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Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 1476 (Decreto-legge n. 101, Tutela lavoro e risoluzione crisi aziendali) (10 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatore 1h Governo 1h Votazioni 1h Gruppi 7 ore, di cui: M5S 1h 36' FI-BP 1h 6' L-SP-PSd'Az 1h 4' PD 51' FdI 38' IV-PSI 37' Misto 36' Aut (SVP-PATT, UV) 32' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre 2019 (3 ore e 30 minuti, incluse dichiarazioni di voto) Governo 30' Gruppi 3 ore, di cui: M5S 41' FI-BP 29' L-SP-PSd'Az 28' PD 22' FdI 16' IV-PSI 15' Misto 15 Aut (SVP-PATT, UV) 14' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 1493 (Decreto-legge n. 104, Riordino Ministeri) (10 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatore 1h Governo 1h Votazioni 1h Gruppi 7 ore, di cui: M5S 1h 36' FI-BP 1h 6' L-SP-PSd'Az 1h 4' PD 51' FdI 38' IV-PSI 37' Misto 36' Aut (SVP-PATT, UV) 32' Dissenzienti 5' Discussione e rinvio in Commissione dei disegni di legge: Doc 1144 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione Deputato IEZZI ed altri. - (Approvato dalla Camera dei deputati) Doc 720 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione BARBONI ed altri. - Doc 959 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione CROATTI. - (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dei disegni di legge nn. 1144, già approvato dalla Camera dei deputati, 720 e 959. Il relatore, senatore Grassi, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. GRASSI, relatore . Signor Presidente, il presente disegno di legge reca il distacco dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla Regione Marche e la loro aggregazione alla Regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini. La Commissione affari costituzionali del Senato, il 23 luglio, ha licenziato il provvedimento, nel medesimo testo approvato alla Camera dei deputati il 12 marzo scorso, con conseguente assorbimento dei disegni di legge connessi n. 720 e n. 959, già esaminati congiuntamente. La richiesta di distacco è stata sottoposta a referendum, indetto, con decreto del Presidente della Repubblica, per il 24 e 25 giugno del 2007, dunque ben dodici anni fa, ed è risultata approvata in entrambi i Comuni. Tuttavia, mentre la Regione Emilia-Romagna ha espresso il proprio orientamento favorevole sulla proposta di tale aggregazione, con la risoluzione del 17 aprile 2012 dell'Assemblea legislativa, la Regione Marche si è espressa negativamente, con l'approvazione della mozione n. 492, nella seduta del Consiglio regionale n. 128 del 16 aprile 2019. In quest'ultimo atto di indirizzo, la contrarietà alla proposta è stata argomentata con il superamento dell'esito referendario del 2007, perché nei dodici anni nel frattempo trascorsi si sarebbe determinata una naturale evoluzione demografica e culturale e dunque un superamento della posizione referendaria. Va però sottolineato che il parere della Regione Marche è stato espresso solo dopo l'approvazione del disegno di legge in prima lettura da parte della Camera dei deputati. Per lungo tempo, infatti, la Regione non ha ritenuto di fornire riscontro alla richiesta di parere da parte del Ministro per gli affari regionali. Anche nella legislatura corrente la Presidenza della Commissione affari costituzionali della Camera, prima di avviare il dibattito sul procedimento, ha ulteriormente sollecitato il Consiglio regionale ad esprimersi, ai sensi dell'articolo 132, comma 2, della Costituzione. In risposta, il presidente del Consiglio marchigiano, tuttavia, ha segnalato l'impossibilità di giungere all'espressione del parere, in ragione della asserita non attendibilità degli esiti di una consultazione referendaria che si è tenuta ben dodici anni orsono. Così la Camera dei deputati ha deciso di proseguire l'esame in assenza del parere prescritto. Prima di una sommaria analisi del provvedimento, desidero sottolineare che l'esame in Commissione si è svolto con grande attenzione per tutti gli interessi in gioco. I componenti della Commissione avevano ben chiaro che il referendum si è svolto alcuni anni fa. Per questa ragione, l'esame è stato particolarmente approfondito e, va evidenziato, con la disponibilità di tutte le forze politiche a rinvenire una soluzione oggettivamente equa, in quanto, mi preme sottolinearlo, il tema è scevro da valutazioni politiche. L'attuazione della volontà referendaria deve essere valutata senza alcun condizionamento politico. Qui il tema si riduce ad una semplice questione: questi referendum hanno un termine oltre il quale non vanno più considerati validi? La Commissione si è preoccupata di considerare questo profilo con la massima attenzione. Per questa ragione, mi compiaccio di esporre a quest'Assemblea che il lavoro svolto è stato esaustivo e completo. In ordine al contenuto, il presente disegno di legge si compone di soli tre articoli. Nello specifico, l'articolo 1 dispone il distacco e l'aggregazione dei Comuni di cui stiamo parlando. Non do conto, per brevità, degli articoli successivi in quanto contengono esclusivamente disposizioni di attuazione. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az e del senatore Collina). *VERDUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, voglio ringraziare anche il relatore Grassi per il suo intervento. In realtà, signor Presidente, noi chiediamo di sospendere l'esame di questo provvedimento e di rinviarlo nella Commissione competente. Lo facciamo, signor Presidente, come lei sa, ai sensi dell'articolo 93, comma 6, del Regolamento del Senato. Io, per rispetto di una tematica molto controversa e per la questione sospensiva che sto illustrando, non voglio entrare adesso, in questa fase, nel dettaglio del merito di questo disegno di legge e, quindi, di questo provvedimento.