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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 350 Presidenza del vice presidente TAVERNA, indi del vice presidente CALDEROLI e del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC ; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV; Misto-l'Alternativa c'è-Lista del Popolo per la Costituzione: Misto-l'A.c'è-LPC; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-Movimento associativo italiani all'estero: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del vice presidente TAVERNA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. TOSATO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 2320 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) Discussione e approvazione della questione di fiducia PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 2320, già approvato dalla Camera dei deputati. Ricordo che nella seduta di ieri la relatrice ha svolto la relazione orale, ha avuto luogo la discussione generale e il rappresentante del Governo ha posto la questione di fiducia sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 73. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, dall'inizio della legislatura credo non ci sia stato ancora un provvedimento importante trattato dai due rami del Parlamento, quindi anche questa volta devo cominciare il mio intervento denunciando quest'anomalia, che tale resterà fino a quando non si metterà mano al bicameralismo perfetto. Tuttavia, almeno in questo caso, con un po' di fortuna e di collaborazione, possiamo dire che il Senato ha avuto un ruolo nel determinare l'indirizzo del provvedimento con gli ordini del giorno impegnativi approvati nel primo decreto-legge sostegni. Si tratta, quindi, di un provvedimento positivo, non solo per la mole delle risorse, ma anche perché risponde puntualmente a una serie di questioni. Penso anzitutto agli interventi a copertura dei costi fissi delle imprese, a cominciare dalla tassa sui rifiuti (TARI), a quelli sul credito d'imposta, alle misure per favorire l'accesso al credito e scongiurare crisi di liquidità. Penso alle misure di sostegno per il mondo del lavoro, col rifinanziamento della NASPI e di ulteriori mesi di cassa integrazione, di aiuti a fondo perduto per i lavoratori autonomi. Penso naturalmente all'incremento del Fondo nazionale per la montagna, per sostenere le attività capofiliera, i maestri di sci, le imprese e l'economia della neve, che (non dimentichiamolo) è stata quella più colpita dalle restrizioni della seconda ondata. Un altro elemento importante per la montagna introdotto col primo decreto-legge ristori è stata la scelta del periodo di riferimento per il calcolo dell'indennizzo. Come ha ricordato in audizione il ministro Franco, i numeri ci hanno dato ragione e le imprese che hanno optato per il calcolo sull'anno pandemico ottengono indennizzi più congrui. Ora, signor Presidente, se queste sono le tante note positive, bisogna fare uno sforzo ancora più grande sui decreti attuativi per l'erogazione fattiva delle risorse. Solo con questo provvedimento ne sono necessari 41, che si vanno ad aggiungere ai 28 del primo decreto-legge ristori. Si tratta di un imbuto burocratico che sta facendo montare la preoccupazione tra gli operatori del turismo invernale, visto che gli aiuti arriveranno non prima di settembre per gli impianti di risalita e non prima di ottobre per le scuole e i maestri di sci. So perfettamente che siamo in una situazione eccezionale, che è davvero grande lo sforzo che stiamo facendo, ma dobbiamo capire che è nulla rispetto allo sforzo che stanno facendo numerose imprese nel non gettare la spugna. Dobbiamo anche capire che non ci sarebbe sciagura più grande di una nuova stagione di restrizioni e di chiusure. La scienza ce lo dice chiaramente: se è vero che sono diminuite le ospedalizzazioni, più il virus gira, più aumenta il rischio di una variante in grado di bucare il vaccino. Quindi massima attenzione, massima prudenza, ma soprattutto programmare la gestione dell'autunno attraverso i tracciamenti e una maggiore centralità del green pass, che non è una minaccia alla libertà individuale, ma uno strumento transitorio per incentivare le vaccinazioni ed è anche una forma premiale per tutti quelli che, vaccinandosi, hanno compiuto un gesto utile non solo per sé, ma per l'intera collettività. Anche in questo caso so che non è una scelta semplice, che il Paese vorrebbe lasciarsi finalmente alle spalle la pandemia, ma se non facciamo adesso un passo in avanti, rischiamo di farne diversi indietro nel giro di poche settimane. Signor Presidente, il provvedimento in discussione pesa 40 miliardi, un'altra massiccia iniezione di risorse per le famiglie e le imprese, che però non basteranno se non si consoliderà il duplice impegno contro la pandemia e per lo sviluppo del PNRR. Ne riparleremo quando arriverà il decreto-legge sulla governance, in particolare sul ruolo che devono avere gli enti locali superando le problematiche che stanno emergendo sulle autonomie speciali. Anche a questo proposito, però, vale lo stesso ragionamento sul green pass: le decisioni non sono facili, ma mai come in questa fase storica occorre decidere sempre in termini di interesse generale. Spero quindi davvero che non si smarrisca quello spirito di unità nazionale sollecitato dal presidente Mattarella al momento della nascita di questo Governo. Quel principio non può valere solo quando si tratta di fare politiche redistributive, ma anche quando si devono sviluppare tutte le condizioni per attuare il PNRR, dalla riforma della giustizia, a quella del fisco, dall'obiettivo dell'immunità di gregge, alle altre misure per evitare nuove restrizioni e chiusure.