[pronunce]

che le considerazioni appena svolte sono assorbenti rispetto alle ulteriori eccezioni preliminari sollevate dall'Avvocatura generale e, in particolare, al rilievo per cui la CTP rimettente riferisce, da un lato, che la contribuente nel processo principale riveste la qualità di avvocato e deduce poi, dall'altro, che la parte ricorrente che sia stata in giudizio senza l'assistenza tecnica non percepirebbe alcun compenso in caso di vittoria della lite, omettendo, però, di confrontarsi con il costante orientamento della giurisprudenza di legittimità secondo cui la circostanza che, come nella specie, l'avvocato si sia avvalso della facoltà della difesa personale «non esclude che il giudice debba liquidare in suo favore» il compenso per la prestazione svolta (Corte di cassazione, sezione sesta civile, ordinanze 14 ottobre 2021, n. 28113, e 18 febbraio 2019, n. 4698; sezione seconda civile, sentenza 9 gennaio 2017, n. 189; nello stesso senso, sezione terza civile, sentenza 18 settembre 2008, n. 23847); che nel caso di specie non viene, quindi, in considerazione la diversa ipotesi in cui il contribuente, che sia stato in giudizio senza l'assistenza tecnica e senza rivestire la qualità di avvocato, non percepisce alcun compenso in caso di vittoria della lite. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 1, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, vigente ratione temporis.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 15, comma 2-sexies, primo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), come introdotto dall'art. 9, comma 1, lettera f), numero 2), del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 156, recante «Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario, in attuazione degli articoli 6, comma 6, e 10, comma 1, lettere a) e b), della legge 11 marzo 2014, n. 23», sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 33, quinto comma, della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Taranto con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 giugno 2022. F.to: Giuliano AMATO, Presidente Luca ANTONINI, Redattore Roberto MILANA, Direttore della Cancelleria Depositata in Cancelleria il 5 luglio 2022. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA