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Permettere ai minori di poter trascorrere un periodo di vacanza, anche extra rispetto al consueto periodo trascorso con i genitori, non inferiore ad una settimana, in un posto nuovo, che sia una località marina o montana o anche una città d'arte, significa dare un valido contributo per la formazione di una personalità adulta, sana ed equilibrata. Il periodo migliore per un viaggio, che abbia una finalità turistica, ricreativa o culturale, è certamente il periodo dell'anno che decorre dalla chiusura dell'anno scolastico (giugno) fino alla ripresa delle attività didattiche (seconda settimana di settembre). Ma il presente disegno di legge ha un ulteriore obiettivo: consolidare e rafforzare i legami familiari, in modo particolare il legame affettivo esistente tra il minore ed i suoi ascendenti, ossia i nonni, considerandoli parte integrante, e non secondaria, del nucleo familiare. L'articolo 317- bis del codice civile, sostituito dall'articolo 42 del decreto legislativo n. 154 del 2013 prevede infatti che: «Gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni». Il presente disegno di legge rappresenterebbe quindi l'applicazione concreta di tale normativa, idonea peraltro a suscitare un notevole impatto sociale, etico e morale nei confronti di quei nonni che, raggiunta una certa età, si trovano spesso ai margini della società, messi in disparte e privi di riferimenti affettivi, soprattutto in caso di conflitti tra i genitori allorquando ai nonni viene addirittura impedito di vedere i loro nipoti e trascorrere un periodo di tempo con loro. La Corte di Appello di Venezia, sezione minori civile, con decreto del 24 dicembre 2015 in relazione al citato articolo 317- bis del codice civile, si è così espressa: «... pur non attribuendo ai nonni un diritto autonomo di visita dei nipoti, nel prevedere che debbano essere assicurati tra gli stessi, rapporti significativi riconosce l'importanza che assume nella vita e formazione educativa dei minori anche la conoscenza e frequentazione dei nonni in funzione di una loro crescita serena ed equilibrata (confronta la sentenza della Corte di cassazione, sezione I civile, n. 17191 dell’11 agosto 2011) quali componenti delle famiglie allargate nel cui interno essi sono collocati e della quale fanno parte; la presenza dei nonni, inoltre, assume rilevanza quale necessaria conoscenza che i minori debbano avere delle proprie origini (...) d'altra parte, rientrando la ripresa o creazione ex novo , dei contatti con i nonni nel necessario bagaglio di esperienze e culturale che i minori debbano avere in vista di una formazione completa della loro personalità, si ritiene che nell'interesse dei figli sia specifico compito dei genitori accantonare detti vecchi contrasti». Nel messaggio trasmesso dalla Nunziatura di Madrid in data 25 luglio 2015 anche Papa Francesco ha ribadito il suo sostegno «a quanti si prendono cura degli anziani con amore contribuendo al bene comune della società», e in occasione dell'incontro con l'Associazione nazionale lavoratori anziani, il giorno 15 ottobre 2016, il Santo Padre si esprimeva: «La Chiesa guarda alle persone anziane con affetto, riconoscenza e grande stima. Esse sono parte essenziale della comunità cristiana e della società. Non so se avete sentito bene: gli anziani sono parte essenziale della comunità cristiana e della società. In particolare rappresentano le radici e la memoria di un popolo. Voi siete una presenza importante, perché la vostra esperienza costituisce un tesoro prezioso, indispensabile per guardare al futuro con speranza e responsabilità. La vostra maturità e saggezza, accumulate negli anni, possono aiutare i più giovani, sostenendoli nel cammino della crescita e dell'apertura all'avvenire, nella ricerca della loro strada. Gli anziani, infatti, testimoniano che, anche nelle prove più difficili, non bisogna mai perdere la fiducia in Dio e in un futuro migliore. Sono come alberi che continuano a portare frutto: pur sotto il peso degli anni, possono dare il loro contributo originale per una società ricca di valori e per l'affermazione della cultura della vita (...). È importante anche favorire il legame tra generazioni. Il futuro di un popolo richiede l'incontro tra giovani e anziani: i giovani sono la vitalità di un popolo in cammino e gli anziani rafforzano questa vitalità con la memoria e la saggezza. E parlate con i vostri nipotini, parlate. Lasciate che loro vi facciano domande. Sono di una peculiarità diversa dalla nostra, fanno altre cose, a loro piacciono altre musiche ..., ma hanno bisogno degli anziani, di questo dialogo continuo. Anche per dare loro la saggezza. Mi fa tanto bene leggere di quando Giuseppe e Maria portarono il Bambino Gesù -- aveva quaranta giorni, il bambino -- al tempio; e lì trovarono due nonni (Simeone e Anna), e questi nonni erano la saggezza del popolo; lodavano Dio perché questa saggezza potesse andare avanti con questo Bambino. Sono i nonni ad accogliere Gesù nel tempio, non il sacerdote: questo viene dopo. I nonni. E leggete questo, nel Vangelo di Luca, è bellissimo». Si comprende bene l'importanza della presente iniziativa legislativa intesa a valorizzare la figura dei nonni, a colmare la carenza affettiva di cui sovente soffrono e a concedere loro una ben definita funzione sociale, ossia la compartecipazione alla educazione, alla formazione culturale e allo sviluppo psico-fisico dei minori. Inoltre non dobbiamo sottovalutare che nella mente di un bambino o di un adolescente la condivisione di un periodo di vacanza con i nonni costituirebbe un ricordo indelebile per tutto il resto della loro vita.. 1 (Definizione e finalità) 1 La presente legge è volta a: a stimolare lo sviluppo psico-fisico dei minori riconoscendo loro la possibilità di usufruire di un periodo di vacanza, per finalità turistiche, ricreative e culturali, in una località italiana, di mare o di montagna o anche in città d'arte; b incentivare, sostenere e valorizzare il rapporto affettivo del minore con i nonni, paterni e materni, prevedendo la loro partecipazione in qualità di accompagnatori per il periodo di vacanza di cui alla lettera a) , secondo modalità e condizioni di cui alla presente legge. 2 (Beneficiari) 1 Possono usufruire del beneficio economico di cui all'articolo 4, comma 2, i minori di età compresa tra gli otto e i sedici anni, nati e residenti in Italia, figli di genitori di nazionalità italiana, siano essi coniugati, conviventi, separati o divorziati, accompagnati dai loro nonni in linea paterna o materna, di età compresa tra i sessantacinque e gli ottanta anni. 2 Sono esclusi dal beneficio di cui all’articolo 4, comma 2, i nonni materni o nonni paterni, il cui reddito annuo è superiore a 30.000 euro. 3 Sono altresì esclusi dal beneficio eventuali coniugi o conviventi degli ascendenti. 3 (Modalità di attuazione) 1 I minori di cui all'articolo 2, comma 1, possono beneficiare del contributo economico previsto dalla presente legge da utilizzare per un periodo di vacanza della durata di sei notti consecutive, di seguito denominato «soggiorno lungo» ovvero di due periodi della durata di tre notti consecutive, ciascuno di seguito denominato «soggiorno breve».