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Si ripete il calcolo aumentando progressivamente il numero di sbalzi e tenendo conto del guadagno d'antenna corrispondente in ciascun caso fino a raggiungere un valore massimale. Allo scopo di facilitare il calcolo in un gran numero di casi esaminati dall'IFRB, si sono calcolati concretamente in anticipo i valori di campo che sono stati raggruppati sotto forma di tavola per sei modi F2 e sei modi E riguardanti i percorsi tra tutti i posti di trasmettitori e tutti i punti di misura. Nell'esame di ciascun caso, ci si riferisce ai valori adatti delle tavole e si applicano i guadagni d'antenna. Il metodo consiste nello scegliere i modi F2 i più forti (cioè i modi i cui campi sono i più elevati) e, se ocorre, il più forte modo E, essendo i valori corrispondenti del campo combinati per addizione quadratica. 4. Distanze superiori ai 9 000 km Per le distanze superiori ai 9 000 km, il metodo non è più basato sugli sbalzi geometrici, bensì sui percorsi ipotetici aventi un certo numero di sbalzi uguali, tutti inferiori ai 4 000 km. Questo metodo serve anche per i calcoli di campi effettuati sui percorsi di lunghezza compresa tra i 7 000 e i 9 000 km ed i risultati sono utilizzati nella procedura di interpolazione descritta più avanti. Secondo l'ipotesi di partenza, si determina il campo nella "gamma di frequenze d'emissione", cioè tra la frequenza limite inferiore L e la frequenza limite superiore FM, mediante l'assorbimento senza deviazione (vicino a FL) e l'assorbimento con deviazione (vicino a FM). L'addattamento empirico in rapporto alle osservazioni permette di determinare la forma delle curva tra FL e FM in funzione dell'altezza zenitale del sole, della geometria del percorso ecc.. Il campo mediano globale è ottenuto mediante la formula: Parte di provvedimento in formato grafico - Eo = 139,6 - 20 log P1 è il campo in spazio libero dove P1 è la distanza obliqua se si suppone che l'altezza dell'ionosfera è di 300 km; - F è la frequenza alla quale viene fatta la previsione; - Fm è la frequenza limite superiore; viene determinata separatamente per il primo e per l'ultimo sbalzo del percorso, e si prende il valore inferiore; Fm = K. Fb . dove Fb è la MUF di riferimento e K un fattore di correzione tenuto conto della variazione diurna e del valore assoluto di Fb; - Fl è la frequenza limite inferiore, il cui valore dipende essenzialmente dall'altezza zenitale del sole; -Fh è la girofrequenza; - P1 è la potenza all'uscita dal trasmettitore espressa in dB in rapporto a 1 kW; - Gt è il guadagno d'antenna isotropa, scelto come valore superiore nella gamma degli angoli di irradiazione verticale da 0 a 8 per l'azimut corrispondente; - Gap è il guadagno dovuto alla focalizzazione antipodea tenuto conto dell'aumento del campo per le distanze che superano i 10 000 km. Il termine di costante numerica è particolarmente destinata a tener conto degli effetti della propagazione ionosferica che, altrimenti non sarebbero inclusi nel metodo. 5. Distanze comprese tra i 7 000 e i 9 000 km In questa gamma di distanze, i campi E(immagine) e E(immagine) sono determinati mediante le due procedure descritte qui sopra ed il risultante campo mediano è ottenuto da interpolazione lineare, in dB, come segue Eti =Ets + D - 7000 ------------ (Eti-Ets) db (m greco) V/m) 2000 dove D è la lunghezza del percorso in chilometri Nota: I termini di costante nelle formule corrispondenti a E(immagine) e E(immagine) comportono rispettivamente i valori di 7,3 dB e + 3,9 dB per le parti del metodo riguardanti le piccole e le grande distanze; sono stati indicati nella Raccomandazione 621 del CCIR in seguito agli studi effettuati durante l'intersessione. RACCOMANDAZIONE N 513 (HFBC-87) Radiodiffusione a copertura nazionale nelle bande d'onde decametriche La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) la Relazione fatta per la seconda sessione della presente Conferenza; b) che la prima sessione della presente Conferenza (Ginevra, 1984) ha deciso che tutti i fabbisogni di radiodiffusione, nazionali e internazionali devono essere trattati su un piede di uguaglianza, tenendo debitamente conto delle differenze che esistono tra questi due tipi di radiodiffusione; c) che il sistema di pianificazione HFBC dovrebbe in particolare tener conto del modo che permette di rispondere il meglio possibile ai fabbisogni delle amministrazioni che riguardano i periodi di emissioni più lunghi, soprattutto per la radiodiffusione a copertura nazionale; d) che si deve garantire in modo appropriato la continuità dei fabbisogni della radiodiffusione nazionale; e) che i due tipi di radiodiffusione nelle bande d'onde decametriche, e cioè la radiodiffusione a copertura nazionale e quella a copertura internazionale differiscono per le loro condizioni tecniche e le loro condizioni di sfruttamento; f) che nei paesi situati in zone tropicali i fabbisogni per la radiodiffusione a copertura nazionale sono coperti utilizzando in parte le bande attribuite al servizio di radiodiffusione in zone tropicali e in parte le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione; g) che la seconda sessione della presente Conferenza non ha trattato questo argomento in profondità, notando che la radiodiffusione a onda decametriche assicura una copertura nazionale quando la stazione di emissione e la zona di servizio richiesta che le è associata sono tutti e due situate nel territorio dello stesso paese, raccomanda al Consiglio di Amministrazione di prendere le misure necessarie per includere nell'ordine del giorno della prossima conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni competente in materia di radiodiffusione a onde decametriche l'esame della radiodiffusione a copertura nazionale, in conformità alle varie voci del "considerando" della presente Raccomandazione. RACCOMANDAZIONE N 514 (HFBC-87) Miglioramento del metodo di previsione della propagazione da utilizzare per le bande d'onde decametriche attribuite in esclusiva al servizio di radiodiffusione La Conferenza amministrativa mondiale delle radiocomunicazioni per la pianificazione delle bande d'onde decametriche attribuite al servizio di radiodiffusione (Ginevra, 1987), considerando a) che la prima sessione della presente Conferenza (Ginevra, 1984) ha adottato un metodo di previsione del campo per le onde decametriche che è basato sugli del CCIR; b) che nel periodo tra le due sessioni della Conferenza, il CCIR ha intrapreso nuovi studi, in conformità alla richiesta della prima sessione della Conferenza; c) che dai recenti studi supplementari fatti dalle amministrazioni risulta che è necessario apportare nuovi miglioramenti al metodo di cui sopra;