[resaula]

o si adeguano a questo protocollo sanitario, o vengono radiati dall'ordine dei medici. (Richiami del Presidente) . Grazie Presidente, ho finito. Grazie, a nome di tutti gli italiani. Grazie, criminali! (Applausi) . PRESIDENTE . Senatrice Granato, mi obbliga a censurare questa sua ultima affermazione. Non l'ho interrotta, anche quando eravamo proprio al limite, ma l'espressione che ha usato non è consentita in Aula, pur nel dibattito acceso. Questa è una censura formale. È iscritta a parlare la senatrice Rizzotti. Ne ha facoltà. RIZZOTTI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, è destino che in Aula, anche oggi su questo argomento, io da medico debba intervenire dopo un insegnante di lettere, con idee ovviamente scientifiche e sanitarie un po' confuse. Magari potremmo parlare di Dante per avere un dialogo, ma è difficile fare un ragionamento su elucubrazioni mascherate da dati. I dati sciorinati devono essere analizzati e, se 5.000 studenti sono in DAD, è perché comunque ci sono migliaia di operatori scolastici ancora non vaccinati. A Torino è stata messa in DAD una classe perché i genitori, in attesa dell'esito di tampone, poi risultato positivo, hanno mandato i propri figli a scuola, con le ovvie conseguenze. Il Governo sta intervenendo in maniera mirata, work in progress . Ecco il perché dei piccoli passi che sono stati precedentemente citati: work in progress con CTS e Regioni per proteggere la salute e mettere in sicurezza la produttività. È sotto gli occhi di tutti, oltre ai dati economici e al rimbalzo del PIL, il cambio di passo - ad esempio da Arcuri a Figliuolo - impresso dal presidente Draghi, fortemente voluto, per primo, dal nostro presidente Silvio Berlusconi. E permettetemi di condividere con voi il mio sdegno per l'insana richiesta della solita procura di Milano di chiedere per lui una perizia psichiatrica ; sdegno, purtroppo, non condiviso da tutto il Parlamento. Tornando all'argomento all'ordine del giorno, importante è la svolta per la scuola per la didattica in presenza. Sono stati destinati 100 milioni di euro per gli screening ; finalmente c'è un obbligo di green pass anche per i lavoratori della pubblica amministrazione e del privato. Ringrazio il ministro Brunetta perché importante è la riduzione dello smart working , che ha creato tanti problemi economici a tutto l'indotto della ristorazione in tutte le città. È importante il cambio di passo, perché l'aumento di regole che ha portato l'estensione del green pass ha comportato un aumento della richiesta e delle prenotazioni delle vaccinazioni. Ciò è utile per convincere le persone indecise, anche se, giustamente - come rilevato da tanti - servirebbe maggior cura nelle informazioni, che siano semplici. Si eviterebbe, così, di sentire tante castronerie, purtroppo anche in Aula. In ogni caso, le sacche irriducibili - come magari qualcuno anche qui in Senato - che non si vogliono vaccinare, si paghino il tampone. Che i vaccini funzionino sono i dati a confermarlo, se ce ne fosse ancora bisogno. Bisognerebbe anche capire - come ho già avuto modo di esprimere - il concetto che non c'è vaccino al mondo e farmaco al mondo che garantiscano la funzionalità al 100 per cento. Quindi, è inutile dire: dateci le prove. Non siete san Tommaso. La prova, invece, di quanto il vaccino sia libertà è, in primo luogo, che si è abbattuto del 95 per cento il ricovero ospedaliero in terapia intensiva per le persone vaccinate. La prova è comunque dimostrata dalla grande adesione dei giovani, che sono corsi a vaccinarsi per riprendersi la loro vita, la loro libertà; per riprendere a fare sport senza dover fare tamponi ogni volta che entravano nei campi da gioco. Abbiamo avuto poco tempo per l'esame del provvedimento, ma è stato fatto un grande lavoro alla Camera. Sono stati accolti in Commissione alla Camera 13 emendamenti di Forza Italia: l'equiparazione dei giorni di quarantena ai giorni di ricovero; far ripartire la stagione sciistica con l'aumento della capienza delle funivie. Una minor circolazione del virus porta più salute e un balzo del PIL. Spero, però, che già nel prossimo decreto siano risolte alcune criticità, che rimangono e che ho segnalato come osservazioni nel parere della Commissione. Queste sono: l'estensione del green pass anche ai lavoratori esterni degli ospedali, esattamente come per le scuole e le RSA; rivedere le limitazioni per i luoghi di cultura, i cinema, i teatri e lo sport; risolvere il malfunzionamento informatico, soprattutto delle Regioni, per cui cittadini in regola per ottenere il green pass non lo ottengono in tempo reale. Bisogna poi risolvere il problema del rientro delle persone arrivate dall'estero e vaccinate con vaccini non riconosciuti dall'EMA, accettando di utilizzare l'esame sierologico. Io non capisco perché l'esame sierologico, ritenuto fondamentale per una donna in gravidanza, per verificare se ha sviluppato gli anticorpi per la rosolia, non possa essere utilizzato anche per il Covid-19. Credo che si debba anche risolvere il problema del rientro dei lavoratori dopo ventuno giorni. Loro devono aspettare i risultati dei test per rientrare al lavoro, mentre altre persone in quarantena, dopo ventuno giorni, possono circolare liberamente. Ancora, si deve fare in modo che tutto il sistema sia più snello e che magari anche le persone che si sono vaccinate in altri Paesi possano ottenere il green pass. PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Crucioli. Ne ha facoltà. CRUCIOLI (Misto-l'A.c'è-LPC) . Signor Presidente, questa volta non mi lamenterò del fatto che il Parlamento non abbia avuto alcun modo di affrontare questo tema fondamentale, ma vorrei che fosse chiaro a tutti ciò che sta succedendo. Mentre prima della pandemia il Governo agiva così, lo ha sempre fatto, ma aveva pudore; invece adesso è proprio sfacciato, anzi ostenta. Guardate cosa è successo tra ieri e oggi rispetto a due riforme, due provvedimenti fondamentali come quello sulla giustizia penale e questo sul green pass, quindi su un passaporto che subordina la possibilità di lavorare e sostanzialmente di vivere alla vaccinazione o al potersi permettere dei tamponi. Due provvedimenti di così fondamentale portata culturale oltre che pratica sono stati esaminati da un'Assemblea completamente sorda e muta. Non c'è stata discussione. Va detto che questo, ahimè, è ciò che chiedono ampie parti della società: in questo momento il Governo non sta facendo altro che ciò che parte della società gli sta chiedendo. Questo è autoritarismo, è un momento veramente pericoloso per la nostra Nazione, perché questo Governo incarna esattamente la volontà di non avere nessuna discussione. Con la paura per la propria incolumità o per la propria situazione economica, una parte del Paese sta chiedendo a questo Governo di fare così, di non ascoltare le opposizioni e di passare sopra a qualunque voce dissonante, anche a costo di utilizzare una propaganda che distorce la verità, sempre a fin di bene. È stato chiarissimo il sottosegretario Sileri intervenendo in Aula quando abbiamo discusso la prima volta per pochi minuti del green pass. Il rappresentante del Governo nella casa del Parlamento ha detto di aver sentito idiozie e che noi tutti avremmo dovuto dire soltanto che il vaccino salva la vita. Il Governo dice al Parlamento cosa deve dire.