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1 La Commissione è composta da venti senatori e venti deputati, scelti rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. 2 Con gli stessi criteri e la stessa procedura di cui al comma 1 si provvede alle sostituzioni che si rendano necessarie in caso di dimissioni dalla Commissione o di cessazione dal mandato parlamentare. 3 Entro dieci giorni dalla nomina dei suoi componenti, il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati, d'intesa tra loro, convocano la Commissione per la costituzione dell'ufficio di presidenza. 4 L'ufficio di presidenza è composto dal presidente, da due vicepresidenti e da due segretari, eletti a scrutinio segreto tra i membri della Commissione. Per l'elezione del presidente è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti della Commissione; se nessuno riporta tale maggioranza, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. È eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto o accede al turno di ballottaggio il più anziano di età. 5 Per l'elezione, rispettivamente, dei due vicepresidenti e dei due segretari, ciascun componente la Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti si procede ai sensi del comma 4, quarto periodo. 3 (Competenze) 1 La Commissione ha il compito di accertare: a lo stato dei rapporti tra le forze politiche e la magistratura, con particolare riferimento a eventuali indebite pressioni sulle nomine a capo degli uffici giudiziari; b se esistano correnti interne alla magistratura volte al perseguimento di obiettivi politici ovvero collegate a partiti politici o a singoli esponenti politici; c l'influenza diretta o indiretta delle correnti interne alla magistratura sulle nomine a capo degli uffici giudiziari e sugli altri provvedimenti di autogoverno della magistratura; d se e in quale misura singoli esponenti o gruppi organizzati all'interno della magistratura abbiano svolto azioni in contrasto con il principio costituzionale della separazione dei poteri; e se e in quale modo debba essere riformato il quadro normativo riguardante l'ordinamento giudiziario e il metodo di elezione del Consiglio superiore della magistratura, al fine di garantire la massima libertà e indipendenza delle decisioni di autogoverno della magistratura. 2 La Commissione conclude i propri lavori entro un anno dalla sua costituzione e presenta al Parlamento la relazione finale entro tale data. 4 (Poteri e limiti) 1 La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. La Commissione non può adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione, nonché alla libertà personale, fatto salvo l'accompagnamento coattivo di cui all'articolo 133 del codice di procedura penale. 2 La Commissione ha facoltà di acquisire copie di atti e documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l'autorità giudiziaria o altri organismi inquirenti, nonché copie di atti e documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari, anche se coperti da segreto. 3 Sulle richieste a essa rivolte l'autorità giudiziaria provvede ai sensi dell'articolo 117 del codice di procedura penale. L'autorità giudiziaria può trasmettere copie di atti e di documenti anche di propria iniziativa. 4 La Commissione garantisce il mantenimento del regime di segretezza fino a quando gli atti e i documenti trasmessi in copia, ai sensi del comma 2, sono coperti dal segreto. 5 Per il segreto di Stato, nonché per il segreto d'ufficio, professionale e bancario si applicano le norme vigenti. 6 Per le testimonianze rese davanti alla Commissione, si applicano le disposizioni degli articoli da 366 a 384- bis del codice penale. 7 La Commissione stabilisce quali atti e documenti non devono essere divulgati, anche in relazione a esigenze attinenti ad altre istruttorie o inchieste in corso. Devono in ogni caso essere coperti dal segreto gli atti e i documenti attinenti a procedimenti giudiziari nella fase delle indagini preliminari. 8 Alla Commissione è fatto assoluto divieto di pronunziare giudizi sull'esercizio delle funzioni giudiziarie e sulle attività di amministrazione da parte dei singoli magistrati. Peraltro, qualora nel corso dell'inchiesta la Commissione venga a conoscenza di fatti che possono costituire reato o illecito disciplinare, ai sensi della legislazione vigente, deve, nel primo caso, riferire all'autorità giudiziaria competente, e, nel secondo, può riferire in relazione alla fattispecie al Ministro della giustizia o al Consiglio superiore della magistratura, per le loro conseguenti decisioni. 5 (Obbligo del segreto) 1 I componenti della Commissione, il personale addetto alla stessa e ogni altra persona che collabora con la Commissione o compie o concorre a compiere atti di inchiesta, oppure ne viene a conoscenza per ragioni d'ufficio o di servizio, sono obbligati al segreto per tutto quanto riguarda gli atti e i documenti di cui all'articolo 4 che la Commissione abbia sottoposto al segreto funzionale. 2 La violazione dell'obbligo di cui al comma 1, nonché la diffusione, in tutto o in parte, anche per riassunto o informazione, di atti e documenti del procedimento di inchiesta dei quali è stata vietata la divulgazione, sono punite ai sensi delle leggi vigenti. 6 (Organizzazione dei lavori) 1 La Commissione, prima dell'inizio dei lavori, adotta un proprio regolamento interno a maggioranza assoluta dei suoi componenti. 2 Le sedute sono pubbliche. Tuttavia, la Commissione può deliberare, a maggioranza semplice, di riunirsi in seduta segreta. 3 La Commissione, per lo svolgimento dei suoi compiti, si avvale dell'opera di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e di tutte le collaborazioni che ritenga necessarie, nonché di soggetti interni ed esterni all'amministrazione dello Stato autorizzati, ove occorra e con il loro consenso, dagli organi a ciò deputati e dai Ministeri competenti. 4 Per l'adempimento delle sue funzioni, la Commissione fruisce di personale, locali e strumenti operativi messi a disposizione dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, d'intesa tra loro. 5 La Commissione può stabilire, con il regolamento interno di cui al comma 1, le modalità di pubblicazione delle spese dalla stessa sostenute, fatte salve quelle connesse ad atti e documenti soggetti a regime di segretezza. 6 Le spese per il funzionamento della Commissione sono stabilite nella misura di 50.000 euro annui e sono poste per metà a carico del bilancio interno del Senato della Repubblica e per metà a carico del bilancio interno della Camera dei deputati.