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Nelle regioni Lombardia, Campania, Puglia, Calabria e nella Regione siciliana sono istituite sezioni staccate, le cui sedi e le cui circoscrizioni sono stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. 3 In ciascuna delle province autonome di Trento e di Bolzano la giurisdizione tributaria è esercitata da tribunali tributari e corti d'appello tributarie, aventi competenza sul territorio della provincia corrispondente, ai quali si applicano, rispettivamente, le disposizioni concernenti i tribunali tributari e le corti d'appello tributarie compatibili con le norme di legge e dello statuto della regione che le comprende. 3 (Funzionamento dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie) 1 Nei giudizi tributari si applicano le disposizioni processuali di cui al decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546. Per quanto non regolato dalle disposizioni di cui al presente articolo e sempre che siano compatibili con esse, nei giudizi tributari si applicano le disposizioni del codice di procedura civile. 2 I giudizi di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, il cui valore, determinato ai sensi dell'articolo 12, comma 2, del medesimo decreto legislativo n. 546 del 1992, non superi 5.000 euro, sono devoluti al giudice tributario in composizione monocratica. L'ufficio del giudice tributario monocratico ha sede presso ogni tribunale tributario e può essere articolato in sezioni. L'appello contro le sentenze del giudice tributario monocratico si propone esclusivamente al tribunale tributario, che giudica in composizione collegiale. 3 I giudizi di cui al comma 2 sono devoluti, fino a esaurimento dei ruoli, ai giudici di cui all'articolo 8 e, successivamente, ai giudici tributari di cui all'articolo 6. 4 Le controversie il cui valore risulti superiori a quello di cui al comma 2 sono decise dai tribunali tributari in composizione collegiale. 5 Le corti d'appello tributarie giudicano in composizione collegiale. 6 Con decreto del presidente del tribunale tributario si coordina l'esaurimento dei ruoli dei giudici di cui all'articolo 8 con la composizione monocratica dei giudizi di cui al comma 2 del presente articolo e il subentro negli stessi dei giudici di cui all'articolo 6. 4 (Composizione dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie) 1 Al tribunale tributario e alla corte d'appello tributaria è preposto un presidente, che presiede anche la prima sezione. 2 L'incarico di presidente ha durata quinquennale, rinnovabile per una sola volta, a decorrere dalla data di esercizio effettivo. 3 Il presidente, in caso di assenza o di impedimento, è sostituito nelle funzioni non giurisdizionali dal presidente di sezione con maggiore anzianità nell'incarico e, a parità di anzianità, dal più anziano d'età. 4 A ciascuna sezione è assegnato un presidente, un vicepresidente e quattro giudici tributari, per un totale di sei giudici tributari. 5 Ogni collegio giudicante è presieduto dal presidente o dal vicepresidente della sezione e giudica con il numero fisso di tre votanti. 6 I collegi dei tribunali tributari sono costituiti dai giudici tributari di cui all'articolo 6 e dai giudici tributari di cui all'articolo 8, fino a esaurimento dei ruoli di questi ultimi. 7 Fino a esaurimento dei ruoli composti dai giudici di cui all'articolo 8, a seguito dell'esercizio dell'opzione prevista dall'articolo 8, comma 1, i collegi dei tribunali tributari sono costituiti da almeno due giudici di cui all'articolo 6. 8 I collegi delle corti d'appello tributarie sono formati dai giudici tributari di cui all'articolo 7. 9 Se in una sezione mancano i componenti necessari per costituire il collegio giudicante, il presidente designa i componenti di altre sezioni, con decreto motivato valido per un massimo di due mesi. 5 (Presidenti dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie) 1 I presidenti dei tribunali tributari e i presidenti di sezione dei tribunali tributari sono nominati rispettivamente tra i giudici tributari vincitori del concorso pubblico di cui all'articolo 6, in base a una graduatoria formata secondo le disposizioni stabilite con regolamento adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. 2 I presidenti delle corti d'appello tributarie e i presidenti di sezioni delle corti d'appello tributarie sono nominati rispettivamente tra i giudici tributari vincitori del concorso pubblico di cui all'articolo 7, secondo una graduatoria formata secondo le disposizioni stabilite con regolamento adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. 6 (Giudici dei tribunali tributari) 1 La nomina a giudice tributario si consegue mediante concorso pubblico per titoli ed esami ai sensi dell'articolo 97 della Costituzione, bandito con cadenza biennale in relazione ai posti vacanti e a quelli che si renderanno vacanti nel quadriennio successivo, per i quali può essere attivata la procedura di reclutamento, fatto salvo quanto previsto dal comma 10. 2 Al concorso sono ammessi coloro che soddisfano i requisiti di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160. Ai fini della sussistenza dei requisiti valgono le seguenti equipollenze: a alla laurea in giurisprudenza, le lauree magistrali in discipline economico-aziendali a condizione che sia stato sostenuto un esame di diritto tributario e uno di diritto tributario processuale; b all'abilitazione all'esercizio della professione forense, l'abilitazione all'esercizio della professione di dottore commercialista; c alle scuole di specializzazione, le scuole e i corsi postuniversitari in diritto tributario legalmente riconosciuti. 3 Sono ammessi al concorso per la nomina a magistrato tributario coloro che soddisfino le condizioni prescritte dall'articolo 10. 4 Gli esami consistono nelle seguenti prove: a una prova scritta; b una prova orale, comprensiva di un colloquio su una lingua straniera, indicata dal candidato all'atto della domanda di partecipazione al concorso, scelta fra le seguenti: inglese, spagnolo, francese e tedesco. 5 La prova scritta di cui al comma 4, lettera a) , consiste nello svolgimento di due elaborati teorici: a sul diritto tributario sostanziale; b sul diritto tributario processuale. 6 La prova orale di cui al comma 4, lettera b) , verte su ciascuna delle seguenti materie o gruppi di materie: a diritto tributario nazionale, europeo e internazionale; b diritto tributario processuale; c procedura civile; d diritto civile e commerciale; e elementi di contabilità aziendale; f elementi di diritto costituzionale e amministrativo; g elementi di diritto penale; h elementi di informatica giuridica. 7 Con regolamento adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono stabilite le specifiche modalità di svolgimento del concorso pubblico per titoli ed esami, nonché i limiti di età per la partecipazione al concorso medesimo. 8 Il concorso è indetto con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.