[resaula]

b) al comma 2 attribuisce all'ufficio di presidenza del Consiglio regionale il potere di utilizzare le somme trasferite dall'Agcom per le attività delegate al Corecom Liguria e ne fissa i criteri di utilizzo, individua le spese cui sono destinate prioritariamente le somme trasferite dall'Agcom, sia quelle ancora disponibili (503.525,96 euro al 14 novembre 2018), sia quelle che saranno trasferite in futuro, identificandone il criterio di determinazione nell'incidenza della spesa per il personale assegnato al Corecom per lo svolgimento delle funzioni delegate rispetto alla spesa complessiva sostenuta dal Consiglio regionale per la totalità del proprio personale, destina a talune tipologie di spese prioritariamente e in misura fissa le somme trasferite dall'Agcom ancora disponibili alla data del 31 dicembre 2018; c) al comma 3 individua in numero chiuso le spese al cui finanziamento devono essere destinate le somme trasferite; d) al comma 4 statuisce che le spese non soggette ai limiti imposti dalla normativa statale possono essere co-finanziate con le somme trasferite dall'Agcom per la sola quota parte relativa allo svolgimento delle funzioni delegate; con il comma 2 la Regione Liguria ha modificato la disciplina abrogando i commi 2 e 3 dell'art. 17 della legge regionale n. 8 del 2013, e facendo sì che il dirigente della struttura funzionalmente dipendente dal Corecom Liguria, o un suo delegato, non possa assumere la funzione di funzionario delegato ex art. 23 del regolamento di contabilità del Consiglio regionale, e che le spese deliberate dal Corecom Liguria nell'ambito delle previsioni contenute nel programma annuale di attività e della corrispondente dotazione finanziaria (sia quelle relative alle cosiddette funzioni proprie, sia quelle relative alle cosiddette funzioni delegate) non siano imputate ad apposito capitolo del bilancio di previsione del Consiglio regionale; considerato che, a parere degli interroganti: l'art. 28 della legge regionale n. 29 del 2018, annullando la necessaria autonomia decisionale e operativa che l'ordinamento nazionale e l'ordinamento europeo attribuiscono alle autorità amministrative di garanzia e ai loro organi funzionali territoriali, con particolare riguardo alla materia delle comunicazioni, viola: i principi di ragionevolezza e uguaglianza ex art. 3 della Costituzione, tale regime differenziato non apparendo giustificato da ragioni apprezzabili; l'art. 97 della Costituzione, nella parte in cui impone che i pubblici uffici siano organizzati secondo disposizioni di legge in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione, l'art. 111, comma secondo, della Costituzione, nella parte in cui impone che ogni organo giurisdizionale sia terzo e imparziale, e l'art. 117, comma primo, della Costituzione, nella parte in cui impone alle Regioni non soltanto il rispetto dei diritti fondamentali della persona garantiti dalla Costituzione (ad esempio la libertà di pensiero ex art. 21), ma anche le norme europee (art. 3 della direttiva 2002/21/CE e art. 12 della direttiva 2002/20/CE); l'art. 28, inoltre, permettendo surrettiziamente al Consiglio regionale di utilizzare le somme trasferite dall'Agcom per le attività delegate al Corecom Liguria (sia quelle ancora disponibili, 503.525,96 euro al 14 novembre 2018, sia quelle che saranno trasferite in futuro) per il finanziamento di spese, come quelle per il personale assegnato alla struttura di supporto, che il Consiglio regionale ha l'obbligo di finanziare per intero in ottemperanza alle norme di rango primario e regolamentare menzionate e alla convenzione stipulata tra l'Agcom e il Corecom Liguria che di queste dà attuazione, viola: l'art. 117 della Costituzione, comma secondo, lett. e) , e comma terzo, giacché la potestà legislativa è stata esercitata dalla Regione Liguria in materie (quelle del sistema contabile dello Stato e della armonizzazione dei bilancio pubblici) nelle quali lo Stato ha legislazione esclusiva ovvero in materie di legislazione concorrente (quelle del coordinamento della finanza pubblica e, per via indiretta, dell'ordinamento della comunicazione) fissandone principi fondamentali la cui determinazione è riservata alla legislazione dello Stato; l'art. 119 della Costituzione, nella parte in cui stabilisce che le risorse attribuite alle Regioni consentono loro di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite; e gli artt. 23 e 53 della Costituzione, nella parte in cui cristallizzano una riserva di legge in materia di prestazioni patrimoniali imposte e, in particolare, con riferimento ai tributi. Al contrario, le somme ricavate da economie di gestione del Corecom Liguria devono essere accantonate per usi futuri o, in subordine, essere retrocesse all'Agcom (Consiglio di Stato, parere n. 385 del 2012), si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda proporre al Consiglio dei ministri l'impugnativa dell'art. 28 della legge della Regione Liguria 27 dicembre 2018, n. 29, davanti alla Corte costituzionale, con contestuale richiesta di sospensione della stessa (come da ordinanze della Corte costituzionale n. 116, n. 117, n. 118 e n. 119 del 2004). Atto n. 4-01131 MANGIALAVORI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la strada provinciale 23 della Provincia di Vibo Valentia, lunga complessivamente circa 14 chilometri, collega il comune di Nicotera con il comune di Ricadi e il comprensorio di capo Vaticano lungo un percorso litoraneo e panoramico che attraversa il comune di Joppolo; il 9 novembre 2017, a seguito di un cedimento dal costone roccioso che sovrasta la strada, per lunghi tratti, è stata emessa dalla Provincia un'ordinanza di chiusura al transito per un tratto di circa 2 chilometri, compreso tra la frazione Coccorino del comune di Joppolo ed il comune stesso; da allora permane la chiusura della strada perché, a causa dell'alto ed esteso costone roccioso ivi presente, già rivestito a tratti di reti e barriere paramassi, con presenza di migliaia di massi che potrebbero staccarsi in qualsiasi momento, qualunque soluzione tecnica ipotizzata per riaprire la strada ha costi notevolmente elevati che la Provincia, tuttora in dissesto finanziario, non può sostenere; la pericolosità del tratto di strada per il rischio di caduta di massi è stata confermata, nel corso di un sopralluogo effettuato nel mese di giugno 2018, anche dal responsabile della protezione civile regionale pro tempore , dottor Carlo Tansi; la strada riveste una notevole importanza per la viabilità provinciale, in quanto rappresenta la principale via di accesso al comprensorio turistico di livello internazionale di Tropea-capo Vaticano per chi arriva da sud. Inoltre, si inserisce in un itinerario litoraneo che consente di godere appieno delle bellezze panoramiche della costa, con vista sulle isole Eolie, ed è percorsa da aprile a novembre da migliaia di turisti, soprattutto stranieri;