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La riduzione o il mantenimento nello stato di soggezione ha luogo quando la condotta è attuata mediante violenza, minaccia, inganno, abuso di autorità o approfittamento di una situazione di vulnerabilità, di inferiorità fisica o psichica o di una situazione di necessità, o mediante la promessa o la dazione di somme di denaro o di altri vantaggi a chi ha autorità sulla persona ». Con il presente disegno di legge si intende colmare un vuoto normativo disciplinando la gravidanza per altri solidale, nel territorio italiano, per contrastare le discriminazioni che inevitabilmente l'accesso a tale percorso in altri Paesi comporta, tutelando i diritti di tutti i soggetti coinvolti.. Art. 1. (Definizioni) 1. Ai fini della presente legge si intende per: a) accordo di gravidanza per altri solidale: l'accordo stipulato, nel rispetto delle forme di cui all'articolo 5, tra la gestante e la persona singola o la coppia; b) gestante: la donna che, in maniera libera, autonoma e volontaria, stipula un accordo di gravidanza per altri solidale, impegnandosi a ospitare nel proprio utero uno o più embrioni sviluppati attraverso le tecniche di fecondazione in vitro e senza l'utilizzo dei propri gameti, ovvero una o più blastocisti prodotte dalla coppia a seguito di concepimento naturale ed estratte prima del relativo annidamento nell'utero della donna della coppia, a favorirne lo sviluppo fino al termine della gravidanza e a partorire; c) persona singola o coppia: il soggetto singolo o la coppia in possesso dei requisiti di cui all'articolo 5 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, come modificato dall'articolo 3, comma 1, della presente legge, che stipula un accordo di gravidanza per altri solidale, impegnandosi ad assumere la piena custodia e responsabilità dei nati a partire dal trasferimento in utero dell'embrione acquisendo la responsabilità genitoriale; d) parti: la gestante e la persona singola o la coppia; e) tecniche di fecondazione in vitro o procedure mediche di fecondazione in vitro : i trattamenti per la fertilità nei quali i gameti femminili od ovociti sono prelevati chirurgicamente dall'ovaio, inseminati e fecondati in laboratorio con gameti maschili o spermatozoi, al fine di determinare il processo riproduttivo, compresa la procedura medica avente ad oggetto il trasferimento, nell'utero della gestante, di una o più blastocisti prodotte a seguito di concepimento naturale dalla coppia ed estratte prima del relativo annidamento nell'utero della donna della coppia; f) nati: i soggetti nati a seguito di una gravidanza per altri solidale, anche in Paesi esteri in cui la stessa è consentita dalla legge, anche se a fini commerciali, ai quali viene riconosciuto, a partire dal trasferimento in utero dell'embrione, lo stato di figlio legittimo o di figlio riconosciuto della persona singola o della coppia che ha stipulato un accordo di gravidanza per altri solidale, i quali sono nominati e indicati come genitori nell'atto di nascita; g) donatore: il soggetto che, in maniera libera, autonoma e volontaria e nel rispetto del principio dell'anonimato, dona i propri gameti alla persona singola o alla coppia che si sottopone a procedure mediche di fecondazione in vitro , senza acquisire alcun diritto nei confronti dei nati, né alcuna relazione giuridica parentale con lo stesso, ai sensi della legge 19 febbraio 2004, n. 40, e della legislazione vigente in materia di tracciabilità e di sicurezza. Art. 2. (Tecniche di fecondazione in vitro ) 1. Nella gravidanza per altri solidale i gameti da cui è originato l'embrione possono derivare da donatori, nel rispetto dell'anonimato e della normativa vigente per i donatori di gameti al fine di garantire la sicurezza e la tracciabilità, o dalla persona singola o dalla coppia. 2. In ogni caso, l'ovocita fecondato non può provenire dalla gestante. Art. 3. (Requisiti per l'accesso alla gravidanza per altri solidale e alle tecniche di procreazione assistita eterologhe per persone singole o in coppia anche dello stesso sesso) 1. All'articolo 5, comma 1, della legge 19 febbraio 2004, n. 40, dopo le parole: « medicalmente assistita » sono inserite le seguenti: « persone singole o », dopo le parole: « coppie di maggiorenni di sesso diverso » sono inserite le seguenti: « o dello stesso sesso » e dopo le parole: « coniugate o conviventi » sono inserite le seguenti: « o unite civilmente ». 2. L'accesso alla gravidanza per altri solidale è consentito solo nel caso in cui: a) la persona singola o i componenti della coppia siano maggiorenni e in età potenzialmente fertile e viventi; b) sia richiesto da persone singole o in coppia, coniugate, conviventi o unite civilmente, senza discriminazione alcuna, che non possano condurre una gravidanza o portarla a termine per ragioni medico-fisiologiche o per situazioni personali, di carattere psicologico o sociali, oggettivamente valutabili. 3. L'accesso alla gravidanza per altri solidale da parte della persona singola o della coppia è consentito solo a seguito di una valutazione medica, liberamente concordata nel rapporto tra medico e paziente, nel rispetto dei princìpi generali dell'ordinamento, nonché di una valutazione psicologica, mediante un colloquio con lo psicologo-psicoterapeuta operante nella struttura presso la quale sono effettuate le procedure mediche di fecondazione in vitro . 4. In ogni caso, le procedure mediche di fecondazione in vitro possono essere effettuate solo dopo che le parti abbiano stipulato l'accordo di gravidanza per altri solidale di cui all'articolo 5 e siano state informate sulle conseguenze giuridiche della loro decisione e sui rispettivi diritti e doveri verso i nascituri, da far valere reciprocamente, e abbiano fornito il loro consenso scritto, nonché ricevuto un adeguato supporto psicologico, del quale dovranno avvalersi fino al parto. 5. Prima del trasferimento dell'embrione in utero, la persona singola o la coppia devono stipulare una polizza assicurativa, in favore della gestante, per la copertura di tutti i rischi connessi alla gravidanza per altri solidale e al parto, che può essere estinta non prima di sei mesi successivi al parto, prorogabili di ulteriori sei mesi in caso di complicazioni mediche sorte a seguito della gravidanza. 6. Prima del trasferimento dell'embrione in utero, la persona singola o la coppia devono procedere all'apertura di un conto corrente dedicato, sul quale versare un importo idoneo a coprire i costi relativi alla gravidanza per altri solidale, comprese le spese di cui all'articolo 5, comma 8; le operazioni relative a tale conto, che non può essere estinto prima di sei mesi successivi al parto, devono essere effettuate dall'avvocato dinanzi al quale è stipulato l'accordo di gravidanza solidale ai sensi dell'articolo 5, comma 2, la cui attività è sottoposta a rendicontazione e controllo da parte di un notaio scelto dalla persona singola o dalla coppia. Art. 4. (Requisiti della gestante, controlli medici e luogo della gestazione) 1. La gestante, anche di nazionalità straniera: a) deve avere un'età compresa tra ventuno e quarantadue anni; b) deve essere legalmente residente nel territorio italiano; c) deve avere già portato a termine una gravidanza con un bambino nato vivo; d) deve avere almeno un figlio proprio vivente;