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Articolo 23 1. La progettazione e le modalità di fabbricazione di un apparecchio e/o di un elemento costruttivo possono discostarsi, in casi specifici, da talune disposizioni, previste nelle direttive particolari, senza che tale apparecchio e/o elemento costruttivo perda il beneficio dell'articolo 3, paragrafo 2, della presente direttiva, purché le modifiche apportate mirino a conseguire in materia di sicurezza o di salute un livello di protezione almeno uguale. 2. Ciascuna direttiva particolare indica espressamente sia le disposizioni alle quali si può pertanto derogare, sia quelle alle quali è possibile derogare. 3. Qualora venga accettata una richiesta di deroga, si applica la seguente procedura: a) Lo Stato membro trasmette alla Commissione - direttamente, in caso di procedura di omologazione CEE, o indirettamente, tramite l'organismo autorizzato da esso designato, nel caso della procedura di certificazione CEE - i documenti contenenti la descrizione dell'apparecchio e/o dell'elemento costruttivo, nonché la documentazione a sostegno della domanda di deroga, in particolare i risultati delle prove eventualmente effettuate. La Commissione ne invia copia agli altri Stati membri che dispongono di un periodo di quattro mesi a decorrere da tale comunicazione per esperimere nei confronti dello Stato membro interessato il loro accordo o il loro disaccordo o per chiedere di adire il comitato istituito con la direttiva 73/361/CEE Copia, di ciascuna comunicazione viene inviata alla Commissione; tutta la corrispondenza ha carattere riservato. b) Se, prima della scadenza prvista dalla lettera a), nessuno Stato membro ha espresso il proprio disaccordo né ha chiesto di adire il comitato, la Commissione può convocare il comitato o autorizzare lo Stato membro a concedere o a far concedere la deroga richiesta e ne informa gli altri Stati membri. c) Se, prima della scadenza prevista, uno Stato membro non fornisce alcuna risposta, si presume l'accordo di tale Stato. d) In caso di contrario la Commissione delibera sulla domanda di deroga dopo aver ascoltato il parere del comitato istituito con la direttiva 73/361/CEE. e) I documenti in questione sono forniti in lingua ufficiale dello Stato di destinazione, o in casi particolari, in un'altra lingua accettata da quest'ultimo. 4. In caso di attestato rilasciato dal costruttore stesso, si può derogare alle prescrizioni della direttiva in applicazione del disposto del paragrafo 1, soltanto se un organismo autorizzato ha confermato al fabbricante che la deroga prevista non pregiudica la sicurezza. Prima di accordare detta deroga, l'organismo autorizzato informa gli altri organismi autorizzati. In caso di contestazione da parte di uno di questi organismi entro un termine di due mesi, la Commissione viene adita tramite uno Stato membro. La commissione cerca di risolvere la controversia. Se necessario, esso convoca il comitato istituito con la direttiva 73/361/CEE e delibera dopo aver ascoltato il parere di detto comitato.