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Petizioni, nuova assegnazione La petizione n. 186, presentata dai signori Cristina Monnetti da Monza, Nicola Beghetto da Padova, Mariagrazia Manuelli da Biella, Anna Maria Passador da Bologna, Monica Boscolo Anzoletti da Padova, Antonina Maria Scimone da Genova, Silvia Piccitto da Cisano sul Neva (Savona), Rossana Cremonini da Lissone (Monza e Brianza), Maria Grazia Focanti da Monsano (Ancona), Pietro Renzi da Monsano (Ancona), Marzia Di Giuseppe da Mentana (Roma), Florencia Teresa Meneses Marone da Roma e da numerosi altri cittadini, già assegnata alla 12 a Commissione permanente, è stata nuovamente assegnata alla 11 a Commissione permanente. Interrogazioni, apposizione di nuove firme I senatori Abate, Angrisani, Corrado, De Lucia e Morra hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-04062 della senatrice Granato. Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 17 al 23 settembre 2020) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 79 ARRIGONI ed altri: sulla mancata attivazione di classi di scuola secondaria nel comune di Montalto delle Marche (Ascoli Piceno) (4-03407) (risp. AZZOLINA, ministro dell'istruzione ) CORTI: su una visita organizzata dal liceo classico "Muratori" di Modena (4-02983) (risp. AZZOLINA, ministro dell'istruzione ) DE BONIS: su un progetto pilota contro le fake news sul coronavirus proposto da due noti social network (4-03135) (risp. PATUANELLI, ministro dello sviluppo economico ) DE POLI: sulla procedura straordinaria di assunzione dei precari nella scuola secondaria (4-02890) (risp. AZZOLINA, ministro dell'istruzione ) FAZZOLARI, URSO: sulle modalità di voto per gli elettori italiani all'estero in occasione del referendum costituzionale del 20-21 settembre 2020 (4-04000) (risp. MERLO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) IANNONE: su due coniugi italiani in attesa di un'adozione internazionale bloccati a Bogotà (4-03417) (risp. DI STEFANO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) NENCINI: sui bandi di concorso per l'assunzione di docenti in scuole secondarie di primo e secondo grado (4-02910) (risp. AZZOLINA, ministro dell'istruzione ) SAPONARA: sulle misure necessarie per il rientro a scuola nel nuovo anno scolastico alla luce dell'emergenza da COVID-19 (4-03608) (risp. AZZOLINA, ministro dell'istruzione ) VITALI: sulle misure per fronteggiare l'emergenza COVID-19 nelle istituzioni scolastiche (4-03772) (risp. AZZOLINA, ministro dell'istruzione ) Mozioni Atto n. 1-00286 SALVINI Matteo ROMEO PITTONI SAPONARA BARBARO BORGONZONI ALESSANDRINI ARRIGONI AUGUSSORI BAGNAI BERGESIO BORGHESI BOSSI Simone BRIZIARELLI BRUZZONE CALDEROLI CAMPARI CANDIANI CANDURA CANTU' CASOLATI CENTINAIO CORTI DE VECCHIS FAGGI FERRERO FREGOLENT FUSCO GRASSI IWOBI LUCIDI LUNESU MARIN MARTI MONTANI NISINI OSTELLARI PAZZAGLINI PELLEGRINI Emanuele PEPE PERGREFFI PIANASSO PILLON PIROVANO PISANI Pietro PIZZOL PUCCIARELLI RICCARDI RIPAMONTI RIVOLTA RUFA SAVIANE SBRANA SIRI STEFANI TESTOR TOSATO URRARO VALLARDI VESCOVI ZULIANI - Il Senato, premesso che: a ridosso dell'inizio dell'anno scolastico, si registra un clima di esasperante incertezza sugli aspetti principali inerenti alla riapertura delle scuole a seguito della prolungata chiusura, dal mese di marzo, dovuta all'emergenza COVID-19. Continuano a variare le indicazioni alle famiglie e agli addetti ai lavori sugli orari d'ingresso a scuola, se questi saranno o meno diversificati per fasce orarie, se ci saranno doppi turni tra mattina e pomeriggio per attuare il necessario distanziamento in caso di assenza di spazi adeguati, se dovranno essere i genitori stessi a dover effettuare le misurazioni della temperatura corporea dei propri figli, prima dell'ingresso a scuola; questo solo per citare alcuni degli innumerevoli dubbi che, nell'imminenza dell'inizio dell'anno scolastico 2020/2021, destano forte preoccupazione tra i genitori dei ragazzi in età scolare ed aggravano non poco le difficoltà legate alla gestione della situazione; l'incertezza circa l'avvio dell'anno scolastico 2020/2021 e le paventate ipotesi di un nuovo lockdown generano insicurezza nei genitori per la gestione delle dinamiche familiari per quanto attiene all'organizzazione dei tempi e alla conciliazione degli impegni scolastici dei figli con il proprio lavoro. In tale situazione non facile e inusuale, le famiglie si sarebbero aspettate dall'autorità che governa il sistema scolastico italiano un atteggiamento di responsabilità, una gestione autorevole ed efficiente della macchina organizzativa, stante soprattutto l'ampio margine di tempo avuto da marzo per pianificare ogni aspetto inerente al ritorno in aula; al contrario, da mesi si assiste a dichiarazioni confuse e spesso contraddittorie del Ministro dell'istruzione, a ipotesi di soluzioni velleitarie, ma soprattutto a un atteggiamento di chiusura, di cocciuto arroccamento su posizioni che non lasciano spazio ad alcuna mediazione, portando allo scontro continuo con tutte le categorie della scuola: dagli insegnanti, ai dirigenti scolastici, ai sindacati di settore; gli sconclusionati interventi sui media del ministro Azzolina hanno disorientato gli operatori del comparto scuola e i genitori: dal plexiglas all'acquisto dei banchi singoli con le rotelle dal costo insostenibile per il sistema pubblico, dall'utilizzo di cinema, teatri, biblioteche e B&B come aule, sottraendoli alla loro funzione primaria anch'essa importante, ignorando per motivi ideologici la disponibilità delle strutture paritarie, alla mancata fornitura di termoscanner alle scuole, aspetto di fondamentale importanza, lasciando alle famiglie, nonostante la perplessità degli infettivologi, la responsabilità di misurare la temperatura ai figli prima di uscire di casa. Non si sa se gli alunni dovranno presentarsi con l'attestazione della misurazione giornaliera, chi la firmerà nel caso di genitori assenti per motivi di lavoro, quando sarebbe decisamente più semplice e sicuro effettuare la misurazione all'ingresso dell'istituto; inoltre, per l'acquisto dei banchi singoli, l'inerzia dello stesso Ministro ha portato prima alla nomina di un commissario e poi a una discussa gara europea fuori tempo massimo;