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Il sottosegretario Lucia BORGONZONI esprime parere favorevole sull'emendamento 4.100 dei relatori e si rimette alla Commissione sull'emendamento 4.1. Il relatore CANGINI ( FIBP-UDC ) esprime parere favorevole sull'emendamento 4.1. Con distinte votazioni sono quindi posti ai voti e approvati gli emendamenti 4.100 e 4.1. È quindi posto in votazione e approvato l'articolo 4, come modificato. Si passa all'articolo 5. Il sottosegretario Lucia BORGONZONI esprime parere favorevole sull'emendamento 5.100 dei relatori. L'emendamento 5.100 è posto ai voti e approvato. È quindi posto in votazione e approvato l'articolo 5, come modificato. Il sottosegretario Lucia BORGONZONI esprime parere favorevole sull'emendamento 5.0.1 dei relatori. L'emendamento 5.0.1 è posto ai voti e approvato. Il PRESIDENTE avverte che si procederà alla votazione finale del disegno di legge n. 1977 nel suo complesso. La Commissione approva quindi il disegno di legge n. 1977 nel suo complesso. AFFARI ASSEGNATI Adozione di misure di salvaguardia e tutela di piazza San Marco a Venezia Doc n. 607 Adozione di misure di salvaguardia e tutela di piazza San Marco a Venezia, con specifico riferimento al progetto per la protezione dell'insula di piazza San Marco dalle maree fino a 110 cm (Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento. Approvazione della risoluzione: Doc. XXIV, n. 32) La relatrice VANIN ( M5S ) introduce l'affare assegnato, concernente le misure di salvaguardia e tutela della Basilica di San Marco e dell'intera Insula di San Marco. Sottolinea come l'intera area debba essere messa in sicurezza e protetta dalle maree fino ai 110 cm su livello del mare, oramai sempre più preoccupanti per intensità e frequenza anche a causa dei cambiamenti climatici. L'insula di San Marco rappresenta una tra le aree più basse della città di Venezia, non tutelata dal c.d. Mo. S.E., il cui sistema di dighe e/o barriere mobili si attivano alla quota fissata, a partire dal 2000, a 110 cm sul livello del mare. Attualmente, la Basilica non risulta sufficientemente tutelata, con grave danno per i suoi mosaici e - tra l'altro - per gli amboni. Rammenta i progetti che si sono susseguiti nel tempo per porre rimedio a tale criticità, il sopralluogo svolto il 4 dicembre, nonché le audizioni informali svolte e gli elementi informativi e di valutazione così acquisiti. Conclude ribadendo la necessità di realizzare interventi, che ritiene rappresentino misure prioritarie, urgenti e indifferibili per la tutela e la conservazione di un patrimonio unico al mondo. Poiché nessuno chiede di intervenire in discussione generale, il PRESIDENTE dà nuovamente la parola alla relatrice. La relatrice VANIN ( M5S ) presenta e illustra una proposta di risoluzione, pubblicata in allegato. Il sottosegretario Lucia BORGONZONI, nel sottolineare come sia opportuno che siano i tecnici a individuare gli interventi più idonei e meno invasivi, condivide l'urgenza di misure a tutela della Basilica e dell'intera insula di San Marco in Venezia. A tale proposito, ricorda il proprio impegno in relazione ai siti dichiarati patrimonio dell'umanità dall'Unesco durante il suo precedente incarico di governo. Assicura, infine, che segnalerà anche al Ministro delle infrastrutture e alle amministrazioni interessate l'importante risoluzione che la Commissione si appresta a votare. Nessuno chiedendo di intervenire e accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di risoluzione della relatrice è posta ai voti e approvata. Il PRESIDENTE rileva che la Commissione si è espressa all'unanimità. La seduta termina alle ore 17,25. Allegato RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SULL'AFFARE ASSEGNATO N. 607 ( Doc. XXIV, n. 32) La 7 a Commissione, premesso che: l'adozione di misure di salvaguardia e tutela della Basilica di San Marco e dell'intera Insula di San Marco rappresentano misure prioritarie, urgenti e indifferibili per la tutela e la conservazione di un patrimonio unico al mondo; l'intera area deve essere messa in sicurezza e protetta dalle maree fino ai 110 cm su livello del mare, oramai sempre più preoccupanti per intensità e frequenza; è noto che l'insula di San Marco rappresenta una tra le aree più basse della città di Venezia che non sono tutelate dal c.d. sistema Mo. S.E., il cui sistema di dighe e/o barriere mobili si attivano alla quota fissata, a partire dal 2000, a 110 cm sul livello del mare, proteggendo così il 91 per cento della città; per la protezione dell'Insula di Piazza San Marco e della sua Basilica da tali livelli di maree sono così stati elaborati, nel tempo, alcuni progetti ed è necessario, nel più breve tempo possibile, dare ora concretezza a queste misure di protezione; un primo progetto, presentato tra la fine del 1999 e l'inizio del 2000, è stato completamente abbandonato; successivamente, il Consorzio Venezia Nuova (CVN) già nel 2017 aveva commissionato un ulteriore progetto a protezione dell'Insula di Piazza San Marco e l'11 febbraio 2020 l'associazione di imprese composta da Kostruttiva, Thetis e Mate Engineering ha presentato il progetto definitivo. L'intervento, compresso e articolato, prevede, non intervenendo invasivamente sul sito dell'Insula, azioni diverse e diversificate quali: l'innalzamento del bordo del sormonto delle onde sul molo di San Marco, un sistema di pompe per scaricare le acque piovane e del sottosuolo e l'ottimizzazione dei "gatoli", cunicoli che attraversano la Piazza, e valvole di non ritorno, poste nell'angolo più esposto di San Marco. In sostanza, si tratta di un sistema per frenare la risalita dell'acqua dal fondo della Piazza ed internamente in Basilica. Il costo stimato dell'opera, pari a 30 milioni di euro, ha ottenuto tutte le approvazioni di legge ma richiede circa due anni per la realizzazione e per rendere operativo l'impianto; nel frattempo, data l'urgenza di intervenire per la messa in sicurezza dell'Insula di San Marco anche a seguito dell'evento eccezionale di novembre 2019 quando l'acqua " granda " ha raggiunto la quota di 180 cm., la Procuratoria di San Marco, con l'architetto e protodella Basilica S. Marco Mario Piana e con l'ingegner Daniele Rinaldi, aveva ideato un progetto "provvisorio" che prevedeva un sistema di lastre di vetro per proteggere la Basilica di San Marco; a febbraio 2020, quando tale progetto venne presentato in sede di Comitato tecnico-amministrativo del competente Provveditorato per le opere pubbliche, il commissario straordinario per il completamento del Mo.