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se il Governo intenda dare seguito agli impegni assunti dal Presidente del Consiglio dei ministri nell'incontro con l'Anci dell'11 settembre 2018, approvando con la massima urgenza l'annunciato provvedimento finalizzato a reintegrare tutte le risorse necessarie ad assicurare l'integrale finanziamento delle 96 convenzioni sospese dal suddetto decreto-legge; se intenda adottare ogni iniziativa utile a supporto degli enti locali, che hanno sottoscritto il 18 dicembre 2017 le 96 convenzioni relative al bando periferie, per consentire loro il rapido completamento dell' iter burocratico e documentale, laddove non già concluso, previsto per l'assegnazione di tutte le risorse stanziate per tale finalità; se intenda avviare contestualmente un monitoraggio sullo stato di avanzamento dei singoli interventi finalizzato ad una programmazione più efficace della spesa, attraverso il comitato di monitoraggio, già previsto nelle convenzioni sottoscritte. Atto n. 3-00251 MATRISCIANO Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il recupero occupazionale è il punto cardine della riforma dei centri per l'impiego e del reddito di cittadinanza, misura di proattività volta a restituire dignità ai lavoratori ed ai cittadini in generale; appare necessario favorire il più rapido reinserimento dei lavoratori nel circuito occupazionale, ponendo in essere a tal fine azioni formative e di supporto al reddito mirate, che rispondano ad un'attenta analisi e corrispondenza precisa tra domanda e offerta di lavoro dei diversi territori; considerato che: a causa di erronee politiche attuate dai precedenti governi, un gran numero di lavoratori sta perdendo il proprio posto di lavoro rischiando conseguentemente di restare senza reddito; attualmente, presso il Ministero dello sviluppo economico risultano attivati circa 160 tavoli di crisi aziendale che coinvolgono circa 180.000 lavoratori; particolare attenzione deve essere data alla situazione delle imprese che cessano l'attività, ma appaiono in grado di garantire la continuità occupazionale e produttiva in via indiretta, attraverso la cessione dell'azienda a soggetti terzi, si chiede di sapere quali azioni il Governo intenda porre in essere per venire in aiuto dei lavoratori delle imprese citate, al fine di non disperderne il patrimonio aziendale comprensivo delle risorse umane, garantendo altresì, la continuità del sostegno al reddito dei lavoratori interessati. Atto n. 3-00252 DURNWALDER UNTERBERGER STEGER LANIECE Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: l'articolo 54- bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ha introdotto il contratto di prestazione occasionale, sostituendo di fatto i vecchi " voucher "; il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, recante "Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese" ("decreto dignità"), ha introdotto, all'articolo 2- bis , una serie di ulteriori modifiche alla disciplina delle prestazioni occasionali, di cui all'articolo 54- bis richiamato; considerato che: le regole ad oggi vigenti sulla disciplina del lavoro occasionale prevedono una serie di procedure complicate, che a giudizio degli interroganti ne stanno determinando il sostanziale fallimento; sono infatti solo poche decine di migliaia i rapporti attivati rispetto alle esperienze precedenti; le imprese del settore agricolo possono accedere ai nuovi " voucher " solo qualora l'azienda non superi il limite di 5 dipendenti assunti a tempo indeterminato; l'Inps non ha ancora fornito indicazioni chiare sull'applicazione della nuova disciplina; la procedura attraverso il sito web dell'Inps è molto farraginosa e difficilmente utilizzabile, sia da parte del prestatore, sia da parte dell'agricoltore: prima dell'utilizzo, è necessario il versamento del compenso sul conto virtuale del sito Inps, ma la cifra viene accreditata, in media, solo 10 giorni dopo e prima non è utilizzabile; l'istituto dei " voucher ", prima della sua soppressione, era uno strumento di facile utilizzo e molto diffuso in agricoltura; considerato altresì che gli enti locali, per garantire i servizi socio-assistenziali ai cittadini, si avvalgono di cooperative sociali e organizzazioni non lucrative di utilità sociale per l'organizzazione di servizi aggiuntivi sociali e assistenziali per persone portatrici di handicap , nonché di servizi aggiuntivi di assistenza socio-pedagogica ai bambini, in determinati periodi dell'anno, quindi per esigenze temporanee ed eccezionali, ma tali organizzazioni non sono contemplate tra i destinatari della nuova disciplina sul lavoro occasionale introdotta dal decreto dignità, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno riconsiderare una modifica normativa volta a reintrodurre l'istituto dei voucher , così come regolati, prima dell'abrogazione, dal decreto-legge 17 marzo 2017 n. 25, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 aprile 2017, n. 49, reintroducendo gli articoli 48, 49 e 50 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, e di inserire, tra i possibili beneficiari, anche persone iscritte regolarmente nell'assicurazione generale obbligatoria; se non sia possibile estendere l'utilizzo delle prestazioni occasionali anche agli enti non commerciali e alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale che organizzano, anche per conto dei Comuni, i servizi sociali e assistenziali e socio-pedagogici. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00249 VITALI RONZULLI GALLONE DAMIANI MINUTO GALLIANI Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute Premesso che: domenica 30 settembre 2018, un vasto incendio si è sviluppato sulla costa adriatica del Salento, nei pressi dell'oasi Wwf di "Le Cesine", nel comune di Vernole (Lecce); le fiamme hanno lambito lidi, case e strutture ricettive, toccando la pineta del parco Manà e le campagne di Acquarica di Lecce; l'emergenza è stata gestita grazie all'encomiabile impegno di 13 squadre dei vigili del fuoco, della protezione civile, dei Carabinieri forestali e da personale dell'Arif Puglia, coadiuvati dalla flotta aerea dei Canadair e di due fire boss ; il rogo ha danneggiato circa 50 ettari di vegetazione mediterranea, con grave nocumento per il patrimonio naturalistico di inestimabile valore del territorio pugliese, comportando un ingente impegno economico e seri rischi per la salute dei cittadini; la legge 21 novembre 2000, n. 353, "Legge-quadro in materia di incendi boschivi", sulla cui base le Regioni hanno l'obbligo di adeguare le norme di riferimento ed il contestuale piano per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, è finalizzata alla conservazione e alla difesa dagli incendi del patrimonio boschivo nazionale quale bene insostituibile per la qualità della vita;