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L'articolo 7 reca modifiche al codice penale volte a rafforzare il quadro normativo posto a presidio del regolare e pacifico svolgimento di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico. In particolare, vengono introdotte circostanze aggravanti per i reati di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale, di resistenza a un pubblico ufficiale, di violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario e ai suoi singoli componenti, per l'interruzione di ufficio o servizio pubblico o di pubblica necessità, devastazione e saccheggio, questi se commessi in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico. Durante l'esame alla Camera è stata, inoltre, introdotta un'ulteriore modifica che riguarda l'oltraggio a pubblico ufficiale e al magistrato in udienza, al fine di introdurre il minimo edittale dei sei mesi della pena della reclusione (a legislazione è previsto solo il massimo edittale "fino a tre anni"). Il medesimo articolo 7 interviene, infine, sull'articolo 635 del codice penale, prevedendo un'ipotesi aggravata del reato di danneggiamento che viene ad operare qualora i fatti siano commessi in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico. L'articolo 8 introduce misure straordinarie per l'eliminazione dell'arretrato relativo ai procedimenti di esecuzione delle sentenze penali di condanna. Tali misure straordinarie sono volte a neutralizzare i riflessi negativi sull'ordine pubblico derivanti dalla ritardata esecuzione di sentenze di condanna per reati anche gravi, i cui effetti risultano pregiudizievoli per l'ordine e la sicurezza pubblica, anche in relazione alla mancata iscrizione della sentenza di condanna nel casellario giudiziale, grazie alla quale i condannati risultano incensurati e, quindi, possono, di fatto, in caso di reiterazione, ottenere il beneficio della sospensione condizionale della pena, pur non avendone titolo. Dette misure straordinarie consistono nell'assunzione a tempo determinato di durata annuale fino ad un massimo di 800 unità di personale amministrativo non dirigenziale, anche in sovrannumero, in aggiunta alle facoltà assunzionali ordinarie e straordinarie previste a legislazione vigente, nello scorrimento delle graduatorie vigenti alla data di entrata in vigore del decreto e mediante l'avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento. La Camera dei deputati ha poi introdotto l'articolo 8- bis che reca disposizioni per agevolare la destinazione di immobili pubblici a presidi di forze di polizia e prevede che, per la progettazione necessaria agli enti previdenziali pubblici, per la valutazione degli investimenti immobiliari da adibire a presidi di forze di polizia, siano utilizzate le risorse disponibili a legislazione vigente iscritte nei pertinenti capitoli dello stato di previsione. Sempre nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento sono stati aggiunti, altresì, l'articolo 8- ter che riguarda l'incremento del monte ore di lavoro straordinario per il personale operativo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e l'articolo 8- quater che dispone in merito alla dotazione organica del Ministero dell'interno. L'articolo 9 reca disposizioni per la fissazione di nuovi termini in materia di protezione di dati personali e per la proroga di termini in tema di intercettazioni. Viene prorogato al 1° gennaio 2020 il termine a partire dal quale acquista efficacia la riforma della disciplina delle intercettazioni; inoltre, è sempre prorogato al 1° gennaio 2020 il termine a partire dal quale acquista efficacia la disposizione che introduce un'eccezione al generale divieto di pubblicazione degli atti, tale da consentire la pubblicità dell'ordinanza di custodia cautelare di cui all'articolo 292 del codice di procedura penale. L'articolo 10 prevede, dal 20 giugno 2019 fino al 14 luglio 2019, l'impiego di 500 militari per l'Universiade Napoli 2019. Nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati sono stati poi inseriti l'articolo 10- bis , che reca misure per l'approvvigionamento dei pasti del personale di polizia qualora impiegato fuori sede in servizi in località ove non siano disponibili strutture adibite a mensa o esercizi privati convenzionati e l'articolo 10- ter , che istituisce l'ispettorato scuole della Polizia di Stato con i compiti di coordinamento delle attività di formazione e addestramento della Polizia di Stato. Ulteriori misure in favore del personale delle Forze di polizia, del Corpo dei vigili del fuoco, della carriera prefettizia e del personale dell'Amministrazione dell'interno sono poi previsti dagli articoli 12- bis e 12- ter introdotti anche questi nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento. L'articolo 11 introduce una triplice fattispecie di ingresso in Italia per missione, per gara sportiva e ricerca scientifica tra quelle per cui il permesso di soggiorno non è necessario, in caso di soggiorni non superiori a tre mesi, salvo comunque l'obbligo di acquisire il visto d'ingresso. Con l'articolo 12 viene istituito nello stato di previsione del Ministero degli Affari esteri un fondo per le politiche di rimpatrio, volto a sostenere iniziative di cooperazione o intese bilaterali per la riammissione degli stranieri irregolari presenti nel territorio nazionale e provenienti da Paesi extra UE. Il Capo III, che comprende gli articoli da 13 a 17- bis , detta disposizioni urgenti per il contrasto dei fenomeni di violenza connessi a manifestazioni sportive. L'articolo 13 interviene sulla legge n. 401 del 1989, relativa a Interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive. e in particolare sulla disciplina del c.d. DASPO. Rispetto alla normativa previgente, il decreto-legge: aggiunge il reato di rissa (articolo 588 del codice penale) tra quelli che, in caso di denuncia o di condanna anche non definitiva, possono comportare l'applicazione del DASPO; specifica che i fatti che determinano il questore o l'autorità giudiziaria ad emettere il divieto di accesso alle competizioni sportive possono essere stati commessi anche non in occasione o a causa di manifestazioni sportive; precisa che il DASPO per fatti commessi all'estero può essere disposto a seguito di accertamenti svolti, non solo dall'autorità straniera competente, ma anche dalle forze di polizia italiane che cooperano con detta autorità in relazione alla specifica manifestazione sportiva;aumenta la durata della misura di prevenzione applicabile ai recidivi ed a coloro che abbiano violato un precedente DASPO; interviene sulla disciplina relativa al DASPO comminato dal giudice a seguito di sentenza di condanna per violazione di un precedente provvedimento di divieto di accesso a manifestazioni sportive; subordina il provvedimento di riabilitazione, che il destinatario può chiedere trascorsi 3 anni dalla cessazione del divieto, a condotte di ravvedimento operoso consistenti, a seguito delle modifiche approvate dalla Camera dei deputati, alternativamente, nella riparazione dei danni causati mediante risarcimento anche in forma specifica; nella collaborazione con le autorità ai fini dell'individuazione di altri autori o partecipanti ai fatti che hanno determinato il DASPO;