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Quanto alla violazione degli obblighi derivanti dal rapporto concessorio, si evidenzia che le procure della Repubblica presso i tribunali di L'Aquila, Teramo, Pescara, Sulmona, hanno avviato specifiche indagini nei confronti dei rappresentanti della società concessionaria. Tanto premesso, in considerazione della circostanza che ambedue i procedimenti amministrativi instaurati sono suscettibili di determinare la caducazione del rapporto concessorio, la disposizione in esame prevede l'applicazione, fino alla definizione di detti procedimenti e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2022, delle tariffe di pedaggio vigenti alla data del 31 dicembre 2017. Ciò, al fine di evitare che il concessionario possa applicare, nelle more della definizione di detti procedimenti, gli incrementi tariffari pari a circa il 24 per cento, comprensivo degli incrementi tariffari maturati per gli anni 2018 (+12,89 per cento), 2019 (+ 5,59 per cento), 2020 (+2,56 per cento), 2021 (+ 2,56 per cento), sospesi fino al 31 dicembre 2021 dall'articolo 9- tricies semel , comma 1, del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 dicembre 2019, n. 156, e, successivamente, dal 1° gennaio 2022 e fino al 30 giugno 2022, sulla base di una decisione unilaterale del medesimo concessionario. Articolo 8 – (Disposizioni urgenti in materia di trasporto pubblico locale e regionale) L'articolo reca disposizioni in materia di trasporto pubblico locale e regionale. In particolare, il comma 1 interviene sull'articolo 1, comma 300, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, modificando la denominazione dell'Osservatorio nazionale del trasporto pubblico locale in « Osservatorio nazionale per il supporto alla programmazione e per il monitoraggio della mobilità pubblica locale sostenibile ». Al comma 2, al fine di migliorare la programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, in linea con gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, si integrano le competenze del citato Osservatorio, disponendo, in particolare, che lo stesso provveda: alla predisposizione periodica di modelli di elaborazione dei dati trasportistici, economici e ambientali per la programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale integrata, ove possibile, con programmi di mobilità attiva, di soluzioni innovative di mobilità sostenibile nelle aree urbane, ivi compresi i servizi di noleggio senza conducente di cui all'articolo 84, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, con la possibilità di effettuare noleggi anche per pochi minuti senza interazione con personale dedicato ( sharing mobility ); all'acquisizione di dati e alla predisposizione di modelli di elaborazione digitale al fine di assicurare un'attività minima uniforme dei mobility manager d'area e dei mobility manager aziendali e scolastici, nonché di definire gli elementi minimi per la predisposizione dei piani urbani per la mobilità sostenibile (PUMS); all'acquisizione periodica e alla predisposizione, anche d'intesa con il Ministero dello sviluppo economico, di modelli di elaborazione di dati utili a valutare le proposte di investimento nel settore della mobilità locale coordinandole con gli indirizzi di politica industriale che riguardano le filiere produttive interessate; all'acquisizione di dati statistici e analitici utili a predisporre modelli minimi di integrazione dello sviluppo urbano e metropolitano con lo sviluppo della programmazione della mobilità pubblica. Il comma 3 prevede che, per lo svolgimento delle suddette attività, l'Osservatorio può stipulare apposite convenzioni con le pubbliche amministrazioni, con l'Autorità di regolazione dei trasporti, con le aziende di trasporto pubblico locale, nonché con i mobility manager d'area, i mobility manager aziendali e i mobility manager scolastici, finalizzate a favorire l'acquisizione e lo scambio dei dati e delle informazioni, anche con modalità automatizzate e mediante l'interoperabilità tra le banche dati esistenti secondo le modalità individuate dall'Agenzia per l'Italia digitale (AgID) con le linee guida in materia. Al comma 4 si precisa che l'Osservatorio si può avvalere, oltreché del personale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, e di quello messo a disposizione dalle pubbliche amministrazioni e dagli enti con i quali sono stipulate le convenzioni, nonché di esperti di particolare e comprovata specializzazione, nel numero massimo di 8 unità, ai quali il citato Ministero può conferire incarichi, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Al comma 5, intervenendo sull'articolo 27, comma 2, lettera e - bis ), del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, si prevede, altresì, per lo svolgimento delle attività dell'Osservatorio, per il conferimento degli incarichi agli esperti, nonché per l'implementazione e lo sviluppo della banca dati dell'Osservatorio, l'incremento della percentuale del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale destinata al predetto Osservatorio, che passa da « 0,025 » allo « 0,105 » e comunque, nel limite massimo di euro 5,2 milioni annui. Al comma 6 vengono destinate risorse alla sperimentazione di servizi di sharing mobility. L'ammontare delle risorse è individuato, limitatamente agli anni 2022, 2023 e 2024, nello 0,3 per cento della dotazione del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, di cui all'articolo 16- bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, da destinarsi al finanziamento di specifici progetti individuati con uno o più decreti adottati dal Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, entro il 31 ottobre 2022. Al fine di sostenere il settore del trasporto pubblico locale e regionale di passeggeri sottoposto a obbligo di servizio pubblico a seguito degli effetti negativi derivanti dalla crisi internazionale in atto in Ucraina, la disposizione di cui al comma 7 stabilisce che la ripartizione del Fondo per la contribuzione dello Stato agli oneri sostenuti dalle regioni per i servizi di trasporto pubblico locale anche ferroviari, istituito dall'articolo 16- bis , comma 1, del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, sia effettuata, per l'esercizio 2022, secondo differenti modalità indicate alle lettere a) , b) , c) e d) : – lettera a) :