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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Bologna, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2170 e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2227, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Bologna, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso. Gli articoli da 461 a 466 relativi alla "Scuola di perfezionamento in urologia" che muta la denominazione in quella di "Scuola di specializzazione in urologia" sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in urologia Art. 461. - La scuola di specializzazione in urologia, alla quale sono ammessi i laureati in medicina e chirurgia, conferisce il diploma di specialista in urologia. Art. 462. - Gli anni di studio occorrenti al conseguimento del titolo sono tre. Sono impartiti i seguenti insegnamenti, così distribuiti per ciascun anno di corso: 1° Anno: 1) Anatomia descrittiva e topografica dell'apparato urogenitale; 2) Fisiologia dell'apparato urogenitale; 3) Patologia dell'apparato urinario e genitale maschile; 4) Le nefropatie mediche; 5) Semeiotica dell'apparato urogenitale (funzionale e di laboratorio); 6) Tecniche strumentali e semeiologia endoscopica; 7) Batteriologia in urologia; 8) Farmacoterapia delle affezioni, urogenitali. 2° Anno: 1) Patologia dell'apparato urinario e genitale maschile; 2) Clinica urologica; 3) Patologia genitale femminile di interesse urologico; 4) Nefrologia chirurgica; 5) Anatomia ed istologia patologica dell'apparato urogenitale; 6) Semeiotica dell'apparato urogenitale (funzionale e di laboratorio); 7) Tecniche strumentali e semeiologia endoscopica; 8) Anatomia chirurgica dell'apparato urogenitale; 9) Radiologia dell'apparato urinario e genitale; 10) Le affezioni cutanee e veneree nei riguardi dell'urologia; 11) L'anestesia ed il trattamento pre e post-operatorio del malato urologico. 3° Anno: 1) Clinica urologica; 2) Patologia e clinica urologica infantile; 3) Radiologia dell'apparato urinario e genitale; 4) Tecniche operatorie sull'apparato urinario e genitale; 5) Urologia ginecologica. Art. 463. - L'iscrizione alla scuola avviene per titoli. Nel caso che le domande di iscrizione superino il numero dei posti disponibili, l'ammissione avverrà per titoli ed esami. Art. 464. - Sono disponibili dodici posti per ciascun anno di corso. Il numero complessivo dei posti nei tre anni di corso non dovrà essere superiore a trentasei. Gli iscritti alla scuola hanno l'obbligo di frequentare le lezioni, le esercitazioni, le visite di istruzione e le eventuali conferenze; in caso contrario, non potranno conseguire le attestazioni di frequenza necessarie per essere ammessi a sostenere le prove di esame. Art. 465. - Alla fine di ogni anno, gli iscritti sono tenuti a superare un esame di profitto, in un gruppo unico, delle materie dell'anno di corso relativo per essere ammessi all'anno di corso successivo e precisamente: 1° Anno: 1) Anatomia e fisiologia dell'apparato urogenitale; 2) Le nefropatie mediche; 3) Batteriologia in urologia e farmacoterapia delle affezioni urogenitali. 2° Anno: 1) Patologia dell'apparato urinario e genitale maschile, anatomia ed istologia patologica; 2) Semeiotica urologica (funzionale e di laboratorio) e tecnica strumentale e semeiologia endoscopica: 3) Patologia genitale femminile di interesse urologico; le affezioni cutanee e veneree nei riguardi dell'urologia; 4) Anatomia chirurgica dell'apparato urogenitale; anestesia e trattamento pre e post-operatorio del malato urologico; 5) Urologia ginecologica. 3° Anno: 1) Clinica urologica; 2) Radiologia dell'apparato urinario e genitale; 3) Interventi e procedimenti operatori sull'apparato urogenitale; 4) Patologia e clinica urologica infantile; 5) Urologia ginecologica. Art. 466. - Al termine del corso di studi, per il conseguimento del titolo di specialista, gli interessati dovranno superare l'esame di diploma, consistente nella dissertazione scritta di un argomento di urologia. Il terzo comma dell'art. 498 relativo alla "Scuola di specializzazione in psichiatria" è modificato nel senso che il numero degli iscritti è aumentato a trentatre per i quattro anni di corso. Gli articoli 507, 508, 509 relativi alla "Scuola di perfezionamento in puericultura e igiene infantile" che muta la denominazione in quella di "Scuola di specializzazione in puericultura" sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in puericultura Art. 507. - Presso l'istituto di puericultura dell'Università di Bologna è istituita la scuola di specializzazione in puericultura, che conferisce il relativo titolo di specialista. Essa ha la durata di tre anni e si propone di conferire la preparazione teorica pratica in biologia infantile e pediatria preventiva a laureati in medicina e chirurgia. L'ammissione alla scuola viene effettuata per titoli, non possono essere ammessi più di ventiquattro allievi per l'intero corso degli studi. Art. 508. - Le materie di insegnamento sono: 1° Anno: Peculiarità anatomo-fisiologiche dell'età evolutiva; Elementi di genetica medica ed eugenetica; Elementi di puericultura perinatale; Auxologia; Alimentazione e dietetica dell'età infantile; Elementi di semeiotica infantile. 2° Anno: Psicologia ed igiene mentale nell'età evolutiva; Igiene ed assistenza nell'età evolutiva; Profilassi delle malattie infettive nell'infanzia; Elementi di medicina scolastica; Legislazione ed assistenza sociale all'infanzia. 3° Anno: Tirocinio pratico presso l'istituto dove la scuola ha sede od altre istituzioni od enti che abbiano, a giudizio del consiglio della scuola, caratteristiche tali da assicurare lo svolgimento di un efficace tirocinio sotto l'aspetto eminentemente pratico. Art. 509.