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Sempre in relazione all'articolo 6 segnala il comma 7- bis , introdotto dalla Camera, che individua a livello legislativo la data ultima per lo svolgimento dell'ultima sessione delle prove finali per il conseguimento dei titoli di studio rilasciati dalle università e dalle altre istituzioni di formazione superiore relative all'anno accademico 2019/2020. In particolare, si dispone che, in deroga alle disposizioni dei regolamenti di ateneo e delle altre istituzioni di formazione superiore, l'ultima sessione delle prove finali per il conseguimento dei titoli di studio relative all'anno accademico 2019/2020 è fissata al 15 giugno 2021. Dispone, inoltre, che è conseguentemente prorogato ogni altro termine connesso all'adempimento di scadenze didattiche o amministrative funzionali allo svolgimento delle stesse prove. Il comma 8 dell'articolo 6 concerne la proroga e l'estensione dell'ambito di applicazione di alcune norme, relative alle possibilità di svolgimento secondo modalità particolari degli esami per l'abilitazione relativi ad alcune professioni nonché delle attività pratiche o di tirocinio previste per l'abilitazione all'esercizio di professioni o previste nell'ambito degli ordinamenti didattici dei corsi di studio ovvero successive al conseguimento del titolo di studio (ivi comprese le attività suddette che siano volte al conseguimento dell'abilitazione professionale). Un ulteriore aspetto di interesse si rinviene nella lettera a) del comma 8- septies dell'articolo 4: la disposizione riapre il termine - fissandolo in 120 giorni a decorrere dall'entrata in vigore del decreto-legge in esame - per la stipulazione del protocollo di intesa tra regione e università per la costituzione di un'azienda ospedaliero-universitaria; il termine è posto ai fini dell'applicazione della disciplina che autorizza, per il decennio 2020-2029, a valere sulle quote del finanziamento del Servizio sanitario nazionale riservate a progetti obiettivo di carattere prioritario e di rilievo nazionale, una spesa di 8 milioni di euro annui in favore delle università statali per il finanziamento degli oneri connessi all'uso dei beni destinati, nell'ambito delle aziende ospedaliero-universitarie, alle attività assistenziali. Inoltre, la lettera b) dello stesso comma 8- septies e il successivo comma 8- octies operano un'integrazione della disciplina transitoria che, nella formulazione vigente, al fine di promuovere le attività di ricerca scientifica e di favorire la stabilizzazione di figure professionali nell'ambito clinico e della ricerca, attribuiscono ai policlinici universitari non costituiti in azienda un contributo (sotto forma di credito d'imposta), nell'ambito delle attività istituzionali esercitate non in regime d'impresa. In base all'integrazione operata dalla novella, per gli anni 2020 e 2021 il credito d'imposta è ammesso anche nell'ambito delle attività istituzionali esercitate in regime d'impresa, nel rispetto dei medesimi limiti di spesa e condizioni. L'attuazione di tale integrazione normativa è subordinata alla previa autorizzazione della Commissione europea. Relativamente ai profili afferenti alle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), il decreto-legge proroga ulteriormente - dall'anno accademico 2021/2022 all'anno accademico 2022/2023 - l'avvio dell'applicazione del regolamento recante le procedure e le modalità per la programmazione e il reclutamento del personale docente e del personale amministrativo e tecnico (di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 143 del 2019). Al contempo si differisce dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il termine per l'approvazione della prima programmazione triennale del reclutamento. Conseguentemente, si estende all'anno accademico 2021/2022 la possibilità, per le istituzioni, di attingere alle graduatorie nazionali ad esaurimento di cui all'articolo 2- bis del decreto-legge n. 97 del 2004 per l'attribuzione di incarichi di insegnamento a tempo indeterminato e a tempo determinato nelle medesime istituzioni (articolo 6, commi 1 e 2). Inoltre, al fine di permettere il regolare svolgimento della didattica a distanza, si dispone che anche per il 2021 non si applicano alle università, alle istituzioni AFAM e - in virtù delle modifiche apportate dalla Camera - anche agli enti pubblici di ricerca e alla Fondazione Istituto italiano di tecnologia (IIT) le disposizioni in materia di risparmio di spesa nel settore informatico previste per il triennio 2020-2022 per le amministrazioni pubbliche (articolo 6, comma 5). Da ultimo, vengono novellate varie disposizioni recate dal decreto-legge n. 1 del 2020, che ha istituito il Ministero dell'istruzione (MI) e il Ministero dell'università e della ricerca (MUR), sopprimendo il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR). In particolare, si dispone che l'Ufficio centrale di bilancio della Ragioneria Generale dello Stato presso il MUR deve essere costituito entro il 31 dicembre 2021 (articolo 3, comma 1); si proroga dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il termine per la conclusione delle procedure concorsuali che i due Ministeri sono stati autorizzati a bandire a valere sulle facoltà assunzionali pregresse del soppresso MIUR (articolo 5, comma 2); si proroga fino alla data di conferimento degli incarichi dirigenziali non generali della Direzione generale del personale, del bilancio e dei servizi strumentali del MUR e comunque non oltre il 31 ottobre 2021, la possibilità per lo stesso MUR di continuare ad avvalersi delle direzioni generali del Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali assegnato in via transitoria al MI. Per il riparto delle risorse umane, finanziarie e strumentali del citato Dipartimento, si rinvia a uno o più DPCM, da adottare non oltre il 31 ottobre 2021 (articolo 6, comma 4). Si sofferma quindi sulle disposizioni in materia di cultura e spettacolo. In particolare, il decreto-legge proroga ulteriormente - dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 - in favore del comune di Matera la disapplicazione delle norme generali limitative delle assunzioni di personale e la possibilità per il medesimo comune di corrispondere al personale non dirigenziale compensi per prestazioni di lavoro straordinario, nel limite massimo di 900.000 euro, per ultimare i progetti e i lavori avviati per Matera, Capitale europea della cultura 2019, nonché per completare la rendicontazione (articolo 1, comma 10 e 18). Viene inoltre prorogato - dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 - il termine di mantenimento delle contabilità speciali intestate ai Segretariati regionali di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria in conseguenza degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, per completare gli interventi di messa in sicurezza del patrimonio culturale (articolo 7, comma 2), e si proroga, altresì, dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 il termine per la realizzazione delle iniziative e per l'operatività del Comitato promotore delle celebrazioni ovidiane (di cui alla legge n. 226 del 2017).