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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 28 BAGNAI La seduta inizia alle ore 9,10. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il presidente BAGNAI propone di riprendere la discussione congiunta sui disegni di legge recanti istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario nella seduta pomeridiana di oggi. Propone altresì di posticipare la medesima seduta, già convocata alle ore 14,30, alle ore 15. La Commissione conviene. IN SEDE CONSULTIVA ddl 497 - Isole minori DDL 497 Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori (Parere alla 13ª Commissione. Esame e rinvio) Il relatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ) rileva che l'articolo 2, comma 1, prevede che lo Stato, le Regioni, i comuni e gli altri enti territoriali interessati, nel rispetto delle rispettive competenze, garantiscano nelle isole di cui all'allegato A interventi e adeguati finanziamenti volti tra l'altro, ai sensi della lettera l) , a valorizzare i beni demaniali trasferendone, ove necessario, la proprietà dalle Regioni agli enti locali, con i quali sono sottoscritti appositi accordi di valorizzazione. La successiva lettera p) riguarda l'attivazione presso l'Unione europea delle procedure per l'istituzione di zone franche nel territorio delle isole minori, in ottemperanza al regolamento (UE) n. 952/2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione. Si ricorda che le zone franche sono aree delimitate, all'interno del territorio doganale dell'Unione, in cui i beni provenienti da paesi terzi possono essere introdotti in modo esente da dazi, imposte e misure di politica commerciale. Durante il loro soggiorno in zona franca, queste merci possono essere immesse in "libera pratica", con il pagamento dei dazi d'importazione ed altri eventuali oneri, essere sottoposte a regimi particolari o essere nuovamente esportati. In base all'articolo 5, comma 1, i comuni delle isole minori indicati nell'allegato A al testo individuano forme di fiscalità di sviluppo con particolare riguardo alla creazione di nuove aziende sostenibili o di attività d'impresa che non perseguano unicamente l'obiettivo del profitto, ma basino la propria attività su valori sociali, etici e ambientali. Viene previsto il vincolo della conformità con la normativa dell'Unione europea e della Regione di appartenenza. Il comma 2 stabilisce in particolare che i comuni in questione possono stabilire e applicare uno o più tributi propri per finalità particolari, facendo riferimento ai criteri stabiliti dagli articoli 2, comma 2, e 12, comma 1, lettera d) , della legge 5 maggio 2009, n. 42, in materia di federalismo fiscale. I tributi in questione, dispone il successivo comma 3, sono soggetti alle seguenti regole: possono essere applicati solo per il periodo necessario all'attuazione del progetto o dei progetti in riferimento ai quali sono istituiti; stabilendosi una soglia di reddito, non possono comunque essere applicati ai soggetti il cui reddito imponibile ai fini dell'IRPEF sia inferiore a 15 mila euro; prevedono distinte aliquote di applicazione con carattere di progressività, fermo restando che l'aliquota massima non può comunque superare lo 0,5 per cento del reddito imponibile ai fini dell'IRPEF. L'articolo 11 è volto alla valorizzazione delle sinergie culturali e all'innovazione tecnologica nelle isole minori. Il comma 2 riguarda la questione del credito, con l'obiettivo di favorire integrazioni e sinergie nella programmazione, nello sviluppo economico e nell'occupazione. In questa prospettiva, si prevede che i comuni delle isole minori attivino accordi con istituti di credito; la norma indica la previa indizione di bandi di evidenza pubblica. Gli istituti di credito in questione saranno quelli resisi disponibili a supportare il comune e la realtà produttiva locale valutando le iniziative private in funzione delle finalità di sviluppo di cui sopra. Nelle valutazioni delle iniziative dei privati, si adotteranno criteri legati all'efficacia degli interventi ai fini del progetto di sviluppo individuato nel Documento unico di programmazione isole minori (DUPIM) e asseverato dalle Regioni, invece che criteri di natura meramente creditizia. L'articolo 17, comma 1, stabilisce che le Regioni trasferiscano ai comuni delle isole minori di cui all'allegato A la gestione dei beni del demanio regionale, compreso quello marittimo. Ciò comporterà il passaggio ai comuni anche della competenza al rilascio di concessioni e di autorizzazioni. Il comma 2 dispone che, a seguito del trasferimento di cui al comma 1, i comuni beneficino del 50 per cento delle entrate derivanti dalla gestione dei beni demaniali da finalizzare agli interventi di bonifica e manutenzione ordinaria degli stessi. La senatrice DRAGO ( M5S ), intervenendo in discussione generale, osserva l'opportunità di una formulazione più dettagliata dell'articolo 5 con riguardo alle attività economiche oggetto delle misure di fiscalità di sviluppo. In riferimento al medesimo articolo rileva come la disposizione sui tributi propri che possono essere stabiliti dai comuni delle isole minori configuri un modello di autonomia fiscale paragonabile a quello delle Regioni a Statuto speciale. Per quanto riguarda l'esenzione dai tributi prevista dal comma 3 suggerisce il ricorso all'ISEE, in quanto parametro preferibile al reddito imponibile ai fini IRPEF; la modulazione delle aliquote prevista dalla lettera c) del comma 3 dovrebbe coerentemente essere riferita al medesimo parametro ISEE. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) pone in rilievo l'importanza dell'elemento della continuità territoriale con riguardo ai trasporti e ai servizi sanitari, particolarmente in relazione alle urgenze. Per quanto concerne le disposizioni in materia di protezione civile, le quali attribuiscono poteri di coordinamento ai sindaci, rileva l'opportunità di prevedere l'assegnazione di adeguate risorse umane, senza le quali i sindaci non sarebbero in grado di esercitare efficacemente le loro attribuzioni in caso di calamità. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) segnala il disegno di legge n. 789, in materia di istituzione di una zona franca nei comuni delle isole minori. Invita inoltre a una riflessione circa l'opportunità di una riduzione delle aliquote IVA al fine di apportare benefici economici alle isole minori nei periodi non compresi nella stagione turistica. Il senatore SCIASCIA ( FI-BP ) rileva l'estrema difficoltà di attuazione di qualsiasi iniziativa volta all'istituzione di zone franche a causa dei vincoli posti dall'ordinamento comunitario, il quale preclude altresì l'ipotesi di una diminuzione delle aliquote IVA. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. A.G. 47 - Attività e vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali Doc n. 47 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/2341 relativa alle attività e alla vigilanza degli enti pensionistici aziendali o professionali (Osservazioni alla 11ª Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Riprende l'esame sospeso nella seduta di ieri.