[resaula]

In occasione della comunicazione, in data 6 luglio 2021, dell'adozione della strategia per finanziare la transizione a un'economia sostenibile e alla proposta per i green bond europei, la Commissione ha anche comunicato quella di un secondo atto delegato che integra l'art. 8 del regolamento "Tassonomia", con l'obiettivo di specificare i contenuti, la metodologia e la presentazione delle informazioni che devono essere fornite dalle imprese finanziarie e non finanziarie circa le attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale. Durante la presentazione, è stata inoltre annunciata la prossima adozione di un ulteriore atto delegato, relativo a quei settori non coperti dal primo provvedimento già approvato ad aprile, inclusa l'agricoltura. In particolare, la Commissione ha affermato che tale atto "coprirà le attività nell'energia nucleare in linea con le indicazioni dello specifico processo di expert review avviato dalla Commissione" e sarà adottato "al più presto possibile subito dopo la conclusione dell'expert review entro l'estate 2021"; inoltre, dovrà includere "il gas naturale e le relative tecnologie come attività di transizione", tecnologie per le quali sarà valutata una possibile "clausola sunset", che ne limiti l'utilizzo fino a una specifica data; rispetto alla possibile inclusione dell'energia nucleare, su richiesta della Commissione, il Centro comune di ricerca ha stilato un report che afferma che la produzione di energia nucleare non genera "danni significativi" e che ogni impatto potenzialmente dannoso sulla salute umana e sull'ambiente delle varie fasi del ciclo di produzione di energia nucleare possano essere correttamente prevenute o evitate. Il comitato scientifico per la salute, l'ambiente e i rischi emergenti (SCHEER) ha espresso riserve sostanziali rispetto alla possibilità che il nucleare sia considerata una fonte energetica verde. La posizione del centro ha sollevato dubbi anche nell'ambito dell'accademia scientifica italiana. L'articolo pubblicato il 1° aprile 2021 dalla rivista on line "qualenergia", con titolo "Nucleare investimento sostenibile? Le assurde valutazioni del JRC della Commissione europea", cita il professor Massimo Scalia, presidente della commissione scientifica sul decommissioning, che considera inconcepibili le affermazioni, l'operato e l'imparzialità degli esperti che hanno redatto il report . Al riguardo, si ricordano i grandi disastri nucleari, che nel report vengono archiviati come "eventi estremamente improbabili": in particolare quelli di Three miles island, Tokaimura, Chernobyl e Fukushima; anche il Ministro dell'ambiente francese, Barbara Pompili, come riportato dall'articolo pubblicato il 15 giugno 2021 dalla "Reuters", intitolato "France to continue to use nuclear power for years to come, says minister", ha dichiarato che il nucleare non è verde a causa dei rifiuti che produce; ritenuto che: sull'impiego del gas naturale come energia di transizione, bisogna tenere presente il potenziale effetto serra superiore di almeno 28 volte a quello dell'anidride carbonica nell'orizzonte dei 100 anni. Inoltre, da diverse analisi risulta che le perdite di gas dalle infrastrutture (metanodotti, rigassificatori eccetera) sono più alte di quanto finora stimate, dal 25 al 40 per cento. Nell'articolo pubblicato su "carbonbrief", il "vantaggio ambientale" del gas fossile rispetto ad altre fonti è di molto inferiore (se non nullo in alcuni settori come i trasporti) rispetto a quanto stimato. Peraltro l'IEA, nel rapporto "Net Zero by 2050", ritiene che, per raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette globali entro il 2050, sin da quest'anno 2021 non siano necessarie e non debbano essere approvate nuove estrazioni di combustibili fossili; nell'allegato alla proposta di decisione del Consiglio, relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia, è indicato, rispetto all'utilizzo di gas per la produzione di idrogeno da impiegare nei settori "hard to abate", che "Il gas naturale non riceverà alcun finanziamento nell'ambito di questo progetto. Questa misura deve sostenere la produzione di idrogeno elettrolitico a partire da fonti di energia rinnovabile ai sensi della direttiva (UE) 2018/2001 o dall'energia elettrica di rete". I fondi europei, dunque, non potranno essere utilizzati a tal fine; tenuto conto che: numerosi Stati membri hanno preso posizione chiedendo l'esclusione dalla lista degli investimenti sostenibili o di transizione dell'energia nucleare e del gas naturale: Austria, Danimarca, Germania e Lussemburgo hanno inviato una lettera diretta a vari membri della Commissione europea, incluso il commissario europeo per il clima e del green deal europeo, Frans Timmermans, criticando duramente le posizioni del Centro comune di ricerca e chiedendo espressamente di escludere l'energia nucleare dagli atti delegati; gli Stati membri possono esprimere una posizione durante la definizione, da parte della Commissione con il sostegno di gruppi di esperti, degli atti delegati. Inoltre, nell'ambito del Consiglio e contestualmente al Parlamento europeo, è possibile formulare obiezioni entro due mesi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno intraprendere iniziative presso le istituzioni europee al fine di escludere le attività relative all'energia nucleare e al gas naturale da quelle che si possano definire sostenibili, ai sensi della regolamentazione sulla "tassonomia verde europea". Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-02712 MALLEGNI GALLONE TOFFANIN Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: martedì 13 luglio 2021 un autobus della Croce rossa, con a bordo 25 ragazzi di età compresa tra i 14 e 16 anni, proveniente dalla provincia di Como, nel corso di una gita organizzata dall'oratorio della chiesa, intorno alle ore 9.45, nella galleria Fiumelatte, nel territorio del comune di Perledo (confinante con Varenna, sul lago di Como), ha preso fuoco probabilmente per lo scoppio di uno degli pneumatici; i ragazzi sono stati tratti in salvo dall'autista (dipendente della Croce rossa), il quale, resosi conto del malfunzionamento del mezzo, senza esitare, li ha fatti scendere e li ha condotti all'esterno della galleria, prima che l'autobus fosse divorato dalle fiamme; sul posto sono intervenute, oltre ai soccorsi del 118, ben 5 squadre dei Vigili del fuoco per spegnere le fiamme e gli automobilisti delle auto in coda all'autobus sono rimasti leggermente intossicati dal fumo; spesso i veicoli utilizzati per i viaggi organizzati per ragazzi e bambini sono obsoleti e malfunzionanti e, non da ultimo, privi della certificazione di revisione, ponendo in serio pericolo coloro che vi viaggiano a bordo; nel caso di specie, infatti, l'autobus era quello fornito in dotazione alla Croce rossa, datato di molti anni, tanto che è bastato lo scoppio di uno pneumatico per innescare le fiamme, ponendo in concreto pericolo di vita ben 25 ragazzi; in queste ore, inoltre, starebbe emergendo che l'autista non fosse impiegato come tale in alcuna compagnia di trasporto, ma che abbia condotto l'autobus, nell'occasione del viaggio dei ragazzi, probabilmente a titolo di volontario, essendo impiegato in un'edicola, a Como in piazza San Fedele;