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Nel 1985 l'IEN ha firmato con il NIST (USA) un accordo nel quale i due istituti riconoscono l'equivalenza dei campioni nazionali di capacità elettrica da loro realizzati. 11. Campione nazionale di flusso di induzione magnetica. 1. Il mutuo induttore usato per conservare il campione nazionale di flusso di induzione magnetica è stato costruito presso l'IEN ed è costituito da 2 avvolgimenti accoppiati avvolti su di un supporto cilindrico di marmo privo di fenditure, il quale fornisce garanzie di stabilità delle dimensioni geometriche. Il mutuo induttore, avente una mutua induttanza di 0,939 mH, consente di generare nell'avvolgimento secondario una variazione di flusso di induzione magnetica da 1 mWb a 10 Wb, invertendo la polarità dell'intensità di corrente elettrica nell'avvolgimento primario tra 1 mA e 10 A. 2. L'incertezza relativa con la quale è conservato e reso disponibile il campione nazionale è pari a +/- 1,5 x 10(elevato a - 3) ed è ottenuta sommando in quadratura le componenti d'incertezza di tipo A e di tipo B. In particolare, la componente di tipo A è valutata pari a +/- 1,1 x 10(elevato a - 3) e deriva dalle componenti dello stesso tipo dovute a: instabilità e misurazione dell'intensità di corrente elettrica nell'avvolgimento primario +/- 1 x 10(elevato a - 3) ; misurazione della mutua induttanza per confronto con il campione nazionale di induttanza +/- 3 x 10(elevato a - 4); instabilità a breve termine della mutua induttanza, dovuta a variazioni delle dimensioni geometriche e della temperatura ambiente, regolata a 23 C +/- 1 C +/- 3 x 10(elevato a - 4). La componente di tipo B è valutata pari a +/- 1 x 10(elevato a - 3) e deriva dalle componenti dello stesso tipo dovute a: misurazione della mutua induttanza per confronto con il campione nazionale di induttanza +/- 8 x 10(elevato a - 4); deriva a lungo termine della mutua induttanza tra due successivi confronti con il campione nazionale di induttanza +/- 6 x 10(elevato a - 4). 3. Il corretto funzionamento del campione nazionale è assicurato da periodiche verifiche della taratura delle apparecchiature di misura dell'intensità di corrente elettrica e da tarature periodiche del mutuo induttore con riferimento al campione nazionale di induttanza. 12. Campione nazionale di induzione magnetica. 1. La coppia di bobine di Helmholtz usata per conservare il campione nazionale di induzione magnetica è costituita da 2 avvolgimenti, ciascuno di N = 2080 spire, distanziati di l = 25 mm l'uno dall'altro, avvolti su un cilindro cavo di materiale amagnetico e isolante, avente diametro esterno di 221 mm e diametro interno di 201 mm. La coppia consente di generare induzione magnetica da 1 mT a 25 mT variando l'intensità di corrente elettrica tra 56,5 mA e 1,4 A. 2. L'incertezza relativa con la quale è conservato il campione nazionale di induzione magnetica è pari +/- 3 x 10(elevato a - 3) ed è ottenuta sommando in quadratura le componenti di incertezza di tipo A e di tipo B. La componente di tipo A è valutata pari a +/- 1,4 x 10(elevato a - 3) e deriva dalle componenti dello stesso tipo dovute a: instabilità e misurazione dell'intensità di corrente elettrica +/- 1 x 10(elevato a - 3) ; instabilità a breve termine delle dimensioni geometriche e quindi del rapporto N / l, dovuta a variazioni della temperatura ambiente, regolata a 23 C +/- 1 C, e all'intensità di corrente elettrica applicata +/- 1 x 10(elevato a - 3). La componente di tipo B è contenuta entro +/- 2,5 x 10(elevato a - 3) e deriva dalle componenti dello stesso tipo dovute a: determinazione del rapporto N/l +/- 2 x 10(elevato a - 3); deriva a lungo termine delle dimensioni geometriche delle bobine tra due successive determinazioni del rapporto N/l +/- 1,5 x 10(elevato a - 3). 3. Il campione nazionale è stato impiegato per la misura di grandezze magnetiche nell'ambito di confronti internazionali promossi dal BCR su lamiere magnetiche, ai quali l'IEN ha partecipato nel 1981 e nel 1988. 4. Il corretto funzionamento del campione nazionale è assicurato da periodiche verifiche della taratura delle apparecchiature di misura dell'intensità di corrente elettrica. 5. Per induzione magnetica da 100 mT a 1,2 T l'IEN conserva come campione di induzione magnetica un elettromagnete, con traferro di 76 mm, associato a un misuratore a risonanza nucleare. Questo misuratore ha due sonde, contenenti la prima una quantità pari a 0,2 cm(Elevato al Cubo) di una soluzione molare al 25% di GdC(l pedice 3) in H2 O, la seconda una soluzione satura di GdC(l pedice 3) in D2O. Le soluzioni sono incapsulate in un contenitore del diametro di 6,35 mm e di pari lunghezza. L'induzione magnetica B nella zona centrale del traferro è data dalla relazione B=(m pedice a) f/y,dove ma è la permeabilità magnetica dell'aria, f la frequenza di Larmor, y il rapporto giromagnetico del protone. L'incertezza relativa con la quale è conservato questo campione di induzione magnetica è contenuta entro +/- 3 x 10(elevato a - 3) . Per induzione magnetica da 1 mT a 10 mT alla frequenza di 50 Hz, l'IEN conserva come campione di induzione magnetica un sistema costituito da una coppia di bobine distanziate tra loro in modo da minimizzare la disuniformità del campo magnetico nella zona centrale. Ciascuna bobina è costituita da 300 spire di sezione quadrata, avvolte su un supporto di materiale amagnetico e isolante. L'incertezza relativa con la quale è conservato questo campione di induzione magnetica è contenuta entro +/- (6 x 10(elevato a - 3) + 5 nT / B), dove è indicata con B l'induzione magnetica. 13. Campione nazionale di induttanza. 1. Il campione nazionale di induttanza è conservato mediante un gruppo di induttori con valori decadici da 1 mH a 1 H. Tutti gli induttori sono costituiti da un avvolgimento toroidale su supporto amagnetico e sono completamente schermati dal campo elettrico. L'induttanza è riferita ai due terminali a cui fanno capo gli estremi dell'avvolgimento, con le capacità tra i terminali e lo schermo escluse dalla misura. Il collegamento di ciascun induttore al circuito di misura avviene attraverso un apposito adattatore che consente di rendere minima l'influenza della linea di connessione mediante l'applicazione della tecnica di definizione con quattro porte coassiali. Le condizioni termostatiche dell'ambiente in cui il campione viene impiegato sono tali da contenere l'incertezza dipendente dalla temperatura entro valori minori della componente di incertezza di tipo A sotto specificata. La derivazione dal campione nazionale di resistenza elettrica avviene: