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a per la scuola dell'infanzia e primaria, la laurea magistrale quinquennale a ciclo unico e il successivo corso di specializzazione per il sostegno ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249; b per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, la laurea triennale conseguita in materie che consentano l'abilitazione all'insegnamento e la successiva laurea magistrale, nonché un anno di corso di specializzazione per il sostegno ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249. 3 Nei ruoli di cui al presente articolo sono inseriti, a partire dalla data di entrata in vigore della presente legge, rispettivamente i docenti di scuola dell'infanzia, primaria, secondaria di primo grado e di secondo grado, nominati per i posti di sostegno in organico di diritto. 4 All'articolo 127 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, il comma 2 è abrogato. 5 All'articolo 15 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, sono abrogati i commi 3- bis e 3- ter . 6 All'articolo 481 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Effettuato l'accantonamento dei posti di cui al comma 1, nell'ambito del numero dei posti residui sono utilizzati gli educatori professionali, che siano in possesso almeno della laurea triennale in scienze dell'educazione. Nella scuola secondaria di secondo grado, per gli alunni con una programmazione finalizzata al raggiungimento degli obiettivi minimi, effettuato l'accantonamento dei posti di cui al comma 1, sono previsti docenti di ruolo nell'area di sostegno specifica. In mancanza di questi ultimi, sono utilizzati gli educatori professionali che siano in possesso almeno della laurea triennale in scienze dell’educazione». b il comma 3 è abrogato. 7 Il passaggio di cattedra per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, fermo restando il possesso dei titoli relativi al percorso di formazione, può essere disposto sulla base delle disponibilità dei posti messi a concorso per il passaggio di cattedra. 8 L'insegnante di sostegno, per ogni anno di insegnamento, matura uno specifico percorso professionale configurato sulla base della tipologia di disabilità dell'alunno al quale è assegnato. Tale curriculum individuale, finalizzato alla maturazione di priorità di assegnazione dell'insegnante che ha conseguito maggior esperienza in relazione alla specifica categoria di disabilità, è elaborato sulla base dei seguenti criteri, stabiliti con apposito decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca di concerto con il Ministero della salute, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge: a classificare ciascun tipo di disabilità sulla base di singoli codici identificativi; b attribuire ad ognuno dei codici di cui alla lettera a) uno specifico punteggio, con riferimento agli anni di insegnamento in relazione ad una specifica disabilità, così da delineare il percorso professionale dell'insegnante di sostegno e individuare le categorie di disabilità dove ha conseguito la maggiore esperienza. 5 (Formazione del personale della scuola) 1 Il consiglio di classe, ai fini dell'integrazione dell'alunno con disabilità certificata con i compagni di classe e con l'intera comunità scolastica, si avvale della professionalità dei docenti per il sostegno di cui all'articolo 13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. 2 Chiunque intenda conseguire la specializzazione per le attività didattiche di sostegno all'integrazione scolastica degli alunni con disabilità certificata è tenuto a frequentare, con esito positivo, il corso di specializzazione previsto dall'articolo 13 del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249. 3 Il corso di specializzazione per i docenti di sostegno e per gli educatori professionali prevede una parte di ore differenziate in base ai deficit degli alunni secondo le categorie di cui all'articolo 4, comma 8. 4 La formazione iniziale dei docenti di scuola dell’infanzia, primaria e di scuola secondaria di primo e di secondo grado, prevista dal regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, deve prevedere almeno trenta crediti formativi universitari vertenti sugli aspetti della didattica per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità come condizione di ammissione alla laurea magistrale all'anno abilitante. 5 All'inizio di ogni anno scolastico, tre mesi dopo dell'avvio delle lezioni, tutti i docenti delle classi in cui sono iscritti alunni con disabilità certificata sono tenuti a redigere per ciascun alunno con disabilità il piano degli studi personalizzato coerente con il suo piano educativo individuale, che indichi le scelte pedagogiche, metodologiche e didattiche inclusive, in funzione del quale devono essere previste idonee attività formative rivolte al personale docente svolte dall'università, da centri di ricerca e da esperti segnalati anche dalle associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari. 6 Alla fine di ogni anno scolastico l'insegnante di sostegno è tenuto a comunicare alla scuola e ai genitori gli obiettivi raggiunti in relazione al piano educativo individuale dell'alunno di cui al comma 5 e a giustificare eventuali insuccessi. 7 Gli interventi didattici dei docenti specializzati in attività di sostegno sono finalizzati allo sviluppo delle potenzialità personali dell'alunno con disabilità certificata e degli altri alunni della stessa classe sotto il profilo dell'apprendimento, della comunicazione, delle relazioni e della socializzazione. 8 Tutti i docenti assegnati a una classe nella quale è presente un alunno con disabilità certificata sono tenuti annualmente, nell'ambito dell'orario di servizio non di insegnamento, a partecipare ad almeno un corso di formazione sugli aspetti della didattica dell'integrazione scolastica degli alunni con disabilità e degli alunni con bisogni educativi speciali non inferiore a venti ore. 9 I docenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado sono tenuti ad effettuare, nell'ambito dell'orario di servizio non di insegnamento, almeno due ore mensili di programmazione per una presa in carico collegiale della didattica della rispettiva classe. 10 Le modalità di attuazione delle disposizioni del presente articolo sono stabilite dai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati con le organizzazioni sindacali.