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Anche dal Gruppo Italia Viva-P.S.I. e da tutto il Parlamento va un abbraccio di sostegno forte a tutte le famiglie colpite, a tutte le persone che oggi sono contagiate e sono negli ospedali e a tutte le famiglie, alle Regioni e alle zone colpite, ormai credo in tutta Italia, a cui veramente siamo vicini e solidali. L'intero Paese ha dimostrato ancora una volta grande solidarietà, perché il nostro è un Paese bellissimo, fatto prima di tutto di risorse umane. A loro non solo siamo vicini, ma dobbiamo dare delle risposte, che siano prima di tutto nelle parole dei nostri esperti scienziati e virologi, a cui anche dal Parlamento va un grazie infinito. Sappiamo infatti che stanno lavorando con notevole dedizione e che in questo momento ci sono ben 20 vaccini su cui in varie parti del mondo, si sta lavorando per cercare di bloccare il virus. Devono essere costoro, prima di tutto, a dare un'informazione corretta. Chiedo pertanto un controllo e un monitoraggio sui social , per le troppe fake news che stanno girando e che possono purtroppo trovare terreno fertile in tanti cittadini; credo che un monitoraggio attento sui social sia assolutamente necessario dal punto di vista istituzionale. Contemporaneamente alla tutela della salute, dobbiamo pensare anche ai nostri imprenditori e al mondo del lavoro tutto. Dobbiamo occuparcene tempestivamente, con i due decreti-legge che andremo a convertire nelle prossime ore (sul coronavirus e sul cuneo fiscale), a cominciare dalle Regioni più colpite, quelle del Nord, che in questi giorni stanno vivendo giornate veramente durissime. Penso ai nostri imprenditori, agli artigiani e a tutto il mondo del lavoro autonomo, che sono messi veramente a dura prova, nonché alle migliaia di piccole e medie aziende di tutti i settori, nessuno escluso, che stanno soffrendo tantissimo la crisi, e alle migliaia di lavoratrici e lavoratori che rischiano il posto di lavoro. Noi vogliamo dare il nostro contributo, come stiamo facendo in queste settimane in maniera molto positiva. Come Italia Viva-P.S.I., abbiamo offerto un pacchetto di proposte al Governo e siamo contenti che molte di queste abbiano trovato un esito positivo all'interno delle misure che saranno varate nelle prossime ore. Penso che tutto questo lavoro sia fondamentale, perché non dobbiamo abbassare la guardia da alcun punto di vista, dallo sblocca cantieri a un piano di investimenti e di risorse da utilizzare subito. Lo avevamo già detto nei mesi scorsi, quando abbiamo presentato il nostro pacchetto di proposte sugli investimenti e sulle infrastrutture: commissari straordinari per le opere strategiche, norme per evitare l'allungamento delle tempistiche legate ai ricorsi, ripristino della missione Italia Sicura e Casa Italia, edilizia scolastica, semplificazione e snellimento burocratico, norme per i porti, la logistica e gli aeroporti. Sono tutte misure che possono essere adottate subito. Il nostro presidente Matteo Renzi ha portato avanti ieri un'altra proposta di grandissimo buon senso: esprimendo solidarietà, vicinanza e sostegno a tutte le aziende e alle famiglie coinvolte da questo momento difficilissimo, ha ricordato il bisogno di bloccare per tutto il 2020 le rate dei mutui, che altrimenti i nostri imprenditori e le nostre famiglie dovrebbero continuare a pagare. Anche questo è un piano che possiamo adottare subito. Quindi va bene la flessibilità, ma prima di tutto chiediamo liquidità all'Unione europea, perché sappiamo che l'Unione europea ha questa liquidità e può sostenere le banche, che poi sono quelle che dovranno aiutare le aziende e le famiglie nella sospensione dei mutui per tutto il 2020. Signor Presidente, se mi concede solo trenta secondi, vorrei ricordare - l'abbiamo proposto ieri in questo pacchetto - la carta degli acquisti, con le misure varate dal ministro Bonetti, e un'altra proposta di buon senso della collega Annamaria Parente (ne ha parlato ieri) sulla cassa integrazione in deroga. Anche questo deve essere un meccanismo unitario capace di aiutare immediatamente tutte le lavoratrici e i lavoratori in difficoltà. Credo che Italia Viva-P.S.I. continuerà a dare tutto il suo aiuto, il suo contributo e la sua collaborazione al Governo e mi auguro che, come tutto il Paese sta dimostrando unità, solidarietà e senso del dovere, anche oggi da questo Parlamento si possa trasmettere qualcosa di compiuto e utile ai nostri cittadini. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Urso. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, Fratelli d'Italia sin dall'inizio si è mossa con grande senso di responsabilità proprio perché consapevole dei gravi rischi di cui corre il nostro Paese più di qualunque altro Paese in Europa. Che qualche grave errore sia stato commesso è evidente a tutti; che qualche grave errore sia stato commesso nel sottovalutare prima il pericolo è evidente a tutti; che qualche errore sia stato commesso nel creare eccessivo allarmismo è evidente a tutti e lo hanno detto anche esponenti della maggioranza in questa sede. Delle responsabilità di quanto accaduto avremo tempo di parlarne a crisi superata; oggi dobbiamo capire come uscire dall'angolo perché è chiaro a tutti che oggi l'Italia appare nel mondo come il Paese che ha propagato il pericolo, il Paese untore. Se avessimo posto in quarantena da subito, come fu consigliato, tutti coloro che provenivano dai Paesi colpiti e, cioè, dalla Cina, forse non saremmo poi stati - paradosso - noi ad essere sottoposti a quarantena dalla Cina. In questo modo il messaggio che passa nel mondo è che l'Italia è il focolaio della crisi. Tale messaggio deve essere combattuto subito e in maniera unitaria. Abbiamo apprezzato il fatto che ieri, quando Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia hanno denunciato per i primi la campagna di aggressione condotta contro l'Italia da una televisione francese, il Governo abbia subito reagito in maniera unitaria. Però, come ci dice l'ideogramma cinese, in ogni crisi vi è anche un'opportunità. L'ideogramma cinese della crisi è simile a quello dell'opportunità. Qual è l'opportunità che ci viene da questa drammatica lezione che incombe sull'Italia? La prima lezione e la prima opportunità che tutte le forze politiche devono capire è che, quando l'Italia è minacciata, bisogna essere responsabili e uniti nella reazione. Noi un piccolo esempio l'abbiamo dato in questa occasione. Ci auguriamo che anche le altre forze politiche e, soprattutto, la maggioranza comprendano che bisogna essere uniti e reagire insieme quando l'Italia è sotto attacco. La seconda lezione riguarda le emozioni. I dati scientifici sui vaccini sono emblematici. Uno studio scientifico pubblicato il 31 luglio del 2019, a firma di otto grandi luminari italiani (tra cui proprio Walter Ricciardi), ci dice che, in relazione ai vaccini mancati, negli anni 2013-2017 - lo dico quasi sottovoce - ci sono stati 80.000 morti in Italia come conseguenza dell'influenza, di cui 24.981 solo nell'ultimo anno analizzato (l'inverno del 2016-2017). Quindi, l'altra grande lezione è che bisogna smettere di alimentare le emozioni, per esempio, contro i vaccini e la scienza perché il nostro Paese ha già pagato troppo per questa tendenza della politica a strumentalizzare.