[normattiva_dump]

- (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento da corrispondere per bovini e bufalini quando le carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti è stabilita, a decorrere dal 1° gennaio 1986, in L. 678.000 per capo"; - (con l'art. 2, comma 1) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modifiche, da corrispondere ai proprietari degli ovini e caprini abbattuti perché affetti da brucellosi è stabilita, a decorrere dal 1° gennaio 1986 in L. 61.000 per capo". ------------- AGGIORNAMENTO (8) Il Decreto 10 gennaio 1989 (in G.U. 27/04/1989, n. 97) nel modificare l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modifiche, da corrispondere ai proprietari dei bovini e bufalini abbattuti nel corso dell'anno 1987 perché affetti da tubercolosi o da brucellosi è stabilita a decorrere dal 1° gennaio 1987 in L. 381.000 a capo". - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento da corrispondere per bovini e bufalini, quando le carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti, è stabilita a decorrere dal 1° gennaio 1987, per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 1987, in L. 698.000 a capo". - (con l'art. 2, comma 1) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modificazioni da corrispondere ai proprietari degli ovini e caprini abbattuti nel corso dell'anno 1987 perché affetti da brucellosi, è stabilita a decorrere dal 1° gennaio 1987, in L. 64.000 per capo. " ------------- AGGIORNAMENTO (9) Il Decreto 30 maggio 1989 (in G.U. 24/07/1989, n. 171) nel modificare l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33 e successive modifiche, da corrispondere ai proprietari dei bovini e bufalini abbattuti nel corso dell'anno 1988 perché affetti da tubercolosi o da brucellosi è stabilita a decorrere dal 1° gennaio 1988 in L. 427.000 a capo"; - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento da corrispondere per bovini e bufalini quando le carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti, è stabilita a decorrere dal 1° gennaio 1988, per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 1988, in L. 782.000 a capo"; - (con l'art. 2, comma 1) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modificazioni da corrispondere ai proprietari degli ovini e caprini abbattuti nel corso dell'anno 1988 perché affetti da brucellosi, è stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1988, in L. 67.000 per capo". ------------- AGGIORNAMENTO (10) Il Decreto 15 gennaio 1990 (in G.U. 22/03/1990, n. 68) nel modificare l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto (con l'art. 2, comma 1) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini e caprini abbattuti nel corso dell'anno 1989 perché affetti da brucellosi, è stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1989, in L. 68.000 per capo". ------------- AGGIORNAMENTO (11) Il Decreto 22 dicembre 1990 (in G.U. 04/09/1991, n. 207) nel modificare l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto (con l'art. 2, comma 1) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini e caprini abbattuti perché affetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1989 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 1989 in L. 68.000 a capo rimane confermata con decorrenza dal 1 gennaio 1990". Il Decreto 22 dicembre 1990 (in G.U. 04/09/1991, n. 207) nel modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a sua volta modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: - (con l'art. 1, comma 1) che ""La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere ai proprietari dei bovini e bufalini abbattuti perché affetti da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica dei bovini stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1989 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 1989 in L. 465.000 a capo rimane confermata con decorrenza dal 1 gennaio 1990"; - (con l'art. 1, comma 2) "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere per bovini e bufalini quando le carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti, stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1989 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 1989, in L. 852.000 a capo rimane confermata con decorrenza dal 1 gennaio 1990"; - (con l'art. 1, comma 3) "La misura di cui ai commi 1 e 2 è aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e bufalini che non superano i dieci capi". ------------- AGGIORNAMENTO (12) Il Decreto 16 febbraio 1993 (in G.U. 30/09/1993, n. 230) nel modificare l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: