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Articolo 22 Diritto del destinatario di modificare il contratto di trasporto par. 1. - Il destinatario ha il diritto di modificare il contratto di trasporto quando il mittente non abbia preso a suo carico le spese inerenti al trasporto nel Paese di destinazione, né abbia riportato sulla lettera di vettura la indicazione prevista nell'articolo 6, par. 6, lettera h). Gli ordini che può dare il destinatario hanno effetto soltanto se la spedizione è entrata nel territorio doganale del Paese di destinazione. Il destinatario può ordinare: a) che la merce sia fermata in corso di trasporto; b) che la riconsegna della merce sia differita; c) che nel Paese di destinazione la merce sia consegnata a persona diversa dal destinatario indicato nella lettera di vettura; d) che le formalità prescritte dalle autorità doganali e da altre autorità amministrative siano eseguite secondo una delle modalità previste nell'articolo 15, par. 1, secondo alinea. Inoltre e salvo contrarie disposizioni delle tariffe internazionali, il destinatario può ordinare: e) che, nel Paese di destinazione, la merce sia consegnata ad una stazione diversa dalla stazione destinataria indicata nella lettera di vettura. In tal caso, egli può prescrivere che una spedizione iniziata a piccola velocità prosegua a grande velocità o viceversa, a condizione che la stazione dove il trasporto è stato fermato sia abilitata ai due servizi; egli può anche prescrivere la tariffa da applicare e l'itinerario da seguire. Non sono ammessi altri ordini all'infuori di quelli sopra indicati. Tuttavia, le tariffe internazionali possono dare al destinatario il diritto di impartire altri ordini oltre quelli sopra citati. Gli ordini non devono mai avere l'effetto di frazionare la spedizione. par. 2. - Gli ordini di cui sopra devono essere dati mediante dichiarazione scritta conforme al modello stabilito dalla ferrovia e debitamente pubblicato, o alla stazione destinataria, o a quella di entrata nel Paese di destinazione. È nullo qualsiasi ordine dato dal destinatario in modo diverso da quello prescritto. Per l'esercizio del suo diritto di modificare il contratto di trasporto, il destinatario non è tenuto a presentare il duplicato della lettera di vettura. par. 3. - A richiesta del destinatario ed a sue spese, la stazione che ha ricevuto l'ordine lo trasmette con telegramma o con avviso telefonico, confermati da una dichiarazione scritta o per telescrivente, alla stazione che dovrà eseguirlo; tale stazione esegue l'ordine senza attendere la conferma, se il telegramma o l'avviso telefonico provengono dalla stazione competente; ciò deve essere accertato in caso di dubbio. par. 4. - Il diritto del destinatario di modificare il contratto di trasporto cessa in uno dei casi seguenti: a) quando ha ritirato la lettera di vettura; b) quando ha accettato la merce; c) quando ha fatto valere i diritti derivantigli dal contratto di trasporto in conformità allo articolo 16, par. 4; d) quando la persona da lui designata in conformità al par. 1, lettera c), ha ritirato la lettera di vettura o quando essa ha fatto valere i suoi diritti in conformità all'articolo 16, par. 4. par. 5. - Se il destinatario ha ordinato di consegnare la merce ad altra persona, quest'ultima non è autorizzata a modificare il contratto di trasporto.