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se non ritenga piuttosto necessario un ampliamento del numero delle UOST medico-legali, lasciando attive quelle già esistenti in Sicilia in sede subprovinciale in quanto funzionali, efficienti ed efficaci nella gestione di un'utenza, per la quale sarebbe assai disagevole raggiungere le sedi provinciali relative; qualora il piano di riorganizzazione proposto venisse attuato, come aumenterà la spesa per l'Istituto e, di conseguenza, come si eviterà il disagio e il danno economico prospettato. Atto n. 4-01673 DE POLI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: da fonti di stampa si apprende che la compagnia aerea Alitalia avrebbe rimodulato gli orari mattutini in partenza da Roma per Venezia e viceversa, mantenendo l'orario intermedio delle ore 7.45 soltanto a giorni alterni, adducendo come giustificazione la ridotta sostenibilità economica del servizio; la modifica oraria starebbe creando notevoli disagi a quanti, soprattutto professionisti ed imprenditori, devono raggiungere la capitale in orari flessibili e compatibili con i loro obblighi lavorativi; la situazione di disagio è inoltre ulteriormente aggravata dalla recente soppressione del treno Frecciarossa "direttissimo" Venezia-Padova-Roma delle ore 6.06 con arrivo a Roma alle ore 9.30, sostituito con un Frecciargento delle ore 6.25 ed arrivo alla stazione Termini alle ore 10.10; considerato che la maggior parte dei fruitori della tratta Roma-Venezia rappresenta un'area produttiva significativa per l'intera economia italiana, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo possa attuare un intervento incisivo e nel più breve tempo possibile, al fine di pervenire al ripristino dei voli cancellati e consentire a quanti quotidianamente devono spostarsi tra il Veneto e Roma di contare su orari diversificati, così da essere compatibili con gli impegni lavorativi. Atto n. 4-01674 PAGANO BARBONI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la Procura di Teramo ha aperto un'inchiesta, che ha coinvolto la società "Strada dei Parchi", società concessionaria delle autostrade A24 e A25, l'Istituto nazionale di fisica nucleare e la società Ruzzo Reti SpA, che gestisce il servizio idrico in 39 comuni della provincia di Teramo. Da fonti di stampa, si apprende che gli inquirenti contestano che l'ipotesi di rischio di inquinamento delle acque del Gran Sasso possa derivare dalla mancanza di isolamento tra superfici, condutture di scarico delle gallerie e falda acquifera; la Regione Abruzzo, con delibera di Giunta n. 33 del 25 gennaio 2019, ha chiesto a Strada dei Parchi un intervento per garantire l'isolamento delle condotte, per un importo di 104 milioni di euro; in data 5 aprile 2019 la società concessionaria, dopo aver presentato ricorso al TAR per chiedere l'annullamento delle delibera regionale, ha inviato una lettera alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e alle Prefetture per informare che "in assenza di precise indicazioni dirimenti sotto ogni profilo regolatorio e legale, al fine di evitare di incorrere in ulteriori contestazioni del procedimento penale in corso, si è vista costretta ad interdire al traffico la tratta A 24 su cui insiste il Traforo del Gran Sasso"; la Direzione generale sulla vigilanza delle concessioni autostradali ha riconosciuto l'estraneità ad intervenire della società Strada dei Parchi, come richiamato nella delibera regionale, in quanto gli interventi richiesti non sono contemplati dalla convenzione sottoscritta, si chiede di sapere quali azioni intenda assumere il Ministro in indirizzo, visto che dalle ore 24.00 del 19 maggio 2019 il traforo del Gran Sasso resterà chiuso a tempo indeterminato, e come intenda evitare il grosso disagio che ricadrà sulla collettività abruzzese, innanzitutto, ma non solo, se si considera che il collegamento da est a ovest del territorio verrebbe fortemente penalizzato, insieme ad aggravi di costi che ricadranno sempre sui cittadini, soprattutto in vista dell'apertura della stagione estiva, recando gravi danni al turismo. Atto n. 4-01675 BRIZIARELLI Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: secondo quanto si evince dal sito istituzionale della Regione Umbria, nella mattinata del 9 maggio 2019, presso il Comune di Piegaro (Perugia), la Regione Umbria, i Comuni di Piegaro e Panicale (Perugia) ed Enel Produzione hanno firmato il protocollo di intesa per la riqualificazione dell'area industriale di Pietrafitta, che si innesta sull'accordo quadro sottoscritto nel 2016 da Regione ed Enel, per garantire un futuro sostenibile ai siti di Bastardo e Pietrafitta; con la firma del protocollo entra nel vivo a Pietrafitta il progetto "Futur-E", il piano di Enel per la riqualificazione di 23 impianti termoelettrici italiani a fonti fossili non più attivi o in fase di dismissione, che avranno una destinazione diversa da quella energetica; la Regione comunica che la sottoscrizione dell'accordo costituisce un elemento strategico per il futuro dell'area della Valnestore, al fine di creare un valore condiviso con il territorio in termini di ricadute socioeconomiche, occupazionali e ambientali; Enel, dal canto suo, conferma il proprio impegno nell'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili o sistemi di accumulo con esclusione di impianti attinenti al ciclo dei rifiuti; il protocollo di intesa è stato adottato ai sensi dell'accordo quadro tra Regione Umbria e Enel, stipulato il 10 novembre 2016, nel quale le parti hanno convenuto di sottoscrivere un accordo di programma per l'attuazione degli impegni contenuti nel medesimo accordo quadro; considerato che: l'articolo 38, comma 5, del testo unico sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dispone che i Consigli comunali durino in carica sino all'elezione dei nuovi, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare esclusivamente atti urgenti e improrogabili (cosiddetta prorogatio ); nella fase di prorogatio , anche la Giunta è tenuta a limitarsi all'adozione di atti urgenti ed improrogabili, in quanto il rapporto fiduciario con il Consiglio è fisiologicamente interrotto; i Comuni di Piegaro e di Panicale sono chiamati a rinnovare i propri organi rappresentativi in occasione delle elezioni amministrative convocate per il 26 maggio 2019; la sottoscrizione del protocollo di intesa è avvenuta il 9 maggio, successivamente alla pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, emanato dal prefetto della Provincia di Perugia con decreto del 21 marzo 2019, n. 32851; la sottoscrizione del protocollo non rappresenta certamente un atto urgente o improrogabile, pertanto si è registrata un'evidente violazione del testo unico sull'ordinamento degli enti locali;