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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 216 VALLARDI La seduta inizia alle ore 14,55. IN SEDE REFERENTE Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico DDL 988-B Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il presidente VALLARDI , dopo aver ricordato che alle ore 18 di ieri è scaduto il termine fissato per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti al disegno di legge, comunica che non sono stati presentanti emendamenti. Comunica altresì che la 1 a Commissione ha reso un parere non ostativo sul testo; analogamente la 5 a Commissione ha reso un parere non ostativo sul testo. Tali pareri sono a disposizione dei commissari per la consultazione. Il relatore TARICCO ( PD ), considerato che non stati presentati emendamenti al disegno di legge, ritiene opportuno concludere rapidamente l'esame del provvedimento. La senatrice ABATE ( Misto ) prende atto con rammarico della volontà del relatore di procedere comunque ad approvare il disegno di legge nonostante abbia segnalato in via informale una serie di incongruenze presenti nel testo sottoposto all'esame della Commissione. La senatrice FATTORI ( Misto ) sottolinea come non sia vero che nel testo all'esame della Commissione sia stato totalmente espunto il riferimento all'agricoltura biodinamica, dal momento che tale espressione è tuttora contenuta negli articoli 5 ed 8 del provvedimento. Stigmatizza in particolare il fatto che all'articolo 5 sia tuttora prevista la presenza di rappresentanti della produzione agricola con metodo biodinamico all'interno del tavolo tecnico per la produzione biologica. Si tratta di un fatto particolarmente grave dal momento che attualmente il diritto di utilizzare il termine biodinamico spetta ad un soggetto privato, in particolare ad una multinazionale tedesca che ha provveduto a registrare tale marchio e che, nella situazione attuale, avrà accesso al tavolo tecnico per decidere, tra l'altro, gli indirizzi e le priorità della ricerca dell'agricoltura biologica nazionale. Poiché il disegno di legge in esame presenta incongruenze che andrebbero in qualche modo sanate, invita i colleghi ad individuare una formula che consenta alla Commissione di evidenziare la presenza di imprecisioni nel testo invitando il Governo a farvi fronte. Il PRESIDENTE fa presente che tutte le modifiche apportate al testo da parte della Camera dei deputati sono state poste in luce nella relazione presentata dal relatore e che permane comunque da parte dei membri della Commissione la possibilità di evidenziare eventuali errori ed incongruenze in sede di intervento durante l'esame in Aula del testo. Il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ), pur ritenendo importante la precisazione fatta dalla senatrice Fattori, invita comunque a non perdere di vista l'obiettivo principale ossia dare finalmente al Paese una legge sull'agricoltura biologica, un settore in cui l'Italia vanta il primato assoluto in Europa e che presenta un valore di mercato di 4 miliardi di euro. Ritiene pertanto prioritario procedere alla conclusione dell'esame del provvedimento. Il senatore LA PIETRA ( FdI ) pone l'accento sulla responsabilità da parte della Commissione di dover approvare un testo così importante per un intero settore dell'agricoltura nazionale. Ritiene tuttavia che le osservazioni avanzate dalle senatrici Abate e Fattori non vadano assolutamente sottaciute e che pertanto la Commissione debba individuare un veicolo per invitare il Governo ad intervenire con eventuali correzioni al testo. Il PRESIDENTE ricorda incidentalmente che tutta la Commissione si era impegnata a concludere in tempi rapidi l'esame del provvedimento, alla luce delle modifiche apportate dalla Camera dei deputati in terza lettura. Il relatore TARICCO ( PD ) fa presente innanzitutto che presentare un ordine del giorno su una materia di questo genere sarebbe sicuramente irrituale da parte della Commissione; viceversa, se i membri della Commissione intendessero apportare modifiche al testo che ci si accinge ad approvare, la strada maestra sarebbe a suo parere quella di ricorrere al primo veicolo legislativo che sarà a messo a disposizione del Parlamento per emendare la legge. Intende poi fornire alcune precisazioni: innanzitutto non corrisponde al vero che il marchio Demeter sia l'unico associato alla produzione biodinamica. Ricorda infatti una vertenza di alcuni anni fa dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea in cui è stato sancito che il termine biodinamico è di uso corrente e che pertanto nessun soggetto si può appropriare in via esclusiva di tale denominazione. A riprova di tale circostanza fa presente che in Italia esistono almeno altri tre soggetti che certificano l'agricoltura biodinamica. Ricorda altresì che proprio presso questa Commissione, durante l'esame in seconda lettura del provvedimento, rappresentanti del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) invitarono la Commissione a prevedere l'equiparazione tra il biologico ed il biodinamico; in particolare, si disse che l'equiparazione avrebbe rafforzato la potestà di controllo del Ministero e delle altre Autorità di verifica. Ricorda altresì di aver personalmente proposto un emendamento soppressivo della norma concernente l'agricoltura biodinamica, emendamento poi ritirato a seguito delle rassicurazioni fornite riguardo alle conseguenze dell'equiparazione. In conclusione reputa importante che oggi si giunga all'approvazione senza modifiche del testo approvato dalla Camera dei deputati perché in caso contrario, qualora si giungesse ad affossare il disegno di legge, qualcuno potrebbe osservare che si è usato il pretesto dell'agricoltura biodinamica per impedire l'approvazione di una legge sull'agricoltura biologica tanto attesa dal mondo agricolo. La senatrice FATTORI ( Misto ) ritiene che se ci sono stati elementi che hanno rallentato l'approvazione definitiva del provvedimento, questi sono ascrivibili proprio alla volontà di inserirvi le norme concernenti l'agricoltura biodinamica. Rileva poi che, a quanto le risulta, la Camera non ha soppresso il riferimento all'agricoltura biodinamica contenuto all'articolo 5 perché tale disposizione non era stata oggetto di modifiche da parte del Senato. È consapevole che, nella situazione attuale, la Commissione non potrà far altro che approvare il testo così come è giunto dalla Camera dei deputati: ritiene tuttavia che non sarebbe corretto da parte della Commissione non mettere in evidenza le incongruenze rilevate nel testo, e ribadisce l'opportunità di trovare uno strumento che evidenzi tutti i passaggi ancora da perfezionare nel provvedimento. La senatrice CALIGIURI ( FIBP-UDC ) ritiene prioritaria l'esigenza da parte della Commissione di approvare finalmente una legge sul biologico. Una volta approvato il provvedimento sarà cura anche della Commissione individuare i veicoli più opportuni per risolvere nel miglior modo possibile i problemi segnalati.