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Il piano prevede otto ambiti di intervento, che in più di un caso riguardano materie di interesse della Commissione: 1) decarbonizzazione; 2) mobilità sostenibile; 3) miglioramento della qualità dell'aria; 4) contrasto al consumo di suolo e al dissesto idrogeologico; 5) miglioramento delle risorse idriche e delle relative infrastrutture; 6) ripristino e rafforzamento della biodiversità; 7) tutela del mare; 8) promozione dell'economia circolare, della bioeconomia e dell'agricoltura sostenibile. Fa presente in conclusione che la NADEF 2021 viene sottoposta all'esame del Parlamento assieme ad una serie di allegati (Nota illustrativa sulle leggi pluriennali di spesa in conto capitale; Rapporto programmatico sugli interventi in materia di spese fiscali; Rapporto sui risultati conseguiti nel contrasto all'evasione fiscale e contributiva; Relazione sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva). Propone in conclusione l'espressione di un parere favorevole. Nessuno chiedendo di intervenire in discussione generale, il PRESIDENTE dichiara conclusa tale fase procedurale. Interviene in dichiarazione di voto la senatrice ABATE ( Misto ) che preannuncia il proprio voto contrario, ritenendo che nel Documento vi siano alcuni aspetti non condivisibili. Fa riferimento in particolare al piano di interventi previsti per l'ambiente quali, ad esempio, la decarbonizzazione, che, se dovesse tradursi nella costruzione di nuove centrali a gas, andrebbe a suo parere contrastata. Sottolinea che anche i numerosi allegati alla Nota di aggiornamento andrebbero analizzati e ponderati con attenzione, dal momento che anche in essi potrebbero essere rinvenuti elementi che non vanno nella direzione giusta per il Paese. La senatrice NATURALE ( M5S ), nel preannunciare il voto favorevole del proprio Gruppo, sottolinea come il piano per la transizione ecologica che viene ricordato nel Documento debba tener conto della complessità del quadro economico e produttivo del Paese; in tale ottica, pertanto, occorre riconoscere che l'Esecutivo sta facendo il possibile per operare gradualmente una transizione ecologica nell'interesse della collettività. Il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il relatore per la disponibilità manifestata nel voler concludere l'esame del Documento nella giornata odierna e preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo. Ricorda che oltre agli aspetti legati alla transizione ecologica ricordati nella Nota di aggiornamento, esistono molteplici altri aspetti problematici che riguardano il settore agricolo, a partire da diverse filiere in crisi che andrebbero adeguatamente supportate. Anche la senatrice BITI ( PD ) ringrazia il relatore e preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo. Sottolinea i diversi spunti di interesse presenti nel Documento che riguardano anche il comparto agroalimentare e la transizione ecologica. Ricorda come l'agricoltura e la zootecnia devono rivestire un ruolo fondamentale in ambito ambientale come peraltro evidenziato anche nel corso della recente riunione del G20. La senatrice CALIGIURI ( FIBP-UDC ), nel preannunciare il voto favorevole del proprio Gruppo, fa presente che il piano per la transizione ecologica ricordato nella Nota di aggiornamento è attualmente ancora in fase di discussione e che su di esso anche la Commissione agricoltura potrà fornire le proprie osservazioni. La senatrice ABATE ( Misto ) precisa che il suo richiamo al piano per la transizione ecologica è legato al fatto che tale documento presenta ricadute per tutta la collettività. Ricorda in particolare come un primo passo verso la transizione ecologica si è concretizzato finora in un aumento delle bollette energetiche, un argomento questo su cui sarebbe importante una riflessione. Il senatore LA PIETRA ( FdI ) preannuncia il voto di astensione del proprio Gruppo. Nessuno altro chiedendo di intervenire, verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole viene posta in votazione ed approvata. Proposta di piano per la transizione ecologica Doc n. 297 Proposta di piano per la transizione ecologica (Osservazioni alla 13 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) riferisce alla Commissione sull'atto del Governo in esame assegnato alla 13 a Commissione in sede consultiva ed alla Commissione Agricoltura in sede di osservazioni. L'atto reca la proposta di Piano per la transizione ecologica (denominato PTE). Tale piano intende fornire, in base a quanto indicato in premessa al documento, "informazioni di base e un inquadramento generale sulla strategia per la transizione ecologica, dare un quadro concettuale che accompagni gli interventi del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)". La proposta di Piano è stata trasmessa alle Camere per l'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia; successivamente il PTE dovrà essere approvato in via definitiva dal Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE), istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. In ordine agli specifici contenuti del PTE, questo si sviluppa attraverso cinque macro-obiettivi: il primo è rappresentato dalla neutralità climatica, cioè la necessità di azzerare entro il 2050 le emissioni di gas serra; il secondo è l'azzeramento dell'inquinamento, attraverso una rivoluzione della mobilità fino alla sua completa sostenibilità climatica e ambientale e la minimizzazione (entro il 2050) di inquinamenti e contaminazioni di aria, acqua e suolo; il terzo è costituito dall'adattamento ai cambiamenti climatici mediante il contrasto dei fenomeni di dissesto idrogeologico, di spreco delle risorse idriche e dell'erosione della biodiversità terrestre e marina; il quarto obiettivo consiste nel ripristino della biodiversità e degli ecosistemi, potenziando il patrimonio di biodiversità nazionale con misure di conservazione e di implementazione di soluzioni "basate sulla natura"; infine il quinto obiettivo concerne la transizione verso l'economia circolare e la bioeconomia, per permettere non solo il riciclo e il riuso dei materiali ma anche il disegno di prodotti durevoli, promuovendo una gestione circolare delle risorse e degli scarti anche in ambito agricolo. I predetti macro-obiettivi sono poi articolati in otto aree di intervento, che riguardano: la decarbonizzazione; la mobilità sostenibile; il miglioramento della qualità dell'aria; il contrasto al consumo di suolo e al dissesto idrogeologico; il miglioramento delle risorse idriche e delle relative infrastrutture; il ripristino e rafforzamento della biodiversità; la tutela del mare; la promozione dell'economia circolare, della bioeconomia e dell'agricoltura sostenibile. Passando ad analizzare con maggior dettaglio gli aspetti di maggior interesse per la Commissione agricoltura, nell'ambito delle azioni per la decarbonizzazione il PTE segnala come la strategia Farm to Fork - con la sostituzione dei mezzi agricoli più inquinanti e l'avvento di pratiche agricole e zootecniche più sostenibili (agroecologia, agricoltura di precisione) - consentirà un maggiore assorbimento di carbonio nei terreni e un potenziamento delle bioenergie.