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a) devono essere costruite in modo da impedire il passaggio del fumo e delle fiamme fino al termine della prima mezz'ora di prova standard del fuoco; b) devono avere un grado di isolamento tale che la temperatura media del lato non esposto non salga più di 139 °C al di sopra della temperatura iniziale e che la temperatura in un qualsiasi punto di detto lato, ivi incluso l'eventuale giunto, non salga oltre 225 °C al di sopra della temperatura iniziale, durante i seguenti tempi: Classe "B-15" - 15 minuti Classe "B- 0" - 0 minuti; e c) devono essere costruite con materiali incombustibili approvati e tutti i materiali utilizzati per la loro costruzione e messa in opera devono essere parimenti incombustibili: tuttavia possono essere autorizzati rivestimenti combustibili a condizione che soddisfino alle pertinenti disposizioni del Capitolo V. L'Amministrazione può esigere una prova di insieme di un prototipo di paratia per assicurarsi che corrisponda alle sopraddette prescrizioni, per quanto si riferisce all'integrità ed all'aumento di temperatura. (2) 36) (L'espressione) "divisioni di classe C" designa le divisioni costruite con materiali incombustibili approvati. Esse non devono soddisfare alle prescrizioni concernenti il passaggio del fumo e delle fiamme e l'aumento della temperatura. 37) (L'espressione) "divisioni di classe F" designa le divisioni formate da paratie, ponti, soffittature e rivestimenti corrispondenti alle disposizioni seguenti: a) devono essere costruite in modo da impedire il passaggio del fumo e delle fiamme fino al termine della prima mezz'ora di prova standard del fuoco; e b) devono avere un grado di isolamento tale che la temperatura media del lato non esposto non salga più di 139 °C al di sopra della temperatura iniziale e che la temperatura in un qualsiasi punto di detto lato, ivi compreso l'eventuale giunto, non salga oltre 225 °C al di sopra della temperatura iniziale, al termine della prima mezz'ora di prova standard del fuoco. L'Amministrazione può esigere una prova di insieme di un prototipo di paratia per assicurarsi che corrisponda alle sopraddette prescrizioni, per quanto si riferisce alla integrità ed all'aumento della temperatura. 38) (L'espressione) "soffittature o rivestimenti continui di classe B" designa le soffittature e i rivestimenti di classe "B" che si prolungano fino ad una divisione di classe "A" o "B". 39) L'espressione "acciaio o altro materiale equivalente" designa l'acciaio o qualsiasi altro materiale che, per proprietà intrinseche o per isolamento di cui sia provvisto, presenti caratteristiche di resistenza e di integrità equivalenti a quelle dell'acciaio, dopo essere stato sottoposto per il tempo prescritto alla prova standard del fuoco (ad esempio, una lega di alluminio convenientemente coibentata). 40) L'espressione "limitata attitudine alla propagazione della fiamma" significa che la superficie considerata offrirà una adeguata resistenza al propagarsi della fiamma. Tale proprietà deve essere determinata a soddisfazione dell'Amministrazione mediante un appropriato procedimento di prova. 41) "Locali di alloggio" sono gli spazi adibiti a locali pubblici, corridoi, locali di igiene, cabine, uffici, infermerie, cinema, sale da gioco e di divertimento, riposterie non contenenti apparecchi di cottura, e locali consimili. 42) "Locali pubblici" sono quelle parti dei locali di alloggio adibite ad atri, sale da pranzo e di soggiorno, e locali consimili delimitati in modo permanente. 43) "Locali di servizio" sono quelli utilizzati per cucine, riposterie contenenti apparecchi di cottura e magazzini, officine (eccettuate quelle ubicate nei locali macchine) e locali consimili, compresi i relativi cofani. 44) "Stazioni di comando" sono i locali entro i quali sono sistemali gli apparati radioelettrici, le apparecchiature principali per la navigazione, l'elettrogeneratore di emergenza o le installazioni centrali per la segnalazione e l'estinzione degli incendi. 45) "Locali macchine di Categoria A" comprendono i locali che contengono macchine a combustione interna utilizzati: a) per la propulsione principale; o b) per tutti gli altri scopi, quando la loro potenza totale è di almeno 375 kilowatts , o che contengono una caldaia per combustibile liquido o un gruppo di trattamento del combustibile liquido, compresi i relativi cofani. 46) I "locali macchine" comprendono i locali macchine di categoria A, tutti gli altri spazi che contengono l'apparato propulsore, le caldaie, i gruppi di trattamento del combustibile liquido, le macchine a vapore ed i motori a combustione interna, i generatori, il mezzo di governo, le macchine elettriche principali, i locali per l'imbarco del combustibile liquido, i macchinari frigoriferi, i dispositivi di stabilizzazione, i macchinari per la ventilazione ed il condizionamento dell'aria ed altri consimili locali, compresi i relativi cofani. 47) L'espressione "mezzi di salvataggio collettivo" designa i mezzi destinati ad accogliere le persone che si trovano a bordo della nave, nel caso di abbandono di quest'ultima. Tale espressione si applica alle imbarcazioni di salvataggio, alle zattere di salvataggio e a tutti gli altri mezzi giudicati atti ad assicurare la protezione e la salvaguardia delle persone nelle circostanze sopra indicate. 48) L'espressione "battello di emergenza" designa qualsiasi imbarcazione di facile propulsione e altamente manovrabile, che possa essere messa a mare agevolmente e rapidamente da un equipaggio limitato e che consenta di recuperare un uomo caduto in mare. 49) L'espressione "imbarcazione di salvataggio pneumatica" designa un mezzo di salvataggio permanentemente gonfiato, diviso in compartimenti, di costruzione solida e resistente alle abrasioni. 50) L'espressione "dispositivo per la messa a mare" designa un dispositivo capace di ammainare, dal posto di imbarco, una imbarcazione a completo carico cioè con tutte le persone che è autorizzata a trasportare e con il suo armamento. 51) L'espressione "mezzo di salvataggio a galleggiamento automatico" designa un mezzo di salvataggio la cui installazione e la cui sistemazione a bordo siano concepite in modo da consentire al predetto di staccarsi da una nave che affonda e di risalire in superficie automaticamente. Regola 3 Esenzioni 1) L'Amministrazione può esonerare qualsiasi nave che presenti caratteristiche nuove dall'applicazione di una qualunque delle prescrizioni dei capitoli II, III, IV, V, VI e VII che possa seriamente impedire le ricerche tendenti a sviluppare tali caratteristiche, unitamente alla loro applicazione a bordo della nave. Tale nave deve comunque soddisfare ai requisiti di sicurezza che l'Amministrazione reputa adeguati in relazione al servizio cui la nave è destinata e tali da garantire la sua sicurezza globale. 2) Le esenzioni dalle prescrizioni del capitolo IX costituiscono l'oggetto della Regola 132 e del comma b) del paragrafo 2) della Regola 139; le esenzioni dalle prescrizioni del capitolo X formano l'oggetto della Regola 147.