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questi ultimi incendi alla Nappi Sud e allo Stir a Battipaglia impongono improcrastinabilmente una riflessione sulle responsabilità e sui ritardi accumulati dalla Regione Campania in merito all'applicazione del piano regionale dei rifiuti e sulle discutibili scelte di far governare il sistema dei rifiuti ai privati, considerando le comunità locali solo come luoghi dove far sversare rifiuti, facendone sopportare ai cittadini l'enorme carico ambientale, si chiede di sapere: se, nell'ambito delle proprie competenze, i Ministri in indirizzo, non intendano assumere iniziative per la verifica dei danni causati all'ambiente e alla salute e per l'attuazione di tutti gli interventi di messa in sicurezza dei siti e di sanificazione igienico-sanitaria del territorio; se non intendano provvedere all'istituzione di un tavolo permanente fra Comuni, Assessorato regionale e Ministeri competenti, al fine di individuare le opportune iniziative volte a dare soluzione alle criticità sanitarie e ambientali legate alla gestione dei rifiuti, e garantire la salute pubblica dei cittadini. Atto n. 4-00439 IANNONE Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: lo stabilimento Italcementi di Salerno è coinvolto in un piano di ristrutturazione aziendale che rischia di cancellare questo importante presidio produttivo ed occupazionale; l'insediamento fu realizzato utilizzando le opportunità della legge n. 219 del 1981 ed è stato importante il suo contributo per la ricostruzione post terremoto; dal 1992 ha svolto interamente il suo ciclo produttivo in sinergia con altre realtà, dando occupazione a 120 unità; i vari processi di "razionalizzazione" hanno determinato una riduzione del personale, ad oggi a 49 unità, modificando la sua missione produttiva alla sola macinazione; nel corso del 2015 il gruppo Pesenti ha venduto la sua quota del 45 per cento al gruppo tedesco Heidelberg Cement, determinando non poche legittime preoccupazioni circa il futuro dello stabilimento salernitano, escludendolo dal perimetro complessivo industriale del gruppo; il piano industriale di Heidelberg per il solo Sud ha previsto la dismissione totale di 5 stabilimenti su 6, creando un vero e proprio allarme occupazionale; un accordo sindacale nazionale ha impedito che questo avvenisse definendo un percorso di verifica per tutto il 2016-2017 e successivamente, con decreto interministeriale n. 99553 del 23 giugno 2017, ha prorogato la cassa integrazione straordinaria sino al 31 dicembre 2018. Questo termine, se non modificato, porterà numerose individualità di elevata competenza ad essere tagliate fuori dal mercato del lavoro; il gruppo Heidelberg Cement non possiede fabbriche adibite a solo centro di macinazione e dunque lo stabilimento di Salerno rischia di trasformarsi in un centro vendita con al massimo 10 dipendenti; il sito di Salerno è l'unico in Italia del gruppo Heidelberg a non essere " fecit novum " e ad avere ancora molte potenzialità da sfruttare, si chiede di sapere: se sia intenzione del Ministro in indirizzo affrontare in maniera risolutiva la questione ed in che modo intenda procedere atteso il poco tempo rimasto rispetto alla scadenza della cassa integrazione straordinaria; se ritenga che il sito di Salerno, nonostante sia stato scelto per la dismissione, possa vantare caratteristiche per perfomance ed innovazione che lo rendono all'avanguardia, vista la sua certificazione a bassa emissione di anidride carbonica, l'abilitazione all'utilizzo di combustibili alternativi ed attrezzato anche con un importante impianto fotovoltaico, tanto da considerarlo "industria 4.0" e pertanto meritevole di tutela e di rilancio. Atto n. 4-00440 IANNONE Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dell'economia e delle finanze Premesso che: molti coordinamenti dei precari della scuola stanno denunciando il grave problema legato al mancato versamento del sussidio di disoccupazione (NASpI), per cui molti insegnanti precari questa estate si vedono negato il diritto al sostegno previdenziale da parte dello Stato a seguito di problemi tecnici; gli uffici competenti, infatti, non hanno comunicato all'INPS nei tempi utili le informazioni riguardanti i contributi versati dai docenti e nel migliore dei casi i dati contributivi sono aggiornati al 31 gennaio 2018; questa condizione riguarda anche i docenti a tempo indeterminato ma diventa problematica per i precari a cui la NASpI viene erogata secondo un calcolo errato e, in particolar modo, lo è per chi è al primo anno di servizio e, non potendo fare affidamento sui contributi degli anni pregressi, si vede respinta la domanda presentata; si assiste in merito al rimando di responsabilità tra la gli uffici della Ragioneria dello Stato e dell'INPS, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di tale grave fatto ed intendano porre in essere un autorevole intervento affinché venga prontamente restituito il diritto dei docenti precari. Atto n. 4-00441 IANNONE Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: lungo il litorale campano da anni si è in attesa di progetti e piani di finanziamenti per mettere in sicurezza i costoni rocciosi; ci sono ordinanze che si rinnovano da decenni in automatico per i tratti di costa pericolanti; ormai le autorità marittime della Campania hanno disposto le interdizioni con proprie ordinanze, a seguito di periodiche ricognizioni a bordo di mezzi delle capitanerie di porto insieme alle autorità alle quali, per legge, sono demandate competenze amministrative e di vigilanza relativamente all'assetto idrogeologico del territorio; esistono molti "paradisi" che rischiano il collasso; dalle ordinanze si scopre che: ad Ischia ci sono divieti che riguardano baia di San Pancrazio, spiaggia degli Inglesi, il litorale tra Carta romana e il castello Aragonese, la torre Michelangelo, le terme di Castiglione, la località "Bagnitiello", la località monte Vico del comune di Lacco Ameno, punta di Mezza torre, baia di San Francesco, scogli Innamorati, cava dell'Isola e punta Imperatore, tratto di spiaggia dei Giardini Poseidon in località Citara del comune di Forio, tratto di costa nella baia di Sorgeto, tra punta Chiarito e la spiaggia di Cava Grado in località Sant'Angelo del comune di Serrara Fontana, tratto di spiaggia in località "Maronti" del comune di Barano; a Procida ci sono specchi acquei interdetti interamente o parzialmente in corrispondenza dei seguenti costoni: punta della Lingua, scoglio di Sant'Anna, Punta dei Monaci ; spiaggia della Corricella, punto Pizzaco, punta Solchiaro, l'isolotto di Vivara tra Ciraccio e punta Serra. A Capri zone vietate a marina di Caterola, area tra punta di Mulo e punta del Tuono (compresa cala Ventroso e grotta Verde), punta Vivara (ponente della spiaggia di Marina grande), area tra grotta dell'Arsenale e torre Saracena, grotta Tragara, lato ponente di cala del Fico, grotta Bianca e faraglione di Matermania, zona Faro di Tiberio. Pericoli e divieti a capo Miseno, torre Gaveta e isolotto di San Martino.