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È compito del legislatore, allora, realizzare un congruo bilanciamento tra diritto alla conoscenza delle proprie origini da parte del figlio e anonimato materno; non incompatibile, quest'ultimo, con il primo in quanto, se comporta «una rinuncia irreversibile alla "genitorialità giuridica" può, invece, ragionevolmente non implicare anche una definitiva e irreversibile rinuncia alla "genitorialità naturale"» (Corte costituzionale, sentenza n. 278 del 2013). In tal senso si muove il disegno di legge, conferendo così alla disciplina dei rapporti tra genitorialità biologica e genitorialità elettiva un grado di coerenza maggiore.. 1 1 All'articolo 6 della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 1, è inserito il seguente: «1- bis . L'adozione è consentita, altresì, a persone non coniugate conviventi, nel caso in cui il tribunale per i minorenni accerti la continuità e la stabilità della convivenza da almeno tre anni, e a persona singola, quando ciò realizzi l'interesse del minore.»; b al comma 7, le parole: «Ai medesimi coniugi» sono sostituite dalle seguenti: «Alle medesime persone». 2 1 All'articolo 9, comma 2, della legge 4 maggio 1983, n. 184, le parole: «una famiglia affidataria» sono sostituite dalle seguenti: «i soggetti affidatari». 3 1 All'articolo 22, comma 5, della legge 4 maggio 1983, n. 184, la parola: «coppie» è sostituita dalla seguente: «persone». 4 1 All'articolo 25 della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: «sentiti i coniugi» sono sostituite dalle seguenti: «sentite le persone»; b al comma 3, le parole: «dei coniugi affidatari» sono sostituite dalle seguenti: «delle persone affidatarie»; c il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. Se uno degli affidatari muore o diviene incapace durante l'affidamento preadottivo, l'adozione, nell'interesse del minore, può essere ugualmente disposta ad istanza dell'altro affidatario nei confronti di entrambi, con effetto, per la persona deceduta, dalla data della morte»; d il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. Se nel corso dell'affidamento preadottivo interviene separazione tra i componenti della coppia affidataria, l'adozione può essere disposta nei confronti di uno solo o di entrambi i componenti stessi, nell'esclusivo interesse del minore, qualora uno di loro o entrambi ne facciano richiesta». 5 1 All'articolo 27, primo comma, della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, dopo le parole: «degli adottanti,» sono inserite le seguenti: «o dell'adottante,». 6 1 All'articolo 28 della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 7 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «La madre di cui al primo periodo ha il diritto di rinunziare in qualsiasi momento alla tutela del proprio anonimato. La rinunzia si esercita mediante apposita dichiarazione depositata presso il tribunale per i minorenni competente in base al luogo di residenza della madre medesima. »; b il comma 8 è sostituito dal seguente: « 8. Nell'ipotesi prevista dal comma 5, ove l'adottato non sia stato riconosciuto alla nascita dalla madre o anche uno solo dei genitori abbia dichiarato di non voler essere nominato, l’accesso alle informazioni è autorizzato dal tribunale per i minorenni, all'esito di procedura analoga a quella di cui al comma 7, qualora i genitori dell'adottato siano deceduti, risultino irreperibili o abbiano fornito il loro consenso, a seguito di apposito interpello secondo modalità tali da garantire la segretezza dell'identità degli interessati, ovvero a seguito di dichiarazione resa ai sensi dell'ultimo periodo del comma 7. In assenza di tali condizioni il tribunale per i minorenni può autorizzare unicamente l'accesso alle informazioni di carattere sanitario, ove sussistano ragioni legate alla salute psico-fisica del richiedente». 2 All'articolo 93, comma 2, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «ovvero a seguito di rinunzia all'anonimato resa ai sensi dell'articolo 28, commi 7, secondo periodo e 8, primo periodo, della legge 4 maggio 1983, n. 184 e successive modificazioni». 3 Con decreto del Ministro della giustizia da adottare, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, sono disciplinate le modalità di realizzazione della procedura di interpello della madre che abbia dichiarato di non voler essere nominata, di cui al comma 8, primo periodo, dell'articolo 28 della legge 4 maggio 1983, n. 184, come modificato dal comma 1, lettera b) , del presente articolo, al fine di assicurare la massima riservatezza dell'intero procedimento e la garanzia del diritto alla protezione dei dati personali trattati. 7 1 All'articolo 31, comma 3, della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, la lettera h) è sostituita dalla seguente: « h) certifica la data di inserimento del minore presso la persona o le persone affidatarie o adottanti;». 8 1 All'articolo 35, comma 6, della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, la lettera e) è sostituita dalla seguente: « e) l'inserimento del minore presso la persona o la famiglia adottiva si è manifestato contrario al suo interesse;». 9 1 All'articolo 37, comma 1, della legge 4 maggio 1983, n. 184, le parole: «ai genitori adottivi» sono sostituite dalle seguenti: «al genitore o ai genitori adottivi». 10 1 All'articolo 41, secondo comma, della legge 4 maggio 1983, n. 184, le parole: «nella famiglia dei coniugi» sono sostituite dalle seguenti: «presso gli». 11 1 All'articolo 79, primo comma, della legge 4 maggio 1983, n. 184, le parole: «i coniugi che risultino forniti» sono sostituite dalle seguenti: «le persone che risultino fornite».