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Sono destinati maggiori contributi per le esigenze degli uffici tecnici dei settori locali e della scuola dell'obbligo, inclusi asili nido, viabilità e verde pubblico. Si è previsto inoltre, sempre in virtù di una netta accelerazione della ricostruzione, di dare la possibilità ai Comuni interessati di gestire la procedura relativa agli edifici interessati da danni lievi, d'intesa con l'ufficio speciale per la ricostruzione. Sui danni lievi però - scusatemi se esco un po' dall'aspetto tecnico del decreto-legge - mi è necessario ricordare quante risorse pubbliche sono state sperperate per puntellare gli edifici con danni lievi, invece di dare fin da subito la possibilità ai privati di agire direttamente con la riparazione dei propri edifici, per poi rendicontare la spesa. Viene il dubbio che queste politiche scellerate non siano state guidate da interessi pubblici; personalmente credo che sia necessaria l'istituzione di una Commissione di inchiesta parlamentare per verificare come siano stati spesi i miliardi di euro destinati all'area del sisma, sia per i puntellamenti, sia anche per realizzazione delle aree SAE. Si ricorda, a chi non ne fosse a conoscenza, che su alcuni aspetti della ricostruzione sono aperte procedure giudiziali. Per la ricostruzione pubblica, purtroppo ferma al palo per le scelte scellerate ed errate di chi ci ha preceduto, con questo decreto-legge viene estesa la possibilità di affidamenti di servizi tecnici, inclusa l'elaborazione della pianificazione urbanistica e i servizi sotto soglia, previa consultazione di dieci professionisti iscritti all'albo speciale del commissario. I servizi possono inoltre essere affidati con il criterio del minor prezzo e non del massimo ribasso, come molti hanno paventato. (Commenti del senatore Mirabelli) . Il minor prezzo, facilmente calcolabile tramite un algoritmo, impedisce che si facciano ribassi esagerati, che poi si ripercuotono sulla qualità dei materiali e sulla professionalità del personale utilizzato. Di estrema importanza è l'aumento delle spese riconosciute dal commissario ai professionisti per indagini e prestazioni specialistiche, come la risposta sismica locale (che sinora non era neppure contemplata), le analisi geologiche, le relazioni ambientali e paesaggistiche. Queste analisi permettono di elevare enormemente le soglie di sicurezza e dunque di affrontare eventuali sismi futuri con maggior serenità. Sono inoltre ridefinite le soglie di pericolosità delle macerie che contengono amianto, permettendo di trasportare in discarica ammassi di rocce e terre con percentuali veramente risibili di amianto. È stata inoltre prevista una compensazione delle minori entrate nei Comuni a seguito dell'esenzione delle imposte comunali sulla pubblicità e del canone di autorizzazione per l'occupazione di aree pubbliche. Un articolo riguarda la semplificazione delle procedure per il ristoro dei danni subiti da attività economiche che sono state portate fuori Regione. È una misura che riguarda i settori a cavallo fra le quattro Regioni interessate dal sisma. La rapida elargizione del contributo permetterà di riprendere l'attività, talora a poca distanza dal luogo originale danneggiato, garantendo che il territorio non si spopoli ed evitando uno dei principali problemi dell'area sismica. Una delle disposizioni più salienti del decreto consiste nelle procedure di attivazione del sistema di IT- alert, che nessuno ha menzionato. Le tecnologie attuali permettono di inviare in tempo reale messaggi di allerta in caso di calamità. È una norma che il Paese attendeva da tempo e che dovrà progressivamente essere estesa a tutte le Regioni. In pratica, durante un evento, l'ufficio preposto lancia un allarme avvertendo chi è munito dei più semplici recettori, come un semplice telefonino, di che aree o strade evitare e di come comportarsi per fronteggiare la calamità e l'emergenza. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Il Governo del cambiamento con questo decreto porta un contributo sostanziale non solo all'accelerazione dei processi di ricostruzione delle aree colpite dal terremoto, ma inizia un percorso virtuoso per affrontare in modo funzionale e immediato le emergenze. Vogliamo che i nostri stupendi territori colpiti duramente dalle calamità naturali tornino il prima possibile alla normalità, attraverso la ricostituzione delle comunità locali, la crescita economica e la fruibilità delle aree. Noi lavoreremo incessantemente per questo. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Congratulazioni). PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Santillo. Ricordo ai colleghi relatori che avevano un'ora di tempo e hanno usato cinquantanove minuti. Non dico di replicare in un minuto, ma in poco di più. SANTILLO, relatore . Signor Presidente, cercherò di essere rapidissimo. Vorrei ricordare a tutti i colleghi che questo provvedimento non è risolutivo di tutto il codice dei contratti perché, come ricorderanno, all'interno della nostra Commissione abbiamo incardinato il disegno di legge delega al Governo per il riordino di tutta la materia; invece, da quanto emerso durante la discussione, sembra quasi che l'intento fosse di riuscire a risolvere le problematiche dei contratti in Italia con questo provvedimento, ma così non è. Il provvedimento è un cosiddetto sblocca cantieri, perché per noi per colpire il cancro vero degli appalti in questo Paese bisognava colpire le procedure di aggiudicazione ed è così che abbiamo voluto intervenire cambiando paradigma e, anziché preferire l'offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti sotto soglia, passiamo all'offerta aperta con procedura al minor prezzo. Ricordo che questa è una procedura trasparente e nulla c'entra con la possibilità né che vi siano più incidenti sui luoghi di lavoro, né che ci siano lavoratori in nero. Lo stesso dicasi per il fatto che il PD legava prima la materia alla percentuale di subappalto. Voglio ricordare che ci sono alcune infrazioni segnalate dall'Unione europea come l'obbligo dell'Italia di andare verso il 100 per cento del subappalto, non ce la sentiamo, abbiamo incrementato fino al 40. Posso anche dire che anche la volontà di fare in modo che il concorrente non possa essere subappaltatore è indicata dall'Europa, ma sappiamo bene come va nel nostro Paese il lavoro e quindi per noi quella può essere una via per accordi di cartello che va assolutamente vietata, in quanto dietro vi si possono annidare le mafie. In conclusione, vorrei ricordare alla senatrice Gallone che il terremoto che c'è stato in Irpinia ha lasciato non solo dei morti, ma gravi ferite sul territorio, quindi la Lioni-Grottaminarda si innesta in uno di questi percorsi, per recuperare le infrastrutture e per far sì che i cittadini possano spostarsi da una Regione all'altra. Il presidente dell'8 a Commissione Coltorti ha chiarito prima come parlare di massimo ribasso sia completamente differente dal parlare del minor prezzo. Ricordo che all'articolo 97 del codice degli appalti l'applicazione della formula prevede che si calcolino la somma e la media dei ribassi. L'espressione «massimo ribasso» ve la siete inventata voi.