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Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Onorevoli Senatori. -- Si illustrano, di seguito, i contenuti del decreto-legge recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative, presentato alle Camere per la conversione in legge. Art. 1. - (Proroga di termini in materia di assunzioni, organizzazione e funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni) Comma 1. Si estende l'ambito temporale di efficacia della semplificazione procedimentale prevista dall'articolo 3 del decreto-legge 20 giugno 2012, n. 79. Tale disposizione mira a rafforzare le piena operatività del sistema nazionale di soccorso pubblico assicurato dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, attraverso la previsione, in via transitoria e limitata nel tempo, di modalità semplificate nell'applicazione delle procedure concorsuali interne, preordinate a consentire l'accesso alle qualifiche dei capi squadra e dei capi reparto. Dette qualifiche rivestono, infatti, un ruolo strategico e centrale nel sistema operativo del Corpo nazionale, non surrogabile per lo specifico livello di responsabilità e per il grado di autonomia decisionale correlati agli interventi urgenti svolti a salvaguardia delle vite e dei beni della cittadinanza. La norma, tenendo conto delle caratteristiche di snellimento delle procedure di cui al citato articolo 3 (un unico concorso per soli titoli, anziché due concorsi con modalità diverse, cioè per titoli e per titoli ed esami, per ogni annualità), ne proroga la vigenza per l'anno 2014 fino alla copertura dei posti disponibili nelle citate qualifiche. La proroga dell'efficacia di tale disciplina, peraltro, non solo non comporta oneri aggiuntivi, ma determina anche un sostanziale contenimento delle spese per l'espletamento delle procedure concorsuali in parola. Considerato l'attuale contesto economico-finanziario, tale risparmio di spesa anche per l'anno 2014 acquista un particolare valore sia in relazione al contenimento degli oneri, sia in relazione alla notevole riduzione dei tempi procedimentali. Comma 2. La proroga riguarda l'articolo 1, comma 6- septies , del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, il quale prevede che, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco collocato in posizione di comando o fuori ruolo presso gli organi costituzionali, nonché presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, continua ad applicarsi la disposizione secondo cui la spesa per tale personale resta a carico dell'amministrazione di appartenenza (articolo 57 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 3 del 1957). Il medesimo comma 6- septies prevede, inoltre, la non applicazione della disposizione secondo la quale possono essere collocati in posizione di comando o fuori ruolo, contemporaneamente, non più di cinque unità di personale di livello dirigenziale (articolo 133, comma 1, del decreto legislativo n. 217 del 2005). La vigenza della disposizione è già stata prorogata fino al 31 dicembre 2013, ai sensi dell'articolo 1, commi 388 e 394, della legge n. 228 del 2012 (legge di stabilità 2013) e per effetto dell'articolo 1, comma 1, lettera a) , del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 giugno 2013. Comma 3. La disposizione prevede la facoltà per il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo di disporre la proroga, per un ulteriore anno, del personale comandato, ad eccezione del personale appartenente al comparto scuola, al fine di predisporre un piano di revisione dell'utilizzo del personale medesimo. La proroga in questione potrà naturalmente essere disposta, tenuto conto dei posti disponibili nell'organico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, previo assenso dell'interessato e previo parere favorevole dei dirigenti delle strutture interessate. Il presente intervento normativo non comporta oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica tenuto conto del fatto che trattasi di personale già dipendente a tempo indeterminato di amministrazioni pubbliche e che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, al momento, provvede già al rimborso delle amministrazioni di provenienza. Comma 4. Gli interventi di riduzione delle dotazioni organiche previsti dalle recenti misure di contenimento e revisione della spesa pubblica hanno determinato, anche in termini sanzionatori, nelle more dell'adozione dei relativi provvedimenti, l'impossibilità, da parte di alcune amministrazioni interessate, di utilizzare nell'anno 2013 le risorse finanziarie dedicate nell'ambito delle rispettive facoltà. In relazione a ciò, al fine di consentire l'utilizzo delle predette risorse nell'anno 2014, si prevede di prorogare di un altro anno: a) la possibilità di utilizzare il budget relativo alle assunzioni per alcune amministrazioni quali Ministeri, Agenzie, enti pubblici non economici, enti pubblici di ricerca, Corpi di polizia e Università. Si tratta di budget assunzionali relativi ad anni anteriori al 2012 e comunque non oltre il 2008; b) la possibilità di utilizzare il budget 2013 relativo alle assunzioni delle predette amministrazioni. I predetti termini sono stati prorogati da ultimo al 31 dicembre 2013 ai sensi dell'articolo 1, commi 388 e 394, della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Comma 5. La disposizione proroga al 31 dicembre 2014 le autorizzazioni alle assunzioni per l'anno 2013, adottate ai sensi dell'articolo 1, comma 91, della legge n. 228 del 2012 (legge di stabilità 2013). In particolare, con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 settembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 novembre 2013, n. 267, sono state, tra l'altro, autorizzate assunzioni da parte dei Corpi di polizia e del Corpo Nazionale dei vigili del fuoco, in relazione alle quali le relative procedure sono in corso di realizzazione. Per le medesime si ritiene necessario disporre un' apposita proroga al fine di consentirne il completamento nel corso dell'anno 2014. Comma 6. La disposizione chiarisce che la riorganizzazione dei Ministeri può avvenire, ai sensi dell'articolo 2, comma 10- ter , del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri i cui schemi siano trasmessi entro l'attuale termine del 31 dicembre 2013 al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e che siano, comunque, adottati, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, entro il 28 febbraio 2014. La disposizione prevede inoltre che gli assetti organizzativi definiti con detti decreti del Presidente del Consiglio dei ministri possono derogare alla disciplina vigente relativa alle strutture di primo livello di ciascun Ministero qualora determinino comprovati effetti di riduzione di spesa.