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Moderi i termini, per cortesia, non mi sembra che il suo sia un linguaggio adeguato. (Commenti) . DESSI' (CAL-Alt-PC-IdV) . Non mi sembra di essere stato offensivo, quello dello chef è un lavoro dignitoso. Mi faccia parlare. Per favore, Presidente, non intendo offendere nessuno, ma intendo elaborare un pensiero, mi creda. Gli appetiti da saziare, presidente Draghi, non sono quelli popolari delle nostre carbonare e delle nostre amatriciane, ma sono appetiti alti, banchetti in cui i piatti hanno un costo alto, che abbiamo pagato durante la pandemia, quando tutta l'attenzione è stata messa sulla distribuzione del denaro alle grandi aziende farmaceutiche e ai grandi fornitori di mascherine e simili. Poi però naturalmente lei si è concentrato su quello per cui è venuto a governarci: la gestione del grande piatto da portata, il PNRR, tanto denaro che dovrebbe avere una ricaduta sul popolo, sulle fasce sociali già piegate da due anni di crisi e che invece determinerà naturalmente l'arricchimento dei soliti noti, con cui lei è perfettamente capace di interloquire. (Applausi) . Con la guerra, però, Presidente, abbiamo superato il limite: non c'è mai stata una discussione su nulla, immediatamente appiattiti sulle posizioni NATO contro il parere del popolo, contro il parere del Papa, contro il parere della gran parte dei popoli della terra per fare una guerra non nostra, anche se vicina. (Applausi) . Le guerre o sono nostre tutte o non lo è nessuna. A me sfuggiva, Presidente - scusi la mia semplicità mentale - il motivo di questa fretta di fagocitare le grandi aziende militari del mondo, le prime cinque - ricordiamolo - statunitensi, la dodicesima - ricordiamolo - italiana, Leonardo. Poi ho cominciato a osservare e ho visto le vostre visite frequenti in uno dei Paesi del conflitto, l'Ucraina, soprattutto quella della von der Leyen, ma alla fine la visita che più ha illuminato il panorama è stata quella di ieri, del presidente della Confindustria italiana Bonomi, che è andato a garantire appoggio per la ricostruzione. Presidente, se mai ho avuto qualche dubbio su quale fosse lo scopo di tutte le sue azioni, questa visita me li ha tolti tutti: ci sono solo i soldi nei suoi occhi. (Applausi) . Se lei fosse un ragazzo moderno e tatuato, avrebbe probabilmente il disegno di zio Paperone da una parte e quello del deposito con i dollari dall'altra. (Applausi) . Noi stiamo fornendo le armi al popolo ucraino per distruggere sé stesso e il suo territorio, i russi naturalmente fanno il resto dell'opera. Il giorno dopo sarete lì, voi e la vostra Confindustria, tutti pronti per la ricostruzione, a finire il giro di quell'enorme banchetto di cui lei è stato il grand commis . (Applausi. Commenti) . Questo, Presidente, naturalmente viene fatto in assoluta tranquillità, perché lei sa di avere l'appoggio dell' establishment , dei media , del mainstream , e soprattutto di riuscire a tacitare quel pochissimo dissenso che si è creato nel Paese, che si è manifestato anche plasticamente nelle idee e nelle opere di alcuni liberi pensatori, di alcuni parlamentari. Abbiamo qui il nostro Vito Petrocelli, che più volte ha spiegato la sua posizione. Vorrei sapere però perché lei non ha mai detto una parola sul fatto di aver indicato e favorito un'azione di dossieraggio vergognosa nei confronti di cittadini italiani su cui non c'è uno straccio di prova sul fatto che siano in rete, siano stati pagati o abbiano agito contro il proprio popolo (Applausi) , lasciando altresì il suo Sottosegretario e il suo Presidente del Copasir arrampicarsi sugli specchi per giustificare una vergognosa opera di mistificazione della realtà che continua e continuerà. (Applausi) . Ci sono state infatti altre piccole cose, meno note alle masse. C'è stato ad esempio un emendamento nella legge che riforma il CSM che stranamente vieta ai 16 membri di candidarsi, se non si sono dimessi due anni prima. Le elezioni ci saranno fra un anno e quell'emendamento è cucito su misura per evitare che il magistrato Nino Di Matteo sia presente alle prossime elezioni e possa contribuire al cambiamento verso l'onestà e verso la lotta alla mafia nel nostro Paese. (Applausi) . Presidente, l'opera l'hanno finita poi i suoi camerieri, chiamiamoli così, visto che parlavamo di cucina. (Applausi) . Ieri alla Camera è stato messo in votazione un emendamento al cosiddetto decreto elezioni che miracolosamente, per come cucito, eviterà al mio amico Faraone, al nostro amico Renzi, a Richetti, a Calenda, alla Bonino, a tutti i micro partiti di maggioranza di raccogliere firme nel 2023, tranne a noi. (Applausi) . Noi le raccoglieremo molto volentieri. Ci sarebbe piaciuto, visto che la legge è uguale per tutti, stare sotto i banchetti insieme a Renzi, Faraone, Calenda e Richetti. Sarebbe stato divertente, un modo per confrontarsi anche nel Paese. Presidente, noi siamo isolati: apra la cartina geografica, la guardi. Esistono gli Stati Uniti e noi vogliamo essere amici del popolo statunitense e di quello europeo, ma vogliamo essere amici anche del popolo russo, del popolo cinese, del popolo vietnamita, del popolo cubano e del popolo palestinese, che mai è stato considerato alla stregua del popolo ucraino, aggredito, ucciso e massacrato da vent'anni. (Applausi) . Quando lei, Presidente, si comporterà per tutti gli altri Paesi aggrediti nel mondo come si è comportato oggi per l'Ucraina, avrà il nostro rispetto; fino ad allora, mai. (Applausi) . GARAVINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARAVINI (IV-PSI) . Signor Presidente, presidente Draghi, componenti del Governo, onorevoli colleghi, sentiamo tutti forte l'esigenza che finisca la guerra, così da mettere fine alle atrocità in Ucraina e scongiurare le pesanti conseguenze che ne stanno derivando. È motivo di orgoglio il fatto che sia stato proprio il nostro Paese ad essere artefice di numerose proposte politiche portate avanti dall'Europa in questa fase così difficile. L'Italia c'è, è motore di iniziativa politica, propone soluzioni, tesse alleanze, raccoglie riconoscimenti e rispetto. Lo si è visto plasticamente nella fotografia di qualche giorno fa. L'immagine che la ritrae in treno con Macron e Scholz, signor Presidente, è un simbolo potente: ci parla dell'Europa come forza di pace, in totale sintonia con l'Alleanza atlantica, ma capace di una propria autonomia strategica, nel tentativo di pervenire al più presto a un cessate il fuoco. L'Italia e l'Europa non stanno alimentando una guerra di aggressione, stiamo aiutando un popolo a difendersi e le armi che stiamo fornendo e che eventualmente forniremo non sono finalizzate a un attacco, ma utilizzate per consentire la legittima difesa, la difesa eroica di un intero popolo. Ecco che proprio noi italiani, che conosciamo il valore della libertà riconquistata grazie alla resistenza, non possiamo negare aiuto a chi si batte per difendersi, senza mai tralasciare la via diplomatica, nella costante ricerca del dialogo e della pace.