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I contributi previdenziali saranno figurativi sia per il diritto alla pensione sia per la determinazione della misura della stessa. Solo gli enti e le associazioni che organizzano i Corpi civili di pace potranno utilizzare le persone richiedenti questo periodo di aspettativa. Tali enti e associazioni devono essere riconosciuti in base a quanto previsto dall’articolo 2108 del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 10 marzo 2010, n. 66.. Art. 1. 1. I dipendenti di datori di lavoro pubblici e privati hanno diritto di fruire di un periodo di aspettativa per la partecipazione a missioni organizzate nell’ambito dei Corpi civili di pace di cui al comma 2. 2. Il Corpo civile di pace è un servizio volontario, organizzato da enti o associazioni sulla base di progetti presentati ai Comitato di consulenza per la difesa civile non armata e non violenta e approvati dall’Ufficio nazionale per il servizio civile, al sensi dell’articolo 2108 del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 10 marzo 2010, n. 66, finalizzato a intervenire, anche con attività collegate o propedeutiche, in occasione di crisi o di conflitti, con azioni pianificate non violente, che comprendono attività di formazione, prevenzione, monitoraggio, mediazione, interposizione e riconciliazione. Art. 2. 1. Il periodo di aspettativa di cui all’articolo 1 non può superare la durata di ventiquattro mesi, continuativi o frazionati, nell’arco dell’intera vita lavorativa, fatte salve le possibilità di aspettativa non retribuita già previste da altre normative vigenti in materia. 2. Durante il periodo di aspettativa il dipendente conserva il posto di lavoro e non ha diritto alla retribuzione; ha diritto all’anticipo della parte di trattamento di fine rapporto (TFR) depositata presso l’azienda nella misura del 70 per cento ai sensi della legge 29 maggio 1982, n. 297. Tale importo è versato al dipendente dal datore di lavoro in rate mensili in base alla durata dell’aspettativa. 3. Il periodo di aspettativa è computato nell’anzianità di servizio a tutti gli effetti, compresi quelli relativi alla tredicesima mensilità, alle mensilità aggiuntive, alle ferie e al TFR. 4. Il periodo di aspettativa è coperto da contribuzione figurativa, ai sensi dell’articolo 8 della legge 23 aprile 1981, n. 155. Art. 3. 1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, pari a 500.000 euro annui a decorrere dal 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.