[resaula]

I tempi saranno ripartiti in modo da consentire il voto finale, con la presenza del numero legale, prima dell'orario di inizio della cerimonia al Quirinale per gli auguri del Presidente della Repubblica alle alte cariche dello Stato. Martedì 21 dicembre, a partire dalle ore 9,30, saranno discussi il rendiconto 2020 e il bilancio interno 2021 del Senato. L'ordine del giorno della seduta prevede inoltre, fino alla sua conclusione, la discussione generale del disegno di legge di bilancio dello Stato. Le repliche e le votazioni relative alla seconda sezione si svolgeranno nella seduta di mercoledì 22 dicembre, con inizio alle ore 9,30. Seguiranno le ulteriori fasi procedurali (esame della prima sezione e Nota di variazioni, nonché voto finale). Nella giornata di giovedì 23 dicembre e, se necessario, venerdì 24 sarà discusso il decreto-legge di attuazione del PNRR, ove approvato e trasmesso in tempo utile dalla Camera dei deputati. Calendario dei lavori dell'Assemblea Discussione e reiezione di proposta di modifica PRESIDENTE . La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi, con la presenza dei Vice Presidenti del Senato e con l'intervento del rappresentante del Governo, ha adottato a maggioranza - ai sensi dell'articolo 55 del Regolamento - il calendario dei lavori fino al 24 dicembre: Martedì 14 dicembre h. 16,30-20 - Disegno di legge n. 882 - Reati patrimonio culturale (approvato dalla Camera dei deputati) (dalla sede redigente) - Disegno di legge n. 2086 - Istigazione all'autolesionismo (dalla sede redigente) - Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 16 e 17 dicembre 2021 (mercoledì 15, ore 16) Mercoledì 15 " h. 16 Lunedì 20 dicembre h. 12 - Disegno di legge n. 2475 - Delega al Governo in materia di disabilità (approvato dalla Camera dei deputati) (collegato alla manovra di bilancio) (voto finale con la presenza del numero legale) - Doc. VIII, nn. 7 e 8 - Rendiconto 2020 e Bilancio interno 2021 del Senato (martedì 21, ore 9,30) - Discussione generale disegno di legge n. 2448 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 Martedì 21 " h. 9,30 Mercoledì 22 dicembre h. 9,30 - Seguito disegno di legge n. 2448 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 (voto finale con la presenza del numero legale) - Disegno di legge n. … - Decreto-legge n. 152, Attuazione Piano nazionale ripresa e resilienza (ove approvato dalla Camera dei deputati) (scade il 5 gennaio 2022) Giovedì 23 " h. 9,30 Venerdì 24 " h. 9,30 (se necessaria) I termini di presentazione degli emendamenti ai disegni di legge n. 2475 (Delega al Governo in materia di disabilità), n. 2448 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024), e n. … (Decreto-legge n. 152, Attuazione Piano nazionale ripresa e resilienza) saranno stabiliti in relazione ai lavori delle Commissioni. Il calendario potrà essere integrato con le Comunicazioni del Presidente, ai sensi dell'articolo 126- bis , comma 2- bis , del Regolamento, sul disegno di legge n. 2469 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021). Ripartizione dei tempi per la discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 16 e 17 dicembre 2021 (3 ore e 30 minuti, incluse dichiarazioni di voto) Governo 30' Gruppi 3 ore, di cui M5S 32' L-SP-PSd'Az 29' FIBP-UDC 25' Misto 25'+5' PD 22' FdI 17'+5' IV-PSI 16' Aut (SVP-PATT, UV) 14' Dissenzienti da stabilire Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. ... (Decreto-legge n. 152, Attuazione Piano nazionale ripresa e resilienza) (5 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 20' Governo 20' Votazioni 20' Gruppi 4 ore, di cui M5S 43' L-SP-PSd'Az 39' FIBP-UDC 34' Misto 33'+5' PD 29' FdI 23'+5' IV-PSI 21' Aut (SVP-PATT, UV) 18' Dissenzienti da stabilire CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, intervengo per motivare il voto contrario del Gruppo Fratelli d'Italia al calendario proposto dai Gruppi di maggioranza. La maggioranza ha proposto al Parlamento e ai Gruppi parlamentari un calendario per l'approvazione del PNRR e della legge di bilancio che non è a tappe forzate, bensì forzatissime, Presidente. Ci viene chiesto praticamente in sette giorni di approvare due documenti fondamentali per la vita politica, sociale ed economica di questo Paese. Ancora una volta, lo si fa calpestando il diritto-dovere dei parlamentari ad un esame approfondito non solo del testo del Governo, ma anche di tutti gli emendamenti depositati. Il Gruppo Fratelli d'Italia, ancora prima che iniziasse la sessione di bilancio, ha chiesto più volte in Conferenza dei Capigruppo e in altre occasioni la possibilità di un confronto non ostruzionistico, ma vero con il Governo, come si fa tra i diversi Gruppi parlamentari che rappresentano esigenze differenti, ma rispettano i ruoli loro assegnati dalla politica. Abbiamo depositato non migliaia di emendamenti, come hanno fatto i Gruppi di maggioranza, ma alcune centinaia. Dopodiché, il Governo ci ha chiesto di segnalare alcune decine di emendamenti da approfondire insieme. Noi lo abbiamo fatto e abbiamo chiesto relazioni tecniche al Governo, nonché di verificare se le coperture che avevamo individuato andavano bene anche all'Esecutivo, ma non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Questo non è il modo corretto con cui il Governo può approcciarsi all'unica forza di opposizione. Se l'intendimento del Governo, dei Ministri e del relatore è quello di arrivare a domenica sera o notte o a lunedì mattina a dirci «la situazione è questa: prendere o lasciare», noi annunciamo sin d'ora che ci faremo sentire in Commissione. Tutti i nostri senatori sono iscritti a intervenire in Commissione e tutti i nostri senatori interverranno in Aula. Non rinunciamo a svolgere fino in fondo il ruolo che ci è stato assegnato, stante il nostro dovere di fare i parlamentari, dibattendo e discutendo di ciò che riteniamo giusto per il nostro Paese.