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b riguardino i requisiti e la qualificazione del personale impiegato in attività di sicurezza della circolazione ferroviaria; c riguardino i certificati e le autorizzazioni di sicurezza rilasciate a norma degli articoli 14 e 15 del decreto legislativo 10 agosto 2007, n. 162. 2 Le inosservanze da parte degli operatori ferroviari che riguardano gli obblighi di fornire all'ANSF assistenza tecnica, informazioni o documentazione sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 4.000. 3 L'accertamento delle violazioni e l'irrogazione delle relative sanzioni è effettuato dall'ANSF, secondo le disposizioni di cui al capo I, sezioni I e II, della legge 24 novembre 1981, n. 689, qualora applicabili. L'ANSF e il Ministero dell'interno -- Dipartimento della pubblica sicurezza possono stipulare una convenzione per le attività di accertamento delle violazioni e di irrogazione delle relative sanzioni. Qualora il comportamento sanzionabile arrechi pregiudizio alla sicurezza del sistema ferroviario, l'ANSF può adottare le misure cautelari della sospensione totale o parziale dell'efficacia del titolo, o inibire la circolazione dei veicoli o l'utilizzo del personale sino alla cessazione delle condizioni che hanno comportato l'applicazione della misura stessa. 4 Il personale dell'ANSF incaricato dalla stessa di espletare gli accertamenti previsti assume nell'esercizio di tali funzioni la qualifica di pubblico ufficiale. 5 Per le procedure conseguenti all'accertamento delle violazioni, le impugnazioni e la tutela giurisdizionale si applicano le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689. A tale fine il direttore dell'ANSF nomina un dirigente competente ad irrogare le sanzioni. Avverso l'accertamento è ammesso il ricorso al direttore dell'ANSF entro trenta giorni dalla contestazione o dalla notifica del provvedimento sanzionatorio. 6 La riscossione delle sanzioni è effettuata ai sensi dell'articolo 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689. 7 I proventi delle sanzioni sono devoluti allo Stato. VI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE 17 (Disposizioni relative alla protezione della fauna selvatica omeoterma e al prelievo venatorio. Caso EU Pilot 6955/14/ENVI) 1 All'articolo 12 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, dopo il comma 12 è aggiunto il seguente: « 12-bis . La fauna selvatica stanziale e migratoria abbattuta deve essere annotata sul tesserino venatorio di cui al comma 12 subito dopo l'abbattimento». 18 (Disposizioni relative allo stoccaggio geologico di biossido di carbonio. Caso EU-Pilot 7334/15/CLIM) 1 Al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 162, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 14: 1 al comma 1, dopo la lettera g) è aggiunta la seguente: «g- bis) in caso di più siti di stoccaggio nella stessa unità idraulica, le potenziali interazioni di pressione sono tali che tutti i siti rispettino simultaneamente le prescrizioni del presente decreto»; 2 dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Per ciascuna unità idraulica può essere rilasciata un'unica autorizzazione. »; b all'articolo 17, dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . Il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la regione territorialmente interessata, anche su parere del Comitato, riesamina ed eventualmente aggiorna l'autorizzazione allo stoccaggio nei seguenti casi: a) qualora risulti necessario in base ai più recenti risultati scientifici e progressi tecnologici; b) fatte salve le disposizioni di cui alla lettera a) del presente comma e alle lettere da a) a d) del comma 3, cinque anni dopo il rilascio dell'autorizzazione e, in seguito, ogni dieci anni.»; c all'articolo 21, comma 6, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Dette ispezioni riguardano le strutture di iniezione e monitoraggio e tutta la serie di effetti significativi del complesso di stoccaggio sull'ambiente e sulla salute umana». VII DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENERGIA 19 (Disposizioni per la corretta attuazione del terzo pacchetto energia. Procedura di infrazione 2014/2286) 1 Al decreto legislativo 1º giugno 2011, n. 93, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 3 dell'articolo 37 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «non appartenenti all'Unione europea»; b all'articolo 39, dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3-bis . I soggetti che realizzano a proprio carico nuove linee elettriche di interconnessione con i sistemi elettrici di altri Stati membri dell’Unione europea, in qualità di soggetti proprietari di un sistema di trasmissione, possono essere certificati dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico quali gestori di sistemi di trasmissione, ai sensi dell'articolo 10 della direttiva 2009/72/CE, per la durata del periodo di esenzione dalla disciplina di accesso di terzi eventualmente riconosciuta dalle autorità competenti ai sensi dell'articolo 17 del regolamento (CE) n. 714/2009.»; c all'articolo 45, comma 1, sono apportate le seguenti modificazioni: 1 alla lettera a) , le parole: «articoli 13, 14, 15, 16 del regolamento CE n. 714/2009» sono sostituite dalle seguenti: «articoli 13, 14, 15, 16, 20 e allegato I del regolamento (CE) n. 714/2009»; 2 alla lettera b) , le parole: «articoli 14, 15, 16, 17, 18, 19 e 22 del regolamento CE n. 715/2009» sono sostitute dalle seguenti: «articoli 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22 e allegato I del regolamento (CE) n. 715/2009»; 2 All'articolo 22 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2, la parola: «vulnerabili» è sostituita dalla seguente: «protetti»; b dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . Sono considerati clienti vulnerabili ai sensi della direttiva 2009/73/CE i clienti domestici di cui all'articolo 1, comma 375, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come identificati dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 28 dicembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 18 febbraio 2008. Per essi vige l'obbligo di assicurare, col più alto livello di sicurezza possibile, le forniture di gas naturale anche in zone isolate, in momenti critici o in situazioni di emergenza del sistema del gas naturale». VIII ALTRE DISPOSIZIONI 20 (Modifiche all'articolo 19 della legge 24 dicembre 2012, n. 234) 1 All'articolo 19 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, sono apportate le seguenti modificazioni: