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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il codice della navigazione, emanato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327; Visto il decreto-legge 27 aprile 1990, n. 90, convertito in legge 26 giugno 1990, n. 165, con cui all'art. 10 è stata istituita un'imposta erariale in aggiunta ai diritti di approdo e partenza degli aeromobili, commisurata alla rumorosità degli aeromobili; Vista la legge 5 maggio 1976, n. 324, modificata e integrata dalla legge 15 febbraio 1985, n. 25, sui diritti per l'uso degli aeroporti aperti al traffico civile, nonché dalla legge 2 ottobre 1991, n. 316, contenente disposizioni concernenti tariffe e diritti in materia di trasporto aereo; Visto l'art. 10 della legge 13 maggio 1983, n. 213, che ha disposto in ordine alla regolamentazione del certificato acustico dei velivoli da attuarsi con decreto del Ministro dei trasporti; Visto il decreto del Ministro dei trasporti 3 dicembre 1983 sulla certificazione acustica dei velivoli; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1982, n. 1085, sulle modalità per l'accertamento, la riscossione e il versamento dei diritti per l'uso degli aeroporti aperti al traffico aereo civile; Visto l'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato, emesso dall'adunanza generale nella seduta del 9 aprile 1992; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 6 agosto 1993; Sulla proposta del Ministro dei trasporti, di concerto con i Ministri delle finanze, del tesoro e dell'ambiente; EMANA il seguente regolamento: Art. 1 1. L'imposta erariale istituita dall'art. 10 del decreto-legge 27 aprile 1990, n. 90, convertito dalla legge 26 giugno 1990, n. 165, consistente in un aumento percentuale dell'importo dei diritti di approdo e partenza degli aeromobili, previsti dall'art. 2 della legge 5 maggio 1976, n. 324, e successive modificazioni, è fissata nelle seguenti misure: a) 20 per cento, per i velivoli subsonici a reazione e ad elica senza certificazione acustica, con esclusione dei velivoli ad uso antincendio, acrobatico, agricolo, dei motoalianti e dei velivoli amatoriali; b) 15 per cento per i velivoli subsonici a reazione aventi le caratteristiche indicate nel capitolo 2 dell'allegato XVI alla convenzione di Chicago del 7 dicembre 1944 sull'aviazione civile internazionale; c) 5 per cento, per i velivoli subsonici a reazione aventi le caratteristiche indicate nel capitolo 3 dell'allegato XVI citato alla lettera b) e per i velivoli ad elica muniti di certificazione acustica. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota al titolo: - L'art. 10 del D.L. n. 90/1990 (Disposizioni in materia di determinazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, di rimborsi dell'imposta sul valore aggiunto e di contenzioso tributario, nonché altre disposizioni urgenti) così recita: "Art. 10. - 1. È istituita un'imposta erariale in aggiunta ai diritti di approdo e partenza degli aeromobili, previsti dall'art. 2 della legge 5 maggio 1976, n. 324, e successive modificazioni (v. appresso, n.d.r.). 2. Le modalità per l'accertamento, la riscossione e il versamento dell'imposta di cui al comma 1, nonché la misura dell'aliquota sono stabilite con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dei trasporti, di concerto con i Ministri delle finanze, del tesoro e dell'ambiente, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 3. L'imposta erariale non può superare in ogni caso il 20 per cento dei diritti suddetti, deve essere commisurata alla rumorosità degli aeromobili graduata con attribuzioni di incrementi o riduzioni di aliquota secondo le norme internazionali di certificazione del rumore. 4. Una quota pari al 40 per cento dei versamenti risultanti in sede consuntiva è assegnata nell'anno successivo allo stato di previsione del Ministero dei trasporti per essere destinata ad interventi finalizzati al disinquinamento acustico, con preferenza per le zone aeroportuali, mentre una quota del 25 per cento è assegnata allo stato di previsione del Ministero dell'ambiente per il potenziamento dei servizi tecnici di controllo dello stato dell'ambiente". Il testo dell'art. 2 della legge n. 324/1976 (Nuove norme in materia di diritti per l'uso degli aeroporti aperti al traffico aereo civile), sopracitato, è il seguente: "Art. 2. - I diritti di approdo per gli aeromobili sono fissati come segue: 1) per gli aeromobili che svolgono attività aerea internazionale: L. 800 per ogni tonnellata o frazione di tonnellata sulle prime 25 tonnellate del peso massimo al decollo risultante dal certificato di navigabilità; L. 1.000 per ogni successiva tonnellata o frazione di tonnellata; 2) per gli aeromobili che svolgono attività aerea entro i limiti del territorio nazionale, con esclusione di quelli adibiti ad attività didattica: L. 400 per tonnellata o frazione di tonnellata sulle prime 25 tonnellate del peso massimo al decollo risultante dal certificato di navigabilità; L. 600 per ogni successiva tonnellata o frazione di tonnellata. I diritti di partenza degli aeromobili sono uguali a quelli di approdo. Le misure dei diritti indicate nel presente articolo sono maggiorate del 50 per cento quando l'approdo o la partenza avvengono nelle ore notturne. I diritti previsti nel presente articolo sono dovuti dall'esercente quando l'aeromobile svolge attività commerciale e dal pilota dell'aeromobile negli altri casi". La misura dei diritti di approdo e di partenza è stata elevata, da ultimo, con D.P.R. 9 dicembre 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 13 del 17 gennaio 1992. Note alle premesse: - Per il testo dell'art. 10 del D.L. n. 90/1990 si veda in nota al titolo. - La legge n. 213/1983 reca modifiche di alcune disposizioni del codice della navigazione relative alla navigazione aerea. Si trascrive il testo dei primi due commi del relativo art. 10: