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Soffermandosi sul contenuto del decreto-legge "ristori", analogamente ad altri senatori intervenuti nella discussione reputa lo sforzo finanziario insufficiente e giudica necessario varare un nuovo scostamento di bilancio, da sfruttare principalmente per la riduzione delle tasse, al fine di salvare il tessuto economico del Paese e consentirgli di ripartire dopo la crisi. Evidenzia invece l'assoluta mancanza di visione del Governo e della maggioranza, di fronte a una situazione che richiederebbe una prospettiva lucida e dotata di autonomia, non limitata all'attesa delle risorse europee né votata all'assistenzialismo di stipendiati e mantenuti. Manifesta infine l'intenzione di presentare proposte emendative volte a rispondere alle istanze delle categorie economiche dimenticate dal provvedimento e a rafforzare il sostegno al trasporto pubblico e privato. Il senatore Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ), nel richiamare quanto appreso durante la propria esperienza di amministratore locale, sottolinea l'inadeguatezza, dal punto di vista metodologico, dell'approccio adottato dal Governo nel fronteggiare la pandemia, che si è dimostrato privo di organicità e previdenza e fonte di incertezze e di apprensione per i cittadini. Invita quindi a cambiare completamente metodo, passando ad un confronto serio e costruttivo tra le forze politiche e sociali, al fine di individuare soluzioni efficaci e lungimiranti. Con riguardo ai profili di merito, si sofferma sulla situazione della associazioni sportive, che segue da tempo soprattutto per passione. A tale proposito, non può che definire imbarazzanti le risorse stanziate dall'articolo 3 per l'istituzione di un fondo di sostegno, con una dotazione di 50 milioni di euro, assolutamente insoddisfacente per chi conosce le esigenze del settore. Anche le misure a supporto dei lavoratori sportivi, di cui all'articolo 17 del provvedimento, pari a 124 milioni di euro, appaiono, in tutta evidenza, inadeguate a sostenere finanziariamente chi svolge ogni giorno un'attività di grande importanza, soprattutto per le persone più deboli, a partire dai disabili. Passando quindi alle disposizioni in materia di giustizia, rileva il grave ritardo e l'inconcludenza manifestati dal ministro Bonafede nell'adozione delle misure necessarie a fronteggiare la seconda ondata, con particolare riguardo al settore civile, che versa, anche per carenza di risorse, in condizioni pessime, secondo quanto dichiarato non solo dagli avvocati, ma innanzitutto dalla magistratura. Si riserva infine di dare conto, in modo più dettagliato, del contenuto delle proposte che intende presentare in sede di illustrazione degli emendamenti. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA DELLE COMMISSIONI RIUNITE Il PRESIDENTE avverte che l'odierna seduta pomeridiana delle Commissioni riunite, già convocata alle ore 14, è posticipata alle ore 14,15. La seduta termina alle ore 13,05.