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ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, la Lega voterà la fiducia al Governo e, se questa non fosse stata posta, avrebbe comunque votato a favore del provvedimento al nostro esame, perché la nostra posizione è chiara: ai sensi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, l'Ucraina ha il diritto-dovere di difendersi (Applausi) . Il Governo italiano ha il dovere di prestare tutto l'aiuto necessario al popolo ucraino, (Applausi) , aiuti militari compresi, anche rispettando - questo è doveroso ricordarlo - il Patto atlantico. Quindi, è giusto rispettare gli accordi internazionali, perché una difesa comune europea è necessaria non solo per una maggiore integrazione europea, ma anche e soprattutto come effetto di deterrenza per quelli che possono essere attacchi presenti o futuri. (Applausi) . Questo è fondamentale. La Lega, allo stesso tempo, a differenza di altri, ha chiesto di moderare i toni. Per quale motivo? Il mondo in questo momento sta camminando su una sottile linea rossa che può farci precipitare in una escalation del conflitto e portarci verso la Terza guerra mondiale. Quindi, occorre dosare bene le parole che si pronunciano e stare molto attenti alle azioni che si vogliono intraprendere: questo è il motivo per cui abbiamo detto di moderare i toni. (Applausi) . Ci ha fatto un po' sorridere un certo furore bellicista, magari da parte di alcuni personaggi anche della stampa: qualcuno li definisce i guerrieri da salotto, i guerrieri da divano, insomma coloro che ricalcano perfettamente la tradizione italiana sintetizzata nella frase "Armiamoci e partite". Torniamo nel nostro alveo naturale, che è quello della diplomazia: questa è la parola che noi abbiamo usato. Vogliamo vedere un'Italia che sia in prima linea sul fronte diplomatico e siamo contenti che il presidente Draghi e il Governo abbiano intrapreso questa iniziativa. La telefonata del premier Draghi sia con Zelensky, sia con Putin, è stata assolutamente importante. Il premier ha detto che vogliamo parlare di pace. (Applausi) . L'obiettivo è il negoziato che ci deve, sì, portare a un accordo, che poi avrà delle garanzie internazionali, ma la strada da intraprendere è questa. Quindi, il Governo faccia quello che è giusto fare e che è contenuto in questo decreto-legge, ma dall'altra parte spinga la sua azione - come sta facendo - anche e soprattutto sul fronte diplomatico. È giusto aiutare i profughi e anche su questo il decreto contiene misure importanti: per la maggior parte sono donne e bambini che scappano dalle bombe - sia chiaro - e quindi è giusto aiutarli. Anzi, a tal proposito, come Lega, ma insieme a tutte le forze di maggioranza, abbiamo chiesto e ottenuto - c'è un impegno preciso del Governo - che sui minori non accompagnati, per venire incontro alle esigenze dei sindaci, lo Stato si faccia carico integralmente delle spese, proprio per aiutare i Comuni più piccoli. (Applausi) . Inoltre, chiediamo al Governo - è un impegno che riguarderà soprattutto i prossimi decreti, a partire dal decreto cosiddetto "taglia prezzi" - che ci sia la volontà di aiutare anche le nostre famiglie e le nostre imprese. (Applausi) . Questo è il punto. Tra i titoli di alcuni quotidiani di oggi vi è «Piccole e medie imprese alla canna del gas», e si parla di caro energia e caro carburante: non si può pensare - e lo diciamo al Governo con tutto il rispetto - che lo sconto carburante possa durare trenta giorni. Bisogna prorogarlo, va prorogato. (Applausi) . Non possiamo pensare di non poter aiutare alcune imprese che stanno chiudendo, perché non riescono più a stare in piedi. L'ultima volta abbiamo parlato del ceto medio, di molte famiglie che sono in crisi. Ieri è stato diffuso un dato secondo cui molti non riescono neanche più a pagare le bollette, perché non hanno i soldi e non le pagano. Bisogna fare un intervento, ma il Governo obietta che al Ministero dell'economia e delle finanze di soldi non ce ne sono, perché tutto quello che si poteva raccogliere è stato raccolto per il decreto energia alla Camera e per il "taglia prezzi" al Senato. Bene, comprendiamo questo. Bisogna allora intervenire presso l'Unione europea affinché consenta agli Stati dell'Europa di fare lo scostamento di bilancio, perché non possiamo non dare risorse alla nostra economia, a meno che non vogliamo far chiudere le imprese e mandare in povertà la stragrande maggioranza del nostro popolo. Io non penso che sia questo l'obiettivo dell'Unione europea. Quindi, a maggior ragione, occorre insistere sulla volontà di trovare queste risorse. Come dicevamo, è giusto tutto quello che è stato fatto. Vanno bene anche le misure che il Governo ha messo in campo per sostenere le nostre famiglie ma, sapendo che non sono sufficienti, occorre fare di più. È l'impegno che noi chiediamo al Governo e con questo ribadiamo il nostro voto favorevole alla fiducia e al provvedimento in esame. (Applausi) . CASTELLONE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASTELLONE (M5S) . Signor Presidente, rappresentante del Governo, colleghi, ieri «Il Sole 24 Ore» pubblicava un dato inquietante, e cioè che il 15 per cento delle famiglie italiane non riesce e non riuscirà a pagare le bollette. Interi settori sono in ginocchio, settori che erano già stati colpiti dalla crisi economica post pandemica e adesso stanno soffrendo per il caro energia e l'aumento del costo delle materie prime. Eppure, Presidente, per tutte le altre forze politiche al centro dell'agenda in questi giorni sembra ancora esserci il tema delle aumentate spese militari. Anche il dibattito su questo provvedimento è stato inquinato da chi provava a confondere i piani. Signor Presidente, portare in Assemblea questo disegno di legge senza il relatore è servito per far decadere quell'ordine del giorno di opposizione che era stato approvato in Commissione sull'aumento straordinario delle spese militari, che ci vedeva fermamente contrari. Abbiamo così sgomberato il campo da tutte quelle confusioni strumentali tra cose che non erano collegate tra loro. Da un lato, infatti, c'è il decreto-legge Ucraina, che stanzia fondi, risorse e anche aiuti militari per l'Ucraina; dall'altro, invece, c'è il discorso delle scelte di bilancio nel settore della difesa, che devono essere discusse e approfondite nelle sedi opportune, senza fughe in avanti e senza provocatorie forzature. (Applausi) . Abbiamo così ristabilito la normalità di un iter legislativo che rischiava di essere dirottato su argomenti che erano estranei a questo provvedimento. Tuttavia, Presidente, mi domando cosa sarebbe successo senza la nostra strenua resistenza. Ecco a cosa serve esserci. Ecco a cosa serve il MoVimento 5 Stelle (Applausi) :