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Articolo 9 (1) La parte che intende far valere una decisione nell'altro Stato deve produrre: 1. una copia autentica della decisione; 2. a) se la decisione è stata pronunciata in Austria, un'attestazione del tribunale che ha giudicato in prima istanza comprovante che detta decisione ha efficacia di cosa giudicata; b) se la decisione è stata pronunciata in Italia, un'attestazione del cancelliere comprovante che non è stato proposto nei termini di legge appello o ricorso per cassazione; 3. in caso di decisione pronunciata in contumacia, una copia della citazione, munita di dichiarazione di conformità all'originale, oppure un altro documento idoneo a comprovare la regolare citazione del convenuto; 4. in caso di ingiunzione di pagamento o di ordine di pagamento, un documento idoneo a comprovare la regolare notifica della decisione al debitore. (2) Qualora venga richiesta l'esecuzione di una decisione, la copia autentica di quest'ultima deve essere munita della formula esecutiva. (3) I documenti di cui al presente articolo devono essere accompagnati da traduzione, la cui esattezza deve essere attestata da un traduttore giurato di uno dei due Stati. (4) I documenti di cui al presente articolo non necessitano, per l'uso nello Stato richiesto, né di legalizzazione, né di altro requisito formale equivalente.