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I componenti del comitato direttivo svolgono anche i compiti di responsabili di settore, curando, nell'ambito assegnato dallo stesso comitato direttivo: a) la predisposizione della bozza di programma annuale delle attività didattiche, da sottoporre al comitato direttivo, elaborata tenendo conto delle linee programmatiche sulla formazione pervenute dal Consiglio superiore della magistratura e dal Ministro della giustizia, nonché delle proposte pervenute dal Consiglio nazionale forense e dal Consiglio universitario nazionale; b) l'attuazione del programma annuale dell'attività didattica approvato dal comitato direttivo; c) la definizione del contenuto analitico di ciascuna sessione; d) l'individuazione dei docenti chiamati a svolgere l'incarico di insegnamento in ciascuna sessione, utilizzando lo specifico albo tenuto presso la Scuola, e la proposta dei relativi nominativi, in numero doppio rispetto agli incarichi, al comitato direttivo; e) la proposta dei criteri di ammissione alle sessioni di formazione; f) l'offerta di sussidio didattico e di sperimentazione di nuove formule didattiche; g) lo svolgimento delle sessioni presentando, all'esito di ciascuna di esse, relazioni consuntive". 11. Dopo la sezione IV del capo II del titolo I del citato decreto legislativo n. 26 del 2006 è aggiunta la seguente: "Sezione IV-bis. IL SEGRETARIO GENERALE Art. 17-bis. - (Segretario generale). - 1. Il segretario generale della Scuola: a) è responsabile della gestione amministrativa e coordina tutte le attività della Scuola con esclusione di quelle afferenti alla didattica; b) provvede all'esecuzione delle delibere del comitato direttivo esercitando anche i conseguenti poteri di spesa; c) predispone la relazione annuale sull'attività della Scuola; d) esercita le competenze eventualmente delegategli dal comitato direttivo; e) esercita ogni altra funzione conferitagli dallo statuto e dai regolamenti interni. Art. 17-ter. - (Funzioni e durata). - 1. Il comitato direttivo nomina il segretario generale, scegliendolo tra i magistrati ordinari ovvero tra i dirigenti di prima fascia, attualmente in servizio, di cui all'articolo 23 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. I magistrati ordinari devono aver conseguito la quarta valutazione di professionalità. Al segretario generale si applica l'articolo 6, commi 3, nella parte in cui si prevede il divieto di far parte delle commissioni di concorso per magistrato ordinario, e 4. 2. Il segretario generale dura in carica cinque anni durante i quali, se magistrato, è collocato fuori dal ruolo organico della magistratura. L'attribuzione dell'incarico ad un dirigente di prima fascia non magistrato comporta il divieto di coprire la posizione in organico lasciata vacante nell' amministrazione di provenienza. 3. L'incarico, per il quale non sono corrisposti indennità o compensi aggiuntivi, può essere rinnovato per una sola volta per un periodo massimo di due anni e può essere revocato dal comitato direttivo, con provvedimento motivato adottato previa audizione dell'interessato, nel caso di grave inosservanza delle direttive e degli indirizzi stabiliti dal comitato stesso". 12. La rubrica del titolo II del citato decreto legislativo n. 26 del 2006 è sostituita dalla seguente: "Disposizioni sui magistrati ordinari in tirocinio". 13. L'articolo 18 del citato decreto legislativo n. 26 del 2006 è sostituito dal seguente: "Art. 18. - (Durata). - 1. Il tirocinio dei magistrati ordinari nominati a seguito di concorso per esame, di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, e successive modificazioni, ha la durata di diciotto mesi e si articola in sessioni, una delle quali della durata di sei mesi, anche non consecutivi, effettuata presso la Scuola ed una della durata di dodici mesi, anche non consecutivi, effettuata presso gli uffici giudiziari. Le modalità di svolgimento delle sessioni del tirocinio sono definite con delibera del Consiglio superiore della magistratura". 14. L'articolo 20 del citato decreto legislativo n. 26 del 2006 è sostituito dal seguente: "Art. 20. - (Contenuto e modalità di svolgimento). - 1. Nella sessione effettuata presso le sedi della Scuola, i magistrati ordinari in tirocinio frequentano corsi di approfondimento teorico-pratico su materie individuate dal Consiglio superiore della magistratura con le delibere di cui al comma 1 dell'articolo 18, nonché su ulteriori materie individuate dal comitato direttivo nel programma annuale. La sessione presso la Scuola deve in ogni caso tendere al perfezionamento delle capacità operative e professionali, nonché della deontologia del magistrato ordinario in tirocinio. 2. I corsi sono tenuti da docenti di elevata competenza e professionalità, nominati dal comitato direttivo al fine di garantire un ampio pluralismo culturale e scientifico. 3. Tra i docenti sono designati i tutori che assicurano anche l'assistenza didattica ai magistrati ordinari in tirocinio. 4. Al termine delle sessioni presso la Scuola, il comitato direttivo trasmette al Consiglio superiore della magistratura una relazione concernente ciascun magistrato". 15. All'articolo 21 del citato decreto legislativo n. 26 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni: a) la parola: "uditore", ovunque ricorra, è sostituita dalle seguenti: "magistrato ordinario in tirocinio"; b) al comma 1, le parole: "della durata di sette mesi" sono sostituite dalle seguenti: "della durata di quattro mesi"; dopo la parola: "collegiale" sono inserite le seguenti: "e monocratica"; le parole: "della durata di tre mesi" sono sostituite dalle seguenti: "della durata di due mesi"; le parole: "della durata di otto mesi" sono sostituite dalle seguenti: "della durata di sei mesi"; c) al comma 2, le parole: "di gestione" sono sostituite dalla seguente: "direttivo" e le parole: "civile e penale" sono sostituite dalle seguenti: "civile, penale e dell'ordinamento giudiziario"; d) il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. I magistrati affidatari presso i quali i magistrati ordinari svolgono i prescritti periodi di tirocinio sono designati dal Consiglio superiore della magistratura, su proposta del competente consiglio giudiziario. "; e) al comma 4, le parole: "di gestione" sono sostituite dalle seguenti: "direttivo ed al Consiglio superiore". 16. All'articolo 22 del citato decreto legislativo n. 26 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: "uditore" e "uditore giudiziario", ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: "magistrato ordinario in tirocinio"; b) il comma 1 è sostituito dal seguente: "1.