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Inoltre, attraversato Porto Empedocle, la strada statale 640 s'innesta sulla strada statale 115 che unisce Ragusa a Trapani, si chiede di sapere se ANAS SpA abbia concluso le indagini di verifica circa la staticità del viadotto, e quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per accertare ed assicurare le condizioni minime di sicurezza sul tratto della strada statale 640 all'altezza di Porto Empedocle. Atto n. 4-01740 ORTIS SILERI CASTELLONE DI MARZIO Al Ministro della salute Premesso che: il 19 luglio 2018 Michele Cesaride, quarantasettenne padre di famiglia, lasciava moglie e due figli minorenni in quello che fu uno dei più clamorosi e tragici casi della recente storia della sanità molisana; a seguito di un forte mal di testa, di intensità crescente, e la chiamata al 118, il larinese Cesaride venne trasportato nell'ospedale "San Timoteo" di Termoli (Campobasso). Nonostante la sospetta emorragia cerebrale, non sembra aver ricevuto alcun trattamento adeguato a tale patologia. Di più: gli esami necessari per appurare la diagnosi non furono effettuati, in quanto la TAC della struttura era in manutenzione programmata; stando a quanto asserito dal presidente della Regione Molise, Donato Toma, il servizio sanitario di urgenza ed emergenza medica sarebbe stato potenziato proprio per sopperire alla chiusura dei punti di primo intervento di Larino e Venafro. Resta il fatto che il servizio non sembra essere stato a conoscenza dell'inutilizzabilità della macchina nella struttura termolese. Inoltre, anche se fosse stata funzionante, nulla si sarebbe potuto fare, data la mancanza di personale specializzato e di attrezzature adeguate; dopo ben due ore di inutile sosta al San Timoteo, il paziente fu quindi portato all'ospedale "Casa sollievo della sofferenza" di San Giovanni Rotondo, nel foggiano. Nonostante i quasi 90 chilometri di distanza e la viabilità molisana insufficiente, il trasferimento avvenne in autoambulanza, non in elisoccorso. La morte cerebrale sopraggiunse durante l'intervento chirurgico. I familiari autorizzarono l'espianto e la donazione degli organi; il caso ebbe rilevanza nazionale, tanto che il Ministro in indirizzo dispose un'ispezione per la struttura ospedaliera termolese, dichiarando come occorresse "accertare le inefficienze organizzative, le eventuali responsabilità personali ma anche gli errori causati da una cattiva programmazione della politica regionale", si chiede di sapere: quali siano le risultanze dell'ispezione disposta; se il Ministro in indirizzo intenda adottare gli opportuni provvedimenti affinché sia ripristinata una situazione di pieno funzionamento delle strutture ospedaliere e del sistema sanitario regionale, così garantendo ai cittadini il diritto alla salute. Atto n. 4-01741 GARAVINI ALFIERI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: giovedì 23 maggio 2019, sul sito web dell'ambasciata d'Italia a Montevideo, è stata pubblicata la notizia che la stessa ambasciata avrebbe avviato una procedura di affidamento diretto dell'incarico per l'elaborazione di un progetto esecutivo di costruzione di un nuovo edificio da adibire a cancelleria consolare, lasciando appena 10 giorni di tempo per le eventuali dichiarazioni di interesse; contestualmente alla pubblicazione della notizia, nel corso di un incontro pubblico con la locale comunità, il sottosegretario Ricardo Merlo e il capo della Direzione generale degli italiani all'estero del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Maria Vignali avrebbero annunciato l'avvio della ricerca di una sede ove collocare gli sportelli di contatto con il pubblico, ad esclusione degli uffici amministrativi dedicati ai passaporti e alle pratiche di cittadinanza; nessuna delle operazioni è stata concordata con i rappresentanti istituzionali e sociali della comunità italiana, che ne hanno avuto notizia dai mezzi di comunicazione, non senza sorpresa e sconcerto, in particolare per la decisione di investire importanti risorse nella costruzione di un edificio di 650 metri quadrati, nonché di destinare altre risorse al pagamento di un canone di locazione per i locali da utilizzare durante i lavori di realizzazione della nuova struttura; appare, dunque, fondata la preoccupazione in merito alla poca trasparenza del costo della costruzione del nuovo edificio, della fonte di finanziamento, dei tempi di erogazione di tale somma, nonché dell' iter necessario per la piena operatività della nuova struttura; appaiono opache e non comprensibili le ragioni che hanno portato alla scelta dell'affidamento diretto. Analogamente, non appare congruo il termine di 10 giorni di tempo per l'invio delle dichiarazioni d'interesse, anche alla luce del fatto che un'operazione condotta da un soggetto pubblico è tenuta al rispetto dei necessari criteri di trasparenza, al fine di garantire il massimo coinvolgimento degli operatori interessati; un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dalla poca chiarezza riguardo alla scelta dei locali da adibire a sede provvisoria della cancelleria consolare, ai servizi che ivi verrebbero ubicati, al costo, alla durata del contratto di locazione e, in ultimo, riguardo alle determinazioni relative al personale necessario per soddisfare le incombenze di un'ulteriore sede, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali siano le sue valutazioni in merito; se non ritenga opportuno adoperarsi al fine di consentire che i rappresentanti della comunità italiana, il presidente, i componenti del locale COMITES, nonché i membri del CGIE siano messi a conoscenza in modo trasparente delle operazioni. Atto n. 4-01742 ASTORRE Al Ministro per i beni e le attività culturali Premesso che: ad Ardea (Roma) è situato il museo dedicato allo scultore Giacomo Manzoni, in arte Manzù, facente parte del polo museale statale del Ministero per i beni e le attività culturali. Nel parco, all'ingresso del museo, è collocata la tomba monumentale dell'artista, definito il "Michelangelo del XX secolo"; la decisione della sepoltura risponde alla volontà dello scultore, annunciata pubblicamente dai propri familiari, a partire da sua moglie, il quale nel motivare la sua volontà di essere sepolto ad Ardea, sua terra adottiva che gli aveva anche conferito la cittadinanza onoraria, era stato sospinto da ragioni ideali e culturali; la sepoltura ebbe luogo il 22 maggio 1992, a seguito della solenne cerimonia funebre svoltasi presso la basilica di San Giovanni alla presenza del Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga; nel 2003 la famiglia, improvvisamente, ha manifestato la sua intenzione di trasferire la salma dell'artista a Bergamo, ritenendo che il museo non fosse valorizzato adeguatamente e che in realtà la sepoltura a Bergamo rispondesse all'autentica volontà dell'artista; a seguito di tale espressione di volontà da parte della famiglia si è sviluppata un'importante mobilitazione cittadina. La sottoscrizione da parte di circa 10.000 cittadini di una petizione al Presidente della Repubblica e un deciso intervento da parte del Consiglio provinciale di Roma hanno di fatto scongiurato lo spostamento della salma dell'artista;