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considerato inoltre che la piena operatività dell'autostazione deputata ad accogliere le linee di trasporto di media e lunga percorrenza è subordinata al rilascio di apposito nulla osta, ex decreto del Presidente della Repubblica n. 753 del 1980 da parte del competente Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo interrogato ritenga l'area dello snodo di Anagnina idonea ad ospitare la principale stazione autobus di Roma Capitale; quali urgenti azioni intenda intraprendere al fine di tutelare i passeggeri, nazionali ed internazionali, pendolari ed occasionali, che quotidianamente raggiungono la capitale e rischiano di incappare in ulteriori e assai gravi disservizi e disagi. Atto n. 3-00366 CANGINI Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: in base agli studi e alle statistiche pubblicate dal centro studi dell'Automobile club d'Italia (ACI) il numero di veicoli circolanti è in costante aumento, una tendenza che non subirà alcuna diminuzione nei prossimi dieci anni e che determinerà forti ricadute, non positive, sulla viabilità locale, regionale e interregionale; con riferimento alla città di San Benedetto del Tronto, si riscontra un gap infrastrutturale significativo, in quanto i collegamenti nord-sud non sono adeguati, né al traffico ordinario, presente nei mesi invernali, generato essenzialmente dalla popolazione locale, né al traffico estivo, quando i collegamenti stradali sono sottoposti ad un incremento notevole di persone viaggianti; in particolare, tutto il tracciato urbano della strada statale 16, dallo svincolo della sopraelevata strada provinciale 227 fino al confine nord di competenza del Comune di San Benedetto, è soggetto a un intensissimo traffico veicolare che causa ingorghi ed un elevato inquinamento da polveri sottili; infatti, alla luce delle nuove disposizioni in materia di sicurezza e ordine pubblico, recentemente emanate dalle autorità nazionali di pubblica sicurezza, il traffico veicolare in occasione di manifestazioni, con l'interdizione al transito di alcune strade interne all'abitato cittadino, viene dirottato essenzialmente sulla strada statale 16; inoltre, lungo l'asse della strada statale 16 sorge l'ospedale civile Madonna del Soccorso, struttura che anche in previsione dell'apertura dell'ospedale unico di primo livello per l'Area vasta 5 non verrà dismessa, ma rimarrà operativa con varie specializzazioni, tra cui quella delicata dell'emergenza-urgenza; lo studio realizzato dalla precedente amministrazione provinciale di Ascoli Piceno aveva proposto in data 26 gennaio 2011 all'ente comunale, attraverso una Conferenza dei Servizi che coinvolse anche il comune di Grottammare, la realizzazione della cosiddetta "Bretella collinare", una variante all'attuale tracciato urbano della strada statale 16; evidenziato che non è possibile rinviare ulteriormente la scelta di tracciato della variante della SS 16, in quanto è di strategica, primaria e fondamentale importanza per lo sviluppo e la crescita, non solo della città di San Benedetto, ma anche per la mobilità di tutto il litorale piceno, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della grave situazione in cui versa la viabilità nella Regione Marche e se non reputino opportuno convocare una riunione con le autorità regionali e locali interessate per verificare l'urgenza e l'indifferibilità del tracciato della variante della strada statale 16, nonché, tenuto conto dell'esame in Parlamento della legge di bilancio per il 2019, per avere contezza delle risorse necessarie per la progettazione l'esecuzione dell'opera denominata "Bretella collinare". Atto n. 3-00367 URSO Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: il comparto delle telecomunicazioni in Italia sta attraversando in questi anni un momento particolarmente difficile, scandito dalla continua necessità di nuovi investimenti finalizzati ad adeguamenti tecnologici e ad attività di ricerca e sviluppo per salvaguardare la competitività a livello nazionale e internazionale; l'asta per l'aggiudicazione dei diritti d'uso delle frequenze destinate alle reti di quinta generazione "5G" ha rappresentato un indubbio successo economico, producendo un gettito extra rispetto alle proiezioni originarie contenute nella legge di bilancio, quantificato in circa 4 miliardi di euro; considerato che: l'importo elevato che le compagnie operanti nel settore delle telecomunicazioni hanno dovuto sopportare per finalizzare l'asta ha esacerbato il cronico problema legato all'elevato indebitamento gravante sulle medesime, accelerando i processi miranti al suo contenimento attraverso la cessione o lo scorporo dei rami aziendali afferenti alla gestione dell'infrastruttura, nello specifico con la vendita delle torri di trasmissione o la remunerazione della rete nel caso di TIM; TIM ha sopportato perdite per circa 900 di euro milioni nei primi 3 trimestri dell'anno 2018 in seguito alla svalutazione dell'avviamento domestico per 2 miliardi, che potrebbe costringere l'azienda ad una revisione degli obiettivi sul debito del 2018, pur non osservando sostanziali cambiamenti nel piano industriale, che rimane finalizzato alla crescita del flusso di cassa disponibile e alla riduzione del debito stesso; per il perseguimento di determinati obiettivi di bilancio potrebbe rendersi necessaria, parallelamente allo scorporo della rete, la cessione di determinati asset ritenuti non più strategici come Telecom Italia Sparkle; il consiglio di amministrazione di TIM, riunitosi in via straordinaria il 13 novembre, ha revocato con decisione assunta a maggioranza e con effetto immediato tutte le deleghe conferite al consigliere Amos Genish che, da sempre contrario (insieme al suo azionista di riferimento, "Vivendi") allo scorporo dell'infrastruttura della rete con la creazione di una newco con "Open Fiber"; a tale ipotesi l'amministratore delegato Genish ha più volte esternato la preferenza per una normale collaborazione commerciale; è stato, di fatto, sfiduciato dai 10 consiglieri espressione del secondo azionista del colosso di telecomunicazioni, al fondo "Elliott"; le deleghe sono state assegnate provvisoriamente al presidente Conti, ed è stata convocata una nuova riunione del consiglio di amministrazione per il giorno 18 novembre 2018 al fine di provvedere alla nomina di un nuovo amministratore delegato; ribadito che: Telecom Italia Sparkle rappresenta per l'Italia un asset di preminente interesse nazionale, sia nella misura della sua profonda penetrazione nei più importanti mercati esteri che travalicano la dimensione euromediterranea, quanto nella sua particolare essenza strategica che si estrinseca nella qualità e importanza dei dati la cui trasmissione è ad essa demandata; la procedura di vendita di Telecom Italia Sparkle, più volte ventilata da diverse cariche apicali di TIM, appare oggi improcrastinabile da parte dell'azienda, visto il periodo di incertezza finanziaria accompagnato da un progressivo deterioramento del quadro competitivo e regolatorio del settore; a fronte della complessiva situazione, e della prospettiva dell'effettiva fusione e realizzazione di una rete unica, sembrerebbe che l'azionista Vivendi, in aperto contrasto con il fondo Elliot, potrebbe convocare a breve un'assemblea straordinaria per riprendere il controllo della governance , si chiede di sapere: