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la sospensione, dal 14 agosto 2018 fino al 31 dicembre 2019, dei termini di notifica delle cartelle di pagamento, di quelli per la riscossione degli atti di accertamento esecutivo, dei termini previsti per le attività esecutive da parte degli agenti della riscossione, nonché dei termini di prescrizione e decadenza relativi all'attività degli enti creditori, se le predette attività sono destinate ai soggetti residenti o che hanno sede o unità locali negli immobili sgomberati o danneggiati a seguito del crollo. Ilcomma 5- bis introduce la possibilità, per le competenti autorità di regolazione, di prevedere l'esenzione dal pagamento delle forniture di energia elettrica, gas, acqua e telefonia comprensive sia degli oneri generali di sistema che degli eventuali consumi. L'articolo 4 riconosce benefici alle impresee ai professionisti aventi sede operativa all'interno della zona danneggiata in conseguenza del crollo i quali, nel periodo intercorrente tra il 14 agosto 2018 e il 29 settembre 2018, hanno subito un decremento del fatturato rispetto al valore mediano dello stesso nel corrispondente periodo del triennio 2015-2017. I benefici consistono nel riconoscimento di una somma fino al 100 per cento del predetto decremento e nel limite massimo di euro 200.000. Il decremento di fatturato può essere dimostrato mediante dichiarazione sostitutiva dell'interessato ai sensi dell'articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000, accompagnata dall'estratto autentico delle pertinenti scritture contabili attinenti ai periodi di riferimento. Il comma 2 specifica che il riconoscimento dei benefici opera nel limite complessivo di spesa di 10 milioni per l'anno 2018 e che criteri e modalità di erogazione di dette somme sono stabiliti dal Commissario delegato. L'articolo 4- bis garantisce la celere acquisizione da parte del Commissario delle sedi operative di imprese oggetto delle ordinanze di sgombero emanate in seguito al crollo del ponte. A tal fine, il primo periodo del comma 1 prevede che il Commissario possa stipulare, con i proprietari delle unità immobiliari collocate nella cosiddetta zona rossa e sgomberate, in base alle ordinanze emanate dal sindaco di Genova in seguito al crollo, l'atto di cessione della proprietà. Il comma 2 prevede la corresponsione ai proprietari che hanno stipulato gli atti di cessione di una indennità quantificata in complessivi 1.300 europer metro quadratoper le aree coperte e 325 euro per le aree scoperte. Il comma 3 prevede, per i soggetti espropriati che non hanno stipulato gli atti di cessione volontaria, una riduzione del 10 per cento delle indennità suddette. Le indennità in favore di tali soggetti sono corrisposte entro 30 giorni dalla redazione del verbale di immissione in possesso. Il comma 4 specifica che il concessionario del tratto autostradale è tenuto a corrispondere ai proprietari e agli usufruttuari le indennità previste dall'articolo, prevedendo che, in caso di omesso versamento nel termine, sarà il Commissario a provvedere in via sostitutiva e in danno del concessionario medesimo. Il comma 6 prevede la corresponsione di un'indennità anche per ristorare la perdita delle attrezzature, dei macchinari e dei materiali aziendali, ovvero la spesa per il loro recupero e trasferimento all'interno dell'area metropolitana di Genova o nelle province limitrofe. Le indennità previste dal presente articolo, ai sensi del comma 7, sono riconosciute al netto di precedenti indennizzi e agevolazioni, vale a dire al netto dell'indennizzo assicurativo o del risarcimento erogato da altri soggetti pubblici o privati, nonché delle altre agevolazioni pubbliche eventualmente percepite dall'interessato per le medesime finalità del presente articolo. L'articolo 7 istituisce la "Zona Logistica Speciale (ZLS) - Porto e Retroporto di Genova" per favorire la ripresa delle attività economiche colpite, direttamente o indirettamente, dal drammatico evento. Più nel dettaglio, il comma 1 dell'articolo individua le aree interessate, ossia i territori portuali e retroportuali del Comune di Genova specificatamente elencati. Ai sensi dell'articolo 1- bis , ilMinistro delle infrastrutture e trasporti ha la possibilità di ricomprendere ulteriori siti retroportuali. Il comma 2 prevede, per le imprese che operano nella ZLS,l'applicazione diprocedure semplificate previste dall'articolo 5, comma 1, lettera a), del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91. Il nuovo comma 2- bis prevede la concessione di un contributo alle imprese e ad altri soggetti che abbiano commissionato, dal 15 agosto, servizi di trasporto combinato o trasbordato con treni completi in arrivo e partenza dal nodo logistico e portuale di Genova. La norma vuole incentivare il trasferimento di una quota di trasporto merci da gomma ad altre modalità, mediante la concessione di detto contributo alle imprese. Gli oneri del comma 2- bis sono stimati in 5 milioni di euro per il 2018. Il nuovo comma 2- ter prevede, per la durata di tredici mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione, un contributo nel limite massimo di 4 euro per treno/chilometro, in favore delle imprese utenti di servizio ferroviario e degli operatori del trasporto combinato, a compensazione dei maggiori oneri connessi alla nuova organizzazione del trasporto. Questa misura non è cumulabile con altri contributi di sostegno all'intermodalità ferroviaria. Il nuovo comma 2- quater , per compensare i maggiori oneri delle attività di manovra dei treni completi con origine e destinazione il bacino di Genova Sampierdarena, riconosce al concessionario del servizio, per la durata di tredici mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione, un contributo nel limite massimo di 200 euro per ogni tradotta giornaliera movimentata oltre le 10 unità. Il comma 2- quinques stabilisce che la quantificazione complessiva degli oneri di cui al comma 2- ter è pari a complessivi 3,2 milioni di euro, mentre per il 2- quater l'onere ammonta complessivamente a 800 mila euro. Le misure sono previste per il biennio 2018-2019. L'articolo 8, istituisce, nell'ambito del territorio della città metropolitana di Genova, una zona franca il cui perimetro territoriale è definito con provvedimento del Commissario delegato, sentiti la regione Liguria e il comune di Genova (comma 1). Al comma 2 vengono elencate le agevolazioni per le imprese che hanno la sede principale o una sede operativa all'interno della zona franca. I commi 3 e 4 delimitano il periodo di imposta per la concessione delle esenzioni, mentre il comma 5 individua la copertura finanziaria per gli oneri derivanti dalle esenzioni stesse. Il comma 6 indica i riferimenti normativi europei in base ai quali possono essere concesse le agevolazioni. Il comma 7, infine, richiama la normativa nazionale di riferimento per l'istituzione delle zone franche urbane. Passando agli interventi nei territori dell'isola di Ischia interessati dagli eventi sismici del 21 agosto 2017, l'articolo 18 individua le funzioni del Commissario straordinario. Tra queste, il sostegno alle imprese che hanno sede nei territori interessati.