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ALLEGATO MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 28 DICEMBRE 1989, N. 415 All'articolo 1, al comma 1, le parole: " 28 febbraio" sono sostituite dalle seguento: "15 marzo". All'articolo 2: al comma 1, lettera b), è aggiunto in fine il seguente periodo: "Le eventuali maggiori somme incassate dallo Stato verranno comunque ripartite con le stesse modalità"; al comma 1, lettera d), dopo le parole: "legge 28 ottobre 1986,n. 730," sono inserite le seguenti: "ed ai sensi del comma 1-bis dell'articolo 1 del decreto-legge 30 giugno 1986, n. 309, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 1986, n.472,"; dopo il comma 1 è inserito il seguente: "1-bis. Entro il limite di importo complessivo stabilito dal comma 1, lettera f), la Cassa depositi e presiti è autorizzata, per l'anno 1990, a concedere ai comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti assicurando un minimo di lire 100 milioni annui ad ogni ente, fino ad un importo complessivo di lire 600 miliardi, mutui ventennali per la costruzione, l'ampliamento o la ristrutturazione di acquedotti, fognature, impianti di depurazione delle acque, di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, incluso l'acquisto dei mezzi speciali per il trasporto dei rifiuti stessi. L'onere di ammortamento dei mutui contratti ai sensi del predetto comma è assunto a carico del bilancio dello Stato. Al relatvo onere si provvede nell'ambito dello stanziamento a favore del fondo perequativo per i comuni di cui al comma 1, lettera b), secondo periodo. La somma messa a disposizione potrà essere impegnata entro e non oltre il secono anno successivo, a pena di decadenza. I mutui di cui al presente comma possono essere concessi, su deliberazione dei comuni beneficiari, direttamente a consorzi regolarmente costituiti di cui i comuni stessi facciano parte, purché l'intervento sia realizzato sul territorio dei medesimi, o, per gli impianti di depurazione e di smaltimento, essi siano comunque destinati a servizio permanente dei comuni beneficiari. Per le assegnazioni effettuate per l'anno 1989 in conformità al comma 1-bis dell'articolo 12 del decreto-legge 2 marzo 1989, n.66, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 1989, n.144 resta ferma la facoltà di impegnare le stesse entro il secondo anno successivo all'assegnazione, a pena di decadenza". Dopo l'articolo 2 inserito il seguente: "Art. 2-bis. - (Ripartizione del finanziamento per il contratto 1988-1990). - 1. L'importo corrispondente al finanziamento dei maggiori oneri connessi con l'attuazione del contratto 1988-1990 relativo al comparto del personale degli enti locali èripartito, tra i comuni, le province e le comunità montane, secondo i criteri stabiliti con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro del tesoro, sentite l'Unione delle provincie d'Italia (UPI), l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e l'Unione nazionale comuni, comunità ed enti della montagna (UNICEM)". All'articolo 10, al comma 1, sono aggiunte in fine le seguenti parole: ", ed ai sensi del comma 1-bis dell'articolo 1 del decreto-legge 30 giugno 1986, n.309, converito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 1986, n.472". All'articolo 12: al comma 1, nell'alinea, è soppressa la parola: "direttamente"; al comma 1, lettera c) dopo le parole: "7.910 per abitante", sono inserite le seguenti: "e lire 7.930 per quelli che abbiamo deliberato il piano di risanamento di cui all'articolo 25 del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 1989, n. 144. Detto importo è"; é soppresso il secondo periodo della medesima lettera c); dopo il comma 1 è inserito il seguente: "1-bis. Il concorso dello Stato compete alle province, ai comuni ed alle comunità montane anche per i mutui assunti da consorzi fra enti locali cui essi partecipano a condizione che, precedentemente alla stipula o alla concessione del mutuo sia deliberato, dagli enti locali consorziati, a pena di decadenza dal diritto al contributo, il rilascio della garanzia e l'accollo a carico dei bilanci delle rate di ammortamento per tutta la durata del prestito. I rapporti tra gli enti locali ed il consorzio devono essere definiti con l'atto di accollo e devono rimanere vigenti per tutta la durata del mutuo. Per i mutui contratti nell'anno 1989 la regolarizzazione relativa puòavvenire con deliberazioni da assumere entro il 31 dicembre 1990 con certificazione da presentare contestualmente a quella dei mutui contratti nel 1990 é aggiunto in fine il seguente comma: "4-bis. Dopo il comma 1 dell'articolo 1 della legge 27 ottobre 1988, n.458, sono aggiunti i seguenti: "4-bis. I maggiori oneri ammissibili a mutuo, ai sensi del comma 1, sono quelli conseguenti a provvedimenti adottati in conformitàalla disciplina urbanistica. Tali maggiori oneri debbono derivare: a) da stime definitive, e non impugnate, della Commissione provinciale espropriazioni; b) da transazioni giudiziali o extra giudiziali intervenute tra l'ente locale e i soggetti espropriati; c) da sentenze passate in giudicato o esecutive, con le quali vengono stabilite le indennità, i risarcimenti o ogni altra somma dovuta agli espropriati e maturata al 31 dicembre 1987 per interessi rivalutazione monetaria risarcimento danni o altro; d) da indennità stabilite da consulenti tecnici d'ufficio prima del 31 dicembre 1987 ed accettate dall'ente espropriante e dai soggetti espropriati anche successivamente; e) da accordi o da transazioni intervenute prima del 31 dicembre 1987; f) da conguagli dovuti in applicazione della legge 29 luglio 1980, n. 385. 1-ter. Le disposizioni di cui al comma 1-bis si intendono estese alle amministrazioni provinciali. 1-quater. Per i maggiori oneri maturati a tutto il 31 dicembre 1989 sono applicabili le disposizioni di cui al comma 8 dell'art. 24 del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 1989, n. 144''". All'articolo 13: al comma 2, le parole: "1› marzo" sono sostitute dalle seguenti: "15 marzo"; dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: "2-bis. Le disposizioni relative all'obbligo della deliberazione del piano finanziario degli enti locali previsto nell'articolo 4 del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 65, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1989, n. 155, si applicano a tutti gli investimenti degli enti locali comunque finanziati. 2-ter.