[ddlpres]

« il reato di cui all'articolo 612- bis del codice penale, introdotto dall'articolo 7 » sono sostituite dalle seguenti: « i reati di cui agli articoli 609- bis , fuori dai casi previsti dall'articolo 609- septies , quarto comma, e 612- bis del codice penale »; b al comma 3, le parole: « La pena per il delitto di cui all'articolo 612- bis del codice penale è aumentata » sono sostituite dalle seguenti: « Le pene per i delitti di cui agli articoli 609- bis e 612- bis del codice penale sono aumentate »; c al comma 4, le parole: « per il delitto previsto dall'articolo » sono sostituite dalle seguenti: « per i delitti previsti dagli articoli 609- bis e ». 2 (Disposizioni in materia di misure cautelari e braccialetto elettronico) 1 Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 275 -bis , comma 1, primo periodo, le parole: « , quando ne abbia accertato la disponibilità da parte della polizia giudiziaria » sono soppresse; b all'articolo 276, comma 1- ter , dopo le parole: « privata dimora » sono inserite le seguenti: « e, comunque, in caso di manomissione dei mezzi elettronici e degli altri strumenti tecnici di controllo di cui all'articolo 275- bis , anche quando applicati ai sensi degli articoli 282- bis e 282- ter »; c all'articolo 282- bis , comma 6, dopo la parola: « 572, » sono inserite le seguenti: « 56 e 575, » ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Con lo stesso provvedimento che dispone l'allontanamento il giudice prevede l'applicazione, anche congiunta, di una misura più grave qualora l'imputato neghi il consenso all'adozione delle modalità di controllo anzidette »; d all'articolo 282- ter , comma 1, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « Nei casi di cui all'articolo 282- bis , comma 6, la misura può essere disposta anche al di fuori dei limiti di pena previsti dall'articolo 280. Con lo stesso provvedimento che dispone il divieto di avvicinamento il giudice prevede l'applicazione, anche congiunta, di una misura più grave qualora l'imputato neghi il consenso all'adozione delle modalità di controllo previste dall'articolo 275- bis ». 3 (Disposizioni in materia di misure cautelari coercitive) 1 Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 275, comma 2- bis , è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « La disposizione di cui al secondo periodo non si applica, altresì, nei procedimenti per il delitto di cui all'articolo 582, nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2, 5 e 5.1, e 577, primo comma, numero 1, e secondo comma, del codice penale »; b all'articolo 280 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 3- bis . Le disposizioni del presente articolo non si applicano nei procedimenti per il delitto di cui all'articolo 582, nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2, 5 e 5.1, e 577, primo comma, numero 1, e secondo comma, del codice penale »; c all'articolo 391, comma 5, secondo periodo, dopo le parole: « per uno dei delitti indicati » sono inserite le seguenti: « nell'articolo 380, comma 2, o » e dopo le parole: « anche fuori dai casi di flagranza, » sono inserite le seguenti: « o quando il fermo è stato eseguito nei casi previsti dall'articolo 384, comma 1- bis , ». 4 (Modifiche al codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, per la prevenzione di reati commessi in ambito di violenza domestica) 1 Al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 4, comma 1, lettera i-ter) , dopo le parole: « 612- bis del codice penale » sono aggiunte le seguenti: « o dei delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 575, 583- quinquies e 609- bis del codice penale, nonché ai soggetti che, già ammoniti ai sensi dell'articolo 3 del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, sono indiziati dei delitti di cui agli articoli 581, 582, 610, 612, secondo comma, 614 e 635 del codice penale, commessi nell'ambito di violenza domestica, come definita dall'articolo 3, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119 »; b all'articolo 6, comma 3- bis , è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Quando la sorveglianza speciale è applicata ai soggetti di cui all'articolo 4, comma 1, lettera i-ter) , qualora l'interessato neghi il consenso all'adozione delle modalità di controllo anzidette, alla misura sono aggiunte le prescrizioni di cui all'articolo 8, comma 5 ». 5 (Modifiche in materia di informazioni alla persona offesa dal reato) 1 Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 90- ter , comma 1, dopo le parole: « i provvedimenti di scarcerazione e di cessazione della misura di sicurezza detentiva, » sono inserite le seguenti: « emessi nei confronti dell'imputato in stato di custodia cautelare o del condannato o dell'internato, »; b all'articolo 659, il comma 1- bis è abrogato. 6 (Misure in materia di fermo di indiziato di delitto) 1 All'articolo 384 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Anche fuori dei casi di cui al comma 1 e di quelli di flagranza, il pubblico ministero dispone, con decreto motivato, il fermo della persona gravemente indiziata di uno dei delitti previsti dagli articoli 572, 582 e 612- bis del codice penale o di delitto, consumato o tentato, commesso con minaccia o violenza alla persona per il quale la legge prevede la pena dell'ergastolo o della reclusione superiore nel massimo a tre anni, quando sussistono specifici elementi per ritenere grave e imminente il pericolo che la persona indiziata commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale, quando non è possibile, per la situazione di urgenza, attendere il provvedimento del giudice »; b al comma 2, le parole: « dal comma 1 » sono sostituite dalle seguenti: « dai commi 1 e 1- bis ». 7 (Modifiche in materia di sospensione condizionale della pena) 1 All'articolo 165, quinto comma, del codice penale, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « Al fine di individuare gli enti o le associazioni e gli specifici percorsi di recupero di cui al periodo precedente, il giudice si avvale degli uffici di esecuzione penale esterna.