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Gli emendamenti per l'Assemblea dovranno essere presentati entro le ore 19,30 di venerdì 27 marzo. La prossima settimana, che sarà dedicata ai lavori della Commissione bilancio sul predetto provvedimento, l'Assemblea si riunirà mercoledì 1° aprile, alle ore 9,30, per un'informativa del Ministro della salute sulle iniziative di competenza del Ministero della salute per fronteggiare l'emergenza epidemiologica del Covid-19. La Conferenza dei Capigruppo ha altresì convenuto che, durante lo svolgimento dei lavori dell'Assemblea, al fine di garantire il mantenimento della distanza di sicurezza, i senatori potranno trovare posto anche nelle tribune secondo le indicazioni dei senatori Questori e dei Gruppi. Infine, la Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio è autorizzata a riunirsi nella giornata odierna. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, come Gruppo Lega, in condivisione con i Gruppi Forza Italia e Fratelli d'Italia, abbiamo una proposta alternativa per il calendario, e non certo perché - come ha sostenuto qualcuno - avremmo voglia di parlare non solo dell'emergenza, ma anche di altre questioni, ma in quanto ricordiamo che, oltre all'emergenza sanitaria, esiste anche un'emergenza economica. E abbiamo sentito di recente, anche stamattina stessa, il Presidente del Consiglio discutere del fatto che in Europa si stanno valutando gli strumenti più idonei a cui ricorrere per far fronte a tale emergenza economica. E proprio questa stamattina abbiamo sentito l'accenno ad alcuni strumenti che vanno ripensati, rivisti e studiati e nei giorni scorsi abbiamo letto dichiarazioni del Presidente del Consiglio sull'ipotesi concreta per l'Italia di chiedere di poter ricorrere al meccanismo europeo di stabilità. Ora, visto che su questo tema anche ieri è stato detto dal portavoce di Angela Merkel che sostanzialmente le condizionalità sono quelle e non vanno modificate, per il fatto che il nostro Governo voglia ricorrere a tale strumento, dopo tutta la questione politica che se n'è fatta nel corso degli ultimi mesi prima dell'emergenza, riteniamo assolutamente indispensabile e doveroso che il presidente del Consiglio Conte venga in Aula non a fare un'informativa, ma a dare comunicazioni. Evocare il ruolo del Parlamento non significa solo pensare che il Presidente del Consiglio oppure qualche Ministro vengano ogni quindici giorni a darci un'informativa che rischia poi di essere interpretata come riassunto delle puntate precedenti della telenovela soprannominata «Il decreto-legge». Riteniamo doveroso da parte del Parlamento dare un atto d'indirizzo, perché il suo ruolo non è solo fare le leggi, ma anche dare atti d'indirizzo nei confronti del Governo. La proposta quindi è molto chiara e semplice e tra l'altro ci saremmo aspettati, proprio da chi ci continua a parlare di clima di collaborazione, che in quest'Aula si potesse discutere con risoluzioni e votazioni e indirizzare il Governo sullo strumento che il Parlamento ritiene il migliore per affrontare la situazione economica e la crisi di oggi. Questo è quanto abbiamo chiesto in maniera tranquilla, ossia semplici comunicazioni, e non di parlare d'altro, ma la risposta su quest'importantissimo tema è stata che non se ne parla. Siamo d'accordo con tutte le informative a discutere del decreto-legge entro i tempi che avete proposto, ossia entro l'8 aprile. E siamo disponibili davvero alla collaborazione: la testimonianza è venuta nel momento in cui, anche di fronte alle oltre 2.000 richieste arrivate da parte di associazioni di categoria, di cittadini e di tanti altri soggetti che hanno segnalato la necessità di presentare emendamenti, con fatica abbiamo dovuto cercare di ridurli a 200 per dare alcune priorità. La risposta che ci è stata data è che, così facendo, facciamo ostruzionismo. Parliamoci chiaro: cosa significa collaborare? Significa che dall'opposizione dobbiamo sempre stare zitti e continuare a dire signorsì alle vostre proposte e ai vostri decreti? Oppure c'è anche la possibilità di criticare il Governo, quando è necessario farlo? Di fronte a un fatto così importante come il ricorso a strumenti dell'Unione europea per garantire le risorse ai nostri cittadini, il Parlamento avrà o meno il sacrosanto diritto di esprimersi con un atto d'indirizzo? (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC). Si tenga presente che molti esponenti addirittura del Gruppo MoVimento 5 Stelle l'hanno confermato anche oggi e lo stesso Capogruppo ha detto al Presidente del Consiglio che il MES non è lo strumento migliore. Per affermare questo non bisogna dirglielo in questa sede - tra l'altro abbiamo visto che il Presidente del Consiglio, per quante cose gli diciamo, prende comunque la sua strada, indipendentemente dalle proposte che avanziamo, ma occorre un atto politico. Perdonatemi, ma lo dico senza alcuna polemica: un Presidente del Consiglio che non ha alcuna legittimazione popolare, perché non è stato neanche eletto, ha bisogno necessariamente di un mandato parlamentare per discutere di una tematica fondamentale che rischia di ipotecare seriamente il futuro del nostro Paese. Questa è la verità. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC). Ecco allora una proposta seria e tranquilla, alla quale però ci avete risposto negativamente. Si voterà il calendario e vi prenderete questa responsabilità, tenendo presente che andate davvero contro il buonsenso, che so essere evocato da molti di voi, almeno per quanto riguarda la proposta che noi della Lega abbiamo fatto insieme a tutto il centrodestra. Prima di concludere, ne approfitto solo per dare il benvenuto, come Gruppo Lega, alla senatrice Valeria Alessandrini, che è stata eletta alle elezioni suppletive nel collegio di Terni e ha preso sostanzialmente il posto della già senatrice Donatella Tesei, oggi Presidente della Regione Umbria. PRESIDENTE . Vorrei anch'io dare il benvenuto, a nome di tutta l'Assemblea, oltre che mio personale, alla senatrice Alessandrini, augurandole un buon lavoro. (Applausi). BERNINI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, intervengo solo per motivare il senso del nostro voto sul calendario. La settimana scorsa abbiamo chiesto - come ha ricordato anche il collega Romeo - la presenza del presidente Conte in Parlamento, perché tale presenza non è un evento casuale che egli ci concede munificamente. È qui che il Governo deve manifestare il senso della sua azione. È qui che si esercitano il controllo e il miglioramento del Parlamento sugli atti del Governo e soprattutto è qui che si capisce se gli atti del Governo hanno un fondamento economico e finanziario. La settimana scorsa tutte le opposizioni - i colleghi Capigruppo e lei, Presidente, ne siete testimoni - hanno chiesto: posto che il Governo già ci dice che non ci sono soldi sul decreto che noi andremo ad approvare l'8 aprile;