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ESAME DI ATTI E DOCUMENTI DELL'UNIONE EUROPEA COM(2022) 60 DEF - Contributo della Commissione alla difesa europea Doc n. COM(2022) 60 definitivo Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Contributo della Commissione alla difesa europea (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, dei progetti di atti legislativi dell'Unione europea, e rinvio) Introduce l'esame, in qualità di relatrice, la PRESIDENTE che evidenzia come il documento in esame, pubblicato lo scorso 15 febbraio, attiene il tema della difesa europea. Il contesto in cui si colloca - così come la Tabella di marcia relativa alle tecnologie critiche per la sicurezza e la difesa che la Commissione difesa esaminerà a seguire - è il processo di elaborazione della Bussola Strategica, il documento di orientamento strategico militare, che si prevede venga adottato nel Consiglio europeo del 24 e 25 marzo prossimi. La Bussola Strategica - di cui ci la Commissione difesa si è già occupata in passato - ha l'ambizione di definire scopi e obiettivi concreti per rafforzare la sicurezza e delineare le prospettive strategiche dell'Unione "per i prossimi 5-10 anni" in settori quali la gestione delle crisi, la resilienza, lo sviluppo di capacità e i partenariati. L'idea è quella di sviluppare una "cultura strategica condivisa", partendo da una visione comune delle minacce che incombono sull'Europa e dei possibili strumenti per farvi fronte. Dopo un anno di lavoro preparatorio, che ha coinvolto Stati membri, istituzioni dell'Unione e think tanks , coordinati dal Servizio di azione esterna, la prima bozza del documento è stata sottoposta alla discussione tra ministri degli esteri e della difesa nel Consiglio Ue del 15 e 16 novembre del 2021. A seguito delle osservazioni emerse in quella sede, all'inizio di gennaio è stata presentata una seconda bozza, che mantiene l'impianto di fondo ma presenta alcune significative modifiche, tra cui alcune sollecitate dal nostro Paese. Dopo essere stata discussa nel suo insieme dai ministri degli esteri e della difesa nella Riunione informale di Brest del 13 gennaio, a livello più tecnico la bozza è stata esaminata capitolo per capitolo in una serie di riunioni del Comitato politico e di sicurezza (che è composto dai rappresentanti degli Stati), anche sulla base delle osservazioni formulate dagli altri attori istituzionali dell'Unione, a cominciare dal Comitato militare UE, presieduto dal generale Graziano. Ricorda come lo scorso sabato 5 marzo, l'Alto Rappresentante abbia presentato una terza bozza, che risente non solo delle proposte della Commissione in via di esame ma anche della situazione di conflitto in corso in Ucraina. Viene quindi al merito dell'esame sulla Comunicazione sul contributo della Commissione alla Difesa europea, evidenziando come in questo testo la Commissione europea, in continuità con le iniziative intraprese negli ultimi anni, individui alcuni ambiti essenziali per rafforzare la competitività del mercato europeo della difesa, in particolare allo scopo di: - stimolare gli investimenti degli Stati membri nelle capacità strategiche chiave e nei fattori abilitanti critici, da sviluppare o acquisire attraverso meccanismi cooperativi; - incentivare il procurement cooperativo della capacità di difesa; - avvicinare le normative nazionali sull'esportazione dei materiali di difesa, in particolare per quelli sviluppati in contesti cooperativi UE (al fine di favorire le loro opportunità di export ). La Commissione valuta anche di proporre nuovi strumenti per sostenere i progetti collaborativi in sede Ue, tra cui misure di incentivo fiscali (ad esempio l'abolizione dell'Iva) per l'acquisto di materiali per la difesa prodotti nell'ambito di progetti collaborativi Ue e l'estensione al procurement dei meccanismi premiali già previsti nel Fondo europeo della difesa per lo sviluppo congiunto dei prodotti. L'obiettivo è aumentare la quota di acquisiti attraverso progetti di cooperazione (che sono attualmente solo circa l'11 per cento del totale), per avvicinarsi all'obiettivo del 35 per cento, che era stato deciso dai Paesi partecipanti alla Cooperazione strutturata permanente. Si prevede anche di introdurre un capitolo dedicato al mercato della difesa nel Rapporto annuale sul mercato unico, per evidenziare le opportunità e le barriere dei progetti collaborativi. La Commissione si impegna anche a tener conto delle possibili ricadute nel settore della difesa di tutte le politiche orizzontali in materia di finanza sostenibile, accesso ai finanziamenti e investimenti. Entro l'anno saranno anche presentate una versione aggiornata del Piano d'azione per la mobilità militare e una serie di misure per attutire gli effetti sul cambiamento climatico delle attività legate alla difesa. La Commissione europea intende anche rafforzare gli aspetti del dominio spaziale legati alla difesa, potenziando i sistemi di sorveglianza e promuovendo un approccio " dual use by design " delle infrastrutture spaziali, per garantire strumenti di resilienza per i governi nazionali. Si studierà anche la possibilità di attivare le clausole di mutua assistenza e solidarietà in caso di minacce provenienti da assetti spaziali di potenze extra-Ue. In ambito cyber la Commissione proseguirà nelle iniziative di sostegno alla resilienza, individuando le lacune settore per settore, promuovendo standard comuni su cyber sicurezza e privacy e delineando piani di risposta a incidenti su larga scala. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. COM(2022) 61 DEF - Tabella di marcia relativa alle tecnologie critiche per la sicurezza e la difesa Doc n. COM(2022) 61 definitivo Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Tabella di marcia relativa alle tecnologie critiche per la sicurezza e la difesa (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, dei progetti di atti legislativi dell'Unione europea, e rinvio) Introduce l'esame, in qualità di relatrice, la PRESIDENTE , evidenziando come il documento attenga al tema della difesa europea e si collochi nel contesto del processo di elaborazione della Bussola Strategica. Sottolinea come l'intento di questa comunicazione sia di individuare lacune e ritardi dell'Unione e degli Stati membri nel settore delle tecnologie critiche, per quanto riguarda sia i materiali (semi conduttori, terre rare, ecc.), che le catene di approvvigionamento e il capitale umano. Il punto di partenza è la consapevolezza che le nuove tecnologie stanno trasformando i settori della sicurezza e della difesa a un ritmo estremamente rapido e che il confine tra la sfera civile e quella militare risulti sempre meno netto. Le tecnologie digitali, in particolare, incidono sugli equilibri di potere consolidati nel panorama mondiale della sicurezza, rendendo essenziale che i settori europei della sicurezza e della difesa rimangano tecnologicamente idonei alla loro finalità. Per accelerare l'innovazione in tutti i campi e promuovere la sovranità tecnologica nei settori della sicurezza e della difesa occorre puntare a migliorare gli scambi tra gli ambienti di ricerca e innovazione delle sfere civile e della difesa.