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ANNESSO III MISURE DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI COMPOSTI ORGANICI VOLATILI (COV) PROVENIENTI DA VEICOLI STRADALI A MOTORE INTRODUZIONE 1. Il presente annesso è basato su informazioni che concernono i risultati ed il costo delle misure di riduzione delle emissioni che figurano nella documentazione ufficiale dell'Organo esecutivo e dei suoi organi sussidiari; il rapporto intitolato "I composti organici volatili provenienti da veicoli stradali: fonti ed opzioni in materia di riduzione" compilato per il Gruppo di lavoro dei composti organici volatili; la documentazione del Comitato dei trasporti interni della Commissione Economica per l'Europa (CEE) e dei suoi organi sussidiari (in particolare i documenti TRANS/SCI/WP.29/R.242, 486 e 506): nonché su informazioni complementari comunicate da esperti designati dai Governi. 2. Sarà necessario completare e modificare periodicamente il presente annesso in funzione dell'esperienza gradualmente acquisita riguardo ai nuovi veicoli equipaggiati con dispositivi a basso tasso di emissione ed alla messa a punto di carburanti di sostituzione, nonché all'adattamento dei veicoli esistenti ed all'applicazione di altre strategie a questi veicoli. Questo annesso non può essere un esposto esauriente di tutte le opzioni tecniche; esso ha come scopo di aiutare le Parti a recensire le tecniche economicamente realizzabili in vista di adempiere ai loro obblighi derivanti dal Protocollo. Fino a quando non saranno disponibili altri dati, esso verte unicamente sui veicoli stradali. I. PRINCIPALI FONTI DI EMISSIONI DI COV PROVENIENTI DA VEICOLI STRADALI MOTORIZZATI 3. Le fonti di emissioni di COV provenienti da veicoli motorizzati sono le seguenti: a) emissioni provenienti dal tubo di scappamento; b) emissioni mediante evaporazione e durante il rifornimento di carburante) ; emissioni provenienti dal carter. 4. I trasporti stradali (ad esclusione della distribuzione di benzina) sono una delle principali fonti di emissioni antropiche di COV nella maggior parte dei Paesi della CEE, il loro contributo essendo rappresentato dal 30 al 45% del totale delle emissioni di COV dovute all'attività dell'uomo nell'insieme della regione della CEE. Il veicolo che funziona a benzina è di gran lunga la fonte più importante di emissioni di COV provenienti da trasporti stradali; esso rappresenta il 90% del totale delle emissioni di COV dovute alla circolazione (il 30 al 50% delle quali sono emissioni dovute ad evaporazione). Le emissioni per evaporazione e le emissioni all'atto del rifornimento di carburante derivano soprattutto dall'impiego di benzina e sono considerate trascurabili nel caso dei carburanti diesel. II. ASPETTI GENERALI DELLE TECNICHE DI RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI COV PROVENIENTI DA VEICOLI STRADALI A MOTORE 5. I veicoli a motore in questione nel presente annesso sono le autovetture private, i furgoncini, i veicoli stradali pesanti, i motocicli ed i ciclomotori. 6. Benchè il presente annesso tratti sia i veicoli nuovi che i veicoli in fase di utilizzazione, esso verte soprattutto sulla riduzione delle emissioni di COV provenienti da tipi di veicoli nuovi. 7. Il presente annesso fornisce anche orientamenti sul modo con il quale le modifiche delle caratteristiche della benzina influiscono sulle emissioni di COV mediante evaporazione. La sostituzione del carburante (ad esempio con gas naturale, con gas di petrolio liquefatto (GPL) o metanolo) consente anche di ridurre le emissioni di COV ma questa possibilità non è prevista nel presente Annesso. 8. Le cifre relative al costo delle varie tecniche indicate sono valutazioni del costo di fabbricazione invece che del prezzo al dettaglio. 9. Occorre accertare che la progettazione dei veicoli corrisponda alle norme in vigore per le emissioni. Ciò può avvenire garantendo la conformità della produzione, la durata per tutto il periodo di utilizzazione, la garanzia di equipaggiamenti atti a ridurre le emissioni, ed il ritiro dei veicoli difettosi. Per i veicoli in corso di utilizzazione il mantenimento dei risultati in materia di riduzione delle emissioni, può essere assicurato anche con un programma efficace di ispezione e di manutenzione e con misure volte ad impedire le manipolazioni fraudolente e l'impiego di carburanti difettosi. 10. È possibile ridurre le emissioni provenienti da veicoli in corso di utilizzazione mediante programmi che prevedono ad esempio di ridurre l'evaporazione dei carburanti, agevolazioni economiche volte a promuovere l'introduzione accelerata di tecniche auspicabili, l'impiego di carburanti debolmente ossigenati (per i motori a miscela ricca) e misure di adattamento. La riduzione dell'evaporazione del carburante è in assoluto la più efficace delle misure da adottare per ridurre le emissioni di COV provenienti dai veicoli in corso di utilizzazione. 11. Le tecniche che prevedono l'introduzione di marmitte catalitiche richiedono l'uso di carburante senza piombo. Occorre dunque accertarsi che la benzina senza piombo sia disponibile ovunque. 12. Benchè non siano dettagliatamente esaminate nel presente annesso, le misure volte a ridurre le emissioni di COV e altri, mediante il riassetto della circolazione urbana o a lunga distanza rappresentano un mezzo supplementare efficace tal fine. Le principali misure di riassetto della circolazione hanno come scopo il miglioramento della ripartizione modale mediante norme tattiche, strutturali, finanziarie e limitative. 13. Le emissioni di COV provenienti da veicoli a motore che non sono state oggetto di alcuna misura di riduzione hanno un tenore non trascurabile in composti tossici, alcuni dei quali essendo notoriamente cancerogeni. L'applicazione di tecniche di riduzione delle emissioni di COV (emissioni di scappamento, mediante evaporazione, all'atto del rifornimento in carburante o provenienti dal carter) diminuisce in generale queste emissioni tossiche nella stessa misura che per i COV. Si possono inoltre ridurre le emissioni tossiche modificando alcuni parametri del carburante, ad esempio riducendo il tenore in benzene della benzina. III TECNICHE DI RIDUZIONE PER LE EMISSIONI DI SCAPPAMENTO a) Autovetture private e furgoncini con motore a benzina 14. La tabella 1 enumera le principali tecniche di riduzione delle emissioni di COV. 15. La base di comparazione nella tabella 1 è l'opzione tecnica V che rappresenta una tecnologia non catalitica progettata per rispondere alle prescrizioni adottate negli Stati Uniti nel 1973/1974 oppure al regolamento 15-04 della CEE in conformità con l'Accordo del 1958 concernente l'adozione di condizioni uniformi di omologazione ed il riconoscimento reciproco dell'omologazione di equipaggiamenti e di parti di veicoli a motore. La tabella presenta inoltre i tassi di emissione realizzabili con marmitte catalitiche con circuito aperto o chiuso nonché le loro incidenze dal punto di vista dei costi. 16. Il tasso "senza riduzione delle emissioni" (A) nella tabella 1 si applica alla situazione nel 1970 nella regione della CEE ma può darsi che sia ancora valida in determinate zone. 17. Il tasso di emissione della tabella 1 riflette le emissioni misurate secondo metodi di prova normalizzati.