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-- Il patto di convivenza è nullo: 1) se una delle parti è minore di età ovvero sottoposta a tutela, salvi i casi di autorizzazione del tribunale ai sensi dell'articolo 84; 2) se una della parti è vincolata da precedente matrimonio per il quale non sia stato pronunciato lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili con sentenza passata in giudicato; 3) se una delle parti è vincolata da altro patto di convivenza trascritto; 4) se una delle parti è stata condannata, con sentenza passata in giudicato, per omicidio consumato o tentato del coniuge dell'altra parte o della persona cui l'altra parte era legata da precedente patto di convivenza; 5) se tra le parti vi sia un vincolo di parentela in linea retta o collaterale entro il secondo grado o vi sia un rapporto di adozione o di affiliazione o siano entrambi figli adottivi della stessa persona; 6) se non risulta da atto scritto come stabilito dall'articolo 230- septies , primo comma. La nullità può essere dichiarata su istanza di chiunque vi abbia interesse. Art. 230- sexies. - (Inopponibilità di termini e condizioni). -- Il patto di convivenza non può essere sottoposto a termine o condizione. Nel caso in cui le parti inseriscano termini o condizioni, queste si hanno per non apposte. Art. 230- septies. - (Forma del patto di convivenza). -- Il patto di convivenza, le sue eventuali modifiche e il suo scioglimento devono risultare, a pena di nullità, da atto sottoscritto dalle parti davanti a un notaio nel comune di residenza di uno dei due ovvero nel comune dove entrambi hanno la residenza. Nel patto di convivenza deve essere indicata la residenza comune. Ai fini dell'opponibilità ai terzi, il notaio che ha autenticato le sottoscrizioni provvede, entro i successivi quindici giorni, a trascrivere l'atto nel Registro nazionale dei patti di convivenza di cui all'articolo 230- octies, primo comma, e a trasmetterne copia al comune di residenza dei conviventi per l'iscrizione all'anagrafe, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, a margine dello stato di famiglia. Art. 230- octies. - (Registro nazionale dei patti di convivenza). -- Presso l'archivio notarile competente è istituito il Registro nazionale dei patti di convivenza. Chiunque vi abbia interesse ha diritto di ottenere dal Registro nazionale il rilascio di un'attestazione relativa alla sussistenza di un patto di convivenza. Art. 230- novies. - (Assistenza sanitaria e penitenziaria). -- Alle parti del patto di convivenza sono estesi tutti i diritti e doveri spettanti al coniuge relativi all'assistenza sanitaria e penitenziaria. Art. 230- decies. - (Successione nel contratto di locazione). -- In caso di morte del convivente che sia conduttore nel contratto di locazione della comune abitazione, l'altro convivente può succedergli nel contratto. Art. 230- undecies. - (Scioglimento del patto di convivenza e diritti del convivente). -- Il patto di convivenza si scioglie: 1) per comune accordo; 2) per decisione unilaterale; 3) per matrimonio di uno dei contraenti, con efficacia dal giorno delle pubblicazioni; 4) per morte di uno dei contraenti. Nel caso di cui al primo comma, numero 1), del presente articolo la dichiarazione congiunta di scioglimento del patto di convivenza deve essere notificata al comune di residenza e all'archivio notarile competente. Nel caso di cui al primo comma, numero 2), la dichiarazione unilaterale di scioglimento del patto di convivenza deve essere inviata all'altro contraente e, in copia, al comune di residenza e all'archivio notarile competente. Nel caso di cui al primo comma, numero 3), il convivente che ha contratto matrimonio deve notificare l'estratto dell'atto di matrimonio all'altra parte, al comune di residenza e all'archivio notarile competente. Nei casi di cui ai precedenti commi i responsabili incaricati dell'archivio notarile e del comune di residenza provvedono all'annotazione dello scioglimento del patto di convivenza a margine del patto di convivenza originale e a margine dello stato di famiglia. Art. 230- duodecies. - (Obbligo alimentare). -- Nei casi di scioglimento di cui all'articolo 230- undecies , primo comma, numeri 1), 2) e 3), c'è l'obbligo di corrispondere al convivente che non sia in grado di provvedere alle proprie necessità un assegno di mantenimento determinato in base alle capacità economiche dell'obbligato, al numero di anni di convivenza e alla capacità lavorativa di entrambe le parti. L'obbligo di cui al primo comma cessa qualora l'avente diritto contragga matrimonio o un nuovo patto di convivenza».