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a) il capo II del titolo IV, eccetto l'articolo 806; b) le sezioni III e IV del capo I del titolo V e la sezione I del capo III del Titolo V, eccetto l'articolo 899; c) l'articolo 622; d) l'articolo 721; d-bis) l'articolo 794; d-ter) l'articolo 858; e) gliarticoli 878e879; f) l'articolo 881; g) l'articolo 886; g-bis) (abrogata). g-ter)(abrogata). h) (abrogata). i) (abrogata). l) l'articolo 900; m) l'articolo 911; m-bis) l'articolo 923; n) gli articoli 931 e 932; o) l'articolo 938, nonché l'articolo 992, per la cui disposizione prevista al comma 1, il riferimento all'articolo 909, comma 4, è da intendersi all'articolo 2145, comma 5; o-bis) gli articoli 946, 957 e 960; p) l'articolo 1008, per la cui disposizione prevista al comma 1, lettera b), il riferimento all'articolo 909, comma 4, è da intendersi all'articolo 2145, comma 5; q); r) l'articolo 1091, nonché l'articolo 1099, intendendo per numeri o contingenti massimi i volumi organici dei colonnelli previsti daldecreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69; s) la sezione IV del capo III del titolo V; t) la sezione III del capo VII del titolo V; u) la sezione VIII del capo VII del titolo V; v); z) la sezione IV del capo IV del titolo VII; aa) l'articolo 1394; bb) la sezione I del capo XVI del titolo VII; cc) la sezione I del capo XVII del titolo VII; dd) il capo XVIII del titolo VII; ee) il titolo VIII; ff) l'articolo 1493; ff-bis) l'articolo 1780; gg); 2. Si applicano al Corpo della Guardia di finanza, in quanto compatibili, le seguenti ulteriori disposizioni del presente codice: a) l'articolo 192; b) l'articolo 558; c) l'articolo 2229, comma 6. 3. Per le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, il riferimento al Ministro o al Ministero della difesa, ove previsto, è da intendersi al Ministro, al Ministero dell'economia e delle finanze o al Comandante generale del Corpo della Guardia di finanza, ai sensi dell'articolo 2135.». - Si riporta il testo degli articoli da 861 a 867 compresi nella Sezione III (Perdita del grado), Capo I (Il grado), Titolo V (Stato giuridico e impiego), Libro IV (Personale militare) del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, resi ora applicabili, in quanto compatibili, al Corpo della Guardia di finanza: «Art. 861 (Cause di perdita del grado). - Il grado si perde per una delle seguenti cause: a) dimissioni volontarie; b) dimissioni d'autorità; c) cancellazione dai ruoli; d) rimozione all'esito di procedimento disciplinare; e) condanna penale. 2. Le dimissioni volontarie riguardano soltanto gli ufficiali. 3. La perdita del grado, se non consegue all'iscrizione in altro ruolo, comporta che il militare è iscritto d'ufficio nei ruoli dei militari di truppa, senza alcun grado. 4. Per gli appartenenti ai ruoli dell'Arma dei carabinieri, la perdita del grado, se non consegue all'iscrizione in altro ruolo, comporta l'iscrizione d'ufficio nel ruolo dei militari di truppa dell'Esercito italiano, senza alcun grado. Art. 862 (Dimissioni volontarie). - L'ufficiale ha facoltà di chiedere le dimissioni volontarie dal grado. 2. Le dimissioni dal grado sono consentite quando l'ufficiale raggiunge l'età per la quale cessa ogni obbligo di servizio per i militari di truppa e si è collocati in congedo assoluto in detto ruolo. 3. L'ufficiale in trattamento di quiescenza non può dimettersi dal grado finchè non è collocato nel congedo assoluto. 4. L'ufficiale sottoposto a procedimento disciplinare di stato, da cui possa derivare la perdita del grado per rimozione, ha facoltà di presentare istanza di dimissioni volontarie dal grado. 5. L'accettazione delle dimissioni dal grado è irrevocabile. 6. La facoltà di dimettersi dal grado è sospesa dal giorno in cui è indetta la mobilitazione, totale o parziale, ovvero è dichiarato lo stato di grave crisi internazionale. Art. 863 (Dimissioni d'autorità). - Le dimissioni d'autorità sono determinate dalle seguenti cause: a) interdizione giudiziale; b) inabilitazione civile; c) amministrazione di sostegno; d) irreperibilità accertata; e) sottoposizione a misura di prevenzione o di sicurezza personale definitiva. 2. Le dimissioni d'autorità sono adottate per decisione del Ministro, sentito il parere della Corte militare d'appello: a) a seguito di sottoposizione a misure di prevenzione; b) a seguito di sottoposizione a misure di sicurezza personali, previste dall'articolo 215 del codice penale, se il militare è prosciolto dal giudice penale, ovvero se il militare, condannato, è ricoverato, a causa di infermità psichica, in una casa di cura o di custodia. Se il militare, prosciolto, è ricoverato in un ospedale psichiatrico giudiziario, ai sensi dell'articolo 222 c.p., e se il militare, condannato, è ricoverato per infermità psichica in una casa di cura o di custodia, ai sensi dell'articolo 219 c.p., la decisione è presa quando il militare ne è dimesso. Art. 864 (Cancellazione dai ruoli). - 1. La cancellazione dai ruoli è determinata dalle seguenti cause: a) perdita della cittadinanza; b) assunzione di servizio con qualsiasi grado o qualifica in una Forza armata o Corpo armato diversi o in una Forza di polizia a ordinamento civile; c) assunzione di servizio con grado inferiore nella Forza armata o Corpo armato di appartenenza; d) assunzione di servizio, non autorizzata, nelle Forze armate di Stati esteri. 2. Ai sensi del comma 1, lettere b) e c), l'assunzione di servizio si perfeziona con l'incorporazione a seguito di immissione nel nuovo ruolo. Art. 865 (Rimozione per motivi disciplinari). - La perdita del grado per rimozione è sanzione disciplinare di stato, adottata a seguito di apposito giudizio disciplinare. Art. 866 (Condanna penale). - 1. La perdita del grado, senza giudizio disciplinare, consegue a condanna definitiva, non condizionalmente sospesa, per reato militare o delitto non colposo che comporti la pena accessoria della rimozione o della interdizione temporanea dai pubblici uffici, oppure una delle pene accessorie di cui all'articolo 19, comma 1, numeri 2) e 6) del codice penale. 2. I casi in base ai quali la condanna penale comporti l'applicazione della rimozione o della interdizione temporanea dai pubblici uffici sono contemplati, rispettivamente, dalla legge penale militare e dalla legge penale comune. Art. 867 (Provvedimenti di perdita del grado). - 1.