[ddlpres]

Le risorse di cui al comma 1, lettera d) , sono ripartite tra gli enti competenti alla realizzazione degli interventi previsti dalla presente legge con decreto del Ministro dell'economia e finanze, previa delibera di ripartizione del Comitato istituzionale di cui all'articolo 6. Nella ripartizione il Comitato istituzionale tiene conto delle indicazioni della segreteria tecnica in ordine al regolare avanzamento delle attività di competenza di ciascuna amministrazione potendo ripartire ulteriori risorse solo a favore degli enti i cui programmi siano in corso, in coerenza con le previsioni di cui alla pianificazione definita ai sensi della presente legge. 4. Le risorse di cui al comma 1, lettera e) , sono vincolate alla realizzazione degli interventi previsti dagli articoli 7 e 8 di competenza dei comuni che applicano l’addizionale di cui alla medesima lettera e) . 5. Le risorse di cui al comma 1, lettera f) sono destinate al finanziamento degli interventi di competenza del comune di Venezia previsti dalla presente legge. 6. Al comune di Chioggia è assegnato non meno del 10 per cento delle risorse attribuite al comune di Venezia per la realizzazione degli interventi di sua competenza di cui all'articolo 7. 7. Gli stanziamenti previsti a favore del comune di Venezia sono da destinare anche al comune di Cavallino-Treporti nella misura stabilita dal Comitato istituzionale. 8. Per il finanziamento degli interventi di propria competenza previsti dalla presente legge e, in particolare, per la tutela dei beni culturali e per il miglioramento dell'accoglienza, nonché per garantire la gestione controllata e programmata dei flussi turistici sostenibili per la città, il comune di Venezia può introdurre, sentite le categorie imprenditoriali di settore quanto alle modalità di applicazione: a) un contributo a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive della città, da applicare secondo criteri di gradualità in proporzione alla loro classificazione, fino all'importo massimo di 10 euro per notte di soggiorno; b) un contributo, compreso tra 2 e 5 euro a persona, sui turisti che, con qualsiasi mezzo di trasporto, raggiungono il comune di Venezia senza pernottarvi, secondo condizioni, importi e modalità fissati dallo stesso comune. 9. Gli interventi di cui all'articolo 7, comma 1, lettere d) e h) , sono finanziati dal comune di Venezia anche mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dalla vendita del patrimonio immobiliare comunale non strategico. 10. Per il finanziamento degli interventi previsti dall'articolo 9, ai concessionari delle aree di bonifica e di riconversione di Porto Marghera è applicato un contributo straordinario aggiuntivo pari ad euro 1 per ogni quintale di fanghi provenienti dai dragaggi dei canali portuali nonché dalle bonifiche e dalla riconversione delle predette aree. 11. Il comune di Venezia è autorizzato ad assoggettare le valorizzazioni immobiliari generate dagli interventi previsti dalla presente legge, ivi comprese le variazioni di destinazione urbanistica, a un contributo straordinario di urbanizzazione nella misura del 50 per cento della predetta valorizzazione, ponendolo a carico del soggetto attuatore. Tali risorse aggiuntive sono destinate, in via prioritaria, al finanziamento delle attività previste dalla presente legge. 12. Le iniziative del comune di Venezia per la valorizzazione del proprio patrimonio culturale possono essere oggetto di sponsorizzazione, in forme compatibili con il carattere storico e artistico del bene culturale da valorizzare, con le modalità di cui agli articoli 120 e 121 del citato codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni. I contributi derivanti dalle sponsorizzazioni del patrimonio culturale situato nel comune di Venezia che appartiene o è in consegna allo Stato, sono destinati al comune di Venezia per la realizzazione di interventi diretti alla sicurezza e alla conservazione dei beni medesimi. 13. In deroga a quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2009, n. 91, alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna sono destinati in via esclusiva i proventi derivanti da attività di promozione, valorizzazione, sponsorizzazione e restauri realizzati nella città di Venezia e nella laguna. Tali risorse sono impiegate in via esclusiva nelle attività di tutela, manutenzione e restauro del patrimonio pubblico della città di Venezia. 14. Per il perseguimento degli scopi istituzionali è attribuito al consorzio di cui all'articolo 13 un fondo di dotazione per gli anni 2013-2015 determinato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze mediante utilizzazione delle risorse derivanti dal comma 1, lettera c) , del presente articolo. 15. Per i fabbricati siti nella città di Venezia centro e nelle isole della Giudecca, di Murano e di Burano, la cedolare secca si applica sul canone di locazione ridotto del 10 per cento. Agli oneri derivanti dall'applicazione del presente comma si provvede a valere sulle risorse di cui al comma 1, lettera d) . 16. Al fine di favorire gli interventi di cui all'articolo 1, la Cassa depositi e prestiti spa e la Banca europea degli investimenti sono autorizzate ad anticipare al comune ovvero alla città metropolitana di Venezia finanziamenti in conto capitale, fino al limite di 1.000 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015. Con uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico sono stabilite le modalità di rimborso dei crediti alla Cassa depositi e prestiti spa, comprese le quote degli interessi maturati. 17. Le risorse finanziarie di cui alla presente legge sono annualmente quantificate dal Comitato di cui all'articolo 6 e versate nel Fondo per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna. Le opere e le attività previste dalla presente legge sono finanziate nei limiti delle risorse finanziarie realizzate e confluite nel predetto Fondo. A tal fine, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro il 31 gennaio di ciascun anno, a decorrere dal secondo esercizio finanziario successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, le risorse derivanti dai tributi di cui alle lettere c) , d) ed e) del comma 1 del presente articolo sono quantificate con riferimento all'esercizio precedente e rese disponibili per le finalità di cui al presente comma. Art. 16. (Città metropolitana) 1. Al perseguimento della rivitalizzazione e dello sviluppo socio-economico e produttivo delle città di Venezia, Chioggia e Cavallino-Treporti e della laguna di Venezia concorrono anche le risorse strutturali dei territori circostanti sui quali ricadono gli effetti diretti e permanenti. 2. Gli obiettivi di sviluppo e le conseguenti attività volte al loro raggiungimento sono integrati nell'ambito di un'area in grado di sostenere le migliori condizioni di efficienza amministrativa dei processi e di efficacia socio-economica degli interventi. 3. In applicazione della normativa sul federalismo e del principio di sussidiarietà, è istituita la città metropolitana di Venezia, la cui delimitazione coincide con i confini della provincia di Venezia. 4.