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Cara Presidente, io mi permettevo di ripeterle, visto che non aveva sentito, l'affermazione fatta nei miei confronti dal presidente Romeo, che tutti hanno sentito e che sarà nel Resoconto stenografico. Sta a lei poi richiamare. Passo ad un'altra questione dirimente. Questa maggioranza e questo Governo sono nati per questioni che riguardano la pandemia e la rapida gestione del PNRR. Tutto il resto non ha a che fare con doveri di maggioranza; non c'entra nulla, si tratta di libere attività di iniziativa legislativa del Parlamento. Chiaro? (Applausi) . Sugli argomenti su cui avete qualche problema (che sono sempre gli stessi e vi inviterei a fare qualche riflessione) non potete ogni volta pensare di esercitare un potere di veto. In questa sede si vota, si alza la mano, si pigia il pulsante e si decide. Questo è il modo di operare. (Applausi) . Ognuno ha - giustamente - pareri e opzioni diversi e quindi si discute nel merito e non attraverso un'attività preventiva ostruzionistica. Questo non è accettabile. Altrimenti, cara Presidente, dovremmo dire che questo passaggio di Governo ha significato che il Parlamento è stato commissariato? Perché questo vorrebbe dire. Penso che nessuno di noi potrà mai accettare che, in una Repubblica libera e democratica, il Parlamento sia commissariato. (Applausi) . BERNINI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, io credo che questa mattina stiamo scivolando in una polemica che la natura di questo Governo non merita. (Applausi) . Forza Italia non prende lezioni di tutela dei diritti fondamentali da nessuno. (Applausi) . E ve lo dice una persona - parlo per un momento a titolo personale - che ha sempre avuto una posizione molto definita e mai nascosta sui temi sensibili e che ha sempre potuto agire secondo coscienza all'interno di questo partito, che è capace di ricomprendere diverse sensibilità. (Applausi) . Ma non è questo il punto. Noi non accettiamo lezioni di tutela dei diritti fondamentali da chi nella scorsa legislatura ha votato contro le unioni civili e ora si scopre paladino delle libertà. (Applausi) . Non accettiamo lezioni di diritti. (Commenti del senatore Airola) . Collega Airola, poi faremo un summit , lei e io, e ci racconteremo tutto; ma adesso il tema è un po' più alto. Non accettiamo lezioni da chi è entrato a fare parte di una maggioranza che - colleghi, vi do una notizia - non è il Governo Conte; non c'è più il Governo Conte, questo non è il Governo Conte. (Applausi) . Non è un Governo politico, è un Governo di unità nazionale, direi di salute pubblica, che mette insieme quello che insieme non starebbe mai, per obiettivi molto definiti: uscire velocemente dalla pandemia, dare ristori a chi ne ha bisogno e fare il recovery plan . (Applausi) . Lo ripeto: ve lo dice una persona che ha le idee molto chiare sui diritti fondamentali, però bisogna rispettare la possibilità di questo Governo di tenersi insieme. Noi non stiamo dicendo che non vogliamo trattare questi temi, ma diciamo che ne vogliamo discutere con voi e che non accettiamo imposizioni. Vogliamo riunioni di maggioranza in cui decidiamo insieme quale sarà il calendario; non possiamo andare avanti a botte di colpi di mano. (Applausi) . Tutti gli altri temi, quelli importanti, quelli per cui siamo qui insieme (quelli che insieme non potrebbero stare mai), tutti quei temi sarebbero trascurati, anzi probabilmente non potrebbero essere più trattati. Colleghi, stiamo litigando da mezz'ora, quando tutti sappiamo bene qual è la nostra missione. Allora facciamo riunioni di maggioranza di un Governo di salute pubblica, che non è un governo politico. Lo ripeto ancora una volta, per i malinconici che ancora non l'hanno capito: non è il Governo Conte. (Applausi) . Facciamo una riunione di maggioranza e decidiamo insieme quali sono le priorità, ma non possiamo continuare... (Commenti) . È il Parlamento, colleghi, mi ricordano che questo è il Parlamento. È il Parlamento che in questo momento sta rappresentando una maggioranza - lo ripeto ancora una volta, a tema di noia - che non potrebbe mai stare insieme su dei temi di carattere generale, ma che ha assunto una missione nei confronti del Paese. (Applausi) . Possiamo discutere di tutto, ma lo dobbiamo fare insieme, non a suon di colpi di mano, di botte e di insidie all'interno delle Commissioni, che non rappresentano la natura di questo Governo. Lo ripeto: il tema è molto scivoloso e abbiamo temi molto divisivi sul tavolo. Come voi sapete, io sul punto ho una posizione molto definita, che corrisponde solo a una parte della sensibilità che rappresenta il mio movimento politico. Questo non significa censure, significa condivisione democratica di argomenti all'interno di una maggioranza che ha il primo obbligo di rispettare se stessa e le sue componenti. (Applausi) . Tutto ciò premesso, noi proponiamo di incontrarci, non qui a fare polemica e a darci mutuamente lezioni di diritti fondamentali, cosa abbastanza mortificante. È vero che questo è il Parlamento, ma ce lo siamo dimenticati tante volte, cari colleghi, proprio voi che adesso lo state dicendo. (Applausi) . Quante volte abbiamo fatto passare fiducie, abbiamo fatto "volare" decreti-legge che contenevano ben altri diritti e che gestivano ben altri temi. (Applausi) . Abbiamo visto passare come treni in corsa provvedimenti su cui non abbiamo messo mano, non abbiamo messo voce, non abbiamo messo occhi, non abbiamo messo cuore. Ora riscopriamo tutti insieme che questo è il Parlamento? (Applausi) . Colleghi, facciamo attenzione perché - lo ripeto ancora una volta - da fuori ci guardano. Cerchiamo di essere all'altezza di noi stessi e della missione che ci siamo assunti. Siamo un Governo di salute pubblica; comportiamoci come tali. Vediamoci al di fuori di questi consessi e non facciamo polemica. Il Paese non se lo merita e non se lo aspetta da noi. (Applausi) . PRESIDENTE . (Alcuni senatori chiedono di intervenire) . Alzate la mano per che cosa? (Il senatore Di Nicola fa cenno di voler intervenire). Per il suo Gruppo ha già parlato il senatore Licheri, quindi lei non può più parlare. Per cosa voleva parlare? Io non mi posso avvalere neppure delle labiali perché avete la mascherina. Può dire al microfono? DI NICOLA (M5S) . Signor Presidente, chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori. PRESIDENTE. È questo l'ordine dei lavori e può parlare uno per Gruppo. FARAONE (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FARAONE (IV-PSI) . Signor Presidente, condivido pienamente il pensiero espresso dalla capogruppo Bernini, vale a dire la necessità di trasferire la discussione che stiamo facendo in Aula, anche con toni parecchio divisivi, sia in una riunione di maggioranza, che chiedo si convochi con il tema all'ordine del giorno, sia in una Conferenza dei Capigruppo per decidere come andare avanti. (Applausi) .