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La prospettiva della ripresa deve spingerci a scelte coraggiose per nuove politiche sociali, industriali ed ambientali e deve impegnarci a consistenti investimenti sulla scuola, sulla ricerca scientifica e sull'innovazione. Le risorse che l'Italia e l'Europa stanno mobilitando ammontano a svariate centinaia di miliardi e in misura non piccola tutto questo farà crescere il nostro debito, che è la prima tra le tante nostre preoccupazioni. Come possiamo pensare di impegnare centinaia di miliardi e aumentare un debito già così spropositato, senza che il Presidente del Consiglio venga in Parlamento ad illustrare la prospettiva generale e il senso complessivo delle scelte che ci accingiamo a fare? (Applausi dalla senatrice Garavini) .I miliardi di euro sono infatti solo una parte di quel che serve al Paese. Al Paese serve anche un pensiero, un progetto e una logica che aiuti a collocare nel loro contesto le varie decisioni e che, parafrasando Aldo Moro, rassicuri che siamo noi a guidare gli avvenimenti e non ad esserne guidati. Un ultimo minuto per un appello, Presidente: nonostante nelle nostre carceri il numero dei detenuti si sia ridotto, non lo è ancora abbastanza. Le carceri possono ricevere 47.000 detenuti e ne ospitano quasi 54.000. Non sto qui adesso a ripetere gli allarmi sanitari molto seri che conosciamo tutti, così come conosciamo i rischi di contagio. Dico invece che nelle carceri sovraffollate la grande criminalità ha facile presa sui tantissimi detenuti per lievi reati, i quali, se non sono protetti da un ambiente carcerario umano, finiscono fatalmente con l'essere arruolati dal grande crimine. Chi accampa ragioni di sicurezza per opporsi a misure in grado di ridurre l'affollamento deve sapere che la politica delle carceri affollate produce fatalmente conseguenze opposte. Solo carceri umanamente vivibili, dove a un detenuto sia garantito lo spazio vitale senza che sia costretto a venire a patti con le mafie interne, possono garantire la sicurezza pubblica. Nelle carceri sovraffollate si entra piccoli spacciatori e si esce manovalanza delle grandi mafie. Questo è oggi il grande rischio al quale le condizioni del nostro sistema carcerario stanno esponendo il Paese e se non vogliamo che questo scenario si perpetui è necessario decidere. Il Presidente del Consiglio può farlo, farlo veramente e farlo in fretta. (Applausi dai Gruppi PD, FIBP-UDC e IV-PSI) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Centinaio. Ne ha facoltà. CENTINAIO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, innanzitutto vorrei dichiarare che ho apprezzato buona parte dell'intervento del collega Zanda, che anche nella scorsa legislatura, come Capogruppo, è sempre stato puntuale nelle sue affermazioni. L'ho apprezzato quando si è riferito al ruolo che devono avere il Parlamento e l'Aula. L'Aula del Senato e l'Aula della Camera devono tornare punto centrale della vita politica e amministrativa del nostro Paese. L'ho apprezzato in un passaggio, quando ha ricordato che qualcuno, ha chiesto quest'estate i pieni poteri, con una battuta estiva, mentre ora ci troviamo con qualcuno che, invece, i pieni poteri se li è presi a colpi di apparizioni televisive, decreti del Presidente del Consiglio dei ministri e consulenti tecnici che ha voluto mettere al posto dei parlamentari regolarmente eletti dai cittadini italiani. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC) . Invito anch'io il Presidente Conte a venire in Parlamento, a confrontarsi con i parlamentari, con i senatori, a confrontarsi con l'Assemblea e con le Commissioni. Il voto dell'Aula, ormai, è un optional . Questo, colleghi, è un dramma che ha colpito il nostro Paese che avrebbe potuto creare un clima che ha pochissimi precedenti nella storia d'Italia, nella storia repubblicana. Maggioranza e minoranza che lavorano insieme per superare con dignità questo periodo e farlo superare ai nostri concittadini: un lavoro congiunto, un lavoro dove parlamentari eletti in partiti totalmente diversi si sarebbero messi insieme, ma un lavoro richiesto a gran voce dagli italiani. In questi due mesi, però, la collaborazione auspicata non si è vista. Si doveva fare quello che diceva il Governo e in caso contrario si era cattivi. Abbiamo visto un Presidente del Consiglio superstar occupare le televisioni per annunciare provvedimenti che stanno deludendo milioni di italiani. Anche oggi ci dite che non sapete esattamente dove verranno spesi i soldi, ma che dobbiamo fidarci di voi. (Applausi dal Gruppo M5S) . Signori, il mondo produttivo - e non lo dice la Lega - è deluso dalla mancanza di risposte di questi mesi. Il mondo del sociale è deluso, il mondo dello sport è deluso. Le famiglie italiane e i genitori sono in fermento perché ormai non sanno più che risposte dare ai propri figli e che risposte dare ai propri parenti. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ci sono due tematiche che mi sono particolarmente care: la prima è relativa al mondo agricolo e all'agricoltura. Ormai il Ministero è diventato la sede di Italia Viva, dove si parla più di politica che di tematiche legate all'agricoltura. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Le Regioni chiedono il contenimento della fauna selvatica e non se n'è mai parlato. Abbiamo chiesto aiuto per le filiere più in difficoltà. Per la filiera del latte abbiamo proposto la trasparenza sui dati dell'importazione. Non costava nulla, ma anche quella proposta l'avete bocciata. Per la filiera della pesca, in più di un'occasione abbiamo ricordato che i pescatori italiani chiedono aiuto al Ministero, ma non ottengono risposte. Anche per quanto riguarda il florovivaismo, un dirigente del Ministero ha detto che ci voleva un miliardo e quel miliardo non è mai arrivato. Per la suinicoltura, l'Assica chiede 500 milioni di euro, ma anche in questo caso non c'è stata nessuna risposta. Per quanto riguarda il problema del vino, tutti dicono che il vino è un'eccellenza. Benissimo, quest'anno ci sarà un problema per questa filiera. Abbiamo chiesto la distillazione e la vendemmia verde: nessuna risposta. Abbiamo avanzato delle proposte, Presidente; abbiamo chiesto di costruire la filiera del made in Italy , come stanno facendo altri Paesi, come ad esempio la Francia. Una filiera in cui tutti i settori avrebbero dovuto essere seduti al tavolo Ministero: la distribuzione, le aziende di trasformazione e tutto il mondo del primario. Ebbene, neanche una parola. Ma non una mancata risposta alla Lega: non una risposta alle filiere e agli interlocutori che volevano parlare con il Ministro. E poi ricordiamo che - ahimè - abbiamo fatto un breve elenco di tutte le richieste che arrivano dall'agricoltura. Le uniche cose che ci sentiamo dire è che l'agricoltura ha bisogno di 600.000 clandestini che devono essere regolarizzati, che secondo il Ministro sono la priorità del mondo agricolo. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC) .