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Il presente disegno di legge, poi, si propone di mitigare taluni effetti che in tutta evidenza potrebbero risultare dirompenti per la rigogliosa realtà associativa del nostro Paese. Il comma 4 dell'articolo 5 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, interamente sostituito dal comma 20 dell'articolo 1 della citata legge n. 3 del 2019, cosiddetta « spazza-corrotti », reca con sé non banali problemi interpretativi sulla sua reale portata, che investono i soggetti del mondo associativo che, di fatto, potrebbero essere equiparati ad un partito politico e per tale motivo sottoposti ai conseguenti obblighi di trasparenza. Per i motivi suesposti, si confida in un'ampia condivisione e nella celere approvazione del disegno di legge.. 1 1 All'articolo 1 della legge 9 gennaio 2019, n. 3, dopo il comma 6 è inserito il seguente: « 6-bis . Le disposizioni di cui al comma 6 si applicano per i delitti indicati al medesimo comma, commessi dopo la data di entrata in vigore della presente legge ». 2 All'articolo 5 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4 . Alle fondazioni e alle associazioni la composizione dei cui organi direttivi sia determinata in tutto o in parte da deliberazioni di partiti o movimenti politici, nonché alle fondazioni e alle associazioni che eroghino somme a titolo di liberalità o contribuiscano al finanziamento di iniziative o servizi a titolo gratuito in favore di partiti, movimenti politici o loro articolazioni interne o di parlamentari o di consiglieri regionali, in misura superiore al 10 per cento dei propri proventi di esercizio dell'anno precedente, si applicano le prescrizioni di cui al comma 1 del presente articolo, relative alla trasparenza e alla pubblicità degli statuti e dei bilanci ».