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Il relatore, senatore Coltorti, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. COLTORTI, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero ringraziare innanzitutto tutti i membri della Commissione lavori pubblici, comunicazioni e il Governo, nella persona del sottosegretario Bellanova, per il lavoro svolto, affinché il decreto-legge in esame approdasse in Assemblea in tempo utile per consentire una discussione approfondita anche da parte dell'altro ramo del Parlamento. Permettetemi, prima di passare al merito del provvedimento, di ringraziare gli uffici dell'8 a Commissione per il sempre prezioso supporto. Vorrei soffermarmi su un aspetto particolarmente delicato che è emerso nel corso dell'esame in Commissione, ossia il numero di emendamenti dichiarati improponibili. Vorrei solo evidenziare che il Presidente della Repubblica ha in più occasioni invitato il Governo a vigilare affinché, nel corso dell'esame parlamentare di decreti, non vengano inserite norme palesemente eterogenee rispetto all'oggetto e alla finalità dei provvedimenti d'urgenza. Le dichiarazioni di improponibilità che sono state espresse rispondono dunque all'esigenza di operare in modo che l'attività emendativa si svolga in piena coerenza con i limiti di contenuto derivanti dal dettato costituzionale. Questo non significa che le proposte non trattassero temi rilevantissimi, che andranno affrontati anche a seguito di ulteriori approfondimenti, proprio perché troppo importanti. Mi riferisco, ad esempio, agli emendamenti riferiti all'autotrasporto, all'esenzione dei pedaggi, al commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, alla sicurezza delle gallerie e a tutte quelle cose che rientrano in modifiche specifiche al codice della strada. Quello che è giusto che sappiano i cittadini e le associazioni di categoria è che i temi che non sono stati trattati e che non saranno esaminati oggi dall'Assemblea non sono stati ritenuti poco importanti o non degni di nota; anzi, probabilmente sono considerati talmente importanti da avere necessità di uno o più provvedimenti specifici. Il provvedimento che ci accingiamo ad esaminare reca, all'articolo 1, «Disposizioni urgenti in materia di collocamento marittimo in regime di servizio pubblico con le isole maggiori e minori». In particolare, si prevede che le disposizioni della convenzione stipulata tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Compagnia italiana di navigazione (CIN), in data 18 luglio 2012, per l'effettuazione dei servizi di collegamento marittimo in regime di servizio pubblico con le isole maggiori e minori, continuino ad applicarsi per il tempo strettamente necessario a consentire la conclusione delle procedure bandite per l'imposizione di oneri di servizio pubblico e per l'aggiudicazione dei contratti di servizio, con esclusivo riferimento alle linee interessate da tali procedure e dunque non oltre la data del 31 maggio 2021. La convenzione in questione riguarda l'organizzazione dei servizi di collegamento marittimo in regime di servizio pubblico con le isole maggiori e minori di interesse nazionale, cioè i servizi svolti tra le Regioni insulari e il territorio extraregionale. In questo caso si tratta dei collegamenti con la Sicilia, la Sardegna e le isole Tremiti, mentre sono esclusi i servizi di esclusivo interesse regionale, cioè i collegamenti interni alle Regioni e tra queste e le loro isole minori, che sono disciplinati dai contratti sottoscritti dalle Regioni. La relazione riferisce che le sei linee in relazione alle quali l'istruttoria svolta ha dimostrato che la libera iniziativa economica non era in grado di soddisfare le esigenze di continuità territoriale senza necessità di alcun intervento pubblico e per le quali le disposizioni in esame prevedono dunque l'ultrattività della convenzione sono le seguenti: Termoli-Tremiti, Civitavecchia-Cagliari-Arbatax, Napoli-Cagliari, Cagliari-Palermo, Genova-Porto Torres, Civitavecchia-Olbia. L'articolo 1 prevede inoltre che, in caso di mancata conclusione delle procedure suddette entro il 31 maggio 2021 e limitatamente ai collegamenti marittimi non adeguatamente assicurati mediante l'erogazione di servizi di trasporto a mercato di persone e di merci, con decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, adottato di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, l'efficacia delle convenzione possa essere prorogata per ulteriori trenta giorni. Detta ulteriore proroga dovrebbe riguardare le tratte Termoli-Tremiti e Civitavecchia-Cagliari-Arbatax, in relazione alle quali durante il periodo estivo non risultano svolgere servizi di trasporto di merci e persone operatori economici diversi dalla Compagnia italiana di navigazione (CIN). L'articolo 2 differisce dal 31 marzo al 30 giugno 2021 il termine entro il quale dovranno essere completate le procedure telematiche per il rilascio del documento unico di circolazione e proprietà, previsto dall'articolo 1 del decreto legislativo n. 98 del 2017, recante razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, finalizzata al rilascio di un documento unico, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera d) , della legge 7 agosto 2015, n. 124. L'operatività del documento unico, originariamente prevista per il 1° luglio 2018, è stata più volte prorogata. L'esigenza del nuovo differimento è motivata alla luce del fatto che, in considerazione del protrarsi delle misure di contenimento per l'emergenza epidemiologica, il perfezionamento delle procedure telematiche relative ai soli veicoli adibiti al trasporto merci e persone ha subito rallentamenti, considerato tra l'altro che tali veicoli hanno normative di settore molto complesse in materia di immatricolazione. Inoltre occorre migliorare ulteriormente gli strumenti di monitoraggio del funzionamento operativo delle nuove procedure digitali, al fine di apportare con maggiore tempestività i conseguenti correttivi e implementare le funzionalità degli applicativi, nonché assicurare l'ottimizzazione delle procedure. Infine l'articolo 3 prevede che le autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della disposizione in esame, proceda all'esperimento di un concorso di idee articolato in due fasi aventi ad oggetto l'elaborazione di proposte ideative e di progetti di fattibilità tecnica ed economica per la realizzazione e gestione di punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna di Venezia, utilizzabili dalle navi adibite al trasporto passeggeri di stazza lorda superiore a 40.000 tonnellate e dalle navi portacontenitori adibite a trasporti transoceanici, anche tenendo conto delle risultanze di eventuali studi esistenti. Per tale finalità è autorizzata, nell'anno 2021, la spesa di 2,2 milioni di euro.