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n. 30437, stipulato in data 5 luglio 2012 tra il Comune di Mantova ed Apam Esercizio, sarebbero stati prorogati fino al 2020 con determinazioni del 30 marzo 2016 n. 4, e del 27 maggio 2016 n. 8 da parte dell'agenzia di bacino interprovinciale di Cremona e Mantova alla luce delle modificazioni ed integrazioni alla legge regionale n. 6 del 2012 introdotte dalla legge regionale n. 19 del 2015; risulterebbe all'interrogante che dal 2011 nel grado di giudizio penale conseguente alla violazione dell'art. 29 del decreto legislativo n. 276 del 2003 la dirigente pro tempore dell'ispettorato territoriale del lavoro di Mantova si sia costituita in giudizio per mezzo di un funzionario non in possesso dei titoli abilitativi alla professione forense e la stessa abbia sottaciuto l'esistenza all'organo giudicante dei collegati reati; la stessa dirigente pro tempore , a seguito della soccombenza nel giudizio penale ed in presenza di un giudicato, anche se civile, della suprema Corte di cassazione, non avrebbe tempestivamente impugnato nei termini la sentenza sfavorevole n. 103/2018 emessa dal Tribunale di Mantova sezione lavoro in data 25 maggio 2018, causando un danno erariale determinato dalla restituzione ad Apam Esercizio SpA dell'ammenda comminata, in quanto la tardività della riscossione si rivolge a crediti decotti e non più esigibili, tali da compromettere le esigenze creditorie dello Stato; la condotta ''distratta'' della dirigente è figlia del ritardo colpevole che la stessa adotta nell'emanazione delle ordinanze ingiuntive ex art. 18 della legge n. 689 del 1981 e dell'iscrizione a ruolo delle sanzioni comminate per violazione delle leggi sul lavoro; risulterebbe, altresì, che la stessa dirigente, in merito ad indagini ispettive avvenute durante l'anno 2017 e terminate nel 2018, non avesse ancora autorizzato la notifica della sanzione ad Apam Esercizio in merito a violazioni accertate dal 2013 al 2017; ad oggi, Apam Esercizio SpA non ha ancora ricevuto l'avvenuta notifica della sanzione amministrativa e perdura dal 2017 con lo stesso modo di operare, reiterando le stesse violazioni, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo, ciascuno per la propria competenza, siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intendano adottare per accertare gli abusi perpetrati ai danni dei lavoratori di Apam Esercizio SpA e garantire un pieno esercizio dei loro diritti; se le stazioni appaltanti abbiano responsabilità in solido, essendo stati i destinatari dei reati ed anche azionisti della società appaltatrice di diversi contratti di servizio TPL di area urbana e di area interurbana per il periodo accertato dal 2004 al 2020. Atto n. 4-02930 LANNUTTI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: in base a quanto riportato da "il Fatto Quotidiano", nel mese di dicembre 2019 Enel SpA ha ampliato il catalogo delle offerte commerciali con la proposta di un contratto unico per i clienti energia piu? internet con la societa? maltese Melita Italia, che nel febbraio 2019 ha firmato una convenzione con Open Fiber, per offrire nuovi servizi ai clienti domestici, che potranno abbinare alla fornitura di energia elettrica e gas una connessione con tecnologia Ftth ( fiber to the home ); il pacchetto azionario di Open Fiber è equamente diviso (50 per cento e 50 per cento) tra Enel e Cassa depositi e prestiti; nell'estate 2019 Melita è stata acquistata dal fondo private equity svedese Eqt; Eqt gestisce un capitale di 61 miliardi di euro e ha investimenti operativi per circa 40 miliardi, si muove in tre continenti e ha 110.000 dipendenti in Asia, Europa e Stati Uniti; considerato che, a quanto risulta all'interrogante: l'amministratore delegato di Enel Francesco Starace è tra gli advisor di Eqt; Enel SpA è un'azienda quotata nell'indice Ftse Mib della borsa di Milano e il principale azionista è lo Stato italiano, attraverso il Ministero dell'economia e delle finanze con il 23,6 per cento; Enel, in una nota ufficiale ha scritto: "Il dottor Starace non e? senior advisor di Eqt, ma fa parte di un comitato consultivo che puo? essere interpellato dal fondo su specifici progetti che non riguardino in alcun modo l'energia, o nella fattispecie le tlc, o alcun settore in cui opera il gruppo Enel. Questa attivita? e? nota agli organi interni competenti ed e? svolta nel rispetto delle regole di governance del gruppo", non smentendo il rapporto di Starace con Eqt, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della vicenda e se ritengano che possa configurarsi un caso di conflitto di interessi; se ritengano di dover intervenire con i provvedimenti di propria competenza rispetto al ruolo di Starace di advisor di Eqt. Atto n. 4-02931 DE BONIS DE FALCO MARTELLI NUGNES BUCCARELLA Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: i CAA, centri di assistenza agricola, sono soggetti privati ai quali AGEA, Agenzia per le erogazioni in agricoltura, delega compiti di istruttoria dei fascicoli aziendali, disciplinati dal decreto ministeriale 27 marzo 2001 e successivamente dal decreto ministeriale 27 marzo 2008 recante "Riforma dei Centri autorizzati di assistenza agricola"; l'AGEA, attraverso AGECONTROL (l'agenzia pubblica per i controlli e le azioni comunitarie per conto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali), vigila sui soggetti delegati, sia per quanto riguarda la parte dell'organizzazione e il funzionamento, sia per quanto riguarda la gestione dei fascicoli e delle domande di accesso agli aiuti finanziari; le numerose funzioni che AGEA delega ai CAA, vengono stabilite sulla base di apposite convenzioni che, tra le altre cose, consentono ai tecnici agricoli liberi professionisti di collaborare con i CAA. I tecnici agricoli liberi professionisti (agrotecnici ed agrotecnici laureati, dottori agronomi e forestali, periti agrari, laureati in scienze ambientali) integrati da altre specifiche professionalità (consulenti del lavoro, geometri, dottori, commercialisti, ragionieri ed esperti fiscali) sono, quindi, da diversi anni impegnati nell'assistenza tecnica indipendente ai produttori agricoli di tutta Italia; da fine 2019 circolano vari schemi di convenzione OP (organismo pagatore) AGEA-CAA con la volontà di vincolare i centri di assistenza agricola a utilizzare solo lavoratori tecnici dipendenti, quindi niente più liberi professionisti esterni. l'ultimo schema di convenzione OP per il 2020, inviato ai CAA da Agea e pubblicato dal giornale on line "Agricolae.eu", modifica una caratteristica che potrebbe cambiare in maniera sostanziale l'operatività dei centri di assistenza agricola, soprattutto per le organizzazioni agricole che si avvalgono di professionisti esterni; si legge, infatti, all'articolo 4, comma 3 dello schema di convenzione OP: