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Art. 11. DISPOSIZIONI PER I LAVORATORI ADDETTI A LAVORI DISCONTINUI O A MANSIONI DI SEMPLICE ATTESA O CUSTODIA Per gli addetti a lavori discontinui o a mansioni di semplice attesa o custodia l'orario normale di lavoro non può superare le 10 ore giornaliere o le 60 settimanali, salvo le eccezioni previste dai vigenti accordi interconfederali in materia. Gli operai anzidetti sono classificati nei quattro gruppi A, B, C e D, di cui al precedente art. 4 e la loro retribuzione giornaliera viene determinata come segue: a) per le prime 8 ore con la paga corrispondente a quella rispettivamente prevista nelle tabelle salariali per gli operai di produzione specializzati, qualificati, comuni e manovali; b) per la nona e la decima ora con l'anzidetta paga ridotta al 50%; c) per le ore straordinarie con le maggiorazioni previste dall'art. 18. Ai guardiani di cui al gruppo R del precedente art. 4, in quanto prestino servizio esclusivamente notturno, fermo restando quanto sopra previsto, viene riconosciuta una maggiore paga di L. 100 giornaliere per i vari orari (8, 9, 10 ore). L'indennità di contingenza per i lavoratori di cui al presente articolo è ragguagliata ad un orario di 10 ore o a quello maggiore richiamato dal 1° comma. Tuttavia allorquando tali operai effettuino un orario giornaliero non inferiore ad 8 ore l'indennità di contingenza sarà corrisposta nella intera misura, giornaliera. Per retribuire il lavoro straordinario prestato dagli operai in questione deve essere adottato, come quota oraria dell'indennità di contingenza, un ottavo della misura giornaliera dell'indennità stessa. Restano ferme le migliori condizioni in atto.