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Chiede, inoltre, un chiarimento sulla dichiarazione di improponibilità per estraneità di materia di alcune proposte di modifica a sua firma, che riguardano proprio l'applicazione del green pass : 2.1000/13, 2.1000/48, 2.1000/93, 2.1000/71. 2.1000/73, 2.1000/74, 2.1000/150 e 2.1000/151. Ritira l'ordine del giorno G/2488/7/1. Il PRESIDENTE assicura che saranno forniti i chiarimenti richiesti. Sospende brevemente la seduta, per comunicare all'Assemblea lo stato dei lavori sul provvedimento in titolo. Al riguardo, preannuncia che chiederà di poter disporre dell'intera giornata di domani. La seduta, sospesa alle ore 16,30 riprende alle ore 16,45. La senatrice GRANATO ( Misto ) sottolinea che la distinzione tra green pass di base e rafforzato sta creando disagi e confusione per i cittadini, oltre a causare danni economici alle attività commerciali. Tra l'altro, a suo avviso, bisognerebbe prevedere una unica certificazione verde per tutti i vaccinati, senza distinzioni tra chi è vaccinato da meno di quattro mesi e chi da un periodo più lungo. Ancor meno giustificabile, in base alle evidenze scientifiche, sarebbe la discriminazione nei confronti di coloro che hanno una immunità da guarigione. Illustra, quindi, alcuni subemendamenti a sua firma, che sono volti a ridurre l'ambito di applicazione del green pass rafforzato. In particolare, il subemendamento 2.1000/1 propone di sopprimere le lettere da a) a m) dell'emendamento 2.1000 del Governo, mentre con il subemendamento 2.1000/52 si sopprime la norma che prevede l'obbligo del green pass rafforzato per numerose attività. Le successive proposte di modifica, invece, prevedono la soppressione dell'obbligo della certificazione verde rafforzata in casi specifici: il subemendamento 2.1000/54 mira a consentire l'accesso ai servizi di ristorazione al banco o al tavolo, all'aperto o al chiuso; il subemendamento 2.1000/60 riguarda l'accesso a musei e luoghi di cultura; con il subemendamento 2.1000/61 si consente l'accesso a piscine, centri natatori, sport di squadra e di contatto e centri benessere; il subemendamento 2.1000/64 favorisce l'accesso a sagre e fiere, convegni e congressi; il subemendamento 2.1000/75 riguarda gli impianti di risalita nei comprensori sciistici. Inoltre il subemendamento 2.1000/83 prevede che il limite per l'esenzione dal green pass rafforzato sia fissato a diciotto anni, in luogo di dodici, mentre con il subemendamento 2.1000/90 si stabilisce che il controllo del green pass da parte dei titolari o gestori di servizi e attività commerciali sia facoltativo e non obbligatorio. Infine, il subemendamento 2.1000/136 propone di eliminare l'obbligo della certificazione verde dai luoghi di lavoro. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che il decreto-legge è stato emanato in un momento critico per l'andamento della curva epidemiologica, per cui erano necessarie misure più rigorose al fine di contrastare l'aumento dei casi, che poi in effetti si è verificato. L'esame degli emendamenti, invece, si svolge in una situazione del tutto differente: si registra un netto calo dei contagi e il dibattito politico è orientato a individuare forme di alleggerimento delle restrizioni, in previsione dell'uscita dalla fase emergenziale. Le proposte di modifica della Lega mirano quindi a ridurre l'applicazione del green pass rafforzato, eliminando tale obbligo, per esempio, sui mezzi impiegati per gli spostamenti da e per le isole minori (subemendamento 2.1000/121), nonché sui mezzi di trasporto pubblico per gli spostamenti da e per le isole maggiori in caso di rientro al proprio domicilio o per giustificati motivi di salute (subemendamento 2.1000/122). Altre proposte prevedono un maggiore coinvolgimento dei produttori nazionali di dispositivi di protezione individuali (subemendamento 2.1000/21) oppure l'estensione di un prezzo calmierato anche alle mascherine per i bambini simili alle FFP2 (subemendamento 2.1000/25). Sottolinea, inoltre, la necessità di consentire l'accesso alle fiere da parte dei visitatori che non hanno ancora effettuato la terza dose in quanto provenienti da Paesi esteri dove non sono in atto restrizioni simili a quelle previste dall'Italia (subemendamento 2.1000/91). Gli emendamenti all'articolo 17, invece, tendono a mantenere misure più rigorose al fine di tutelare le persone fragili. Per esempio, l'emendamento 17.6 prevede l'estensione dell'applicazione del lavoro agile e, in alternativa, la previsione dell'assenza dal servizio - periodo non computabile ai fini del comporto - con equiparazione al ricovero ospedaliero e indennizzo dell'INPS. Il PRESIDENTE dichiara così conclusa la fase di illustrazione degli emendamenti. Propone di sconvocare la seduta già convocata per le ore 19, in attesa che la Commissione bilancio concluda l'esame degli emendamenti. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE E POSTICIPAZIONE DI SEDUTE Il PRESIDENTE comunica che la seduta già convocata per le ore 19 di oggi, martedì 8 febbraio, non avrà luogo e che la seduta già convocata per le ore 9 di domani, mercoledì 9 febbraio, è posticipata alle ore 10. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 17,05. Allegato