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Come si evince dalla relazione tecnica che accompagna il provvedimento, dall'attuazione dell'Accordo non si prevede derivino nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato. L'articolo 3 del disegno di legge, peraltro, pone una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che ad oneri meramente eventuali derivanti dall'attuazione dell'intesa bilaterale si dovrà fare fronte con apposito provvedimento legislativo. Il presidente relatore conclude osservando che l'Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Successivamente, il presidente PETROCELLI apre la discussione generale. Il senatore LUCIDI ( L-SP-PSd'Az ) chiede delucidazioni sulla incidenza di un accordo del genere, che risale all'anno 2009, in un contesto internazionale notevolmente modificato a seguito della pandemia dovuta al Covid-19. Il sottosegretario DI STEFANO replica in proposito sottolineando come l'accordo in esame si riprometta, essenzialmente, di delineare un quadro giuridico chiaro e certo, volto a garantire gli investitori dei due Paesi, Italia e Turkmenistan. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 9,45.