[ddlpres]

inserisce, infine, un comma aggiuntivo (comma 4- bis ), dopo il comma 4 dell'articolo 9, che prevede il rilascio della certificazione verde COVID-19 a coloro che, risultati positivi al virus SARS-CoV-2 dopo che siano trascorsi quattordici giorni dalla prima dose di vaccino nonché a seguito del prescritto ciclo vaccinale, siano successivamente guariti, stabilendo la validità di detta certificazione in dodici mesi dall'avvenuta guarigione (lettera d) ). L' articolo 6 introduce misure a favore del settore sportivo dirette, da un lato, a rinviare di un mese il termine per l'utilizzo, da parte della Società Sport e Salute, dei fondi destinati al pagamento delle indennità per i collaboratori sportivi connesse all'emergenza COVID-19, in considerazione della complessità della procedura che coinvolge anche l'INPS e, dall'altra, vista la grave crisi che continua ad attraversare il settore sportivo a causa dell'emergenza pandemica, a mantenere all'interno del sistema sportivo le risorse stanziate e non utilizzate, destinandole a fondi dedicati, al fine di sostenere i collaboratori sportivi nel periodo di emergenza sanitaria. In particolare, con il riversamento al Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano, le risorse potranno essere utilizzate per sostenere la maternità delle atlete non professioniste, per garantire il diritto all'esercizio della pratica sportiva quale insopprimibile forma di svolgimento della personalità del minore e per incentivare l'avviamento all'esercizio della pratica sportiva delle persone disabili mediante l'uso di ausili per lo sport. Con il riversamento al Fondo per il rilancio del Sistema sportivo nazionale, invece, le risorse potranno essere destinate ad assicurare un ulteriore sostegno all'attività sportiva di base, anche attraverso finanziamenti a fondo perduto da attribuire alle associazioni e società sportive dilettantistiche. L' articolo 7 reca disposizioni volte a superare le criticità emerse nella gestione del servizio di assistenza ai cittadini per l'uso del digital COVID certificate , atteso che, attualmente, la predetta assistenza è fornita dai due seguenti e diversi servizi di supporto telefonico (cosiddetto call center ), gestiti da soggetti diversi, con sovrapposizione del servizio, diseconomia di scala e inefficienza del servizio: 1) numero verde 800 91 24 91/cittadini@dgc.gov.it – per l'assistenza tecnica per l'acquisizione dei certificati verdi, ai sensi dell'articolo 12 del decreto-legge n. 105 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 126 del 2021; 2) numero verde 1500 – per le informazioni su aspetti sanitari e il rilascio dell' authcode . I due servizi sono gestiti con due contratti diversi dal Ministero della salute e dal Dipartimento per la trasformazione digitale. Il contratto del Ministero della salute è affidato alla società Almaviva Contact e discende da un'ordinanza della Protezione civile, che si aggancia al contact center posto a supporto del numero 1500 servizio di pubblica utilità. Il contratto del Dipartimento per la trasformazione digitale è affidato fino al 30 settembre 2021, in continuità con il contratto Consip ormai esaurito utilizzato per l'assistenza tecnica alla app Immuni. Le principali criticità rilevate per i due servizi sono: – il numero 800 91 24 91 per l'assistenza tecnica è stato mediaticamente sovraesposto come supporto generico per il DCC ( green pass ) determinando un sovraccarico di richieste (ad esempio, viene chiamato per richiedere il rilascio dell' authcode di competenza del 1500); – per gli utenti non è chiaro quale numero è necessario chiamare in base alla problematica quindi le chiamate vengono spesso trasferite/rimbalzate tra i due servizi (il 25 per cento delle chiamate al numero verde viene trasferito al 1500 per competenza); – il servizio di supporto del progetto DCC (cittadini@dgc.gov.it e 800 91 24 91) , che fornisce assistenza tecnica per Immuni, Verifica C19 e per il portale dgc.gov.it, è sottodimensionato in ragione del budget attualmente disponibile nel contratto. Oggi è in grado di servire 2.500 chiamate al giorno a fronte di una domanda media di circa 15.000 chiamanti unici giornalieri (fino a 70.000 chiamate tentate giornaliere). All'attuale passo il contratto in essere consuma 100.000 euro/mese e sarà esaurito al 30 settembre 2021; – la maggior parte delle richieste di supporto evase dal servizio 1500 e dal servizio 800 91 24 91 riguardano problemi di immissione dati da parte delle regioni per le quali il call center 800 91 24 91 non è in grado di intervenire. Tali criticità concorrono a determinare una bassa qualità del servizio supporto, oltre a creare una certa confusione e inefficienza dal lato del cittadino utente. Al fine di migliorare il servizio di supporto telefonico DCC, la norma si propone dunque di unificare i servizi di supporto sotto l'unica numerazione 1500, attraverso il passaggio di competenze e di risorse – disponibili e anzi da incrementare – al Ministero della salute, che gestirà il servizio, in via supplementare e implementando quello già reso e in essere attraverso il numero 1500, già operante. L' articolo 8 stabilisce che il Comitato tecnico scientifico, entro il 30 settembre 2021, esprima il proprio parere sulle misure di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi nei quali si svolgono attività culturali, sportive, sociali e ricreative, in vista dell'adozione di ulteriori misure e tenendo conto dell'andamento dell'epidemia, dell'estensione dell'obbligo di certificazione verde e dell'evoluzione della campagna vaccinale. L' articolo 9 reca disposizioni di coordinamento, con l'integrazione dell'articolo 9, comma 10- bis , del decreto-legge n. 52 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 87 del 2021, in ordine all'utilizzo delle certificazioni verdi COVID-19. L' articolo 10 reca disposizioni finanziarie. L' articolo 11 prevede che il decreto entri in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127, recante misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening . 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Disposizioni urgenti sull'impiego di certificazioni verdi COVID-19 in ambito lavorativo pubblico) 1 Al decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, dopo l'articolo 9- quater è inserito il seguente: « Art. 9- quinquies (Impiego delle certificazioni verdi COVID-19 nel settore pubblico). – 1.