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Lei ha visto qualcosa? È stata chiesta un'altra volta una sospensione, come è stato fatto ieri, e come è accaduto in Commissione: in quella sede abbiamo passato le giornate a riconvocarci e ad aspettare un'altra convocazione di ora in ora, di due ore in due ore. Il punto è la difesa di questa Assemblea: in quest'Aula che cosa dobbiamo fare? Ditecelo. Dobbiamo fare una telefonata privata ai due contendenti, che magari si saranno riuniti da qualche parte e avranno deciso di porre la questione di fiducia oppure stanno ancora guardando se la prescrizione va bene o non va bene? Le procedure sono queste, signor Presidente. Qualcuno deve venire qui a nome del Governo, porre la fiducia, lei deve esprimere il parere sull'emendamento. Invece qui è tutto il contrario: si chiede un'altra sospensione e il Sottosegretario ci comunica che hanno preparato un maxiemendamento; quindi questo, a nostra presunzione, significa che è posta la questione di fiducia. Lei capisce, signor Presidente, che, sebbene ne abbia viste tante in quest'Aula, un fatto simile è la prima volta che accade. Signor Presidente, sono dunque qui con molta determinazione per ristabilire ordine nelle procedure e anche nelle dinamiche politiche di cui noi ormai siamo vittime. Le ho chiamate dinamiche politiche, ma forse è meglio parlare di dinamiche relative ad accordi e controaccordi. A questo punto le chiedo ufficialmente, signor Presidente, di convocare la Conferenza dei Capigruppo, perché in questo modo non si può andare avanti: non si può venire qui a chiedere un'altra sospensione, fare la votazione, e magari quando torniamo avranno cambiato idea: si alzerà qualcuno e dirà che si era sbagliato, che non c'era un maxiemendamento e allora utilizzeremo un'altra procedura. Lei capisce, Presidente, che questo sì, veramente, significa mettere i piedi in faccia a ognuno di noi, anche a voi, anche alla maggioranza. Il problema non riguarda soltanto chi sta all'opposizione, ma l'intera Assemblea e il rispetto di tutti quanti noi, delle regole e delle procedure. Per questo le chiedo pacatamente, Presidente, di convocare la Conferenza dei Capigruppo. (Applausi dal Gruppo Misto) . LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, sono rimasto un po' stupito dalla animosità dei colleghi, che sembrava rivolta più al Presidente che a chi ha avanzato la richiesta di rinvio. Credo che il Presidente abbia risposto esattamente come avrebbe dovuto, richiamando i precedenti, ricordando occasioni in cui, con Governi di segno opposto, sono avvenuti fatti simili. Tuttavia, da parte di Fratelli d'Italia, non vi è certo soddisfazione per l'andamento dei lavori attorno a questo decreto-legge. Non vi è soddisfazione perché, Presidente, ancora oggi siamo incerti sulla sorte degli emendamenti da noi presentati, che in Commissione sono stati dichiarati stranamente inammissibili: ci è sembrata una scelta politica, non tecnica; li abbiamo ripresentati. Questo andamento ci impedisce di capire, ove non fosse posta la fiducia, che non c'è ancora - tutti parlano della fiducia, ma la fiducia non è stata ancora posta - se quegli emendamenti in realtà sono stati ammessi oppure no, e perché no. Pertanto, Presidente, avendo preannunziato che noi consideriamo il decreto-legge al nostro esame insufficiente, ma comunque un passo in avanti rispetto a un andamento del passato, mi rivolgo senza animosità né pretestuosità al Governo chiedendogli di dirci dove dobbiamo andare a parare. Non è normale continuare a rinviare prima di tutto la decisione del porre o no la fiducia. Ci potete dire che per la bollinatura ci vuole tempo; ci potete anche far capire - senza confessarlo - che c'è un braccio di ferro tra cose incompatibili (la prescrizione alla Camera e il decreto-legge al Senato) perché ne abbiamo il sospetto: non ce lo potete dire, ma ce lo potete far capire, ma diteci almeno di che sorte dobbiamo morire. Diteci, cioè, se la fiducia ci sarà, se si voterà oggi, se si voterà domani. Non facciamo come i ritardi dell'Alitalia, che vengono annunciati di ora in ora; non siamo all'aeroporto, dove appare il ritardo di un'ora e, alla fine di quell'ora, il ritardo di un'altra ora. (Applausi dal Gruppo FdI) . Diteci adesso, veramente e in maniera irrevocabile, qual è il programma di quest'Assemblea, che dipende dalle decisioni del Governo. (Applausi dal Gruppo FdI) . BRESSA (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRESSA (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, intervengo solo per avere un chiarimento. Ho ascoltato con molta attenzione le sue parole, ma lei a un certo punto - e vorrei capire a che titolo ha pronunciato questa frase - ha fatto esplicito riferimento alla fiducia. Ci sono forse notizie istituzionali che lei ha ricevuto che si va in questa direzione? Nel qual caso, la richiesta della presentazione di un ulteriore emendamento e di un rinvio sembra veramente un gesto inutilmente dilatorio. Non vorrei che lei, in questo momento, si fosse trovata in mezzo a un problema della maggioranza che sicuramente non tocca a lei risolvere e sbrogliare; ma nemmeno noi possiamo restare nell'incertezza. PRESIDENTE . Per quello che riguarda la convocazione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, vi provvederò immediatamente al termine della seduta. Per quello che riguarda il resto, senatore Bressa, è tutto il giorno che si discute intorno alla questione di una possibile fiducia. Mi pareva che anche nell'intervento del senatore Marcucci, che si era rivolto a me in ordine ai vari rinvii e alle agenzie che sono uscite al riguardo questa mattina, tutto il ragionamento è stato orientato sulla possibile richiesta del voto di fiducia. È per questo che ho risposto in questi termini. Forse non era il modo più appropriato, ma al di là dei discorsi relativi ai vari rinvii, è chiaro, ed era chiaro, che questo potesse ruotare intorno ad una possibile richiesta di fiducia. Penso di aver risposto alla sua domanda. Passiamo ora alla votazione della richiesta di sospensione dei lavori. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare sulla richiesta di sospensione, Presidente. Mi dica lei se è il momento opportuno. PRESIDENTE. Sulla richiesta di sospensione ha facoltà di intervenire per cinque minuti. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, credo che lei stia accentuando la gravità della situazione. La Presidenza del Senato viene informata via agenzie sulla fiducia posta dal Governo? Ma dove sono i rapporti istituzionali, dov'è la correttezza di questo Esecutivo? Dov'è la correttezza di questa maggioranza che non ha la capacità, la volontà e neanche la dignità di intervenire in questo dibattito, proprio perché vi vergognate di quello che sta succedendo oggi? Io sono contrario alla sospensione e credo si debba cominciare finalmente a lavorare. Siamo stati chiamati in questa sede alle 9,30 di ieri mattina per cominciare le votazioni su questo provvedimento.