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Ai fini del perseguimento delle finalità istituzionali del CONI, il testo prevede il trasferimento a quest'ultimo di impianti sportivi e fabbricati specificatamente individuati. Vi è una necessità avvertita da più parti, non più procrastinabile, di una nuova visione che sia in grado di esaltare l'essenza della pratica sportiva dando attenzione alla formazione, all'educazione e alle piccole e medie federazioni; più equilibrio tra promozione e competizione, meno verticismo nella strutturazione del sistema in favore di un modello più inclusivo e partecipato, più investimenti in cultura sportiva dedicando risorse alle istituzioni scolastiche e alle infrastrutture sportive, dovendo segnalare che a tutt'oggi ci sono ancora scuole prive di palestre idonee. A distanza di due anni, che hanno visto due cambi di Governo e l'esplosione di una terribile pandemia, è il momento per tutti di evitare inutili particolarismi, sterili propagande e di cercare, al contrario, un punto di equilibrio sulle norme che possano dare rassicurazione e certezza al mondo dello sport, soprattutto dal punto di vista della sostenibilità economica del sistema, consentendogli di compiere quel passo in avanti tanto atteso. L'importante nella vita non è la vittoria, ma lottare; la cosa essenziale non è conquistare, ma combattere. Prendendo spunto dalle parole di Pierre de Coubertin, considerato il padre dei Giochi olimpici moderni, ritengo necessario affermare con maggiore forza che il nostro contributo sarà sempre al massimo per cercare le soluzioni migliori. Combatteremo sempre per offrire le soluzioni che la società civile chiede, che il mondo sportivo necessita e che il nostro Paese merita. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. Ha chiesto di intervenire il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole D'Incà. Ne ha facoltà. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Signor Presidente, onorevoli senatori, a nome del Governo, autorizzato dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia sull'approvazione, senza modificazioni, dell'articolo unico del disegno di legge n. 2077, di conversione del decreto-legge 29 gennaio 2021, n. 5, nel testo presentato dal Governo al Senato della Repubblica per la conversione. PRESIDENTE . La Presidenza prende atto della posizione della questione di fiducia sull'approvazione, senza modificazioni, dell'articolo unico del disegno di legge n. 2077, di conversione del decreto-legge 29 gennaio 2021, n. 5, nel testo presentato dal Governo al Senato per la conversione. È convocata la Conferenza dei Capigruppo alle ore 11,45 per organizzare il relativo dibattito. Sospendo pertanto la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 11,32, è ripresa alle ore 11,58). Presidenza del vice presidente LA RUSSA Sui lavori del SenatoOrganizzazione della discussione della questione di fiducia PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Capigruppo ha proceduto all'organizzazione dei lavori sulla questione di fiducia posta dal Governo sul disegno di legge di conversione del decreto-legge funzionamento CONI, nel testo presentato dal Governo al Senato per la conversione. Si passerà direttamente alle dichiarazioni di voto, che avranno inizio alle ore 13, dopo la sanificazione dell'Aula. Seguirà quindi la chiama, che si concluderà orientativamente intorno alle ore 15,15-15,30. La seduta è sospesa fino alle ore 13. (La seduta, sospesa alle ore 11,59, è ripresa alle ore 13,03) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 2077 PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'articolo unico del disegno di legge n. 2077, di conversione in legge del decreto-legge 29 gennaio 2021, n. 5, nel testo presentato dal Governo al Senato per la conversione, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, con il provvedimento in esame si punta a ricucire la frattura che si è venuta a creare, negli ultimi tre anni, con l'organo di autogoverno del mondo sportivo. Da parte dei due Governi precedenti c'è stato un tentativo di riformare il mondo dello sport. Si tratta di tentativi legittimi, che avevano la loro ragion d'essere nell'importanza che questo settore ricopre per l'economia, per le difficoltà in cui versano molte federazioni, ma anche per alcune cattive performance sportive: si pensi alla mancata qualificazione dell'Italia negli ultimi mondiali di calcio. Che però, per via del Covid, ci sia stata una difficoltà di tenuta del sistema è sotto gli occhi di tutti e questo vale per i dilettanti e per i professionisti, per le piccole e per le grandi società, per i gestori e per i proprietari degli impianti, a cominciare da quelli di montagna. Tutto questo rende ancora più urgente una riflessione di sistema sullo sport, attraverso una riforma che naturalmente non intacchi l'indiscutibile principio di autonomia del mondo sportivo e dei suoi organi di governo. Com'è stato stabilito con la risoluzione delle Nazioni Unite del 2014, lo sport, attraverso il Comitato olimpico internazionale (CIO) e le sue filiazioni nazionali, deve godere di massima autonomia per promuovere in ogni parte del mondo i valori dell'istruzione, della salute, dello sviluppo e della pace. Qualsiasi forma di discriminazione è incompatibile con l'appartenenza al movimento olimpico e per sviluppare questi valori universali ne deve essere garantita la massima autonomia e neutralità. Fatti salvi questi princìpi, il mio augurio è che il provvedimento al nostro esame faciliti questa discussione. La pandemia, nelle sue varie sfaccettature, ci ha riproposto tutta l'importanza dello sport. Sentiamo la mancanza degli spettatori negli stadi e, quindi, il valore sociale e di intrattenimento dello sport professionistico. Abbiamo avvertito la mancanza di grandi eventi, come gli Europei di calcio o le Olimpiadi, come fenomeno di festa e di fratellanza fra milioni e milioni di persone. Abbiamo compreso anche l'importanza dello sport di base come strumento per rafforzare le forme di prevenzione primaria, per una popolazione più sana e con sistemi immunitari più efficaci. Oggi l'Italia è un Paese dove tante persone svolgono ordinariamente attività sportiva, ma anche dove ci sono molte malattie collegate a stili di vita sbagliati, come la cattiva cultura dell'alimentazione, che porta il 46 per cento degli italiani a essere sovrappeso. Non parliamo poi dell'obesità infantile, che è tra le più alte d'Europa e rappresenta un'ipoteca negativa sulle condizioni di salute nell'intero arco di vita.