[pronunce]

che, con un secondo ricorso, depositato il 29 maggio 2019 e iscritto al n. 62 del registro ricorsi 2019, la ricorrente ha svolto identiche censure nei confronti dell'art. 14-ter del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 (Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni), convertito, con modificazioni, nella legge 28 marzo 2019, n. 26, che ha solo modificato, in maniera ritenuta non satisfattiva, la disciplina in tema di graduatorie contenuta nell'art. 1, comma 361, della citata legge n. 145 del 2018, impugnato con il primo ricorso; che, pertanto, i due giudizi, inerenti alla medesima disciplina statale, impugnata in relazione a identici parametri, vanno riuniti per essere decisi con un'unica pronuncia; che, con atti depositati in data 28 gennaio 2020, la difesa della Regione Toscana ha dichiarato - su conforme delibera del 20 gennaio 2020, n. 45 della Giunta regionale - di rinunciare a entrambi i ricorsi, sulla base, da un lato, del riconoscimento, operato dalla difesa statale nell'atto di costituzione in giudizio, dell'inapplicabilità alla Regione delle norme statali impugnate inerenti alle modalità di espletamento delle procedure concorsuali (art. 1, commi 300 e 360, della legge n. 145 del 2018), e, dall'altro, della sopravvenuta abrogazione delle ulteriori norme statali impugnate relative all'impiego delle graduatorie (art. 1, comma 361 - anche nel testo modificato dall'art. 14-ter, comma 1, del d.l. n. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, nella legge n. 26 del 2019 - e commi 362, 364 e 365, della legge n. 145 del 2018); che il Presidente del Consiglio dei ministri, con atto depositato il 12 febbraio 2020, ha accettato la rinuncia, sulla base della delibera del Consiglio dei ministri adottata nella riunione del 13 febbraio 2020; che la rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte costituita, determina, ai sensi dell'art. 23 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, l'estinzione del processo (ex plurimis, ordinanza n. 48 del 2020). Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, e 23 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara estinti i processi. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 26 febbraio 2020. F.to: Marta CARTABIA, Presidente Silvana SCIARRA, Redattore Filomena PERRONE, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 5 giugno 2020. Il Cancelliere F.to: Filomena PERRONE