[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 494 PESCO La seduta inizia alle ore 20,50. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 2475 - Delega al Governo in materia di disabilità DDL 2475 Delega al Governo in materia di disabilità (Parere alla 11 a Commissione. Esame. Parere non ostativo) La relatrice TESTOR ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che l'articolo 3, recante le disposizioni finanziarie, stabilisce al comma 1 che ai nuovi o maggiori oneri derivanti dall'attuazione della legge delega si provvede secondo tre modalità di copertura: con le risorse del Fondo per la disabilità e la non autosufficienza, di cui all'articolo 1, comma 330, della legge 27 dicembre 2019, n. 160; con le risorse disponibili nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per l'attuazione degli interventi rientranti nell'ambito del provvedimento; infine, mediante razionalizzazione e riprogrammazione delle risorse previste a legislazione vigente per il settore della disabilità. Al riguardo, rappresenta l'esigenza di avere più puntuali indicazioni sulle componenti del PNRR a cui si intende attingere per le finalità del provvedimento in esame, nonché informazioni più specifiche sulla terza modalità di copertura che, oltre a gravare sulle risorse a legislazione vigente, prefigura il riassetto finanziario della disciplina in tema di disabilità. Segnala poi che il comma 2, introdotto dalla Camera dei deputati, che dispone in ordine alla copertura degli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 2, comma 2, lettera g ), concernente il potenziamento dell'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità: a tale onere, pari a 800.000 euro annui a decorrere dall'anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione (di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014). Il comma 3 stabilisce, quindi, che le amministrazioni competenti provvedono agli adempimenti previsti dai decreti attuativi con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Infine, osserva che, ai sensi del comma 4, gli schemi dei decreti legislativi, predisposti in attuazione della delega in esame, devono essere corredati di una relazione tecnica che dia conto della neutralità finanziaria dei medesimi ovvero dei nuovi o maggiori oneri da essi derivanti e dei corrispondenti mezzi di copertura; viene quindi riportato quanto previsto all'articolo 17, comma 2, della legge di contabilità e finanza pubblica, ossia, qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione all'interno degli stessi decreti, essi sono emanati solo successivamente o contestualmente alla data di entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie. Tenuto conto dei chiarimenti forniti e delle modifiche apportate presso l'altro ramo del Parlamento, al fine di avere ulteriori delucidazioni sui profili segnalati, evidenzia l'opportunità di acquisire, ai sensi dell'articolo 17, comma 8, della legge di contabilità e finanza pubblica, la relazione tecnica aggiornata sul provvedimento in titolo. Per ulteriori approfondimenti, rinvia alla nota n. 280 del Servizio del bilancio del Senato. La sottosegretaria SARTORE consegna la relazione tecnica aggiornata, di cui all'articolo 17, comma 8, della legge di contabilità e finanza pubblica, positivamente verificata. La relatrice TESTOR ( L-SP-PSd'Az ), alla luce delle rassicurazioni contenute nella relazione tecnica aggiornata, propone l'espressione di un parere non ostativo. La sottosegretaria SARTORE si esprime in senso conforme. Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo avanzata dalla relatrice. Il presidente PESCO avverte che, qualora il testo del provvedimento non venisse modificato dalla Commissione di merito, il parere testé reso sarà ribadito d'ufficio per l'Assemblea. La Commissione prende atto. 2463 - Conversione in legge del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali DDL 2463 Conversione in legge del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali (Parere alla 1 a Commissione sul testo e sugli emendamenti. Seguito e conclusione dell'esame del testo. Parere non ostativo con presupposto. Rinvio dell'esame degli emendamenti ) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il relatore Marco PELLEGRINI ( M5S ) propone l'approvazione del seguente parere: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisiti gli elementi istruttori forniti dal Governo, preso atto che: - con riguardo all'articolo 1, viene fatto presente che la disposizione in oggetto non reca innovazioni rispetto alla vigente normativa circa le procedure di comunicazioni e controlli che, nella sostanza, sono solo prorogate e riferite alla terza dose vaccinale. Di conseguenza, non si dovrebbero determinare criticità sull'organizzazione del Servizio sanitario nazionale e sui servizi sociosanitari, nell'ipotesi, verosimile, che chi si sia sottoposto alle prime due dosi di vaccino completerà il ciclo vaccinale con la terza dose; - in merito all'articolo 2, viene rappresentato che anche per le regioni e gli enti locali le spese relative alle sostituzioni del personale privo di vaccinazioni saranno coperte dalle economie derivanti dalle mancate retribuzioni del personale sprovvisto di certificazione verde; - relativamente all'articolo 4, viene confermato, come riportato nella relazione tecnica, che la disposizione riveste carattere ordinamentale e dalla stessa, pertanto, non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Altresì, viene precisato che i gestori dei servizi di trasporto indicati dall'articolo 9- quater , comma 1, del decreto-legge n. 52 del 2021, come modificato dall'articolo 4 del decreto-legge in esame, ivi inclusi quelli che ricadono nel perimetro della pubblica amministrazione, svolgono le prescritte attività di controllo con le risorse disponibili a legislazione vigente, nell'ambito delle ordinarie attività di organizzazione e gestione dei medesimi servizi che già prevedono l'effettuazione dei controlli sull'utenza relativamente al possesso dei necessari titoli di viaggio.