[massime]

Impiego pubblico - Personale scolastico - Contratto di assunzione a termine - Trasformazione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato - Divieto - Prospettata disparità di trattamento, rispetto ai lavoratori assunti da datori privati o da enti pubblici economici - Difetto di motivazione sulla rilevanza della questione - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 36, comma 8, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come modificato dall'art. 22 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, nella parte in cui precluderebbe, per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni (nella specie, insegnanti precari), la possibilità di trasformazione dei rapporti a termine stipulati in violazione degli artt. 1 e 2 della legge n. 230 del 1962, in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Infatti il rimettente muove dalla apodittica affermazione che i rapporti di lavoro a tempo determinato con la pubblica amministrazione siano, a seguito della intervenuta privatizzazione del rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici, disciplinati esclusivamente dalla legge n. 230 del 1962, ed ignora l'articolata disciplina speciale delle supplenze annuali e temporanee nella scuola: tutto ciò si traduce in un evidente difetto di motivazione sulla rilevanza della questione.