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in seguito alla soppressione del Tribunale e dell'accorpamento al Tribunale di Foggia, il presidente di quest'ultimo faceva istanza al Ministero per l'utilizzo degli immobili già sede del soppresso Tribunale di Lucera; il Ministero, con comunicazione del 9 agosto 2013, n. 85791, accoglieva l'istanza e, per l'effetto, ai sensi dell'art. 8 decreto legislativo n. 155 del 2012, concedeva al Tribunale di Foggia l'utilizzo degli immobili già sede del Tribunale soppresso, per un periodo di 5 anni decorrenti dalla data del 13 settembre 2013; l'immobile è stato realizzato tra il 1795 e il 1808 ed è stato classificato dalla Soprintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici della Puglia, ai sensi dell'art. 4 della legge n. 1089 del 1939, come bene che riveste interesse storico e artistico, con declaratoria del 29 settembre 1982, prot. n. 9757; nel corso del tempo si sono verificate infiltrazioni di acqua meteorica a cui non si è posto rimedio, il che potrebbe avere gravi ripercussioni per la conservazione del bene vincolato e per i documenti ivi custoditi; ai sensi della legge n. 190 del 2014, art. 1, comma 526, a decorrere dal 1° settembre 2015 le spese obbligatorie (tra le quali, le spese necessarie per le riparazioni, manutenzione, illuminazione, riscaldamento e custodia dei locali medesimi) sono state trasferite dai Comuni al Ministero; con comunicazione via PEC del 10 gennaio 2018 (prot. n.1386), l'amministrazione comunale di Lucera segnalava al presidente del Tribunale di Foggia (detentore dell'edificio) la situazione afferente alle infiltrazioni di acqua meteorica e lo diffidava ad eseguire con urgenza interventi di manutenzione ordinaria per il ripristino dello stato dei luoghi; in data 17 gennaio 2018 si riuniva la conferenza permanente del circondario di Foggia avente come unico punto all'ordine del giorno la diffida del Comune. La conferenza deliberava di rappresentare all'amministrazione comunale lucerina di aver tempestivamente "fatto richiesta di intervento presso gli organi competenti e che, comunque le opere straordinarie sono a carico del proprietario dell'immobile" e che, infine, "ogni danno derivato dalla mancata manutenzione dell'immobile sede del soppresso Tribunale di Lucera è interamente addebitabile all'ente proprietario", ossia al Comune di Lucera; nessuno dei soggetti ha effettuato interventi manutentivi, per cui perdura la situazione; il 13 settembre 2018 ha avuto termine il periodo di 5 anni per l'utilizzo dell'edificio da parte del Tribunale di Foggia, ma il bene non è stato liberato da persone o cose né restituito al Comune; il Comune di Lucera ha più volte manifestato l'intenzione di rinnovare la concessione gratuita al Ministero e di voler investire 1.000.000 euro per lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento alle normative se l'edificio divenisse la sede della sezione lavoro del Tribunale di Foggia o sede di una sezione distaccata di quest'ultimo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se e quando il Ministero intenda restituire l'edificio libero da persone e cose; se intenda allocare nell'edificio la sede della sezione lavoro del Tribunale di Foggia o sede di una sezione distaccata di quest'ultimo. Atto n. 4-01622 PELLEGRINI Marco RICCIARDI PIRRO ACCOTO DELL'OLIO GALLICCHIO NATURALE PESCO PRESUTTO LOMUTI URRARO CRUCIOLI GARRUTI LEONE Al Ministro della giustizia Premesso che, secondo quanto risulta agli interroganti: il 19 settembre 2016, in attuazione dell'art. 21- quater del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 132, il Ministero della giustizia indiceva due procedure di selezione interna per la riqualificazione del personale amministrativo non dirigenziale; in tal modo, si rendeva possibile il passaggio delle figure professionali di cancelliere e di ufficiale giudiziario, di area seconda, a quelle, rispettivamente, di funzionario giudiziario e funzionario UNEP (ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti), di area terza; in data 26 aprile 2017 il Ministero sottoscriveva con la maggioranza delle organizzazioni sindacali un accordo nel quale le parti concordavano di adottare ogni intervento possibile al fine di assicurare la definizione dell'intero processo di attuazione della riqualificazione tra le aree, per consentire entro il 30 giugno 2019 a coloro che erano stati dichiarati vincitori, nonché a coloro che erano risultati idonei in esito alle procedure selettive avviate con gli avvisi pubblici del 19 settembre 2016, la progressione di area nel rispetto di quanto previsto; tale accordo veniva recepito nel decreto ministeriale 9 novembre 2017; con provvedimento del direttore generale del personale e della formazione (n. prot. 6822 del 26 luglio 2017) veniva approvata la graduatoria generale di merito relativa alla procedura selettiva, graduatoria rettificata e integrata con successivo provvedimento del direttore generale n. 9586 del 3 novembre 2017; considerato che ad oggi la graduatoria non risulta esaurita, avendo il Ministero provveduto ad uno scorrimento parziale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se e come preveda intervenire per garantire lo scorrimento integrale della graduatoria entro il 30 giugno 2019 o, se occorra, anche dopo tale data. Atto n. 4-01623 DE BONIS Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: l'interrogante ha presentato l'atto di sindacato ispettivo 4-01074, pubblicato il 9 gennaio 2019, al Ministro in indirizzo, riguardante le gelate del marzo 2018 che hanno colpito la Puglia, causando danni agli oliveti; tale evento danneggiò circa 90.000 ettari olivicoli nelle aree ubicate nelle province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia, con conseguenze disastrose dal punto di vista economico e socio-occupazionale; la Regione Puglia non rientrò nel decreto di allora per ripartire, tra le Regioni interessate, le disponibilità 2018 del Fondo di solidarietà nazionale per le aziende colpite da eventi calamitosi, perché non aveva avviato regolarmente l' iter di riconoscimento dello stato di calamità; considerato che: all'articolo 6 del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale, il cui esame è attualmente in corso presso il Senato della Repubblica, si legge: