[ddlpres]

25) All'articolo 174, vengono apportate modificazioni ai commi 2 e 3. Le modifiche si riferiscono all'articolo 174 del codice nell'ambito dei contratti di concessione. Dette modifiche sono tese a risolvere parte della procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia a seguito della lettera di costituzione in mora n. 2018/2273, eliminando l'obbligo di indicazione della terna dei subappaltatori (non previsto a livello europeo), atteso che, in ogni caso, le verifiche sul possesso dei requisiti dei subappaltatori sono effettuate in occasione della richiesta di autorizzazione alla stazione appaltante da parte dell'appaltatore; si è proceduto, di conseguenza, ad effettuare un coordinamento tra le norme. Esse si pongono in linea con quelle operate all'articolo 105. 26) All'articolo 177, vengono apportate modificazioni al comma 2. La modifica è volta a prorogare il termine entro il quale le concessionarie già in essere si devono adeguare agli adempimenti previsti dal comma 1 dell'articolo 177. 27) All'articolo 183 è aggiunto un nuovo comma 17- bis volto a favorire la presentazione di proposte riguardanti misure di partenariato pubblico-privato da parte delle società di gestione del risparmio che hanno istituito fondi comuni d'investimento immobiliare e degli istituti nazionali di promozione disciplinati dal regolamento (UE) 2015/1017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2015. 28) All'articolo 196, vengono soppressi i commi 3 e 4. Le modifiche sono tese a semplificare ed accelerare le procedure in materia di contraente generale eliminando l'istituzione di un albo nazionale obbligatorio dei soggetti che possono ricoprire rispettivamente i ruoli di direttore dei lavori e di collaudatore. 29) All'articolo 197, vengono apportate modificazioni ai commi 1 e 4 e viene abrogato il comma 3. 30) All'articolo 199, vengono apportate modificazioni ai commi 2 e 4. Le modifiche concernenti gli articoli 197 e 199 del codice sono tese, in continuità con l'attività già svolta, a mantenere in capo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti l'istituzione e la gestione del Sistema di qualificazione del contraente generale. Di conseguenza si è effettuato un coordinamento tra le disposizioni. 31) All'articolo 215, si apporta una modifica al comma 5 finalizzata a rendere più veloce il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, modificando il termine previsto di novanta giorni in sessanta giorni. 32) All'articolo 216, vengono apportate modificazioni ai commi 4, 4- bis, 14, 27- bis e 27- sexies e sono introdotti i commi 1- ter e 27- octies . Le modifiche si riferiscono al regime transitorio. In particolare l'introduzione del comma 1- ter è volta a semplificare le procedure di approvazione dei progetti che devono essere approvati dal CIPE, prevedendo che in caso di varianti esse possano essere approvate dal soggetto aggiudicatore. La disposizione stabilisce, in particolare, che per gli interventi ricompresi tra le infrastrutture strategiche, già inseriti negli strumenti di programmazione approvati, le varianti da apportare al progetto definitivo approvato dal CIPE, qualora non superino il 50 per cento il valore del progetto approvato, sono approvate esclusivamente dal soggetto aggiudicatore. La modifica del comma 4 è necessaria a seguito della novella di cui all'articolo 23 del codice in materia di progettazione. La modifica al comma 4- bis è volta a prevedere la reintroduzione dell'appalto integrato per un periodo temporaneo prevedendo che il divieto di appalto integrato non si applica per le opere i cui progetti definitivi siano approvati dall'organo competente entro il 31 dicembre 2020, con pubblicazione del bando entro i successivi dodici mesi dall'approvazione dei predetti progetti. Le modifiche dei commi 14 e 27- bis sono di coordinamento con l'introduzione del comma 27- octies . La modifica al comma 27- sexies è tesa a sbloccare l’ iter di pubblicazione del bando di gara per l'affidamento di concessioni autostradali già scadute o di prossima scadenza e quindi a consentire l'immediato sblocco degli investimenti, onde procedere anche agli urgenti interventi di messa in sicurezza sulle tratte autostradali. L'introduzione del comma 27- octies prevede l'adozione di un unico regolamento di esecuzione, attuazione e integrazione del codice dei contratti disponendo che i decreti attuativi del codice, indicati nel medesimo comma, fino ad ora emanati, rimangono in vigore o restano efficaci fino alla data di entrata in vigore del medesimo regolamento. La disposizione contenuta al comma 2 dell'articolo del decreto-legge che si illustra apporta modificazioni all'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, abrogando il comma 912. La modifica è necessaria quale coordinamento con le modifiche effettuate all'articolo 36, comma 2, del codice dei contratti pubblici. Con il comma 3 si introduce una norma transitoria riguardante l'applicazione delle disposizioni introdotte nel codice dei contratti pubblici, unitamente all'abrogazione relativa all'articolo 1, comma 912, della citata legge n. 145 del 2018, dal presente decreto, al fine di assicurare l'effettivo coordinamento tra la previgente e la nuova disciplina. La disposizione al comma 4 apporta modificazioni all'articolo 120 del codice del processo amministrativo, di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, e specificamente abroga i commi 2- bis e 6- bis , e apporta modificazioni ai commi 5, 7, 9 e 11. La disposizione è volta a sopprimere il cosiddetto rito super accelerato che attualmente pende in Corte costituzionale e che è risultata, anche a seguito della consultazione pubblica effettuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, una norma che rischia di comprimere il diritto di difesa ex articolo 24 della Costituzione, prevedendo ulteriori oneri in capo alle imprese e che di fatto non sembra aver raggiunto il risultato di accelerare le procedure di affidamento dei contratti pubblici. La norma al comma 5 stabilisce che le disposizioni di cui al comma 4 si applicano ai processi iniziati dopo la data di entrata in vigore del decreto-legge. L'articolo 2 reca disposizioni relative alle procedure di affidamento in caso di crisi di impresa. La norma al comma 1 apporta modificazioni all'articolo 110 del codice dei contratti pubblici e al comma 4 al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267. Le disposizioni sono volte da una parte a eliminare i gravi problemi di coordinamento esistenti tra l'articolo 110 del codice dei contratti pubblici vigente e la disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa di cui al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267; dall'altra a rafforzare la ratio , presente nel codice dei contratti pubblici e nel codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, di favor verso l'impresa momentaneamente in difficoltà tenendo pur sempre presente la tutela degli interessi dell'Amministrazione.