[resaula]

Ora, benché il Regolamento del Senato stabilisca in modo chiaro, che alle interrogazioni si dovrebbe rispondere entro quindici giorni, per quelle orali, e entro venti giorni, per quelle scritte, sappiamo bene che il Governo - non solo l'attuale - di solito non lo fa. Dovrebbero esserci tuttavia anche dei limiti a questa prassi sbagliata, che è praticata solo nel Parlamento italiano e non in altri Parlamenti e in Italia, solo in Parlamento e non nei consigli regionali, provinciali e comunali italiani. Ci sono dei limiti però oltre i quali non si dovrebbe andare. Nelle interrogazioni a risposta orale 3-00764 e 3-01134 ho esposto profili di grave irregolarità - che poi ho ribadito anche nell'interrogazione 3-01275 e, più recentemente, nell'interrogazione 4-03541 - che sono presenti in uno schema e in due delibere approvate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) il 14 maggio scorso, ma ampiamente preannunciate in passato ed ecco perché le mie diverse interrogazioni in merito. Tale delibere parlano di un danno agli automobilisti e all'erario di 800 milioni di euro. Il CIPE è andato avanti lo stesso, non ha risposto, confermando dunque - supponiamo - che i miei rilievi sul completamento dell'autostrada Asti-Cuneo sono reali, il che comporta un danno per i cittadini e per gli utenti anche dell'autostrada Torino-Milano, che avrebbe dovuto vedere le tariffe scendere del 2 per cento all'anno già dal 2018. Grazie a questo intervento, esse saliranno invece del 2,20 per cento a partire dall'anno prossimo. Sarebbe decente allora che il Governo rispondesse, visto che agisce sui precisi punti sui quali è chiamato a rispondere dalle interrogazioni. Il disprezzo per il Parlamento qui va anche al di là dell'ordinario e credo che peraltro avrà profili di cui si interesserà la giustizia, perché in mancanza di una risposta politica, che privilegerei, io ho presentato diversi rilievi alle autorità competenti, purtroppo della giustizia. La risposta a problemi politici dovrebbe avvenire in sede politica. In sede politica c'è una totale mancanza di trasparenza anche nelle decisioni, sia dal punto di vista della pubblicazione, perché queste delibere sono segrete e il testo non si trova da nessuna parte, benché trionfalmente annunciate nei loro presunti e falsi effetti, e non vi è risposta alle interrogazioni. CORRADO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORRADO (M5S) . Signor Presidente, gentile colleghi, utilizzerò questi minuti per ragionare brevemente con voi dello stato della cultura in Italia, partendo dall'avviso pubblico di selezione con cui a Deruta, nel perugino, il 28 maggio scorso è stato messo al bando l'incarico di direttore scientifico del Museo regionale della ceramica, figura inedita alla quale si affida anche la pinacoteca comunale. Deruta è una delle capitali italiane della ceramica, della maiolica in particolare, come Montelupo Fiorentino, come Vietri; quindi, parliamo di un compito di assoluto prestigio per chi - come me - fuori da quest'Aula si occupa professionalmente di ceramica rinascimentale e moderna. La crisi generata dalla pandemia è stata evocata dal sindaco di Deruta, ovviamente a posteriori , come pretesto per giustificare il conferimento a titolo gratuito dell'incarico, che è triennale, e per il quale si cerca un esperto di alto profilo, giustamente. La cultura, notoriamente, è compenso e premio a se stessa, e ieri, dopo quelle di colleghi della Lega in gita scolastica - mi si passi l'espressione - ho letto l'assurdo elogio del sindaco e della sua linea anche da parte di un senatore di Fratelli d'Italia. Dunque, al fortunato vincitore del bando dovrà bastare il prestigio di un ruolo che fa curriculum . Diciamocelo, colleghi: dirigere il museo della ceramica più antico d'Italia, nato nel 1898, non è un lavoro, ma uno svago. Taccio per non infierire sulle esternazioni ulteriori del sindaco Toniaccini sui social - che forse avrebbero dovuto suggerire prudenza ai senatori dell'opposizione - laddove ammette che il nome del direttore volontario c'è già, essendo il bando e la selezione mere formalità preferite all'affidamento diretto solo per correttezza e trasparenza, e cito le sue parole. Quanto accade a Deruta si commenta da sé, ma la confusione tra lavoro e volontariato non nasce dal basso, non è sintomo di una sensibilità immatura della popolazione italiana (in Umbria, peraltro, farei fatica a crederlo più che altrove). Al contrario, deriva direttamente dalle scelte compiute a livello centrale, dall'importanza pressoché nulla che il Ministero di riferimento accorda al patrimonio culturale. La responsabilità politica della sottovalutazione sistematica di detto patrimonio è palese e si giova - aggiungo una chicca che risale alle scorse ore che dà la misura della degenerazione raggiunta - anche della condiscendenza dei media. Nella notte dell'8 giugno, sul televideo RAI, la pagina 162, all'indice cultura, recava solo tre notizie: una di queste era la richiesta al ministro Franceschini, mediante interrogazione a mia prima firma, sottoscritta da altri sei colleghi e pubblicata la settimana scorsa, di indagare sulla presunta cessione dei cosiddetti archivi legali Modigliani allo Stato nel 2006 e sulla loro gestione ambigua negli anni successivi, come del resto illustrato nel libro inchiesta di Dania Mondini e Claudio Loiodice (la Mondini, peraltro, è un'ottima giornalista proprio della RAI). Ebbene, la notizia è stata cancellata dalla pagina di televideo nella mattina dell'8, e, caricata una seconda volta, è stata nuovamente cancellata. Ignoro l'identità dei censori che hanno inteso sollevare il Ministro da ogni fastidio, ma vorrei che il direttore Di Bella appurasse questa identità e chiedesse scusa, in attesa che siano quelli a farlo, a tutti i parlamentari e a tutti i cittadini per un episodio francamente odioso di uso improprio del servizio pubblico. (Applausi). PRESIDENTE . Sospendo la seduta fino alle ore 17. (La seduta, sospesa alle ore 13,43, è ripresa alle ore 17,03) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Comunicazioni del Ministro della salute sul contenuto dei provvedimenti di attuazione delle misure di contenimento per evitare la diffusione del virus Covid-19, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, come modificato dalla legge di conversione n. 35 del 2020 e conseguente discussione PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca: «Comunicazioni del Ministro della salute sul contenuto dei provvedimenti di attuazione delle misure di contenimento per evitare la diffusione del virus Covid-19, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, come modificato dalla legge di conversione n. 35 del 2020». Ha facoltà di parlare il ministro della salute, onorevole Speranza. SPERANZA, ministro della salute .