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Signor Presidente, devo dire sinceramente che mi dichiaro molto soddisfatto, perché è evidente che nessuno intende obbligare nessuno, ma sappiamo benissimo che la pubblica amministrazione può incoraggiare, ad esempio ripartendo adeguatamente e integrando i fondi del FUS, affinché tutte o quasi le fondazioni lirico-sinfoniche siano incentivate a dotarsi dei corpi di ballo, che un tempo avevano e che ormai non hanno più. Considero che si avvii oggi un processo politico-legislativo per raggiungere questo obiettivo che mi pare possa essere definito comune. (Applausi) . PRESIDENTE . La senatrice Biti ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02617 sui criteri delle prove preselettive dei concorsi pubblici, a partire dall'attuale concorso Sud, per tre minuti. BITI (PD) . Signor Presidente, ringrazio il signor Ministro per la disponibilità a rispondere all'interrogazione che il nostro Gruppo ha presentato per mettere in grado il Governo di spiegarsi e di dire le cose buone che sta facendo con riferimento al concorso per le nuove assunzioni nella pubblica amministrazione, e mettere noi parlamentari in grado di capire e di chiarire una questione per noi strategica come quella riguardante le assunzioni nella pubblica amministrazione. Si inaugura un periodo di riforme strutturali soprattutto con il PNRR e per il PNRR, che noi ci auguriamo faccia fare un salto di qualità, ormai atteso da anni, alla macchina statale. Questa è per noi un'opportunità strategica che siamo convinti il Governo abbia colto immediatamente anche in questo senso. Avere una pubblica amministrazione rinnovata ed efficiente è fondamentale per vincere anche la sfida del PNRR nella gestione di quelle risorse importanti che poi dovranno essere dispiegate nei territori. Noi, infatti, plaudiamo al Governo che ha subito scelto di spendersi in questo senso anche con il concorso, che è tema dell'odierno question time . Un concorso chiamato Sud perché interessava soprattutto le Regioni del Meridione per l'assunzione rapida per la prima volta - e anche questo è apprezzabile, perché il fast track è una cosa nuova - per cercare di assumere personale nel minor tempo possibile e nel miglior modo possibile. Si tratta di 2.800 profili per irrobustire la capacità amministrativa di diversi enti locali e territoriali delle Regioni del Sud, anche al fine di gestire al meglio i progetti europei. Hanno partecipato in moltissimi. Più di 81.000 persone hanno presentato la domanda, avendone i requisiti; 8.000 e più sono stati gli ammessi, anche se purtroppo soltanto un terzo di questi si è presentato poi alla prova, meno del numero che si era pensato di assumere. Ciò ha di fatto determinato l'immediata riapertura del concorso, superando ed eliminando di fatto i limiti per l'ammissione. Questo forse potrebbe creare una situazione di iniquità rispetto a chi non aveva neanche presentato la domanda: lo chiediamo a lei, signor Ministro, perché primariamente lei e tutti noi vogliamo garantire che i 2.800 profili tecnici vengano messi a disposizione delle amministrazioni locali, con la necessaria risposta anche ai criteri selettivi e qualificativi. Le chiediamo quindi in che modo intende fare questo, se pensa si debbano in qualche modo attuare dei correttivi e quali debbano essere, per fare in modo che episodi del genere non si ripetano, anche perché noi siamo tutti al lavoro insieme a lei - per questo conti pure su di noi - per aumentare la fiducia nella pubblica amministrazione, perché così deve essere. (Applausi) . PRESIDENTE. Il ministro per la pubblica amministrazione, onorevole Brunetta, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. BRUNETTA, ministro per la pubblica amministrazione . La ringrazio, senatrice Biti, per il tono, l'atteggiamento e lo spirito costruttivo. Con lo stesso spirito costruttivo mi permetto di correggerla: non un terzo di quelli che hanno presentato la domanda ha partecipato, ma due terzi, un numero relativamente basso - per alcuni profili ancor più basso, cioè la metà - ma non troppo disallineato rispetto ad altri concorsi, come ad esempio quelli che si stanno svolgendo in questo momento per il Comune di Roma. Questo è un primo punto. Secondo punto. Il concorso Sud per 2.800 profili era voluto dal precedente Governo, realizzato dal precedente Ministro con delle linee guida, previsto dalla legge di bilancio per il 2021. Come Governo Draghi lo abbiamo ripreso senza alcuna modifica per accelerare l'immissione di questi profili professionali specialistici, perché queste erano le indicazioni della legge di bilancio per il 2021, al fine di dare specialisti, soprattutto in fondi comunitari, alle amministrazioni del Sud. Tutto questo ha portato a un bando rispettoso dell'impianto della norma e ai numeri che lei diceva, senatrice, con un risultato da valutare relativamente basso. Quello che abbiamo fatto, proprio per onorare i 2.800 profili previsti, cioè consentire all'amministrazione di avere 2.800 specialisti, è stato ampliare la platea, senza alcun cambiamento di modalità, di selettività e di qualità, anche per avere un surplus di vincitori su cui poter contare per gli ampliamenti sempre per le pubbliche amministrazioni. Aggiungo che nell'ultimo decreto reclutamento, che quest'Aula vedrà nelle prossime settimane, c'è una norma, finalizzata proprio al PNRR, che prevede anche lo scorrimento delle graduatorie proprio per rafforzare le amministrazioni locali rispetto ai profili del PNRR. Ricordo, prima di tutto a me stesso, che questo è un concorso speciale, per profili speciali, per un'area speciale come il Sud, cosa di solito non prevista dai concorsi pubblici, dedicato al Sud per ragioni ovviamente comprensibili. Per quanto riguarda poi i giovani, non c'entra assolutamente niente, perché nella norma che proprio quest'Assemblea ha modificato, all'articolo 10 del decreto-legge n. 44 del 2021, si è previsto che per profili standard non dovessero valere i titoli, ma per i profili speciali sì perché se si richiede una professionalità specialistica, è chiaro che un neolaureato non può averla, con la relativa esperienza. Da parte mia, offro la massima garanzia - ma la legge già lo prevede - per tutelare i giovani, rispetto a concorsi con profili standard senza esigenze particolari, ma nel contempo anche le professionalità. Dovremo fare un salto di qualità che è previsto in Europa, per cui anche contratti a termine possano essere appetibili per professionisti qualificati, proprio per fare un'esperienza adeguata nella pubblica amministrazione. Resto comunque a vostra disposizione per spiegare questa rivoluzione che è in corso, con la digitalizzazione e con la riduzione della tempistica, perché anche con questa modifica tutto si concluderà in cento giorni rispetto ai quattro anni di media del passato. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Biti, per due minuti. BITI (PD) . Signor Ministro, i question time servono proprio a questo, a chiarire: in questo caso, l'interrogazione che le abbiamo rivolto ha chiarito a me in prima persona e a tutto il nostro Gruppo una questione che adesso ci ha spiegato. La ringrazio, quindi, per la sua ulteriore spiegazione rispetto a questo concorso e anche per la sua disponibilità, di cui non mancheremo di approfittare qualora ce ne sia la necessità.