[massime]

Ambiente - Norme della Regione Abruzzo - Disciplina concernente la gestione integrata dei rifiuti - Ricorso del Governo - Sopravvenuta modifica normativa delle disposizioni impugnate, medio-tempore rimaste inattuate, in senso satisfattivo delle pretesa avanzata con il ricorso - Rinuncia al ricorso non accettata dalla controparte (come tale inidonea a determinare l'estinzione del processo) - Cessazione della materia del contendere.. Va dichiarata la cessazione della materia del contendere relativamente alle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 3, comma 1, lettere j ) e m ), 52, comma 1, 53, comma 1, e 55, commi 4 e 5, della legge della Regione Abruzzo 19 dicembre 2007, n. 4, sollevate in relazione all'art. 117, commi primo e secondo, lett. l ) ed s ), Cost., nonché all'art. 191 del d.lgs. n. 152/ 2006 e alle direttive 75/442/CE del 15 luglio 1975 e 2006/12/CE del 5 aprile 2006. Invero, in considerazione delle modifiche apportate successivamente alla proposizione del ricorso con la legge regionale n. 21 novembre 2008, n. 16, il ricorrente ha rinunciato al ricorso, ritenendo che l'intervento normativo possa ritenersi satisfattivo delle pretese avanzate nel giudizio di costituzionalità. Tale rinuncia, pur non comportando l'estinzione del processo, in quanto non è stata formalmente accettata dalla controparte può, infatti, fondare, unitamente ad altri elementi - nella specie, non risulta che le norme impugnate abbiano avuto medio tempore applicazione - una dichiarazione di cessazione della materia del contendere per essere venute meno le ragioni della controversia. - Sulla cessazione della materia del contendere nella ipotesi di dichiarazione di rinuncia al ricorso non accettata dalla controparte, v., citate, sentenza n. 320/2008; ordinanze n. 345/2006, n. 418/2008 e n. 53/2009.