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Disposizioni in materia di Magistrato alle acque. Onorevoli Senatori . – La presente iniziativa legislativa è volta a istituire nuovamente il Magistrato alle acque originariamente costituito con la legge 5 maggio 1907, n. 257, e le cui competenze sono state nel tempo progressivamente ampliate. Nato originariamente quale ufficio periferico del Ministero dei lavori pubblici, il Magistrato alle acque di Venezia (MAV) ha avuto il compito del buon governo delle acque pubbliche nel territorio di competenza, esercitando anche funzioni di sorveglianza sugli interventi per la salvaguardia di Venezia e di disciplina di tutto quanto abbia attinenza con il mantenimento del regime della laguna veneta. Successivamente, l'articolo 1 del decreto legislativo luogotenenziale 18 gennaio 1945, n. 16, ha istituito i Provveditorati regionali alle opere pubbliche e l'articolo 2 della legge 4 marzo 1958, n. 131, ha disposto che « Il provveditore alle Opere pubbliche per il Veneto è anche il presidente del Magistrato alle acque ». Tuttavia, questo ente pubblico fondamentale, che fin dai tempi delle Repubblica di Venezia ha avuto funzioni cruciali in materia di salvaguardia di Venezia e della sua Laguna, è stato letteralmente risucchiato dal vortice corruttivo legato ai lavori del MOSE, scoppiato nel 2014, che vide coinvolti tutti i suoi vertici: in tale occasione è stato inspiegabilmente e immotivatamente soppresso dall'allora Governo Renzi in pregiudizio ad una gestione unitaria delle competenze ad esso affidate. In particolare, il comma 3 dell'articolo 18 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, ha disposto la soppressione del Magistrato delle acque per le province venete e di Mantova. La medesima previsione ha trasferito le funzioni, i compiti e le attribuzioni già svolti dal Magistrato alle acque al provveditorato interregionale per le opere pubbliche competente per territorio. Con la presente iniziativa legislativa il Magistrato alle acque viene istituito nuovamente e diventa un organo periferico del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Ad esso sono riconosciuti tutte le funzioni, i compiti e le attribuzioni già a esso attribuiti prima della data della sua formale abrogazione avvenuta per effetto del comma 3 dell'articolo 18 del decreto-legge n. 90 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 114 del 2014, comma qui di fatto abrogato. Tuttavia, il comma 2 dell'articolo 1 del disegno di legge introduce degli elementi di novità prevedendo che il Magistrato alle acque sia nominato tra i funzionari dello Stato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Il Magistrato alle acque diventa, inoltre, rappresentante del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ed è responsabile per i servizi e le attribuzioni ad esso assegnati dalla presente legge. Il successivo comma 3 prevede che alla data del 1° gennaio 2022 il Magistrato alle acque subentri come stazione appaltante al provveditorato interregionale alle opere pubbliche (PIOOPP) e alla gestione commissariale di Consorzio Venezia nuova e Costruzioni Mose arsenale (Comar Scarl), nonché, fino al loro esaurimento, nei singoli contratti e affidamenti stipulati in attuazione della convenzione quadro che ha regolato il cessato rapporto di concessione. È noto infatti che è fissata al 31 dicembre 2021 la consegna definitiva del MOSE e da quel momento in poi occorre garantire una gestione unitaria e statale dell'opera. Le somme stanziate e non spese a quella data saranno trasferite nella disponibilità del Magistrato alle acque. Da ultimo, la normativa qui introdotta si fa carico delle sorti del personale dipendente del Magistrato alle acque e di tutte quelle professionalità che fino ad oggi hanno operato per il concessionario Consorzio Venezia nuova e per le società che con esso hanno collaborato, che non possono essere disperse ma vanno al meglio gestite e sfruttate. Per l'effetto sarà necessariamente lo Stato che, a partire dal 1° gennaio 2022, dovrà con apposita legge di bilancio stabilire il fabbisogno finanziario Magistrato alle acque.. 1 1 Il comma 3 dell'articolo 18 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, è abrogato. È ricostituito il Magistrato alle acque quale organo periferico del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, a cui sono attribuite le funzioni, i compiti e le attribuzioni già a esso attribuiti prima della data di entrata in vigore del citato comma 3 dell'articolo 18 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, fatto salvo quanto disposto dal comma 2 del presente articolo. 2 Il Magistrato alle acque è nominato tra i funzionari dello Stato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Il Magistrato alle acque rappresenta il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ed è responsabile per i servizi e le attribuzioni assegnati ai sensi della presente legge. 3 A decorrere dal 1° gennaio 2022, il Magistrato alle acque subentra come stazione appaltante al provveditorato interregionale alle opere pubbliche (PIOOPP) e alla gestione commissariale di Consorzio Venezia nuova e Costruzioni Mose arsenale (Comar Scarl), nonché, fino al loro esaurimento, nei singoli contratti e affidamenti stipulati in attuazione della convenzione quadro che ha regolato il cessato rapporto di concessione. Le somme stanziate e non spese alla medesima data sono trasferite nella disponibilità del Magistrato alle acque. 4 Il personale del Magistrato alle acque è costituito in prima composizione dai dipendenti a tempo indeterminato assunti per concorso presso il provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Resta salva la possibilità della proroga dei contratti del personale già in servizio, alla data del 31 dicembre 2021, presso il Consorzio Venezia nuova, la Costruzioni Mose arsenale (Comar Scarl) e la Thetis Spa, ove ciò risulti necessario per consentire l'espletamento dei concorsi per completare l'organico. 5 Il fabbisogno finanziario del Magistrato alle acque è stabilito in via ordinaria nella legge di bilancio a decorrere dal 1° gennaio 2022.