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secondo la federazione nazionale degli ordini degli infermieri (Fnopi) attualmente nelle corsie italiane, su tutto il territorio nazionale, si registra un fabbisogno di almeno 75.000 unità infermieristiche, di cui 53.000 per carenze in organico pregresse e altre 22.000 per i pensionamenti di "Quota 100", si chiede di sapere se, alla luce della carenza di personale infermieristico in Italia, il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno siglare uno specifico accordo sulla materia con la Repubblica di San Marino, onde consentire che il personale infermieristico sammarinese residente a San Marino possa esercitare la professione in Italia. Atto n. 4-02525 CESARO CARBONE DE SIANO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: risultano oramai sempre più frequenti i disservizi recati all'utenza dall'azienda Trenitalia SpA, partecipata delle Ferrovie dello Stato, sulla tratta Napoli-Roma, tanto sulla linea dell'alta velocità che per quella via Cassino, spesso in entrambe le direzioni; nel solo ultimo mese sono stati oltre cinque i casi di ritardo superiori ai 50 minuti (il 7 novembre il ritardo accumulato fu addirittura di oltre 200 minuti) con grave disagio per gli utenti e significative ripercussioni sulle loro attività; sulle responsabilità di tali disservizi si è consumata, anche a mezzo stampa, una polemica tra l'azienda trasporti e i sindacati dei lavoratori, senza che in qualche modo si addivenisse comunque, non solo all'individuazione delle responsabilità di così frequenti disservizi, che spesso si registrano anche sulle relative tratte dei treni cosiddetti regionali, ma neppure delle cause a monte che li determinano; a fronte di tali disservizi, sintomo di disfunzioni strutturali e inefficienze operative ai quali andrebbe posto rimedio, nessuno specifico beneficio in termini di ristoro, oltre alla ordinaria possibilità del rimborso del titolo di viaggio, è stato previsto per gli utenti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto in premessa, di quali eventuali e specifiche risultanze disponga; se sia stata avviata una specifica attività di verifica e monitoraggio dei disservizi in premessa; se il contratto di servizio Trenitalia SpA stabilisca, oltre al citato rimborso del titolo di viaggio nei termini di legge, ulteriori sanzioni a fronte di specifici disservizi ed, eventualmente, se siano state applicate; infine, quali iniziative si intendano adottare per scongiurare in futuro i disservizi e i disagi di cui in premessa. Atto n. 4-02526 NENCINI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la compagnia aerea low cost Vueling ha recentemente deciso di sopprimere i voli da Catania e da Palermo per Roma; conseguentemente alla decisione presa da Vueling, le altre due compagnie aeree, Alitalia e Ryanair, hanno alzato di molto i prezzi dei biglietti fino a 500 euro per Palermo e Catania per il periodo natalizio; considerato che lo statuto della Regione Siciliana prevede che le tariffe vengano concordate alla presenza di un rappresentante del governo siciliano, si chiede di sapere: quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per prevenire e arginare il verificarsi di tali episodi; se stia valutando la possibilità di convocare un Tavolo tecnico alla presenza della Regione Sicilia e di ENAC. Atto n. 4-02527 LANNUTTI LEONE Al Ministro della giustizia Premesso che: Angelo Di Natale è un giornalista professionista assunto dalla Rai con la qualifica di redattore ordinario il 20 luglio 1997, dal 2004 a tempo determinato, cui, in seguito a una sentenza della Corte d'Appello, è stata riconosciuta la qualifica di inviato speciale; il reporter ha più volte denunciato pratiche di malaffare nella gestione della redazione e nelle scelte sulla qualità del prodotto della Tgr-Sicilia, inquinato da un massiccio fenomeno di pubblicità occulta e dal costante inserimento di servizi rispondenti agli interessi privati dell'allora caporedattore Vincenzo Morgante, palesemente in contrasto con i doveri del servizio pubblico; Di Natale ha più volte denunciato la stretta relazione tra Morgante e Antonello Montante, condannato a 14 anni per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo a sistema informatico, oltre che essere accusato di essere contiguo alla mafia; agli atti del processo Montante presso il Tribunale di Caltanissetta risultano una richiesta di "raccomandazione" avanzata nel 2012 da Morgante a Montante per una sua promozione in Rai e un'intensa frequentazione tra i due, anche insieme a magistrati, dal 2008 e, in numerose occasioni documentate, anche dopo febbraio 2015, quando è divenuto pubblico che l'imprenditore fosse indagato per associazione mafiosa. Fatti per i quali Morgante è stato sottoposto a procedimento disciplinare da parte dell'ordine dei giornalisti che lo ha sanzionato; in effetti, Morgante ha fatto carriera in Rai, divenendo direttore del Tgr. Ma da ottobre 2018, dopo il suo coinvolgimento nello scandalo-Montante, non è più dipendente, né collaboratore Rai; gli atti dell'inchiesta-Montante, nella parte riguardante le frequentazioni con Morgante, rivelano inoltre singolari coincidenze e indizi sui rapporti intrattenuti dai due con magistrati e con altre figure che possono avere orientato ad avviso degli interroganti, i pronunciamenti giudiziali riguardanti Di Natale; considerato che: dopo sedici anni di rapporto di lavoro con la Rai, Di Natale è stato licenziato con provvedimento disciplinare, per presunta violazione del dovere di esclusiva in relazione ad alcune partecipazioni a trasmissioni tv di una piccola emittente locale. Mentre si trattava in realtà di partecipazioni gratuite, come anche la Rai ha giudizialmente ammesso, che non avrebbero dovuto essere configurate come collaborazione professionale in quanto in esse, del tutto occasionali, egli era ospite intervistato; sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno confermato la legittimità del licenziamento, sia pure convertendo la giusta causa in giusto motivo soggettivo; inoltre, a quanto risulta agli interroganti: la sentenza di primo grado che ha portato al licenziamento di Di Natale è stata emessa dal giudice Maria Antonia Garzia. Due anni prima, Garzia ricopriva il ruolo di vice capo di gabinetto (rapporto meramente fiduciario) della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini; mentre era vice capo di gabinetto del presidente della Regione Lazio Polverini, Garzia sommava anche un'altra attività fuori ruolo, in seno all'Agcom (Autorità garante delle comunicazioni), dove dal 2008 al 2013 ha raggiunto mansioni di vertice, a volte in palese conflitto di interessi. Come quando, in seguito a un ricorso al Tribunale del lavoro da parte delle rappresentanze sindacali aziendali dell'Agcom contro trattamenti economici eccedenti riservati ad alcuni, tra cui proprio la Garzia, è stata proprio Garzia a rappresentare l'ente in giudizio, peraltro dinanzi alla sezione lavoro del Tribunale di Roma, in cui in precedenza Garzia prestava servizio come magistrato giudicante e in cui, peraltro, è tornata in seguito.