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Nel caso di superamento del predetto limite complessivo di spesa di 20 milioni di euro, l'importo del contributo è ridotto proporzionalmente tra i soggetti beneficiari. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sentite le regioni, sono stabiliti criteri e modalità di attuazione del presente articolo . Articolo 23. – ( Disposizioni per la decisione dei giudizi penali di appello nel periodo di emergenza epidemiologica da COVID-19) Le disposizioni proposte integrano il quadro di misure necessarie e urgenti adottate in materia di giustizia per fronteggiare l'emergenza determinata dal diffondersi dell'epidemia da COVID-19, di fine di diminuire gli accessi fisici negli uffici giudiziari e nelle relative cancellerie e di consentire lo svolgimento dell'attività giurisdizionale nel grado di appello, notoriamente il più critico per l'accumulo di arretrato, nonostante le limitazioni e le cautele imposte dalla normativa primaria e secondaria per impedire il contagio, riducendo i contatti personali ed evitando gli affollamenti o, comunque, la compresenza per lungo tempo delle persone nelle aule di udienza. L'articolo in commento introduce, anche per il giudizio d'appello, un meccanismo analogo a quello già sperimentato con successo per il giudizio innanzi alla Corte di cassazione, prevedendo la « cartolarizzazione » dell'udienza di decisione degli appelli, eccezion fatta per le udienze nelle quali sia necessario procedere a rinnovazione del dibattimento. È comunque salvaguardato il diritto delle parti (sia le parti private, sia il pubblico ministero) di ottenere, a semplice richiesta, la discussione orale, così come il diritto dell'imputato di presenziare personalmente all'udienza, qualora lo richieda. È previsto l'uso delle tecnologie informatiche di trasmissione già a disposizione degli uffici giudiziari. Articolo 24. – ( Disposizioni sulla sospensione del corso della prescrizione e dei termini di custodia cautelare nei procedimenti penali, nonché sulla sospensione dei termini nel procedimento disciplinare nei confronti dei magistrati, nel periodo di emergenza epidemiologica da COVID-19) L'articolo in commento mira a salvaguardare l'accertamento processuale e le esigenze poste alla base delle misure di custodia cautelare applicate agli imputati contro il rischio di estinzione del reato di prescrizione o, rispettivamente, di decorso dei termini massimi di custodia cautelare per il caso in cui il giudizio subisca una battuta d'arresto, nello svolgimento dell'attività istruttoria, per l'impossibilità di acquisire una prova cui debba partecipare una persona (testimone, consulente tecnico, perito o imputato in procedimento connesso) la cui assenza sia giustificata dalle restrizioni agli spostamenti imposte dall'obbligo di quarantena o dalla sottoposizione a isolamento fiduciario in conseguenza delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione della emergenza epidemiologica da COVID-19 sul territorio nazionale previste dalla legge o dalle disposizioni attuative dettate con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro della salute. Fermo restando, quindi, che l'obbligo per la persona citata di comparire in udienza giustifica il suo spostamento quando la normativa emergenziale lo consente solo per ragioni di lavoro o di necessità, con la disposizione in esame si intende ovviare ai casi in cui la persona sia di fatto impedita a raggiungere l'ufficio giudiziario per ragioni oggettive, derivanti dalle restrizioni ai movimenti imposte dalla normativa primaria o secondaria in vigore, a causa della sottoposizione all'obbligo di permanenza domiciliare o alla sottoposizione a isolamento fiduciario. Il meccanismo di sospensione del corso della prescrizione e dei termini custodiali è mutuato dalla disciplina già dettata nel codice penale e nel codice di procedura penale per il caso di impedimento del difensore o dell'imputato (articoli 159 del codice penale e 304 del codice di procedura penale), mantenendo – a garanzia della ragionevole durata del processo e della protrazione della custodia cautelare – i limiti comunque imposti, dalle citate disposizioni, al rinvio delle udienze e alla durata complessiva della custodia cautelare. Analogo meccanismo sospensivo dei termini è esteso ai termini previsti per la decisione del giudizio disciplinare nei confronti dei magistrati, di cui all'articolo 15, commi 2 e 6, del decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109, considerato che a detto procedimento è già previsto che si applichino le norme del codice di procedura penale sul dibattimento, in quanto compatibili. Articolo 25. – (Misure urgenti in tema di prove orali del concorso notarile e dell'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense nonché in materia di elezioni degli organi territoriali e nazionali degli ordini professionali) La prevista modifica dell'articolo 254, comma 3, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è diretta a sopprimere, nel comma predetto, le parole: « programmati sino al 30 settembre 2020 », al fine di rendere possibile, in considerazione dell'andamento dell'emergenza sanitaria, lo svolgimento con modalità da remoto delle prove orali delle procedure relative al concorso per esame a 300 posti per notaio bandito con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia 16 novembre 2018 e all'esame di abilitazione all'esercizio della professione di avvocato bandito con decreto del Ministro della giustizia 11 giugno 2019 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale , 4a serie speciale, n. 51 del 28 giugno 2019). A seguito della modifica, il presidente della commissione nominata a norma dell'articolo 5 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 166, per il concorso notarile e, su richiesta motivata dei presidenti delle sottocommissioni del distretto di Corte d'appello, il presidente della commissione centrale di cui all'articolo 22, quinto comma, del regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, per l'esame di abilitazione all'esercizio della professione di avvocato possono autorizzare, per gli esami orali delle procedure di cui al comma 1 del citato articolo 254, lo svolgimento con modalità di collegamento da remoto ai sensi dell'articolo 247, comma 3, secondo le disposizioni di cui al comma 2, ferma restando la presenza, presso la sede della prova di esame, del presidente della commissione notarile o di altro componente da questi delegato, del presidente della sottocommissione per l'esame di abilitazione alla professione di avvocato, nonché del segretario della seduta e del candidato da esaminare, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie relative all'emergenza epidemiologica da COVID-19 a tutela della salute dei candidati, dei commissari e del personale amministrativo. I presidenti delle sottocommissioni per l'esame di abilitazione alla professione di avvocato procedono allo svolgimento delle prove in conformità ai criteri organizzativi uniformi stabiliti dalla Commissione centrale.