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Il senatore PARRINI ( PD ) assicura che il proprio Gruppo intende collaborare con spirito costruttivo, al fine di accogliere le istanze espresse nel corso delle audizioni dalle parti coinvolte, che peraltro hanno altresì sottolineato l'esigenza di una rapida approvazione dello schema di decreto legislativo di modifica del codice del Terzo settore da parte del Governo. La proposta di approvare già nella giornata odierna il disegno di legge di proroga del termine per l'esercizio della delega contrasta con quanto convenuto la scorsa settimana, in occasione del dibattito sull'atto del Governo n. 33. A suo avviso, in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato, si potrebbe comunque procedere all'esame della proposta di parere sullo schema di decreto legislativo, per discutere sulle questioni di merito, anche allo scopo di favorire un'ampia convergenza, come peraltro auspicato dalla relatrice. Al contrario, la scelta di approvare in via prioritaria il disegno di legge in titolo potrebbe prefigurare un intento dilatorio da parte della maggioranza, finalizzato a una riconsiderazione complessiva della materia. Il senatore VITALI ( FI-BP ) concorda con le considerazioni del senatore Parrini. Assicura che il Gruppo di Forza Italia non ha alcun intento ostruzionistico, ma intende cooperare alla definizione di un provvedimento di modifica del codice del Terzo settore che è ampiamente atteso dalla platea dei destinatari della norma. A suo avviso, la procedura che si intende adottare, finalizzata a prorogare il termine per l'esercizio della delega prima ancora che la Commissione si pronunci sullo schema di decreto legislativo ad essa connesso, costituisce un precedente rischioso per il futuro: il Governo, infatti, potrebbe ricorrervi ogni volta che intenda rinviare l'adozione di provvedimenti non condivisi. La senatrice PIROVANO ( L-SP ) assicura che è in corso un'attenta riflessione delle proposte formulate dagli enti del Terzo settore da accogliere nello schema di parere, che in ogni caso non potrà essere approvato prima che sia trasmesso alle Camere il parere del Consiglio di Stato. Sarebbe opportuno, pertanto, rinviarne l'esame alla prossima settimana. Ribadisce la volontà politica della maggioranza di pervenire a un testo condiviso, che consenta di risolvere le criticità segnalate dagli auditi. Per questo motivo, ritiene necessario prorogare comunque il termine per l'esercizio della delega, al fine di consentire al Governo di disporre di un margine di tempo adeguato per apportare tutti i correttivi ritenuti necessari al codice del Terzo settore. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene del tutto condivisibile la richiesta di un breve rinvio per il pronunciamento sull'atto del Governo n. 33, per consentire un attento esame delle proposte di modifica da accogliere e in attesa del parere del Consiglio di Stato. Tuttavia, è inaccettabile la scelta di approvare il disegno di legge in titolo prima del parere sull'atto del Governo n. 33, scelta che contraddice, a suo avviso, quanto stabilito la scorsa settimana. Il PRESIDENTE , in considerazione delle posizioni emerse nel dibattito, ritiene che non vi siano le condizioni per concludere l'esame del disegno di legge nella seduta odierna. Sottolinea, in ogni caso, che il provvedimento, volto a garantire un margine più ampio al Governo per l'esercizio della delega, deve essere approvato in tempi brevi, per consentirne l'esame da parte dell'altro ramo del Parlamento. Propone, quindi, di fissare il termine per la presentazione di emendamenti alle ore 12 di domani, mercoledì 18 luglio. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (ddl 648) D-l 86/2018 - riordino dei Ministeri DDL 648 Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità (Esame e rinvio) Il relatore CORBETTA ( M5S ) illustra il decreto-legge n. 86 del 2018, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità. Il provvedimento si compone di cinque articoli. L'articolo 1 trasferisce la competenza in materia di turismo dal Ministero dei beni e delle attività culturali al Ministero delle politiche agricole, sin dall'entrata in vigore del decreto; a decorrere dal 1° gennaio 2019, vengono trasferite anche le risorse umane, strumentali e finanziarie, inclusa la gestione residui, della Direzione generale turismo. Il comma 2 del medesimo articolo, in relazione a quanto previsto dal precedente comma, dispone la soppressione della Direzione generale del turismo e la contestuale istituzione del Dipartimento del turismo presso il Ministero delle politiche agricole. Il comma 3 coordina il decreto legislativo n. 300 del 1999 - in materia di riforma dell'organizzazione del Governo - alle novelle previste dai commi precedenti. I commi 4 e 5 prevedono l'adeguamento automatico, ovunque ricorrano, delle rispettive denominazioni dei Ministeri coinvolti. Il comma 6 modifica la denominazione della Scuola dei beni e delle attività culturali e del turismo in Scuola dei beni e delle attività culturali, lasciando al MIBAC le relative attribuzioni e le risorse necessarie al suo funzionamento e indicando il termine di 60 giorni dall'entrata in vigore del decreto per modificare lo statuto della Scuola. Il comma 7 attiene al personale: entro 45 giorni dalla conversione in legge del decreto, con provvedimento del Presidente del Consiglio dei ministri, si deve procedere al trasferimento del personale e delle risorse. Al personale non dirigenziale trasferito si applica il trattamento economico, compreso quello accessorio, previsto nell'amministrazione di destinazione e continua a essere corrisposto, ove riconosciuto, l'assegno ad personam riassorbibile secondo i criteri e le modalità già previsti. Per il personale comandato, la revoca dell'assegnazione temporanea presso altre amministrazioni rientra nella competenza del Ministero delle politiche agricole. Entro 15 giorni dall'adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, il personale di ruolo a tempo indeterminato può esercitare il diritto di opzione. Le facoltà assunzionali del Ministero per i beni e le attività culturali sono ridotte per un importo corrispondente all'onere per le retribuzioni complessive del personale non transitato. Il comma disciplina, inoltre, dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, la cessazione di alcuni rapporti giuridici in corso tra la Direzione generale turismo del Ministero dei beni e delle attività culturali e la società in house ALES S.p. A e comunque dei progetti in corso e delle convenzioni da essa stipulate. Il comma 8 prevede che il numero massimo di 25 uffici dirigenziali di livello generale presso il MIBAC resti inalterato.