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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 260 PARRINI La seduta inizia alle ore 12,40. IN SEDE REFERENTE 2271 (d-l 52/2021 - ripresa attività economiche) DDL 2271 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 (Esame e rinvio) Il presidente PARRINI ( PD ), relatore, illustra il decreto-legge n. 52 del 22 aprile 2021, che prevede misure dirette a disciplinare l'allentamento delle limitazioni agli spostamenti sul territorio nazionale e la progressiva riapertura delle diverse attività soggette a limitazioni o a chiusure durante il periodo di maggior diffusione dei contagi da Covid-19. Nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, è confluito nel testo originario del provvedimento il contenuto di due decreti-legge: il decreto-legge n. 56 del 2021, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, e il decreto-legge n. 65 del 2021, recante misure urgenti relative all'emergenza epidemiologica da COVID-19, dei quali l'articolo 1 del disegno di legge di conversione dispone l'abrogazione con salvezza degli effetti già prodotti. Il provvedimento, a seguito di numerosi interventi emendativi della Camera, si compone di 44 articoli e un allegato. L'articolo 1 dispone circa la rimodulazione e il graduale allentamento delle misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica. Viene previsto che per il periodo compreso tra il 1° maggio e il 31 luglio 2021 trovino applicazione le misure recate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 marzo 2021. Dal 26 aprile si prevede la cessazione del divieto di spostamento in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome che si collocano nelle zone bianca e gialla. Per il periodo compreso tra il 1° maggio e il 31 luglio si prevede l'applicazione delle misure stabilite per la zona rossa anche nelle Regioni e Province autonome nelle quali si registri un'incidenza cumulativa settimanale dei contagi superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti. È infine prevista la possibilità per i presidenti di Regione e Provincia autonoma di applicare le misure più restrittive disposte per la zona rossa in determinate province o aree, qualora in esse venga superato il suddetto parametro ovvero se la circolazione di varianti di SARS-CoV-2 ne determini un rischio alto di diffusività. Tale facoltà non può tuttavia esercitarsi in relazione alla disciplina dello svolgimento in presenza delle attività scolastiche di ogni ordine e grado. L'articolo 2 detta alcune disposizioni in tema di spostamenti. In primo luogo, definisce gli spostamenti ammessi in entrata e in uscita dai territori collocati in zona arancione o rossa, consentendoli ai soggetti muniti delle certificazioni verdi COVID-19 - rilasciate ai sensi del successivo articolo 9 - o motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità o di salute, o effettuati per rientrare presso la propria residenza. Fermo restando le libertà di spostamenti proprie delle zone gialle e arancioni, nel periodo che va dal 26 aprile al 15 giugno 2021 viene confermata la limitazione degli spostamenti verso le abitazioni private abitate nella zona gialla e, in ambito comunale, nella zona arancione. L'articolo 2- bis , introdotto durante l'esame presso l'altro ramo del Parlamento, detta disposizioni riguardanti la nuova disciplina degli accessi alle strutture sanitarie e socio-sanitarie. L'articolo 2- ter , inserito dalla Camera, impegna il Ministero della salute ad adottare un protocollo uniforme sul territorio nazionale che, nell'ambito della riorganizzazione della rete ospedaliera correlata alla pandemia, in caso di pazienti affetti da COVID-19, assicuri: il mantenimento delle comunicazioni tra operatori e familiari; lo svolgimento delle visite da parte dei familiari, ovvero, l'adozione di strumenti alternativi alla visita in presenza; l'individuazione di ambienti dedicati, adibiti all'accesso di almeno un familiare. L'articolo 2- quater , anch'esso introdotto dalla Camera, prevede che alle persone ospitate presso determinate strutture socio-sanitarie residenziali, munite delle certificazioni verdi COVID-19, siano consentite uscite temporanee. L'articolo 3 reca disposizioni per lo svolgimento, dal 26 aprile al 31 agosto 2021, delle attività nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado e, dal 26 aprile al 31 luglio 2021, nelle università e nelle istituzioni AFAM. L'articolo 3- bis , inserito alla Camera, introduce, dal 1° luglio 2021, la possibilità di tenere anche in presenza i corsi di formazione pubblici e privati nei territori in zona gialla. L'articolo 4 consente, a partire dal 26 aprile 2021, nei territori in zona gialla, i servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all'aperto, anche a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti. Consente, inoltre, dal 1° giugno 2021, in zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione anche al chiuso e anche in orario serale, facendo riferimento ai più ampi limiti orari agli spostamenti di cui all'articolo 2 e con l'obbligo di osservare le norme precauzionali contenute nei protocolli e linee guida adottati ai sensi dell'articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020. Il nuovo articolo 4- bis dispone che dal 22 maggio 2021, in zona gialla, possano svolgersi anche nei giorni festivi e prefestivi le attività degli esercizi commerciali presenti all'interno di mercati e centri commerciali, di gallerie e parchi commerciali e di altre strutture ad essi assimilabili. L'articolo 5 detta disposizioni riguardanti lo svolgimento, in zona gialla, degli spettacoli aperti al pubblico e degli eventi sportivi, consentito, a decorrere dal 26 aprile, nel primo caso, e dal 1° giugno, nel secondo, esclusivamente con posti a sedere preassegnati, purché sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. La capienza consentita per gli spettacoli non può essere superiore al 50 per cento di quella autorizzata, e al 25 per cento per gli eventi sportivi, con un numero massimo di spettatori non superiore a 1.000 per gli spettacoli o gli impianti all'aperto e a 500 per quelli in luoghi chiusi. Restano in ogni caso sospesi gli spettacoli ove non sia possibile assicurare le predette condizioni, nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati. Nel corso dell'esame alla Camera è stata aggiunta la previsione che consente al pubblico di presenziare, sempre in zona gialla, anche alle competizioni e agli eventi sportivi diversi da quelli di livello agonistico di rilevante interesse nazionale dal 1° giugno 2021, se svolti all'aperto, e dal 1° luglio 2021, se si tengono al chiuso.