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Nell’esercizio della delega, il Governo dovrà provvedere all’abrogazione esplicita delle norme superate e avrà il potere di innovare le disposizioni per assicurare il coordinamento, per garantire la coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa e per adeguare, aggiornare e semplificare il linguaggio normativo. La lettera e) del testo presentato è stata soppressa in quanto contenente riferimenti alle fondazioni lirico-sinfoniche non coerenti con il testo alla luce dei criteri direttivi precisati nel comma 3 alla cui illustrazione si rinvia. Nel testo approvato dalla Commissione la nuova lettera e) riguarda l’aggiornamento delle procedure per il sostegno statale utilizzando le nuove tecnologie nei rapporti con i destinatari dell’azione amministrativa. Il comma si chiude con la lettera f) che attribuisce allo Stato il compito di promuovere la più ampia fruizione dei contenuti dello spettacolo, tenendo conto altresì delle specifiche esigenze delle persone con disabilità, secondo i principi stabiliti dalle convenzioni internazionali applicabili in materia. Il comma 3 detta un ulteriore criterio direttivo concernente la revisione della disciplina delle fondazioni lirico-sinfoniche. Il testo approvato dalla Commissione si discosta da quello presentato dal Governo in quanto tiene conto degli interventi legislativi adottati d’urgenza a giugno del 2016 che hanno accompagnato l’erogazione delle risorse aggiuntive a sostegno delle fondazioni assicurate dalla legge di bilancio per l'anno finanziario 2017 e dal decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244 (ulteriori 20 milioni di euro). Il criterio direttivo specifico riferito alle fondazioni lirico-sinfoniche indirizza il Governo affinché provveda alla revisione della disciplina relativa alla ripartizione del contributo statale. Nello specifico, si prevede lo scorporo dal Fondo unico per lo spettacolo delle risorse destinate alle fondazioni e il riordino dei criteri di finanziamento in coerenza con le disposizioni adottate ai sensi dell'articolo 24, comma 3- bis , del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, con i principi di riparto delle risorse di cui all’articolo 1, comma 583, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e con ulteriori principi indicati nel comma. Il legislatore delegato dovrà quindi fissare per legge una distinzione chiara tra fondi destinati alle fondazioni rispetto a quelli destinati agli altri interventi statali di sostegno allo spettacolo e, in continuità con le recenti scelte di questo Parlamento e con i principi precisati nel disegno di legge, dovrà riordinare la disciplina tenendo conto: della regola che impone di erogare risorse assicurando prioritariamente a ciascun ente una quota pari, o comunque proporzionalmente commisurata, all'ammontare dei rispettivi contributi provenienti da soggetti privati, dalle regioni e dagli enti locali (articolo 1, comma 583, della legge n. 232 del 2016); dei principi di revisione dell'assetto ordinamentale e organizzativo delle fondazioni lirico-sinfoniche come declinati nei regolamenti di delegificazione emanati in attuazione dell’articolo 24, comma 3- bis , del decreto-legge n. 113 del 2016. I principi che saranno implementati nei regolamenti di delegificazione in fase di elaborazione sono: l’individuazione di modelli organizzativi e gestionali efficaci, idonei a garantire la stabilità economico-finanziaria; l’adozione di modalità di organizzazione, gestione e funzionamento, secondo principi di efficienza, efficacia, sostenibilità economica e valorizzazione della qualità; il raggiungimento dell'equilibrio economico-finanziario, la capacità di autofinanziamento e di reperimento di risorse private a sostegno dell'attività, la realizzazione di un numero adeguato di produzioni e coproduzioni, del livello di internazionalizzazione, della specificità nella storia e nella cultura operistica e sinfonica italiana; degli ulteriori parametri specificamente previsti dal disegno di legge in esame quali: il rafforzamento della responsabilità del sovrintendente sulla gestione economico-finanziaria delle singole fondazioni; la realizzazione di coproduzioni nazionali e internazionali; la promozione e diffusione della cultura lirica, con particolare riguardo alle aree disagiate; i risultati artistici e gestionali del triennio precedente. Il quadro si completa con le disposizioni finali (articolo 7) che spostano al 31 dicembre 2019 il termine per consentire alle fondazioni di adeguarsi ai nuovi parametri organizzativi e gestionali creando i presupposti per una riforma organica che, rispetto agli interventi d'urgenza del passato, da una parte interessi tutte le fondazioni - non solo quelle in crisi - e dall’altra cerchi di favorire il concorso per il sostegno di tutti i soggetti (Stato, regioni enti locali finanziatori privati). Il comma 4 detta ulteriori principi e criteri di delega per i diversi settori del teatro, della musica, della danza, degli spettacoli viaggianti, delle attività circensi, dei carnevali storici e delle rievocazioni storiche. Le lettere a) , b) , c) e d) specificano princìpi e criteri comuni ai diversi settori che vincolano il legislatore delegato nel riordino: (a) l’ottimizzazione dell'organizzazione e del funzionamento dei diversi settori sulla base dei princìpi di tutela e valorizzazione professionale dei lavoratori, di efficienza, corretta gestione, economicità, imprenditorialità e sinergia tra i diversi enti e soggetti operanti in ciascun settore o nell’ambito di diversi settori; il fine è soprattutto quello di favorire l'intervento congiunto di soggetti pubblici e privati, sostenendo la capacità di operare in rete tra soggetti e strutture del sistema artistico e culturale, adeguando il quadro delle disposizioni legislative alla pluralità dei linguaggi e delle espressioni dello spettacolo contemporaneo; (b) il riconoscimento del ruolo dell’associazionismo nell’ambito della promozione delle attività di spettacolo; (c) il miglioramento e la responsabilizzazione della gestione; (d) l’ottimizzazione delle risorse attraverso l'individuazione di criteri e modalità di collaborazione nelle produzioni. La lettera e) è un punto centrale della disciplina in quanto determina l’impostazione dei decreti non aventi natura regolamentare che saranno utilizzati per definire le misure di sostegno dello Stato. I decreti legislativi adottati nell'esercizio della delega dovranno introdurre regole per assicurare che i decreti, che saranno operativamente utilizzati per definire procedure e criteri di assegnazione delle risorse, a loro volta prevedano: l’adozione di regole tecniche di riparto sulla base dell’esame comparativo di appositi programmi di attività pluriennale presentati dagli enti e dagli organismi dello spettacolo, corredati dei programmi per ciascuna annualità; la valorizzazione della qualità delle produzioni; la definizione di categorie tipologiche dei soggetti ammessi a presentare domanda per ciascuno dei settori della danza, della musica, del teatro, delle attività circensi, degli spettacoli viaggianti, dei carnevali storici e delle rievocazioni storiche; l’adozione di misure per favorire la mobilità artistica e la circolazione delle opere a livello europeo e internazionale; il finanziamento selettivo di progetti predisposti da giovani di età inferiore ai trentacinque anni;