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-- Il coniuge che intende proporre ricorso per separazione ai sensi dell'articolo 707 deve promuovere il tentativo di conciliazione presso un centro di mediazione familiare o civile, autorizzato, pubblico o privato, ovvero presso un professionista abilitato nel luogo sede del Tribunale competente a decidere sul ricorso per separazione. La comunicazione della richiesta di espletamento del tentativo di conciliazione deve contenere le indicazioni anagrafiche dei coniugi, dei loro figli o di uno dei coniugi e dei minori che possono essere coinvolti nella separazione, nonché il domicilio effettivo dei coniugi stessi. I genitori devono allegare alla richiesta il piano familiare di cui all'articolo 337- ter secondo comma del codice civile, redatto congiuntamente o singolarmente, che indichi i tempi di frequentazione della prole e i capitoli di spesa relativi ad entrambi i genitori. Il centro di mediazione o il professionista, ricevuta la richiesta, convoca le parti entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta. Il tentativo di conciliazione deve essere effettuato da un mediatore familiare abilitato. In ogni caso, il tentativo di conciliazione deve essere espletato entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta. Qualora a seguito del tentativo di mediazione i coniugi trovino un accordo sulla separazione, incluse le questioni economiche, il mediatore redige il processo verbale che deve essere sottoscritto dalle parti. Il processo verbale è depositato entro quindici giorni nella cancelleria del tribunale competente a decidere sulla separazione. Il presidente del tribunale su istanza di parte provvede con le modalità di cui all'articolo 711. Nel caso in cui i coniugi non trovino un accordo sulla separazione, il mediatore redige processo verbale in cui indica i punti sui quali le parti sono d'accordo. Copia del medesimo processo verbale viene rilasciato su richiesta alle parti interessate. Il presidente ed il giudice istruttore tengono conto, ai fini delle decisioni in merito alla separazione giudiziale, del comportamento tenuto dai coniugi in sede di mediazione». 9 ( Modifiche all’articolo 708 del codice di procedura civile ) 1 All'articolo 708 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modifiche: a al terzo comma le parole: «Se la conciliazione non riesce, il presidente, anche d'ufficio, sentiti i coniugi ed i rispettivi difensori» sono sostituite dalle seguenti: «Se la conciliazione non riesce, il presidente sentiti i coniugi, i rispettivi difensori e, ove richiesto, gli ascendenti»; b il quarto comma è sostituito dal seguente: «Contro i provvedimenti di cui al terzo comma la parte può proporre reclamo ai sensi dell'articolo 669- terdecies ». 10 ( Introduzione degli articoli 706- bis e 706- ter nel codice di procedura civile ) 1 Dopo l'articolo 706 del codice di procedura civile, sono inseriti i seguenti: «Art. 706- bis. - (Informativa di mancato accordo). -- Qualora le parti non trovino un accordo sulla separazione, il mediatore familiare del centro di mediazione preposto al tentativo di conciliazione invia idonea informativa ove sia ricompresa una soluzione, anche parziale, sulla quale le parti concordano. All'informativa il mediatore allega i piani familiari eventualmente presentati ed un piano familiare provvisorio da attuare preliminarmente al primo dispositivo del tribunale. Il centro di mediazione rilascia alle parti copia dell'informativa di mancato accordo entro cinque giorni dalla richiesta. Delle risultanze dell'informativa e degli allegati, nonché dal tenore complessivo della condotta di ciascun genitore durante la vigenza del piano familiare provvisorio di cui sopra, il presidente ed il giudice istruttore tengono conto nelle loro decisioni in sede di separazione giudiziale dei coniugi. Art. 706- ter. - (Procedibilità della domanda). -- L'espletamento del tentativo di conciliazione costituisce condizione di procedibilità della domanda promossa ai sensi dell'articolo 707, ad eccezione dei casi di grave e imminente pericolo per l'incolumità dei minori, per i quali la domanda si accompagni a ricorso ai sensi dell'articolo 700 nel quale devono essere esposte le motivazioni che richiedono l'urgenza dell'intervento in sede civile. Il presidente, ove rilevi che il ricorso all'articolo 700 sia strumentale all'inosservanza del tentativo di conciliazione, dispone a carico del genitore istante un ammonimento formale e una sanzione pecuniaria variabile da un minimo di 10.000 euro ad un massimo di 25.000 euro. Qualora il tentativo di conciliazione non sia stato promosso, ovvero la domanda giudiziale sia stata presentata prima dei sessanta giorni previsti per l'effettuazione del tentativo stesso, dichiara la domanda improcedibile e decide sulle spese del giudizio. In ogni caso, laddove lo ritenga opportuno nell'interesse dei minori, il presidente può comunque disporre ai sensi e per gli effetti dell'articolo 708. Art. 706- quater. - (Domanda di separazione). -- La domanda di separazione personale si propone al tribunale del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio, con ricorso che deve contenere l'esposizione dei fatti sui quali la domanda è fondata. Qualora il coniuge convenuto sia residente all'estero, o risulti irreperibile, la domanda si propone al tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente e se anche questi è residente all'estero, a qualunque tribunale della Repubblica. Il presidente, nei cinque giorni successivi al deposito in cancelleria, fissa con decreto la data dell'udienza di comparizione dei coniugi davanti a sé che deve essere tenuta entro novanta giorni dal deposito del ricorso, il termine per la notificazione del ricorso e del decreto, ed il termine entro cui il coniuge convenuto può depositare memoria difensiva e documenti. Al ricorso e alla memoria difensiva sono allegate le ultime dichiarazioni dei redditi presentate. Nel ricorso deve essere indicata l'esistenza di figli di entrambi i coniugi». 11 ( Modifiche all’articolo 709, quarto comma, del codice di procedura civile ) 1 Il quarto comma dell'articolo 709 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «I provvedimenti temporanei ed urgenti assunti dal presidente con l’ordinanza di cui al terzo comma dell'articolo 708 possono essere revocati o modificati, anche provvisoriamente nel corso della causa, dal giudice istruttore. I provvedimenti di revoca o modifica emessi dal giudice istruttore sono reclamabili ai sensi dell'articolo 669- terdecies ». 12 ( Modifiche all’articolo 709- ter del codice di procedura civile ) 1 All'articolo 709- ter del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a il secondo comma è sostituito dal seguente: «A seguito del ricorso, il giudice convoca le parti e adotta i provvedimenti opportuni. A seguito di tutti gli atti che ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell'affidamento condiviso di cui all'articolo 337- quater , il giudice emette provvedimenti di ripristino, restituzione e compensazione delle paritetiche modalità di cura e permanenza del minore presso il genitore ostacolato.