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il comparto dell'efficienza energetica coinvolge molteplici settori e migliaia di aziende che, negli ultimi anni, sono state uno dei principali motori trainanti dell'economia italiana, poiché hanno investito in sviluppo di tecnologie all'avanguardia nel campo dell'efficienza energetica e creato occupazione; tra i meccanismi di incentivazione dell'efficienza energetica, il principale sistema di incentivazione è stato il meccanismo dei certificati bianchi. Tale sistema di incentivazione è stato identificato come lo strumento principale per il raggiungimento degli obblighi nazionali di efficienza energetica ed è stato utilizzato in molteplici settori e per la realizzazione di importanti interventi di efficienza di cui beneficia tutta la collettività; l'emissione di certificati bianchi, destinati a incentivare centinaia di migliaia di interventi di efficienza energetica realizzati negli ultimi 10 anni in modo capillare sul territorio italiano, è completamente bloccata da più di 4 anni a causa di una nuova e diversa interpretazione delle regole da parte del GSE che ha stabilito la decadenza dell'incentivo a distanza di anni dall'approvazione degli stessi; a seguito di tale blocco degli incentivi sono ad oggi pendenti in giudizio migliaia di contenziosi avviati dagli operatori contro il GSE, che, oltre che a costituire un costo per le casse dello Stato, avrà come conseguenza il fallimento della quasi totalità delle aziende oggetto di contenzioso; il costo economico e sociale di un mancato rilancio del sistema di incentivazione dedicato all'efficienza energetica, unito alla mancanza di una regolamentazione certa e duratura a garanzia degli incentivi, porterà in brevissimo tempo ad un crollo dell'occupazione e degli investimenti in efficienza energetica, con una inevitabile perdita economica per le casse dello Stato; recentemente lo stesso Governo ha più volte indicato il "Green New Deal" come uno degli strumenti principali per una ripresa economica con attenzione alla sostenibilità e all'ambiente; la risoluzione della situazione emergenziale del comparto dell'efficienza energetica può passare attraverso un'adeguata modifica legislativa che vada a salvaguardare sia gli interessi pubblici, sia quelli dei privati cittadini e delle imprese, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di detta problematica e dell'impatto socio-economico che comporta; se non ritenga utile un intervento diretto per la risoluzione del problema, attraverso opportuni strumenti legislativi da attuarsi d'urgenza. Atto n. 4-03443 PUCCIARELLI CASOLATI SBRANA MARIN ALESSANDRINI SAPONARA PERGREFFI FERRERO FREGOLENT NISINI FAGGI PIROVANO PIZZOL RIVOLTA CANTU' STEFANI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il bioparco di Val di Susa ospita circa 40 animali, dai piccoli mammiferi fino a rapaci e daini. Una struttura che accoglie molti animali ed in tempi normali, affascinava tantissime scolaresche, oltre a presentare molteplici bellezze di flora e fauna, costituiva anche un importante supporto didattico per i ragazzi; con la serrata per l'emergenza Coronavirus, il bioparco ha ovviamente sospeso le proprie attività, tuttavia le spese di manutenzione per mantenere in vita il bioparco e soprattutto fondamentali a garantire il benessere degli animali non mancano. Le molteplici disposizioni da parte dello Stato in ragione dell'emergenza COVID-19 hanno quasi totalmente escluso questo settore; le bellezze naturali della flora e della fauna sono beni estremamente rilevanti per la nostra nazione vi sono norme specifiche nel nostro ordinamento a tutela dell'ambiente, bene che ha anche riconoscimento a livello costituzionale. Anche a livello euro comunitario, la direttiva 1999/22/CE del Consiglio relativa alla custodia degli animali selvatici nei giardini zoologici (direttiva sui giardini zoologici) è stata adottata con l'obiettivo di proteggere e conservare la fauna selvatica rafforzando il ruolo dei giardini zoologici nella salvaguardia della biodiversità, esortano gli stati membri al mantenimento in vita e alla cura dei giardini zoologici anche in ragione del fatto che tali luoghi ospitano animali senzienti che necessitano di giusta tutela e cure; il ministro Costa ha fatto della tutela e del benessere degli animali argomenti chiave di propaganda politica, così come del coinvolgimento attivo dei giovani per garantire tutela dell'ambiente e della biodiversità, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi in ragione della situazione emergenziale COVID-19 e proporre aiuti e supporti mirati che tutelino i bioparchi in oggettiva difficoltà di gestione. Atto n. 4-03444 TOSATO CENTINAIO BERGESIO VALLARDI SBRANA Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: la zootecnia da latte è tra i comparti che maggiormente risentono della crisi scaturita dall'emergenza epidemiologica da COVID-19; i provvedimenti normativi ed amministrativi adottati dal Governo a seguito della crisi epidemica stanno comportando una grave perdita di fatturato per gli allevatori italiani che, a causa della riduzione consumi, assistono ad una evidente contrazione dei prezzi della materia prima; in questo momento di difficoltà gli allevatori si trovano poi a dover gestire il fenomeno del mancato ritiro del latte da parte dei caseifici per la successiva trasformazione in prodotti lattiero-caseari; sembrerebbe infatti che proprio per la produzione di prodotti lattiero-caseari si stia privilegiando l'utilizzo di latte straniero, nonostante una parte non minoritaria di latte italiano rimanga inutilizzata; il rischio è che possano venirsi a creare veri e propri fenomeni speculativi, volti ad abbattere ulteriormente il costo della materia prima attraverso l'acquisto di partite di latte estero a prezzi decisamente inferiori a quelli nazionali, con negative ripercussioni sulla qualità dei prodotti lattiero-caseari; il nostro Paese non può permettere che una crisi di tale livello travolga i propri allevatori, in quanto alla base di un settore strategico per l'economia italiana; da tempo la zootecnia vive in uno stato di difficoltà e il settore ha bisogno di una chiara posizione sulla necessità di continuare a mantenere, o meno, una produzione nazionale di latte; è necessario, oggi più che mai, che le istituzioni si facciano promotrici di interventi a tutela degli allevatori italiani e dell'agroalimentare made in italy , anche incentivando gli operatori a comportamenti più virtuosi all'interno della filiera che portino a favorire il consumo delle eccellenze agroalimentari italiane, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo voglia attivare tutte le iniziative che si rendano necessarie, in ambito nazionale ed europeo, per sostenere la zootecnia da latte italiana, prevedendo da un lato la compensazione dei danni subiti dagli allevatori di bovini da latte a seguito dell'emergenza da COVID-19, e sostenendo dall'altro l'adozione di comportamenti virtuosi all'interno della filiera, a supporto delle eccellenze agroalimentari italiane ed al fine di favorirne un più largo consumo. Atto n. 4-03445 OSTELLARI STEFANI URRARO PELLEGRINI Emanuele PILLON Al Ministro della giustizia Premesso che: