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Ciò che ci motivava, infatti, era, da un lato, aggiornare delle norme che erano particolarmente confuse e contraddittorie e, dall'altro, garantire la maggiore sicurezza possibile in un comparto in cui la sicurezza, com'è noto, non è mai troppa, soprattutto a causa dei numerosi appassionati non sempre, ovviamente, formati. Mai abbiamo pensato, nel momento in cui abbia fatto quel provvedimento, di penalizzare una categoria economica. Ciò emerge, a maggior ragione, se ci confrontiamo con la legislazione di altri Paesi europei nell'ambito dei quali serve la patente nautica per la guida di motori con potenze notevolmente inferiori a quelle da noi previste. Nonostante la nostra condivisione, vogliamo lanciare un messaggio chiaro: nell'arco di un anno e mezzo, questa è la seconda proroga dell'attuazione di un provvedimento. Le proroghe non sono utili a nessuno e, quindi, sia questa l'ultima volta e sia un incentivo al Governo perché finalmente si metta mano a una nuova formulazione che coniughi tutte le esigenze espresse dagli operatori del settore, non solo quelli economici, ma anche quelli istituzionali. Per questa ragione auspichiamo che questo ulteriore tempo sia utilizzato per mettere finalmente a sistema una materia. La proroga non interviene solo sull'attuazione del provvedimento con riferimento all'alimentazione dei motori delle imbarcazioni, ma anche per definire finalmente con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti i soggetti autorizzati alla tenuta dei corsi di formazioni per il salvamento in acque marittime e nelle piscine. È una questione molto delicata che ha a che vedere con la sicurezza delle persone. Trovi il ministro Toninelli il tempo per concentrarsi su questo tema perché ne va della sicurezza dei milioni di bagnanti che abbiamo sulle nostre coste e nelle acque interne. Di fronte alle proroghe, confermiamo pertanto il voto favorevole e chiediamo finalmente un tavolo con tutti gli operatori - quando parlo di soggetti istituzionali intendo le Capitanerie di porto - per mettere a sistema tutte le perplessità e le contraddizioni espresse. Entro la data ultima della proroga, credo ci sia anche il tempo necessario per poter adeguare la normativa in vigore. Per queste ragioni, fiduciosi e con l'auspicio che ciò possa avvenire, annuncio che il voto del Partito Democratico sarà favorevole. (Applausi dal Gruppo PD) . CAMPARI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CAMPARI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, il provvedimento che ci accingiamo ad approvare è l'ennesimo rimedio - come è già stato ricordato - tramite il differimento al 1° gennaio 2020 dell'entrata in vigore di una norma che abbiamo ereditato dai Governi precedenti e che è semplicemente sbagliata. Al di là del salvataggio in mare e dei bagnini, parliamo, con riferimento ai motori fuoribordo, a quelli con potenza di 40 cavalli. In Italia sono di fatto ormai un punto di riferimento per chiunque voglia condurre delle piccole unità navali senza dover obbligatoriamente essere in possesso della patente nautica. In pratica, sono le autorizzazioni più diffuse in assoluto per tutte quelle piccole imbarcazioni che vengono noleggiate in estate dai turisti - ricordo che oggi è il 18 luglio - in tutte le località balneari. Stiamo parlando dei gommoni, per intenderci, che tante persone utilizzano al mare per andare a scoprire le calette e le spiagge nascoste e che generano un indotto non indifferente al settore. La norma incriminata risale al 2015 - la sua paternità è, pertanto, abbastanza chiara - ed è entrata in vigore nel 2018. Essa ha modificato i parametri che devono rispettare le diverse tipologie di motori per essere utilizzati senza avere la patente. Questa modifica, di fatto, dal 2018 ha reso fuorilegge e quindi inservibili a tutti gli effetti, da un giorno all'altro, circa 7.000 motori ad iniezione a due tempi, più tutte le altre tipologie, come ricordava il senatore Mallegni, che hanno una potenza inferiore ai 41 cavalli. Molti di questi motori sono stati acquistati dalle circa 217 società italiane di locazione di questi piccoli natanti e tale norma ha dunque paralizzato di fatto l'attività di molte ditte. È quindi evidente che l'introduzione dell'obbligo della patente nautica per l'utilizzo di questi motori ha generato un danno ulteriore al settore (oltre a tutti gli altri), in quanto prima del 2018 molte aziende hanno fatto investimenti, acquistando questo tipo di motori, che erano a norma di legge e che sono stati resi del tutto inutilizzabili dalla norma in questione. Molti turisti, infatti, quando si recano sulle nostre coste non hanno la patente nautica e quando affittano una di queste barchette si trovano in difficoltà: dunque tali mezzi diventano impossibili da locare. Analogamente, anche i possessori privati delle unità dotate di questi motori, non essendo in possesso di patente nautica, si sono trovati da un giorno all'altro nell'impossibilità di utilizzare le proprie imbarcazioni. È quindi ovvio che, negli ultimi anni, per evitare danni economici a tutto il settore, sono state previste due deroghe, prima per salvare la stagione del 2018 e oggi per salvare almeno metà della stagione del 2019. È ovvio però che un intervento più strutturale è assolutamente necessario, perché siamo ben consapevoli che la proroga non può essere la regola. L'ordine del giorno a mia prima firma, che è stato accolto, si muove proprio in quest'ottica, per trovare una soluzione definitiva, che ponga rimedio ad una situazione che si sta protraendo ormai da troppo tempo. Quindi invito la Commissione competente a trovare una soluzione, magari rendendo possibile l'utilizzo dei motori sotto i 41 cavalli vapore quantomeno per un numero di anni congruo, almeno per chi li ha comprati prima dell'entrata in vigore di questa norma, per poi andare a regime quando questi motori andranno a esaurimento. Annuncio pertanto il voto favorevole del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione, con la speranza che tutta l'Assemblea possa unirsi a questo voto, perché si tratta di una necessità veramente urgente e impellente del settore. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). MALAN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, per quanto riguarda il primo comma, cioè la questione della nautica, mi rifaccio a quanto ha detto il senatore Mallegni in discussione generale: si tratta di un intervento opportuno, a cui dovranno seguire ulteriori approfondimenti su un settore molto importante per il nostro Paese. Va infatti preservata sia la funzionalità del settore, sia la sicurezza di coloro che esercitano questa pratica e anche delle altre persone che si trovano nelle stesse aree. Mi vorrei però soffermare sul trascurato comma 2, dell'articolo 1, che riguarda il salvamento a nuoto. Ne parlo con conoscenza di causa, essendo un maestro di salvamento, titolo che sembra spirituale, ma che è invece molto pratico.