[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenei giudizi di legittimità costituzionale degli artt. 01 e 1, commi 1, da 3 a 7, da 9 a 11, da 13 a 15, da 17 a 21, da 28 a 30, 35 e 39 del decreto-legge 31 gennaio 1997, n. 11 (Misure straordinarie per la crisi del settore lattiero-caseario ed altri interventi urgenti a favore dell'agricoltura), convertito, con modificazioni, nella legge 28 marzo 1997, n. 81, nonché dell'intero testo del medesimo decreto-legge e dell'art. 1, comma 1, della relativa legge di conversione (ric. n. 38 del 1997); dell'art. 1, commi 1, 2, 3, 4 e 4-bis, e dell'intero decreto-legge 7 maggio 1997, n. 118 (Disposizioni urgenti in materia di quote latte), convertito, con modificazioni, nella legge 3 luglio 1997, n. 204, nonché dell'art. 1, comma 1, della medesima legge n. 204 del 1997 (ric. n. 50 del 1997); dell'art. 6 del decreto-legge 19 maggio 1997, n. 130 (Disposizioni urgenti per prevenire e fronteggiare gli incendi boschivi sul territorio nazionale, nonché interventi in materia di protezione civile, ambiente e agricoltura), convertito, con modificazioni, nella legge 16 luglio 1997, n. 228, nonché dell'art. 1, comma 1, della medesima legge n. 228 del 1997 (ric. n. 51 del 1997); e degli artt. 1, 2, 3, commi 1, 2 e 3, 4, 4-bis, comma 1, e 5, comma 1, del decreto- legge 1° dicembre 1997, n. 411 (Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera), convertito, con modificazioni, nella legge 27 gennaio 1998, n. 5, e dell'intero testo di detta legge n. 5 del 1998 (ric. n. 17 del 1998), promossi con quattro ricorsi della Provincia autonoma di Bolzano, rispettivamente notificati il 2 maggio, il 1° e il 6 agosto 1997 e il 27 febbraio 1998, depositati in cancelleria il 9 maggio, l'8 agosto 1997 e il 5 marzo 1998 ed iscritti ai numeri 38, 50 e 51 del registro ricorsi 1997 ed al n. 17 del registro ricorsi 1998. Visti gli atti di costituzione del Presidente del Consiglio dei ministri; udito nell'udienza pubblica del 21 giugno 2005 il Giudice relatore Alfonso Quaranta; udito l'avv. Roland Riz per la Provincia autonoma di Bolzano e l'avvocato dello Stato Oscar Fiumara per il Presidente del Consiglio dei ministri. Ritenuto che con quattro distinti ricorsi (rispettivamente iscritti, nel registro generale dei ricorsi in via principale, ai numeri 38, 50 e 51 del 1997, ed al n. 17 del 1998), la Provincia autonoma di Bolzano ha impugnato numerose disposizioni della disciplina generale in tema di “quote latte”; che la predetta Provincia autonoma di Bolzano (ric. n. 38 del 1997) ha innanzitutto censurato gli artt. 01 e 1, commi 1, da 3 a 7, da 9 a 11, da 13 a 15, da 17 a 21, da 28 a 30, 35 e 39 del decreto-legge 31 gennaio 1997, n. 11 (Misure straordinarie per la crisi del settore lattiero-caseario ed altri interventi urgenti a favore dell'agricoltura), convertito, con modificazioni, nella legge 28 marzo 1997, n. 81, investendo, inoltre, con la propria iniziativa anche l'art. 1, comma 1, della medesima legge di conversione; che la ricorrente contesta, in primo luogo, la legittimità costituzionale dell'art. 01, comma 1, il quale, nel prevedere il trasferimento alle Regioni e alle Province autonome delle competenze relative alla attuazione della normativa comunitaria in materia di quote latte a decorrere dal periodo 1997-1998, stabilisce che restino riservate all'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA), in attesa della riforma organica del settore, le funzioni relative all'aggiornamento dei bollettini, alla riserva nazionale delle quote, alla compensazione nazionale e ai programmi volontari di abbandono della produzione; che la norma suddetta – in violazione degli artt. 8, numeri 8 e 21, e 16 del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige) e delle relative norme di attuazione (artt. 6 e 7 del d.P.R. 19 novembre 1987, n. 526, recante «Estensione alla regione Trentino-Alto Adige ed alle province autonome di Trento e Bolzano delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616»); nonché dell'art. 10, comma 1, del d.P.R. 22 marzo 1974, n. 279 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige in materia di minime proprietà colturali, caccia e pesca, agricoltura e foreste), e dell'art. 107 dello statuto speciale – pretenderebbe di attribuire alle Province autonome, a far data dal 1997-1998, le funzioni amministrative relative all'attuazione del regolamento CEE 28 dicembre 1992, n. 3950/92 (Regolamento del Consiglio che istituisce un prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari), mentre, in base alle citate norme di attuazione dello statuto, tali funzioni già rientrano nelle competenze delle Province suddette; che inoltre, essendo tale previsione contenuta in una legge ordinaria, risulterebbe violato l'articolo 107 dello statuto, che disciplina il procedimento per l'approvazione delle norme di attuazione dello statuto stesso; che la Provincia contesta, poi, la legittimità costituzionale dell'art. 01, comma 2, che attribuisce al Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali le funzioni di indirizzo e coordinamento, nonché le azioni sostitutive nel caso di eventuale inadempienza da parte delle Regioni e delle Province autonome, deducendone il contrasto con le disposizioni statutarie e di attuazione già indicate, con gli articoli 5 del d.P.R. n. 526 del 1987 e 3 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 266 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige concernenti il rapporto tra atti legislativi statali e leggi regionali e provinciali, nonché la potestà statale di indirizzo e coordinamento), e con i principî relativi all'esercizio del potere governativo di indirizzo e coordinamento e dei poteri sostitutivi;