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Signori, sappiamo bene che sono posizioni politiche - tutto si è buttato in politica fin da subito - che sanciscono la sconfitta di questo Parlamento. È stato detto prima che viene meno l'autonomia della politica: questo è il punto vero. Viene meno l'autonomia della stessa funzione governativa. Un domani potrebbe capitare a qualsiasi altro Ministro o Presidente del Consiglio; non si possono prendere decisioni così, a cuor leggero, e invece purtroppo è stato compiuto questo atto di grave irresponsabilità che contribuisce a far perdere ancor più credibilità - già scarsa direi - alle nostre istituzioni. Tra l'altro, quello che ci ha colpito di più in questo atto di irresponsabilità è che arriva anche da coloro i quali, fino a poco tempo fa, hanno richiamato in quest'Aula - ho qui il Resoconto stenografico del 12 dicembre del 2019, quando affrontavamo il dibattito sul finanziamento dei partiti - i principi di separazione tra i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Citando dal Resoconto stenografico l'intervento del senatore Renzi, c'è un passaggio che ci ha colpito particolarmente, perché in quell'occasione egli disse: «Io non ci sto nello Stato etico di chi vuole trasformare in un processo princìpi di opportunità politica». Ecco, ci aspettavamo ben altro, senatore Renzi. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Siamo qui spesso tutti a dire che c'è battaglia, che il problema sono i giudici e la giustizia e tante altre discussioni. No, è inutile; oggi è affermato e acclarato che il problema non sono i giudici, ma è la politica che ha deciso di abdicare al proprio ruolo. È già iniziato da anni questo processo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Poi non ci possiamo lamentare se arriva qualche giudice o se diciamo che i poteri li hanno in mano altri e facciamo tante belle discussioni. No, questo non lo possiamo fare. Certo, qualcuno di voi potrebbe anche dire che adesso noi della Lega veniamo qui a dire belle parole dopo che è stato lo stesso Salvini a chiedere sostanzialmente di essere processato. Qualcuno ha già detto che è stato Salvini a chiedere di essere processato e quindi lo accontenteranno; che è stato un errore politico e lo sconfiggeranno nella battaglia politica. Vi dico che è necessario non prendere in giro gli italiani. Parliamoci chiaro. Qualcuno parla di errore politico e da qualcun altro ho sentito dire altre cose ancora. Quello che ha fatto Matteo Salvini, oltre a essere un atto di coraggio, è un po' espressione della sua indole: vi ricordate che, sul caso Diciotti, inizialmente era intervenuto dicendo che non aveva paura e voleva chiarire davanti ai giudici che quello che stava facendo lo stava facendo nell'interesse del Paese? La posizione che la Lega ha preso nella Giunta è anche figlia di un atto di irresponsabilità da parte della maggioranza giallo-rossa, che aveva deciso, ancora prima di leggere le carte e ancora prima di iniziare la discussione in Giunta, che Salvini doveva essere mandato a processo, perché bisognava sconfiggere in questo modo un avversario politico, accecati e ossessionati come siete dall'odio nei confronti di Salvini. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Mi rivolgo alla senatrice Segre, che non è presente oggi, ma glielo diremo: c'è molto lavoro da fare nella sua Commissione, a partire dalla parte sinistra di quest'Assemblea. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ormai sta diventando una vostra specialità l'odio e questo lo stanno capendo tutti. Ma soprattutto anche per rispondere a quel trabocchetto, a quel tranello, a quella trappola che la maggioranza aveva preparato in Giunta, decidendo di scappare di fronte alla propria responsabilità, perché voleva mandare a processo Matteo Salvini, ma non voleva farlo prima delle elezioni in Emilia-Romagna. Loro sì che hanno deciso di abbandonare la seduta della Giunta. Cosa avrebbe dovuto fare Salvini in quell'occasione? Lo chiedo anche ai molti che si sono espressi in proposito, perché negli ultimi giorni tutti fanno strategie politiche su quello che si sarebbe dovuto fare e dire. Cosa poteva fare Matteo Salvini in quella occasione? Nascondersi dietro la possibilità di avere i numeri in Giunta - perché la maggioranza non c'era - sapendo che poi sarebbe andato sotto in Assemblea? No, signori, parliamoci chiaro: Matteo Salvini ha dimostrato non solo di avere coraggio, non solo di voler chiarire, ma anche di avere cervello e capacità politica per non cadere nelle trappole e nei tranelli di chi, sì, è scappato da quella decisione. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questo è quello che è accaduto. Noi oggi cosa possiamo fare? Ho sentito l'intervento di Matteo; ci viene veramente difficile avallare quella decisione politica di mandarlo a processo, ma è indiscutibile. Per la prima volta, dopo anni in cui, con dibattiti televisivi e articoli sui giornali, abbiamo sentito ripetere come l'Europa dovesse farsi carico di tutti i migranti che sbarcano in Italia - addirittura si diceva che Lampedusa fosse il porto di tutta l'Europa: chiacchiere, l'Europa non si affacciava mai e se ne fregava sempre - arriva un Ministro dell'interno che riesce a ottenere questo risultato e, oltre a diminuire gli sbarchi, fa prendere coscienza all'Europa della necessità della redistribuzione, che finalmente avviene. E cosa succede nel nostro Paese? Gli oppositori politici lo vogliono mandare a processo, anziché ringraziarlo per tutto il lavoro e l'interesse pubblico che ha messo in evidenza. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Parliamoci chiaro: difendere i confini è un interesse pubblico. La relazione del senatore Gasparri è ineccepibile da questo punto di vista, anche sul coinvolgimento del Governo. Rivolgo un plauso speciale alle due senatrici del MoVimento 5 Stelle che sono intervenute e lo faccio in anticipo anche al senatore Perilli, il quale - ricordo - nell'occasione del voto sulla Diciotti, sosteneva esattamente quello che stiamo sostenendo noi oggi. Riconosco come sia veramente dura intervenire oggi per voi in Assemblea. È davvero difficile e, quindi, un applauso a chi è intervenuto, perché è un atto di coraggio anche questo. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC) . Come si fa a sostenere - mi rivolgo al capogruppo Perilli - che il Governo non c'entra niente quando si legge che il ministro Bonafede, proprio il 30 luglio, proprio sul caso Gregoretti, dichiarava: «La nave è attraccata al porto. C'è un dialogo tra i Ministeri delle infrastrutture, dell'interno e della difesa. La posizione del Governo è sempre la stessa. Vengono salvaguardati i diritti. Le persone che volevano scendere sono scese. Sono monitorate le condizioni di salute, ma del problema immigrazione delle farsi carico tutta l'Europa»? E così su La7: «Ringrazio il presidente Conte, che continua a porre la questione nelle cancellerie d'Europa». Come si fa a sostenere che il Governo non c'entrava assolutamente nulla? È una posizione davvero difficile per voi. È incredibile.