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Per gli anni 2014, 2015 e 2016, nel saldo finanziario in termini di competenza mista rilevante ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno non sono considerate le spese in conto capitale collegate ai progetti presentati dai soggetti proponenti, per un importo complessivo annuo pari a 1.300 milioni di euro. Ai fini della ripartizione del predetto importo tra gli enti territoriali, gli enti locali e le regioni comunicano all'Agenzia l'importo degli spazi finanziari di cui necessitano per l'esecuzione dei pagamenti relativi alle spese di cui al primo periodo. 2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sulla base di una relazione dell'Agenzia sulle comunicazioni di cui al comma 1, sono individuati, in modo proporzionale, gli importi dei pagamenti da escludere dal patto di stabilità interno. Art. 14. (Finanziamenti aggiuntivi) 1. Al fine di realizzare il programma, creando nuova occupazione, il presente articolo prevede disposizioni per incrementare le risorse disponibili per la messa in sicurezza del territorio, per gli asili nido pubblici, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici pubblici e per incrementare l'efficienza, la prestazione energetica e la riduzione del consumo di energia negli edifici pubblici. Nell'utilizzo delle risorse di cui al presente articolo i soggetti pubblici bandiscono gare di appalto in conformità a quanto disposto all'articolo 10. 2. All'articolo 1, comma 111, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, le parole: «la spesa di 30 milioni di euro per l'anno 2014, di 50 milioni di euro per l'anno 2015 e di 100 milioni di euro per l'anno 2016» sono sostituite dalle seguenti: «la spesa di 1.650 milioni di euro per l'anno 2014, di 1.740 milioni di euro per l'anno 2015 e di 1.690 milioni di euro per l'anno 2016». 3. Per il finanziamento e il rafforzamento dei servizi socio-educativi per la prima infanzia sono stanziati 400 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2014-2016 per la realizzazione di nuovi asili nido pubblici, nonché per la manutenzione e per la messa in sicurezza degli asili nido pubblici esistenti. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione delle disposizioni del presente comma, nonché le modalità di ripartizione delle risorse tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 4. Per la prosecuzione degli interventi per la messa in sicurezza di edifici scolastici pubblici sono stanziati 400 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2014-2016. 5. Al fine di favorire gli interventi per aumentare l'efficienza, la prestazione energetica e la riduzione del consumo di energia negli edifici pubblici, anche nel rispetto degli obiettivi e delle disposizioni del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, per la transizione verso gli edifici a energia quasi zero, sono stanziati 300 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2014-2016. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione delle disposizioni del presente comma. Art. 15. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 9.003 milioni di euro per l'anno 2014, a 9.993 milioni di euro per l'anno 2015 e a 9.753 milioni di euro per l'anno 2016, si provvede con quota parte delle minori spese e delle maggiori entrate determinate dalle disposizioni di cui al presente articolo. 2. I commi 127, 128, 137, 138, 535, 536 e 715 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, sono abrogati. 3. Il comma 9- bis dell'articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183, è sostituito dal seguente: «9- bis . Per l'anno 2014, nel saldo finanziario in termini di competenza mista, individuato ai sensi del comma 3, rilevante ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno, non è considerato un importo complessivo di 10 milioni di euro destinato a garantire spazi finanziari per i pagamenti in conto capitale dei comuni della provincia di Olbia colpiti dagli eventi alluvionali dell'8 novembre 2013. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, è stabilito il riparto dei predetti spazi fra i singoli comuni». 4. I regimi di esenzione, di esclusione e di favore fiscali, di cui all'allegato C- bis del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono ridotti, con l'esclusione delle disposizioni a tutela dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, dei redditi da pensione, della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell'ambiente, in misura da determinare effetti positivi, ai fini dell'indebitamento netto, non inferiori a 500 milioni di euro per l'anno 2014, a 1.500 milioni di euro per l'anno 2015 e a 1.700 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016. Con uno o più regolamenti adottati con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le modalità tecniche per l'attuazione del presente comma con riferimento ai singoli regimi interessati. 5. Le spese sostenute dalle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, incluse le autorità indipendenti, per l'acquisto, la manutenzione, il noleggio e l'esercizio di autovetture, nonché per l'acquisto di buoni taxi, sono ridotte in misura tale da assicurare un risparmio di almeno 600 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015 e di almeno 750 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016. Il presente comma non si applica alle autovetture utilizzate dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco o per i servizi istituzionali di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.