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Il nuovo articolo 5- bis conferma, nelle zone gialle, l'apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, nonché delle mostre, limitando la necessità di prenotazione preventiva, relativamente al sabato e ai giorni festivi, per l'accesso agli istituti e ai luoghi della cultura che nel 2019 hanno registrato un numero di visitatori superiore a un milione. L'articolo 6 detta disposizioni per la ripresa, in zona gialla, delle attività sportive, dapprima all'aperto e, a seguire, al chiuso, nonché delle attività dei centri benessere. L'articolo 6- bis , introdotto dalla Camera, dispone la riapertura dei comprensori sciistici a partire dal 22 maggio 2021 nelle zone gialle. L'articolo 7 disciplina lo svolgimento in presenza, in zona gialla, di fiere, dal 15 giugno 2021, e di convegni e congressi, dal 1° luglio 2021. L'articolo 8 prevede la riapertura dal 1° luglio 2021, in zona gialla, delle attività dei centri termali e, dal 15 giugno 2021, dei parchi tematici e di divertimento, dei parchi giochi e delle ludoteche nonché degli spettacoli viaggianti, nel rispetto di protocolli e linee guida del settore. L'articolo 8- bis , introdotto dalla Camera, consente, dal 1° luglio 2021, la ripresa delle attività dei centri culturali, dei centri sociali e ricreativi e dei circoli associativi del Terzo settore situati in zona gialla e, dal 15 giugno 2021, la ripresa in zona gialla delle feste, anche al chiuso, conseguenti alle cerimonie civili o religiose, con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19. Il nuovo articolo 8- ter consente, dal 1° luglio 2021, in zona gialla, le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. L'articolo 9 disciplina l'istituto delle certificazioni verdi COVID-19. In particolare, i certificati attestano la sussistenza di una delle seguenti fattispecie: vaccinazione contro il COVID-19; guarigione dalla medesima malattia; effettuazione di un test molecolare o di un test antigenico rapido, con risultato negativo. La durata di validità della certificazione è di nove mesi per la prima fattispecie, decorrenti dal completamento del ciclo vaccinale, di sei mesi per la seconda fattispecie, decorrenti dalla guarigione e di quarantotto ore per la terza fattispecie, decorrenti dall'esecuzione del test. Tali disposizioni si applicano fino all'entrata in vigore degli atti della Commissione europea per l'attuazione delle norme europee in materia. L'articolo 10 coordina i termini che consentono di adottare provvedimenti di contenimento dell'emergenza ai sensi dei decreti-legge n. 19 e n. 33 del 2020 con il nuovo termine del 31 luglio 2021. Dispone, inoltre, alcune modifiche alla disciplina sulla definizione degli scenari di rischio delle Regioni, volte ad aggiornare i parametri in base ai quali si determina il colore delle Regioni per l'applicazione di misure differenziate rispetto a quelle valide per la generalità del territorio nazionale, tenendo conto dell'incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva e del tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva. Fino al 16 giugno 2021, si prevede l'applicazione del regime di monitoraggio dei dati epidemiologici previgente rispetto alle predette disposizioni. Qualora all'esito del monitoraggio si registri una discordanza di risultati tra i due sistemi di accertamento, le Regioni sono collocate nella zona corrispondente allo scenario inferiore. Il nuovo articolo 10- bis modifica la procedura di adozione e aggiornamento dei protocolli e delle linee guida per prevenire o ridurre il rischio di contagio nelle attività economiche, produttive e sociali, prevedendo che essi siano adottati e aggiornati con ordinanza del Ministro della salute, di concerto con i Ministri competenti per materia o d'intesa con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. L'articolo 11 proroga fino al 31 luglio 2021 i termini delle disposizioni legislative riportate nell'elenco allegato al decreto-legge, a parte alcune eccezioni espressamente indicate per le quali il termine scade il 31 dicembre 2021. Sono inoltre prorogati di un mese i termini di legge per il deposito delle firme e dei certificati necessari per le richieste di referendum abrogativo annunciate in Gazzetta Ufficiale entro il 15 maggio 2021. I nuovi articoli da 11- bis a 11- duodevicies recano una serie di proroghe di diversi termini legislativi, tra le quali si segnalano in particolare: la proroga al 31 dicembre 2021 del lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni; la proroga al 30 settembre 2021 del termine di validità dei documenti di riconoscimento e di identità con scadenza dal 31 gennaio 2020; la proroga al 31 luglio 2021 della validità di permessi di soggiorno di cittadini di Paesi terzi nonché di altri titoli e documenti in materia di immigrazione, in scadenza sino alla medesima data. Ulteriori proroghe riguardano: adempimenti contabili; l'esercizio di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica; patenti di guida; revisione periodica dei veicoli; esami di abilitazione degli esperti di radioprotezione e dei medici autorizzati ; controlli radiometrici; semplificazioni amministrative; norme speciali dettate per fronteggiare l'emergenza sanitaria negli istituti penitenziari e interventi urgenti per gli uffici giudiziari. L'articolo 12 chiarisce le modalità per il calcolo dell'anticipazione sull'indennizzo alle imprese di trasporto aereo passeggeri che operino collegamenti di servizio pubblico, previsto a compensazione dei danni subiti con l'emergenza Covid-19. Il nuovo articolo 12- bis prevede che lo svolgimento delle prove selettive di abilitazione alla professione di trasportatore su strada di merci e viaggiatori siano sempre consentite. Il nuovo articolo 12- ter consente ai Comuni di procedere all'individuazione dei soggetti beneficiari del cosiddetto voucher taxi anche in deroga alle norme sui principi contabili di cui al testo unico degli enti locali. L'articolo 13 reca la disciplina sanzionatoria, mentre il nuovo articolo 13- bis prevede la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali. Infine, l'articolo 14 dispone sull'entrata in vigore del decreto-legge. In considerazione della scadenza molto ravvicinata del decreto-legge in esame, prevista per lunedì 21 giugno, propone di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti per le ore 12 di lunedì 14 giugno. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Procedura di nomina dei rappresentanti di lista DDL 2129 Modifiche all'articolo 25 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di procedura di nomina dei rappresentanti di lista (Seguito dell'esame e rinvio. Adozione di un nuovo testo) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri.