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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 74 LICHERI La seduta inizia alle ore 12,25. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il PRESIDENTE informa che nel corso delle audizioni sul disegno di legge n. 944 (Legge di delegazione europea 2018), svolte in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, in data 13 febbraio 2019, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA DL 4/2019 Reddito di cittadinanza e di pensioni DDL 1018 Conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (Parere alla 11ª Commissione su emendamenti. Esame. Parere in parte non ostativo e in parte contrario) Il senatore LOREFICE ( M5S ), corelatore, riferisce sugli emendamenti al disegno di legge in titolo. Propone quindi di esprime un parere non ostativo su tutti gli emendamenti, salvo che sugli emendamenti 2.1, 2.3, 2.4, 2.5, 2.126, 2.509 e 2.577, sui quali il parere è contrario. Al riguardo, osserva che gli emendamenti 2.1 e 2.3 limitano la possibilità di accesso al reddito di cittadinanza ai soli cittadini italiani o, nel caso dell'emendamento 2.126, a chi abbia fatto richiesta della cittadinanza, mentre gli emendamenti 2.4 e 2.5 escludono dal reddito di cittadinanza i cittadini non europei pur aventi un legittimo titolo di soggiorno; l'emendamento 2.509 esclude i cittadini non europei che non hanno versato almeno cinque anni di contributi e che non siano arrivati in Italia entro il quarantesimo anno di età; l'emendamento 2.577 esclude i cittadini non europei che soddisfano le condizioni per ottenere il titolo di soggiorno di lungo periodo o per ottenere il ricongiungimento dei propri familiari. Tali emendamenti configurano fattispecie discriminatorie in base alla nazionalità e si pongono pertanto in contrasto con l'articolo 18 del TFUE, con le disposizioni previste dalla direttiva 2003/109/CE, relativa al soggiorno di lungo periodo, nonché con l'articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e con l'articolo 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Ricorda, al riguardo, anche la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, secondo cui il principio della parità di trattamento è da considerarsi violato in presenza di disposizioni che limitano l'erogazione di prestazioni sociali ai soli possessori della cittadinanza dello Stato di residenza, escludendo i cittadini di altri Stati UE o di Stati terzi, pur legittimamente residenti. Anche la Corte costituzionale, con una serie di pronunce, ha affrontato il tema delle misure destinate a fronteggiare esigenze di sostentamento della persona e discriminazioni tra cittadini e stranieri regolarmente soggiornanti nel territorio dello Stato. La senatrice BONFRISCO ( L-SP-PSd'Az ), corelatrice, propone di snellire la formulazione del parere, mantenendo solo le considerazioni più prettamente inerenti alla compatibilità con l'ordinamento europeo. Interviene la senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ) per dare atto del fatto che il parere traspone in modo puntuale la giurisprudenza europea e costituzionale. Ritiene, quindi, positivo che la 14 a Commissione esprima in modo rigoroso la valutazione di sua competenza, senza nulla togliere alle valutazioni politiche che potranno emergere nella Commissione di merito o in Assemblea. In riferimento alla proposta della corelatrice Bonfrisco, il corelatore LOREFICE ( M5S ) chiede una breve sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 12,40, riprende alle ore 13,05. La corelatrice BONFRISCO ( L-SP-PSd'Az ) illustra la riformulazione del parere, in cui si mantiene solo la valutazione di contrarietà sugli emendamenti citati. Il senatore PITTELLA ( PD ) esprime la sua posizione favorevole sullo schema di parere, anche nella sua riformulazione, fermo restando il diverso giudizio politico sul provvedimento nel suo insieme. Interviene la senatrice PUCCIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) per proporre un'ulteriore semplificazione della formulazione del parere. Sull'ulteriore proposta si apre un dibattito in cui intervengono i senatori BONINO ( Misto-PEcEB ), BONFRISCO ( L-SP-PSd'Az ), LICHERI ( M5S ) e GIANNUZZI ( M5S ), all'esito del quale il relatore LOREFICE ( M5S ) chiede un'ulteriore sospensione. La seduta, sospesa alle ore 13,15, riprende alle ore 13,30. La corelatrice BONFRISCO ( L-SP-PSd'Az ) dà conto dell'ulteriore riformulazione del parere. Il senatore PITTELLA ( PD ) conferma il voto favorevole sullo schema di parere come riformulato e la sua posizione sul provvedimento nel suo complesso. Anche la senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ) preannuncia il voto favorevole. Il PRESIDENTE , verificata la presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione il parere come da ultimo riformulato, allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. La seduta termina alle ore 13,35. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUGLI EMENDAMENTI RIFERITI AL DISEGNO DI LEGGE N. 1018 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUGLI EMENDAMENTI RIFERITI AL DISEGNO DI LEGGE N. 1018 La 14ª Commissione permanente, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo; considerati, in particolare, per i profili di compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea: - gli emendamenti riferiti ai requisiti di accesso al reddito di cittadinanza, di cui all'articolo 2, ai fini della verifica della compatibilità con il principio di non discriminazione; - gli emendamenti riferiti agli incentivi alle imprese, di cui all'articolo 8, ai fini della verifica della compatibilità con il principio di concorrenza; - gli emendamenti riferiti alle condizioni di accesso alla pensione quota 100, di cui all'articolo 14, ai fini della verifica della compatibilità con il principio di non discriminazione; - gli emendamenti riferiti alle prestazioni pensionistiche, di cui agli articoli da 14 a 26, ai fini della verifica della compatibilità con il principio del diritto alla pensione quale retribuzione differita;