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Il decreto dignità blocca i meccanismi virtuosi del mercato perché è basato sul principio di ridurre la durata dei contratti a termine, mediante divieti ai loro rinnovi, aumenti dei contributi sociali e l'inserimento di clausole "causali" per giustificare i rinnovi che si prestano a contenziosi costosi e rischiosi per le imprese. Agli esponenti della maggioranza dico: non sarebbe stato più dignitoso ammettere che non esistono ricette magiche per migliorare la vita degli italiani? Non sarebbe stato più onesto dire agli italiani che la situazione dei conti pubblici è molto delicata e non consente interventi dissennati? Siamo stufi di sentirvi giocare con le parole per trasformare la realtà; ma siamo anche stufi di ascoltare le vostre continue delegittimazioni rivolte a questa Assemblea e a tutti i suoi rappresentanti. Quest'Aula non è una piazza per i vostri comizi. Il disprezzo che continuate a gettare sugli istituti rappresentanti la democrazia è inquietante. Questo tipo di politica, che avete ridotto ormai a sceneggiata, può dare qualche soddisfazione momentanea, ma a lungo andare non farà che peggiorare la situazione. Questo decreto-legge sarà un autogol pazzesco, ma questa volta da ridere ci sarà ben poco, perché questo provvedimento segna uno spartiacque nella vita del Parlamento. Sarà la prima volta che le Camere approveranno un provvedimento di espulsione dal mercato di lavoro di migliaia di persone che provocherà la scomparsa di ottomila posti l'anno per i prossimi dieci anni. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Il ministro Di Maio ha deciso che per combattere le disuguaglianze la mossa più sicura è cancellare per decreto-legge i diseguali. Come tutte le ideologie utopiche, a partire dal marxismo, il grillismo non ha un programma che aderisce alle richieste dei cittadini, ma si prefigge di mutare i cittadini per farli aderire alla propria ideologia. Ed in questo caso quella ideologia, vecchia nemica del lavoro, è sorella dell'inesperienza. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Non avendo idee originali, avete rispolverato ricette vecchie, fallite in tutto il mondo. Sembra incredibile, ma Di Maio ripropone nel 2018 soluzioni veterocomuniste, già sconfitte nel Novecento e alle quali non credono più nemmeno i sindacati seri. (Applausi della senatrice Lonardo) . Avremo dunque più disoccupati e più sfruttati. Non è certo quello che vogliono i giovani del Sud senza lavoro, ma non è neppure quello che si aspettavano le piccole e medie imprese del Nord che hanno dato fiducia al programma del centro destra. Solo pochi mesi fa ai giovani del Mezzogiorno avete estorto il voto facendo credere che potevano stare tranquillamente seduti sul divano ad aspettare con il telefonino in mano l'accredito del bonifico del reddito di cittadinanza. Il reddito si produce lavorando. Se il lavoro non c'è, il compito del Governo è porre le basi per crearlo e non - come fate con questo decreto-legge - impedire alle imprese di assumere. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Questo provvedimento avrà un impatto devastante soprattutto al Sud, che pagherà un prezzo altissimo in termini di posti di lavoro e di sviluppo. MoVimento 5 Stelle e Lega sembrano avere altre priorità, ma del resto il primo contratto di Governo non conteneva nemmeno un accenno ai problemi del Sud. Quindi, non possiamo proprio meravigliarci. Noi di Forza Italia abbiamo presentato molte proposte, come quella di introdurre agevolazioni per chi al Sud assume disoccupati. Proposte che non sono state approvate, ma che continueremo a riproporre, difendendo il diritto di chi nasce e cresce al Sud affinché possa avere gli stessi diritti di chi nasce in altre aree del Paese. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Puglia. Ne ha facoltà. PUGLIA (M5S) . Signor Presidente, questo è un testo fortemente condiviso, al punto da rendere sensibile e rapido l' iter parlamentare in queste Camere. Un impegno mantenuto, un'azione diretta sulla vita e sulla quotidianità di tanti italiani. Io sono stato fiero di lavorare con un gruppo di persone che non hanno badato a orari e li ringrazio. Ringrazio ciascuno per rendermi fiero di far parte di un bellissimo gruppo di cittadini che tenta di venire qua in Parlamento a portare l'urlo di dolore di tanti Italiani. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dal Gruppo FI-BP). È finalmente una trasformazione codicistica e normativa della volontà di tanti italiani. Signor Presidente, qui si è cominciato ad introdurre in Italia alcune norme per regolare fattispecie presenti nella legislazione lavoristica e che da anni stanno rendendo precario il lavoro. Cosa vuol dire, in realtà, rendere precario il lavoro? Non si tratta soltanto una parola aleatoria, ma vuol dire spezzare le ali ai giovani, che vogliono guardare all'Italia come una Nazione in cui rimanere a vivere. Voglio dire allora a questi giovani: attendete giusto un altro po' e verrete di nuovo in Italia, perché ci sarà futuro. Elimineremo il precariato, faremo in modo che, quando andrete a chiedere un mutuo, finalmente ve lo concederanno e potrete costruirvi un futuro. Fate una famiglia, venite qua, fate figli, perché anche il nostro sistema previdenziale ne ha bisogno! Combattere il precariato vuol dire modificare lo status quo della vita di tante persone e, accanto a questo, che magari potrebbe sembrare, come dice qualcuno, qualcosa di sinistra, subito vi dico che abbiamo anche introdotto agevolazioni ulteriori, affinché i datori di lavoro, assumendo persone a tempo indeterminato o trasformando i lavori precari in lavori stabili, abbiano un beneficio, in termini di sconti sui contributi da versare all'INPS. Questa è dunque una politica di destra, ma destra e sinistra non esistono più, quando esistono le idee, che da fuori entrano forti in Parlamento. (Applausi dal Gruppo M5S) . C'è poi un'altra fattispecie che abbiamo voluto ri-regolare, ovvero la somministrazione del lavoro. Qualcuno può anche definirla una vendita del lavoro, ma chiamiamola con il nome tecnico di somministrazione. In questo caso abbiamo introdotto dei meccanismi per evitare la cosiddetta somministrazione fraudolenta, facendo in modo che tale fattispecie non venga utilizzata da tanti datori di lavoro, che ordinariamente svolgono un dato lavoro e che, anziché assumere e dare speranza, facendo in modo che il giovane possa guardare al futuro in maniera tranquilla e stabile, utilizzano invece questa tipologia per i lavori ordinari. Basta! Anche questo diventa precariato. Ci sono anche altre misure nel provvedimento: ad esempio abbiamo aumentato il risarcimento del danno in caso di licenziamento ingiustificato. Qualcuno potrebbe dire che siamo di sinistra. Quando invece andiamo a dire che renderemo più semplice la gestione della fatturazione, qualcuno potrebbe dire che siamo di destra. Lo dico ancora una volta: siamo dei semplici cittadini, che vogliono rendere semplice la vita anche degli imprenditori, perché l'imprenditore deve fare l'imprenditore e non il produttore di carte, perché all'imprenditore dobbiamo consentire di fare impresa.