[resaula]

l'abolizione dell'istituto dell'interdizione per i malati psichici con ampliamento dell'istituto dell'amministrazione di sostegno (Petizione n. 175, assegnata alla 2 a Commissione permanente); l'introduzione nel codice di procedura penale di una disposizione che sancisca l'obbligo per il Procuratore della Repubblica competente di ricevere, se richiesto, la parte lesa (Petizione n. 176, assegnata alla 2 a Commissione permanente); di estendere l'istituto delle petizioni ex art. 50 della Costituzione anche ai Comuni e alle Regioni, consentendone la presentazione anche da parte di un solo cittadino (Petizione n. 177, assegnata alla 1 a Commissione permanente); l'istituzione di un tavolo di studio sull'istituto della riabilitazione al fine di garantirne l'effettività; la pubblicazione sul sito del Ministero della Giustizia di un rapporto annuale che indichi il numero di persone richiedenti la riabilitazione, di coloro che l'hanno ottenuta e in che tempi, nonché dei reati commessi (Petizione n. 178, assegnata alla 2 a Commissione permanente); l'introduzione di una disposizione che imponga l'utilizzo del termine "repubblicani", in luogo di "repubblichini", in relazione a coloro che aderirono alla Repubblica Sociale Italiana (Petizione n. 179, assegnata alla 2 a Commissione permanente); l'introduzione di un sistema più efficace per la riscossione delle multe inflitte in Italia a cittadini svizzeri (Petizione n. 180, assegnata alla 6 a Commissione permanente); disposizioni volte a garantire l'ottemperanza da parte del Consiglio Superiore della Magistratura alle sentenze del Consiglio di Stato; l'istituzione di un tavolo di studio al fine di individuare le criticità di tale organo (Petizione n. 181, assegnata alla 2 a Commissione permanente); la separazione dei ruoli di vertice tra la Banca d'Italia e l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Petizione n. 182, assegnata alla 6 a Commissione permanente); un'integrazione dell'art. 415- bis del codice di procedura penale in materia di avviso all'indagato della conclusione delle indagini preliminari che preveda l'obbligo a carico del pubblico ministero di dichiarare quali siano state le indagini svolte a favore dell'indagato e i relativi risultati, motivando l'eventuale omissione (Petizione n. 183, assegnata alla 2 a Commissione permanente); un'integrazione dell'art. 410, comma 1, del codice di procedura penale, in materia di opposizione alla richiesta di archiviazione che imponga al pubblico ministero la richiesta di rinvio a giudizio nel caso in cui sia nota l'identità dell'indagato (Petizione n. 184, assegnata alla 2 a Commissione permanente); l'abolizione della terapia elettroconvulsiva (Petizione n. 185, assegnata alla 12 a Commissione permanente); la signora Cristina Monnetti da Monza, il signor Nicola Beghetto da Padova, la signora Mariagrazia Manuelli da Biella, la signora Anna Maria Passador da Bologna, la signora Monica Boscolo Anzoletti da Padova, la signora Antonina Maria Scimone da Genova, la signora Silvia Piccitto da Cisano sul Neva (SV), la signora Rossana Cremonini da Lissone (MB), la signora Maria Grazia Focanti da Monsano (AN), il signor Pietro Renzi da Monsano (AN), la signora Marzia Di Giuseppe da Mentana (RM) e la signora Florencia Teresa Meneses Marone da Roma chiedono provvedimenti per coloro che sono affetti da malattie cerebrali degenerative e le loro famiglie, con particolare riguardo al rafforzamento dei controlli delle strutture per anziani e delle residenze sanitarie assistenziali; all'accesso ad ospedali e pronto soccorso; al riconoscimento e alla tutela della figura dei caregiver ; alla regolamentazione del settore badanti e assistenti familiari; alla promozione della ricerca scientifica e dell'informazione (Petizione n. 186, assegnata alla 12 a Commissione permanente). Interrogazioni, apposizione di nuove firme I senatori Nugnes, Anastasi, Croatti, Coltorti, Dessì, De Falco, Ferrara, Turco, Mininno, Gallicchio, Garruti, Grassi e Dell'Olio hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-00494 della senatrice L'Abbate ed altri. La senatrice Giannuzzi ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-00497 del senatore Vaccaro ed altri. Interrogazioni Atto n. 3-00184 TOTARO Ai Ministri della giustizia e dell'interno Premesso che si apprende della morte del giovane Duccio Dini avvenuta a Firenze, travolto da un'auto guidata da rom impegnati in una feroce resa di conti, mentre si recava come ogni giorno al lavoro ; considerato che: alcuni di questi rom abitavano in case popolari date loro dal Comune di Firenze; alcuni di questi sono stati arrestati nel corso delle indagini per omicidio; risulta che, nonostante le dichiarazioni del sindaco in merito alla revisione delle assegnazioni, le loro famiglie abitano ancora in quelle case; considerato che: anche recentemente erano stati denunciati più volte da cittadini residenti in zona per violenze e furti; nei condomini dove risiedevano vi erano state diverse denunce verso di loro e loro congiunti per violenza e disturbo; visto che: sono stati concessi gli arresti domiciliari ad uno degli assassini e questi è tornato a vivere nelle case popolari assegnate dal Comune; la legge svuota carceri crea la paradossale situazione della mancanza della pena emersa nelle circostanze della morte di Duccio Dini ma avvenuta in migliaia di altri casi, si chiede di conoscere: se risulti che il sindaco di Firenze voglia continuare a lasciare le loro famiglie in quelle abitazioni senza revocare l'attribuzione, pur avendo avuto segnalazione di episodi di violenza verso altri condomini; se il sindaco intenda far costituire il Comune, come in altri casi, parte civile al processo; con quali tempistiche il Comune intenda procedere alla revisione delle liste e alla riassegnazione delle case; quali iniziative intenda prendere il Comune in sostegno della famiglia Dini; quali iniziative intenda prendere il Governo per abrogare o modificare i provvedimenti svuotacarceri approvati dai precedenti Governi Renzi, Letta e Gentiloni; quali misure per affrontare la situazione dell'ordine pubblico a Firenze; quali provvedimenti intenda prendere per tutelare i cittadini che vivono nelle case popolari visto che il Comune non sembra in grado di garantire il rispetto dell'ordine e della legalità in quei luoghi di sua proprietà; quali iniziative intenda prendere il Ministro della giustizia per il grave provvedimento di concessione degli arresti domiciliari ad un soggetto di comprovata pericolosità sociale; quali iniziative intenda prendere in sostegno della famiglia Dini. Atto n. 3-00185 D'ARIENZO BELLANOVA VATTUONE PATRIARCA Ai Ministri dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali e della difesa Premesso che: