[ddlpres]

b) a coloro che risultino affetti da gravi forme di epatite, da patologie oncologiche o da altre gravi malattie, diagnosticate dalle Commissioni mediche di cui alla lettera a) , incompatibili con il regime di detenzione carceraria. 3. Per la concessione dell’indulto di cui al comma 2, con decreto non avente natura regolamentare emanato dal Ministro della salute, di concerto con il Ministro della giustizia, entro venti giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono previste le misure necessarie per garantire la prestazione di cure adeguate ai soggetti di cui al medesimo comma 2. 4. È concesso indulto, per intero, per le pene accessorie temporanee, conseguenti a condanne per le quali è applicato anche solo in parte, l’indulto. 5. All’indulto di cui ai commi da 1 a 4 non si applicano le esclusioni di cui all’ultimo comma dell’articolo 151 del codice penale. Art. 4. (Esclusioni dall’indulto) 1. L’indulto non si applica alle pene per i delitti di cui agli articoli 51, comma 3- bis del codice penale e 4- bis , comma 1, della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, nonché ai reati per i quali ricorra taluna delle circostanze aggravanti richiamate dall’articolo 1, comma 2, della presente legge. 2. L’indulto non si applica nei casi già rientranti nell’ambito di applicazione della legge 31 luglio 2006, n. 241. Art. 5. (Revoca dell’indulto) 1. Il beneficio dell’indulto è revocato di diritto se chi ne ha usufruito commette, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un delitto non colposo per il quale riporti condanna a pena detentiva non inferiore a due anni. Capo III ENTRATA IN VIGORE Art. 6. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .