[resaula]

Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 1905 (Decreto-legge n. 86, Parità di genere nelle consultazioni elettorali delle Regioni a statuto speciale) (2 ore e 25 minuti, escluse dichiarazioni di voto) Relatore 20' Governo 20' Votazioni 20' Gruppi 1 ora e 25 minuti, di cui: M5S 15' L-SP-PSd'Az 10' FI-BP 10' PD 10' Misto 10' IV-PSI 10' FdI 10' Aut (SVP-PATT, UV) 10' Dissenzienti 5' La ripartizione dei tempi tiene conto di specifiche richieste dei Gruppi. Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 1883 (Decreto-legge n. 76, Semplificazioni) (10 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 60' Governo 60' Votazioni 60' Gruppi 7 ore, di cui: M5S 1 h. 29' L-SP-PSd'Az 1 h. 8' FI-BP 1 h. 3' PD 49' Misto 43' IV-PSI 38' FdI 38' Aut (SVP-PATT, UV) 32' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione sulle Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri sul contenuto dei provvedimenti di attuazione delle misure di contenimento per evitare la diffusione del virus COVID-19 (3 ore e 30 minuti, incluse dichiarazioni di voto) Governo 30' Gruppi 3 ore, di cui: M5S 38' L-SP-PSd'Az 29' FI-BP 27' PD 21' Misto 19' IV-PSI 16' FdI 16' Aut (SVP-PATT, UV) 14' Dissenzienti 5' Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno CORRADO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Invito i Capigruppo a verificare che gli interventi di fine seduta non siano ad esclusivo appannaggio dei soliti senatori, perché c'è una certa ricorrenza di taluni senatori e senatrici. Ne ha facoltà. CORRADO (M5S) . Signor Presidente, in effetti sono un'affezionata. Colleghi, in queste ore decine di intellettuali italiani stanno sottoscrivendo un appello a favore del Museo archeologico di Siracusa, partito dalle università dell'isola e rivolto al titolare dell'Assessorato dei beni culturali e dell'identità siciliana, Samonà. Si tratta di uno dei più antichi, cospicui e prestigiosi musei d'Europa, nato con il regio decreto del 17 giugno 1878, aperto nel 1886 e intitolato più tardi a Paolo Orsi, perché il celebre archeologo lo diresse dal 1895 al 1934. Dal 1977 è diventato regionale. Pensate che l'archivio storico e la biblioteca di questo museo avrebbero dignità di istituti autonomi, tanta è l'importanza delle attività e delle collaborazioni internazionali intrattenute con atenei e studiosi di grande prestigio, in centotrent'anni di vita. Il museo archeologico regionale Paolo Orsi ha fatto ed è parte della storia dell'archeologia mondiale, punto di riferimento per la sua autorevolezza oltre che per la qualità dell'offerta, ma anche luogo di crescita per generazioni di ragazzi delle nostre scuole e straordinario campo di prova per moltissimi studenti universitari. Ciononostante, senza che sia riconosciuta la sua speciale dignità e il primato che gli spetterebbero anche per essere il museo più visitato dell'isola, oggi fa parte degli istituti del Parco archeologico di Siracusa, al quale l'assessore Samonà ha recentemente cambiato denominazione. Trattato nel contesto come uno fra i tanti, anche il museo Paolo Orsi rientra in quel terzo di musei italiani che dopo il lockdown non ha riaperto. Forse ricorderete che una funzionaria del museo è deceduta per Covid-19, ma voci di corridoio segnalano che la prolungata chiusura va imputata al fatto che l'edificio, situato nel parco Villa Landolina, aperto nel 1988 ma costruito nel ventennio precedente, soffrirebbe di importanti problemi strutturali non affrontati e di mancate manutenzioni. La miopia di un'amministrazione regionale da qualche tempo incapace di comprendere che investire denaro e risorse intellettuali nel museo Paolo Orsi significa assicurare all'isola intera progresso e ricchezza rischia di far sfumare le opportunità di crescita culturale ma anche economica offerte dal museo di Siracusa, peraltro da sempre all'avanguardia anche nell'impiego di nuove tecnologie in tema di visite guidate in presenza e da remoto. Nell'invitare tutti i colleghi e i cittadini italiani a firmare l'appello, anch'io mi rivolgo all'assessore Samonà per sollecitarlo a non legare il suo nome alla rovina del museo archeologico regionale Paolo Orsi, vanto della Sicilia, ma anche prestigioso tassello di storia della ricerca e della promozione del patrimonio culturale nazionale, dimostrando ahimè la fondatezza dei dubbi di Concetto Marchesi circa l'autonomia applicata al settore dei beni culturali (Applausi) . MAUTONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei attenzionare una storia appena iniziata ma che sono convinto proseguirà, vista la tenacia e la perseveranza degli attori protagonisti, in cui la solidarietà e la generosità umana danno il meglio di sé cercando di dare una risposta semplice, ma che viene dal profondo del cuore, ai bambini in difficoltà nel tentativo, riuscito, di regalare loro un sorriso e una gioia, considerate le loro complesse problematiche collegate allo spettro autistico. Questa patologia complessa, che questi piccoli pazienti condividono nella sua drammaticità con le loro famiglie, è di difficile approccio. (Brusio) . PRESIDENTE. Colleghi, tutti coloro che sono davanti all'ingresso o entrano o escono, e consentono ai colleghi di svolgere i loro interventi di fine seduta. Nonostante tutto ciò, con scarso rispetto per l'Assemblea e soprattutto per lei, mi spiace ma proseguono. MAUTONE (M5S) . Grazie, Presidente. Questa patologia complessa che, nella sua drammaticità, questi piccoli pazienti condividono con le loro famiglie è di difficile approccio terapeutico e di complicata risoluzione. La precocità e l'efficacia dell'intervento terapeutico in un percorso riabilitativo lungo e difficile riceve da questi momenti di intensa partecipazione e di uscita temporanea dal ritmo quotidiano una brusca accelerazione e una spinta estremamente positiva. Il gesto lodevole di Giuseppe, vigile del fuoco di Bari, che offre un giro in barca gratuito ai ragazzi autistici rappresenta un'iniziativa nobile, che dimostra da un lato il gran cuore e la generosità di chi l'ha promossa con semplicità e disponibilità, ma dall'altro anche la necessità e la forte richiesta d'aiuto, di una mano tesa e di una condivisione da parte dei ragazzi e delle loro famiglie così gravemente in difficoltà, ulteriormente accentuata dalla pandemia che abbiamo vissuto.