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In conclusione, in considerazione del fatto che il provvedimento è già calendarizzato in Aula per la settimana corrente e che non potranno essere apportate modifiche al testo, dovendo esso essere convertito in legge entro il 9 novembre, propone di fissare alle 18 di oggi il termine per la presentazione di ordini del giorno, che potranno essere esaminati dalla Commissione domani. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore DE FALCO ( Misto ) si sofferma sul contenuto dell'articolo 7, recante disposizioni urgenti in materia di trasporto aereo, che, a suo avviso, impatta enormemente sul diritto sindacale e sui diritti dei lavoratori, consentendo di aggirare i princìpi sanciti dall'articolo 2112 del codice civile, in materia di mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d'azienda. Tali princìpi devono peraltro trovare applicazione anche laddove vi debba essere discontinuità tra imprese, in quanto tale discontinuità riguarda l'imprenditore e non certo i lavoratori. Inoltre, nonostante le richieste della Camera dei deputati, l'atto della Commissione europea citato nell'articolo 7 non è stato trasmesso dal Governo alle Camere, alle quali si chiede di approvare una disposizione di cui non conoscono i presupposti e di cui quindi non possono nemmeno valutare gli effetti. Si tratta di un vulnus che dovrà essere valutato dalla Corte costituzionale. Al di là del caso specifico, egli ritiene che si stia creando un precedente pericolosissimo, nel quale una società a totale partecipazione pubblica annulla un contratto collettivo nazionale e riduce all'impotenza i lavoratori, ignorando tradizioni centenarie del diritto sindacale e del diritto del lavoro. Invita dunque tutte le forze politiche che fanno dei diritti dei lavoratori una loro bandiera, a partire dal partito di cui è membro il relatore, a non consentire un tale sovvertimento delle regole del diritto del lavoro. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) chiede se vi sia la concreta disponibilità, da parte del relatore e del Governo, a prendere in considerazione ordini del giorno formulati in maniera stringente o se si risolverà con l'inserimento delle solite formule di rito, volte a rimettere al Governo stesso la valutazione dell'opportunità di agire. Preannuncia inoltre l'intenzione di presentare un ordine del giorno sui veicoli radiati per esportazione. Il relatore ASTORRE ( PD ) risponde al senatore CAMPARI che dipenderà dal tema oggetto dell'ordine del giorno e da quanto esso sia condivisibile, ma assicura che tutti gli ordini del giorno verranno valutati senza preconcetti. Il senatore CIOFFI ( M5S ) rileva che per l'ennesima volta giunge in Senato un decreto blindato, che non può essere modificato. Tale prassi è criticabile e si dovrebbe individuare un modo diverso di legiferare, anche considerato che l'iniziativa legislativa del Governo non dovrebbe passare sempre attraverso la decretazione d'urgenza, ma potrebbe essere esercitata anche mediante disegni di legge ordinari. Formula quindi un invito pressante al Governo in tal senso. Entrando nel merito del provvedimento, osserva che esso ha un contenuto molto ampio e vario e contiene alcune disposizioni che potrebbero avere effetti positivi, quali quelle sulla nuova società interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze in materia di autostrade, che potrebbe preludere a un sistema in cui i profitti derivanti dalla gestione delle autostrade vadano a beneficio della collettività. Su altre disposizioni, ritiene che sarebbe utile un approfondimento: ad esempio su quella relativa alla manutenzione delle strade di Roma - che, sottolinea, è stata approvata proprio all'indomani delle elezioni che hanno visto un cambio di amministrazione - e su quella che estende la qualifica di aree di interesse strategico nazionale in relazione alla realizzazione della tratta ferroviaria Torino-Lione. In conclusione, afferma che il lavoro sugli ordini del giorno proposto dal relatore può avere un senso solo se effettuato con un atteggiamento di reale disponibilità ad affrontare le questioni. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) esprime considerazioni critiche sul fatto che la Commissione abbia a disposizione un tempo così limitato per esaminare un decreto importante e complesso e che essa sia stata completamente esclusa. Con riferimento all'articolo 1, comma 6- decies , chiede un approfondimento sulle motivazioni che hanno portato a prevedere l'abrogazione del comma 3- bis dell'articolo 18 del decreto-legge n. 50 del 2017. Sottolinea poi che la misura "Resto al Sud" dovrebbe essere estesa ancora di più di quanto già non faccia il provvedimento in esame, per ricomprendere anche i Comuni montani, che si trovano in situazione di grande disagio. Il senatore D'ARIENZO ( PD ) esprime perplessità per il nuovo intervento legislativo sull'autostrada A22 del Brennero, che va ad aggiungersi alla lunga lista di disposizioni e di soluzioni fantasiose che si sono succedute sul tema, senza mai portare alla soluzione definitiva della questione. Il senatore PAROLI ( FIBP-UDC ) si associa alle perplessità manifestate dal senatore D'Arienzo, aggiungendo che non è sempre chiaro il criterio in base al quale in alcuni casi si procede al rinnovo della concessione e in altri, magari caratterizzati da gestioni più efficienti, si opta invece per la gara. Manifesta il suo rammarico perché, per una volta che il Governo adotta un provvedimento dal respiro sufficientemente ampio da permettere di affrontare tante questioni importanti, esso giunge in Senato a pochi giorni dalla scadenza e immodificabile. Auspica dunque che si ponga fine al monocameralismo di fatto che si è imposto ormai da qualche tempo e che si ripristinino dei tempi di esame dei disegni di legge di conversione dei decreti-legge che consentano ad entrambe le Camere di esprimersi. Esprime poi considerazioni critiche sull'eccessiva eterogeneità dei temi trattati e chiede chiarimenti in merito alla proroga della durata dell'incarico del Commissario straordinario per la ricostruzione del ponte Morandi e ai motivi che hanno portato a inserire nel provvedimento in esame le disposizioni relative al Parco della giustizia di Bari, nonché quelle sui rimborsi per i componenti della Commissione nazionale per il dibattito pubblico e sull'incremento di talune indennità e dei fondi per alcune componenti della retribuzione del personale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Appare infine paradossale che vengano stanziate risorse per la realizzazione degli interventi infrastrutturali necessari per aumentare la capacità di accosto per le unità adibite al traghettamento nello Stretto di Messina, invece che affrontare la questione del ponte sullo Stretto, che è un'opera fondamentale per il Sud e per il Paese. Chiede infine un chiarimento in merito all'articolo 11, relativo al rifinanziamento della componente prestiti e contributi del Fondo 394/81. La senatrice DI GIROLAMO ( M5S ) si associa alle perplessità espresse dal senatore D'Arienzo in merito alla soluzione individuata nel provvedimento in esame per la A22, ma ritiene condivisibile l'istituzione della nuova società controllata dal MEF e osserva, che in prospettiva, essa potrebbe forse fornire la soluzione anche per la A22. Si sofferma poi sugli effetti negativi derivanti dalla mancata approvazione del piano economico-finanziario della A24 e A25.