[pronunce]

Come precisato dall'art. 1 del decreto legislativo 22 aprile 1994, n. 320 (Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Valle d'Aosta), la compartecipazione ai tributi erariali, nella misura determinata dalla legge n. 690 del 1981 in relazione all'art. 12 dello statuto, non sarebbe modificabile se non attraverso il procedimento di revisione dello statuto e di adozione delle norme di attuazione (artt. 48-bis e 50 dello statuto regionale speciale). Per mezzo della norma impugnata, il legislatore statale avrebbe perciò violato la competenza regionale in materia di ordinamento contabile (art. 2, lettera a, dello statuto) e di finanze regionali e comunali (art. 3, lettera f, dello statuto) anche in riferimento agli artt. 117, terzo comma, e 119 Cost., applicabili in forza dell'art. 10 della legge costituzionale n. 3 del 2001. Tale violazione ricadrebbe in danno dell'esercizio delle funzioni amministrative spettanti alla Regione ai sensi dell'art. 4 dello statuto. Per i medesimi motivi il meccanismo introdotto dal legislatore statale contrasterebbe con i principi di ragionevolezza e di leale collaborazione, quest'ultimo desunto dagli artt. 5 e 120 Cost. L'art. 16, comma 4, impugnato, si riferisce, invece, all'ulteriore concorso delle autonomie speciali alla manovra finanziaria previsto dall'art. 32, comma 10, della legge 12 novembre 2011, n. 183 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge di stabilità 2012). L'art. 32, commi 11 e 12, prevede che un accordo tra lo Stato e le autonomie speciali determini, sulla base degli importi indicati dal comma 10, il livello delle spese correnti e in conto capitale (comma 11) e, in alternativa, quanto alla sola Regione Trentino-Alto Adige e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, il saldo programmatico (comma 12). La disposizione censurata aggiunge all'art. 32 un comma 12-bis, che regola l'ipotesi in cui l'accordo non sia raggiunto entro il 31 luglio, imponendo alle autonomie speciali l'osservanza dei contributi specificamente indicati dalle lettere a) e b), oltre che di ogni altro contributo gravante su di esse (lettera d). La ricorrente ritiene che tale previsione sia afflitta dai medesimi vizi già dedotti a proposito del precedente comma 3, con particolare riferimento alla violazione del principio dell'accordo tra Stato ed autonomie speciali. Infine, per i medesimi motivi, sarebbe illegittima la clausola di salvaguardia recata dall'art. 24-bis del d.l. n. 95 del 2012, dato che essa prevederebbe la diretta applicabilità alla Regione Valle d'Aosta delle regole enunciate dall'impugnato art. 16. 2.- Con un secondo ricorso spedito per la notificazione il 19 febbraio 2013, ricevuto il successivo 22 febbraio e depositato il 25 febbraio 2013 (reg. ric. n. 24 del 2013) , la Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallé d'Aoste ha promosso, tra le altre, questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 118, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge di stabilità 2013), in riferimento agli artt. 2, lettera a), 3, lettera f), 4, 12, 48-bis e 50 della legge costituzionale n. 4 del 1948 e agli artt. da 2 a 7 della legge n. 690 del 1981, nonché in riferimento agli artt. 117, terzo comma, e 119 Cost., in combinato disposto con l'art. 10 della legge costituzionale n. 3 del 2001, e ai principi di ragionevolezza e di leale collaborazione, quest'ultimo desunto dagli artt. 5 e 120 Cost. La norma impugnata modifica l'art. 16, comma 3, del d.l. n. 95 del 2012, stabilendo che, fino all'emanazione delle norme di attuazione di cui all'art. 27 della legge n. 42 del 2009, gli importi posti a carico delle autonomie speciali sono incrementati di 500 milioni di euro annui. La ricorrente ritiene illegittima tale previsione per le medesime ragioni enunciate con riguardo all'art. 16, comma 3, del d.l. n. 95 del 2012. 3.- Con ricorso notificato il 9 ottobre 2012 e depositato il 17 ottobre 2012 (reg. ric. n. 149 del 2012) , la Provincia autonoma di Bolzano ha promosso, tra le altre, questioni di legittimità costituzionale degli artt. 16, commi 3 e 4, e 24-bis del d.l. n. 95 del 2012, in riferimento agli artt. 69, 70, 75, 79, 103, 104 e 107 del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige), agli artt. 9, 10, 10-bis e 16 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 268 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige in materia di finanza regionale e provinciale), all'art. 2 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 266 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige concernenti il rapporto tra atti legislativi statali e leggi regionali e provinciali, nonché la potestà statale di indirizzo e coordinamento), all'art. 2, commi 106 e 108, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2010), nonché ai principi di ragionevolezza e di leale collaborazione. La Provincia autonoma osserva che, con l'art. 16, commi 3 e 4, del d.l. n. 95 del 2012, il legislatore statale ha imposto alla ricorrente contributi alla finanza pubblica in via unilaterale, e in violazione del principio dell'accordo tra Stato ed autonomie speciali, desunto dagli artt. 79, 83, 103, 104 e 107 dello statuto, e del principio di leale collaborazione. Né varrebbe replicare che le disposizioni impugnate producono effetti solo fino alla conclusione dell'accordo o comunque fino all'adozione di norme di attuazione dello statuto, posto che non è previsto, né può esserlo, alcun termine perentorio a tali fini. Inoltre, il carattere immediatamente applicativo dell'art. 16, comma 3, del d.l. n. 95 del 2012 genererebbe un contrasto con l'art. 2 del d.lgs. n. 266 del 1992, che, nelle materie di competenza provinciale, pone a carico della Provincia un mero obbligo di adeguamento alla sopravvenuta normativa statale, e non consente che essa produca subito effetti. Nel caso di specie, sarebbero in gioco le competenze della Provincia in materia di autonomia finanziaria (art. 83 dello statuto e art. 16 del d.lgs.