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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione IGIENE E SANITA' (12ª) 80 SILERI La seduta inizia alle ore 8,50. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La senatrice BINETTI ( FI-BP ) richiama l'attenzione della Commissione sulla tragica vicenda della giovane olandese che è ricorsa recentemente all'eutanasia, dopo essere stata violentata in tenera età ed aver conseguentemente sofferto per anni di disturbi post traumatici da stress e anoressia. Con l'occasione, auspica che prosegua e si concluda positivamente l' iter dei disegni di legge in materia di disturbi del comportamento alimentare (n. 189 e connesso). Il PRESIDENTE assicura che la trattazione dei predetti disegni di legge riprenderà non appena completata l'acquisizione dei prescritti pareri. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che è stata chiesta, da parte del Gruppo PD, la pubblicità dei lavori della seduta odierna e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso all'attivazione dell'impianto audiovisivo, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Non essendovi obiezioni, tale forma di pubblicità è quindi adottata per il prosieguo dei lavori. IN SEDE REFERENTE d-l n. 35/2019, misure urgenti in materia sanitaria DDL 1315 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, recante misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE ricorda che, nella giornata di ieri, è stata svolta la relazione illustrativa ed è stato fissato - alle ore 12 del prossimo lunedì 10 giugno - il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Dichiara quindi aperta la discussione generale. Il senatore SICLARI ( FI-BP ) rammenta, in primo luogo, che la Commissione, su sua iniziativa, ha già avuto modo di occuparsi delle problematiche della sanità calabrese, attraverso lo svolgimento di alcune mirate audizioni informali. Ciò premesso, osserva che il provvedimento in esame è privo di misure atte a superare le rilevanti criticità del servizio sanitario calabrese e si limita a riproporre un istituto - quello del commissariamento - che ha già dimostrato nel corso degli anni i propri rilevanti limiti. A riprova di ciò, segnala i dati allarmanti sulla mobilità sanitaria passiva della regione Calabria, dai quali emerge l'impossibilità di ottenere adeguate prestazioni sanitarie all'interno di quel territorio. Ritiene che le migrazioni sanitarie dei cittadini calabresi dipendano principalmente dalla grave carenza di personale medico e infermieristico, che si riverbera a sua volta sulle liste d'attesa. Soggiunge che a versare in uno stato di sofferenza sono anche gli erogatori privati del servizio sanitario calabrese, a causa dei mancati o comunque tardivi pagamenti delle prestazioni effettuate. Paventa, dalle informazioni in suo possesso, che sia imminente la dichiarazione dello stato di dissesto della Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, dalla quale deriverebbe un ulteriore e duro colpo all'assistenza sanitaria in quell'area. In conclusione, sottolinea la necessità di prevedere adeguati finanziamenti per rimettere in sesto la sanità calabrese, dei quali però non riscontra traccia all'interno del provvedimento in esame, e annuncia la presentazione di numerose proposte emendative. Il senatore ZAFFINI ( FdI ) annuncia a sua volta l'intendimento del proprio Gruppo di presentare proposte emendative. Il senatore COLLINA ( PD ) ritiene che l'esame del decreto-legge in conversione dovrebbe rappresentare un'occasione di riflessione, per il Governo, sulle implicazioni del cosiddetto regionalismo differenziato: risulta, infatti, che anche la Calabria sia intenzionata a richiedere forme e condizioni particolari di autonomia. Rileva che l'orientamento favorevole manifestato dal Ministro della salute in merito all'autonomia differenziata si basa sulle interlocuzioni con regioni come il Veneto, la Lombardia e l'Emilia-Romagna, che sono oggettivamente avanzate sul piano dell'organizzazione e dell'efficienza dei servizi sanitari, mentre sarebbe necessario tenere conto della situazione complessiva del servizio sanitario nazionale e, in particolare, della condizione in cui si trovano le regioni in maggiore difficoltà, se davvero si vuole evitare che il gap tra i territori si allarghi ulteriormente. Evidenzia, in conclusione, che anche nell'affrontare le urgenze occorre mantenere una progettualità utile ad assicurare un equilibrio complessivo nel sistema. Il senatore ENDRIZZI ( M5S ), intervenendo incidentalmente, dichiara che svolgerà il proprio intervento in discussione generale nella seduta di domani. Sottolinea sin da ora come il principio di ragionevolezza - che impone, tra l'altro, di trattare in maniera diseguale situazioni oggettivamente diverse - debba essere il punto di riferimento, sia per l'esame del decreto-legge in conversione sia per la trattazione delle cosiddette autonomie differenziate. La senatrice STABILE ( FI-BP ), dopo essersi associata alle considerazioni problematiche svolte dal senatore Siclari sul Capo I del provvedimento, fa rilevare che il decreto-legge in conversione, nel Capo II, reca alcune disposizioni non attinenti alla specifica situazione della regione Calabria, sulle quali ritiene di poter esprimere una valutazione positiva. Si riferisce, in particolare, alle misure introdotte dagli articoli 11 e 12, in tema di spesa per il personale sanitario, formazione in materia sanitaria e medicina generale. La senatrice BINETTI ( FI-BP ) plaude alla disposizione recata dal comma 1 dell'articolo 12, che rinvia al 2021 l'entrata in vigore del nuovo esame di abilitazione per l'esercizio della professione medica. Evidenzia che in questo modo, sia pure tardivamente, si recepiscono le richieste provenienti dal mondo accademico e si pone termine alla condizione di ansia e disagio in cui hanno sinora versato gli esaminandi. Quanto alla possibilità di far accedere alla dirigenza del ruolo sanitario i medici in formazione specialistica, prevista dal comma 2 dell'articolo 12, osserva che sarebbe stato preferibile favorire, piuttosto, l'assunzione del personale già specializzato, evitando di assumere in proposito un atteggiamento che potrebbe apparire schizofrenico. Si domanda, inoltre, che destinazione avranno i risparmi derivanti dalla sospensione delle borse di studio agli specializzandi assunti. Riguardo alle disposizioni concernenti i medici di medicina generale, di cui ai commi 3 e seguenti dell'articolo 12, rileva che le misure adottate si limitano ad aumentare i posti disponibili all'interno dei corsi di specializzazione, senza incidere sull'efficacia e sull'efficienza della formazione. Manifesta il convincimento che, per favorire il processo di deospedalizzazione da tutti auspicato, sia necessario adeguare ai mutati bisogni la formazione dei medici di medicina generale, portando quest'ultima in ambito universitario e innalzandone il livello qualitativo. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 9,25.