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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 186 BAGNAI La seduta inizia alle ore 10,05. IN SEDE REDIGENTE Modifica all&amp;#39;articolo 57 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, in materia di pagamento dell&amp;#39;imposta di registro sugli atti giudiziari DDL 892 Modifica all'articolo 57 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, in materia di pagamento dell'imposta di registro sugli atti giudiziari (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta del 16 giugno. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, in risposta alla richiesta del senatore De Bertoldi, consegna una relazione del Ministero della giustizia, integrata da note dell'Agenzia delle entrate, sul tema delle entrate annue per lo Stato derivanti dalle spese di registrazione delle sentenze, e ne anticipa i principali contenuti. Il PRESIDENTE ringrazia il Sottosegretario e acquisisce tale documentazione agli atti della Commissione. Inoltre, annuncia che la stessa verrà a breve distribuita a tutti i senatori. Il seguito della discussione è quindi rinviato. as 1708 DDL 1708 Disposizioni concernenti l'istituzione delle zone franche montane in Sicilia (Discussione e rinvio) Introduce il provvedimento il relatore FENU ( M5S ) che, dopo aver ricordato le finalità del provvedimento, si sofferma sulla distribuzione regionale della spesa pubblica nel periodo tra il 2000 e il 2014, come indicata dagli stessi proponenti, evidenziando particolari squilibri, con riferimento a settori come la cultura, la sanità, le reti, le politiche sociali e i servizi idrici, che hanno riguardato alcune Regioni e, in particolare, la Sicilia. Passando all'esame del testo, richiama diffusamente il contenuto degli articoli, ricordando che l'articolo 1 stabilisce l'ambito di applicazione del provvedimento e specifica le modalità di identificazione delle Zone franche montane, mentre l'articolo 2 demanda a un decreto del Presidente della Regione siciliana l'individuazione dei territori montani. I successivi articoli 3 e 4 stabiliscono i benefici a favore delle imprese operanti in tali Zone franche, che consistono in una serie di esenzioni fiscali, nell'esonero dal versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente e nell'applicazione di aliquote IVA agevolate e diversificate. Infine, l'articolo 5 determina i beneficiari della disciplina e l'articolo 6 ne individua gli oneri. In conclusione, considererebbe opportuno affrontare la tematica degli squilibri economici e del progressivo spopolamento delle aree montane in maniera più ampia e con riferimento all'intero territorio nazionale, in quanto tali problematiche non riguardano solo la Sicilia, ma anche molte altre Regioni. A tal fine, oltre a prevedere, come espressamente indicato dall'articolo 74, comma 4, del Regolamento, l'audizione di un rappresentante del Consiglio regionale proponente, suggerisce lo svolgimento di un ciclo di audizioni informali che possa coinvolgere diversi soggetti e offrire un quadro più organico della situazione del Paese. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) ritiene che il parere che verrà espresso dalla Commissione affari costituzionali potrà rivestire particolare rilievo, in quanto per le misure agevolative si porrà necessariamente il tema degli aiuti di stato, che pure il Consiglio regionale siciliano tenderebbe ad escludere in considerazione della sentenza della Corte di giustizia C-88/03 del 6 settembre 2006, con riferimento al carattere dell'autonomia speciale nell'ordinamento italiano. Apprezza poi le valutazioni finali del relatore e ricorda che il tema dell'impoverimento e dello spopolamento di alcune aree, nello specifico con riferimento alla propria Regione, è oggetto anche del disegno di legge n. 46, di cui è proponente, che reca misure per lo sviluppo economico, produttivo e occupazionale dei territori di confine della regione Piemonte e prevede l'istituzione di specifiche zone franche. Infine, condivide la proposta del relatore di svolgere un ampio ciclo di audizioni che consenta di avere una visione di insieme sulle disomogeneità economiche territoriali e di svolgere successivamente un lavoro più ampio legato all'intero Paese. Il senatore D'ALFONSO ( PD ), nel condividere gli interventi che si sono susseguiti, ritiene che il provvedimento abbia il pregio di riproporre l'urgente necessità di adottare politiche ulteriori per i piccoli paesi di montagna per dare a tutti i cittadini pari opportunità e pari dignità. In proposito, ricorda che la tematica è stata già oggetto di interventi del legislatore, come nel caso della cosiddetta "legge Realacci", che recava, tra l'altro, misure per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti e dei territori montani e rurali, ma non è stata dotata di sufficienti risorse, o di iniziative come la Strategia nazionale per le aree interne, ideata dall'ex ministro Barca e di cui è coordinatrice Sabrina Lucatelli. Anche a suo parere la discussione andrebbe allargata a tutto il territorio del Paese e l'attività del Parlamento, senza condizionamenti emotivi, dovrebbe valutare l'opportunità di prevedere procedure amministrative e coperture finanziarie diverse a seconda delle condizioni delle singole aree. In conclusione manifesta grande interesse per l'argomento e dichiara la volontà di contribuire al miglioramento del testo al fine di renderlo efficace e idoneo alle necessità. La senatrice DRAGO ( M5S ), dopo essersi dichiarata certa che il Parlamento, nonostante il periodo di grande difficoltà, non si farà condizionare dall'emotività, ringrazia la Commissione per la sensibilità dimostrata nell'esaminare la proposta del Consiglio regionale. Il provvedimento, infatti, potrebbe anche rappresentare un modello da applicare in altre aree del Paese. Con riferimento ai rapporti economici tra Stato e Regione siciliana sottolinea che, secondo il DEFR 2017/2019, lo Stato dovrebbe ancora versare alla Regione per l'IRPEF dal 2003 al 2014 più di trenta miliardi di euro: si tratta di una mancanza grave da tenere sempre in mente. Giudica poi inconsistente l'obiezione al provvedimento per cui alcuni Comuni potrebbero risultare ricadenti sia nelle Zone economiche speciali che nelle Zone franche montane, godendo quindi ingiustamente di un doppio beneficio. Assicura infatti che, dopo approfondimenti, il problema dovrebbe riguardare solo quattro Comuni e che comunque per risolverlo basterebbe offrire ai relativi sindaci la facoltà di aderire solo a una delle due opzioni. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) premette il proprio interesse per il tema, che riguarda tuttavia anche altre aree del Paese, anche nell'ambito delle Regioni più ricche. Inoltre, sottolinea che nella relazione descrittiva del provvedimento sono stati forniti dati solo parziali, che andrebbero invece approfonditi nel loro complesso prima di procedere.