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A tale riguardo il nostro leader nazionale in questi anni di pandemia ha fatto una battaglia. Signor Sottosegretario, prima della pandemia, lo sport generava il 4 per cento del nostro prodotto interno lordo nazionale. Ora è in ginocchio, tante realtà hanno chiuso e chi resiste molto spesso lo fa nell'indifferenza totale dello Stato, che non ha saputo dare aiuti forti e concreti ed, anzi, con la storia del super greenpass ha tagliato fuori molti adolescenti, molti dei nostri figli dalle attività sportive, interrompendo sogni, ambizioni, ma anche occasioni forti di socialità. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 17,28) ( Segue CALANDRINI). Noi di Fratelli d'Italia ci auguriamo che l'approvazione della norma e il suo inserimento in Costituzione servano anche ad evitare simili storture nel futuro. Auspichiamo allora che l'approvazione del disegno di legge sia l'inizio dell'inversione di un percorso con maggiore attenzione della politica al mondo dello sport e forse anche che esso sia evidente nel ripristino di un Ministero dedicato a questa competenza. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Piarulli. Ne ha facoltà. PIARULLI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di legge oggi in discussione fa sì che lo sport arrivi in Costituzione. Già altri Stati europei lo hanno introdotto nelle Carte costituzionali. Ricordo che il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea ha precisato che lo sport ha profili europei, tenendo conto delle sue specificità, delle sue strutture fondate sul volontariato e della sua funzione sociale educativa. In particolar modo l'Unione è intesa a sviluppare la dimensione europea dello sport, promuovendo l'equità e l'apertura nelle competizioni sportive, la cooperazione tra gli organismi responsabili dello sport, proteggendo l'integrità fisica e morale degli sportivi, in particolare i giovani e le donne a cui devono essere riconosciuti tutti gli istituti giuridici a tutela della maternità. Questo disegno di legge ha sicuramente trovato l'accordo di tutti i Gruppi politici, perché lo sport è un valore assoluto che non ha colore politico. La disposizione prevede che la Repubblica riconosca il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme. Il soggetto è la Repubblica, ovvero non solo lo Stato, ma anche le Regioni e le autonomie locali, con le relative competenze e funzioni in materia. La promozione dello sport passa attraverso l'idoneità delle strutture: purtroppo ancora oggi ci sono strutture fatiscenti (palestre delle scuole, piscine) o addirittura inesistenti. Sono sempre stata convinta dell'importanza dello sport all'interno della nostra società, infatti sin dall'inizio del mio mandato ho presentato due disegni di legge: il primo sullo sport negli istituti minorili, perché lo sport è anche legalità, e l'altro volto alla promozione dell'educazione motoria e sportiva nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. Quest'ultima previsione sulla scuola primaria è stata accolta con un emendamento del Governo nell'ultima legge di bilancio. Grazie al sottosegretario Vezzali, che ha sostenuto questo emendamento, oggi siamo riusciti ad avere l'insegnamento dell'educazione motoria nelle classi quarte e quinte della scuola primaria e mi auguro che a breve si possa estendere a partire dalla prima elementare. Ritengo che lo sport sia portatore di uno straordinario potenziale educativo: educazione e sport costituiscono un binomio che necessita di sinergia. Oggi più che mai è fondamentale una forte alleanza tra le istituzioni sportive ed educative per attivare quella contaminazione positiva di valori universali e intramontabili dello sport. La strutturazione della società richiede un patto culturale e sociale che garantisca in tutti gli ambienti l'apprendimento di competenze e valori che potrebbero trasformare la vita di tutti. Il movimento è vita, il movimento educa, foggia il carattere, definisce le nostre scelte e il futuro collettivo; lo sport rappresenta la terza agenzia educativa dopo la famiglia e la scuola. In un momento particolare, lo sport deve essere accessibile a tutti, a prescindere dalle fasce sociali e dalle abilità, perché lo sport deve essere a favore degli abili ma anche dei diversamente abili, perché lo sport è inclusione. L'importanza dell'attività motoria si evince non solo dal fatto che essa è utile, se non determinante, per una sana ed equilibrata evoluzione dal punto di vista psicofisico ed umano della persona, ma anche in quanto elemento di socializzazione e condivisione di un corretto stile di vita e di relazioni interpersonali. L'attività sportiva è universalmente riconosciuta come un mezzo insostituibile per la prevenzione di molte patologie o disfunzioni legate alla sedentarietà, obesità, sindrome da malassorbimento, diabete, malattie cardiovascolari. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 17,33) ( Segue PIARULLI). È un momento complicato, tragico, in cui parlare di sport sembra quasi assurdo, ma proprio dalle nostre reminiscenze classiche dobbiamo ricordare che lo sport ha rappresentato un elemento di pace, quindi io mi auguro che il presente disegno di legge possa costituire un elemento fondante proprio per quella pace che in questo momento storico è particolarmente richiesta, soprattutto dai nostri giovani. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Iannone. Ne ha facoltà. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del Governo, per Fratelli d'Italia lo sport non è mai stata una materia di serie B. Nel programma elettorale del nostro partito, che avevamo sottoposto agli elettori nel 2018, avevamo scritto testualmente con il nostro leader Giorgia Meloni che lo sport doveva trovare questo un suo riconoscimento in Costituzione. Oggi quindi è una giornata felice, ma anche importante. L'auspicio è che questo processo possa conoscere il suo compimento. Fin dai primi giorni della legislatura ci siamo dedicati a questo disegno di legge, precisamente l'Atto Senato 747 da me presentato insieme al collega Calandrini, il quale non lo ha detto nel suo intervento. C'è una sensibilità storica della destra su questo tema: voglio ricordare in quest'Aula che il primo a presentare un disegno di legge per il riconoscimento dello sport in Costituzione fu il compianto senatore Giulio Maceratini, Capogruppo di Alleanza Nazionale in quegli anni (Applausi) . Oggi siamo felici, dopo l'ottimo lavoro che è stato svolto, a mio avviso, nella Commissione affari costituzionali e voglio ringraziare il presidente Parrini, il relatore Grimani e naturalmente anche il sottosegretario Vezzali, che da par suo sa bene quello che rappresenta questo momento per un universo di positività qual è il nostro mondo dello sport. È il riconoscimento che va tributato alle vittorie dei nostri campioni, che ci emozionano e rinsaldano il senso di appartenenza alla comunità nazionale, ma è anche il riconoscimento a tutto quel mondo della pratica di base dello sport, che ostinatamente fa sacrifici per raggiungere quegli obiettivi e quelle finalità che tutti i colleghi intervenuti in Aula hanno dichiarato.