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il decreto "rilancio" ha istituito un fondo per compensare le perdite tariffarie delle imprese del trasporto pubblico locale, con una dotazione di 500 milioni di euro poi aumentata a 900 milioni di euro con il "decreto agosto"; una quota di tale fondo, comunque non superiore a 300 milioni di euro, risulta utilizzabile per il finanziamento di servizi aggiuntivi (quale potrebbe essere, ad esempio, il subaffidamento ad imprese private che effettuano trasporto di persone con autobus); tale possibilità appare tuttavia inficiata dalla mancanza di un'adeguata previsione normativa in tal senso e dal fatto che le risorse del fondo sono tutte assorbite dalle compensazioni per mancati introiti da bigliettazione, si chiede di sapere quali azioni di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda attivare per compensare le ingenti perdite economiche patite dalle imprese che esercitano trasporto di persone con autobus, eventualmente mediante l'istituzione di un fondo preordinato allo scopo, utilizzabile anche per finanziare il subaffidamento dei servizi di trasporto pubblico a tali imprese. Atto n. 4-04244 DE LUCIA RICCIARDI PRESUTTO CASTELLONE LA MURA MOLLAME LANNUTTI NATURALE ANGRISANI PIARULLI BOTTO TRENTACOSTE DONNO L'ABBATE MONTEVECCHI CORRADO GRANATO GIANNUZZI VANIN PIRRO MAUTONE Ai Ministri per i beni e le attività culturali e per il turismo e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il commissario straordinario unico per la depurazione ha comunicato al sindaco di Benevento che Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa SpA, ha concluso con esito positivo le verifiche sull'aggiudicazione provvisoria della gara per l'affidamento dei servizi di progettazione della fattibilità tecnico-economica, di progettazione definitiva e di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione del nuovo sistema di depurazione della città di Benevento; la stessa aggiudicazione è ormai definitiva, e, a breve, il commissariato procederà anche alla firma del contratto con il gruppo di progettazione aggiudicatario; la gara prevede la progettazione di tre diversi impianti di depurazione da realizzarsi ex novo : in località Santa Clementina per un valore di circa 4 milioni di euro, in zona Cimitero per un valore di 4,2 milioni e, infine, in località Sant'Angelo a Piesco per un valore di circa 14 milioni di euro, e di uno da riqualificare in località ponte delle Tavole; considerato che: l'impianto previsto in contrada Santa Clementina sarebbe collocato in una zona che ricade in area con vincolo archeologico (tavola P1.3 del piano urbanistico comunale), compresa nel corridoio ecologico principale del fiume Sabato (tavola Al.1 del piano); è noto agli interroganti che già in precedenza l'area era stata interdetta all'edificazione su parere della Soprintendenza archeologica e solo recentemente sembrerebbe che il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo abbia deciso di finanziare un programma di indagini, studio e successiva campagna di scavi proprio nell'area che dovrebbe ospitare l'impianto di depurazione; tale programma dovrebbe consentire di portare alla luce il vecchio tracciato dell'Appia antica nel suo percorso di accesso alla città; secondo gli studi della Soprintendenza, l'area dove sono state già rinvenute necropoli, iscrizioni, tracce di fondazioni dell'antico monastero di San Pietro dovrebbe ospitare un grande parco archeologico, viatico per il riconoscimento da parte dell'Unesco di una vasta area che comprenderà il ponte Leproso, l'anfiteatro e il teatro romano, nell'ambito del progetto "antica via Appia" che vede il Comune di Benevento quale ente capofila; la collocazione di un altro dei depuratori è prevista in località Sant'Angelo a Piesco, area naturalistica, di pregio paesaggistico, ritenuta area alluvionale, parte integrante dell'oasi di protezione della fauna "zone umide beneventane", istituita dalla Provincia di Benevento, inserita nel piano faunistico venatorio provinciale; tale area rientra nel corridoio ecologico regionale; atteso che: come già indicato nel piano territoriale regionale (PTR) e confermato nel piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) e nel piano urbanistico comunale (PUC) di Benevento, l'area, peraltro, confina con la pista ciclo-pedonale "paesaggi sanniti" realizzata dalla Provincia, notevolmente frequentata da persone a passeggio e sportivi, annessa nel tracciato di monte della "va Francigena nel Sud", nonché nel percorso ciclo-turistico europeo "Euro-Velo5"; non si ritengono sufficienti le rassicurazioni del sindaco di Benevento il quale ha così dichiarato: "Il sito di Santa Clementina è stato scelto perché rappresenta la soluzione ideale a chiudere il cerchio", confermando contemporaneamente anche la scelta del sito in località S. Angelo a Piesco; numerose associazioni hanno già provveduto a manifestare contro le scelte effettuate dal Comune ritenendole non solo inopportune, ma anche immotivate, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo vogliano avviare un'indagine con relativa campagna di scavi nel sito di "Santa Clementina"; se intendano intraprendere ulteriori approfondimenti anche in località S. Angelo a Piesco poiché l'ubicazione del depuratore (il più grande dei 4 previsti dal Comune di Benevento, considerando che dovrebbe raccogliere le acque reflue di più della metà della città), oltre ad avere un impatto consistente sull'ambiente circostante di notevole pregio naturalistico, paesaggistico e storico e sui flussi turistici ecocompatibili da cui è interessato, non rispetterebbe le distanze dalle abitazioni, procedendo quindi nei confronti del Comune di Benevento per dissuaderlo dal proseguire nell'intenzione di costruire i depuratori proprio in queste zone; se vogliano appurare che la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento sia stata coinvolta nella fase di predisposizione della gara; se siano stati interpellati altri enti pubblici che hanno avviato in questi luoghi progetti di salvaguardia e valorizzazione, in armonia con la loro vocazione ambientale, storica e culturale. Atto n. 4-04245 SBRANA Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che attualmente molte imprese italiane, anche a causa del protrarsi della pandemia da COVID-19, vivono una crisi economica complessa che non ha egual riscontro negli ultimi anni; considerato che: il settore del legno costituisce un importante volano economico per il nostro Paese; in virtù di una sempre maggiore sensibilità e presa di coscienza nella popolazione sull'importanza della sostenibilità ambientale, il legno può rappresentare un materiale molto competitivo, in particolare per le sue caratteristiche " eco friendly ", soprattutto rispetto all'impiego di altri materiali di ampio uso, oggi disponibili sul mercato; il legno derivante da coltivazioni e foreste cosiddette sostenibili, con ciclo di vita chiaro sin dalle prime fasi, è da ritenere materiale rinnovabile;