[normattiva_dump]

ALLEGATO B Importazioni in regime di traffico di perfezionamento passivo 1. Si intendono per operazioni di perfezionamento ai sensi del presente protocollo le operazioni che consistono nella trasformazione, in Portogallo, di merci temporaneamente esportate dalla Comunità nella sua composizione attuale in vista della loro reimportazione in detta Comunità sotto forma di prodotti compensatori. 2. Il beneficio del regime è concesso soltanto alle persone fisiche o giuridiche stabilite nella Comunità nella sua composizione attuale. Qualsiasi persona di cui al primo comma che chieda il beneficio del regime deve soddisfare le seguenti condizioni: a) essa fabbrica, per conto proprio, in uno stabilimento situato nella Comunità nella sua composizione attuale, prodotti simili allo stesso stadio di fabbricazione dei prodotti compensatori per i quali il regime è chiesto; b) essa può far fabbricare in Portogallo prodotti compensatori nel quadro di operazioni di perfezionamento entro il limite di quantitativi annui fissati dalle autorità competenti dello stato membro in cui viene presentata la domanda, alle condizioni di cui al paragrafo 3; c) le merci che essa esporta temporaneamente in vista di operazioni di perfezionamento devono essere in libera pratica nella Comunità nella sua composizione attuale ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 2 del trattato CEE e originari della Comunità nella sua composizione attuale ai sensi del regolamento (CEE) n. 802/68 e dei suoi regolamenti di applicazione. Le deroghe alle disposizioni della presente lettera possono essere concesse dalle autorità degli stati membri attuali soltanto per le merci la cui produzione comunitaria sia insufficiente. Queste deroghe possono essere concesse unicamente entro il limite del 14% del valore totale delle merci (1) per le quali il beneficio del regime è stato concesso nello stato membro interessato nel corso dell'anno precedente. Gli stati membri attuali comunicano trimestralmente alla Commissione gli elementi essenziali delle deroghe così concesse, cioè la natura, l'origine e i quantitativi delle merci di origine non comunitaria in questione. La Commissione comunica queste informazioni agli altri stati membri: d) le operazioni di perfezionamento da effettuare in Portogallo non devono consistere in trasformazioni più rilevanti di quelle previste per ciascun prodotto al punto 11. Le operazioni di perfezionamento da effettuare possono invece consistere in trasformazioni meno rilevanti di quelle previste per ciascun prodotto al punto 11. Gli stati membri attuali possono derogare alle disposizioni del secondo comma, lettera a) per le persone che non soddisfano le condizioni previste in detto comma. Queste deroghe si applicheranno soltanto fino a concorrenza dei quantitativi totali importati nel quadro del regime specifico che esiste precedentemente all'adesione. Le deroghe previste nel comma precedente si applicheranno in primo luogo alle persone che hanno precedentemente beneficiato del regime specifico sopra menzionato. Tuttavia, se queste persone non utilizzano totalmente i quantitativi ai quali avrebbero diritto, il resto di questi quantitativi può essere accordato ad altre persone. 3. Le autorità competenti di ogni stato membro ripartiscono tra i beneficiari del regime di cui al punto 2 i quantitativi annui di prodotti compensatori indicati nella tabella acclusa al presente allegato, di cui lo stato membro attuale interessato può autorizzare la reimportazione a norma delle disposizioni del presente allegato. 4. Le autorità competenti dello stato membro in cui i prodotti compensatori devono essere reimportati rilasciano un'autorizzazione preventiva ai richiedenti che soddisfano le condizioni fissate dal presente allegato. L'autorizzazione preventiva può essere rilasciata una volta all'anno globalmente per tutto il quantitativo attribuito al richiedente a norma del punto 2, secondo comma, lettera b), oppure via via nel corso dell'anno mediante successive imputazioni parziali sul quantitativo attribuito, fino ad esaurimento di quest'ultimo. Il richiedente presenta alle autorità competenti il contratto concluso con l'impresa incaricata di effettuare le operazioni di perfezionamento per suo conto in Portogallo oppure qualsiasi prova giudicata equivalente da dette autorità. 5. L'autorizzazione preventiva è concessa soltanto se è possibile per le autorità competenti identificare le merci temporaneamente esportate nei prodotti compensatori reimportati. Le autorità competenti possono rifiutare la concessione del beneficio del regime se esse costatano che non possono ottenere tutte le garanzie che permettano loro un controllo effettivo del rispetto delle disposizioni del punto 2. L'autorizzazione preventiva stabilisce le condizioni in cui deve svolgersi l'operazione di perfezionamento, in particolare: - i quantitativi di merci da esportare e di prodotti da reimportare, calcolati in base ai tassi di rendimento fissati in funzione dei dati tecnici dell'operazione o delle operazioni di perfezionamento da effettuare, se esse sono stabilite, oppure, in loro mancanza, dei dati disponibili nella Comunità nella sua composizione attuale in materia di operazioni dello stesso genere, - le modalità che permettano di identificare nei prodotti compensatori le merci temporaneamente esportate. - il termine per la reimportazione, in funzione del tempo necessario per effettuare l'operazione o le operazioni di perfezionamento. 6. L'autorizzazione preventiva rilasciata dalle autorità competenti è presentata al momento dell'esportazione temporanea all'ufficio doganale interessato ai fini del disbrigo delle formalità doganali. 7. Gli stati membri attuali comunicano alla Commissione le informazioni cifrate concernenti le autorizzazioni preventive rilasciate ogni mese, prima del 10 del mese successivo. A richiesta della Commissione gli stati membri attuali la informano del rifiuto di un'autorizzazione preventiva nonché dei motivi, rispetto alle condizioni del presente protocollo, che hanno provocato questo rifiuto. 8. Fatti salvi i punti seguenti, la reimportazione dei prodotti compensatori non può essere rifiutata dallo stato membro attuale che ha rilasciato l'autorizzazione preventiva per questi prodotti, con riserva dell'osservanza delle condizioni fissate in detta autorizzazione e delle altre formalità doganali normalmente richieste al momento dell'importazione. Questi prodotti non possono essere reimportati in uno stato membro attuale diverso da quello in cui è stata rilasciata l'autorizzazione preventiva. Alla reimportazione dei prodotti compensatori nella Comunità nella sua composizione attuale il dichiarante presenta alle competenti autorità l'autorizzazione preventiva corredata della prova che l'operazione di perfezionamento è stata effettuata in Portogallo. 9. Se le circostanze lo giustificano le autorità competenti dello stato membro interessato possono: - concedere una proroga (del termine di reimportazione originariamente fissate, - autorizzare la reimportazione dei prodotti di compensazione in più spedizioni, in questo caso l'arrivo delle spedizioni viene via via annotata sull'autorizzazione preventiva. Le autorità competenti dello stato membro interessato possono inoltre autorizzare la reimportazione dei prodotti compensatori anche se non tutte le operazioni di perfezionamento previste nell'autorizzazione preventiva sono state realizzate. 10. Gli stati membri attuali comunicano alla Commissione le informazioni statistiche relative a tutte le reimportazioni effettuate sul loro territorio nel quadro del presente protocollo. La Commissione comunica queste informazioni agli stati membri attuali. 11. I livelli massimi di trasformazione di cui al punto 2, secondo comma, lettera d) sono i seguenti: Prodotti di compensazione per categoria Livelli massimi di trasformazione Categorie 4, 5, 7, 8 Operazione Trasformazione a partire da tessuti o da stoffe a maglia TABELLA DI CUI AL PUNTO 3 Parte di provvedimento in formato grafico ----------------- (1) Per valore totale delle merci si intende: