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La lettera c) , infine, aggiunge un ulteriore comma all'articolo 577 del codice penale, prevedendo, in deroga agli ordinari criteri di bilanciamento tra circostanze, che le attenuanti diverse da quelle previste dagli articoli 62, numero 1 (avere agito per motivi di particolare valore morale o sociale), 89 (vizio parziale di mente), 98 (minore degli anni diciotto) e 114 (nei casi di minima importanza nella preparazione o nell'esecuzione del reato; coercizione esercitata da un soggetto rivestito di autorità o in caso di infermità mentale), concorrenti con le circostanze aggravanti di cui al primo comma, numero 1, e al secondo comma, non possono essere ritenute prevalenti rispetto a queste. L'articolo 12, al comma 1, inserisce nel codice penale il delitto di deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, abrogando, conseguentemente, l'attuale corrispondente ipotesi di lesioni personali gravissime (comma 3). La nuova fattispecie è inserita all'articolo 583- quinquies del codice penale e punisce con la reclusione da otto a quattordici anni la lesione personale dalla quale derivano la deformazione o lo sfregio permanente del viso. Alla condanna consegue anche la pena accessoria dell'interdizione perpetua dagli uffici attinenti alla tutela, alla curatela ed all'amministrazione di sostegno. Il comma 2, inserisce tra le circostanze aggravanti dell'omicidio che comportano l'ergastolo - articolo 576 del codice penale - il delitto di deformazione dell'aspetto mediante lesioni al viso nell'elenco dei reati prodromici rispetto alla commissione dell'omicidio. Il comma 4 aggiunge il delitto di deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso al novero di quelli previsti all'articolo 585 del codice penale che, nei casi di commissione con il concorso delle aggravanti previste dagli articoli 576 e 577, comporta l'aumento da un terzo alla metà qualora ricorrano le circostanze disciplinate nel primo caso e fino ad un terzo nel secondo caso, unitamente ai casi in cui il fatto sia commesso con armi, con sostanze corrosive, ovvero da persona travisata o da più persone riunite. Da ultimo, il comma 5, modifica l'ordinamento penitenziario, nello specifico l'articolo 4- bis , inserendo tra i delitti che necessitano, ai fini della concessione dei benefici penitenziari, di un'osservazione scientifica della personalità condotta collegialmente per almeno un anno, anche il delitto di deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso. Inoltre, simile intervento viene predisposto anche nei casi in cui il delitto abbia come vittima un soggetto minorenne e, in relazione alla concessione delle misure, andrà valutata la partecipazione al programma di riabilitazione psicologica previsto all'articolo 13- bis dell'ordinamento penitenziario. Conseguentemente l'articolo 17 ne integra il catalogo dei reati ivi previsti con quelli di maltrattamenti contro familiari e conviventi, deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso e stalking e aggiunge la possibilità per i condannati di seguire percorsi di reinserimento nella società e di recupero presso enti ed associazioni che si occupano di prevenzione e recupero dei soggetti condannati per i medesimi reati. L'articolo 13 inasprisce il quadro sanzionatorio dei delitti di violenza sessuale (articoli da 609- bis a 609- octies ) e le relative fattispecie aggravate. La pena base prevista per la violenza sessuale (articolo 609 -bis ) è innalzata nel minimo a sei anni e nel massimo a dodici anni (comma 1). Sulle ipotesi aggravate (articolo 609 -ter ) interviene (al comma 2), in coordinamento con quanto disposto per l'articolo precedente, prevedendo in sostituzione della forbice edittale prevista l'aumento di pena di un terzo; inoltre prevede che la violenza sessuale commessa dall'ascendente, dal genitore anche adottivo o dal tutore sia sempre aggravata a prescindere dall'età della vittima; poi rimodula, inasprendole, le aggravanti quando la violenza sessuale sia commessa in danno di minore di anni quattordici e dieci (pena rispettivamente aumentata della metà e raddoppiata). La disposizione, al comma 3, novella l'articolo 609 -quater del codice penale, prevedendo una aggravante fino a un terzo per il delitto di atti sessuali con minorenne quando siano commessi con minori di anni quattordici in cambio di danaro o qualsiasi altra utilità, anche solo promessi, e innalza a quattro anni la differenza di età, ai fini della applicabilità della scriminante nei casi di atti sessuali tra minorenni (ultratredicenni). Il comma 4 modifica l'articolo 609 -septies del codice penale , prevedendo la procedibilità d'ufficio per il delitto di atti sessuali con minori, abrogando di conseguenza il comma relativo al medesimo regime di procedibilità per quanto riguarda il delitto in danno di minore di anni dieci. È elevato a dodici mesi il termine per la proposizione della querela. In questa direzione anche i disegni di legge nn. 229, 295 e 548 a prima firma rispettivamente Ginetti, Giammanco e Fedeli. Il comma 5 modifica l'articolo 609 -octies del codice penale relativo alla violenza sessuale di gruppo innalzando i minimi e massimi di pena rispettivamente. PRESIDENTE. La invito a concludere, le ho già dato un minuto in più. EVANGELISTA, relatrice . In conclusione, l'articolo 14 introduce nelle disposizioni attuative del codice di procedura penale la trasmissione degli atti al giudice civile; l'articolo 15 si occupa degli obblighi di comunicazione nell'ambito dei procedimenti per i delitti di violenza domestica e di genere; l'articolo 16 è relativo alle misure cautelari; l'articolo 18 riguarda i centri antiviolenza; l'articolo 19 riguarda l'aumento del fondo per l'indennizzo delle vittime di questo tipo di reati, come l'articolo 20 e infine l'articolo 21 reca la clausola di invarianza finanziaria. Concludo, signor Presidente, auspicando una rapida approvazione del disegno di legge, stante l'urgenza sociale delle problematiche sottese. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. La relatrice di minoranza, senatrice Cirinnà, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice di minoranza. CIRINNA', relatrice di minoranza . Signor Presidente, onorevoli colleghi, giunge oggi all'esame dell'Assemblea del Senato un disegno di legge importante e lungamente atteso, non giunge in quest'Aula un regalo, non arriva un regalo alle donne come solo pochi giorni fa ha osato dire il ministro Salvini, ma il risultato di anni di lotte delle associazioni e di migliaia di donne attive nel contrasto alla violenza di genere in questo Paese. Non un regalo, ma una conquista, perché i diritti, onorevoli colleghi, non sono il frutto di un regalo o di una graziosa concessione da parte del potere, ma il riconoscimento di qualcosa che spetta a tutte e a tutti per pari dignità, come impone la nostra Costituzione.