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Alla luce delle scelte e delle modalità di gestione delle risorse, si rende sempre più necessario approfondire l'opportunità della scelta di costruire le new town , ovvero i complessi antisismici denominati progetto CASE (complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili) e MAP (moduli abitativi provvisori). Si chiede alla Commissione di verificare se tale soluzione abitativa fosse adeguata alle reali esigenze della popolazione, o se si sono seguiti altre strade e altri interessi. Ancor più urgente la necessità di far luce, anche sulla base delle indagini giudiziarie in merito, sulle carenze strutturali dei complessi cosiddetti antisismici, sulle tipologie costruttive in relazione all'uso e ai costi sostenuti, verificando le responsabilità nell'uso di materiali scadenti e di carenze di progettazione e dei costi aggiuntivi che essi oggi comportano per lo Stato e per il Comune de L'Aquila. C'è poi un ultimo filone su cui si chiede di intervenire ed è relativo alla correttezza delle misure adottate dal Governo riguardanti la ripresa e il risarcimento delle attività produttive, commerciali e professionali, in particolare si chiede di far luce sulla vicenda della richiesta della restituzione delle imposte non versate dalle imprese durante il periodo dell'emergenza, che sta causando danni enormi all'economia del cratere, già messa a dura prova dal sisma. Si tratta, dunque, di ricostruire quanto avvenuto a L'Aquila nel periodo della gestione commissariale, per accertare, al di là delle responsabilità penali individuali di competenza chiaramente della magistratura, le responsabilità dei funzionari dello Stato e della Protezione civile e adottare tutte le iniziative necessarie per far chiarezza su tutta la vicenda. La Commissione sarà bicamerale, composta da dieci senatori e da dieci deputati, scelti rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. La Commissione è rinnovata dopo il primo biennio dalla sua costituzione e i suoi componenti possono essere confermati. La Commissione può acquisire copie di atti e documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l'autorità giudiziaria o altri organi inquirenti, nonché copie di atti e documenti presso organi e uffici della pubblica amministrazione relativi alle indagini. Le sedute della Commissione saranno pubbliche, ma in caso di necessità potrà riunirsi in regime di segretezza. Le spese per il funzionamento della Commissione sono stabilite nel limite massimo di 75.000 euro per l'anno 2015 e di 150.000 euro per ciascuno degli anni successivi e sono poste per metà a carico del bilancio interno del Senato della Repubblica e per metà a carico del bilancio interno della Camera dei deputati.. 1 (Istituzione della Commissione) 1 Ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, è istituita, per la durata della XVII legislatura, una Commissione parlamentare di inchiesta sulla ricostruzione della città de L'Aquila e degli altri comuni interessati dal sisma del 6 aprile 2009, di seguito denominata «Commissione». 2 La Commissione ha il compito di procedere alle indagini: a sulle modalità di gestione dell'emergenza da parte dei soggetti istituzionali coinvolti; b sulle modalità di gestione delle risorse stanziate per fare fronte all'emergenza, con particolare attenzione alla eventuale distrazione o cattiva gestione delle stesse; ed in particolare sull'impiego dei fondi previsti dal decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77; sul ritardo nell'assegnazione dei fondi previsti dall’articolo 5, comma 5, del medesimo decreto-legge n. 39 del 2009, e preordinati al ripristino delle attività dei centri antiviolenza; sulla destinazione e sull'utilizzo delle risorse stanziate nel 2009 dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri nonché sui ritardi nell'assegnazione delle risorse stanziate nel 2009 dal Dipartimento della gioventù della Presidenza del Consiglio dei ministri e sul loro utilizzo; sull'impiego dei fondi stanziati con deliberazione CIPE n. 47 del 26 giugno 2009 e assegnati alla regione Abruzzo per la ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici dei comuni danneggiati dal terremoto e ricadenti nell'area interessata dal sisma; c sull'utilizzo delle risorse derivanti dalla liquidazione della polizza assicurativa stipulata dall'ASL n. 1 «Avezzano, Sulmona, L'Aquila» per coprire eventuali danni sismici; d sulla regolarità delle procedure di assegnazione degli appalti e dei subappalti pubblici legati alla ricostruzione e delle attività di controllo e di monitoraggio relative a tali assegnazioni, nonché sul grado di infiltrazione di associazioni malavitose nelle opere di ricostruzione; e sui motivi che hanno indotto a non intervenire con legge per la gestione dell'emergenza e della ricostruzione, privilegiando il ricorso ad ordinanze della Presidenza del Consiglio dei ministri; sull'adeguatezza di tali ordinanze in termini di efficienza, trasparenza delle procedure e velocità nella gestione della fase di ricostruzione; f sulla correttezza delle misure riguardanti la ripresa e il risarcimento delle attività produttive, commerciali e professionali e sull'attuazione degli impegni assunti da soggetti pubblici e privati per il recupero dei beni culturali; g sulla realizzazione delle case provvisorie prevista dal progetto Complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili (CASE), di cui all'articolo 2 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, al fine di verificare l'adeguatezza di tale soluzione, nonché al fine di individuare le responsabilità relative all'utilizzo di materiali scadenti e le carenze nella progettazione. 3 La Commissione riferisce al Parlamento annualmente con singole relazioni o con relazioni generali e ogniqualvolta ne ravvisi la necessità e comunque al termine dei suoi lavori. 4 La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. La Commissione non può adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione nonché alla libertà personale, fatto salvo l'accompagnamento coattivo di cui all'articolo 133 del codice di procedura penale. 2 (Composizione e durata della Commissione) 1 La Commissione è composta da dieci senatori e da dieci deputati, scelti rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. I componenti sono nominati anche tenendo conto della specificità dei compiti assegnati alla Commissione.