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Modifica all'articolo 501- bis del codice penale recante disposizioni per contrastare speculazioni e truffe nei momenti di grave emergenza sanitaria. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge è fortemente legato all'emergenza sanitaria che il Paese sta vivendo da poco più di un mese, quello del COVID-19. L'emergenza sanitaria causata in alcune parti del nostro territorio dal Coronavirus ha fatto emergere in particolare due comportamenti che hanno generato molto disappunto: la vendita di prodotti di prima necessità a prezzi esorbitanti e le truffe a danno delle persone più deboli. Per questo si rende necessaria la presentazione del presente provvedimento, che prevede la modifica dell'articolo 501- bis del codice penale al fine di aumentare, nei casi di emergenza igienico-sanitaria, le pene già previste per la fattispecie di reato. In particolare l'articolo 501- bis del codice penale, al primo comma, prevede che chiunque, nell'esercizio di qualsiasi attività produttiva o commerciale, compia manovre speculative ovvero occulti, accaparri od incetti materie prime, generi alimentari di largo consumo o prodotti di prima necessità, in modo tale da determinarne la rarefazione o il rincaro sul mercato interno, sia punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 516 a euro 25.822. Da quello che ci raccontano oggi i fatti di cronaca tutto questo purtroppo si è rivelato non sufficiente, oggi che il Paese sta vivendo la sua vera prima emergenza sanitaria dal dopoguerra. Abusando dell'emergenza sanitaria e delle paure che la situazione sta generando nella popolazione, si è rilevato che i costi dei prodotti a tutela della salute delle persone e per la prevenzione del contagio epidemico, nonché delle dotazioni e dei dispositivi medici necessari per arginare la pandemia stanno indebitamente ed in modo esponenziale aumentando. Si sospetta che ci siano in atto attività delinquenziali speculative, tali per cui oggi ci sentiamo di dovere intervenire fermamente per arginare la situazione in essere. È necessario quindi intervenire aumentando le pene nel caso in cui le manovre speculative avvengano in presenza di un'emergenza igienico-sanitaria dichiarata con provvedimento della competente autorità amministrativa. La tutela deve essere altresì mirata a quelle fasce deboli della popolazione che le cronache ci segnalano sempre più spesso vittime di truffe. La truffa nei confronti delle persone vulnerabili meritevoli di tutela è un reato ignobile che deve essere punito più severamente. Per le motivazioni esposte, si auspica una rapida approvazione del presente disegno di legge.. 1 1 All'articolo 501- bis del codice penale, dopo il secondo comma è inserito il seguente: « Nei casi di cui ai commi primo e secondo, la pena è aumentata fino alla metà in presenza di un'emergenza igienico-sanitaria dichiarata con provvedimento della competente autorità amministrativa ».