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- La scuola in scienze etnologiche è annessa all'Istituto per le civiltà primitive, il quale ha per oggetto la civiltà dei popoli primitivi attuali nelle loro varie forme (linguaggio, mito, religione, arte, ergologia, economia, sociologia, usi giuridici) e nella loro genesi e svolgimento. Art. 263. - Il corso della scuola ha la durata di due anni. - Gli insegnamenti sono i seguenti: a) di carattere costitutivo: 1) etnologia; 2) esercitazioni di etnografia; 3) religioni dei popoli primitivi; 4) civiltà primitive dell'Africa; 5) lingue e civiltà camitiche; 6) storia e lingue d'Etiopia; 7) civiltà indigene dell'America; 8) civiltà primitive dell'Asia e del mondo oceanico; b) di carattere complementare: 1) paleontologia; 2) antropogeografia; 3) antropologia. Art. 264. - Alla scuola di perfezionamento in scienze etnologiche sono ammessi i laureati in lettere, geografia, filosofia, giurisprudenza, scienze naturali, scienze biologiche, scienze statistiche e demografiche. Art. 265. - Gli iscritti alla scuola sono tenuti a frequentare le lezioni degli insegnamenti impartiti nella scuola stessa, dei quali quelli di etnologia, e di religioni dei popoli primitivi sono biennali e gli altri annuali. Art. 266. - La scuola conferisce un "Diploma di perfezionamento in scienze etnologiche" e rilascia attestati di frequenza e profitto per i singoli corsi. Art. 267. - Ai fini del conseguimento del diploma di perfezionamento gli iscritti alla scuola debbono aver superato gli esami degli insegnamenti biennali e di almeno cinque fra gli insegnamenti annuali; debbono inoltre presentare una dissertazione in uno degli insegnamenti costitutivi della scuola ad eccezione del secondo nell'elenco degli insegnamenti stessi. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 20 ottobre 1949 EINAUDI GONELLA Visto, il Guardasigilli: GRASSI Registrato alla Corte dei conti, addì 3 gennaio 1950 Atti del Governo, registro n. 31, foglio n. 6. - FRASCA