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invece, la conseguenza è stata che il gettito è aumentato, perché i contratti sono stati registrati tutti. Se volessimo indicare un esempio al contrario, non dovremmo far altro che pensare a quanto accaduto quando è stato introdotto il superbollo. Nel 2006, in pieno furore ideologico della sinistra, che doveva far piangere i ricchi - ricorderete il manifesto con la scritta: «Anche i ricchi piangano» - fu introdotto nuovamente il superbollo. Il risultato è stato che il gettito da quella voce passò dai 340 milioni del 2006 agli attuali 150 circa, quindi meno della metà, aumentando le tasse. Perciò, dimostrato che aumentare le tasse non porta maggior gettito, ma il contrario, la strada che indichiamo è appunto quella opposta: stesso risultato, ma strada opposta. Parliamo di una strada percorribile, che getta le basi per fondamenta solide, delle quali adesso abbiamo bisogno, perché, dopo il Covid, sta per espandersi a livello mondiale dalla Cina un altro virus. In questo caso, si chiama Evergrande, un colosso immobiliare, che genera, tra diretto e indotto, 3,8 milioni di posti di lavoro, ha 305 miliardi di debiti e che la settimana scorsa, non riuscendo a rimborsare pochi milioni di debito, si è dovuto fare aiutare dallo Stato cinese. Ho memoria, per il mio lavoro, di quello che è accaduto nel 2007 allo scoppio della bolla immobiliare negli Stati Uniti: nel momento in cui dovessi dire "Lehman Brothers", penso che chiunque in quest'Aula ricorderebbe quello che è successo. Paradossalmente, siamo in una situazione anche peggiore, perché siamo in un momento di shock energetico e di crisi delle materie prime e inflazionistica. In passato, ho auspicato un'inflazione controllata per ridurre il valore sostanziale del debito pubblico, ma quella attuale rischia di essere una crisi inflazionistica senza controllo. Questo è dunque il momento per creare basi solide ed è per questo che dobbiamo certamente combattere l'inflazione, ma riducendo le tasse e non aumentandole. Purtroppo, il tempo a mia disposizione è finito. Auspico che il Governo tenga conto di queste indicazioni. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pellegrini Marco. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghe, colleghi e signori rappresentanti del Governo, ci occupiamo oggi della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza. Come risulta dalla Nota e come affermato tra l'altro in audizione, sia dal ministro Franco, sia dai rappresentanti dell'Ufficio parlamentare di bilancio, della Banca d'Italia, dell'Istat e del CNEL, i dati dell'economia sono di gran lunga migliori di quanto era stato possibile ipotizzare nel DEF che abbiamo approvato qualche mese fa. Il PIL farà registrare un aumento del 6 per cento rispetto all'anno precedente, con un incremento dell'1,5 rispetto alle previsioni. Le esportazioni aumentano del 3 per cento; aumenta la domanda interna, che si è molto rafforzata, mentre il deficit - altro dato molto importante - si attesterà poco sopra il 9, a fronte di una previsione di circa l'11 per cento. La crescita del PIL è attesa anche negli anni a venire e si stima che rimarrà positiva fino al 2024, che è l'orizzonte al quale si arriva con questa Nota di aggiornamento, dimostrando un'attitudine a una crescita consistente che nel nostro Paese era sconosciuta da decenni, segno quindi che tutte le misure che erano state approntate e approvate con il Governo Conte II andavano esattamente nella direzione giusta. Tutti questi dati vedono sostanzialmente concordi sia il Governo, sia l'Ufficio parlamentare di bilancio, sia gli organismi indipendenti, per cui possiamo affermare con una ragionevole certezza che il nostro Paese sta venendo fuori dalla grave crisi in cui era finito a causa della pandemia. Registriamo con grande soddisfazione la proroga del superbonus al 110 per cento fino al 31 dicembre 2023, come noi del MoVimento 5 Stelle avevamo richiesto a gran voce, ma come avevano richiesto le imprese edili, gli artigiani, le aziende manifatturiere e i professionisti del settore. I dati del 2021 sono eccezionali: sono stati aperti cantieri per oltre 7 miliardi; tante nuove imprese edili si sono costituite per far fronte alla domanda e in tal modo si sta rispondendo concretamente all'esigenza di transizione ecologica e di diminuzione del consumo di risorse, specie quelle fossili, e di produzione di gas climalteranti. Noi del MoVimento 5 Stelle, che abbiamo ideato, proposto e poi fatto approvare questa misura, crediamo debba essere vagliato un ulteriore allargamento del superbonus, sia per centrare gli obiettivi di neutralità climatica che ci siamo dati in Europa, sia per creare lavoro e sviluppo davvero sostenibili per l'ambiente, sia, ancora, per rendere le nostre abitazioni più sicure dal punto di vista antisismico e più efficienti da quello energetico, sia, infine, per migliorare i nostri conti economici in merito al PIL, al gettito tributario e previdenziale e all'IVA. La nostra proposta, che facciamo a tutto il Parlamento e al Paese, è dunque quella di procrastinare ancora, dopo il 31 dicembre 2023, la validità del superbonus. Si tratta di una misura che sta esplicando appieno i suoi effetti e i dati dimostrano che non è una spesa per il Paese, ma anzi è una misura in cui davvero ci guadagnano tutti: lo Stato, l'ambiente e i cittadini. Sul fronte tributario, invece, stamani in audizione ho rappresentato al ministro Franco la necessità e l'urgenza di valutare con grande attenzione la possibilità di intervenire sulla sospensione dell'invio delle cartelle esattoriali, che - lo ricordo - ha avuto termine il 31 agosto, mentre il termine per pagare le relative imposte o chiedere la rateizzazione scadeva il 30 settembre. Ci sono tantissimi tra aziende, artigiani e famiglie che non riescono a stare in queste tempistiche, in questi termini, ma che sono contribuenti fedeli e onesti (che, tra l'altro, sono la stragrande maggioranza), i quali vogliono assolutamente versare le loro imposte, ma chiedono una diluizione delle tasse del 2020, perché gli effetti della pandemia per moltissimi sono stati devastanti. Credo che il Paese debba essere ragionevole e consentire a questi contribuenti onesti di superare l'attuale fase di oggettiva difficoltà economica. All'uopo, credo che sarebbe utile anche la cosiddetta rottamazione quater delle cartelle, di cui si parla da un po', che preveda quindi l'azzeramento di sanzioni e interessi, ma l'integrale pagamento dell'imposta, e sia riferita agli anni fiscali 2018-2019-2020. In tal senso, nei mesi scorsi ho più volte presentato emendamenti ai vari provvedimenti emergenziali che abbiamo approvato in Parlamento, ma finora senza esito. Davvero faccio appello a tutte le forze politiche e al Governo di raccogliere il grido di dolore di chi è in difficoltà... (Brusio) . PRESIDENTE . Colleghi, abbiamo tutti compreso cosa sta succedendo.