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tutti soggetti che vanno individuati e perseguiti in modo esemplare, perché non è ammissibile che si approfitti di situazioni di difficoltà come quella in corso per indurre chi è esasperato a commettere a sua volta atti di vandalismo. Al contempo, il nostro grazie più sentito va alle Forze dell'ordine ed è positivo che sia un grazie bipartisan , non solo da parte del nostro Gruppo, perché non è accettabile tollerare le forme di violenza a cui abbiamo assistito nelle ore scorse. Ecco perché, signor Ministro, riteniamo che oltre ad individuare i responsabili, oltre ad esprimere la nostra solidarietà alle Forze dell'ordine, sia giunta l'ora di applicare la legge Mancino e procedere con lo scioglimento di Forza Nuova, un'organizzazione che persegue un'ideologia neofascista, che ha più volte causato violenti scontri con la Polizia, che è autrice di ripetute intimidazioni nei confronti di singoli esponenti politici e che anche in queste ore aizza appunto all'odio in diverse piazze italiane. (Applausi) . Persegue un disegno criminale di inquinamento e proprio per questo è necessario che lo Stato intervenga con decisione e senza tentennamenti ed è giusto il suo richiamo, signor Ministro, a non lasciarsi strumentalizzare e a prendere invece le distanze da tali provocatori. Allo stesso tempo, signor Ministro, è necessario avere presente che tra chi è sceso in piazza in questi giorni non ci sono solo facinorosi, non ci sono solo criminali, c'è anche una moltitudine di gente per bene che esprime la propria disperazione, che scendendo in piazza vuole dare voce alla propria angoscia, alla paura di vedere andare in fumo la propria esistenza professionale a causa delle chiusure decise dall'ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Sono ristoratori, proprietari di bar, titolari di cinema, ambulanti, gestori di centri sportivi, piccoli imprenditori, che nelle scorse settimane hanno fatto investimenti consistenti, si sono attenuti alle regole, hanno fatto di tutto per garantire condizioni di sicurezza nel rispetto di quanto previsto dal Governo per sanificare i locali, per distanziare i clienti, gente che adesso, dopo aver subito forti cali negli incassi e dopo aver fatto grossi sacrifici, pur di tirare avanti, si vede minacciata nella propria sopravvivenza economica. Sono imprenditori che chiedono di poter lavorare in sicurezza per sé e per i propri dipendenti, nel totale rispetto delle regole, per la salvaguardia della salute propria e dei rispettivi clienti, perché anche se forniremo loro uno, due o tre mesi di sussidi, sanno che prima o poi questi aiuti finiranno e per quanto essenziali gli importi non saranno sufficienti per la loro riapertura. Il tutto a seguito di un decreto - diciamocelo - che rischia di più di essere basato su delle suggestioni che non su dati scientifici e mentre è assodato che purtroppo le scelte assunte bloccheranno determinati settori dell'economia, è del tutto da verificare che saranno altrettanto efficaci nel bloccare il numero dei contagi. Allora, signor Ministro, così come siamo convinti che le regole vadano rispettate e che i violenti vadano puniti, allo stesso modo crediamo che sia necessario ascoltare la voce dei tanti cittadini onesti scesi in piazza in modo pacifico in queste ore, così come riteniamo che vadano ascoltate le voci delle opposizioni e anche di chi, all'interno della maggioranza, usa toni critici ma non certo per fare polemiche, ma proprio perché a tutti noi preme il bene del Paese. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore De Bertoldi. Ne ha facoltà. DE BERTOLDI (FdI) . Signor Ministro, a nome di Fratelli d'Italia, per la galanteria e il rispetto che caratterizza il nostro partito, le diamo il benvenuto in Senato. Siamo lieti che sia qui con noi per questa informativa. Abbiamo ascoltato con attenzione le sue parole, però ci poniamo una domanda. Ce la siamo posti, per la verità, già ieri quando abbiamo sentito il Partito Democratico chiedere il suo intervento. Riteniamo e ritengo che, forse, in un momento come questo, in cui gli italiani e l'Italia sono spaccati in due per un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sul quale il Parlamento non ha avuto modo di dire una parola, sarebbe stato nettamente più conveniente e opportuno, per il rispetto delle istituzioni democratiche, che in questo Senato fosse presente il Presidente del Consiglio dei ministri. Amici del Partito Democratico, capiamo che siete in difficoltà, che questa maggioranza è spaccata ogni giorno dalle polemiche interne e che non vuole mai discutere nel merito; capiamo che, quindi, è naturalmente più comodo scomodare il Ministro dell'interno e sentirsi dire che sono avvenuti degli scontri di piazza, ma che fondamentalmente le Forze dell'ordine, correttamente con tutto il nostro supporto, hanno fatto il loro dovere. Signor Ministro, colleghi, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ha spaccato il Paese per davvero. Siete riusciti a dividere gli italiani; siete riusciti a dividere gli operatori economici del nostro Paese e questa è una cosa molto grave. Vorremmo capire da parte degli amici di Italia Viva se finalmente ha ragione Conte o Rosato. Vorremmo capire se sono le critiche del giorno dopo e, cioè, se gli amici di Italia Viva in Consiglio dei ministri sono ossequienti e obbedienti e il giorno dopo si svegliano per fare l'opposizione nella maggioranza o se, invece, come ha risposto Rosato, sono le osservazioni non ascoltate del giorno prima. Queste sono la maggioranza e la sua dialettica, che è più che altro un teatrino della commedia. Signor Ministro, per evitare fraintendimenti esprimiamo, a nome di Fratelli d'Italia, un no chiaro e deciso a ogni forma di violenza. Esprimiamo la più grande solidarietà ai valorosi militi, ai carabinieri, ai poliziotti e alle Forze dell'ordine, che purtroppo sono lasciati, anche per colpa vostra, allo sbaraglio di fronte a questa situazione. Tra l'altro, sono spesso privi di attrezzatura e con stipendi non certo all'altezza del ruolo che svolgono nell'interesse di tutti noi. Si deve sapere, però, con attenzione, che chi protesta civilmente e, secondo noi, a pieno titolo contro i provvedimenti iniqui di questo Governo, ha tutto il diritto di poterlo fare. Noi di Fratelli d'Italia siamo e saremo sempre al fianco dei nostri lavoratori, degli imprenditori, dei commercianti, dei ristoratori, dei titolari delle palestre, di tutti coloro che voi avete ritenuto che non debbano lavorare. Vengo qui anche ad una considerazione oggettiva, nel dire che voi lo avete fatto anche per coprire le vostre malefatte o, meglio, le vostre inefficienze. Sono trascorsi otto mesi, più o meno, da quando è scoppiata la pandemia. Avevate tutto il tempo per investire quel denaro, che oggi volete investire a debito del nostro Paese, nella giusta assistenza: perché, a questo punto, diventa una giusta e doverosa assistenza. Quel denaro, però, avreste potuto investirlo nella prevenzione, in modo tale da non trovarvi, oggi, nella condizione di dover chiudere il Paese. Se penso agli investimenti nei trasporti, voi cosa avete fatto? Cosa avete fatto per risolvere uno dei maggiori problemi che ruota intorno alla pandemia e alla diffusione del virus, cioè il trasporto pubblico? Non avete fatto nulla!