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a) quali misure intendesse assumere per garantire un più corretto funzionamento delle commissioni di valutazione dei concorsi universitari; b) se, almeno nel caso in questione, non ritenesse utile e conveniente che si prendesse atto di quanto sostenuto sia dal TAR che dall'Avvocatura di Stato, organismi per loro natura indipendenti; nell'arco di questo anno la citata interrogazione non ha ricevuto alcuna risposta da parte del Ministro e nel frattempo P. è stato chiamato ad occupare la cattedra in questione in evidente violazione dei giudizi formulati dalla Magistratura amministrativa e dall'Avvocatura di Stato; nonostante ci fosse una sospensione di almeno 4 mesi per approfondire ulteriormente la questione, P. è stato reintegrato sia per le funzioni assistenziali sia per quelle accademiche; l'interruzione della sanzione è dovuta al fatto che il giudice ha ritenuto che P. potesse scontare successivamente l'intera sospensione; cosa del tutto improbabile se si tiene conto che P. quest'anno compie 70 anni; in questo modo ancora una volta venivano calpestati i diritti di L.T., ingiustamente escluso da una nuova e legittima rivalutazione dei candidati; in ogni caso veniva violato il termine fissato dal Consiglio di stato, che dovrebbe riunirsi, per deliberare sulla materia in oggetto il 22 febbraio 2022; mentre P. è già stato comunque reintegrato nelle sue funzioni, nonostante il giudizio negativo espresso ai più alti livelli istituzionali, si chiede di sapere: davanti ad una così palese violazione dei propri diritti, quale sia l'opinione del Ministro in indirizzo in merito alla vicenda di un professore universitario che sa di avere tutti i titoli necessari per ottenere, sia la cattedra cui aspira, che il ruolo clinico corrispondente; quali azioni, a parere del Ministro, dovrebbe intraprendere un aspirante docente, che ha ottenuto parere positivo al suo ricorso dal TAR, dall'Avvocatura di Stato, dal Consiglio di Stato, per avere giustizia; per quali motivi il Ministero dell'università e della ricerca non assuma una posizione chiara a tutela di una visione meritocratica e nella logica delle riforme che il PNRR ci chiede e ci propone per attivare un efficace processo di miglioramento in ambito universitario, a garanzia di una migliore formazione dei giovani. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06510 BITI Ai Ministri della salute e dello sviluppo economico Premesso che: la maggior parte dei medici veterinari possiede ed utilizza un dispositivo a raggi X, mobile o fisso, per l'analisi delle patologie animali: il dispositivo mobile si rende necessario ogni qualvolta il veterinario si rechi in un luogo distante dalla struttura per effettuare un intervento urgente e tutte le volte che risulta essere logisticamente molto complesso o impossibile spostare l'animale, per le dimensioni o per lo stato di salute dello stesso; la normativa in materia di regole sulla sicurezza e sui pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti (i cosiddetti raggi X), viene individuata dal decreto legislativo n. 101 del 2020 recante "Attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom e riordino della normativa di settore in attuazione dell'articolo 20, comma 1, lettera a), della legge 4 ottobre 2019, n. 117"; il decreto legislativo di recepimento della direttiva "Euratom" è entrato in vigore il 27 agosto 2020; l'articolo 48 del decreto legislativo disciplina il "Registro delle sorgenti di radiazioni ionizzanti" e prevede che i detentori di sorgenti di radiazioni ionizzanti debbano registrare i propri apparecchi e impianti sul sito istituzionale dell'ISIN, trasmettendo le caratteristiche dei generatori di radiazioni e la quantità delle materie radioattive. I detentori delle sorgenti di radiazioni ionizzanti soggette a notifica o a specifico provvedimento autorizzativo ai sensi della legge 31 dicembre 1962, n. 1860 o ai sensi del presente decreto, sono tenuti a registrarsi sul sito istituzionale dell'ISIN e a trasmettere allo stesso le informazioni sul tipo, le caratteristiche dei generatori di radiazioni e la quantità delle materie radioattive, entro i dieci giorni successivi alla data di inizio della detenzione o dalla data di cessazione della detenzione delle sorgenti stesse; l'art. 50 del decreto legislativo elenca le sorgenti di radiazioni ionizzanti soggette a nulla osta preventivo, tra cui le sorgenti che comportano: la somministrazione intenzionale di materie radioattive, a fini di diagnosi, terapia o ricerca medica o veterinaria, a persone e, per i riflessi concernenti la radioprotezione di persone, ad animali (comma 2, lettera c ); l'impiego di sorgenti di radiazioni mobili da parte dello stesso soggetto in uno o più siti, luoghi o località non determinabili a priori e presso soggetti differenti da quello che svolge la pratica, in relazione alle caratteristiche di sicurezza delle sorgenti e alle modalità di impiego, ai sensi di quanto previsto nei provvedimenti applicativi (comma 2, lettera g ); l'impiego con mezzi mobili di apparati a raggi X a scopo medico-radiodiagnostico in uno o più siti, luoghi o località non determinabili a priori, con energia massima delle particelle accelerate maggiore o uguale a 200 keV (comma 2, lettera h ); l'art. 241 prevede, inoltre, che i detentori di sorgenti di radiazioni ionizzanti e di rifiuti radioattivi debbano registrare i dati delle proprie sorgenti sul sistema operativo dell'ISIN; tale sistema di registrazione è stato reso operativo dal 23 febbraio 2021 presso il sito web "strims.isinucleare"; l'art. 241 prevede che venga pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale una Comunicazione recante l'operatività del sistema di registrazione. Dal momento della pubblicazione della Comunicazione in Gazzetta Ufficiale i detentori devono provvedere alla registrazione entro 90 giorni; le strutture sanitarie pubbliche o private, studi dentistici e odontoiatrici compresi, che impiegano ai fini di esposizione medica generatori di radiazione e materie radioattive, sono esentate dagli obblighi di registrazione e comunicazione previsti dall'art. 48 del decreto legislativo n. 101 del 2020, mentre devono rispettare gli obblighi previsti dall'art. 67 del medesimo decreto, relativamente alle sorgenti sigillate ad alta attività; ciò non si applica, tuttavia, agli "studi" veterinari (dicitura comunque inesatta, in base alla Deliberazione 26 novembre 2003 "Accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano per la definizione dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l'erogazione delle prestazioni veterinarie da parte di strutture pubbliche e private"), che utilizzino apparecchiature fisse e mobili, nonostante i generatori di radiazione e materie radioattive siano le medesime utilizzate nelle strutture sanitarie suscettibili di esenzione;