[sommcomm]

valutate le informazioni rese durante le audizioni svolte; tenuto conto che sono stati richiesti approfondimenti ulteriori, tramite l'invio di memorie scritte, ai rappresentanti dei Dicasteri dello sviluppo economico e delle infrastrutture e mobilità sostenibili, alla Regione Siciliana, nonché ad altri soggetti a vario titolo interessati, quali ENI, Coldiretti, Confederazione italiana agricoltori (CIA), Confagricoltura e ANPAL; sono state esaminate le memorie pervenute e preso atto che non sono state acquisite documentazioni da Coldiretti, CIA, Regione Siciliana e dalle amministrazioni ulteriormente sollecitate; tenuto altresì conto che la Regione Siciliana non ha fornito riscontro alla formale richiesta della Commissione di aggiornamento sullo stato di attuazione delle opere già ricomprese nel cosiddetto Masterplan per il Mezzogiorno  Patto per il Sud  Regione Siciliana e da questa inserite nel PRRI approvato; impegna il Governo a: a) a rivisitare ed integrare il PRRI e, nelle more di detta rivisitazione e integrazione, ad adoperarsi per una proroga dell'accordo di programma che scade il 23 ottobre 2021, nonché per aumentare il plafond con fondi nazionali, meno vincolanti rispetto ai fondi europei, tenuto conto della recente pandemia da COVID-19, che ha posto in essere il ripensamento della capacità industriale del Paese in un'ottica di economia circolare ed energie rinnovabili, in particolare: - favorendo la realizzazione nell'area di crisi complessa di Gela il "Centro nazionale di Alta tecnologia per l'idrogeno", tenuto conto che i comuni della medesima area risultano già candidati alla manifestazione di interesse per creare una filiera completa che comprende il centro di ricerca e la realizzazione di Hydrogen Valley per la produzione, distribuzione e utilizzo dell'idrogeno in sostituzione dei combustibili fossili, anche come logica conseguenza di quanto previsto dall'articolo 8 dell'accordo di programma; - integrando l'accordo di programma mediante l'inserimento delle zone economiche speciali (ZES) che corrispondono ai Comuni già inseriti nell'area di crisi complessa, ovvero: Gela, Niscemi, Caltanissetta, Serradifalco, Caltagirone e Vittoria; - adoperandosi per favorire il rilancio del territorio soprattutto nel settore agroalimentare, anche attraverso l'insediamento di aziende del settore agricolo e agroindustriale, per la produzione di colture non alimentari a supporto della produzione di biofuel e produzione di prodotti agricoli da trasformare sul posto; b) adoperarsi affinché si modifichino le fonti di finanziamento utilizzabili per il PRRI, in quanto esse hanno un orizzonte temporale di utilizzo incompatibile con le tempistiche necessarie e pongono limiti nei confronti della partecipazione delle imprese, procedendo alla revisione degli strumenti finanziari; c) a coordinare le altre fonti di finanziamento pubblico (ad esempio Transizione 4.0, programmi di sviluppo rurale-PSR ed altri) affinché esse siano rese compatibili e sovrapponibili ai fondi della legge n.181 del 1989; d) ad attivare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), previsto nel Protocollo d'intesa del novembre del 2014, che rappresenta lo strumento promosso dall'Unione europea per facilitare il reinserimento professionale dei lavoratori collocati in esubero e dei lavoratori autonomi e che interviene offrendo un contributo volto a cofinanziare pacchetti coordinati e personalizzati di misure di politica attiva del lavoro, avuta attenzione al fatto che tali interventi completano, senza sovrapporsi, le azioni messe in campo a livello nazionale, regionale e locale, comprese quelle cofinanziate dai Fondi strutturali e, in particolare, Fondo sociale europeo (FSE); e) ad adoperarsi, attraverso un confronto con la Regione Siciliana, affinché si realizzi il Piano di politica attiva per la riqualificazione e la ricollocazione dei lavoratori non più percettori di ammortizzatori sociali delle aree di crisi complessa di Termini Imerese e Gela, elaborato da Anpal ed Anpal servizi, che prevede la realizzazione di percorsi di riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori, trasmesso ad aprile 2020 e ancora in attesa delle determinazioni di competenza della Regione Siciliana per dare attuazione allo stesso; f) ad accelerare le procedure per la realizzazione delle infrastrutture necessarie e funzionali al superamento delle criticità che interessano l'area di crisi complessa e che coinvolgono: l'ampliamento e la riqualificazione delle infrastrutture portuali di Gela, in un'ottica complessiva di attrazione delle grandi compagnie di trasporto a far scalo in Sicilia per poi proseguire per destinazioni nel Mediterraneo e per il diporto turistico nautico; il completamento dell'anello autostradale siciliano, tra cui rientrano la tratta autostradale in corso di realizzazione Siracusa-Gela e la tratta mancante Gela-Castelvetrano, nonché il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie e intermodali di collegamento con i principali aeroporti e porti dell'Isola;le due dighe nel territorio di Gela (Comunelli e Disueri); g) a valutare, al fine di non disperdere le opportunità di nuovi investimenti sul territorio, un riordino delle procedure che riescano concretamente a velocizzare l' iter autorizzativo; h) a prevedere, nelle more di un riordino dell' iter processuale legato alle aree di crisi industriali complesse, una serie di modifiche procedurali, che abbiano il fine di: - semplificare l'attuale formulazione della domanda per velocizzare i processi di riqualificazione e di rilancio produttivo del territorio; - ridurre i tempi di elaborazione e approvazione del PRRI; - snellire il processo di coinvolgimento al fine di prevedere l'acquisizione, nel corso dell'istruttoria per il riconoscimento dell'area di crisi industriale complessa, del parere delle Amministrazioni centrali competenti in riferimento ai fabbisogni di sviluppo espressi nell'istanza regionale, per evitare il coinvolgimento di Amministrazioni non interessate; i) a procedere, coerentemente con quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, lett. c) , dell'accordo di programma, all'aggiornamento del Piano di Risanamento ambientale del SIN di Gela, trovando le risorse per la realizzazione dei progetti in esso contenuti e non realizzati, nonché a provvedere al reperimento delle risorse economiche e strumentali per le bonifiche di competenza pubblica e per i siti orfani ricadenti dell'area di crisi industriale complessa di Gela; l) ad adoperarsi per l'apertura di un tavolo permanente di confronto con tutte le amministrazioni coinvolte affinché si aggiorni lo stato di attuazione e si faciliti la realizzazione delle opere previste dal cosiddetto Masterplan per il Mezzogiorno - Patto per il Sud - Regione Siciliana, afferenti all'area di crisi industriale complessa di Gela e ricompresi nel PRRI; m) a valutare il riconoscimento del "Contratto istituzionale di sviluppo area di Gela" che vede coinvolto un territorio ricadente su cinque province della Sicilia Meridionale (Caltanissetta, Catania, Ragusa, Enna, Agrigento), quale strumento legislativo che potrà favorire uno sviluppo coordinato delle risorse impegnate e il completamento del percorso avviato di rivitalizzazione dei territori coinvolti.