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Art. 3. Il Consorzio, per il raggiungimento del suoi scopi, provvederà in particolare: ((a) a studiare, promuovere ed anche attuare direttamente l'esecuzione in genere di infrastrutture e di opere per la sistemazione dei terreni e la manutenzione di quelle già in esercizio e dei servizi relativi, in graduale attuazione del piano urbanistico generale e del piano particolareggiato previsto dall'art. 9 del decreto legislativo 3 aprile 1947, n. 372;)) ((b) a chiedere, su istanza di altri o di propria iniziativa, la espropriazione degli immobili compresi entro i confini della zona industriale, nei territori dei comuni di Aulla, Villafranca, Filattiera, Pontremoli, Fivizzano, Seravezza, Pietrasanta, Stazzema, Forte dei Marmi, nei territori dei comuni che al consorzio avranno aderito, nei limiti e secondo le norme stabilite dal regio decreto-legge 24 luglio 1938, n. 1266, dal decreto istitutivo 3 aprile 1947, n. 372, modificato con decreto legislativo 31 marzo 1948, n. 242 e legge 28 marzo 1968, n. 435 e dalla legge 21 luglio 1950, n. 818)); c) a promuovere e favorire la risoluzione di ogni altro problema tecnico attinente all'impianto ed al funzionamento della zona ed alla riattivazione degli stabilimenti industriali danneggiati per eventi bellici o comunque inattivi entro i confini della zona industriale e nel territorio dei Comuni di cui al comma precedente; d) a promuovere le iniziative dirette alla preparazione professionale dei lavoratori da impiegarsi nella zona industriale, nonché all'assistenza dei lavoratori stessi.