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se non ritenga che tale delibera sia stata adottata in contrasto alle attribuzioni riconosciute al consiglio d'amministrazione di ANPAL dalla normativa vigente e dallo statuto, e se non ritenga opportuno che lo stesso consiglio d'amministrazione provveda all'annullamento della delibera. Atto n. 3-01121 TARICCO LAUS MARINO ROSSOMANDO CUCCA D'ALFONSO D'ARIENZO FARAONE IORI MAGORNO MALPEZZI MANCA MESSINA Assuntela MISIANI ROJC VALENTE Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il completamento dell'autostrada A33 Asti-Cuneo risulta fondamentale per i due capoluoghi del basso Piemonte, per collegare un'area ad alta densità produttiva con l'intero territorio regionale e le principali direttrici di traffico nazionale; il 1° agosto 2019 la seduta del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) ha preso atto del nuovo schema che permetterebbe, secondo il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il completamento degli ultimi 10 chilometri della Asti-Cuneo (A33) grazie a una revisione del rapporto concessorio e dei piani economico-finanziari relativi al medesimo tratto autostradale e al PEF della SATAP Torino - Milano (A4); in sostanza il CIPE ha semplicemente preso atto che il piano per la Asti-Cuneo esiste, lasciando intendere che l'esame vero e proprio avverrà in un secondo momento; il nuovo piano prevedrebbe, per i 10 chilometri della Asti-Cuneo mancanti, un investimento complessivo di circa 630 milioni di euro, 350 per i nuovi lavori, 280 per quelli fatti e non pagati; il gruppo Gavio per il completamento della A33 si finanzierà, secondo quanto riportato da "il Fatto Quotidiano" del 4 agosto, chiedendo i soldi alle banche, pagando il denaro circa il 4 per cento, mentre lo Stato, sempre secondo quanto riportato dal quotidiano, per il completamento dell'opera, consentirà ai Gavio di incassare tra 12 anni circa 1 miliardo e 200 milioni di euro per quello che in gergo tecnico viene conosciuto come il valore di subentro, che in pratica è una "buonuscita" che i Gavio potranno riscuotere per cedere la concessione della Asti-Cuneo e contemporaneamente quella della Torino-Milano (A4), che è una delle autostrade gestite dallo stesso gruppo; considerato che nella nuova versione del piano per il completamento della Asti-Cuneo i Gavio dovranno si rinunciare alla proroga della concessione sull'A4, che quindi scadrà nel 2026, ma allo stesso tempo è stato loro aumentato a 890 milioni il valore di subentro da riconoscere al gruppo alla scadenza della concessione. Un valore così elevato per cui è facile prevedere che i Gavio continueranno anche dopo il 2031 a essere loro i gestori della Asti-Cuneo, avendo nel frattempo la certezza di vedersi ripagato l'investimento, potendo percepire nel frattempo di un rendimento concordato del 7 per cento; considerato, inoltre, che: il lavoro portato avanti negli scorsi anni dal precedetene Governo ha portato alla decisione (UE) sullo "State Aid SA. 49335 (2017/N) e SA 49336 (2017/N) Italy Italian Motorways investment plan", del 27 aprile 2018 che prevede, fra le altre misure, di prorogare la concessione autostradale SIAS per la A4 Torino-Milano per consentire di finanziare gli investimenti necessari per il completamento dell'autostrada Asti-Cuneo (attraverso il cross financing ) sulla base del tracciato alternativo per un importo di circa 350 milioni di euro, mettendo così in essere tutti i presupposti per il completamento dell'autostrada; tenuto conto che il precedente piano elaborato dal ministro Toninelli la scorsa primavera non era stato apprezzato dalle istituzioni preposte alla sua valutazione e sia l'Art (Agenzia di regolazione dei trasporti) sia il Nars (Nucleo di valutazione per i servizi di pubblica utilità) lo avevano bocciato; rilevato che l'articolo 178 del "Codice degli appalti" (decreto legislativo n. 50 del 2016), al comma 7, prevede in tema di subentro che "Per le opere assentite che il concessionario ha già eseguito e non ancora ammortizzate alla scadenza della concessione, il concessionario uscente ha diritto ad un indennizzo di tali poste dell'investimento, da parte del subentrante, pari al costo effettivamente sostenuto, al netto degli ammortamenti, dei beni reversibili non ancora ammortizzati come risultante dal bilancio di esercizio alla data dell'anno in cui termina la concessione, e delle variazioni eseguite ai fini regolatori. L'importo del valore di subentro è a carico del concessionario subentrante", si chiede di sapere: quali siano i tempi per la presentazione del piano definitivo, l'effettivo costo per la realizzazione degli ultimi 10 chilometri della Asti-Cuneo e quali i tempi per il completamento della A33, considerato che nella seduta del CIPE del 1° agosto 2019 nessuno di questi quesiti è stato sciolto; quali siano i tempi entro i quali il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica esaminerà la revisione del rapporto concessorio e dei piani economico-finanziari relativi al tratto autostradale Asti-Cuneo (A 33) e al PEF della SATAP Torino - Milano (A4), considerato che nella seduta dello scorso 1° agosto ha preso semplicemente atto dell'esistenza del nuovo piano finanziario; se il Ministro in indirizzo non ritenga che il nuovo piano finanziario predisposto possa rendere il futuro bando di concessione della gestione della Asti-Cuneo e della Torino-Milano, nei fatti, difficilmente appetibile per soggetti diversi dall'attuale concessionaria, comportando così il possibile intervento della Commissione dell'Unione, europea che con l'avvio di un'istruttoria farebbe ulteriormente dilatare i tempi di realizzazione della A33. Atto n. 3-01123 MALPEZZI ROJC MARCUCCI D'ALFONSO NANNICINI GARAVINI MANCA D'ARIENZO BOLDRINI FARAONE BELLANOVA MAGORNO VATTUONE FERRAZZI FEDELI ALFIERI ROSSOMANDO MISIANI PARENTE BITI PITTELLA SUDANO PARRINI IORI PINOTTI GINETTI MARGIOTTA VALENTE COMINCINI MESSINA Assuntela STEFANO LAUS SBROLLINI GIACOBBE Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: il sindaco di Monfalcone (Gorizia), dopo aver fissato il tetto del 45 per cento di stranieri per classe nella scuola dell'infanzia e dopo aver bandito dalla biblioteca comunale i quotidiani "il manifesto" e "Avvenire", avrebbe dichiarato di voler combattere l'egemonia di sinistra nella scuola secondaria superiore; in particolare, avrebbe dichiarato che gli insegnanti di sinistra "con le loro ideologie, avvelenano i giovani, osteggiando apertamente le scelte democratiche che gli italiani stanno manifestando verso gli amministratori della Lega" e avrebbe affermato di aver raccolto, nei due anni del suo mandato, una decina di presunte segnalazioni di "preoccupazione e disagio" da parte di genitori, studenti e docenti;