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Ciononostante, riteniamo che questo disegno di legge di bilancio rappresenti una svolta, un passo avanti importante. Mi rivolgo alla collega Rivolta, con tutta la stima e l'apprezzamento che nutro nei confronti del suo lavoro, della sua statura e dell'impegno che anche in sede di legge di bilancio costantemente ha posto. Noi non abbiamo combattuto, non ci siamo impegnati per la creazione di questo Governo per mandare a casa Salvini. No: il nostro obiettivo, che abbiamo sempre ribadito, è evitare di dover aumentare l'IVA; se - come il suo partito voleva - si fosse andati a elezioni anticipate, non saremmo stati in grado di impedire l'aumento dell'IVA. Siamo quindi molto contenti e soddisfatti di essere riusciti innanzitutto a scongiurare quello che sarebbe stato un danno serio, non così teorico, per la vita dei cittadini, per la vita di quegli uomini e donne che nella loro fatica quotidiana tirano avanti il Paese. E stiamo parlando non di bruscolini, ma della bellezza di 23 miliardi di euro che, rapportati alle tasche dei cittadini, avrebbero significato 500 euro in meno l'anno a famiglia. Già questo risparmio rappresenta una boccata di ossigeno per i singoli e anche per tutte quelle piccole e medie imprese che, altrimenti, avrebbero avuto serie difficoltà. È un bel risultato questo per il quale - come già detto - Italia Viva si è impegnata sin dall'inizio, e siamo lieti che, strada facendo, tanti altri colleghi si siano aggiunti alle nostre battaglie. La stessa cosa vale per altri importanti risultati che siamo riusciti a conseguire. In questa legge di bilancio non sono previste tasse sui telefonini, come invece era stato inizialmente previsto; niente tasse sul gasolio in agricoltura e niente tasse sulle auto aziendali. Viceversa, sono state - per esempio - previste risorse aggiuntive sul sistema di formazione alternanza-lavoro, che negli ultimi anni sta dimostrando quanto valga e quanto sia importante proprio per la formazione di tanti nostri giovani ragazzi. Abbiamo stanziato fondi aggiuntivi per i Vigili del fuoco e per gli stipendi arretrati delle Forze dell'ordine; siamo riusciti a far prevedere una miriade di ulteriori interventi. Penso, in particolare, al pacchetto famiglie e ringrazio la ministra Bonetti di essere stata particolarmente combattiva per conseguire tutta una serie di risorse, a partire da quella per il bonus bebè; e cito l'abolizione della retta per gli asili nido gratuiti al di sotto di un certo reddito; l'introduzione, anche se tra un paio d'anni, di un assegno universale mensile per i nuovi nati; le risorse per costruire scuole materne. Insomma, si tratta di un pacchetto molto importante e di rilievo di cui - credo - tutti quanti, forze di maggioranza e anche di opposizione, possiamo andare fieri. Penso anche alle risorse stanziate per il fondo per la disabilità e la non autosufficienza, che potrà contare per i prossimi tre anni su risorse importanti, dai 50, ai 200 e 300 milioni di euro. Possiamo essere fieri del fatto che, nonostante le diverse difficoltà, le scarse risorse e il fatto che la legge di bilancio fosse sostanzialmente bloccata per i tre quarti delle risorse dal congelamento dell'aumento dell'IVA, siamo riusciti a intervenire anche sul Servizio sanitario nazionale prevedendo - per esempio - assunzioni aggiuntive di medici rispetto alla grande carenza di personale medico che le nostre strutture ospedaliere stanno sempre più riscontrando. Lo stesso dicasi per l'abolizione del superticket . Sono particolarmente contenta del fatto che si riescano a salvaguardare migliaia di posti di lavoro, che altrimenti sarebbero stati compromessi dall'adozione di una sugar tax e di una plastic tax. Attraverso la riduzione della seconda e attraverso un rinvio di entrambe le tasse tutta una serie di donne e uomini potrà avere maggiore tranquillità nell'ambito del proprio lavoro. È anche importante la previsione di un'Agenzia nazionale per la ricerca che individui e cordini risorse sia pubbliche che private per ambiti di ricerca innovativa, rappresentando una cabina di regia importante. Ci sono anche misure minori con cifre modeste che, però, rappresentano un importante contributo in materia di promozione del sistema Paese nel mondo. Penso - ad esempio - al ripristino del fondo cultura, a suo tempo previsto proprio per prevedere risorse aggiuntive per corsi di lingua e cultura per i nostri concittadini, ma non solo. Signor Presidente, al di là di tutte le difficoltà, siamo riusciti a mettere in piedi una manovra comunque espansiva per certi versi. Adesso c'è bisogno di mettere in campo impulsi nuovi e investimenti importanti per fare ripartire la crescita. Io mi auguro che, con la ripresa, si possa mettere in campo anche lo sblocco di tutta una serie di risorse già state stanziate per investimenti, in particolare, nelle infrastrutture, ma anche contro il dissesto idrogeologico. E mi auguro che in quel contesto si possano trovare una compattezza e una volontà politica importante, anche delle altre forze politiche, accanto alla mia, proprio per cercare di dare risposte anche al sindaco Giovanni Ferro, cui facevo riferimento all'inizio, perché in quel modo risponderemo non soltanto alle esigenze di tanti nostri giovani e meno giovani connazionali all'estero, ma anche agli interessi di tanti nostri territori. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Fregolent. Ne ha facoltà. FREGOLENT (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi, quando si discute di un tema fondamentale quale la legge di bilancio di uno Stato, l'approccio dovrebbe essere più serio e meno approssimativo. Ci troviamo di fronte a una legge di bilancio cambiata ripetutamente, senza che si sia in grado di capire qual è la direzione che questo Governo vuole seguire. Come forze di opposizione non abbiamo la presunzione di condividere in alcun modo le linee di indirizzo di questo Esecutivo, ma vorremmo capire almeno quali siano le linee di indirizzo e sarebbe rispettoso per tutti coloro che siedono in questi banchi e hanno dimostrato la più ampia collaborazione in Commissione in sede di esame del provvedimento. È un disegno di legge di bilancio che non riesce a individuare linee di sviluppo né per le partite IVA, che sono il vero motore di questo Paese, né per le grandi industrie; anzi, non ha un'idea di sviluppo del nostro Stato, salvo quella di pensare - ad esempio - che i problemi dell'agricoltura italiana si risolvano vendendo arance alla Cina, mentre nel frattempo l'Europa etichetta i nostri prodotti come nocivi alla salute e nessuna posizione viene assunta dal nostro Esecutivo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Abbiamo start up e aziende tecnologiche di alto livello. Siamo leader mondiali in diversi ambiti tecnologici, ma non riusciamo a valorizzare nulla perché, invece di avere una visione da macrosistemi, vi limitate a ragionare come chi guarda se il lampione fuori casa funzioni o meno. Nulla più. Si continua a dire che in Italia la burocrazia sta affossando l'economia, incentivando la corruzione, ma non si fa nulla per attuare una semplificazione.