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PRESIDENTE. Senatore, ascolti. SICLARI (FIBP-UDC) . È da dodici anni che non ricevono assistenza. Lo Stato deve risarcire le famiglie. Oggi avete decretato la zona rossa, perché mancano i 20 indicatori che ci permettono di comprendere l'efficacia del servizio sanitario regionale. Ma mancano perché le strutture sono deficitarie; mancano perché negli ultimi dodici anni nessuno ha pensato a rafforzare l'attività territoriale sanitaria e quella di medicina generale, i pronto soccorso e gli ospedali. Oggi avete decretato la Calabria come zona rossa e ne stanno pagando il prezzo gli imprenditori, i lavoratori, le famiglie. È questo il risultato di un commissariamento che deve essere interrotto subito, azzerando il debito. Arrivando a noi, mi dispiace aver alzato il tono della voce, collega, ma sono un medico e so cosa succede in Calabria. (Applausi) . Proseguo leggendo. Per senso dello Stato e per il rispetto verso gli italiani dovete prendere atto che abbiamo fallito, che questo Paese ha fallito, perché oggi certificate pubblicamente, con il vostro ritardo nell'inserire i provvedimenti nel decreto-legge, che si poteva fare di più. Concludo dicendo che, se avessimo attivato il MES a maggio, avendo accolto tutte le proposte che avevamo presentato con gli emendamenti, oggi non avremmo avuto l'attuale situazione e la Calabria non si sarebbe trovata in certe condizioni. Saranno 19 i sindaci che a Roma protesteranno davanti a Palazzo Chigi. Mi auguro che voi della maggioranza e del Governo siate accanto ai sindaci calabresi che, indipendentemente dal colore politico, saranno tutti insieme. Cercate di essere presenti anche voi del Governo. Mettete la parola fine al commissariamento e azzerate il debito, perché non è possibile che in Calabria ancora oggi non vi sia una chirurgia neonatale: l'unica Regione in Europa! Esiste pure in Africa e in Calabria non c'è. I bambini devono prendere l'aereo dell'Aeronautica per andare fuori Regione a curarsi quando rischiano di morire. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Vallardi. Ne ha facoltà. VALLARDI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi senatori, il momento è sicuramente difficile e anche il mondo agricolo ne risente. Ho letto la parte del provvedimento in esame relativa all'agricoltura e devo dire che non vedo un grande sforzo da parte della maggioranza nel venire incontro alla grave, gravissima crisi del settore agricolo. Quei pochi, pochissimi aiuti che sono dati come taglio del settore contributivo sono una lieve panacea per cercare di dare un piccolissimo ristoro, ma il problema del settore agricolo è molto rilevante. Gli agricoltori sono in grave difficoltà. Tutto il canale Horeca è fermo (la grande e la piccola distribuzione, bar e ristoranti); non c'è consumo dei nostri prodotti. Noi del Gruppo Lega in Commissione agricoltura, anche su invito della maggioranza - ho sentito gli interventi fatti prima - cerchiamo di collaborare. Di idee, collega, ne abbiamo date tante al ministro Bellanova, ma abbiamo visto che, a fronte di tante idee, non vi sono state risposte. Pertanto, se la richiesta di collaborazione serve per trovare delle giustificazioni da dare ai TG e nelle discussioni televisive, può andar bene alla maggioranza, ma è chiaro che ai cittadini, soprattutto agli agricoltori e a tutto il mondo della distribuzione, non va bene quando le risposte sono pari a zero. (Applausi) . Così non si può assolutamente andare avanti. Noi di idee ne avevamo date tantissime. Mi viene in mente quella frase di Gigi Proietti, quando diceva: «Se nasci povero te pòi arricchì»; ma, se nasci senza idee, rimani così. (Applausi) . E mi pare proprio che questo Governo sia così: è un Governo nato senza idee, ma è ancora peggiore il fatto che poi le idee, quando noi gliele diamo, non vengono assolutamente ascoltate. Ci sono due grossissimi problemi del mondo dell'agricoltura, rispetto ai quali si fa - per usare un termine calcistico - melina, e cioè non si vuole intervenire, nonostante la Lega ormai da due anni ripeta che la situazione è grave. Il primo è il problema dei cambiamenti climatici. Dobbiamo appostare risorse sul settore idrogeologico, perché sta avanzando la siccità e stanno aumentando i problemi legati alle bombe d'acqua. (Applausi) . Se non investiamo su questo settore, avremo sempre più problemi, ma lo dobbiamo fare subito e non intervenire sempre in emergenza. Ogni volta che succede qualcosa, si va nei programmi televisivi a piangere e a dire che bisogna aiutare le popolazioni colpite. È giusto aiutare le popolazioni colpite - certo - ma è molto più intelligente prevenire facendo le opere e le opere sono già belle che progettate, perché ci sono oltre cinque miliardi di euro di progetti esecutivi che le Regioni, tramite l'ANBI, hanno portato sul tavolo del ministro Bellanova. (Applausi) . A fronte di questi cinque miliardi di progetti esecutivi, fino ad oggi non ne è stato finanziato neanche uno. Lo dico qui, a quest'Assemblea: non si venga ancora a piangere - spero non succeda nulla da qua a fine anno in questo Paese - perché sicuramente non potrete dire che non ve l'avevamo detto. (Applausi) . Un altro grosso problema che è giusto ricordare è quello dei cinghiali, degli animali selvatici in agricoltura, e non tanto per i danni che essi procurano - e sono tantissimi, soprattutto nelle zone collinari e non solo al Nord, ma anche sugli Appennini fino in Sicilia, e stanno devastando i raccolti degli agricoltori italiani - quanto per il problema della peste suina. La peste suina è arrivata dall'Ungheria fino in Germania. Cosa stiamo aspettando ad affrontare il problema dei cinghiali nel nostro Paese? Tutti ci auguriamo che la peste suina non arrivi in Italia ma, se arriva, cosa facciamo? Il nostro settore dell'esportazione della carne di maiale, con la peste suina, viene completamente bloccato e a quel punto chi va a dire agli agricoltori che ci avevamo pensato? L'altro giorno il ministro Bellanova, rispondendo a un'interrogazione alla Camera, ha detto che dobbiamo affrontare questo problema. Il Ministro però, prima di rispondere, avrebbe forse dovuto parlare con il ministro dell'ambiente Costa, che assolutamente non vuole risolvere il problema. (Applausi) . Credo che questo Governo debba fare una forte riflessione e mettersi in pace con sé stesso prima di criticare l'opposizione. L'opposizione, soprattutto la Lega, di idee ne ha date tantissime. Se però non le ascoltate, da questa situazione di impasse assolutamente non veniamo fuori. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice D'Angelo. Ne ha facoltà. D'ANGELO (M5S) . Signor Presidente, colleghi, rappresentanti del Governo, oggi si discute in Aula della conversione di un decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri più di un mese fa, che contiene alcune misure di contrasto alla pandemia ormai certamente superate dagli eventi e dalle nuove restrizioni che purtroppo è stato indispensabile adottare;