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Le disposizioni finalizzate a favorire la ricostruzione nei Comuni della Regione Molise e dell'area etnea indicati nell'allegato 1 al decreto-legge, contenute nel capo II, articoli da 6 a 20, in via generale dispongono la nomina, in ciascuna delle due aree geografiche, di un commissario straordinario per la ricostruzione, che dura in carica fino al 31 dicembre 2021 e opera nell'ambito delle competenze e delle funzioni assegnate in piena autonomia amministrativa, finanziaria e contabile, avvalendosi di una struttura posta alle sue dirette dipendenze. All'articolo 6 le Commissioni riunite hanno approvato un emendamento che prevede che i piani predisposti dai commissari siano finalizzati, oltre che alla trasformazione ed eventualmente alla delocalizzazione urbana, anche alla riparazione e alla ricostruzione degli immobili privati e pubblici. All'articolo 18 sono state apportate alcune modifiche in materia di struttura dei commissari, prevedendo che, in caso di assenza o di impedimento temporaneo, le funzioni del commissario siano esercitate dal dirigente in servizio presso la struttura, che provvede esclusivamente al compimento degli atti di ordinaria amministrazione; che la struttura cessi non alla data di scadenza dell'incarico del commissario (come previsto dal decreto-legge), bensì alla data di scadenza della gestione straordinaria, prevista per il 31 dicembre 2021; che alle spese di funzionamento delle strutture commissariali diverse da quelle indicate nei commi precedenti dell'articolo 18 si provvede nel limite massimo di euro 45.000 per l'anno 2019, euro 90.000 per l'anno 2020 ed euro 90.000 per l'anno 2021. Le Commissioni riunite hanno previsto l'inserimento all'articolo 7, tra le suddette funzioni, degli interventi a sostegno delle imprese che hanno sede nei territori interessati, nonché il recupero del tessuto socio-economico delle aree colpite dagli eventi sismici. È stato inoltre previsto che il piano di microzonazione, che i commissari devono predisporre d'intesa con il Dipartimento della protezione civile, sia circoscritto ai Comuni di cui all'allegato 2 per i quali non siano già stati emanati provvedimenti di concessione di contributi per l'adozione dei medesimi strumenti. I commissari, infine, sono stati autorizzati ad avvalersi, nello svolgimento delle loro funzioni, di Invitalia. Per l'attuazione degli interventi di immediata necessità, il provvedimento ha istituito un apposito fondo per la ricostruzione, con una dotazione iniziale di 275 milioni di euro per il quinquennio 2019-2023, da assegnare alle contabilità speciali intestate ai due commissari straordinari, secondo la ripartizione indicata nel provvedimento. Con particolare riferimento alla ricostruzione privata, le disposizioni del decreto-legge prevedono innanzitutto la concessione di contributi per la ricostruzione e il ripristino degli immobili privati distrutti o danneggiati, secondo priorità stabilite dai commissari sulla base dell'entità del danno subito. Esse specificano le tipologie di intervento, di danno e di immobili ammissibili al finanziamento, che può arrivare a coprire il 100 per cento delle spese, individuando i soggetti beneficiari e disciplinando la procedura per la richiesta e la concessione di contributo; questo agli articoli 9, 10 e 12. Cerco di abbreviare, perché capisco che il tempo è poco. PRESIDENTE. Ha ancora un minuto e mezzo secondo la prassi, ma può anche sforare. Prego, senatrice Faggi, la avviso io. FAGGI, relatrice . Allora, se mi permette, passerei direttamente alle parti che sono state modificate, saltando quelle in cui il testo del decreto-legge è rimasto inalterato. Per cui, se i senatori colleghi interessati seguono, possono sapere quali sono le parti che sono state oggetto di modifica. PRESIDENTE.Senatrice Faggi, le ricordo che può anche allegare la parte restante della relazione scritta. FAGGI, relatrice . Grazie, Presidente. Le Commissioni riunite hanno esteso il divieto di concessione dei contributi, già previsto dal decreto-legge nel caso di immobili danneggiati oggetto di ordine di demolizione o ripristino impartito dal giudice penale, ai casi in cui il provvedimento di demolizione o ripristino sia stato impartito dall'autorità amministrativa. Hanno inoltre disposto che - per gli interventi sugli edifici di interesse storico-artistico - all'istanza di concessione dei contributi debba essere allegata la documentazione attestante il possesso, da parte dell'impresa affidataria dei lavori, di competenze tecniche commisurate alla tipologia di immobile e alla tipologia di intervento. Le Commissioni riunite hanno previsto che, al fine di dare attuazione alla programmazione degli interventi di ricostruzione pubblica, i commissari sono autorizzati a provvedere direttamente agli interventi per i quali l'ente proprietario non abbia manifestato la disponibilità a svolgere le funzioni di soggetto attuatore e che i commissari acquisiscano i necessari pareri e nulla osta da parte degli organi competenti, anche mediante apposita conferenza di servizi ai fini della valutazione dei progetti presentati dai soggetti attuatori. Le Commissioni riunite hanno stabilito che gli incarichi di progettazione e direzione dei lavori per la ricostruzione o riparazione e ripristino degli immobili danneggiati possano essere affidati dai privati a soggetti che siano in possesso di adeguati livelli di affidabilità e professionalità e che non si trovino in condizioni ostative al rilascio del DURC. Esse hanno inoltre introdotto l'affidamento diretto degli incarichi di progettazione e dei servizi di architettura e ingegneria ed altri servizi tecnici e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica in conformità agli indirizzi definiti dal commissario straordinario per importi fino a 40.000 euro. Sopra i 40.000 euro resta la procedura negoziata, previa consultazione di dieci soggetti (specificando che debbono essere non genericamente dei professionisti, ma soggetti di cui all'articolo 46 del codice dei contratti pubblici), ma viene eliminato il ricorso al criterio del minor prezzo. Fatta eccezione per particolari e comprovate ragioni connesse alla specifica tipologia e alla dimensione dell'intervento, le stazioni appaltanti affidano la redazione della progettazione al livello esecutivo. Le Commissioni riunite hanno raddoppiato il contributo straordinario a favore del Comune dell'Aquila, prevedendo non solo 10 milioni per il 2019, ma anche per il 2020 (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) ; differito dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019 il termine fino al quale le persone fisiche residenti o domiciliate e le persone giuridiche che hanno sede legale o operativa nei Comuni colpiti dal sisma del Centro Italia sono esentate dal pagamento dell'imposta di bollo e dell'imposta di registro per le istanze, i contratti e i documenti presentati dalla pubblica amministrazione. Le Commissioni riunite hanno riconosciuto al commissario straordinario e agli esperti le spese di viaggio, vitto e alloggio connesse alle loro attività nel limite complessivo di 80.000 euro per il 2019 e di 80.000 euro per il 2020. PRESIDENTE. La invito a concludere, senatrice. FAGGI, relatrice .