[resaula]

i praticanti, cioè "coloro che intendano avviarsi alla professione giornalistica", vengono iscritti in un apposito "registro dei praticanti" (art. 33), e devono svolgere il praticantato per 18 mesi "presso un quotidiano, o presso il servizio giornalistico della radio o della televisione, o presso un'agenzia quotidiana di stampa a diffusione nazionale e con almeno 4 giornalisti professionisti redattori ordinari, o presso un periodico a diffusione nazionale e con almeno 6 giornalisti professionisti redattori ordinari" (art. 34); possono diventare giornalisti professionisti solo coloro che hanno svolto almeno 18 mesi di praticantato in una redazione nella quale lavorano già altri professionisti (almeno 3), inquadrati e retribuiti secondo il contratto nazionale di lavoro giornalistico. Successivamente devono superare un esame di idoneità professionale; la prova, obbligatoria per l'ammissione nell'elenco dei giornalisti professionisti, si tiene a Roma in due sessioni, organizzate dall'ordine. Secondo la forma attuale, in vigore dal 1973, l'esame consiste in una prova scritta, della durata di 8 ore, e una prova orale. La commissione esaminatrice è presieduta da un magistrato; gli artt. 28 e 36 della legge n. 69 del 1963 disciplinano l'iscrizione nell'elenco speciale dei giornalisti stranieri. Il giornalista straniero deve presentare, presso l'ordine regionale di residenza, i documenti previsti dalla legge, e deve altresì comprovare il possesso della qualificazione professionale mediante esibizione, al consiglio dell'ordine regionale di residenza, di una documentazione da cui risulti che il richiedente abbia esercitato la professione giornalistica in conformità alle leggi dello Stato di appartenenza (art. 33 del decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1965, n. 115); per le pubblicazioni quotidiane o periodiche di carattere giornalistico a diffusione nazionale e per tutte le altre pubblicazioni periodiche, la direzione e la vice direzione devono essere affidate a giornalisti professionisti o pubblicisti (art. 46 della legge n. 69 del 1963); considerato che, per quanto risulta agli interroganti: a seguito degli articoli di giornali e portali on line gli interroganti sono venuti a conoscenza, così come l'opinione pubblica, che la signora Iman Sabbah, già cittadina israeliana, si è iscritta nel 2002 nell'elenco dei giornalisti stranieri al consiglio dell'ordine dei giornalisti del Lazio; la signora Sabbah, che nel frattempo ha acquisito anche la cittadinanza italiana, avrebbe dovuto comunicare al consiglio dell'ordine di appartenenza questa notizia perché, come prevede la legge citata, tutti gli italiani che desiderano acquisire l'abilitazione professionale di giornalista devono fare un praticantato di 18 mesi e superare un esame di Stato. Solo allora il candidato che ha superato l'esame può iscriversi all'elenco dei giornalisti professionisti, requisito necessario e indispensabile per esercitare in modo esclusivo la professione in Italia, soprattutto presso la Rai dove nelle testate giornalistiche sono tutti iscritti nell'elenco dei professionisti proprio per garantire sia all'azienda che all'utente che le notizie vengono raccolte ed elaborate da personale altamente qualificato e giuridicamente in linea con leggi e normative vigenti. Pertanto, il consiglio dell'ordine del Lazio, se fosse in possesso dell'informazione dell'acquisita cittadinanza italiana di un iscritto all'elenco stranieri, sarebbe tenuto a chiedere al giornalista straniero di seguire il suddetto iter ; attualmente la signora Iman Sabbah, nonostante sia assunta alla Rai con contratto giornalistico, non risulta iscritta né all'elenco dei pubblicisti né a quello dei professionisti in quanto sprovvista dei requisiti (il fatto che i cittadini extracomunitari o comunitari non possano transitare dall'elenco stranieri agli elenchi dei pubblicisti o dei professionisti è confermato dal fatto che per alcuni anni è stata operativa una commissione presso il consiglio dell'ordine nazionale, presieduta da Gilberto Evangelisti, il cui compito era proprio quello di valutare le richieste di giornalisti stranieri di accedere all'elenco dei professionisti, previo esame di Stato); risulta che, assunta nel 2003 dopo meno di un biennio di precariato a RaiMed, la signora Sabbah sia stata promossa a tempo di record caposervizio prima e vice caporedattore successivamente; nel 2018, infine, ella ha superato tutti gli altri candidati al " job posting " per la corrispondenza di Parigi e, dopo pochi mesi, a parere degli interroganti con stupefacente quanto imbarazzante facilità, è stata chiamata dal direttore di Rai Parlamento, Antonio Preziosi, in qualità di vicedirettore; in mancanza di un'idonea qualifica per la signora Iman Sabbah potrebbe profilarsi l'ipotesi delittuosa prevista e punita dall'art. 348 del codice penale, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative di competenza intendano adottare per verificare se la signora Iman Sabbah abbia comunicato la notizia dell'acquisita cittadinanza italiana al consiglio dell'ordine del Lazio e se quest'ultimo, conseguentemente, abbia richiesto alla medesima di sostenere la prova di idoneità professionale per l'iscrizione all'elenco dei giornalisti professionisti; se intendano, nei limiti delle proprie attribuzioni, accertare se la signora Sabbah, in possesso della doppia cittadinanza israeliana e italiana, sia nelle condizioni giuridiche per esercitare la professione all'interno dell'azienda e se le promozioni dalla medesima acquisite in pochi anni (caposervizio, vicecaporedattore, corrispondente nella sede di Parigi) non siano viziate dalla carenza o dall'assenza dei requisiti di legge e siano avvenute nel rispetto del merito, della trasparenza e delle regole deontologiche anche relativamente all'iscrizione nell'elenco dei professionisti come prevede la citata legge istitutiva del consigli dell'ordine dei giornalisti; se intendano infine controllare se presso il consiglio dell'ordine del Lazio e il consiglio nazionale risultino iscritti altri giornalisti stranieri, nella medesima condizione della signora Sabbah, che lavorano alla Rai senza aver sostenuto l'esame di Stato come richiesto per tutti i giornalisti italiani. Atto n. 3-00588 MARCUCCI MALPEZZI MIRABELLI VALENTE FERRARI COLLINA BINI CIRINNA' ALFIERI ASTORRE BELLANOVA BITI BOLDRINI BONIFAZI COMINCINI CUCCA D'ALFONSO D'ARIENZO FARAONE FEDELI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI GRIMANI IORI LAUS MAGORNO MANCA MARGIOTTA MARINO MESSINA Assuntela MISIANI NANNICINI PARENTE PARRINI PATRIARCA PINOTTI PITTELLA RAMPI RENZI RICHETTI ROJC ROSSOMANDO SBROLLINI STEFANO SUDANO TARICCO VATTUONE VERDUCCI ZANDA Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: come riportato da diversi organi di stampa i due partiti di maggioranza del Governo, Lega e Movimento 5 Stelle, avrebbero concluso un accordo per nominare il Ministro per gli affari europei, Paolo Savona, alla presidenza della Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob);