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1) deve trattarsi dell'unico immobile posseduto dal debitore; 2) il fabbricato deve avere destinazione catastale abitativa; 3) l'immobile non deve essere una casa di lusso, a prescindere dalla categoria catastale ufficiale, né appartenere alle categorie catastali A8 o A9; 4) il debitore deve avere residenza anagrafica nell'unità in esame; 5) gli altri componenti del nucleo familiare del debitore, residenti, alla data della notifica dell'atto di pignoramento, nel medesimo immobile, secondo le risultanze dei registri anagrafici, non siano in atto pieni proprietari o titolari di diritti reali di godimento su altri immobili adibiti a civile abitazione e situati nell'ambito del territorio della stessa provincia di residenza e che inoltre, nell'arco temporale di anni cinque, non abbiano ceduto a terzi diritti sui predetti altri immobili; 6) il valore del fabbricato non sia superiore ad euro 300.000. Il valore dei fabbricati è calcolato in misura pari alla media tra l'importo stabilito a norma dell'articolo 52, comma 4, del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e l'importo stabilito dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle entrate; qualora non sia possibile determinare il valore in conformità a quanto previsto dal presente numero, il valore è determinato ai sensi dell'articolo 79, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. Le disposizioni di cui al comma precedente non si applicano: 1) qualora i fabbricati e gli immobili siano stati volontariamente vincolati dal debitore a garanzia del credito; 2) se i fabbricati debbano essere sottoposti a sequestro e a confisca in attuazione della legislazione in materia di riciclaggio e autoriciclaggio e in materia di contrasto alla criminalità organizzata; 3) alle azioni e ai debiti sorti antecedentemente alla pubblicazione della presente legge. È fatta salva la possibilità da parte del debitore proprietario dell'unico bene adibito ad abitazione principale che abbia contratto un prestito con garanzie ipotecarie di richiedere la conversione del debito in prestito vitalizio ipotecario ai sensi dell'articolo 11- quaterdecies , comma 12, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248». 2 1 Tutte le case pignorate e vendute all'asta dal 2014 ad oggi non possono essere rivendute prima che siano trascorsi cinque anni. 3 1 Le operazioni di vendita degli immobili messi all'asta concernenti l’effettiva proprietà dell'immobile oggetto del pignoramento, le analisi dell'effettivo stato civile del debitore, l’avviso di vendita, il verbale dell'avvenuta aggiudicazione devono essere seguite unicamente dai giudici competenti. 4 1 All'articolo 571 del codice di procedura civile, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «Non sono ammessi a presentare le offerte di cui al primo comma e non possono conseguire l'aggiudicazione i soggetti: a) che si trovino in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo o nei cui riguardi sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni; b) a cui carico sia applicata una delle misure di prevenzione di cui all'articolo 6 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, o ricorra una delle cause ostative di cui agli articoli 67, commi 1, lettere da a) a g) , e da 2 a 8, e 76, comma 8, del medesimo codice; c) a cui carico sia pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato o emesso decreto di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale per uno dei reati di cui all'articolo 32- quater del codice penale; per uno dei reati di cui agli articoli 648- bis e 648- ter del codice penale e di cui all'articolo 2 della legge 23 dicembre 1986, n. 898; per uno dei reati di cui al libro II, titoli II, V, VI e XIII del codice penale diversi da quelli che precedono se puniti con una sanzione minima edittale pari o superiore a un anno; per uno dei reati di cui agli articoli 2, 3, 4, 5, 8 e 11, comma 2, del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74; per uno dei reati di cui all'articolo 37 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638; d) a cui carico siano state definitivamente accertate violazioni di importo superiore a quello di cui all'articolo 48- bis , commi 1 e 2- bis , del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, rispetto agli obblighi relativi al pagamento di imposte e tasse; e) a cui carico siano state definitivamente accertate violazioni rispetto agli obblighi in materia di contributi previdenziali e assistenziali ostative al rilascio del documento unico di regolarità contributiva di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 266; f) a cui carico sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all'articolo 9, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, o altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; g) che si trovino, rispetto ad altro partecipante alla medesima procedura, in una situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte sono imputabili ad un unico centro decisionale. Il divieto di cui alla lettera c) del quinto comma non opera se il reato sia stato depenalizzato o se sia intervenuta la riabilitazione o se il reato sia stato dichiarato estinto dopo la condanna o in caso di revoca della condanna medesima. I soggetti che intendono partecipare sono tenuti, a pena di inammissibilità della domanda, ad attestare il possesso dei superiori requisiti mediante dichiarazione sostitutiva in conformità alle previsioni del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, da accludere alla documentazione da presentare in cancelleria ai sensi del primo comma del presente articolo. Ai fini della lettera g) del quinto comma, il concorrente allega, alternativamente: a) la dichiarazione di non trovarsi in alcuna situazione di controllo di cui all'articolo 2359 del codice civile rispetto ad alcun soggetto, e di aver formulato l'offerta autonomamente;