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Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritira l'emendamento 6.0.76. Si passa quindi alla votazione dei predetti emendamenti, a partire dal 3.1. Interviene il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) per dichiarare il suo voto favorevole sull'emendamento 3.1, che ripristina la deducibilità del 60 per cento, dell'IMU sui capannoni, prevista dalla scorsa legge di bilancio, pur mantenendo il raggiungimento del 100 per cento al 2023. Si dichiara inoltre d'accordo sul successivo emendamento 3.2, che propone di elevare da subito la deducibilità al 100 per cento. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) dichiara il suo voto favorevole sull'emendamento 3.1, ma anche su quello successivo 3.2, a prima firma Caliendo, che prevede la deducibilità dell'IMU sui beni strumentali al fine di evitare una sorta di imposizione patrimoniale sulle imprese. Il PRESIDENTE , previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione l'emendamento 3.1, con il parere contrario dei Relatori e del Governo. La Commissione respinge. Posto in votazione, è respinto anche l'emendamento 3.2. Il PRESIDENTE , ricordato che tutti gli emendamenti segnalati all'articolo 4 sono stati accantonati, passa alle votazioni degli emendamenti all'articolo 5, sui cui i Relatori e il Governo hanno espresso parere contrario. Posti distintamente in votazione, sono respinti gli emendamenti 5.5 e 5.7. La senatrice PIRRO ( M5S ) sottoscrive l'emendamento 5.0.1 e lo ritira. La senatrice GUIDOLIN ( M5S ) ritira l'emendamento 6.1. L'emendamento 6.2, posto in votazione con il parere contrario dei RELATORI e della rappresentante del GOVERNO, è respinto. Sull'emendamento 6.0.1, interviene il senatore FERRO ( FI-BP ) per dichiarare il suo voto favorevole e evidenziare come la proposta rappresenti un avvio già da quest'anno della riforma fiscale di graduale riduzione delle aliquote. La sottosegretaria CASTELLI ricorda che il DEF già prevede la presentazione di un provvedimento collegato alla manovra volto ad avviare la riduzione della pressione fiscale a partire dai prossimi anni. Posto in votazione, con il parere contrario dei RELATORI e della rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 6.0.1 è respinto. Sull'emendamento 6.0.3, interviene il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) per dare atto dell'intenzione del Governo di voler affrontare il tema della riduzione del cuneo fiscale, su cui peraltro vi è un ampio consenso, in modo compiuto solo nella seconda lettura alla Camera. L'emendamento invece consentirebbe di anticipare tale intervento. Posto in votazione, l'emendamento 6.0.3 è respinto. In unica votazione sono posti in votazione e respinti gli identici emendamenti 6.0.53 e 6.0.55. Il PRESIDENTE ricorda che tutti gli emendamenti segnalati, relativi all'articolo 7 sono stai accantonati. La sottosegretaria CASTELLI, al riguardo, ritiene opportuno che gli emendamenti, che vertono sulla destinazione dei fondi delle amministrazioni centrali, siano valutati nell'ambito di una considerazione complessiva che comprenda anche i fondi destinati al Green New Deal. Si passa all'esame degli emendamenti segnalati, relativi all'articolo 8. Il relatore STEFANO ( PD ) propone l'accantonamento degli emendamenti 8.10, 8.13 (testo 2), 8.23, 8.33 (testo 2) , 8.48, 8,52, 8.76, 8.86, 8.88 (testo 2), 8.91, 8.103, 8.105, 8.116 (testo 2), 8.117 (testo 2), 8.119, 8.129 (testo 2), 131 (testo 2), 8.133, 8.134, 8.137, 8.140, 8.146, 8.0.1 (testo 2), 8.0.7, 8.0.9, 8.0.14, 8.0.24, 8.0.19 (testo 2), 8.0.29, 8.0.31 (testo 4). Invita alla trasformazione in ordine del giorno dell'emendamento 8.83 e al ritiro dell'emendamento 8.0.27. Esprime, quindi, parere contrario sugli emendamenti 8.0.5, 8.0.2 (testo 2) e 8.0.30. Il senatore DAMIANI ( FI-BP ) chiede l'accantonamento degli emendamenti 8.53 e 8.55 per valutarli nell'ambito dell'intero pacchetto di misure sulla famiglia. La senatrice PIRRO ( M5S ) ritira l'emendamento 8.0.27 preannunciando la presentazione di un conferente ordine del giorno (G/1586/88/5). La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) chiede chiarimenti sugli identici emendamenti 8.117 (testo 2) e 8.116 (testo 2) e sull'ipotesi di presentazione di un testo 3. Il PRESIDENTE chiarisce che il senatore Manca ha preannunciato la presentazione di una riformulazione dell'emendamento 8.116 (testo 2) in un testo 3 e che ciò avverrà eventualmente al momento opportuno. Si passa alla votazione dei predetti emendamenti segnalati, riferiti all'articolo 8, su cui il RELATORE e la rappresentante del GOVERNO hanno espresso parere contrario. Sull'emendamento 8.89 (testo 2), interviene in dichiarazione di voto il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) per ricordare che la proposta, a prima firma del senatore Arrigoni, è finalizzata a migliorare il testo della norma relativa alla destinazione dei fondi per gli enti locali. In particolare, è volto a evitare che i comuni non possano più destinare i fondi alla messa in sicurezza delle strade e per interventi in favore della viabilità, come invece previsto dalla scorsa legge di bilancio. Posto, quindi, ai voti, con il parere contrario dei RELATORI e della rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 8.89 (testo 2) è respinto. Il PRESIDENTE riepiloga gli emendamenti all'articolo 8 accantonati, secondo la proposta del relatore Stefano. In merito all'emendamento 8.53, su cui il parere era contrario relativamente alla copertura che attinge ai fondi del reddito di cittadinanza, il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) suggerisce di procedere alla votazione e di recuperarne eventualmente il contenuto di merito nell'ambito dell'esame complessivo. Il PRESIDENTE , quindi, pone ai voti l'emendamento 8.53, con il parere contrario dei Relatori e del Governo. La Commissione respinge. Posti distintamente ai voti sono altresì respinti gli emendamenti 8.55, 8.56, 8.57 e 8.70. La senatrice PIRRO ( M5S ) accoglie l'invito di trasformare in ordine del giorno l'emendamento 8.83. Pertanto lo ritira e si riserva di presentare un conferente ordine del giorno.