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Gli emendamenti ai disegni di legge n. 214 e connessi (Riduzione numero parlamentari) dovranno essere presentati entro le ore 13 di giovedì 31 gennaio 2019. I termini per la presentazione degli emendamenti ai disegni di legge n. 881 (Applicabilità delle leggi elettorali) e nn. 897 e connessi (Videosorveglianza) saranno stabiliti in relazione ai lavori della Commissione. Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 989 (Decreto-legge n. 135, Semplificazioni) (11 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori di maggioranza 45' Relatori di minoranza 45' Governo 30' Votazioni 1 h. Gruppi 8 ore, di cui: M5S 1 h. 30' FI-BP 1 h. 40' L-SP-PSd'Az 1 h. PD 1 h. 34' FdI 52' Misto 48' Aut (SVP-PATT, UV) 40' Dissenzienti 5' Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti l'Istituto paritario «Vincenzo Pallotti» di Roma, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione sul calendario dei lavori dell'Assemblea MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, avremmo naturalmente preferito un iter più normale del decreto-legge sulle semplificazioni. A questo punto il lavoro è rinviato alla settimana prossima; ne prendiamo atto sottolineando che ciò è stato determinato unicamente da questioni interne alla maggioranza e non certo da un atteggiamento non collaborativo da parte delle opposizioni, che invece hanno lavorato con la massima collaborazione. Per la verità, hanno lavorato anche con la collaborazione da parte della maggioranza in Commissione. Tuttavia, per problemi esterni alle dinamiche parlamentari, dipendenti unicamente dalla maggioranza, i lavori sono andati nel modo che abbiamo constatato. Voglio però fare una proposta di modifica rispetto al calendario dei lavori. Sono stati svolti prima alcuni interventi sulla questione del Venezuela, dove la situazione è drammatica. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Non è che, svolti questi interventi, dobbiamo dire che è tutto a posto. La situazione è drammatica e moltissimi italiani vivono in situazioni difficilissime, nel senso che non devono affrontare solo il problema di andare a prendere i farmaci al consolato. Non possiamo pensare di rinviare di settimane quando i generali - a quanto pare - in queste ore si stanno muovendo. Tra due settimane rischiamo di fare la commemorazione del capo dell'opposizione che si propone e che è stato riconosciuto da importanti Paesi come legittimo Capo dello Stato in Venezuela. Ripeto che rischiamo tra due settimane di fare la commemorazione di questa persona anziché cercare di dare un supporto. Pertanto, propongo che il Ministro degli affari esteri venga oggi pomeriggio in Aula per un'informativa. Si può benissimo trovare il tempo e si possono limitare temporalmente anche gli interventi dei Gruppi, per cui nulla impedisce alla Commissione o di continuare a lavorare, se lo si ritiene, o di partecipare con i suoi membri ai lavori d'Assemblea, senza stravolgere i tempi di approvazione del decreto-legge sulle semplificazioni. Se però non c'è oggi questa possibilità e viene rinviata la presenza del Ministro in Aula, noi chiediamo che venga al più presto e non tra due settimane, visto che la settimana prossima comunque ci si riunisce per l'esame del decreto-legge sulle semplificazioni, in modo da dedicare del tempo all'importantissima questione del Venezuela. Si può fare benissimo. In ogni caso, se la questione del Venezuela non verrà portata all'attenzione dell'Assemblea questa settimana con la presenza del Ministro degli affari esteri, noi chiediamo che si dia luogo a delle comunicazioni e non a una semplice informativa, in modo che sia possibile per i vari Gruppi presentare delle risoluzioni o mozioni per potersi esprimere in modo compiuto. Non credo infatti che possiamo limitarci a un ruolo di spettatori in una vicenda che coinvolge davvero tanti italiani. PRESIDENTE . Ringrazio il senatore Malan, per aver ripreso la mia proposta, avanzata in Conferenza dei Capigruppo, di valutare oggi l'intervento del Ministro degli affari esteri. Intanto è stata avanzata una proposta di modifica del calendario dei lavori di questa settimana per chiedere che sia oggi presente in Aula il Ministro. Poiché ci sono ulteriori richieste di intervento, pregherei di non riaprire il dibattito, ma di rimanere esclusivamente nell'ambito della modifica del calendario e di essere brevi. URSO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, come lei ha detto prima concludendo il dibattito, noi abbiamo già chiesto - e lo ribadiamo in questa sede - che oggi pomeriggio, e non lunedì quando potrebbe essere troppo tardi, il ministro degli affari esteri Moavero Milanesi, o comunque un rappresentante del Governo - ad esempio il Presidente del Consiglio, ma certamente Moavero Milanesi sarebbe la persona adatta - venga in Aula per rendere un'informativa al Parlamento e dire se il Governo italiano intende rispondere all'appello lanciato dai Paesi - possiamo definirli liberi? - dell'America Latina. Quasi tutti i Paesi dell'America Latina si sono già espressi. PRESIDENTE. Parliamo del calendario dei lavori. URSO (FdI) . Noi vorremmo che questo dibattito si svolgesse oggi. Non si può assolutamente rinviare. PRESIDENTE. Quindi, lei si associa alla richiesta di modifica del calendario dei lavori. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà e prego anche lei, se può, di essere breve. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, sarò brevissimo. Alla fine, abbiamo accolto favorevolmente le decisioni della Conferenza dei Capigruppo e abbiamo condotto una battaglia affinché le Commissioni avessero il tempo di approfondire tutti i testi. Tale richiesta finalmente è stata accolta e, pertanto, andiamo in questa direzione. C'è però la richiesta esplicita di esprimersi su proposte di modifica e il nostro Gruppo intende farlo. Anche noi ieri abbiamo chiesto la presenza in Aula del ministro Moavero Milanesi, perché ci sono grandi turbamenti, difficoltà e contrasti rispetto a una nuova politica estera del nostro Paese. È corretto quindi che il ministro Moavero Milanesi venga a riferire sui rapporti tra il Governo italiano e la Francia - come abbiamo chiesto oggi - vicenda così importante nonché sui recenti accadimenti in Venezuela. Il ministro Moavero Milanesi, come tutto il Governo, deve comprendere che il Parlamento è parte essenziale della struttura istituzionale del nostro Paese e non può declinare ogni volta... PRESIDENTE. Credo che lo sappiano entrambi. MARCUCCI (PD) . Forse, però, ricordarglielo da parte della Presidenza del Senato potrebbe avere una sua utilità. Non so se il Ministro degli affari esteri potrà venire oggi in Aula, ma che vi sia l'esigenza molto forte da parte del Parlamento di ascoltarlo su questioni così rilevanti è ovvio. Chiediamo, quindi, alla Presidenza del Senato di farsene carico.