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quale sia la valutazione del Ministro in indirizzo in merito ai fatti descritti in premessa; quale sia, per ogni profilo bandito, il numero delle richieste pervenute e il numero delle persone che si sono effettivamente presentate per sostenere la relativa prova scritta; se non ritenga che i requisiti di preselezione previsti nel bando siano stati non correttamente proporzionati rispetto ai profili banditi; se non ritenga che i profili banditi non siano stati inquadrati in un livello retributivo adeguato a tali funzioni, e che ciò abbia determinato l'alto tasso di rinuncia di partecipazione alla prova scritta. Signora Presidente, onorevoli senatori, evidenzio innanzitutto che il bando del concorso in parola è stato indetto in attuazione della disciplina normativa introdotta dal precedente Esecutivo con la legge di bilancio per il 2021. L'obiettivo della norma era garantire gli interventi previsti dalla politica di coesione dell'Unione europea e nazionale, rafforzando con l'assunzione di 2.800 funzionari «in possesso delle correlate professionalità» la capacità amministrativa delle regioni del Mezzogiorno. Il lavoro istruttorio di definizione dei profili professionali e della distribuzione territoriale, impostato dal precedente Esecutivo, è stato raccolto dall'Agenzia per la Coesione territoriale nel nuovo Governo ed è confluito nel DPCM del 30 marzo 2021, punto di riferimento per la formulazione del bando di concorso da parte del Dipartimento della funzione pubblica. Il Dipartimento ha inoltre tenuto conto della riforma delle procedure concorsuali introdotta dall'articolo 10 del decreto-legge n. 44 del 2021 e ha affidato a Formez PA l'organizzazione del concorso. Per quanto attiene al punto, confermo che il tasso medio di partecipazione al concorso è stato del 65 per cento, con punte, in alcune sedi e per alcuni profili, inferiori al 50 per cento. Deposito una tabella relativa ai dati rilevati da Formez PA, suddivisi per profilo. A fronte del basso tasso di partecipazione e tenuto conto dell'entrata in vigore del decreto-legge cosiddetto reclutamento, il n. 80 del 2021, che prevede la possibilità per le pubbliche amministrazioni di attingere da graduatorie di concorsi a tempo determinato per realizzare gli interventi del PNRR, il Dipartimento della funzione pubblica ha deciso di ampliare la platea dei partecipanti ammessi alla prova scritta nel rispetto delle regole comparative già delineate dal bando. Una soluzione che non compromette le aspettative dei candidati, amplia le opportunità di accesso e appare come la più idonea a garantire la tutela del prevalente interesse pubblico delle amministrazioni coinvolte di coprire le 2.800 posizioni messe a concorso. Rispetto al punto 3, occorre chiarire che i requisiti per la partecipazione al concorso sono stati definiti coerentemente con quanto disposto dal precedente Esecutivo con il decreto-legge n. 34 del 2020, che permette di inoltrare domanda anche ai possessori della sola laurea triennale. Nel caso oggetto del question time, trattasi però di un concorso speciale: i titoli e l'esperienza richiesti dal bando corrispondono all'esigenza di reclutare personale specializzato per la gestione dei fondi europei, come stabilito dalla legge di bilancio per il 2021. Un'esigenza che riduce drasticamente in re ipsa le possibilità per i giovani neolaureati privi di esperienza. Relativamente al punto 4, evidenzio che la categoria e la posizione economica di inquadramento del personale non dirigenziale da reclutare con il richiamato concorso sono stati definiti sulla base della disciplina contenuta nelle fonti normative e contrattuali vigenti. In conclusione, nel consigliare equilibrio e cautela nei giudizi, anche perché le prove concorsuali sono ancora in svolgimento, va tenuto presente che il concorso in questione: - ha una spiccata e dichiarata vocazione territoriale; - si svolge in una fase post pandemica, con le regole per la prevenzione del contagio stabilite nel protocollo validato dal comitato tecnico-scientifico; - è il primo che applica la riforma con sedi decentrate e procedure digitalizzate e rapide; - non è ancora prassi diffusa, per la pubblica amministrazione italiana, a differenza di ciò che avviene in Europa, la ricerca di profili ad elevata specializzazione tecnica da assumere a tempo determinato. Questo sforzo di innovazione della pubblica amministrazione, orientato alle migliori esperienze europee, è imposto al nostro Paese anche dalla sfida del PNRR. Le nuove modalità stanno inoltre consentendo il riavvio delle procedure concorsuali in tutto il Paese, come ad esempio a Roma in questi giorni. Assicuro, da parte mia, che sarà garantito un costante monitoraggio sull'andamento delle procedure concorsuali per agevolare l'assunzione dei giovani e delle migliori competenze al servizio delle amministrazioni centrali e territoriali. Concorso pubblico per il reclutamento a tempo determinato di 2.800 unità di personale non dirigenziale di Area III-FI o categorie equiparate nelle amministrazioni pubbliche con ruolo di coordinamento nazionale nell'ambito degli interventi previsti dalla politica di coesione dell'Unione europea e nazionale per i cicli di programmazione 2014-2020 e 2021-2027, nelle autorità di gestione, negli organismi intermedi e nei soggetti beneficiari delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia (G.U. n. 27 del 06-04-2021). Tabella riepilogativa, per profilo, dei partecipanti alle prove scritte svolte nei giorni 9, 10 e 11 giugno 2021 PROFILO PROFESSIONALE NUMERO CANDIDATURE NUMERO CONVOCATI NUMERO PARTECIPANTI PROVA SCRITTA Funzionario esperto amministrativo giuridico 32.898 515 365 Funzionario esperto in gestione, rendicontazione e controllo 24.653 2.755 1.875 Funzionario esperto analista informatico 5.592 388 235 Funzionario esperto in progettazione e animazione territoriale 17.130 546 373 Funzionario esperto tecnico 22.466 4.382 2.798 TOTALE 102.739 8.586 5.646 VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta sono pervenute al banco della Presidenza le seguenti comunicazioni: Disegno di legge n. 2207 sull'emendamento 1.30, i senatori Floris e Toffanin avrebbero voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 1.44, la senatrice Gaudiano avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sulla proposta di coordinamento C1, il senatore Zuliani avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sulla votazione finale, i senatori Marcucci e Zuliani avrebbero voluto esprimere un voto favorevole. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: