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1 Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni e le province autonome effettuano una ricognizione degli scali avioturistici presenti sul territorio regionale o provinciale. 2 Nei centottanta giorni successivi alla ricognizione di cui al comma 1, le regioni e le province autonome definiscono i criteri di individuazione e classificazione degli scali avioturistici rilevati, fermo restando l'obbligo di prevedere cinque categorie, in ordine crescente, in ragione delle strutture di cui ciascuno scalo avioturistico dispone, nonché dei servizi da esso offerti o ad esso correlati. 11 (Volo turistico) 1 Gli aeroclub, le scuole di volo e le associazioni sportive presenti sul territorio nazionale possono effettuare voli per finalità turistico-ricreative della durata massima di un'ora, con decollo e atterraggio presso lo stesso punto, anche previa corresponsione di un corrispettivo. 2 I velivoli VDS impiegati per i voli turistici di cui al comma 1 devono essere pilotati da soggetti in possesso di attestazione della qualifica di istruttore. 3 Ai redditi derivanti dall'attività di volo turistico, percepiti dai soggetti di cui al comma 2, si applica, su istanza dei medesimi soggetti, il regime di cui al combinato disposto degli articoli 67, comma 1, lettera m), e 69, comma 2, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 12 (Promozione dell'avioturismo) 1 Le regioni e le province autonome promuovono l'avioturismo nell'ambito della programmazione turistica adottata periodicamente, attraverso iniziative e stanziamenti a valere sul bilancio regionale o provinciale. 2 Per la promozione dell'avioturismo, le regioni e le province autonome utilizzano, altresì, le risorse del fondo di cui all'articolo 1, comma 387, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, allo scopo incrementate di un milione di euro a decorrere dall'anno 2023. 3 Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo disciplina, con proprio decreto, i criteri di accesso e le modalità di utilizzo delle risorse di cui al comma 2 da parte delle regioni e delle province autonome. Nell'attribuzione delle risorse di cui al comma 2 alle regioni e alle province autonome è riconosciuta priorità ai progetti finalizzati alla promozione di itinerari avioturistici interregionali, in ordine crescente in ragione del numero di regioni o province autonome coinvolte. 4 Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 2 del presente articolo, valutati in un milione di euro annui a decorrere dall'anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 199, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. III DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PROMOZIONE DEL VOLO 13 (Istituzione della « Giornata nazionale del volo » e del riconoscimento « Città dell'aria ») 1 La Repubblica italiana riconosce il giorno 19 aprile quale « Giornata nazionale del volo ». 2 La Giornata nazionale di cui al comma 1 non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 3 In occasione della Giornata nazionale di cui al comma 1, gli istituti scolastici di ogni ordine e grado promuovono, nell'ambito della propria autonomia e competenza, nonché delle risorse disponibili a legislazione vigente, iniziative volte alla sensibilizzazione sul tema del volo. 4 Al fine di conservare, rinnovare e costruire una cultura condivisa sul tema del volo, possono essere altresì organizzati manifestazioni pubbliche, cerimonie e incontri. Le iniziative previste dal presente comma sono organizzate nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 5 È istituito il riconoscimento di « Città dell'aria » per i comuni italiani le cui storia e tradizioni siano legate all'aeronautica. 6 Il riconoscimento di cui al comma 5 è attribuito dall'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), sulla base di apposito regolamento adottato dalla medesima associazione. IV DISPOSIZIONI FINALI 14 (Disposizioni finali) 1 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo provvede ad adeguare le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 133, a quanto previsto dalla presente legge e dal citato regolamento (UE) 2018/1139. 2 La legge 25 marzo 1985, n. 106, è abrogata.