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Dobbiamo essere vicini al contribuente e ai cittadini e non dobbiamo continuamente contribuire con queste imposizioni che sono gravose e onerose. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Vi sembra forse che sia troppo oneroso per l'Agenzia delle entrate assumere questo obbligo? Meglio, appunto, secondo voi, incaricare e obbligare il contribuente. Noi, invece, siamo vicini ai cittadini e vogliamo votare sì a questo emendamento perché almeno diamo un segnale di voler essere al loro fianco e non sulle loro spalle. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, vorrei chiedere di poter trasformare l'emendamento 13.0.2 in un ordine del giorno, come da accordi precedentemente intercorsi in Commissione. PRESIDENTE . Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'emendamento e sull'ordine del giorno in esame. FENU, relatore . Signor Presidente, il parere è contrario sull'emendamento 13.0.1. È favorevole, invece, ad un accoglimento dell'ordine del giorno G13.0.2 come raccomandazione. BITONCI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, esprimo parere conforme al relatore. PRESIDENTE . Comunico che eventuali emendamenti all'emendamento 10.20 (testo2), che è stato accantonato, dovranno essere presentati entro le ore 21. Passiamo all'emendamento 13.0.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, limitatamente al comma 1. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 13.0.1, presentato dalla senatrice Toffanin e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Senatore Durnwalder, insiste per la votazione dell'ordine del giorno G13.0.2. DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, UV)) . No, signor Presidente. PRESIDENTE. L'ordine del giorno G13.0.2 è quindi accolto come raccomandazione. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 14 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. CONZATTI (FI-BP) . Signor Presidente, la rubrica dell'articolo 14 reca «semplificazioni in tema di detrazione IVA», ma l'ultimo periodo, più che semplificazione si potrebbe definire complicazione. Chiunque si sia occupato di amministrazione sa che una disposizione di questo genere non ha senso. Il diritto alla detrazione va esercitato entro un termine e non è assolutamente ammissibile che le fatture ricevute nel mese di dicembre o comunque a fine anno debbano avere un trattamento diverso rispetto a tutte le altre. Quindi, noi abbiamo proposto - ma non siamo i soli, anche moltissimi altri Gruppi lo hanno fatto, perché questo ha un senso tecnico - di sopprimere l'ultimo periodo dell'articolo. RIZZOTTI (FI-BP) . Signor Presidente, vorrei illustrare gli emendamenti 14.0.10 e 14.0.11, che sono volti ad aumentare la detrazione - almeno per le persone che hanno superato i sessant'anni - per tutto ciò che riguarda le spese di farmaci veterinari. In un momento in cui la sostenibilità del nostro sistema sanitario è messa a dura prova, sappiamo perfettamente come per una persona anziana prendersi cura di un animale, oltre ad aiutare la promozione dello stile di vita per una vecchiaia in salute, permette anche di non cadere in depressione. La mancanza di attività fisica e la solitudine di un anziano possono essere sicuramente migliorate dalla presenza di un animale. Sappiamo perfettamente che, se non si possono detrarre le spese veterinarie, gli anziani arrivano persino a togliere il cibo dalle loro tavole per poter curare il loro animale da compagnia. Quindi, chiedo veramente una sensibilità all'Assemblea almeno per le persone che hanno superato i sessant'anni d'età e sono in profonda solitudine. L'emendamento 14.0.11, invece, chiede che tutti possano detrarre le spese veterinarie almeno fino a 1.000 euro. Anche in questo caso ci sarebbe un guadagno per lo Stato. Pensiamo a quanto i Comuni potrebbero risparmiare - senza contare il fenomeno orrendo del randagismo nel Centro-Sud - se le persone fossero incentivate ad adottare, ad esempio, un cane o un gatto nei canili o nei gattili, che invece sono a spese dei Comuni e quindi dei cittadini. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . I restanti emendamenti si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. FENU, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 14. BITONCI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, il parere del Governo è conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 14.1, presentato dalla senatrice Conzatti e da altri senatori, identico agli emendamenti 14.2, presentato dal senatore Sciascia e da altri senatori, 14.3, presentato dal senatore Steger e da altri senatori, 14.4, presentato dal senatore Mallegni e da altri senatori, e 14.5, presentato dal senatore De Bertoldi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 14.6, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 14.6, presentato dal senatore Damiani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 14.0.1, identico agli emendamenti 14.0.2, 14.0.3, 14.0.4 e 14.0.5, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. FERRARI (PD) . Signor Presidente, ritiro l'emendamento 14.0.2. CONZATTI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CONZATTI (FI-BP) . Signor Presidente, l'emendamento 14.0.3 riguarda le imprese italiane che lavorano con l'estero e sappiamo quanto in questo momento l'Italia abbia bisogno dell' export . Il sistema di fatturazione elettronica che, per l'intransigenza di questa maggioranza, entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019 non interessa le fatture emesse verso soggetti esteri perché l'Italia, come sappiamo tutti, farà da pilota a livello europeo rispetto all'entrata in vigore anticipata della fatturazione elettronica. Si rende quindi necessario per i soggetti che emettono fatture verso l'estero avere un riscontro di tali fatture da parte dello Stato. Questo è il quadro generale.