[pronunce]

mentre oggetto del procedimento civile di risarcimento del danno dal quale ha avuto origine il presente conflitto sono essenzialmente le accuse, rivolte dal deputato nella intervista pubblicata dai quotidiani “La Repubblica” e “Il Messaggero” l'8 dicembre 2003, di unilateralità e falsità della informazione fornita nel corso della trasmissione televisiva alla quale avevano partecipato i due ginecologi, che avevano per questo adìto la magistratura civile chiedendo il risarcimento dei danni asseritamente subìti all'onore e alla reputazione. Resta assorbita ogni altra considerazione relativa all'altro requisito. Le dichiarazioni contenute negli articoli di stampa a firma del deputato non rientrano, pertanto, nell'esercizio della sua funzione parlamentare e non sono garantite dall'insindacabilità. Conseguentemente, l'impugnata delibera della Camera dei deputati ha violato l'art. 68, primo comma, della Costituzione, ledendo perciò le attribuzioni dell'autorità giudiziaria ricorrente, e deve essere, pertanto, annullata.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara che non spettava alla Camera dei deputati affermare che i fatti oggetto del processo civile, promosso da Luca Gianaroli e Claudio Giorlandino nei confronti del deputato Sandro Bondi, pendente davanti al Tribunale di Roma, sezione XIII civile, in composizione monocratica, concernono opinioni espresse da quest'ultimo nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione ; annulla, per l'effetto, la delibera di insindacabilità adottata dalla Camera dei deputati nella seduta del 30 settembre 2004 (doc. IV–quater, n. 106). Così deciso, in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 febbraio 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Alfio FINOCCHIARO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 9 marzo 2007. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA