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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 248 GIROTTO La seduta inizia alle ore 13,40. SULLA DISCUSSIONE CONGIUNTA DEI DISEGNI DI LEGGE NN. 1921 E 2087 Il PRESIDENTE rende noto che, su richiesta di alcuni senatori, è stata prospettata la possibilità di fissare un termine per la presentazione di subemendamenti agli emendamenti 2.100, 3.100, 5.100, 6.100, 7.100, 8.100 e 12.100 del relatore, pubblicati in allegato al resoconto della seduta di ieri. Nel ricordare che nella riunione di maggioranza, svolta alla presenza del Ministro, si era convenuto di non subemendarli, attesa la natura tecnica della gran parte di loro, fa presente che le proposte emendative del relatore sono finalizzate a recepire le istanze degli enti locali, veicolate al Dicastero, nonché i pareri delle Commissioni finora consultate in ordine al testo unificato. Chiede pertanto l'orientamento dei Gruppi, precisando di aver interloquito informalmente con il relatore, senatore Castaldi, che si è dichiarato comunque favorevole alla fissazione di un termine purché breve. Il senatore COLLINA ( PD ) converge sull'ipotesi di stabilire un termine breve per subemendare gli emendamenti del relatore, anche nella prospettiva di presentare un nuovo ordine del giorno sulla didattica museale, come concordato nella citata riunione di maggioranza. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) si dichiara d'accordo a fissare un termine ravvicinato per i subemendamenti, preannunciando peraltro una riformulazione dell'ordine del giorno G/1921, 2087 NT/1/10, relativo alle attività svolte dagli enti del terzo settore. La Commissione conviene quindi di fissare alle ore 12 di domani, giovedì 7 luglio, il termine per la presentazione di subemendamenti agli emendamenti 2.100, 3.100, 5.100, 6.100, 7.100, 8.100 e 12.100, riferiti al testo unificato per la discussione dei disegni di legge sulla disciplina della professione di guida turistica (Atti Senato nn. 1921 e 2087). SULLA DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE N. 2117 Il senatore COLLINA ( PD ) comunica di aver sollecitato, tramite i rappresentanti del proprio Gruppo, l'espressione del parere da parte della Commissione bilancio sugli emendamenti al disegno di legge n. 2117 (Tutela dell'artigianato artistico), di cui è primo firmatario. Prende atto la Commissione. IN SEDE CONSULTIVA Delega al Governo per la riforma fiscale DDL 2651 Delega al Governo per la riforma fiscale (Parere alla 6ª Commissione. Esame e rinvio) Riferisce la relatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ), premettendo che il disegno di legge in titolo, contenente delega al Governo per la riforma fiscale, è stato approvato dalla Camera dei deputati con diverse modifiche al testo iniziale. Ricorda poi che nel Documento di economia e finanza (DEF) 2022, il Governo ha precisato di aver avviato un percorso di riforma del sistema fiscale che dovrà accompagnare l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Sottolinea comunque che tale riforma non è parte del Piano e alla sua attuazione non è connessa alcuna delle erogazioni di risorse che l'Unione europea mette a disposizione del nostro Paese nell'ambito dei fondi del Next Generation EU . Per quanto riguarda il contenuto del disegno di legge, illustra l'articolo 1 che delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi recanti la revisione del sistema fiscale, fissando anzitutto principi e criteri direttivi generali cui deve attenersi la stessa revisione. Si tratta, oltre che dei principi di cui agli articoli 3 e 53 della Costituzione e del diritto dell'Unione europea, dei seguenti principi e criteri direttivi: stimolare la crescita economica attraverso l'aumento dell'efficienza della struttura delle imposte e la riduzione del carico fiscale sui redditi derivanti dall'impiego dei fattori di produzione; razionalizzare e semplificare il sistema tributario, anche con riferimento agli adempimenti a carico dei contribuenti al fine di ridurre i costi di adempimento, di gestione e di amministrazione del sistema fiscale; preservare la progressività del sistema tributario e garantire il rispetto del principio di equità orizzontale; ridurre l'evasione e l'elusione fiscali; garantire il rispetto dell'autonomia tributaria degli enti territoriali; razionalizzare le sanzioni amministrative. Dopo aver accennato all'articolo 2, che reca i principi e i criteri direttivi concernenti la revisione del sistema di imposizione personale sui redditi, su cui preannuncia l'intenzione di introdurre un'osservazione nello schema di parere, si sofferma sull'articolo 3 relativo ai principi e ai criteri direttivi specifici concernenti la revisione dell'IRES e della tassazione del reddito d'impresa. In proposito, pone l'accento sulla semplificazione e razionalizzazione della tassazione del reddito d'impresa, finalizzate alla riduzione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, anche attraverso un rafforzamento del processo di avvicinamento tra valori civilistici e fiscali, con particolare attenzione: alla disciplina degli ammortamenti e alla revisione dei costi parzialmente e totalmente indeducibili; alla revisione della disciplina delle variazioni in aumento e in diminuzione apportate all'utile o alla perdita risultante dal conto economico per determinare il reddito imponibile, al fine di adeguarla ai mutamenti intervenuti nel sistema economico, anche allineando tendenzialmente tale disciplina a quella vigente nei principali Paesi europei; alla tendenziale neutralità tra i diversi sistemi di tassazione delle imprese, per limitare distorsioni di natura fiscale nella scelta delle forme organizzative e giuridiche dell'attività imprenditoriale. Dà indi conto dell'articolo 4, che introduce i principi e i criteri direttivi specifici concernenti la razionalizzazione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) e delle imposte indirette sulla produzione e sui consumi (accise), facendo particolare riferimento: alla razionalizzazione della struttura dell'IVA, allo scopo di semplificarne la gestione e applicazione, nonché di contrastare l'erosione e l'evasione fiscali ed aumentare l'efficienza del sistema impositivo; all'adeguamento delle strutture e delle aliquote delle imposte indirette, in modo tale da tener conto dell'impatto ambientale dei diversi prodotti soggetti ad accisa, dell'obiettivo di riduzione progressiva delle emissioni di gas climalteranti e di promozione dell'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili ed ecocompatibili nonché dello sviluppo sostenibile. Quanto all'articolo 5, fa presente che esso delega il Governo a emanare uno o più decreti legislativi volti al graduale superamento dell'Imposta regionale sulle attività produttive - IRAP, garantendo in ogni caso il finanziamento del fabbisogno sanitario.