[resaula]

In nome di quella fiducia che il popolo ci ha accordato, noi siamo qui per fare gli interessi degli italiani e gli interessi dell'Italia, in un momento in cui la nostra Nazione non può permettersi di perdere più tempo, perché il tempo per fare qualcosa di concreto è stato perso tra i vari DPCM; a causa di questi ritardi ora noi dobbiamo correre. Vorremmo e dovremmo fare sicuramente di più, molto di più. Penso a tutte le categorie che hanno bisogno di aiuti concreti; anche io avrei potuto ricordare tutte le categorie e presentare dozzine di emendamenti, ma stiamo convertendo un decreto-legge e dubito che la sede per farlo sia il disegno di legge di conversione, anche se siamo abituati spesso a inserirvi di tutto. Dobbiamo tuttavia attenerci all'obbligo di omogeneità del decreto-legge e del disegno di legge di conversione. È quell'obbligo che ci ha rammentato la Corte costituzionale, con la sentenza n. 22 del 2012, ritenendo tout court illegittimo il decreto-legge qualora il suo contenuto non rispetti il vincolo di omogeneità, un vincolo che la Corte ritiene implicitamente previsto dall'articolo 77 della Costituzione. Sicuramente ci batteremo affinché tutte le categorie e tutte le famiglie italiane possano ricominciare a vedere un futuro. Ci batteremo affinché i nostri figli possano in futuro frequentare in presenza le nostre scuole, perché lo possano fare in ambienti dignitosi e degni di questo nome. Ci batteremo per tutti i lavoratori, per i nostri anziani, per le persone fragili. Ci batteremo perché nessuno resti indietro e lo faremo con proposte concrete e specifiche. (Applausi) . PRESIDENTE . Il relatore Garruti e il rappresentante del Governo non intendono intervenire in sede di replica. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. La Presidenza, conformemente a quanto stabilito nel corso dell'esame in sede referente, dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, per estraneità di materia rispetto ai contenuti del decreto-legge, gli emendamenti 2- bis .1 e 2- bis. 0.1. VITALI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VITALI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, mi sembra di aver capito che l'emendamento 2- bis .1 sia stato dichiarato improponibile. PRESIDENTE. Esatto. VITALI (FIBP-UDC) . Ma esso era stato già trasformato in ordine del giorno in Commissione, con modifica, e accolto dal Governo. PRESIDENTE . Infatti l'ordine del giorno c'è. Evidentemente l'emendamento non è stato ritirato. Ad ogni modo, faremo le opportune verifiche. La ringrazio, senatore. GARRUTI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario sugli emendamenti da 1.1 a 1.9, e 1.0.1. Invito al ritiro dell'emendamento 1- bis .0.1. Esprimo parere favorevole sugli ordini del giorno da G1.1 a G1.4. NISINI, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali . Signor Presidente, il Governo esprime parere conforme a quello del relatore. AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo sull'invito rivolto dai relatori al ritiro dell'emendamento 1- bis .0.1. Si tratta di un emendamento che abbiamo depositato per porre in evidenza il grande tema della riapertura delle Residenze sanitarie assistenziali (RSA), delle case di riposo. Noi chiediamo che venga fatto tutto il possibile per attuare questa riapertura in tempi rapidissimi e per questo ritenevamo che con l'emendamento 1- bis .0.1 ci fosse la possibilità di arrivarci in pochi giorni. Abbiamo preso atto delle difficoltà che una terza lettura del provvedimento potrebbe comportare. Abbiamo altresì preso atto dell'impegno assunto dal Governo in Commissione circa il fatto di intervenire rapidamente con uno dei prossimi provvedimenti, senza attendere le conversioni dei prossimi decreti che porterebbero le riaperture al mese di giugno. Tale impegno ci soddisfa e pertanto ritiriamo l'emendamento 1- bis .0.1 e lo trasformiamo in ordine del giorno, chiedendo che su di esso venga espresso un parere. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Augussori, in realtà non l'avevo ancora chiamata per l'illustrazione dell'emendamento, ma va benissimo, ci siamo portati avanti con il lavoro. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.1, presentato dal senatore La Russa e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.2, presentato dal senatore La Russa e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.3, presentato dal senatore La Russa e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.4, presentato dal senatore La Russa e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.5, presentato dal senatore La Russa e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.6. BALBONI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, intervengo affinché rimanga agli atti che Fratelli d'Italia non si limita a protestare, come qualcuno ha dichiarato anche oggi (Applausi) , ma fa delle proposte concrete immediatamente applicabili. Per quanto riguarda l'emendamento 1.6, noi proponiamo di spostare il coprifuoco almeno alle ore 24 per le zone gialle e bianche. Come tutti sappiamo, il coprifuoco è una misura di dubbia legittimità costituzionale, anzi secondo noi è assolutamente incostituzionale e viola il preciso dettato della nostra Costituzione, ma soprattutto non si giustifica più alla luce della mutata - per fortuna - situazione epidemiologica e soprattutto del fatto che oggi ormai, a maggio, il sole tramonta alle 20,30, c'è luce fino alle 21,30 e non ha alcun senso costringere la gente in casa, dove semmai il contagio si amplifica, mentre all'aperto, come tutti noi sappiamo, il contagio rappresenta soltanto lo 0,1 per cento del totale. (Applausi) .