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nei mesi scorsi, a Roma e a Latina altri due ragazzi, entrambi di 19 anni, sono morti dopo aver assunto la medesima sostanza, facendo quindi salire in modo preoccupante a tre il numero di ragazzi che, nel giro di pochi mesi, l'hanno impiegata per togliersi la vita; anche nel caso di Roma e Latina sono state avviate due inchieste per istigazione al suicidio, in quanto si sospetta che le giovanissime vittime siano state indotte al gesto da qualcuno; tutti e tre i ragazzi avevano letto, partecipandovi, alcuni forum presenti sul web , in cui avevano trovato informazioni sugli effetti del nitrito e su dove procurarselo; considerato che: il nitrito di sodio è un reagente dalle proprietà antibatteriche, usato nella chimica industriale, che serve anche per la conservazione di alimenti, ma che diventa letale per l'uomo in circa 22 milligrammi per ogni chilo di peso corporeo, poiché la sua ingestione può ostacolare il trasporto dell'ossigeno nel sangue; il nitrito di sodio, come altre sostanze potenzialmente tossiche, è facilmente accessibile a chiunque nel mercato on line , al punto che i ragazzi si scambiano informazioni su tali sostanze per creare dei cocktail letali, che conducono spesso ad un tragico epilogo; in proposito, un recente studio dell'Osservatorio europeo della droga e delle tossicodipendenze ha rilevato un pericoloso aumento tra i giovani dell'uso "ricreativo" di alcune sostanze chimiche, che sta destando preoccupazione a livello internazionale relativamente all'individuazione di strategie adeguate; i dati sono particolarmente allarmanti, anche perché si tratta di una tendenza ormai uniforme, che si è acuita anche con il lockdown , allontanando di fatto dalla socializzazione, anche scolastica, i ragazzi e facendo nascere in loro anche reazioni imprevedibili, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno elaborare una strategia educativa per i ragazzi, apprestando le opportune tutele a coloro che non dispongono di strumenti necessari e di un adeguato supporto per utilizzare nella maniera più corretta e sicura il mondo di internet e, al contempo, predisponendo un'adeguata informazione presso le scuole sull'uso corretto di questo importante strumento; se non ritengano altresì opportuno inibire l'ingresso almeno ai più giovani ad alcune piattaforme e ad alcuni siti, in modo da evitare, per quanto possibile, il rischio che si ripetano situazioni analoghe; se, infine, non reputino utile attivarsi per impedire l'acquisto di alcune sostanze potenzialmente pericolose a minori di una certa età anche via internet . Atto n. 4-05398 GARAVINI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: come riportato di recente dai maggiori quotidiani europei, il Governo della Repubblica d'Irlanda ha deciso di introdurre ulteriori misure restrittive per contenere la diffusione del virus COVID-19, aggiungendo alcuni Paesi europei, tra cui l'Italia, nella lista dei Paesi a rischio. A partire dal 15 aprile 2021, tutti i passeggeri che arrivano in Irlanda dall'Italia hanno l'obbligo di quarantena presso uno degli hotel designati dal Governo con l'obbligo di prenotare in anticipo un alloggio presso una delle strutture e a pagare in anticipo per il loro soggiorno quarantena; tale normativa del Governo irlandese sta provocando non pochi disagi ai passeggeri provenienti dall'Italia e ai circa 50.000 cittadini italiani che si devono far carico degli onerosi costi per l'alloggio presso gli hotel designati, ovvero 1.875 euro per adulto più 150 euro per ogni giorno aggiuntivo. Vengono citati inoltre casi di assembramenti senza ricambio d'aria all'interno degli autobus che trasportano i passeggeri presso le strutture, facilitando così le possibilità di contagio; di hotel sporchi con camere anguste e con piccole finestre; casi di intere famiglie con i bambini costrette a stare chiuse nelle stanze d'albergo senza alcuna possibilità di uscita per tutta la durata della quarantena, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se non intenda adottare, per quanto di competenza, iniziative affinché il Governo della Repubblica d'Irlanda possa rimuovere l'obbligatorietà di soggiorno dei passeggeri provenienti dall'Italia presso gli hotel designati nella prossima revisione del provvedimento. Atto n. 4-05399 GARAVINI Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'istruzione e dell'università e della ricerca Premesso che: in linea generale è ampiamente riconosciuto che le lingue rappresentino un elemento di grande ricchezza nel patrimonio culturale europeo, al punto che il bilinguismo e il multilinguismo sono oggi considerati un'importante risorsa in termini di creatività e innovazione; in questo contesto, ciascuna delle numerose lingue nazionali, regionali e minoritarie parlate in Europa non fa che arricchire il patrimonio culturale comune dell'Unione e la loro condivisione favorisce il dialogo e il rispetto reciproco; l'Unione europea, infatti, considera la diversità linguistica una componente inalienabile del nostro patrimonio culturale; nello specifico, la UE, come indicato all'art. 3, comma 3, quarto capoverso, del Trattato sull'Unione europea, "rispetta la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e vigila sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale europeo"; tra gli aspetti di cui l'Unione tiene conto nell'azione che svolge a norma di altre disposizioni di trattati, vi è certamente la considerazione degli aspetti culturali, in particolare ai fini del rispetto e della promozione della diversità delle sue culture, come emerge anche dal dettato dell'articolo 167, comma 4, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea; ciò emerge in maniera chiara nella risoluzione del Consiglio relativa a una strategia europea per il multilinguismo, adottata il 21 novembre 2008, secondo cui la diversità linguistica e culturale è parte intrinseca dell'identità europea ed è al contempo un retaggio condiviso, una ricchezza, ma anche una sfida e una risorsa per l'Europa; nella medesima risoluzione si legge che "il multilinguismo rappresent[a] una questione trasversale di grande portata poiché abbraccia i settori sociale, culturale, economico e dunque educativo"; considerato che: il 25 marzo 2021 la Commissione europea ha pubblicato il bando "Erasmus+", per gli anni 2021-2027, comprensivo di linee programmatiche e relativa guida redazionale esclusivamente in lingua inglese; in apertura del bando stesso è statuito che, in caso di conflitto di significati tra versione linguistiche, solo la versione inglese farà fede ("In the case of conflicting meanings between language versions, the English version prevails"); tale previsione si pone in contrasto con il rispetto per la diversità linguistica e culturale dei Paesi che compongono l'Unione europea oggi, si chiede di sapere se il Governo non ritenga opportuno attivarsi al fine di ottenere l'eliminazione della prevalenza della lingua inglese in caso di conflitto di significato tra versioni linguistiche, nonché la proroga dei termini rispetto alla pubblicazione inglese del bando per tutte le scadenze ivi previste, a partire dalla pubblica disponibilità della documentazione completa del bando Erasmus+ 2021 in italiano.