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Con lettere in data 29 maggio 2019 il Ministero dell'interno, in adempimento a quanto previsto dall'articolo 141, comma 6, del decreto legislativo 8 agosto 2000, n. 267, ha comunicato gli estremi del decreto del Presidente della Repubblica concernente lo scioglimento dei consigli comunali di San Lucido (Cosenza), Foiano di Val Fortore (Benevento), Andria (Barletta-Andria-Trani), Cappadocia (L'Aquila), Manfredonia (Foggia), Monteu da Po (Torino) e Spilinga (Vibo Valentia). Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettere in data 30 maggio 2019, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha inviato le determinazioni e le relative relazioni sulla gestione finanziaria: dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV), per l'esercizio 2017. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 8 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 158); dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), per l'esercizio 2017. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 7 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 159). Enti pubblici e di interesse pubblico, trasmissione di atti e documenti Il Governatore della Banca d'Italia, con lettera in data 31 maggio 2019, ha inviato la relazione - ai sensi dell'articolo 19, comma 4, della legge 28 dicembre 2005, n. 262 - sull'attività svolta dalla Banca d'Italia nell'anno 2018 ( Doc . CXCVIII, n. 2), nonché la relazione annuale presentata all'Assemblea ordinaria dei partecipanti il 31 maggio 2019, corredata delle considerazioni finali del medesimo Governatore (Atto n. 260). I predetti documenti sono deferiti, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5 a e alla 6 a Commissione permanente. Mozioni, apposizione di nuove firme Le senatrici Bottici e Maiorino hanno aggiunto la propria firma alla mozione 1-00135 della senatrice L'Abbate ed altri. Interrogazioni, apposizione di nuove firme I senatori Auddino, Campagna, Castaldi, Corrado, De Lucia, Di Piazza, Donno, Drago, Floridia, La Mura, Lannutti, Maiorino, Matrisciano, Nugnes, Paragone, Pellegrini Marco, Trentacoste e Vanin hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-00847 delle senatrici Granato e Castellone. La senatrice Vanin e il senatore Marilotti hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-00873 della senatrice Montevecchi ed altri. Mozioni, nuovo testo La mozione 1-00110, del senatore Marcucci ed altri, pubblicata il 3 aprile 2019, deve intendersi riformulata come segue: MARCUCCI, VERDUCCI, RENZI, LANIECE, CASINI, ALFIERI, ASTORRE, BELLANOVA, BINI, BITI, BOLDRINI, CIRINNA', COLLINA, COMINCINI, CUCCA, D'ALFONSO, D'ARIENZO, FARAONE, FEDELI, FERRARI, FERRAZZI, GIACOBBE, GINETTI, GRIMANI, IORI, LAUS, MAGORNO, MANCA, MARGIOTTA, MARINO, MESSINA Assuntela, MISIANI, PARENTE, PARRINI, PINOTTI, PITTELLA, RAMPI, ROJC, ROSSOMANDO, SBROLLINI, STEFANO, SUDANO, TARICCO, VALENTE, VATTUONE, ZANDA Il Senato, premesso che il comma 88 dell'articolo 1 della legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio per il 2019) autorizza il Ministero dello sviluppo economico a prorogare di ulteriori sei mesi il regime convenzionale con il Centro di produzione SpA, titolare dell'emittente Radio Radicale, per la trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari e, a tal fine, autorizza la spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2019; considerato che: la convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico e il Centro di produzione SpA è stata stipulata ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge n. 224 del 1998, allo scopo di garantire la continuità del servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari, svolgendo, a tutti gli effetti, un compito di servizio pubblico; allo stesso tempo, tale disposizione, confermando lo strumento della convenzione da stipulare a seguito di gara pubblica, i cui criteri dovevano essere definiti nel quadro dell'approvazione della riforma generale del sistema delle comunicazioni, ha disposto, in via transitoria, il rinnovo per un triennio, con decorrenza 21 novembre 1997, della convenzione stipulata già ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del decreto-legge n. 602 del 1994, successivamente decaduto, tra il Ministero delle comunicazioni e il Centro Servizi SpA, per la trasmissione radiofonica dei lavori parlamentari, quantificando un onere annuo di 11,5 miliardi di lire; le successive proroghe sono state autorizzate e finanziate, prima per trienni di spesa, poi per bienni o per singole annualità, mantenendo in ogni caso costante dal 2007 l'autorizzazione di spesa annua di 10 milioni di euro; tenuto conto che: la decorrenza del rinnovo della convenzione avviene a partire dal 21 novembre per ciascuna annualità e pertanto le disposizioni di cui al comma 88 dell'articolo 1 della legge n. 145 del 2018 garantiscono le risorse nel bilancio del Centro servizi SpA per il periodo che va dal 21 novembre 2018 al 20 maggio 2019; le somme stanziate per il 2019 coprono soltanto i primi sei mesi dell'anno, ovvero fino al 20 maggio 2019 e, ad oggi, nessun altro soggetto svolge o è in grado di svolgere il servizio di trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari, così come assicurato da Radio Radicale; tale servizio risulta di pubblica utilità, fondamentale per la corretta formazione dell'opinione pubblica e dunque per la qualità della democrazia italiana, effettuando la trasmissione, la registrazione, l'archiviazione sul web dei lavori di Camera e Senato e dei principali eventi di tutte le forze politiche nella loro integrità originale, garantendo ai cittadini il diritto ad un'informazione politica e parlamentare completa e trasparente, diretta e non mediata, integralmente reperibile in un archivio storico, di cui è fondamentale non interrompere la continuità per non pregiudicarne il valore per la democrazia in Italia; anche in considerazione di quanto indicato dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nella segnalazione urgente al Governo ai sensi dell'articolo 1, comma 6, lettera c) , n. 1), della legge n. 249 del 1997, impegna il Governo: