[resaula]

Indìco la votazione dell'emendamento 1.900 (testo corretto), presentato dal Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, ciascun senatore voterà dal proprio posto, dichiarando il proprio voto. I senatori favorevoli alla fiducia risponderanno sì; i senatori contrari risponderanno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza. Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome della senatrice Leone). Invito il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dalla senatrice Leone. MONTEVECCHI , segretario, fa l'appello. Rispondono sì i senatori: Accoto, Agostinelli, Airola, Alfieri, Anastasi, Angrisani, Astorre, Auddino Bellanova, Bini, Biti, Boldrini, Bonifazi, Bottici, Botto, Bressa, Buccarella Campagna, Carbone, Casini, Castaldi, Castellone, Castiello, Catalfo, Cioffi, Cirinnà, Collina, Coltorti, Comincini, Conzatti, Corbetta, Corrado, Crimi, Croatti, Crucioli, Cucca D'Alfonso, D'Angelo, D'Arienzo, De Bonis, De Lucia, De Petris, Dell'Olio, Dessì, Di Girolamo, Di Micco, Di Nicola, Di Piazza, Donno, Drago Endrizzi, Errani, Evangelista Fede, Fedeli, Fenu, Ferrara, Ferrari, Ferrazzi, Floridia Gallicchio, Garavini, Garruti, Gaudiano, Giannuzzi, Ginetti, Girotto, Granato, Grasso, Grimani, Guidolin L'Abbate, La Mura, Laforgia, Lanièce, Lannutti, Lanzi, Laus, Leone, Lezzi, Licheri, Lomuti, Lonardo, Lorefice, Lupo Magorno, Maiorino, Malpezzi, Manca, Mantero, Mantovani, Marcucci, Margiotta, Marilotti, Marinello, Marino, Matrisciano, Mautone, Merlo, Messina Assuntela, Mininno, Mirabelli, Misiani, Mollame, Montevecchi, Moronese, Morra Nannicini, Naturale, Nencini, Nocerino, Nugnes Ortis Pacifico, Parente, Parrini, Patuanelli, Pavanelli, Pellegrini Marco, Perilli, Pesco, Petrocelli, Piarulli, Pinotti, Pirro, Pisani Giuseppe, Pittella, Presutto, Puglia Quarto Renzi, Ricciardi, Rojc, Romano, Rossomando, Ruotolo, Russo Santangelo, Santillo, Sbrollini, Sileri, Stefano, Steger, Sudano Taricco, Taverna, Toninelli, Trentacoste, Turco Unterberger Vaccaro, Valente, Vanin, Vattuone, Verducci, Vono Zanda. Rispondono no i senatori: Aimi, Alessandrini, Arrigoni, Augussori Bagnai, Balboni, Barachini, Bergesio, Berutti, Binetti, Bonino, Borghesi, Borgonzoni, Bossi Simone, Briziarelli Calandrini, Calderoli, Caliendo, Campari, Candura, Cangini, Cantù, Casolati, Corti De Bertoldi, De Vecchis Faggi, Fantetti, Fregolent, Fusco Giammanco, Giro, Grassi Iannone, Iwobi Lucidi, Lunesu Maffoni, Malan, Marin, Martelli, Masini, Minuto, Modena, Moles, Montani Ostellari Pagano, Papatheu, Pazzaglini, Pellegrini Emanuele, Pergreffi, Pianasso, Pichetto Fratin, Pillon, Pirovano, Pisani Pietro, Pittoni, Pizzol, Pucciarelli Rauti, Riccardi, Richetti, Ripamonti, Rivolta, Romeo, Rossi, Rufa, Ruspandini Saponara, Saviane, Sbrana, Serafini Testor, Tiraboschi, Toffanin, Tosato Urraro Vallardi, Vescovi Zaffini, Zuliani. Si astiene il senatore: Durnwalder. Dichiaro chiusa la votazione e invito i senatori Segretari a procedere al computo dei voti. (I senatori Segretari procedono al computo dei voti). Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'emendamento 1.900 (testo corretto), interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia: Senatori presenti 241 Senatori votanti 240 Maggioranza 120 Favorevoli 157 Contrari 82 Astenuti 1 Il Senato approva. (Applausi). Risultano pertanto preclusi tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al testo del decreto-legge n. 76. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno LUNESU (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LUNESU (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi, mi rivolgo con il mio intervento soprattutto ai miei concittadini. Ho sempre considerato il mese di settembre un po' come il primo gennaio, dove si cerca di tirare le somme dei mesi passati e si fanno i buoni propositi per il nuovo inizio. Guardandoci alle spalle, abbiamo trascorso dei mesi molto pesanti sofferenze, crisi economiche, perdite di tutti i cittadini che hanno pagato il prezzo di questa pandemia, chi con il lavoro, chi addirittura con la vita. Con l'arrivo dei mesi estivi, tutti volenterosi e pronti alla rinascita, abbiamo voluto investire sulla fiducia nei cittadini, premiarci dopo i mesi di lockdown e tentato di far ripartire l'economia con il turismo. Penso naturalmente alla mia isola che a giugno veniva definita Covid free , che ha raggiunto oltre 7 milioni di presenze, nonostante il periodo sicuramente non favorevole, e si è rivelata, ancora una volta, meta preferita dagli italiani e non solo. All'inizio dell'estate noi sardi eravamo però titubanti, conoscevamo i rischi che avremmo corso nell'essere una destinazione così gettonata e, di conseguenza, per tutelarci, abbiamo proposto il certificato di negatività, venendo sbeffeggiati dal Governo e paragonati alla Corea del Sud. Mesi dopo, quando l'estate volge alla sua fine, dopo che milioni di italiani si sono riversati sulle spiagge della mia isola, vediamo le naturali e ovvie ripercussioni sanitarie date dalle misure non adatte imposte dal Governo. Vediamo anche una campagna mediatica strumentalizzata dalla sinistra, che fa passare la Sardegna come isola di untori, quando l'unica cosa che siamo stati è vittime di un Governo non curante, che ha preferito pensare alle proprie poltrone piuttosto che assecondare la richiesta del presidente Solinas ed evitare tanti contagi inutili. Non c'è stata alcuna negligenza da parte della regione Sardegna ed è inutile il dossier che la Giunta Zingaretti ha presentato al ministro Speranza per denunciare la mancata collaborazione dell'isola dopo l'impennata dei contagi.