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L'Osservatorio ha il compito di raccogliere dati sulle diverse tipologie di aziende operanti nel comparto della realizzazione cura e manutenzione del verde, al fine di istituire un Albo ufficiale degli operatori del verde che possa costituire riferimento sia negli appalti del verde pubblico che negli affidamenti privati. 11 I componenti dell'Osservatorio del vivaismo ornamentale, frutticolo e del verde urbano e forestale, in numero non superiore a dieci, sono scelti tra i componenti del Tavolo indicati ai commi 4 e 5, in rappresentanza del comparto produttivo, di quello professionale, della ricerca e dei servizi connessi al settore, i quali non facciano parte dell'Osservatorio di cui al comma 8. Agli stessi non spettano compensi, gettoni di presenza, indennità, emolumenti né rimborsi di spese comunque denominati. 12 Il Tavolo esercita un ruolo consultivo per il Servizio fitosanitario nazionale e, in particolare, esprime pareri e formula proposte sulla gestione delle emergenze fitosanitarie. 13 I membri del Tavolo contribuiscono alla predisposizione e alla modifica del Piano nazionale del settore florovivaistico di cui all'articolo 9 e partecipano alla sua approvazione. 14 Le funzioni di supporto e di segreteria del Tavolo sono assicurate dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie spettanti a legislazione vigente. 7 (Ufficio per la filiera del florovivaismo) 1 Al fine di garantire il potenziamento e il coordinamento del settore florovivaistico italiano è istituito, presso il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, un ufficio di livello dirigenziale non generale nell'ambito della Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell'ippica del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. 2 Le funzioni e i compiti dell'ufficio di cui al comma 1 sono individuati con apposito decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. 3 L'ufficio di cui al comma 1 monitora e sovrintende alla corretta attuazione di quanto disposto dalla presente legge. 4 Alla copertura degli oneri derivanti dal presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. 8 (Coordinamento permanente, indirizzo e orientamento per il florovivaismo e per lo sviluppo della green economy ) 1 Con decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, di concerto con i Ministri dell'ambiente e della sicurezza energetica, della salute, dell'economia e delle finanze e delle imprese e del made in Italy , è istituito, presso il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, un organo permanente di coordinamento, indirizzo e orientamento per il florovivaismo e la green economy . L'organo di coordinamento è composto da rappresentanti dei Ministeri dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, dell'ambiente e della sicurezza energetica, della salute, dell'economia e delle finanze e delle imprese e del made in Italy e da due rappresentanti del Tavolo. L'organo di coordinamento si consulta periodicamente con il Tavolo. Esso promuove lo sviluppo della filiera florovivaistica in relazione alle prospettive di evoluzione del mercato e all'inserimento del valore del verde nella transizione ecologica, anche con il coinvolgimento di rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole e delle associazioni del settore florovivaistico maggiormente rappresentative a livello nazionale. Ai componenti dell'organo di coordinamento non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati. 2 Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato. 9 (Piano nazionale del settore florovivaistico) 1 Con decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è adottato il Piano nazionale del settore florovivaistico, di seguito denominato « Piano ». 2 Il Piano è lo strumento programmatico strategico del settore florovivaistico, destinato a fornire alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano gli indirizzi sulle misure e sugli obiettivi di interesse del settore, a cui le medesime possono fare riferimento nello sviluppo delle politiche regionali di settore e che possono essere recepiti altresì nei singoli piani di sviluppo rurale (PSR). 3 Il Piano individua le questioni rilevanti per il potenziamento economico e produttivo del settore florovivaistico, con particolare attenzione all'aggiornamento normativo, alla formazione professionale, alla valorizzazione e alla qualificazione delle produzioni, alla ricerca e alla sperimentazione, ai costi di produzione legati all'approvvigionamento energetico, in particolare quello relativo al riscaldamento delle strutture protette , all'innovazione tecnologica, alla gestione ottimizzata dei fattori produttivi, specialmente quelli legati alla tecnica agronomica, alla promozione di coltivazioni e di installazioni a basso impatto ambientale e a elevata sostenibilità, alle certificazioni di processo e di prodotto, alla comunicazione, alla promozione, all'internazionalizzazione, alla logistica e alla promozione di azioni di informazione a livello europeo. Il Piano ha durata triennale. 4 Il Piano è articolato in sezioni, per consentire interventi differenziati sulla base delle specificità delle produzioni del comparto. 5 Il Piano può altresì individuare, in coerenza con il piano nazionale di cui all'articolo 3, comma 2, lettera c) , della legge 4 gennaio 2013, n. 10, le strategie di realizzazione del verde urbano fissando criteri e linee guida per la promozione di aree verdi o di foreste urbane e periurbane coerenti con le caratteristiche ambientali, culturali e paesaggistiche dei luoghi o funzionali ad attività ricreative o sportive, con l'obiettivo di ridurre le superfici impermeabilizzate, sostituendole con spazi verdi. 6 Per il finanziamento della ricerca nel campo delle nuove varietà ornamentali e di progetti di ricerca e di sviluppo del settore florovivaistico proposti dal Tavolo e previsti dal Piano, è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025.