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Art. 2 Definizioni 1. Ai fini del presente decreto si intendono per: a) «dominio giustizia»: l'insieme delle risorse hardware e software, mediante il quale l'amministrazione della giustizia tratta in via informatica e telematica qualsiasi tipo di attività, di dato, di servizio, di comunicazione e di procedura, come definito dal decreto del Ministro della giustizia 21 febbraio 2011, n. 44; b) «specifiche tecniche»: le disposizioni di carattere tecnico emanate, ai sensi dell'articolo 8, dal responsabile per i sistemi informativi automatizzati; c) «dato personale»: qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale; d) «dati identificativi»: i dati personali che permettono l'identificazione diretta dell'interessato; e) «dati sensibili»: i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale; f) «dati giudiziari»: i dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato; g) «dato anonimo»: il dato che in origine, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile; h) «programma statistico nazionale»: il programma di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322; i) «Ispettorato generale»: l'ufficio che svolge i compiti di cui alla legge del 12 agosto 1962, n. 1311 e al decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 2001, n. 315; l) «ufficio di statistica»: la direzione di statistica del Ministero della giustizia che costituisce l'ufficio di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322; m) «responsabile del sistema statistico»: il dirigente incaricato della direzione di statistica; n) «direzione di statistica»: l'ufficio dell'amministrazione che svolge i compiti di cui all'articolo 5, lett. e), del decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n. 55 e successive modifiche ed integrazioni; o) «direzione generale dei magistrati»: l'ufficio dell'amministrazione che svolge i compiti di cui all'articolo 5, lett. d), del decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n. 55 e successive modifiche ed integrazioni; p) «responsabile per i sistemi informativi automatizzati»: il soggetto preposto alla direzione generale dei sistemi informativi automatizzati di cui all'articolo 6, del decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n. 55 e successive modifiche ed integrazioni. Note all'art. 2: - Il decreto del Ministero della giustizia 21 febbraio 2011, n. 44, reca: «Regolamento concernente le regole tecniche per l'adozione nel processo civile e nel processo penale, delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi previsti dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, ai sensi dell'articolo 4, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito nella legge 22 febbraio 2010, n. 24.». - Si riporta il testo dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti. - Testo A): «Art. 3. (L) (Provvedimenti iscrivibili). - 1. Nel casellario giudiziale si iscrivono per estratto: a) i provvedimenti giudiziari penali di condanna definitivi, anche pronunciati da autorità giudiziarie straniere se riconosciuti ai sensi degli articoli 730 e seguenti del codice di procedura penale, salvo quelli concernenti contravvenzioni per le quali la legge ammette la definizione in via amministrativa, o l'oblazione limitatamente alle ipotesi di cui all'articolo 162 del codice penale, sempre che per quelli esclusi non sia stata concessa la sospensione condizionale della pena; b) i provvedimenti giudiziari definitivi concernenti le pene, compresa la sospensione condizionale e la non menzione, le misure di sicurezza personali e patrimoniali, gli effetti penali della condanna, l'amnistia, l'indulto, la grazia, la dichiarazione di abitualità, di professionalità nel reato, di tendenza a delinquere; c) i provvedimenti giudiziari concernenti le pene accessorie; d) i provvedimenti giudiziari concernenti le misure alternative alla detenzione; e) i provvedimenti giudiziari concernenti la liberazione condizionale; f) i provvedimenti giudiziari definitivi che hanno prosciolto l'imputato o dichiarato non luogo a procedere per difetto di imputabilità, o disposto una misura di sicurezza; g) i provvedimenti giudiziari definitivi di condanna alle sanzioni sostitutive e i provvedimenti di conversione di cui all'articolo 66, terzo comma, e all'articolo 108, terzo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689; h) i provvedimenti giudiziari del pubblico ministero previsti dagli articoli 656, comma 5, 657 e 663 del codice di procedura penale; i) i provvedimenti giudiziari di conversione delle pene pecuniarie; l) i provvedimenti giudiziari definitivi concernenti le misure di prevenzione della sorveglianza speciale semplice o con divieto o obbligo di soggiorno; m) i provvedimenti giudiziari concernenti la riabilitazione; n) i provvedimenti giudiziari di riabilitazione, di cui all'articolo 15 della legge 3 agosto 1988, n. 327; o) i provvedimenti giudiziari di riabilitazione speciale relativi ai minori, di cui all'articolo 24 del regio decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1404, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1935, n. 835, e successive modificazioni; p) i provvedimenti giudiziari definitivi di interdizione e inabilitazione e quelli di revoca, nonché i decreti che istituiscono, modificano o revocano l'amministrazione di sostegno; q).