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1) le società in cui un'altra società dispone della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; 2) le società in cui un'altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria; 3) le società che sono sotto influenza dominante di un'altra società in virtù di particolari vincoli contrattuali con essa. Ai fini dell'applicazione dei numeri 1) e 2) del primo comma si computano anche i voti spettanti a società controllate, a società fiduciarie e a persona interposta: non si computano i voti spettanti per conto di terzi. Sono considerate collegate le società sulle quali un'altra società esercita un'influenza notevole. L'influenza si presume quando nell'assemblea ordinaria può essere esercitato almeno un quinto dei voti ovvero un decimo se la società ha azioni quotate in mercati regolamentati.» - Per i riferimenti al regolamento (UE) 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, vedi le note all'articolo 4. - Per i riferimenti al regolamento (UE) 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, vedi le note all'articolo 4. - Per i riferimenti al regolamento (UE) 717/2014 della Commissione, del 27 giugno 2014, vedi le note all'articolo 4. - L'articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, abrogato dal presente decreto, recava: «Regime speciale per lavoratori impatriati.» - L'articolo 5, commi 2-bis, 2-ter e 2-quater, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, abrogato dal presente decreto, conteneva la disciplina dell'opzione per il regime speciale per i lavoratori impatriati in favore dei lavoratori con almeno un figlio minorenne a carico, anche in affido preadottivo, che avevano già trasferito la residenza in Italia prima dell'anno 2020.