[resaula]

il commissario straordinario per il SIN di Crotone è nominato dal Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro che oggi si appella della transizione ecologica e con il concerto del Ministro dell'economia e delle finanze; nel 2014 la dottoressa Elisabetta Belli è stata nominata commissario straordinario delegato a coordinare, accelerare e promuovere la realizzazione degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nel sito contaminato di interesse nazionale di Crotone; nel corso di alcuni incontri con gli enti locali, ella informava la comunità locale che le erano stati messi a disposizione, sulla contabilità speciale, 35 milioni di euro; in data 28 giugno 2018 l'incarico del commissario straordinario per il SIN di Crotone è scaduto e da allora, nonostante varie sollecitazioni pervenute anche da parte della Regione Calabria, il Ministero competente non ha provveduto alla nomina di un nuovo commissario; considerato inoltre che: in data 17 settembre 2019, durante la presentazione della quarta relazione sullo stato delle bonifiche delle discariche abusive, l'allora Ministro dell'ambiente, generale Sergio Costa, ha annunciato pubblicamente che sarebbe stato il generale Giuseppe Vadalà a ricoprire l'incarico di commissario straordinario per il SIN di Crotone, profilo particolarmente adatto all'incarico sia per la competenza e le esperienze maturate, sia in considerazione della pervasività della criminalità organizzata nel territorio crotonese, e che la nomina sarebbe stata ufficializzata in pochi giorni; all'annuncio non ha fatto seguito alcun provvedimento di nomina, generando una situazione di stallo che ha comportato e comporta un grave rallentamento delle attività di contenimento del danno ambientale e di completamento della bonifica; la provincia di Crotone è una delle aree più marginali e depresse d'Italia dal punto di vista sociale ed economico ed il perdurare del danno ambientale incide negativamente su tale situazione, con conseguenze nefaste per la popolazione e gli investimenti economici, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo possa esplicitare i motivi alla base del protrarsi oltre misura dei tempi di nomina del commissario straordinario delegato a coordinare, accelerare e promuovere la realizzazione degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nel sito contaminato di interesse nazionale di Crotone; quali iniziative intenda adottare per la nomina del commissario e per garantire la prosecuzione e il completamento delle operazioni di caratterizzazione e bonifica del SIN, nonché per il versamento sulla contabilità speciale del commissario dell'intera somma di circa 70 milioni di euro. Atto n. 3-02373 LEONE VACCARO FERRARA DE LUCIA MAUTONE PAVANELLI VANIN MAIORINO CASTALDI Al Ministro per le pari opportunità e la famiglia Premesso che: il GREVIO, Gruppo di esperte sulla violenza contro le donne, l'organismo indipendente del Consiglio d'Europa che monitora l'applicazione della Convenzione di Istanbul in tutti i Paesi che l'hanno ratificata, ha avviato nel 2018 la procedura di monitoraggio e valutazione dell'applicazione della Convenzione sulla violenza di genere e la violenza domestica, a 5 anni dalla sua ratifica da parte dell'Italia; il rapporto delle esperte del GREVIO sull'Italia descrive lo stato di applicazione della Convenzione di Istanbul nel nostro Paese e offre raccomandazioni per la sua piena realizzazione; considerato che: una delle principali raccomandazioni del rapporto rivolte al Governo italiano riguarda la semplificazione e l'accelerazione dei finanziamenti ai centri antiviolenza e alle case rifugio; al fine di far luce sul sistema di finanziamento e sui modelli regionali di impiego delle risorse loro destinate, la Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio ha indirizzato, in data 31 maggio 2019, alcuni quesiti ai presidenti delle Regioni e delle Province autonome; i quesiti mirano alla ricostruzione del percorso dei finanziamenti nazionali sui quali si era concentrata anche l'istruttoria della Corte dei conti nel 2016 ("La gestione delle risorse finanziarie per l'assistenza e il sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli", deliberazione 5 settembre 2016); considerato infine che: l'analisi delle risposte pervenute alla Commissione parlamentare sul femminicidio hanno consentito di individuare almeno 3 modelli differenti di erogazione delle risorse finanziare trasferite alle Regioni; la Regione Siciliana, così come Sardegna e Calabria, non hanno fornito risposta alcuna al quesito, né informazioni sui soggetti beneficiari degli avvisi pubblici emanati per l'assegnazione delle risorse, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato; quali iniziative, per quanto di sua competenza, intenda assumere affinché si intervenga in maniera tempestiva per far luce su tempi e metodi adottati per la gestione dei fondi per i centri antiviolenza e le case rifugio delle Regioni che, ad oggi, non hanno ancora fornito indicazioni in merito. Atto n. 3-02374 TURCO RICCIARDI ROMANO Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: la filiera della raccolta del gioco legale di Stato mediante apparecchi per il gioco lecito con vincita in denaro di cui all'art. 110, comma 6, lett. a) e b) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, le cosiddette slot machine o newslot e le cosiddette VLT ( videolottery ), ha una regolamentazione fondata su una normativa molto articolata che tocca aspetti di natura tributaria, di pubblica sicurezza e prettamente amministrativi, finalizzati tra l'altro a garantire il controllo dei movimenti di denaro che entrano nel circuito del gioco legale attraverso la previsione strumenti tracciabili di pagamento; la convenzione di concessione per la gestione e conduzione della rete telematica di cui all'art. 14, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 640 del 1972 in particolare prevede che tutti i contratti stipulati tra i concessionari per la rete telematica e le piccole e medie imprese che operano la raccolta del gioco di Stato prevedano la prestazione di garanzia bancaria o assicurativa al fine di garantire il riversamento dell'importo residuo della raccolta (prelievo erariale ed altri oneri amministrativi) ai concessionari di rete; negli ultimi mesi, a causa della sospensione dell'attività della raccolta di gioco pubblico si è inevitabilmente determinato per le aziende un deterioramento dei parametri di ammissione al credito e di affidabilità finanziaria che si pongono come ostacolo alla prestazione di garanzie fideiussorie; a tal proposito si segnala che proprio in questo momento, e in tale problematica situazione per le aziende, quasi tutti gli istituti bancari e le compagnie assicurative stanno richiedendo la prestazione di garanzie collaterali del 100 per cento per il rilascio o per il rinnovo delle fideiussioni; tale onere non è mai stato richiesto in precedenza alle imprese e viene richiesto proprio in questo momento a tutte le aziende anche in assenza di assetti fiduciari di qualunque natura, o, qualora questi siano presenti, in assenza di debordi o ritardi di pagamento; tale situazione si colloca in un contesto già difficile e caratterizzato da comportamenti discriminatori.