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cinque anni in cui - è impossibile negarlo - le condizioni del Paese sono peggiorate, in cui i poveri sono aumentati e milioni di italiani sono strati costretti a rinunciare, non solo a curarsi, ma anche a fare il secondo pasto. (Vivaci proteste della senatrice Bellanova); cinque anni in cui milioni di giovani hanno continuato a scappare dall'Italia e tanti imprenditori sul lastrico hanno scelto di togliersi la vita pur di non accettare la loro vergogna e quella dei propri figli. (Applausi dal Gruppo M5S) . BITI (PD) . Rivolgiti alla Presidenza. TAVERNA (M5S) . Per noi c'è stato un solo faro: nessuno deve rimanere indietro, proprio come sognavano i nostri Padri costituenti (Applausi dal Gruppo M5S) . Ora quel sogno sta diventando realtà, perché finalmente nel nostro Paese ci sarà una reale ed efficace misura di lotta alla povertà. Finalmente infatti viene riconosciuto per legge il diritto di tutti a una vita dignitosa. (Il senatore Mallegni espone un cartello recante la scritta: «Casa Popolare? Chiedere alla Taverna», che viene rimosso dagli assistenti parlamentari). Meno intuitivo è forse il nesso tra reddito di cittadinanza e mafia. Infatti, se si è liberi e non costretti dal bisogno non si è più ricattabili. (Applausi dal Gruppo M5S) . Questo significa una cosa molto semplice: quei soggetti che hanno costruito le loro carriere politiche su biechi scambi elettorali dovranno farsene una ragione: è finita perché si avrà libertà dal bisogno e spesso anche dalla disperazione. BELLANOVA (PD) . Lo avete fatto la settimana scorsa! TAVERNA (M5S) . L'ultimo pensiero va ai sindacati, che sono scesi in piazza contro il reddito di cittadinanza, peraltro insieme a Confindustria. Ebbene, è finita anche per loro: si sono arroccati sulle loro prerogative dimenticando che dovevano rappresentare i più deboli e non i più forti. (Applausi dal Gruppo M5S) . Ho anche sentito dire che erogare un reddito di cittadinanza così elevato fa sì che non si è più invogliati ad accettare i lavori a basso salario. MALPEZZI (PD) . Tempo! Tempo! TAVERNA (M5S) . Come se il problema fosse il reddito di cittadinanza troppo alto e non i salari troppo bassi. (Applausi dal Gruppo M5S) . Mentre vi sentivo parlare mi sono domandata cosa ne sanno di povertà questi che criticano il reddito di cittadinanza. (Vivaci proteste del senatore Laus). LAUS (PD) . Come ti permetti? Vergognati! Con chi credi di parlare? (Vive e reiterate proteste dal Gruppo PD). (Il senatore D'Arienzo espone un cartello con la scritta «TSO»). TAVERNA (M5S) . C'è una frase di Madre Teresa di Calcutta che, invitata a un convegno sulla fame nel mondo, disse che vi avrebbe partecipato a patto che le persone invitate avessero osservato almeno tre giorni di digiuno, perché per parlare di fame bisogna avere fame. (La senatrice Lonardo espone un cartello con la scritta: «Casa popolare? Chiedere alla Taverna», che viene rimosso dagli assistenti parlamentari. Commenti dai Gruppi FI-BP e PD). Consiglio quindi ai miei colleghi, prima di parlare di povertà, di cominciare a vivere con 400 euro al mese, come hanno preteso facessero i nostri pensionati mentre loro si mantenevano i vitalizi (Applausi dal Gruppo M5S) e di cominciare a mantenere le loro famiglie a 800 euro al mese, come hanno voluto che facessero i nostri cittadini mentre avevano stipendi superiori a 14.000 euro. (Applausi dal Gruppo M5S. Vivaci proteste dal Gruppo PD) . Comunque i vitalizi li abbiamo già tagliati e per gli stipendi ci stiamo attrezzando. (Applausi dal Gruppo M5S) . Noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo molti difetti, ma due cose nessuno ce le può negare: abbiamo un cuore grande e la testa dura perché ci hanno insegnato che bisogna cominciare a fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile e all'improvviso ci siamo sorpresi a fare l'impossibile. (Vivi, reiterati applausi dal Gruppo M5S. Molte congratulazioni) . VOCI DAL GRUPPO FI-BP. Sì lavoro, no bugie! PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni». (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Prolungati applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIROLA (M5S) . Non lo faccia parlare! Non deve parlare! MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, voglio solo comunicare all'Assemblea che pochi minuti fa le ho consegnato il Resoconto della seduta di ieri, dal quale emerge chiaramente, in termini ufficiali e definitivi, che un senatore del MoVimento 5 Stelle ha minacciato e offeso i nostri senatori. (Proteste dal Gruppo M5S. Il senatore Castaldi si dirige verso il banco del senatore Marcucci). Questa volta, signor Presidente, le chiedo di prendere dei provvedimenti! Non è più possibile tollerare situazioni di minaccia e di offesa che si sono perpetrate nel tempo. (Commenti del senatore Airola) . CASTALDI (M5S). Vergogna! Ma non ti vergogni! MARCUCCI (PD) . Ma ritorna al tuo posto! Non puoi venirci qui! (Intervengono i senatori Questori). PRESIDENTE . Senatore Marcucci, lei ha consegnato una documentazione alla Presidenza. Io la esaminerò, ne prenderò atto, compirò un approfondimento sulla situazione che si è verificata in Aula e trarremo le conclusioni. PATUANELLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PATUANELLI (M5S) . Signor Presidente, io penso sia giusto intervenire in questo momento, dopo una parte dell'intervento del senatore Renzi e dopo le parole ora pronunciate dal senatore Marcucci. Mi sarebbe, infatti, facile far riferimento anche ai cartelli con la scritta TSO esposti mentre parlava la vice presidente Taverna. Mi sarebbe facile dire che ci sono azioni e reazioni, e che io ritengo che vadano censurate sia le azioni che le reazioni. MARCUCCI (PD) . E su questo sono d'accordo. PATUANELLI (M5S) . Dobbiamo compiere uno sforzo in quest'Assemblea, tutti. Io sto cercando di farlo, come Presidente del Gruppo numericamente più grande presente in quest'Aula. Un Gruppo che, per gran parte, ha fatto opposizione nella scorsa legislatura, anche molto rigida, e forse anche sopra i toni.