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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 261 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,30. IN SEDE REFERENTE Procedura di nomina dei rappresentanti di lista DDL 2129 Modifiche all'articolo 25 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di procedura di nomina dei rappresentanti di lista (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 10 giugno. Il PRESIDENTE comunica che, alla scadenza del termine, previsto per le ore 12 di ieri, lunedì 14 giugno, sono stati presentati 9 emendamenti, pubblicati in allegato al resoconto. Avverte che l'emendamento 1.1 è stato ritirato. Il relatore GARRUTI ( M5S ) dà conto della riunione del Comitato ristretto, appena conclusa, nella quale sono state esaminate le proposte di modifica presentate. Con riferimento all'articolo 1, si è convenuto di escludere la possibilità di invio dei contrassegni anche mediante posta elettronica certificata. Per quanto concerne l'articolo 4, si è stabilito di consentire ai partiti la possibilità di richiedere, presso i tribunali, i certificati penali dei propri candidati. Infine, riguardo all'articolo 5, è stata confermata la volontà delle forze politiche di fissare un'unica scadenza, entro le ore 12 del venerdì precedente l'elezione, per la comunicazione dell'atto di designazione dei rappresentanti di lista, in entrambe le modalità, sia brevi manu sia tramite PEC. Chiede quindi un rinvio del seguito dell'esame del provvedimento, per consentire al Governo di prendere cognizione delle valutazioni espresse dal Comitato ristretto. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene opportuno definire con certezza i tempi di approvazione del provvedimento in sede referente, per consentirne l'esame in Assemblea già la prossima settimana. Infatti, alle ore 17,30 si riunirà la Conferenza dei Capigruppo, che potrebbe procedere alla calendarizzazione del disegno di legge in titolo. Il PRESIDENTE evidenzia che le questioni politiche sono già state affrontate e risolte nell'ambito del Comitato ristretto e che sugli emendamenti presentati c'è un orientamento condiviso. Il sottosegretario SIBILIA, nel prendere atto delle determinazioni del Comitato ristretto, assicura che convocherà al più presto una riunione con i competenti uffici del proprio ministero, in modo da poter esprimere quanto prima l'orientamento del Governo. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che, nella riunione del Comitato ristretto è emersa la necessità di una interlocuzione con il Governo sull'articolo 4. Sarebbe preferibile, a suo avviso, affrontare fin d'ora le questioni ancora irrisolte, in modo da fornire al Governo tutti gli elementi per una riflessione complessiva. Il PRESIDENTE precisa che si era convenuto di svolgere informalmente un approfondimento di carattere politico e, al contempo, di interpellare il Governo sui nodi ancora da sciogliere. In ogni caso, si rimette alla Commissione sulla opportunità di approfondire nella seduta odierna tali aspetti. Ha inizio la discussione generale. Il relatore GARRUTI ( M5S ), pur riconoscendo la necessità di approfondire alcune questioni di carattere tecnico a proposito delle semplificazioni da applicare per la richiesta e pubblicazione dei certificati del casellario giudiziale, ritiene rischioso riaprire il dibattito, a fronte dell'esigenza di accelerare l'iter del provvedimento, in vista delle prossime elezioni amministrative. A suo avviso, sarebbe preferibile valorizzare gli aspetti su cui si è pervenuti a un'intesa. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), pur non condividendo la scelta di sanzionare comunque i partiti che non abbiano potuto ottemperare all'obbligo di pubblicazione dei certificati penali dei candidati, anche nel caso in cui abbiano provveduto correttamente a richiederli, conviene con le considerazioni espresse dal relatore sulla necessità di procedere speditamente nell'esame del provvedimento. Auspica, tuttavia, che l'impianto del testo definito nell'ambito del Comitato ristretto resti immutato. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) manifesta perplessità sulla soluzione individuata, secondo cui, in caso di mancata pubblicazione dei certificati penali dei candidati, sarebbero sanzionati i partiti, anche per fatti non dipendenti dalla loro volontà, i quali saranno poi costretti a far valere successivamente le proprie ragioni. Prende atto, altresì, che è prevalsa la decisione di continuare a obbligare anche le liste che partecipano alle elezioni amministrative a pubblicare nel proprio sito internet il curriculum vitae e il certificato penale dei propri candidati. Ritiene in ogni caso tale norma non condivisibile, in quanto perpetuerà un aggravio irragionevole per le liste civiche, che non possono usufruire di una organizzazione strutturata come quella dei partiti politici. Il PRESIDENTE , nel concordare con il senatore Vitali, sottolinea che la Commissione terrà nella dovuta considerazione le questioni di carattere politico poste dal Governo, ma manterrà una posizione ferma su eventuali proposte concernenti aspetti di carattere tecnico, soprattutto nel caso in cui non introducano o limitino l'introduzione di semplificazioni. Dichiara quindi chiusa la discussione generale e rinvia il seguito dell'esame del provvedimento. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. 2271 (d-l 52/2021 - ripresa attività economiche) DDL 2271 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 10 giugno scorso. Il PRESIDENTE comunica che, alla scadenza del termine, previsto per le ore 12 di ieri, lunedì 14 giugno, sono stati presentati 53 emendamenti e 6 ordini del giorno, pubblicati in allegato. In esito a una valutazione del contenuto delle proposte, anche alla luce dei più stringenti criteri da seguire in sede di conversione di un decreto-legge, dichiara improponibili per estraneità di materia gli emendamenti 3- bis .0.1, 3- bis .0.2, 3- bis .0.3, 8- ter .0.1 e 11.1. L'emendamento 11.2 è invece inammissibile poiché modifica un diverso decreto-legge, il n. 73 del 2021 (cosiddetto sostegni- bis ), attualmente in via di conversione presso la Camera dei deputati. Avverte che la Commissione bilancio ha appena espresso parere non ostativo sul testo.