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4) progettazione architettonica (II annualità); 5) urbanistica (I annualità); 6) urbanistica (II annualità); 7) storia dell'architettura (I annualità); 8) storia dell'architettura (II annualità); 9) restauro architettonico; 10) tecnologia dell'architettura (I annualità); 11) tecnologia dell'architettura (II annualità); 12) fisica tecnica ed impianti; 13) istituzioni di matematica; 14) statica; 15) scienza delle costruzioni; 16) estimo ed esercizio professionale; 17) disegno e rilievo; 18) una annualità dell'area 8) socio-economica. Art. 258. - La scelta dell'indirizzo è obbligatoria per lo studente. All'interno di ciascuno indirizzo la facoltà indica annualmente uno o più "piani di studio orientati". Fra i vari piani di studio orientati, attivati per lo stesso indirizzo, la facoltà stabilisce le relative equivalenze. Lo studente è libero, dentro il quadro di tali equivalenze, di scegliere un suo piano di studio. Il manifesto degli studi, prima dell'inizio dell'anno accademico, e precisamente entro il 30 giugno di ciascun anno, riporta i piani di studio che si vanno ad attivare. Lo studente, all'interno dell'indirizzo di laurea prescelto, ferma restando l'obbligatorietà dell'inserimento nel proprio piano di studio delle discipline elencate al precedente art. 257, può elaborare un proprio piano di studio autonomo. I piani di studio sono approvati secondo le procedure delle vigenti norme. Art. 259. - Sono stabilite le seguenti precedenze di esami relative alle materie fondamentali e comuni a tutti gli indirizzi: Non si può essere ammessi a sostenere l'esame di: Se non è stato superato l'esame di: Scienze delle costruzioni Statica Restauro architettonico Storia dell'architettura (II annualità) Restauro architettonico Scienza delle costruzioni Restauro architettonico Progettazione architettonica (I annualità) Progettazione architettonica (I annualità) Composizione architettonica (II annualità) Progettazione architettonica (I _ annualita) |Estimo ed esercizio professionale Progettazione architettonica (I annualità) Storia dell'architettura (II annualità) Progettazione architettonica (II _ annualita) |Scienza delle costruzioni --------------------------------------------------------------------- Tecnologia dell'architettura (II _ annualità) |Statica Urbanistica (I annualita) Storia dell'architettura (II annualità) Urbanistica (I annualità) Composizione architettonica (II annualità) Per le materie pluriennali - con la stessa denominazione seguita da indici progressivi - la propedeuticità interna è implicita ed in ciascun anno di corso non può essere sostenuto più di un esame di profitto, relativamente all'anno di iscrizione. La collocazione negli anni di corso delle discipline comuni agli indirizzi e delle discipline caratterizzanti, saranno indicate anno per anno nel manifesto degli studi. Art. 260. - L'attività didattica si organizza all'interno dei diversi insegnamenti individuati negli indirizzi e nei piani di studio, in lezioni integrate eventualmente da attività seminariali, da esercitazioni pratiche, conferenze, visite, ecc.. Le forme sperimentali dell'attività didattica, anche nella definizione del contributo differenziato dei docenti e dei ricercatori, in rapporto con le indicazioni della commissione di Ateneo, vanno registrate e specificate all'interno del manifesto d'anno e in relazione agli indirizzi. Lo studente, inoltre, dovrà essere sottoposto all'accertamento della conoscenza di almeno una lingua straniera fra quelle indicate dalla facoltà nel manifesto annuale degli studi, mediante colloquio e traduzione di testi scientifici, da effettuarsi prima dell'assegnazione della tesi di laurea con docenti di discipline attinenti alla tesi stessa. Per ogni insegnamento l'esame di profitto consiste in un colloquio sull'esperienza svolta nei corsi, eventualmente integrato da discussioni sulle esercitazioni condotte durante il corso, da prove grafiche o scritte e da relazioni. L'esame di laurea consiste nella valutazione della esperienza svolta dal candidato nel corso degli studi e nella discussione di una tesi riguardante lo specifico campo disciplinare dell'indirizzo prescelto. La tesi viene redatta dal candidato sotto la guida di un docente ufficiale o di un collegio di docenti, che funge da relatore e viene scelta alla conclusione del terzo anno. La tesi consiste o in una ricerca originale progettuale o in una a carattere monografico sui problemi specifici dei diversi indirizzi di studio. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 28 ottobre 1983 PERTINI FALCUCCI Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 11 giugno 1984 Registro n. 34 Istruzione, foglio n. 307