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«Agli oneri derivanti dal comma l, pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020 e l'accantonamento relativo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno 2021. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio»; all'articolo 12 sia soppresso il comma 1- bis ; sia soppresso l'articolo 15- bis recante «Misure urgenti per la tutela delle attività sociali e assistenziali dell'Associazione italiana alberghi per la gioventù e per la salvaguardia del relativo livello occupazionale». PRESIDENTE . Il Governo intende recepire il parere della Commissione bilancio? D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Signor Presidente, il Governo recepisce le indicazioni della Commissione bilancio e le fa sue. PRESIDENTE . E quindi adegua il testo alle condizioni formulate dalla 5 a Commissione permanente. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, membri del Governo, colleghi, il tema del lavoro rappresenta anche per noi l'obiettivo principale della nostra azione politica per cercare di creare le migliori condizioni possibili affinché ogni individuo e ogni famiglia abbiano la possibilità di una vita dignitosa attraverso una buona occupazione lavorativa. Abbiamo, quindi, guardato con attenzione a questo provvedimento che concerne il lavoro e le crisi aziendali. I problemi occupazionali non riguardano solo il Sud del nostro Paese, ma tutto il territorio, compreso il profondo Nord, dal quale io arrivo. In questo periodo, anche in Val D'Aosta ci stiamo occupando di crisi aziendali, in particolare quella della Shiloh di Verrès, per la quale, di concerto con l'amministrazione regionale, abbiamo attivato il Governo per cercare di supportare al meglio le azioni volte a salvaguardare l'azienda e soprattutto i lavoratori e le loro tutele. Fra i temi che abbiamo voluto porre durante la discussione in Commissione di questo provvedimento vi è una problematica riguardante un settore importante dell'economia di montagna, legata agli impianti a fune e alle piste da sci. In particolare, si trattava per noi, su sollecitazione degli operatori nazionali, di riuscire ad ottenere il riconoscimento di lavoro stagionale per chi opera presso gli impianti di risalita, cosa che sembrava scontata ma non lo era. Secondo le recenti normative approvate in Parlamento, i contratti a tempo determinato - quindi esclusi quelli stagionali - sono assoggettati a un contributo addizionale a carico del datore di lavoro, che cresce in modo cumulativo ad ogni rinnovo. Si tratta quindi di un aggravio che avrebbe potuto compromettere le assunzioni di nuovi lavoratori e la conferma di persone già assunte negli anni precedenti. Ora, grazie all'approvazione di un nostro emendamento, la legge finalmente riconosce il lavoro stagionale, che è escluso da questo contributo aggiuntivo, per quei lavoratori che operano presso gli impianti a fune e le piste da sci. Si tratta di un risultato importante per noi e per tutto l'arco alpino ed è un esempio di cosa voglia dire attenzione alle politiche per la montagna. In questo senso voglio ringraziare i sottosegretari Di Piazza e Puglisi e il sottosegretario Misiani, per avere lavorato su questo emendamento in modo concreto. Un altro importante emendamento proposto dal nostro Gruppo è stato approvato e ribadisce espressamente la competenza della Provincia autonoma di Bolzano per i ricorsi in materia di lavoro, facendo così chiarezza su una materia che rischiava di generare parecchia confusione normativa, limitando nei fatti le prerogative della Provincia. Grazie ai componenti della Commissione è stato altresì accolto l'emendamento sulla clausola di salvaguardia per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano, mostrando così una complessiva sensibilità della maggioranza ai territori delle Regioni a statuto speciale. Per quel che riguarda l'impianto generale del provvedimento, sono ancora critici gli aspetti riguardanti il settore turistico alberghiero, che rischia di entrare in una fase di grande difficoltà a seguito del fallimento della Thomas Cook. Lo stesso dicasi per il superamento dell'articolo 10 del provvedimento crescita, una norma che sta generando molta preoccupazione tra le piccole e medie imprese che operano nell'ambito delle ristrutturazioni edilizie e nell'efficientamento energetico. Anche noi salutiamo favorevolmente una delle norme in questo provvedimento di cui si è più discusso, ossia la tutela dei fattorini, i rider : chi lavora deve avere garantite le minime tutele per poter operare in sicurezza e in dignità. Io penso che in Commissione sia stata trovata la sintesi su questo provvedimento e che le norme che oggi approviamo siano di grande equilibrio. Per concludere, anche noi siamo molto preoccupati e attenti riguardo alla crisi dell'Ilva di Taranto; concordiamo con la necessità di rivedere e aggiornare in senso generale le strategie nazionali e soprattutto europee sull'industria siderurgica. Anche noi, ad Aosta, abbiamo un importante insediamento, quello della Cogne Acciai Speciali, quindi seguiamo con grande attenzione la vicenda e riteniamo che questo settore debba rappresentare ancora un elemento trainante dell'economia dell'intera Unione europea, nonché un'importante possibilità di occupazione lavorativa. Per questi motivi dunque, signor Presidente, il nostro Gruppo esprimerà un parere favorevole sulla fiducia posta dal Governo sul provvedimento in esame. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV) e IV-PSI). LAFORGIA (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LAFORGIA (Misto-LeU) . Signor Presidente, se mi è permesso, prima di entrare nel merito di questo provvedimento vorrei fare una piccola deviazione di qualche secondo, perché probabilmente poi nel corso della giornata non avrò e non avremo occasione di tornare sul punto. Ho sentito echeggiare anche le parole sicurezza, ruolo dello Stato, lavoro e dignità nella discussione di questa mattina, proprio in queste ore, che sono molto tristi e di lutto per il nostro Paese e la mia città, dato che piangiamo la morte di un bambino di sei anni che qualche giorno fa in una scuola pubblica di Milano è caduto per le scale. Lo dico perché tutti i giorni portiamo i nostri bambini in queste istituzioni, le scuole, che sono il luogo più sicuro a cui affidarli: se però questa fiducia viene meno, si rompe quel patto e lo Stato diventa più fragile. Tra le cose che dovremmo fare in modo trasversale alle forze politiche c'è il più grande investimento pubblico sulla scuola pubblica che sia mai stato fatto dal dopoguerra ad oggi: