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A tale fine, le amministrazioni controllanti comunicano la nomina degli amministratori e le società di cui al presente articolo comunicano la composizione degli organi collegiali al Presidente del Consiglio dei ministri o al Ministro delegato per le pari opportunità, entro quindici giorni dalla data di nomina degli stessi o dalla data di sostituzione in caso di modificazione della composizione in corso di mandato. L'organo di amministrazione e l'organo di controllo delle medesime società comunicano al Presidente del Consiglio dei ministri o al Ministro delegato per le pari opportunità la mancanza di equilibrio tra i sessi, anche quando questa si verifichi in corso di mandato. Tale segnalazione può essere altresì fatta pervenire al Presidente del Consiglio dei ministri o al Ministro delegato per le pari opportunità da chiunque vi abbia interesse. 4-ter . Nei casi in cui il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per le pari opportunità accerti il mancato rispetto, da parte delle amministrazioni, della disposizione di cui al primo periodo del comma 4, invita le amministrazioni al ripristino dell'equilibrio tra i sessi, anche attraverso le nomine da effettuare successivamente, che possono, a tal fine e fino all'avvenuto riequilibrio, anche derogare alla misura minima dei due quinti prevista per ciascun sesso. 4-quater . Nei casi in cui il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per le pari opportunità accerti il mancato rispetto della quota stabilita al secondo periodo del comma 4 per la composizione degli organi collegiali, diffida la società a ripristinare l'equilibrio tra i sessi entro sessanta giorni. In caso di inottemperanza alla diffida, il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per le pari opportunità fissa un nuovo termine di sessanta giorni ad adempiere, con l'avvertimento che, decorso inutilmente detto termine, ove la società non provveda, i componenti dell'organo sociale interessato decadono e si provvede alla ricostituzione dell'organo nei modi e nei termini previsti dalla legge e dallo statuto. 4-quinquies . La relazione di cui al primo periodo del comma 4- bis contiene, in allegato, i dati concernenti la vigilanza effettuata dalla Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB) sulle società controllate da pubbliche amministrazioni quotate in mercati regolamentati ai sensi dell'articolo 147- ter , comma 1- ter , del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 ». 2 L'articolo 6 della legge 5 novembre 2021, n. 162, e il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 novembre 2012, n. 251, sono abrogati. 4 (Equilibrio tra i sessi nei comitati di consulenza del Governo) 1 All'articolo 29 della legge 23 agosto 1988, n. 400, dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: « 2-bis . Nella scelta dei consulenti, il Presidente del Consiglio dei ministri, i commissari straordinari del Governo, nonché tutte le strutture della Presidenza del Consiglio dei ministri tengono conto del principio di equilibrio tra i sessi, almeno nella misura di due quinti, da computare sul numero complessivo delle designazioni o nomine effettuate in corso d'anno. 2-ter . La scelta dei componenti dei comitati di consulenza da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, dei commissari straordinari del Governo e di ciascuna struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri deve essere effettuata nel rispetto del principio dell'equilibrio tra i sessi, assicurando che il sesso meno rappresentato ottenga almeno due quinti dei componenti di ciascun comitato. Qualora la composizione di un comitato di consulenza non assicuri il rispetto dell'equilibrio tra i sessi, l'autorità competente per la nomina provvede al riequilibrio entro trenta giorni; decorso inutilmente il predetto termine, i componenti del comitato decadono dall'incarico. 2-quater . Le disposizioni di cui ai commi 2- bis e 2- ter si applicano a tutti gli incarichi di consulenza conferiti da ciascun Ministro e a tutti comitati di consulenza, di ricerca o di studio su specifiche questioni costituiti presso ciascun Ministero ». 2 Con regolamento da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti termini e modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, al fine di disciplinare in maniera uniforme tutti i comitati e gli organismi di consulenza del Governo previsti dalle leggi e dalle disposizioni vigenti e la vigilanza sull'applicazione delle disposizioni medesime, nonché al fine di prevedere le forme e i termini dell'adeguamento della composizione dei comitati esistenti e le modalità di sostituzione dei componenti decaduti. 3 Il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per le pari opportunità, anche avvalendosi dell'Osservatorio nazionale per l'integrazione delle politiche per la parità di genere istituito ai sensi dell'articolo 1, comma 141, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, vigila sull'applicazione delle disposizioni del presente articolo e trasmette ogni tre anni alle Camere una relazione nella quale si dà conto di tutte le nomine effettuate, distinte per sesso, e delle relative proporzioni. 4 Le disposizioni del presente articolo si applicano alle nomine da effettuare nei dieci anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge. 5 (Disposizioni di principio) 1 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito delle proprie competenze costituzionalmente riconosciute, adeguano i rispettivi ordinamenti ai princìpi della presente legge. 2 Le università, nell'ambito dei rispettivi ordinamenti, applicano i princìpi della presente legge. 6 (Disposizioni finanziarie) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate alla relativa attuazione vi provvedono con le sole risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. 7 (Decorrenza delle disposizioni) 1 Le disposizioni della presente legge si applicano alle nomine effettuate successivamente alla data della sua entrata in vigore.