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avete detto di aver stampato 6 milioni di tessere per il reddito di cittadinanza e, quindi, alla fine ad oggi il 70 per cento in meno delle previsioni previste. Se questi sono oggi i risultati delle vostre misure bandiera, avete fallito: è questo il dato oggi inoppugnabile. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . FLORIDIA (M5S) . Meno male che lo stai dicendo tu! DAMIANI (FI-BP) . È chiaro che con questi numeri esigui si riduce la spesa, ma è altrettanto chiaro che ad oggi non abbiamo assolutamente avuto alcuno shock fiscale, come invece avevate previsto. Si è trattato di misure che rappresentano soltanto una piccola goccia in un oceano ben più grande. Il flop assoluto oggi è testimoniato o meglio certificato non già da una forza politica di opposizione come Forza Italia, ma dalla stessa INPS con i dati che due giorni fa il professor Tridico ci ha indicato. Continueremo dunque a monitorare la situazione per vedere fin dove arriveremo. Ci chiediamo allora che cosa pensa di fare il Governo nel momento in cui gli italiani oggi respingono al mittente queste misure, nonostante fossero state già impegnate nella precedente manovra di bilancio; sia con il reddito di cittadinanza, sia con i risparmi derivanti dalla cosiddetta quota 100, c'era un impegno a fare agevolazioni nelle assunzioni e, soprattutto, rispetto alle politiche per le famiglie. Ricordate le conferenze stampa del vice premier Di Maio, in cui parlava di sostegno alla famiglia, ai bambini, per i pannolini? Tutto ciò non ci sarà, perché voi oggi, con il cappello in mano, avete messo quei risparmi in un freezer e li state portando in Europa. Ritorniamo all'inizio della manovra finanziaria di dicembre scorso, quando oggi con quei risparmi potremmo riportare finalmente il rapporto debito/PIL al 2 per cento, che era la misura della quella inizialmente si discuteva (1,9 o 2 per cento, appunto). Nel frattempo, però, abbiamo inutilmente perso tempo; gli italiani hanno bruciato i loro risparmi e le capitalizzazioni. Quello che in realtà oggi ci interessa dopo questa manovra finanziaria - unita all'assestamento di bilancio, porterà circa 7,6 miliardi di risparmi, che andranno quindi ad abbattere il debito pubblico - è che a breve, in autunno, dovremo affrontare una manovra finanziaria molto importante. Ma se oggi recuperiamo queste somme, con quali soldi faremo la manovra finanziaria in autunno e, soprattutto, con quali vessazioni nei confronti degli italiani? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Purtroppo, anche se in questo momento gli esperti ci continuano a suggerire che bisogna avere cautela, perché non è certamente un momento favorevole per l'Italia e i dati ci portano a non fare ancora le manovre espansive che vorremmo, i dati economici non si modificano con i desiderata del Governo e non si aggirano certamente gli ostacoli minimizzando e chiamandoli «numeretti» privi di significato. I numeri sono questi e a certificarli - come dicevamo - non sono forze politiche di opposizione, ma sicuramente enti importanti. Come Gruppo politico di Forza Italia oggi ci asterremo, non tanto perché non condividiamo il provvedimento, ma perché, come sempre, noi condividiamo tutto ciò che va nella direzione del buon senso, a tutela dell'interesse pubblico dei cittadini, che hanno finalmente diritto a guardare al futuro in maniera più solida, con i conti in regola e, soprattutto, con un Paese più affidabile a livello internazionale. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni). PESCO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PESCO (M5S) . Signor Presidente, prima di intervenire in dichiarazione di voto vorrei ringraziare gli Uffici della Commissione bilancio, del Servizio studi, dei Ministeri e di tutto il Parlamento, che ci hanno permesso di rispettare la tabella di marcia in questo momento particolarmente delicato. Voglio ringraziare anche le forze politiche, che comunque hanno dimostrato molta responsabilità in Commissione: ringrazio davvero. Il decreto-legge 2 luglio 2019, n. 61, su cui l'Assemblea si appresta a esprimere il voto, è un atto molto snello e semplice e, al contempo, molto efficace, che ci permette di raggiungere quegli obiettivi di finanza pubblica che ci eravamo prefissati con la legge di bilancio: il tutto senza sconvolgere i conti pubblici, né le somme necessarie per le spese sociali, che vengono comunque garantite. Si tratta di un accantonamento temporaneo. Si vanno a fare degli accantonamenti temporanei su alcune voci di spesa, in attesa della cristallizzazione del risparmio legato alle misure di quota 100 e reddito di cittadinanza. Qualche giorno fa in Commissione bilancio abbiamo audito il professor Tridico, presidente dell'INPS, che ci ha illustrato i risultati che si stanno ottenendo da queste due misure. I risultati sono non solo confortanti, ma anche sorprendenti. Sul reddito di cittadinanza, entro il 31 dicembre 2019 si arriverà a un obiettivo pari all'80 per cento, ossia un milione di richieste accettate e tre milioni di persone troveranno sostegno attraverso esso. (Applausi dal Gruppo M5S) . Un risultato simile è quello ottenuto su quota 100, anche se i risparmi sono più cospicui. Quota 100 e reddito di cittadinanza sono due misure che aiutano alcune persone ad andare a riposo dopo sessantadue anni di età anagrafica e trentotto di età contributiva e - soprattutto - moltissime famiglie ad avere un sostegno economico in assenza del posto di lavoro. Il reddito di cittadinanza aiuta anche a trovare un posto di lavoro. Questo è un obiettivo che ci siamo prefissati durante la scorsa legislatura e la campagna elettorale dell'anno scorso e che abbiamo concordato con la forza politica di maggioranza con cui governiamo. Sono veramente contento che i risultati stiano arrivando - e questo è un gran bene per il Paese - il tutto nel rispetto dei conti pubblici. Questa è la cosa più importante: siamo riusciti ad attuare misure espansive nel rispetto dei conti pubblici e degli obiettivi che ci eravamo prefissati. Molti ci attaccano, dicendo che i conti non erano fatti in modo corretto. In realtà, nessuno ha la sfera di cristallo. Il controllo e - soprattutto - le quantificazioni delle risorse necessarie per le misure approntate in legge di bilancio e poi attuate sono fatti sulla base di stime e statistiche e nessuno, quindi, può avere la certezza che le cifre siano precise. In questo caso, siamo riusciti a stanziare somme maggiori rispetto a quella che è poi stata la necessità. Ciò è un bene e sarebbe stato sicuramente peggio il contrario, ossia se le risorse non fossero state sufficienti. (Applausi dal Gruppo M5S). Invece ci siamo riusciti e, anche in questo caso, abbiamo raggiunto un obiettivo veramente ottimo.