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alla lettera c-ter), dopo le parole: « conti correnti, » sono inserite le seguenti: « di valute virtuali comunque detenute, » e dopo le parole: « si considera cessione a titolo oneroso » sono inserite le seguenti: « , per quanto concerne le valute virtuali, solo l'operazione che comporta il pagamento o la conversione in euro o in valute estere e si considera cessione a titolo oneroso »; 1.2) alla lettera c-quater), dopo la parola: « valute, » sono inserite le seguenti: « valute virtuali, » e dopo le parole: « di valute estere, » sono inserite le seguenti: « di valute virtuali, »; 2 al comma 1- bis , dopo le parole: « nonché le valute » sono inserite le seguenti: « , le valute virtuali »; 3 al comma 1- ter sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « Le plusvalenze derivanti da operazioni che comportano il pagamento o la conversione in euro o in valute estere di valute virtuali concorrono a formare il reddito a condizione che nel periodo d'imposta il controvalore in euro delle valute virtuali complessivamente possedute dal contribuente, calcolato avendo riguardo al costo o al valore di acquisto soggetto a tassazione, sia superiore a 51.645,69 euro per almeno sette giorni lavorativi continui. Per le valute virtuali per le quali manchi la documentazione del costo di acquisto o un valore di acquisto soggetto a tassazione, il controvalore in euro è calcolato, ai fini di cui al secondo periodo, avendo riguardo al cambio utilizzato nell'ultima operazione eseguita dal contribuente in relazione alle medesime valute virtuali o, in assenza, al cambio rilevato all'inizio del periodo d'imposta da documentazione raccolta a cura del contribuente »; 4 al comma 1- quater , primo periodo, le parole: « rimborso o chiusura delle attività finanziarie o dei rapporti ivi indicati » sono sostituite dalle seguenti: « rimborso o chiusura delle attività finanziarie, delle valute virtuali o dei rapporti ivi indicati » ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Fra le plusvalenze di cui alle lettere c-ter) , c-quater) e c-quinquies) non si comprendono in ogni caso i differenziali derivanti dallo scambio di valute virtuali con altre valute virtuali e dall'acquisizione gratuita di valute virtuali a qualunque titolo »; c all'articolo 68: 1 al comma 6, dopo il quinto periodo è inserito il seguente: « Per le valute virtuali acquisite gratuitamente a qualunque titolo, il costo unitario è assunto pari a zero » e dopo il settimo periodo è inserito il seguente: « Per le valute virtuali, il costo o valore di acquisto è quello risultante da documentazione di data certa, anche proveniente dalle scritture contabili dei soggetti di cui all'articolo 3, comma 5, lettere i) e i-bis) , del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 »; 2 al comma 7, dopo la lettera d) è inserita la seguente: « d-bis) per le operazioni che comportano il pagamento o la conversione in euro o in valute estere di valute virtuali, in mancanza della documentazione del costo di acquisto, le plusvalenze sono determinate in misura pari al 25 per cento dell'ammontare ricevuto in pagamento o in conversione ». 2 All'articolo 4, comma 3, del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « Gli obblighi di indicazione nella dichiarazione dei redditi previsti nel comma 1 sono adempiuti, per quanto riguarda le valute virtuali e i rapporti di cui all'articolo 67, comma 1, lettera c-quater) , del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, collegati a valute virtuali, avendo riguardo al controvalore in euro determinato secondo i criteri di cui all'articolo 67, comma 1- ter , del medesimo testo unico. Gli obblighi di indicazione di cui al periodo precedente non sussistono per le valute virtuali e per i rapporti di cui al citato articolo 67, comma 1, lettera c-quater) , del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, collegati a valute virtuali, complessivamente detenuti dal contribuente, il cui costo o valore di acquisto complessivo raggiunto nel corso del periodo d'imposta non sia superiore a 15.000 euro ». 3 All'articolo 19 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo il comma 18- bis è inserito il seguente: « 18-ter . L'imposta di cui al comma 18 non si applica, in ogni caso, alle valute virtuali ». 4 Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 3 entrano in vigore a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge. 5 Agli effetti della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze di cui all'articolo 67, comma 1, lettere c-ter) e c-quater) , del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificate dal comma 1 del presente articolo, per le valute virtuali di ogni genere nonché per i rapporti da cui deriva il diritto o l'obbligo di cedere o acquistare a termine valute virtuali di ogni genere ovvero di ricevere o effettuare a termine uno o più pagamenti in denaro o in natura collegati a quotazioni o valori di valute virtuali di ogni genere, posseduti alla data del 1° gennaio 2022, può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore a tale data determinato sulla base di una perizia giurata di stima, cui si applica l'articolo 64 del codice di procedura civile, redatta da soggetti iscritti all'albo dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali, nonché nel registro dei revisori legali, a condizione che il predetto valore sia soggetto ad un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, secondo quanto disposto nei commi da 6 a 11. Restano ferme le disposizioni in materia di responsabilità civile e penale dei suddetti professionisti, riferite agli obblighi informativi verso il cliente, nonché in caso di negligente svolgimento della perizia di cui al presente comma o di informazioni errate, ai sensi dell'articolo 1176, secondo comma, del codice civile, dell'articolo 110 del codice penale e delle disposizioni vigenti in materia. 6 L'imposta sostitutiva di cui al comma 5 è pari all'8 per cento se il valore complessivo soggetto a tassazione è inferiore a 500.000 euro, al 9 per cento se il valore complessivo soggetto a tassazione è ricompreso tra 500.001 euro e 1.000.000 euro e al 10 per cento se il valore complessivo soggetto a tassazione è superiore a 1.000.000 euro. L'imposta sostitutiva è versata con le modalità previste dal capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, entro il 30 giugno 2022. 7 L'imposta sostitutiva può essere rateizzata fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo, a partire dalla data del 30 giugno 2022 di cui al comma 6.