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Il Regno Unito garantisce l'80 per cento dello stipendio ai suoi lavoratori; garanzia dello Stato. Gli Stati Uniti del deprecato Trump garantiscono fino a 2.000 dollari a nucleo familiare. Subito, liquidità. Io temo che con i decreti che stiamo esaminando, se questi soldi arriveranno fra un mese, due o tre mesi, la gente uscirà di casa, ma non per ringraziare, perché se uno non ha i soldi per andare a fare la spesa, magari un genitore non mangia, ma se non riesce a dare da mangiare a suo figlio, il problema c'è. Noi cerchiamo di proporre miglioramenti. Ci pagano per questo. Siamo all'opposizione ed io ringrazio tutto il centro-destra perché abbiamo dimostrato una compattezza che il Paese ci chiedeva. Stiamo portando proposte, però, signor Presidente, noi intendiamo la collaborazione non come un garbato ascolto una volta ogni quindici giorni di quello che lei sta facendo. Se ci vuole collaborativi, lavoriamo insieme; se ci vuole spettatori, allora ce lo dica. Noi continuiamo a fare proposte, però vorremmo anche che queste proposte fossero ascoltate, perché nei decreti (capisco fretta e furia e le dirette di mezzanotte) ci sono degli evidenti errori. Sugli affitti, ripeto che si tratta di vita reale. Gli emendamenti che la Lega e il centrodestra portano avanti ci arrivano dai commercianti, dagli artigiani e dalle partite IVA dimenticate. In Italia ci sono 5 milioni di lavoratori autonomi, 5 milioni di commercianti e imprenditori e 14 milioni di lavoratori del settore privato che non hanno nessuna certezza sui tempi. Ci saranno i soldi per la cassa integrazione per tutti? Non si sa. Quali sono i tempi di erogazione? Non si sa. I mutui vengono effettivamente sospesi? Qualcuno del Governo ha provato a chiamare una banca per vedere l'odissea che sta dietro alla norma del decreto-legge? Non si sa. Gli affitti vengono sospesi per i negozi, ma non per gli uffici, gli studi, i magazzini o i capannoni. Per gli affitti del privato non c'è nulla. Per assurdo, chi ci sta guardando adesso da una casa popolare a Milano, a Torino, a Roma o a Napoli deve pagare tutto a fine mese, perché nel provvedimento non c'è nulla per l'affitto del privato. Ringrazio la Regione Lombardia, che ha messo 30 milioni di euro per aiutare gli inquilini delle case popolari, che evidentemente, stando a casa da un mese, non hanno i quattrini per pagare l'affitto. L'agricoltura e la pesca stanno soffrendo in maniera pesantissima e non hanno certezze. È troppo chiedere la sospensione degli adempimenti fiscali almeno per tutto il 2020? Lo dico agli amici del PD: avete messo nel decreto la sospensione dei pagamenti fino al 31 maggio, ma qualcuno pensa seriamente che il 1° giugno milioni di lavoratori e imprenditori italiani possano tornare a pagare le tasse? Diamo certezze a questo Paese; non miracoli, certezze. (Applausi) . La sospensione degli studi di settore (gli ISA) per i lavoratori autonomi e i liberi professionisti: è chiaro che non riusciranno a starci dietro. I soldi per i sindaci. Ho sentito il sindaco di un Comune bresciano, Torbole Casaglia, uno dei tanti piccoli Comuni italiani, da Nord a Sud, i cui sindaci sono eroi: per fare un funerale a un loro concittadino hanno dovuto fare la colletta, perché i Comuni non hanno più soldi. Stanziamo delle risorse a disposizione dei sindaci nel decreto-legge, per evitare che i Comuni saltino per aria e non si possa più raccogliere neanche l'immondizia? Adesso infatti rischiamo anche l'emergenza rifiuti, perché il problema è che, grazie a tutti i "no" detti in passato, fra un po' si rischia l'emergenza rifiuti. Fino a quando si potevano portare i rifiuti italiani, secondo me in maniera insensata, in altri Paesi del mondo, non c'era emergenza; ma adesso che non ci prendono più i rifiuti, grazie ai signori del "no, non vogliamo gli impianti in Italia", rischiamo di venire sommersi dai rifiuti. Anche di questo bisognerebbe parlare nel decreto-legge. (Applausi) . Un pensiero anche ai tanti sacerdoti che si stanno immolando, nella bergamasca, in Emilia-Romagna, in Toscana, e che stanno andando oltre. È la chiesa di frontiera, la chiesa di paese, la chiesa di missione, quella che preferisce non stare chiusa in un palazzo, ma stare in mezzo alla sua gente. Sono decine i sacerdoti morti. A loro penso che debba andare l'applauso di tutta quest'Aula del Senato (Applausi) , perché stanno facendo un'opera di missione straordinaria al fianco dei medici; curano le anime, come altri curano i corpi. Due riflessioni in chiusura. Mi si permetta di ringraziare il presidente Draghi per le sue parole, perché è caduto il mito del "non si può fare debito". Oggi il presidente Draghi ci ha detto che si può fare debito, non per l'assistenza, ma per rilanciare il reddito. Benvenuto, presidente Draghi; ci serve l'aiuto di tutti e ci serve anche il suo aiuto. Sono contento di questa intervista e sono contento di quello che potrà nascere da questa intervista. (Applausi) . La lezione di oggi per i nostri figli, rispetto a quello che è accaduto fino a due mesi fa (tagli, tagli, tagli; chiudete l'ospedale per il deficit , il vincolo del 3 per cento, per le regole europee e per l'austerità; chiudete le scuole, le caserme), è che si è trattato di scelte criminali: quella di chiudere tutto, di togliere il diritto alla vita e alla salute nel nome di parametri decisi a Bruxelles. Permettetemi di dire che in queste settimane l'Italia sta brillando. Gli italiani stanno brillando. I nostri cittadini, al 99 per cento, stanno dando prova eccezionale rispetto a Bruxelles dove, probabilmente, qualcuno non ha ancora capito che aria tira. Se il Governo tedesco parla ancora di MES senza condizioni, che prevede che i soldi vengano dati all'Italia, ma debbano essere rimborsati in futuro, a debito dei nostri figli, magari con una bella patrimoniale, ebbene a Berlino e a Bruxelles non hanno capito niente. Ritroviamo l'orgoglio di essere italiani, il più bel Paese nel mondo. Grazie e spero che questo orgoglio sia di tutti e spero che nessuno, per portare a casa due spiccioli dall'Europa oggi, ipotechi il lavoro, il futuro, la speranza e il risparmio dei nostri figli. Noi ci siamo, non come spettatori, perché gli italiani ci chiedono questo, ma come protagonisti. Se l'aiuto è richiesto, noi già ci siamo e ancor più ci saremo. Non fate da soli. Vi chiedo solo questo: non fate da soli. Signor Presidente del Consiglio, ogni tanto, come facciamo anche dalle nostre parti, ammettere qualche errore fatto non sarebbe segno di debolezza, ma di forza. Altrimenti, non staremmo commentando 7.503 italiani morti, ai quali va il nostro pensiero. Buon lavoro a tutti (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Bernini. Ne ha facoltà.