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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 95 LICHERI La seduta inizia alle ore 11,15. IN SEDE REFERENTE Legge di delegazione europea 2018 DDL 944 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2018 Doc Doc. LXXXVI, n. 2 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2019 Doc Doc. LXXXVII, n. 2 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2018 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 29 aprile. La senatrice TESTOR ( FI-BP ) propone un breve rinvio del termine di presentazione degli emendamenti. Il PRESIDENTE propone quindi di rinviare il termine per la presentazione degli emendamenti a mercoledì 15 maggio alle ore 11, fermo restando il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti, già previsto per giovedì 16 maggio alle ore 12. La Commissione conviene. IN SEDE CONSULTIVA Disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere DDL 1200 Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere (Parere alla 2 a Commissione. Esame e rinvio) Il Presidente ( M5S ), relatore, illustra il disegno di legge in titolo, di iniziativa governativa, già approvato dalla Camera dei deputati, che reca modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Nel merito esso si compone di 21 articoli, che individuano un catalogo di reati attraverso i quali si esercita la violenza domestica e di genere e, in relazione a queste fattispecie, interviene sul codice di procedura penale al fine di velocizzare l'instaurazione del procedimento penale e, conseguentemente, accelerare l'eventuale adozione di provvedimenti di protezione delle vittime. Il provvedimento, inoltre, incide sul codice penale per inasprire le pene per alcuni dei citati delitti, per rimodulare alcune aggravanti e per introdurre nuove fattispecie di reato. Gli articoli da 1 a 3 del disegno di legge intervengono sul codice di rito penale prevedendo, a fronte di notizie di reato relative a delitti di violenza domestica e di genere: - che la polizia giudiziaria, acquisita la notizia di reato, riferisce immediatamente al pubblico ministero, anche in forma orale (articolo 1); che il pubblico ministero, entro 3 giorni dall'iscrizione della notizia di reato, assume informazioni dalla persona offesa o da chi ha denunciato i fatti di reato (articolo 2); che la polizia giudiziaria procede senza ritardo al compimento degli atti di indagine delegati dal PM e pone, sempre senza ritardo, a disposizione del PM la documentazione delle attività svolte (articolo 3). L'articolo 4 introduce, all'articolo 387- bis c.p., e disciplina il nuovo reato di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. L'articolo 5 prevede l'attivazione di specifici corsi di formazione per il personale della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Polizia penitenziaria che si occupano di reati di violenza domestica e di genere. L'articolo 6 prevede che, con riguardo ai reati di violenza domestica e di genere, la sospensione condizionale della pena è subordinata alla partecipazione a specifici percorsi di recupero. L'articolo 7 introduce nel codice penale, all'articolo 558- bis , il nuovo delitto di costrizione o induzione al matrimonio. L'articolo 8 incrementa di 7 milioni di euro, a decorrere dal 2020, la dotazione del Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell'usura e dei reati intenzionali violenti, nonché agli orfani per crimini domestici. L'articolo 9 prevede: l'aumento della pena per il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi (articolo 572 c.p.). L'attuale pena della reclusione da 2 a 6 anni viene sostituita con la reclusione da 3 a 7 anni; una fattispecie aggravata quando il delitto di maltrattamenti è commesso in presenza o in danno di minore, di donna in stato di gravidanza o di persona con disabilità, ovvero se il fatto è commesso con armi; in questi casi la pena è aumentata fino alla metà; l'aumento della pena per il delitto di atti persecutori (articolo 612- bis c.p.): l'attuale pena della reclusione da 6 mesi a 5 anni viene sostituita con quella della reclusione da un anno a 6 anni e 6 mesi; l'inserimento del delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi (articolo 572 c.p.) nell'elenco dei delitti che consentono, nei confronti degli indiziati, l'applicazione di misure di prevenzione; che il tribunale nel disporre in ordine alle misure di prevenzione possa, anche con riguardo agli indiziati di stalking , imporre il divieto di avvicinarsi a determinati luoghi, frequentati abitualmente da minori. L'articolo 10 introduce nel codice penale il nuovo articolo 612- ter c.p., rubricato "Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti", volto a sanzionare il fenomeno del c.d. revenge porn . L'articolo 11 modifica il codice penale intervenendo sull'omicidio aggravato dalle relazioni personali, di cui all'articolo 577 c.p., per estendere il campo d'applicazione delle aggravanti. L'articolo 12 inserisce nel codice penale il delitto di deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso (articolo 583- quinquies ), conseguentemente abrogando l'attuale corrispondente ipotesi di lesioni personali gravissime. L'articolo 13 inasprisce le pene per i delitti di violenza sessuale (articoli da 609- bis a 609- octies c.p.). L'articolo 14 reca modifiche alle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale e del codice di procedura civile, con la finalità di tutelare le vittime di reato. Le stesse finalità di tutela delle vittime persegue anche l'articolo 15 che interviene sempre sul codice di procedura penale. L'articolo 16 modifica il comma 2- bis dell'articolo 275 c.p.p. in materia di criteri di scelta delle misure cautelari. L'articolo 17 modifica l'ordinamento penitenziario, intervenendo sull'articolo 13- bis , che prevede la possibilità per i condannati per delitti sessuali in danno di minori di sottoporsi a un trattamento psicologico con finalità di recupero e di sostegno, suscettibile di valutazione ai fini della concessione dei benefici penitenziari. L'articolo 18 interviene sul riparto di somme tra le regioni per il rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza.