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Inoltre si prevede che i lavoratori dipendenti delle società cooperative possono optare per la liquidazione diretta mensile della quota maturanda del trattamento di fine rapporto, di cui all'articolo 2120 del codice civile, al netto della contribuzione aggiuntiva di cui all'articolo 3, quindicesimo comma, della legge 29 maggio 1982, n. 297, esclusa quella eventualmente destinata a una forma pensionistica complementare, di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, senza perdere il diritto alla tassazione separata tipica del trattamento di fine rapporto. L'articolo 14, infine, reca le disposizioni di copertura finanziaria.. I SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA 1 (Esecuzione delle sentenze in materia di previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro) 1 In caso di emissione di un titolo esecutivo che dispone il pagamento di somme di denaro, l'Istituto nazionale per la previdenza sociale (INPS) e l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), fermo restando il diritto di resistere in giudizio, sono tenuti a nominare un responsabile del procedimento che cura il pagamento delle citate somme, da effettuarsi nel termine di quaranta giorni dalla notifica. 2 Il mancato o tardivo rispetto del termine indicato al comma 1 costituisce responsabilità amministrativa e contabile del dirigente e del funzionario inadempiente. 3 Ai pagamenti di cui al presente articolo non si applica l'esecuzione forzata nei confronti di pubbliche amministrazioni, di cui all'articolo 14 del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30. 2 (Ricorsi amministrativi all'INPS e all'INAIL) 1 Alla legge 9 marzo 1989, n. 88, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 6 dell'articolo 46 è sostituito dal seguente: « 6. Trascorsi novanta giorni dalla data della presentazione del ricorso, esso si intende accolto »; b il comma 4 dell'articolo 47 è sostituito dal seguente: « 4. Trascorsi novanta giorni dalla data della presentazione del ricorso, esso si intende accolto »; c il comma 2 dell'articolo 50 è sostituito dal seguente: « 2. Trascorsi novanta giorni dalla data della presentazione del ricorso, esso si intende accolto ». 2 Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo provvede, con regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, ad apportare al comma 1 dell'articolo 5 del regolamento di semplificazione dei procedimenti per la presentazione dei ricorsi avverso l'applicazione delle tariffe e dei premi assicurativi per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nonché per la composizione del contenzioso in materia di premi per l'assicurazione infortuni, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2001, n. 314, le modifiche necessarie al fine di stabilire che, decorsi i termini previsti dal citato comma 1 dell'articolo 5, i ricorsi si intendano accolti. 3 Al decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2 dell'articolo 16 le parole: « si intende respinto » sono sostituite dalle seguenti: « si intende accolto »; b al comma 2 dell'articolo 17 le parole: « si intende respinto » sono sostituite dalle seguenti: « si intende accolto ». 4 Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano ai ricorsi amministrativi presentati successivamente al 1° gennaio 2021. II TUTELA DEL LAVORO 3 (Responsabilità solidale negli appalti) 1 Al comma 2 dell'articolo 29 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, dopo il primo periodo è inserito il seguente: « La responsabilità solidale del presente comma si applica fino a concorrenza del debito del committente ». 2 Dopo il comma 2 dell'articolo 29 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, sono inseriti i seguenti: « 2-bis . In caso di appalto di opere o di servizi eseguiti da società cooperative o da loro consorzi, la responsabilità solidale di cui al comma 2 è estesa a cinque anni dalla cessazione dell'appalto. 2-ter . Al committente è riconosciuta specifica legittimazione a intervenire nelle azioni giudiziarie e amministrative nonché a effettuare la verifica di regolarità contributiva in relazione alle finalità per le quali è richiesto il possesso del documento unico di regolarità contributiva. Il committente può assumere verso il creditore il debito oggetto della responsabilità solidale e compensare, con effetto liberatorio, tale debito con il credito derivante dal corrispettivo di appalto o di subappalto ». 4 (Semplificazioni) 1 Alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 19 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « I contratti collettivi di cui all'articolo 51 possono prevedere ulteriori specifiche condizioni ». 2 Al comma 3 dell'articolo 1 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, dopo le parole: « ovvero enti privati di ricerca e lavoratori chiamati a svolgere attività di insegnamento, » sono inserite le seguenti: « compresi gli enti accreditati alle attività di formazione di cui al capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e il relativo personale, o attività ». 5 (Piani di riqualificazione professionale) 1 Gli enti di formazione accreditati di cui all'articolo 8, comma 2, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, possono stipulare un Patto di formazione con il quale garantiscono al beneficiario un percorso di riqualificazione professionale finalizzato al reinserimento lavorativo anche in un settore diverso da quello in cui ha maturato l'esperienza lavorativa pregressa. 2 Il Patto di formazione di cui al comma 1 integra i contenuti del Patto per il lavoro di cui all'articolo 4 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26. Il mancato rispetto degli obblighi derivanti dal Patto di formazione è comunicato al centro per l'impiego o al soggetto accreditato ai sensi dell'articolo 12 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, presso il quale è stato sottoscritto il Patto per il lavoro di cui al suddetto articolo 4 e, per il loro tramite, all'INPS, per l'irrogazione delle sanzioni di cui all'articolo 7, comma 5, lettera c) , del medesimo decreto-legge n. 4 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019. 3 Per l'attuazione del presente articolo è autorizzata la spesa di 75 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020.