[ddlpres]

L'articolo 2 dispone la modifica dell'articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92, prevedendo che all'interno dell'insegnamento dell'educazione civica, siano tenuti incontri con professionisti psicologi volti all'intercettazione di disturbi dovuti alla partecipazione passiva ad atti di violenza da parte del padre nei confronti della propria madre. L'articolo 3 contiene un rafforzamento del rapporto tra la scuola e la famiglia, prevedendo un supporto ai genitori in ordine alla gestione dei rapporti a fronte della sensibilità di minori e adolescenti. L'articolo 4 prevede l'istituzione di un uno sportello di ascolto volto all'accoglienza, all'informazione e al supporto delle donne. L'articolo 5 dispone la copertura finanziaria.. 1 (Finalità) 1 La presente legge è volta a prevenire la violenza sulle donne attraverso l'istituzione di sportelli di ascolto per il supporto, l'accoglienza e l'informazione delle donne che si trovano in una situazione di difficoltà, la previsione di attività didattiche per gli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado sul tema della prevenzione dei disagi legati alla violenza assistita nonché la promozione di servizi a sostegno della responsabilità genitoriale al fine di fornire alle famiglie degli elementi in ordine agli effetti della violenza assistita su minori e adolescenti. 2 (Contrasto del disagio giovanile causato da violenza familiare) 1 All'articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92, dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: « 2-bis . Nell'ambito dell'educazione alla salute, le scuole promuovono incontri con psicologi e psicoterapeuti al fine di evidenziare eventuali disagi psicologici e disturbi del comportamento degli studenti, derivanti dall'avere assistito ad atti di violenza tra i genitori, per definire eventuali programmi di supporto psicologico. 2-ter . In presenza di minori che hanno assistito ad atti di violenza tra i genitori, nell'ambito del programma di assistenza psicologica negli istituti scolastici di cui al comma 1, è effettuata una valutazione per verificare: a) il livello di danno psicologico che la visione di atti violenti, rivolti alla madre e ad altre figure familiari di riferimento, ha prodotto sul minore in termini di disturbi alimentari, ansia, aggressività, disturbi nell'apprendimento e condotte antisociali; b) la capacità relazionale del minore verso i coetanei e gli adulti; c) la capacità di sviluppare una personalità sana e in grado di muoversi adeguatamente in un contesto sociale; d) se, nel lungo periodo, possa esistere il rischio di riproducibilità della violenza, ovvero di sviluppare comportamenti violenti in età adulta o l'eventualità che le bambine possano diventare a loro volta donne vittime di violenza; e) la capacità del minore di costruire un percorso verso la resilienza, quale manifestazione di un adattamento positivo, nonostante condizioni esistenziali avverse. 2-quater . Lo psicologo o lo psicoterapeuta interviene, oltre che nell'individuazione dei segnali di malessere, nella valutazione del quadro complessivo della situazione traumatica e nella valutazione dell'intervento terapeutico sul minore ». 3 (Prevenzione di atti di violenza in famiglia alla presenza di minori) 1 Nell'ambito delle attività di cui ai commi 2- bis , 2- ter e 2- quater dell'articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92, come introdotti dall'articolo 2 della presente legge, sono previsti interventi di supporto nei confronti dei genitori in ordine alla gestione dei rapporti interpersonali per prevenire episodi di violenza familiare, al fine di non compromettere il corretto sviluppo psicologico dei figli minori e adolescenti. 2 Gli interventi di supporto alle famiglie prevedono anche lavori integrati tra genitori e figli per favorire un maggiore scambio nella comunicazione, al fine di permettere ai genitori di comprendere maggiormente i vissuti del figlio e i danni da esso subìti ed eventualmente aderire ad un percorso di cambiamento. 4 (Istituzione dello sportello di ascolto per le donne) 1 Al fine di offrire sostegno alle donne, nelle more della costituzione delle Case della comunità di cui al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), presso le aziende sanitarie locali, anche attraverso convenzioni con associazioni, fondazioni e altri enti iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore, sono istituiti sportelli di ascolto per le donne come luoghi di confronto e di informazione, orientati a un'organizzazione dei servizi con la piena integrazione e responsabilizzazione delle figure professionali coinvolte, al fine di fornire una concreta assistenza alle donne che si trovano in situazioni di difficoltà, rendendo più efficaci ed efficienti i servizi socio-sanitari presenti sul territorio, e prevenire ipotesi di violenza domestica e atti di femminicidio. 2 Lo sportello di cui al comma 1 offre gratuitamente consulenze psicologiche e legali, attraverso un percorso individualizzato, al fine di fornire alle donne maggiore consapevolezza dei propri diritti e della possibilità di fruire di centri di accoglienza nei casi in cui sia necessario un allontanamento immediato dalla propria abitazione, anche attraverso una rete di rapporti con i rappresentanti delle istituzioni che operano sul territorio, quali Forze dell'ordine, pronto soccorso, assistenti sociali, medici, psicologi. 3 Con decreto del Ministro per le pari opportunità e la famiglia, di concerto con il Ministro della salute, previa intesa in sede di conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo. 5 ( Disposizioni finanziarie ) 1 Ai fini dell'attuazione della presente legge il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, di cui all'articolo 19, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è incrementato di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 6 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .