[resaula]

risoluzione non legislativa sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo di libero scambio tra l'Unione europea e la Repubblica di Singapore, alla 3 a e alla 10 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 315); risoluzione sul progetto di proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell'accordo sulla protezione degli investimenti tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Singapore, dall'altra, alla 3 a e alla 5 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 316); risoluzione non legislativa sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo sulla protezione degli investimenti tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Singapore, dall'altra, alla 3 a e alla 5 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 317); risoluzione sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla firma, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Singapore, dall'altra, alla 3 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 318); risoluzione non legislativa sul progetto di decisione del Consiglio sulla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Singapore, dall'altra, alla 3 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 319); risoluzione sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, del trattato che istituisce la Comunità dei trasporti, alla 8 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 320); risoluzione sulle sfide strategiche e le strategie contro i tumori femminili e comorbilità correlate, alla 12 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 321); risoluzione sulla situazione in Cecenia e il caso di Ojub Titiev, alla 3 a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII, n. 322); risoluzione sul diritto di manifestazione pacifica e sull'uso proporzionato della forza, alla 1 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 323); risoluzione sui diritti delle persone intersessuali, alla 1 a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII, n. 324); risoluzione sul futuro dell'elenco di azioni a favore delle persone LGBTI, alla 1 a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII, n. 325); risoluzione futuro del trattato INF e l'impatto sull'Unione europea, alla 4 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 326); risoluzione su NAIADES II - un programma di azione a sostegno del trasporto sulle vie navigabili interne, alla 8 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 327); risoluzione sull'attuazione del regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio sulla protezione degli animali durante il trasporto all'interno e all'esterno dell'Unione europea, alla 9 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 328); risoluzione sui risultati delle deliberazioni della commissione per le petizioni nel corso del 2018, trasmessa, unitamente alla relazione della commissione per le petizioni, ai parlamenti nazionali degli Stati membri e alle rispettive commissioni per le petizioni, alla 1 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 329). Interrogazioni, apposizione di nuove firme I senatori Magorno, Rojc, Sudano, Sbrollini, Boldrini, Assuntela Messina, Comincini, Nannicini, Alfieri, Vattuone e Ferrazzi hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-00742 della senatrice Cirinnà e del senatore Parrini; Le senatrici Taverna, Montevecchi, Riccardi e Bottici hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-00762 della senatrice Mantovani ed altri; I senatori La Pietra e Fazzolari hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-01548 del senatore Calandrini ed altri. Mozioni Atto n. 1-00111 STEGER UNTERBERGER DURNWALDER CASINI LANIECE BRESSA D'ALFONSO GRIMANI - Il Senato, premesso che: radio Radicale, attraverso una programmazione incentrata sulla pubblicizzazione dei momenti centrali della vita istituzionale e politica italiana, è qualificabile, di fatto, come una struttura privata efficacemente impegnata nello svolgimento di un servizio pubblico nazionale; i principali eventi istituzionali e politici, incluse le registrazioni audiovisive di tutte le sedute della Camera e del Senato a partire dal 1998, sono trasmessi dall'emittente in versione integrale e senza alcuna mediazione giornalistica, al fine di assicurare un servizio pubblico da sempre fonte di riconoscimenti unanimi per la sua elevata qualità; a partire dal primo rinnovo triennale con decorrenza 21 novembre 1997, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge n. 224 del 1998, la convenzione stipulata con il Centro di produzione SpA, titolare dell'emittente Radio Radicale, ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del decreto-legge n. 602 del 1994, poi decaduto per mancata conversione, approvata con decreto del Ministro delle poste e telecomunicazioni 21 novembre 1994, è stata costantemente prorogata nel corso degli anni, allo scopo di garantire la continuità del servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari, mediante un'autorizzazione di spesa pari, a decorrere dal 2007, a 10 milioni di euro annui; da ultimo, l'articolo 1, comma 88, della legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018) ha autorizzato il Ministero dello sviluppo economico a prorogare la convenzione per un periodo di soli sei mesi, fino al 20 maggio 2019, mediante un'autorizzazione di spesa pari complessivamente a 5 milioni di euro per il medesimo anno; il termine di scadenza relativo all'ultima proroga è oramai imminente e si ritiene doveroso garantire la continuità di un prezioso servizio pubblico che, se non adeguatamente sostenuto, non sarebbe altrimenti svolto da nessuno, impegna il Governo: 1) a reperire le risorse per il rinnovo della convenzione dopo il 21 maggio 2019 e fino alla fine dell'anno, consentendo il completamento della programmazione editoriale della Radio che verrebbe ad interrompersi inopinatamente a metà anno fiscale; 2) a rinnovare, conseguentemente, la convenzione con lo Stato italiano.