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non si risolvono i ritardi della giustizia comprimendo i diritti dei cittadini, né conferendo al giudice un potere arbitrario (vistosamente in controtendenza rispetto alle gravissime sanzioni che incombono sulle parti). Il processo civile si basa sul principio del contradditorio, che viene capovolto quando si pretende di anticipare tutte le difese ad un momento anteriore alla prima udienza. La triade predicata dal Chiovenda (oralità, concentrazione, immediatezza) viene negata; il modello stesso del processo del lavoro non garantisce in sé il risultato, quando in assenza di risorse il sistema ammette la possibilità che i giudici rinviino il seguito dell'udienza dopo molti mesi. Si rivolge ai senatori Pillon e Caliendo, concordando sulla necessità che i fatti costitutivi della pretesa vadano provati e non possano essere dati per incontestati, in assenza del convenuto: ammonisce però a non dare per scontato l'obiettivo dell'accelerazione dei tempi, quando per conseguirlo si indica la scorciatoia della violazione dei principi della nostra antica tradizione giuridica. Dopo brevi interventi delle relatrici UNTERBERGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) e ROSSOMANDO ( PD ), il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) indica in due criticità gli elementi testuali che rischiano di minare l'obiettivo europeo della riduzione dei tempi dei processi. Da un lato, invece di puntare su una decadenza anteriore alla prima udienza, si dovrebbe spostare il problema sull'oggetto delle attività processuali in questione: il thema decidendum dovrebbe essere definito alla prima udienza, mentre il thema probandum potrebbe essere utilmente spostato ad un momento successivo. Occorre poi chiarire che la contumacia non è una colpa e quindi non può essere sanzionata con l'ammissione di fatti non contestati, quando vi è una parte non costituita. Il PRESIDENTE , considerato esaurito con l'ultimo intervento lo spazio accordato ai Gruppi in ordine alle comunicazioni rese dalle relatrici, propone che si diano per illustrati gli emendamenti e che siano espressi i pareri. Non facendosi osservazioni, così resta stabilito. La seduta, sospesa alle ore 16,25, riprende alle ore 16,45. Il PRESIDENTE da conto della presentazione degli emendamenti 2.79/15 (testo 2), 2.81/3 (testo 2), 2.81/5 (testo 2), 2.79/13 (testo 2), 2.82/4 (testo 2), 2.79/21 (testo 2), 2.9 (testo 2), 2.51 (testo 2), 2.74 (testo 2), 15.0.8/80 (testo 2) e 15.0.8/83 (testo 2), il cui testo è pubblicato in allegato al resoconto. La relatrice UNTERBERGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) esprime parere contrario agli emendamenti 1.2 e 1.3. Su sua proposta, sono poi accantonati gli emendamenti 1.5 e 1.4. La sottosegretaria MACINA si uniforma ai pareri espressi dalla relatrice. La relatrice ROSSOMANDO ( PD ) esprime parere contrario agli emendamenti 2.1, 2.2, 2.3, 2.4, 2.5,2.6 e 2.7. Su sua proposta, sono poi accantonati gli emendamenti 2.77/7 e 2.77/1. La relatrice ROSSOMANDO ( PD ) esprime parere contrario sugli emendamenti 2.77/2, 2.77/3 e 2.77/4. Su sua proposta, è poi accantonato l' emendamento 2.77/5. La relatrice ROSSOMANDO ( PD ) esprime parere contrario all'emendamento 2.77/6. Su sua proposta, è poi accantonato l' emendamento 2.77. La relatrice ROSSOMANDO ( PD ) esprime parere contrario all'emendamento 2.8. Su sua proposta, è poi accantonato l' emendamento 2.9 (testo 2). La relatrice ROSSOMANDO ( PD ) esprime parere contrario all'emendamento 2.10. Su sua proposta, sono poi accantonati gli emendamenti 2.11, 2.12, 2.13, 2.14, 2.15, 2.16, 2.17, 2.18, 2.19, 2.20, 2.21 e 2.22. Il PRESIDENTE reitera al senatore Caliendo le ragioni di inammissibilità dei subemendamenti 2.78/1 e 2.78/2; ciò non impedisce che il contenuto, laddove condiviso dalle relatrici possa confluire in una delle riformulazioni che potrebbero essere affacciate in ordine agli emendamenti accantonati. Dopo che si è convenuto l'accantonamento dell'emendamento 2.78, la relatrice ROSSOMANDO ( PD ) esprime parere contrario agli emendamenti 2.23, 2.24 e 2.25. Su sua proposta sono poi accantonati gli emendamenti 2.79/1, 2.79/21 (testo 2), 2.79/2, 2.79/3, 2.79/4, 2.79/5, 2.79/6, 2.79/22, 2.79/7, 2.79/8, 2.79/9, 2.79/10, 2.79/11, 2.79/12, 2.79/13 (testo 2), 2.79/14, e 2.79/15 (testo 2). La relatrice ROSSOMANDO ( PD ) esprime parere contrario all'emendamento 2.79/23. Su sua proposta è poi accantonato l'emendamento 2.79/24. La relatrice ROSSOMANDO ( PD ) esprime parere contrario all'emendamento 2.79/16, invitando i proponenti al ritiro. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) replica ipotizzando la presentazione di un ordine del giorno, nel quale sarebbe trasformato l'emendamento secondo le intese assunte. La relatrice ROSSOMANDO ( PD ) esprime parere contrario all'emendamento 2.79/17. Indi, su sua proposta, sono accantonati gli emendamenti 2.79/18 e 2.79/19. La relatrice ROSSOMANDO ( PD ) esprime parere contrario all'emendamento 2.79/20; indi, su sua proposta, sono accantonati gli emendamenti 2.79, 2.26, 2.27, 2.28, 2.29, 2.30, 2.31, 2.32 e 2.33; in proposito, il PRESIDENTE avverte che l'attuale ordine delle votazioni comporta il rischio di preclusione o assorbimenti a seguito dell'eventuale approvazione dell'emendamento 2.79, per cui invita le relatrici a farsene carico laddove dovessero condizionare il futuro parere a delle riformulazioni. La relatrice ROSSOMANDO ( PD ) esprime parere contrario agli emendamenti 2.34, 2.36 e 2.38. Su sua proposta, sono poi accantonati gli emendamenti 2.40, 2.41, 2.42, 2.43 e 2.44. La relatrice ROSSOMANDO ( PD ) esprime parere contrario sugli emendamenti 2.45, 2.47 e 2.48 di contenuto identico. Il PRESIDENTE ricorda che gli emendamenti 2.80/1 e 2.80/2 sono stati dichiarati inammissibili. Indi, su proposta della relatrice, sono accantonati gli emendamenti 2.80/3, 2.80/5, 2.80/4 e 2.80.