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Art. 62 (Facoltà del cessionario di compiere atti in sostituzione del cedente e di esercitare diritti sul Fondo indennità impiegati) Il cessionario di quote di stipendio o di salario ha facoltà di compiere in sostituzione dell'impiegato o del salariato debitore gli atti necessari per la liquidazione dell'assegno di quiescenza ed altre indennità, ove il debitore non provveda entro un termine fissatogli con apposita diffida. Il cessionario può far valere, ai sensi dell'art. 14 del regio decreto-legge 8 gennaio 1942, n. 5, convertito nella legge 2 ottobre 1942, n. 1251, i suoi diritti sul pagamento dell'indennità o parte dell'indennità che si effettui direttamente al cedente dal Fondo per le indennità agli impiegati istituito col detto decreto, nel caso che la risoluzione del rapporto d'impiego avvenga prima che sia estinta la cessione.