[normattiva_dump]

101. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66. 102. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66. 103. Per l'assunzione di mano d'opera da utilizzare nei reparti di lavoro del Genio militare, continuano a trovare applicazione le disposizioni contenute negli articoli 51, primo comma, lettera a), e 52 del regolamento approvato con regio decreto 17 marzo 1932, n. 365. 104. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66. 105. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66. 106. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66. 107. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66. 108. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66. 109. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66. 110. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66. 111. COMMA ABROGATO DAL D.L. 21 APRILE 1999, N. 110, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 18 GIUGNO 1999, N. 186. (25) 112. COMMA ABROGATO DAL D.L. 21 APRILE 1999, N. 110, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 18 GIUGNO 1999, N. 186. (25) 113. COMMA ABROGATO DAL D.L. 21 APRILE 1999, N. 110, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 18 GIUGNO 1999, N. 186. (25) 114. COMMA ABROGATO DAL D.L. 21 APRILE 1999, N. 110, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 18 GIUGNO 1999, N. 186. (25) 115. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66. 116. A decorrere dal 1 gennaio 1997 al personale che espleta servizio ausiliario di leva nei Corpi di polizia di cui all'articolo 16 della legge 1 aprile 1981, n. 121, e successive modificazioni, compete, in luogo del trattamento economico previsto dal quadro IV, sezione C, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1970, n. 1079, e successive modificazioni, e dalla legge 20 marzo 1984, n. 34, e successive modificazioni, la paga netta giornaliera prevista dalla tabella I annessa alla legge 5 agosto 1981, n. 440, come modificata dalla legge 5 luglio 1986, n. 342. 117. Al personale di cui al comma 116 è corrisposta l'indennità aggiuntiva prevista dall'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 25 luglio 1992, n. 349, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 settembre 1992, n. 386. 118. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66. 119. Per le domande presentate a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai fini della misura dell'equo indennizzo, la tabella 1 allegata al decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, è sostituita dalla tabella 1 allegata alla presente legge. È abrogato il comma 29 dell'articolo 22 della legge 23 dicembre 1994, n. 724. Per la determinazione dell'equo indennizzo si considera, in ogni caso, lo stipendio tabellare iniziale. Sono esclusi eventuali emolumenti aggiuntivi, ivi compresi quelli spettanti per riconoscimento di anzianità. 120. Per coloro che, antecedentemente alla data del 1 gennaio 1995, avevano in corso il procedimento per l'accertamento della dipendenza da causa di servizio di infermità o lesioni o che, con decorrenza dalla stessa data, abbiano presentato domanda di aggravamento sopravvenuto della menomazione ai sensi dell'articolo 56 del decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, continuano a trovare applicazione, per la determinazione dell'equo indennizzo, le disposizioni previgenti alla legge 23 dicembre 1994, n. 724. 121. COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 29 OTTOBRE 2001, N. 461. 122. Il disposto dell'articolo 71, comma 1, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, si applica anche ai dipendenti degli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali a suo tempo collocati in aspettativa ai sensi delle leggi 31 ottobre 1965, n. 1261, e 12 dicembre 1966, n. 1078. 123. Gli emolumenti, compensi, indennità percepiti dai dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, per l'espletamento di incarichi affidati dall'amministrazione di appartenenza, da altre amministrazioni ovvero da società o imprese controllate direttamente o indirettamente dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque autorizzati dall'amministrazione di appartenenza sono versati, per il 50 per cento degli importi lordi superiori a 200 milioni di lire annue, nel conto dell'entrata del bilancio dell'amministrazione di appartenenza del dipendente. Il versamento è effettuato dai soggetti che hanno conferito l'incarico all'atto della liquidazione, previa dichiarazione del dipendente circa l'avvenuto superamento del limite sopra indicato. 124. Sono escluse dalla disciplina di cui al comma 123 le somme corrisposte dall'amministrazione di appartenenza o presso la quale il dipendente presta servizio in posizione di comando o di fuori ruolo, o svolge altra forma di collaborazione autorizzata nonché i diritti d'autore, i compensi per l'attività di insegnamento e i redditi derivanti dall'esercizio di attività libero-professionale ove consentita ai pubblici dipendenti e per la quale sia previsto l'obbligo di iscrizione al relativo albo professionale. 125. Il limite di cui al comma 123 è aggiornato, ogni due anni, con decreto del Ministro per la funzione pubblica di concerto con il Ministro del tesoro. 126. I compensi corrisposti da pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, spettanti ai dipendenti pubblici che siano componenti di organi di amministrazione, di revisione e di collegi sindacali sono ridotti per ciascun incarico in misura pari al 5 per cento per gli importi superiori a lire 5 milioni lordi annui, al 10 per cento per gli ulteriori importi superiori a lire 10 milioni lordi annui, al 20 per cento per gli ulteriori importi superiori a lire 20 milioni lordi annui. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono definite le modalità di versamento all'erario dell'importo corrispondente alla riduzione per prestazioni comunque rese a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge. 127. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 14 MARZO 2013, N. 33. 128.