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Al riguardo, si ricorda che in data 4 marzo 2005 la Commissione europea ha avviato un procedimento formale di indagine -- ai sensi dell'articolo 4 del citato regolamento (CEE) n. 2408 del 1992 -- sugli oneri di servizio pubblico previsti dall'Italia il 10 dicembre 2004, sulle diciotto rotte aeree in questione, al fine di accertare se essi fossero conformi alla disciplina dell’Unione europea relativa al mercato interno. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in considerazione della possibilità che uno dei vettori presentasse appello al Consiglio di Stato, ha ritenuto congruo comunicare alla Commissione europea la decisione di ritirare il decreto di imposizione degli oneri di servizio pubblico dell’8 novembre 2004, riservandosi di presentare un nuovo provvedimento di imposizione Il 19 maggio 2005 il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ha conferito al Presidente della regione Sardegna la delega ad indire la Conferenza di servizi prevista dall'articolo 36 della citata legge n. 144 del 1999, per l'individuazione dei contenuti degli oneri di servizio pubblico finalizzati a garantire la continuità territoriale della regione stessa. La Conferenza di servizi si è riunita in data 19 luglio, 28 luglio e 26 ottobre 2005, modificando sostanzialmente il contenuto della precedente imposizione effettuata con decreto ministeriale dell’8 novembre 2004, che è stato pertanto abrogato dal decreto ministeriale 15 novembre 2005 e sostituito da due decreti ministeriali emanati in data 29 dicembre 2005, il primo relativo ai servizi aerei di linea per le rotte Alghero-Roma e viceversa, Alghero-Milano e viceversa, Cagliari-Roma e viceversa, Cagliari-Milano e viceversa, Olbia-Roma e viceversa, Olbia-Milano e viceversa, che ha imposto oneri obbligatori a partire dal 2 maggio 2006 e fino al 1º maggio 2009; il secondo, relativo ai servizi aerei di linea per altre rotte dalla Sardegna ad altri aeroporti nazionali, rispetto ai quali è stata demandata ad un successivo decreto la data dalla quale gli oneri divengono obbligatori. La legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, commi 837 e 840 (legge finanziaria 2007), prevede il trasferimento dallo Stato alla regione Sardegna delle funzioni relative alla continuità territoriale. Tale legge rappresenta una svolta nel senso dell'attribuzione alla regione autonoma della Sardegna di un ruolo principale nella definizione della propria continuità territoriale aerea. Sulla base del regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei nell’Unione europea, la Commissione ha approvato il regime di oneri di servizio pubblico sulle rotte che collegano la Sardegna con le principali destinazioni nazionali. La disciplina della continuità territoriale aerea in Sardegna è regolata attraverso alcuni decreti del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: -- il decreto 5 agosto 2008, n. 103, che impone oneri di servizio pubblico sui collegamenti con Roma e Milano dai tre principali aeroporti sardi in vigore sino al 26 ottobre 2013; -- il decreto 21 febbraio 2013, n. 61, che impone oneri di servizio pubblico sui collegamenti con Roma e Milano dai tre principali aeroporti sardi in vigore a partire dal 27 ottobre 2013; -- il decreto 29 dicembre 2005, n. 36, che impone oneri di servizio pubblico sulle rotte minori in vigore sino al 26 ottobre 2013. I citati decreti n. 103 del 2008 e n. 61 del 2013 regolano l'imposizione di oneri di servizio pubblico, con riferimento a frequenze minime, orari, capacità offerta e tariffe, sulle rotte per Roma Fiumicino e Milano Linate dai tre principali aeroporti sardi. Per le rotte che collegano Cagliari a Torino, Verona e Bologna, e per la rotta Olbia-Verona, Meridiana ha accettato di operare senza compensazioni. Per tutte le restanti rotte sono invece state espletate gare d'appalto che hanno permesso l'assegnazione della rotta e della relativa compensazione finanziaria in esclusiva al vettore aggiudicatario. La legge regionale sarda 9 dicembre 2011, n. 25 -- in attuazione della legge finaziaria 2007 -- ha autorizzato nell'anno 2012 e per ciascuno degli anni 2013 e 2014 la spesa di euro 57.500.000 finalizzata alla adozione di idonei programmi o interventi per favorire la continuità territoriale da e per la Sardegna. La legge regionale sarda 13 giugno 2014, n. 11, ha ampliato la copertura degli oneri relativi alla continuità territoriale delle isole minori prevista dalla legge finanziaria regionale 2014 portandola da 8.000.000 euro a 16.000.000 euro. Con riferimento ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per ferrovia, il quadro normativo fa riferimento al regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, che la Commissione europea ha proposto di modificare il 30 gennaio 2013. Tale regolamento, nelle premesse della sua versione originaria, ai punti 4 e 5 sancisce, rispettivamente che: «(4) La politica europea dei trasporti consista nel garantire servizi di trasporto passeggeri sicuri, efficaci e di qualità grazie a una concorrenza regolamentata, che assicuri anche la trasparenza e l'efficienza dei servizi di trasporto pubblico di passeggeri, tenendo conto, in particolare, dei fattori sociali, ambientali e di sviluppo regionale, o nell'offrire condizioni tariffarie specifiche a talune categorie di viaggiatori, ad esempio i pensionati, e nell'eliminare le disparità fra imprese di trasporto provenienti da Stati membri diversi che possono alterare in modo sostanziale la concorrenza. (5) Attualmente, molti servizi di trasporto terrestre di passeggeri che rappresentano una necessità sul piano dell'interesse economico generale non possono essere gestiti secondo una logica meramente commerciale. Occorre che le autorità competenti degli Stati membri abbiano la possibilità di intervenire per garantire la prestazione di tali servizi. Tra i meccanismi a disposizione delle autorità competenti per far sì che vengano forniti servizi di trasporto pubblico di passeggeri vi sono: l'attribuzione agli operatori del servizio pubblico di diritti di esclusiva, la concessione agli operatori del servizio pubblico di compensazioni finanziarie e la determinazione di regole generali, valide per tutti gli operatori, per l'esercizio dei trasporti pubblici. Se gli Stati membri, a norma del presente regolamento, scelgono di escludere certe regole generali dall'ambito di applicazione del regolamento stesso, si dovrebbe applicare il regime generale per gli aiuti di Stato».