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Le prove di collisione devono essere effettuate con il manichino antropometrico preventivamente calibrato secondo le prescrizioni stabilite nello standard ISO 13232-3. 4.1.2.3. La prova è predisposta collocando il manichino antropometrico rappresentativo del conducente nel rispetto delle norme generali previste al punto 5.3. dello standard ISO 13232-6. Peraltro, contrariamente a quanto previsto dallo standard ISO 13232-6, i manichini saranno privi di casco ma indosseranno le cinture di sicurezza che dovranno essere serrate con il minimo gioco possibile. 4.1.3. Autovettura antagonista. L'autovettura antagonista impiegata per l'esecuzione delle prove definite al punto 4.1.1. dovrà essere predisposta in armonia con le prescrizioni del punto 5.2.1. della norma ISO 13232-6. Tuttavia, difformemente da quanto previsto nel punto 4.1. della norma ISO 13232-6, l'autovettura antagonista potrà non essere una Toyota Corolla a quattro porte model year 1988-1990, a condizione che risponda alle seguenti caratteristiche: a) dovrà essere un modello 4 porte; b) dovrà avere una massa di prova di 1200 kg þ 50 Kg; c) dovrà essere conforme alle direttive n. 96/1979/CE e 96/27/CE. 4.1.4. Predisposizione del veicolo in prova. Il veicolo in prova deve essere predisposto secondo le prescrizioni del punto 5.2.2. dello standard ISO 13232-6. 4.1.5. Velocità di impatto. Le velocità di impatto relative alle configurazioni di prova definite al punto 4.1.2. Le velocità di impatto misurate immediatamente prima del contatto devono essere: a) per la configurazione ISO 143-9.8/0 35,3 - km/h þ 1 km/h; b) per la configurazione ISO 225-0/13.4 48,2 - km/h þ 1 km/h; c) per la configurazione ISO 413-0/13.4 48,2 - km/h þ 1 km/h. Tuttavia, in deroga alle prescrizioni di cui alle lettere b) e c), per i veicoli aventi velocità per costruzione non superiore a 48,2 Km/h la prova verrà effettuata ad una velocità di impatto pari a 90% della velocità massima del veicolo þ 1 Km/h. 4.1.6. Criteri biomeccanici. Nelle tre configurazioni di prova definiti nel punto 4.1.1. si misurano: a) il criterio di prestazione della testa "HPC" definito nell'appendice 2 dell'allegato II alla direttiva 96/1979/CE; b) il criterio di schiacciamento della parte superiore del torace "D «Xus»", definito al punto 5.1.4 dello standard ISO 13232-5. c) il criterio di viscosità della parte superiore del torace "V «Cus»" definito al punto 5.1.6 dello standard ISO 13232-5. 4.1.7. Metodo di misura. Le misure dovranno essere effettuate in armonia con le prescrizioni con lo standard ISO 13232-4. 4.1.8 Valutazione dei risultati. Le prove di collisione si intendono superate se, nelle tre prove corrispondenti alle tre configurazioni definite al punto 4.1.1. effettuate nel rispetto delle prescrizioni fissate ai punti dal 4.1.2. al 4.1.7.: a) le gambe del manichino non rivelano fratture; b) i valori dei criteri biomeccanici indicati al punto 4.1.6 risultano: HPC < o = 1000 D «Xus» < o = mm V «Cus» < o = m/sec 4.1.9. Prescrizioni riguardanti i sistemi di ritenuta. 4.1.9.1. Il veicolo deve essere equipaggiato con un sistema di ritenuta atto a trattenere il manichino durante tutta la fase dell'incidente e ad evitare la possibilità di contatto con parti e sporgenze della cellula di sicurezza del veicolo non conformi alle prescrizioni del punto 3.5. Di norma il sistema di ritenuta e gli ancoraggi devono essere conformi a quanto stabilito nel capitolo 11 della direttiva 97/24/CE che riguarda le cinture di sicurezza e gli ancoraggi dei motoveicoli a tre ruote con carrozzeria. Tuttavia in considerazione della circostanza che le prescrizioni sopra citate riguardano veicoli diversi da quelli compresi nel campo di applicazione del presente allegato, sono ammesse talune deroghe. 4.1.9.2. Le deroghe sono correlate al fatto che il dispositivo di ritenuta, differentemente da quello concepito per i normali motoveicoli a tre ruote deve consentire una indossabilità più confortevole delle cinture in presenza di rollio e di accelerazione longitudinale più brusche derivanti da quelle alle quali sono assoggettati i conducenti di altre categorie di veicoli e deve assicurare la trattenuta del conducente anche in caso di urti laterali. Le deroghe riguardano in particolare: a) la soglia di sensibilità degli arrotolatori alle accelerazioni (g.lock) che non deve comunque superare il valore di 0,9 g; b) la soglia di sensibilità angolare degli arrotolatori che non deve comunque superare il valore di 50o. c) la configurazione delle cinture di sicurezza che potrà essere diversa da quelle previste nella direttiva 97/24/CEE. In tal caso, ferma restando la prescrizione della unicità del comando del dispositivo di rilascio (bottone rosso), qualora il dispositivo di rilascio agisca su due meccanismi operanti in parallelo, le forze necessane per l'azionamento di ciascun dispositivo devono restare nella norma, ma la forza complessiva non deve superare il valore di l2daN. 4.1.9.3. In caso di deroghe esse vanno annotate e giustificate nel certificato di cui all'allegato II del presente decreto. 4.1.10. Prescrizioni riguardanti il dispositivo di sicurezza. 4.1.10.1. Il dispositivo di sicurezza deve essere tale da non consentire la propulsione del veicolo se i dispositivi di ritenuta non sono allacciati e deve essere realizzato in modo tale che se durante la marcia del veicolo si verifica un malfunzionamento dei circuiti elettrici del dispositivo ovvero un azionamento involontario del comando di rilascio dei sistemi di ritenuta, il movimento del veicolo sia garantito fino al suo arresto. 4.1.10.2. Nel campo di visione del conducente deve essere ubicata una lampada spia che ricordi al conducente di indossare la cintura di sicurezza. La spia in questione dovrà essere di intensità adeguata e deve soddisfare le prescrizioni contenute nell'appendice III figura b della direttiva del Consiglio 78/316/CEE, che concerne simboli e spie. 4.2. Prova di ribaltamento laterale. 4.2.1. Finalità. Lo scopo di questa prova è accertare se, in caso di ribaltamento laterale del veicolo, la testa del conducente non entri in contatto con la superficie stradale e che nel caso in cui la testa entri in contatto con elementi protettivi predisposti all'interno della cellula di sicurezza per evitare tale contatto, il rischio di traumi cranici sia ridotto al massimo. 4.2.2. Procedure di prova. Si effettua una prova di ribaltamento del veicolo nel quale è posizionato un manichino antropometrico EUROSID definito all'appendice 3 dell'allegato II alla direttiva 96/27/CE "collisioni laterali".