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Il piano di cui al comma 2 stabilisce, altresì, le iniziative di informazione e di prevenzione dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo rivolte ai cittadini, coinvolgendo primariamente i servizi socio-educativi presenti sul territorio in sinergia con le scuole. 5 . Nell'ambito del piano di cui al comma 2 il Ministero dell'istruzione, in collaborazione con l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, predispone, nei limiti delle risorse di cui al comma 7, primo periodo, periodiche campagne informative di prevenzione e di sensibilizzazione sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, anche per la diffusione della conoscenza dei sistemi di parental control , avvalendosi dei principali media , nonché degli organi di comunicazione e di stampa e di soggetti privati. 6 . A decorrere dall'anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'istruzione trasmette alle Camere, entro il 31 dicembre di ogni anno, una relazione sugli esiti delle attività svolte dal tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, di cui al comma 1. 7 . Ai fini dell'attuazione delle disposizioni di cui al comma 5 è autorizzata la spesa di euro 150.000 a decorrere dall'anno 2020. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 8. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio »; c all'articolo 4: 1 al comma 1, dopo le parole: « contrasto del » sono inserite le seguenti: « bullismo e del »; 2 al comma 2, dopo le parole: « contrasto del » sono inserite le seguenti: « bullismo e del »; 3 dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . Ogni istituto scolastico, nell'ambito della propria autonomia e in conformità alle linee di orientamento di cui ai commi 1 e 2, adotta il proprio codice interno per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, e istituisce un tavolo permanente di monitoraggio con la partecipazione dei rappresentanti degli studenti, degli insegnanti, delle famiglie e degli esperti di settore »; 4 al comma 3, dopo le parole: « contrasto del » sono inserite le seguenti: « bullismo e del »; 5 al comma 4, dopo le parole: « contrasto del » sono inserite le seguenti: « bullismo e del »; 6 al comma 6, dopo le parole: « vittime di atti di » sono inserite le seguenti: « bullismo e di »; d all'articolo 5 sono apportate le seguenti modificazioni: 1 al comma 1, le parole: « di cui al comma 2 » sono sostituite dalle seguenti: « di cui ai commi 1- bis e 2 » e dopo le parole: « venga a conoscenza di atti di » sono inserite le seguenti: « bullismo e di »; 2 al comma 2, dopo le parole: « riferimenti a condotte di » sono inserite le seguenti: « bullismo e di »; e dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis. Ove, dopo le comunicazioni di cui al comma 1, i soggetti esercenti la responsabilità genitoriale omettano di assumere le iniziative educative necessarie e i minori coinvolti reiterino condotte di bullismo e di cyberbullismo, il dirigente scolastico ne dà notizia al pubblico ministero presso il tribunale per i minorenni competente per territorio, per l'adozione delle iniziative necessarie anche ai sensi degli articoli 330 e 333 del codice civile »; f il titolo è sostituito dal seguente: « Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo ». II DISPOSIZIONI PER IL CONTRASTO DEL CYBERBULLISMO 2 (Responsabilità dell'amministratore di sito internet ) 1 Ogni sito internet deve avere un amministratore responsabile, individuato secondo i requisiti stabiliti con proprio regolamento dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, al fine di assicurare la libera, trasparente e responsabile utilizzazione della rete internet . 2 A cura dell'amministratore responsabile di cui al comma 1, ogni sito internet deve indicare, in una sezione dedicata e facilmente individuabile della pagina principale, un proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino la data e l'ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrità del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali. L'indirizzo di cui al periodo precedente funge da interfaccia unitaria fra gli utenti e l'amministratore responsabile. 3 Fatto salvo quanto previsto da altre specifiche disposizioni di legge, anche con riferimento al diritto all'informazione, l'amministratore responsabile di cui al comma 1 è tenuto: a a provvedere agli adempimenti di cui al comma 2, assicurando il pieno ed effettivo funzionamento dell'indirizzo; b a fornire senza indugio, a richiesta delle autorità competenti in materia di prevenzione e contrasto del cyberbullismo, le informazioni in suo possesso che consentano l'identificazione dell'utente dei suoi servizi, al fine di individuare e prevenire attività illecite; c a rimuovere, entro novantasei ore dalla pubblicazione, contenuti illeciti o gravemente lesivi della dignità della persona che siano segnalati o di cui sia venuto a conoscenza; d ad adottare gli strumenti di filtraggio di contenuti offensivi della dignità e gli altri standard tecnologici individuati con proprio regolamento dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. 4 L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni punisce la violazione degli obblighi di cui al comma 3 con una sanzione amministrativa pecuniaria non inferiore a 1.000 euro e non superiore a 15.000 euro. 3 (Misure interdittive) 1 Gli internet provider adottano misure adeguate, proporzionate ed effettive per interdire, su richiesta dell'autorità giudiziaria, l'utilizzo dei profili e la navigazione agli utenti che realizzino attività illecite o gravemente lesive della dignità delle persone. 2 Ai fini del comma 1, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, d'intesa con il Garante per la protezione dei dati personali, individua con proprio regolamento le necessarie linee guida, anche prevedendo un registro unico dei destinatari delle misure e forme d'interdizione degli utenti applicabili contestualmente su più domini internet . 3 L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni punisce la violazione dell'obbligo di cui al comma 1 con una sanzione amministrativa pecuniaria non inferiore a 1.000 euro e non superiore a 5.000 euro. III DISPOSIZIONI A TUTELA DEI MINORI 4 (Obblighi per gli operatori telefonici)