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Art. 29. Il controllo della gestione di ciascuna Sezione provinciale è devoluto ad un Collegio provinciale dei sindaci, così designati: a) un sindaco effettivo ed uno supplente dal prefetto della Provincia, da scegliersi tra i funzionari in servizio presso la Prefettura; b) un sindaco effettivo ed uno supplente dalla Ragioneria generale dello Stato, da scegliersi fra i funzionari in servizio presso le Ragionerie regionali e provinciali dello Stato; c) un sindaco effettivo ed uno supplente dal Consiglio provinciale dell'Associazione. Assumerà la presidenza del Collegio quello dei due sindaci effettivi, di cui alle precedenti lettere a) e b), che sia più elevato in grado o, a parità di grado, che sia più anziano di età. I Collegi provinciali dei sindaci, che sono nominali con decreto del prefetto, provvedono al riscontro degli atti di gestione, accertano la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili, esaminano il bilancio di previsione e il rendiconto redigendo apposite relazioni, ed effettuano saltuarie verifiche di cassa. I sindaci esercitano il loro mandato anche individualmente e intervengono alle riunioni del Consiglio provinciale. I sindaci durano in carica tre anni e possono essere confermati. I sindaci supplenti esercitano le loro funzioni in sostituzione degli effettivi, in conformità delle norme contenute nell'articolo 2401 del Codice civile, in quanto applicabili.