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Art. 21. FERIE L'operaio non in prova ha diritto per ogni anno solare, ad un periodo di riposo retribuito di: 12 giorni lavorativi per gli operai fino a 4 anni di anzianità; 15 giorni lavorativi per gli operai con oltre 4 anni e fino a 10 anni di anzianità; 18 giorni lavorativi per gli operai con oltre 10 anni di anzianità. Nell'anno di assunzione, in quello di cessazione, come purè in quelli di passaggio di scaglione, le frazioni di anno saranno conteggiate per dodicesimi. Le frazioni di mese fino a 15 giorni non saranno conteggiate, mentre saranno considerate mese intero quelle superiori. Il periodo di prova, una volta ultimato, va computato agli effetti della determinazione delle giornate di ferie spettanti. La risoluzione del rapporto di lavoro per qualsiasi motivo non pregiudica il diritto alle ferie e l'operaio avrà diritto alle stesse ed all'indennità sostitutiva per i giorni maturati e non goduti. Qualora, l'operaio abbia invece goduto un numero di giorni di ferie superiori a quelli maturati, il datore di lavoro avrà diritto di trattenere, in sede di liquidazione l'importo corrispondente ai giorni di ferie goduti e non maturati. Il riposo annuale ha normalmente carattere continuativo. Nel fissare l'epoca delle ferie, sarà tenuto conto, da parte della azienda, compatibilmente con le esigenze del servizio, degli eventuali desideri dell'operaio. L'assegnazione delle ferie non potrà aver luogo durante il periodo di preavviso, salvo richiesta scritta dell'operaio. In caso di richiamo in servizio nel corso del godimento del periodo feriale o di spostamento del periodo precedentemente fissato, l'operaio avrà diritto al rimborso delle spese, (comprovate documentariamente) derivanti dall'interruzione o dallo spostamento.