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Se la causa di merito è devoluta alla giurisdizione ovvero se l'azione civile è stata esercitata o trasferita nel processo penale, i provvedimenti previsti dal presente articolo devono essere richiesti dal giudice che ha emanato il provvedimento cautelare. Art. 669-undecies (Cauzione) Con il provvedimenti di accoglimento o di conferma ovvero con il provvedimento di modifica il giudice può imporre all'istante, valutata ogni circostanza, una cauzione per l'eventuale risarcimento dei danni. Art. 669-duodecies (Attuazione) Salvo quanto disposto dagli articoli 677 e seguenti in ordine ai sequestri, l'attuazione delle misure cautelari aventi ad oggetto somme di denaro avviene nelle forme degli articoli 491 e seguenti in quanto compatibilmente mentre l'attuazione delle misure cautelari aventi oggetto obblighi di consegna, rilascio, fare o non fare avviene sotto il controllo del giudice che ha emanato il provvedimento cautelare il quale ne determina anche le modalità di attuazione ove sorgano difficoltà o contestazioni dà ordinanza i provvedimenti opportuni, sentite le parti. Ogni altra questione va proposta nel giudizio di merito. Art. 669-terdecies (Reclamo contro i provvedimenti cautelari) Contro l'ordinanza con la quale, prima dell'inizio o nel corso della causa di merito, sia stato concesso un provvedimento cautelare è ammesso reclamo nei termini previsti dall'articolo 739, secondo comma. Il reclamo contro i provvedimenti del pretore si propone al tribunale, quello contro i provvedimenti del giudice singolo del tribunale quello contro si propone al collegio, del quale non può far parte il guidice che ha emanato il provvedimento reclamato. Quando il provvedimento cautelare è stato emesso dalla Corte d'Appello il reclamo si propone ad altra sezione della stessa Corte o in mancanza, alla Corte d'Appello più vicina. Il procedimento è disciplinato dagli articoli 767 e 738. Il collegio convocate le parti, pronuncia, non oltre venti giorni dal deposito del ricorso, ordinanza non impugnabile con la quale conferma modifica o revoca il provvedimento cautelare. Il reclamo non sospende l'esecuzione del provvedimento; tuttavia il presidente del tribunale alla Corte investiti del reclamo, quando per motivi sopravvenuti il provvedimento arrechi gravi danno, può disporre con ordinanza non impugnabile la sospensione dell'esecuzione o subordinata alla prestazione di congrua cauzione. Art. 669-quaterdecies (Ambito di applicazione) Le disposizioni della presente sezione si applicano ai provvedimenti previsti nelle sezioni II, III, e V di questo capo, nonché, in quanto compatibili, agli altri provvedimenti cautelari previsti dal codice civile, e dalla leggi speciali. L'articolo 669-septies si applica altresì ai provvedimenti di istruzione preventiva dalla sezione IV di questo capo". ((3)) ----------------- AGGIORNAMENTO (3) Il D.L. 7 ottobre 1994, n. 571, convertito con modificazioni dalla L.6 dicembre 1994, n. 673 ha disposto (con l'art. 4, comma 5) che "Gli articoli 74, 75, 76, 77, 85 e 86 della legge 26 novembre 1990, n. 353, e successive modifiche ed integrazioni, si applicano, in quanto compatibili, ai giudizi pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto; tutti i sequestri anteriormente autorizzati perdono la loro efficacia se con sentenza, anche non passata in giudicato, è rigettata l'istanza di convalida ovvero è dichiarato inesistente il diritto a cautela del quale erano stati concessi. ".