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Il trattamento dei dati personali da parte di un'amministrazione pubblica di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ivi comprese le Autorità indipendenti e le amministrazioni inserite nell'elenco di cui all'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché da parte di una società a controllo pubblico statale di cui all'articolo 16 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, con esclusione per le società pubbliche dei trattamenti correlati ad attività svolte in regime di libero mercato, è sempre consentito se necessario per l'adempimento di un compito svolto nel pubblico interesse o per l'esercizio di pubblici poteri a essa attribuiti. La finalità del trattamento, se non espressamente prevista da una norma di legge o, nei casi previsti dalla legge, di regolamento, è indicata dall'amministrazione, dalla società a controllo pubblico in coerenza al compito svolto o al potere esercitato, assicurando adeguata pubblicità all'identità del titolare del trattamento, alle finalità del trattamento e fornendo ogni altra informazione necessaria ad assicurare un trattamento corretto e trasparente con riguardo ai soggetti interessati e ai loro diritti di ottenere conferma e comunicazione di un trattamento di dati personali che li riguardano. »; 2) al comma 2, al primo periodo, dopo le parole « ai sensi del comma 1 » sono aggiunte le seguenti: « o se necessaria ai sensi del comma 1- bis » e il secondo periodo è soppresso; 3) al comma 3, dopo le parole « ai sensi del comma 1 » sono aggiunte le seguenti: « o se necessarie ai sensi del comma 1-bis »; b) l'articolo 2-quinquesdecies è abrogato; c) all'articolo 132, il comma 5 è abrogato; d) all'articolo 137, al comma 2, lettera a) , le parole « e ai provvedimenti generali di cui all'articolo 2- quinquiesdecies » sono soppresse; e) dopo l'articolo 144 è inserito il seguente: « Art. 144- bis (Revenge porn). - 1. Chiunque, compresi i minori ultraquattordicenni, abbia fondato motivo di ritenere che immagini o video a contenuto sessualmente esplicito che lo riguardano, destinati a rimanere privati, possano essere oggetto di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione senza il suo consenso in violazione dell'art. 612- ter del codice penale, può rivolgersi, mediante segnalazione o reclamo, al Garante, il quale, entro quarantotto ore dal ricevimento della richiesta, provvede ai sensi dell'articolo 58 del regolamento (UE) 2016/679 e degli articoli 143 e 144. 2. Quando le immagini o i video riguardano minori, la richiesta al Garante può essere effettuata anche dai genitori o dagli esercenti la responsabilità genitoriale o la tutela. 3. Per le finalità di cui al comma 1, l'invio al Garante di immagini o video a contenuto sessualmente esplicito riguardanti soggetti terzi, effettuato dall'interessato, non integra il reato di cui all'articolo 612- ter del codice penale. »; f) all'articolo 166 comma 1, primo periodo, le parole « 2- quinquiesdecies » sono soppresse; g) all'articolo 167, al comma 2 le parole « ovvero operando in violazione delle misure adottate ai sensi dell'articolo 2- quinquiesdecies » sono soppresse; 2. All'articolo 22 del decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, il comma 3 è abrogato. 3. I pareri del Garante per la protezione dei dati personali richiesti con riguardo a riforme, misure e progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza di cui al regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, del Piano nazionale per gli investimenti complementari di cui al decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito, con modificazioni, 1° luglio 2021, n. 101, nonché del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima 2030 di cui al regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sono resi nel termine non prorogabile di trenta giorni dalla richiesta, decorso il quale può procedersi indipendentemente dall'acquisizione del parere. EMENDAMENTI EMENDAMENTO TENDENTE AD INSERIRE UN ARTICOLO AGGIUNTIVO DOPO L'ARTICOLO 9 ARTICOLO 10 DEL DECRETO-LEGGE Articolo 10. (Entrata in vigore) 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. PROPOSTA DI COORDINAMENTO Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sugli emendamenti al disegno di legge n. 2409 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti trasmessi dall'Assemblea, riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 1.7, 1.8, 1.16, 2.0.1, 2.0.11, 2.0.12, 3.0.1, 3.0.2, 3.0.3, 3.0.5, 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.6, 4.0.7, 5.2, 6.1, 6.2, 9.58, 9.59, 9.60, 9.61, 9.62, 9.63, 9.64, 9.65, 9.66, 9.67 e 3.0.2000/1. Sull'emendamento 9.500, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento al comma 1, lettera l) , dopo il numero 3), del seguente: "4) al comma 5, le parole: "venti unità", sono sostituite dalle seguenti: "trenta unità"; ". Il parere è di semplice contrarietà sugli emendamenti 9.1, 9.2, 9.3, 9.4, 9.5, 9.6, 9.7, 9.8, 9.9, 9.10, 9.11, 9.12, 9.13, 9.14, 9.15, 9.26, 9.28, 9.30, 9.31, 9.32, 9.39, 9.42, 9.43, 9.44, 9.48, 9.49, 9.50, 9.51, 9.55 e 9.56. Il parere è non ostativo su tutti i restanti emendamenti. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: