[resaula]

ciò sarebbe avvenuto sulla base di una prova preselettiva irragionevolmente formata in misura del 40 per cento da quesiti di "ragionamento logico", quindi non attinenti con le materie oggetto delle prove scritte e della prova orale; l'abbinamento dei fogli risposte ai candidati è avvenuto in assenza di pubblicità e con violazione delle garanzie minime poste a presidio del principio dell'anonimato, nonché in modo tale da rendere possibili errori e manomissioni di ogni sorta, sostanzialmente impossibili da scoprire; considerato inoltre che, a quanto risulta: sebbene la prova preselettiva avrebbe agevolmente potuto svolgersi in un'unica giornata, con somministrazione a tutti i candidati del medesimo questionario, la SNA ha ritenuto di dividere i candidati in più gruppi, somministrando prove diverse, che si sono rivelate assolutamente disomogenee dal punto di vista del coefficiente di difficoltà, violando la par condicio dei candidati; si è infatti verificata l'anomala situazione per cui, su 1.289 partecipanti alla sessione pomeridiana del 22 gennaio 2019, hanno superato la prova preselettiva ben 144 candidati, pari ad una percentuale dell'11,17 per cento. Per contro, su un totale di 1.280 partecipanti alla sessione antimeridiana del 24 gennaio 2019, hanno superato la prova preselettiva soltanto 27 candidati, pari ad una percentuale del 2,1 per cento, mentre, su un totale di 1.392 partecipanti alla sessione pomeridiana dello stesso 24 gennaio, hanno superato la prova appena 34 candidati, pari ad una percentuale del 2,4 per cento; analogamente, mentre il punteggio medio riportato dai partecipanti alla sessione del 22 gennaio pomeriggio è stato di 27,09, e il punteggio medio dei partecipanti alla sessione del 23 gennaio pomeriggio è stato di 27,48, la media riportata nelle sessioni del 24 gennaio mattina e del 24 gennaio pomeriggio è stata, rispettivamente, di 21,31 e di 21; tale disomogeneità nel livello di difficoltà delle prove assegnate nelle varie sessioni è stata confermata da un esperto professore associato di Probabilità e statistica matematica, che ha espresso un parere pro veritate sulle caratteristiche statistiche dell'esito della procedura preselettiva. Sulla base dell'analisi effettuata, l'esperto ha dichiarato che i punteggi medi riportati dai sei gruppi di concorrenti estremamente diversi fra loro non possono essere frutto del caso: il livello di difficoltà delle sei prove è stato dunque sensibilmente diverso, tale da impedire un confronto equo tra i candidati che hanno sostenuto le prove in momenti diversi; dopo anni di studio e ingenti spese sostenute per la preparazione, vi è grande malumore e comprensibile delusione in molti candidati che hanno affrontato una prova concepita ed eseguita con diverse anomalie e che, a parere degli interroganti, ha ingiustamente favorito alcuni concorrenti, penalizzandone altri, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti; se non ritenga opportuno che venga avviata un'attività di verifica sulla procedura di abbinamento tra l'elaborato dei candidati e il codice di identificazione, per assicurare la regolarità e la correttezza della procedura adottata; se, nel caso in cui venissero confermate le anomalie descritte, non ritenga opportuno assumere iniziative di propria competenza per determinare l'annullamento del bando e della prova preselettiva del concorso, che è ancora in fase di svolgimento, prevedendo una nuova selezione con modalità che consentano ai candidati di concorrere tutti alle stesse condizioni. Atto n. 4-01733 PEROSINO Ai Ministri della salute, dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dell'interno Premesso che: il decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante "Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale", convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2017, n. 119, prevede delle vaccinazioni obbligatorie per i minori di età compresa tra zero e sedici anni e per i minori stranieri non accompagnati; gli obblighi vaccinali indicati nel decreto diventano requisito per l'ammissione all'asilo nido e alle scuole dell'infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni), mentre dalla scuola primaria (scuola elementare) in poi i bambini e i ragazzi possono accedere, comunque, a scuola e fare gli esami, ma, in caso non siano stati rispettati gli obblighi, viene attivato dalla Asl un percorso di recupero della vaccinazione ed è possibile incorrere in sanzioni amministrative da 100 a 500 euro; nel caso quindi di inadempienza dell'obbligo, con precipuo riferimento all'asilo nido e alle scuole dell'infanzia, i bambini da 0 a 6 anni non potranno accedere nei plessi scolastici; nel caso però in cui i genitori di un bambino da 0 a 6 anni, che non abbia ottemperato all'obbligo vaccinale, decidano di presentarsi con lo stesso a scuola, nonostante il provvedimento di sospensione, non risultano essere state emanate circolari che chiariscano come gestire operativamente questo caso; in particolare, sarebbe utile avere delle indicazioni dai Ministri in indirizzo, ciascuno per la propria competenza, su quali azioni debba porre in essere il dirigente scolastico al fine di impedire materialmente l'accesso a scuola del minore sospeso; se avrà l'autorità di utilizzare il personale scolastico o ponendosi un problema configurabile come di ordine pubblico, sarà necessario chiedere l'intervento della forza pubblica; è di tutta evidenza che dato i soggetti coinvolti, minori di 6 anni, la questione non è da sottovalutare nelle sue modalità operative, si chiede di sapere quale iniziative i Ministri in indirizzo intendano intraprendere al fine di risolvere la problematica applicativa descritta. Atto n. 4-01734 PUGLIA VACCARO DONNO ANGRISANI LANZI LANNUTTI CASTELLONE Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, secondo quanto risulta agli interroganti: il Comune di San Giorgio a Cremano e la società D'Alessandro Costruzioni a r.l. stipulavano in data 11 aprile 2011 un contratto d'appalto (Provincia di Napoli, n. 5098 Rep. ) integrato avente ad oggetto lavori di sistemazione via Pagliare e via Cupa Madre (1° lotto nel comune di San Giorgio a Cremano). Nello specifico, in data 21 giugno 2011 veniva approvato il progetto esecutivo (delibera di Giunta comunale n. 287); tuttavia, durante l'esecuzione dei lavori emergevano numerose problematiche. Ed invero, si susseguiva una serie di varianti tecniche al progetto delle quali l'ultima avveniva nel gennaio 2015. Nel marzo 2016 veniva redatto l'atto di sottomissione (determina dirigenziale n. 28/2016) in virtù del quale la fine dei lavori veniva prevista al 30 giugno 2016. Di conseguenza, anche l'importo lordo dei lavori eseguiti subiva delle maggiorazioni. Tuttavia, a seguito delle contestazioni sorte tra la le parti del contratto, i lavori non venivano completati; il 21 dicembre 2016 veniva depositato dalla società D'Alessandro Costruzioni a r.l.