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1 La presente legge, in coerenza con quanto previsto dagli articoli 41 e 117, comma terzo, della Costituzione, reca disposizioni finalizzate alla tutela e alla promozione del commercio al dettaglio, come elemento integrato dello sviluppo turistico e della valorizzazione dei beni culturali, con specifico riferimento all'attività commerciale di tipo alimentare e non alimentare, svolta dagli esercizi di vicinato, come definiti dall'articolo 4, comma 1, lettera d) , del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114. 2 (Istituzione del fondo per le comunità del commercio) 1 Al fine di favorire la costituzione e la diffusione delle aggregazioni di attività economiche su strada costituite in forma societaria, in forma consortile ovvero mediante stipula del contratto di rete di imprese, ai sensi dell'articolo 3, commi 4- ter e 4- quater , del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico è istituito un fondo con una dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, destinato al finanziamento, in ambito infracomunale, comunale e sovracomunale, di specifici progetti di sviluppo della capacità innovativa e della competitività sul mercato delle imprese partecipanti alle aggregazioni di cui al presente comma, i quali prevedano l'esercizio dell'attività commerciale anche in forma integrata con altri settori economici, l'offerta di servizi accessori ai cittadini, la connessione con riferimenti culturali e turistici del territorio di riferimento, lo sviluppo dell'accessibilità e della fruizione degli spazi pubblici interessati e della mobilità sostenibile, nonché il miglioramento della qualità urbana mediante interventi di manutenzione e arredo dell'ambiente urbano, anche attraverso il coinvolgimento di soggetti esterni alle predette aggregazioni, quali le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, le associazioni di categoria e i comuni. I progetti di cui al precedente periodo prevedono altresì l'accantonamento di una quota non inferiore al 20 per cento del finanziamento percepito in un conto corrente bancario, destinata ad interventi di sostegno economico alle imprese in crisi appartenenti all'aggregazione. Le modalità di attivazione degli interventi di sostegno economico sono definite nell'atto costitutivo delle aggregazioni di cui al presente comma. 2 Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di ripartizione, tra le regioni e le province autonome, delle risorse del fondo di cui al comma 1. 3 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano l'erogazione dei finanziamenti di cui al comma 1 con proprio provvedimento, nel rispetto delle finalità e dei requisiti di cui al medesimo comma. 3 (Disposizioni concernenti il lavoro autonomo dei lavoratori stranieri non appartenenti all'Unione europea) 1 Il lavoratore straniero non appartenente all'Unione europea che intende esercitare, nel territorio dello Stato, un'attività non occasionale di lavoro autonomo ai sensi dell'articolo 26, comma 2, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, deve dimostrare l'effettiva disponibilità in Italia delle risorse finanziarie occorrenti per l'esercizio dell'attività determinate dall'attestazione di cui all'articolo 39, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, e certificare la provenienza lecita delle predette risorse. 2 I titoli autorizzatori o abilitativi ottenuti per l'esercizio delle attività economiche ai sensi dell'articolo 39, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 possono essere ceduti a terzi decorso un termine non inferiore a cinque anni. 3 Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Governo provvede a modificare l'articolo 39 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, al fine di adeguarlo alle disposizioni del presente articolo. 4 (Disposizioni finanziarie) 1 Agli oneri derivanti dall'istituzione del fondo di cui all'articolo 2 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.