[massime]

Presidente della repubblica - Immunità - Esternazioni - Responsabilità civile del presidente per dichiarazioni rese nel corso del mandato - Sentenze della corte di cassazione che annullano con rinvio due sentenze della corte d’appello di roma - Ricorso proposto dal presidente della repubblica nei confronti dell’autorità giudiziaria - Censure e affermazioni del ricorrente sulla liceità delle dichiarazioni per cui è giudizio - Estraneità all’ambito del giudizio costituzionale per conflitto - Inammissibilità del ricorso.. E' inammissibile ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato avente ad oggetto due pronunce della Corte di cassazione – che annullano con rinvio due sentenze della Corte d'appello di Roma rese nel corso di altrettanti giudizi di responsabilità civile per dichiarazioni asseritamente diffamatorie riferibili all'ex Presidente della Repubblica – per la lamentata lesione della prerogativa della irresponsabilità presidenziale sancita dall'art. 90 della Costituzione. Restano infatti fuori dall'ambito del giudizio costituzionale per conflitto le censure e le affermazioni del ricorrente relative al carattere, che si sostiene non denigratorio né offensivo, di talune fra le dichiarazioni per cui è giudizio, che non travalicherebbero i limiti della “continenza” come espressione del legittimo diritto di critica politica, trattandosi di profili che non possono venire in considerazione nella presente controversia sulle attribuzioni, e attengono piuttosto alla valutazione, spettante all'autorità giudiziaria, delle dichiarazioni che, in ipotesi, dovessero essere in concreto riconosciute come estranee all'ambito dell'immunità costituzionale.