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Art. 43 Ai comuni gravemente colpiti dai terremoti del gennaio 1968 che saranno indicati con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro per l'interno, di concerto con i Ministri per i lavori pubblici, per le finanze e per il tesoro, sono concessi, per l'esercizio 1968, contributi da parte dello Stato pari all'ammontare dei mutui autorizzati a copertura del disavanzo economico dell'ultimo bilancio approvato e delle minori entrate derivanti sia da provvedimenti di natura fiscale, promossi in favore delle località anzidette, sia da diminuzioni di redditi patrimoniali conseguenti alla distruzione dei beni provocata dai terremoti stessi. Agli altri comuni indicati nell'art. 1 del decreto-legge 22 gennaio 1968, n. 12, ed alle amministrazioni provinciali di Agrigento, Palermo e Trapani, sono concessi, per l'esercizio 1968, contributi da parte dello Stato a titolo di compensazione delle minori entrate derivanti sia da provvedimenti di natura fiscale promossi in favore delle località anzidette, sia da diminuzioni di redditi patrimoniali conseguenti alla distruzione dei beni provocata dai terremoti stessi. La concessione dei contributi di cui ai precedenti commi sarà disposta, su proposta della commissione regionale per la finanza locale, con decreto del Ministro per l'interno, sentita la commissione centrale per la finanza locale, in aggiunta a quelli previsti dall'art. 1 della legge 6 agosto 1966, n. 637. Per gli oneri di cui al presente articolo è autorizzata la spesa di lire 2.500 milioni da iscrivere nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno relativo all'esercizio 1968. ((A valere su tale stanziamento il Ministero dell'interno è autorizzato a disporre anticipazioni ai comuni che debbono procedere all'urgente demolizione di abitazioni pericolanti, salvo conguaglio in sede di liquidazione dei contributi di cui al primo e al secondo comma del presente articolo)).