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tale platea di potenziali beneficiari esclude categoricamente i Comuni medio-piccoli, con popolazione residente inferiore ai 50.000 abitanti o che non siano sede di capoluogo, generando un profondo squilibrio nella ripartizione dei fondi per l'impiantistica sportiva e ignorando le esigenze di investimento che invece i Comuni medio-piccoli hanno, soprattutto stante l'impossibilità frequente di reperire altrove risorse necessarie agli investimenti in opere pubbliche; tale esclusione si aggiunge alle altre, già presenti nei provvedimenti attuativi degli strumenti PNRR e delle linee di finanziamento esistenti per gli investimenti nei Comuni, consolidando una tendenza, tanto generalizzata quanto sbagliata, alla sistematica esclusione dei Comuni medio-piccoli dall'accesso alle risorse pubbliche per investimenti sul territorio; considerato che lo sport è un vettore di crescita educativa, di inclusione sociale e di promozione del benessere psicofisico, e come tale da tutelare e promuovere anche e soprattutto nei comuni medio-piccoli, che spesso vivono in condizioni di disparità l'accesso alle opportunità anche sportive che sono riservate agli agglomerati urbani di più grande dimensione, si chiede di sapere: quali siano le motivazioni alla base della definizione della platea che esclude i Comuni medio-piccoli dall'accesso alle risorse per l'impiantistica sportiva; quali misure urgenti il Governo intenda adottare al fine di superare questa disparità di trattamento, prevedendo apposite linee di finanziamento a fondo perduto per l'impiantistica sportiva nei Comuni medio-piccoli. Atto n. 3-03143 MALLEGNI Al Ministro della salute Premesso che: voci sempre più fondate danno come imminente la chiusura del laboratorio farmaceutico del presidio ospedaliero della Versilia, con conseguente trasferimento delle attività a Carrara; nello specifico la preparazione dei farmaci chemioterapici e antiblastici nonché le preparazioni galeniche saranno tutte approntate nel laboratorio unico, appunto, di Carrara; se tutto ciò venisse confermato, quello che per anni e? stato uno dei punti di forza della sanita? versiliese, a sostegno della popolazione, si aggiungerebbe ai servizi già delocalizzati dal territorio. Tale decisione, gravemente penalizzante per i cittadini versiliesi, è l'ultima dopo altre che hanno riguardato la chiusura dell'anatomia patologica, del magazzino ausili, dell'ufficio ausili, dell'ufficio protocollo, e dopo la scomparsa del reparto oncologico assorbito in area medica con posti letto dedicati; al momento, dopo le varie richieste rivolte alla direzione dal sindacato autonomo FIALS, non si hanno ancora risposte; è bene ricordare che il laboratorio farmaceutico gestisce fra l'altro le preparazioni chemioterapiche per i pazienti del day hospital oncologico, a volte preparate ad personam per singole esigenze e, se il materiale non arrivasse con le dovute tempistiche, come sta già succedendo, con le forniture degli ausili, ne deriverebbe un grave danno per i pazienti in attesa, soprattutto per i più fragili; giova inoltre evidenziare che, se e? vero che per mettere a norma il laboratorio farmaceutico della Versilia occorrerebbero finanziamenti che la ASL non ha intenzione di stanziare, la situazione si prospetta di ulteriore gravità considerato che eventuali tagli ricadrebbero, ancora una volta, sui cittadini e sui pazienti che versano in precarie condizioni di salute; per tali motivi, il sindacato autonomo FIALS ha deciso di avviare una raccolta di firme che si svolgerà di fronte ad ogni Comune della Versilia per invitare la popolazione a reagire a questo stato di cose, a sostegno dei servizi ospedalieri e territoriali unitamente al sindacato, che ha sempre combattuto affinché i servizi le attività sanitarie rimanessero nell'ospedale e sul territorio, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione esposta; se e quali iniziative intenda intraprendere per scongiurare la chiusura del laboratorio farmaceutico del presidio ospedaliero della Versilia. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06694 PILLON Ai Ministri dell'interno e della salute Premesso che l'interrogante, in data 21 settembre 2021, ha presentato un atto di sindacato ispettivo ai Ministri in indirizzo circa la manifestazione fieristica denominata "Un sogno chiamato bebè", dedicata alla procreazione artificiale e, in particolare, alla promozione della pratica dell'utero in affitto, prevista per i prossimi 15 e 16 maggio 2022 a Milano; considerato che la manifestazione è recentemente tornata al centro delle cronache, suscitando polemiche sia nella società civile, sia in ambito politico; considerato, altresì, che l'interrogante non ha ricevuto ad oggi risposta alcuna all'atto presentato, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano assumere iniziative per il caso esposto, per dare attuazione al dettato normativo che vieta la promozione di questa pratica nel nostro Paese, ai sensi dell'art. 12, comma 6, della legge 19 febbraio 2004, n. 40. Atto n. 4-06695 NENCINI Al Ministro della giustizia Premesso che: Aldo Ferraro era un operaio di 32 anni originario della Calabria; in data 8 febbraio 2010 Ferraro, insieme ad altri operai, si trovava in vico dell'Angelo a Bocale (Reggio Calabria) al fine di posizionare alcuni tubi all'interno di un fosso di circa 30 centimetri in adiacenza del quale era posizionato, al fine di contenere il terreno, un muro di quattro metri; i lavori facevano parte del progetto della diga sul Menta per portare acqua potabile a tutta la zona del reggino; mentre stava posizionando i tubi all'interno del fosso, il muro che sorgeva in adiacenza è franato, travolgendo il giovane operaio; a causa delle molteplici e gravissime lesioni contusive riportate nella regione del tronco, conseguenti all'azione del seppellimento subita, Ferraro perdeva la vita; considerato che: il Tribunale penale in primo grado ha disposto cinque condanne di 3 anni e 6 mesi cadauno e ad una provvisionale da corrispondere ai familiari che non è stata versata, se non in piccola parte; per quanto riguarda il secondo grado, la Corte di appello penale di Reggio Calabria ad oggi non ha ancora fissato l'udienza di discussione; il procedimento civile di primo grado, caratterizzato da numerosi rinvii, non si è ancora concluso; dopo 12 anni dall'evento luttuoso non si è ancora ottenuta una pronuncia definitiva da parte degli organi giudiziari, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di attivare i propri poteri di legge per verificare la correttezza nelle procedure e nella gestione degli uffici giudiziari coinvolti. Atto n. 4-06696 NENCINI Ai Ministri dell'economia e delle finanze, per la pubblica amministrazione e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: con decreto legislativo n. 149 del 2015, in forza della delega contenuta nella legge n. 183 del 2014 che ne ha previsto l'istituzione "ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300" (ordinamento delle agenzie fiscali), è stato creato l'Ispettorato nazionale del lavoro;