[ddlpres]

Istituzione della Lega ippica italiana e disposizioni per il rilancio e la promozione del settore ippico nonché in materia di scommesse ippiche. Onorevoli Senatori. -- Lo stato di crisi strutturale del comparto ippico impone un intervento immediato senza il quale l'intera filiera rischia il collasso. Con il presente disegno di legge si propone una profonda ristrutturazione del comparto ippico e dell'allevamento equino nel quale l'Italia si colloca fra i primi Paesi produttori di cavalli di razza, con l'obiettivo di rilanciare l'impresa ippica e di salvaguardare l'attività degli oltre cinquantamila addetti complessivamente occupati nella filiera ippica del nostro Paese. La crisi dell'ippica italiana è dovuta alla drammatica riduzione della raccolta delle scommesse ippiche fagocitate da altri giochi più redditizi per l'erario e quindi più rinnovati, valorizzati e promossi, e dalla concomitante riduzione di pubblico negli ippodromi. Il calo di montepremi e provvidenze all'allevamento che sta mettendo in grande difficoltà proprietari e allevatori con preoccupante riduzione di cavalli nati, non sono la causa della crisi ma l'effetto della crisi, per cui qualsiasi rilancio e promozione dell'ippica passa per la ristrutturazione delle scommesse e per il ritorno degli ippodromi nel costume degli italiani: naturalmente occorre finanziare al massimo montepremi e provvidenze perché proprietari e allevatori sono i protagonisti dello spettacolo e sarebbe assurdo cercare di migliorare il prodotto necessario al rilancio, senza la materia prima (i cavalli) che è sempre stata ottima anche nel periodo in cui è maturata la crisi. Il disegno di legge introduce una soluzione strutturale alla crisi dell'ippica attraverso il passaggio, a decorrere dal 2013, di una serie di attribuzioni sulla gestione operativa delle corse dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, alla quale, in base all'articolo 23- quater del decreto-legge 6 luglio 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, sono state trasferite le funzioni dell'Agenzia per lo sviluppo del settore ippico (ASSI) ad una costituenda associazione tra gli allevatori, i proprietari e le società di gestione degli ippodromi dotati dei prescritti requisiti economici e di onorabilità. In particolare l'articolo 1 istituisce la Lega ippica italiana, di seguito «Lega», associazione tra gli allevatori, i proprietari e le società di gestione degli ippodromi, sottoponendola alla vigilanza e al controllo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. L'articolo 2 fissa entro due mesi dalla data di entrata in vigore della legge il termine entro il quale il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concetto con il Ministro dell'economia e delle finanze, stabilisce e approva i criteri essenziali per il funzionamento della Lega nonché gli elementi base della ristrutturazione dell'ippica. L'articolo 3 trasferisce dal 1º giugno 2013 le funzioni dell'ASSI al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali: tali funzioni saranno essenzialmente di indirizzo, controllo e vigilanza sulla Lega, cui sono demandate le attività di cui all'articolo 5. L'articolo 4 stabilisce in tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge il termine entro il quale la Lega approva il proprio statuto (stabilendo, tra l'altro, che il collegio dei revisori dei conti sia presieduto da un membro della Corte dei conti) al fine di concludere tutte le attività necessarie per assicurarne la piena operatività entro il 1º giugno 2013. Prevede inoltre che l'Assemblea dei soci nomini un Consiglio direttivo composto da undici consiglieri, di cui uno designato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, uno designato dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli, uno scelto dai soci «proprietari di trotto», uno dai soci «proprietari di galoppo», uno dai soci «allevatori di trotto», uno dai soci «allevatori di galoppo», quattro scelti dai soci delle «società di gestione degli ippodromi» e un presidente con requisiti di elevata esperienza manageriale e comprovata indipendenza dalle componenti del settore. Inoltre si prevede che l'Assemblea dei soci nomini il Collegio dei revisori composto da tre membri effettivi e due supplenti, dotati dei requisiti di legge, il cui presidente sia un membro della Corte dei conti. Entro la data di insediamento del Consiglio direttivo, le associazioni di categoria rappresentative degli allevatori trotto e galoppo, proprietari trotto e galoppo, allenatori trotto e galoppo, fantini e guidatori, Gentleman rider provvederanno a nominare i loro rappresentanti in costituende Consulte tecniche trotto e galoppo, formate da nove componenti ciascuna. Le suddette associazioni di categoria costituendo le Consulte tecniche avranno un ruolo fondamentale nel settore in quanto le Consulte saranno interpellate costantemente dagli organi tecnici della Lega previsti nell'organizzazione della Lega medesima, su ogni materia di natura tecnico-sportiva e regolamentare. L'Assemblea dei soci dovrà riunirsi in via ordinaria due volte l'anno: la prima entro il 30 novembre, la seconda entro il 31 marzo, per deliberare sui bilanci preventivo e consuntivo, e ogni quattro anni per la nomina delle cariche sociali; in via straordinaria si riunirà altresì ogni volta che lo ritenga opportuno il Consiglio direttivo o il Collegio dei sindaci, ovvero ne sia fatta richiesta da almeno un quinto dei soci. I responsabili delle aree tecniche saranno tenuti ad un costante confronto con i rappresentanti degli allenatori trotto e galoppo all'interno delle Consulte tecniche, e saranno responsabili del rilascio e del controllo periodico delle licenze degli operatori del proprio settore di competenza. L'articolo 5 individua le attività che dal 1º giugno 2013 saranno di competenza della Lega, tra cui l'erogazione dei premi alle corse e dei fondi agli ippodromi. L'articolo 6 stabilisce, inoltre, che la Lega incontra l'Agenzia delle dogane e dei monopoli trimestralmente e fornisce le proprie valutazioni sull'andamento delle scommesse su base ippica nonché le indicazioni su miglioramenti e l'introduzione di nuove tipologie di gioco. Il parere della Lega è vincolante per l'emanazione di tali modifiche. L'articolo 7 fissa alcuni essenziali principi di funzionamento economico e contabile della Lega: l'obbligo della chiusura in pareggio del bilancio ed il divieto di indebitamento con istituti finanziari. L'articolo 8 individua le fonti che alimentano il fondo di dotazione annuale della Lega. Le risorse derivano: a) dalle quote associative alla Lega; b) dalle entrate connesse alle scommesse ippiche (la quota del provento finora destinata ad ASSI); c) dalla cessione dei diritti televisivi; d) da un contributo erariale temporaneo (previsto esclusivamente fino alla messa a regime della riforma del settore ippico, ossia fino al 31 dicembre 2017), costituito da una quota delle entrate derivanti dal prelievo erariale unico;