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a tale riguardo, la direzione generale dell'Agenzia delle entrate della Lombardia si è invece pronunciata in favore dell'applicazione generalizzata della ritenuta a titolo d'imposta del 5 per cento da parte degli intermediari finanziari che intervengono nel pagamento delle somme e l'esclusione dell'obbligo dichiarativo da parte del contribuente (ai sensi dell'art. 55- quinquies del decreto-legge n. 50 del 2017); ai primi di agosto 2021 l'Agenzia delle entrate ha emesso degli avvisi di irregolarità che vanno a tassare il secondo pilastro con l'aliquota del 12,5 per cento, per i quali è stata presentata istanza di annullamento in sede di autotutela ma gli uffici non hanno ancora preso una decisione sul da farsi vista anche la posizione assunta dalla direzione centrale; risulta non esserci una logica ben chiara, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non considerino opportuno segnalare la questione e chiedere quale sia l'interpretazione corretta, al fine di ricevere dettagli esaustivi, per fare piena e totale chiarezza sul caso e soprattutto fugare ogni dubbio di incoerenza e disparità di trattamento affinché le rendite e le liquidazioni di capitale del secondo pilastro e i prepensionamenti, indipendentemente dal Paese di loro corresponsione, vengano tassati con un'aliquota del 5 per cento. Atto n. 4-05968 RICHETTI Ai Ministri della transizione ecologica, della salute e dell'interno Premesso che: risale a pochi giorni fa l'autorizzazione da parte del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, nei confronti della SAPNA S.p. A. a farsi carico di una quota di rifiuti provenienti da Roma nell'ordine delle 150 tonnellate giornaliere a partire dal 4 ottobre e fino al 31 dicembre 2021; già nel luglio 2012, l'istituto nazionale tumori "Fondazione Pascale" di Napoli rilevò come nei precedenti 15 anni, a partire dal 1998, nella provincia del capoluogo campano i casi di morte per malattie oncologiche fossero aumentati del 47 per cento, un dato in totale controtendenza rispetto al resto d'Italia; in particolare, l'istituto sottolineò come l'eccesso di mortalità, che riguardava anche altre patologie cronico-degenerative e non solo le malattie oncologiche, si prefigurava come un "grave problema sociale e ambientale, oltre che sanitario, di vasta dimensione e notevole gravità"; la Campania, infatti, ha visto negli ultimi 30 anni un susseguirsi di gestioni commissariali e piani dei rifiuti che non sono riusciti a combattere in maniera definitiva le dinamiche malavitose connesse al ciclo dei rifiuti che hanno coinvolto in particolare alcuni comuni nelle province di Napoli e Caserta con i celeberrimi fenomeni delle discariche abusive, delle emergenze causate dai roghi tossici nonché del disastro delle "ecoballe", rifiuti urbani trattati ma non smaltiti; nel gennaio 2016 anche l'Istituto superiore di sanità (ISS) ammette che in 55 comuni della "terra dei fuochi" il tasso dei decessi, di incidenza di tumori e di malformazioni congenite è dovuto anche all'"esposizione a un insieme di inquinanti ambientali che possono essere emessi o rilasciati da siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e/o di combustione incontrollata di rifiuti", con gravi problematiche riscontrate anche nella popolazione adolescenziale ed infantile ; per contrastare l'emergenza roghi, nel novembre 2018, presso la Prefettura di Caserta, il Governo ha firmato un ennesimo patto per la "terra dei fuochi", basato su vari interventi a carattere sanitario e ambientale con scopo soprattutto preventivo, la cui scarsa efficacia, però, è stata ammessa appena un anno più tardi, nell'ottobre 2019, dallo stesso Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa; nel febbraio 2021 un dossier frutto di un'intesa stipulata nel 2016 dalla Procura di Napoli e l'ISS ha, infine, certificato che decenni di smaltimento illecito di rifiuti hanno provocato un aumento di malattie nell'area e che, nei 426 chilometri quadrati di riferimento, sono stati accertati quasi 3.000 siti di smaltimento abusivo di rifiuti, anche pericolosi; il dossier sottolinea l'assoluta necessità di bloccare, quindi, qualsiasi attività illecita e di procedere alla bonifica delle aree in parallelo ad un piano di "sorveglianza sanitaria permanente delle popolazioni (...) in termini di prevenzione-diagnosi-terapia ed assistenza"; da tutti questi dati emerge una relazione assolutamente causale tra la presenza di siti di rifiuti sfuggiti al controllo dello Stato e le patologie elencate in precedenza che hanno gravato per decenni sulla popolazione di quei territori, si chiede di sapere: come, ad opinione dei Ministri in indirizzo, il sindaco di Napoli possa liberamente annunciare a mezzo stampa il conferimento di ulteriori 150 tonnellate giornaliere che dovrebbe interessare proprio, tra gli altri, gli impianti presenti nel comune di Giugliano in Campania, uno dei centri più martirizzati della "terra dei fuochi" e quali saranno le conseguenze per la cittadinanza; se intendano porre in essere, una volta per tutte, un piano che comporti la bonifica dei siti inquinati, uno screening sanitario di massa per le popolazioni coinvolte, con particolare riferimento a bambini ed adolescenti, una gestione commissariale che dia una soluzione definitiva alla problematica dei roghi tossici e una maggiore implementazione di forze dell'ordine a controllo del territorio, anche con un monitoraggio tramite l'ausilio di dronisti professionisti. Atto n. 4-05969 GASPARRI Ai Ministri dell'interno e della salute Premesso che: a quanto risulta all'interrogante alcune aziende che si occupano della compravendita di gameti, di embrioni e di utero in affitto si sono date appuntamento a Milano, il 15 e 16 maggio 2022, per una vera e propria fiera, alla luce del sole, ove pubblicizzare e commercializzare i loro "prodotti", con tanto di colorati ed allettanti dépliant illustrativi, cataloghi, offerte di sconti, suggerimenti e facilitazioni nell'"acquisto"; tale pratica in Italia è illegittima come chiaramente stabilito dalla legge n. 40 del 2004 che all'art. 12, comma 6, testualmente recita: "Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro"; dietro tutto questo c'è infatti una realtà fatta di vendita di bambini, di donne povere sfruttate, di coppie legittimamente desiderose di un figlio ma raggirate ed ingannate facendo leva sulla loro sofferenza, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della vicenda; se non intendano intervenire immediatamente per fermare questa ed altre iniziative illegali, anche in nome dei fondamentali diritti umani che stanno alla base della nostra Costituzione, a garanzia dei più deboli e dei più indifesi. Atto n. 4-05970 DE CARLO Al Ministro dell'interno Premesso che, come si apprende dai media locali, dai comunicati emessi dal SAP, Sindacato autonomo di Polizia, nella provincia di Treviso la Polizia postale subirà una riduzione di personale considerevole, e da 8 operatori resterà con 5;