[massime]

Contenzioso tributario - Facoltà delle parti di produrre in appello nuovi documenti - Denunciata violazione del diritto al processo equo garantito dalla CEDU, nonché dei "criteri di razionalità e dei "principi generali dell'ordinamento" - Difetto di motivazione sulla non manifesta infondatezza e omessa indicazione di parametri costituzionali - Inammissibilità della questione.. È dichiarata inammissibile, per difetto di motivazione sulla non manifesta infondatezza, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 58, comma 2 (in sé e in relazione al comma 1), del d.lgs. n. 546 del 1992, censurato dalla Commissione tributaria regionale della Campania - in riferimento all'art. 117, primo comma, Cost., in relazione all'art. 6 della CEDU, nonché ai "criteri di razionalità" e ai "principi generali dell'ordinamento" - nella parte in cui prevede che nel giudizio di appello è fatta salva la facoltà delle parti di produrre nuovi documenti. Le censure sono prive di autonomo sviluppo argomentativo e - per quella basata sulla violazione di "criteri di razionalità" e non meglio precisati "principi generali dell'ordinamento" - manca altresì l'indicazione dei parametri costituzionali.