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gli NFT risultando comunque abbastanza diversi dai tradizionali cripto-asset , in quanto i token non fungibili sono unici e identificabili (pertanto, due token creati non saranno esattamente identici e intercambiabili, ognuno avrà caratteristiche specifiche per definirlo), sono impiegati prevalentemente per creare scarsità digitale verificabile, proprietà digitale e possibilità di interoperabilità delle risorse su più piattaforme e non rappresentano da questo punto di vista una novità recente; si evidenzia come il punto d'innesco dell'attenzione globale sugli NFT sia stato legato ad alcune sorprendenti operazioni legate al mondo del collezionismo e dell'arte digitali; tra queste una delle più note in assoluto è stata condotta dalla casa d'asta Christie's che, l'11 marzo 2021, ha battuto un NFT legato all'opera interamente digitale intitolata "Everydays: The First 5000 Days", dell'artista Beeple (al secolo Mike Winkelmann), aggiudicato per la cifra straordinaria di 69.346.250 dollari; gli NFT (la cui genesi concreta è fatta convenzionalmente risalire al 2017) utilizzano una tecnologia talmente versatile che negli ultimi mesi si è assistito a una loro diffusione nei più disparati ambiti, con una fortuna che ha assunto un andamento esponenziale; l'arte e il collezionismo di oggetti digitali, così come larga parte delle manifestazioni mediatiche attuali, sembrano essere un "vestito" già troppo stretto per il neonato mercato degli NFT; tale vitalità è riconducibile dal rapporto "Non fungible tokens yearly report 2020" pubblicato, nel febbraio scorso, dalla specialista Non Fungible Corporation in collaborazione con l' atelier BNP Paribas, che riporta la progressione della capitalizzazione del mercato in USA: 40,9 milioni di dollari nel 2018 (con 110.551 portafogli attivi); 141,6 milioni nel 2019 (con 112.731 portafogli attivi); 338 milioni nel 2020 (con 222.179 portafogli attivi); con previsioni di ulteriore rialzo probabilmente "esplosivo" per il 2021 e 2022, al netto del naturale andamento sinusoidale del breve periodo; gli interroganti evidenziano come il fenomeno degli NFT stia vivendo una crescita esponenziale che, proprio come per bitcoin e le altre criptovalute, richiede particolare attenzione da parte del decisore legislativo, al fine di definire un quadro normativo in grado di stabilire regole certe e funzionali; al netto dei più accesi toni polemici sulla stessa ragionevolezza del fenomeno, si rileva altresì come la portata innovativa di tale nuova tecnologia (da cui evidentemente si sarà coinvolti nel futuro), in forza del suo imprevedibile sviluppo applicativo (in una quantità forse inimmaginabile), appare in stretta analogia con quanto è accaduto per le criptovalute, attualmente correttamente considerate nel genus più ampio dei crypto-asset ; come è accaduto per altri crypto-asset , anche per gli NFT è diffusa attualmente la convinzione che la mancanza di un quadro regolamentare specifico consenta, ancora oggi, di sfuggire all'applicazione di norme già esistenti; al riguardo, l'idea " code is law " (ovvero che sia un codice a generare una regola autosufficiente) è stata ampiamente smentita dai numerosi interventi di governi e autorità di vigilanza, tesi ad attribuire al fenomeno un'intrinseca vocazione finanziaria e, in ogni caso, ad attrarre il mercato dei crypto-asset nell'ambito di applicazione delle normative nazionali vigenti, per quanto imperfette e non sempre capaci di catturarne tutte le sue multiformi manifestazioni; in attesa che gli sforzi già in atto di larga parte dei legislatori mondiali approdino ad una sintesi, con l'emanazione di regole dedicate (come ad esempio il sistema della blockchain ) occorre considerare come il percorso interpretativo sia complesso (segnato dalla difficoltà di identificare con precisione categorie di token non fungibili ai quali attribuire una tassonomia altrettanto univoca); risulta centrale, inoltre, il ruolo delle piattaforme che si occupano della creazione, dell'emissione e della circolazione di NFT, soprattutto in termini di controlli relativi al contrasto al riciclaggio e al terrorismo, essendo soggette al dettato della V direttiva AML, ormai recepito da tutti gli Stati dell'Unione europea; la necessità d'introdurre un sistema regolatore universale rappresenta un'esigenza, tuttavia, non soltanto a livello domestico, ma anche transnazionale, stante la naturale dimensione globale del web , dove ormai transitano quotidianamente gli NFT; a livello comunitario è necessario riferirsi alla proposta di regolamentazione unitaria del mercato dei crypto-asset MiCA ("Proposal for a regulation of the European Parliament and of the Council on markets in crypto-assets, and amending directive 2019/1937/UE"), che è contenuta nel digital finance package presentato nel settembre 2020 dalla Commissione europea; si rileva, tuttavia, come gli NFT non siano attualmente soggetti ad alcuna regolamentazione domestica specifica, dal punto di vista della disciplina fiscale e giuridica in senso generale: risulta pertanto urgente e necessario, ad avviso degli interroganti, prevedere adeguate delucidazioni normative, in relazione a quanto esposto, al fine di definire all'interno di una cornice legislativa l'esatta regolamentazione degli NFT, in considerazione della complessità della loro categorizzazione in vista dell'applicazione di uno specifico regime fiscale, anche alla luce della normativa comunitaria in corso di definizione, si chiede di sapere quali orientamenti di competenza il Ministro in indirizzo intenda esprimere con riferimento a quanto esposto e se condivida la necessità dell'introduzione di adeguate misure volte a definire il quadro normativo fiscale e giuridico in relazione all'attività di compravendita degli NFT. Atto n. 4-06651 DE POLI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: da fonti di stampa si apprende che gli insegnanti dell'istituto comprensivo di Mestrino e Veggiano (Padova), che include 5 scuole con 1.200 alunni, si sono dimessi in massa dai loro incarichi fiduciari in dissenso con le decisioni adottate dalla dirigente scolastica, garantendo comunque il regolare svolgimento delle lezioni; sempre secondo fonti di stampa, quest'ultima manifestazione di disaccordo da parte degli insegnanti nei confronti della dirigente sarebbe soltanto l'ultima di una serie, che l'ha vista protagonista nel 2015 di un provvedimento di sostituzione da parte del commissario nominato dalla Regione Veneto mentre ricopriva il ruolo di preside dell'istituto comprensivo di Saonara (Padova) e rimossa, alcuni anni dopo, dall'incarico di preside dell'istituto comprensivo di Pianiga (Venezia) a seguito del veto ingiustificato che aveva posto nei confronti del docente di religione, reintegrato grazie a 800 firme di genitori raccolte con una petizione on line , si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia al corrente di tale situazione e quali misure intenda adottare, per quanto di sua competenza, per garantire agli alunni e agli insegnanti dell'istituto comprensivo di Mestrino e Veggiano il regolare e sereno svolgimento dell'attività scolastica. Atto n. 4-06652 MAGORNO Al Ministro della giustizia Premesso che: