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Il presidente VALLARDI ricorda che nella precedente seduta è stato avviato l'esame della proposta di regolamento in esame e che si è svolta la discussione generale. Cede quindi la parola alla relatrice. La relatrice ABATE ( M5S ) illustra uno schema di risoluzione sulla proposta di direttiva in esame (pubblicata in allegato), che recepisce istanze e indicazioni pervenute da diversi componenti della Commissione. Il senatore LA PIETRA ( FdI ) fa notare come lo schema di risoluzione metta in evidenza l'esistenza di molteplici aspetti problematici per gli interessi nazionali legati alla nuova PAC. Trova pertanto contraddittorio che la Commissione si esprima in senso favorevole pur in presenza di tali criticità. A suo parere, darebbe maggior forza anche al Governo, in sede di negoziato in ambito comunitario, approvare da parte della Commissione un parere contrario in cui venissero evidenziate le diverse problematiche che possono derivare all'Italia dalla nuova PAC per il periodo 2021-2027. Sottolinea in conclusione che, poiché la proposta di regolamento comunitario in esame non tutela gli interessi italiani, la Commissione dovrebbe dare un mandato chiaro al Governo a contrastare l'andamento del negoziato in sede europea così come si sta evolvendo. Il senatore TARICCO ( PD ) ricorda che la Commissione non sta in realtà esaminando i regolamenti che riformano la PAC per il periodo 2021-2027 ma sta solo affrontando un regolamento transitorio, che peraltro non entra nel merito dei contenuti della PAC ma affronta sostanzialmente solo il tema delle risorse. Esprime apprezzamento per il lavoro di sintesi compiuto dalla relatrice Abate e ricorda che sono sostanzialmente due, a proprio parere, le esigenze che il Governo italiano in sede di negoziato sulla proposta di regolamento COM (2019) 580 definitivo deve ribadire, ossia la richiesta di maggiore attenzione per quanto concerne le risorse finanziarie, anche nel periodo transitorio, e la necessità di prolungare la durata del periodo di transizione ad almeno due anni. Il sottosegretario L'ABBATE si esprime in senso favorevole sulla proposta di risoluzione e condivide sostanzialmente le considerazioni svolte dal senatore Taricco. Ribadisce l'impegno del Governo nell'affrontare le tematiche segnalate nella risoluzione nelle sedi europee, ricordando che sarà soprattutto nei prossimi mesi che verranno prese le decisioni più importanti. Fa presente che per la conclusione dell' iter previsto per la revisione della PAC si prospettano tempi piuttosto lunghi e probabilmente non prima del secondo semestre del 2020 si arriverà alla chiusura delle trattative. Segnala altresì che con la riforma della PAC cambieranno anche le tempistiche previste per le attività di controllo e che, pertanto, per l'AGEA sarà necessario rimodulare le modalità con cui vengono attualmente effettuati tali controlli. Ricorda infine come il ministro Bellanova, nel recente Consiglio europeo Agricoltura e pesca del 16 e 17 dicembre 2019, abbia ribadito la volontà italiana di non prevedere tagli al budget della PAC. Anche il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia la relatrice per il lavoro svolto e per aver integrato nella proposta di risoluzione anche alcune proposte del Gruppo della Lega. Concorda con il senatore Taricco sul fatto che le esigenze primarie per l'Italia siano quella di mantenere invariate le risorse a disposizione e di intervenire sulla tempistica di riforma delle procedure e preannuncia il proprio voto favorevole. Il senatore BATTISTONI ( FIBP-UDC ) condivide le perplessità manifestate dal senatore La Pietra e ritiene prioritario per l'Italia che vengano mantenute le risorse finanziarie attualmente previste. Invita poi il Governo a porre particolare attenzione alla tematica dei dazi, soprattutto in vista delle future trattative: sottolinea infatti che i dazi, nel corso dell'anno, hanno finito per incidere in maniera significativa sulla redditività degli agricoltori italiani ed è pertanto indispensabile un impegno netto del Governo in questo senso. Nessun altro chiedendo di intervenire, previa verifica del prescritto numero di senatori, viene posto in votazione e approvato lo schema di risoluzione della relatrice. La seduta termina alle ore 12,55. Allegato RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL PROGETTO DI ATTO LEGISLATIVO DELL'UNIONE EUROPEA N. COM(2019) 580 DEFINITIVO (Doc. XVIII, n. 18) La Commissione, esaminata, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1306/2013 per quanto riguarda la disciplina finanziaria a decorrere dall'esercizio finanziario 2021 e il regolamento (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda la flessibilità tra i pilastri per l'anno civile 2020 COM (2019) 580; considerato che la Commissione europea, nelle more dell'approvazione dei provvedimenti relativi alla riforma della politica agricola comune (PAC) 2021-2027, sui quali sono in corso negoziati, ha deciso di adottare alcune iniziative volte a definire un regime di carattere transitorio; considerato altresì che l'obiettivo perseguito è quello di garantire la continuità del sistema sino all'entrata in vigore della riforma, in coerenza con le risorse che saranno assegnate nell'ambito del Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027 dell'Unione europea; tenuto conto che, in tale ambito, la proposta di regolamento in oggetto, nel modificare i regolamenti (UE) n. 1306/2013 e n. 1307/2013, introduce alcune modifiche alla disciplina finanziaria, ai massimali di spesa e alla flessibilità tra i pilastri; considerato, in particolare, che attraverso le modifiche proposte si intendono fissare regole per l'erogazione delle risorse del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) con riferimento all'anno 2020, con effetti finanziari sull'anno 2021; preso atto che la proposta di regolamento, come si evince dalla relazione trasmessa dal Governo, ai sensi dell'articolo 6, comma 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, contempla disposizioni di natura strettamente tecnica, prive di impatto sostanziale sul quadro normativo complessivo della PAC, e che non si prefigurano pertanto prospettive negoziali di carattere rilevante a tutela degli interessi nazionali; considerato altresì che tale proposta di regolamento, che sta seguendo una procedura d'urgenza per essere approvata entro la fine di dicembre 2019, è completata dalla proposta di regolamento che stabilisce disposizioni transitorie relative al sostegno da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) nell'anno 2021 COM (2019) 581, che sta seguendo la procedura legislativa ordinaria, con la finalità di raggiungere un accordo prima dell'estate 2020; tenuto conto del parere espresso in data 17 dicembre 2019 dalla 14 a Commissione Politiche dell'Unione europea;