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Mal si comprende ed appare affatto discriminatorio il fatto che obblighi ed attività identiche, durante lo svolgimento dei rispettivi corsi di formazione specialistica, previsti direttamente dalle direttive 82/76/CEE e 93/16/CEE, abbiano avuto trattamenti remunerativi, contributivi, assistenziali e di riconoscimento di carriera differenti. A ciò si aggiunga che, in ogni caso, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n. 257 del 1991, attuativo della direttiva 82/76/CEE, il trattamento economico di lire 21.500.000 annuali avrebbe dovuto essere incrementato al tasso annuale di inflazione e rideterminato ogni triennio con decreto ministeriale, facendo riferimento ai miglioramenti stipendiali minimi previsti dalla contrattazione collettiva del settore. Tuttavia, anche in questo caso lo Stato italiano ha tenuto fermo l'importo della remunerazione-retribuzione per circa vent'anni, in aperta violazione del principio di adeguatezza della stessa. Il presente disegno, ispirato ai principi di equità e giustizia, intende porre definitivamente rimedio, mediante il riconoscimento ai medici specializzandi di un congruo indennizzo, di quanto loro dovuto e previsto dalla normativa europea e nazionale. Ciò anche al fine di risolvere definitivamente l'enorme contenzioso legale apertosi tra i medici che non hanno visto riconoscersi un loro legittimo diritto e lo Stato italiano.. 1 (Riconoscimento economico retroattivo del periodo di formazione) 1 Ai medici ammessi alle scuole di specializzazione universitarie in medicina dall'anno accademico 1991-1992 all'anno accademico 2005-2006 che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano presentato domanda giudiziale per il riconoscimento retroattivo delle previsioni di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, alla legge 6 febbraio 2007, n. 13, e al decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, nonché per il risarcimento dei danni subiti per l'omesso o tardivo recepimento nei loro confronti delle direttive 75/362/CEE e 75/363/CEE del Consiglio, del 16 giugno 1975, 82/76/CEE del Consiglio, del 26 gennaio 1982, 93/16/CEE del Consiglio, del 5 aprile 1993 e 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca corrisponde, a titolo forfettario, un indennizzo onnicomprensivo di 13.000 euro per ogni anno del corso di specializzazione frequentato in ragione della durata legale dello stesso. 2 Non si dà luogo al pagamento di interessi legali né a somme a titolo di rivalutazione monetaria. 2 (Estensione degli altri benefici) 1 Ai medici specialisti di cui all'articolo 1 della presente legge sono applicate, retroattivamente, le previsioni di cui agli articoli 41 e 45 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni. 3 (Modalità di pagamento) 1 Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca determina, con proprio decreto, stabilisce il termine entro il quale, a pena di decadenza, deve essere trasmessa l'istanza di corresponsione degli indennizzi di cui all'articolo 1, lo scaglionamento dei pagamenti, nonché le modalità di inoltro, di sottoscrizione e di autocertificazione dell'istanza secondo la normativa vigente in materia. 4 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati in 20 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-2016, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2014, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .