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1 Ai fini della programmazione e del coordinamento delle azioni di cui alle linee guida previste dall'articolo 3, è istituita, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, una cabina di regia per la governance degli interventi di valorizzazione delle eccellenze artigianali, la promozione dei mestieri artigiani e l'incentivazione del trasferimento generazionale d'impresa. 2 La cabina di regia è un organismo per la promozione e la realizzazione delle finalità di cui alla presente legge ed è coordinata dal Ministro dello sviluppo economico, che la presiede e la convoca, con periodicità almeno semestrale. Ad essa partecipano il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, i rappresentanti delle regioni e delle province, dell'Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (Unioncamere), delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale dell'artigianato, nonché, come invitati permanenti, il presidente dell'Agenzia per lo sviluppo d'impresa-Invitalia e il presidente dell'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL) o loro delegati. 5 (Assistenza tecnica, verifica e monitoraggio) 1 Per le attività di assistenza tecnica in materia di promozione dei mestieri artigiani e trasferimento generazionale d'impresa, la cabina di regia di cui all'articolo 4 si avvale della società ANPAL Servizi S.p. A. La medesima società fornisce supporto tecnico alle regioni per la pianificazione delle azioni sul territorio. 2 Per le attività di verifica e monitoraggio dello stato di attuazione del programma nazionale d'intervento, la cabina di regia si avvale altresì del supporto tecnico dell'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche (INAPP). 3 Nel caso di cofinanziamento regionale, anche attraverso l'utilizzo di risorse comunitarie, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, possono avvalersi di propri enti vigilati o controllati per le attività di assistenza tecnica, verifica e monitoraggio connesse al programma nazionale d'intervento. 4 Al fine di promuovere la maggiore diffusione degli interventi di cui alla presente legge, l'ANPAL Servizi S.p.A.può promuovere altresì specifici programmi di assistenza tecnica in collaborazione con i sistemi associativi promossi dalle organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale dell'artigianato. III PROMOZIONE DEI MESTIERI ARTIGIANI 6 (Informazione e orientamento) 1 Il Governo, attraverso l'azione della cabina di regia di cui all'articolo 4, definisce e promuove specifici programmi di informazione e orientamento con riguardo ai mestieri artigiani. 2 Le regioni, nell'ambito delle rispettive prerogative e competenze, sostengono e verificano le azioni di informazione e orientamento di cui al comma 1 attraverso i sistemi regionali del lavoro, con il coinvolgimento dei servizi per l'impiego, degli istituti scolastici, degli enti di formazione accreditati e la partecipazione del sistema delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e delle forze sociali ed economiche, con particolare riferimento alle organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale dell'artigianato. 7 (Formazione e sistema delle « botteghe scuola ») 1 Il Governo, attraverso l'azione della cabina di regia di cui all'articolo 4, definisce e promuove gli interventi per la formazione delle competenze connesse ai mestieri artigiani, valorizzando la cultura del sapere artigiano nei percorsi di istruzione e formazione di ogni ordine e grado. 2 Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali definisce annualmente, d'intesa con le regioni, un accordo quadro per la programmazione dell'offerta formativa dei mestieri artigiani, favorendo l'armonizzazione e il coordinamento tra le singole discipline regionali in materia. 3 Le azioni di formazione sono sostenute e organizzate attraverso i sistemi regionali del lavoro, con il coinvolgimento dei servizi per l'impiego, degli istituti scolastici, degli enti di formazione accreditati e la partecipazione del sistema delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, delle forze sociali ed economiche e delle organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale nel settore dell'artigianato. 4 Le regioni programmano l'offerta formativa per i mestieri artigiani sulla base di un'azione di analisi e verifica dei fabbisogni formativi delle imprese artigiane nei territori di riferimento. A tal fine, le regioni adottano appositi strumenti di programmazione annuale concordati con ogni singola provincia e camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, e le organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale nel settore dell'artigianato. 5 Gli enti formativi che concorrono all'offerta di formazione destinata ai mestieri artigiani vengono certificati e accreditati con una specifica modalità premiale e selettiva, attestante natura, durata e qualità della formazione svolta, rispettivamente, all'interno e all'esterno delle imprese. Le modalità di certificazione e di accredito degli enti formativi sono definite dalle regioni sulla base di apposite linee guida stabilite dalla cabina di regia di cui all'articolo 4. 6 Ai fini della certificazione e dell'accreditamento di cui al comma 5, le attività di formazione devono obbligatoriamente prevedere lo svolgimento di uno stage o di una forma di alternanza scuola-lavoro presso un'impresa artigiana per la definizione di una formazione teorico-pratica e la graduale acquisizione di sicurezza nelle proprie capacità operative. La struttura e l'impostazione delle attività formative sono ispirate ai criteri previsti dall'Unione europea per i programmi del Fondo sociale europeo. 7 Le regioni istituiscono e promuovono il sistema delle cosiddette « botteghe scuola », quale modalità di formazione e di incontro tra giovani studenti, in cerca di occupazione, e le imprese artigiane. Per le finalità di promozione e sostegno di cui alla presente legge, sono individuati, con legge regionale, gli ambiti settoriali e le modalità di esercizio delle « botteghe scuola », anche attraverso scuole di formazione artigianale, con priorità per le imprese dell'artigianato artistico. 8 Nell'ambito delle linee guida di cui all'articolo 3 possono essere individuate modalità di incentivazione e sostegno all'inserimento nelle imprese artigiane dei giovani che abbiano completato il corso di formazione certificato, nonché agevolazioni specifiche per l'utilizzo del contratto di apprendistato. 8 (Borsa dell'iniziativa artigiana) 1 È istituita, presso Unioncamere, la « Borsa dell'iniziativa artigiana » quale luogo di incontro fra domanda e offerta rivolta ai titolari delle imprese artigiane che sono interessati a vendere la propria impresa e ai giovani interessati ad acquisirla. 2 La Borsa dell'iniziativa artigiana è costituita da un sistema informativo interattivo implementato dalle camere di commercio. Alle attività della Borsa dell'iniziativa artigiana concorrono, altresì, i centri di assistenza per le imprese artigiane, laddove istituiti su base regionale, che forniscono informazione, assistenza e accompagnamento nel processo di valorizzazione delle eccellenze artigianali e promozione dei mestieri artigiani.