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Pertanto, il fatto che l'esame effettivo sia stato svolto dalla sola Camera dei deputati rappresenterebbe un grave stravolgimento in un periodo ordinario, mentre, in considerazione dell'eccezionalità dell'anno che si sta per chiudere, tale dato assume una diversa connotazione. In effetti, attraverso le interlocuzioni informali tra i Gruppi parlamentari delle due Camere, si è venuto a configurare una sorta di "bicameralismo collaborativo" che testimonia la grande capacita di resilienza delle nostre Istituzioni. Rappresenta, quindi, la necessità di un'assunzione di grande responsabilità istituzionale da parte di tutti, allo scopo di non vanificare gli sforzi fin qui intrapresi e di scongiurare il ricorso all'esercizio provvisorio. Illustra quindi il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che il disegno di legge è suddiviso, secondo quanto prescritto dalla legge di contabilità e finanza pubblica, in due sezioni: la prima sezione reca disposizioni che modificano la legislazione vigente al fine di adeguarne gli effetti finanziari agli obiettivi programmatici di finanza pubblica definiti a livello macroeconomico nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020 e, da ultimo, nel Documento programmatico di bilancio 2021. Tali obiettivi corrispondono a un indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni pari al 7 per cento del PIL nel 2021, al 4,7 per cento nel 2022 e al 3 per cento nel 2023. La seconda sezione del disegno di legge di bilancio evidenzia, per ciascun programma, gli effetti finanziari derivanti dalle disposizioni contenute nella prima sezione, il bilancio a legislazione vigente e le variazioni non determinate da innovazioni normative. Queste ultime includono anche rifinanziamenti, definanziamenti e riprogrammazioni di entrate e di spese. Fa presente che, durante l'esame in prima lettura, la Camera dei deputati ha apportato al disegno di legge di bilancio una serie di modifiche recepite nella seconda sezione attraverso un'apposita Nota di variazioni predisposta in modo da recepire, altresì, gli effetti che si sono prodotti a seguito della conversione in legge del decreto-legge n. 104 del 2020, del decreto-legge n. 125 del 2020, nonché dei decreti legge n. 137, n. 149, n. 154 e n. 157 del 2020. Per effetto della manovra del Governo, degli emendamenti approvati dalla Camera, e dei suddetti decreti legge, rileva che il saldo netto da finanziare di competenza, pari alla differenza tra le spese e le entrate finali, al netto delle operazioni di accensione e rimborso prestiti, risulta pari a 194,03 miliardi di euro nel 2021, 154,5 miliardi nel 2022 e 135,7 miliardi nel 2023. Il ricorso al mercato, dato dalla differenza tra le entrate finali, cioè al netto di quelle per accensioni di prestiti, e le spese totali, risulta pari a 481,3 miliardi di euro nel 2021, 428,8 miliardi nel 2022 e 490,7 miliardi nel 2023. Nel complesso, le misure recate dal disegno di legge di bilancio, come modificato nel corso dell'esame da parte della Camera dei deputati, sono riconducibili ai seguenti settori di intervento: lavoro e occupazione; fisco; sostegno alla liquidità e allo sviluppo delle imprese; sanità; programma Next Generation EU ; pubblico impiego; previdenza; ambiente e territorio; trasporti; giustizia; scuola, università e ricerca; informazione e comunicazioni; cultura, spettacolo e sport; enti territoriali; turismo; agricoltura. Illustra, quindi, le principali misure relative a ciascuno dei suddetti settori. In riferimento al settore lavoro e occupazione, fa presente che, per quanto concerne i trattamenti di integrazione salariale, è stata prevista, in particolare, la proroga per il 2021 e il 2022 della possibilità per le imprese che cessano l'attività produttiva di accedere ad un trattamento straordinario di integrazione salariale per crisi aziendale, finalizzato alla gestione degli esuberi di personale, per un periodo massimo di 12 mesi nonché la proroga per il biennio 2021-2022 della possibilità per le imprese con rilevanza economica strategica con rilevanti problematiche occupazionali di richiedere un ulteriore periodo di CIGS. Si segnala inoltre la possibilità per le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano di concedere ulteriori periodi di trattamento di integrazione salariale in deroga  per un periodo massimo di dodici mesi, anche non continuativi - per il completamento dei piani di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale relativi a crisi aziendali incardinate presso le unità di crisi del Ministero dello sviluppo economico o delle regioni. In tema di incentivi per l'occupazione, il disegno di legge di bilancio segnala una serie di sgravi contributivi. In particolare: estende lo sgravio contributivo triennale attualmente previsto per le assunzioni a tempo indeterminato di soggetti fino a 35 anni di età effettuate nel 2020 anche a quelle relative ai medesimi soggetti effettuate nel biennio 2021-2022. Nel contempo, aumenta la misura del predetto sgravio dal 50 al 100 per cento dei contributi dovuti dal datore di lavoro privato, nel limite di 6.000 euro annui, ed eleva da tre a quattro anni la sua durata limitatamente alle assunzioni dei medesimi soggetti effettuate nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna; in via sperimentale per il biennio 2021-2022, estende a tutte le assunzioni di donne, effettuate a tempo determinato nel medesimo biennio, lo sgravio contributivo attualmente previsto a regime solo per le assunzioni di donne in determinate condizioni, al contempo elevando, limitatamente al suddetto biennio, dal 50 al 100 per cento la riduzione dei contributi a carico del datore di lavoro. In materia di sgravi contributivi si segnala inoltre l'istituzione del Fondo per l'esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti, nonché dai medici, dagli infermieri e dagli altri operatori sanitari, con una dotazione finanziaria iniziale di 1 miliardo di euro per il 2021. Tra gli interventi di sostegno al reddito segnala l'introduzione in via sperimentale, per il triennio 2021-2023, dell'indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO), riconosciuta per sei mensilità in favore dei soggetti iscritti alla Gestione separata INPS che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo diverse dall'esercizio di imprese commerciali. Osserva, poi, che è stato istituito un Programma nazionale denominato Garanzia di occupabilità (GOL), finalizzato all'inserimento occupazionale e per il riconoscimento dell'assegno di ricollocazione in favore di soggetti che si trovino in determinate condizioni.