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Anche noi abbiamo pensato che bastasse bloccare i voli diretti con la Cina per risolvere il problema. Non era così. Oggi, siamo in presenza di misure eccezionali dal punto di vista sanitario. Noi le abbiamo prese e dobbiamo prenderne. Toccherà anche agli amici europei fare altrettanto, finché lo tsunami arriverà negli Stati Uniti. Queste misure eccezionali, che il Governo ha preso, ci vedono convintamente al vostro fianco, signori Ministri. Noi abbiamo apprezzato l'allargamento della zona rossa a tutta Italia. Credo che dobbiamo abituarci a darci dei tempi, perché queste misure che abbiamo preso negli ultimi giorni vedranno i propri effetti tra sette-dieci giorni. Penso che ci voglia un po' di buon senso e di rigore. Noi non possiamo fare un decreto al giorno, perché se facciamo un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri al giorno non diamo segno di solidità istituzionale: diamo segno di schizofrenia. Diamoci una linea, decidiamola insieme e portiamola tutti avanti senza giocare costantemente alla polemica. Da questo punto di vista, noi apprezzeremo comunque la scelta che farà il Governo, avendo suggerito, in spirito di umiltà e di collaborazione, che venisse indicato e individuato un commissario straordinario per l'emergenza. L'esperienza dimostra, infatti, che in questi casi il commissario straordinario funziona. Il Presidente del Consiglio ha detto che non è un terremoto. Sono d'accordo con lui: è peggio, anche perché il cratere è tutto il Paese, anche perché il dato oggettivo che noi abbiamo in questa fase è un dato di crescita esponenziale dei territori coinvolti. L'importante è che, qualsiasi sia la decisione, la rispetteremo; che ci sia, però, una modalità di comunicazione che sia una modalità di comunicazione istituzionale, non da reality show . Perché, se si dice che si chiudono delle Regioni, non si passano le veline ai giornali prima. Perché, se questo accade si vanifica uno degli atti più qualificanti della storia di questa emergenza. Penso, signor Ministro, che vada rafforzata la gestione dell'ordine pubblico, a cominciare dalle carceri. Non è una stagione facile quella in cui si chiudono pezzi interi del Paese, con la più grande limitazione alle libertà costituzionali dai tempi della Seconda guerra mondiale, giusta, doverosa e sacrosanta. Rafforziamo la situazione dell'ordine pubblico e non si permetta che si faccia finta di niente di fronte a 12 morti nelle carceri italiane: che qualcuno - mi riferisco ai dirigenti di prima fascia - si assuma la responsabilità e si dimetta oggi stesso, per quello che è accaduto! Sulle misure economiche, ministro Gualtieri, siamo totalmente con lei. Da quella parte del tavolo ci sono persone, lei e il ministro Bellanova, che sanno cosa significa la scommessa economica: liquidità, prestiti per le famiglie, per tutti, mutui - non soltanto per chi è al di sotto dei 30.000 euro - partite IVA, che altrimenti corrono il rischio di essere cancellate e nascoste, cassa integrazione. Signor Ministro, tutto ciò che ha detto ci vede convintamente al suo fianco: lo saremo nei prossimi giorni e lo saremo a testa alta. Signor Presidente, mi lasci concludere con un pensiero, che va oltre l'aspetto sanitario e l'aspetto economico. In Italia non si trova più un No Vax. Non si trova più nessuno, che, in questo Paese, contesti ciò che dicono i virologi, la scienza e la medicina. Credo che questo sia merito non di una forza politica o di un'altra, ma della straordinaria abnegazione e dedizione delle ricercatrici e dei ricercatori, delle infermiere e degli infermieri, delle dottoresse e dei dottori, di chi ha messo la scienza davanti alla superstizione. Penso che questo sia un dato di fatto importante, perché nei prossimi mesi assisteremo in tutto il mondo ad una nuova corsa alla luna: sarà una corsa alla cura, forse più vicina di quello che si pensa, e una corsa al vaccino, ancora non così vicino, perché comunque, come sanno autorevoli colleghi, richiede momenti di test che sono insuperabili. Quello che però è certo è che il nostro Paese dimostra di essere la casa della scienza, il luogo nel quale la fatica umana, personale e bellissima di quelle infermiere, che pubblicano le foto che abbiamo visto in questi giorni, ci rende orgogliosi di essere italiani: altro che superstizioni No Vax! Ora è il momento di stringere i denti, iniettando liquidità nel sistema e dicendo però che ci sono dei valori ai quali non rinunciamo. Possiamo chiuderci in casa, per qualche giorno, per qualche settimana, ma non possiamo rinunciare ad essere noi stessi, ad essere umani e ad essere italiani. Ho ricevuto una email, anzi una lettera, di una signora, che dice: «Sono preoccupata, perché sono anziana. Se mi prende il coronavirus, da quello che leggo, potrei non essere io quella scelta per essere messa in terapia intensiva e magari» - aggiunge con un filo di commozione il mio funerale non sarà neanche un funerale, perché hanno sospeso anche quelli». Si è fatto passare, per sbaglio, da parte di tanti, il messaggio che la vita di un anziano vale meno della vita di una persona giovane. È evidente che tutti noi, se dovessimo scegliere, daremmo la vita per i nostri figli ed è quello che ci rende umani e ci rende persone: non c'è ombra di dubbio. Quello che però dobbiamo fare, come comunità di donne e di uomini, come senatrici e senatori, è ricordare, innanzitutto a noi stessi, che dare il messaggio che la vita di un anziano vale di meno è profondamente sbagliato. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . Noi siamo un grande Paese, perché abbiamo la forza, l'intelligenza e la saggezza di riconoscere negli anziani la roccia della nostra vita. Dunque, caro ministro Gualtieri, caro ministro Bellanova, signori del Governo, noi siamo al vostro fianco. Non dimentichiamo che in questa sfida non c'è soltanto la sfida economica e sanitaria dell'Italia, c'è la sfida per restituire al Paese il gusto, la bellezza, l'onore e la dignità di essere un Paese che difende i propri valori. Se gli altri Paesi in Europa non lo hanno capito, sappiano che nelle prossime ore toccherà anche a loro e noi saremo al loro fianco, perché da questa emergenza sanitaria, economica e valoriale si esca tutti insieme. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . URSO (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, signor Ministro, cari colleghi, partirei dall'ultima considerazione del senatore Renzi e non a caso, laddove ha fatto riferimento agli anziani e ai valori della persona, degli individui che stanno a fondamento della nostra civiltà. Credo che a quello che il Ministro prima ha detto e che condividiamo, ossia che nessuno deve perdere il proprio posto di lavoro, vada aggiunto, anzi, premesso, che a nessun italiano dev'essere rifiutata la migliore assistenza sanitaria. Questa è la nostra prima sfida, che dobbiamo affrontare insieme.