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Già in sede di conversione del primo decreto-legge n. 207 del 2008 (il citato «milleproroghe» che ha visto l'inserimento dell'articolo 29, comma 1- quater ) la predetta Commissione aveva espresso parere favorevole al disegno di legge di conversione dello stesso, a condizione che venisse soppresso il comma 1- quater dell'articolo 29. La stessa, successivamente, ribadiva, con pareri espressi sui disegni di legge di conversione dei decreti-legge n. 5 e n. 78 del 2009 (che disponevano la sospensione dell'efficacia delle citate disposizioni), che le norme introdotte in materia di attività di noleggio con conducente presentano notevoli profili problematici in relazione al rispetto dei princìpi di libero esercizio dell'impresa, libertà di stabilimento e tutela della concorrenza e che la loro applicazione ostacolerebbe gravemente lo sviluppo delle imprese che prestano tale attività, e raccomandava una profonda revisione di tali nuove disposizioni. Allo stato, è pendente presso la Corte di giustizia dell'Unione europea una domanda di pronuncia giudiziale ex articolo 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea avente ad oggetto proprio l'esame sulla compatibilità di alcune disposizioni della legge quadro in materia di servizi pubblici non di linea, come modificata dall'articolo 29, comma 1- quater , del decreto-legge n. 207 del 2008, con le norme del Trattato. La disposizione, pertanto, si rende necessaria al fine di evitare l'entrata in vigore di una disposizione che contiene elementi fortemente restrittivi della concorrenza e di arginare la confusione che deriverebbe da un'applicazione dell'articolo 29, comma 1- quater , nella sua attuale formulazione, con i conseguenti effetti negativi che interesseranno gli enti locali competenti nella gestione pratica dei problemi, inevitabilmente causati dal caos interpretativo indotto dall'applicazione della predetta normativa e che si porranno, peraltro, in modo diverso nelle varie realtà territoriali coinvolte. Commi 5 e 6. Si prevede la proroga al 31 dicembre 2014 dei termini di cui all'articolo 189, comma 5, del decreto legislativo n. 163 del 2006 ed all'articolo 357, comma 27, del decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010, relativi alla possibilità di utilizzare, per la dimostrazione dell'adeguata idoneità tecnica e organizzativa, l'attestazione SOA in luogo della presentazione dei certificati di esecuzione dei lavori, al fine di consentire una più ampia concorrenza nelle procedure di affidamento a contraente generale ed eliminare il rischio effettivo di creare un circolo chiuso ed inaccessibile di soggetti qualificati. Dai dati economici, a partire dal 2011 (anno di entrata in vigore della maggior parte delle norme del decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010), appare evidente che questa forma di incentivazione del mercato dei contraenti generali e di «semplificazione» non ha potuto produrre appieno gli effetti voluti dal legislatore a causa della crisi economica soprattutto nel settore delle costruzioni che ha prodotto una contrazione nel settore degli appalti. Comma 7. La direttiva 2000/9/CE (direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa agli impianti a fune adibiti al trasporto di persone) innova ed integra il concetto di «vita tecnica», considerando rilevante l'effettiva durata dell'esercizio dell'impianto e lo stato di usura dei vari componenti, e non fissa rigide scadenze per l'integrale sostituzione degli impianti stessi. Uniformare le norme italiane che regolano l'esercizio degli impianti a fune di cui al decreto legislativo n. 210 del 2003 e ricompresi anche negli ambiti di applicazione del decreto del Ministro dei trasporti 2 gennaio 1985 consentirà, nel rispetto dei criteri di sicurezza del trasporto, per quanto riguarda il concetto di vita tecnica degli impianti, di poter valutare e definire correttamente la sua durata in rapporto all'effettivo utilizzo ed allo stato di usura degli stessi e dei suoi componenti. Un intervento legislativo in tal senso andrà ad accogliere le istanze provenienti dal Parlamento, che sulla questione specifica ha approvato un ordine del giorno, e dalla Conferenza unificata, che più volte ha richiesto un provvedimento che consentisse di superare il concetto di «fine vita tecnica». Nelle more dell'adeguamento normativo, al fine di evitare la chiusura degli impianti di risalita fondamentali per molti comprensori sciistici italiani, con la presente norma si dispone che i termini in materia di impianti funiviari, prorogati, da ultimo, per effetto di quanto disposto all'articolo 11- bis del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, possono essere ulteriormente prorogati per un periodo non superiore a sei mesi, previa verifica da parte degli organi di controllo della idoneità al funzionamento e della sicurezza degli impianti. Comma 8. La norma in esame dispone la proroga al 30 giugno 2014 del termine di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 158 del 2008 per l'esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione degli immobili adibiti ad uso abitativo in favore di particolari categorie sociali. L'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 20 ottobre 2008, n. 158, ha infatti previsto la sospensione fino al 31 dicembre 2012 (termine prorogato al 31 dicembre 2013 dall'articolo 1, comma 412, della legge n. 228 del 2012) dei provvedimenti esecutivi di rilascio per finita locazione di immobili adibiti ad abitazione nei confronti di conduttori con un reddito annuo lordo familiare inferiore a 27.000 euro, residenti nei comuni capoluoghi di provincia, nei comuni limitrofi con oltre 10.000 abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa di cui alla delibera CIPE del 13 novembre 2003 n. 87103, che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare figli fiscalmente a carico, persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento, purché non siano in possesso di un'altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza. Secondo quanto previsto dall'articolo 1, comma 2, del citato decreto-legge n. 158, del 2008, per i proprietari degli immobili locati ai suddetti conduttori, limitatamente ai comuni indicati all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 86 del 2005, si applicano i benefici fiscali di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 23, del 2006, in base al quale il reddito da fabbricati non concorre alla formazione del reddito imponibile, ai soli fini delle imposte sul reddito delle perone fisiche e delle società. Tale agevolazione risulta valida per tutta la durata della proroga del periodo di sospensione dello sfratto. Art. 5. -- (Proroga di termini in materia di politiche agricole, alimentari e forestali) Comma 1.