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il proliferare incontrollato di specie selvatiche rappresenta inoltre un pericolo dal punto di vista sanitario per la diffusione di malattie, come la peste suina africana, così come evidenziato nel piano di sorveglianza e prevenzione per il 2021, pubblicato dal Ministero della salute, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover quanto prima intervenire con l'obiettivo di ripristinare il corretto equilibrio dei rapporti tra fauna selvatica, uomo e ambiente circostante, attraverso puntuali modifiche della legge 11 febbraio 1992, n. 157; se non intenda convocare immediatamente un tavolo con le Regioni e le associazioni sindacali agricole, al fine di confrontarsi adeguatamente sulla problematica che sta recando danni alla sicurezza dei cittadini ed alle coltivazioni agricole e agli allevamenti, nonché sulla semplificazione delle procedure di risarcimento dei danni prodotti dalla fauna selvatica. Atto n. 3-02873 DRAGO Al Ministro dell'istruzione Premesso che l'ufficio scolastico regionale del Lazio e gli ambiti territoriali sarebbero incorsi in innumerevoli errori nel conferimento delle supplenze o degli incarichi a tempo determinato del personale docente precario inserito nelle graduatorie provinciali delle supplenze e nelle graduatorie ad esaurimento, determinando ad oggi il caos negli organici delle scuole di ogni ordine e grado di Roma e del Lazio. Gli errori sarebbero stati provocati da una fallace procedura informatizzata (sulla base di criteri previsti dall'ordinanza ministeriale n. 60/2020 e dalla circolare sulle supplenze n. 25089/2021) utilizzata per l'attribuzione e valutazione dei punteggi del personale docente precario, con conseguente compromissione della corretta posizione in graduatoria. In seguito a ciò si sarebbero create situazioni paradossali, alcune delle quali di seguito esemplificate: mancato conferimento di supplenza malgrado la migliore posizione rispetto ad altri aspiranti risultati destinatari di incarico; mancata nomina su cattedra di sostegno, ancorché in possesso del relativo titolo di specializzazione debitamente fatto valere all'atto dell'inoltro della domanda di aggiornamento delle graduatorie e di partecipazione alla procedura di conferimento; mancato riconoscimento dei titoli di riserva; conferimento di cattedra in sede non indicata nella domanda o non rispettosa della graduazione delle sedi scelte, a vantaggio di altro aspirante posizionato meno favorevolmente in graduatoria; revoca delle nomine di docenti già in servizio presso istituzioni scolastiche e loro sostituzione con docenti aventi punteggi inferiori; considerato che: le procedure informatiche non possono eludere le norme di diritto a discapito del personale scolastico (Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza n. 881/2020); gli errori nelle graduatorie e nelle nomine si ipotizzerebbero come inevitabili, in quanto conseguenza diretta dell'ordinanza ministeriale n. 60/20 per la formazione delle medesime graduatorie provinciali delle supplenze nel biennio 2020/2021 e 2021/2022. La suddetta disposizione normativa contemplerebbe procedure poco coerenti e compatibili con la tanto invocata semplificazione amministrativa. Si veda a tal proposito l'art. 8 dell'ordinanza, che prescrive ben 5 distinti passaggi procedurali (dal comma 5 al comma 9) per la valutazione dei titoli dei supplenti e per la loro individuazione. In presenza di iter procedurali così complessi e contorti, i problemi sarebbero stati prevedibili e prevenibili solo con un esaustivo coordinamento tra uffici territoriali e istituti polo, delegati l'anno precedente alla valutazione delle istanze degli aspiranti all'inserimento nelle graduatorie provinciali delle supplenze di competenza; ne consegue che tale drammatica situazione starebbe mettendo in serio pericolo quello che è l'ordinario svolgimento delle attività curricolari e l'organizzazione scolastica con inevitabili ricadute sull'apprendimento degli alunni. Nell'attuale e persistente situazione pandemica emergenziale le istituzioni scolastiche sono fra le categorie più coinvolte per riportare un sereno ritorno alla normalità, in presenza, a favore di tutti gli studenti di ogni ordine e grado, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto; quali provvedimenti intenda adottare per porvi rimedio; se l'algoritmo utilizzato per l'assegnazione degli incarichi per l'anno scolastico 2020/2021 sia lo stesso messo in atto con la legge n. 107 del 2005, in seguito alla quale più sentenze del TAR del Lazio evidenziarono gravi lacune amministrative imputabili al Ministero dell'istruzione. Atto n. 3-02876 DE BERTOLDI Ai Ministri della cultura e dell'interno Premesso che, sulla base di notizie pervenute all'interrogante da rappresentanti del settore dell'arte e della cultura, si evidenziano dubbi e perplessità in relazione alla corretta applicazione della disciplina normativa relativa alle procedure di nomina, nelle gallerie d'arte, dei componenti nei consigli di amministrazione e degli organi di indirizzo, si chiede di sapere: quale sia l'opinione dei Ministri in indirizzo in merito alla nomina di un proprio rappresentante da parte della Prefettura di Piacenza nel consiglio di amministrazione della galleria d'arte contemporanea "Ricci Oddi", sulla base di quanto disposto dal riconoscimento della stessa quale ente morale, considerato che gli enti morali non sono più presenti nel nostro ordinamento giuridico e che la citata galleria è pertanto da assimilarsi alle fondazioni, che sono, com'è noto, al pari, in ogni caso, degli enti morali, soggetti al controllo prefettizio; se la presenza dal settembre 2020 nel consiglio di amministrazione della galleria di un membro nominato dalla Prefettura, e tra l'altro eletto presidente della galleria stessa, non rischi di invalidare gli atti assunti e assumendi da parte della galleria, come da diffuse preoccupazioni negli estimatori e, come detto, nel mondo dell'arte in genere. Atto n. 3-02877 DE BERTOLDI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il Ministro in indirizzo, nel corso dell'audizione svolta in occasione dell'esame della nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2021 (approvata dal Parlamento), ha dichiarato sostanzialmente che la misura relativa al cosiddetto superbonus (l'agevolazione fiscale introdotta dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, cosiddetto decreto rilancio) non sarà più economicamente sostenibile nel lungo termine; lo stesso Ministro ha riconosciuto in termini più espliciti che il superbonus e gli altri bonus edilizi previsti dalla normativa, tra i quali l'agevolazione fiscale per la ristrutturazione degli appartamenti privati e per l'acquisto d'impianti a più elevata efficienza energetica, sebbene rappresentino misure molto importanti in grado di far ripartire il settore dell'edilizia, costituiscono tuttavia strumenti finanziariamente molto costosi e non sostenibili nel lungo periodo;