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Ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 7 febbraio 2019. L'atto è altresì deferito per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 6 a Commissione permanente, con il parere della Commissione 14 a ; in data 13 dicembre 2018, la proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 904/2010 per quanto riguarda misure di rafforzamento della cooperazione amministrativa per lottare contro la frode in materia di IVA (COM (2018) 813 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 7 febbraio 2019. L'atto è altresì deferito per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 6 a Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 1 a e 14 a . Interrogazioni Atto n. 3-00468 RUSSO MONTEVECCHI FLORIDIA DE LUCIA VANIN Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: in data 26 febbraio 2016 è stato bandito il concorso a posti e cattedre per il personale docente nella scuola dell'infanzia e primaria, nella scuola secondaria di primo e secondo grado e per i posti di sostegno, con assunzione nel triennio 2016/2017 e 2018/2019, poi prorogato; a oggi, le immissioni in ruolo dei vincitori per le discipline dei licei musicali non sono ancora state perfezionate, nonostante le rassicurazioni del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e del Ministero dell'economia e delle finanze; nell'anno scolastico 2017/2018 e 2018/2019 alcuni tra i posti messi a bando sono stati coperti attraverso una procedura di mobilità straordinaria, privando così i vincitori del concorso del diritto al ruolo; in molti casi, tuttavia, gli Uffici scolastici regionali (USR) e gli Uffici scolastici provinciali (USP) non hanno applicato le note di indirizzo fornite dal Ministero dell'istruzione, recanti possibili soluzioni ai fini delle suddette assunzioni; ai sensi dell'art. 1, commi 603 e 604, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio per il 2018), è stato prorogato di un ulteriore anno il triennio di validità delle graduatorie di merito di ogni ordine e grado relative al citato concorso del 2016; considerato che: in base al recente orientamento della Corte di cassazione, espresso con la pronuncia a sezioni unite del 29 dicembre 2016, n. 27460, i suddetti soggetti vantano un vero e proprio diritto soggettivo all'assunzione mediante immissione in ruolo, che deve essere prioritario, in quanto scaturisce da un concorso pubblico; se tale diritto soggettivo non venisse assicurato, si incorrerebbe certamente in una pluralità di ricorsi al giudice del lavoro con richieste di risarcimento e assunzione forzata, anche con decorrenza al 1° settembre 2016, prima data utile per l'assunzione in ruolo nel caso di graduatorie pubblicate entro il 31 agosto 2016; si rende, pertanto, necessario a parere degli interroganti assicurare l'immissione in ruolo dei docenti vincitori del concorso 2016 in via prioritaria rispetto ai vincitori del concorso docenti 2018 discipline musicali "Musica (A29/A30) e Strumento Musicale (A55/A56)", e su ogni altro avente diritto, compresi gli accantonamenti e le utilizzazioni, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto; se intenda adottare iniziative, anche di carattere normativo, al fine di assicurare l'immissione in ruolo dei docenti vincitori del concorso del 2016 per le discipline dei licei musicali in via prioritaria rispetto agli altri aventi diritto, procedendo tempestivamente alla nomina dei suddetti, con decorrenza a partire dal 1° settembre 2019 e in via prioritaria rispetto ai vincitori del concorso del 2018 e a qualsiasi altro tipo di accantonamento e utilizzazione. Atto n. 3-00470 BOLDRINI Al Ministro della salute Premesso che: il primo intervento del legislatore in tema di indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati è la legge n. 210 del 1992 e successive modificazioni e integrazioni. L'articolo 1, infatti, ha riconosciuto l'indennizzo oltre che ai danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, anche: ai soggetti che risultino contagiati da infezioni da HIV a seguito di somministrazione di sangue e suoi derivati, nonché agli operatori sanitari che, durante il servizio, abbiano riportato danni permanenti all'integrità psicofisica conseguenti a infezione contratta a seguito di contatto con sangue e suoi derivati provenienti da soggetti affetti da infezione da HIV; a coloro che presentino danni irreversibili da epatiti post trasfusionali; alle persone non vaccinate che abbiano riportato danni in conseguenza di contatto con persona vaccinata; alle persone che, per motivi di lavoro o per incarico del loro ufficio o per accedere ad uno Stato estero, si siano sottoposte a vaccinazioni che, pur non essendo obbligatorie, risultino necessarie; ai soggetti a rischio operanti nelle strutture sanitarie ospedaliere che si siano sottoposti a vaccinazioni anche non obbligatorie; l'articolo 27- bis del decreto-legge n. 90 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 114 del 2014, prevede un'equa riparazione per i soggetti danneggiati da trasfusione con sangue infetto o emoderivati infetti o vaccinazioni obbligatorie (o ai loro eredi, in caso decesso) che abbiano presentato domanda di adesione alla procedura transattiva entro il 19 gennaio 2010; il riconoscimento dell'equa riparazione è condizionato ai soli requisiti individuati dall'art. 2, comma 1, lettera a) e b) , del decreto ministeriale n. 132 del 2009 (l'esistenza di un danno ascrivibile alle categorie di cui alla tabella A annessa al decreto del Presidente della Repubblica n. 834 del 1981 ed esistenza del nesso causale tra il danno e la trasfusione con sangue infetto o la somministrazione di emoderivati infetti o la vaccinazione obbligatoria), indipendentemente dall'eventuale prescrizione del diritto al risarcimento del danno e dalla data dell'evento trasfusionale, nonché alla verifica in fase di istruttoria della ricevibilità della domanda;