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la creazione di reti e il sostegno di progetti e laboratori, di rafforzamento infrastrutturale, in termini di dotazione libraria, della rete locale delle biblioteche di pubblica lettura, nonché la creazione di piccole biblioteche negli asili nido e nelle scuole dell'obbligo. Si prevede, altresì, il rafforzamento delle strutture bibliotecarie e l'istituzione o il supporto di presìdi e di iniziative di lettura negli studi pediatrici, nei reparti o negli spazi ambulatoriali degli ospedali, nei consultori e nei centri vaccinali. A tal fine, è prevista l'adozione di un Piano triennale per la lettura in età prescolare, che ha la finalità di individuare obiettivi, strumenti e azioni di informazione, diffusione e implementazione delle misure volte alla creazione di una rete che garantisca servizi su tutto il territorio nazionale in modo uniforme ed efficiente. È importante, al fine della stesura di un Piano realmente efficace e rispondente alle esigenze e ai bisogni concreti, la previsione di un tavolo di coordinamento che coinvolga le varie parti interessate (operatori, educatori, enti territoriali, pediatri, associazioni, biblioteche) i quali, attraverso il confronto e lo scambio di esperienze, hanno il compito di evidenziare le esigenze e le criticità, nonché di elaborare proposte e progetti utili alla redazione del predetto Piano. Il disegno di legge si compone di 8 articoli.. Capo I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1. (Finalità) 1. Nel rispetto della Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989 e ratificata ai sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176, e del Nurturing Care Framework for Early Child Development (NCF), presentato a Ginevra il 23 maggio 2018, la Repubblica rimuove gli ostacoli che limitano l'effettivo esercizio della lettura in età prescolare, e adotta i provvedimenti necessari in materia di tutela e di diffusione del diritto alla lettura fin dai primi mesi di vita e nell'età prescolare, sostenendo altresì le iniziative e le azioni poste in essere sul territorio dagli enti pubblici e privati competenti. 2. La Repubblica adotta i provvedimenti necessari in materia di tutela e di diffusione del diritto alla lettura fin dai primi mesi di vita e nell'età prescolare, nonché a sostenere le iniziative e le azioni poste in essere sul territorio dagli enti pubblici e privati competenti. Art. 2. (Oggetto) 1. In attuazione delle finalità di cui all'articolo 1, la presente legge sostiene le capacità genitoriali e favorisce l'accesso e la promozione della lettura in età prescolare come strumento: a) di crescita, che favorisce il processo di alfabetizzazione e lo sviluppo cognitivo, sociale, relazionale ed emotivo della persona; b) di identificazione di sé e dell'altro; c) di prevenzione della povertà educativa e culturale; d) di superamento delle diversità culturali, economiche e sociali; e) di facilitazione nell'apprendimento delle lingue; f) di promozione di relazioni familiari e di competenze genitoriali. 2. La presente legge disciplina interventi e attività rivolte a: a) promuovere il libro e la lettura favorendo la collaborazione tra le amministrazioni statali, gli enti locali, le scuole, le università, le associazioni culturali, le biblioteche e i pediatri; b) sostenere una cultura di familiarizzazione con la lettura e le buone pratiche dei genitori e degli educatori; c) valorizzare il servizio bibliotecario, favorendone la diffusione e l'accessibilità da parte di bambini in età prescolare; d) favorire la lettura multilingue. Art. 3. (Destinatari) 1. Sono destinatari degli interventi previsti dalla presente legge: a) le famiglie con bambini in età prescolare, dalla nascita ai sei anni di età; b) le associazioni, le fondazioni e le istituzioni culturali che offrono servizi educativi, culturali e sanitari ai bambini in età prescolare nel territorio nazionale; c) gli asili nido, le scuole dell'infanzia, le università e le biblioteche; d) le regioni, i comuni, anche in forma associata, le città metropolitane e le province. Capo II MISURE DI PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA LETTURA IN ETÀ PRESCOLARE Art. 4. (Azioni) 1. La presente legge promuove e sostiene l'accesso e la promozione della lettura in età prescolare attraverso azioni coordinate e integrate tra il livello statale e quello regionale, nel rispetto del principio di sussidiarietà. 2. Con uno o più decreti, adottati entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge dal Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell'istruzione e del merito e con il Ministro della salute, sono individuate specifiche azioni finalizzate all'attuazione dei principi di cui all'articolo 1 e 2, anche attraverso: a) il potenziamento dei servizi educativi e culturali per i bambini in età prescolare, con specifico riferimento alle attività di promozione della lettura; b) la creazione di reti finalizzate alla cooperazione tra regioni, province, comuni, associazioni e ordini professionali nonché la promozione e il sostegno di quelle esistenti, al fine di promuovere l'accesso alla lettura per i bambini in età prescolare e in particolare per la promozione della lettura ad alta voce; c) il potenziamento della struttura bibliotecaria nazionale e regionale attraverso una maggiore dotazione di libri e di servizi per le fasce di età prescolare e l'incremento degli spazi dedicati ai bambini e alle famiglie; d) l'attività di informazione, formazione e orientamento rivolta a educatori, docenti, operatori sanitari, operatori culturali, bibliotecari, pediatri, volontari e a tutto il personale coinvolto nelle azioni e nei progetti di promozione del libro e della lettura; e) l'istituzione e il sostegno di presìdi e iniziative di lettura nei reparti di pediatria degli ospedali, nei centri vaccinali delle aziende ospedaliere e nei consultori, nonché negli ambulatori dei pediatri di libera scelta; f) l'adesione, la promozione e il coordinamento di iniziative in occasione della Giornata nazionale per la promozione della lettura istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 luglio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183 dell'8 agosto 2009, al fine sensibilizzare i cittadini sull'importanza e il valore del libro e della lettura come strumento di crescita culturale, psicologica e sociale; g) le modalità di elaborazione del Piano triennale per la lettura in età prescolare, di cui agli articoli 5 e 6. 3. I decreti di cui al comma 2 del presente articolo sono adottati previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Art. 5. (Piano triennale per la lettura in età prescolare) 1.