[resaula]

in secondo luogo, la corresponsione di una quota di iscrizione è distante anni luce rispetto al più volte citato "compenso minimo obbligatorio" che si voleva imporre nei confronti dei soggetti tirocinanti, i quali avrebbero così potuto pretendere dal proprio dominus tale compenso minimo. Sono infatti note le lamentele provenienti dal mondo dei tirocinanti avvocati che, nella maggior parte delle occasioni, non riescono nemmeno ad ottenere un rimborso spese; in terzo luogo, le verifiche mediante test a risposta multipla comportano una serie di problematiche sotto molteplici aspetti: innanzitutto, non si comprende come sia possibile valutare le capacità cognitive ovvero le capacità di risoluzione di problemi teorico/pratici del soggetto praticante mediante un test a risposta multipla, connotazione specifica ed imprescindibile di ogni aspirante giurista - avvocato. Con le crocette si può ragionevolmente testare solo la conoscenza mnemonica di determinati aspetti del diritto. Tali test , inoltre, gettano un discredito nei confronti delle università italiane, come se nei 5 anni di faticoso percorso universitario le stesse non siano state in grado di fornire all'aspirante avvocato una formazione teorico-pratica soddisfacente; la possibilità di programmare il numero delle iscrizioni a ciascun corso, inoltre, costringerà i praticanti avvocati esclusi a fare riferimento ad altri corsi più distanti, con i relativi costi a carico del giovane praticante, incrementando il business delle numerose scuole di preparazione a tali esami con beneficio anche per i numerosissimi magistrati amministrativi che a vario titolo vi sono addetti, e che hanno oltretutto contribuito a formulare queste incongrue disposizioni; misure di liberalizzazione e semplificazione che, sicuramente, stonano con il percorso che pare incombere per gli aspiranti avvocati, visto peraltro che il recente decreto "milleproroghe" (decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15) ha previsto, all'articolo 8, proroghe per l'esame di avvocato, ma nessuna misura per i corsi di formazione, si chiede di sapere: se sia intenzione del Ministro in indirizzo prevedere un'ulteriore proroga all'avvio dell'obbligatorietà di questi corsi di formazione; se si preveda, come soluzione a lungo termine, una soppressione del riferimento normativo ai corsi obbligatori che rappresentano soltanto un ulteriore ostacolo all'esercizio della professione forense; se, in alternativa, si procederà quantomeno ad una disciplina che preveda il superamento del corso come titolo equivalente al certificato di compiuta pratica, eliminando altresì la possibilità di corsi a "numero chiuso" o di "contributi economici volontari", o per il sostentamento del corso, frapponendo così tra il praticante e il conseguimento del titolo un ulteriore ostacolo, di tipo sia didattico che economico. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione): 3-03447 della senatrice Matrisciano ed altri, sulla sicurezza per il personale e per i viaggiatori a bordo dei convogli ferroviari e in stazione; 3-03450 della senatrice La Mura, sulle verifiche ai sistemi antincendio nella struttura turistico-ricettiva camping Calù di Montecorice (Salerno); 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-03445 del senatore Turco e della senatrice De Lucia, sulla carenza di personale nel museo archeologico nazionale di Taranto; 3-03448 della senatrice La Mura, sugli abusi edilizi e paesaggistici all'interno della struttura turistico-ricettiva camping Calù di Montecorice (Salerno); 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-03449 della senatrice La Mura, su opere abusive all'interno della struttura turistico-ricettiva camping Calù nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.