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Per quanto riguarda la valutazione sul rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, si osserva anzitutto che la proposta si basa sull'articolo dall'articolo 81, paragrafo 2, lettere e) ed f), e dall'articolo 82, paragrafo 1, lettera d), del TFUE, che prevedono la procedura legislativa ordinaria per l'adozione di misure intese all'eliminazione degli ostacoli all'accesso e al corretto svolgimento dei procedimenti civili con implicazioni transnazionali, e a facilitare la cooperazione tra le autorità giudiziarie degli Stati membri in relazione all'azione penale e all'esecuzione delle relative decisioni. La proposta appare conforme al principio di sussidiarietà in quanto, l'obiettivo di assicurare un efficace e omogeneo utilizzo delle tecnologie digitali nei diversi settori della cooperazione giudiziaria europea e nell'accesso alla giustizia a livello transfrontaliero, può essere conseguito solo mediante un'azione condotta a livello dell'Unione. Diversamente, come dimostrato dall'esperienza acquisita, in assenza di intervento dell'UE, sono prevedibili solo progressi molto lenti e con il rischio di non assicurare l'interoperabilità tra i sistemi informatici nazionali. Per quanto riguarda il principio di proporzionalità, la proposta non va oltre quanto necessario per il raggiungimento del predetto obiettivo, limitandosi a introdurre, all'interno di una serie di direttive e decisioni quadro in materia giudiziaria, gli opportuni rimandi alla disciplina sulla digitalizzazione di cui alla proposta di regolamento COM(2021) 759. La proposta di direttiva è attualmente oggetto di esame da parte di quattro Camere dei Parlamenti nazionali dell'Unione europea, che non hanno ad oggi sollevato criticità in ordine al rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità. Infine, sulla proposta non risulta ancora pervenuta la relazione del Governo prevista dall'articolo 6 della legge n. 234 del 2012. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE CONSULTIVA (Epilessia) DDL 716 Disposizioni concernenti il riconoscimento della guarigione e la piena cittadinanza delle persone con epilessia (Parere alla 12 a Commissione su ulteriori emendamenti. Esame. Parere non ostativo) Il senatore CORBETTA ( M5S ), relatore, dà conto degli ulteriori emendamenti riferiti al disegno di legge n. 716, adottato come testo base dalla Commissione di merito nell'esame in sede redigente, e ricorda che il provvedimento ha lo scopo di promuovere il miglioramento della qualità di vita alle persone affette da epilessia e alle loro famiglie, assicurando la rimozione delle cause che ne generano la discriminazione. Richiamati i pareri già espressi dalla Commissione il 4 luglio 2019 sul testo del disegno di legge e il 7 luglio 2020 sugli emendamenti, ritiene che non sussistano profili di criticità in ordine alla conformità con l'ordinamento dell'Unione europea e presenta, quindi, uno schema di parere non ostativo. Il PRESIDENTE , previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere pubblicato in allegato al resoconto. La Commissione approva. 2333 Ridefinizione della missione e dell'organizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza DDL 2333 Ridefinizione della missione e dell'organizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Parere alla 7 a Commissione su nuovo testo ed emendamenti. Esame. Parere favorevole su nuovo testo e parere non ostativo su emendamenti) La senatrice MASINI ( FIBP-UDC ), relatrice, illustra le principali modifiche del nuovo testo in esame, adottato come testo base dalla Commissione di merito l'8 febbraio 2022, in sostituzione di quello adottato il 13 gennaio 2022, e dà conto degli emendamenti ad esso riferiti. Ricorda, brevemente, che il provvedimento, già approvato dalla Camera dei deputati, reca la ridefinizione della missione e dell'organizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore, in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), e richiama il parere già espresso dalla commissione, sul disegno di legge originario, in data 27 ottobre 2021. Per quanto riguarda il nuovo testo, evidenzia che tra le modifiche apportate vi è la soppressione di ogni riferimento al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e alla necessità di dare urgente attuazione agli interventi in esso previsti in materia (cfr. articoli 1, 2, 9, 10, 11 e 14 del disegno di legge). Al riguardo ricorda che il PNRR prevede la riforma del sistema ITS (M4C1 - riforma 1.2), da conseguire con l'entrata in vigore della legislazione primaria entro la fine del 2022 e con la legislazione secondaria entro la fine del 2023, per il raggiungimento dei seguenti obiettivi: - rafforzamento del modello organizzativo e didattico (tramite l'integrazione dell'offerta formativa, l'introduzione di premialità e l'ampliamento dei percorsi per lo sviluppo di competenze tecnologiche abilitanti necessarie per realizzare il piano "Impresa 4.0"); - consolidamento degli ITS nel sistema ordinamentale dell'Istruzione terziaria professionalizzante, rafforzandone la presenza attiva nel tessuto imprenditoriale dei singoli territori; - integrazione dei percorsi ITS con il sistema universitario delle lauree professionalizzanti; - rafforzamento del coordinamento fra le scuole professionali, gli ITS e le imprese. Quanto alle risorse previste nel PNRR, allo sviluppo del sistema di formazione professionale terziaria (ITS) (M4C1 - investimento 1.5), da conseguire entro la fine del 2025, sono destinati 1,5 miliardi di euro, con l'obiettivo di raddoppiare il numero degli attuali iscritti ai percorsi (per raggiungere circa 38.000 unità entro il 2026), puntando sul potenziamento dell'offerta degli enti di formazione professionale terziaria, attraverso la creazione di network con aziende, università e centri di ricerca tecnologica/scientifica, autorità locali e sistemi educativi/formativi. Nello specifico, si prevedono i seguenti interventi: - l'incremento del numero di ITS; - il potenziamento dei laboratori con tecnologie 4.0; - la formazione dei docenti, affinché siano in grado di adattare i programmi formativi ai fabbisogni delle aziende locali; - lo sviluppo di una piattaforma digitale nazionale per le offerte di lavoro rivolte agli studenti in possesso di qualifiche professionali. Nell'ambito della riforma delle classi di laurea (M4C1- riforma 1.5), da conseguire con l'entrata in vigore della legislazione primaria entro la fine del 2021 e con la legislazione secondaria entro la fine del 2023, il PNRR pone l'obiettivo di ampliare le classi di laurea professionalizzanti, facilitando l'accesso all'istruzione universitaria per gli studenti provenienti dagli ITS.