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È una legge che incarica il Governo di fare qualcosa, quindi questi concetti - l'uscita dalla Bolkestein, il legittimo affidamento, l'impossibilità di togliere alle imprese nazionali italiane del turismo le loro strutture che hanno faticosamente realizzato in tutti questi anni, offrendo al mondo che ci guarda un'offerta turistica di qualità e di grande livello, mantenendo il servizio ad altissimi livelli e garantendolo attraverso il lavoro delle famiglie - ci sembravano estremamente importanti. Bisogna quindi prestarvi estrema attenzione e tentare di portare avanti i concetti contenuti all'interno di questa proposta emendativa. È evidente che si tratta di una proposta dell'opposizione e che il Governo deve mantenere una posizione unitaria, perciò non saremo noi a volere o a dovere spaccare il fronte, ma dobbiamo dare un segnale: non possiamo adeguarci a una posizione, che io rispetto, quella del MoVimento 5 Stelle e del Partito Democratico, che sono sempre stati oggettivamente contrari a questo mondo e a questo settore, al loro sviluppo e al loro andamento. Non possiamo sommare i nostri voti così, sic et simpliciter , senza neppure fare una riflessione. Per quanto mi riguarda, non me la sento in assoluto e spero che si voglia approfondire con attenzione questo argomento e che ci sia la determinazione a portare avanti, come necessario, un concetto politico essenziale. A pochi mesi dall'approvazione dei decreti attuativi del decreto sulla concorrenza, questi concetti devono essere parte integrante del futuro della categoria del turismo e non solo dei balneari - si trattasse solo di loro, sarebbe semplice - perché qui è il mondo del turismo che è in gioco. Potrei proporre anche la trasformazione in ordine del giorno ai colleghi del Gruppo Fratelli d'Italia, ma non credo che accetterebbero questa proposta, anche se sarebbe un passo avanti, perché probabilmente se il Governo fosse lungimirante e in qualche modo decidesse di dare il proprio parere positivo a un punto di vista politico unitario, avrebbe una forza maggiore anche nella discussione in sede europea. Prego quindi tutti i colleghi di Forza Italia e della Lega oggi presenti, che compongono questa stranissima e talvolta difficile maggioranza, di prestare attenzione, perché rispetto alla vicenda dei balneari non siamo ancora arrivati in fondo. È una presa di posizione forte del Parlamento e potrebbe essere un atto importante che va nella direzione della salvaguardia delle nostre imprese. Ora decideremo cosa fare per quanto riguarda l'esito finale della votazione, ma non possiamo far finta di nulla e voltarci dall'altra parte. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Casolati. Ne ha facoltà. CASOLATI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, rappresentante del Governo, ci troviamo a discutere e ad approvare tre importanti atti relativi al rapporto che intercorre tra il nostro Paese e le istituzioni europee. Permettetemi, come introduzione, di ribadire che, com'è certificato anche dai risultati emersi dai lavori della Conferenza sul futuro dell'Unione, nei cittadini c'è una forte sensazione di distanza dalle istituzioni europee. La poca rappresentatività delle stesse e il poco coinvolgimento dei Parlamenti nazionali nelle dinamiche decisionali europee comportano un'apatia tra gli elettori che si riflette in astensione e poi in disinteresse verso ciò che accade a Bruxelles, ma non solo. Considerando che è sempre più evidente l'impatto che le decisioni prese in Europa avranno sul nostro futuro e sul nostro sistema industriale e occupazionale - cito a titolo esemplificativo l'approvazione dei vari piani per la transizione ecologica e gli obiettivi dichiarati di neutralità climatica - è fondamentale riportare la giusta attenzione a discussioni come quella di oggi. A tal proposito, mi permetto di sottolineare come l'Italia debba essere più incisiva in fase ascendente, praticamente come hanno fatto i Paesi del Nord Europa quando hanno spinto per imporre il monouso in cellulosa, in contrapposizione alla plastica, di cui noi siamo i primi produttori a livello europeo, peraltro escludendo anche la bioplastica. Tornando ai documenti in esame, partendo dalla legge di delegazione europea, vorrei sottolineare l'impegno preso dal Governo - che ringrazio - su una tematica a me molto cara, tramite l'approvazione in Commissione di un ordine del giorno della Lega a mia prima firma. Si tratta dell'impegno a dar vita a un'istituzione nazionale indipendente per la protezione e promozione dei diritti umani, attraverso l'istituzione di un organismo specifico che abbia come fine la tutela dei diritti fondamentali riconosciuti dalla Costituzione italiana e dalle convenzioni internazionali di cui l'Italia è parte. Si tratta di un organismo che sia in grado di operare in stretta collaborazione con quelli internazionali preposti alla tutela dei diritti umani e con gli altri omologhi istituiti da altri Stati, accrescendo quindi la capacità di cooperazione diplomatica del nostro Paese; un organismo, inoltre, che sia in grado di porsi in contatto continuo con la società civile e con le organizzazioni non governative, le associazioni, le fondazioni e le realtà del volontariato. È importante che tale organismo tra le sue finalità abbia le seguenti: monitorare il rispetto dei diritti umani in Italia, nella prospettiva di prevenire possibili violazioni; vigilare sul rispetto della libertà e della dignità delle persone, con particolare attenzione a donne e minori nella società digitale; verificare e promuovere l'effettiva attuazione sul territorio nazionale delle convenzioni e degli accordi internazionali in materia di diritti umani ratificati dall'Italia; ricevere e valutare segnalazioni di violazioni o limitazioni, comprese le violazioni perpetrate sulla rete Internet; redigere raccomandazioni e pareri da inviare al Governo e alle Camere su questioni connesse al rispetto dei diritti umani; promuovere la cultura e l'insegnamento di questi, l'educazione digitale, nonché la diffusione della conoscenza degli strumenti di tutela, anche attraverso iniziative di informazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica. (Brusio). Presidente, chiedo scusa, ma c'è un po' troppo caos. (Richiami del Presidente. Applausi). Va bene l'articolo 10, che delega al Governo l'adeguamento al regolamento sui controlli ufficiali riguardanti la produzione biologica e l'etichettatura, nonché la trasversalità di questi controlli, che interessa tutta la catena agroalimentare, dagli alimenti ai mangimi per animali. Come non sottolineare l'abominio europeo del nutri-score e la necessità di combattere in ogni modo l' italian sounding ? (Applausi) . Importantissimo l'articolo 15: mai come oggi è fondamentale controllare che contenuti di matrice terroristica non vengano diffusi sul web . È certo, però, che il terrorismo non viaggia solo online , anzi. Sicuramente il continuo sbarco di clandestini sulle nostre coste non aiuta a prevenire eventuali atti di terrorismo in Europa; dimostrazione ne è il fatto che diversi autori di attentati erano sbarcati illegalmente nel nostro Paese e vi avevano soggiornato. Ministra Lamorgese, 26.652 sbarchi in sei mesi sono troppi, se ne vuole rendere conto? (Applausi) . Anche se solo lo 0,01 per cento dei clandestini fosse un terrorista, il danno sarebbe, dal nostro punto di vista, irreparabile.