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sul volo AZ609 del 30 aprile 2022 da New York a Roma Fiumicino, come riportato da alcuni fonti giornalistiche, siti di informazione on line , e confermato dalle comunicazioni ufficiali della compagnia aerea ITA Airways, durante il sorvolo dello spazio aereo francese, per un certo lasso temporale si è verificata una perdita di comunicazione tra la cabina di pilotaggio e le torri di controllo francesi; la reazione della compagnia di fronte a tale accaduto è stato il licenziamento immediato del comandante del velivolo, il quale secondo gli esiti di una indagine interna condotta dalla stessa compagnia durante il volo, e nello specifico in quel lasso temporale, avrebbe assunto "una condotta professionale non coerente alle norme comportamentali e lavorative dettate dalla compagnia che il personale è tenuto a seguire in modo rigoroso", secondo quanto si legge in una nota ufficiale diramata da ITA Airways; come è noto nella sfera dell'aviazione civile si innesta il concetto di "just culture", di derivazione europea, secondo il quale "gli operatori in prima linea o altre persone non sono sanzionati per azioni, omissioni o decisioni da essi adottate sulla base della loro esperienza e formazione, ma nella quale non sono tuttavia tollerate la negligenza grave, le infrazioni intenzionali e le azioni lesive". Nell'ambito dell'aviazione civile subentrerebbe una importante novità riguardante le attività svolte dai diversi soggetti operanti nell'ambito dell'aviazione civile, quali, a titolo esemplificativo, i piloti, gli assistenti di volo, il personale dei servizi a terra o della manutenzione. I loro compiti, che nel complesso vanno a esplicare il servizio di trasporto aereo, se svolti in buona fede, secondo le procedure standard e nel rispetto della formazione ricevuta, non possono essere oggetto di sanzioni disciplinari o amministrative. Tuttavia, ciò non implica una sorta di non punibilità in senso assoluto, infatti, laddove si riscontrano condotte che presentano gravi violazioni, o azioni di natura dolosa, o connotate da gravi negligenze da parte dell'operatore nei suoi confronti possono essere adottate misure di tipo sanzionatorio; la versione riportata non è in linea con quanto dichiarato dal comandante, il quale attribuisce la responsabilità dell'accaduto ad un'avaria del sistema di comunicazione a bordo del velivolo; considerato che: subentrano, in tale vicenda, molti altri aspetti non secondari, che attengono alle condizioni di lavoro cui sono costretti i piloti. Troppo spesso infatti essi sono costretti a turni massacranti, ai limiti della sostenibilità psico-fisica; nel caso in questione il pilota licenziato era al quarto turno mensile sulla tratta intercontinentale Roma - New York, con un accumulo di lavoro impressionante. A ciò va aggiunto il sottodimensionamento dell'organico: a metà del 2022 i naviganti di ITA dovevano essere 2.627 e invece gli assunti sono la metà, appena sufficienti per assicurare i turni per 45 aerei e non per i 54 in servizio, oltre al mancato addestramento che nel passaggio da Alitalia a ITA Airways avrebbe dovuto essere garantito come pure avrebbero dovuto essere garantiti i cosiddetti Minnesota test, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto in premessa; se e come intendano intervenire, nell'esercizio delle proprie attività ispettive e di controllo, al fine di fare chiarezza sulla vicenda, anche con il coinvolgimento dell'ENAC, al fine di accertare con compiutezza e trasparenza quanto avvenuto durante il volo AZ609 del 30 aprile scorso da New York a Roma Fiumicino, e le reali cause che hanno determinato l'assenza dai radar del suddetto aereo per un determinato lasso temporale; se e come intendano intervenire, alla luce di quanto emerso in via generale circa le condizioni di lavoro cui sono sottoposti in particolar modo i piloti; se e come intendano intervenire alla luce delle eventuali risultanze derivanti dall'attività ispettiva nei confronti della decisione presa dalla compagnia aerea nei confronti del pilota. Atto n. 4-07114 SALVINI Al Ministro dell'interno Premesso che: dopo l'incendio devastante, che mercoledì 25 maggio 2022 ha colpito l'isola di Stromboli, si stimano danni incalcolabili all'ecosistema e vi sono forti timori per la tenuta del terreno del vulcano. Infatti, è altissimo il pericolo di frane e smottamenti alla prima pioggia consistente. Inoltre, si registrano danni notevoli a numerose abitazioni ed edifici ma anche alla stagione turistica che sta per iniziare; metà dell'isola è andata in fumo, per oltre 6 ettari la macchia mediterranea è rimasta incenerita. Non si comprende come mai a Stromboli, isola delle Eolie con un vulcano attivo, non vi sia a tutt'oggi una postazione fissa dei vigili del fuoco; ad ogni modo, il rogo partito dal set della fiction televisiva "Protezione civile", che vede tra gli interpreti anche la nota attrice Ambra Angiolini, è andato avanti per circa 24 ore provocando danni per oltre 50 milioni di euro; ad indagare sulla dinamica della vicenda stanno provvedendo i Carabinieri e la Procura di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). L'incendio, questo è accertato, si è sviluppato durante le fasi di preparazione di una scena che avrebbe dovuto essere girata poco dopo dal regista Marco Pontecorvo e, secondo una prima ricostruzione ancora al vaglio della magistratura, sarebbe stato causato da un'imperdonabile leggerezza nel corso delle riprese; la scena prevedeva la fuga di una bambina dalla sua casa, che avrebbe dovuto vedere un bagliore rosso dalla finestra. Però, a quanto pare, il fuoco acceso per rappresentarlo è finito fuori controllo a causa del forte vento di scirocco che proprio quel giorno soffiava sull'isola; sono in corso di verifica anche le varie autorizzazioni. La società di produzione sostiene di averle ricevute regolarmente, sindaco e vigili del fuoco negano di averle concesse. Di fatto, gran parte della troupe che doveva completare in settimana le riprese ha lasciato l'isola, ed è emerso che al momento delle riprese vi fossero solo 5 vigili del fuoco sull'isola proprio per vigilare sulla fiction RAI, ma al momento dell'incendio non erano sul set ; quello che doveva essere uno straordinario spot pubblicitario si è trasformato in un disastro ambientale di dimensioni incalcolabili, una ferita al patrimonio naturalistico che sarà difficile rimarginare, si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare perché siano celermente accertate le varie responsabilità, a tutti i livelli di competenza, anche al fine di provvedere tempestivamente al risarcimento di tutti i gravissimi danni patiti e patiendi dall'intera comunità e dall'ambiente. Atto n. 4-07115 VANIN Orietta PAVANELLI Emma ROMAGNOLI GIROTTO CROATTI ENDRIZZI L'ABBATE Patty QUARTO Ai Ministri della transizione ecologica e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: risulta agli interroganti che, per fronteggiare possibili alluvioni del fiume Piave, la Regione Veneto stia perseguendo la strada più invasiva con il restringimento degli argini del fiume ed un enorme sistema di casse di espansione, un bacino di 35 milioni di metri cubi cementificati su un'area di 555 ettari e con 13.5 km.