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3) all'adozione di un piano straordinario di finanziamenti strutturali per il diritto allo studio, al fine di raggiungere la copertura totale dei fondi destinati alle borse di studio da erogare a tutti gli idonei per risolvere definitivamente il diffuso ed inaccettabile fenomeno degli idonei non vincitori di borsa; 4) all'ampliamento delle fasce di reddito degli aventi diritto alle provvidenze attualmente previste che al peggiorare della situazione economica si rivelano sempre più inadeguate; 5) alla garanzia del pieno godimento dei diritti di cittadinanza agli studenti universitari anche attraverso misure di agevolazione della mobilità sui mezzi di trasporto pubblico, canoni calmierati per la locazione di immobili nel comune in cui ha sede l'ateneo, e assistenza sanitaria gratuita nella regione in cui ha sede l'università; 6) all'avvio di un regime sperimentale che riconosca il reddito di formazione a tutti quegli studenti che vivono in condizioni economiche particolarmente disagiate; 7) ad una più equa ripartizione della contribuzione studentesca attuata anche attraverso la previsione di una no tax area per quei soggetti con ISEE al di sotto dei 28.000 euro, che, a causa di condizioni economiche disagiate, sono potenzialmente più esposti al rischio di abbandono degli studi; 8) all'estensione agli studenti immigrati di tutte le agevolazioni riservate agli studenti di cittadinanza italiana in materia di diritto allo studio; 9) all'istituzione della carta di cittadinanza studentesca al fine di favorire i consumi culturali; 10) allo stanziamento di ulteriori risorse finanziarie finalizzate a rendere effettivo su tutto il territorio nazionale il diritto allo studio universitario. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione di quanto previsto dal presente disegno di legge si provvede mediante le maggiori entrate rinvenienti dall'aumento, a decorrere dal 1º gennaio 2017, dell'aliquota del prelievo erariale unico (PREU) sulle giocate effettuate con videolottery e slot machines e dalla sterilizzazione della già prevista riduzione a decorrere dall'anno d'imposta 2017 dell'imposta sul reddito delle società (IRES).. 1 (Princìpi e finalità) 1 La presente legge garantisce l'effettività del diritto allo studio, sancito dagli articoli 33 e 34 della Costituzione, promuovendo altresì il rispetto del principio di uguaglianza e del diritto alla salute, all'interno delle formazioni sociali ove si svolge la personalità dello studente, tutelato ai sensi degli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione. 2 Ai fini di cui al comma 1, a tutti gli studenti universitari e a quelli impegnati nell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, compresi quelli non beneficiari di borsa di studio o di borsa dei servizi previste dalla presente legge, sono assicurate agevolazioni fiscali sull'acquisto di ogni strumento finalizzato alla didattica, come libri o testi anche in formato digitale, pubblicazioni e riviste attinenti alle discipline del proprio piano di studi; agevolazioni tariffarie sul servizio di mensa, sul trasporto pubblico locale e sull'accesso ai luoghi di cultura come siti museali o archeologici; canoni calmierati e agevolazioni fiscali per la locazione di immobili nel comune in cui ha sede l'ateneo e l'effettività dell'assistenza sanitaria gratuita nella regione in cui ha sede l'ateneo. 2 (Attribuzioni e compiti allo Stato, alle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano, alle università ed alle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica) 1 Lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti locali, le università, le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e le altre istituzioni, pubbliche o private, provvedono nell'ambito delle rispettive competenze, all'attuazione delle disposizioni previste dalla presente legge, attraverso un sistema integrato di strumenti e di servizi. 2 Ferma restando la competenza dello Stato in materia di determinazione dei livelli essenziali di prestazione (LEP) e di quanto definito nella presente legge, al fine di garantirne l'uniformità e l'esigibilità su tutto il territorio nazionale, alle regioni è affidata la gestione dei servizi che garantiscono il diritto allo studio di cui è destinataria la totalità degli studenti; alle regioni ed alle province autonome di Trento e di Bolzano è altresì riconosciuto il potere di integrare la gamma degli strumenti e dei servizi. 3 Al fine di garantire il diritto allo studio le università e le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica: a organizzano i propri servizi, compresi quelli di orientamento e di tutorato, al fine di conseguire il successo formativo degli studi; b promuovono le attività di servizio di orientamento e di tutorato delle associazioni e delle cooperative studentesche e dei collegi universitari legalmente riconosciuti, ai sensi dell'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 212, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 268; c agevolano la frequenza ai corsi e lo studio individuale, anche mediante l'apertura in ore serali e nei giorni festivi di biblioteche, laboratori e sale di studio; d promuovono, sostengono e pubblicizzano attività culturali, sportive e ricreative, mediante l'istituzione di servizi e di strutture collettive, anche in collaborazione con le regioni e con le province autonome di Trento e di Bolzano, avvalendosi delle associazioni e delle cooperative studentesche e promuovendo, eventualmente, le attività di servizio svolte da queste ultime; e curano l'informazione circa le possibilità offerte per lo studio e per la formazione, con particolare attenzione ai programmi dell'Unione europea e internazionali e pubblicizzano gli interventi in materia di diritto allo studio; f promuovono interscambi di studenti con università italiane e straniere, anche nell'ambito di programmi europei e internazionali, in conformità alle vigenti disposizioni in materia di riconoscimento di corsi e di titoli di studio; g sostengono le attività formative auto gestite dagli studenti nei settori della cultura e degli scambi culturali, dello sport e del tempo libero, fatte salve quelle disciplinate da apposite disposizioni legislative; h provvedono all'erogazione dei servizi tramite gli interventi disciplinati dalla presente legge. 3 (Studenti beneficiari) 1 Le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, le università e tutte le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, definiscono, per gli interventi di rispettiva competenza, la condizione degli studenti sulla base della loro provenienza secondo la classificazione prevista dall'articolo 4, comma 8, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 aprile 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 172 del 26 luglio 2001, tenendo conto dei tempi di percorrenza dei sistemi di trasporto pubblico. A tal fine è definito: a studente in sede, colui che risiede in una località da cui sia possibile raggiungere la sede prevalente del proprio corso di studi attraverso la rete del trasporto pubblico locale in meno di quarantacinque minuti e con non più di un cambio di mezzo, che sia altresì collegato in orario serale fino alle ore 02; b studente pendolare, colui che risiede in una località da cui sia possibile raggiungere la sede prevalente del proprio corso di studi attraverso la rete del trasporto pubblico locale in meno di settantacinque minuti e con non più di un cambio di mezzo, che sia altresì collegato in orario serale fino alle ore 00;