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L'articolo 9 stabilisce che, per i titolari di assegni di ricerca, di contratti di ricercatore di tipo a) e b) , che non abbiano fatto richiesta di trasformazione del proprio contratto in una delle tipologie previste dal presente disegno di legge, si continuino ad applicare le disposizioni previste dagli articoli 22 e 24 della legge n. 240 del 2010, nel testo previgente alle modifiche di cui al presente disegno di legge, fino al loro esaurimento. L'articolo 10 stabilisce lo stanziamento di 300 milioni di euro per gli ulteriori oneri previsti alla data di entrata in vigore della legge, mediante interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica.. I DISPOSIZIONI IN MATERIA DI DOTTORATO DI RICERCA 1 (Princìpi e oggetto della legge) 1 In attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 33 della Costituzione, ciascuna università, ispirandosi a princìpi di autonomia, libertà di insegnamento e di ricerca, si impegna a migliorare la stabilità delle condizioni di lavoro dei ricercatori, coerentemente con quanto stabilito dalla Carta europea dei ricercatori, di cui alla raccomandazione 2005/251/CEE della Commissione, dell'11 marzo 2005, ed a predisporre, ove non esistente, un codice di condotta per l'assunzione dei ricercatori. 2 Le disposizioni recate dalla presente legge disciplinano e riordinano le figure, le forme e la durata dei contratti del personale impegnato nelle attività di ricerca nelle università pubbliche e private, di cui all'articolo 4 della legge 3 luglio 1998, n. 210, e agli articoli 22 e 24 della legge 30 dicembre 2010, n. 240. 2 (Importo minimo della borsa di dottorato) 1 L'importo minimo delle borse concesse per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca di cui all'articolo 4, comma 5, lettera c) , della legge 3 luglio 1998, n. 210, è adeguato in maniera tale da non risultare inferiore al minimale contributivo INPS. Tale importo è incrementato di una misura compresa tra il 50 per cento e il 75 per cento, per un periodo complessivamente non superiore a diciotto mesi, se il dottorando è autorizzato dal Collegio dei docenti a svolgere attività di ricerca all'estero. 2 Alle finalità di cui al comma 1 del presente articolo si provvede mediante un incremento del fondo per il finanziamento ordinario delle università di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a) , della legge 24 dicembre 1993, n. 537, proporzionale all'entità dell'adeguamento al minimale contributivo INPS di cui al comma 1 e senza una riduzione del numero complessivo delle borse concesse. 3 L'adeguamento annuale dell'importo delle borse di cui al comma 1 è definito con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. 3 (Abolizione del contributo per l'accesso a un corso di dottorato) 1 All'articolo 4, comma 2, quarto periodo, della legge n. 210 del 1998, le parole: « , il contributo per l'accesso e la frequenza » sono soppresse, e al comma 5 la lettera b) è abrogata. Il contributo per l'accesso e la frequenza è abolito anche per coloro che svolgono il dottorato senza borsa. 4 (Definizione del dottorato di ricerca) 1 All'articolo 4, comma 1, della legge n. 210 del 1998, dopo le parole: « di alta qualificazione » sono aggiunte le seguenti: « coerenti col proprio percorso formativo ». 2 Al fine di accrescere la qualificazione del personale della pubblica amministrazione e l'accesso del personale medesimo al più alto grado di formazione, le università italiane possono bandire posizioni di dottorato soprannumerarie, riservate ai dipendenti della pubblica amministrazione in congedo retribuito, in numero non superiore al 20 per cento del totale dei posti banditi per il singolo corso. 3 Nell'ambito della disciplina delle mansioni del personale alle dipendenze della pubblica amministrazione, di cui all'articolo 52, comma 1- bis , del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la contrattazione collettiva assicura che nella determinazione dei criteri per l'attribuzione delle progressioni economiche sia adeguatamente valorizzato il possesso del titolo di dottore di ricerca. 4 Ai fini delle procedure di reclutamento del personale delle pubbliche amministrazioni, di cui all'articolo 35, comma 3, del decreto legislativo n. 165 del 2001, fermo l'obbligo di valutare, ove attinente, il titolo di dottore di ricerca di cui alla lettera e-ter ) del medesimo comma 3, il punteggio attribuito al citato titolo non può essere inferiore a quello proporzionale ai crediti formativi universitari (CFU) ad esso riconosciuti secondo quanto previsto dall'articolo 5, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, rispetto a quelli riconosciuti agli altri titoli eventualmente rilevanti ai fini del concorso. 5 (Contratto di ricerca senza applicazione della tenure track ) 1 Con propri regolamenti le università, le istituzioni e gli enti pubblici di ricerca e di sperimentazione, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), l'Agenzia spaziale italiana (ASI), nonché le istituzioni il cui diploma di perfezionamento scientifico è stato riconosciuto equipollente al titolo di dottore di ricerca ai sensi dell'articolo 74, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, al fine di attivare specifici progetti di ricerca possono stipulare contratti di ricerca di durata minima di un anno e massima di due anni, non rinnovabili, utilizzando fondi esterni alle proprie disponibilità di bilancio, anche donati a tale scopo da privati, imprese o fondazioni, senza l'applicazione della procedura valutativa con le modalità di cui al comma 5 dell'articolo 24 della legge n. 240 del 2010 (cosiddetta « tenure track » ), come modificato dall'articolo 6 della presente legge. 2 Il numero di contratti di ricerca senza l'applicazione della tenure track stipulati annualmente dai soggetti di cui al comma 1 non può in ogni caso superare il 25 per cento in rapporto al numero di contratti per ricercatore a tempo determinato complessivamente stipulati nello stesso anno ai sensi degli articoli 6, 7 e 8. 3 L'articolo 22 della legge n. 240 del 2010 è abrogato. II DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RICERCATORE UNIVERSITARIO IN TENURE TRACK 6 (Istituzione del contratto unico dei ricercatori a tempo determinato) 1 All'articolo 24 della legge n. 240 del 2010 sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Nell'ambito delle risorse disponibili per la programmazione, al fine di garantire un unico canale di reclutamento dei ricercatori universitari per svolgere attività di ricerca, di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti, le università possono stipulare un unico contratto di lavoro subordinato a tempo determinato per ricercatore a tempo determinato. Il contratto stabilisce, sulla base dei regolamenti di ateneo, le modalità di svolgimento delle attività di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti nonché delle attività di ricerca ».