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4 A ciascuna sezione è assegnato un presidente, un vicepresidente e due giudici tributari, per un totale di quattro giudici tributari. 5 Quando il tribunale giudica in composizione collegiale è presieduto dal presidente della sezione o dal vicepresidente e decide con il numero invariabile di tre componenti. 6 Se in una sezione mancano i componenti necessari per costituire il collegio giudicante, il presidente designa i componenti di altre sezioni, con decreto motivato valido per un massimo di due mesi. 3 (Nomine dei presidenti dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie) 1 I presidenti dei tribunali tributari sono nominati tra i giudici tributari vincitori di concorso pubblico ai sensi dell'articolo 4, secondo la graduatoria redatta in base al regolamento adottato ai sensi dell'articolo 37. 2 I presidenti di sezione dei tribunali tributari sono nominati tra i giudici tributari vincitori di concorso pubblico ai sensi dell'articolo 4, secondo la graduatoria redatta in base al regolamento adottato ai sensi dell'articolo 37. 3 I presidenti delle corti di appello tributarie sono nominati tra i giudici tributari vincitori di concorso pubblico ai sensi dell'articolo 5, secondo la graduatoria redatta in base al regolamento adottato ai sensi dell'articolo 37. 4 I presidenti di sezione delle corti di appello tributarie sono nominati tra i giudici tributari vincitori di concorso pubblico ai sensi dell'articolo 5, secondo la graduatoria redatta in base al regolamento adottato ai sensi dell'articolo 37. 4 (Concorso per giudici dei tribunali tributari) 1 I giudici dei tribunali tributari sono selezionati mediante concorso pubblico, ai sensi dell'articolo 97, ultimo comma, della Costituzione, indetto su base regionale, per titoli ed esami orali. 2 I candidati devono essere in possesso di laurea magistrale in giurisprudenza o in economia e commercio. 3 Gli esami orali hanno ad oggetto il diritto tributario e il diritto processuale civile. 4 Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 37 sono stabilite le modalità di svolgimento del concorso pubblico su base regionale. 5 Le commissioni di esame su base regionale sono nominate dal Presidente del Consiglio dei ministri, e composte da: a un magistrato, consigliere di cassazione, che le presiede; b un professore ordinario di diritto tributario; c un avvocato tributarista di cui alla legge 31 dicembre 2012, n. 247, e al decreto del Ministero della giustizia 12 agosto 2015, n. 144, iscritto all'albo speciale dei cassazionisti da almeno venti anni; d un dottore commercialista iscritto all'albo da almeno venti anni. 6 La partecipazione alle cessate commissioni tributarie provinciali è titolo preferenziale a parità di votazione conseguita. 7 In caso di morte o cessazione dalle funzioni per raggiunti limiti di età o per decadenza, i nuovi giudici tributari sono nominati scorrendo la graduatoria del concorso già svolto sino ad esaurimento. Esaurita la graduatoria, è indetto un nuovo concorso su base regionale. 8 Al fine di assicurare un'adeguata preparazione specialistica nonché l'aggiornamento professionale dei giudici tributari sono adottate le iniziative di cui all'articolo 23, comma 1, lettera e). 5 (Concorso per giudici delle corti di appello tributarie) 1 I giudici delle corti di appello tributarie sono selezionati mediante concorso pubblico, ai sensi dell'articolo 97, ultimo comma, della Costituzione, indetto su base regionale, per titoli ed esami orali. 2 I candidati devono essere in possesso di laurea magistrale in giurisprudenza o in economia e commercio, conseguita da almeno dieci anni. 3 Gli esami orali hanno ad oggetto il diritto tributario e il diritto processuale civile. 4 Con regolamento da adottare si sensi dell'articolo 37 sono stabilite le specifiche modalità di svolgimento del concorso pubblico su base regionale. 5 Le commissioni di esame su base regionale sono nominate dal Presidente del Consiglio dei ministri, e sono composte da: a un magistrato, consigliere di cassazione, che la presiede; b un professore ordinario di diritto tributario; c un avvocato tributarista, ai sensi della legge 31 dicembre 2012, n. 247, e del regolamento di cui al decreto del Ministero della giustizia 12 agosto 2015, n. 144, iscritto all'albo speciale dei cassazionisti da almeno vent'anni; d un dottore commercialista iscritto all'albo da almeno vent'anni. 6 La partecipazione alle cessate commissioni tributarie regionali costituisce titolo preferenziale a parità di votazione conseguita. 7 In caso di morte, cessazione dalle funzioni per raggiunti limiti di età o per decadenza, i nuovi giudici tributari sono nominati scorrendo la graduatoria del concorso già svolto sino ad esaurimento. Esaurita la graduatoria è indetto un nuovo concorso su base regionale. 8 Al fine di assicurare un'adeguata preparazione specialistica, nonché l'aggiornamento professionale dei giudici delle corti di appello tributarie, sono adottate le iniziative di cui all'articolo 23, comma 1, lettera e). 9 Presso ogni corte di appello tributaria è istituito un ufficio del massimario che provvede a rilevare, classificare e ordinare in massime le sentenze pronunciate nel distretto. 6 (Nomina dei giudici onorari tributari) 1 I giudici onorari tributari sono nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, in conformità alla deliberazione del Consiglio della giustizia tributaria adottata ai sensi dell'articolo 23, comma 1, lettera h) . Laddove non diversamente disposto, ai giudici onorari tributari si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 23 luglio 2017, n. 116, in quanto applicabili. 2 Con il decreto di cui al comma 1, sono altresì disciplinati le incompatibilità, le modalità per lo svolgimento del tirocinio e i criteri per l'attribuzione dei titoli di preferenza dei giudici onorari tributari. 3 Ai giudici onorari tributari è corrisposta l'indennità di cui all'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116. 7 (Formazione delle sezioni e dei collegi giudicanti) 1 Il presidente di ciascun tribunale tributario e di ciascuna corte di appello tributaria, all'inizio di ogni anno, stabilisce con proprio decreto la composizione delle sezioni in base ai criteri fissati dal Consiglio della giustizia tributaria per assicurare l'avvicendamento dei componenti tra le stesse. 2 Il presidente di ciascuna sezione, all'inizio di ogni anno, stabilisce il calendario delle udienze e, all'inizio di ogni semestre, la composizione dei collegi giudicanti in base ai criteri di massima stabiliti dal Consiglio della giustizia tributaria. 3 Ciascun collegio giudicante deve tenere udienza almeno due volte a settimana. 4 Il presidente di ciascun tribunale tributario e di ciascuna corte di appello tributaria, con il decreto di cui al comma 1, indica una o più sezioni che, nel periodo di sospensione feriale dei termini processuali, procedono all'esame delle domande di sospensione cautelare dell'atto impugnato o della sentenza impugnata.