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Sono fermi nelle casse del Governo 80 miliardi di euro. Lei oggi viene ad annunciare il decreto ristoro per novembre-dicembre, ma le posso chiedere sottovoce di pagare i decreti di luglio, agosto, e settembre, che sono ancora fermi perché siete incapaci di passare dalle parole ai fatti? (Applausi) . Prima di promettere altri soldi, pagate quelli che dovevate. La cosa surreale è poi che un cittadino a casa pensa che il Parlamento si stia occupando da settimane e da mesi, giorno e notte dal lunedì al venerdì, di questa emergenza sanitaria, sociale, culturale ed economica. L'altro ieri la Camera si è occupata di omotransfobia; il dibattito giornalistico è occupato dalla legge elettorale. Avete passato un'estate a smontare i decreti sicurezza e i fatti di Francia ci dicono che c'è bisogno di più sicurezza, non di meno sicurezza. (Applausi) . Da giugno a oggi ci sono stati 22.000 sbarchi, di cui 11.000 dalla Tunisia, dove non mi risulta sia scoppiata la guerra di recente. Le proposte le abbiamo sentite, da parte degli amici di Fratelli d'Italia e di Forza Italia, ma non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, magari perché parla un'altra lingua in quest'Aula. Quanto alle cure a domicilio, adesso, fra venti minuti (finalmente!) si riunisce il consiglio d'amministrazione dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA): la cura per il Paese non è un ennesimo lockdown , la chiusura totale, che sarebbe la sconfitta non tanto di Conte, di cui ci interessa poco, quanto dell'Italia e dell'economia italiana. Dobbiamo fare di tutto per evitare un'altra chiusura, e facendo cosa? Andando a curare le persone a casa loro (Applausi) , usando tutti i mezzi e tutte le terapie necessarie, anche quelle che non piacciono alle multinazionali del farmaco perché costano troppo poco. Signor Presidente del Consiglio, lei ci ha annunciato come se fosse un gran risultato che i tamponi a domicilio sono frutto di un accordo che avete fatto questa settimana. Questa settimana? A fine ottobre? Ma voi sapete che, grazie al fatto che avete perso sei mesi di tempo, i lavori nelle terapie intensive non si faranno, perché, molto banalmente - basta parlare con qualunque primario ospedaliero per accertarlo - non si possono fare i lavori a metà novembre quando gli ospedali e le terapie intensive sono piene di malati e di pazienti? (Applausi) . Arcuri si dovrebbe dimettere oggi! In qualunque Paese normale, un commissario che fallisce si dimette, non viene promosso! Ma lei, più incapaci sono e più li promuove? È bizzarra questa cosa qua! Cure a domicilio e tamponi a domicilio. Ci risparmi poi il fatto che è sempre colpa degli altri: è colpa degli studenti, delle palestre, degli attori, dei sindaci e dei governatori. Se sugli autobus e sulle metropolitane non siete intervenuti, prendetevi le vostre responsabilità! Non contestiamo la chiusura di alcune attività economiche, se serve a salvare vite, ma mi spieghi che vite si salvano, chiudendo palestre, piscine, cinema e teatri che erano fra i più controllati e sicuri al mondo. (Applausi) . Che vite si salvano? Semplicità! Altra proposta: avete rinnovato per alcune settimane la cassa integrazione. Signor Presidente, glielo chiedono i consulenti del lavoro, i fiscalisti, gli avvocati e i commercialisti. Oggi, grazie alle vostre scelte bizzarre, ci sono 25 modalità operative diverse per accedere alla cassa integrazione. Semplificate la vita agli italiani, altrimenti fate decreti di notte che poi finiscono nel nulla di giorno. Lo dico a chi ci sta seguendo da casa, con enorme pazienza: delle chiacchiere degli ultimi nove mesi, il 90 per cento è rimasto aria fritta, perché si stanno aspettando 110 decreti attuativi per le promesse che avete fatto agli italiani. (Applausi) . Non basta il titolo! Poi uno si stupisce se protestano a Napoli, a Verona, a Roma, a Milano, a Palermo o a Bergamo. Sono persone perbene: gli imbecilli, quelli con il volto coperto, con il casco e con il bastone in mano stiano a casa, perché la violenza non è mai la risposta e non è mai la soluzione (Applausi) , sempre che non venga alimentata da qualcuno a cui conviene che nelle piazze ci siano dei violenti. Quindi non stupiamoci del fatto che la gente chieda risposte. Ci sono decine di scadenze fiscali non prorogate per novembre. Signor Presidente del Consiglio, almeno queste possiamo bloccarle e non rinviarle? Questo è un Governo fondato sui rinvii! Rinviamo le decisioni su Alitalia e su Autostrade per l'Italia: ricordo che gli unici che hanno guadagnato dal caos autostrade sono i signori Benetton, alla faccia di quelli che chiedevano certezza della pena e del diritto! (Applausi) . Ieri, signor Presidente del Consiglio - non sei mesi fa - la sua litigiosa maggioranza - Renzi ce l'ha con lei, il PD ce l'ha con Renzi, la Bonino ce l'ha con il mondo, in un tutti contro tutti che non ci possiamo permettere in questo momento -che la sostiene - vedremo per quanto tempo - ha bocciato un emendamento delle opposizioni che chiedeva una cosa normale, ovvero che lo Stato paghi i suoi debiti nei confronti delle famiglie e delle imprese italiane. (Applausi) . Sono 50 miliardi di euro di arretrati. Ripeto, 50 miliardi! (Applausi) . Quindi, prima di fare la morale agli altri, guardiamo in casa nostra. Passo all'ultima riflessione. Errare è umano perseverare diabolico, Presidente. A febbraio e marzo scorsi l'improvvisazione poteva essere accettata perché era una prima volta. Sono passati sette mesi e non venite adesso a dirci che, nel nome del virus, chiudete teatri e ristoranti e fate uscire dal carcere 5.000 delinquenti che tornano a casa loro. (Applausi) . L'abbiamo già provato e non funziona. Gli italiani chiusi in casa e i delinquenti tranquilli a guardare le sue dirette su Rai 1! Quindi, noi ci siamo, non per i posti, che non ci interessano. Lei e i suoi parlamentari chiedete collaborazione, ma a me pare che l'unico confronto che nei passati nove mesi lei ha avuto non sia stato con Confindustria o con i sindacati - che se ne lamentano - o con gli insegnanti, le famiglie e gli studenti, bensì con se stesso davanti allo specchio. Non è più il momento di specchiarsi e dirci quanto è bravo e bello. Sul canone estetico non intervengo, mentre sulla bravura una nuova chiusura significherebbe il fallimento di questi sei mesi di nulla da parte sua e del Governo. Noi siamo disposti a lavorare per salvare vite e posti di lavoro. Spero che nessuno sia disposto a lavorare per salvare se stesso e la sua poltrona, perché questa è l'impressione che ci date. Buon lavoro. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Cioffi. Ne ha facoltà. CIOFFI (M5S) . Signor Presidente, abbiamo sentito un prolasso di parole, pronunciate a volte persino con protervia. Potremmo quindi ricordare solo alcune piccole cose.