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e, nei confronti degli assistenti straordinari, volontari ed incaricati, sia in attività sia cessati per ragioni di carattere non disciplinare, di un periodo pari alla metà del servizio prestato presso la Università od Istituto di istruzione universitaria". Art. 19. - Il terzo comma è sostituito dal seguente: "Titolo per l'ammissione al concorso è la licenza di scuola media inferiore o di altra scuola post-elementare a corso triennale. Per l'ammissione al concorso per ostetrica è richiesto il diploma di ostetrica; per l'ammissione al concorso per infermiere è richiesto il possesso dell'apposito diploma o patentino rilasciato dalla prefettura". Il quarto comma è sostituito dal seguente: "I concorrenti debbono aver compiuto il 18° anno di età e non superato il 35°, salvo le elevazioni ai limiti di età stabiliti da disposizioni di carattere generale". Art. 21. - Il secondo comma è sostituito dal seguente: "La stabilità si consegue al termine di un periodo triennale di prova su proposta del professore ufficiale della materia e su parere conforme del rettore. Durante tale periodo, il tecnico in prova è soggetto a revoca al termine di ciascun anno accademico, su proposta del professore ufficiale della materia e su parere conforme del rettore". Art. 21-bis (nuovo). - "All'atto della nomina di cui all'art. 21 il tecnico è assegnato al gruppo C, grado 13°, dell'ordinamento gerarchico delle Amministrazioni dello Stato, con la qualifica di tecnico in prova. Al conseguimento della stabilità è assegnato al grado 12°, con la qualifica di tecnico di 3ª classe. "Dopo quattro anni di permanenza in tale grado è promosso, con qualifica di tecnico di 2ª classe, al grado 11°, nel quale permane otto anni, al termine dei quali è promosso al grado 10° con la qualifica di tecnico di 1ª classe. "Il tecnico di 1ª classe, fornito di otto anni di anzianità, è promosso al grado 9° con la qualifica di tecnico principale. "Le qualifiche degli infermieri e delle ostetriche sono le medesime di quelle stabilite per i tecnici. Peraltro, nei confronti delle infermiere fornite dell'abilitazione a funzioni direttive o del diploma di assistenti sanitarie visitatrici, la nomina, a seguito del concorso, è conferita per il grado 11° anziché per il grado 13°, con la qualifica di vice capo-sala in prova. Superato che abbiano il periodo triennale di prova, assumono la qualifica di vice capo-sala e rimangono nel grado 11° per altri cinque anni, dopo di che sono promosse al grado 10° con la qualifica di capo-sala. Le capo-sala fornite di otto anni di anzianità sono promosse al grado 9° con la qualifica di capo-sala principale. "Nei confronti delle infermiere, fornite di un diploma rilasciato da una scuola-convitto, e delle ostetriche. la nomina, a seguito del concorso, è conferita, per il grado 12°, anziché per il grado 13°, con la qualifica di Infermiere e di ostetriche di 3ª classe in prova. Superato che abbiano, nel grado 12°, il periodo triennale di prova, sono assegnate al grado 11°, con la qualifica a questo inerente, e conseguono quindi l'ulteriore sviluppo di carriera ai sensi dei precedenti commi secondo e terzo. "Tutte le promozioni di cui al presente articolo sono subordinate ad un motivato giudizio sul rendimento e sulla diligenza in servizio, reso dal professore ufficiale della materia". Art. 22-bis (nuovo). - "Ai posti vacanti di tecnico può provvedersi nelle more del concorso, mediante tecnici non di ruoli cui compete il trattamento economico stabilito per il personale statale non di ruolo di terza categoria. "Gli incarichi di cui al presente articolo, ai quali può farsi luogo anche nel caso in cui il tecnico di ruolo sia legittimamente impedito, sono conferiti, ad ogni effetto, con decreto del Ministro per la pubblica istruzione, su proposta del professore ufficiale della materia, trasmessa dal rettore con parere conforme". Art. 23. - Il terzo comma è sostituito dal seguente "I concorrenti debbono aver compiuto il 18° anno di età e non superato il 35°, salvo le elevazioni ai limiti di età stabilite da disposizioni di carattere generale". Art. 25. - Il secondo comma è sostituito dal seguente: "Il trattamento economico previsto per il personale subalterno che consegna la stabilità è determinato dall'annessa tabella D". Sono aggiunti in fine i seguenti commi: "Al personale subalterno di cui al precedente comma sono attribuite, con decreto del rettore, su proposta del direttore amministrativo le qualifiche di usciere, o di bidello, o di custode, od altra corrispondente in relazione al servizio cui l'interessato sia addetto. "Le qualifiche e le funzioni di usciere capo, bidello capo o custode capo, ed altre tradizionali negli Atenei, sono attribuite, in relazione alle esigenze dei servizi, con decreto del rettore, su proposta del direttore amministrativo". Art. 26-bis (nuovo). - "Ai posti vacanti di subalterno può provvedersi, nelle more del concorso, mediante subalterni incaricati, cui compete il trattamento economico stabilito per il personale statale non di ruolo di quarta categoria. "Gli incarichi di cui al presente articolo, ai quali può farsi luogo anche nel caso in cui il subalterno di ruolo sia legittimamente impedito, sono conferiti, ad ogni effetto, con decreto del Ministro per la pubblica istruzione, su proposta motivata del rettore". Art. 28. - Il secondo comma è sostituito dal seguente: "Il collocamento nel predetto grado è effettuato secondo l'ordine dell'anzianità di servizio maturata. Detta anzianità di servizio è riconosciuta utile ai fini della progressione gerarchica di cui all'art. 6 del presente decreto". L'ultimo comma è soppresso. Art. 28-bis (nuovo). - "Le disposizioni di cui allo art. 28 si applicano anche nei confronti degli aiuti e assistenti assunti in ruolo a seguito di procedimenti autorizzati dal Governo militare alleato, i quali si trovino in servizio alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 7 maggio 1948, n. 1172. Le disposizioni di cui al citato art. 28 si applicano, altresì, nei confronti degli assistenti non di ruolo retribuiti in servizio alla data suddetta, i quali abbiano conseguito l'abilitazione alla libera docenza ed abbiano ininterrottamente esplicato le funzioni di assistente non di ruolo retribuito dall'anno accademico 1945-46". Art. 28-ter (nuovo). - "I limiti di età di cui al precedente art. 8 sono elevati di cinque anni nei confronti degli assistenti che siano stati riammessi in servizio nei casi previsti dai regi decreti 6 gennaio 1944, n. 9 a 20 gennaio 1944, n. 25 e dai decreti legislativi luogotenenziali 7 settembre 1944, n. 255 e 7 settembre 1944, n. 264.