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Art. 7 La prova pratica di dattilografia comprende: a) un saggio di scrittura sotto dettato, su carta bianca e senza capoversi, con la velocità di 240 battute (compresi gli spazi bianchi) al minuto primo. Durata della prova: cinque minuti; b) un saggio di copiatura, su carta uso bollo, con velocità libera. Durata della prova: quindici minuti. I candidati che ultimassero la copiatura del brano loro sottoposto in un tempo minore, potranno, al fine di dare piena prova della velocità in cui sono capaci, continuare a scrivere ricopiando il brano fino allo scadere del tempo. In entrambi i saggi non è permesso il cambiamento di foglio né l'uso della gomma; le eventuali correzioni sono eseguite con i mezzi forniti dalla macchina. Nella valutazione dell'uno e dell'altro saggio, la Commissione tiene conto della velocità e della precisione dimostrate dal candidato. Per l'espletamento del saggio indicato in a) è utilizzata parte del brano che servirà per il saggio indicato in b). Tale brano, di lunghezza non inferiore a due facciate di carta uso bollo, è prescelto di giorno in giorno, prima dell'inizio delle operazioni di esame, dalla Commissione esaminatrice, che lo stralcerà dal testo di una sentenza, civile o penale, pubblicata in una rivista giuridica dell'anno in corso o degli anni precedenti: una copia dattiloscritta del brano prescelto è distribuita a ciascuno dei candidati immediatamente prima dell'inizio del saggio di copiatura. Il brano deve essere, per quanto possibile, di giorno in giorno diverso. Il risultato della prova pratica è reso pubblico a norma dell'art. 6, quarto e quinto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3.