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Il 4 luglio 2018 la SAB Lazio trasmette alla Direzione generale Biblioteche e al Comando Carabinieri TPC la documentazione inviata dall'Accademia, relativa ai rapporti intercorsi tra Bucarelli e l'Accademia stessa, ravvisando che "non è ancora giunta a questa Soprintendenza notizia della conclusione delle operazioni di ricollocazione del materiale librario di Palma Bucarelli inscatolato e collocato presso il deposito dell'Accademia sito in via Filippo Bernardini 3, né è stato inviato alcun elenco del materiale funzionale alla valutazione della consistenza e dell'interesse del Fondo Bucarelli". Dopo varie richieste per le vie brevi, il 28 agosto 2019 la SAB Lazio scrive all'Accademia per richiedere aggiornamenti sullo stato dei lavori sul fondo. L'Accademia risponde l'11 settembre 2019 comunicando che dal 16 settembre successivo sarebbe stata installata una scaffalatura compatta nel magazzino al piano terra della sede, per la sistemazione della parte del Fondo Bucarelli presente nei depositi di Via Filippo Bernardini. Il 19 settembre 2019 la SAB effettua un sopralluogo ispettivo presso il deposito di via Filippo Bernardini e il 24 settembre 2019 impartisce all'Accademia dettagliate prescrizioni di salvaguardia sia del materiale bibliografico che di ulteriori "30 faldoni di materiale archivistico; a una prima sommaria ricognizione riconducibile all'attività di Palma Bucarelli come Sovrintendente della Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea. Per tale materiale si prescrive di non alterare la disposizione attuale, in modo da permettere una successiva più puntuale valutazione del materiale recuperato. Sarà cura di questa Soprintendenza effettuare al più presto un sopralluogo presso la sede dell'Accademia al fine di valutare la consistenza e la qualità della porzione del Fondo Librario Bucarelli ivi conservato, funzionale all'avvio di dichiarazione di eccezionale interesse culturale della totalità del Fondo. Per tale motivo si ribadisce l'assoluta urgenza di provvedere alla ricongiunzione delle due parti del fondo in un unico luogo". Il 28 ottobre 2019 la SAB effettua un sopralluogo ispettivo alla porzione del fondo Bucarelli conservato presso la sede dell'Accademia per valutarne la consistenza, verificare le condizioni dei locali adibiti alla conservazione del fondo e l'installazione di scaffalature idonee ad accogliere i volumi conservati presso il deposito di Via Filippo Bernardini, e il 12 novembre comunica all'Accademia l'esito dell'ispezione e le seguenti relative prescrizioni. Il Fondo Bucarelli occupa un'intera parete all'interno di un magazzino situato al piano terra della sede dell'Accademia. I volumi, disposti all'interno di palchetti in numero di 1907 (come si evince dal registro topografico relativamente alla sezione FPB) sono stati catalogati con fondi erogati dalla regione Lazio e sono presenti sul sistema SBN. Il fondo è costituito da monografie a stampa, qualche edizione antica conservata in un armadio chiuso a chiave, cataloghi d'arte e di mostre, opuscoli, libretti relativi alla storia dell'arte. Vicino alla libreria sono collocate 12 scatole di cartone, contraddistinte dalla scritta "scarto Bucarelli": all'interno è stato collocato il materiale che ai tempi dell'acquisizione del fondo era stato ritenuto non attinente con il resto della raccolta; all'interno di alcune scatole sono presenti circa 30 raccoglitori nei quali sono conservati opuscoli, miscellanee relative alla storia dell'arte che non sono stati oggetto di catalogazione. A seguito della situazione riscontrata si prescrive di procedere ad una verifica puntuale del materiale non catalogato e di predisporre un elenco dettagliato dei volumi conservati presso il deposito di Via Filippo Bernardini prima che vengano inscatolati e trasportati in Accademia, in modo da avere informazioni precise sulla sua consistenza (ogni scatola dovrà essere numerata e contenere all'esterno un elenco dettagliato con l'indicazione dell'autore, del titolo e dell'anno di edizione dei materiali all'interno), di realizzare nel più breve tempo possibile il trasferimento in Accademia dei materiali conservati presso il deposito di Via Filippo Bernardini, per scongiurare l'ulteriore degrado dei volumi, essendo state predisposte in Accademia strutture adeguate ad accogliere l'intero fondo. L'Accademia è stata più volte contattata telefonicamente dalla SAB Lazio per chiedere aggiornamenti: l'ultima conversazione risale al 17 febbraio 2020. La SAB Lazio ha in programma un'ispezione non appena le condizioni sanitarie lo consentiranno. La funzionaria bibliotecaria della SAB Lazio che sta seguendo la vicenda ha aggiornato più volte il Reparto operativo Carabinieri TPC in merito all'evoluzione della vicenda Bucarelli nei mesi di luglio e novembre 2019, e nel febbraio 2020. Per comprendere quali interventi siano stati effettuati in passato sul fondo librario, il 28 agosto 2019 la SAB Lazio chiede alla regione Lazio di condividere la documentazione disponibile sul fondo Bucarelli. Il 10 settembre 2019 la regione Lazio risponde che "nell'ambito dei piani annuali 2006, 2008 e 2009 riservati agli Istituti Culturali iscritti all'Albo regionale, sono stati stanziati alcuni contributi all'Accademia nazionale di San Luca. Tali risorse erano destinate alla catalogazione in SBN del fondo [Bucarelli] e anche di altri fondi librari Questi contributi sono stati regolarmente rendicontati e le opere catalogate risultano presenti nel Polo SBN RMR". Il 12 settembre 2019 la SAB richiede alla regione Lazio la documentazione relativa alla concessione dei finanziamenti all'Accademia di San Luca per il Fondo Bucarelli e il 22 novembre 2019 la regione Lazio comunica i contributi erogati all'Accademia nazionale di San Luca per la catalogazione del fondo librario Bucarelli e per altri fondi. In merito ai rapporti con la Galleria Nazionale di Arte Moderna e con l'Archivio centrale dello Stato, precisa che nel deposito della Galleria sono stati rinvenuti anche documenti archivistici di Palma Bucarelli e che il 20 settembre 2019 la SAB Lazio ha fatto richiesta di accesso all'Archivio Bucarelli presso Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma e all'Archivio centrale dello Stato, per verificare la complementarietà del materiale rinvenuto con quello posseduto dalla Galleria e quello donato all'Archivio centrale dello Stato nel 1998. Il 2 ottobre 2019 l'Archivio Centrale dello Stato ha autorizzato a visionare il fondo archivistico donato da Palma Bucarelli la SAB Lazio, che ha successivamente effettuato un riscontro. L'11 ottobre 2019 la Galleria ha comunicato alla SAB Lazio, che ha poi effettuato un riscontro, la presenza di un Archivio bioiconografico di materiali inerenti all'attività della Bucarelli come Direttrice. Ribadisce che i fatti riferiti nelle premesse dell'atto parlamentare costituiscono avvenimenti accaduti antecedentemente all'acquisizione di competenza sul bene da parte dello Stato, e sui quali il Reparto operativo del Nucleo TPC sta appunto conducendo indagini.