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b ha commesso un crimine contro la pace, un crimine di guerra o un crimine contro l'umanità, quali definiti dai relativi strumenti internazionali; c è colpevole di atti contrari alle finalità e ai princìpi delle Nazioni Unite, quali stabiliti nel preambolo e negli articoli 1 e 2 della Carta delle Nazioni Unite; d è responsabile di atti diretti a sovvertire l'ordine costituzionale dello Stato di origine, quando in tale Stato siano garantiti l'effettivo esercizio o il godimento delle libertà democratiche; e ha istigato o altrimenti concorso alla commissione di crimini, reati o atti di cui alle lettere a), b), c) e d) . 4 La revoca del diritto d'asilo è adottata se, successivamente al riconoscimento, è accertato che sussistono le cause di esclusione di cui ai commi 2 e 3. 7 (Permesso di soggiorno e diritti dei soggetti beneficiari) 1 Ai soggetti beneficiari del diritto d'asilo è rilasciato un permesso di soggiorno con validità triennale, rinnovabile previa verifica della permanenza delle condizioni che hanno consentito il riconoscimento della protezione accordata 2 I beneficiari del diritto d'asilo circolano liberamente all'interno del territorio nazionale e sono destinatari delle misure in materia di accoglienza, lavoro, istruzione e assistenza sanitaria, secondo quanto disposto dal titolo V. 8 (Mantenimento dell'unità familiare e permesso di viaggio) 1 A tutela dell'unità del nucleo familiare, il coniuge e i figli minori del beneficiario del diritto d'asilo, ove sussistano le condizioni di cui all'articolo 4, hanno i medesimi diritti riconosciuti al beneficiario medesimo, nonché le libertà connesse al permesso di soggiorno. 2 Il permesso di soggiorno rilasciato ai soggetti di cui al comma 1 ha la stessa validità di quello rilasciato al beneficiario. 3 Per consentire i viaggi al di fuori del territorio nazionale, previa motivata richiesta, la questura competente rilascia ai beneficiari del diritto d'asilo, e ai familiari cui è accordata la medesima protezione ai sensi del comma 1, un documento di viaggio di validità annuale, rinnovabile secondo il modello allegato alla Convenzione di Ginevra. 4 Laddove sussistano comprovati motivi attinenti alla sicurezza nazionale, all'ordine pubblico o alla salute pubblica, tali da impedire il rilascio del documento di viaggio, la questura rigetta la richiesta. Per gli stessi motivi, nel caso in cui il rilascio sia già avvenuto, la questura competente provvede all'immediato ritiro del documento di viaggio. II PROCEDURE PER IL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO DI ASILO I Disposizioni generali 9 (Autorità competente a ricevere e ad esaminare la domanda. Criteri di inammissibilità) 1 La polizia di frontiera e la questura sono competenti a ricevere la domanda di asilo e la documentazione di cui all'articolo 18. Con apposito regolamento ai sensi dell’articolo 98, sono individuati le modalità e i criteri relativi alla ricezione della stessa. 2 L'autorità competente all'istruttoria e all'esame della domanda di asilo è la commissione territoriale per il diritto d’asilo. 3 L’Ufficio III -- Asilo, protezioni speciali e sussidiarie, Unità Dublino, operante presso il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno, è l'autorità preposta alla determinazione dello Stato competente all'esame della domanda di diritto di asilo in applicazione del regolamento (UE) n. 604/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013. 4 La commissione territoriale per il diritto d’asilo dichiara inammissibile la domanda di asilo e non procede all'esame della stessa quando il richiedente: a dichiara o certifica di aver ottenuto protezione internazionale in un altro Stato firmatario della Convenzione di Ginevra e può realmente avvalersi di tale protezione; b ha presentato una nuova domanda di asilo dopo che la precedente domanda è stata respinta da parte della commissione territoriale per il diritto d’asilo senza addurre nuovi e significativi elementi in merito alla sua condizione personale o alle condizioni dello Stato di origine. 5 Nei casi soggetti alle procedure di cui al regolamento (UE) n. 604/2013, la commissione territoriale per il diritto d’asilo sospende l'esame della domanda. Qualora sia stata determinata la competenza territoriale di un altro Stato, ai sensi del comma 3, la commissione territoriale dichiara l'estinzione del procedimento. 6 Nel caso in cui il richiedente decida di ritirare la domanda di asilo prima dell'audizione presso la commissione territoriale di cui al comma 1, il ritiro è formalizzato per iscritto e comunicato alla stessa commissione territoriale che dichiara l'estinzione del procedimento. 10 (Commissione territoriale per il diritto d’asilo) 1 La commissione territoriale per il diritto d’asilo, oltre che all'istruttoria e all'esame delle domande, ai sensi dell'articolo 18, è competente a decidere, in primo grado, sul riconoscimento del diritto di asilo. 2 Le commissioni territoriali per il diritto d’asilo sono fissate nel numero massimo di dieci. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore dalla presente legge, con decreto del Ministro dell'interno sono individuate le sedi e le circoscrizioni territoriali in cui operano le commissioni. 3 Con decreto del Ministro dell'interno, presso ciascuna commissione territoriale per il diritto d’asilo, possono essere istituite, al verificarsi di un eccezionale incremento delle domande di asilo connesso all'andamento dei flussi migratori e per il tempo strettamente necessario da determinare nello stesso decreto, una o più sezioni composte dai membri supplenti delle commissioni medesime. Le sezioni possono essere istituite fino a un numero massimo complessivo di dieci per l'intero territorio nazionale e operano in base alle disposizioni che regolano l'attività delle commissioni territoriali. 4 Le commissioni territoriali per il diritto d’asilo sono nominate entro trenta giorni dall’individuazione delle loro sedi con il decreto di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell’interno e sono composte, nel rispetto del principio di parità di genere e tenuto conto della competenza nella particolare materia, da un funzionario della carriera prefettizia, con funzioni di presidente, da un funzionario della Polizia di Stato, da un rappresentante di un ente territoriale designato dalla Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da un rappresentante dell'ACNUR e da un professore universitario in materie giuridiche. In situazioni di urgenza, il Ministro dell'interno nomina il rappresentante dell'ente locale, su indicazione del sindaco del comune presso cui ha sede la commissione territoriale, e ne dà tempestiva comunicazione alla Conferenza Stato-città ed autonomie locali. Per ciascun componente sono nominati uno o più componenti supplenti. L'incarico ha durata triennale ed è rinnovabile. Le commissioni territoriali per il diritto d’asilo possono essere integrate, su richiesta del presidente della Commissione nazionale per il diritto di asilo, da un funzionario del Ministero degli affari esteri quale componente a tutti gli effetti, ogni volta che sia necessario, in relazione a particolari afflussi di richiedenti asilo, in ordine alle domande per le quali occorre disporre di particolari elementi di valutazione in merito alla situazione degli Stati di provenienza di competenza del Ministero degli affari esteri.