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le conseguenze di tali scelte, compiute in quasi tutte le regioni, non assicurano al paziente, in evidente e imminente pericolo di vita, diagnosi e terapia potenzialmente salvavita, nonostante il sistema di allarme sanitario sia sancito dall'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, recante "Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza", che è tuttora in vigore; il medesimo decreto, all'articolo 12, ha assegnato alla Conferenza Stato-Regioni la verifica delle iniziative assunte, lo stato di attuazione del sistema emergenza sanitaria in ciascuna regione e provincia autonoma, nonché le risorse finanziarie impiegate; il ruolo del medico nell'attività di diagnosi e cura è fondamentale ai fini della garanzia della qualità, della sicurezza e dell'efficienza delle cure e, pertanto, tali carenze ledono il sistema di emergenza sanitaria dell'intero Servizio sanitario nazionale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno un suo specifico intervento, anche attraverso l'esame della questione da parte della Conferenza Stato-Regioni, finalizzato al potenziamento delle centrali del 118 da parte delle Regioni. Atto n. 4-00107 NASTRI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: l'interrogante evidenzia come, da decenni, le condizioni di sicurezza della strada statale 34 del lago Maggiore, che percorre la sponda occidentale dell'alto Verbano, verso il confine di Stato con la Svizzera, siano precarie e disagiate per l'attraversamento dei centri abitati, in particolare nei tratti di forte percorrenza; si rileva altresì come, nonostante negli anni siano stati predisposti numerosi progetti che prevedevano lunghi tratti in galleria per aggirare il capoluogo, i lavori per la realizzazione dell'infrastruttura non sono in realtà mai stati avviati neanche per il primo lotto (attraversamento della frazione di Fondotoce); i numerosi incontri istituzionali a livello locale e nazionale, avvenuti nel corso del 2017, finalizzati a pianificare una seria progettazione per l'avvio effettivo dei lavori, unitamente ad un cronoprogramma delle opere stradali per la messa in sicurezza della strada statale, a giudizio dell'interrogante, non hanno determinato significativi sviluppi, per migliorare i livelli di viabilità frontaliera divenuti attualmente emergenziali, si chiede di sapere: quale sia lo stato di progettazione della variante di Verbania lungo la strada statale 34 e se al contempo siano previsti nel breve termine progetti definitivi finalizzati ad un concreto avvio dei lavori; se corrisponda al vero che ANAS abbia ceduto al Comune di Verbania la gestione di alcuni tratti dell'attuale percorso stradale e quale sia il chilometraggio relativo; quali siano le motivazioni dell'avvenuta cessione e se da tale decisione possano derivare conseguenze in merito alla costruzione della circonvallazione cittadina. Atto n. 4-00108 BORGONZONI Ai Ministri dell'interno, dell'economia e delle finanze, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dei beni e delle attività culturali e del turismo Premesso che: l'estate 2017 è stata contrassegnata dagli "sbarchi fantasma", come specificatamente chiamati dai media , caratterizzati da una o più imbarcazioni alla deriva, vicino alle spiagge siciliane e sarde, alcuni vestiti abbandonati di fretta e furia, altri segni evidenti del passaggio di un gruppo di immigrati e poi null'altro, nessun uomo o gruppi di uomini; gli abitanti delle campagne vicine al mare hanno più volte segnalato strani movimenti notturni e spostamenti di gruppi di persone tra i boschi a ridosso del mare, armati di torce e lampade, per raggiungere le vie di comunicazione principali; da giugno 2017 si assiste all'aumento delle notizie dei media su questi "sbarchi fantasma", e sul crescente numero di imbarcazioni abbandonate vicino alle nostre spiagge; l'associazione "MareAmico" ha denunciato l'abbandono nelle spiagge di innumerevoli imbarcazioni che nessuno sta rimuovendo; tale manomissione delle nostre spiagge provoca innumerevoli danni ambientali e lede irreparabilmente la valenza turistica delle nostre coste, si chiede di sapere: quali siano i dati dall'anno 2006 all'anno 2017 e quelli dell'anno 2018 ad oggi riguardanti il numero degli sbarchi, i fermi effettuati, le nazionalità della gente riconosciuta, il numero delle persone che hanno ottenuto uno status di protezione, il costo degli interventi effettuati dalle autorità competenti, da quello sanitario alle restanti spese (precisando le motivazioni degli interventi), ivi incluse le spese ambientali per la bonifica delle spiagge; se l'Agenzia delle dogane e dei monopoli sia intervenuta per eliminare i relitti degli "sbarchi fantasma" e, in caso di intervento, quale sia la stima dei costi e le tempistiche; se sia stata tenuta in considerazione la soluzione di affidare le barche abbandonate da eventuali nuovi sbarchi alle cooperative di pescatori. Atto n. 4-00109 DE BERTOLDI URSO Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: da notizie di stampa si apprende che la Commissione europea ha presentato la proposta di bilancio 2021-2027 che prevede 1.279 miliardi di euro, corrispondenti all'1,11 per cento del Pil complessivo dei Paesi membri; il piano di Bruxelles prevedrebbe più fondi per i migranti, la difesa, la ricerca e al contempo tagli ai fondi per le politiche agricole e di coesione; verrebbero, dunque, incrementati i fondi per l'accoglienza dei migranti richiedenti asilo e rifugiati migranti che prevedono un aumento da 13 a 33 miliardi di euro delle risorse e previsti tagli di due importanti e storici capitoli dell'integrazione comunitaria che vedranno diminuire il loro peso nel bilancio: i fondi per la Pac (Politica agricola comune) e per la coesione; la quota della spesa agricola sul bilancio della UE è calata drasticamente dai livelli degli anni '70, in cui era attorno al 70 per cento, a circa il 38 per cento attuale; la proposta del nuovo bilancio UE prevede tagli di circa il 5 per cento ai fondi di coesione e alla Pac, ma vede più che raddoppiate o quasi le risorse per migranti (2,6 volte in più rispetto ai fondi ora disponibili): una scelta emblematica che indica le priorità di Bruxelles e i progetti di "crescita" per gli Stati membri; l'agricoltura è un settore in cui la responsabilità è pienamente condivisa da tutti i Paesi dell'Unione europea, alla quale sono destinati i necessari finanziamenti pubblici; l'annunciato taglio del 5 per cento del bilancio agricolo significherebbe togliere più di 20 miliardi di euro alla Pac in 7 anni; un calo considerevole, considerando, altresì, che ai Paesi della vecchia Europa, tra cui l'Italia, è anche chiesto di proseguire nella convergenza degli aiuti diretti, ora più elevati rispetto a quelli dei nuovi partner europei;