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Quando l'utilizzazione del vapore è stata autorizzata dall'Amministrazione, lo potrà solo in zone limitate, in aggiunta all'agente d'estinzione prescritto, e a condizione che la o le caldaie disponibili per produrre questo vapore abbiano una capacità di produzione oraria di almeno un chilogrammo di vapore per 0,75 metri cubi (una libbra per ogni 12 piedi cubi) del volume lordo del più gran compartimento così protetto. Le installazioni devono soddisfare le precedenti disposizioni, e devono inoltre, sotto ogni aspetto, essere conformi alle prescrizioni dell'Amministrazione e dalla stessa giudicate soddisfacenti. g) Deve essere sistemato un segnale sonoro automatico per dare l'allarme dell'immissione del gas inerte in tutti i locali dove il personale ha normalmente l'accesso. L'allarme deve essere dato per un tempo sufficiente prima dell'immissione del gas. h) Gli organi di comando di questi dispositivi fissi d'estinzione a mezzo di gas devono essere facilmente accessibili e di semplice funzionamento, e devono essere concentrati in luoghi quanto più ridotti dove non rischino di rimanere isolati a causa di un incendio manifestato nel locale protetto. Regola 9 Impianti fissi di estinzione a schiuma nei locali macchine. a) Qualsiasi impianto fisso d'estinzione a schiuma prescritto nei locali macchine deve poter fornire tramite dei diffusori fissi, in meno di cinque minuti, una quantità di schiuma sufficiente a coprire, con uno spessore di 150 millimetri (6 pollici), la superficie isolata più vasta sulla quale vi è la possibilità che si sparga del combustibile; deve inoltre poter fornire una quantità di schiuma capace di estinguere fiamme di idrocarburi. Deve inoltre essere prevista una installazione fissa di condutture, rubinetti e valvole di controllo che vada fino ad idonei diffusori, per distribuire la schiuma in maniera efficace. Questa installazione deve permettere di indirizzare la schiuma, in maniera efficace, sulle parti principali dei locali protetti, dove rischia di manifestarsi un incendio. Il tasso di espansione della schiuma non deve superare 12. b) Gli organi di comando di questi dispositivi devono essere facilmente accessibili e di semplice funzionamento e devono essere raggruppati in luoghi il meno numerosi possibile e che non rischino di essere tagliati fuori dallo scoppio di un incendio che si sia manifestato in un locale protetto. Regola 10 Impianto fisso di estinzione a schiuma ad alta espansione nei locali macchina. a) i) Ogni dispositivo fisso a schiuma ad alta espansione prescritto nei locali macchine deve poter proiettare rapidamente, attraverso orifizi di scarico fissi, una quantità di schiuma sufficiente per riempire il più grande dei locali protetti di almeno un metro (3,3 piedi) di spessore al minuto. La quantità di liquido schiumogeno disponibile deve permettere di produrre un volume di schiuma uguale a cinque volte il volume del più grande dei locali protetti. Il tasso di espansione della schiuma non deve superare 1.000; ii) l'Amministrazione può autorizzare dei dispositivi e delle portate equivalenti, quando è garantito che viene ugualmente assicurata una protezione equivalente. b) I condotti che portano la schiuma, le prese d'aria del generatore di schiuma e il numero degli apparecchi produttori di schiuma, a giudizio dell'Amministrazione, devono permettere una produzione e ripartizione di schiuma efficaci. c) La disposizione della tubazione di scarico del generatore di schiuma deve essere tale che gli apparecchi produttori di schiuma non possano venir danneggiati da un incendio che si sia manifestato nel locale protetto. d) Il generatore di schiuma, le sue sorgenti di energia, il liquido schiumogeno e gli organi di comando del dispositivo devono essere di facile accesso e di semplice funzionamento e devono essere raggruppati in luoghi il meno numerosi possibile e che non rischino di essere tagliati fuori da un incendio che si sia manifestato nel locale protetto. Regola 11 Impianti fissi d'estinzione di incendio ad acqua spruzzata sotto pressione nei locali macchine. a) Ogni dispositivo d'emissione di acqua spruzzata sotto pressione nei locali macchine deve essere munito di ugelli spruzzatori di tipo approvato. b) Il numero e la disposizione degli ugelli devono essere di soddisfazione dell'Amministrazione e tali da assicurare una efficiente ripartizione dell'acqua nei locali da proteggere, in ragione di almeno 5 litri per metro quadrato (0,1 gallone per piede quadrato) per un minuto. Quando sono giudicate necessarie delle portate superiori, esse devono soddisfare le prescrizioni dell'Amministrazione. Degli ugelli spruzzatori devono essere sistemati sopra le sentine, sopra i cieli delle cisterne e sopra altre zone nelle quali possa venire a spandersi del combustibile liquido, e al disopra di posti dei locali macchine dove possa incombere un serio pericolo d'incendio. c) L'impianto può essere diviso in sezioni le cui valvole di distribuzione devono essere manovrate da posizioni facilmente accessibili fuori dei locali da proteggere e che non possano essere facilmente isolate da uno scoppio di incendio. d) L'impianto deve essere mantenuto carico alla necessaria pressione e la pompa che fornisce l'acqua per tale impianto deve entrare automaticamente in azione appena vi sia un abbassamento di pressione nell'impianto. e) La pompa deve avere la capacità di alimentare contemporaneamente, alla pressione necessaria, tutte le sezioni dell'impianto in uno qualunque dei compartimenti da proteggere. La pompa e i dispositivi per la sua manovra devono essere situati fuori dello spazio o degli spazi da proteggere. L'impianto non deve potere essere messo fuori servizio da un incendio che si sviluppi nel locale o nei locali da esso protetti. f) La pompa può essere attivata da un motore indipendente a combustione interna. Se invece funziona per mezzo dell'energia fornita dal generatore di emergenza previsto dalle disposizioni della Regola 25 o 26, secondo il caso, del capitolo II-1 della presente Convenzione, questo generatore deve mettersi in moto automaticamente in caso di avaria della fonte principale di energia elettrica, in modo che l'energia necessaria alla pompa, prevista al paragrafo e) della presente Regola, sia immediatamente disponibile. Quando la pompa è attivata da un motore indipendente, a combustione interna questo deve essere situato in maniera che non ne venga compromessa l'alimentazione ad aria da un incendio nel locale protetto. g) Devono essere prese delle precauzioni speciali per evitare che gli ugelli vengano otturati da impurità contenute nell'acqua o da corrosione che si producono nelle tubazioni, negli ugelli, nelle valvole e nella pompa. Regola 12 Impianto automatico d'estinzione ad acqua spruzzata, sistema avvisatore e sistema rivelatore d'incendio. a) i) Quando è prescritto un impianto automatico di estinzione d'incendio ad acqua spruzzata, un sistema avvisatore e di segnalazione d'incendio, detta installazione deve essere sempre pronta a funzionare, e la sua messa in moto non deve aver bisogno d'intervento del personale di bordo. Essa deve essere del tipo a tubi pieni, benchè, se l'Amministrazione giudica questa precauzione necessaria, alcune sezioni esposte di dimensioni limitate possono essere del tipo a tubi vuoti.