[resaula]

la semplificazione dei processi di produzione, a svantaggio della sicurezza ferroviaria, e la riduzione drastica dell'attuale manutenzione ciclica, hanno fatto sì che mentre nel passato venivano realizzati lavori su 12/15 treni all'anno dall'impianto in questione, riducendo il numero delle scadenze di verifica intermedia di sicurezza (Vis), per il 2019, si arrivi a soli 6 treni. Questo fattore, sommato alla sperimentazione sull'allungamento delle scadenze, provoca danni all'indotto e anche al lavoro dei ferrovieri, dati i cambi d'appalto frequenti; considerato inoltre che l'appello lanciato dai lavoratori interessati dalla vicenda, unitamente ai sindacati, è volto a scongiurare il rischio, attualmente probabile, di un ridimensionamento produttivo e occupazionale dell'azienda, si chiede di sapere: quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano intraprendere, al fine di verificare, nel dettaglio, la situazione descritta; se intendano convocare un Tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti, affinché non vengano compromessi i livelli occupazionali, con il conseguente ridimensionamento del ruolo del sito produttivo. Atto n. 4-01165 GASPARRI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che il generale Giuseppe Bottillo della Guardia di finanza ricoprirà la carica di direttore della Scuola di perfezionamento per le forze di polizia con sede a Roma, si chiede di sapere: se si tratti del medesimo generale Bottillo che ha ricoperto nel passato vari incarichi operativi di comando di reparti che hanno coordinato diverse inchieste giudiziarie accompagnate da una vasta eco mediatica; quante di queste inchieste si siano risolte con una piena assoluzione dei soggetti sottoposti ad indagine; quali siano le statistiche della sua attività; se il suo percorso di carriera lo renda meritevole di un incarico come quello di direttore della Scuola di perfezionamento per le forze di polizia. Atto n. 4-01166 IANNONE Al Ministro della salute Premesso che: gli scontrini fiscali possono contenere delle sostanze altamente dannose per la salute; i ricercatori dell'Università di Granada, in Spagna, parlano difatti di contenuti cancerogeni dopo l'analisi di 112 scontrini di carta e biglietti provenienti dal Brasile, dalla Spagna e dalla Francia; secondo i risultati, oltre il 90 per cento di queste ricevute contenevano una molecola chiamata bisfenolo A (BPA), un interferente endocrino noto per alterare l'equilibrio ormonale nelle persone esposte alla sua azione; questa può causare malattie legate alla produzione ormonale, come malformazioni genitourinarie, sterilità, obesità e tumori negli organi ormone-dipendenti, come le mammelle; questi scontrini possono essere facilmente identificati dai clienti perché, dopo tanto tempo dalla loro emissione, perdono ancora inchiostro; solo nella metà delle ricevute in Francia è stato rilevato il BPA: ciò significa che il progetto del Governo di risolvere il problema nel 2014 ha parzialmente funzionato; tuttavia il bisfenolo S (BPS), impiegato come alternativa, pare non essere meno dannoso del BPA, come riportato dai ricercatori: la sua persistenza nell'ambiente è perfino maggiore del BPA, dunque non è un'opzione valida; alla luce di questi risultati, gli esperti consigliano a tutti i clienti che conservano le loro ricevute, di evitare il contatto con il cibo, specialmente quando si ritira la spesa in cucina, di non scrivere o annotare appunti sopra, né conservare gli scontrini in auto o nei portafogli; la ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica "Environmental Research": gli scontrini, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", sono fatti con carte termiche, i cui componenti reagiscono al calore generando problemi nelle fasi del riciclo e dello stesso tipo di carta sono fatti anche le ricevute rilasciate dalle bilance elettroniche e dai "pos" per carte di credito, oltre alla carta per i fax e a quella di alcuni tipi di ricevute fiscali e dei biglietti aerei; la scelta di questo tipo di carta per gli scontrini fiscali è però dettata da precise disposizioni normative: il rotolo di carta in dotazione al misuratore fiscale deve essere in carta termica omologata dall'Istituto superiore di poste e telecomunicazione; un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, pubblicato il 31 gennaio 2012, ha fissato nuovi e più stringenti requisiti tecnici necessari per la certificazione della carta termosensibile utilizzata gli scontrini fiscali, si chiede di sapere se il Governo ritenga che esistano rischi per la salute dei cittadini e, nell'eventualità, quali iniziative intenda realizzare per scongiurarli. Atto n. 4-01167 PILLON Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: storicamente (da Cesare Lombroso, 1835-1909) la criminologia nasce come criminologia clinica , specializzazione triennale post laurea che si conseguiva presso sei Facoltà di Medicina delle università di Milano, Genova, Modena, Chieti, Bari e Roma, venti esami più la tesi, accesso a numero chiuso (dieci per ateneo) per concorso (esame scritto e orale). Con la riforma Moratti (legge n. 53 del 2003) e l'introduzione della laurea 3+2, queste scuole post laurea, anziché essere moltiplicate, sono state chiuse (disperdendo così un patrimonio culturale e scientifico), con la conseguenza che oggi in Italia non esiste più detta specializzazione e nemmeno un corso di laurea in criminologia generica. Esistono alcuni corsi di laurea, ma solo ad indirizzo criminologico, non con la classe di laurea in criminologia; per il nostro ordinamento i titoli accademici sono la laurea triennale, che dà diritto alla qualifica accademica di "dottore", la laurea magistrale che dà diritto a quella di "dottore magistrale", il dottorato di ricerca, che conferisce il titolo di "dottore di ricerca" o "PhD". Per quanto esposto, rimane fermo che unico titolo legalmente valido è quello predetto di specializzazione in criminologia clinica e quello di dottorato (posto che laurea in criminologia non esiste). Ciò premesso, ai sensi dell'avviso di selezione di esperti in psicologia e criminologia da inserire nell'elenco, ex art. 132 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, pubblicato sul sito del Ministero della giustizia, si ritiene erroneamente che i requisiti per essere un criminologo siano la laurea, più il master ; non esiste una laurea in criminologia, non si è criminologi col master in criminologia (non essendo un titolo accademico particolare, né idoneo a conferire titoli professionali), poiché la criminologia è una specializzazione professionale che richiede titolo accademico di specializzazione o dottorato, ai sensi del Regio Decreto 31 agosto 1933, n. 1592, che all'articolo 178 recita: «La qualifica di specialista in qualsiasi ramo di esercizio professionale può essere assunta soltanto da coloro che abbiano conseguito il relativo diploma secondo quanto viene stabilito dagli statuti delle Università e degli Istituti superiori», si chiede di sapere: