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se le risorse saranno distribuite considerando la clausola del 34 per cento della spesa ordinaria di cui all'articolo 7- bis della legge 27 febbraio 2017, n. 18 ("decreto Mezzogiorno"), che prevede una redistribuzione di spesa in conto capitale oppure, in subordine, se il Ministero terrà conto delle maggiori risorse attribuite al Mezzogiorno attraverso i fondi UE, così come stabilito nel regolamento del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (regolamento (UE) 2021/241); se il Ministro in indirizzo non ritenga, nell'ambito della fase di negoziazione di tali contratti che hanno ad oggetto, tra l'altro, la realizzazione di un programma di sviluppo industriale, per la tutela ambientale e per le attività turistiche, che stabilimenti per la produzione di vaccini vengano individuati in più regioni del Mezzogiorno, atteso che in Puglia l'azienda farmaceutica Lachifarma, nel proprio stabilimento di Zollino (Lecce), ha già investito 20 milioni di euro di "risorse proprie" e senza contributi pubblici. Atto n. 3-02400 RIPAMONTI PIANASSO MARTI PISANI Pietro Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: è noto come la campagna vaccinale anti COVID-19 soffra di una ridotta disponibilità di fornitura; per quanto l'Italia abbia finora somministrato l'80 per cento delle dosi complessivamente disponibili tra i tre maggiori fornitori, 11.252.066 su un totale di 14.136.480, si è ancora lontani dalle cifre necessarie al raggiungimento dell'immunità di gregge; quanto sopra impone una riflessione sulla possibilità di avviare una produzione italiana dei vaccini, la quale conferirebbe al Paese, oltre alla possibilità di far fronte all'emergenza epidemiologica e di raggiungere un'autonomia di produzione vaccinale, anche quella di ritagliarsi un ruolo di primo piano in Europa e di attrarre nuovi investimenti; da notizie si apprende, dal quarto tavolo in materia di vaccini convocato presso il Ministero dello sviluppo economico, di un positivo riscontro da parte di almeno quattro aziende disponibili ed in grado di produrre direttamente o conto terzi siero anti COVID-19 in Italia; quella contro la pandemia è una sfida che vede impegnati il settore pubblico e quello privato in una corsa contro il tempo per fermare il virus e le sue varianti, per tornare al più presto alla normalità, e ad una ripresa dell'economia; è importante intensificare la campagna vaccinale al fine di raggiungere nel più breve tempo l'immunità di gregge, in assenza o in ritardo della quale esiste una concreta possibilità di mutazione e recrudescenza del virus, si chiede di sapere quale sia lo stato dell'arte in merito alla produzione italiana dei vaccini anti COVID-19 e quali tempi siano stimati per il raggiungimento di una vera e propria autosufficienza vaccinale, che veda l'Italia in un ruolo di rilevanza nella ricerca e produzione, anche nell'ambito di eventuali scenari futuri. Atto n. 3-02401 BERNINI MALAN GALLONE CALIGIURI MESSINA Alfredo PAPATHEU Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: grazie alla misura del " super ecobonus " al 110 per cento sono stati aperti diversi cantieri edilizi, tanto che alla fine di marzo 2021 risultano ammessi a detrazione oltre 9.200 interventi, per più di un miliardo di euro di valore; si tratta soprattutto di interventi trainanti sull'involucro dell'edificio, ma anche interventi trainanti sull'impianto, con impatti evidenti sulla riduzione di consumo energetico; va rilevato però che la richiesta della doppia conformità dell'immobile ai titoli urbanistici ed edilizi di oggi e a quelli del tempo in cui è stato costruito finisce per escludere dal super ecobonus molti edifici per difformità rispetto al titolo originario, consentendo l'accesso al beneficio solo dopo un'eventuale possibile regolarizzazione; la misura potrebbe essere più efficace ove venissero superati alcuni passaggi burocratici che ne rallentano l'attuazione, pur comprendendo la necessità per lo Stato di avere un controllo delle somme erogate e sulla necessità di vedere regolarizzate alcune difformità edilizie; peraltro si registrano ritardi presso gli uffici comunali, in un periodo di smart working , a rispondere in tempi ragionevoli alle richieste dei tecnici e dei professionisti che hanno il ruolo di asseveratori delle pratiche; va ricordato che molti interventi, ora ammessi al bonus , possono di norma essere realizzati in regime di edilizia libera, per la quale è sufficiente la comunicazione di inizio lavori, non necessitando di autorizzazione; si pone quindi la necessità di coniugare l'efficientamento energetico degli edifici e di fare al contempo emergere dall'economia sommersa ampie parti del settore dell'edilizia, si chiede di sapere: se il Governo non intenda, preso atto dell'unanime volontà del Parlamento di prorogare la misura del 110 per cento, semplificare le procedure che prevedono la doppia conformità considerando valide le asseverazioni che riportino gli estremi del titolo edilizio e la data di esecuzione dell'opera ovvero ampliando i margini di tolleranza per regolarizzare le difformità, o quantomeno non prevedendo la dichiarazione di conformità per quegli interventi realizzabili in regime di edilizia libera; se non intenda valutare l'estensione del super ecobonus anche agli immobili considerati strumentali nell'attività d'impresa; se non intenda, come indicato dalla relazione delle Commissioni riunite 5ª (Programmazione economica, bilancio) e 14ª (Politiche dell'Unione europea) del Senato sulla proposta di piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), al punto 5.1, procedere alla semplificazione, a regime, di tutti gli interventi edilizi e di efficientamento energetico sotto un'unica aliquota del 75 per cento, attivandosi per modificare l'articolo 16- bis del testo unico delle imposte sui redditi, prevedendo anche per questi la durata della detrazione in 5 anni, oltre allo "sconto in fattura" e la cessione del credito. Atto n. 3-02402 FARAONE Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: la crisi epidemiologica in atto ha evidenti ripercussioni non solo nel campo sanitario, ma anche nel campo economico; tutti i settori del tessuto economico risultano colpiti in maniera profonda; i provvedimenti di sostegno economico adottati fino ad ora sono importanti, ma non rappresentano una soluzione definitiva per un problema che si trascina ormai da un anno; una chiara dimostrazione di ciò si è avuta con le recenti manifestazioni da parte di tutti gli imprenditori e gli esercenti che chiedono in maniera chiara una riapertura delle attività, a fronte di una situazione non più sostenibile; considerato che: il Governo si è impegnato a procedere con una somministrazione rapida dei vaccini: in particolare, il commissario per l'emergenza, generale Figliuolo, ha dichiarato che l'obiettivo è quello di arrivare entro il mese di aprile alla somministrazione di 500.000 dosi di vaccino al giorno; con la stagione estiva, inoltre, come già dimostrato lo scorso anno, caleranno in modo considerevole i contagi, favorendo un ritorno alla normalità;