[pronunce]

SENTENZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale del paragrafo A.4 della tabella allegata al decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito in legge 4 giugno 2004, n. 143 (Conversione in legge con modificazioni del d.l. 7 aprile 2004, n. 97, recante disposizioni urgenti per assicurare l'ordinato avvio dell'anno scolastico 2004-2005, nonché in materia di esami di Stato e di Università), promosso con ordinanza del 29 giugno 2005 dal Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, sul ricorso proposto da Adamo Pietro ed altri contro il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica ed altri, iscritta al n. 493 del registro ordinanze 2005 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 41, prima serie speciale, dell'anno 2005. Visto l'atto di costituzione di Adamo Pietro ed altri, nonché l'atto di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri; udito nella camera di consiglio del 22 febbraio 2006 il Giudice relatore Sabino Cassese.. Ritenuto in fatto Considerato in diritto 1. – Nel corso di un giudizio promosso contro il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e il Centro servizi di Messina da alcuni docenti, aspiranti all'insegnamento negli istituti di istruzione secondaria ed iscritti sia nelle graduatorie provinciali di terza fascia, sia nell'elenco provinciale dei docenti di sostegno di terza fascia, per ottenere l'annullamento delle graduatorie medesime, il Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania, ha sollevato, in riferimento agli articoli 3 e 97 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale del paragrafo A.4 della tabella, prevista dall'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, e allegata al medesimo decreto (Disposizioni urgenti per assicurare l'ordinato avvio dell'anno scolastico 2004-2005, nonché in materia di esami di Stato e di Università), convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143. Nella tabella è disciplinata la valutazione dei titoli per la rideterminazione dell'ultimo scaglione delle graduatorie permanenti di cui all'articolo 401 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative ad ogni ordine e grado). Si prevede che «per l'abilitazione conseguita presso le scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS), a seguito di un corso di durata biennale, in aggiunta al punteggio di cui al punto A.1, sono attribuiti ulteriori punti 30, di cui 24 per il biennio di durata legale del corso, equiparato a servizio specifico per la classe di corso cui si riferisce l'abilitazione». La tabella è censurata nella parte in cui non consente di attribuire a chi, come i ricorrenti, ha conseguito l'abilitazione presso le scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SIS) a seguito di iscrizione in soprannumero al secondo anno del corso – a norma dell'articolo 5, comma 3 (Formazione degli insegnanti), della legge 28 marzo 2003, n. 53 (Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale) – il medesimo punteggio previsto per coloro che hanno conseguito l'abilitazione frequentando l'intero biennio di corso. Il Tribunale rimettente premette che i ricorrenti sono stati ammessi al secondo anno di corso SIS in soprannumero, a norma del citato articolo 5, comma 3, della legge n. 53 del 2003, «anche per consentire loro un'abbreviazione del percorso degli studi della scuola di specializzazione», essendo in possesso del diploma biennale di specializzazione per le attività di sostegno dei disabili, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 ottobre 1975, n. 970 (Norme in materia di scuole aventi particolari finalità), e dopo aver superato le relative prove di ammissione al corso SIS. Lo stesso Tribunale riferisce che l'Amministrazione ha riconosciuto ai ricorrenti, frequentatori soprannumerari dei corsi SIS, dei trenta punti aggiuntivi previsti dal paragrafo A.4 della tabella in esame, solo lo speciale bonus di sei punti e non anche i punti relativi al periodo annuale di durata effettiva del corso, equiparato a servizio specifico, ritenendo tale equiparazione riferibile solo ai frequentatori dei corsi biennali. Aggiunge che tale interpretazione da parte dell'amministrazione sarebbe avvalorata dal paragrafo A.3 della circolare interpretativa del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Direzione generale personale della scuola, prot. n. 691/Uff. VI del 10 maggio 2004, contenente chiarimenti in merito al decreto dirigenziale 21 aprile 2004 (Integrazione e aggiornamento delle graduatorie permanenti del personale docente e educativo per gli anni scolastici 2004-2005 e 2005-2006), nel quale viene precisato che eventuali servizi di insegnamento prestati nel periodo di durata dello stesso corso sono valutabili «posto che alle abilitazioni SSIS, conseguite a seguito di un corso di durata annuale, non spettano i trenta punti». Pertanto, «per l'anno scolastico 2002-2003 (precedente all'ammissione in soprannumero al secondo anno del corso SIS) i ricorrenti – avendo tutti espletato una supplenza annuale – hanno conseguito 12 punti. Invece, per l'anno scolastico 2003-2004 (coincidente con l'unico anno di corso SIS effettivamente frequentato) i ricorrenti non hanno avuto attribuito alcun punteggio», ad eccezione di punti attribuiti a qualcuno dei ricorrenti relativi al servizio di supplenza prestato nel corso dello stesso anno. Il rimettente riferisce ancora che i ricorrenti hanno eccepito l'illegittimità della suddetta tabella, lamentando la violazione del principio di eguaglianza e la lesione del canone del buon andamento della pubblica amministrazione, e hanno presentato istanza cautelare. Con una prima ordinanza il Tribunale amministrativo regionale ha rigettato l'istanza cautelare, non ritenendo sussistente il requisito della attualità del danno. Successivamente, a seguito della proposizione di motivi aggiunti per l'annullamento del bando relativo all'aggiornamento delle graduatorie, il Tribunale amministrativo regionale ha sollevato questione di legittimità costituzionale sospendendo il giudizio e, contestualmente, ha sospeso l'efficacia dell'impugnata graduatoria «con l'obbligo per l'Amministrazione di attribuire il punteggio dovuto per il corso SSIS». 1.1.