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Le grandi navi da crociera per giungere a Porto Marghera, ora, dovranno percorrere il canale dei Petroli, lungo 14 chilometri, che funziona solo in senso unico alternato. Per adeguare i moli di Porto Marghera, finora adibiti solamente al carico-scarico merci, sono previsti lavori di arretramento e ampliamento delle banchine, che tra l'altro dovranno essere elettrificate. È una soluzione che dovrebbe essere provvisoria, ma purtroppo è molto probabile che nessuno ripristinerà più la situazione attuale. Rimane sempre l'incognita del mare alto, perché le navi non potranno entrare in laguna, con condizioni idrometeorologiche avverse che ovviamente saranno accentuate dalle maree eccezionali e dalla chiusura del sistema Mose. Gli approdi turistici a Marghera sono lontani dalla stazione marittima: sarà dunque necessario individuare soluzioni per portare alla Marittima le migliaia di turisti che sbarcheranno a Marghera. Insomma, si tratta di soluzioni ingarbugliate e non lineari, che sfavoriranno l'accesso al centro storico, con detrimento per le attività commerciali e turistiche. Sono tuttavia soluzioni necessarie e bisognava per forza trovarne di soluzioni transitorie. Ora siamo in attesa di conoscere i progetti presentati per un concorso di idee, per trovare soluzioni per portare le grandi navi fuori laguna. È però evidente come per la realizzazione di opere impegnative e costose saranno necessari anni e dunque se ne parlerà nella futura legislatura. In attesa che gli approdi di Marghera siano ampliati, le grandi compagnie utilizzeranno il porto di Ravenna e quello di Trieste, con problemi logistici per il trasporto dei turisti a Venezia, che avranno impatti difficilmente valutabili sull'occupazione. Impatti notevoli saranno generati dall'escavo e dall'arretramento delle banchine a Porto Marghera e dal passaggio delle grandi navi nel canale dei Petroli. Il trasferimento degli approdi avrà ricadute negative per le compagnie di navigazione, che dovranno essere risarcite del mancato guadagno per il minor afflusso turistico e la cancellazione delle prenotazioni, che comporterà ovviamente anche un calo dell'occupazione. Per il ristoro delle perdite, sia degli armatori, sia dei gestori dei terminal , sia dei lavoratori, sono stati previsti 40 milioni di euro per il 2021 e 30 milioni per il 2022, aumentati grazie a emendamenti presentati in Commissione. Si spera però che nella realizzazione dei moli a Porto Marghera, non si ripetano le vicende corruttive del Mose. Quando siamo andati al Governo, con il primo Governo Conte, il MoVimento 5 Stelle, con la Commissione che ho l'onore di presiedere, è stato il primo a interessarsi della città. Le paratie del Mose erano installate, ma mancavano i collaudi e ne era dunque impedita la piena funzionalità. Con quasi 5,5 miliardi spesi per l'opera, senza il collaudo non si sarebbe potuto intervenire con le ditte appaltatrici in caso di malfunzionamento. Abbiamo dunque chiesto che si concludesse e si ponesse la parola fine a quest'opera. Eppure, ad oggi, il Mose ha visto l'utilizzo solamente in poche occasioni, anche perché è prevista la sua attivazione per maree superiori ai 130 centimetri, valore elevatissimo, e purtroppo non è stato sollevato nel 2019. A tutt'oggi manca un piano di manutenzione, per il quale sono previste spese annuali di 100 milioni. Il completamento dell'opera, che sarebbe dovuto avvenire nel 2013, è stato prorogato al dicembre del 2021. Purtroppo, a Venezia, sappiamo tutti che si sono verificati una marea di scandali associati a fenomeni di corruzione, concussione, frodi fiscali, tangenti e finanziamenti illeciti, legati all'utilizzo dei moli e delle opere associate (Applausi) , che sono state utilizzate come una greppia e hanno coinvolto amministratori e gruppi politici, anche di alto livello, della destra e della sinistra. Non facciamo finta di non conoscere queste cose. Mi chiedo come sia possibile che gli amministratori cittadini e regionali, avendo tra le mani un tesoro di questa portata, non siano stati in grado di assicurare maggior benessere all'intera popolazione veneziana. Venezia dovrebbe e potrebbe vivere dei suoi infiniti tesori artistici, ha però bisogno di politici attenti e lungimiranti. Noi del MoVimento 5 Stelle cercheremo sempre di vigilare sulla salvaguardia e valorizzazione di questo immenso tesoro. Con questo, dichiaro il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, recante misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia, nonché disposizioni urgenti per la tutela del lavoro». (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi) . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno MARINELLO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARINELLO (M5S) . Gentile Presidente, voglio portare all'attenzione di quest'Assemblea e dei competenti organi i numerosi episodi di aggressione e pestaggio a carico degli autisti soccorritori dell'ambulanza. Questi sono gli episodi accaduti negli ultimi giorni: colpisce con una mazza da baseball un'ambulanza; autista del 118 colpito con pugni in faccia, setto nasale rotto; pestaggio ai danni di autisti e soccorritori del 118. Sono ripetuti e numerosi i danni e le aggressioni a carico di una categoria che svolge un appassionato lavoro a servizio del Paese e dei suoi cittadini. (Brusio) . PRESIDENTE. Colleghi, capisco l'entusiasmo di lasciare l'Aula per le vacanze, ma siamo ancora in seduta e sta intervenendo un collega. Se cortesemente possiamo abbassare la voce. Prego, senatore Marinello. MARINELLO (M5S) . L'autista è l'esclusivo operatore che svolge: attività di conduzione dei mezzi di soccorso sanitario e salvaguardia della sicurezza degli occupanti dei mezzi medesimi; accertamento dell'efficienza e della sicurezza del veicolo di soccorso affidatogli; conoscenza di tutti i presidi sanitari a bordo; comunicazione radiotelefonica con la centrale operativa 118, con gli altri mezzi di soccorso e con le aree di emergenza e pronto soccorso degli ospedali; comunicazione gestuale e luminosa con l'eliambulanza; capacità di lettura della cartografia ; conoscenza e utilizzo dei sistemi di navigazione e posizionamento globale GPS; collaborazione nell'intervento di soccorso sanitario nelle varie fasi del suo svolgimento; immobilizzazione e posizionamento corretto e adeguato del paziente per il trasporto. Da Nord a Sud sono sempre più numerosi gli episodi di aggressione, segno evidente che il pericolo riguarda tutto il territorio italiano.