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Il programma di ciascun corso è definito dall'ordinamento didattico-addestrativo in relazione agli obiettivi formativi da perseguire, che tengono conto dell'esigenza di garantire un'adeguata preparazione tecnico-professionale e formazione militare dell'ufficiale della Guardia di finanza. 2. Il documento di cui al precedente comma comprende, specificandone i relativi programmi, le attività didattiche, le attività addestrative interne ed esterne e le attività tecnico-applicative, la pratica ginnico-sportiva e le ulteriori attività necessarie al conseguimento dei previsti scopi formativi. 3. L'ordinamento didattico-addestrativo indica altresì le aree di valutazione ai sensi dell'articolo 16, nonché gli insegnamenti ad esame finale ed a scrutinio di ciascun corso. 4. Le attività didattiche sono affidate a docenti civili e militari in servizio e in congedo. Le attività addestrative e ginnico-sportive sono affidate ad istruttori qualificati ed a personale militare. ». «Art. 15 (Consiglio dei docenti). - 1. Per ciascun corso è istituito un "consiglio dei docenti", presieduto dal Comandante dell'Accademia e composto dagli insegnanti titolari delle attività didattiche o, in caso di impedimento, da insegnanti aggiunti da questi delegati. 2. Il consiglio, fatte salve, ove previste, le attribuzioni dei competenti organi universitari: a) fornisce indicazioni in ordine all'indirizzo didattico degli insegnamenti e valuta l'adeguatezza dei relativi programmi ed il loro coordinamento; b) formula proposte sull'organizzazione e qualità delle attività didattiche e sui criteri di valutazione; c) stabilisce, per gli insegnamenti ad esame finale, le modalità di accertamento del profitto ed il calendario delle prove; d) esprime pareri non vincolanti in merito alle proposte di modifica dell'ordinamento didattico. 3. Il consiglio viene convocato ogni volta che il Comandante dell'Accademia lo ritenga necessario, ovvero a richiesta di un docente titolare del corso, per prendere in esame questioni concernenti le suddette competenze e, comunque, almeno una volta all'anno. 4. Partecipa alle riunioni del consiglio il capo dell'ufficio addestramento e studi. L'ufficiale preposto all'ufficio addestramento e studi espleta le funzioni di segretario. 5. Gli argomenti trattati dal consiglio sono fatti constare in apposito verbale.». «Art. 16 (Oggetto della valutazione). - 1. Formano oggetto di valutazione, secondo le prescrizioni contenute nell'ordinamento didattico-addestrativo di ciascun corso e le modalità riportate nei successivi articoli, l'attitudine militare o professionale, il profitto negli studi, ivi compresa la conoscenza delle lingue straniere, il rendimento nelle esercitazioni militari e nell'addestramento ginnico sportivo. 2. Il rendimento nelle aree di valutazione di cui al comma 1 è espresso in voti da 1 a 30 ovvero con giudizio di idoneità per la conoscenza delle lingue straniere per i frequentatori del primo anno dei corsi di Accademia e per il rendimento nell'addestramento ginnico sportivo per i frequentatori dei corsi di formazione di durata annuale o inferiore all'anno. 3. (abrogato).». «Art. 17 (Valutazione dell'attitudine militare e professionale). - 1. La valutazione dell'attitudine militare è espressa nei confronti degli allievi dei corsi di Accademia ed è riferita al complesso delle qualità morali e di carattere dell'allievo ed alle sue doti intellettuali ovvero alla sua motivazione e disposizione complessiva alla vita militare desunta dal senso della disciplina e dal senso del dovere e della responsabilità. 2. La valutazione dell'attitudine professionale è espressa nei confronti degli allievi dei corsi di applicazione e dei corsi di formazione per ufficiali del ruolo tecnico-logistico-amministrativo, del ruolo normale - comparto speciale e dei corsi straordinari, ove istituiti. La valutazione è riferita al complesso delle qualità morali e di carattere dell'allievo e alle sue doti intellettuali ovvero alla sua motivazione e disposizione complessiva all'esercizio delle funzioni dell'ufficiale della Guardia di finanza desunta dalla preparazione professionale, dall'attitudine all'esercizio del comando e dal rendimento nelle attività tecnico-applicative. 3. La valutazione dell'attitudine militare e dell'attitudine professionale è espressa da una commissione presieduta dal Comandante dell'Accademia e composta dagli ufficiali gerarchicamente sovraordinati all'allievo da valutare. 4. La commissione che valuta l'attitudine militare e professionale si riunisce almeno due volte per ciascun anno di corso per verificarne l'andamento, fatto salvo quanto disposto dall'articolo 29, comma 1, lettera a).». «Art. 19 (Sessioni d'esame). - 1. Per ciascun anno accademico sono previste due sessioni d'esame, la prima al termine delle attività didattiche, la seconda prima della conclusione dell'anno accademico. 2. Supera l'esame ovvero lo scrutinio l'allievo che riporti un voto non inferiore a 18 trentesimi ovvero abbia conseguito gli obiettivi formativi relativi alle materie la cui conoscenza è valutata con giudizio di idoneità ai sensi dell'articolo 16, comma 2. Nel caso di insegnamenti a scrutinio, il voto dello scrutinio è dato dalla media aritmetica, calcolata sino alla frazione di millesimo, dei voti conseguiti durante l'anno. Nel caso di insegnamenti con esami a prove successive, l'esame si conclude con l'attribuzione di un unico voto che tiene conto del rendimento nelle singole prove d'esame. 3. L'allievo che non supera l'esame ovvero lo scrutinio fino ad un massimo di tre materie d'insegnamento in prima sessione è rimandato alla seconda sessione per le materie non superate. Nel computo delle tre materie rientrano anche le lingue straniere. 4. L'allievo che, senza giustificato motivo, non si presenti all'esame, viene considerato non idoneo nella relativa materia d'insegnamento e, agli effetti del computo del punto di classificazione annuale, gli è attribuito un voto pari a 1 trentesimo. 5. L'allievo che, per malattia od altra causa indipendente dalla sua volontà, non abbia potuto essere scrutinato per insufficiente numero di valutazioni conseguite nell'anno o non abbia potuto fruire in tutto o in parte della prima sessione d'esame, è ammesso a sostenere le prove, nelle materie nelle quali non abbia potuto sostenere l'esame o lo scrutinio, in seconda sessione. Tali materie non sono computate nel calcolo di cui al comma 3. 6. Nei casi in cui l'impedimento a sostenere gli esami è determinato da malattia, questa è di volta in volta accertata dal Capo ufficio sanitario dell'Accademia. Per gli esami portati a termine il successivo accertamento di malattia non costituisce motivo di impedimento all'attribuzione del voto d'esame ovvero del giudizio di idoneità, nonché di annullamento della valutazione eventualmente già espressa. 7. L'allievo assente che non possa, per malattia o per altra causa indipendente dalla sua volontà, rientrare in Accademia per sostenere gli esami, deve far constare l'impedimento mediante idonea documentazione. ». «Art. 21 (Commissioni d'esame). - 1.