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APPENDICI 1. Modello dei dati caratteristici per nuove installazioni, trasformazioni od ampliamenti di impianti termici. 2. Modello di verbale di prelevamento dei campioni di combustibile. 2-bis. Modello di verbale di prelevamento di campioni dai fumi emessi da un impianto termico. 3. Incrementi consentiti per il contenuto di particelle solide nei fumi emessi dagli impianti termici in funzione dell'altezza di sbocco dei camini. 4. Determinazione ponderale del contenuto di particelle solide e dei composti dello zolfo nei fumi prodotti dagli impianti termici. 5. Determinazione dell'umidità nei combustibili solidi. 6. Determinazione delle materie volatili nei combustibili solidi. 7. Determinazione dello zolfo nei combustibili solidi. 8. Determinazione dello zolfo nei combustibili liquidi. A e B. 9. Determinazione della viscosità dei combustibili liquidi. Appendice n. 1 DATI CARATTERISTICI PER NUOVE INSTALLAZIONI, TRASFORMAZIONI OD AMPLIAMENTI DI IMPIANTI TERMICI (POTENZIALITÀ FINO A UN MILIONE KCAL/H). Parte di provvedimento in formato grafico Appendice n. 2 MODELLO DI VERBALE DI PRELEVAMENTO DEI CAMPIONI DI COMBUSTIBILE. Parte di provvedimento in formato grafico Appendice n. 2-bis MODELLO DI VERBALE DI PRELEVAMENTO DI CAMPIONI DAI FUMI EMESSI DA UN IMPIANTO Parte di provvedimento in formato grafico Appendice n. 3 INCREMENTI CONSENTITI PER IL CONTENUTO DI PARTICELLE SOLIDE NEI FUMI EMESSI DA IMPIANTI TERMICI IN FUNZIONE DELL'ALTEZZA DI SBOCCO DEI CAMINI (art. 13) Parte di provvedimento in formato grafico Appendice n. 4 DETERMINAZIONE PONDERALE DEL CONTENUTO IN PARTICELLE SOLIDE NEI FUMI PRODOTTI DAGLI IMPIANTI TERMICI. L'apparecchiatura regolamentare per il prelievo di particelle solide e di composti dello zolfo fumi emessi dagli impianti termici è quella schematizzata nelle figure 1 e 4. La sonda è costituita con materiali inossidabili e deve avere le dimensioni costruttive specificate nelle figure 2 e 3. La sonda deve essere corredata da almeno tre tubi di aspirazione di lunghezze assortite tali da permettere l'esplorazione dei canali da fumo di grandezze e sezioni diverse, fino alla parete opposta a quella in cui è praticato il foro di introduzione della sonda. Inoltre, la sonda deve essere corredata di tre ugelli, da avvitare alla bocca di presa, aventi rispettivamente diametri interni di 8, 12, 16 millimetri. Il materiale filtrante contenuto nell'apposito cestello portafiltro della sonda, è costituito da lana di silice con fibre del diametro fra 4 e 12 micron; il peso della massa filtrante, sistemata nel cestello in modo da occupare tutto il volume ad essa destinato, deve risultare di circa un grammo e mezzo. La tubazione flessibile che collega la sonda con l'apparecchiatura di assorbimento deve essere costituita con materiale inattaccabile, deve essere protetta con treccia metallica e deve essere connessa mediante raccordi conici a tre pezzi, con esclusione di guarnizioni di tenuta. La sua lunghezza deve essere non maggiore di m. 1 ed il suo diametro compreso fra 10 e 12 mm. Il refrigerante che fa parte (cfr. figg. 1 e 2) dell'apparecchiatura deve essere costituito con materiale inattaccabile e deve avere caratteristiche tali che i gas che passano nell'assorbitore sottostante abbiano sempre temperatura compresa fra 15 e 30 gradi C per tutta la durata del prelevamento. La serpentina va quindi raffreddata con un mezzo refrigerante opportunamente scelto. I recipienti di assorbimento devono essere di vetro neutro e avere le dimensioni specificate nella figura n. 5. I misuratori istantanei di portata devono avere campi di misura rispettivamente da 10 a 100 l/h (determinazione dei composti dello zolfo) e da 100 l/h a 1.000 l/h (determinazione delle particelle solide) e devono consentire la lettura diretta di variazioni pari ad 1/50 della portata di fondo scala; essi devono essere costituiti in ogni loro parte a contatto con i gas con materiali inattaccabili. La taratura dei misuratori di portata si intende riferita ad un gas della densità di 1,25 kg/m3 ed alle condizioni di 150 C e 760 mmHg. Sia il termometro connesso con i misuratori che quello connesso con il refrigerante devono consentire il rilevamento della temperatura dei gas con l'approssimazione di 0,5 gradi C. Il manometro connesso con i misuratori di portata è costituito da un tubo di vetro neutro ad U riempito di mercurio e deve avere campo di misura fino a 300 mmHg. La pompa aspirante deve consentire una portata di gas non inferiore a 0,3 l/sec con depressione di 50 mmHg senza apprezzabili fluttuazioni di portata, idonea per funzionamento continuo. Alla pompa deve essere annesso un dispositivo che consenta la regolazione manuale della portata aspirata; sono ammessi i dispositivi a riciclo anche allo scopo di rendere regolare il funzionamento della pompa. Il motore accoppiato alla pompa deve essere elettrico del tipo ad induzione. Il misuratore totalizzatore di portata deve essere del tipo a secco, funzionante per portate comprese fra 0,02 e 0,5 litri al secondo con sensibilità fino a 1 litro, approssimazione non inferiore al 2 per cento e possibilità di totalizzazione fino a litri 10.000. a) particelle solide: Modalità di prelevamento: La scelta del diametro dell'ugello viene fatta in modo che la sua portata, necessaria al raggiungimento delle condizioni isocinetiche rimanga compresa fra 0,10 e 0,30 l/sec. Le condizioni isocinetiche di presa si intendono raggiunte quando la velocità della corrente gassosa nel punto dei canali da fumo in cui si effettua l'aspirazione e quella di entrata nell'ugello non differiscano più del 10%. La velocità della corrente gassosa nei canali da fumo corrisponde al regime di massima potenzialità del focolare, viene determinata in corrispondenza dei punti di prelevamento nella sezione prescelta e prima dell'inserimento della sonda, mediante l'introduzione nel medesimo foro predisposto sul canale da fumo, di una sonda anemometrica avente approssimazione inferiore al 5%. I prelevamenti regolamentari per la determinazione del contenuto di particelle solide nei fumi emessi da un impianto termico devono essere effettuati ciascuno per periodi non inferiori a 30 minuti primi consecutivi durante i quali il focolare funzioni a regime costante, corrispondente alla sua massima potenzialità di targa. Lo smaltimento del calore prodotto nel corso dei prelevamenti verrà attuato sia mediante le ordinarie richieste dello impianto termico sia mediante particolari accorgimenti (scarico di vapore o di acqua e simili). Si effettua un unico prelevamento per impianti aventi camini di sezione fino a 1.600 cmq e in cui un lato non sia maggiore di una volta e mezza l'altro lato; l'asse dell'ugello deve trovarsi nella medesima direzione dei fumi e nella mezzeria della sezione del canale su cui si effettua la presa del campione.