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Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) auspica che il clima collaborativo con cui si sono svolti i lavori fino ad ora persista fino al termine dell'esame. Riconosce che la questione è particolarmente sensibile e meritevole della massima attenzione. Nel merito, ritiene che dovrebbe essere individuata un'immediata soluzione al tema delle minime difformità nelle costruzioni, in quanto non riconducibili al più generale fenomeno dell'abuso edilizio, al contempo responsabilizzando gli uffici della ricostruzione e i sindaci, ai quali peraltro occorre riconoscere adeguata tutela. Auspica che l'eventuale ordine del giorno che sarà presentato per l'Assemblea sia particolarmente incisivo. Il sottosegretario CASTELLI evidenzia come il tema sia particolarmente sensibile e che nessuna forza politica possa assumersi la responsabilità di procedere senza cautele su un terreno così insidioso, in quanto ogni intervento normativo ex post che sani un'irregolarità può essere interpretato come condono di un abuso. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) ritiene che l'intervento normativo proposto con gli emendamenti presentati, per quanto agisca in sanatoria, sia volto essenzialmente a risolvere irregolarità di minima portata. La senatrice MODENA ( FI-BP ) assicura che il proprio Gruppo è pronto ad assumere con responsabilità la decisione di ritirare gli emendamenti, purché vi sia consapevolezza dell'importanza della materia e condivisione sulla portata dell'intervento che appare di assoluto rilievo per agevolare la ricostruzione. Il senatore VERDUCCI ( PD ), nel prendere atto dell'intervento del rappresentante del Governo, ricorda che, da parte di tutti i Gruppi, era stato assunto l'impegno a risolvere il tema delle piccole difformità edilizie, circoscrivendo la portata dell'intervento in modo da escludere ogni ipotesi di condono. A fronte delle dichiarazioni del sottosegretario Castelli, insiste, pertanto perché siano posti in votazione i suoi emendamenti 1.75 e 1.77. La PRESIDENTE invita il senatore Verducci a riconsiderare la sua posizione, dal momento che, al di là delle asprezze polemiche, persiste una comune volontà di giungere a soluzioni condivise, eventualmente presso l'altro ramo del Parlamento. Il sottosegretario CASTELLI ritiene che per poter giungere alla soluzione della questione con un intervento normativo efficace sia necessaria la massima condivisione da parte di tutti i Gruppi parlamentari. Auspica, quindi, che il senatore Verducci aderisca alla proposta di ritirare gli emendamenti in vista della presentazione di un ordine del giorno per l'Assemblea. Il senatore VERDUCCI ( PD ) accoglie l'invito della Presidente e per senso di responsabilità aderisce alla proposta di ritiro degli emendamenti a sua firma. Sono quindi ritirati gli emendamenti 01.23, 1.75, 1.77, 1.78, 1.0.2, 1.0.16, 1.0.17, 1.0.40, 1.0.55, 1.0.56, 1.0.57, 1.0.58, 1.0.59, 1.0.60, 1.0.61 e 1.0.63. Il relatore PATUANELLI ( M5S ), sulla questione della soglia del de minimis, presenta l'emendamento 1.0.2000, pubblicato in allegato, il quale dispone che i dati relativi all'ammontare dei danni subito per effetto del sisma del 2009, riguardante il cratere aquilano, e le eventuali osservazioni relative alle somme effettivamente percepite siano presentati entro centottanta giorni dall'avvio del procedimento di recupero degli aiuti considerati illegittimi. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) prende atto dello sforzo compiuto dal relatore nell'individuare una soluzione che, per quanto non soddisfacente, possa fornire una risposta adeguata nell'immediato. Ricorda, però, che il terremoto ha prodotto una dispersione documentale che rende impossibile, anche nel medio periodo, il recupero degli atti richiesti. Occorre pertanto un intervento normativo che risolva in via definitiva la questione, interrompendo l'azione sanzionatoria. Al riguardo, chiede, al Governo ad attivarsi affinché il Commissario straordinario, appositamente nominato per la procedura di recupero degli aiuti illegittimi, interrompa la propria attività prima che la situazione diventi irrecuperabile. Apprezza comunque l'impegno del relatore e annuncia, a nome del proprio Gruppo, il voto favorevole sull'emendamento 1.0.2000. Il senatore ARRIGONI ( L-SP ), nell'annunciare il voto favorevole del proprio Gruppo sull'emendamento 1.0.2000, annuncia la trasformazione dell'emendamento a sua firma 1.0.118 nell'ordine del giorno G/435/48/CS, pubblicato in allegato. Con l'atto di indirizzo, si prende atto, innanzitutto, della lettera inviata al sindaco dell'Aquila dal commissario Vestager, che mostra comprensione per il processo in corso relativo alla verifica delle compensazioni in eccesso o di aiuti pubblici a vantaggio di coloro che non hanno subito danno. L'ordine del giorno impegna quindi il Governo ad avviare opportune interlocuzioni per riaprire le negoziazioni in merito alla procedura di infrazione avviata. Nello stesso tempo si chiede al Governo, nelle more dell'interlocuzione con le istituzioni europee, a prorogare, con un provvedimento d'urgenza, il termine di presentazione delle osservazioni e dei dati da parte delle imprese. Il senatore MARSILIO ( FdI ) annuncia il voto favorevole del proprio Gruppo sull'emendamento 1.0.2000, pur riconoscendo che la soluzione individuata non risolve definitivamente la questione, rischiando di risolversi in una mera dichiarazione d'intenti. Si riserva di confrontarsi con i territori coinvolti per poter compiere una valutazione consapevole della soluzione prospettata. Al contempo, valuta con estremo favore l'ordine del giorno presentato dal senatore Arrigoni, soprattutto nella parte in cui chiede al Governo di prorogare, con un provvedimento d'urgenza immediatamente efficace, il termine per la presentazione delle osservazioni. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) annuncia, a nome del proprio Gruppo, un voto favorevole sull'emendamento 1.0.2000 del relatore, pur ritenendo la soluzione insoddisfacente, in quanto meritevole di un intervento più incisivo. L'emendamento 1.0.2000, posto ai voti con il parere favorevole del rappresentante del Governo, è accolto. Il Governo accoglie l'ordine del giorno G/435/48/CS, al quale aggiungono la propria firma i presentatori degli emendamenti 1.118, 1.119, 1.0.113, 1.0.114, 1.0.115, 1.0.116 e 1.0.117, di analogo contenuto, che sono quindi ritirati. Il rappresentante del Governo accoglie, inoltre, come raccomandazioni gli ordini del giorno G/435/1/CS, G/435/2/CS, G/435/3/CS, G/435/4/CS, G/435/5/CS, G/435/6/CS, G/435/7/CS e G/435/8/CS, precedentemente accantonati.