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b) alla vendita, per un corrispettivo non inferiore a quello determinato dalla stima eseguita dall’Agenzia, a soggetti che ne abbiano fatto richiesta, qualora vi sia una maggiore utilità per l’interesse pubblico o qualora la vendita medesima sia finalizzata al risarcimento delle vittime dei reati di tipo mafioso. Nel caso di vendita disposta alla scadenza del contratto di affitto dei beni, l’affittuario può esercitare il diritto di prelazione entro trenta giorni dalla comunicazione della vendita del bene da parte dell’Agenzia; c) alla liquidazione, qualora vi sia una maggiore utilità per l’interesse pubblico o qualora la liquidazione medesima sia finalizzata al risarcimento delle vittime dei reati di tipo mafioso. Il successivo comma 9 prevede che i proventi derivanti dall’affitto, dalla vendita o dalla liquidazione dei beni affluiscano, al netto delle spese sostenute, al Fondo unico giustizia. Con il presente disegno di legge si intende innanzitutto proporre un rafforzamento della pianta organica dell’Agenzia necessario per la quantità di beni che essa deve gestire e, più in generale, per permetterle di rispettare gli scopi prefissati, consentendole di reperire le competenze tecniche ad essa necessarie prioritariamente nell’ambito delle pubbliche amministrazioni e qualora non siano rinvenibili dando la possibilità di reclutare persone di alto profilo esterne alla stessa individuando anche a quali risorse finanziarie essa possa attingere per fare fronte ad ulteriori impegni di spesa. Sono inoltre introdotte alcune disposizioni finalizzate ad evitare che beni sottratti alla criminalità organizzata possano rimanere inutilizzati per anni e si traducano per lo Stato più in un onere di spesa che in una possibile fonte legale di sviluppo economico per il Paese.. Art. 1. 1. Al codice delle leggi antimafia di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 dell’articolo 38 è sostituito dal seguente: « 1 . Fino al decreto di confisca di primo grado l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, di cui all’articolo 110, coadiuva l’amministratore giudiziario sotto la direzione del giudice delegato»; b) al comma 5 dell’articolo 48 il quinto periodo è sostituito dal seguente: «Fatto salvo il disposto dei commi 6 e 7 del presente articolo, la vendita è effettuata agli enti pubblici aventi tra le altre finalità istituzionali anche quella dell’investimento nel settore immobiliare, alle associazioni di categoria che assicurano maggiori garanzie e utilità per il perseguimento dell’interesse pubblico, alle fondazioni bancarie e a soggetti privati»; c) all’articolo 110 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata è un ente pubblico economico dotato di autonomia organizzativa e contabile, ed è posta sotto la vigilanza del Ministro dell’interno. La città nella quale l’Agenzia ha sede principale è disposta con decreto del Ministro dell’interno. La sede e gli eventuali uffici distaccati di collegamento dell’Agenzia devono essere collocati in beni immobili sequestrati alla criminalità organizzata»; 2) al comma 2 sono apportate le seguenti modificazioni: 2.1) la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) acquisizione dei dati relativi ai beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata nel corso dei procedimenti penali e di prevenzione; acquisizione delle informazioni relative allo stato dei procedimenti di sequestro e confisca; verifica dello stato dei beni nei medesimi procedimenti; accertamento della consistenza, della destinazione e dell’utilizzo dei beni; istruzione e programmazione delle richieste di assegnazione e della destinazione dei beni confiscati in raccordo con le amministrazioni pubbliche interessate nel cui territorio il bene insiste; analisi dei dati acquisiti, nonché delle criticità relative alla fase di assegnazione e destinazione»; 2.2) dopo la lettera e) sono inserite le seguenti: «e- bis ) promozione della definizione di accordi con gli istituti bancari per l’estinzione di ipoteche o di altri gravami, trascritti sugli stessi beni, che ne ostacolano la destinazione; e- ter ) predisposizione di procedure semplificate e adozione di iniziative e di provvedimenti necessari per la destinazione tempestiva dei beni confiscati anche attraverso la nomina, ove necessario, di commissari ad acta; e- quater ) predisposizione di bandi regionali concernenti beni confiscati alla criminalità organizzata e presentazione di domande per l’uso sociale di tali beni; e- quinquies ) nei territori in cui la disoccupazione e il disagio sociale sono particolarmente elevati promozione della costituzione di cooperative di lavoratori per la gestione dei beni aziendali o dei terreni confiscati»; d) la lettera f) è abrogata; e) il comma 3 dell’articolo 111 è sostituito dal seguente: « 3 . Il Consiglio direttivo è presieduto dal Direttore dell’Agenzia ed è composto: a) da un magistrato designato dal Ministro della giustizia; b) da un magistrato designato dal Procuratore nazionale antimafia; c) da un esperto in materia di gestioni aziendali e patrimoniali designato dal Ministro dell’economia e delle finanze e dal Presidente dell’Associazione nazionale comuni d’Italia (ANCI) o suo delegato»; f) all’articolo 113, il comma 4 è abrogato; g) all’articolo 113- bis sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 1, le parole: «La dotazione organica dell’Agenzia è determinata in trenta unità complessive,» sono sostituite dalle seguenti: «La dotazione organica dell’Agenzia è determinata in centotrenta unità complessive,»; 2) il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5 . Fino al 31 dicembre 2016, il Direttore dell’Agenzia, è autorizzato, al fine di assicurare la piena operatività dell’Agenzia, ad avvalersi di ulteriore personale tecnico di alta specializzazione da assumersi con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato di diritto privato, rinnovabile»; 3) dopo il comma 5 è aggiunto, in fine, il seguente: «5- bis . Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono disciplinate le modalità con cui parte delle risorse del Fondo unico giustizia sono destinate all’estinzione delle ipoteche o degli altri gravami trascritti sui beni confiscati alle organizzazioni criminali nonché agli oneri di spesa per il personale dell’Agenzia».