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Chiaramente anticipo il voto favorevole del Gruppo Lega- Salvini Premier - Partito Sardo d'Azione su questo provvedimento e colgo l'occasione per ringraziare tutti i membri della Commissione difesa, la presidente Donatella Tesei, Laura Garavini, Daniela Donno e la nostra attuale presidente Roberta Pinotti, perché se si è lavorato in armonia, come già ricordato in qualche intervento, ciò non è piovuto dal cielo, ma è dipeso dalla sensibilità di chi ha guidato la Commissione, a partire dalla nostra Donatella Tesei fino alla senatrice Pinotti, e altresì dalla sensibilità di coloro i quali ne sono stati membri. È stata un'esperienza molto interessante anche per me, Vice presidente alla prima legislatura. Auspico un voto favorevole e convinto a questo provvedimento; è nell'interesse del Paese ed è solo il punto d'inizio. L'ordine del giorno G9.1, a prima firma del senatore Gasparri, che reca anche la mia firma, è stato già illustrato ed è una prospettiva; non ci fermiamo a questo, invitiamo il Governo a farsi custode di questo provvedimento e il prossimo Parlamento a migliorare la situazione e a investire - ripeto - nelle Forze armate come strumento di protezione del nostro Paese. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Candura, mi pare abbia fatto un intervento nello spirito di unità nazionale apprezzato. FEDE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FEDE (M5S) . Signor Presidente, signor Sottosegretario, ringrazio i relatori e tutti i colleghi. Oggi siamo in quest'Aula per un provvedimento che l'intero comparto della difesa aspetta da anni. È importante che la politica e il Parlamento diano le giuste risposte e su questo - ci tengo a dirlo - il MoVimento 5 Stelle ha svolto un ruolo da protagonista, promuovendo questo testo a prima firma del nostro deputato, onorevole generale Antonio Del Monaco, in tutto il suo iter legislativo. Lo ribadisco perché per noi è importante il lavoro di supporto all'attività parlamentare, ivi compresa la difesa. Non nascondo che su questo tema spesso sulle cronache e anche in quest'Assemblea si è agito e discusso in maniera polemica, ma è giusto fare presente che il nostro contributo c'è stato, come in tutti i provvedimenti, anche su un tema come quello della difesa, di cui siamo stati protagonisti al pari degli altri colleghi. Li ringrazio, perché devo riconoscere che è stato un lavoro corale che ha visto tutte le forze unite. Questo è un provvedimento importante, con cui si va finalmente a rivedere la legge n. 244 del 2012, la cosiddetta legge Di Paola, che - ricordo anche questo e poi lo ribadirò - è stata approvata dal Governo Monti: una legge che ha inciso profondamente sul finanziamento e sul funzionamento dell'organizzazione delle Forze armate e ha ridotto le dimensioni dello strumento militare che oggi andiamo a revisionare. Una legge che ci sembra superata dalla realtà dei fatti che impone, al contrario, di investire in uno strumento realmente spendibile in contesti estremamente sofisticati e ad alto contrasto militare, che la pandemia da Covid-19 ha reso molto più probabili. La progressiva diminuzione del personale in questa fase è un errore. Sta infatti rendendo sempre più difficile assolvere ai nuovi compiti a cui sono chiamate le nostre Forze armate. Quindi, il nostro impegno deve essere in questa direzione. Per capire l'importanza del provvedimento dobbiamo ripartire da un presupposto: difesa non è solamente sinonimo di più armi. La nostra posizione è chiara e si iscrive all'interno della cornice costituzionale, dove l'articolo 11 ricorda a tutti noi che l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa, ma chiaramente la difesa è uno strumento fondamentale. Queste cose non vanno in contraddizione; anzi, noi le supportiamo con consapevolezza reale. Pensiamo che le nostre Forze armate svolgano un ruolo decisivo per la nostra sicurezza nazionale e internazionale. Ne approfitto per esprimere tutto il sostegno e il mio personale ringraziamento e del MoVimento 5 Stelle per il quotidiano lavoro svolto con dedizione, sempre nell'interesse del Paese e dei cittadini, dalle persone in divisa. Allo stesso tempo, come MoVimento 5 Stelle, abbiamo più volte ribadito la necessità di invertire il modus operandi in Ucraina, dove la soluzione non passa per il continuo e progressivo invio di armi. Più e più volte, anche in quest'Assemblea, abbiamo chiesto un de-escalation militare perché ora più che mai servono iniziative politiche e diplomatiche orientate a giungere ad un immediato cessate il fuoco e questo deve essere il lavoro combinato dell'azione diplomatica e dell'azione difensiva, entrambe imprescindibili. (Applausi) . La pace non si costruisce con le armi: questa è una premessa fondamentale. Più difesa non significa più armi. Il nostro strumento militare è composto da migliaia di uomini e donne che oggi non possiamo lasciare soli. Con l'esplosione dell'emergenza da Covid-19 le Forze armate hanno svolto un ruolo fondamentale di sostegno e vicinanza alla popolazione in uno dei momenti più duri della nostra Repubblica che noi abbiamo gestito. Ne approfitto anche per ringraziare il presidente Conte che ha sempre gestito questo momento con sapienza e ha saputo coinvolgere le nostre Forze armate, consapevole del loro ruolo e della loro funzione. Di questo tutti i cittadini e gli italiani debbono essergli grati (Applausi) . Dobbiamo infatti ricordare le immagini dei camion militari che portavano via le bare, quelle degli ospedali da campo montati a fianco alle strutture di una sanità distrutta da chi la sanità, come la difesa, ha logorato in tanti anni. I nostri uomini armati sono stati fondamentali, mettendosi a disposizione per fare tamponi ai cittadini, distribuire dispositivi di sicurezza, sanificare gli ambienti. Non solo: ricordiamo il ruolo delle Forze armate nelle calamità naturali. Io che vengo da un territorio colpito dal sisma, ricordo quanto hanno fatto per la rimozione delle macerie grazie al genio dell'Esercito, o quello che hanno fatto nelle alluvioni, per le missioni Strade sicure o per la cybersicurezza. Le Forze armate sono un elemento fondamentale e non saremo certamente noi a dire il contrario. A tutto questo si affianca il personale militare di supporto alla Protezione civile nazionale, con mezzi e strutture, e quello di supporto al nostro Servizio sanitario nazionale. Per questo come MoVimento 5 Stelle abbiamo preteso maggiori fondi per la sanità militare. Pensiamo anche all'importanza di "Strade sicure". Proprio a ribadire un approccio corretto a questo tema, ci tengo a raccontare una piccola parte della mia storia. Come soldato di leva ho avuto l'onore - lo dico con orgoglio - di far parte di una forza speciale, del Battaglione San Marco, e di partecipare a una missione internazionale, la prima italiana all'estero. Sono stato sei mesi in Libano e ricordo bene come noi uomini armati, in quel caso alla mia prima missione, abbiamo dato un supporto fondamentale per tutelare le persone e per curare i civili e i bambini. Il nostro ospedale da campo era un vanto rispetto alle opere che facevano le Forze armate in Libano. Abbiamo sminato un territorio. Questa è quindi la funzione delle Forze armate italiane: sono operatori di pace in divisa e a loro noi diamo il nostro sostegno. (Applausi) .