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Per prodotti alimentari a chilometro zero si intendono quei prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento, compresa l'acquacoltura, e i prodotti provenienti da luoghi di produzione e di trasformazione della materia prima o delle materie prime poste a una distanza non superiore a 70 chilometri di raggio dal luogo di vendita o comunque provenienti dalla stessa Provincia del luogo di vendita o dal luogo di consumo del servizio di ristorazione, nonché quei prodotti freschi della pesca in mare e della pesca nelle acque interne, provenienti da punti di sbarco posti a una distanza non superiore ai 70 chilometri di raggio dal luogo di vendita. Abbiamo anche una iniziativa importante, che è quella della valorizzazione attraverso i marchi di produzione e di distinzione. Su questo probabilmente il Ministero dovrà attuare una politica di organizzazione e di armonizzazione per coordinare un sistema di tutti i marchi che partono dal biologico, che abbiamo approvato le settimane scorse: chilometro zero, piccole produzioni locali e tutti gli altri. Questo al fine di riuscire ad avere un quadro chiaro a difesa sempre sia del piccolo produttore che del consumatore finale che vuole acquistare questi prodotti. (Applausi) . Signor Presidente, chiedo di allegare al Resoconto della seduta odierna il testo integrale della mia relazione. PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto. PRESIDENTE . Il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. SBROLLINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, chiedo l'autorizzazione a consegnare l'intervento, perché questi erano gli accordi raggiunti tra i Gruppi, ovviamente esprimendo parere favorevole da parte del Gruppo Italia Viva-P.S.I. (Applausi) . PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto. DE CARLO (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE CARLO (FdI) . Signor Presidente, il nostro voto è assolutamente favorevole a questo provvedimento, soprattutto in considerazione del fatto che chi parla viene da una Provincia come quella di Belluno che non ha possibilità certo di un'agricoltura intensiva, ma che gode, beneficia e beneficerà di questa legge che, di fatto, mette tutti i piccoli agricoltori e produttori nelle condizioni di avere un aiuto e un sostegno. Sembra paradossale, però, che oggi ci si occupi di questi, seppur importanti argomenti, quando abbiamo un problema a carattere nazionale, che è più legato all'approvvigionamento, all'autosufficienza e all'indipendenza rispetto a dettagli come quelli che possono essere il chilometro zero piuttosto che altro. Faccio appello al Sottosegretario - so che è particolarmente sensibile a questi temi - perché veramente noi si riesca a riportare la chiesa al centro del villaggio e a rimettere il settore primario in quel posto strategico e primario che l'agricoltura merita, ma che merita soprattutto la nostra industria agroalimentare che dalla nostra agricoltura trae il maggior beneficio. Le ricordo ancora, caro Sottosegretario, che nel momento in cui lei deciderà o farà qualsiasi tipo di proposta, che andrà verso una maggior forma di indipendenza e anche una nuova visione dell'agricoltura che ponga l'innovazione accanto alla tradizione, troverà sempre il Gruppo Fratelli d'Italia - come in questo caso - favorevole. (Applausi). TARICCO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TARICCO (PD) . Signor Presidente, intervengo molto brevemente solo per dire che questi anni di pandemia prima e le vicende belliche degli ultimi giorni ci consegnano ora una consapevolezza diversa rispetto alla centralità del ruolo dell'agricoltura. L'auto approvvigionamento - da una parte - e la qualità delle produzioni agricole - dall'altra - stanno diventando, anche per i cittadini, una consapevolezza diffusa. È proprio di questi giorni una notizia che certifica che circa 600.000 ettari che potrebbero essere utilizzati a seminativi sono stati lasciati incolti perché gli agricoltori non hanno ritenuto interessante economicamente seminarli. Ecco, questa norma, nel suo piccolo, pone in campo una serie di strumenti affinché piccole aziende vocate alla produzione locale e destinate ai mercati locali possono trovare in questo testo un riferimento puntuale che semplifichi loro la vita e incentivi a riprendere a coltivare anche territori che diversamente non lo sarebbero. Per questa e tante altre motivazioni il voto del Partito Democratico sarà favorevole al provvedimento. (Applausi) . LONARDO (Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC))) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LONARDO (Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC))) . Signor Presidente, dirò soltanto che il Gruppo Misto (componenti LeU-Ecosolidali e Italia al Centro (Idea-Cambiamo!, Europeisti, Noi di Centro (Noi Campani))) voterà a favore del provvedimento, perché è molto importante, soprattutto in questo momento storico in cui la globalizzazione ci ha dimostrato che tutto ciò che arriva da lontano crea tanti problemi, specie in agricoltura. Avevo preparato la mia dichiarazione di voto, molto più particolareggiata nei vari tratti, per cui mi limito a dichiarare il voto favorevole e chiedo di poter consegnare il testo del mio intervento. (Applausi). PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto. CALIGIURI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALIGIURI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, chiedo anch'io di poter consegnare il testo del mio intervento. PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto. ZULIANI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZULIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, anche io sarò molto conciso. Intervengo per sottolineare l'importanza di questo provvedimento e le opportunità che vengono offerte a Comuni ed enti locali, oltre che a tutta la filiera agricola e ai territori. Cito di seguito quanto riportato dagli organi di stampa al momento dell'inaugurazione del mercato a chilometro zero di Verona città; ovviamente di esempi come questo ce ne sono tantissimi a livello nazionale in altre parti d'Italia. Le aziende agricole veronesi saranno protagoniste del mercato coperto di Campagna Amica in centro città a Verona: uno spazio di 700 metri quadrati alimentato con energia da fonti rinnovabili di origine agricola e a chilometro zero. Proporranno i loro prodotti freschi e di stagione a chilometro zero, come ortofrutta, olio, riso e farine, carne e insaccati, pesce di lago, prodotti lattiero-caseari, vino, birra e gastronomia.