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In caso di mancata o falsa indicazione, non essendo il creditore posto in grado di conoscere la maggiore aleatorietà della copertura patrimoniale, non operano a favore del debitore i benefici riconosciuti in tema di esenzione dalle revocatorie. Inoltre, si e pensato di introdurre un rafforzamento della pubblicità-notizia, con carattere di estrema tempestività, dell'istituente, che potrebbe essere debitore di importi anche rilevanti. Pertanto il notaio, nel ricevere l'atto, comunica immediatamente i dati relativi all'istituente alla Camera di commercio che aggiorna l'elenco relativo. Di conseguenza, qualsiasi creditore è in grado di conoscere in tempo reale se l'istituente ha creato un Fondo di sostegno; la Camera di commercio, su richiesta, potrebbe fornire un servizio di early warning. Se risulta che il fondo di sostegno è stato creato, sarà cautela del creditore in procinto di instaurare nuovi rapporti obbligatori, avere cura di conoscere quali e quanti beni dell'istituente sono transitati presso il fondo stesso. Per consentire alla generalità delle persone, ed in particolare a tutti i soggetti interessati alla sorte di un loro congiunto disabile di poter conoscere ed eventualmente accedere al nuovo strumento normativo introdotto dal presente disegno di legge, è necessaria un'opera di divulgazione presso i potenziali utenti, di coinvolgimento del mondo delle associazioni, di recepimento delle novità da parte della pubblica amministrazione, nonché di formazione e di risoluzione dei casi problematici nei confronti degli operatori professionali e di adozione di criteri uniformi presso gli organi giudiziari per il contenzioso emerso. Sarà necessario, inoltre, il controllo delle ricadute applicative, per verificare la rispondenza alle esigenze delle famiglie e dei loro cari meno fortunati e in definitiva la rispondenza dei comportamenti dei gestori, del garante, dei giudici tutelari e dei certificatori, alle aspettative riposte. Si propone pertanto che il Segretariato sociale della RAI provveda ad erogare spazi informativi volti a far conoscere alla generalità delle persone il nuovo strumento. Ci si aspetta inoltre che la pubblica amministrazione, le fondazioni iscritte come gestori presso l'Agenzia per le ONLUS, le aziende che certificano la qualità in ambito di servizi sociali, gli organi di coordinamento della giustizia, programmino, ciascuno nei tempi opportuni e su base volontaria ovvero -- a seconda dei casi -- su indicazione dei Ministeri competenti, dei Forum di discussione volti a chiarire la concreta applicazione e l'utilità dei fondi di sostegno. Infine, dovrà essere consentito l'accesso ad informazioni collettive e riepilogative sui risultati concreti e sulle applicazioni eseguite, rilasciate a cura dell'Agenzia per le ONLUS a riviste specializzate ed organi di stampa.. Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge disciplina l'istituzione e i1 funzionamento di fondi a favore di persone con disabilità di seguito denominati «fondi di sostegno» quali strumenti destinati ad accrescere le capacità delle persone riconosciute in situazione di gravità, ai sensi dell'articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di seguito denominate «beneficiari», nonché ad assicurare la qualità della loro vita quotidiana e a garantire l'inserimento in un contesto sociale. 2. I fondi di sostegno sono dotati di personalità giuridica. Art. 2. (Istituzione del fondo di sostegno) 1. Il fondo di sostegno è istituito, a pena di nullità, mediante atto tra vivi o a causa di morte ovvero, nel caso in cui tra i beni conferiti non siano inclusi beni immobili o beni mobili registrati, mediante scrittura privata. 2. Il fondo di sostegno può essere istituito da un parente entro il terzo grado o da un affine entro il secondo grado di una persona con disabilità di cui all'articolo 1, comma 1, di seguito denominato «istituente». 3. Il fondo di sostegno può essere istituito congiuntamente dai genitori del beneficiario. In tal caso, i poteri di intervento e controllo sull'operato del fondo di sostegno spettano al genitore a tal fine designato in sede di istituzione del fondo stesso e comunque a quello superstite. 4. L'istituzione del fondo di sostegno è subordinata all'accettazione da parte del beneficiario o, in caso di impossibilita dello stesso, da parte del garante di cui al comma 5. 5. L'amministratore di sostegno ovvero il tutore del beneficiario ovvero, se il beneficiario è minorenne, chi esercita la patria potestà, è denominato «garante». 6. Il beneficiario ovvero il garante, in tale caso previa autorizzazione del giudice tutelare, può integrare il fondo di sostegno con beni, rendite ed altre entrate appartenenti o spettanti al beneficiario o a lui attribuiti anche successivamente all'istituzione del fondo di sostegno. 7. Al fondo di sostegno possono essere destinati beni immobili o mobili iscritti a pubblici registri o titoli di credito. Sono ammessi conferimenti successivi da parte di chiunque, soggetto pubblico o privato, ivi incluso lo stesso istituente, a valere su di un fondo di sostegno già esistente. 8. La denominazione del fondo di sostegno è indicata dall'istituente e deve necessariamente contenere il numero univoco di iscrizione all'apposito albo tenuto dall'Agenzia per le ONLUS di cui all'articolo 5. Art. 3. (Gestione del fondo di sostegno) 1. La gestione e la rappresentanza del fondo di sostegno spettano ad una fondazione con qualifica di ONLUS, di seguito denominata «gestore», che abbia per oggetto sociale la tutela e la cura delle persone con disabilità. 2. Il gestore opera in conformità con il protocollo di trattamento stabilito dall'istituente del fondo di sostegno. Gli uffici competenti delle aziende sanitarie locali, su richiesta dell'istituente, svolgono attività di consulenza circa la formazione di tale protocollo. 3. Il gestore amministra i beni del fondo di sostegno e impiega i relativi frutti per le finalità di cui all'articolo 1, in collaborazione e conformemente alle indicazioni del garante. 4. A tal fine il gestore: a) cura che nell'impiego di tali disponibilità siano raggiunti gli standard ottimali di benessere del beneficiario, secondo i criteri fissati dal garante; b) promuove tutte le iniziative di carattere fisiologico, sanitario, riabilitativo, psicologico, atte a migliorare il benessere e la realizzazione del beneficiario, da attivare di concerto con il garante; c) ricorre in via prioritaria ai servizi e alle prestazioni offerte dal settore pubblico, da enti di beneficenza e di sostegno, da associazioni varie, ed ai benefici ottenibili in base alla normativa vigente; d) integra le prestazioni fornite da terzi con le disponibilità rivenienti dal fondo; e) consente l'accesso del garante alle informazioni riguardanti il beneficiario e permette sopralluoghi diretti da parte del garante onde verificare la situazione di benessere del beneficiario. 5. Il fondo di sostegno si estingue con la morte del beneficiario. 6. Successivamente all'estinzione del fondo di sostegno, i beni conferiti nel fondo divengono di proprietà del gestore. L'istituente, al momento dell'istituzione del fondo, può introdurre una ripartizione del diritto di proprietà, in base a criteri legati alla durata della gestione del fondo da parte di più gestori eventualmente subentranti.