[resaula]

Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.6, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.8, presentato dal senatore La Russa e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.9, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 2.202 e 2.203 sono stati ritirati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.11, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 2.204 è stato ritirato. Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.13, identico all'emendamento 2.14. BALBONI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, credevo di aver chiesto di intervenire anche sull'emendamento 2.8 La legittima difesa domiciliare riguarda la propria incolumità e i propri beni, invece all'articolo 55 parliamo soltanto dell'incolumità. È un'incongruenza che con l'emendamento 2.8 volevamo evitare, ma pazienza, sarà una delle tante che non siamo riusciti ad evitare. Un'altra incongruenza di questo testo che sinceramente non riusciamo a comprendere è il riferimento al grave turbamento. Chi può stabilire se un turbamento è grave? Davvero pensiamo che un giudice possa stabilire caso per caso se il turbamento è un po' più grave, e in quel caso scatta l'esimente, o se invece il turbamento è un po' meno grave, e allora non scatta l'esimente? Chiunque con un può di buon senso si può rendere conto di come fosse molto più pertinente la proposta avanzata da Fratelli d'Italia di non fare riferimento alla condizione soggettiva dell'aggredito, ma alle modalità con cui agisce l'aggressore e di scriminare tutti quei casi in cui l'aggressore abbia agito con mobilità oggettivamente adatte a creare paura o agitazione. Non avete voluto accettare questa nostra proposta di buon senso, ma allora togliamo almeno l'aggettivo: «grave» riferita alla parola: «turbamento». Io penso che sia sufficiente parlare di turbamento: ogni condizione di turbamento può essere tenuta sufficiente per scriminare anche perché - correggetemi se sbaglio - nessuno ha ancora inventato un termometro che stabilisce quando il turbamento è lieve, medio, massimo o grave. (Applausi dal Gruppo FdI) . Amici della maggioranza, se avete questo termometro, indicatecelo, perché noi non lo abbiamo trovato da nessuna parte. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . Senatore Balboni, quello che lei richiede è il "turbometro": si troverà prima o poi anche quello. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.13, presentato dal senatore La Russa e da altri senatori, identico all'emendamento 2.14, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.12, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.0.1, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 3, sul quale sono stati presentanti emendamenti che invito i presentatori ad illustrare. GRASSO (Misto-LeU) . Signor Presidente, l'emendamento 3.1 propone di sopprimere l'articolo 3, che elimina la discrezionalità del giudice nella sospensione della pena, subordinandola al pagamento del risarcimento. Il giudice possiede già questa facoltà, questa discrezionalità: egli può sospendere l'esecuzione della pena nel caso in cui si risarcisca il danno. Invece, con l'approvazione dell'articolo 3, si impone al giudice che, nel caso di condanna per furto in abitazione e furto con strappo, il beneficio della sospensione condizionale debba essere subordinato, sempre e comunque, ad un requisito economico. C'è dunque una disparità: chi ha i soldi può evitare il carcere, perché ottiene la sospensione condizionale, chi invece non li ha, è costretto ad andare in carcere, salvo che il giudice, in maniera discrezionale, possa decidere diversamente. Ebbene, togliere ancora una volta la discrezionalità al giudice mi pare comporti una discriminazione, che non può che favorire chi è più abbiente rispetto a coloro che versano in diverse condizioni economiche. PRESIDENTE . I restanti emendamenti si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. OSTELLARI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti all'articolo 3. SIRI, sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Non essendo stati presentati sull'articolo 3 altri emendamenti oltre quelli soppressivi 3.1, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori, e 3.2, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del mantenimento dell'articolo 3. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 3.0.200, volto a inserire un articolo aggiuntivo dopo l'articolo 3. BALBONI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, l'emendamento in esame è un emendamento tecnico, ma che traduco in parole molto semplici: se approvato consentirà a qualsiasi privato cittadino che subisce una violazione di domicilio di arrestare in flagranza colui che si introduce nella sua abitazione. Cosa che attualmente non è possibile perché, in base alle norme che chiedo di modificare con la mia proposta emendativa, l'arresto in flagranza è consentito soltanto per i reati procedibili d'ufficio. Noi, invece, sappiamo che la violazione di domicilio è un reato, nella sua figura base, procedibile esclusivamente per querela. Quindi, se qualcuno oggi si introduce in casa mia e io lo fermo, in attesa che arrivino i carabinieri, questa persona mi può denunciare per sequestro di persona, fare causa e chiedere il risarcimento dei danni, potendo anche farmi condannare.