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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 144 BORGHESI La seduta inizia alle ore 17.05. IN SEDE REFERENTE (1811) D-l 19/2020 - Emergenza epidemiologica COVID-19 DDL 1811 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2020, n.19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Esame e rinvio) Il relatore PARRINI ( PD ) riferisce sul decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, che - in ragione del perdurare dell'emergenza conseguente alla diffusione pandemica del virus COVID-19 - è volto a disciplinare in un atto di rango primario le misure eventualmente applicabili su tutto il territorio nazionale o su parte di esso, per contenere e contrastare i rischi sanitari conseguenti, per periodi di tempo predeterminati. Esso sostituisce, abrogandola, la disciplina di carattere ordinamentale dettata dal decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, che ha rappresentato la prima cornice giuridica per l'adozione delle misure di contrasto all'epidemia. Il provvedimento in esame, in relazione alla riserva di legge prevista dalle norme costituzionali per le limitazioni ad alcuni diritti di libertà, giustificate da altri interessi costituzionali (quale nel caso di specie la tutela della salute pubblica, di cui all'articolo 32 della Costituzione), reca una definizione di tutte le misure eventualmente applicabili per contrastare l'emergenza, nel cui ambito i singoli provvedimenti attuativi potranno individuare, a seconda del luogo e del momento di applicazione, quelle più opportune ed efficaci. Esso disciplina anche le misure urgenti che possono essere adottate dalle Regioni in relazione a specifiche situazioni di aggravamento, nonché le sanzioni applicabili per la violazione delle misure. Passa quindi a illustrare il contenuto del testo, sottolineando preliminarmente le modifiche più significative introdotte dalla Camera dei deputati. All'articolo 1, comma 2, è stata inserita la lettera h-bis) , che prevede l'adozione di protocolli sanitari d'intesa con la Chiesa cattolica e le altre confessioni religiose; all'articolo 2, comma 1, è stata inserita la previsione per cui il Presidente del Consiglio dei ministri comunica preventivamente alle Camere il contenuto dei provvedimenti da adottare. Il provvedimento, all'esito dell'esame in prima lettura, si compone di otto articoli. L'articolo 1 reca una definizione dettagliata delle misure di contenimento potenzialmente applicabili, su specifiche parti del territorio nazionale o sulla sua totalità, che potranno essere adottate per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte, fino al 31 luglio 2020, termine dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, e con possibilità di modularne l'applicazione, in aumento o in diminuzione secondo l'andamento epidemiologico del virus. Tali misure riguardano: - la limitazione alla circolazione delle persone, consentendo spostamenti individuali limitati nel tempo o nello spazio o motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessità o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni. A seguito di una integrazione approvata dalla Camera dei deputati si consente ai soggetti con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali con necessità di supporto, certificate ai sensi della legge n. 104 del 1992, di uscire dall'ambiente domestico con un accompagnatore, purché siano pienamente rispettate le condizioni di sicurezza sanitaria; - la chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree da gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici; - la limitazione o il divieto di allontanamento o di ingresso in territori comunali, provinciali o regionali, nonché rispetto al territorio nazionale; - l'applicazione della misura della quarantena precauzionale ai soggetti che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva o che entrano nel territorio nazionale da aree ubicate al di fuori del territorio italiano; a tale riguardo, segnala che la Camera dei deputati ha sostituito il termine "rientrano" con il termine "entrano"; - il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena, applicata dal sindaco quale autorità sanitaria locale (tale specificazione è stata inserita dalla Camera dei deputati), perché risultate positive al virus; - la limitazione o sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni altra forma di riunione o di assembramento in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo, ricreativo e religioso; - la sospensione delle cerimonie civili e religiose e la limitazione dell'ingresso nei luoghi destinati al culto; - l'adozione di protocolli sanitari d'intesa con la Chiesa e le confessioni religiose diverse dalla cattolica per la definizione delle misure necessarie per lo svolgimento delle funzioni religiose in condizioni di sicurezza; la norma è stata introdotta dalla Camera dei deputati; - la chiusura di cinema, teatri, sale da concerto, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi di aggregazione; - la sospensione dei congressi, di ogni tipo di evento sociale e di ogni altra attività convegnistica o congressuale, salva la possibilità di svolgimento a distanza; - la limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati, ivi compresa la possibilità di disporre la chiusura temporanea di palestre, centri termali, centri sportivi, piscine, centri natatori e impianti sportivi, anche se privati, nonché di disciplinare le modalità di svolgimento degli allenamenti sportivi all'interno degli stessi luoghi; - la limitazione o la sospensione delle attività ludiche, ricreative, sportive e motorie svolte all'aperto o in luoghi aperti al pubblico. La Camera dei deputati ha introdotto la previsione che siffatta attività sportiva e motoria sia comunque garantita - individualmente o, nel caso di minore o persona non completamente autosufficiente, con un accompagnatore - a condizione che sia rispettata la distanza interpersonale di un metro, o di due metri per l'attività sportiva; - la possibilità di disporre o di demandare alle autorità statali e regionali competenti la limitazione, riduzione, sospensione di servizi di trasporto di persone e di merci, automobilistico, ferroviario, aereo e marittimo, nelle acque interne, anche non di linea, nonché di trasporto pubblico locale. La Camera ha espunto l'ipotesi di una soppressione dei suddetti servizi e ha introdotto la previsione che, in ogni caso, la prosecuzione del servizio di trasporto delle persone sia consentita solo a condizione che sia rispettata una distanza interpersonale di sicurezza, predeterminata e adeguata;