[massime]

Impiego pubblico - Norme della Regione autonoma Valle d'Aosta - Incarico di Comandante regionale dei vigili del fuoco - Assoggettamento al regime degli incarichi fiduciari (revocabili ad nutum e correlati alla durata in carica del Presidente della Giunta regionale) - Conseguente possibilità di cessazione senza valutazione dell'attività svolta e senza applicazione di garanzie procedimentali - Contrasto con i principi elaborati dalla giurisprudenza costituzionale in tema di spoils system - Violazione dei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione - Illegittimità costituzionale in parte qua.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo - per violazione dell'art. 97 Cost. - l'art. 11, comma 2-bis, della legge reg. Valle d'Aosta n. 22 del 2010, nella parte in cui prevede che si applicano le disposizioni di cui all'art. 10, comma 1, della medesima legge, all'incarico di Comandante regionale dei vigili del fuoco. La norma censurata dal Tribunale di Aosta, qualificando tale incarico dirigenziale come fiduciario ed estendendo ad esso il particolare regime previsto per quelli di diretta collaborazione con l'organo politico-amministrativo di vertice della Regione (caratterizzati dalla revocabilità ad nutum e dal meccanismo di spoils system che correla la loro durata alle vicende del mandato del Presidente della Regione), viola i principi di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione, in quanto le caratteristiche dell'incarico di Comandante regionale dei vigili del fuoco (natura non apicale; carattere prevalentemente tecnico-esecutivo delle funzioni; assenza di relazioni istituzionali dirette con i vertici dell'amministrazione regionale; tenue carattere fiduciario del solo conferimento, basato sull'apprezzamento oggettivo di specifici titoli e requisiti professionali e non su una mera valutazione soggettiva di consentaneità politica e personale fra nominante e nominato) implicano che la sua cessazione non possa essere ancorata ad eventi esterni al rapporto, non correlati ad una specifica valutazione dell'attività svolta e senza applicazione delle necessarie garanzie procedimentali. ( Precedenti citati: sentenze n. 269 del 2016 e n. 224 del 2010 ). Disposizioni di legge, statali o regionali, che prevedano meccanismi di revocabilità ad nutum o di decadenza automatica dalla carica, dovuti a cause estranee alle vicende del rapporto instaurato con il titolare e non correlati a valutazioni concernenti i risultati conseguiti da quest'ultimo nel quadro di adeguate garanzie procedimentali, sono incompatibili con l'art. 97 Cost. quando tali meccanismi siano riferiti non al personale addetto agli uffici di diretta collaborazione con l'organo di governo oppure a figure apicali, per le quali risulti decisiva la personale adesione agli orientamenti politici dell'organo nominante, ma a titolari di incarichi dirigenziali che comportino l'esercizio di funzioni tecniche di attuazione dell'indirizzo politico. ( Precedenti citati: sentenze n. 15 del 2017, n. 269 del 2016, n. 20 del 2016, n. 246 del 2011, n. 304 del 2010, n. 81 del 2010, n. 161 del 2008, n. 104 del 2007 e n. 103 del 2007 ).