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Al sottufficiale o al militare di truppa è data comunicazione dell'avvenuta cancellazione e dei motivi che l'hanno determinata". "Art. 14. - I sottufficiali e i militari di truppa per essere valutati per l'avanzamento devono, a seconda del grado rivestito, aver compiuto i periodi minimi di comando, di servizio presso reparti, d'imbarco, aver superato gli esami o gli esperimenti stabiliti dalla legge. I sottufficiali per poter essere ammessi agli esami od esperimenti richiesti per l'avanzamento o per la nomina alle cariche speciali devono, a seconda del grado rivestito, aver compiuto i periodi minimi di comando, di servizio presso reparti, d'imbarco di permanenza minima nel grado, stabiliti dalla legge. Nella tabella numero 2 allegata al presente regolamento sono indicati gli incarichi di carattere particolarmente tecnico il cui adempimento esime i marescialli capi e i brigadieri dal compimento dei periodi di comando o di servizio". "Art. 15. - I requisiti di cui al precedente art. 14 devono essere posseduti alla data del 31 marzo dell'anno in cui si devono effettuare le valutazioni per l'avanzamento ovvero gli esami od esperimenti, indetti per formare i quadri di avanzamento dell'anno successivo. Entro la medesima data, ogni anno il comandante generale determina, per ciascun grado: 1) le aliquote di ruolo dei sottufficiali e i limiti di anzianità dei militari di truppa da valutare per la formazione dei quadri di avanzamento per l'anno successivo; 2) la data entro la quale deve essere presentata la domanda di ammissione agli esami per l'avanzamento a scelta o all'esperimento per la nomina alle cariche speciali. Qualora nel corso dell'anno di validità dei quadri di avanzamento si verifichino vacanze in numero superiore a quello dei sottufficiali o militari di truppa iscritti in quadro, il comandante generale dispone che sia valutato per l'avanzamento un ulteriore numero di sottufficiali o militari di truppa, per la formazione di quadri suppletivi". "Art. 16. - Il sottufficiale che rinuncia agli esperimenti prescritti per l'avanzamento ad anzianità o che non vi è ammesso o che non li supera, è considerato non idoneo all'avanzamento. La rinunzia deve risultare da dichiarazione scritta del sottufficiale". "Art. 17. - Il sottufficiale e il militare di truppa iscritto in quadro di avanzamento è promosso quando si verifica vacanza nel grado superiore, con anzianità non anteriore alla data di formazione della vacanza stessa. Le promozioni nei gradi di truppa sono conferite con determinazione del comandante generale". "Art. 18. - Determinano vacanze organiche: a) le promozioni; b) le cessazioni dal servizio permanente o dalla ferma o dalla rafferma; c) i collocamenti in soprannumero agli organici disposti per legge; d) i decessi. Le vacanze derivanti dalle cause di cui alle lettere a), b), c), si verificano dalla data di decorrenza della promozione o della cessazione dal servizio permanente, o dalla ferma o rafferma o del collocamento in soprannumero agli organici; le vacanze di cui alla lettera d) si considerano verificate dal giorno successivo a quello del decesso. Qualora, eccezionalmente, venga a risultare che una vacanza si sia verificata in un determinato grado sotto una data anteriore a quella dell'anzianità attribuita al militare ultimo iscritto nel ruolo di quel medesimo grado, la vacanza deve intendersi costituita sotto la data di anzianità di detto militare. La stessa disposizione si applica nei confronti delle vacanze conseguenziali nei gradi inferiori". "Art. 19. - Il sottufficiale o il militare di truppa non valutato o non promosso a norma dei precedenti artt. 8 e 12, o nei confronti del quale si debba rinnovare il giudizio di avanzamento annullato d'ufficio od in seguito ad accoglimento di ricorso, è valutato o nuovamente valutato per l'avanzamento quando sia cessata la causa impeditiva della valutazione o della promozione o dopo che sia intervenuto l'annullamento del precedente giudizio purché, se si tratta di sottufficiale che abbia subito detrazioni di anzianità ai sensi della legge 31 luglio 1954, n. 599, il medesimo risulti più anziano di un pari grado già valutato". "Art. 20. - Il sottufficiale o il militare di truppa nei cui riguardi: si sia concluso favorevolmente il procedimento penale o disciplinare; o sia stata revocata la sospensione precauzionale dall'impiego o dal servizio o dalle attribuzioni del grado; o sia stata accertata come dipendente da causa di servizio la temporanea inidoneità fisica per cui non venne valutato o promosso; o debba rinnovarsi il giudizio di avanzamento annullato; quando è valutato o nuovamente valutato, se viene giudicato idoneo ed è già raggiunto dal turno di promozione, è promosso, con l'anzianità che gli sarebbe spettata qualora la promozione avesse avuto luogo a suo tempo, appena sì verifica la prima vacanza destinata all'avanzamento ad anzianità o a scelta, a seconda che abbia titolo all'una o all'altra forma di avanzamento". "Art. 26. - Il concorso per l'ammissione al corso allievi sottufficiali è bandito dal comandante generale. Nel bando è stabilito: il numero dei posti messi a concorso, calcolato in relazione alle vacanze organiche prevedibili, nel grado di vicebrigadiere, alla data in cui gli aspiranti dovrebbero conseguire la nomina. Nel fare il calcolo si deve tener conto della riserva di posti stabilita dagli articoli 12 e 13 della legge 18 gennaio 1952, n. 40, per i motoristi navali e per gli appuntati aventi almeno 22 anni di servizio; la ripartizione dei posti messi a concorso fra il contingente ordinario e il contingente di mare; la data entro la quale gli aspiranti dovranno essere in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge per poter essere ammessi al concorso; la data entro la quale gli aspiranti devono presentare domanda di ammissione al concorso". "Art. 27. - Sono ammessi al concorso gli appuntati e i finanzieri che, oltre ai requisiti stabiliti dalla legge, siano giudicati meritevoli di parteciparvi dalle autorità incaricate di esprimere i giudizi sull'avanzamento". "Art. 28. - Il comandante generale può, in qualsiasi momento, escludere dal concorso l'aspirante che ritenga, per particolari motivi, non meritevole di parteciparvi". "Art. 29. - Gli aspiranti ammessi al concorso sostengono: una prova scritta di composizione italiana; una prova orale di cultura generale (lingua italiana, geografia, matematica). Il tema per la prova scritta è scelto dalla Commissione giudicatrice. Il comandante generale stabilisce i programmi delle prove orali e le modalità di svolgimento delle medesime. Per lo svolgimento delle prove scritte si applicano le disposizioni contenute nel precedente art. 25. Le Commissioni di vigilanza sono nominate dai comandanti delle legioni o scuole presso cui hanno luogo le prove scritte". "Art. 30.