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Art. 3 Domanda di finanziamento 1. Al fine di ottenere il mutuo, il produttore del cortometraggio presenta, unitamente alla denuncia di inizio lavorazione ed ai documenti previsti dall'articolo 23 della legge 4 novembre 1965, n. 1213, domanda di finanziamento al Dipartimento dello spettacolo del Ministero per i beni e le attività culturali di seguito indicato come "Dipartimento", corredata da una relazione degli autori che indichi le finalità artistiche e culturali dell'opera e dal piano di distribuzione della medesima, nonché da una prova, non superiore a tre minuti, del cortometraggio da realizzare. Tale prova può essere ripresa anche su supporto digitale ovvero da un filmato di un'opera precedentemente realizzata dal medesimo autore. 2. Il Dipartimento, ove necessario, richiede l'ulteriore documentazione idonea a comprovare la sussistenza nel cortometraggio dei requisiti di cui al presente regolamento. 3. Le domande di cui al comma 1 sono presentate entro il 31 gennaio ed il 30 giugno di ciascun anno. I mutui di cui all'articolo 1, comma 3, sono concessi nel numero massimo di dieci per ciascun semestre. I mutui eventualmente non concessi nel primo semestre sono disponibili nel semestre successivo. 4. Ciascun produttore può presentare non più di due domande per ciascun anno. Nota all'art. 3: - Il testo dell'art. 23 della citata legge 4 novembre 1965, n. 1213, è il seguente: "Art. 23. - Le imprese produttrici nazionali che intendo beneficiare delle provvidenze previste dalla presente legge debbono, a pena di decadenza, denunciare preventivamente al Ministro per il turismo e lo spettacolo l'inizio di lavorazione dei lungometraggi, dei cortometraggi e dei film di attualità, presentando, nel contempo, il soggetto del film, il piano di finanziamento, il piano di lavorazione, l'elenco del personale tecnico ed artistico con l'indicazione delle rispettive mansioni, nonché ogni altro elemento per l'accertamento della nazionalità del film. Il personale italiano impegnato nei film deve risultare iscritto all'Ufficio speciale di collocamento dei lavoratori dello spettacolo quando ne sia fatto obbligo dalle leggi vigenti ai fini dell'avviamento al lavoro. Per i film di attualità di inizio di lavorazione può essere tuttavia presentata anche dopo l'inizio delle riprese. Copia della denuncia di inizio di lavorazione, nella quale devono essere indicati oltre alla impresa produttrice anche il regista, gli autori del soggetto, della sceneggiatura, del commento musicale, il direttore della fotografia, l'autore della scenografia e l'autore del montaggio, è trasmessa dal Ministero del turismo e dello spettacolo alla Società italiana autori ed editori per la iscrizione nel pubblico registro cinematografico, ai sensi e per gli effetti delle vigenti norme in materia. I testi dei soggetti di cui al primo comma e tutta la documentazione concernente la preparazione del film, saranno conservati dalla Cineteca nazionale. La presente disposizione si applica anche ai film dichiarati nazionali in base alle precedenti leggi".