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La cartella sanitaria e di rischio di cui al comma 2 è istituita e redatta dal medico occupazionale e deve possedere almeno i requisiti minimi indicati nell'allegato 3A. Il regolamento di cui al decreto del Ministro della salute 12 luglio 2007, n. 155, è abrogato»; oo all'articolo 259, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . I lavoratori addetti alle opere di manutenzione, rimozione dell'amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché bonifica delle aree interessate di cui all'articolo 246, prima di essere adibiti allo svolgimento dei suddetti lavori e periodicamente, almeno una volta l'anno o con altra periodicità fissata dal medico occupazionale, sono sottoposti a sorveglianza sanitaria finalizzata anche a verificare la possibilità di indossare dispositivi di protezione respiratoria durante il lavoro»; pp l'articolo 264 è sostituito dal seguente: «Art. 264 - (Sanzioni per il medico occupazionale). -- 1. Il medico occupazionale è punito: a) con l’ammenda da euro 500 a euro 2.250 per la violazione degli articoli 229, comma 3, primo periodo, e comma 6, 230 e 242, comma 4; b) con l’ammenda da euro 100 a euro 400 per la violazione dell'articolo 243, comma 2»; qq all'articolo 279: 1 al comma 2, la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) la vaccinazione dei lavoratori che non sono già immuni all'agente biologico presente nella lavorazione, da somministrare a cura delle aziende sanitarie locali territorialmente competenti»; 2 dopo il comma 5 è aggiunto il seguente: « 5-bis . All'articolo 1, primo comma, della legge 5 marzo 1963, n. 292, la lettera a) è abrogata»; rr all'articolo 280: 1 il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Il datore di lavoro istituisce e aggiorna il registro di cui al comma 1 e ne cura la tenuta. Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, il medico occupazionale e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza hanno accesso a detto registro»; 2 il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . Il datore di lavoro: a) invia periodicamente, in genere con cadenza annuale, esclusivamente per via telematica all'INAIL le annotazioni contenute nel registro di cui al comma 1, comunicando le variazioni intervenute; b) comunica all'INAIL, esclusivamente per via telematica, la cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato dei lavoratori di cui al comma 1, inviando contestualmente, esclusivamente per via telematica, l'aggiornamento dei dati che li riguardano; consegna al medesimo Istituto, per il tramite del medico occupazionale, le relative cartelle sanitarie e di rischio; in caso di cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato o nelle altre forme di lavoro flessibile, consegna al lavoratore l'originale della cartella sanitaria e di rischio allo scopo di consentirne il successivo aggiornamento; c) in caso di cessazione di attività dell'azienda, consegna all'INAIL il registro di cui al comma 1, nonché, per il tramite del medico occupazionale, le cartelle sanitarie e di rischio in suo possesso; d) in caso di assunzione di lavoratori che hanno esercitato attività che comportano rischio di esposizione allo stesso agente richiede all'INAIL, esclusivamente per via telematica, la annotazioni individuali contenute nel registro di cui al comma 1»; 3 il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4 . Le annotazioni individuali contenute nel registro di cui al comma l e le cartelle sanitarie e di rischio sono conservate dall'INAIL fino a quaranta anni dalla cessazione di ogni attività che espone ad agenti biologici. Nel caso di agenti per i quali è noto che possono provocare infezioni consistenti o latenti o che danno luogo a malattie con recrudescenza periodica per lungo tempo o che possono avere gravi sequele a lungo termine, tale periodo è di quaranta anni»; 4 il comma 6 è sostituito dal seguente: « 6 . La cartella sanitaria e di rischio di cui al comma 4 è istituita e redatta dal medico occupazionale e deve possedere almeno i requisiti minimi indicati nell'allegato 3A»; ss l'articolo 284 è sostituito dal seguente: «Art. 284 - (Sanzioni per il medico occupazionale). -- 1. Il medico occupazionale è punito con l’ammenda da euro 500 a euro 2.000 per la violazione dell'articolo 279, comma 3»; tt all'allegato IV, sezione 1, Ambienti di lavoro, dopo il punto 4 è inserito il seguente: «5. PRIMO SOCCORSO 5.1 Presidi di primo soccorso in azienda 5.1.1 In tutte le aziende di tutti i settori di attività, privati e pubblici, il datore di lavoro deve tenere i presidi sanitari indispensabili per prestare le prime immediate cure ai lavoratori feriti o colpiti da malore. 5.1.2. Detti presidi devono essere contenuti in un pacchetto di medicazione o in una cassetta di pronto soccorso. 5.1.3. La quantità e la specie dei presidi chirurgici e farmaceutici sono definite dal regolamento di cui al decreto dei Ministri della salute, del lavoro e delle politiche sociali, per la funzione pubblica e delle attività produttive 15 luglio 2003, n. 388. 5.2 Infermeria 5.2.1. Sono obbligate a tenere un locale "Infermeria" tutte le aziende che occupano più di 50 dipendenti, qualora siano ubicate lontano dai posti pubblici permanenti di pronto soccorso e le attività che in esse si svolgono presentino rischi di scoppio, di asfissia, di infezione o di avvelenamento. 5.2.2 Quando, a giudizio dell'organo di vigilanza, ricorrano particolari condizioni di rischio e di ubicazione, le aziende di cui al punto 5.2.1 sono obbligate ad allestire il locale Infermeria anche se occupano meno di 50 dipendenti. 5.2.3. Il locale Infermeria, oltre a contenere i presidi sanitari previsti al punto 5.1. , deve essere convenientemente aerato e illuminato, riscaldato nella stagione fredda e fornito di un lettino, di acqua per bere e per lavarsi, di sapone e asciugamani. 5.3 Posti di soccorso 5.3.1 Nei complessi industriali ove la distanza dei vari reparti di lavoro dal posto di pronto soccorso dell’azienda è tale da non garantire la necessaria tempestività delle cure, il medico occupazionale o l'organo di vigilanza può prescrivere che l'azienda, oltre a disporre del posto centrale di pronto soccorso, provveda a istituirne altri localizzati nei reparti più lontani o di più difficile accesso. 5.3.2 Detti posti di soccorso, quando le lavorazioni non presentino particolari rischi, devono essere dotati del pacchetto di medicazione. Il medico occupazionale o l'organo di vigilanza, in relazione al numero degli operai occupati nel reparto ed alla lontananza di questo dal posto di pronto soccorso, può prescrivere che sia tenuta, in luogo del pacchetto di medicazione, la cassetta di pronto soccorso.