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Ne consegue che, per siffatti « piccoli » importi (che non sono piccoli per la stragrande maggioranza di cittadini e per le fasce deboli), in base alla normativa vigente, la tutela esecutiva non è effettiva. Si sottolinea, peraltro, che il legislatore aveva già avvertito la necessità di modulare l'entità delle spese di giustizia nei procedimenti di esecutivi, fissando un importo ridotto (attualmente di euro 43) per il contributo unificato nei giudizi esecutivi di valore sino ad euro 2.500 rispetto a quello previsto, in linea generale, di euro 139. La modifica normativa proposta in materia di provvedimenti di aggiudicazione e di assegnazione mira ad allineare il valore minimo ai fini di tassabilità dell'atto giudiziario a quello previsto per il contributo unificato (euro 2.500), anche perché appare congruo supporre che un giudizio di cognizione, di valore originario seppur inferiore ad euro 1.033, si concluda con una pronuncia che implica un processo esecutivo di siffatto valore in relazione alle presumibili spese di soccombenza ed a quelle occorrenti nella fase pre-esecutiva.. 1 1 Al comma 1 dell'articolo 8 della Tariffa, Parte I, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, l'alinea è sostituito dal seguente: « 1 . Atti dell'autorità giudiziaria ordinaria e speciale in materia di controversie civili, in ogni grado, che definiscono, anche parzialmente, il giudizio, compresi i decreti ingiuntivi esecutivi, le sentenze che rendono efficaci nello Stato sentenze straniere e i provvedimenti che dichiarano esecutivi i lodi arbitrali, il cui valore ecceda la somma di euro 1.033,00, nonché i provvedimenti di aggiudicazione e quelli di assegnazione, anche in sede di scioglimento di comunioni, il cui valore non sia inferiore alla somma di euro 2.500,00: ». 2 Le disposizioni di cui al comma 1 dell'articolo 8 della Tariffa, Parte I, allegata al citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 131 del 1986, come modificate dal comma 1 del presente articolo, si applicano a decorrere dall'esercizio finanziario successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge. 2 1 Agli oneri finanziari derivanti dall'articolo 1 quantificati in 1 milione di euro, a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 61, comma 23, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.