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In conclusione, Presidente, effettivamente, purtroppo, devo essere d'accordo con coloro che ritengono questo decreto-legge l'ennesima dimostrazione di una politica propagandistica e incapace di dare risposte ai cittadini e agli imprenditori di questo Paese. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore D'Arienzo. Ne ha facoltà. D'ARIENZO (PD) . Signor Presidente, interverrò evidenziando alcuni aspetti positivi del decreto-legge agosto relativamente alla parte della quale ci siamo occupati, quindi in special modo al settore infrastrutture. Prima di fare una valutazione completa su quella parte, mi preme una riflessione su quanto è stato detto poc'anzi, che investe anche le competenze del Ministero di riferimento della mia Commissione. Mi riferisco in particolare ai fatti tragici avvenuti recentemente in Piemonte e in Liguria. Penso che, rispetto alle parole che ho sentito, non serva fare leva sulle sciagure delle persone per evidenziare il proprio pensiero, la propria richiesta, la propria proposta. Sono nelle cose la vicinanza, il sostegno, la solidarietà verso quei residenti che sono stati provati per rimettere in funzione un territorio così duramente colpito. Quindi, non serve, ogni volta che accade qualcosa, rivendicare una primazia, così come ho ascoltato in quest'Aula, come se gli altri avessero maggiormente a cuore le difficoltà del nostro Paese. È una sciocchezza, è sempre stata tale e continuerà a esserlo perché, come è noto, quanto serve per ripristinare quei luoghi sarà fatto. Non vi siano dubbi: le popolazioni coinvolte non saranno lasciate da sole. Lo dico al collega che con tanta enfasi urlava la presunta disattenzione del Governo. Non serve urlare propagandisticamente le proprie richieste facendo leva sulle difficoltà delle persone. Anzi, il paradosso assoluto è che, da una parte, ci sono le parole; dall'altra, ci sono i fatti. Nell'ambito di questo decreto-legge anticipiamo 3 miliardi di euro dal 2030 al 2020-2021 proprio per la messa in sicurezza del territorio. Scommettiamo che quel collega tra poco voterà contro il decreto-legge agosto? Scommettiamo che voterà contro il decreto-legge agosto all'interno del quale 600 milioni di euro sono destinati ai ponti, compreso quello che alcuni sindaci sono andati a inaugurare poco prima che cadesse? Ecco la propaganda. Saprebbe dirmi quel collega qual è la procedura diversa che è stata utilizzata quando governava lui, quando il Veneto è stato colpito dalla tempesta Vaia nell'ottobre 2018? La stessa identica che c'è sempre stata per tutte le tragedie di questo tipo e che ci sarà anche per quella che ha colpito - ahinoi - il Piemonte e la Liguria. Quindi non serve quel tipo di comportamento: gli italiani sanno bene come funziona nel nostro Paese. Cerchiamo di accelerare e di rendere le procedure sempre più semplici, ma nessun italiano, rispetto a quelle tragedie, sarà lasciato indietro. In precedenza il relatore Manca ha detto che all'interno del decreto-legge in esame ci sono i prodromi e gli indirizzi chiari della nuova programmazione europea. Ha perfettamente ragione: quello è il vero tema, sul quale ci confronteremo a breve, a partire dalle linee guida, per arrivare poi alla pianificazione più dettagliata. All'interno del decreto-legge in esame vi sono degli indirizzi chiari del nostro progetto politico, a sostegno di tutte le difficoltà, che sono state determinate, ahinoi, dalla pandemia. Vi sono quindi sostegni concreti per i lavoratori marittimi, per il settore aereo e per il trasporto ferroviario locale e regionale. Vi sono ingentissime risorse per gli enti locali: in precedenza ho fatto riferimento alla misura dell'anticipo, dal 2030 al 2034 a quest'anno e all'anno prossimo, di circa 3 miliardi di euro, ma vi sono altri fondi per le opere pubbliche di efficientamento energetico, per lo sviluppo territoriale sostenibile, per la messa in sicurezza dei ponti, a cui ho fatto già riferimento, e per la progettazione di opere pubbliche da parte degli enti locali. Si tratta di un volume di risorse, ahinoi dettate dall'emergenza, ma che, con assoluta chiarezza, fanno trasparire la nostra volontà politica di sostenere ogni azione delle pubbliche amministrazioni, a sostegno delle difficoltà delle persone e, in questo caso, in alcuni aspetti, del nostro territorio nazionale. Abbiamo un'attenzione dedicata, attraverso il programma pluriennale, a potenziare tutti gli investimenti sulla sicurezza di scuole, strade ed edifici pubblici. Che dire poi del fondo a sostegno di tutte le politiche in favore della Pianura padana? C'è qui uno specifico riferimento alla promozione di strategie, che puntano sì alla migliore infrastrutturazione, ma anche alla migliore qualità dell'aria. C'è poi il sostegno per gli esercenti del trasporto di linea di persone, effettuati su strada mediante gli autobus. Abbiamo considerato di tutto, dal trasporto marittimo dei passeggeri, con 50 milioni di euro, all'autotrasporto dei passeggeri su strada, a sostegno del rinnovo del parco veicolare. Il tempo a nostra disposizione è tiranno: sarebbero da approfondire diversi altri aspetti, ma ne scelgo tre, se ne ho la possibilità e il tempo. Innanzitutto c'è il rinnovo della concessione autostradale della A22. È stato approvato un mio emendamento al provvedimento in esame, che proroga ancora una volta il termine per la scadenza della concessione, che è scaduta il 30 aprile 2014. Quell'emendamento era più completo ed è stato considerato in parte inammissibile: lo valuteremo nelle prossime settimane, in occasione dei prossimi provvedimenti. Quell'operazione blocca una concessione autostradale, che vale circa 4,5 miliardi di euro di investimenti sui territori interessati da quell'infrastruttura. Spero sia l'ultima volta che sarà rinnovata la proroga: lo dico con assoluta chiarezza. Ritengo che molte delle cose dette, che impediscono il rinnovo della concessione, non siano vere, come quella per cui l'Europa dovrebbe decidere, se anche restassero i privati, che sarebbero affidamenti in house o altre cose. Auspico resilienza e responsabilità da parte di tutte le forze politiche, affinché sin dalla prossima legge di bilancio ci possa essere una soluzione definitiva. Il Partito Democratico non è più disponibile a proroghe ulteriori: piuttosto si vada a gara europea, così come prevede la legge. In secondo luogo c'è un mio emendamento a proposito della concessione in affidamento delle ferrovie interregionali, che vanno sulla tratta ferroviaria da Bologna al Brennero e quelle da Venezia a Trieste, passando per Udine, per quanto riguarda la Regione Friuli. È un mio emendamento sulla concessione in gestione delle ferrovie interregionali. Non ho avuto bisogno di essere a favore del referendum sull'autonomia: si può fare, questo è il principio della sussidiarietà. Non abbiamo bisogno di gente che ci ripete che le Regioni dovrebbero gestire in autonomia; stiamo dimostrando, come Partito Democratico, che il nostro principio della sussidiarietà passa attraverso le leggi in vigore. Non c'è bisogno di propaganda, le cose si possono fare e questo lo dimostra. Noi siamo convinti che quei servizi possano essere gestiti dalle Regioni e lo siamo perché gli enti locali conoscono meglio le esigenze dell'utenza pendolare che insiste in quelle località.