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In secondo luogo, rileva l'esigenza che - oltre a inasprire le sanzioni - si garantisca un supporto ai servizi educativi e a quelli di assistenza agli anziani, al fine di prevenire eventuali situazioni di disagio che potrebbero essere il presupposto di casi di maltrattamento. Infine, sarebbe opportuno valutare con attenzione le modalità di accesso e conservazione dei dati sensibili, raccolti attraverso il sistema di videosorveglianza. La senatrice SAPONARA (L-SP-PSd'Az) sottolinea che i disegni di legge in esame mirano ad affrontare un problema molto sentito, per cui l'obiettivo di contrastare i ripetuti casi di maltrattamenti ai danni di bambini, disabili e anziani è ampiamente condiviso. Ritiene che, anche con l'inserimento nel nuovo testo - predisposto dalla relatrice - dei rilievi e delle osservazioni formulate nel corso delle audizioni, sarà possibile predisporre una norma equilibrata, che tuteli non solo i soggetti più deboli, ma anche gli educatori e operatori sanitari che svolgono correttamente il proprio lavoro. Rileva, inoltre, che l'installazione delle telecamere è volta a supportare l'attività delle forze dell'ordine, consentendone l'intervento tempestivo qualora vi sia il sospetto di condotte illecite. Attualmente, invece, occorre attendere che queste si verifichino di nuovo, al fine di acquisire idonei elementi di prova, esponendo così minori e persone fragili al rischio di subire ulteriori violenze. Ritiene, infine, che la criptazione dei dati sensibili consenta di superare i dubbi sulla tutela della privacy dei lavoratori. Il senatore VITALI (FI-BP) evidenzia che il dibattito svolto sull'argomento in esame è stato ampio e approfondito, tanto più che il disegno di legge n. 897 è stato approvato dalla Camera dei deputati in via pressoché unanime. Apprezza, tuttavia, il tentativo della relatrice di migliorare ulteriormente il testo, recependo le segnalazioni delle associazioni e degli esperti auditi, al fine di tutelare l'incolumità fisica e psichica di bambini, disabili e anziani ospitati, rispettivamente, in scuole per l'infanzia e luoghi di assistenza. A suo avviso, le videocamere - anche se non potranno riprendere l'intera area in cui si svolge l'attività di educatori e operatori sanitari - avranno comunque una funzione di deterrenza e consentiranno un intervento tempestivo delle forze dell'ordine, qualora si ravvisino gli estremi di un reato. Tra l'altro, le immagini criptate saranno accessibili solo alle forze dell'ordine e all'autorità giudiziaria, e solo in caso di necessità, per cui ritiene che si debbano respingere i rilievi espressi da alcuni sindacati sulla tutela della privacy dei lavoratori. Auspica, infine, che il provvedimento sia approvato quanto prima e con ampio consenso anche in questo ramo del Parlamento. La senatrice MANTOVANI (M5S) ritiene che, ricorrendo alla tecnologia più avanzata disponibile attualmente, si potrebbe garantire una più attenta gestione dei dati sensibili, raccolti dalle amministrazioni locali e controllati a livello centrale, per esempio attraverso i poli strategici nazionali. In questo modo, si potrebbe ottimizzare la spesa e garantire sicurezza e protezione dei dati personali. Il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. La relatrice GIAMMANCO (FI-BP), intervenendo in replica, precisa che il nuovo testo, in corso di elaborazione, è conforme ai principi espressi nei trattati internazionali sui diritti delle persone, in particolare la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea nonché la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia, che - ricorda - all'articolo 3 prevede la preminenza del superiore interesse del bambino. Assicura, inoltre, che sono in corso approfondimenti finalizzati al reperimento di ulteriori risorse per garantire un'adeguata copertura finanziaria al provvedimento. Quanto alle osservazioni sulla necessità di garantire la formazione del personale delle strutture pubbliche e private, ritiene opportuno sollecitare l'emanazione dei decreti attuativi della delega prevista dal decreto legislativo n. 65 del 2017, prima di ricorrere a ulteriori interventi normativi. Infine, condivide le considerazioni della senatrice Mantovani circa l'opportunità di adottare le migliori tecnologie esistenti, al fine di razionalizzare la raccolta e la gestione dei dati sensibili, circoscrivendo l'utilizzo delle immagini alle finalità previste dal provvedimento. Il sottosegretario ZOCCANO esprime soddisfazione per il dibattito in corso su un provvedimento molto atteso da un'ampia platea di persone interessate, tra cui anche i lavoratori che svolgono la propria attività seriamente e con senso di responsabilità. Segnala, infatti, che il sistema potrebbe essere un deterrente anche contro le denunce temerarie, tutelando così gli stessi educatori e operatori socio-sanitari. Sottolinea l'esigenza di rafforzare la fase della prevenzione, per evitare che bambini, anziani e disabili siano vittime di condotte violente. A tal fine, assicura l'impegno del Governo a reperire dotazioni finanziarie adeguate per gli interventi nelle strutture pubbliche e private, che potrebbero essere modulati attraverso un piano pluriennale di attuazione. Ritiene che le criticità segnalate nel corso delle audizioni a proposito della tutela della privacy siano superabili con l'adozione di un sistema di cifratura tecnologicamente avanzato, per impedire la divulgazione delle immagini degli abusi, che costituisce una ulteriore violenza ai danni di persone già maltrattate. Ritiene opportuno implementare anche la sorveglianza audio, che potrebbe risultare utile nei casi in cui l'abuso sia commesso al di fuori del cono di ripresa della videocamera. Infine, pur convenendo sull'utilizzo del fondo previsto dal decreto legislativo n. 65 del 2017 per la formazione del personale, rileva che questa dovrebbe essere indipendente dalla presenza delle videocamere: sarebbe preferibile piuttosto promuovere l'informazione dei lavoratori, in quanto le strutture che si occupano di persone fragili sono già tenute ad assumere personale qualificato. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore VITALI (FI-BP) sollecita la ripresa dell'esame in sede referente del disegno di legge n. 388, sull'individuazione delle priorità di esercizio dell'azione penale. Il PRESIDENTE assicura che terrà conto della segnalazione del senatore Vitali per la futura programmazione dei lavori. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,25.