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2 Le linee guida per l'applicazione delle disposizioni di cui alla presente legge sono definite con accordo tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 2 (Definizioni) 1 Ai fini dell'applicazione della presente legge si intende per: a « elicicoltura »: il segmento di zootecnia dedito all'allevamento della chiocciola a scopo alimentare o a qualsiasi altro scopo, ivi compreso quello cosmetico o sanitario; b « chiocciole »: tutte le specie di molluschi con guscio eduli della superfamiglia Helicoidea ; c « bava »: la sostanza prodotta dalla secrezione di particolari ghiandole della chiocciola, contenente mucopolisaccaridi, utilizzata in medicina e nella cosmetica per le sue proprietà idratanti e lenitive; d « manuale di corretta prassi »: il manuale di corretta prassi operativa in materia di elicicoltura, elaborato ai sensi degli articoli 7 e 8 del regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, e della circolare n. 30 del 3 luglio 1987 della Divisione III della Direzione generale dei servizi veterinari del Ministero della sanità sulle chiocciole eduli; e « associazioni riconosciute »: le associazioni di elicicoltori riconosciute dalle regioni o dalle provincie autonome di Trento e di Bolzano. 2 Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano approvano un regolamento, o lo adeguano qualora già approvato, nel rispetto delle linee guida di cui all'articolo 4, comma 4, al fine di fissare i criteri di riconoscimento delle associazioni di cui al comma 1, lettera e) , secondo linee di indirizzo adottate in sede di Conferenza per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 3 Sono fatte salve tutte le altre definizioni di cui alle pertinenti normative vigenti di carattere nazionale ed europeo. 3 (Raccolta) 1 La raccolta delle chiocciole è consentita, per scopi alimentari e terapeutici, per il solo uso e il consumo diretti e per quantitativi non superiori a 24 capi giornalieri per persona, nella sola stagione autunnale. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ne disciplinano il relativo calendario. 2 È vietata la raccolta delle chiocciole: a dal tramonto al sorgere del sole; b di diametro conchigliare inferiore a 3 centimetri. 3 Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano ai soggetti che svolgono l'attività di allevamento di cui all'articolo 4. 4 (Allevamento) 1 L'attività di elicicoltura, in tutte le sue articolazioni, è sottoposta agli obblighi e al trattamento fiscale e previdenziale previsti per le attività agricole di allevamento. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano: a definiscono le regole, le condizioni e le autorizzazioni necessarie per l'allevamento delle chiocciole, tenuto conto del manuale di corretta prassi; b provvedono alla formazione e alla cura dell'elenco degli impianti di elicicoltura ubicati nel proprio territorio, sino all'istituzione dell'anagrafe informatizzata nazionale degli animali, di cui al decreto del Ministero della salute 2 marzo 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 17 aprile 2018. L'elenco è aggiornato ogni anno; c per gli allevamenti autorizzati alla commercializzazione o vendita al pubblico, definiscono criteri e modalità di autorizzazione, anche igienico-sanitari, ed eventuali specifiche applicazioni per il conseguimento dell'attestato HACCP ( Hazard Analysis and Critical Control Points) . 3 Gli impianti di elicicoltura, in relazione alle aree della raccolta, dell'allevamento all'aperto e della riproduzione delle chiocciole, sono tenute al rispetto delle seguenti prescrizioni: a divieto di alterare o danneggiare l'assetto idrogeologico, faunistico e floreale, nonché l'afflusso idrico e la composizione chimica dei corsi d'acqua; b divieto di effettuare ogni forma di discarica o movimentazione del terreno, con la sola eccezione degli interventi necessari per assicurare la sicurezza urbana o l'incolumità pubblica; c obbligo di bonificare i terreni sottoposti a trattamenti chimici prima del riposizionamento delle chiocciole. 5 (Utilizzo) 1 L'utilizzo di chiocciole per scopi alimentari, cosmetici, farmaceutici, industriali e terapeutici, è consentito solo se: a provenienti da impianti di elicicoltura autorizzati e ubicati all'aperto; b in caso di importazione, siano corredate da certificazione sanitaria che ne attesti la salubrità o documentazione idonea a definire la tracciabilità del prodotto nel rispetto della vigente normativa dell'Unione europea. 6 (Bava di lumaca) 1 È possibile mettere in commercio esclusivamente la bava di lumaca estratta da chiocciole prevenienti da allevamenti inseriti nell'elenco di cui all'articolo 4, comma 2, prodotta attraverso un procedimento corredato da una certificazione dei servizi veterinari dell'azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente, che attesti l'assenza di morte per gli animali sottoposti al procedimento e l'assenza di sofferenza degli animali causata da attività di stimolazione di natura meccanica o di esposizione diretta a percentuali superiori al 6 per cento di acido citrico o di cloruro di sodio. 7 (Macellazione, trasporto e distribuzione) 1 Gli operatori del settore alimentare che utilizzano le chiocciole preparandole per scopi di consumo alimentare sono tenuti al rispetto dei seguenti requisiti: a le chiocciole devono essere macellate in uno stabilimento costruito, sistemato ed attrezzato a tal fine; b lo stabilimento in cui sono preparate le chiocciole deve avere un locale riservato al deposito e alla macellazione. Tale locale deve essere fisicamente separato da quello adibito alla preparazione; c le chiocciole che muoiono per cause non riconducibili alla macellazione non possono essere preparate per il consumo umano; d le chiocciole devono essere oggetto di un esame organolettico effettuato per campionamento. Se tale esame indica che possono rappresentare un pericolo, non possono essere preparate per il consumo umano. 2 Il Ministero della salute e il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, previo confronto con le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, definiscono con apposito provvedimento documenti e modalità di rintracciabilità e tracciabilità del prodotto. 8 (Commercio) 1 Il commercio di chiocciole è autorizzato nel rispetto della presente legge e delle leggi e regolamenti regionali, ove adottati. 2 Le chiocciole commerciabili sono esclusivamente quelle appartenenti alle seguenti specie: Otala Lactea , Eobania Vermiculata , Helix Aperta , Helix Aspersa Maxima , Helix Aspersa Muller , Helix Aspersa Typica , Helix Pomatia , Helix Lucorum , Theba Pisana , Cernuella Virgata . 3 Possono esercitare il commercio di chiocciole solo gli impianti di elicicoltura iscritti nell'elenco di cui all'articolo 4, comma 2.