[massime]

Infortuni sul lavoro - Diritto all'assicurazione obbigatoria dei lavoratori agricoli autonomi - Condizione, dal 1 giugno 1993, che l'attività agricola sia svolta, anziche' abitualmente (come era richiesto in precedenza), in via esclusiva o prevalente - Carenza di una normativa transitoria a garanzia di diritti acquisiti - Prospettata lesione del principio dell'affidamento - Questione già esaminata nel merito - Manifesta infondatezza.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 1, lett. b), del decreto- legge 22 maggio 1993, n. 155, convertito, con modificazioni, nella legge 19 luglio 1993, n. 243, censurato per non aver previsto, con riferimento al diritto assicurativo contro gli infortuni sul lavoro dei lavoratori agricoli autonomi, una norma transitoria idonea a garantire gli stessi lavoratori nel passaggio dal vecchio al nuovo regime, in nome del principio dell'affidamento dei cittadini nella sicurezza giuridica. Infatti la norma censurata - lungi dall'istituire una modifica del regime assicurativo con effetti retroattivi - si limita a fissare una data a partire dalla quale vengono modificate le condizioni di accesso alla tutela previdenziale. - Sulla dicrezionalità del legislatore nel dettare norme transitorie, v. sentenza, richiamata, n. 179/1996. - Sulla irragionevole disciplina di situazioni già regolate da leggi precedenti, v. sentenze n. 525/2000 e n. 416/1999. - Sul particolare regime assicurativo INAIL non basato sul rapporto sinallagmatico tra prestazioni e contributi, v. sentenza richiamata n. 36/2000. - Sulla questione sollevata con riferimento al regime successivo al 1° giugno 1993, v. ordinanza n. 327/2001.