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Osserva comunque che il gas naturale riveste ancora un ruolo fondamentale, rappresentando circa un quarto del consumo complessivo di energia nell'Unione e l'attuale situazione testimonia l'urgenza con cui è necessario superare l'attuale modello energetico fossile, inquinante e centralizzato, garantendo la reale partecipazione e corretta concorrenza tra le diverse tecnologie che operano nel mercato elettrico. Focalizza poi l'attenzione sulle conseguenze dell'inasprimento dei prezzi nei confronti delle persone in condizioni di povertà energetica e delle famiglie a reddito basso e medio-basso. Dopo aver citato alcuni dati forniti dalla Commissione europea sul tasso di povertà energetica nel 2020 rispetto all'anno precedente, si sofferma sulle ripercussioni significative anche per l'industria e le PMI, nonché sulle catene di approvvigionamento in Europa e nel mondo, rimarcando che sono particolarmente colpite le industrie ad alta intensità energetica, assai diffuse in Italia. Oltre agli interventi nel breve periodo - prosegue il Presidente relatore - la comunicazione in esame anticipa una serie di misure coordinate a medio termine, per garantire una migliore preparazione di fronte alle fluttuazioni dei prezzi del gas e ridurre la dipendenza dell'UE dai combustibili fossili. A tal proposito, menziona la proposta di revisione della direttiva sulla tassazione dell'energia nell'UE, presentata nel luglio 2021, che mira a modernizzare il quadro allineandolo agli obiettivi climatici dell'Unione e garantendo l'equità sociale. La direttiva riveduta incoraggerebbe gli investimenti e l'uso di fonti rinnovabili e introdurrebbe la possibilità di deroghe mirate per sostenere le famiglie vulnerabili e in condizioni di povertà energetica, in particolare durante la transizione verso un sistema energetico più pulito. Sotto il profilo della vigilanza del mercato, la Commissione europea individua come fondamentale l'esigenza di prevedere i rischi per la sicurezza dell'approvvigionamento e garantire la trasparenza e l'integrità del funzionamento dei mercati, evitando possibili distorsioni della concorrenza da parte delle imprese attive sui mercati europei del gas. Riferisce dunque che la Commissione sta conducendo indagini in via prioritaria su tutte le presunte pratiche commerciali anticoncorrenziali e ha incaricato l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) di elaborare una prima valutazione preliminare entro il 15 novembre e di analizzare, entro i primi mesi del 2022, gli scambi di quote di emissioni. Fa presente altresì che, al fine di riuscire a proteggere anche in futuro i consumatori e le imprese vulnerabili, entro la fine dell'anno la Commissione proporrà una raccomandazione del Consiglio che fornirà agli Stati membri ulteriori orientamenti per affrontare al meglio gli aspetti sociali e occupazionali della transizione verde e garantirne l'equità. Un altro punto fondamentale illustrato dalla Commissione è la necessità di intensificare gli investimenti in energie rinnovabili, poiché con una maggiore quantità di rinnovabili nel sistema elettrico, i combustibili fossili più costosi saranno messi fuori mercato. A questo proposito, emerge l'esigenza che gli Stati membri accelerino le autorizzazioni riducendo lunghezza e complessità delle procedure, uno dei più gravosi ostacoli allo sviluppo e alla realizzazione di infrastrutture per l'energia pulita. Occorre quindi sostenere l'autoconsumo e le comunità di energia rinnovabile, per aiutare le famiglie a trarre vantaggio da fonti rinnovabili più economiche, e aumentare la produzione di apparecchiature per le rinnovabili. Poiché l'efficientamento energetico richiede investimenti, rende noto che la Commissione europea ha preannunciato una proposta per migliorare la prestazione energetica del parco immobiliare europeo, in modo da contribuire a contrastare la povertà energetica, e la volontà di raggiungere entro il 2030 l'obiettivo di interconnessione elettrica del 15 per cento, in linea con le conclusioni del Consiglio europeo di ottobre 2014, al fine di attuare un'interconnessione fisica, completa ed efficiente con i mercati limitrofi e l'accesso transfrontaliero per i nuovi fornitori. Avviandosi alla conclusione, riassume gli impegni della Commissione europea, quali: la pubblicazione nel 2022 di orientamenti sulle modalità d'accesso alle procedure di autorizzazione per le rinnovabili; l'avvio, all'inizio del 2022, dei lavori sull'elaborazione di un codice di rete per la flessibilità sul versante della domanda; il completamento della revisione della disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia per agevolare la realizzazione del Green Deal europeo al minor costo possibile; l'assistenza degli Stati membri per sfruttare al meglio le risorse finanziarie disponibili nel bilancio UE e Next Generation EU . In ultima analisi, ritiene che la Commissione europea abbia nuovamente confermato la propria ferma determinazione ad avanzare nella transizione verso la neutralità climatica e la decarbonizzazione del sistema energetico, sostituendo i combustibili fossili con energie rinnovabili e riducendo di conseguenza la dipendenza dalle importazioni di energia. L'obiettivo, di cui l'attuale situazione di rincaro dei prezzi delle materie prime energetiche è ulteriore conferma, sarà quello non solo di progredire verso l'energia pulita, ma di investire in soluzioni energetiche climaticamente neutre che permettano di creare un mercato efficiente, in cui la volatilità dei prezzi dell'energia e gli squilibri nell'offerta e nella domanda sono ridotte al minimo ed i prezzi stessi sono accessibili per tutti i consumatori. Si augura pertanto che, in questa sede, si possa concludere l'esame con l'approvazione di una risoluzione che manifesti, nelle sedi opportune, l'attenzione e gli indirizzi del Parlamento. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) domanda se sia possibile porre particolare attenzione, nell'ambito delle attività sulle fonti energetiche rinnovabili, ai siti industriali dismessi, per i quali il procedimento autorizzatorio dovrebbe essere più semplice rispetto alle aree nuove. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) conferma che tale orientamento è già previsto nella normativa vigente, ma potrà essere opportunamente ribadito in questa sede. Il seguito dell'esame viene quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,30.