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In ordine alla problematica circa l'impiego dell'indice in questione, evidenziata dall'onorevole interrogante, il Ministero dell'economia e delle finanze in primis potrà valutare eventuali soluzioni per contemperare i criteri sottesi a tale indice, con ulteriori parametri volti a garantire una più ampia distribuzione territoriale delle risorse disponibili in relazione alle istanze presentate. Infine, circa la possibilità, pure evocata dall'interrogante, di reindirizzare verso i Comuni minori risorse residue del PNRR, non si può non evidenziare che tale Piano è stato strutturato, definito ed approvato in relazione a specifiche missioni e ai relativi obiettivi, quindi con conseguente finalizzazione delle rispettive risorse. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Biti, per due minuti. BITI (PD) . Signor Presidente, ringrazio il ministro Lamorgese, anche per averci indirizzato verso il Ministero dell'economia e delle finanze, al quale indubbiamente presenteremo interrogazioni analoghe. Rimane una questione: va data una risposta ai tanti sindaci e alle tante sindache che amministrano questo 18 per cento di Comuni, queste 18 milioni di persone che, lo ribadisco, non riescono ad accedere a risorse che, a nostro parere, sono anche limitate e vorremmo fossero ampliate. Soprattutto, però, ci sono l'indice di vulnerabilità, il fatto di doversi associare ed altri lacci e lacciuoli che impediscono a questi Comuni di accedere a tali risorse. Questi Comuni sono anche quelli che subiscono di più l'abbandono verso le grandi città. Ci siamo sempre detti, tutti i partiti, che dobbiamo garantire a tutti i territori e a tutti i nostri Comuni di avere servizi che permettano a chi sceglie di viverci di continuare a starci volentieri: pertanto, nel pieno spirito di collaborazione che abbiamo sempre avuto e che continuiamo ad avere, totalmente, con il Governo, gli chiediamo di farci anche capire come possiamo aiutarlo, magari con atti di indirizzo, per far sì che non ci siano queste disuguaglianze, che penalizzano 18 milioni di cittadini e i tanti Comuni che vorrebbero avere a disposizione risorse da impiegare. PRESIDENTE . Il senatore Ruotolo ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-03419 sulla recrudescenza criminale nell'area metropolitana di Napoli, per tre minuti. RUOTOLO (Misto-LeU-Eco) . Signor Ministro, ancora una volta mi rivolgo a lei, pur riconoscendo l'impegno che lei e le Forze dell'ordine state dimostrando nell'affrontare la questione criminale nell'area metropolitana di Napoli. Periodicamente la interrogo su questo fronte e mi rendo conto che, al posto suo, dovrebbe essere invece il Presidente del Consiglio a informarci sulla strategia dell'intero Governo per il contrasto alle mafie, in questo caso alla camorra. Vorrei riflettere, colleghe e colleghi, sul fatto che, in questo momento, nell'area metropolitana di Napoli a 150.000 abitanti è sospesa la democrazia, perché ben tre Comuni, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e San Giuseppe Vesuviano, sono stati sciolti dal Consiglio dei ministri in cento giorni per condizionamento della camorra. La lotta alla camorra rappresenta un'emergenza nazionale, che riguarda la democrazia e il rispetto dei diritti costituzionali. La recrudescenza di episodi criminali appare in preoccupante crescita in molte zone della città di Napoli, con dinamiche di contrapposizione tra gruppi camorristi, sempre più fluidi e meno stabili, e quindi bisognosi di affermarsi con l'uso della forza per il controllo di traffici illeciti. Signor Ministro, non le sarà sfuggito il rapporto presentato dalla Banca d'Italia sul divario Nord-Sud, sulla diffusione di fenomeni illegali e della criminalità organizzata che, oltre a incidere pesantemente sulla qualità della vita dei cittadini, si riflette anche sul mondo del lavoro e sulla crescita del territorio, imponendo costi alle imprese e falsando il funzionamento del mercato. In questo contesto, le differenze di sviluppo economico a livello territoriale si sono ancora di più allargate e la Campania registra dati statistici allarmanti sul fronte economico e sociale. Come sa, ci sono diverse iniziative di associazioni, del volontariato, del mondo della scuola e delle parrocchie, che provano a costruire forme di impegno significativo e sempre più diffuso per il riscatto del territorio. L'iniziativa del patto educativo per la città metropolitana di Napoli, sottoscritto dalla Curia, dal Ministro dell'interno (da lei), dal Ministro dell'istruzione, dal sindaco e dal Presidente della Regione, si pone l'esplicito obiettivo di contrastare più efficacemente il fenomeno della dispersione scolastica e di promuovere percorsi di educazione alla legalità per i minori, anche se proprio in queste ore sta facendo discutere la ripartizione dei fondi assegnati da parte del ministro Bianchi. Nell'attuale quadro economico e sociale, le commistioni tra istituzioni e imprenditoria malata, tra criminalità organizzata e tessuto economico... (Il microfono si disattiva automaticamente)... gli investimenti del PNRR pone a tutti la necessità di un supplemento di attenzione per sradicare il malaffare dal territorio, già investito da un pesante disagio anche a seguito della pandemia. In sostanza, signora Ministra, le chiedo di sapere quale sia la sua opinione rispetto alle premesse esposte e se condivide la necessità di un intervento più articolato del Governo. La ascolto con attenzione e la ringrazio. PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, consigliere di Stato Lamorgese, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. LAMORGESE, ministro dell'interno . Signor Presidente, onorevoli senatori, Napoli è al centro dell'agenda politica del Governo per la sua rilevanza strategica rispetto allo sviluppo del Paese, com'è dimostrato da una serie articolata di iniziative intraprese sul territorio, di carattere trasversale e insteristituzionale. Tra gli interventi più recenti e di vasta portata, ricordo che lo scorso 19 gennaio è stato sottoscritto l'accordo per la promozione e l'attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata per lo sviluppo della città di Napoli, tra prefettura, Regione Campania e Comune. Tale strumento contiene un insieme di progettualità ad ampio spettro accomunate dalla finalità di promuovere condizioni di sviluppo territoriale in una cornice di legalità. Tra le principali misure previste dall'accordo, rammento l'istituzione di tavoli di osservazione presso le dieci municipalità, l'avvio di tavoli per il rilancio occupazionale, in particolare nel settore del turismo, con la Regione Campania e il Comune di Napoli; il protocollo per il potenziamento della legalità e della sicurezza sui luoghi di lavoro, con riferimento all'area portuale di Napoli, proprio per prevenire anche eventi infortunistici e malattie professionali. Ulteriori progettualità mirano alla prevenzione della devianza giovanile: tra queste, richiamo il progetto Percorsi di inclusione territoriale ed empowerment nel rione Sanità (Piter) di Napoli, finanziato al Comune di Napoli dal Progetto operativo nazionale (PON) legalità 2014-2020 del Ministero dell'interno, per la presa in carico di 300 minori di età compresa tra i sei e i sedici anni a grave rischio di esclusione sociale.