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La relatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ) riepiloga i contenuti della proposta di decisione in titolo, che prevede di modificare la decisione n. 940/2014/UE, al fine di prorogare fino al 30 giugno 2021 il regime di esenzione parziale o totale dai dazi sulle regioni ultraperiferiche francesi dell'Unione europea, per taluni prodotti fabbricati localmente, per i quali esistono una produzione locale, importazioni significative che potrebbero comprometterne il mantenimento e costi supplementari che determinano un aumento dei prezzi rispetto ai prodotti provenienti dall'esterno. La compensazione degli svantaggi concorrenziali di cui soffrono le regioni ultraperiferiche consente di migliorare la coesione territoriale e la tutela della concorrenza, riducendo la dipendenza di tali regioni dalle materie prime e dall'energia, aumentare il mercato locale e le esportazioni, grazie a una riduzione dei costi di produzione. In assenza di misure correttive i prodotti fabbricati localmente sarebbero, infatti, meno competitivi rispetto a quelli provenienti dall'esterno, anche considerando i costi di trasporto. Inoltre, la misura si limita esclusivamente ai prodotti per i quali sono stati dimostrati i costi supplementari sostenuti in relazione ai prodotti fabbricati localmente. Sebbene sulla proposta non sia pervenuta la relazione del Governo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, la relatrice ritiene di poter confermare l'orientamento favorevole sul rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità da parte della proposta stessa. Previa verifica, da parte del PRESIDENTE , della presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione conviene. COM(2021) 96 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) 2019/816 che istituisce un sistema centralizzato per individuare gli Stati membri in possesso di informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di paesi terzi e apolidi (ECRIS-TCN) e integrare il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali e del regolamento (UE) 2019/818 che istituisce un quadro per l'interoperabilità tra i sistemi di informazione dell'UE nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria, asilo e migrazione, e che modifica i regolamenti (UE) 2018/1726, (UE) 2018/1862 e (UE) 2019/816, allo scopo di introdurre accertamenti nei confronti dei cittadini di paesi terzi alle frontiere esterne Doc n. COM(2021) 96 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) 2019/816 che istituisce un sistema centralizzato per individuare gli Stati membri in possesso di informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di paesi terzi e apolidi (ECRIS-TCN) e integrare il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali e del regolamento (UE) 2019/818 che istituisce un quadro per l'interoperabilità tra i sistemi di informazione dell'UE nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria, asilo e migrazione, e che modifica i regolamenti (UE) 2018/1726, (UE) 2018/1862 e (UE) 2019/816, allo scopo di introdurre accertamenti nei confronti dei cittadini di paesi terzi alle frontiere esterne (Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 -bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 21 aprile. La relatrice RICCIARDI ( M5S ) riepiloga i contenuti della proposta di regolamento in titolo, che intende modificare il regolamento (UE) 2019/816 e il regolamento (UE) 2019/818, al fine di conferire alle autorità designate il diritto di accedere al sistema ECRIS-TCN, sulle condanne a carico dei cittadini di Paesi terzi e degli apolidi, e all'archivio CIR, sui dati di identità nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria, asilo e migrazione, al fine di consentire l'effettiva applicazione della proposta di regolamento sugli accertamenti alle frontiere esterne (COM(2020) 612). La proposta è attualmente all'esame di 9 Parlamenti nazionali, nessuno dei quali ha ad oggi sollevato criticità in ordine al rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità. Inoltre, allo stato attuale non è pervenuta la relazione del Governo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012. La relatrice ritiene pertanto di poter confermare l'orientamento favorevole sul rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità da parte della proposta stessa. Previa verifica, da parte del PRESIDENTE , della presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione conviene. COM(2020) 796 Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2016/794 per quanto riguarda la cooperazione di Europol con le parti private, il trattamento dei dati personali da parte di Europol a sostegno di indagini penali e il ruolo di Europol in materia di ricerca e innovazione Doc n. COM(2020) 796 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2016/794 per quanto riguarda la cooperazione di Europol con le parti private, il trattamento dei dati personali da parte di Europol a sostegno di indagini penali e il ruolo di Europol in materia di ricerca e innovazione (Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 -bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 13 aprile. La relatrice RICCIARDI ( M5S ) ricorda i contenuti della proposta di regolamento in titolo, che intende modificare il regolamento (UE) 2016/794, istitutivo di Europol, al fine di consentire a tale Agenzia di cooperare efficacemente con i soggetti privati per combattere l'utilizzo di servizi transfrontalieri di comunicazione, bancari o di trasporto, per attività criminali. La proposta si collega alla comunicazione sul Programma di lotta al terrorismo dell'UE (COM(2021) 795) e alla proposta di regolamento che consente a Europol di inserire dati nel SIS, Sistema di informazione Schengen (COM(2020) 791). Inoltre, essa darà la possibilità agli Stati membri o alla Procura europea (EPPO) di poter usufruire del sostegno di Europol nelle indagini penali grazie all'analisi di serie di dati ampie e complesse, affrontando la sfida dei "big data" per le autorità di contrasto. Come già illustrato nella precedente seduta, sulla proposta è pervenuta la relazione del Governo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, in cui si ritiene l'iniziativa conforme all'interesse nazionale e ai principi di sussidiarietà e di proporzionalità. La proposta è oggetto di analisi da parte di 19 Camere dei Parlamenti nazionali degli Stati membri dell'UE, in cui non sono state sollevate criticità in ordine al rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, mentre il Bundesrat tedesco e il Senato danese hanno trasmesso alla Commissione europea osservazioni nell'ambito del dialogo politico.