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Entro il 30 settembre di ogni anno, il Comitato predispone e trasmette al Governo una relazione annuale sullo stato di attuazione delle politiche industriali, nazionali e dell'Unione europea, nel settore digitale, sui principali orientamenti dell'Unione europea in materia, nonché sulla presenza di ostacoli normativi, regolatori e amministrativi allo sviluppo dell'innovazione tecnologica e digitale, di cui il Governo tiene conto ai fini della redazione della legge annuale per il digitale di cui all'articolo 10. 5. Per le spese di funzionamento dei servizi e degli uffici del Comitato è autorizzata la spesa di euro 250.000 annui. Il personale da assegnare al Comitato è individuato, con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, nell'ambito del personale di ruolo della pubblica amministrazione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 6. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, nel limite di 250.000 euro annui a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2024-2026, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2024, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle imprese e del made in Italy . Art. 7. (Agenzia per l'intelligenza artificiale) 1. In coerenza con il Programma strategico per l'intelligenza artificiale 2022–2024, in linea con la strategia europea sull'intelligenza artificiale COM(2018)0237, nell'ambito della strategia per il mercato unico digitale, e con quanto previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza in materia di transizione digitale, al fine di potenziare e rendere più dinamico e competitivo l'ecosistema delle tecnologie di intelligenza artificiale, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituita l'Agenzia per l'intelligenza artificiale, sottoposta alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri o, ove delegato, del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico. 2. Il Presidente del Consiglio dei ministri o, ove delegato, il Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, avvalendosi dell'Agenzia per l'intelligenza artificiale: a) adotta gli atti di indirizzo e di programmazione relativi all'impiego dei fondi dell'Unione europea; b) coordina i programmi e gli interventi finanziati dall'Unione europea, nonché gli eventuali stanziamenti ordinari del bilancio dello Stato; c) cura la valutazione dei risultati delle politiche pubbliche in materia di innovazione tecnologica nel settore dell'intelligenza artificiale, anche ai fini dell'aggiornamento delle politiche pubbliche medesime, elaborando, in collaborazione con le amministrazioni statali e regionali competenti, o eventualmente interessate, i dati sull'attuazione dei programmi, europei e nazionali, inerenti allo sviluppo delle tecnologie dell'intelligenza artificiale. 3. L'Agenzia di cui al comma 1 supporta il Presidente del Consiglio dei ministri o, ove delegato, il Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico nei rapporti con le istituzioni dell'Unione europea relativi alla fase di definizione delle politiche di sviluppo delle tecnologie nel settore dell'intelligenza artificiale. 4. L'Agenzia di cui al comma 1 fornisce assistenza tecnica alle amministrazioni, centrali o territoriali, definisce gli standard e le istruzioni operative e svolge attività di formazione del personale delle amministrazioni che gestiscono programmi europei o nazionali di sviluppo e promozione di tecnologie di intelligenza artificiale. Inoltre, promuove, nel rispetto delle competenze delle singole amministrazioni pubbliche, il miglioramento della qualità, della tempestività, dell'efficacia e della trasparenza delle attività di programmazione e attuazione degli interventi. 5. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro sessanta giorni dalla data di istituzione dell'Agenzia di cui al comma 1, è approvato lo statuto dell'Agenzia medesima. Lo statuto disciplina l'articolazione dell'Agenzia di cui al comma 1, la composizione, le competenze e le modalità di nomina degli organi di direzione e del collegio dei revisori, stabilisce i principi e le modalità di adozione dei regolamenti e degli altri atti generali che disciplinano l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia medesima. L'Agenzia di cui al comma 1 dispone di una dotazione organica di 200 unità di personale e gode di autonomia organizzativa, contabile e di bilancio. Sono organi dell'Agenzia: a) il direttore generale; b) il comitato direttivo; c) il collegio dei revisori dei conti. 6. La partecipazione al comitato direttivo non comporta alcuna forma di compenso. Il direttore generale, nominato con contestuale decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, è individuato tra personalità di comprovata esperienza in materia di intelligenza artificiale, con trattamento economico non superiore a quello massimo previsto per i Capi dipartimento del segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei ministri. Per quanto non previsto dallo statuto e dalle disposizioni del presente articolo, si applicano le previsioni di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. 7. All'onere derivante dal presente articolo, nel limite di 1,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2024-2026, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2024, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle imprese e del made in Italy . Art. 8. (Agenzia nazionale per le frequenze) 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituita, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, l'Agenzia nazionale delle frequenze. 2. L'Agenzia di cui al comma 1 ha il compito di garantire la pianificazione, la gestione, il controllo dell'uso del dominio pubblico delle frequenze radio in Italia e il monitoraggio dei relativi effetti ambientali e per la salute, nonché quello di gestire tutte le frequenze radio in Italia impiegate per le comunicazioni wireless e per le comunicazioni mobili e FWA, nei settori riguardanti trasporti, internet delle cose, televisione digitale terrestre, difesa nazionale e industria. 3.