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e) è nullo il voto espresso per magistrati non inseriti nell'elenco dei candidati cui si riferisce la votazione. 3 . Al termine delle votazioni, il seggio elettorale procede allo scrutinio e in particolare: a) inserisce, per ciascuna fase, i candidati in una graduatoria secondo l'ordine decrescente dei voti riportati; b) per la prima fase, individua i candidati che hanno riportato il maggior numero di voti fino al raggiungimento del numero previsto ai sensi dell'articolo 23, comma 2, e trasmette l'elenco dei delegati eletti all'ufficio centrale elettorale; c) per la seconda fase, verifica che i delegati che hanno riportato il maggior numero di voti in ciascuna assemblea abbiano raggiunto la maggioranza qualificata di almeno tre quinti dei votanti; nel caso in cui nessun candidato abbia raggiunto la maggioranza qualificata indicata, si procede, nella medesima giornata, a un'ulteriore votazione a cui accedono i primi tre delegati nel rispetto della graduatoria di cui alla lettera a) . In caso di parità di voti risulta eletto il candidato più anziano; il seggio trasmette infine l'esito dello scrutinio all'ufficio centrale elettorale. 4 . Ciascun candidato può assistere alle operazioni di voto e alle successive operazioni di scrutinio nell'assemblea di cui è parte ». Art. 18. (Assegnazione dei seggi) 1. L'articolo 27 della legge 24 marzo 1958, n. 195, è sostituito dal seguente: « Art. 27. - (Assegnazione dei seggi) - 1 . L'ufficio centrale elettorale dichiara eletti i candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti secondo quanto comunicato dai seggi elettorali ». Art. 19. (Contestazioni delle operazioni di voto) 1. All'articolo 28 della legge 24 marzo 1958, n. 195, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. I seggi elettorali e l'ufficio centrale elettorale decidono a maggioranza sulle contestazioni sorte durante le operazioni di voto »; b) al comma 2, le parole: « La commissione centrale elettorale » sono sostituite dalle seguenti: « L'ufficio centrale elettorale ». Art. 20. (Reclami sulle elezioni) 1. All'articolo 29 della legge 24 marzo 1958, n. 195, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: « al Consiglio superiore » sono sostituite dalle seguenti: « alla Corte suprema di cassazione »; b) al secondo comma, le parole: « Il Consiglio superiore » sono sostituite dalle seguenti: « La Corte suprema di cassazione ». Art. 21. (Disposizioni in materia di incompatibilità) 1. All'articolo 33 della legge 24 marzo 1958, n. 195, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo comma è sostituito dal seguente: « I componenti del Consiglio superiore della magistratura non possono ricoprire le cariche di parlamentare nazionale, parlamentare europeo, ministro, viceministro, sottosegretario di Stato, consigliere regionale, consigliere provinciale nelle province autonome di Trento e di Bolzano, presidente o assessore nelle giunte delle regioni o delle province autonome di Trento e di Bolzano, sindaco di una città metropolitana e, in ogni caso, di comune con più di quattrocentomila abitanti »; b) al quarto comma le parole: « addetti al Ministero di grazia e giustizia » sono sostituite dalle seguenti: « in servizio presso il Ministero della giustizia o che lo siano stati nel biennio precedente l'elezione del nuovo Consiglio superiore ». Art. 22. (Sostituzione dei componenti eletti dai magistrati) 1. L'articolo 39 della legge 24 marzo 1958, n. 195, è sostituito dal seguente: « Art. 39. - (Sostituzione dei componenti eletti dai magistrati) - 1 . Il componente eletto dai magistrati che cessa dalla carica per qualsiasi ragione prima della scadenza del Consiglio superiore della magistratura è sostituito dal candidato non eletto che lo segue nella graduatoria risultante dalle operazioni di cui all'articolo 26, comma 3, lettere a) e c) , altrimenti, entro un mese, è nuovamente convocata l'assemblea di circoscrizione, con i medesimi delegati, che provvede a una nuova elezione, secondo le modalità previste dall'articolo 26 ». Art. 23. (Indennità dei componenti del Consiglio) 1. All'articolo 40 della legge 24 marzo 1958, n. 195, il quarto comma è sostituito dal seguente: « Ai componenti è attribuita un'indennità per ogni seduta e inoltre, a coloro che risiedono fuori Roma, l'indennità di missione per i giorni di viaggio e di permanenza a Roma. La misura dell'indennità per le sedute e il numero massimo giornaliero delle sedute che danno diritto a indennità, nonché la misura dell'indennità di missione sono determinati dal Consiglio, secondo criteri stabiliti nel regolamento di amministrazione e contabilità e adeguati ai princìpi relativi al limite massimo retributivo di cui all'articolo 13 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89 ». 2. Il regolamento di amministrazione e contabilità del Consiglio superiore della magistratura è adeguato alle disposizioni del presente articolo entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 24. (Disposizioni di coordinamento della legge 24 marzo 1958, n. 195) 1. Alla legge 24 marzo 1958, n. 195, sono apportate le seguenti modifiche: a) le parole: « Ministero di grazia e giustizia », ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: « Ministero della giustizia »; b) le parole: « Ministro per la grazia e giustizia » e « Ministro di grazia e giustizia », ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: « Ministro della giustizia »; c) all'articolo 9, secondo comma, le parole: « Ministero del tesoro » sono sostituite dalle seguenti: « Ministero dell'economia e delle finanze »; d) all'articolo 17, primo comma, le parole: « Ministro per il tesoro » sono sostituite dalle seguenti: « Ministro dell'economia e delle finanze ». Art. 25. (Disposizioni per l'attuazione e il coordinamento del nuovo sistema elettorale e disposizioni transitorie) 1. Con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro della giustizia, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le disposizioni per l'attuazione e il coordinamento della disciplina di cui alla presente legge. 2. Qualora le prime elezioni del Consiglio superiore della magistratura successive alla data di entrata in vigore della presente legge debbano svolgersi, ai sensi dell'articolo 25 della legge 24 marzo 1958, n. 195, prima della scadenza del termine di cui al comma 1 del presente articolo, il termine di cui al predetto articolo 25, primo comma, è prorogato di non oltre sessanta giorni. ________________ N.B. Disegno di legge dichiarato assorbito a seguito dell'approvazione del disegno di legge n. 2595. Cfr.