[ddlpres]

Il Fondo è finalizzato: a) al finanziamento ed alla predisposizione di corsi di aggiornamento per i medici di medicina generale, per il personale del Servizio sanitario nazionale e per tutti coloro che, a diverso titolo, intervengono nei processi di prevenzione, diagnosi e cura della tubercolosi; b) alla realizzazione di specifici programmi di ricerca idonei a migliorare le conoscenze cliniche sulla tubercolosi ai fini dell'aggiornamento delle misure e delle strategie di diagnosi, cura e prevenzione della stessa, avvalendosi della collaborazione delle associazioni qualificate già operanti nel settore; c) allo svolgimento di campagne e di programmi di informazione sulle modalità di insorgenza della malattia, sulle modalità di prevenzione, di diagnosi e di cura; d) al coinvolgimento delle farmacie in campagne di prevenzione e di informazione. 3. Il Fondo è a carico della quota del Fondo sanitario nazionale destinata alla prevenzione. Art. 2. (Sistema di sorveglianza regionale e interregionale) 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni provvedono alla predisposizione di un sistema di sorveglianza regionale e interregionale della tubercolosi mediante l'attuazione di piani di sorveglianza della malattia sul territorio, anche tramite l'individuazione di centri di riferimento regionali ed interregionali per la prevenzione, la diagnosi, la cura e la gestione dei malati di tubercolosi, programmi per la sorveglianza attiva ed il trattamento preventivo delle persone con infezione da HIV e dei soggetti provenienti da Paesi ad alta pandemia e l'avvio di un sistema obbligatorio di monitoraggio degli isolamenti del germe da parte dei laboratori, nonché dell'esito finale del trattamento della malattia e della farmacoresistenza del micobatterio tubercolare. 2. Ai fini di cui al comma 1, nelle regioni con popolazione fino a due milioni di abitanti è istituito un laboratorio unico con i compiti di diagnosi della tubercolosi, mentre nelle regioni con popolazione superiore a due milioni di abitanti sono istituiti, a livello provinciale, più laboratori, individuando tra essi un laboratorio di riferimento che espleti tutti i livelli di approfondimento diagnostico. 3. I laboratori di cui al comma 2 che vengano a conoscenza di un caso di tubercolosi devono notificarlo all'autorità sanitaria competente. 4. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede a carico della quota del Fondo sanitario nazionale destinata alla prevenzione. Art. 3. (Istituzione dei registri dei malati di tubercolosi) 1. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge sono istituiti i registri dei malati di tubercolosi. 2. I registri di cui al comma 1 sono istituiti, rispettivamente, per quelli nazionali, dal Ministero della salute con atto di natura regolamentare, e, per quelli regionali, dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali. 3. I registri dei malati di tubercolosi raccolgono i dati anagrafici e sanitari e le cause di morte relativi ai soggetti affetti da tubercolosi a fini di studio e di ricerca scientifica in campo medico ed epidemiologico, nonché di prevenzione, gestione, controllo e valutazione della tubercolosi. Art. 4. (Antibiotici di nuova generazione) 1. Il Ministro della salute può autorizzare l'Istituto farmaceutico militare alla produzione di farmaci non reperibili in Italia qualora nelle farmacie del territorio nazionale non fossero disponibili gli antibiotici di nuova generazione registrati dall'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e riconosciuti attivi su micobatteri tubercolari resistenti ai comuni antibiotici specifici. 2. Con decreto del Ministro della salute sono disciplinate le modalità per la produzione e la distribuzione dei farmaci prodotti dall'Istituto farmaceutico militare di cui al comma 1.