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Norme per l'apertura di una casa da gioco rispettivamente nei comuni di Taormina e di Palermo. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge è finalizzato all'apertura di due case da gioco, una nel comune di Taormina ed una nel comune di Palermo, nel presupposto della mutata natura e rilevanza di tali impianti, oggi da considerare a pieno titolo quali strumenti di promozione e di richiamo turistico. Che le case da gioco (comunemente casinò ) non possano più essere considerate oggetto di riprovazione sociale è dimostrato dal fatto che esse sono presenti in diversi Stati dell'Unione europea ed in Italia nei comuni di Saint-Vincent, San Remo, Campione d'Italia e Venezia. Si ricorda che l'istituzione delle quattro case da gioco presenti nel territorio nazionale è avvenuta mediante atti legislativi che, di volta in volta, ne hanno autorizzato l'apertura in singoli comuni, in deroga alle norme del codice penale. Si rileva, inoltre, che a seguito dell'istituzione del mercato comune europeo l'interdizione all'apertura di casinò in alcune Regioni costituisce una discriminazione ingiustificata ed una restrizione della libertà di impresa nonché una violazione del principio di libera concorrenza, espressamente tutelati nei trattati dell'Unione europea. Tanto più se nell'ambito di uno Stato membro tali strutture siano già previste e disciplinate in alcune Regioni e vietate in altre, come la Sicilia, anche quando queste ultime siano interessate da aiuti preordinati al superamento delle condizioni di squilibrio nello sviluppo. In proposito, si evidenzia che la giurisprudenza, italiana ed europea, ha ritenuto legittimo l'esercizio dell'attività di organizzazione del gioco d'azzardo (principalmente on line ) da parte di società ed agenzie straniere, senza necessità di ulteriori atti di assenso, in applicazione del principio di libertà di stabilimento di imprese nel territorio dell'Unione europea in condizioni di parità. Si deve, quindi, concludere che l'interdizione all'apertura dei casinò in Sicilia comporta la conseguenza che la Regione è attualmente utilizzata solo come territorio di raccolta a vantaggio di strutture ad esse estranee, in una inaccettabile, ed illegittima logica coloniale. Tra l'altro, questa situazione ha determinato un incremento dell'attività del gioco, rendendo ancora più stridente il contrasto tra la crescente diffusione di giochi, lotterie, giochi a premi promossi dallo Stato o di attività gestite da soggetti stranieri ammesse nel territorio italiano ed il perdurante divieto di istituzione di case da gioco. L'apertura delle case da gioco in Sicilia risulta, quindi, pienamente conforme al quadro normativo e giurisprudenziale nazionale ed europeo. Considerando, poi, che la Regione ha competenza esclusiva in materia turistica, in forza dell'articolo 14, lettera n) dello Statuto, nella specie non sarebbe comunque ipotizzabile un contrasto tra la proposta normativa e la legislazione statale. Il disegno di legge, composto di un solo articolo, individua quali sedi per l'istituzione delle case da gioco il comune di Palermo, città d'arte, ed il comune di Taormina, considerata la sua rilevanza strategica nella politica turistica regionale, la sua notorietà internazionale e per essere già stata l'unica sede di casa da gioco in Sicilia. Tra i molteplici benefici derivanti dall'apertura dì tali strutture, oltre alla promozione del territorio ed al potenziamento dei flussi turistici, non può essere trascurata l'opportunità di un aumento delle risorse finanziarie a vantaggio della Regione. Si ricorda, infine, che il disegno di legge, intervenendo su materie di competenza statale, dopo l'approvazione da parte dell'Assemblea deve essere trasmesso al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione.. 1 1 Al fine di garantire al settore turistico condizioni analoghe a quelle di altre Regioni e di altri Stati membri dell'Unione europea, in deroga agli articoli 718, 719, 720, 721 e 722 del Codice penale, nel territorio della Regione siciliana con la presente legge è autorizzata l'apertura di una casa da gioco nel comune di Taormina, considerata l'alta vocazione turistica del medesimo comune, e di una casa da gioco nel comune di Palermo quale città d'arte. 2 Con legge regionale sono stabiliti: a il procedimento per l'apertura delle case da gioco, autorizzate ai sensi del comma 1, sentiti i comuni di Taormina e di Palermo per l'individuazione delle sedi delle case da gioco nel territorio comunale; b le modalità di gestione delle case da gioco, oggetto di concessione amministrativa ed affidata a società per azioni individuate secondo procedure di evidenza pubblica; c la durata delle concessioni amministrative; d l’elenco dei tipi di giochi autorizzati; e i giorni di chiusura e gli orari di apertura al pubblico dei locali adibiti al gioco.