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Al riguardo, ricorda che attualmente tale possibilità è ammessa per i dirigenti delle pubbliche amministrazioni, per gli appartenenti alla carriera diplomatica e prefettizia e, limitatamente agli incarichi pubblici, per i magistrati ordinari, amministrativi e contabili e gli avvocati e procuratori dello Stato. In caso di svolgimento di attività presso soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche, il collocamento in aspettativa non può superare i cinque anni, con possibilità di rinnovo per una sola volta. Passando al successivo articolo 5 - recante, nei commi da 1 a 4, una disciplina specifica per i problemi posti dall'avvenuta risoluzione, da parte di Consip S.p. A., di alcune convenzioni di fornitura di buoni pasto per pubblici dipendenti - la relatrice sottolinea che la Camera ha aggiunto i commi 5 e 6, concernenti l'introduzione dell'obbligo, a carico delle società di emissione di buoni pasto, di fornire una garanzia fideiussoria nei confronti degli esercizi presso i quali possa essere erogato il servizio sostitutivo di mensa e a copertura delle eventuali inadempienze delle società di emissione nel pagamento delle prestazioni effettuate dagli esercizi convenzionati. Infine, con riferimento all'articolo 6 - recante le disposizioni finali e la clausola di salvaguardia, relativa alle regioni a statuto speciale ed alle province autonome - fa osservare che la Camera ha operato esclusivamente una modifica di coordinamento, in relazione alla soppressione dell'articolo 3 originario. Il presidente DE VECCHIS ringrazia la relatrice per l'ampia illustrazione. Ricorda quindi che il termine per la presentazione di eventuali emendamenti ed ordini del giorno, come convenuto nella seduta di ieri, è fissato per le ore 12 di mercoledì 24 aprile. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. 310 e conn.- salario minimo orario DDL 310 Istituzione del salario minimo orario DDL 658 Disposizioni per l'istituzione del salario minimo orario DDL 1132 Norme in materia di giusta retribuzione, salario minimo e rappresentanza sindacale (Seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge nn. 310 e 658, congiunzione con l'esame del disegno di legge n. 1132 e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri. La relatrice MATRISCIANO ( M5S ), nell'illustrare i contenuti del disegno di legge n. 1132, specifica preliminarmente che il Capo I del disegno di legge è finalizzato a introdurre una disciplina in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva, mentre il Capo II reca nuove norme in materia di informazione e consultazione dei lavoratori. In particolare, l'articolo 1 stabilisce che la retribuzione minima tabellare prevista dai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dalle associazioni di rappresentanza dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale costituisca il trattamento minimo tabellare, valido per tutti i lavoratori del settore. Negli ambiti di attività non coperti dai contratti collettivi trova applicazione l'istituto del salario minimo di garanzia, secondo gli importi e le modalità determinati dal successivo articolo 2. Quest'ultimo prevede la costituzione di una Commissione paritetica presso il CNEL, nonché di un nucleo tecnico di analisi e monitoraggio, a supporto della Commissione stessa. Spetta alla Commissione l'adozione di una determinazione contenente i criteri per l'individuazione dei contratti collettivi nazionali di riferimento, i criteri e le modalità operative per la fissazione della titolarità ed efficacia soggettiva della contrattazione collettiva di primo e di secondo livello e l'importo del salario minimo di garanzia. La determinazione della Commissione è recepita con uno o più decreti del Ministro del lavoro e delle politiche sociali. In caso di violazione di tali decreti, al datore di lavoro è comminata una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di euro 1.000 ad un massimo di euro 10.000 per ciascun lavoratore, oltre all'obbligo di ristoro del danno economico determinato al lavoratore. La relatrice si sofferma quindi sull'articolo 3, che affida al CNEL, in cooperazione con l'INPS, il compito di aggiornare la numerazione dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro depositati e archiviati, attribuendo un codice alfanumerico a ciascuno di essi. Tale codice è impiegato anche dall'INPS nell'ambito della procedura relativa alla compilazione digitale dei flussi delle denunce retributive e contributive individuali mensili. In materia di informazione e consultazione dei lavoratori, l'articolo 4 del testo prevede, nelle imprese che occupino almeno trecento lavoratori, l'istituzione di un comitato consultivo, composto pariteticamente da rappresentanti dei lavoratori e dell'impresa. La disposizione si applica anche alle imprese collegate, controllate o controllanti, ovvero dirette e coordinate o che svolgano attività di direzione e coordinamento, secondo la disciplina civilistica vigente, che occupino in Italia o all'estero almeno trecento lavoratori. In tale ambito, il comitato consultivo è istituito in ciascuna impresa che occupi almeno trentacinque lavoratori. L'organo di governo delle imprese in cui sia istituito un comitato consultivo trasmette ogni sei mesi a quest'ultimo una relazione illustrativa della situazione economica, finanziaria, produttiva e occupazionale dell'impresa stessa; su tali relazioni il comitato consultivo esprime un parere preventivo non vincolante. Il comitato consultivo è titolare dei diritti di informazione e consultazione previsti dal decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 25, ferma restando la titolarità dei lavoratori ai diritti di informazione ivi previsti. In particolare, il comitato può formulare osservazioni e raccomandazioni sulle proposte di deliberazione dell'impresa concernenti la cessazione o il trasferimento di aziende o di parti importanti delle medesime, le fusioni e le incorporazioni, i nuovi insediamenti e la costituzione di rapporti di cooperazione con altre società, le limitazioni, gli ampliamenti o le modifiche delle attività aziendali, nonché le riconversioni produttive e le modificazioni dell'organizzazione aziendale e del lavoro che comportino rilevanti conseguenze sull'occupazione e sulla mobilità dei lavoratori. Conclusivamente, la relatrice propone che l'esame del disegno di legge si svolga congiuntamente a quello dei disegni di legge. n. 310 n. 658. La Commissione concorda. Il presidente DE VECCHIS ricorda che il termine per la presentazione di eventuali emendamenti ed ordini del giorno al testo adottato come base per il seguito dell'esame (Atto Senato n. 658) è stato stabilito per le ore 12 di lunedì 6 maggio. Rinvia quindi il seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 11. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LVII, N. 2 E CONNESSI ALLEGATI PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LVII, N. 2 E CONNESSI ALLEGATI L'11 a Commissione permanente, esaminato il Documento in titolo, apprezzato l'impegno del Governo a prevedere un aumento degli investimenti nell'ambito del lavoro e delle politiche sociali nel prossimo triennio;