[resaula]

Passiamo all'esame dell'emendamento 13.0.200, volto a inserire un articolo aggiuntivo dopo l'articolo 13, che si intende illustrato e su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. COLLINA, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento 13.0.200. PICHETTO FRATIN, vice ministro dello sviluppo economico . Signor Presidente, il Governo esprime parere conforme a quello dei relatori. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 13.0.200, presentato dalla senatrice Garnero Santanchè e fatto proprio dal senatore Iannone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 14. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 15. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 16, sul quale è stato presentato un emendamento che si intende illustrato e su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. RIPAMONTI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento 16.200. PICHETTO FRATIN, vice ministro dello sviluppo economico . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello dei relatori. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 16.200, presentato dai senatori Zaffini e Garnero Santanchè. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 16. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'emendamento 16.0.300, volto a inserire un articolo aggiuntivo dopo l'articolo 16, che si intende illustrato e su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. RIPAMONTI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario. PICHETTO FRATIN, vice ministro dello sviluppo economico . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello dei relatori. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 16.0.300, presentato dalla senatrice Angrisani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 17. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 18. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'emendamento 18.0.200, volto a inserire un articolo aggiuntivo dopo l'articolo 18, che si intende illustrato e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. RIPAMONTI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario. PICHETTO FRATIN, vice ministro dello sviluppo economico . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello dei relatori. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 18.0.200, presentato dai senatori Zaffini e Garnero Santanchè. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Rileviamo che la ministra per le disabilità Stefani intende rettificare il proprio voto. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 19. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 20, sul quale è stato presentato un emendamento che si intende illustrato e su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. RIPAMONTI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario. PICHETTO FRATIN, vice ministro dello sviluppo economico . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello dei relatori. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 20.200. LA PIETRA (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA PIETRA (FdI) . Signor Presidente, vorrei sottoporre all'attenzione dell'Assemblea il contenuto di questo emendamento e far valutare bene al Governo il parere che ha espresso, perché non credo che su tale proposta si possa esprimere un parere contrario. L'emendamento 20.200 ha il fine di tutelare i valori fondanti del sistema trasfusionale italiano e prevede esplicitamente che la raccolta di sangue debba avvenire esclusivamente da donatori non remunerati e non rimborsati. Credo che questa sia una battaglia di civiltà. Il sistema trasfusionale italiano è un'eccellenza e va tutelato: sangue, plasma e derivati del plasma sono temi poco conosciuti dall'opinione pubblica, ma fondamentali per la tenuta del Sistema sanitario nazionale e per la salute di tanti pazienti. È quindi compito della politica e di quest'Assemblea salvaguardare e difendere questo modello che si basa su due principi: gratuità e volontarietà. Vorrei sottolineare un dato emerso dalla ricerca annuale dell'Associazione volontari italiani del sangue (AVIS). La pandemia e la situazione emergenziale vissuta hanno generato nel nostro Paese una spinta alla donazione; ancora una volta, quindi, il sistema italiano si conferma un modello virtuoso nel consolidamento e nell'ampliamento della platea di donatori. Dobbiamo quindi lavorare su interventi strutturali che aumentino il volume dei donatori di sangue, non con premi, ma con politiche attive, come l'incremento del personale sanitario, l'ampliamento degli orari di apertura dei centri, l'inserimento dei centri di raccolta sangue nelle case di comunità e la riorganizzazione e il rinnovo dei macchinari per la conservazione e la separazione del plasma. La raccolta di sangue, dunque, esclude e deve escludere all'origine qualsiasi tipo di valutazione economica e finanziaria. Commercializzare il proprio sangue equivale a commercializzare organi o qualsiasi altra parte del corpo. Le considerazioni sono nell'etica più profonda del genere umano; c'è un baluardo costituito appunto dalla gratuità e dalla volontarietà -questo emendamento chiede questo all'Assemblea - che, una volta superato, può aprire la strada a mille altre derive e considerazioni. Il modello italiano - ripeto e concludo - dimostra che è possibile raggiungere l'autosufficienza attraverso un sistema di raccolta totalmente gratuito. Governo e Parlamento devono collaborare per supportare la raccolta di plasma con politiche necessarie a far raggiungere l'autosufficienza della ricerca, non commercializzando plasma. Difendere il sistema trasfusionale italiano è l'unica strada per tutelare il Sistema sanitario nazionale, abbassando il più possibile il costo pubblico del plasma per l'acquisto dall'estero. Oggi si comincia con un piccolo passo, che attinge alla morale più profonda, e domani si può decidere di comprare o vendere qualsiasi parte del proprio corpo. Fratelli d'Italia si pone, con questo emendamento, come difensore di questo baluardo di civiltà. Il sangue non è uno strumento economico e non si vuole aprire a derive facilmente prevedibili.