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Fatte salve le disposizioni di deroga previste a norma dell'atto di adesione, i nuovi stati membri prendono ogni misura adeguata allo scopo di sopprimere i monopoli nazionali in materia di produzione e di commercializzazione dei prodotti agricoli: - al 1 marzo 1986, per quanto riguarda il Regno di Spagna, - al 1 marzo 1986, per i prodotti che formano oggetto di una transizione classica, e all'inizio della seconda tappa, per i prodotti che formano oggetto di una transizione per tappe, per quanto riguarda la Repubblica portoghese. 2. Tuttavia, per quanto concerne l'alcole, i nuovi stati membri procedono ad una ristrutturazione del proprio monopolio nazionale conformemente agli articoli 48 e 208 dell'atto di adesione e alla giurisprudenza della Corte di giustizia. Dichiarazione comune relativa all'adeguamento dell'"acquis communautaire" nel settore dei grassi vegetali Dopo l'adesione verranno avviati quanto prima dibattiti sull'adeguamento di tale "acquis" alla nuova situazione della Comunità allargata. Tali dibattiti si svolgeranno in base a proposte della Commissione che terranno parimenti conto delle linee direttrici accettate dal Consiglio nell'ottobre 1983 per quanto riguarda l'olio d'oliva nonché dell'evoluzione del mercato dei grassi. Qualora si constatasse l'esistenza di eccedenze per l'olio d'oliva o un rischio effettivo di formazione di eccedenze, si applicherebbero limiti di garanzia alle condizioni indicate nelle conclusioni del Consiglio della sessione del marzo 1984, nel quadro degli orientamenti da seguire per l'organizzazione del mercato dei prodotti soggetti o che rischiano di essere soggetti ad un eccesso di produzione o ad un rapido aumento delle spese. Tali misure terranno conto delle implicazioni delle concessioni commerciali a favore dei paesi terzi. Dichiarazione comune relativa al regime applicabile negli scambi di prodotti agricoli tra il Regno di Spagna e la Repubblica portoghese Nei reciproci scambi di prodotti agricoli, in linea di massima ciascuno dei nuovi stati membri applica nei confronti dell'altro le disposizioni ed i meccanismi transitori previsti dall'atto di adesione come regime applicabile ai loro scambi con la Comunità nella sua composizione attuale. Nell'attuazione di questo regime sarà tenuto conto dell'esistenza di una transizione classica e di una transizione per tappe nel quadro delle misure transitorie previste per il Portogallo, da un lato, e dell'esistenza di una fase di verifica di convergenza nel settore degli ortofrutticoli fra le misure transitorie previste per la Spagna, dall'altro. Tuttavia, per i settori: - dei cereali e del riso, - dei prodotti di prima trasformazione nei settori dei cereali e del riso, - del vino, - dei prodotti trasformati a base di pomodoro, il regime applicabile agli scambi tra i nuovi stati membri sarà adottato conformemente agli orientamenti convenuti nell'ambito della conferenza. Dichiarazione comune relativa all'importazione dei prodotti sottoposti all'MCS in provenienza dai paesi terzi Nella misura in cui il deterioramento del mercato della Comunità o di una delle sue regioni sia dovuto anche ad importazioni dai paesi terzi, le misure nei confronti di queste importazioni saranno prese soltanto nel quadro e alle condizioni dei meccanismi già previsti dalle organizzazioni comuni dei mercati e nel rispetto delle disposizioni che si riferiscono agli impegni internazionali della Comunità. Dichiarazione comune relativa all'applicazione dell'importo regolatore ai vini da tavola Ai fini dell'applicazione dell'articolo 123, paragrafo 2, lettera a) e dell'articolo 338, paragrafo 2, lettera a) dell'atto di adesione, l'adattamento dell'importo regolatore inteso a tener conto della situazione dei prezzi di mercato sarà realizzato prendendo in considerazione i prezzi specifici di taluni tipi di prodotto in funzione della loro qualità e del loro condizionamento; ciò dovrebbe avere per conseguenza una riduzione dell'importo regolatore in ragione del prezzo più elevato di questi tipi di vino. Dichiarazione comune relativa all'MCS nel settore dei cereali Il frumento tenero non è sottoposto all'MCS quando forma oggetto di un metodo di denaturazione, stabilito su base comunitaria, che garantisca che tale frumento non sarà utilizzato per la panificazione. Dichiarazione comune relativa al protocollo n. 2 concernente le Isole Canarie e Ceuta e Melilla In caso di difficoltà per quanto riguarda il mantenimento delle correnti di scambi tradizionali per i prodotti agricoli delle Isole Canarie, la Comunità è disposta ad esaminare, nel quadro delle misure di adattamento di cui all'articolo 25, paragrafo 4, secondo comma dell'atto di adesione, la possibilità: - di modificare i contingenti tariffari tra i vari prodotti all'interno del volume globale degli scambi; - di sostituire, tenendo conto della capacità di assorbimento del mercato comunitario, alcuni dei prodotti contemplati dai contingenti tariffari con altri prodotti agricoli originari delle Isole Canarie, secondo gli stessi criteri scelti per la fissazione dei contingenti tariffari attuali. Tuttavia, la Comunità ricorda che le forniture in regime di contingenti tariffari seguiranno, senza compromettere la possibilità di esaurire i contingenti, le cadenze delle correnti di scambi tradizionali. D'altro canto, la Comunità non esclude un'evoluzione dei contingenti tariffari per i prodotti della pesca originari delle Isole Canarie in relazione con l'evoluzione costatata della flotta di pesca locale delle Isole Canarie. Per i contingenti tariffari di cui all'articolo 3 del protocollo n. 2, la gestione "per prodotto" può includere il raggruppamento di prodotti in relazione con la struttura generale della produzione e degli scambi dei prodotti interessati rispetto alle relative destinazioni. Tali raggruppamenti non dovrebbero tradursi in una modifica sostanziale delle correnti di scambi tradizionali tra le Isole Canarie e Ceuta e Melilla e, da un lato, la parte della Spagna inclusa nel territorio doganale della Comunità e, dall'altro, gli altri stati membri. Dichiarazione comune concernente il protocollo n. 2 1. Per l'applicazione dell'articolo 10 del protocollo n. 3, la Repubblica portoghese abolisce, per i prodotti originari delle Isole Canarie e di Ceuta e Melilla, i dazi doganali all'importazione, nonché le tasse di effetto equivalente, alle condizioni e secondo il ritmo previsti nell'articolo 190 dell'atto di adesione. 2. L'applicazione degli articoli 88 e 256 dell'atto di adesione riguarda l'insieme dei prodotti contemplati dall'allegato II del trattato CEE e comprende altresì le eventuali misure particolari applicabili a tali prodotti ai sensi del protocollo n. 2. Dichiarazione comune relativa all'articolo 9 del protocollo n. 2 Le regole di applicazione che il Consiglio adotterà conformemente all'articolo 9, paragrafo 1 del protocollo n. 2 saranno conformi agli elementi convenuti durante i negoziati. Dichiarazione comune relativa alle relazioni di pesca con i paesi terzi Allorchè le istituzioni comunitarie decideranno le modalità appropriate che consentano l'integrazione dei nuovi stati membri negli accordi di pesca sottoscritti dalla Comunità, seguiranno gli orientamenti convenuti in materia nel corso delle conferenze di negoziato.