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Interrogazioni Atto n. 3-00225 GALLONE GALLIANI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il ponte San Michele, noto anche come ponte di Calusco o di Paderno, è un ponte di ferro a traffico misto ferroviario-stradale, che collega Paderno (Lecco) e Calusco d'Adda (Bergamo); rappresenta uno snodo fondamentale per l'attraversamento del fiume Adda, verso Bergamo da un lato e verso Monza e Milano dall'altro; con decisione unilaterale urgente, Rete ferroviaria italiana (RFI, società partecipata al 100 per cento da Ferrovie dello Stato) ha stabilito la chiusura del ponte San Michele, da venerdì 14 settembre 2018 e per un tempo ad oggi indeterminato, al traffico ciclopedonale, veicolare e ferroviario tra Calusco d'Adda e Paderno d'Adda, denunciando "aumenti enormi delle dilatazioni e delle vibrazioni del ponte" e preannunciando alla Prefettura e ai Comuni interessati un fermo di ben 2 anni per rifare la soletta stradale e la gabbia metallica nella quale corrono i treni; RFI ha tuttavia prospettato la possibilità di anticipare la riapertura della strada; i comuni su entrambe le sponde, in particolare Calusco d'Adda, stanno vivendo una situazione drammatica, in quanto moltissimi cittadini svolgono attività legate al ponte (per lavoro, per scuola, per attività commerciali), attraversato da 30.000 veicoli e 24.000 pendolari ogni giorno; i pendolari dovranno necessariamente usare dei bus navetta RFI che collegano le due estremità del ponte, impiegando 45 minuti in più; la chiusura del ponte causerà un esponenziale aumento del traffico sui pochi ponti percorribili, come Trezzo e Capriate, per oltrepassare l'Adda e andare dalla bergamasca a Milano o a Lecco; per tale motivo, da giorni, i sindaci interessati si stanno organizzando e sono possibili richieste alle prefetture per vietare il traffico ai mezzi pesanti; la decisione di RFI di chiudere il ponte ha colto di sorpresa le amministrazioni coinvolte: in una riunione del 28 luglio 2017, RFI aveva loro preannunziato lavori di ristrutturazione per ottobre 2018, senza però fare alcun riferimento alla chiusura, si chiede di sapere: quali siano le azioni intraprese o da intraprendere per far fronte ai disagi dei comuni citati e dai cittadini; se sia stata definita una programmazione della viabilità complessiva dell'area e quali siano le misure intraprese e la tempistica degli interventi; se il Ministro in indirizzo non ritenga di intervenire, per quanto di competenza, nei confronti di RFI, per sollecitare l'avvio delle opere di consolidamento del ponte, con particolare riferimento alla rimessa in esercizio del piano stradale. Atto n. 3-00228 TOFFANIN GALLONE Ai Ministri della salute e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: ai sensi dell'accordo in Conferenza Stato-Regioni del 25 marzo 2015, sul documento recante "Revisione e aggiornamento dell'accordo Conferenza Stato-Regioni del 21 dicembre 2006 sul coordinamento dei trasporti connessi con le attività trapiantologiche", sono state varate le linee guida riguardanti le caratteristiche tecniche degli aeromobili di trasporto di organi, i requisiti e le caratteristiche di ordine professionale, i requisiti degli equipaggi e quelli relativi all'organizzazione del servizio offerto per garantire la sicurezza e la rapidità, evitando la dispersione e lo spreco degli organi; questo documento, con cui si individuano i requisiti per l'affidamento del servizio di trasporto aereo di organi, pone l'Italia ai vertici dell'Europa e del mondo; malgrado ciò, il 13 settembre 2018, come si apprende dagli organi di stampa, un piccolo incidente occorso alle ore 23.30 ad un aereo di un volo sanitario, un Cessna C550 con a bordo due membri dell'equipaggio e due passeggeri, ha bloccato per circa un'ora e mezza le operazioni di volo dell'aeroporto "Falcone Borsellino" di Punta Raisi a Palermo; il velivolo non è riuscito ad effettuare il decollo dall'aeroporto e il rallentamento della corsa ha provocato il surriscaldamento dei freni; l'incidente avvenuto conferma la totale mancanza di salvaguardia per gli operatori della sanità, infatti a bordo dell'aeromobile erano presenti un' équipe per l'espianto degli organi composta da un infermiere e da un medico per un transfer ; la compagnia non è nuova agli incidenti e giova ricordare che due anni fa un suo velivolo-ambulanza, con a bordo l'equipaggio composto da due piloti e da due medici, rompeva il carrello in fase di atterraggio all'aeroporto di Ciampino; pertanto, viene spontaneo chiedersi se questi velivoli rispettino i requisiti per l'affidamento del servizio di trasporto aereo di organi, come richiesto nel paragrafo 2 del citato documento con riferimento alle caratteristiche tecniche degli aeromobili e se siano state ottemperate tutte le procedure standard , si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo intendano attivare un'inchiesta sul rispetto delle regole e delle responsabilità; se intendano adottare misure volte a potenziare il sistema dei controlli, al fine di verificare il possesso delle caratteristiche tecniche stabilite dalle linee guida citate; se non ritengano di prevedere l'attivazione di nuove gare, garantendo la partecipazione solo di chi rispetta i requisiti minimi; se e come ritengano di intervenire per tutelare l'incolumità di tutto il personale sanitario in trasferta. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00223 MARCUCCI SUDANO VALENTE MALPEZZI MIRABELLI ALFIERI ASTORRE BELLANOVA BINI BITI BOLDRINI CIRINNA' COLLINA COMINCINI CUCCA D'ALFONSO D'ARIENZO FARAONE FEDELI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI GRIMANI IORI LAUS MAGORNO MANCA MARGIOTTA MARINO Assuntela MESSINA MISIANI PARENTE PATRIARCA PINOTTI PITTELLA RAMPI ROJC SBROLLINI STEFANO TARICCO VATTUONE VERDUCCI Al Ministro dell'interno Premesso che: il comma 853 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio per il 2018) stabilisce che "al fine di favorire gli investimenti", per il triennio 2018-2020, sono assegnati ai comuni che non risultano beneficiare delle risorse del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, contributi per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, nel limite complessivo di 150 milioni di euro per l'anno 2018, 300 milioni di euro per l'anno 2019 e 400 milioni di euro per l'anno 2020;