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2 Alla determinazione dei canoni annui delle concessioni di cui all'articolo 48 del testo unico delle leggi sulla pesca, di cui al regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1604, e successive modificazioni, nonché di quelli relativi ai cantieri navali di cui all'articolo 2 del regio decreto-legge 25 febbraio 1924, n. 456, convertito dalla legge 22 dicembre 1927, n. 2535, e successive modificazioni, e di quelli comunque concernenti attività di costruzione, manutenzione, riparazione e demolizione di mezzi di trasporto aerei e navali, si provvede, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. 3 Le misure dei canoni di cui al comma 1, lettera b) , si applicano, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, alle concessioni dei beni del demanio marittimo e di zone del mare territoriale aventi ad oggetto la realizzazione e la gestione di strutture dedicate alla nautica da diporto anche in corso. 4 I canoni annui relativi alle concessioni demaniali marittime devono essere rapportati alla effettiva utilizzazione del bene oggetto della concessione se l'utilizzazione è inferiore all'anno, purché non sussistano strutture che permangono oltre il periodo d'uso della concessione stessa. 5 Il canone minimo per concessioni con finalità turistico-ricreative e nautica da diporto di aree, pertinenze demaniali, impianti di facile o di difficile rimozione e specchi acquei non può essere in nessun caso inferiore a euro 3.000 all’anno. 6 Restano acquisiti all'Erario i canoni e gli indennizzi versati ai sensi delle disposizioni vigenti prima della data di entrata in vigore della presente disposizione». 8 (Fondo di finanziamento interventi ambientali) 1 Le maggiori entrate, rispetto a quelle riferite all'anno 2015, derivanti dalla riscossione dei canoni, come rideterminati ai sensi dell'articolo 7, confluiscono in un apposito fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, denominato «Fondo di finanziamento interventi ambientali» e finalizzato alla realizzazione di interventi di ripristino e messa in sicurezza del territorio nazionale, nonché di tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico. 2 Entro due mesi dall'istituzione del Fondo di cui al comma 1, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, sentito il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, previa intesa in sede di Conferenza unificata, sono definiti i criteri di individuazione degli interventi da realizzare e le modalità di ripartizione delle risorse tra le regioni, prevedendo la possibilità di interventi eccezionali connessi a calamità naturali. 9 (Indennizzo a favore del concessionario uscente nel regime transitorio) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, limitatamente alla prima procedura di selezione per l'affidamento delle concessioni di beni demaniali marittimi per finalità turistico--ricreative, il concessionario uscente ha diritto alla corresponsione, a carico del concessionario subentrante, di un indennizzo determinato ai sensi del presente articolo. 2 Almeno sei mesi prima della scadenza delle concessioni, sono individuati i beni aziendali non integralmente ammortizzati ai sensi della normativa fiscale, che devono essere ceduti da parte del concessionario uscente a quello subentrante, gli investimenti effettuati nel corso della concessione e l'avviamento dell'azienda commerciale. 3 Il valore complessivo dei beni aziendali, degli investimenti e dell'avviamento di cui al comma 2 è quantificato dall'amministrazione concedente sulla base dei seguenti criteri: a quanto ai beni aziendali non ammortizzabili, sulla base di perizia giurata di stima redatta da un tecnico abilitato e nominato dall'amministrazione concedente, da acquisire a spese del concessionario uscente; b quanto agli investimenti, sulla base del relativo piano di ammortamento e con riguardo alla quota parte non ammortizzata ai sensi della normativa fiscale; c quanto all'avviamento, sulla base dei redditi dichiarati o accertati ai fini delle imposte sui redditi in relazione agli ultimi tre periodi d'imposta anteriori. 4 Il valore determinato ai sensi del comma 3 deve essere reso pubblico in occasione della indizione della procedura competitiva di selezione e deve essere corrisposto dal concessionario subentrante al concessionario uscente. Il rilascio della concessione è subordinato al previo pagamento dell'indennizzo da parte del concessionario subentrante. 10 (Indennizzo a favore del concessionario uscente) 1 Fuori dall'ipotesi indicata nell'articolo 9, il concessionario uscente ha diritto alla corresponsione di un indennizzo in caso di interventi effettuati a proprie spese su richiesta dell'amministrazione concedente nel corso della concessione e non previsti nel piano economico-finanziario. 2 L'indennizzo di cui al comma 1 è quantificato dall'amministrazione concedente sulla base dei seguenti criteri: a quanto ai beni aziendali non ammortizzabili, sulla base di perizia giurata di stima redatta da un tecnico abilitato e nominato dall'amministrazione concedente, da acquisire a spese del concessionario uscente; b quanto agli investimenti, sulla base del relativo piano di ammortamento e con riguardo alla quota parte non ammortizzata ai sensi della normativa fiscale. 3 I valori determinati ai sensi del comma 2 devono essere resi pubblici in occasione della indizione della procedura competitiva di selezione e devono essere corrisposti dal concessionario subentrante al concessionario uscente. Il rilascio della concessione è subordinato al previo pagamento dell'indennizzo da parte del concessionario subentrante. 11 (Revoca della concessione di beni demaniali marittimi) 1 L'articolo 42 del codice della navigazione è sostituito dal seguente: «Art. 42. -- (Revoca delle concessioni). -- L'amministrazione concedente può procedere alla revoca totale o parziale della concessione dei beni demaniali marittimi, per sopravvenuti motivi di pubblico interesse. La revoca della concessione, in via generale, non dà diritto ad alcun indennizzo. Nel caso di revoca parziale si fa luogo ad un'adeguata riduzione del canone, salva la facoltà di rinuncia alla concessione ai sensi dell'articolo 44. Nelle concessioni che hanno dato luogo a costruzione di opere stabili, l'amministrazione concedente, salvo che non sia diversamente stabilito, è tenuta a corrispondere unicamente un importo pari al valore commerciale dell'impresa non superiore al rimborso di tante quote parti del costo delle opere quanti sono gli anni mancanti al termine di scadenza fissato. In ogni caso il suddetto importo non può essere superiore rispetto al valore delle opere esistenti al momento della revoca, detratto l'ammontare degli ammortamenti effettuati.». 12 (Decadenza dalla concessione di beni demaniali marittimi) 1 L'articolo 47 del codice della navigazione è sostituito dal seguente: «Art. 47. -- (Decadenza dalla concessione). -- L'amministrazione concedente dichiara la decadenza dalla concessione dei beni demaniali marittimi nei seguenti casi: a) per mancato avvio della gestione nel termine assegnato; b) per mancata esecuzione nei termini assegnati delle opere prescritte nell'atto di concessione;