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Quando il titolare di licenza di porto d'armi ha superato i settanta anni di età il certificato di cui al comma precedente deve essere prodotto all'autorità che ha rilasciato la licenza con cadenza almeno triennale. La cadenza è almeno biennale quando il titolare ha superato gli ottanta anni di età. In caso di inadempimento, l'ufficio di pubblica sicurezza competente diffida l'interessato, che può provvedere nei trenta giorni successivi al ricevimento della diffida. L'ulteriore mancata produzione del certificato o l'accertamento della carenza dei requisiti psicofisici comportano la revoca immediata della licenza». 2 1 L'articolo unico della legge 18 giugno 1969, n. 323, è sostituito dal seguente: «Art. 1. -- (Porto d'armi per l'esercizio dell'attività sportiva) -- 1 . Il questore ha facoltà di rilasciare il porto d'armi per l'esercizio dell'attività sportiva ai sensi dell'articolo 42 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni. Tale licenza abilita al trasporto delle armi comuni da sparo dal luogo di detenzione ai luoghi di esercitazione e al porto delle medesime nei campi di tiro ove è consentita o autorizzata l'attività sportiva o di esercitazione con armi. 2 . La licenza di cui al comma 1 ha la durata di sei anni dal giorno del rilascio e può essere revocata dal questore ai sensi del citato testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto n. 773 del 1931. Il rinnovo della licenza è subordinato alla presentazione della certificazione da parte dell'interessato di essersi esercitato al tiro almeno una volta l'anno nel periodo di precedente rilascio presso una sezione del Tiro a segno nazionale o un campo di tiro o poligono privato autorizzato ai sensi del terzo comma dell'articolo 57 del citato testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931, o della documentazione comprovante la partecipazione ad almeno due competizioni sportive di tiro di livello regionale o nazionale per ogni anno, ovvero di aver superato un corso di addestramento al tiro comprendente almeno due lezioni teoriche e otto esercitazioni pratiche organizzato da una Federazione sportiva riconosciuta o associata al Comitato olimpico nazionale italiano. La licenza è esente da ogni tassa di concessione governativa». 3 1 Alla legge 18 aprile 1975, n. 110, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 3 è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Chiunque, alterando un'arma comune da sparo, ne determina il funzionamento automatico o comunque l'esecuzione del tiro a raffica è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da 10.000 euro a 50.000 euro.»; b all'articolo 10, sesto comma, il terzo periodo è sostituito dai seguenti: «La detenzione di armi comuni da sparo in misura superiore è subordinata al rilascio di apposita licenza di collezione da parte del questore. Il trasporto delle armi detenute in collezione al di fuori del luogo di detenzione e delle sue appartenenze è permesso per soli fini di riparazione, cessione, prova o esercitazione ai soggetti in possesso delle relative autorizzazioni e comporta l'obbligo di previa comunicazione all'ufficio di polizia amministrativa competente per territorio, che deve essere effettuata almeno 48 ore prima del trasporto, anche mediante fax o posta elettronica certificata, ovvero mediante sistemi informativi automatizzati che consentano l'identificazione dell'utente. La comunicazione deve contenere gli estremi identificativi del detentore, l'indicazione del luogo di detenzione, le date del previsto trasporto, la marca, il modello e la matricola delle armi trasportate, l'indicazione del luogo di destinazione e, in caso di prova o esercitazione, l'indicazione della sezione del Tiro a segno nazionale, del campo di tiro o poligono privato autorizzato ai sensi dell'articolo 57 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, o del poligono militare ove le armi saranno utilizzate, nonché il numero e la data di rilascio del porto d'armi utilizzato. Copia della relativa licenza di collezione, completa dell'elenco delle armi detenute in forza della medesima, e una copia di un documento che dimostri l'avvenuta comunicazione di cui al quarto periodo devono accompagnare le armi durante ogni trasferimento. Per la raccolta e la collezione di armi di qualsiasi tipo è esclusa la detenzione del relativo munizionamento, che può eventualmente essere acquisito dai titolari di licenza di cui all'articolo 42 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, nei limiti previsti dalla legge, nelle 24 ore precedenti l'inizio della prova o esercitazione, ma deve essere comunque consumato o distrutto entro 48 ore dalla materiale acquisizione. »; c all'articolo 10, il nono comma è abrogato. 4 1 All'articolo 2, comma 2, della legge 25 marzo 1986, n. 85, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Sono comunque armi per uso sportivo le armi comuni da sparo di categoria B7 dell'allegato I della direttiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991, relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi, classificate in tale categoria ai sensi del comma 12- sexiesdecies dell'articolo 23 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.». 5 1 Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'interno, da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i requisiti psico-fisici per l'idoneità all'acquisizione e alla detenzione di armi e al conseguimento di qualunque licenza di porto delle armi nonché al rilascio del nulla osta di cui all'articolo 35, settimo comma, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e sono definiti i professionisti e le strutture sanitarie abilitati alla sottoscrizione delle relative certificazioni, nell'ottica della semplificazione delle relative procedure. Con il medesimo decreto, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, sono altresì definite le modalità dello scambio protetto dei dati informatizzati tra il Servizio sanitario nazionale e le amministrazioni competenti nei procedimenti finalizzati all'acquisizione e alla detenzione di anni e al conseguimento delle licenze di porto di armi. Nelle more dell'emanazione del predetto decreto continuano ad applicarsi le disposizioni del decreto del Ministro della sanità 28 aprile 1998, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 22 giugno 1998. 2 Ai fini della presente legge, fino all'entrata in vigore delle disposizioni di cui al quinto comma dell'articolo 57 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, per «campo di tiro o poligono privato» deve intendersi un impianto funzionante idoneo allo svolgimento in sicurezza delle esercitazioni di tiro.