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Essi possono essere scelti tra i professori ufficiali, tra i liberi docenti, tra gli aiuti e gli assistenti della facoltà di agraria o di altre facoltà dell'Università cattolica o dell'Università statale o da Università e istituti sperimentali stranieri o tra persone di riconosciuta competenza anche al di fuori dell'ambito universitario. Art. 126. - Gli organi della scuola di specializzazione sono: a) il direttore; b) il consiglio. Scuola di specializzazione in alimentazione del bestiame Art. 127. - La scuola deve dare conoscenze fondamentali e specifiche sull'alimentazione degli animali di interesse zootecnico (bovini, suini, ecc.) con particolare rilievo per quanto riguarda: aspetti fisiologici e biochimici della nutrizione; caratteristiche degli alimenti in merito a conservazione, valutazione alimentare, tossicità; fabbisogno e razionamento degli animali; preparazione degli alimenti, patologia della nutrizione. Art. 128. - Alla scuola sono ammessi: laureati in scienze agrarie, medicina veterinaria, scienze delle produzioni animali, farmacia, chimica, chimica industriale, scienze biologiche, scienze delle produzioni alimentari. Il numero massimo di iscrizioni è fissato in cinque per anno. Qualora gli aspiranti siano in numero superiore ai posti disponibili i candidati dovranno sostenere una prova scritta e attitudinale e l'ammissione sarà determinata in base alla graduatoria. Art. 129. - Il corso di specializzazione ha la durata di anni due durante i quali gli iscritti hanno l'obbligo di frequentare le lezioni e le esercitazioni pratiche. Art. 130. - La firma di frequenza è necessaria per la ammissione agli esami di profitto che saranno sostenuti alla fine di ogni anno accademico. Al termine del biennio è prevista una prova di esame finale con la presentazione e discussione di un lavoro sperimentale per il conseguimento del diploma di specialista in alimentazione del bestiame. Art. 131. - La scuola di specializzazione comprende i seguenti insegnamenti: 1° Anno: fisiologia animale; biochimica della nutrizione; miglioramento genetico degli animali; valutazione degli alimenti. 2° Anno: tecnica della conservazione degli alimenti; tecnica mangimistica; fisiologia e patologia della nutrizione; zooeconomia. Ai corsi di insegnamento sono annesse esercitazioni e dimostrazioni pratiche. Art. 132. - Il direttore della scuola è il direttore dell'istituto di zootecnica. Gli insegnanti della scuola sono proposti dal direttore della stessa, approvati dalla facoltà e nominati dal rettore. Essi possono essere scelti tra i professori ufficiali, tra i liberi docenti, tra gli aiuti ed assistenti della facoltà di agraria o di altre facoltà dell'Università cattolica o dell'Università statale o tra persone di riconosciuta competenza anche al di fuori dell'ambito universitario. Art. 133. - Gli organi della scuola di specializzazione sono: a) il direttore; b) il consiglio. Dopo l'art. 133 è inserita, con il conseguente spostamento della numerazione delle parti e degli articoli successivi, la parte VII, con i relativi titoli ed articoli, concernente la istituzione, presso la facoltà di agraria, della scuola diretta a fini speciali di orticoltura. PARTE VII DELLE SCUOLE DIRETTE A FINI SPECIALI Titolo I FACOLTÀ DI AGRARIA Scuola di orticoltura Art. 134. - La scuola fornisce conoscenze di base e nozioni specifiche sulle piante da orto e sulla loro coltivazione. In particolare verrà curato lo studio della morfologia, della sistematica, della fisiologia, del miglioramento genetico delle piante da orto, delle tecniche delle coltivazioni sia in pieno campo che in serra, dei problemi della difesa fitosanitaria, delle tecniche di conservazione dei prodotti, della commercializzazione degli stessi, ecc. La scuola conferisce il diploma di orticoltore. Art. 135. - Alla scuola sono ammessi gli aspiranti forniti di diploma di perito agrario e di agrotecnico o di eventuali diplomi rilasciati da scuole medie superiori, di durata almeno quinquennale, ad indirizzo agrario. Ciò al fine di poter presupporre negli iscritti una preparazione di base omogenea. Il numero degli iscritti è fissato in dieci per ogni anno. Art. 136. - La scuola ha la durata di due anni. Gli iscritti hanno l'obbligo della frequenza. Al termine (del primo anno debbono essere sostenuti gli esami di profitto e le eventuali prove pratiche previste. Al secondo corso vengono ammessi soltanto coloro che hanno superato gli esami del primo anno. Per essere ammesso all'esame di diploma, consistente nella discussione di un lavoro sperimentale, lo studente deve aver seguito tutti i corsi previsti e superato i rispettivi esami di profitto. Art. 137. - Le materie di insegnamento della scuola sono: 1° Anno: botanica generale (morfologia, anatomia e fisiologia); botanica delle piante orticole; principi di agronomia e tecnica delle coltivazioni I; genetica vegetale, miglioramento genetico; valore alimentare e conservazione degli ortaggi. 2° Anno: entomologia generale ed orticola; patologia vegetale; tecnica delle culture protette e idroponiche; commercializzazione e marketing degli ortaggi; principi di agronomia e tecnica delle coltivazioni II. I singoli corsi prevedono l'intervento di diversi docenti in relazione alla loro competenza specifica ; seminari ed esercitazioni pratiche sono parte integrante dei singoli corsi di insegnamento. Nei corsi di botanica verrà dato molto spazio alla fisiologia delle piante orticole e ai cicli dei principali funghi patogeni. Nel corso di genetica vegetale e di miglioramento genetico si prevedono numerose esercitazioni pratiche e seminari. Nei corsi di principi di agronomia e di tecnica delle colture protette e idroponiche sarà data larga parte al lavoro pratico e alla visita ad aziende specializzate. Nel corso di entomologia verrà affrontato lo studio degli insetti utili e dannosi alle colture orticole e della difesa dei fitofagi. Nel corso di patologia vegetale si esamineranno i principali agenti patogeni, i danni arrecati e i mezzi di difesa preventiva e curativa. Nel corso sulla commercializzazione e il marketing verranno impartite nozioni sulle tecniche per le indagini di mercato e le modalità della commercializzazione degli ortaggi. Art. 138. - I docenti scelti fra gli specialisti del settore, saranno proposti dal consiglio di facoltà; la loro nomina spetta al rettore. Direttore della scuola è il direttore dell'istituto di agronomia. Spetta al direttore coordinare l'attività didattica della scuola. Art. 139. - Gli organi della scuola sono: a) il direttore; b) il consiglio. Art. 140. - Le tasse e soprattasse relative alla scuola diretta a fini speciali di orticoltura sono fissate nella misura seguente: tassa di immatricolazione . . . . . . . . . . . . . . . L. 35.000 tassa annuale di iscrizione . . . . . . . . . . . . . . L. 85.000 soprattassa di esame. . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 30.000 I contributi sono stabiliti all'inizio di ogni anno dal consiglio di amministrazione, sentito il parere del consiglio di facoltà.