[ddlcomm]

Disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi sintetici. PARERI DELLA 1ª COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, EDITORIA, DIGITALIZZAZIONE) (Estensore: Tosato ) sul disegno di legge 15 giugno 2023 La Commissione, esaminato il disegno di legge e rilevato che: – l'articolo 1 del disegno di legge enuncia le finalità perseguite dal provvedimento, diretto ad assicurare la tutela della salute umana e la preservazione del patrimonio agroalimentare; – l'articolo 2 introduce il divieto di produzione e commercializzazione di alimenti e mangimi isolati o prodotti a partire da colture cellulari o da tessuti derivanti da animali vertebrati; – l'articolo 3, comma 1, individua le autorità competenti per i controlli sull'applicazione del provvedimento in esame, mentre i successivi commi 2 e 3 dispongono in ordine all'accertamento delle violazioni e all'irrogazione delle sanzioni; – l'articolo 4 reca il trattamento sanzionatorio – consistente in vari tipi di sanzioni amministrative – per la violazione dei divieti posti dall'articolo 2; – l'articolo 5, comma 1, opera un rinvio al quadro sanzionatorio della legge n. 689 del 1981 per quanto non previsto dal presente disegno di legge, mentre il comma 2 dispone in ordine alle modalità di aggiornamento dell'entità delle sanzioni amministrative pecuniarie; – l'articolo 6 reca la clausola di invarianza finanziaria; considerato, altresì, che, per quanto riguarda il riparto delle competenze normative tra lo Stato e le regioni: – le disposizioni del disegno di legge appaiono riconducibili principalmente alle materie della « tutela della salute » e della « alimentazione », rientranti nella competenza legislativa concorrente di cui all'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, per cui alla legislazione statale è riservata la determinazione dei princìpi fondamentali, mentre alle regioni spetta la statuizione della normativa di dettaglio; – peraltro, la preservazione del patrimonio agroalimentare appare anche riconducibile alla materia della « tutela dell'ambiente » e « dell'ecosistema », attribuita alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera s) , della Costituzione; – rientra poi nella competenza legislativa esclusiva dello Stato la disciplina del trattamento sanzionatorio, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. sugli emendamenti approvati 11 luglio 2023 La Commissione, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge, approvati nella seduta del 5 luglio esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: sull'emendamento 2.0.3 (testo 2) parere non ostativo, segnalando che il comma 5 del nuovo articolo 2- bis fa impropriamente riferimento all'entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, anziché della legge; sui restanti emendamenti, il parere è non ostativo.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE D'iniziativa del Governo Testo proposto dalle Commissioni riunite Disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi sintetici Disposizioni in materia di divieto di produzione e di immissione sul mercato di alimenti e mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati nonché di divieto della denominazione di carne per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali Art. 1. Art. 1. (Finalità e definizioni) (Finalità e definizioni) 1. La presente legge reca disposizioni dirette ad assicurare la tutela della salute umana e degli interessi dei cittadini nonché a preservare il patrimonio agroalimentare, quale insieme di prodotti espressione del processo di evoluzione socio-economica e culturale dell'Italia, di rilevanza strategica per l'interesse nazionale. Identico. 2. Ai fini della presente legge si applicano le definizioni di cui agli articoli 2 e 3 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, nonché le disposizioni dell'Unione europea e nazionali in materia di denominazione degli alimenti e dei mangimi e di etichettatura degli stessi. Art. 2. Art. 2. (Divieto di produzione e commercializzazione di alimenti e mangimi sintetici) (Divieto di produzione e commercializzazione di alimenti e mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati ) 1. Sulla base del principio di precauzione di cui all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, è vietato agli operatori del settore alimentare e agli operatori del settore dei mangimi impiegare nella preparazione di alimenti, bevande e mangimi, vendere, detenere per vendere, importare, produrre per esportare, somministrare o distribuire per il consumo alimentare, alimenti o mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o da tessuti derivanti da animali vertebrati. 1. Sulla base del principio di precauzione di cui all'articolo 7 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, è vietato agli operatori del settore alimentare e agli operatori del settore dei mangimi impiegare nella preparazione di alimenti, bevande e mangimi, vendere, detenere per vendere, importare, produrre per esportare, somministrare o distribuire per il consumo alimentare ovvero promuovere ai suddetti fini alimenti o mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati. Art. 3. (Divieto della denominazione di carne per prodotti trasformati contenenti proteine vegetali) 1. Al fine di tutelare il patrimonio zootecnico nazionale, riconoscendo il suo elevato valore culturale, socio-economico e ambientale, nonché un adeguato sostegno alla sua valorizzazione, assicurando nel contempo un elevato livello di tutela della salute umana e degli interessi dei cittadini che consumano e il loro diritto all'informazione, per la produzione e la commercializzazione sul territorio nazionale di prodotti trasformati contenenti esclusivamente proteine vegetali è vietato l'uso di: a) denominazioni legali, usuali e descrittive, riferite alla carne, ad una produzione a base di carne o a prodotti ottenuti in prevalenza da carne; b) riferimenti alle specie animali o a gruppi di specie animali o a una morfologia animale o un'anatomia animale; c) terminologie specifiche della macelleria, della salumeria o della pescheria; d) nomi di alimenti di origine animale rappresentativi degli usi commerciali. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 non precludono l'aggiunta di proteine vegetali, aromi o ingredienti ai prodotti di origine animale. 3. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano quando le proteine animali sono prevalentemente presenti nel prodotto contenente proteine vegetali e purché non si induca in errore il cittadino che consuma sulla composizione dell'alimento. 4.