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Non conta, dunque, se il Genova fosse presente nella vita della ragazza per ragioni di istruzione o educazione: pur non avendo un ruolo istituzionale, ma trattandosi di un sacerdote, ha rappresentato, non solo nell'immaginario della minore, ma concretamente, il ruolo di tutore, ovvero di persona alla quale la Vitale poteva affidare sé stessa, durante la sua crescita, per essere accolta, educata e difesa. Il trauma dell'abuso sessuale ha provocato danni irreversibili nella normale evoluzione di questo processo maturativo, determinando, inoltre, la successiva vulnerabilità della Vitale a sottostare alle violenze sessuali avvenute anche dopo i quattordici anni di età. A parere degli interroganti, pensare che una ragazzina di tredici e poi quattordici anni possa avere una relazione con un uomo di 55 anni è un oltraggio al diritto, alla psicologia e soprattutto all'infanzia. Una posizione folle e, inoltre, istigante, che può far pensare ai pedofili sia lecito manipolare e poi abusare di una vittima; il disinteressamento della Procura si è palesato inoltre anche quando la Vitale, dopo aver denunciato don Marino, è stata vittima di bullismo e diffamazione. La ragazza ha sporto più volte querela, ma le sue denunce sono state sistematicamente ignorate, senza che abbiano dato luogo a nessun tipo di provvedimento, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda valutare se sussistano i presupposti per adottare iniziative ispettive presso gli uffici giudiziari coinvolti nella vicenda, anche alla luce dei recenti sviluppi della stessa; se intenda inserire nelle linee programmatiche i corsi di formazione già previsti per il personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Polizia penitenziaria dalla legge n. 69 del 2019 (cosiddetto "Codice rosso"), al fine di evitare che si ripetano vicende giudiziarie come quelle descritte; se non si intenda potenziare gli organici dei tribunali periferici, inadeguati alla mole di lavoro loro richiesta. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione): 3-02604 della senatrice Corrado ed altri, sui beni appartenenti al fondo edifici di culto a Napoli e provincia; 3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione): 3-02611 del senatore Malan, sulla posizione dell'Italia relativamente ad una risoluzione ONU contraria ad Israele ; 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro): 3-02610 della senatrice Toffanin, sul credito d'imposta per le imprese per attività di ricerca e sviluppo; 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-02606 e 3-02607 della senatrice Corrado ed altri, rispettivamente sul restauro e valorizzazione della chiesa di San Leonardo ad Avellino e sulla gestione del Teatro Regio di Torino; 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare): 3-02603 della senatrice Abate, sui danni provocati dal maltempo nell'area del Pollino e della Sibaritide; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-02601 del senatore D'Alfonso ed altri, sulla carenza di pediatri convenzionati nella val Pescara in Abruzzo.