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la sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti ha inviato in data 5 ottobre 2018 alla Presidenza del Consiglio dei ministri ed ai Ministri competenti una relazione sulla ridefinizione del rapporto concessorio e sullo stato di realizzazione della superstrada Pedemontana veneta, in cui sono state rilevate, tra le altre, numerose criticità quali: l'estrema lentezza nella progressione dell'opera; carenze progettuali; clausole contrattuali particolarmente favorevoli per il concessionario; rilevanti problematiche di ordine ambientale; l'assenza di coordinamento fra le amministrazioni interessate; l'aumento del costo complessivo dell'intervento a totale carico della finanza pubblica; pertanto, anche se la realizzazione dell'opera è di competenza esclusiva della Regione Veneto, in realtà, come emerso dai rilievi della Corte dei conti, le problematiche di diversa natura investono della responsabilità anche il Governo centrale ed i Ministeri competenti; tutto ciò ha determinato una situazione d'incertezza contraria ad un'efficiente programmazione e in contrasto con il canone di buon andamento dell'agire amministrativo; la travagliata vicenda che ha permesso il closing finanziario è stata resa possibile solo con il decisivo intervento di organismi pubblici, attraverso un nuovo assetto della concessione e un nuovo piano economico-finanziario; come affermato nella relazione, risulta evidente la traslazione del rischio di mercato sul concedente soprattutto quando è stata la Regione stessa a riconoscere che "il privato non avrebbe mai acconsentito ad una modifica della concessione che avesse l'effetto di trasferire su di lui il rischio traffico"; inoltre, dalle modifiche del rapporto concessorio non risultano risolte, in particolare, le criticità riguardanti: il rispetto delle regole europee sulla concorrenza, che incidono su elementi sostanziali della convenzione; la questione dei costi dell'opera che passano dai 3 miliardi di euro attualmente previsti ai 12 miliardi di esborso da parte della Regione Veneto; la realizzabilità di molte strutture viarie connesse all'opera principale, che resta ancora condizionata alla possibilità di ulteriori finanziamenti; la mancata relazione sull'evoluzione della collaborazione con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per quanto riguarda la verifica di ottemperanza allo studio di impatto ambientale effettuata dalla commissione nazionale di valutazione di impatto ambientale, e con il Ministero per i beni e le attività culturali, si chiede di sapere: quali atti abbiano adottato, o intendano adottare, i Ministri in indirizzo, nell'ambito delle rispettive competenze, per evitare che la decisione assunta dalla Regione Veneto di assumersi il rischio d'impresa non si configuri poi nella fattispecie in cui i cittadini si ritrovino a dover pagare due volte per l'opera, la prima con il pagamento dei pedaggi, e la seconda con il debito contratto dalla Regione per la sua realizzazione; quali provvedimenti abbiano adottato, o intendano adottare, per far sì che i sostanziali rilievi posti dalla Corte dei conti trovino adeguata risposta. Atto n. 3-00343 IORI PARRINI NANNICINI CUCCA GIACOBBE ALFIERI PITTELLA PATRIARCA RAMPI VERDUCCI BOLDRINI STEFANO Assuntela MESSINA MARGIOTTA Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: il 29 ottobre 2018, presso l'istituto secondario superiore "Floriani" di Vimercate (Monza), una docente è stata ferita da una sedia che qualcuno dei suoi alunni le ha scagliato contro e, trasportata in ambulanza al pronto soccorso, è stata medicata e dimessa con alcuni giorni di prognosi; purtroppo non si tratta di un fenomeno isolato, poiché questo è solo l'ultimo episodio di una serie di aggressioni da parte di studenti o di genitori contro i docenti, che esprime un degrado educativo etico-valoriale e un deterioramento nell'alleanza educativa scuola-famiglie; si è di fronte a un'emergenza educativa diffusa (tali episodi vengono stimati essere mediamente 4 ogni settimana) che richiede che venga ricostituita con urgenza una responsabilità educativa condivisa nelle comunità territoriali, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori dei processi formativi (dalle famiglie agli insegnanti, dagli educatori, al volontariato); durante la XVII Legislatura è stata elaborata una proposta di revisione del patto di corresponsabilità educativa sottoscritta all'unanimità dal FONAGS, il forum nazionale delle associazioni dei genitori della scuola, a seguito di numerosi incontri all'interno del tavolo tecnico istituito presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Gli obiettivi principali del testo sono: il rafforzamento della collaborazione tra scuola e famiglia, anche attraverso la definizione di modalità, tempi e ambiti sempre più precisi di partecipazione alla vita scolastica; massima trasparenza e informazione sulle attività e la progettualità degli istituti scolastici; maggiore condivisione degli interventi di formazione e prevenzione in materia di bullismo e cyber bullismo; estensione del patto di corresponsabilità educativa anche alla scuola primaria; istituzione della "giornata della corresponsabilità", come momento per consolidare il clima di cooperazione tra tutti coloro che compongono la comunità educante; considerato che: è necessario individuare insieme le strategie possibili per ricucire quell'alleanza educativa che mostra segnali di fragilità e talvolta sembra essersi spezzata, riportando la scuola a luogo centrale di costruzione della democrazia; la rapida evoluzione dei saperi e delle relazioni non si affronta con estemporaneità, ma occorre potenziare la formazione, la competenza, la passione educativa di tanti insegnanti che siano punto di riferimento culturale e umano per gli studenti, accompagnandoli nel realizzare progetti di vita e offrendo risposte di senso nel loro farsi persona, si chiede di sapere: come il Ministro in indirizzo intenda dare seguito al lavoro avviato dal Governo Gentiloni per il rafforzamento del patto di corresponsabilità tra la scuola, le famiglie e le altre agenzie educative, al fine di prevenire fenomeni di aggressività fisica e verbale da parte di studenti o genitori verso gli insegnanti; quali strumenti intenda mettere in campo per realizzare percorsi di educazione alla genitorialità e alla corretta gestione relazionale degli insegnanti e dei minorenni in formazione. Atto n. 3-00344 BARBARO Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che a quanto risulta all'interrogante: è dal 2015 circa che il territorio compreso tra la provincia di Napoli e di Caserta, registra, tramite le centraline Arpac installate in vari comuni della zona, continui sforamenti dei limiti di legge, per quanto riguarda la presenza in atmosfera di polveri sottili, in particolar modo PM10 e PM2.5, raggiungendo punte anche del doppio rispetto a quelli consentiti.