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Interviene quindi in discussione generale il senatore PEROSINO ( FI-BP ), a giudizio del quale è preliminare all'esame del decreto-legge la domanda sui motivi che hanno indotto l'assemblea dei soci della banca a rifiutare l'ipotesi di aumento di capitale; rimane inoltre da chiarire se il deflusso di capitali che ha costretto il Governo ad intervenire si sia o meno interrotto. La Commissione inoltre potrebbe avere interesse a comprendere le prospettive del piano industriale, ai fini di un recupero di redditività che, agendo sui costi sulla riduzione degli NPL e anche sulla riduzione dei compensi al management , possa ridare fiducia nelle capacità della banca, anche nella ipotesi di una futura aggregazione. Per quanto riguarda le modifiche al testo, ritiene utile approfondire l'ipotesi di agire sul volume, considerevole, di crediti d'imposta vantati dalla banca nei confronti dell'erario, nonché sulla cessione della quota eccedente delle azioni nel capitale sociale della Banca d'Italia detenute da Banca Carige. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) dichiara in premessa che la struttura normativa del decreto-legge, sottoposta peraltro al vaglio in itinere delle Autorità comunitarie, non debba subire ulteriori modifiche. Il decreto, infatti, si pone in netta continuità con gli interventi sul settore bancario adottati nella precedente legislatura ed appare ampiamente condivisibile, laddove si contemperano interventi per la stabilità finanziaria dell'ente creditizio e la tutela dei principi della libera concorrenza. Dopo aver chiesto al rappresentante del Governo quali sono gli orientamenti dell'Unione europea sui contenuti del decreto, ritiene importante acquisire informazioni circa l'attuazione delle disposizioni recate dal provvedimento in titolo, giudicando positivamente l'obiettivo di favorire una soluzione di mercato, dopo aver predisposto l'intervento di urgenza a sostegno della liquidità e della patrimonializzazione della banca. Ritiene essenziale che la maggioranza del Governo abbia consapevolezza del carattere sistemico degli interventi da indirizzare all'intero settore, al fine di inserire anche l'intervento in esame in un contesto di continuità rispetto al passato, con un punto di vista che privilegia la cultura del risanamento. Interviene brevemente il presidente BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) osservando che la disciplina sulla risoluzione delle crisi bancarie è stata adottata nel 2014 nell'imminenza della fine della legislatura del Parlamento europeo: rileva che tale circostanza temporale non è sempre garanzia di decisioni funzionali e scevre da interessi contingenti e di parte. Il senatore COMINCINI ( PD ) ribadisce il giudizio positivo che la propria parte politica esprime sui contenuti del decreto-legge in esame, che è utile sia al sistema bancario italiano, sia, più specificamente, ad un importante attore economico dell'area genovese e ligure, nonché ai creditori e ai correntisti di Banca Carige. Il decreto prevede due ambiti di interventi, la garanzia dello Stato sulle passività emesse e misure a sostegno della ricapitalizzazione, che costituiscono l'impianto normativo già utilizzato in passato, con misure complementari, finalizzate a privilegiare comunque una soluzione di mercato. Rileva incidentalmente che le polemiche con le istituzioni comunitarie e la crisi con il governo francese hanno indebolito la interlocuzione del Governo italiano con gli Stati membri su numerosi dossier compreso quelli del settore finanziario, penalizzando l'interesse nazionale. Il decreto ha un'impostazione in linea con le riforme portate avanti dal partito democratico nella scorsa legislatura, focalizzate sia sulle banche popolari che sulle banche di credito cooperativo, in un'ottica di sostegno all'intero sistema bancario, realizzate oltretutto in un periodo caratterizzato da numerose crisi di singoli istituti di credito. Preannuncia infine la presentazione di pochi e selezionati emendamenti. Il presidente BAGNAI rileva incidentalmente che dalle polemiche e dagli attacchi al Governo italiano non sono stati esenti importanti esponenti politici dell'Unione europea, e stigmatizza l'utilizzo a fine di polemiche di politica interna delle dichiarazioni, di senso positivo o negativo, espresse da politici stranieri. A giudizio del senatore MARINO ( PD ) il decreto-legge consente alla banca Carige di operare in un contesto finanziario di maggiore stabilità e con tempi adeguati alla ricerca di una soluzione di mercato. A ben vedere, il decreto-legge prevede un intervento di garanzia sulle emissioni, mutuato dal decreto emanato per le banche venete e una ricapitalizzazione preventiva, utilizzata dal Governo precedente per affrontare la crisi del Monte dei Paschi di Siena. In tale secondo caso, è sembrato che il Governo abbia voluto accelerare prospettando una misura cautelativa, pur avendo escluso interventi diretti sul capitale. Chiede quindi al rappresentante del Governo di chiarire, fin d'ora, l'orientamento circa una possibile ipotesi di nazionalizzazione, di cui avevano parlato alcuni autorevoli esponenti dell'attuale esecutivo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE ricorda che l'audizione del professor Savona in merito alla proposta di nomina a Presidente della CONSOB si svolgerà domani alle ore 18. Dopo un intervento del senatore D'ALFONSO ( PD ), specifica quindi che sarà richiesta l'autorizzazione per la pubblicità dei lavori di tale seduta. La seduta termina alle ore 11.