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Propedeutiche al raggiungimento di questi importanti traguardi sarà la predisposizione di innovative riforme: il reddito di cittadinanza, che avrà il duplice scopo di garantire la necessaria mobilità del lavoro e un reddito per coloro che, nelle complicate fasi di transizione, determinate da processi di innovazione, si trovino in difficoltà; la riforma del sistema pensionistico - cosiddetta quota 100 -, che consente l'ingresso al mercato del lavoro delle nuove generazioni interrompendo quel paradosso per il quale i giovani, anche con elevata istruzione, ne rimangono ai margini, mentre le generazioni più anziane non possono uscirne; la semplificazione del sistema di tassazione diretta, che è volta a ridurre la pressione fiscale su imprese e famiglie. Passando ai profili di specifica competenza della Commissione giustizia evidenzia la oramai annosa criticità della eccessiva durata dei processi in ambito civilistico. Vi è, infatti, la necessità di porre rimedio al problema abbattendo i tempi necessari per risolvere le cause civili - tra i più elevati dell'Unione europea -. L'efficienza del processo civile, infatti, rientra tra le azioni strategiche del Piano nazionale di riforma 2018. In tale ambito, il Consiglio europeo raccomanda all'Italia di ridurre la durata dei procedimenti civili in tutti i gradi di giudizio, ma allo stesso modo, facendo rispettare le norme di disciplina procedurale. La Nota di aggiornamento al DEF, pur ribadendo il trend di riduzione della durata media dei procedimenti civili, richiama l'esigenza di programmare interventi normativi idonei volti all'eliminazione delle criticità - durata del processo ultra annuale in cassazione, ultra biennale in appello; ultra triennale in primo grado -. Infatti, oltre al potenziamento del processo telematico, la Nota di aggiornamento ritiene fondamentale intervenire sul processo civile, attualmente caratterizzato dalla predeterminazione legale dei poteri del giudice e delle parti, introducendo un rito unico semplificato. L'intervento normativo si caratterizzerebbe, in particolare per la previsione del ricorso - in sostituzione della soppressa citazione - per la riduzione dei termini a comparire; per il ricorso ad un sistema di preclusioni già negli atti introduttivi; per la rimodulazione della fase della sentenza. Agli interventi sulla procedura saranno affiancati l'incremento degli organici, di magistratura e amministrativo, estesi anche al settore penale. In ambito penale la Nota di aggiornamento al DEF ritiene prioritaria una riforma seria ed equilibrata della prescrizione, anche in considerazione dei più recenti dati statistici che testimoniano la crescita dei procedimenti penali prescritti. L'intervento si inserisce tra le azioni strategiche del cronoprogramma da attuare entro il 2019 e va coniugato con l'obiettivo di garantire la durata ragionevole del processo penale da supportare soprattutto attraverso adeguati investimento in risorse umane e materiali e non, come è stato fatto nella scorsa Legislatura, attraverso l'adozione di nuove ipotesi di sospensione del termine necessario a prescrivere il reato. Ulteriore priorità dell'azione di Governo sarà la lotta alla corruzione che rappresenta un grave pregiudizio al buon andamento della Pubblica Amministrazione, all'economia, alla libera concorrenza e all'affidamento dei mercati. Anche il Consiglio europeo, per mezzo della Raccomandazione n. 2, ha invitato l'Italia a potenziare gli strumenti di contrasto al fenomeno, aumentando l'efficacia dell'azione preventiva e repressiva. Un impegno in tal senso appare elemento centrale della NADEF. E' infatti stato avviato l'esame - in data 4 ottobre - presso la Camera dei deputati, un disegno di legge di iniziativa governativa recante: "Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici", che si pone come obiettivo quello di inasprire il trattamento sanzionatorio nei confronti di quei soggetti che pongono in essere condotte riconducibili a determinati reati contro la pubblica amministrazione. Inoltre nella Nota di aggiornamento al DEF, il Governo richiama la centralità del tema del diritto fallimentare. Il settore della disciplina delle procedure di insolvenza ha, infatti, significative ricadute sull'immagine e l'efficienza del sistema Paese, con importanti ricadute sulla sua percezione da parte egli investitori esteri. Non a caso, infatti, la Raccomandazione 3 del Consiglio europeo segnala la necessità di attuare tempestivamente la riforma in materia di insolvenza. Il Governo si propone di intervenire per assicurare linearità ad un sistema normativo definito farraginoso e che genera incertezze applicative, anche mediante modifiche al lavoro della Commissione ministeriale Rordorf, dai cui lavori ha avuto origine la recente legge n. 55 del 2017 che ha concesso una delega al Governo per il riordino della disciplina delle procedure concorsuali. Infine la nota pone in evidenza la necessità di migliorare le condizioni e il funzionamento del sistema penitenziario, con l'obiettivo di realizzare un processo di riqualificazione che permetta di superare le carenze strutturali delle carceri, in coerenza con la funzione rieducativa sancita dall'articolo 27 della Costituzione. Funzionali al raggiungimento di tali scopi sono gli interventi volti al potenziamento delle dotazioni organiche della Polizia penitenziaria e del corpo di Polizia di Stato. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE DDL n. 5, 199, 234, 253, 392, 412, 563, 652 - Legittiima difesa DDL 5 Misure urgenti per la massima tutela del domicilio e per la difesa legittima DDL 199 Modifiche all'articolo 52 del codice penale in materia di legittima difesa DDL 234 Modifica all'articolo 614 del codice penale in materia di violazione di domicilio DDL 253 Modifiche all'articolo 52 del codice penale in materia di legittima difesa DDL 392 Modifica all'articolo 55 del codice penale in tema di esclusione della punibilità per eccesso colposo DDL 412 Modifiche agli articoli 624-bis e 628 del codice penale in materia di furto in abitazione e rapina DDL 563 Modifica dell'articolo 52 del codice penale recante nuove disposizioni in materia di diritto di difesa DDL 652 Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa e di aggravamento delle pene per i reati di furto in abitazione e furto con strappo (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) - e delle petizioni nn. 147 e 248 ad essi attinenti Prosegue l'esame congiunto sospeso nella seduta del 3 ottobre. Il PRESIDENTE avverte che è aperto il dibattito sul testo unificato predisposto nella scorsa seduta. La senatrice MODENA (FI-BP) esprime perplessità riguardo al testo unificato relativamente al fatto che anche l'utilizzazione dell'espressione sempre, finalizzata a realizzare una presunzione assoluta di legittima difesa non sia comunque in grado di escludere la possibilità per il soggetto che si è legittimamente difeso di subire un procedimento penale. Richiamando l'opportunità di valutare l'originaria idea tesa ad introdurre nell'ordinamento l'esistenza di un diritto assoluto di difesa nel proprio domicilio, esprime apprezzamento per la parte del testo unico unificato relativo alla spese di giustizia.