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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica popolare democratica del Laos, fatto a Bangkok il 17 febbraio 2003. Onorevoli Senatori. – L'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica popolare democratica del Laos, fatto a Bangkok il 17 febbraio 2003, si pone l'obiettivo di sviluppare i rapporti di collaborazione con un Paese di crescente interesse politico, in ambiti che possono ricoprire un ruolo sostanziale nel rafforzamento delle relazioni bilaterali. L'Italia è difatti universalmente riconosciuta come un'autorità in ambito culturale e scientifico, con la quale apprendere le migliori pratiche e condividere le esperienze. Lo scopo principale dell'Accordo è dunque di consolidare e approfondire la conoscenza reciproca, fornendo al contempo una risposta efficace alla crescente richiesta di cultura, scienza e tecnologia in Laos. In tale contesto, seppure diverse collaborazioni e attività in materia siano già state avviate, si è ravvisata l'opportunità di strutturarne maggiormente la realizzazione nel contesto di un quadro giuridico formale. L'articolo 1 stabilisce i principi generali di mutuo sostegno e di collaborazione culturale, scientifica e tecnologica ai quali dovrà ispirarsi la cooperazione, volta ad una migliore conoscenza reciproca. L'articolo 2 afferma la volontà delle due parti di sostenere lo sviluppo di attività di cooperazione culturale attraverso scambi di artisti, esperti, ricercatori. Tale articolo mira inoltre a favorire scambi di conoscenza ed esperienze nell'aggiornamento e formazione nell'area dell'informazione e dei suoi mezzi nell'ambito televisivo, radiofonico e filmico. Lo stesso articolo prevede altresì la collaborazione nell'ambito di traduzioni e di pubblicazioni sia in campo letterario che scientifico, finalizzata alla promozione della reciproca produzione letteraria e scientifica. L'articolo 3 individua i settori prioritari di collaborazione scientifica e tecnologica quali: scienze di base (chimica, fisica, matematica eccetera), agricoltura, scienza della terra, tecnologia dell'informazione, energia ed ambiente, scienze della salute, biomedicina e biotecnologie, tecnologie per la conservazione dei beni culturali e altri settori che le parti concorderanno. L'articolo 4 si incentra sulle attività di cooperazione scientifica e tecnologica attraverso lo scambio di scienziati e tecnici, l'organizzazione di convegni, di seminari e di altri eventi attinenti a scopi scientifici e tecnici. Prevede inoltre la realizzazione di progetti di ricerca congiunta, di addestramento professionale e di corsi di aggiornamento, nonché ogni ulteriore forma di cooperazione che le parti potranno concordare. L'articolo 5 mira a promuovere la collaborazione nei campi archeologico ed antropologico per la salvaguardia del patrimonio archeologico e culturale, mediante progetti congiunti di ricerca e scavo, e mediante iniziative di restauro. Sono previste altresì la formazione di esperti nel campo, visite di conferenzieri e studiosi del settore e la partecipazione a convegni e seminari organizzati in entrambi i Paesi. L'articolo 6 si propone di favorire la cooperazione nel campo dell'istruzione secondaria, professionale e post-secondaria e fra le rispettive istituzioni accademiche, in questo ultimo caso anche mediante l'adozione di intese dirette. Lo stesso articolo riguarda altresì visite di docenti, conferenzieri e studiosi nonché la loro partecipazione a convegni e seminari organizzati nei due Paesi. L'articolo 7 esplicita la volontà delle due parti, fatti salvi i principi di reciprocità e nei limiti della disponibilità di fondi, a concedere borse di studio in favore di studenti e laureati dell'altro Paese per compiere studi e ricerche a livello universitario e post-universitario o presso istituzioni similari quali accademie nel campo delle belle arti, dell'archeologia e della linguistica. L'articolo 8 prevede, su base di reciprocità e nell'ambito delle risorse finanziarie delle parti contraenti, la facilitazione e la promozione di attività delle istituzioni culturali ad esse preposte. L'articolo 9 incoraggia la cooperazione nel campo dello sport e gli scambi giovanili tra gli organismi competenti dei due Paesi. L'articolo 10 afferma la volontà delle parti contraenti di valutare l'efficacia degli interventi di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica mediante l'istituzione di una commissione mista preposta alla verifica della cooperazione culturale, scientifica e tecnologica ed all'applicazione dei relativi Protocolli esecutivi. L'articolo 11 indica nella Commissione mista l'organo deputato a definire le condizioni tecniche e finanziarie relative alle attività previste da questo Accordo. Gli articoli 12 e 13 stabiliscono le modalità dell'entrata in vigore dell'Accordo ed esprimono la volontà delle parti sulla sua durata illimitata. Il presente disegno di legge ripropone, sia pure parzialmente e limitatamente all'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica con il Laos, il testo del disegno di legge di ratifica proposto dal Governo nel corso della XVII legislatura (atto Senato 2813) che, presentato il 4 maggio 2017, fu esaminato dalla Commissione affari esteri, emigrazione del Senato in data 28 giugno 2017, senza peraltro poter completare il proprio iter di esame parlamentare per la chiusura della legislatura.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica popolare democratica del Laos, fatto a Bangkok il 17 febbraio 2003. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 12 dell'Accordo medesimo. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Per le finalità dell'Accordo di cui all'articolo 1, relativamente agli articoli 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10, è autorizzata la spesa di 220.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e di 249.190 euro a decorrere dall'anno 2020. 2 Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 220.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e a 249.190 euro a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .