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La commissione edilizia, integrata dai competenti sovrintendenti ai monumenti ed alle antichità o da loro rappresentanti, nei casi in cui le norme vigenti prescrivano il loro parere, nonché dal competente comandante dei vigili del fuoco o da un suo rappresentante, esprime il proprio parere entro trenta giorni dalla trasmissione della domanda. Il sindaco decide sulla domanda nei quindici giorni successivi. Il provvedimento con cui viene negato il rilascio della licenza specifica i motivi del diniego. Il parere della commissione di cui al comma precedente sostituisce tutti i pareri ed i nulla-osta richiesti dalle vigenti disposizioni di legge ai fini del rilascio della licenza edilizia. Qualora i sovrintendenti ai monumenti ed alle antichità od i loro rappresentanti in seno alla commissione edilizia non diano parere favorevole al rilascio della licenza edilizia, il termine per provvedere sulla domanda di licenza è sospeso per quarantacinque giorni. Trascorso tale termine senza che il Consiglio superiore delle antichità e belle arti abbia espresso motivato parere negativo, il sindaco provvede. All'articolo 12 le parole: il 31 dicembre 1973, sono sostituite dalle seguenti: la data di entrata in vigore delle presenti norme. All'articolo 13, primo comma, dopo le parole: legge 18 aprile 1962, n. 167, sono aggiunte le seguenti: e nelle zone di cui all'articolo 51 della legge 22 ottobre 1971, n. 865. L'articolo 15 è soppresso. All'articolo 16, secondo capoverso, dopo le parole: rappresentante dell'ente medesimo, sono aggiunte le seguenti: , o a favore dell'impresa esecutrice dei lavori, in base a delegazione di pagamento rilasciata dall'ente mutuatario alla Cassa depositi e prestiti, all'atto della stipulazione del mutuo o successivamente. All'articolo 17, primo comma, le parole: fruenti di contributo statale, sono sostituite dalle seguenti: a totale carico dello Stato o della regione o comunque fruenti di contributo statale o regionale; alla fine del medesimo comma le parole: salvo approvazione da parte della stazione appaltante, sono sostituite dalle seguenti: L'aumento dovrà comunque essere mantenuto entro un limite massimo, fissato preventivamente con scheda segreta. All'articolo 19, primo comma, le parole: lire 2 miliardi, sono sostituite dalle seguenti: lire 5 miliardi. All'articolo 22, le parole: possono essere, sono sostituite dalla seguente: sono. All'articolo 23 è aggiunto, in fine, il seguente comma: Il Ministro per i lavori pubblici in ordine ai trasferimenti del personale di cui all'articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1972, n. 1036, istituisce presso il Ministero dei lavori pubblici apposita commissione consultiva in cui siano rappresentate le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Dopo l'articolo 24 è inserito il seguente articolo 24-bis: La Cassa depositi e prestiti accrediterà agli Istituti autonomi per le case popolari, secondo le istruzioni del Ministro per i lavori pubblici su conforme parere del Comitato per l'edilizia residenziale, i fondi necessari alla realizzazione degli interventi. È soppresso il quarto comma dell'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1972, n. 1036. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 27 giugno 1974 LEONE RUMOR - LAURICELLA - COLOMBO - GIOLITTI - BERTOLDI Visto, il Guardasigilli: ZAGARI -------------- AGGIORNAMENTO (1) La Corte Costituzionale con sentenza 25-30 gennaio 1980, n. 5 (in G.U. 1a s.s. 06/02/1980, n. 36) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'articolo unico della legge 27 giugno 1974, n. 247 nella parte in cui, convertendo in legge, con modificazioni, il d.1. 2 maggio 1974, n. 115, ne modifica l'art. 4, estendendo l'applicazione delle disposizioni dell'art. 16, commi cinque, sei e sette della legge n. 865 del 1971 a tutte le espropriazioni comunque preordinate alla realizzazione di opere o di interventi da parte dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni o di altri enti pubblici o di diritto pubblico anche non territoriali. "