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Al fine di conseguire gli obiettivi di stabilità e crescita, di ridurre il complesso della spesa di funzionamento del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di incrementare l'efficienza e di migliorare la qualità dei servizi resi alle imprese agricole e alimentari, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, procede, entro il 31 gennaio 2014, alla predisposizione di un piano per il riordino e la riduzione degli enti e degli organismi pubblici vigilati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nonché delle società strumentali dagli stessi controllate, indicati nell'allegato alla presente legge. Il piano di riordino censisce le aree di attività di ciascun ente, organismo e società; evidenzia le eventuali duplicazioni; valuta e definisce i necessari scorpori ed accorpamenti di rami di attività, nonché le modalità della transizione; contiene un censimento generale delle immobilizzazioni degli enti esistenti, tra cui patrimoni e altri cespiti, e perviene alla definizione del progetto esecutivo con l'obiettivo di armonizzare le diverse competenze istituzionali. 2. La predisposizione del piano di riordino di cui al comma 1 è operata sulla base di una riduzione a non più di quattro, attraverso soppressione, fusione o incorporazione degli enti esistenti e loro rami di attività, del numero degli enti e degli organismi pubblici vigilati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di cui: a) un ente cui siano attribuite funzioni di promozione e di controllo delle attività di ricerca e di sperimentazione nel settore agroalimentare, e che eserciti l'indirizzo e il coordinamento, assieme alle regioni e a soggetti privati, delle attività di ricerca e di sperimentazione gestite da società territoriali partecipate, come rete di spin-off universitari, così da permettere altresì una maggiore cooperazione tra gli enti pubblici nazionali di ricerca e il sistema delle autonomie regionali; b) un ente cui siano attribuite le funzioni di trattamento delle informazioni e l'analisi dei dati in materia agricola, ittica e agroalimentare, nonché la predisposizione delle elaborazioni socio-economiche a supporto delle politiche del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, attraverso l'utilizzo di un sistema informativo unitario e integrato dei controlli effettuati dalle amministrazioni territoriali e dalle agenzie ed aziende pubbliche che operano in ambito nazionale e regionale; c) un ente per la gestione efficace delle differenti tipologie di controllo e di ispezione delle imprese agricole e agroalimentari, inclusa l'attività di controllo dei flussi finanziari derivanti dalla politica agricola comune (PAC), che garantisca effettive caratteristiche di terzietà e operi in collegamento con gli organi di controllo e di repressione delle frodi del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e degli altri Ministeri; d) un ente responsabile dei servizi economico-finanziari a sostegno delle imprese agricole, con gestione dei servizi economico-finanziari anche attraverso la messa in rete e la connessione con la strumentazione finanziaria privata, in particolare al fine di favorire i processi di modernizzazione, internazionalizzazione, accrescimento dimensionale e occupazionale, nonché, attraverso un processo di concentrazione delle risorse, lo sviluppo e il sostegno dei consorzi fidi per la concessione di garanzie alle imprese operanti nel settore agroalimentare.