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b delitti contro la moralità pubblica e il buon costume previsti dal titolo IX del libro secondo del codice penale e delitti di cui agli articoli da 609- bis a 609- decies del medesimo codice, commessi in danno dei minori di anni diciotto; c delitti di percosse, lesioni personali, ingiuria, diffamazione, sequestro di persona e delitti contro la libertà morale se commessi tra persone legate da rapporti di coniugio, di filiazione o di tutela; d delitti previsti dagli articoli 591 e 593, primo e terzo comma, del codice penale; e delitti previsti dalla legge 3 agosto 1998, n. 269; f delitti e contravvenzioni previsti dagli articoli 600- octies , 716 e 731 del codice penale; g reati previsti dalle leggi speciali a tutela del lavoro dei minori. 14 (Procedimenti connessi) 1 In caso di concorso, nel medesimo reato o in reati connessi, di maggiorenni e di minorenni, resta di competenza della sezione specializzata la sola cognizione dei reati commessi dal minorenne. Gli imputati maggiorenni sono deferiti al giudizio delle altre sezioni del tribunale competente. 15 (Competenza per territorio) 1 La competenza per territorio negli affari penali è regolata dalle norme del codice di procedura penale, anche nel caso di connessione. III COMPETENZA CIVILE 16 (Competenza civile) 1 Sono di competenza della sezione specializzata: a i procedimenti relativi alle materie indicate nei titoli VI, VII, VIII, IX, IX- bis , X, XI, XII, XIII e XIV del libro primo del codice civile; b i procedimenti previsti dalla legge 1° dicembre 1970, n. 898, e dalla legge 4 maggio 1983, n. 184; c i procedimenti di competenza del giudice tutelare alla data di entrata in vigore della presente legge; d i procedimenti di cui agli articoli 320, quinto comma, 321, 336, terzo comma, 337- ter , terzo comma, 343, secondo comma, 371, secondo comma, 375, 376, 394, terzo comma, e 397 del codice civile e il procedimento di cui all'articolo 747 del codice di procedura civile, ove i beni appartengano a un incapace. 17 (Competenza per territorio) 1 La competenza per territorio della sezione specializzata, ove non sia diversamente disposto, è determinata dal luogo in cui ha la residenza la persona nei confronti della quale è richiesto il provvedimento. Se tale residenza non è conosciuta, è competente il tribunale del luogo in cui risiede chi richiede il provvedimento. 2 Ai fini di cui al comma 1, la sezione specializzata estende la propria competenza a tutti i comuni compresi nel territorio della provincia. IV DISPOSIZIONI SUL PROCEDIMENTO CIVILE DINANZI ALLE SEZIONI SPECIALIZZATE 18 (Forma della domanda) 1 La domanda si propone al tribunale del luogo indicato nell'articolo 17, con ricorso contenente l'esposizione dei fatti sui quali la domanda è fondata. 2 Il presidente fissa con decreto il giorno della comparizione delle parti davanti a sé e il termine per la notificazione del ricorso e del decreto. 19 (Comparizione personale delle parti) 1 Le parti devono comparire personalmente davanti al presidente con l'assistenza del difensore. 2 Se il ricorrente non si presenta, la domanda di cui all'articolo 18 non ha effetto. 3 Se non si presenta la persona nei confronti della quale il provvedimento è richiesto, il presidente può fissare un nuovo giorno per la comparizione, ordinando che la notificazione del ricorso e del decreto gli sia rinnovata. 20 (Tentativo di conciliazione. Provvedimenti del presidente) 1 Il presidente deve sentire le parti procurando di conciliarle. 2 Se le parti si conciliano, il presidente fa redigere processo verbale della conciliazione. 3 Se la parte nei confronti della quale è richiesto il provvedimento non compare o la conciliazione non riesce, il presidente, anche d'ufficio, adotta con ordinanza i provvedimenti urgenti che reputa opportuni nell'interesse delle parti, nomina il giudice istruttore e fissa l'udienza di comparizione delle parti davanti a questo, ai sensi dell'articolo 183 del codice di procedura civile. 21 (Notificazione della fissazione dell'udienza) 1 L'ordinanza con la quale il presidente fissa l'udienza di comparizione delle parti davanti al giudice istruttore è notificata a cura della parte ricorrente al resistente non comparso, nel termine perentorio stabilito nell'ordinanza stessa, ed è comunicata al pubblico ministero. 22 (Istruzione e decisione della causa) 1 Per l'istruzione della causa, si applicano, in quanto compatibili, le norme contenute nel libro II del codice di procedura civile. 2 Esaurita la discussione orale, il tribunale delibera in camera di consiglio ed emette la decisione, dando lettura in udienza del dispositivo. La motivazione, redatta da uno dei componenti del collegio, è depositata in cancelleria entro quindici giorni dalla deliberazione. L'avvenuto deposito è notificato d'ufficio alle parti e comunicato al pubblico ministero nei cinque giorni successivi, anche ai fini della decorrenza del termine stabilito per l'impugnazione. 23 (Ammissione al gratuito patrocinio) 1 Si applicano nelle controversie di competenza delle sezioni specializzate, ove ne ricorrano le condizioni, le disposizioni vigenti in materia di ammissione al gratuito patrocinio. 24 (Spese processuali) 1 Gli atti e i provvedimenti di cui alla presente legge sono esenti da bollo e da ogni onere, tributo o contributo a favore dello Stato o di qualunque altro soggetto. 2 Le spese relative a tutti i mezzi di prova, alle consulenze tecniche e ad ogni altra indagine disposta d'ufficio sono anticipate dall'erario e sono recuperate nei confronti della parte soccombente non ammessa al gratuito patrocinio, a cui carico sono state poste le spese. 25 (Procedimenti cautelari) 1 Si applicano, per quanto non diversamente disposto, le norme sui procedimenti cautelari contenute nel libro quarto, titolo I, capo III, del codice di procedura civile. V DISPOSIZIONI ORGANIZZATORIE 26 (Competenze in materia penitenziaria) 1 Le funzioni della sezione di sorveglianza e del magistrato di sorveglianza sono esercitate, nei confronti dei minorenni sottoposti a misure penali fino al compimento del venticinquesimo anno di età, dalla sezione specializzata che ha sede nel capoluogo del distretto e da un giudice ordinario della sezione stessa. 27 (Sorveglianza) 1 La sorveglianza prevista dall'articolo 14 del regio decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 511, è esercitata dal presidente della corte d'appello sulle sezioni specializzate e dal procuratore generale della stessa corte sugli uffici del pubblico ministero operanti nel distretto. 28 (Garante del minore) 1 Nei casi di accertata grave e persistente conflittualità tra i genitori, che pregiudichi in modo rilevante l'interesse morale e materiale del minore, il giudice, anche se non ricorrono le circostanze per la decadenza della loro potestà, nomina un garante del minore. 2 Alla nomina del garante del minore si provvede, altresì, nei casi in cui sia necessaria la nomina di un tutore o di un curatore e il giudice non ritenga di poter designare un prossimo congiunto dell'incapace. 3 La nomina di cui ai commi 1 e 2 è prevista anche nei casi di inerzia dei genitori o di conflitto di interessi tra genitori e minori.