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- Ogni scuola è diretta da un comitato direttivo composto da cinque professori ufficiali di discipline che rientrino nell'ambito degli interessi di ricerca specifici della scuola, anche appartenenti ad altra facoltà, e designato per la durata di un triennio dal consiglio di facoltà di lettere e filosofia. In caso di dimissioni, di collocamento a riposo o di decesso di un membro del comitato si procede alla sua sostituzione mediante designazione di un nuovo membro, il quale cessa dall'ufficio al termine del mandato triennale del comitato. Art. 126. - Il comitato direttivo stabilisce annualmente l'elenco dei corsi impartiti, li affida a uno o più docenti, anche di altra facoltà o (quando occorra) di altra università, discute e approva i programmi, determina annualmente il numero massimo delle iscrizioni, e in generale sovraintende al coordinamento dell'attività didattica e scientifica. Al termine di ogni anno accademico il comitato direttivo presenta all'esame e all'approvazione del consiglio di facoltà una relazione sul funzionamento della scuola. Art. 127. - La direzione della scuola è affidata a professore ordinario, straordinario o fuori ruolo che insegni anche nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Il direttore rappresenta la scuola; presiede le riunioni del comitato direttivo e dà esecuzione alle sue deliberazioni; tiene i rapporti con la facoltà e con gli organi di governo dell'Ateneo. Art. 128. - Possono essere ammessi: 1) alla scuola di perfezionamento in filologia classica i laureati in lettere con indirizzo classico; 2) alla scuola di perfezionamento in filologia moderna i laureati in lettere e in lingue e letterature straniere moderne (con indirizzo europeo), nonché i laureati in materie letterarie presso la facoltà di magistero e i laureati in lingue e letterature straniere presso qualsiasi facoltà; 3) alla scuola di perfezionamento in lingue e letterature orientali i laureati in lettere, in lingue e letterature straniere moderne (con indirizzo orientale); 4) alla scuola di perfezionamento in archeologia i laureati in lettere, e i laureati presso la facoltà di architettura; 5) alla scuola di perfezionamento in discipline storiche e geografiche i laureati in lettere, in filosofia e in storia, nonché i laureati in scienze politiche (con indirizzo storico) e i laureati in materie letterarie presso la facoltà di magistero; 6) alla scuola di perfezionamento in storia delle arti i laureati in lettere, nonché i laureati in materie letterarie presso la facoltà di magistero; 7) alla scuola di perfezionamento in filosofia i laureati in filosofia, nonché i laureati in pedagogia presso la facoltà di magistero. In casi eccezionali il consiglio di facoltà può autorizzare, su proposta del comitato direttivo della scuola, l'ammissione dei laureati in altro corso o in altra facoltà, purché il curriculum degli studi precedenti sia strettamente pertinente all'ambito di interessi della scuola di perfezionamento alla quale chiedono l'iscrizione. Art. 129. - L'accoglimento della domanda d'iscrizione è subordinato all'accertamento - da parte del comitato direttivo - dell'idoneità del richiedente, da effettuarsi mediante l'esame dei titoli didattici e scientifici presentati e mediante un apposito colloquio, che deve essere sostenuto non oltre il 30 novembre. Art. 130. - La durata di ogni scuola è biennale; non sono consentite né abbreviazioni di corso né l'ammissione ad anno superiore al primo. Art. 131. - Gli iscritti alle scuole sono tenuti: a) a frequentare annualmente almeno tre insegnamenti compresi tra i corsi organizzati dalla scuola per l'anno al quale sono iscritti, sulla base di un piano di studi approvato dal comitato direttivo; b) svolgere una ricerca su un argomento che dev'essere stabilito entro il mese di aprile del primo anno di corso, e sul quale verterà la loro dissertazione finale. L'argomento della ricerca dev'essere approvato dal comitato direttivo, il quale designa i docenti incaricati di seguirla. Art. 132. - Al termine di ogni anno di corso gli iscritti sostengono gli esami relativi agli insegnamenti seguiti, e presentano una relazione sull'attività di ricerca condotta nel corso dell'anno. Gli esami sono sostenuti dinanzi a una commissione di tre professori ufficiali, nominata dal preside di facoltà su proposta del direttore della scuola. Il superamento degli esami e l'approvazione, da parte del comitato direttivo, della relazione sull'attività di ricerca sono condizioni per il passaggio all'anno successivo. Art. 133. - Al termine del biennio gli iscritti sostengono l'esame di diploma, presentando e discutendo una dissertazione sull'argomento della loro ricerca. L'esame di diploma è sostenuto dinanzi a una commissione di sette professori ufficiali (di cui almeno due di altra facoltà o di altra universita), nominata dal rettore su proposta del preside di facoltà, sentito il parere del direttore della scuola. Art. 134. - Il finanziamento di ogni scuola è assicurato dai proventi delle tasse e dei contributi: Tasse studenti 1° e 2° anno: tassa d'immatricolazione (solo per il primo anno). . . . . . L. 5.000 tassa d'iscrizione (primo e secondo anno) . . . . . . . . . L. 18.000 contributi d'esercitazioni (primo e secondo anno) . . . . . L. 30.000 contributi biblioteche e laboratorio (primo e secondo anno). L. 10.000 soprattassa (primo e secondo anno) . . . . . . . . . . . . . L. 7.000 Tasse studenti fuoricorso: valgono le stesse tasse che per i relativi corsi di laurea della facoltà. soprattasse esame di diploma (ultimo anno) . . . . . . . . . L. 3.000 tassa riscaldamento (annuo) . . . . . . . . . . . . . . . . L. 10.000 contributo infortunio (annuo). . . . . . . . . . . . . . . . . L. 300 La tassa di diploma sarà pari alla somma fissata dalle norme di legge. Le scuole sono autorizzate a chiedere contributi a enti pubblici e privati e a ricevere lasciti e donazioni. I fondi relativi dovranno comunque essere iscritti nel bilancio dell'Università. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 31 ottobre 1981 PERTINI BODRATO Visto, il Guardasigilli: DARIDA Registrato alla Corte dei conti, addì 24 febbraio 1982 Registro n. 30 Istruzione, foglio n. 391