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della facoltà di individuare, attraverso la sottoscrizione di protocolli e convenzioni tra la regione proponente e le amministrazioni statali e locali interessate, ulteriori procedure semplificate e regimi procedimentali speciali; della possibilità, valida solo per le ZLS comprendenti un aeroporto (ossia per le ZLS di cui alla lettera c) del comma 65.1) di istituire zone franche doganali intercluse ai sensi del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione (in forza del rinvio all'articolo 5, comma 1, lettera a-sexies) , del decreto-legge n. 91 del 2017). Tali aree consentono di operare, per le merci importate e da esportare, in regime di sospensione dell'IVA. Le condizioni per il riconoscimento delle agevolazioni sono le stesse già previste per le attuali ZES e ZLS (si veda rinvio all'articolo 5, commi 3 e 4, del decreto-legge n. 91 del 2017) , con la conseguenza che: le imprese devono mantenere le attività nella ZLS per almeno sette anni successivi al completamento dell'investimento oggetto delle agevolazioni, pena la revoca dei benefici concessi e goduti, e non devono trovarsi in stato di liquidazione o di scioglimento; l'agevolazione concernente il credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi è concessa nel rispetto di tutte le condizioni previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 e, in particolare, di quanto disposto dall'articolo 14, che individua le condizioni che rendono le misure di aiuto agli investimenti a finalità regionale compatibili con il mercato interno. Anche per le ZLS di cui al comma 65.1 si prevede l'istituzione di un'apposita Cabina di regia, presieduta dall'Autorità politica delegata per la coesione territoriale, con compiti di verifica e monitoraggio degli interventi nelle suddette ZLS sulla base dei dati raccolti dall'Agenzia per la coesione territoriale che, a sua volta, effettua il monitoraggio degli interventi e degli incentivi concessi con cadenza almeno semestrale (si veda il rinvio all'articolo 5, comma 1, lettera a-quater) , e comma 6, del decreto-legge n. 91 del 2017). Quanto, infine, alle modalità istitutive delle ZLS oggetto del presente disegno di legge, trova applicazione la disciplina già prevista per l'istituzione delle ZLS nelle aree portuali delle regioni « più sviluppate » (che a sua volta rinvia, in quanto compatibili, alle disposizioni relative all'istituzione delle ZES nelle regioni « meno sviluppate » e « in transizione »). Ciò comporta che anche le nuove ZLS dovranno essere istituite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sulla base di una proposta presentata dalla regione interessata, corredata di uno specifico piano di sviluppo strategico, e che le stesse avranno una durata massima di sette anni, rinnovabile fino ad un massimo di ulteriori sette anni (comma 65.3). La disposizione di cui al nuovo comma 65- bis. 1 è volta a dare copertura finanziaria al disegno di legge.. 1 1 All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 65 sono inseriti i seguenti: « 65.1 . Fermo restando quanto previsto dai commi da 62 a 65 per l'istituzione della Zona logistica semplificata nelle aree portuali delle regioni più sviluppate, nelle suddette regioni possono essere istituite ulteriori Zone logistiche semplificate: a) nelle aree confinanti con Stati non appartenenti all'Unione europea, al fine di favorire l'insediamento di aziende che svolgono attività di impresa, nonché per promuovere lo sviluppo economico e l'occupazione ; b) nelle aree interne, con particolare riguardo alle aree montane, individuate in attuazione della Strategia nazionale per le aree interne, e ai porti interni lombardi, al fine di favorire la crescita e lo sviluppo sostenibile e di contribuire al conseguimento degli obiettivi di coesione economica, sociale e territoriale; c) nelle aree comprendenti almeno un aeroporto con le caratteristiche stabilite dal regolamento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti, al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti, anche a titolo di compensazione per i disagi ambientali; d) nelle aree destinate alla ricerca, all'innovazione tecnologica e alla digitalizzazione, al fine di favorire, anche attraverso l'interazione tra soggetti pubblici e privati, la realizzazione di progetti di sviluppo inclusivo e sostenibile sotto il profilo economico, ambientale e sociale. 65.2. Nelle Zone logistiche semplificate di cui al comma 65.1 del presente articolo si applicano le agevolazioni e semplificazioni previste all'articolo 5, commi 1, lettere a) , a-bis) e a-quater) , 2, limitatamente alle zone ammissibili agli aiuti a finalità regionale a norma dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera c) , del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, 2 -bis , 3, 4 e 6, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123. Nelle Zone logistiche semplificate di cui alla lettera c) del comma 65.1 si applica altresì quanto previsto dall'articolo 5, comma 1, lettera a-sexies) , del citato decreto-legge n. 91 del 2017. Ulteriori procedure semplificate e regimi procedimentali speciali possono essere individuati attraverso la sottoscrizione di protocolli e convenzioni tra la regione proponente e le amministrazioni statali e locali interessate, ai sensi della lettera a-quinquies) del comma 1 dell'articolo 5 del medesimo decreto-legge n. 91 del 2017. 65.3 . Per l'istituzione delle Zone logistiche semplificate di cui al comma 65.1 si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui ai commi 63 e 65 »; b dopo il comma 65- bis è inserito il seguente: « 65-bis.1 . Agli oneri derivanti dal comma 65.2, valutati in 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione – programmazione 2014-2020, di cui all'articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 ».