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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione; Visto il codice postale e delle telecomunicazioni, approvato con regio decreto 27 febbraio 1936, n. 645; Visto il regolamento generale dei servizi postali (parte seconda - servizi a danaro), approvato con regio decreto 30 maggio 1940, n. 775, e successive modificazioni; Vista la legge 30 luglio 1951, n. 948, in materia di ammortamento di titoli rappresentativi di depositi bancari; Sentito il consiglio di amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per le poste e le telecomunicazioni, di concerto con quello per il tesoro; Decreta: Articolo unico Gli articoli 175, 176, 177, 178, 215, 216, 219 e 220 del regolamento generale dei servizi postali (parte seconda - servizi a danaro), approvato con regio decreto 30 maggio 1940, n. 775, e successive modificazioni, sono sostituiti dai seguenti: Art. 1 Art. 175. - In caso di smarrimento, distruzione o sottrazione di un libretto al portatore con un credito superiore a lire 30.000, il proprietario deve presentarne denuncia in doppio esemplare all'ufficio postale di emissione, oppure, se ciò non sia possibile, ad altro ufficio postale. Nel primo caso l'ufficio appone immediatamente la annotazione di fermo sulla partita di conto del libretto, inviando in giornata e con piego raccomandato un esemplare della denuncia, insieme con la copia del conto suddetto, all'amministrazione centrale, alla quale deve anche dare immediata notizia per telegrafo, a spesa del denunciante, della denuncia ricevuta. Nel secondo caso l'ufficio inoltra in giornata, mediante piego raccomandato, un esemplare della denuncia all'amministrazione centrale, compilandone nello stesso tempo una copia e trasmettendola, pure in raccomandazione, all'ufficio di emissione, che provvede ad apporre il fermo e ad inviare copia del conto all'amministrazione medesima. Anche in tale caso l'ufficio cui è presentata la denuncia deve, a spese del denunciante, informarne immediatamente per telegrafo l'amministrazione centrale e l'ufficio di emissione. Il denunciante, al quale deve essere in ambedue i casi restituito, a titolo di ricevuta, uno dei due esemplari della denuncia, è tenuto a versare l'importo della tassa di duplicazione, che l'ufficio converte in francobolli da applicare sull'esemplare destinato all'amministrazione e da obliterare con bollo a data. L'amministrazione centrale, non appena ricevuta dall'ufficio di emissione la copia del conto, provvede a verificarla ed a restituirla col proprio visto all'ufficio medesimo. Art. 176. - Entro quindici giorni dalla presentazione della denuncia di cui all'articolo che precede, il denunciante deve far pervenire al presidente del tribunale o al pretore nella cui giurisdizione si trova l'ufficio di emissione del libretto, in ragione della rispettiva competenza per valore, un ricorso circostanziato e corredato di tutte quelle prove che valgano a dimostrare, nei riguardi del ricorrente, la proprietà del libretto stesso e ad inviare altresì copia di tale ricorso, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, all'ufficio suddetto. Quest'ultimo, a sua volta, entro cinque giorni dalla data in cui ha ricevuto la copia del ricorso, deve comunicare all'autorità giudiziaria come sopra competente la copia del conto indicata nel precedente articolo. Decorsi venticinque giorni da quello della denuncia senza che all'ufficio di emissione sia giunta copia del ricorso all'autorità giudiziaria, l'ufficio stesso, dopo aver chiesto ed ottenuto assicurazione dalla competente cancelleria circa la mancata presentazione del ricorso, ne riferisce all'amministrazione centrale per essere autorizzato ad annullare l'annotazione di fermo. Art. 177. - L'autorità giudiziaria, in seguito al ricorso di cui all'articolo precedente, ove trovi attendibili i fatti esposti e convincenti le prove dedotte, emette nel più breve tempo possibile un decreto con il quale dichiara la inefficacia del libretto e diffida l'eventuale detentore di questo a depositarlo presso la dipendente cancelleria assegnandogli un termine, che non può essere inferiore a novanta giorni né superiore a centottanta giorni dalla data di esposizione del decreto presso l'ufficio postale di emissione, per far valere le proprie opposizioni. Con il decreto medesimo l'autorità giudiziaria dispone altresì che, ove entro il termine sopra indicato non siano state fatte opposizioni, l'ufficio postale di emissione rimane autorizzato a rilasciare al denunciante un duplicato del libretto stesso. L'ufficio predetto, non appena ne abbia avuto notifica, provvede ad esporre al pubblico copia del decreto, insieme con una copia della denuncia, per l'intero termine utile per proporre le opposizioni. Trascorso il periodo di affissione senza che sia intervenuta opposizione, l'ufficio postale rimette all'amministrazione centrale il decreto dell'autorità giudiziaria e rilascia al denunciante un duplicato del libretto. Per quanto concerne gli altri provvedimenti che possono essere disposti dall'autorità giudiziaria e per quanto non sia stato previsto in questa sezione, sono applicabili le norme contenute nella legge 30 luglio 1951, n. 948, in materia di ammortamento di libretti di risparmio o di deposito al portatore. Art. 178. - Salvo le disposizioni di cui agli ultimi due commi del precedente articolo, per ottenere la duplicazione di un libretto al portatore, con credito non superiore a lire trentamila che sia stato smarrito, distrutto o sottratto è sufficiente, dopo che sia stata seguita la procedura prescritta e versata la tassa di duplicazione di cui all'art. 175, che nell'ufficio cui fu presentata la denuncia, e se il libretto fu emesso altrove nell'ufficio di emissione, nonché eventualmente in altri uffici, venga esposto, per un tempo ininterrotto di novanta giorni, un avviso al pubblico riguardante la denuncia stessa. L'avviso contiene la diffida che, salvo opposizioni, sarà provveduto, al compimento di detto periodo, al rilascio del duplicato. Se sorgono contestazioni entro il termine di cui al precedente comma, l'amministrazione informa le parti che non rilascerà il duplicato se non dopo l'accordo fra di esse o la definitiva decisione della competente autorità giudiziaria. Quando il libretto al portatore con credito non superiore a lire trentamila sia dichiarato sottratto, nella denuncia da presentare all'ufficio postale debbono essere indicati gli estremi di quella prodotta, circa l'avvenuta sottrazione, all'autorità competente. Non si fa luogo all'esposizione al pubblico dell'avviso di cui al primo comma, e conseguentemente alla duplicazione richiesta, quando risulti che il libretto dichiarato sottratto, smarrito o distrutto, si trova presso terzi, limitandosi l'amministrazione, in tal caso, a porre il fermo, che manterrà fino a quando non sia intervenuto l'accordo fra le parti o la definitiva decisione dell'autorità giudiziaria. Art. 215.