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Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul dissesto finanziario della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Onorevoli Senatori. -- La Banca Popolare di Vicenza è una banca di lunga tradizione che nasce nel 1866; è la prima banca popolare del Veneto e la prima banca costituita a Vicenza. Dalla provincia di Vicenza, la rete degli sportelli si è man mano estesa all'intero Nord Est e quindi al Nord Italia, con l'apertura di nuove filiali e l'acquisizione di alcune piccole banche popolari e di partecipazioni di maggioranza di altre banche popolari del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia. Nel corso del 2014, dopo ripetute denunce fatte dai soci, si è assistito alla vicenda di Banca Popolare di Vicenza e, nel 2015, di Veneto Banca; tali vicende hanno riguardato l'operato degli organi di amministrazione e della dirigenza delle banche medesime, le autorità di vigilanza e il Governo. I problemi risalgono a periodi anche precedenti, come si evince nell'atto di sindacato ispettivo n. 200266 del 5 ottobre 2010 e finisce, almeno in Parlamento, con l'atto n. 4-06043 del 5 luglio 2016. Il Governo italiano, l'Unione europea, la Banca d'Italia e la CONSOB non sono intervenuti con la tempestività necessaria per scongiurare il dissesto. Districare il rimpallo di responsabilità sarà compito della Commissione parlamentare di inchiesta che qui si propone di istituire, soprattutto per evitare il ripetersi di episodi simili in futuro. Si tratta di vicende che hanno fatto perdere risparmi per 120 milioni di euro a 180.000 famiglie venete e a migliaia di imprenditori e artigiani, non a investitori professionali, di colpo e senza preavviso. Gli aumenti di capitale del 2013 e del 2014 -- si legge nel documento della Banca centrale europea (BCE) -- sono stati portati a termine adottando un approccio non in linea con la direttiva 2004/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004 (cosiddetta «direttiva Mifid»), poiché la Banca Popolare di Vicenza non ha stilato il profilo di rischio completo dei clienti attraverso i test prescritti oppure li ha alterati a suo vantaggio. Per chi ha comprato azioni dell'istituto veneto a 14 euro nel 1997 le perdite ammontano al 99 per cento della propria posizione, mentre per chi ha acquistato le azioni nel 2012, quando il titolo era ai massimi a 40,75 euro per azione, la perdita sarà addirittura del 99,75 per cento. La Banca d'Italia ha più volte richiamato Banca Popolare di Vicenza a dotarsi di idonee procedure e criteri obiettivi (quanto al metodo) per attribuire un prezzo alle proprie azioni. Già nel 2001 un'ispezione di vigilanza ha rilevato l'assenza di criteri in tal senso. A tale ispezione sono seguite sanzioni a carico degli amministratori ed il rapporto ispettivo è stato in quell'occasione trasmesso alla Magistratura. Un'ispezione è tornata sul punto nel 2007/2008, rilevando come le modalità di determinazione del prezzo delle azioni, pur coerenti con lo statuto, fossero basate su prassi non codificate e valutazioni non rigorose e fossero prive del parere di esperti indipendenti. Anche a seguito di questa ispezione la Banca d'Italia ha inflitto nuove sanzioni amministrative all'Istituto. Una successiva ispezione nel 2009 ha rilevato come, nonostante i ripetuti richiami della Vigilanza, la Banca Popolare di Vicenza non avesse adeguato il prezzo delle sue azioni a una redditività che si era nel frattempo ridotta. L'Istituto si è, in tale occasione, impegnato a rivolgersi ad un consulente esterno. Ciò nonostante, solo nel 2011 la banca ha stabilito linee guida per la determinazione del prezzo da parte dell'assemblea affidandosi, a tale scopo, al parere di un esperto esterno; il prezzo delle azioni -- fino a quel momento aumentato -- è rimasto da allora fermo a 62,5 euro per quattro anni di seguito, per poi scendere, nel 2015, a 48 euro. Per tutto quanto esposto appare opportuno istituire la Commissione parlamentare di inchiesta qui proposta.. 1 (Istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta) 1 È istituita, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sul dissesto finanziario della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, di seguito denominata «Commissione». 2 (Funzioni della Commissione) 1 La Commissione ha il compito di accertare le cause e le responsabilità, giuridiche e politiche, che hanno determinato il dissesto finanziario delle banche di cui all'articolo 1, con particolare riguardo ai seguenti aspetti: a valutazione degli atti e delle decisioni assunti dagli organi di amministrazione e di direzione delle banche di cui all'articolo 1 nonché delle modalità di gestione del patrimonio degli istituti e delle somme depositate presso di essi, con riguardo al rapporto di causalità intercorrente tra essi e lo stato di dissesto delle banche medesime; b accertamento dell'esistenza di eventuali conflitti di interessi a carico degli amministratori e dei dirigenti che pro tempore si sono succeduti nella gestione delle banche di cui all'articolo 1; c accertamento dell'esistenza di eventuali comportamenti illeciti, anche di carattere omissivo, e di eventuali violazioni delle regole di trasparenza, commessi nello svolgimento dell'attività bancaria da parte degli amministratori, dei dirigenti o dei dipendenti delle banche di cui all'articolo 1, anche con riguardo al rapporto di causalità rispetto al danno subìto dagli azionisti, dai possessori di obbligazioni e dai clienti delle stesse, con particolare riguardo alla correttezza e alla tempestività delle comunicazioni fornite ai medesimi soggetti da parte delle suddette banche; d valutazione dell'efficacia e della tempestività degli interventi delle autorità di vigilanza e controllo nei recenti casi di crisi delle banche di cui all'articolo 1, anche per accertare eventuali responsabilità in relazione all'esercizio dei poteri di prevenzione, controllo e sanzione spettanti alle medesime; e verifica dell'attendibilità degli stati patrimoniali dichiarati dalle banche di cui all'articolo 1 e controllo dell'effettiva consistenza degli stessi, anche in relazione all'eventuale sussistenza di fondi e disponibilità fuori bilancio; f verifica dell'esistenza di eventuali elementi di criticità imputabili allo svolgimento fraudolento, in violazione di norme giuridiche, di operazioni in strumenti finanziari derivati, con distinta valutazione del loro effetto, in termini di plusvalenza o minusvalenza, nonché della congruità dell'attività finanziaria sottostante, della leva finanziaria eventualmente impiegata e della conseguente rischiosità dello strumento; g verifica della correttezza delle attività eventualmente svolte dagli amministratori e dai dirigenti delle banche di cui all'articolo 1 in relazione alle variazioni nelle valutazioni del merito creditizio ( rating ) emesse dalle agenzie specializzate sulle medesime banche nell'ultimo quinquennio e dell'eventuale correlazione tra le variazioni stesse e l'attivazione di procedure di vigilanza e controllo; h verifica delle conseguenze dei piani di ristrutturazione aziendale predisposti dagli organi di amministrazione e di direzione della Banca Popolare di Vicenza;