[pronunce]

n. 266 del 1992, secondo il quale l'emanazione di nuove norme statali non determina una diretta abrogazione delle leggi provinciali preesistenti, ma solo l'obbligo di adeguamento «ai principi e norme costituenti limiti indicati dagli articoli 4 e 5 dello statuto speciale» che siano determinati dalla legislazione dello Stato, entro i sei mesi successivi alla pubblicazione dell'atto legislativo statale nella Gazzetta Ufficiale o nel più ampio termine da esso stabilito; che una norma statale «pro concorrenziale» adottata nella materia dei lavori pubblici non esplicherebbe, dunque, effetti diretti sulla normativa provinciale in tale materia, ma imporrebbe alla Provincia un obbligo di adeguamento, in quanto costituente limite alla sua competenza legislativa ai sensi dell'art. 4 dello statuto; che, nella specie, il legislatore provinciale avrebbe avuto, pertanto, a disposizione il termine semestrale di cui all'art. 2 del d.lgs. n. 266 del 1992 per adeguare la propria normativa ai principi dell'ordinamento giuridico nazionale di nuova introduzione; che legittimamente, pertanto, la norma censurata avrebbe limitato l'applicazione della nuova disciplina provinciale in materia di soccorso istruttorio alle procedure di scelta del contraente indette in data successiva al 29 ottobre 2014, posto che a tale data il suddetto termine semestrale non era ancora decorso; che la Provincia autonoma di Trento ha insistito nelle proprie conclusioni con successiva memoria, nella quale ha, in particolare, contestato che la tesi del giudice a quo - riguardo alla pretesa inapplicabilità, nella specie, del termine di adeguamento previsto dall'art. 2 del d.lgs. n. 266 del 1992 - trovi effettivo conforto nelle sentenze della Corte costituzionale richiamate dal rimettente stesso. Considerato che il Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento dubita della legittimità costituzionale dell'art. 17, comma 2, della legge della Provincia autonoma di Trento 23 ottobre 2014, n. 9 (Riordino dell'attività statistica e disciplina del sistema statistico provinciale. Modificazioni della legge provinciale n. 13 del 2009, in materia di promozione di prodotti agricoli a basso impatto ambientale, e della legge provinciale sui lavori pubblici 1993), in forza del quale la nuova disciplina in tema di soccorso istruttorio di cui all'art. 35-ter della legge della Provincia autonoma di Trento 10 settembre 1993, n. 26 (Norme in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza negli appalti), aggiunto dal comma 1 del medesimo art. 17 della legge prov. Trento n. 9 del 2014, si applica alle procedure i cui bandi sono pubblicati o le cui lettere di invito sono inviate successivamente alla data di entrata in vigore di tale ultima legge, ossia al 29 ottobre 2014; che, ad avviso del giudice a quo, la norma censurata violerebbe l'art. 8, primo comma, numeri 1) e 17), del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige) e l'art. 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, in quanto - rendendo inapplicabile alle procedure indette nel periodo compreso tra il 25 giugno 2014 e il 29 ottobre 2014 la nuova disciplina sul soccorso istruttorio, più favorevole per i concorrenti, introdotta dal legislatore statale con l'art. 39 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari), convertito, con modificazioni, in legge 11 agosto 2014, n. 114 - inciderebbe sulla materia della tutela della concorrenza, attribuita alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, esorbitando così dai limiti della competenza legislativa primaria in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e di ordinamento amministrativo, attribuita alla Provincia dalle citate disposizioni statutarie; che, successivamente all'ordinanza di rimessione, il panorama normativo di riferimento è largamente mutato; che il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE) - recante, a seguito delle interpolazioni operate dal d.l. n. 90 del 2014, la disciplina statale del soccorso istruttorio richiamata dal rimettente - è stato, infatti, abrogato e sostituito dal decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (recante «Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture», titolo poi sostituito con quello di «Codice dei contratti pubblici»), il quale disciplina il soccorso istruttorio in modo affine, ma non identico, rispetto alla normativa previgente (art. 83, comma 9); che la Provincia autonoma di Trento ha disciplinato anch'essa ex novo la materia con l'art. 23 della legge della Provincia autonomia di Trento 9 marzo 2016, n. 2 (Recepimento della direttiva 2014/23/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, e della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici: disciplina delle procedure di appalto e di concessione di lavori, servizi e forniture e modificazioni della legge provinciale sui lavori pubblici 1993 e della legge sui contratti e sui beni provinciali 1990. Modificazione della legge provinciale sull'energia 2012); di conseguenza, l'art. 72, comma 1, lettera a), di tale legge provinciale ha abrogato tanto la norma sul soccorso istruttorio introdotta nel 2014 (art. 35-ter della legge prov. n. 26 del 1993) , quanto - e correlativamente - la norma transitoria oggi impugnata (art. 17, comma 2, della legge prov. n. 9 del 2014); che tanto la disciplina statale, quanto quella provinciale ora richiamate sono state a loro volta oggetto di successive modifiche: la prima ad opera del decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 (Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50), la seconda ad opera della legge della Provincia autonoma di Trento 29 dicembre 2016, n. 19 (Legge collegata alla manovra di bilancio provinciale 2017); che tali sopravvenienze normative restano, peraltro, ininfluenti nel presente giudizio;