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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 245 NENCINI La seduta inizia alle ore 14. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazioni Il sottosegretario Lucia BORGONZONI risponde all'interrogazione n. 3-01146 della senatrice Bonino in merito alla Fondazione Laboratorio Mediterraneo che opera, attualmente, in alcuni locali di proprietà demaniale a Napoli. Nell'interrogazione si chiede in particolare se sia possibile garantire la continuità delle attività della Fondazione Laboratorio Mediterraneo onlus e, in particolare, riconoscere alla Fondazione, con uno strumento giuridico, l'uso dei locali demaniali, nonché l'uso esclusivo dell'accesso al museo con l'intera scala avente accesso da Via Depretis, n. 130 in Napoli. La Fondazione è il soggetto promotore e attuatore del Museo della Pace - MAMT (Mediterraneo, Arte, Musica e Tradizioni) collocato in alcuni locali del Palazzo Pierce ( ex "Grand Hotel de Londres") in Napoli, immobile vincolato con decreto ministeriale del 17 gennaio 1991 con accesso dalla Via Depretis, 130, in base a distinte concessioni della Regione Campania e dell'Agenzia del Demanio, proprietarie dell'intero immobile. La collezione del museo è venuta costituendosi attraverso libere donazioni da parte di Paesi membri, istituzioni, associazioni e privati che hanno voluto contribuire in ragione del messaggio educativo promosso dal Museo della pace. La collezione è, quindi, in continuo e costante ampliamento e si compone di due raccolte, differenti ma complementari: oggetti materici e documenti multimediali. La collezione ha un grande valore anche etnoantropologico in virtù del fatto che gli oggetti presenti costituiscono testimonianze materiali di espressioni culturali intangibili, come sancito dall'articolo 2 della Convenzione UNESCO del 2003, e si caratterizzano per essere un insieme perfettamente rispondente agli scopi e ai principi chiaramente dichiarati nell'articolo 1 della Convenzione UNESCO del 2005. In data 28 febbraio 2019 l'Agenzia del Demanio ha comunicato l'intenzione di alienare la particella n 93 subb. 5 e 20 alla scadenza della concessione chiedendo contestualmente l'autorizzazione all'alienazione, in presenza del vincolo già menzionato. Alla luce della valutazione delle criticità che deriverebbero dall'alienazione di tali immobili alla fruizione, sicurezza, funzionalità della struttura museale, di cui di fatto sarebbe impedita l'agibilità, e delle conseguenze negative che l'eventuale trasferimento arrecherebbe alla salvaguardia del patrimonio materiale, demo-etnoantropologico ed istituzionale dell'insieme museale, la Soprintendenza ha reso un parere negativo all'alienazione ritenendo che il patrimonio del Museo della Pace - MAMT è soprattutto un patrimonio "emozionale" che costituisce un unicum inscindibile con l'intero edificio. A seguito di tale parere, l'Agenzia del demanio ha ritenuto di soprassedere al proposito di alienare tale immobile. Sotto diverso profilo, invece, fa presente che la Fondazione Laboratorio Mediterraneo può accedere alle procedure previste per la erogazione dei contributi alle istituzioni culturali che svolgono attività di ricerca e promozione culturale, ai sensi degli articoli 1 e 8 della legge n. 534 del 1996, nonché dei contributi per convegni e pubblicazioni di rilevante interesse culturale. La senatrice VANIN ( M5S ), ringraziato il Sottosegretario, si dichiara soddisfatta della risposta, anche alla luce del parere negativo espresso dalla Soprintendenza. Ricorda che il Museo è destinatario di diversi finanziamenti e che spazia su più orizzonti culturali. Il sottosegretario Lucia BORGONZONI risponde poi all'interrogazione. 3-01950 della senatrice Montevecchi sulla realizzazione di una nuova discarica a Recanati, in provincia di Macerata. L'Ufficio della Soprintendenza competente in materia ambientale nella Vas del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, con nota del 6 novembre 2013 ha espresso un parere secondo il quale i criteri localizzativi dei nuovi siti di discarica dovranno escludere il coinvolgimento delle parti di territorio interessate dai Beni Paesaggistici e Culturali di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004 e occorre valutare con attenzione gli effetti di tipo indiretto, sotto il profilo dell'impatto paesaggistico-percettivo. Al riguardo, nel parere si segnala che si rende necessaria un'analisi con studio dei principali bacini e corridoi visivi, per capire la percepibilità dell'intervento dall'esterno e verificarne la coerenza con il Patrimonio Culturale. Da informazioni acquisite risulta che l' iter per la formazione del Piano d'ambito dell'ATO 3 non è ancora concluso in quanto allo stato attuale si è in una fase di approfondimento con i Comuni. La competente Soprintendenza, in una riunione organizzata il 13 ottobre 2020 con il Sindaco di Recanati e la Dirigenza dell'Area Tecnica del Comune, nel rappresentare le criticità e le interferenze che andranno ad interessare le aree individuate e ritenute potenzialmente idonee alla localizzazione delle discariche, ha comunque dato la piena disponibilità a una collaborazione per fornire tutte le indicazioni necessarie ad evitare la compromissione dei valori culturali e paesaggistici del territorio, con particolare riferimento all'ambito comprendente il cono ottico della visuale che dal Colle dell'Infinito mira verso i monti Sibillini. Risulta quindi assicurata la vigilanza della stessa Soprintendenza nel processo di pianificazione in atto, che dovrà tenere conto dei vincoli gravanti sul territorio interessato, mentre per quanto concerne, in particolare, il territorio di Recanati, tra le varie valutazioni in corso, c'è anche in esame la possibilità di estendere il vincolo attualmente vigente ai sensi del decreto ministeriale del 26 marzo 1955 "Tre zone site nel Comune di Recanati". La senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) si dichiara parzialmente soddisfatta della risposta, ritenendola non particolarmente attinente al quesito posto nell'interrogazione. Fa presente che l' iter per la realizzazione della discarica è in una fase di stallo, grazie anche alla posizione contraria compatta e omogenea dei sindaci dell'area interessata. Si augura che il riconoscimento di vincolo paesaggistico della zona di Recanati possa essere ampliato e che sia in ogni caso confermato che quell'area non può essere ritenuta idonea alla localizzazione della discarica. Il sottosegretario Lucia BORGONZONI risponde poi all'interrogazione n. 3-01992 della senatrice Corrado sul restauro dell'abbazia di Santa Maria di Corazzo a Carlopoli, segnalando in primo luogo come l'Accordo di cooperazione tra il Comune di Carlopoli e l'Ufficio periferico del Ministero sia stato sottoscritto il 26 novembre 2019 dall'allora delegato architetto Mariano Bianchi. Sulla base dell'Accordo, veniva inquadrato come supporto tecnico ammnistrativo al Rup, al Progettista e al Direttore dei lavori l'architetto Pasquale Lopetrone, responsabile dell'Area Patrimonio architettonico della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone.