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e) possono svolgere attività di raccolta di quote associative nel luogo di lavoro, anche mediante ritenute sulle retribuzioni dei lavoratori iscritti, previo accordo con i rispettivi datori di lavoro o committenti. (7). Salva diversa disposizione collettiva applicabile, i rappresentanti sindacali dispongono ogni anno, per lo svolgimento della propria funzione, di un'ora di permesso retribuito per ciascun dipendente dell'unità produttiva. I permessi retribuiti sono distribuiti paritariamente tra i rappresentanti. I contratti collettivi regolano la materia dei permessi non retribuiti e delle collocazioni in aspettativa. (8). Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro cura la rilevazione permanente dei risultati delle consultazioni elettorali di cui ai commi 2 e 3, al livello provinciale, regionale e nazionale e la pubblicazione periodica dei relativi dati analitici e di sintesi in apposito bollettino ufficiale. (9). Per ogni altro aspetto, le prerogative e i diritti dei rappresentanti sindacali e degli organismi cui essi appartengono sono disciplinati dalla contrattazione collettiva. (10). Le contestazioni circa lo svolgimento o l'esito dell'elezione dei rappresentanti sono risolte provvisoriamente in prima istanza, su richiesta di qualsiasi parte interessata, dalla Commissione di conciliazione costituita presso la Direzione provinciale per l'impiego competente. Capo III DELLA AUTOTUTELA COLLETTIVA Art. 2065. ( Diritto di sciopero ) (1). Salvi i limiti posti dalla legge a garanzia dei servizi pubblici essenziali, nonché i vincoli assunti mediante contratto, ogni associazione sindacale può proclamare lo sciopero, secondo modalità che non pregiudichino la sicurezza delle persone e degli impianti. I lavoratori che aderiscono allo sciopero perdono il compenso corrispondente all'attività lavorativa non svolta. Art. 2066. ( Sciopero nel settore dei trasporti pubblici e dell'igiene urbana ) (1). Le norme contenute negli articoli 2067 e 2068 si applicano nelle imprese che svolgono servizi di trasporto pubblico aereo, marittimo, ferroviario o su strada, urbano e interurbano. Si applicano inoltre nelle imprese che svolgono servizi peculiarmente indispensabili per lo svolgimento delle attività di trasporto pubblico, quali servizi di assistenza al volo, servizi portuali e aeroportuali, servizi di assistenza ai viaggiatori sui mezzi di trasporto o nelle stazioni ferroviarie, porti o aeroporti, servizi di intervento di emergenza e manutenzione di impianti di ascensori e montacarichi. Si applicano altresì nelle imprese ed enti pubblici che svolgono attività di igiene urbana, rimozione di rifiuti e loro trasferimento alle discariche o luoghi di smaltimento. (2). Qualora un'impresa svolga anche attività diverse, le norme contenute negli articoli 2067 e 2068 si applicano soltanto in riferimento agli scioperi riguardanti il personale addetto ai servizi indicati nel comma 1. (3). Le disposizioni contenute negli articoli 2067 e 2068 non si applicano alla proclamazione di forme di lotta sindacale diverse dall'astensione collettiva dal lavoro e in particolare allo sciopero virtuale. Art. 2067. ( Proclamazione dello sciopero aziendale nel settore dei trasporti pubblici ) (1). Ferma restando la disciplina generale dello sciopero nei servizi pubblici essenziali, nei settori dei trasporti pubblici e dell'igiene urbana lo sciopero aziendale, anche se limitato a una parte del personale dipendente dall'impresa, può essere proclamato: a) da una organizzazione sindacale o coalizione di organizzazioni sindacali che, nella più recente elezione di rappresentanti sindacali estesa alla generalità dei lavoratori dipendenti dell'impresa, o della singola unità produttiva, entro l'ultimo triennio, abbia conseguito complessivamente più di metà dei voti espressi; b) da una organizzazione sindacale o coalizione di organizzazioni sindacali che, pur non rispondendo al requisito di cui alla lettera a) , abbia sottoposto a referendum preventivo tra tutti i dipendenti dell'azienda, o della singola unità produttiva, la proclamazione dello sciopero e abbia ottenuto un numero di voti favorevoli complessivamente superiore alla metà dei voti espressi. (2). Il referendum di cui alla lettera b) del comma 1 è regolato mediante accordo tra l'impresa e le organizzazioni sindacali. In difetto di accordo applicabile, il referendum è organizzato e controllato, in ogni sua fase di svolgimento e di scrutinio dei voti, da un comitato costituito pariteticamente da un membro designato da ciascuna organizzazione interessata alla proclamazione dello sciopero e da altrettanti membri designati dall'impresa, più un membro ulteriore con funzioni di presidente, designato a maggioranza dai rappresentanti sindacali e dell'impresa. (3). In difetto del requisito di cui alla lettera a) del comma 1, è vincolata al referendum preventivo tra tutti i dipendenti dell'impresa anche l'organizzazione o la coalizione sindacale che estenda la propria rappresentanza soltanto a una determinata categoria professionale. Art. 2068. ( Proclamazione dello sciopero a livello sovra-aziendale nel settore dei trasporti pubblici ) (1). Ferma restando la disciplina posta a garanzia dei servizi pubblici essenziali, nei settori dei trasporti pubblici e dell'igiene urbana lo sciopero di una parte o della totalità del personale di una pluralità di imprese può essere proclamato: a) da una organizzazione sindacale o coalizione di organizzazioni sindacali che, nelle più recenti elezioni di rappresentanti sindacali estese alla generalità dei lavoratori dipendenti delle imprese interessate, nell'ultimo triennio, abbia conseguito complessivamente più di metà dei voti espressi; b) da una organizzazione sindacale o coalizione di organizzazioni sindacali che, pur non rispondendo al requisito di cui alla lettera a) , abbia sottoposto a referendum preventivo tra tutti i dipendenti delle aziende interessate la proclamazione dello sciopero e abbia ottenuto un numero di voti favorevoli complessivamente superiore alla metà dei voti espressi. (2). Il referendum di cui alla lettera b) è regolato mediante accordo tra le imprese del settore e le organizzazioni sindacali. In difetto di accordo applicabile, il referendum è organizzato e controllato, in ogni sua fase di svolgimento e di scrutinio dei voti, in ciascuna azienda, da un comitato costituito secondo le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 2067; ciascun comitato aziendale trasmette i risultati del referendum svolto nella propria azienda alla Commissione di garanzia per lo sciopero nei servizi pubblici, la quale cura la raccolta e comunica il risultato complessivo a tutte le organizzazioni sindacali e a tutte le imprese interessate. Capo IV DELLA TUTELA GIUDIZIALE DEI DIRITTI SINDACALI Art. 2069. ( Procedimento per la repressione dei comportamenti antisindacali ) (1). Costituisce comportamento antisindacale: a) qualsiasi atto del datore di lavoro o committente diretto a impedire, ostacolare o limitare indebitamente l'esercizio della libertà e dell'attività sindacale o del diritto di sciopero; b) l'omissione di informazioni dovute a un'associazione sindacale o alle sue rappresentanze aziendali;