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Nell'ipotesi di eventi sismici verificatisi nei dodici anni antecedenti alla data di entrata in vigore della legge, la procedura di attribuzione dell'elargizione viene attivata su istanza degli interessati da presentare nel termine perentorio di sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge. I commi 5 e 6 fissano l'ordine dei destinatari dell'elargizione, mentre il comma 7 stabilisce che le somme elargite sono esenti da ogni imposta e vengono attribuite sino al limite di 100.000 euro in concorrenza con tutte le altre somme eventualmente percepite o percipiende dai soggetti beneficiari a titolo di risarcimento dei danni per responsabilità diretta o indiretta di terzi. Al comma 8 è individuata la copertura finanziaria.. 1 (Istituzione del fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime di eventi sismici) 1 Al fine di dare attuazione al principio costituzionale di solidarietà sociale, ai componenti della famiglia di colui che abbia perso la vita per effetto diretto di eventi sismici verificatisi nell'ambito del territorio nazionale dall'anno 2009, è corrisposta, a decorrere dall'anno 2023, anche ratealmente, un'elargizione pari a 100.000 euro. 2 Per le finalità di cui al presente articolo, a decorrere dall'anno 2023, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito un fondo di solidarietà per le famiglie delle vittime di eventi sismici, con una dotazione annuale pari a 10 milioni di euro. Il Presidente del Consiglio dei ministri, con proprio decreto, stabilisce annualmente l'importo relativo alle singole elargizioni, nei limiti delle risorse disponibili del fondo di cui al presente comma. 3 La procedura di attribuzione dell'elargizione è attivata d'ufficio dalla prefettura-ufficio territoriale del Governo del luogo presso cui si è verificato l'evento sismico, che provvede all'istruttoria verificando la sussistenza del nesso di causalità tra il decesso della vittima e l'evento sismico e trasmette l'esito dell'istruttoria alla Presidenza del Consiglio dei ministri ai fini dell'adozione del decreto di attribuzione dell'elargizione 4 Le elargizioni spettanti alle famiglie delle vittime di eventi sismici sono assegnate e corrisposte secondo il seguente ordine: a al coniuge superstite o alla parte superstite di un'unione civile, con esclusione del coniuge o equiparato rispetto al quale sia stata pronunciata sentenza anche non definitiva di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e del coniuge cui sia stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato e ai figli se a carico; b ai figli, in mancanza del coniuge superstite o nel caso di coniuge rispetto al quale sia stata pronunciata sentenza anche non definitiva di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio o di coniuge cui sia stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato; c al convivente more uxorio; d ai genitori; e ai fratelli e alle sorelle, se conviventi e a carico; f ai conviventi a carico negli ultimi tre anni precedenti l'evento sismico. 5 In presenza di figli a carico della vittima di un evento sismico nati da rapporti di convivenza more uxorio, l'elargizione è assegnata al convivente more uxorio con lo stesso ordine di priorità previsto per i beneficiari di cui alla lettera a). 6 Le elargizioni sono esenti da ogni imposta e sono assegnate sino al limite di importo di cui al comma 1 in concorrenza con le altre somme eventualmente percepite o percipiende dai soggetti beneficiari a titolo di risarcimento dei danni per effetto diretto di eventi sismici per responsabilità diretta o indiretta di terzi. 7 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, valutati in 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5 , del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 2 (Delega al Governo in materia di gestione del rischio sismico per le attività tecniche di prevenzione, emergenza e ricostruzione) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi finalizzati alla ricognizione, al riordino, al coordinamento, alla modifica e all'integrazione delle disposizioni legislative vigenti che disciplinano le attività di prevenzione sismica, la fase emergenziale e la successiva fase della ripresa economica e della ricostruzione conseguenti agli eventi sismici, in base ai principi di leale collaborazione e di sussidiarietà, nonché nel rispetto della Costituzione, dell'ordinamento dell'Unione europea e dei seguenti principi e criteri direttivi: a definizione delle attività di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi connessi con gli eventi sismici, di pianificazione e gestione della fase di emergenza, nonché di attuazione coordinata degli interventi per la riparazione, la ricostruzione e il ripristino della funzionalità dei servizi essenziali e per ridurre il rischio residuo nelle aree colpite dagli eventi medesimi; b istituzione di un Sistema informativo integrato, realizzato e gestito dal Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, volto a garantire la gestione unitaria e centralizzata dei dati da utilizzare nell'ambito della prevenzione, della gestione dell'emergenza e della ricostruzione successiva al sisma, anche a supporto delle attività tecnico-economiche e di programmazione, prevedendo l'acquisizione dei dati già presenti nei sistemi informativi delle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato e degli altri enti territoriali e definendo modelli standard delle informazioni e dei dati occorrenti per il conseguimento degli obiettivi previsti dalla presente legge, secondo modalità che consentano la loro gestione e l'analisi informatizzata, nonché garantendone il costante aggiornamento; c disciplina delle misure da adottare per assicurare la pubblicazione dei dati maggiormente significativi dei sistemi informativi geografici liberamente accessibili sui siti internet istituzionali delle strutture e degli enti locali che provvedono all'elaborazione delle informazioni; d elaborazione di linee guida per definire modalità di valutazione del rischio sismico degli edifici di proprietà pubblica e privata presenti sul territorio nazionale, compresi gli edifici monumentali o destinati al culto; e istituzione di meccanismi e procedure per la definizione e la valutazione della vulnerabilità sismica degli edifici ad uso residenziale e assimilati, sulla base del metodo semplificato per la valutazione speditiva del rischio sismico, indicato nelle Linee guida di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n. 58, prevedendo due classi di indicatori di vulnerabilità sismica: nella prima classe gli indicatori sono proporzionati al costo medio per l'eliminazione e la riduzione della corrispondente carenza costruttiva finalizzata alla stima dei costi parametrici di prevenzione e nella seconda classe gli indicatori sono correlati con l'intensità sismica attesa in funzione della pericolosità sismica e dell'esposizione finalizzata alla stima del danno atteso a seguito di un evento sismico;