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Al riguardo, ricorda che già in sede di esame del decreto legislativo n. 112 del 2017, in riferimento alle agevolazioni fiscali, erano state espresse talune perplessità, poiché tali agevolazioni dispensano le imprese sociali da vincoli fissati da norme di carattere antielusivo, che potrebbero celare aiuti di Stato. Benché le modifiche integrative e correttive introdotte sembrino parzialmente ovviare a tali perplessità, a suo avviso sarebbe importante verificare se esse siano coerenti con le valutazioni che saranno compiute in sede europea. Reputa auspicabile, inoltre, precisare che il sistema dei controlli, da parte dell'amministrazione finanziaria, non è comunque subordinato a quello dell'amministrazione vigilante. Infine, a livello generale, in considerazione dell'importanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale perseguite dalle imprese sociali, ritiene auspicabile che sia posto in essere un intervento normativo, volto alla costituzione di uno specifico fondo di garanzia a copertura del rischio derivante da eventuale insolvenza delle amministrazioni pubbliche verso le imprese sociali, che vantano crediti certi ed esigibili e derivanti da prestazioni di servizi. Il senatore PITTELLA ( PD ), nel ringraziare il relatore per la proposta di parere presentata, che ritiene in larga parte condivisibile, chiede di rinviare il seguito dell'esame del provvedimento, al fine di poter compiere gli opportuni approfondimenti, in ragione della rilevanza della materia trattata. Il sottosegretario BOBBA si sofferma sulle criticità evidenziate dal relatore. Con riguardo alla richiesta di una diversa formulazione dell'articolo 2, diretta ad evitare che le nuove disposizioni possano comportare il licenziamento dei lavoratori svantaggiati in conseguenza della scadenza del termine ivi previsto, rileva che l'intenzione del Governo non può considerarsi punitiva rispetto a tali categorie di lavoratori ed è comunque diretta ad individuare un opportuno punto di equilibrio nell'ambito della normativa vigente. In relazione all'osservazione riferita all'articolo 3 - che precisa gli ambiti di attribuzione di somme a titolo di ristorno, specificando che queste non costituiscono distribuzione vietata di utili e avanzi di gestione - dopo aver ricordato la natura civilistica dei concetti di ristorno, utile ed avanzo di gestione ivi considerati, fa presente che la ratio della norma introdotta ha finalità prevalentemente esplicativa. In merito alla deroga, prevista all'articolo 4 in favore delle ex IPAB privatizzate, di cui il relatore propone la soppressione, fa presente che tale esenzione è stata concepita al fine di ricondurre nell'ambito delle imprese sociali di soggetti che si trovano attualmente in una situazione intermedia di difficile collocazione. Fa riferimento, in particolare, ad alcune ex IPAB non pubblicizzate a cui si è inteso consentire l'accesso a strumenti operativi che sarebbero altrimenti preclusi. Con riguardo alla richiesta di soppressione, all'articolo 6, della deroga alla fissazione del divario salariale massimo tra i lavoratori di una stessa impresa sociale, evidenzia che tale disposizione ha una funzione di coordinamento con quanto previsto dall'articolo 3 del decreto legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 (Codice del Terzo settore). Riguardo, infine, a quanto proposto dal relatore all'articolo 8, segnala che l'intento del Governo è stato quello di realizzare maggiore chiarezza rispetto a quanto previsto dalla norma originaria. La proposta di modifica, pertanto, riveste carattere prevalentemente formale. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA La PRESIDENTE avverte che l'odierna seduta pomeridiana, già convocata per le ore 14,30, non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 12,50. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 7 La Commissione, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, premesso che: - il provvedimento, in attuazione del criterio di delega di cui agli articoli 1 e 5 della legge 25 ottobre 2017, n. 163 (legge di delegazione europea 2016-2017), introduce significative novità nella vigente disciplina in materia di distribuzione assicurativa, ampliandone l'ambito di applicazione al fine di prevedere che la stessa sia rivolta non solo agli intermediari assicurativi, ma a tutti i soggetti che distribuiscono prodotti assicurativi; - la direttiva (UE) 2016/97 del Parlamento e del Consiglio, al considerando 3, precisa espressamente che la stessa mira ad un'armonizzazione minima e "non dovrebbe pertanto impedire agli Stati membri di mantenere o adottare disposizioni più rigorose per tutelare i consumatori" , a condizione che tali disposizioni siano coerenti con il diritto dell'Unione, valutati: - l'obiettivo del provvedimento di garantire uniformità di tutela dei consumatori indipendentemente dal soggetto che propone l'acquisto dei prodotti assicurativi; - la conformità del contenuto dello schema di decreto in titolo con la direttiva cui si dà attuazione; - quanto emerso nel corso delle audizioni di esperti in materia dinanzi agli Uffici di Presidenza congiunti delle Commissioni speciali del Senato e della Camera dei deputati, considerato che: - l'articolo 1, comma 6, nel modificare l'articolo 106 del Codice delle Assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, definisce l'attività di distribuzione assicurativa e riassicurativa come quella consistente "nel proporre prodotti assicurativi e riassicurativi o nel prestare assistenza e consulenza o compiere altri atti preparatori relativi alla conclusione dei relativi contratti, ovvero nella collaborazione alla gestione o all'esecuzione, segnatamente in caso di sinistri, dei contratti stipulati". Al riguardo, tale definizione appare poco chiara circa la possibilità per tali soggetti di procedere altresì con la conclusione dei relativi contratti, considerato invece che la direttiva 2016/97, nel testo in inglese, fa un chiaro riferimento anche a tale fattispecie; - l'articolo 1, comma 10, inserisce nel Codice delle Assicurazioni Private l'articolo 108- bis , che istituisce l'Organismo per la registrazione degli intermediari assicurativi, anche a titolo accessorio, e riassicurativi. Il procedimento di nomina dei componenti di tale Organismo è rimesso ad un decreto del Presidente della Repubblica, mentre le modalità con cui lo stesso esercita la propria attività sono demandate ad un regolamento dell'IVASS; - l'articolo 1, comma 19, inserire un nuovo comma 1- bis all'articolo 117 del Codice delle Assicurazioni, prevedendo che, per le imprese di assicurazione e gli intermediari, il versamento dei premi e le somme destinate ai risarcimenti o ai pagamenti dovuti dall'impresa di assicurazione siano effettuati direttamente sul conto dell'impresa di assicurazione per conto della quale è svolta l'attività di distribuzione, con conseguente carenza di liquidità per gli intermediari; - l'articolo 1, comma 23, riformula l'articolo 121 del Codice delle Assicurazioni Private in materia di informazione precontrattuale in caso di vendita a distanza.