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Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori, mediante procedimento elettronico. (La richiesta risulta appoggiata) . Invito pertanto i senatori a far constatare la loro presenza mediante procedimento elettronico. (Segue la verifica del numero legale) . Il Senato è in numero legale. Ripresa della discussione sul calendario dei lavori dell'Assemblea CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, vorrei che specificasse cosa stiamo votando perché facciamo fatica. PRESIDENTE. Metterò ai voti per prima la proposta, avanzata dai senatori De Petris e Ferrari, di calendarizzare le comunicazioni del Governo; dopodiché, metterò ai voti la proposta di inserire nel calendario dei lavori le mozioni. CIRIANI (FdI) . Siccome i colleghi del PD hanno chiesto anche che il ministro Di Maio venga a riferire in Parlamento... PRESIDENTE. Metteremo ai voti le singole proposte. CIRIANI (FdI) . Grazie, Presidente, era quello che volevo sapere. PRESIDENTE . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta ad inserire le comunicazioni del Governo sul Global compact for migration, avanzata dai senatori De Petris e Ferrari. Non è approvata. Dispongo la controprova. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta ad inserire la discussione di mozioni relative al Global compact for migration, avanzata dai senatori Fazzolari e Gasparri. Non è approvata . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta a inserire una informativa del Governo sulla COP 24, avanzata dalla senatrice De Petris. Non è approvata. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta a inserire l'informativa del vice presidente del Consiglio Di Maio, avanzata dal senatore Ferrari. Non è approvata. FERRARI (PD) . Chiediamo la controprova. PRESIDENTE. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno PELLEGRINI Marco (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, mercoledì scorso sono intervenuto in Assemblea per rappresentare, ancora una volta, il problema delle mafie che operano in provincia di Foggia. Oggi intervengo per dare buone notizie, ma purtroppo anche due notizie meno buone, anzi decisamente cattive. Parto dalle cattive: vi sono stati due attentati ai danni di due militari dell'Arma. Ieri hanno messo una bomba sotto l'auto del vice brigadiere di Corato e questa mattina presto hanno messo un'altra bomba sotto l'auto del comandante della stazione dei Carabinieri di Cerignola, il capitano Michele Massaro. Ovviamente a loro va la mia e la nostra solidarietà; ho espresso analoga solidarietà al comandante provinciale e al comandante della Regione Puglia. Le buone notizie riguardano le attività degli inquirenti svolte in questi giorni. Sono stati eseguiti esattamente 51 arresti, ma voglio essere più preciso: venerdì 30 novembre sono stati eseguiti 30 arresti a Foggia di presunti appartenenti ai clan mafiosi. È la più grande operazione che abbia riguardato clan di mafia di Foggia città, colpendo sia il clan Moretti-Pellegrino-Lanza, sia il clan Sinesi-Francavilla; lunedì 3 dicembre sono stati eseguiti 7 arresti a Manfredonia e anche in questo caso si tratta di presunti appartenenti a un clan mafioso, ritenuti della mafia garganica; mercoledì 28 novembre, invece, erano stati eseguiti 14 arresti a San Severo. Siamo ovviamente molto soddisfatti che si sia imboccata questa strada e esprimiamo il nostro plauso e il nostro sostegno pieno agli investigatori, alle Forze dell'ordine e ai magistrati. (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni) . CORRADO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORRADO (M5S) . Signor Presidente, una recente sentenza del Consiglio di Stato ha dato ragione a Enel e torto al Forum ambientalista nazionale e a ISDE-Italia, Medici per l'ambiente, circa la mega centrale Enel della Valle del Mercure, situata nel cuore del Parco nazionale del Pollino, tra Calabria e Basilicata. Si tratta di un impianto che brucia 350.000 tonnellate di alberi ogni anno, trasportati da oltre 100 TIR al giorno. Di fatto, la sentenza si basa su un parere del Consiglio dei ministri presieduto da Matteo Renzi, a cui la Regione Calabria, governata da Mario Oliverio, ha chiesto di intervenire per superare il parere ostativo del direttore dell'ente Parco del Pollino. Matteo Renzi ha risposto «presente», non dando alcun peso al fatto che la centrale non ha l'autorizzazione integrata ambientale (AIA), ha la valutazione di incidenza (VI) scaduta e che Enel, nel progetto, ha addirittura presentato dati di una valle diversa da quella del Mercure. Senza dimenticare che parliamo di un'area ultraprotetta, essendo parco nazionale, zona di protezione speciale dell'Unione europea e patrimonio dell'umanità UNESCO. Neanche Matteo Renzi ha avuto il coraggio di prendersi tutta intera questa responsabilità, cosicché il Consiglio dei ministri ha dato parere positivo, subordinandolo però a una deroga del Piano del parco in via di approvazione, che boccia, in uno specifico paragrafo, proprio la centrale del Mercure. La Regione Calabria del presidente Oliverio, forte di questo parere, ha dato comunque l'autorizzazione, senza attendere alcuna deroga. La lotta del forum Stefano Gioia (che, a fianco delle popolazioni della Valle del Mercure, da sedici anni combatte contro questa aggressione al territorio, alla salute e all'occupazione vera, legata al turismo e all'agroalimentare di qualità) continua senza sosta, anche in opposizione alla 'ndrangheta, che ha infiltrato la fornitura di biomasse alla centrale. Il nostro Governo - il Governo del cambiamento - e il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa devono intervenire quanto prima in questa gravissima vicenda, diventata ormai simbolica a livello nazionale e internazionale. Il MoVimento 5 Stelle, che è stato per anni in prima linea contro la centrale del Mercure, ha - io credo - l'obbligo di dare concretezza al suo impegno e ai suoi impegni, stroncando, finalmente, uno scandalo creato e gestito dalla vecchia politica sulla pelle dei cittadini e a danno di un territorio protetto che l'Ente parco e il suo Presidente si sono dimostrati incapaci di tutelare. La svendita del territorio calabrese e delle sue risorse deve finire qui. (Applausi dal Gruppo M5S). SICLARI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SICLARI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei portare all'attenzione di tutti un fatto estremamente inusuale e, a parere di Forza Italia, gravissimo.