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Soppressione delle disposizioni della legge 30 dicembre 2018, n. 145, in materia di incentivi e disincentivi all'acquisto di veicoli. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge è finalizzato ad abrogare le disposizioni della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019), che hanno introdotto nel nostro ordinamento il cosiddetto bonus-malus ambientale per le auto. L'articolo 1, commi da 1031 a 1038 e da 1040 a 1047, della legge di bilancio 2019 reca infatti un sistema di incentivi (sotto forma di un contributo parametrato alle emissioni di biossido di carbonio per acquisto di autoveicoli nuovi) e disincentivi (sotto forma di imposta per acquisto di veicoli con emissioni di CO 2 superiori a 161 g/Km) per l'acquisto di autoveicoli. Tuttavia, le conseguenze che tale sistema sta determinando rende necessaria la soppressione delle relative disposizioni, al fine di tutelare la produzione automobilistica nel nostro Paese e l'occupazione che essa garantisce, in particolare nelle aree del Meridione. Il comparto automobilistico risulta essere in effetti, ancor oggi, strategico per l'economia italiana in termini di fatturato, occupazione, investimenti in beni materiali e produzione industriale. L'introduzione del meccanismo bonus-malus , con l'aggravio di costi per l'acquisto che colpisce numerosi modelli di fascia anche media, molto diffusi sul mercato, determinerà certamente una flessione delle immatricolazioni nel 2019 rispetto ai già non altissimi volumi del 2018, flessione che non sarà compensata dagli acquisti di auto a basse emissioni che beneficeranno dell'incentivo. Il sistema di incentivi/disincentivi all'acquisto realizzato con la manovra impatta infatti in maniera negativa anche su veicoli commerciali leggeri a larga diffusione, prodotti in stabilimenti italiani, quali a titolo puramente esemplificativo, Doblò, Tipo 5 porte, Qubo, alcune tipologie di Fiat 500. Tra l'altro, non essendo ancora note le complesse modalità attuative delle norme introdotte, rimane ulteriormente incerta la platea di modelli a cui le disposizioni saranno applicate. Le implicazioni negative che tale situazione determina sulla produzione automobilistica sono d'altronde emerse in numerose analisi e i conseguenti rischi risultano evidenti anche nelle dichiarazioni rilasciate a più riprese dai più alti manager della Fiat Chrysler Automobiles (FCA), a partire dal suo amministratore delegato, dalle quali si intravede la concreta possibilità che il piano di sviluppo presentato nel novembre scorso subisca un pesante ridimensionamento. La ridefinizione al ribasso del piano industriale della più grande realtà automobilistica presente nel nostro Paese non potrà non avere conseguenze pesanti in termini occupazionali (si pensi solo, ad esempio, agli stabilimenti FCA di Melfi, Pomigliano d'Arco, Termoli, Cassino), senza contare i negativi riflessi sulla complessiva situazione dell'economia italiana, che già appare drammatica alla luce delle ultime stime emerse Per tutti questi motivi, si ritiene essenziale procedere celermente, mediante la approvazione del presente disegno di legge, alla soppressione delle norme della legge di bilancio 2019 relative al sistema di incentivi/disincentivi nel settore automobilistico messo in campo dal Governo, prima che i suoi effetti perniciosi su produzione industriale od occupazione si facciano sentire nel nostro Paese.. 1 1 All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, i commi da 1031 a 1038 e da 1040 a 1047 sono soppressi.