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L'articolo 2 delega il Governo a regolamentare l’apertura ed il funzionamento di nuove case da gioco su tutto il territorio nazionale. L'articolo 3 reca la definizione di gioco d'azzardo e una delega di dodici mesi al Governo per l'adozione di un codice del gioco d'azzardo per il riordino e la revisione organica della disciplina vigente in materia di gioco d'azzardo pubblico e scommesse, la redazione di un codice per la raccolta e il coordinamento delle relative disposizioni. L'articolo 4 reca una disciplina transitoria per i casinò esistenti in Italia. L'articolo 5, da ultimo, reca l'entrata in vigore che avverrà il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .. 1 (Finalità della legge) 1 La presente legge si prefigge l'obiettivo di modificare la normativa in vigore sulle case da gioco e di istituirne di nuove, al fine di incrementare il turismo ad esse collegato, equiparare la legislazione italiana a quella dei Paesi europei, debellare il gioco illecito, nonché monitorare il flusso di denaro illegale in entrata e in uscita dal nostro Paese. 2 (Delega al Governo per la regolamentazione delle case da gioco) 1 Ai fini di regolamentare il gioco d'azzardo, di contrastare il gioco non autorizzato e clandestino, nonché di garantire all'industria turistica nazionale condizioni di crescita economica e occupazionale, possono essere istituite nuove case da gioco sul territorio nazionale, in deroga agli articoli 718, 719, 720, 721 e 722 del codice penale. 2 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo recante norme per l'apertura e il funzionamento delle case da gioco, sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a l'apertura di nuove case da gioco può essere richiesta al Ministro dello sviluppo economico dai comuni, il cui territorio sia a vocazione turistica o termale, che siano dotati di infrastrutture adeguate all'accoglienza del turismo e che abbiano la disponibilità di adeguate strutture da destinare a sede delle case da gioco; b l'autorizzazione all'apertura di nuove case da gioco sul territorio nazionale è rilasciata dal Ministro per lo sviluppo economico, di concerto con i Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze, previa intesa con la regione o la provincia autonoma interessata; c la definizione dei generi e dei tipi di giochi che possono essere autorizzati; d la gestione delle case da gioco può essere esercitata direttamente dai comuni ovvero affidata a soggetti terzi, tramite procedura ad evidenza pubblica, nel rispetto di un capitolato generale approvato dal Ministro che rilascia l'autorizzazione, che preveda anche le incompatibilità tra i ruoli di amministrazione del comune e quelli di gestione delle case da gioco; e la disposizione di opportuni controlli di polizia e tributari all'interno delle case da gioco e la previsione della sospensione o la revisione delle autorizzazioni, nelle circostanze in cui vi siano gravi e comprovati problemi di pubblica sicurezza ovvero per ragioni di carattere fiscale; f la riduzione degli spazi destinati alle sale giochi sul territorio ove vengono aperte nuove case da gioco; g la predisposizione di una politica di implementazione del turismo derivante dal gioco d'azzardo, tenendo conto dell'indotto da questo generato e con particolare attenzione ai servizi offerti nelle località ove le case da gioco sono situate; h la previsione del divieto di accesso alle case da gioco ai minori e ai residenti nel territorio comunale alle case da gioco; i l’esenzione dalle imposte delle vincite realizzate presso le case da gioco; l il mantenimento in vigore delle norme, inerenti le case da gioco, di prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo; m il rispetto del diritto e della giurisprudenza dell'Unione europea. 3 Il decreto legislativo di cui al comma 2 è adottato su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'interno e il Ministro dell'economia e delle finanze, previa acquisizione del parere vincolante della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ed è successivamente trasmesso alle Camere per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, da rendere entro trenta giorni dall'assegnazione. Decorso tale termine il decreto può comunque essere adottato. 3 (Delega al Governo per l'adozione del codice del gioco d'azzardo) 1 Il gioco d'azzardo consiste in una attività ludica in cui ricorre il fine di lucro e nella quale la vincita o la perdita è in prevalenza aleatoria, avendovi l'abilità un'importanza trascurabile. Ogni attività pubblica di gioco d'azzardo è regolata dal codice del gioco d'azzardo adottato ai sensi dei commi 2 e seguenti. 2 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per il riordino e la revisione organica della disciplina vigente in materia di gioco d'azzardo e scommesse, la redazione di un codice del gioco d’azzardo, di seguito denominato «codice», per la raccolta e il coordinamento delle relative disposizioni, nel rispetto della normativa dell’Unione europea, con l'indicazione espressa delle norme abrogate a seguito dell’entrata in vigore del codice, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a stabilire le disposizioni generali applicabili ad ogni forma di gioco d'azzardo; b definire forme, obblighi e modalità di trasparenza, di organizzazione, di amministrazione e di pubblicità cui devono attenersi i soggetti autorizzati alla gestione di qualsiasi forma di gioco d'azzardo; c pubblicizzare in modo chiaro, per ogni singolo gioco, le esatte probabilità di vincita per il giocatore-consumatore; d fissare regole per il controllo e la verifica, da parte dello Stato, delle attività e degli incassi derivanti dal gioco d'azzardo e degli obblighi fiscali da essi derivanti; e definire una regolamentazione rigorosa del gioco online , che lo vieti ove non presenti garanzie rigorose a tutela dei minori e dei soggetti affetti da ludopatia. 3 Il decreto legislativo di cui al comma 2 è adottato su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'interno e il Ministro dell'economia e delle finanze, previa acquisizione del parere vincolante della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, ed è successivamente trasmesso alle Camere per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, da rendere entro trenta giorni dall'assegnazione. Decorso tale termine il decreto può comunque essere adottato. 4 Restano ferme le disposizioni del codice penale in materia di gioco d’azzardo illegale.