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prima della realizzazione della galleria Santa Lucia, avvenuta nel 1977, tutti i treni da e per Salerno vi si dovevano fermare per agganciare (sganciare) un locomotore di supporto fornendo spinta per superare il dislivello presente tra Nocera e il capoluogo; la città di Nocera Inferiore è capoluogo e baricentro dell'agro nocerino-sarnese, il comprensorio più densamente popolato della provincia di Salerno e distretto industriale tra i più antichi della storia d'Italia, con una tradizione manifatturiera d'eccellenza; ancora oggi Nocera Inferiore è riferimento territoriale dell'agro, ma ha visto negli anni la sua storica stazione perdere d'importanza fino a degradare a scalo di treni regionali lenti; la stazione è dotata di biglietteria a sportello, biglietteria self service , posto di Polizia ferroviaria, sala di attesa, bar, servizi igienici, annuncio sonoro treni in arrivo, in partenza e in transito; adiacente alla stazione è stato creato un ampio parcheggio e sono stati realizzati lavori di ristrutturazione; risulta essere un controsenso avere una stazione che si presenta come nuova, ma che continua a mancare di treni diretti sulla linea Napoli-Salerno; è nato il comitato pendolari Nocera e linea storica, che chiede il superamento dei disagi di chi è costretto a viaggiare; la Regione Campania si è dimostrata sorda e il Comune di Nocera Inferiore impotente rispetto all'esigenza dell'utenza, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto rappresentato e se intenda attivarsi in accordo con Rete ferroviaria italiana per fare in modo che la stazione di Nocera Inferiore non resti poco più di un monumento storico, ma torni ad essere un riferimento reale per l'utenza, accostando, sulla linea Napoli-Salerno, ai treni regionali lenti i treni regionali diretti. Atto n. 4-00475 IANNONE Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: le attuali condizioni del fondale del porto di Salerno danneggiano fortemente le attività turistiche e commerciali della stessa città e coloro che hanno deciso di investire e scommettere su tale settore; il territorio salernitano subisce danni a causa dei paludosi iter burocratici, che impediscono ogni possibilità di riscatto e rilancio economico; emerge il dubbio sulla possibilità di completare l'escavo dei fondali del porto entro il 2020 e ciò potrebbe compromettere l' iter burocratico avviato dall'Autorità portuale di Salerno già dal 2012; tali tempi biblici e nemmeno certi sono a giudizio dell'interrogante vergognosi al confronto con altre nazioni europee, dando l'idea dell'immobilismo sulle necessarie azioni da attuare per fronteggiare le crisi sui territori; è necessario, invece, salvaguardare la capacità produttiva, valorizzare le potenzialità, le risorse umane e professionali; considerato che: la CISL di Salerno ha inoltrato un accorato appello al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli, al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, al presidente dell'Autorità di sistema portuale Tirreno centrale, Pietro Spirito, al segretario generale dell'Autorità, Francesco Messineo, al sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, al presidente della camera di commercio, Andrea Prete, e a tutti coloro che possono dare un contributo alla risoluzione dell'annosa questione; opere come il dragaggio del fondale devono realizzarsi nell'immediato, per annullare il fortissimo danno economico strutturale, riferito per esempio all'impossibilità di attracco per navi commerciali e da crociera di determinate dimensioni nel porto di Salerno; un dato certificato dalla stessa Autorità portuale testimonia che il numero di crocieristi in transito nello scalo salernitano dai 18.600 del 2007 sono passati nel 2015 a 189.500 per poi ridursi nel 2017 a 65.500 unità, con una perdita di 124.000 unità (65,5 per cento in meno) e la relativa riduzione di risorse e occupazione sul territorio da attività dirette e indirette; effettuare i dragaggi nei porti italiani è un'impresa molto complessa a causa della macchina burocratica, che prevede molteplici competenze e un continuo rimbalzo di responsabilità: le autorità dipendono da sette organismi, cui bisogna dar conto; lo scalo di Salerno può diventare uno degli scali più competitivi d'Europa, sia in termini commerciali che turistici; lo sviluppo economico non può essere condizionato dalle lentezze burocratiche; la velocità degli ammodernamenti è un elemento di competitività dei sistemi economici, si chiede di sapere: se il Governo ritenga priorità strategica avviare gli interventi sulle infrastrutture del porto di Salerno, come l'ampliamento dell'imboccatura, il dragaggio dei fondali e la riqualificazione delle banchine; se reputi tutto ciò necessario per il rilancio dello sviluppo commerciale e crocieristico di una realtà portuale che crea occupazione per il territorio; se intenda impegnarsi con un'attenzione particolare al porto di Salerno allo scopo di sburocratizzare e snellire le procedure per velocizzare gli indispensabili interventi. Atto n. 4-00476 GAUDIANO LOMUTI GRASSI Al Ministro per la pubblica amministrazione Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: la Regione Campania ha stanziato 109.778.557 euro per la misura n. 19 del piano di sviluppo rurale (PSR) della Campania per le annualità 2014-2020, che si basa su una progettazione e gestione degli interventi per lo sviluppo da parte di attori locali, che si associano in una partnership di natura mista (pubblico-privata) affidando un ruolo operativo (gestionale e amministrativo) al gruppo di azione locale (Gal) sulla base della strategia di sviluppo locale (SSL) al fine di tradurre gli obiettivi in azioni concrete nelle macro aree rurali C e D; i Gal sono generalmente società consortili composte da soggetti pubblici e privati allo scopo di favorire lo sviluppo locale di un'area rurale; con nota prot. n. 2018.0198604 del 26 marzo 2018 ad oggetto "Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Campania 2014/2020. Misura 19- Controlli" il Dipartimento della salute, Direzione generale Politiche agricole, alimentari e forestali della Regione Campania chiede di far compilare a tutti i componenti del consiglio di amministrazione del Gal, agli eventuali revisori dei conti, ai sindaci e al coordinatore una dichiarazione annuale di inconferibilità e incompatibilità di cariche fra sindaci e presidente di Gal; la dichiarazione di cui all'art. 20 del decreto legislativo n. 39 del 2013, recante "Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190", deve essere resa dal soggetto che riceve l'incarico dalle pubbliche amministrazioni o dagli enti di diritto privato in controllo pubblico;