[pronunce]

Se poi, con questa affermazione, si volesse alludere alla mancata previsione a favore del commissario del diritto di recesso unilaterale, previsto in capo al concessionario dall'art. 18 del d.P.R. n. 43 del 1988, si dovrebbe osservare che in realtà tale norma non conferiva affatto al concessionario un potere “libero” di recedere dalla concessione in vista di una presunta antieconomicità della gestione, ma consentiva ad esso di svincolarsi unilateralmente dal rapporto solo in occasione della rideterminazione - stabilita con cadenza biennale - degli elementi della remunerazione, con preavviso di sei mesi e con dichiarazione da notificare entro un breve termine dalla comunicazione del provvedimento di variazione. Peraltro né dall'ordinanza di rimessione, né dalle difese delle parti private è dato di comprendere chiaramente se, nella specie, i lamentati fattori di antieconomicità della gestione venissero ricondotti solo a ipotetici inadempimenti dell'amministrazione rispetto ad obblighi patrimoniali discendenti dalla legge e dal provvedimento di nomina e di determinazione dei compensi e dei rimborsi (nel qual caso, ovviamente, al commissario è dato il ricorso agli ordinari rimedi per far valere i diritti violati), ovvero a ipotetiche condizioni di non conformità di tale provvedimento rispetto alle previsioni legali (nel qual caso altri, ma sempre esperibili, sarebbero stati i rimedi), ovvero ancora, nell'opinione del commissario, ad inadeguatezza delle norme che prevedevano i compensi, e che invero contenevano espliciti riferimenti, come si è visto, alle esigenze di equilibrio economico della gestione (norme, tuttavia, non denunciate in questa sede). 5. - Per quanto poi attiene alla durata della gestione commissariale, l'assenza di un termine massimo determinato dalla legge (come è invece poi stato previsto dall'art. 12, comma 3, del d.lgs. n. 112 del 1999, che fissa per l'incarico la durata di un anno , rinnovabile una sola volta per un altro anno) non significa che la norma legittimasse una durata del tutto indeterminata dell'incarico, rimessa alla discrezione dell'amministrazione. L'art. 24 del d.P.R. n. 43 del 1988 configura espressamente la gestione commissariale come una soluzione provvisoria (“delegato provvisoriamente alla riscossione”: comma 1) intesa a garantire “temporaneamente” lo svolgimento del servizio (comma 2) “in attesa del nuovo conferimento della gestione del servizio” medesimo (ancora comma 1). Il sistema normativo presuppone chiaramente, dunque, il dovere dell'amministrazione di attivare con sollecitudine i procedimenti intesi al rilascio della nuova concessione, e non giustifica la mera inerzia dell'amministrazione medesima, verificandosi la quale è sempre possibile per i privati interessati porre in essere i rimedi apprestati dall'ordinamento per reagire ad essa. In ogni caso, gli eventuali vizi da cui si fanno derivare le conseguenze pregiudizievoli lamentate a carico del commissario non sarebbero da imputare alle norme denunciate, bensì alla loro difettosa o mancata applicazione, che non potrebbe dunque essere addotta come motivo di illegittimità costituzionale delle stesse norme legislative (cfr. , ad esempio, sentenze n. 157 del 1996, n. 175 del 1997, n. 40 del 1998 e n. 300 del 2000).. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 24 del d.P.R. 28 gennaio 1988, n. 43 (Istituzione del servizio di riscossione dei tributi e di altre entrate dello Stato e di altri enti pubblici, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge 4 ottobre 1986, n. 657) , e dell'art. 18 della legge della Regione Siciliana 5 settembre 1990, n. 35 (Istituzione e disciplina del servizio di riscossione dei tributi e di altre entrate), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 41 della Costituzione, dal Tribunale di Palermo con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 febbraio 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Valerio ONIDA, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 2 marzo 2004. Il Cancelliere F.to: FRUSCELLA