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che sia un tavolo che escluda l'invio delle armi, che la maggioranza degli italiani respinge, gli stessi italiani che aprono le porte di casa ai profughi, ma che restano fuori dalla vostra protezione in tema di caro-vita, caro-benzina e caro-energia; un tavolo che escluda parole come killer e macellaio e che, finché si media, escluda anche i tribunali per crimini di guerra e la possibilità di rovesciare un Presidente che ancora gode del massimo consenso nel suo Paese. La mediazione porterà alla pace possibile, non a quella assoluta. E in questa pace possibile Putin non potrà uscire come uno sconfitto, a meno che non pensiate di eliminarlo politicamente o fisicamente con una guerra lunga, violenta e imprevedibile. Se volete far uscire gli ucraini della guerra, ogni minuto dev'essere pensato su quale mediazione. Se non volete allargare la guerra in Europa, quella indicata nel cosiddetto decreto Ucraina non è la strada giusta. Non è dando armi all'Ucraina o accelerando sull'esercito comune europeo (di cui non si è mai parlato in un dibattito democratico) che arriveremo alla pace possibile. Così si alimenta lo scontro. E se lo scontro non si fermerà, allora i nostri figli - a cui avete raccontato l'Europa della pace - saranno costretti a indossare un'uniforme e imbracciare quelle armi il cui traffico ingrassa il PIL mondiale. Diceva Gaber: «Mi fa male chi dice che gli fa male chi muore e fa finta di niente sul traffico di armi, che è uno dei pilastri su cui si basa il nostro amato benessere». Se volete allargare il conflitto e portarlo in Europa, non lo farete con il voto di Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano. GRANATO (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. GRANATO (Misto) . Signor Presidente... PRESIDENTE. Colleghi, abbassate quei cartelli. Prego gli assistenti parlamentari di intervenire. Prego, senatrice Granato. GRANATO (Misto) . Signor Presidente, quello di oggi è il 42° decreto-legge che verrà certamente convertito con votazione di fiducia. Ed esso verrà approvato anche da tutte quelle forze politiche che si professano contrarie ai conflitti e all'invio di armi e che si professano favorevoli a percorrere la strada della diplomazia. Sono sempre quelle forze però che, anche nell'ultima occasione, hanno votato la risoluzione per l'invio delle armi, in funzione della quale sono stati assunti impegni in tal senso da questo Governo. Oggi quindi quelle persone hanno l'occasione di dimostrare la coerenza che finora non hanno dimostrato nei confronti di quello che dichiarano pubblicamente in Aula e votare no, contro la fiducia a questo Governo. Tale Governo ci sta portando, purtroppo, anche ad essere parte cobelligerante in un conflitto, nostro malgrado e malgrado l'opinione di oltre il 50 per cento degli italiani, pur male informati dalla propaganda che si fa attraverso le testate mainstream . Purtroppo, questo Governo e questa maggioranza sono totalmente dissociati dal sentire comune del Paese e lavorano sempre contro l'interesse pubblico, non importandosene di tutto e di tutti. Le armi stanno andando a finire nelle mani di eserciti irregolari, che oltretutto portano avanti una ideologia neonazista e stanno compiendo stragi, non solo di militari russi, ma anche di civili filorussi. Noi ci stiamo rendendo complici, in un momento in cui ci sono aperture diplomatiche tra la Russia e l'Ucraina, di un atto gravissimo, quello di dare armi a eserciti che resteranno quindi armati anche con le nostre armi e che useranno contro i civili filorussi, accendendo e tenendo vivi altri focolai di guerra. Pertanto questo conflitto, anche se si dovesse risolvere temporaneamente per le vie diplomatiche, è destinato prima o poi ad esplodere. È quello che vogliono gli Stati Uniti ed è quello che vuole la NATO, perché è quello che è stato programmato nell'agenda che si deve portare avanti. (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE. Procediamo dunque alla votazione. Invito nuovamente gli assistenti parlamentari - mi dispiace debbano essere impegnati in tale attività - a rimuovere i cartelli dall'Aula. Li ringrazio, come pure ringrazio il senatore Questore per il suo contributo. Colleghi, vi invito ad agevolare chi sta lavorando. Votazione nominale con appello PRESIDENTE . Indìco la votazione dell'articolo unico del disegno di legge n. 2562, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Ciascun senatore chiamato dal senatore Segretario dovrà esprimere il proprio voto passando innanzi al banco della Presidenza. Ricordo che è necessario evitare assembramenti al centro dell'emiciclo e in prossimità dell'accesso al banco della Presidenza. I senatori favorevoli alla fiducia risponderanno sì; i senatori contrari risponderanno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza. Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome della senatrice Lonardo). Invito il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dalla senatrice Lonardo. GIRO, segretario, fa l'appello. (Nel corso delle operazioni di voto assume la Presidenza il vice presidente CALDEROLI - ore 11,43 -). PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione e invito i senatori Segretari a procedere al computo dei voti. (I senatori Segretari procedono al computo dei voti). Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'articolo unico del disegno di legge n. 2562, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia: Senatori presenti 249 Senatori votanti 249 Maggioranza 125 Favorevoli 214 Contrari 35 Il Senato approva. (v. Allegato B). Risultano pertanto preclusi tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al testo del decreto-legge n. 14. Sospendo la seduta fino alle ore 15. (La seduta, sospesa alle ore 12,01, è ripresa alle ore 15) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ), ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento, alle quali risponderanno il Ministro della difesa, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro della salute. Invito gli oratori ad un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso.