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2 La previsione di cui all'articolo 2, comma 7, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 4 febbraio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale , n. 54, del 5 marzo 2013, si applica anche in riferimento a tutti gli interventi da effettuare sugli immobili ubicati nei comuni situati all'esterno del cratere. 9 (Richiesta di interventi in anticipazione dei lavori di riparazione o ricostruzione di immobili privati) 1 Ferma restando l'erogazione delle risorse ai comuni nei limiti degli stanziamenti previsti a legislazione vigente, i comuni autorizzano la richiesta di interventi in anticipazione dei lavori di riparazione o ricostruzione di immobili privati danneggiati dal sisma, da parte dei proprietari o aventi titolo. Le imprese incaricate degli interventi devono essere ricomprese negli elenchi di cui all'articolo 3. 2 Le modalità di attuazione degli interventi in anticipazione sono stabilite dalla struttura di missione entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 L'esecuzione degli interventi in anticipazione può modificare l'ordine di priorità definito dai comuni per la erogazione del contributo che è concesso nei modi e nei tempi stabiliti, senza oneri finanziari aggiuntivi. Il credito maturato nei confronti dell'ente locale, a nessun titolo, può essere ceduto o offerto in garanzia. 10 (Definizione dei termini massimi per i lavori) 1 I termini massimi per l'ultimazione dei lavori di riparazione ovvero demolizione e ricostruzione di interi condomini e aggregati sono stabiliti con apposito provvedimento degli Uffici speciali. III RISCOSTRUZIONE PRIVATA 11 (Destinazione delle risorse stanziate per la ricostruzione e non utilizzate) 1 Le eventuali economie ottenute dalla differenza tra contributo concesso, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, e costo effettivo dell'intervento di riparazione o ricostruzione, comprensivo delle somme a disposizione, in esito allo stato finale, restano comunque destinate al finanziamento di ulteriori interventi di ricostruzione privata. Tali somme vengono trasferite direttamente dagli istituti di credito ai comuni competenti per il finanziamento degli interventi di ricostruzione. 2 Le economie ottenute dalla differenza tra le somme stanziate ed i costi effettivi degli interventi gestiti attraverso finanziamenti diretti dei comuni restano nella disponibilità degli stessi comuni per il finanziamento di ulteriori interventi di ricostruzione privata, previa comunicazione al Ministero dell'economia e delle finanze e alla Presidenza del Consiglio dei ministri, con apposita risultanza dal monitoraggio della ricostruzione privata prevista dalla vigente normativa. 3 Per la gestione delle risorse correlate al sisma e delle economie di cui ai commi 1 e 2 ed in relazione agli adempimenti dovuti ai sensi del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, in tema di armonizzazione dei bilanci, è autorizzata l'apertura di una contabilità speciale intestata al sindaco del comune dell'Aquila, ai sensi dell'articolo 585 del regolamento di cui al regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, presso la quale far confluire tutte le risorse correlate alle attività della ricostruzione. 4 Le somme già assegnate al comune dell'Aquila per le attività della ricostruzione e non utilizzate sono attribuite alla contabilità speciale di cui al comma 3. 5 Il titolare della contabilità speciale, con il supporto e l'asseverazione del collegio dei revisori interno all'ente, rendiconta le somme assegnate secondo quanto previsto dal citato regolamento di cui al regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, e dalle direttive del Ministero dell'economia e delle finanze. 12 (Immobili in stato di collabenza o fatiscenza) 1 Gli immobili isolati che alla data del 6 aprile 2009 risultavano collabenti sono esclusi dalla concessione del contributo. 2 Sono ammissibili a contributo le spese necessarie alla riparazione ed al miglioramento sismico e comunque necessarie a garantire la piena funzionalità delle parti strutturali e comuni di edifici singoli e aggregati in cui siano presenti unità immobiliari di cui al comma 1, qualora in detti edifici singoli e aggregati sia ricompresa almeno una unità immobiliare diversa da quelle di cui al comma 1, che abbia diritto al contributo. 3 In considerazione del particolare valore del centro storico del capoluogo del comune dell'Aquila e dei comuni individuati all'articolo 67- quinques , comma 3, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, il contributo di cui al comma 2 è riconosciuto per il recupero primario degli aggregati ivi ubicati, anche costituiti unicamente da immobili che versano nelle condizioni di cui al comma 1. 4 Le singole unità immobiliari, gli edifici singoli e gli aggregati che, pur presentando alla data del 6 aprile 2009 condizioni di degrado, risultavano alla stessa data agibili o abitabili sono ammissibili a contributo. In tali casi la determinazione del contributo tiene conto delle condizioni degli immobili operando in diminuzione, in ragione dello stato effettivo dell'immobile, sul contributo concedibile. 13 (Fascicolo dell'intervento di ricostruzione) 1 Tutti gli edifici riparati con fondi legati alla ricostruzione a seguito del sisma del 6 aprile 2009 devono possedere il fascicolo dell'intervento di ricostruzione, che esprime il livello di sicurezza sismica dell'edificio, indicato in percentuale rispetto all'adeguamento previsto dalla normativa tecnica vigente. 2 La composizione dettagliata delle informazioni che è necessario inserire nel fascicolo dell'intervento di ricostruzione e della documentazione che esso deve contenere è definita dalla struttura tecnica di missione d'intesa con gli Uffici speciali con apposito provvedimento. 3 Il fascicolo dell'intervento di ricostruzione deve essere consegnato al comune competente obbligatoriamente in sede di contabilità finale; quale documento inerente il fabbricato segue lo stesso negli eventuali passaggi immobiliari di cui sia oggetto. 14 (Immobili adibiti ad abitazione principale) 1 Ai fini del riconoscimento del diritto al contributo di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a) , del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge del 24 giugno 2009, n. 77, si considerano abitazione principale anche gli immobili ove alla data del sisma aveva residenza anagrafica e stabile dimora l'ascendente o discendente in linea retta di primo grado del proprietario. 2 In caso di decesso dell'usufruttuario che alla data del 6 aprile 2009 aveva residenza anagrafica e stabile dimora nell'immobile danneggiato dal sisma, il proprietario dell'immobile ha diritto all'ottenimento dei contributi necessari alla sua completa riparazione o ricostruzione. 15 (Contributi per la riparazione e ricostruzione delle abitazioni principali riconosciuti agli eredi e ai legatari)