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se risulti che la Procura e la sezione regionale della Corte dei conti siano intervenute, con gli strumenti loro propri, per procedere ad accertamenti riguardanti possibili danni erariali ovvero illeciti amministrativi o penali commessi dagli amministratori della società Interporto Marche SpA. Atto n. 3-01045 D'ALFONSO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che secondo quanto anticipato dal quotidiano "il Sole 24-Ore", il Piano industriale definitivo 2020 - 2023 di Alitalia elaborato da Ferrovie dello Stato con il partner Delta Air Lines prevederebbe, oltre ad una riduzione di personale, una concentrazione nella rete su mercati con minore concorrenza delle compagnie low cost e l'uscita da tutte le rotte non profittevoli e non strategiche. Tra queste rotte non profittevoli e soggette a "razionalizzazione" si inserisce anche Pescara - Milano Linate; considerato che: il volo Pescara - Milano Linate di Alitalia è un collegamento che consente ai lavoratori, studenti e turisti abruzzesi di raggiungere Milano e rientrare a Pescara nella stessa giornata dal lunedì al sabato e garantisce alle regioni della dorsale adriatico-ionica, quale bacino d'utenza servito dallo scalo pescarese, voli in connessione presso l'aeroporto di Milano Linate con il resto d'Europa con grande facilità fungendo quindi da linea di adduzione di rotte internazionali secondo un progetto di rete integrata; l'aeroporto internazionale d'Abruzzo appartiene al bacino aeroportuale del centro Italia (Roma Fiumicino, Roma Ciampino, Perugia e Pescara) come previsto nel Piano nazionale degli aeroporti e nel decreto del Presidente della Repubblica 17 settembre 2015, n. 201, ed è stato classificato di interesse nazionale con regolamento recante l'individuazione degli aeroporti di interesse nazionale, a norma dell'articolo 698 del Codice della navigazione, entrato in vigore il 2 gennaio 2016; nell'ambito della Rete transeuropea dei trasporti TEN -T, l'aeroporto è classificato nodo della "rete globale", come specificato nelle mappe e negli elenchi di cui all'allegato I e alla parte 2 dell'allegato II del Regolamento (UE) n. 1315 del 2013; considerato, altresì, che: nel periodo 2014 - 2018 il numero dei passeggeri movimentati nello scalo abruzzese è cresciuto ben oltre il 16 per cento passando da 556.679 a 666.691 unità, confermando il trend di crescita anche nel primo semestre 2019, a dimostrazione dell'utilità e delle potenzialità dell'aeroporto; per la posizione strategica che occupa, l'aeroporto serve un bacino di utenza che va oltre i confini regionali abruzzesi e una soppressione della rotta Pescara - Milano Linate, oltre che compromettere la sua capacità di essere hub internazionale e punto di interscambio privilegiato per continuare il proprio viaggio in altre direzioni internazionali, danneggerebbe fortemente anche i lavoratori, studenti e semplici passeggeri delle province del Molise, delle Marche, del Lazio e del nord della Puglia con un conseguente isolamento delle regioni del centro-sud Italia; la Regione Abruzzo con il masterplan Abruzzo ha investito 41,9 milioni di euro per la valorizzazione dell'aeroporto, per interventi di riqualificazione e ampliamento degli spazi landside e airside appena conclusi e per realizzare una fermata ferroviaria dedicata che consenta ai passeggeri di raggiungere il centro della città e le aree urbane e turistiche servite dalla ferrovia; visto inoltre che per quanto considerato, si ritiene tale misura di "razionalizzazione" delle rotte considerate "non profittevoli" lesiva dell'articolo 20 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che al comma 2, lettera a ), dichiara "il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri", si chiede di sapere: se quanto emerso dagli organi di stampa sul "Progetto AZ" elaborato da Ferrovie dello Stato con il suo partner Delta Air Lines in relazione alla soppressione della rotta Pescara - Milano Linate possa essere confermato dal Ministro in indirizzo; quali azioni intenda porre in essere al fine di garantire la rotta Pescara - Milano Linate, utilizzata ogni giorno da centinaia di studenti e lavoratori abruzzesi, fondamentale per l'economia regionale abruzzese. Atto n. 3-01048 DE PETRIS Al Ministro dell'interno Premesso che: a quanto si apprende da organi di stampa, senza un minimo preavviso, una parte degli enti gestori regionali dei servizi di accoglienza del Friuli-Venezia Giulia sono stati informati dalle rispettive Prefetture della direttiva ministeriale volta a trasferire nei prossimi giorni in altre regioni duemila persone; il numero corrisponde alla grande maggioranza delle persone accolte nella regione Friuli-Venezia Giulia che saranno trasferite, ivi compresi i nuclei familiari, senza alcun rispetto per i progetti in atto e per i diritti umani; considerato che tra i migranti, ci sono ad esempio pazienti seguiti dai centri di salute mentale, che a causa dei numerosi eventi traumatici trascorsi, sono sottoposti a terapie farmacologiche importanti, a parere dell'interrogante la violenza del nuovo trasferimento è un ulteriore elemento peggiorativo; ritenuto inoltre che la modalità di trasferimento descritto rappresenta un'ulteriore violenza nei confronti di persone che sono sfuggite alla guerra, alle discriminazioni, alla fame, alla desertificazione prodotta dal riscaldamento industriale del pianeta, mettendo a rischio la propria vita attraverso percorsi interminabili, in cui hanno dovuto affrontare ogni forma di privazione, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non voglia verificare i fatti descritti e quali disposizioni abbia dato alla Prefettura in merito al detto trasferimento e se intenda per il futuro porre fine alla dislocazione dei migranti senza alcun preavviso, individuando soluzioni che rispettino gli inviolabili diritti umani; se non voglia inoltre avviare un percorso per garantire il lavoro di quelle realtà che operano per la cooperazione e l'integrazione sociale. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01040 CIRINNA' Al Ministro della salute Premesso che: in data 18 marzo 2019 è stata pubblicata su "L'Espresso" a firma di Simone Alliva un'inchiesta dalla quale risulta che, nelle ultime settimane, nelle farmacie si registra una grave carenza di farmaci a base di testosterone (Testoviron, Nebid e simili), essenziali nel trattamento delle transizioni di genere FtM ( female to male ); dalla stessa inchiesta risulta che l'AIFA ha inserito tali farmaci nelle liste dei farmaci temporaneamente carenti o indisponibili e che ha conseguentemente autorizzato le ASL ad importarli direttamente dall'estero; tuttavia, numerose testimonianze di uomini trans attestano che, fatto salvo il caso delle ASL site nelle più grandi città (ed in particolare a Roma), resta comunque molto difficoltoso procurarsi tale farmaco, anche a causa della necessità di prescrizione da parte di un endocrinologo in servizio presso una struttura del Sistema sanitario nazionale;