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misure importanti per contrastare il caro energia, una delle componenti che nella dimensione globale può rallentare la crescita, insieme a diverse proposte di riforma, in modo particolare degli ammortizzatori sociali, così importanti per allineare domanda e offerta. Tuttavia il contesto è positivo. La crescita acquisita nel secondo trimestre è del 4,7 per cento, la crescita prevista e validata dall'Ufficio parlamentare di bilancio nel 2021 è del 6 per cento. Il fabbisogno di cassa della pubblica amministrazione, l'andamento economico, le entrate fiscali, l'andamento dell'occupazione, il costo del debito presentano tutti tendenze migliori rispetto alle aspettative. C'è fiducia nell'Italia; la fiducia cresce e ritorna in modo particolare, in maniera così energica, grazie innanzitutto alle vaccinazioni. Il piano di vaccinazioni si rileva la più importante misura economica per sostenere la crescita. La NADEF, come abbiamo visto, non solo non prevede nuovi scostamenti, per salvaguardare la natura espansiva del bilancio (che si conferma una legge espansiva, favorevole a sostenere la crescita), ma non incorpora nemmeno eventuali nuove possibili restrizioni per effetto di possibili nuove varianti pandemiche. Dunque - lo dico con grande chiarezza e franchezza - la fase politica che abbiamo di fronte non è compatibile con le ambiguità. La fiducia delle famiglie e delle imprese è una componente essenziale per sostenere la ripresa economica. Lo dico con grande franchezza, perché le nostre libertà, in modo particolare quelle alle quali si fa riferimento ogni tanto (dimenticandoci che esiste nel concetto di libertà anche una responsabilità comunitaria nella tenuta e nell'interesse generale del nostro Paese), si realizzeranno solo con l'incremento delle vaccinazioni. È una sfida che riguarda l'Italia, ma anche l'Europa nei confronti dei Paesi meno sviluppati. Il quadro macroeconomico in questo contesto ha una delle incertezze più ampie, cioè il rischio che un terzo della popolazione globale non vaccinata possa introdurre elementi e varianti incompatibili con la tenuta del sistema di protezione che i vaccini rappresentano. Dunque, evocare le libertà individuali senza perseguire una responsabilità comunitaria è un virus da estirpare. Noi lo dobbiamo anche per rilanciare la nostra democrazia, altro che perdere tempo ad accarezzare il consenso con presunti e finti sostegni ad azioni no vax. Questo quadro economico richiede responsabilità, serietà, velocità dell'azione di Governo, capacità di mettere in protezione il Paese, anche di fronte a eventuali ritorni pandemici. Solo così riusciremo a rafforzare il quadro economico e macroeconomico così importante per togliere rabbia e speranza e produrre la certezza di una crescita che sarà certamente inclusiva se sarà nelle condizioni di rimuovere le incrostazioni e gli ostacoli che ci rallentano. Serve la responsabilità e non i no vax o no tax , come qualcuno vuole far emergere. Serve la riforma fiscale per abbassare la pressione fiscale al lavoro, alle famiglie e alle imprese; servono le riforme. Non è la stagione dei no o dei «me ne frego» nei confronti della responsabilità nazionale alla quale siamo chiamati a rispondere. (Applausi) . Questa è la misura e l'identità con la quale il Partito Democratico intende affrontare questa discussione. Sappiamo tutti - lo ha ricordato il Presidente del Consiglio e noi siamo d'accordo - che la sostenibilità del debito pubblico dipende dalla crescita: sarà la crescita economica che determinerà la sostenibilità del nostro debito e la capacità del nostro Paese, come abbiamo visto, ad accrescere le esportazioni, ovvero la capacità di produrre quegli elementi fondamentali e decisivi per creare lavoro. La parola «fiducia» non è vuota o una componente marginale, ma è essenziale anche per rilanciare i consumi interni. Abbiamo visto che durante la fase pandemica sono diminuiti i consumi e sono aumentati i risparmi delle famiglie e delle imprese. Oggi, solo attraverso la fiducia delle famiglie e delle imprese potremo rilanciare gli investimenti, e anche i consumi interni richiedono una misura adeguata a perseverare il concetto di fiducia nel nostro Paese. Il concetto di fiducia si accompagna al concetto di responsabilità nell'azione di una maggioranza e di sostegno al Governo per realizzare le riforme fondamentali finalizzate a cambiare le incrostazioni che rallentano la crescita. Abbiamo sempre detto che per il Governo era importantissimo attuare il Piano nazionale di ripresa e resilienza. La NADEF incorpora nei saldi di finanza pubblica l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza; individua una possibile crescita inclusiva nella transizione ecologica, digitale e in quella transizione capace di produrre inclusione sociale riformando il pilastro del welfare , rinunciando a ipotetici modelli di sviluppo oggi condannati alla preistoria. Non ci sarà più una crescita possibile lasciando correre sempre più forte chi già corre forte, per poi produrre le risorse necessarie per aiutare chi non ce la fa. La crescita sarà inevitabilmente nuova proprio perché sarà inclusiva. Perché sia così occorre realizzare le riforme strutturali che abbiamo di fronte. Non ci sarà crescita inclusiva se non mettiamo mano subito alla riforma degli ammortizzatori sociali, perché c'è un divario enorme tra domanda e offerta. Dovremo spostare risorse da una forma di ammortizzatore solo assistenziale a una forma di ammortizzatore orientato alla formazione e al reinserimento. (Applausi) . Solo attraverso questo passaggio metteremo questo Paese in condizione di crescere. Il secondo elemento fondamentale è che dobbiamo rimuovere i divari, gli ostacoli e le incrostazioni che tengono l'Italia tra i Paesi nei quali il tasso di disoccupazione giovanile e femminile è sicuramente fuori dai livelli degli Stati che guidano l'Europa. Ridurre i divari e affrontare politiche di genere è essenziale in questo contesto, è decisivo per questa nuova crescita. L'Italia deve tornare ad avere parametri di occupazione giovanile e femminile tra i Paesi più avanzati, perché solo così garantiremo strutture a questa crescita. Insieme a questo, lo dico con grande chiarezza, l'appuntamento più importante, anche per consolidare il nuovo volto dell'Europa, sarà determinato inevitabilmente dalla riforma del Patto di stabilità: lo dico al Governo, lo dobbiamo detto questa mattina al Ministro, dobbiamo prepararci a questo appuntamento. È indispensabile conoscere le priorità dell'Italia per riformare il Patto di stabilità europeo, per condannare alla storia la fase europea dei tagli lineari e per costruire una fase che sostenga gli investimenti, che ci metta nelle condizioni, a prescindere dalle norme europee, di rilanciare gli investimenti, perché la crescita sarà strutturale solo nel rilancio degli investimenti pubblici e privati. Decisiva sarà la riforma del Patto di stabilità. Noi abbiamo fiducia - lo dico con grande chiarezza - nell'azione del Governo Draghi. È per questo che oggi voteremo favorevolmente sul documento in esame; è per questo che abbiamo fiducia nell'Italia, nelle imprese e nelle famiglie italiane e, soprattutto, vogliamo determinare le condizioni per generare speranza e futuro nelle giovani generazioni. (Applausi) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 17,16) ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.