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L'articolo 2- bis prevede un incremento della dotazione organica della Lega italiana per la lotta contro i tumori e un'autorizzazione per il medesimo ente pubblico allo svolgimento di procedure concorsuali di reclutamento di personale. L'articolo 3 prevede che fino al 31 dicembre 2022 il Ministero della salute, con ordinanze adottate di concerto con i Ministri competenti per materia o d'intesa con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, possa definire o aggiornare linee guida e protocolli per lo svolgimento in sicurezza, in relazione alla situazione epidemiologica, dei servizi delle attività economiche, produttive e sociali e che, sentiti i Ministeri competenti per materia, con ordinanze possa stabilire limitazioni agli spostamenti da e per l'estero e misure sanitarie in dipendenza dei medesimi spostamenti. L'articolo 4 reca la nuova disciplina relativa all'obbligo di isolamento in caso di positività al virus SARS-Cov-2 e all'obbligo di auto-sorveglianza in caso di contatto stretto con soggetti positivi al medesimo virus. La nuova disciplina è posta a regime con decorrenza dal 1° aprile 2022, in sostituzione di quella operante fino al 31 marzo 2022. In particolare, la nuova disciplina estende il regime di auto-sorveglianza a tutti i casi di contatto stretto. Di conseguenza, non sono oggetto di proroga le norme sul regime di quarantena precauzionale e le misure con effetto equivalente a queste ultime. L'articolo 5 del medesimo decreto concerne l'impiego di dispositivi di protezione per le vie respiratorie in alcuni ambiti. L'articolo reca, oltre ad alcune disposizioni non più operanti dal 1° maggio 2022, un obbligo di impiego dei dispositivi suddetti fino al 15 giugno 2022. In alcuni ambiti (obbligo definito dalla riformulazione approvata alla Camera) queste ultime norme sono identiche a quelle poste nelle more dell'entrata in vigore della suddetta riformulazione a un'ordinanza del Ministro della salute del 28 aprile 2022. Gli ambiti interessati all'obbligo per il periodo compreso tra il 1° maggio 2022 e il 15 giugno 2022 sono inerenti ai settori del trasporto, dello spettacolo e dello sport, con la previsione specifica di obbligo di impiego di un dispositivo di tipo FFP2 o di tipo superiore, nonché alle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali. Il comma 1 dell'articolo 6 proroga al 31 dicembre 2022 la norma transitoria che subordina, per le persone ospitate presso alcune strutture residenziali, la possibilità di uscite temporanee alla condizione del possesso di una certificazione verde Covid-19. I commi da 2 a 8 dell'articolo 6, il comma 1 dell'articolo 7 e i commi 6 e 8 dell'articolo 8 hanno ridefinito, con riferimento al mese di aprile 2022, la disciplina transitoria sulla condizione del possesso di un certificato verde Covid-19, ai fini dell'accesso a determinati ambiti o servizi per i quali, dal 1° maggio 2022, la condizione suddetta non si applica più. La lettera a) del comma 2 dell'articolo 7 proroga fino al 31 dicembre 2022 la norma transitoria che subordina la possibilità di accesso dei visitatori ad alcune strutture residenziali alla sussistenza di una delle seguenti due condizioni: possesso di una certificazione verde Covid-19 rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo successiva al ciclo vaccinale primario contro il Covid-19; possesso contestuale di una certificazione verde Covid-19 generata in base al completamento del suddetto ciclo vaccinale primario in base all'avvenuta guarigione dal Covid-19 e di una certificazione attestante l'esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare eseguito con riferimento al Covid-19 nelle quarantott'ore precedenti l'accesso. Con la successiva lettera b-bis) si introduce la possibilità che il direttore sanitario della struttura adotti misure precauzionali più restrittive in base all'andamento epidemiologico. La lettera b) dello stesso comma 2 dispone la proroga, fino al 31 dicembre 2022, anche della norma transitoria che subordina la possibilità di accesso dei visitatori ai reparti di degenza delle strutture ospedaliere alla sussistenza di una delle suddette condizioni previste per l'accesso alle strutture residenziali oggetto della lettera a) . L'articolo 7- bis reca una specificazione sulla durata della validità del certificato Covid-19 con riferimento ai casi in cui sia stato assunto un prodotto vaccinale monodose contro il Covid-19 e successivamente si sia contratta la medesima malattia e si sia guariti. La novella in esame è intesa a esplicitare l'equiparazione, ai fini in oggetto, di tali casi a quelle di infezione e guarigione successiva al completamento di un ciclo vaccinale primario di un prodotto articolato in più dosi. I commi da 1 a 3 dell'articolo 8 recano alcune modifiche alle norme transitorie sull'obbligo di vaccinazione contro il Covid-19 per i lavoratori che operano nel settore sanitario, socio-sanitario e socio-assistenziale. Le novelle differiscono il termine finale di applicazione dell'obbligo dal 15 giugno al 31 dicembre 2022 e recano una norma procedurale sulla sospensione dell'obbligo per i casi di infezione da virus SARS-Cov-2 e di successiva guarigione. Il successivo comma 4 reca alcune modifiche alle norme transitorie sull'obbligo di vaccinazione contro il Covid-19 per alcune categorie di lavoratori (diverse dalle categorie interessate nei precedenti commi). Le novelle di cui al comma 4, - che confermano - per le categorie interessate - il termine finale del 15 giugno 2022 per l'applicazione dell'obbligo in esame, sopprimono, per il caso di inadempimento - con riferimento alle medesime categorie e ad eccezione parziale del personale docente nel settore scolastico - il divieto di svolgimento dell'attività lavorativa, ferma restando la sanzione amministrativa pecuniaria di 100 euro per il summenzionato inadempimento. Arriviamo poi all'articolo 9. Il comma 1 dell'articolo 9, in primo luogo, modifica, con decorrenza dal 1° aprile 2022 e fino alla conclusione dell'anno scolastico 2021-2022, la disciplina relativa allo svolgimento delle attività nell'ambito dei servizi educativi per l'infanzia e delle scuole dell'infanzia, nelle scuole primarie, nelle scuole secondarie di primo e secondo grado e nel sistema di istruzione e formazione professionale. Tali norme prevedono, in ogni caso, la prosecuzione dell'attività in presenza con l'obbligo temporaneo, nell'ipotesi di almeno quattro casi di positività nella sezione o gruppo classe o classe, di impiego di dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 per i docenti, gli educatori e gli alunni di età superiore ai sei anni, e recano alcune prescrizioni per i casi di comparsa di sintomi successivi ai contatti in oggetto. Il comma 3 estende all'anno scolastico 2021-2022 la norma transitoria che consente la valutazione periodica e finale dell'apprendimento anche per i casi di svolgimento delle attività didattiche a distanza.