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strutture concrete, organizzazione dei file e studio dei moduli del sistema operativo dedicati alla loro gestione. Organizzazione e gestione di un progetto software, con particolare riferimento all'organizzazione del lavoro, ai piani di prove ed alle tecniche di documentazione B) Applicazioni dell'informatica. Espansione delle applicazioni del trattamento automatico dei dati in diversi ambiti della produzione e dei servizi. Sistemi informativi. Analisi critica dalle specifiche di progetto alla realizzazione di casi applicativi notevoli. C) Il sistema di elaborazione dati. Criteri di dimensionamento e di scelta di un sistema calcolatore. Analisi dei costi dell'elaborazione dati e relative tecniche di valutazione. Modalità d'organizzazione e di gestione di un centro di elaborazione dati. D) Informatica e società. Configurazione del mercato del settore: offerta di sistemi e loro tipologia; sviluppo e analisi critica del rapporto fra domanda e offerta. Esame e valutazione delle conseguenze che il "fatto informatico" porta in ambito sociale. Laboratorio. Le esercitazioni di laboratorio dovranno concorrere alla realizzazione del progetto comune (vedasi corrispondente laboratorio di sistemi ed automazione), del quale, in questa sede, si approfondirà la parte relativa all'automazione delle procedure. Per fare crescere la capacità di osservazione e di comunicazione tecnica, saranno preparate sia visite a centri elettronici di diverso tipo, sia rapporti diretti con esperti; tali attività andranno comunque sintetizzate dagli allievi con relazioni scrittografiche. SISTEMI, AUTOMAZIONE E LABORATORIO Avvertenze Il corso di sistemi, automazione e laboratorio deve dare al perito industriale in informatica una conoscenza generale dei metodi e problemi dell'automazione, utilizzando le conoscenze tecnologiche acquisite nei corsi di elettronica e di informatica, sviluppandole ed operandone una sintesi nella prospettiva progettuale, sopratutto nel corso dell'ultimo anno. In particolare sono obiettivi specifici della disciplina: la capacità di costruire modelli di semplici sistemi reali sia deterministici che stocastici e di studiarne il comportamento mediante la costruzione di programmi di simulazione; l'acquisizione di conoscenze e capacità tecnologiche sufficienti per affrontare problemi connessi sia con l'analisi che con la sintesi di piccoli sistemi di automazione e logica programmabile; l'acquisizione di conoscenze e capacità relative alle tecniche di progettazione del software di base ed applicativo relativo al controllo di processi mediante minicalcolatori; la conoscenza dei metodi dell'automazione e dei principi relativi ai sistemi automatici, condotta con una rassegna delle tipologie di processi in vari campi applicativi. Nel corso sono distinguibili due tipi di contenuti, naturalmente interconnessi: da una parte i fondamenti concettuali e metodologici dell'automazione, dall'altra il completamento e lo sviluppo specializzato delle tecnologie elettronico-informatiche. I due contenuti sono funzionali l'uno all'altro e, specialmente nell'ultima parte del corso, debbono trovare una sintesi sia nelle capacità progettuali degli allievi che nella loro comprensione del fenomeno dell'automazione. Il corso, specie nella prima parte, mentre tende a sviluppare ed approfondire la conoscenza del mondo fisico, naturale ed artificiale, in quanto ambiente dei problemi di automazione, dall'altra tende ad abituare l'allievo all'individuazione, in processi di varia natura, degli elementi base che consentono di darne una rappresentazione mediante modelli. III Classe (5 ore, di cui 2 di laboratorio) Per quanto riguarda la parte metodologica e dei problemi dell'automazione, nel terzo anno gli allievi raggiungono una prima capacità, non sistematica, di costruire modelli e di simularli. A questo scopo si deve partire da semplici casi concreti. Questi sono presi in massima parte dal mondo fisico. Qualche esempio può essere assunto da problemi di decisione ed ottimizzazione, allo scopo di proporre una certa complessità algoritmica. A questi si aggiunge una prima elementare teoria dei sistemi. Per quanto riguarda la parte tecnologica la terza classe si limita allo studio di elementari dispositivi di rilevamento di grandezze fisiche (trasduttori). Questo blocco può essere subito ricollegato allo studio di processi fisici e, negli anni successivi, ai sistemi di acquisizione dati. A) Fondamenti e metodi dell'automazione. Introduzione intuitiva al concetto di modello, sistema, processo ed esempi relativi. Processi di comunicazione nei sistemi. Informazione, codici, messaggi. Introduzione ai sistemi artificiali e all'idea di automa. Sistemi fisici di varia natura (meccanica, elettrica, termica, idraulica, ecc.) e relativi modelli con semplici analogie. Principi generali di continuità, equilibrio, conservazione. Semplici problemi di ottimizzazione, decisione e simulazione, anche attraverso giochi. B) Tecnologie dell'automazione. Dispositivi elementari di rilevamento di grandezze fisiche: principi di funzionamento. Ad esempio: rilevamento di grandezze meccaniche, termiche, elettriche. Problemi relativi alla misura delle grandezze fisiche. Laboratorio. Nelle ore di laboratorio si svolgeranno anzitutto esercitazioni tendenti a rafforzare la capacità di individuare semplici modelli di sistema naturali, artificiali e misti. Si consiglia come fase progettuale il dimensionamento di semplici componenti meccanici ed elettrotecnici, con uso di cataloghi e tabelle. Alcune esercitazioni successive saranno svolte in modo da avvalersi del centro di calcolo e dei laboratori di elettronica oltre che di altri laboratori, tenendo conto dello sviluppo degli argomenti trattati nelle altre discipline. IV Classe (5 ore, di cui 3 di laboratorio) Nel quarto anno la capacità di costruire modelli si rafforza con l'acquisizione di alcuni concetti e tecniche della simulazione, sia nel campo deterministico che stocastico. Dal punto di vista della tecnologia si riprendono alcuni argomenti del corso di elettronica digitale, che vengono qui sviluppati fino allo studio di sistemi con unità programmabili. Questa parte deve essere coordinata con l'insegnamento dell'elettronica. A) Fondamenti e metodi dell'automazione. Costruzione di modelli deterministici, relativi a sistemi fisici di diversa complessità. Modelli stocastici, loro caratteristiche e metodologie di costruzione per la simulazione di semplici sistemi. Cenni ai linguaggi speciali: di simulazione. Dal modello alla realizzazione del programma. La fase di verifica. B) Tecnologie dell'automazione. Sistemi con unità di governo programmabili e loro utilizzazione. Caratteristiche delle unità di governo programmabili: architetture problemi di ingresso/uscita (modalità di trasferimento dati, priorità, interruzioni). Laboratorio. Nella prima parte dell'anno e possibilmente con sistemi reali, si curerà la generazione e prova dei programmi per almeno un modello di simulazione. Nella seconda parte si curerà la generazione e prova di semplici programmi su microcomputer o, in assenza, su minicalcolatori, eventualmente senza supporto di software di base e comunque in modo coordinato con lo sviluppo degli argomenti svolti sia in informatica che in elettronica, tenuto conto anche delle risorse disponibili. V Classe (7 ore, di cui 4 di laboratorio) Nella prima parte del quinto anno viene completato lo sviluppo delle tecnologie particolarmente pertinenti all'automazione con speciale interesse per l'interazione informatica-elettronica. Questa parte va strettamente coordinata con le due discipline collaterali. Nella seconda parte si conclude la trattazione dei problemi e metodi generali dell'automazione, mediante una panoramica sui vari sistemi automatici.