[resaula]

Le ho dato qualche secondo in più ma, se ha ancora da aggiungere qualcosa, lo faccia. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Desideravo solo augurare da quest'Assemblea ai nostri agricoltori, ai nostri produttori e alle famiglie che lavorano un buon Natale, con la fiducia e la speranza che attraverso questa legge di bilancio diamo loro qualche soddisfazione in più. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Gasparri. Ne ha facoltà. GASPARRI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, molti interventi hanno sottolineato le tante cose importanti che ci sono in questo disegno di legge di bilancio, che - come tutti i provvedimenti importanti - ha avuto una gestazione faticosa e impegnativa, ma poi un'accelerazione perché - come dice l'antico motto - «alla fine il moto è più veloce», detto in italiano. Voglio sottolineare alcune misure, tra le tante, che riguardano il comparto sicurezza e difesa. Nel 2010 - c'era un Governo di centrodestra - fu sancita la specificità del comparto sicurezza e difesa; con quella legge di undici anni fa si volle stabilire il principio che gli appartenenti alle Forze dell'ordine non svolgono un lavoro come quello degli altri: è un lavoro molto più logorante, nel quale il rischio di perdere la vita è superiore rispetto a quello che si corre in altre attività ordinarie. Fare il poliziotto, il carabiniere o il finanziere è un'attività rischiosa e impegnativa. Si volle allora sancire la specificità. All'epoca le rappresentanze degli organi sindacali del comparto chiesero maggiori risorse: una specificità senza risorse è un riconoscimento morale. Noi annunciammo che si sarebbero fatte delle scelte; ad esempio, il comparto fu escluso dall'applicazione della legge Fornero, perché non era ovviamente possibile applicare norme previdenziali con età di uscita troppo avanzata a chi svolge un'attività logorante. In questo disegno di legge di bilancio voglio sottolineare l'articolo 27, che istituisce, proprio sul tema previdenziale, un fondo per interventi perequativi di natura previdenziale per il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo dei vigili del fuoco. Dobbiamo tutelare anche il loro destino previdenziale, perché comunque, con i calcoli che oggi si fanno delle pensioni, c'è il rischio che persone che hanno iniziato a lavorare ora vadano in pensione con assegni esigui. Sappiamo bene che gli stanziamenti economici non sono sufficienti, ma si è sancito un principio di specificità. L'articolo 27 va nel solco di quella legge del 2010, voluta dal centrodestra. Per la previdenza di queste persone, donne e uomini benemeriti, occorrono una perequazione, una integrazione, una possibilità di dar luogo a forme di indennità previdenziale integrativa. Ci sono degli stanziamenti per i prossimi anni, che dovranno essere integrati. Io mi auguro anche che venga approvata una proposta di legge che rafforzi questo indirizzo, che abbiamo sottoscritto insieme a tanti parlamentari di tutti i Gruppi; se n'è fatta promotrice la senatrice Pinotti e l'hanno firmato esponenti di tutti i Gruppi. Il provvedimento di cui all'articolo 27 va in questa direzione. Nel corso delle ultime ore si è molto discusso - ad esempio - sulle assunzioni per il comparto sicurezza e difesa e nella nottata ha preso corpo un emendamento che nasce da emendamenti che io stesso ho firmato, insieme ad altri colleghi di Forza Italia, ma che anche altri Gruppi hanno sostenuto e firmato. Si stanziano delle cifre significative per delle assunzioni che vadano a rivedere gli organici delle Forze di polizia. Ci sono stanziamenti che dal 2022 proseguono e si incrementano fino addirittura al 2032, con la possibilità di assunzioni nelle Forze di polizia in deroga alle ordinarie facoltà assunzionali. Nei giorni scorsi abbiamo tutti visto che, quando si è deciso di fare un uso più ampio dei certificati sanitari, altrimenti detti green pass , si è affidato il controllo non solo alle polizie locali, ma anche alle Forze di polizia nazionali e alle Forze armate, che rientrano in queste misure e in tali provvedimenti. Nella legge di bilancio si interviene anche per rifinanziare alcune prestazioni dell'operazione "Strade sicure". I militari nelle strade non solo alleggeriscono le Forze di polizia di molti compiti, ma collaborano anche alle attività connesse all'emergenza del Cina virus. Il controllo del certificato sanitario richiede un maggiore impegno e una maggiore azione; giustamente i vertici del Viminale e di altri Ministeri avevano sollecitato degli interventi. La legge di bilancio dà delle risposte anche in questa direzione. Ed è quindi un fatto assolutamente positivo, al quale hanno contribuito molto l'azione di Forza Italia e quella unitaria di tanti settori del Parlamento. Ci sono quindi interventi sulla previdenza, in ossequio alla specificità, e interventi sulle assunzioni. Poi si è avviata un'iniziativa importante, con un altro emendamento approvato nelle ultime ore, frutto di emendamenti che il sottoscritto, Forza Italia e altri Gruppi hanno presentato, con una volontà molto ampia e trasversale: si è istituito un fondo per la tutela legale degli esponenti delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo dei vigili del fuoco, attraverso polizze assicurative, per evitare che, a seguito di eventi dannosi (ma non dolosi ovviamente) verificatisi nello svolgimento del servizio, debbano anche sobbarcarsi - come spesso accade - le spese legali e altri oneri di varia natura. Noi riteniamo che nell'esercizio delle attività possano aprirsi delle controversie. Se c'è il dolo, ovviamente vale il principio penale, al quale nessuno è sottratto; ma in altri casi occorre che il personale che serve la sicurezza pubblica in divisa e può essere anche quello delle Forze armate, oltre a quello dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e dei Vigili del fuoco, possa essere tutelato e salvaguardato. È stato pertanto istituito questo fondo, con una tabella di ripartizione; c'è anche la Polizia penitenziaria in tutti questi provvedimenti e la voglio ricordare. Quindi c'è un intervento concreto; altro ancora si dovrà fare sulla tutela sanitaria e su altri capitoli. Vorrei sottolineare in questo intervento l'attenzione al comparto sicurezza e difesa, che del resto attende anche la conclusione del contratto. Con il nuovo Governo e con il ministro Brunetta si sono riaperte le trattative per il contratto, che scade alla fine di quest'anno. Non era stata avviata dai precedenti Governi un'azione negoziale adeguata e tempestiva e adesso lo fa il Governo in carica, penso anche alla luce di questi segnali del Parlamento e della legge di bilancio su temi concreti, come le azioni per la tutela legale del personale e le assunzioni per organici che a volte non riescono a far fronte ai troppi impegni.