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2) a superare con immediatezza il blocco attualmente esistente nell'approvazione del nuovo piano oncologico nazionale, i cui lavori dovevano essere conclusi a settembre 2021, secondo le dichiarazioni del sottosegretario Sileri; 3) ad assicurare il monitoraggio della concreta attuazione del piano, delle azioni, dei contenuti programmatici previsti e dei finanziamenti, con una vera e propria cabina di regia e un adeguato sistema di monitoraggio specifico per l'oncologia; 4) a valutare quanto rilevato dalla Corte dei conti nel rapporto sul coordinamento della finanza pubblica 2021 e cioè che deve essere definita con estrema chiarezza una governance per l'attuazione del PNRR in ambito sanitario, e quindi a maggior ragione per quanto riguarda l'oncologia, al fine di: a) assegnare le risorse alle singole iniziative progettuali; b) garantire l'armonizzazione delle singole progettualità agli indirizzi di programmazione, europea e nazionale; c) distribuire di conseguenza le responsabilità della realizzazione dei progetti tra i diversi attori istituzionali e i livelli di governo coinvolti; d) predisporre un sistema di indicatori e scadenze ad hoc per il controllo dell'avanzamento dei progetti, compatibili con il piano operativo imposto dalla UE; e) monitorare il raggiungimento di obiettivi nazionali e regionali, tra loro coordinati; f) promuovere l'attivazione dei poteri sostitutivi già previsti dall'articolo 12 del decreto-legge n. 77 del 2021; g) promuovere interventi normativi e regolatori per il settore nell'ottica di adeguare, anche sul piano normativo, il SSN ai nuovi bisogni; 5) a superare lo stallo dei lavori per la realizzazione della rete nazionale dei tumori rari, varando con immediatezza il decreto ministeriale triennale per il rinnovo del coordinamento funzionale della rete, scaduto il 3 maggio 2021 (in accordo con l'intesa Stato-Regioni per la realizzazione della rete nazionale dei tumori rari del 21 settembre 2017); 6) a sollecitare la conclusione dei lavori dell'Osservatorio per il monitoraggio e la valutazione delle reti oncologiche regionali (delibera AGENAS del 2 agosto 2019, in attuazione di quanto disposto dall'accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2019) per assicurare la governance delle reti oncologiche esistenti e il completamento di quelle ancora in fase di realizzazione; 7) a modificare la normativa italiana sulla scorta delle misure previste dalla nuova legislazione farmaceutica europea, con l'approvazione di contestuali provvedimenti sul piano sia regolatorio che legislativo, al fine di migliorare l'accesso ai farmaci essenziali e all'innovazione. Atto n. 1-00454 GIROTTO FERRARA TRENTACOSTE LANZI ROMAGNOLI L'ABBATE ENDRIZZI DE LUCIA PAVANELLI CORBETTA ROMANO CROATTI VANIN MONTEVECCHI GUIDOLIN LEONE - Il Senato, premesso che: a causa di problematiche sistemiche come il riscaldamento globale e di singole emergenze, come l'epidemia dovuta al diffondersi del virus SARS-CoV-2, l'umanità si trova di fronte alla necessità, oggi più che mai, di reperire i fondi necessari e adottare le conseguenti azioni comuni al fine di affrontare le sfide che tali problematiche ed emergenze presentano; a tal fine, 50 premi Nobel in differenti discipline, presidenti di istituzioni scientifiche, leader politici e di organizzazioni non governative, inclusi i premi Nobel Giorgio Parisi e Carlo Rubbia, nonché i presidenti dell'Accademia dei Lincei, Roberto Antonelli e dell'Accademia nazionale delle scienze detta dei XL, Annibale Mottana, hanno firmato un appello denominato "Global peace dividend" (Dividendo della pace mondiale), nato su iniziativa del fisico Carlo Rovelli e del ricercatore Matteo Smerlak, contenente una richiesta rivolta a tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite di negoziare un accordo finalizzato a ridurre le loro spese militari del 2 per cento ogni anno per 5 anni. Ciò, secondo i calcoli dei proponenti, libererebbe fondi per 1.000 miliardi di dollari entro il 2030; i firmatari propongono di utilizzare tali risorse impegnandone la metà per il finanziamento di un fondo globale, da spendere sotto la supervisione delle Nazioni Unite, per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico, dalle pandemie e dalla povertà estrema. La rimanente metà rimarrebbe a disposizione dei singoli governi; il 7 luglio 2017 è stato adottato da una conferenza delle Nazioni Unite il Trattato per la proibizione delle armi nucleari (Treaty on the prohibition of nuclear weapons, TPNW). Esso è il primo trattato internazionale legalmente vincolante per gli Stati parte, che ha l'obiettivo di realizzare una completa proibizione delle armi nucleari, rendendole illegali. Il trattato è entrato in vigore il 22 gennaio 2021, 90 giorni dopo il deposito del cinquantesimo strumento di ratifica. Il numero di Stati che l'hanno attualmente firmato è pari a 86, 59 dei quali hanno già provveduto alla ratifica. L'Italia non figura tra i firmatari del TPNW; a pochi giorni dal primo anniversario dell'entrata in vigore del trattato numerose associazioni di volontariato, firmatarie del documento "Per una repubblica libera dalla guerra e dalle armi nucleari", hanno espresso sostegno alla proposta del "Global peace dividend"; tenuto conto che: secondo dati elaborati e pubblicati dallo Stockholm international peace research institute, la spesa militare mondiale è quasi raddoppiata dal 2000 al 2020, passando da poco più di 1.000 miliardi a oltre 2.000 miliardi di dollari; nella legge di bilancio per il 2022 sono state previste, per il nostro Paese, spese militari pari a 25,8 miliardi di euro, un record assoluto, naturale risultato dei continui aumenti nell'ultimo quinquennio. Una riduzione del 2 per cento di tali spese per il solo 2022 comporterebbe un risparmio pari a ben 516 milioni di euro, impegna il Governo: 1) ad adottare provvedimenti volti alla riduzione del 2 per cento annuo delle spese militari italiane per il quinquennio 2022-2026, in linea con quanto previsto dall'iniziativa Global peace dividend; 2) ad attivarsi, nelle opportune sedi internazionali e attraverso i canali diplomatici, per sensibilizzare gli altri Stati membri delle Nazioni Unite alla necessità e urgenza di ridurre le spese militari di ciascuno, al fine di raggiungere gli obiettivi delineati dall'iniziativa Global peace dividend, facendosi anche promotore di iniziative di confronto internazionali volte alla realizzazione di tale traguardo; 3) a firmare il Trattato per la proibizione delle armi nucleari (TPNW) fatto a New York il 7 luglio 2017 e, conseguentemente, a presentare tempestivamente alle Camere il disegno di legge necessario alla sua ratifica. Atto n. 1-00455 LONARDO QUAGLIARIELLO ROMANI BIASOTTI BERUTTI CAUSIN FANTETTI PACIFICO ABATE - Il Senato, premesso che: i cosiddetti bonus e superbonus edilizi hanno svolto e svolgono tuttora un ruolo importante nella ripresa economica delineata per il post pandemia, configurandosi quale volano in grado di attivare importanti filiere produttive e occupazionali. Stime di settore parlano di una incidenza del 15,2 per cento di crescita del PIL tra gennaio e settembre 2021 nel comparto delle costruzioni;