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in tale contesto, una puntuale ed efficace programmazione degli sgomberi richiede una scrupolosa e complessa attività preparatoria e di monitoraggio, anche alla luce del fatto che molte delle operazioni di sgombero producono criticità sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica, si chiede di sapere, con particolare riferimento al territorio della città di Roma, al fine di verificare che venga seguita una certa linearità degli sgomberi, nel rispetto dell'ordine pubblico nonché degli ordini di priorità, quali siano gli sgomberi prioritari dei centri sociali attualmente occupati, con l'obiettivo di controllare gli interventi programmati e monitorare, in chiave di prevenzione, il consolidarsi di situazioni di illegalità diffusa. Atto n. 4-06360 OSTELLARI Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: 60.000 tonnellate di CSS combustibile potrebbero essere annualmente bruciate nel cuore del parco dei Colli Euganei in Veneto, trasformando una delle più significative bellezze naturali d'Europa nel ricettore finale del derivato dal rifiuto secco indifferenziato proveniente da tutta Italia e non solo; il comune di Monselice (Padova) conta circa 17.400 abitanti, il suo centro storico, un autentico museo a cielo aperto ricco di dimore storiche, con il santuario giubilare delle Sette chiese e il mastio Federiciano sulla sommità, è collocato nell'angolo sud orientale del parco regionale dei Colli Euganei, alle pendici del monte Ricco e tutt'intorno al colle della Rocca; il parco Colli Euganei rientra della rete "Natura 2000" (Colli Euganei, monte Lozzo, monte Ricco), area caratterizzata dalla presenza di un sito tutelato dall'UNESCO, ossia il lago della Costa di Arquà Petrarca; nel territorio comunale di Monselice ha sede la cementeria di Monselice, impianto industriale di proprietà di Buzzi Unicem S.p. A. per la produzione di clinker e leganti idraulici, che opera sulla base dell'autorizzazione integrata ambientale della Provincia di Padova n. 223/IPPC/2013 del 13 settembre 2013; l'impianto insiste nell'ambito del parco regionale dei Colli Euganei e, segnatamente, all'interno delle "aree di riconversione fisica e funzionale" di cui all'art. 5 delle norme tecniche di attuazione del piano ambientale del parco, in zona classificata urbanisticamente in parte come industriale D4, zona industriale per i cementifici ed in parte in zona agricola E2, attività zona impropria n. 15 insediamenti produttivi, commerciali e alberghieri; il piano ambientale del parco, adottato con deliberazione del consiglio dell'ente parco n. 1 in data 6 maggio 1994, qualifica il cementificio come impianto produttivo "ad alto impatto ambientale" e ne prescrive l'assoluta incompatibilità con le finalità del parco (art. 19, comma 1, lett. c) ), ponendo l'obiettivo della "rimozione degli impianti e delle infrastrutture incompatibili esistenti" all'interno del parco e della "cessazione delle relative attività" (art. 3, comma 2, lett. b) ); ARPAV ha effettuato analisi sui terreni nelle aree di ricaduta dei fumi della cementeria, all'interno della scuola "G. Cini" e sul sentiero del monte Ricco registrando superamenti della soglia di contaminazione delle diossine e alte presenze di PCB e IPA; l'eventuale introduzione del CSS comporterebbe un aumento, di un fattore pari ad almeno 100, della percentuale di cloro (anticipatore della diossina) contenuta nel combustibile, rispetto all'attuale pet-coke , a causa dell'elevata quantità di plastica presente nel rifiuto indifferenziato, oltre a presentare un maggiore rischio di emissioni di metalli pesanti, con caratteristiche tossiche e cancerogene; nelle immediate vicinanze del camino della cementeria sono presenti attività agricole di pregio, vigneti e uliveti, e a soli 1.800 metri insiste il laghetto di Arquà Petrarca, sito protetto dall'UNESCO nonché risorsa unica per i preziosi fanghi naturali destinati alle cure termali del distretto euganeo; pur riconoscendo l'importanza di utilizzo del CSS combustibile di alta qualità, si ritiene che consentire l'utilizzo di CSS da parte della cementeria sita nel perimetro del parco regionale Colli Euganei non sia compatibile con la specifica tutela ambientale di cui il parco è portatore e che l'utilizzo di CSS non appare conforme agli obiettivi del piano ambientale che sono quelli della "progressiva riduzione degli impatti ambientali degli impianti di cementeria influenti sulla situazione ambientale del Parco", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, per quanto di sua competenza, non intenda adottare opportune iniziative, anche di carattere normativo, per poter escludere l'utilizzo del CSS combustibile proveniente da rifiuto nel cementificio di Monselice, in considerazione della localizzazione dell'impianto rispetto al parco regionale dei Colli Euganei e della vicinanza con il sito protetto dall'UNESCO del laghetto di Arquà Petrarca. Atto n. 4-06361 OSTELLARI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: la tratta Padova-Cittadella dell'ex strada statale 47 è stata declassata a strada provinciale con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 febbraio 2000 (tutti gli altri tratti nelle regioni Trentino-Alto Adige e Veneto sono di ANAS), con convenzione stipulata in data 23 settembre 2002; la tratta, in particolare tra Limena e Cittadella, presenta molti incroci, semafori e rotatorie, e pertanto richiede diversi interventi di adeguamento e manutenzione, anche al fine di far fronte all'alto flusso di traffico dei mezzi pesanti; già da diverso tempo la Provincia di Padova e la Regione Veneto hanno presentato istanza di riclassificazione della tratta tra Cittadella e Padova da strada provinciale a strada statale, al fine di dare continuità amministrativa a questo collegamento interregionale e ricondurlo nella logica gestione in capo ad ANAS, in modo da agevolare la realizzazione degli interventi necessari; costituisce un collegamento fondamentale alla rete delle strade statali per centri di particolare importanza industriale, turistica e climatica come Padova, la "Pedemontana veneta", la Valsugana, i laghi di Levico e Caldonazzo, Trento e le zone sciistiche del bellunese e del trentino, ed è al servizio di traffici interregionali e internazionali sulla direttrice Brennero-Austria-Germania e nord Europa, rappresentando particolare interesse per l'economia di vaste zone del territorio veneto e trentino; anche i sindaci di Curtarolo, Cittadella, San Giorgio in Bosco, Campo San Martino, Borgoricco, Santa Giustina in Colle, Piazzola sul Brenta, Villa del Conte e Limena ritengono che procedure più snelle e straordinarie, nonché la possibilità di avere delle risorse maggiori per la messa in sicurezza del tratto viario nei punti più pericolosi, siano maggiormente garantite con il passaggio del tratto interessato ad ANAS;