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Articolo III Alla data del 10 febbraio 1951, l'IRO concentrerà a Bagnoli i profughi in via di risistemazione all'estero che si trovano attualmente negli altri campi IRO, adoperandosi affinchè il numero di questi sia il più elevato possibile. Alla stessa data IRO trasferirà al Governo italiano l'amministrazione dei quattro campi rimanenti, cioè Aversa, Capua, Salerno e S. Antonio a Pontecagnano, per un massimo di 4.200 unità complessive. Il costo del mantenimento dei profughi in tali campi continuerà, fino al 31 marzo 1951, ad essere a carico dell'IRO, sulla base di una quota giornaliera pro capite di lire 350. I campi predetti passeranno al Governo italiano con la relativa attrezzatura al completo, inclusa quella ospedaliera, atta ad assicurare il pieno funzionamento dei campi stessi. L'IRO provvederà, inoltre, prima del passaggio di gestione, a far cessare i rapporti d'impiego e di lavoro ed a liquidare i diritti relativi al personale dipendente.