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In particolare deve garantire, in accordo con la comunità scolastica e la famiglia, consulenze cognitive per fornire un supporto mirato e specializzato in ambito educativo, formativo, pedagogico e per facilitare i processi di apprendimento, emotivi-affettivi e comunicativo-relazionali. Il pedagogista specializzato nel processo educativo promuove e contribuisce, con riferimento agli ambiti emotivo, relazionale e comportamentale, all'approccio olistico a carattere interdisciplinare mirato alla formazione integrale della persona. Elabora e condivide con la comunità scolastica forme di protezione e prevenzione primaria del disagio emergente all'interno della comunità stessa, con particolare riguardo al disagio dell'infanzia e dell'adolescenza, nei processi di insegnamento e apprendimento in ambito familiare, scolastico e sociale. L'esercizio della professione è subordinato al conseguimento di uno specifico titolo mediante formazione universitaria, di un corso di alta formazione post laurea e di un tirocinio formativo. Ogni scuola è dotata di un numero adeguato di pedagogisti, specializzati nel processo educativo, proporzionale al numero degli studenti. In nessun caso il loro numero può essere inferiore a due. 9 Lo psicologo scolastico entra a far parte, quando necessario, dell' équipe della scuola per supportare uno sviluppo affettivo e sessuale armonico e per analizzare culture e prevenire comportamenti omofobici. Lo psicologo scolastico segue lo studente con disabilità, collabora con l'intero corpo docente della classe e con l'insegnante di sostegno. Lo psicologo scolastico, in particolare: a fornisce servizi di psicologia scolastica al fine di dare un sostegno specializzato e settoriale al processo educativo, contribuendo all'individuazione delle cause del disagio del singolo studente e dell'intera comunità scolastica, partecipa al mantenimento e accrescimento del benessere individuale e collettivo, contribuendo al miglioramento della coesione sociale all'interno della comunità scolastica e favorendo relazioni positive tra le persone; b monitora i processi di gruppo e didattici, supportando gli studenti, gli insegnanti, i genitori e tutti gli attori. Promuove la prevenzione finalizzata allo star bene a scuola, con sé stessi, in famiglia e nella società. 10 Lo psicologo dell'azienda sanitaria locale interviene, all'interno della comunità scolastica, su richiesta del pedagogista scolastico e su delibera del consiglio di classe, sentita la famiglia dello studente interessato, per fornire al singolo studente o al gruppo classe il proprio ulteriore supporto. 2 (Continuità didattica in tutti gli ordini di scuola) 1 Nel pieno rispetto delle attività dedicate alle discipline scolastiche curriculari, sin dalla scuola dell'infanzia e primaria, si costituiscono gruppi di alunni per classe e gruppi di livello e di interesse. 2 Nelle scuole superiori, per garantire la continuità di tale modalità didattica, è introdotto il progetto denominato crosscurriculum , in base al quale ogni studente può beneficiare, in un giorno della settimana, individuato all'inizio dell'anno scolastico, di laboratori didattici organizzati in alternativa alle attività svolte all'interno dell'unità di base attuale, la classe. 3 L'attività si svolge all'interno di un distinto aggregato, definito gruppo di livello di competenza. In alternativa, l'aggregazione degli studenti può essere realizzata in base al criterio dell’attitudine vocazionale o in base a quello del bisogno formativo. 4 In ogni scuola deve essere prevista una giornata dedicata alla didattica laboratoriale che possa svolgersi anche ricorrendo al contributo di esperti esterni volontari, con particolare attenzione alle disponibilità offerte dai genitori che offrono la propria competenza per sviluppare percorsi formativi in collaborazione tra scuola, famiglia e società, al fine di incrementare il beneficio per lo studente derivante dall'appartenenza alla comunità scolastica. 5 L'articolazione del monte ore è suddivisa in moduli unitari pari a cinquanta minuti al fine di garantire un'offerta formativa opzionale e obbligatoria. 6 Il monte ore accantonato viene erogato in un giorno predefinito della settimana, durante il quale gli studenti, articolati in classe aperta in base ai criteri sopra descritti, seguono diversi laboratori crosscurriculum , nei quali si svolge attività didattica di recupero o potenziamento della conoscenza assimilata nel corso dell'attività didattica ordinaria, senza esclusione di materie o ambiti di apprendimento. 7 Tale modalità di apprendimento e conoscenza è adottata per garantire un adeguato supporto agli studenti più deboli con interventi di recupero gratuiti e in orario curriculare al fine di supportare gli studenti: a del biennio che vengono settimanalmente preparati ad affrontare le prove ordinarie; b maturandi nella preparazione all'esame di Stato; c più capaci nel potenziamento dei loro talenti e nella preparazione alle scelte universitarie; d nell'apprendimento delle conoscenze digitali e di lingue straniere; e nella valorizzazione della verticalizzazione degli apprendimenti, delle attività a classe aperta e della trasversalità degli obiettivi formativi. 8 La didattica laboratoriale connessa consente agli studenti di essere protagonisti del proprio sapere perché coinvolti nel processo complesso di insegnamento-apprendimento, quindi responsabilizzati circa i risultati. 9 La funzione primaria del progetto crosscurriculum è quella di darsi degli obiettivi comuni alternativi, formativi e trasversali, dandogli stabile collocazione all'interno della comunità scolastica. 10 La pratica didattica della ricercazione, ovvero quella proposta dai docenti per il potenziamento del lavoro dipartimentale e di socializzazione dei materiali, delle esperienze e dei prodotti finali, è quella privilegiata nell'ambito del progetto crosscurriculum . 11 La dimensione flessibile e articolata dell'offerta formativa risponde ai bisogni emergenti e alle scelte operate dagli studenti in merito alle competenze che sono interessati ad acquisire. 12 Nell'ambito del progetto crosscurriculum , si possono ulteriormente sperimentare forme di alternanza scuola-lavoro in orario curriculare.