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Ciò nonostante - mi avvio a concludere, signor Presidente - noi siamo fieri di aver dato alla maggioranza e all'intera Assemblea delle strade alternative rivolte alla crescita e continueremo su questa strada. Fratelli d'Italia ricorda le misure che ha proposto sulla flat tax : una flat tax incrementale, che per altro non costerebbe nulla all'Erario; una flat tax riservata ai cittadini residenti all'estero che, se agevolati da un sistema fiscale attrattivo e conveniente, tornerebbero nel nostro Paese e consumerebbero il loro reddito nelle nostre città, paesi e aziende. Quindi, una flat tax incrementale a costo zero per gli italiani e una flat tax per i cittadini stranieri, anch'essa a costo zero, perché essi pagano oggi le tasse all'estero, mentre domani le pagherebbero nel nostro Paese. Ci siamo ricordati di ciò che tanti portano in campagna elettorale e lo abbiamo tradotto in emendamenti come quelli sul quoziente fiscale e su quello familiare. Abbiamo ricordato che, su 50.000 euro, non è giusto che un single paghi esattamente quanto una famiglia con cinque figli. Quindi, Fratelli d'Italia si è ricordata del quoziente famigliare. Purtroppo ce ne siamo ricordati solo noi e nessuno ci ha voluto seguire su questo tema. Ci siamo ricordati della fattura elettronica, riprendendo una posizione del Governo del Partito Democratico che voi, maggioranza, avete ostacolato e fieramente contestato nella scorsa legislatura. In questa manovra può - purtroppo - ne avete ripercorso gli stessi viali e le stesse inadatte e inadeguate proposizioni politiche ed economiche. Mi avvio a concludere veramente, ringraziando il Presidente per il tempo che mi ha concesso. Per i motivi sopra esposti dichiaro che Fratelli d'Italia voterà contro il provvedimento in esame, mantenendo però la propria vocazione costruttiva. Ci attendiamo dalla prossima legge di bilancio un segnale, in primis, ovviamente, dal nostro alleato storico, che è la Lega, ma anche da quei tanti parlamentari del MoVimento 5 Stelle onesti e coerenti con i propri ideali, affinché sappiano rivedere qualche posizione e dare una risposta davvero coerente con le necessità del Paese, dei cittadini e del mondo delle imprese. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . D'ARIENZO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ARIENZO (PD) . Signor Presidente, rappresentante del Governo, colleghi, il condono fiscale - scusate, il decreto fiscale - è stata l'ennesima occasione per demolire il senso dello Stato, già fortemente incrinato dalle vostre promesse. Poteva essere il momento per parlare seriamente di molti dei temi che avete aggiunto dopo, in Commissione e a volte in Aula. Tuttavia, il peso di questo condono, che è il tratto di fondo della proposta che avete presentato, resta determinante rispetto agli altri temi e, per questo, inaccettabile. Nei testi di scienza delle finanze si legge che l'evasione fiscale indica tutti quei metodi volti a ridurre o eliminare il prelievo fiscale da parte dello Stato sul cittadino contribuente, attraverso la violazione di norme fiscali da parte di quest'ultimo. Costituisce di fatto - continuano i testi di scienza delle finanze - un fenomeno deleterio e contribuisce a far perdere allo Stato una parte non trascurabile delle entrate, creando debito pubblico e mancati interventi per la crescita economica. Questa è l'evasione fiscale. Sotto la voce pace fiscale, di cui vi siete riempiti molto spesso la bocca, non esiste alcuna spiegazione. È solo una vostra invenzione lessicale, nulla di più. (Applausi dal Gruppo PD) . Chi evade rompe il vincolo di solidarietà con la comunità e fa pagare agli altri il prezzo del proprio illecito arricchimento. E chi sono questi altri che pagano? Sono i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, i pensionati, i lavoratori autonomi e gli imprenditori onesti. Sono questi che pagano, prima e dopo il condono. (Applausi dal Gruppo PD) . È nella tassazione che si manifesta quel felice connubio tra lo Stato e il contribuente, attraverso un patto: lo Stato fornisce servizi e il contribuente paga parte di questi servizi e partecipa (ovviamente servizi che siano di qualità). E il Governo, anziché contrastare il fenomeno che riduce i servizi e aumenta il debito pubblico che cosa fa? Con un condono favorisce coloro che non partecipano a questo patto. Esattamente il contrario di quello che dovrebbe fare. Sono noti quelli che pagheranno, li abbiamo elencati. Ma chi sono i contribuenti interessati dal decreto-legge? Chi sono questi signori che potranno usufruire del condono fiscale di cui parlate? Sono coloro verso i quali è stato elevato un verbale di constatazione o hanno già ricevuto un avviso di accertamento o hanno una lite pendente fino in Cassazione con il fisco. Non avete dimenticato nessun passaggio amministrativo, pur di premiare i furbi. Non ci sono altre ipotesi nel campo tributario per premiare coloro che hanno evaso. I processi verbali di constatazione, com'è noto, sono quelli che concludono l'attività fiscale e nel quale sono contenute le sanzioni e i vari tributi da pagare. Ebbene, con un colpo di spugna, voi date la possibilità a coloro che sono stati beccati dal fisco, presi con le mani nella marmellata, di condonare tutto, di sanare quello che hanno evaso. (Applausi dal Gruppo PD) . A questo proposito, mi permetto una digressione. Colgo l'occasione offerta dalla quotidianità e ringrazio la famiglia Di Maio per aver offerto questa possibilità. Per l'arricchimento da lavoro nero - e così faccio un riferimento a colui che stamattina impropriamente l'ha detto nei nostri confronti - alla società di famiglia seguirà certamente l'accertamento fiscale e tributario che certamente si concluderà con un rilievo positivo; almeno questi: dichiarazione infedele, irregolarità formali, mancati versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali. Ebbene, se queste violazioni fossero state scoperte un anno fa, il signor Di Maio avrebbe potuto usare il vostro condono per sanare tutte le violazioni che ha commesso. (Applausi dal Gruppo PD) . Guardate il segno del destino. Che caso! Scoprire che la famiglia del Vice Premier del nostro Paese poteva, se fosse stata scoperta un anno fa, usufruire del condono che oggi voterete in quest'Aula. È un vero e proprio premio per chi ha evaso. Questo è il decreto-legge. Il vostro regalo difficilmente si spiega con la necessità di fare cassa. Non credo. Si spiega dal punto di vista culturale: avete manifestato una visione malata dello Stato che umilia gli onesti e chi rispetta le regole pur di premiare i più furbi. (Applausi dal Gruppo PD) . Ma questo contribuente, spesso è stato detto in Commissione, è un presunto innocente o è un colpevole evasore? Con il verbale di constatazione è un presunto innocente e può ricorrere fino al terzo grado di giudizio, ma nel momento in cui accetta il vostro condono e presenta la dichiarazione di partecipazione, diventa colpevole di evasione fiscale. Lo dico a chi ci accusava in Commissione di giustizialismo dal punto di vista fiscale.