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Il senatore TONINELLI ( M5S ), pur sottolineando l'importanza del contributo del ministro D'Incà, ritiene opportuno prevedere un breve rinvio, per consentire al Ministro di individuare un punto di caduta tra le differenti proposte, e poi procedere in ogni caso, trattandosi di disegni di legge d'iniziativa parlamentare. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) concorda sull' opportunità di un breve rinvio per consentire di trovare una posizione convergente tra i Gruppi. Pur ritenendo che il ministro D'Incà potrà contribuire in modo significativo alla definizione di una posizione comune, auspica che la situazione di impasse sia superata con una iniziativa parlamentare. Il sottosegretario MALPEZZI sottolinea che il disegno di legge n. 1900 è stato approvato alla Camera dei deputati quando era in carica il precedente Governo, sostenuto da una maggioranza differente. Il ministro D'Incà ha quindi assunto l'impegno di seguire l'esame del provvedimento in Commissione quando ancora non erano state attribuite le deleghe ai Sottosegretari, in particolare quella per l'editoria, ora assegnata al sottosegretario Moles, e mirava a conciliare l'esigenza di consentire che il disegno di legge proseguisse il suo iter pur in presenza di un mutamento del quadro politico. Auspica in ogni caso che la Commissione possa trovare al suo interno una posizione condivisa. Il PRESIDENTE propone quindi di rinviare il seguito della discussione congiunta alla prossima settimana, con l'auspicio che nel frattempo siano superate le criticità che ancora persistono. La Commissione conviene. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. AFFARI ASSEGNATI Il PRESIDENTE avverte che, come richiesto nell'Ufficio di Presidenza tenutosi il 4 marzo, è stata inviata al Presidente del Senato la richiesta di assegnazione di un affare, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento, sui profili costituzionali dell'eventuale introduzione di un "passaporto vaccinale" per i cittadini cui è stato somministrato il vaccino anti SARS-COV-2. La Commissione prende atto. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA Il PRESIDENTE avverte che è stata convocata un'ulteriore seduta per le ore 16,45 di oggi, martedì 16 marzo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 240 La Commissione, esaminato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in titolo, considerato che lo schema di decreto in esame prevede una decorrenza immediata, alla sua entrata in vigore, degli obblighi di notifica, al CSIRT italiano, di uno degli incidenti individuati nelle tabelle di cui all'allegato A, secondo le procedure definite dall'art. 3 dello stesso schema di decreto, e che in caso di mancato adempimento di tali obblighi è prevista l'applicazione delle disposizioni sanzionatorie di cui all'art. 1, comma 9, del D.L. n. 105 del 2019; ritenuto opportuno prevedere, prima della vigenza degli obblighi di notifica dello schema di decreto in esame, anche in considerazione della particolare delicatezza dei relativi adempimenti, un periodo transitorio di sperimentazione nel corso del quale i soggetti inclusi nel perimetro possano anche ricevere opportuna assistenza per una corretta notifica degli incidenti; considerato che appare opportuno chiarire, nella formulazione della disposizione di cui all'art. 3 dello schema di decreto in esame, che i termini per gli obblighi di notifica degli incidenti, come pure evidenziato nella Relazione illustrativa, decorrono dal momento in cui i soggetti competenti, sulla base dei ruoli definiti in attuazione delle misure di sicurezza, abbiano avuto conoscenza che si sia verificata una delle tipologie di incidente individuate nelle tabelle di cui all'allegato A, attraverso le evidenze ottenute anche mediante l'uso di apposite tecnologie; ritenuto opportuno prevedere la possibilità, relativamente ad alcune tipologie di dati meno sensibili in relazione alle finalità del perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, che i soggetti inclusi nel perimetro possano fare ricorso, con le dovute garanzie di sicurezza, ad infrastrutture fisiche e logiche, anche se esternalizzate, localizzate al di fuori del territorio nazionale, ma comunque all'interno dell'Unione europea; condivisi i rilievi del Consiglio di Stato, sul presupposto che lo schema di decreto è ispirato al principio della preferenza per la conservazione, elaborazione ed estrazione dei dati all'interno del territorio nazionale e che la loro trasmissione all'estero deve costituire in ogni caso un'eccezione sorretta da adeguate motivazioni, esprime parere favorevole con le seguenti condizioni: 1) in relazione al sistema di notifica obbligatoria degli incidenti, disciplinato dall'articolo 3 dello schema di decreto in esame, si preveda l'entrata in vigore al termine di un periodo transitorio di sperimentazione, che dovrebbe avere una durata non inferiore ai sei mesi; 2) si riformuli la disposizione di cui all'articolo 3, comma 3, lettere a) e b), dello schema, nella parte in cui prevede che la notifica debba avvenire entro il termine, rispettivamente, di sei ore o di un'ora «dal momento in cui il soggetto incluso nel perimetro è venuto a conoscenza», al fine di chiarire che il termine per effettuare la notifica degli incidenti decorre da quando le persone competenti nell'ambito dell'organizzazione del soggetto incluso nel perimetro ne abbiano avuto conoscenza attraverso le evidenze ottenute anche mediante l'uso di apposite tecnologie; e con le seguenti osservazioni: a) sarebbe, infine, opportuno rivedere la formulazione della misura di sicurezza 3.3.1 (PR.DS-1), di cui all'allegato B allo schema di decreto in esame, al fine di prevedere che alcune tipologie di dati meno sensibili possano essere conservate, elaborate o estratte, con le dovute garanzie di sicurezza e sulla base di adeguate motivazioni, anche mediante infrastrutture localizzate al di fuori del territorio nazionale, ma comunque all'interno del territorio dell'Unione europea, b) valuti infine il Governo di recepire i rilievi espressi dal Consiglio di Stato nel suo parere. Allegato