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Al fine della migliore trasmissione dei mestieri tradizionali di generazione in generazione e per la loro promozione, possono essere individuati dai piccoli comuni terreni, strutture o edifici da concedere in comodato gratuito per costituire laboratori di apprendimento e percorsi di formazione integrati da destinare a giovani artigiani. 9 (Misure per il miglioramento dell'offerta di servizi) 1 Per garantire un equilibrato governo e uno sviluppo sostenibile del territorio, lo Stato, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, le aree vaste, le città metropolitane, le unioni di comuni, i comuni, anche in forma associata, le unioni di comuni montani e gli enti parco, per quanto di rispettiva competenza, promuovono nei piccoli comuni l'efficienza e la qualità dei servizi essenziali, con particolare riferimento all'ambiente, alla protezione civile, all'istruzione, alla sanità, ai servizi socio-assistenziali, ai trasporti, alla viabilità, ai servizi postali, con le modalità previste dal presente articolo. 2 Sono promosse attività tese a migliorare la qualità del servizio postale offerto su tutto il territorio nazionale, mediante tavoli di confronto nazionali e regionali che coinvolgano l'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) e Poste Italiane Spa, nonché le associazioni regionali dell'ANCI competenti per territorio, la regione interessata e gli uffici a supporto dei piccoli comuni di Poste Italiane Spa, al fine di evitare la chiusura degli uffici postali, incentivare la consegna a giorni alterni della posta, rimodulare le aperture estive degli uffici, nonché risolvere situazioni peculiari legate alle caratteristiche dei singoli comuni. 3 È favorito il mantenimento dei servizi di base socio-sanitari e culturali ove presenti e la loro riattivazione ove non più presenti, favorendo l'associazione di comuni per i servizi di medio livello. 4 Anche al fine di agevolare il trasporto scolastico, nell'ambito del piano generale dei trasporti e della logistica e dei documenti pluriennali di pianificazione, di cui all'articolo 201 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, è attivato un piano per i trasporti con particolare riguardo al miglioramento delle reti infrastrutturali e al coordinamento tra i servizi, pubblici e privati, finalizzati al collegamento tra i comuni delle aree rurali e montane e di questi con i comuni capoluogo di provincia e regione. 5 Nelle aree rurali e montane è introdotto un piano per l'istruzione, con particolare riguardo al collegamento dei plessi scolastici ubicati nelle aree interne, all'informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione, inclusa la dotazione di infrastrutture informatiche necessarie per il lavoro a distanza, dando precedenza ai progetti informatici riguardanti i piccoli comuni che rispondono ai requisiti previsti dalla legislazione nazionale e dell'Unione europea per l'accesso ai finanziamenti pubblici, per la predisposizione di programmi di e-government, anche mettendo a disposizione dei comuni voucher per la realizzazione di reti wi-fi pubbliche. 10 (Iniziative per la promozione turistica e cinematografica in favore dei piccoli comuni) 1 Il Ministero della cultura, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, predispone un apposito piano di valorizzazione dei piccoli comuni, istituendo poli di attrazione turistica tra due o più piccoli comuni limitrofi, o siti in aree geograficamente omogenee, al fine di valorizzare e promuoverne le peculiarità artistiche, storiche, ambientali, religiose, culturali, paesaggistiche, interconnettendo tra loro le eccellenze del territorio, in appositi circuiti e poli di interesse, nonché favorendo l'adeguata promozione degli stessi a beneficio dei flussi turistici nazionali ed esteri. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e l'Associazione Italian Film Commissions , d'intesa con l'ANCI, predispongono iniziative per la promozione cinematografica in favore dei piccoli comuni. 11 (Iniziative per la sicurezza dei piccoli comuni) 1 Il Ministero della difesa e il Ministero dell'interno adottano, in collaborazione con l'Arma dei carabinieri, un piano di rafforzamento delle unità territoriali a presidio e tutela delle popolazioni residenti nei piccoli comuni, anche estendendo, ove necessario per contingenze particolari tramite la collaborazione dell'esercito, l'operazione « Strade sicure » di cui all'articolo 7- bis del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 125, anche ai piccoli comuni. 2 Le strutture della protezione civile presenti nei piccoli comuni, in collaborazione con le ulteriori forme di volontariato, possono avviare attività di sorveglianza del territorio a supporto delle Forze dell'ordine, al fine di garantire una maggiore sicurezza alle popolazioni ivi residenti.