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- Sono ammessi alla spedizione dall'Italia verso altri Stati membri della Comunità economica europea gli animali da allevamento o da produzione e gli animali da macello acquistati nelle aziende o su un centro di raccolta regolarmente costituito a norma della legislazione vigente e all'uopo autorizzato dal Ministero della sanità per la spedizione verso tali Stati, purché detto centro raccolta risponda alle seguenti condizioni: a) essere sotto il controllo di un veterinario comunale addetto ai servizi di polizia, vigilanza e ispezione veterinaria; b) essere situato al centro di una zona indenne da epizoozia; c) dopo la disinfezione servire solo ad animali da allevamento o da produzione o solo ad animali da macello che rispondano alle condizioni previste dagli articoli da 3 a 7 e dall'articolo 9 della presente legge nella misura in cui tali condizioni sono applicabili alla specie animale considerata. In particolare, tali animali devono essere stati avviati verso il centro di raccolta conformemente alle disposizioni della lettera f) del precedente art. 3. Tuttavia, l'intradermotubercolinizzazione e la sieroagglutinazione prescritta a norma dell'art. 6, lettere b) e c), non devono necessariamente essere state effettuate prima dell'introduzione sul centro di raccolta. (Terzo comma - Abrogato). Gli animali acquistati su tali centri di raccolta devono essere condotti direttamente dal centro di raccolta all'esatto luogo di carico conformemente alle disposizioni delle lettere e f) e h) del precedente art. 3, e spediti verso il Paese destinatario. La durata dell'operazione di raccolta di detti animali fuori dell'azienda di origine, in particolare sul centro di raccolta o nel luogo preciso di carico, deve essere compresa nel periodo di trenta giorni previsto dalla lettera d) del precedente art. 3. Il tempo necessario a questa operazione non deve superare i sette giorni. Le autorizzazioni vengono date con decreto del Ministro della sanità, con il quale saranno anche determinate le modalità secondo le quali deve essere effettuato il controllo dei centri di raccolta e deve essere accertata l'applicazione di tale controllo. Il Ministero della sanità comunicherà tali autorizzazioni alla commissione della Comunità economica europea ed alle autorità centrali competenti degli altri Paesi membri della Comunità. Le stalle di sosta dei commercianti, esercitate a norma della legislazione vigente, destinate al ricovero degli animali da spedire dall'Italia verso il territorio degli altri Stati membri della Comunità devono essere all'uopo autorizzate con decreto del veterinario provinciale, con il quale saranno anche determinate le modalità con le quali deve essere effettuato il loro controllo e deve essere accertata l'applicazione di tale controllo". Roma, 19 gennaio 1999 Il Ministro: Bindi Visto, il Guardasigilli: Diliberto Registrato alla Corte dei conti il 1 marzo 1999 Registro n. 1 Sanità, foglio n. 50