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quello uninominale, per l'elezione del 70 per cento del totale dei suoi membri (pari cioè a 216) e quello di lista regionale, per il restante 30 per cento (93 candidati). Al fine di permettere una tutela della pari opportunità tra i generi, considerato il notevole squilibrio che si registra nelle nostre Assembleee rappresentative e la necessità di dar attuazione anche a livello nazionale all'articolo 51 della Costituzione, modificato nel 2003, ma al contempo rispettare i recenti orientamenti della giurisprudenza costituzionale, si propone l'introduzione di due misure specifiche. Da un lato è previsto che, a pena di inammissibilità, nel totale dato dalla somma dei candidati nei collegi uninominali e dei candidati contenuti nell'elenco che compone la lista circoscrizionale cui sono collegati nessuno dei due generi possa essere rappresentato in misura superiore al 50 per cento. Accanto a ciò, per evitare che i candidati del genere meno rappresentato siano collocati in posizione svantaggiosa nelle liste circoscrizionali o regionali, è previsto il meccanismo dello zipper system , secondo il quale gli elenchi devono presentare una presenza alternata di candidati di entrambi i generi. Per questi motivi si auspica un sollecito esame del presente disegno di legge.. Art. 1. (Modifiche al sistema elettorale della Camera dei deputati) 1. Al testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, sono apportate le seguenti modificazioni: a) l'articolo 1 è sostituito dal seguente: «Art. 1. -- 1. La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale, con voto diretto ed uguale, libero e segreto, espresso in favore di candidati in collegi uninominali, collegati a liste concorrenti nelle circoscrizioni. 2. Il territorio nazionale è diviso nelle circoscrizioni elettorali indicate nella tabella A allegata al presente testo unico. In queste circoscrizioni i seggi sono attribuiti, con metodo maggioritario ed eventuale secondo turno di votazione, a candidati concorrenti nei collegi uninominali e, in ragione proporzionale, a candidati concorrenti in liste circoscrizionali e nel collegio unico nazionale»; b) l'articolo 3 è sostituito dal seguente: «Art. 3. -- 1. L'assegnazione del numero dei seggi alle singole circoscrizioni, di cui alla tabella A allegata al presente testo unico, è effettuata, sulla base dei risultati dell'ultimo censimento generale della popolazione, riportati dalla più recente pubblicazione ufficiale dell'Istituto nazionale di statistica, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'interno, da emanare contemporaneamente al decreto di convocazione dei comizi. 2. Con il medesimo decreto di cui al comma 1 è determinato per ciascuna circoscrizione il numero di seggi che sono attribuiti nei collegi uninominali ed il numero di seggi da assegnare a candidati concorrenti in liste circoscrizionali. 3. Salvo quanto disposto dall'articolo 2, nell'ambito di ciascuna circoscrizione sono istituiti collegi uninominali in numero pari al 70 per cento, con arrotondamento all'unità superiore, del complesso dei seggi assegnati alla circoscrizione. I restanti seggi sono assegnati nella circoscrizione a candidati concorrenti nelle liste circoscrizionali, fatta salva una quota di 12 seggi che è assegnata in un collegio unico nazionale. 4. Alla assegnazione dei seggi nelle circoscrizioni concorrono soltanto le liste che ottengono una cifra elettorale circoscrizionale almeno pari al 5 per cento del totale dei voti validi espressi a livello circoscrizionale, calcolata secondo le modalità stabilite dall'articolo 77, comma 1, numeri 2) e 4)»; c) il comma 2 dell'articolo 4 è sostituito dal seguente: « 2. Ogni elettore dispone di un voto per l'elezione del candidato nel collegio uninominale, che vale anche per la lista circoscrizionale cui è collegato il candidato uninominale prescelto»; d) all'articolo 14: 1) al primo comma, primo periodo, sono aggiunte in fine le seguenti parole: «e le candidature nei collegi uninominali che ad esse si collegano, secondo quanto disposto dall'articolo 17- bis »; 2) dopo il quarto comma è inserito il seguente: «Non è ammessa la presentazione di contrassegni che riproducono in qualsiasi loro parte e composizione il nome, il cognome o il nome di notorietà di uno o più candidati presenti nelle liste o di uno o più candidati nei collegi uninominali collegati al partito o gruppo politico organizzato che presenta il contrassegno»; e) l'articolo 14- bis è abrogato; f) dopo l'articolo 17 è inserito il seguente: «Art. 17 -bis. -- 1. La presentazione delle candidature nei collegi uninominali è fatta per singoli candidati i quali si collegano a liste di cui all'articolo 1, comma 1, alle quali gli stessi aderiscono con l'accettazione della candidatura. La dichiarazione di collegamento deve essere accompagnata dall'accettazione scritta del rappresentante, di cui all'articolo 17, incaricato di effettuare il deposito della lista a cui il candidato nel collegio uninominale si collega. Nessun candidato può dichiarare il collegamento con più di una lista circoscrizionale, né accettare la candidatura in più di un collegio, anche se di circoscrizioni diverse. La candidatura della stessa persona in più di un collegio è nulla. È altresì nulla la candidatura nei collegi uninominali qualora nella medesima circoscrizione non sia presentata, ovvero sia ricusata, la lista circoscrizionale alla quale il candidato ha dichiarato di collegarsi. 2. Per ogni candidato nei collegi uninominali devono essere indicati il nome, il cognome, il luogo e la data di nascita, il collegio uninominale per il quale viene presentato e, salvo quanto stabilito al comma 1, il contrassegno della lista circoscrizionale cui egli è collegato. Il contrassegno, tra quelli depositati presso il Ministero dell'interno, è il medesimo che contraddistingue nella circoscrizione la lista alla quale il candidato è collegato. Per le candidate donne può essere indicato il solo cognome o può essere aggiunto il cognome del marito. 3. La dichiarazione di presentazione dei candidati nei collegi uninominali deve contenere l'indicazione dei nominativi di due delegati effettivi e di due supplenti. 4. La dichiarazione di presentazione dei singoli candidati nei collegi uninominali deve essere sottoscritta da non meno di 750 e da non più di 1.500 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nel collegio o, in caso di collegi ricompresi in un unico comune, iscritti alle sezioni elettorali di tali collegi. In caso di scioglimento della Camera dei deputati che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni è ridotto alla metà. Le sottoscrizioni devono essere autenticate da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53, e successive modificazioni. Si applicano anche alle candidature nei collegi uninominali le disposizioni di cui al comma 2 dell'articolo 18- bis. 5.