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1 A supporto e in coordinamento con quanto previsto dai commi da 290 a 293 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è istituito, presso ogni ufficio scolastico provinciale, il centro di orientamento scolastico, un équipe di psicologi a disposizione di famiglie e scuole, che supporta la giusta scelta educativa attraverso colloqui, test e questionari informativi su e con gli studenti. 2 Il centro di orientamento scolastico offre consulenza anche per ragazzi che vogliono cambiare il proprio percorso di studi, che hanno problemi con insegnanti, che manifestano problemi comportamentali. I servizi presenti sono aperti a tutti i ragazzi dai sei anni fino ai diciotto anni e sono gratuiti. 3 Gli psicologi provvedono ad incontri collettivi e individuali, presso la propria sede e le sedi scolastiche, nonché attraverso strumenti di interconnessione telematica. 3 (Centro di orientamento professionale) 1 È istituito, presso ogni centro per l'impiego, il centro di orientamento professionale (COP), rivolto a coloro, giovani e adulti, che hanno bisogno di orientarsi nel mondo del lavoro e sulle possibilità formative presenti nel territorio. Il COP svolge attività di consulenza anche per organizzazioni e istituzioni che si occupano di formazione professionale. 2 Attraverso i suoi operatori e per mezzo del proprio portale internet , il COP offre un servizio informativo che va dalle possibilità di formazione in azienda ai diversi percorsi professionali. È possibile informarsi sull'andamento del mercato del lavoro, sulle professioni maggiormente richieste e sulle aziende presenti. Gli utenti possono reperire queste informazioni da casa attraverso internet oppure possono recarsi presso le sedi del COP dove è possibile usufruire di un'area con computer muniti di stampante, materiale cartaceo e documenti riassuntivi. 4 (Attività del COP) 1 I consulenti del COP svolgono, in concertazione con quanta previsto dai commi da 290 a 293 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, una volta l'anno, per ogni istituto di insegnamento superiore, degli incontri di tipo informativo, nelle classi 4ª e 5ª, durante i quali illustrano ai ragazzi le attività del COP, le metodologie di ricerca delle professioni esistenti e in via di sviluppo, i percorsi formativi a cui possono accedere, l'importanza di una scelta consapevole e corretta, tempi e modi di iscrizioni. Il consulente rimane, inoltre, a disposizione nelle scuole, su appuntamento, per colloqui individuali di chiarimento. 2 I consulenti del COP restano a disposizione degli studenti, tramite un numero di telefono o un servizio on line , per ulteriori informazioni, eventuali dubbi o semplici conferme. Il servizio è gratuito e aperto a tutti. 3 II COP sostiene i diplomati non intenzionati a proseguire gli studi nella ricerca di un posto di lavoro o un apprendistato in azienda. La ricerca avviene in tempo reale durante il colloquio, stimolando la candidatura immediata, monitorandone, nel tempo, gli esiti e prevedendo eventuali proposte alternative. 4 Il COP prevede, inoltre, attività informative per famiglie e studenti quali: a incontri con esperti dei diversi settori professionali che spiegano le caratteristiche del lavoro indicandone gli aspetti positivi e negativi, le qualità che bisogna possedere e altri elementi qualificativi; b incontri con formatori delle aziende o che vertono più specificamente sulla preparazione al lavoro, in che cosa consiste la formazione, i tempi di lavoro, le materie da studiare e gli orari. 5 Sul sito internet del COP è possibile reperire: a qualsiasi tipo di informazione sui possibili lavori e sui percorsi scolastici ad essi associati; b diversi test che permettono di vedere se i propri interessi si conciliano con la scelta; c filmati che presentano, in modo esaustivo, le diverse attività lavorative; d una guida stampabile in cui vengono descritti i tipi di lavoro, attuali e di prospettiva, e i percorsi scolastici ad essi inerenti. 5 (Percorsi di orientamento per persone svantaggiate) 1 All'interno del COP è istituito un percorso di orientamento e formativo per persone socialmente svantaggiate o certificate disabili. 2 I destinatari di questo provvedimento sono: a giovani con difficoltà di apprendimento; b giovani che non hanno assolto l'obbligo scolastico o l'hanno assolto con cattivi risultati; c giovani socialmente svantaggiati; d giovani svantaggiati a causa di malattia o handicap . 3 Attraverso un team composto da professionalità specifiche quali formatori e pedagogisti sociali, si avviano, previo colloquio attitudinale, percorsi formativi composti da due settimane introduttive, in cui si sostengono prove pratiche in diversi settori, tra i quali quello della falegnameria e della lavorazione del metallo o il settore relativo ai magazzinieri, e prove teoriche, ovvero test di italiano e matematica, per certificare abilità manuali e livello di istruzione. In seguito ai risultati ottenuti e al comportamento del ragazzo durante questi giorni di prova, si individua il percorso e il tipo di settore a lui più adeguato con il conseguente inserimento in strutture pubbliche e private. Al termine del percorso, che può durare dai sei ai dieci mesi, è rilasciato un certificato che attesta le competenze acquisite e le inclinazioni dimostrate. 6 (Delega al Governo per il riordino delle misure a sostegno del diritto all'orientamento alla formazione e al lavoro) 1 Al fine di ridurre gli ostacoli alla partecipazione alle attività per il diritto all'orientamento all'inserimento sociale, il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto delle competenze costituzionali delle regioni, dei comuni e delle province, tenuto conto di quanto già previsto dai commi da 290 a 293 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, uno o più decreti legislativi su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, contenenti norme generali riguardanti il riordino delle misure a sostegno dell'orientamento alla formazione e al lavoro, secondo i princìpi tutelati dall'articolo 4 della Costituzione. 2 Per favorire l'emersione della richiesta di orientamento e formativa debole o inespressa delle persone più svantaggiate, le regioni e gli enti locali sono chiamati a dare attuazione ai princìpi di coordinamento e integrazione tra servizi educativi, sociali e sanitari già previsti dall'articolo 3, comma 2, lettera a) , della legge 8 novembre 2000, n. 328. 7 (Norma finanziaria) 1 Per la realizzazione delle finalità della presente legge, i Ministri competenti predispongono, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge medesima, un piano di azione nazionale per la promozione dell'orientamento alla formazione e al lavoro, da sottoporre all'approvazione del Consiglio dei ministri, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.