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Le Commissioni riunite hanno inoltre posticipato i termini per l'inizio dell'esecuzione dei lavori per i Comuni beneficiari dei contributi previsti dalla legge di bilancio 2019 per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici ed edifici comunali che abbiano avviato la progettazione per la realizzazione degli investimenti ma non abbiano ancora avviato l'esecuzione dei lavori. I commi 4 e 5 modificano la disciplina del rito abbreviato per gli appalti previsto dall'articolo 120 del codice del processo amministrativo, eliminando le modifiche a suo tempo apportate a tale rito dall'articolo 204 del codice dei contratti pubblici (che viene abrogato). La relazione illustrativa riferisce che il cosiddetto rito super accelerato è attualmente sottoposto al vaglio della Corte costituzionale ed è stato definito, nel corso della consultazione pubblica effettuata dal MIT, come una misura potenzialmente lesiva del diritto alla difesa, onerosa per le imprese e che di fatto non sembra aver raggiunto il risultato di accelerare le procedure di affidamento dei contratti pubblici. L'articolo 2 reca disposizioni sulle procedure di affidamento in caso di crisi, volte a eliminare problemi di coordinamento tra il codice dei contratti pubblici e la legge fallimentare e a rafforzare il favor verso l'impresa momentaneamente in difficoltà, che ha già caratterizzato i recenti interventi in materia di diritto fallimentare. Il comma 1 sostituisce l'articolo 110 del codice dei contratti pubblici, che disciplina le procedure di affidamento in caso di fallimento dell'esecutore o di risoluzione, in sostanza anticipando il testo contenuto nell'articolo 372 del codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, che entrerà in vigore nell'agosto del 2020. L'articolo 3 reca disposizioni in materia di semplificazione edilizia, con particolare riferimento alla disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche. In primo luogo, esso apporta una serie di modifiche - volte a semplificare le procedure e ad alleggerire gli oneri burocratici - all'articolo 65 del testo unico dell'edilizia, in materia di denuncia dei lavori di realizzazione e relazione a struttura ultimata di opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso e a struttura metallica, nonché all'articolo 67, in materia di collaudo statico. Esso interviene poi sull'articolo 93, in materia di denuncia dei lavori e presentazione dei progetti di costruzioni in zone sismiche, e introduce un nuovo articolo 94- bis , recante disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche, che fornisce la definizione degli interventi "rilevanti", "di minore rilevanza" e "privi di rilevanza" nei riguardi della pubblica incolumità. Per alcuni degli interventi di minore rilevanza e per quelli privi di rilevanza sono previste ulteriori semplificazioni burocratiche. Gli emendamenti approvati dalle Commissioni riunite prevedono che il Ministero delle infrastrutture possa autorizzare laboratori diversi da quelli elencati nell'articolo 59 del testo unico dell'edilizia a effettuare prove e controlli su materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti; dispongono che alcune comunicazioni tra costruttori e sportello unico avvengano tramite posta elettronica certificata e, infine, introducono un termine entro il quale il Ministro delle infrastrutture deve definire le linee guida per l'individuazione, dal punto di vista strutturale, degli interventi "rilevanti", "di minore rilevanza" e "privi di rilevanza", nonché delle varianti di carattere sostanziale per le quali non occorre il preavviso di cui all'articolo 93. L'articolo 4 prevede che, per gli interventi infrastrutturali ritenuti prioritari, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e sentito il Ministro dell'economia e delle finanze, disponga la nomina di uno o più commissari straordinari. I commissari straordinari, ai quali spetta ogni determinazione necessaria per l'avvio o la prosecuzione dei lavori, provvedono all'eventuale rielaborazione e approvazione dei progetti non ancora appaltati, operando in raccordo con i provveditorati interregionali alle opere pubbliche. L'approvazione dei progetti da parte dei commissari straordinari, d'intesa con i presidenti delle Regioni e delle Province autonome territorialmente competenti, sostituisce a ogni effetto di legge ogni autorizzazione, parere, visto e nulla osta occorrenti per l'avvio o la prosecuzione dei lavori, fatta eccezione per quelli relativi alla tutela di beni culturali e paesaggistici, per i quali il termine di conclusione del procedimento è fissato in misura comunque non superiore a sessanta giorni, nonché per quelli di tutela ambientale, per i quali i termini dei relativi procedimenti sono dimezzati. I commissari straordinari possono essere abilitati ad assumere direttamente le funzioni di stazione appaltante e operano in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea. Essi operano in raccordo anche con InvestItalia, la struttura di missione per il supporto alle attività del Presidente del Consiglio dei ministri relative al coordinamento delle politiche del Governo e dell'indirizzo politico e amministrativo dei Ministri in materia di investimenti pubblici e privati, la cui istituzione è prevista dalla legge di bilancio per il 2019. Il comma 6 prevede la nomina di un commissario straordinario incaricato di sovraintendere alla programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione degli interventi sulla rete viaria della Regione Siciliana. Il comma 7 dichiara conclusi i programmi infrastrutturali "6.000 campanili" e "Nuovi progetti di intervento". Le economie risultanti sono assegnate ad un nuovo Programma di interventi infrastrutturali per i piccoli Comuni fino a 3.500 abitanti. I commi da 8 a 12 disciplinano la realizzazione e il completamento delle opere nelle aree delle regioni Campania e Basilicata colpite dagli eventi sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981, a seguito della cessazione della gestione commissariale. In particolare, alla Regione Campania è affidato il completamento della strada a scorrimento veloce Lioni-Grortaminarda. L'attuazione degli interventi di completamento sarà vagliato da un apposito comitato di vigilanza, istituito con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico. Le Commissioni riunite hanno esteso ai contributi da attribuire ai comuni - per l'anno 2020 - per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio previsti dalla legge di bilancio per il 2018 le procedure di attribuzione previste per gli analoghi contributi stanziati dalla legge di bilancio per il 2019.