[massime]

Enti locali - Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Personale dell'Autorità d'ambito territoriale per la gestione del servizio idrico pugliese (ATO Puglia), a tempo indeterminato alla data del 1° gennaio 2010 - Trasferimento all'Autorità idrica pugliese con inquadramento nello stesso profilo professionale e relative attribuzioni economiche - Ricorso del Governo - Asserita violazione del principio del pubblico concorso per l'accesso agli uffici pubblici - Sopravvenuta abrogazione della norma impugnata, non applicata durante il periodo della sua vigenza - Cessazione della materia del contendere.. Va dichiarata cessata la materia del contendere in ordine alle questioni di legittimità costituzionale del testo originario dell'art. 11, co. 1, della legge della Regione Puglia n. 9 del 2011 (Istituzione dell'Autorità idrica pugliese), in quanto, dopo la proposizione del ricorso, il comma 1 dell'art. 3 della legge della Regione Puglia n. 27 del 2011 ha sostituito la norma impugnata con un diverso testo, abrogando quello precedente. Il testo originario è rimasto in vigore soltanto 140 giorni e non risulta che abbia avuto applicazione durante il periodo della sua vigenza: ne deriva che l'abrogazione disposta dal citato ius superveniens è intervenuta quando la norma abrogata non aveva ancora avuto applicazione.