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Le regioni aggiornano i trattamenti economici definiti ai sensi del presente comma con le stesse decorrenze stabilite per i contratti collettivi nazionali di lavoro della dirigenza medica». Art. 4. (Parere obbligatorio del sindaco o della conferenza dei sindaci sui provvedimenti del direttore generale) 1. Al comma 14 dell'articolo 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Il sindaco o la conferenza dei sindaci esprime pareri obbligatori sui provvedimenti del direttore generale, prima della loro adozione. Il sindaco o la conferenza dei sindaci può, ai fini di cui al periodo precedente, avvalersi della consulenza di esperti, che abbiano i requisiti richiesti per la nomina a direttore generale, o di rappresentanti delle associazioni dei cittadini maggiormente rappresentative a livello locale. Le valutazioni riguardano anche l'attuazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) e dei livelli essenziali di assistenza sociale (LIVEAS)». Art. 5. (Revoca del direttore generale) 1. Al comma 7 dell'articolo 3- bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nei casi previsti dal presente comma, il sindaco e la conferenza dei sindaci hanno facoltà di iniziativa nei confronti della regione». Art. 6. (Distretti dell'azienda sanitaria locale) 1. All'articolo 3- quater del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 4 -bis. Per il personale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale la convenzione stabilisce le forme e le modalità per un inserimento più efficace e organico dei professionisti nell'organizzazione del distretto, nonché per la formazione obbligatoria e continua nelle strutture di cura dell'azienda sanitaria locale». Art. 7. (Integrazione sociosanitaria) 1. All'articolo 3- septies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 8 -bis. Il Governo, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, definisce, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, i LIVEAS, in analogia a quanto previsto per i LEA». Art. 8. (Aziende ospedaliere e presìdi sanitari) 1. All'articolo 4 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 13 -bis. Ai policlinici universitari si applicano le disposizioni previste per le aziende ospedaliere universitarie integrate di cui all'articolo 2, comma 2, lettera b) , del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517. In caso di disequilibrio di bilancio del policlinico universitario, la regione, d'intesa con l'università, nomina un commissario per la gestione della fase transitoria, fino alla trasformazione in azienda ospedaliera universitaria integrata». Art. 9. (Delega al Governo) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e in conformità ai princìpi e criteri direttivi desumibili dal decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, uno o più decreti legislativi recanti norme per il trasferimento delle competenze in materia di formazione del personale sanitario e socio-sanitario delle università al Servizio sanitario nazionale. Art. 10. (Fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale) 1. Il Governo, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede a dare completa attuazione a quanto previsto dall'articolo 9 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, in materia di Fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale. Art. 11. (Autofinanziamento regionale) 1. All'articolo 13 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 3 -bis. Il Governo, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e con AGENAS, definisce un piano pluriennale per assicurare l'equilibrio di bilancio delle regioni, la cui gestione è attribuita a un commissario. Le regioni in equilibrio di bilancio possono collaborare con il commissario nella predisposizione e nell'applicazione dei provvedimenti previsti dal citato piano». Art. 12. (Disciplina della dirigenza medica e delle professioni sanitarie) 1. All'articolo 15 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 9 -bis. Fermo restando quanto disposto dal presente articolo, sono compresi nella dirigenza sanitaria i direttori di dipartimento, di unità operativa complessa, di unità operativa semplice a valenza dipartimentale e di unità operativa semplice. I contratti collettivi nazionali di lavoro, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale del personale di cui al periodo precedente, disciplinano gli aspetti giuridici, organizzativi ed economici del medesimo personale».