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La linea prosegue poi lungo lo stradale dello Osservatorio fino al punto più a nord da dove lungo le lave del 1855 va fino alla strada che congiunge San Sebastiano con Massa e precisamente nel punto di incontro dei confini dei comuni di Cercola, San Sebastiano e Resina. Da questo punto segue la strada provinciale che passando per l'estremo nord dell'abitato di San Sebastiano giunge fino a Cercola, per cui l'abitato di San Sebastiano resta incluso nella zona, mentre quello di Cercola resta fuori. Da Cercola, lungo il lago omonimo, la linea attraversa il lago di Ponticelli e proseguendo lungo la strada secondaria tocca "Il Palazziello", l'osteria Seponé e giunge al fosso Reale, ed attraversando le due ferrovie giunge in località "La Storta" sulla strada delle Puglie e lungo la strada statale ora detta, la linea prosegue verso Napoli fino all'altezza di Casa dè Paoli e, abbandona in tal punito la strada che va alla detta Casa, attraversa la ferrovia Napoli-Roma e lungo la strada Taricchio giunge ai margini dell'aeroporto di Capodichino, che costeggia per tutto il margine nord, lasciando fuori zona l'abitato di San Pietro a Patierno e, lungo la strada provinciale, giunge al quadrivio di Capodichino. Dal quadrivio di Capodichino la linea segue la statale Appia fino a Secondigliano da dove si dirige a Santa Maria dell'Arco, lungo la strada che ivi conduce. Da Santa Maria dell'Arco seguendo la strada a nord di Miano giunge al ponte omonimo e includendo l'abitato di Miano nella zona, continua lungo la strada maestra fino al Frullone. Dal Frullone lungo la strada che passa per ponte Caracciolo la linea giunge a Santa Croce da dove, passando per l'Orsolona, va ai Guantari e poi a Nazareth. Da Nazareth, lungo il sentiero giunge a San Rocco di Pianura, raggiunge la strada che va a Polverino e poi a Torciolano e C. di Gregorio includendo l'abitato di Pianura nella zona. Da C. di Gregorio segue per breve tratto il confine tra i comuni di Pozzuoli e Marano indi la strada che porta a C. Calao fino all'incontro della strada per Guarano e C. De Pasquale, segue tale strada ed interseca la strada provinciale di Pozzuoli nel punto detto Montagna Spaccata, indi segue i sentieri che determinano il confine tra i comuni di Pozzuoli e Qualiano toccando le località Grotta del Sole e Poggio Spinelli, e continua passando per masseria Della Marchesa, masseria Trenta Maggio, masseria Spirito e masseria Sette Camati fino a raggiungere la masseria Cavallo. Dalla masseria Cavallo la linea segue la strada per Zaccaria ed arriva all'alveo dei Camaldoli, lo interseca e lungo la strada secondaria che passa per la masseria Cacciapuoti, continua per strade campestri passando per le masserie: Contessa, Capece, La Pigna ed arriva alla Provvidenza. Dalla Provvidenza sempre lungo le strade campestri la linea passa per le masserie: Pacifico, Del Tuto ed Egizia; di qui piega verso ovest fino a raggiungere la strada per Villa Literno in vicinanza della masseria Rancio. Segue infine la strada per Villa Literno fino ad incontrare il confine nel punto denominato Lucarello a circa metri 330 a sud dell'incrocio della strada Ischitella-Trentola con la strada Villa Literno-Qualiano innestandosi così con la linea che delimitata la zona della provincia di Caserta. Nota: Si è dovuto dividere in due parti la zona della provincia di Napoli perché la linea di delimitazione della zona passa nella provincia di Salerno, ritorna nella provincia di Nonoli per passare poi nuovamente nella provincia di Salerno. PROVINCIA DI CASERTA La zona delimitante la zona di vigilanza doganale della provincia di Caserta, inizia sul confine interprovinciale Napoli-Caserta nel punto di incrocio con la strada vimale Santa Maria a Cubito e la strada comunale Giuliano-Villa Literno. Tale punto d'incrocio dista circa m. 350 dal km. 3 della strada Ishitella-Trentola. Dal predetto punto la linea di delimitazione segue a nord la strada Giuliano-Villa Literno fino all'incrocio dell'argine del canale "Cavone Cervato" che percorre verso occidente sino ad arrivare alla masseria San Sossio, da dove prende il fossato di scolo, verso tramontana, e raggiunge il lago Marino, passando per la casa Lenza: da questo punto per la strada immediatamente a sinistra raggiunge la foce del lago Vecchio dal quale, con linea virtuale, passa al ponte La Tronara su RR. Lagni. Da questo ponte, scende in senso occidentale, sino ad incontrare il confine del comune di Castel Volturno. Indi volge a mezzanotte lungo tale confine intercomunale sino a raggiungere il canale di bonifica. Ivi la linea piega ad occidente, percorre il canale di bonifica sino ad incontrare il canale Macedonio che risale fino al fiume Volturno, attraversa il fiume e con una linea virtuale che passa per la masseria del Generale, la masseria Del Francese e la masseria Bortolotti, arriva al canale diversivo delle Colmate che percorre in senso occidentale sino ad arrivare all'argine del canale di Vena. Segue l'argine immediatamente a sinistra del canale di Vena sino alla strada che conduce alla masseria Mazzafarro ed all'alveo della Agnena, percorre un tratto della suddetta strada, attraversa l'Agnena e segue il canale di bonifica sino all'innesto con il fosso Riccio Nuovo. Indi percorre un breve tratto del fosso Riccio Nuovo fino al ponte omonimo dal quale discende lungo la strada comunale sino ad incontrare la strada che dalla masseria Campanariello porta a Mondragone e la percorre sino al confine del territorio. Segue tale confine fino alla Casina la Fossa, indi segue il Rivolo fino alla strada che da Carinola mena a Mondragone, passa poi sulla strada di campagna che dista a poca distanza ad occidente della strada Carinola-Mondragone e raggiunge il fiume dell'Impiso. Indi percorre il sentiero sul fianco orientale del monte Malagna, si spinge verso nord ovest per una mulattiera fino ad arrivare alla strada Piedimonte di Sessa-Mondragone, dalla quale parsa su di una strada di campagna, adiacente alla linea ferroviaria che percorre sino alla strada comunale Sessa-Cellole nei pressi della borgata di Cellole. Da qui sempre seguitando sulla strada di campagna raggiunge, passando attraverso la linea ferroviaria la strada comunale che percorre fino ad arrivare alla strada statale Appia della quale segue il tracciato fino al km. 160, dal quale punto mediante una linea virtuale che attraversa il fiume Garigliano si innesta con la linea che delimita la zona della provincia di Latina. PROVINCIA DI LATINA La linea che delimita la zona di vigilanza doganale nella provincia di Latina si raccorda cui quella di Roma mediante una linea virtuale che dall'estremo nord-est dell'abitato di Ardea attraversa normalmente Valle Fiorita e si congiunge con l'inizio della strada campestre che adduce a casale Fosignano. Segue dotta strada fino a casale Fosignano; quindi, con virtuale in direzione sud-est dal bivio della strada campestre di casale Fosignano giunge al bivio tra la strada Buon Riposo e la carreggiabile che conduce, attraversando casale Carrocetello, alla Nettunense;