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Gran parte di tali stanziamenti risultano allocati sul programma relativo allo "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale" (13.6), con particolare riferimento agli interventi finalizzati al concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, ai quali secondo le previsioni definitive sono stati destinati per il 2018 circa 5,3 miliardi di euro. Più limitati infine sono i contenuti finanziari della missione n. 19 "Casa e assetto urbanistico", con una previsione iniziale di spesa di 262,6 milioni di euro, poi diventati circa 313 milioni nelle previsioni definitive, nonché della missione n. 7 "Ordine pubblico e sicurezza", che reca una dotazione finale di competenza di circa 818 milioni, interamente assorbiti dal programma relativo alla sicurezza e controllo nei mari, nei porti e sulle coste, per le attività del personale appartenente al Corpo delle Capitanerie di porto. Per quanto riguarda il Rendiconto della spesa del Ministero dello sviluppo economico (Tabella 3), ha rilievo per la competenza della 8ª Commissione la missione n. 15, relativa alle "Comunicazioni". Rispetto ad una previsione iniziale di competenza di 81,6 milioni di euro, le previsioni definitive sono pari a 160,1 milioni di euro, 98,6 dei quali per il programma relativo ai "Servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali" (15.8), in larga parte finalizzato agli interventi per il sostegno finanziario all'emittenza radio televisiva anche in ambito locale, per i quali la previsione definitiva di spesa è stata di 82,7 milioni di euro, rispetto ai 13,8 milioni inizialmente stanziati. Sempre con riferimento alla missione n. 15, le autorizzazioni definitive di cassa per il 2018 risultano pari a 264,6 milioni, mentre l'ammontare dei residui è di 237,4 milioni di euro. Per quanto riguarda il disegno di legge di assestamento per il 2019 (A.S. 1388), lo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Tabella 10) approvato con la legge di bilancio per il 2019 recava spese iniziali per complessivi 12,2 miliardi di euro in conto competenza e 16 miliardi di euro come autorizzazioni di cassa. La consistenza dei residui presunti al 1° gennaio 2019 risultava di 6,1 miliardi di euro. Le previsioni assestate ammontano ora complessivamente a 12,3 miliardi di euro per la competenza e a 16,2 miliardi per la cassa, mentre i residui sono quantificati in 13,8 miliardi di euro. Nella nota illustrativa che accompagna il disegno di legge si dà conto delle variazioni rispetto alle previsioni iniziali, distinguendo quelle introdotte in forza di atti amministrativi adottati nel periodo gennaio-maggio 2019 e quelle ora proposte con il disegno di legge di assestamento. Le variazioni introdotte per atto amministrativo hanno comportato un aumento complessivo delle dotazioni di competenza di circa 228 milioni di euro e delle autorizzazioni di cassa di circa 308 milioni di euro. Le variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento riducono invece le dotazioni, rispettivamente, di circa 121 milioni di euro per la competenza e 129 milioni di euro per la cassa. Sempre la nota illustrativa pone in evidenza che le variazioni alla competenza sono connesse alle esigenze emerse dall'effettivo svolgimento della gestione, tenuto altresì conto della situazione della finanza pubblica, mentre le modifiche alle autorizzazioni di cassa sono dovute alla necessità di assestare le previsioni sia alla nuova consistenza dei residui, sia alle variazioni proposte per la competenza, tenuto conto delle concrete capacità operative dell'amministrazione. Le variazioni ai residui - quantificate in 7,7 miliardi di euro - trovano infine motivo nella necessità di adeguare i residui presunti a quelli risultanti dal rendiconto del 2018, tenuto conto delle eventuali variazioni compensative intervenute nel conto dei residui passivi medesimi in relazione all'attuazione di particolari disposizioni legislative. Con riferimento alle missioni e ai programmi nei quali si articola lo stato di previsione del Ministero, per la missione 14 "Infrastrutture pubbliche e logistica" non ci sono variazioni significative nelle previsioni di competenza, mentre si propone un aumento complessivo delle autorizzazioni di cassa di circa 7,5 milioni di euro. La variazione dei residui ammonta a oltre 6 miliardi di euro, in gran parte riferiti al programma "Sistemi stradali, autostradali ed intermodali" (14.11), ed in particolare all'azione relativa alle infrastrutture stradali ed autostradali in gestione ANAS e relative intermodalità (+4,4 miliardi di euro). Nell'ambito della stessa missione, un'altra parte consistente di residui si riferisce al programma relativo a "Opere strategiche, edilizia statale ed interventi speciali per pubbliche calamità" (14.10) (+1,2 miliardi). Per quanto riguarda la missione n. 13 "Diritto alla mobilità e sviluppo dei sistemi di trasporto", le variazioni proposte con l'assestamento comportano una diminuzione di circa 120 milioni di euro per la competenza e di circa 175 milioni per la cassa, mentre la consistenza dei residui aumenta complessivamente di circa 1,4 miliardi di euro, di fatto assorbiti dal programma "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale" (13.6). La missione n. 19 "Casa e assetto urbanistico" registra per il 2019 un aumento delle previsioni di cassa di 40,9 milioni di euro e un aumento dei residui di 103,7 milioni. Per la missione n. 7 "Ordine pubblico e sicurezza", interamente riferita al programma relativo alla "Sicurezza e controllo nei mari, nei porti e sulle coste" (7.7), le previsioni assestate comportano un aumento di 125 mila euro sia per la competenza che per la cassa e un aumento dei residui di 137,5 milioni di euro. Aumentano, infine di 20,6 milioni di euro i residui relativi al programma n. 32, relativo a "Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche", che non presenta invece variazioni significative per quanto riguarda le previsioni di competenza e le autorizzazioni di cassa. Per quanto riguarda lo stato di previsione della spesa del Ministero dello sviluppo economico (Tabella 3), le previsioni contenute nella legge di bilancio in relazione alla missione n. 15 "Comunicazioni", prevedevano una dotazione di 218,7 milioni di euro per la competenza e di 228 milioni come autorizzazioni di cassa. La consistenza dei residui era valutata in 78,2 milioni di euro. Le previsioni assestate, comprensive sia delle variazioni dipendenti da atti amministrativi che di quelle proposte con il disegno di legge in esame, fanno registrare un lievissimo aumento delle dotazioni di competenza, il cui valore complessivo ammonta ora a 219,2 milioni di euro, mentre le autorizzazioni di cassa passano a 304 milioni di euro. Il valore dei residui è quantificato in 226,5 milioni di euro.