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qualsiasi operazione di recupero in cui i materiali recuperati dai rifiuti, o altri materiali di scarto, sono trattati per ottenere nuovi materiali o prodotti inferiori, per qualità o per caratteristiche tecniche, rispetto a quelli di provenienza o comunque per ottenere prodotti, materiali o sostanze per fini diversi rispetto alla loro funzione originaria. Non include il recupero di energia né il ritrattamento per ottenere materiali da utilizzare quali combustibili o in operazioni di riempimento; qq-decies) “decostruzione o disassemblaggio”: il processo inverso rispetto a quello di costruzione, tramite il quale è possibile risalire alle singole parti o componenti di un oggetto complesso, anche attraverso il semplice smontaggio, senza che si verifichino rotture o perdite di funzionalità di ciascuna delle singole parti; qq-undecies) “analisi del ciclo di vita”: il procedimento di valutazione dei carichi energetici e ambientali relativi a un processo o a un'attività, effettuato attraverso l'identificazione dell'energia e dei materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell'ambiente secondo le norme UNI EN ISO 14040 e UNI EN ISO 14044. La valutazione include l'intero ciclo di vita del processo o dell'attività, in particolare comprendendo l'estrazione e il trasporto delle materie prime, la fabbricazione, il trasporto, la distribuzione, l'uso, il riuso, il riciclo e lo smaltimento finale; qq-duodecies) “responsabilità estesa del produttore”: la responsabilità operativa o finanziaria del produttore nei confronti del prodotto estesa anche alla fase del ciclo di vita del prodotto successiva al suo consumo ai sensi dell'articolo 178- bis ». 13 (Introduzione dell'articolo 183- bis del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 Dopo l'articolo 183 del decreto legislativo n. 152 del 2006, come modificato dall'articolo 12 della presente legge, è inserito il seguente: «Art. 183- bis. (Raccolta separata di specifiche tipologie di rifiuto). – 1. Nell'ambito delle operazioni di raccolta, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, i comuni e i loro consorzi di scopo, ciascuno per le proprie competenze e nell'ambito delle risorse disponibili allo scopo a legislazione vigente, adottano entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, misure volte a incentivare: a) la raccolta domiciliare separata dei rifiuti organici; b) la raccolta domiciliare separata della carta e del cartone; c) la raccolta domiciliare separata del vetro; d) la raccolta domiciliare separata dell'alluminio e dell'acciaio; e) la raccolta domiciliare separata delle plastiche; f) la raccolta separata dei rifiuti pericolosi; g) la raccolta separata dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE); h) la raccolta separata dei medicinali scaduti; i) la raccolta separata dei rifiuti ingombranti; l) la raccolta separata dei mozziconi dei prodotti da fumo e gomme da masticare». 14 (Modifica all'articolo 184- ter del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 All'alinea del comma 1 dell'articolo 184- ter del decreto legislativo n. 152 del 2006 le parole: «incluso il riciclaggio» sono sostituite dalle seguenti: «inclusi il riciclaggio, la riparazione». 15 (Introduzione dell'articolo 185- bis del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 Dopo l'articolo 185 del decreto legislativo n. 152 del 2006 è inserito il seguente: «Art. 185- bis. – (Compostaggio sul luogo di produzione o autocompostaggio). – 1. Dal 1° gennaio 2018 gli scarti vegetali di origine domestica, agricola, artigianale e industriale, non contaminati da sostanze pericolose, oggetto di autocompostaggio finalizzato alla produzione di ammendante o comunque riutilizzato come materia sul luogo di produzione o nelle pertinenze di esso, non sono classificati come rifiuti e non sono soggetti all'applicazione della presente parte. 2 . I comuni, le regioni e gli altri enti coinvolti nella gestione dei rifiuti promuovono l'autocompostaggio ai sensi della gerarchia fissata dalla direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, e mettono in atto un sistema di tariffazione premiale per chi previene, attraverso il compostaggio, il conferimento della frazione organica nel sistema dei rifiuti. 3. I comuni, anche in forma associata tra loro o in collaborazione con gli agricoltori locali, anche coinvolgendo le loro associazioni, mettono a punto un servizio di triturazione degli sfalci e delle potature al fine di utilizzarle nella produzione di compost di qualità o in pratiche per la salvaguardia della fertilità dei suoli». 16 (Modifiche all'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 All'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 3: 1 all'alinea, le parole: «alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, secondo le modalità previste dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70,» sono sostituite dalle seguenti: «al Catasto»; 2 alla lettera a) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, precisando le quantità di rifiuti pericolosi e di rifiuti non pericolosi»; 3 alla lettera d) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, suddivisi in relazione alle operazioni di recupero effettuate»; b il comma 6 è sostituito dal seguente: « 6. Le sezioni regionali e provinciali del Catasto provvedono all'elaborazione dei dati di cui all'articolo 188- ter , commi 1 e 2, e al comma 3 del presente articolo e alla successiva trasmissione, rendendoli disponibili anche in forma disaggregata su base comunale, entro trenta giorni dal ricevimento degli stessi, alla sezione nazionale che provvede, a sua volta, all'invio alle amministrazioni regionali e provinciali competenti in materia di rifiuti. L'ISPRA raccoglie annualmente i dati e ne assicura la pubblicità e la più agevole consultabilità. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti di cui al presente comma con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica». 17 (Modifiche all'articolo 191 del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 All'articolo 191 del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, fatte salve ulteriori iniziative di tutela della salute pubblica e dell'ambiente»; b al comma 4, il secondo periodo è soppresso. 18 (Introduzione dell'articolo 192- bis del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 Dopo l'articolo 192 del decreto legislativo n.152 del 2006 è inserito il seguente: «Art. 192- bis. – (Divieto di smaltimento e di recupero di energia dai rifiuti riusabili, riciclabili e non trattati). – 1 .