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Passiamo alla votazione della proposta di modifica del calendario... (I senatori del Gruppo FI-BP si voltano di spalle. Il senatore Marcucci fa cenno di volere intervenire). Un attimo. Non si può mostrare le spalle alla Presidenza. Colleghi, il vostro comportamento non è rispettoso. Vi prego di girarvi. (I senatori del Gruppo FI-BP si adeguano al richiamo del Presidente). MARCUCCI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, noi voteremo a favore della proposta di avere il tempo necessario di approfondire e conoscere la manovra, sempre che il maxiemendamento prima o poi arrivi. La dichiarazione di voto è però un'occasione ghiotta per dire ad alcuni colleghi - in particolare ai capigruppo della Lega e del MoVimento 5 Stelle - che i precedenti sono molto diversi. Non è mai - sottolineo, mai - accaduto che il Senato della Repubblica non vedesse la manovra che doveva votare fino al giorno stesso della votazione. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . Potete raccontare le bugie agli italiani (anzi, su questo vi devo dare atto che siete molto bravi a farlo), però, purtroppo, le bugie hanno le gambe corte. Si sono registrati voti di fiducia svolti in un certo modo, ma non è mai successo che nessuno - neanche i senatori della maggioranza - conoscesse i contorni, il contesto e la materia da votare nel disegno di legge di bilancio. Questa situazione è incresciosa, gravissima e senza alcun precedente e non la possiamo affatto accettare. Signor Presidente, vorrei che lei ci rispondesse in ordine alla questione della conferenza stampa del presidente Conte. Vogliamo sapere se, mentre il Senato della Repubblica in queste ore viene di fatto minacciato dal Presidente del Consiglio e umiliato dal Governo, il presidente Conte ha il coraggio di venire domani nella sala Koch del Senato per la prevista conferenza stampa della Presidenza del Consiglio dei ministri. (Applausi dal Gruppo PD) . GASPARRI (FI-BP) . È meglio che non viene! MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, è un tema importante. Noi le chiediamo attenzione su questa vicenda, in quanto ne va della dignità del Senato. Chi umilia e offende il Senato della Repubblica non può qui avere ospitalità e noi ce ne faremo carico. (Applausi dal Gruppo PD) . LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, certamente non manco di esperienza; in passato ho visto molte occasioni di contrasto. Per carità, ce ne sono state di drammatiche, certo non così dilettantistiche, ma ce ne sono state molte anche in passato. Quello che mi ha meravigliato - e dopo le dico come voteremo - è l'orgoglio con cui il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha rivendicato il fatto di trovarci nella medesima condizione delle ultime votazioni del bilancio. Non era forse il Governo del cambiamento? (Applausi dai Gruppi FdI, FI-BP) . Sentire rivendicare una situazione identica al passato - lo dico con rispetto - è la tomba di quel cambiamento che avevate promesso, sempre che la similitudine sia vera, e invece la situazione non sia diversa e peggiore. VERDUCCI (PD) . Nessuna similitudine. LA RUSSA (FdI) . Anche se fosse vero, Presidente, siamo stati più di due ore in Conferenza dei Capigruppo a cercare di trovare una soluzione concordata e alla fine tutte le opposizioni - sostanzialmente il Gruppo Misto, essendo tale, aveva una posizione mista - erano concordi su una linea. Fermo restando che non ne facciamo una colpa al ministro Fraccaro né tantomeno ai Capigruppo, che potevano ripetere quello che disse De Gasperi - «(...) tutto, tranne la vostra personale cortesia, è contro di me», essendo stati certamente cortesi - abbiamo cercato di dire che, per rispetto del Senato e delle istituzioni, poiché non siete stati in grado di darci un orario vero, sincero, credibile, del momento in cui avreste presentato il maxiemendamento, vi avremmo concesso un giorno di più, in modo da poter anche studiare il provvedimento. Abbiamo pertanto proposto di cominciare domenica mattina e di dedicare la giornata di domani ai lavori di Commissione per studiare il maxiemendamento. Ebbene, non si è capito perché, dopo essersi riuniti - probabilmente per accorciare i tempi della lite, immagino io - hanno deciso di farci fare domani un tour de force senza darci il tempo di esaminare il maxiemendamento, neanche marginalmente. Per carità, non mi stupisco, e non si stupiranno i Gruppi di maggioranza se voteremo contro questo programma. Lo facciamo senza iattanza, colleghi; non stiamo né urlando né insultando. Stiamo semplicemente dicendo che per un'opposizione patriottica, quale quella che abbiamo cercato di fare ora, è dura continuare a essere patriottici di fronte a un Governo che di patriottico non ha veramente nulla. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, io spero... Signor Presidente, mi guardi, perché mi sto rivolgendo a lei. PRESIDENTE. Le chiedo scusa. ERRANI (Misto-LeU) . Spero che, per rispetto di questa Assemblea, voglia chiedere ai rappresentanti del Governo di prendere la parola e di spiegare per quale ragione non siamo in grado di procedere. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU, PD, FI-BP e FdI) . Faccio presente che rappresentanti del Governo, in sede di Commissione bilancio, avevano detto che l'emendamento era pronto e che si stava aspettando solo la lettera della Commissione europea. Così ci avevate detto. Lo aveva detto anche un Sottosegretario in Conferenza dei Capigruppo. Per una questione di rispetto di questa Assemblea, di cui lei, Presidente, è garante, è giusto - amici del Governo - che voi spieghiate a questa Assemblea per quale motivo siamo ancora ora in queste condizioni. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU, PD e FI-BP). Perché dobbiamo leggere sulla stampa cosa c'è o meno all'interno della manovra? Questa istituzione non sa nulla di vero o di credibile. Gli faccia prendere la parola; chieda al Governo di dare delle risposte; chieda al Presidente Conte di trovare un'altra sede, perché in questa sede non è aria per lui in questo momento, per rispetto delle istituzioni. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . Infine, colleghi, per quello che ci riguarda, è responsabilità del Governo: il Governo dice che è pronto a presentare un emendamento alle ore 8 di domani mattina? Noi ci siamo, nessun rinvio per noi, si assuma la responsabilità il Governo. La ragione per cui siamo qui non sono i mercati, non sono i banchieri, non è lo spread , ma è il fatto che avete dei problemi. Abbiate almeno il coraggio di dirlo per rispettare l'istituzione e il lavoro del bilancio. Noi, quindi, non votiamo per riunirci domenica.