[normattiva_dump]

Art. 5 Modalità e criteri di ripartizione delle risorse del Fondo per gli incentivi per le funzioni tecniche 1. Le modalità e i criteri di ripartizione del Fondo sono indicati nei commi 2 e 3. L'importo da corrispondere al personale è ripartito, nei limiti percentuali di cui alle tabelle incluse nei commi 2 e 3. 2. Il 96,5 per cento della quota del Fondo di cui all'articolo 3, comma 4, è ripartito in favore dei dipendenti da parte del dirigente o del responsabile di servizio competente nella misura determinata ai sensi del comma 6. La misura del beneficio è determinata tenendo conto delle responsabilità professionali connesse alle specifiche prestazioni richieste, nonché dell'entità e complessità dell'opera, servizio o fornitura da realizzare, all'interno degli intervalli di valori percentuali di seguito indicati: LAVORI Percentuale RUP 15-20% Collaboratori RUP (personale amministrativo e tecnico di staff) 7-15% Direttore Lavori 20-25% Direttori operativi e collaboratori della direzione lavori 10-20% Collaudatore tecnico amministrativo e collaboratori 10-15% Collaudatore statico e collaboratori 10-12% Incaricato della valutazione preventiva dei progetti e collaboratori 5-8% Incaricato della programmazione della spesa per investimenti e collaboratori 2-4% Incaricati della predisposizione e del controllo delle procedure di bando e di esecuzione dei contratti e collaboratori 3-5% SERVIZI E FORNITURE Percentuale RUP 20-25% Collaboratori RUP (personale amministrativo e tecnico di staff) 15-25% Direttori della esecuzione dei contratti di servizi - Incaricato o commissione della verifica di conformità nei contratti di forniture 20-25% Collaboratori del direttore dell'esecuzione - collaboratori dell'incaricato o commissione della verifica dei contratti di forniture 5-15% Incaricati della predisposizione e del controllo delle procedure di bando e collaboratori 5-10% Incaricato della programmazione della spesa per investimenti e collaboratori 5-10% Collaudatore tecnico amministrativo e collaboratori 8-12% 3. Nei casi in cui le attività di programmazione - anche avente carattere straordinario - della spesa per investimenti siano svolte, pro quota, dal personale appartenente ai segretariati regionali, alle direzioni regionali musei e alle strutture centrali del Ministero, il 3,5% del totale delle risorse di cui all'articolo 3, comma 4, è ripartito tra tale personale, tenendo conto delle responsabilità professionali connesse alle specifiche prestazioni richieste, nelle misure percentuali di seguito indicate: PROGRAMMAZIONE DELLA SPESA PER INVESTIMENTI Percentuale Personale appartenente ai segretariati regionali o alle direzioni regionali musei 1,5% Personale appartenente alle strutture centrali del Ministero che esprimono il parere di competenza 0,5% Personale appartenente alle strutture centrali del Ministero che svolgono attività di programmazione della spesa per investimenti 1,5% 4. Nei casi in cui il personale appartenente, rispettivamente, ai segretariati regionali, alle direzioni regionali musei e alle strutture centrali del Ministero non sia coinvolto nello svolgimento delle attività di programmazione - anche avente carattere straordinario - della spesa per investimenti, le quote percentuali spettanti a tali soggetti riportate nella tabella di cui al comma 3 incrementano la percentuale di cui al comma 2. 5. Qualora la funzione di coordinatore per la sicurezza sia svolta dal direttore lavori, allo stesso è riconosciuta la percentuale massima prevista per quella funzione. Qualora la funzione di coordinatore per la sicurezza sia svolta dal direttore operativo, o altra figura tecnica, a esso compete una quota non inferiore a un terzo di quella stabilita per l'Ufficio direzione lavori in sede di contrattazione decentrata integrativa. 6. L'individuazione delle percentuali definitive da attribuire per la ripartizione dell'incentivo in funzione dei carichi di lavoro e della complessità dei singoli appalti è demandata alla contrattazione decentrata integrativa. L'articolazione delle percentuali di cui al primo periodo non deve superare il totale delle somme disponibili. 7. In caso di incarico di funzioni tecniche conferito congiuntamente a più dipendenti, la ripartizione interna dell'importo da corrispondere è definita nel decreto di cui all'articolo 4, comma 4, tenendo conto del ruolo, delle responsabilità, della complessità e della natura delle attività da svolgere. 8. Ai sensi dell'articolo 113, comma 5, del Codice dei contratti pubblici, qualora le strutture ministeriali svolgano i compiti della centrale unica di committenza per l'espletamento di procedure di acquisizione di lavori, servizi e forniture per conto di altri enti può essere riconosciuta ai dipendenti una quota parte, non superiore a un quarto, dell'incentivo previsto dal comma 2 del medesimo articolo 113. Le modalità di attribuzione degli incentivi ai destinatari sono stabilite in sede di contrattazione decentrata integrativa. 9. Qualora la realizzazione dell'opera o lavoro, la prestazione del servizio o la fornitura si arresti per ragioni non dipendenti dal personale incaricato, purché in un momento successivo all'avvio della procedura di affidamento, il compenso incentivante è corrisposto proporzionalmente solo per le attività espletate e certificate dal RUP. 10. Per gli appalti misti, ai sensi dell'articolo 28 del Codice dei contratti pubblici, qualora la stazione appaltante scelga di aggiudicare un appalto unico, se le diverse parti di un determinato contratto sono oggettivamente separabili la quantificazione del fondo avviene pro quota in relazione agli importi posti a base di gara relativi a lavori e a servizi e forniture, applicando per ciascuno di essi la ripartizione percentuale come definita per le singole tipologie di appalto, se le diverse parti di un determinato contratto sono oggettivamente non separabili è applicata la ripartizione percentuale definita in base all'oggetto principale del contratto in questione. Per gli appalti suddivisi in lotti, la quantificazione del Fondo avviene per singolo lotto. Note all'art. 5: - Per il testo dell'articolo 113, comma 5, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, si veda nelle note alle premesse. - Per l'articolo 113, comma 2, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, si vedano le note alle premesse; - Si riporta il testo dell'articolo 28 del citato decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50: «Art. 28 (Contratti misti di appalto). - 1. I contratti, nei settori ordinari o nei settori speciali, o le concessioni, che hanno in ciascun rispettivo ambito, ad oggetto due o più tipi di prestazioni, sono aggiudicati secondo le disposizioni applicabili al tipo di appalto che caratterizza l'oggetto principale del contratto in questione. Nel caso di contratti misti, che consistono in parte in servizi ai sensi della parte II, titolo VI, capo II, e in parte in altri servizi, oppure in contratti misti comprendenti in parte servizi e in parte forniture, l'oggetto principale è determinato in base al valore stimato più elevato tra quelli dei rispettivi servizi o forniture. L'operatore economico che concorre alla procedura di affidamento di un contratto misto deve possedere i requisiti di qualificazione e capacità prescritti dal presente codice per ciascuna prestazione di lavori, servizi, forniture prevista dal contratto. 2.