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Il relatore PARRINI ( PD ) esprime parere contrario sull'emendamento 1.1 e favorevole sugli identici emendamenti 1.14 (testo 2), 1.28 (testo 2) e 1.29 (testo 2). Il sottosegretario CASTALDI si rimette alla Commissione. Si passa alla votazione degli emendamenti. In assenza della proponente, il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) fa proprio l'emendamento 1.1 che, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, è posto ai voti e respinto. Previa dichiarazione di astensione del senatore PAGANO ( FIBP-UDC ), sono posti a voti gli emendamenti identici 1.14 (testo 2), 1.28 (testo 2) e 1.29 (testo 2), che risultano approvati. La Commissione conferisce, quindi, al relatore Parrini il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 1440, con le modifiche accolte nel corso dell'esame, con proposta di assorbimento dei disegni di legge costituzionale n. 307, n. 1022 e n. 1116. IN SEDE REDIGENTE 876 e 971 (vittime del dovere) DDL 876 Estensione alle vittime del dovere dei benefici riconosciuti alle vittime del terrorismo 876 e connessi (vittime del dovere) DDL 971 Nuove disposizioni in materia di vittime del dovere DDL 1537 Istituzione della Giornata nazionale della legalità e in ricordo delle vittime del dovere ed estensione delle provvidenze previste per le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata alle vittime del dovere (Seguito della discussione congiunta e rinvio. Costituzione di un comitato ristretto) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 5 novembre 2019. Il relatore GARRUTI ( M5S ), alla luce delle considerazioni emerse nel corso del ciclo di audizioni informali, ritiene opportuno istituire un comitato ristretto per la predisposizione di un testo unificato, coordinando i tre disegni di legge all'esame. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) accoglie la proposta del relatore. Anche il senatore PARRINI ( PD ) concorda. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), nell'esprimere il consenso a nome del Gruppo, chiede se sia possibile far partecipare al comitato ristretto le proponenti dei disegni di legge n. 971 e n. 1537, sebbene non facciano parte della Commissione. Il PRESIDENTE precisa che ogni Gruppo potrà indicare un proprio rappresentante, eventualmente attraverso la sostituzione di un componente della Commissione per il provvedimento. Propone quindi di fissare per le ore 12 di venerdì 17 gennaio il termine entro cui i Gruppi saranno tenuti a indicare i propri rappresentanti in seno al comitato ristretto. La Commissione conviene. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE (1477) armonizzazione comparti sicurezza e vigili del fuoco DDL 1477 Delega al Governo per l'armonizzazione retributiva e previdenziale dei comparti sicurezza e vigili del fuoco e soccorso pubblico e per ottimizzare la funzionalità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco nonché ulteriori disposizioni a favore del medesimo Corpo (Esame e rinvio) Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge in esame, che intende avviare un percorso per il superamento delle disuguaglianze retributive e previdenziali tuttora sussistenti tra gli ordinamenti delle Forze di polizia e dei Vigili del fuoco e per consentire di effettuare interventi normativi volti a migliorare ulteriormente la funzionalità del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il provvedimento si compone di dieci articoli. L'articolo 1 delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi volti ad assicurare il superamento delle attuali differenze retributive e previdenziali degli operatori del soccorso pubblico rispetto ad altri corpi dello Stato. In particolare, tra i principi e criteri direttivi si prevede l'individuazione del trattamento retributivo adeguato e proporzionato ai compiti e alle funzioni dei Vigili del fuoco, tenendo in particolare conto dei rischi connaturati alle missioni di soccorso pubblico e di prevenzione e spegnimento degli incendi, ivi compreso il completamento del progressivo allineamento delle indennità corrisposte al personale specialista del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco a quelle percepite dall'analogo personale delle Forze di polizia. Si dispone inoltre la progressiva estensione di specifici istituti previsti dal regime previdenziale in vigore per il personale appartenente alle Forze di polizia, dando priorità a quello relativo alla maggiorazione della base pensionabile di cui all'articolo 4 del decreto legislativo n. 165 del 1997. In un'ottica di complessivo efficientamento dell'attività svolta dal personale dei Vigili del fuoco, si prevede anche la contestuale rivisitazione delle modalità di effettuazione dei servizi di istituto del Corpo nazionale. Tra i principi e criteri di delega compaiono anche ulteriori interventi correttivi e integrativi dei decreti legislativi n. 217 del 2005, n. 139 del 2006, n. 97 del 2017 e n. 127 del 2018, in materia di riordino di funzioni e di ordinamento del personale del Corpo, sia per apportare alcune correzioni di refusi o di errori anche di carattere terminologico, sia per intervenire ulteriormente su alcune tematiche concernenti funzioni, compiti e ordinamento del personale. Nello specifico, si intende prevedere un nuovo sistema di assunzione che garantisca l'ingresso di giovani adeguatamente selezionati, una ridefinizione dell'ordinamento e dei compiti della componente volontaria del Corpo, nonché il completamento del percorso di integrazione del personale transitato dal Corpo forestale dello Stato. L'articolo 2 reca modifiche all'articolo 20 della legge n. 121 del 1981, al fine di assicurare un più sistematico coinvolgimento dei comandanti dei Vigili del fuoco nelle riunioni del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. L'articolo 3 prevede un contributo da parte dei privati alle spese per i dispositivi integrativi di soccorso pubblico, in occasione di manifestazioni pubbliche che richiedano un rafforzamento degli ordinari presidi dei Vigili del fuoco, in analogia a quanto già previsto all'articolo 3 del decreto legge n. 119 del 2014 per le manifestazioni sportive. L'articolo 4 modifica l'articolo 20 del decreto legislativo n. 139 del 2006, che disciplina le sanzioni penali e la sospensione dell'attività in caso di inadempimento degli obblighi di sicurezza antincendio da parte del titolare di una delle attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco in materia di prevenzione incendi. In particolare, la disciplina prevista per l'estinzione del reato con riferimento ai luoghi di lavoro è estesa anche alle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi che non siano luoghi di lavoro.