[sommcomm]

nello svolgimento di lavori di pubblica utilità, consistente nella prestazione di un'attività non retribuita a favore della collettività; consente al questore, quando il DASPO è destinato a soggetti definitivamente condannati per delitti non colposi, di aggiungere al divieto di partecipazione alle manifestazioni sportive anche i divieti normalmente impartiti ai destinatari dell'avviso orale. L'articolo 14 interviene sull'articolo 77 del codice antimafia per consentire il fermo di indiziato di delitto in deroga ai limiti di pena previsti dal codice di procedura penale anche per coloro che risultino gravemente indiziati di un delitto commesso in occasione o a causa di manifestazioni sportive. Per procedere al fermo sarà comunque richiesto che il reato per il quale si procede sia contemplato tra quelli per i quali è consentito l'arresto facoltativo in flagranza. L'articolo 15 rende permanente la disciplina dell'arresto in flagranza differita nei seguenti casi: per reati violenti commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive per i quali è obbligatorio o facoltativo l'arresto e per i reati commessi con violenza alle persone o alle cose compiute alla presenza di più persone anche in occasioni pubbliche per il quale è obbligatorio l'atto d'arresto. L'articolo 16, come modificato dalla Camera dei deputati, interviene sugli articoli 61 e 131- bis del codice penale ed è volto al rafforzamento delle misure di contrasto ai fenomeni di violenza nelle competizioni sportive. In particolare, il comma 1, lettera a ) integra la formulazione dell'articolo 61, primo comma, del codice penale con l'introduzione di una nuova aggravante comune (nuovo numero 11- septies) , consistente nell'aver commesso il fatto-reato in occasione o a causa di manifestazioni sportive, o durante i trasferimenti da o verso i luoghi in cui si svolgono dette manifestazioni. Con le stesse finalità, il comma 1, lettera b ), novella l'articolo 131- bis del codice penale relativo all'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto. Nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, è stata inserita l'esclusione della particolare tenuità del fatto anche quando si procede per i delitti di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale (articolo 336 del codice penale), di resistenza a pubblico ufficiale (articolo 337 del codice penale) e di oltraggio a pubblico ufficiale (articolo 341- bis del codice penale) commessi nei confronti di un pubblico ufficiale nell'esercizio delle proprie funzioni. L'articolo 16- bis , introdotto nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, prevede la possibilità per il sindaco di ordinare l'allontanamento dalle stazioni ferroviarie e marittime, dagli aeroporti e dalle banchine degli autobus per coloro che in tali luoghi commettono atti di bagarinaggio. L'articolo 17 amplia l'ambito applicativo della disciplina sanzionatoria della vendita non autorizzata di biglietti per le competizioni sportive e del cd. bagarinaggio, ossia la stessa vendita a prezzi maggiorati. L'articolo 17- bis , introdotto nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento, riduce da tre mesi a cinque settimane la durata del corso di formazione per l'accesso alla qualifica di capo squadra del Corpo nazionale dei vigili del fuoco esclusivamente per la procedura concorsuale con decorrenza 1° gennaio 2019. L'articolo 18 reca, infine, disposizioni concernenti l'entrata in vigore del decreto-legge. Preannuncia quindi sin d'ora una proposta di parere favorevole. La senatrice MODENA ( FI-BP ) preannuncia la presentazione presso la Commissione di merito di emendamenti sulla disciplina del braccialetto elettronico, segnalando l'importanza del tema. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) chiede chiarimenti circa la portata dell'articolo 7 del disegno di legge quanto all'inasprimento sanzionatorio per l'oltraggio al pubblico ufficiale e a un magistrato in udienza, nonché circa la circostanza aggravante ivi introdotta. La senatrice MODENA ( FI-BP ) e il senatore CALIENDO ( FI-BP ) si associano a tali considerazioni. Il PRESIDENTE relatore chiarisce che la novella interviene sui massimi edittali e sull'ambito di applicazione delle circostanze aggravanti. Il senatore CUCCA ( PD ) esprime una valutazione fortemente critica del provvedimento nel suo complesso. Rappresenta come le misure ivi recate, ispirate ad un inasprimento delle misure volte a contrastare il fenomeno migratorio, si pongano in discontinuità rispetto alle politiche del Governo medesimo di rigore quanto agli ingressi. Evidenzia inoltre la necessità di non violare le norme di diritto internazionale quanto ai salvataggi in mare. Non condivide inoltre gli aggravi di pena recati dal decreto-legge. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) chiede chiarimenti circa l'articolo 9 del provvedimento. Il PRESIDENTE relatore sottolinea come tale norma rechi una duplice proroga rispetto all'efficacia della riforma della disciplina delle intercettazioni approvata nella scorsa legislatura e quanto alla disciplina della pubblicabilità dell'ordinanza di custodia cautelare. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) svolge a sua volta considerazioni critiche sul provvedimento, lamentando peraltro in premessa l'assegnazione in via esclusiva in sede di merito alla Commissione affari costituzionali, stante la pregnanza dei profili di competenza della Commissione giustizia. Ritiene che il decreto-legge non integri inoltre i presupposti costituzionali di necessità e urgenza e non condivide il contenuto dello stesso, richiamando altresì la problematica delle competenze delle procure antimafia. La senatrice CIRINNA' ( PD ) si riserva di intervenire sul provvedimento nella prossima seduta. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) chiede chiarimenti quanto ai criteri di assegnazione del provvedimento alle Commissioni in sede primaria e in sede consultiva. La senatrice MODENA ( FI-BP ) si associa ai rilievi del senatore Grasso. Il PRESIDENTE relatore fa presente che l'assegnazione dei disegni di legge da parte della Presidenza del Senato è ispirata al criterio di prevalenza delle materie trattate. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174, recante codice di giustizia contabile Doc n. 99 Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174, recante codice di giustizia contabile (Osservazioni alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore CRUCIOLI ( M5S ) illustra lo schema in esame che apporta disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo n. 174/2016, con cui è stato approvato il Codice di giustizia contabile in attuazione della delega prevista dall'articolo 20, comma 6, della legge n. 124/2015. Gli articoli da 1 a 17 dello schema modificano la Parte I del Codice della giustizia contabile, la quale reca disposizioni generali circa gli organi, la giurisdizione, il processo contabile.