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È facile proclamare cordoglio per le vittime sul lavoro, vicinanza verso chi subisce un'offesa alla propria dignità di lavoratore e solidarietà nei confronti di chi tra mille difficoltà è chiamato a presidiare la legalità. Tuttavia, con la politica del costo zero rimangono i proclami, ma gli obiettivi non si raggiungono, danneggiando e beffando i cittadini che confidano nel perseguimento di quegli obiettivi. Su entrambe le questioni appena evidenziate ho presentato due interrogazioni parlamentari, confidando in una pronta risposta, ma soprattutto in un impegno serio, non solo a parole, a tutela del lavoro e dei lavoratori. (Applausi) . MAUTONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Esauriamo in questo modo i due interventi del MoVimento 5 Stelle, che ha una particolare predisposizione per gli interventi di fine seduta. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, all'ospedale Maggiore di Bologna è nato uno dei primi ambulatori dedicati a chi è guarito da una forma più grave di infezione da SARS-Cov-2, a partire dai pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Dopo la guarigione clinica, infatti, alcuni malati soffrono di effetti a lungo termine, il cosiddetto long Covid. Il centro nasce da un'idea dei medici dei reparti di terapia intensiva, ma si sviluppa per le richieste pressanti dei cittadini che soffrono di disturbi a lungo termine derivanti da questa grave patologia, con un coinvolgimento sintomatologico di diversi organi e apparati (respiratorio e cardiovascolare in primis ), nonché dell'aspetto fisiatrico-riabilitativo e, non ultimo, di quello psicologico. Da qui la necessità di programmare e organizzare un ambulatorio denominato post - long Covid center, capace di dare una risposta completa alle persone in difficoltà, a cui spesso manca un riferimento, evitando così loro di dover organizzare un giro lungo ed estenuante tra i diversi specialisti, e avendo al contrario un unico punto di riferimento. È necessario costruire un percorso governato e coordinato da questo ambulatorio, comprensivo delle diverse specialità e professionalità, capace di dare ai pazienti le giuste risposte ai bisogni di salute che essi richiedono. La sintomatologia del long Covid - come scientificamente dimostrato - è multiforme nelle sue manifestazioni cliniche, complessa nella sua diagnosi e variabile nel suo approccio terapeutico. Tali manifestazioni cliniche comprendono anche difficoltà di deambulazione e fragilità nelle normali attività della vita quotidiana. In alcuni casi, anche il semplice alzarsi o vestirsi può diventare un problema. Elementi comuni sono inoltre stanchezza, facile affaticamento, difficoltà di concentrazione: tutti sintomi che possono avere una diversa gravità e capacità di incidere sulla qualità della vita. Vi sono anche strascichi di natura psicologica, come disturbi d'ansia e depressivi, tutti legati ai sogni vissuti all'interno delle terapie intensive. Occorre quasi sconfiggere un mostro importante che si è creato nella loro mente (questa la denominazione usata). Mi domando e domando a tutti noi perché un cittadino di Bologna può disporre di un post-long Covid center, attrezzato e funzionante, e un cittadino campano o siciliano, solo per fare... (Il microfono si disattiva automaticamente) . Posso finire, signor Presidente? La ringrazio. Anche sulla spinta di queste semplici considerazioni ho presentato un provvedimento legislativo ed emendativo che prevede l'istituzione di un post-long Covid center in ogni ASL. Spero che questa mia iniziativa, da molti condivisa, sia accolta e possa realizzarsi. PRESIDENTE. Sicuramente, e glielo auguro. MAUTONE (M5S) . Una risposta semplice e concreta... (Il microfono si disattiva automaticamente) . (Applausi) . PRESIDENTE. Vi prego di rispettare i tempi degli interventi di fine seduta. DRAGO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DRAGO (FdI) . Signor Presidente, colgo questa occasione per rappresentare quanto sta accadendo ormai da anni, anche se sicuramente la dinamica si è attualmente acuita. Vengono diffusi dal Ministero dell'istruzione documenti e circolari in tutto il territorio nazionale, con liceità poetiche da parte dei dirigenti scolastici, con diciture che sono quelle note dell'ideologia gender , utilizzando ad esempio lo schwa , ormai noto, oppure l'asterisco. Alla luce di questo, Presidente, vorrei avanzare due richieste. La prima è che il Governo intervenga immediatamente con documenti e circolari urgenti, affinché venga fatta chiarezza. La seconda è di poter discutere l'interrogazione 4-06228 , già depositata il 4 novembre 2021 su questo tema. PRESIDENTE . La ringrazio per l'estrema sintesi. Sospendo la seduta fino alle ore 12. (La seduta, sospesa alle ore 10,46, è ripresa alle ore 12,02) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Informativa del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sulla crisi tra Russia e Ucraina e conseguente discussione PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca: «Informativa del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sulla crisi tra Russia e Ucraina». Ha facoltà di parlare il ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, onorevole Di Maio. DI MAIO, ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . Signor Presidente, gentili senatrici, gentili senatori, a due settimane dalla mia ultima informativa al Parlamento torno a riferire oggi, in quest'Aula, della crisi ucraina: una crisi che ha subito una forte e preoccupante accelerazione, che mette a rischio la stabilità e la prosperità del mondo e, soprattutto, minaccia l'ordine internazionale e la libertà. La questione sul tavolo non può essere limitata a una mera disputa territoriale. Ad essere in gioco non è solo il pur importante quadro di sicurezza europeo. In discussione sono i nostri stessi valori fondamentali. Mostrarci arrendevoli oggi significherebbe pagare un prezzo molto caro domani: la nostra volontà di dialogo nella fermezza si basa proprio su questo convincimento. Voglio anche sottolineare che nelle ultime settimane i principali leader occidentali hanno profuso ogni sforzo per raggiungere una soluzione diplomatica: lo dimostrano l'incontro, le telefonate tra Biden e Putin, i diversi contatti del presidente Draghi con Putin e Zelensky, la missione del presidente Macron in qualità di presidente di turno dell'Unione europea e la più recente visita del cancelliere Scholz a Kiev e a Mosca. Nonostante i vari tentativi, testimoniati da questi sforzi, che hanno interessato un notevole arco di tempo, al termine della tregua olimpica il Presidente della Federazione Russa ha deciso di violare l'integrità territoriale dell'Ucraina. Stamattina ci siamo coordinati con il presidente Draghi circa i prossimi passi da compiere, per favorire una soluzione diplomatica. Siamo impegnati al massimo nei canali multilaterali di dialogo. Riteniamo tuttavia che non possano esserci nuovi incontri bilaterali con i vertici russi, finché non ci saranno segnali di allentamento della tensione: linea adottata nelle ultime ore anche dai nostri alleati e partner europei.