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Rinviare per quattro mesi - non so quanti saranno - l'approvazione del provvedimento ci pare allora un'operazione che danneggerà le piccole associazioni. Dico con estrema lealtà e sincerità che, così com'era stato formulato, creava problemi al piccolo mondo del volontariato che sta cuore a tutti noi. Le proposte di modifica del Governo e quelle avanzate dal Forum nazionale del terzo settore, la più grande realtà di rappresentanza, che potevamo in qualche modo approvare in questa seduta, andavano nella direzione del miglioramento. Il sospetto legittimo - lo dico a lei, Presidente - è che in realtà la proroga - ma spero davvero che non sia così - nasconda il tentativo o il desiderio da parte della maggioranza non dico di annullare la riforma, che è legge dello Stato, ma sicuramente di modificarla profondamente. È una riforma che parla - lo dico al collega che mi ha preceduto - di bene comune e di dignità della persona: basta leggere la legge n. 106. Parla di sussidiarietà, un principio dimenticato negli ultimi mesi. Vorrei porre una questione al Governo e al Sottosegretario: vorrei capire che cosa pensa il Governo. Il Governo non ha detto una parola. LAUS (PD) . Non ascolta. (Il sottosegretario Cominardi conferisce con la senatrice Catalfo ai banchi del Governo) . Governo, sta parlando con lei! PRESIDENTE . Senatrice Catalfo, deve allontanarsi dai banchi del Governo e consentire al Sottosegretario di ascoltare gli interventi. PARRINI (PD) . Siete al Senato! Rispetto! PATRIARCA (PD) . In questo mese di lavoro inutile - devo dirle - in Commissione lavoro - non era la Commissione referente, ma non abbiamo mai sentito l'opinione o un solo pensiero dei colleghi del MoVimento 5 Stelle e della Lega - siamo intervenuti solo io e una collega di Forza Italia: nessun altro è intervenuto. Non conosciamo il parere del Governo. Non è mai venuto il Governo a dirci ciò che pensava. Signor Sottosegretario, le chiederei qui pubblicamente di illustrare qual è il progetto e che cosa propone la proroga, perché non si può stare in silenzio rispetto a un provvedimento che chiudeva l'architettura di riforma del terzo settore. Il decreto legislativo n. 117 del 2017 chiudeva e completava la riforma. Dopodiché, come lei sa, Sottosegretario, quel decreto prevede altri 30-35 decreti ministeriali e, quindi, il progetto deve essere portato avanti e concluso. La domanda che le rivolgo, allora - visto che non abbiamo sentito una sola parola, neppure dal ministro Di Maio, su questo tema - è cosa il Governo intenda fare qui al Senato rispetto alla riforma e cosa sottintenda la proroga. Tenga presente, Sottosegretario, che probabilmente il provvedimento di proroga dovrà passare alla Camera e non so se riuscirà ad approvarlo. Dopodiché, sa cosa succederà, Sottosegretario? Il decreto legislativo n. 117, che noi abbiamo proposto di modificare, con proposte del Governo precedente e del Forum nazionale del terzo settore, rimarrà tale e quale, peggiorando la situazione più di quanto si immaginasse. Presidente Calderoli, non vediamo l'urgenza del provvedimento e votiamo quindi contro, auspicando che il Governo ci dia garanzie e risposte su cosa vorrà fare rispetto a una riforma sulla quale - ribadisco - ha votato in maniera tenacemente contraria. Nella precedente legislatura, infatti - lei lo sa, Sottosegretario - su tutti i passaggi MoVimento 5 Stelle e Lega hanno votato contro. Lei sa bene, Sottosegretario, che la Regione Lombardia e la Regione Veneto si sono contrapposte alla riforma. Il disegno deve allora essere chiarito rispetto a un testo che noi confermiamo prezioso e importante. La riforma del terzo settore era attesa da quindici anni. Da quindici anni il Forum nazionale del terzo settore, le associazioni e le ONG chiedono di superare la legislazione a canne d'organo - come si dice - e una fiscalità confusa, che minacciava continuamente la possibilità di agire anche nella gratuità. La riforma ha concluso questo percorso, con i suoi problemi e le sue difficoltà, che lei conosce, Sottosegretario. Abbiamo proposto modifiche a un decreto legislativo che abbiamo approvato, essendoci resi conto delle carenze in esso contenute. Abbiamo riproposto qui quelle modifiche: le ha proposte il Governo precedente, le abbiamo ripresentate in Commissione e la risposta è stata di rinviare. Signor Presidente, voteremo convintamente contro. Attendo di capire con precisione e puntualità che cosa intenda fare il Governo nei prossimi mesi. (Applausi dal Gruppo PD). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pagano. Ne ha facoltà. PAGANO (FI-BP) . Signor presidente Calderoli, vorrei semplicemente spiegare bene ai colleghi come di fatto il sottoscritto e Forza Italia, in Commissione affari costituzionali, abbiamo ritenuto di aderire alla proroga di quattro mesi in relazione al correttivo sul codice del terzo settore. Riteniamo che, al di là della posizione di maggioranza e di opposizione, il dovere di ciascuno di noi sia di venire incontro alle esigenze dei cittadini italiani, in questo caso dei diretti interessati al mondo del volontariato, al mondo del terzo settore, e per questo stiamo lavorando. Abbiamo ascoltato in Commissione molti dei protagonisti di siffatto mondo: protagonisti importanti come la Croce Rossa, il Forum nazionale del terzo settore, le ACLI, il soccorso alpino. Davvero tanti protagonisti sono venuti in Commissione e ci hanno spiegato la necessità di giungere, nel più breve tempo possibile, all'applicazione di un correttivo. Ci hanno però anche detto che alcune modifiche e alcuni interventi devono comunque essere tenuti in considerazione dal Governo. Ebbene, da quello che è emerso - da quanto ha detto la relatrice seduta al mio fianco e da quanto ha affermato lo stesso vice presidente Calderoli all'interno della Commissione - la volontà è comunque di giungere a una soluzione nel più breve tempo. Di fatto, il provvedimento in esame rappresenta un paracadute nell'ipotesi in cui il termine perentorio del 3 agosto non dovesse essere sufficiente per il Governo, in considerazione anche del fatto che purtroppo è mancante del parere del Consiglio di Stato che - come è noto - avrebbero dovuto consegnare già al Governo, e non solo alla 1 a Commissione del Senato. Ebbene, noi riteniamo che nelle prossime ore il parere del Consiglio di Stato possa pervenire e che, soprattutto, l'adesione da parte di Forza Italia alla proposta del vicepresidente Calderoli sia certamente collegata anche alla concessione da parte della relatrice Saponara e dello stesso vice presidente Calderoli di condividere nel modo più ampio possibile il parere che dovrà essere votato in Commissione anche da noi. Ci è stato detto - se non ricordo male - che al massimo entro domani mattina il parere ci sarà consegnato e io ringrazio per la collaborazione, ma questo è il modo con il quale noi desideriamo lavorare e contribuire alla soluzione dei problemi del nostro Paese. Forza Italia non ha una forma di opposizione fine a se stessa. Forza Italia vuole semplicemente essere utile al Paese e cercare di venire incontro alle istanze e alle esigenze che, nel caso specifico, sono quelle del mondo del volontariato e del terzo settore.