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In seguito agli accertamenti fatti deliberano la ricostituzione degli atti da trascrivere nei registri dello stato civile, la quale però avviene soltanto dopo che alla deliberazione è stata data conveniente pubblicità ed è trascorso il termine fissato nella deliberazione stessa, entro il quale sia gli interessati sia il pubblico ministero possono fare opposizione davanti al tribunale. Gli atti ricostituiti ai sensi dei commi precedenti tengono luogo di quelli distrutti salvo all'autorità giudiziaria, su richiesta del pubblico ministero o delle parti, di ordinare l'annullamento o la rettifica dell'atto ricostituito, in base a copia o certificato autentici legalmente estratti dall'originale, che siano successivamente ritrovati. ". - Il testo vigente dell'art. 97 del regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 97. - Chi richiede la pubblicazione deve presentare, oltre a quelli indicati nell'art. 95 del libro primo del codice civile, tutti gli altri documenti che in base alle fatte dichiarazioni sono necessari per la celebrazione del matrimonio. Lo sposo che si trova nell'impossibilità di presentare l'atto di nascita, può supplirvi con una dichiarazione sostitutiva di certificazione. ". - Il testo vigente dell'art. 178 del regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 178. - Le annotazioni sugli atti contenuti nei registri dello stato civile devono essere eseguite a margine o in calce di essi, secondo le speciali disposizioni che le stabiliscono. Tuttavia le annotazioni che dovrebbero essere eseguite a margine possono essere fatte in calce e quelle che dovrebbero essere eseguite in calce possono essere fatte a margine, quando è esaurito lo spazio per esse rispettivamente riservato. Se è esaurito tutto lo spazio destinato alle annotazioni, l'ufficiale dello stato civile o il cancelliere, che deve eseguirne altre sullo stesso atto, le iscrive, previa autorizzazione del procuratore della Repubblica, su un foglio a parte vistato dal prefetto o un suo delegato. Tale foglio, di cui deve essere fatta nota di richiamo nell'atto è inserito insieme con il provvedimento di autorizzazione in apposito fascicolo da unire al rispettivo registro. ". - Il testo vigente dell'art. 179 del regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 179. - Il prefetto o un suo delegato si deve recare nei mesi di gennaio e di luglio negli uffici di stato civile compresi nella propria giurisdizione per verificare: 1) se i registri sono tenuti con regolarità e con precisione; 2) se sono stati prodotti tutti i documenti richiesti dalla legge, se questi sono regolari e conformi alle leggi sul bollo e registro, e se sono regolarmente disposti nel volume degli allegati; 3) se gli atti sono stati inseriti in ambedue i registri originali; 4) se sono state osservate tutte le altre norme stabilite dalla legge. ". - Il testo vigente dell'art. 180 del regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 180. - Terminata la verificazione, il prefetto o un suo delegato fa in ciascun registro e sotto l'ultimo atto la seguente dichiarazione: ''Verificato in questo giorno ........... del mese ....................... dell'anno .............. '' e vi appone la firma. ". - Il testo vigente dell'art. 181 del regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238, come modificato dal presene decreto, è il seguente: "Art. 181. - Il prefetto o un suo delegato redige processo verbale della eseguita verificazione. Nel processo verbale sono indicati il giorno in cui ha avuto luogo la verificazione, il numero degli atti esistenti e verificati in ciascun registro e le osservazioni fatte. Il processo verbale è sottoscritto dall'ufficiale dello stato civile ed è trasmesso al procuratore della Repubblica. ". - Il testo vigente dell'art. 182 del regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238, come modificato dal presente decreto, è il seguente: Art. 182. - Il procuratore della Repubblica è incaricato di vigilare sulla regolare tenuta dei registri e in generale sul servizio dello stato civile. Egli, salvo quanto è disposto nell'art. 94, deve procedere in ciascun anno alla verificazione dei registri, dopo che sono stati depositati nella cancelleria del tribunale; deve altresì redigere con l'assistenza del cancelliere un processo verbale attestante i risultati delle verificazioni eseguite e ordinare quindi il deposito dei registri negli archivi del tribunale. Può inoltre procedere, in ogni tempo, a verificazione straordinaria dei registri esistenti presso gli uffici di stato civile. ".