[pronunce]

Quando pure si volesse accreditare l'ipotesi della richiesta di trasformazione della confisca in facoltativa, mancherebbe comunque l'indicazione del referente normativo che impedisca all'intervento della Corte di colorarsi di una valenza "creativa": e ciò anche per quanto attiene all'individuazione dei criteri che dovrebbero presiedere alla scelta del giudice di applicare o meno la misura (nella specie, si discute infatti pacificamente di una confisca-sanzione, e non di una confisca-misura di sicurezza, per la quale possa valere la generale disciplina dell'art. 240 cod. pen. , imperniata sulla "pericolosità della cosa"). 7.- La questione va dichiarata, per le esposte ragioni, inammissibile.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 31 della legge 13 settembre 1982, n. 646 (Disposizioni in materia di misure di prevenzione di carattere patrimoniale ed integrazioni alle leggi 27 dicembre 1956, n. 1423, 10 febbraio 1962, n. 57 e 31 maggio 1965, n. 575. Istituzione di una commissione parlamentare sul fenomeno della mafia), parzialmente trasfuso nell'art. 76, comma 7, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 27, terzo comma, e 42 della Costituzione, dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Trapani con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 aprile 2014. F.to: Gaetano SILVESTRI, Presidente Giuseppe FRIGO, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'8 aprile 2014. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI