[massime]

Ambiente - Bonifica della discarica "Razzaboni" - Condanna della Corte di giustizia UE a seguito di procedura di infrazione comunitaria - Nota della Ragioneria generale dello Stato, trasmessa alla Regione Emilia-Romagna e al Comune di San Giovanni in Persiceto, di avvio del procedimento di rivalsa per il recupero di somme pagate - Ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Regione Emilia-Romagna - Lamentata violazione del principio di leale collaborazione, nonché assenza dei presupposti per l'azione di rivalsa - [Assenza di tono costituzionale] - Inammissibilità del conflitto.. È dichiarato inammissibile [, per assenza di tono costituzionale,] il conflitto di attribuzione promosso dalla Regione Emilia-Romagna - in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lett. s ), Cost. (in relazione all'art. 250 del d.lgs. n. 152 del 2006), al principio di leale collaborazione di cui agli artt. 8 della legge n. 131 del 2003, 41 e 43, comma 7, della legge n. 234 del 2012, attuativi dell'art. 120, secondo comma, Cost.; nonché, in via residuale, per l'insussistenza dei presupposti per l'azione di rivalsa, di cui all'art. 43, coma 4, della legge n. 234 del 2012 - avverso la nota della Ragioneria generale dello Stato, di avvio del procedimento di rivalsa nei confronti del Comune di San Giovanni in Persiceto e della Regione resistente per il recupero delle somme pagate in virtù della condanna irrogata dalla Corte di giustizia UE, a seguito di procedura d'infrazione, relativa a varie discariche abusive, tra cui quella "Razzaboni". L'atto impugnato è censurato essenzialmente nella parte in cui individua aprioristicamente i soggetti responsabili dell'inadempimento alla base della futura rivalsa, in assenza però d'istruttoria ai sensi della legislazione in materia; ciò che si lamenta, dunque, è l'erronea interpretazione e applicazione delle disposizioni legislative in materia, e non un'alterazione dell'ordine costituzionale delle competenze. Ne consegue che, invocandosi una mera violazione di legge, la stessa sarà sindacabile, semmai, nelle sedi giurisdizionali competenti.