[massime]

Previdenza sociale - Personale addetto ai pubblici servizi di trasporto - Fondo di previdenza (soppresso 'ex lege') - Residuo obbligo contributivo in misura maggiorata a carico dei lavoratori in servizio al 31 dicembre 1995 (prima della soppressione del fondo) - Asserita violazione del principio di eguaglianza e di adeguatezza della tutela previdenziale nonché lamentato eccesso di delega (per superamento del termine e violazione della delega) - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 70 e 71, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 e del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 414, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 38, 76 e 87 della Costituzione, nella parte in cui prevedono la soppressione del Fondo di previdenza per il personale addetto ai pubblici servizi di trasporto e pongono, a carico dei lavoratori già in servizio prima della soppressione, un obbligo contributivo maggiorato rispetto agli altri dipendenti. Infatti, a) la maggiore ritenuta previdenziale concerne i dipendenti che, pur transitati nel regime dell'assicurazione generale, continuano a beneficiare 'pro rata' del più favorevole trattamento assicurato dal Fondo soppresso; b) il termine stabilito per l'esercizio della delega legislativa non è superato se nel termine viene emanato il decreto presidenziale - in cui si sostanzia l'esercizio della funzione - a nulla rilevando che la sua pubblicazione - fatto esterno all'esercizio della funzione delegata - sia successiva; c) sono inconferenti, rispetto al vizio di eccesso di delega, le critiche riferite al contenuto dei criteri direttivi stabiliti dalla legge delega. - Sul punto sub a) v. citata ordinanza n. 164/2002. - Sul punto sub b) v. citate sentenze n. 34/1960, n. 91/1962, n. 425/2000.