[ddlpres]

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo di Jersey sullo scambio di informazioni in materia fiscale, fatto a Londra il 13 marzo 2012. Onorevoli Senatori. -- L'Accordo firmato a Londra il 13 marzo 2012 (e già parafato il 29 maggio 2009 dalle autorità fiscali italiana e di Jersey) è basato sostanzialmente sul modello di TIEA ( Tax Information Exchange Agreement ) predisposto in sede OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), nell'ambito dei lavori sulla trasparenza fiscale. L'Accordo con Jersey è in linea con gli orientamenti condivisi dall'Italia nelle diverse sedi internazionali (G20-OCSE Global Forum on Taxation ed Unione europea) in tema di potenziamento degli strumenti di contrasto del fenomeno della evasione fiscale. L'Accordo ha lo scopo di favorire la cooperazione tra le amministrazioni fiscali delle Parti con uno scambio di informazioni in materia fiscale che garantisca un adeguato livello di trasparenza. Da parte italiana, la conclusione dell'Accordo in questione è conforme alla prossima evoluzione normativa, in quanto esso può costituire una delle basi per poter inserire la Parte estera contraente nella white list dei Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni, da emanare ai sensi della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008), che con l'articolo 1, comma 83, ha previsto una riformulazione delle disposizioni antielusive italiane. Si delinea di seguito il contenuto dell'Accordo. Ai sensi dell'articolo 1, le informazioni oggetto dello scambio sono quelle rilevanti per la determinazione, l'accertamento, l'applicazione e la riscossione delle imposte indicate all'articolo 3 che per l'Italia sono: IRPEF, IRES, IRAP, IVA, imposta sulle successioni, imposta sulle donazioni e imposte sostitutive. All'articolo 2 si precisa che l'obbligo di fornire informazioni non sussiste qualora dette informazioni non siano detenute dalle autorità domestiche o siano in possesso o sotto il controllo di persone che non si trovino entro la giurisdizione territoriale della Parte interpellata. Di seguito, nell'articolo 4 vengono fornite le definizioni, a fini interpretativi, di alcuni termini utilizzati nel TIEA. All'articolo 5 sono stabilite le modalità con cui dette informazioni sono richieste da una delle due Parti e fornite dall'altra. Si evidenzia che il paragrafo 4 dell'articolo 5 prevede, tra l'altro, il superamento del segreto bancario, conformemente all'obiettivo prioritario della lotta all'evasione, nonché agli standards dell'OCSE in materia. Nell'articolo 6 viene regolamentata la possibilità di una Parte contraente di consentire che rappresentanti dell'autorità competente dell'altra Parte contraente possano effettuare attività di verifica fiscale nel proprio territorio. Le disposizioni dell'articolo 7 indicano i casi in cui è consentito il rifiuto di una richiesta di informazioni, ad esempio quelli in cui la divulgazione delle informazioni richieste è contraria all'ordine pubblico, o potrebbe rivelare segreti commerciali, industriali o professionali, mentre le garanzie di riservatezza, nell'ambito dello scambio di informazioni della specie, sono previste in particolare dalle disposizioni dell'articolo 8. L'articolo 9 stabilisce un criterio generale per la ripartizione dei costi sostenuti dai Paesi contraenti per fornire l'assistenza necessaria ad attuare lo scambio di informazioni previsto dalle norme pattizie. Le Parti contraenti si impegnano, all'articolo 10, ad adottare le legislazioni necessarie per ottemperare, e dare applicazione, ai termini dell'Accordo. Nel caso sorgano delle controversie tra le Parti riguardanti l'applicazione o l'interpretazione dell'Accordo, l'articolo 11 prevede la possibilità di avviare una procedura amichevole al fine della loro risoluzione. All'articolo 12 sono stabilite le modalità di entrata in vigore dell'Accordo, che dispiegherà i suoi effetti a partire dalla data dello scambio degli strumenti di ratifica o approvazione previsti dagli ordinamenti delle Parti contraenti. Infine, l'articolo 13 disciplina l'ipotesi di denuncia dell'Accordo da parte di uno dei due Stati contraenti mediante notifica di cessazione all'altra Parte.. Art. 1. (Autorizzazione alla ratifica) 1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo di Jersey sullo scambio di informazioni in materia fiscale, fatto a Londra il 13 marzo 2012. Art. 2. (Ordine di esecuzione) 1. Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 12 dell'Accordo stesso. Art. 3. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .