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Disposizioni per la celebrazione del centenario della città di Latina 1932-2032 « Città del '900, città delle acque, città dell'accoglienza ». Onorevoli Senatori. – La genesi e lo sviluppo della città e del territorio di Latina hanno caratterizzato un brano significativo della storia italiana del '900: le bonifiche, l'architettura razionalista e l'incontro tra le genti. Littoria, ora Latina, venne inaugurata il 18 dicembre 1932. La prima delle « città nuove » italiane disegnate e realizzate negli anni '30 del XX secolo, in cui era vivo il dibattito in Europa su come organizzare le città e il territorio in funzione dello sviluppo economico e sociale, in cui si teorizzava e si sperimentava l'urbanistica moderna. La fondazione di Littoria completava l'opera di bonifica integrale dell'agro pontino, impresa storica: dal 1926 al 1935 furono bonificati 137.000 ettari, impiegate 18.548.000 giornate-operaio, con il lavoro di 50.000 persone provenienti da tutta Italia, in particolare dalle regioni del Veneto e dell'Emilia-Romagna; edificate 3.040 case coloniche, realizzati 16.165 chilometri di canali e 1.360 chilometri di strade. Ancor prima della bonifica, la pianura Pontina era attraversata dalla « regina viarum », l'antica Via Appia; era una terra ricca di importanti testimonianze etrusche e romane; un paesaggio descritto per la sua selvaggia bellezza da scrittori e viaggiatori del « Gran Tour ». L'eccezionalità della natura pontina colpì anche il governo di allora, che realizzò, nel 1934, il Parco Nazionale del Circeo, a testimonianza dell'importante ecosistema ricco di biodiversità, composto – ancor oggi – da una fascia forestale palustre, la spiaggia, le dune e i laghi costieri. Con la fine del secondo conflitto mondiale, Latina diviene negli anni città dell'accoglienza e dell'integrazione. Ospiterà gli esuli italiani provenienti dalla Venezia Giulia, dal Quarnaro e dalla Dalmazia (1945-1947), i rifugiati politici provenienti dalla « cortina di ferro » dell'est Europa (a Latina esisteva il più grande centro di accoglienza e smistamento di profughi e rifugiati in Italia tra il 1957-1991), gli espulsi italiani dall'Algeria e dall'Egitto (1956), dalla Tunisia (1964) e dalla Libia (1970). In questi 90 anni di vita la città di Latina ha attraversato tutte le tappe che in genere una comunità percorre attraverso centinaia di anni: dalla creazione di un primo tessuto economico e civile, all'affermazione dei settori produttivi e alla conseguente espansione, alla stabilizzazione dei processi, al passaggio a un'economia dei servizi, fino al rallentamento e alla stasi attuale. Nel dopoguerra, Latina e la sua nuova provincia si sono trovate in una sorta di « anno zero », con un quadro catastrofico: molti i centri urbani con distruzioni superiori all'80 per cento a causa dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, la pianura in buona parte tornata impaludata e un reddito per abitante più che dimezzato rispetto a quello nazionale. Partendo da tali condizioni, Latina – per la seconda volta–ha dovuto affrontare il recupero del suo territorio, il risanamento delle reti di infrastrutture e servizi, la costruzione di un sistema economico del tutto nuovo. Eppure, in pochi decenni, questa eterogenea comunità ha compiuto il miracolo di armonizzare le sue diverse componenti, integrare significative correnti migratorie, divenire protagonista di una impetuosa espansione industriale, trasformare la propria agricoltura, sino a divenire la seconda provincia del Lazio e la prima città dopo Roma. Sulla scia di tale storia, con il presente disegno di legge si intende favorire la massima diffusione nazionale e internazionale del centenario della città di Latina, attraverso la realizzazione di progetti che presentino ampi e qualificati livelli di collaborazione tra istituzioni, enti, associazioni culturali e scuole, valorizzando le proposte già presenti sul territorio. Gli obiettivi possono essere raggiunti mediante interventi di ideazione e messa a punto su temi della riflessione storica tramite la ricerca storica e scientifica dell'architettura del '900, dell'ambiente e del dialogo interculturale ed interreligioso. Le finalità del presente disegno sono: – celebrare adeguatamente il centenario sul piano nazionale e internazionale; – realizzare un piano strutturato di azioni per il centenario che abbia una ricaduta diretta e duratura nella definizione di un'innovativa offerta culturale di matrice turistica, architettonica e artistica, ambientale e territoriale; – rafforzare, attraverso il centenario, l'integrazione delle Città Nuove del Novecento dell'agro pontino, come leva per una nuova offerta culturale integrata nella dimensione urbana e territoriale; – valorizzare, con il centenario, il modello di Sistema o Rete per la promozione delle Città di Fondazione dell'agro pontino e romano e delle altre istituzioni culturali partner del progetto « Sistema integrato delle Città di Fondazione » sottoscritto nel 2021, dove il Comune di Latina è ente capofila insieme agli altri sette Comuni aderenti; – promuovere la « cultura preservata » fatta di musei e archivi e la « cultura mostrata » fatta di eventi di valorizzazione del patrimonio architettonico e storico artistico della città; – realizzare il museo delle bonifiche e della fondazione della città; – promuovere la conoscenza dei fenomeni storici, sociali ed economici della città e del suo territorio. Il Comitato, di cui all'articolo 3 del presente disegno di legge, è presieduto dal Presidente del Consiglio, o da un suo delegato, ed è composto dal Ministro della cultura, o da un suo delegato, dal Ministro dell'istruzione e del merito, o da un suo delegato, dal Ministro dell'università e della ricerca, o da un suo delegato, dal Ministro del turismo, o da un suo delegato, dal Presidente della regione Lazio, o da un suo delegato e dal Sindaco di Latina, o da un suo delegato. Il disegno di legge prevede interventi volti alla promozione della conoscenza, della ricerca storica e scientifica, della pubblicazione di prodotti editoriali, ideazione e allestimento di mostre e produzione di eventi, tutto finalizzato alla conoscenza della città di Latina e del suo territorio. Si prevedono altresì interventi per la tutela, la salvaguardia, la valorizzazione, anche con finalità di promozione turistica, dei luoghi simbolo caratterizzanti il percorso storico e naturalistico di Latina dagli anni '30 del '900 ad oggi. Il compito di coordinare le iniziative previste dal presente disegno di legge viene affidato ad un apposito Comitato nazionale che, a partire dal 2023, in stretta collaborazione con la città di Latina, con le associazioni e gli enti locali interessati elaborerà il programma degli interventi. Il Comitato rimarrà in carica fino al 31 dicembre 2033 per concludere tutti gli aspetti amministrativi e redigere il bilancio culturale dell'intero programma. Nel merito, l'articolo 1 descrive le finalità del progetto « Centenario di Latina 1932-2032. Città del '900, città delle acque, città dell'accoglienza ».