[resaula]

solo con la nuova legge di bilancio si è modificata la normativa introducendo la congruità dei prezzi e le spese dovranno adeguarsi ai valori massimi stabiliti con decreto del Ministro della transizione ecologica da emanarsi entro il 9 febbraio 2022, stabilendo un tetto di spesa per ogni singola voce di intervento dai cappotti termici, alla manodopera e alle spese di progettazione; verificato che: con il PNRR nel 4 trimestre 2021 è entrata in vigore la norma per il progetto Ecobonus per l'efficienza energetica e la ristrutturazione di edifici con risparmio di energia per almeno il 40 per cento con la riduzione di due classi energetiche nell'APE e sono stati destinati a tale investimento circa 14 miliardi di euro; il piano sostiene interventi per il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici residenziali attraverso i quali i beneficiari possono ottenere, nel prossimo quinquennio, uno sgravio fiscale degli importi spesi, a condizione che il risparmio energetico di tali interventi sia superiore al 30 per cento; considerato che: dal momento in cui è entrata in vigore questa misura fiscale, la normativa si scontra con una realtà complessa fatta di specificità, contratti e date diverse, e il mondo dell'edilizia per comprendere al meglio la norma ha dovuto inseguire le innumerevoli modifiche normative (11 correttivi in 20 mesi), creando problemi alla corretta applicazione della legge approvata. Inoltre, dall'articolo apparso sul "Corriere della Sera" dal titolo "Superbonus i prezzi li decide il privato" si apprende che il numero di interventi per regioni è disomogeneo, con 14.385 interventi effettuati in Lombardia e 12.646 in Veneto, rispetto a 241 interventi fatti in Valle d'Aosta e 537 interventi in Molise. Le regioni del Sud misurano un numero più basso di interventi richiesti rispetto alle regioni del centro nord. Inoltre, i costi sono diversi da regione a regione e, senza un tetto massimo, si è stimato che almeno il 10 per cento della spesa è in eccesso, ipotizzando che su 16 miliardi spesi se ne sarebbero potuti risparmiare almeno 2, calmierando i prezzi. Peraltro, non sono noti quali progetti del PNRR sono considerati "territorializzabili" e oggetto di una riserva di assegnazione di almeno il 40 per cento delle risorse al Sud; ritenuto, ad avviso degli interroganti, che l'investimento del PNRR "M2C3-I2.1-121 - Ecobonus e Sismabonus fino al 110 per cento per l'efficienza energetica e la sicurezza degli edifici" rientra tra gli interventi territorializzabili, con la conseguenza che il 40 per cento, ovvero 5,58 miliardi di euro, deve essere assegnato alle regioni del Mezzogiorno, si chiede di sapere: se il Governo intenda introdurre un tetto massimo dell'importo totale della detrazione per regione, per porre rimedio all'attuale forte disomogeneità territoriale degli interventi autorizzati a livello regionale, anche nel rispetto della quota del 40 per cento che equivale a circa 5,6 miliardi di euro da assegnare alle regioni del Mezzogiorno; quali azioni intenda mettere in campo per prevenire le truffe accertate dalle Agenzie delle Entrate soprattutto in tema del rispetto degli standard ambientali di base che devono essere soddisfatti; se corrisponda al vero quanto dichiarato da alcuni architetti riguardo al fatto che i prezzi dei materiali da costruzione aumentano per i rapporti tra la DEI che pubblica i prezzari e i tecnici abilitati ad asseverare la loro congruità. Atto n. 4-06574 LANNUTTI ANGRISANI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) è un ente pubblico di ricerca vigilato dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, secondo le disposizioni di cui all'art. 14 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, e agli articoli 3 e 4 del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 218; il 29 gennaio 2022 il Ministro per la pubblica amministrazione ha annunciato con un comunicato stampa che: "Lunedì l'Istat ufficializzerà il dato sulla crescita del Pil e formalizzerà, così, un anno da vero e proprio boom economico per il nostro Paese. La crescita nel 2021, presumibilmente, sarà del +6,5%: un risultato strepitoso (meglio di noi solo la Francia con un +7%). Questa crescita superiore a qualsiasi previsione elaborata a inizio anno è la sommatoria di tassi di crescita positivi in tutti e quattro i trimestri dell'anno appena concluso, compreso il quarto che, su base congiunturale, dovrebbe segnare un +0,6% rispetto al trimestre precedente"; il 31 gennaio 2022 l'ISTAT ha comunicato che nel quarto trimestre del 2021 si stima che il prodotto interno lordo, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,6 per cento rispetto al trimestre precedente e che nel 2021 il PIL corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato è aumentato del 6,5 per cento rispetto al 2020; considerato che: l'art. 4, comma 1, dello statuto dell'ISTAT dichiara che l'Istituto nazionale di statistica si adegua ai principi e criteri di indipendenza professionale, imparzialità, obiettività, affidabilità, segreto statistico, favorevole rapporto tra costi e benefici nella progettazione, realizzazione, sviluppo, comunicazione e diffusione delle statistiche ufficiali; l'attività della Commissione di garanzia per l'informazione statistica (COGIS), di cui all'articolo 12 del decreto legislativo n. 322, negli ultimi anni sembra limitarsi all'espressione di pareri sul programma statistico nazionale; ritenuto, ad avviso degli interroganti, che l'anticipazione esatta e puntuale, con due giorni di anticipo, di dati soggetti a segreto statistico e sensibili per i mercati finanziari, da parte del Ministro vigilante, potrebbe configurarsi come una grave ingerenza per l'autonomia e l'indipendenza dell'Istituto nazionale di statistica, si chiede di sapere: se si intenda intraprendere iniziative volte ad accertare a quale titolo il Ministro per la pubblica amministrazione abbia ottenuto in anteprima, da fonti interne all'ISTAT, i dati del quarto trimestre 2021 del PIL; se si ritenga opportuna una modifica normativa volta a valorizzare la funzione della COGIS, anche valutando l'opzione normativa di un suo più stretto collegamento con il Parlamento. Atto n. 4-06575 FARAONE Ai Ministri della salute e dell'economia e delle finanze Premesso che: a gennaio 2022, a mezzo stampa, è stato diffuso lo schema di decreto del Ministero della salute e del Ministero dell'economia e delle finanze che aggiorna le tariffe per l'assistenza specialistica ambulatoriale e protesica: il Nomenclatore tariffario. Il nuovo decreto, che provvede al necessario aggiornamento del Nomenclatore tariffario, era atteso dal 2017, quando fu pubblicato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con il quale sono stati aggiornati i Livelli essenziali di assistenza (LEA), e sostituirà il vecchio tariffario del 1996 per la specialistica e del 1999 per la protesica;