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quali siano i risultati conseguiti dai navigator e dai centri per l'impiego. Atto n. 3-02553 MANTOVANI CASTELLONE DONNO ROMANO CORBETTA CROATTI LANZI FERRARA TRENTACOSTE PRESUTTO MONTEVECCHI MARINELLO MAUTONE TONINELLI PISANI Giuseppe DE LUCIA VANIN SANTANGELO Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della salute e per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale Premesso che: il 19 maggio 2021 si è tenuta presso il "Mapei Stadium-Città del Tricolore" di Reggio Emilia, la finale di Coppa Italia, organizzata dalla Lega Serie A di calcio; come riportato nel comunicato ufficiale n. 292 del 14 maggio 2021 della Lega Serie A, in ottemperanza al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 13 maggio 2021 e nel rispetto del protocollo "Misure di contenimento del rischio epidemiologico per l'organizzazione della finale di calcio di Coppa Italia 2021 presso il Mapei Stadium di Reggio Emilia" del 21 aprile del 2021, è stato consentito l'accesso al pubblico in misura non superiore al 20 per cento della capienza complessiva dell'impianto sportivo (quindi circa 4.300 persone); l'ingresso allo stadio è stato riservato alle persone in possesso di certificazione attestante l'esecuzione di un test diagnostico negativo effettuato a partire dalle ore 21.00 del 17 maggio 2021 (48 ore prima della partita) o di certificazione attestante il completamento della procedura di vaccinazione ovvero di certificato attestante la guarigione dal COVID-19 in epoca non antecedente a sei mesi dalla data dell'evento; per ottenere uno dei tre tipi di certificazione, i presenti allo stadio sono stati costretti a registrarsi ed utilizzare l'app "Mitiga", sviluppata da una società privata, ottenendo un QR code valido per l'accesso; per chi avesse voluto accedere allo stadio attraverso un "tampone" negativo, si rendeva necessario recarsi esclusivamente presso uno dei centri convenzionati "Mitiga", identificandosi come loro utente. Come da circolare Uff.-Prot.n. UL/BF/7547, la Lega Calcio ha chiesto la collaborazione urgente di Federfarma per convenzionare alla piattaforma Mitiga il maggior numero di farmacie che effettuassero tamponi antigenici rapidi per consentire l'accesso in sicurezza allo stadio; considerato che: i tifosi sono stati costretti obbligatoriamente ad esibire la certificazione verde COVID-19 attraverso questa app privata, mentre è in fase di realizzazione la certificazione verde COVID-19 nazionale disciplinata dall'art. 9 del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52; non risulta chiaro come i loro dati saranno gestiti. Secondo quanto evidenziato dal sito "key4biz", un quotidiano italiano sulla digital economy e sulla cultura del futuro, nella informativa per la privacy di Mitiga si evidenzia come la app registri i dati per erogare servizi non conformi allo scopo per cui viene utilizzata; l'informativa prevede che i dati verranno utilizzati anche per erogare il servizio di newsletter informative, di notifiche e rispondere alle richieste di informazioni dell'interessato e per produrre articoli redazionali, effettuare analisi statistiche e procedere alla schedatura-profilazione interna degli utenti; rilevato che: a parere degli interroganti, c'è il rischio che i dati personali e sanitari delle persone allo stadio, siano utilizzati per scopi pubblicitari e per la "schedatura-profilazione interna" degli utenti; da notizie a mezzo stampa, si apprende che il prossimo 5 giugno l'Italia ospiterà un primo test per la riapertura delle discoteche, in un noto locale nella località di Gallipoli (Lecce). Per accedere al locale servirà un biglietto elettronico che sarà disponibile solo a chi dimostrerà di aver effettuato il tampone e un QR code per accelerare l'ingresso di chi ha la certificazione verde COVID-19. A mettere a punto il sistema sarebbe stata la start up bolognese "TicketSms" con la già citata piattaforma Mitiga (agenzia "AGI" del 19 maggio 2021), si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza dei fatti riportati; se, per quanto di competenza, fosse a conoscenza dell'accordo realizzato tra Lega Serie A e "Mitiga" e delle modalità previste per regolamentare l'accesso dei tifosi allo stadio per la finale di Coppa Italia dello scorso 19 maggio; se reputi opportuno che per l'accesso allo stadio e per il prossimo evento del 5 giugno 2021, che si terrà a Gallipoli, venga utilizzata una certificazione verde COVID-19 realizzata da una app privata, in attesa dell'entrata in vigore della certificazione nazionale; se non ritenga che attraverso l'utilizzo di app di tale natura, vi sia il rischio di un uso distorto dei dati di cittadini e cittadine, che preveda una "schedatura" degli utenti, e non per i fini per cui tale certificazione è stata ideata. Atto n. 3-02554 DE BERTOLDI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: secondo quanto risulta da un articolo pubblicato dal quotidiano "Il Sole 24 Ore" il 24 maggio 2021, nonché da un intervento dell'Associazione nazionale commercialisti, il cosiddetto "decreto Sostegni- bis " (approvato giovedì scorso dal Consiglio dei ministri) introduce, in relazione ai contributi a fondo perduto per le imprese e i professionisti, alcune novità, tra le quali, il riconoscimento legato al peggioramento del risultato economico d'esercizio, considerando pertanto non il calo del fatturato, ma l'utile d'esercizio; la disposizione contenuta all'interno del decreto, prevede che la richiesta del predetto aiuto economico, possa tuttavia avvenire a condizione che la dichiarazione dei redditi del 2021 avvenga entro il prossimo 10 settembre; al riguardo l'interrogante evidenzia, condividendo le osservazioni dell'ANC, che tale decisione normativa non considera adeguatamente la portata del lavoro svolto dai professionisti economici, che da oltre un anno dall'inizio della pandemia, sono gravati da un peso crescente di responsabilità e compiti, costretti oltremodo a fronteggiarsi con una pubblica amministrazione che si contraddistingue per ritardi e inefficienze; a giudizio dell'interrogante, la scadenza del 10 settembre risulta, pertanto, molto in anticipo rispetto alla scadenza naturale del 30 novembre e conseguentemente diventa improponibile, valutato fra l'altro, le tempistiche lente e farraginose, che l'amministrazione finanziaria mette a disposizione attraverso i software e gli aggiornamenti dei moduli di controllo per l'invio delle dichiarazioni, da parte dei professionisti contabili e dei commercialisti; in relazione a tali criticità, l'interrogante evidenzia pertanto che occorre sostenere gli operatori del settore, concedendo un tempo maggiore per i numerosi adempimenti fiscali, analizzando al contempo la situazione di contribuenti e delle imprese e la mole di lavoro svolta dai professionisti, si chiede di sapere: quali valutazioni il Ministro in indirizzo intenda esprimere, con riferimento a quanto esposto in premessa;