[resaula]

con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con l'Agenzia del demanio in data 4 dicembre 2020, riportato nel registro decreti n. 252 del 4 dicembre 2020 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 1° marzo 2021, è stato disposto il passaggio della struttura dal demanio marittimo al patrimonio disponibile dello Stato; in base al combinato disposto del decreto e dell'art. 828 del codice civile, l'immobile risulta ora immediatamente alienabile, nonostante gli ambulatori e le altre strutture sanitarie in esso insediate continuino ad essere utilizzate; considerato che: l'art. 32 della Costituzione sancisce: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti"; ai sensi dell'art. 117 della Costituzione devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale i "livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali"; considerato inoltre che: l'allegato 1 alla deliberazione del Consiglio comunale di Venezia n. 42 del 25 giugno 2020, recante "Adozione variante n. 53 al piano degli interventi per le aree dell'ospedale al Mare, della Favorita, per le fasce di rispetto cimiteriali e per l'arenile del Lido", prevede che il padiglione Rossi sia integralmente demolito e al suo posto venga realizzata la piscina di due vicini resort di nuova edificazione; non vi è alcun provvedimento, atto o accordo fra pubbliche amministrazioni che disponga con puntualità la nuova sede del distretto sanitario e la riallocazione dei servizi in esso esistenti; da notizie di stampa sono emerse alcune proposte riallocative, tutte allo stadio di "idee" e senza alcuna garanzia per i diritti dei cittadini; fra queste, un'ipotesi di trasferimento del distretto, con le importanti strutture riabilitative annesse, all'interno della futura struttura alberghiera che dovrebbe prendere il posto dell'ex ospedale; tale soluzione, oltre a ridurre di circa il 30 per cento la superficie impiegata per finalità socio-sanitarie, creerebbe promiscuità fra gli ospiti dell'hotel provenienti da ogni parte del mondo (stante la natura prevalentemente internazionale del turismo veneziano) con gli utenti e gli ammalati, in un periodo caratterizzato dalla circolazione di malattie a diffusione internazionale; l'Agenzia del demanio starebbe continuando a rifiutare l'accesso agli atti delle associazioni di cittadini che vogliono sapere di più sull'intera vicenda, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto; se sia intenzione dell'Agenzia del demanio alienare il padiglione "Rossi" situato a nord dell'isola di Lido e, in caso positivo, a quale valore di mercato; se per l'alienazione l'Agenzia del demanio intenda adottare la procedura ad evidenza pubblica o la trattativa privata; se, in costanza di emergenza epidemiologica da COVID-19, non sia da privilegiare il mantenimento del nosocomio nel patrimonio dello Stato rispetto ad altre soluzioni gestionali, potenziandone, semmai, la destinazione a servizio della sanità territoriale; quali riallocazioni siano previste per i servizi sanitari attualmente ospitati all'interno del padiglione Rossi, nel caso della sua demolizione; se rientri nei livelli essenziali delle prestazioni concernenti di diritti civili e sociali un eventuale trasferimento del distretto, con le importanti strutture riabilitative annesse, all'interno della futura struttura alberghiera che dovrebbe prendere il posto dell'ex ospedale al Mare; se non si ritenga di rendere pubblici tutti i provvedimenti, atti e accordi riguardanti il nosocomio, rispondendo agli accessi agli atti presentati dalle associazioni di cittadini. Atto n. 4-05202 VANIN CROATTI QUARTO GALLICCHIO PAVANELLI TRENTACOSTE PRESUTTO MONTEVECCHI Al Ministro della salute Premesso che: la decisione di imporre la didattica a distanza (DAD) in tutte le scuole di ogni ordine e grado, in conseguenza dell'emergenza sanitaria ancora in corso, rappresenta una scelta che desta molta preoccupazione sotto diversi profili a causa degli effetti negativi che tale soluzione genera in primis sugli studenti; purtroppo sono sempre più numerose le segnalazioni di casi di depressione e di atti di autolesionismo da parte degli studenti che hanno visto, con la DAD, modificare radicalmente il modo di fare scuola a discapito della socializzazione e della condivisione; la scuola è il luogo più sicuro dai contagi e ciò per le misure messe in atto e il rigore con cui si controllano le procedure sanitarie, come risulta dalle numerose inchieste. A parere degli interroganti appare, quindi, ingiustificata la chiusura della scuola ad oggi imposta; a rendere evidente tale conclusione sono i dati che provengono da questo settore che dovrebbero essere stati raccolti e monitorati con scrupolo e attenzione, con riferimento sia agli studenti che agli insegnanti nonché a tutto il personale scolastico, si chiede di sapere: quali siano i dati, per la regione Veneto, sui contagi per fascia di età e per scuola negli istituti comprensivi di riferimento e quanti studenti siano stati contagiati nell'ambito delle strutture scolastiche di ogni ordine e grado, ovvero, qualora sia stato segnalato un alunno o uno studente contagiato in quella classe, quanti siano stati i contagi conseguenti; quanti risultano essere i docenti che hanno contratto il COVID-19 durante il servizio e quanti docenti del comparto scolastico abbiano rifiutato il vaccino; quali siano i dati relativi al personale amministrativo, tecnico e ausiliario e scolastico in generale in merito all'adesione alla campagna vaccinale e quanti abbiano contratto il COVID-19, nonché il numero di coloro che avrebbero rifiutato il vaccino; come, e da chi, vengano rilevati i suddetti dati nel Veneto e nelle differenti province della stessa regione, dove risultano rilevanti le differenze dei numeri di studenti contagiati. Atto n. 4-05203 VANIN ROMANO CROATTI QUARTO GALLICCHIO PAVANELLI PRESUTTO MONTEVECCHI TRENTACOSTE Ai Ministri dell'istruzione e della salute Premesso che: il Governo Conte 2 ha disposto consistenti stanziamenti per l'attivazione di servizi di supporto psicologico nelle scuole; tale esigenza di supporto appare ancora più attuale oggi a seguito della recente ulteriore previsione di attivazione della didattica a distanza (DAD) per tutto il comparto scolastico; purtroppo sono sempre più numerose le segnalazioni di casi di studenti adolescenti e di bambini che manifestano sintomi di depressione e atti di autolesionismo; ciò impone un supporto immediato e concreto agli studenti che hanno visto, con il perdurare della DAD, modificare radicalmente il modo di fare scuola a discapito della socializzazione e della condivisione; considerato che: le Regioni dovevano provvedere ad utilizzare questi fondi per l'attivazione del servizio, attraverso la costituzione di sportelli ad hoc , in collaborazione con psicologi specializzati; nell'ambito della riconosciuta autonomia scolastica sono previste altresì iniziative dirette da parte dei consigli di istituto e dei dirigenti scolastici, che ovviamente devono affidare il supporto psicologico a professionisti muniti di idonea specializzazione;