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SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, vorrei evidenziare altri aspetti di questo disegno di legge di bilancio. Sappiamo quanto sia stato difficile e complesso, anche per la situazione data, come è stato ben evidenziato dai colleghi che mi hanno preceduta. Tuttavia, abbiamo sicuramente segnato alcune vittorie rilevanti, soprattutto dal punto di vista sociale e culturale, e abbiamo toccato anche sensibilità importanti, se pensiamo al tema delle pari opportunità. Vorrei, infatti, soffermarmi soprattutto su questo punto. Credo che, come maggioranza di Governo e come Italia Viva, insieme al Partito Democratico e al MoVimento 5 Stelle, l'essere riusciti a portare il tema delle atlete all'interno di questa manovra finanziaria, dopo tanti anni e dopo ciò che era accaduto l'anno scorso, quando un analogo emendamento era stato reso invece inammissibile, vada considerato un grande risultato. Ringrazio il Governo e, in questo caso, il sottosegretario Guerra. Non era scontato, eppure sono stati stanziati 11 milioni di euro. È un primo passo, perché non abbiamo risolto tutti i problemi, ma è un passo importante, che ci deve vedere felici e contenti, anche come donne di questo Senato. È importante, perché da molto tempo il mondo dello sport chiedeva alla politica di affrontare finalmente questo tema, di colmare una lacuna che era davvero incomprensibile. Rispetto agli altri Paesi scontiamo un ritardo enorme. Queste atlete, cui va un ringraziamento da tutti noi, hanno raggiunto enormi risultati. Sono professioniste sul campo, ma poi sono trattate da dilettanti dal punto di vista giuridico. Non è più accettabile. Oggi la politica ha fatto questo passo importante. È il primo step . È chiaro, adesso chiediamo al Ministro per le politiche giovanili e lo sport e al Ministro per le pari opportunità e la famiglia di continuare a lavorare su questo. Evidentemente, infatti, il Ministro per le politiche giovanili e lo sport, quando metterà in piedi, a gennaio, il tavolo di lavoro sul professionismo femminile, dovrà inserire il tema all'interno della legge delega sullo sport. Credo, però, che con questo risultato possiamo finalmente parlare di qualcosa di concreto, non soltanto come simbolo, che è già importante, visti i risultati; penso alle nostre nuotatrici, che hanno portato medaglie d'oro in questi giorni, e alle nostre calciatrici, con i mondiali di calcio femminili. Ma finalmente diamo la possibilità per i prossimi tre anni alle società sportive, che stipulano contratti di lavoro con le atlete, di avere l'esonero totale dal pagamento dei contributi assistenziali e previdenziali, fino al limite massimo di 8.000 euro l'anno. Credo che sia un risultato importante perché si aggiunge, non solo dal punto di vista lavorativo, a un altro risultato che avevamo già raggiunto con il fondo di maternità per le atlete. Anche questo è stato un risultato che abbiamo conseguito negli anni, con una battaglia, devo dire, anche trasversale che poi la maggioranza ha saputo fare propria. Queste donne atlete lavorano a tempo pieno, scelgono lo sport come professione quando arrivano a questi livelli. Il fatto che il loro fosse sempre un lavoro precario, senza una pensione, senza uno stipendio fisso, sempre legato ai risultati che si possono ottenere o meno era davvero un problema, che spesso portava le atlete a decidere, se magari non riuscivano a portare risultati soddisfacenti, ad abbandonare quello sport, quella passione, quel simbolo che, come Italia, ci vede poi protagonisti in tanti grandi eventi sportivi. Bene, io credo che con questa speranza noi oggi ci rivolgiamo soprattutto alle più giovani, alle ragazze che si vogliono avvicinare allo sport, e finalmente forse diamo la possibilità alle federazioni sportive, che a volte sono anche loro poco sensibili, di aprirsi di più e di avviare davvero un dialogo con la politica e con le istituzioni. Abbiamo bisogno di creare e di far crescere vivai sportivi; questo significa creare condizioni di accesso paritarie per le ragazze e i ragazzi. Lo sport è importante e non ha solo un grande valore etico, ma ha anche un valore di prevenzione verso tante forme di dipendenza. Penso anche al tema della salute: sappiamo quanto bene faccia alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi. Spesso poi loro si identificano in testimonial di eccellenza; penso alla nostra Federica Pellegrini e ad altri simboli importanti che ci onorano nel mondo dello sport a livello mondiale. Bene, io credo che da oggi in poi dobbiamo ancora di più, care colleghe, cari colleghi e caro Governo, lavorare assieme: aprire questo tavolo e fare finalmente una legge delega che consenta di non avere più scuse. Abbiamo trovato le risorse economiche; adesso andiamo avanti su questa strada. Ringrazio il Governo e il sottosegretario Guerra; penso che anche oggi abbiamo scritto insieme, come maggioranza di Governo e come senatori della Repubblica, una bella pagina. Anche lo sport entra a pieno titolo nella legge di bilancio. (Applausi dal Gruppo IV-PSI e del senatore Ferrari) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Ferrazzi. Ne ha facoltà. FERRAZZI (PD) . Signor Presidente, la discussione che si è succeduta in queste settimane, anzi in questi mesi, ha avuto dei caratteri difficilmente spiegabili, direi lunari e deliranti, guidati, con una grandissima spregiudicatezza, in particolare da alcune forze politiche - devo dire non tutte - dell'opposizione. Si è parlato di tasse e manette, si è parlato di manovra delle tasse e delle manette. Ora, so che questo non è più ormai il luogo della discussione sensata sulle parole ma è diventato anche questo il luogo della demagogia e dei comizi elettorali, della politica ormai trasformata solamente in slogan, del tutto distaccata dal principio di verità, un principio sacrosanto e un valore per la trasparenza. Ormai ci stiamo abituando a tutto, anche a questo. Vorremmo anche ricordare al senatore Centinaio che noi non abbiamo esaurito con questa manovra la missione del nostro Governo; abbiamo semplicemente cominciato a rimediare ai danni che la Lega ha compiuto in questo anno e mezzo. (Applausi dal Gruppo PD) . E vogliamo ricordare che il buco di 23 miliardi di euro che avete lasciato è del tutto pari alla situazione che avevate lasciato nel nostro Paese l'ultima volta che avete governato, cioè nel 2011. Questa è la verità. Voi fate demagogia, raccontate balle e frottole, le sparate grandi (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , dopodiché al momento opportuno scappate e qualcun'altro deve rimediare agli incredibili danni che costantemente avete fatto al nostro Paese e ai nostri cittadini. PRESIDENTE. Rimaniamo sul tema, senatore Ferrazzi. FERRAZZI (PD) . È il tema del bilancio, signor Presidente; è esattamente questo il dibattito politico, che grazie a Dio c'è ancora nel nostro Paese. Signor Presidente, colleghi e colleghe, su 30 miliardi di manovra abbiamo dovuto utilizzarne 23 per rimediare a questo grave danno. (Commenti del senatore Floris) . Tutte promesse di Salvini&Co. lanciate in campagna elettorale; poi qualcuno, mentre lui fuggiva tra un Papeete e l'altro, ha dovuto appunto rimediare. PILLON (L-SP-PSd'Az) . Basta con questo Papeete.