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7 Ai sensi di quanto previsto all'articolo 64, comma 4- bis , del codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006, l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, approva un modello di bando (bando-tipo) per l'affidamento dei servizi di cui a comma 1, che tenga conto di quanto previsto dal presente articolo. 8 Nelle procedure di selezione che riguardano appalti superiori alla soglia comunitaria, il bando, il capitolato ed il disciplinare, indipendentemente dal criterio di aggiudicazione adottato, prevedono una selezione fondata altresì sui seguenti sub-parametri: a fatturato minimo annuo, che deve essere almeno il doppio del valore globale dell'appalto; b risorse umane: numero di tecnici qualificati, tra i quali, a titolo esemplificativo, nutrizionisti e dietisti, assunti a tempo indeterminato in azienda; c capacità tecnologiche: patrimonio netto in attrezzature e tecnologie specifiche di cucina; d referenze per servizi analoghi pari al valore della procedura di gara; e governo diretto della filiera distributiva (possesso di una piattaforma distributiva, tracciabilità dei prodotti); f investimenti annui, sulla media degli ultimi tre anni, in ricerca e sviluppo; g investimenti annui, sulla media degli ultimi tre anni, in formazione del personale; h azioni effettive messe in atto dall'azienda a tutela dell'ambiente. 9 L'ANAC procede, ogni anno, ad elaborare e pubblicare una stima del prezzo medio dei pasti, distinto per aree territoriali e per tipologia di ristorazione pubblica, con specifico riferimento a quella ospedaliera, scolastica e assistenziale, ai sensi dell'articolo 7 del citato codice di cui al decreto legislativo del 2006, aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni. Le amministrazioni aggiudicatrici, al momento della determinazione della base d'asta, devono tenere conto del prezzo medio dei pasti stimato dall'ANAC per specifica area territoriale. Costituisce indice di anomalia dell'offerta, con conseguente obbligo per l'amministrazione di procedere alla verifica di congruità, la circostanza che il valore del prezzo risultante dall'aggiudicazione provvisoria è inferiore al costo medio del pasto determinato annualmente dall'ANAC ai sensi del primo periodo del presente comma. 10 Nelle procedure di affidamento del servizio di ristorazione pubblica è applicabile l'istituto dell'avvalimento, ad esclusione di quello avente per oggetto le certificazioni di qualità. 11 Per l'accesso alle gare della ristorazione pubblica, le imprese devono disporre, quale requisito di capacità economica, di un fatturato sullo specifico servizio, calcolato sulla media dell'ultimo triennio, pari almeno al valore della gara e comunque non superiore al doppio. 12 Al fine di garantire il rispetto dei parametri di qualità nell'ambito dei servizi di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, le istituzioni pubbliche che hanno proceduto all'appalto di tali servizi procedono al monitoraggio dei parametri stabiliti nel bando di gara, con particolare attenzione all'utilizzo di prassi virtuose tese alla diminuzione degli sprechi alimentari, all'adeguato livello di formazione del personale nonché al numero e alla qualità del personale incaricato, alla qualità degli alimenti offerti, all'inserimento di prodotti agricoli e alimentari derivanti dall'agricoltura biologica o comunque a ridotto impatto ambientale e di qualità. Le risultanze dell'attività di monitoraggio devono essere rese accessibili agli utenti dei servizi di ristorazione attraverso la predisposizione e la pubblicazione di rendiconti dettagliati, da fornire con cadenza almeno semestrale. 13 Al comma 12 dell’articolo 118 del citato codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006, dopo la lettera b) , è aggiunta la seguente: « b-bis) il servizio di ristorazione collettiva». 6 (Albo dei fornitori) 1 Per l'affidamento dei servizi di ristorazione scolastica, assistenziale e ospedaliera, comprese le procedure superiori alla soglia comunitaria, l'amministrazione pubblica interessata deve attingere da un albo dei fornitori, suddiviso per aree territoriali, la cui regolare tenuta è demandata all'ANAC. L'accesso degli operatori economici al suddetto albo è condizionato, nel rispetto dei princìpi di concorrenza, alla sussistenza e stabile permanenza dei requisiti di moralità e di capacità tecnica ed economica, definiti con regolamento applicativo da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 L'albo dei fornitori è suddiviso per scaglioni di fatturato specifico, al fine di garantire che l'operatore affidatario disponga, a seconda dell'entità economica della gara, della necessaria capacità tecnica ed economica per svolgere il servizio di ristorazione pubblica. 3 Ogni sei mesi, gli operatori iscritti all'albo dei fornitori confermano all'ANAC, con apposita autocertificazione, l'assenza dei limiti ostativi previsti di cui all'articolo 38 del più volte citato codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006, e successive modificazioni. 7 (Termini di pagamento) 1 All'articolo 62 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e successive modificazioni, dopo il comma 3, è inserito il seguente: «3- bis . Per i contratti di cui al comma 1, stipulati tra imprese fornitrici di servizi di ristorazione collettiva e produttori agricoli e alimentari, le parti possono pattuire la proroga dei termini di pagamento di un periodo pari a quello di cui al comma 3 e comunque per un tempo non superiore a due mesi decorrenti dalla data di scadenza del termine di pagamento definito al momento della stipulazione del contratto».