[normattiva_dump]

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Catania, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, n. 1073 e modificato con regi decreti 16 ottobre 1940, n. 1527; 15 aprile 1942, n. 424; 5 settembre 1942, n. 1235; 24 ottobre 1942, n. 1596; con decreto del Capo provvisorio dello Stato 22 ottobre 1946, n. 423 e con decreti del Presidente della Repubblica 20 luglio 1948, n. 1160; 30 ottobre 1949, n. 994; 30 ottobre 1949, n. 1167; 30 ottobre 1950, n. 1305; 11 aprile 1951, n. 564; 27 ottobre 1951, n. 1793; 11 febbraio 1952, n. 366; 26 ottobre 1952, n. 4507; 10 febbraio 1953, n. 544 e 25 giugno 1953, n. 709; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 13 giugno 1952, n. 694; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Catania, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 1 Art. 27. - Il primo comma è sostituito dal seguente: "Lo studente all'atto della immatricolazione deve dichiarare se intende seguire l'indirizzo classico o il moderno. Egli deve seguire i corsi e sostenere gli esami negli insegnamenti fondamentali comuni ed in quelli dell'indirizzo prescelto; deve inoltre prendere iscrizione e sostenere gli esami in altre otto discipline da lei scelte tra le fondamentali dell'indirizzo diverso da quello che egli segue e fra le discipline complementari". Il quinto e sesto comma sono rispettivamente sostituiti dai seguenti: 5° comma: "Gli studenti che non intendono seguire l'ordine degli studi consigliati dalla Facoltà, devono, entro il 15 dicembre di ciascun anno accademico, presentare i loro piani di studio al preside il quale sentita, ove ritenga, la Facoltà, deve controllarli per il coordinamento ed approvarli prima che siano resi definitivi". 6° comma: "Il piano del 1° anno indicherà i tre insegnamenti che lo studente deve seguire per un biennio; può però lo studente seguire per un biennio anche uno o due insegnamenti in più; in questo caso la scelta può avvenire negli anni successivi al primo o cadere anche su materie già precedentemente seguiti per un anno e superate, restando ferma la facoltà di ridurre rispettivamente di uno o due gli altri insegnamenti che deve scegliere". L'art. 29 è soppresso e sostituito dal seguente: "Gli insegnamenti biennali comportano un esame alla fine di ciascun anno di corso". Art. 32. - Il primo comma è sostituito dal seguente: "I laureati in filosofia, sono ammessi al quarto anno qualora abbiano frequentato almeno per un anno tutti gli insegnamenti biennali fondamentali per la laurea n lettere; i laureati in giurisprudenza sono ammessi al terzo anno; coloro che sono forniti di altra laurea e del diploma di maturità classica possono essere ammessi con abbreviazione di corso e con le modalità che sono proposte dalla Facoltà in rapporto soprattutto all'affinità degli studi compiuti". Art. 33. - Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in filosofia è aggiunto quello di "storia della filosofia antica". Dopo l'art. 34 è aggiunto il seguente nuovo articolo con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi. Art. 35. - "Gli insegnamenti biennali comportano un esame alla fine di ciascun anno di corso". Art. 43. - È aggiunto il seguente comma: "La prova pratica per la laurea in chimica consiste in un'analisi chimica qualitativa e in una di chimica quantitativa". Art. 45. - Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in chimica (indirizzo organico-biologico) sono aggiunti i seguenti: "Biologia; Zoologia generale". Dopo l'art. 61 è aggiunto il seguente nuovo articolo con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi. Art. 62. - "Alla Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali è annesso l'Istituto di matematica, ordinato come seminario, ai sensi dell'art. 23 del regolamento generale universitario. Il seminario matematico ha lo scopo di potenziare la cultura specialistica di studenti e studiosi addestrandoli all'indagine scientifica mediante corsi di lezioni, esercitazioni pratiche e conferenze tenute, oltre che dai docenti della Facoltà, da illustri cultori italiani e stranieri e da assistenti universitari. Di contribuire, inoltre, al progresso degli studi con ricerche, pubblicazioni ed altre iniziative, che vengono ritenute opportune dalla Facoltà. La direzione del seminario è affidata, per un triennio, con provvedimento rettoriale, ad un professore ordinario della Facoltà di scienza matematiche, fisiche e naturali, udita la Facoltà, mentre del seminario stesso fanno parte tutti i professori di ruolo o incaricati di discipline matematiche o affini. Il seminario matematico e dotato di una biblioteca specializzata, alla quale provvede il direttore, coadiuvato da personale appositamente fornito dalla Amministrazione universitaria. Organo del seminario è la rivista "Le Matematiche" che ha un Consiglio direttivo e che è diretta dal direttore del seminario". Art. 64. - Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in farmacia sono aggiunti i seguenti: 7) "Idrologia; 8) Chimica di guerra; 9) Biochimica applicata", Dopo il quinto comma è aggiunto quanto appresso: "L'insegnamento fondamentale di "chimica farmaceutica e tossicologica" (biennale) importa un esame alla fine di ogni anno di corso". Dopo l'art. 68 sono aggiunti i seguenti nuovi articoli, con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi. TITOLO IX. - Facoltà di agraria Art. 69. - La Facoltà di agraria conferisce la laurea in scienze agrarie. Art. 70. - La durata del corso degli studi per la laurea in scienze agrarie è di quattro anni, divisi in due bienni. È titolo di ammissione: diploma di maturità classica o di maturità scientifica; diploma di abilitazione per i provenienti dagli Istituti tecnici agrari, integrato dall'esame di cultura generale, prescritto dall'articolo 143, del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore. Sono insegnamenti fondamentali del 1° biennio: