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DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE ELEZIONI PRIMARIE Capo I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 13. (Elezioni primarie) 1. Gli statuti dei partiti possono prevedere che la designazione dei candidati per le cariche di presidente di regione, presidente di provincia, sindaco di comune con popolazione superiore a 100.000 abitanti e di comune capoluogo di provincia, nonché, qualora le pertinenti disposizioni legislative in materia di disciplina del procedimento elettorale non prevedano l'espressione del voto di preferenza, la designazione dei candidati per le elezioni del Parlamento nazionale ed europeo, dei consigli regionali e provinciali e dei consigli dei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti e dei comuni capoluogo di provincia, che il partito intende presentare, sia autonomamente sia all'interno di una coalizione, avvenga mediante elezioni primarie dirette. 2. Qualora non prevedano elezioni primarie, gli statuti dei partiti stabiliscono esplicite garanzie a tutela delle minoranze nella designazione dei candidati per le elezioni di cui al comma 1. 3. Le elezioni primarie, di cui al comma 1, hanno luogo entro il sessantesimo giorno antecedente la prima data utile per il rinnovo degli organi ivi indicati. 4. In caso di elezioni anticipate, il decreto di convocazione dei comizi elettorali stabilisce la data delle elezioni anteponendo un periodo di almeno quarantacinque giorni a quello previsto dalle norme vigenti per gli adempimenti relativi alla presentazione delle liste e allo svolgimento della campagna elettorale, al fine di consentire l'espletamento delle elezioni primarie, da svolgere entro il quarantacinquesimo giorno antecedente la data delle elezioni. 5. In caso di scioglimento anticipato della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, le date di scadenza e i termini previsti dal presente titolo sono ridotti della metà. Art. 14. (Applicabilità delle norme vigenti) 1. Alle elezioni primarie si applicano tutte le norme vigenti in materia di elezioni e reati elettorali, in quanto compatibili. Capo II DESIGNAZIONE DEI CANDIDATI DI PARTITO Art. 15. (Elettorato attivo e passivo) 1. Hanno diritto di voto alle elezioni primarie tutti gli iscritti al partito che risultino dagli elenchi depositati presso la cancelleria del tribunale ai sensi dell'articolo 2, comma 3, e siano residenti nel territorio interessato al procedimento elettorale. 2. Gli statuti possono prevedere il diritto di voto per coloro che non sono iscritti ad alcun partito politico e intendono partecipare alle elezioni primarie. In tale eventualità, la commissione elettorale territorialmente competente ai sensi dell'articolo 16 provvede alla redazione di un'apposita lista dei sostenitori, suddivisi per ambito territoriale. È vietato far parte di liste di sostenitori di due o più partiti politici. 3. Gli statuti possono altresì prevedere che alle elezioni primarie presentino la loro candidatura anche cittadini non iscritti al partito. Art. 16. (Commissioni elettorali) 1. Ai fini dello svolgimento delle elezioni primarie, l'organo di direzione centrale di ciascun partito nomina la commissione elettorale centrale, garantendo la presenza di eventuali minoranze ai sensi dell'articolo 3, comma 2, e definisce il regolamento delle elezioni primarie entro il sessantesimo giorno antecedente la data fissata per le elezioni medesime. 2. Gli organi di direzione delle diverse articolazioni territoriali dei partiti provvedono con i medesimi criteri e sulla base del regolamento di cui al comma 1 alla nomina delle commissioni elettorali relative agli ambiti territoriali di loro competenza, entro il cinquantaquattresimo giorno antecedente la data delle elezioni primarie. Art. 17. (Regolamenti) 1. I regolamenti di cui al comma 1 dell'articolo 16 stabiliscono i criteri per l'individuazione delle sedi di seggio elettorale in base al numero di iscritti al partito, al numero di sostenitori e al tipo di elezioni, nonché per lo svolgimento ordinato e non discriminatorio dell'accesso ai seggi e delle operazioni di voto. 2. La commissione elettorale territorialmente competente verifica la regolarità delle liste degli iscritti e delle eventuali liste dei sostenitori aventi diritto al voto, che devono essere accompagnate dai certificati, rilasciati dal comune, comprovanti l'iscrizione nelle liste elettorali degli stessi soggetti. Art. 18. (Deposito delle liste degli aventi diritto al voto) 1. Le liste degli iscritti e dei sostenitori aventi diritto al voto, distinte per sede di seggio elettorale, approvate dalla commissione elettorale territorialmente competente, sono depositate, entro il trentottesimo giorno antecedente la data delle elezioni primarie, dal presidente della commissione elettorale di sezione alla cancelleria del tribunale competente per territorio presso la quale sono stati depositati gli elenchi degli iscritti di cui all'articolo 2, comma 3. 2. Entro due giorni dal ricevimento delle liste di cui al comma 1, al fine di garantire il rispetto del divieto di cui all'articolo 15, comma 2, la cancelleria del tribunale competente per territorio provvede a verificarle ed a eliminare i nominativi di coloro che risultino iscritti o sostenitori in più partiti, dandone comunicazione alle commissioni elettorali competenti. Art. 19. (Ricorso avverso la mancata iscrizione nelle liste elettorali) 1. Avverso la mancata iscrizione nelle liste elettorali di sezione, o altre irregolarità, l'iscritto può, entro il quarto giorno successivo alla data di affissione delle liste, proporre ricorso al collegio dei probiviri territorialmente competente, previa comunicazione alla competente commissione elettorale del partito. 2. Il collegio dei probiviri decide sul ricorso entro due giorni dalla sua presentazione. 3. Il provvedimento dei probiviri è comunicato alla competente commissione elettorale del partito ed al presidente della commissione elettorale di sezione, responsabile dell'esecuzione. Art. 20. (Presentazione delle candidature) 1. Ogni cittadino che intenda proporre la propria candidatura alle elezioni primarie presenta richiesta, dal trentaseiesimo al trentesimo giorno compreso, antecedenti la data fissata per dette elezioni, alla commissione elettorale del partito competente, corredata del certificato di nascita e del certificato di iscrizione nelle liste elettorali. 2. La richiesta di cui al comma 1 è sottoscritta dal candidato e, per adesione, da un numero di iscritti al partito definito dal regolamento di cui al comma 1 dell'articolo 16, con firme autenticate. 3. Nessuno può presentare la propria candidatura in più partiti, né sottoscrivere per adesione candidature per più di un candidato. Art. 21. (Esclusione delle candidature) 1. La commissione elettorale del partito competente accerta la regolarità delle richieste di candidatura ed esclude quelle che non presentano i requisiti necessari. 2. L'eventuale esclusione è comunicata all'interessato entro il secondo giorno dalla scadenza del termine di cui all'articolo 20, comma 1. Art. 22. (Ricorso avverso l'esclusione della candidatura) 1. Avverso l'esclusione della candidatura l'interessato, entro due giorni dalla comunicazione, può proporre ricorso al collegio dei probiviri territorialmente competente, previa comunicazione alla commissione elettorale del partito competente. 2.