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Questo passaggio proviene dal blog di Beppe Grillo. Ecco che cosa siete diventati: peggio di ciò che voi disprezzavate! (Applausi dal Gruppo PD) . Avete fatto peggio: avete gridato, per molto ma molto meno, all'eversione, al golpe , alla dittatura. Avete assalito, furiosi, i banchi del Governo. Avevate promesso di aprire il Parlamento ai cittadini e l'avete trasformato in un guscio vuoto, mortificando le istituzioni di questo Paese. Avete ridotto il luogo sacro della democrazia all'irrilevanza. Lo avete umiliato e, agendo in questo modo, avete umiliato i cittadini elettori che ci hanno dato il mandato. Li avete umiliati voi stessi. State attentando alla Costituzione della Repubblica. State stravolgendo anche il principio della distribuzione dell'equilibrio tra i poteri dello Stato. Oggi l'abbiamo visto plasticamente e lo hanno visto anche i cittadini da casa. Siete turisti della democrazia, perché non la praticate. Siete pericolosi. Siamo stati eletti per leggerle la manovra, per portare il nostro contributo, per valutarla con coscienza e nell'interesse degli italiani, anche di quelli che hanno eletto noi, perché non hanno eletto solamente voi. Fatevene una ragione: hanno eletto anche noi. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Lonardo) . Ce lo state impedendo. Ce lo avete impedito e avete messo il bavaglio al Parlamento. La collega Rauti ieri ricordava che siamo qui ad aspettare Godot, come in una sorta di commedia dell'assurdo. E, per ricalcare le citazioni letterarie, vorrei dare un suggerimento di lettura o di rilettura, ammesso che qualcun altro lo abbia letto: «Cecità» di Saramago, e non perché qualcuno possa pensare che stiamo facendo una manovra al buio, per quanto sia vero, ma perché la cecità è l'indifferenza con cui voi, colleghi parlamentari, accettate passivamente questo strappo che lede anche il vostro ruolo, perché non avete contribuito neppure voi alla stesura di questa manovra. (Applausi dal Gruppo PD) . Non è la manovra del popolo, è la manovra dell'indifferenza, della vostra indifferenza. Entriamo però nel merito, perché voglio dirvi perché vi diciamo no. La manovra doveva essere lo specchio del vostro contratto, costruito sugli slogan della vostra campagna elettorale: reddito di cittadinanza da una parte, azzeramento della Fornero dall'altra. La maggioranza - e in questo noi crediamo - ha l'onere e l'onore di scegliere quale linea seguire. Non siete stati, però, in grado neppure di garantire, in minima parte, alcune delle promesse - per noi sbagliate - che avete fatto in campagna elettorale. Non c'è il reddito come lo avevate raccontato e non c'è l'abolizione della Fornero. Piuttosto, c'è un furto ai pensionati a 1.300 euro e il furto delle illusioni di chi si aspettava 780 euro e ne riceverà meno di 100, perché le bugie hanno le gambe corte. (Applausi dal Gruppo PD) . E non basta certo il post virale di Di Maio con la lista della spesa a provare a raccontare una verità che non c'è, perché le spunte a quelle voci si potranno fare forse fra trent'anni, ma voi per fortuna non ci sarete più. (Applausi dal Gruppo PD. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Vi faccio qualche esempio di quelli che mi stanno più a cuore, occupandomi da una vita di futuro, essendo un insegnante. Di futuro in questa manovra non c'è nulla, perché non avete previsto nulla per scuola, cultura, università, ricerca, innovazione digitale e formazione, anche se avete il coraggio di scrivere sulle veline di regime, che mandate in giro sui social , in cui siete fortissimi, che avete fatto il tempo pieno nelle scuole. (Applausi dal Gruppo PD) . Ma davvero avete il coraggio di dire che con l'assunzione di 2.000 docenti avete fatto il tempo pieno nelle scuole e avete risolto il problema? Fermo restando che con il decreto disoccupazione del vostro ministro Di Maio di insegnanti ne avete licenziati in tronco 5.000, il saldo è comunque negativo; su questo potete davvero mettere la spunta. Ne servirebbero 41.000 di docenti per fare il vero tempo pieno. Eppure, in campagna elettorale avevate parlato di investimenti per miliardi di euro sulla scuola: 15 miliardi, ve lo ricordate? Che credibilità avete? Su una manovra da 27 miliardi avete speso per la scuola 25 milioni. Avete cancellato la formazione iniziale degli insegnanti, perché non vi interessa che siano preparati, ma vi interessa fare cassa. Così 12 milioni li avete messi da parte. D'altra parte cosa ha detto il ministro Bussetti? La scuola faccia con quello che ha. Ora metteteci la faccia di fronte a questa affermazione; andate nelle scuole a dire che devono farcela con quello che hanno. (Applausi dal Gruppo PD) . Voi non credete nel capitale umano dei nostri ragazzi, quelli che invece di mandare a lavorare volete tenere inchiodati ai sussidi o al divano, come ha detto Salvini. Dobbiamo invece - noi che ci crediamo - investire sulle nuove generazioni. Con voi niente di niente: di scuola, formazione e università. Nell'era del cambiamento si parla solo del presepe natalizio, dei compiti da non fare durante le vacanze, degli indegni regolamenti per escludere i bambini dalle mense scolastiche, delle telecamere fuori dai plessi o dei cani antidroga: bellissima visione che avete della scuola. Vi diciamo no, perché a voi dei giovani non interessa nulla. Voi, nel secondo Paese più vecchio al mondo, dove la disoccupazione giovanile è sempre troppo alta e dove i risultati degli apprendimenti certificano ritardi da colmare, non mettete un euro sul futuro dei giovani, ma fate ciò che di più triste potrà esserci: scommettere sul loro fallimento per poi dargli chiaramente 83 euro di reddito di cittadinanza. Bravi! Complimenti! (Applausi dal Gruppo PD) . Potevate decidere di sforare davvero, per investire però sull'edilizia scolastica: niente. Potevate ampliare la platea dei beneficiari della no tax area e abbassare le tasse universitarie: niente. Potevate investire ancora in Industria 4.0: tagliate. Potevate investire sulla formazione continua: niente. Potevate investire - lo avete detto in quest'Aula - sugli asili: niente, zero. Potevate aumentare i fondi alla ricerca di base: niente. Potevate investire sulle competenze per far fronte alla rivoluzione digitale: niente. Potevate investire sul collegamento scuola-lavoro: avete tagliato. Questo è il vostro cambiamento, quello dei tagli. Semplicemente chiaro: tagliate. (Applausi dal Gruppo PD) . Cambiare significa dare opportunità, costruire il futuro, valorizzare il nostro straordinario patrimonio. Ma voi cosa fate? Tagliate anche sulla cultura che con voi è destinata a una lenta e inesorabile estinzione: tagli e riduzioni colpiscono indiscriminatamente librerie, case editrici, sale cinematografiche, musei autonomi e il bonus cultura per i diciottenni.