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mi auguro quindi che per correggerle ci sia un impegno a introdurre questo nuovo tipo di reati che rappresentano un modello culturale diverso nel nostro Paese, se vogliamo veramente fare la lotta alle discriminazioni razziali. Altrimenti, signor Ministro, avremo sempre una situazione per cui oggi siamo tutti distrutti e raccapricciati a leggere di quanto è avvenuto alla donna ammazzata e poi messa sui social (Applausi dal Gruppo FI-BP) ; so benissimo però che fra cinque o dieci giorni giustificheremo la cosa dicendo che se l'è cercata per il modo in cui si vestiva o in cui faceva determinate cose. Questa è la logica per cui è necessario poter contrastare la discriminazione in generale. (Applausi dai Gruppi FI-BP e Misto) . NUGNES (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NUGNES (Misto) . Signor Presidente, non solo chiedo cortesemente di aggiungere la mia firma all'emendamento 9.0.4 (testo 2) della senatrice Unterberger, ma desidero anche io esprimere la necessità di allargare questa considerazione al genere, perché anche attraverso i social ci rendiamo conto di come la discriminazione di genere stia diventando sempre più violenta, sempre più di gruppo, di massa, e di come soprattutto i giovani la stiano subendo sempre di più. Dobbiamo prenderne atto. Questa è un'occasione importante per dare un segnale importante, perché la legge è sempre anche dissuasiva; pertanto sapere che lo Stato tutela il genere è un modo per dissuadere chi crede di poter infierire, aggredire, discriminare. In conclusione, chiedo all'Assemblea di votare a favore dell'emendamento in oggetto. (Applausi dal Gruppo Misto) . PRESIDENTE. Sentiamo i relatori. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, prima o poi mi offenderò perché non mi vede mai. PRESIDENTE. L'ho anche chiamata, senatrice, intervenga pure. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . È da tanto che ho il braccio alzato. Come hanno già detto le colleghe e i colleghi, dell'emendamento in oggetto si è discusso molto anche nella Commissione giustizia ed è poi stato presentato per l'esame in Assemblea un emendamento sottoscritto da tutte le opposizioni. Ministro Bongiorno, mi appello a lei, che stimo molto per il suo impegno profuso negli anni contro la violenza sulle donne; lo apprezzo e penso che lei dovrebbe comprendere che non si possono solo combattere i "sintomi", quando il reato si è già verificato, intervenendo sul codice penale o di procedura penale per accelerare il procedimento, ma che si deve fare anche un'attività di prevenzione. In Italia, purtroppo, la cultura maschilista è ancora molto radicata e si esterna soprattutto nell'anonimato di Internet e del web : ogni volta in cui c'è una discussione pubblica in cui le protagoniste sono donne, queste vengono attaccate non per quello che fanno ma in quanto donne. Non voglio ripetere alcune parolacce che vengono dette perché già in Commissione mi hanno fermato quando ho cercato di ricordarle, ma basti pensare all'ultima vicenda della Sea-Watch, e agli insulti alla sua capitana (nei cui confronti si è arrivati al punto di incitare uno stupro di gruppo), alla collega Meloni e al giudice istruttore. Io penso che un Parlamento che adotta una legge contro la violenza sulle donne chiamata «codice rosso» debba anche dare un forte segnale, facendo capire che questi comportamenti non sono leciti e che nessuno può permettersi di scrivere queste cose. Mi rendo conto che è difficile risalire agli autori, ma penso che il segnale deve essere dato. Abbiamo già la fattispecie di reato dell'istigazione alla violenza razziale; analogamente si potrebbe inserire una fattispecie di reato per combattere l'istigazione all'odio di genere. Mi rendo conto che voi volete approvare il provvedimento il più presto possibile, evitando l'approvazione di emendamenti affinché non torni all'esame della Camera dei deputati. Pertanto, chiedo di poter ritirare l'emendamento e trasformarlo in un ordine del giorno. FATTORI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FATTORI (M5S) . Signor Presidente, ringrazio le colleghe per aver sollevato il problema dell'istigazione all'odio di genere sui social . Capisco anche io la necessità di una rapida approvazione del provvedimento e chiedo pertanto se è possibile aggiungere la firma all'eventuale ordine del giorno della collega Unterberger, su cui preannuncio sin da ora il mio voto favorevole. (Applausi della senatrice De Petris). BALBONI (FdI) . Signor Presidente, anche io ho firmato, come tutte le minoranze, un emendamento praticamente identico a quello di cui hanno parlato i colleghi che mi hanno preceduto. Neanche a farlo apposta, nelle ore in cui stiamo discutendo questo importante disegno di legge, un deputato alla Camera si è permesso di affermare che una donna non può presiedere una Commissione perché incinta. (Commenti dal Gruppo PD. Applausi dal Gruppo FdI e del senatore Lanzi). Questa è la più grande e plateale dimostrazione di quanto sia necessario approvare questo provvedimento, inasprire le regole e le leggi e far sì che finalmente ci sia una norma che punisca l'istigazione a delinquere per odio di genere. Ecco perché sono d'accordo con questo emendamento e, se proprio la maggioranza e il Governo non possono fare a meno - perché sembra che se questo provvedimento tornerà alla Camera per quindici giorni chissà cosa potrà succedere - di respingere persino una proposta di assoluto buonsenso e di assoluta giustizia come questa, almeno si segua il consiglio della senatrice Unterberger e si consenta la trasformazione del suo emendamento in un ordine del giorno, ma il Governo si impegni esplicitamente a presentarlo come propria iniziativa nel primo provvedimento utile. PRESIDENTE. Senatrice Unterberger, è all'emendamento 9.0.100 che lei fa riferimento? Perché ce n'è più di uno. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Sì, signor Presidente. FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, intervengo semplicemente per chiarire che l'evento che è stato richiamato - che se fosse stato vero sarebbe stato sicuramente infelice, lo diciamo noi per primi - dal senatore del Gruppo Fratelli d'Italia che è appena intervenuto è già stato chiarito dall'onorevole Romano e quindi non consentiamo a nessuno in quest'Aula di usare strumentalmente ciò che è accaduto, o si presume sia accaduto, nell'altro ramo del Parlamento anche se chiarito. (Applausi dal Gruppo PD) . Aggiungo che non permettiamo a nessuno di usare strumentalmente un fatto, soprattutto se non è accaduto, per deformare agli occhi dell'opinione pubblica l'opinione del Partito Democratico su un tema un tema così delicato come quello di promuovere iniziative a favore della protezione delle donne. Concludo dicendo che certamente mi sarei aspettato la stessa tempestività dal Gruppo Fratelli d'Italia in una settimana in cui si è discusso di una questione che lega la Russia al partito della Lega e sulla quale non hanno proferito nemmeno una parola! ( Applausi dal Gruppo PD .