[massime]

Lavori pubblici - Lavori di interesse provinciale e regionale - Regolamento di attuazione di legge quadro statale - Applicabilità alle regioni, anche a statuto speciale, e alle province autonome - Ricorsi per conflitto della regione emilia-romagna, delle province di trento e di bolzano - Dedotta invasione della propria sfera di competenza in materia di lavori pubblici, mediante violazione dei principi costituzionali relativi all’esercizio del potere regolamentare e del principio di legalità - Accoglimento dei ricorsi - Annullamento 'in parte qua' degli atti impugnati.. Non spetta allo Stato e per esso al Presidente del Consiglio dei ministri adottare norme applicabili nei confronti delle Regioni, anche a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, essendo tali soggetti esclusi dall’applicazione delle stesse, sulla base della legge 11 febbraio 1994, n. 109. Conseguentemente va disposto l’annullamento del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, nella parte in cui estende l’applicabilità del regolamento ai lavori pubblici di interesse regionale e provinciale finanziati in misura prevalente con fondi provenienti dallo Stato, ai lavori realizzati nell’ambito di funzioni delegate e nell’ambito delle materia non oggetto di potestà legislativa a norma dell’art. 117 della Costituzione (art. 1, comma 2), nonché estende l’obbligo di istituire elenchi di collaudatori e di curarne la tenuta mediante apposite commissioni (art. 188, commi 8, 9 e 10).