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se e quali iniziative di competenza intenda adottare al fine di garantire che decisioni del genere, prese all'improvviso da un concessionario, creino danni anche ingenti a tutti i cittadini. Atto n. 4-05982 AIMI BERNINI BARBONI Al Ministro della difesa Premesso che: l'ex caserma "Stamoto" di Bologna è un'area di 13 ettari nata come officina per mezzi militari e oggi in fase di dismissione; da anni i residenti di zona denunciano la situazione di degrado nella quale sono costretti a vivere, considerati le occupazioni abusive nella caserma, lo spaccio di sostanze stupefacenti, l'immondizia e la presenza di colonie di topi che infestano la strada e l'abbandono da parte dell'amministrazione comunale; il 17 gennaio 2020, il Ministro in indirizzo ha firmato il protocollo d'intesa nella sala consiliare del Comune di Bologna insieme al sindaco Virgilio Merola per la razionalizzazione e la valorizzazione delle caserme "Perotti" e "ex Stamoto", definendolo "un risultato importante per la Difesa e per la città di Bologna (...) che rappresenta un'occasione di sviluppo e di rilancio dell'economia locale" ed evidenziando che "la riqualificazione delle strutture militari non più necessarie alle Forze Armate consentirà negli anni di ridurre in modo significativo il numero degli immobili in diverse città italiane (...) È importante che le diverse amministrazioni lavorino insieme per il Sistema Paese e per migliorare la qualità di vita dei nostri cittadini"; ad oggi la situazione di degrado in cui versano l'ex caserma "Stamoto" e le zone adiacenti è piuttosto peggiorata e le lamentele dei residenti sono sempre più intense; è notizia di questi giorni l'arresto avvenuto da parte degli operatori della Questura di Bologna all'interno dell'area dell'ex caserma di un soggetto tunisino di 22 anni per detenzione di sostanze stupefacenti a scopo di spaccio, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione; quali iniziative urgenti intenda adottare, e in che tempi, per porre fine alla condizione di assoluto degrado dell'area dell'ex caserma "Stamoto". Atto n. 4-05983 DE VECCHIS Ai Ministri della difesa e dell'interno Premesso che: nella notte tra giovedì 9 e venerdì 10 settembre 2021 sono state profanate alcune tombe presso il "campo della memoria" di Nettuno (Roma), un cimitero militare dedicato ai marò del battaglione "Barbarigo" e agli altri combattenti della Repubblica sociale italiana, caduti nel 1944 sul fronte dello sbarco di Anzio contro le forze alleate; dal 1999 il campo della memoria è riconosciuto cimitero di guerra, ed è pertanto inserito nelle cerimonie ufficiali di commemorazione dei caduti; i loculi sono stati costruiti con i fondi del commissariato generale per le onoranze ai caduti del Ministero della difesa; considerato che: il bilancio del tentativo di effrazione riporta quattro tombe danneggiate e un feretro trafugato; i resti trafugati sono quelli di Vittorio Rolandi Ricci; è stato distrutto il loculo di Umberto Bardelli, comandante del battaglione Barbarigo, e sono stati danneggiati quello di Enrico Berti, brigadiere 32enne della guardia nazionale repubblicana, e del marò Franco Benedetti; valutato che secondo le prime ricostruzioni il movente parrebbe essere quello politico, si chiede di sapere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano adottare per far luce sulla vicenda. Atto n. 4-05984 SIRI Al Ministro della salute Premesso che: con una nota del 10 agosto 2021, l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) rendeva nota l'avvenuta modifica ai registri dei farmaci sottoposti a monitoraggio grazie alla sopraggiunta possibilità di utilizzare gli anticorpi monoclonali per la cura del COVID-19; in particolare, si informavano gli utenti dei predetti registri che, a seguito della pubblicazione della determinazione AIFA n. 911, nella Gazzetta Ufficiale n. 187 del 6 agosto 2021, a partire dal 7 agosto 2021 è possibile utilizzare anche l'anticorpo monoclonale sotrovimab, per la seguente indicazione terapeutica: "trattamento della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) lieve o moderata, negli adulti e adolescenti di età pari o superiore a 12 anni non ospedalizzati per COVID-19, che non necessitano di ossigenoterapia supplementare per COVID-19 e che sono ad alto rischio di progressione a COVID-19 severa"; inoltre, in attuazione della determinazione AIFA n. 912, è possibile utilizzare la combinazione casivirmab e imdevimab al dosaggio 4.000 milligrammi ciascuno, nella seguente indicazione terapeutica: "trattamento di pazienti ospedalizzati per COVID-19, anche in ossigenoterapia supplementare (con l'esclusione dell'ossigenoterapia ad alti flussi, o in ventilazione meccanica), con sierologia negativa per gli anticorpi IgG anti-Spike di SARSCoV-2"; in sintesi, si richiama l'attenzione sul fatto che gli anticorpi monoclonali anti SARS-CoV-2 attualmente disponibili, pur presentando indicazioni d'uso sovrapponibili, si differenziano tra di loro, sulla base di recenti evidenze di letteratura, per capacità di neutralizzare le diverse varianti circolanti. A tal fine, sarebbe necessario prevedere un ampliamento del protocollo per la loro prescrizione in considerazione del fatto che ad ammalarsi sono soprattutto pazienti fragili o potenzialmente tali, come i sessantenni che si sono sottoposti ad una sola dose del vaccino Astrazeneca, persone mai vaccinate o anziani con morbilità seppure vaccinati; si specificava, inoltre, che a partire dal 10 agosto il registro modificato è disponibile sulla piattaforma web ; pertanto tenuto conto della disponibilità di nuovi prodotti, si invitava i referenti regionali a procedere all'abilitazione delle strutture sanitarie autorizzate, accedendo al sistema; infine, si ricordava ai medici che le prescrizioni di anticorpi monoclonali relative alle indicazioni autorizzate dovranno essere effettuate in accordo ai criteri di eleggibilità e appropriatezza prescrittiva riportati nella scheda clinica, scaricabile in formato ZIP, dalla lista dei "registri e PT attivi"; a questo punto, muovendo la riflessione sul fatto che, se è vero che i vaccini sperimentali possono ottenere l'autorizzazione condizionata esclusivamente se non esistono terapie approvate per la cura della malattia da COVID-19, si potrebbe dire che con questa cura approvata da AIFA si è ad una svolta; giova, però, ricordare che esistono da tempo protocolli per le cure ma non si comprende come mai non siano mai stati approvati, né da AIFA né dal Ministero della salute, si chiede di sapere: alla luce dell'approvazione delle suddette cure, se possa ritenersi ancora valida, in ottemperanza alla normativa UE, l'approvazione emergenziale del vaccino, la quale potrebbe essere ottenuta solo in mancanza di terapie approvate; se il Ministro in indirizzo ritenga opportuno investire in una campagna di informazione sul protocollo di cure a disposizione. Atto n. 4-05985 PILLON Al Ministro della salute Premesso che: con lettera pubblicata su "La Stampa" il 12 agosto 2021 (in un articolo da titolo: "Speranza: