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Gli studenti del terzo anno di corso possono facoltativamente scegliere una seconda lingua complementare. Art. 111. - Ai corsi di lingue della Scuola sono ammessi gli studenti in possesso di un titolo finale di studio di scuola media superiore, valido per l'iscrizione ad una Facoltà universitaria. L'iscrizione ai corsi per traduttori ed interpreti di di ammissione col quali i candidati devono dimostrare di possedere una buona conoscenza della lingua scelta quale fondamentale. Tale esame comprende un dettato, una traduzione in italiano ed una traduzione dell'italiano, senza l'ausilio di dizionari o vocabolari. I candidati di madrelingua diversa dall'italiana devono anche superare un colloquio in lingua italiana. Coloro che non ottengono un giudizio positivo non possono essere ammessi ai corsi e potranno eventualmente ripetere la prova solo nell'anno successivo. L'esame di ammissione ha luogo in un'unica sessione nel mese di ottobre e costituisce prova di accertamento ed ha effetto soltanto ai fini dell'iscrizione ai corsi di lingue della Scuola; non è da considerarsi titolo di studio, né dà diritto ad attestazioni di alcun genere. Art. 112. - L'insegnamento è svolto in corsi di lezioni cattedratiche e di esercitazioni scritte e orali. Durante il terzo anno di corso possono essere organizzate speciali esercitazioni pubbliche per gli allievi interpreti, sotto il controllo di docenti della Scuola e di interpreti qualificati, in occasione di congressi internazionali in Italia o all'estero. Le lezioni regolari cominciano nella seconda metà di ottobre e terminano alla fine di maggio. La frequenza degli studenti alle lezioni ed alle esercitazioni è obbligatoria, ed è comprovata dalle attestazioni trimestrali dei docenti sul libretto d'iscrizione. A tale fine gli studenti debbono presentare il libretto ai professori per le firme rispettivamente all'inizio dei mesi di dicembre, marzo e, maggio di ciascun anno Nel corso dell'anno accademico allo scadere del primo e del secondo trimestre (in dicembre ed in marzo) vengono effettuate delle prove che hanno lo scopo di controllare il profitto dei singoli studenti. Lo studente al quale siano state negate le attestazioni di frequenza ad una materia non è ammesso al relativo esame ed ha l'obbligo di ripetere l'iscrizione all'anno di corso per la materia stessa. Art. 113. - Per ogni corso di lingue è previsto il seguente piano di studio obbligatorio: 1° anno: Lingua straniera fondamentale I con esercitazioni pratiche; Traduzione dall'italiano nella lingua fondamentale I; Traduzione in italiano dalla lingua fondamentale I; Nozioni di cultura generale I (sui Paesi in cui è praticata la lingua fondamentale); Lingua straniera complementare I ; Lingua italiana I: Corrispondenza commerciale italiana.. 2° anno: Lingua straniera fondamentale II con esercitazioni pratiche: Traduzione dall'italiano nella lingua fondamentale II: Traduzione in italiano dalla lingua fondamentale: Lingua straniera complementare II; Lingua italiana II. 3° anno: Lingua straniera fondamentale III con esercitazioni pratiche: Traduzione dall'italiano nella lingua fondamentale III: Traduzione dall'italiano dalla lingua fondamentale III: Interpretazione consecutiva; Interpretazione simultanea: Lingua straniera complementare III: Lingua italiana III: Geografia politica ed astronomica: Organizzazioni internazionali. Tutti gli insegnamenti biennali e trimestrali comportano l'esame alla fine di ciascun corso annuale dovendosi il primo corso considerare come propeduetico al secondo ed il secondo al terzo. Oltre ai predetti insegnamenti, la Scuola può istituire corsi monografici ed organizzare cicli di conferenze i cui argomenti possono essere oggetto di esame. Art. 114. - L'insegnamento impartito presso la Scuola deve essere integrato da quello delle Facoltà dell'Università. Durante i tre anni di corso gli studenti hanno l'obbligo della frequenza e degli esami di tre insegnamenti, consigliati dalla Scuola tra quelli a carattere istituzionale impartiti nelle Facoltà dell'Università, allo scopo di apprendere cognizioni fondamentali attinenti all'indirizzo degli studi della specializzazione linguistica. Art. 115. - Gli esami di profitto si svolgono in un unico appello nelle sessioni estiva ed autunnale, al termine di ciascun corso annuale. Gli esami; finali di interprete si svolgono nella sessione autunnale e le prove orali di detti esami sono pubbliche. L'approvazione si consegue con i sei decimi dei voti. Art. 116. - Le Commissioni d'esame sono nominate dal direttore Scuola e sono costituite da tre membri per gli esami di ammissione e di profitto: da sette membri per gli esami finali di interprete. Ogni membro dispone di dieci punti. Per gli esami finali di interprete, oltre ai professori dell'Università ed ai docenti dei corsi, possono essere invitati a fare parte della Commissione anche interpreti ed esponenti di organizzazioni internazionali, di particolare riconosciuta esperienza. Art. 117. - Per ottenere l'iscrizione al terzo anno di corso, gli studenti dovranno aver seguito i corsi e superato gli esami di tutti gli insegnamenti fissati per il primo ed il secondo anno di corso. Per tutte le prove scritte previste per i tre anni di corso non è concesso l'uso di dizionari o vocabolari di alcuni genere. Art. 118. - Superati tutti gli esami di profitto del terzo anno di corso, gli studenti possono presentarsi alla prima parte dell'esame finale che comprende la discussione orale nelle lingue studiate di tre traduzioni specializzate, preventivamente eseguite dal candidato su argomenti concordati con i professori: 1) dalla lingua straniera fondamentale in italiane; 2) dall'italiano nella lingua straniera fondamentale; 3) dalla lingua straniera complementare in italiano. Superata la prima parte dell'esame finale, i candidati sono ammessi alla seconda parte, che comprende le seguenti prove pratiche orali: 1) relazione nella lingua straniera fondamentale su un tema proposto dalla Commissione e sorteggiato tre giorni prima; 2) interpretazione consecutiva della lingua straniera fondamentale in italiano; 3) interpretazione consecutiva dall'italiano nella lingua straniera fondamentale; 4) interpretazione consecutiva dalla lingua straniera complementare in italiano; 5) interpretazione simultanea dalla lingua straniera fondamentale in italiano; 6) interpretazione simultanea dall'italiano nella lingua straniera fondamentale; 7) interpretazione simultanea dalla lingua straniera complementare in italiano; 8) relazione in lingua italiana su un tema proposto dalla Commissione e sorteggiato tre giorni prima. Art. 119. - Coloro i quali abbiano compiuto il corso degli studi senza conseguire l'attestato di traduttore o il diploma di interprete, e che, per qualsiasi motivo, abbiano interrotto gli studi stessi, qualora intendano esercitare i diritti derivanti dalla iscrizione, sono tenuti a chiedere ogni anno la ricognizione della loro qualità di studenti. Art. 120. - A giudizio del Consiglio dei professori, può essere concessa l'abbreviazione degli studi, con dispensa dalla frequenza e dagli esami di singoli insegnamenti o di anni di corso, e previ eventuali esami integrativi, a coloro che: a) avendo già conseguito l'attestato di traduttore o il diploma di interprete per una lingua fondamentale, intendano iscriversi nuovamente alla Scuola per conseguire l'attestato o il diploma in una diversa lingua;