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(1) all'acquisto di azioni ordinarie della società controllante da parte di una società controllata a ciò incaricata, (2) al delisting delle azioni ordinarie coordinato tra controllante e controllata ed alla contestuale formazione di azioni speciali di categoria rigorosamente out of the market , (3) alle operazioni di acquisto di azioni speciali di categoria detenute da società controllata effettuate dalla società controllante in nome e per conto dei singoli lavoratori, (4) alla costituzione di un fondo gestore del piano di accumulo delle azioni speciali di categoria, (5) allo smobilizzo/liquidazione delle azioni de quibus ai soci e/o azionisti lavoratori. In ragione di questa particolare operazione si deve considerare una deroga legislativa all'applicazione degli articoli dal 2357 al 2357- quater e dal 2359- bis al 2359 -quinquies del codice civile. Relativamente all'investimento dei lavoratori in «azioni stabilità lavoro» se ne evidenzia l'esenzione totale da qualsiasi forma di tassazione. Inoltre detta forma di investimento-contribuzione non sarà soggetta ad eventuali presenti o future trattenute di natura previdenziale/pensionistica che comportino ulteriori versamenti dell'azienda per i singoli lavoratori o dei lavoratori stessi. Il piano di accumulo di azioni speciali di categoria contempla una durata quinquennale con possibilità di allungamento per altro periodo di tempo (di eguale durata) comunque sempre replicabile alla scadenza. Solo in particolari casi -- tassativamente indicati da contratto sottoscritto da esponenti aziendali e del sindacato decentrato/aziendale unitamente a quello nazionale -- potrà prevedersi un'uscita anticipata dal piano di accumulo, in modo da rendere il più possibile stabile detta forma di partecipazione al capitale dell'impresa bancaria. L'investimento in «azioni stabilità lavoro» si distingue in termini assoluti rispetto alla normativa sui fondi di previdenza. E ciò, nonostante possa in concreto rappresentare un ulteriore strumento di garanzia formato nel periodo di lavoro per il periodo successivo. La sostanziale differenza risiede: (a) nella tipologia d'investimento sul capitale dell'impresa bancaria e (b) nelle agevolazioni fiscali per le aziende che diano corso proficuamente ad investimenti dei lavoratori sul capitale di dette società. L'operazione di rafforzamento del capitale sociale degli istituti bancari mediante «azioni stabilità lavoro» potrà determinare da un lato un immediato positivo effetto nei mercati regolamentati in considerazione della contrazione del volume delle azioni ordinarie regolarmente negoziate in borsa (a seguito di un delisting che può toccare in termini di valore fino al 5 per cento del capitale sociale delle singole società/capogruppo). Dall’altro, un fenomeno di apertura agli investimenti del mondo dei lavoratori che tende ad avvicinare «lavoro» ed «economia» dando luogo ad una nuova fase di sviluppo del Paese. L' iter dell'operazione prevede alcuni passaggi fondamentali di seguito schematicamente individuati: 1. le società bancarie possono stabilire che singole voci della contrattazione integrativa aziendale siano offerte agli azionisti-lavoratori delle spa o ai soci-lavoratori delle società cooperative per l'acquisto di azioni di categoria destinate ad un piano di rafforzamento di capitale di durata quinquennale quando il piano d'acquisto sia stato sottoscritto dagli esponenti aziendali e dagli esponenti del sindacato locale della società interessata di concerto con il sindacato nazionale. Il piano comporta che singole voci della contrattazione integrativa vengano liquidate dall'azienda al lordo d'imposta per l'acquisto di azioni di categoria a favore dei singoli lavoratori e così vincolate in un apposito fondo di durata quinquennale ( ex articolo 5 del disegno di legge, che introduce il nuovo articolo 2359- septies , terzo comma, del codice civile); 2. vengono individuate: (1) specifiche voci dei contratti integrativi aziendali (CIA) o, altrimenti, (2) poste erogate dall'azienda in termini di valore aggiunto di produttività (VAP) -- parte fissa e variabile; 3. la società esercente attività creditizia controllata, su indirizzo e coordinamento della società bancaria controllante, in deroga a quanto disposto dagli articoli dal 2357 al 2357- quater e dal 2359- bis al 2359- quinquies del codice civile, può acquistare fino al 5 per cento del capitale sociale della controllante esclusivamente nel caso di un'operazione che interessa gli azionisti-lavoratori delle spa o i soci-lavoratori delle società cooperative della società controllante e, in via subordinata, delle controllate secondo quanto disposto dall'articolo 2359- septies ( ex articolo 4 che introduce il nuovo articolo 2359- sexies , primo comma, del codice civile); 4. l'operazione di acquisto del capitale sociale della società controllante può essere realizzata dalla controllata anche in modo frammentato, considerando fino ad un massimo di tre scaglionamenti. Delle modalità e dei termini dell'operazione deve essere data preventiva comunicazione alla Banca d'Italia e, nel caso si tratti di società aperte o quotate, alla CONSOB e all'Autorità garante della concorrenza e del mercato ( ex articolo 4 che introduce il nuovo articolo 2359- sexies , secondo comma, del codice civile); 5. l'acquisto di azioni, fino ad un massimo del 5 per cento del capitale sociale, della società bancaria controllante, comporta la costituzione di azioni speciali di categoria destinate agli azionisti-lavoratori delle spa o ai soci-lavoratori delle società cooperative, definite «azioni stabilità lavoro» ( ex articolo 5 che introduce il nuovo articolo 2359- septies , primo comma, del codice civile); 6. le «azioni stabilità lavoro», quando si tratti di società quotate, sono azioni speciali dotate di valore nominale che non possono essere in alcun tempo soggette a quotazione e costituiscono parte del capitale sociale ( ex articolo 5 che introduce il nuovo articolo 2359- septies , secondo comma, del codice civile); 7. la società controllata esercente attività creditizia, di concerto con la società bancaria controllante, su indirizzo e coordinamento di quest'ultima, versa in un fondo a ciò dedicato le azioni di categoria acquistate per gli azionisti o soci lavoratori dalla società controllante. È possibile estendere l'operazione di acquisto del capitale della controllante agli azionisti o ai soci lavoratori delle società bancarie controllate ( ex articolo 5 che introduce il nuovo articolo 2359- septies , quarto comma, del codice civile); 8. il fondo gestore creato dalla società controllante è sottoposto alla supervisione di un soggetto guardiano, organo collegiale costituito da cinque componenti. Detto organo è composto prevalentemente da esponenti del sindacato nazionale, di cui almeno i 3/5 non siano legati da rapporti di dipendenza con la società controllante, ed ha responsabilità da controllo sul fondo che custodisce le azioni di categoria degli azionisti o soci lavoratori ( ex articolo 5 che introduce il nuovo articolo 2359- septies , sesto comma, del codice civile); 9. il fondo gestore delle azioni di categoria degli azionisti o soci lavoratori, una volta costituito ed attivo, ha diritto alla nomina di almeno un componente sia nell'organo di amministrazione sia nell'organo di controllo della società controllante ed emittente azioni di categoria ( ex articolo 5 che introduce il nuovo articolo 2359- septies , settimo comma, del codice civile); 10.