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L'articolo 518- decies punisce l'importazione dei beni culturali provenienti dal diritto o da ricerche provenienti con la reclusione da due a sei anni. L'articolo 518- undecies del codice penale punisce con la reclusione da uno a quattro anni o con la multa da 258 a 5.165 euro esportazione illecite di beni culturali. La proposta di legge inserisce nel codice penale, conservando la pena e operando alcune modifiche, il delitto di cui all'articolo 174 del codice dei beni culturali, che punisce l'illecita uscita o esportazione di beni culturali, senza attestato di libera circolazione o licenza di esportazione, ovvero il mancato rientro dei beni di cui sia stata autorizzata l'uscita, alla scadenza del termine previsto. Nel caso in cui il reato sia commesso da «chi esercita attività di vendita al pubblico o di esposizione a fine di commercio di oggetti culturali», è prevista la pena accessoria dell'interdizione da una professione o da un'arte, ai sensi dell'articolo 30 del codice penale e la pubblicazione della sentenza di condanna ai sensi dell'articolo 36 del codice penale. L'articolo 518- duodecies del codice penale punisce la distruzione, la dispersione, il deterioramento, deturpamento, l'imbrattamento e l'uso illecito di beni culturali o paesaggistici. Al primo comma è prevista la reclusione che la Commissione ha alzato da due a cinque anni e una multa fino a 15.000 euro per chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende inservibili o infruibili beni culturali o paesaggistici; al secondo comma, invece, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni colui che, invece, deturpa, imbratta o fa di tali beni un uso incompatibile con il loro carattere storico o artistico o pregiudizievole della loro conservazione. La riforma qualifica dunque come autonome fattispecie penali, di natura delittuosa, le aggravanti e le contravvenzioni attualmente previste dal codice penale (articoli 635, 639, 733 e 734 del codice penale) e subordina la concessione della sospensione condizionale della pena all'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività. L'articolo 518- terdecies punisce con la reclusione da dieci a sedici anni la devastazione e il saccheggio di beni culturali. L'articolo 518- quaterdecies del codice penale punisce con la reclusione da uno a cinque anni e la multa fino a 10.000 euro la contraffazione di opere d'arte: la riforma inasprisce la pena e sposta nel codice penale l'attuale delitto di contraffazione previsto dall'articolo 178 del Codice dei beni culturali. L'articolo 518- quinquiesdecies casi di non punibilità. L'articolo 518- sexiesdecies diventa quello che reca le circostanze aggravanti. Pertanto, la pena è aumentata da un terzo alla metà quando un reato previsto nel titolo della legge avente ad oggetto beni culturali o paesaggistici: cagioni un danno di rilevante gravità; è commesso nell'esercizio di un'attività professionale, commerciale, bancaria o finanziaria; è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio, preposto alla conservazione o alla tutela di beni culturali mobili o immobili; è commesso nell'ambito dell'associazione per delinquere di cui all'articolo 416. In caso di esercizio di un'attività professionale, dovrà essere applicata anche la pena accessoria della interdizione da una professione o da un'arte oltre alla pubblicazione della sentenza di condanna. L'articolo 518- septiesdecies reca circostanze attenuanti prevedono la diminuzione della pena di un terzo quando un reato previsto del titolo della legge - avente ad oggetto beni culturali o paesaggistici cagioni un danno di speciale tenuità ovvero comporti un lucro di speciale tenuità, quando anche l'evento dannoso o pericoloso sia di speciale tenuità. La pena è diminuita da un terzo a due terzi nei confronti di chi abbia consentito l'individuazione dei correi. Il nuovo articolo 518- duodecies , introdotto in Commissione, dispone in ogni caso la confisca delle cose che hanno costituito l'oggetto del reato o sono state destinate a commettere il reato, il profitto o il prezzo, in caso di condanna o patteggiamento per uno dei delitti previsti dal nuovo titolo. L'articolo 518- undecies dispone l'applicabilità delle disposizioni penali a tutela dei beni culturali anche ai fatti commessi all'estero in danno del patrimonio culturale nazionale. L'articolo 1 del provvedimento in oggetto, infine, inserisce nel codice penale - al di fuori del nuovo titolo VIII- bis - una nuova contravvenzione: l'articolo 707- bis , rubricato "Possesso ingiustificato di strumenti per il sondaggio del terreno o per la rilevazione dei metalli", la cui fattispecie è punita con l'arresto fino a due anni. Il nuovo articolo 2 modifica la disciplina delle attività sotto copertura, di cui all'articolo 9 della legge n. 146 del 2006, per prevederne l'applicabilità anche alle indagini sul delitto di attività organizzate per il traffico illecito di beni culturali, previsto dall'articolo 518- sexiesdecies , quando siano svolte da ufficiali di polizia giudiziaria degli organismi specializzati nel settore dei beni culturali. L'articolo 3 modifica il decreto legislativo n. 231 del 2001, introducendo il nuovo articolo 25- quaterdecies , rubricato "Delitti contro il patrimonio culturale" prevedendo la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche quando i delitti contro il patrimonio culturale siano commessi nel loro interesse o a loro vantaggio. L'articolo 7 modifica la legge n. 394 del 1961 in materia di aree protette. L'articolo 5 abroga alcune disposizioni del codice penale e del codice dei beni culturali, con finalità di coordinamento del nuovo quadro sanzionatorio penale con la normativa vigente. L'articolo 6, infine, reca la clausola di invarianza finanziaria della riforma. L'articolo 7 prevede l'entrata in vigore della riforma il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Integrazione alla dichiarazione di voto della senatrice Rauti sul disegno di legge n. 2086 Dalla morte di un bambino nessuno può sentirsi assolto. Fratelli d'Italia voterà convintamente a favore di questo provvedimento per le modifiche che introduce a livello normativo, per il richiamo alla responsabilità che lancia e perché invia anche un messaggio a quelle lobby pericolose che ritengono che la tutela della privacy sia più importante della lotta agli orchi, della lotta contro la pedofilia e contro i crimini sessuali sui minori, o ancora, appunto, sulle forme di istigazione all'autolesionismo. Non è un mistero per nessuno che il codice europeo per le comunicazioni elettroniche, con le disposizioni stabilite dalla normativa europea e - privacy per combattere la pedopornografia online , ha messo fuori legge quelle tecnologie che permettevano di individuare i crimini sessuali contro i minori, divieti assurdi che, sotto il paravento della privacy , coprono l'adescamento e gli abusi sui minori in rete.