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dato atto che il programma di sviluppo rurale nazionale PSRN 2014-2022, approvato dalla Commissione europea con decisione C(2015) 8312 del 20 novembre 2015, così come risultante dall'ultima modifica approvata con decisione C(2021) 6136 del 16 agosto 2021, riporta alla misura 17 la voce "gestione del rischio", sottomisura 17.1, "Assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante", così come il decreto ministeriale 29 dicembre 2020 reca il "piano di gestione dei rischi in agricoltura" PGRA-2021, che introduce nel nostro ordinamento lo standard value (valori di riferimento determinati in base ad aree territoriali omogenee di produzione), che successive circolari ministeriali hanno contribuito a chiarire: sono tutti strumenti atti ad incentivare una più efficace gestione dei rischi in agricoltura, semplificando i controlli ed assicurando perciò rimborsi più veloci in caso di eventi atmosferici avversi; rilevato che: negli ultimi anni si è assistito ad un intensificarsi di cambiamenti climatici, eventi atmosferici avversi e imprevedibili che hanno messo a dura prova il mondo dell'agricoltura: nel 2020 si sono registrati ingenti danni ai raccolti, soprattutto di frutteti, causati da grandine, mentre durante il 2021 la gelata di aprile ha compromesso la stagione dei kiwi e di altri fruttiferi in molte zone del Paese; nel nostro Paese sono oltre 700.000 le aziende agricole beneficiarie di pagamenti della politica agricola comune (PAC) e di queste solo poco più di 70.000 si avvalgono delle misure di sostegno alle assicurazioni, con una limitata distribuzione settoriale e territoriale delle polizze, situazione peraltro alla base del persistere di fenomeni di selezione avversa, notoriamente di ostacolo allo sviluppo del mercato assicurativo; in questo quadro, che allo stato vede concentrato su poche colture quasi tutto l'impegno assicurativo (30 per cento uve, 20 per cento frutta, 15 per cento dall'insieme di riso, mais e grano tenero), e con quasi il 75 per cento delle assicurazioni localizzato nelle sole regioni Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Piemonte, ha preso avvio la riforma del comparto con l'istituzione in legge di bilancio, all'articolo 1, comma 515, di un fondo mutualistico contro i rischi catastrofali gestito da ISMEA, che vedrà quest'anno l'avvio della sperimentazione per il suo utilizzo, e sono state implementate le risorse sull'assicurazione agevolata. Le maggiori risorse, unitamente al fatto che il fondo di mutualizzazione dovrebbe servire anche a ridurre il rischio alle assicurazioni e quindi ad abbassare i premi, dovrebbero creare migliori condizioni assicurative per il settore; considerato che tutto quanto riportato sembrerebbe ben orientare le prospettive del settore assicurativo; tuttavia, seppur sia già iniziata la stagione, si sta ancora registrando da parte delle compagnie assicurative una difficoltà a sottoscrivere polizze contro i danni a frutteti o il mancato raccolto; in alcuni casi esse hanno addirittura manifestato un evidente rifiuto nella sottoscrizione di nuove polizze assicurative, a fronte degli elevati danni che sono state tenute a risarcire a seguito delle numerose avversità climatiche verificatesi. In altri casi i costi delle polizze sono aumentati vertiginosamente, rischiando di determinare proprio quest'anno, che dovrebbe garantire la sperimentazione di un nuovo modello, una netta riduzione del numero di agricoltori assicurati, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo abbia elementi e dati certi che permettano di fornire la reale rappresentazione della situazione in essere, e se non reputi necessaria una valutazione circa lo stato di avvio delle misure citate, anche mediante il coinvolgimento delle Commissioni parlamentari competenti, al fine di definire al meglio il percorso di attuazione e gli strumenti con i quali il fondo mutualistico e la complessiva gestione del rischio agricolo innoveranno il quadro a partire dal 2023; se intenda intraprendere urgenti azioni nei confronti del comparto assicurativo, così da scongiurare per l'anno in corso un eccessivo aumento delle polizze assicurative, che determinerebbe l'allontanamento degli agricoltori dallo strumento proprio quando, per l'avvio del nuovo corso, dovrebbe garantirsi il massimo coinvolgimento possibile. Atto n. 3-03250 RAMPI VERDUCCI MARILOTTI Al Ministro della salute Premesso che: l'articolo 13- bis della legge 18 febbraio 2022, n. 11, aggiunge, tra le finalità cui destinare le risorse del "fondo per l'emergenza epidemiologica da COVID-19 per l'anno scolastico 2021/2022", l'acquisto di apparecchi di sanificazione, igienizzazione e purificazione dell'aria degli ambienti, contenenti sistemi di filtraggio delle particelle e distruzione di microrganismi presenti nell'aria; il comma 2 prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'istruzione, da adottare entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge, siano definite le linee guida sulle specifiche tecniche in merito all'adozione di dispositivi mobili di purificazione e impianti fissi di aerazione e gli standard minimi di qualità dell'aria negli ambienti scolastici e confinati degli stessi edifici, ai sensi della norma tecnica n. 5.3.12 di cui al decreto ministeriale 18 dicembre 1975, pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 1976, n. 29, in relazione al presente quadro epidemiologico e alle conoscenze sulla dinamica dei contagi da virus aerei; le linee guida avrebbero dovuto essere state delineate entro il 20 marzo 2022; è ormai dimostrato che tra le principali misure di prevenzione, oltre al vaccino e all'utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, è necessario ricorrere al trattamento dell'aria. Investire oggi sul tema della sicurezza ambientale attraverso l'attenzione alla qualità dell'aria significa avere benefici sulla pandemia, su eventuali rischi futuri, ma anche su ogni altro genere di patogeno. Significa cioè curarsi del benessere di quanti vivono la scuola, si chiede di sapere quali siano i motivi della mancata emanazione del citato decreto e se il Ministro in indirizzo non intenda attivarsi al fine di definire, in tempi brevi, le linee guida sulle specifiche tecniche in merito all'adozione di dispositivi mobili di purificazione e impianti fissi di aerazione e gli standard minimi di qualità dell'aria negli ambienti scolastici. Atto n. 3-03251 UNTERBERGER STEGER DURNWALDER LANIECE BRESSA Al Ministro della giustizia Premesso che: il piano carceri, approvato il 24 giugno 2010 dal comitato di indirizzo e controllo, aveva previsto la realizzazione del nuovo istituto penitenziario a Bolzano da 250 posti detentivi, prevedendo inizialmente uno stanziamento di 25 milioni di euro;