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per le rilevanti funzioni assegnate e svolte, in ogni caso, l'assenza del richiamato organismo di controllo rallenta e impedisce le regolari attività del parco, con evidente pregiudizio all'interesse generale dei territori interessati; con la nota del presidente della Regione Abruzzo n. RA/0193670/18 del 6 luglio 2018 e la nota del presidente della Regione Lazio n. 0429243 del 13 luglio 2017 si designava, per quanto di competenza, quale componente del collegio dei revisori del parco l'avvocato Carlo Pirozzolo, regolarmente iscritto presso il competente Ministero dell'economia al registro dei revisori legali al n. 128968; le note sono state trasmesse al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, in quanto di precipuo interesse del suo Ministero che l'organismo di controllo sia regolarmente insediato; rilevato altresì che ad oggi, sebbene il lungo tempo trascorso, gli atti relativi alla nomina dell'organismo di controllo non sono stati ancora adottati, con evidente pregiudizio al buon funzionamento delle attività del parco, si chiede di sapere: quali siano le ragioni del ritardo in ordine alla nomina del collegio dei revisori presso il parco nazionale del Gran Sasso e monti della Laga; in quali tempi, e con quali modalità, si intenda procedere alla nomina. Atto n. 4-01042 BELLANOVA Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: in queste settimane sulla stampa si legge che Poste italiane starebbe cambiando strategia e guardando ai piccoli comuni; a tal riguardo viene riportato un virgolettato dell'amministratore delegato Maurizio Del Fante nel quale si legge che, in discontinuità con le scelte precedenti dell'azienda, la partecipata statale "non chiuderà più gli uffici postali nei comuni con meno di 5mila abitanti"; nel 2012 l'interrogante aveva denunciato, con atto di sindacato ispettivo, come la riorganizzazione degli uffici postali sul territorio salentino portasse di fatto ad uno svuotamento e un disservizio per tutti i cittadini di quei piccoli centri con un tasso di urbanizzazione elevata, come la marina di Frigole che dista dal capoluogo leccese 11 chilometri, e per quelli in località marine ad alto flusso turistico; sulla stampa locale si legge che le intenzioni dell'azienda sarebbero quelle di "riaffermare l'importanza della rete sul territorio ed attivare una serie di servizi dedicati alle realtà locali più piccole", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e che cosa intenda fare per ripristinare gli uffici postali nella marina di Frigole e degli altri comuni ad alto flusso turistico con una corposa densità urbana. Atto n. 4-01043 PUGLIA GAUDIANO ANGRISANI NUGNES CASTELLONE DONNO SILERI GIARRUSSO LANZI LANNUTTI GIANNUZZI LA MURA VACCARO Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: come noto, la questione della gestione del ciclo dei rifiuti rimane un problema drammatico per Battipaglia e per l'intera provincia di Salerno. Sul territorio cittadino, infatti, operano, secondo i dati raccolti dalla Regione Campania e dal Comune medesimo, almeno 24 impianti di trattamento, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti. Dalle stime effettuate, invero, tra strutture pubbliche e private, sembrerebbe esservi all'incirca un impianto di rifiuti ogni 6 chilometri e mezzo. Nonostante ciò, continuano ad essere rilasciate nuove autorizzazioni; sono frequenti i fermi dei conferimenti di rifiuti verso gli impianti di trattamento per saturazione, così come non sono rari i principi di incendio che si sviluppano presso le strutture per il trattamento a freddo dei rifiuti indifferenziati. Sostanzialmente, nel territorio si vive di piani di emergenza ed in attesa di risposte alle numerose ed annose questioni legate ai controlli che si sono svolti a tappeto su tutto il territorio comunale per rilevare incongruenze sia nelle strutture private che in quelle pubbliche, alla difficoltà nel conferimento dell'umido, ai costi elevatissimi che si concentrano in questo settore, allo stoccaggio del secco, al progetto di realizzazione di un impianto di compostaggio; a seguito di manutenzioni programmate degli impianti e conseguenti fermi o riduzioni di conferimenti, non è previsto un piano programmato di gestione dei rifiuti, come a breve accadrà per il termovalorizzatore di Acerra (Napoli); la gestione sarà di carattere emergenziale per far fronte ad interventi previsti e programmati; considerato che: a Battipaglia insiste un impianto (Stir) di cui si rende necessaria una riorganizzazione, soprattutto dal punto di vista delle tecnologie impiegate. Inoltre, gli obiettivi per la riduzione dei costi di smaltimento e per un'efficiente organizzazione della raccolta, così come contenuti nei vari piani industriali presentati di volta in volta per la gestione dei rifiuti urbani, lasciano dubbi e perplessità. In particolare, ci si riferisce al conferimento di tutto il rifiuto indifferenziato prodotto direttamente allo Stir; ed ancora, ai progetti di ampliamento dello stabilimento con previsione anche di un impianto di biostabilizzazione e di compostaggio all'interno dei capannoni ove risiede l'impianto stesso nonché all'idea di ottimizzare la gestione del rifiuto aumentando lo stoccaggio in ingresso allo Stir; la cattiva gestione dei rifiuti in Campania è sotto i riflettori da tempo e necessita di una profonda riflessione senza strumentalizzazione alcuna e con la presenza, imprescindibile, dell'amministrazione di Battipaglia, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga opportuno visitare il territorio di Battipaglia e le zone limitrofe interessate dall'emergenza rifiuti, al fine di sensibilizzare realmente l'opinione pubblica e politica; quali iniziative intenda intraprendere al fine di verificare, nel dettaglio, la fattibilità e la concretezza delle politiche industriali sul ciclo dei rifiuti; se si intenda porre in essere un serio ed efficiente raccordo istituzionale volto a porre fine, in tempi brevi, al degrado ambientale, e a favorire la riqualificazione delle aree interessate. Atto n. 4-01044 MANTOVANI ANGRISANI CASTELLONE CORRADO DONNO FEDE GALLICCHIO LANNUTTI LANZI MONTEVECCHI Ai Ministri dell'interno e della giustizia Premesso che: lo scorso 28 gennaio 2015 una maxi operazione dei Carabinieri ha colpito il clan Grande Aracri, 'ndrina originaria di Cutro, in provincia di Crotone, e ha portato all'arresto di 160 persone in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto, Calabria e Sicilia; in seguito a tale operazione e alla fase istruttoria, nel 2015 è iniziato il processo denominato "Aemilia", che ha visto imputati 240 persone, tra cui: funzionari amministrativi, esponenti delle forze di polizia, giornalisti, liberi professionisti, politici e imprenditori. Gli imputati sono stati accusati di diversi reati, in particolare per associazione a delinquere di stampo mafioso; il 31 ottobre 2018 è stata emessa la sentenza da parte del Tribunale di Reggio Emilia, che ha condannato 119 imputati per un totale di 1.200 anni di carcere; considerato che: