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Facendo i conti, gli incendi si sviluppano di solito a giugno, luglio e agosto, poi ci mettiamo, secondo l'ultima versione, quarantacinque giorni per fare i rilevamenti, poi entro il primo aprile si trasmettono i dati, bisogna aspettare che le Regioni pubblichino e ci troviamo nella nuova stagione degli incendi. Dunque abbiamo perso nuovamente un anno, senza avere avuto prontezza perché è fondamentale avere questi dati in quanto poi i poteri sostitutivi dei Comuni (lo dico anche al relatore) vengono tra l'altro rimandati a leggi regionali. Ci stiamo prendendo in giro, perché il rischio grosso è che passino tantissimi mesi e le norme e i divieti previsti dall'articolo 10 entrino in vigore a babbo morto, come si suol dire. Colleghi, capite cosa vuol dire in Italia avere mesi e mesi in cui non c'è certezza sui cambi di destinazione d'uso e quindi si può fare e si può continuare a fare. Dunque invito davvero il Governo ad una riflessione. Visto che tra l'altro la competenza per fare i rilevamenti è del Comando forestale dei carabinieri, francamente non comprendo davvero per quale motivo - lo dico con chiarezza - il Ministero della difesa si sia così ostinatamente opposto prima ai dieci giorni e poi anche al fatto che, pur prendendo in considerazione i quarantacinque giorni, almeno entrassero in vigore, in via del tutto provvisoria, come sempre accade, fino alla pubblicazione definitiva, le norme e i divieti previsti dall'articolo 10. Quindi il nostro - non ripeterò poi la dichiarazione di voto - sarà un voto favorevole agli emendamenti 3.100 (testo 2)/1 e 3.100 (testo 2)/4. (Applausi) . QUARTO, relatore . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. QUARTO, relatore . Signor Presidente, vorrei puntualizzare qualcosa a proposito di quello che ha detto la senatrice De Petris. Oltre al miglioramento da sessanta a quarantacinque giorni, non è trascurabile l'aggiunta delle parole «non oltre il 1° aprile» e ci tengo a sottolinearlo. Condividevo lo spirito dell'emendamento della senatrice De Petris e ci tenevo particolarmente, altrimenti non ne avrei presentato uno. Vorrei sottolineare che non è che assumiamo acriticamente ciò che il Governo ci propina e ci dice, ma abbiamo avuto un'interlocuzione piuttosto fitta con il Ministero della difesa, dal quale dipendono i Carabinieri del comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (Cufa). In questa interlocuzione ho chiesto e preteso le ragioni. Ci hanno detto che sono legate alla mancanza di personale e alla possibilità che si sviluppino - come è accaduto quest'anno - molti incendi, decine e decine di incendi in una stessa zona, per cui si ha difficoltà a perimetrare con la forza lavoro attuale. Volevo sottolineare che c'è stata una fitta interlocuzione. PRESIDENTE . C'è stata interlocuzione, è abbastanza chiaro. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.100 (testo 2)/1, presentato dai senatori De Petris e Buccarella. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.100 (testo 2)/2, presentato dai senatori De Petris e Buccarella. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 3.100 (testo 2)/3. LA MURA (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA MURA (Misto) . Signor Presidente, qual è il punto? Manca il personale, e noi andiamo ad allungare di ben trentacinque giorni la valutazione dell'entità degli incendi nelle aree colpite. Questo significa che non vengono immediatamente posti divieti; di conseguenza, si può anche correre il rischio - come di fatto è - del cambio della destinazione d'uso dei terreni. È chiaro che ci saranno sempre più incendi, e la risposta che il Governo dà è che andiamo a dilatare i tempi per le verifiche quando, invece, dovremmo creare una task force per risolvere la questione. Non so se mi spiego. Sono assolutamente d'accordo con il relatore Quarto, che è esperto in materia; io stessa mi occupo di queste problematiche e so benissimo che il rilievo può essere fatto in tempi brevissimi. Mi chiedo, allora, perché il Parlamento non riesca a esprimersi in modo che si possa creare un gruppo, una task force che possa intervenire per gli incendi. Stiamo creando danni inimmaginabili, colleghi, ragion per cui voterò contro questo emendamento perché è assolutamente improponibile per tutti gli impegni che ci stiamo prendendo a livello nazionale e internazionale. Andremo a Glasgow per la Cop26 facendo voli pindarici e qui non riusciamo a mettere insieme un gruppo di lavoro. (Commenti) . PRESIDENTE. Vi prego di lasciare intervenire correttamente la collega. LA MURA (Misto) . Un gruppo di lavoro che possa intervenire su questo fronte. Allora facciamo chiacchiere: bla bla bla. (Commenti). PRESIDENTE . Calma, calma! Senatrice La Mura, ho il sospetto che lei sia intervenuta sull'emendamento 3.100 (testo 2) e non sul 3.100 (testo 2)/3. Infatti, l'emendamento che ci apprestiamo a votare non aumenta, ma diminuisce i tempi. Recita infatti: « a) sostituire le parole: «60 giorni» con le seguenti: «45 giorni»». (Commenti). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.100 (testo 2)/3, presentato dai relatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 3.100 (testo 2)/4. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ricordo che la seduta finisce alle 20. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, lo so, ma si tratta di un punto molto delicato. È stato approvato l'emendamento che porta da sessanta a quarantacinque giorni. Ancora una volta invito tutti a riflettere. L'emendamento conferma i quarantacinque giorni, ferma restando però l'applicazione dei divieti almeno in via provvisoria. Capite bene che, soprattutto per i cambi di destinazione d'uso, con tempi così dilatati, la trasmissione entro il 1° aprile è troppo distante. Quindi l'entrata in vigore dei divieti, anche in via provvisoria, fino alla pubblicazione, è un modo per tutelarci, altrimenti non tuteliamo nulla. Questo è il problema. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.100 (testo 2)/4, presentato dai senatori De Petris e Buccarella. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 3.100 (testo 2), sul quale ho un dubbio. L'emendamento presentato dalla Commissione è identico all'emendamento 3.16 (testo 2), presentato dalla senatrice De Petris. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) .