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Noi siamo quelli dell'Alta velocità realizzata, non raccontata. Noi siamo quelli che non hanno mai cambiato idea a seconda delle zone in cui andavano a raccontare dell'Alta velocità. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi abbiamo detto sì a Torino, come in Val di Susa, a differenza di alcuni Presidenti di Regione piemontesi che invece cambiavano idea a seconda del territorio che si trovavano ad arringare. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ed è questo il motivo per cui noi chiediamo e rivendichiamo la calendarizzazione di una mozione autonoma di Forza Italia, che ha sempre detto sì e creduto fortemente nell'Alta velocità. A questo proposito, colleghi - e con questo concludo, signor Presidente, perché rappresenta un'ulteriore richiesta da parte di Forza Italia - vorremmo sollecitare la calendarizzazione di una mozione che tenga conto di parole che non possono essere ignorate: le parole che il Presidente della Repubblica ha pronunciato - non farò il suo nome, signor Presidente, ma il contenuto è importante - il 31 dicembre dello scorso anno. Il Presidente, rivendicando il suo ruolo di terzo garante della Costituzione, ha acceso un riflettore sulla difficoltà di avallare procedure come quelle che ha subito il Parlamento - procedure di strappo, di violenza e di taglio della parola - in costanza dell' iter procedurale della legge di bilancio. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Egli ha detto: le forze politiche abbiano la capacità e la forza di confrontarsi, anche adesso che la legge di bilancio è stata approvata, sui contenuti della legge di bilancio. Unitamente a questo, colleghi, vi do riscontro di quello che abbiamo discusso nella Conferenza dei Capigruppo ed è un tema che voglio portare fortemente all'attenzione di quest'Assemblea e del Paese. Un altro tema fondamentale, che si ricollega all'impulso dato dal Presidente della Repubblica a questo Parlamento di rivendicare le sue prerogative, è la determinazione della Corte costituzionale di non accogliere il ricorso fatto dal Partito Democratico sulla procedura adottata da questo Parlamento per la legge di bilancio, ma con una serie di considerazioni a dir poco suggestive per il futuro, ossia la possibilità per ciascun parlamentare di fare ricorso direttamente alla Corte costituzionale e soprattutto il monito: non fate mai più quello che avete fatto per la legge di bilancio o sarà illegittimità costituzionale. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD). Signor Presidente, noi siamo i protagonisti di queste Aule, siamo i rappresentanti dei cittadini che ci hanno portato qui e non possiamo ignorare né l'uno né l'altro monito. Quindi chiedo ufficialmente, a nome del mio Gruppo, la calendarizzazione di una mozione che tenga conto di questi elementi, oltre che di altre due mozioni, da tempo in attesa di essere calendarizzate, sull'autismo e su altre disabilità e sui Comites, ossia cittadini italiani eletti all'estero che da sempre si sono costituiti in organismo organizzato, anche nelle legislature precedenti. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni). NENCINI (Misto-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NENCINI (Misto-PSI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo la parola a nome della componente socialista presente in Senato e lo faccio per associarmi alle richieste già avanzate dal Presidente del Gruppo Partito Democratico ed ora dalla Presidente del Gruppo Forza Italia, forte di un convincimento che deriva da un'esperienza che nelle Aule parlamentari non è mai venuta meno, salvo che nell'ultima discussione sulla legge di bilancio. In genere, in sede di discussione sulla manovra finanziaria, si allega anche un piano delle opere infrastrutturali di cui il Paese abbisogna. Noi abbiamo vissuto un momento particolarmente negativo nell'ultima discussione, quando quel piano non è stato allegato. E oggi non sappiamo, salvo avere la certezza che 24 miliardi di lavori siano stati bloccati dall'attuale Governo, quali siano le priorità del Governo Salvini-Di Maio nel dare esecuzione ad opere di cui il Paese ha bisogno; 24 miliardi di lavori bloccati e la TAV è tra questi. È questa la ragione per la quale una discussione rapida, tanto meglio nel corso di questa settimana, del tema che riguarda la TAV e le grandi opere pubbliche a oggi bloccate non possa assolutamente venire meno. Io ne comprendo le ragioni. Ricordo che il Gruppo della Lega, l'8 aprile 2014, in quest'Aula votò a favore dell'accordo internazionale italo-francese che metteva la parola «fine», accanto ad una serie altra di fatti e di provvedimenti, al tema dell'Alta velocità Torino-Lione. Oggi viene rimesso in discussione: è giusto che l'Assemblea riesamini la questione e fermi il punto, perché l'opera è decisamente significativa per il nostro Paese. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo solo per ribadire in Aula la posizione molto chiara della Lega in Conferenza dei Capigruppo. Nessuno vuole negare al Parlamento una discussione su un argomento così delicato e importante come l'Alta velocità. Visto, però, che è un argomento delicato e molto complesso, è giusto aspettare che arrivi ufficialmente l'analisi costi-benefici e solo dopo saremo pronti a venire in Aula e a discutere. Non c'è quindi alcuna volontà di non trattare l'argomento, anzi noi non abbiamo mai nascosto che la Lega è a favore dell'Alta velocità, ma giustamente abbiamo sottoscritto un contratto di Governo con i nostri partner , nel quale si prevede una revisione dell'opera alla luce di un'analisi costi-benefici, quindi con perfetta coerenza noi ci comportiamo in questo modo. Quando arriverà l'analisi costi-benefici, saremo pronti e arriveremo molto probabilmente con una mozione di maggioranza che, ovviamente, sarà figlia di un accordo e di un compromesso su questo tema importante da parte della formazione di Governo. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). PATUANELLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PATUANELLI (M5S) . Signor Presidente, io penso invece che l'azione che questo Governo sta facendo da qualche mese, da quando appunto questa maggioranza governa il Paese, sia molto chiara rispetto agli investimenti. Porto ad esempio la norma cosiddetta spagnola, quella che ha dato 400 milioni di euro ai piccoli Comuni, che fanno quelle opere utili per il nostro tessuto e per i nostri cittadini, quei piccoli Comuni che non avevano soldi per fare assolutamente niente e che grazie a questo Governo e a questa maggioranza oggi, in poco tempo, potranno mettere in campo degli interventi infrastrutturali molto utili per i cittadini. Siamo invece molto perplessi sulla questione delle grandi opere quando sono grandi opere inutili, non quando sono grandi opere utili ed è questo che abbiamo sottolineato. Dopodiché, dal punto di vista della maggioranza, come sottolineato più volte in questi giorni, il contratto di Governo prevede una cosa molto semplice: