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ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DEL PERÙ IN MATERIA DI PREVENZIONE, CONTROLLO E REPRESSIONE DELL'ABUSO E DEL TRAFFICO ILLECITO DI STUPEFACENTI E SOSTANZE PSICOTROPE. Il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica del Perù, di seguito denominati le Parti Contraenti: reiterando la loro preoccupazione per l'aumento del traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope; consapevoli che l'abuso ed il traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope costituiscono un problema che coinvolge l'umanità in generale ed entrambi i Paesi in particolare; riconoscendo i diversi aspetti dell'abuso e del traffico illecito di stupefacenti e di sostanze psicotrope che minacciano gli interessi essenziali di ciascuna delle Parti Contraenti, decisi ad offrirsi reciprocamente la cooperazione necessaria per combattere in tutti i suoi aspetti il problema dell'abuso e del traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope; animati dall'obiettivo che la cooperazione alla quale si riferisce il presente Accordo sia di complemento a quella derivante ad entrambe le Parti dai rispettivi obblighi internazionali, anche sulla base di quanto previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope, adottata a Vienna il 20 dicembre 1988; hanno convenuto quanto segue. ARTICOLO 1 Finalità dell'Accordo Le Parti Contraenti convengono di cooperare congiuntamente per lo sviluppo di iniziative miranti a prevenire l'abuso di stupefacenti e sostanze psicotrope, nonché il loro traffico illecito ed i reati connessi. A tale scopo le Autorità competenti di entrambe le Parti si presteranno assistenza nel campo tecnico-scientifico e si scambieranno informazioni circa gli scopi del presente Accordo nei limiti imposti dai rispettivi ordinamenti interni. Una Parte Contraente non potrà esercitare nel territorio dell'altra Parte funzioni che spettino all'Autorità di tale altra Parte. Le Parti adempieranno agli obblighi che derivano dal presente Accordo in base ai principi di Autodeterminazione, Non Intervento e Rispetto dell'Integrità Territoriale degli Stati.