[normattiva_dump]

4-ter. Restano comunque dovute per intero le somme relative ai dazi costituenti risorse proprie dell'Unione europeà'; 7) al comma 5: 7.1) al primo periodo, le parole: ''16 marzo 2003, secondo le modalità previste dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, esclusa la compensazione ivi previstà' sono sostituite dalle seguenti: ''16 aprile 2003, secondo le ordinarie modalità previste per il versamento diretto dei relativi tributi, esclusa in ogni caso la compensazione prevista dall'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazionì'; 7.2) al secondo periodo, le parole: ''2.000 eurò' e ''5.000 eurò' sono sostituite, rispettivamente, dalle seguenti: ''3.000 eurò' e ''6.000 eurò', le parole: ''16 marzo 2004 ed entro il 16 marzo 2005'' sono sostituite dalle seguenti: ''30 novembre 2003 ed il 20 giugno 2004'', e le parole: ''17 marzo 2003'' sono sostituite dalle seguenti: ''17 aprile 2003''; 8) al comma 7, l'ultimo periodo è sostituito dai seguenti: ''è altresì esclusa, per le definizioni perfezionate, l'applicazione delle sanzioni accessorie di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e all'articolo 21 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. L'esclusione di cui al presente comma non si applica in caso di esercizio dell'azione penale della quale il contribuente ha avuto formale conoscenza entro la data di perfezionamento della definizioné'; 9) al comma 8, le parole: ''18 marzo 2003'' sono sostituite dalle seguenti: ''18 aprile 2003''; dopo le parole: ''di cui al comma 1,'' sono inserite le seguenti: ''gli atti di cui al comma 3-bis,''; l) all'articolo 16: 1) il comma 1 è sostituito dal seguente: ''1. Le liti fiscali pendenti, ai sensi del comma 3, dinanzi alle commissioni tributarie o al giudice ordinario in ogni grado del giudizio e anche a seguito di rinvio possono essere definite, a domanda del soggetto che ha proposto l'atto introduttivo del giudizio, con il pagamento delle seguenti somme: a) se il valore della lite è di importo fino a 2.000 euro: 150 euro; b) se il valore della lite è di importo superiore a 2.000 euro: 1) il 10 per cento del valore della lite in caso di soccombenza dell'Amministrazione finanziaria dello Stato nell'ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare resa, sul merito ovvero sull'ammissibilità dell'atto introduttivo del giudizio, alla data di presentazione della domanda di definizione della lite; 2) il 50 per cento del valore della lite, in caso di soccombenza del contribuente nell'ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare resa, sul merito ovvero sull'ammissibilità dell'atto introduttivo del giudizio, alla predetta data; 3) il 30 per cento del valore della lite nel caso in cui, alla medesima data, la lite penda ancora nel primo grado di giudizio e non sia stata già resa alcuna pronuncia giurisdizionale non cautelare sul merito ovvero sull'ammissibilità dell'atto introduttivo del giudiziò'; 2) al comma 2, primo periodo, le parole: ''16 marzo 2003'' sono sostituite dalle seguenti: ''16 aprile 2003''; al quarto periodo, le parole: ''17 marzo 2003'' sono sostituite dalle seguenti: ''17 aprile 2003''; 3) al comma 3: 3.1) alla lettera a), dopo le parole: ''per lite pendente, quellà' sono inserite le seguenti: ''in cui è parte l'Amministrazione finanziaria dello Statò'; 3.2) alla lettera c), dopo le parole: ''al netto degli interessì' sono inserite le seguenti: '', delle indennità di morà'; 4) al comma 4, dopo la parola: ''versamentò', sono inserite le seguenti: '', se dovuto ai sensi del presente articolò'; le parole: ''21 marzo 2003'' sono sostituite dalle seguenti: ''21 aprile 2003''; 5) il comma 5 è sostituito dal seguente: ''5. Dalle somme dovute ai sensi del presente articolo si scomputano quelle già versate prima della presentazione della domanda di definizione, per effetto delle disposizioni vigenti in materia di riscossione in pendenza di lite. Fuori dai casi di soccombenza dell'Amministrazione finanziaria dello Stato previsti al comma 1, lettera b), la definizione non dà comunque luogo alla restituzione delle somme già versate ancorché eccedenti rispetto a quanto dovuto per il perfezionamento della definizione stessa. Restano comunque dovute per intero le somme relative ai dazi costituenti risorse proprie dell'Unione europeà'; 6) al comma 6 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: ''Per le liti fiscali che possono essere definite ai sensi del presente articolo sono altresì sospesi, sino al 30 giugno 2003, i termini per la proposizione di ricorsi, appelli, controdeduzioni, ricorsi per cassazione, controricorsi e ricorsi in riassunzione, compresi i termini per la costituzione in giudiziò'; 7) il comma 7 è abrogato; 8) al comma 8, le parole: ''di cui al comma 1'' sono sostituite dalla seguente: ''competentì'; dopo le parole: ''corti di appellò' sono inserite le seguenti: ''nonché alla Corte di cassazioné'; le parole: ''30 giugno 2003'' sono sostituite dalle seguenti: ''31 ottobre 2003''; le parole: ''31 luglio 2005'', ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: ''31 luglio 2004''; 9) dopo il comma 9, è inserito il seguente: ''9-bis. Per l'estinzione dei giudizi pendenti innanzi alla Commissione tributaria centrale all'esito della definizione della lite trova applicazione l'articolo 27, primo comma, secondo e terzo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 636; il Presidente della Commissione o il Presidente della sezione alla quale è stato assegnato il ricorso può delegare un membro della Commissione a dichiarare cessata la materia del contendere, mediante emissione di ordinanze di estinzione; il termine per comunicare la data dell'udienza alle parti e per il reclamo avverso tali ordinanze è di trenta giornì'; 10) al comma 10, le parole: ''fatta salva la disposizione dell'ultimo periodo del comma 5'' sono sostituite dalle seguenti: ''fatte salve le disposizioni del comma 5'' ; m) all'articolo 17, comma 1, le parole: ''16 marzo 2003'' sono sostituite dalle seguenti: ''16 aprile 2003''; n) all'articolo 20, i commi da 1 a 5 sono abrogati; conseguentemente, la rubrica è sostituita dalla seguente: ''(Norme in materia di redditi di fonte estera e di trasferimenti da e per l'estero)''; o) all'articolo 22, comma 5, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: