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Le prove di stabilità laterale devono venir effettuate dalla parte in cui il carrello presenta la minor stabilità. L'asse MN del carrello deve essere parallelo all'asse della piattaforma di prova. Il punto N è il centro della superficie di contatto fra la piattaforma e la ruota anteriore più prossima all'asse di inclinazione XY (figure da 8 a 13). Il punto M viene definito nel modo seguente: a) per i carrelli muniti di assale oscillante a bilanciare (figura 9) o di un gruppo propulsore rotante attorno ad un asse verticale e munito di una sola ruota, M è la proiezione verticale sulla piattaforma del punto di intersezione fra il piano di mezzeria longitudinale AB del carrello e l'asse di detto assale; b) nelle figure 8, 10, 11, 12 e 13 vengono indicate le posizioni di M nel caso di carrelli aventi caratteristiche costruttive diverse. 5. PROVE PER CARRELLI MUNITI DI ATTREZZATURE I carrelli muniti di attrezzature verranno sottoposti alle prove di stabilità precedentemente specificate, a meno che l'attrezzatura possa portare il baricentro del carico fuori dal piano di mezzeria longitudinale del carrello (vedi n. 10). Il carico di prova e la relativa posizione saranno quelli indicati sulla (sulle) targa (targhe) indicanti la portata del carrello munito dell'attrezzatura considerata ed impiegata in conformità delle istruzioni del costruttore. Le altezze di sollevamento richieste per le prove verranno misurate fra la piattaforma di prova e la superficie inferiore del carico o dell'attrezzatura, assumendo come valida la minore di queste. Parte di provvedimento in formato grafico I vari valori di pendenza indicati nella figura 20 oppure calcolati per mezzo delle apposite formule vengono adottate in funzione delle prestazioni che il carrello deve attuare. In tal modo, se esso è costruito e destinato a circolare esclusivamente su terreno orizzontale, per determinare esclusivamente il valore della piattaforma di prova si deve usare la curva indicata con 0%. Se esso è costruito e destinato a percorrere, in salita e discesa, a vuoto, pendenze del 10% si useranno le curve in dicate con 10%. Qualora il carrello sia costruito e destinato a percorrere, in salita e discesa, a vuoto, pendenze con valore intermedio, l'inclinazione della piattaforma di prova verrà determinata mediante le seguenti formule: METODO 4 PROVE DI STABILITÀ CON CARRELLI ELEVATORI CON POSTO DI GUIDA ELEVABILE A GRANDE E MEDIA ALTEZZA DI SOLLEVAMENTO 1. OGGETTO E CAMPO DI APPLICAZIONE La presente prescrizione specifica le prove di base per la verifica della stabilità dei carrelli elevatori con posto di guida elevabile a grande e media altezza di sollevamento aventi portata nominale fino a 10000 kg compresi. Essa si applica ai carrelli muniti di forche o di una piattaforma di carico. Essa non si applica ai carrelli muniti di un dispositivo portacarico che può essere spostato lateralmente o di un perno esterno al piano di mezzeria longitudinale del carrello, né ai carrelli che funzionano con carichi sospesi che possono oscillare liberamente. 2. CONDIZIONI DI VALIDITÀ La presente prescrizione si applica ai carrelli elevatori con posto di guida elevabile a grande e media altezza di sollevamento, sui quali il posto di guida può essere sollevato a più di 1200 mm unitamente al (o sopra il) dispositivo portante il carico. Essi possono venire realizzati per muoversi sia con traslazione guidata, sia con traslazione libera, o, per entrambi i tipi di traslazione in alternativa. Quando siano a traslazione guidata (1) la presente prescrizione si applica ai carrelli: a) che non siano muniti di mezzi esterni che ne impediscano il ribaltamento, e b) che siano muniti di mezzi esterni che ne impediscano parzialmente il ribaltamento, e c) che funzionino con il baricentro del carico situato all'incirca nel piano di mezzeria longitudinale del carrello. I carrelli del tipo b) devono venir provati secondo la presente prescrizione per verificarne la stabilità nelle condizioni in cui si trovano quando non sono vincolati dai mezzi esterni intesi ad impedirne il ribaltamento. È ammesso che, sui carrelli a posto di guida elevabile con traslazione guidata, il posto di guida e/o il dispositivo portacarico siano rispettivamente messi in posizione oppure funzionanti nel corso della traslazione, a patto che vengano pienamente soddisfatte le opportune condizioni e misure di sicurezza (1) nonché i requisiti di stabilità di cui alla presente prescrizione. Le prove di stabilità di cui in seguito permettono di accertare che i carrelli del tipo indicato hanno soddisfacente stabilità quando vengono correttamente impiegati nelle condizioni normali d'impiego (1). Qualora le condizioni d'impiego differiscano dalle condizioni normali, riferirsi ai metodi 19, ecc. della direttiva. 2.1. Condizioni normali d'impiego 2.1.1. Impiego normale, con traslazione guidata in corridoio Il funzionamento con traslazione guidata viene considerato normale quando il carrello: a) viene impiegato con il dispositivo portacarico (con carico o senza) situato ad un'altezza alla quale la velocità di traslazione non viene ridotta al di sotto della velocità massima che può sviluppare il carrello; b) viene impiegato con il dispositivo portacarico (con carico o senza) situato ad un'altezza alla quale la traslazione del carrello è ancora consentita ma a velocità ridotta e con corrispondentemente ridotta frenatura; c) viene impiegato per effettuare (a mano o meccanicamente) il prelievo o la deposizione di carichi ad una altezza qualsiasi fino all'altezza massima. A tali altezze, la traslazione può essere completamente impedita, oppure consentita a velocità assai ridotta (1). 2.1.2. Impiego normale con traslazione libera (non guidata) Il funzionamento con traslazione libera viene considerato normale quando il carrello: a) viene impiegato a velocità non superiore a v. (2), con il dispositivo portacarico (con carico o senza) situato ad altezza non superiore a 500 mm. Qualora lo sforzo frenante F (3) esercitato dai freni non corrisponda al proprio valore normale, esso deve essere portato al valore corrispondente a quello dei carrelli di tipo classico, oppure la velocità v. deve venire automaticamente ridotta a non più di 9 km/h (5,6 miglia/h); ------------ (1) Per i dettagli delle definizioni e delle regole di sicurezza, vedi allegato I, capitolo 10. Disposizioni particolari. (2) V. = velocità massima in km/h che il carrello può sviluppare fuori corridoio (essa può venir ottenuta mediante automatica riduzione della velocità v (velocità massima del carrello nei corridoi); (3) F = sforzo di decelerazione al gancio esercitato dai freni, oppure sforzo di trazione, espresso in percentuale della massa lorda del carrello, a carico o a vuoto, a seconda dei casi. b) Viene impiegato a velocità non superiore a 4 km/h (2,5 miglia/h) con il dispositivo portacarico (con carico o senza) sollevato ad altezza superiore a 500 mm ma non superiore a 2,5 m, con il dispositivo di sterzatura disposto in posizione di marcia avanti all'incirca rettilinea.