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« 581 » fino a: « consumato o tentato » sono sostituite dalle seguenti: « 581, 582, 610, 612, secondo comma, 612- bis , 612- ter , 614 e 635, consumati o tentati » e, al secondo periodo, dopo le parole: « non episodici » sono inserite le seguenti: « o commessi in presenza in minorenni »; b) al comma 5, le parole: « 581 e 582 del codice penale » sono sostituite dalle seguenti: « 581, 582, 610, 612, secondo comma, 614 e 635 del codice penale, nonché dei reati di cui agli articoli 56 e 575 del codice penale, commessi »; c) dopo il comma 5- bis sono aggiunti i seguenti: « 5 - ter . Le pene per i reati di cui agli articoli 581, 582, 610, 612, secondo comma, 614 e 635 del codice penale sono aumentate se il fatto è commesso da soggetto già ammonito ai sensi del presente articolo. 5 - quater . Si procede d'ufficio per i reati previsti dagli articoli 581, 582, secondo comma, 612, secondo comma, prima ipotesi, 614, primo e secondo comma, del codice penale quando il fatto è commesso da soggetto già ammonito ai sensi del presente articolo ». Art. 2. (Disposizioni in materia di allontanamento dalla casa familiare) 1. All'articolo 282- bis del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 6, dopo la parola: « 572, » sono inserite le seguenti: « 56 e 575, »; b) dopo il comma 6 è aggiunto il seguente: « 6 - bis . Nel disporre la misura dell'allontanamento dalla casa familiare il giudice prescrive le modalità di controllo di cui all'articolo 275- bis , salvo che, con adeguata motivazione, non le ritenga necessarie nel caso concreto. Nei casi in cui l'imputato neghi il consenso all'adozione dei mezzi e degli strumenti di controllo, il giudice dispone l'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere ». Art. 3. (Disposizioni in materia di misure cautelari e braccialetto elettronico) 1. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 275- bis , comma 1, primo periodo, le parole: « , quando ne abbia accertato la disponibilità da parte della polizia giudiziaria » sono sostituite dalle seguenti: « previo accertamento della concreta realizzabilità tecnica da parte della polizia giudiziaria »; b) all'articolo 276, comma 1- ter , dopo le parole: « privata dimora » sono inserite le seguenti: « e, comunque, in caso di manomissione dei mezzi elettronici e degli altri strumenti tecnici di cui all'articolo 282- ter »; c) all'articolo 282- ter , comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Nei casi di cui all'articolo 282- bis , comma 6, la misura può essere disposta anche al di fuori dei limiti di pena previsti dall'articolo 280 ». Art. 4. (Disposizioni in materia di misure cautelari coercitive) 1. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 275, comma 2- bis , è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « La disposizione di cui al secondo periodo non si applica, altresì, nei procedimenti per il delitto di cui all'articolo 582 del codice penale, nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2), 5) e 5.1), e 577, primo comma, numero 1), e secondo comma, del codice penale »; b) all'articolo 280 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 3-bis . Le disposizioni del presente articolo non si applicano nei procedimenti per il delitto di cui all'articolo 582 del codice penale, nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2), 5) e 5.1), e 577, primo comma, numero 1), e secondo comma, del codice penale »; c) all'articolo 391, comma 5, secondo periodo, dopo le parole: « anche fuori dai casi di flagranza, » sono inserite le seguenti: « o quando il fermo è stato eseguito nei casi previsti dall'articolo 384, comma 1, ». Art. 5. (Disposizioni in materia di informazioni alla persona offesa dal reato) 1. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 90- ter , comma 1, dopo le parole: « i provvedimenti di scarcerazione e di cessazione della misura di sicurezza detentiva, » sono inserite le seguenti: « emessi nei confronti dell'imputato in stato di custodia cautelare o del condannato o dell'internato, »; b) all'articolo 659, il comma 1- bis è abrogato. Art. 6. (Disposizioni per la prevenzione di reati commessi in ambito di violenza domestica) 1. Al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 4, comma 1, lettera i-ter) , dopo le parole: « 612- bis del codice penale » sono aggiunte le seguenti: « o dei delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 575, 583, nelle ipotesi aggravate ai sensi dell'articolo 577, primo comma, numero 1), e secondo comma, 583- quinquies e 609- bis del codice penale »; b) all'articolo 6 sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 3- bis , le parole: « la disponibilità dei relativi dispositivi » sono sostituite dalle seguenti: « la concreta realizzabilità tecnica »; 2) dopo il comma 3- bis è aggiunto, in fine, il seguente: « 3-ter . Quando la sorveglianza speciale è applicata ai soggetti di cui all'articolo 4, comma 1, lettera i-ter) , qualora l'interessato neghi il consenso all'adozione delle modalità di controllo di cui al comma 3- bis , alla misura si applicano le prescrizioni di cui all'articolo 8, comma 5 ». Art. 7. (Disposizioni in materia di sospensione condizionale della pena) 1. All'articolo 165, quinto comma, del codice penale, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , nonché alla valutazione positiva in merito alla non persistente pericolosità sociale del soggetto condannato. Al fine di individuare gli enti o le associazioni e gli specifici percorsi di recupero di cui al primo periodo, il giudice si avvale degli uffici di esecuzione penale esterna. Qualsiasi violazione ingiustificata degli obblighi connessi allo svolgimento del percorso di recupero, ivi compresa una sola assenza, costituisce inadempimento rilevante ai fini della revoca della sospensione ai sensi dell'articolo 168, primo comma, numero 1) ». 2. All'articolo 18- bis delle disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale, di cui al regio decreto 28 maggio 1931, n. 601, dopo il primo comma è aggiunto il seguente: