[pronunce]

Infine, l'intervento del 18 febbraio 1997 in Commissione parlamentare costituisce per il deputato Mancuso l'occasione per chiedere chiarimenti sulla eventuale pendenza di procedimenti penali a carico di «magistrati del distretto di Palermo» e su un episodio, riportato dalla stampa, che avrebbe evidenziato un'asserita indebita cortesia di modi del dott. Caselli nei confronti del pregiudicato Cancemi. Si tratta con ogni evidenza di profili per niente sovrapponibili alla conclusione che il Procuratore della Repubblica sia dedito a delinquere, con modalità mafiose, nell'esercizio delle proprie funzioni. 4. – In assenza di ulteriori atti parlamentari con cui porre a raffronto le dichiarazioni in questione, ne discende che l'impugnata delibera di insindacabilità ha violato l'art. 68, primo comma, della Costituzione, ledendo le attribuzioni dell'autorità giudiziaria ricorrente, e pertanto deve essere annullata.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara che non spettava alla Camera dei deputati deliberare che i fatti per i quali era in corso procedimento penale nei confronti del deputato Filippo Mancuso, di cui al ricorso in epigrafe, riguardano opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni parlamentari ai sensi del primo comma dell'art. 68 della Costituzione; annulla per l'effetto la deliberazione di insindacabilità adottata dalla Camera dei deputati nella seduta del 6 marzo 2001 (documento IV-quater n. 179). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 giugno 2006. F.to: Annibale MARINI, Presidente Ugo DE SIERVO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 4 luglio 2006. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA