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ritenuto, ad avviso degli interroganti, che: il sito internet "ItaliaDomani.gov" ha un mero scopo di divulgazione delle modalità di gestione del PNRR, ma non consente un monitoraggio puntuale e un'analisi dello stato di attuazione degli investimenti e delle riforme che saranno implementati fino al 2026; risultano finora disattese tutte le promesse fatte dal Governo in ordine al coinvolgimento del Parlamento nell'attuazione del PNRR, si chiede di sapere: quali iniziative intenda adottare il Governo al fine di garantire trasparenza in ordine allo stato di attuazione del PNRR; con quali tempi e modalità intenda sopperire alle carenze informative nei confronti del Parlamento (e dell'intero Paese) sui singoli investimenti e riforme. Atto n. 4-06238 IANNONE Al Ministro della salute Premesso che: presso l'ospedale di Nocera inferiore (Salerno), dopo l'abbandono del tavolo tecnico da parte di alcuni dirigenti medici, il direttore con una nota informativa del 25 ottobre 2021 avvisava che dal 1° novembre 2021 il servizio notturno del centro di salute mentale veniva soppresso; tale decisione unilaterale ha portato alla rottura definitiva di dialogo del tavolo tecnico che era in corso per discutere la riorganizzazione dei servizi; la soppressione del servizio e la mancata riorganizzazione dei servizi comportano un abbandono totale del paziente psichiatrico nella fascia oraria che va dalle ore 20.00 alle ore 8.00; il direttore del dipartimento di salute mentale ha motivato la soppressione del servizio notturno per via dello sforamento di 23.000 euro del budget destinato a straordinario e competenze, non tenendo in considerazione che tale sforamento è stato causato anche dal fatto che si è dovuto sostituire personale in quarantena a causa del COVID-19; il direttore nota i 23.000 euro di sforamento del budget ma non nota i 9,5 milioni di euro del 2020 e i 6,5 milioni fino ad agosto 2021 corrisposti alle strutture private convenzionate per ricoveri riabilitativi e volontari, prestazioni di day hospital , centri diurni e centri di crisi; queste prestazioni potrebbero essere garantite dal dipartimento avendo a disposizione le strutture (come da atto aziendale) e personale, se distribuiti in modo equo; esistono strutture mai entrate a regime o addirittura chiuse dopo decisioni scellerate da parte della direzione del dipartimento di salute mentale; già alcuni servizi come residenze, disturbi alimentari e primi esordi vengono affidati a cooperative che scelgono il personale a proprio piacimento, corrispondendo una somma maggiore a discapito del personale ASL; la decisione di chiudere il servizio notturno del centro di salute mentale comporta un aggravio di lavoro al pronto soccorso al SPDC; il servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Nocera inferiore da circa 3 anni (dal 1° ottobre 2018 a tutt'oggi) garantisce con molta difficoltà ricoveri con soltanto 4 posti letto, pur avendo un bacino di utenza di circa 450.000 abitanti, mentre il servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Vallo della Lucania (Salerno) con un bacino di utenza di 150.000 ha 10 posti letto; bisogna chiarire che oltre al numeroso bacino di utenza che copre il SPDC di Nocera Inferiore, molto spesso ci sono ricoveri di persone provenienti dal vicino territorio vesuviano, in provincia di Napoli; alla chiusura del servizio notturno del centro di salute mentale si aggiunge l'assenza di un servizio pubblico all'autismo: ai pazienti affetti da autismo (patologia in continuo aumento nel numero di casi) dopo i 18 anni non viene garantita più assistenza da parte del dipartimento; anche le famiglie di questi soggetti sono costrette a rivolgersi ai privati, quindi gravando sull'economia delle famiglie viste le rette costose che devono essere pagate, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei gravi fatti esposti; se convenga che i soggetti deboli della nostra società non possano essere abbandonati alla mancanza di cure e servizi; se non ritenga che questa gestione di un fondamentale servizio, ad avviso dell'interrogante scriteriata, mortifichi le professionalità sanitarie pubbliche, che con dedizione e passione affrontano il proprio lavoro; se intenda intervenire per ristabilire il diritto alla salute a tutela di soggetti che, solo nel caso dei più fortunati, possono, allo stato, contare esclusivamente sulle proprie famiglie. Atto n. 4-06239 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che: a Napoli, in via Domenico Aulisio, è sito il parcheggio ANM che, per il gran flusso d'utenza alla cittadella giudiziaria e al centro direzionale, è solito ricoverare nei suoi spazi un numero di automobili superiore alla capienza massima; queste auto, peraltro, vengono parcheggiate tra rifiuti pericolosi e fabbricati diroccati; anche in via Costantino Grimaldi, sempre in Napoli, esiste un parcheggio ANM dedicato solo agli avvocati che dovrebbe essere incustodito e con pagamento attraverso dispositivo di cassa automatica ed invece vi sarebbe un giro di contanti che alimenterebbe un discutibile flusso economico, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga che il Comune di Napoli possa consentire tali condotte di gestione non trasparente; se intenda intervenire per garantire la legalità, soprattutto in considerazione della vicinanza alla Procura della Repubblica e quanto descritto in premessa certamente non rappresenta un positivo esempio della vita delle Istituzioni. Atto n. 4-06240 CALANDRINI Al Ministro dell'interno Premesso che: secondo la relazione speciale della Corte dei conti europea 17/2021, dal titolo «La cooperazione dell'UE con i paesi terzi in materia di riammissione: azioni pertinenti hanno prodotto risultati limitati», ogni anno, dal 2008, circa mezzo milione di cittadini non europei ricevono un'ingiunzione di lasciare il territorio dell'Unione europea, perché vi sono entrati o vi soggiornano senza autorizzazione; tuttavia, meno di uno su cinque di tali cittadini è ritornato effettivamente al Paese d'origine, e questo si può imputare anche alla difficoltà di collaborazione con questi Stati; l'Unione europea ha concluso 18 accordi di riammissione giuridicamente vincolanti e ha aperto formalmente i negoziati con altri sei Paesi, negoziando inoltre anche altri 6 accordi non vincolanti per rimpatri e riammissioni; ciò nonostante, i risultati ottenuti sono stati modesti e l'attuale sistema messo in atto dall'Unione europea per i rimpatri presenta inefficienze che, a parere dell'interrogante, tendono ad incoraggiare l'immigrazione illegale; nell'ambito dell'afflusso di cittadini extracomunitari sul territorio italiano per via terrestre ovvero più spesso marina, si registra una cospicua quota di arrivi di cittadini della Repubblica del Bangladesh; è pacifico che si tratti di uno Stato privo di conflitti da cui discende che i relativi cittadini che giungono in Italia in stato di clandestinità non detengono titolo alcuno al fine dello status di rifugiato o beneficiario di altre forme di protezione internazionale e devono ritenersi meri migranti; risulta all'interrogante che lo Stato italiano e la Repubblica del Bangladesh abbiano da tempo siglato un accordo per il rimpatrio dei relativi cittadini irregolari giunti nel nostro Paese;