[resaula]

Se vogliamo mettere i controlli biometrici per progredire e punire meglio casi come questo, dobbiamo mettere dei tornelli e delle porte chiuse e costruire una specie di gabbia, perché anche con l'impronta digitale nessuno ci garantisce che il dipendente non esca dall'ufficio. Per il principio di concretezza o stabiliamo controlli tipo NASA o questa norma non avrà alcun effetto. Controlliamo allora tutti per non controllare nessuno, perché è chiaro che si crea una limitazione di diritto: è di questo stiamo parlando. Se prendiamo le impronte digitali e facciamo il controllo dell'iride, si produce una lesione dei dati personali. Chi tratterà quei dati? Come li tratterà? Come saranno usati, non discriminando, oggi, domani, tra un mese o tra un anno? Noi siamo con fierezza contro questo articolo e contro il provvedimento. (Applausi dal Gruppo PD) . Saremo minoranza in quest'Aula, probabilmente saremo minoranza nel Paese, ma noi difendiamo il diritto alla protezione dei dati personali, perché è la nuova frontiera in un mondo così tecnologicamente avanzato. (Applausi dal Gruppo PD) . E noi, che siamo persone che legiferano, abbiamo il dovere di legiferare sulle nuove frontiere. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Malan) . FLORIS (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FLORIS (FI-BP) . Signor Presidente, ho già detto prima perché siamo contrari a questo articolo: siamo per un sistema che attivi una proporzionalità, un sistema di contenimento dei costi, un sistema che non generalizzi - usiamo questo termine - i delinquenti del cartellino. Signor Ministro, avrei fatto un altro articolo in questo suo disegno di legge, o nel disegno di legge - dal momento che non se lo vuole intestare - sulla pubblica amministrazione. Avrei fatto un articolo sulla motivazione e sulla responsabilità della persona che si reca al lavoro. Molte volte si va al lavoro essendo certi che la propria presenza non sia indispensabile. Ecco, su questo io interverrei: su quelle riforme che indichino il numero dei dipendenti necessari nei singoli uffici, dando loro una forte motivazione ad essere presenti e facendo una formazione continua, perché - lo diceva la mia collega Tiraboschi prima - la pubblica amministrazione invecchia e ha necessità, anche in funzione dei progressi tecnologici, di essere aggiornata. Per ultimo, direi anche di prendere una premialità, che però non deve essere data a pioggia. Oggi, infatti, quando si va a vedere il concetto di premialità, è difficile distinguere chi è strettamente necessario all'interno del proprio ufficio da chi non lo è. Occorre invece una premialità che invece sia orientata ai risultati, che possono essere, come diceva precedentemente il collega Laus, anche valutati sulla base della loro reale efficienza, misurata con l'introduzione della contabilità economico-patrimoniale riconciliata con quella finanziaria, capendo quali amministrazioni stanno andando bene, messe a paragone una con l'altra, e quali invece alla premialità probabilmente non hanno alcun diritto. Caro Ministro, allora non il bastone quanto la carota è efficiente in questi casi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 3, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. DE VECCHIS, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 3. FANTINATI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.5, presentato dal senatore Berardi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 3.8. (Il senatore Berardi fa cenno di voler intervenire). Vuole intervenire su questo emendamento, senatore Berardi? BERARDI (FI-BP) . No, signor Presidente, ma non sono nemmeno riuscito a farlo sul mio emendamento, il 3.5. PRESIDENTE. Potrà allora intervenire in dichiarazione di voto sull'articolo. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.8, presentato dal senatore Damiani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 3.10, presentato dal senatore Patriarca e da altri senatori, fino alle parole «dell'ente». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti 3.11 e 3.12. Passiamo alla votazione dell'articolo 3. BERARDI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERARDI (FI-BP) . Signor Presidente, intervengo sull'articolo 3, con particolare attenzione all'emendamento da noi presentato, con cui proponevamo di assegnare ai supplenti, anche brevi, il compenso che spetta annualmente al personale di ruolo. Si mira a stanziare una cifra intorno ai 10 milioni di euro nel prossimo triennio per dare davvero giustizia a quei supplenti che già sono precari, lavorano poco e sono anche sottopagati. Sembra di essere al limite dello sfruttamento sul lavoro. Non è un bell'esempio da parte del Governo. E poi magari si richiede alle nostre imprese e ai nostri imprenditori di assumere a tempo indeterminato, mentre nella pubblica amministrazione si usa troppo spesso e volentieri il precariato. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 3. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 4, sul quale sono stati presentati emendamenti e un ordine del giorno che si intendono illustrati e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. DE VECCHIS, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti presentati all'articolo 4. Sull'ordine del giorno G4.100 propongo la seguente riformulazione: «impegna il Governo, nell'ambito delle procedure assunzionali autorizzate: a prevedere misure volte a valorizzare la pluralità di conoscenze e di competenze acquisite nel corso degli anni nei soggetti che hanno maturato i titoli di preferenza, di cui all'articolo 50 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, mediante l'attribuzione di un punteggio aggiuntivo determinato dall'amministrazione e a valere sulle graduatorie delle liste di collocamento. ». FANTINATI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore, sia sugli emendamenti che sull'ordine del giorno G4.100. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.1.