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Art. 2. COORDINAMENTO CON LE SITUAZIONI RETRIBUTIVE SUPERIORI A) Operai. Sarà consentito l'assorbimento, mediante riduzione delle quote di rivalutazione, degli aumenti collettivi che siano stati concessi dalle aziende successivamente alla data di entrata in vigore dell'accordo interconfederale 5 agosto 1949 e che abbiano avuto effetto rivalutativo oppure che siano stati corrisposti in accordo sulla rivalutazione o comunque con espressa riserva di assorbimento. B) Impiegati 1. Nel caso in cui, per effetto di accordi locali o di formale provvedimento scritto aziendale, risultino concessi in coincidenza con l'applicazione dell'accordo 14 aprile 1948 o successivamente, e, per gli impiegati di 3ª categoria B, dal 1 gennaio 1948, aumenti collettivi sugli stipendi tali miglioramenti saranno assorbiti sino alla concorrenza della differenza tra i minimi fissati dall'accordo 14 aprile 1948 e quelli risultanti dalla tabella del presente accordo. 2. I superminimi di merito, riconosciuti dalle aziende o risultanti tali per le loro caratteristiche, saranno mantenuti in cifra assoluta e riportati sui nuovi minimi tabellari. 3. Ove sorga controversia circa la natura dei superminimi (cioè se debbano essere considerati di merito oppure collettivi) in via transattiva ed al fine di eliminare ogni incertezza nell'applicazione dell'accordo, tali superminimi saranno assorbiti secondo i criteri di cui alle lettere seguenti: a) Per gli impiegati di 1ª categoria: le quote di superminimo, che siano pari od inferiori alla differenza tra il nuovo minimo e quello previsto dall'accordo 14 aprile 1948, si presumono per il 45 per cento del loro importo attribuiti a rivalutazione e come tali saranno assorbiti, mentre, per il rimanente 55 per cento, si presumono attribuiti a merito e come tali saranno riportati in cifra assoluta sul nuovo minimo tabellare di cui al presente accordo. Per i superminimi superiori alla differenza tra il nuovo ed il vecchio minimo la quota di assorbimento sarà ugualmente pari al 45 per cento della detta differenza tra il nuovo ed il vecchio minimo. b) Per gli impiegati di 2ª categoria: valgono le norme previste alla precedente lettera a), con la variante che le percentuali di assorbimento e di riporto dei superminimi, sempre nei limiti della differenza tra il nuovo minimo e quello precedente, restano fissate nei 40 per cento e nel 60 per cento. c) Per gli impiegati di 3ª categoria A e di 3ª categoria B la differenza tra il nuovo minimo e quello precedente sarà integralmente riportata in cifra assoluta sullo stipendio di fatto. 4. Per i settori merceologici che nei loro contratti abbiano suddistinto la 1ª e la 2ª categoria in più classi o gradi e che ricostituiscano nuovi minimi in base ai criteri di cui agli ultimi tre comma, lettera c), art. 1 il coordinamento con le situazioni retributive superiori avverrà con le seguenti modalità: a) per ciascun grado avente il minimo tabellare corrispondente al minimo interconfederale di 1ª e di 2ª categoria valgono rispettivamente le percentuali di assorbimento del 45 e del 40 per cento entro i limiti della differenza tra i nuovi e i vecchi minimi tabellari b) per la prima categoria superiore, la percentuale di assorbimento rimane fissata nel 45 per cento da applicarsi entro i limiti della differenza tra il nuovo e il vecchio minimo del grado stesso nel settore interessato; c) per il grado superiore della 2ª categoria invece, la percentuale di assorbimento sarà determinata, fra il 40 e il 45 per cento, con gli stessi criteri di proporzionalità con cui viene ricostituito il nuovo minimo tabellare del grado superiore, e la nuova percentuale d'assorbimento così determinata, verrà applicata entro i limiti della differenza tra il nuovo e il vecchio minimo del grado stesso nel settore interessato. C) Categorie intermedie o speciali. Si osservano, in quanto applicabili, le norme avanti previste per gli impiegati, rimanendo in particolare stabilito: a) che l'assorbimento opera nei riguardi delle quote di superminimo concesse in coincidenza o successivamente alla applicazione dell'accordo interconfederale del 5 agosto 1949; b) che per i casi regolati dal punto 3ª della lettera B, per gli intermedi di 1ª categoria le quote di superminimo, che siano pari o inferiori alla differenza tra il nuovo e il vecchio minimo, aumentato quest'ultimo della quota di rivalutazione di cui all'accordo interconfederale 5 agosto 1949, si presumono per il 40 per cento del loro importo attribuibili a rivalutazione e, come tali, saranno assorbite, mentre per il rimanente 60 per cento si presumono attribuibili a merito, e, come tali, saranno riportate in cifra assoluta sul nuovo minimo tabellare di cui al presente accordo. Per i superminimi superiori la quota di assorbimento sarà ugualmente pari al 40 per cento della detta differenza tra, il nuovo ed il vecchio minimo; c) per gli intermedi di 2ª categoria la differenza tra il nuovo minimo e quello precedente, aumentato della quota di rivalutazione di cui all'accordo interconfederale del 5 agosto 1949, sarà integralmente riportata in cifra assoluta sullo stipendio di fatto.