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È stato un evento a dir poco disastroso, che ha messo in ginocchio tutta la città: i cittadini, gli artigiani - quei pochi rimasti, perché sono stati fatti scappare con le scelte scellerate fatte finora, anche nella gestione dell'amministrazione - i commercianti del centro storico, vessati dalla vendita delle chincaglierie che arrivano nei container nel porto di Venezia; i pescatori che vivono in una laguna inquinata; le famiglie e i residenti della città e di tutta la laguna, con le sue piccole e preziose isole, che per l'UNESCO sono un patrimonio dell'umanità, ma sembra che per noi siano ben poco. Voglio ricordare Chioggia, quasi cinquantamila abitanti; il Lido di Venezia, Pellestrina, l'isola degli Armeni, con i suoi tesori, Burano, Torcello, il litorale da Jesolo a Cavallino, Caorle e tutta la gronda lagunare, tutta. In pochi minuti dall'ondata eccezionale - come si è saputo - il vento di bora e il vento di scirocco hanno innalzato il livello dell'acqua. Qui è necessaria una specifica perché, purtroppo, il Centro maree del Comune di Venezia alle ore 21 aveva segnalato che ci sarebbe stata l'intensità di venti e si sarebbe alzati i livelli dell'acqua, parlando di 150-165 centimetri. Ma già così la città è bloccata, è ferma, immobile, perché non si sa che cosa succederà. Alle ore 22,53 arriva l'allarme, l'avviso preoccupante, emergenziale. La laguna subisce gli effetti di non previste raffiche di vento da 100 chilometri all'ora. Il livello potrebbe raggiungere i 190 centimetri alle ore 23,30. Quindi, siamo quasi nel pieno della notte. Alle ore 22,50 l'acqua di marea sale velocemente, così tanto, e tanto velocemente defluisce, lasciando danni, sgomento, buio e silenzio. È difficile comprendere questa esperienza se non la vivi: l'acqua che sale al buio, ti entra in casa, affiora dai pavimenti, invade le abitazioni, i negozi, i laboratori degli artigiani, i magazzini, invade tutto. PRESIDENTE. Senatrice Vanin, devo invitarla a concludere. VANIN (M5S) . Sì, signor Presidente. Le ore successive saranno momenti di paura e di terrore, immersi sempre nella stessa acqua e con la stessa paura. Non sono calcolabili i danni nel patrimonio culturale e, quindi, è necessaria una mobilitazione immediata del Ministero dei beni culturali, che dovrà avere una task force adeguata nel tempo e stabile in città. Non posso non dire due parole sul Conservatorio di musica Benedetto Marcello e su tutte le fondazioni, con i loro manoscritti e gli spartiti che sono stati purtroppo dimenticati, immersi per giorni nell'acqua salmastra. La preoccupazione, quindi, per i livelli così incontrollati delle maree, che si combinano a eventi climatici imprevisti e imprevedibili, è ora costante, una realtà che non possiamo più considerare un'eccezione. Ma non è solo la marea: è la tutela dell'ambiente lagunare, dove scavare altri canali e allargare gli esistenti per fare arrivare le grandi navi, all'interno di una laguna che ha una profondità media di un metro e mezzo; ciò significa distruggere un equilibrio già fragile e compromesso. (Applausi dal Gruppo M5S) . Venezia ha bisogno di opere, di interventi programmati, pianificati e continui: la pulizia dei canali, il risanamento dei rii, le manutenzioni dell' habitat e della città. E non è solo il Mose. Si è parlato fin troppo del Mose, che va finito e collaudato. PRESIDENTE. Senatrice, devo nuovamente invitarla a concludere. VANIN (M5S) . Ancora due secondi, signor Presidente. PRESIDENTE. Solo uno, senatrice, perché le garantisco che siamo molto oltre il tempo concesso agli interventi di fine seduta. VANIN (M5S) . Ma consideri ciò che è successo. PRESIDENTE. È l'unico motivo per cui ha più tempo. VANIN (M5S) . Vorrei solo dire che, come nei secoli, la Serenissima ha istituito la magistratura delle acque, così oggi noi crediamo che la città abbia bisogno non solo di una normativa speciale, ma anche di un intervento normativo strutturale e di sistema. Venezia e la laguna non sono un'infrastruttura da gestire, ma un unico ambiente da tutelare, fragile e prezioso, unico al mondo. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, gentili colleghi, l'eccezionale ondata di maltempo che in questi giorni si è riversata sull'Italia ha visto l'Alto Adige-Südtirol come uno dei territori maggiormente colpiti. In particolare, in Val Pusteria e in Val Venosta intere zone sono rimaste completamente isolate, con strade chiuse a causa della caduta di alberi; valanghe di neve giunte addirittura fino al centro dei paesi ; assenza di energia elettrica e ieri anche il deragliamento di un treno per via di una frana che fortunatamente non ha fatto registrare feriti o morti. In queste ore grandissimi sono lo sforzo e l'impegno da parte di tutta la rete del soccorso, in particolare dei volontari dei Vigili del fuoco e della Protezione civile. È una rete straordinaria che in questi giorni dimostra, ancora una volta, tutto il suo valore e la sua importanza. A loro rivolgo quindi un sentito grazie, danke , dilan . Sul punto non bastano solo interventi a parole, ma è necessario aiutare il volontariato con misure concrete. A tale riguardo, mi permetto di segnalare vari emendamenti in materia che ho presentato alla legge di bilancio per i quali chiedo e, anzi, pretendo risultati effettivi. Approfitto, infine, per sottolineare la vicinanza dell'Alto Adige-Südtirol anche alle organizzazioni e a tutti i volontari che a Venezia, a Matera e negli altri territori colpiti stanno offrendo soccorso e conforto con lo stesso impegno dei nostri volontari. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV), M5S e FI-BP) . BINETTI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BINETTI (FI-BP) . Signor Presidente, una serie di vicende di questi giorni fanno sì che questo intervento, che avevo chiesto di poter svolgere l'altro ieri, arriva oggi con due aspetti importanti da sottolineare. Innanzitutto, l'obiettivo centrale era ricordare la Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, collegandola in particolare al 30° anniversario della Convenzione ONU per i diritti dei minori. Mi sembrava interessante che in Assemblea se ne potesse fare menzione, tenendo conto che i problemi esistenti sono importanti e riguardano dai minori non accompagnati - per citarne soltanto alcuni - ai gravi problemi degli adolescenti, anche davanti a problematiche tutt'altro che irrilevanti se pensiamo solo agli ultimi fatti relativi all'uso delle droghe, ai morti del sabato sera e alle stragi.