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(2450) Ratifica Accordo Italia-Sud Africa cooperazione nel settore della difesa DDL 2450 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica del Sud Africa sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 28 marzo 2017 e a Pretoria il 18 luglio 2017 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore CORBETTA ( M5S ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alla Commissione affari esteri sul disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo di cooperazione in materia di difesa sottoscritto dall'Italia e dal Sudafrica nel 2017. L'Accordo ha lo scopo di rinnovare e di aggiornare la disciplina della cooperazione nel settore della difesa fra i due Paesi, già regolamentata da un accordo del 1997 e rinnovato nel 2009, ma non più vigente dal febbraio 2014. Come sottolinea la relazione illustrativa, con il nuovo accordo la cooperazione militare con il Sudafrica viene estesa al procurement e alle attività internazionali, in particolare al contrasto della pirateria nel Corno d'Africa. L'intesa è composta da un breve preambolo e da 13 articoli. Dopo aver enunciato principi e scopi (art. 1), il testo individua gli strumenti di attuazione (art. 2), le aree e le modalità della cooperazione (artt. 3 e 4), prevedendo l'elaborazione di piani pluriennali di cooperazione, in diversi ambiti (politica di sicurezza e difesa, ricerca e sviluppo, operazioni umanitarie, scambio di informazioni, formazione, contrasto della pirateria e altre attività di sicurezza marittima). Si prevedono visite reciproche di delegazioni, scambio di esperienze tra esperti e rappresentanti delle Parti e partecipazione reciproca a corsi ed esercitazioni militari. Gli articoli successivi disciplinano gli aspetti finanziari (art. 5), le questioni giurisdizionali e di risarcimento danni (artt. 6 e 7), la protezione della proprietà intellettuale (art. 9) e il trattamento di informazioni classificate (art. 10). L'articolo 8 le categorie di armamenti oggetto di possibile cooperazione bilaterale. Vi sono poi norme sulle modalità di risoluzione delle controversie (art. 11), su entrata in vigore, revisione, e durata dell'accordo (artt. 12-13). Stante il rilievo dell'Accordo e considerati i suoi contenuti, propone alla Commissione l'espressione di un parere favorevole. La PRESIDENTE constata che non vi sono iscritti a parlare in discussione generale, né per dichiarazioni voto. Previa verifica del numero legale, la proposta di parere favorevole del relatore viene approvata dalla Commissione. La PRESIDENTE rileva l'esito unanime della votazione. (2452) Ratifica 'Accordo Italia-Gibuti cooperazione nel settore della difesa DDL 2452 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Gibuti sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 29 gennaio 2020 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore CORBETTA ( M5S ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alla Commissione affari esteri sul disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo di cooperazione nel settore della difesa sottoscritto dall'Italia e da Gibuti nel gennaio 2020. Ricorda come Gibuti, ex colonia francese, occupi un'area di straordinaria importanza strategica, lungo una delle rotte commerciali mondiali più trafficate al mondo, di fronte allo stretto Bab El Mandeb che separa il Mar Rosso dal golfo di Aden. Il Paese ha un ruolo fondamentale per la stabilità della regione - citando il ministro Guerini nel corso della sua visita dello scorso anno - "agisce da facilitatore e da promotore del dialogo e della cooperazione tra i Paesi dell'area". Il territorio di Gibuti è sede di numerose strutture militari straniere, tra cui americane, francesi, giapponesi, cinesi e saudite. Dal 2013, vi è anche la Base Militare italiana di Supporto (BMIS), che dipende dal Comando operativo di vertice interforze (COVI), per il supporto logistico alle operazioni militari italiane in Africa Orientale e nell'Oceano Indiano. L'Accordo in esame - che presenta numerosi profili di interesse per la Commissione Difesa - ha lo scopo di fornire un adeguato quadro giuridico per forme più strutturate di cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Stati, nell'intento di consolidare le rispettive capacità difensive, migliorare il dialogo sulle questioni di sicurezza e sulla stabilizzazione dell'area e supportare le attività di contrasto della pirateria nel Corno d'Africa. L'Accordo è composto da un breve preambolo e da 12 articoli. Dopo aver enunciato i principi ispiratori e gli scopi (art. 1), vengono individuati gli ambiti e le modalità della cooperazione (art. 2), prevedendo in particolare l'elaborazione dai rispettivi Ministeri della difesa di piani a lungo termine di cooperazione e consultazioni dei rappresentanti delle Parti. La cooperazione può riguardare - tra l'altro - la politica di sicurezza e difesa, le operazioni umanitarie, l'organizzazione delle Forze armate, la formazione, l'addestramento e l'aggiornamento in campo militare e la sanità militare. Vi sono inoltre disposizioni di natura finanziaria (art. 3), la clausola che stabilisce la giurisdizione del Paese ospitante per i reati commessi da un membro del personale ospite (art. 4), norme sul risarcimento dei danni (art. 5) e sulla giurisdizione in materia disciplinare (art. 6). L'articolo 7 individua i settori industriali e le categorie di armamenti aperti alla cooperazione, tra cui navi, aeromobili, ed equipaggiamenti di uso militare (escludendo espressamente le mine anti-uomo). L'Accordo disciplina inoltre le misure di protezione della proprietà intellettuale (art. 8), il trattamento di informazioni classificate (art. 9), le modalità di risoluzione delle controversie interpretative (art. 10), la revisione e l'entrata in vigore (artt. 11-12). Stante il rilievo dell'Accordo e considerati i suoi contenuti, propone l'espressione di un parere favorevole. La PRESIDENTE constata che non vi sono iscritti a parlare in discussione generale, né per dichiarazioni voto. Previa verifica del numero legale, la proposta di parere favorevole del relatore viene approvata dalla Commissione. La presidente PINOTTI rileva l'esito unanime della votazione. (2471) Ratifica Accordo Italia-Qatar cooperazione settore della difesa DDL 2471 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di Note emendativo dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Qatar sulla cooperazione nel settore della difesa, del 12 maggio 2010, fatto a Doha il 9 luglio e il 22 ottobre 2019 (Parere alla 3 a Commissione. Esame.