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Finalmente l'introduzione dell'obbligo di installazione del dispositivo antiabbandono potrà sicuramente evitare tante tragedie. L'obiettivo del Governo e della maggioranza parlamentare è infatti quello di puntare a diminuire le vittime di incidenti stradali sulle strade italiane, dove ormai contiamo una media di circa 3.500 vittime all'anno, ma sicuramente anche quello di puntare a una diminuzione di questo tipo di morti, che può essere facilmente evitato, anche grazie alle nuove tecnologie. Ci sono altri Paesi, come ad esempio gli Stati Uniti d'America, dove già sono in vigore determinati tipi di norme, da cui dobbiamo solo prendere esempio. Sul provvedimento in esame il Governo si è impegnato anche a stanziare in legge di bilancio alcune risorse, per venire incontro ai bisogni delle famiglie e ai costi cui andranno incontro per l'acquisto di questi dispositivi antiabbandono, che non vanno a sostituire l'intero seggiolino, ma sono in aggiunta ai seggiolini già esistenti. Confidiamo che da qui al prossimo anno, anche grazie alle nuove tecnologie, al mercato e alla filiera produttiva che si evolverà, i prezzi di questi dispositivi, che già sono molto contenuti, si andranno ulteriormente ad abbassare. Quindi vi ringrazio ancora e spero che anche il voto finale del Senato sarà positivo. Fino ad ora avete fatto un ottimo lavoro. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Passiamo alla votazione degli articoli del disegno di legge n. 766, nel testo approvato dalla Camera dei deputati. Procediamo alla votazione dell'articolo 1. BINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BINI (PD) . Signor Presidente, considero questa una giornata importante, perché quello al nostro esame è un disegno di legge importante. Come ricordavano i relatori, i numeri degli incidenti di questo tipo negli ultimi anni sono crescenti e ci allarmano ed è dunque importante che in Assemblea su temi come questi ci sia una trasversalità che va oltre le distinzioni politiche. Credo sia bello vedere che sono stati presentati diversi disegni di legge, da quasi tutte le forze politiche, da parte del nostro Gruppo, a mia prima firma, così come da tanti altri Gruppi del Senato e della Camera dei deputati. Intervengo in dichiarazione di voto sull'articolo 1, che, come veniva ricordato dai relatori, introduce dispositivi di allarme obbligatori per evitare l'abbandono dei bambini. Si tratta di un tema rilevante, perché alla morte di un figlio si va ad aggiungere l'angoscia del senso di colpa, per un momento di amnesia, di dimenticanza, che poi una persona si porta dietro per tutta la vita e che acuisce ancora di più il dolore già grave per la perdita di un figlio. Non sta evidentemente a noi capire quali possano essere le cause che fanno arrivare a questo; tuttavia, quando i casi sono ripetuti, come è successo negli ultimi tempi, è importante prevenire e trovare dei sistemi affinché questi casi non si verifichino nuovamente. Da ciò deriva l'idea di modificare il codice della strada e di introdurre delle sanzioni amministrative, esattamente come per le cinture di sicurezza e per il seggiolino, anche per il dispositivo di allarme, nonché la sospensione della patente nel caso in cui il fatto sia reiterato. Questo elemento introduce un obbligo e dispone delle sanzioni, come è importante che sia. La definizione delle caratteristiche del dispositivo sarà rinviata a un successivo decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che deve essere emanato entro sessanta giorni; l'obbligo dell'installazione di questo dispositivo scatterà dopo centoventi giorni dall'entrata in vigore del decreto e comunque a decorrere dal 1° luglio 2019. È importante che il decreto sia approvato nei termini perché, nel caso in cui il 1° luglio del 2019 ci trovassimo a far scattare l'obbligo di installazione in assenza di decreto, non sarebbe chiaro in base a quali specifiche tecniche si dovrà ottemperare a tale obbligo. Ritengo opportuno quindi che non si arrivi a tanto e che, quando scatterà l'obbligo, il decreto sia stato approvato nei tempi. Concludo dichiarando il voto favorevole del Gruppo PD sull'articolo 1 del disegno di legge in discussione, convinta che probabilmente ci sarebbe potuto essere modo - se fossimo riusciti a fare un lavoro di concerto, come è stato detto anche dai colleghi della 8 a Commissione del mio Gruppo - di introdurre alcuni punti migliorativi. Credo comunque che sia un passaggio importante che ci trova assolutamente favorevoli. (Applausi dai Gruppi PD e M5S). SANTILLO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SANTILLO (M5S) . Signor Presidente, Elena due anni, Jacopo undici mesi, Giorgia un anno, Luca due anni. Questi sono i nomi di alcuni bambini che hanno perso la vita in Italia negli ultimi anni perché dimenticati in auto. Che un genitore dimentichi in auto quanto di più prezioso ha nella propria vita è una circostanza che sembra assolutamente impossibile possa accadere, ma i ritmi frenetici che la quotidianità ci impone, quei ritmi talvolta anche meccanici, possono provocare dei vuoti di memoria anche a chi magari in passato, ascoltando queste notizie, asseriva che non gli sarebbe mai capitato. Può invece capitare a tutti. I fatti di cronaca riportano di tragedie analoghe sempre più frequenti anche all'estero; si tratta di un fenomeno che, seppur marginale (si parla di uno o due casi all'anno), non va trascurato. Queste tragedie vanno evitate a tutti i costi. Oggi la tecnologia ci consente di installare dei dispositivi che avvisano l'adulto quando chiude l'auto al cui interno c'è ancora un piccolo ospite. Il ministro Toninelli, sin dal primo suo insediamento, ha promesso di porre termine a questa piaga dell'abbandono e il MoVimento 5 Stelle si è dimostrato sempre molto sensibile a questo argomento ed ha voluto fortemente supportarlo a livello legislativo, votando a favore di un disegno di legge che impone l'obbligatorietà di questi dispositivi antiabbandono e che ha messo d'accordo anche le altre forze politiche. Pensare anche ad un solo bambino che muore in queste circostanze è qualcosa che tocca la sensibilità di tutti. Il disegno di legge andrà ad integrare l'articolo 172 del codice della strada, che regola l'uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini. I più importanti fabbricanti italiani di prodotti per l'infanzia, che hanno partecipato alle audizioni preparatorie del disegno di legge, come diceva prima il relatore, stanno già tracciando la strada per la produzione di questi dispositivi, anche in considerazione delle entrate in vigore dell'obbligatorietà nel 2019. È importantissimo, infine, ricordare che prima ancora dell'obbligatorietà dei dispositivi antiabbandono, c'è quella dei dispositivi per la sicurezza dei bambini in auto. Secondo l'ISTAT, nel solo 2017 nel nostro Paese sono morti ben 25 minori di quattordici anni in incidenti stradali, e più di 8.000 sono rimasti feriti. In media, in Italia, una famiglia su cinque non usa il seggiolino auto o non lo usa costantemente;