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L'articolo 14 prevede l'impegno dello Stato e dei Ministeri competenti nel promuovere e realizzare con frequenza annuale percorsi formativi di tutela degli animali, anche al fine di prevenire ipotesi delittuose nei confronti degli stessi. L'articolo 15modifica la legge 20 luglio 2004, n. 189 (recante disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate) aggiungendo l'articolo 2- bis in materia di distruzione o deterioramento di habitat all'interno di un sito protetto e l'articolo 2- ter recante misure connesse alle attività illecite riguardanti esemplari della fauna protetta prevedendo, in caso di condanna o di patteggiamento o di emissione del decreto penale, la confisca secondo le medesime disposizioni previste dai DDL precedentemente esaminati. L'articolo 16, infine, prevede le norme di coordinamento. Più circoscritto è il contenuto dei disegni di legge n. 81 (De Petris) e n. 845 (Urso e altri). In particolare l'Atto Senato n. 81 reca disposizioni in materia di delitti contro specie protette di fauna e flora. Nel merito l'articolo 1 della proposta introduce un nuovo articolo nel titolo VI- bis , libro secondo, del codice penale («dei delitti contro l'ambiente»), il quale punisce con la reclusione da 2 a 6 anni e con la multa da 15.000 a 150.000 euro coloro che, a qualunque titolo, prelevino in natura, catturino, ricevano o acquistino, offrano in vendita o vendano uno o più esemplari di specie animali protette, nonché ne cagionino la morte o la distruzione, o ancora importino, esportino, facciano transitare o trasportino nel territorio nazionale, cedano, ricevano, utilizzino, espongano o detengano singoli esemplari di specie protette di flora o fauna, nonché coloro che utilizzino tali specie per la produzione o il confezionamento di oggetti, prodotti derivati anche destinati all'alimentazione, pelli, pellicce, capi di abbigliamento o articoli costituiti od ottenuti, in tutto o in parte, da parti dei medesimi animali, o esemplari di fauna sottoposti a procedimento tassidermico e di imbalsamazione. Le stesse norme, ma con pena ridotta fino a 2/3, si applicano nei casi in cui il fatto sia commesso per colpa. Nei casi di condanna sono sempre previste la confisca e molteplici pene accessorie. L'articolo 2 interviene sul decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 prevedendo pene pecuniarie anche per l'ente responsabile del traffico illecito di esemplari di flora e fauna, similmente a quanto già esposto per i precedenti disegni di legge. Infine l'articolo 3 prevede l'istituzione di centri di recupero per la fauna selvatica. Il disegno di legge n. 845 (Urso e altri) si compone di un solo articolo, il quale introduce nel titolo IX- bis del libro II del codice penale il nuovo articolo 544- septies . Tale disposizione punisce con la pena della reclusione da quattro mesi a un anno e una multa da 1.000 a 5.000 euro chiunque consumi carni di cane e di gatto. Per quanto riguarda i disegni di legge che recano modifiche alla disciplina "civilistica" (AA.SS. n. 76 senatrice De Petris e n. 298 senatrice Giammanco) procede alla loro contestuale illustrazione, vista la sostanziale sovrapponibilità contenutistica degli stessi. Entrambi i disegni di legge, all'articolo 1, istituiscono la figura dell'animale familiare inteso come ogni animale domestico tenuto dall'uomo per compagnia e senza scopi alimentari. L'articolo 2 di entrambi i disegni di legge novella il codice civile mediante l'introduzione di un nuovo titolo, il XIV- bis , nel libro I, denominato: «Degli animali». Diverse sono le novità previste e tra queste figurano: l'animale inteso come essere senziente; la possibilità di procedere ad affido esclusivo ovvero condiviso degli animali familiari in caso di separazione dei coniugi e convivenza more uxorio , con l'obiettivo di salvaguardarne l'interesse degli stessi; l'affidamento in caso di morte del proprietario o del detentore; la possibilità di accesso dei cani e dei gatti in locali pubblici e privati, ai mezzi di trasporto pubblico e negli uffici sempreché siano rispettate le norme in materia di sicurezza e igiene; l'obbligo di segnalazione di animali abbandonati ovvero quello di soccorso ad un animale ferito; l'obbligo in capo alle forze di polizia di cedere, a titolo gratuito, gli animali al termine dell'impiego a chiunque ne faccia richiesta; la rivisitazione delle modalità di vendita di animali finalizzate al trasferimento di proprietà che deve avvenire obbligatoriamente, nel caso di canidi, a seguito della registrazione all'anagrafe canina e dell'inoculazione del microchip; limitatamente al disegno di legge 298 viene disciplinato il divieto di vendita di animali familiari che non potrà più avvenire presso negozi e tramite internet ma solo nei casi di esercizio dell'attività di imprenditore agricolo; il divieto di apporre marchiature, conchectomia (taglio orecchie) e caudotomia (taglio coda). L'articolo 3 prevede, in ambedue i disegni di legge, delle modifiche al codice di procedura civile volte a tutelare il rapporto affettivo-familiare del proprietario con l'animale rendendo maggiormente complesso procedere ad allontanamento coatto di quest'ultimo in caso di immissioni sonore da lui provocate; estende, anche nei confronti degli animali familiari, i provvedimenti temporanei e urgenti che il presidente reputa opportuni nei casi di separazione, qualora all'udienza di comparizione la conciliazione non dovesse riuscire. Il diritto al risarcimento - patrimoniale e non - per danni cagionati agli animali familiari e l'estensione dello stato di necessità, anche nelle ipotesi in cui il fatto sia commesso per salvare un animale in pericolo, è previsto all'articolo 4 in entrambi i disegni di legge. Inoltre il presente articolo estende la tutela civilistica della legittima difesa e dello stato di necessità anche all'animale familiare. L'articolo 5interviene sull'ordinamento penitenziario estendendo anche agli animali familiari la possibilità di accesso alle strutture al fine di mantenere le relazioni con i padroni in stato di custodia. Infine l'articolo 6,modificando la legge 189 del 2004, estende anche agli enti e alle associazioni di cui all'articolo 19- ter disp.att.cp, la possibilità di agire in giudizio ai fini del risarcimento del danno e dell'inibitoria in relazione al maltrattamento degli animali. Il presidente OSTELLARI avverte che ulteriori proposte che perverranno sulla medesima materia saranno esaminate congiuntamente. La Commissione conviene quindi di svolgere un ciclo di audizioni. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SECONDA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI OGGI Il presidente OSTELLARI comunica che la seconda seduta antimeridiana già convocata per oggi, alle ore 11,30, non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,50.