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gli effetti personali dei cronisti sarebbero stati restituiti solo a seguito dell'intervento delle forze dell'ordine presenti, che, secondo quanto sostenuto dai cronisti, avrebbero seguito a distanza l'aggressione, non intervenendo tempestivamente; tra gli aggressori, secondo quanto riportato dai quotidiani, figurerebbero Giuliano Castellino e Vincenzo Nardulli, esponenti di spicco rispettivamente di Forza nuova e Avanguardia nazionale. In particolare, Castellino dal mese di giugno 2018 è sottoposto alla misura della sorveglianza speciale a seguito di un Daspo emesso dalla Questura di Roma per serie di reati, tra i quali resistenza a pubblico ufficiale durante uno sfratto, minacce a manifestazioni antimigranti, tafferugli durante una manifestazione con i tassisti. Castellino, inoltre, ha l'obbligo di firma a seguito di una condanna per il reato di cui all'articolo 640 del codice penale per una truffa sugli alimenti per i celiaci ai danni del Servizio sanitario nazionale; i fatti sono stati iscritti nell'apposito registro delle notizie di reato dalla Procura di Roma e l'attività d'indagine coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Caporale; premesso, inoltre, che: Avanguardia nazionale, organizzazione neofascista e golpista italiana, è stata fondata il 25 aprile 1960 da Stefano Delle Chiaie e disciolta formalmente il 5 giugno 1976 a seguito della condanna da parte del Tribunale di Roma di gran parte dei dirigenti e degli attivisti per ricostituzione del disciolto partito fascista; l'articolo 1 della legge 20 giugno 1952, n. 645, recante norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione, dispone che: "Ai fini della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione , si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista", si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo in merito ai fatti esposti; quali iniziative necessarie e urgenti intenda intraprendere al fine di chiarire se l'intervento delle forze dell'ordine presenti sul luogo dell'aggressione sia stato puntuale e tempestivo; quali iniziative necessarie e urgenti intenda, altresì, intraprendere al fine di garantire che esponenti di formazioni neofasciste sottoposti a misure preventive o restrittive non violino impunemente le stesse misure, anche accertando che non vi siano state eventuali sottovalutazioni o omissioni da parte di eventuali pubblici ufficiali tenuti a vigilare sull'effettività e il rispetto di tali misure; quali azioni intenda intraprendere al fine di garantire l'incolumità degli operatori degli organi d'informazione nello svolgimento del loro lavoro, anche alla luce della rilevanza costituzionale riconosciuta al diritto di stampa nel nostro ordinamento. Atto n. 3-00527 LONARDO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: a seguito del crollo del ponte di Genova, avvenuto in data 14 agosto 2018, il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha chiuso in via precauzionale il viadotto che collega il quartiere Capodimonte al centro della città di Benevento, denominato ponte San Nicola e progettato, come quello di Genova, dall'ingegnere Riccardo Morandi, per permettere delle analisi sullo stato della struttura; tali analisi hanno rivelato un degrado del ponte che, dopo quattro mesi, in data 19 dicembre 2018, è stato riaperto, ma la commissione di esperti cui è stato affidato il compito di studiarlo ha dato il via libera al transito solo dei veicoli con la limitazione a quelli pesanti (oltre le 3,5 tonnellate) ad eccezione degli autobus urbani e pullman ; restano necessari interventi di manutenzione sul viadotto per evitare la chiusura del ponte che creerebbe enormi disagi alla città di Benevento, ma la spesa necessaria a ristrutturare l'opera sarà sicuramente inaccessibile per il Comune di Benevento, si chiede di sapere quali urgenti provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda prendere, al fine di completare gli interventi per la messa in sicurezza del viadotto. Atto n. 3-00529 ALFIERI GARAVINI PITTELLA FEDELI GINETTI GIACOBBE PINOTTI RENZI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 24 giugno 2016 il Regno Unito, dopo 40 anni dal suo ingresso, si è ritrovato a dover fronteggiare gli esiti del voto a favore della Brexit e della conseguente uscita dall'Unione europea. Come noto, con il 51,9 per cento dei voti il "Leave" ha vinto contro il 48,1 per cento del "Remain"; il 19 giugno 2017 sono stati avviati formalmente i negoziati tra UE e Regno Unito per l'accordo di recesso a seguito della notifica formale da parte del Governo del Regno Unito del processo di recesso dalla UE, ai sensi dell'articolo 50 del Trattato sull'Unione europea (TUE). Ai sensi delle disposizioni di cui all'articolo 50, il processo di uscita del Regno Unito si sarebbe dovuto concludere entro due anni, e quindi, entro il 29 marzo 2019, fatta salva la facoltà del Consiglio europeo di decidere all'unanimità sulla proroga di tale termine; il Consiglio europeo nella riunione straordinaria del 25 novembre 2018 ha approvato l'accordo sul recesso del Regno Unito e Irlanda del Nord dall'Unione europea e dalla Comunità europea dell'energia atomica. L'accordo conteneva una serie di previsioni tra le quali: a) un periodo transitorio dal 30 marzo 2019 al 31 dicembre 2020, rinnovabile di comune accordo una sola volta, prima del 1° luglio 2020 per un periodo di uno o due anni, nel corso del quale il Regno Unito non avrebbe più fatto parte della UE, ma si sarebbe continuato ad applicare integralmente il diritto della UE, anche senza alcuna rappresentanza del Regno Unito nelle istituzioni e negli organi europei e senza alcuna partecipazione al processo decisionale; b) la possibilità per i cittadini UE residenti nel Regno Unito, circa 3,2 milioni, di cui circa 700.000 italiani e i cittadini del Regno Unito residenti nella UE, circa 1,2 milioni, di poter continuare ad esercitare i diritti garantiti dalle normative europee, sulla base dei principi di parità di trattamento e di non discriminazione; c) l'impegno del Regno Unito ad onorare tutti gli obblighi finanziari dovuti per la sua partecipazione alla UE e, in particolare, tutti gli obblighi finanziari fino al 2020;