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ALLEGATO A CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DELL'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI SCIOPERO Confederazioni sindacali: CGIL - CISL - UIL - CIDA - CISAL - CONFEDIR - USPPI Organizzazioni sindacali di categoria aderenti alle confederazioni citate PREMESSA Punto 1. Il diritto di sciopero costituisce una libertà fondamentale di ciascun lavoratore, sancito dalla Costituzione. Punto 2. Le organizzazioni sindacali si impegnano ad esercitare il diritto di sciopero secondo le modalità ed i limiti contenuti nelle disposizioni successive. Punto 3. Il presente codice non si applica - oltre che nei casi in cui fossero in gioco i valori fondamentali delle libertà civili e sindacali, della democrazia e della pace - nelle vertenze di carattere generale che interessano la generalità del mondo del lavoro. Punto 4. Si conferma il termine di preavviso di giorni quindici di cui all'art. 11, comma 5, lettera a), legge n. 93/1983. Nel periodo che intercorre tra il giorno della proclamazione e la data dell'azione collettiva di astensione dal lavoro, si attiveranno le procedure di cui alle disposizioni contenute nel capo VI decreto del Presidente della Repubblica n. 13/1986 e di quelle definite dai singoli contratti di comparto. Punto 5. Gli scioperi di qualsiasi genere dichiarati o in corso di effettuazione saranno immediatamente sospesi in caso di avvenimenti eccezionali di particolare gravità o di calamità naturali che richiedono la resa dei servizi di soccorso, di assistenza, di ripristino delle condizioni di normalità. Sono pertanto esclusi dagli scioperi i periodi interessati da interventi di vaste proporzioni richiedenti l'opera degli addetti ai vari servizi del comparto aziende e quelli relativi le cinque giornate che precedono e seguono la Pasqua e le festività natalizie. La settimana che precede e quella seguente la scadenza delle consultazioni elettorali, europee, nazionali, regionali, amministrative generali. Per il personale dell'ANAS per quanto attiene al trasporto stradale e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco per quanto concerne quello aereo sono altresì esclusi gli scioperi nei periodi compresi fra: il 17/12 ed il 7/1; il 26/6 ed il 4/7; il 28/7 ed il 3/8; il 10/8 ed il 5/9; il 30/10 ed il 5/11. Durante gli scioperi eventualmente effettuati nel periodo 30/6 - 3/9 verranno mantenuti comunque i servizi necessari per consentire i collegamenti con le isole. Fatta eccezione per gli scioperi generali di carattere nazionale, regionale o territoriale, saranno evitati scioperi concomitanti di più comparti interessati al trasporto aereo, marittimo, ferroviario. Punto 6. Il concreto esplicarsi dell'esercizio di sciopero non può essere finalizzato ad impedire l'esercizio di potestà politiche e amministrative degli organi istituzionali delle amministrazioni o enti di appartenenza. OGGETTO Punto 7. La titolarità a dichiarare, sospendere, revocare gli scioperi è di esclusiva competenza delle strutture nazionali di categoria per quelli nazionali ovvero delle strutture regionali di categoria per quelli regionali ovvero delle strutture territoriali di categoria per quelli locali. Gli scioperi aziendali ovvero per singola unità amministrativa/produttiva la titolarità dell'esercizio del diritto di sciopero è di competenza delle strutture aziendali e territoriali. La proclamazione dell'azione di sciopero avviene d'intesa con le strutture delle organizzazioni confederali (orizzontali). Punto 8. In ogni caso il primo sciopero per qualsiasi tipo di vertenza, non può superare, anche nelle strutture complesse e organizzate per turni, la durata di una intera giornata aziendale (24 ore). Punto 9. Eventuali scioperi successivi al primo non possono superare le 48 ore consecutive. Nel caso di scioperi della durata inferiore alla giornata aziendale l'azione si svolge in un unico e continuativo periodo riferito a ciascun turno di lavoro. Punto 10. Per le vertenze che interessano più unità produttive dello stesso posto di lavoro ovvero più profili professionali sono esclusi scioperi articolari per singola unità produttiva o per singolo profilo professionale. Durante il periodo compreso tra il giorno della proclamazione e la data di effettuazione dello sciopero dovranno essere attivate le procedure contenute nel titolo VI del decreto del Presidente della Repubblica n. 13/1986 e nel contratto di comparto. In ogni caso l'attivazione di tali procedure non interrompe i termini di preavviso dell'azione sindacale proclamata. Punto 11. Alla cittadinanza va data notizia all'atto stesso della proclamazione di sciopero, divulgando anche per iscritto i motivi ed i contenuti dell'azione collettiva. L'effettuazione di ogni azione di autotutela collettiva deve aver riguardo alla sicurezza dei cittadini, dei dipendenti, degli impianti e dei mezzi messi a disposizione della pubblica amministrazione. SALVAGUARDIA Punto 12. La salvaguardia dell'essenzialità dei servizi ovvero uffici preposti alla garanzia dell'esercizio dei diritti soggettivi dei cittadini costituzionalmente garantito, unitamente alla indispensabilità delle prestazioni comunque da mantenere, deve essere tutelata nell'esercizio delle azioni di sciopero. Pertanto è indispensabile garantire: i servizi di soccorso ai cittadini; il funzionamento dei collegamenti radioelettrici e telefonici per le attività relative alla salvezza della vita umana, la sorveglianza, la salvaguardia e la funzionalità degli impianti; l'integrità della materia prima; l'efficienza dei mezzi e delle attrezzature; l'informazione e le notizie sullo stato di transitabilità delle strade a livello nazionale e regionale. Mediante accordi - da definire a livello decentrato per unità operativa/amministrativa tra le organizzazioni sindacali e l'amministrazione - sarà regolato l'esonero delle unità lavorative minime occorrenti affinchè l'amministrazione provveda - con atto amministrativo conseguente all'accordo medesimo - a garantire le prestazioni descritte.