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A proposito, ma quando discuteremo il disegno di legge sulle fake news , già approvato alla Camera? Siamo diventati tutti scienziati e virologi e c'è qualche esponente politico che ha ammiccato troppo a quelle manifestazioni no vax, troppo spesso sfociate in aggressioni ai giornalisti. Voglio qui esprimere la solidarietà ai giornalisti minacciati, insultati e picchiati nell'esercizio del loro dovere costituzionale: informare l'opinione pubblica. (Applausi) . Voglio estendere la mia solidarietà anche ai colleghi, alle colleghe e ai militanti dei 5 Stelle di Milano per l'assalto che hanno subito al loro gazebo . Ma quale dittatura sanitaria? Leggevo proprio ieri che la Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che il green pass e le norme per il contrasto al Covid-19 non violano i diritti delle persone. Approvando questo provvedimento e, nei prossimi giorni, gli altri in arrivo al Senato garantiremo la libertà. La nostra arma più forte è il vaccino, ma sappiamo che è una corsa contro il tempo. Gli esperti ci dicono che dobbiamo raggiungere la soglia del 90 per cento dei vaccinati nei prossimi trenta giorni prima che il ritorno del freddo faccia aumentare la circolazione del virus e delle varianti; altrimenti, la lotta al Covid-19 diventerà una rincorsa difficilissima. Sarà difficile convincere i terrapiattisti e quelle componenti estremiste di questo mondo variegato dei no vax. Dobbiamo convincere gli incerti e coloro che hanno paura, frastornati dalle fake news . Colleghe e colleghi, ho ascoltato con grande rispetto gli interventi che mi hanno preceduto, ma una cosa dev'essere chiara: non esistono terapie o vaccini che ci garantiscano al cento per cento; non stiamo parlando di un mondo irreale, questo è un mondo reale. La scienza si è trovata a contrastare tale virus e, nell'arco di poche settimane, di pochi mesi, è riuscita a mettere in cantiere e a far approvare i vaccini. Non è come ai tempi in cui eravamo ragazzini noi, quando le sperimentazioni sui vaccini per la poliomielite e altre malattie hanno avuto un corso lunghissimo prima di accedere a quella zolletta di zucchero e a quelle gocce per contrastarle e sconfiggerle. Sappiamo che in questo momento è fondamentale credere nella scienza, che sta facendo ricerca, come si suol dire, sul campo: partendo da zero, nell'arco di un anno si è messo a punto il vaccino e abbiamo aperto la campagna vaccinale, se non ricordo male, dal gennaio di quest'anno, quindi sono nove mesi. La validità del green pass è stata prolungata da nove a dodici mesi e il test molecolare può essere eseguito su un campione salivare. C'è poi il capitolo delle sanzioni, che, a mio giudizio, è importante. Dover imporre in una democrazia è sempre un pericolo e un discorso che non fa piacere. Certamente, ho sentito dire da colleghi di essere contrari all'obbligo, ma in questo momento dobbiamo vincere questa battaglia, perché la libertà mia dipende da quello che ottengo sul territorio, ma quella degli altri inizia dove finisce la mia. Mi auguro che questa campagna a favore dei vaccini raggiunta il risultato. Abbiamo ancora pochi giorni, trenta, prima dell'arrivo del freddo, con la possibilità ulteriore di contagio. Per tornare alle sanzioni, nel caso di reiterate violazioni, da parte dei titolari o dei gestori dei servizi e delle attività, dell'obbligo di verifica dell'effettivo possesso della certificazione, vi è la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attività da uno a dieci giorni. Questo è un punto che troviamo dopo le modifiche apportate alla Camera. C'è un dibattito, che vi ho preannunciato prima, sull'obbligo vaccinale. Mi auguro davvero che non si arrivi a questo, ma, se sarà necessario, lo approveremo. Non ho dubbi sul fatto che medici e personale sanitario che non si vogliono vaccinare debbano essere sospesi. Devono cambiare mestiere. (Applausi) . Chiedere oggi la gratuità o la diminuzione del prezzo dei tamponi per ottenere la carta verde a favore di coloro che non sono vaccinati significherebbe disincentivare la campagna vaccinale. È chiaro che, anche in presenza di varianti come quella delta, che è molto contagiosa, i vaccini non sono efficaci al 100 per cento, soprattutto sulle infezioni. Significa che sono possibili contagi anche tra vaccinati. L'immunità di gregge è improbabile, mentre dovremo imparare a convivere con un virus che evolve e muta. Il nostro obiettivo è chiaro: contenerne e fermarne al massimo la diffusione. Per fermare definitivamente questa pandemia, come ho sentito dire ora nell'intervento della collega Boldrini, che ne ha parlato, occorre un impegno del nostro Governo e dell'Europa per garantire i vaccini anche ai Paesi poveri e a quelli in via di sviluppo. Soltanto così riusciremo ad uscirne davvero. Non abbiamo alternative: dobbiamo difendere il diritto alla salute, al lavoro e alla socialità. Sono valori e principi irrinunciabili per una comunità che vuole tornare a crescere. Con queste misure, difenderemo meglio anche l'economia. La politica ha il dovere di assumersi le sue responsabilità. Noi ci siamo, con la nostra responsabilità e il convinto sostegno a scelte di rigore e di tutela per tutti i cittadini. Voglio chiudere questo intervento ricordando quello che ho detto all'inizio: dobbiamo portare il massimo rispetto alle famiglie di quelle 130.000 vittime e fare tutti la nostra parte, assumendoci le nostre responsabilità. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Romeo. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, il mio, più che un intervento sul tema del green pass o che quantomeno lo riguardi, è un appello che rivolgo a tutti: ai membri del Governo, a tutti i parlamentari, ai media ,alle associazioni, agli imprenditori e a tutti i cittadini. Abbiamo notato che un dibattito così acceso ed esasperato sul tema green pass sì, green pass no, vaccini sì, vaccini no c'è quasi solo in Italia. Forse in Francia c'è qualcosa di simile, ma in tanti altri Paesi europei e del mondo il dibattito resta su posizioni decisamente più civili. L'invito che facciamo è di cercare tutti almeno di abbassare i toni. Lo dico perché il clima da tifoseria, che spesso in Italia si crea un po' su tutti gli argomenti, è il nostro difetto, che rischia poi di farci perdere lucidità. Aggiungo, anzi, che c'è anche il rischio, come purtroppo sta avvenendo, che le posizioni - su green pass sì, green pass no, vaccini sì, vaccini no - si radicalizzino sempre di più. Questo non è un bene per il Paese, perché lo stesso ministro dell'interno Luciana Lamorgese è intervenuto di recente, lanciando l'allarme - uso le sue parole - rispetto ai toni che salgono sempre di più, con il rischio di estremismi.