[massime]

Straniero e apolide - Cittadini extracomunitari destinatari di un provvedimento di espulsione con accompagnamento alla frontiera - Automatica esclusione dalla legalizzazione del lavoro irregolare - Denunciata violazione del principio di eguaglianza - Questione analoga ad altre già dichiarate non fondata e manifestamente infondata - Mancata prospettazione di argomentazioni diverse rispetto a quelle già scrutinate - Manifesta infondatezza della questione.. E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 33, comma 7, lettera a) , della legge 30 luglio 2002, n. 189, censurato, in riferimento all'art. 3, primo comma, Cost., nella parte in cui esclude automaticamente dalla legalizzazione del lavoro irregolare i cittadini extracomunitari che siano destinatari di un provvedimento di espulsione con accompagnamento alla frontiera. Infatti, la disposizione de qua contiene, in relazione ai lavoratori domestici, una norma uguale a quella dettata per i dipendenti di imprese dall'art. 1, comma 8, lettera a) , del decreto-legge 9 settembre 2002, n. 195, convertito, con modificazioni, nella legge 9 ottobre 2002, n. 222, e con riferimento a quest'ultima disposizione, con la sentenza n. 206 del 2006 e l'ordinanza n. 44 del 2007, sono già state dichiarate non fondata e manifestamente infondata questioni di costituzionalità analoghe a quella oggi in esame, rispetto alle quali non sono state prospettate argomentazioni diverse rispetto a quelle già scrutinate. - V., citate, sentenza n. 206/2006 e ordinanza n. 44/2007.