[resaula]

In caso contrario, mi accontenterò del fatto che ci sia stato comunque uno stimolo affinché il problema della riorganizzazione sia preso in considerazione senza che l'apparato dello Stato, in particolare quello delle prefetture, ne abbia a soffrire. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, illustrerò soltanto le ragioni dell'emendamento 1.4, perché gli altri emendamenti presentati in rappresentanza del Gruppo Fratelli d'Italia sono molto conosciuti da tutti i partiti e Gruppi parlamentari dato che, come ho detto stamane nel corso della discussione generale, abbiamo recepito le proposte provenienti dall'Unione delle Province d'Italia. Con l'emendamento 1.4 proponiamo di introdurre, al comma 2 dell'articolo 1, le seguenti parole: «In attesa della riforma del sistema di elezione dei presidenti di Provincia e dei consigli provinciali, volta a reintrodurre il suffragio universale e diretto». Visto che sono stati presentati disegni di legge in tal senso, noi crediamo che la dilazione del termine al 31 gennaio 2019 possa essere utile anche per approvare la riforma e ridare la parola ai cittadini. STANCANELLI (FdI) . Signor Presidente, mi rifaccio a quanto detto dal senatore Pagano, perché vi è un emendamento a mia firma, l'1.105, che è uguale all'emendamento 1.106. Ieri, in Commissione affari costituzionali, il Presidente della Commissione ha proposto una riformulazione dell'emendamento e, per come ci era stato illustrato, avevamo dato il nostro assenso. Tuttavia, leggendo ora il testo, non mi pare che si raggiungano gli scopi che il mio emendamento vuole raggiungere. In pochissime parole, l'emendamento 1.105 tende a riaprire i termini per le amministrazioni che si sono insediate quest'anno e fissare il termine del 30 settembre per ripresentare un piano di riequilibrio, sospendendo eventuali decisioni della Corte dei conti. Ripeto, leggendo il testo come riformulato dalla Commissione, non mi pare che si raggiunga lo scopo. Vorrei pertanto un chiarimento sulla riformulazione, perché quest'ultima non serve a nulla se poi non si raggiunge lo scopo. PRESIDENTE . I restanti emendamenti si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. BORGHESI, relatore . Signor Presidente, per maggiore celerità nello svolgimento dei lavori, se lei è d'accordo, esprimerei i pareri favorevoli agli emendamenti riferiti all'articolo 1, e poi considererei tutti gli altri come un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario. PRESIDENTE. Va bene, relatore. BORGHESI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 1.10 (testo 2), 1.23 (testo 2), 1.88 (testo 2) e 1.0.7. Ritiro l' emendamento 1.70 (testo 2). Su tutti gli altri emendamenti esprimo parere contrario o invito al ritiro. GUIDESI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Il parere del Governo è conforme a quello del Relatore. ASTORRE (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ASTORRE (PD) . Signor Presidente, l'emendamento 1.70 (testo 2) è del relatore. Quindi il relatore ha presentato l'emendamento e poi lo ha ritirato? Su questo emendamento non c'è il parere contrario della Commissione bilancio. Quindi ha presentato l'emendamento e poi lo ha ritirato. (Commenti del senatore Calderoli) . Senatore Calderoli, non suggerisca, perché penso che il relatore possa rispondere da solo. BORGHESI, relatore . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BORGHESI, relatore . Signor Presidente, confermo il ritiro dell'emendamento a mia firma 1.70 (testo 2). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.3, presentato dal senatore De Poli. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.4, presentato dai senatori Iannone e Bertacco. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.5, identico agli emendamenti 1.6, 1.7 e 1.8. MIRABELLI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MIRABELLI (PD) . Signor Presidente, intervengo per dichiarare il voto favorevole del mio Gruppo sull'emendamento 1.5. Il Ministro dell'interno ha recentemente dichiarato la sua volontà di istruire al più presto un percorso per modificare gli assetti delle Province e riformare gli enti locali. Credo che questo percorso avrebbe bisogno di tempo, invece il testo del milleproroghe anticipa le scadenze elettorali, costringendo diversi presidenti e consigli ad interrompere la legislatura anche alcuni mesi prima che sia finito il loro mandato, anticipando la scadenza elettorale. Troviamo incomprensibile questa scelta. Siamo d'accordo con l'Unione delle Province italiane che tale scelta dovrebbe essere rigettata e voteremo a favore di questi emendamenti per questa ragione. (Applausi dal Gruppo PD) . BRESSA (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRESSA (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, il comma 2 dell'articolo 1 apparentemente è virtuoso, perché stabilisce un election day per l'elezione dei Consigli provinciali; in realtà, è un precedente molto grave. Infatti, 43 Province su 76 scadono a gennaio, per cui noi, con questo emendamento, accorciamo la durata della vita di un Consiglio, di un'istituzione garantita dalla Costituzione, di tre mesi, senza alcuna ragione evidente. È un precedente estremamente pericoloso, la cui ratio non è sicuramente riconducibile ad alcun tipo di ragionamento istituzionale o costituzionale. Prima il senatore Mallegni ha ricordato forse la ragione vera di questa anticipazione: voler procedere con una rinnovata governance ai rinnovi di fondazioni bancarie estremamente importanti. Trattare così la Costituzione, a scopi assolutamente incomprensibili e inaccettabili, è veramente molto pericoloso e costituisce un precedente che non avrei mai voluto veder apparire nell'Assemblea di questa istituzione così importante, quale è il Senato. (Applausi dal Gruppo PD) . ASTORRE (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. ASTORRE (PD) . Signor Presidente, mi asterrò su questo emendamento. Premetto che sono a favore dell'elezione diretta delle Province e spero che, insieme agli amici della Lega, su questo potremo fare una battaglia nel corso della legislatura, per ripristinarla; lo dico perché l'ho sottoscritta, quindi sono assolutamente favorevole. Credo tuttavia, e voglio che rimanga agli atti, che questa sia una violazione della Costituzione.