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Inoltre, al fine di assicurare l'effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, il comma 2 prevede che le fatture elettroniche emesse verso le stesse pubbliche amministrazioni riportino il codice identificativo di gara (CIG) -- fermo restando quanto previsto dalla legge 13 agosto 2010, n. 136, in materia di normativa antimafia -- nonché il codice unico di progetto (CUP) in caso di fatture relative a opere pubbliche, interventi di manutenzione straordinaria, interventi finanziati da contributi comunitari e negli altri casi previsti dalla legge. Ai sensi del comma 3, la mancata indicazione dei predetti codici CIG e CUP nelle fatture elettroniche impedisce alle pubbliche amministrazioni di procedere al relativo pagamento. Art. 26. - (Pubblicazione telematica di avvisi e bandi) L’articolo interviene sul codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 163, al fine di semplificare gli adempimenti connessi alla pubblicazione di avvisi e bandi. Al comma 1, la lettera a) sostituisce il comma 7 dell'articolo 66 del decreto legislativo n. 163 del 2006, eliminando l'obbligo di pubblicare gli avvisi e i bandi per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti. Inoltre, si precisa che la pubblicazione di informazioni ulteriori, complementari o aggiuntive rispetto a quelle indicate nel codice e in particolare nell'Allegato IX A, deve avvenire esclusivamente in via telematica e non può comportare oneri finanziari a carico delle stazioni appaltanti. La medesima lettera introduce, poi, al citato articolo 66, il comma 7- bis il quale precisa che le spese per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, Serie speciale relativa ai contratti pubblici, degli avvisi, dei bandi di gara e delle informazioni di cui all'Allegato IX A sono rimborsate alla stazione appaltante dall'aggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione. La successiva lettera b) sostituisce il comma 5 dell'articolo 122 del decreto legislativo n. 163 del 2006, disponendo anche per gli avvisi relativi ai risultati delle procedure di affidamento ed i bandi relativi a contratti di importo pari o superiore a cinquecentomila euro l'eliminazione dell'obbligo di pubblicazione sopra richiamato e precisando, anche in tal caso, che la pubblicazione di informazioni ulteriori rispetto a quelle indicate nel codice dei contratti pubblici e nell'Allegato IX A deve avvenire esclusivamente in via telematica e non può comportare oneri finanziari a carico delle stazioni appaltanti. Infine, la medesima lettera introduce, al citato articolo 122, il comma 5- bis , il quale precisa che le spese per la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, Serie speciale relativa ai contratti pubblici, degli avvisi, dei bandi di gara e delle informazioni di cui all'Allegato IX A sono rimborsate alla stazione appaltante dall'aggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione. Art. 27. - (Monitoraggio dei debiti delle pubbliche amministrazioni) L'articolo 27, al comma 1, introduce nel decreto-legge n. 35 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 64 del 2013, l'articolo 7- bis , volto ad avviare in modo continuo e sistematico il monitoraggio dei debiti delle pubbliche amministrazioni, dei relativi pagamenti e dell'eventuale verificarsi di ritardi rispetto ai termini fissati dalla direttiva 2011/7/UE. In particolare, l'articolo 7- bis è così strutturato: -- i commi 1 e 2 introducono, nelle more dell'avvio della fatturazione elettronica, per i creditori la facoltà e per le amministrazioni l'obbligo (con riferimento ai debiti sorti a partire, rispettivamente, dal 1º luglio 2014 e dal 1º gennaio 2014) di comunicare i dati relativi alle fatture o richieste equivalenti di pagamento per somministrazioni, forniture e appalti e per obbligazioni relative a prestazioni professionali tramite le funzionalità della piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni; -- il comma 3 prevede l'acquisizione automatica degli stessi dati mediante le funzionalità della fatturazione elettronica; -- i commi 4 e 5 dispongono specifici adempimenti per le amministrazioni che consentono di avviare il monitoraggio dei tempi di pagamento dei debiti e riguardano: a) la comunicazione, entro il giorno 15 di ciascun mese, da effettuare mediante la piattaforma elettronica, delle informazioni relative ai debiti non estinti certi, liquidi ed esigibili, in essere alla stessa data, per i quali sia stato superato il termine di decorrenza degli interessi moratori previsto dall'articolo 4 del decreto legislativo n. 231 del 2002; b) la comunicazione delle relative ordinazioni di pagamento contestualmente al pagamento stesso; -- i commi 6 e 7 individuano le specifiche informazioni da comunicare in funzione delle esigenze di monitoraggio e l'accessibilità/utilizzabilità delle stesse da parte delle pubbliche amministrazioni e dei creditori; -- il comma 8, nel prevedere che il competente organo di controllo di regolarità amministrativa e contabile verifichi la corretta attuazione delle procedure di alimentazione della piattaforma, dispone che il mancato rispetto degli obblighi di cui ai commi 4 e 5 è rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale del dirigente responsabile e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, o misure analogamente applicabili. Il comma 2 modifica l'articolo 9, comma 3- bis , del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, ridefinendo l'ambito soggettivo delle amministrazioni tenute alla certificazione dei debiti non estinti e individuando ulteriori soggetti competenti alla nomina del Commissario ad acta nell'ipotesi di inadempimento delle amministrazioni. Sono, inoltre, previste sanzioni a carico dei dirigenti responsabili, nonché limiti alle assunzioni di personale e al ricorso all'indebitamento per le pubbliche amministrazioni inadempienti. Infine, è disposto che la certificazione indichi obbligatoriamente la data prevista di pagamento, e che quelle già rilasciate senza data debbano essere integrate a cura dell'amministrazione con l'apposizione della data prevista per il pagamento. Art. 28. - (Monitoraggio delle certificazioni dei pagamenti effettuati dalle pubbliche amministrazioni con le risorse trasferite dalle regioni) L'articolo dispone che il monitoraggio dei pagamenti effettuati dalle pubbliche amministrazioni con le risorse trasferite dalle regioni a seguito dell'estinzione dei debiti elencati nel piano di pagamento sia effettuato dalle regioni stesse, prima del definitivo invio alla Ragioneria generale dello Stato.