[massime]

Previdenza - Limitazione della rivalutazione monetaria dei trattamenti pensionistici - Modalità - Rivalutazione automatica in misura progressivamente decrescente dal 100 al 40 per cento, in corrispondenza all'importo del trattamento pensionistico, rispettivamente superiore da tre a sei volte (per il solo anno 2014) il trattamento minimo INPS - Difetto di motivazione in ordine ai parametri censurati - Inammissibilità della questione.. E' inammissibile la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 117, primo comma, Cost., 6, 21, 25, 33 e 34 CEDU, dell'art. 1, comma 483, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, il quale riconosce, per il triennio 2014-2016, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici in misura progressivamente decrescente dal 100 al 40 per cento, in corrispondenza all'importo del trattamento pensionistico, rispettivamente, superiore da tre a sei volte (per il solo anno 2014) il trattamento minimo INPS. I menzionati parametri europei sono infatti evocati dal rimettente in assenza di qualsiasi motivazione in ordine alla (solo) asserita loro violazione. Sull'inammissibilità di questioni per carenza di motivazione in ordine ai parametri asseritamente violati, v., ex plurimis , le seguenti citate decisioni: sentenza n. 70/2015; ordinanza n. 158/2011.