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ALLEGATO N. 1 MODALITÀ DI ESECUZIONE DELLE PRESTAZIONI PROTESICHE ED ORTESICHE (PROTESI DENTARIE ED ORTODONTICHE) In esecuzione dell'impegno sancito dalla dichiarazione a verbale n. 6, annessa all'Accordo Collettivo Nazionale per la regolamentazione dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali, reso esecutivo con decreto del Presidente della Repubblica del 22 ottobre 1981, le parti firmatarie - riaffermato il principio che l'attività specialistica ambulatoriale deve essere primariamente finalizzata, in linea con lo spirito della legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, all'obiettivo della prevenzione - convengono quanto segue: 1) Le parti riconoscono che, anche al fine di soddisfare la condizione di eseguibilità degli interventi demandati allo specialista ambulatoriale, prevista dall'art. 9, punto 3, dell'Accordo, l'ambulatorio odontoiatrico della U.S.L. deve essere dotato di tutte le attrezzature tecnicamente indispensabili all'odontoiatra per un corretto e proficuo esercizio della specifica attività professionale finalizzate all'applicazione di protesi dentarie ed ortodontiche. Al riguardo, le parti stesse convengono, peraltro, in ordine all'opportunità che la specificazione delle attrezzature, dello strumentario e dei materiali occorrenti presso ciascun ambulatorio venga definita, nel quadro delle consultazioni ex art. 19 dell'Accordo Collettivo di categoria, al livello delle singole U.S.L., in collaborazione anche con gli specialisti ivi operanti, in relazione alla locale situazione organizzativa degli ambulatori odontoiatrici già funzionanti, in ragione delle eventuali specifiche esigenze professionali manifestate dagli specialisti stessi ed avuto riguardo ai programmi di realizzazione del servizio. Le parti, tuttavia, anche nell'opportuno intento di realizzare un modello organizzativo che renda possibile l'erogazione delle prestazioni in condizioni di uniformità, ritengono utile fornire alle U.S.L. le indicazioni di cui al documento accluso (all'. A). 2) Le parti, come presupposto essenziale per la qualificazione del servizio e a garanzia della professionalità della categoria degli specialisti ambulatoriali, sottolineano l'esigenze che nella individuazione dei laboratori odontotecnici da convenzionare le U.S.L. accertino con il massimo rigore la effettiva sussistenza presso i laboratori stessi delle condizioni organizzative, tecnico-strumentali ed umane idonee a garantire obiettivamente la qualità merceologica delle protesi, la loro funzionalità in relazione alle esigenze cliniche degli assistiti e la loro piena rispondenza alle prescrizioni dello specialista. In proposito, le parti convengono di prevedere: a) che, alla fine di ogni anno, venga formulato, alla stregua di riscontri obiettivi e di concerto tra gli organi della U.S.L. e gli specialisti ivi operanti, ed eventualmente con l'intervento di un rappresentante del Sindacato firmatario, un giudizio scritto sulla qualità delle protesi realizzate dai singoli laboratori odontotecnici; b) che il rapporto convenzionale sia immediatamente risolto ove il giudizio di cui sopra non sia positivo. 3) Le parti ribadiscono che tutti gli atti medici preventivi, contestuali e successivi alla applicazione delle protesi dentarie ed ortodontiche attengono alla piena ed esclusiva responsabilità professionale dello specialista odontoiatra. In particolare, ferme restando le prerogative istituzionali degli organi sanitari delle U.S.L., sono di esclusiva competenza dello specialista odontoiatra, secondo sua scienza e coscienza, nel rispetto delle norme deontologiche che regolano la professione: a) la predisposizione del piano di lavoro finalizzato alla applicazione della protesi; b) la effettuazione di tutte le prestazioni medico-chirurgiche necessarie alla preparazione del cavo orale; c) la rilevazione delle impronte; d) la prescrizione, nell'ambito della gamma resa possibile dalla organizzazione complessiva del servizio e avuto riguardo alle richieste degli assistiti, del tipo di protesi più rispondente alle esigenze cliniche degli assistiti stessi. Per la prescrizione medesima le parti convengono circa l'opportunità di adottare un modulo analogo al fac-simile allegato B; e) la scelta dei materiali sanitariamente più opportuni; f) le conseguenti indicazioni tecnico-sanitarie per la realizzazione del manufatto da parte del laboratorio convenzionato; g) le operazioni di applicazione delle protesi; h) la verifica della qualità della protesi sia sul piano della rispondenza alle esigenze dell'assistito ed alla prescrizione e sia sul piano merceologico; i) le eventuali indicazioni tecnico-sanitarie per la sua rettifica; l) gli atti medici di controllo successivo ed il giudizio finale sulla idoneità della protesi. I punti precedenti si riferiscono anche, con gli specifici adattamenti, alla attività ortesica. In conseguenza di quanto sopra le parti convengono che sono da escludersi rapporti professionali diretti tra l'assistito ed il laboratorio odontotecnico convenzionato officiato della realizzazione della protesi e che laddove rapporti di tal genere dovessero instaurarsi, la circostanza deve essere assunta come condizione risolutiva della convenzione. 4) Le parti convengono che le U.S.L., nelle fasi di svolgimento del piano di lavoro finalizzato all'applicazione delle protesi in cui lo specialista lo ritenga utile e solo in caso di sua esplicita richiesta, debbono garantire la presenza nell'ambulatorio di un odontotecnico diplomato del laboratorio convenzionato per lo svolgimento, in base alle indicazioni dello specialista stesso, delle attività ausiliarie consentite dalle leggi in vigore. 5) Le parti, al fine di perseguire la migliore produttività del servizio ed anche in relazione alle esigenze poste dalla necessità di programmare la collaborazione dell'odontotecnico diplomato, sottolineano l'opportunità che gli orari di svolgimento dell'attività specialistica ambulatoriale finalizzata all'applicazione delle protesi siano tenuti distinti da quelli in cui viene effettuata la normale attività del gabinetto dentistico. 6) Atteso che, in sede di sottoscrizione dell'Accordo 22 ottobre 1981, le parti non hanno certo inteso comprimere gli attuali livelli quali-quantitativi dell'attività specialistica e poiché l'ovvia esigenza di potenziare i turni di servizio orario di odontoiatria già esistenti, al fine di attivare efficacemente il nuovo servizio protesico, configura la fattispecie disciplinata dal comma 3° dell'art. 1 dell'Accordo medesimo, le parti stesse riconoscono che gli aumenti di orario disposti per la realizzazione dei nuovi servizi concorrono ad incrementare il cosiddetto "monte-ore" di branca e che inoltre ricorrono i presupposti per l'applicazione del disposto di cui alla "Norma transitoria" n. 9 dell'Accordo stesso. 7) Ferme le prerogative di competenza regionale e delle UU.SS.LL. in materia di programmazione dei servizi sanitari e della conseguente loro organizzazione, le parti ravvisano l'utilità che nella prima fase di istituzione del nuovo servizio - attesa la peculiarità dell'esperienza necessaria per le prestazioni protesiche e ortesiche - l'esecuzione delle attività di cui trattasi sia prioritariamente affidata agli specialisti che dichiarano di accettare gli aumenti di orario o, in mancanza, a quelli cui, per la circostanza, sia conferito un primo incarico.