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Nelle facoltà in cui il numero di tali assistenti sia superiore a 100 e quello dei professori incaricati stabilizzati sia inferiore al numero dei professori di ruolo e fuori ruolo, il numero dei rappresentanti degli assistenti è elevato a dieci; b) un rappresentante dei contrattisti di cui al precedente articolo 5; c) un rappresentante dei titolari degli assegni di studio di cui al precedente articolo 6. "; dopo il terzo, sono inseriti i seguenti commi: "Resta fermo il disposto di cui all'articolo 15, secondo comma, del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592, e successive modificazioni. Alla elezione del preside di facoltà partecipano, oltre ai professori straordinari, ordinari e fuori ruolo, i professori incaricati stabilizzati. "; il quarto comma è soppresso; il quinto comma è sostituito con il seguente: "Nessuno può far parte contemporaneamente di più consigli di facoltà o di più comitati tecnici: chi vi abbia titolo, è tenuto entro trenta giorni ad esercitare l'opzione. È consentita la partecipazione ad un consiglio di facoltà e ad un comitato tecnico. Le limitazioni di cui al presente comma non si applicano nei casi previsti dall'articolo 15, commi terzo e quarto, del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592, e dall'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 31 gennaio 1960, n. 53. "; nel sesto comma, le parole: "primo e secondo comma", sono sostituite con le seguenti: "primo o terzo comma"; dopo il sesto, sono inseriti i seguenti commi: "Il consiglio di amministrazione per le opere universitarie è composto da: a) il rettore, o un suo delegato, che lo presiede; b) due rappresentanti dei professori di ruolo; c) un rappresentante dei professori incaricati stabilizzati; d) un rappresentante degli assistenti di ruolo che non siano titolari di un incarico stabilizzato; e) tre rappresentanti della regione in cui ha sede l'università, di cui uno in rappresentanza della minoranza, che non abbiano con essa rapporti di lavoro, né contratti in corso, né liti pendenti; f) tre rappresentanti degli studenti che siano in corso di laurea o fuori corso da non più di un anno e che abbiano raggiunto la maggiore età, eletti direttamente dagli studenti in deroga all'articolo 3 del decreto legislativo 14 febbraio 1948, n. 168. Il consiglio di amministrazione elegge nel suo seno il vicepresidente. "; nel settimo comma, le parole: "presente legge", sono sostituite con le seguenti: "presente provvedimento"; l'ottavo comma è soppresso; il nono comma è sostituito con i seguenti: "Entro centottanta giorni dall'entrata in vigore del presente provvedimento i consigli di amministrazione delle università sono integrati con: a) il pro-rettore; b) un membro designato dalla regione nel cui territorio ha sede l'università; c) due membri nominati, su terne proposte dal CNEL, dal Ministro per la pubblica istruzione, uno dei quali appartenente alla categoria dei lavoratori, e uno a quella degli imprenditori; d) un membro nominato, su terna proposta dal CNR, dal Ministro per la pubblica istruzione d'intesa col Ministro per la ricerca scientifica; e) quattro rappresentanti dei professori di ruolo e due rappresentanti dei professori incaricati stabilizzati, in sostituzione dei tre membri designati dai presidi di facoltà di cui all'articolo 10 del testo unico delle leggi sulla istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592, e successive modificazioni; f) un rappresentante degli assistenti di ruolo che non siano titolari di un incarico stabilizzato; g) un rappresentante del personale non insegnante; h) tre rappresentanti degli studenti. I membri di cui alle lettere b) e c) saranno scelti tra i cittadini che non abbiano con l'università rapporto di lavoro, né contratti in corso, né liti pendenti. "; nell'undicesimo comma, il secondo periodo è sostituito con il seguente: "La votazione è valida se vi abbia preso parte almeno un terzo degli aventi diritto; per quanto riguarda gli studenti, la quota di un terzo è diminuita a un quarto per le università con oltre 20.000 studenti e ad un quinto per le università con oltre 50.000 studenti. ". All'articolo 10, nel secondo comma, lettera a), dopo la parola: "relative", sono inserite le seguenti: "alle esigenze prioritarie delle regioni che sono prive di istituzioni universitarie,"; i commi terzo e quarto sono sostituiti con il seguente: "I disegni di legge di cui al secondo comma del presente articolo prevederanno anche l'istituzione di nuove facoltà presso sedi già esistenti. Fino all'entrata in vigore delle leggi di cui ai commi precedenti il divieto contenuto nell'articolo 2 della legge 30 novembre 1970, n. 924, si estende alla istituzione o al riconoscimento di nuove facoltà. È vietata altresì l'istituzione, da parte delle università e delle facoltà, di nuovi corsi di insegnamento o di nuovi corsi di laurea distaccati in sede diversa da quella dell'ateneo. Ogni università può disporre di laboratori e di centri di ricerca anche in località diverse, quando ciò sia richiesto da fini di ricerca scientifica. ". All'articolo 11, nel primo comma, sono soppresse le parole: "già finanziate"; nel terzo comma, le parole: "dell'articolo 5", sono sostituite con le seguenti: "dell'articolo 3"; nel nono comma, le parole: "della legge 22 dicembre 1969, n. 952", sono sostituite con le seguenti: "del decreto-legge 24 ottobre 1969, n. 701, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 1969, n. 952,"; il quinto comma è collocato dopo il settimo. All'articolo 12, nell'ottavo comma, le parole: "del comma undicesimo", sono sostituite con le seguenti: "del comma dodicesimo"; nel nono comma, le parole: "La spesa relativa a stipendi ed altri assegni fissi" sono sostituite con le seguenti: "La spesa relativa a stipendi, altri assegni fissi ed eventuali incarichi di insegnamento"; nell'undicesimo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "In nessun caso è inoltre permesso ai professori ed assistenti universitari di percepire retribuzioni o indennità a carico degli organismi ed enti predetti. "; dopo l'ultimo, sono inseriti i seguenti commi: "Lo stanziamento di lire cento milioni inscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della pubblica istruzione, ai sensi dell'articolo 24 della legge 24 febbraio 1967, n. 62, per il conferimento di incarichi di lettore di lingua e di lingua e letteratura straniera a cittadini stranieri, in esecuzione di accordi culturali debitamente ratificati, è elevato a lire 300 milioni a decorrere dall'esercizio finanziario 1973. I rettori comunicano, all'inizio di ogni anno accademico, l'elenco degli incarichi di nuova attribuzione alle competenti direzioni provinciali del Tesoro che sono autorizzate ad aprire una partita di spesa fissa provvisoria in attesa della registrazione da parte degli organi di controllo. ".