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- (Indennità per il personale dell'Ispettorato nazionale del lavoro) - 1. Al fine di dare riconoscimento all'impegno straordinario richiesto per il contrasto del lavoro sommerso, per la vigilanza sul rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e per l'attuazione delle misure previste nel PNRR, ai dipendenti dell'Ispettorato nazionale del lavoro è attribuita, per l'anno 2022, un'indennità una tantum nelle misure e secondo i criteri da stabilire con decreto del direttore del medesimo Ispettorato nazionale del lavoro, adottato sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative e nei limiti delle risorse di cui al secondo periodo. A tale fine i fondi per le risorse decentrate del personale delle aree e per la retribuzione di posizione e di risultato del personale dirigenziale dell'Ispettorato nazionale del lavoro sono incrementati, rispettivamente, di euro 10.455.680 e di euro 781.783 per l'anno 2022. 2. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma 1, pari a euro 11.237.463 per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a) , del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 ». Dopo l'articolo 33 è inserito il seguente: « Art. 33- bis . - (Proroga dell'indennità per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa) - 1. All'articolo 1, comma 251- ter , della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole: "fino al 31 dicembre 2021" sono sostituite dalle seguenti: "fino al 31 dicembre 2022". 2. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma 1, pari a 1,4 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 ». All'articolo 34: al comma 1: al primo periodo, le parole: « da ANPAL Servizi Spa » sono sostituite dalle seguenti: « dalla società ANPAL Servizi Spa, » e dopo le parole: « dal 1° giugno 2022 » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , »; al secondo periodo, le parole: « tra ANPAL » sono sostituite dalle seguenti: « tra l'ANPAL »; al comma 2, le parole: « quantificati in non oltre » sono sostituite dalle seguenti: « nel limite massimo di »; al comma 3, terzo periodo, le parole: « ad ANPAL » sono sostituite dalle seguenti: « all'ANPAL ». Dopo l'articolo 34 è inserito il seguente: « Art. 34- bis . - (Modifica all'articolo 4, comma 9- bis , del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26) - 1. Dopo il comma 9- bis dell'articolo 4 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, è inserito il seguente: " 9-ter . Le offerte di lavoro congrue di cui al presente decreto possono essere proposte ai beneficiari di cui al comma 7 del presente articolo direttamente dai datori di lavoro privati. L'eventuale mancata accettazione dell'offerta congrua da parte dei beneficiari di cui al medesimo comma 7 è comunicata dal datore di lavoro privato al centro per l'impiego competente per territorio, anche ai fini della decadenza dal beneficio. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono definite le modalità di comunicazione e di verifica della mancata accettazione dell'offerta congrua" ». All'articolo 35: al comma 1, primo periodo, le parole: « del caro energia » sono sostituite dalle seguenti: « del rincaro dei prezzi dei prodotti energetici » e le parole: « con dotazione » sono sostituite dalle seguenti: « con una dotazione »; al comma 2, primo periodo, le parole: « e del Ministro delle infrastrutture » sono sostituite dalle seguenti: « e con il Ministro delle infrastrutture » e le parole: « dell'acquisito » sono sostituite dalle seguenti: « dell'acquisto ». All'articolo 36: al comma 1: al primo periodo, la parola: « costituisce » è sostituita dalla seguente: « costituiscono »; al secondo periodo, le parole: « dagli stessi » sono sostituite dalle seguenti: « dalle stesse »; al terzo periodo, le parole: « 1 aprile » sono sostituite dalle seguenti: « 1° aprile »; al quarto periodo, dopo le parole: « dal presente comma » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , » e dopo le parole: « di euro » sono inserite le seguenti: « per l'anno 2022, »; al comma 2, dopo le parole: « del presente articolo » e dopo le parole: « nel primo trimestre 2022 » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , ». Dopo l'articolo 36 è inserito il seguente: « Art. 36- bis . - (Interpretazione autentica di norme del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, in materia di servizi di trasporto di persone per finalità turistico-ricreative) - 1. Le disposizioni dell'articolo 10, primo comma, numero 14), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e della tabella A, parte II- bis , numero 1- ter ), e parte III, numero 127- novies ), allegata al medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, si interpretano nel senso che esse si applicano anche quando le prestazioni ivi richiamate siano effettuate per finalità turistico-ricreative, indipendentemente dalla tipologia del soggetto che le rende, sempre che le stesse abbiano ad oggetto esclusivamente il servizio di trasporto di persone e non comprendano la fornitura di ulteriori servizi, diversi da quelli accessori ai sensi dell'articolo 12 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972. L'interpretazione di cui al primo periodo non si riferisce alle mere prestazioni di noleggio del mezzo di trasporto ». Dopo l'articolo 37 è inserito il seguente: « Art. 37- bis . - (Misure per favorire l'incremento dell'offerta di alloggi in locazione per uso residenziale di lunga durata nella città storica di Venezia) - 1. Al fine di favorire l'incremento dell'offerta di alloggi in locazione per uso residenziale di lunga durata e la residenzialità nel centro storico nonché di tutelare il patrimonio storico-artistico e ambientale di rilevanza mondiale la cui salvaguardia è obiettivo di preminente interesse nazionale ai sensi della legge 16 aprile 1973, n. 171, il comune di Venezia può: