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Il settimo prevede che in caso di inadempienza delle regioni vi sia una riduzione del 3 per cento dei trasferimenti erariali ad esclusione di quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, pubblica istruzione, del trasporto pubblico e dell'assistenza sociale. L'ottavo riguarda gli effetti dell'attività di controllo.. 1 (Oggetto e finalità) 1 La presente legge dispone in materia di controlli degli atti della regione e degli enti locali territoriali al fine di accelerare le procedure amministrative complesse e limitare il contenzioso amministrativo e civile. È inoltre finalizzata alla semplificazione e alla trasparenza dell'azione amministrativa secondo criteri di efficienza ed efficacia, e al contrasto di fenomeni di corruzione degli operatori e degli amministratori pubblici. 2 Sono soggetti al controllo preventivo di legittimità i provvedimenti relativi ad acquisti, alienazioni, appalti ed in generale tutti i contratti di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50; i contributi, le indennità, i compensi, i rimborsi e le esenzioni ad amministratori, a dipendenti o a terzi; i contratti di assunzione, stato giuridico e trattamento economico del personale; i programmi e le previsioni di spesa. 3 I protocolli di accordo di cui agli articoli 2, 3 e 4 possono prevedere l'estensione del controllo preventivo di legittimità ad ulteriori tipologie di atti. 2 (Controllo sugli atti degli enti locali) 1 Il controllo preventivo degli atti delle province, dei comuni, delle unioni, delle associazioni e dei consorzi di comuni, è svolto dalla sezione regionale della Corte dei conti sulla base di uno o più protocolli di accordo stipulati dalla regione d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali, ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 (Controllo sugli atti delle regioni a statuto ordinario e dei consigli regionali) 1 Al fine di ridurre il contenzioso e perseguire un'effettiva accelerazione della spesa regionale, le regioni a statuto ordinario stipulano con la rispettiva sezione regionale della Corte dei conti uno o più protocolli di accordo, ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, volti a disciplinare apposite forme e modalità di controllo preventivo di legittimità degli atti amministrativi della regione, e di quelli relativi alla gestione di fondi destinati al funzionamento del consiglio regionale e dei gruppi consiliari. 4 (Controllo sugli atti delle regioni e delle province autonome e dei rispettivi consigli) 1 Le regioni e le province autonome attuano, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 in armonia con i rispettivi statuti. 5 (Modalità di gestione degli accordi) 1 Negli accordi di cui all’articolo 3 sono disciplinati i contenuti dell'azione di controllo di legittimità formale e sostanziale degli atti, nonché l'assegnazione di risorse professionali, strumentali e finanziarie da impiegare sotto la diretta responsabilità dell'organo di controllo. I relativi costi sono a carico delle regioni e dello Stato in pari misura. A tal fine le medesime regioni possono destinare una quota delle entrate provenienti dalla riscossione di propri tributi. 2 Lo Stato provvede nella fase di prima applicazione ai necessari trasferimenti entro il limite complessivo di 60 milioni di euro annui. La legge di bilancio provvede a determinare gli eventuali necessari incrementi annuali. 3 I trasferimenti di cui al comma 2 sono ripartiti tra le diverse sezioni regionali della Corte dei conti sulla base di apposito provvedimento del Ministro della giustizia, sentite le regioni. 6 (Potere sostitutivo dello Stato) 1 Nel caso di inadempienza delle regioni nei termini previsti dagli articoli da 2 a 4, a tutela dei valori riconducibili all'interesse nazionale il Governo interviene con proprio provvedimento normativo. 7 (Ulteriori sanzioni) 1 Trascorsi ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge qualora una regione non abbia provveduto con propria legge a stipulare uno o più protocolli di accordo con la rispettiva sezione regionale della Corte dei conti, a decorrere dall'anno successivo, la stessa regione è soggetta alla riduzione di una quota pari al 3 per cento dei trasferimenti erariali in suo favore diversi da quelli destinati al finanziamento del Servizio sanitario nazionale, della pubblica istruzione, del trasporto pubblico e dell'assistenza sociale. 2 Gli importi derivanti dalla riduzione di cui al comma 1 sono prioritariamente destinati alla stipula e operatività degli accordi di cui agli articoli 2, 3 o 4, definiti attraverso l'esercizio del potere sostitutivo di cui all’articolo 6. 8 (Effetti dell'attività di controllo) 1 Gli atti delle regioni e degli enti locali che siano oggetto di osservazioni da parte dell'organo di controllo possono essere modificati e riadottati dalle medesime amministrazioni che li hanno emessi, in conformità con le prescrizioni ricevute. 2 Gli atti che abbiano ottenuto il visto di legittimità da parte delle competenti sezioni della Corte dei conti e quelli riadottati in conformità con le prescrizioni ricevute ai sensi del comma 1 non possono essere impugnati in sede amministrativa e civile.