[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale a carico di un parlamentare per dichiarazioni asseritamente diffamatorie rilasciate nel corso di una trasmissione televisiva - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione del giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di milano - Delibazione preliminare di ammissibilità - Sussistenza della materia di un conflitto - Ammissibilità del ricorso.. Ammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Milano nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione da questa adottata nella seduta del 1° marzo 2001, con la quale si è affermata l'insindacabilità delle opinioni espresse nel corso di una trasmissione televisiva da un proprio membro, per le quali pende procedimento penale per il reato di diffamazione aggravata. Sussiste, infatti, la materia di un conflitto la cui risoluzione spetta alla competenza della Corte costituzionale; dal momento che a) sotto l'aspetto soggettivo, l'autorità giudiziaria ricorrente e la Assemblea parlamentare sono, entrambe, legittimate ad esser parte del conflitto quali organi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono o che impersonano; b) e sotto l'aspetto oggettivo, viene lamentata la lesione della sfera di attribuzioni, costituzionalmente garantita al ricorrente, in conseguenza dell'esercizio ritenuto illegittimo del potere spettante alla Camera di dichiarare l'insindacabilità delle opinioni espresse da un proprio membro. - In ordine alla legittimazione dell'autorità giudiziaria, sono citate le ordinanze n. 414 e n. 84/2002; mentre per quella della Camera dei deputati è citata l'ordinanza n. 253/2002.