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Al fine di agevolare l’accesso di imprese, famiglie e soggetti pubblici ai contributi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica, l’aggiornamento del sistema di incentivi di cui al comma 154 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, è definito con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, entro il 31 dicembre 2014, secondo criteri di semplificazione procedurale, con possibilità di utilizzo di modulistica predeterminata e accessibilità per via telematica, e perseguendo obiettivi di diversificazione e innovazione tecnologica e consentendo a soggetti di edilizia popolare e a cooperative di abitanti l’accesso anche alle categorie di incentivi della pubblica amministrazione, in grado di favorire il massimo accesso alle risorse già definite ai sensi dell’articolo 28 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28. 2. Entro il 31 dicembre 2015 il Ministero dello sviluppo economico effettua, di concerto con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il monitoraggio dell’applicazione del sistema di incentivi aggiornato di cui al comma 1 e, se del caso, adotta entro i successivi sessanta giorni un decreto correttivo, in grado di dare la massima efficacia al sistema, riferendone alle competenti Commissioni parlamentari. 2- bis. Le amministrazioni interessate provvedono all’attuazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 2- ter. All’articolo 9, comma 5, lettera c) , del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, le parole: “secondo quanto previsto dalla norma UNI EN 834” sono sostituite dalle seguenti: "secondo quanto previsto dalle norme tecniche vigenti"». Dopo l’articolo 22 è inserito il seguente: «Art. 22- bis . -- (Interventi sulle tariffe incentivanti dell’elettricità prodotta da impianti fotovoltaici). -- 1. Le disposizioni di cui ai commi da 3 a 6 dell’articolo 26 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, non si applicano agli impianti i cui soggetti responsabili erano, alla data di entrata in vigore della predetta legge di conversione, enti locali o scuole». All’articolo 23: dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1- bis . Le parti definiscono in sede contrattuale la quota dei canoni imputata al corrispettivo che il concedente deve restituire in caso di mancato esercizio del diritto di acquistare la proprietà dell’immobile entro il termine stabilito»; al comma 6, le parole: «comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «terzo comma»; al comma 8, le parole: «della procedimento» sono sostituite dalle seguenti: «del procedimento». L’articolo 24 è sostituito dal seguente: «Art. 24. -- (Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio). -- 1. I comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, purché individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti interventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere. L’esenzione è concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e per attività individuate dai comuni, in ragione dell’esercizio sussidiario dell’attività posta in essere. Tali riduzioni sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute». All’articolo 25: al comma 1: la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) all’articolo 14- quater , comma 3, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al primo periodo, dopo le parole: "rimessa dall’amministrazione procedente alla deliberazione del Consiglio dei Ministri, che" sono inserite le seguenti: "ha natura di atto di alta amministrazione. Il Consiglio dei Ministri"; 2) al secondo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", motivando un’eventuale decisione in contrasto con il motivato dissenso"»; dopo la lettera b) sono aggiunte le seguenti: « b-bis) all’articolo 19, comma 3, secondo periodo, dopo le parole: "degli articoli 21- quinquies e 21- nonies " sono aggiunte le seguenti: ", nei casi di cui al comma 4 del presente articolo"; b-ter) all’articolo 21- quinquies , comma 1, le parole da: "Per sopravvenuti" fino a: "pubblico originario" sono sostituite dalle seguenti: "Per sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero nel caso di mutamento della situazione di fatto non prevedibile al momento dell’adozione del provvedimento o, salvo che per i provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, di nuova valutazione dell’interesse pubblico originario"; b-quater) all’articolo 21- nonies , comma 1, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) dopo le parole: "dell’articolo 21- octies " sono inserite le seguenti: ", esclusi i casi di cui al medesimo articolo 21- octies , comma 2,"; 2) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Rimangono ferme le responsabilità connesse all’adozione e al mancato annullamento del provvedimento illegittimo. "»; al comma 4, le parole: «decreto legislativo 14 aprile 2006, n. 163» sono sostituite dalle seguenti: «decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163». All’articolo 26: al comma 1: al primo periodo, le parole: «L’accordo» sono sostituite dalle seguenti: «In considerazione dell’eccezionalità della situazione economico-finanziaria del Paese, al fine di contribuire alla stabilizzazione finanziaria nazionale anche ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione e di promuovere iniziative di valorizzazione del patrimonio pubblico volte allo sviluppo economico e sociale, l’accordo»; al secondo periodo, dopo le parole: «il Comune» sono inserite le seguenti : «, fermo restando, nel caso di insediamenti commerciali, quanto disposto dall’articolo 31, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,» , le parole: «un proprio progetto» sono sostituite dalle seguenti: «una proposta» , le parole: «al Ministero titolare del bene che è tenuto a valutarlo» sono sostituite dalle seguenti: «all’Agenzia del demanio, che è tenuta a valutarla, entro trenta giorni dalla ricezione della stessa,» e dopo la parola: «finanziamento» sono aggiunte le seguenti: «, di valorizzazione o di alienazione»;