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Chiedere al ministro Lamorgese di riferire in Aula fra quindici giorni risulta tardi rispetto ai fatti gravissimi che sono successi negli ultimi giorni, e mi riferisco innanzitutto all'ennesima rivolta scoppiata nel centro d'accoglienza di Agrigento e non solo, dove ci sono stati lanci di materassi e sono stati dati alle fiamme diversi oggetti - la polizia non riesce più a contenere quelle persone - ma soprattutto a quanto è accaduto a un ragazzo di quindici anni, che è morto dopo essere stato per dieci giorni in quarantena sulla nave chiamata "Allegra". (Applausi) . È stato dieci giorni in quarantena e solo negli ultimi giorni un medico si è accorto che l'immigrato non stava bene. Questo lo diciamo con estrema chiarezza, perché di tutto è stato detto in quest'Aula e non solo nei confronti della Lega e di Matteo Salvini, ma quando gli immigrati erano sulle navi, per cui avete mandato a processo Matteo Salvini, donne, bambini e persone malate venivano fatti subito sbarcare e assistiti. (Applausi) . Questo è quello che faceva il disumano, il cattivo, il razzista, quello che va processato. Questo è quello che facevamo noi: assistenza alle persone malate. Invece con gli accoglienti e benpensanti del Governo giallo-rosso sulle navi si muore: è quello che è successo. Allora siamo stanchi dell'accoglienza e delle tante parole che vanno bene nei salotti radical chic . La realtà vera è che quando veniva gestita prima l'immigrazione, come faceva Salvini, c'erano meno morti e c'erano davvero più sicurezza e gestione dell'immigrazione e non le rivolte nei centri di accoglienza. (Applausi) . E, soprattutto - come ho già detto e ribadito più volte in quest'Aula, Presidente - siamo contrari all'ipocrisia, che abbiamo smascherato, di coloro che parlano sempre di aiutare gli altri, di solidarietà e, poi, una volta che gli immigrati sbarcano, li lasciano nei centri trattati come bestie, perché non interessano più la loro vita e le loro prospettive future. (Applausi. Commenti). Corrono tutti però... (Commenti). PRESIDENTE. Senatore Licheri... ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Corrono tutti a dire però... PRESIDENTE. Senatore Romeo, ha terminato il tempo a sua disposizione. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Presidente, sto terminando. Prendo anche il tempo della dichiarazione di voto, altrimenti faccio anche un altro intervento che mi spetta per Regolamento. Stavo dicendo che però corrono tutti a dire di aver cambiato e di cambiare i decreti sicurezza e di cancellare le politiche dell'immigrazione. Bene: se questi sono i risultati, il ministro Lamorgese venga subito a riferire dello scandalo e della vergogna cui abbiamo assistito in questi giorni. (Applausi). MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, capisco ora l'atteggiamento tenuto anche in Conferenza dei Capigruppo. In effetti è comprensibile che i risultati delle recenti elezioni abbiano creato una certa difficoltà (Applausi) che si traduce in un intervento sgangherato completamente fuori tema, ma che ha così voluto provocare confusione all'interno dell'Assemblea. In realtà parto dalla seconda richiesta rivolta al ministro Lamorgese, che ha immediatamente dato disponibilità a venire a riferire in Aula. L'abbiamo chiamata oggi, non è stata avvertita e la settimana successiva sarà qui a riferire perché noi stessi abbiamo a cuore la comprensione degli eventi recenti rispetto alla situazione che si è creata, nello specifico su quella nave, così come vorremmo un aggiornamento complessivo sulla situazione relativa alla vicenda dell'immigrazione e anche sulle questioni riguardanti i rapporti con l'Europa, compresi i risultati che stiamo ottenendo con questo Governo sulle ricollocazioni di tutti gli sbarcati. Credo che, se siamo minimamente seri, siamo ovviamente disponibili ed, anzi, io credo si debba ringraziare il signor Ministro per aver dato immediatamente disponibilità a venire a riferire in Assemblea. Di fatto, in realtà, siamo tutti d'accordo sul punto, tanto che l'informativa del Governo, in particolare del Ministro, sulla situazione è stata già prevista. Per quanto riguarda la vicenda del ministro Azzolina, credo che si debba essere seri. Ho detto molte volte alla Lega, quando era al Governo con responsabilità importanti e lo confermo oggi, che con le istituzioni non si scherza, non si fanno delle barzellette, non si fanno delle battute, non si hanno degli atteggiamenti sconsiderati. Un Ministro della Repubblica è un Ministro della Repubblica. La Lega ha annunciato la sfiducia al ministro Azzolina almeno cinque volte in campagna elettorale, ma era tutto finto, non era neanche stata presentata. (Applausi). Vi dovete vergognare di come vi relazionate con l'istituzione. (Applausi. Commenti). Apprezzo l'applauso del senatore Romeo perché so che condivide tali questioni. Allora prima di parlare in Assemblea, si deve fare mente locale. La sfiducia è una cosa importante. Credo che la scuola stia partendo in una situazione di enorme difficoltà, senza precedenti dall'epoca del Dopoguerra. Si deve dare atto al Ministro di essere riuscita a far partire la scuola. Ci sono tanti problemi, incluso quello degli insegnanti precari; un problema annoso che non mi sembra che il vostro Ministro in un anno abbia risolto. Non mi sembra affatto perché i precari che ha ereditato il ministro Azzolina glieli avete lasciati voi e il Ministro non era del MoVimento 5 Stelle. Era il Ministro della Lega, un Ministro che, a quanto mi risulta, nella sua funzione all'interno del Ministero oggi sta creando anche qualche problema. (Applausi) . Parliamo dunque di scuola, facciamolo con grande senso di responsabilità, pensando ai nostri allievi, agli studenti, al futuro del nostro Paese, agli insegnanti, sia a quelli stabilizzati che ai precari. È stata posta oggi la questione, che noi avevamo sollecitato, perché sentivamo Salvini annunciare la mozione di sfiducia, mozione che però non c'era, era finta. Oggi è arrivata e credo che andrà presto calendarizzata. Tuttavia, a dimostrazione del fatto che le mozioni di sfiducia si usano per provocazione, mentre sono una cosa molto seria, la Lega ne ha presentata un'altra sul ministro Gualtieri che, siccome ora non è più di moda, non gli interessa calendarizzare. Prendiamo atto di questo atteggiamento, lo giudichiamo per quello che è, strumentale, dopodiché in Aula affronteremo i temi con la nostra costante sobrietà. (Applausi) . PERILLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PERILLI (M5S) . Signor Presidente, «L'illeggibilità della firma depone per la presenza di sensi d'inferiorità vissuti nel passato e non ancora del tutto risolti». Questa è un'indagine grafologica sulla firma del ministro Azzolina, che è solo la punta dell' iceberg di un'oscena campagna denigratoria che è stata impiantata: è una cosa oscena. (Applausi) . Siamo arrivati addirittura ad analizzare sui giornali la firma del Ministro di fronte alle critiche che le vengono poste.