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I corsi sono integrati da conferenze dedicate ai problemi geriatrici interessanti le varie branche della medicina e chirurgia (ginecologia, oculistica, dermatologia, otorinolaringoiatria, stomatologia). Art. 182. - L'esame di diploma consisterà nella presentazione e discussione di una dissertazione scritta su argomento riguardante la gerontologia e geriatria, il cui argomento dovrà essere concordato col direttore della scuola all'inizio del secondo anno. La dissertazione dovrà essere approvata dallo stesso direttore e depositata presso la direzione almeno quindici giorni prima dell'esame. Art. 183. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) Biologia della senescenza; 2) Fisiopatologia della senescenza (biennale: I); 3) Semeiologia della senescenza (biennale: I); 4) Anatomia patologica (biennale: I); 5) Farmacologia e farmacoterapia. 2° Anno: 1) Fisiopatologia della senescenza (biennale: II); 2) Semeiologia della senescenza (biennale: II); 3) Anatomia patologica (biennale: II); 4) Clinica geriatrica e terapia (biennale: I); 5) Chirurgia geriatrica; 6) Radiologia e radioterapia; 7) Neurologia. 3° Anno: 1) Clinica geriatrica e terapia (biennale: II); 2) Tecniche di riabilitazione; 3) Psichiatria; 4) Medicina sociale. Nel terzo anno sono previste conferenze d'aggiornamento su problemi speciali. Scuola di specializzazione in medicina interna Art. 184. - Alla facoltà di medicina e chirurgia è annessa una scuola di specializzazione in medicina interna con sede presso l'istituto di clinica medica generale, il cui direttore è anche direttore della scuola. Art. 185. - Alla scuola di specializzazione vengono ammessi i laureati in medicina e chirurgia in numero di trentotto per l'intero corso. Potrà essere accordato l'esonero di uno o più anni, secondo i titoli presentati dai singoli candidati, su proposta del consiglio della scuola approvato dalla facoltà; in ogni caso non sarà ammessa una abbreviazione superiore ai tre anni, fermo restando l'obbligo di sostenere tutti gli esami del corso. Art. 186. - La durata dei corsi è di cinque anni. Art. 187. - Gli iscritti hanno l'obbligo della frequenza ai corsi ed alle esercitazioni e non potranno essere ammessi all'anno di corso successivo se non avranno superato gli esami dell'anno cui sono iscritti. L'internato si svolgerà presso l'istituto di clinica medica generale e presso l'istituto di patologia speciale medica dell'università. Le lezioni saranno integrate da conferenze tenute da eminenti studiosi sull'argomento che è oggetto di studio durante l'anno. Art. 188. - Al termine del quinto anno lo specializzando dovrà elaborare una tesi di specialità su argomenti clinici o sperimentali di medicina interna da discutere dinnanzi ad una commissione giudicatrice composta a norma dell'art. 106 dello statuto dell'università. Art. 189. - Le materie di insegnamento sono così suddivise nei cinque anni di corso: 1° Anno: Malattie infettive, disreattive e del sangue; Istituzioni di terapia; Anatomia ed istologia patologica (biennale); Clinica medica generale e terapia medica (quinquennale). 2° Anno: Malattie dell'apparato cardiovascolare; Microbiologia e sierologia; Chimica clinica; Anatomia ed istologia patologica (biennale); Clinica medica generale e terapia medica (quinquennale). 3° Anno: Malattie dell'apparato digerente; Malattie renali; Clinica medica generale e terapia medica (quinquennale). 4° Anno: Malattie dell'apparato respiratorio; Malattie del sistema nervoso; Clinica medica generale e terapia medica (quinquennale). 5° Anno: Malattie del ricambio; Malattie delle ghiandole endocrine; Clinica medica generale e terapia medica (quinquennale). Sono insegnamenti complementari: Parassitologia medica; Genetica medica; Semeiotica dermatologica; Radiologia; Semeiotica oculistica; Semeiotica ginecologica. Per codesti insegnamenti viene lasciata ai direttori delle singole scuole la facoltà di inserirne uno o più nei vari anni del corso di specializzazione. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 8 ottobre 1969 SARAGAT FERRARI AGGRADI Visto, il Guardasigilli: GAVA Registrato alla Corte dei conti, addì 24 giugno 1970 Atti del Governo, registro n. 236, foglio n. 69. - CARUSO