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l'articolo 122 prevede l'istituzione di un Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria, con una dotazione pari a 90 milioni di euro per l'anno 2022 e di 140 milioni di euro per l'anno 2023, destinati all'incentivazione agli investimenti delle imprese editoriali orientati all'innovazione tecnologica e alla transizione digitale, all'ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media , nonché a sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali e a sostegno della domanda di formazione; l'articolo 124 incrementa la dotazione del Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione di 5 milioni di euro per il 2022, di 10 milioni per il 2023 e di 20 milioni per il 2024; per il 2022, lo stanziamento di competenza sul bilancio integrato per la missione 15 è pari a 605,8 milioni di euro, senza variazioni rispetto al progetto di legge di bilancio a legislazione vigente, mentre le previsioni assestate per il 2021 ammontavano invece a 457,4 milioni di euro; nell'ambito della missione n. 17 "Ricerca e innovazione", il programma 17.18 "Ricerca, innovazione, tecnologie e servizi per lo sviluppo delle comunicazioni e della società dell'informazione" reca per il 2022 uno stanziamento sul bilancio integrato di 12,5 milioni di euro, destinati per 6,3 milioni al finanziamento di azioni per "Ricerca, sperimentazioni e servizi per le comunicazioni, nuove tecnologie e sicurezza informatica", considerato che: appaiono apprezzabili, in maniera particolare, l'entità delle risorse previste dall'articolo 122 e l'attenzione posta dal Governo al settore dell'editoria che sta attraversando un lungo periodo di crisi, formula un rapporto favorevole, con le seguenti osservazioni: - all'articolo 122, si ritiene opportuno meglio precisare le finalità che si intendono perseguire, evidenziando che il Fondo non è finalizzato, in via prevalente, all'adozione di misure agevolative di carattere previdenziale; - si rileva, inoltre, che andrebbe semplificata la procedura prevista per la ripartizione delle risorse del Fondo di cui al suddetto articolo 122, che risulta essere alquanto complessa e di non facile gestione in considerazione del numero cospicuo di parti interessate; - per l'esercizio finanziario 2022 le risorse di cui all'articolo 1, comma 1039, lettera c), della legge 27 dicembre 2017, n. 205, per i contributi ai costi a carico degli utenti finali per l'acquisto di apparecchiature di ricezione televisiva, dovrebbero essere incrementate per un importo di 200 milioni di euro che costituisce limite di spesa.