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Nell'esercizio dell'attività di vigilanza e, in ogni caso, nei procedimenti che possono concludersi con l'adozione di ordini, diffide o con la comminazione di sanzioni amministrative, è garantita l'imparzialità oggettiva dell'Autorità, che si conforma al principio del giusto processo, assicurando il contraddittorio orizzontale dinanzi al Consiglio, nonché il pieno rispetto delle prerogative della difesa e della parità delle armi, anche ai fini della formazione della prova. 6 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sono stabilite procedure istruttorie che garantiscono ai soggetti interessati la piena conoscenza degli atti istruttori, il contraddittorio e la verbalizzazione. 7 Per l'esercizio delle funzioni di controllo a carattere contenzioso e sanzionatorio, l'organizzazione interna dell’Autorità assicura la separazione tra funzioni istruttorie degli uffici e funzioni decisorie del collegio. Ferme restando le garanzie funzionali e procedurali previste dalla legge e dai rispettivi ordinamenti, l'Autorità, con appositi regolamenti, può individuare i casi in cui avvalersi, per lo svolgimento di attività preparatorie e strumentali, di altri soggetti pubblici secondo modalità definite in appositi accordi e convenzioni. 8 L'Autorità disciplina con propri provvedimenti le modalità per la soluzione non giurisdizionale delle controversie che possono insorgere fra utenti o categorie di utenti ed un soggetto autorizzato o destinatario di licenze oppure tra soggetti autorizzati o destinatari di licenze tra loro. Per le predette controversie, individuate con provvedimenti dell'Autorità, non può proporsi ricorso in sede giurisdizionale fino a che non sia stato esperito un tentativo obbligatorio di conciliazione da ultimare entro trenta giorni dalla proposizione dell'istanza all'Autorità. A tal fine, i termini per agire in sede giurisdizionale sono sospesi fino alla scadenza del termine per la conclusione del procedimento di conciliazione. La tutela giurisdizionale davanti al giudice amministrativo è disciplinata dal codice del processo amministrativo, di cui all’allegato 1 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104. 9 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, sono emanati uno o più regolamenti, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, per individuare le competenze trasferite, coordinare le funzioni dell'Autorità con quelle delle pubbliche amministrazioni interessate dal trasferimento di competenze, riorganizzare o sopprimere gli uffici di dette amministrazioni e rivedere le relative piante organiche. A decorrere dalla data di entrata in vigore dei regolamenti sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano gli uffici soppressi o riorganizzati, indicate nei regolamenti stessi. 10 L'Autorità, entro novanta giorni dal primo insediamento, disciplina con proprio regolamento le norme concernenti l'organizzazione, il funzionamento, i bilanci, i rendiconti e la gestione delle spese anche in deroga alle disposizioni sulla contabilità generale dello Stato, nonché quelle riguardanti il trattamento giuridico ed economico del personale e l'ordinamento delle carriere, in conformità con le misure di razionalizzazione di cui all'articolo 22 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, nonché sulla base della disciplina contenuta nella legge 14 novembre 1995, n. 481, prevedendo le modalità di svolgimento dei concorsi e le procedure per l'immissione nel ruolo del personale assunto con contratto a tempo determinato. L'Autorità provvede all'autonoma gestione delle spese per il proprio funzionamento nei limiti del fondo stanziato a tale scopo nel bilancio dello Stato ed iscritto in apposito capitolo dello stato di previsione della spesa del Ministero dell’economia e delle finanze, con apposito decreto da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. L'Autorità adotta regolamenti sulle modalità operative e comportamentali del personale, dei dirigenti e dei componenti dell’Autorità attraverso l'emanazione di un documento denominato codice etico dell'Autorità di regolazione e concorrenza, per la protezione dei consumatori e dei dati personali. Tutte le delibere ed i regolamenti di cui al presente comma sono adottati dall'Autorità con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti. 11 Alle dipendenze dell'Autorità è posto un ufficio composto da personale di ruolo. Alla definitiva determinazione della pianta organica si procede con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la per la semplificazione e la pubblica amministrazione, su parere conforme dell'Autorità, in base alla rilevazione dei carichi di lavoro, anche mediante il ricorso alle procedure di mobilità previste dalla normativa vigente e compatibilmente con gli stanziamenti ordinari di bilancio previsti per il funzionamento dell'Autorità. 12 L'Autorità può inoltre avvalersi, per motivate esigenze di carattere eccezionale, di un contingente di dipendenti dello Stato o di altre amministrazioni pubbliche collocati in posizione di comando o di fuori ruolo ovvero in aspettativa nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti. Il contingente non può essere superiore, complessivamente, a un ventesimo della dotazione organica dell'Autorità e il numero dei dirigenti in esso incluso non può essere superiore a un decimo dei posti delle qualifiche dirigenziali previsti dalla pianta organica dell'Autorità. In aggiunta al contingente ordinario e nel limite di un quinto della dotazione organica iniziale, l’Autorità può assumere personale specializzato, con contratto a tempo determinato disciplinato dalle norme di diritto privato. L’Autorità può altresì avvalersi di personale dipendente di altre autorità indipendenti in possesso delle competenze e dei requisiti di professionalità e di esperienza richiesti per l'espletamento delle singole funzioni, mediante collocamento fuori ruolo, nell'ambito di convenzioni concluse con le autorità interessate. 4 (Rapporti istituzionali dell'Autorità) 1 L'Autorità riferisce al Parlamento sull'attività svolta e sui risultati conseguiti presentando una relazione annuale che viene esaminata dalle Commissioni permanenti competenti per materia, in relazione ai profili specifici del settore di competenza. 2 L'Autorità può presentare al Parlamento e al Governo pareri e segnalazioni in ordine alle iniziative legislative o regolamentari necessarie al perseguimento degli obiettivi di regolamentazione, vigilanza e garanzia nei settori e negli ambiti di rispettiva competenza. 3 L'Autorità collabora con le altre autorità previste dall'ordinamento vigente, anche mediante la stipula di apposite convenzioni, e assicura la leale cooperazione, anche attraverso segnalazioni e scambi di informazioni, con le autorità e le amministrazioni competenti dell'Unione europea e degli altri Stati, al fine di agevolare le rispettive funzioni. L'Autorità può essere designata a partecipare alle reti e agli organismi dell’Unione europea e internazionali che riuniscono le autorità nazionali di regolamentazione, vigilanza e garanzia nei settori e negli ambiti di rispettiva competenza.