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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 199 COLTORTI La seduta inizia alle ore 15,15. SULL'ESAME DEI DISEGNI DI LEGGE IN MATERIA DI RIFORMA DELLA RAI Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede per quale motivo l'ordine del giorno odierno preveda l'inizio della discussione dei soli disegni di legge n. 1415 e 2011 e non anche degli altri disegni di legge di contenuto analogo, che pure sono stati presentati da altri Gruppi. Il senatore PAROLI ( FIBP-UDC ) osserva che era stato intrapreso un percorso che gli era parso costruttivo, ma dichiara di avere ora cambiato idea. Nel corso della seduta dell'11 maggio scorso si era dato come termine per l'avvio dell'esame il 25 maggio e il suo Gruppo ha rispettato tale termine presentando tre disegni di legge. Che oggi si voglia iniziare l'esame dei soli disegni di legge già assegnati, senza attendere l'assegnazione di tutti gli altri, gli pare l'espressione della volontà di qualcuno di mettere delle bandierine e non costituisce certo la premessa migliore per arrivare all'approvazione del provvedimento. Anche la decisione del Presidente di riservare per sé il ruolo di relatore, formalmente ineccepibile dal punto di vista regolamentare, è però criticabile dal punto di vista politico in quanto, in considerazione del tema, avrebbe richiesto prima un confronto all'interno della maggioranza. Personalmente, se qualcuno avesse richiesto la sua opinione, lui avrebbe suggerito di nominare due relatori. Il suo consiglio, se realmente si ha interesse a condurre in porto il provvedimento, è di rinviare di qualche giorno l'inizio dell'esame. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) propone di convocare un Ufficio di presidenza per ragionare tutti insieme della questione. Concorda con il senatore Paroli che, nel convenire di avviare l'esame dopo due settimane, la volontà politica era quella di attendere l'assegnazione di tutti i disegni di legge presentati entro tale data prima di iniziare l'esame in Commissione. Ritiene poi sbagliato che il Presidente svolga il ruolo di relatore, cosa che, a suo parere, sta capitando troppo spesso, considerato che è stato relatore anche su un importante provvedimento trattato recentemente dalla Commissione. Peraltro il ruolo di relatore su un tema complesso e delicato come quello della riforma della RAI è particolarmente assorbente e non facilmente conciliabile con le incombenze di un Presidente di Commissione. Ribadisce la proposta di convocare un Ufficio di presidenza, al fine di evitare che una falsa partenza possa rovinare il clima in Commissione. Il senatore CIOFFI ( M5S ) ricorda a tutti che il tema della calendarizzazione dei disegni di legge in materia di riforma della RAI è stato oggetto di un ampio e approfondito dibattito, prima in sede di Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi e poi in seduta plenaria, al termine del quale la Commissione ha convenuto di iniziare l'esame il 25 maggio. È ovvio che, come sempre accade, man mano che i disegni di legge verranno assegnati alla Commissione l'ordine del giorno della stessa verrà conseguentemente integrato e il fatto che un disegno di legge sia incardinato prima di un altro non conferisce nessun tipo di vantaggio. È altresì ovvio che se si conviene di iniziare l'esame dopo quindici giorni, l'esame deve iniziare dopo quindici giorni e non dopo trenta. Sul tema del Presidente-relatore, osserva che il Presidente svolge un ruolo di garanzia e che quindi nessuno meglio di lui può garantire ascolto e rispetto per tutte le sensibilità presenti in Commissione. In conclusione, ritiene che se la volontà dei Gruppi è realmente quella di affrontare questo tema così importante, come tutti affermano, allora si dovrebbe iniziare immediatamente l'esame invece che parlare dei massimi sistemi. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) dichiara di condividere le posizioni espresse dai senatori Paroli e Margiotta e di ritenere importante che si proceda in una maniera condivisa. Osserva che quando si parla di RAI il valore principale è quello della tutela del pluralismo e tale tutela dovrebbe iniziare già in Commissione, con la nomina dei relatori. Sul punto ritiene che sarebbe stata auspicabile una previa interlocuzione e che sia fondamentale avere due relatori. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) osserva che i disegni di legge di Forza Italia sono stati presentati nei termini che ci si era dati e che dunque si debba attendere l'assegnazione, che potrà essere sollecitata agli uffici competenti, in quanto non avrebbe senso procedere ad un incardinamento frammentato in più sedute. Chiede dunque formalmente che non sia dato avvio all'esame dei provvedimenti in questione e che sia convocata una riunione dell'Ufficio di presidenza una volta che tutti i provvedimenti saranno stati assegnati, in quanto prima di procedere è necessario un confronto sui temi politici. La senatrice VONO ( IV-PSI ) afferma che, a suo parere, c'è un problema di organizzazione dei lavori e di gestione della Commissione, in quanto vengono tirati fuori e portati avanti provvedimenti anche in momenti, come quello attuale, che sono abbastanza critici. Al fine di predisporre un percorso costruttivo chiede al Presidente di soprassedere per oggi all'avvio della discussione e di attendere il tempo necessario per l'assegnazione dei disegni di legge presentati da tutti i Gruppi, compreso il suo. La senatrice LUPO ( M5S ) osserva che la decisione di avviare oggi l'esame dei disegni di legge in materia di riforma della RAI è stata oggetto di un accordo raggiunto al termine di una discussione in seduta plenaria ed è agli atti. All'ordine del giorno della seduta odierna sono stati posti i disegni di legge assegnati in tempo utile, gli altri lo saranno appena sarà conclusa l'usuale procedura di pubblicazione e assegnazione e se non sono stati assegnati finora non è certo ascrivibile agli uffici, essendo peraltro compito di ogni senatore occuparsi dei propri disegni di legge. Per quanto attiene al tema del relatore, osserva che è assolutamente usuale che il Presidente di una Commissione assuma il ruolo di relatore quando il provvedimento è particolarmente delicato, come è recentemente avvenuto in Commissione giustizia con riferimento al disegno di legge Zan. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ), in quanto rappresentante dell'opposizione, rileva che per l'ennesima volta la maggioranza dà prova di una completa mancanza di coesione e chiede di essere informato una volta che i vari Gruppi che ne fanno parte si saranno messi d'accordo sul da farsi. Il senatore GASPARRI ( FIBP-UDC ), premesso di non voler entrare nel merito della questione dell'individuazione del relatore, non essendo membro di questa Commissione, ricorda di avere segnalato già nella precedente seduta di avere presentato il disegno di legge n. 2210, del quale auspica la calendarizzazione. Il senatore DESSI' ( Misto ) ritiene, in quanto parlamentare di opposizione, di rilevare un problema politico nella discussione odierna.