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il segretario generale del Comune di Sant'Anastasia è lo stesso del Comune di Pimonte e le commissioni concorsuali hanno tutte lo presidente (il segretario generale di entrambi i Comuni) ed i componenti nonché gli ausiliari sono a maggioranza funzionari dei due Comuni; dalle graduatorie, rese pubbliche per legge, si rileva con evidenza che amministratori, loro parenti, funzionari ed ex funzionari, amministratori dei Comuni viciniori, candidati nelle liste che sostenevano il sindaco di Sant'Anastasia nelle precedenti elezioni, risultano aver superato le prove preselettive; al concorso bandito dal Comune di Pimonte risulta aver partecipato un assessore del Comune di Sant'Anastasia, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga legittimo ed opportuno che enti locali tengano prove dei concorsi a meno di 60 giorni dalle elezioni amministrative; se risulti che le procedure concorsuali e le prove svolte si siano tenute nel rispetto della legge in materia, cioè del decreto del Presidente della Repubblica n. 487 del 1994; se intenda accertare che le procedure preselettive e la designazione delle commissioni siano avvenute nell'osservanza dei principi di trasparenza, obiettività e terzietà di giudizio a tutela della parità di trattamento fra i diversi aspiranti ad un impiego pubblico. Atto n. 4-01508 DE PETRIS Al Ministro dell'interno Atto n. 4-01509 AIMI Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: la siccità che da circa cinque mesi sta interessando la bassa modenese, e non solo, sta fortemente penalizzando il settore agricolo. In particolare, nella zona, dove si concentrano le migliori coltivazioni di pere dell'Emilia Romagna, alcuni agricoltori hanno lanciato il loro grido di allarme a mezzo stampa; la siccità, infatti, mette a rischio le semine primaverili, quelle autunnali dei cereali e delle colture arboree. Gli agricoltori contano sull'erogazione delle acque del Burana attraverso il relativo consorzio che, già nel 2017, salvò di fatto la produzione; anche nel reggiano Coldiretti ha segnalato che la portata del fiume Po è di 554 metri cubi al secondo, meno rispetto al periodo di agosto 2018, quando la portata media era di 679. Anche le riserve del terreno sono risultate compromesse con un inverno che ha visto cadere il 40 per cento di acqua in meno rispetto alla media stagionale. Nel reggiano, in particolare, il rischio è per le semine primaverili di granoturco, barbabietole, riso e pomodoro; a Pontelagoscuro (Ferrara), invece, la media storica è di circa 1.533 metri cubi al secondo e il minimo di 698, ma lo scorso 28 marzo la portata è scesa al di sotto con soli 634 metri cubi al secondo. Nello stesso giorno, a Piacenza, la portata media che di solito è intorno ai 930 metri cubi al secondo è scesa a 300, ben al di sotto del minimo storico che è di 375; altri fiumi, come l'Enza, al confine tra Parma e Reggio Emilia, sono in condizioni di secca con una portata media che dovrebbe solitamente attestarsi intorno ai 17,3 metri cubi al secondo e che invece a fine marzo è arrivata a 0,07; secondo la Coldiretti regionale, la situazione è grave almeno al pari di quella del 2017, uno degli anni più neri del secolo in fatto di siccità, che provocò ingentissimi danni all'agricoltura stimati in 2 miliardi di euro; oltre alla siccità, resta il problema di una crisi strutturale del mercato agricolo e ortofrutticolo con prezzi molto al di sotto dei costi di produzione che, per gli agricoltori, sono di appena 0,65 euro al chilo; altra criticità segnalata è quella del ritardo nell'erogazione dei risarcimenti dei danni come quelli provocati dalla siccità nel 2017; le richieste sono state istruite ma ancora nessun sostegno concreto risulta essere arrivato agli agricoltori; resta la piaga del batterio "valsa" che sta mettendo in serio pericolo i frutteti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se intenda dichiarare lo stato di crisi del settore frutticolo e con quali tempistiche; quali iniziative intenda assumere per garantire agli agricoltori un'equa remunerazione della produzione; in relazione agli aiuti per i danni da siccità del 2017, con quali tempistiche preveda che i suddetti aiuti saranno erogati; se intenda varare politiche di contingentamento della produzione e attivare contributi per gli espianti dei frutteti obsoleti e senza diritto di reimpianto; quali iniziative intenda assumere per la defiscalizzazione degli oneri sociali per la manodopera; se intenda assumere iniziative al fine di promuovere, a livello europeo, l'armonizzazione delle normative fitosanitarie. Atto n. 4-01510 GINETTI GRIMANI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: sono in atto profonde trasformazioni nel mercato dell'energia elettrica e dell'intera filiera produttiva e distributiva di riferimento; sono evidenti i processi di liberalizzazione del settore nell'Unione europea e in Italia; valutata la strategicità dell'innovazione e degli investimenti per le energie rinnovabili quali fattori di competizione fondamentali; preso atto della strategia e della mission aziendale del gruppo Enel; vi sono crescenti preoccupazioni del settore elettrico nel territorio regionale umbro e in particolare in riferimento all'ipotesi di recesso dall'accordo quadro firmato con Enel riguardante il futuro della centrale di Bastardo, frazione di Giano dell'Umbria (Perugia); è necessario avviare un piano di riqualificazione dei siti Enel esistenti in Umbria (centrale di Bastardo e centrale di Pietrafitta, frazione di Piegaro, Perugia), al fine di rilanciarne funzioni e capacità; è opportuno realizzare nei siti umbri progetti di riconversione sperimentale improntati alla g reen economy , con alta efficienza produttiva e tecnologicamente innovativi; tali siti potrebbero essere utilizzati come base di riferimento per central operation, central maintenance e technical support, nonché per attività di revisione e riparazione e collaudo di macchinari nelle officine presenti in centrale; è presente dal 1979 all'interno del sito industriale della centrale di Bastardo la scuola di formazione specialistica di Enel, potenziata nel 1991, per la formazione e l'addestramento del personale del gruppo; considerato che, inoltre, nel sito di Pietrafitta con adeguati investimenti di ammodernamento e potenziamento potrebbe essere realizzato un impianto a ciclo combinato, improntato alla green economy , corredato da un impianto solare e da un impianto di accumulo per l'immagazzinamento dell'energia elettrica; tale progetto potrebbe rappresentare un'opportunità di riconversione economica e di valorizzazione dell'intero territorio della Valnestore circostante, con la creazione di nuovi posti di lavoro, si chiede di sapere: quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda assumere per sostenere il rilancio e la riqualificazione dei siti produttivi Enel in Umbria di Pietrafitta e Bastardo;