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Sì, signor Presidente. Il Governo recepisce e accoglie tutte le condizioni e osservazioni poste dalla Commissione bilancio, considerando così corretto il testo dell'emendamento interamente sostitutivo del disegno di legge al nostro esame. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.9000 (testo corretto), presentato dal Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, dichiaro il voto favorevole del mio Gruppo e chiedo l'autorizzazione a consegnare il testo agli atti. (Applausi) . PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. GARAVINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARAVINI (IV-PSI) . Signor Presidente, anche da parte mia proviene la richiesta di poter consegnare il testo integrale dell'intervento e dichiaro il voto favorevole del Gruppo Italia Viva-PSI. PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. DE BERTOLDI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE BERTOLDI (FdI) . Signor Presidente, Fratelli d'Italia ovviamente non rinuncia a intervenire (Applausi) su un collegato alla legge finanziaria. Non rinuncia perché avremmo tante cose da dire e vorremmo anche utilizzare il tempo dei colleghi che hanno rinunciato al loro intervento. PRESIDENTE. Questo non è possibile, però ha dieci minuti a disposizione. DE BERTOLDI (FdI) . Cercheremo di dire, nel tempo che ci è concesso, quanto riteniamo sia doveroso nei confronti dei nostri elettori e concittadini. Signor Presidente, rappresentanti del Governo, non voteremo certamente la fiducia a questo decreto-legge, che - vorrei ricordarlo ai colleghi, se l'avessero dimenticato - è l'ottantaquattresimo dall'inizio della legislatura che verrà approvato, di fatto, in regime di monocameralismo (dopo che una sola Camera, cioè, ci ha lavorato). Di questi 84 decreti, la quasi totalità è stata approvata peraltro con il voto di fiducia, così come ci apprestiamo a trattare questo provvedimento tanto importante, perché collegato alla legge finanziaria del prossimo anno. Si tratta di un decreto-legge fiscale che riteniamo povero, non solamente nell'aspetto economico, ma anche nei contenuti. Ci saremmo sicuramente aspettati qualcosa di meglio, qualcosa di più. (Brusio). Alle volte non serve il denaro… PRESIDENTE. Prego i colleghi di abbandonare l'emiciclo. Ciascuno può decidere se rimanere ad ascoltare o uscire. Prego, senatore De Bertoldi, continui. DE BERTOLDI (FdI) . Capisco che ormai l'attività si ritenga delegata esclusivamente al Governo, però credo che sia moralmente ed eticamente necessario che i parlamentari si riapproprino del proprio ruolo, e certamente noi di Fratelli d'Italia non rinunciamo a farlo. È un decreto-legge che abbiamo cercato di modificare anche con due notti trascorse in Commissione per apportare un contributo e cercare di dare qualcosa in più al nostro Paese, ai nostri imprenditori, ai nostri lavoratori e ai nostri pensionati. Purtroppo, poco siamo riusciti a ottenere dal Governo e dalla maggioranza. Siamo fieri di aver condotto una battaglia che ci ha permesso di dare risposte ai dirigenti scolastici, anche grazie all'impegno e alle sollecitazioni che il collega Iannone, qui al mio fianco, ha rivolto per tutelare dalle responsabilità ingiustificate nelle quali incorrevano i dirigenti delle nostre scuole. Siamo contenti, ma non soddisfatti, di aver ottenuto qualche riscontro sul tema del contante. Come sapete, dal prossimo anno avremo un'incomprensibile riduzione del suo utilizzo, che ci rende addirittura quasi unici in Europa, quando sappiamo che è quella stessa unità europea che ci ricorda che il contante è l'unica moneta legale. In Italia, però, vogliamo limitare e ridurre ulteriormente l'utilizzo del contante a 1.000 euro dal prossimo anno. Volevamo impedirlo, ma ci è stato solamente riconosciuto che si mantengano i livelli precedenti di utilizzo del contante per i cambiavalute: molto poco, ma certamente meglio che niente. Abbiamo ottenuto qualche risposta sul tema delle casse previdenziali, che avranno almeno tempi certi nell'attesa dei pareri ministeriali, cosa che oggi purtroppo non accade. A questo riguardo - permettetemi di dirlo e mi rivolgo soprattutto agli stimati rappresentanti del Governo con i quali ci siamo confrontati - rivolgo un appello ed esprimo un auspicio: abbiate più coraggio nel vostro ruolo, abbiate più fiducia nella politica e non rimaniate troppo spesso ostaggi anche voi di quelle burocrazie ministeriali che spesso sono le vere protagoniste della politica. Non è accettabile che la politica e il potere legislativo ed esecutivo debbano troppo spesso inchinarsi a burocrazie ministeriali che vogliono imporre la loro volontà e il loro parere anche oltre le competenze che spettano loro. (Applausi) . Sono tanti i temi, signor Presidente, che questo decreto poteva affrontare meglio. Pensiamo a uno solo, sul quale mi rivolgo ancora a voi, colleghi e rappresentanti del Governo: voglio ricordarvi che il Governo ha accettato un ordine del giorno di quelli impegnativi. Non avete accettato un ordine del giorno con l'impegno «a valutare l'opportunità di», ma che vi impegna non per il dopodomani, bensì per l'oggi; vi impegna per la legge di bilancio - ve lo voglio ricordare e ve lo ricorderemo giorno per giorno - a dare una risposta a quei due milioni di famiglie italiane che hanno le cartelle di riscossione - cosiddette Covid - ormai scadute al 30 novembre, prorogate con questo decreto-legge fiscale al 9 dicembre (quindi al 14). Sono state però prorogate a quella data con l'accordo, grazie all'ordine del giorno presentato da Fratelli d'Italia e accolto, che vi impegna a spostare la rateizzazione delle cartelle di riscossione per il saldo e stralcio e la rottamazione- ter alla fine del 2022. Ve lo ricorderemo ora per ora, giorno per giorno, nelle Commissioni e in Aula, perché vogliamo che prendiate questo impegno con serietà, non solo nei confronti nostri, ma soprattutto degli italiani che vi e ci stanno guardando. Vi è poi il tema della patent box : una volta tanto c'era una norma che dava e premiava i risultati conseguiti dagli utilizzi dei marchi e dei brevetti, della ricerca e sviluppo. Cosa avete fatto? L'avete eliminata per dare un contributo generalizzato, attraverso le deduzioni, un po' a tutti gli investimenti; un po' di meno, ma a tutti, mentre prima si davano agli investimenti che producevano risultati (quindi si detassavano quelli positivi); è un passo indietro ed è un peccato. Vi invitiamo a riflettere anche su questo. Procedo perché i temi sono tanti, il tempo è poco e la sera è anche tarda.