[sommcomm]

Il relatore CROATTI ( M5S ) illustra quindi un parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. Non essendoci interventi in dichiarazione di voto, lo schema di parere favorevole con osservazioni è posto ai voti e approvato dalla Commissione. Il presidente GIROTTO registra l'esito unanime della votazione. Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: 'Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021' Doc n. 1055 Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: "Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021" (Parere alle Commissioni 5ª e 14ª riunite. Esame e rinvio) Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) rammenta preliminarmente che il 23 dicembre il Governo ha presentato alle Camere la prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera e), del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77. La relazione è stata deferita, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, a tutte le Commissioni permanenti ( Doc . CCLXIII, n. 1) e su di essa le Commissioni 5 a e 14 a hanno chiesto l'assegnazione di uno specifico affare, rispetto al quale tutte le Commissioni sono chiamate a esprimere un parere per le parti di competenza. In questo contesto, prima di esprimere il parere, propone di coinvolgere, mediante apposite audizioni da svolgere congiuntamente con la X Commissione della Camera dei deputati, i Ministri di settore, compatibilmente con i tempi per l'esame e le disponibilità dei Ministri. Una prima audizione sarà prevista domani, 9 febbraio, e vedrà la partecipazione del Ministro del turismo. Ove i lavori non lo consentiranno, potranno comunque essere avviate interlocuzioni con il Governo in questa sede. Sulla proposta del Presidente relatore conviene la Commissione. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) ricorda altresì che il 30 aprile 2021 l'Italia ha presentato alla Commissione europea il PNRR, che prevede 134 investimenti (235 se si conteggiano i sub-investimenti) e 63 riforme, per un totale di 191,5 miliardi di euro di fondi. Di questi, 68,9 miliardi sono contributi a fondo perduto e 122,6 miliardi sono prestiti. A questi stanziamenti si aggiungono le risorse dei fondi europei React-EU e del Piano nazionale per gli investimenti complementari (PNC), per un totale di circa 235 miliardi di euro, che corrispondono al 14 per cento circa del prodotto interno lordo italiano. Il Piano si compone di sei Missioni e sedici Componenti, che si articolano intorno a tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. Vi sono poi tre priorità trasversali: parità di genere; miglioramento delle competenze, della capacità e delle prospettive occupazionali dei giovani; riequilibrio territoriale e sviluppo del Mezzogiorno. Il Piano deve inoltre rispettare il principio di Non Causare Danni Significativi ( Do No Significant Harm- DNSH ), ovvero contribuire in modo sostanziale alla tutela dell'ecosistema senza arrecare danno agli obiettivi ambientali. Fa notare peraltro che l'erogazione delle rate del PNRR, cioè dei contributi a fondo perduto e dei prestiti, è subordinata al conseguimento di un certo numero di milestone e target relativi alle varie misure. Le milestone (o traguardi) rappresentano fasi essenziali dell'attuazione (fisica e procedurale), come l'adozione di particolari norme, la piena operatività dei sistemi informativi, o il completamento dei lavori. Indicano di solito una sequenza di attività connesse al raggiungimento degli obiettivi della misura. I target (o obiettivi) sono indicatori misurabili - di solito in termini di risultato - dell'intervento pubblico oppure di impatto delle politiche pubbliche. Sottolinea quindi che la prima rata, prevista per il 31 dicembre 2021, è composta da 51 traguardi e obiettivi, a cui corrisponde un contributo finanziario di 11,5 miliardi e un prestito di 12,6 miliardi, per un totale di 24,1 miliardi. La seconda rata è prevista al 30 giugno 2022, al raggiungimento di 45 obiettivi o risultati per un importo lordo di 24,1 miliardi di euro, mentre la terza rata è prevista al 31 dicembre 2022, al raggiungimento di 55 obiettivi e risultati per un importo lordo di 21,8 miliardi di euro. In totale, al 2026 sono previste dieci rate. Si sofferma sulla governance del PNRR, imperniata sulla Cabina di regia, sul funzionamento e sugli istituti del PNRR, nonché sulle riforme in Parlamento. In merito, la relazione ricorda che quasi un terzo di milestone e target (154 su 520) indicati nel PNRR richiedono l'approvazione di riforme e di queste, più di un terzo (59 su 154) dovrà essere soddisfatto mediante l'approvazione di disposizioni legislative. Quanto alle riforme previste dal PNRR per l'anno 2022, 23 su 66 richiedono atti legislativi e 43 su 66 fanno riferimento ad atti normativi secondari. La relazione segnala peraltro che "l'approvazione di tali misure legislative rappresenta solo il primo passo perché richiede, negli anni successivi, l'adozione di misure attuative, spesso anch'esse di natura normativa, e l'attuazione di investimenti veri e propri, o comunque il raggiungimento di obiettivi quantitativi ben precisi. Questa logica impone che, accanto alle tempistiche relative all'approvazione delle misure legislative, siano indicate scadenze tassative anche per gli atti normativi del Governo attuativi delle leggi indicate, perlopiù assai ravvicinati rispetto all'entrata in vigore della legge in questione. " Riferisce dunque che nel paragrafo 4 della relazione, e più in dettaglio nella Tabella 2, vengono descritti i traguardi e gli obiettivi che erano da realizzare entro il 31 dicembre 2021 per ciascuna Amministrazione. Risultano raggiunti tutti i traguardi e obiettivi dei Dicasteri di competenza; sottolinea poi che sul portale governativo del PNRR, Italia domani , vi è altresì una documentazione ulteriore, distinta per Ministero, nella quale sono indicate anche le riforme in itinere e/o previste nell'anno 2022. In dettaglio, le progettualità assegnate in titolarità al Ministero dello sviluppo economico, afferenti a quattro missioni del PNRR (M1C2, M2C2, M4C2, M5C1), prevedono uno stanziamento complessivo pari a 18,161 miliardi, di cui 3,094 miliardi sono già disponibili a normativa vigente. Si prevedono 1 riforma e 10 investimenti. Dà indi conto dei traguardi e degli obiettivi per il 2021, distinti per missione e componente e per amministrazione titolare, integrati con l'ausilio della documentazione dei Servizi studi di Senato e Camera, precisando che per il Dicastero dello sviluppo economico i traguardi e obiettivi del 2021 erano 3 e sono: