[ddlpres]

Se l'agente della notificazione diverso dall'ufficiale giudiziario si serve del servizio postale la notificazione si considera fatta nella data di spedizione, mentre i termini che hanno inizio dalla notificazione decorrono dalla data in cui l'atto è ricevuto dal suo destinatario. 5 La notificazione è giuridicamente inesistente se manca la relata di notifica o la stessa non è sottoscritta anche soltanto nella copia. 6 Salvo quanto previsto nel presente articolo e nell'articolo 38, le notificazioni degli atti del processo tributario sono fatte secondo le disposizioni contenute negli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile. 38 (Luogo delle comunicazioni e delle notificazioni) 1 Le comunicazioni e le notificazioni degli atti del processo tributario sono fatte nel domicilio eletto o, in mancanza, nella residenza o nella sede dichiarata dalla parte al momento della sua costituzione in giudizio. 2 Le variazioni del domicilio eletto o della residenza o della sede hanno effetto soltanto decorsi dieci giorni dopo quello in cui ne è stata data apposita comunicazione scritta alla segreteria del giudice tributario adito e alle altre parti costituite. 3 L'elezione di domicilio e l'indicazione della residenza e della sede hanno effetto anche oltre il grado in cui sono state fatte. 4 Se mancano l'elezione di domicilio o la dichiarazione della residenza o della sede nel territorio dello Stato o se per la loro assoluta incertezza la comunicazione o la notificazione degli atti non è possibile, questi sono comunicati o notificati presso la segreteria del giudice tributario dove è iscritto il processo di cui l'atto fa parte. 39 (Comunicazioni e notificazioni a mezzo telefax o in via telematica) 1 Ove ne ricorrano i presupposti, le comunicazioni e le notificazioni degli atti processuali tributari devono essere effettuate a mezzo telefax o tramite posta elettronica certificata, secondo le speciali disposizioni di legge in materia. IV DEI TERMINI 40 (Computo dei termini) 1 Nel computo dei termini a giorni si esclude il giorno iniziale. 2 Quando la legge fa espresso riferimento a termini liberi resta escluso dal computo anche il giorno finale. 3 Se il termine scade nella giornata di sabato o in giorno festivo la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo. 4 Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 3 valgono anche per il computo dei termini a ritroso. 5 Per il computo dei termini a mesi o ad anni si osserva il calendario comune. 6 Ai termini del processo tributario, compreso quello per la proposizione del ricorso, si applica la sospensione durante il periodo feriale di cui alla legge 7 ottobre 1969, n. 742. 1 IL PROCESSO TRIBUTARIO DI PRIMO GRADO I INTRODUZIONE DEL GIUDIZIO I IL RICORSO 41 (Il ricorso) 1 Il processo tributario è introdotto con ricorso davanti al tribunale tributario. 2 Il ricorso deve contenere l'indicazione: a del tribunale tributario adito; b del ricorrente e del suo difensore; c del soggetto nei cui confronti è diretto; d dell'atto impugnato; e dell'oggetto della domanda; f dei motivi. 3 Se manca o è assolutamente incerta una delle indicazioni di cui al comma 2 il ricorso è inammissibile. 4 Il ricorso è inammissibile se non è sottoscritto dal difensore del ricorrente. L'incarico al difensore deve essere conferito a norma dell'articolo 19 e lo stesso deve risultare nel ricorso a pena d'inammissibilità. 5 Le parti e i difensori sono onerati dell'indicazione in ricorso del codice fiscale, del numero di fax e dell'indirizzo di posta elettronica certificata. L'omissione o l'assoluta incertezza di queste indicazioni sono sanzionate secondo quanto previsto dalle leggi speciali in materia. 6 Nel ricorso devono essere indicati anche la residenza o la sede o il domicilio eventualmente eletto nello Stato. Se queste indicazioni sono omesse o risultano assolutamente incerte si applica l'articolo 38, comma 4. 42 (Riproponibilità del ricorso dichiarato inammissibile) 1 Il ricorso dichiarato inammissibile può essere riproposto se non è decorso il termine stabilito dalla legge. 43 (Atti impugnabili) 1 Il ricorso può essere proposto soltanto avverso i tassativi atti di seguito indicati, regolarmente notificati e per i quali non è applicabile l'articolo 156, terzo comma, del codice di procedura civile: a gli avvisi di accertamento dei tributi; b gli avvisi di liquidazione dei tributi; c i provvedimenti irrogativi delle sanzioni e delle misure cautelari; d gli atti previsti dall'articolo 29, comma 1, lettera a) , primo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni; e gli atti previsti dall'articolo 29, comma 1, lettera a) , secondo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni; f i ruoli o le cartelle di pagamento o l'estratto di ruolo o l'aggio esattoriale; g le ingiunzioni di pagamento; h i crediti di imposta di qualsiasi genere; i l'invito al pagamento del contributo unificato tributario; l l'avviso bonario di pagamento, ad eccezione del sollecito di pagamento; m il provvedimento dichiarativo dell'improcedibilità delle istanze di disapplicazione di norme antielusive; n l'ordinanza ingiunzione emessa dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli a seguito dell'installazione di apparecchi da intrattenimento irregolari; o le intimazioni di pagamento, ad eccezione dei solleciti di pagamento; p le iscrizioni di ipoteca disposte dall'ente impositore o dall'agente della riscossione, secondo le disposizioni di legge che le riguardano; q i fermi di beni mobili registrati disposti dall'ente impositore o dall'agente della riscossione secondo le disposizioni di legge che li riguardano; r gli atti relativi alle operazioni catastali; s i dinieghi o le revoche di agevolazioni; t i rigetti di domande di definizione agevolata dei rapporti tributari; u i rifiuti espressi o taciti di restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi o altri accessori non dovuti; v l'autotutela, espressa o tacita, per motivi di illegittimità o di infondatezza della pretesa tributaria; z tutti gli altri atti per i quali la legge preveda specificatamente l'autonoma impugnabilità davanti ai giudici tributari. 2 Gli atti diversi da quelli indicati al comma 1 non sono impugnabili autonomamente, salvo quanto disposto dall'articolo 6, comma 1. 3 Ognuno degli atti di cui al comma 1 può essere impugnato solo per vizi propri. Costituisce vizio proprio dell'atto da impugnare la mancata o invalida notificazione dell'atto che per legge doveva essere precedentemente notificato. 4 Gli atti di cui al comma 1 devono contenere, a pena di nullità assoluta, l'indicazione precisa delle modalità e dei termini perentori di presentazione del ricorso, ad eccezione del silenzio-rifiuto del rimborso di cui al comma 1, lettera u). 44 (Modalità di proposizione del ricorso)