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La relatrice VALENTE ( PD ) precisa i termini della proposta legislativa, replicando alle osservazioni del senatore Caliendo: c'è la necessità di ridimensionare il ruolo dei giudici onorari uscendo dalla logica emergenziale che ha caratterizzato gli ultimi decenni e ponendo finalmente i termini della questione in maniera chiara ed esplicita, anche per coloro che in futuro intendano approcciarsi a questa professione. Occorre contenere l'impatto economico della riforma, soprattutto per i magistrati applicati all'ufficio del processo; ricorda l'obiettivo di evitare la sperequazione economica tra soggetti appartenenti alla medesima categoria; precisa poi nel dettaglio le varie voci del trattamento economico, spiegando le differenze di trattamento economico - tra il vecchio ed il nuovo regime - sulla scorta delle funzioni svolte. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) chiede chiarimenti in merito all'impatto della nota sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, pronunciata riguardo al problema della disciplina italiana della magistratura onoraria, ricordando che ne è stata dichiarata l'incompatibilità con le garanzie europee in materia di tutela dei lavoratori. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) chiede chiarimenti in merito ai profili della durata dell'incarico del magistrato onorario ed ai profili di diritto intertemporale connessi all'entrata in vigore della riforma. Dopo che il senatore MIRABELLI ( PD ) ha invitato coloro che hanno proposte ad esprimerle nella fase della presentazione ed esame degli emendamenti, la relatrice VALENTE ( PD ) ricorda che la sentenza della Corte di giustizia fu pronunciata in rapporto al regime giuridico anteriore e che nulla potrebbe caducarne gli effetti per i ricorrenti ma neppure si può desumerne un vincolo per le nuove situazioni, che andranno disciplinate dalla nuova legge (che in ogni caso non sarà retroattiva). Non facendosi ulteriori osservazioni, si conviene di posticipare il termine per la presentazione degli emendamenti al testo base, adottato dalla Commissione, a mercoledì 28 ottobre, alle ore 12. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. SULLA COSTITUZIONE DELLA SOTTOCOMMISSIONE PARERI Il presidente OSTELLARI comunica che l'incarico di presidente della Sottocommissione pareri è conferito alla senatrice Elvira Lucia Evangelista. Invita pertanto i Gruppi a designare i rispettivi componenti al più presto. I capigruppo PILLON ( L-SP-PSd'Az ), MIRABELLI ( PD ) e CALIENDO ( FIBP-UDC ) designano, direttamente in seduta, come componenti della Sottocommissione pareri rispettivamente i senatori Emanuele Pellegrini, Monica Cirinnà e Fiammetta Modena. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) pone all'attenzione della Commissione il problema, emerso recentemente nella prassi dei tribunali, legato alle necessità degli avvocati - che vengono posti in quarantena o in isolamento fiduciario per la pandemia in corso - di esser messi in condizione di adempiere alle scadenze dei termini processuali: chiede in proposito al Governo se sia all'orizzonte una proposta di intervento normativo volto a consentire la remissione in termini. La senatrice D'ANGELO ( M5S ) ricorda che la tematica è già emersa nelle audizioni, svolte dall'Ufficio di Presidenza integrato nella seduta di ieri, sul disegno di legge n. 1474 a prima firma De Bertoldi. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) sottopone al Governo la questione connessa alla trattazione scritta delle udienze, che spesso implica il rischio che vi sia un difetto di notifiche, da parte delle cancellerie circa la fissazione dei termini successivi all'udienza di precisazione delle conclusioni. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) sottopone al Governo l'esigenza che venga sempre garantita l'udienza in presenza, nonostante le restrizioni dovute all'emergenza sanitaria, nei casi in cui gli avvocati manifestino la necessità di poter interloquire con il magistrato istruttore: per essi sarebbe veramente ultroneo non solo disattendere l'istanza, ma addirittura, come talvolta avviene, subire l'applicazione all'articolo 309 del codice di procedura civile. Il presidente OSTELLARI - ipotizzato che l'intervento normativo auspicato dal senatore Dal Mas potrebbe estendersi anche all'utilizzo di un istituto già proprio del nostro codice, vale a dire il legittimo impedimento - auspica che il rappresentante del Governo si faccia tramite delle istanze emerse con le sedi competenti a valutarne la praticabilità. La seduta termina alle ore 10,35.