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del 4 ottobre 2017, diretta al Ministero dell'interno, ne ha sollecitato l'istituzione; anche la Provincia di Salerno, con delibera di Consiglio provinciale in data 7 giugno 2018, n. 38, ha invocato l'istituzione di un commissariato della Polizia di Stato nel Cilento, esponendo che il primo commissariato di Polizia a sud di quello di Battipaglia (Salerno) è situato in Calabria, a Paola (Cosenza), a ben 250 chilometri di distanza, si chiede di conoscere quali interventi il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di approntare adeguate misure per un più efficace controllo dell'ordine pubblico e per la prevenzione e la repressione della criminalità e, in particolare, quali le determinazioni intenda adottare a fronte della richiesta di istituzione di un commissariato di pubblica sicurezza nel Cilento, richiesta avanzata dal Comune di Vallo della Lucania e patrocinata dalla Provincia di Salerno, sulla quale il Governo precedente ha omesso di assumere alcuna decisione. Atto n. 4-00386 CASTIELLO Ai Ministri dello sviluppo economico e per il Sud Premesso che: con decreto del Presidente della Repubblica n. 218 del 1978 veniva individuato l'ambito territoriale di riferimento per la programmazione e l'attuazione degli interventi nel Mezzogiorno; con legge n. 784 del 1980 e successive modificazioni e integrazioni, nell'ambito della realizzazione del programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno, si prevedeva la concessione ai Comuni e loro Consorzi di contributi in conto capitale e in conto interessi a carico delle risorse nazionali; con legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità per il 2014), al fine di consentire il completamento del programma, è stata disposta la concessione di contributi in conto capitale (fino ad un massimo del 54 per cento del costo dell'investimento previsto per la realizzazione delle reti urbane di distribuzione del gas metano) ai Comuni e ai loro consorzi con le seguenti priorità: a) concessione ai Comuni che abbiano già presentato, nei tempi previsti, la domanda di contributo ai sensi delle deliberazioni del CIPE n. 99 del 30 giugno 1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 16 settembre 1999, e n. 28 del 29 settembre 2004, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 278 del 26 novembre 2004; b) proseguimento del programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno, biennio operativo, di cui alla citata deliberazione del CIPE n. 99 del 30 giugno 1999; altresì, il CIPE, con delibera n. 5/2015 del 28 gennaio 2015, ha stabilito le procedure per la concessione dei contributi fissando, fra l'altro, i tempi per la presentazione delle richieste di finanziamento da parte dei Comuni aventi diritto e suddividendo le categorie dei Comuni titolati a presentare la domanda di contributo in sottocategorie, fra le quali: prima categoria: Albanella, Capaccio, Casamicciola, Lacco Ameno; seconda categoria: Agropoli, Alfano, Acquara, Ascea, Barano, Bellosguardo, Camerota, Campora, Cannalonga, Casalvelino, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Castellabate, Castelnuovo Cilento, Celle di Bulgheria, Centola, Ceraso, Cicerale, Cuccaro Vetere, Favara, Futani, Gioi, Giungano, Ispani, Laureana Cilento, Laurino, Laurito, Lustra, Magliano Vetere, Moio della Civitella, Monteforte Cilento, Morigerati, Novi Velia, Omignano, Orria, Perito, Piaggine, Pisciotta, Prignano Cilento, Roccagloriosa, Rofrano, Rutino, Salento, San Giovanni a Piro, San Mauro La Bruca, Sant'Angelo a Fasanella, Sapri, Stio, Torraca, Torre Orsaia, Tortorella, Trentinara, Vallo della Lucania, Vibonati; terza categoria: Monteverde, Roccadaspide, Pollica, San Mauro Cilento, Castel San Lorenzo, Felitto; quarta categoria: Acquafondata, Montecorice, Castelvetere sul Calore, Cusano Mutri, Sacco, Stella Cilento, Sessa Cilento; tenuto conto che: 21 (su 66) Comuni dell'area cilentana sono stati resi destinatari del decreto di concessione di contributi già emesso dal Ministero dell'economia e delle finanze; per 31 Comuni è stata effettuata l'istruttoria del Ministero dello sviluppo economico per 9 dei quali si è in attesa di decreto Ministero dell'economia, mentre per 23 si è svolta la sola istruttoria preliminare, sempre da parte del Ministero dello sviluppo economico; ben 12 Comuni dell'area cilentana (fra i quali Cannalonga, Castelnuovo Cilento, Gioi, Novi Velia, Perito, Stella Cilento, Sessa Cilento e Vallo della Lucania, tutti appartenenti alle aree interne), alla data del 17 gennaio 2018, non sono metanizzabili in quanto privi di punti di riconsegna del gas perché la SNAM ha rinunciato a realizzare il metanodotto di trasporto del gas sul quale i suddetti punti di riconsegna erano dislocati; accertato che tuttora si registrano preoccupanti flessioni degli investimenti pubblici nell'area del Mezzogiorno che ha bisogno di strade, di inclusione nel circuito ferroviario dell'alta velocità, di completamento della rete di telefonia mobile, della rete internet , di infrastrutture a rete fra le quali, per l'appunto, il completamento della rete del metanodotto; considerato, in particolare, che la maggior parte dei 12 comuni anzidetti, destinati a rimanere esclusi dalla metanizzazione, appartengono alle aree interne del Cilento incise da un drammatico fenomeno di spopolamento a causa dell'assenza di servizi essenziali, si chiede di conoscere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere per rimuovere le denunciate gravi criticità. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro): 3-00092 , del senatore Lannutti, sulla mancata costituzione di parte civile da parte della banca MPS nei confronti degli ex vertici in merito all'affare dei prodotti derivati; 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni): 3-00100, del senatore D'Arienzo, sulla realizzazione della tratta ferroviaria Brescia-Padova all'interno del corridoio TEN-T mediterraneo; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-00094 e 3-00095, del senatore Faraone, rispettivamente sull'aumento delle infezioni ospedaliere e sull'attuazione del piano nazionale di governo delle liste d'attesa nelle ASL e negli ospedali.