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La disposizione prevede che, sulla base degli esiti della ricognizione e della valutazione di cui ai commi 1 e 2, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri dell'interno, della difesa, dell'economia e delle finanze, per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, per il Sud e la coesione territoriale, della transizione ecologica, delle politiche agricole alimentari e forestali e per gli affari regionali e le autonomie, previa intesa in seno alla Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sia approvato il Piano nazionale di coordinamento per l'aggiornamento tecnologico e l'accrescimento della capacità operativa nelle azioni di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, redatto sulla base degli esiti della ricognizione e valutazione di cui ai commi 1 e 2 e alla cui realizzazione si provvede nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente nei bilanci delle amministrazioni interessate. Il Piano nazionale, di validità triennale, può essere aggiornato annualmente a seguito delle eventuali modifiche ai relativi stanziamenti. È disposto, inoltre, che il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, entro il 30 aprile di ciascun anno, convochi la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, per un confronto in sede politica sullo stato di aggiornamento dei piani regionali previsti dall'articolo 3 della legge 21 novembre 2000, n. 353, nonché sui connessi adempimenti dei comuni. Comma 4 La disposizione prevede l'adozione, in fase di prima applicazione, di un primo Piano nazionale speditivo entro il 10 ottobre 2021. A tal fine il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri provvede alla ricognizione delle più urgenti necessità di cui al comma 1 e, per l'attività prevista dal comma 2, si avvale del « Tavolo tecnico interistituzionale per il monitoraggio del settore antincendio boschivo e la proposizione di soluzioni operative » attualmente già operativo, di cui al decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile del 10 aprile 2018, con possibile integrazione, ove necessario, di ulteriori esperti segnalati dalle amministrazioni centrali componenti del Comitato tecnico. La partecipazione al Tavolo tecnico interistituzionale avviene senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Agli esperti segnalati dalle amministrazioni centrali non sono corrisposti compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati. Articolo 2 La disposizione prevede misure urgenti per il rafforzamento della capacità operativa delle componenti statali nelle attività di prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, predisponendo tutti gli strumenti all'uopo necessari, di cui si dispone l'acquisizione entro l'anno corrente. Comma 1 La disposizione autorizza il Ministero dell'interno, per le esigenze del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e il Ministero della difesa, per le esigenze delle Forze armate e, in particolare, del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei carabinieri, all'acquisizione di mezzi operativi, terrestri e aerei, e di attrezzature per la lotta attiva agli incendi boschivi, ulteriori rispetto alla vigente programmazione entro il limite complessivo di euro 40 milioni, suddivisi in euro 33.300.000 per le esigenze del Ministero dell'interno, euro 2.100.000 per le esigenze del Ministero della difesa ed euro 4.600.000 per le esigenze del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei carabinieri. Comma 2 È previsto che le attività previste dal presente articolo siano realizzate mediante il pagamento delle relative spese entro il termine del 31 dicembre 2021. Comma 3 Si prevede che il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri assicuri il monitoraggio delle attività, anche al fine del relativo coordinamento con le misure previste nel Piano nazionale di cui all'articolo 1. Comma 4 Il comma prevede che agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 40 milioni di euro per l'anno 2021, si provveda mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 120, comma 6, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Articolo 3 L'articolo 3 introduce misure finalizzate a garantire il tempestivo aggiornamento del catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco, integrando quanto già disposto dall'articolo 10 della legge 21 novembre 2000, n. 353. Vengono previsti a tal fine un potere sostitutivo in capo alle regioni e una disposizione « ponte » finalizzata a stimolare l'attività degli enti preposti. Comma 1 La disposizione prevede che gli aggiornamenti annuali degli elenchi dei soprassuoli percorsi dal fuoco nel quinquennio precedente, rilevati annualmente dal Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei carabinieri e dai Corpi forestali delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano e resi tempestivamente disponibili alle regioni e ai comuni interessati su supporto digitale, siano contestualmente pubblicati in apposita sezione sui rispettivi siti istituzionali. Ai nuovi soprassuoli risultanti dalla rilevazione si applicano, in via immediata e provvisoria, le misure previste dall'articolo 10, comma 1, della legge 21 novembre 2000, n. 353, sino al completamento degli adempimenti di cui al comma 2 del citato articolo 10, da parte dei comuni interessati. Comma 2 La disposizione precisa che, nel periodo di applicazione temporanea delle misure di cui all'articolo 10, comma 1, della legge n. 353 del 2000, previste dal comma precedente, si applicano altresì le disposizioni e le sanzioni previste dai commi 3, 5, 6 e 7 del medesimo articolo 10. Comma 3 La disposizione introduce il potere sostitutivo in capo alle regioni, con conseguente applicazione degli obblighi di pubblicità correlati, qualora i comuni non approvino gli elenchi definitivi dei soprassuoli percorsi dal fuoco nel quinquennio precedente e delle relative perimetrazioni di cui all'articolo 10, comma 2, della legge n. 353 del 2000, entro il termine dei novanta giorni complessivamente previsti dalla data di approvazione della revisione annuale del piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi di cui all'articolo 3 della medesima legge n. 353 del 2000. Comma 4 La disposizione demanda al Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei carabinieri e ai Corpi forestali delle regioni a statuto speciale il monitoraggio del rispetto, da parte dei comuni, degli adempimenti di cui all'articolo 10, comma 2, della legge n. 353 del 2000, dando comunicazione degli esiti alle regioni al fine dell'attivazione dei suddetti poteri sostitutivi, informando altresì i prefetti territorialmente competenti. Comma 5