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PROTOCOLLO AGGIUNTIVO all'Accordo tra la Repubblica italiana e l'India per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito. All'atto della firma dell'Accordo concluso in data odierna tra la Repubblica italiana e l'India per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito, i sottoscritti hanno convenuto le seguenti disposizioni supplementari che formano parte integrante dell'Accordo. Resta inteso che: (a) con riferimento all'articolo 5, paragrafo 2, - un magazzino collegato ad una persona che normalmente assicura ad altri possibilità di deposito, e - un'installazione o un impianto utilizzati per la ricerca di risorse naturali sono considerati stabili organizzazioni; (b) con riferimento all'articolo 7, paragrafo 4, l'espressione "spese sostenute per gli scopi dell'attività industriale e commerciale della stabile organizzazione" designa: - le spese direttamente connesse con l'attività della stabile organizzazione, e - i canoni, le provvigioni e gli interessi nei limiti dell'ammontare effettivo delle spese rimborsate, e in entrambi i casi, in quanto siano consentite dalla legislazione fiscale dello Stato contraente nel quale è situata la stabile organizzazione; (c) con riferimento all'articolo 12, paragrafo 2, l'espressione "prestiti o debiti" designa, per quanto concerne l'India, prestiti o debiti espressamente autorizzati dal Governo dell'India; (d) con riferimento all'articolo 23, nell'espressione "altri redditi" sono da ricomprendersi i compensi per servizi tecnici; (e) con riferimento all'articolo 24, paragrafo 4, per "imposta non prelevata in tutto o in parte" si intendono, per quanto concerne l'India, le somme che avrebbero dovuto essere corrisposte come imposta indiana ma che non lo sono state in virtù di una deduzione accordata nella determinazione del reddito imponibile o di una esenzione o riduzione di imposta concessa per detto anno ai sensi: (i) delle sezioni 10(4), 10(4 A), 10(15)(iv), 32 A, 33 A, 80 HH, 80 J e 80 K dell'Income - Tax Act del 1961 (43 del 1961), in quanto vigenti e non modificate successivamente alla firma del presente Accordo, o che lo siano state soltanto in minima parte ed in modo tale da non modificarne le caratteristiche sostanziali; (ii) delle altre disposizioni che possono successivamente introdurre un'esenzione o una riduzione d'imposta che le competenti autorità degli Stati contraenti ritengano concordemente analoghe nella sostanza, qualora esse non siano state successivamente modificate oppure lo siano state soltanto in minima parte ed in modo tale da non modificarne le caratteristiche essenziali; (f) con riferimento all'articolo 26, paragrafo 1, l'espressione "indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale" significa che l'attivazione della procedura amichevole non è in alternativa con l'ordinaria procedura contenziosa nazionale che va, in ogni caso, preventivamente instaurata, laddove la controversia concerne un'applicazione delle imposte non conforme al presente Accordo. In fede di che i sottoscritti, debitamente autorizzati, hanno firmato il presente Protocollo. Fatto a Roma il 12 gennaio 1981 in duplice esemplare in lingua italiana, hindi ed inglese, tutti i testi avendo eguale valore, ma prevalendo in caso di dubbio il testo inglese. Per il Governo della Repubblica italiana Per il Governo dell'India Parte di provvedimento in formato grafico Visto, il Ministro degli affari esteri ANDREOTTI