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È a tal fine istituito presso la Conferenza unificata un apposito tavolo istituzionale. Il comma 2 prevede che entro il 31 dicembre di ogni anno il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, previa intesa con la Conferenza unificata, approvi l’Agenda per la semplificazione contenente le linee di indirizzo condivise tra Stato, regioni, province autonome e autonomie locali e il crono-programma di attuazione. Il comma 3 reca la clausola d’invarianza finanziaria. Il comma 4 autorizza il Governo ad adottare entro centoventi giorni un regolamento di delegificazione ( ex articolo 17, comma 2, legge n. 400 del 1988) per il riordino della disciplina concernente la rilevazione di informazioni e la trasmissione di dati e comunicazioni a carico dei comuni verso altre pubbliche amministrazioni, autorità ed istituzioni di controllo. Il comma 5 dispone che al fine di garantire la piena fruibilità dei dati e delle informazioni certificati dalle pubbliche amministrazioni, Governo, regioni, province autonome e autonomie locali promuovono la tempestiva predisposizione di convenzioni per la fruibilità dei dati delle pubbliche amministrazioni. Il comma 6 demanda alla cabina di regia per l’attuazione dell’agenda digitale italiana il coordinamento delle attività di attuazione del comma 5. Il comma 7 dispone che a decorrere dal 2014 la predisposizione delle convenzioni per la fruibilità dei dati, ovvero l’adesione alle stesse, costituirà elemento di valutazione della virtuosità delle pubbliche amministrazioni. Il comma 8 prevede che l’Agenzia per l’Italia digitale monitori l’attuazione del presente articolo, informando semestralmente la cabina di regia per l’attuazione dell’agenda digitale italiana. Il comma 9 obbliga le amministrazioni titolari di banche dati certificanti a garantire entro il 31 dicembre 2014 l’accesso per via telematica alle stesse da parte delle amministrazioni procedenti, nel rispetto delle norme in materia di privacy e di accesso telematico ai dati delle pubbliche amministrazioni. Le attività volte a garantire l’accesso telematico costituiscono parametro di valutazione della performance dirigenziale. Il comma 10 definisce le nozioni di «dati e informazioni certificati dalle pubbliche amministrazioni» e «banche dati certificanti». Il comma 11 prevede che l’amministrazione certificante garantisca la veridicità e la validità dei dati e delle informazioni contenute nelle banche dati certificanti di cui è titolare e che le violazioni vengano prese in considerazione ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei responsabili dell'omissione. L’articolo 8 dispone il rilascio, da parte degli atenei e degli istituti di istruzione secondaria superiore, di certificazioni dei titoli di studio anche in lingua inglese, su richiesta dell’interessato. L’articolo 9 semplifica gli adempimenti per i cittadini interessati al cambio di residenza, prevedendo che le dichiarazioni relative al tributo comunale sui rifiuti e sui servizi vengano acquisite contestualmente a quelle relative al cambio di residenza, al fine di favorire il corretto e sollecito adempimento dell’obbligazione tributaria e la riduzione dell’evasione fiscale. L’articolo 10 introduce significative semplificazioni alle procedure del pubblico registro automobilistico (PRA). Per la trascrizione d'ufficio telematica al PRA dei provvedimenti amministrativi e giudiziari, si prevede che la richiesta di aggiornamento degli archivi del PRA da parte dell'autorità giudiziaria e delle pubbliche amministrazioni sia inoltrata esclusivamente mediante posta elettronica certificata (PEC) o mediante procedura telematica. Il comma 2 prevede che gli uffici del PRA provvedono alla conservazione sostitutiva in formato digitale, per il periodo minimo previsto dalla legge, dei documenti in sostituzione del documento originale cartaceo. Il comma 3 dispone che nelle more dell’attuazione dell’articolo 2 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, i comuni trasmettano agli uffici del PRA, in via telematica o su supporto magnetico, i dati relativi all’avvenuto trasferimento di residenza dei proprietari di veicoli iscritti nel PRA, nel termine di un mese decorrente dalla data di registrazione della variazione anagrafica. I dati possono essere acquisiti dal PRA mediante idonee soluzioni di interoperabilità delle banche dati. Il comma 4 elimina l'obbligo a carico del cittadino di chiedere al PRA la perdita di possesso del veicolo (o il rientro in possesso, in caso di ritrovamento), sostituendolo con la comunicazione d'ufficio dell'avvenuto furto (o del ritrovamento) da parte delle Forze dell'ordine cui il cittadino ha presentato la denuncia. Il comma 5 prevede che il PRA comunichi con posta elettronica o con altra modalità telematica, ai soggetti che ne facciano preventiva richiesta e senza oneri a carico degli stessi, le informazioni relative agli aggiornamenti della situazione giuridico-patrimoniale dei veicoli loro intestati. Il comma 6 sostituisce le dichiarazioni unilaterali di vendita del veicolo ai sensi del regio decreto 29 luglio 1927, n. 1814, con atti bilaterali recanti la sottoscrizione autenticata del venditore e dell’acquirente. Il comma 7 dispone che le copie su supporto informatico di qualsiasi tipologia di documento analogico originale presentato al PRA sono conservate con valore sostituivo dell’originale cartaceo. Il comma 8 prevede che, per tutti gli atti presentati al PRA, il pagamento dell’imposta di bollo è assolto esclusivamente con modalità virtuali. Il comma 9 reca la clausola di invarianza finanziaria. L’articolo 11 modifica l’articolo 41, comma 2, lettera e- ter) , del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, aggiungendo un periodo nel quale si prevede che il medico competente decide se effettuare la visita medica precedente alla ripresa del lavoro sulla base della patologia specifica qualora sia ritenuta correlata ai rischi professionali. Il comma 2 è una disposizione correttiva dell’articolo 5, comma 2, della legge n. 68 del 1999 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili), che corregge il tasso di premio ai fini INAIL ivi enunciato (cioè «pari o superiore al 60 per cento») con «pari o superiore al 60 per mille». L’articolo 12 è volto a completare il percorso di semplificazione delineato dall’articolo 18 del decreto legislativo n. 81 del 2008, in coerenza con quanto stabilito in materia di certificazione di malattia comune dagli articoli 2 del decreto-legge n. 663 del 1979, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 33 del 1980, e 55- septies del decreto legislativo n. 165 del 2001, che prevedono l’obbligo per i medici di trasmettere per via telematica all’INPS le certificazioni. In analogia a tali previsioni, si ritiene che il medico certificatore debba provvedere alla trasmissione del certificato di infortunio e di malattia professionale esclusivamente per via telematica.