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se, alla luce del forte impatto sull'ambiente e sullo sviluppo turistico-culturale dell'area, oltre che sull'industria della mitilicoltura, stante il fatto che proprio all'interno di cala Badessa, tra l'isola di Nisida e Trentaremi, è ubicato uno dei più importanti stabilimenti di mitilicolture della zona, il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'attuale situazione in cui versa la zona e se non ritenga opportuno intervenire con gli strumenti disponibili sul programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana di Bagnoli affinché vengano previste le risorse necessarie e tutti gli strumenti utili alla migliore gestione della questione, che riveste un carattere di estremo interesse ambientale per l'intera costa settentrionale di Napoli; perché per la zona rossa dei Campi Flegrei, zona in "allerta gialla", non venga applicata la citata legge regionale n. 21 del 2003. Atto n. 4-07167 CANDURA IWOBI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 24 febbraio 2022 la Federazione russa ha invaso il territorio ucraino, dando inizio ad un'offensiva militare in corso ancora oggi; negli oltre 100 giorni di guerra, a seguito di assedi in alcune zone dell'Ucraina orientale, la Russia ha aperto diversi corridoi umanitari, per i civili ucraini, diretti verso il territorio della Federazione; come riportato da agenzie di stampa statali russe, che citano funzionari delle forze dell'ordine, dall'inizio della guerra più di 1,55 milioni di persone sono arrivate in Russia dal territorio dell'Ucraina. Tra di loro vi sarebbero più di 254.000 bambini; considerato che: i pubblici ministeri ucraini che stanno indagando sui casi di crimini di guerra in Ucraina stanno esaminando anche le accuse di deportazione forzata di bambini in Russia; il Ministero degli esteri ucraino, in una nota ufficiale prodotta il 14 aprile 2022, accusa "gli occupanti russi" di continuare a "violare le norme del diritto internazionale e a ricorrere ad azioni inaccettabili: lo sfollamento illegale e forzato dei cittadini ucraini, compresi i bambini, tra cui gli orfani, i bambini privati delle cure parentali, così come i bambini i cui genitori sono morti a causa dell'aggressione militare russa, attraverso i confini statali del nostro Stato fino al territorio della Russia"; ha aggiunto che esiste "una palese minaccia di adozione illegale di bambini ucraini da parte di cittadini russi senza osservare tutte le procedure necessarie determinate dalla legislazione ucraina"; il Presidente ucraino Zelensky ha accusato il Cremlino di perseguire una "coerente politica criminale di deportazione del nostro popolo" in aree per lo più remote del Paese. Secondo quanto dichiarato da lui stesso il 2 giugno, "lo Stato russo disperde queste persone sul suo territorio e insedia i nostri cittadini, in particolare in regioni remote lo scopo di questa politica criminale non è solo quello di rubare le persone, ma di far dimenticare ai deportati l'Ucraina e impedirgli di tornare"; considerato che: secondo l'articolo 49 della Convenzione IV relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra, adottata a Ginevra nel 1949, "i trasferimenti forzati, in massa o individuali, come pure le deportazioni di persone protette, fuori del territorio occupato e a destinazione del territorio della Potenza occupante o di quello di qualsiasi altro Stato, occupato o no, sono vietati, qualunque ne sia il motivo"; la Convenzione del 1948 sulla prevenzione e la punizione del crimine di genocidio, all'articolo 2, lettera e) , dichiara che il trasferimento forzato di bambini da un gruppo protetto a un altro gruppo è un atto che equivale a genocidio quando è condotto "con l'intento di distruggere" il gruppo, "in quanto tale" o almeno "in parte", si chiede di sapere quali informazioni in merito siano in possesso del Ministro in indirizzo. Atto n. 4-07168 IANNONE Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: dopo l'ordinanza dell'ANAS n. 340/2019, che disciplina dal 15 giugno 2022 il transito in costiera Amalfitana (Salerno) disponendo il passaggio dei veicoli a targhe alterne, il presidente della Federalberghi Salerno ha inviato una lettera al responsabile dell'area compartimentale dell'ANAS Campania per chiedere la modifica di tale disposto; gli operatori turistici chiedono che siano sempre consentiti, indipendentemente dalla targa del proprio veicolo: il rientro alle rispettive residenze di quanti pernottano nelle strutture ricettive dei comuni interessati dal provvedimento; il transito dei lavoratori in forza alle aziende della costiera non residenti nel territorio; l'attuale dispositivo, infatti, non consente ai turisti di raggiungere con la propria autovettura le località interessate dal provvedimento per soggiorni di una sola notte, o anche di più notti se in numero dispari, per i quali risulta di fatto impedito il rientro alle rispettive residenze, arrecando danni ingenti al settore che più ha sofferto le conseguenze della pandemia da COVID-19; ai lavoratori non residenti in costiera di recarsi in azienda con veicoli privati, assolutamente indispensabili a causa dei turni di lavoro spesso non coincidenti con gli orari delle corse del trasporto pubblico locale via terra; gli imprenditori alberghieri i sindaci e i residenti della "Divina" si appellano affinché vengano apportate modifiche al dispositivo chiedendo di organizzare la più ampia e capillare opera di informazione sul dispositivo vigente, mediante semplici ed intellegibili supporti informativi, da diffondere anche a tutte le società di autonoleggio operanti in Campania, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e quali iniziative intenda adottare per tutelare l'economia della costa d'Amalfi che è "la Ferrari" del turismo italiano; se ritenga che l'ordinanza così come concepita ed adottata dall'ANAS, anche in considerazione delle modalità e dei tempi, penalizzi gravemente il flusso turistico, soprattutto straniero, gli operatori del settore e i cittadini. Atto n. 4-07169 IANNONE Al Ministro per la pubblica amministrazione Premesso che: con la "revoca" dell'avviso di mobilità ex art. 30 del decreto legislativo n. 165 del 2001 del 23 maggio 2022, a firma del segretario generale del CNEL, si è ripristinato il rispetto delle norme vigenti operanti in materia di selezioni pubbliche, ma ciò è avvenuto solo dopo la presentazione da parte dell'interrogante dell'atto di sindacato ispettivo 4-07096;