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In vista della celebrazione di prossime tornate elettorali, si auspica un celere e positivo esame della presente proposta.. 1 1 L'articolo 96 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, è sostituito dal seguente: «Art. 96. – 1. Chiunque, per ottenere a proprio od altrui vantaggio la firma per una dichiarazione di presentazione di candidatura, o il voto elettorale o l'astensione, offre, promette o somministra denaro, valori, o qualsiasi altra utilità, o promette, concede o fa conseguire impieghi pubblici o privati ad uno o più elettori o, per accordo con essi, ad altre persone, è punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da euro 309 a euro 2.605, anche quando l'utilità promessa o conseguita sia stata dissimulata sotto il titolo di indennità pecuniaria data all'elettore per spese di viaggio o di soggiorno, o di pagamento di cibi o bevande o remunerazioni sotto il pretesto di spese o servizi elettorali. 2 . La stessa pena si applica all'elettore che, per apporre la firma ad una dichiarazione di presentazione di candidatura, o per dare o negare il voto elettorale o per astenersi dal firmare una dichiarazione di presentazione di candidatura o dal votare, ha accettato offerte o promesse o ha ricevuto denaro o altra utilità. Le pene previste dal presente comma sono diminuite dalla metà a due terzi nei confronti dell'imputato che si sia efficacemente adoperato per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, aiutando concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella raccolta di elementi di prova utili per la ricostruzione dei fatti e per l'individuazione dei responsabili. 3. La condanna per taluno dei reati di cui al presente articolo comporta l'effetto della sospensione del diritto di voto per una durata di anni cinque». 2 1 L'articolo 86 del testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, è sostituito dal seguente: «Art. 86. – 1. Chiunque, per ottenere, a proprio od altrui vantaggio, la firma per una dichiarazione di presentazione di candidatura, o il voto elettorale o l'astensione, offre, promette o somministra denaro, valori, o qualsiasi altra utilità, o promette, concede o fa conseguire impieghi pubblici o privati ad uno o più elettori o, per accordo con essi, ad altre persone, è punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da euro 309 a euro 2.605, anche quando l'utilità promessa o conseguita sia stata dissimulata sotto il titolo di indennità pecuniaria data all'elettore per spese di viaggio o di soggiorno, di pagamento di cibi o bevande o remunerazioni sotto il pretesto di spese o servizi elettorali. 2 . La stessa pena si applica all'elettore che, per dare o negare la firma o il voto, ha accettato offerte o promesse o ha ricevuto denaro o altra utilità. Le pene previste dal presente comma sono diminuite dalla metà a due terzi nei confronti dell'imputato che si sia efficacemente adoperato per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, aiutando concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella raccolta di elementi di prova utili per la ricostruzione dei fatti e per l'individuazione dei responsabili. 3 . La condanna per taluno dei reati di cui al presente articolo comporta l'effetto della sospensione del diritto di voto per una durata di anni cinque». 3 1 All'articolo 1 del decreto-legge 1º aprile 2008, n. 49, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 maggio 2008, n. 96, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: « 4-bis . La riproduzione fotografica o videofotografica della scheda elettorale contenente una espressione di voto è punita con la pena della reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 500 a euro 2500. La condanna comporta l'effetto della sospensione del diritto di voto per una durata di anni cinque».