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L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 10 a Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 3 a , 13 a e 14 a ; in data 1° aprile 2022, la Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica dei regolamenti (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 223/2014 per quanto riguarda l'aumento del prefinanziamento a titolo delle risorse REACT-EU (COM(2022) 145 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 1° aprile 2022. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 5 a Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 3 a e 14 a ; in data 5 aprile 2022, la Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica dei regolamenti (UE) n. 1303/2013 e (UE) n. 223/2014 per quanto riguarda l'aumento del prefinanziamento a titolo delle risorse REACT-EU (COM(2022) 162 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 5 aprile 2022. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 5 a Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 3 a e 14 a . Mozioni Atto n. 1-00473 ALFIERI TAVERNA CASTELLONE MALPEZZI STEFANO FERRARA ZANDA NOCERINO PORTA - Il Senato, premesso che: il 9 maggio 2022, in occasione dell'anniversario della dichiarazione Schuman, concluderà i suoi lavori la Conferenza sul futuro dell'Europa; la conferenza ha rappresentato il primo grande dibattito civico su scala continentale con il coinvolgimento del Parlamento europeo, dei parlamenti nazionali, dei governi degli Stati membri, della Commissione europea, a fianco di rappresentanti dei cittadini, un terzo dei quali giovani, delle autorità e dei governi regionali, delle parti sociali e di molteplici organizzazioni della società civile; i lavori della conferenza sono stati caratterizzati da un'ampia consultazione dei cittadini che si è realizzata a livello sia europeo sia nazionale; le raccomandazioni prodotte dai panel dei cittadini europei, di quelli nazionali (e fra questi quello italiano) ed i contributi raccolti attraverso lo strumento dalla piattaforma digitale multilingue (che ha favorito l'accesso di tutti i cittadini dei Paesi europei a questo ambizioso esperimento di democrazia partecipativa) sono stati oggetto di dibattito e confronto nell'ambito di 9 gruppi di lavoro tematici: "Cambiamento climatico e ambiente", "Salute", "Un'economia più forte, giustizia sociale e occupazione", "L'Unione europea nel mondo", "Valori e diritti, Stato di diritto, sicurezza", "Trasformazione digitale", "Democrazia europea", "Migrazione" e "Istruzione, gioventù e sport"; i gruppi si sono riuniti il 22 ottobre e il 17 dicembre 2021, il 21 gennaio, l'11 marzo e, da ultimo, il 25 marzo 2022 in vista dell'elaborazione di una lista di proposte consolidate da sottoporre all'approvazione della sessione plenaria della conferenza di fine aprile; considerato che: dai contributi dei panel dei cittadini è emersa la consapevolezza che il futuro dell'Europa richiede iniziative che possono essere sviluppate, nel rispetto del principio di sussidiarietà, meglio a livello dell'Unione europea piuttosto che a livello nazionale; le sfide poste dalla perdurante emergenza pandemica e ora dal conflitto in Ucraina hanno reso evidente la necessità di una più efficace azione dell'Unione europea, a difesa dei suoi valori fondamentali; le proposte elaborate dai gruppi di lavoro che la plenaria della conferenza esaminerà a fine aprile prospettano non solo la ridefinizione di alcune politiche e normative europee ma anche modifiche ai trattati vigenti (segnatamente in materia di politica estera e di difesa, tutela dei diritti e protezione della salute pubblica), impegna il Governo a sostenere, in linea con il ruolo storicamente svolto dall'Italia sin dall'avvio del processo di integrazione pacifica dell'Europa, gli esiti della conferenza e a farsi promotore di tutte le iniziative di riforma ispirate dalla consultazione dei cittadini e delle istituzioni, ivi inclusa una procedura di revisione ordinaria dei trattati attraverso la convocazione di una convenzione cui partecipino anche rappresentanti dei parlamenti nazionali come previsto dall'articolo 48 del Trattato sull'Unione europea. Interrogazioni Atto n. 3-03240 D'ARIENZO Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: come emerge dalla stampa locale, attraverso il sistema di videosorveglianza appositamente installato, il Comune di Verona, diversamente da altri enti locali, provvede a sanzionare gli automobilisti che, essendo privi di permesso, entrano nella ZTL nelle fasce orarie consentite e successivamente escono dalla stessa in orari in cui la ZTL è attiva, cumulando conseguentemente a carico dell'interessato diverse sanzioni per le presunte violazioni commesse; l'articolo 198 del codice della strada recita che, salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con un'azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie, o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo. In deroga a quanto previsto, nell'ambito delle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato, il trasgressore ai divieti di accesso e agli altri singoli obblighi e divieti o limitazioni soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione; la Corte di cassazione, sezione IV, con sentenza n. 43371/2015 ha chiarito che con l'articolo 198 del codice della strada si desume la volontà del legislatore di escludere che la violazione di diverse disposizioni, che prevedono sanzioni amministrative, consenta la determinazione della misura della sanzione secondo criteri diversi da quello del cumulo delle sanzioni previste per ciascuna violazione, indipendentemente dal fatto che le plurime violazioni conseguano a più condotte esecutive ad un'unica condotta; se pare consentito il cumulo delle pene pecuniarie previste per ciascuna violazione commessa, si ritiene da approfondire se possa esserci un divieto, una limitazione o un obbligo, come rigorosamente stabilisce la norma, in uscita da un'area pedonale urbana o da una zona a traffico limitato;