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Reputa che le perplessità manifestate dalla senatrice Binetti siano pienamente condivisibili, ma d'altro canto comprende che, a fronte di un'emergenza improvvisa e di vasta portata, il Governo abbia cercato di mettere in campo ogni possibile misura per il contenimento dell'epidemia. Nell'attuale fase, ritiene doveroso che la politica faccia quadrato supportando il provvedimento adottato dal Governo, ma stima necessario che, al termine dell'emergenza, si faccia un bilancio e si chiami ciascuno ad assumersi le responsabilità delle proprie decisioni. Sottolinea la necessità che il provvedimento in esame sia immediatamente seguito da un altro decreto-legge volto ad introdurre misure urgenti di carattere economico. In conclusione, deplora la comunicazione confusa e ondivaga del Governo circa la situazione epidemiologica, che a suo avviso ha contribuito a creare un clima negativo nel Paese. La senatrice BOLDRINI ( PD ) osserva che il Governo è stato tempestivo nell'affrontare una situazione emergenziale inusitata e di notevole portata, in un contesto reso ancora più complicato dalla diffusione, a livello mediatico, di informazioni non sempre accurate e corrette. Invita a considerare che il decreto-legge in conversione enumera una serie di possibili misure, che in qualche caso possono apparire estreme, al solo fine di predisporre ogni strumento utile a fronteggiare l'evoluzione della situazione epidemiologica. Quanto ai dati sulla diffusione del virus , richiama l'attenzione sul fatto che l'Italia è stata molto più attiva di altri Paesi nelle attività di screening . Ricorda che il provvedimento in esame, nel corso dell' iter in prima lettura, è già stato oggetto di modifiche migliorative, sul piano della formulazione, ed è stato approvato in maniera pressoché unanime: occorre dunque evitare, in questa fase, ogni lungaggine, anche al fine di concentrare l'attenzione sull'imminente decreto-legge in materia economica. In conclusione, esprime l'auspicio che i Gruppi parlamentari dimostrino la capacità di coesione richiesta dal momento e che si eviti di indulgere a dichiarazioni allarmistiche. Il sottosegretario SILERI, pur riservandosi di replicare compiutamente al termine della discussione generale, ritiene di dover effettuare immediatamente alcune puntualizzazioni. Invita anzitutto a riflettere sull'eccezionalità della situazione che il Paese sta vivendo e che il Governo, con il supporto di virologi ed epidemiologi, è chiamato ad affrontare: si tratta di un quadro in continua evoluzione, ragione per la quale le posizioni, anche quelle degli esperti, possono legittimamente e ragionevolmente mutare durante la gestione dell'emergenza. Ricorda, a tal proposito, che inizialmente si paventava un virus letale dalla cui diffusione potevano derivare effetti catastrofici, mentre ora appare chiaro che il tasso di mortalità è relativamente basso, specie in presenza di un sistema sanitario di qualità quale è quello italiano. Chiede tuttavia di prestare attenzione alle dichiarazioni che si rilasciano in questa fase: occorre che le polemiche vengano, almeno per il momento, accantonate, poiché ogni argomento che si usa contro il Governo può essere strumentalizzato a danno dell'intero Paese. Sottolinea che è ora indispensabile chiudere le zone di focolaio, per contenere al massimo grado possibile l'epidemia, ma occorre accettare la possibilità che le iniziative poste in essere non siano efficaci al cento per cento. Assicura che il sistema sanitario non si è fatto trovare impreparato: si era pronti da tempo ad affrontare ogni prevedibile scenario e, proprio in quest'ottica, il decreto-legge in conversione ha inteso predisporre una pluralità di strumenti per permettere interventi adeguati e proporzionati all'evoluzione della situazione epidemiologica. Rileva che alcune dichiarazioni fatte dal Presidente del Consiglio e amplificate oltre misura dai media , circa l'operato di un ospedale lombardo, a ben vedere avrebbero dovuto essere rilasciate dal responsabile di quella stessa struttura ed essere seguite da attività di verifica disposte d'ufficio. Trova infine che sia opportuno, come osservato dal senatore Zaffini, rinviare la valutazione complessiva sull'operato dell'Esecutivo alla fine della fase emergenziale e si dice certo che, nel frattempo, la 12 a Commissione del Senato si concentrerà come suo costume sulla tutela prioritaria del bene salute, andando al di là delle divisioni di parte. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 14,40.