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vi concorrono i singoli comuni, anche coinvolgendo le rappresentanze delle categorie imprenditoriali, dei lavoratori e dei cittadini (comma 3), indi le regioni deliberano sulla conformità dei progetti agli obiettivi generali di sviluppo regionali (comma 5) e l'ANCIM, sulla base delle deliberazioni delle regioni, predispone il DUPIM e lo trasmette al Comitato istituzionale per le isole minori per l'approvazione (comma 6). Il Comitato stesso sottopone annualmente il DUPIM a verifica ed eventualmente lo aggiorna (comma 7). Secondo il comma 4 dell'articolo, il DUPIM è corredato dai progetti integrati di sviluppo territoriale (PIST), predisposti dai comuni, che costituiscono lo strumento operativo della programmazione, nei quali sono individuati i singoli progetti da realizzare a valere sui finanziamenti pubblici disposti per il DUPIM e con le ulteriori risorse finanziarie rese disponibili dai medesimi comuni, dagli altri enti territoriali e da soggetti privati. In base all'ottavo e ultimo comma dell'articolo 4 in commento, in sede di prima applicazione della presente legge il DUPIM è comunque predisposto per il periodo 2018-2024 e può contenere progetti predisposti d'intesa con le competenti istituzioni delle isole di altri Paesi del Mediterraneo. L'articolo 5 incrementa la dotazione del Fondo di sviluppo delle isole minori (di cui all'articolo 2, comma 41, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni), elevandola a 40 milioni di euro annui a decorrere dal 2019. Le ulteriori risorse già stanziate per il finanziamento di interventi per le isole minori di pertinenza dei Ministeri dell'interno, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico, della salute, dei trasporti, dovranno confluire nel Fondo. L'individuazione di tali risorse avverrà con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della nuova normativa. L'articolo 6 propone forme di fiscalità di sviluppo che le regioni competenti, d'intesa con i comuni, potranno applicare nel territorio delle isole minori. Tali forme di fiscalità saranno individuate con accordo sancito in sede di Conferenza unificata, in conformità con le norme dell'Unione europea e in attuazione dei princìpi di cui alla legge 5 maggio 2009, n. 42. I commi 3 e 4 dell'articolo rendono extra-doganali i territori dei comuni di Lampedusa e Pantelleria. Per questi territori si applicheranno le agevolazioni fiscali attualmente vigenti per il territorio extra-doganale di Livigno, nonché le disposizioni della legge 1 novembre 1973, n. 762. L'articolo 7 contiene misure concepite a fini di perequazione infrastrutturale. I comuni delle isole minori, d'intesa con le regioni di appartenenza, faranno ricognizioni delle strutture scolastiche, sanitarie e assistenziali, delle reti stradale, fognaria, idrica ed elettrica e delle installazioni portuali e aeroportuali, se esistenti. Le risultanze della ricognizione effettuata saranno trasmesse all'ANCIM, unitamente a progetti di adeguamento delle infrastrutture, ai fini del loro inserimento nel DUPIM. Il tutto sarà inoltrato dall'ANCIM alla Presidenza del Consiglio dei ministri, per le valutazioni dei relativi progetti ai fini del riparto delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Con l'articolo 8, si intende potenziare i servizi sanitari. Attraverso accordi in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con la partecipazione del presidente dell'ANCIM e dei presidenti delle regioni interessate, saranno adottate le misure di potenziamento e riorganizzazione delle attività dei presìdi sanitari e ospedalieri, ove esistenti. In tal modo sarà garantita l'efficienza e l'appropriatezza degli interventi di presa in carico e di risposta alle emergenze-urgenze nelle isole minori, sia nelle condizioni di normale presenza stanziale, sia nelle situazioni di sovraffollamento turistico. Il comma 2 descrive in dettaglio le misure di cui sopra. In primo luogo, si tratterà di interventi atti a garantire la presenza numericamente adeguata e costante nei presìdi sanitari e ospedalieri delle isole minori di personale medico e infermieristico esperto negli interventi di primo soccorso, nonché di apparecchiature per il primo intervento e per le diagnosi d'urgenza. Inoltre, i punti nascita esistenti saranno mantenuti e dotati di personale e di dotazioni strumentali adeguate. Saranno previsti mezzi per trasferimenti in sicurezza presso centri di eccellenza per diagnosi precoci e per interventi di emergenza sulle patologie gravi, prenatali e post-partum . Presso ciascun comune delle isole minori, saranno istituiti presìdi territoriali organizzati per la presa in carico dei percorsi di emergenza-urgenza, per l'erogazione dei servizi di cure primarie e per la gestione ambulatoriale e domiciliare delle patologie croniche. Sarà possibile effettuare nell'isola le visite sanitarie e gli esami di controllo specialistico e, qualora non fosse possibile provvedere all'assistenza locale immediata, sarà riconosciuto agli abitanti delle isole minori il diritto al rimborso delle spese sostenute per sottoporsi alle cure presso strutture sanitarie in terraferma. Si provvederà alla formazione e all'aggiornamento del personale medico in servizio presso le isole minori, finalizzati in particolare alla corretta pratica della telemedicina. Infine, si farà opera di divulgazione al pubblico e implementazione delle pratiche di volontariato attivate con il concorso dei cittadini e delle organizzazioni di volontariato e coordinate dal servizio 118. L'articolo 9 ha per oggetto il personale che lavora nel sistema dell'istruzione. Il comma 1 crea presso ciascuna istituzione scolastica delle isole minori un organico funzionale di istituto e una graduatoria, anche in deroga alle disposizioni vigenti. Il comma 2 stabilisce che per accedere alla graduatoria d'istituto il personale scolastico debba presentare richiesta all'ufficio scolastico regionale competente. Il richiedente dovrà documentare di avere residenza e dimora nell'isola. In seguito all'accoglimento della richiesta, il suddetto personale è nominato in servizio presso l'istituzione scolastica indicata, con precedenza rispetto al personale collocato nella graduatoria nazionale, e ha titolo preferenziale nelle procedure di trasferimento e di passaggio di cattedra all'interno degli istituti insulari, nonché di attribuzione degli incarichi a tempo indeterminato. Il comma 3 si occupa del personale scolastico pendolare. Quest'ultimo, nel periodo in cui le avverse condizioni meteorologiche non consentano di essere presenti con continuità, riceverà alcuni benefici: il servizio prestato sarà valutato in misura doppia, sarà conferita una specifica indennità per sede disagiata, saranno concesse agevolazioni sui costi di viaggio marittimi, aerei e terrestri. Per i supplenti, in base al comma 4 le supplenze brevi saranno conferite prioritariamente al personale inserito nella graduatoria di istituto. L'articolo 10 riguarda il sistema dei trasporti.