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garantendo la presenza di distaccamenti locali dei vigili del fuoco e avvalendosi dell'Ufficio nazionale per il servizio civile attraverso progetti strategici finalizzati al presidio dei territori, nonché al monitoraggio degli stessi, anche con l'impiego di tecnologie avanzate; t) istituzione di presidi di protezione civile, cui sono preposti i sindaci dei comuni delle isole minori, di cui all'allegato A, finalizzati a svolgere attività di informazione, prevenzione, previsione, allarme e primo soccorso in caso di emergenza; u) garanzia di maggiore sicurezza, continuità e qualità del servizio elettrico tramite il collegamento sottomarino con la rete elettrica di trasmissione nazionale per l'approvvigionamento energetico. 2. Il DUPIM è aggiornato annualmente e rinnovato ad ogni scadenza quinquennale, con le procedure e secondo i criteri di cui al comma 1. Art. 3. (Commissione permanente per le isole minori) 1. È istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri la commissione permanente per le isole minori, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri o da un Sottosegretario di Stato appositamente delegato e composta da: a) un rappresentante per ciascuna delle regioni nelle quali sono comprese le isole minori di cui all’allegato A; b) un rappresentante per ciascuno dei seguenti Ministeri: delle risorse agricole alimentari e forestali, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dei beni e delle attività culturali e del turismo, dell’istruzione, dell’università e della ricerca, dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti; c) un rappresentante per ciascuno dei parchi nazionali e delle aree marine protette presenti nel territorio delle isole minori di cui all'allegato A; d) il Presidente dell'Associazione nazionale delle isole minori (ANCIM) e cinque sindaci nominati dall'Associazione medesima in rappresentanza dei territori interessati. 2. Le regioni, la Federazione nazionale parchi e riserve naturali e l’ANCIM nominano autonomamente i propri rappresentanti, di cui, rispettivamente, alle lettere a) , c) e d) del comma 1, e li comunicano al Presidente del Consiglio dei ministri. 3. Della commissione di cui al comma 1 fanno parte altresì, in ragione degli affari trattati, i rappresentanti delle altre amministrazioni dello Stato. 4. La commissione elabora la proposta di programma quinquennale di interventi per le isole minori, di cui all'articolo 2. Al fine della predisposizione del programma, la commissione può sentire, ove lo ritenga opportuno, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, nonché esperti e ricercatori nelle discipline scientifiche pertinenti. Art. 4. (Dotazione del Fondo di sviluppo delle isole minori) 1. All'attuazione del programma quinquennale di interventi per le isole minori, di cui all’articolo 2, si provvede mediante utilizzo di quota parte dello stanziamento del Fondo di sviluppo delle isole minori di cui all'articolo 2, comma 41, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, come incrementato ai sensi del comma 2 del presente articolo. 2. Al fine di incrementare la dotazione del fondo di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di 70 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2014. 3. All'onere di cui al comma 2, pari a euro 70 milioni a decorrere dall'anno 2014, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 139, della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Art. 5. (Accordo di programma) 1. Al fine di preservare le condizioni ottimali per un insediamento umano sostenibile nelle isole minori, con particolare riferimento alla tutela dell'ambiente, della salute, al diritto allo studio e alla formazione professionale, nonché di valorizzare le specificità storiche, culturali e socio-economiche dei territori di cui all'allegato A, la Presidenza del Consiglio dei ministri e le amministrazioni pubbliche rappresentate nella commissione permanente per le isole minori, di cui all’articolo 3, sottoscrivono con le regioni territorialmente competenti un accordo di programma quadro con il quale sono definiti gli indirizzi generali e le modalità di coordinamento degli interventi da attivare per le predette finalità.