[ddlpres]

b) promuovere una maggiore sicurezza dei cittadini, anche attraverso la definizione di un piano di messa in sicurezza, avvalendosi della collaborazione del Dipartimento della protezione civile, per favorire il tempestivo intervento in caso di catastrofi o di situazioni emergenziali nei territori; c) garantire la continuità territoriale con la terraferma, in considerazione della rilevanza del trasporto marittimo da e per le isole della Laguna di Grado; d) favorire la mobilità sostenibile; e) migliorare e implementare i servizi di trasporto e di rifornimento, al fine di garantire la continuità territoriale e di favorire il turismo; f) promuovere e riqualificare l'offerta turistica, anche attraverso un potenziamento dei servizi turistici e alberghieri, nonché favorire la fruizione e il recupero, ove necessario, dei beni culturali e il miglioramento dei servizi pubblici locali; g) promuovere e incentivare le attività tipiche del territorio e la competitività delle micro, piccole e medie imprese, favorendo i settori dell'artigianato, dell'agricoltura, della pesca e dell'acquacoltura; h) favorire l'incremento della produzione da fonti energetiche rinnovabili e lo sviluppo dei relativi sistemi di distribuzione e di accumulo di energia, come strumento per garantire l'autosufficienza energetica, ridurre i costi energetici per le famiglie e attività produttive e le emissioni in atmosfera; i) ridurre la produzione e favorire la gestione dei rifiuti attraverso forme di smaltimento, recupero e riciclo autonomo, al fine di contenere i costi del servizio e aumentare la produttività del sistema; l) garantire il rifornimento idrico, anche favorendo la realizzazione o l'adeguamento di nuovi impianti di potabilizzazione e di desalinizzazione, con l'uso di tecniche a basso consumo energetico; m) promuovere misure per salvaguardare la flora e la fauna locali, territoriali, marini e lacustri; n) favorire, ove necessario, interventi per la realizzazione o l'adeguamento del sistema fognario; o) prevenire il randagismo e l'abbandono di cani e gatti al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente. Art. 3. (Piano di programmazione delle isole della Laguna di Grado) 1. Per il raggiungimento degli obiettivi di cui all'articolo 2, la regione Friuli Venezia Giulia adotta, con propria deliberazione, sentita l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente del Friuli Venezia Giulia, il Piano di programmazione delle isole della Laguna di Grado, di seguito denominato « Piano », di durata triennale, per lo sviluppo e la valorizzazione del territorio delle isole della Laguna di Grado. 2. Il comune di Grado concorre alla predisposizione del Piano mediante l'elaborazione di progetti integrati di sviluppo territoriale, anche attraverso il coinvolgimento delle rappresentanze di categoria imprenditoriali, dei lavoratori e dei cittadini dei territori interessati, e la loro successiva trasmissione alla regione Friuli Venezia Giulia. 3. Il Piano può contenere progetti predisposti d'intesa con le competenti istituzioni di altre isole minori italiane e di altri Stati che si affacciano sul Mar Adriatico, al fine di avviare la definizione di un modello condiviso di sviluppo. Art. 4. (Contributo per lo sviluppo delle isole della Laguna di Grado) 1. Per l'attuazione del Piano è riconosciuto alla regione Friuli Venezia Giulia un contributo pari a 500.000 euro annui per gli anni 2024, 2025 e 2026, volto a finanziare gli interventi di cui all'articolo 3 per lo sviluppo delle isole della Laguna di Grado. Art. 5. (Copertura finanziaria) 1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a 500.000 euro annui per gli anni 2024, 2025 e 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88.