[normattiva_dump]

Art. 2 Accesso alla carriera diplomatica 1. Alla carriera diplomatica si accede al grado iniziale esclusivamente mediante concorso, per titoli ed esami. 2. Il bando di concorso, per titoli ed esami, per l'ammissione alla carriera diplomatica viene emanato con decreto del direttore generale per le risorse umane e l'organizzazione del Ministero degli affari esteri, da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 3. Il bando di concorso contiene il termine, le modalità di presentazione delle domande, le cause di esclusione dalla procedura derivanti dalla non corretta od incompleta compilazione delle domande, nonché l'avviso per la determinazione del diario e la sede della prova attitudinale, delle prove d'esame scritte e orali, delle eventuali prove integrative per conseguire le specializzazioni previste dall'articolo 100 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e delle eventuali prove facoltative di lingua. Il bando indica inoltre, in conformità al presente regolamento, l'oggetto della prova attitudinale, delle prove d'esame scritte ed orali, e delle eventuali prove integrative e facoltative, nonché le modalità per il superamento della prova attitudinale e la votazione minima per il superamento delle prove d'esame scritte ed orali e per il superamento delle eventuali prove integrative e facoltative. Il bando indica altresì i requisiti richiesti per l'ammissione alla carriera diplomatica, i titoli che danno luogo a punteggio aggiuntivo ovvero a precedenza o a preferenza in caso di parità di punteggio, i termini e le modalità della loro presentazione e le percentuali dei posti riservati al personale della terza area del Ministero degli affari esteri. Il bando contiene infine la citazione della legge 10 aprile 1991, n. 125, che garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro. Note all'art. 2: - Si riporta il testo dell'art. 100 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18: «Art. 100 (Specializzazioni e qualificazioni). - La carriera diplomatica è costituita di un unico ruolo. I funzionari che la compongono possono possedere specializzazioni. Queste sono in materia commerciale, in materia sociale, per il vicino Oriente, per il medio ed estremo Oriente; con regolamento possono essere modificate le specializzazioni per materia e per area geografica e ne possono essere stabilite altre. I funzionari specializzati esercitano le funzioni della rispettiva specializzazione fino al grado di consigliere di Ambasciata incluso, secondo quanto disposto dal presente decreto e dal regolamento. Le specializzazioni che l'Amministrazione decida di attribuire di volta in volta a seconda delle esigenze di servizio sono acquisite: a) nel concorso di ammissione; b) durante il periodo di prova, mediante gli appositi corsi sia per l'approfondimento nella specializzazione conseguita col concorso sia per la preparazione ad una specializzazione, qualora il numero degli specializzati nel concorso non sia risultato sufficiente alle esigenze dell'Amministrazione; c) nel corso della carriera, con le modalità stabilite dal regolamento. I funzionari diplomatici, siano o meno specializzati, possono altresì conseguire, mediante appositi corsi o esperienze di servizio, particolari qualificazioni professionali secondo quanto disposto dal regolamento. Indipendentemente dal possesso o meno di specializzazioni o qualificazioni, i funzionari diplomatici possono essere indifferentemente utilizzati a seconda delle esigenze di servizio nei vari settori di attività indicati nell'art. 99.». - La legge 10 aprile 1991, n. 125, recante: «Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro» è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, n. 88 del 15 aprile 1991.