[resaula]

continua la stucchevole retorica del Governo del cambiamento, degli impegni elettorali e della campagna elettorale senza soluzione di continuità, tutto sulla pelle degli italiani. Presidente, se vi siete sbagliati a fare i conti sui costi di quota 100 e reddito di cittadinanza, vi siete assunti una responsabilità gravissima perché tutto ciò è costato un miliardo e mezzo di interessi, e questa cifra è stata pagata dagli italiani, dalle imprese, dai risparmiatori! (Applausi dai Gruppi Misto-LeU, FI-BP e PD) . Chiedete scusa agli italiani. Gliela chiedete? Oppure, se non è così (e non è così) allora, Presidente, quando direte la verità? Quando direte che non siete in grado di corrispondere alla propaganda? (Commenti del senatore De Vecchis. Brusio) . PRESIDENTE. Ognuno ha il diritto di esprimere quello che vuole. Vada avanti, senatore Errani. ERRANI (Misto-LeU) . Scusate colleghi, continuo e dico quello che penso. Non ho mai interrotto nessuno in quest'Aula. Calma e ascoltate perché è una cosa seria, l'ascolto. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU, PD e FI-BP) . Andiamo avanti. Gli annunci dati dai balconi sul bilancio dicevano: non ci sposteremo di un millimetro; senza il 2,4 per cento di deficit non corrisponderemo agli interessi dei cittadini e agli impegni presi. Non sono parole mie, come lei sa meglio di me, signor Presidente del Consiglio, bensì parole dei suoi vicepresidenti. Adesso fate un miracolo, un esercizio di magia ed è come se cambiasse tutto, come se cambiasse il denominatore, come se cambiassero le risorse, ma in realtà non cambia niente. Tutti avranno tutto quello che è stato detto. Io vi consiglierei, anche per un fatto di propaganda, di dire di più: non 4 miliardi e mezzo per il reddito di cittadinanza ma 6,7. (Applausi dal Gruppo PD) . Presidente, è un problema la verità. La verità è un valore di riferimento proprio a fronte di ciò che è accaduto il 4 marzo. A raccontarla, poi, arriverà il boomerang e non sarebbe un grave problema se arrivasse solo per questa maggioranza. Il boomerang arriverà sull'Italia. (Applausi della senatrice Biti). Ci vuole un esercizio di verità. Vede, noi abbiamo ascoltato e valuteremo il disegno di legge di bilancio con grande serietà e grande impegno, senza far perdere un'ora perché noi l'esercizio provvisorio non lo vogliamo: prima di tutto l'Italia. Tuttavia, voi avete perso una grande occasione perché quello che avete fatto da ultimo si poteva fare qualche settimana fa. (Applausi dal Gruppo PD) . Si poteva accogliere il ragionamento di ridurre il deficit , di cambiare il denominatore. Tutti gli istituti del mondo vi hanno detto che l'1,5 per cento era un obiettivo irrealizzabile, tutti gli istituti del mondo, e voi avete risposto di no, che non avevano capito. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . E ora si dice, Presidente, che è un vantaggio, che ridurre all'1 per cento dall'1,5 è un vantaggio. Ma vogliamo dire le cose come stanno? Avevamo un bel piano di investimenti, che sarebbe stato opportuno presentare, con un deficit del 2 per cento e un piano di investimenti di 5, 6, 7 miliardi per l'ambiente, per la messa in sicurezza. Su questi temi, Presidente, avremmo fatto una battaglia con lei per metterli fuori dal Patto di stabilità (Applausi dal Gruppo PD) e avremmo insieme, come Italia, cercato di affermare i valori del Paese. Non ce l'avete consentito, pensando di giocare al gioco delle tre carte, ma gli italiani, Presidente, lo capiranno e purtroppo dovremo a quel punto verificare cosa significa l'accantonamento di 2 miliardi e cosa sarà la salvaguardia nel 2020 e nel 2021. Purtroppo lo vedremo presto e temo che non saranno buone notizie per gli italiani. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU, FI-BP e PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Urso. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, ringrazio il Presidente del Consiglio e il suo collaboratore, ministro dell'economia e delle finanze Tria, per aver evitato una procedura d'infrazione sul debito che avrebbe significato consegnare l'Italia nella prigionia per sette anni della Troika europea. Vi ringrazio e noto che vi stanno ringraziando anche i due Vice Premier , i due capi politici Di Maio e Salvini, che le sono accanto per congratularsi. (Applausi dal Gruppo FdI) . L'assenza pesa molto più delle false parole dette e delle false promesse annunciate, ripetute e dei falsi numeri circolati per mesi in quest'Assemblea, a Palazzo Chigi e anche nei documenti ufficiali. Le assenze pesano. Abbiamo evitato la prigionia, ma siamo in libertà vigilata perché ora siamo monitorati dalle istituzioni europee per gli impegni che la sottoscritta in questi giorni per una manovra inesistente. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Una manovra inesistente, una manovrina da quattro soldi; non c'è nulla in questa manovra. Abbiamo già pagato un prezzo altissimo in termini di spread; 5 miliardi in più il prossimo anno il costo per lo Stato, in termini di risparmio, di mutuo e di credito alle imprese. Un prezzo altissimo per nulla. Mi spieghi, Presidente, come può ancora definire questa manovra espansiva se lei stesso prevede che il prossimo anno la crescita del PIL sarà forse dell'uno per cento. A quanto ammonterà la crescita quest'anno? Secondo le ultime previsioni, sarà pari all'uno per cento. Ebbene, può esserci una manovra espansiva senza crescita? Per i provvedimenti di cui parlate (per quel provvedimento che ha fatto esultare il Vice Premier, qui assente, che aveva addirittura annunciato la fine della povertà in Italia, la fine della corruzione e aveva annunciato di aver abolito anche la mafia), abolita la povertà dal balcone, ricordo che nei documenti del Movimento 5 Stelle il reddito cittadinanza costava 17 miliardi. L'avete detto voi per anni ai cittadini, avete preso i voti su questo punto, parlando di 17 miliardi per il reddito cittadinanza. A quanto sono ridotti? Avete aumentato la destinazione, incamerando anche i due miliardi del reddito di inclusione (REI). Sapete a quanto ammonta l'aumento? A 4 miliardi. Con i soldi del REI, 2 più 4, si arriva a 6. Non sono 17 miliardi, ma 6, compresi i due che già venivano dati per sopperire alla povertà; una mancia elettorale pari a quella che il governo Renzi ha dato in campagna elettorale cinque anni fa come scarpa per strappare un voto agli elettori. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . La stessa cifra. Avete copiato il provvedimento nella speranza di gabbare gli elettori come ha fatto Renzi. Questo non è il Governo del cambiamento, questo è il Governo che ha tradito gli elettori. Nel suo intervento, signor Presidente del Consiglio, lei ci ha fatto un elenco di nuove tasse.