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E lo facciamo per dare maggiore equilibrio all'interno dell'Europa stessa, addirittura anche oltre confine, vista la nostra posizione anche con gli Stati Uniti e di dialogo tra Stati Uniti e la Russia stessa, quindi l'Italia che ritorna finalmente protagonista. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP. Applausi ironici dal Gruppo PD. Commenti e ilarità del senatore Faraone) . Bravi, rosicate! Continuate a rosicare. È dura. È difficile, e lo so. Ci metterete un po' di tempo. (Proteste dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Colleghi senatori, come chiediamo rispetto, diamo anche rispetto. Quindi, cortesemente facciamo terminare il collega. ROMEO (L-SP) . Capisco che il nervosismo ci sia e si manterrà anche nei prossimi mesi. Non ci sono problemi per noi. Siamo felici e contenti lo stesso. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S. Commenti della senatrice Malpezzi) . PRESIDENTE. Senatore Romeo, vada avanti con l'intervento. ROMEO (L-SP) . Mi avvio a concludere ringraziando il Governo per l'importanza attribuita nella risoluzione, tra i vari punti, anche alla questione legata al superamento della direttiva Bolkestein. Siamo stati di parola, perché questa era la discussione che dovevamo fare, per cui rivolgo un ringraziamento particolare. La nostra risoluzione riassume e assorbe fondamentalmente le disposizioni inserite in altre risoluzioni. Concludo con una raccomandazione al Governo: al Consiglio europeo, attenzione a non accettare contentini di alcun genere, perché siamo sicuri e certi che Germania e Francia in primis tenteranno ancora una volta di imporre il loro modello di governance su tutta l'Europa. Noi dobbiamo mantenere la barra dritta e portare l'Europa sulla strada del buonsenso, perché solo così la salveremo. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S) . MALPEZZI (PD) . Per distruggerla. ROMEO (L-SP) . Con queste raccomandazioni ribadisco la nostra posizione favorevole alla risoluzione. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S. Congratulazioni. Applausi ironici dal Gruppo PD. Commenti del senatore Faraone) . PRESIDENTE. Credo che potremmo mantenere un atteggiamento più consono all'Aula del Senato. CRAXI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRAXI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dispiace pronunciare la dichiarazione di voto a nome del Gruppo Forza Italia in assenza del presidente Conte. Farò come se ci fosse, certa che il ministro Savona saprà ben rappresentare la nostra posizione. Il Consiglio europeo giunge in un momento delicato della vita comunitaria. Come sappiamo, i temi all'ordine del giorno sono molteplici e tutti di vitale importanza per il futuro dell'Unione e dei Paesi membri. È quindi un errore tattico e strategico dare a vedere di concentrarsi unicamente su alcuni ambiti, dimostrando disinteresse e non curanza per altri. Difesa e sicurezza, occupazione, crescita, competitività e innovazione e, ancor più, il prossimo bilancio comunitario non sono certo priorità secondarie per l'Italia, così come non può non essere centrale il tema della governance europea, su cui né lei, Presidente del Consiglio, né i suoi Ministri osate più fiatare. Quindi, presidente Conte, non pensi a scambi al ribasso. Nessuno pensi di cedere in cambio di qualche pacca sulla spalla - ad esempio sull'unione bancaria - dando così il via alle proposte franco-tedesche che sono penalizzanti per i nostri istituti di credito, o magari per qualche margine irrisorio sulla spesa per realizzare qualche misura assistenziale e/o elettorale, come il reddito di cittadinanza. Come il ministro Savona sa perfettamente, i mercati non lo perdonerebbero. Quello che quindi appare - e che purtroppo non è diverso dalla realtà dei fatti - è come il Governo arrivi in confusione a questo appuntamento e come l'agenda italiana - ammesso ne esista una - rischia di essere solo concentrata sulle emergenze e sulle contingenze, pur importanti e vitali, senza avere al contempo una visione di futuro, né tanto meno una bussola. La profonda diversità tra le anime di questo Governo - un ircocervo, a voler essere buoni - e le dichiarazioni disarmoniche dei suoi membri e dei membri della maggioranza che lo sostengono sono la dimostrazione di come si navighi alla giornata. Non c'è un'azione propria dell'Esecutivo, ma tutto è piuttosto affidato all'iniziativa dei singoli Ministri, alle loro sensibilità e alle loro più o meno nobili esigenze. È questo un limite assoluto, che non dà credibilità a lei, signor Presidente del Consiglio, né all'Esecutivo che presiede, né tantomeno al nostro Paese. Questa babele di linguaggi e questo procedere in maniera difforme sono quindi un problema e un grave danno che si riverberano negativamente su tante, troppe questioni. Vale per il capitolo del bilancio comunitario, vale per la necessità, non più rinviabile, della riforma dell'Unione europea e dell'eurozona e vale anche - e soprattutto - sulla questione migranti. Anche su questo, presidente Conte, il suo Governo è totalmente schizofrenico. Macron insulta l'Italia e gli italiani e lei tiene incontri riservati nell'elegante cornice della Casina Valadier, mentre il Ministro dell'interno ricambia tono su tono gli apprezzamenti. Se non si tratta di parti in commedia, evidentemente qualcosa non torna. Mi chiedo però con quale credibilità ci si presenta oggi a parlare nei consessi europei di immigrazione quando nel contratto di Governo e nelle sue dichiarazioni programmatiche non ci sono una riga o un'idea del futuro sul Mediterraneo, su come affrontare le sfide e le problematiche epocali che ci provengono da quell'area del mondo. I dieci punti famigerati - mi consenta - sono tutto tranne che una visione del domani e in questo scenario europeo, con questi equilibri e con la sua debolezza, rischiano di essere un libro dei sogni. Le emergenze - gestione dei flussi in testa - vanno certamente affrontati. Il problema andava posto nelle sedi comunitarie e di questo dobbiamo dare atto al Ministro dell'interno. Tuttavia, non è sufficiente sapere che in Europa hanno finalmente compreso che non possiamo restare soli - semmai lo hanno compreso - o che la Sicilia e l'Italia non dovranno mai più essere i soli hotspot del Mediterraneo. Vogliamo capire se alle dichiarazioni della vigilia seguiranno azioni concrete e fattibili e - soprattutto - se seguiranno le poste di bilancio atte a realizzarle. Allo stato, mi pare che tra la realtà e i propositi, anche in questo, lo spread sia ben alto. Lei ha di fatto rivendicato come un successo la conclusione del vertice informale sui migranti che si è svolto domenica a Bruxelles, ma ciò corrisponde a una verità parziale, per non dire a una bugia. Infatti, se è vero che tutti i leader seduti al tavolo concordano, almeno ufficialmente, almeno a parole, sul fatto che i flussi devono essere gestiti a livello comunitario, è altrettanto vero che non c'è un minimo accordo su come farlo.