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I fabbisogni che, in una data ora/banda possono essere soddisfati in questo modo, vengono inseriti nello "schedario dei fabbisogni soddisfati". IV.4.2.7 Se l'ingombro non viene risolto dopo l'applicazione del punto IV.4.2.6, si applica la stessa regola tenendo conto dei fabbisogni in tutte le bande allo scopo di identificare quelli che contengono l'unità di zona di servizio che appare più spesso. I fabbisogni che in una data ora/banda possono essere soddisfatti in questo modo vengono inseriti nello "schedario dei fabbisogni soddisfatti". IV.4.2.8 Se l'ingombro non viene risolto dopo l'applicazione del punto IV.4.2.7, si verifica ogni fabbisogno che figura nel MGIR per controllare se compare in due o tre bande in ragione della sua BBR poco elevata. Questo fabbisogno può essere trasferito alla procedura della sezione 2 se compare in un'altra banda con una migliore BBR. I fabbisogni che, in una data ora/banda possono essere soddisfati in questo modo sono inseriti nello "schedario dei fabbisogni soddisfati". IV.4.2.9 Se l'ingombro non viene risolto dopo l'applicazione del punto IV.4.2.8, si riduce di 3 dB il rapporto di protezione RF dei fabbisogni inclusi nel MGIR. Dopo di chè, un altro MGIR viene identificato e viene applicata la riduzione di 3 dB ai fabbisogni che, nel nuovo MGIR non sono ancora colpiti da questa riduzione. Il processo di riduzione per scaglioni da 3 dB viene ripetuto fino alla eliminazione dell'ingombro. Nello stesso modo, si procede alle riduzioni supplementari del rapporto di protezione RF per scaglioni da 3dB fino a che tutti i rimanenti fabbisogni non vengano inseriti nello "schedario dei fabbisogni soddisfati". Così, tutti i fabbisogni che, in seguito alle fasi precedenti, non sono stati trasferiti alla procedura della sezione 2, sono stati messi in uno "schedario dei fabbisogni soddisfati". Questo schedario contiene dunque tutti i fabbisogni che figureranno sempre nel "piano stagionale". Tale sarà il caso dei fabbisogni che hanno un rapporto di protezione RF inferiore a 17 dB; tuttavia, i fabbisogni delle amministrazioni che lo desiderano, altermine delle consultazioni con l'IFRB, possono essere trasferiti alla procedura della sezione 2. IV.4.2.10 Dopo l'applicazione delle fasi di cui sopra per la soluzione delle incompatabilità, si identificano le frequenze per i fabbisogni inclusi nello "schedario dei fabbisogni soddisfati", procedendo come segue: - quando i fabbisogni hanno una frequenza preregolata unica, questa frequenza viene loro accordata; - quando i fabbisogni hanno più di una frequenza preregolata, viene loro accordata la frequenza che ha il minimo grado d'incompatibilità; - se due fabbisogni hanno la stessa frequenza preregolata, da cui, dopo un'analisi risulta una incompatibilità, il caso viene rinviato all'amministrazione o alle amministrazioni in questione; - quando i fabbisogni hanno una frequenza preferita, ci si sforza di accordare loro questa frequenza. IV.4.2.11 Prima di trasferire un fabbisogno alla procedura della sezione 2, il Comitato verifica se l'amministrazione ha segnalato che la continuità d'utilizzazione delle frequenze deve essere applicata ad ogni modo. In tal caso, il fabbisogno, durante tutta la durata del suo periodo di emissione nella banda appropriata, sarà trasferito alla procedura della sezione 2. IV.4.2.12 I fabbisogni comunicati all'IFRB dopo l'inizio dell'esercizio di pianificazione sono inseriti nel piano a condizione che non influiscano sfavorevolmente sui fabbisogni che già vi figurano. Per applicare tale condizione, si considera che un fabbisogno già iscritto nel piano con un rapporto di protezione RF superiore a 17 dB è influenzato sfavorevolmente se il suo rapporto di protezione RF è ridotto al di sotto di 17 dB. Si considera che un fabbisogno già iscritto nel piano con un rapporto di protezione RF inferiore a 17 dB è colpito sfavorevolmente se il suo rapporto di protezione RF viene ridotto di più di 1 dB. IV.4.3 Misure collegate ai disturbi pregiudizievoli In caso di un disturbo pregiudizievole causato a un servizio di radiodiffusione a onde decametriche utilizzante una assegnazione in conformità al piano stagionale in corso, l'amministrazione in questione ha il diritto di richiedere all'IFRB di aiutarla, quanto prima, a trovare un'altra frequenza affinchè il suo servizio venga ristabilito col livello di qualità menzionato nel piano. Nessun'altra nuova frequenza proposta dall'IFRB deve colpire sfavorevolmente il piano stagionale in corso. Il sistema centrale automatizzato deve essere capace di rispondere nella misura del possibile, a queste richieste di nuove frequenze provenienti dalle amministrazioni. La causa di una situazione di disturbo pregiudizievole deve trovare la sua soluzione definitiva in conformità alle disposizioni dell'articolo 22 del Regolamento delle radiocomunicazioni. La frequenza iniziale ridiventerà disponibile in vista di una ulteriore utilizzazione, appena il problema avrà trovato una soluzione. V. Affidabilità V.1. Calcolo di affidabilità di riferimento di circuito (BCR) Il metodo di calcolo della BCR viene indicato nella tavola 1 che descrive le fasi (1) a (11). Il valore mediano del campo per il segnale utile alla fase (1) è determinato dal metodo di previsione del campo stesso. I valori dei decili superiori e inferiori, fasi (2) a (5), sono anch'essi determinati, tenendo conto degli affievolimenti di lunga durata (da un giorno all'altro) e di breve durata (nel corso di una ora). I decili superiori e inferiori combinati del segnale utile sono allora calcolati nelle fasi (6) e (7) al fine di ottenere i livelli dei segnali superati durante il 10% ed il 90% del tempo alle fasi (8) e (9). Parte di provvedimento in formato grafico La distribuzione di probabilità del segnale utile, che si suppone essere log-normale, è illustrata nella figura 1 che indica (con una scala di probabilità normale per le ascisse), il livello del segnale (in dB) in funzione della probabilità perché il valore del livello del segnale sia superato. Questa distribuzione serve a ottenere l'affidabilità di riferimento di circuito (11) che è il valore di probabilità corrispondente al campo minimo utilizzabile (10) Parte di provvedimento in formato grafico Probalità perché l'ordinato sia superato FIgura 1 Parametri utilizzati per calcolari l'affidabilità di riferimento di circuito (BCR) (Le cifre messe tra parentesi si riferisco alle fasi indicate nella Tavola I). L'affidabilità di riferimento di circuito è data dalla formula seguente: Parte di provvedimento in formato grafico V. Calcolo del rapporto segnale/disturbo mediano (S/ ) Il metodo è descritto nella tavola 2. Alla fase (1) il livello mediano del segnale utile è calcolato mediante il metodo di previsione della propagazione. Alla fase (2) si ottengono i livelli del campo mediano (E1) per ogni fonte di disturbo mediante il metodo di previsione. Alla fase (3), per una sola fonte di disturbo, si utilizza il valore mediano previsto del campo e per più fonti di disturbo, si ottiene il valore mediano con il seguente calcolo: