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Tale obiettivo è perseguito attraverso un rafforzamento dei compiti spettanti alla Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, la quale è chiamata ad assicurare il raccordo e il coordinamento delle attività del Garante nazionale e dei garanti regionali. Da ultimo, al fine di garantire un'effettiva autonomia e indipendenza all'Autorità, come del resto richiesto a livello internazionale, è espressamente riconosciuta l'autonomia organizzativa e contabile dell'amministrazione dell'Autorità. Viene in particolare prevista l'istituzione di un ruolo del personale con una dotazione organica non superiore alle venti unità di cui tre di livello dirigenziale non generale. È riconosciuto all'Autorità, al pari delle altre autorità indipendenti, il potere di adottare il proprio regolamento di organizzazione. Sono previste infine specifiche disposizioni per il personale attualmente in servizio, in posizione di comando obbligatorio.. 1 (Disposizioni in materia di modalità di nomina, requisiti, incompatibilità e compenso del titolare dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza) 1 L'articolo 2 della legge 12 luglio 2011, n. 112, è sostituito dal seguente: « Art. 2. – (Modalità di nomina, requisiti, incompatibilità e compenso del titolare dell'Autorità garante) – 1. L'Autorità garante è organo monocratico. Il titolare dell'Autorità garante è scelto tra persone di notoria indipendenza, di indiscussa moralità e di specifiche e comprovate professionalità, competenza ed esperienza nel campo dei diritti delle persone di minore età nonché delle problematiche familiari ed educative di promozione e tutela delle persone di minore età, ed è nominato con determinazione adottata d'intesa dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, nell'ambito di un elenco di dieci soggetti indicati dalla Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, a maggioranza di due terzi dei suoi componenti. 2. Il titolare dell'Autorità garante dura in carica cinque anni e il suo mandato non è rinnovabile. 3. Per tutta la durata dell'incarico il titolare dell'Autorità garante non può esercitare, a pena di decadenza, alcuna attività professionale, imprenditoriale o di consulenza, non può essere amministratore o dipendente di enti pubblici o privati né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura o rivestire cariche elettive o incarichi in associazioni, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ordini professionali o comunque in organismi che svolgono attività nei settori dell'infanzia e dell'adolescenza. Se dipendente pubblico, secondo l'ordinamento di appartenenza, è collocato fuori ruolo o in aspettativa senza assegni per tutta la durata del mandato. Il titolare dell'Autorità garante non può ricoprire cariche o essere titolare di incarichi all'interno di partiti politici o di movimenti di ispirazione politica, per tutto il periodo del mandato. 4. Per periodi non inferiori a due anni prima dell'assunzione dell'incarico e dopo la cessazione dell'incarico, il titolare dell'Autorità garante non può rivestire cariche elettive o incarichi in associazioni e organizzazioni non lucrative di utilità sociale che operano nei settori dell'infanzia e dell'adolescenza, ovvero cariche elettive o incarichi di vertice in organismi che svolgono attività nei settori dell'infanzia e dell'adolescenza, né ricoprire cariche o essere titolare di incarichi all'interno di partiti politici o di movimenti di ispirazione politica. 5. Al titolare dell'Autorità garante è riconosciuta un'indennità di carica pari al trattamento economico annuo spettante a un Capo di dipartimento della Presidenza del Consiglio dei ministri e comunque nei limiti della spesa autorizzata ai sensi dell'articolo 7, comma 2 ». 2 All'articolo 7, comma 2, della legge 12 luglio 2011, n. 112, le parole: « articolo 2, comma 4 » sono sostituite dalle seguenti: « articolo 2, comma 5 ». 2 (Competenze e poteri dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza) 1 All'articolo 3, comma 1, della legge 12 luglio 2011, n. 112, sono apportate le seguenti modificazioni: a la lettera f) è sostituita dalle seguenti: « f) esprime il proprio parere sui disegni di legge del Governo nonché sui progetti di legge all'esame delle Camere e sugli schemi di atti normativi del Governo in materia di tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza; f-bis) esprime il proprio parere su tutti gli atti di amministrazione attiva volti a definire le politiche dell'infanzia e dell'adolescenza e in particolare sul piano nazionale di azione di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva, previsto dall'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 103, nei termini e con le modalità stabiliti dall'articolo 16 della legge 7 agosto 1990, n. 241, prima della sua trasmissione alla Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza ai sensi dell'articolo 1, comma 5, del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 103 del 2007 »; b la lettera i) è sostituita dalla seguente: « i) esprime il proprio parere sul rapporto che il Governo è chiamato a predisporre periodicamente ai sensi dell'articolo 44 della Convenzione di New York, prima della sua presentazione al Comitato dei diritti del fanciullo. Il parere è allegato al rapporto stesso ». 2 All'articolo 3 della legge 12 luglio 2011, n. 112, il comma 3 è abrogato. 3 All'articolo 4, comma 2, della legge 12 luglio 2011, n. 112, le parole: « , nelle forme e con le modalità concordate con le medesime amministrazioni, » sono soppresse. 3 (Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza) 1 All'articolo 3 della legge 12 luglio 2011, n. 112, il comma 8 è sostituito dal seguente: « 8. La Conferenza, nel rispetto delle competenze dello Stato e delle regioni, svolge i seguenti compiti: a) promuove l'adozione di linee comuni di azione dei garanti regionali o di figure analoghe in materia di tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, da attuare sul piano regionale e nazionale e da promuovere e sostenere nelle sedi internazionali; b) svolge il monitoraggio annuale sullo stato di attuazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza nel territorio nazionale da realizzare mediante la raccolta delle relazioni dei garanti regionali o delle figure analoghe che la compongono; c) individua forme di costante scambio di dati e di informazioni sulla condizione delle persone di minore età a livello nazionale e regionale; d) esamina, nel rispetto del regolamento interno di organizzazione per il funzionamento della Conferenza adottato dall'Autorità garante, ogni altra questione di rilevante interesse generale in materia di diritti dell'infanzia e dell'adolescenza ». 4 (Autonomia organizzativa e contabile) 1 L'articolo 5 della legge 12 luglio 2011, n. 112, è sostituito dal seguente: