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b) camera a ionizzazione, del tipo ad aria libera e ad elettrodi cilindrici telescopici, e impianto per la produzione di fasci di radiazione X filtrata di energia media compresa fra 40 keV e 250 keV, per esposizione da 2 x 10(elevato a - 7) C kg(elevato a - 1) a 2 x 10(elevato a - 7) C kg(elevato a - 1) e per rateo di esposizione da 2 x 10(elevato a - 1) C kg(elevato a - 1) s(elevato a - 1) a 1 x 10(elevato a - 5) C kg(elevato a - 1) s(elevato a - 1). I fasci di radiazione X utilizzati sono quelli raccomandati a livello internazionale dalla norma ISO 4037 e dal BIPM. Essi sono ottenuti con un apparecchio a raggi X del tipo a potenziale costante. La stabilità dell'emissione della sorgente di radiazione X è controllata mediante una camera a ionizzazione a trasmissione (camera di controllo) anch'essa del tipo ad aria libera. Al campione è associato un sistema per la misurazione della carica di ionizzazione, costituito da un circuito integratore basato su un amplificatore di carica. Un analogo sistema di misura della carica è associato alla camera di controllo. In entrambi i casi l'incertezza relativa sulla misura della carica è contenuta entro 2 x 10(elevato a - 3); c) camera a ionizzazione, del tipo a cavità con pareti in grafite, e impianto per la produzione di un fascio di radiazione y del 60(pedice Co) (energia media 1,25 MeV), per esposizione da 1 x 10(elevato a - 4) a 1 x 10(elevato a - 2) C kg(elevato a - 1) e per rateo di esposizione da 5 x 10(elevato a - 6) C kg(elevato a - 1) s(elevato a - 1) a 2 x 10(elevato a - 4) C kg(elevato a - 1) s(elevato a - 1). Le caratteristiche costruttive della camera a ionizzazione soddisfano le condizioni della teoria della cavità di Bragg-Gray. Il volume nominale della cavità di aria della camera è di 1 cm(elevato al cubo), con un'incertezza contenuta entro +/- 1,5 x 10(elevato a - 3). Al campione è associato un sistema per la misurazione della carica di ionizzazione, costituito da un circuito integratore basato su un amplificatore di carica. L'incertezza sulla misura della carica è contenuta entro +/- 2 x 10(elevato a - 3) . L'esposizione è ottenuta moltiplicando la carica di ionizzazione per determinate costanti fisiche, per determinati coefficienti di interazione della radiazione con la materia e per gli opportuni fattori correttivi. Ai tre apparati descritti sono associati idonei strumenti per la misurazione dei dati ambientali (temperatura, pressione ed umidità relativa) allo scopo di riportare le misure a condizioni ambientali di riferimento identiche per tutti gli irraggiamenti: 293,15 K per la temperatura, 101 325 Pa per la pressione e 50% per l'umidità relativa. 2. L'incertezza relativa con la quale è conservato e reso disponibile il campione nazionale di esposizione è ottenuta sommando in quadratura le componenti di incertezza di tipo A e di tipo B e varia a seconda del campione utilizzato: per il campione descritto al punto a) l'incertezza relativa varia, con l'energia e il rateo di esposizione, da +/- 7 x 10(elevato a - 3) a +/- 1 x 10(elevato a - 2). per il campione descritto al punto b) l'incertezza relativa varia, con l'energia e il rateo di esposizione, da +/- 5 x 10(elevato a - 3) a +/- 1 x 10(elevato a - 2); per il campione descritto al punto c) l'incertezza relativa è pari a +/- 7 x 10(elevato a - 3). Per ciascuno dei tre campioni descritti, la componente di tipo A è contenuta entro +/- 4 x 10(elevato a - 3); la componente di tipo B, stimata sia sulla base dei risultati dei confronti internazionali effettuati sia sulla base dei diversi parametri strumentali e di misura, è contenuta entro +/- 9 x 10(elevato a -3). 3. Il campione nazionale di esposizione ha partecipato a numerosi confronti internazionali. In particolare: Il campione descritto al punto a) ha partecipato nel 1987 e nel 1990 a confronti internazionali con il BEV, l'OMH e il NPL. In tali confronti le differenze relative tra i campioni sono risultate comprese fra +/- 2 x 10(elevato a - 4) e +/- 4 x 10(elevato a - 3). Il campione descritto al punto b) ha partecipato nel 1983 e nel 1990 a confronti internazionali con il BEV, l'OMH e il NPL. In tali confronti le differenze relative tra i campioni sono risultate comprese fra +/- 8 x 10(elevato a - 3) e +/- 1 x 10(elevato a - 2). Il campione descritto al punto c) ha partecipato nel 1983 a confronti internazionali con il BEV e l'OMH e nel 1990 con il BIPM. In tali confronti le differenze relative tra i campioni sono risultate comprese fra +/- 1 x 10(elevato a - 3) e +/- 3 x 10(elevato a - 3). 4. Il corretto funzionamento del campione nazionale è verificato mediante i periodici confronti internazionali e tramite periodiche verifiche della riproducibilità a breve e a lungo termine. Campione nazionale di kerma in aria L'ENEA realizza il campione di kerma in aria (unità gray, simbolo Gy). Esso è derivato dal campione nazionale di esposizione tramite l'applicazione di coefficienti di conversione il cui valore è quello adottato a livello internazionale (BIPM). L'incertezza con cui è realizzato il campione nazionale di kerma in aria viene assunta uguale a quella del campione di esposizione, poiché l'incertezza associata ai coefficienti di conversione fra le due misure è trascurabile. Campione nazionale di equivalente di dose da radiazione X e gamma L'ENEA realizza il campione dell'equivalente di dose da radiazione X e y (unità sievert, simbolo Sv) per derivazione dal campione nazionale di esposizione tramite coefficienti di conversione raccomandati a livello internazionale (ICRP). L'incertezza relativa con cui è realizzato l'equivalente di dose da radiazione X e y è compresa tra +/- 1 x 10(elevato a - 2) e +/- 1 x 10(elevato a - 1), a seconda dell'energia della radiazione e del rateo dell'equivalente di dose. La componente di tipo A è compresa tra +/- 5 x 10(elevato a - 3) e +/- 2 x 10(elevato a - 2), a seconda del rateo di equivalente di dose; la componente di tipo B, stimata in base ai parametri fisici e strumentali, è contenuta entro +/- 1 x 10(elevato a - 1).