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di recente, la direttrice del reparto di oncoematologia dello stesso ospedale ha rappresentato la complessità di tale situazione dichiarando che, ogni anno, arrivano nel centro torinese circa 15 bambini dal Venezuela e che attualmente 5 pazienti sono stati sottoposti al trapianto delle cellule staminali e stanno seguendo il regolare follow up ; al momento, solo l'ospedale "Bambin Gesù" di Roma, che nel 2018 ha accolto 62 pazienti umanitari grazie alla fondazione, ha confermato l'accoglienza di 10 bambini, 4 dei quali sono giunti in Italia già in condizioni gravi, mentre ne rimangono 25 solo a Caracas e altrettanti a Maracaibo, dove le condizioni sono ancora peggiori e non è possibile effettuare i trapianti; anche il presidente della Croce rossa internazionale, dottor Francesco Rocca, che si occupa della crisi del Venezuela, e membri dell'ambasciata venezuelana hanno manifestato grande preoccupazione per la situazione sanitaria e per il blocco economico, che impedisce di fatto la prestazione delle cure necessarie ai pazienti affetti da gravissime patologie, impegna il Governo: 1) ad assumere urgenti iniziative finalizzate a individuare una soluzione tempestiva del problema, volta a garantire le cure ai pazienti già presenti negli ospedali italiani e a quelli in attesa di ricevere accoglienza nei medesimi; 2) a profondere ogni sforzo, a livello interno e internazionale, per far sì che il programma di cooperazione sanitaria internazionale promosso da ATMO possa continuare a ricevere il sostegno economico necessario a garantire le cure. Atto n. 1-00138 MALPEZZI MARCUCCI PITTELLA FEDELI GINETTI MIRABELLI STEFANO VALENTE COLLINA FERRARI BINI CIRINNA' - Il Senato, premesso che: in data 26 marzo 2019 il Parlamento europeo ha approvato a maggioranza, con 348 voti favorevoli, la direttiva 2016/0280 (COD), direttiva sul copyright , con l'obiettivo di armonizzare il quadro comunitario del diritto d'autore nell'ambito delle tecnologie digitali e in particolar modo di internet ; successivamente, in data 15 aprile 2019 il Consiglio dell'Unione europea ha confermato quanto approvato dal Parlamento europeo, dando il via libera alla direttiva sul copyright , con il voto favorevole di 19 Stati membri, inclusi Francia, Germania e Spagna, mentre l'Italia ha votato contro il provvedimento insieme alla Finlandia, al Lussemburgo, ai Paesi Bassi, alla Polonia e alla Svezia; con la pubblicazione della direttiva citata nella Gazzetta ufficiale della UE in data 17 maggio 2019, gli Stati membri sono tenuti entro 24 mesi a recepire e dare attuazione alla nuova normativa nelle legislazioni nazionali; considerato che: la direttiva sul copyright approvata in sede europea è stata concepita per apportare vantaggi tangibili ai cittadini, a tutti i settori creativi, alla stampa, ai ricercatori, agli educatori e agli istituti di tutela del patrimonio culturale. Essa tutela la libertà di espressione e prevede solide garanzie a favore degli utenti, precisando che ovunque in Europa è esplicitamente consentito l'uso di opere esistenti a fini di citazione, critica, rassegna, caricatura e parodia. Al contempo, garantisce il giusto equilibrio tra gli interessi di tutti i soggetti coinvolti, introduce obblighi proporzionati a carico delle piattaforme on line e rafforza la posizione degli autori nell'ambito delle negoziazioni con le grandi piattaforme, che traggono ampi benefici dai loro contenuti; i vantaggi attesi dall'entrata in vigore delle disposizioni contenute nella direttiva sul copyright riguarderanno, in particolare, gli scrittori, i giornalisti, i cantanti, i musicisti e gli attori, per i quali sarà più semplice negoziare accordi più vantaggiosi con i loro produttori o editori. Le nuove norme consentiranno inoltre alle organizzazioni di ricerca, alle università, alle scuole, alle biblioteche e ai musei di utilizzare una maggiore quantità di contenuti on line ; inoltre, a partire dal 1° aprile 2018, i cittadini europei che acquistano o si abbonano a film , trasmissioni sportive, musica, e-book e giochi nel proprio Stato membro d'origine potranno accedere a questi contenuti anche quando sono in viaggio o soggiornano temporaneamente in un altro Paese della UE; rilevato che: la direttiva prevede, fra le altre misure, che le piattaforme on line : a) non potranno chiedere il pagamento agli utenti per usufruire dei contenuti pubblicati in rete; b) qualora detti contenuti comportassero degli introiti, le piattaforme dovranno riconoscere un pagamento al reale proprietario del contenuto che ha reso possibile l'incasso, imponendo per tale via ai giganti del web l'obbligo di condividere i loro ricavi con artisti, giornalisti, interpreti, sceneggiatori, editori di notizie, dando loro la possibilità di ottenere accordi di licenza equi e ricavare una remunerazione più giusta delle loro opere sfruttate in forma digitale, con la riserva, nel caso dei giornalisti, in automatico agli editori il diritto di negoziare accordi per loro conto sulle informazioni utilizzate dagli aggregatori di notizie. Gli artisti, poi, potranno "esigere" dalle piattaforme una remunerazione supplementare da chi sfrutta le loro opere quando il compenso corrisposto originariamente è considerato "sproporzionatamente" basso rispetto ai benefici che ne derivano; c) sono direttamente responsabili dei contenuti caricati sui loro siti, compresi gli aggregatori di notizie; in particolare, l'articolo 15 della direttiva riconosce un giusto compenso a editori e giornalisti per l'utilizzo da parte dei motori di ricerca delle loro notizie e la sottoscrizione di una licenza da parte delle piattaforme come "Youtube" per caricare contenuti audio e video, mentre l'articolo 17 della direttiva dà alle piattaforme, come "Facebook" e "Youtube", la responsabilità del controllo sui contenuti pubblicati prevedendo una verifica preventiva attraverso filtri automatici; tra le altre novità previste dalla direttiva si segnalano: a) l'esclusione delle piccole e micro piattaforme, delle piattaforme di nuova costituzione ( start up ), dei blog e degli account personali dal campo di applicazione della direttiva; b) la condivisione libera dei link , mentre gli snippet (foto e parziale contenuto di articoli o altro materiale normalmente protetto da copyright ) resteranno coperti da copyright , con l'obbligo per le piattaforme di pagare i diritti agli editori per il loro uso senza caricare, ovviamente, il pagamento sull'utente finale; c) l'eliminazione di filtri preventivi sui contenuti e una cooperazione tra piattaforme e detentori dei diritti d'autore "concepita in modo da evitare che colpisca anche le opere che non violano il copyright ", con l'obbligo per le piattaforme di prevedere meccanismi rapidi di reclamo, gestiti da persone e non da algoritmi, per presentare ricorso contro un'ingiusta eliminazione di un contenuto o un'ingiusta pubblicazione di un contenuto; d) l'esclusione dall'obbligo di rispettare le nuove regole sul copyright per il caricamento di contenuti su enciclopedie on line che non hanno fini commerciali come "Wikipedia" o su piattaforme per la condivisione di software open source , come "GitHub"; considerato che: