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(Brusio). Colleghi, nel frattempo che il presidente Gasparri risponde al Governo, vi chiedo di fare silenzio. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, è molto chiaro. Il Governo chiede di inserire nel testo intero della proposta di risoluzione, che comprende le premesse, la postilla «nei limiti della compatibilità con i programmi di governo». (Commenti dal Gruppo PD) . Questo ha detto il ministro Savona e sono d'accordo con quanto ha detto il Governo. Io l'ho presentata al Governo e quindi accetto l'integrazione all'intero testo chiesta dal ministro Savona e insisto per la votazione. Mi pare questa la procedura che si segue in Senato. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Va bene, abbiamo risolto. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 1 (testo 2), presentata dal senatore Gasparri e da altri senatori, che riporta l'integrazione «nei limiti della compatibilità con i programmi di governo». Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 2, presentata dal senatore Bertacco e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 3, presentata dai senatori Romeo e Patuanelli. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 4, presentata dal senatore Marcucci e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 5, presentata dalla senatrice De Petris e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 6, presentata dalla senatrice Bernini e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Disegni di legge (472 e 473) fatti propri da Gruppo parlamentare FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, intervengo semplicemente per comunicare che... (Brusio). Faccio fatica a essere preciso se non c'è un po' di silenzio. Come dicevo, intervengo semplicemente per comunicare che il disegno di legge n. 472, recante delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e la dote unica per i servizi, e il disegno di legge n. 473, recante misure urgenti per il potenziamento... (Brusio) PRESIDENTE. Mi scusi, senatore Ferrari. I colleghi che stanno lasciando l'Aula sono cortesemente pregati di farlo rispettando il collega che sta intervenendo. FERRARI (PD) . Stavo dicendo che il disegno di legge n. 472, recante delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e la dote unica per i servizi, e il disegno di legge n. 473, recante misure urgenti per il potenziamento e l'estensione del diritto d'inclusione e per favorire l'occupabilità dei suoi beneficiari, hanno il numero di firme previste per essere fatti propri dal Gruppo, ai sensi dell'articolo 79, comma 1, del Regolamento del Senato. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno MARIN (L-SP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARIN (L-SP) . Signor Presidente, signori Ministri, onorevoli senatori, non posso esimermi dal trasmettervi l'emozione toccante che ho esperito sabato mattina, nella mia terra, il Friuli-Venezia Giulia, durante la cerimonia di resa degli onori solenni e tumulazione di 100 caduti in terra di Russia. A Cargnacco, in provincia di Udine, riposano uomini (direi piuttosto ragazzi) che partirono per assolvere il proprio dovere in nome della Patria e che per la Patria morirono. È un luogo dove una lapide in bronzo ricorda coloro che erano stati mandati tra i ghiacci della Russia con le scarpe di cartone. Sabato mattina a Cargnacco hanno fatto ritorno 100 salme di soldati morti nelle steppe, 100 urne avvolte nel Tricolore, portate in braccio da 100 militari in armi. (Applausi dai Gruppi L-SP, M5S, FI-BP, PD, FdI, Misto e Aut (SVP-PATT, UV)). Sono state deposte nel piazzale del sacrario per la cerimonia religiosa, per essere poi trasportate con l'ultimo abbraccio dei commilitoni nel tempio sacro. La ritirata di Russia è finita qui, nella grande cripta della Madonna del conforto nel sacrario di Cargnacco, in Friuli-Venezia Giulia. Dei 100 caduti, solamente sei avevano un nome che ha permesso di rintracciare le famiglie per la restituzione delle spoglie; famiglie di anziani che per settantatre anni non avevano smesso di sperare. Qualcuno tra loro ha preferito lasciare in questo luogo eterno i miseri resti del proprio caro, affinché sia noto che quel nome appartiene ai martiri caduti per il senso del dovere, di appartenenza e in nome di tali valori ha immolato il tesoro più prezioso, la propria vita. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S) . Come non commuoversi? Come non ricordarli con il dovuto onore? La ricerca e il rimpatrio dei caduti sono stati realizzati dal commissariato generale per le onoranze ai caduti del Ministero della difesa, in collaborazione con l'ambasciata d'Italia a Mosca. Dei 100, 96 militi provengono dalla regione di Voronezh, gli altri quattro dalla regione di Rostov: si tratta di aree in cui si combatté la famosa seconda battaglia difensiva del Don, ove transitarono le nostre truppe della 8 a Armata. Il generale Alessandro Veltri, commissario generale per le onoranze ai caduti, ha dichiarato che l'attività del commissariato generale nel campo della ricerca e del recupero dei caduti è incessante e continuerà sempre con lo stesso spirito. Su un totale di più di 90.000 caduti accertati e dispersi nei territori dell'ex Unione Sovietica, solamente 11.840 hanno fatto ritorno in Italia grazie al commissariato generale; altri 80.000 corpi sono ancora sparsi nei campi di girasole. Sui caduti in Russia pesa ancora il silenzio, poche deboli righe sulla stampa locale. Eppure, signor Presidente, anche queste anime appartengono a chi ha creduto nei concetti fondamentali di Patria e di Nazione, cadendo a difesa dei propri valori indossando una divisa. Informo che sul portale del Ministero della difesa il Commissariato generale per le onoranze ai caduti ha creato un link dove i familiari possono richiedere informazioni dei loro cari dispersi nelle terre dell'Est. Grazie per l'attenzione. (Applausi) . MONTEVECCHI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MONTEVECCHI (M5S) .