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1 I materiali individuabili contenenti amianto, derivanti dal crollo parziale o totale degli edifici pubblici o privati causato da eventi sismici e altre calamità naturali, ovvero in caso di incendio, deterioramento improvviso o danneggiamento, anche per caso fortuito, non sono classificati come rifiuti urbani secondo la classificazione del codice europeo dei rifiuti (CER) 20.03.99 e devono essere opportunamente raccolti e rimossi secondo le procedure previste dagli articoli 22 e 23, nel rispetto delle seguenti prescrizioni: a in caso, anche di solo sospetto, di lesione alle strutture queste devono essere immediatamente delimitate e confinate, e l'accessibilità deve essere valutata dai vigili del fuoco per verificarne l'agibilità e provvedere all'eventuale messa in sicurezza; b in caso di edifici lesionati con presenza di amianto compatto, occorre evitare di movimentare le coperture crollate nelle aree non interessate da attrezzature da recuperare e mettere in atto tutti gli accorgimenti per evitare la dispersione di fibre; c i materiali contenenti amianto in matrice compatta devono essere allontanati il prima possibile; l'accatastamento temporaneo deve avvenire separatamente dagli altri rifiuti, preferibilmente nel container destinato al trasporto, ovvero in un'area appositamente destinata, non interessata dal traffico di mezzi che possano provocare la frantumazione dell'amianto; d i materiali contenenti amianto in matrice friabile, sino al prelevamento da parte della ditta autorizzata al trasporto, devono essere depositati in un'area chiusa e inaccessibile agli estranei, ovvero in container scarrabili, purché chiusi anche nella parte superiore e posti in un'area controllata; e gli operatori che intervengono devono adottare fin dall'avvio dei lavori i dispositivi di protezione individuali, in particolare tute integrali monouso, facciale filtrante, guanti, scarpe di protezione con suole antiscivolo e ogni altra misura conforme alle più recenti acquisizioni scientifiche e tecnologiche; f i dispositivi di protezione individuale, una volta usati, devono essere portati in un'apposita unità di decontaminazione e in via provvisoria in un'area chiusa e inaccessibile agli estranei, in attesa del successivo intervento di bonifica. 2 Per gli interventi di bonifica le ditte autorizzate, prima di asportare e smaltire correttamente tutto il materiale, devono presentare, all'organo di vigilanza presso l'azienda sanitaria locale competente per territorio, idoneo piano di lavoro ai sensi dell'articolo 57. L'organo di vigilanza valuta il piano entro ventiquattr’ore e individua un nucleo di operatori esperti che svolga attività di assistenza alle aziende e ai cittadini. 3 Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito il presidente dell'Agenzia, definisce un programma di interventi finalizzato a provvedere alle bonifiche ambientali connesse allo smaltimento dell'amianto. 4 Ai fini della tutela della salute dei cittadini, i gestori dei servizi pubblici, in raccordo con i comuni interessati dagli eventi sismici e dalle altre calamità naturali, provvedono a identificare e quantificare la presenza di macerie a terra miste ad amianto, nonché i materiali contenenti amianto derivanti dal crollo totale o parziale degli edifici e dalle attività di demolizione e abbattimento degli edifici pericolanti disposti dai comuni interessati, o da altri soggetti competenti, o comunque svolti su incarico dei medesimi comuni, e a pianificarne la rimozione. 5 Sulla base della quantificazione dei materiali contenenti amianto, il presidente della regione provvede, anche per ragioni di economia procedimentale, allo svolgimento delle procedure di gara per l'aggiudicazione dei contratti aventi ad oggetto rispettivamente: a l'elaborazione del piano di lavoro di cui all'articolo 57, la rimozione dei materiali in tutto il territorio e il loro trasporto ai siti individuati per lo smaltimento; b lo smaltimento dei materiali con la previsione che l'aggiudicatario si impegnerà ad applicare le medesime condizioni economiche alle attività di smaltimento commissionate da soggetti privati in conseguenza degli eventi sismici e delle altre calamità naturali. 6 I materiali contenenti amianto devono essere gestiti senza pericolo per la salute pubblica e senza usare procedimenti e metodi che potrebbero recare pregiudizio all'ambiente secondo le finalità previste dall'articolo 177, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 7 I titolari delle attività che detengono sostanze classificate come pericolose per la salute, che potrebbero essere frammiste alle macerie, sono tenuti a darne specifica evidenza ai fini della raccolta e gestione in sicurezza. 8 I gestori degli impianti garantiscono la gestione dei rifiuti pericolosi nel rispetto della normativa tecnica vigente, provvedendo al loro successivo smaltimento, e assicurano il personale di servizio durante l'esecuzione delle procedure. 9 Gli enti locali interessati dagli eventi sismici e dalle altre calamità naturali, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente e le aziende sanitarie locali territorialmente competenti assicurano adeguata informazione e supporto tecnico ai gestori degli impianti preposti alla gestione dell'emergenza. 10 L'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente e le aziende sanitarie locali territorialmente competenti assicurano la vigilanza rispettivamente in materia di tutela dell'ambiente e di tutela della salute e sicurezza del lavoro. 11 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, in particolare quelli relativi alla raccolta, al trasporto e allo smaltimento, provvede la regione competente per il territorio in cui insistono i materiali contenenti amianto, salve le competenze attribuite al commissario straordinario eventualmente nominato in relazione al singolo evento. III TUTELA DELLA SICUREZZA DEL LAVORO 47 (Campo di applicazione) 1 Le norme del presente titolo si applicano a tutte le attività lavorative che possono comportare, in via diretta e indiretta, per i lavoratori e per l'ambiente esterno, il rischio di esposizione ad amianto, quali controllo, custodia, manutenzione, rimozione dell'amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché bonifica delle aree interessate. 48 (Individuazione della presenza di amianto) 1 Il datore di lavora adotta, anche chiedendo informazioni ai proprietari o comunque a coloro i quali hanno la disponibilità giuridica dei locali, ogni misura necessaria volta ad individuare la presenza di materiali potenzialmente contenenti amianto prima di intraprendere lavori di: a costruzione; b manutenzione; c riparazione; d demolizione; e conservazione; f risanamento; g ristrutturazione; h trasformazione; i rinnovamento o smantellamento di: 1 opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le parti strutturali delle linee elettriche e le parti strutturali degli impianti elettrici; 2 opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche; l bonifica, sistemazione forestale, sterro, scavo, montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegnere civile. 2 In caso di incertezza, anche minima, sulla presenza di amianto in un materiale o in una costruzione, si applicano le disposizioni previste dal presente titolo. 3