[massime]

Imposte e tasse - Imposta sul reddito delle persone fisiche (irpef) - Dichiarazione congiunta dei coniugi - Sopravvenuta separazione o cessazione del vincolo coniugale - Avviso di accertamento in rettifica e relativa cartella di pagamento - Notifica al solo marito - Efficacia anche nei confronti della moglie e solidarietà nell’obbligazione tributaria - Lamentata lesione del diritto di difesa, ingiustificato e discriminatorio aggravamento della posizione della moglie - Omessa verifica della possibilità di interpretare diversamente la norma censurata - Manifesta inammissibilità della questione.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 17, terzo, quarto e quinto comma, della legge 13 aprile 1977, n. 114, sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 53 della Costituzione, nella parte in cui tale disposizione prevede, nell’ipotesi di dichiarazione congiunta dei redditi, che, anche in caso di sopravvenuta separazione fra coniugi o di cessazione del vincolo coniugale, l’avviso di accertamento in rettifica e la relativa cartella di pagamento dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, sebbene legittimamente notificati al solo marito, siano efficaci anche nei confronti della moglie, e che, anche in siffatta ipotesi, vi sia solidarietà fra coniugi nell’obbligazione tributaria per il pagamento di imposte, soprattasse, pene pecuniarie ed interessi iscritti a ruolo a nome del marito. Il rimettente, infatti, non ha esaminato, avuto riguardo alla elaborazione giurisprudenziale e dottrinale in materia, la possibilità di fornire una interpretazione della norma stessa diversa da quella sulla cui base la questione è prospettata, lasciando incompiuto quel doveroso tentativo di ricercare un'interpretazione adeguatrice del testo di legge denunciato, al quale ciascun giudice è, comunque, tenuto prima di proporre l'incidente di costituzionalità.