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I successivi commi 5 e 6 disciplinano rispettivamente le risorse e i poteri in deroga attribuiti al prefetto. Il terzo ed il quarto periodo del comma 5 nel testo vigente (come modificato dall'articolo 15, comma 3, decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21, e, successivamente, dall'articolo 13, comma 2, lett. b) , del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15), così dispongono: « Al fine di garantire il proseguimento delle attività di messa in sicurezza in atto, per il limitato periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore del presente decreto e l'emanazione del provvedimento per l'individuazione delle misure e degli interventi di cui al primo periodo del comma 1, continuano ad avere effetto le disposizioni di cui alla predetta ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3554 del 5 dicembre 2006. Per le finalità di cui al presente comma gli atti adottati sulla base della stessa ordinanza continuano ad avere efficacia fino al 31 dicembre 2022 ». Con la norma in oggetto si proroga il termine di conclusione delle attività – individuate dal Ministero dell'ambiente con decreto direttoriale della ex Direzione Generale STA n. 260 del 27.6.2019 –, oggi previsto al 31 dicembre 2022, al 31 dicembre 2023 e, conseguentemente, si allinea anche il termine previsto dal comma 5 che dispone l'ultrattività dell'efficacia degli atti adottati sulla base della citata ordinanza di protezione civile. La proroga delle citate disposizioni normative si rende necessaria per le ragioni di seguito esposte che rendono impraticabile la cosiddetta opzione zero. 1. I pregiudizi ambientali derivanti dalla mancata proroga La mancata proroga dei termini del 31 dicembre 2022 normativamente previsti dal citato articolo 12, comporterebbe la cessazione dei poteri straordinari del prefetto di Genova, con ogni conseguenza in ordine agli atti dal medesimo adottato. In particolare, cesserebbero di avere efficacia gli atti adottati dall'ex commissario sulla base dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3554 del 5 dicembre 2006, inclusi di presidi ambientali oggi in essere, quali la gestione dell'impianto di trattamento delle acque di falda contaminate da cromo esavalente ed il deposito dei rifiuti presso lo stabilimento. Vale evidenziare che durante il periodo di vigenza dell'articolo 12 sono proseguiti gli interventi di messa in sicurezza del SIN Stoppani. Nel corso di tale periodo il prefetto ha garantito senza soluzione di continuità la messa in sicurezza del sito attraverso l'emungimento e il trattamento delle acque di falda oltre che il costante trasporto e smaltimento del percolato prodotto dalla discarica di Molinetto. Oltre al trattamento delle acque mediante un apposito impianto (TAF) è stato altresì garantito senza soluzione di continuità l'emungimento delle acque di falda inquinate attraverso: • 12 pozzi barriera localizzati all'interno dell'ex stabilimento, sponda destra torrente Lerone; • 13 pozzi realizzati in Pian Masino Alta, circa in corrispondenza del viadotto autostradale. Entrambi i sistemi barriera sono attrezzati con sistemi automatizzati di lettura in continuo delle volumetrie emunte dai singoli pozzi. Complessivamente dal 2007 a tutto il 2021 sono state estratte circa 89,5 tonnellate di CrVI. Relativamente all'anno 2022 le barriere idrauliche hanno complessivamente emunto da gennaio a tutto ottobre 316.693 m3 di acque sotterranee. Risulta evidente che l'eventuale cessazione dei poteri prefettizi comporterebbe l'interruzione dei presidi ambientali sopra descritti, sicché la corrispondente quantità di cromo esavalente che attualmente viene estratta e trattata in un apposito impianto si disperderebbe nell'ambiente, raggiungendo anche il torrente Lerone e il mare. 2. Gli interventi previsti l'accordo di programma per il trasferimento al prefetto delle risorse a valere sul Piano operativo ambiente FSC 2014-2020 In data 8 aprile 2021 è stato sottoscritto un Accordo di programma tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (oggi Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica), il prefetto di Genova e la regione Liguria finalizzato alla realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica del Sito di interesse nazionale di Cogoleto Stoppani. L'Accordo prevede interventi per oltre 14,8 milioni di euro, destinati agli interventi prioritari e urgenti di messa in sicurezza e bonifica nel Sito di interesse nazionale di Cogoleto. Di seguito gli interventi previsti nell'Accordo di programma con indicazione della relativa denominazione, del costo e del soggetto attuatore per un totale di euro14.844.288,75: 1. Implementazione barrieramento idraulico; euro 600.000,00, prefetto 2. Decontaminazione e demolizione strutture non contenenti Amianto Area Nord Fase B: Zona Monte e smaltimento rifiuti, euro 10.700.000,00, prefetto 3. Revamping impianto trattamento acque di falda in zona Pian Masino, euro 3.544.288,75, prefetto. Il prefetto di Genova ha affidato a Sogesid S.p. A. (Società in house del Ministero) le funzioni di stazione appaltante. Lo stato delle procedure è di seguito descritto: « Potenziamento dell'impianto di trattamento (TAF) delle acque dell'area ex stabilimento Stoppani »: In data 08/11/2022 con il provvedimento di aggiudicazione 22_72 prot. SOGESID C-0002197, il responsabile del procedimento ha determinato l'aggiudicazione dell'appalto (progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori) in favore dell'operatore economico A.T.P. s.r.l.; « Implementazione Barrieramento Idraulico »: Sogesid ha provveduto alla redazione del progetto definitivo. In data 81 novembre 2022 con il provvedimento di aggiudicazione 22_70 prot. SOGESID C-0002188, il responsabile del procedimento ha determinato l'aggiudicazione dell'appalto (progettazione esecutiva e esecuzione lavori) in favore del concorrente REBORA COSTRUZIONI SNC DI REBORA A. & C.; « Decontaminazione E Demolizione Strutture Non Contenenti Amianto Area Nord Fase B: Zona Monte E Smaltimento Rifiuti »: In data 13 luglio 2022 la Sogesid ha completato il progetto misto di servizi e lavori. In data 08/11/2022 con il provvedimento di aggiudicazione 22_71 prot. SOGESID C-0002186, il responsabile del procedimento ha determinato l'aggiudicazione dell'appalto in favore del costituendo RTI: RICCOBONI S.p. A. (mandataria) – FURIA s.r.l.