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Vorrei dire che con lo stesso spirito speriamo di arrivare presto all'approvazione in Commissione di una legge che ci consentirà, per la prima volta, di recepire in tempi molto rapidi una sentenza monito della Corte costituzionale (la n. 48), che, sempre riguardo al procedimento elettorale, ci ha ammonito sull'esistenza di un vuoto di tutela giurisdizionale per chi presenta candidature alle elezioni per la Camera e per il Senato, che, diversamente da quanto accade per l'elezione di altri organismi rappresentativi, si trovano privi di un giudice al quale poter rivolgere istanze e obiezioni per quello che riguarda le operazioni di carattere prettamente pre-elettorale. Stiamo approfondendo la questione, abbiamo ascoltato molti esperti e contiamo, con lo stesso metodo con cui abbiamo potuto definire il provvedimento in esame, di arrivare a un risultato anche su questo fronte. Devo dire che sono determinanti il confronto tra le forze politiche e l'apporto che in questi comitati ristretti ci ha sempre correttamente fornito il Governo. Considero tutto quello di cui ho parlato finora di buon auspicio anche per riforme più grandi e importanti, che mi auguro la Commissione possa affrontare e che si possono innestare su questo clima di condivisione e di consenso ampio che ha caratterizzato questi provvedimenti e che sarebbe bene riscontrare sempre ogni volta che si parla di regole del gioco. Ribadisco l'orientamento favorevole del Partito Democratico al provvedimento e ringrazio ancora tutti i colleghi della Commissione per il fattivo contributo che hanno fornito al buon esito dei nostri lavori di approfondimento e di costruzione della normativa. (Applausi) . DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, quello in esame, su cui magari qualcuno ha fatto anche un po' di ironia, è invece un disegno di legge di semplificazione molto importante. Vorrei dire al Presidente della Commissione e al relatore che, se per esempio assumessimo il metodo di prendere ogni volta una questione e di operare semplificazioni per settore, forse ci troveremmo davanti a risultati molto più immediati e meno complicati e avremmo la possibilità di analizzare meglio nel campo in cui operiamo. Invece, purtroppo, continuiamo ogni anno, perché è diventato di moda, a fare decreti di semplificazione su tutto l'universo mondo; poi spesso non semplifichiamo la vita dei cittadini. In questo caso, certamente operiamo in un campo ristretto e limitato, che però è importante, ossia quello della partecipazione democratica e delle elezioni, dando la possibilità di parteciparvi anche a coloro che non hanno grandi apparati. Penso ad esempio alle elezioni amministrative, che tra le altre cose sono incombenti a ottobre: ci sono tante liste civiche che non hanno dietro un apparato. Queste semplificazioni aiutano non solo a modernizzare e a intervenire finalmente su procedure e su norme che erano state fissate negli anni Cinquanta (da allora il mondo è un po' cambiato), ma anche a fare in modo che ci sia una spinta nella semplificazione delle possibilità di partecipazione dei cittadini, che liberamente si associano e magari liberamente vogliono presentarsi alle elezioni. Interveniamo quindi sulla normativa vigente, adeguandola intanto al processo generale di digitalizzazione. Oggi parliamo di transizione, di innovazione e rivoluzione digitali e spesso non ci rendiamo conto di avere una serie di norme, soprattutto nella pubblica amministrazione, che sono rimaste invece molto indietro. Come dicevo, interveniamo dunque per semplificare la normativa e per adeguarla al processo generale, nonché per alleggerire una serie di adempimenti pre-elettorali, attraverso l'innovazione e la possibilità di ricorso anche alle nuove tecnologie digitali. Le procedure vengono rese dunque molto più semplici, si assumono di più anche principi di responsabilità e soprattutto, nell'alleggerire e nel semplificare, si preserva tuttavia - e questo è importante e fondamentale - il rigoroso rispetto della legalità. Anzi, a mio avviso - e questo è stato poi lo spirito che ci ha guidato nel comitato ristretto - si immettono ancora di più elementi di certezza dal punto di vista della legalità e della trasparenza, che nel procedimento e soprattutto negli adempimenti pre-elettorali sono un requisito assolutamente centrale. Attraverso gli articoli da 1 a 5 si introducono, quindi, queste misure di semplificazione. In materia di deposito dei contrassegni elettorali, per la verità, siamo tutti un po' romantici e ricordiamo le file che si facevano per essere i primi a presentare la scheda, mentre oggi introduciamo le corse: si facevano cose che fanno parte della storia politica, anche molto importante, del nostro Paese. Oggi introduciamo novità che semplificano, aiutano e danno certezza, perché spesso ci sono problemi anche nel deposito dei contrassegni. In questo modo, a mio avviso, semplifichiamo bene. L'altro profilo centrale riguarda l'articolo 2, in materia di autenticazione delle firme dei presentatori delle liste elettorali, anche attraverso l'estensione ulteriore - finalmente - della platea dei soggetti autorizzati a effettuare le autenticazioni. Questo è molto importante e riguarderà tra l'altro le elezioni, ma anche la raccolta delle firme per le leggi di iniziativa popolare, nonché per il referendum e questo è uno dei temi fondamentali per fare in modo che l'iniziativa dei cittadini possa essere non solo semplificata, ma supportata. Non c'è bisogno che tutti abbiano chissà quali risorse, ma i cittadini che vogliono lavorare per costruire un disegno di legge di iniziativa popolare o per realizzare un altro tipo di iniziativa popolare sono certamente facilitati. Altra questione molto importante e non da poco è legata all'articolo 3, in materia di richiesta della certificazione di iscrizione alle liste elettorali: anche in questo caso, si fanno corse su corse, arrivano i moduli, si raccolgono le firme, si portano, ci sono i timbri e poi ritornano. Finalmente, possiamo inviare tutto via PEC e soprattutto, quando i moduli tornano, non perdono valore. Inoltre, diamo anche termini molto precisi per la risposta. All'articolo 4 - parliamo di un profilo che era stato introdotto anche con la legge spazzacorrotti - non allentiamo il presidio di legalità, anzi, tengo a dirlo: addirittura, secondo me, aumentiamo il meccanismo di trasparenza, prevedendo in capo ai partiti, con una loro maggiore assunzione di responsabilità, la possibilità di richiedere la certificazione e la pubblicazione del certificato del casellario giudiziale. Diamo anche termini per poter avere questo certificato. Un'altra materia molto complessa è quella della designazione dei rappresentanti di lista. Anche in questo caso, c'è la possibilità, finalmente, di trasmettere tramite PEC, con una semplificazione notevole. Ora, è importante intervenire sulla normativa, perché si tratta di procedure molto importanti, che però sono molto datate, perché interveniamo su norme che risalgono a molti anni fa. Riteniamo quindi che quello al nostro esame sia un provvedimento di portata certamente limitata, ma importante. Credo che dobbiamo assumere come metodo quello che facciamo, ad esempio, in 1 a Commissione, dove il lavoro in comitato ristretto produce, a mio avviso, risultati importanti. Mi rivolgo anche al Governo: