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1 Al fine di incentivare la partecipazione agli eventi fieristici nazionali, per gli anni 2021, 2022 e 2023 è attribuito, altresì, un contributo a fondo perduto, nella forma di voucher, nella misura massima di 500 euro, per le spese di trasporto, vitto e alloggio dei visitatori professionali stranieri che partecipino alle manifestazioni fieristiche internazionali organizzate in Italia. 2 Il contributo di cui al comma 1 non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del presidente della Repubblica 27 dicembre 1986, n. 917. 3 (Disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza) 1 Al fine di garantire la tutela della salute e della sicurezza degli organizzatori e dei partecipanti agli eventi fieristici in considerazione del perdurare della situazione emergenziale causata dall'epidemia da COVID-19, il credito d'imposta di cui all'articolo 125 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è riconosciuto anche per le spese sostenute nel 2021. Sono ammissibili al credito di imposta, altresì, le spese sostenute per l'acquisto o per l'utilizzo di strumenti digitali di tracciamento. 4 (Incentivi agli investimenti pubblicitari all'estero) 1 Al fine di attrarre visitatori professionali presso le fiere internazionali organizzate in Italia, il credito d'imposta di cui all'articolo 57- bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, si applica alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti pubblicitari all'estero su emittenti radiofoniche e televisive, analogiche o digitali, ovvero su giornali quotidiani e periodici, in edizione cartacea o digitale. 2 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma 1. 5 (Istituzione del Fondo per la promozione delle attività di organizzazione di eventi fieristici) 1 Al fine di sostenere le micro, piccole e medie imprese, come definite dalla raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione europea, del 6 maggio 2003, che operano nel settore fieristico, particolarmente colpite dalle conseguenze dell'emergenza da COVID-19, nonché di ridurre i danni causati dallo spostamento o dall'annullamento delle manifestazioni nel corso dell'anno 2020, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico è istituito un Fondo con una dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2021 e 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022. 2 Con decreto del Ministro dello sviluppo economico da adottare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le associazioni di categoria comparativamente più rappresentative a livello nazionale, sono definiti i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse del Fondo di cui al comma 1, con particolare riferimento all'individuazione dei soggetti beneficiari, agli importi e alle modalità di erogazione delle risorse. 6 (Istituzione del Fondo per la riqualificazione e la modernizzazione dei quartieri fieristici) 1 Al fine di favorire l'ammodernamento dei quartieri fieristici, anche nell'ottica di promuoverne l'ecosostenibilità ambientale e l'impiego di tecnologie atte a supportare i processi di trasformazione digitale di imprese e organizzatori è istituito, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, un Fondo per la riqualificazione, l'ampliamento e la modernizzazione dei quartieri fieristici con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023. 2 Le risorse del Fondo sono destinate al cofinanziamento di progetti di riqualificazione, ampliamento e modernizzazione delle infrastrutture dei quartieri dedicati allo svolgimento di manifestazioni fieristiche, adottati dalle regioni, d'intesa con i comuni ricadenti nel proprio territorio. 3 Ciascuna regione, d'intesa con i comuni ricadenti nel proprio territorio, procede all'individuazione dei quartieri di cui al comma 2. 4 Possono accedere al cofinanziamento di cui al comma 2 i progetti che promuovono la riqualificazione, l'ampliamento e la modernizzazione dei padiglioni, dei fabbricati e degli spazi esterni che caratterizzano il quartiere fieristico, tenendo in particolare considerazione il rapporto tra la fiera e il territorio su cui essa insiste, i sistemi di trasporto connessi, la tipologia della fiera e la sua evoluzione nel tempo. 5 I progetti di cui al comma 2 sono adottati, al fine di assicurarne l'efficacia, mediante appositi accordi di programma che disciplinano gli interventi agevolativi, l'attività integrata e coordinata con gli enti locali e con i soggetti pubblici e privati, nonché le modalità di esecuzione degli interventi e la verifica dello stato di attuazione e del rispetto delle condizioni fissate. Le opere e gli impianti compresi nei suddetti progetti sono dichiarati di pubblica utilità. L'accordo di programma sostituisce l'approvazione dei piani urbanistici necessari per la riqualificazione delle aree oggetto dei progetti. 6 Per la definizione e l'attuazione degli interventi compresi nei progetti di cui al comma 2, le regioni possono avvalersi dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa-Invitalia, le cui attività sono disciplinate mediante apposita convenzione con il Ministero dello sviluppo economico. 7 Il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con decreto da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, individua i criteri e le modalità per la ripartizione delle risorse del Fondo per il cofinanziamento dei progetti di cui al comma 2. 7 (Delega al Governo per la riorganizzazione del settore fieristico) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la riorganizzazione del settore fieristico. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a operare un coordinamento della normativa nazionale e regionale per quanto riguarda la definizione dei requisiti per il riconoscimento della qualifica della manifestazione fieristica di rilevanza internazionale, nazionale, regionale e locale; b individuare i requisiti minimi di idoneità dei quartieri fieristici e delle aree esterne disponibili per lo svolgimento delle manifestazioni internazionali, nazionali, regionali e locali; c definire le modalità di certificazione, ai fini dell'attribuzione delle qualifiche di fiera internazionale, nazionale e regionale, dei dati attinenti agli espositori e ai visitatori delle manifestazioni fieristiche internazionali, nazionali, regionali e locali;