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Art. 10 La gestione degli alloggi e dei locali costruiti ai sensi dell'art. 1, lettera d), del presente decreto, è affidata agli istituti ((autonomi per le case popolari)) previsti nel terzo comma dell'art. 8, alle condizioni che saranno stabilite con decreti del Ministro per i lavori pubblici di concerto con il Ministro per il tesoro. All'assegnazione degli alloggi e dei locali anzidetti provvedono apposite commissioni costituite nelle province di Agrigento, Palermo e Trapani, presiedute dal prefetto o da un suo delegato e composte dall'ingegnere capo dell'ufficio del genio civile o da un suo delegato, dal sindaco del comune sinistrato cui si riferisce l'assegnazione o da un suo delegato, dal medico provinciale o da uno suo delegato e da tre componenti eletti dal consiglio comunale tra i suoi membri, assicurando la rappresentanza della minoranza, nonché da due rappresentanti dei sinistrati. Le funzioni di segretario sono svolte da un impiegato designato dall'ingegnere capo dell'ufficio del genio civile. I criteri per l'assegnazione degli alloggi e dei locali anzidetti saranno determinati con decreto del Ministro per i lavori pubblici, di concerto con quelli per il tesoro e per l'interno, entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente decreto. ((I suddetti decreti dovranno prevedere la preferenza di assegnazione alle famiglie numerose e povere ovvero di pensionati)). Gli alloggi previsti dal presente articolo possono essere ceduti a riscatto agli assegnatari secondo le norme vigenti.