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Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 28 novembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 21,17) . Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 886 e sui relativi emendamenti La Commissione, affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Esaminati altresì gli emendamenti ad esso riferiti, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: - sull'emendamento 14.0.200, parere non ostativo, a condizione, che le disposizioni ivi previste, che recano prescrizioni a carattere impositivo, siano formulate come facoltà, al fine di rispettare, in continuità con la normativa vigente, l'autonomia amministrativa costituzionalmente riconosciuta agli enti locali; - sui restanti emendamenti, parere non-ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisiti i chiarimenti forniti dal Governo, preso atto che le stime di gettito correlate agli articoli 1 ( Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione ), 3 ( Definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione ) e 4 ( Stralcio dei debiti fino a mille euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010 ) tengono conto degli effetti di eventuali "abbandoni" nel corso della procedura, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo, con le seguenti osservazioni: - in merito all'articolo 6 ( Definizione agevolata delle controversie tributarie ), nel prendere atto delle rassicurazioni sulla metodologia utilizzata per stimare il maggior gettito atteso dalla disposizione, si invita il Ministero dell'economia e finanze a effettuare il monitoraggio delle entrate effettive, al fine di salvaguardare il raggiungimento dei risultati previsti; - in riferimento all'articolo 9 ( Disposizioni in materia di dichiarazione integrativa speciale ), fermo restando che gli effetti attesi non risultano prudenzialmente quantificati dalla relazione tecnica, si rileva che una quota del versato riveniente dal nuovo istituto sarebbe stato comunque incassato in quanto versato dai contribuenti che si sarebbero avvalsi del regime della dichiarazione integrativa ordinaria; - con riguardo all'articolo 26, comma 3, lettera a) , sulla riduzione delle dotazioni finanziarie delle spese dei Ministeri e sulle possibili rimodulazioni, nel prendere atto delle rassicurazioni circa la compatibilità della flessibilità gestionale con il rispetto delle posizioni di diritto soggettivo correlate agli stanziamenti per oneri inderogabili, si rappresenta l'opportunità di effettuare le eventuali rimodulazioni non solo nell'ambito dei pertinenti stati di previsione della spesa, ma anche all'interno dei singoli programmi di spesa, in quanto costituenti le unità di voto parlamentare. ". Sull'emendamento 11.300 (già 2.23), il parere è contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulla lettera a), mentre, sulla lettera b) , il parere non ostativo è condizionato, ai sensi della medesima norma costituzionale, alla sostituzione delle parole: «31 dicembre 2018», con le seguenti: «30 giugno 2022». Conferma un parere di semplice contrarietà sulle proposte 01.1, 1.1, 9.0.11, 10.6, 10.4, 10.5, 10.7, 10.8, 10.9, 10.10, 10.21, 10.22, 10.23, 11.11, 11.12, 11.13, 13.0.1 (limitatamente ai commi da 2 a 5), 15.3, 17.0.5, 19.3, 20.0.7, 25.0.301 (già 20.0.60) e 20.0.350 (già 25.0.32). In merito agli emendamenti di nuova presentazione in Assemblea, esprime parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 3.200, 10.200, 10.201, 10.202, 16.0.200a, 20.0.202, 20.0.203, 20.0.204, 20.0.205 e 20.0.206. Il parere resta sospeso su tutti i restanti emendamenti e subemendamenti. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti relativi al disegno di legge in titolo, trasmessi dall'Assemblea, esprime, per quanto di propria competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 20.0.207, 20.0.208, 23.0.200a e 8.0.302 (già 25.0.200a), 14.0.200, 20.0.209, 20.0.210, 16.0.201 (già 19.0.200), 25.0.201, 25.0.202, 20.0.380 (già 25.0.204), 9.10000/200, 9.10000/1, 9.10000/2, 9.10000/3, 9.10000/6, 9.10000/10, 9.10000/11, 9.10000/12, 10.100 (testo 2)/2, 10.0.200/2, 24.0.901/204, 24.0.901/205 e 24.0.901/206. Sull'emendamento 20.1 (testo 2) , il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sostituzione della lettera b) con la seguente: « b) Al comma 2, aggiungere in fine il seguente periodo: "La dichiarazione per la costituzione del Gruppo IVA ha effetto dal 1° luglio 2019 se presentata da parte dei partecipanti ad un Gruppo Bancario di cui all'articolo 37- bis del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, previa sottoscrizione del contratto di coesione di cui al medesimo articolo 37- bis , successivamente al 31 dicembre 2018 ed entro il 30 aprile 2019".». Sul medesimo emendamento il parere è di semplice contrarietà limitatamente alla lettera c) . Sull'emendamento 7.3 (testo 2), il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla soppressione del comma 1- ter . Sull'emendamento 25.0.39 (testo 2), il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sua riformulazione in senso identico al testo 3 approvato dalla Commissione finanze. Il parere è di semplice contrarietà sulle proposte 9.10000/201, 9.10000/4 e 9.10000/16. Il parere è non ostativo su tutti i restanti emendamenti e subemendamenti. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato l'emendamento 10.800, relativo al disegno di legge in titolo, trasmesso dall'Assemblea, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo.