[pronunce]

(commesso il 3 agosto 2011) e per il delitto di cui agli artt. 110, 81, 56 e 314, primo comma, cod. pen. (commesso il 22 luglio e il 13 agosto 2011). 7.1.- In punto di rilevanza e non manifesta infondatezza delle questioni sollevate, il giudice a quo svolge considerazioni di identico tenore a quelle che compaiono nell'ordinanza di rimessione iscritta al n. 160 del r.o. 2019. 7.2.- È intervenuto in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, chiedendo che le questioni siano dichiarate inammissibili, per le medesime ragioni esposte nell'atto di intervento relativo al giudizio iscritto al n. 160 del r.o. 2019. 8.- Con ordinanza del 16 luglio 2019 (r.o. n. 193 del 2019), il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Caltanissetta ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 1 [recte: art. 1, comma 6] , lettera b), della legge n. 3 del 2019, denunciandone il contrasto con gli artt. 3, 24, 25, 27, 111 e 117 Cost. (quest'ultimo in relazione all'art. 7 CEDU), «nella parte in cui, ampliando il novero dei reati "ostativi" ai sensi dell'art. 4-bis legge 354/1975, includendovi i reati contro la pubblica amministrazione, ha mancato di prevedere un regime intertemporale». Il tribunale rimettente è investito di un'istanza, presentata dal detenuto U. A., di declaratoria di illegittimità dell'ordine di esecuzione emesso dalla locale Procura della Repubblica e notificato il 7 giugno 2019, per l'espiazione della pena di tre anni, undici mesi e dieci giorni di reclusione, applicata - in relazione a diversi reati uniti dal vincolo della continuazione, tra cui il delitto di cui all'art. 319 cod. pen. , commesso tra il 16 maggio e il 31 maggio 2017 - ex art. 444 cod. proc. pen. con sentenza del 12 febbraio 2019, divenuta irrevocabile il 28 maggio 2019. 8.1.- Premessa l'adesione al consolidato orientamento giurisprudenziale circa la natura processuale delle disposizioni concernenti l'esecuzione delle pene detentive e le misure alternative alla detenzione, il rimettente osserva, in punto di rilevanza delle questioni sollevate, che, attesa l'immediata operatività della previsione dell'art. 1, comma 6, lettera b), della legge n. 3 del 2019, l'istanza di U. A. dovrebbe essere rigettata. Diversamente, l'accoglimento delle questioni comporterebbe la sospensione dell'ordine di esecuzione della pena, poiché relativo a fatti commessi prima dell'entrata in vigore della legge n. 3 del 2019. 8.2.- Quanto alla non manifesta infondatezza, il rimettente argomenta la contrarietà della disposizione censurata all'art. 117, primo comma, Cost., in relazione all'art. 7 CEDU, richiamando la sentenza della Corte EDU Del Rio Prada e le considerazioni svolte dalla Corte di cassazione nella sentenza n. 12541 del 2019. 8.3.- È intervenuto in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, chiedendo che le questioni sollevate siano dichiarate inammissibili o infondate. L'inammissibilità conseguirebbe sia al mancato tentativo di un'interpretazione costituzionalmente orientata della norma censurata, volta ad attribuirle valenza sostanziale e non processuale; sia al carattere manipolativo della pronuncia richiesta alla Corte, atteso il carattere non costituzionalmente necessario della disciplina transitoria auspicata dal rimettente; sia, infine, alla mancata individuazione di una norma di sospetta illegittimità costituzionale, lamentando il rimettente un mancato intervento del legislatore. Ulteriori ragioni di inammissibilità e infondatezza delle questioni sollevate sono argomentate attraverso l'integrale richiamo all'atto di intervento depositato dalla stessa Avvocatura generale dello Stato nel giudizio iscritto al n. 114 del r.o. 2019. 9.- Con ordinanza del 16 luglio 2019 (r.o. n. 194 del 2019), il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Caltanissetta ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 1 [recte: art. 1, comma 6], lettera b), della legge n. 3 del 2019, identiche a quelle già prospettate nell'ordinanza iscritta al n. 193 del r.o. 2019 quanto al petitum e ai parametri costituzionali evocati. In questo caso, il rimettente è investito di un'istanza, presentata dal detenuto F. R., di declaratoria di illegittimità dell'ordine di esecuzione emesso dalla locale Procura della Repubblica e notificato il 7 giugno 2019, per l'espiazione della pena di tre anni, tre mesi e dieci giorni di reclusione, applicata - in relazione a diversi reati uniti dal vincolo della continuazione, tra cui il delitto di cui all'art. 319 cod. pen. , commesso tra il 16 e il 31 maggio 2017 - ex art. 444 cod. proc. pen. con sentenza del 12 febbraio 2019, divenuta irrevocabile il 28 maggio 2019. 9.1.- Il rimettente ripropone, a sostegno della rilevanza e non manifesta infondatezza delle questioni sollevate, le medesime argomentazioni svolte nell'ordinanza iscritta al n. 193 del r.o. 2019. 9.2.- È intervenuto in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, con atto di intervento avente tenore identico a quello depositato nel giudizio iscritto al n. 193 del r.o. 2019. 10.- Con ordinanza del 31 luglio 2019 (r.o. n. 210 del 2019) , il Tribunale di sorveglianza di Potenza ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 6, lettera b), della legge n. 3 del 2019, «nella parte in cui, modificando l'art. 4 bis, comma 1 della L. 26.7.1975 n. 354, si applica anche in relazione ai delitti di cui agli artt. 317 c.p. e 319 c.p. commessi anteriormente alla entrata in vigore della medesima legge», denunciando il contrasto della disposizione con gli artt. 3, 25, secondo comma, 27, secondo e terzo comma, e 117, primo comma, Cost. (quest'ultimo in relazione all'art. 7 CEDU). Il rimettente è chiamato a statuire sul reclamo avverso il decreto del 21 febbraio 2019, con cui il magistrato di sorveglianza ha dichiarato inammissibile l'istanza di concessione di permesso premio, ex art. 30-ter ordin. penit.