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Tale norma, infatti, era stata introdotta solo con il decreto-legge n. 33 del 2020, mentre il comma 3 dell'articolo 1 del testo in esame, per quanto riguarda il quadro sanzionatorio, fa riferimento all'articolo 4 del decreto-legge n. 19 del 2020, che attribuiva tali proventi allo Stato. Preannuncia, quindi, la presentazione di emendamenti su questi aspetti. Per evitare la terza lettura, si dichiara disponibile ad accettare che si intervenga in sede di correzione formale del testo. Il senatore PERILLI ( M5S ), nel replicare al senatore Grassi, osserva che la norma, per quanto scritta in modo confuso, ha già trovato applicazione. Infatti, proprio sulla base dell'articolo 5 del decreto-legge n. 1 del 2021, riprodotta dall'articolo 1- quinquies , il giudice tutelare del tribunale di Sondrio ha autorizzato la somministrazione del vaccino contro il Covid a un ospite di una casa di riposo, accogliendo il ricorso del direttore sanitario della struttura, a cui un familiare aveva opposto diniego, perché non voleva che il proprio anziano congiunto, non in grado di esprimere autonomamente la propria volontà, venisse vaccinato. Ritiene inoltre offensiva e inappropriata la considerazione critica circa la presunta coercizione, da parte del Governo e della maggioranza, della volontà di soggetti incapaci: ricorda, a tale proposito, che il vaccino è somministrato gratuitamente anche al fine di tutelare la salute di categorie delle persone più fragili. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce che l'articolo 3, comma 5, della legge n. 219 del 2017 già prevede che le disposizioni anticipate di trattamento, in determinati casi, possano essere disattese dal medico: in tal caso, come prescritto dal successivo comma 5, la decisione è rimessa al giudice tutelare, su ricorso del rappresentante legale della persona interessata. La senatrice VALENTE ( PD ) obietta che la legge n. 219 del 2017 si riferisce ai trattamenti sanitari in generale, mentre il provvedimento in titolo disciplina la somministrazione del vaccino. La fattispecie è differente, in quanto con il vaccino si tutela non solo la salute del paziente che lo riceve, ma anche quella dell'intera comunità. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia che tale previsione dovrebbe riguardare allora tutte le persone ricoverate in strutture sanitarie, altrimenti si verificherebbe una inaccettabile disparità di trattamento. Il senatore RUOTOLO ( Misto ) condivide le considerazioni della senatrice Valente. Sottolinea, inoltre, la gravità delle conseguenze della diffusione del Covid-19 nelle RSA. Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. 2066 (d-l 2/2021 - ulteriori disposizioni contenimento Covid-19 ed elezioni 2021) DDL 2066 Conversione in legge del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di mercoledì 20 gennaio. Il PRESIDENTE comunica che sono pervenute 17 richieste di audizione, che dovranno essere calendarizzate, a partire, probabilmente, dalla prossima settimana. Il relatore GARRUTI ( M5S ) ritiene che, ove possibile, si potrebbe iniziare già dalla settimana in corso. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene opportuno rinviare le audizioni alla prossima settimana, considerato che non vi sono ragioni di particolare urgenza e che in questi giorni si sta affrontando una crisi di Governo. Il PRESIDENTE assicura che sarà individuato un punto di equilibrio tra l'esigenza di esaminare il provvedimento senza forzature, cercando tuttavia di approvarlo in tempi congrui per consentire anche all'altro ramo del Parlamento di apportare eventuali modifiche e che pertanto le audizioni potranno svolgersi nel corso della prossima settimana. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO AG n. 240 (Schema decreto Presidente del Consiglio in materia di incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici e misure per garantire elevati livelli di sicurezza) Doc n. 240 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento in materia di notifiche degli incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b) del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133, e di misure volte a garantire elevati livelli di sicurezza (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e 4- bis , del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133. Esame e rinvio) La relatrice MANTOVANI ( M5S ) illustra lo schema di decreto in esame, recante il regolamento in materia di notifiche degli incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b) , del decreto-legge n. 105 del 2019, in attuazione dell'articolo 1, comma 3, del medesimo decreto-legge, che ha istituito il perimetro di sicurezza nazionale cibernetica ed è intervenuto sulla disciplina dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica. Lo schema si compone di 11 articoli, suddivisi in quattro Capi, e di tre allegati. Il Capo I è costituito dal solo articolo 1, recante alcune definizioni necessarie per chiarire la portata delle disposizioni contenute nello schema di decreto, al fine di garantire una coerenza con l'assetto definitorio delineato dagli altri provvedimenti attuativi del decreto-legge istitutivo del perimetro nazionale della cybersicurezza. Nell'ambito del Capo II, dedicato alle notifiche di incidente, l'articolo 2 rinvia a due tabelle riportate nell'allegato A al presente schema, per la classificazione degli incidenti aventi impatto sui beni ICT ( Information and communication technology ). La suddivisione nelle due tabelle è stata operata a seconda della gravità degli incidenti, includendo i meno gravi nella prima e i più gravi nella seconda, anche tenuto conto della tempistica necessaria per una risposta efficace. L'articolo 3 delinea le procedure e definisce i termini per la notifica al CSIRT ( Computer security incident response team ) italiano - istituito presso il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) della Presidenza del Consiglio dei ministri - degli incidenti individuati nelle tabelle di cui all'allegato A. In particolare, la disposizione impone di notificare gli incidenti che abbiano impatto su un bene ICT anche nell'ipotesi in cui gli stessi incidenti si verifichino a carico di un bene, un sistema informativo o un servizio informatico, o parti di essi, che condividono con un bene ICT funzioni di sicurezza, risorse di calcolo o memoria, ovvero software di base, quali sistemi operativi e di virtualizzazione. Sono indicati inoltre i termini entro i quali adempiere all'obbligo di notifica: