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Il disegno di legge rappresenta una prima risposta alla fase emergenziale, in grado di rendere più efficiente, ma anche più equilibrato, il sistema della riscossione, che quindi tenga anche conto delle reali difficoltà dei contribuenti. Si tratta, però, solo di una « tappa intermedia », in quanto risulta ormai indifferibile, come manifestato dalla stessa Corte costituzionale, un intervento normativo il cui obiettivo non può essere parziale, ma che deve rinnovare completamente l'intero sistema di riscossione.. 1 1 All'articolo 9 del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2, lettera a) , numero 3), le parole: « e dei relativi interessi di mora riscossi » sono soppresse; b dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . Gli oneri di riscossione a carico del debitore di cui ai commi 1 e 2 non possono in ogni caso superare complessivamente il 9 per cento delle somme iscritte a ruolo ». 2 All'articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 159, le parole: « 4,5 per cento » sono sostituite dalle seguenti: « 3 per cento ». 2 1 All'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Chi non esegue, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti in acconto, i versamenti periodici, il versamento di conguaglio o a saldo dell'imposta risultante dalla dichiarazione, detratto in questi casi l'ammontare dei versamenti periodici e in acconto, ancorché non effettuati, è soggetto a sanzione amministrativa pari al 10 per cento di ogni importo non versato, anche quando, in seguito alla correzione di errori materiali o di calcolo rilevati in sede di controllo della dichiarazione annuale, risulti una maggiore imposta o una minore eccedenza detraibile. Per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a centoventi giorni, la sanzione di cui al primo periodo è ridotta alla metà. Per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a trenta giorni, la sanzione non è dovuta »; b al comma 2, dopo le parole: « la sanzione di cui al comma 1 » sono inserite le seguenti: « , ridotta al 5 per cento, ». 3 1 All'articolo 19, comma 1, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, le parole: « superiore a 60.000 euro » sono sostituite dalle seguenti: « superiore a 100.000 euro ». 4 1 All'articolo 36- bis , comma 3, primo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dopo le parole: « o una maggiore imposta » sono inserite le seguenti: « o un omesso versamento » e le parole: « è comunicato al contribuente » sono sostituite dalle seguenti: « deve essere comunicato al contribuente ». 5 1 All'articolo 54- bis , comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo le parole: « o una maggiore imposta » sono inserite le seguenti: « o un omesso versamento » e le parole: « è comunicato » sono sostituite dalle seguenti: « deve essere comunicato ».