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- Alle scuole ed ai corsi di perfezionamento possono essere ammessi, previa deliberazione del consiglio di facoltà di ingegneria, su proposta del direttore della scuola o del corso, anche coloro i quali presentino lauree diverse da quelle stabilite nell'articolo precedente. Sono pure ammessi, sempre a giudizio delle autorità accademiche predette, coloro che presentino titoli convalidati ai sensi delle leggi universitarie. Art. 27. - I corsi di perfezionamento hanno durata non superiore ad un anno. Le scuole di perfezionamento hanno la durata indicata per ciascuna di esse. Il complesso degli insegnamenti delle scuole e dei corsi di perfezionamento viene fissato di anno in anno dal consiglio di facoltà su proposta del direttore della scuola o del corso, traendoli dall'elenco di cui all'art. 24. Il consiglio di facoltà su proposta del direttore fisserà pure il programma e le modalità di esame per i singoli insegnamenti, nonché le modalità per l'esame di diploma ed eventualmente il numero massimo di allievi che possono essere ammessi. Art. 28. - Gli esami delle scuole e dei corsi di perfezionamento hanno luogo nelle sessioni estiva ed autunnale e consistono in prove singole per le varie materie di insegnamento o in un'unica prova vertente sul gruppo delle materie d'insegnamento. Per le scuole di perfezionamento è previsto inoltre un esame finale di diploma. Le commissioni di esame sono nominate dal preside della facoltà di ingegneria, su proposta del direttore della scuola o corso. Gli esami di diploma sono presieduti dal direttore della scuola di perfezionamento. Art. 29. - A coloro che hanno frequentato i corsi di perfezionamento e superato i relativi esami viene rilasciato un certificato di frequenza e di esame. Coloro che hanno frequentato una scuola di perfezionamento e superato il relativo esame di diploma, otterranno un diploma di perfezionamento. Art. 30. - Ogni scuola o corso di perfezionamento si mantiene con i proventi derivanti dalla sua gestione nonché con eventuali mezzi assicurati da privati o da enti sovventori. Art. 31. - La misura delle tasse universitarie per le scuole di perfezionamento ed i corsi di perfezionamento è così stabilita: Scuole di perfezionamento: tassa di immatricolazione. . . . . . . . . . . . L. 5.000 tassa annuale di iscrizione. . . . . . . " 300.000 soprattassa per esami. . . . . . . . . . . . . . " 3.000 Corsi di perfezionamento: tassa di iscrizione. . . . . . . . . . . . . L. 120.000 soprattassa per esami. . . . . . . . . . . . . . " 3.000 La misura dei contributi speciali per le singole scuole e corsi verrà fissata ogni anno dal consiglio di amministrazione su proposta del direttore del corso. Art. 32. - Il consiglio di amministrazione sentiti i competenti organi accademici delibera la sospensione dell'attivazione di quelle scuole o corsi per i quali il numero di iscritti è tale da non garantire la copertura delle spese con i proventi delle tasse, soprattasse e contributi ed eventualmente con contributi di enti o di privati. Art. 33. - Il rettore, su proposta del consiglio della facoltà di ingegneria udito il consiglio di amministrazione decreterà entro il mese di settembre quali scuole e corsi di perfezionamento siano da effettuare nell'anno accademico successivo, dandone pubblicazione su apposito manifesto nel quale sarà pure indicato l'eventuale numero massimo di allievi che possono essere ammessi. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 6 settembre 1977 LEONE MALFATTI Visto, il Guardasigilli: BONIFACIO Registrato alla Corte dei conti, addì 24 novembre 1977 Registro n. 131 Istruzione, foglio n. 10