non è tecnicamente possibile iscrivere nello stato di previsione dell'entrata (come previsto dal secondo periodo del medesimo comma 434) somme derivanti da riduzioni di spesa. Comma 2, lettera c). La modifica al comma 514 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2014, che introduce una nuova formulazione dell'articolo 10 dello Statuto speciale per la Sardegna, precisa che il vincolo della copertura del fabbisogno standard per il finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera m) , della Costituzione, rimanga a carico del bilancio regionale. Comma 2, lettera d). Con la modifica del comma 573 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2014 si fissa in novanta giorni il termine entro il quale gli enti locali, in sede di prima applicazione, possono riproporre la procedura di riequilibrio pluriennale, prorogando da trenta a novanta giorni il termine per la presentazione del medesimo piano. L'intervento normativo si rende necessario per restituire efficacia alla disposizione che integra la normativa in tema di piani di riequilibrio finanziario. Difatti, il previsto termine di trenta giorni non risulta adeguato rispetto alle esigenze rappresentate dai comuni. Comma 2, lettera e). La modifica al comma 680 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2014 precisa che il versamento della maggiorazione standard TARES di cui all'articolo 14, comma 13, del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, da effettuare entro il 24 gennaio 2014 (ove non eseguito entro il 16 dicembre 2013), non pregiudica l'accertamento delle relative somme nel 2013. Articolo 2. - (Disposizioni in materia di immobili pubblici) La disposizione di cui al comma 1 prevede lo spostamento dal 31 dicembre 2014 al 30 giugno 2014 del termine previsto per l'esercizio della facoltà di recesso da parte delle amministrazioni, delle regioni, degli enti locali e degli organi costituzionali, dai contratti di locazione di immobili in essere, nonché lo spostamento da trenta giorni a centottanta giorni del termine di preavviso per l'esercizio del diritto in parola. Conseguentemente con il comma 2 viene soppressa la disposizione contenuta all'articolo 1, comma 389, della legge di stabilità 2014. La norma recata dal comma 3 è volta a semplificare il trasferimento ai comuni degli alloggi costruiti per i profughi, rimuovendo l'ostacolo della preventiva pubblicazione di un bando locativo da parte dei comuni, al fine di completare i trasferimenti da parte dell'Agenzia del demanio, permettendo ai comuni destinatari di provvedere agli adeguamenti dell'immobile prima di procedere all'assegnazione mediante bando. Il comma 4 risponde all'esigenza di semplificare e snellire il procedimento di alienazione in blocco di immobili pubblici al fine di permetterne la conclusione in tempi ravvicinati e conseguire i risultati finanziari previsti. Per tale finalità la norma integra le disposizioni di esonero dalla presentazione di documenti e attestazioni già previste nel procedimento di dismissione di beni immobili pubblici disciplinato dall'articolo 3 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410. Analogamente il comma 5 tende ad agevolare il completamento di tali operazioni immobiliari con riguardo all'acquisizione dell'attestato di prestazione energetica, nel rispetto degli obblighi imposti dalla normativa europea. La disposizione di cui al comma 6 si rende necessaria per mettere a disposizione dell'Agenzia del demanio le somme occorrenti per il pagamento degli oneri di urbanizzazione connessi alle operazioni di valorizzazione degli immobili dello Stato, effettuate nell'anno 2013, ai sensi dell'articolo 11- quinquies del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, laddove i predetti oneri siano stati ricompresi nel prezzo di cessione e per un importo pari agli oneri medesimi. Articolo 3. - (Misure in materia di infrastrutture e trasporti) La disposizione di cui al comma 1 stabilisce che, ai fini della completa attuazione del piano di rientro dal disavanzo accertato, il Commissario ad acta di cui al comma 5 dell'articolo 16 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, incaricato dell'attuazione delle misure relative alla razionalizzazione e al riordino delle società partecipate regionali recate dal piano di stabilizzazione finanziaria della regione Campania, adotti i provvedimenti più idonei in tema di rimodulazione dei servizi, di applicazione di misure di efficientamento, di fissazione delle tariffe aziendali nonché di definizione della dotazione di personale compatibili con il perseguimento dell'obiettivo dell'equilibrio economico.