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Ripartizione dei tempi per la discussione sulle Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 ottobre 2021 (3 ore e 30 minuti, incluse dichiarazioni di voto) Governo 30' Gruppi 3 ore, di cui M5S 32' L-SP-PSd'Az 29' FIBP-UDC 25' Misto 25'+5' PD 22' FdI 17'+5 IV-PSI 16' Aut (SVP-PATT, UV) 14' Dissenzienti da definire Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 2381 (Decreto-legge n. 120, Incendi boschivi) (Gruppi 5 ore, escluse dichiarazioni di voto) M5S 54' L-SP-PSd'Az 49' FIBP-UDC 42' Misto 41'+5' PD 37' FdI 29'+5' IV-PSI 26' Aut (SVP-PATT, UV) 23' Dissenzienti da stabilire Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 2169 (Legge europea 2019-2020) e dei connessi documenti LXXXVI, n. 4, e LXXXVII, n. 4 (Relazioni programmatica e consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea) (7 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui M5S 54' L-SP-PSd'Az 49' FIBP-UDC 42' Misto 41'+5' PD 37' FdI 29'+5' IV-PSI 26' Aut (SVP-PATT, UV) 23' Dissenzienti da stabilire Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno RUFA (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUFA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, la Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esso correlati, in data 24 marzo 2021, ha approvato all'unanimità la relazione sull'inquinamento derivante dall'utilizzo dei gessi rossi prodotti a Scarlino, Comune di Grosseto, in Toscana, quella Toscana dove da anni i presidenti regionali, coloro che dovrebbero tutelare il bene comune, sono politici del Partito Democratico. La relazione dovrebbe essere dibattuta in quest'Aula. In sette mesi, però, un argomento così delicato ed evidentemente di appartenenza politica non ha trovato spazio. In quel luogo e in quella Regione ci sono vergognosi guadagni sulle spalle della gente. Dalla relazione emerge infatti un risparmio illecito di ben 237 milioni a fronte di uno sfrontato e accertato inquinamento delle falde acquifere. Perché allora rimandare un argomento così importante, studiato, valutato e condannato da una Commissione il cui ruolo è così svalutato e soprattutto subordinato ai poteri forti di una parte politica? Si parla in continuazione di green e poi sull'inquinamento delle falde acquifere si china il capo davanti al dio denaro; troppa ipocrisia e furbizia politica. Mi chiedo a questo punto se sia ancora utile il ruolo della Commissione e segnalo comunque la necessità che arrivi in Aula la discussione sui gessi rossi, soprattutto ora che le elezioni sono concluse. Chiudo leggendo le conclusioni oggettive e coraggiose della Commissione: non pare che questo sia l'atteggiamento corretto da tenere da parte dello Stato e delle Istituzioni pubbliche che dovrebbero tutelare l'ambiente. Più correttamente, la soluzione che si sarebbe dovuta adottare era quella di vietare l'uso dei gessi per il ripristino delle ex cave esaurite. Vado oltre, perché la relazione conclude con una frase che schiaffeggia la politica: «Trovato l'inquinamento, la legge lo mantiene». Rinnovo la necessità di portare in Aula questo argomento, che evidentemente interessa il PD. (Applausi) . CUCCA (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, sento doveroso questo mio intervento per ricordare, prima di tutto a me stesso, la figura di una persona che ieri ci ha lasciato, un sardo che nella sua estrema umiltà ha dato lustro alla Sardegna, guadagnandosi l'appellativo di eroe, che però ha sempre rifiutato. Parlo di Angelo Licheri, l'uomo che, mettendo a repentaglio la propria vita in maniera del tutto gratuita e generosa, aveva tentato di salvare Alfredino Rampi in quelle terribili giornate che a noi tutti sono note e serbiamo nel nostro ricordo. Angelo Licheri era una persona molto umile, provata nel fisico, senza una gamba a causa del diabete, semicieco e con gravi problemi all'udito. In tutto questo, comunque, continuava a mantenere vivo il ricordo di quella notte e ad avere il coraggio del rifiuto, pur vivendo nell'estrema indigenza: gli avevano offerto 27 medaglie d'oro, ma consapevole - diceva lui - di aver fallito in quell'impresa assolutamente difficile, ha sempre rifiutato. Ho inteso parlare perché qualche mese fa, assieme al presidente Faraone, abbiamo presentato una mozione per fare in modo che quest'uomo potesse almeno avere la dignità di una vita serena e di un fine vita sereno, perché gli era stato rifiutato qualsiasi tipo di aiuto e viveva davvero nell'indigenza, ospite di una casa di riposo. Purtroppo quella mozione non è mai stata portata all'esame dell'Assemblea e non è mai stata discussa. Quest'uomo diceva di essere ricordato soltanto nei giorni dell'anniversario della vicenda di Vermicino e lamentava di non aver mai gli auguri, neanche a Natale né a Pasqua; pertanto, in questo senso, a me rimane il rimorso di non essere riuscito a portare a termine quell'operazione e credo che su questo dovremmo riflettere, perché abbiamo davvero tante figure come Angelo Licheri, che però forse non valorizziamo, non ricordiamo e non aiutiamo abbastanza. Salutiamo quindi anche da quest'Aula, con la solennità che quest'Assemblea merita, la figura di un eroe che ha davvero messo a repentaglio la sua vita in maniera gratuita, semplicemente nel tentativo di salvarne un'altra. (Applausi) . MAUTONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio intervento vuole porre l'attenzione su una realtà estremamente positiva, che rappresenta un successo per i nostri scienziati e le professionalità presenti nel nostro Paese, in particolare, in questo caso specifico, nella mia Regione, la Campania. Vi sono figure di alto profilo nel panorama scientifico e nella ricerca mondiale che confermano ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, le enormi potenzialità e le grandi competenze della nostra ricerca e dei nostri ricercatori. La necessità di potenziare, supportare e finanziare in tutti i modi la ricerca, al fine di evitare le tante fughe all'estero delle nostre menti migliori, è una priorità. In particolare, in questo caso, dieci bambini hanno ritrovato la vista grazie a una terapia genica, eseguita per la prima volta in Italia nell'azienda ospedaliera dell'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, Napoli.