[normattiva_dump]

Art. 23. La Scuola di specializzazione in scienze e tecniche amministrative è destinata in particolare ai funzionari direttivi delle Amministrazioni dello Stato e degli Enti pubblici che siano muniti di laurea in Giurisprudenza, o in Economia e commercio, o in Scienze politiche. La durata dei corsi della Scuola è di due anni accademici. Tuttavia la Direzione della scuola può concedere una abbreviazione fino al limite minimo di un anno di frequenza alla Scuola a quegli iscritti che siano forniti di titoli adeguati ovvero abbiano frequentato la Scuola con notevole assiduità e profitto. Coloro che usufruiscono della detta agevolazione sono ugualmente tenuti a sostenere tutti gli esami richiesti per il conferimento del diploma. Nella Scuola sono impartiti i seguenti insegnamenti fondamentali: Lineamenti generali di azione amministrativa; Lineamenti generali di scienza dell'amministrazione e di tecniche amministrative; Diritto amministrativo delle Organizzazioni internazionali; Il bilancio dello Stato; Bilanci statali comparati; Gestione finanziaria dello Stato; Economia pubblica; Politica economica e sociale; Contabilità economica nazionale; Etica sociale. Sono altresì impartiti i seguenti insegnamenti complementari: Ordinamenti degli Enti pubblici; Diritto amministrativo comparato; Diritto privato comparato; Gestione e bilancio degli Enti pubblici; I bilanci di impresa; Organizzazione del lavoro di ufficio. Al termine degli studi, superati gli esami di profitto in tutte le materie fondamentali e in tre complementari, lo studente presenta una tesi che viene discussa dinanzi ad apposita Commissione. La Scuola conferisce un diploma di specializzazione in scienze e tecniche amministrative. Le tasse e soprattasse per l'iscrizione e la frequenza ai corsi e per gli esami di profitto sono fissati in misura pari a quelle del primo e del secondo anno del corso di laurea in Scienze politiche. La tassa di diploma è pari alla tassa del diploma di laurea della Facoltà. La misura dei contributi speciali è fissata dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Consiglio di Facoltà, udita la Direzione della scuola. Per gli iscritti alla Scuola valgono, in quanto applicabili, le disposizioni vigenti per gli studenti della Facoltà. Le norme particolari per il funzionamento della Scuola sono fissate dal regolamento che è deliberato dal Consiglio di amministrazione previo parere del Consiglio di Facoltà. Scuola di specializzazione in Sociologia