[sommcomm]

In merito agli obiettivi tematici stabiliti all'interno dell'Accordo di partenariato 2014-2020, l'obiettivo tematico 5 Promuovere l'adattamento al cambiamento climatico e la prevenzione dei rischi' presenta un avanzamento del 60,6 per cento pari a 2.111 milioni. Vi è poi l'obiettivo tematico 6 Tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse', con un avanzamento del 54,9 per cento pari a 2.209 milioni. L'obiettivo tematico 3 sulla promozione della competitività delle piccole e medie imprese agricole raggiunge una percentuale di avanzamento pari al 40,6 per cento con un totale speso di 3.613 milioni. L'obiettivo tematico 4 Sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio presenta spese pari a 353 milioni con una percentuale del 36,8 per cento. Le Autorità italiane sono, altresì, impegnate a seguire i lavori negoziali in corso in seno alle istituzioni dell'Unione per la definizione del Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027 e dei regolamenti che formeranno il futuro pacchetto legislativo coesione. Tale quadro regolamentare, in via di definizione e di cui si auspica una rapida approvazione, dovrà necessariamente tener conto delle ricadute economiche e sociali della crisi sanitaria e dell'esigenza di dare impulso alla ripresa del tessuto produttivo e dell'occupazione. Parallelamente al processo negoziale sui testi regolamentari, sono stati avviati i lavori per la predisposizione dell'Accordo di partenariato 2021-2027, che individuerà la strategia d'intervento e i futuri programmi della politica di coesione e sui cui si svolgerà nel corso del 2020 il negoziato con la Commissione europea. Per la definizione del documento di strategia nazionale è stato attivato un ampio processo di confronto con il partenariato istituzionale, con le parti economiche e sociali e le organizzazioni della società civile impegnate nelle diverse fasi del ciclo di programmazione e attuazione dei fondi SIE. Per quanto riguarda l'Allegato III Infrastrutture "L'Italia resiliente progetta il futuro: nuove strategie per trasporti, logistica ed infrastrutture", questo è finalizzato a definire la politica del Governo in materia di infrastrutture e trasporti e rappresenta il documento programmatico con cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) intende effettuare le scelte sulle politiche per le infrastrutture ed i trasporti del Paese, anticipando alcune decisioni strategiche che saranno oggetto di approfondimento del nuovo Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (PGTL). Nell'Allegato si illustra anzitutto l'elenco delle infrastrutture prioritarie per lo sviluppo del Paese, con un quadro complessivo di oltre 190 miliardi. Per quanto riguarda la mobilità sostenibile, si sta provvedendo alla ripartizione di risorse per incentivare l'interoperabilità e l'integrazione fra le diverse modalità di trasporto, privilegiando l'utilizzo di quelle a basso impatto ambientale e potenziando i sistemi su ferro locale, sia con nuovi investimenti infrastrutturali e tecnologici, sia attraverso il miglioramento della sicurezza delle ex ferrovie concesse, sottoposte tutte dallo scorso anno alla vigilanza dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF). Tali azioni permetteranno di ridurre la congestione e l'inquinamento in termini di emissioni, rumore e vibrazione, in linea con la proposta della Commissione europea di promuovere lo sviluppo del trasporto ferroviario. A livello nazionale, sarà estesa la rete di alta velocità ferroviaria in tutto il Paese, con particolare riguardo per le regioni del Sud (Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia). È stato istituito un Fondo per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane con una dotazione finanziaria di 150 milioni per il triennio 2022- 2024, destinato a finanziare nella misura del 50 per cento la realizzazione di nuove piste ciclabili urbane da parte degli enti locali. È di prossima emanazione un decreto di ripartizione di circa 140 milioni con l'obiettivo di aumentare la sicurezza della rete ciclabile urbana ed ampliarla. L'obiettivo di garantire servizi di trasporto pubblico locale più efficienti e di qualità sarà perseguito anche attraverso il superamento della spesa storica nella ripartizione del Fondo TPL e l'applicazione del costo standard come parametro di riferimento per la remunerazione dei servizi, garantendo più equità nella distribuzione delle risorse e più efficienza nell'erogazione dei servizi, mediante l'applicazione dei benchmark di efficienza determinati dall'Autorità di Regolazione dei Trasporti. Il Piano Nazionale Strategico per la Mobilità Sostenibile mette a disposizione di regioni, città metropolitane ed enti locali oltre 4 miliardi, di cui 2,2 miliardi già assegnati alle regioni per l'acquisto di nuovi bus ecologici adibiti al trasporto pubblico locale e alle relative infrastrutture, mentre 398 milioni sono assegnati ai 38 comuni che nel biennio 2018-2019 hanno registrato i più alti livelli di inquinamento da PM10 e biossido di azoto, per l'acquisizione di materiale rotabile ad alimentazione elettrica, a metano e a idrogeno. Si darà ulteriore impulso al processo di attuazione del Piano, anche nella prospettiva di sviluppo della filiera di produzione di autobus ad alimentazione alternativa nel nostro Paese. I contesti urbani vanno ripensati anche in una logica di economia circolare, dando nuovo slancio a forme di sharing (ad esempio car e bike sharing ). Si completerà il processo di rinnovo del parco rotabile del servizio ferroviario regionale e si procederà in tempi rapidi al rinnovo dei treni intercity . Il Governo ha assegnato risorse pari complessivamente a 3,7 miliardi, per il completamento di linee metropolitane e per la realizzazione di nuove linee tramviarie e filoviarie in tutto il Paese, mentre 1,3 miliardi saranno assegnati nei prossimi mesi. Sono già disponibili e in corso di assegnazione risorse per il rinnovo sostenibile del parco dei mezzi navali per i collegamenti con le isole minori. Il forte impegno verso una mobilità intelligente ( Smart Mobility ) si tradurrà, in campo infrastrutturale, nell'incentivazione dell'uso delle nuove tecnologie ai fini dello sviluppo delle piattaforme di osservazione e previsione del traffico e per l'applicazione di sistemi di monitoraggio capaci di analizzare lo stato di conservazione delle opere infrastrutturali in modo continuativo. Ulteriore slancio alle priorità nazionali può avvenire dall'accesso ai finanziamenti europei massimizzando le opportunità che si renderanno disponibili nell'ambito del periodo di programmazione 2021-2027 e procedendo all'ulteriore sviluppo delle reti di trasporto transeuropeo, con focus sui progetti transfrontalieri ad alto valore aggiunto e sui progetti in corso di realizzazione lungo le direttrici prioritarie di sviluppo della rete nazionale. Sarà posta grande attenzione alla mobilità delle merci attraverso l'implementazione di un nuovo modello di logistica attento alle esigenze di sostenibilità ambientale.