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con una nota il sindaco Santi Rando ha precisato che il Comune sta provvedendo a "esaminare l'iter procedimentale messo in atto, al fine di ricostruire la dinamica degli eventi" in seguito alla comunicazione ricevuta dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in ordine all'imminente svolgimento di attività tecnico-scientifica di indagine presso il plesso, si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza dei fatti descritti; se non intenda attivarsi affinché siano intraprese tutte le opportune iniziative per garantire l'incolumità di studenti, docenti e tutto il personale, ovvero per trasferire in un altro edificio, più sicuro e stabile, l'intera popolazione scolastica; se non voglia attivarsi al fine di indagare sulla conformità dei controlli e sul perché siano stati fatti durante l'orario scolastico in presenza di bambini e insegnanti e non quando il plesso era chiuso; quale sia la capacità della struttura di resistenza a sollecitazioni di magnitudo elevata; se risultino accertamenti in corso relativi alla progettazione e all'approvazione all'edificazione della scuola elementare "Teresa di Calcutta". Atto n. 4-01586 DE PETRIS Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: a seguito di una segnalazione pervenuta all'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT) i controlli effettuati sul posto nel corso dell'anno 2013 a cura del locale comando stazione di Polizia forestale, unitamente agli ispettori ambientali dell'ARPAT aventi qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria, individuavano all'interno dello stabilimento ubicato nell'ex cava in località Paterno, nel comune di Vaglia (Firenze), la presenza di numerosi grandi sacchi contenenti polveri di natura e provenienza ignote; successivi accertamenti hanno consentito di stabilire che si tratta di centinaia di tonnellate di rifiuto proveniente dalla società Med link di Aulla (Massa e Carrara), ditta che commercia sabbie di vari spessori (o mesh ) provenienti dall'Australia, e che ritira dai propri clienti il rifiuto derivante dalle attività che impiegano le sabbie abrasive vendute dalla stessa società. Le sabbie originarie provenienti dall'Australia risultano peraltro radioattive, come si evince da documenti della stessa Med link, con varie concentrazioni; il rifiuto in questione consiste in sabbie esauste, contenenti anche residui dei metalli oggetto di taglio o sabbiatura, comprese le vernici asportate con tale tecnica. Dalle analisi chimiche prodotte dalle ditte utilizzatrici, infatti, nei loro residui di lavorazione risultavano presenti molti metalli pesanti quali rame, piombo, nichel ed anche, più raramente, mercurio in concentrazioni molto elevate; l'accumulo progressivo del rifiuto in grande quantità presso la Med link ha costretto l'azienda stessa a trovare una soluzione per lo smaltimento, conferendo le sabbie al proprietario dell'ex cava citata che le pagava un euro a tonnellata. In realtà, si evince dalla stessa relazione tecnica prodotta in proposito dalla Med link ai fini di ottenere l'autorizzazione che dal presunto recupero delle sabbie si ottenevano due granulometrie riutilizzabili ed un rifiuto, da allontanare conformemente alle disposizioni in materia di rifiuti; l'azienda a cui fa capo l'ex cava di Vaglia non risultava titolare di nessuna autorizzazione per trattare rifiuti e riusciva solo a stoccare le centinaia di sacchi contenenti le sabbie direttamente sui piazzali dell'ex cava senza nessuna protezione; alla segnalazione all'autorità giudiziaria, con il reato ipotizzato di traffico illecito di rifiuti ed associazione a delinquere, ha fatto seguito un procedimento giudiziario presso la Procura Antimafia di Genova, pervenuto a sentenza in data 11 giugno 2018, si chiede di sapere: quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda assumere, anche di carattere normativo, per impedire che le sabbie, contenenti metalli pesanti in varie concentrazioni, possano essere immesse nell'ambiente senza nessuna precauzione, in virtù di una sentenza del Tribunale di Genova; quali accertamenti intenda effettuare sulle sabbie provenienti alla società Med link dall'Australia che sembrano contenere radioattività naturale in varie concentrazioni; quali provvedimenti urgenti intenda assumere per normare l'uso di tali sabbie, sia della Med link sia di altre ditte, e dei rifiuti derivanti dal loro uso, al fine di prevenirne lo smaltimento nell'ambiente senza nessuna precauzione; quale destinazione in particolare intenda prevedere per i materiali provenienti dalla sabbiatura delle grandi navi, cioè dalla sverniciatura delle grandi navi ancorate nei porti, ed in particolare delle navi militari, che potrebbero aver utilizzato vernici al mercurio come prodotti antivegetativi. Atto n. 4-01587 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: con decreto ministeriale si è insediata l'8 gennaio 2019 una commissione di accesso presso il Comune di Arzano (Napoli), per verificare se ricorrono le condizioni previste dell'art. 143 del testo unico degli enti locali di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000; all'indomani delle elezioni amministrative del 2017, gravi episodi di violenza e di intimidazione hanno colpito alcuni amministratori locali e giornalisti di Arzano; nel comune di Arzano, come in tutti i comuni dell'area a nord di Napoli, sanguinose organizzazioni camorristiche si contendono il controllo del territorio, tra cui i clan protagonisti della faida di Scampia ("clan della 167") e il clan Moccia, come recenti omicidi hanno dimostrato e come è noto all'Arma dei Carabinieri; lo scenario politico all'indomani del voto per le amministrative del 2017 ha visto una maggioranza composta da alcuni partiti del centro-sinistra (liste civiche, DemA e Rifondazione comunista) mentre sono all'opposizione altri partiti del centro-sinistra (PD, liste civiche) i cui esponenti anche non eletti sono ex sindaci ed ex amministratori locali degli anni '80 e '90 durante il periodo di "tangentopoli"; in seguito a questo risultato elettorale, un grave e presente pericolo di infiltrazioni camorristiche e gravi irregolarità e presunti illeciti nell'azione amministrativa hanno indotto il prefetto di Napoli a richiedere al Ministro in indirizzo l'invio della commissione d'accesso; in questo contesto si sta svolgendo il lavoro della commissione nominata che dovrebbe concludersi entro 180 giorni; al fine di delineare lo scenario di fondo in cui ha operato l'amministrazione locale, cioè la grande pervasività della politica deviata e di gruppi criminali, si ritiene utile focalizzare l'attenzione sull'asfissiante presenza di alcuni tra i più pericolosi clan della camorra con capacità di penetrazione nelle amministrazioni locali come dimostrano i numerosi provvedimenti di scioglimento degli Organi elettivi, per accertate infiltrazioni camorristiche nel 2008 e 2015;