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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 169 LICHERI La seduta inizia alle ore 14,30. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il PRESIDENTE informa che, nel corso delle audizioni sul disegno di legge n. 1721 (Legge di delegazione europea 2019), svolte in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, in data 3 giugno 2020, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA Attuazione degli articoli 2 e 3 della direttiva (UE) 2018/849, che modificano la direttiva 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e la direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche Doc n. 167 Schema di decreto legislativo recante attuazione degli articoli 2 e 3 della direttiva (UE) 2018/849, che modificano la direttiva 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e la direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Osservazioni alla 13ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni non ostative con rilievi) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il senatore LOREFICE ( M5S ) presenta uno schema di osservazioni in cui evidenzia che lo schema di decreto legislativo, pur dando attuazione agli obblighi stabiliti dalla direttiva, come esplicita la relazione illustrativa, "non prevede norme di recepimento delle speculari disposizioni della direttiva che demandano agli stessi Stati la possibilità di ricorrere a misure atte ad incentivare l'applicazione della gerarchia dei rifiuti, sia in materia di pile, che di RAEE", ritenendo le attuali disposizioni vigenti già idonee a tal fine. Evidenzia, inoltre, che lo schema di decreto legislativo non tiene conto degli ulteriori criteri di delega stabiliti dall'articolo 14 della legge n. 117 del 2019. Propone, quindi, di formulare osservazioni non ostative, invitando la Commissione di merito a valutare se la scelta del Governo di non prevedere nuove disposizioni in merito alla facoltà degli Stati membri, prevista dalla direttiva, di "utilizzare strumenti economici e altre misure per incentivare l'applicazione della gerarchia dei rifiuti, come quelli di cui all'allegato IV bis della direttiva 2008/98/CE o altri strumenti e misure appropriati", e di non tenere conto dei pertinenti criteri di delega, sia comunque idonea a garantire in modo efficace un corretto ciclo di fine vita di pile, accumulatori e RAEE (come ad esempio i moduli fotovoltaici a fine vita) nel rispetto della gerarchia dei rifiuti. Propone, inoltre, di inserire un richiamo al dovere del Governo di tenere pienamente conto degli indirizzi politici stabiliti dal Parlamento nei principi e criteri direttivi fissati nelle leggi di delegazione. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che lo schema presentato dal relatore appare contraddittorio, poiché si formulano osservazioni non ostative dopo aver evidenziato che il Governo ha disatteso i criteri di delega posti dal Parlamento. Propone quindi di inserire una condizione volta a specificare che il Governo colmi lo schema di decreto con le parti mancanti, prescritte nei criteri di delega. La senatrice FEDELI ( PD ) si esprime favorevolmente in merito alla formulazione proposta dal relatore, pur ritenendo scontato che il Governo debba attenersi ai criteri di delega. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che qualora il Governo disattenda i criteri di delega sia giusto evidenziarlo. Preannuncia quindi la sua disponibilità a votare favorevolmente solo se sia inserita la condizione della piena attuazione dei criteri direttivi stabiliti nella legge di delegazione. Il relatore LOREFICE ( M5S ) sottolinea che nelle osservazioni da lui formulate si evidenzia che lo schema di decreto non dispone nulla, né in merito alla facoltà concessa dalla direttiva di prevedere incentivi, né in merito agli altri criteri specifici di delega posti nella legge di delegazione. Precisa tuttavia che lo schema di decreto dà comunque piena attuazione a tutti gli obblighi contenuti nella direttiva e che pertanto, dal punto di vista della conformità all'ordinamento dell'Unione europea, lo schema di decreto non pone alcun problema. Ritiene quindi sufficiente segnalare al Governo il dovere politico di dare seguito alle indicazioni stabilite con legge dal Parlamento. Il PRESIDENTE , accertata la presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione lo schema di osservazioni, pubblicato in allegato al resoconto. La Commissione approva. dl n. 28/2020 - proroga intercettazioni e sospensioni processuali DDL 1786 Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19 (Parere alla 2ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il presidente LICHERI ( M5S ) relatore, presenta un nuovo schema di parere, che tiene conto delle osservazioni emerse nella seduta precedente. In particolare, evidenzia l'inserimento di un paragrafo, nelle premesse, in cui si dà anche conto degli articoli da 1 a 5, che non pongono problemi dal punto di vista della compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea. Il PRESIDENTE , quindi, dopo aver accertato la presenza del numero legale, pone in votazione lo schema di parere, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. La seduta termina alle ore 14,50. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 167 La 14ª Commissione permanente, esaminato l'atto in titolo, considerato che lo schema di decreto è stato predisposto in forza della delega legislativa di cui alla legge di delegazione europea 2018 (legge n. 117 del 2019) per dare attuazione agli articoli 2 e 3 della direttiva (UE) 2018/849, che modificano, rispettivamente, le direttive 2006/66/CE e 2012/19/UE, relative ai rifiuti di pile e accumulatori, e ai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, nel rispetto anche dei criteri specifici di delega di cui all'articolo 14 della stessa legge. ricordato che l'articolo 1 della medesima direttiva (UE) 2018/849 è oggetto di recepimento da parte dell'atto del Governo n. 166, in materia di veicoli fuori uso;