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Nuove disposizioni in materia di organizzazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Onorevoli Senatori. -- Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco necessita, nell'ambito della organizzazione del Ministero dell'interno, di interventi urgenti che gli consentano di garantire al meglio un servizio prezioso per i cittadini e per la sicurezza del Paese. Recenti analisi statistiche, prodotte da autorevoli istituti, hanno evidenziato come il Corpo nazionale dei vigili del fuoco sia quello che più ispira fiducia agli italiani. Di qui la necessità di rafforzare le strategie inerenti l'intervento di soccorso pubblico, implementando altresì le azioni di prevenzione e protezione dal rischio, così da assicurare elevati livelli di sicurezza e tutela delle persone, delle imprese e dell'ambiente. Per questo occorre disporre con urgenza l'adeguamento del modello organizzativo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, definendo al contempo, in una visione di sviluppo pluriennale, l'adeguamento del dispositivo operativo, informandolo a criteri di efficienza ed efficacia rispondenti alla domanda di soccorso proveniente dal territorio e dalla collettività. A qualificare il nuovo modello organizzativo dei vigili del fuoco dovrà essere la piena valorizzazione della missione di «soccorso pubblico», affidata all'Amministrazione dell'interno. Questa costituisce infatti una «funzione generale di tutela» della persona, nella sua dimensione individuale e collettiva, che concorre, con la missione dell'ordine e della sicurezza pubblica, ad assicurare un sistema integrato di sicurezza, interamente facente capo al Ministero dell'interno e attuato, nella massima prossimità al cittadino, attraverso la sua articolazione sul territorio. La funzione generale di tutela del soccorso pubblico -- comprensiva del soccorso tecnico urgente, della protezione e della difesa civile -- si coglie nella sua effettiva sostanza, ove solo si guardi all'esperienza più recente. In questi ultimi anni, il Corpo nazionale è stato chiamato a fronteggiare, in Italia e all'estero, scenari emergenziali di straordinaria complessità e di carattere straordinario per i vigili del fuoco. Il concorso dei vigili del fuoco, in raccordo con le altre componenti del sistema, è risultato fondamentale anche in situazioni, non propriamente calamitose, che richiedevano però interventi urgenti a garanzia della sicurezza e delle persone, nonché della collettività nazionale e delle sue istituzioni. Basti pensare agli interventi per l'ordinato svolgimento delle operazioni elettorali, all'attività di assistenza ai migranti, alle operazioni di cooperazione internazionale, all'emergenza neve; oltre ovviamente alle vere e proprie calamità naturali, quali ad esempio l'esondazione del Tevere, con il blocco delle arcate del ponte Sant'Angelo, il terremoto dell'Abruzzo, l'incidente ferroviario di Viareggio, l'alluvione di Gianpilieri, le alluvioni e gli smottamenti di Soverato, Genova e delle Cinque Terre, il sisma dell'Emilia. Tutto questo richiede una coerente, funzionale ed efficiente organizzazione del dispositivo operativo dei vigili del fuoco, ispirata a criteri di snellezza e rapidità di intervento, insieme con una piena integrazione del Corpo nazionale e delle sue professionalità entro il sistema «sicurezza» del Paese. Una tale esigenza, già per numerosi aspetti riconosciuta in via legislativa, deve però sostanziarsi a mezzo di specifici provvedimenti di equiparazione alle altre componenti del «sistema-sicurezza». L'articolo 1 riguarda il personale dei vigili del fuoco, disciplinando in particolare il necessario potenziamento degli organici. L'articolo 2 reca una delega al Governo per il riordino di funzioni e ruoli dirigenti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, precisando che la trasformazione delle posizioni di dirigente generale avviene a costo zero per l'erario. Tra i princìpi di delega si segnalano la previsione del decentramento delle funzioni amministrative e contabili, nonché l’istituzione di un consiglio direttivo presieduto dal capo del Dipartimento dei vigili del fuoco e composto dai direttori centrali e dai direttori regionali del Dipartimento, che esprime pareri sulle scelte strategiche in materia di soccorso e prevenzione incendi, sul bilancio preventivo e consuntivo, sulla relazione annuale e sulle politiche del personale. L'articolo 3 istituisce il comando dei vigili del fuoco di Roma Capitale, precisando le modalità di nomina del comandante e delle altre figure dirigenziali, i costi dell'operazione, l'obbligo per il comandante di presentare un piano di riorganizzazione del servizio, con relativo piano di sviluppo e razionalizzazione finanziaria della struttura. L'articolo 4, nell'ambito della prevenzione degli incendi boschivi, prevede la possibilità di convenzioni fra regioni e Corpo nazionale dei vigili del fuoco, oltre che con il Corpo forestale dello Stato. L'articolo 5 regola altri aspetti relativi alle convenzioni già in essere fra Corpo nazionale dei vigili del fuoco e regioni.. Art. 1. (Potenziamento degli organici del ruolo dei vigili del fuoco) 1. Per garantire gli standard operativi e i livelli di efficienza ed efficacia del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, le disposizioni del presente articolo sono volte ad assicurare, nel quinquennio 2013-2017, la copertura del turn over pari al 100 per cento per il solo personale operativo, anche a fronte dei passaggi di qualifica verticali, nel limite di 6.000 unità di personale nella qualifica di vigile del fuoco. 2. Per la copertura dei posti nella qualifica di vigile del fuoco ai sensi del comma 1, è autorizzata l'assunzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco risultato idoneo nella procedura selettiva, per titoli ed accertamento della idoneità motoria, indetta con decreto del Ministero dell'interno n. 3747 del 27 agosto 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale , 4ª serie speciale, n. 72 dell'11 settembre 2007, secondo l'ordine della relativa graduatoria la cui validità è stata prorogata al 31 dicembre 2014 dall'articolo 4 -ter del decreto-legge 20 giugno 2012, n, 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 131, nonché degli idonei del concorso pubblico per 814 posti di vigile del fuoco indetto con decreto del Ministero dell'interno n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale , 4ª serie speciale, n. 90 del 18 novembre 2008, la cui graduatoria è a tal fine prorogata al 31 dicembre 2015. Ai fini di una più celere attuazione del piano quinquennale di assunzioni di cui al comma 1, successivamente all'espletamento delle procedure di cui al periodo precedente il Ministero dell'interno, entro il 1º gennaio 2015, provvede a formulare una nuova graduatoria di stabilizzazione di tutto il personale vigile del fuoco volontario in servizio alla predetta data, che sia in possesso dei requisiti anagrafici e di idoneità previsti dalle norme vigenti per i pubblici concorsi. 3.