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Il presente provvedimento risulta coerente con il disposto della legge 30 settembre 2004, n. 252, che, all'articolo 1, ha ricondotto il rapporto di lavoro del Corpo nazionale dei vigili del fuoco «in regime di diritto pubblico» come le altre Forze di polizia ad ordinamento civile, ed è attuativa dell'articolo 19, comma 2, della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante «Specificità delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco». Con il presente provvedimento si intende in definitiva novellare la legge n. 121 del 1981 al fine di potenziare i servizi resi dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco senza mutarne compiti e funzioni e procedere con l'equiparazione del trattamento retributivo e pensionistico corrisposto al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con quello dell'analogo personale delle Forze di polizia, risolvendo altresì attuali incongruenze ordinamentali.. 1 (Modifica all'articolo 16 della legge 1º aprile 1981, n. 121, in materia di riconoscimento della qualità di forza di polizia al Corpo nazionale dei vigili del fuoco) 1 Al secondo comma dell'articolo 16 della legge 1º aprile 1981, n. 121, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nonché il Corpo nazionale dei vigili del fuoco». 2 (Istituzione dei nuclei provinciali di polizia giudiziaria e di sicurezza dei vigili del fuoco e delle sezioni di polizia giudiziaria presso le procure) 1 Al fine di rafforzare la prevenzione e la repressione degli illeciti nelle materie di competenza istituzionale, ivi compresi gli accresciuti compiti di concorso nella prevenzione e repressione delle violazioni compiute in materia di incendi boschivi e delle violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, presso ogni comando provinciale dei vigili del fuoco è istituito, qualora non presente, un nucleo di polizia giudiziaria e di sicurezza, per i reati di competenza e con compiti di investigazione specialistica, oltre che per il potenziamento dei servizi ispettivi di competenza. 2 Ai fini della composizione delle sezioni di polizia giudiziaria, all'articolo 5, comma 1, delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui all’allegato al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco». 3 Con decreto del Ministro dell'interno, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i tempi e le modalità di istituzione nonché la consistenza numerica di ciascun nucleo di cui al comma 1 tenendo conto della classificazione del relativo comando provinciale e di ciascuna sezione di cui al comma 2 tenendo conto del carico di lavoro delle procure interessate, ferma restando la temporanea invarianza degli oneri di cui al comma 4. 4 Con successivi provvedimenti legislativi, il Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, ridefinisce le dotazioni organiche dei nuclei e delle sezioni di cui ai commi 1 e 2 provvedendo al relativo potenziamento dell'organico senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 3 (Delega al Governo per il riconoscimento della qualità di forza di polizia speciale al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, per l'inserimento del medesimo nel Comparto sicurezza e per l'allineamento del trattamento retributivo e pensionistico con quello percepito dal personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la disciplina dei contenuti del rapporto di impiego e pensionistico del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, secondo i seguenti principi e criteri direttivi: a inserimento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco limitatamente al personale in servizio permanente e destinatario della qualifica di agente di pubblica sicurezza, nel procedimento negoziale previsto per le Forze di polizia ad ordinamento civile, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera A), del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, con previsione di analoghi istituti normativi, analoghe carriere, equiordinazione delle qualifiche e conseguente attuazione dei princìpi di perequazione del trattamento economico di cui all'articolo 43, diciassettesimo comma, della legge 1º aprile 1981, n. 121, per le seguenti voci retributive: stipendio, indennità pensionabile, indennità di rischio e assegno funzionale elargito ai 17-27-32 anni di servizio alle Forze di polizia, nonché per il personale dirigente e direttivo l'ulteriore previsione di perequazione di cui all'articolo 43, ventiduesimo e ventitreesimo comma, e all’articolo 43- ter della legge 1º aprile 1981, n. 121; b perequazione delle indennità specialistiche del personale elicotterista, nautico, sommozzatore e addetto alle telecomunicazioni, con le analoghe indennità previste per le Forze di polizia; c perequazione delle indennità accessorie del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con le analoghe indennità previste per le Forze di polizia; d applicazione al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco del computo dei servizi operativi per l'aumento del servizio di un quinto ai fini pensionistici, di cui all'articolo 3, quinto comma, della legge 27 maggio 1977, n. 284, nel limite complessivo previsto dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165; e applicazione al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco dei sei aumenti periodici di stipendio quale maggiorazione della base pensionabile, come già previsto dall'articolo 6- bis del decreto-legge 21 settembre 1987, n. 387, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 1987, n. 472, per il personale appartenente alle Forze di polizia; f riforma del servizio volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in senso compatibile con le previsioni di cui alla lettera a) mediante separazione ordinamentale del personale volontario dai vigili del fuoco permanenti di ruolo. Revisione delle qualifiche del personale volontario e previsione di idonee norme di coordinamento operativo del personale permanente di ruolo sul personale volontario a garanzia dell'efficienza dei servizi operativi. Abrogazione delle qualifiche di polizia per il personale volontario. Previsione della assoluta gratuità della prestazione del personale volontario in coerenza con la legge 11 agosto 1991, n. 266, e previsione del solo rimborso delle eventuali ore non lavorate e non diversamente retribuite, per il personale volontario eventualmente titolare di rapporto di lavoro. Il servizio volontario a chiamata, non essendo considerato quale rapporto di lavoro, non è utile ai fini della maturazione delle indennità di disoccupazione. Gli eventuali risparmi di spesa derivanti dalla presente lettera sono destinati alle finalità perequative del personale permanente di ruolo indicate nel presente articolo;