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A tali oneri, nel limite massimo di 1.500.000 euro per il 2020, si provvede mediante utilizzo delle risorse assegnate per il medesimo anno al suddetto Commissario straordinario. In conclusione, la relatrice rimarca che il disposto dell'articolo 6 è volto a garantire la possibilità di tracciamento digitale, su base volontaria, per assicurare la tempestiva presa in carico delle persone entrate in contatto stretto con soggetti risultati positivi al virus COVID-19. Il PRESIDENTE , in risposta a una richiesta di delucidazioni del senatore ZAFFINI ( FdI ), fa presente che le audizioni informative sul provvedimento in esame saranno svolte dinanzi all'Ufficio di Presidenza della Commissione giustizia, che sta procedendo in sede referente. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE REFERENTE dl n. 30/2020 - studi epidemiologici e statistiche su sars-cov-2 DDL 1800 Conversione in legge del decreto-legge 10 maggio 2020, n. 30, recante misure urgenti in materia di studi epidemiologici e statistiche sul SARS-COV-2. (Esame e rinvio) La relatrice CASTELLONE ( M5S ) riferisce sul provvedimento in titolo. Premette che il decreto-legge in esame reca la disciplina dello svolgimento di un'indagine di sieroprevalenza (epidemiologica e statistica), condotta dal Ministero della salute e dall'ISTAT, concernente la diffusione nella popolazione italiana del virus SARS-COV-2 (noto anche come COVID-19). L'indagine si basa sull'esecuzione di analisi sierologiche, intese a rilevare la presenza di anticorpi specifici negli individui compresi nei campioni. Le finalità dell'indagine, come osserva la relazione illustrativa del disegno di legge di conversione, consistono: nell'acquisizione di un quadro di dati sullo "stato immunitario" della popolazione e sulla diffusione del virus, superando le difficoltà di valutazione relative alla quota di soggetti che abbiano contratto l'infezione senza sintomi o con scarsi sintomi; nella conseguente acquisizione di informazioni sulle caratteristiche epidemiologiche, cliniche e sierologiche del virus (ivi compreso il tasso di letalità); nella possibilità di adeguare, sulla base di tali cognizioni, le misure di profilassi e di contenimento e le decisioni strategiche nel settore sanitario e socio-sanitario. I profili della disciplina in esame riguardano la protezione della riservatezza dei dati personali, l'organizzazione di una piattaforma tecnologica (presso il Ministero della salute), la definizione di uno o più campioni di individui e la relativa effettuazione delle analisi sierologiche, la conservazione dei campioni raccolti, gli studi relativi a questi ultimi e ad altri dati connessi, l'acquisizione di beni e servizi (anche informatici), il conferimento di incarichi di lavoro autonomo da parte dell'ISTAT, le norme finanziarie. Passa quindi a illustrare l'articolato. Il comma 1 dell'articolo 1 autorizza, ai sensi della disciplina sulla protezione dei dati personali, il trattamento per fini statistici e di studi scientifici (svolti nell'interesse pubblico nel settore della sanità pubblica) dei dati personali rilevati nell'ambito dell'indagine di sieroprevalenza in esame, ivi compresi quelli genetici e relativi alla salute. Il Ministero della salute e l'ISTAT vengono qualificati come i soggetti titolari del trattamento, agli effetti della disciplina sulla protezione dei dati personali - secondo la quale il titolare del trattamento, singolarmente o insieme con altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali -. Alle suddette due amministrazioni, infatti, il medesimo comma 1 demanda lo svolgimento dell'indagine (ciascuna per i profili di propria competenza). Il successivo comma 8 specifica che anche altri soggetti (di cui il Ministero e l'ISTAT si avvalgono per l'indagine secondo le disposizioni di cui al presente articolo) assumono la responsabilità del trattamento agli effetti della disciplina sulla protezione dei dati personali. Ai sensi dello stesso comma 1, l'indagine è svolta secondo le modalità individuate dal presente articolo 1 e dal protocollo approvato dal Comitato tecnico-scientifico (Comitato istituito ai sensi dell'articolo 2 dell' ordinanza n. 630 del 3 febbraio 2020 del Capo del Dipartimento della protezione civile), nonché nel rispetto delle pertinenti regole deontologiche poste dall'allegato A del Codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 , e successive modificazioni. Il comma 2 prevede l'istituzione, presso il Ministero della salute, di un'apposita piattaforma tecnologica, destinata in via esclusiva allo svolgimento dell'indagine in oggetto, e specifica che quest'ultima si basa sull'esecuzione di analisi sierologiche per la ricerca di anticorpi specifici nei confronti del virus SARS-COV-2, con riferimento agli individui rientranti nei campioni di cui al comma 3. Ai sensi di quest'ultimo, l'ISTAT, in accordo con il suddetto Comitato tecnico-scientifico, individua, tramite i propri registri statistici "individui, unità economiche, luoghi e tematico del lavoro", uno o più campioni casuali di individui, anche longitudinali, rilevati anche su base regionale, per classi di età, genere e settore di attività economica, i quali saranno invitati a sottoporsi alle analisi sierologiche in oggetto. Con la locuzione "anche longitudinali" si fa riferimento alla possibilità che gli stessi soggetti siano sottoposti (sempre su base volontaria) a diverse analisi nel corso del tempo (al riguardo, la relazione illustrativa spiega infatti che la locuzione prospetta un eventuale riuso di parte del campione o dell'intero campione). In base al comma 4, l'ISTAT trasmette, con modalità sicure, alla piattaforma summenzionata i dati anagrafici e il codice fiscale degli individui rientranti nei campioni, nonché degli esercenti la responsabilità genitoriale o del tutore o dell'affidatario dei minori d'età (rientranti nei medesimi campioni); i competenti uffici del Ministero della salute richiedono, ai fini dell'indagine in esame, ai fornitori dei servizi telefonici - i quali sono tenuti a dare riscontro con modalità sicure - le utenze di telefonia dei loro clienti che appartengano ai campioni o che siano responsabili dei minori summenzionati. In base ai dati così acquisiti, le Regioni e le province autonome, al fine di favorire l'adesione all'indagine, comunicano con modalità sicure ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta i nominativi dei relativi assistiti rientranti nei campioni, affinché questi ultimi siano informati (dai suddetti professionisti) dell'indagine in corso, mentre l'Associazione della Croce Rossa italiana verifica telefonicamente la disponibilità dei singoli all'effettuazione delle analisi sierologiche (comma 5).