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se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno convocare urgentemente, nelle sedi appropriate, le parti interessate, per assumere i provvedimenti opportuni al fine di salvaguardare l'occupazione dei lavoratori della Melegatti SpA; se non ritenga di porre in essere tutte le iniziative di competenza necessarie affinché si eviti la definitiva chiusura della storica azienda. Atto n. 4-00207 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che: il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco ricopre un ruolo fondamentale e insostituibile in materia di prevenzione, vigilanza, protezione e soccorso pubblico; per assicurarne la piena efficienza organizzativa e potenziarne gli standard operativi e i livelli di efficacia, anche in relazione alla crescente richiesta di sicurezza proveniente dal territorio nazionale, nel corso degli ultimi anni è stata adottata una serie di provvedimenti ad hoc per far fronte alla carenza strutturale di organico, dovuta sia ai prepensionamenti sia alle nuove competenze acquisite per effetto del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177; si è proceduto, infatti, ad incrementare progressivamente la dotazione organica dei ruoli del Corpo, anche in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente; in particolare, ai fini delle assunzioni, è stato più volte prorogato il termine di validità della graduatoria relativa al concorso pubblico a 814 posti indetto con decreto ministeriale n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale , 4ª Serie speciale, n. 90 del 18 novembre 2008; in base a quanto dichiarato nella XVII Legislatura dal sottosegretario di Stato per l'interno Bocci, in risposta ad alcune interrogazioni su analoga materia (4-08138, al Senato; 4-16010, alla Camera), la citata graduatoria ha già visto uno scorrimento di circa 4.500 idonei, per cui, alla data di ottobre 2017, resterebbero ancora da assorbire circa 3.100 persone; considerato che: la legge di bilancio per il 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205) ha di fatto ulteriormente prorogato il termine di validità della graduatoria; l'articolo 1, comma 288, infatti, ha autorizzato l'assunzione di 400 unità, a partire dal mese di maggio 2018, nei ruoli iniziali del Corpo, a valere sulle facoltà assunzionali del 2018 relative al 100 per cento delle cessazioni avvenute relativamente all'anno 2017, attingendo alla graduatoria del concorso pubblico a 814 di posti; le residue facoltà assunzionali relative allo stesso anno, inoltre, potranno essere effettuate successivamente, in ogni caso non prima del 15 dicembre 2018, con scorrimento della relativa graduatoria; sulla base di alcune stime effettuate, a fronte delle assunzioni già programmate, resterebbero comunque fuori ancora circa 1.000 idonei non vincitori che, con l'entrata in vigore della graduatoria relativa al nuovo concorso per 250 posti (bandito nel mese di novembre 2016) vedrebbero sfumare definitivamente ogni speranza di stabilizzazione; il sottosegretario Bocci, infatti, rispondendo ai citati atti di sindacato ispettivo, aveva specificato che, in ogni caso, il termine di validità della graduatoria del concorso a 814 posti sarebbe stato prorogato "sino al 31 dicembre 2018 e, comunque, fino al subentro della graduatoria del concorso per l'assunzione di 250 vigili del fuoco", attualmente in fase di espletamento, si chiede di sapere: se siano corrette le stime indicate, ovvero quali ulteriori informazioni utili il Ministro in indirizzo ritenga di poter fornire in merito; se e quali misure di competenza intenda adottare al fine di assicurare l'assunzione di tutti gli idonei del concorso indetto nel 2008 per 814 vigili del fuoco, sia mediante un ulteriore incremento della dotazione organica del ruolo di cui alla tabella A allegata al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, e successive modificazioni, sia mediante l'anticipo del turnover nell'anno in corso, o comunque tutelarne, in qualche modo, le legittime aspettative professionali. Atto n. 4-00208 GIACOBBE GARAVINI ASTORRE VATTUONE BOLDRINI TARICCO GRIMANI Assuntela MESSINA Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'interno Premesso che: l'emigrazione italiana verso la Tunisia risale ai primi anni dell'800; i nostri concittadini hanno trovato da sempre accoglienza e rispetto; l'emigrazione italiana in quegli anni fatta da uomini e donne alla ricerca di lavoro, di un rifugio o per sviluppare un'impresa, anche a volte in maniera clandestina, è paragonabile oggi a quello che molti tunisini stanno facendo al contrario percorrendo strade simili; in tutti questi anni la società tunisina ha avuto sentimenti di rispetto nei confronti della comunità italiana, riconoscendone dignità e valore; oggi l'Italia, grazie ad un egregio lavoro diplomatico, culturale, economico, sociale e politico portato avanti dalla comunità e dai suoi rappresentanti, è il primo partner economico della Tunisia; le parole pronunciate di recente dal Ministro dell'interno in materia di criminalità legata a quel Paese offendono i tunisini, mettendo a rischio la vita pacifica di migliaia di italiani residenti in Tunisia; considerato che: l'ambasciatore italiano è stato convocato dalle autorità tunisine per avere ulteriori spiegazioni; il Ministero degli esteri tunisino in un suo comunicato ha dichiarato "Ces déclarations ne reflètent pas le niveau de la coopération entre les deux pays, notamment dans le dossier de l'immigration clandestine", tradotto "Queste dichiarazioni non riflettono il livello di cooperazione tra i due Paesi, in particolare nel settore dell'immigrazione clandestina", mettendo a rischio il forte rapporto di cooperazione tra i due Paesi, si chiede di sapere quale azioni intendano portare avanti i Ministri in indirizzo in merito a tale situazione venutasi a creare, a salvaguardia della comunità italiana a Tunisi e a salvaguardia dei programmi di cooperazione esistenti in materia di immigrazione tra i due Paesi, con l'obiettivo di tenere saldi i rapporti tra Italia e Tunisia. Atto n. 4-00209 DE SIANO Al Ministro per la pubblica amministrazione Premesso che: con decreto del presidente della Giunta regionale della Campania n. 150 del 9 maggio 2017, pubblicato sul Burc n. 37/2017, veniva emesso l'avviso pubblico per manifestazione di interesse per il conferimento dell'incarico di direttore generale dell'Agenzia regionale per la promozione del turismo in Campania; con successivo decreto del presidente della Giunta regionale n. 233 del 3 luglio 2017 veniva nominata una commissione di valutazione delle domande presentate; a seguito delle verifiche e delle valutazioni, veniva stilato un elenco degli idonei con presa d'atto con decreto dirigenziale n. 25 del 4 settembre 2017; con successivo decreto presidenziale n. 272 del 28 settembre 2017 veniva disposta la nomina del dottor Luigi Raia a direttore generale dell'Agenzia per la promozione del turismo in Campania, attingendo dall'elenco degli idonei tra i soggetti esterni all'amministrazione regionale; considerato che, per quanto risulta all'interrogante: