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"il servizio postale, il servizio telegrafico nazionale e il servizio di bancoposta di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156"; al n. 3) sono soppresse le parole: "compresi i diritti sulle pubbliche affissioni"; al n. 11) le parole "di cura e ricovero rese" sono sostituite con le parole "di ricovero e cura rese ai ricoverati"; il n. 17) è soppresso. Nel secondo comma tra le parole "e successive modificazioni" e la parola "nonché" sono inserite le parole ", le operazioni indicate nell'articolo unico della legge 15 novembre 1973, n. 764". Art. 15 - nel primo comma, al n. 2) le parole "aumentato di tre punti" sono sostituite con le parole "aumentato di quattro punti". Art. 16 - nel terzo comma sono soppresse le parole: "con materie fornite in tutto o in parte prevalente dal prestatore del servizio". Art. 17 - dopo il primo comma è inserito il seguente: "Gli obblighi ed i diritti derivanti dalla applicazione del presente decreto relativamente a operazioni effettuate nel territorio dello Stato da o nei confronti di soggetti non residenti e senza stabile organizzazione in Italia, possono essere adempiuti o esercitati, nei modi ordinari, da un rappresentante residente nel territorio dello Stato e nominato nelle forme di cui al secondo comma dell'art. 53, il quale risponde in solido con il rappresentato degli obblighi derivanti dall'applicazione del presente decreto. La nomina del rappresentante deve essere comunicata all'altro contraente anteriormente all'effettuazione dell'operazione". Nell'ultimo comma sono premesse le parole: "In mancanza di un rappresentante nominato ai sensi del comma precedente" ed è soppressa la parola "occasionalmente". Art. 18 - il secondo comma è sostituito dai seguenti: "Per le operazioni per le quali non è prescritta l'emissione della fattura il prezzo o il corrispettivo si intende comprensivo dell'imposta. Se la fattura è emessa su richiesta del cliente il prezzo o il corrispettivo deve essere diminuito della percentuale indicata nel quarto comma dell'art. 27. La rivalsa non è obbligatoria per le cessioni di cui ai numeri 4) e 5) dell'art. 2". L'ultimo comma è sostituito dal seguente: "Il credito di rivalsa ha privilegio speciale sui beni immobili oggetto della cessione o ai quali si riferisce il servizio ai sensi degli articoli 2758 e 2772 del codice civile e, se relativo alla cessione di beni mobili, ha privilegio sulla generalità dei mobili del debitore con lo stesso grado del privilegio generale stabilito nell'art. 2752 del codice civile, cui tuttavia è posposto". Art. 19 - nel primo comma la parola "secondo" è sostituita con la parola "terzo" ed è soppresso il secondo periodo. Dopo il primo comma è aggiunto il seguente: "In deroga alla disposizione del comma precedente: a) l'imposta relativa all'acquisto o all'importazione dei beni indicati ai numeri 14), 22), 23), 24), 25) e 26) dell'allegata tabella B è ammessa in detrazione soltanto se i beni stessi sono destinati ad essere utilizzati come strumentali nell'attività propria dell'impresa o nello esercizio dell'arte o della professione o se la loro lavorazione, commercio o noleggio rientra nell'attività propria dell'impresa; b) l'imposta relativa all'acquisto o all'importazione di altri beni elencati nella detta tabella è ammessa in detrazione soltanto se la lavorazione, il commercio o il noleggio di tali beni rientra nella attività propria dell'impresa ed è in ogni caso esclusa per gli esercenti arti o professioni; c) per gli enti di cui al terzo comma dell'art. 4, la detrazione dell'imposta, con le limitazioni di cui alle lettere precedenti, è ammessa soltanto se l'attività commerciale o agricola, nel cui esercizio sono acquistati o importati i beni o i servizi, è gestita con contabilità separata". Nel quarto comma sono soppresse le parole "distintamente e"; sono aggiunte alla fine le parole: "relativamente alle operazioni non ancora registrate". Nell'ultimo comma, le parole "secondo comma" sono sostituite con le parole: "terzo comma". Art. 21 - nel primo comma è aggiunto il seguente periodo: "la fattura si ha per emessa all'atto della sua consegna o spedizione all'altra parte". Nel quinto comma la parola "secondo" è sostituita con la parola "terzo". Nel sesto comma le parole "8 e 9" sono sostituite con le parole "8, 8-bis e 9". È aggiunto il seguente comma: "Le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo". Art. 22 - nel primo comma, dopo le parole "se non è richiesta dal cliente" sono aggiunte le parole "non oltre il momento di effettuazione dell'operazione"; al n. 3) sono aggiunte le parole "e di veicoli e bagagli al seguito". Nel secondo comma le parole "ad altre categorie di Imprese" sono sostituite con le parole "ad altre categorie di contribuenti". L'ultimo comma è sostituito dal seguente: "Gli imprenditori che acquistano da commercianti al minuto beni la cui lavorazione, commercio o noleggio rientra nell'attività propria della impresa sono obbligati a richiedere la fattura". Art. 23 - nel secondo comma le parole "al secondo comma dell'art. 17" sono sostituite con le parole "al terzo comma dell'art. 17". È aggiunto il seguente comma: "Per le fatture di importo inferiore a lire ventimila può essere annotato, in luogo di ciascuna, un documento riepilogativo sul quale devono essere indicati i numeri delle fatture cui si riferisce, l'ammontare complessivo imponibile delle operazioni e l'ammontare dell'imposta, distinti secondo l'aliquota applicata". Art. 24 - nel primo comma la parola "devono" è sostituita con la parola "possono"; l'ultimo periodo è sostituito con il seguente: "L'annotazione deve essere eseguita entro il giorno non festivo successivo a quello in cui le operazioni sono state effettuate". Nel secondo comma la parola "secondo" è sostituita con la parola "terzo". Art. 25 - nel primo comma la parola "secondo" è sostituita con la parola "terzo" ed è aggiunto il seguente periodo: "Per le fatture di importo inferiore a lire ventimila può essere annotato, in luogo di ciascuna, un documento riepilogativo, sul quale devono essere indicati i numeri delle fatture cui si riferisce, l'ammontare imponibile complessivo delle operazioni e l'ammontare dell'imposta, distinti secondo l'aliquota applicata". Dopo il primo comma è aggiunto il seguente: "Le fatture di importo inferiore a lire diecimila possono non essere annotate semprechè non siano relative a beni la cui lavorazione, commercio o noleggio rientra nell'attività propria dell'impresa". Art. 26 - nel primo comma dopo la parola "successivamente" sono aggiunte le parole "all'emissione della fattura o". Sono aggiunti i seguenti commi: