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Il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia delle finanze, d'intesa con la Conferenza unificata, sentito l'Osservatorio, approva il piano nazionale di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, volto a garantire una programmazione e una gestione coordinata delle attività dello Stato, delle regioni, degli enti locali e delle organizzazioni non governative rilevanti nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. 3 Il procedimento di elaborazione del piano è stabilito, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro dello sviluppo economico, d'intesa con la Conferenza unificata, sentito l'Osservatorio, in conformità a quanto previsto dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e in modo che siano assicurate la cooperazione istituzionale e la partecipazione dei soggetti di cui all'articolo 6, comma 1, della presente legge. 4 Il Ministero e le regioni informano dell'avvio del procedimento mediante comunicazione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale e nel Bollettino ufficiale della regione e in altre idonee forme di pubblicità. 5 Il piano effettua una puntuale ricognizione degli elementi del patrimonio culturale immateriale inclusi nell'inventario di cui all'articolo 9 e individua le misure più idonee per la loro salvaguardia, in conformità a quanto previsto dall'articolo 4 e tenendo conto delle peculiarità di ciascuno di essi. 6 Il piano definisce le modalità di attuazione delle misure previste dalla presente legge e di quelle da esso individuate ai sensi del comma 5, nonché i livelli minimi uniformi di qualità delle relative attività, che devono essere rispettati da tutti i soggetti pubblici e privati impegnati nella salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. 7 Il piano ha una durata di dieci anni e può essere revisionato dopo i primi cinque con le procedure e le modalità di cui ai commi 2, 3 e 4. 11 (Lista rappresentativa nazionale del patrimonio culturale immateriale) 1 Il Ministero istituisce la lista rappresentativa nazionale del patrimonio culturale immateriale, ne assicura la custodia e il costante aggiornamento e garantisce l'accesso del pubblico alle informazioni in essa contenute. 2 Nella lista sono iscritti gli elementi del patrimonio culturale immateriale considerati maggiormente rappresentativi di comunità e gruppi presenti nel territorio italiano o connessi a tradizioni italiane, anche per effetto di insediamenti e scambi. 3 Il Ministero, di propria iniziativa o su richiesta motivata di regioni, enti locali, comunità, gruppi, organizzazioni non governative rilevanti o altre organizzazioni della società civile interessate alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, verifica la sussistenza dei requisiti per l'iscrizione nella lista, sulla base di criteri generali definiti dal Ministero medesimo, su proposta dell'Osservatorio, al fine di assicurare uniformità di valutazione. 4 Il procedimento per l'iscrizione nella lista è stabilito con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, d'intesa con la Conferenza unificata, sentito l'Osservatorio, in conformità a quanto previsto dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e in modo che siano assicurate la cooperazione istituzionale e la partecipazione dei soggetti di cui all'articolo 6, comma 1, della presente legge. 5 Al fine di riflettere sulla diversità culturale e di rappresentare una testimonianza della creatività umana, la lista contribuisce a garantire la visibilità degli elementi del patrimonio culturale immateriale che vi sono iscritti, a promuovere la consapevolezza del loro significato e del loro valore e a favorire il confronto e lo scambio fra le culture. 6 Fermo restando quanto previsto dall'articolo 12, comma 5, lo Stato, le regioni e gli enti locali adottano misure dirette a tutelare e valorizzare gli elementi iscritti nella lista e a promuoverne la rappresentazione a livello nazionale e internazionale. 7 La mancata iscrizione di un elemento nella lista di cui al comma 1 non pregiudica la sua candidatura all'iscrizione nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità, istituita presso l'UNESCO ai sensi dell'articolo 16 della Convenzione. L'iscrizione di un elemento nella lista di cui all’articolo 17 della Convenzione comporta la sua automatica iscrizione nella lista di cui al comma 1. 8 Per il conseguimento delle finalità e nel rispetto dei princìpi stabiliti dalla presente legge, le regioni possono istituire liste rappresentative regionali del patrimonio culturale immateriale. 12 (Lista nazionale del patrimonio culturale immateriale che necessita di salvaguardia urgente) 1 Il Ministero istituisce la lista nazionale del patrimonio culturale immateriale che necessita di salvaguardia urgente, ne assicura la custodia e il costante aggiornamento e garantisce l'accesso del pubblico alle informazioni in essa contenute. 2 Nella lista sono iscritti gli elementi del patrimonio culturale immateriale che necessitano di misure urgenti per garantirne la vitalità, la trasmissione e, ove occorra, la rivitalizzazione. 3 Il Ministero, di propria iniziativa o su richiesta motivata di regioni, enti locali, comunità, gruppi, organizzazioni non governative rilevanti o altre organizzazioni della società civile interessate alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, verifica la sussistenza dei requisiti per l'iscrizione nella lista, sulla base di criteri generali definiti dal Ministero medesimo, su proposta dell'Osservatorio, al fine di assicurare uniformità di valutazione. 4 Il procedimento per l'iscrizione nella lista è stabilito con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, d'intesa con la Conferenza unificata, sentito l'Osservatorio, in conformità a quanto previsto dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e in modo che siano assicurate la cooperazione istituzionale e la partecipazione dei soggetti di cui all'articolo 6, comma 1. 5 Lo Stato, le regioni e gli enti locali adottano tutte le misure necessarie a garantire la vitalità, la trasmissione e, ove occorra, la rivitalizzazione degli elementi iscritti nella lista presenti nel proprio territorio, o a esso collegati, con priorità nell'assegnazione delle risorse destinate alla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. 6 Al fine di coordinare le azioni di cui al comma 5, il Ministero, d'intesa con la Conferenza unificata, sentito l'Osservatorio, approva un piano triennale per la salvaguardia urgente del patrimonio culturale immateriale, nel quale sono indicati i tempi e i modi dell'intervento di ciascun ente territoriale e le risorse necessarie per farvi fronte. È fatto salvo il potere del Ministero, su proposta motivata dell'Osservatorio, sentita la regione interessata, di adottare in qualsiasi momento misure per la salvaguardia urgente degli elementi iscritti nella lista.