[massime]

Sanità pubblica - Norme della Regione Siciliana - Esenzione dal ticket per i minori affidati dall'autorità giudiziaria a famiglie ospitanti e per i minori in adozione - Ricorso del Governo - Denunciata violazione dei principi fondamentali in materia di assistenza sanitaria - Insussistenza - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata, anche in ragione della natura sociale della spesa, la questione di legittimità costituzionale - promossa dal Governo in riferimento all'art. 117, terzo comma, Cost. e agli artt. 14 e 17 dello statuto speciale della Regione Siciliana - dell'art. 17 della legge reg. Siciliana n. 16 del 2017, che include tra i beneficiari dell'esenzione dal pagamento del ticket sanitario i minori affidati dall'autorità giudiziaria a famiglie ospitanti e i minori in adozione, per i primi due anni di presa in carico. Tale disposizione specifica la portata dell'intervento socio-assistenziale a tutela dei minori, già previsto dalle leggi reg. Siciliana n. 5 del 2009 e n. 238 del 2000, in quanto l'estensione prevista non altera il numero dei beneficiari, altrimenti affidati alle già esonerate case-famiglia e case-alloggio. Anche l'ultima parte della norma regionale impugnata, relativa ai minori in adozione - chiaramente interpretata nel senso che si riferisce non già solo all'adozione, ma anche all'affidamento preadottivo - partecipa della stessa ratio dell'affidamento per disposizione dell'autorità giudiziaria, e può ritenersi svolgere una funzione sociale analoga alle altre tipologie di affidamento previste.