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Il senatore Aimi ha detto in modo abile e corretto, ma soprattutto ricco di elementi fondamentali per avere ben chiara la situazione, che la soluzione dei nostri problemi può passare solo attraverso un piano nazionale vaccinale che sia non solo utile, ma assolutamente efficace per uscire da questa situazione. Non esiste altra soluzione che quella di vaccinare tutti i nostri concittadini. (Applausi) . Come fare? Abbiamo troppo pochi vaccini. Leggevo le agenzie di poco fa che mi confortano in tal senso, perché credo che sia assolutamente necessario e fondamentale capire che cosa sta facendo il nostro nuovo Governo in queste ore. Leggo, ad esempio, che il neo ministro allo sviluppo economico Giorgetti annuncia un decreto-legge denominato sostegno che, in accordo con il Ministero dell'economia e delle finanze, proporrà già al Consiglio dei ministri la prossima settimana. L'aspetto legato alla questione dei ristori e dei risarcimenti ovviamente è vitale e assolutamente necessaria per chi, come ad esempio i ristoratori, è costretto a tenere chiusi i propri esercizi la sera. A chi vive dell'economia legata agli sport invernali, alle società che si occupano di impianti di risalita o agli albergatori - mi rivolgo al senatore Mallegni - che vivono anche di turismo invernale, è necessario dare non ristori, caro senatore Moles, ma veri e propri risarcimenti rispetto al danno che hanno subito e anche ai fatturati dell'anno precedente. (Applausi) . Voglio ricordare anche le dichiarazioni del collega neo sottosegretario Gilberto Pichetto Fratin (Applausi) , il quale ha appena annunciato che è assolutamente necessario un piano nazionale di vaccinazioni pluriennale, perché condivide la necessità di affrontare il tema anche negli anni a venire. Questo significa che in Italia dobbiamo produrre i vaccini (Applausi) . Va bene, quindi, ciò che è stato annunciato dal ministro Giorgetti, cioè la possibilità di produrre vaccini anche sul territorio nazionale. Cari colleghi, concludo dicendo che la situazione è quella che è, lo stiamo dicendo da tempo. Forza Italia - a maggior ragione adesso che fa parte della maggioranza - è consapevole delle responsabilità che appartengono a questa formazione politica. Noi ci siamo e daremo il nostro contributo. Come sempre, siamo dalla parte degli italiani. (Applausi) . AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli membri del Governo, colleghi senatori, anche il Gruppo Lega esprime solidarietà al collega senatore Renzi per il vile atto intimidatorio che ha subito. È già stata emessa una nota congiunta dei nostri capigruppo Romeo e Molinari in rappresentanza di tutto il Gruppo al Senato e alla Camera. (Applausi) . Mettiamo subito in chiaro di cosa stiamo trattando e cosa andremo a votare. Al nostro esame c'è la conversione di uno degli ultimi decreti-legge del Governo Conte, l'ultimo tassello di una gestione farraginosa e caotica dell'emergenza Covid. Chiudiamo questa partita e poi voltiamo pagina. La Lega ora c'è e mette a disposizione del Governo Draghi il suo pragmatismo, le sue idee e le sue proposte. Con responsabilità ci mettiamo al servizio del Paese, per riuscire dove Conte e la sua corte dei miracoli hanno fallito. Serve un cambio di passo: innanzitutto è necessario rivedere la tempistica per l'adozione dei provvedimenti, come chiedono anche le Regioni. Serve che imprese e cittadini vengano a conoscere con congruo anticipo se e quando dovranno riorganizzare le loro attività. (Applausi) . Basta con la "annuncite" alla Casalino, quella del venerdì sera per la domenica mattina. Per stabilire con maggiore limpidità i criteri per definire le zone rosse, arancioni e gialle serve ridurre il numero dei parametri e semplificare il sistema di classificazione delle zone. Una norma, anche se sgradita, è più facilmente sopportata dalle persone se è chiara e trasparente la ratio che l'ha generata. (Applausi) . Vogliamo uno Stato amico al fianco dei cittadini, un padre che si prende cura dei figli e non uno Stato padrone che detta ordini incomprensibili. Tra ritorno alla normalità, ripresa delle attività economiche e fondamentale tutela sanitaria, il punto d'equilibrio dovrà essere il buon senso; solo questo dovrà essere il nostro faro. A un anno di distanza dall'istituzione dello Stato d'emergenza, deve ormai esserci la consapevolezza di quali regole e norme funzionino e quali meno, quali siano effettivamente efficaci e quali siano inutili per il contenimento della pandemia, quali abbia senso mantenere e quali vadano cambiate o abolite, perché sono unicamente vessatorie e non producono risultati concreti. A titolo d'esempio, porto alla vostra attenzione il divieto di spostamento tra Regioni gialle o bianche, cioè tra territori aventi lo stesso tasso di rischio. È difficile spiegare ai cittadini che abbiano una qualche minima nozione di geografia perché da Rimini si possa raggiungere Piacenza e non Pesaro, perché da Foggia si possa andare fino a Otranto e non in Molise (Applausi) , perché da Bolzano non si possa andare a Trento (distante 60 chilometri), quando da Belluno si può andare a Chioggia (dalle Dolomiti al mare) o da Sondrio si può viaggiare per ore per raggiungere Pavia. Non ci si può spostare dall'Abruzzo al Molise, anche se assieme sono pressoché la metà della dimensione di molte altre Regioni in cui la circolazione è internamente possibile. Tutto ciò è incomprensibile ai più e non fa altro che minare l'autorevolezza e la credibilità dell'insieme delle regole. È forse chiara (altra regola difficilmente accettata, perché non spiegata) la logica che obbliga i genitori a non portare con sé per una visita ai parenti, assieme a quelli più piccoli, anche i figli di quindici anni? I teenager sono forse la categoria più portatrice di contagi e quindi devono essere lasciati a casa da soli? Se ciò fosse vero, come si concilia questa scelta con quelle relative alla scuola e con le altre situazioni che vedono i giovani protagonisti? (Applausi) . Se non c'è una logica, si cambi la norma; se la logica invece c'è, allora la si spieghi bene, se si vuole che venga compresa, accettata e attuata. (Applausi) . Vedete, colleghi, al momento la realtà al di fuori di questi palazzi è ben diversa da quella teorizzata dai DPCM. Le famiglie si spostano lo stesso, magari con due automobili, ben sapendo che poi, una volta giunti all'interno delle abitazioni, i controlli saranno pressoché impossibili. Chiediamo più contatto con il Paese reale e meno astrattismi dettati da grigi burocrati. Veniamo a un altro tema trattato dal decreto Conte del 14 gennaio: la piattaforma per la gestione vaccinale prevista dall'articolo 3. Si istituisce uno strumento per monitorare il tracciamento delle dosi di vaccino e degli altri dispositivi e materiali utili.