[sommcomm]

Infine di interesse è l'articolo 100 il quale stabilisce, al comma 1, che le disposizioni di cui all'articolo 1, commi 682 e 683, della legge di bilancio 2019 relative alla durata quindicennale delle concessioni demaniali si applicano anche alle concessioni lacustri e fluviali, ivi comprese quelle gestite dalle società sportive iscritte al registro del CONI di cui al decreto legislativo n. 242 del 1999, nonché alle concessioni per la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto, inclusi i punti d'ormeggio, nonché ai rapporti aventi ad oggetto la gestione di strutture turistico ricreative in aree ricadenti nel demanio marittimo per effetto di provvedimenti successivi all'inizio dell'utilizzazione. Il comma 2 sostituisce, a decorrere dal 2021, il criterio di quantificazione dei canoni relativi alle concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative per le pertinenze destinate ad attività commerciali, terziario-direzionali e di produzione di beni e servizi, applicando il criterio tabellare già applicato per le opere di difficile rimozione. Il comma 3 stabilisce che alle concessioni relative alla realizzazione e gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto si applicano, con effetto dal 1° gennaio 2007, le misure dei canoni determinati secondo i valori tabellari di cui al comma 2, previsti per le concessioni demaniali marittime con finalità turistico ricreative. Viene precisato al comma 4 che dal 1° gennaio 2021 l'importo annuo del canone dovuto quale corrispettivo dell'utilizzazione di aree e pertinenze demaniali marittime con qualunque finalità non può, in ogni caso, essere inferiore a 2.500 euro. Il comma 5 stabilisce che nelle more della revisione e dell'aggiornamento dei canoni demaniali marittimi sono sospesi fino al 15 dicembre 2020 i procedimenti amministrativi pendenti alla data di entrata in vigore del decreto e sono inefficaci i relativi provvedimenti già adottati oggetto di contenzioso, inerenti al pagamento dei canoni, compresi i procedimenti e i provvedimenti di riscossione coattiva, nonché di sospensione, revoca o decadenza della concessione per mancato versamento del canone; si tratta dei provvedimenti concernenti le concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, con esclusivo riferimento a quelle inerenti alla conduzione delle pertinenze demaniali, laddove i procedimenti o i provvedimenti siano connessi all'applicazione dei criteri per il calcolo dei canoni per le concessioni indicate, e le concessioni demaniali marittime per la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto. In base al comma 6, le disposizioni su sospensione e inefficacia non si applicano quando siano in corso procedimenti penali inerenti alla concessione nonché quando il concessionario o chi detiene il bene siano sottoposti a procedimenti di prevenzione, a misure interdittive antimafia o alle procedure del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. Il comma 7 stabilisce norme per la definizione del contenzioso relativo alle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative e per la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto, prevedendo che i procedimenti giudiziari o amministrativi pendenti alla data di entrata in vigore del decreto possono essere definiti, previa domanda all'ente gestore e all'Agenzia del demanio da parte del concessionario, mediante versamento in un'unica soluzione di un importo pari al 30 per cento delle somme richieste (dedotte le somme eventualmente già versate a tale titolo), ovvero rateizzato fino a un massimo di sei annualità, di un importo pari al 60 per cento delle somme richieste. Il comma 8 introduce le norme relative procedurali. La liquidazione e il pagamento nei termini assegnati degli importi costituisce a ogni effetto rideterminazione dei canoni dovuti per le annualità considerate (comma 9) e la presentazione della domanda nel termine indicato sospende i relativi procedimenti giudiziari o amministrativi, compresi quelli di riscossione coattiva nonché i procedimenti di decadenza della concessione demaniale marittima per mancato pagamento del canone. La definizione dei procedimenti amministrativi o giudiziari si realizza con il pagamento dell'intero importo dovuto, se in un'unica soluzione, o dell'ultima rata, se rateizzato, mentre il mancato pagamento di una rata entro sessanta giorni dalla relativa scadenza comporta la decadenza dal beneficio (comma 10). Propone pertanto l'espressione di un parere favorevole, proposta alla quale si associa il relatore GRASSO ( Misto-LeU ). Si apre la discussione. Interviene la senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) esprimendo perplessità in merito alla disposizione legislativa che modifica le quote delle maggioranze condominiali, necessarie per l'approvazione delle delibere relative allo svolgimento di lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria. Interviene il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) condividendo l'opinione della senatrice Modena: manifesta perplessità in merito alla disposizione relativa alle maggioranze condominiali perché a suo dire il testo legislativo potrebbe prestarsi a problemi interpretativi ed applicativi. La modifica delle maggioranze potrebbe consentire di fare rientrare, nella previsione normativa, anche delibere relative a lavori di ristrutturazione non coperti dalla agevolazione fiscale nota come bonus del 110 per cento; coglie l'occasione per chiedere al Governo se siano all'orizzonte, anche per via emendativa del testo in esame, provvedimenti strutturali in materia di giustizia tributaria. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) esprime perplessità sulla disposizione che prevede la sospensione dei termini relativi alle esecuzioni sui protesti cambiari; chiede chiarimenti in merito al Governo paventando i rischi che una ulteriore sospensione dell'esecuzione possa comportare, rispetto ai piccoli imprenditori ancora in attesa della realizzazione dei relativi crediti a rischio di insolvenza; esprime perplessità analoghe a quelle già manifestate dei colleghi in merito alla disposizione relativa alle maggioranze condominiali. Interviene il senatore Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ), sempre in relazione alla norma che modifica le maggioranze assembleari per alcune delibere condominiali: segnala il rischio che una tale norma possa legittimare l'approvazione di delibere condominiali, aventi ad oggetto non solo le ristrutturazioni immobiliari oggetto del bonus, ma anche altre tipologie di interventi. Propone pertanto ai relatori la predisposizione di un'apposita osservazione, volta a chiarire il significato della norma al fine di evitare inutili futuri contenziosi. La senatrice PIARULLI ( M5S ) ritiene invece che la norma risponda ad una logica indubbia, vale a dire la semplificazione delle delibere condominiali e l'eliminazione dell'ostruzionismo da parte delle minoranze assembleari. Chiede inoltre chiarimenti in merito alla predisposizione di misure volte a soddisfare le esigenze del personale di polizia penitenziaria. Il senatore MIRABELLI ( PD ) conferma il proprio appoggio al provvedimento, nella forma dell'adesione al parere favorevole proposto dei relatori. Ritenendo infondate le preoccupazioni avanzate in merito al problema delle maggioranze condominiali, da parte di alcuni esponenti delle opposizioni, auspica che la norma possa essere migliorata con emendamenti sulla falsariga di quelli già affacciati per il "decreto semplificazione".