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1 Allo scopo di promuovere e di sostenere la diffusione delle operazioni di recupero delle imprese in crisi da parte delle società cooperative promosse e costituite dai lavoratori licenziati, beneficiari di trattamenti di integrazione salariale o dipendenti di imprese in crisi e volte a favorire l'acquisizione del capitale sociale delle imprese da parte dei loro dipendenti, riordinando e semplificando la relativa normativa, il Governo è delegato ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo recante un testo unico nel quale, con le modificazioni e integrazioni delle disposizioni di natura legislativa, regolamentare e non regolamentare necessarie al coordinamento normativo, sono riunite le disposizioni vigenti in materia di costituzione e promozione delle società cooperative per operazioni di recupero delle imprese in crisi da parte di lavoratori licenziati, beneficiari di trattamenti di integrazione salariale o dipendenti di imprese in crisi o sottoposte a procedure concorsuali e volte a favorire l'acquisizione del capitale sociale delle imprese da parte dei loro dipendenti. 2 (Princìpi e criteri direttivi) 1 Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a puntuale individuazione del testo delle vigenti disposizioni in materia; b ricognizione delle disposizioni abrogate, anche implicitamente, da successive disposizioni; c coordinamento del testo delle disposizioni vigenti in modo da garantire la razionale applicazione nonché la coerenza logica e sistematica della normativa; d aggiornamento e semplificazione del linguaggio normativo. 2 Il Governo, nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, si attiene altresì ai seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: a introduzione di norme per la definizione, la promozione, il sostegno e lo sviluppo delle operazioni di recupero delle imprese in crisi da parte dei lavoratori licenziati, beneficiari di trattamenti di integrazione salariale o dipendenti di imprese in crisi e volte a favorire l'acquisizione del capitale sociale delle imprese da parte dei loro dipendenti di cui all'articolo 1; b identificazione degli strumenti di finanziamento e di sostegno, delle risorse, degli incentivi statali ovvero derivanti dal bilancio dell'Unione europea e delle agevolazioni finanziarie, tributarie e fiscali a favore delle società cooperative costituite da lavoratori licenziati, beneficiari di trattamenti di integrazione salariale o dipendenti di imprese in crisi, volti a favorire l'incremento e diffusione delle operazioni di cui all'articolo 1 nonché l'accesso al credito da parte delle suddette società; c introduzione della disciplina organica delle norme di avvio, delle modalità di costituzione e sviluppo delle società cooperative costituite da lavoratori licenziati, beneficiari di trattamenti di integrazione salariale o dipendenti di imprese in crisi; d introduzione di strumenti di semplificazione per favorire la riduzione degli adempimenti e dei procedimenti amministrativi ai fini della presentazione delle richieste di finanziamento, compresa la richiesta di liquidazione anticipata dell'indennità mensile di disoccupazione Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI), di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, dell'erogazione degli incentivi statali e delle agevolazioni finanziarie e tributarie, nonché dei procedimenti di avvio delle operazioni di recupero delle imprese in crisi di cui all'articolo 1; e introduzione e individuazione di procedimenti amministrativi specifici per l'avvio delle operazioni di cui all'articolo 1 che garantiscano la piena trasparenza della procedura, la tracciabilità dei flussi finanziari e tempistiche più rapide nell'erogazione dei finanziamenti e delle agevolazioni da parte degli organi pubblici; f garanzia dell'applicazione del regime di esenzione fiscale per gli importi delle indennità di mobilità o le somme erogate a titolo di NASpI reinvestite nella costituzione di cooperative costituite da lavoratori licenziati, beneficiari di trattamenti di integrazione salariale o dipendenti di imprese in crisi; g rafforzamento dei controlli sulla fruizione delle agevolazioni finanziarie e tributarie per limitare l'accesso improprio al regime delle agevolazioni; h introduzione di strumenti per favorire intese con le società finanziarie Soficoop società cooperativa e CFI Scpa, le organizzazioni datoriali e dei lavoratori e l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), volti a promuovere la conoscenza tra i lavoratori delle opportunità derivanti dalla operazioni di cui all'articolo 1 e la diffusione delle buone prassi in materia di modalità di avvio, costituzione e sviluppo delle società cooperative di cui all'articolo 1, anche con l'eventuale istituzione di un tavolo tecnico presso l'INPS finalizzato a favorire e prospettare, qualora ne sussistano le condizioni, il ricorso a tale opportunità imprenditoriale e occupazionale anche con azioni di sostegno e accompagnamento nella definizione del business plan e del passaggio aziendale. 3 (Disposizioni procedurali) 1 Lo schema del decreto legislativo di cui all'articolo 1, corredato di relazione tecnica, è adottato su proposta del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previa acquisizione del parere del Consiglio di Stato, che si esprime entro quarantacinque giorni dalla data di trasmissione. Lo schema del decreto è trasmesso alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica ai fini dell'espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano nel termine di trenta giorni dalla data di trasmissione. Decorso tale termine, il decreto può essere comunque adottato. Qualora il termine per l'espressione del parere scada nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine finale per l'esercizio della delega o successivamente, quest'ultimo è prorogato di sessanta giorni. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le proprie osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione. Le Commissioni possono esprimersi sulle osservazioni del Governo entro il termine di dieci giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti possono comunque essere adottati. 2 Entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui all'articolo 1, il Governo può adottare uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive, nel rispetto della procedura e dei princìpi e criteri direttivi di cui alla presente legge. 4 (Disposizioni finanziarie) 1 Dall'attuazione della delega di cui alla presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora il decreto attuativo determini nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, esso è adottato solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.