[sommcomm]

In secondo luogo, rammenta le finalità delle leggi annuali per il mercato e la concorrenza, come definite dall'articolo 47 della legge n. 99 del 2009, che pone come obiettivi la rimozione degli ostacoli regolatori, di carattere normativo o amministrativo, all'apertura dei mercati, la promozione dello sviluppo della concorrenza, anche con riferimento alle funzioni pubbliche e ai costi regolatori condizionanti l'esercizio delle attività economiche private, e la tutela dei consumatori. Puntualizza altresì che gli strumenti che la legge n. 99 del 2009 individua sono le deleghe al Governo, l'autorizzazione all'adozione di regolamenti, decreti ministeriali e altri atti, le disposizioni recanti i princìpi fondamentali, le norme integrative o correttive di disposizioni contenute in precedenti leggi per il mercato e la concorrenza. Alla luce di tale contesto, dichiara di aver ritenuto dunque proponibile l'attività emendativa, anche non strettamente attinente alle materie affrontate dal disegno di legge, che a vario titolo si proponga i sopracitati obiettivi di promozione e tutela, secondo un criterio finalistico e trasversale. Non ha ritenuto invece proponibili quelle proposte prettamente di natura fiscale o agevolativa né quelle di sostegno contingente legate alla pandemia da COVID-19, in quanto non connesse alle summenzionate finalità. Dichiara dunque improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, le proposte: 3.0.6; 3.0.8; gli identici 5.0.1 e 5.0.2; 6.106; 9.0.3 (già 24.0.4); 9.0.1; 9.0.2; 10.0.1; 10.0.3; 10.0.5; 10.0.6; 11.0.6; 12.0.2, 12.0.3 e 12.0.4, sostanzialmente identici; 12.0.6; 12.0.7; 12.0.9; 12.0.10; 12.0.11; 13.0.1 limitatamente al comma 1 ; 13.0.5; 13.0.6; 13.0.7; 14.0.3; 16.0.1, 16.0.2 (testo 2), 16.0.3, 16.0.4 e 16.0.6 (testo 2) limitatamente al capoverso «Art. 16- bis », sostanzialmente identici; 17.0.2 (testo 2); 17.0.3; 18.0.1; 18.0.7; 18.0.9; 18.0.10; 18.0.14; 18.0.15; 18.0.16; 18.0.18; 18.0.17; 18.0.19; 18.0.20; 18.0.21; 18.0.22; 18.0.23; 18.0.25; 18.0.26; 18.0.27; 19.0.2; 20.0.1; 21.0.3; 21.0.4; gli identici 22.0.2 e 22.0.3 (già 4.0.1); 23.0.1; 24.13; 24.14; gli identici 24.15, 24.16 e 24.17; 24.0.1 (testo 2), limitatamente ai commi 1 e 2; 24.0.5; gli identici 25.3, 25.4 e 25.5; 26.0.1; 26.0.2; 26.0.4; 26.0.5; gli identici 27.0.2 e 27.0.3; gli identici 27.0.4 e 27.0.5; 27.0.7; 27.0.8; 27.0.12; 27.0.13; 27.0.14 ; 27.0.15; 27.0.16; gli identici 27.0.18 e 27.0.19; 27.0.21; gli identici 27.0.22 e 27.0.23; 27.0.26; 31.0.1 ; 31.0.2; 32.0.1 limitatamente alla lettera b) ; 32.0.2; 32.0.3; 32.0.4; gli identici 2.0.1000/261 e 2.0.1000/262. Dichiara altresì improponibili le proposte: 2.0.1, 5.39, 23.0.5, 23.0.6, in quanto prive dei requisiti costituzionali della delega legislativa; 10.0.4, gli identici 11.0.13 e 11.0.14, 21.0.2, 25.0.4 limitatamente al comma 5, 27.0.24, 27.0.25, in quanto modificano disposizioni contenute in atti normativi non aventi forza di legge; sono inammissibili le identiche proposte 28.4 e 28.5, limitatamente al capoverso "1- ter ", in quanto prive di portata modificativa intervenendo su norme già abrogate. Considerata la natura di collegato, comunica che saranno inoltre inammissibili ai sensi dell'articolo 126- bis , comma 2- ter , del Regolamento, gli emendamenti sui quali la Commissione bilancio esprimerà parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Infine, segnala che l'emendamento 32.2 prevede il parere vincolante delle Commissioni parlamentari, su cui si riserva di compiere un approfondimento. Il relatore COLLINA ( PD ) richiama i casi di nomine parlamentari dei vertici di alcune istituzioni, segnalando quanto il parere delle Commissioni parlamentari finisca per diventare particolarmente incisivo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,25. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SULL'ATTO N. 1055 La 10ª Commissione, esaminato per le parti di competenza l'atto in titolo, premesso che: il 23 dicembre il Governo ha presentato alle Camere la prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera e), del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77; l'erogazione delle rate del PNRR è subordinata al conseguimento di un certo numero di milestone e target relativi alle varie misure; la relazione ricorda che quasi un terzo di milestone e target (154 su 520) indicati nel PNRR richiedono l'approvazione di riforme. Di queste, più di un terzo (59 su 154) dovrà essere soddisfatto mediante l'approvazione di disposizioni legislative. Quanto alle riforme previste dal PNRR per l'anno 2022, 23 su 66 richiedono atti legislativi e 43 su 66 fanno riferimento ad atti normativi secondari; la seconda rata è prevista al 30 giugno 2022, al raggiungimento di 45 obiettivi o risultati per un importo lordo di 24,1 miliardi di euro, mentre la terza rata è prevista al 31 dicembre 2022, al raggiungimento di 55 obiettivi e risultati per un importo lordo di 21,8 miliardi di euro. In totale, al 2026 sono previste dieci rate; considerato che alcuni traguardi già conseguiti nel 2021 dalle Amministrazioni di riferimento proseguiranno anche negli anni successivi e che restano ulteriori traguardi e obiettivi con scadenze successive al 2021;