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ALLEGATO ALL'ACCORDO DI COPRODUZIONE ITALO-AUSTRALIANO (Art. 3) 1) Le Autorità competenti dei due paesi si comunicheranno le informazioni di carattere tecnico e finanziario relative ai progetti di coproduzione. Ciascuna Autorità competente, nel decidere il riconoscimento o il diniego della domanda di coproduzione, applicherà la propria legislazione vigente, nei termini e finalità del presente Accordo. Nel caso di disaccordo tra le autorità competenti riguardo alla approvazione di un progetto di coproduzione il progetto stesso non sarà regolato da questo accordo. 2) Le Autorità competenti si assicureranno che le condizioni di lavoro nella produzione di films in coproduzione regolati da questo Accordo in ciascuno dei paesi dei coproduttori partecipanti siano in linea generale comparabili e che, nel caso che le riprese del film abbiano luogo in un paese diverso da quello del coproduttore le condizioni siano, in linea generale, non meno favorevoli. 3) a) Il coproduttore Australiano adempirà tutte le condizioni richieste nel caso egli fosse l'unico produttore al fine del riconoscimento della nazionalità australiana. b) Il coproduttore Italiano adempirà tutte le condizioni che sono richieste al fine di soddisfare gli articoli della legislazione italiana relativa. c) Qualsiasi terzo coproduttore adempirà a tutte le condizioni che si riferiscono allo status che sarebbero richieste per produrre un film regolato da un trattato di coproduzione in vigore tra quel paese coproduttore e l'Australia o l'Italia. d) L'associazione alla produzione del film fra le società italiane e australiane non potrà in nessun caso essere considerato come la costituzione di una società o associazione tra le parti essendo la responsabilità di ciascun gruppo limitata agli impegni assunti per la produzione del film. 4) Tutte le lavorazioni del materiale originale verranno effettuate in Italia o in Australia o nel paese del terzo coproduttore. In linea di massima dette lavorazioni verranno effettuate nei laboratori del paese la cui partecipazione finanziaria sia maggioritaria. La stampa delle copie per la programmazione nel paese la cui partecipazione finanziaria sia minoritaria sarà effettuata in un laboratorio di quel paese. Le riprese del film verranno di norma effettuate in Italia o in Australia, salvo che per particolari ambientazioni le Autorità competenti dei due paesi, non autorizzino le riprese in un terzo paese. 5) I film devono essere realizzati con autori, tecnici e altri che siano cittadini italiani o cittadini o residenti in Australia o del paese del terzo coproduttore. In casi eccezionali, per particolari esigenze artistiche, previo accordo tra le Autorità dei due paesi, può essere autorizzato l'utilizzo di attori di altri paesi. 6) Nel caso che le Autorità competenti abbiano approvato le riprese del film in un paese diverso da quello dei coproduttori, i cittadini di quel paese possono essere assunti come comparse, in piccoli ruoli o personale i cui servizi siano necessari per garantire le riprese e comunque in accordo con le legislazioni vigenti nei due paesi. 7) L'apporto tecnico e artistico di ciascun coproduttore nella produzione del film, sarà di massima proporzionato alla partecipazione finanziaria del coproduttore che, non potrà essere inferiore al 30% del costo totale. 8) L'autore della musica composta espressamente per un film di coproduzione dovrà essere un cittadino italiano o di uno Stato membro della Cee o cittadino o residente in Australia o del paese terzo coproduttore. Le Autorità competenti dei due paesi, potranno di comune accordo, derogare da quanto sopra indicato. 9) Almeno il 90% del metraggio complessivo del film di coproduzione dovrà essere girato appositamente per il film salvo che il film risponda a particolari requisiti di carattere storico e culturale e previa approvazione da parte delle Autorità competenti dei due paesi. 10) I contratti tra i coproduttori stabiliranno che: a) Per ogni film di coproduzione saranno approntati un negativo ed un internegativo, ciascun coproduttore è proprietario in quota, del negativo e dell' internegativo. I coproduttori minoritari avranno accesso in ogni caso al negativo originale. b) Ciascun produttore si impegna a sostenere i costi di coproduzione. c) Le modalità di risoluzione in caso di inadempienza di uno dei coproduttori, in caso di mancata approvazione della coproduzione, in caso di diniego del nulla osta di proiezione in pubblico. d) Ciascun coproduttore dovrà partecipare pro quota, agli eventuali esuberi o economie di costo di produzione. e) Venga indicata la ripartizione del mercato terzo, fermo restando che sia il territorio italiano che il territorio australiano sono di esclusiva pertinenza dei coproduttori. f) Il saldo della quota minoritaria deve essere corrisposto al coproduttore maggioritario nel termine previsto dalla legislazione nazionale vigente dal momento della consegna del materiale necessario per l'approntamento della versione nel paese minoritario. g) I titoli di testa del film di coproduzione dovranno indicare sia le imprese produttrici che la dizione "coproduzione italo- australiana" o "coproduzione australiana-italiana, e l'indicazione eventuale del terzo paese coproduttore. 11) I film le cui riprese siano iniziate dopo la firma del presente Accordo ma prima della ratifica di cui all'art. 7 e i film le cui riprese inizino prima della cessazione del presente Accordo ma non siano ultimati al momento della cessazione possono essere riconosciuti di coproduzione e, di conseguenza ammessi a godere dei benefici previsti, purché prodotti secondo le direttive dell'accordo di coproduzione. 12) Trascorsi tre anni dall'entrata in vigore del presente Accordo la Commissione mista, verificherà che sussista un sostanziale equilibrio: nei trasferimenti valutari, negli apporti finanziari, nell'impiego di personale artistico e tecnico, nella partecipazione degli autori. Il raggiungimento di questo equilibrio è essenziale per il buon fine del presente accordo; le autorità dei due paesi potranno sospendere temporaneamente l'approvazione di un progetto di coproduzione, ove risulti gravemente alterato il predetto equilibrio, convocando contemporaneamente, se necessario e se non si trovi da parte delle due autorità una soluzione concordata per ricostruire l'equilibrio turbato, la Commissione Mista per la verifica della situazione. 13) L'approvazione di un progetto di coproduzione non obbliga le Autorità competenti alla concessione del nulla osta di proiezione in pubblico. 14) Gli articoli del presente allegato possono essere emendati, dalla Commissione mista, ove non siano in contrasto con le legislazioni vigenti, e con quanto previsto dall'art. 1 all'art. 9 dell'Accordo.