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b i dati identificativi del portatore dell'interesse per il quale è svolta l'attività di rappresentanza di interessi; c nel caso di persona giuridica, la ragione sociale; d gli interessi particolari o le categorie di interessi che si intendono rappresentare e i potenziali destinatari dell'attività di lobbying ; e le risorse economiche di cui si dispone o si pensa di disporre per l'attività di rappresentanza di interessi; f le risorse umane di cui si dispone per svolgere l'attività di rappresentanza di interessi. Se nell'attività di tali soggetti è previsto un qualunque tipo di contatto con il decisore pubblico, atto ad esercitare un'attività di pressione, questi devono essere iscritti al Registro. 5 I dati cui al comma 4 devono essere aggiornati ogni sei mesi, a cura del soggetto iscritto. 6 Non possono iscriversi al Registro e non possono esercitare attività di rappresentanza di interessi particolari, durante il loro mandato o il loro incarico, e per i due anni successivi allo svolgimento del loro mandato o alla cessazione del loro incarico: a i giornalisti che svolgono attività presso il Parlamento o iscritti all'Associazione stampa parlamentare; b i dirigenti di partiti o movimenti politici; c i decisori pubblici di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c) ; d i soggetti titolari di incarichi individuali presso le pubbliche amministrazioni, in qualità di personale estraneo alle stesse, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303. 7 I portatori di interessi particolari iscritti al Registro devono impegnarsi per iscritto a rispettare gli obblighi di cui all'articolo 5. 5 (Obblighi degli iscritti al Registro e attività di verifica) 1 Il rappresentante di interessi particolari iscritto al Registro, sia esso persona fisica o giuridica, a decorrere dall'anno successivo a quello dell'iscrizione al Registro, trasmette all’AGCM, non oltre il 30 gennaio di ogni anno, una dettagliata relazione relativa alle attività svolte nell'anno precedente. Tale relazione, sottoposta a verifica dall'AGCM, viene pubblicata sul sito internet della stessa e contiene: a l'elenco delle attività di rappresentanza poste in essere l'anno precedente; b l'elenco dei decisori pubblici verso i quali tali attività sono state poste in essere; c un resoconto sommario degli incontri avuti dal rappresentante di interessi con il decisore pubblico; d l'elenco delle risorse economiche impiegate, ed i modi in cui sono state impiegate, per lo svolgimento delle predette attività. 2 L'AGCM, laddove lo ritenga necessario, esaminata la relazione, dopo averla confrontata con quella prevista a carico dei decisori pubblici di cui all’articolo 7, comma 1, può richiedere la trasmissione di dati e informazioni integrative. 3 Qualora nello svolgimento della attività di verifica emergano elementi che interessino le attribuzioni Autorità nazionale anticorruzione e per la valutazione e la trasparenza delle amministrazioni pubbliche (A.N.AC), l'AGCM li trasmette al suddetto organo. 6 (Diritti dei rappresentanti di interessi particolari) 1 Il rappresentante di interessi particolari iscritto al Registro ha diritto di: a presentare ai decisori pubblici proposte, richieste, suggerimenti, studi, ricerche, analisi, memorie scritte e documenti e qualsiasi altra comunicazione relativa all'interesse rappresentato; b previo rilascio di un apposito tesserino di riconoscimento, accedere alle strutture istituzionali dei decisori pubblici, assistere alle procedure decisionali, partecipare alle consultazioni di cui all'articolo 8 e acquisire documenti relativi a processi decisionali su atti normativi e regolamentari, al fine di esercitare l'attività di rappresentanza di interessi, secondo le modalità definite da ciascuna amministrazione con proprio regolamento da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge; c partecipare alle attività di analisi dell'impatto della regolamentazione (AIR) e di verifica dell'impatto della regolamentazione (VIR), riguardanti gli atti normativi del Governo, compresi gli atti adottati dai singoli ministri, i provvedimenti interministeriali e i disegni di legge di iniziativa governativa, ai sensi dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 settembre 2008, n. 170, e della direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 26 febbraio 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 82 dell'8 aprile 2009; d partecipare alle consultazioni pubbliche disposte dalle autorità indipendenti e accedere ai documenti la cui conoscenza è indispensabile per la partecipazione alla consultazione. 2 Il rappresentante di interessi iscritto al Registro ha il diritto ad ottenere l'accesso ad una sezione riservata del sito internet dell'AGCM, all'interno della quale è comunicata l'apertura di consultazioni riguardanti l'elaborazione di politiche pubbliche. 3 Il rappresentante di interessi particolari ha la facoltà di comunicare all'AGCM qualsivoglia comportamento del decisore pubblico in contrasto con quanto previsto dalla presente legge. 7 (Obblighi dei decisori pubblici) 1 L'AGCM individua con regolamento i decisori pubblici che devono presentare, non oltre la scadenza del 30 gennaio di ogni anno, una relazione relativa agli incontri avuti con soggetti iscritti al Registro atta a descrivere sommariamente gli argomenti trattati e il tema degli incontri. 2 Il decisore pubblico ha l'obbligo di garantire l'accesso, a chiunque ne faccia richiesta, ai documenti e alle comunicazioni di cui all'articolo 6, comma 1, ove siano pertinenti all'oggetto dei processi decisionali pubblici in atto, secondo quanto previsto dall'articolo 25 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. È fatta salva l'applicazione dell'articolo 24 della medesima legge n. 241 del 1990, e successive modificazioni. 3 Il decisore pubblico ha l'obbligo, qualora ritenesse violate le disposizioni della presente legge, di darne immediata comunicazione all'AGCM. 8 (Consultazioni) 1 L’iscrizione al Registro conferisce il diritto di partecipazione alle consultazioni inerenti l'elaborazione di atti normativi. 2 Le consultazioni, sono obbligatorie, e hanno la durata minima di 20 giorni dalla presentazione dello schema di atto normativo. 3 Le modalità delle consultazioni sono definite da ciascuna amministrazione con proprio regolamento da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previo parere dell'AGCM; 4 L'AIR, allegata allo schema di atto normativo, dà conto dei risultati della consultazione effettuata, indicando altresì le modalità seguite per l'espletamento della stessa e i soggetti consultati. 9 (Codice deontologico) 1 Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge l'AGCM adotta un codice deontologico in cui sono stabilite le modalità di comportamento cui devono attenersi coloro che svolgono attività di rappresentanza di interessi particolari. 2 Il codice deontologico è pubblicato sul sito internet dell'AGCM nell'ambito della sezione dedicata al Registro.