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Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di delitti contro gli animali. Onorevoli Senatori. -- La legge 20 luglio 2004, n. 189, recante «Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate», che ha introdotto alcune importanti previsioni in materia di reati contro gli animali è ormai una disciplina risalente a undici anni fa. Infatti dispone sanzioni penali blande e inadeguate per i fenomeni criminosi relativi al disegno di legge de quo e, pertanto, necessita di modifiche ed implementazioni in linea con l'evoluzione normativa internazionale, dell’Unione europea e nazionale, a partire dalle disposizioni del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea che all'articolo 13 specifica che «gli animali sono esseri senzienti (. . . )» imponendo così che anche le normative nazionali tengano nella dovuta considerazione tale superiore principio. Pertanto, il presente disegno di legge nasce dall'esigenza di armonizzare e perfezionare la disciplina vigente alla luce delle problematiche giuridiche e pratiche sorte nel tempo, nonché alla luce di quasi dieci anni di giurisprudenza in materia. Conseguentemente sono introdotte nuove disposizioni in materia nonché integrazioni e modifiche di quelle esistenti, in sintonia con i principi dell'ordinamento giuridico e le disposizioni di rango comunitario. Nello specifico, l'articolo l estende l'operatività delle disposizioni di cui all'articolo 54 del codice penale in materia di stato di necessità anche alle ipotesi in cui il fatto è commesso per salvare un animale dal pericolo attuale di morte o lesione grave, sempre che il fatto sia proporzionale al pericolo. L'articolo 2 modifica la rubrica del titolo IX- bis del libro II del codice penale stabilendo la duplicità del bene giuridico tutelato che è l'animale oltre che il sentimento di pietà per lo stesso, come del resto già chiarito nella relazione dei lavori preparatori della legge n. 189 del 2004. Con gli articoli 3 e 4 si intende rispettivamente apportare modificazioni agli articoli 544- bis , 544- ter e 544- quater del codice penale, relativamente ad un generale inasprimento delle pene ivi disposte, nonché all'articolo 544- quinquies , estendendo la punibilità, in materia di combattimenti e competizioni con animali, anche alla partecipazione ai combattimenti clandestini, al fine di introdurre un concreto deterrente per questo tipo di attività illecite. L'articolo 5 reca modifiche all'articolo 544- sexies del codice penale riformulando la disciplina, ivi prevista, in materia di confisca degli animali e pene accessorie che si sono rese necessarie dopo attenta analisi dell'applicazione concreta della misura accessoria. Al riguardo, è disposta l'applicazione della misura accessoria anche nei casi di conclusione del procedimento penale con decreto di condanna di cui all'articolo 459 del codice di procedura penale; inoltre, è soppressa la previsione dell'esclusione della confisca nei casi in cui gli animali appartengano a terzi. L'articolo 6 introduce le fattispecie colpose di uccisione e maltrattamento, nonché alcune specifiche aggravanti per tali delitti. L'articolo 7 introduce l'articolo 544- novies del codice penale che dispone la reclusione da due a sei anni, nonché la multa da 15.000 a 90.000 euro in tutte le ipotesi di traffico delle specie protette. L'articolo 8 reca modifiche agli articoli 727, 733- bis e 131- bis del codice penale. Conseguentemente, sono aumentate sino a quattro anni le pene per il maltrattamento ed uccisione di animali, mentre, in conseguenza dell’abrogazione dell'articolo 727 del codice penale, assume il rango di delitto la condotta di detenzione in condizioni oltre che insopportabili anche incompatibili con la natura dell'animale, come riformulata all'articolo 544- ter del medesimo codice penale dal disegno di legge de quo . Il predetto articolo 8, infine, esclude l'operatività delle ipotesi di tenuità del fatto introdotte dall'articolo 131- bis del codice penale nei casi di reati contro gli animali. Gli articoli 9 e 10 recano modifiche al codice di procedura penale, l’abrogazione dell'articolo 19- ter delle disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale, nonché ulteriori modifiche alle disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale. In particolare, l’articolo 10 dispone l’abrogazione dell'articolo 19- ter delle disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale e all'articolo 19- quater è aggiunto il divieto di alienazione e abbattimento di animali oggetto di procedimento penale sino a sentenza definitiva, con l'esclusione di associazioni o enti che ne facciano richiesta, individuati con decreto del Ministro della salute, adottato di concerto con il Ministro dell'interno; all'articolo 260 del codice di procedura penale sono previste specifiche ed importanti disposizioni sulla custodia giudiziaria di animali vivi. L'articolo 11 introduce specifiche disposizioni in materia di contrasto alla zooerastia e alla zoopornografia. L'articolo 12 dispone in materia di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica relativamente alla disciplina degli animali nelle more delle indagini e del dibattimento, prevedendo il divieto di abbattere animali o alienarli a terzi, qualora sugli stessi non sussista il vincolo cautelare del sequestro. L'articolo 13 reca modifiche alla legge 20 luglio 2004, n. 189, in materia di reati contro gli animali. In particolare è disposto che il personale medico veterinario appositamente incaricato dall'autorità sanitaria nazionale, regionale, provinciale o comunale che svolge attività di controllo nell'ambito del benessere degli animali e dei reati in danno agli animali, ricopre la qualifica di pubblico ufficiale. L'articolo 14 prevede che lo Stato garantisca la presenza sul territorio nazionale di centri per l’accoglienza di animali vittime di reato anche utilizzando, su ordine del Prefetto, strutture già esistenti. Gli articoli 15 e 16 infine prevedono percorsi formativi in materia di tutela degli animali, nonché norme di coordinamento.. 1 (Modifiche all'articolo 54 del codice penale in materia di stato di necessità) 1 All'articolo 54 del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Le disposizioni di cui ai commi primo e secondo, con le limitazioni ivi previste, si applicano anche nei casi in cui il fatto è commesso per salvare un animale dal pericolo attuale di morte o lesione grave, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo». 2 (Modifica alla rubrica del titolo IX- bis del libro II del codice penale) 1 Alla rubrica del titolo IX- bis del libro II del codice penale, dopo le parole:«Dei delitti contro» sono inserite le seguenti: «gli animali e». 3 (Modifiche agli articoli 544- bis, 544 -ter e 544 -quater del codice penale) 1 All'articolo 544- bis del codice penale le parole: «da quattro mesi a due anni» sono sostituite dalle seguenti: «da uno a quattro anni». 2 All'articolo 544- ter del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, dopo la parola: