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Gli effetti si stanno già toccando, con il crollo delle presenze nel sistema di accoglienza, che al 31 ottobre sono scese a 146.000, un netto calo che consente di abbattere i costi su base annua di circa mezzo miliardo. Si tratta di risparmi che, come promesso, saranno impiegati per assumere 8.000 nuovi agenti delle Forze di polizia. PRESIDENTE. Concluda. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Non stiamo erigendo muri, ma, oltre a dare al Paese risposte a richieste di sicurezza, con serietà stiamo gettando ponti di larghezza adeguata per consentire il transito e accogliere nel nostro Paese chi ha veramente bisogno. (Il microfono si disattiva automaticamente). Non ho finito, Presidente. PRESIDENTE. Sì, però deve concludere, senatore Arrigoni. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Non giovanotti aitanti, muniti di cuffiette, sempre a bighellonare e spesso a delinquere. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Ministro Salvini, il Gruppo Lega-Salvini Premier... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE. Prego, concluda. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . ...la esorta ad andare avanti con determinazione. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Modena. Ne ha facoltà. MODENA (FI-BP) . Signor Presidente, Governo, colleghi, per noi questo è un provvedimento importante, perché per tutto il centrodestra, e quindi anche per Forza Italia in particolare, è stata una battaglia storica nel corso dei lunghi anni in cui abbiamo condotto le battaglie cosiddette caratterizzanti il centrodestra. È sempre stato, quindi, nei nostri programmi come punto per noi di grande attenzione, sia con riferimento alla sicurezza dei cittadini da una parte, sia con riferimento alle Forze dell'ordine e quindi alla implementazione, alla loro tutela, ai loro stipendi, dall'altra. Per noi, quindi, questo è un disegno di legge che ha ad oggetto quei valori che vengono definiti non negoziabili e ci dispiace che alcuni punti, in modo particolare, che sono evidentemente il risultato di una mediazione un po' al ribasso fra le forze di Governo, risultino non proprio eccellenti dal punto di vista di chi ha l'occhio, come dicevo, di centrodestra. Mi riferisco ai temi della difesa, dell'autonomia dei sindaci, e a tutte le questioni che attengono l'integralismo islamico. Sono punti che approfondiranno i miei colleghi, su cui peraltro già sia la Capogruppo, sia autorevoli esponenti del mio Gruppo e del mio partito si sono chiaramente espressi. Io vorrei attirare l'attenzione su una questione specifica, che è stata oggetto di emendamenti e che riguarda l'aspetto della giustizia. Voi sapete che in questo decreto-legge non si è potuto toccare per tutto quello che riguarda la velocizzazione dei procedimenti in tribunale. Io concordo assolutamente con quello che diceva il collega Arrigoni sul fatto che troviamo delle presenze a destra e a sinistra: li troviamo nei treni, nei pronto soccorsi e vorrei aggiungere che li troviamo nei tribunali perché ciondolano, molto spesso, nei tempi di attesa del rito camerale. Ebbene, fra i tanti errori che noi imputiamo al Partito Democratico e a tutto ciò che noi concepiamo come sinistra, c'è anche la scelta, a nostro avviso scellerata, di prevedere un rito camerale per i ricorsi giurisdizionali, perché il rito camerale comporta l'impiego di giudici togati; addirittura il CSM può dare degli aiuti straordinari, cioè mandare un magistrato per le questioni degli immigrati, ma se un cittadino invece deve attendere per una separazione o per un decreto ingiuntivo, questa possibilità non ce l'ha. Per questo avevamo chiesto di porre particolare attenzione su questo tema e sugli emendamenti ad esso attinenti. Noi ritorneremo sul punto, perché è un punto pratico: chi vive la giustizia perché purtroppo ha in corso una causa civile, o perché la pratica come operatore del diritto conosce benissimo questo tipo di problema. La seconda questione che sottopongo è quella delle spese legali. Ho capito perché ovviamente è stata eliminata la liquidazione del gratuito patrocinio, ma sappiamo anche qual è il problema: il problema è che spesso gli immigrati vengono presi, tutelati da associazioni di sinistra e portati dritti dritti in tribunale a dire quello che devono dire. Non è tanto, allora, il colpire le spese legali - ne riparleremo, perché mi pare che con la giustizia non ci sia molta possibilità di interagire, almeno in questa fase - però si tratta di una questione che va assolutamente risolta perché non è decorosa per l'efficienza dei tribunali e della giustizia. Mi auguro che la sensibilità che non ha mai avuto il PD su questi temi e che ha sempre caratterizzato, invece, gli amici del centrodestra possa essere confermata nel prosieguo. (Applausi dal Gruppo FI-BP . Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore La Pietra. Ne ha facoltà. LA PIETRA (FdI) . Signor Presidente, colleghi senatori, rappresentanti del Governo, il provvedimento che oggi discutiamo in Aula, dopo il passaggio non indolore in Commissione, è un testo che tenta di cambiare rotta sulla sicurezza, cercando di uscire fuori dalla palude buonista della sinistra, ma che, a nostro parere, non affonda abbastanza nella determinazione delle sue azioni. Un testo troppo morbido, frutto di un compromesso al ribasso tra la Lega e il MoVimento 5 Stelle. Fratelli d'Italia ha presentato un pacchetto di emendamenti che puntavano a migliorare il decreto-legge e che servivano a dare maggiore sicurezza agli italiani. Siamo quindi rimasti basiti quando una quindicina di questi nostri emendamenti sono stati dichiarati inammissibili perché giudicati non pertinenti alla materia. Ci rivolgiamo qui al Presidente del Senato, la presidente Casellati, perché possa intervenire e chiarirci se ci sono limiti - e quali sono - sulla discrezionalità di un Presidente di Commissione nello stabilire quali sono gli emendamenti che possono o no essere dichiarati inammissibili. Non in tema, secondo il Presidente della Commissione e relatore, è discutere di emendamenti che prevedevano l'introduzione del reato di integralismo islamico, la legittima difesa, l'arresto in flagranza, l'abolizione del reato di tortura, la castrazione chimica per pedofili e stupratori, lo sgombero dei campi nomadi e degli insediamenti abusivi. Forse sono finite le ruspe! Se non parliamo di questo in un decreto sicurezza di cosa parliamo? La nostra impressione è che siano stati dichiarati non degni di discussione per una valutazione solo politica. Per quanto riguarda gli emendamenti che hanno ricevuto parere negativo dalla Commissione bilancio, anche in questo caso abbiamo avuto la netta sensazione che il parere sia stato dato in maniera frettolosa e fantasiosa, a seconda dei firmatari dell'emendamento, cercando di mettere un ulteriore ostacolo alla discussione dei nostri emendamenti. Curioso è, ad esempio, il caso dell'emendamento sullo sgombero dei campi rom, prima dichiarato inammissibile e poi inviato alla Commissione bilancio come testo due, dove ha ottenuto, peraltro, parere favorevole.