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1) ad intervenire con poteri commissariali in sostituzione sia della Regione Lazio che del Comune di Roma capitale nella gestione degli impianti per il trattamento rifiuti e nell'attività di raccolta, con l'obiettivo di ripristinare l'igiene della città e assicurare una corretta gestione del ciclo dei rifiuti; 2) a dare mandato al Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri di risolvere con estrema urgenza la situazione dei cumuli di rifiuti e scongiurare una crisi igienico-sanitaria a Roma, assicurando ai cittadini i loro diritti in termini di vivibilità dell'ambiente locale e di sicurezza sanitaria. Interrogazioni Atto n. 3-02727 MISIANI Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: come denunciato dalla FIOM-CGIL, si apprende della decisione della società Timken Italia S.r.l. di aprire la procedura di licenziamento per i 106 lavoratori dello stabilimento di Villa Carcina, in provincia di Brescia, e la conseguente chiusura immediata dell'impianto, senza il previo utilizzo della cassa integrazione; dopo la fine del blocco dei licenziamenti, ancora un'altra grande multinazionale decide di chiudere uno stabilimento nel nostro Paese; Timken è una multinazionale presente in 30 Paesi, con 58 stabilimenti, 24 centri distribuzione, 10 centri ricerca e 85 filiali, impiegando complessivamente oltre 21.000 persone, specializzata nella produzione di cuscinetti a rotolamento, acciai legati e relativi componenti. Non più tardi di un anno fa aveva annunciato un investimento sul territorio di Villa Carcina per dimostrare l'attaccamento ai luoghi nei quali l'azienda produce; come si può leggere nel sito della multinazionale proprietaria dell'impianto bresciano, si tratta di un gruppo che realizza prodotti di altissima qualità anche a supporto dei settori industriali più innovativi, quali le turbine eoliche (le più potenti al mondo) o il solare. Tanto da vantare "Siamo più forti e diversificati che mai, in una posizione migliore per eseguire i cicli economici. Di conseguenza, stiamo ottenendo ricavi e guadagni record per alimentare la nostra crescita globale nelle energie rinnovabili e nella trasmissione di potenza"; i lavoratori hanno indetto immediatamente lo sciopero ed attivato un presidio permanente; la procedura di licenziamento per ora è stata annunciata, ma non risulta ancora formalizzata e, pertanto, non sono iniziati a decorrere i termini per la procedura prevista ai sensi della legge n. 223 del 1991; in questa vicenda, come in altre analoghe che si sono registrate nei giorni scorsi, appare fondamentale un'attenta verifica delle ragioni addotte dalla proprietà a giustificazione dell'annunciata chiusura dell'impianto bresciano, anche tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche del gruppo, nonché degli eventuali benefici statali o regionali riconosciuti nel corso degli ultimi anni, si chiede di sapere quali urgenti iniziative i Ministri in indirizzo intendano adottare, anche d'intesa con le amministrazioni locali interessate, al fine verificare la situazione della Timken Italia S.r.l. , di garantire la continuità operativa dello stabilimento di Villa Carcina e di scongiurare il licenziamento dei 106 lavoratori attualmente dipendenti, eventualmente costituendo un apposito tavolo istituzionale. Atto n. 3-02728 BONINO DE PETRIS Al Ministro dell'interno Premesso che: il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, poi convertito con legge 17 luglio 2020, n. 77, all'art. 103, ha introdotto un meccanismo straordinario di emersione dei rapporti di lavoro irregolari in determinati settori produttivi; dai risultati della ricognizione svolta dalla campagna "Ero straniero" sulla base dai dati forniti dal Ministero dell'interno, circa lo stato di avanzamento dell'esame delle domande di regolarizzazione dei lavoratori stranieri presenti in Italia, a maggio scorso, a un anno dall'approvazione della misura, emergeva che delle oltre 200.000 domande presentate in tutt'Italia, erano stati rilasciati per il primo canale di accesso all'emersione (art. 103, comma 1) meno di 30.000 permessi di soggiorno per lavoro; molto critica, in particolare, appariva la situazione nelle grandi città: a Roma, al 20 maggio, su un totale di circa 16.000 domande ricevute, solo 2 pratiche erano arrivate alla fase conclusiva della firma del contratto di soggiorno e non era stato ancora rilasciato alcun permesso di soggiorno. A Milano, su oltre 26.000 istanze ricevute in totale, poco più di 400 erano i permessi di soggiorno rilasciati, si chiede di sapere, ad oggi, quanti permessi di soggiorno per lavoro in seguito alla finalizzazione della domanda di emersione 2020 (art. 103, comma 1, del decreto "rilancio") siano stati finora rilasciati complessivamente a livello nazionale, quanti i permessi di attesa occupazione rilasciati nell'ambito della stessa procedura e quante domande, delle oltre 200.000 ricevute, siano ancora in attesa di essere definite dagli uffici territoriali competenti, con particolare riferimento alla situazione di alcuni territori (Milano, Roma, Napoli, Caserta, Torino, Firenze, Bari, Catania, Ragusa) dove nei mesi scorsi si è registrato il ritardo maggiore, dato l'alto numero di istanze ricevute. Atto n. 3-02729 BERNINI GASPARRI BERARDI MINUTO Al Ministro della difesa Premesso che: il monumento del "Milite ignoto" è dedicato ai 651.000 caduti italiani del primo conflitto mondiale, in particolare a coloro dei quali non è stato possibile pervenire all'identificazione, al fine di dedicare loro una degna sepoltura e il riconoscimento di tutti gli onori; in data 4 novembre 2021 ricorre il "centenario del Milite ignoto", e un secolo dopo il significato profondo del Milite ignoto acquista una nuova valenza e nuovi contenuti, ponendosi come monito per le nuove generazioni, anche in rapporto all'articolo 11 della Costituzione che testualmente recita "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali (...) promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo"; in occasione di un anniversario così importante, in termini morali ed educativi, come sottolineato dal Presidente della Repubblica nel discorso fine anno e ribadito dallo stesso Ministro della difesa nel corso dell'intervento sulle linee programmatiche del Ministero, la memoria e la consapevolezza della nostra identità nazionale aiutano per costruire il futuro;