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Infine, un altro punto estremamente importante riguarda il controllo delle caratteristiche, delle quantità e della qualità dei prodotti immessi in commercio e consumati dal pubblico. Senza dubbio la misurazione e la verifica dei contenuti di prodotti derivati dalla lavorazione del tabacco, come il catrame, la nicotina e il monossido di carbonio, rappresenta un altro aspetto fondamentale per la tutela della salute del consumatore. Ed è per questo che i controlli in questo settore devono essere rigorosi e precisi. A tal fine l'articolo 6 stabilisce che le modalità di misurazione previste per le sigarette si applichino anche agli altri prodotti del tabacco e che il controllo delle sostanze contenute nei prodotti del tabacco sia effettuato con cadenza quinquennale dal Ministro della salute, con proprio decreto. Un'altra novità importante è costituita dall'obbligo per i fabbricanti dei prodotti del tabacco di riportare il tenore delle sostanze contenute nei suddetti prodotti sul foglietto illustrativo posto all'interno dei pacchetti di sigarette e delle confezioni degli altri prodotti del tabacco, recante le seguenti indicazioni: l’elenco e la denominazione delle sostanze contenute, i possibili effetti derivanti dal consumo delle sostanze e le patologie derivanti dal consumo delle sostanze presenti nei prodotti del tabacco nonché i rischi di assuefazione e di dipendenza derivanti dal consumo di nicotina. L'articolo 7 prevede che alla vendita delle sigarette costituite esclusivamente o parzialmente da erbe o sostanze diverse dal tabacco e dei vaporizzatori elettrici contenenti soluzioni con princìpi attivi di erbe e di tabacco non certificati dal Ministero della salute come dispositivi aventi un'esclusiva finalità medica siano applicate le stesse disposizioni, incluse quelle tributarie e di avvertenze sanitarie, previste per la vendita dei prodotti del tabacco. I primi sono prodotti finalizzati a ridurre la sintomatologia dovuta alla dipendenza fisica da nicotina, che non sono classificati come farmaci e che non sono a base di nicotina, in quanto si tratta di prodotti a base di estratti di erbe, la cui combustione è comunque nociva. Inoltre, poiché la fiscalità incide in maniera determinante sul prezzo dei prodotti del tabacco, essa può significativamente orientare le scelte dei consumatori ed ha quindi senza dubbio anche la funzione di disincentivare il consumo dei prodotti del tabacco. Il disegno di legge prevede l'armonizzazione del trattamento fiscale dei diversi prodotti del tabacco, in particolare con riferimento all'imposizione sul consumo. A tal fine l'articolo 8 prevede che a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, le aliquote di base dell'imposta di consumo dei sigari e sigaretti naturali, del tabacco da fumo trinciato fino utilizzato per arrotolare le sigarette ed altro tabacco da fumo e del tabacco da fiuto di cui all’Allegato I del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono stabilite in misura pari a quella delle sigarette. Per favorire lo sviluppo e la produzione di prodotti del tabacco sempre meno nocivi alla salute, l'articolo 9 prevede -- pur trattandosi di una materia scientificamente complessa e in continua evoluzione -- che il Ministro della salute, con proprio decreto, stabilisca le caratteristiche dei prodotti del tabacco idonee a ridurre sensibilmente una o più patologie connesse al tabagismo e le modalità con cui i produttori e importatori di prodotti del tabacco che possiedono tali caratteristiche possono offrire informazioni al pubblico su questi nuovi prodotti. I produttori e gli importatori autorizzati dal Ministero della salute sono tenuti ad eseguire studi, condotti con criteri scientifici generalmente accettati, diretti a verificare nel tempo gli effetti dei prodotti sui consumatori e a conservarli per un periodo di dieci anni. Inoltre, l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato tiene conto delle autorizzazioni concesse al Ministro della salute per la formulazione di proposte al Ministro dell'economia e delle finanze finalizzate all'applicazione di un regime fiscale differenziato per i prodotti autorizzati. Il primo passo per aiutare i nostri figli e le generazioni future a capire quali devastanti danni porti l'abitudine al fumo è spiegare e illustrare loro proprio cosa comporta, a lungo andare, un vizio così lesivo per la nostra salute. Allo stesso tempo è importante poter facilitare l'accesso ai farmaci predisposti ad aiutare a smettere di fumare per quei fumatori che decidono di abbandonare questo terribile vizio. Sono queste le linee guida del presente disegno di legge. L'obiettivo è quello di contribuire realmente a disincentivare e a prevenire l'abitudine al fumo, soprattutto nei confronti dei giovani, i più suscettibili ed esposti ad un vizio che troppo spesso -- per ignoranza -- viene considerato una «moda» e che, invece, a lungo andare può portare alla morte.. Art. 1. (Definizioni) 1. Ai fini della presente legge per prodotti del tabacco si intendono i prodotti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) , del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 184. Art. 2. (Disposizioni in materia di divieto di vendita e consumo dei prodotti del tabacco ai minori di anni diciotto) 1. All'articolo 25 del regio decreto 24 dicembre 1934, n. 2316, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma è premesso il seguente: «È vietato ai minori di anni diciotto acquistare o consumare in luogo pubblico o aperto al pubblico i prodotti del tabacco. La violazione del divieto di cui al presente comma è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 150 euro.»; b) al secondo comma, primo periodo, dopo le parole: «da 250 a 1.000 euro» sono aggiunte le seguenti: «e la sospensione, per un mese, della licenza all'esercizio dell'attività» e, al secondo periodo le parole: «tre mesi» sono sostituite dalle seguenti: «sei mesi». Art. 3. (Confezionamento e prezzo minimo di vendita dei prodotti del tabacco) 1. È vietata la vendita dei pacchetti di sigarette nel confezionamento da dieci unità. 2. La vendita al pubblico dei prodotti del tabacco diversi dalle sigarette, ad eccezione dei sigari, è consentita unicamente in confezioni di misura corrispondente a quelle ammesse per le sigarette. 3. Con provvedimento direttoriale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le misure di confezionamento dei prodotti del tabacco di cui al comma 1. Art. 4. (Divieto di fumo nelle scuole) 1. All'articolo 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1- bis . Il divieto di cui al comma 1 è esteso anche alle aree all'aperto di pertinenza degli istituti scolastici di ogni ordine e grado». Art. 5. (Istituzione del Fondo per la prevenzione e per la riduzione dei danni del tabagismo) 1. A decorrere dal 1º gennaio 2014 è istituito, presso il Ministero della salute, il Fondo per la prevenzione e per la riduzione dei danni del tabagismo finalizzato a: a) lo svolgimento di campagne e di programmi di informazione e prevenzione sui danni derivanti dal consumo di prodotti del tabacco nelle scuole di ogni ordine e grado, in particolare nelle scuole primarie;