[ddlpres]

8 All'attuazione del presente articolo si provvede con risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. 23 (Marchi collettivi di qualità della filiera del tartufo) 1 Le regioni, anche d'intesa con il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, possono istituire, nel rispetto della normativa dell'Unione europea, marchi finalizzati a certificare il rispetto di standard di qualità nella filiera del tartufo. 2 Il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha facoltà di proporre un marchio unico di qualità che le regioni possono adottare a livello locale, regionale, interregionale o di macroaree. 24 (Clausola di mutuo riconoscimento) 1 Le disposizioni della presente legge non si applicano ai tartufi o ai prodotti a base di tartufo fabbricati ovvero commercializzati in un altro Stato membro dell'Unione europea, né ai prodotti fabbricati in uno Stato membro dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA), parte contraente dell'Accordo sullo spazio economico europeo (SEE). 25 (Adeguamento della normativa regionale) 1 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, adeguano la propria legislazione secondo le disposizioni ivi contenute. 2 Il rilascio delle autorizzazioni per la costituzione di tartufaie naturali controllate ai sensi dell'articolo 9 è sospeso fino all'approvazione del piano regionale di cui all'articolo 5. 26 (Abrogazione) 1 La legge 16 dicembre 1985, n. 752, è abrogata.