[massime]

Caccia - Norme della Regione Campania - Protezione della fauna selvatica - Previsione che sia destinata una quota del territorio agro-silvo-pastorale regionale non superiore al trenta per cento del totale - Previsione non rispettosa, per difetto, degli standard minimi e uniformi di tutela della fauna fissati dalla conferente normativa statale - Violazione della competenza legislativa statale esclusiva in materia di tutela dell'ambiente - Necessità di adeguare la norma censurata alla normativa statale nella parte in cui non prevede che la quota di territorio agro-silvo-pastorale regionale destinata a protezione della fauna selvatica debba essere non inferiore al venti per cento del totale - Illegittimità costituzionale in parte qua .. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 9, comma 1, lett. a ), della legge della Regione Campania 9 agosto 2012, n. 26 (Norme per la protezione della fauna selvatica e disciplina dell'attività venatoria in Campania), nel testo anteriore alle modifiche apportate dalla legge regionale n. 12 del 2013, nella parte in cui non prevedeva che la quota di territorio agro-silvo-pastorale regionale destinata a protezione della fauna selvatica dovesse essere non inferiore al venti per cento del totale, in quanto, in violazione della competenza statale esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema (art. 117, secondo comma, lett. s ), Cost.), la disposizione regionale, non fissando una soglia minima inderogabile almeno eguale a quella stabilita dalla disciplina statale (art. 10, comma 3, della legge n. 157 del 1992), determina un affievolimento dei livelli di tutela da questa prefigurati.