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Art. 7 Consiglio di amministrazione 1. Il consiglio di amministrazione, è così composto: a) il presidente dell'Istituto; b) il presidente dell'Unione nazionale comuni, comunità, enti montani (UNCEM), o un suo delegato; c) tre componenti, scelti fra persone di alta qualificazione tecnicoscientifica o di comprovata esperienza professionale di gestione aziendale o amministrativa, di cui uno su proposta dell'Assemblea della scienza e della tecnologia di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 5 giugno, n. 204, ove già costituita. 2. Il consiglio può essere integrato da rappresentanti in numero non superiore a tre, su richiesta e designazione di organismi pubblici e privati che si impegnano ad erogare, per almeno un triennio, un contributo per il funzionamento dell'Istituto non inferiore a lire cinquecento milioni annui. Se tali soggetti sono più di tre, entrano a far parte del consiglio di amministrazione i rappresentanti degli organismi che contribuiscono con gli importi finanziari maggiori. 3. I componenti del consiglio di amministrazione sono nominati con decreto del Ministro, durano in carica cinque anni e possono essere confermati una sola volta. 4. Per la validità delle sedute è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti. Le deliberazioni sono adottate con i voti favorevoli della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del presidente. 5. Le modalità di convocazione delle sedute, di redazione dell'ordine del giorno, di stesura dei verbali e di espressione del voto sono disciplinate con i regolamenti di cui all'articolo 2. 6. Il consiglio di amministrazione: a) approva il bilancio di previsione, le relative variazioni, ed il conto consuntivo; b) adotta i regolamenti di cui all'articolo 2; c) delibera in ordine ai programmi di ricerca di cui all'articolo 3 ed esercita ogni altra attribuzione prevista dalla legge e dai regolamenti di cui all'articolo 2; d) nomina i direttori delle strutture di cui all'articolo 1, comma 2. Nota al1'art. 7: - L'art. 4 del citato decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, recita: "Art. 4. - 1. I consigli scientifici nazionali (CSN) sono organi rappresentativi della comunità scientifica nazionale, universitaria e degli enti di ricerca. 2. I consigli scientifici nazionali, integrati da rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, del mondo della produzione, dei servizi e delle forze sociali, costituiscono l'assemblea della scienza e della tecnologia (AST). 3. Con uno o più regolamenti da emanarsi ai sensi dell'art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica sono determinati: a) le aree di riferimento e il numero dei CSN; b) il numero dei componenti i CSN, non inferiore al cinquanta per cento dei componenti dell'assemblea, la durata del mandato, le modalità della loro elezione diretta o di secondo grado, l'elettorato attivo e passivo; c) il numero complessivo dei componenti l'assemblea; d) il numero dei componenti l'assemblea in rappresentanza delle amministrazioni pubbliche, del mondo della produzione, dei servizi e delle forze sociali, non inferiore ad un terzo del numero complessivo di cui alla lettera c), la durata del mandato e le procedure per la loro designazione; e) la sede e il supporto organizzativo e tecnico dei consigli e dell'assemblea, senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato. 4. I consigli eleggono i rispettivi presidenti e l'assemblea elegge un presidente. I consigli e l'assemblea approvano norme interne di organizzazione e di funzionamento. È esclusa l'attribuzione ai consigli e all'assemblea di compiti decisionali relativamente al finanziamento e alla gestione della ricerca. A seguito delle elezioni e delle designazioni i consigli scientifici nazionali e l'assemblea sono costituiti ed insediati con decreti del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica. 5. I consigli e l'assemblea: a) formulano osservazioni e proposte per l'elaborazione e l'aggiornamento del PNR, sulla coerenza con esso dei piani e programmi delle amministrazioni pubbliche e degli enti di ricerca, nonché circa lo stato e l'organizzazione della ricerca nazionale; b) svolgono attività di consulenza per conto del CIPE, delle amministrazioni pubbliche, degli enti di ricerca".