[ddlpres]

e) approva e trasmette al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare l'elenco ufficiale delle aree naturali protette, nel rispetto degli obiettivi di razionalizzazione di cui all'articolo 2, comma 8; f) presenta alle Camere, entro il 31 marzo di ogni anno, la relazione di cui all'articolo 2, comma 8 della presente legge». 2 Le attività di cui al presente articolo sono svolte con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 4 (Modifica dell'articolo 4 della legge n. 394 del 1991) 1 L'articolo 4 della legge n. 394 del 1991 è sostituito dal seguente: «Art. 4. – (Piano nazionale triennale di sistema per le aree naturali protette). – 1. Il Piano nazionale triennale di sistema per le aree naturali protette, di seguito denominato "Piano di sistema", sulla base della classificazione di cui all'articolo 2 e dell'elenco ufficiale di cui all'articolo 3, comma 4, lettera e) : a) individua il sistema nazionale delle aree naturali protette, terrestri e marine; b) definisce linee strategiche, finalità, programmi operativi e progetti per le aree naturali protette, coerenti con le politiche di mitigazione e di adattamento al cambiamento climatico e con la realizzazione degli obiettivi di sviluppo socio-economico sostenibile fissati in sede internazionale e contenuti nell'Agenda globale per lo sviluppo sostenibile 2030, nonché misure di attuazione, per quanto di competenza, della strategia nazionale delle Green community , di cui all'articolo 72 della legge 28 dicembre 2015, n. 221; c) indica le risorse finanziarie a legislazione vigente, i criteri e le modalità per la realizzazione dei programmi e dei progetti di cui alla lettera b) , provenienti anche dall'Unione europea e da altri contributi nazionali, regionali e internazionali; d) individua i criteri, le strategie e i programmi, con particolare riferimento al settore dell'informazione e dell'educazione allo sviluppo sostenibile integrale, cui si uniformano lo Stato, le regioni e gli organismi di gestione delle aree protette, per quanto di rispettiva competenza, in sede di attuazione del Piano di sistema. 2. Le regioni cofinanziano con proprie risorse il Piano di sistema, secondo modalità e criteri adottati in sede di accordo di programma, ai sensi dell'articolo 1 -bis . 3. Entro sei mesi dal suo insediamento, la Cabina di regia formula la proposta di Piano di sistema. Entro i successivi tre mesi, il Piano di sistema è approvato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Il Piano di sistema è aggiornato annualmente, con la procedura di cui al presente comma. 4. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare vigila sull'attuazione del Piano di sistema e propone alla Cabina di regia le eventuali variazioni ritenute necessarie. In caso di ritardo o inadempienza nell'approvazione ovvero nell'attuazione del Piano di sistema, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, si provvede alla nomina di commissari ad acta . 5. Nell'ambito dei progetti finanziati ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, una quota dei proventi delle aste di competenza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per gli anni 2018, 2019 e 2020, nel limite di 10 milioni di euro annui, è destinata prioritariamente al finanziamento delle attività previste dal Piano di sistema. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio». 5 (Abrogazione dell'articolo 5 e modifiche all'articolo 6 della legge n. 394 del 1991) 1 L'articolo 5 della legge n. 394 del 1991 è abrogato. 2 All'articolo 6 della legge n. 394 del 1991 sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . In caso di necessità e urgenza, a seguito di calamità naturali o eventi di primaria importanza, tali da mettere a rischio il territorio dei parchi nazionali e delle riserve naturali statali e regionali, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e le regioni, secondo le rispettive competenze, possono individuare aree da proteggere e adottare misure straordinarie di salvaguardia, quali la nomina di un commissario straordinario per l'emergenza, lo stanziamento di fondi e, qualora necessario, il coinvolgimento del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri. Lo stato di emergenza è dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri, nel rispetto della disciplina vigente in materia»; b i commi 2, 3, 4, 5 e 6 sono abrogati. 6 (Modifica dell'articolo 7 e introduzione degli articoli 7-bis e 7- ter della legge n. 394 del 1991) 1 L'articolo 7 della legge n. 394 del 1991 è sostituito dal seguente: «Art. 7. – (Incentivi e investimenti regionali). – 1. Le regioni destinano prioritariamente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e nel quadro della programmazione dei fondi per lo sviluppo ad esse attribuiti dall'Unione europea, una quota delle risorse dei piani operativi regionali (POR) ai territori compresi in un parco nazionale o in un parco naturale regionale, previa intesa con i rispettivi enti di gestione, per i seguenti obiettivi: a) restauro conservativo dei centri storici e di edifici di particolare valore storico e culturale; b) recupero e valorizzazione, anche in chiave turistica, dei nuclei abitati rurali; c) opere di risanamento dell'acqua, dell'aria e del suolo; d) opere di conservazione e di riqualificazione ambientale del territorio, ivi comprese le attività agricole e forestali; e) attività culturali legate alla tutela ambientale e alla valorizzazione socio-economica del territorio dell'area protetta, nonché delle zone limitrofe; f) supporto all'avvio di attività agrituristiche e di ristorazione e sviluppo della rete alberghiera; g) sviluppo e valorizzazione delle attività sportive compatibili con il territorio dell'area protetta; h) interventi volti a favorire l'uso di energie rinnovabili; i) finanziamento di infrastrutture di rete di telefonia mobile e delle più avanzate tecnologie di reti senza fili mediante interventi rispettosi dell'ambiente e del paesaggio; l) sostegno alla pianificazione territoriale ed economica dei comuni compresi nel territorio dell'area protetta; m) sostegno all'imprenditoria agricola, all'artigianato, al commercio al dettaglio e alla tutela dei prodotti tipici». 2 Nel titolo I della legge n. 394 del 1991, dopo l'articolo 7 sono aggiunti i seguenti: «Art. 7 -bis. – (Istituzione di zone economiche speciali nelle aree protette). – 1.