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Senatore Comincini, le ricordo che il Senato ha apportato delle modifiche al proprio Regolamento, cercando di andare in questo senso. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, intanto possiamo dire: meno male che abbiamo il bicameralismo. Così, quando si fanno degli errori, si può poi riuscire ad avere un'altra lettura per mettervi riparo. È evidente, però, che da questo nascono anche una serie di riflessioni, che non riguardano soltanto la qualità legislativa, ma anche un'idea molto chiara di come si arrivi, molto spesso in tempi anche ristretti, a fare alcune riformulazioni. Signor Presidente, in un momento come questo, in cui le famiglie sono nella situazione in cui sono, in cui il Paese è nella situazione in cui è dal punto di vista sociale ed economico, noi ovviamente riteniamo che sia non giusto, ma assolutamente necessario che noi rapidamente ci adoperiamo per eliminare questa norma, che rappresentava un vero e proprio schiaffo ai cittadini. Forse però il Governo, che giustamente ha presentato l'emendamento al nostro esame, così come alla Camera è stato presentato l'emendamento soppressivo, dovrebbe accertare come è nata quella riformulazione. Mi rivolgo ai relatori: visto che l'emendamento è passato per molti Ministeri per ottenere il nullaosta, sarebbe curioso sapere cosa è successo in tale sede e sarebbe stato anche molto importante che qualcuno si fosse assunto fino in fondo la responsabilità di quella riformulazione. Questo non per assolvere i senatori che poi l'hanno votato, ma credo che sarebbe stato assolutamente necessario. Abbiamo assistito altre volte - sulla base della mia esperienza potrei fare mille esempi - al tentativo di agganciare a un emendamento un'altra norma, tentando di approfittare del fatto che la versione nota fosse la precedente. Detto questo, è importante che oggi mettiamo immediatamente riparo a quello che non poteva che essere interpretato come un vero e proprio schiaffo a tutti i cittadini che stanno vivendo un momento molto difficile. (Applausi) . Sull'elezione del Presidente della Corte costituzionale PRESIDENTE . A nome dell'Assemblea del Senato, rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro a Silvana Sciarra, che è stata eletta Presidente della Corte costituzionale. (Applausi) . Saluto ad una delegazione di giovani funzionari di Confindustria PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea la delegazione dei giovani funzionari del circuito Confindustria, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 2685-B GASPARRI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, il Gruppo di Forza Italia è ovviamente d'accordo con questo decreto-legge, che rappresenta uno degli interventi parziali per affrontare la drammatica vicenda energetica, economica e sociale che stiamo vivendo. È un tassello di un'azione che era stata già avviata con un precedente decreto-legge; è in corso di ultimazione nei suoi dettagli un ulteriore provvedimento e credo che il nuovo Parlamento e il nuovo Governo avranno ancora da lavorare su questo terreno, perché le esigenze delle famiglie e delle imprese sono enormi e il costo dell'energia è il problema che preoccupa più gli italiani, giustamente, anche in questi giorni. Noi di Forza Italia, peraltro, sappiamo bene che la questione non si risolverà solo con dei decreti, ma serve un intervento europeo. Ed è per questo che sia il presidente Berlusconi che l'onorevole Tajani, come i parlamentari europei, hanno chiesto da mesi che l'Europa lanci un'altra azione, come il recovery fund che c'è stato per il Covid-19, per affrontare gli stanziamenti per l'energia e difendere la realtà produttiva di tutta Europa e dell'Italia. Noi siamo impegnati a proseguire questa azione, ma riteniamo - questo sarà un capitolo che si affronterà in futuro - che si debbano rimuovere le cause del disastro in cui viviamo. Siamo stati, siamo e saremo solidali con il popolo ucraino, ma ricordiamo la politica che i Governi Berlusconi seppero fare mettendo intorno a un tavolo i russi e gli americani, l'Oriente e l'Occidente. (Applausi) . Serve la capacità di autentici statisti di disegnare un percorso di pace per il futuro, tutelando i popoli aggrediti, ma rimuovendo le cause della speculazione e dell'aggressione economica. Per quanto riguarda i vari dettagli, ho chiesto pubblicamente al Governo la chiarezza e il nome di chi ha scritto le riformulazioni dell'emendamento della Commissione, sul quale anche quelli che oggi urlano si erano astenuti, facilitandone il percorso, perché qualcuno ha scritto la riformulazione. Forza Italia si è battuta anche in questo decreto solo se si parlava delle Forze dell'ordine e delle Forze di polizia (Applausi) , per le quali, sì, vogliamo adeguamenti, ma dalla base al vertice, dal vertice alla base. Voglio ricordare che soltanto il nostro ingresso nella maggioranza di Governo ha consentito il rinnovo del contratto per il comparto sicurezza-difesa che il Governo giallorosso aveva lasciato marcire, fermo per tre anni. (Applausi) . Ripartiremo dal nuovo contratto, già scaduto, per le Forze di polizia e le Forze armate, a cominciare dalla base, dai poliziotti o carabinieri di quartiere, al fine di dare riconoscimenti economici e stanziamenti necessari. Questo è il nostro spirito, insieme ovviamente a tutto il sostegno alle altre norme che sono contenute nel cosiddetto decreto aiuti, che abbiamo sostenuto in Commissione e che altri hanno rallentato, frenando l'erogazione di fondi. Anche noi infatti volevamo chiarezza sul superbonus 110 per cento, ma vogliamo bonus veri e seri e non misure che poi crollano, lasciando le imprese e le famiglie nella disperazione. Vogliamo una politica di serietà anche sui bonus e sull'edilizia. Votiamo quindi a favore di questo provvedimento, ma vorremmo un po' di chiarezza dal Governo e che sia evidente che Forza Italia sull'edilizia, sulle Forze di polizia e sui temi prioritari ha una posizione chiara, molto esplicita, che ribadiamo anche oggi. (Applausi) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, nell'annunciare il voto favorevole della Lega-Salvini premier -Partito Sardo d'Azione al provvedimento, ne approfittiamo per ringraziare tutto il Consiglio di Presidenza, il Segretario, i Vice Segretari, tutti i funzionari, le Commissioni, gli uffici e gli assistenti per tutto il lavoro svolto e il supporto che ci è stato dato.