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«Comando logistico» sono sostituite dalle seguenti: «Centro di responsabilità amministrativa»; g) all'articolo 107, i commi 1 e 2, sono sostituiti dai seguenti: «1. Le attribuzioni nei settori demaniale, infrastrutturale e del mantenimento del patrimonio immobiliare della Forza armata fanno capo al Dipartimento per le infrastrutture dello Stato maggiore dell'Esercito, che le espleta avvalendosi dei dipendenti enti periferici. 2. La dipendenza, le sedi, l'ordinamento e le funzioni degli enti di cui al comma 1, sono stabiliti con determinazione del Capo di stato maggiore dell'Esercito.»; h) all'articolo 108, comma 3, le parole: «singole Armi» sono sostituite dalle seguenti: «Armi e dei Corpi»; i) all'articolo 109, dopo la lettera c), è aggiunta, infine, la seguente: «c-bis) svolge attività di progettazione, costruzione, manutenzione e collaudo di immobili e infrastrutture dell'Esercito.». Note all'art. 5: Si riporta il testo dei commi 1 e 2 dell'art. 102 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 102. (Organizzazione operativa dell'Esercito italiano) - 1. L'organizzazione operativa dell'Esercito italiano fa capo al Comando delle forze operative terrestri. 2. Dipendono dal Comando delle forze operative terrestri: a) i Comandi Divisione e i Comandi Brigata; b) i Comandi Specialistici e di Supporto; c) il Comando del Corpo d'armata di reazione rapida 3. (Omissis).». Si riporta il testo dei commi 2 e 4 dell'art. 103 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 103. (Organizzazione territoriale dell'Esercito italiano) - 1. L'organizzazione per i settori del reclutamento e le forze di completamento, del demanio e servitù militari è definita con determinazione del Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano, che individua gli organi tecnici competenti per territorio o presidio in materia di infrastrutture, comunicazione, leva e collocamento al lavoro dei militari volontari congedati. 2. L'organizzazione di cui al comma 1 fa capo al Comando per il Territorio dell'Esercito e comprende i comandi interregionali, i comandi militari autonomi e l'Istituto geografico militare. 3. Le sedi, l'ordinamento e le funzioni dei comandi ed enti di cui al comma 2 sono definiti con determinazione del Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano. 4. In ciascuna delle regioni amministrative tipiche di reclutamento, con priorità alle regioni dell'arco alpino, è assicurata, senza nuovi o maggiori oneri a carico dello Stato, la presenza di almeno un reparto alpino.». Si riporta il testo dei commi 1 e 2 dell'art. 104 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 104.(Organizzazione formativa e addestrativa dell'Esercito italiano) - 1. L'organizzazione formativa e addestrativa fa capo al Comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell'Esercito e comprende: a) i seguenti istituti di formazione: 1) Comando per la formazione e Scuola di applicazione; 2) Accademia militare; 3) Scuola sottufficiali dell'Esercito italiano; 4) Scuola militare «Nunziatella»; 5) Scuola militare «Teuliè»; b) le Scuole d'arma e di specialità; c) le Scuole logistiche; d) la Scuola lingue estere dell'Esercito italiano; e) il Centro di simulazione e validazione dell'Esercito. 2. Le sedi, l'ordinamento e le funzioni dei comandi e degli enti di cui al comma 1, sono definiti con determinazione del Capo di stato maggiore dell'Esercito.». Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 105 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 105 (Organizzazione logistica dell'Esercito italiano) - 1. L'organizzazione logistica dell'Esercito italiano fa capo al Comando logistico dell'Esercito da cui dipendono: a) i comandi trasporti e materiali, commissariato, sanità e veterinaria, e tecnico; b) i poli di mantenimento e di rifornimento; c) il Centro polifunzionale di sperimentazione; d) il Centro tecnico logistico interforze NBC; e) il Policlinico militare di Roma; f) il Centro studi ricerche di sanità e veterinaria; g) il Centro militare di veterinaria. 2.Le sedi, l'ordinamento e le funzioni dei comandi e degli enti di cui al comma 1 sono individuati con determinazione del Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano. ». Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 106 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 106. (Direzione di amministrazione dell'Esercito italiano) - 1.La Direzione di amministrazione è posta alle dipendenze del Centro di responsabilità amministrativa dell'Esercito italiano, e svolge le competenze di cui all'art. 94, su tutti gli enti dell'Esercito italiano, anche mediante delega, secondo gli ordinamenti di Forza armata.». Si riporta il testo dei commi 1 e 2 dell'art. 107 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 107. (Organizzazione per le infrastrutture dell'Esercito italiano) - 1. Le attribuzioni nei settori demaniale, infrastrutturale e del mantenimento del patrimonio immobiliare della Forza armata fanno capo al Dipartimento per le infrastrutture dello Stato maggiore dell'Esercito, che le espleta avvalendosi dei dipendenti enti periferici. 2. La dipendenza, le sedi, l'ordinamento e le funzioni degli enti di cui al comma 1, sono stabiliti con determinazione del Capo di stato maggiore dell'Esercito.». Si riporta il testo dell'art. 108 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 108. (Armi e Corpi dell'Esercito italiano) 1. L'Esercito italiano si compone di strutture organizzative a vari livelli ordinativi, cui sono conferite una o più funzioni operative, formative, addestrative, di sostegno logistico e di gestione amministrativa dello strumento militare terrestre. 2. Il personale militare dell'Esercito italiano, adibito a una o più funzioni tecnico-operative o tecnico-logistiche, è assegnato ai fini dello stato giuridico e dell'impiego alle seguenti armi o corpi: a) Arma di fanteria; b) Arma di cavalleria; c) Arma di artiglieria; d) Arma del genio; e) Arma delle trasmissioni; f) Arma dei trasporti e materiali; g) Corpo degli ingegneri; h) Corpo sanitario; i) Corpo di commissariato. 3. Nel regolamento sono stabilite le specialità delle singole Armi e dei Corpi. ». Si riporta il testo dell'art. 109 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: 1. «Art. 109.