[massime]

ORD. 288/06. AMBIENTE - RIFIUTI - DEFINIZIONE LEGISLATIVA - SOTTRAZIONE DEI ROTTAMI FERROSI ALL'APPLICAZIONE DEL REGIME DEI RIFIUTI E NUOVA DEFINIZIONE DELLA "MATERIA PRIMA SECONDARIA PER ATTIVITÀ SIDERURGICHE E METALLURGICHE"- DEDOTTO CONTRASTO CON LA NOZIONE DI "RIFIUTO" DATA DALLA DIRETTIVA CEE 75/442 E DALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITÀ EUROPEE - DENUNCIATA INOSSERVANZA DEI VINCOLI DERIVANTI DALL'ORDINAMENTO COMUNITARIO - SOPRAVVENIENZA DI NUOVA DISCIPLINA LEGISLATIVA DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI, RECANTE ANCHE L'ABROGAZIONE DI UNA DELLE DISPOSIZIONI CENSURATE - NECESSITÀ DI NUOVA VALUTAZIONE DELLA RILEVANZA E DELLA NON MANIFESTA INFONDATEZZA DELLE QUESTIONI - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AI GIUDICI REMITTENTI.. Va ordinata la restituzione ai giudici rimettenti degli atti relativi alle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14 del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, in legge 8 agosto 2002, n. 178 e dell'art. 1, commi 25, 26, 27, 28 e 29 della legge 15 dicembre 2004, n. 308 alla luce del sopravvenuto mutamento normativo. Infatti, successivamente alle ordinanze di rimessione è intervenuto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il quale, in attuazione delle delega conferita dall'art. 1 della legge n. 308 del 2004, reca una nuova disciplina della gestione dei rifiuti, integralmente sostitutiva di quella già contenuta nel d.lgs. n. 22 del 1997, con espressa abrogazione della norma censurata di cui all'art. 14 del d.l. n. 138 del 2002, introducendo, nel contempo, una nuova definizione del concetto di "materia prima secondaria per attività siderurgiche e metallurgiche", riconducendo in tale nozione anche "i rottami ferrosi e non ferrosi derivanti da operazioni di recupero", solo a condizione che quest'ultimo sia "completo"[art. 183, comma 1, lett. u)], sicché si rende necessaria una nuova valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza delle sollevate questioni.