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Per gli anni successivi l'onere è determinato in 25 milioni di euro annui, immaginando cifre complessive di entità inferiore. L'onere per il quinquennio è pari, pertanto, a 200 milioni di euro.. 1 (Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime di disastri ambientali) 1 Presso il Ministero della giustizia è istituito il Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime di disastri ambientali, di seguito denominato «Fondo». Il Fondo è alimentato per un quinquennio, a partire dalla data di entrata in vigore della presente legge, da una somma pari al 5 per cento delle risorse del Fondo unico giustizia (FUG), di cui all'articolo 61, comma 23, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. 2 Le somme eventualmente residue al termine del quinquennio di cui al comma 1 sono riversate al FUG. 2 (Beneficiari ed entità del risarcimento) 1 Il Fondo è destinato alle persone fisiche che nei giudizi di merito aventi a oggetto reati contro l'ambiente, dai quali sono derivati danni alle persone medesime, si sono costituite parti civili e nei cui confronti in tali sedi sono state liquidate somme a titolo di risarcimento dei danni, quando nei gradi successivi del giudizio i reati contestati sono stati dichiarati estinti per prescrizione. 2 Per determinare l'entità degli importi da liquidare si fa riferimento alle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno nei giudizi di merito alle persone di cui al comma 1. 3 Nel caso in cui in sede penale la condanna al risarcimento del danno sia stata generica, l'accesso al Fondo è possibile dopo la condanna irrevocabile ai danni pronunciata nel successivo giudizio civile, ovvero, prima del passaggio in giudicato della sentenza civile, nei limiti della somma riconosciuta a titolo di provvisionale. 4 Hanno altresì accesso al Fondo i successori a titolo universale delle persone di cui al presente articolo. 3 (Comitato di solidarietà per le vittime di disastri ambientali) 1 È istituito il Comitato di solidarietà per le vittime di disastri ambientali, di seguito denominato «Comitato», con sede presso il Ministero della giustizia, nominato dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro della giustizia, presieduto dal Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà con le vittime di disastri ambientali, di cui al comma 3, di seguito denominato «Commissario», e composto da: a un rappresentante del Ministero della giustizia; b due magistrati con grado di consigliere di Corte di cassazione, scelti fra coloro che hanno esperienza specifica in materia di responsabilità aquiliana; c un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze; d un rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; e un rappresentante del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; f due rappresentanti indicati dalle organizzazioni sindacali firmatarie di contratti collettivi nazionali di lavoro. 2 I rappresentanti dei Ministeri di cui al comma 1, lettere a), c), d) ed e) , sono scelti fra i capi di dipartimento di ciascun Ministero interessato. 3 Il Commissario è nominato anche al di fuori del personale della pubblica amministrazione, fra persone di comprovata esperienza nell'attività di solidarietà alle vittime dei reati ambientali. 4 Il Commissario e il Comitato durano in carica fino alla completa liquidazione delle domande proposte e, comunque, per un periodo non superiore a cinque anni. 5 Gli oneri di funzionamento del Comitato sono posti a carico del Fondo. 4 (Domanda per l'accesso al Fondo) 1 Quando, ai sensi dell'articolo 416 del codice di procedura penale, è depositata la richiesta di citazione a giudizio per i reati di cui all'articolo 2, comma 1, della presente legge, il giudice fa notificare al Fondo l'avviso del giorno, dell'ora e del luogo dell'udienza, con la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pubblico ministero. 2 Se la persona offesa si costituisce parte civile all'udienza preliminare, ovvero al dibattimento, il giudice fa notificare al Fondo il relativo verbale. 3 Nel giudizio civile l'attore notifica al Fondo l'atto di citazione, prima della costituzione delle parti. 4 La richiesta di pagamento al Fondo è accompagnata dalle copie autentiche dell'estratto della sentenza di condanna, dell'estratto della successiva sentenza di estinzione per prescrizione, ovvero dell'estratto della sentenza civile di condanna al pagamento della provvisionale, ovvero dell'estratto della sentenza civile di liquidazione del danno. 5 La domanda al Fondo per il risarcimento dei danni disposto con sentenze pronunciate prima della data di entrata in vigore della presente legge è proposta, a pena di decadenza, per la parte del risarcimento non ottenuta, o per l'intero importo se non è stato ottenuto alcun risarcimento, entro un anno dalla medesima data di entrata in vigore. 5 (Gestione delle domande per l'accesso al Fondo) 1 La corresponsione delle somme richieste ai sensi dell'articolo 4 è disposta con deliberazione del Comitato entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, previa verifica: a dell'esistenza in favore dell'istante di una sentenza di condanna ai danni e della legittimazione attiva dell'istante; b dell'esistenza di una successiva sentenza di dichiarazione di estinzione per prescrizione dei reati a base della condanna ai danni di cui alla lettera a) ; c nell'ipotesi che la condanna ai danni di cui alla lettera a) sia stata generica, dell'esistenza di una sentenza di condanna ai danni pronunciata nel successivo giudizio civile, ovvero, prima del passaggio in giudicato della sentenza civile, del riconoscimento della somma dovuta a titolo di provvisionale. 2 Se necessario ai fini della completezza dei documenti posti a base della richiesta di accesso al Fondo, il Comitato invita l'istante a integrare la documentazione e assume copie di atti e di informazioni dalle autorità giudiziarie interessate. 3 Gli organi di gestione del Fondo e i relativi uffici sono tenuti al segreto in ordine alle persone che hanno chiesto l'accesso e alle relative procedure. 4 Il Fondo è surrogato, quanto alle somme corrisposte agli aventi titolo, nei diritti della parte civile o dell'attore verso il soggetto condannato al risarcimento del danno. 6 (Regolamento di attuazione) 1 Con regolamento da emanare entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , il Governo adotta norme per: a individuare, nel rispetto delle disposizioni della presente legge, le modalità di gestione del Fondo e di attività del Commissario e del Comitato; b individuare procedure di cooperazione tra gli uffici competenti in relazione all'attuazione della presente legge; c prevedere forme di informazione, di assistenza e di sostegno, a carico del Fondo, per garantire l'effettiva fruizione dei benefìci da parte delle vittime; d disciplinare l'erogazione delle somme dovute agli aventi diritto in modo che, in caso di disponibilità finanziarie insufficienti nell'anno di riferimento a soddisfare per intero tutte le domande pervenute, siano possibili per i richiedenti un accesso al Fondo in quota proporzionale e l'integrazione delle somme non percepite dal Fondo negli anni successivi;