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risoluzione definita in prima lettura in vista dell'azione della decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla concessione di assistenza macrofinanziaria eccezionale all'Ucraina, alla 3 a , alla 5 a , alla 6 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 1185); risoluzione sul progetto di decisione del Consiglio sulla conclusione, a nome dell'Unione europea, del protocollo di attuazione dell'accordo di partenariato per una pesca sostenibile tra Unione europea e il governo delle Isole Cook, alla 3 a , alla 9 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 1186); risoluzione sulla strategia indo-pacifica nel settore del commercio e degli investimenti, alla 3 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 1187); risoluzione sulla relazione 2021 della Commissione sulla Serbia, alla 3 a e alla 14 a Commissione permanente, nonché alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII, n. 1188); risoluzione sulla relazione 2021 della Commissione sul Kosovo, alla 3 a e alla 14 a Commissione permanente, nonché alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII, n. 1189); risoluzione sui veti nazionali volti a minare l'accordo fiscale globale, alla 3 a , alla 6 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 1190); risoluzione sulla situazione dei difensori dei popoli indigeni e dell'ambiente in Brasile, inclusa l'uccisione di Dom Phillips e Bruno Pereira, alla 1 a , alla 3 a e alla 14 a Commissione permanente, nonché alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII, n. 1191); risoluzione sulla situazione nella provincia autonoma di Gorno-Badakhshan in Tagikistan, alla 1 a , alla 3 a e alla 14 a Commissione permanente, nonché alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII, n. 1192). Commissione europea, trasmissione di progetti di atti legislativi dell'Unione europea La Commissione europea ha trasmesso, in data 20 settembre 2022, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea: la Proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che abroga la direttiva 89/629/CEE (COM(2022) 465 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è trasmesso alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 20 settembre 2022. L'atto è altresì trasmesso, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 8 a Commissione permanente, con il parere della Commissione 14 a . Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-07428 ANGRISANI Luisa GRANATO Bianca Laura SBRANA Rosellina LA MURA Virginia Al Ministro della giustizia Premesso che: la legge 19 luglio 2019, n. 69, nota come "Codice Rosso", è stata approvata nella XVIII Legislatura per garantire maggiore tutela alle donne e ai soggetti deboli che subiscono violenze, per atti persecutori e maltrattamenti; tuttavia, come emerge dalle cronache giudiziarie, i femminicidi sono sempre drammaticamente all'ordine del giorno nel nostro Paese e non sembra, purtroppo, che il fenomeno sia in fase recessiva; d'altra parte appare opportuno notare che la tempestività dell'azione giudiziaria è un elemento assolutamente determinante, se si vuole agire con efficacia per contrastare ogni episodio di violenza; i tempi dell'azione giudiziaria, dunque, devono essere coerenti con l'esigenza di agire con quella tempestività, che è un elemento imprescindibile per evitare la degenerazione di fenomeni di violenza nei confronti delle donne, spesso anticipatori dell'episodio più grave; valutato che la legge ha anche formalmente stabilito specifici obblighi formativi per il personale delle forze dell'ordine che esercita funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, sia sul fronte della prevenzione, sia su quello del perseguimento dei reati (art. 5), si chiede di sapere: in quale modo sia stata data attuazione all'articolo 5 della legge n. 69 del 2019, in materia di formazione degli operatori di polizia; se il Ministro in indirizzo non intenda verificare se negli uffici giudiziari esistano forme di collaborazione attiva con i servizi territoriali comunali, quali consultori e servizi sociali, e con i centri per accoglienza e presa in carico degli uomini maltrattanti, ove istituiti; se non si intenda proporre, anche con carattere di urgenza, la creazione di équipe multidisciplinari all'interno degli uffici giudiziari, onde garantire una maggiore consulenza specialista per i magistrati; se vi siano report o studi specifici relativi all'efficacia delle misure introdotte con le modifiche al codice penale e al codice di procedura penale con la legge n. 69 del 2019. Atto n. 4-07429 LANNUTTI Ai Ministri dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e dello sviluppo economico Premesso che: la società Autostrade per l'Italia S.p. A. (ASPI)gestisce 2.857 chilometri di rete autostradale in Italia sulla base della convenzione unica sottoscritta in data 12 ottobre 2007 con l'allora ente concedente ANAS S.p. A. (ruolo oggi attribuito al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili); il 5 maggio 2022 ASPI è passata definitivamente di mano: l'88,06 per cento di Autostrade per l'Italia detenuta da Atlantia S.p. A. (il cui 30,25 per cento è in mano ai Benetton) è stato acquistato per il 51 per cento da Holding Reti autostradali S.p. A. (HRA) partecipato da CDP Equity (la holding di investimenti controllata da Cassa depositi e prestiti), dal fondo statunitense Blackstone infrastructure partners (per il 24,5 per cento) e dai fondi gestiti dall'australiana Macquarie asset management (per il 24,5 per cento); è bene ricordare che la cessione è costata ben 8.198,8 milioni di euro, il che vuol dire che i Benetton intascano dallo Stato circa la stessa cifra che sborsarono nel 2000 (8 miliardi di euro) per aggiudicarsi la concessione delle autostrade. A questi 8.198,8 milioni vanno però aggiunti i circa 8,8 miliardi di euro di debiti che Atlantia ha di fatto lasciato in società Autostrade e 3,4 miliardi di risarcimento danni per il crollo del "ponte Morandi" di Genova, che ha provocato 43 morti. Quindi circa 21,3 miliardi di euro. Il tutto, peraltro, al netto dei 10 miliardi di euro di dividendi che Atlantia ha incassato in questi 20 anni; considerando che: