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Art. 3 Bando di concorso 1. I concorsi sono indetti su base nazionale, con decreto del capo della Polizia - Direttore generale della pubblica sicurezza da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nel quale sono indicati: a) il numero dei posti messi a concorso; b) il numero dei posti riservati dalla legge a favore di determinate categorie; c) i requisiti per la partecipazione al concorso; d) i documenti prescritti; e) il termine e le modalità di presentazione delle domande di partecipazione al concorso e dei documenti di cui alla precedente lettera d); f) il giorno, l'ora ed il luogo di svolgimento delle prove scritte, ovvero la data della Gazzetta Ufficiale nella quale sarà pubblicato il diario delle prove. La pubblicazione ha valore di notifica a tutti gli effetti; g) le materie oggetto delle prove d'esame e la votazione minima da conseguire; h) il riferimento alla legge 10 aprile 1991, n. 125, che garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro; i) titoli di preferenza di cui all'articolo 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modificazioni, nonché i termini e le modalità della loro presentazione; l) ogni altra prescrizione o notizia ritenuta utile. 2. Nei concorsi per l'accesso ai ruoli dei direttori tecnici, il bando di concorso, oltre a quanto previsto dal comma 1, deve indicare: a) il numero dei posti messi a concorso per ciascun ruolo, con la ripartizione tra i profili professionali; b) le categorie di titoli valutabili, il punteggio massimo attribuibile a ciascuna di esse, le modalità ed i termini di presentazione della relativa documentazione. 3. Nei concorsi per l'accesso al ruolo dei direttivi medici, il bando di concorso, oltre a quanto previsto dal comma 1, deve indicare le categorie di titoli valutabili, il punteggio massimo attribuibile a ciascuna di esse, le modalità ed i termini di presentazione della relativa documentazione. Nota all'art. 3: - Il testo dell'art. 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, è il seguente: "Art. 5 (Categorie riservatarie e preferenze). 1. - 3 (Omissis). 4. Le categorie di cittadini che nei pubblici concorsi hanno preferenza a parità di merito e a parità di titoli sono appresso elencate. A parità di merito i titoli di preferenza sono: 1) gli insigniti di medaglia al valore militare; 2) i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti; 3) i mutilati ed invalidi per fatto di guerra; 4) i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato; 5) gli orfani di guerra; 6) gli orfani dei caduti per fatto di guerra; 7) gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato; 8) i feriti in combattimento; 9) gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa; 10) i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti; 11) i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra; 12) i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato; 13) i genitori vedovi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti in guerra; 14) i genitori vedovi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra; 15) i genitori vedovi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico o privato; 16) coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti; 17) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno nell'amministrazione che ha indetto il concorso; 18) i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico; 19) gli invalidi ed i mutilati civili; 20) militari volontari delle Forze armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.".