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e un rappresentante degli enti gestori dei corsi; f un rappresentante degli enti gestori delle scuole paritarie. 3 Alla direzione e al coordinamento delle attività del Dipartimento è preposto un Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, coadiuvato da due vice direttori indicati dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dal Ministero dell'istruzione, dell’università e della ricerca. 4 Il Dipartimento ha compiti di coordinamento, amministrazione e controllo su tutte le istituzioni scolastiche italiane all'estero, statali e paritarie, e per le iniziative di formazione linguistico-culturale a favore dei cittadini italiani e dei soggetti di origine italiana e dei cittadini stranieri che vogliono avvicinarsi alla lingua e cultura italiane o approfondirne la conoscenza. 5 Operano presso il Dipartimento: a il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri e i due vice direttori indicati dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dal Ministero dell'istruzione, università e ricerca, di cui al comma 3; b un direttore generale individuato dal Presidente del Consiglio dei ministri; c un vice direttore generale, appartenente al personale dirigente generale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca; d un vice direttore, designato dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale fra il personale dirigente tecnico-ispettivo e i dirigenti scolastici che abbiano prestato effettivo servizio di ruolo nelle istituzioni scolastiche all'estero; e un dirigente scolastico che abbia prestato effettivo servizio di ruolo nelle istituzioni scolastiche italiane all'estero per non meno di sette anni; f un direttore dei servizi generali e amministrativi che abbia prestato effettivo servizio di ruolo nelle istituzioni scolastiche per non meno di sette anni; g due docenti di scuola primaria, di cui uno per la scuola dell'infanzia e uno per la scuola elementare, che abbiano prestato effettivo servizio di ruolo nelle istituzioni scolastiche per non meno di sette anni; h due docenti di scuola secondaria, di cui uno per la scuola media e uno per la scuola superiore, che abbiano prestato effettivo servizio di ruolo nelle istituzioni scolastiche per non meno di sette anni. 6 Il Dipartimento è sottoposto ai poteri di vigilanza di un apposito organismo da istituire presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. 7 Al Dipartimento sono trasferite le risorse disponibili sui capitoli di spesa di pertinenza della Direzione generale per la promozione del sistema Paese e della Direzione generale per gli italiani all'estero e le politiche migratorie del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, relativi agli interventi scolastici e per la diffusione della lingua italiana all'estero: capitoli 2502, 2503, 2491 e 3152. 8 Per l’espletamento delle proprie funzioni di programmazione e di coordinamento, al Dipartimento è preposto sino ad un massimo di 80 unità di personale docente e di 20 unità di personale amministrativo, proveniente dai ruoli del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e selezionato secondo la normativa vigente. 9 Il personale di cui ai commi 5 e 8 è collocato fuori ruolo, con provvedimenti adottati dall'Amministrazione di appartenenza, di concerto con i Ministeri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dell’istruzione, dell’università e della ricerca e dell’economia e delle finanze. A tale personale sono affidate mansioni corrispondenti alla qualifica e al profilo professionale di appartenenza. Il servizio prestato ai sensi del presente articolo è valido a tutti gli effetti come servizio di istituto nel ruolo di appartenenza. 3 (Funzioni del Dipartimento) 1 Il Dipartimento: a persegue le finalità di cui alla presente legge, promuovendo il coordinamento tra le Amministrazioni dello Stato, gli enti e le istituzioni pubbliche, fatta salva l'autonomia delle università e delle altre istituzioni culturali, ai sensi della legislazione vigente in materia; b svolge funzioni di orientamento e di assistenza per le iniziative promosse dalle istituzioni scolastiche e culturali italiane all'estero, dalle associazioni e dalle fondazioni nell'ambito delle finalità della presente legge; c propone criteri istitutivi e di razionalizzazione delle istituzioni scolastiche italiane all'estero, nei confronti delle quali svolge funzioni di indirizzo e di vigilanza, anche tramite le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari, in conformità a quanto previsto dalla presente legge e nell'ambito dei rapporti politico-diplomatici tra l'Italia e gli altri Stati; d cura la raccolta e la diffusione dei dati relativi alle attività scolastiche e culturali italiane all'estero, avvalendosi anche delle informazioni che le Amministrazioni dello Stato, le istituzioni e gli enti pubblici sono tenuti a trasmettere a tale fine; e determina annualmente il contingente di personale a tempo indeterminato da destinare all'estero nonché l'istituzione o la soppressione di sedi scolastiche, statali e paritarie; f cura la formazione iniziale e permanente dei docenti in servizio nelle istituzioni culturali all'estero mediante l'istituzione di corsi in presenza e on line ; g cura tutti gli aspetti didattici, sperimentali e strumentali dell'insegnamento della lingua italiana nei corsi e nelle scuole di ogni ordine e grado; h cura l'istituzione di un albo dei gestori delle istituzioni statali, paritarie e private che si occupano, in modo sistematico e prioritario, dell’insegnamento della lingua e della cultura italiane nel mondo, rispettando parametri di qualità definiti con apposita circolare. 2 Il Dipartimento, inoltre, provvede: a alle azioni formative e didattiche finalizzate all’insegnamento della lingua italiana ed a facilitare l'integrazione linguistica, culturale e lavorativa dei connazionali, sia nei sistemi scolastici che nel tessuto sociale dei Paesi di accoglienza; b alle iniziative e agli interventi che favoriscano e sviluppino la diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo, sia attraverso specifici interventi rivolti a figli, congiunti e discendenti di connazionali in età scolare, sia attraverso iniziative di educazione permanente e di formazione continua rivolta agli adulti, con particolare riguardo all’istituzione di corsi brevi, della durata massima di due anni, certificati in base a standard definiti con il regolamento di cui all’articolo 4, per l’insegnamento dell'«italiano applicato» ad ambiti riconosciuti come eccellenze del nostro Paese, quali arte, musica e cucina; c agli interventi di sostegno all'integrazione scolastica ispirati al principio del plurilinguismo; d agli interventi di formazione continua, di educazione degli adulti e permanente, tesi, in particolare, allo sviluppo di competenze relazionali, sociali e comunicative e comunque tali da assicurare la più significativa partecipazione della cultura italiana al processo di riconoscimento delle reciprocità tra le diverse culture locali e nazionali nel mondo; e ai servizi e interventi integrati di orientamento, formazione o perfezionamento professionali, a favore delle comunità italiane all'estero e dei cittadini stranieri iscritti nelle apposite anagrafi istituite presso le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari italiani all'estero;