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Art. 10 Presso la Cassa depositi e prestiti è istituita una Sezione distinta del Fondo speciale infortuni di cui all'art. 70 del regio decreto 17 agosto 1935, n. 1765, cui devono affluire le ammende riscosse per le violazioni delle norme della legge 12 aprile 1943, n. 455, del presente decreto e di quelle che saranno emanate col regolamento, affinchè il Ministero del lavoro e della previdenza sociale possa, in casi particolarmente meritevoli di considerazione, erogare somme per sussidiare: a) lavoratori assicurati nei quali la silicosi o l'asbestosi si manifesti oltre il periodo massimo di indennizzabilità dalla cessazione delle lavorazioni indicate nella tabella annessa al presente decreto; b) lavoratori assicurati o loro superstiti non ammessi alle prestazioni in quanto la denuncia non è stata presentata entro il periodo massimo di indennizzabilità dalla cessazione delle lavorazioni, indicato nella tabella predetta; c) lavoratori assicurati o loro superstiti che per effetto del lungo intervallo tra l'ultima occupazione in lavorazioni nocive e la manifestazione della malattia abbiano ricevuto liquidazione delle indennità per inabilità permanente o per morte sulla base di una retribuzione notevolmente svalutata; d) lavoratori emigrati che, rientrati in Patria, siano riconosciuti affetti da silicosi o da asbestosi con inabilità permanente superiore al venti per cento, non indennizzata nel Paese dal quale essi provengono. ((e) il rimborso all'I.N.A.I.L. delle spese sostenute per la cura dei lavoratori, affetti da silicosi o da asbestosi associata a tubercolosi in fase attiva, per i quali non sussistano le condizioni previste dall'articolo 9 della legge 12 aprile 1943, n. 455, per il diritto alle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi; f) l'incremento di iniziative scientifiche nel campo degli studi e delle ricerche concernenti la silicosi e l'asbestosi)).