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Nell'ambito della Laguna di Venezia i controlli afferenti alle attività di competenza del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia sono affidati al Corpo di polizia lagunare del Provveditorato stesso. 13 Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, adottato entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è approvato il regolamento del Corpo di polizia lagunare ed è stabilita la dotazione organica. 3 (Comitato istituzionale per Venezia e la sua Laguna) 1 Le funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo degli interventi previsti dalla presente legge sono attribuite al Comitato istituzionale per Venezia e la sua Laguna, di seguito denominato «Comitato», che le esercita mediante la definizione di un quadro generale di coordinamento e la ripartizione delle risorse e degli stanziamenti autorizzati. 2 Il Comitato è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri o, su sua delega, da un sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ed è costituito: a dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; b dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; c dal Ministro dello sviluppo economico; d dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo; e dal Ministro dell'economia e delle finanze; f dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali; g dal Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione; h dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca; i dal presidente della regione Veneto; l dal sindaco del comune di Venezia; m dal sindaco del comune di Chioggia; n dal sindaco del comune di Cavallino-Treporti; o dal sindaco di uno dei comuni della gronda lagunare allo scopo designato. 3 Il provveditore interregionale per le opere pubbliche per il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia è segretario del Comitato. Egli assicura altresì, con le strutture dipendenti, la funzione di segreteria del Comitato stesso. 4 Il Comitato si riunisce almeno due volte all'anno e trasmette alle Camere, entro il 30 settembre di ogni anno, una relazione sullo stato di attuazione degli interventi previsti dalla presente legge. 4 (Rivitalizzazione e recupero socio-economico) 1 La rivitalizzazione e lo sviluppo socio-economico e produttivo delle città di Venezia, Chioggia e Cavallino-Treporti e della Laguna di Venezia sono perseguiti attraverso: a l'agevolazione dello sviluppo di attività imprenditoriali e commerciali, privilegiando le attività esistenti, quelle caratteristiche e quelle ad alto contenuto innovativo, nonché i servizi consortili finalizzati al sostegno delle stesse attività; b la realizzazione di fondaci, quali luoghi di interrelazioni culturali, di scambio di merci e di produzione culturale e artigianale, con l'utilizzazione di siti produttivi dismessi, di complessi immobiliari o di aree demaniali; c lo sviluppo del comparto fieristico, anche attraverso l'utilizzo sinergico delle strutture della Stazione marittima, dell'Arsenale, dell'aeroporto Nicelli e del Parco scientifico tecnologico di Venezia; d l'incentivazione della residenza nel centro storico attraverso la previsione di contributi per il restauro del patrimonio immobiliare privato, di contributi per l'acquisto della prima casa e dell'integrazione del canone di locazione per i redditi bassi, anche attraverso l'utilizzo dei ricavi derivanti dalla vendita del patrimonio immobiliare pubblico non strategico; e la manutenzione urbana e l'esecuzione di opere di consolidamento e di sistemazione di ponti, canali e di fondamenta all'interno del centro storico e delle isole; f il recupero del patrimonio immobiliare privato; g il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e museale; h l'acquisizione, il restauro e il risanamento conservativo di immobili da destinare alla residenza e ad attività sociali e culturali, produttive, artigianali e commerciali essenziali per il mantenimento delle caratteristiche socio-economiche degli insediamenti urbani lagunari, nonché l'acquisizione di aree da destinare a insediamenti produttivi e per l'urbanizzazione primaria e secondaria delle stesse nell'ambito del territorio comunale; i l'incentivazione e l'insediamento di attività ad alto contenuto tecnologico e scientifico e di istituzioni universitarie di primario livello a vocazione internazionale; l l'acquisizione, la ristrutturazione e la manutenzione del patrimonio edilizio dell'università Ca’ Foscari, dell'università IUAV di Venezia, dell'Accademia delle belle arti di Venezia, degli istituti del Consiglio nazionale delle ricerche situati a Venezia e della Fondazione Biennale di Venezia, anche mediante la concessione di contributi; m la realizzazione di opere per l'integrazione territoriale tra il centro storico, le isole e la terraferma, per il miglioramento dell'accesso alla città di Venezia, per la riduzione dell'inquinamento e, in particolare, per la realizzazione della metropolitana sub-lagunare e del Quadrante Tessera; n il recupero del patrimonio immobiliare pubblico dell'Arsenale di Venezia da destinare, tra l'altro, alle attività di gestione e di manutenzione delle opere di regolazione delle maree alle bocche di porto e delle opere di ricerca e di sviluppo a queste correlate; o lo sviluppo e la valorizzazione delle aree di Porto Marghera; p la realizzazione di una rete idrica antincendio. 2 All'attuazione degli obiettivi di cui al comma 1, lettere a) , d) , e) , f) , g) e h) , provvedono secondo le loro rispettive competenze i comuni di Venezia, di Chioggia e di Cavallino-Treporti, anche avvalendosi delle misure di agevolazione fiscale previste dalla presente legge. 3 L'attuazione degli obiettivi di cui al comma 1, lettera l) , è di competenza dei comuni di Venezia e di Chioggia e della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per il comune di Venezia e Laguna, in dipendenza della proprietà dei beni sui quali è di volta in volta necessario intervenire. A tale fine, la pianificazione delle rispettive attività è integrata allo scopo di permettere l'ottimizzazione dell'impiego delle risorse che sono messe a disposizione ai sensi della presente legge. 4 L'attuazione degli obiettivi di cui al comma 1, lettere b) , c) , i) , m) , n) , o) e p), è di competenza del comune di Venezia, secondo un programma definito dal Comitato. 5 Entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'Agenzia del demanio, sentite le Amministrazioni statali interessate, indica in un apposito elenco gli immobili, presenti nel territorio del comune di Venezia, necessari al funzionamento degli uffici dello Stato e degli altri uffici pubblici, anche in previsione di nuovi fabbisogni per il decennio successivo. Gli immobili appartenenti a qualsiasi titolo allo Stato, non compresi in tale elenco, a decorrere dalla scadenza del termine di cui al comma 7 sono trasferiti a titolo gratuito al comune di Venezia.