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la seconda per essere l'impresa iscritta nell'Elenco. La disposizione proposta intende riconoscere un particolare rilievo al comportamento dell'operatore economico denunciante fatti di infiltrazione mafiosa rispetto alla denuncia di fatti di reato di altra natura, nell'ottica di premiare maggiormente chi ha avuto il coraggio di denunciare con la consapevolezza dei rischi che tale scelta comporta. Il comma 5 dell'articolo 36- bis assegna all'iscrizione nell'Elenco una validità di tre anni, un tempo ragionevole per consentire agli imprenditori che rischiano di chiudere la propria attività a seguito della denuncia, permanendo i requisiti, di poter beneficiare degli effetti premiali che conseguono all'iscrizione. Le modalità di tenuta e di consultazione dell'Elenco, nonché di verifica della permanenza dei requisiti per l'iscrizione sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri dell'interno e della giustizia. La norma rinvia ad un provvedimento governativo condiviso dai Ministeri competenti per la definizione dei profili attuativi relativi alle modalità con cui l'elenco delle imprese denuncianti deve essere tenuto presso le prefetture e consultato dalle stazioni appaltanti, non prevedendo, per prevalenti ragioni connesse alla protezione dei dati personali dei soggetti denuncianti e alla tutela del segreto investigativo, alcun obbligo di pubblicazione dei dati inseriti nell'elenco. Al fine di rendere efficace il sistema di premialità ed evitare che i benefici vadano a vantaggio di soggetti che hanno perso i requisiti per mantenere l'iscrizione nell'elenco, le prefetture che hanno provveduto all'iscrizione dovranno verificare, secondo le modalità definite nel richiamato provvedimento attuativo, la permanenza dei requisiti richiesti per l'iscrizione nell'Elenco.. 1 (Modifiche e integrazioni al codice di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016) 1 Al codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 36, comma 1, dopo le parole: « nel rispetto dei princìpi di cui agli articoli 30, comma 1, 34 » è inserita la seguente: « , 36- bis »; b al titolo I della parte II, dopo l'articolo 36 è aggiunto il seguente: « Art. 36- bis . – (Elenco delle imprese denuncianti episodi estorsivi o tentativi di condizionamento dell'attività imprenditoriale) – 1. Al fine di favorire l'emersione di tentativi di infiltrazione mafiosa nelle imprese è istituito presso ciascuna prefettura – ufficio territoriale del Governo un elenco denominato “Elenco delle imprese denuncianti episodi estorsivi o tentativi di condizionamento dell'attività imprenditoriale”. 2. Gli operatori economici che denunciano i fatti di reato previsti dagli articoli 317 e 629 del codice penale, aggravati ai sensi dell'articolo 416- bis .1 del medesimo codice penale, commessi o tentati in danno proprio, dei propri familiari o dei propri collaboratori, possono chiedere al prefetto della provincia in cui hanno sede l'iscrizione nell'elenco previsto dal comma 1. 3. Il prefetto che riceve la richiesta di iscrizione, corredata di copia della denuncia dei fatti di cui al comma 2, procede all'istruttoria tesa a verificare che nei confronti dell'impresa non sussistano le cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'articolo 67 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, mediante consultazione della banca dati nazionale unica della documentazione antimafia di cui all'articolo 96 del medesimo codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, o attraverso gli accertamenti a ciò necessari. Ove non sussistano elementi ostativi, il prefetto acquisisce le valutazioni della direzione distrettuale antimafia competente allo svolgimento delle indagini circa la fondatezza della denuncia. All'esito dell'istruttoria, il prefetto assume le decisioni relative all'iscrizione dell'impresa nell'Elenco previsto dal comma 1. 4. L'iscrizione nell'Elenco previsto dal comma 1: a) costituisce, per la stazione appaltante che procede agli affidamenti previsti dall'articolo 36, comma 2, lettere a) e b) , criterio di premialità da applicare nella valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in ragione del maggior grado di affidabilità dell'impresa denunciante; b) è valutata come elemento istruttorio per l'accesso al Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell'usura e dei reati intenzionali violenti nonché agli orfani per crimini domestici, istituito dall'articolo 2, comma 6- sexies , del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10; c) rileva ai fini della valutazione del rating di legalità, in presenza dei requisiti per l'attribuzione stabiliti dal regolamento adottato dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato ai sensi dell'articolo 5- ter del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. 5. L'iscrizione nell'Elenco previsto dal comma 1 ha validità di tre anni. Le modalità di tenuta e di consultazione dell'Elenco nonché di verifica della permanenza dei requisiti per l'iscrizione sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri dell'interno e della giustizia ». 2 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dalla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.