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Art. 10. Concorsi di ammissione alla nona qualifica funzionale dell'area amministrativo-contabile Profilo professionale: vice-dirigente. Modalità di accesso: concorso interno nazionale per titoli ed esami bandito con decreto ministeriale. Titolo di studio prescritto: diploma di laurea rilasciato dalla facoltà di: giurisprudenza, scienze politiche, economia e commercio, scienze statistiche demografiche e attuariali, scienze economiche e sociali, scienze economiche e bancarie, lettere e filosofia, magistero, lingue e letterature straniere. Per il personale privo del prescritto titolo di studio, sono richiesti ulteriori cinque anni di effettivo servizio nelle qualifiche della rispettiva area funzionale. Commissione giudicatrice: Presidente: professore universitario di prima fascia di materie giuridiche; Componenti: due funzionari dell'Amministrazione della pubblica istruzione con qualifica di dirigente superiore, di cui uno dell'Amministrazione universitaria; Segretario: dipendente dell'Amministrazione della pubblica istruzione con qualifica non inferiore alla settima, appartenente all'area amministrativo-contabile, ovvero ai ruoli delle ex carriere amministrativa e di ragioneria. Prove di esame: l'esame del concorso consisterà in due prove scritte e in un colloquio. Una delle prove scritte, a contenuto teorico pratico, sarà diretta ad accertare l'attitudine dei concorrenti alla corretta soluzione, sotto il profilo della legittimità, della convenienza e dell'efficienza ed economicità organizzativa, di questioni connesse con l'attività istituzionale dell'amministrazione. L'altra prova, a contenuto teorico, verterà su argomenti di diritto amministrativo e/o costituzionale e alla normativa concernente la pubblica istituzione, con particolare riguardo alla legislazione universitaria. Al colloquio saranno ammessi i candidati che abbiano riportato non meno di sette decimi in ciascuna delle due prove scritte. Il colloquio verterà sulle materie previste per le prove scritte, nonché sul diritto civile e contabilità generale dello Stato, con particolare riferimento all'amministrazione e contabilità generale delle università. Il colloquio deve concorrere ad una adeguata valutazione della personalità del candidato, della di lui preparazione e capacità professionale, della conoscenza delle problematiche della pubblica amministrazione in genere e di quella di appartenenza in particolare, avuto riguardo alla attitudine a svolgere le funzioni superiori. Il colloquio non si intenderà superato se la valutazione complessiva sarà inferiore a sette decimi. La valutazione dei titoli sarà effettuata sulla base dei documenti prodotti dai candidati e per le categorie ed il punteggio qui di seguito indicati: a) incarichi e servizi speciali svolti, fino a punti 2; b) lavori originali attinenti all'attività dell'amministrazione cui si concorre, fino a punti 2; c) altri titoli di servizio, fino a punti 1.