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1 1 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono apportate le modifiche necessarie al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, recante il regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), al fine di: a considerare per il calcolo della situazione reddituale e patrimoniale esclusivamente il reddito netto realmente percepito da ogni singolo componente il nucleo familiare nel corso dell'anno di riferimento; b rivedere la determinazione dell'indicatore patrimoniale escludendo dal patrimonio immobiliare gli immobili adibiti ad abitazione principale e gli immobili, inclusi terreni o fabbricati, che non producono reddito e prevedendo la riduzione delle percentuali riferite agli immobili diversi dall'abitazione principale in misura decrescente rispetto al numero dei figli; c rivedere la disciplina dell'ISEE prevedendo che il calcolo sia riferito alla situazione lavorativa o economica in essere al momento della richiesta della prestazione; d prevedere che l'ISEE corrente sia calcolato in caso di variazioni da determinare in misura percentuale diversa a seconda della capacità economica di ciascun nucleo familiare richiedente; e rivedere il parametro della scala di equivalenza al fine di favorire i nuclei familiari più numerosi: 1 elevando il coefficiente di 0,50 punti per ulteriori figli; di 1 punto per ogni componente il nucleo familiare affetto da disabilità; di 0,50 punti per i nuclei familiari che includono giovani di età inferiore a 35 anni senza figli; 2 prevedendo un coefficiente di 0,35 punti per le donne in stato accertato di gravidanza; f includere nella determinazione dell'ISEE eventuali debiti maturati verso enti o agenzie fiscali.