[sommcomm]

sulle confezioni dei prodotti agroalimentari di cui all'articolo 2 devono essere riportate le diciture "realizzato interamente in Italia" o "100 per cento made in Italy " o "100 per cento italiano" o "tutto italiano" o altre equivalenti. L'articolo 4 impegna il MIPAAFT a promuovere iniziative di informazione dei consumatori, volte a contrastare e a prevenire le frodi agroalimentari, nonché a favorire una corretta conoscenza della provenienza dei prodotti agroalimentari. L'articolo 5 prevede che i controlli volti a garantire le finalità della legge siano svolti dall'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) del MIPAAFT e dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), mentre il Ministero dello sviluppo economico promuove intese con i competenti organi degli Stati non appartenenti all'Unione europea, per garantire la tutela dei prodotti agroalimentari nazionali. In proposito ricorda che il disegno di legge n. 944 (legge di delegazione europea), attualmente all'esame della Commissione 9 a per il parere da rendere alla Commissione 14 a , all'articolo 11 conferisce al Governo la delega per il recepimento nell'ordinamento italiano del regolamento (UE) n. 625 del 2017, relativo ai controlli ufficiali e alle altre attività ufficiali effettuati per garantire l'applicazione della legislazione sugli alimenti e sui mangimi, delle norme sulla salute e sul benessere degli animali, sulla sanità delle piante nonché sui prodotti fitosanitari. Tra le altre cose, il suddetto articolo 11 pone, tra i criteri e principi direttivi della delega, anche quello di individuare il Ministero della salute quale unica autorità competente per i controlli e le altre attività ufficiali previste nei vari settori (inclusi gli alimenti e i mangimi geneticamente modificati), nonché quale organismo unico di coordinamento e organo di collegamento per lo scambio di comunicazioni tra le autorità competenti con l'Unione europea e i Paesi terzi. L'articolo 6 stabilisce le sanzioni per le violazioni della legge. L'articolo 7 reca la clausola di invarianza finanziaria, mentre l'articolo 8 detta le disposizioni transitorie e finali, prevedendo che i prodotti confezionati e immessi sul mercato prima dell'entrata in vigore della legge e che non rispondono ai requisiti dei prodotti interamente italiani di cui all'articolo 2 possono essere commercializzati fino all'esaurimento delle scorte e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2021. Fermi restando gli ulteriori approfondimenti che la Commissione riterrà di fare sulle tematiche sottese ai disegni di legge in esame, segnala infine che le nuove norme vigenti in materia di etichettatura degli alimenti di cui al citato articolo 3- bis del "decreto-legge semplificazioni" sono in attesa del decreto attuativo, che si auspica possa arrivare quanto prima. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. La seduta, sospesa alle ore 15,20, è ripresa alle ore 15,25. AFFARI ASSEGNATI Problematiche concernenti i consorzi di bonifica e di irrigazione Doc n. 178 Problematiche concernenti i consorzi di bonifica e di irrigazione (Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Il relatore TRENTACOSTE ( M5S ) riferisce alla Commissione sull'affare in titolo, rilevando che i consorzi di bonifica e di irrigazione provvedono alla realizzazione e gestione di opere di difesa e regolazione idraulica, di opere di provvista e utilizzazione delle acque a prevalente uso irriguo e dispongono interventi di salvaguardia ambientale. Essi svolgono quindi un'attività polifunzionale, mirata alla sicurezza territoriale, ambientale ed alimentare del Paese, contribuendo in tal modo ad uno sviluppo economico sostenibile. Non a caso, oggi, i consorzi di bonifica svolgono attività di comunicazione istituzionale volte a far conoscere ai cittadini il ruolo strategico che svolgono sui territori. Ricorda che i consorzi di bonifica sono persone giuridiche pubbliche a struttura associativa e di autogoverno, regolati da legislazioni regionali e amministrati da organi eletti dai soggetti consorziati, in applicazione del principio costituzionale di sussidiarietà. I consorzi di bonifica, il cui comprensorio è definito con riferimento ai bacini idrografici, garantiscono un importante presidio territoriale, coordinando interventi pubblici e privati per la difesa del suolo, la regolazione delle acque, l'irrigazione e la salvaguardia ambientale. A seguito della soppressione delle province e alla trasformazione delle Comunità montane, in molte regioni d'Italia, ai consorzi di bonifica sono attribuite funzioni relative al dissesto idrogeologico, in quanto detentori di competenze, capacità progettuali e patrimonio tecnico e umano necessari per mitigare gli eventi calamitosi legati a cambiamenti climatici e consumo di suolo. Per garantire le risorse necessarie alla manutenzione ordinaria e alla gestione delle opere, i consorzi di bonifica e di irrigazione sono titolari di potere impositivo sugli immobili consorziati urbani e agricoli, che traggono beneficio dall'attività dell'ente. I consorzi di bonifica e di irrigazione operano in collaborazione e concertazione con gli enti del territorio. Ricorda che l'ANBI è l'Associazione nazionale che rappresenta e tutela gli interessi dei consorzi di bonifica, di irrigazione e di miglioramento fondiario operanti in Italia. Essa nasce come Associazione nazionale a carattere obbligatorio nel 1928. Nel 1947, riceve, con decreto del Capo provvisorio dello Stato, riconoscimento giuridico (DCPS 10 luglio 1947, n. 1442) quale Associazione volontaria con personalità giuridica. Le sue funzioni istituzionali sono previste dallo statuto attuale, approvato nel 2015. L'ANBI è articolata in filiali regionali. Fa presente che attualmente all'Associazione aderiscono 141 enti tra consorzi di bonifica e di irrigazione, costituenti tutti i consorzi operanti nel Paese ad eccezione dei consorzi di miglioramento fondiario esistenti in alcune realtà settentrionali. I consorzi associati all'ANBI coprono oltre il 50 per cento della superficie territoriale del Paese per un totale di quasi 17 milioni di ettari e cioè tutta la pianura (che in Italia si estende per circa 6 milioni di ettari) e gran parte della collina. Ricorda che oltre 1.200.000 ettari del territorio nazionale è sotto il livello del mare e richiede che l'acqua sia costantemente sollevata e condotta a un collettore per il deflusso. Secondo i dati forniti dall'ANBI, dei 141 consorzi richiamati, 17 sono commissariati, ma per motivi diversi: 9 (in Toscana, Abruzzo, Campania e Calabria) per questioni amministrative, 6 (in Lazio e Molise) per l'attuazione della riforma stabilita nell'intesa Stato-Regioni del 2008 e 2 (in Puglia e Sicilia) per altre ragioni.