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E c'è sicuramente la necessità di avere consulenza e supporto alle attività dell'istruzione scolastica autonoma, ma anche a programmi operativi finanziati dall'Unione europea. Quindi, c'è la necessità di fare un salto di qualità enorme del nostro sistema di istruzione e dell'università. Con questo provvedimento si può iniziare a lavorare e investire concretamente sul tema. C'è la necessità di investire su un sistema universitario molto più complesso rispetto ai decenni precedenti e, anche su questo, ci aspettiamo innovazione, tecnologia e formazione permanente del corpo docente. Non da meno - e non voglio lasciarlo per ultimo, perché lo considero un tema importante - c'è la questione economica che riguarda il personale docente, così come i dirigenti scolastici. È un tema di cui abbiamo dibattuto nelle Commissioni competenti, che certamente non possiamo risolvere con questo provvedimento, ma ci sono sicuramente un obiettivo e indicazioni ben precise che vanno in questa direzione. Credo che sul tema della conoscenza, del sapere, della scuola, dell'istruzione e dell'università si possa anche cercare di lavorare assieme. Penso che questo sia un buon provvedimento e ho visto anche grande collaborazione tra maggioranza e minoranza in questi giorni su molti emendamenti che andremo a discutere nella giornata di domani mattina. Mi auguro davvero che la direzione presa possa essere seguita correttamente e supportata da questo ramo del Parlamento. Concludo dicendo che, per quanto riguarda Italia Viva-P.S.I., ci sarà la massima collaborazione per migliorare alcune proposte che sicuramente necessitano di un approfondimento, perché non si può relegare tutto soltanto a una mera questione economica quando parliamo dell'investimento sulla conoscenza e sulla formazione dei nostri figli. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Zaffini. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, quando il mio Capogruppo mi ha investito della facoltà di svolgere l'intervento su questo provvedimento mi sono immediatamente attivato e sono andato a documentarmi per vedere che cosa era accaduto e quali erano stati i ragionamenti fatti in Commissione. Ho cercato di leggere il testo del disegno di legge e ho cercato di documentarmi per trovare un argomento. Devo dire, Presidente, che qualche argomento oggi l'ho trovato nell'arrampicata sugli specchi fatta dagli avversari per motivare in termini politici un provvedimento che reputo sia stato spiegato, con grande sincerità, solo dalla collega di Italia Viva che mi ha immediatamente preceduto. La collega ha detto testualmente: «abbiamo investito in risorse umane». In effetti, anche leggendo la scheda del provvedimento, l'unica motivazione che abbiamo trovato è appunto l'investimento nelle risorse umane che sono quelle per lo staff dei due Ministri: 1,9 milioni di euro circa di aggravio di costi riferibili solo alle dotazioni di staff , che sono in realtà le uniche vere motivazioni che sono state poste a presidio di questo provvedimento. L'ha detto molto bene prima di me la collega Binetti, che ha tentato di argomentare, come si sarebbe dovuto fare, nel momento in cui si andava a sdoppiare il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in due Ministeri: quello dell'istruzione e quello dell'università e della ricerca. Sapete - è stato detto - che l'ultima volta che il Ministero fu sdoppiato si era sotto il Governo Prodi. Sembrerebbe una prassi consolidata della sinistra che, quando va al governo, per prima cosa tenta di aumentare i posti, le poltrone, perché questo è l'unico argomento che usate nel provvedimento. Non vi siete neanche peritati di argomentare. Io faccio politica da parecchi anni e leggo delibere; molto spesso mi capita di trovare argomenti pretestuosi per giustificare semplicemente la necessità di creare posti in più. In questo caso neanche ci avete provato, neanche avete trovato argomenti da spendere. Lo ripeto: gli unici argomenti sono stati tentati nel dibattito d'Assemblea ma è stata un'arrampicata sugli specchi perché, in realtà, il provvedimento al nostro esame, nella sua genesi e nella sua dinamica, risponde alla banale, semplice esigenza nata dal fatto che non vi siete messi d'accordo su chi doveva fare il ministro al posto di Fioramonti. Personalmente non ho apprezzato il ministro Fioramonti in tante sue esternazioni, ma alla fine ha dato un esempio, ha dimostrato di essere un uomo tutto d'un pezzo che sta sul tema. Ha dichiarato che non avendo ricevuto le risorse necessarie non accettava di restare a fare la bella statuina. Tanto di cappello. Chapeau . A questo gesto devo dire encomiabile, e comunque legato allo stato di finanziamento del Ministero, è seguito il tentativo di condividere un altro Ministro. Il tentativo è naufragato, quindi avete preferito sdoppiare il Ministero, dare due poltrone e due incarichi, costruire due strutture di staff con un costo rilevante. Pensate a quante cose si potevano fare con quasi due milioni di euro solo per il 2020 che diventeranno circa tre nel 2021. Ecco tutto questo si materializza nel documento che oggi portate in Aula. Da notare che ci troviamo ad impegnare l'Aula del Senato con un testo non costruito. Tutto contribuisce a dare l'immagine reale di questo che è il Governo del doppione, che si mette d'accordo solo raddoppiando i provvedimenti e gli incarichi. È un Governo che trova giustificazione e capacità di esistere solo in questa logica. Non so per quanto riuscirete ad andare avanti. Evidentemente non vi facciamo gli auguri di un buon lavoro perché di lavoro non si può parlare. Andiamo a vedere che cosa accadrà in questi due Ministeri. Fino ad oggi, peraltro, non c'è nessun atto che ci conforti in quelle che sono rimaste nel novero delle speranze e delle aspettative, quindi, come dirà meglio di me nelle dichiarazioni di voto il collega Iannone che ha seguito il provvedimento anche in Commissione, voteremo contro il disegno di legge al nostro esame, nella speranza che prima o poi si riesca a dare una veste seria ad un argomento e ad un tema quale quello dell'università e della ricerca - ma anche quello della scuola - che invece merita ben altre energie, ben altri progetti e ben altri personaggi in grado di dare sostanza a quello che è, in una parola sola, il futuro di questo Paese. Infatti in tale settore ci sono gli argomenti, le risorse e i motivi per cominciare veramente a sperare in un futuro migliore per l'Italia. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Verducci. Ne ha facoltà. *VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, vorrei dedicare questo intervento che è rivolto a istruzione, università e ricerca, alle migliaia di medici, infermieri e ricercatori che in queste ore, senza temere per la propria incolumità, sono sul fronte dell'emergenza sanitaria e lo fanno a salvaguardia di tutti noi. Rappresentano l'anima dell'Italia come sa essere e come sempre dovrebbe essere. Signor Presidente, questo provvedimento istituisce due nuovi Ministeri autonomi, quello dell'istruzione e quello dell'università e della ricerca. Non è un accorgimento tecnico. È una scelta fortemente politica ed è anche un risultato da noi fortemente voluto, perché figlio di un'iniziativa culturale e politica che portiamo avanti da anni, insieme a molte forze sociali: