[ddlpres]

Disposizioni in materia di espropriazione dei beni mobili registrati e di cancellazione dal pubblico registro automobilistico di veicoli fuori uso. Onorevoli Senatori . – Nell'ambito degli strumenti di riscossione delle imposte sul reddito, previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, con la modifica al titolo II sulla riscossione coattiva, all'articolo 86 è stato introdotto il fermo amministrativo dei beni mobili registrati. Si tratta di un istituto molto utilizzato dall'agente della riscossione, sulla reale efficacia del quale si ritiene ci si debba interrogare. Prendendo infatti come periodo di riferimento gli anni 2017-2021, tenendo in considerazione il lungo periodo di sospensione dell'attività dell'agente legata all'emergenza pandemica, i rapporti di verifica annuali ci restituiscono un dato importante: il carico residuo non riscosso, a seguito dell'esperimento di azioni cautelari ed esecutive, rappresenta infatti circa il 30 per cento dei carichi affidati annualmente all'agente, dal 42 per cento nel 2017, al 44,5 per cento nel 2021 del carico residuo contabile; in valore assoluto si tratta di una cifra che nel periodo considerato è passata dai 364,7 miliardi di euro del 2017 ai 445,3 del 2021, con un incremento, nel quinquennio, di circa 100 miliardi di euro. A fronte, chiaramente, di tutta una serie di costi gestionali direttamente e indirettamente connessi alle suddette procedure cautelari ed esecutive, tra le quali il fermo amministrativo, tra preavvisi e trascrizioni, è di gran lunga il più utilizzato, seguito dal pignoramento presso terzi. Appare dunque lecito, se non doveroso, chiedersi se e come intervenire in questa materia, cercando una soluzione che possa garantire maggiore effettività ed efficacia alle norme in materia di riscossione, contemperando altre esigenze, tra le quali, ad esempio, la libertà di circolazione degli individui, ma soprattutto l'impatto ambientale, con specifico riferimento ai veicoli fuori uso e abbandonati, per i quali, qualora gravati da fermo amministrativo, risulta impossibile la rottamazione. Il presente disegno di legge si propone dunque di superare l'istituto del fermo amministrativo come strumento cautelare e prodromico all'esecuzione forzata per la riscossione dei carichi affidati all'agente della riscossione, sostituendolo con l'ipoteca sui beni mobili registrati, sbloccandone la circolazione e l'eventuale rottamazione, e introducendo, all'interno della normativa in materia di riscossione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, una disciplina specifica, nel rispetto dei princìpi di cui agli articoli 9, terzo comma, 23, 53, primo comma, e 117, terzo comma, della Costituzione. Ai sensi del nuovo articolo 86 del suddetto decreto del Presidente della Repubblica, si procede dunque ad espropriazione dei beni mobili registrati del debitore, se l'importo complessivo del credito per cui si procede supera cinquantamila euro, a seguito del decorso del termine di dodici mesi dall'iscrizione di ipoteca, e comunque non nei casi in cui l'unico bene mobile registrato di proprietà del debitore sia strumentale all'attività di impresa o della professione, ovvero sia utilizzato, in via esclusiva o prevalente, a beneficio di persone disabili. All'espropriazione non si procede altresì qualora il valore dei beni mobili registrati, diminuito delle passività ipotecarie aventi priorità sul credito, è inferiore a 50.000 euro. L'articolo 86- bis prevede che, decorso il termine di sessanta giorni dalla notificazione della cartella di pagamento, ai sensi dell'articolo 50 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1972, il ruolo costituisce titolo per iscrivere ipoteca sui beni mobili registrati di proprietà del debitore e dei coobbligati. L'ipoteca può essere iscritta qualora l'importo complessivo del credito per cui si procede non sia inferiore complessivamente a euro 5.000. Se l'importo complessivo del credito per cui si procede non supera il 5 per cento del valore del bene mobile registrato da sottoporre ad espropriazione, il concessionario, prima di procedere all'esecuzione, deve iscrivere ipoteca. Decorsi dodici mesi dall'iscrizione senza che il debito sia stato estinto, anche parzialmente, il concessionario procede all'espropriazione. L'agente della riscossione è tenuto a notificare al proprietario del bene mobile registrato una comunicazione preventiva contenente l'avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sarà iscritta l'ipoteca. L'articolo 86- ter disciplina la procedura ed il contenuto dell'atto di pignoramento dei beni mobili registrati prevedendo, tra l'altro, l'intimazione a consegnare entro dieci giorni i beni pignorati, nonché i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all'uso dei medesimi, all'istituto vendite giudiziarie autorizzato ad operare nel territorio del circondario nel quale è compreso il luogo in cui il debitore ha la residenza, il domicilio, la dimora o la sede, o, in mancanza, a quello più vicino. Per la vendita del bene vengono previsti due incanti, dei quali gli articoli 86- quater , 86- quinquies e 86- sexies disciplinano fissazione del prezzo, anche mediante ausilio di un esperto, qualora richiesto, e procedura, compresa le modalità di comunicazione e pubblicità degli incanti. L'articolo 86- septies dispone che i beni invenduti al secondo incanto possano essere venduti a trattativa privata, per un prezzo non inferiore alla metà del prezzo base del secondo incanto, o ad un terzo incanto ad offerta libera. I beni rimasti invenduti sono messi a disposizione del debitore, che, ove ne sia stato effettuato l'asporto, è invitato a ritirarli entro il termine di quindici giorni dalla notificazione dell'invito, decorsi i quali i beni non ritirati sono destinati alla rottamazione e il relativo costo di rottamazione è posto a carico dalle imprese iscritte alla camera di commercio aderenti alla convenzione e secondo le determinazioni del concessionario. All'articolo 86- octies si prevede il versamento del prezzo nel termine di trenta giorni dall'aggiudicazione, mentre all'articolo 86- novies si introducono ulteriori modalità di riscossione coattiva relative alle ipoteche iscritte sui beni mobili registrati come disciplinate dal presente disegno di legge. L'articolo in questione prevede infatti che la riscossione, anche parziale, dei debiti iscritti a ruolo per i quali è stata iscritta ipoteca, possa avvenire anche mediante versamento diretto all'agente della riscossione del risarcimento del danno derivante da sinistri eventualmente riconosciuto in attuazione dell'obbligo di cui agli articoli 122 e 123 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, nonché mediante versamento diretto all'agente della riscossione del risarcimento derivante da danni, furto, incendio e garanzie accessorie, riconosciuto ai sensi dei contratti di assicurazione stipulati a tutela dei beni mobili registrati oggetto di ipoteca.