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c adottare un regolamento relativo al proprio funzionamento, all'elezione dei docenti nel comitato di valutazione di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo 14 e alla definizione dei criteri di attribuzione delle funzioni di cui ai commi 2 e 3 del citato articolo 14. 5 (Consiglio d'istituto) 1 Al consiglio d'istituto sono attribuiti i seguenti compiti: a indirizzo generale dell'attività dell'istituzione scolastica; b approvazione del piano dell'offerta formativa e del programma annuale delle attività predisposti dai collegi dei docenti; c approvazione del bilancio di previsione annuale e triennale e del conto consuntivo; d approvazione del regolamento dell'istituzione scolastica che definisce i criteri per l'organizzazione e il funzionamento dell'istituzione scolastica, la partecipazione degli studenti e delle famiglie alle attività della scuola, le modalità di elezione e di sostituzione dei membri del consiglio d'istituto e della direzione dell'istituzione scolastica, le modalità di elezione del presidente del consiglio d'istituto, le modalità di elezione del dirigente dell'istituzione scolastica nominato tra i docenti superiori iscritti all'albo regionale di cui all'articolo 15, la nomina dei docenti superiori e dei membri esterni del nucleo di valutazione di cui all'articolo 10; e approvazione del regolamento di amministrazione e contabilità. 2 Il consiglio d'istituto dura in carica per un periodo massimo di tre anni scolastici e il suo rinnovo avviene entro il 30 settembre successivo alla sua scadenza. In sede di prima attuazione della presente legge, il regolamento dell'istituzione scolastica è deliberato dal consiglio di circolo o d'istituto in carica alla data di entrata in vigore della medesima legge. Decorsi tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il consiglio d'istituto in carica decade e si procede a una nuova elezione. 3 Il consiglio d'istituto è composto da un numero massimo di undici componenti: il dirigente scolastico, che ne è membro di diritto, tre rappresentanti del corpo docente, tre rappresentanti delle famiglie, due rappresentanti degli studenti, due rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA). Il consiglio d'istituto è altresì integrato da un membro della fondazione di cui all'articolo 8, ove costituita, quando si trattano argomenti che riguardano le attività della medesima fondazione. 4 Ove non siano previsti rappresentanti degli studenti, il consiglio d'istituto è composto da: il dirigente scolastico, che ne è membro di diritto, quattro rappresentanti del corpo docente, quattro rappresentanti delle famiglie, due rappresentanti ATA e un membro della fondazione, di cui all'articolo 8, ove costituita. 5 Lo scioglimento del consiglio d'istituto è previsto nel caso di persistenti e gravi irregolarità o di impossibilità di funzionamento o di continuata inattività. Il dirigente dell'ufficio scolastico regionale provvede al suo scioglimento e alla nomina di un commissario straordinario che resta in carica fino alla costituzione del nuovo consiglio d'istituto, comunque non oltre sessanta giorni dalla nomina. 6 (Direzione) 1 Il consiglio d'istituto elegge una direzione, alla quale spettano le competenze della giunta esecutiva di cui all'articolo 10 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, nonché competenze propositive, di impulso ed esecutive degli atti del consiglio d'istituto e del collegio dei docenti. 2 La direzione è composta da cinque membri: il dirigente scolastico, che la presiede e che ne è membro di diritto, e quattro docenti della fascia superiore, di cui due eletti dal collegio dei docenti e due dal consiglio d'istituto. Le modalità di elezione dei docenti sono stabilite dal regolamento di cui all'articolo 5, comma 1, lettera d) . Alle riunioni della direzione partecipa, con funzioni di segretario, il direttore dei servizi generali e amministrativi. 7 (Organi collegiali di valutazione) 1 Sono istituiti organi collegiali di valutazione disciplinare e dei livelli di preparazione degli studenti, composti dai docenti delle classi e presieduti dal dirigente scolastico o da un docente della fascia superiore da lui delegato. 2 Gli organi di cui al comma 1 hanno il compito di valutare i livelli di preparazione e di apprendimento degli studenti e di esaminarne i profili disciplinari, periodicamente e alla fine dell'anno scolastico, nonché di certificarne le competenze in uscita secondo quanto previsto dai profili formativi dei singoli percorsi di studio, applicando i criteri di valutazione stabiliti dal collegio dei docenti. Le modalità di svolgimento dei compiti di cui al presente comma sono indicate dal regolamento d'istituto. 8 (Fondazioni) 1 Al fine di raggiungere gli obiettivi strategici indicati nel piano dell'offerta formativa e aumentare il livello di competenza dei singoli studenti e la qualità complessiva dell'istituto, ogni istituzione scolastica può, nel rispetto dei requisiti, delle modalità e dei criteri fissati dalle disposizioni vigenti, costituire una fondazione. 2 Le istituzioni scolastiche che hanno costituito fondazioni definiscono gli obiettivi prioritari di intervento, prevedono le necessarie risorse economiche e individuano, con regolamenti interni, le funzioni e gli strumenti di indirizzo, di coordinamento e di trasparenza dell'attività delle fondazioni. 3 Le fondazioni di cui al comma 1 possono essere enti pubblici o privati, associazioni di genitori o di cittadini o organizzazioni senza scopo di lucro. Le fondazioni prevedono, nei loro statuti, l'obbligo di presentare un piano programmatico delle attività, che è approvato dall'istituzione scolastica, e rendono conto alla stessa istituzione scolastica dei risultati della loro attività e della gestione economico-finanziaria. Le fondazioni hanno altresì il compito di svolgere una costante azione di informazione e di orientamento per i genitori e per gli studenti. 9 (Istituzioni educative e scuole paritarie) 1 Le disposizioni generali e di principio della presente legge si applicano anche alle istituzioni educative e alle scuole paritarie, tenuto conto delle loro specificità ordinamentali secondo quanto previsto dalla legge 10 marzo 2000, n. 62. 2 La composizione, le norme di funzionamento, la durata, le funzioni e le competenze degli organi previsti dall'articolo 2 sono stabilite autonomamente dal regolamento di ogni singola istituzione scolastica paritaria. 3 Nelle scuole paritarie la responsabilità amministrativa appartiene all'ente gestore, il cui rappresentante, o persona dal medesimo delegata, presiede il consiglio d'istituto. 4 Nelle scuole paritarie restano salve la responsabilità propria dell'ente gestore, secondo le disposizioni del codice civile, nonché l'applicazione dell'articolo 1, comma 4, lettera c) , della legge 10 marzo 2000, n. 62. 10 (Nucleo di valutazione)