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Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.51, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.52 (testo 2). DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, invito tutti i senatori a leggere attentamente l'emendamento 1.52 (testo 2), sul quale sia i relatori che il rappresentante del Governo si sono rimessi all'Assemblea. Ricordo che stiamo parlando di un intervento molto limitato che riguarda il fatto che «Le Regioni nei cui territori viene dichiarato lo stato di emergenza ai sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, a causa della diffusione ed entità degli incendi boschivi, con propri provvedimenti dispongono entro quindici giorni dalla citata dichiarazione il divieto della caccia nei Comuni interessati e in quelli limitrofi, per almeno una stagione venatoria». Voglio sottolineare la misura perché è un intervento molto limitato e - torno a ripetere - non stiamo parlando di sospensione del controllo e della gestione faunistica, che sono misure completamente diverse che non vengono interrotte. Vorrei ricordare a tutti che noi quest'estate abbiamo avuto 15 milioni di animali morti bruciati e quelli sopravvissuti si sono rifugiati ovviamente nelle aree limitrofe. Pertanto, la sospensione della caccia diventa a nostro avviso un elemento indispensabile per chi davvero vuole preservare la biodiversità, la tutela della fauna e poter ricostituire l' habitat naturale. Invito perciò i senatori ad esprimere un voto favorevole sull'emendamento 1.52 (testo 2). PERILLI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PERILLI (M5S) . Signor Presidente, mi associo all'invito della senatrice De Petris. Colleghi, noi ci apprestiamo la prossima settimana alla terza lettura della modifica costituzionale volta ad inserire all'articolo 9 della Costituzione la tutela dell'ambiente e degli animali. Se vogliamo essere conseguenti e in sintonia con tale modifica, come mi pare fossimo nelle precedenti letture, dobbiamo però essere coerenti. Non si può restituire all'esterno dell'Assemblea l'immagine di un incendio e di un bosco dove gli animali fuggono, feriti, con le fiamme alle spalle, che vengono falcidiati dai fucili dei cacciatori. Non è possibile. (Applausi) . Si tratta di mandare un messaggio coerente rispetto a una crudeltà che si approfitta della debolezza di un animale stordito e smarrito a seguito dell'incendio. È pura crudeltà. Senatori, abbiamo la possibilità, al di là di tutto, di mettere fine ad una questione che penso riguardi la sensibilità di ognuno di noi: un animale ferito che scappa con un fuoco alle spalle non può essere falcidiato. La caccia deve essere abolita. (Applausi) . C'è un referendum sul tema. Se l'Assemblea non prenderà coscienza di questo aspetto, i cittadini hanno già raccolto le firme per provvedere e sostituirsi alle nostre irresponsabilità e insensibilità, che dimostrano come l'Assemblea sia fuori dal tempo, dallo spazio e dal sentire comune. Presidente, mi associo quindi all'invito della senatrice De Petris, auspicando che tale crudeltà abbia fine. (Applausi) . PRESIDENTE . L'emendamento 1.52 (testo 2) sospende la caccia per l'intera stagione venatoria se c'è una dichiarazione di stato di emergenza; voglio dirlo visto che si sta aprendo un dibattito su di esso. LA MURA (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA MURA (Misto) . Signor Presidente, vorrei sottoscrivere l'emendamento 1.52 (testo 2). Ritengo sia una misura assolutamente importante, come il senatore Perilli e la senatrice De Petris hanno ben evidenziato. LA PIETRA (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA PIETRA (FdI) . Signor Presidente, è chiaro che l'emendamento 1.52 (testo 2) ha una pregiudiziale forte contro i cacciatori. Dico questo perché tutti abbiamo visto, anche negli interventi precedenti in discussione generale e in fase di illustrazione, che si parla sempre degli incendi che avvengono nella stagione estiva. Ma d'estate non si caccia: la caccia, soprattutto quella al cinghiale, viene fatta solo nei periodi invernali, da ottobre a gennaio. Ne deriva che si tratta solamente di un emendamento di carattere pregiudiziale (Applausi) , che non ha nulla a che vedere con la fauna selvatica. Per questa ragione, noi voteremo convintamente contro. (Applausi) . GIAMMANCO (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIAMMANCO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, innanzitutto chiedo di poter sottoscrivere l'emendamento 1.52 (testo 2). Non credo che questo sia in alcun modo un emendamento pregiudiziale; è invece una proposta emendativa di buon senso che chiede semplicemente di non cacciare in prossimità dei territori in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza perché colpiti da incendi boschivi, che ovviamente creano nei confronti della fauna diversi problemi, tra cui la paura di dover fuggire altrove, e in questo modo diventano preda e vittima dei cacciatori. Mi dispiace dell'ironia di alcuni colleghi in quest'Aula, che non si immedesimano in questa situazione. Non stiamo chiedendo di stravolgere la stagione venatoria delle Regioni, ma semplicemente di avere un occhio di riguardo nei confronti dei territori colpiti da incendi e della fauna di questi territori che ne è vittima. (Applausi) . Rendere tale fauna ancora più vittima anche nei confronti dei cacciatori mi sembra davvero paradossale. Ribadisco pertanto la richiesta di poter sottoscrivere il suddetto emendamento e chiedo a tutti i senatori di buon senso di votare in maniera saggia nei confronti dell'emendamento in esame, che non stravolge alcunché, non è ideologico e non è pregiudiziale. (Applausi) . BRUZZONE (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRUZZONE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo per esprimere dissenso su questo emendamento, per un motivo lineare e concreto. La gestione, la protezione e il controllo faunistico, tutto ciò che inerisce la fauna selvatica, è per legge demandato alle Regioni, che in questo Paese fanno i piani faunistici, stabiliscono quali sono le specie da proteggere, quelle che possono essere cacciabili, i periodi, le modalità e le zone, ivi inclusi anche i provvedimenti inerenti alle aree percorse dal fuoco. Da una parte all'altra del Paese le realtà sono diverse, anche quelle vegetazionali: