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Delega al Governo per la riorganizzazione del settore fieristico e disposizioni a sostegno del settore. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge ha lo scopo di ampliare la portata delle misure già esistenti, nonché di introdurne di nuove per il sostegno al settore fieristico italiano, in particolare nella forma di agevolazioni fiscali. Il sistema fieristico nazionale rispecchia la struttura produttiva industriale del nostro Paese, che trova nella specializzazione di settore e nella specificità di distretto la base per lo sviluppo della sua grandezza internazionale. Nel corso degli anni, il settore è stato coinvolto in rilevanti cambiamenti: tra questi, ad esempio il decentramento a livello regionale delle competenze relative alle fiere e alle esposizioni. La fiera, come spazio espositivo e soprattutto come spazio di incontro tra domanda e offerta, è ancora considerata dagli imprenditori e dagli operatori di settore un « volano » per la crescita aziendale, soprattutto laddove prevale la vocazione imprenditoriale all'internazionalizzazione e, in particolare, all'esportazione. Il settore fieristico è dunque un asset fondamentale della nostra economia che è stato fortemente messo alla prova negli ultimi mesi, ma le contingenti difficoltà si sono aggiunte alla mancanza di una normativa organica e strutturale che sia in grado di valorizzare il suo potenziale e la sua storia. Infatti il settore fieristico è stato tra i primi a essere fermato dall'emergenza sanitaria da COVID-19 e tra gli ultimi a riaprire. Il blocco delle fiere dall'ultima settimana di febbraio ha causato lo spostamento o l'annullamento di oltre 180 manifestazioni tra internazionali e nazionali in calendario nel 2020 e un calo generale del fatturato del 70 per cento, con ricadute anche sulle esportazioni delle nostre imprese. In base alle norme attuali si prevede che l'attività fieristica sia limitata fino all'autunno 2021 e che le fiere possano ritornare alla condizione precedente al COVID solo nel 2022. Il presente disegno di legge è quindi un passo indispensabile per incoraggiare la ripresa del settore. L'articolo 1 istituisce un credito d'imposta del 50 per cento dei costi relativi all'organizzazione di manifestazioni fieristiche internazionali per gli operatori del settore. Inoltre si prevede che, qualora gli operatori decidano di non far pagare il biglietto d'ingresso, lo stesso credito d'imposta sia portato al 75 per cento. L'articolo 2 è volto a incoraggiare la partecipazione agli eventi fieristici da parte di visitatori professionali stranieri, per i quali è prevista l'erogazione di voucher dell'importo di 500 euro a parziale copertura delle spese di trasporto, vitto e alloggio. L'articolo 3 proroga al 2021 la possibilità di fruire del credito d'imposta per le spese di sanificazione, istituito dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, in considerazione del protrarsi della pandemia; inoltre si prevede che tale beneficio si applichi anche all'acquisto di strumenti digitali di tracciamento al fine di incoraggiarne l'utilizzo. Poiché nel settore fieristico l'attività promozionale all'estero è fondamentale, l'articolo 4 estende il credito d'imposta già previsto per gli investimenti pubblicitari incrementali anche a quelli effettuati all'estero, su emittenti televisive e radiofoniche, giornali e periodici, anche on line , possibilità attualmente non prevista, in quanto il beneficio è limitato alle campagne pubblicitarie nazionali. L'articolo 5 istituisce un Fondo strutturale nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, il quale potrà essere utilizzato nell'immediato per ridurre i danni sopportati per lo spostamento o l'annullamento delle manifestazioni nel corso del 2020 e, in futuro, per ristabilire l'equilibrio economico-finanziario delle aziende fieristiche italiane. Al fine di promuovere lo svolgimento di manifestazioni fieristiche di respiro internazionale, innovative e al passo con i cambiamenti tecnologici e gli obiettivi ambientali, l'articolo 6 istituisce un Fondo volto a finanziare gli interventi di riqualificazione e modernizzazione delle infrastrutture dei quartieri fieristici, disciplinando le caratteristiche dei progetti che avranno lo scopo di incentivare l'innovazione delle aree e delle strutture in modo da aumentarne la competitività anche a livello europeo. L'articolo 7 reca una delega al Governo per l'adozione dei decreti legislativi volti a prevedere una riforma organica del settore, con specifica attenzione alla riorganizzazione delle competenze e la definizione dei criteri di qualificazione delle manifestazioni fieristiche. L'articolo 8 reca la copertura finanziaria.. 1 (Credito d'imposta per la partecipazione a manifestazioni fieristiche) 1 Per gli anni 2021, 2022 e 2023 alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano spese per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore, che si svolgono in Italia o all'estero, per l'affitto degli spazi espositivi, per l'allestimento dei medesimi spazi, nonché per le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione connesse alla partecipazione, è riconosciuto un contributo, sotto forma di credito d'imposta, pari al 50 per cento dei costi sostenuti. 2 Il credito d'imposta di cui al comma 1 è riconosciuto fino a un massimo di 500.000 euro annui, anche qualora le manifestazioni siano disdette in ragione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. 3 Per i soggetti di cui al comma 1 che scelgano di rendere accessibili le manifestazioni fieristiche senza il pagamento del biglietto d'ingresso, il credito d'imposta è aumentato del 25 per cento, fermo restando il limite di spesa di cui al comma 2. 4 Le agevolazioni di cui al presente articolo sono concesse ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti « de minimis », e del regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti « de minimis » nel settore agricolo. 5 Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità attuative del presente articolo, con particolare riferimento alle tipologie di spese ammesse al beneficio, nell'ambito di quelle di cui al comma 1 e all'elenco delle manifestazioni fieristiche internazionali di settore, che si svolgono in Italia o all'estero, per cui è ammesso il credito di imposta. 2 (Incentivi alla partecipazione ad eventi fieristici)