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L'articolo 12, in particolare, semplifica i requisiti di eleggibilità per l'accesso da parte degli studenti universitari e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM), mentre l'articolo 13 autorizza il Ministero dell'università e della ricerca ad acquisire, attraverso l'attivazione delle convenzioni previste dal programma di gare strategiche ICT di Consip, servizi professionali di assistenza tecnica per la trasformazione digitale, il data management , la definizione di strategie e soluzioni per il cloud e per la cybersicurezza. L'articolo 14 stabilisce, in attuazione degli obiettivi previsti dal PNRR, che una parte dei crediti formativi universitari può essere riservata ad attività affini o integrative, comunque relative a settori scientifico-disciplinari o ad ambiti disciplinari non previsti per le attività di base o per le attività caratterizzanti del corso di studi. L'articolo 15 interviene sulla disciplina in materia di realizzazione di alloggi e residenze per gli studenti universitari, con l'obiettivo di semplificare le procedure e di favorire il rispetto di elevati standard ambientali. Il Titolo II, composto dagli articoli che vanno dal 16 al 40, reca ulteriori misure urgenti finalizzate alla realizzazione degli obiettivi del PNRR e si compone di cinque Capi. Il Capo I, dagli articoli 16 al 19- ter , detta disposizioni in materia di ambiente. In particolare l'articolo 16 reca varie norme in materia di risorse idriche, mentre il 16- bis proroga di due anni l'affidamento del servizio idrico integrato alla Società acquedotto pugliese SpA. L'articolo 16- ter prevede una disciplina di accompagnamento all'apertura del mercato per i clienti domestici con riferimento alla fornitura di energia elettrica. L'articolo 17 prevede l'adozione da parte del Ministero della transizione ecologica di un piano d'azione per la riqualificazione dei siti inquinanti orfani, attuativo delle previsioni del PNRR. L'articolo 17- bis prevede l'emanazione di decreti del Ministro della transizione ecologica per la ricognizione e per la riperimetrazione dei siti contaminati e attualmente classificati di interesse nazionale (SIN). L'articolo 18 prevede una serie di modifiche alla disciplina della valutazione ambientale (VAS). L'articolo 18- bis reca modifiche alla disciplina del Commissario straordinario unico per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione. L'articolo 19 reca disposizioni in materia di obblighi dei produttori relativamente alla gestione del fine vita degli impianti fotovoltaici, mentre il 19- bis modifica la disciplina degli impianti a fonti rinnovabili, beneficiari di incentivi più risalenti (Certificati verdi, le tariffe omnicomprensive e le tariffe premio). L'articolo 19- ter disciplina le sanzioni amministrative per la violazione dell'obbligo da parte di commercianti e professionisti di accettare pagamenti con carte di debito o di credito, precisando che la sanzione è applicabile in caso di rifiuto di pagamento di qualsiasi importo. Il capo II, che concerne gli articoli dal 20 al 23, detta disposizioni in materia di efficientamento energetico, rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, messa in sicurezza degli edifici e del territorio e di coesione territoriale. In particolare l'articolo 20 introduce norme relative all'attribuzione di contributi statali ai Comuni in materia di efficientamento energetico, mobilità sostenibile, rigenerazione urbana, messa in sicurezza e valorizzazione del territorio. L'articolo 20- bis detta norme volte alla semplificazione e all'accelerazione degli interventi per la ricostruzione e il rilancio dei territori interessati dagli eventi sismici del 2009 avvenuti in Abruzzo. L'articolo 21 dispone l'assegnazione di risorse alle città metropolitane, mentre il 22 disciplina l'assegnazione delle risorse previste dal PNRR per l'attuazione di nuovi interventi pubblici volti a fronteggiare il rischio di alluvione e il rischio idrogeologico. L'articolo 23 consente l'utilizzo delle risorse del Fondo sviluppo e coesione del ciclo di programmazione 2021-2027 anche per il completamento degli interventi in corso previsti dalla precedente programmazione 2014-2020. Il Capo III, del Titolo II, detta disposizioni in materia di scuole innovative, progetti di rilevante interesse nazionale e mobilità dei docenti universitari. L'articolo 24 demanda al Ministero dell'istruzione il compito di indire un concorso di progettazione per la costruzione di scuole innovative dal punto di vista architettonico e strutturale, mentre il 24- bis stabilisce che a partire dall'anno scolastico 2025-2026 nelle scuole di ogni ordine e grado si prosegua lo sviluppo delle competenze digitali. L'articolo 25 prevede la possibilità di destinare le risorse relative al finanziamento nel 2021 del nuovo programma per lo sviluppo di progetti di rilevante interesse nazionale allo scorrimento delle graduatorie del bando PRIN 2020. L'articolo 25- bis reca disposizioni relative alle attività della ricerca svolte dalle società a partecipazione pubblica e dagli enti pubblici di ricerca per la realizzazione degli interventi compresi nel quadro di attuazione del PNRR. Signor Presidente, dato che sono arrivato a poco meno della metà, vorrei depositare il testo della relazione, affinché venga allegato al resoconto della seduta odierna. PRESIDENTE . La Presidenza l'autorizza in tal senso. Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Mautone. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi e colleghe, la pandemia ha mietuto oltre 5,5 milioni di vittime nel mondo, provocando lutti, sofferenze e paure. La gravissima crisi che ha accompagnato l'incedere inarrestabile e la rapida diffusione del virus ha reso indispensabili scelte difficili, estreme e anche impopolari, ma che, nell'attesa che la campagna vaccinale decollasse e rappresentasse un argine alla diffusione del virus e un'ancora di salvezza cui affidare la nostra vita, ci hanno permesso di arrivare a questo punto. Le scelte fatte dal Governo Conte II, prima, e poi confermate dal Governo Draghi, che le ha ulteriormente potenziate e modulate in rapporto al variare delle condizioni epidemiologiche, hanno fatto dell'Italia uno dei punti - se non il punto - di riferimento per gli altri Paesi europei che, pur partendo da posizioni differenti, hanno adottato misure e provvedimenti simili a quelli presi dall'Italia. L'enorme sforzo economico dell'Europa, con la pioggia di miliardi di euro che ogni Stato membro ha ricevuto, ha presupposto l'elaborazione di piani strategici programmatici che consentissero, in un primo momento, di far fronte e resistere alla crisi globale provocata dalla pandemia e, successivamente, permettessero la ripresa e un vero e proprio scatto in avanti.