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Istituzione della Polizia forestale, ambientale e agroalimentare nell'ambito dell'Amministrazione della pubblica sicurezza. Onorevoli Senatori. – Con il presente disegno di legge si stabilisce univocamente la piena centralità della sicurezza forestale, ambientale e agroalimentare nella sfera articolata degli interessi della sicurezza pubblica e nel più ampio quadro della sicurezza nazionale. Conseguentemente, si riorganizzano le competenze in materia presso il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno, istituendo la Polizia forestale, ambientale e agroalimentare (POLFOR) quale nuovo Ufficio della ridenominata Direzione centrale per la sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti, delle reti, dell'ambiente e per i Servizi operativi speciali (DITRAS). La nuova sintesi istituzionale delle competenze ambientali e per la tutela delle reti e delle infrastrutture non solo prevede l'unitaria armonizzazione di aspetti tra loro intimamente interconnessi, ma è anche fortemente orientata alla prevenzione, al coordinamento delle azioni e all'applicazione delle politiche relative all'ambiente, alle infrastrutture, ai trasporti e alle comunicazioni. Con l'assunzione di responsabilità da parte dell'autorità centrale e locale di pubblica sicurezza si tende a semplificare e a superare l'attuale frammentazione di competenze sia nel controllo e nella tutela idrogeologica del territorio che nella gestione della sicurezza pubblica nelle sempre più numerose e articolate fasi delle emergenze ambientali (incendi boschivi, calamità e soccorso), in piena e armonica sinergia e sussidiarietà istituzionale con gli enti nazionali e locali competenti in materia. La collocazione delle articolazioni territoriali della POLFOR, che si incardina nelle questure, consente una piena complementarietà di filiera con le altre componenti di specialità e specializzate della Polizia di Stato, alloca razionalmente le attività provvedimentali in capo all'autorità tecnica di pubblica sicurezza, facilita, con riguardo alle delicate operazioni contro gli incendi boschivi, il coordinamento con i diversi servizi, compresi quelli che tradizionalmente appartengono al Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell'interno anche attraverso l'attivazione e la valorizzazione dei tavoli tecnici quale moderno strumento generale di coordinamento. Sono ricomposte in modo unitario le plurime e sinergiche competenze funzionali del disciolto Corpo forestale dello Stato, attualmente frammentate, già esercitate prevalentemente in ambito rurale, naturale e montano, che ora, integrandosi con le attività di sicurezza pubblica dei servizi nautici della Polizia di Stato, potranno estendersi alla tutela ambientale delle acque interne. Sulla base della storica esperienza della gestione dei beni forestali demaniali del disciolto Corpo forestale dello Stato, si prevede l'assegnazione al nuovo Ufficio della gestione tecnico-economica dei beni agrosilvopastorali sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata e gestiti dall'Agenzia di cui al decreto-legge 4 febbraio 2010, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2010, n. 50, al fine del mantenimento del livello di produttività e di efficienza, della loro valorizzazione agroambientale e dello sviluppo in regime di legalità. La struttura è dotata di un adeguato livello di rappresentatività all'interno del Dipartimento della pubblica sicurezza attraverso la figura del direttore centrale della DITRAS e vice direttore del Dipartimento stesso. Ad essa è demandato il raccordo con tutte le autorità statali e non statali in materia. Con regolamento è poi disciplinata l'organizzazione della DITRAS e dell'ufficio della POLFOR, al cui vertice è posto un dirigente generale (articolo 5, ottavo comma, della legge n. 121 del 1981). Il personale appartenente all'organizzazione forestale, ambientale e agroalimentare prevista dall'articolo 174- bis del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, così come quello di tutte le articolazioni territoriali, è assorbito nell'ufficio della POLFOR e mantiene, fino al completamento del riordino organizzativo e giuridico, lo status e l'ordinamento militare. Si tratta di tutto il personale, dell'ex Corpo forestale della Stato, attualmente inquadrato nel Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell'Arma dei carabinieri, che con successivo provvedimento potrà assumere lo status giuridico civile della Polizia di Stato. Ne consegue la probabile cessazione del contenzioso amministrativo derivante principalmente dalla militarizzazione coatta imposta con il decreto legislativo n. 177 del 2016. Il personale già in forza al Corpo forestale dello Stato non appartenente all'organizzazione prevista dall'articolo 174 -bis del codice di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010 ma assegnato comunque a Forze di polizia (anche ad ordinamento militare) o ai vigili del fuoco confluisce, a domanda, nell'ufficio della POLFOR e nelle sue articolazioni territoriali. Si tratta di personale forestale che, a causa della frammentazione delle competenze e delle assegnazioni effettuate con criterio burocratico ad amministrazioni dello Stato diverse dall'Arma dei carabinieri, spesso perdendo oltre alle qualifiche di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria anche il profilo professionale precedentemente esercitato, a domanda è assorbito e ricollocato nelle proprie funzioni professionali presso l'Ufficio della POLFOR. In particolare, è resa possibile la ricostituzione del Reparto aereo antincendio boschivo, che è stato smembrato al 50 per cento tra Arma dei carabinieri e Corpo nazionale dei vigili del fuoco con l'azzeramento dell'efficienza rappresentata da circa 250 piloti e specialisti costituiti in squadre specializzate a servizio di una flotta di 30 elicotteri e di 4 elitanker, dislocati in emergenza su un numero variabile di 13-20 basi nazionali. Attualmente la flotta di elicotteri dell'Arma dei carabinieri non svolge attività di spegnimento antincendio boschivo mentre quella del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è inefficace. La ricomposizione presso il Reparto volo della Polizia di Stato integra le attività già di competenza della Polizia di Stato e quelle del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, mantenendo la propria specificità. Allo stesso modo il personale forestale già assegnato ai vigili del fuoco territoriali, al Corpo della guardia di finanza, alle sezioni di polizia giudiziaria dell'Arma dei carabinieri e all'organizzazione prevista dall'articolo 174- bis del codice di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010, a domanda è assorbito e ricollocato nelle proprie funzioni professionali presso l'Ufficio della POLFOR. Tutto il personale già appartenente al Corpo forestale dello Stato al 31 dicembre 2016 e trasferito ad altre amministrazioni dello Stato in virtù dei procedimenti di mobilità di cui al decreto legislativo n. 177 del 2016, a domanda è trasferito e ricollocato nelle proprie funzioni professionali presso l'Ufficio della POLFOR.