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I soggetti Il Registro nazionale degli impianti protesici mammari è alimentato dalle regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano con riferimento ai dati degli interventi di impianto o di rimozione contenuti nei registri regionali e provinciali. 8. Descrizione del sistema informativo 8.1 Caratteristiche infrastrutturali Date le caratteristiche organizzative, le necessità di scambio di informazioni tra sistemi eterogenei e le caratteristiche dei dati trattati, il registro nazionale degli impianti protesici mammari è basato su un'architettura standard del mondo Internet: ▪ utilizza lo standard XML per definire in modo unificato il formato e l'organizzazione dei dati scambiati nelle interazioni tra i sistemi; ▪ attua forme di interoperabilità e cooperazione applicativa tra sistemi; ▪ prevede una architettura di sicurezza specifica per la gestione dei dati personali trattati. È costituito, a livello nazionale, da: ▪ un sistema che ospita il front-end web dell'applicazione (avente la funzione di web server); ▪ un sistema che ospita l'applicazione (avente la funzione di application server); ▪ un sistema dedicato alla memorizzazione dei dati (data server); ▪ un sistema dedicato alla autenticazione degli utenti e dei messaggi; ▪ un sistema dedicato a funzioni di Business Intelligence. Nel caso di utilizzo da parte della regione o provincia autonoma dell'infrastruttura tecnologica del Ministero della salute per i registri regionali e provinciali vale quanto descritto nei paragrafi che seguono (da 8.1.1 a 8.1.5). Qualora la regione o provincia autonoma realizzi il proprio registro senza avvalersi dell'infrastruttura tecnologica, adotta misure tecniche e organizzative adeguate a garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio, ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 32 del regolamento (UE) 2016/679. 8.1.1 Gestione dei supporti di memorizzazione I supporti di memorizzazione, che includono nastri magnetici, dischi ottici e cartucce, possono essere fissi o rimovibili. Sui supporti di memorizzazione non vengono, comunque, conservate informazioni in chiaro; ciò malgrado, per ridurre al minimo il rischio di manomissione delle informazioni, viene identificato un ruolo di custode dei supporti di memorizzazione, al quale è attribuita la responsabilità della gestione dei supporti di memorizzazione rimovibili. Per la gestione dei supporti di memorizzazione sono adottate, in particolare, le seguenti misure: ▪ tutti i supporti sono etichettati a seconda della classificazione dei dati contenuti; ▪ viene tenuto un inventario dei supporti di memorizzazione sottoposto a controlli secondo procedure definite; ▪ sono definite ed adottate misure di protezione fisica dei supporti di memorizzazione; ▪ distruzione dei supporti non più utilizzati secondo quanto previsto dal provvedimento dell'Autorità Garante in materia di RAEE - Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e misure di sicurezza dei dati personali - 13 ottobre 2008 - G.U. n. 287 del 9 dicembre 2008. 8.1.2 Misure idonee a garantire la continuità del servizio A garanzia della corretta operatività del servizio sono attivate procedure idonee a definire tempi e modi per salvaguardare l'integrità e la disponibilità dei dati e consentire il ripristino del sistema in caso di eventi che lo rendano temporaneamente inutilizzabile. Tali misure sono periodicamente aggiornate sulla base delle evidenze che emergono dall'analisi dei rischi presentati dal trattamento che derivano in particolare dalla distruzione e dalla perdita dei dati. Di seguito le misure da adottare, in particolare, per quel che riguarda i dati custoditi presso il CED: ▪ procedure per il salvataggio periodico dei dati (backup sia incrementale che storico); ▪ procedure che regolamentano la sostituzione, il riutilizzo e la rotazione dei supporti ad ogni ciclo di backup; ▪ procedure per il data recovery; ▪ procedure per la verifica dell'efficacia sia del backup che del possibile, successivo, ripristino; ▪ software aggiornato secondo la tempistica prevista dalle case produttrici ovvero, periodicamente, a seguito di interventi di manutenzione; ▪ basi di dati configurate per consentire un ripristino completo delle informazioni senza causarne la perdita di integrità e disponibilità; ▪ gruppi di continuità che, in caso di mancanza di alimentazione elettrica di rete, garantiscono la continuità operativa. La struttura organizzativa del CED e le procedure da adottare consentono, in caso di necessità, di operare il ripristino dei dati in un arco di tempo inferiore alle 24 ore. 8.1.3 Misure idonee a garantire la protezione dei dati Per garantire la protezione del patrimonio informativo del sistema sono attivate misure di sicurezza fisica e logica idonee a salvaguardare l'integrità e la riservatezza delle informazioni. Tali misure sono periodicamente aggiornate sulla base delle evidenze che emergono dall'analisi dei rischi presentati dal trattamento che derivano in particolare dalla modifica, dalla divulgazione non autorizzata o dall'accesso, in modo accidentale o illegale, ai dati e prevedono: ▪ isolamento logico della rete; ▪ protezione dei dati e delle applicazioni da danneggiamenti provocati da virus informatici; ▪ autenticazione degli utenti; ▪ controllo dell'accesso alle applicazioni ed ai dati; ▪ integrità dei messaggi scambiati; ▪ cifratura dei dati. Tutti i sistemi ospitati presso il Centro Elaborazione Dati (CED) sono collegati in rete locale e connessi alle infrastrutture comunicative attraverso servizi di firewall e proxy opportunamente configurati. Inoltre, la sicurezza degli stessi sistemi è incrementata mediante: ▪ strumenti IPS/IDS (Intrusion Prevention System/Intrusion Detection System) collocati nei punti di accesso alla rete al fine di consentire l'identificazione di attività ostili, ostacolando l'accesso da parte di soggetti non identificati e permettendo una reazione automatica alle intrusioni; ▪ un sistema di gestione degli accessi e di profilazione utenti, che prevede, ove opportuno, strumenti di autenticazione forte; ▪ un sistema di registrazione delle operazioni di accesso degli utenti ai sistemi e delle operazioni di trattamento (sia tramite funzioni applicative o tramite accesso diretto), al fine di permettere l'individuazione di eventuali anomalie; ▪ un servizio di Log Management e Correlazione (SIEM) che realizza le attività di logging, monitoraggio e correlazione degli eventi di sicurezza; ▪ un servizio di gestione Antivirus e Host IPS che centralizza la gestione delle componenti antivirus e HIPS (Host Intrusion Prevention System) al fine di prevenire intrusioni illecite e contrastare le minacce legate a software malevolo; ▪ aggiornamenti dei software, secondo la tempistica prevista dalle case produttrici, ovvero, periodicamente, a seguito di interventi di manutenzione; ▪ configurazioni delle basi di dati per consentire un ripristino completo delle informazioni senza causarne la perdita di integrità e disponibilità; ▪ soluzioni per la continuità operativa e il disaster recovery; ▪ utilizzo di uno strumento di controllo per l'accesso degli amministratori di sistema; ▪ utilizzo di uno strumento di controllo della gestione dei privilegi di accesso da parte degli amministratori delle basi di dati; ▪ utilizzo del canale HTTPS con protocollo TLS V1.2 o superiori; ▪ utilizzo di componenti di Trasparent Data Encryption (TDE) e Database Vault (DV) per proteggere i dati da utilizzi non autorizzati; ▪ funzioni di crittografia simmetrica e asimmetrica; ▪ separazione dei dati anagrafici dei soggetti censiti dai dati sensibili, con la predisposizione di distinti schemi di database.