[pronunce]

che, infatti, come poc'anzi osservato, la stessa disposizione censurata assumeva rilevanza soltanto mediata nel giudizio a quo, per effetto del generale richiamo compiuto dall'art. 168-bis cod. pen. alle cornici edittali dei singoli reati per i quali si procede: tale rilevanza è ora venuta meno a seguito della riconduzione dello specifico delitto - a cornice edittale invariata - al novero di quelli previsti dall'art. 550, comma 2, cod. proc. pen. , oggetto di autonomo e distinto richiamo da parte dello stesso art. 168-bis cod. pen. ; che, peraltro, la sopravvenuta possibilità di fruire, per il delitto in questione, del rito alternativo della sospensione del procedimento con messa alla prova rappresenta un'ulteriore possibilità di individualizzazione e mitigazione del trattamento sanzionatorio, ora offerta dall'ordinamento; che la giurisprudenza costituzionale - quando le modifiche conseguenti a uno ius superveniens «incidono così "profondamente sull'ordito logico che sta alla base delle censure prospettate" (ordinanze n. 97 del 2022 e n. 60 del 2021), oppure intaccano il meccanismo contestato dal rimettente (ordinanza n. 55 del 2020) - è costante nel ricavarne la necessità di restituire gli atti al giudice a quo, spettando a quest'ultimo sia verificare l'influenza della normativa sopravvenuta sulla rilevanza delle questioni sollevate (ordinanza n. 243 del 2021), sia procedere alla rivalutazione della non manifesta infondatezza, tenendo conto delle intervenute modifiche normative (ordinanze n. 97 del 2022, n. 60 del 2021 e n. 185 del 2020)» (ordinanze n. 31 e n. 30 del 2023, n. 227 del 2022); che dunque, alla luce dello ius superveniens recato dall'art. 32, comma 1, lettera a), del d.lgs. n. 150 del 2022, si rende necessaria la restituzione degli atti al giudice a quo per una nuova valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza delle questioni sollevate.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE ordina la restituzione degli atti al Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale ordinario di Vicenza. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 marzo 2023. F.to: Silvana SCIARRA, Presidente Francesco VIGANÒ, Redattore Valeria EMMA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 14 aprile 2023. Il Cancelliere F.to: Valeria EMMA