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Quindi, non prendiamoci per i fondelli, perché il rispetto di questa istituzione - su cui abbiamo sentito bellissime parole pochi minuti fa - si esercita nei fatti e nei comportamenti. Vediamo di avere rispetto di queste istituzioni, di noi stessi, del ruolo di questo Paese e del nostro essere membri fondatori del Consiglio d'Europa. Facciamo la nostra parte e diventiamo protagonisti della politica internazionale in termini di politiche culturali, invece che fare la figura barbina che stiamo facendo ormai da mesi tutte le settimane. Per favore fermiamoci qui, approviamo o respingiamo questa ratifica e proseguiamo ad occuparci di qualcos'altro, altrimenti andremo avanti per cinque anni a fare approfondimenti: è una storia che abbiamo già vissuto. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Grazie, senatore Rampi, vale anche per lei la raccomandazione per un linguaggio consono e ovviamente non mi riferivo al «barbina». LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, non ci asteniamo sull'ipotesi di sospendere e credo che non ci sia niente di male, perché tanto è un tema che già da tempo è all'attenzione dell'opinione pubblica. Mi riferisco alla connessione tra le scommesse e i risultati sportivi. (Commenti dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FdI) . Non stiamo parlando di questo? Ho sbagliato disegno di legge, signor Presidente. Le chiedo umilmente scusa. PRESIDENTE . Quindi immagino che muti anche la sua considerazione. Ai sensi dell'articolo 93, comma 5, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della questione sospensiva QS1, presentata dai senatori Romeo e Patuanelli. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 773 Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla manipolazione di competizioni sportive, fatta a Magglingen il 18 settembre 2014 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 773. Il relatore, senatore Pellegrini Emanuele, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, le avevo chiesto la parola prima che si chiudesse il punto precedente all'ordine del giorno, perché, se interpreto bene il nostro Regolamento, l'articolo 93, al comma 6, recita che il Senato è chiamato a pronunciarsi prima sulla sospensione e poi, se questa è approvata, sulla durata della stessa. Quindi ciascun Gruppo può ovviamente formulare una proposta. Pertanto noi vogliamo sapere, in particolare da parte di coloro che hanno presentato la sospensiva, di quale proposta di sospensiva e quindi di quale posticipo temporale stiamo parlando. PRESIDENTE . Senatore Ferrari, la questione è in questi termini. Sicuramente la questione della durata poteva essere posta nel corso della discussione sulla sospensione medesima, nella quale è intervenuto un rappresentante del suo Gruppo. A questo punto, sarà affrontata durante la Conferenza dei Capigruppo. FERRARI (PD) . Signor Presidente, non voglio fissarmi. Però, siccome nel Regolamento c'è scritto che dopo la votazione è prevista un'altra votazione, mi dica lei quando potevo intervenire sull'ordine dei lavori. Giustamente lei ha proseguito nella lettura dell'ordine del giorno ed è passata al punto successivo, ma io solo in quel momento, dopo la votazione, potevo alzare la mano. Non era corretto che questo punto fosse richiamato dal senatore Rampi, perché ci si stava pronunciando sulla sospensione. Io, intervenendo sull'ordine dei lavori, chiedo che ci si pronunci sulla durata, come previsto all'articolo 93, comma 6, del Regolamento. (Applausi dal Gruppo PD) . PETROCELLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PETROCELLI (M5S) . Signor Presidente, su questo punto mi dispiace dover sottolineare che la citazione dell'articolo 93, comma 6, testé fatta dal collega, è parziale e mi tocca leggere completamente il paragrafo di riferimento: «Nel concorso di più proposte intese al rinvio della discussione a date diverse, il Senato è chiamato a pronunziarsi prima sulla sospensione e poi, se questa è approvata, sulla durata della sospensione stessa». In questo caso non ci sono più proposte, né date diverse: il provvedimento già votato è stato rinviato in Commissione, che si occuperà di svolgere gli approfondimenti necessari. (Applausi dal Gruppo M5S) FERRARI (PD) . Non c'è un'indicazione temporale. PRESIDENTE . Sì, in questo caso mi sembra che, secondo l'interpretazione del Presidente della Commissione, che tra l'altro mi era già stata segnalata, quel punto doveva essere posto se c'erano proposte alternative. In ogni caso, la Presidenza ha ben presente la questione, perché più volte dibattuta in Conferenza dei Capigruppo. Essa quindi sarà affrontata con molta attenzione e, per quanto mi concerne, con grande rigore nella determinazione dei punti. Ha dunque facoltà di parlare il relatore. PELLEGRINI Emanuele, relatore . Signor Presidente, sono oggi chiamato a riferire all'Assemblea sul disegno di legge n. 773 come relatore unico per le Commissioni riunite giustizia ed affari esteri. Ritengo opportuno sottolineare che questo disegno di legge, che reca la ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla manipolazione di competizioni sportive, fatta nel settembre del 2014 nella cittadina svizzera di Magglingen, sia stato approvato dalle Commissioni riunite senza modifiche e il mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea sia stato conferito all'unanimità. Prima di procedere alla disamina del contenuto della Convezione e del disegno di legge di ratifica, vorrei sottolineare come l'esigenza di uno specifico testo convenzionale in materia discenda dalla consapevolezza che l'accresciuta commercializzazione degli eventi sportivi e la loro esposizione mediatica hanno prodotto, soprattutto negli ultimi anni, un consistente incremento di interessi economici legati ad alcuni risultati sportivi, incentivando lo sviluppo di un circuito legale di scommesse, nonché di un consistente mercato illegale. Quest'ultimo, in particolare, è potenzialmente in grado di offrire agli utenti margini di rendimento particolarmente elevati e risulta dunque attrattivo per organizzazioni criminali interessate alla manipolazione delle competizioni sportive, ai profitti e alla possibilità di riciclaggio di denaro di provenienza illecita. Alcuni fenomeni corruttivi in ambito sportivo sono peraltro già oggetto di convenzioni internazionali, come la Convenzione delle Nazioni Unite sulla criminalità organizzata transnazionale, sottoscritta a Palermo nel 2000 e la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione siglata a Merida nel 2003, testi che, tuttavia, non considerano espressamente i casi di manipolazione delle competizioni sportive, dal momento che essi esulano dal contesto della criminalità transnazionale e dalla nozione di corruzione in senso proprio.