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Tali inventari e liste saranno stabiliti secondo criteri comuni adottati dalle Parti contraenti di comune accordo, saranno regolarmente aggiornati e costituiranno una base per i programmi di preservazione e di pianificazione utilizzando, se necessario le migliori tecniche disponibili. 2.2. Misure giuridiche La legislazione che disciplina la protezione del patrimonio naturale e culturale è attualmente insufficiente in molti paesi mediterranei : vi è dunque l'urgenza di adottare leggi moderne ed adeguate per fornire il sostegno necessario all'attuazione delle politiche di prèservazione. Le Parti dovranno inoltre adottare le disposizioni necessarie affinchè le misure legislative adottate siano effettivamente applicate. Saranno realizzate le seguenti attività: - istituzione, a cura delle Parti contraenti, di adeguati sistemi legislativi per l'adozione di testi che consentano la concessione di una protezione legale ai siti d'interesse particolare, in considerazione del loro valore naturale e/o culturale. I metodi e gli inventari sviluppati nell'ambito dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali potranno costituire una base di riferimento, al riguardo. Nel bacino del Mediterraneo, si presterà una particolare attenzione agli habitat delle specie minacciate, agli ambienti insulari,alle vestigia archeologiche, ivi compresi porti sommersi, strutture e relitti; - conferimento di uno statuto di protezione legale alle specie minacciate e/o endemiche identificate sulla base degli inventari di cui al punto precedente, alla foca monaca ed alle varie specie di tartarughe marine e di cetacei presenti nel Mediterraneo che meritano al riguardo una particolare attenzione; - istituzione di meccanismi regionali di controllo dell'attuazione delle misure di protezione stabilite; - l'istituzione di liste di zone specialmente protette d'importanza mediterranea (ASPIM) e di specie minacciate 2.3. Pianificazione e gestione Oltre alla protezione legale di questi siti, questi ultimi dovranno essere provvisti di un sistema di gestione il quale,nel garantire la conservazione del loro valore naturale e/o culturale, dovrebbe inoltre promuovere i loro aspetti sociali, in particolare quelli relativi all'istruzione, alla sensibilizzazione, alla ricerca ed al tempo libero. si dovrà tener conto, nel processo di pianificazione delle zone protette, del ruolo che può essere svolto nello sviluppo odi zone economicamente sfavorite, dalla promozione di forme ecologicamente compatibili di turismo, ivi compreso il turismo nei siti culturali. sarà inoltre necessario identificare i processi e i fattori che possono (o potrebbero) esercitare effetti nefasti sulla preservazione della diversità biologica ed al contempo prevedere procedure di sorveglianza regolare e, di valutazione periodica dello stato di conservazione dei siti e delle specie dotate di uno statuto speciale. Sono altresì necessarie forme di gestione per la preservazione della maggior parte delle specie. Saranno pertanto realizzate Ie seguenti attività: - preparazione ed adozione di strategie volte a garantire la preservazione della diversità biologica, del patrimonio culturale e la loro integrazione nelle politiche di sviluppo e di pianificazione ; - preparazione ed adozione a livello regionale e nazionale di piani d'azione specifici per la preservazione e la gestione di siti, habitat, ecosistemi e specie in pericolo o minacciate, e per la realizzazione di piani d'azione già adottati; - un'efficace gestione dei siti protetti, in particolare con l'elaborazione l'adozione e l'attuazione di piani dì gestione specifici; - misure fondiarie per garantire una protezione perenne delle zone da tutelare, anche al di fuori delle zone protette; - incoraggiamento al pubblico affinchè partecipi attivamente alla preservazione ed alla gestione delle specie e dei siti protetti; - istituzione di un diploma mediterraneo che sarà conferito in occasione di riunioni ordinarie delle Parti contraenti a zone specialmente protette di rilevanza mediterranea (ASPIM) che si sono distinte per l'attuazione di azioni specifiche e concrete nel settore della gestione e della preservazione del patrimonio naturale mediterraneo; - preparazione di azioni o di progetti concreti regionali perla preservazione della natura e la biodiversità al fine di mobilitare le risorse finanziarie necessarie, a prescindere dal Fondo di stanziamento speciale per il Mediterraneo 2.4. Sensibilizzazione e partecipazione del pubblico Senza l'adesione del pubblico l'attuazione di misure di protezione e di conservazione della natura non può dar luogo a risultati all'altezza delle sfide e delle minaccie che gravano sul patrimonio naturale del Mediterraneo. Mediante l'informazione e la sensibilizzazione dì gruppi bersaglio particolari, e del pubblico in generale, si è potuto, in molti paesi, non solo ridurre le, opposizioni a taluni programmi di preservazione intrapresi, ma anche ottenere in taluni casi un'attiva partecipazione del pubblico. Tale componente mira soprattutto a consolidare la sensibilizzazione e l'informazione a livello sia locale e nazionale, sia regionale, ed a divulgare rapidamente i risultati della ricerca scientifica. Saranno realizzate le seguenti attività: - sviluppare programmi d'istruzione e d'informazione per sensibilizzare il pubblico, nonché iniziative destinate a gruppi- bersaglio specifici (giovani, pescatori, popolazione connessa alle zone protette), - favorire la rapida divulgazione, con svariati mezzi compresi i mass-media, dei dati disponibili sugli habitat, le popolazioni e le minaccie che su di esse incombono, in particolare per le specie protette et le azioni ed i programmi di gestione e di conservazione,intrapresi, - istituzione a livello nazionale e/o locale e valutazione periodica di programmi d'informazione e di sensibilizzazione armonizzati con le misure di conservazione intraprese o previste. 2.5 Scambio di esperienze e miglioramento delle capacità nazionali La protezione e la gestione del patrimonio naturale e culturale necessitano di competenze specifiche e di risorse finanziarie e tecniche adeguate. Vi sono attualmente grandi differenze nella regione mediterranea circa la disponibilità di competenze e di tecnologie. Il miglioramento delle capacità nazionali in questo settore, nei paesi in via di sviluppo del Mediterraneo, rappresenta un aspetto importante in vista del rafforzamento della cooperazione intermediterranea in materia di protezione del patrimonio naturale e culturale e di una migliore partecipazione ai programmi regionali. L'obiettivo del presente programma è di migliorare le capacità' istituzionali dei paesi mediterranei in materia di conservazione e dì gestione delle risorse naturali e del patrimonio culturale. Tale obiettivo sarà realizzato mediante: - la cooperazione tecnica ed il trasferimento di conoscenze tra le Parti contraenti e con terzi; - la creazione di collegamenti per un migliore scambio di, esperienze tra gli specialisti mediterranei in particolare nel settore delle zone protette e dei siti; - la creazione di programmi di formazione nel settore scientifico, tecnico e della gestione, per il personale interessato all'elaborazione e all'attuazione di misure di conservazione e di gestione; - l'assistenza ai paesi per la preparazione di progetti eleggibili al finanziamento dei finanziatori internazionali; 3.