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Introduzione dell'obbligo di installazione di dispositivi di verifica del tasso alcolemico del guidatore di veicoli a motore atti ad inibirne l'avviamento nel caso di livelli superiori a quelli consentiti dalla legge. Onorevoli Senatori. – Secondo le statistiche ACI-ISTAT, nel 2018 si sono verificati 172.344 incidenti stradali con lesioni a persone in Italia, in calo rispetto al 2017 (-1,5 per cento), con 3.325 vittime (morti entro trenta giorni dall'evento) e 242.621 feriti (-1,7 per cento). Al contrario, nel primo semestre del 2019, il numero di incidenti stradali è purtroppo aumentato: si sono invero verificati 82.048 incidenti stradali (in media, 453 al giorno: 19 ogni ora), che hanno causato 1.505 morti (8 al giorno: 1 ogni tre ore) e 113.765 feriti (628 al giorno: 26 ogni ora). Tra le cause che hanno determinato gli incidenti stradali vi è senz'altro quella della guida in stato di alterazione psico-fisica per l'assunzione di alcol o di sostanze stupefacenti. Stando ai dati del 2018, per quanto riguarda lo stato psicofisico alterato dei conducenti, Polizia stradale, Carabinieri e Polizie locali dei comuni capoluogo hanno contestato rispettivamente 39.208 violazioni per guida in stato di ebbrezza alcolica e 5.404 violazioni per guida sotto l'influenza di sostanze stupefacenti. Non è possibile fornire un dato sul numero degli incidenti stradali alcol/droga-correlati perché, dal 2009, l'ISTAT ha scelto di sospendere la diffusione dei relativi valori assoluti e percentuali per problemi di rilevazione statistica, dovuti anche al fatto che il codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285) prevede la possibilità di rifiuto, da parte dei conducenti coinvolti, di sottoporsi agli accertamenti sullo stato psico-fisico (stato di ebbrezza o uso di stupefacenti). In mancanza dei dati italiani è possibile riferirsi a quelli europei, stando ai quali sono oltre 2.650 le vittime di incendi stradali riconducibili all'uso di alcol nel 2018 in 23 dei 28 Stati membri dell'Unione europea. Su oltre 25.000 persone rimaste uccise su strada, gli incidenti connessi a guida in stato di ebbrezza da parte del conducente rappresentano il 25 per cento del totale. Secondo le analisi del Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti, circa 5.000 morti avrebbero potuto essere evitate se alla guida ci fossero stati dei guidatori sobri. Nel 2018, lo stesso Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti ha delineato una strategia in sette punti per contrastare la guida in stato di ebbrezza nell'Unione europea. Tra questi punti spicca la proposta di rendere obbligatori in tutti gli Stati membri l'installazione sulle autovetture dei cosiddetti alcohol interlocks , cioè sistemi e dispositivi elettronici atti ad inibire l'accensione del veicolo, e quindi la sua messa in marcia, nel caso di un tasso alcolemico del guidatore superiore al consentito. Tale proposta è rimasta lettera morta in Italia, trovando invece piena attuazione in altri Paesi europei (ad esempio Francia e Belgio), dove già da alcuni anni vige l'obbligo di installazione di dispositivi siffatti. A tale scopo provvede il presente disegno di legge, disponendo che, tra le caratteristiche generali costruttive e funzionali delle autovetture (a prescindere dalla loro capacità in termini di passeggeri trasportati), deve essere considerata anche la presenza di sistemi per la verifica preventiva dei livelli di concentrazione alcolemica nel sangue del conducente che inibiscano l'avviamento del motore del veicolo nel caso di tasso alcolemico superiore ai limiti legali di cui agli articoli 186 e 186- bis del codice della strada. Visto il tema altamente sensibile è auspicabile una celere approvazione della presente proposta.. 1 (Dispositivi di blocco del veicolo nel caso di livelli alcolemici superiori a quelli consentiti dalla legge) 1 A decorrere dal 1° gennaio 2021, tra le caratteristiche generali costruttive e funzionali dei veicoli a motore appartenenti alle categorie M, M1, M2 e M3 di cui all'articolo 47, comma 2, lettera b) , del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, deve essere considerata anche la presenza di dispositivi per la verifica preventiva dei livelli di concentrazione alcolemica nel sangue del conducente che inibiscano l'avviamento del motore del veicolo nel caso di tasso alcolemico superiore ai limiti legali di cui agli articoli 186 e 186- bis del citato codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. 2 Il Governo, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede ad adeguare l'appendice V al titolo III del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, al comma 1 del presente articolo e ad adottare le disposizioni necessarie per la sua attuazione. 2 (Clausola di invarianza finanziaria. Entrata in vigore) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .