[resaula]

se intenda predisporre un piano straordinario per affrontare e cominciare a risolvere la problematica del dissesto idrogeologico nel nostro Paese per evitare di gestire sempre una continua emergenza; infine, quali altre azioni intenda adottare a tutela della sicurezza e dell'incolumità dei cittadini. Atto n. 3-00193 BOLDRINI Al Ministro della salute Premesso che: la West Nile fever, ovvero la febbre del West Nile, diffusa in Asia occidentale, Australia, Africa, Europa e America, è una malattia causata dal virus Wnv della famiglia dei Flaviviridae, che viene trasmessa da uccelli migratori selvatici e zanzare; la febbre del Nilo occidentale ha colpito 975 persone in Europa: 710 nell'Unione europea e 265 negli Stati vicini. Finora il Paese con il più alto numero di infezioni nell'uomo è l'Italia, con ben 327 casi. Seguono Serbia (213), Grecia (147), Romania (117), Ungheria (96), seguiti a distanza da Israele (49), Francia (11), Austria (8), Croazia (3), Kosovo (3) e Slovenia (uno). I casi si sono triplicati rispetto al 2017 e l'Italia è il Paese con il maggior numero di infezioni: più di 300. A rilevarlo è il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc); le vittime in Europa sono state 63, distribuite tra Serbia (21), Grecia (16), Italia (13), Romania (12) e Kosovo (una). Ma, rispetto ai 6 anni precedenti, la proporzione dei casi mortali non è aumentata, rileva l'Ecdc; nel 2018, il virus si è manifestato già a luglio, mentre di solito i picchi si registrano ad agosto e settembre. Probabilmente il caldo umido di questa estate, accompagnato dalle frequenti piogge, ha creato un terreno favorevole per la crescita delle zanzare; l'infezione, a detta degli esperti, è tornata nelle zone in cui era già endemica, cioè Emilia-Romagna e Veneto, oltre alla Sardegna, dove, però, i focolai sono stati più piccoli rispetto alla pianura Padana, che rimane la zona più colpita; ad oggi, tuttavia, non esiste, né un vaccino (per il momento la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l'esposizione alle punture di zanzare), né una terapia specifica (nei casi più gravi dove viene richiesto il ricovero in ospedale vengono somministrati fluidi intravenosi e respirazione assistita); il Ministero della salute ha emanato una nuova circolare il 9 agosto 2018 (dopo quella del 27 giugno) per richiamare l'applicazione di tutte le misure di prevenzione, sorveglianza e controllo dell'infezione da virus West Nile previste dal piano nazionale integrato di sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu 2018, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non reputi doveroso, per quanto di sua competenza, adoperarsi al fine di favorire uno studio o un'indagine scientifica per trovare delle soluzioni in grado di contenere detto virus. Atto n. 3-00194 QUAGLIARIELLO Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: la Regione Emilia-Romagna ha deliberato di bloccare la ricerca di nuovi giacimenti di idrocarburi, anche relativa a concessioni già rilasciate, con particolare riferimento alle attività di ricerca "Fantozza" e "Bugia" che interessano il territorio tra la provincia di Modena e quella di Reggio Emilia; secondo l'atto ufficiale approvato dalla Giunta regionale tale decisione sarebbe stata assunta in base al principio di precauzione perché le attività "interessano un'area territoriale che ha subito un evento distruttivo come il terremoto del 2012, evento traumatico che, unito all'analisi delle caratteristiche morfologiche particolari del sottosuolo, rende l'area particolarmente vulnerabile"; considerato che: il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli, ha dichiarato alla stampa che "La decisione della Regione Emilia-Romagna di fermare la ricerca degli idrocarburi nelle zone di Fantozza e Bugia rappresenta la sconfitta della scienza" in quanto "applica il principio di precauzione, avallando a prescindere le paure manifestate dal territorio, nonostante il famoso rapporto Ichese avesse dimostrato l'assenza di legami tra le ricerche e il sisma"; anche Franco Battaglia, professore di Chimica-Fisica presso l'università di Modena e Reggio Emilia ha dichiarato: "La decisione della Giunta regionale dell'Emilia-Romagna di impedire la ricerca sulla fattibilità di estrarre gas in alcune zone nel cuore della regione non mi meraviglia. La classe politica italiana s'è dimostrata abbastanza incapace di gestire i risultati che emergono dalle analisi tecniche della scienza migliore. Nel complesso è una classe politica impreparata e incompetente, che trova comodo assecondare le legittime, ancorché infondate, preoccupazioni di una minoranza della popolazione, anziché far la fatica di informarla della infondatezza di quelle preoccupazioni", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto sopra esposto; quale sia la posizione del Governo di fronte alla decisione della Regione Emilia-Romagna; se non ritenga di promuovere ulteriori approfondimenti scientifici al fine di chiarire ogni ragionevole dubbio sull'ipotesi di collegamento tra l'attività di ricerca petrolifera ed eventuali eventi sismici, che fino ad oggi sembra essere stato smentito. Atto n. 3-00195 PITTELLA ALFIERI BELLANOVA BITI CUCCA D'ARIENZO FEDELI GARAVINI GINETTI MALPEZZI MISIANI NANNICINI PATRIARCA TARICCO Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: è da ormai alcuni mesi che nel nostro Paese si susseguono sempre più numerosi atti di violenza e aggressioni determinate da motivi razziali, che hanno come bersagli migranti stranieri e cittadini italiani; il 15 agosto 2018 un cittadino camerunense è stato ferito a un piede da un proiettile di piombo, mentre passeggiava nel centro di Aprilia, in provincia di Latina: il colpo era partito da una finestra dove tre giovani, due dei quali minorenni, hanno sparato diversi colpi in strada con un fucile a piombini; quest'ultimo episodio risulta particolarmente inquietante, perché proprio ad Aprilia il 29 luglio scorso un cittadino marocchino di 43 anni, scambiato per un rapinatore, è morto dopo essere stato inseguito e linciato da alcuni residenti; tenuto conto che: la città di Aprilia soffre una grave crisi socio-culturale, aggravata dalla complicata situazione economica di questi ultimi anni. Gli spari da una finestra che hanno raggiunto un cittadino straniero di colore vanno posti all'interno di tale contesto e valutati quale atto emulativo di analoghe violenze con motivazione razziale che si sono verificati recentemente in diverse altre parti del Paese; un episodio, quello di Aprilia, che è infatti l'ultimo di una lunga lista di casi di intolleranza e violenza; considerato che: il 3 febbraio 2018, un militante neofascista ha aperto il fuoco sparando con una pistola dalla sua auto per le strade di Macerata e ferendo 6 immigrati; a Vibo Valentia, il 3 giugno 2018, è rimasto ucciso da alcuni colpi di fucile il giovane Sacko Soumalya, originario del Mali, colpito mentre raccoglieva lamiere di alluminio da una fabbrica abbandonata per costruirsi un ricovero di fortuna.