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La Corte costituzionale con sentenza n. 54 del 31 marzo 2015 ha stabilito che l'articolo 1, comma 1, della legge della regione Liguria n. 6 del 2014, nell'estendere al personale sanitario non medico di cui alla legge n. 251 del 2000 la facoltà di svolgere tale attività, ha esorbitato dall'ambito riservato alla legislazione regionale, violando l'articolo 117, terzo comma, della Costituzione. La Corte ha dunque dichiarato l'illegittimità costituzionale degli articoli 1, 2 e 3 della legge della citata legge della regione Liguria n. 6 del 2014. Con il presente disegno di legge si vuole introdurre nella legge 3 agosto 2007, n. 120, l'attività libero-professionale intramuraria anche per le professioni sanitarie di cui alla legge 1° febbraio 2006, n. 43. Nello specifico l'articolo 1 del disegno di legge modifica la legge 3 agosto 2007, n. 120, ed estende agli operatori delle professioni sanitarie che prestano la propria attività in regime di lavoro dipendente a tempo pieno o parziale presso strutture sanitarie pubbliche la possibilità di esercitare l'attività libero-professionale anche intramuraria. Con il presente provvedimento si completa il processo di valorizzazione dell'infermiere e delle altre professioni sanitarie che devono diventare attori delservizio intramoenia in team assistenziale per poter godere di una loro esclusività, un loro tariffario e costruire un rapporto di fiducia con il paziente.. 1 (Modifica alla legge 3 agosto 2007, n. 120) 1 Alla legge 3 agosto 2007, n. 120, dopo l'articolo 1 è inserito il seguente: « Art. 1- bis. – (Attività libero-professionale intramuraria delle professioni sanitarie di cui alla legge 1° febbraio 2006, n. 43) – 1. Gli operatori delle professioni sanitarie di cui all'articolo 1 della legge 1° febbraio 2006, n. 43, che prestano la propria attività in regime di lavoro dipendente a tempo pieno o parziale presso strutture sanitarie pubbliche possono esercitare attività libero-professionale, anche intramuraria, in forma singola o associata secondo le disposizioni previste all'articolo 1 della presente legge. 2. Il professionista interessato comunica alla struttura sanitaria di cui è dipendente l'intenzione di avvalersi della possibilità di cui al comma 1 al di fuori dell'orario di servizio. 3. Il volume delle prestazioni dell'attività libero-professionale di cui al comma 1 non deve in ogni caso recare oggettivo pregiudizio all'attività istituzionale ». 2 I redditi derivanti dall'attività libero-professionale intramuraria delle professioni sanitarie di cui alla legge 1° febbraio 2006, n. 43, sono ricompresi tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all'articolo 50, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 3 Per i redditi di cui al comma 2 del presente articolo non si applicano le detrazioni previste dall'articolo 13 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986. 2 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.