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Nell'applicare tale procedura agli appalti aggiudicati dal Commissario straordinario, l'invito è rivolto, sulla base del progetto definitivo, ad almeno cinque operatori economici che risultino iscritti nell'Anagrafe antimafia degli esecutori, istituita ai sensi dell'articolo 30 del decreto-legge n. 189 del 2016 e richiamata dall'articolo 16 del testo in esame. I lavori sono poi affidati sulla base della valutazione delle offerte effettuata da una commissione giudicatrice costituita ai sensi dell'articolo 77 del codice dei contratti pubblici (articolo 13, comma 3); dispongono che le regioni e gli enti locali procedano all'espletamento delle procedure di gara relative agli interventi sugli immobili di loro proprietà e che i Commissari straordinari provvedano alla diretta attuazione degli interventi relativi agli edifici pubblici di proprietà statale, ripristinabili con miglioramento sismico (articolo 13, commi 4 e 5); individuano i soggetti attuatori degli interventi per la ricostruzione pubblica e stabiliscono che essi o i comuni interessati, sulla base delle priorità stabilite dai Commissari, possano ricorrere, per la predisposizione dei progetti e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica, all'affidamento di incarichi agli operatori economici ammessi a partecipare alle procedure per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria in base all'articolo 46 del codice dei contratti pubblici, ma che tale possibilità sia consentita esclusivamente nel caso di indisponibilità di personale in possesso della necessaria professionalità (articolo 13, comma 7, e articolo 14); attribuiscono ai Commissari straordinari la competenza per l'approvazione definitiva dei progetti esecutivi presentati dai soggetti attuatori, previa verifica della loro congruità economica, nonché per l'adozione del decreto di concessione dei contributi, che vengono erogati in via diretta (articolo 13, commi 8 e 9). Talune disposizioni sono poi volte a disciplinare alcuni aspetti delle attività di ricostruzione. Esse in particolare: introducono misure volte ad assicurare la legalità e la trasparenza nella gestione delle attività di ricostruzione, tra le quali figura l'indicazione ai Commissari di avvalersi dell'apposita Struttura di missione e dell'Anagrafe antimafia degli esecutori istituite presso il Ministero dell'interno con il decreto-legge n. 189 del 2016 (articolo 16); disciplinano l'affidamento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori per gli interventi sugli immobili privati, indicando i requisiti richiesti ai professionisti e le eventuali incompatibilità; definiscono inoltre il limite percentuale massimo del contributo pubblico concedibile per le attività tecniche finalizzate alla ricostruzione privata. Con riferimento alle opere pubbliche, demandano ai Commissari straordinari il compito di individuare il numero e l'importo massimo degli incarichi di progettazione e di direzione lavori che possono essere assunti contemporaneamente da ciascuno dei soggetti di cui all'articolo 46 del codice dei contratti pubblici. Stabiliscono poi che l'affidamento degli incarichi di progettazione, dei servizi di architettura e ingegneria ed altri servizi tecnici e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica, per importi inferiori alle soglie europee, avvenga mediante procedure negoziate previa consultazione, ove esistenti, di almeno dieci professionisti, utilizzando il criterio di aggiudicazione del minor prezzo con le modalità previste dalla nuova formulazione dell'articolo 97 del codice dei contratti pubblici (articolo 17). Ulteriori disposizioni sono infine finalizzate a favorire la ripresa economica dei territori e a sostenere le popolazioni colpite dal sisma. Esse in particolare: prevedono la concessione di contributi ai privati in caso di distruzione o danneggiamento grave dei beni mobili presenti nelle unità immobiliari coinvolte negli eventi sismici (articolo 15); prevedono la concessione di contributi, nel limite complessivo massimo di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, alle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché alle imprese che svolgono attività agrituristica, come definita dalla normativa vigente, insediate da almeno dodici mesi antecedenti l'evento nei comuni di cui all'allegato 1 del decreto-legge ricadenti nella città metropolitana di Catania, a condizione che le stesse abbiano registrato, nei tre mesi successivi agli eventi, una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30 per cento rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente (articolo 19); dispongono l'esenzione dal pagamento delle imposte in relazione agli immobili distrutti o che siano oggetto di ordinanze sindacali di sgombero fino alla ricostruzione definitiva o al recupero dell'agibilità e comunque non oltre l'anno di imposta 2020, nonché l'esenzione dal pagamento delle forniture di energia elettrica, gas, acqua e telefonia nel periodo intercorrente tra l'ordinanza di inagibilità o di sgombero e la revoca della misura (articolo 20). Con riferimento al Capo III del decreto-legge (articoli 21-30), le disposizioni per il comune dell'Aquila e gli altri comuni abruzzesi colpiti dal sisma del 2009, in particolare: dispongono l'assegnazione, per il 2019, di un contributo straordinario di 10 milioni di euro al comune dell'Aquila a copertura delle maggiori spese e delle minori entrate e di 500.000 euro all'Ufficio speciale per la ricostruzione, anche per l'espletamento delle pratiche relative ai comuni fuori cratere (articolo 21); introducono misure relative alle assunzioni e al trattamento del personale in servizio presso la struttura commissariale, gli enti locali e gli uffici speciali per la ricostruzione (articolo 22). Le disposizioni per accelerare la ricostruzione nelle regioni dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017: introducono, per l'affidamento degli incarichi di progettazione e dei servizi di architettura e ingegneria ed altri servizi tecnici e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica, previsioni analoghe a quelle definite dall'articolo 17 in relazione alla ricostruzione nel Molise e nella regione Etnea (articolo 23, comma 1, lettera a)); prevedono una procedura semplificata, che può essere curata dai comuni, per l'istruttoria delle pratiche relative agli immobili con danni lievi (articolo 23, comma 1, lettere b) e d)); eliminano la previsione, contenuta nella legislazione previgente, in base alla quale i proprietari che procedano all'alienazione dell'immobile per il quale abbiano ricevuto contributi prima del completamento degli interventi sovvenzionati, ovvero entro due anni dal loro completamento, decadono dal diritto alle provvidenze e sono tenuti al rimborso delle somme percepite (articolo 23, comma 1, lettera c)); eliminano l'obbligo, per il beneficiario dei contributi, di selezionare l'impresa mediante procedura concorrenziale intesa all'affidamento dei lavori alla migliore offerta (articolo 23, comma 1, lettera c));