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In ogni caso la pubblica amministrazione è tenuta a controllare che sia perseguita da parte del proprietario la funzione sociale dei beni a lui nominalmente appartenenti e che il diritto di disposizione del bene sia esercitato in modo da non contrastare l'utilità sociale o recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. Nei casi di imprese che si riferiscono a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia, necessarie a garantire servizi essenziali, o a situazioni di monopolio, la pubblica amministrazione è tenuta ad acquisirle alla proprietà pubblica e, se del caso, a trasferirle o ad affidarle a comunità di lavoratori o di utenti, nel rispetto del principio previsto dall'articolo 43 della Costituzione. Le suddette imprese pubbliche sono beni comuni. La gestione dei beni comuni deve essere in mano pubblica o di comunità di lavoratori o di utenti. Ai fini della tutela dei beni comuni, da difendere con tutti i mezzi giuridici, ivi comprese le nazionalizzazioni, sono legittimati ad agire in giudizio anche i cittadini singoli o associati, secondo il principio di sussidiarietà ». 2 1 Il secondo e il terzo comma dell'articolo 826 del codice civile sono abrogati. 3 1 All'articolo 822, primo comma, del codice civile, dopo le parole: « fanno parte del demanio pubblico » sono inserite le seguenti: « , inteso come l'insieme dei beni in proprietà collettiva del popolo, necessari per il funzionamento e lo sviluppo della democrazia costituzionale, ». 2 Dopo il secondo comma dell'articolo 822 del codice civile sono aggiunti i seguenti commi: « Appartengono inoltre al demanio pubblico i beni costituenti la dotazione della Presidenza della Repubblica, le caserme, gli armamenti, gli aeromobili militari e le navi da guerra, gli edifici destinati a sede di uffici pubblici, appartenenti allo Stato o, rispettivamente, alle regioni, alle provincie e ai comuni, con i loro arredi, e gli altri beni destinati a un pubblico servizio. Rientrano nella disciplina più rigorosa dei beni comuni le foreste, le miniere, le cave e torbiere, le cose di interesse storico, archeologico, paletnologico e artistico, da chiunque e in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo ». 4 1 L'articolo 832 del codice civile è sostituito dal seguente: « Art. 832 . – (Contenuto del diritto) – Il proprietario ha il diritto di godere della cosa, materiale o immateriale, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dalla costituzione e dall'ordinamento giuridico, assicurandone la funzione sociale. Nel caso di mancato perseguimento della funzione sociale ai sensi dell'articolo 42, secondo comma, della Costituzione, per colpa o dolo del proprietario, lo Stato provvede ad assumere tutti i provvedimenti necessari per assicurare la funzione sociale della cosa di cui si tratta. Il proprietario ha il diritto di disporre del bene in modo da non contrastare l'utilità pubblica o recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. Nei casi di inadempimento di tale obbligo, l'atto di disposizione è nullo e il proprietario è tenuto al risarcimento del danno ». 5 1 Il terzo comma dell'articolo 948 del codice civile è sostituito dal seguente: « L'azione di rivendicazione non si prescrive, tranne che per gli effetti dell'acquisto della proprietà da parte di altri per usucapione e salvi gli effetti del mancato svolgimento delle attività necessarie per assicurare il perseguimento della funzione sociale della cosa materiale o immateriale ».