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Una replica digitale può essere utilizzata solo se l'individuo interessato ne ha autorizzato l'uso ai sensi del comma 2. 4. Qualsiasi persona che, a scopo di lucro, effettua un uso non autorizzato di una replica digitale di un individuo è punibile con la sanzione amministrativa pecuniaria di cui al comma 7 ed è responsabile di eventuali danni subiti dalla persona o dal titolare dei diritti lesi in conseguenza di tale attività. 5. Gli usi non autorizzati comprendono: a) la produzione di una replica digitale senza il consenso dell'individuo interessato o del titolare dei diritti; b) la pubblicazione, distribuzione o trasmissione al pubblico di una replica digitale non autorizzata, se il soggetto che svolge tale attività è a conoscenza del fatto che la replica digitale non sia stata autorizzata dall'individuo interessato o dal titolare dei diritti. 6. Gli usi autorizzati comprendono: a) l'utilizzo di una replica digitale come parte di notizie, affari pubblici, trasmissioni sportive o reportage ; b) l'utilizzo di una replica digitale come parte di un documentario storico o biografico; c) l'utilizzo di una replica digitale a fini di commento, critica, satira o parodia; d) l'utilizzo di una replica digitale è di modesta entità o incidentale. 7. Un uso non autorizzato di una replica digitale comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 1.500. 8. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, emana, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un regolamento volto a definire le modalità per il corretto utilizzo e la diffusione di repliche digitali. Art. 7. (Incentivi per l'estensione dei brevetti italiani basati sull'uso dell'IA in ambito europeo ed extra europeo) 1. Al fine di agevolare l'acquisto di servizi specialistici per la registrazione del brevetto europeo e in Paesi extra-UE da parte di micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, titolari di un brevetto nazionale per invenzione industriale nel campo dell'intelligenza artificiale, è istituito un apposito Fondo, nello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy , con una dotazione pari a 10 milioni di euro per l'anno 2024 e a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026. 2. Con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy , di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri e le modalità per l'accesso dei beneficiari alle agevolazioni di cui al comma 1 e al riparto delle risorse del Fondo di cui al medesimo comma. 3. Entro il 30 giugno 2024, sono adottati disposizioni regolamentari e provvedimenti amministrativi che assicurino minori spese pari a 10 milioni di euro per l'anno 2024 e a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026 mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica. Qualora le misure previste dal presente comma non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, sono disposte misure di entrata derivanti dalla lotta all'evasione e dalla rimodulazione ed eliminazione dei SAD di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221. A tal fine, entro il 30 settembre 2024, il Ministro dell'economia e delle finanze individua, in attuazione della legge 9 agosto 2023, n. 111, le misure atte a garantire maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale e, entro la medesima data, con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro delle imprese e del made in Italy , sono individuati i sussidi di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, oggetto di rimodulazione ed eliminazione.