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L’Unione europea e le Filippine promuovono l'utilizzo di tecnologie, prodotti e servizi rispettosi dell'ambiente, anche mediante l'uso di strumenti normativi e di mercato, prevenendo i movimenti transfrontalieri illeciti di rifiuti, compresi i rifiuti pericolosi e le sostanze che riducono lo strato di ozono. Le Parti si impegnano infine a potenziare la cooperazione in ambito bilaterale e multilaterale anche tramite programmi di assistenza tecnica volti a promuovere lo sviluppo, il trasferimento e l'utilizzo di tecnologie rispettose dell'ambiente. Le Parti promuovono la cooperazione ed il dialogo nei settori agricolo, della pesca e dello sviluppo rurale (articolo 35) secondo le seguenti modalità: -- agevolando il commercio di piante, animali, animali acquatici e dei relativi prodotti, conformemente alle previsioni dell'Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) e delle Convenzioni internazionali pertinenti a cui hanno aderito, come la Convenzione internazionale per la protezione delle piante della FAO (IPPC); -- attuando una politica agricola di qualità volta a tutelare le indicazioni geografiche, a sviluppare un'agricoltura sostenibile e rispettosa dell'ambiente ed a favorire il trasferimento di biotecnologie. Le Parti si impegnano inoltre ad adottare misure che favoriscano i partenariati, lo sviluppo di joint venture e di network di cooperazione tra agenti ed operatori economici locali, agevolando sia l'accesso ai finanziamenti -- in particolare per la ricerca e il trasferimento di tecnologie -- sia potenziando le associazioni dei produttori e le attività di promozione commerciale. Le Parti promuovono la cooperazione bilaterale in materia di politica regionale (articolo 36) con particolare attenzione allo sviluppo delle aree svantaggiate, ai collegamenti fra zone urbane e zone rurali ed allo sviluppo rurale, attraverso scambio di informazioni, forme di partenariato ed iniziative che migliorino l'accesso ai finanziamenti e promuovano lo sviluppo sostenibile. La cooperazione in materia di politica industriale e PMI (articolo 37) deve tener conto delle rispettive strategie e finalità economiche, promuovere la collaborazione al fine di migliorare la competitività delle PMI, incentivando gli investimenti comuni e creando joint ventures e reti di informazione, sostenendo l'attività dei settori privati e delle associazioni imprenditoriali delle Parti. La cooperazione in tale ambito è volta a: promuovere la responsabilità sociale delle imprese e le pratiche commerciali responsabili, anche in termini di consumo e di produzione sostenibili; sviluppare progetti di ricerca comuni in settori industriali prioritari; incentivare la cooperazione sui progetti finalizzati a potenziare le capacità in materia normativa e regolamentare. In base all'articolo 38, le Parti concordano che la cooperazione nel campo della politica dei trasporti sia mirata principalmente a migliorare le possibilità di investimento e la circolazione delle merci e dei passeggeri, nonché a promuovere la sicurezza dei trasporti aerei e marittimi ed a gestire l'impatto ambientale dei trasporti stessi, puntando nel contempo ad una maggiore efficienza dei rispettivi sistemi organizzativi e logistici. La suddetta collaborazione comprenderà, tra l'altro: -- lo scambio di informazioni sulle rispettive politiche, normative e pratiche adottate in materia di trasporti, anche con riguardo al segmento aereo e marittimo, alla connessa catena logistica complessiva e all'interconnessione ed interoperabilità delle reti di trasporto multimodali, nonché alla gestione degli aeroporti e dei porti; -- lo scambio di opinioni sul sistema di navigazione satellitare europeo (Galileo); -- il proseguimento del dialogo sui servizi di trasporto aereo; -- l'effettiva applicazione delle norme di sicurezza dei trasporti e di prevenzione dell'inquinamento (specialmente per quanto riguarda i traffici aerei e marittimi, ivi compresa la lotta alla pirateria) in linea con le pertinenti Convenzioni internazionali, anche attraverso un'adeguata concertazione nei consessi internazionali competenti, nonché nelle operazioni di ricerca e salvataggio e di indagine sui sinistri eventualmente occorsi. Le Parti si concentreranno anche sulla promozione di modalità di trasporto rispettose dell'ambiente. Così enucleati gli obiettivi generali nell'ambito dei trasporti, viene stabilito -- al paragrafo 2, lettera e) dell’articolo 38, concernente in special modo i servizi di trasporto marittimo internazionale -- che le Parti attiveranno un dialogo finalizzato: -- alla promozione dello sviluppo dell'industria del trasporto marittimo ed allo scambio di informazioni sulle disposizioni legislative e regolamentari riguardanti i trasporti marittimi e i porti; -- ad un accesso illimitato ai mercati e agli scambi marittimi internazionali, su basi commerciali; -- alla non introduzione di clausole di ripartizione dei carichi; -- alla concessione, per le navi gestite da cittadini o imprese dell'altra Parte, del trattamento nazionale e della clausola della «nazione più favorita» (NPF); -- all'approfondimento delle questioni correlate ai servizi di trasporto «porta a porta» che comprendano una tratta marittima, tenendo sempre conto del diritto nazionale di ciascuna delle Parti; -- alla gestione efficace dei porti ed all'efficienza dei servizi di trasporto marittimo, nonché al rafforzamento della cooperazione in tema di lavoro marittimo e di istruzione e formazione della «gente di mare», a norma del già citato articolo 27. In tema di cooperazione scientifica e tecnologica (articolo 39) le Parti favoriscono lo scambio di informazioni e la condivisione di know-how promuovono progetti e programmi comuni di ricerca e sviluppo. Oltre a favorire la partecipazione delle PMI e dei rispettivi centri di istruzione e ricerca, l'attività di cooperazione in tale settore deve avvenire nel rispetto dei principi di reciprocità, parità di trattamento e mutuo vantaggio, garantendo una tutela adeguata della proprietà intellettuale. Il dialogo tra Unione europea e Filippine in materia di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (articolo 40) -- considerati quali elementi chiave della società moderna, aventi grande importanza per lo sviluppo economico e sociale -- promuove, tra l'altro, la cooperazione nel settore della ricerca in ambiti di interesse comune per le Parti, ivi compresi gli aspetti legati alla sicurezza ed alla lotta contro la cybercriminalità, incoraggiando la condivisione delle migliori prassi onde colmare il divario digitale. L'articolo 41 prevede che le Parti istituiscano un dialogo politico regolare in materia di audiovisivi, media e multimedia, volto ad incoraggiare la cooperazione tra gli operatori e le istituzioni del settore. Al fine di garantire lo sviluppo equilibrato e sostenibile del turismo (articolo 42), attenuandone le conseguenze negative, le Parti richiamano il Codice etico mondiale dell'Organizzazione mondiale del turismo ed i principi di sostenibilità alla base del processo cosiddetto di «Agenda 21 locale», al fine di sviluppare il turismo ecologico e culturale nonché di incrementare il contributo positivo dell'industria turistica allo sviluppo sostenibile delle comunità locali, rispettandone l'integrità e gli interessi.