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b) l'individuazione delle imprese e dei mestieri artigiani disponibili al trasferimento generazionale a soggetti non eredi in possesso di idonea formazione e qualificazione; c) la creazione di una « borsa dell'iniziativa artigiana » quale luogo di incontro tra domanda e offerta dell'impresa artigiana; d) il sostegno all'inserimento di giovani al fine di favorire l'introduzione della cultura digitale nell'ambito dei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali disciplinati dalla presente legge; e) il sostegno alle cosiddette « botteghe scuola »; f) il sostegno al progetto d'impresa in sede di subentro nella titolarità della stessa, attraverso specifiche forme di affiancamento tecnico e di prestito per i costi di avviamento; g) il coinvolgimento, compatibilmente con la legislazione vigente, dei consorzi fidi nell'erogazione dei contributi in conto interessi o in conto capitale ai soggetti interessati. All'azione nazionale di sistema concorrono tutti i livelli istituzionali di governo e, in funzione di sussidiarietà orizzontale, le forze economiche e sociali presenti sul territorio e per questo fine sono promosse apposite intese interistituzionali e sedi di concertazione tra Governo e parti sociali, con il coinvolgimento delle organizzazioni d'impresa artigiane più rappresentative. L'azione nazionale di sistema per la promozione e il coordinamento del trasferimento generazionale dei mestieri artigiani deve pertanto ritenersi parte integrante dei programmi generali per la diffusione della cultura del lavoro artigiano presso le nuove generazioni. Il capo II del provvedimento disciplina gli strumenti di programmazione e di intervento per la promozione dei mestieri artigiani e l'incentivazione del trasferimento generazionale d'impresa, a cui le regioni partecipano attraverso l'individuazione di apposite linee guida e il concorso alle azioni di sistema e la destinazione a tal fine di adeguate risorse e strumenti. L'articolo 3 dispone l'adozione entro centoventi giorni, da parte della Conferenza Stato-regioni, di linee guida finalizzate all'individuazione di specifici interventi per la promozione dei mestieri artigiani e l'incentivazione del trasferimento generazionale d'impresa. Alle azioni definite e promosse dalle linee guida partecipano le regioni attraverso il concorso alle azioni di sistema di cui all'articolo 2 e la destinazione a tal fine di adeguate risorse e strumenti nell'ambito della programmazione per l'impiego dei fondi europei. L'articolo 4, ai fini della programmazione e del coordinamento delle azioni previste nelle linee guida definite in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le regioni e le province autonomie di Trento e di Bolzano, dispone l'istituzione di una cabina di regia nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri per la governance degli interventi di valorizzazione, la promozione dei mestieri artigiani e l'incentivazione del trasferimento generazionale d'impresa. La cabina di regia è coordinata dal Ministro dello sviluppo economico, che la convoca e la presiede, e ad essa partecipano il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, i rappresentanti delle regioni e delle province, dell'Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (Unioncamere) e delle organizzazioni sindacali e d'impresa del settore artigiano più rappresentative, nonché il presidente dell'Agenzia per lo sviluppo d'impresa-Invitalia e il presidente dell'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal) o loro delegati, come invitati permanenti. L'articolo 5 stabilisce le norme che riguardano l'assistenza tecnica, il monitoraggio ed il rendiconto dei risultati. Per l'assistenza tecnica la cabina di regia si avvale della società Anpal Servizi S.p. A., che fornisce altresì supporto tecnico alle regioni per la pianificazione delle azioni sul territorio. Per le attività di verifica e monitoraggio dello stato di attuazione del programma nazionale d'intervento, la cabina di regia si avvale altresì del supporto tecnico dell'Istituto nazionale per l'analisi delle politiche pubbliche (INAPP). Per la maggiore diffusione degli interventi, l'ANPAL Servizi S.p. A, può promuovere specifici programmi di assistenza tecnica, in collaborazione con i sistemi associativi promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle imprese artigiane. Il capo III declina le diverse forme di valorizzazione delle eccellenze artigianali e di promozione dei mestieri artigiani. L'articolo 6 attribuisce al Governo, attraverso l'azione della cabina di regina, la definizione e la promozione di specifici programmi nazionali di informazione e orientamento con riguardo ai mestieri artigiani; le regioni, a loro volta, nell'ambito delle rispettive prerogative e competenze, sostengono e verificano le azioni di informazione e orientamento attraverso i sistemi regionali del lavoro, con il coinvolgimento dei servizi per l'impiego, degli istituti scolastici, degli enti di formazione accreditati e la partecipazione del sistema delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e delle forze sociali ed economiche. L'articolo 7 interviene in materia di formazione e di istituzione delle « botteghe scuola ». Il Governo, attraverso l'azione della cabina di regia, valorizza la cultura del sapere artigiano nei percorsi di istruzione e formazione, con una attenzione particolare alle attività artigianali di valore storico. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali provvede a concordare annualmente con le regioni un accordo quadro per la programmazione dell'offerta formativa dei mestieri artigiani, favorendo l'armonizzazione e il coordinamento tra le singole discipline regionali in materia. Le azioni di formazione sono sostenute e organizzate attraverso i sistemi regionali del lavoro, con il coinvolgimento dei servizi per l'impiego, degli istituti scolastici, degli enti di formazione accreditati e la collaborazione delle forze sociali ed economiche. Le regioni programmano l'offerta formativa adottando appositi strumenti di programmazione annuale. Gli enti che concorrono all'offerta di formazione destinata ai mestieri artigiani devono essere certificati con una specifica modalità premiale e selettiva, attestante natura, durata e qualità della formazione svolta all'interno e all'esterno delle imprese; le modalità di certificazione e di accredito degli enti formativi sono definite dalle regioni sulla base di apposite linee guida stabilite dalla Cabina di regia. Ai fini della certificazione e dell'accreditamento, le attività di formazione devono obbligatoriamente prevedere lo svolgimento di uno stage o dell'alternanza scuola-lavoro presso un'impresa artigiana. Le regioni sono poi chiamate a promuovere il sistema delle cosiddette « botteghe scuola », quale modalità di formazione e di incontro tra i giovani studenti e le imprese artigiane. Nell'ambito delle linee guida definite in sede di Conferenza unificata possono poi essere individuate modalità di incentivazione e sostegno all'inserimento nelle imprese artigiane dei giovani che abbiano completato il corso di formazione certificato, nonché agevolazioni specifiche per l'utilizzo del contratto di apprendistato. L'articolo 8 istituisce presso l'Unioncamere la « Borsa dell'iniziativa artigiana », quale luogo di incontro fra domanda e offerta rivolta ai titolari di imprese artigiane che sono interessati a vendere la propria impresa e ai giovani interessati ad acquisirla.