[ddlpres]

Qualora la violazione suddetta sia commessa nell'esercizio di attività di impresa, al provvedimento di irrogazione della sanzione pecuniaria consegue la sospensione della licenza da un minimo di quattro mesi ad un massimo di dodici mesi »; b alla rubrica, la parola: « penali » è soppressa. 3 (Modifiche all'articolo 18 del decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, in materia di imballaggio ed etichettatura dei preparati pericolosi) 1 All'articolo 18 del decreto legislativo 14 marzo 2003, n. 65, i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: « 1 . Chiunque immette sul mercato i preparati pericolosi di cui al presente decreto in violazione delle disposizioni in tema d'imballaggio e di etichettatura di cui agli articoli 8, 9 e 10 nonché in violazione delle disposizioni sulla classificazione di cui all'articolo 3, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro trecento a euro cinquemila. 2 . Nei casi di maggiore gravità si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro seimila a euro diciottomila ». 4 (Modifiche all'articolo 36 del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, in materia di imballaggio ed etichettatura delle sostanze pericolose) 1 All'articolo 36 del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: « 1 . Chiunque immette sul mercato le sostanze pericolose di cui al presente decreto in violazione delle disposizioni in tema d'imballaggio e di etichettatura di cui agli articoli 19, 20, 21 e 22 nonché in violazione delle disposizioni sulla classificazione è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 300 a euro 5.000. 2 . Nei casi di maggiore gravità si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 6.000 a euro 18.000 ». 5 (Modifica all'articolo 147 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, in materia di distribuzione all'ingrosso dei medicinali per uso umano) 1 All'articolo 147 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4 . Il titolare o il legale rappresentante dell'impresa che inizia l'attività di distribuzione all'ingrosso di medicinali senza munirsi dell'autorizzazione di cui all'articolo 100, ovvero la prosegue malgrado la revoca o la sospensione dell'autorizzazione stessa, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro diciottomila a euro novantamila. La medesima sanzione si applica anche a chi prosegue l'attività autorizzata senza disporre della persona responsabile di cui all'articolo 101 ». 6 (Modifica all'articolo 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 175, in materia di commercio e fornitura di attrezzature a coloro che non sono iscritti agli albi degli esercenti professioni sanitarie) 1 All'articolo 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 175, il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . La violazione delle disposizioni di cui al comma 2 è punita, anche in aggiunta alle sanzioni applicabili ove il fatto costituisca reato, con una sanzione amministrativa pecuniaria pari al valore dei beni forniti, elevabile fino al doppio in caso di reiterazione ». 7 (Modifica all'articolo 11 della legge 9 luglio 1990, n. 188, in materia di tutela della ceramica artistica e tradizionale e della ceramica italiana di qualità) 1 All'articolo 11 della legge 9 luglio 1990, n. 188, il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . L'apposizione del marchio senza i requisiti previsti dalla presente legge è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 25.000 ». 8 (Modifiche all'articolo 5 della legge 4 aprile 1977, n. 135, in materia di obblighi del raccomandatario marittimo) 1 All'articolo 5 della legge 4 aprile 1977, n. 135, il primo e il secondo comma sono sostituiti dai seguenti: « Il raccomandatario o il preposto all'esercizio dell'attività di raccomandazione di cui al quarto comma dell'articolo 1 che venga meno agli obblighi stabiliti dall'articolo 4 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 12.000 a euro 60.000. Il provvedimento di irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria di cui al primo comma comporta come sanzione amministrativa accessoria la cancellazione dall'elenco di cui all'articolo 6 ». 9 (Modifica all'articolo 7 della legge 24 aprile 1975, n. 130, in tema di elezioni politiche, regionali, provinciali e comunali) 1 All'articolo 7 della legge 24 aprile 1975, n. 130, il terzo comma è sostituito dal seguente: « L'inosservanza delle disposizioni di cui al secondo comma è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 300 a euro 1.000 ». 10 (Modifica dell'articolo 92 del testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570) 1 L'articolo 92 del testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, è sostituito dal seguente: « Art. 92. – 1 . Chiunque, senza averne diritto, durante le operazioni elettorali si introduce nella sala delle elezioni o in quella dell'Ufficio centrale, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 750 a euro 2.500. 2 . La stessa sanzione amministrativa prevista dal comma 1 si applica a chi, nelle sale di cui al medesimo comma, con segni palesi di approvazione o disapprovazione, o altrimenti, cagiona disordine, se, richiamato all'ordine dal presidente, non obbedisca ». 11 (Modifica dell'articolo 102 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361) 1 L'articolo 102 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, è sostituito dal seguente: « Art. 102. – 1 . Chiunque, senza averne diritto, durante le operazioni elettorali, si introduce nella sala dell'Ufficio di sezione o nell'aula dell'Ufficio centrale, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 750 a euro 2.500. 2 . Chiunque, nelle sale di cui al comma 1, con segni palesi di approvazione o disapprovazione o in qualunque modo cagiona disordini e, qualora richiamato all'ordine del presidente, non obbedisca è punito con la medesima sanzione amministrativa pecuniaria di cui al comma 1 ». 12 (Modifiche alla legge 19 aprile 1925, n. 475, in materia di repressione della falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche)