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Dopo un breve intervento del sottosegretario FANTINATI, che precisa di non essere al corrente di ipotesi di stralcio di articoli dal provvedimento, posto ai voti, l'emendamento 2.1 è respinto. Sull'emendamento 2.2, interamente sostitutivo dell'articolo 2, la senatrice PARENTE ( PD ) fa presente che la previsione della verifica biometrica e della videosorveglianza in tutte le amministrazioni pubbliche appare eccessiva, attesi i buoni risultati della cosiddetta la legge Madia. Ritiene che occorra invece un intervento per potenziare la formazione e la motivazione al lavoro dei dipendenti pubblici, a cui destinare i 35 milioni di euro previsti al comma 5. Sottolinea poi che, oltre all'installazione delle apparecchiature, si dovranno destinare risorse per effettuare adeguamenti alle strutture per evitare altri passaggi di uscita dagli edifici. Aggiunge che la verifica delle impronte digitali comporta la previa acquisizione delle impronte di tutti i 3,5 milioni di dipendenti pubblici. Concorda il senatore FLORIS ( FI-BP ), evidenziando che, secondo la Corte dei conti, si dovrebbe, invece, procedere alla riforma della dirigenza pubblica, per preordinarla alla verifica della produttività dei dipendenti sotto la sua direzione; verificare la presenza dei lavoratori non equivale a migliorarne la produttività. Posto ai voti, l'emendamento 2.2 è respinto. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) preannuncia voto favorevole sull'emendamento 2.3, che condiziona l'obbligo di introduzione delle verifiche della presenza a un determinato tasso di assenteismo. Sottolinea inoltre che le amministrazioni che devono introdurle devono poter disporre di adeguate risorse finanziarie aggiuntive. Il senatore LAUS ( PD ) preannuncia voto di astensione, non concordando sull'emendamento, che mantiene un sistema comunque sbagliato. Chiede, inoltre, le ragioni per cui non si è pensato di prevedere lo stesso sistema anche per i componenti delle assemblee elettive, a cominciare dalle due Camere del Parlamento. Il sottosegretario FANTINATI si dice pienamente convinto della bontà della ricetta espressa dal provvedimento per rafforzare la motivazione dei lavoratori pubblici onesti. Ritiene, inoltre, che se esistono ancora truffatori del cartellino tra i 3,2 milioni di lavoratori pubblici, significa che quanto fatto finora non è stato sufficiente e che fintanto che esisteranno tali truffatori sarà impossibile motivare adeguatamente i lavoratori. Pur se personalmente favorevole all'estensione di tale misura anche ai parlamentari, richiama il principio di autodichia degli organi costituzionali. Il senatore BERTACCO ( FdI ) ritiene più utile prevedere altre modalità finalizzate a migliorare il funzionamento delle pubbliche amministrazioni, considerato il numero esiguo dei "truffatori del cartellino". Posto ai voti, l'emendamento 2.3 è respinto. La PRESIDENTE dispone quindi una breve sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 20,30, riprende alle ore 20,40. La senatrice MODENA ( FI-BP ) dichiara voto favorevole sull'emendamento 2.4, ricordando che non è possibile introdurre contemporaneamente controlli a mezzo di videosorveglianza e dati biometrici, sia per incompatibilità con lo Statuto dei lavoratori, sia per le norme sulla privacy : la proposta limita perciò le misure alla sola videosorveglianza, già in essere presso molte amministrazioni. Il tema va affrontato con gradualità, ponendo attenzione ai fattori di rischio ambientale e territoriale, anche nel presupposto di un uso oculato ingenti delle risorse necessarie. La Commissione respinge l'emendamento 2.4. Il senatore BERTACCO ( FdI ) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.6. L'emendamento 2.6 e l'identico 2.7, posti congiuntamente ai voti, risultano respinti. Il senatore LAUS ( PD ) interviene in dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 2.8, volto a escludere dalla disciplina dell'articolo 2 il personale della polizia locale, dichiarandosi anche disponibile a ritirarlo e a trasformarlo in ordine del giorno, ove il Governo lo accolga. Anche il senatore FLORIS ( FI-BP ) annuncia voto favorevole, rilevando come in tale ambito i risultati si possano ottenere più efficacemente con strumenti di altro tipo. Dopo che il sottosegretario FANTINATI ha ribadito l'avviso contrario sull'emendamento, nonché su un eventuale ordine del giorno, l'emendamento 2.8 viene posto ai voti e respinto. Il senatore BERTACCO ( FdI ) dichiara voto favorevole sull'emendamento 2.9, che intende esimere, tra l'altro, i piccoli comuni dall'applicazione dei nuovi controlli. Anche il senatore LAUS ( PD ) annuncia voto favorevole, notando come la norma che si intende modificare sia espressione di una modalità repressiva generalizzata, che tra l'altro non affronta in maniera chirurgica i pochi casi su cui davvero si dovrebbe intervenire. Posto ai voti, l'emendamento 2.9 è respinto. La Commissione approva invece l'emendamento 2.100. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) dichiara voto favorevole sull'emendamento 2.10, notando con rammarico come la materia andrebbe affrontata in maniera trasversale dalle forze politiche, perché riguarda l'intera collettività. La vera questione, a suo avviso, non è il controllo degli ingressi o delle uscite, ma il miglioramento dell'efficienza della pubblica amministrazione. Norme come quella sul controllo biometrico, facilmente spendibile presso l'opinione pubblica, nascondono in realtà una povertà di visione, circostanza che le voci sul possibile stralcio dell'articolo 2 da parte del Governo, se confermate, avvalorerebbero. Anche la senatrice PARENTE ( PD ) dichiara il proprio voto favorevole, sottolineando l'assoluta contrarietà della sua parte politica all'utilizzo contemporaneo dei due sistemi di controllo: del resto, in ambito privato, si fa ricorso solo a una combinazione di tesserino e videosorveglianza. Si tratta di disposizioni che ritiene palesemente incostituzionali, oltre che in contrasto con il principio di proporzionalità di cui all'ordinamento dell'Unione europea, cui certamente non risponde il controllo biometrico. La misura, puramente propagandistica e ispirata a una presunzione di colpevolezza dei dipendenti pubblici, non potrà che ridurre il consenso politico della maggioranza. La Commissione respinge l'emendamento 2.10. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) dichiara il proprio voto favorevole sulla proposta 2.11 (e sull'identica 2.12), soffermandosi sull'ultroneità dell'introduzione della rilevazione biometrica, dal momento che le truffe di cui si è venuti a conoscenza sono state scoperte grazie alla videosorveglianza; peraltro, la copertura prevista, di 35 milioni di euro, è palesemente insufficiente. Ci si dovrebbe invece concentrare sul controllo della qualità della prestazioni. Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 2.11 e 2.12 risultano respinti.