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Nella scelta dei componenti, il Ministro competente e il Consiglio dei ministri assicurano il rispetto del principio di equilibrio di genere, nella misura di un terzo dei membri dell'Autorità, anche nei casi di sostituzione dei componenti venuti a cessare anticipatamente in corso di mandato ». 6 (Equilibrio di genere negli organi delle società controllate da pubbliche amministrazioni quotate in mercati regolamentati) 1 All'articolo 11 del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. Nella scelta degli amministratori delle società a controllo pubblico, le amministrazioni assicurano il rispetto del principio di equilibrio di genere, almeno nella misura di due quinti, da computare sul numero complessivo delle designazioni o nomine effettuate in corso d'anno. Qualora la società abbia un organo amministrativo collegiale con un numero di almeno cinque membri, lo statuto assicura che il genere meno rappresentato ottenga almeno due quinti degli amministratori eletti. Qualora la società abbia un organo amministrativo collegiale con un numero di membri inferiore a cinque, lo statuto prevede che la scelta degli amministratori da eleggere sia effettuata nel rispetto dei criteri stabiliti dalla legge 12 luglio 2011, n. 120. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche alle società quotate, come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera p) , nonché alle società da esse controllate ». 2 Le disposizioni in materia di equilibrio tra i generi negli organi delle società quotate di cui al comma 1- ter dell'articolo 147- ter e al comma 1- bis dell'articolo 148 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, che riservano al genere meno rappresentato almeno due quinti degli amministratori eletti e dei membri effettivi del collegio sindacale, si applicano per sei mandati consecutivi anche alle società a partecipazione pubblica quotate in mercati regolamentati, costituite in Italia, come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera p), del citato testo unico di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, nonché alle società da esse controllate. 3 Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano a decorrere dal primo rinnovo degli organi di amministrazione e degli organi di controllo delle società a partecipazione pubblica quotate in mercati regolamentati successivo ad un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, fermo restando il criterio di riparto di almeno un quinto previsto dall'articolo 2 della legge 12 luglio 2011, n. 120, per il primo rinnovo successivo alla data di inizio delle negoziazioni. 4 All'articolo 3, comma 1, della legge 12 luglio 2011, n. 120, le parole: « , non quotate in mercati regolamentati » sono soppresse. 5 Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti termini e modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, al fine di disciplinare in maniera uniforme per tutte le società interessate la vigilanza sull'applicazione delle disposizioni medesime, le forme e i termini dei provvedimenti previsti e le modalità di sostituzione dei componenti decaduti. 7 (Equilibrio di genere nei comitati di consulenza del Governo) 1 All'articolo 29 della legge 23 agosto 1988, n. 400, dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: « 2-bis . Nella scelta dei consulenti, il Presidente del Consiglio dei ministri, i commissari straordinari del Governo, nonché tutte le strutture della Presidenza del Consiglio dei ministri assicurano il rispetto del principio di equilibrio di genere, almeno nella misura di due quinti, da computare sul numero complessivo delle designazioni o nomine effettuate in corso d'anno. 2-ter . La scelta dei componenti dei comitati di consulenza da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, dei commissari straordinari del Governo e di ciascuna struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri deve essere effettuata nel rispetto del principio dell'equilibrio di genere, assicurando che il genere meno rappresentato ottenga almeno due quinti dei componenti di ciascun comitato. Qualora la scelta dei componenti di un comitato di consulenza sia operata in ragione delle funzioni svolte e l'equilibrio di genere non sia assicurato, il comitato è integrato da esperti, anche estranei all'amministrazione dello Stato, al fine di assicurare che il genere meno rappresentato ottenga almeno due quinti dei componenti del comitato. 2-quater . Le disposizioni di cui ai commi 2- bis e 2- ter si applicano a tutti gli incarichi di consulenza conferiti da ciascun Ministro e a tutti comitati di consulenza, di ricerca o di studio su specifiche questioni costituiti presso ciascun Ministero ». 2 Con regolamento da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti termini e modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, al fine di disciplinare in maniera uniforme tutti i comitati e gli organismi di consulenza del Governo previsti dalle leggi e dalle disposizioni vigenti, la vigilanza sull'applicazione delle disposizioni medesime, nonché al fine di prevedere le forme e i termini dell'adeguamento della composizione dei comitati attualmente esistenti e le modalità di sostituzione dei componenti decaduti.