[massime]

Impiego pubblico - Corpo di polizia penitenziaria - Nomina ad agente di ruolo - Assenza per causa di malattia dal corso previsto al fine del conseguimento della nomina - Conseguente, automatica cessazione di ogni rapporto con l'amministrazione, escludente la possibilità di partecipazione a corsi successivi - Lamentata irragionevolezza, nonche' prospettato contrasto con il principio di tutela della salute, del diritto al lavoro e del buon andamento dell'amministrazione - Sopravvenuta modifica della disposizione censurata - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Restituzione al giudice 'a quo' - per una nuova valutazione della rilevanza della questione - degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 7, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, come modificato dall'art. 1, comma 7, del decreto-legge 13 settembre 1996, n. 479, convertito, con modificazioni, nella legge 15 novembre 1996, n. 579, nella parte in cui prevede la cessazione di ogni rapporto con l'amministrazione per gli agenti ausiliari del Corpo di polizia penitenziaria che si assentano dal corso per causa di malattia, impedendo agli stessi di partecipare ad uno dei corsi successivi. Infatti, successivamente alle ordinanze di rimessione, il decreto legislativo 28 febbraio 2001, n. 76, ha modificato la disposizione impugnata prevedendo che l'allievo o l'agente in prova che sia rimasto assente per infermità contratta durante il corso è ammesso a partecipare al primo corso successivo alla sua riacquistata idoneità fisico-psichica. M.F.