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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 192 COLTORTI La seduta inizia alle ore 13. IN SEDE CONSULTIVA 2167 - d-l 44/2021 - misure contenimento COVID-19 DDL 2167 Conversione in legge del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici (Parere alla 1 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Non essendovi richieste di intervento in discussione generale, il PRESIDENTE cede la parola al relatore BARBONI ( FIBP-UDC ), che formula una proposta di parere favorevole. Non essendovi richieste di intervento in dichiarazione di voto, il PRESIDENTE , verificata la presenza del prescritto numero legale, pone in votazione la proposta di parere favorevole del Relatore, che risulta approvata. IN SEDE REFERENTE 2168 - d-l 45/2021 - decreto trasporti DDL 2168 Conversione in legge del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 45, recante misure urgenti in materia di trasporti e per la disciplina del traffico crocieristico e del trasporto marittimo delle merci nella laguna di Venezia (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che è stato presentato l'emendamento 1.0.1 (testo 2), pubblicato in allegato. Alla luce di quanto emerso nel corso del dibattito svoltosi della seduta di ieri, comunica che è revocata la dichiarazione di improponibilità dei seguenti emendamenti: 2.0.1, 2.0.2, 2.0.3, 2.0.4, 2.0.5, 2.0.6, 2.0.7, 2.0.8, 2.0.9, 2.0.10, 2.0.11, 2.0.12, 2.0.14, 2.0.22, 2.0.23, 2.0.24, 2.0.25 e 2.0.29, che sono dunque riammessi all'esame. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) chiede al Presidente un ulteriore approfondimento in merito alla proponibilità dell'emendamento 3.27, nonché dell'emendamento 3.0.6, che ha ottenuto il parere favorevole della Commissione bilancio, subordinatamente a una riformulazione, ed è volto a risolvere una problematica molto importante della città di Genova. Segnala che il provvedimento in esame è l'unico veicolo normativo nel quale tanti importanti problemi possono trovare soluzione. La senatrice VONO ( IV-PSI ) chiede al Presidente di riammettere all'esame l'emendamento 2.0.19, del quale preannuncia la presentazione di una riformulazione. Il PRESIDENTE si riserva di valutare le richieste formulate. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) esprime il suo forte dissenso rispetto alla decisione del Presidente di riammettere all'esame un numero così limitato di emendamenti, nonostante l'ampia condivisione registrata nella seduta di ieri. Peraltro, l'elevato numero di emendamenti dichiarati improponibili, in combinazione con l'altrettanto elevato numero di pareri contrari resi dalla Commissione bilancio nella seduta odierna, rende l'esame del provvedimento in titolo un'occasione sprecata per il Parlamento. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che sia un vero peccato lasciarsi sfuggire l'occasione di fare qualcosa di buono e si augura che ci sia ancora margine per modificare l'impostazione eccessivamente restrittiva che è stata data al vaglio degli emendamenti, che è del tutto non condivisibile. Trattandosi di un decreto in materia di trasporti, qualsiasi emendamento che sia collegato alla materia dei trasporti dovrebbe poter essere esaminato. La senatrice DI GIROLAMO ( M5S ), pur ritenendo condivisibile la delusione dei colleghi, osserva che la Presidenza, nel doveroso rispetto dei criteri costituzionali e regolamentari, ha dimostrato grande attenzione verso le istanze che sono state manifestate nella seduta di ieri, riammettendo all'esame un numero di emendamenti che appare significativo, anche considerato che i temi oggetto del provvedimento sono molto circoscritti. La senatrice VONO ( IV-PSI ) ritiene che non tutti gli emendamenti dichiarati improponibili possono essere considerati estranei per materia. Suggerisce quindi al Presidente un supplemento di riflessione, onde evitare la situazione spiacevole che si potrebbe verificare laddove emendamenti dichiarati improponibili in Commissione dovessero essere invece considerati proponibili in Aula. Il senatore PAROLI ( FIBP-UDC ) dichiara di avere apprezzato lo sforzo del Presidente, che non era scontato, ma si augura che questa disponibilità possa ora estendersi a ulteriori emendamenti. A suo avviso, il principio democratico richiede che, laddove vi sia condivisione, ogni tema dovrebbe poter essere sottoposto al dibattito parlamentare. Esprime poi rammarico per il parere reso dalla Commissione bilancio, che si è espressa negativamente su un numero elevatissimo di emendamenti. Tali decisioni sono immotivate e a volte del tutto incomprensibili, come quella di sanzionare con il parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione l'emendamento a sua prima firma 2.0.29, e ciò fa sorgere il dubbio che da parte delle strutture tecniche non vi sia una reale apertura a valutare tutti i profili delle proposte. Il senatore CIOFFI ( M5S ) osserva che le proposte emendative che hanno superato il vaglio di proponibilità sono circa cinquanta, un numero che difficilmente può essere considerato esiguo per un provvedimento che consta di soli 3 articoli. Ricorda poi che le decisioni non sono mai adottate dalle strutture tecniche, che si limitano ad effettuare l'attività istruttoria, ma dagli organi politici competenti o dai titolari di cariche istituzionali, quali i Presidenti. Il senatore DE FALCO ( Misto ) ritiene che, se è indubbio che alcuni degli emendamenti recanti articoli aggiuntivi sono estranei all'oggetto del provvedimento in esame, non è invece dato comprendere il metodo di lavoro della Commissione bilancio. Cita, a titolo esemplificativo, gli emendamenti a sua firma 3.1 e 3.2, i quali, prevedendo che il concorso di idee sia svolto solo a seguito di una valutazione dei progetti già esistenti, non solo non comportano alcuna spesa aggiuntiva ma, anzi, sono volti a risparmiare tempo e risorse. Il fatto che emendamenti di questo tipo possano ricevere un parere negativo da parte della Commissione bilancio comporta una restrizione delle prerogative dei parlamentari. Il PRESIDENTE ricorda che i pareri sulla conformità degli emendamenti ai dettami dell'articolo 81 della Costituzione non sono adottati dalle strutture tecniche, ma dalla Commissione bilancio, nella quale siedono anche i colleghi di Gruppo di tutti i senatori che sono intervenuti nella discussione.