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Qualsiasi nave di stazza lorda uguale o superiore a 400 tonnellate deve essere fornita di un separatore d'acqua e di idrocarburi o di un sistema di filtrazione conforme alle disposizioni del paragrafo 6 della presente Norma. Una tale nave, che trasporti grandi quantità di combustibile liquido, deve uniformarsi alle disposizioni del paragrafo 2 della presente Norma e del paragrafo 1 della Norma 14. 2. Qualsiasi nave di stazza lorda uguale o superiore a 10.000 tonnellate deve essere fornita: a) in aggiunta ai dispositivi previsti dal paragrafo 1 della presente Norma, di un dispositivo di sorveglianza continua e di controllo degli scarichi di idrocarburi che sia conforme alle disposizioni del paragrafo 5 della presente Norma; o b) in alternativa a quanto prescritto al paragrafo 1 e al paragrafo 2 a) della presente Norma, di un separatore d'acqua e di idrocarburi che sia conforme alle disposizioni del paragrafo 6 della presente Norma e di un sistema di filtrazione che sia conforme alle disposizioni del paragrafo 7 della presente Norma. 3. Per quanto attiene alle navi di stazza lorda inferiore a 400 tonnellate, l'Autorità vigila affinchè tali navi siano fornite, nella misura del possibile, di impianti che permettano di conservare a bordo gli idrocarburi o le miscele di idrocarburi o di scaricarle conformemente alle disposizioni della Norma 9 paragrafo 1 b) del presente Allegato. 4. Le navi esistenti dovranno conformarsi alle disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3 della presente Norma non oltre tre anni dopo l'entrata in vigore della presente Convenzione. 5. Il dispositivo di sorveglianza e di controllo deve essere del tipo approvato dall'Autorità. Al momento dello studio del tipo di rivelatore d'idrocarburi da incorporare in un tale dispositivo, l'Autorità deve tener conto della specificazione raccomandata dall'Organizzazione. (*) --------------- (*) Si rifà riferimento alla "Raccomandazione circa le specificazioni internazionali dei separatori d'acqua e di idrocarburi e dei rivelatori di idrocarburi" adottata dall'Organizzazione con la risoluzione A 233 (VII). Il dispositivo di sorveglianza deve essere fornito di un apparecchio che registri in permanenza il contenuto di idrocarburi in parti per milione. Tali informazioni devono poter essere datate (giorno e ora) e devono essere conservate per almeno tre anni. Il dispositivo di sorveglianza continua e di controllo deve funzionare ogni qualvolta avvenga uno scarico di effluente in mare e deve permettere di arrestare automaticamente ogni scarico di miscela di idrocarburi quando il contenuto di idrocarburi dell'effluente superi quello autorizzato dal paragrafo 1 b) della Norma 9 del presente Allegato. Ogni difetto di funzionamento del dispositivo di sorveglianza continua e di controllo deve far arrestare lo scarico e deve essere registrato nel Registro degli Idrocarburi. Il dispositivo difettoso deve essere riparato in modo da poter funzionare prima che la nave risalpi, a meno che essa non sia diretta ad un porto di riparazione. Le navi esistenti si devono uniformare a tutte le disposizioni succitate; tuttavia, lo scarico può essere anche arrestato da un dispositivo azionato manualmente. 6. Il separatore d'acqua e di idrocarburi o il sistema di filtrazione devono essere del tipo approvato dall'Autorità e concepiti in modo che ogni miscela di idrocarburi scaricata in mare dopo essere passata per il separatore o il sistema di filtraggio abbia un tenore di idrocarburi che non superi le 100 parti per milione. Al momento dell'esame delle caratteristiche del sistema, l'Autorità deve tener conto delle specificazioni raccomandate dall'Organizzazione. (*) -------------- (*)Si rifà riferimento alla "Raccomandazione circa le specificazioni internazionali dei separatori d'acqua e di idrocarburi e dei rilevatori di idrocarburi" adottata dall'Organizzazione con la risoluzione A 233 (VII). 7. Il sistema di filtrazione previsto al paragrafo 2 b) della presente Norma deve essere del tipo approvato dall'Autorità e concepito in modo da ricevere gli scarichi del separatore e da produrre un effluente il cui contenuto di idrocarburi non superi le 15 parti per milione. Esso deve essere fornito di un dispositivo d'allarme che avverta nel momento in cui tale percentuale rischia di essere superata. Norma 17. Cisterne per residui di idrocarburi (morchie). 1. Ogni nave di stazza lorda uguale o superiore a 400 tonnellate deve essere fornita di una o più cisterne di sufficiente capacità, tenuto conto del tipo di macchine e della durata del viaggio, per ricevere i residui di idrocarburi (morchie) che non è possibile eliminare altrimenti uniformandosi alle prescrizioni del presente Allegato, quali quelli che provengono dalla depurazione dei combustibili liquidi e degli olii lubrificanti e dagli stillicidi di idrocarburi nei locali macchine. 2. A bordo delle navi nuove, tali cisterne devono essere progettate e costruite in modo da facilitare la pulizia e lo scarico dei residui negli impianti di raccolta. Le navi esistenti devono uniformarsi alla presente disposizione nella misura del possibile e del ragionevole. Norma 18. Impianti di pompaggio, delle tubazioni e degli scarichi a bordo delle petroliere. 1. In ogni petroliera deve essere installato sul ponte scoperto e su entrambi i lati della nave un collettore di scarico che si possa collegare con gli impianti di raccolta per lo scarico delle acque di zavorra inquinata o delle acque contenenti idrocarburi. 2. In ogni petroliera, le tubazioni per gli scarichi di effluente in mare autorizzati dalla Norma 9 del presente Allegato devono sfociare sul ponte scoperto o su un lato della nave al di sopra della linea di galleggiamento nelle condizioni di massimo zavorramento. Si può accettare che le tubazioni siano disposte in modo diverso per permettere gli scarichi nelle condizioni autorizzate dai sottoparagrafi a) e b) del paragrafo 4 della presente Norma. 3. A bordo di ogni petroliera nuova deve essere previsto un comando che permetta di interrompere lo scarico di effluente in mare a partire da un luogo situato sul ponte superiore o sopra di esso, dal quale si possa esercitare una sorveglianza visiva sul collettore previsto al paragrafo 1 della presente Norma, quando questo è in servizio, e sull'effluente quando viene scaricato dalle tubazioni previste dal paragrafo 2 della presente Norma. Non è necessario avere un comando che permetta di interrompere lo scarico nel luogo stesso da cui si esercita tale sorveglianza, se esiste un sistema efficace e sicuro di comunicazione quale un sistema di comunicazioni telefoniche o per radio fra il luogo dal quale si esercita la sorveglianza e l'ubicazione del comando degli scarichi. 4. Tutti gli scarichi si devono effettuare sopra la linea di galleggiamento salvo le seguenti eccezioni: a) gli scarichi di zavorra pulita e di zavorra separata possono essere effettuati sotto la linea di galleggiamento nei porti o nei terminali al largo; b) le navi esistenti che non possono, senza subire modifiche, scaricare della zavorra separata al disopra della linea di galleggiamento, lo possono fare sotto la linea di galleggiamento, a condizione che un esame della cisterna effettuato immediatamente prima dello scarico non abbia rivelato alcuna presenza di idrocarburi. Norma 19. Raccordo normalizzato di collegamento delle tubazioni di scarico.