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Per questa nuova tranche saranno dunque necessari altri interventi di rifinanziamento. Rileva che il Documento programmatico pluriennale 2020-2022 (pag. 86) per il programma in esame stima un fabbisogno complessivo di due miliardi, con un diverso cronoprogramma. Conclude esprimendo un avviso favorevole al progetto. Interviene in sede di discussione generale il senatore VATTUONE ( PD ) che, nel dichiararsi d'accordo sul merito dello schema di decreto ministeriale in esame, auspica una sua rapida approvazione. A tale auspicio si associano la presidente PINOTTI e la senatrice RAUTI ( FdI ). Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 06/2020, relativo al completamento di progettazione e qualifica del nuovo elicottero da esplorazione e scorta (N.E.S.) Doc n. 215 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 06/2020, relativo al completamento di progettazione e qualifica del nuovo elicottero da esplorazione e scorta (N.E.E.S.) (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b) , del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame e rinvio) Il relatore MININNO ( M5S ) ricorda che la Commissione è chiamata a formulare un parere, ai sensi dell'articolo 536 del Codice dell'ordinamento militare, sullo schema di decreto del Ministro della Difesa concernente il programma pluriennale per il completamento di progettazione e qualifica del nuovo elicottero da esplorazione e scorta (N.E.E.S.). Il programma, denominato SMD 06/2020, è la continuazione del precedente programma SMD 02/2016, ed è finalizzato all'adeguamento tecnologico (dalla configurazione finale a quella operativa), di tre elicotteri prodotti nella fase precedente, alla produzione e consegna di ulteriori quattro elicotteri con supporto logistico integrato, e all'avvio dei relativi corsi di formazione per il personale pilota e tecnico. La relazione tecnica specifica come la disponibilità di unità aero-meccanizzate dotate di elicotteri da esplorazione e scorta costituisca per l'Esercito un requisito irrinunciabile per operare in modo efficace negli attuali scenari operativi, caratterizzati da minacce ibride e dalla presenza di organizzazioni non statuali molto strutturate. Tali mezzi consentono infatti di garantire tempestive e aderenti capacità di reazione, senza incorrere nei condizionamenti imposti dal terreno, specialmente in contesti ove siano presenti truppe in contatto. L'ammodernamento della componente punta in sostanza a sviluppare ed acquisire una piattaforma ad ala rotante in grado di assicurare maggiori prestazioni in termini di sopravvivenza, capacità di ingaggio selettivo, connettività digitalizzata, autonomia, velocità e proiettabilità rispetto all'elicottero attualmente in servizio, nonché continuità operativa, un'adeguata capacità di pianificazione di missioni e simulazione di volo. Più in dettaglio, la scheda illustrativa allegata al testo, rimarca come i 48 Elicotteri da Esplorazione e Scorta attualmente a disposizione dell'Esercito italiano, gli Agusta Westland AW-129, siano ormai affetti da crescente obsolescenza e destinati ad essere dismessi a decorrere dal 2020. L'obiettivo del presente programma è quello di garantire la continuità di tali strumenti mediante lo sviluppo e l'acquisizione di una nuova piattaforma con prestazioni incrementate, progettata per operare in tutti gli ambienti, anche con condizioni climatiche estreme, garantire una bassa osservabilità elettromagnetica e infrarossa e ingaggiare obiettivi con elevata precisione anche a lunghe distanze. Fra le principali caratteristiche del nuovo mezzo ci sono un'autonomia di volo non inferiore alle 3 ore, un carico utile addizionato (fino auspicabilmente a 1.600 kg), armamenti specifici come un cannone da 20 mm, missile guidato "Spike" e razzi da 70 mm, e sistemi di comunicazione estremamente sofisticati. Le piattaforme dovranno altresì rispondere a requisiti di interoperabilità con i mezzi in dotazione o in via di acquisizione nell'ambito della Forza Armata ed in ambito interforze e NATO, e rispondere agli standard di riferimento del progetto "Forza NEC", ovvero di quel progetto congiunto Difesa-Industria, nato per abbattere i tempi di comunicazione e di acquisizione delle informazioni per mezzo di nuove tecnologie informatiche. Per quanto attiene ai profili industriali, la relazione illustrativa precisa che il programma interessa prevalentemente i settori nazionali aerospaziale, meccanico ed elettronico e più in generale dell'alta tecnologia, nonché ricerca e sviluppo. Le aree geografiche coinvolte nella produzione saranno soprattutto Lombardia e poi Lazio, Puglia e Campania. La relazione evidenzia come il programma comporti il coinvolgimento di oltre 200 realtà nazionali, tra fornitori, diretti e indiretti, comprese le piccole e medie imprese dell'indotto e centri di studio e di ricerca universitari. Viene altresì stimato un ritorno industriale per effetto dell'acquisizione di know how e proprietà intellettuali, della crescita e del sostegno di fornitori e subfornitori e di sinergie con programmi per prodotti " dual-use ". Con riguardo ai profili finanziari, viene specificato che il programma, destinato a concludersi nel 2027, ha un onere previsionale complessivo stimato in circa 2.770 milioni di euro. Di questa somma una prima parte, poco più di 487 milioni, era stata già finanziata nel 2016. La spesa relativa alla seconda fase, oggetto del presente Decreto, è pari a 680,02 milioni di euro, e graverà sui capitoli del settore investimento del Ministero dello Sviluppo economico, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, sui capitoli 7485-7 e 7421-25-26-27. In particolare sono previsti oneri - secondo un cronoprogramma dei pagamenti che viene descritto come meramente indicativo - per 14,5 milioni di euro nel 2020, per 71,7 milioni nel 2021, per 108,8 milioni nel 2022, per 105 milioni ciascuno nel 2023 e nel 2024, per 112,5 milioni nel 2025, per 93,52 milioni nel 2026 e - infine - per 69 milioni nel 2027. A tal riguardo si rileva che il Documento programmatico pluriennale 2020-2022 (pag. 87), con riferimento al programma in esame, pur con la stessa cifra dell'investimento complessivo, presenta un cronoprogramma di spesa con cifre sensibilmente più alte rispetto a quello dello schema di decreto ora all'esame della Commissione. La scheda illustrativa dell'Atto di Governo in esame specifica, in ogni caso, che la ripartizione della spesa per ciascun esercizio potrà essere rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti come emergente al completamento dell'attività tecnico-amministrativa, e compatibilmente con gli effetti sui saldi di finanza pubblica. È prevista altresì la possibilità per l'Amministrazione di adottare eventuali misure di ottimizzazione della spesa e forme contrattuali che, nel rispetto dei termini di cui ai rispettivi decreti approvativi, siano utili a massimizzare la sua forza contrattuale e le discendenti migliori condizioni di acquisto.