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ALLEGATO III DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 19 dicembre 1985 che modifica la direttiva 77/436/CEE relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di estratti di caffè e di estratti di cicoria (85/573/CEE) IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE, visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'articolo 100, vista la direttiva 79/112/CEE del Consiglio, del 18 dicembre 1978, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari destinati al consumatore finale, nonché la relativa pubblicità, modificata dall'atto di adesione della Grecia, in particolare l'articolo 20, secondo comma, vista la proposta della Commissione, visto il parere del Parlamento europeo, visto il parere del Comitato economico e sociale, considerando che in funzione del progresso tecnologico e della necessità di migliorare il rapporto fra qualità e prezzo dei prodotti, nonché della necessità di proteggerli contro il rischio di una concorrenza falsata da parte degli stessi prodotti fabbricati nei paesi terzi, nonché da parte di altri prodotti concernenti, è opportuno sopprimere l'esigenza di una quantità minima di caffè verde utilizzato, per l'estratto del caffè, nonché quella di un tenore massimo di elementi insolubili per lo stesso prodotto, e ridurre il tenore minimo di materia secca necessaria per l'estratto di caffè e l'estratto di cicoria; considerando che, in funzione dello sviluppo industriale, occorre prevedere anche per l'estratto di cicoria l'esistenza di un prodotto concentrato; considerando che occorre quindi modificare la direttiva 77/436/CEE modificata dall'atto di adesione della Grecia, HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: Articolo 1 La direttiva 77/436/CEE è così modificata: 1) è soppresso il testo dell'articolo 3, paragrafo 2, secondo trattino; 2) il testo dell'articolo 4 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 4 I prodotti solidi o in pasta di cui all'articolo 1, se sono presentati in confezioni individuali di peso nominale compreso tra più di 25 g e 10 kg inclusi, sono messi in commercio al dettaglio solo in imballaggi con i seguenti pesi nominali: 50 g, 100 g, 200 g, 250 g (solo per le miscele di estratti di caffè e di cicoria, nonché per gli estratti di caffè destinati unicamente agli apparecchi di distribuzione automatica), 300 g (solo per gli estratti di caffè), 500 g, 750 g, 1 kg, 1,5 kg, 2 kg, 2,5 kg, 3kg e i multipli del chilogrammo"; 3) il testo dell'articolo 6 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 6 1. La direttiva 79/112/CEE si applica ai prodotti definiti nell'allegato della presente direttiva e destinati ad essere forniti senza ulteriore lavorazione al consumatore finale, alle condizioni seguenti: 1) a) la denominazione di vendita di cui all'articolo 5 della direttiva 79/112/CEE è la denominazione riservata ai prodotti in questione in virtù dell'articolo 5 della presente direttiva; b) essa può essere completata con l'aggettivo "concentrato": i) nel caso del prodotto definito al punto 1, lettera c), dell'allegato, purché il tenore di materia secca proveniente dal caffè sia, in peso, superiore al 25%; ii)nel caso del prodotto definito al punto 2, lettera c), dell'allegato, purché il tenore di materia secca proveniente dalla cicoria sia, in peso, superiore al 45%; 2) l'etichettatura, oltre a quelle previste all'articolo 3 della direttiva 79/112/CEE, comporta anche le diciture obbligatorie seguenti: a) per i prodotti di cui al punto 1 dell'allegato, il cui tenore di caffeina anidra non sia, in peso, superiore allo 0,3% della materia secca derivante da caffè, la menzione "decaffeinato"; b) per i prodotti di cui al punto 1, lettera c), e al punto 2, lettera c), dell'allegato: i) la menzione "torrefatto allo zucchero" se l'estratto è ottenuto da materie prime torrefatte allo zucchero; ii)la menzione "zuccherato" o "conservato con lo zucchero" o "con aggiunta di zucchero", se lo zucchero è stato aggiunto alla materia prima dopo la torrefazione. L'uso di tipi di zucchero diversi dal saccarosio deve essere indicato in vece della menzione "zucchero"; c) per i prodotti di cui al punto 1, lettere b) e c), dell'allegato il tenore minimo di materia secca proveniente dal caffè espresso in percentuale del peso del prodotto finito; d) per i prodotti di cui al punto 2, lettere b9 e c), dell'allegato il tenore minimo in materia secca proveniente dalla cicoria espresso in percentuale del peso del prodotto finito; 3) le menzioni di cui al precedente punto 2, lettere a) e b), figurano nello stesso campo visivo di quelle di cui all'articolo 11, paragrafo 3, lettera a), della direttiva 79/112/CEE. 2. L'etichettatura dei prodotti definiti nell'allegato e non destinati ad essere forniti al consumatore finale, comporta soltanto le diciture obbligatorie seguenti: - La denominazione di vendita conformente al paragrafo 1, punto 1, lettera a); - il contenuto netto nominale, espresso in unit di massa o di volume, salvo per i prodotti presentati alla rinfusa; - una menzione che consenta di individuare la partita; - il nome o la ragione sociale e l'indirizzo del produttore o del confezionatore oppure di un rivenditore stabilito all'interno della Comunità. Le menzioni di cui al primo comma figurano sull'imaballaggio oppure su un'etichetta attaccata all'imballaggio oppure su un documento di accompagnamento". 4) il testo dell'allegato è sostituito dal seguente: ALLEGATO DENOMINAZIONE E DEFINIZIONI DEI PRODOTTI 1. Estratti di caffè disciplinati dalla presente direttiva. a) "Estratto di caffè" o "estratto di caffè solubile" o "caffè solubile" o "caffè istantaneo", L'estratto di caffè in polvere, granuli, scaglie, tavolette o altra forma solida, con un tenore di materia secca proveniente dal caffè uguale o superiore, in peso, al 95%. Questo prodotto non contiene altri elementi oltre a quelli provenienti dalla sua estrazione. b) "Estratto di caffè in pasta" L'estratto di caffè, presentato in forma pastosa, con un tenore di materia secca proveniente dal caffè inferiore o uguale a 85% e superiore o uguale a 70%. Il prodotto conetiene soltanto elementi provenienti dalla sua estrazione. c) "Estratto di caffè liquido" L'estratto di caffè presentato in forma liquida, con un tenore di materia secca proveniente dal caffè inferiore o uguale a 55% e superiore a 15%. Il prodotto non contiene altri elementi oltre a quelli provenienti dalla sua estrazione. Tuttavia può contenere zuccheri alimentari, torrefatti o meno, in proporzione non eccedente il 12% in peso.