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Anche il presidente Draghi ha detto spesso che non ci può essere crescita economica per l'Italia senza coesione sociale, coesione che va rafforzata soprattutto al Sud, perché se riparte il Sud riparte l'Italia. (Applausi) . Infine, la missione 6 è quella dedicata alla salute. La pandemia ci ha mostrato con chiarezza cosa mancava al nostro Servizio sanitario nazionale: mancava un filtro al territorio, mancava personale, mancava la digitalizzazione del sistema ed è su questi pilastri che stiamo costruendo la sanità del futuro. Allora davvero, Presidente, spero che questo 2022 rappresenti l'anno delle grandi riforme, un po' come è stato il 1978, un anno in cui il Parlamento ha approvato delle leggi che hanno cambiato profondamente la società italiana: penso alla legge che ha istituito il Servizio sanitario nazionale, alla legge Basaglia e alla legge che ha regolamentato l'aborto. (Applausi) . Anche allora, dal fermento sociale nasceva la richiesta del Parlamento di ottenere più tutele e di valorizzare la libertà e i diritti dei cittadini. Il MoVimento 5 Stelle, ancora una volta, è stato cruciale in questo percorso di cambiamento, perché sa essere all'avanguardia su questi temi. (Applausi) . Per realizzare il PNRR serve però grande senso di responsabilità e di collettività, responsabilità che il Parlamento ha dimostrato in questi giorni, perché solo grazie a tale responsabilità approviamo queste riforme in tempo così ristretto, ma non si può continuare a mortificare la prerogativa del Parlamento. Il presidente Mattarella ci ha esortato spesso a diventare costruttori di bene: questo dobbiamo essere. Questo Governo e le nostre istituzioni adesso hanno il dovere di dimostrare ai cittadini e all'Europa che di queste risorse sapremo fare buon uso e onoreremo questo impegno. Diceva San Francesco: «Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile». (Applausi) . PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Signor Presidente, titolo del film: Un banchiere di Goldman Sachs fa da garante del PNRR. E c'è scritto tutto. È un Piano per il Paese? Peccato che il Paese da tempo non sappia nulla, poiché lo avete tenuto all'oscuro grazie a una informazione che è la voce del padrone. È un Piano per il popolo italiano? Basti vedere la presenza del Governo oggi in Aula. Il Parlamento, che è l'Assemblea del popolo sovrano, lo state trascurando (voglio essere molto educato nel termine). Del resto, a voi non interessa governare per il popolo; vi interessa governare per le globalizzazioni finanziarie, per le multinazionali. Ecco perché insisto: Draghi è profondamente un uomo della cultura di Goldman Sachs. Draghi punta e arriverà al Quirinale, perché c'è un disegno globale e globalizzante che deve essere compiuto. Questo è l'obiettivo: disintegrare la vera economia italiana. Con il PNRR, voi intrappolerete l'Italia; altro che rilancio. Ho sentito affermare che ci sono tanti soldi da spendere, ma spendere i soldi non significa di per sé arricchire il Paese e l'economia italiana. Gran parte dei soldi saranno spesi in economie straniere, quindi andremo ad arricchire le economie degli altri; ci prestano i soldi per spendere a favore delle economie degli altri. Pensate all'ecosostenibilità o allo switch sull'elettrico: compreremo auto elettriche straniere e rovineremo il distretto della componentistica dei motori. Il PNRR è lo schema futuro di una globalizzazione che fregherà il made in Italy . Che dire della rivoluzione digitale? Voi state creando le condizioni per la sostituzione dei lavoratori con l'intelligenza artificiale, con la robotizzazione: è il ritorno alla schiavitù attraverso il debito. Del resto, quanto vi interessi dei lavoratori lo abbiamo visto: proteggete sempre le multinazionali (l'abbiamo visto anche con il green pass ). A voi piacciono i nuovi padroni globali e i lavoratori debbono tornare a un feudalesimo moderno. Per questo Draghi è il garante del PNRR per quel mondo; per questo lo manderete a fare il governatore dell'Italia al Quirinale. (Applausi) . PRESIDENTE. Procediamo dunque alla votazione. Votazione nominale con appello PRESIDENTE . Indìco la votazione dell'articolo unico del disegno di legge n. 2483, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo del 16 novembre scorso, ciascun senatore chiamato dal senatore Segretario dovrà esprimere il proprio voto passando innanzi al banco della Presidenza. Ricordo che è necessario evitare assembramenti al centro dell'Emiciclo e in prossimità dell'accesso al banco della Presidenza. I senatori favorevoli alla fiducia risponderanno sì; i senatori contrari risponderanno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza. Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome della senatrice Giannuzzi). Invito il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dalla senatrice Giannuzzi. BINETTI, segretario, fa l'appello. PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione e invito i senatori Segretari a procedere al computo dei voti. (I senatori Segretari procedono al computo dei voti). Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'articolo unico del disegno di legge n. 2483, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia: Senatori presenti 258 Senatori votanti 257 Maggioranza 129 Favorevoli 229 Contrari 28 Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi) . Risultano pertanto preclusi tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al testo del decreto-legge n. 152. Comunicazione del Presidente, ai sensi dell'articolo 126- bis , comma 2- bis , del Regolamento, in ordine al disegno di legge: Doc 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Collegato alla manovra finanziaria) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca comunicazione del Presidente, ai sensi dell'articolo 126- bis , comma 2- bis , del Regolamento, in ordine al disegno di legge n. 2469 recante: «Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021», collegato alla manovra di finanza pubblica.