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A fronte di quanto sopra, con la proposta di emendamento dell'articolo 36, comma 2- sexies , del decreto-legge n. 34 del 2019, si è inteso proporre l'introduzione anche nel contesto nazionale di una disciplina specifica per lo svolgimento delle sperimentazioni che consenta di testare attività che rientrano nella nozione di servizi e attività di investimento e che, pertanto, sarebbero oggetto di riserva di legge, per un periodo di tempo molto limitato (6 mesi, salvo proroga, che non può superare complessivamente il limite massimo di diciotto mesi, in caso di successiva richiesta di autorizzazione), senza dovere contestualmente richiedere l'autorizzazione. La modifica è limitata alle attività che rientrano nella nozione di servizi e attività di investimento, considerato che per alcune tipologie di servizi, vigilati dalle altre autorità di settore coinvolte, già sussistono, in via generale a livello legislativo, ipotesi di esenzione dalla riserva di attività utilmente invocabili anche nel contesto della sandbox regolamentare (es. esenzione per i limited network nell'ambito dei servizi di pagamento). In altri casi, ad esempio per il settore assicurativo e per taluni comparti finanziari, non sarebbe possibile prevedere esenzioni ulteriori o in contrasto con la normativa inderogabile dell'Unione europea. Con la disposizione in argomento si intende stabilire che lo svolgimento, nell'ambito della sperimentazione e nel rispetto dei limiti stabiliti dai provvedimenti di ammissione, di attività che rientrano nella nozione di servizi e attività di investimento non implica l'esercizio a titolo abituale di attività riservate. Tale regime speciale varrebbe esclusivamente per le attività svolte nella sandbox . Pertanto, da un lato, operatori che non richiedessero l'accesso alla sandbox non potrebbero invocare tale esclusione dalla riserva e, per altro verso, eventuali attività svolte da operatori ammessi alla sandbox che dovessero eccedere i limiti stabiliti in sede di ammissione alla sperimentazione sarebbero da intendersi svolte a titolo abusivo. In ogni caso lo svolgimento dei servizi e delle attività di investimento sarebbe soggetto al vaglio delle Autorità con il provvedimento di ammissione alla sandbox , che dovrà indicare, come proposto, i limiti della sperimentazione. In forza di tale modifica legislativa, gli operatori FinTech potrebbero richiedere di essere ammessi alla sperimentazione ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera b) , del decreto ministeriale n. 100 del 2021, potendo così svolgere una prima fase di test delle attività con il coinvolgimento di utenti reali, con i limiti imposti in sede di ammissione, richiedendo successivamente l'autorizzazione per lo svolgimento dell'attività al di fuori della sandbox , dopo avere verificato, anche in dialogo con l'autorità di vigilanza, la concreta fattibilità dell'attività proposta. I progetti ai quali sono potenzialmente interessate più Autorità sono in ogni caso ammessi alla sperimentazione nel rispetto delle forme di coordinamento e con le modalità previste dal Regolamento adottato ai sensi del comma 2- bis . Alla sezione VII (Disposizioni finanziarie e finali) l'articolo 34 (Disposizioni finanziarie), prevede, al comma 1, che le eventuali entrate derivanti dall'attuazione dell'articolo 30 del presente decreto sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate a un apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per la realizzazione di iniziative volte ad aumentare la consapevolezza dei diritti e l'efficacia degli strumenti di tutela dei risparmiatori, anche sottoscrittori di polizze assicurative. Prevede, inoltre, l'adozione di un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze per l'individuazione delle modalità di utilizzo e di assegnazione delle risorse derivanti dalle sanzioni, la cui gestione può essere affidata dal Ministero dell'economia e delle finanze a società in house , sulla base di apposita convenzione. Il comma 2 reca l'invarianza finanziaria per l'attuazione delle disposizioni contenute nel decreto. L'articolo 35 (Entrata in vigore) regola l'entrata in vigore del provvedimento.. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 17 marzo 2023, n. 25, recante disposizioni urgenti in materia di emissioni e circolazione di determinati strumenti finanziari in forma digitale e di semplificazione della sperimentazione FinTech. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . I EMISSIONE E CIRCOLAZIONE IN FORMA DIGITALE DI STRUMENTI FINANZIARI E MISURE DI SEMPLIFICAZIONE DELLA SPERIMENTAZIONE FINTECH 1 (Definizioni) 1 Ai fini delle sezioni da I a VI del presente Capo si intendono per: a « forma digitale »: la circostanza che taluni strumenti finanziari esistono soltanto come scritturazioni in un registro per la circolazione digitale; b « tecnologia a registro distribuito » o « DLT »: la tecnologia di cui all'articolo 2, punto 1), del regolamento (UE) 858/2022 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 maggio 2022; c « strumenti finanziari digitali »: gli strumenti finanziari di cui all'articolo 2, comma 1, del presente decreto emessi su un registro per la circolazione digitale; d « registro per la circolazione digitale » o « registro »: un registro come definito dall'articolo 2, punto 2), del regolamento (UE) 858/2022 utilizzato per l'emissione di strumenti finanziari digitali ai sensi del presente decreto; e « emittente »: il soggetto che emette o intende emettere strumenti finanziari digitali; f « infrastruttura di mercato DLT »: un MTF DLT, un SS DLT o un TSS DLT; g « MTF DLT »: un sistema multilaterale di negoziazione DLT, come definito all'articolo 2, punto 6), del regolamento (UE) 858/2022; h « SS DLT »: un sistema di regolamento DLT, come definito all'articolo 2, punto 7), del regolamento (UE) 858/2022; i « TSS DLT »: un sistema di negoziazione e regolamento DLT, come definito all'articolo 2, punto 10), del regolamento (UE) 858/2022; j « gestore di un'infrastruttura di mercato DLT »: l'impresa di investimento, il gestore del mercato o il CSD specificamente autorizzati ai sensi del regolamento (UE) 858/2022 a gestire un MTF DLT, un SS DLT o un TSS DLT; k « gestore del SS DLT o del TSS DLT »: il CSD, l'impresa di investimento o il gestore del mercato specificamente autorizzati ai sensi del regolamento (UE) 858/2022 a gestire un SS DLT o un TSS DLT; l « responsabile del registro »: l'emittente, o il soggetto terzo individuato come responsabile del registro dall'emittente, iscritto nell'elenco di cui all'articolo 19, comma 1; m « TUF »: testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58; n « TUB »: testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385; o « soggetti vigilati »: