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infine, all'isolamento dei sopravvissuti si associa la tensione economica e i problemi occupazionali degli operatori, sempre più difficili da sostenere tra mancati ricoveri e budget annuali utilizzati per l'acquisto di dispositivi di protezione individuali e sanificazioni, si chiede di sapere: quante siano le RSA in cui gli ingressi sono ancora bloccati; quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda promuovere per combinare il ritorno all'attività pre COVID-19 con la necessità di sviluppare soluzioni alternative e complementari al fine di ridurre le pesanti ricadute sul piano economico e finanziario; quali misure intenda intraprendere al fine di proteggere i soggetti deboli e fragili e garantire, al contempo, la loro salute psichica e le loro esigenze di socializzazione; con quali modalità ed entro quale termine intenda provvedere per definire linee di indirizzo chiare e univoche per tutti. Atto n. 3-01859 CALANDRINI LA PIETRA Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il fenomeno della moria del kiwi sta interessando numerose regioni italiane, dal nord al sud, non ultime le province di Latina e di Roma; la moria del kiwi, stando a dati forniti dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni di produttori agricoli, sta portando alla morte del 15-20 per cento delle piantagioni di kiwi esistenti; secondo le stime fornite dall'osservatorio permanente istituito presso il Comune di Cisterna di Latina, tale malattia sta interessando 1.500 ettari di kiwi nell'area nord della provincia di Latina, comune di Velletri e Castelli romani; il comparto locale produce 4 milioni di quintali di kiwi, per un volume di affari che nel 2019 ha superato i 500 milioni di euro; la moria del kiwi si somma alla batteriosi che ha già colpito duramente i produttori di kiwi, oltre ai disagi che hanno interessato il comparto dovuti dall'emergenza coronavirus; si tratta di una malattia di cui al momento non si conoscono le cause e che dunque è difficile da affrontare; a parere degli interroganti, è opportuno un intervento tempestivo del Ministero competente affinché sia tutelato il comparto della produzione di kiwi, eccellenza italiana esportata in tutto il mondo, e siano messe a disposizione risorse per finanziare un'opportuna ricerca sulla moria del kiwi, si chiede di sapere: come il Ministro in indirizzo intenda intervenire per salvaguardare la produzione di kiwi italiana e il settore duramente colpito dal fenomeno della moria del kiwi; se non intenda avviare un'opera di monitoraggio a tappeto nelle aree dove il fenomeno appare più intenso e distruttivo; se non ritenga di dover attivare un apposito fondo di ricerca, dotandolo delle personalità tecniche e scientifiche e delle risorse necessarie, per avviare uno studio che possa portare, in breve tempo, a scoprire le ragioni di tale malattia, per arrivare eventualmente alla cura. Atto n. 3-01861 RUSSO ACCOTO ANGRISANI BOTTO CORRADO DE LUCIA DONNO GRANATO LANNUTTI LOREFICE MAIORINO MAUTONE NATURALE PIRRO PISANI Giuseppe TRENTACOSTE VACCARO VANIN Al Ministro dell'istruzione Premesso che: con l'ordinanza ministeriale n. 60/2020, recante "Procedure di istituzione delle graduatorie provinciali e di istituto di cui all'articolo 4, commi 6-bis e 6- ter , della legge 3 maggio 1999, n. 124, e di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo", sono state disciplinate le procedure e riesaminate le tabelle di valutazione dei titoli per la costituzione delle graduatorie nella scuola di ogni ordine e grado, graduatorie utili alla stipula di contratti di supplenza annuale e temporanea sui posti non coperti dal personale docente di ruolo; il decreto-legge n. 22 del 2020, recante "Misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato nonché in materia di procedure concorsuali e di abilitazione e per la continuità della gestione accademica", convertito, con modificazioni, dalla legge n. 41 del 2020, in particolare l'articolo 2, comma 4- ter , ha previsto, "in considerazione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", di disciplinare "le procedure di istituzione delle graduatorie di cui all'articolo 4, commi 6- bis e 6- ter , della legge 3 maggio 1999, n. 124" e le "procedure di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo" con ordinanza del Ministro dell'istruzione per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022; l'ordinanza n. 60 consta di 16 articoli e di 10 tabelle allegate che ridefiniscono, in alcuni casi anche profondamente, la valutazione dei titoli di studio, professionali e artistici; le tabelle A3 e A4, rispettivamente per il personale della scuola secondaria di secondo grado abilitato e non abilitato, sono suddivise in due sezioni, la prima delle quali (lettera A) si riferisce ai titoli di accesso alle graduatorie, la seconda (lettera B) ai titoli culturali e professionali e ai titoli artistici valutabili solo per le classi di concorso musicali e coreutiche; le nuove tabelle di valutazione, rispetto alle tabelle A e B allegate al decreto ministeriale n. 374/2017, ossia all'ultimo aggiornamento in ordine di tempo delle graduatorie di seconda e terza fascia (oggi prima e seconda fascia della graduatoria provinciale), presentano sostanziali cambiamenti, soprattutto in riferimento al punteggio di alcuni titoli di studio ed ai punteggi dei titoli artistico-professionali per i docenti delle discipline musicali e coreutiche; la tabella 4, ad esempio, a differenza della precedente tabella B, raddoppia i punti per ogni certificazione linguistica, riduce a 2 (dai precedenti 6) i punti per i diplomi di specializzazione pluriennali e abbassa ad un punto (dai precedenti 3) la valutazione dei master universitari e accademici di primo e secondo livello; per le discipline musicali e coreutiche i cambiamenti sono ancora più evidenti. Infatti, i docenti delle classi di concorso A055 (strumento musicale ai licei musicali), A56 (strumento musicale alle medie ad indirizzo musicale), A057 (tecnica della danza classica), A058 (tecnica della danza contemporanea) e A059 (pianista accompagnatore per la danza) vedranno, nelle prossime graduatorie, il proprio punteggio artistico potenzialmente azzerato. La scelta adottata nell'ordinanza è stata quella di valutare solo le prestazioni a favore degli enti e delle associazioni finanziate in Italia dal fondo unico per lo spettacolo (punto B.22 per le discipline musicali e B.26 per le discipline coreutiche), fondo che notoriamente non finanzia tutte le attività italiane in ambito musicale e coreutico, alcune delle quali, tra l'altro, assai prestigiose. Inoltre è valutabile, ai sensi dell'ordinanza, solo l'attività artistica presso le orchestre degli enti lirico-sinfonici e presso le orchestre riconosciute ai sensi dell'articolo 28 della legge n. 800 del 1967 (punto B.20) e nei corpi di ballo dei medesimi enti lirico-sinfonici (come danzatore, B.24, e coreografo, B.25) per ciascuna stagione;