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Francesco arrivò trafelato e parcheggiò l'auto in un ampio spazio distante dalla via principale. Prese la valigetta riposta sul sedile anteriore e corse verso il suo ufficio. La piccola Gaia, dunque, rimase lì dentro, sotto quelle lamiere che nel giro di cinque minuti iniziarono ad assorbire i raggi solari, facendo diventare l'auto un forno crematorio. In quel momento Gaia si svegliò rossa in faccia e tutta sudata. I bambini a quest'età non capiscono molto, ma hanno una vaga idea della sensazione di pericolo. Gaia iniziò a cercare con lo sguardo il suo papà. Le sue orecchie sentivano solo vuoto e silenzio. Iniziò a piangere, a lamentarsi di quel caldo insopportabile, per quell'esperienza che mai avrebbe voluto vivere. Si sentiva sola, abbandonata, in pericolo. Dopo quindici minuti all'interno dell'auto il caldo divenne asfissiante, intorno ai 50 gradi. Lei era intrappolata, incollata con la schiena al seggiolino che la immobilizzava col volto verso il sole che si faceva sempre più forte; il suo pianto era incessante, la sua temperatura corporea saliva sempre di più. Affannava, aveva fame d'aria, il respiro era accelerato. Poi a un certo punto smise pure di piangere, perché non ci riusciva più. Gaia si stava addormentando per l'ultima volta, mangiata dal sole, in un'auto incandescente. Dopo sette ore Gaia non respirava più, non pensava più. Dopo sette ore Gaia era morta. Dopo otto ore il papà uscì dal lavoro, aprì l'auto, fece per mettere dietro la valigetta allorquando vide la scena che un papà non vorrebbe mai vedere. Svenne e si risvegliò in ospedale, circondato da infermieri e poliziotti, con una notifica per omicidio colposo. La sua vita era finita per sempre. Francesco, infatti, non si è mai più ripreso. Onorevoli colleghi, mentre scrivevo il discorso non nascondo che i miei occhi sono diventati lucidi più volte. Ho pensato a quella creatura di Dio, a quanto possa aver sofferto. E ho pensato anche ai genitori, ma soprattutto al papà. Quel giorno è morta non soltanto Gaia, ma un intero nucleo familiare. Negli ultimi anni in Italia non sono morti solo una decina di bambini. Negli ultimi anni in Italia sono morti una decina di bambini più le loro famiglie. Negli ultimi sedici anni, sono morti per questa causa oltre 620 bimbi. Solo negli Stati Uniti ogni dieci giorni un bambino dimenticato in auto muore a causa di un colpo di calore. Sapete cosa ha fatto il Governo statunitense? Ha realizzato e trasmesso degli spot toccanti e di forte impatto, che mostrano tutte le fasi della tragedia, le stesse fasi che ho voluto raccontarvi qui oggi in Senato. Parliamo di tragedie derivanti per lo più da fatali distrazioni attribuibili allo stress , a ritmi insostenibili di lavoro, ad una vita quotidiana sempre più asfissiante e dominata da una società che sta schiacciando le vite di famiglie normali. Eppure, parliamo di tragedie facilmente evitabili, grazie alla semplice introduzione dell'obbligo di installazione di dispositivi per evitare l'abbandono dei bambini nelle auto. A tal proposito, c'è stata una proposta di legge nel 2014, nonché un disegno di legge già approvato all'unanimità dalla Camera dei deputati. L'articolo 172 del nuovo codice della strada prevede che i bambini di statura inferiore al metro e mezzo devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta. Col disegno di legge su cui siamo chiamati a esprimerci, si interviene proprio su questo articolo, prevedendo l'obbligo per tali sistemi di ritenuta, al fine di essere equipaggiati con un dispositivo di allarme antiabbandono. Parliamo di tecnologie atte a rilevare e a segnalare acusticamente la presenza di bimbi seduti nei seggiolini allorquando si chiude la portiera dell'auto. La Camera dei deputati ha già approvato all'umanità il disegno di legge n. 766. All'articolo 3 il disegno di legge prevede che l'acquisto di questi dispositivi possa essere facilitato da agevolazioni fiscali, limitate nel tempo, in ossequio a una disciplina successiva che fisserà in concreto le suddette agevolazioni. Ovviamente queste tecnologie saranno poi rese obbligatorie nei seggiolini in vendita, così da sgravare i conducenti dell'onere connesso all'adempimento del disegno di legge in oggetto. Inoltre, l'approvazione oggi del provvedimento in Senato permetterebbe di rispettare la scadenza del 1° luglio 2019 prevista per la piena efficacia dell'obbligo di installazione dei dispositivi di allarme, in virtù del decreto ministeriale contemplato proprio dal disegno di legge n. 766. Certe battaglie non hanno colore politico; certe battaglie devono essere d'esempio per la collettività. Io guardo Gaia e penso a mia figlia. Sono una persona normale, spesso stressata proprio come papà Francesco. Quella tragedia avrebbe potuto cogliere anche me, così come ognuno di voi. Siamo fallaci, siamo deboli. Possiamo commettere errori perché siamo umani. Io credo che il sorriso di un bambino possa valere il costo di un dispositivo salvavita. Credo che poter vedere mia figlia crescere, sposarsi e partorire i miei nipoti possa valere il costo di 100 euro a IVA agevolata. Occasioni come quella di quest'oggi ci devono vedere tutti uniti, al di là del colore politico; ci devono vedere Stato, istituzioni anzitutto e, soprattutto, genitori responsabili. Dichiaro, signor Presidente, il voto favorevole del Movimento 5 Stelle al provvedimento in oggetto. Il mio invito è a votare non solo con la testa, ma soprattutto con il cuore che solo un genitore può avere. Vi rendete conto che tra qualche istante, pigiando un semplice bottone, potrete evitare l'ipertermia, l'arresto cardiaco, l'asfissia e finanche la morte di tanti bambini nei prossimi anni? Vi rendete conto della responsabilità che ci stiamo per assumere? Vi rendete conto che Gaia avrebbe potuto essere vostra figlia? Onorevoli colleghi, oggi potrete decidere se impedire la morte della prossima Gaia o esserne corresponsabili. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge n. 766, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Vivi, prolungati applausi). Risultano pertanto assorbiti i disegni di legge nn. 406, 415, 557, 704 e 767. Sui lavori del Senato Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, convocazione PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, comunico che la seduta di domani avrà inizio alle ore 16,30 per consentire alla 5 a Commissione permanente di concludere l'esame in sede referente dei disegni di legge di rendiconto 2017 e assestamento 2018. Il termine di presentazione degli emendamenti in Assemblea per i predetti provvedimenti è fissato per le ore 10 di domani.