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L'articolo 4 indica le coperture finanziarie per le disposizioni proposte.. 1 (Elenco dei consulenti medici specialisti) 1 È istituito presso il Ministero della giustizia l'Elenco dei consulenti medici specialisti nei processi per i reati di cui agli articoli 416- bis e 416- ter del codice penale, di seguito denominato «Elenco». 2 L'Elenco è predisposto con decreto del Ministero della giustizia, di concerto con il Ministero della salute, e sostituisce, per i processi relativi ai reati di cui al comma 1, gli elenchi di cui all’articolo 221 del codice di procedura penale concernenti i medici specialisti. 3 L'Elenco è suddiviso per aree medico specialistiche e vi sono iscritti i medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale o liberi professionisti che ne facciano apposita richiesta, in possesso dei seguenti requisiti: a esercizio della professione nella specializzazione medica per un periodo non inferiore a quindici anni; b non avere riportato condanne penali o condanne civili che prevedano la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici; c non avere riportato sanzioni disciplinari da parte dell'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri, per la violazione degli articoli 11, 12, 13, 16, 29, 30, 31, 51, 62 e 67 del codice di deontologia medica della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, del 16 dicembre 2006. 4 Il Ministero della giustizia procede, con proprio decreto da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla formazione dell'Elenco nonché al suo aggiornamento semestrale e vi provvede nell'ambito delle proprie dotazioni finanziarie e strutturali. 5 Nella fase di formazione e aggiornamento dell'Elenco, il Ministero della giustizia è tenuto a richiedere al Ministero dell'interno e alla Procura nazionale antimafia se ci sono a carico degli iscritti circostanze e informazioni che possano renderli inidonei ad una possibile nomina in una Commissione delle perizie mediche d'ufficio di cui all'articolo 2, in un determinato procedimento. 6 Le Direzioni distrettuali antimafia sono tenute, senza indugio, a comunicare alla Procura nazionale antimafia le informazioni ed i fatti di cui al comma 5. 7 Il Ministero della giustizia provvede ad annotare le circostanze e le informazioni acquisite in una sezione autonoma dell'Elenco, il cui accesso è riservato al giudice a cui spetta la nomina. 8 L'Elenco, fatta salva la sezione autonoma delle annotazioni, è pubblicato sui siti istituzionali del Ministero della giustizia e del Ministero della salute. 9 Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 (Commissione delle perizie mediche d'ufficio) 1 Le perizie nei procedimenti di cui al comma 1 dell'articolo 1 sono rese da un organo collegiale denominato Commissione delle perizie mediche d'ufficio, i cui componenti sono scelti mediante il sorteggio di cui al comma 2 dal presidente del collegio giudicante del procedimento o dal giudice di sorveglianza competente, tra gli iscritti all'Elenco. 2 La scelta dei componenti della Commissione avviene per sorteggio informatizzato tra i medici idonei iscritti all'Elenco ai quali è comunicata entro cinque giorni dal sorteggio. Il medico specialista incaricato comunica, entro un termine non superiore ai tre giorni lavorativi, eventuali elementi ostativi che ne impediscano l'accettazione, fornendone adeguata giustificazione. 3 Il presidente del collegio giudicante del procedimento o il giudice di sorveglianza, constatata l'impossibilità del medico specialista nominato, procede senza indugio ad un nuovo sorteggio. 4 Il medico specialista che rifiuti l'incarico senza giustificato motivo è escluso dall'Elenco. 5 Il collegio è composto da tre membri che, alla nomina, soddisfano le seguenti condizioni: a non avere procedimenti penali in corso; b non avere procedimenti disciplinari in corso per le violazioni di cui alla lettera c) del comma 3 dell'articolo 1; c non aver eletto la residenza o il domicilio nella regione dove si svolge il processo in cui si rende necessaria la nomina della Commissione; d non essere stato nominato componente di Commissione tecnica d’ufficio per un numero complessivo di quattro volte nei processi per reati di mafia o per le perizie di soggetti condannati per reati di mafia nella stessa regione. 6 I medici nominati componenti di Commissione non accettano, durante il procedimento e fino a tre anni dalla conclusione di tutte le sue fasi, l'incarico di consulenti tecnici di parte in altri processi per reati di mafia. 7 I medici nominati nelle Commissioni per le perizie di soggetti condannati per i reati di cui al comma 1 dell’articolo 1 non possono accettare per gli stessi l'incarico di consulenti tecnici di parte. 3 (Compenso) 1 Ai medici nominati componenti delle Commissioni delle perizie mediche d’ufficio è riconosciuta un'indennità di nomina. 2 Il Ministero della giustizia, di concerto con i Ministeri della salute e dell'economia e delle finanze, determina con proprio decreto da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sulla base di quanto stabilito dal decreto del Ministro della giustizia 30 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 182 del 5 agosto 2002, il valore delle indennità di incarico di cui al comma 1. 4 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'attuazione degli articoli 2 e 3, valutato nel limite massimo di 2,5 milioni di euro a decorrere dal 2017, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero dell'economia e delle finanze. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.