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Assemblea parlamentare dell'Iniziativa Centro Europea (InCE), variazioni nella composizione della Delegazione parlamentare italiana Il Presidente della Camera dei deputati ha chiamato a far parte della Delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare dell'Iniziativa Centro Europea (InCE) il deputato Graziano Delrio, in sostituzione della deputata Debora Serracchiani, dimissionaria. Mozioni, apposizione di nuove firme Il senatore Cioffi ha aggiunto la propria firma alla mozione 1-00386 della senatrice Lupo ed altri. Mozioni Atto n. 1-00387 CUCCA FARAONE SBROLLINI VONO GARAVINI GINETTI GRIMANI CARBONE - Il Senato, premesso che: quarant'anni fa, il 10 giugno 1981, Alfredino Rampi, un bambino di soli 6 anni, precipitò in un pozzo a Vermicino, località vicino a Frascati; la vicenda sconvolse il Paese ed ebbe grande risalto sui media e nell'opinione pubblica italiana, grazie anche a una diretta televisiva trasmessa dalla RAI, durante la quale furono registrate le ultime 18 ore di vita del bambino, con i numerosi tentativi di salvarlo; tra coloro che cercarono di salvare il piccolo Rampi, vi era anche Angelo Licheri, nato a Gavoi, in provincia di Nuoro, che all'epoca dei fatti aveva 37 anni e faceva il fattorino per una tipografia a Roma; Angelo Licheri, dal fisico molto esile e piccolo di statura, riuscì a convincere i pompieri e i soccorritori a lasciarsi calare dentro al pozzo, dove rimase a testa in giù, in condizioni molto difficili, per circa un'ora, durante la quale tentò con ogni mezzo e in ogni modo di salvare il bambino; la sua fu un'impresa estrema ed eroica, in cui rischiò di perdere la propria vita per salvare quella del piccolo Rampi; Licheri ha oggi 77 anni ed è gravemente malato, a causa di una seria forma di diabete che gli ha causato la quasi totale cecità e l'amputazione di una gamba; le drammatiche condizioni di salute si inseriscono poi in un contesto di grave indigenza economica, che non gli permette un dignitoso sostentamento; considerato che: la legge 8 agosto 1985, n. 440, "legge Bacchelli", istituisce presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un fondo per gli interventi a favore di cittadini illustri che versano in stato di particolare necessità; destinatari di questa misura, costituita da un assegno straordinario vitalizio, sono, tra gli altri, i cittadini italiani che abbiano illustrato la patria con attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, che versano in stato di particolare necessità; il gesto fatto da Licheri si contraddistingue per coraggio e altruismo, avendo l'uomo deciso di anteporre la vita del piccolo Rampi alla propria e avendo, così, dato lustro alla patria; la difficile e sofferta impresa affrontata da Licheri è indubbiamente annoverabile tra quelle "attività a fini filantropici e umanitari" che sono richieste dalla legge per la concessione dell'assegno straordinario vitalizio; parimenti, anche la grave situazione di salute e le condizioni di indigenza economica sono ascrivibili allo "stato di particolare necessità" richiesto ex lege , impegna il Governo, considerato lo straordinario gesto di umanità e di altruismo di Licheri e valutata altresì la particolare condizione in cui egli versa, a conferirgli l'assegno straordinario vitalizio per cittadini illustri che si trovano in stato di particolare necessità, così come previsto dalla legge 8 agosto 1985, n. 440. Interrogazioni Atto n. 3-02601 D'ALFONSO PITTELLA LAUS Al Ministro della salute Premesso che: numerose famiglie residenti nella zona della val Pescara, in Abruzzo, ormai da tempo stanno rappresentando la problematica della carenza in organico di pediatri verificatasi, più specificatamente, nel distretto sanitario di Scafa, in seguito alla quiescenza di ben due dei quattro pediatri convenzionati; fino al 2019, i quattro pediatri convenzionati coprivano un'utenza di circa 1.800 bambini di età dai 0 ai 6 anni e circa 3.000 in età pediatrica da 0 a 14 anni; a seguito del pensionamento di due pediatri, intervenuto negli anni 2019 -2020, non è seguita alcuna nuova assegnazione di personale; considerato che: in ragione della sola disponibilità di due pediatri, per l'intera area interessata, costoro non riescono a far fronte alla numerosa utenza loro assegnata, pari a circa 1.500 pazienti cadauno; la scarsità dei medici, oltre a comportare l'insufficienza del servizio pubblico offerto, costringe i genitori dei piccoli utenti a rivolgersi a pediatri a pagamento, con sacrifici economici in un periodo già particolarmente critico per le famiglie italiane; considerato, altresì, che: centinaia di famiglie della zona si sono attivate per sensibilizzare le autorità sanitarie locali e regionali ma, allo stato, il problema non risulta ancora risolto; al riguardo, il 7 aprile 2021, la signora Silvia Gioffrè di Scafa e altre numerose cittadine hanno presentato in Senato la petizione rubricata con il n. 803, e assegnata alla 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità) in pari data, per chiedere modifiche all'articolo 32 dell'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici pediatri di libera scelta ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo n. 502 del 1992, in materia di rapporto ottimale tra numero di pazienti e medici; il difensore civico della Regione Abruzzo ha invitato l'amministrazione competente a verificare la sussistenza dei presupposti di attivazione della procedura riferita alle situazioni di carenza straordinaria, anche in ragione della disomogeneità del territorio di riferimento che rende difficoltosi gli spostamenti, nonché dell'età dei due pediatri ancora operativi ma anch'essi prossimi al pensionamento, si chiede di sapere: quali provvedimenti urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di garantire il diritto della tutela globale della salute del bambino sino al termine dell'età evolutiva per le famiglie residenti nella zona della val Pescara; quali misure intenda altresì adottare, nell'ambito delle sue competenze, al fine di consentire alla Regione Abruzzo il recupero delle risorse professionali necessarie. Atto n. 3-02603 ABATE Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: lo scorso sabato 12 giugno 2021 una tromba d'aria ha causato una violenta grandinata che ha colpito l'area del Pollino e della Sibaritide, con un impatto devastante sulle produzioni agricole e ortofrutticole; tra l'11 e il 13 giugno 2021 si è registrato un anomalo andamento atmosferico su tutta la Piana di Sibari e l'area del Pollino, che ha portato anche a forti piogge che hanno concorso a danneggiare produzioni e raccolti;