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condizioni che, nel caso del soppresso Tribunale di Sala Consilina, sono da rinvenire nell'assoluta inadeguatezza dei locali dell'incorporante Tribunale di Lagonegro, nell'esigenza di recuperare l'indefettibile valore dell'efficienza della giustizia e nella convergente esigenza di controllo della pandemia da COVID-19 e, in definitiva, nella tutela del diritto alla salute, che l'articolo 32 della Costituzione qualifica come "diritto fondamentale della persona", elevandone la salvaguardia al livello di interesse primario della collettività, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle gravi criticità ed inefficienze del Tribunale di Lagonegro e se intenda portare a definizione in tempi ragionevoli il procedimento di selezione e riapertura dei tribunali soppressi, tra i quali quello di Sala Consilina, che vanta il possesso di tutte le condizioni e di tutti i requisiti occorrenti per la riapertura. Atto n. 4-04614 CAMPARI BOSSI Simone CANDIANI CASOLATI CANDURA CANTU' URRARO ZULIANI FREGOLENT RICCARDI BRIZIARELLI AUGUSSORI LUCIDI PUCCIARELLI RUFA PIANASSO ALESSANDRINI PAZZAGLINI PELLEGRINI Emanuele RIVOLTA PERGREFFI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, n. 156 del 24 novembre 2020 ha fissato le condizioni, i casi e i criteri per l'attribuzione di un rimborso in denaro per le persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato che, fuori dall'esercizio di attività d'impresa, arte o professione, effettuino abitualmente acquisti tramite strumenti di pagamento elettronici; la modalità di adesione al programma cosiddetto " cashback " prevede per i soggetti aderenti la registrazione nell'App "IO", o nei sistemi messi a disposizione da un fornitore convenzionato; tuttavia, a seguito dell'apertura delle iscrizioni al programma, a partire dal 7 dicembre 2020, si è da subito registrato un malfunzionamento dell'app "IO", che ha determinato l'impossibilità per i cittadini di accedere al servizio, nonché di effettuare l'iscrizione; sebbene il Governo abbia confermato che chi ha potuto completare tutte le operazioni richieste dall'app al momento della convalida, dall'8 dicembre può accumulare il rimborso del 10 per cento per ogni transazione, di fatto è accaduto che molti utenti con metodo di pagamento già registrato non lo abbiano più visto disponibile; secondo quanto dichiarato dal Codacons (che ha peraltro presentato un esposto per interruzione di pubblico servizio), numerose sono state le segnalazioni di utenti che hanno riscontrato rallentamenti e malfunzionamenti dell'app "IO", con l'impossibilità di accedere alla sezione "Portafoglio" e registrare le proprie carte di credito da utilizzare per i pagamenti ai fini del suddetto rimborso: un'iniziale richiesta di attendere il caricamento della pagina di riferimento, dopo diversi minuti di attesa è seguita da un avviso che reca la momentanea impossibilità di caricare alcun metodo di pagamento, con l'invito a riprovare in un momento successivo; considerato che tutte le procedure informatizzate per l'accesso a benefici o programmi di aiuto attivati fin qui dal Governo hanno riscontrato sistematici problemi tecnici, a scapito dei cittadini per i quali tali carenze tecnico-burocratiche non sono più tollerabili, si chiede di sapere: se siano state effettuate tutte le operazioni necessarie per rendere facile, fruibile e immediato l'accesso degli utilizzatori finali alle piattaforme proposte, con quali tecnologie e perché il sistema abbia presentato lacune e mancanze così evidenti; perché sia stato attivato su scala nazionale un servizio incompleto, lacunoso e con bug più che importanti senza aver provveduto alla necessaria fase di testing e debug ; date le notevoli criticità e malfunzionamenti del sistema operativo, quali iniziative di propria competenza il Ministro in indirizzo abbia adottato o intenda adottare perché simili disagi per gli utenti non si verifichino più in futuro, e quali tecnologie saranno adoperate per gli sviluppi attuali e futuri di questi asset ; quali siano le tecnologie rese a supporto della scalabilità del servizio, tali da consentire numerosi accessi in contemporanea, garantendo a tutti i cittadini (indipendentemente dalla potenza di rete) le medesime chance di usufruire dei servizi proposti. Atto n. 4-04615 AIMI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: l'infrastruttura che attraversa il fiume Panaro è stata realizzata dalla Provincia di Modena nel 1947 sulle pile del ponte ottocentesco, distrutto durante la guerra, ed entrato in servizio agli inizi del secolo scorso, quando venne finalmente aperta la strada Gainazzo-Ponte di Samone-Castagneto di Pavullo, diventata provinciale nel 1960; il ponte è lungo oltre 100 metri con sei campate; è costruito in calcestruzzo con murature e rostri circolari in pietra lavorata; la piena del Panaro del 6 dicembre 2020 ha provocato il cedimento di un pilone del ponte Samone a Pavullo: la struttura è stata pertanto chiusa dai Vigili del fuoco; i tecnici della Provincia di Modena sono intervenuti per verificarne le condizioni. Il cedimento è chiaramente visibile e il manufatto di pietra al centro del fiume si è staccato in modo netto; il ponte era stato interessato, solo 18 mesi fa, dal completamento dei lavori di manutenzione e consolidamento. I lavori della Provincia erano stati distribuiti in due stralci: il primo nel 2018, aveva riguardato il consolidamento delle pile dell'infrastruttura, con un primo investimento di 30.000 euro. Il secondo, a giugno 2019, ha visto il consolidamento finale, con altri 35.000 euro, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se si intendano avviare verifiche di competenza al fine di accertare eventuali responsabilità nel crollo di un pilone del ponte Samone a Pavullo, infrastruttura interessata appena 18 mesi fa da lavori di consolidamento. Atto n. 4-04616 BERGESIO Ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la società concessionaria Asti-Cuneo S.p. A. - autostrada A33 (ATCN) è titolare di contratto di concessione stipulato con ANAS il 1° agosto 2007 e ha attivato nell'anno 2014 la procedura per la revisione del piano economico-finanziario, mentre il 31 dicembre 2017 è scaduto il periodo regolatorio 2013-2017 della concessione relativa alla SATAP per la A4 Torino-Milano; al fine di consentire il completamento degli investimenti del collegamento autostradale A33 Asti Cuneo in mancanza di risorse pubbliche, il Governo italiano ha ipotizzato il completamento degli investimenti del collegamento autostradale A33 Asti Cuneo con contestuale riequilibrio del PEF, attraverso un finanziamento incrociato (cosiddetto cross financing ) da parte della Concessionaria SATAP A4, società facente parte del medesimo Gruppo di autostrada Asti Cuneo, e affidataria della concessione relativa alla autostrada A4;