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rappresentare l'astensione dal gioco come un valore negativo; indurre a confondere la facilità del gioco con la facilità della vincita; fare riferimento a servizi di credito al consumo immediatamente utilizzabili ai fini del gioco. 2 La comunicazione commerciale relativa ai giochi d'azzardo deve evitare ogni forma di sfruttamento della superstizione. La comunicazione commerciale deve altresì contenere una chiara e precisa avvertenza che il gioco è vietato ai minori di diciotto anni. 3 La comunicazione commerciale relativa ai giochi d'azzardo non deve essere trasmessa nelle fasce orarie protette né sui mezzi di trasporto pubblico e il materiale pubblicitario relativo ad essa non deve essere esposto a meno di trecento metri dagli istituti scolastici, dagli oratori e dai centri per i giovani, nonché dagli altri luoghi sensibili frequentati dai minori. 7 (Attribuzioni degli enti locali) 1 Al comma 10 dell'articolo 7 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, i primi tre periodi sono sostituiti dai seguenti: «L'apertura di sale da gioco, di punti di vendita in cui si esercita come attività principale l'offerta di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, l'esercizio del gioco lecito nei locali aperti al pubblico e l'installazione degli apparecchi idonei per il gioco lecito di cui all'articolo 110, comma 6, lettere a) e b) , del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, sono soggetti all'autorizzazione del sindaco del comune competente per territorio, rilasciata previo parere del questore. Resta ferma l'applicazione delle disposizioni degli articoli 86 e 88 del citato testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931. L'autorizzazione è concessa per cinque anni e può essere rinnovata alla scadenza. I comuni possono stabilire luoghi sensibili in relazione ai quali può essere negata l'autorizzazione di cui al presente comma, tenendo conto dell'impatto della stessa sul contesto urbano e sulla sicurezza urbana ovvero di problemi connessi con la viabilità, l'inquinamento acustico o il disturbo della quiete pubblica». 2 All'articolo 3 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1 - bis . Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano alle attività di raccolta del gioco mediante gli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettere a) e b) , del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e alle altre attività che possono pregiudicare categorie della popolazione meritevoli di specifica tutela». 3 All'articolo 50, comma 7, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il sindaco può introdurre limitazioni relative agli orari di esercizio e alla localizzazione di attività che possono pregiudicare categorie della popolazione meritevoli di specifica tutela». 4 Il Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentiti l'associazione nazionale comuni italiani (ANCI) e i rappresentanti delle regioni, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta un documento contenente le linee guida per l'attivazione di misure di prevenzione del gioco d'azzardo patologico, la cui attuazione è affidata alle amministrazioni comunali congiuntamente agli esercenti le attività di gioco. Formano altresì oggetto del documento l'individuazione delle modalità di controllo del rispetto delle disposizioni adottate, nonché l'avvio di una campagna informativa relativa ai rischi collegati al gioco non controllato. 8 (Osservatorio nazionale sulle dipendenze da gioco d'azzardo patologico) 1 Al comma 10 dell'articolo 7 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, dopo le parole: «e dei giovani,» sono inserite le seguenti: «esponenti del personale dei servizi per le tossicodipendenze,». 2 All'articolo 7 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, dopo il comma 10 è inserito il seguente: « 10-bis . L'osservatorio di cui al comma 10 ha il compito di: a) monitorare le dipendenze da gioco d'azzardo patologico, con particolare riferimento ai costi sociali, economici e psicologici derivanti da tali fenomeni, nonché ai fattori di rischio, in relazione alla salute dei giocatori e all'eventuale indebitamento delle famiglie; b) redigere annualmente un rapporto sull'attività svolta, nel quale possono essere indicate anche proposte atte a migliorare il sistema degli interventi socio-sanitari e socio-assistenziali nel territorio nazionale; il rapporto è trasmesso al Ministro della salute e al Parlamento; c) promuovere campagne informative, al fine di prevenire comportamenti patologici e forme di assuefazione derivanti dagli eccessi dell'attività di gioco d'azzardo, monitorare i contenuti della pubblicità sui giochi, anche on line , allo scopo di segnalare le violazioni alla presente legge per l'applicazione delle sanzioni; d) redigere un documento contenente le linee guida per una campagna informativa da promuovere a livello nazionale per prevenire il fenomeno del gioco d'azzardo patologico». 9 (Attività di formazione specifica) 1 Il Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentiti l'ANCI e i rappresentanti delle regioni, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta un documento contenente le linee guida per la realizzazione di corsi di aggiornamento per gli operatori dei Servizi per le tossicodipendenze (SerT), dei Servizi per le dipendenze patologiche (SerD), dei Servizi di salute mentale e dei centri privati accreditati per attività di assistenza, cura o sostegno nell'ambito del gioco d'azzardo patologico. 10 (Sale da gioco) 1 Le nuove concessioni per apparecchi di gioco d'azzardo o quelle scadute per le quali è richiesto il rinnovo sono autorizzate esclusivamente all'interno di apposite sale da gioco. 2 Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute sono disciplinate le caratteristiche tecniche delle sale di cui al comma 1. 3 Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro della salute, sono disciplinate le categorie delle sale da gioco, le concessioni di sito e di gestione, le misure di revoca, limitazione e sospensione, nonché le distanze minime tra sale da gioco. Con il medesimo decreto sono altresì definite le misure di sicurezza e le misure necessarie per prevenire le forme patologiche del gioco d'azzardo che le sale da gioco devono adottare, le misure di divieto ed esclusione dal gioco, nonché le misure di identificazione e le limitazioni all'ingresso.