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« 300 milioni di euro per l'anno 2020 »; alla rubrica, le parole: « fino ai sedici anni » sono soppresse. All'articolo 235: al comma 1, le parole: « 400 milioni » sono sostituite dalle seguenti: « 377,6 milioni ». All'articolo 236: al comma 3, al primo periodo, le parole: « di cui all'articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, comma 1, lettera a) , » sono sostituite dalle seguenti: « di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a) , della legge 24 dicembre 1993, n. 537, » e, al terzo e al quarto periodo, la parola: « AFAM » è sostituita dalle seguenti: « di alta formazione artistica, musicale e coreutica »; dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3- bis . I titoli ottenuti al termine dei corsi biennali sperimentali per il conseguimento del diploma di specializzazione in musicoterapia, attivati dalle istituzioni di cui all'articolo 2 della legge 21 dicembre 1999, n. 508, e autorizzati dal Ministero dell'università e della ricerca, sono equipollenti, anche ai fini concorsuali, ai diplomi accademici di secondo livello rilasciati dalle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica ». All'articolo 237: al comma 1, secondo periodo, le parole: « decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 206 » sono sostituite dalle seguenti: « decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 ». All'articolo 238: al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: « Le risorse di cui al presente comma » sono inserite le seguenti: « , nella misura di 45 milioni di euro annui, » e sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « I restanti 5 milioni di euro sono destinati, per le medesime finalità di cui al comma 1, agli enti di ricerca di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218, non compresi nel precedente periodo, fatta eccezione per l'Istituto superiore di sanità e l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) destinatari di specifiche disposizioni del presente decreto. I criteri di riparto sono stabiliti d'intesa con i Ministri vigilanti dei singoli enti »; al comma 4, le parole: « dalla entrata in vigore delle presenti disposizioni » sono sostituite dalle seguenti: « dalla data di entrata in vigore del presente decreto »; al comma 5, le parole: « di cui all'articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, comma 1, lettera a) , » sono sostituite dalle seguenti: « di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a) , della legge 24 dicembre 1993, n. 537, »; al comma 6, dopo le parole: « di alta formazione » è inserita la seguente: « artistica, »; al comma 8, le parole: « di cui all'articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, comma 1, lettera a) » sono sostituite dalle seguenti: « di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a) , della legge 24 dicembre 1993, n. 537 »; al comma 9, le parole: « per l'anno 2021 a » sono sostituite dalle seguenti: « per l'anno 2021, a euro » , dopo le parole: « per l'anno 2022 e a » è inserita la seguente: « euro » e le parole: « dal 2023 » sono sostituite dalle seguenti: « dall'anno 2023 »; la rubrica è sostituita dalla seguente: « Piano straordinario di investimenti nell'attività di ricerca ». Al capo IX del titolo VIII, dopo l'articolo 238 è aggiunto il seguente: « Art. 238- bis . – (Misure urgenti per la realizzazione di specifici percorsi formativi a sostegno dell'industria nazionale) – 1. Al fine di sviluppare percorsi formativi che favoriscono l'integrazione interdisciplinare fra mondo accademico nazionale e ricerca nel settore della difesa nonché di integrare il sistema della formazione universitaria, post universitaria e della ricerca a sostegno del rilancio e di un più armonico sviluppo dei settori produttivi strategici dell'industria nazionale, il Centro alti studi per la difesa si riconfigura, in via sperimentale per un triennio, in Scuola superiore ad ordinamento speciale della Difesa di alta qualificazione e di ricerca nel campo delle scienze della difesa e della sicurezza. 2. La Scuola di cui al comma 1, previo accreditamento ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 8 febbraio 2013, n. 45, anche in deroga al requisito di cui all'articolo 4, comma 1, lettera a), primo periodo, del predetto regolamento relativamente al numero minimo di docenti per la formazione del collegio del dottorato, può emanare bandi annuali per corsi di dottorato in scienze della difesa e della sicurezza a favore di un massimo di otto candidati per la durata di tre anni estensibili a quattro, fino al raggiungimento, a regime, di un numero di frequentatori non superiore a trentadue unità. 3. L'offerta formativa della Scuola di cui al comma 1 è attivata sulla base di un piano strategico predisposto da un comitato ordinatore, composto da due membri designati dal Ministro della difesa e da tre esperti di elevata professionalità scelti dal Ministro dell'università e della ricerca. Lo stesso comitato ordinatore cura l'attuazione del piano, ne coordina tutte le conseguenti attività e formula le proposte e i pareri prescritti dalla normativa vigente in materia di didattica, ricerca e servizi agli studenti. 4. Ai componenti del comitato ordinatore di cui al comma 3 non spettano compensi, indennità, gettoni di presenza o altri emolumenti comunque denominati. 5. Al termine del periodo sperimentale di cui al comma 1, fermo restando quanto previsto al comma 2, previa valutazione dei risultati da parte dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, la riconfigurazione può assumere carattere di stabilità, mediante il riconoscimento dell'autonomia statutaria e regolamentare da attuare con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della difesa e con il Ministro per la pubblica amministrazione, anche per quanto concerne l'approvazione dello statuto e dei regolamenti interni. 6. Per le esigenze di cui al presente articolo la dotazione organica del personale civile del Ministero della difesa di cui alla tabella 1 allegata al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 gennaio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2013, adottato ai sensi dell'articolo 2, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, è incrementata di quattro unità di personale, di cui due professori ordinari e due professori associati, da assumere entro i limiti delle ordinarie facoltà assunzionali e nell'ambito del Piano triennale dei fabbisogni del personale, redatto secondo le previsioni degli articoli 6 e 6- ter del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. 7.