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3 Il regolamento di cui al comma 2 del presente articolo stabilisce i criteri e le condizioni di applicazione dell'articolo 56- bis , comma 3- bis , del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ai centri per il giardinaggio, con riferimento alla percentuale del volume d'affari esclusivamente derivante dall'attività di commercializzazione di piante acquistate da altri imprenditori agricoli. Il suddetto regolamento, corredato di relazione tecnica, è trasmesso alle Camere per il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili di carattere finanziario, che si esprimono entro trenta giorni dalla trasmissione. Decorso il termine senza che le Commissioni abbiano espresso i pareri di rispettiva competenza, il regolamento può essere comunque adottato. 15 (Esercizio dell'attività di manutentore del verde) 1 In considerazione dell'elevato livello di competenze e della rapida innovazione che qualificano la figura professionale del manutentore del verde, e tenuto conto dell'accordo del 22 febbraio 2018 sul documento relativo allo « Standard professionale e formativo di manutentore del verde », stabilito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è adottato un regolamento per l'attuazione del comma 2 dell'articolo 12 della legge 28 luglio 2016, n. 154. 16 (Contratti di coltivazione, messa a dimora e manutenzione) 1 In considerazione delle peculiarità e dell'importanza di specie vegetali di buona qualità nel verde urbano ed extraurbano, nonché dell'incidenza della coltivazione e della crescita in vivaio sulle caratteristiche delle specie vegetali, le amministrazioni pubbliche possono stipulare contratti di coltivazione, messa a dimora e manutenzione. I suddetti contratti possono essere stipulati sia con le aziende agricole florovivaistiche che con le imprese che provvedono alla sistemazione del sito di impianto, alla messa a dimora della pianta e alla cura della stessa fino al momento dell'attecchimento, in base a specifici requisiti e competenze, in base a quanto stabilito all'articolo 4 comma 3, oppure tra le suddette aziende ed imprese in accordo tra loro. 2 I contratti di coltivazione, messa a dimora e manutenzione possono essere stipulati dalle amministrazioni pubbliche nell'ambito di accordi quadro aventi durata massima di sette anni, ai sensi dell'articolo 54 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Costituiscono titolo preferenziale per la stipulazione degli accordi quadro di cui al presente comma la presentazione di progetti di realizzazione del verde urbano, con relativo piano di manutenzione, volti a favorire il valore multifunzionale del verde. Costituiscono altresì titolo preferenziale il possesso di certificazioni di qualità di cui all'articolo 11 della presente legge. 3 Gli eventuali oneri derivanti dai contratti di coltivazione, messa a dimora e manutenzione possono essere sostenuti, anche mediante sponsorizzazione, sia da imprese che provvedono alla sistemazione del sito di impianto, alla messa a dimora della pianta e alla cura della stessa fino al momento dell'attecchimento in base a specifici requisiti e competenze, sia da parte di soggetti terzi privati. Fermi restando i ruoli e le definizioni di cui agli articoli 1 e 4, le associazioni di aziende agricole florovivaistiche e di imprese che provvedono alla sistemazione del sito d'impianto, alla messa a dimora della pianta e alla cura della stessa, in base a specifici requisiti e competenze, sono promotrici di accordi di collaborazione, al fine di determinare azioni sinergiche nei rapporti con le amministrazioni pubbliche per una più completa e puntuale definizione dei contratti di coltivazione per la produzione, messa a dimora e manutenzione. 4 Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 17 (Partecipazione dei cittadini alla cura del verde urbano) 1 I comuni possono adottare misure volte a favorire la partecipazione volontaria di associazioni di cittadini alla cura del verde urbano o rurale, su loro specifica istanza. A tale fine i comuni provvedono a semplificare le disposizioni che consentono l'accesso alle attività di cui al primo periodo, individuandone le condizioni e le forme di regolamentazione. 18 (Creazione e finalità delle organizzazioni di produttori) 1 Il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste favorisce iniziative per incentivare la costituzione di organizzazioni di produttori del settore florovivaistico a livello anche interregionale ai sensi del regolamento (UE) n. 1308/2013, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, al fine di consentire la riduzione dei passaggi intermedi tra produttore e consumatore, aumentando il potere contrattuale, in particolare, delle aziende di piccole dimensioni. 19 (Criteri di premialità nell'ambito dei PSR) 1 Il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, acquisito il parere del Tavolo di cui all'articolo 6 e in base alle indicazioni del Piano di cui all'articolo 9, d'intesa con le regioni e con le province autonome di Trento e di Bolzano, individua specifiche misure e interventi, in favore delle aziende e imprese florovivaistiche nell'ambito dei PSR, al fine di sostenere lo sviluppo del settore florovivaistico a livello locale. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono dare attuazione alle disposizioni del comma 1 nell'ambito dei propri PSR annuali e pluriennali. 20 (Clausola di salvaguardia) 1 Le disposizioni della presente legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.