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Questo decreto-legge aumenta l'esercito degli irregolari. E sapete perché? Perché finire con l'esperienza dello SPRAR aumenta gli irregolari. I dati ufficiali ci dicono che nello SPRAR, quindi nell'accoglienza diffusa dei vari Comuni, sono oggi avviate 35.000 persone. Partecipano a questo progetto non gli 8.000 Comuni (ché avremmo già risolto), ma solo 1.200, se ho letto bene. Di questi altri 500.000, aggiungendo i 35.000 dagli SPRAR e quelli che arriveranno, che cosa volete fare, per la sicurezza? Rinchiuderli nei grandi centri, come è già stato fatto, che si sono dimostrati forieri di corruzione e di criminalità? Conoscete bene, come me, i grandi centri - ahimè - di Foggia, di Castel Volturno o di San Ferdinando, quelli che si era promesso di sciogliere. Di questi 500.000, che non hanno documenti in regola, a cui togliete anche la protezione umanitaria - che peraltro era data dal questore o dal prefetto (sapete, ad esempio, che a Torino vi è stata una grande richiesta da parte di cento imprenditori, che chiedevano l'assistenza umanitaria per persone che avevano già fatto il training da loro e su cui loro avevano investito e il questore l'ha concessa) - di questi 500.000 mi spiegate cosa volete fare? Questi 500.000 senza documenti, senza protezione umanitaria, per sopravvivere, secondo voi, cosa fanno? Lavorano in nero, anche nelle vostre e nelle nostre case, nei vostri e nei nostri cantieri, nei vostri e nei nostri campi. E, quando non è così, collidono con la microcriminalità o con la prostituzione; una criminalità in cui sono normalmente manovali, perché la grande criminalità è a gestione italiana, italianissima. Allora, non per chissà quale buonismo, ma per senso del buon governo di un fenomeno, che - ci piaccia o meno - è presente tra di noi, vi abbiamo suggerito canali legali di ingresso, ipotesi di legalizzazione. Badate, cari amici della Lega - lo sapete - negli anni Duemila siete stati voi, al Governo con Forza Italia, ad aver fatto le due sanatorie più grandi in Europa (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice De Petris), regolarizzando 900.000 persone, perché sapevate allora - come sapete ora - che legalizzare le persone la sicurezza, l'economia e persino la convivenza civile. PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Ma cosa stai dicendo? BONINO (Misto-PEcEB) . In conclusione, questo decreto-legge autolesionista, masochista e inutilmente crudele verso di loro e verso di noi, per la verità, è veramente frutto di un clima nutrito ad arte, di un clima della paura e dell'intolleranza. Se andate a vedere i dati, non c'è stato alcun aumento della criminalità, in particolare degli omicidi. Sto parlando di cifre che non invento certo io, perché sono dati del Ministero della giustizia. Questo clima di intolleranza lo vediamo ormai sui treni, sugli autobus, nei luoghi pubblici, nei bar; ormai dire: «Tornatene a casa, sporco negro» è diventato normale, normale. (Applausi dai Gruppi PD e Aut (SVP-PATT, UV) e della senatrice De Petris) . Ma com'è possibile? È arrivato agli asili nido per quanto è pervasivo: la ragazzina di quattro anni che viene insultata dai suoi amichetti italiani perché ha la pelle scura vi dovrebbe mettere sull'avviso e sull'attenti di dove state portando questo Paese. (Commenti dai Gruppi FI-BP, L-SP-PSd'Az e FdI). Detto questo, rispondete a una sola domanda: cosa volete fare con i 500.000 irregolari nel nostro Paese? E non mi raccontate più che li rimandate indietro, perché sapete che non è possibile (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni) . PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Ma cosa dici? PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Iannone. Ne ha facoltà. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del Governo, vediamo gli atti di razzismo e non vediamo, invece, le violenze, gli stupri, i comportamenti che migliaia di immigrati stanno ponendo in essere (Applausi dai Gruppi FdI, FI-BP e L-SP-PSd'Az), nell'indifferenza di una parte politica che evidentemente vuole accreditare un modello culturale e politico che ha portato l'Italia al disastro. BONINO (Misto-PEcEB) . Li poniamo in essere anche noi italiani, e non solo quelli con la pelle nera! Vergognati, vergognati, vergognati! (Commenti della senatrice Fedeli). IANNONE (FdI) . Proprio per questo, signori del Governo, maggioranza Grillo-leghista, ci saremmo aspettati un provvedimento coraggioso, che mettesse mano veramente al problema della sicurezza e non fosse più che altro un manifesto rispetto a quello che in realtà necessita. Il mio pensiero va anzitutto ai nostri uomini in divisa, che aspettano la cancellazione di una legge orrenda dal titolo molto suggestivo - "Introduzione del delitto di tortura nell'ordinamento italiano" - che non solo ha legato loro le mani, ma ha anche offeso il loro ruolo - sono migliaia le persone coinvolte - che ogni giorno svolgono difendendo realmente la nostra sicurezza (Applausi dal Gruppo FdI), quella dei cittadini che ne hanno più bisogno: uomini che svolgono il loro lavoro non soltanto per lo stipendio perché, rispetto al rischio di vita che corrono, non c'è stipendio che tenga. Fratelli d'Italia è e sarà sempre con le nostre donne e i nostri uomini in divisa, che per noi rappresentano il racconto migliore della nostra Patria; peraltro, non ce n'era neanche bisogno, perché fin dal codice Rocco, per chi appartiene alle Forze dell'ordine e sbaglia c'è una punizione maggiorata. Questa legge che la sinistra ha voluto nella scorsa legislatura non viene cancellata dal decreto sicurezza in esame. Noi ci aspettavamo che ci fosse lo spazio parlamentare per apportare alcuni correttivi e miglioramenti, avendo avuto un approccio veramente costruttivo al vostro provvedimento. Com'è stato detto dai miei colleghi La Pietra e Balboni, la nostra speranza è scemata, man mano che i lavori in Commissione si svolgevano, con la dichiarazione di inammissibilità dei nostri emendamenti, che peraltro rappresentano battaglie storiche della destra e sono concretizzati in progetti di legge a disposizione della logica del nostro ruolo politico, inteso come al servizio della nostra Patria. Assistiamo incredibilmente alla mancanza di un inasprimento delle pene per i reati contro i pubblici ufficiali, che sempre più di frequente vengono fatti oggetto di violenza e minaccia. Chi rappresenta lo Stato deve avere una sua sacralità; chi svolge degnamente il proprio lavoro, in rappresentanza del complesso di regole dello Stato, deve essere tutelato e salvaguardato. Non c'è una norma anti- blackbloc per il reato di travisamento in manifestazioni pubbliche.