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è necessario valutare il rapporto tra rischio e beneficio, dal momento che il rischio dei bambini con buone condizioni di salute di ammalarsi è bassissimo, un rischio anche minimo di avere effetti indesiderati a causa del vaccino deve essere opportunamente valutato, attraverso una chiara acquisizione dei dati in ordine alle complicanze gravi e ai postumi invalidanti nelle medesime fasce di età, ponendole a confronto con i dati epidemiologici in ordine ai decessi tra la popolazione 0-19 anni, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso e urgente avviare gli opportuni accertamenti e acquisire dati, chiari e precisi, in ordine agli effetti collaterali verificatisi, al fine di fornire i seguenti dati: a) eventuali patologie pregresse (e quali) tra i giovani indicati come deceduti a causa dell'infezione da COVID-19 nella fascia 0-19 anni; b) effetti collaterali (e quali) gravi ed eventualmente letali all'esito della vaccinazione in Italia e nei Paesi ove la vaccinazione nella fascia d'età 0-19 anni è più avanzata, ordinandoli per tipo di vaccino. Ciò al fine di consentire alla popolazione una ponderata valutazione dell'opportunità della vaccinazione, e se nel caso limitare la vaccinazione solo a coloro che presentano delle condizioni particolari di salute. Atto n. 4-05639 FATTORI NUGNES LA MURA LANNUTTI CORRADO Ai Ministri dell'economia e delle finanze, della transizione ecologica e delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il programma integrato prevalentemente residenziale n. 3 "Santa Palomba" (PRINT S. Palomba) interessa un'estensione areale pari a 33,40 ettari, prevede la costruzione di circa 1.000 appartamenti, un depuratore, una scuola dell'infanzia e una scuola primaria, è collocato nell'estremo settore sud-est del comune di Roma a confine con il comune di Pomezia, Ariccia, Ardea ed Albano laziale. Esso è amministrativamente individuato nel territorio del municipio IX ed è ricompreso nel quadrante territoriale sud-orientale delimitato da via Ardeatina, via della Stazione di Pavona (strada provinciale 101-a) e via Cancelliera (strada provinciale 93-b, anche detta via Valle Caia); il PRINT S. Palomba interessa un'area che, come dichiarato nella relazione accompagnatoria dal progettista, architetto Gabriele Testa, "non presenta nello specifico particolari fattori di degrado in quanto non edificata", si tratta infatti di consumo di suolo in un'area che secondo il previgente piano regolatore era classificata fino al 2008 come H2 - agro romano vincolato; l'area interessata dal cantiere è vincolata dal punto di vista idrico dalla deliberazione di Giunta regionale n. 445/2009 per la tutela dei laghi Albano e di Nemi e degli acquiferi dei Colli Albani; la dichiarazione di non assoggettabilità a VAS non tiene conto dei vincoli derivanti dalla suddetta legge regionale; la relazione storica al PRINT segnala la presenza di una grande villa, individuata grazie alle fotografie aeree, ma non esplorata, la villa di Sorano, che si estendeva per una superficie di oltre 1.500 metri quadrati con una parte residenziale divisa in numerose stanze, atri, cortili e giardini, le cui imponenti rovine, ricoperte da un'alluvione, sono descritte in un documento del XIV secolo; i terreni interessati dal PRINT erano originariamente di proprietà della Costruzioni generali Santarelli (CoGeSan), poi acquistati dal fondo Roma Santa Palomba SH, gestito da DeA Capital Real Estate SGR in collaborazione con Cassa depositi e prestiti Investimenti SGR, che a sua volta ha affidato i lavori di costruzione alla stessa CoGeSan; considerato che: con la delibera n. 113 del 15 settembre 2020 l'assemblea capitolina ha approvato lo schema di convenzione, sottoscritta tra le parti a febbraio 2021, con la quale il Comune di Roma ha opzionato i primi 200 appartamenti da destinare all'emergenza abitativa; a giudizio degli interroganti sembra uno schema utile a trasferire il rischio d'impresa dal privato all'ente pubblico, simile a quanto già sperimentato dalla stessa CoGeSan nel 2000, nell'area industriale di Santa Palomba in via dei Papiri, dove ha costruito e affittato 300 appartamenti al Comune di Roma, adibiti poi a case popolari, per le quali il Comune paga un affitto annuo pari a circa 2.900.000 euro; nello studio di fattibilità del 2015 sono stati usati i valori immobiliari di aree più vicine a Roma di almeno 10 chilometri, quali Divino Amore, Fioranello e Castel di Leva; tali prezzi, confermati nella convenzione con il Comune di Roma del 2021, potrebbero essere palesemente eccessivi e sproporzionati, configurando un potenziale danno erariale; il diritto comunitario prevede che gli investimenti finanziati con fondi europei debbano "non arrecare un danno significativo" (DNSH, "do no significant harm"), ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo, come recepito nel piano nazionale di ripresa e resilienza, in cui si dichiara esplicitamente che i progetti di rigenerazione urbana debbano limitare il consumo di suolo; il codice etico di Cassa depositi e prestiti approvato il 27 febbraio 2017 vieta all'ente e al proprio management di investire in progetti dannosi per l'ambiente; l'edizione 2020 del rapporto ISPRA su consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici fornisce un quadro aggiornato dei processi di trasformazione del territorio italiano, che continua a causare la perdita di una risorsa fondamentale, il suolo, a un ritmo non sostenibile, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza del progetto e delle motivazioni che hanno condotto Cassa depositi e prestiti a finanziarlo, visto che esso rischia di creare un vero e proprio nuovo ghetto a 25 chilometri da Roma, senza servizi e collegamenti, con conseguenti danni ambientali; quali misure intendano adottare per evitare il conseguente consumo di suolo e mantenere il rispetto dei precetti comunitari nonché le linee guida europee sulla transizione ecologica. Atto n. 4-05640 LANNUTTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il generale Francesco Figliuolo è commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19; il 7 giugno 2021, ascoltato dalla V Commissione permanente (Bilancio, tesoro e programmazione) della Camera, in occasione delle audizioni programmate per l'esame del decreto-legge "sostegni bis", Figliuolo ha detto che gli serve che il Parlamento rimuova subito la norma che vincola alla rendicontazione delle spese della macchina dell'emergenza l'erogazione degli oltre 1,6 miliardi di euro che lo Stato gli ha assegnato per il 2021; considerato che: da quando il generale Figliuolo è commissario, sul sito del suo ufficio commissariale non c'è traccia di costi, spese e contratti; ha scritto il servizio studi della Camera: "La relazione tecnica non fornisce indicazioni di dettaglio circa gli interventi cui sono finalizzate le risorse previste dalla norma in esame (gli 1,6 miliardi di spesa autorizzata).