[massime]

Ambiente - Norme della Regione Liguria - Norme in materia di individuazione degli ambiti ottimali per l'esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti - Ricorso del Governo - Ius superveniens satisfattivo delle pretese della parte ricorrente - Mancata applicazione, medio tempore, delle norme censurate - Cessazione della materia del contendere.. È cessata la materia del contendere in relazione alle questioni di legittimità costituzionale - promosse dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. e ) e s ), Cost., e, quali parametri interposti, agli artt. 147, 202, 238, comma 3, del d.lgs. n. 152 del 2006, 3, comma 1, lett. d ), e ) ed f ), del d.P.C.M. 20 luglio 2012, 10, comma 14, lett. d ), e ) ed f ), del d.l. n. 70 del 2011 - degli artt. 8, comma 3, 11 e 15, comma 2, lett. c ) e e ), della legge della Regione Liguria 24 febbraio 2014, n. 1 - riguardanti l'individuazione degli ambiti ottimali per l'esercizio delle funzioni relative al servizio idrico integrato e alla gestione integrata dei rifiuti. Successivamente alla proposizione del ricorso, la legge regionale n. 21 del 2014 ha apportato una serie di modifiche alla censurata disciplina regionale , adeguandola ai principi contenuti nelle evocate norme interposte prima della sua effettiva applicazione, così da determinare il sopravvenuto difetto di interesse del ricorrente a proseguire nel giudizio. Per l'affermazione che, ai fini della dichiarazione della cessazione della materia del contendere, debbano sussistere la sopravvenuta abrogazione o modificazione delle norme censurate in senso satisfattivo della pretesa avanzata con il ricorso e la mancata applicazione, medio tempore , delle suddette norme abrogate o modificate, v. le citate sentenze nn. 87/2014, 300/2012, 193/2012, 32/2012 e 325/2011.