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Anche in campo agricolo si sono portati avanti interventi importanti a favore delle carni bianche, con un fondo che andrà a sostenere questo settore che sta attraversando oggettivamente una stagione di grande difficoltà generale legata, per certi versi, anche alle vicende Covid che hanno colpito questo mercato; interventi destinati al settore del biologico, alla frutta in guscio, alle filiere minori, al settore apistico, alla birra, al comparto enogastronomico. In questo disegno di legge di bilancio sono previsti interventi finalizzati a rafforzare il Consiglio per la ricerca in agricoltura (Crea), il Sistema informatico nazionale (SIN), l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf), uno dei vanti del nostro Paese, che dall'anno prossimo sarà chiamato a occuparsi anche di contrasto e prevenzione delle pratiche commerciali sleali. C'è poi un provvedimento molto specifico sulla prevalenza, importante soprattutto in un'annata come quella che abbiamo alle spalle, con il gelo che ha colpito moltissime aziende. Si tratta del meccanismo di computo, secondo cui le aziende agricole devono avere prevalenza della loro attività specifica, per cui se sono frutticole, ortofrutticole o altro devono avere la prevalenza di quel comparto su tutti i comparti accessori. Nel momento in cui questo settore è pesantemente colpito dal gelo, si rischia di perdere l'identità stessa di aziende agricole, quindi un chiarimento normativo era importante e siamo riusciti a inserirlo nel disegno di legge di bilancio. È una manovra sicuramente molto significativa in una stagione straordinaria sia per le sfide che l'agricoltura, ma un po' tutta la società è chiamata ad affrontare in un momento di grande cambiamento, sia per le misure messe in campo. Come dicevo prima, tanti sono gli interventi sull'agricoltura; una stagione che vede all'orizzonte la nuova PAC e l'attuazione del PNRR con tutte le risorse e gli investimenti che andranno messi in campo. Una stagione straordinaria anche per le riforme che dovranno accompagnare il PNRR e che in agricoltura toccheranno tantissimi aspetti vitali: dalla digitalizzazione a tutta una serie di riforme organizzative di sistema; ma anche per il cambiamento di percezione che ruota intorno all'agricoltura. L'Unione europea, interpretando la sensibilità dei cittadini europei, ha recentemente approvato delle linee di indirizzo - dalla strategia Farm to Fork alla tutela della biodiversità - che tendono a ripensare in una strategia di conversione l'agricoltura e il rapporto con il territorio in un'ottica di sostenibilità ambientale e sociale, di sostenibilità complessiva che guarda al futuro di queste produzioni. Sicuramente, come ho detto prima, l'agricoltura sarà chiamata a confrontarsi con una serie di sfide molto imponenti (la transizione digitale, energetica, ambientale), che richiederanno un cambiamento di paradigma organizzativo per certi versi, ma anche di ripensamento strategico delle propria finalità e modalità operative. La riforma in corso di SIN SpA e di Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) tende a un ripensamento in una prospettiva di semplificazione, nell'ambito di una transizione di grande complessità, per arrivare ad avere un sistema più digitale, più informatizzato, più semplice e più accessibile. Quanto al tema della gestione del rischio, credo che questa legge di bilancio sarà ricordata nei prossimi decenni come quella che ha cambiato il sistema della tutela di fronte ai rischi catastrofali (gelo, siccità e alluvioni) per l'agricoltura, con un fondo mutualistico universale che andrà a sostenere le aziende agricole in tutto il Paese rispetto a tutti questi rischi, in un sistema, quello assicurativo, che in questo momento, alla luce dei grandi danni che ha subito l'agricoltura, oggettivamente rischia di saltare. Ci sono poi molte altre questioni. Credo che l'agricoltura sia chiamata nei prossimi anni e nei prossimi mesi a sfide molto importanti. Penso di poter dire che con questa legge di bilancio ci siamo corredati di una sorta di cassetta degli attrezzi che permetterà a tutte le istituzioni che lavorano a contatto con l'agricoltura di avere più strumenti cui attingere per affrontare le sfide che abbiamo di fronte. Ritengo che in questa legge di bilancio abbiamo fatto un passo importante. Sicuramente ci attendono impegni grandi nei prossimi mesi, ma credo che ciò che abbiamo messo a dimora con questa legge possa aiutarci a cogliere appieno le sfide che abbiamo di fronte sia in agricoltura sia per il Paese tutto. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Nugnes. Ne ha facoltà. NUGNES (Misto) . Signor Presidente, il collega ha parlato di quasi due giorni di discussione in Commissione. Con tutto il rispetto per il collega, già detta così fa un po' ridere, trattandosi della legge di bilancio; in ogni caso, non è così. Abbiamo discusso della legge di bilancio per il 2022 una mattinata intera, oltre a qualche manciata di ore in seduta notturna, perché la Commissione bilancio del Senato ha aperto le porte alle ore 2,25 con il primo voto e alle ore 15,30 eravamo già qui in Aula e parlo delle 15,30 della stessa giornata. Dobbiamo fare un atto di verità, come ha detto il relatore e per questo dobbiamo dire che sul tavolo abbiamo due questioni importanti. La prima è la questione dell'emergenza democratica, che è visibile. Siamo in caduta libera: in nove anni che sono in Senato, dopo due legislature e l'avvicendarsi di sei Governi, non ho mai visto una cosa del genere. Qualche collega da un punto di vista parlamentare più anziana di me mi ha detto che neanche lei; un collega nei corridoi mi diceva che, con il tanto contestato Governo Berlusconi, si era alla presenza di signori. Credo che noi possiamo datare, dal 1994, una caduta libera per quanto riguarda questa istituzione parlamentare. Mi hanno raccontato che per modificare la Costituzione c'è un iter molto complicato e c'è un articolo della Costituzione per difendere il quale il Gruppo politico e parlamentare di cui facevo parte salì sui tetti, perché c'è un iter che vuole custodire le regole parlamentari. Il Parlamento, oltre ad essere legislatore, anche se non lo è più da tempo, è anche controllore del Governo, ma neanche questo è più. Allora cos'è? Certo, con il taglio del numero dei parlamentari, con una legge elettorale che non verrà cambiata, perché non ci sarà il tempo, e se verrà cambiata lo si farà con un tetto che si palesa al 5 per cento, questa istituzione non varrà nulla. Le nuove regole sul "cambio di casacca", come sono state denominate, non valutano, ad esempio, che uscire da un Gruppo parlamentare al 33 per cento per entrare in un Gruppo parlamentare al 2,7 per cento forse non denota un interesse personale e, forse, se è il partito a cambiare politica, il parlamentare è autorizzato, per il proprio mandato elettorale, a uscirne. Ma parliamo di altro. Innanzitutto, non sono d'accordo - ed è raro che non lo sia - con il collega Errani. Non sono d'accordo che questa sia una manovra espansiva, perché noi abbiamo sì una riduzione delle tasse, ma innanzitutto non in maniera equa e non in maniera distributiva;