[resaula]

quali iniziative di propria competenza intenda assumere con riferimento alla pubblicità radiofonica e televisiva che il programma effettua nei confronti del metodo e del libro sponsorizzati dal giornalista Adriano Panzironi. Atto n. 4-00286 RIZZOTTI GALLONE MALLEGNI TOFFANIN MOLES AIMI Al Ministro della salute Premesso che: le malattie croniche sono, purtroppo, in aumento in Italia e rappresentano la gran parte delle patologie oggi curabili grazie ai farmaci innovativi; la prescrizione di alcune classi dei farmaci innovativi è inibita ai medici di medicina generale; in conseguenza, costoro non hanno accesso all'informazione scientifica relativa ai farmaci innovativi; con l'attività di informazione scientifica e grazie alla collaborazione con gli specialisti, i medici di medicina generale saranno invece nelle condizioni di stratificare la popolazione diabetica per gravità e trattare con i farmaci di nuova generazione solo quei pazienti che realmente ne necessitino secondo rigorosi criteri di appropriatezza; l'impossibilità per i medici di medicina generale di prescrivere i farmaci innovativi limita la disponibilità di trattamenti ad alternative terapeutiche con livelli di efficacia inferiore, con danni incalcolabili alla salute per larga parte dei pazienti cui è, in conseguenza, precluso l'accesso ad una cura adeguata per patologie importanti come, ad esempio, il diabete e le malattie cardiovascolari; le comorbilità cardiovascolari nei diabetici sono in grado di aumentare di 2-3 volte il rischio di insufficienza cardiaca, e di ridurre l'aspettativa di vita anche fino a 5-15 anni; premesso, inoltre, che: la difficoltà per le persone affette da una malattia cronica di rivolgersi al proprio medico di famiglia con la certezza di poter accedere alle migliori terapie disponibili obbliga i pazienti a ricorrere allo specialista per avere l'indicazione del piano terapeutico con conseguente impatto sul percorso di cura del paziente; tra i pazienti affetti da patologie croniche, quelli affetti da diabete sono tra i più colpiti dalla vigente modalità di accesso alle cure e spesso, non potendo ricorrere continuativamente allo specialista, talora anche a causa degli elevati oneri e tempi di attesa, sono costretti a rinunciare a curarsi o a curarsi con farmaci meno efficaci ma prescrivibili dal medico di base; la difficoltà di accedere alle cure tramite il Servizio sanitario nazionale, anche a causa dei lunghi tempi di attesa per le visite specialistiche, danneggia la vita delle persone più anziane, con difficoltà di movimento, così come quella dei pazienti in età da lavoro che non riescono a conciliare gli impegni lavorativi con la necessità di assentarsi dal lavoro per recarsi più volte dallo specialista; considerato che: in particolare, i farmaci antidiabetici orali maggiormente prescritti in Italia, nonostante numerosi studi scientifici che ne evidenziano i limiti di sicurezza e tollerabilità, risultano essere le su/glinidi; le ragioni di questo dato sono da ricercarsi nel fatto che ai medici di medicina generale, in Italia, è preclusa la prescrizione delle terapie innovative e di comprovata efficacia e sicurezza come i DPP-4, i GLP1 e gli SGLT2; ciò si traduce in un danno per la salute per i numerosi pazienti diabetici che in prima istanza si rivolgono al loro medico di fiducia per la cura della patologia loro diagnosticata; con lettera datata 1° febbraio 2018, indirizzata al direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA), il Ministro della salute pro tempore Beatrice Lorenzin ha evidenziato come l'estensione al medico di medicina generale della prescrivibilità di terapie di comprovata efficacia e sicurezza, presenti sul mercato da anni, "permetterebbe un accesso più appropriato e tempestivo alle terapie per i pazienti cronici, spesso fragili dal punto di vista socio-sanitario". Con tale missiva è stato dunque chiesto di individuare nel dettaglio le patologie ed i trattamenti oggetto di tale ampliamento; considerato, inoltre, che: l'Italia è l'unico Paese europeo in cui non è consentita la prescrizione di queste classi di farmaci di nuova generazione da parte dei medici di medicina generale, e questo ha consentito negli altri Paesi un più appropriato uso delle risorse, potendo identificare precisamente i pazienti che più ne abbiamo bisogno; il trattamento dei pazienti con i farmaci di nuova generazione comporta anche vantaggi economici e gestionali legati, per esempio, alla minore incidenza di eventi avversi o complicanze; le ragioni di maggior sicurezza, efficacia e disponibilità dei farmaci innovativi, particolarmente di quelli per la cura del diabete, nonché gli evidenti vantaggi economici, rendono non più differibile, in ragione soprattutto del benessere dei pazienti, un intervento immediato per consentire la prescrizione di detti farmaci ai medici di medicina generale; rilevato che: nella primavera 2017 è ripreso, dopo un periodo di stallo, il confronto fra i rappresentanti dei medici di medicina generale e l'AIFA per meglio definire il ruolo della medicina generale e la presa in carico dei pazienti cronici; l'AIFA ha convenuto sulla necessità di coinvolgerli nel trattamento delle patologie croniche in sinergia con i medici specialisti; è opportuno che l'ampliamento della prescrivibilità copra tutte le classi di farmaci di nuova generazione per il trattamento del diabete, in particolare quelli che, come nel caso delle glifozine, hanno dimostrato particolare efficacia nella riduzione degli eventi cardiovascolari in pazienti diabetici; preso atto che: la medicina di famiglia e la farmacia del territorio sono uno dei punti di riferimento del Servizio sanitario nazionale nonché un prezioso presidio sanitario capillarmente diffuso sull'intero territorio nazionale; consentire ai medici di medicina generale di effettuare la prescrizione di farmaci innovativi regolarmente reperibili presso le farmacie del territorio permetterebbe anche ai cittadini che vivono in aree periferiche, interne o disagiate di avere accesso ai farmaci innovativi che, in caso contrario, rimarrebbero appannaggio esclusivo dei cittadini più abbienti e residenti nelle aree del Paese più ricche e modernizzate; consentire ai medici di medicina generale di effettuare la prescrizione di farmaci innovativi permetterebbe, inoltre, a ciascun paziente di limitare le visite specialistiche all'effettivo bisogno clinico; tale opzione garantirebbe, pertanto, la riduzione dei tempi di attesa e dei costi a carico di ciascun paziente e, da ultimo, assicurerebbe prossimità e continuità al percorso assistenziale e alla presa in cura dei pazienti medesimi; è necessario rivedere gli attuali percorsi assistenziali a favore di un maggior ruolo della medicina generale e della farmacia del territorio imperniati sulla formazione e sulla capacità prescrittiva e dispensativa, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo riguardo alle problematiche esposte; se ritenga di dover intervenire in tempi rapidi, nei modi e con i mezzi che riterrà più opportuni, al fine di consentire una rapida ma accurata revisione degli attuali percorsi assistenziali in modo da assegnare un ruolo maggiore ai medici di medicina generale, sia nel campo della formazione che nella capacità prescrittiva dei farmaci più innovativi e di presa in carico dei pazienti affetti da malattie croniche, in special modo i pazienti diabetici.