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Siamo in tre, quindi ognuno di noi parlerà un po' di misure diverse. Siamo qui per ascoltare ciò che avrete da proporre e soprattutto ciò che siete riusciti a proporre e a far approvare in Commissione. Di nuovo grazie a tutti e mi fermo qui. (Applausi) . PRESIDENTE . Prima di proseguire con gli interventi degli altri relatori, do notizia all'Assemblea che domani, alle ore 9,30, è convocata la Conferenza dei Capigruppo per decidere sul prosieguo dei lavori, fermo restando che, sulla proposta se concludere la discussione generale nella serata avanzata o se invece proseguire domani mattina, sono sempre in attesa che i Capigruppo si sentano e ci facciano pervenire una proposta condivisa. Sul prosieguo dei lavori la Presidenza fa sapere che è convocata una Conferenza dei Capigruppo domani. Ora, avevo dato la parola ai relatori, perché era imminente l'arrivo del rappresentante del Governo e quindi avevo privilegiato il prosieguo dei lavori. Siccome siamo ancora in attesa del Governo, sospendo la seduta per alcuni minuti, in modo da consentire al rappresentante del Governo di essere presente. Le chiedo scusa, senatrice Rivolta, ma non ho voluto ovviamente interrompere il presidente Pesco. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 16,19, è ripresa alle ore 16,32) . Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Rivolta. RIVOLTA, relatrice . Signor Presidente, onorevole rappresentante del Governo, ci presentiamo, come magari non tutti sanno, un po' "sgualciti", perché, forse più che in altri anni, la sessione di bilancio è stata frenetica, dati i tempi dei lavori che la Camera e il Senato si sono trovati ad affrontare. Quindi, la contemporaneità del decreto-legge concernente l'attuazione del PNRR alla Camera e la partenza della manovra di bilancio qui da noi ha creato un ingorgo al MEF. Questo ha rallentato in parte i normali ritmi. Devo dire comunque che, insieme ai colleghi relatori, il presidente Pesco e l'esperto senatore Errani, abbiamo cercato di organizzare un lavoro ordinato che, proprio per la composizione della maggioranza di quest'Assemblea, ha visto un contatto continuo con tutti i Gruppi proprio per cercare di addivenire a risultati comuni su temi importanti. Quello delle bollette energetiche è stato il tema importante; tutto l'aspetto del superbonus 110 per cento è stato un altro elemento molto importante; il terremoto in qualunque legge di bilancio rimane sempre un nodo da sciogliere, un argomento sul quale lavorare parecchio, ma anche aspetti legati alla salute della persona, alla violenza, alle necessità che questa pandemia ha messo in evidenza: la sofferenza delle persone, degli adulti ma anche dei più piccoli e dei ragazzi, con tutte le varie sfaccettature che vediamo nella realtà, con la debolezza e la fragilità di tantissime persone. Questi sono alcuni fra i temi più importanti che abbiamo trattato, cui si è aggiunto anche quello del lavoro. Ci sono stati tavoli continui, a volte anche un po' estenuanti, perché essere in riunione per giornate intere è abbastanza faticoso; questo ci ha però consentito di arrivare a interloquire con il Governo con molta determinazione. La cosa più importante era l'aiuto alle famiglie per le bollette energetiche, soprattutto alle famiglie più deboli e devo dire che il Premier e il Governo tutto hanno dimostrato attenzione. Talvolta si dice che non è mai abbastanza, perché purtroppo i costi sono sempre altissimi, però è stata chiara la scelta di aiutare le famiglie, soprattutto quelle più deboli, a non soccombere travolte dal peso dei costi fissi di casa. Ci siamo occupati anche di un altro aspetto con i colleghi dei vari Gruppi, su cui ci siamo raccolti e siamo riusciti a fare sintesi, cioè quello relativo a TOSAP e COSAP, dando la possibilità, soprattutto ai commercianti e a tutti coloro che utilizzano spazi esterni, di essere aiutati perché, anche se difesi dai vaccini e anche se molto più esperti di comportamenti corretti (l'igiene, il distanziamento, la mascherina), le modalità di vita sono cambiate e abbiamo imparato a vivere la socialità all'esterno anche d'inverno. Gli esercenti devono quindi essere aiutati, così come devono essere aiutati i Comuni. Si è scelto dunque di coprire la Tosap per almeno tre mesi: poi c'è chi dice che al Sud c'è una temperatura e al Nord è molto più difficile, però questa è stata una scelta che abbiamo fatto praticamente all'unanimità. Come dicevo, tanta attenzione è stata riservata alle persone e alle famiglie. Bello leggere dei giovani: ci sarebbe piaciuto avere molte più risorse per poter aiutare a nostra volta in modo significativo anche i giovani, aumentando la detrazione o elevando l'età rispetto agli affitti e alla ricerca di autonomia, però è stato davvero difficile intervenire con dei fondi comunque limitati, ma soprattutto limitati dalle scelte comuni che erano state fatte. In ogni caso, siamo andati avanti e abbiamo lavorato in questo modo. Secondo me è importante vedere come nasce un'idea di famiglia e come sia chiaro a tutti che si debba cercare di aiutare le persone ad essere famiglia, ad aiutarsi, a creare delle realtà di sicurezza e di crescita comune. In questa direzione va la previsione, contenuta nel disegno di legge di bilancio, degli aiuti per la fascia di età da zero a sei anni, con la costruzione di asili nido anche nelle zone in cui vi è una densità abitativa molto più bassa. C'è stata inoltre un'attenzione particolare da parte del Governo, che però è stata confermata anche dalle scelte emendative dei senatori, nel puntare ad aiutare le persone fragili e disabili, perché siano sempre più coinvolte e possano vivere in un contesto maggiormente inclusivo. Ad esempio, sono stati dati fondi ai Comuni per coprire i costi del trasporto scolastico per i disabili, ma è stata data anche un'attenzione particolare, nell'idea di turismo, all'accessibilità delle località turistiche da parte dei disabili. Questo ha una duplice valenza: è una platea particolare, ma è una platea che merita di vivere dei momenti felici in posti belli, magari anche facendo sport. Questo vuol dire cercare un modo migliore di vivere, di stare insieme ed è importante che tutti ce ne rendiamo conto. Come dice il ministro Garavaglia - che cito sempre - il turismo è la nostra industria maggiore. Non dobbiamo fare tantissimo, perché abbiamo già come base un Paese straordinariamente diverso e bello, ma dobbiamo imparare a farlo conoscere, farlo desiderare e renderlo facilmente usufruibile in tutti i sensi, nonostante le difficoltà orografiche, di strade e di città costruite male. Bisogna focalizzarsi sul miglioramento del patrimonio che abbiamo e la misurabilità è data proprio da quanto si voglia coinvolgere i disabili. È stata data molta attenzione, anche da parte dei colleghi, a molte associazioni e al mondo della disabilità, perché è giusto così, ma è stata data anche attenzione al mondo del lavoro. Siamo riusciti infatti, con l'Ape social a trentadue anni, a pensare a quei lavoratori che, facendo un lavoro molto usurante, hanno bisogno di terminare la fase lavorativa e vivere un meritato periodo di riposo e di attività più salubre.