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Ai cappellani militari non sono più attribuite le maggiorazioni delle indennità di impiego operativo, ad esclusione dell'indennità di imbarco e delle indennità per servizio d'istituto. Ai cappellani militari in servizio alla data del 21 maggio 2021, che percepiscano l'indennità di impiego operativo ovvero l'indennità per servizio di istituto superiore, la differenza è attribuita sotto forma di assegno ad personam , riassorbibile con i futuri incrementi dell'indennità di impiego operativo di base. L'articolo 15 proroga l'operazione "Strade sicure" e prevede alcune misure urgenti per il presidio del territorio in occasione del vertice G-20 appena conclusosi. Viene prorogata al 31 dicembre 2021 l'impiego delle 753 unità aggiuntive di personale in relazione all'emergenza Covid, con una spesa stimata di circa 5 milioni. Per la sicurezza del vertice G-20 di Roma, si è stabilito un incremento del contingente di 400 unità, e viene autorizzato altresì l'impiego di assetti aero-navali. L'articolo 16 stabilisce un incremento (20 milioni per il 2021), per il potenziamento della componente aeronavale del Corpo delle capitanerie di porto. Conclude segnalando la misura di maggior interesse per la Commissione Difesa. Il provvedimento - sempre all'articolo16 - autorizza la spesa di 340 milioni per incrementare le risorse disponibili nell'anno in corso per i programmi di ammodernamento e rinnovamento destinati alla difesa nazionale. Lo stanziamento è finalizzato ad accelerare il completamento dei programmi di ammodernamento e rinnovamento relativi all'acquisizione dei sistemi d'arma, delle opere e dei mezzi direttamente destinati alla difesa nazionale, di cui agli articoli 536 e seguenti del Codice dell'ordinamento militare. Il Ministero della difesa provvede alla corrispondente rimodulazione delle consegne e dei relativi cronoprogramma. Per queste ragioni propone alla Commissione la formulazione di un parere favorevole. La PRESIDENTE constata che non vi sono iscritti a parlare in discussione generale, né per dichiarazioni voto. Previa verifica del numero legale, la proposta di parere favorevole del relatore viene approvata dalla Commissione. (2407) Ratifica Accordo Italia Ghana in materia di cooperazione nel settore della difesa DDL 2407 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Ghana in materia di cooperazione nel settore della difesa, fatto ad Accra il 28 novembre 2019 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere favorevole) La relatrice DONNO ( M5S ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a rendere un parere alla Commissione affari esteri sul disegno di legge, di ratifica dell'Accordo di cooperazione in materia di difesa, sottoscritto dall'Italia e dal Ghana nel novembre 2019. L'Accordo in esame consente l'avvio di forme strutturate di cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Stati, al fine di consolidare le rispettive capacità difensive, di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza, nonché di indurre positivi effetti, indiretti, nei settori produttivi e commerciali coinvolti dei due Paesi. L'intesa bilaterale ripropone una struttura pressoché standard , già vista in numerosi analoghi documenti di intesa nel settore della Difesa ed è composto da un breve preambolo (che richiama l'impegno dei due Paesi al rispetto della Carta delle Nazioni Unite) e da 16 articoli. Dopo aver indicato le definizioni utilizzate (art. 1), individua gli obiettivi e le modalità della cooperazione bilaterale, che sono: lo sviluppo e l'aggiornamento della politica della difesa, la partecipazione del personale militare ad esercitazioni e programmi di formazione, la lotta alla pirateria marittima e ad altre attività sulla sicurezza marittima, lo scambio di esperienze tramite esercitazioni congiunte e la partecipazione alle operazioni ONU (art. 2). Fra gli ambiti di cooperazione, sono annoverati la ricerca, sviluppo e acquisto di materiali e servizi per la difesa, le operazioni umanitarie e di mantenimento della pace, la formazione del personale e la sanità militare (art. 2). I Ministeri della difesa delle due Parti sono indicate quali autorità competenti per l'attuazione dell'Accordo (art. 3). I successivi articoli disciplinano l'organizzazione delle attività addestrative (art. 5), la cooperazione nel settore degli equipaggiamenti militari (art. 6), gli aspetti finanziari (art. 7) e quelli giurisdizionali (art. 8). Ulteriori misure riguardano il risarcimento dei danni provocati alla Parte ospitante (art. 10), la regolazione dei trasferimenti del personale (art. 11), i requisiti sanitari per l'attuazione dell'intesa (art. 12), la possibilità di cessazione anticipata di un programma di scambio (art. 13) e le modalità per la protezione e il trattamento di informazioni classificate (art. 14). L'Accordo definisce infine le modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o applicative (art. 15) e i termini per la sua entrata in vigore, per la sua durata, oltre che i termini per la possibilità di emendarne i contenuti (art. 16). Nel caso di cessazione anticipata dell'Accordo, le attività intraprese durante la sua vigenza saranno portate a termine, se non diversamente concordato tra le Parti. Il disegno di legge di ratifica, presentato dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con i Ministri della difesa, della giustizia Cartabia e dell'economia e delle finanze, si compone di 5 articoli: autorizzazione alla ratifica (art. 1), ordine di esecuzione (art. 2), copertura finanziaria (art. 3), clausola d'invarianza finanziaria (art. 4) ed entrata in vigore immediata (art. 5). Il testo è corredato da una relazione tecnica, dall'analisi tecnico-normativa e dichiarazione di esclusione dall'analisi dell'impatto della regolamentazione (AIR), in quanto disegno di legge di ratifica di un trattato internazionale. Gli oneri, individuati dall'articolo 3 del disegno di legge, discendono dall'attuazione degli articoli 2, 3, 4 e 5 dell'Accordo. La relazione tecnica specifica che le spese da sostenere per l'invio di due rappresentanti nazionali ad Accra, per tre giorni, ammonterebbero a 4.872 euro annui ad anni alterni, a decorrere dal 2021. Ad essi si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023 nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle Finanze per l'anno 2021, a tal scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. All'articolo 4 del disegno di legge si precisa che dall'attuazione degli impegni di cui agli altri articoli dell'accordo non dovranno discendere nuovi oneri. Per quanto riguarda eventuali oneri derivanti dalle attività di cui agli articoli 10, 12, par. 1, lett. d) e 16 si farà fronte alla loro copertura tramite apposito provvedimento legislativo.