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Detto questo, voteremo favorevolmente. (Applausi) . PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal Gruppo. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Signor Presidente, sarò brevissimo. Sabato ci saranno delle importanti manifestazioni, a Roma e a Milano: c'è un pezzo di Paese che vuole andare in piazza. È un pezzo di Paese che ha onorato il Paese stesso ed è importante sottolineare questa manifestazione e questo dissenso che c'è. Sono contento anche del fatto che Italexit porterà a Milano il premio Nobel Montagnier. Quella che avete intrapreso è una strada che esclude, che discrimina e che ormai è persino fuori fuoco. L'emergenza sanitaria l'avete trasformata in una emergenza burocratica e si vedono i risultati e lo scollamento. Quindi, onorevoli colleghi, vi chiedo di rispettare questo Paese che scenderà in piazza, anche se magari esprimerà delle idee che non vi piacciono. Qui dentro siete ormai una maggioranza larghissima, ma provate ad ascoltare questo Paese, perché non è così lunare e non è così marziano. Imparate a prestare ascolto a chi oggi dissente. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali». (Segue la votazione). Il Senato approva . (v. Allegato B) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 13 gennaio 2022 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 13 gennaio, alle ore 15, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 23,14) . Pareri espressi dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 2463 e sui relativi emendamenti La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisiti gli elementi istruttori forniti dal Governo, preso atto che: - con riguardo all'articolo 1, viene fatto presente che la disposizione in oggetto non reca innovazioni rispetto alla vigente normativa circa le procedure di comunicazioni e controlli che, nella sostanza, sono solo prorogate e riferite alla terza dose vaccinale. Di conseguenza, non si dovrebbero determinare criticità sull'organizzazione del Servizio sanitario nazionale e sui servizi sociosanitari, nell'ipotesi, verosimile, che chi si sia sottoposto alle prime due dosi di vaccino completerà il ciclo vaccinale con la terza dose; - in merito all'articolo 2, viene rappresentato che anche per le regioni e gli enti locali le spese relative alle sostituzioni del personale privo di vaccinazioni saranno coperte dalle economie derivanti dalle mancate retribuzioni del personale sprovvisto di certificazione verde; - relativamente all'articolo 4, viene confermato, come riportato nella relazione tecnica, che la disposizione riveste carattere ordinamentale e dalla stessa, pertanto, non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Altresì, viene precisato che i gestori dei servizi di trasporto indicati dall'articolo 9-quater , comma 1, del decreto-legge n. 52 del 2021, come modificato dall'articolo 4 del decreto-legge in esame, ivi inclusi quelli che ricadono nel perimetro della pubblica amministrazione, svolgono le prescritte attività di controllo con le risorse disponibili a legislazione vigente, nell'ambito delle ordinarie attività di organizzazione e gestione dei medesimi servizi che già prevedono l'effettuazione dei controlli sull'utenza relativamente al possesso dei necessari titoli di viaggio. Con riferimento poi alla prospettata eventualità di "perdita di parte del bacino d'utenza anche da parte di imprese di trasporto partecipate da pubbliche amministrazioni, con riflessi sui ricavi e sugli utili d'esercizio (e quindi sui dividendi retrocessi alla pubblica amministrazione)" , si evidenzia che, in considerazione dell'attuale livello di vaccinazione della popolazione e degli obblighi vaccinali previsti a legislazione vigente, non è stimata alcuna apprezzabile riduzione del bacino d'utenza; - per quanto attiene all'articolo 7, viene fatto presente che, sin dall'inizio della pandemia, l'azione di controllo del rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus è sempre stata assicurata dalla polizia di Stato, così come anche dalle altre forze di polizia e dalle polizie locali, sotto il coordinamento dei prefetti. In tal senso, l'articolo 4 del decreto-legge n. 19 del 2020, mettendo a sistema le previsioni recate dai primi decreto del Presidente del Consiglio dei ministri emanati, ha previsto una chiara attribuzione di competenza, i cui effetti sono destinati a durare per l'intera fase di emergenza. ln tale quadro, la norma di cui all'articolo 7 in commento non aggiunge nuove e diverse attribuzioni, ma le modula e le procedimentalizza, rendendo obbligatoria l'acquisizione del parere del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica; ne consegue, pertanto, che i controlli previsti dal decreto-legge in commento ed effettuati dal personale della polizia di Stato sono sostenibili con le risorse disponibili a legislazione vigente, anche alla luce del fatto che tali verifiche possono essere effettuate anche a "campione" e che le stesse possono essere abbinate all'azione coordinata di controllo del territorio; - in merito all'articolo 8, viene ribadito che tale disposizione non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, dal momento che alle attività ivi previste si provvede nei limiti delle risorse iscritte nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri e destinate alle finalità indicate dal presente articolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo nel presupposto che alle iniziative formative e informative di cui all'articolo 8 si faccia fronte nei limiti delle risorse iscritte nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri e destinate alle finalità indicate dal medesimo articolo.