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Art. 2 Per gli operai di cui al primo comma dell'art. 1, che cesseranno dal lavoro entro il 1 luglio 1965, il periodo massimo durante il quale può essere corrisposta l'indennità di disoccupazione è elevato da centottanta a trecentosessanta giorni. La disposizione di cui al comma precedente si applica anche a coloro che, essendo cessati dal lavoro anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, siano continuativamente disoccupati a tale data. In tal caso, se il periodo di centottanta giorni sia già decorso alla data di entrata in vigore del presente decreto, la proroga decorrerà da questa data, purché l'interessato ne faccia domanda entro sessanta giorni dalla data stessa. Ai fini del diritto all'indennità di disoccupazione, per gli operai cessati dal lavoro in data successiva al 1 luglio 1965, il maggior periodo di tempo durante il quale è corrisposta l'indennità di disoccupazione a norma dei precedenti comma è escluso dal computo del biennio previsto dall'art. 19 del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, agli effetti del requisito contributivo. Gli operai ammessi al trattamento di cui al primo e al secondo comma conservano, in deroga ai termini di cui all'art. 30 del contratto collettivo nazionale 3 gennaio 1939, il diritto all'assistenza in caso di malattia secondo le modalità previste dalle norme vigenti, ferma restando l'applicazione del secondo comma dell'art. 32 del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1957, n. 818.