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- Gli esami speciali hanno luogo nella sessione estiva ed autunnale, innanzi alla Commissione composta dal professore ufficiale della materia, che la presiede, e da due altri professori della Scuola. Risulterà promosso il candidato che avrà meritato non meno di diciotto punti su trenta. Art. 231. - È ammesso all'esame di diploma chi abbia superato gli esami degli insegnamenti fondamentali e di cinque complementari. Chi non abbia sostenuto con esito positivo le prove di esami speciali nel termine prescritto potrà ottenere l'iscrizione fuori corso per il termine di un anno. Art. 232. - L'esame di diploma, si sostiene innanzi ad una Commissione composta dai membri del Consiglio direttivo della Scuola e da almeno altri tre professori ufficiali della Scuola. Il candidato deve presentare una dissertazione scritta che dovrà essere approvata, anche sotto il profilo della originalità, da un professore della Scuola, che svolge in seno alla Commissione le funzioni di relatore. Deve discuterla oralmente innanzi alla Commissione nel corso di un colloquio che dimostri la sua adeguata preparazione nella specializzazione. Otterrà il diploma il candidato che avrà meritato non meno di quarantadue punti su settanta. Art. 233. - La Scuola è retta da un Consiglio direttivo composto dai professori ordinari della Facoltà di giurisprudenza delle discipline romanistiche, i quali eleggono il direttore che lo presiede per un triennio ed è rieleggibile. Per il conferimento degli incarichi di insegnamento ufficiale si seguirà la norma contemplata dall'art. 9 del regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, e successive modificazioni. Art. 234. - Gli iscritti alla Scuola sono tenuti a pagare le tasse, sopratasse e contributi secondo quanto stabilito per gli studenti della Facoltà di giurisprudenza e la tassa di diploma nella misura di lire seimila ai sensi dell'art. 7 della legge 18 dicembre 1951, n. 1551. Sono tenuti altresì, a pagare un contributo speciale nella misura che sarà determinata annualmente dal Consiglio di amministrazione, previo parere della Facoltà, su proposta del direttore della Scuola. Art. 235. - Il numero massimo degli iscritti alla Scuola è di quaranta per ogni anno di corso. L'ammissione alla Scuola è decisa dal Consiglio direttivo a seguito di concorso per titoli ed esami. Art. 236. - La Scuola, oltre che con i contributi ordinari e straordinari dell'Università, può essere finanziata attraverso lasciti e donazioni di Enti e di privati. La Scuola può istituire borse di studio, premi scientifici che verranno assegnati in seguito a concorso, con le modalità stabilite dal Consiglio direttivo. Art. 251. - Agli insegnamenti fondamentali della Scuola di perfezionamento di Diritto e procedura penale sono aggiunti quelli di: 7) Diritto penale fallimentare; 8) Diritto penale internazionale. Agli insegnamenti complementari della suddetta Scuola è aggiunto quello di: "Diritto e procedura penale comparata". L'insegnamento complementare di "Psicologia criminale" è soppresso e sostituito con quello di "Psicopatologia forense". Dopo l'art. 255 sono aggiunti i seguenti nuovi articoli relativi all'istituzione della Scuola di perfezionamento in Diritto civile annessa alla Facoltà di giurisprudenza con il conseguente spostamento della successiva numerazione. Scuola di perfezionamento in Diritto civile Art. 256. - È istituita, presso la Facoltà di giurisprudenza, la Scuola di perfezionamento in Diritto civile, con l'intento di perfezionare gli iscritti negli studi civilistici. Essa promuove ricerche scientifiche sugli Istituti del diritto civile, organizza conferenze, discussioni ed esercitazioni. Art. 257. - La Scuola rilascia il diploma di perfezionamento in Diritto civile ed ha la durata di due anni. Art. 258. - Alla Scuola di perfezionamento possono Iscriversi i laureati in giurisprudenza. Il numero massimo degli iscritti è di ottanta per ogni anno di corso. La frequenza è obbligatoria. Art. 259. - Gli insegnamenti della Scuola sono i seguenti Fondamentali: 1) Elementi di teoria generale del diritto civile (I anno); 2) Elementi di diritto commerciale (I anno); 3) Storia dei più importanti istituti del diritto civile (II anno); 4) Problemi della dottrina del diritto civile (biennale); 5) Esercitazioni politiche di diritto civile (biennale). Complementari: 1) Diritto civile comparato (II anno) 2) Elementi di diritto della navigazione (I anno); 3) Elementi di diritto industriale (I anno); 4) Elementi di diritto agrario (I anno) 5) Diritto della circolazione (II anno); 6) Diritto degli infortuni sul lavoro e delle assicurazioni (II anno). Gli insegnamenti biennali comportano un unico esame alla fine del biennio. Art. 260. - La Commissione degli esami è composta dal direttore, che la presiede e da due professori della, Scuola. Art. 261. - È ammesso all'esame di diploma chi abbia superato gli esami negli insegnamenti fondamentali ed in tre complementari. Art. 262. - L'esame di diploma si sostiene innanzi ad una Commissione composta dal direttore e da due professori della Scuola. Il candidato dovrà presentare una dissertazione scritta di carattere originale, che dovrà discutere innanzi alla detta Commissione. Art. 263. - La Direzione della scuola spetta al titolare della cattedra di Diritto civile della Facoltà di giurisprudenza dell'Università di Napoli. Egli è coadiuvato dal Consiglio della Scuola composto dai professori della Scuola stessa. Art. 264. - Gli incarichi di insegnamento sono conferiti dal Consiglio della Facoltà su proposta del direttore della Scuola, con l'approvazione del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione dell'Università di Napoli, soltanto a docenti di ruolo delle materie indicate nel programma o di materie ad esse affini. Art. 265. - Gli iscritti alla Scuola sono tenuti a pagare le tasse, sopratasse e contributi secondo quante stabilito per gli studenti della Facoltà di giurisprudenza, nonché la tassa di diploma, nella misura di lire 6.000, ai sensi dell'art. 7 della legge 18 dicembre 1951, n. 1551. Sono tenuti, altresì, a pagare un contributo speciale nella misura che sarà determinata annualmente dal Consiglio di amministrazione, previo parere della Facoltà, su proposta del direttore della Scuola. Gli articoli 294 e 295 relativi alla Scuola di specializzazione in Pediatria sono soppressi e sostituiti dal seguente nuovo ordinamento: Scuola di specializzazione in Pediatria Art. 294. - Il corso di specializzazione in Pediatria ha la durata di tre anni. Le materie di insegnamento sono così distribuite. 1° Anno: Fisiologia del neonato e del lattante (annuale); Psicologia del neonato e del lattante (annuale); Igiene e puericultura (biennale, esame ai II anno); Auxologia (annuale); Genetica e patologia cromosomica (annuale);t Peculiarità ed assistenza all'immaturo ed al postmaturo (annuale);