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Art. 1704 Giudizi di avanzamento 1. I giudizi d'avanzamento in tempo di pace sono formulati dalle autorità seguenti: a) per i militi e graduati di truppa: 1) dal capo dell'unità o servizio (giudizio di 1° grado); 2) dal consigliere delegato al personale del centro di mobilitazione (giudizio di 2° grado); 3) dalla commissione del personale del centro di mobilitazione di cui all'articolo 1691 (giudizio di 3° grado e decisivo); 4) se si tratta di candidati in congedo, il giudizio di 1° grado è formulato dal consigliere delegato al personale e quello di 2° grado dalla commissione del personale; b) per i sottufficiali: 1) dal consigliere delegato al personale del centro di mobilitazione, in seguito a parere o proposta del capo dell'unità o servizio (giudizio di 1° grado); 2) dalla commissione del personale del centro di mobilitazione (giudizio di 2° grado); 3) dal presidente nazionale dell'Associazione (giudizio di 3° grado e decisivo). 2. Per le promozioni a maresciallo ordinario, capo e maggiore, il giudizio di 3° grado è dato dalla commissione centrale del personale di cui all'articolo 1641 e quello decisivo dal presidente nazionale. 3. Per le promozioni dal grado di maresciallo maggiore a sottotenente, di cui all'articolo 1703, oltre al parere del presidente nazionale, occorrono l'approvazione e il giudizio decisivo del Ministro della difesa, in conformità al disposto dell'articolo 1692. 4. La commissione del personale dei centri di mobilitazione e la commissione centrale deliberano sulla idoneità all'avanzamento di ciascun proposto a maggioranza di voti. 5. Il giudizio sull'avanzamento è sintetizzato in una delle due seguenti formule: <<idoneo>> o <<non idoneo>>. 6. Il giudizio di non idoneità è sempre motivato dall'autorità giudicante, specificando in quale dei requisiti indicati dall'articolo 1702 l'interessato è giudicato insufficiente. 7. Per il tempo di guerra provvede l'articolo 1713.