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I parchi naturali regionali sono costituiti da aree terrestri, fluviali e lacuali, di valore naturalistico e ambientale, che costituiscono, nell'ambito di una o più regioni limitrofe, un sistema omogeneo individuato dagli assetti naturali dei luoghi, dai valori paesaggistici ed artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali. 3. Le riserve naturali sono costituite da aree terrestri, fluviali e lacuali che contengono una o più specie naturalisticamente rilevanti della flora e della fauna, ovvero presentano uno o più ecosistemi importanti per le diversità biologiche o per la conservazione delle risorse genetiche. Le riserve naturali possono essere statali o regionali in base alla rilevanza degli interessi attraverso di esse tutelati»; b al comma 5, le parole: «Il Comitato per le aree naturali protette» sono sostituite dalle seguenti: «La Cabina di regia nazionale per le aree protette»; c i commi 7 e 8 sono sostituiti dai seguenti: « 7 . La classificazione e l'istituzione dei parchi nazionali e delle riserve naturali statali o regionali sono effettuate su proposta della Cabina di regia nazionale per le aree protette, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 8 . La Cabina di regia nazionale per le aree protette provvede, entro dodici mesi dalla sua costituzione e comunque con cadenza annuale, alla presentazione alle Camere di una relazione sullo stato delle aree protette in Italia. In sede di prima presentazione, la relazione è corredata di un Piano di razionalizzazione degli Enti parco e delle aree protette presenti su territorio nazionale. 8-bis . Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con proprio decreto da emanare entro sei mesi dalla presentazione del Piano di cui al comma 8, dispone la razionalizzazione e l'unificazione degli Enti parco situati in aree contigue. 8-ter . Le aree del territorio nazionale inserite, in attuazione della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, e della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, nella rete ecologica europea denominata "Natura 2000" concorrono ai fini della conservazione della biodiversità, insieme al sistema delle aree naturali protette. Ad esse si applicano il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, e le relative misure di conservazione di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 17 ottobre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 6 novembre 2007. 8-quater. La gestione dei siti di importanza comunitaria e delle previste zone speciali di conservazione, in attuazione della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, nonché delle zone di protezione speciale in attuazione della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, ricadenti, interamente o parzialmente, in un parco nazionale o regionale o in una riserva naturale statale o regionale, è competenza del corrispondente ente gestore, il quale può avvalersi del supporto tecnico-scientifico dell'Istituto per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e, ove necessario, del concorso delle altre componenti del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente, ai sensi della legge 28 giugno 2016, n. 132. 8-quinquies . Le aree esterne a quelle di cui al comma 8- quater possono essere affidate in gestione agli enti gestori delle aree protette . 8-sexies . L'istituzione di un nuovo parco assorbe tutte le altre aree protette, nazionali, regionali o locali, comprese nel territorio del parco stesso. 8-septies. Sono attribuite all'ISPRA le funzioni di supporto tecnico-scientifico nonché di monitoraggio e controllo ambientali e di ricerca, in materia di aree naturali protette, biodiversità e protezione dell'ambiente marino e costiero. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sono individuati specificamente i compiti attribuiti ai sensi del presente comma all'ISPRA, che ne assicura l'adempimento nell'ambito delle proprie attività istituzionali. A tal fine, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del citato decreto, l'ISPRA procede al conseguente adeguamento statutario della propria struttura organizzativa. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica». 2 Le attività di cui al presente articolo sono svolte con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 3 (Modifica dell'articolo 3 della legge n. 394 del 1991) 1 L'articolo 3 della legge n. 394 del 1991 è sostituito dal seguente: «Art. 3. – (Cabina di regia nazionale per le aree protette). – 1. È istituita la Cabina di regia nazionale per le aree protette, di seguito denominata "Cabina di regia", composta da: a) un rappresentante del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che la presiede; b) un rappresentante del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; c) un rappresentante del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, d) un rappresentante del Ministero dello sviluppo economico; e) un delegato della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; f) un rappresentante dell'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI); g) un rappresentante dell'ISPRA. 2. La Cabina di regia è costituita con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. Ai componenti della Cabina di regia non è corrisposto alcun compenso o indennità aggiuntiva. 3. Alle riunioni della Cabina di regia possono essere invitati i presidenti, o i competenti assessori a tal fine delegati, delle regioni nel cui territorio ricade l'area protetta, ove non rappresentate ai sensi del comma 1, lettera e ). 4. La Cabina di regia svolge, in particolare, i seguenti compiti: a) elabora le linee fondamentali dell'assetto del territorio con riferimento ai valori naturali ed ambientali; b) predispone le linee guida nazionali per la gestione delle aree protette, per la loro tutela e conservazione, nonché per la promozione dello sviluppo socio-economico nel territorio delle zone classificate di cui all'articolo 2; c) predispone il Piano nazionale triennale di sistema per le aree naturali protette, di cui all'articolo 4; d) propone la classificazione delle aree protette, ai sensi dell'articolo 2, comma 7, e i relativi aggiornamenti;