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; storage resource management ; creazione, gestione, mantenimento e rimodulazione di business continuity plan ; big data ; virtualizzazione; convergenza. Richiama la necessità, inoltre, di una costante collaborazione con le Regioni e le Province autonome per una tempestiva condivisione di competenze ed esperienze, attraverso l'istituzione di un tavolo di lavoro. Il PRESIDENTE osserva che lo schema di decreto dovrebbe prevedere un livello di altissima competenza tecnica per gli operatori del CSIRT, rinviando però ad altre sedi la definizione delle specifiche competenze. Il vice ministro MORANDO precisa che, come risulta dalla relazione tecnica sul provvedimento, tra gli oneri finanziari sono già considerati quelli derivanti dall'articolo 11, che prevede l'obbligo, in capo al CSIRT italiano, di fornire sostegno agli altri Stati membri in caso di incidenti transfrontalieri. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (AG 11) Riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici Doc n. 11 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/2284, in materia di riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, che modifica la direttiva 2003/35/CE e abroga la direttiva 2001/81/CE (Parere alla Ministra per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 ottobre 2017, n. 163. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 18 aprile. Il relatore VALLARDI ( L-SP ), dopo aver ringraziato il Ministero dell'ambiente per la collaborazione offerta al fine di dirimere questioni tecniche particolarmente complesse, illustra una proposta di parere favorevole con condizioni e osservazioni, pubblicata in allegato. Si riserva di valutare ulteriori osservazioni che dovessero eventualmente emergere nel corso del dibattito. Il senatore CIOFFI ( M5S ), in merito all'osservazione sulla necessità di maggiori elementi in merito agli impegni nazionali di riduzione delle emissioni, per valutare se effettivamente il provvedimento non determini oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, ritiene preferibile che sia il prossimo Governo - e non quello attualmente in carica - a individuare i fondi per l'attuazione della direttiva europea. A suo avviso, infatti, risulta irrealistica la previsione di una neutralità finanziaria, a fronte delle attività previste nello schema di decreto legislativo. In secondo luogo, auspica che, nella definizione del programma nazionale di controllo dell'inquinamento atmosferico, sia possibile valutare con flessibilità la pratica adottata dai piccoli contadini di bruciare i residui dello sfalcio, distinguendo la loro posizione da coloro che adottano una pratica agricola che causa emissioni inquinanti pericolose. Infine, sarebbe opportuno prevedere un obbligo di relazione al Parlamento per il tavolo di coordinamento, di cui si prevede la costituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, anche per poterne verificare l'efficacia e la effettiva operatività. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) ritiene necessaria una riflessione approfondita sul quadro di incentivi e sussidi alle imprese, che risultano in contrasto con le norme per la riduzione dell'inquinamento atmosferico. In secondo luogo, condivide l'osservazione del senatore Cioffi sulla impossibilità di attuare le misure previste dallo schema di decreto, a cominciare dalle attività di monitoraggio, senza adeguati finanziamenti. Infine, sottolinea che, senza un'appropriata revisione del piano dei trasporti, sarà impossibile conseguire gli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti. Il sottosegretario DEGANI sottolinea che le agevolazioni previste dalla legge di bilancio per il 2018, che consente la detrazione fiscale al 50 per cento per l'installazione di caldaie alimentate a biomassa, potrebbe risultare in contraddizione con le misure per il conseguimento degli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni inquinanti. Condivide l'osservazione del senatore Errani circa la necessità di rivedere il piano dei trasporti, in quanto le misure relative alle accise sul gasolio finiscono per avere un notevole impatto sulle emissioni di particolato. Infine, per quanto riguarda le considerazioni del senatore Cioffi, precisa che le attività di monitoraggio sono svolte da stazioni gestite da Carabinieri e Corpo forestale, con il coinvolgimento delle Regioni. Tuttavia, non si può sottacere la rilevanza del fattore economico per l'implementazione delle misure previste. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,15. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 6 La Commissione, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, premesso che: - lo schema di decreto in esame è presentato in adempimento dell'articolo 1, comma 1, allegato a , n. 2, della legge 25 ottobre 2017, n. 163 (legge di delegazione europea 2016-2017); - la direttiva (UE) 2015/2302 si propone di adattare agli sviluppi del settore il quadro legislativo, al fine di renderlo più adeguato al mercato interno, eliminare le ambiguità e colmare le lacune normative. Il mercato del turismo, dall'adozione della precedente direttiva, ha subito infatti profondi cambiamenti: ai canali di distribuzione tradizionali si è aggiunto Internet, che è diventato via via il mezzo più importante attraverso il quale vengono offerti e venduti i servizi turistici, non solo nella forma dei tradizionali pacchetti preconfezionati, ma molto più spesso personalizzati. La direttiva si propone pertanto di estendere la tutela dei consumatori tenendo conto dello sviluppo del mercato; - con la nuova direttiva si è scelto di passare da una "armonizzazione minima" a una "armonizzazione forte", introducendo una disciplina più dettagliata e prescrittiva per creare un contesto di maggiore omogeneità normativa. La vecchia direttiva, infatti, contenendo principi di carattere generale, lasciava un eccessivo margine di discrezionalità ai singoli Paesi membri e si è rivelata nel tempo insufficiente, consentendo una sensibile diversificazione dei regimi giuridici tra i diversi Paesi; - la direttiva in esame si presenta particolarmente dettagliata, lasciando un ridotto margine di discrezionalità per gli Stati membri nel recepimento delle sue disposizioni, rilevato che: - lo schema di decreto in titolo recepisce la direttiva sui pacchetti turistici che, nell'intento del legislatore comunitario, punta all'ampliamento dei diritti dei viaggiatori; - la novità principale è una nuova definizione di pacchetto turistico: si sopprime il riferimento ai contratti conclusi nel territorio dello Stato, proprio per coprire un ventaglio più ampio di fattispecie, e si chiarisce che sono ricompresi anche i contratti on line , i pacchetti "su misura" e i cosiddetti pacchetti "dinamici";