[normattiva_dump]

Il termine del 1971, cui tali disposizioni si riferiscono, è sostituito con il nuovo termine di durata del fondo. Art. 2. - All'onere di 9.700 milioni, relativo all'esercizio 1971, derivante dalla presente legge, si provvede quanto a milioni 4.850 con utilizzo del fondo iscritto al capitolo 3524 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro per detto esercizio e quanto a milioni 4.850 a carico del capitolo n. 5381 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro per l'esercizio 1971. Il Ministro per il tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio". Il testo della legge n. 373/1980, recante "Ulteriore proroga a rifinanziamento del fondo destinato alle esigenze del territorio di Trieste, istituito con legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, è il seguente: "Art. 1. - Il fondo destinato alle esigenze di Trieste, di cui al secondo comma dell'art. 70 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 ulteriormente consolidato per dieci anni con la legge 6 dicembre 1971, n. 1114, viene consolidato alla scadenza, per un ulteriore periodo di anni 15. La dotazione del fondo di cui al presente articolo viene elevata, a decorrere dall'anno finanziario 1980, a lire 30 miliardi annui. Art. 2. - Dalla data di entrata in vigore della presente legge, per l'esecuzione delle opere pubbliche di competenza degli enti locali territoriali, dei loro consorzi nonché di altri enti pubblici ed al cui finanziamento totale o parziale si provveda con fondi di cui all'articolo precedente, si applicano le disposizioni emanate in materia dalla regione autonoma Friuli-Venezia Giulia. Restano salve le disposizioni per l'esecuzione di opere pubbliche di competenza dell'Ente autonomo del porto di Trieste previste dall'art. 3 della legge 14 marzo 1977, n. 73, e dal decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1978, n. 714. Art. 3. - Con effetto dall'esercizio 1980, la quota che ai sensi della legge 24 giugno 1976, n. 512, può essere impegnata per contributi pluriennali è elevata da un terzo al 60 per cento. I contributi pluriennali vengono stabiliti secondo un piano complessivo di utilizzazione dei fondi, formulato dalla commissione di cui all'art. 70 della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1. Il piano fissa le priorità degli interventi da effettuare e delle opere da realizzare. Il piano è reso pubblico e può essere rivisto annualmente. Art. 4. - All'onere di lire 20.300 milioni, derivante dall'applicazione della presente legge nell'anno finanziario 1980, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per il medesimo anno finanziario. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio". Nota all'art. 6, primo comma, lettera c): L'art. 5 della legge n. 700/1975 (per l'argomento della legge v. nella nota all'art. 2, terzo comma) stabilisce che: "Per tutta la durata della presente legge è riconosciuta alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Gorizia la facoltà di riscuotere un diritto di prelievo sui contingenti di cui alla tabella A allegata alla presente legge. La misura del diritto di cui al precedente comma sarà determinata con decreto del Ministro per l'industria, commercio e artigianato di concerto con il Ministro per le finanze, su motivata proposta, della giunta della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Gorizia integrata ai sensi del quinto comma del presente articolo. Il diritto non potrà determinarsi in misura superiore al 50 per cento dell'ammontare dei tributi non applicati. All'accertamento ed alla riscossione del diritto di cui al primo comma provvede la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Gorizia sulla base della determinazione dell'ammontare dei tributi non applicati su ciascuna operazione eseguita dalla dogana di Gorizia secondo le modalità stabilite dal Ministro per le finanze. I proventi del diritto di cui sopra affluiranno ad un fondo destinato esclusivamente al finanziamento di interventi per la promozione dell'economia della provincia di Gorizia e per la realizzazione di infrastrutture socio-economiche. Alla gestione del fondo secondo le destinazioni previste dal comma precedente, provvede la giunta della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Gorizia integrata a norma dell'ultimo comma dell'art. 3 e da un rappresentante della regione Friuli-Venezia Giulia. Le spese di amministrazione del detto fondo sono a carico della camera di commercio, industria, artigianato a agricoltura di Gorizia. Il bilancio del fondo costituisce un allegato al bilancio della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Gorizia. Per i prodotti di cui alla tabella A che non siano già soggetti a disciplina in sede nazionale, il comitato provinciale dei prezzi di Gorizia, ove richiesto dalla giunta della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Gorizia, integrata a norma del precedente quinto comma, fisserà i prezzi massimi di vendita".