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9) dagli articoli 3 e 10, commi sesto, ottavo, nono e decimo, della legge 18 aprile 1975, n. 110 (norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi), salvo che il fatto, limitatamente alle ipotesi previste dai commi sesto e ottavo dello stesso articolo 10, debba ritenersi di lieve entità per la qualità e il numero limitato delle armi; 10) dagli articoli 10-bis, commi settimo e nono, quando si tratti di condotta dolosa, e 10-quinquies, comma primo, della legge 31 maggio 1965, n. 575 (disposizioni contro la mafia); 11) dall'articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236 (attuazione della direttiva CEE n. 80/778 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano); 12) dagli articoli 3 e 4 della legge 20 novembre 1971, n. 1062 (norme penali sulla contraffazione od alterazione di opere d'arte). 2. Quando vi è stata condanna ai sensi dell'articolo 81 del codice penale, ove necessario, il giudice dell'esecuzione applica l'amnistia secondo le disposizioni del decreto, determinando le pene corrispondenti ai reati estinti. Note all'art. 3, comma 1, lettera b) : - Il capo I del titolo II del libro secondo del codice penale si intitola: "Dei delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione". Si riportano di seguito le rubriche degli articoli da 314 a 335 ricompresi nel capo I: art. 314 - Peculato; art. 315 - Malversazione a danno di privati; art. 316 - Peculato mediante profitto dell'errore altrui; art. 317 - Concussione; art. 318 - Corruzione per un atto d'ufficio; art. 319 - Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio; art. 320 - Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio; art. 321 - Pene per il corruttore; art. 322 - Istigazione alla corruzione; art. 323 - Abuso di ufficio in casi non preveduti specificamente dalla legge; art. 324 - Interesse privato in atti d'ufficio; art. 325 - Utilizzazione d'invenzione o scoperte conosciute per ragioni d'ufficio; art. 326 - Rivelazione di segreti di ufficio; art. 327 - Eccitamento al dispregio e vilipendio delle istituzioni, delle leggi o degli atti dell'Autorità; art. 328 - Omissione o rifiuto di atti di ufficio; art. 329 - Rifiuto o ritardo di obbedienza commesso da un militare o da un agente della forza pubblica; art. 330 - Abbandono collettivo di pubblici uffici, impieghi, servizi o lavori; art. 331 - Interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità; art. 332 - Omissione di doveri di ufficio in occasione di abbandono di un pubblico ufficio o di interruzione di un pubblico servizio; art. 333 - Abbandono individuale di un pubblico ufficio, servizio o lavoro; art. 334 - Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dell'autorità amministrativa; art. 335 - Violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale o dall'autorità amministrativa. - Il capo III del titolo VII del libro secondo del codice penale si intitola "Della falsità in atti". Si riportano di seguito le rubriche degli articoli da 476 a 493- bis ricompresi nel capo III: art. 476 - Falsità materiale commessa da pubblici ufficiali in atti pubblici; art. 477 - Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative; art. 478 - Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in copie autentiche di atti pubblici o privati e in attestati del contenuto di atti; art. 479 - Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici; art. 480 - Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative; art. 481 - Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità; art. 482 - Falsità materiale commessa dal privato; art. 483 - Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico; art. 484 - Falsità in registri e notificazioni; art. 485 - Falsità in scrittura privata; art. 486 - Falsità in foglio firmato in bianco. Atto privato; art. 487 - Falsità in foglio firmato in bianco. Atto pubblico; art. 488 - Altre falsità in fogli firmato in bianco. Applicabilità delle disposizioni sulle falsità materiali; art. 489 - Uso di atto falso; art. 490 - Soppressione, distruzione e occultamento di atti veri; art. 491 - Documenti equiparati agli atti pubblici agli effetti della pena; art. 492 - Copie autentiche che tengano luogo degli originali mancanti; art. 493 - Falsità commesse da pubblici impiegati incaricati di un servizio pubblico; art. 493- bis - Casi di perseguibilità e querela. Nota all'art. 3, comma 1, lettera c), n. 3): Il quarto comma dell'art. 319 del codice penale prevede che: "Qualora il pubblico ufficiale riceva il denaro o la utilità per aver agito contro i doveri del suo ufficio, o per aver omesso o ritardato un atto di ufficio, la pena è della reclusione da uno a tre anni e della multa da lire duecentomila a due milioni". (La multa è stata così aumentata per effetto dell'art. 3 della legge 12 luglio 1961, n. 603 e poi dell'art. 113 della legge 24 novembre 1981, n. 689). Nota all'art. 3, comma 1, lettera c), n. 4): Il primo comma dell'art. 318 del codice penale (per il quarto comma dell'art. 319 si veda nella nota precedente) così dispone: "Il pubblico ufficiale, che per compiere un atto del suo ufficio, riceve, per sé o per un terzo, in denaro o altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da lire centomila a due milioni". (La multa è stata così aumentata per effetto dell'art. 3 della legge 12 luglio 1961, n. 603 e poi dell'art. 113 della legge 24 novembre 1981, n. 689). Nota all'art. 3, comma 1, lettera c), n. 10): Il comma terzo dell'art. 378 del codice penale così dispone: "Se si tratta di delitti per i quali la legge stabilisce una pena diversa, ovvero di contravvenzioni, la pena è della multa fino a lire un milione". Nota all'art. 3, comma 1, lettera c), n. 11): Il comma secondo dell'art. 385 del codice penale, come sostituito dall'art. 15 della legge 12 gennaio 1977, n. 1, così dispone: