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Art. 2 1. Ai fini dell'applicazione del presente piano il servizio veterinario delle UU.SS.LL. procede al controllo di tutti gli allevamenti bufalini esistenti sul territorio di competenza. Gli animali della specie bufalina sono identificati e numerati e i dati dei contrassegni sono riportati in singole schede di stalla conformemente a quanto disposto dall'art. 4 del decreto ministeriale 3 giugno 1968. 2. Qualora negli allevamenti di cui al precedente comma siano presenti anche animali della specie bovina o ovina o caprina, nei confronti degli animali di dette specie devono essere adottate le misure sanitarie previste dai decreti ministeriali 3 giugno 1968 e 4 giugno 1968. 3. Gli animali infetti sono marcati secondo quanto stabilito con l'art. 7 del citato decreto ministeriale 3 giugno 1968. 4. Il controllo della brucellosi dei bufali avviene mediante la sieroagglutinazione e la fissazione del complemento sui campioni di sangue prelevati da tutti i soggetti di età superiore ai dodici mesi; la sieroagglutinazione può essere sostituita dalla prova di antigene di brucella tamponata. Ai fini dell'identificazione degli animali infetti e del riconoscimento di allevamento ufficialmente indenne o indenne da brucellosi si applicano le disposizioni previste dal decreto ministeriale 3 giugno 1968, e successive modificazioni. Note all'art. 2: - Il D.M. 3 giugno 1968, concernente il piano nazionale per la profilassi della brucellosi bovina, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 del 14 settembre 1968. - Il D.M. 4 giugno 1968, concernente il piano nazionale per la profilassi della brucellosi ovicaprina, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 236 del 16 settembre 1968.