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Tenuto conto che, per esperienza personale - come magari avrà anche sentito dire - le interrogazioni non hanno quasi mai risposta, ho ritenuto di far giungere la mia voce forte e chiara al Ministro attraverso questo intervento di fine seduta. Il territorio del distretto Calore Irpino rappresenta, con le sorgenti di Caposele, Cassano Irpino, Cesinali, Serino ed altre, presenti nella provincia di Avellino, e con la Diga di Campolattaro presente nella provincia di Benevento, uno dei bacini idrici più importanti d'Italia e d'Europa dai quali proviene la risorsa idrica servita oggi e che verrà servita in misura sempre maggiore in futuro a milioni di cittadini tra Puglia e Campania. Tale area interna della Campania non può essere solo depredata della propria preziosa risorsa idrica senza ricevere quantomeno la possibilità di migliorare l'efficienza delle reti di distribuzione dell'acqua a servizio del territorio. Non si può condividere pertanto che tutto venga risolto con la laconica motivazione che la proposta non risulta ammissibile, atteso che l'EGA ha dichiarato di non aver ancora ultimato le verifiche in ordine alla conformità dell'affidamento. L'ente idrico campano aveva fornito anche riscontri, rassicurazioni e proposte al Ministero e in ogni caso è assurdo che, pur in presenza di proposte progettuali di ottimo livello, non si ritenga neanche di valutare le stesse nel merito per inserirle nella relativa graduatoria, bensì solo di ricorrere a un orpello formale per escludere tale progettazione anche da una valutazione di merito. A prescindere dai due gestori che avevano predisposto le progettazioni per il tramite dell'ente idrico campano, Alto Calore SpA. e Gesesa SpA., i due maggiori gestori operanti attualmente il distretto idrico Calore Irpino, in attesa della gara per l'individuazione del gestore unico del servizio idrico integrato, a patire l'epocale e gravissimo danno saranno i cittadini di quel territorio, che perderanno così una grande occasione irripetibile per una questione burocratica, priva di ratio giuridica, logica e di buonsenso. È ovvio che l'ente idrico campano sarebbe il garante della realizzazione del progetto in discussione in caso di finanziamento, anche a prescindere da un prossimo eventuale cambio di gestore che potrebbe concretizzarsi a seguito di gara e nel subentro di un nuovo soggetto ai due proponenti Alto Calore e Gesesa. Al Ministro dico che i finanziamenti sono per il bene dei cittadini e del territorio e non delle società che hanno redatto i progetti, ed è a quei cittadini e a quei territori che il Ministero farebbe un gravissimo danno. Chiedo che si ponga urgentemente rimedio secondo giustizia prima che sia troppo tardi. Chiedo quindi che sia effettuata una valutazione nel merito delle due proposte progettuali in questione con la relativa attribuzione di punteggio e l'inserimento nella graduatoria. Poi, si vedrà se le proposte si riveleranno degne di ricevere l'intero finanziamento richiesto, una quota dello stesso oppure nulla. Ringrazio il signor Ministro - e ringrazio anche lei, Presidente - che sono certa dimostrerà rispetto per i tanti cittadini delle province di Benevento e di Avellino e solo in questo modo potrà dire di aver agito secondo una sostanziale e reale giustizia. (Applausi). GRANATO (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRANATO (Misto) . Signor Presidente, ho deciso di dare voce ad alcune persone che, purtroppo, a causa delle vaccinazioni stanno subendo eventi avversi molto gravi che nessuno ascolta, tanto è vero che si è costituito un comitato che si chiama così, «Ascoltami», proprio perché non hanno, purtroppo, alcuno sportello dedicato, alcun sostegno dalle istituzioni da nessun punto di vista. «Sono la mamma di una ragazza di quindici anni, N , una ragazza sportiva, sana che fino al 2 di settembre 2021 aveva un sogno, fare la ballerina. Per questo frequentava lontano da casa un'accademia di danza per la quale però sarebbe servito il green pass per poter continuare a studiare. Decide dunque di fare la prima dose di Moderna, quella mattina è iniziato il nostro incubo. Pochi minuti dopo l'inoculazione, N inizia a star male: mal di testa, male al braccio e una debolezza che si propagava col passare dei minuti. Viene stesa su un lettino e portata al pronto soccorso. Man mano che passavano le ore, N non si reggeva nemmeno più in piedi. Due visite neurologiche, analisi e TAC rivelano niente di anormale e quindi viene sottoposta a visita neuropsichiatrica. La mattina dopo viene dimessa in uno stato ancora pietoso, con la diagnosi di ansia. La porto a casa in braccio e per due settimane ho dovuto imboccarla e aiutarla in tutto, perché lei non riusciva a muoversi. Il braccio non si alzava più e le gambe non reggevano. I medici mi rassicuravano che sarebbe passato presto e di darle paracetamolo. Prenoto una visita neurologica, dove mi viene consigliato il ricovero. Una settimana in ospedale, con flebo di paracetamolo e diverse visite psichiatriche senza alcun miglioramento. Chiedo che le venga somministrato cortisone, almeno per far passare il dolore al braccio e vedere se si muove. Niente, mi viene negato tutto. Per loro la diagnosi è chiara: deve andare dallo psichiatra. Ma io conosco bene mia figlia. Non è pazza e se dice di star male sta male davvero. La faccio dimettere e la porto a casa, senza alcun miglioramento. In quel momento mi sono ritrovata davanti a un buco nero: chi mi aiuta? A chi mi rivolgo? Siamo ormai a novembre e N ha già perso mesi di scuola di danza. Decido di andare al centro vaccinale a chiedere aiuto. Fortunatamente, lì ho trovato medici che hanno capito la situazione, confermandomi che mia figlia stava male davvero, ma che purtroppo non sapevano cosa fare. Si sono susseguite varie visite neurologiche, allergologiche e cardiologiche. Il risultato è che N ha un disturbo funzionale neurologico, causato dal vaccino, e probabilmente ha avuto anche la miocardite. Dovrà fare ancora risonanza magnetica per conferma . (Il microfono si disattiva automaticamente). Signor Presidente, chiedo l'autorizzazione a depositare il mio intervento agli atti. PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. BINETTI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BINETTI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi presenti in Aula, io sono qui a ricordare che una delle responsabilità concrete del Governo è rispondere alle interrogazioni dei parlamentari. In questo momento, sono qui a ricordare con precisione due interrogazioni, che hanno come oggetto specifico la capacità e la possibilità di intervenire sul fumo, considerando come fumo anche quello nelle nuove e più moderne formazioni, per esempio il fumo da tabacco riscaldato, per non rimanere fuori dalla concretezza della mia denuncia. Sono elementi che concorrono a creare una condizione che potrebbe, e di fatto è dimostrato, essere propedeutica alla possibilità di ammalarsi di cancro. Io oggi chiedo con chiarezza che possa ottenere risposta questa mia interrogazione, la 4-02548 , anche per fare chiarezza su queste nuove forme di fumo.