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Il modello del numero unico di emergenza (NUE) 112, adottato nel nostro Paese e individuato quale servizio abilitato a ricevere chiamate d'emergenza provenienti dalle numerazioni 112, 113, 115, 118, ai sensi del decreto del Ministero della comunicazioni 27 aprile 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 191 del 18 agosto 2006, prevede il doppio passaggio della chiamata di soccorso, che allunga i tempi, in quanto costringe chi chiama a sottoporsi a due interviste, la prima da parte del centralinista 112 e la seconda con l'operatore del servizio competente, 113, 115 o 118. L'impiego nelle centrali 112 di personale cosiddetto « laico », ovvero senza adeguata conoscenza ed esperienza delle situazioni di emergenza, e spesso privo di conoscenza del territorio, è frequente causa di errori, sia nella valutazione delle situazioni, sia nella localizzazione dell'evento e conseguente invio del soccorso. La decisione della Commissione 91/396/CEE, del 29 luglio 1991 ha stabilito che ogni Stato membro debba adottare il 112 come numero unico europeo (NUE) per le chiamate di emergenza, prevedendo che i Paesi membri possano mantenere i numeri nazionali d'emergenza affiancando a questi il 112: « Il numero unico europeo per chiamate di emergenza viene introdotto, ove opportuno, parallelamente a ogni altro numero nazionale esistente per tali chiamate » (articolo 1, comma 2). Indicazione confermata anche dalla direttiva 98/10/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 1998 (articolo 7, comma 2), dalla direttiva 2002/22/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 marzo 2002 (articolo 26, comma 1), dalla direttiva 2009/136/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 novembre 2009, (articolo 26 comma 1, 2, 3, 5). In tale ambito normativo europeo viene richiamata l'esigenza che il modello organizzativo di introduzione del 112 sia parimenti o più efficace della situazione precedente, come si evince dall'articolo 4 della citata decisione 91/396/CEE: « Gli Stati membri adottano le misure necessarie per assicurare che le chiamate al numero unico europeo per chiamate di emergenza siano gestite appropriatamente e nella maniera meglio rispondente all'organizzazione nazionale dei sistemi di emergenza » e dall'articolo 26, comma 3, della direttiva 2009/136/CE: « Gli Stati membri provvedono affinché le chiamate al numero di emergenza unico europeo “112” ricevano adeguata risposta e siano trattate nel modo più consono alla struttura nazionale dei servizi di soccorso. Tali chiamate ricevono risposte e un trattamento con la stessa rapidità ed efficacia riservate alle chiamate al numero o ai numeri di emergenza nazionali, se questi continuano ad essere utilizzati ». In base alle suddette direttive i numeri di emergenza nazionali sono rimasti attivi parallelamente al 112 in molti altri Paesi europei, come per esempio nelle confinanti Francia (15 per ambulanze, 18 per i Vigili del fuoco e 17 per la Polizia) e Austria (Polizia 133, ambulanze 144 e Vigili del fuoco 122). Quindi la normativa europea istitutiva del 112 consente l'introduzione parallela e non sostitutiva del 112 rispetto ad ogni altro numero nazionale esistente per tali chiamate. Il 112 ed il 118 rimangono due dimensioni operative completamente differenti l'una dall'altra, trattandosi, nel primo caso (il 112), di un numero call center di smistamento delle chiamate per emergenze di qualsiasi tipologia alle centrali operative di settore (Emergenza sanitaria, Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco, etc.), mentre nel secondo caso (il 118) di un sistema specifico ad elevata complessità gestionale della sanità nazionale. Infatti nella centrale operativa del 118 sono applicati operatori sanitari professionali, che non solo rispondono alle chiamate dell'utenza, ma attivano contestualmente risposte terapeutiche immediate potenzialmente salvavita, declinate, a seconda dei casi, quali istruzioni prima dell'arrivo in caso di malore o di trauma, coordinando e supervisionando – in tempo reale – tutte le fasi in cui si articola ciascun intervento di soccorso, maxiemergenze ed eventi catastrofici inclusi. Le esperienze maturate nelle regioni dove è stato adottato il NUE 112 hanno evidenziato un incremento di errori, ritardi, disservizi, anche ad esito letale, che pare inaccettabile, oltre ad un aumento dei costi che gravano sulla collettività per avere un servizio di soccorso più lento e meno puntuale. Risulta pertanto fondamentale dare la possibilità ai cittadini di chiamare direttamente il 118, con garanzia di accesso unico al Sistema dell'emergenza territoriale. Gli stessi rilievi circa l'allungamento dei tempi e l'incremento del rischio di errori riguarda anche il soccorso tecnico urgente, che spesso risulta fondamentale per consentire ai sanitari di operare in condizioni di sicurezza. Risulta quindi altrettanto fondamentale dare la possibilità ai cittadini di chiamare direttamente il 115, con garanzia di accesso unico ai Vigili del fuoco.. I OGGETTO E FINALITÀ 1 (Oggetto e finalità) 1 La presente legge ridefinisce il modello organizzativo del Sistema di emergenza sanitaria territoriale « 118 », di seguito denominato « Sistema 118 », stabilendo adeguate modalità di ricezione dell'allarme relative al soccorso sanitario e al soccorso tecnico urgente, al fine di garantire su tutto il territorio nazionale elevati standard di appropriatezza e di tempestività nelle situazioni di emergenza e urgenza sanitarie e di soccorso tecnico urgente. II STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA 2 (Struttura del Sistema 118) 1 Il Sistema 118 è costituito dalla centrale operativa « 118 », con annessa sala operativa, dalle postazioni territoriali, dalle risorse umane e professionali ad esso assegnate. 2 La centrale operativa « 118 » svolge funzione di centro direzionale di coordinamento e di gestione al fine di garantire le attività di emergenza e urgenza sanitaria nel territorio di competenza, secondo criteri di efficienza organizzativa e di efficacia dei risultati. 3 Il Sistema 118 è istituito nell'ambito del Servizio sanitario nazionale (SSN) ed è organizzato a livello territoriale ai sensi di quanto disposto dall'articolo 3. 4 Il Sistema 118 è una struttura operativa complessa a direzione medica afferente alle discipline « medicina e chirurgia di accettazione e d'urgenza » e equipollenti e « anestesia e rianimazione » e equipollenti, che si caratterizza rispetto alle altre strutture complesse del SSN per l'elevata complessità gestionale in ragione della quantità e tipologia di risorse gestite e coordinate. 5 Il Sistema 118 afferisce funzionalmente al Dipartimento di emergenza e accettazione (DEA) al fine di garantire l'ottimale continuità dell'assistenza tra il momento del soccorso extraospedaliero e quello delle cure intraospedaliere. Negli ambiti territoriali ove insistono più DEA la regione individua il DEA di afferenza. 3 (Organizzazione territoriale) 1 Il Sistema 118 è organizzato di norma su base provinciale.