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Qualora l'intervento riguardi beni culturali, la relativa richiesta è presentata anche al Soprintendente competente per territorio e ad essa si applicano le disposizioni di cui al comma 7 del presente articolo. 10. Le richieste di cui al comma 9 devono documentare la coerenza dell'intervento proposto con un itinerario storico-religioso o con una meta religiosa tradizionale. 11 . Nei sessanta giorni successivi alla data di scadenza del termine per la presentazione delle richieste, la Commissione procede alla definizione della proposta di piano, che è approvato nei successivi dieci giorni dal Presidente del Consiglio dei Ministri secondo le modalità di cui all'art. 1, comma 1. 12. Per l'espletamento delle attività previste dalla presente legge il Ministro delegato per le aree urbane si avvale dell'Ufficio di cui all'art. 5 della legge 15 dicembre 1990, n. 396, che viene all'uopo integrato di quindici unità, di cui due dirigenti, secondo le modalità e i criteri di cui al citato art. 5 e che viene denominato Ufficio per Roma Capitale e Grandi eventi. Con successivo provvedimento il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delegato per le aree urbane, provvede alla riorganizzazione della struttura. 13. Il Ministro delegato per le aree urbane dispone il monitoraggio degli interventi ricompresi nel piano fissando la percentuale delle risorse che deve essere destinata a tale attività. 14. Il Ministro delegato per le aree urbane riferisce ogni tre mesi al Parlamento sullo stato di attuazione degli interventi di cui alla presente legge.». - Il regolamento (CE) 21 giugno 1999, n. 1260/1999 concernente: «Regolamento del Consiglio recante disposizioni generali sui Fondi strutturali» è pubblicato nella G.U.C.E. n. L161 del 26 giugno 1999. - Il decreto ministeriale 19 luglio 2000, recante: «Programmi di iniziativa comunitaria concernenti la rivitalizzazione economica e sociale delle città e delle zone adiacenti in crisi, per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile - URBAN II» è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 settembre 2000, n. 214, supplemento ordinario. - La decisione della Commissione europea notificata con il numero C (2000) 2050 del 1° agosto 2000, reca: approvazione del quadro comunitario di sostegno per gli interventi strutturali comunitari nelle regioni interessate dall'obiettivo 1 e cioè la Basilicata, la Calabria, la Campania, la Puglia, la Sardegna e la Sicilia, e il Molise che beneficia del sostegno transitorio a titolo dell'obiettivo 1 in Italia ed è pubblicata nella G.U.C.E. 15 luglio 2002, n. L 186. - Il testo dell'art. 4 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 6 dicembre 1947, n. 1501, recante: «Nuove disposizioni per la revisione dei prezzi contrattuali degli appalti di opere pubbliche», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 10 gennaio 1948, n. 7, e ratificato, con modificazioni, dalla legge 9 maggio 1950, n. 329, è il seguente: «Art. 4. - Contro le determinazioni con le quali la amministrazione nega o accorda parzialmente la revisione in aumento o dispone la revisione in diminuzione è ammesso ricorso a norma degli articoli seguenti. A dare parere sui ricorsi è istituita presso il Ministero dei lavori pubblici una Commissione della quale fanno parte: a) un presidente di sezione del Consiglio di Stato, o un consigliere di Stato, come presidente; b) un consigliere della Corte dei conti; c) un rappresentante dell'Avvocatura generale dello Stato; d) quattro ispettori generali del Genio civile; e) un rappresentante del Ministero dell'agricoltura e delle foreste; f) un rappresentante del Ministero dell'industria e del commercio; g) un rappresentante del Ministero del lavoro e della previdenza sociale; h) il funzionario del Ministero dei lavori pubblici preposto all'ufficio dei contratti e dell'albo nazionale degli appaltatori di opere pubbliche; i) un rappresentante della Ragioneria generale dello Stato; l) due rappresentanti delle organizzazioni sindacali fra appaltatori designati dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, d'intesa con quello dell'industria e del commercio; m) un rappresentante delle organizzazioni sindacali fra operai edili, designato dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, sentita l'organizzazione sindacale più rappresentativa a carattere nazionale; n) un rappresentante del servizio che ha la gestione dell'appalto o della concessione, incaricato dell'amministrazione statale competente o un rappresentante dell'ente pubblico non statale interessato, a norma del terzo comma del successivo art. 7. Le decisioni sono valide se prese con l'intervento di metà dei componenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente Le funzioni di segreteria sono disimpegnate dal personale dell'ufficio contratti del Ministero dei lavori pubblici, al quale possono essere aggregati un ingegnere del Genio civile ad un funzionario della Ragioneria generale dello Stato. Le spese per il funzionamento della Commissione sono anticipate dai ricorrenti, i quali versano in un apposito capitolo di entrata, all'uopo istituito, le somme che saranno determinate dal presidente della Commissione in rapporto all'entità dei compensi richiesti. Dette somme sono riassegnate, con decreti del Ministero del tesoro, ad apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dei lavori pubblici. La Commissione, in relazione all'esito del ricorso, stabilirà se le spese suddette, debbano essere poste, in tutto o in parte, a carico del ricorrente o dell'amministrazione. Le erogazioni sono disposte con assegni vistati dal capo della Ragioneria centrale del Ministero dei lavori pubblici. Il Ministro per i lavori pubblici, di concerto con quello per il tesoro, stabilirà con suo decreto i compensi da corrispondersi al presidente e ai componenti della Commissione nonché ai funzionari di segreteria.». - Il testo dell'art. 11, comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n. 184, recante: «Riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 luglio 2004, n. 174, è il seguente: «Art. 3. - Presso ciascun Settore infrastrutture del SIIT è istituito il comitato tecnico amministrativo, di seguito definito Comitato. Il Comitato è costituito, per la durata di un triennio, con decreto ministeriale da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento ed è così composto: a) direttore del settore infrastrutture del SIIT con funzioni di presidente; b) dirigenti degli uffici di livello dirigenziale non generale del settore infrastrutture; c) un avvocato dello Stato designato dalle avvocature distrettuali rientranti nella competenza territoriale del SIIT; d) un rappresentante della Ragioneria provinciale dello Stato; e) un rappresentante del Ministero dell'interno; f) un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze; g) un rappresentante del Ministero delle politiche agricole e forestali; h) un rappresentante del Ministero della salute; i) un rappresentante del Ministero della giustizia;