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Le ciliegie sono vulnerabili alla grandine, al gelo e alla pioggia ed i costi per mitigare questi fattori aumentano ulteriormente i costi totali. Durante la raccolta, la selezione manuale e lo shaker meccanizzato sono i metodi utilizzati più comunemente; i migliori Paesi produttori di ciliegie sono la Turchia, che esporta in Russia e in Germania, gli Stati Uniti con la California, il Michigan, l'Oregon e lo Stato di Washington, infine l'Iran e l'Italia, che producono rispettivamente 200,000 e 104,766 metriche; considerato che: la maggiore produzione di ciliegie in Italia si concentra nella zona di Bari, in Puglia. Qui viene prodotto il 96,4 per cento della raccolta regionale e il 39 per cento di quella nazionale, con ben 47.000 tonnellate. Si tratta della prima provincia italiana per quanto riguarda la produzione di ciliegie; nel corso dell'inverno, le ciliegie pugliesi sono state salvate dal gelo e messe al riparo dalle gradinate grazie a falò notturni, che hanno scaldato le piantagioni, e a sistemi di vaporizzazione di acqua, che sono serviti per preservare le fioriture. Una volta messe al sicuro, le ciliegie hanno raggiunto il prezzo di vendita di un euro al chilo in campagna. Al tempo stesso, il costo di raccolta è praticamente il medesimo, un euro al chilo: in questo modo è evidente come i costi di produzione non vengano coperti; tenuto conto che: il mercato per le ciliegie "Georgia" e "Bigarreau" si è raffreddato notevolmente, provocando una forbice sempre più ampia dei prezzi dal campo al consumatore finale. A Milano, per esempio, una catena di distribuzione commerciale è arrivata a vendere le ciliegie pugliesi a 16 euro al chilogrammo, ma ai produttori, considerando anche le spese di produzione, non arriva nemmeno un decimo rispetto a quanto riesce a ricavare la grande distribuzione organizzata; lo squilibrio tra il poco che viene riconosciuto agli agricoltori e i margini spropositati che la grande distribuzione garantisce a sé stessa è diventato un grave problema, sempre più pressante e ineludibile, soprattutto in un momento di crisi epocale come quella che si è determinata a causa della pandemia e dei cambiamenti climatici; la Puglia, sul fronte delle ciliegie, rappresenta un'eccellenza a livello nazionale e detiene il primato italiano degli ettari coltivati; considerato che: il disegno di legge AS 1373 recante "Disposizioni in materia di limitazioni alla vendita sottocosto dei prodotti agricoli e agroalimentari e di divieto delle aste a doppio ribasso per l'acquisto dei medesimi prodotti. Delega al Governo per la disciplina e il sostegno delle filiere etiche di produzione", approvato già alla Camera dei deputati e dalla 9a Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato il 17 marzo 2021, non ha ancora terminato il suo iter , si chiede di sapere, nelle more dell'approvazione del provvedimento citato (AS 1373), quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di debellare la piaga (che in questo periodo riguarda le ciliegie, in quanto raccolto stagionale, ma che, in realtà, interessa moltissime produzioni agricole italiane di eccellenza), data dall'enorme differenza tra i ricavi degli agricoltori e quelli della grande distribuzione, che oltre ad essere una palese ingiustizia, rappresenta una "immutabile" dinamica, che uccide il settore, disincentivando investimenti e lavoro. Atto n. 4-05559 FARAONE Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: il concorso di specializzazione SSM2020 ha mostrato non poche fragilità strutturali nel bando, con conseguente slittamento per diversi mesi delle graduatorie definitive, a causa dei numerosi ricorsi presentati; probabilmente, un maggiore confronto con le associazioni di giovani medici che da tempo segnalano i problemi legati all'impostazione del bando, e che, da quanto è dato sapere, sono ancora disponibili ad offrire un contributo di idee, al fine di superare le criticità mostrate dal precedente modello, potrebbe aiutare alla definizione di un nuovo bando, in grado di definire efficacemente e in tempi certi della procedura concorsuale; dal bando dipende una buona parte del futuro di tanti giovani medici che durante la pandemia si sono resi parte attiva e indispensabile nello sforzo collettivo di contenimento del virus e di supporto al SSN; la situazione determinatasi è assai grave e, stante la data ultima di pubblicazione del bando, il 30 maggio, necessita di essere affrontata con massima urgenza, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo ritenga di promuovere, per quanto di competenza, per garantire un'ottimale organizzazione del concorso di specializzazione SSM2021, nonché, se ritenga lo svolgimento del concorso idoneo nel periodo indicato, considerando come ciò possa causare un ammanco improvviso di medici nei reparti COVID e nelle USCA; se ritenga opportuno avviare un confronto con le associazioni di settore, e se intenda adottare iniziative tendenti a stanziare maggiori risorse necessarie a fare fronte ad un numero almeno eguale di contratti di formazione specialistica rispetto al precedente bando, al fine di garantire il turnover e l'assunzione di personale specializzato nel servizio sanitario locale. Atto n. 4-05560 FUSCO CANDURA Al Ministro della difesa Premesso che: gli articoli 231, 279 e 297 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante "Codice dell'ordinamento militare", disciplinano la normativa relativa all'uso e all'assegnazione degli alloggi di servizio per il personale militare, realizzati su aree ubicate all'interno di basi, impianti, installazioni militari o posti al loro diretto e funzionale servizio, nonché il programma pluriennale per gli alloggi di servizio, costituenti infrastrutture militari ed opere destinate alla difesa nazionale; una quota di tali infrastrutture, a causa di una mancanza di adeguati finanziamenti nel corso degli anni, risulta fortemente invecchiata e deteriorata, considerando anche che quasi il 50 per cento delle infrastrutture risale a prima del 1915 e soltanto il 10 per cento è stato costruito dopo il 1945; in particolare, è da porre massima attenzione sulla vetustà del parco alloggiativo: la qualità della vita in chiave alloggiativa deve essere un obiettivo fondamentale e prioritario per la forza armata, e riguarda non solo il personale militare e civile della difesa ma, di riflesso, anche i rispettivi nuclei familiari, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda disporre affinché, nei prossimi esercizi finanziari, vi sia un'implementazione di risorse certe, anche utilizzando gli strumenti normativi in sostegno della transizione energetica, per la sistemazione e la manutenzione del patrimonio alloggiativo esistente. Atto n. 4-05561 MARTI RUFA VESCOVI PEPE Al Ministro dell'interno Premesso che: alla Questura di Andria, secondo quanto disposto dal decreto d'istituzione, saranno assegnate 192 unità, di cui 184 in ruolo ordinario, 7 dipendenti appartenenti al ruolo tecnico e un medico della Polizia di Stato;