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I diritti e gli obblighi degli affidati e degli affidatari sono quelli derivanti dagli accordi sottoscritti dalle parti. In ogni caso entrambi devono accettare di rapportarsi con l'ente di garanzia. Art. 5. (Affidatario) 1. Può svolgere compiti di affidatario la persona maggiore d’età in grado di comprendere e di accettare i bisogni della persona anziana e il suo modello di vita. 2. L'affidatario deve godere di un buono stato di salute; essere esente da precedenti o pendenze penali per reati dolosi; avere una regolare situazione abitativa nel caso di affidamento in convivenza presso di sé; deve avere, preferibilmente, maturato esperienza nel settore dell'assistenza o avere seguito un corso di informazione e di formazione svolto da un ente pubblico o privato accreditato. Art. 6. (Obblighi dell'affidatario) 1. Oltre a prendersi cura dell'affidato secondo gli accordi sottoscritti, l'affidatario deve: a) prendere i necessari provvedimenti d'urgenza nel caso di pericolo di vita dell'affidato, dandone immediata comunicazione agli operatori di riferimento, ai familiari, al tutore, all'amministratore di sostegno, ove esistente, e all'ente di garanzia; b) curare e mantenere i rapporti con eventuali familiari dell'affidato, il tutore o l'amministratore di sostegno; c) mantenere i rapporti con la figura professionale preposta alla gestione dell'affido; d) predisporre eventuali sostituzioni in caso di sua assenza o impossibilità temporanea; e) consentire le verifiche previste da parte dell' equipe dell'ente di garanzia. Art. 7. (Periodo di prova e facoltà di recesso) 1. Per l'affidatario e per l'affidato è previsto un periodo di prova che può durare da uno a tre mesi, a seconda delle esigenze delle parti e della qualità delle prestazioni stabilite; l'esito positivo della prova è valutato dall' equipe dell'ente di garanzia, tenuto conto in particolare della volontà dei soggetti interessati di proseguire o no nell'affido. 2. L'affidato e l'affidatario possono recedere dall'affido in qualsiasi momento previa comunicazione all'ente di garanzia, ai familiari, al tutore e all'amministratore di sostegno, ove esistente. Il recesso diventa esecutivo dopo trenta giorni dalla sua comunicazione. Art. 8. (Decadenza e revoca dell'affido) 1. La violazione degli obblighi derivanti dalla legge e dagli accordi sottoscritti comporta, in caso di particolare gravità, la decadenza dall'incarico di affidatario. 2. La revoca dell'affido è disposta dall'ente di garanzia, previa audizione delle parti e consultazione con il servizio sociale territoriale, se coinvolto. 3. La decadenza dell'incarico e la revoca dell'affido decorrono dalla loro comunicazione all'interessato. Art. 9. (Gestione e verifica dell'ente di garanzia) 1. La gestione e la verifica dell'affido sono di competenza dell'ente di garanzia che ha promosso l'affido con la collaborazione, se possibile, del servizio sociale territoriale. 2. Per effettuare le funzioni di propria competenza l’ente di garanzia deve disporre di un' equipe tecnica professionale e preferibilmente interistituzionale che valuta il caso al momento della richiesta di affido, predispone il piano personalizzato, verifica l'idoneità dell'affidatario, vigila sull'andamento dell'affido, controlla che esso prosegua in un clima di rispetto reciproco e dispone le eventuali modifiche ritenute opportune o necessarie tramite accordo tra le parti. Art. 10. (Oneri economici) 1. Il piccolo affido è una prestazione gratuita, basata su sentimenti di solidarietà; in favore dell'affidatario è previsto solo un rimborso spese liquidabile dall'ente di garanzia o dagli enti locali. 2. Per i tipi di affido di cui all’articolo 3, commi 1 e 2, è stabilito un onere economico a carico dell'affidato, se questi dispone di propri redditi, o dell’ente di garanzia. 3. L'onere economico di cui al comma 2 è concordato tra le parti, con l'approvazione dell'ente di garanzia, ed è suscettibile di revisione a causa di mutamento delle condizioni originarie. L'onere è inoltre adeguato alle condizioni e alle necessità dell'affidato, al tipo di convivenza eventualmente prevista e alle spese necessarie per la cura e per l'assistenza che non sono già a carico del servizio pubblico. 4. L'ente di garanzia provvede a stipulare un'assicurazione che solleva l'affidatario dalla responsabilità civile nei confronti dei terzi per fatti commessi dall'affidato durante i periodi in cui ne ha la cura e che prevede il risarcimento dell'affidato stesso o dei suoi aventi causa per danni causati da negligenze dell'affidatario. 5. Al termine dell'affido intervenuto per qualsiasi causa nulla è dovuto all'affidatario, salvo il rimborso commisurato all'effettivo svolgimento dell'affido secondo i criteri stabiliti nel progetto personalizzato, tenuto conto di eventuali spese sostenute per l'affidato autorizzate dall'ente di garanzia o dalla sua equipe.