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al momento risulta solo la relazione inviata al Parlamento dal ministro Grillo in data 28 giugno 2019, sull'attività dei centri di procreazione medicalmente assistita nell'anno 2017 e l'utilizzo dei finanziamenti nell'anno 2018; non risulta che sia stata inviata al Parlamento la relazione sull'attuazione della legge n. 40 del 2004 nel rispetto della legge stessa entro il 30 giugno 2020, si chiede di conoscere: quali siano i motivi del mancato invio al Parlamento della relazione annuale entro il 30 giugno 2020 sull'attuazione della legge n. 40 del 2004; quali siano i tempi per conoscere tali informazioni, dal momento che queste sono di cruciale importanza per il lavoro della comunità scientifica, le scelte informate dei pazienti e gli interventi della politica. Atto n. 4-04136 CASTIELLO Ai Ministri della giustizia e della salute Premesso che: a seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo n. 155 del 2012, nell'ambito della revisione della geografia giudiziaria voluta dal ministro pro tempore Paola Severino, il Tribunale di Sala Consilina (Salerno) è stato soppresso e successivamente accorpato al Tribunale di Lagonegro (Potenza); la chiusura ha comportato gravi e intollerabili disagi all'attività giudiziaria dell'intero territorio sud della provincia di Salerno, specificatamente nel Vallo di Diano; considerato che: al fine di evitare il proliferare di nuovi contagi da COVID-19, le norme di prevenzione impongono il rispetto del distanziamento sociale ed il contingentamento degli accessi negli uffici pubblici; il tribunale di Lagonegro presenta numerose criticità strutturali, che non consentono il rispetto delle norme di prevenzione. In particolare le aule non sono idonee per i dibattimenti, in quanto non hanno l'adeguata ventilazione e non possono accogliere il numero di persone necessario per le udienze; è evidente l'inadeguatezza della struttura, che genera una situazione di insicurezza nella quale vengono tenute le udienze, con grave rischio per utenti, personale e avvocati; al fine di rispettare le norme anti contagio, appare quindi necessario garantire la fruibilità di aule idonee ad ospitare il giusto numero di persone e assicurare spazi antistanti alle aule adatti al rispetto delle norme igienico-sanitarie; l'ex tribunale di Sala Consilina può rappresentare una soluzione pratica ed immediata a tale problematica, prevedendo la dislocazione di parte degli uffici che attualmente hanno sede nel tribunale di Lagonegro, si chiede di conoscere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano attuare al fine di superare le evidenziate criticità, prevedendo la dislocazione all'interno dell'ex tribunale di Sala Consilina di parte degli uffici che attualmente hanno sede nel tribunale di Lagonegro. Atto n. 4-04137 MALLEGNI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dello sviluppo economico Premesso che: il decreto-legge n. 18 del 2020, recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", all'articolo 72, ha disposto l'istituzione di un fondo denominato "fondo per la promozione integrata", con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro per l'anno 2020, integrata successivamente fino a 400 milioni dal decreto-legge n. 34 del 2020, volto alla realizzazione delle iniziative elencate, fra cui la "concessione di cofinanziamenti a fondo perduto fino al cinquanta per cento dei finanziamenti concessi ai sensi dell'articolo 2, primo comma, del decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251 (Provvedimenti per il sostegno delle imprese italiane), convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 1981, n. 394, secondo criteri e modalità stabiliti con una o più delibere del Comitato agevolazioni di cui all'articolo 1, comma 270, della legge 27 dicembre 2017, n. 205"; in sostanza si prevedeva che gli strumenti gestiti dalla società Simest SpA a favore delle imprese esportatrici contenessero una quota di finanziamento a fondo perduto; il decreto-legge n. 34 del 2020, all'articolo 48, rubricato "Misure per le esportazioni e l'internazionalizzazione", comma 2, ha introdotto ulteriori novità prevedendo, oltre ad una rimodulazione delle risorse, e segnatamente il sostanziale raddoppio dei massimali erogabili, la possibilità per le imprese di richiedere sino al 31 dicembre 2020 l'esenzione dalla prestazione della garanzia in deroga alla vigente disciplina relativa al fondo; nel corso del tempo, i vari interventi normativi hanno permesso a Simest di implementare una serie di strumenti di finanza agevolata, che prevedono aiuti sino ad 800.000 euro a fondo perduto sulle varie misure, ciascuna delle quali contiene, nelle ultime formulazioni del settembre 2020, una quota di fondo perduto pari al 50 per cento dell'investimento; per molte aziende tali interventi hanno significato un finanziamento a tasso agevolato da restituirsi in 6 anni di importo non superiore al 40 per cento del patrimonio netto dell'azienda, che nella prima formulazione prevedeva una quota a fondo perduto del 40 per cento (innalzato al 50 per cento dal 17 settembre) sul totale dell'importo erogato con un tetto massimo di 100.000 euro, oggi elevata, sostanzialmente, a 400.000 euro; molte delle aziende che hanno richiesto tale finanziamento, considerate le condizioni particolarmente favorevoli, hanno ovviamente preferito usufruire di tali agevolazioni evitando il ricorso al sistema bancario; il 23 settembre 2020, nel corso dell'audizione svoltasi alla Camera dei deputati, il ministro Di Maio ha dichiarato che fra il mese di giugno e il mese di agosto 2020 sono stati consumati i 900 milioni di euro che erano stati globalmente messi a disposizione, lasciando intravedere la possibilità di ulteriori stanziamenti; è da rilevarsi tuttavia che le imprese che hanno richiesto i finanziamenti a partire dal 16 giugno 2020, deliberati a luglio 2020, si sono viste perfezionare i contratti nella prima decade di agosto e ad oggi non hanno ancora ricevuto gli stanziamenti contrattualizzati da Simest SpA; occorre sottolineare che negli stessi modelli di accettazione Simest ha dichiarato che le erogazioni sarebbero avvenute entro 30 giorni dalla data di perfezionamento del contratto e quindi entro la prima decade di settembre; ad aggravare ulteriormente la situazione viene segnalato che ancora oggi, interpellati al telefono, gli istruttori Simest rispondono di non poter fornire date precise sull'effettiva erogazione; come facilmente intuibile, tale situazione ha procurato numerosi disagi. Infatti, posticipare l'ingresso di flussi finanziari pari al 40 per cento del proprio patrimonio netto, peraltro contrattualizzati con date ben precise, per un'azienda è estremamente difficile in condizioni standard : si provi ad immaginare che cosa voglia dire nel contesto economico determinato dal COVID-19, in cui è difficile trovare interlocutori per accedere a finanziamenti sostitutivi;