[ddlpres]

b prevedere i casi tassativi in cui è consentito al presidente del tribunale applicare il giudice onorario di pace quale componente del collegio giudicante civile e penale; prevedere inoltre i casi tassativi in cui il giudice onorario di pace può essere applicato per la trattazione di singoli procedimenti civili e penali di competenza del tribunale ordinario. 6 Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, comma 1, lettera e) , con riferimento alle modalità di impiego dei magistrati onorari all'interno della procura della Repubblica, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a costituire presso l'ufficio della procura della Repubblica una struttura organizzativa mediante l'impiego di vice procuratori onorari, del personale di cancelleria e di coloro che svolgono il tirocinio formativo presso il predetto ufficio ai sensi dell'articolo 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e dall'articolo 37, commi 4 e 5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111; b prevedere che ai vice procuratori onorari inseriti nella struttura organizzativa di cui alla lettera a) possono essere assegnati i seguenti compiti: 1 coadiuvare il magistrato professionale e, quindi, compiere tutti gli atti preparatori, necessari o utili per lo svolgimento da parte di quest'ultimo delle proprie funzioni; 2 svolgere le attività e adottare i provvedimenti che, in considerazione della loro semplicità e della non elevata pena edittale massima prevista per il reato per cui si procede, possono essere delegati ai vice procuratori onorari; di regola non possono essere delegati, salvo tipologie di reati da individuare specificamente, anche in considerazione della modesta offensività degli stessi, la richiesta di archiviazione, la determinazione relativa all'applicazione della pena su richiesta e i provvedimenti di esercizio dell'azione penale; prevedere che il magistrato professionale stabilisce le direttive generali cui il vice procuratore onorario deve attenersi nell'espletamento dei compiti delegati e che quest'ultimo quando non ritiene ricorrenti nel caso concreto le condizioni per provvedere in conformità alle direttive ricevute, possa chiedere che l'attività o il provvedimento siano compiuti dal magistrato professionale titolare del procedimento. 7 Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, comma 1, lettera f) , il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a attribuire all'incarico di magistrato onorario natura imprescindibilmente temporanea e disciplinarne la durata massima per un periodo non superiore a quattro anni; b prevedere che alla scadenza del periodo di cui alla lettera a) , il magistrato onorario possa essere confermato nell'incarico per altri due quadrienni, in caso di accertata idoneità a svolgere le funzioni sulla base dei criteri individuati nell'esercizio della delega di cui alla presente legge, e sempre che non abbia riportato la sanzione disciplinare della sospensione per un tempo superiore a sei mesi; c prevedere, in ogni caso, che la durata dell'incarico di magistrato onorario non possa superare i dodici anni complessivi e che nel computo vanno inclusi gli anni comunque svolti quale magistrato onorario nel corso dell'intera attività professionale; d prevedere che i giudici onorari di pace, nel corso dei primi quattro anni dell'incarico, possono svolgere esclusivamente i compiti inerenti all'ufficio per il processo; e disciplinare le conseguenze della mancata conferma, prevedendo in particolare che la stessa preclude la possibilità di proporre successive domande di nomina quale magistrato onorario; f prevedere che in ogni caso l'incarico cessa al raggiungimento del sessantacinquesimo anno di età. 8 Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, comma 1, lettera g) , il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a regolamentare la procedura di trasferimento su domanda dell'interessato; b disciplinare i casi di trasferimento d'ufficio del magistrato onorario ad altro ufficio giudiziario della medesima tipologia per esigenze organizzative oggettive dei tribunali, degli uffici del giudice di pace e delle procure della Repubblica. 9 Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, comma 1, lettera h) , il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a prevedere che il magistrato onorario è tenuto all'osservanza dei doveri previsti per i magistrati ordinari; b prevedere che a tutti i magistrati onorari si applica il regime di astensione previsto dall'articolo 70 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98. 10 Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, comma 1, lettera i) , il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a prevedere che a tutti i magistrati onorari si applica la disciplina della decadenza e della dispensa dal servizio, prevista dall'articolo 9 della legge 21 novembre 1991, n. 374; b prevedere i casi e il procedimento per la revoca dell'incarico al magistrato onorario che non è in grado di svolgere diligentemente e proficuamente il proprio incarico, in particolare quando non raggiunge gli obiettivi prestabiliti dal presidente del tribunale o dal procuratore della Repubblica. 11 Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, comma 1, lettera l) , il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a individuare le fattispecie tipiche di illecito disciplinare dei magistrati onorari, anche tenendo conto delle disposizioni relative agli illeciti disciplinari commessi dai magistrati professionali; b prevedere le sanzioni disciplinari dell'ammonimento, della censura, della sospensione dal servizio per un periodo minimo di tre mesi e della revoca dell'incarico; prevedere altresì i casi nei quali, quando è inflitta la sanzione della sospensione dal servizio, può essere disposto il trasferimento del magistrato onorario ad altra sede; prevedere, infine, gli effetti delle sanzioni disciplinari ai fini della conferma nell'incarico; c disciplinare il procedimento per l'applicazione delle sanzioni disciplinari, anche tenendo conto dei princìpi previsti dall'articolo 9, comma 4, della legge 21 novembre 1991, n. 374. 12 Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, comma 1, lettera m) , il Governo disciplina il coordinamento dei giudici onorari di pace, attenendosi ai seguenti princìpi a criteri direttivi: a prevedere che l'ufficio del giudice di pace è coordinato dal presidente del tribunale, il quale provvede a tutti i compiti di gestione del personale di magistratura ed amministrativo; b prevedere che il presidente del tribunale provvede a formulare al presidente della Corte di appello la proposta della tabella di organizzazione dell'ufficio del giudice di pace; c prevedere che gli affari sono assegnati sulla base di criteri stabiliti dal presidente del tribunale ai sensi della lettera b) , e mediante il ricorso a procedure automatiche;