[resaula]

I rifiuti, e maggiormente quelli pericolosi, sono una mina inesplosa, che rischia ogni giorno di più di compromettere lo sviluppo e la crescita di un contesto sociale già oltremodo fragile. La Commissione bicamerale, la cui natura è al tempo stesso ispettiva e conoscitiva, è uno strumento fondamentale d'indagine, che dovremo usare nel miglior modo possibile, attento, fermo e massimamente condiviso, come soggetto attivo e propositivo, per proporre e trovare soluzioni, nonché combattere un'illegalità che definire assassina è poco. L'inchiesta parlamentare è il mezzo che più di ogni altro può aiutare a capire e intervenire, fornendo tutti gli elementi utili e necessari all'attività legislativa. L'inchiesta, infatti, è lo strumento più incisivo del quale le Camere possono fare uso. È doveroso infine ricordare che la Commissione detiene - e conserverà sicuramente - il patrimonio di conoscenza documentale di primaria importanza nel contrasto dell'ecomafia a partire dai rapporti con le procure della Repubblica e dai dossier raccolti in lunghi anni d'indagine e di lavoro. Non si sottovaluti, quindi, la portata epocale di questo tema. Lasciatemi fare un brevissimo accenno all' overshoot day . Proprio domani, il 1º agosto, avremo esaurito tutte le risorse naturali che la Terra ci mette a disposizione: vivremo, cioè, a credito delle prossime generazioni. Mi viene la pelle d'oca. L'associazione internazionale Global Footprint Network calcola ogni anno il giorno in cui il consumo umano delle risorse del pianeta supera la rigenerabilità dei nostri ecosistemi. Quest'anno, con il 1º agosto, battiamo tutti i record , perché, con il passare del tempo, l' overshoot day viene sempre anticipato: mentre negli anni '70 si verificava generalmente a novembre, nel 2018 abbiamo addirittura sfiorato il mese di luglio. Tutto questo è strettamente collegato al ciclo dei rifiuti e alle attività illecite a esso connesse. Inquinare, demolire e sfruttare l'ambiente indebolisce, come ovvio, tutto l'ecosistema, che non può rigenerarsi, fornendoci ciò di cui abbiamo bisogno. Questa Commissione deve vedere la luce, deve essere istituita, deve lavorare sodo, deve lavorare più di tutte le altre, perché riveste un'importanza fondamentale per la nazione. Consentitemi, prima di concludere, una piccola chiosa. Molto spesso la politica tende a dare la colpa a chi ha governato precedentemente. Oggi la vecchia opposizione è diventata maggioranza e mi auguro con tutto il cuore, nell'esclusivo interesse del Paese e dei suoi cittadini, che temi quali le mancate bonifiche, l'ILVA, la cosiddetta Terra dei Fuochi, la Val d'Agri, lo sversamento del petrolio e della plastica e tante altre situazioni, grandi e piccole del nostro Paese, possano essere affrontati non con la scusa che non abbiamo governato prima, ma con la prontezza di chi vuole risolvere veramente, responsabilmente e definitivamente le questioni. In questo contate sul nostro aiuto. Dichiaro che il voto del Gruppo Forza Italia sarà convintamente favorevole. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . MORONESE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MORONESE (M5S) . Signor Presidente, abbiamo da poco votato in quest'Aula il disegno di legge per l'istituzione della Commissione di inchiesta sul fenomeno delle mafie e ora ci apprestiamo a votare un altro provvedimento per l'istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali a esse correlati. Si tratta di due Commissioni di inchiesta - sulle ecomafie e sulle mafie - che personalmente ritengo estremamente importanti, in quanto sono due strumenti per il contrasto ai fenomeni gravissimi dell'illegalità e della criminalità, che, seppur in ambiti diversi, indagano su illeciti che non sono privi di legami e connessioni, perché spesso oggetto di un unico disegno criminale. Non credo che la loro importanza sia minimamente in discussione. Anzi, la volontà di istituire in tempi celeri la Commissione cosiddetta ecomafie è stata dimostrata da tutti i Gruppi parlamentari e, per questo, in qualità di Presidente della Commissione territorio, ambiente, beni ambientali, desidero ringraziare tutte le forze politiche che, in Commissione, hanno votato all'unanimità a favore del testo in esame, senza voler rallentare in alcun modo l' iter parlamentare. Oggi, nella mia dichiarazione di voto, è a voi colleghi che mi rivolgo, perché molti di voi saranno chiamati a farne parte e dipenderà dal vostro lavoro se i risultati della Commissione ecomafie potranno essere ancor più significativi di quelli registrati nelle precedenti legislature. Le inchieste che la Commissione dovrà effettuare riguarderanno le attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, le organizzazioni in esse coinvolte o a esse comunque collegate; le connessioni tra le attività illecite nel settore dei rifiuti e altre attività economiche, con particolare riguardo al traffico dei rifiuti all'interno dei territori comunali e provinciali, tra le diverse Regioni del territorio nazionale e verso Stati esteri; l'eventuale sussistenza di comportamenti illeciti nell'ambito della pubblica amministrazione centrale e periferica e dei soggetti pubblici o privati operanti nella gestione del ciclo dei rifiuti, con riferimento alle modalità di gestione dei servizi di smaltimento da parte degli enti locali e ai relativi sistemi di affidamento; l'eventuale sussistenza di attività illecite relative ai siti inquinati, alle bonifiche e alla gestione di rifiuti radioattivi; gli illeciti sulla gestione degli impianti di depurazione delle acque, dello smaltimento dei fanghi e dei reflui e anche su quelli del sistema idrico integrato. Grazie al lavoro svolto in passato e avendo fatto di esso tesoro, si è deciso giustamente di introdurre ulteriori tre questioni su cui la Commissione dovrà lavorare e porre attenzione: verificare la corretta attuazione della normativa vigente in materia ambientale, per quanto di propria competenza, nonché l'efficacia dell'attuazione della legge 22 maggio 2015, n. 68, sugli ecoreati; verificare l'eventuale sussistenza di attività illecite relative alla gestione e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto; indagare sulle attività illecite legate al fenomeno degli incendi di impianti di deposito, trattamento e smaltimento dei rifiuti. Negli ultimi anni tali incendi si ripetono con una frequenza allarmante in tutta Italia: stiamo parlando di oltre 300 roghi nei siti di stoccaggio di rifiuti negli ultimi due anni. L'ultimo, in ordine di tempo, è avvenuto a Caivano, in Campania, appena sei giorni fa, dove è bruciata la piattaforma di recupero più grande del Sud. Credo che le immagini di questo incendio siano ancora nella memoria di tutti. Una richiesta però sento di avanzarla, e di farlo a chi farà parte della Commissione: occorre dare massima attenzione anche e soprattutto alle problematiche locali, che spesso però si ripetono in maniera identica su tutto il territorio nazionale.