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in secondo luogo, si prevede la disapplicazione delle predette misure di contenimento della spesa in relazione alle autovetture utilizzate dall'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco o per i servizi istituzionali di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, per i servizi sociali e sanitari svolti per garantire i livelli essenziali di assistenza, per le autovetture previste per i servizi di vigilanza e intervento sulla rete stradale gestita da ANAS SpA, nonché per i servizi istituzionali delle rappresentanze diplomatiche e degli uffici consolari svolti all'estero. Inoltre, la norma dispone che tale limite può essere derogato, per il solo anno 2014, esclusivamente per effetto di contratti pluriennali già in essere. Si prevede, altresì, che i contratti di locazione o noleggio in corso alla data di entrata in vigore del decreto in esame possono essere ceduti alle Forze di polizia, anche senza l'assenso del contraente privato, con il trasferimento delle relative risorse finanziarie sino alla scadenza del contratto. Con il comma 2 si prevede l'adozione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, al fine di individuare il numero massimo, non superiore a cinque, per le auto di servizio ad uso esclusivo, nonché per quelle ad uso non esclusivo, di cui può disporre ciascuna amministrazione centrale dello Stato. Restano ferme le misure di contenimento della spesa previste dalla normativa vigente, con le modifiche di cui al precedente comma 1 dell'articolo in commento. Art. 16. - (Riorganizzazione dei Ministeri e interventi in agricoltura) L'articolo in esame prevede talune misure volte a realizzare significativi risparmi di spesa, con riferimento alla ridefinizione dell'assetto dei Ministeri, nonché mediante interventi in materia di agricoltura. Nel dettaglio, il comma 1 obbliga i Ministeri e la Presidenza del Consiglio dei ministri ad assicurare un obiettivo di risparmio di spesa pari complessivamente a 240 milioni di euro, per l'anno 2014, prevedendo la determinazione dei relativi importi secondo le modalità di cui all'articolo 1, comma 428, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e successive modificazioni. Il comma 2 demanda a un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentiti i Ministri competenti, previa verifica da parte del Ministro dell'economia e delle finanze degli effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica, l'individuazione delle voci di spesa da ridurre ai fini della realizzazione del predetto obiettivo di risparmio di spesa. Ai sensi del comma 3, il Ministro dell'economia e delle finanze, nelle more dell'emanazione del decreto di cui al comma 2, è autorizzato ad accantonare e a rendere indisponibili le somme corrispondenti agli importi di cui al comma 1. Il comma 4, inoltre, prevede che i regolamenti di organizzazione dei Ministeri, ivi inclusi quelli degli uffici di diretta collaborazione, possano essere adottati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze e previa delibera del Consiglio dei Ministri, e ciò all'esclusivo fine di realizzare ulteriori riduzioni della spesa. Si precisa che i decreti in parola sono soggetti al controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti e che, sugli stessi, il Presidente del Consiglio dei ministri ha facoltà di richiedere il parere del Consiglio di Stato. A decorrere dalla data di efficacia di ciascuno dei predetti decreti, il cui termine di adozione è previsto per il 15 luglio 2014, cessa di avere vigore il regolamento di organizzazione vigente nel Ministero interessato. Inoltre, tale termine si intende rispettato se, entro la medesima data, gli schemi di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono trasmessi al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e al Ministro dell'economia e delle finanze. Il successivo comma 5 riduce, per l'anno 2014, l'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per la tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio per un importo pari a euro 28.354.930. Lo stesso comma prevede, inoltre, il versamento all'entrata del bilancio dello Stato dell'importo di euro 29.126.428 a valere sulle somme iscritte nel conto dei residui per l'anno 2014 sul Fondo predetto. Il comma 6 è volto a ridurre del 20 per cento gli stanziamenti degli stati di previsione dei Ministeri e del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri relativi alle spese per l'indennità spettante agli addetti in servizio presso gli uffici di diretta collaborazione dei Ministri, con esclusione dei destinatari della riduzione del 10 per cento prevista dall'articolo 9, comma 2, del decreto-legge n. 78 del 2010. La citata riduzione, che opera nelle more di un'organica revisione della disciplina degli uffici di diretta collaborazione, si applica per l'anno 2014, con riferimento alla quota corrispondente al periodo maggio-dicembre. I commi da 7 a 9 prevedono inoltre specifici interventi in materia di agricoltura. Il comma 8, in particolare, autorizza l'Istituto per lo sviluppo agroalimentare (ISA) SpA, interamente partecipato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, a versare all'entrata del bilancio dello Stato una somma pari a 10,7 milioni di euro entro il 31 luglio 2014. Il successivo comma 9 prevede un'ulteriore autorizzazione nell'ambito delle economie relative ai fondi per le infrastrutture irrigue assegnati al commissario ad acta di cui all'articolo 19, comma 5, del decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 1995, n. 104. La disposizione autorizza, in particolare, il predetto commissario a versare all'entrata del bilancio dello Stato, entro il 31 luglio 2014, la somma di 5,5 milioni di euro. Art. 17. - (Concorso degli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale alla riduzione della spesa pubblica) L'articolo in commento introduce misure di contenimento della spesa destinate a trovare applicazione nei confronti degli organi costituzionali (comma 1), nonché del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL) e degli organi di autogoverno della magistratura (comma 2). In particolare, al comma 1, si prevede il versamento all'entrata del bilancio dello Stato, per l'anno 2014, dell'importo corrispondente alle riduzioni di spesa autonomamente deliberate dalla Presidenza della Repubblica, dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei deputati e dalla Corte costituzionale nella misura complessiva di 50 milioni di euro.