[ddlpres]

a) prevedere l'applicazione del trattamento economico, previdenziale, assistenziale, ivi comprensivo di ferie e permessi, e del sistema di guarentigie del magistrato ordinario di prima nomina al momento del conferimento delle funzioni giurisdizionali, senza comunque alcuna possibilità di carriera nell'ambito della magistratura ordinaria; b) prevedere una graduazione del trattamento economico in funzione dell'anzianità maturata all'entrata in vigore della presente riforma, riferendo il grado massimo alla qualifica di magistrato ordinario con funzioni, precedente alla I qualifica di professionalità; c) onde non pregiudicare le posizioni assicurative maturate nelle diverse gestioni previdenziali, prevedere che in deroga alla disciplina generale di cui alle legge 7 febbraio 1979 n. 29, a seguito dell'inserimento nel ruolo ad esaurimento dei magistrati interessati dal regime transitorio si applica loro di ufficio senza alcun onere per il beneficiario, la ricongiunzione presso il Fondo pensioni lavoratori dipendenti, gestito dall'INPS, di tutti i contributi previdenziali esistenti e versati in tutte le altre gestioni e nella Cassa forense. Di seguito si indicano le ulteriori disposizioni relative al regime transitorio. La disciplina degli obblighi formativi è prevista dall'articolo 4 comma 5, estendendo ai magistrati interessati dal regime transitorio la disciplina dei magistrati di carriera. La disciplina della responsabilità disciplinare è prevista dall'articolo 5 comma 1 lettere a) ed e), prevedendo la vigilanza del consiglio giudiziario e l'estensione della disciplina dei magistrati di carriera di cui decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109, salvo attribuire la competenza del Procuratore Generale presso la Corte di cassazione al Procuratore Generale presso il Distretto di Corte d'Appello, e salvo prevedere che, una volta compiute le indagini, i relativi atti confluiscono nel fascicolo del procedimento da trasmettere al consiglio giudiziario, che valuta la richiesta del predetto, e, qualora ritenga la sussistenza degli illeciti, trasmette il fascicolo al Consiglio Superiore della magistratura perché provveda. L'articolo 5 comma 2 disciplina la partecipazione dei magistrati interessati dal regime transitorio al consiglio giudiziario, salvo escluderla in caso di deliberazioni e discussioni che riguardino la valutazione dei magistrati di carriera. 4. Tirocinanti e personale amministrativo (articoli 7 e 8). Gli articoli 7 e 8 disciplinano le modalità dell'inserimento dei tirocinanti e del personale amministrativo nell'ufficio per il processo, nel rispetto dei principi e della funzioni descritti in premessa. 5. Disposizioni finanziarie (articolo 11). La clausola d'invarianza finanziaria è sicuramente rispettata dal disegno di legge, tenuto conto: -- del numero di magistrati onorari attualmente in servizio che saranno cessati dall'incarico per sopraggiunto limite di età al momento dell'entrata in vigore del decreto legislativo; -- del risparmio derivante dalla riduzione dei compensi finora corrisposti ai giudici di pace. Non può trascurarsi, in prospettiva, il futuro risparmio in ordine ai risarcimenti dovuti in base alla legge Pinto, e al risparmio dei costi derivanti dal futuribile contenzioso instaurando dai magistrati onorari che versano in obiettive condizioni di precarietà di cui si è già detto, anche in termini di impiego degli organi giudiziari alla risoluzione delle futuribili numerose cause (per dirla con il Ministro della Giustizia britannico, è necessario evitare «un'alluvione» di ricorsi giurisdizionali). Non è trascurabile nemmeno il risparmio conseguente alla riforma della disciplina del regime di connessione dei reati di competenza del giudice di pace, prevista dall'articolo 10. A quanto sopra osservato si aggiunga, comunque, la possibilità di destinare al servizio giustizia le ingenti somme recuperate attraverso il Fondo Unico Giustizia.. 1 (Contenuto della delega) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, con l'osservanza dei princìpi e dei criteri direttivi di cui agli articoli da 2 a 8, uno o più decreti legislativi diretti a: a istituire l'ufficio del processo quale articolazione organizzativa presso il tribunale e la procura della Repubblica e prevedere l'inserimento al suo interno, dei seguenti soggetti, attribuendo loro le distinte competenze in ragione della diversa natura delle loro funzioni: oltre al titolare dell'ufficio del processo, in via permanente i magistrati onorari interessati dal regime transitorio della presente riforma, in via permanente e funzionale il personale amministrativo, in via temporanea e funzionale i nuovi magistrati onorari nominati secondo la presente riforma e i tirocinanti di cui all'articolo 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e successive modificazioni, in ragione, rispettivamente, della natura onoraria del servizio e della funzione formativa; b prevedere un'unica figura di giudice onorario, denominata «giudice onorario di pace», inserito nell'ufficio del giudice di pace, che è coordinato dal presidente del tribunale; c prevedere la figura del magistrato requirente onorario, denominata «vice procuratore onorario», inserito nell'ufficio della procura della Repubblica; d disciplinare i requisiti e le modalità di accesso alla magistratura onoraria, il procedimento di nomina ed il tirocinio; e prevedere le modalità di impiego dei giudici onorari di pace e dei vice procuratori onorari in modo da garantire la natura occasionale e temporanea tipica del rapporto di servizio onorario; f prevedere le modalità di inserimento funzionale del giudice onorario di pace di cui alla lettera b) nell'ufficio del processo presso il tribunale ordinario; g prevedere le modalità d'inserimento funzionale del vice procuratore onorario di cui alla lettera c) nell'ufficio del processo presso la procura della Repubblica; h ampliare, nel settore civile, la competenza dell'ufficio del giudice di pace per materia e valore ed estendere i casi di decisione secondo equità; i prevedere in quali procedimenti le funzioni del pubblico ministero sono svolte dal vice procuratore onorario; l regolamentare il regime della incompatibilità del magistrato onorario; m individuare i doveri e i casi di astensione del magistrato onorario; n regolamentare i casi di decadenza dall'incarico, astensione e dispensa dal servizio; o regolamentare la responsabilità disciplinare individuando le fattispecie, le relative sanzioni dell'illecito disciplinare e la procedura per la loro applicazione, nonché disciplinare la partecipazione dei magistrati onorari al consiglio giudiziario; p prevedere i criteri di liquidazione dell'indennità quale ristoro economico per il servizio reso dal magistrato onorario;