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Perché siamo qua, allora, se siamo tutti d'accordo nel tutelare la salute pubblica, non soltanto dei bambini e degli immunodepressi, ma di tutti i cittadini d'Italia? Siamo d'accordo, senatore Romeo, sul fatto che ci vogliano formazione e informazione: proprio attraverso queste due cose sappiamo che in certi momenti - e adesso è uno di questi - l'obbligo di vaccinare è assolutamente necessario, per garantire quella libertà che è stata richiamata anche poc'anzi da una senatrice che mi ha preceduto. È questo, colleghi, che vi chiediamo: perché? Il dibattito non c'è stato, ci è stato precluso in Commissione. La collega del MoVimento 5 Stelle che ha detto che ci sarebbe stato il dibattito e che loro lo volevano... PRESIDENTE. Per favore, concluda. BITI (PD) . Concludo, signor Presidente. Chiedo perché in Commissione nessuno di voi abbia mai aperto la bocca, per spiegarci perché venga prorogata una cosa che non ha senso prorogare. (Applausi dal Gruppo PD). Perché si proroga il rischio che bambini e cittadini si ammalino gravemente e addirittura rischino di morire? Perché colleghi? Nessuno ce l'ha detto, né voi né il Governo, che stamani è assente. Concludo facendo un richiamo a quanto diceva il presidente Marcucci: con la presente discussione dimostriamo che all'interno di quest'articolo 6, che prevede una proroga per l'istruzione e l'università, è stato nascosto un tema importante come quello della salute. (Proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. Devo toglierle la parola, senatrice Biti, lei è fuori tempo: sta parlando da tre minuti abbondanti, mentre gliene avevo dati soltanto due. La prego di chiudere. BITI (PD) . Ha ragione, signor Presidente, ma sto parlando da due minuti e cinquantacinque secondi. Comunque concludo dicendo che abbiamo dimostrato che stiamo affrontando un tema legato alla salute e avremmo voluto che il Ministro della salute fosse presente per spiegarcene le ragioni. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G6.69, presentato dalla senatrice Boldrini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G6.70, presentato dalla senatrice Bini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G6.71, presentato dalla senatrice Malpezzi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G6.72, presentato dal senatore Rampi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G6.73, presentato dal senatore Verducci e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G6.74, presentato dal senatore Faraone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G6.75, presentato dalla senatrice Boldrini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G6.76, presentato dalla senatrice Boldrini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'ordine del giorno G6.77 che il Governo intende accogliere come raccomandazione. Come si esprimono i presentatori in merito? MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, in realtà è già una raccomandazione perché il dispositivo impegna il Governo a «valutare la possibilità di». Pertanto, raccomandare di «valutare la possibilità di» mi sembra un po' poco. Se però il Governo non cambia idea, cosa che mi sembrerebbe opportuna (e infatti non lo fa), va bene anche la raccomandazione, purché lo faccia. PRESIDENTE . Il Governo cambia idea? GUIDESI , sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . No. PRESIDENTE. Poiché i presentatori non insistono per la votazione, l'ordine del giorno G6.77 è accolto come raccomandazione. Essendo inammissibili tutti gli ordini del giorno riferiti agli articoli 7 e 8, passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 9 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito il rappresentante del Governo a pronunziarsi. GUIDESI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti. Esprimo parere favorevole sull'ordine G9.83. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 9.2, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. VERDUCCI (PD) . Ne chiedo la votazione e domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Le do due minuti, avendo abbondantemente, e quando dico abbondantemente significa tantissimo, dato del tempo. Ne ha facoltà. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, la voglio ringraziare di questo tempo e le voglio anche dire che alcuni senatori del Partito Democratico avrebbero voluto intervenire su questo punto, come faccio io. Intervengo allora a nome di tutto il Partito Democratico. La ringrazio nuovamente per il tempo che mi ha concesso perché il tema che poniamo, come sa, è importante. Noi poniamo il tema della ricostruzione delle zone del Centro Italia che sono state colpite dal terremoto due anni fa. Un tema per noi fondamentale, signor Presidente; per noi del Partito Democratico è una grande questione nazionale. Lo abbiamo dimostrato da Governo in questi due anni con investimenti come mai ce ne erano stati. E lo stiamo dimostrando con le nostre battaglie parlamentari, anche testardamente, signori del Governo, signori della Lega e del MoVimento 5 Stelle, di fronte alle vostre alzate di spalle, di fronte al vostro silenzio e alla vostra indifferenza. Noi vogliamo che i riflettori rimangano accesi, per voi invece c'è il buio. Io sono di un paese del cratere, come altri colleghi del Partito Democratico, e se siamo qui a dare battaglia è perché sappiamo l'urgenza. Sappiamo che far passare del tempo per alcune aziende significa chiudere (e quando chiudono non riaprono); significa perdere posti di lavoro; significa mortificare dei progetti di vita. Signor Presidente, mi faccia dire che noi che abitiamo in questi posti sappiamo che sono posti fragili, perché sono posti montani dell'entroterra; ma sono posti forti, forti delle loro manifatture e di un modello economico originario. I nostri emendamenti rafforzano manifatture e servizi, cioè un nucleo per un progetto, non solo per la ricostruzione ma per vivere in questi nostri territori per i prossimi anni: un progetto che è fondamentale.