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l'azienda lavora con i principali player della GDO italiana ed internazionale; recentemente, gli immobili ubicati presso il sito di Collecorvino, sono stati posti ad asta giudiziaria (esecuzione immobiliare n. 46/2016 R.G.E.I.) e sembrerebbe che siano stati aggiudicati dall'Azienda Next Project S.r.l. con sede legale in Legnano (Milano); tuttavia, secondo quanto giunto a conoscenza dell'interrogante, sembrerebbe che l'oggetto sociale della citata azienda rechi "attività di consulenza commerciale e marketing nei settori dell'arredamento, dell'abbigliamento e dei prodotti e servizi per la pulizia", denotando sicuramente un mancato know how nel settore agroalimentare; questa situazione preoccupa seriamente i circa 35 lavoratori dell'azienda Casitalia S.p. A. che rischiano di vedere vanificati i propri posti di lavoro, la propria professionalità e la formazione acquisita in un settore, quello agroalimentare tuttora vigoroso nonostante la crisi degli ultimi anni; l'azienda Casitalia S.p. A., nonostante la crisi generata dall'epidemia da COVID-19 e l'attuale quadro geopolitico internazionale, ha continuato in questi mesi a garantire i propri prodotti alla grande distribuzione alimentare nazionale ed internazionale; la chiusura del sito produttivo rischia di compromettere seriamente non solo il lavoro di decine di persone, ma anche l'immagine di un'azienda nota in tutto il panorama agroalimentare nazionale e internazionale, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto in premessa; se sia stato predisposto un piano di riconversione aziendale e, in caso affermativo, come valutino lo stesso, considerato che l'azienda subentrante ha per oggetto attività completamente diverse rispetto alla precedente; se intendano, in ogni caso, possibile convocare un tavolo di confronto tra i soggetti coinvolti e quali iniziative di competenza intendano assumere per salvaguardare la forza lavoro della Società Casitalia S.p. A. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-07011 CONZATTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: la legge di conversione del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4 (cosiddetto decreto "sostegni- ter "), che ha assorbito le misure del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 13 (cosiddetto decreto "antifrodi"), contiene numerose novità apportate alla disciplina della cessione dei crediti d'imposta relativi alle opzioni di cessione del credito e sconto in fattura per le detrazioni edilizie; per effetto del decreto richiamato, ove il contribuente usufruisca delle detrazioni per interventi edilizi sotto forma di sconto sul corrispettivo ovvero opti per la trasformazione delle detrazioni in crediti d'imposta cedibili, è consentita una prima cessione libera del credito d'imposta e due ulteriori cessioni, ma solo nei confronti di banche, intermediari finanziari e società appartenenti a un gruppo bancario vigilati, ovvero a imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia, ferma restando l'applicazione delle norme in materia di antiriciclaggio per ogni cessione intercorrente tra i predetti soggetti, anche successiva alla prima; le modifiche hanno quindi reso possibile, dopo la prima cessione, due ulteriori cessioni; considerato che: a partire dal 7 marzo 2022, Poste Italiane ha riattivato la piattaforma per l'acquisto dei crediti d'imposta esclusivamente da privati, imprese e liberi professionisti per superbonus , ecobonus , sismabonus , bonus casa, bonus facciate e bonus colonnine di ricarica; la piattaforma prevede delle limitazioni rispetto alla disciplina vigente. Invero, Poste Italiane valuta l'acquisto dei crediti d'imposta unicamente da quei soggetti che abbiano sostenuto in maniera diretta i relativi oneri, pertanto per le cosiddette prime cessioni, non acquistando nessun credito d'imposta che sia stato oggetto di precedente trasferimento, inclusi i crediti d'imposta maturati a seguito di sconto in fattura. Inoltre, la piattaforma, attiva solo per le richieste di cessione presentate dai beneficiari originari del credito d'imposta, riguarda solamente le quote annuali fruibili a partire dal 2023 in relazione a crediti maturati a fronte di spese sostenute nel 2022 o a rate residue di spese sostenute negli anni precedenti; l'ente valuta inoltre la possibile acquisizione dei crediti solo se il cedente si è avvalso di un intermediario fiscale riconosciuto dall'Agenzia delle entrate per effettuare la trasmissione del "modulo di esercizio dell'opzione di cessione del credito d'imposta" all'Agenzia delle entrate; rilevato, inoltre, che: le istruzioni per la cessione del credito di imposta presenti sul sito on line di Poste Italiane confermano una posizione dubbia, ignorando difatti che la norma prevede la cessione a soggetto finanziario anche da sconto in fattura; un soggetto di interesse pubblico come Poste Italiane, con queste modalità non applica le norme previste, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se non ritenga che Poste Italiane abbia ristretto in maniera arbitraria il campo di applicazione della norma in modo improprio, danneggiando l'intero sistema della cessione dei bonus edilizi; quali iniziative, per quanto di competenza, intenda porre in essere al fine di rimediare a questa situazione. Atto n. 4-07012 DE POLI Ai Ministri del turismo e dello sviluppo economico Premesso che: gli hotel termali che lentamente stavano riprendendosi da due anni tragici rischiano di veder vanificati tutti i sacrifici finora sostenuti, a causa dell'aumento stratosferico dei prezzi dell'energia elettrica e del gas; secondo stime di Federalberghi la spesa per i consumi energetici di un hotel medio a fine anno passerà da 165.000 a 360.000 euro. Una struttura di lusso dai quasi 200.000 euro annui a oltre 400.000 euro, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non reputino opportuno: inserire nel decreto che prevede aiuti alle imprese e alle famiglie, anche alberghi e hotel termali tra le "imprese energivore" che possono usufruire di benefici fiscali; innalzare al 40 per cento il credito di imposta per lo sconto in bolletta di luce e gas per le imprese e tutelare, al tempo stesso, gli interessi dei lavoratori che vi sono occupati. Atto n. 4-07013 MORRA LANNUTTI CRUCIOLI ANGRISANI DESSI' SBRANA GRANATO LA MURA Al Ministro dell'interno Premesso che a quanto risulta agli interroganti: con bando di gara reso pubblico in data 15 novembre 2019 veniva indetta dalla Prefettura di Ragusa la procedura aperta per l'affidamento dell'appalto dei servizi di gestione e funzionamento dell' hotspot di Pozzallo e, a seguito dell'espletamento della gara, con determina del 20 luglio 2020 la gestione dei servizi dell' hotspot veniva aggiudicata alla cooperativa sociale "Badia Grande" di Trapani;