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Alle adunanze del consiglio partecipa, con voto consultivo, il direttore generale dell'istituto. Art. 18. - Il consiglio di amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione dell'istituto, ad eccezione di quanto, ai sensi del presente statuto, è esplicitamente riservato alla competenza dell'assemblea. Esso delibera fra l'altro: 1) sulle proposte di riforma dello statuto da sottoporre all'assemblea; 2) sulla convocazione delle assemblee e sull'ordine del giorno delle singole adunanze; 3) sui bilanci annuali da sottoporre all'assemblea; 4) sulle condizioni da praticarsi dall'Istituto per le operazioni di credito fondiario ed edilizio e sulla concessione dei mutui, sentito il parere del comitato; 5) sulle condizioni concernenti sia l'acquisto che l'emissione e l'alienazione delle cartelle e sui provvedimenti idonei alla disciplina del mercato; 6) sull'approvazione dei regolamenti interni che disciplinano l'ordinamento dell'istituto; 7) sulla nomina del direttore generale e sui relativi provvedimenti; su tutti i provvedimenti riflettenti il personale dell'Istituto su proposta del direttore generale; 8) sull'autorizzazione a stare in giudizio, sulla rinuncia agli atti del giudizio per materia che esulino dalla semplice tutela dei crediti dell'Istituto o dall'intervento in procedure esecutive e fallimentari promosse da terzi, sulle transazioni e conciliazioni e sulla definizione di qualsiasi controversia; 9) sulle funzioni e competenze del comitato e sulla nomina dei suoi componenti; 10) sulla vendita degli immobili di cui l'Istituto sia rimasto aggiudicatario ai pubblici incanti e che comunque abbia acquistato a scopo di recupero dei suoi crediti; 11) sulla restrizione di formalità ipotecarie eseguite a garanzia di mutui, ove permanga un credito dell'Istituto; 12) sui compiti e responsabilità da attribuire agli enti partecipanti nell'ordinamento dell'Istituto; 13) su quant'altro occorre ai fini del regolare funzionamento dell'Istituto. Art. 19. - Il consiglio delibera a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede la adunanza. Le votazioni riguardanti persone debbono essere fatte a scrutinio segreto; in caso di parità la proposta s'intende respinta. I verbali sono firmati dal presidente, o da chi in sua vece ha presieduto l'adunanza, e dal direttore generale, o da chi lo ha sostituito, nella sua qualità di segretario del consiglio. Alle sedute segrete partecipano esclusivamente gli amministratori ed i sindaci; le funzioni di segretario sono assunte da un consigliere designato da chi presiede l'adunanza. I membri del consiglio di amministrazione debbono allontanarsi dalla sala della riunione, quando si trattino o si decidano affari nei quali siano direttamente od indirettamente interessati. Art. 20. - Il comitato è costituito dal presidente, dal vice presidente, da quattro consiglieri nominati annualmente dal consiglio di amministrazione tra i suoi membri e dal direttore generale dell'Istituto. Art. 23. - Il presidente ha la legale rappresentanza dell'Istituto; egli convoca e presiede l'assemblea, il consiglio ed il comitato; vigila sulle esecuzioni delle deliberazioni dell'assemblea, del consiglio e del comitato; consente la cancellazione di iscrizioni e trascrizioni ipotecarie allorquando al contratto condizionato non sia seguito il contratto definitivo, ovvero il credito dell'Istituto sia stato interamente soddisfatto; consente l'annotazione di inefficacia di pignoramenti immobiliari; compie ogni atto conservativo nell'interesse dell'Istituto e promuove le azioni possessorie e quelle esecutive; delibera, nei casi d'urgenza, su materia di competenza del consiglio di amministrazione o del comitato, chiedendone la ratifica ai rispettivi organi alla prima adunanza. Il presidente ha facoltà di nominare avvocati e procuratori per rappresentare l'Istituto in giudizio e di dare mandato per dichiarazioni di terzo. In caso di assenza o di impedimento del presidente, lo sostituisce il vice presidente e, nel caso che anche questi sia assente o impedito, il consigliere più anziano. A parità di anzianità di carica, la sostituzione del presidente e del vice presidente spetta al consigliere più anziano per età. Di fronte ai terzi, la firma di chi sostituisce il presidente fa fede dell'assenza o dell'impedimento del medesimo. Art. 24. - La gestione dell'Istituto è controllata da un collegio sindacale composto di tre sindaci effettivi e di due supplenti. Due sindaci effettivi ed un sindaco supplente sono nominati dall'assemblea dei partecipanti fra persone particolarmente esperte in materia di credito fondiario, estranee agli organi amministrativi, direttivi e sindacali ed al personale degli enti partecipanti. Un sindaco effettivo, presidente del collegio, ed un sindaco supplente sono nominati con decreto del Ministro per il tesoro, presidente del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio. I sindaci durano in carica tre anni e possono essere riconfermati. Ai sindaci effettivi spetta un emolumento annuale che viene determinato dall'assemblea. I sindaci svolgono le loro funzioni con le attribuzioni e secondo le norme delle vigenti disposizioni di legge. Essi debbono intervenire alle adunanze dell'assemblea e del consiglio di amministrazione e possono assistere a quelle del comitato. Ai sindaci che risiedono in località diversa dalla sede dell'Istituto compete il rimborso delle spese di viaggio e soggiorno. Direttore generale Art. 25. - Alla direzione dell'Istituto è preposto un direttore generale nominato dal consiglio di amministrazione, previo benestare della Banca d'Italia. Il direttore generale assiste alle assemblee dei partecipanti e partecipa, con voto consultivo, alle adunanze del consiglio di amministrazione, con diritto di far inserire a verbale le proprie dichiarazioni di voto, e, con voto deliberativo, alle riunioni del comitato. Egli, inoltre: a) dirige i servizi dell'Istituto, tratta gli affari, esamina le domande di mutuo pervenute dalle direzioni locali o direttamente, disponendo i necessari accertamenti tecnici e legati; b) cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea, del consiglio di amministrazione, del comitato e del presidente; c) firma la corrispondenza ordinaria, i mandati di pagamento, gli ordini di riscossione, le girate e le quietanze dei vaglia e degli assegni, riscuote e quietanza i mandati delle amministrazioni pubbliche; d) funge da segretario delle assemblee e del consiglio e controfirma, unitamente al presidente, i verbali delle adunanze; e) riferisce al consiglio di amministrazione ed al comitato sulle domande di mutuo, nonché su ogni altro argomento che non sia di competenza del presidente; f) firma, per delega del presidente con facoltà di delegare a sua volta altri, i contratti di mutuo, nonché ogni altro atto e documento di ordinaria amministrazione; g) può consentire, per delega del presidente: 1) la cancellazione delle ipoteche e delle eventuali trascrizioni di patti quando al contratto condizionato non sia seguito il contratto definitivo, ovvero quando sia avvenuta l'estinzione del mutuo e di ogni altra ragione di credito dell'Istituto;