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Al comma 6, a seguito della modifica all'articolo 3 sui giornalisti, si rende necessario sopprimere la lettera e), come proposto dall'emendamento 4.31 del senatore Malan. Alla lettera b ), la proposta riguardava la possibilità di estendere il periodo di raffreddamento di un anno a tutti i decisori pubblici (emendamento 4.28 del senatore Toninelli. Alla lettera f ), l'emendamento 4.34 del senatore Toninelli riprende la segnalazione circa l'opportunità di estendere l'impossibilità di iscriversi al registro a tutti i dipendenti della pubblica amministrazione, e non solo ai dirigenti, ex articolo 19, comma 6, del TU del pubblico impiego. Ricorda poi di aver dato la propria disponibilità a valutare di sopprimere la lettera l) del comma 6, per far venir meno l'impossibilità di iscrizione al registro per coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso enti pubblici economici o società partecipate. La diposizione, che ha suscitato numerose critiche, è ora oggetto di diversi emendamenti soppressivi: 4.38 del senatore Augussori, 4.39 del senatore Pagano, 4.40 della senatrice Valente, 4.41 della senatrice Garavini e 4.42 del senatore Malan. L'emendamento 7.5 del senatore Pagano riprende la segnalazione circa la possibilità di inserire nel Comitato di sorveglianza un esperto nell'ambito delle relazioni istituzionali. All'articolo 10, segnala di aver sottolineato l'opportunità - come richiesto da più parti - di ampliare la tempistica per la consultazione pubblica, armonizzando i termini con quelli europei. A tale proposito interviene l'emendamento 10.4 del senatore Pagano. Infine, ricorda di aver rilevato l'opportunità di sopprimere, a fini di semplificazione, la previsione di una relazione annuale, poiché si tratta di un adempimento il cui scopo può essere ottenuto anche attraverso altri strumenti previsti dal disegno di legge. Poiché si tratta di una discussione in sede redigente, l'intervento va operato con tre emendamenti differenti su tre diversi articoli: all'articolo 7, con la soppressione della lettera b) del comma 3 (emendamenti identici 7.8 del senatore Pagano, 7.9 del senatore Augussori, 7.10 del senatore Quagliariello e 7.11 del senatore La Russa); all'articolo 9, riformulando i commi da 2 a 5 (emendamento 9.6 del senatore Augussori); all'articolo 11, con un coordinamento (emendamento 11.5 del senatore Augussori). Evidenzia, quindi, la necessità di convocare un'ulteriore riunione del Comitato ristretto per analizzare nello specifico tutti gli emendamenti e conoscere l'orientamento dei Gruppi su alcune questioni più rilevanti, anche al fine di ridurre il numero delle proposte di modifica e rendere più spedito il seguito dell'iter del disegno di legge. Gli aspetti politicamente più qualificanti che restano ancora da definire sono i seguenti: l'eventuale inclusione di organizzazioni sindacali e imprenditoriali nella categoria dei rappresentanti di interessi per le attività non inerenti la concertazione sociale; l'inversione dell'onere degli adempimenti burocratici dalle associazioni al decisore pubblico; il cosiddetto periodo di "raffreddamento"; l'individuazione dell'Autorità che dovrebbe tenere il Registro, che attualmente è l'AgCom, ma si potrebbero valutare anche le opzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri o del CNEL. Riservandosi di valutare gli altri emendamenti, esprime rammarico per la presentazione di un numero così elevato di proposte di modifica, sebbene nel Comitato ristretto fosse stato apprezzato il lavoro del relatore e fossero state condivise le linee generali di intervento sul testo. Il PRESIDENTE propone di convocare il Comitato ristretto la prossima settimana, considerato che la Commissione è attualmente impegnata con la 7a Commissione nell'esame del disegno di legge n. 2598. Il senatore TONINELLI ( M5S ) conferma il proprio apprezzamento sia del lavoro svolto dal relatore, tanto da aver presentato solo sei emendamenti, sia della sua disamina delle questioni ancora da affrontare. Sottolinea in ogni caso l'importanza di concludere tempestivamente l'esame del disegno di legge. A tal fine, è necessario che le forze politiche siano disponibili a cercare un punto di mediazione, anche rinunciando a qualcuna delle proprie proposte. A suo avviso, si potrebbe convocare il Comitato ristretto nella giornata di giovedì 16 giugno, in modo da avere il tempo per gli opportuni approfondimenti e procedere poi alle votazioni la prossima settimana. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il relatore per il lavoro svolto. Sottolinea che anche la Lega ha presentato un numero contenuto di emendamenti, volti soprattutto a semplificare le procedure burocratiche e correggere distorsioni e anomalie segnalate dagli auditi. Non condivide invece la prospettiva di introdurre modifiche sostanziali al testo licenziato dalla Camera dei deputati, peraltro senza un preventivo confronto con l'altro ramo del Parlamento. Si rischierebbe infatti di vanificare gli sforzi compiuti finora e di non riuscire ad approvare la legge prima della fine della legislatura. Concorda sull'opportunità di convocare nuovamente il Comitato ristretto. Pur essendo auspicabile pervenire a un numero limitato di emendamenti, nota che tra le questioni segnalate dal relatore, che si intende rimettere in discussione, vi sono aspetti su cui già alla Camera si è svolto un ampio dibattito. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) si congratula con il relatore per l'approfondito lavoro svolto. Alla luce dell'ampia relazione, tuttavia, ritiene necessario disporre di più tempo per esaminarla. Sarebbe quindi preferibile convocare il Comitato ristretto la prossima settimana, come proposto dal Presidente. La senatrice VALENTE ( PD ), nel replicare al senatore Augussori, ritiene che non si possa fare a meno di esaminare in modo approfondito le questioni ancora aperte, pur nel tentativo di circoscriverle e sempre con l'obiettivo di giungere all'approvazione definitiva del testo. Nell'esprimere apprezzamento per l'analisi dettagliata svolta dal relatore, ritiene opportuna la convocazione di una ulteriore riunione del Comitato ristretto, per tentare di ridurre il numero degli emendamenti da esaminare. Il relatore PERILLI ( M5S ) sottolinea di aver cercato, nelle precedenti riunioni del Comitato ristretto e nelle sedute della Commissione, di individuare alcune modifiche da apportare al testo senza alterarne profondamente l'impianto, come ricordato dal senatore Augussori. Si è quindi cercato sostanzialmente di ridurre oneri e adempimenti burocratici, eliminando ambiguità e incertezze. Tuttavia, successivamente i Gruppi hanno svolto una intensa attività emendativa su altre questioni politicamente significative che non erano state affrontate precedentemente. Pertanto, in qualità di relatore, non può sottrarsi a un attento esame di tali aspetti.