[pronunce]

che l'attuazione dell'art. 119 Cost. esige un previo intervento del legislatore statale al fine di enunciare i principi e le regole di coordinamento della finanza pubblica (cfr., ex plurimis, sentenza n. 16 del 2004); che, nel caso di specie, il legislatore regionale avrebbe individuato una forma di contribuzione specifica in materia di governo del territorio e di tutela dell'ambiente in piena armonia con i principi dell'ordinamento tributario nazionale. Considerato che la Commissione tributaria provinciale di Cuneo ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 16, comma 4, della legge della Regione Piemonte n. 24 del 2002; che, per il giudice rimettente, la censurata disposizione, avendo introdotto una nuova imposta sovrapponibile al tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi di cui all'art. 3, commi 24, 25, 26 e 28 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, avrebbe violato gli artt. 117 e 119 della Costituzione; che, successivamente alla pronuncia dell'ordinanza di rimessione, la disposizione oggetto di censura è stata abrogata dall'art. 21 della legge della Regione Piemonte n. 28 del 2008; che questa sopravvenienza normativa impone la restituzione degli atti al giudice rimettente, affinché questi proceda ad una nuova valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza della sollevata questione di costituzionalità (ex multis, ordinanze n. 258, n. 43 e n. 26 del 2009); che al suindicato fine la Commissione rimettente è, altresì, chiamata ad apprezzare l'incidenza, sulla questione dalla stessa prospettata, di quanto statuito da questa Corte con la sentenza n. 102 del 2008, secondo cui, nell'esercizio dell'autonomia tributaria di cui all'art. 119 della Costituzione, «le Regioni a statuto ordinario sono assoggettate al duplice limite costituito dall'obbligo di esercitare il proprio potere di imposizione in coerenza con i princìpi fondamentali di coordinamento e dal divieto di istituire o disciplinare tributi già istituiti da legge statale o di stabilirne altri aventi lo stesso presupposto, almeno fino all'emanazione della legislazione statale di coordinamento» (punto 5 del Considerato in diritto); che, al tempo stesso, si appalesa necessario considerare la recente giurisprudenza relativa alla specialità o meno degli scarti animali rispetto alla generalità dei rifiuti, anche alla luce della normativa comunitaria e nazionale in materia.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE ordina la restituzione degli atti alla Commissione tributaria provinciale di Cuneo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 novembre 2009. F.to: Francesco AMIRANTE, Presidente Ugo DE SIERVO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 20 novembre 2009. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA