[ddlpres]

«Il giudice dell'esecuzione, nell'adottare il provvedimento qualora non ricorrano le condizioni di cui all'articolo 560- bis , deve motivarne le ragioni, anche con riferimento alle valutazioni concernenti le esigenze di rispetto e garanzia del diritto all'abitazione riconosciuto dall'articolo 47 della Costituzione». 3 (Introduzione dell'articolo 560- bis del codice di procedura civile) 1 Dopo l'articolo 560 del codice di procedura civile è inserito il seguente: «Art. 560- bis . - (Liberazione dell'immobile). – Dal giorno in cui si è perfezionata la notifica del provvedimento di cui all'articolo 560, terzo comma, il debitore ha facoltà di liberare l'immobile oggetto di esecuzione previo deposito, presso la cancelleria del giudice dell'esecuzione: a) di idonea certificazione, rilasciata dall'Agenzia delle entrate, che attesti la destinazione dell'immobile oggetto di esecuzione ad abitazione principale del singolo debitore esecutato o del suo nucleo familiare; in tale ultima ipotesi, il debitore deposita anche la certificazione dello stato di famiglia; b) di idonea documentazione del comune che attesti che il singolo debitore esecutato o il suo nucleo familiare abbiano la residenza nell'immobile oggetto di esecuzione; c) di idonea certificazione attestante che il debitore esecutato o altro componente del suo nucleo familiare non abbiano in disponibilità altri immobili idonei a costituire abitazione; d) di una somma di importo pari a quello conseguito nell'operazione di cartolarizzazione, se conosciuto, incrementata di un differenziale non superiore al 5 per cento rispetto al prezzo di cessione, anche a titolo di rimborso forfettario per spese e commissioni, e in ogni caso non inferiore ad euro 10.000. A seguito del deposito della documentazione e della somma di cui al primo comma, il giudice dell'esecuzione fissa apposita udienza alla quale compaiono il creditore procedente e i creditori intervenuti nonché il debitore, al fine di provare documentalmente al creditore procedente la congruità del prezzo della cessione; in difetto di cifra certa si considera congrua la somma depositata. Con il provvedimento di fissazione dell'udienza, il giudice dichiara la sospensione della procedura esecutiva. Agli ulteriori creditori intervenuti all'udienza ai sensi del comma precedente è riconosciuta la medesima somma da erogare al creditore procedente solo se titolari di privilegio o ipoteca sull'immobile oggetto di esecuzione; in mancanza, nulla è riconosciuto al creditore limitatamente alla procedura di liberazione dell'immobile, di cui al presente articolo». 4 (Istituzione del fondo nazionale per la tutela della prima casa ambito di applicazione e finalità) 1 È istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze il Fondo nazionale per la tutela della «prima casa», finalizzato alla concessione di prestiti per il deposito delle somme di cui all'articolo 560- bis , primo comma, lettera d ), del codice di procedura civile, nell'ambito della complessiva attività legislativa e di governo finalizzata all'attuazione e alla promozione dei princìpi di cui ai seguenti articoli della Costituzione: a articolo 2, in materia di riconoscimento e garanzia dei diritti inviolabili dell'uomo e di adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale; b articolo 3, in materia di dignità sociale intesa come trattamento solidale e giusto a cui tutti i cittadini hanno diritto, indipendentemente dalla condizione economica e dal complesso dei rapporti interpersonali, e di rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale; c articolo 10, in materia di conformità dell'ordinamento giuridico italiano alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute, con particolare riferimento alla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, fatta a New York il 10 dicembre 1948, e all'articolo 11 del Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali, adottato a New York il 16 dicembre 1966 e ratificato ai sensi della legge 25 ottobre 1977, n. 881, che auspicano l'accesso di tutti gli individui all'abitazione; d articolo 42, in materia di riconoscimento e garanzia della proprietà privata al fine di assicurarne la funzione sociale e l'accessibilità a tutti; e articolo 47, in materia di accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione. 2 Possono accedere alle prestazioni del Fondo di cui al comma 1 i soggetti nei confronti dei quali sia in corso una procedura esecutiva avente ad oggetto l'immobile adibito a loro abitazione principale e che intendano avvalersi della procedura di liberazione dell'immobile di cui all'articolo 560- bis del codice di procedura civile, in presenza delle condizioni di cui al medesimo articolo 560- bis , primo comma, lettere a) , b) e c). 5 (Finanziamento del Fondo) 1 La dotazione del Fondo di cui all'articolo 4 è costituita: a da una percentuale pari allo 0,2 per cento annuo della quota del gettito conseguito da ogni regione relativo all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), limitatamente al gettito dell'imposta applicata agli istituti bancari e assicurativi; b da una percentuale pari all'1 per cento delle disponibilità liquide annue della Cassa depositi e prestiti Spa; c da una percentuale pari all'1 per cento annuo del risparmio postale raccolto dalla Cassa depositi e prestiti Spa.