[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 88 LICHERI La seduta inizia alle ore 16,40. IN SEDE CONSULTIVA Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale DDL 770 Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale (Parere alla 12ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo su testo e su emendamenti) Prosegue l'esame sospeso nella seduta antimeridiana di oggi. La senatrice FEDELI ( PD ) ricorda che il decreto Lorenzin aveva correttamente dato prevalenza al diritto costituzionale alla salute rispetto al diritto costituzionale allo studio ed esprime rammarico per il passo indietro rappresentato dal provvedimento in esame, con cui si mette a rischio la vita dei bambini e delle persone immunodepresse che non possono vaccinarsi. Ricorda inoltre che l'obbligatorietà aveva comportato anche la disponibilità gratuita dei vaccini, mentre ribadisce la mancanza di fondamento scientifico delle affermazioni sul nesso tra assunzione del vaccino e sviluppo di problematiche di salute, e l'inequivocabile evidenza che l'abbassamento del tasso di copertura comporta un aumento dei decessi. In merito ai piani straordinari regionali, previsti dalla normativa in esame, ricorda che il decreto Lorenzin aveva ricevuto il consenso unanime di tutti i presidenti di regione. Preannuncia pertanto il suo voto contrario. La senatrice GIAMMANCO ( FI-BP ) conferma la mancanza di evidenza scientifica sul nesso tra vaccini e disturbi di tipo autistico, sottolineando invece che l'abbassamento del livello di copertura al di sotto della soglia del 90/95 per cento fa venir meno la cosiddetta immunità di gregge, a tutela anche di coloro che non possono vaccinarsi. Esprime quindi perplessità per un provvedimento che mette a rischio la salute delle persone. Il PRESIDENTE , constatata l'assenza di ulteriori interventi, verificata la presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione lo schema di parere presentato dalla relatrice Angrisani e pubblicato in allegato al resoconto della seduta antimeridiana di oggi. La Commissione approva. d-l 22 del 2019 - Sicurezza e stabilità finanziaria in caso di recesso del Regno Unito dall'Unione europea DDL 1165 Conversione in legge del decreto-legge 25 marzo 2019, n. 22, recante misure urgenti per assicurare sicurezza, stabilità finanziaria e integrità dei mercati, nonché tutela della salute e della libertà di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito, in caso di recesso di quest'ultimo dall'Unione europea (Parere alla 6 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo con osservazione) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 2 aprile. Il Presidente ( M5S ), relatore, illustra uno schema di parere non ostativo, in cui ripercorre i principali recenti sviluppi sul processo negoziale tra Regno Unito e Unione europea, richiama le comunicazioni della Commissione europea COM(2018) 880 e COM(2018) 890, relative al Piano d'azione in caso di recesso del Regno Unito dall'UE senza accordo ( no deal Brexit ), e ricorda i criteri di compatibilità comunitaria relativi alla disciplina dei poteri speciali dello Stato nei settori di rilevanza strategica ( golden power ), nonché le procedure di autorizzazione europea delle misure di smaltimento dei crediti deteriorati ( non performing loans ) presenti nei bilanci bancari, tramite la concessione della garanzia dello Stato sulle operazioni di cartolarizzazione dei crediti in sofferenza (GACS - Garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze). In relazione agli ultimi sviluppi sull'argomento, ricorda le posizioni espresse dai Governi tedesco, più favorevole a dare tempo, e francese, più intransigente, e dal Presidente del Consiglio europeo, favorevole alla cosiddetta flextention , che viene incontro alla richiesta britannica di un'estensione al 30 giugno, ponendo la condizione di raggiungere un accordo entro il 30 aprile. Tale ipotesi comporta incertezza in vista delle elezioni al Parlamento europeo di fine maggio e pertanto il presidente Tusk si è mostrato aperto anche alla possibilità di un'estensione più lunga, fino a dicembre di quest'anno. A tale ultimo riguardo, sottolinea le conseguenti problematiche, tra cui quelle connesse con il negoziato sul quadro finanziario pluriennale e la ripartizione delle quote spettanti agli Stati membri. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) esprime perplessità sul numero ristretto degli aspetti trattati dal provvedimento, considerata l'estensione dell'impatto che l'uscita del Regno Unito dall'UE comporta per il nostro Paese. La senatrice BONFRISCO ( L-SP-PSd'Az ) concorda con tali perplessità, ritenendo necessario affrontare anche altri temi di fondamentale importanza come per esempio i risvolti della Brexit sugli stanziamenti relativi alla Politica agricola comune nell'ambito del Quadro finanziario pluriennale, questione che certamente incide anche sulla stabilità finanziaria del nostro Paese. Ribadisce l'importanza del ruolo della 14 a Commissione nell'esame del provvedimento e ritiene che ciò debba riflettersi anche nella formulazione del parere della stessa Commissione. Esprime, quindi, la sua posizione non favorevole ai rinvii della data di uscita, che rischiano di vanificare la volontà chiaramente espressa dai cittadini britannici nel referendum e propone di integrare lo schema di parere per mettere in luce l'interesse dell'Italia a tenere in maggior considerazione l'amicizia con i Paesi del Mediterraneo, tra cui la Francia, rispetto all'intesa economico-commerciale tra Germania, Regno Unito e Stati Uniti. Il senatore FAZZOLARI ( FdI ) interviene sul tema dei fondi europei, sostenendo che l'uscita del Regno Unito non incide in modo particolarmente sensibile sugli interessi di un Paese contributore netto al bilancio UE come l'Italia. Sottolinea che la riduzione dei fondi per la PAC destinati all'Italia non dipende dal recesso del Regno Unito, ma da una redistribuzione proposta nel Quadro finanziario pluriennale in favore delle nuove priorità politiche dell'UE. Evidenzia, quindi, come la discussione sulla Brexit abbia riguardato in particolare il problema del confine tra Irlanda e Regno Unito che verrebbe a ristabilirsi, a discapito di altre considerazioni come l'interesse francese all'uscita del Regno Unito per acquisire una maggiore predominanza militare e nucleare, volta a controbilanciare il predominio economico tedesco. Esprime, infine, condivisione per il provvedimento in esame, che affronta gli aspetti più urgenti, senza togliere la possibilità di intervenire su altre problematiche anche successivamente. Il presidente-relatore LICHERI ( M5S ) conviene con la necessità di affrontare in modo più esaustivo le implicazioni derivanti dal recesso del Regno Unito dall'Unione europea. Propone pertanto di integrare in tal senso lo schema di parere. Previa verifica del numero legale, viene posto in votazione lo schema di parere proposto dal relatore e integrato con la predetta osservazione, allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. La seduta, sospesa alle ore 17,45, riprende alle ore 18,00. prevenzione di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private DDL 897