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Credo che questo intervento non possa che ribadire fatti, circostanze e argomenti che in larga misura sono stati già trattati e che sono di tutta evidenza. Comunque, forse vale la pena sottolineare ancora che noi non siamo qui a esercitare, in questo momento, una funzione politica. Non siamo qui a obbedire alla disciplina di Gruppo o di partito, ma siamo qui in una fase in cui il Senato ha un compito giudicante e una funzione giurisdizionale. Deve cioè svestirsi dei panni del parlamentare, deputato o senatore, di parte e assumere quelle del giudice: così prevede la legge, che contrasta nettamente con chi vorrebbe invece che ci sottraessimo a questo compito e lasciassimo ai giudici togati il compito di farlo. È come se in corte d'assise i giudici popolari - un paragone un po' eccessivo, ma lo voglio fare non per i colti, ma per l'inclita - decidessero di ascoltare il processo ma di lasciare poi decidere tutto ai soli due giudici togati. No, noi abbiamo il dovere (non il diritto, ma il dovere) di valutare tutte le circostanze. La prima domanda che mi faccio, Presidente, allora è: siccome è pacifico che in questa vicenda il Governo si sia adoperato per ricollocare in altri Paesi buona parte di coloro che erano sulla nave, sarebbe stato possibile farlo se nel frattempo fossero sbarcati tranquillamente coloro che clandestinamente arrivavano in Italia? Non sarebbe stato possibile. L'onorevole senatrice Bongiorno ha addirittura citato il presidente Conte che in quella circostanza affermava che bisognava ricollocare e poi consentire lo sbarco. La parola «poi», citata dalla senatrice Bongiorno, è la chiave di lettura di questa vicenda. È impossibile immaginare una funzione diversa tra chi parlava di ricollocazione e chi consentiva che quelli parlassero di ricollocazione: senza l'opera del Ministro dell'interno, il Presidente del Consiglio e il Ministro degli affari esteri, se c'era (e c'era), non avrebbero potuto svolgere alcuna funzione. Da qui nasce la mia seconda domanda. Secondo il codice penale è colpevole del reato di sequestro di persona colui che priva della libertà un soggetto. Mi chiedo: avevano il diritto - perché la libertà è figlia di un diritto (non posso considerare di privare della libertà uno che non la ha) - di sbarcare liberamente e impunemente, senza nessuna costrizione e limitazione, come un normale turista che mostra il passaporto e poi è libero? La risposta è no, non solo perché non avevano il passaporto e non erano nemmeno nelle condizioni di un cittadino che ha il diritto di entrare in Italia senza questo documento, perché solo i cittadini dell'Unione europea (e certamente quelli non lo erano) hanno il diritto di entrare in Italia senza passaporto; si trattava sicuramente di immigrati clandestini. Non avevano questo diritto. C'è un altro fatto da considerare. Attenzione: nel 2018 l'Europa stabilisce che nei confronti dell'immigrazione clandestina gli Stati debbono assicurare luoghi di accoglienza, anzi di «trattenimento», per consentire di valutare dove e come poi possono essere allocati. La Germania ha già fatto conseguire a questa norma europea la nascita di centri, che si chiamano anchor center , nei quali è consentito per diciotto mesi detenere coloro che arrivano nella stessa maniera in cui sono arrivati con la nave i clandestini in questione. Sicuramente, se fossero arrivati singolarmente e avessero avuto la sfortuna di imbattersi in un carabiniere sulla spiaggia, il carabiniere li avrebbe fermati, li avrebbe controllati, li avrebbe bloccati. Aver impedito allora che sbarcassero subito è un modo diverso di ottemperare a una norma esistente. (Applausi dal Gruppo FdI) . Ha detto bene l'avvocatessa senatrice Bongiorno: inventatevi un reato apposito, ma questo non è sequestro di persona, secondo quello che mi hanno insegnato all'università. Io non sono un giurista, sono un semplice laureato in giurisprudenza, che però può anche assistere alle sedute in Cassazione, quindi qualche piccola esperienza l'ho avuta: nessun pubblico ministero avrebbe mai integrato seriamente in questa fattispecie, per un cittadino che non fosse politicamente da perseguire, il reato di sequestro di persona. (Applausi dai Gruppi FdI e L-SP-PSd'Az) . E allora perché? Perché c'è un vizio antico, un vizio antico quanto la sinistra. Ahimè, lo ha esportato persino in America; non siamo stati solo gli scopritori di quel continente, abbiamo anche insegnato agli americani che, se non puoi battere un politico con il consenso, la strada giusta è quella di scatenargli contro la magistratura o una piccola parte di essa. (Applausi dai Gruppi FdI e L-SP-PSd'Az) . Siamo sempre quelli che insegnano al resto del mondo. È un antico vizio, lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle, Presidente. Lo abbiamo vissuto quando il centrodestra era al Governo e lo abbiamo vissuto in tutte le fasi. Per carità, qualche volta abbiamo offerto pure un piatto d'argento, può anche essere, ma sempre antico vizio era: se non ce la fai ad abbattere chi in quel momento è il numero uno della coalizione che ti avversa, se i cittadini non vogliono togliergli la fiducia, cerca di metterlo in galera, impedendogli almeno di candidarsi e di farti male dal punto di vista elettorale. Questa è la verità. (Applausi dai Gruppi FdI e L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, credo che il mio tempo stia per scadere, quindi non mi dilungherò in tanti altri argomenti. Tuttavia, mi piacerebbe che per una volta noi pensassimo che poi queste cose non pagano e mi rivolgo agli amici della maggioranza. Certo, non lo posso dire al Partito Democratico, sarebbe troppo difficile, ha votato in questo modo prima di essere al Governo e ha sempre usato questa strada; se potesse farebbe una XIX disposizione transitoria della Costituzione: «È fatto divieto a chi non è di sinistra di governare in Italia». Sarebbe una bella norma transitoria in Costituzione: ve ne liberereste per sempre. Così non è. (Applausi dai Gruppi FdI e L-SP-PSd'Az) . Io faccio appello agli altri, non alla sinistra, ma agli amici del MoVimento 5 Stelle: non potete tradire voi stessi. Ho in mente tutte le dichiarazioni di Di Maio, tutti gli atti di solidarietà quando eravate al Governo insieme, cui noi abbiamo sempre applaudito. Tutte le volte che avete assunto un atteggiamento di contrasto all'immigrazione clandestina, il Gruppo di cui ho l'onore di far parte vi ha sempre dato il voto. Non tradite, cari amici del MoVimento 5 Stelle, questa fiducia che anche a voi abbiamo dato con un voto che sarebbe di disonore per la vostra intelligenza e per la vostra parte politica. (Applausi dai Gruppi FdI, FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE.È iscritto a parlare il senatore Grasso. Ne ha facoltà. GRASSO (Misto-LeU) . Signor Presidente, colleghi, siamo ancora una volta chiamati a valutare una richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del senatore Salvini.