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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 329 Presidenza del vice presidente LA RUSSA, indi del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-Movimento associativo italiani all'estero: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az. Presidenza del vice presidente LA RUSSA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. MONTEVECCHI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Sulla scomparsa di Franco Battiato PELLEGRINI Marco (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, vorrei intervenire in ricordo di Franco Battiato. PRESIDENTE. Ne approfitto per dire che il Presidente del Senato ha autorizzato, per chi lo desidera, brevi interventi in ricordo di Franco Battiato. Prego, senatore Pellegrini. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, sarò davvero breve. Oggi ricordiamo Franco Battiato, un artista grandissimo, un genio assoluto che ha accompagnato le nostre vite con le sue canzoni e opere. In queste ore tutti noi che amavamo la sua arte cerchiamo di descriverlo nel modo più fedele e rigoroso possibile. A me colpiva e colpisce quella descrizione minimalista che lui faceva di se stesso in un blog che teneva su un noto quotidiano on line ; si definiva compositore, cantante e regista. Negli anni Settanta, con la sua musica di ricerca, ha attraversato le avanguardie europee e alla fine degli anni Settanta è passato alla musica di larga comunicazione, alternandola a opere classiche. Diceva questo di se stesso. Era un artista davvero poliedrico, che spaziava dalla musica, al cinema (regista di diversi film), alla pittura. Amava muoversi tra i generi musicali più diversi: dalla musica sperimentale e di avanguardia a quella colta, al pop, alla musica elettronica ed etnica, all'opera lirica. Il grande successo e la notorietà arrivarono quasi per scommessa - come raccontava lui stesso - per aver raccolto una specie di sfida lanciatagli da alcuni giornalisti musicali, secondo i quali non sarebbe stato capace di scrivere canzoni popolari. Mai previsione fu più sbagliata, ovviamente, perché Franco Battiato cominciò a scrivere delle canzoni popolarissime, ma mai banali, ognuna delle quali era un gioiello fatto di note che si intrecciavano con parole, pensieri e concetti coltissimi, come mai nessuno prima aveva fatto, segnando una strada compositiva assolutamente nuova. I suoi testi erano assolutamente originali e complessi, impossibili da dimenticare e nei quali mescolava tutta la sua cultura, il gusto per la ricercatezza, il misticismo e l'esoterismo. Arrivarono i successi de «L'era del cinghiale bianco» e, poi, quello fragoroso de «La voce del padrone»: un successo talmente grande che, oltre a lusingarlo per aver vinto pienamente la sfida a cui facevo accenno poc'anzi, in qualche modo lo imbarazzava. Negli anni a seguire continuò la sua ricerca musicale e artistica verso atmosfere diverse e introspettive, donandoci altri capolavori assoluti che hanno segnato la storia della musica italiana e mondiale. Amava coltivare anche collaborazioni con altri artisti, ad alcuni dei quali (specie importanti voci femminili italiane) ha regalato sue canzoni indimenticabili e ha sostenuto e aiutato con la sua generosità altri giovani musicisti. Oltre agli ambiti musicali, Battiato - come dicevo poc'anzi - ha percorso altre vie artistiche. È stato regista di diversi film, tra cui uno su un celebre compositore - Beethoven - e anche pittore di opere figurative su tele e tavole, che nel corso degli anni sono state esposte in diverse mostre personali in Italia e all'estero. È davvero difficile ricordare un genio simile in pochi minuti, ma le esigenze dei lavori dell'Assemblea ce lo impongono. Voglio concludere affermando che Battiato, in tutta la sua vita, ha coltivato l'arte e la spiritualità, senza abbassarsi a compromessi e rimanendo coerente e rigoroso con se stesso e con i propri principi. Addio maestro, addio compagno delle nostre vite. Eri sofferente da tempo, ma adesso, come cantavi ne «La cura», ti solleverai dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore e guarirai da tutte le malattie. (Applausi) . FAGGI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FAGGI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, decidere di essere musicista come Franco Battiato mette di fronte a tante responsabilità, perché è come stipulare un contratto dove vengono elencate tutte le condizioni. Farlo significa avere anche una straordinaria passione, che è la forza motrice per avviare la propria carriera musicale. È un fuoco che arde dentro e non si spegne mai. È voler intraprendere con fermezza un percorso di cui se ne ha consapevolezza già nei primi anni della propria vita. Significa perseverare anche nelle difficoltà, perché si vuole arrivare a un traguardo che ci si è prefissi. E soprattutto vuol dire saper valorizzare il proprio talento, che è fondamentale, anche se non è l'unico fattore determinante. Anche l'essere fortemente motivati nasce dentro in modo naturale e non si affievolisce mai nella vita, come pure la determinazione, che è un'arma potente che si deve saper usare non a discapito degli altri, ma per un uso personale. Essere musicisti, come lo è stato Franco Battiato, significa lavorare sodo ogni giorno; essere produttivi ogni giorno; alternare la teoria della musica alla pratica; prepararsi, dedicarsi appieno alle attività che servono per far sì che la musica diventi tua per sempre, con costanza. E la differenza la fanno i singoli giorni. Pochi minuti, mezz'ora o un'ora al giorno possono sembrare niente, ma nella somma di mesi e anni fanno una grande differenza.