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Allo stesso tempo, però, prendiamo atto con rammarico che per la prima volta nella storia della Repubblica una manovra economica arriva qui al Senato in seconda lettura il 27 dicembre. Questo è davvero drammatico per la democrazia del nostro Paese, perché non ci sarà assolutamente la possibilità di discutere minimamente in Commissione. (Applausi) . Ricordo i tanti interventi di alcuni esponenti della maggioranza che prima erano all'opposizione, che sostenevano che come minimo in una settimana il provvedimento deve essere portato in Aula e discusso come prevede il nostro Regolamento. La cosa ancora più drammatica però - devo aggiungere che non ci lascia più di tanto di stucco conoscendo ormai l'operato del Governo - è che per la prima volta il Presidente del Senato - lei - annuncia l'assegnazione del disegno di legge, della manovra di bilancio alla Commissione e già sappiamo che il Governo metterà la fiducia. (Applausi) . Complimenti davvero a questa maggioranza! Davvero bravi! Complimenti, veramente! (Applausi) . Ci tengo infine a rimarcare il senso di responsabilità delle opposizioni, che c'è stato anche sui numeri alla Camera dei deputati: per evitare l'esercizio provvisorio, questa volta abbiamo dimostrato con i fatti il vero senso di responsabilità che abbiamo nei confronti del Paese e delle tante categorie che in questo momento stanno soffrendo. Lo facciamo per loro, perché voi non lo meritate. (Applausi) . PRESIDENTE . Proprio in ragione della compressione dei tempi, la Presidenza autorizza la 5 a Commissione a convocarsi durante la seduta dell'Assemblea nelle fasi che non prevedano votazioni. Discussione del disegno di legge: Doc 2045 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 novembre 2020, n. 150, recante misure urgenti per il rilancio del servizio sanitario della regione Calabria e per il rinnovo degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2045, già approvato dalla Camera dei deputati. La relatrice, senatrice Castellone, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. CASTELLONE, relatrice . Signor Presidente, il decreto-legge in esame, composto da due capi e da dieci articoli, detta misure urgenti per il rilancio del servizio sanitario della Regione Calabria (capo I) e per il rinnovo degli organi elettivi delle Regioni a statuto ordinario (capo II). Il capo I, che va dall'articolo 1 all'articolo 7, interviene a sostegno della gestione del sistema sanitario della Regione Calabria allo scadere, lo scorso 3 novembre, dell'efficacia delle disposizioni del decreto-legge n. 35 del 2019, prevista in diciotto mesi dalla sua entrata in vigore (3 maggio 2019). L'intervento è disposto considerata la perdurante criticità del sistema sanitario calabrese determinata dal mancato raggiungimento dell'equilibrio economico-finanziario. Le norme in esame, di cui al capo I, si applicano fino all'11 novembre 2022 ovvero, come specificato dalla Camera, fino ad un termine anteriore a tale data, in caso di raggiungimento degli obiettivi di cui all'articolo 1, comma 1. Questi ultimi sono gli obiettivi previsti nei programmi operativi di prosecuzione del piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario regionale. L'articolo 1 stabilisce le funzioni del commissario ad acta nominato dal Governo, chiamato ad attuare gli obiettivi previsti nei programmi operativi di prosecuzione del piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario regionale della Calabria e a svolgere, ove delegato, i compiti di rafforzamento strutturale della rete ospedaliera del servizio sanitario, con l'adozione di specifici piani di riorganizzazione per far fronte all'emergenza Covid e assicurare l'attuazione delle misure del decreto in esame. Il commissario ad acta è coadiuvato, ai sensi del successivo comma 3, da uno o più subcommissari, il cui numero non può essere superiore a tre. Il comma 2 dello stesso articolo 1 concerne le dotazioni di personale, di uffici e di mezzi che la Regione Calabria è tenuta a mettere a disposizione del commissario ad acta . Il comma 4 prevede che il medesimo commissario si avvalga del supporto tecnico e operativo dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), attraverso personale comandato, nel limite di 12 unità, o attraverso contratti di lavoro flessibile, nel limite di 25 unità. In caso di inadempienza della Regione nel fornire il necessario supporto, il commissario ad acta , dopo averne dato comunicazione al Consiglio dei ministri, invita la Regione a svolgere i suoi compiti entro il termine previsto (massimo in trenta giorni) e, se perdura l'inadempienza, è prevista l'attivazione dei poteri sostitutivi dello Stato. Il successivo comma 4- bis prevede che al fine di garantire l'esigibilità dei livelli essenziali di assistenza nella Regione Calabria, il Ministro della salute, al verificarsi delle condizioni di cui al successivo articolo 6, comma 2, sulla base del fabbisogno rilevato dalle aziende del Servizio sanitario regionale e sentito il commissario ad acta , autorizzi quest'ultimo ad un piano straordinario per l'assunzione di personale medico, sanitario e socio-sanitario, anche per il settore dell'emergenza-urgenza, facendo ricorso innanzitutto agli idonei delle graduatorie in vigore, in deroga ai limiti previsti dalla legislazione vigente relativi agli oneri per il personale del Servizio sanitario nazionale e nel rispetto del limite di spesa di 12 milioni annui a decorrere dal 2021. L'articolo 2 prevede la nomina di commissari straordinari per ogni ente del Servizio sanitario della Calabria. Alla nomina provvede il commissario ad acta previa intesa con la Regione, nonché con il rettore nei casi di aziende ospedaliero-universitarie. Il comma 4 del medesimo articolo 2 prevede che entro novanta giorni dalla nomina, i commissari straordinari adottino l'atto aziendale avente ad oggetto la disciplina dell'organizzazione e del funzionamento dell'azienda, che è successivamente approvato dal commissario ad acta , ed approvino i bilanci aziendali relativi agli esercizi già conclusi. Il comma 5 definisce le procedure sostitutive per i casi di mancato rispetto del suddetto termine a cui conseguono in ogni caso, ai sensi del comma 6, la decadenza automatica dall'incarico e l'esclusione del riconoscimento del compenso aggiuntivo. Il comma 7 concerne le procedure di sostituzione dei direttori amministrativi e sanitari degli enti del Servizio sanitario della regione Calabria. Il comma 8 prevede informative periodiche da parte di ciascuno dei commissari straordinari alla Conferenza dei sindaci e alle organizzazioni sindacali. L'articolo 3 disciplina le procedure per l'affidamento di appalti, lavori e forniture per gli enti del Servizio sanitario regionale della Calabria e il programma operativo per la gestione dell'emergenza Covid e per l'edilizia sanitaria.