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Il presidente PESCO precisa di non aver prospettato in alcun modo l'obbligo dei senatori a sottoporsi a verifiche sanitarie, limitandosi a dare una serie di informazioni dirette a consentire uno svolgimento dei lavori quanto più possibile sicuro, spedito e regolare. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che, in base al comma 1 dell'articolo 31, ogni senatore può partecipare alle sedute di Commissioni diverse da quelle alle quali appartiene, senza diritto di voto, nonché illustrare, nel rispetto del comma 9 dell'articolo 100, gli emendamenti di cui è firmatario o aggiungere la propria firma ad altri emendamenti. Non condivide quindi l'invito che il Presidente ha rivolto ad alcuni senatori di seguire i lavori da un monitor in locali diversi dalla sala Koch. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) chiede se la Presidenza sia in grado di garantire la sicurezza dei lavori delle Commissioni riunite. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda criticamente che il Governo ha stabilito la prevalenza del diritto alla salute su tutti gli altri diritti costituzionalmente riconosciuti. Invita quindi la maggioranza ad essere conseguente, individuando dei locali idonei per il prosieguo dei lavori, così da non esporre ad ulteriori rischi tutti coloro che sono presenti all'interno della sala Koch. La senatrice BOTTICI ( M5S ), in qualità di Questore del Senato, informa che i lavori delle Commissioni riunite potranno proseguire presso l'Aula legislativa, in modo da assicurare le condizioni di sicurezza sanitaria. Il PRESIDENTE sospende la seduta per proseguire i lavori presso l'Aula legislativa. La seduta, sospesa alle ore 12,40, è ripresa alle ore 12,50. Il PRESIDENTE rinnova l'invito ai Gruppi parlamentari a collaborare per il miglior andamento dei lavori delle Commissioni riunite. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ricorda che alle ore 14 è convocata la Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario e chiede se sia possibile interrompere la seduta per permettere ai senatori che ne fanno parte di partecipare ai relativi lavori. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FIBP-UDC ), nel convenire sulla difficoltà da parte di tutte le forze politiche e della Presidenza di organizzare i lavori, dovuta alla complessità dell' iter del provvedimento, nella consapevolezza dei termini stabiliti per la discussione del decreto-legge, ritiene opportuno attivare un'interlocuzione politica, anche a livello dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, per definire, se possibile, modalità condivise di prosecuzione dei lavori. Il senatore ZULIANI ( L-SP-PSd'Az ), ritornando sui profili di sicurezza sanitaria, informa che, a quanto gli consta, non è più possibile nella giornata odierna sottoporsi a test di rilevazione del virus e richiama, a tale proposito, il dovere della Presidenza delle Commissioni riunite di farsi carico dell'incolumità dei partecipanti. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) chiede una sospensione dei lavori e sottolinea le possibili responsabilità della Presidenza nel caso in cui la seduta proseguisse e poi si registrasse la positività di qualche senatore. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) ribadisce che non è stato imposto alcun obbligo di sottoporsi ad accertamenti sanitari, aggiungendo che subordinare la prosecuzione dei lavori in Commissione a tali verifiche appare in contraddizione con la partecipazione alla successiva seduta dell'Assemblea, convocata alle ore 16. Conclude pertanto che, al di là delle raccomandazioni e degli auspici di carattere precauzionale, valgono le regole generali stabilite per fronteggiare l'emergenza pandemica. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ), richiamando le parole iniziali del presidente Pesco, reputa che vi sia stato un cambio di posizione della Presidenza sui profili concernenti le misure di sicurezza. Per quanto riguarda poi la questione delle improponibilità, ricorda che la Presidenza, in altra seduta, aveva comunque assicurato che, in sede di illustrazione degli emendamenti, avrebbe anticipato le conclusioni dell'istruttoria sulle singole proposte illustrate, e chiede pertanto conto della valutazione sull'emendamento 1.375. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che non era presente nella seduta in cui, pur in assenza delle inammissibilità, è stato deciso di procedere con l'illustrazione degli emendamenti. Ricorda tuttavia che, salvo che non sia diversamente specificato dal Regolamento, anche in Commissione si seguono le disposizioni contenute nell'articolo 100. Giudica infine di buon senso che non si proceda ad illustrare un emendamento che poi verrà dichiarato inammissibile. Il PRESIDENTE fa presente che, in base all'articolo 41 del Regolamento del Senato, la disciplina sulla discussione e sulla votazione in Assemblea trovano specificamente applicazione all'esame in Commissione in sede deliberante, mentre la sede referente è, per prassi consolidata, caratterizzata da maggiore flessibilità. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) chiede al Presidente a quale articolo si stia facendo riferimento. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) contesta l'interpretazione del Presidente e chiede di informare la Presidenza del Senato e di convocare la Giunta per il Regolamento. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce la necessità di disporre dei precedenti, nonché di convocare la Giunta per il regolamento. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) propone alla Presidenza una sospensione dei lavori per permettere ai senatori di valutare i precedenti citati. Il presidente PESCO ribadisce che non vi è alcun obbligo di far precedere l'illustrazione degli emendamenti dalla dichiarazione delle improponibilità, come peraltro risulta da diversi precedenti, a partire dal decreto-legge n. 104 del 2020 (cosiddetto "decreto Agosto"). Ritiene comunque opportuno, al fine di consentire un approfondimento dei profili procedurali, concludere la seduta e disporre un'ulteriore convocazione per stasera alle ore 21. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA Il PRESIDENTE informa che, come convenuto poc'anzi, le Commissioni riunite torneranno a riunirsi oggi, mercoledì 9 dicembre, alle ore 21. Le Commissioni riunite prendono atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 13,10. Allegato