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Delega al Governo per la modifica della normativa in materia di utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura. PARERE DELLA 1 a COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) (Estensore: Collina ) sul disegno di legge e sugli emendamenti 17 ottobre 2017 La Commissione, esaminato il disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, a condizione che, all'articolo 1, comma 3, nel procedimento di adozione dei decreti legislativi in materia di utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura, sia previsto il parere in sede di Conferenza Stato - Regioni. Esaminati, altresì, i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE D’iniziativa dei senatori Orellana ed altri Testo proposto dalla Commissione Art. 1. Art. 1. 1. Al fine di ridurre i rischi di contaminazione dei suoli e delle acque il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la modifica del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 99. 1. Al fine di aggiornare la disciplina relativa all'utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura e di ridurre i rischi di contaminazione dei suoli e delle acque, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la modifica del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 99. 2. Nell’esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: 2. Identico : a) allineamento del campo di applicazione della disciplina in materia di utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura alle disposizioni della direttiva 86/278/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1986, e a quelle del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, con particolare riferimento alla definizione di fanghi; a) revisione dei parametri, delle metodologie e dei valori indicati negli allegati del citato decreto legislativo n. 99 del 1992, a tal fine prevedendo: b ) identica : 1) l’introduzione di un elenco di fanghi ammissibili al trattamento e allo spandimento, con specifico riferimento ai codici del catalogo europeo dei rifiuti (CER) di cui all'allegato D alla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; 1) l’introduzione di un elenco di fanghi ammissibili al trattamento e all'utilizzo in agricoltura , con specifico riferimento ai codici del catalogo europeo dei rifiuti (CER) di cui all'allegato D alla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; 2) l’integrazione della lista delle sostanze nocive e inquinanti da ricercare e sottoporre a controllo, con specifico riferimento a metalli pesanti e farmaci; 2) l'aggiornamento della lista delle sostanze nocive e inquinanti da ricercare e sottoporre a controllo, sulla scorta delle evidenze scientifiche disponibili, con specifico riferimento ai metalli pesanti e agli inquinanti organici persistenti (POPs), in particolare agli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) cancerogeni e ai policlorobifenili (PCB) ; 3) l’inserimento dell’origine e delle modalità di produzione del fango di depurazione tra i parametri delle metodiche di campionamento e di analisi; 3) identico ; 4) il rilevamento obbligatorio della presenza di farmaci, con specifico riferimento ad antibiotici, anticoncezionali, anticoagulanti, psicofarmaci, antinfiammatori, ormoni, antifungini, antiaritmici, nonché di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), in caso di provenienza dei fanghi da impianti di depurazione civile; 4) il rilevamento , sulla scorta delle evidenze scientifiche disponibili, della presenza di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) e farmaci, con particolare attenzione alle categorie di antibiotici, anticoncezionali, anticoagulanti, psicofarmaci, farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), cortisonici, antifungini e antiaritmici , che possono costituire un rischio per la salute umana e per l'ambiente ; 5) la modifica delle soglie di ammissibilità della presenza di metalli pesanti; 5) la modifica dei valori limite di concentrazione di metalli pesanti; b) introduzione di tutele e controlli specifici sulle acque superficiali e sotterranee; c ) identica ; c) equiparazione dei gessi di defecazione e dei carbonati di calcio di defecazione in agricoltura a quello dei fanghi da depurazione in agricoltura; soppressa d) obbligatoria produzione di certificati di analisi riferiti ai fanghi, ai terreni e alle acque che prevedano il campionamento in contraddittorio con i competenti organi di controllo; d) obbligatoria produzione di certificati di analisi riferiti ai fanghi, ai terreni e alle acque , ai sensi della normativa vigente ; e) incremento dell’efficacia della tutela in materia di spandimento e utilizzo dei fanghi anche mediante il coordinamento e l’integrazione del sistema sanzionatorio, amministrativo e penale vigente; e) incremento dell’efficacia della tutela in materia di spandimento e utilizzo dei fanghi anche mediante la predisposizione di apposito monitoraggio nonché il coordinamento e l’integrazione del sistema sanzionatorio, amministrativo e penale vigente; f) emanazione di linee guida volte a garantire l’omogeneità sul territorio nazionale delle norme regionali; f) emanazione di linee guida volte a garantire l’omogeneità sul territorio nazionale delle norme regionali prevedendo, in particolare, la definizione delle condizioni in presenza delle quali le regioni possono emanare provvedimenti più restrittivi ; g) istituzione presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di una banca dati nazionale cui devono iscriversi i produttori di fanghi destinati all’agricoltura; soppressa h) individuazione di meccanismi e procedure finalizzati ad un completo ed efficace controllo degli spandimenti; g ) individuazione di meccanismi e procedure finalizzati ad un completo ed efficace controllo degli utilizzi in agricoltura ; i) garanzia, per gli enti locali sui cui territori si svolgono attività di spandimento dei fanghi e assimilati, di accedere alla documentazione tecnico-amministrativa e ai referti delle analisi di controllo. h ) identica ; i) introduzione di un limite alla modalità di iniezione dei fanghi nel suolo agricolo, utilizzando acqua di qualità analoga a quella di irrigazione. 3. Le analisi di cui al comma 2, lettera b) , in caso di trattamento dei fanghi, devono essere effettuate sul prodotto trattato e non sul fango disidratato tal quale. 3. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro dello sviluppo economico.