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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 60 Presidenza del vice presidente LA RUSSA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente LA RUSSA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 16,35). Si dia lettura del processo verbale. CARBONE, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 15 novembre. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Sulla Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza PRESIDENTE . Colleghi, vi chiedo un momento di attenzione. Ricordo che oggi è la Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. RONZULLI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RONZULLI (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi, il 20 novembre 1989 venne approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite la Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza; Convenzione che è giustamente considerata la pietra miliare per la tutela delle bambine e dei bambini di tutto il mondo, in quanto riconosciuti quali soggetti di diritti a pieno titolo. La Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, che mi onoro di presiedere, si è di fatto costituita proprio la settimana scorsa, quindi per noi non c'è occasione migliore di questa ricorrenza per iniziare il nostro mandato. Ogni anno, in ricordo di quel momento storico, celebriamo, proprio il 20 novembre, la Giornata internazionale del fanciullo, una data simbolica, che richiama tutti noi cittadini, ma soprattutto il legislatore, a fare i conti con quanto è stato fatto in sostegno e in difesa dei bambini e soprattutto con quanto ancora si debba fare sul fronte dei diritti dei bambini e degli adolescenti, primo su tutti il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo; ma anche il diritto di espressione, di partecipazione, di considerazione e soprattutto di ascolto. Ciò su cui desidero richiamare la vostra attenzione è, in particolare, un principio sancito dalla Convenzione, che ormai troppo spesso è ignorato, se non consapevolmente negato: quello del superiore interesse del bambino. Sottolineo in quest'Aula l'importanza di questo principio, che dovrebbe essere la bussola per orientare gli interventi del legislatore non solo in materia di diritto di famiglia, ma ogni qualvolta si assumono le decisioni che andranno a incidere direttamente sulla vita dei nostri figli o dei nostri nipoti. Cosa è bene per i nostri bambini? Siamo certi di rispondere a una loro esigenza, di contribuire alla loro crescita, di fare, in altri termini, il loro interesse? Molto è stato fatto da parte del Parlamento. Penso, ad esempio, alla recente approvazione della legge sul cyberbullismo, ma purtroppo non è stato sempre così. Vedete, colleghi, abbiamo una grandissima responsabilità: attraverso i nostri interventi contribuiamo a formare le donne e gli uomini di domani e a costruire il loro futuro. Cito velocemente solo alcuni dati, purtroppo impietosi, che ci confermano che l'Italia non è un Paese per giovani. Secondo l'ISTAT, nel 2017 i nati sono stati più di 450.000; oltre il 12 per cento dei bambini e adolescenti italiani vive in condizioni di povertà assoluta; il tasso di dispersione scolastica per i giovani di età compresa tra i diciotto e i ventiquattro anni è pari al 16 per cento, ancora di 4 punti percentuali superiore al target europeo, che si attesta sul 10 per cento. Dati che vanno necessariamente accostati, che fotografano una realtà amara, che vede tanti minori vincolati alle condizioni di disagio delle loro famiglie, impossibilitati a emanciparsi da esse, costretti ad abbandonare la scuola e a vedere negato il proprio diritto a essere bambini. (Brusio) . Scusate, colleghi, ma stiamo parlando di bambini, un tema su cui dobbiamo legiferare, e continuate a parlare. Meno male che ho parlato di ascolto! (Applausi dai Gruppi FI-BP, M5S, L-SP-PSd'Az e PD). PRESIDENTE, Prego, senatrice Ronzulli, prosegua. RONZULLI (FI-BP) . Possiamo e dobbiamo fare di più per impedire che in Italia ci siano ancora situazioni simili, situazioni di infanzie negate. La Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza deve quindi essere un'occasione in più per una riflessione su un tema che tocca da vicino l'intera società. Il mio auspicio è che in questa legislatura ci sia un approccio responsabile da parte di tutti i partiti, in modo totalmente trasversale, senza colore politico, a partire dai diversi provvedimenti presentati o già in esame, affinché il supremo interesse del minore venga anteposto a qualsivoglia logica che risponde, invece, all'interesse degli adulti. (Applausi) . BINI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BINI (PD) . Signor Presidente, mi unisco volentieri all'intervento del presidente Ronzulli per ricordare anche io, a nome del Partito Democratico, la Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. L'auspicio è che la Commissione neoinsediata, ma anche tutte le altre Commissioni parlamentari e questa stessa Assemblea riescano a lavorare in modo assolutamente trasversale, superando le forti divisioni che esistono su tanti altri temi, per garantire i diritti dei più piccoli, dei più fragili. Auspico che la nostra voce vada soprattutto a proteggere quei bambini che voce non hanno e con maggiori difficoltà. Penso ai bambini disabili, poveri e malati, a quelli che non hanno un tetto sotto il quale dormire la notte. Penso che dovremmo pensare anzitutto a chi ha più bisogno di uno Stato e a coloro che non ne sentono la protezione; a coloro che sono fragili e hanno bisogno che il legislatore intervenga per proteggerli e far sentire che i loro diritti sono uguali a quelli degli altri. Quando nasciamo e siamo piccoli, le differenze non esistono.