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Allegato I Requisiti per gli impianti di deposito presso i terminali 1. Le pareti esterne ed i tetti degli impianti di deposito di superficie devono essere dipinti di un colore con riflessione totale del calore radiante pari o superiore al 70%. Tale prescrizione si intende rispettata, sulla base di una dichiarazione del responsabile del terminale ai sensi della legge del 4 gennaio 1968, n. 15, attestante che per la verniciatura sono utilizzate vernici certificate dal fornitore come rispondenti alle norme contenute nell'appendice 1, applicate secondo regole di buona tecnica. Detta disposizione non si applica, agli impianti di deposito collegati ad un dispositivo di recupero dei vapori conforme ai requisiti di cui all'allegato II, punto 2. Le operazioni di verniciatura possono essere programmate in modo da essere effettuate come parte dei normali cicli di manutenzione degli impianti di deposito entro un periodo triennale. Il programma delle manutenzioni deve essere conservato dal responsabile del terminale e reso disponibile a richiesta delle amministrazioni competenti. Le amministrazioni competenti possono concedere una deroga alle prescrizioni del presente comma ove ciò sia necessario per la tutela di particolari aree panoramiche. 2. Gli impianti di deposito con tetto galleggiante esterno devono essere dotati di un dispositivo primario di tenuta che copra lo spazio anulare tra la parete del serbatoio e il perimetro esterno del tetto galleggiante, nonché di un dispositivo secondario fissato su quello primario. Tali dispositivi devono essere progettati in modo da assicurare un contenimento complessivo dei vapori pari o superiore al 95 % di quello di un serbatoio similare a tetto fisso privo di dispositivi di controllo per il contenimento dei vapori (ossia un serbatoio a tetto fisso dotato solo di valvola limitatrice di pressione). Le modalità secondo cui si intende rispettata la prescrizione sono contenute nell'appendice 2. Ove, per esigenze di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori ai sensi del decreto legislativo n. 626/1994 di recepimento delle direttive comunitarie in materia e per assicurare la continuità del servizio di distribuzione delle benzine, non fosse possibile rispettare la data prevista dall'art. 4, comma 2, lettera a), l'adeguamento dei sistemi di tenuta può essere programmato in modo da essere effettuato come parte dei normali cicli di manutenzione degli impianti di deposito entro e non oltre il 31 dicembre 2002. Il programma delle manutenzioni deve essere conservato dall'esercente in stabilimento e reso disponibile a richiesta delle autorità competenti. 3. Tutti i nuovi impianti di deposito presso i terminali, ove sia previsto il recupero di vapori ai sensi dell'art. 4 del presente decreto (cfr. allegato II), devono essere: a) serbatoi a tetto fisso collegati ad un dispositivo di recupero dei vapori in conformità ai requisiti di cui all'allegato II, oppure; b) progettati con un tetto galleggiante, interno o esterno, e dotati di dispositivi primari e secondari a tenuta in modo da rispondere ai requisiti relativi alle prestazioni stabiliti dal punto 2. 4. I serbatoi a tetto fisso preesistenti devono essere: a) collegati ad un dispositivo di recupero dei vapori in conformità ai requisiti di cui all'allegato II, oppure; b) dotati di un tetto galleggiante interno con un dispositivo primario a tenuta progettato in modo da assicurare un contenimento complessivo dei vapori pari o superiore al 90% di quello di un serbatoio similare a tetto fisso privo di dispositivi di controllo dei vapori. 5. I requisiti relativi ai dispositivi di controllo per il contenimento dei vapori menzionati ai punti 3 e 4 non si applicano ai serbatoi a tetto fisso presso i terminali, ove è autorizzato il deposito temporaneo dei vapori ai sensi dell'allegato II, punto 1. Allegato I - Appendice 1 1. Misura del fattore di riflessione delle superfici dei serbatoi. Ai fini di quanto prescritto dall'allegato I, comma 1, per la determinazione del fattore di riflessione delle superficie dei serbatoi, può essere utilizzato uno dei seguenti metodi di misura. I metodo: misura del fattore di riflessione totale del calore radiante. Premessa: si intende per riflessione totale del calore radiante la riflessione dell'energia solare totale incidente, misurata nello spettro compreso fra 0,3 - 2,5 um di lunghezza d'onda (spettro solare incidente a livello della superficie terrestre). Specifiche di prova: la procedura di prova per la determinazione del fattore di riflessione di una superficie (ottenuta in laboratorio su provini campione), si basa sulle seguenti normative di riferimento applicabili, ASTM E 903-82 [1] ed ISO 9050 [2]. Il fattore di riflessione della superficie deve essere superiore o uguale al 70%. II metodo: misura del fattore di riflessione totale della energia luminosa. Premessa: il secondo metodo si riferisce alla misura del solo fattore di riflessione totale della energia luminosa e quindi relativo alla sola parte della radiazione solare contenuta nel campo dello spettro visibile (0,38 -0,78 um). I valori ottenuti dalla misura del fattore di riflessione alla energia luminosa, risultano essere più conservativi di quelli ottenuti con il I metodo. Specifiche di prova: la procedura di prova per la determinazione del fattore di riflessione totale della energia luminosa di una superficie (ottenuta su provini campione in laboratorio), si basa sulla seguente normativa di riferimento applicabile, UNI 9389 [3] ed ISO 2813 [4]. Il fattore di riflessione della superficie alla energia luminosa, deve essere superiore o uguale al 70%. Serbatoi con superfici di materiale diverso o verniciati con colori diversi. Il valore medio di riflessione, può essere calcolato dagli indici di riflessione (misurati su campioni con uno dei precedenti metodi per i singoli colori), pesati con le estensioni delle relative aree di serbatoio. Il valore medio di riflessione così calcolato dovrà essere superiore o eguale al 70%. Riferimenti: [1] ASTM E 903-82: "Standard test method for solar absorptance, reflectance and trasmittance of materials using integrating spheres". [2] ISO 9050: "Glass in building. Determination of light trasmittance, direct solar trasmittance, total solar energy trasmittance and ultraviolet trasmittance, and related glazing factors". [3] UNI 9389: "Misura della riflessione di pellicole di prodotti vernicianti non metallizzanti". [4] ISO 2813: "Paints and varnishes-Determination of specular gloss of non-metallic paint films at 20o, 60o and 85o". Allegato I - Appendice 2 2. Requisiti delle tenute dei serbatoi a tetto galleggiante. Tenute dei serbatoi a tetto galleggiante. La verifica del rispetto di quanto richiesto all'allegato I, comma 2, si effettua sulla base di una dichiarazione ai sensi della legge 27 gennaio 1968, n. 15, del responsabile del terminale, attestante che la progettazione del sistema a doppia tenuta risponde al requisito del contenimento dei vapori, verificato sulla base delle procedure di stima, contenute nella normativa API (American Petroleum Institute) MPMS, Chapter 19 [1], e che è stato installato a regola d'arte. I serbatoi dovranno essere sottoposti a manutenzione periodica delle tenute secondo le modalità previste dalla regola d'arte. Riferimenti: [1] Manual of Petroleum Measurement Standards - Chapter 19 - Evaporative loss measurement;