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Deferimento Il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in data 30 settembre 2021, ha trasmesso le seguenti decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea, relative a cause in cui la Repubblica italiana è parte o adottate a seguito di domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da un'autorità giurisdizionale italiana, che sono deferite, ai sensi dell'articolo 144- ter del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni competenti per materia, nonché alla 14 a Commissione permanente: Sentenza della Corte (Ottava sezione) del 16 settembre 2021, causa C-341/20, Commissione europea contro Repubblica italiana. Inadempimento di uno Stato - Articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) - Direttiva 2003/96/CE - Tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità - Articolo 14, paragrafo 1, lettera c) - Esenzione dei prodotti energetici utilizzati come carburante per la navigazione nelle acque dell'Unione europea - Esenzione concessa unicamente alle imbarcazioni private da diporto costituenti l'oggetto di un contratto di noleggio ( Doc . XIX, n. 132) - alla 6 a , alla 8 a e alla 10 a Commissione permanente; Sentenza della Corte (Quarta sezione) del 2 settembre 2021, causa C-66/20, riguardante X.K. Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla procura della Repubblica di Trento. Articolo 267 del TFUE - Nozione di "giurisdizione nazionale" - Criteri - Procura della Repubblica di Trento - Irricevibilità della domanda di pronuncia pregiudiziale ( Doc . XIX, n. 133) - alla 1 a e alla 2 a Commissione permanente; Sentenza della Corte (Grande sezione) del 2 settembre 2021, causa C-350/20, O.D. e altri contro Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS). Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte costituzionale. Direttiva 2011/98/UE - Diritti per i lavoratori di Paesi terzi titolari di un permesso unico - Articolo 12 - Diritto alla parità di trattamento - Previdenza sociale - Regolamento (CE) n. 883/2004 - Coordinamento dei sistemi previdenziali - Articolo 3 - Prestazioni di maternità e di paternità - Prestazioni familiari - Normativa di uno Stato membro che esclude i cittadini di paesi terzi titolari di un permesso unico dal beneficio di un assegno di natalità e di un assegno di maternità ( Doc . XIX, n. 134) - alla 1 a , alla 3 a e alla 11 a Commissione permanente; Sentenza della Corte (Quinta sezione) del 2 settembre 2021, cause riunite C-721/19 e C-722/19, SISAL Spa e altri contro Agenzia delle dogane e dei monopoli e Ministero dell'economia e delle finanze. Domande di pronuncia pregiudiziale proposte dal Consiglio di Stato. Articoli 49 e 56 del TFUE - Libera prestazione dei servizi - Restrizioni - Direttiva 2014/23/UE - Procedure di aggiudicazione dei contratti di concessione - Articolo 43 - Modifiche sostanziali - Lotterie a estrazione istantanea - Normativa nazionale che prevede il rinnovo di una concessione senza una nuova gara d'appalto - Direttiva 89/665/CEE - Articolo 1, paragrafo 3 - Interesse ad agire ( Doc . XIX, n. 135) - alla 6 a , alla 8 a e alla 10 a Commissione permanente. Cassa depositi e prestiti Spa, trasmissione di documenti Il Presidente e l'Amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti Spa, con lettera in data 30 settembre 2021, hanno inviato, ai sensi dell'articolo 40, comma 7, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 3 febbraio 2021, n. 26, la relazione concernente gli interventi effettuati tramite il Patrimonio Destinato nell'ambito del quadro normativo temporaneo dell'Unione europea sugli aiuti di Stato. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6 a Commissione permanente ( Doc . XXVII, n. 26). Interrogazioni, apposizione di nuove firme Il senatore Ruotolo ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-02845 del senatore Parrini ed altri. Mozioni Atto n. 1-00421 BINETTI PAROLI GASPARRI AIMI PEROSINO FERRO DAMIANI FLORIS PAPATHEU PAGANO MINUTO SACCONE DE POLI GIRO MALAN CALIENDO L'ABBATE PIARULLI VITALI - Il Senato, premesso che: le "settimane sociali dei cattolici italiani" furono istituite nel 1907 per iniziativa di Giuseppe Toniolo e si svolsero, con cadenza annuale, fino alla prima guerra mondiale. I temi affrontati furono soprattutto il lavoro, la scuola, la condizione della donna, la famiglia. Nel 1935 a causa degli attriti con il regime fascista, iniziò la prima sospensione delle settimane sociali, che ripresero dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, continuando fino al 1970. Seguì una terza lunga sospensione. A seguito delle sollecitazioni provenienti dal convegno ecclesiale di Loreto (1985) e con la pubblicazione di una nota pastorale della Conferenza episcopale italiana, dal titolo "Ripristino e rinnovamento delle settimane sociali dei cattolici italiani" (1988), si riprese la celebrazione delle settimane sociali che da allora si sono svolte regolarmente ogni due anni, in una città diversa, precedute sempre da un lungo periodo di preparazione e di coinvolgimento dei cattolici delle diverse diocesi; le settimane sociali rappresentano un momento imprescindibile di confronto e di proposta per la comunità cattolica del nostro Paese e nel corso di oltre un secolo hanno sempre offerto un apporto innegabile alla crescita della società e all'interpretazione dei suoi cambiamenti; la pandemia ha messo in luce la fragilità di uno stile di vita che minaccia il futuro e da questa consapevolezza prende le mosse l' instrumentum laboris della prossima settimana sociale (Taranto 21-24 ottobre 2021), che riprende le intuizioni dell'enciclica "Laudato si'" di papa Francesco, per indicare prospettive su "Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. Tutto è connesso". Le sfide della sostenibilità ambientale sono segni dei tempi, su cui le nuove generazioni interpellano e chiedono parole e pratiche credibili; l'intreccio tra la custodia per i propri simili e la custodia per l'ambiente non è certo un'invenzione dei nostri tempi: quando il papa emerito Benedetto XVI parla di "ecologia umana" e papa Francesco di "ecologia integrale", danno voce ad una tradizione biblica e cristiana di millenni; c'è una paura diffusa che spezza la solidarietà e crea sfiducia, persino dinanzi ai vaccini: il tessuto sociale ed ecclesiale appare frammentato e pone interrogativi nuovi anche riguardo all'etica civile, soprattutto lungo due direzioni: da un lato la povertà di prospettive per i giovani e ancor più per le giovani donne.