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agli interventi per l'accessibilità marittima (2,7 miliardi di euro), per la resilienza delle infrastrutture ai cambiamenti climatici (643,7 milioni) e per l'efficientamento energetico ed ambientale (863,9 milioni); ad interventi per waterfront e servizi crocieristici a passeggeri (126,7 milioni) e per l'attività industriale nei porti (1,1 miliardo di euro) e per l'aumento selettivo della capacità portuale (2,3 miliardi). Per il settore aeroportuale gli investimenti previsti ammontano a 3,2 miliardi, finanziati nell'ambito dei contratti di programma stipulati con i gestori aeroportuali. I programmi prioritari, basati sulle previsioni e sui contenuti del Piano nazionale degli aeroporti attualmente vigente, riguardano l'accessibilità su ferro, lo sviluppo del settore cargo, l'ottimizzazione dell'uso della capacità air side , l'innovazione digitale dei sistemi aeroportuali e gli investimenti per la security e a supporto dei passeggeri. Il Documento evidenzia che le strategie di sviluppo del settore aeroportuale verranno attualizzate dopo la conclusione del processo di revisione del Piano nazionale degli aeroporti, attualmente in corso e verranno recepite nelle prossime annualità dell'Allegato Infrastrutture. Per gli interventi relativi ai sistemi di trasporto rapido di massa nelle città metropolitane sono previsti investimenti per 32,6 miliardi di euro, 28,8 dei quali già disponibili. Le tabelle riportate nel Documento segnalano gli interventi prioritari relativi a ciascuna delle 14 città metropolitane, con l'indicazione del costo dell'intervento, dei finanziamenti disponibili e della relativa fonte, nonché del fabbisogno residuo. L'ultimo ambito di investimenti relativi al settore delle infrastrutture di trasporto analizzato dal Documento riguarda le ciclovie nazionali, con un costo complessivo di 2,6 miliardi di euro, 0,6 dei quali disponibili e il resto da reperire. Anche in questo caso, per ciascuna ciclovia sono indicati il costo complessivo, le risorse già assegnate e il fabbisogno residuo. Gli ulteriori settori di investimento descritti nel Documento riguardano le infrastrutture per l'edilizia pubblica sostenibile e il settore idrico. In particolare, per l'edilizia sostenibile sono previsti 6,7 miliardi di investimenti, 5,3 dei quali già disponibili. La maggior parte degli interventi (per un costo stimato di 4,3 miliardi di euro) riguarda la realizzazione del Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare (PINQUA), finalizzato alla costruzione e riqualificazione delle unità abitative nonché a progetti di rigenerazione degli spazi pubblici e il Programma "Sicuro, verde e sociale" per la riqualificazione dell'edilizia residenziale pubblica (2 miliardi di investimenti previsti). Per quanto riguarda le infrastrutture idriche, gli investimenti sono finalizzati ad aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento, rendendo le infrastrutture idriche più efficienti e resilienti, mediante interventi straordinari di manutenzione e per il completamento dei sistemi idrici ancora incompiuti, con particolare riferimento al Mezzogiorno. Il costo complessivo degli investimenti previsti ammonta a 12,4 miliardi di euro, dei quali 4,6 sono disponibili e 7,8 da reperire. In conclusione, sottolinea l'importanza del Documento e del fatto che la Commissione possa esprimersi su di esso. Tale possibilità compensa, almeno parzialmente, il fatto che recentemente - con una decisione che ha sollevato le critiche di tutti i Gruppi presenti in Commissione e che auspica possa essere presto ribaltata - un decreto-legge ha sottratto al parere parlamentare i contratti di programma tra Rete ferroviaria italiana e il Ministero delle infrastrutture. Invita quindi i colleghi a farle pervenire le loro valutazioni al fine dell'inserimento in un'eventuale bozza di risoluzione che potrà essere presentata al termine dell'esame dell'affare assegnato. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 14,35.