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Il coordinatore dell'attività didattica è eletto dal collegio dei docenti di cui all'articolo 7 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, tra i docenti laureati o in possesso di titolo equiparato, titolari di un posto comune o per il sostegno o per il potenziamento dell'offerta formativa presso l'istituzione scolastica di servizio, in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge »; b il comma 83 è sostituito dal seguente: « 83. Il dirigente scolastico può individuare nell'ambito dell'organico dell'autonomia fino al 5 per cento di docenti che lo coadiuvano in attività di supporto organizzativo e didattico dell'istituzione scolastica. Dall'attuazione delle disposizioni del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica ». 2 (Elezione del coordinatore dell'attività didattica) 1 Il coordinatore dell'attività didattica di cui all'articolo 1, comma 82 -bis, della legge 13 luglio 2015, n. 107, come introdotto dall'articolo 1 della presente legge, è eletto a scrutinio segreto dal collegio dei docenti di cui all'articolo 7 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, entro quindici giorni dall'inizio dell'anno scolastico. 2 Nelle more dell'esito dell'elezione di cui al comma 1, la titolarità dell'incarico e delle relative mansioni spetta al docente titolare più anziano per età anagrafica e in servizio presso l'istituzione scolastica. 3 (Elettorato passivo) 1 Possono presentare la candidatura ai fini dell'incarico di coordinatore dell'attività didattica i docenti in possesso dei seguenti requisiti: a titolari di sede e in servizio presso l'istituzione scolastica da almeno cinque anni; b anzianità di servizio riconosciuta ai sensi dell'articolo 485 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, di almeno diciotto anni; c laurea magistrale o laurea specialistica, o diploma di laurea conseguito secondo gli ordinamenti didattici vigenti prima della data di entrata in vigore del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, o titolo accademico di secondo livello, ivi compreso il diploma di conservatorio o di accademia, conseguito prima della data di entrata in vigore della legge 21 dicembre 1999, n. 508. 2 In mancanza di candidature presentate ai sensi del comma 1, si può prescindere dal possesso del requisito di cui alla lettera b) . 4 (Durata dell'incarico) 1 Il coordinatore dell'attività didattica resta in carica per due anni scolastici a far data dal 1° settembre dell'anno scolastico in cui avviene l'elezione. Il mandato è rinnovabile una volta. 5 (Funzioni) 1 Il coordinatore dell'attività didattica è competente in materia di organizzazione didattica dell'istituzione scolastica. In particolare, egli: a provvede alla formazione delle classi, all'assegnazione dei docenti alle classi e alla formulazione dell'orario delle lezioni, sulla base dei criteri generali stabiliti dal consiglio di circolo o d'istituto e del parere vincolante del collegio dei docenti; b convoca, presiede e fissa l'ordine del giorno delle riunioni dei consigli di intersezione, di interclasse e di classe di cui agli articoli 5 e 6 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, ivi comprese le riunioni dei medesimi organi collegiali ai fini delle decisioni e deliberazioni concernenti le sanzioni disciplinari degli alunni; c convoca, presiede e fissa l'ordine del giorno del gruppo di lavoro per l'inclusione di cui all'articolo 9, comma 10, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66; d coordina le attività collegiali di programmazione didattica dell'istituzione scolastica di inizio e fine anno scolastico e forma i relativi atti endoprocedimentali ai fini dei lavori del collegio dei docenti; e emana gli atti ai fini dell'esercizio dei poteri di cui alle lettere a) , b) , c) e d) e li notifica al dirigente scolastico per gli atti di gestione conseguenti; f predispone la proposta di piano annuale delle attività, limitatamente alle riunioni dei consigli di intersezione, di interclasse e di classe di cui agli articoli 5 e 6 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e del gruppo di lavoro per l'inclusione di cui all'articolo 9, comma 10, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, avendo cura che gli obblighi dei singoli docenti non eccedano il limite annuale di 40 ore e disponendo, laddove necessario, i relativi esoneri individuali; g è responsabile dell'insorgenza di eventuali crediti retributivi dovuti all'inadempienza dei propri obblighi in ordine al mancato rispetto del limite annuale della prestazione individuale dei docenti di cui alla lettera f) . 2 Il coordinatore dell'attività didattica può delegare ad un altro docente l'esercizio delle funzioni di cui al comma 1, lettere b) e c) . 6 (Esonero dall'insegnamento) 1 Laddove l'organico dell'autonomia dell'istituzione scolastica comprenda un posto di potenziamento, di cui all'articolo 1, commi 63 e seguenti, della legge 13 luglio 2015, n. 107, della stessa tipologia di posto comune o di sostegno del docente eletto nel ruolo di coordinatore dell'attività didattica , tale posto di potenziamento è assegnato al medesimo docente dal dirigente scolastico, a titolo di esonero dall'insegnamento. 7 (Orario di lavoro) 1 L'orario di lavoro del coordinatore dell'attività didattica che fruisca dell'esonero dall'insegnamento di cui all'articolo 6 è fissato in 36 ore settimanali, ivi comprese le prestazioni svolte per le attività di natura collegiale di cui all'articolo 5. 2 In assenza di esonero dall'insegnamento si applica l'orario di lavoro del personale docente previsto dalla contrattazione collettiva di comparto e le ore di lavoro dovute allo svolgimento delle attività di natura collegiale di cui all'articolo 5 sono retribuite con le modalità di cui all'articolo 8. 8 (Retribuzione e indennità di coordinamento) 1 Al coordinatore dell'attività didattica si applica il regime retributivo del personale docente, come definito dalla contrattazione collettiva di comparto. 2 La retribuzione di cui al comma 1 è incrementata dell'importo dell'indennità di coordinamento spettante a titolo di compenso accessorio. 3 Le risorse necessarie alla copertura finanziaria dei maggiori oneri derivanti dall'indennità di cui al comma 2 sono definite, a livello regionale, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, con effetti a valere sul fondo riservato al trattamento accessorio della dirigenza scolastica.