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L'indagine è stata avviata in base alla considerazione che il settore audiovisivo e stato interessato da rilevanti cambiamenti di scenario dovuti allo sviluppo della tecnologia digitale, con conseguente ampliamento dell'offerta televisiva rispetto alla situazione esistente all'epoca di esordio delle norme in materia di tutela della produzione audiovisiva europea e indipendente. In particolare, l'AGCOM ha rilevato l'esigenza di approfondire, attraverso apposita indagine conoscitiva, tutti gli aspetti delle molteplici fasi del processo di produzione nonché dei meccanismi sottostanti al funzionamento del settore, al fine di acquisire elementi di supporto all'attività istituzionale dell'Autorità stessa anche ai fini della miglior attuazione delle norme a tutela della produzione audiovisiva europea ed indipendente nel nuovo scenario competitivo e tecnologico. Anche nell'ambito del settore dello spettacolo dal vivo, si intende attuare un progetto di politica culturale che valorizzi la funzione dello spettacolo nella società contemporanea come leva di sviluppo e di crescita della collettività. L'obiettivo di rendere più efficiente la spesa pubblica per il sostegno allo spettacolo si coniuga quindi con il principio del valore delle arti e delle professioni della scena e dei risultati in termini di crescita dell'accesso ai cittadini, a cui la creatività artistica può concorrere in maniera determinante, nel contesto di una economia della conoscenza. Si intende pertanto mettere a sistema la contemporaneità e l'importante patrimonio costituito dalle fondazioni lirico-sinfoniche e dalla grande tradizione musicale, teatrale e coreutica italiana, attraverso il monitoraggio ed il perfezionamento dei recenti interventi a carattere disciplinare per l'erogazione dei contributi a valere sul Fondo unico per lo spettacolo, a partire dalle funzioni svolte dai differenti organismi, valorizzandone ulteriormente le progettualità, individuando strategie virtuose per un intervento responsabile del privato nell'economia dello spettacolo. Sulla base di queste considerazioni, il presente disegno di legge collegato alla manovra di bilancio, mediante le sei linee di intervento sopra esposte, intende dettare una nuova disciplina del cinema, dell'audiovisivo e dello spettacolo dal vivo, al fine di potenziare settori strategici per la creatività e l'economia italiana, in attuazione degli articoli 9, 21 e 33 della Costituzione. Premesso quanto sopra, il disegno di legge è suddiviso in quattro titoli: Disposizioni generali; Cinema e audiovisivo; Spettacolo dal vivo; Disposizioni transitorie e finali. Si illustrano, di seguito, le singole disposizioni. TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI (Articoli 1-2) Articolo 1 (Oggetto e finalità) [ articolo 1, decreto legislativo n. 28 del 2004 ] -- La norma precisa che la legge, in attuazione degli articoli 9, 21, 33 e 117 della Costituzione, detta i princìpi fondamentali dell'intervento pubblico a sostegno del cinema, dell'audiovisivo e dello spettacolo dal vivo, in quanto attività idonee a contribuire alla definizione dell'identità nazionale, alla crescita civile, culturale ed economica del Paese. Esse rappresentano, infatti, un fattore di attrazione di investimenti industriali favorendo, al contempo, la crescita industriale, promuovendo il turismo e creando occupazione, anche attraverso lo sviluppo delle professioni del settore. Finalità dell'intervento normativo è inoltre provvedere al riassetto e alla razionalizzazione, anche attraverso apposite deleghe legislative al Governo, della normativa in materia cinematografica e del comparto dello spettacolo dal vivo. Articolo 2 (Definizioni) [ articoli 2 e 3 del decreto legislativo n. 28 del 2004 ] -- La norma sostituisce gli articoli 2 e 3 del decreto legislativo n. 28 del 2004. La norma reca una revisione delle definizioni contenute nel citato decreto legislativo, attualizzandole alla luce dell'ampliamento del campo di applicazione operato dal presente disegno di legge, che prevede una estensione regolatoria anche al settore dell'audiovisivo. L'intervento risponde anche all'esigenza di aggiornare tali definizioni in considerazione delle significative trasformazioni tecnologiche che hanno coinvolto profondamente sia il settore cinematografico che, più in generale, il vasto mondo dell'audiovisivo, nel corso degli ultimi dieci anni. Al comma 2 si prevede che, in considerazione della rapida evoluzione tecnologica del settore, i decreti attuativi delle deleghe previste dal presente disegno di legge potranno prevedere ulteriori specificazioni delle definizioni contenute nell'articolo in esame. TITOLO II CINEMA E AUDIOVISIVO (Articoli 3-33) Capo I DISPOSIZIONI GENERALI (Articoli 3-8) Articolo 3 (Princìpi) -- La norma fissa i princìpi generali dell'intervento pubblico a sostegno del cinema e dell'audiovisivo. I princìpi previsti attengono alla garanzia del pluralismo dell'offerta cinematografica, alla creazione di un sistema che consenta il consolidarsi dell'industria cinematografica nei suoi diversi settori, alla promozione delle coproduzioni internazionali e della circolazione e della distribuzione della produzione italiana ed europea, alla formazione professionale, all'educazione all'immagine nelle scuole, alla valorizzazione del ruolo delle sale cinematografiche. Articolo 4 (Funzioni e compiti delle regioni) -- La norma precisa che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano concorrono alla promozione e valorizzazione delle attività cinematografiche e audiovisive, nel rispetto del titolo V della Costituzione e secondo i rispettivi statuti, e valorizzano e promuovono il patrimonio artistico del cinema con appositi progetti culturali a fini educativi. Una particolare attenzione è rivolta al ruolo svolto dalle cosiddette « Film Commission », previste dagli ordinamenti regionali, organismi con funzioni di sostegno alla formazione artistica, tecnica ed organizzativa di operatori residenti sul territorio e di promozione di attività dirette a rafforzare l'attrattività territoriale. A tali organismi può anche essere affidata la gestione di appositi fondi, anche europei, destinati al sostegno economico del settore. Articolo 5 (Nazionalità italiana delle opere) [ articolo 5 del decreto legislativo n. 28 del 2004 ] -- L'articolo sostituisce l'articolo 5 del decreto legislativo n. 28 del 2004 e fissa i requisiti per il riconoscimento della nazionalità italiana delle opere cinematografiche e di quelle audiovisive, stabilendo parametri il cui valore sarà determinato con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di seguito denominato «Ministro» che definirà anche le procedure per conseguire tale riconoscimento. Articolo 6 (Nazionalità italiana delle opere in coproduzione internazionale) [ articolo 6 del decreto legislativo n. 28 del 2004 ] -- La norma sostituisce l'articolo 6 del decreto legislativo n. 28 del 2004. Nel disciplinare le coproduzioni internazionali, stabilisce che la nazionalità italiana delle opere cinematografiche in regime di coproduzione con imprese straniere possa essere riconosciuta o attraverso gli accordi internazionali di reciprocità, ovvero, in assenza di questi ultimi, attraverso un decreto del Ministro.