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A seguito dell'intervenuta estensione al 31 dicembre 2023 del termine di validità del « Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia a seguito dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina » (Comunicazione della Commissione europea del 9 novembre 2022 – 2022/C 426/01), i commi 2 e 3 estendono fino al 31 dicembre 2023 l'operatività delle misure del Fondo 394/81 per le imprese esportatrici di contrasto agli effetti della crisi ucraina – « Sostegno alle imprese italiane esportatrici in Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia » e « Sostegno alle imprese esportatrici con approvvigionamenti da Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia » – inizialmente disposta fino al 31 dicembre 2022, rispettivamente, ai sensi dell'articolo 5- ter del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 2022, n. 28, e dell'articolo 29 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91. Si apportano altresì lievi precisazioni agli interventi, a seguito della prima esperienza applicativa, per sostenere le imprese esportatrici che hanno realizzato, negli esercizi 2020 e 2021, un fatturato medio, derivante da operazioni di esportazione verso l'Ucraina o la Federazione russa o la Bielorussia, pari almeno al 10 per cento del fatturato estero complessivo aziendale, e per le imprese con un fatturato export , considerato singolarmente o a livello di gruppo, per fare fronte agli impatti negativi sulle esportazioni derivanti dalle difficoltà o dai rincari degli approvvigionamenti anche a livello di filiera a seguito della crisi in atto in Ucraina. Le misure dovranno essere notificate alla Commissione europea per l'ottenimento della relativa autorizzazione, in quanto la concessione dei cofinanziamenti a fondo perduto ai sensi della Sezione 2.1 del « Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia a seguito dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina » è subordinata alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea ai sensi dell'articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Con il comma 4 si consente alla regione Emilia-Romagna, in qualità di stazione appaltante, di continuare ad operare fino al 31 dicembre 2023 in qualità di stazione appaltante con i poteri di cui all'articolo 4, commi 2 e 3, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55, al fine di ultimare le opere, finanziate dal MAECI a valere sui fondi stanziati dall'articolo 48, comma 5, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e in corso di realizzazione nell'ambito del Tecnopolo di Bologna, volte al potenziamento della partecipazione italiana a istituzioni e progetti di ricerca europei ed internazionali. Le opere sono finalizzate a sostenere la candidatura dell'Italia a ospitare sedi di organizzazioni internazionali attive nell'ambito della ricerca scientifica e tecnologica. Con il comma 5 si prevede anche per l'anno 2023 la riassegnazione al bilancio del MAECI di fondi precedentemente destinati al sostegno di forze armate e di sicurezza afghane, affinché possano essere utilizzati per interventi di aiuto e di assistenza in altre aree di crisi, anche in considerazione del perdurare della guerra in Ucraina. La necessità della proroga è motivata dal fatto che il completo versamento dei fondi all'entrata non è stato ancora ultimato, da qui il posticipo dell'esercizio per consentire la totale restituzione degli importi non più utilizzati. Dall'anno 2014 all'anno 2020 i provvedimenti di autorizzazione delle missioni internazionali (fino al 2016 decreti-legge e successivamente le deliberazioni previste dalla legge 21 luglio 2016, n. 145) hanno stanziato, in adempimento di obbligazioni contratte in ambito NATO, un importo annuo di 120 milioni di euro a favore dei due fondi internazionali costituiti per il supporto rispettivamente alle Forze armate (fondo ANATF) e a quelle di sicurezza (fondo LOTFA) afghane. Al momento della cessazione della loro attività, i versamenti a suo tempo effettuati non erano stati interamente spesi dalle due organizzazioni internazionali incaricate della loro gestione (la NATO per il fondo ANATF e Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo per il fondo LOTFA). Il MAECI con le risorse riassegnate potrà continuare a garantire interventi di assistenza anche in altre aree di crisi. Articolo 14 (Proroga di termini in materie di competenza del Ministero della difesa) L'intervento è volto a prorogare, al 30 settembre 2023, il termine del mandato del Consiglio della magistratura militare in carica, che andrà in scadenza all'inizio del prossimo mese di aprile. L'articolo 40 della legge 17 giugno 2022, n. 71, in materia di riforma dell'ordinamento giudiziario militare delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi prevedendo, tra l'altro, che il numero dei componenti eletti del Consiglio della magistratura militare sia aumentato da due a quattro per garantire la maggioranza di tale componente elettiva. L'articolo 69, comma 1, del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, dispone che le elezioni dei componenti si svolgano in un'unica tornata, al fine di garantire la effettiva rappresentatività del corpo elettorale dei magistrati militari. Il Consiglio della magistratura militare in carica è dunque prorogato nelle sue funzioni per il tempo minimo ritenuto necessario per l'adozione del decreto legislativo sull'aumento del numero dei componenti togati e il conseguente svolgimento delle elezioni in un'unica tornata. Articolo 15 (Proroga di termini in materia di agricoltura) Comma 1. La disposizione interviene sulla legge 13 maggio 2011, n. 77, recante « Disposizioni concernenti la preparazione, il confezionamento e la distribuzione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma », modificandone l'articolo 4. Il comma 1, che rimane immutato, indica le Autorità, tra le quali il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, che definiscono di concerto i parametri chimico-fisici e igienico-sanitari del ciclo produttivo, del confezionamento e della distribuzione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma.