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L'articolo 2, commi da 7 a 10, introduce specifiche disposizioni, immediatamente precettive, volte ad assicurare la più compiuta identificazione di alcune categorie di persone sottoposte al procedimento penale, con specifico riguardo agli apolidi, alle persone della quali è ignota la cittadinanza, ai cittadini di uno Stato non appartenente all'Unione europea o cittadini dell'Unione europea privi del codice fiscale o che sono attualmente, o sono stati in passato, titolari anche della cittadinanza di uno Stato non appartenente all'Unione europea. Ulteriori misure sono previste dal disegno di legge con finalità di supporto all'attuazione della riforma del processo penale. In particolare: l'articolo 2, commi 16 e 17, demanda ad un decreto del Ministro della giustizia, l'istituzione di un Comitato tecnico-scientifico, per la consulenza e il supporto nella valutazione periodica del raggiungimento degli obiettivi di accelerazione e semplificazione del procedimento penale; l'articolo 1, ai commi 26, 27 e 28, delega il Governo a modificare la disciplina vigente dell'ufficio per il processo istituito presso i tribunali e le corti d'appello. Il PRESIDENTE propone la fissazione di un termine per la presentazione degli emendamenti al giorno 7 settembre 2021, alle ore 15. Non facendosi osservazioni, così resta stabilito. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. 1438 e conn. - Magistratura onoraria DDL 1438 Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria DDL 1516 Modifiche al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante riforma organica della magistratura onoraria ed altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio e introduzione delle tutele previdenziali DDL 1555 Modifiche alla legge 28 aprile 2016, n. 57 e al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, in materia di tutele dei magistrati onorari ed efficienza degli uffici giudiziari del giudice di pace e del tribunale DDL 1582 Modifiche al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, in materia di riforma della magistratura onoraria e attuazione del principio di ragionevole durata del processo DDL 1714 Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 4 agosto. Su richiesta del PRESIDENTE , la sottosegretaria MACINA enuncia gli orientamenti del Governo in ordine agli esiti dei lavori della Commissione ministeriale che si è occupata della materia in titolo: la presentazione di testi normativi seguirà una modalità compatibile con i lavori sin qui svolti dal Senato, probabilmente mediante la presentazione di uno o più emendamenti governativi al testo unificato già assunto come base per l'esame in sede referente. Essendo la tempistica influenzata dalla assoluta necessità di conferire la delega sui processi civile e penale, le prime settimane di ottobre potrebbero essere il primo periodo utile per riprendere la trattazione della questione della magistratura onoraria con i predetti interventi emendativi. Dopo brevi interventi dei senatori BALBONI ( FdI ) e MIRABELLI ( PD ), il PRESIDENTE prende atto delle dichiarazioni del Governo e, non facendosi osservazioni, rinvia il seguito dell'esame congiunto ad altra seduta. 1662 e 311 - Delega processo civile DDL 1662 Delega al Governo per l'efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie DDL 311 Istituzione e funzionamento delle camere arbitrali dell'avvocatura (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 4 agosto. Il PRESIDENTE richiede alle relatrici se, in ordine al complesso degli emendamenti, abbiano comunicazioni da rendere; successivamente, si passerà all'esame articolo per articolo. La relatrice ROSSOMANDO ( PD ) prefigura una modalità di lavoro che consentirebbe di isolare i temi più facilmente risolvibili, perché individuati dai subemendamenti proposti; invita però a rispettare la scelta di fondo operata dal Governo - in termini acceleratori delle procedure - pur tutelando il principio del contradditorio. La relatrice UNTERBERGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) individua nei testi del Governo due snodi critici ancora non risolti, intorno alla questione delle preclusioni processuali e della contumacia del convenuto: in una certa fase della discussione interna alla maggioranza il subemendamento 3.41/12 è apparso un punto di equilibrio accettabile, ma, al di là delle soluzioni prefigurate, deve essere chiaro che il problema in esso affrontato non può essere eluso. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) concorda con la disamina effettuata dalla relatrice Unterberger, diffidando di forme ibride di decadenza che conferirebbero al giudice un potere incontrollato in ordine alle rimessioni in termini. Quanto alla disciplina contumaciale, essa mostra la corda non soltanto a Bolzano (dove non sempre il convenuto si costituisce contestandosi talvolta la stessa nazionalità della giurisdizione ivi esercitata), ma anche in alcune regioni del Mezzogiorno (dove le difficoltà economiche nel sostenere le spese processuali possono indurre a non costituirsi in giudizio). Occorre perciò riaffermare che l'attore ha l'obbligo di provare i fatti costitutivi della propria pretesa, non potendosi dare per buoni apoditticamente i fatti non contestasti quando vi è un convenuto non costituito. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) illustra i rischi che si corrono nell'affrontare un doppio cambiamento culturale troppo a cuor leggero. Introdurre il principio della non contestazione dei fatti enunciati dall'attore alleggerisce troppo (se non addirittura ribalta) la distribuzione dell'onere della prova risalente a secoli di cultura giuridica nazionale. Q uanto alla decadenza dalle allegazioni in un momento addirittura anteriore rispetto alla prima udienza di trattazione, una riformulazione dell'emendamento 3.41/12 citato dalla relatrice Unterberger potrebbe consentire una migliore modulazione degli effetti, assicurando al convenuto, che si costituisce in udienza, la possibilità di depositare memorie e istruttorie; il convenuto contumace, nel testo del Governo, vedrebbe negati i propri diritti a causa dell'anticipazione della discovery istruttoria, secondo un approccio astratto al problema che ignora come spesso il destinatario della citazione diretta sia un quivis de populo. Pertanto il Gruppo della Lega propone o di ammettere una memoria successiva alla prima udienza ovvero di garantire una doppia notifica (che consentirebbe di allertare ulteriormente sull'effetto decadenziale che si rischia). Dopo che il senatore MIRABELLI ( PD ) ha invitato ad attenersi alla fase procedurale secondo la scansione divisata dal Presidente, il senatore BALBONI ( FdI ) denuncia le criticità di sistema, ascrivibili all'errore culturale in cui versano le proposte del Governo: