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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 39 BORGHESI La seduta inizia alle ore 9,35. SULLA PUBBLICITA DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che il senatore Parrini ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è immediatamente trasmessa alla Presidente del Senato, che ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Dispone quindi l'avvio della trasmissione della seduta. La Commissione prende atto. IN SEDE REFERENTE (840) d-l 113/18 - sicurezza pubblica DDL 840 Conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 29 ottobre. Il PRESIDENTE comunica che l'emendamento 6.0.600 è stato riformulato in un testo 2, pubblicato in allegato, il quale viene accantonato. Comunica, inoltre, che il senatore Vitali aggiunge la propria firma all'emendamento 24.9, mentre la senatrice Vono aggiunge la propria firma all'emendamento 32.0.1. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 21. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento 21.6, mentre sugli emendamenti 21.0.7, 21.0.8, 21.0.9 e 21.0.10 si riserva di proporre una riformulazione. Per i restanti emendamenti invita al ritiro, o in subordine, esprime parere contrario. Il sottosegretario MOLTENI esprime parere conforme a quello del relatore, ed esprime parere favorevole sugli emendamenti 21.600, 21.0.600 e 21.0.601 del relatore. Il PRESIDENTE mette dunque ai voti, previa verifica del numero legale, l'emendamento 21.1, fatto proprio dal senatore Parrini. L'emendamento risulta respinto. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) espone l'emendamento 21.2 che, posto ai voti, risulta respinto. Risultano altresì respinti, con distinte votazioni, gli emendamenti 21.3 e 21.4. Il senatore PARRINI ( PD ) fa proprio l'emendamento 21.5 e lo ritira. L'emendamento 21.600, insieme ai relativi subemendamenti, è accantonato. Il senatore PARRINI ( PD ) fa proprio anche l'emendamento 21.6, che, posto ai voti, risulta approvato. L'emendamento 21.7, posto ai voti, viene respinto. Gli emendamenti 21.0.600 e 21.0.601, insieme ai relativi subemendamenti ad essi riferiti, sono accantonati. Il senatore GASPARRI ( FI-BP ) dichiara un voto favorevole sull'emendamento 21.0.1, che intende inasprire le sanzioni contro le occupazioni di luoghi pubblici durante le manifestazioni di piazza. Posto ai voti, l'emendamento risulta respinto. Il senatore GASPARRI ( FI-BP ) espone l'emendamento 21.0.2, su cui la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, insistendo comunque nel voto. Ritiene infatti non corretta la valutazione della Commissione bilancio, e sottolinea che l'emendamento intende destinare a favore del personale della Polizia locale una parte dei proventi derivanti dalla riscossione delle sanzioni amministrative per violazione delle norme di decoro e sicurezza urbane. Posto ai voti, l'emendamento risulta respinto. Il senatore GASPARRI ( FI-BP ) espone anche l'emendamento 21.0.3, cui parimenti la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, insistendo anche in questo caso per il voto. Sottolinea che l'emendamento intende responsabilizzare i gestori delle strutture di accoglienza, in relazione ai comportamenti dei richiedenti asilo e dei rifugiati ospitati. Posto ai voti, l'emendamento risulta respinto. L'emendamento 21.0.4, su cui la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, posto ai voti su richiesta del senatore Gasparri, risulta respinto. Il senatore GASPARRI ( FI-BP ) annuncia un voto favorevole sull'emendamento 21.0.5, che prevede l'obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi in cui il decoro urbano sia stato leso durante manifestazioni di piazza. Posto ai voti, l'emendamento risulta respinto. Con successiva votazione, risulta altresì respinto l'emendamento 21.0.6. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, propone una riformulazione dell'emendamento 21.0.7, in materia di accattonaggio, su cui potrebbero convergere anche i presentatori dell'emendamento dell' emendamento 21.0.8. Dà lettura della riformulazione. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ), prima firmataria dell'emendamento 21.0.7, accoglie l'invito del relatore e riformula l'emendamento in un testo 2, pubblicato in allegato. Il senatore QUAGLIARIELLO ( FI-BP ), primo firmatario dell'emendamento 21.0.8, esprime invece perplessità sulla riformulazione, che ritiene non tenga conto dell'emendamento a sua firma, che non riguarda le modalità dell'esercizio dell'accattonaggio, ma intende piuttosto punire le reti criminali che organizzano tale pratica. Propone pertanto che i due temi vengano mantenuti distinti. Il senatore MIRABELLI ( PD ) condivide l'opportunità di tenere separate le due questioni. L'emendamento 21.0.8 è infatti una proposta condivisibile, in quanto opera nella direzione del contrasto alle reti criminali che traggono profitto dalla pratica dell'accattonaggio. Il senatore PARRINI ( PD ) evidenzia che la proposta di riformulazione presentata dal relatore non contiene norme di contrasto alle reti organizzate. Ritiene che sarebbe sbagliato punire l'esercizio dell'accattonaggio e non le organizzazioni criminali che sfruttano tale attività. Il sottosegretario MOLTENI chiarisce che la scelta di sanzionare penalmente l'esercizio molesto dell'accattonaggio, dopo l'intervento della Corte costituzionale che aveva annullato la precedente ipotesi di reato, rappresenta una scelta di responsabilità da parte del Governo. Sottolinea che la riformulazione dell'emendamento 21.0.7 risponde a un'esigenza di miglioramento tecnico della norma. Si dichiara disponibile a verificare ulteriormente la possibilità di ricomprendere in una nuova formulazione anche le esigenze contenute nell'emendamento 21.0.8. Il senatore ZANDA ( PD ) sottolinea che chi esercita l'accattonaggio è spesso sfruttato da organizzazioni criminali, che devono essere perseguite in maniera rigorosa. Ribadisce la propria contrarietà all'emendamento 21.0.7 (testo 2).