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A nome dell'Assemblea, saluto gli studenti e i docenti dell'Istituto statale di istruzione superiore «Fermi-Mattei» di Isernia, presenti in tribuna. (Applausi) . Ripresa della discussione delle mozioni nn. 31 e 89 PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione. È iscritto a parlare il senatore Gasparri. Ne ha facoltà. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, insieme a tutto il Gruppo e al nostro Capogruppo, desidero anzitutto ringraziare il senatore Mallegni per aver presentato la mozione n. 31, che consente di riportare in quest'Aula i temi delle tossicodipendenze e non solo la questione della canapa, che è complessa. Ci sono aspetti che riguardano le produzioni agricole e le filiere, di cui si parla nella mozione in oggetto e anche in altre. Tuttavia, intorno a questo tema c'è minimalismo, perché con la scusa che, come per tutte le realtà, la cannabis può servire sotto il profilo industriale, medico, dell'abbigliamento e per moltissime altre finalità, si finisce poi per ignorare un uso scorretto delle risorse e l'esistenza di un'ambiguità. Ho chiesto di intervenire per fare una riflessione sul tema del contrasto alle tossicodipendenze, che è ovviamente connesso alla mozione in esame, che contiene una serie di proposte. Qualche mese fa il Consiglio superiore di sanità, che poi è stato smobilitato, aveva rilevato la pericolosità anche della cosiddetta cannabis light . Colleghi, qui si parte - a volte - da aspetti agricoli e produttivi, si parla dell'uso terapeutico di alcune sostanze e si finisce - poi - per minimizzarne i pericoli o incoraggiarne un uso cosiddetto ludico. Anche l'uso della cannabis light può avere delle conseguenze negative e oggi il proliferare di negozi e negozietti è quasi un'azione di propaganda e promozione della legalizzazione. Vi siete chiesti come mai, negli ultimi anni, questi centri pullulano ovunque? Si potrà dire che in questi casi ci si muove al di sotto di una certa soglia di principio attivo. Tuttavia, se il Consiglio superiore di sanità, poi smantellato (non so se anche perché aveva espresso una sua libera opinione), aveva segnalato dei pericoli, io inviterei a non sottovalutarli. Inoltre, vorrei dire a rappresentanti del Governo che ho letto alcune interessanti interviste al ministro per la famiglia e le disabilità, Fontana, che ha anche una delega nella materia del contrasto alle dipendenze. Non sottovaluto altre forme di dipendenza: l'alcol, ad esempio, ma oggi anche la ludopatia è un fenomeno che ha avuto dimensioni sociali preoccupanti. Ma rimanendo sul tema delle dipendenze da sostanze stupefacenti, vorrei invitare il Governo a non limitarsi a un'intervista periodica o alla proposta di legge. Giustissimo: lo spacciatore va punito. Anch'io ho letto con raccapriccio le notizie che sono giunte da Porto Recanati, giorni fa, di una persona straniera - ma lasciamo perdere se straniera o italiana, perché poteva succedere a persone di qualsiasi nazionalità - che, andando contromano con l'automobile, ha ucciso due giovani genitori che lasciano due bambini. E poi si scopre che questa persona era stata arrestata, poi evidentemente liberata, con il possesso di 225 chili di hashish ... (Brusio). PRESIDENTE. Mi perdoni un istante, presidente Gasparri. Nell'ordine, mi rivolgo ai banchi di Forza Italia e ai banchi della Lega. Siamo in discussione. Per cortesia, se volete parlare tra voi, potete farlo altrove, ma consentite a chi sta intervenendo di farlo tranquillamente e a chi vuole ascoltare di poterlo fare. Continui pure, presidente Gasparri. GASPARRI (FI-BP) . Grazie, Presidente. Dicevo, questa vicenda di cronaca ci ha riproposto il tema dello spaccio della droga, degli incidenti e quant'altro. Quando si dice «chi è che muore a causa di droghe leggere?», si dovrebbe anche guardare alle morti indirette, che vengono causate sulle strade italiane, dall'alcol e dalla droga (mica solo dalle droghe). (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Difatti, sono state fatte leggi sull'omicidio stradale e sono state inasprite le norme. Ma quella vicenda, di qualche giorno fa, mi fa pensare all'impunità che hanno i grandi spacciatori, che poi diventano, sulle strade, killer di famiglie: c'è una connessione. Ho visto che giorni fa, ad esempio, il congresso di Magistratura democratica si è esibito su tante leggi e su tanti argomenti: non piace la legittima difesa ed altro, ma non ho sentito nessuno fare un'autocritica per qualche scarcerazione troppo precoce. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Vorrei che Nello Rossi e quelli di Magistratura democratica ogni tanto vi riflettessero e anche noi. L'occasione della mozione è quella di una riflessione, non solo sul versante repressivo, colleghi, per cui qualcuno ha detto giorni fa: facciamo la legge più severa per gli spacciatori. Noi lo sottoscriviamo, però oggi c'è un problema di incertezza, perché alcune norme sono state cassate. Ad esempio, c'era la dose media giornaliera, che era quella al di sopra della quale una persona si poteva considerare spacciatore e non consumatore, laddove il consumatore va recuperato alla vita civile, non è che deve essere sbattuto in carcere, mentre lo spacciatore deve avere un altro destino. Queste considerazioni sulla canapa, sulla cannabis , sulla cannabis light , sui negozi, ci consentono di riprendere una riflessione che il Governo deve fare. Non si tiene da più di dieci anni la Conferenza nazionale sulle tossicodipendenze. (Applausi della senatrice Rizzotti). Il Dipartimento per le dipendenze, che aveva avuto stagioni importanti con Governi di centrodestra, è inerte e inattivo. Quindi, come vedete, noi riproponiamo una politica di prevenzione, di informazione corretta sulle sostanze e sui loro pericoli, anche della cannabis light , anche dei negozietti. Invece c'è una grande sottovalutazione. Giorni fa anche il ministro Salvini, illustrando la proposta di inasprimento delle sanzioni, ha detto: «però non voglio andarne a parlare nelle scuole». Invece, è nelle scuole che dobbiamo parlare dei pericoli delle droghe, in maniera educativa e non repressiva, in modo da informare le persone. Questa mozione quindi ripropone una serie di questioni. Poi gli effetti terapeutici li conosciamo: anche la morfina lenisce i dolori e viene somministrata con determinate modalità in fasi di sofferenza e non è che se la morfina lenisce il dolore in patologie gravi, poi la si somministra per aspetti ludici. Anche altre sostanze, se possono avere un'utilità, vanno prodotte e gestite in un circuito molto preciso. Anche l'Istituto farmaceutico militare, che sta a Firenze, si occupa della produzione di cannabis ai fini terapeutici, in una situazione di controllo (ammesso che poi siano utili, ma di farmaci ce ne sono tanti). Noi temiamo coloro che, non sapendo nulla di medicina, parlano degli effetti positivi terapeutici della cannabis perché puntano e legalizzarla e a farla consumare in maniera irresponsabile soprattutto dai nostri minorenni. (Applausi dal Gruppo FI-BP) .