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Il valore medio per corrente continua o il valore efficace per corrente alternata della tensione tra conduttori oppure tra conduttori e terra non deve essere maggiore di 250 V per i circuiti di comando e di sicurezza. 13.1.5. I conduttori di neutro e i conduttori di protezione devono essere sempre distinti. 7) Questi valori sono provvisori e saranno uniformati a quelli che saranno adottati dal Comitato 64 del CENELEC. 13.2. Contattori, contattori ausiliari, componenti dei circuiti di sicurezza 13.2.1. Contattori e contattori ausiliari 13.2.1.1. I contattori principali, cioè quelli necessari all'arresto del macchinario secondo 12.7. , devono appartenere alle seguenti categorie, come definite in CENELEC HD 419 (IEC 158-1, mod. ): a) AC-3, se si tratta di contattori per motori alimentati in corrente alternata; b) DC-2, se si tratta di contattori di potenza per corrente continua. Questi contattori inoltre devono permettere di effettuare il 10% di manovra ad impulsi. 13.2.1.2. Se, a causa della potenza da trasmettere, si devono impiegare contattori ausiliari per il comando dei contattori principali, essi devono appartenere alle seguenti categorie, come definite in CENELEC HD 420 (IEC 337/1 mod. ): a) AC-11, se si tratta di comandare bobine a corrente alternata; b) DC-11, se si tratta di comandare bobine a corrente continua. 13.2.1.3. Sia per i contattori principali di cui in 13.2.1.1. sia per i contattori ausiliari di cui in 13.2.1.2. si può ritenere, nella applicazione delle misure prese per soddisfare il 14.1.1.1, che: a) se uno dei contatti di riposo (normalmente chiusi) è chiuso, tutti i contatti di lavoro siano aperti; b) se uno dei contatti di lavoro (normalmente aperti) è chiuso, tutti i contatti di riposo siano aperti. 13.2.2. Componenti dei circuiti di sicurezza 13.2.2.1. Quando si impiegano apparecchi conformi al 13.2.1.2. come relè in un circuito di sicurezza, si applicano ugualmente le ipotesi di cui in 13.2.1.3. 13.2.2.2. Se i relè impiegati sono tali che i contatti di riposo e di lavoro non sono chiusi contemporaneamente per nessuna posizione dell'armatura, si può considerare la possibilità dell'attrazione parziale dell'armatura mobile (14.1.1.1 f). 13.2.2.3. Se alcune apparecchiature sono inserite a valle dei circuiti elettrici di sicurezza, esse devono rispondere alle prescrizioni di cui in 14.1.2.2.2. per quanto riguarda le linee di fuga e le distanze in aria (non le distanze di apertura). Questa prescrizione non si applica alle apparecchiature considerate in 13.2.1.1, 13.2.1.2 e 13.2.2.1 che rispondono alle prescrizioni CENELEC HD 419 (IEC 158-1 mod. ) e CENELEC HD 420 (IEC 337-1 mod. ) . 13.3. Protezioni dei motori 13.3.1. I motori collegati direttamente alla rete devono essere protetti contro i cortocircuiti. 13.3.2. I motori collegati direttamente alla rete devono essere protetti contro i sovraccarichi mediante dispositivi di interruzione automatica a riarmo manuale (ad eccezione dei dispositivi di cui al 13.3.3) che devono interrompere su tutti i conduttori attivi l'alimentazione del motore. 13.3.3. Se il rilevamento dei sovraccarichi viene effettuato in funzione dell'aumento della temperatura degli avvolgimenti del motore, il dispositivo di interruzione può essere chiuso automaticamente dopo un sufficiente raffreddamento. 13.3.4. Le disposizioni di cui in 13.3.2 e 13.3.3 si applicano ad ogni avvolgimento se il motore comporta avvolgimenti alimentati da circuiti diversi. 13.3.5. Se i motori di sollevamento sono alimentati da generatori a corrente continua azionati da motori, anche i motori di sollevamento devono essere protetti contro i sovraccarichi. 13.4. Interruttori generali 13.4.1. I locali del macchinario devono avere, per ciascun ascensore, un interruttore generale atto ad interrompere, su tutti i conduttori attivi, l'alimentazione dell'ascensore. Questo interruttore deve essere dimensionato per la maggior intensità di corrente prevista nel funzionamento normale dell'ascensore. Questo interruttore non deve interrompere i circuiti che alimentano: a) l'illuminazione della cabina e la sua eventuale ventilazione; b) la presa di corrente sul tetto della cabina; c) l'illuminazione dei locali del macchinario e delle pulegge di rinvio; d) la presa di corrente nel locale del macchinario; e) l'illuminazione dell'interno del vano di corsa; f) il dispositivo di allarme. 13.4.2. Gli interruttori generali di cui in 13.4.1 devono avere posizioni stabili di chiusura e apertura. L'organo di comando dell'interruttore generale deve essere rapidamente e facilmente accessibile dal o dagli accessi al locale del macchinario. Esso deve permettere di identificare facilmente l'ascensore cui si riferisce, quando il locale del macchinario è comune a più ascensori. Nota - Se il locale del macchinario ha più accessi, oppure se per uno stesso ascensore esistono più locali del macchinario ciascuno con il suo accesso, può essere impiegato un contattore telecomandato la cui apertura deve essere comandata da un dispositivo elettrico di sicurezza, rispondente al 14.1.2, inserito nel circuito di alimentazione della bobina del contattore telecomandato. La richiusura del detto contattore deve poter essere effettuata solo per mezzo del dispositivo che ne ha provocato l'apertura. Questo contattore deve avere in serie un interruttore a comando manuale. 13.4.3. Nel caso di una batteria di ascensori, se dopo l'apertura di un interruttore generale di un ascensore una parte dei circuiti di manovra resta in tensione, questi circuiti devono poter essere interrotti separatamente dal locale del macchinario, se necessario interrompendo l'alimentazione di tutti gli ascensori della batteria. 13.4.4. Gli eventuali condensatori, disposti per correggere il fattore di potenza, devono essere collegati a monte dell'interruttore generale del circuito forza motrice. Nota - Se sono da temare sovratensioni, per esempio quando i motori sono alimentati da linee elettriche di grande lunghezza, l'interruttore del circuito di forza motrice deve interrompere anche il collegamento dei condensatori. 13.5. Condutture elettriche 13.5.1. Nei locali del macchinario, delle pulegge di rinvio e nei vani di corsa degli ascensori i conduttori ed i cavi (con l'eccezione dei cavi flessibili) devono essere scelti tra quelli normalizzati dal CENELEC e di qualità almeno equivalente a quella definita dai documenti HD 21-S2 e HD 22-S2, tenendo conto delle indicazione del 13.1.1.3. 13.5.1.1.