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3 nei centri di trasmissione dati (CTD) per la raccolta di scommesse operanti sul territorio nazionale in base alla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 16 febbraio 2012, l'installazione degli apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 110, comma 6, lettere a) e b) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto n. 773 del 1931; 4 nelle sale pubbliche da gioco in cui è concesso l'accesso ai minori di anni 18, l'installazione degli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto n. 773 del 1931; 5 in ciascun bar, ristorante e esercizi assimilati con superficie non inferiore ai 20 metri quadrati e non superiore ai 50 metri quadrati, l'installazione di oltre due apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto n. 773 del 1931. Il numero degli apparecchi è elevabile di una unità per ogni 50 metri quadrati ulteriori di superficie, fino ad un numero massimo di sei apparecchi; 6 in ciascun albergo ed esercizio assimilabile, l'installazione di un numero di apparecchiature di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto n. 773 del 1931 superiore a uno ogni venti camere. Il numero di tali apparecchi o congegni non può essere superiore a quattro fino a 100 camere, elevabile di una unità per ogni ulteriori 100 camere, fino ad un numero massimo pari a sei; b in tutti gli esercizi commerciali di cui al presente articolo gli apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto n. 773 del 1931, sono collocati in locali strutturalmente e architettonicamente separati dalle aree destinate dall'attività principale dell'esercizio. Tali locali separati prevedono un'apposita area dedicata ai fumatori realizzata sulla base dei requisiti tecnici di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 dicembre 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 dicembre 2003, in materia di tutela della salute dei non fumatori. La superficie complessiva destinata all'installazione degli apparecchi da intrattenimento non può essere superiore a quella dedicata all'attività principale del locale; c il limite orario al gioco di Stato è fissato nelle ore 2 per i giorni feriali e la domenica e nelle ore 3 per le giornate di venerdì e sabato, salvo orari più restrittivi approvati da parte delle regioni. Dopo questi orari è interdetta la possibilità telematica di utilizzo delle apparecchiature; d i preposti alle sale gioco devono far parte di un apposito albo, a cui si accede dopo aver seguito apposito corso abilitante, organizzato a cura delle regioni. 3 (Devoluzione del prelievo erariale unico ai territori) 1 Un importo pari al 30 per cento delle entrate derivanti dal prelievo erariale unico (PREU) applicato sugli apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) e b) , del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, è devoluta ai comuni per il finanziamento delle attività civico-amministrative di competenza. 2 Al fine di corrispondere ai comuni le entrate di cui al comma 1, il Ministero dell'economia e finanze individua con apposito decreto le modalità attraverso le quali i concessionari di rete comunicano periodicamente i proventi da raccolta delle giocate su base comunale e le modalità di attribuzione ai comuni della quota parte ad essi spettante. 4 (Divieto d'utilizzo delle carte di debito per il pagamento delle puntate di gioco) 1 Negli esercizi commerciali di cui all'articolo 2 è vietato mettere a disposizione del giocatore strumenti per il pagamento delle giocate effettuate con gli apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto n. 773 del 1931, mediante carte di debito. 2 In caso di violazione delle disposizioni di cui al comma 1 il trasgressore è punito con una sanzione amministrativa da euro 1.000 a euro 10.000 per ogni violazione del divieto. 5 (Contrasto al gioco illegale ed irregolare) 1 L'apertura ed attività di soggetti che effettuino la raccolta di gioco attraverso l'utilizzo di CTD con operatori esteri privi di concessione governativa è vietata. Tale divieto vale anche qualora l'attività legata al gioco non sia quella prevalente. 2 Il gioco del poker con vincita in denaro, in tutte le sue varianti, non è ammesso all'interno dei circoli privati. 3 È vietato installare apparecchi di intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto n. 773 del 1931, presso i circoli privati. 4 L'esercizio dell'attività da parte di soggetti che effettuano la trasmissione dati verso operatori di scommesse esteri in possesso di concessione governativa è soggetto al versamento di una fidejussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.