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AS 1361 Ratifica Accordo rafforzato partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri e il Kazakhstan e Protocollo sull'assistenza amministrativa reciproca nel settore doganale Ratifica ed esecuzione dell'Accordo rafforzato di partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Kazakhstan, e Protocollo sull'assistenza amministrativa reciproca nel settore doganale DDL 1361 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo rafforzato di partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Kazakhstan, dall'altra, con allegati, fatto ad Astana il 21 dicembre 2015, e Protocollo sull'assistenza amministrativa reciproca nel settore doganale (Esame e rinvio) Il senatore FERRARA ( M5S ), relatore, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo di partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea, i suoi Stati membri e il Kazakhstan, sottoscritto nel dicembre 2015, e del correlato Protocollo sull'assistenza amministrativa reciproca nel settore doganale. L'Accordo in esame, frutto di un iter negoziale durato più di tre anni e destinato a sostituire un Accordo di partenariato e cooperazione fra l'Unione europea e il Paese asiatico, risalente al 1995, è finalizzato a definire la cornice giuridica e politico-istituzionale della cooperazione fra le Parti in una serie di ambiti, quali la sicurezza regionale, lo stato di diritto, l'istruzione, il commercio e gli investimenti, l'energia e i trasporti, l'ambiente e la gestione delle risorse idriche, in una prospettiva di partnership che coinvolga le rispettive società civili. Il testo, che si compone di 287 articoli suddivisi in nove titoli, 287, di 7 allegati e di un Protocollo, si inserisce nell'ambito della strategia europea per l'Asia centrale - che interessa anche Paesi quali il Kirghizistan, il Turkmenistan, l'Uzbekistan e il Tagikistan - finalizzata al rafforzamento politico ed economico dell'Unione nella regione. L'Accordo, fondato innanzitutto sul rispetto dei princìpi democratici, dei diritti umani e dello Stato di diritto, impegna le Parti a favore della realizzazione dei princìpi dell'economia di mercato quale presupposto per promuovere lo sviluppo sostenibile e la crescita economica, nonché a contribuire alla pace, alla stabilità e allo sviluppo economico, a livello regionale e internazionale (Titolo I, articoli 1-3). Il testo definisce, quindi, i termini del dialogo politico in materia di cooperazione nel settore della politica estera e di sicurezza, impegnando le Parti a sviluppare un dialogo politico efficace nei settori di reciproco interesse, per promuovere la pace, la stabilità e la sicurezza a livello internazionale e regionale (Titolo II, articoli 4-13). Il Titolo III (articoli 14-198), dedicato al commercio ed alle imprese, regola - fra gli altri - lo scambio delle merci, la cooperazione doganale, gli ostacoli tecnici agli scambi, le questioni sanitarie, i movimenti di capitali, gli appalti pubblici, le materie prime, la concorrenza. Si tratta di aspetti di grande rilievo, tenuto conto che con la sottoscrizione di tale Accordo l'Unione europea punta a promuovere, nell'ambito dell'Unione economica eurasiatica, le riforme strutturali necessarie per consentire all'economia del Kazakhstan, attualmente in fase di transizione, di indirizzarsi verso la piena accettazione del libero mercato. A tal riguardo, l'Accordo impegna ciascuna Parte ad accordare alle merci dell'altra il trattamento della «nazione più favorita» e il trattamento nazionale, nonché a non istituire o mantenere restrizioni quantitative all'importazione o all'esportazione, in conformità a quanto previsto dall'Accordo generale sulle tariffe e il commercio (GATT). I successivi titoli dell'Accordo sono dedicati alla cooperazione nei settori dell'economia e dello sviluppo sostenibile (Titolo IV, articoli 199-234), alla cooperazione nel settore della libertà, della sicurezza e della giustizia (Titolo V, articoli 235-243), alle altre politiche di cooperazione (Titolo VI, articoli 244-260) - fra cui quelle relative ai settori dell'istruzione e della formazione, della ricerca, della tutela dei consumatori, della cooperazione regionale - e alla cooperazione finanziaria e tecnica (Titolo VII, articoli 261-267). Il Quadro istituzionale dell'Accordo (Titolo VIII, articoli 268-270), prevede un Consiglio di cooperazione, cui spettano compiti di monitoraggio e di aggiornamento dei contenuti dell'intesa, un Comitato di cooperazione, eventuali Sottocomitati settoriali creati ad hoc e un Comitato parlamentare di cooperazione, quale foro privilegiato per lo scambio di opinioni ed esperienze tra deputati del Parlamento europeo e del Kazakhstan. Gli Allegati al testo sono relativi alle riserve apposte all'Accordo dalle Parti (Allegato I), a talune limitazioni applicate dal Kazakhstan (Allegato II), agli ambiti di applicazione in materia di appalti (Allegato III), ai mezzi per la pubblicazione delle informazioni e degli avvisi relativi agli appalti (Allegato IV), alle regole per l'arbitrato in materia di risoluzione delle controversie (Allegato V), al codice di condotta per i membri dei collegi arbitrali e dei mediatori (Allegato VI) e al meccanismo di mediazione (Allegato VII). Il Protocollo sull'assistenza amministrativa reciproca nel settore doganale, composto di 14 articoli, definisce le modalità e le condizioni per le Parti per la reciproca collaborazione al fine di garantire la corretta applicazione della loro legislazione doganale. Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli. Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 li valuta in 15.280 euro a decorrere dal 2019. L'analisi delle compatibilità dell'intervento non segnala criticità di ordine costituzionale, né di contrasto con il diritto europeo e con le altre norme di diritto internazionale cui l'Italia è vincolata. Il PRESIDENTE ringrazia il relatore per l'esauriente relazione svolta ed apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. A.S. 1280 Ratifica ed esecuzione del Protocollo emendativo dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Armenia sull'autotrasporto internazionale di passeggeri e di merci, firmato il 7 agosto 1999, fatto a Jerevan il 31 luglio 2018 DDL 1280 Ratifica ed esecuzione del Protocollo emendativo dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Armenia sull'autotrasporto internazionale di passeggeri e di merci, firmato il 7 agosto 1999, fatto a Jerevan il 31 luglio 2018 (Esame e rinvio) Il presidente PETROCELLI ( M5S ), relatore, illustra il disegno di legge, d'iniziativa governativa, che reca la ratifica del Protocollo, sottoscritto nel luglio 2018, emendativo dell'Accordo risalente al 1999 tra l'Italia e Armenia sull'autotrasporto internazionale di passeggeri e di merci.