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«da duecentossessanta a cinquemila euro»; h all'articolo 259, comma 1, al primo periodo, le parole: «pena dell'ammenda da millecinquecentocinquanta euro a ventiseimila euro e con l'arresto fino a due anni» sono sostituite dalle seguenti: «pena della multa da 5.000 euro a 50.000 euro e con la reclusione da uno a tre anni» e sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Se taluno dei fatti di cui al presente comma è commesso per colpa, le pene sono diminuite di un terzo. La pena è aumentata se il fatto è commesso nell'ambito di un’attività di impresa o comunque di un'attività organizzata»; i all'articolo 260, comma 1, le parole: «da uno a sei anni» sono sostituite dalle seguenti: «da due a sei anni»; l all'articolo 279: 1 al comma 1, al primo periodo, le parole: «pena dell'arresto da due mesi a due anni o dell'ammenda da 258 euro a 1.032 euro» sono sostituite dalle seguenti: «pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da 1.000 a 10.000 euro» e, all'ultimo periodo, le parole: «assoggettato ad una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 1.000 euro, alla cui irrogazione provvede l'autorità competente» sono sostituite dalle seguenti: «punito con l'ammenda fino a 5.000 euro»; 2 al comma 2, le parole: «l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda fino a 1.032 euro» sono sostituite dalle seguenti: «l'arresto da due mesi a tre anni e l'ammenda da 1.000 a 26.000 euro»; 3 al comma 4, le parole: «l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda fino a milletrentadue euro» sono sostituite dalle seguenti: «l'arresto fino a un anno e con l'ammenda fino a 10.000 euro»; 4 al comma 5, le parole: «fino ad un anno» sono sostituite dalle seguenti «fino a due anni»; 5 al comma 6, le parole: «fino a milletrentadue euro» sono sostituite dalle seguenti: «da duemila a venticinquemila euro»; 6 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 7 -bis. Se taluno dei fatti di cui al comma 1 è commesso per colpa, le pene ivi previste sono diminuite di un terzo»; m all'articolo 296: 1 al comma 1, alla lettera a) , le parole: «o con l'ammenda da duecentocinquantotto euro a milletrentadue euro» sono sostituite dalle seguenti: «e con l'ammenda da 1.000 a 15.000 euro» e, alla lettera b) , le parole: «da duecento euro a mille euro» sono sostituite dalle seguenti: «da 1.000 a 10.000 euro»; 2 al comma 3, le parole: «o con l'ammenda fino a milletrentadue euro» sono sostituite dalle seguenti: «e con l'ammenda fino a 15.000 euro»; n all'articolo 303: 1 al comma 1, le lettere g) e h) sono abrogate; 2 dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: « 1 -bis. In caso di danno ambientale, o di minaccia imminente di tale danno, causato da inquinamento di carattere diffuso, qualora non sia stato possibile accertare il nesso causale tra il danno e l'attività di singoli operatori rispondono del danno i soggetti amministrativamente responsabili del controllo del territorio, eventualmente in concorso tra loro, per l'omessa vigilanza e l'omissione di atti d'ufficio, salvo il caso in cui provino di aver posto in essere tutte le attività necessarie ad evitare il danno». II Modifiche al codice penale 16 (Modifiche al codice penale) 1 All'articolo 157 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a il primo comma è sostituito dal seguente: «La prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge aumentato della metà, e comunque un tempo non inferiore a otto anni se si tratta di delitto e a sei anni se si tratta di contravvenzione, ancorché puniti con la sola pena pecuniaria»; b il quinto comma è sostituito dal seguente: «Quando per il reato la legge stabilisce pene diverse da quella detentiva e da quella pecuniaria si applica il termine di cinque anni»; c il sesto comma è sostituito dal seguente: «I termini di cui ai commi che precedono sono raddoppiati per i reati di cui agli articoli 449 e 589, secondo, terzo e quarto comma, nonché per i reati di cui all'articolo 51, commi 3 -bis e 3- quater, del codice di procedura penale. I termini di cui ai commi che precedono sono altresì raddoppiati per il reato di cui all'articolo 572 e per i reati di cui al titolo VI -bis del libro secondo, per i reati ambientali previsti dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e per i reati di cui alla sezione I del capo III del titolo XII del libro secondo e di cui agli articoli 609 -bis , 609- quater , 609- quinquies e 609- octies , salvo che risulti la sussistenza delle circostanze attenuanti contemplate dal terzo comma dell'articolo 609 -bis ovvero dal quarto comma dell'articolo 609- quater ». 2 All'articolo 158 del codice penale, il primo comma è sostituito dal seguente: «Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione; per il reato tentato, dal giorno in cui è cessata l'attività del colpevole; per il reato permanente o continuato, dal giorno in cui è cessata la permanenza o la continuazione; per i reati istantanei ad effetti continuati, dal momento in cui si manifestano per la prima volta gli effetti del reato». 3 Il secondo comma dell'articolo 161 del codice penale è abrogato. 4 Dopo l'articolo 416- bis del codice penale è inserito il seguente: «Art. 416- bis .1. - (Associazione eco-mafiosa. Circostanza aggravante) . -- Se l'associazione di cui all'articolo 416- bis è finalizzata a commettere alcuno dei delitti previsti dall'articolo 452- bis del presente codice o dall'articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ovvero all'acquisizione della gestione o comunque del controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti o servizi pubblici in materia ambientale, ovvero alla realizzazione di profitti o vantaggi ingiusti connessi alla violazione delle norme poste a tutela dell'ambiente, le pene previste dai commi primo e secondo dell'articolo 416- bis sono aumentate della metà». 5 Dopo il titolo VI del libro secondo del codice penale, è inserito il seguente: «Titolo VI- bis. DEI DELITTI CONTRO L'AMBIENTE Art. 452- bis . - (Inquinamento ambientale) . -- Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 10.000 a euro 150.000 chiunque immette nell'ambiente sostanze o energie ovvero omette di rimuoverle, cagionando o contribuendo a cagionare il pericolo di una compromissione o di un deterioramento: 1) delle qualità del suolo, del sottosuolo, delle acque o dell'aria;