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Sul piano dell'incidenza finanziaria sui conti pubblici, trattandosi di una proroga di termini concessi, fa presente che la relazione tecnica allegata al provvedimento afferma che la norma non determina nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, atteso che la scadenza dei finanziamenti ricade nel medesimo esercizio precedentemente individuato. Per quanto concerne l'esatta individuazione degli oneri finanziari connessi al provvedimento, ritiene opportuno acquisire maggiori informazioni da parte del Ministero dell'economia e delle finanze. Con particolare riferimento all'esigenza di acquisire elementi informativi concernenti il piano di ristrutturazione ovvero il piano di liquidazione, ritiene necessario che la Commissione avvii, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, un'indagine conoscitiva nell'ambito dell'istruttoria legislativa, procedendo in primo luogo all'audizione dei commissari Alitalia. Il PRESIDENTE , in considerazione della proposta avanzata dal relatore, si riserva di acquisire, anche per le vie brevi, l'orientamento dei diversi Gruppi parlamentari. Qualora non vi fosse una convergenza unanime sulla proposta, sarà necessario che la Commissione deliberi in una prossima seduta. Nel caso in cui maturasse un'indicazione favorevole all'indagine conoscitiva, previo consenso del Presidente del Senato, si riserva di organizzare un serrato programma di audizioni, sulla base delle indicazioni che perverranno dai Gruppi, tenendo conto dei termini prescritti per la conversione in legge del decreto-legge. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ), con riferimento alla proposta avanzata dal relatore, ritiene necessario riflettere sull'opportunità di avviare un'indagine conoscitiva, anche perché molte delle questioni sollevate sono state oggetto di valutazioni già compiute dalle Commissioni parlamentari competenti nella scorsa legislatura. Ricorda che il decreto-legge in esame si limita esclusivamente a disporre una proroga del termine per effettuare la procedura di cessione. Il senatore MARINO ( PD ) ricorda che lo strumento dell'indagine conoscitiva, al quale le Commissioni normalmente ricorrono per l'approfondimento di tematiche complesse, richiede tempi e procedure probabilmente non compatibili con i termini costituzionalmente previsti per la conversione in legge del decreto-legge. Chiede pertanto al relatore di valutare l'opportunità di ricorrere in alternativa allo strumento delle audizioni informali dinanzi all'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari. Il senatore URSO ( FdI ) fa presente che il decreto-legge in esame, benché contenga solo una proroga, riveste comunque particolare rilevanza, anche in vista dell'avviso che la Commissione europea sarà tenuta a rendere in materia di aiuti di Stato. Rileva inoltre che, ad un anno dalla nomina del commissario Alitalia, non si registra ancora alcuna riduzione dei costi, ma - al contrario - soltanto un peggioramento degli indicatori relativi ai voli ed al numero dei passeggeri. Ritiene, in conclusione, di assoluto rilievo invitare in audizione tutte le parti coinvolte, allo scopo di compiere i necessari approfondimenti. Il relatore TURCO ( M5S ) segnala, innanzitutto, che la proroga in esame non costituisce un atto meramente formale, ma riveste caratteri sostanziali che meritano i necessari approfonditi. Ritiene in ogni caso preferibile ricorrere allo strumento dell'indagine conoscitiva, previsto dall'articolo 48 del Regolamento, in ragione della rilevanza del tema all'esame e per assicurare la massima pubblicità alle audizioni. Il PRESIDENTE ricorda che le indagini conoscitive, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, possono anche essere limitate nella durata, in relazione all'oggetto dell'indagine. Ritiene pertanto che il ricorso a tale strumento sia compatibile con i tempi di esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge. Propone, inoltre, di fissare alle ore 20 di martedì 15 maggio il termine per la presentazione di eventuali emendamenti. La Commissione conviene sulla proposta del Presidente relativa al termine per la presentazione degli emendamenti. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto legislativo recante disposizioni per disciplinare il regime di incompatibilità degli amministratori giudiziari, dei loro coadiutori, dei curatori fallimentari, e degli altri organi delle procedure concorsuali Doc n. 13 Schema di decreto legislativo recante disposizioni per disciplinare il regime di incompatibilità degli amministratori giudiziari, dei loro coadiutori, dei curatori fallimentari, e degli altri organi delle procedure concorsuali (Parere alla Ministra per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 33, commi 2 e 3, della legge 17 ottobre 2017, n. 161. Esame e rinvio) La relatrice STEFANI ( L-SP ) illustra lo schema di decreto legislativo in titolo - adottato in attuazione della delega contenuta nell'articolo 33, commi 2 e 3, della legge n. 161 del 2017 di riforma del Codice antimafia (decreto legislativo n. 159 del 2011) - volto a disciplinare il regime delle incompatibilità relative agli uffici di amministratore giudiziario e di coadiutore dell'amministrazione giudiziaria, nonché di curatore nelle procedure fallimentari e figure affini delle altre procedure concorsuali. Il citato articolo 33 stabilisce che il Governo debba prevedere, in primo luogo, l'incompatibilità per rapporti di parentela, affinità, convivenza e, comunque, assidua frequentazione con magistrati addetti all'ufficio giudiziario al quale appartiene il magistrato che conferisce l'incarico; e, in secondo luogo, l'esercizio della vigilanza del presidente della corte di appello sulle nomine ai predetti incarichi conferite a soggetti che abbiano con i magistrati del distretto giudiziario, in cui ha sede l'ufficio titolare del procedimento, gli indicati rapporti di parentela, affinità, coniugio o frequentazione assidua, in modo tale da evitare indebite commistioni e compromissione della credibilità della funzione giudiziaria. Passa pertanto ad illustrare il merito del provvedimento, che si compone di 6 articoli. Più nel dettaglio l'articolo 1, lettera a) , integra con due nuovi commi (4- bis e 4- ter ) il contenuto dell'articolo 35 del Codice antimafia che - nei procedimenti di prevenzione patrimoniale antimafia - prevede la nomina da parte del tribunale che dispone il sequestro, oltre che del giudice delegato alla procedura, anche di un amministratore giudiziario dei beni oggetto della misura. Il nuovo comma 4- bis ) introduce nei citati procedimenti di prevenzione un sistema di incompatibilità alla nomina di amministratore giudiziario (o di suo coadiutore), derivante da legami di parentela o da rapporti amicali o di natura affettiva con magistrati addetti all'ufficio giudiziario cui appartiene il giudice che conferisce l'incarico. Secondo il nuovo comma 4- bis dell'articolo 35 del Codice, risultano ostativi alla nomina ad amministratore giudiziario (e coadiutore dello stesso) i seguenti legami o rapporti tra il professionista e il magistrato addetto all'ufficio giudiziario che conferisce l'incarico: il rapporto di coniugio, di unione civile o stabile convivenza; la parentela entro il terzo grado;