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Misure per il miglioramento della sicurezza stradale e la prevenzione degli incidenti con veicoli e delega al Governo per il riordino della segnaletica stradale. Onorevoli Senatori. -- Il numero degli incidenti automobilistici che si verificano annualmente sulle strade urbane ed extra urbane del nostro Paese, malgrado i vari tentativi di ridurne la portata, quali la recente introduzione della patente a punti, non accenna a diminuire in misura significativa. Nella tabella che si riporta di seguito, si evidenzia l'andamento degli incidenti con veicoli di trasporto privato registrato nel corso del decennio 1995-2006. Le cause degli incidenti stradali, che comportano annualmente il decesso di migliaia di nostri concittadini, sono molteplici. Oltre il 75 per cento degli incidenti si verifica sulle strade urbane e una delle cause principali è imputabile al comportamento inadeguato del conducente alla guida, spesso indotto in errore dall'intensità del traffico cittadino. Il restante 25 per cento si verifica su strade extra urbane, con una minore incidenza percentuale dei casi sulla rete autostradale. Rilevante è anche il numero di incidenti che si verificano per cause imputabili allo stato delle infrastrutture, che nel solo anno 2004, ha raggiunto un totale di 11.310 casi, di cui circa 5.000 attribuibili a buche sull'asfalto, 4.300 ad ostacoli accidentali urtati e 2.075 ad ostacoli accidentali evitati. Gli incidenti per cause imputabili allo stato psicofisico del conducente hanno raggiunto nel 2004 un totale di 5.743 casi, di cui 4.140 per guida in stato di ebbrezza e 290 per ingestione di sostanze stupefacenti o psicotrope. I dati diffusi dall'ISTAT evidenziano, pertanto, l'urgenza di una più attenta gestione del traffico urbano, del miglioramento delle condizioni strutturali delle reti stradali e di una più accentuata azione di educazione alla guida e controllo dei comportamenti stradali. Il presente disegno di legge vuole essere un contributo, seppure parziale, alla soluzione di talune delle problematiche descritte. Nel merito, all'articolo 1 si prevedono le finalità del provvedimento, ovvero una serie di misure per innalzare il livello di sicurezza degli utenti delle strade attraverso la previsione di nuove modalità di monitoraggio delle condizioni stradali a cui dovranno attenersi gli enti proprietari o concessionari; dell'adozione di nuove tecniche per realizzazione delle pavimentazioni stradali; di installazione di nuove barriere di contenimento lungo la rete stradale; di adeguamento della segnaletica stradale agli standard comunitari. All'articolo 2, viene previsto che gli enti proprietari o concessionari delle strade urbane ed extraurbane, sono tenuti al monitoraggio continuo delle condizioni delle pavimentazioni delle superfici stradali, con l'obiettivo di prevenire il loro deterioramento e di effettuare il rapido ripristino delle condizioni di sicurezza, ricorrendo all'utilizzo delle tecnologie più avanzate per la misurazione dei parametri di sicurezza riconosciuti a livello internazionale; di controllare la segnaletica stradale, in particolare in prossimità delle aree di maggiore rischio di incidenti, con l'obiettivo di ripristinarla laddove deteriorata o mancante, ovvero di adeguarla al fine di innalzare il livello di sicurezza nella guida; di individuare le aree e i tratti stradali di maggiore rischio per la sicurezza degli utenti della strada e adottare le misure necessarie per la rimozione delle situazioni di pericolo; costituire apposite banche dati, per il monitoraggio dei tratti stradali urbani ed extraurbani, mediante le quali avviare le attività di messa in sicurezza di quelli interessati da un'alta incidentalità. All'articolo 3, si prevedono nuove tecniche per realizzazione delle pavimentazioni stradali. La quasi totalità delle attuali pavimentazioni stradali viene realizzata con l'impiego di materiali bituminosi tradizionali, che, se da un lato costituiscono una componente quantitativamente non rilevante sotto il profilo dei costi delle opere, dall'altro sotto il profilo della qualità delle stesse opere e delle loro prestazioni, rappresenta una delle componenti più critiche e sensibili. Dai dati ISTAT, infatti, emerge che numerosi incidenti stradali si verificano proprio per il cattivo stato del manto stradale. Si pensi al fenomeno delle buche sull'asfalto, che rappresenta una delle cause di maggiore incidentalità per i motociclisti, oppure agli incidenti provocati in condizioni di pioggia dal manto stradale di tipo non drenante. Nell'ambito, quindi, di una oculata politica di tutela della sicurezza stradale si propone lo sviluppo di infrastrutture adeguate, attraverso una migliore definizione delle caratteristiche delle sovrastrutture e delle pavimentazioni stradali. L'apparizione dei cosiddetti «bitumi modificati», costituiti da miscele bitume-polimero, con caratteristiche prestazionali nettamente superiori a quelle dei bitumi tradizionali, ha permesso di sviluppare nuove tecnologie che danno la possibilità di migliorare la sicurezza stradale oltre a rispondere alle esigenze delle moderne pavimentazioni quali l'incremento del traffico e la necessità di realizzare opere durevoli nel tempo. Si sono, quindi, affermate le pavimentazioni con effetto drenante e quelle ad elevata rugosità che consentono, le prime, di evitare gran parte degli effetti legati alla presenza d'acqua sulle superfici interessate dal traffico veicolare e, le seconde, di evitare o di ridurre drasticamente gli incidenti dovuti a scarsa aderenza tra superfici stradali e veicoli in movimento. I bitumi modificati, tra l'altro, rispondono all'esigenza primaria di ridurre drasticamente, se non addirittura di superare, il problema rappresentato dal precoce invecchiamento (e quindi infragilimento) di quasi tutti i bitumi prodotti oggi in Italia dall'industria petrolifera, preoccupata principalmente di realizzare, attraverso processi di conversione molto spinti la massima resa in prodotti più pregiati. Il presente disegno di legge prevede quindi, per determinate tipologie di strade, l'adozione di questi particolari leganti e di queste nuove tecnologie, in modo generalizzato, oltre a raccomandare la parallela adozione di opportune e più efficaci procedure di controllo sulla qualità del materiali adottati e sulla corretta esecuzione del lavori. L'articolo 4 prevede interventi per il miglioramento delle strutture di sicurezza sulla rete stradale. In particolare, al fine di innalzare il livello di sicurezza delle condizioni di guida per gli utenti delle strade urbane ed extra urbane, sono definite le nuove caratteristiche tecniche delle barriere di contenimento, ovvero del guard rail , che potranno essere installate a decorrere dall'anno 2014. A tal fine, le nuove barriere di contenimento dovranno essere sottoposte a prove obbligatorie di crash test per autoveicoli e motoveicoli, essere prive di spigoli vivi, lamiere taglienti o discontinuità di qualsiasi tipo per tutta la loro lunghezza ed altezza, e facilitare lo scivolamento dei mezzi e delle persone in caso di impatto.