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b) presentati nello stesso tempo; c) riconoscibili, per la loro natura o per le loro rispettive quantità, come complementari gli uni agli altri. 2. Eccettuati gli articoli delle voci nn. 39.18 o 39.19, rientrano nel capitolo 49 le materie plastiche, la gomma ed i lavori di tali materie, rivestite di impressioni o illustrazioni non aventi carattere accessorio riguardo alla loro utilizzazione iniziale. Capitolo 39 Materie plastiche e lavori di tali materie Note 1. Nella nomenclatura per "materie plastiche" si intendono le materie delle voci dal n. 39.01 al n. 39.14, che quando sono state sottoposte ad agenti esterni (generalmente il calore e la pressione con il concorso, se necessario, di un solvente o di un plastificante) sono suscettibili o lo sono state al momento della polimerizzazione o ad uno stadio ulteriore, di assumere per stampaggio, colatura, profilatura, laminatura o qualsiasi altro procedimento, una forma che esse conservano anche quando è cessata questa azione. Nella nomenclatura l'espressione "materie plastiche" comprende anche la fibra vulcanizzata. Questa espressione non si applica, tuttavia, alle materie considerate come materie tessili della Sezione XI. 2. Questo capitolo non comprende: a) le cere delle voci nn. 27.12 o 34.04; b) i composti organici isolati di costituzione chimica definita (capitolo 29); c) l'eparina e suoi sali (n. 30.01); d) i fogli per l'impressione a caldo (carta pastello) della voce n. 32.12; e) gli agenti organici di superficie e le preparazioni della voce n. 34.02; f) le gomme fuse e le "gomme-esteri" (n. 38.06); g) la gomma sintetica, come è definita nel capitolo 40, e i lavori di gomma sintentica; h) gli articoli di selleria o finimenti (n. 42.01), bauli, valigie, valigette, borse ed altri contenitori della voce n. 42.02; ij) i lavori di intreccio, da panieraio o da stuoiaio del capitolo 46; k) i rivestimenti murali della voce n. 48.14; l) i prodotti della sezione XI (materie tessili e loro manufatti); m) gli oggetti della sezione XII (per esempio: calzature e parti di calzature, cappelli, copricapo ed altre acconciature e loro parti, ombrelli, bastoni, fruste, frustine, e loro parti); n) le minuterie di fantasia della voce n. 71.17; o) gli oggetti della sezione XVI (macchine ed apparecchi, materiale elettrico); p) le parti del materiale da trasporto della sezione XVII; q) gli oggetti del capitolo 90 (per esempio: elementi di ottica, montatura per occhiali, strumenti da disegno); r) gli oggetti del capitolo 91 (per esempio: casse per orologi, casse e gabbie per pendole o per apparecchi di orologeria) ; s) gli oggetti del capitolo 92 (per esempio: strumenti musicali e loro parti); t) gli oggetti del capitolo 94 (per esempio: mobili, apparecchi per illuminazione, insegne luminose, costruzioni prefabbricate); u) gli oggetti del capitolo 95 (per esempio: giocattoli, giuochi, oggetti per sport); v) gli oggetti del capitolo 96 (per esempio: spazzole, bottoni, chiusure lampo, pettini, imboccature e cannucce da pipe, bocchini e simili, parti di bottiglie isolanti, stilografiche, portamatite). 3. Rientrano nelle voci dal n. 39.01 al n. 39.11 soltanto i prodotti ottenuti per sintesi chimica e che fanno parte delle seguenti categorie: a) le poliolefine sintetiche liquide che distillano meno di 60% in volume, alla temperatura di 300› C, riferita alla pressione di 1.013 milibar, con l'impiego di un metodo di distillazione a bassa pressione (nn. 39.01 e 39.02); b) le resine debolmente polimerizzate del tipo cumaronindeniche (n. 39.11); c) gli altri polimeri sintetici aventi, in media, almeno 5 unità monomeriche; d) i siliconi (n. 39.10); e) i resoli (n. 39.09) e gli altri prepolimeri. 4. Salvo disposizioni contrarie ai sensi di questo capitolo, i copolimeri (compresi i copolicondensati, i prodotti di copoliaddizione, i copolimeri a blocchi, i copolimeri ad innesto) e i miscugli di polimeri rientrano nella voce che comprende i polimeri del comonomero che predomina, in peso, su ogni altro comonomero semplice; considerando come un comonomero semplice i comonomeri i cui polimeri rientrano nella stessa voce. Se nessun comonomero semplice predomina, i copolimeri o miscugli di polimeri, secondo il caso, rientrano nella voce che, in ordine di numerazione, è posta per ultima tra quelle suscettibili di essere prese in considerazione. Per "copolimeri" si intendono tutti i polimeri nei quali nessun monomero possiede 95% o più, del tenore totale del polimero. 5. I polimeri modificati chimicamente, nei quali solamente le appendici della catena polimerica principale sono state modificate per reazione chimica, sono da classificare nella voce afferente al polimero non modificato. Questa disposizione non si applica ai copolimeri ad innesto. 6. Ai sensi delle voci dal n. 39.01 al n. 39.14 l'espressione "forme primarie" si applica unicamente alle seguenti forme: a) liquidi e paste, comprese le dispersioni (emulsioni e sospensioni) e le soluzioni; b) blocchi irregolari, pezzi, grumi, polveri (comprese le polveri da stampaggio), granuli, fiocchi e masse non coerenti simili. 7. La voce n. 39.15 non comprende i cascami, gli avanzi e ritagli di una sola materia termoplastica trasformata in forme primarie (dal n. 39.01 al n. 39.14). 8. Ai sensi della voce n. 39.17 il termine "tubi" si riferisce ai prodotti cavi, sia che si tratti di semilavorati o di prodotti finiti (per esempio: i tubi nervati per innaffiare, tubi forati) dei tipi generalmente utilizzati per incanalare, condurre o distribuire gas o liquidi. Questo termine comprende anche gli involucri tubolari per salsicce e salami ed altri tubi piatti. Tuttavia, ad eccezione di questi ultimi, quelli che hanno una sezione trasversale interna diversa da quella tonda, ovale, rettangolare (con lunghezza non superiore a 1,5 volte la larghezza) o hanno forma di poligono regolare, non sono da considerare tubi ma come profilati. 9. Ai sensi della voce n. 39.18 per "rivestimenti delle pareti o dei soffitti di materie plastiche" si intendono i prodotti presentati in rotoli di larghezza minima di 45 cm suscettibili di essere utilizzati per la decorazione delle pareti o dei soffitti, costituiti da materia plastica, fissata in modo definitivo su di un supporto di materia diversa dalla carta, e con lo strato di materia plastica (del lato esterno) che si presenta granuloso, goffrato, colorato, stampato con motivi o altrimenti decorato. 10.