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La stessa cosa si potrebbe dire del disegno di legge "salva mare", che è fermo. Il mare è soffocato da rifiuti, per l'impatto disastroso della plastica. Io sono particolarmente orgoglioso, contento ed emozionato perché il MoVimento 5 Stelle ha da sempre nel DNA - com'è stato detto - il tema dell'ambiente. Noi ci stiamo ritrovando, ci stiamo riprogrammando sulla questione dell'ambiente, che è centrale nel nostro movimento, ma anche nel nostro pianeta. Le nostre azioni, le nostre politiche da sempre riguardano la tutela dell'ambiente e per noi scriverlo in Costituzione, rappresenta un insegnamento per i nostri ragazzi e i nostri studenti, perché lo stiamo facendo in quest'Aula. Da lì comincerà un nuovo modello culturale, già dalla Costituzione: questo è un momento importante. Al MoVimento 5 Stelle si deve, nella precedente legislatura, la legge contro gli eco-reati, che mette al sicuro o restituisce un po' di sostegno e aiuto a chi si è battuto contro l'inquinamento, chi ha vissuto in pianure dove ci sono stati sversamenti di fanghi velenosi, roghi tossici, amianto: questo è un atto dovuto. Come fate, colleghi, a dire che non è utile, non è importante o non è in agenda? È un'altra dimostrazione di come la politica va per conto suo e lascia per strada le persone che si stanno battendo. Qualcuno è stato chiamato "povero pazzo" o "sognatore" per le battaglie fatte rispetto alla questione dello stabilimento ex Ilva. (Applausi) . Diamo un po' di dignità anche a quelle persone, colleghi, e il MoVimento lo fa, lo ha sempre fatto. (Applausi) . Questo sentire è stato anticipato. Naturalmente, tengo a precisare che, per il rispetto che abbiamo della Costituzione, le parole inserite nella modifica sono un'aggiunta, non hanno cancellato nessuna delle parole precedenti. Hanno intercettato, come dicevo, le nuove tensioni, i nuovi bisogni, in una visione innovativa. Ed è per questo che una Repubblica che riconosce l'ambiente, insieme al patrimonio artistico e storico della Nazione, anche rispetto agli ecosistemi e alla biodiversità, è una Repubblica avanzata, è un Paese nuovo, veloce. La Carta costituzionale, repubblicana e democratica, salvaguarda le vite in tutte le sue forme, fin dove esse arrivano. Annuncio pertanto il voto favorevole per il Gruppo MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . RICHETTI (Misto-+Eu-Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. RICHETTI (Misto-+Eu-Az) . Signor Presidente, questa prima lettura del disegno di legge di modifica della Costituzione è stata accompagnata da un dibattito di livello. Ho ascoltato gli interventi dei miei colleghi oggi e ho seguito il lavoro in Commissione. Nessuno è contrario al principio della tutela dell'ambiente e quindi mi asterrò, ma non certamente in dissenso rispetto a quanto illustrato. Noi abbiamo tentato un lavoro emendativo del progetto di legge in esame, legato all'introduzione del principio dello sviluppo sostenibile. Non è una questione di lana caprina; se ci fosse il ministro Giovannini darebbe voce più autorevole della mia a questo principio: lo sviluppo sostenibile non è legato solo alla questione ambientale, ma è legato anche a tutte le azioni che si rivolgono alla sostenibilità tra le generazioni, alle pari opportunità, alle dinamiche che riguardano l'economia e il lavoro di questo Paese. Sarebbe stato certamente un principio più forte e anche più vincolante rispetto alla Carta costituzionale, ma sarebbero stati binari virtuosi per l'azione legislativa che spetta a questo Parlamento. Per cui, Presidente, mi astengo su questo provvedimento, anche perché, essendo la prima lettura, mi auguro che questa astensione sia accompagnata da un ripensamento. Noi continueremo, anche nella Camera dei deputati, a proporre emendamenti in tal senso. C'è stata attenzione, anche nei lavori di Commissione, ma credo che questa rischi di essere un'occasione persa se ci limitiamo alla sola questione ambientale. Va benissimo tutelare l'ambiente e gli animali, ma pensiamo anche alle prossime generazioni, che spesso meriterebbero qualche attenzione in più. PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, indíco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del testo unificato dei disegni di legge costituzionale nn. 83, 212, 938, 1203, 1532, 1627, 1632 e 2160, nel suo complesso, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente». (Segue la votazione). Il Senato approva in prima deliberazione. (v. Allegato B) (Applausi). Sospendo la seduta fino alle ore 15,30. (La seduta, sospesa alle ore 10,41, è ripresa alle ore 15,37) . Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO Discussione dalla sede redigente dei disegni di legge: Doc 1443 Modifica al decreto-legge 25 marzo 2010, n.40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n.73, in materia di destinazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri o al Corpo nazionale dei vigili del fuoco RUFA ed altri. - Doc 1521 Modifica al decreto-legge 25 marzo 2010, n.40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n.73, in materia di destinazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco o al Corpo di polizia penitenziaria RUFA ed altri. - (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, in un testo unificato con il seguente titolo: Modifiche alla disciplina dell'istituto del cinque per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 111 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente dei disegni di legge nn. 1443 e 1521. Il relatore, senatore Montani, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. MONTANI, relatore . Signor Presidente, onorevoli senatori, la legge 23 dicembre 2005, n. 266, ai commi 337 e 340 ha introdotto a titolo sperimentale una quota pari al 5 per mille dell'importo sul reddito delle persone fisiche (Irpef), da destinare a scelta del contribuente, alle organizzazioni senza scopo di lucro, in base alle preferenze espresse nella dichiarazione dei redditi. Questa novità si è rivelata, nel corso degli anni, uno strumento preziosissimo, che rappresenta per il cittadino un concreto esercizio di democrazia fiscale e sussidiaria, poiché attribuisce al contribuente la facoltà di scegliere come utilizzare una parte delle proprie imposte, per finalità valutate all'interno di una lista di destinatari pubblici e privati controllata e certificata dal Governo.