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Anche la fattispecie in esame sembra dover trovare collocazione nell’ambito dei delitti contro l’amministrazione della giustizia e diviene dunque oggetto dell’articolo 379- quater del codice penale, nell’ambito di un sistema volto a specificare le diverse forme di responsabilità per le ipotesi di favoreggiamento personale (articolo 378), di favoreggiamento reale (articolo 379), di rivelazione di segreti inerenti a un procedimento penale (articolo 379- bis ), di favoreggiamento di associazioni di tipo mafioso (articolo 379- ter ) e di assistenza agli associati (articolo 379- quater ), ferma restando l’attuale disciplina dei reati associativi. L’articolo 379- quinquies prevede, infine, delle aggravanti che comportano l’aumentare delle pene previste dai precedenti articoli 379- ter e 379-quater per chi ricoprendo determinate cariche pubbliche si macchia dei reati in questione. La previsione si rende necessaria al fine di evitare o punire più duramente eventuali abusi da parte di chi, forte del ruolo o delle cariche ricoperte, con il proprio comportamento potrebbe agevolare più di altri le associazioni di tipo mafioso o potrebbe trarre un vantaggio per sé da tale condotta criminosa. Un esempio è quello del pompiere che per fare carriera appicca un incendio per poi essere il primo ad intervenire per domarlo. Simili storture fanno infatti parte della natura umana, come io stesso ho appreso dall’esperienza di mio padre, grande invalido di guerra, deceduto proprio a causa delle ferite riportate, che mi ha raccontato di come durante la resistenza in molti si fingevano partigiani antifascisti o abusavano del proprio ruolo per saccheggiare edifici pubblici e privati di diverse città. Con il presente disegno di legge, che intende restituire certezza in relazione alla rilevanza penale di determinate condotte, si spera che si possano evitare arresti ingiustificati e ingiuste impunità e nel contempo che si possa porre fine a polemiche che danneggiano fortemente le riforme necessarie e urgenti per una giustizia che sia nel con tempo efficiente e rispettosa delle garanzie individuali.. Art. 1. 1. Dopo l’articolo 379- bis del codice penale sono inseriti i seguenti: «Art. 379- ter. -- (Favoreggiamento di associazioni di tipo mafioso) -- Chiunque, fuori dei casi di partecipazione alle associazioni di cui all’articolo 416- bis , agevola deliberatamente la sopravvivenza, il consolidamento o l’espansione di un’associazione di tipo mafioso, anche straniera, è punito con la reclusione da venti a ventiquattro anni. Art. 379- quater. -- (Assistenza agli associati) -- Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato o di favoreggiamento, dà rifugio o fornisce vitto, ospitalità, mezzi di trasporto, strumenti di comunicazione a taluna delle persone che partecipano a un’associazione di tipo mafioso, anche straniera, al fine di trame profitto, è punito con la reclusione da dieci a venti anni. La pena è aumentata se l’assistenza è prestata continuativamente». Art. 379- quinquies -- (Maggiorazione della pena) -- Chiunque incorra in una delle fattispecie di reato di cui agli articoli 379- ter e 379- quater mentre ricopre l’incarico di giudice, pubblico ministero o di componente del Consiglio superiore della magistratura è punito con l’ergastolo. 2. L’articolo 418 del codice penale è abrogato.