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il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha dichiarato pubblicamente di voler offrire l'abbonamento gratuito per i trasporti locali solamente agli studenti vaccinati, ipotizzando la realizzazione di un fatto assolutamente discriminatorio ed ingiusto; la ratio delle misure agevolative per recarsi a scuola con i mezzi pubblici, invece, è ricondotta all'esigenza di promuovere in modo effettivo l'inclusione sociale e il diritto all'istruzione, in modo da sostenere adeguatamente i nuclei familiari con maggiori difficoltà economiche; valutato, inoltre, che le dichiarazioni del presidente De Luca sono apparse più come un'inutile provocazione, in ottica promozionale della campagna vaccinale; tuttavia sarebbe opportuno fare chiarezza circa l'introduzione di eventuali misure di siffatta portata prima dell'avvio dell'anno scolastico, si chiede di sapere: laddove la Regione Campania desse seguito alle dichiarazioni pubbliche del presidente De Luca, se si intenda intervenire, anche a mezzo dei poteri sostitutivi di cui all'articolo 120 della Costituzione, onde garantire il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti sociali e civili, ovvero procedere attraverso una determinazione concernente l'annullamento straordinario, a tutela dell'unità dell'ordinamento, di atti amministrativi regionali illegittimi, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera p) , della legge n. 400 del 1988; se non si reputi lesiva del principio di uguaglianza sostanziale, di cui all'articolo 3, comma 2, della Costituzione, l'eventuale introduzione di una siffatta discriminazione, laddove la legge dello Stato non contempli all'interno dei casi già tassativamente indicati (art. 9- bis , art. 9 -ter e art. 9 -quater del decreto-legge n. 52 del 2021) in materia di impiego delle certificazioni verdi COVID-19 i servizi di trasporto pubblico locale e la gratuità del trasporto scolastico. Atto n. 3-02812 ROJC ASTORRE D'ALFONSO GIACOBBE BOLDRINI PARRINI VALENTE CIRINNA' D'ARIENZO IORI FERRAZZI FEDELI STEFANO MARGIOTTA MARCUCCI Al Ministro dell'interno Premesso che: con la recente firma della convenzione triennale tra il comando provinciale dei Vigili del fuoco di Gorizia e il Comune di Grado è stata definita la messa a disposizione da parte del Comune di una sede permanente presso l'ex scuola "Leopardi"; il 31 agosto 2021 è stato chiuso il distaccamento estivo dei Vigili del fuoco di Grado, tenuto da personale effettivo dei distaccamenti del comando provinciale di Monfalcone e Ronchi dei Legionari in orario straordinario ed extra turno, aperto da luglio ad agosto; grazie a un contributo della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia istituito nel 2014, dal 1° settembre è partita l'operatività del distaccamento temporaneo formato da 12 vigili del fuoco volontari discontinui, formati nei mesi scorsi con un corso iniziale della durata di 120 giorni; la presenza di soli volontari a chiamata non può essere esaustiva in ragione delle complessità derivanti dalla conformazione della laguna di Grado, come lo stesso comandante provinciale di Gorizia ha implicitamente riconosciuto, evidenziando che il soccorso tecnico urgente, compreso il soccorso acquatico nelle acque interne, quali la laguna di Grado, è di competenza del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco; il decreto ministeriale 4 agosto 2021, recante l'aggiornamento dell'elenco relativo ai distaccamenti temporanei dei volontari del Corpo nazionale, non contempla la presenza di Grado; a quanto si apprende, il personale effettivo complessivamente assegnato al comando di Gorizia è sotto organico di circa 50 addetti; nell'ultimo decreto ministeriale del 2019, il vicino distaccamento di Monfalcone, che a livello regionale risulta essere un distaccamento che svolge la più alta attività in rapporto agli abitanti, è stato promosso dalla categoria SD4 a SD5, con un teorico aumento di personale di 12 unità, previo apposito percorso di formazione, che tuttavia non sono mai arrivate; i dati relativi agli interventi effettuati nel corso degli ultimi anni, in particolare quelli invernali con personale inviato dal distaccamento di Monfalcone, dimostrano l'entità delle esigenze espresse dall'isola di Grado e dalla sua laguna; Grado è particolarmente svantaggiata rispetto al territorio circostante per via delle difficoltà nei collegamenti viari e le elevate presenze turistiche nell'isola, che si registrano non solo in occasione della stagione estiva, ma durante l'intero arco dell'anno; le assicurazioni formulate nel 2018 in merito all'aumento del personale in Friuli-Venezia Giulia da parte dell'allora sottosegretario delegato al Corpo nazionale dei vigili del fuoco non si sono concretizzate, fatte salve parziali sostituzioni del turnover frutto di decisioni prese dal precedente Governo; dal 1° agosto 2021, il nuovo comandante nazionale del Corpo è l'ingegner Guido Parisi, che, nel 2018, in qualità di direttore centrale per l'emergenza, soccorso tecnico e antincendio boschivo, aveva inserito Grado tra i distaccamenti permanenti composti da personale effettivo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga urgente individuare, di concerto con i vertici del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, soluzioni atte a risolvere questa situazione di provvisorietà, che si protrae da decenni in una delle località turistiche, balneari e culturali più prestigiose del Paese; se non ritenga, altresì, necessario adottare tutte le iniziative utili affinché alla popolazione di Grado e ai numerosi turisti sia finalmente data una risposta concreta in tempi brevi all'esigenza di un distaccamento permanente sull'isola, che costituisce un elemento strategico e indispensabile per la sicurezza del territorio. Atto n. 3-02815 ALESSANDRINI PITTONI SAPONARA Al Ministro dell'istruzione Premesso che: nel 2020, il Ministero dell'istruzione ha deciso di bandire un concorso straordinario a livello nazionale, per titoli ed esami, per le immissioni in ruolo di docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, su posto comune e di sostegno, con l'assegnazione di 32.000 posti a partire dall'anno scolastico 2021/2022 (decreto dipartimentale n. 510/2020 e decreto dipartimentale n. 783/2020); i decreti dipartimentali citati stabiliscono che "ai vincitori della procedura concorsuale straordinaria immessi in ruolo nell'anno scolastico 2021/2022 che rientrano nella quota dei posti destinati alla procedura per l'anno scolastico 2020/2021, è riconosciuta la decorrenza giuridica del rapporto di lavoro dal 1° settembre 2020"; fino ad ora, nonostante siano scaduti i termini procedurali previsti, non sono state ancora pubblicate, da parte di alcuni uffici scolastici regionali competenti delle regioni Lazio, Toscana e Sardegna, le graduatorie di merito del concorso, come le graduatorie della classe A18 filosofia e scienze umane e quelle sui posti comuni di sostegno; questa situazione sta generando incertezza e malcontento tra gli insegnanti: