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Interventi per il sostegno della formazione e della ricerca nelle scienze geologiche. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge, recante interventi per il sostegno della formazione e della ricerca nelle scienze geologiche, è stato approvato in prima lettura dalla VII Commissione permanente della Camera dei deputati in sede legislativa e assegnato in sede referente alla 7ª Commissione permanente del Senato, Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport, il 5 maggio 2015. Il disegno di legge -- che si compone di tre articoli -- intende sostenere la formazione e la ricerca nel campo delle scienze geologiche e, più in generale, delle scienze della terra. Il testo promuove gli studi in materia di scienze geologiche attraverso gli incentivi per i nuovi iscritti e per la realizzazione di specifici progetti. Al riguardo si ricorda che il miglioramento dell'ambiente e la messa in sicurezza del territorio sono stati inseriti tra gli obiettivi dell'Agenda possibile del Gruppo di lavoro in materia economico sociale ed europea istituito dal Presidente della Repubblica (punto 4.7 della relazione finale del 12 aprile 2013). Nel corso dell'esame in 7ª Commissione sono stati compiuti approfondimenti sulle proposte emendative e sulla copertura prevista dal provvedimento su cui sussistevano alcuni problemi che hanno indotto la Ragioneria generale dello Stato ad esprimersi negativamente sul testo. Al fine di superare tali criticità, sono stati presentati ulteriori emendamenti, poi approvati, con cui si sono modificati gli oneri e le annualità di riferimento al fine di accelerare il prosieguo dell' iter . Nello specifico, al fine di incentivare l'iscrizione di studenti capaci e meritevoli ai corsi di laurea appartenenti alla classe L-34 (scienze geologiche) e ai corsi di laurea magistrale appartenenti alle classi LM-74 (scienze e tecnologie geologiche) e LM-79 (scienze geofisiche), l'articolo 1 (Incentivi per l'iscrizione a specifici corsi di studio), in seguito alle modifiche apportate in Commissione, prevede che venga destinata una quota almeno pari a 150.000 euro del fondo per il finanziamento ordinario delle università statali nonché del contributo statale, erogato alle università non statali legalmente riconosciute, a decorrere dall'anno 2017. Tali incentivi sono cumulabili con le borse di studio assegnate ai sensi del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68. L'articolo 2 (Risorse per progetti di ricerca e acquisto di strumentazione tecnica) intende sostenere la ricerca per la previsione e prevenzione del rischio geologico, con due diverse tipologie di finanziamento. Per quanto concerne la prima tipologia, in particolare, si stabilisce che a decorrere dal 2016 l'1 per cento del Fondo per la prevenzione del rischio sismico -- operativo fino al 2016 -- è riservato al finanziamento dell'acquisto, da parte delle università e degli enti pubblici di ricerca, della strumentazione tecnica necessaria per attività di ricerca finalizzate alla previsione e prevenzione dei rischi geologici, a seguito di appositi bandi pubblici emanati ogni anno dal Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri. Si precisa a riguardo che tale Fondo risulta istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze dall'articolo 11 del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, con una dotazione complessiva di 965 milioni di euro per sette anni (dal 2010 al 2016). L'attuazione della disposizione citata è affidata al Dipartimento per la protezione civile e regolata attraverso ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri. Le risorse del Fondo sono attualmente ripartite tra le regioni sulla base dell'indice medio di rischio dei territori e sono destinate, tra l'altro, a studi di microzonazione sismica e a interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico. La seconda tipologia di finanziamento consiste, dopo le modifiche in Commissione, in una autorizzazione di spesa di un milione di euro per l'anno 2016 e due milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 per il finanziamento di progetti di ricerca presentati dalle università e dagli enti pubblici di ricerca per i medesimi fini, ossia per la previsione e prevenzione dei rischi geologici, a seguito di appositi bandi pubblici emanati ogni anno dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2016-2018, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2016, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. L'articolo 3 (Disposizioni in materia di organizzazione degli atenei) modifica l'articolo 2, comma 2, lettera b) , della legge 30 dicembre 2010, n. 240, che stabilisce che per la costituzione di un dipartimento universitario è necessario un numero minimo di 35 unità tra professori, ricercatori di ruolo e ricercatori a tempo determinato (elevato a 40 nel caso di atenei con oltre 1.000 professori e ricercatori di ruolo e a tempo determinato), appartenenti a settori scientifico-disciplinari omogenei, disponendo che si possono costituire dipartimenti universitari con la presenza anche di soli venti professori, ricercatori di ruolo e ricercatori a tempo determinato, purché gli stessi costituiscano almeno 1'80 per cento del totale. Tale articolo è pertanto finalizzato a consentire comunque la costituzione di dipartimenti universitari anche nel caso in cui afferisca ad essi un numero inferiore di docenti e ricercatori. I dipartimenti di scienze della terra presentano tali caratteristiche da anni. Questo provvedimento pertanto risolve una situazione di grave criticità delle università italiane in quanto il combinato disposto dei limiti al turnover e dei vincoli numerici per la costituzione dei dipartimenti ha determinato una notevole contrazione del numero dei dipartimenti di scienze della terra e il conseguente accorpamento con altre discipline non appartenenti alla medesima area disciplinare (Area 04 -- Scienze della terra), come, ad esempio, Fisica (afferente all'Area 02), Botanica (afferente all'Area 05 -- Scienze biologiche) o Chimica (Area 03 -- Scienze chimiche). Nella seduta del 3 agosto 2016 la Commissione ha conferito mandato alla relatrice a riferire favorevolmente in Assemblea sul testo con le modifiche apportate.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE Approvato dalla Camera dei deputati Testo proposto dalla Commissione Art. 1. Art. 1. (Premi e buoni di studio) (Incentivi per l'iscrizione a specifici corsi di studio) 1.