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Tuttavia, il legislatore con le previsioni di cui all'articolo 4, nel quale si rinvia ad apposito regolamento che definisca i casi di ricongiungimento familiare che non trovano soluzione in base a quanto stabilito dagli articoli precedenti, ha operato un bilanciamento delle esigenze e degli interessi che vengono in rilievo per i coniugi e per l'Amministrazione, salvaguardando il principio del buon andamento di cui all'articolo 97 della Costituzione. Nel dettaglio, l'articolo 1 indica i destinatari del provvedimento. L'articolo 2 riconosce ai coniugi appartenenti alla stessa Forza armata o allo stesso Corpo armato, ovvero a Forze armate differenti, il diritto al ricongiungimento ed i relativi criteri di impiego. L'articolo 3 attribuisce la competenza nella scelta della sede e, al comma 2, prevede la possibilità di scegliere o trovare soluzioni diverse con il gradimento dei coniugi. L'articolo 4 opera un rinvio ad un regolamento per la soluzione di casi che non trovano utile definizione, da adottare di concerto tra il Ministro della difesa ed i Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze. L'articolo 5, infine, esclude che il ricongiungimento dia luogo ad indennità di trasferimento; pertanto esso non crea nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato.. 1 (Oggetto) 1 Le disposizioni della presente legge si applicano al personale delle Forze armate, al personale delle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile, nonché a quello del Corpo della Guardia di finanza e a quello del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. 2 (Ricongiungimento familiare) 1 Al personale delle Forze armate, delle Forze di polizia ad ordinamento militare e civile, del Corpo della Guardia di finanza, nonché del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che contrae matrimonio con altro personale della medesima amministrazione di appartenenza, ovvero con personale di amministrazione differente, è riconosciuto il diritto, previa presentazione di domanda, di risiedere nella città ove si trova la sede dell'amministrazione di appartenenza del coniuge cui compete la scelta, secondo quanto stabilito dall'articolo 3, e di prestare servizio presso la medesima sede. 3 (Scelta della sede) 1 La sede dell'amministrazione ove i coniugi hanno la residenza e prestano servizio coincide con quella del consorte più alto in grado ovvero, a parità di grado, con quella del consorte più anziano in servizio. 2 Le amministrazioni di appartenenza, in base alle proprie esigenze di servizio e tenuto conto degli interessi e delle esigenze personali e familiari dei coniugi, possono, a seguito di presentazione di richiesta specifica dei coniugi medesimi, destinare entrambi nella medesima località o in altre viciniori. 4 (Regolamento) 1 Il Ministro della difesa, di concerto con i Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze, stabilisce, con proprio regolamento, da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le modalità applicative per i casi di ricongiungimento familiare che non trovano soluzione ai sensi di quanto stabilito dagli articoli 2 e 3 ed individua, altresì, col medesimo regolamento, le aree geografiche ove si trovano le diverse aree di servizio, a carattere interforze ed interministeriale, denominate aree di comune presenza. 5 (Oneri finanziari) 1 Ai sensi della presente legge, il ricongiungimento non comporta la corresponsione di alcuna indennità di trasferimento. Pertanto, dalla sua applicazione non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato.