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2. Coloro che hanno concluso il tirocinio professionale di cui all'articolo 52, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, acquisiscono l'abilitazione all'esercizio della professione di psicologo previo superamento di una prova orale su questioni teorico-pratiche relative all'attività svolta durante il medesimo tirocinio professionale nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale. Con decreto del Ministro dell'università e della ricerca sono stabilite le modalità di svolgimento e di valutazione della prova orale di cui al presente comma nonché la composizione paritetica della commissione giudicatrice. Art. 8. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate vi provvedono nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 2305 e sui relativi emendamenti La Commissione, affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminato il disegno di legge in titolo e i relativi emendamenti, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, parere non ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo ed i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Intervento della senatrice Saponara nella discussione generale del disegno di legge n. 2305 Presidente, onorevoli colleghi, è indubbio che il PNRR ha e sta accelerando numerosi processi di riforma del nostro Paese che erano in una situazione di stallo. È il caso del provvedimento che è in discussione quest'oggi in Aula, che ha iniziato il suo iter proprio un anno fa alla Camera con l'obiettivo di proseguire il percorso intrapreso con il decreto-legge n. 18 del 2020, il cui articolo 102 ha già introdotto il valore abilitante per la laurea magistrale in medicina e chirurgia. Di iniziativa governativa, il presente disegno di legge reca infatti disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti con la finalità di semplificare le procedure per l'abilitazione all'esercizio di alcune professioni regolamentate, rendendo così l'esame conclusivo del corso di studi universitario coincidente con l'esame di Stato, in modo da ridurre i tempi di inserimento nel mercato del lavoro dei giovani laureati. Secondo l'articolato del disegno di legge in esame, ciò si rende possibile dal momento che, nei percorsi di studio interessati dall'intervento normativo vengono contestualmente garantite anche una preparazione qualificata sotto il profilo tecnico-pratico e una verifica della stessa. Con il provvedimento in esame il novero dei titoli accademici direttamente abilitanti è ampliato alle professioni sanitarie e alle lauree professionalizzanti. Infatti, la misura riguarda innanzitutto i corsi di laurea magistrale per accedere alle professioni di odontoiatra, farmacista, veterinario e psicologo, e i corsi di laurea professionalizzanti, e specificatamente le professioni tecniche regolamentate di geometra, agrotecnico, perito agrario e perito industriale. Il provvedimento è collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2022 e dà attuazione ad uno degli interventi di riforma indicati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) inviato alla Commissione europea, un provvedimento in definitiva la cui approvazione è fortemente attesa dal Ministero dell'università. ln 7 a Commissione abbiamo potuto prendere atto dell'ampio lavoro svolto alla Camera attraverso audizioni e conseguenti emendamenti che hanno consentito di migliorare in modo significativo il testo iniziale del disegno di legge, anche recependo nuove istanze provenienti dai settori professionali, e facendo registrare una piena convergenza di tutte le forze politiche nel sostenere una riforma ritenuta strategica in termini di una nuova e più efficace interconnessione tra il mondo universitario e le rappresentanze associative professionali. Quelli summenzionati sono i principali motivi per cui sono stati accelerati i tempi di approvazione in sede referente nella Commissione istruzione senza apportare modifiche al testo trasmessoci dalla Camera, evitando così una terza lettura e ottemperando alle esigenze dettate dalla manovra finanziaria e dal PNRR, essendo, come detto prima, stato assunto l'impegno ad approvare la riforma legislativa entro il 31 dicembre 2021, termine ultimo fissato per la rendicontazione, in sede europea, della prima fase di realizzazione delle riforme previste dal PNRR, ai fini dell'autorizzazione all'erogazione dei relativi finanziamenti. Tuttavia, nel presente disegno di legge sono state ravvisate criticità espresse in alcuni pareri dalle Commissioni a cui è stato assegnato in sede consultiva. Queste criticità sono in parte state segnalate da alcuni ordini del giorno, approvati in Commissione dal Governo. Di questi uno a mia prima firma, e degli altri componenti del Gruppo Lega della Commissione, impegna il Governo ad attivare, in ogni caso, il tavolo di revisione e aggiornamento della disciplina relativa all'accesso alle professioni regolamentate, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, riforma da tempo invocata dai settori professionali interessati e che si renderà indispensabile e non più rinviabile a seguito della definitiva approvazione della legge sulle lauree abilitanti, al fine di completare e rendere coerente e omogeneo il quadro normativo di riferimento nel suo complesso. Questo per sopperire alle istanze portate avanti da alcune categorie professionali che diversamente potrebbero trovarsi in difficoltà. Tenuto conto inoltre che la implementazione del presente intervento legislativo è rimessa all'adozione, in tempi brevi, dei provvedimenti attuativi previsti dallo stesso per la revisione dei percorsi di laurea in chiave abilitante, l'impegno chiesto al Governo è anche quello di valutare l'opportunità di adottare iniziative, anche normative, per dare risposta a eventuali istanze di miglioramento ulteriore del disegno di legge oggi all'esame di questa Assemblea. Concludo, quindi, affermando una piena condivisione del presente disegno di legge che permetterà ai giovani di entrare dopo la laurea direttamente nel mondo del lavoro, confidando che il buon senso e la responsabilità del Governo completino attraverso i provvedimenti attuativi tale riforma senza penalizzare nessuna categoria. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta sono pervenute al banco della Presidenza le seguenti comunicazioni: Disegno di legge n. 2381 sull'emendamento 5.3, il senatore Bruzzone avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sugli emendamenti 5.33 e 6.7, la senatrice Nugnes avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 6.7, il senatore Verducci avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 8.4 (testo 2), la senatrice Papatheu avrebbe voluto esprimere un voto favorevole;