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g) che, con successiva lettera a firma del presidente della Giunta provinciale di Torino in data 28 gennaio 1966, prot. n. 5624, è stato chiarito che la richiesta di cui alla precedente lettera f) non è intesa come condizione alla stipulazione da parte della provincia di Torino, del presente atto, bensì come invito all'Università degli studi di Torino a riconoscere il contributo della Provincia stessa all'incremento degli studi universitari mediante l'intitolazione annuale di un lavoro scientifico relativo alla disciplina cui si riferisce la cattedra oggetto della presente convenzione (che si allega sub C), e di cui, per dispensa delle parti non viene data lettura. Tutto ciò premesso i suddetti comparenti mi fanno richiesta perché riceva il presente atto in forza del quale stipulano quanto segue: Art. 1. Gli enti: città di Torino, Amministrazione provinciale di Torino, Cassa di risparmio di Torino e ditta Farmaceutica Boniscontro e Gazzone di Torino, affinchè presso la Facoltà di medicina e chirurgia della Università degli studi di Torino venga attuato l'insegnamento di "Anatomia chirurgica e corso di operazioni", si impegnano a versare, nelle rispettive quote di 11/40 la città di Torino, 11/40 l'Amministrazione provinciale di Torino, 10/40 la ditta Farmaceutica Boniscontro e Gazzone, e 8/40 la Cassa di risparmio di Torino, all'Università medesima i seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a tale scopo a norma degli articoli 63 e 100 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592. a) L. 4.600.000 (lire quattromilioniseicentomila) pari allo importo del costo medio per trattamento economico di attività a qualsiasi titolo, di un professore universitario di ruolo; b) L. 920.000 (lire novecentoventimila) pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possano eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato, per il trattamento di assistenza sanitaria.