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ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI E ALTRI ATTI DELL'UNIONE EUROPEA Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva (UE) 2017/2397 per quanto riguarda le misure transitorie per il riconoscimento dei certificati di paesi terzi Doc n. COM(2021) 71 definitivo Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva (UE) 2017/2397 per quanto riguarda le misure transitorie per il riconoscimento dei certificati di paesi terzi (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 -bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea) La senatrice BOTTO ( M5S ), relatrice, introduce l'esame della proposta di direttiva in titolo, che intende modificare le disposizioni transitorie della direttiva (UE) 2017/2397, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali nel settore della navigazione interna, al fine di stabilire misure transitorie con riguardo anche ai certificati di qualifica, i libretti di navigazione e i giornali di bordo rilasciati da Paesi terzi. La direttiva (UE) 2017/2397 stabilisce, infatti, misure transitorie riguardanti i certificati di qualifica, i libretti di navigazione e i giornali di bordo rilasciati dagli Stati membri prima del 18 gennaio 2022, data di applicazione della nuova normativa, estendendo la loro validità per un massimo di altri dieci anni, fino al 17 gennaio 2032. Tuttavia la direttiva non prevede analoghe misure transitorie per i documenti rilasciati da Paesi terzi attualmente riconosciuti dagli Stati membri unilateralmente o in conformità a loro accordi internazionali. La proposta di direttiva in esame prevede, quindi, un periodo transitorio di dieci anni, fino al 17 gennaio 2032, anche per il riconoscimento dei documenti rilasciati da Paesi terzi, in base alla vecchia normativa, analogamente a quanto già previsto per i documenti rilasciati da altri Stati membri. In aggiunta, si consente che tale riconoscimento riguardi i documenti rilasciati fino al 17 gennaio 2023, anziché fino al 17 gennaio 2022, dando così un anno in più di tempo per consentire ai Paesi terzi di allineare la propria normativa ai nuovi obblighi della direttiva e di attendere la valutazione della Commissione europea, che potrà validarne il sistema di certificazione mediante atto di esecuzione a norma dell'articolo 10, paragrafo 5, della direttiva. In merito alla valutazione del rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, osserva che la base giuridica della proposta è individuata nell'articolo 91, paragrafo 1, del TFUE, che prevede la procedura legislativa ordinaria per l'adozione di norme finalizzate agli obiettivi della politica comune europea dei trasporti. La proposta risulta conforme al principio di sussidiarietà in quanto l'obiettivo della normativa oggetto della modifica proposta, vale a dire il funzionamento di un quadro comune europeo in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali minime per la navigazione interna, omogeneo su tutto il territorio europeo, può essere conseguito in misura adeguata solo mediante una normativa a livello dell'Unione. In tale contesto, una modifica al quadro normativo europeo può essere effettuata solo mediante un atto legislativo dell'Unione. Anche il principio di proporzionalità risulta rispettato, dal momento che la proposta prevede una modifica limitata all'obiettivo di evitare perturbazioni del mercato del lavoro e a garantire la sicurezza e l'efficienza delle attività sulle vie navigabili interne, equiparando il periodo di validità transitoria dei certificati riconosciuti dall'UE rilasciati da Paesi terzi con il periodo di validità transitoria dei certificati rilasciati dagli Stati membri. Sulla proposta è pervenuta la relazione del Governo ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, in cui si ritiene la proposta conforme all'interesse nazionale e ai principi di sussidiarietà e proporzionalità. Peraltro, la proposta appare di basso impatto per l'Italia, in considerazione della limitata importanza della navigazione nelle acque interne nazionali. La proposta di direttiva, qualora approvata in tempi brevi, potrebbe essere recepita con il decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2017/2397, in fase di predisposizione. Infine, si osserva che la proposta è oggetto di analisi da parte di 11 Parlamenti nazionali, nessuno dei quali, allo stato, ha sollevato criticità in ordine al rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità. La Relatrice ritiene quindi di poter esprimere un orientamento favorevole sul rispetto, da parte della proposta, dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità. La Commissione prende atto. COM (2020) 725, 726 e 727 Proposte di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di salute Doc n. COM(2020) 725 definitivo Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo a un ruolo rafforzato dell'Agenzia europea per i medicinali nella preparazione alle crisi e nella loro gestione in relazione ai medicinali e ai dispositivi medici Doc n. COM(2020) 726 definitivo Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 851/2004 con il quale si crea un Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie Doc n. COM(2020) 727 definitivo Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero e che abroga la decisione n. 1082/2013/UE (Seguito dell'esame congiunto, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 -bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 13 aprile. Il senatore LOREFICE ( M5S ), relatore, presenta uno schema di risoluzione sulle tre proposte di regolamento in titolo, concernenti il ruolo dell'EMA (COM(2020) 725), il ruolo del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie ECDC (COM(2020) 726) e il quadro normativo relativo alle minacce transfrontaliere alla salute (COM(2020) 727). Ricorda, quindi, le audizioni informali svolte il 26 gennaio 2021 dei professori Luca Richeldi e Silvio Tafuri, e i contributi di Farmindustria e della Federazione europea dell'industria farmaceutica (EFPIA) elaborati nell'ambito della consultazione svolta dalla Commissione europea, e le relazioni del Governo, trasmesse il 26 febbraio 2021 ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, sulle proposte relative all'ECDC e al quadro normativo sulle minacce alla salute, in cui si ritengono le proposte conformi all'interesse nazionale e ai principi di sussidiarietà e proporzionalità, nonché opportune e urgenti nel contesto della pandemia da Covid-19.