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F. Trattamento economico della magistratura onoraria in servizio fino all'entrata in vigore della riforma Al fine di adeguare le indennità al costo della vita attuale e di garantire così dignità ai magistrati onorari in servizio è previsto un aumento delle indennità di udienza dei magistrati onorari in servizio (giudice di pace, giudice onorario di tribunale, vice procuratore onorario), prevedendo, in particolare, anche il pagamento per l'attività svolta nell'ufficio per il processo.. 1 1 All'articolo 1 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. L'incarico di magistrato onorario ha natura inderogabilmente temporanea, si svolge in modo da assicurare la compatibilità con lo svolgimento di attività lavorative o professionali e non determina in nessun caso un rapporto di pubblico impiego. Al fine di assicurare tale compatibilità, a ciascun magistrato onorario non può essere richiesto un impegno complessivamente superiore a tre giorni a settimana. Ai magistrati onorari sono assegnati affari, compiti e attività, da svolgere sia in udienza che fuori udienza, in misura tale da assicurare il rispetto di quanto previsto dal presente comma ». 2 1 All'articolo 3 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. La dotazione organica e le piante organiche sono stabilite in modo da assicurare il rispetto di quanto disposto dall'articolo 1, comma 3. In nessun caso, le variazioni delle piante organiche che comportino esuberi per determinati uffici possono determinare la decadenza dei magistrati onorari ». 2 Le dotazioni organiche, di cui agli articoli 1 e 2 del decreto del Ministro della giustizia 22 febbraio 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2018, relative ai magistrati onorari e ai vice procuratori onorari, sono rideterminate, rispettivamente in « 4.000 » e « 1.000 » unità. 3 1 All'articolo 5 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, la lettera e) è sostituita dalla seguente: « e) coloro che svolgono abitualmente attività professionale per conto di imprese di assicurazione o bancarie, ovvero per istituti o società di intermediazione finanziaria, nel circondario in cui esercitano le funzioni giudiziarie, oppure hanno il coniuge, la parte dell'unione civile, i conviventi, i parenti fino al secondo grado o gli affini entro il primo grado che svolgono abitualmente tale attività nell'ufficio del circondario in cui esercita le funzioni giudiziarie »; b al comma 2, il primo periodo è sostituito dal seguente: « Gli avvocati e i praticanti abilitati non possono esercitare le funzioni di magistrato onorario in uffici giudiziari o, dove questi siano suddivisi in sezioni, nella medesima sezione del circondario del tribunale nel quale esercitano la professione forense, ovvero nel quale esercitano la professione forense i loro associati di studio, i membri dell'associazione professionale, i soci della società tra professionisti, il coniuge, la parte dell'unione civile o i conviventi, i parenti fino al secondo grado o gli affini entro il primo grado »; c il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. I magistrati onorari che hanno tra loro vincoli di parentela fino al secondo grado, di affinità fino al primo grado, di coniugio o di convivenza, non possono essere assegnati allo stesso ufficio giudiziario o, dove questo sia diviso in sezioni, nella medesima sezione. La disposizione del presente comma si applica anche alle parti dell'unione civile ». 4 1 All'articolo 8 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4 . Il presidente del tribunale attribuisce a uno o più giudici professionali il compito di vigilare affinché i giudici onorari di pace siano chiamati a partecipare alle riunioni di cui all'articolo 22 e che questi vi prendano parte ». 5 1 All'articolo 10 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 8 è sostituito dal seguente: « 8. Il giudice onorario di pace di cui al comma 3 dell'articolo 1 non può essere inserito, a domanda, in altro ufficio per il processo del medesimo tribunale se non siano decorsi due anni dal giorno in cui ha effettivamente iniziato a svolgere l'attività presso l'ufficio per il processo al quale è assegnato, salvo non ricorrano gravi e motivate esigenze per l'organizzazione dell'ufficio; in tal caso il presidente del tribunale può, previo consenso dell'interessato, applicare il magistrato onorario in più uffici per il processo. Nel caso in cui il giudice onorario di pace sia stato assegnato d'ufficio, il termine di cui al periodo precedente è ridotto a un anno »; b il comma 10 è sostituito dal seguente: « 10 . Il giudice onorario di pace coadiuva il giudice professionale a supporto della cui sezione la struttura organizzativa è assegnata nelle attività di coordinamento degli stagisti e dei tirocinanti; compie, per i procedimenti nei quali il tribunale giudica in composizione collegiale, qualora non sia tra i suoi componenti, l'attività di supporto giuridico utile per l'esercizio della funzione giurisdizionale, provvedendo, in particolare, all'approfondimento giurisprudenziale e dottrinale e alla predisposizione delle minute dei provvedimenti. In tal caso, il giudice onorario di pace assiste sempre alla camera di consiglio e il suo nominativo è indicato in calce alla sentenza che ha contribuito a redigere insieme al presidente del collegio e al giudice estensore »; c dopo il comma 10 sono inseriti i seguenti: « 10-bis. Il presidente del tribunale procede alla scelta dei giudici onorari addetti al coordinamento dei tirocinanti e stagisti nell'ambito dell'ufficio per il processo, sulla base di criteri oggettivi di anzianità di servizio. 10-ter. L'avere svolto attività di tirocinio ovvero di stage nelle sezioni dei tribunali costituisce titolo valido per i concorsi pubblici presso tutte le amministrazioni pubbliche e per l'ammissione agli stage »; d il comma 11 è sostituito dal seguente: « 11. Il giudice professionale, con riferimento a ciascun procedimento civile e al fine di assicurarne la ragionevole durata, può delegare al giudice onorario di pace, inserito nell'ufficio per il processo, compiti e attività, anche relativi a procedimenti nei quali il tribunale giudica in composizione collegiale, affidandogli con preferenza il compimento dei tentativi di conciliazione e i procedimenti speciali previsti dagli articoli 186- bis e 423, primo comma, del codice di procedura civile »; e dopo il comma 11 sono inseriti i seguenti: « 11-bis.