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(Applausi) . E davvero, quando leggo le testimonianze di ragazzi e ragazze che fanno outing dopo anni di sofferenza e di paura... (Commenti) . Chi chiede rispetto deve anche dare rispetto, almeno per cinque minuti. (Applausi) . Stavo dicendo che io, come voi, ringrazio i promotori di questa legge e spero che il tratto finale di questo percorso ci veda insieme, perché sarebbe un bellissimo segnale. Che questa sera ci siano ragazze e ragazzi che hanno paura di dichiarare al mondo come vivono il loro amore è drammatico. A me dei giocatori che hanno vinto la finale degli europei domenica sera frega men che zero che gusti sessuali abbiano, e non lo vado a chiedere a Donnarumma, a Chiellini o a Bonucci. Ed è drammatico che in alcuni settori del nostro lavoro e della nostra vita, nell'Italia evoluta e moderna del 2021, ci sia qualcuno, uomo o donna, che abbia paura a dichiararsi gay o lesbica perché qualche coglione è pronto a discriminare, ad accusare, a indicare, ad additare, ad aggredire. Non esiste. (Applausi) . PRESIDENTE. Senatore Salvini, la pregherei di non usare certe terminologie, per cortesia. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Mi perdoni. Vedrò di evitare. Quindi, se l'obiettivo comune è tutelare il diritto all'amore (che è sacro) e il diritto alla libertà con la L maiuscola, poniamo un attimo da parte la bandiera, l'ideologia e il paraocchi. Ci sono tante realtà, non solo cattoliche e cristiane - lo abbiamo sentito - ma anche gay , lesbiche, femministe e confessioni religiose che dicono di tener buono questo impianto e di aumentare le pene per chi offende. Se ci sono stasera a passeggio per le strade di Roma due ragazzi che si baciano o due ragazze che si amano e si prendono per mano, nessuno si può e si deve permettere di ironizzare, di offendere e men che meno di aggredire quei ragazzi e quelle ragazze. (Applausi) . Vogliamo aumentare le pene per queste persone? Sì, assolutamente. Io ho due figli: come cresceranno i miei due figli e chi ameranno i miei due figli è affare loro. Io mi sono preoccupato, nei limiti del possibile, da genitore separato e divorziato, di dare loro i fondamenti del rispetto e della buona educazione. Il lavoro che faranno e la donna o l'uomo che ameranno saranno affar loro. E saranno miei figli, e le loro compagne e i loro compagni saranno in casa mia come in casa loro. (Applausi) . Se siamo d'accordo su questo, smettiamola. Prendiamocela piuttosto con quei Paesi al mondo - e purtroppo ce ne sono ancora troppi - che per l'omosessualità prevedono la pena di morte, l'ergastolo o il carcere. Ridiscutiamo gli accordi commerciali con quei Paesi. (Applausi) . Io non voglio fare affari con l'Iran, dove l'omosessualità è punita con la pena di morte. No, mi rifiuto. (Applausi) . Dei dieci articoli - di questo disegno di legge - sono convinto che molti degli intellettuali, dei cantanti, dei registi, degli opinionisti e degli influencer che difendono il disegno di legge Zan non hanno letto nemmeno un articolo (Applausi) prendiamo la parte più importante, per la quale ringrazio il collega Zan. Togliamo quello che divide non solo quest'Aula, ma tutto il Paese. Togliamo i bambini e togliamo l'educazione affidata alle scuole elementari: lasciamo alla mamma e al papà il diritto e il dovere di educare i propri bambini, non allo Stato. (Applausi) . Decideranno loro, da grandi, cosa fare, come amare e chi amare. Togliamo i bambini, togliamo le scuole elementari e togliamo un reato. Tra l'altro, se qualcuno in quest'Aula si sente al di sopra della legge, perché tanto a lui non capiterà mai - ma non vorrei portare sfortuna - dico che noi dobbiamo approvare delle leggi oggettive. Meno spazio di interpretazione lasciamo ai giudici e ai tribunali, meglio è. Un reato deve essere chiaro. (Applausi) . Non si possono inventare reati per cui a Torino è reato essere contro l'utero in affitto e le adozioni omosessuali, mentre a Novara il parroco, durante la predica, può dichiararsi a favore. Togliamo dal campo quello che divide e che rischia - questa è la mia preoccupazione - di affossare il disegno di legge Zan. Quelli che si scrivono sulla mano «Sì al disegno di legge Zan», se non ascoltano gli altri, raggiungeranno l'unico obiettivo di cancellare il disegno di legge Zan dalla loro mano. (Applausi) . Ci mettiamo d'accordo e approviamo il senso più profondo di questa legge? Puniamo gli odiatori, i discriminatori, i violenti, come è scritto nella mediazione, per la quale ringrazio il collega, presidente Ostellari, che ha fatto un lavoro incredibile. Puniamo pesantemente chiunque discrimini in base al sesso, al genere, all'orientamento sessuale, alla razza, alla religione e ad altre condizioni. Io voglio che, dopo il Covid-19, l'Italia sia un Paese bello, libero e tollerante. Rispetto chiama rispetto. (Applausi) . Colleghi, io vi chiedo di togliere dal banco, una volta per tutte, quello che divide. In un mese, sia il Senato che la Camera devono approvare una norma di civiltà che punisca pesantemente chi offende, aggredisce o discrimina un altro essere umano, perché in questo Paese nessuno è superiore a nessun altro. Andiamo, dunque, a votare questa legge. Se, invece, qualcuno, per tenere unito il proprio partito, che rischia di dividersi in 18 correnti, non vuole che gay , lesbiche e trans siano tutelati, lo dica ad alta voce in questa Aula. La Lega e il centrodestra vogliono risolvere i problemi. Chiudiamo qui la questione e approviamo tutti insieme la legge che questo Paese si merita. Vi ringrazio e aspetto e spero una risposta positiva. (Applausi. Commenti) . PRESIDENTE. Non interrompo mai gli applausi di nessuno, e neppure i vostri. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente,ho sentito molte frasi negli interventi e anche l'appello che ha fatto adesso il senatore Salvini. Una domanda, però, mi corre d'obbligo. Ma perché l'appello a rispettare i diritti e le libertà, senatore Salvini, lei non lo ha fatto ai suoi alleati della Polonia e dell'Ungheria di Orban, con cui ha firmato un documento sovranista, visto che ha richiamato gli Stati dove gli omosessuali vengono discriminati e arrestati? (Applausi) . Questo è il punto! Quando si interviene facendo un appello alla mediazione, in nome appunto della possibilità di trovare un accordo per fare in modo che possano essere puniti coloro che discriminano, innanzitutto bisogna, non solo essere coerenti -ma la coerenza, si sa, non è di questo mondo - ma anche sapere quello che si dice e quello che si scrive. Senatore Salvini, e forse devo rivolgermi anche al senatore Renzi, avete letto la proposta di questione pregiudiziale QP1, a prima firma del senatore Pillon?