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L'articolo 10 prevede l'assunzione di personale, presso il Dipartimento per la trasformazione digitale, della Presidenza del Consiglio, per fornire sostegno alla trasformazione digitale delle Amministrazioni centrali e locali, onde attuare gli interventi di digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella Pubblica amministrazione previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Gli articoli 11-17 stabiliscono interventi finalizzati a dare attuazione alle misure per la Giustizia previste dal PNRR. La riforma del sistema giudiziario prefigurata nel PNRR è, infatti, incentrata sull'obiettivo della riduzione del tempo del giudizio, da realizzare portando a piena attuazione l'Ufficio per il processo, rafforzando la capacità amministrativa della Giustizia, potenziando le infrastrutture digitali, garantendo strutture edilizie efficienti e moderne, e potenziando gli strumenti di rieducazione e di reinserimento sociale dei detenuti. Per tali finalità, l'articolo 11 prevede il reclutamento a tempo determinato di 16.826 unità di personale addetto all'Ufficio per il processo (di cui 326 destinate alla giustizia amministrativa), mentre l'articolo 13 prevede il reclutamento, sempre a tempo determinato, di 5.410 unità di personale di supporto degli uffici giudiziari e in particolare dell'Ufficio per il processo. Sono previste, quindi, anche le modalità di impiego e le attività di formazione. L'articolo 18 reca disposizioni finanziarie, autorizzando il Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio, anche in conto residui, mentre l'articolo 19 prevede l'entrata in vigore del decreto-legge il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento in esame, quindi, stabilisce misure e disposizioni finalizzate tutte all'attuazione delle riforme e degli interventi in materia di Pubblica amministrazione e di Amministrazione della Giustizia, previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), presentato alla Commissione europea ai sensi del regolamento (UE) 2021/241 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza. Per quanto riguarda le singole previsioni normative, la Relatrice ritiene che queste non presentino profili di criticità in ordine alla loro compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea. Il seguito dell'esame è rinviato ad altra seduta. IN SEDE REFERENTE AS 2169 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 DDL 2169 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che sono state presentate le riformulazioni 17.0.1 (testo 3), 17.0.2 (testo 3), 17.0.3 (testo 2), tutti e tre con l'aggiunta della firma della senatrice Sbrollini, e 36.0.3 (testo 2), pubblicati in allegato, e che è pervenuto un ulteriore parere su emendamenti da parte della 5ª Commissione. Comunica altresì che la senatrice Gallone ha apposto la propria firma all'emendamento 36.0.2 (testo 4). La Commissione passa, quindi, all'esame degli emendamenti accantonati. Con il parere contrario ex articolo 81 della Costituzione della 5ª Commissione e previa espressione del parere contrario del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, sono respinti, con distinte votazioni, gli emendamenti 1.3 e 2.3, ai quali aggiunge la firma il senatore NASTRI ( FdI ), e l'emendamento 2.1. Sull'emendamento 3.1 (testo 2), la senatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ) chiede la votazione per parti separate. La senatrice MASINI ( FIBP-UDC ) esprime una posizione contraria del suo Gruppo sull'emendamento e ne chiede l'accantonamento. Similmente, la senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) ne chiede l'accantonamento. L'emendamento 3.1 (testo 2) resta, quindi, accantonato, come anche l'emendamento 4.0.4 (testo 2). Sugli identici emendamenti 8.8, sottoscritto dal senatore Marcucci, 8.9, 8.10, 8.11 e 8.12, il Rappresentante del GOVERNO invita i proponenti al ritiro, esprimendo altrimenti un parere contrario. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia come tali emendamenti siano sottoscritti dai senatori di tutti i Gruppi parlamentari presenti in Commissione e come si tratti di una norma volta a non considerare gravi le irregolarità contributive non definitivamente accertate fino a 50.000 euro, ai fini dell'ammissione alla gara d'appalto. In assenza del ritiro degli emendamenti da parte dei presentatori, il RELATORE si rimette alla Commissione. Con un'unica votazione, sono quindi approvati gli emendamenti 8.8, 8.9, 8.10, 8.11 e 8.12. Con il parere contrario ex articolo 81 della 5ª Commissione e previo parere contrario del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, è respinto l'emendamento 8.13. Riguardo agli emendamenti 8.14, 8.20 e 8.21, di contenuto sostanzialmente identico, il RELATORE invita i proponenti dei primi due a uniformarli all'emendamento 8.21. Posti quindi ai voti, con il parere contrario ex articolo 81 della 5ª Commissione e previo parere contrario del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, sono quindi respinti, con un'unica votazione, gli identici emendamenti 8.14 (testo 2), 8.20 (testo 2), sottoscritto dal senatore Marcucci, pubblicati in allegato, e 8.21, sottoscritto dal senatore Nastri. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 8.15. Sono altresì ritirati gli emendamenti 8.16 e 8.17, sottoscritti dai senatori MARCUCCI ( PD ) e NANNICINI ( PD ). Con il parere contrario ex articolo 81 della 5ª Commissione e previo parere favorevole del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, sono approvati gli identici emendamenti 8.18 e 8.19, sottoscritto dai senatori MARCUCCI ( PD ) e NANNICINI ( PD ). Gli identici emendamenti 8.22, 8.23 e 8.24, con il parere contrario ex articolo 81 della 5ª Commissione e previo parere contrario del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, posti congiuntamente in votazione, sono respinti. L'emendamento 8.25 risulta decaduto per assenza del proponente. Previo parere contrario del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, gli identici emendamenti 8.26, sottoscritto dal senatore NASTRI ( FdI ), e 8.27 sono respinti con un'unica votazione.