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A tal proposito, la normativa italiana sui ricongiungimenti familiari potrebbe essere implementata con misure che rendano la disciplina più in linea con le norme europee e con le disposizioni di altri Stati membri dell'Unione europea, quali in particolare la Germania. Al fine di garantire il rispetto dei requisiti reddituali minimi per il sostentamento familiare autonomo senza accedere al sistema assistenziale del Paese ospitante, il presente disegno di legge apporta pertanto una serie di modifiche al testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286. In dettaglio: a) si prevede l'indicazione di una soglia di reddito minimo del richiedente il ricongiungimento che sia effettivamente parametrata al costo della vita, ovvero agli indici ISTAT, utilizzando il limite reddituale individuato per accedere al patrocinio a Spese dello Stato (in materia civile) in quanto trattasi di limite individuato per accedere a un beneficio legato a un servizio pubblico necessario (la difesa tecnica è obbligatoria per le cause di valore economico superiore a 1.100 euro nonché in tutti procedimenti penali) il cui importo è adeguato con cadenza biennale in relazione alle variazioni del costo della vita accertate dall'ISTAT; b) il richiedente il ricongiungimento deve dimostrare di avere una prospettiva di reddito sul lungo periodo, al fine di rispettare il requisito della « stabilità » delle risorse. Si prevede a tal fine che, nel caso di lavoratori dipendenti, il rapporto di lavoro debba essere a tempo indeterminato, mentre per i lavoratori autonomi è richiesta la presentazione di una relazione sullo stato reddituale su un periodo minimo di almeno due anni, nonché una verifica fiscale, da parte dell'Agenzia delle entrate competente territorialmente, in ordine allo stato reddituale, contributivo e fiscale della partita IVA individuale o aziendale (con verifica sul versamento di contributi dei dipendenti analoga a quella cui sono sottoposti gli operatori economici che intendono contrarre con la pubblica amministrazione); c) si prevede l'introduzione del requisito di permanenza minima sul territorio italiano di almeno due anni prima della possibilità di presentare domanda di ricongiungimento familiare; d) si introduce l'obbligo di trascrivere i matrimoni contratti all'estero al momento della presentazione della domanda di ricongiungimento in favore del coniuge; e) si introduce l'obbligo di certificazione dell'idoneità dell'alloggio, che indichi il numero di effettivi occupanti, secondo una verifica anagrafica attuale al momento della presentazione dell'istanza di ricongiungimento. Si prevede infine che i requisiti di cui all'articolo 29 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, non trovino applicazione quando il soggiornante abbia ottenuto lo status di rifugiato e non già a seguito di semplice richiesta, salvo nel caso in cui vi siano condizioni oggettive e documentabili che dimostrino la sussistenza dei requisiti per ottenere predetto status .. 1 1 Al testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 28, comma 1, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , che abbiano maturato, al momento della richiesta di ricongiungimento familiare, un periodo di soggiorno legale in Italia pari ad almeno due anni continuativi »; b all'articolo 29: 1 al comma 1, lettera a) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , previa trascrizione in Italia del relativo matrimonio »; 2 al comma 3, lettera a) , primo periodo, sono aggiunte in fine le seguenti parole: « , e di certificazione che indichi il numero degli occupanti dell'alloggio al momento del rilascio, ai fini della verifica del rispetto delle disposizioni di cui al decreto del Ministro per la sanità 5 luglio 1975, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 luglio 1975 »; 3 al comma 3, la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) di un reddito minimo annuo derivante da fonti lecite non inferiore al limite reddituale di cui all'articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato in materia civile, aumentato della metà del medesimo importo per ogni familiare da ricongiungere. Per il ricongiungimento di due o più figli di età inferiore agli anni quattordici è richiesto, in ogni caso, un reddito non inferiore al doppio del reddito di cui al citato articolo 76 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115. Ai fini della determinazione del reddito si tiene conto anche del reddito annuo complessivo degli ascendenti e dei discendenti conviventi con il richiedente. Nel caso di lavoratori subordinati, ai fini della ammissibilità della richiesta è necessario essere titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Nel caso di lavoratori autonomi, ai fini della ammissibilità della richiesta il reddito minimo deve risultare da una dichiarazione dei redditi dell'impresa, anche individuale, relativa ad un periodo minimo di due anni solari antecedenti alla richiesta di ricongiungimento, redatta da un commercialista o da un revisore dei conti. Per le finalità di cui al precedente periodo, l'Agenzia delle entrate competente per territorio verifica la situazione fiscale dell'impresa o del libero professionista e rilascia una certificazione sull'effettivo stato reddituale dell'impresa e sull'assolvimento degli oneri contributivi e fiscali »; 4 al comma 4, dopo le parole: « a condizione che » sono inserite le seguenti: « il richiedente, al momento della presentazione della relativa richiesta, abbia soggiornato legalmente in Italia per almeno due anni continuativi, e che »; 5 al comma 10, la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) quando il soggiornante ha ottenuto lo status di rifugiato ovvero, nel caso di richiesta già presentata ma non ancora oggetto di decisione definitiva, quando vi sono condizioni oggettive e documentabili che dimostrano la sussistenza dei requisiti per ottenere lo status di rifugiato ».