[normattiva_dump]

(I) L - 198 L in metri 30,3 B = ------- + 0,18 (L = 79 e piu) L - 42 L in piedi 100 B = ------- + 0,18 (L = 260 e piu) . . . . . . . . . . . (II) L - 138 (c) "Criterio di servizio". Il fattore di compartimentazione che compete ad una nave di una data lunghezza viene determinato in base all'indice numerico del criterio di servizio (d'ora in avanti chiamato criterio di servizio), dato dalle seguenti formule (III) e (IV), nelle quali: Cs = Criterio di servizio; L = Lunghezza della nave, come definita dalla Regola 2 del presente Capitolo; M = Volume dello spazio dell'apparato motore, come definito dalla Regola 2 del presente Capitolo, con l'aggiunta del volume dei depositi permanenti di combustibile liquido, situati sopra il doppio fondo a proravia o a poppavia dello spazio dell'apparato motore; P = Volume complessivo degli spazi per passeggeri al di sotto della linea limite, come definiti dalla Regola 2 del presente Capitolo; V = Volume totale della nave al di sotto della linea limite; P1 = KN, dove: N = numero dei passeggeri per il quale la nave deve essere abilitata; e K ha i seguenti valori: Valore di K Lunghezza in metri e volumi in metri cubi. . . . 0,056 L Lunghezza in piedi e volumi in piedi cubi. . . . 0,6 L Quando il valore KN è maggiore della somma di P e del volume complessivo degli spazi effettivamente destinati ai passeggeri al di sopra della linea limite, si assumerà per P1 tale somma, oppure 2/3 di KN, se quest'ultimo valore risulta maggiore di detta somma. Se P1 è maggiore di P: M + 2P1 Cs = 72 ---------- . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (III) V + P1 - P negli altri casi: M + 2P Cs = 72 ---------- . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (IV) V Per le navi che non hanno il ponte delle paratie continuo i volumi devono essere considerati fino alle linee limite usate nel calcolo delle lunghezze allagabili. (d) Regole di compartimentazione delle navi diverse da quelle considerate dal paragrafo (e) della presente Regola: (i) La compartimentazione a poppavia del gavone di prora per navi di lunghezza di 131 metri (430 piedi) e più e con criterio di servizio di 23 o meno, deve essere determinata dal fattore A dato dalla formula (1); per quelle aventi un criterio di servizio di 123 o più, dal fattore B dato dalla formula (II); per quelle aventi un criterio di servizio compreso fra 23 e 123, dal fattore F desunto per interpolazione lineare fra i fattori A e B usando la formula: (A - B) (Cs- 23) F = A - ---------------- . . . . . . . . . . . . . . . . (V) 100 Tuttavia quando il criterio di servizio è uguale o superiore a 45 e contemporaneamente il fattore di compartimentazione calcolato con la formula (V) è uguale o inferiore a 0,65 ma superiore a 0,50, la compartimentazione a poppavia del gavone di prora, deve essere determinata col fattore 0,50. Qualora il fattore F risulti inferiore a 0,40 e sia dimostrata, a soddisfazione dell'Amministrazione, l'impossibilità pratica di applicare tale fattore ad un compartimento dell'apparato motore, la compartimentazione di tale compartimento può essere regolata da un fattore più elevato, che non superi, però, il valore di 0,40. (ii) La compartimentazione a poppavia del gavone di prora, per navi di lunghezza inferiore a 131 metri (430 piedi), ma non inferiore a 79 metri (260 piedi), aventi criterio di servizio uguale a S, dove: 3.574 - 25L 9.382 - 20L S = ----------- (L in metri) = ----------- (L in piedi) 13 34 deve essere determinata da un fattore di compartimentazione eguale all'unità; per quelle aventi un criterio di servizio uguale o superiore a 123, dal fattore B dato dalla formula (II); e per quelle aventi un criterio di servizio compreso fra S e 123, dal fattore F desunto per interpolazione lineare tra l'unità ed il fattore B mediante la formula: (1 - B) (Cs - S) F = 1 - ---------------- . . . . . . . . . . . . . . . . (VI) 123 - S (iii) La compartimentazione a poppavia del gavone di prora per navi di lunghezza inferiore a 131 metri (430 piedi) ma non inferiore a 79 metri (260 piedi), con criterio di servizio minore di S e per tutte le navi di lunghezza inferiore a 79 metri (260 piedi), deve essere determinata da un fattore di compartimentazione eguale all'unità, a meno che non venga dimostrato, a soddisfazione dell'Amministrazione, sia nell'uno che nell'altro caso, che in qualche parte della nave è praticamente impossibile applicare tale fattore, nel quale caso l'Amministrazione può accordare delle tolleranze nella misura che ritiene giustificata dalle circostanze. (iv) Le disposizioni del comma (iii) del presente paragrafo si applicano anche a navi di qualsiasi lunghezza autorizzate a trasportare un numero di passeggeri maggiore di dodici, ma non maggiore del minore dei due valori seguenti: L L ----- (in metri) = ----- (in piedi) o 50. 650 7.000 (e) Speciali criteri di compartimentazione per navi autorizzate, a norma del paragrafo (c) della Regola 27 del Capitolo III, a trasportare un numero di persone eccedente la capacità delle imbarcazioni di salvataggio e tenute, a nome del paragrafo (d) della Regola 1 del presente Capitolo, ad osservare speciali disposizioni. (i) (1) Nel caso di navi prevalentemente adibite al trasporto di passeggeri, la compartimentazione a poppavia del gavone di prora deve essere determinata dal fattore 0,50 o da un fattore determinato conformemente ai paragrafi (c) e (d) della presente Regola, se inferiore a 0,50. (2) Nel caso di navi del genere, aventi una lunghezza inferiore a metri 91,5 (300 piedi), l'Amministrazione, se riconosce la pratica impossibilità di attenersi per un compartimento al fattore summenzionato, può permettere che la lunghezza di tale compartimento sia determinata da un fattore più elevato, purché il fattore assunto sia quello più basso praticamente e ragionevolmente consentito dalle circostanze. (ii) Nel caso di navi di lunghezza inferiore o no a metri 91,5 (300 piedi), se la necessità di trasportare notevoli quantitativi di merci non permette in pratica di richiedere che la compartimentazione a poppavia del gavone di prora sia determinata da un fattore non superiore a 0,50, il grado di compartimentazione applicabile deve essere determinato conformemente a quanto disposto dai successivi paragrafi da (1) a (5), rimanendo inteso che, ogni qualvolta l'Amministrazione ritenga che sotto qualche aspetto la loro rigida applicazione non sia ragionevole, può essere consentita una diversa sistemazione delle paratie stagne che risulti giustificata dalle circostanze e che non diminuisca l'efficacia complessiva della compartimentazione. (1) Le disposizioni del paragrafo (c) della presente Regola, relativa al criterio di servizio, devono essere applicate; tuttavia, nel calcolo di P1, K deve avere il seguente valore: