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In particolare, anche al fine di favorire le attività professionali del settore – oggi esercitate senza riconoscimento di legge – si istituiscono le figure dell'accompagnatore e della guida di volo libero, figure professionali che sono regolamentate dal presente disegno di legge e che consentiranno un'implementazione nel settore turistico specializzato nei tanti comprensori alpini, prealpini e appenninici ove è massiccia tale attività sportiva anche internazionale, attraendo verso l'orografia italiana gli appassionati di tutta Europa L'articolo 7 traccia il perimetro della delegificazione da esercitare con i regolamenti di attuazione della legge per il volo di aeromobili per il VDS provvisti di motore. Trattandosi di normativa regolamentare tecnica, essa sarà emanata con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell'articolo 17, comma 3 della legge 23 agosto 1988 n. 400. In particolare, i regolamenti dovranno prevedere, tra l'altro: 1) i requisiti psico-fisici necessari per l'attività istruzionale e di volo con aeromobili per il VDS, improntati a criteri di semplificazione specie per la categoria di aeromobili con peso a vuoto fino a 150 kg; 2) la regolamentazione dell'attività addestrativa per l'impiego degli aeromobili per il VDS provvisti di motore, allo stato normata dal decreto ministeriale 15 luglio 2015. Per gli aeromobili a motore con peso a vuoto inferiore a 150 kg e configurazione monoposto, è opportuno adottare la normativa già ampiamente sperimentata in Europa e improntata a criteri di massima semplificazione addestrativa e tecnica, escludendone l'immatricolazione; tale nuova classe di velivoli, per i bassissimi costi di esercizio, potrà costituire una leva formidabile per avvicinare i giovani alla cultura del volo. È opportuno che il regolamento per l'addestramento al volo, per la parte relativa ai velivoli ad ala fissa diversi dai pendolari a motore e per classe superiore a 150 kg di massa a vuoto, venga elaborato dall'AeCI secondo un syllabus istruzionale tale da potersi istituire una nuova licenza di volo nazionale (in sostituzione dell'attuale « attestato ») riconosciuta anche dalle altre autorità aeronautiche, in modo da rendere finalmente operativo un percorso addestrativo che possa consentire il riconoscimento di crediti a favore di chi continuerà il percorso formativo, anche professionale. È auspicabile, in buona sostanza, un'unica « Sport Pilot License » nazionale che attraverso moduli istruzionali aggiuntivi (in termini di ore di volo, abilitazioni e approfondimenti teorici) possa, da uno step iniziale basico, consentire progressivamente il trasporto del passeggero, la navigazione in spazi aerei controllati, l'uso di aeroporti, l'uso di aeromobili per VDS complessi, eccetera. È da superare l'attuale ripartizione tra velivoli « basici » e « avanzati » e tra i relativi « attestati », essendo necessario trovare criteri didattici e operativi conformi anche a quelli degli altri Paesi dell'Unione europea secondo il fondamentale principio che sarà la progressione addestrativa del pilota a consentirgli operazioni di volo di maggior complessità o di impatto maggiore in termini di sicurezza della navigazione, più che la qualifica formale dell'aeromobile. Il regolamento per l'addestramento dovrà prevedere l'insegnamento della radiofonia aeronautica sin dalla prima fase istruzionale. Gli allegati tecnici per la progettazione e la costruzione degli aeromobili per il VDS provvisti di motore, ad ala fissa e ad ala rotante è opportuno siano redatti tenendo conto di uno standard riconosciuto a livello internazionale, tale da facilitare le aziende nazionali nelle attività di esportazione. Il regolamento stabilirà altresì l'equipaggiamento avionico necessario per la navigazione all'interno di spazi aerei controllati e gli intervalli di verifica dello stesso; del pari, sarà stabilita la qualifica necessaria per il volo all'interno di dette aree. Fermo restando l'attuale principio della autocertificazione delle attività di manutenzione, saranno stabilite le modalità per la dimostrazione di mantenuta efficienza per operare in spazi aerei controllati. L'articolo 8 prevede l'armonizzazione delle norme del presente disegno di legge con quelle del codice della navigazione. Si sostituisce il termine di « apparecchi » utilizzato dall'articolo 743 del codice della navigazione, con quello più appropriato di « aeromobili », identificati essi, al primo comma della detta norma codicistica, « in ogni macchina destinata al trasporto per aria di persone o cose ». Il sostantivo « aeromobile » è infatti nozione tecnico-giuridica che ricomprende tutte le macchine volanti, distinte poi secondo i regolamenti tecnici. Il capo II, con gli articoli da 9 a 13, regolamenta le sanzioni da applicare per le violazioni alla normativa e alla sicurezza del volo, distinguendole in sanzioni amministrative e interdittive che prevedono anche la sospensione o la revoca dei titoli rilasciati dall'Aero Club d'Italia nel caso di inosservanza alle norme meglio specificate nell'allegato 2, nonché i procedimenti applicativi. La legge n. 106 del 1985 prevede attualmente generiche sanzioni amministrative pecuniarie, che di fatto non hanno trovato mai attuazione per l'assenza dei presupposti organizzativi e giuridici per la loro concreta irrogazione. Con la previsione sanzionatoria recata dal presente disegno di legge si colma un vulnus che, negli anni passati, non ha consentito – specie dopo alcuni interventi giurisdizionali – all'AeCI, pur in presenza di acclarate violazioni, di sospendere o revocare titoli di volo o abilitativi da esso rilasciati, non essendovi mai stata una previsione di legge a supporto delle sanzioni successivamente inserite nei vigenti regolamenti tecnici. Al capo III, infine, l'articolo 14, dispone le abrogazioni delle norme incompatibili con il presente disegno di legge.. Capo I VOLO DA DIPORTO E SPORTIVO Art. 1. (Definizione e oggetto) 1. Ai fini di cui alla presente legge, si definisce volo da diporto e sportivo (VDS) l'attività di volo per scopi ricreativi, diportistici o sportivi, effettuata con aeromobili, provvisti o privi di motore, in possesso delle caratteristiche individuate dall'allegato 1 annesso alla presente legge. 2. L'addestramento al VDS, i titoli per l'esercizio delle attività di VDS e l'esercizio stesso, nonché la regolamentazione relativa agli aeromobili da impiegare per il VDS sono disciplinati dalla presente legge e dai regolamenti adottati ai sensi degli articoli 6 e 7. 3. Alle attività di progettazione, di produzione e di manutenzione degli aeromobili da impiegare per il VDS non si applicano le disposizioni del regolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2018, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 2, paragrafo 8, e dall'allegato I del medesimo regolamento. 4.