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le decisioni, ove confermate, rischiano di determinare, a giudizio dell'interrogante, effetti nel bilancio dello Stato negativi e penalizzanti, considerato che le detrazioni della misura agevolativa sono state trattate dal Ministero in indirizzo, come crediti fiscali pagabili, che generano un aumento del debito pubblico nel momento dell'emissione, in contrasto con quanto risulta nel parere formulato dalla Ragioneria dello Stato, dove si afferma che le detrazioni del Superbonus edilizio sono classificate da ISTAT come "crediti fiscali non pagabili", che hanno un impatto sul bilancio pubblico in termini di minori entrate solo al momento e per la quota effettivamente esercitata. Al riguardo è opportuno sottolineare come le detrazioni del Superbonus siano spalmate su 5 anni e quindi ogni anno ne arrivi a scadenza solo il 20 per cento del totale; al riguardo il Ministro in indirizzo, applicando la stessa logica, ha sostenuto che per il Superbonus legato all'industria, occorre necessariamente una copertura totale e immediata pari a 24 miliardi di euro, aggiungendo che, in caso contrario, non si potrebbe introdurre tale decisione normativa nei prossimi mesi; tali considerazioni, a parere dell'interrogante, evidenziano la necessità di chiarire da parte del Ministro, che le detrazioni del Superbonus edilizio così come quelle del "Superbonus industria", alla luce dei regolamenti EUROSTAT vigenti, sono entrambe "crediti fiscali non pagabili", che non creano un aumento del debito pubblico all'emissione e che quindi le coperture finanziarie indispensabili per finanziare le predette disposizioni dovrebbero essere in realtà costituite attraverso clausole di salvaguardia, la cui introduzione automatica entrerebbe in vigore nel caso e nella misura in cui non si produca una crescita dell'economia e, pertanto, di entrate fiscali in grado di compensare la riduzione di gettito fiscale corrispondente alla quantità di detrazioni esercitate per scontare le tasse anno per anno, si chiede di sapere: quali valutazioni di competenza il Ministro in indirizzo intenda esprimere, con riferimento a quanto esposto in premessa; se condivida le osservazioni richiamate, in cui le misure fiscali, così come annunciate dal Governo, congelano una grande quantità di risorse che invece potrebbero essere impiegate per finanziare immediatamente altri investimenti e impediscono di varare il "Superbonus industria"; in caso affermativo, quali iniziative urgenti e necessarie di competenza intenda introdurre, al fine di riconsiderare le decisioni normative adottate, che considerano le detrazioni fiscali come debito pubblico nel momento in cui sono emesse, mentre impattano sul debito pubblico nel momento in cui vengono effettivamente esercitate. Atto n. 3-02547 L'ABBATE QUARTO PAVANELLI PISANI Giuseppe CRIMI Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri", "è istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE) con il compito di assicurare il coordinamento delle politiche nazionali per la transizione ecologica e la relativa programmazione"; ai sensi del comma 2 dell'articolo 4 del decreto-legge, il Comitato è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri, o, in sua vece, dal Ministro della transizione ecologica, ed è composto, dai Ministri della transizione ecologica, dell'economia e delle finanze, dello sviluppo economico, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del lavoro e delle politiche sociali e delle politiche agricole, alimentari e forestali. Ad esso partecipano, altresì, gli altri Ministri o loro delegati, aventi competenza nelle materie oggetto dei provvedimenti e delle tematiche posti all'ordine del giorno; considerato che: il CITE, ai sensi dei commi 3 e 4 dell'articolo 4, ha il compito di approvare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto "Il Piano per la transizione ecologica", al fine di coordinare le politiche in materia di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, mobilità sostenibile, contrasto al dissesto idrogeologico e al consumo del suolo, risorse idriche e relative infrastrutture, qualità dell'aria ed economia circolare. Inoltre, il Comitato ha il compito di deliberare sulla rimodulazione dei sussidi ambientalmente dannosi, di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221; considerato, altresì, che: il Piano, la cui approvazione è demandata al CITE, dovrà individuare le azioni, le misure, le fonti di finanziamento, il relativo cronoprogramma, nonché le amministrazioni competenti all'attuazione delle singole misure; ai sensi del richiamato articolo 4, è prevista l'adozione di due decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, rispettivamente relativi all'istituzione del Comitato tecnico di supporto e alla definizione del regolamento interno del CITE; rilevato che: si ritiene di importanza strategica l'attivazione del CITE, ai fini della transizione ecologica delineata dal PNRR, soprattutto in una nuova ottica di sviluppo sostenibile e di valorizzazione dell'ambiente, del territorio e dell'ecosistema e di snellimento della burocrazia; in data 21 aprile 2021 è stato definitivamente approvato dal Senato il disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, si chiede di sapere: quali siano le tempistiche e le modalità di effettiva attivazione del CITE, ai sensi dell'art. 4 del decreto-legge "Ministeri" n. 22 del 2021; se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi per velocizzare l' iter di adozione dei necessari decreti e di attivazione del Comitato interministeriale per la transizione ecologica, data l'importanza strategica dello stesso. Atto n. 3-02548 MAFFONI CIRIANI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: la stampa ha dato ampio risalto, con sfumature ironiche, al caso della lettera inviata dall'Istituto nazionale della previdenza sociale ad un pensionato deceduto, con la quale, oltre a comunicargli la decadenza dal diritto alla pensione di cittadinanza, percepita in quanto, appunto, deceduto, gli ricordava che "per ricevere ulteriori chiarimenti potrà recarsi presso i nostri uffici" e che "entro 30 giorni dal ricevimento della presente, potrà porre istanza motivata di riesame", non dimenticando di porgere "distinti saluti"; è evidente che trattasi di un modulo prestampato contenente le formule di rito, che ricordano come gli uffici dell'istituto siano a completa disposizione, suggeriscono di visitare il sito internet dell'ente o di contattare il contact center , con tanto di raccomandazione di tenere a portata di mano il codice fiscale ed il numero di protocollo della domanda per abbreviare i tempi della risposta; il clamoroso errore farebbe sorridere se fosse un caso isolato e frutto della distrazione di un impiegato superficiale o un po' pigro per aver utilizzato un prestampato poco idoneo alla circostanza;