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La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 È convertito in legge il decreto-legge 31 ottobre 1980, n. 693, recante disposizioni urgenti in materia tributaria, con le seguenti modificazioni: All'articolo 3 è aggiunto, in fine il seguente periodo: "Con decreto del Ministro delle finanze sono stabilite le modalità per la compilazione e il rilascio agli interessati delle certificazioni attestanti l'ammontare delle somme corrisposte e delle ritenute operate. ". All'articolo 4, le parole: "per il periodo d'imposta 1980 la determinazione dei redditi imponibili", sono sostituite con le seguenti: "per l'anno 1980 la determinazione dei redditi". Dopo l'articolo 5 è aggiunto il seguente: Art. 5-bis. - "Il quarto comma dell'articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, è sostituito dai seguenti: "I sostituti di imposta, anche se soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche, devono presentare la dichiarazione prescritta dall'articolo 7 tra il 1° e il 30 aprile di ciascun anno per i pagamenti fatti nell'anno solare precedente, ovvero, nell'ipotesi indicata nel sesto comma dello stesso articolo, per gli utili di cui è stata deliberata la distribuzione nell'anno solare precedente. Su richiesta motivata dei soggetti interessati presentata entro il 31 gennaio il Ministero delle finanze può consentire agli enti pubblici e privati, di cui allo articolo 2, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 598, una proroga del termine di cui al comma precedente non superiore a trenta giorni"". L'articolo 6 è sostituito dal seguente: "La ritenuta prevista nel primo comma dell'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, non si applica sugli interessi, premi e altri frutti corrisposti ai possessori di obbligazioni e titoli similari che siano: 1) emessi da istituti di credito o da sezioni o gestioni di aziende ed istituti di credito che esercitano il credito a medio e lungo termine e sottoscritti dal 1 ottobre 1980 al 30 settembre 1981; 2) emessi da enti di gestione delle partecipazioni statali e da società per azioni con azioni quotate in borsa, dei quali la sottoscrizione inizi dopo l'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e che siano sottoscritti fino al 30 settembre 1981; 3) emessi da società le cui azioni siano ammesse alla quotazione di borsa successivamente all'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, dei quali la sottoscrizione inizi dopo l'ammissione alla quotazione di borsa e che siano sottoscritti fino al 30 settembre 1981. Gli interessi, premi ed altri frutti dei titoli di cui al precedente comma sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche, dall'imposta sul reddito delle persone giuridiche e dall'imposta locale sui redditi nei confronti dei percipienti. Le agevolazioni di cui ai precedenti commi non si applicano a titoli con scadenza inferiore a tre anni, nonché a titoli il cui emittente proceda, in connessione all'emissione, a rimborsi anticipati di titoli precedentemente emessi". Dopo l'articolo 6 sono aggiunti i seguenti: Art. 6-bis. - "Gli importi di cui alla lettera a) dell'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, come modificato dall'articolo 15 della legge 2 dicembre 1975, n. 576, sono ulteriormente elevati, rispettivamente, da lire 6 milioni a lire 10 milioni e da lire 10 milioni a lire 17 milioni. La misura massima degli interessi indicata alla lettera b) dell'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, come sostituita dall'articolo 10 della legge 24 dicembre 1974, n. 713, è aumentata di 2,5 punti. Le disposizioni del presente articolo hanno efficacia dal 1 ottobre 1980. ". Art. 6-ter. - "Per retribuzioni effettivamente corrisposte ai soci, di cui all'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, devono intendersi tutti i costi diretti o indiretti, inerenti all'apporto dell'opera personale prestata con carattere di continuità dai soci, ivi compresi i contributi previdenziali e assistenziali. ". Art. 6-quater. - "Le società cooperative e loro consorzi, che non possono usufruire delle agevolazioni previste dagli articoli 10 e 11 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, devono intendersi compresi fra le altre società cooperative e loro consorzi che godono del trattamento agevolativo di cui all'articolo 12 dello stesso decreto. ". All'articolo 7: nel primo comma, le parole: "l'ammontare delle detrazioni operate e dell'imposta versata,", sono sostituite con le seguenti: "e l'ammontare dell'imposta versata,"; dopo il secondo comma è aggiunto il seguente: "Le amministrazioni statali non sono tenute all'adempimento dell'obbligo di cui al presente articolo. ". All'articolo 8, nel primo comma, il n. 1) è sostituito dal seguente: "1) le cessioni di fabbricati e porzioni di fabbricati di cui all'articolo 13 della legge 2 luglio 1949, n. 408, e successive modifiche ed integrazioni, nonché di case rurali di cui all'articolo 39 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597, ancorché non ultimati, purché permanga l'originaria destinazione, effettuate dalle imprese costruttrici; "; nel primo comma, al n. 3), la parola: "per" è sostituita con le seguenti: "destinati ad essere collegati con" e sono aggiunte, in fine, le parole: "anche intercomunali e ai relativi collettori di adduzione;"; nel primo comma, il n. 5) è sostituito dal seguente: "5) le cessioni e le importazioni di beni, escluse le materie prime e semilavorate, forniti per la costruzione, anche in economia, dei fabbricati, delle opere e degli impianti di cui ai precedenti numeri 1), 2) e 3) ed al successivo numero 6);"; nel secondo comma, le parole: "materiali impermeabilizzati e bituminosi; " sono sostituite con le seguenti: "materiali di coibentazione, impermeabilizzanti, bituminosi e bitumati; "; nel terzo comma, le parole: "dall'articolo 65 del regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3269, e successive modificazioni e integrazioni", sono sostituite con le seguenti: "dalle leggi vigenti"; sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: "Ove non ricorrano i requisiti necessari alla applicazione delle disposizioni di cui al terzo comma si applica, in luogo delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, l'imposta sul valore aggiunto.