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Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge prevede l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, per la durata della XIX legislatura, a norma dell'articolo 82 della Costituzione. L'impegno contro le mafie e i poteri criminali, per la legalità, non è certo concluso: la mafia è ancora straordinariamente pericolosa e capace di adattarsi, di farsi « camaleonte » della modernità; essa colpisce il tessuto vivo del Paese, si insinua negli affari, nella società, nella politica, in Italia come all'estero. La XVII e la XVIII legislatura sono state entrambe caratterizzate dal grande lavoro svolto dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, un lavoro che si presenta come un patrimonio di competenza e conoscenza per l'istituenda Commissione. Il presente disegno di legge intende recepire le Raccomandazioni e proposte sul testo di una legge istitutiva della prossima Commissione volta al contrasto della criminalità organizzata, con riferimento ai suoi profili funzionali e organizzativi avanzate dalla precedente Commissione. In particolare, le nuove proposte riguardano il funzionamento dei Comitati, rispetto ai quali si propone di mantenere saldo l'equilibrio delle prerogative dei Comitati stessi e il ruolo dell'ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi. È solo in tale prospettiva, infatti, che si può preservare l'equilibrio tra una dislocazione delle competenze attraverso i Comitati stessi e la difesa della unitarietà di indirizzo nell'analisi e nelle acquisizioni sulla materia di pubblico interesse su cui si concentra la Commissione di inchiesta, in base all'articolo 82 della Costituzione. Altro aspetto su cui si interviene, apportando modifiche alla legge 7 agosto 2018, n. 99, istitutiva della precedente Commissione d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, è l'espletamento delle operazioni di verifica sulle liste di candidati presentate per le elezioni politiche nazionali, europee, regionali, comunali e circoscrizionali. Ebbene recependo alcuni suggerimenti contenuti nel Regolamento sulla disciplina di cui all'articolo 1, comma 1, lettera i) , della predetta legge n. 99 del 2018, sul controllo delle liste elettorali per le elezioni europee, nazionali, regionali, comunali e circoscrizionali approvato nella seduta del 5 agosto 2021, l'articolo 1 del disegno di legge de quo , al comma 4, stabilisce che i rappresentanti dei partiti, delle formazioni politiche, dei movimenti e delle liste civiche che aderiscano alle norme del codice di autoregolamentazione di cui al comma 1, lettera i) , oppure il candidato sindaco o il candidato presidente della Giunta regionale cui afferisca una o più liste, abbiano la facoltà di trasmettere alla Commissione antimafia le liste provvisorie delle candidature per le elezioni delle assemblee elettive nei giorni antecedenti la scadenza del termine per la presentazione delle liste e che con un regolamento interno adottato dalla stessa Commissione siano disciplinate le modalità di controllo sulla selezione e sulle candidature. Infine, si evidenzia come l'articolo 1 del testo assegni alla Commissione d'inchiesta diversi compiti, quali: a) verificare l'attuazione della legge 13 settembre 1982, n. 646, del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, della legge 17 ottobre 2017, n. 161, e delle altre leggi dello Stato con riferimento al fenomeno mafioso e alle altre principali organizzazioni criminali, indicando le iniziative di carattere normativo o amministrativo che ritenga necessarie per rafforzarne l'efficacia; b) verificare l'attuazione delle disposizioni di legge riguardanti le persone che collaborano con la giustizia e le persone che prestano testimonianza, indicando le iniziative di carattere normativo o amministrativo che ritenga necessarie per rafforzarne l'efficacia; c) verificare l'attuazione e l'adeguatezza delle disposizioni in materia di tutela delle vittime di estorsione e di usura, indicando eventuali iniziative di carattere normativo o amministrativo che ritenga necessarie; d) verificare l'attuazione e l'adeguatezza della normativa in materia di tutela dei familiari delle vittime delle mafie; e) verificare l'attuazione delle disposizioni di cui alla legge 23 dicembre 2002, n. 279, relativamente all'applicazione del regime carcerario previsto dagli articoli 4- bis e 41- bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, alle persone imputate o condannate per delitti di tipo mafioso, anche con riguardo al monitoraggio delle scarcerazioni; f) acquisire informazioni sull'organizzazione degli uffici giudiziari e delle strutture investigative competenti in materia nonché sulle risorse umane e strumentali di cui essi dispongono; g) accertare la congruità della normativa vigente e della conseguente azione dei pubblici poteri, concernenti la prevenzione delle attività criminali, l'assistenza e la cooperazione giudiziaria, anche al fine di costruire uno spazio giuridico antimafia al livello dell'Unione europea e di promuovere accordi in sede internazionale; h) verificare l'adeguatezza e la congruità della normativa vigente e della sua attuazione in materia di sistemi informativi e banche di dati in uso agli uffici giudiziari e alle forze di polizia; i) indagare sul rapporto tra mafia e politica, sia riguardo alla sua articolazione nel territorio e negli organi amministrativi, con particolare riferimento alla selezione dei gruppi dirigenti e delle candidature per le assemblee elettive; l) accertare e valutare la natura e le caratteristiche dei mutamenti e delle trasformazioni del fenomeno mafioso; m) valutare la penetrazione nel territorio nazionale e le modalità operative delle mafie straniere e autoctone; n) indagare sulle forme di accumulazione dei patrimoni illeciti e sulle modalità di investimento e riciclaggio dei proventi derivanti dalle attività delle organizzazioni criminali; o) verificare l'impatto negativo, sotto i profili economico e sociale, delle attività delle associazioni mafiose o similari sul sistema produttivo; p) programmare un'attività volta a monitorare e valutare il rapporto tra le mafie e l'informazione, con particolare riferimento alle diverse forme in cui si manifesta la violenza o l'intimidazione nei confronti dei giornalisti; q) valutare la congruità della normativa vigente per la prevenzione e il contrasto delle varie forme di accumulazione dei patrimoni illeciti, del riciclaggio e dell'impiego di beni, denaro o altre utilità che rappresentino il provento delle attività della criminalità organizzata mafiosa o similare, con particolare attenzione alle intermediazioni finanziarie, alle reti d'impresa, all'intestazione fittizia di beni e società collegate ad esse e al sistema lecito e illecito del gioco e delle scommesse; r) verificare l'adeguatezza delle norme sulla confisca dei beni e sul loro uso sociale e produttivo;