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Quindi, se ci fossero state ulteriori risorse, le avrebbero direttamente già inserite nel decreto-legge, ma, nonostante questo, abbiamo portato avanti il provvedimento in esame e abbiamo anche accolto tantissime proposte, provenienti dalla maggioranza e dall'opposizione. Signor Presidente, ciò fa capire che la maggioranza è matura e guarda avanti a prescindere dalle bandiere, perché qui si sta parlando e si sta discutendo di materie in cui le bandiere vanno abbassate. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.115 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.116 (testo 2), su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. VERDUCCI (PD) . Ne chiediamo la votazione. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.116 (testo 2), presentato dal senatore Verducci e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B). Passiamo all'emendamento 1.126, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. PICHETTO FRATIN (FI-BP) . Ne chiediamo la votazione. PRESIDENTE. Indìco la votazione dell'emendamento 1.126, presentato dal senatore Pichetto Fratin e da altri senatori, sostanzialmente identico all'emendamento 1.117, presentato dalla senatrice Boldrini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.122, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. MARSILIO (FdI) . Ne chiediamo la votazione e domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARSILIO (FdI) . Signor Presidente, chiediamo che l'emendamento venga posto in votazione. Già in sede discussione generale ho fatto un accenno all'emendamento in esame: abbiamo trasferito all'ANAC un'enormità di competenze e di funzioni di controllo su tutte le attività e nel frattempo le amministrazioni comunali hanno una difficoltà enorme, perché piccoli Comuni si ritrovano a fare un lavoro enorme, sproporzionato alle loro competenze tecniche e alla struttura amministrativa di cui possono godere. Visto che questo parere dell'ANAC è ineliminabile, abbiamo chiesto di avvicinare le istituzioni al territorio e di istituire sedi decentrate dell'ANAC che possano essere dedicate al servizio di quei territori, perché o si potenziano queste strutture oppure non si sblocca la ricostruzione, in quanto semplicemente i pareri restano fermi, non si concludono le procedure, non si va a gara sempre per questa ragione. Quindi pensiamo che potenziare la struttura dell'ANAC e decentrarla sul territorio, in una condizione di straordinarietà e di emergenza, come quella che caratterizza la vicenda del terremoto, sia una misura necessaria e utile per aiutare le amministrazioni a fare meglio, più velocemente e più tempestivamente il loro lavoro. Il fattore tempo nella ricostruzione successiva al terremoto non è un fattore secondario: è il fattore principale sul quale si gioca la scommessa per il futuro di quei territori. Quindi invito l'Assemblea ad approvare l'emendamento in esame. Per quanto riguarda poi il problema della copertura finanziaria, la lettura presso la Camera dei deputati potrà senz'altro aiutare a individuare le coperture necessarie. Non è necessario che il Presidente della Repubblica lo rinvii alle Camere: lo dico al Presidente, che ci ha ricordato questo passaggio. Qui siamo in prima lettura e quindi un'approvazione oggi, anche se fosse in assenza di copertura, consentirà alla Camera dei deputati, quando il provvedimento arriverà al suo esame, di correggere o comunque di trovare i fondi necessari. GASPARRI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, intervengo per dichiarare il voto favorevole sull'emendamento 1.122, condividendo pienamente le motivazioni ora esposte dal senatore Marsilio e invitando il Governo, nonché il relatore, a riflettere in termini generali sulla funzionalità degli interventi di ricostruzione. Con spirito collaborativo vorrei rivolgermi al relatore in riferimento a quando è intervenuto sulla questione del personale, su un emendamento che era stato proposto dal senatore Verducci (noi ne abbiamo uno analogo presentato dal senatore Mallegni, che in qualche modo ha anticipato nel condividere posizioni analoghe). Lo dico in spirito collaborativo, in quanto sulla ricostruzione l'atteggiamento di collaborazione e il senso di responsabilità sono un dovere (ci siamo confrontati in sede di Commissione speciale con questo intento, e ci mancherebbe), tuttavia ci sono degli aspetti procedurali che vengono sottovalutati e questo è uno di tali aspetti fondamentali. L'ANAC ha introdotto delle procedure e di questo discuteremo un'altra volta; c'è stato un accenno di discussione anche da parte del nuovo Governo, che è poi subito rientrato non appena Cantone si è espresso. Per carità, nessuno critica l'ANAC perché tifa per la corruzione, ma perché c'è un problema di funzionalità dei controlli e degli interventi; altrimenti il controllo va contro gli interventi, contro la realtà. Non c'è solo l'anticorruzione, ma si cancella qualsiasi possibilità di intervento, con il lodevole intento, che tutti condividiamo, di combattere la corruzione. L'emendamento 1.122 è parallelo alla questione dei 700 dipendenti. Dico al relatore che, prima, nel motivare il parere contrario ha detto che i contratti di quei lavoratori scadono a luglio, mentre noi approveremo il decreto-legge dopo il 1° luglio e si è chiesto che senso avrebbe avuto tutto ciò. Il senso è che si mette in regola la funzionalità di una struttura, poi l'intendenza seguirà e sistemerà le posizioni contrattuali. Attenzione però che senza interventi sul potenziamento dell'ANAC in sede territoriale e non esaminando la questione del personale precario - vado per sintesi - nei Comuni, rischiamo di impedire la gestione concreta degli interventi. Mi chiedo quindi a che scopo abbiamo sentito i sindaci, gli amministratori. È inutile fare retorica sul terremoto e negare gli interventi necessari per far funzionare le iniziative di ricostruzione. Pertanto, ho colto l'occasione di questo emendamento non solo per dichiararmi a favore, ma anche per invitare a riflettere sull'altra questione inerente al personale, che è stata prima affrontata con motivazioni infondate ed errate. Mi hanno impressionato più le motivazioni che il diniego, perché non si percepisce quello che accadrà. Tutti vanno poi a farsi i selfie coi sindaci: facciamo gli emendamenti per i sindaci, non i selfie. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indico la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.122, presentato dai senatori Marsilio e Zaffini. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) .