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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 302 STEFANO La seduta inizia alle ore 16. IN SEDE CONSULTIVA AS 1571-B Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ('legge SalvaMare') DDL 1571-B Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ("legge SalvaMare") (Parere alla 13 a Commissione. Esame. Parere non ostativo) La senatrice GINETTI ( IV-PSI ), relatrice, introduce l'esame del disegno di legge in titolo, approvato dalla Camera dei deputati, modificato dal Senato e nuovamente modificato dalla Camera dei deputati. Nel soffermarsi sulle modificazioni introdotte dalla Camera dei deputati, evidenzia che con l'articolo 1, comma 2, e l'articolo 2, commi 3 e 5, sono stati aggiornati i richiami normativi al decreto legislativo n. 182 del 2003, di recepimento della direttiva 2000/59/CE, relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi ed i residui del carico, facendo rinvio alle disposizioni nel frattempo introdotte dal decreto legislativo n. 197 del 2021, di recepimento della direttiva (UE) 2019/883, relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi, il quale ha abrogato il precedente complesso normativo. Viene anche soppresso l'articolo 12 del testo precedentemente approvato dal Senato, che recava disposizioni in materia di prodotti che rilasciano microfibre, volte in particolare a prescrivere obblighi di etichettatura per i prodotti tessili o di abbigliamento che rilasciano microfibre al lavaggio. La previsione di obblighi di etichettatura ulteriori rispetto a quelli previsti nella normativa europea non è stata ritenuta in linea con il corretto funzionamento del mercato interno e non conforme alla direttiva (UE) 2015/1535. Non risultando profili di contrarietà con l'ordinamento europeo, illustra quindi un conferente schema di parere non ostativo. Il PRESIDENTE , accertata la presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione lo schema di parere illustrato dalla relatrice, pubblicato in allegato. La Commissione approva. IN SEDE REFERENTE AS 2481 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021 DDL 2481 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 26 aprile. Il PRESIDENTE comunica che è pervenuto il parere della 5ª Commissione su tutti i restanti emendamenti. Si riprende dall'esame dell'ordine del giorno e degli emendamenti che erano stati accantonati. Sull'ordine del giorno G/2481/4/14, la relatrice MASINI ( Misto-+Eu-Az ) e il rappresentante del GOVERNO ribadiscono l'invito alla riformulazione di alcune parti delle premesse, preannunciando quindi il parere favorevole sul testo riformulato. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) accetta la riformulazione e pertanto l'ordine del giorno G/2481/4/14 (testo 2), pubblicato in allegato, viene accolto dal Governo. Gli identici emendamenti 4.12, 4.4 e 4.13, su invito della RELATRICE e del rappresentante del GOVERNO, sono ritirati dai proponenti. Gli identici emendamenti 4.14 (testo 2), 4.7 (testo 2), 4.8, 4.9, 4.10 e 4.15, su cui la 5 a Commissione ha espresso un parere contrario ex articolo 81 della Costituzione, previo parere favorevole della RELATRICE e del rappresentante del GOVERNO, e previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, posti ai voti, sono approvati con un'unica votazione. L'emendamento 6.1, su cui la RELATRICE esprime un parere favorevole e su cui il rappresentante del GOVERNO si rimette alla Commissione, posto ai voti, è approvato. La senatrice GINETTI ( IV-PSI ) presenta una riformulazione dell'emendamento 6.2, volta solo a chiarirne meglio il senso letterale. Il PRESIDENTE , considerata la natura della riformulazione, che non incide su aspetti finanziari, non ritiene necessaria la trasmissione alla 5 a Commissione per il parere. Posto, quindi, ai voti, con il parere favorevole della RELATRICE e con il rappresentante del GOVERNO che si rimette alla Commissione, è approvato l'emendamento 6.2 (testo 2), pubblicato in allegato. Con il parere favorevole della RELATRICE e del rappresentante del GOVERNO, posto ai voti, è approvato l'emendamento 10.2 (testo 2). La RELATRICE e il rappresentante del GOVERNO invitano a ritirare l'emendamento 10.4 ed esprimono un parere favorevole su una riformulazione dell'emendamento 10.0.1, in cui si mantengono le parole: "uno specifico divieto di importazione, conservazione e commercio di fauna selvatica ed esotica" e in cui si aggiungono le parole: "nell'ambito di una regolamentazione complessiva del settore". Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) preannuncia di non accogliere la proposta di riformulazione, evidenziando i notevoli e immediati danni di natura economica e commerciale, per la salute degli animali, senza benefici per la salute umana, qualora dovesse entrare in vigore una norma di attuazione del criterio di delega di cui alla lettera q) dell'articolo 14 della legge di delegazione 2019-2020, volta a vietare l'importazione, la conservazione e il commercio di specie esotiche animali, ancorché nell'ambito di una regolamentazione complessiva. Sottolinea, inoltre, che tale divieto, stabilito come criterio di delega mediante un emendamento introdotto durante l'esame del disegno di legge di delegazione europea 2019-2020, non è previsto dal regolamento (UE) 2016/429, relativo alle malattie animali trasmissibili e alla sanità animale, né è previsto da alcun altro Paese europeo. Ricorda, peraltro, che in sede di esame della predetta legge di delegazione, il Governo aveva preso l'impegno di rivedere la materia, cosa che poi non è avvenuta. Risulta, pertanto, attualmente uno schema di decreto legislativo per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/429, che dovrebbe essere presentato al Consiglio dei ministri di domani, in cui si prevede un divieto di importazione, conservazione e commercio di tutte le specie esotiche animali e che rinvia a un decreto ministeriale da emanarsi entro 180 giorni per l'identificazione delle possibili deroghe.