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IL MINISTRO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI Visto il codice postale e delle telecomunicazioni, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156; Visto il regolamento per i servizi di telecomunicazione, approvato con regio decreto 19 luglio 1941, n. 1198; Vista la convenzione internazionale delle telecomunicazioni adottata dall'U.I.T. (Unione internazionale delle telecomunicazioni) a Nairobi il 6 novembre 1982, resa esecutiva con legge 9 maggio 1986, n. 149; Visto il decreto ministeriale 10 agosto 1982, che approva il piano regolatore nazionale per la meccanizzazione della rete del movimento postale, ed in particolare l'art. 9; Considerato che in vari Paesi esteri è stato già attuato o è in corso di attuazione il servizio di posta elettronica; Ritenuto necessario ed opportuno, per corrispondere alle esigenze sia dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni che dell'utenza, istituire anche in Italia tale servizio; Visto il decreto ministeriale 24 giugno 1987 che istituisce il servizio pubblico di posta elettronica nazionale denominato "P.T. Postel"; Considerata la necessità di attivare il servizio stesso con carattere di gradualità attraverso una fase di preesercizio; Sentito il parere del consiglio superiore tecnico delle poste, delle telecomunicazioni e dell'automazione; Sentito il consiglio di amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni; Decreta: Art. 1 1. È autorizzata l'attivazione per la durata di otto mesi in fase sperimentale degli impianti sottoindicati: a) un "impianto di posta elettronica (I.P.E.)" presso le sedi di Milano, Roma e Genova; b) un "ufficio di corrispondenza elettronica (U.C.E.)" presso le sedi di Milano, Varese, Bergamo, Brescia, Genova, Roma (due sistemi), Napoli, Bari e Palermo; c) un "centro di gestione" con sede a Roma-Fiumicino con il compito di provvedere alla gestione e supervisione operativa degli impianti di P.E. e degli uffici postali ed alla gestione amministrativa del servizio di P.E. 2. Le strutture operative sopra citate sono poste alle dipendenze delle rispettive direzioni provinciali delle poste e delle telecomunicazioni.