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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 193 VALLARDI La seduta inizia alle ore 15,35. IN SEDE CONSULTIVA Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/1159 recante modifica della direttiva 2008/106/CE concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare e che abroga la direttiva 2005/45/CE riguardante il reciproco riconoscimento dei certificati rilasciati dagli Stati membri alla gente di mare Doc n. 281 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/1159 recante modifica della direttiva 2008/106/CE concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare e che abroga la direttiva 2005/45/CE riguardante il reciproco riconoscimento dei certificati rilasciati dagli Stati membri alla gente di mare (Osservazioni alla 8 a Commissione. Esame e rinvio) La relatrice NATURALE ( M5S ) riferisce sullo schema di decreto legislativo in esame assegnato alla 8 a Commissione (Lavori pubblici, comunicazioni) in sede consultiva ed alla Commissione Agricoltura in sede di osservazioni. Il provvedimento recepisce la direttiva (UE) 2019/1159 del Parlamento europeo del Consiglio del 20 giugno 2019 recante modifica della direttiva 2008/106/CE concernente i requisiti minimi di formazione per la gente di mare e che abroga la direttiva 2005/45/CE riguardante il reciproco riconoscimento dei certificati rilasciati dagli Stati membri alla gente di mare. Ricorda che la delega per l'attuazione della direttiva è prevista dall'articolo 28 della legge n. 53 del 2021 (Legge di delegazione europea 2019-2020). Ricorda inoltre che la citata direttiva (UE) 2019/1159 ha apportato sostanziali modifiche alle procedure seguite dalla Commissione europea per il riconoscimento dei certificati emessi da Paesi terzi, disponendo altresì il riconoscimento dei certificati posseduti dai marittimi da parte degli Stati membri. Al riguardo va segnalata la disposizione di cui al paragrafo 1, punto 2), lettera b) della direttiva (UE) 2019/1159, che modifica l'articolo 2 della direttiva 2008/106/CE ed impone agli Stati membri il reciproco riconoscimento dei certificati rilasciati dagli Stati membri ai marittimi, indipendentemente dalla loro nazionalità. La direttiva che si recepisce richiede, come sopra specificato, il riconoscimento delle varie tipologie di certificati rilasciati da uno Stato membro, indipendentemente dalla cittadinanza del marittimo. Come si legge nella relazione lo spirito della direttiva è quello di attuare uno degli obiettivi della politica comune dei trasporti nel settore marittimo, ossia di facilitare la circolazione della gente di mare all'interno dell'Unione. Tale circolazione contribuisce a rendere il settore del trasporto marittimo dell'Unione attrattivo per le future generazioni, evitando cosi una situazione in cui il settore marittimo europeo si trovi a fronteggiare una carenza di personale. La direttiva 2008/106/CE, modificata dalla direttiva (UE) 2019/1159, è stata recepita con il decreto legislativo n. 71 del 2015. Pertanto, ai fini del recepimento delle disposizioni contenute nella direttiva (UE) 2019/1159, il Governo ha ritenuto opportuno intervenire con la tecnica della novella legislativa. Passando ad analizzare più in dettaglio i contenuti del provvedimento - composto da 21 articoli e due allegati - l'articolo 1 modifica l'articolo 1 del decreto legislativo n. 71 del 2015 per meglio definire il campo di applicazione del provvedimento, prevedendone l'applicazione, oltre che ai marittimi italiani e a quelli comunitari, a quelli di Paesi terzi con i quali le amministrazioni competenti abbiano stipulato un accordo di reciproco riconoscimento. L'articolo 2 modifica l'articolo 2 del decreto legislativo n. 71 del 2015 per aggiornare i riferimenti ivi contenuti alla luce della nuova organizzazione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Vengono altresì introdotte le definizioni di "acque protette" e di "acque adiacenti alle acque protette". L'articolo 3 modifica l'articolo 3 del decreto legislativo n. 71 del 2015 al solo fine di allineare il testo a disposizioni intervenute dopo l'approvazione del citato decreto legislativo. L'articolo 4 modifica l'articolo 4 del decreto legislativo n. 71 del 2015 prevedendo che il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili comunichi le disposizioni adottate in materia di formazione ed abilitazione, oltre che alla Commissione europea, anche all'Organizzazione marittima internazionale (IMO). L'articolo 5 apporta modifiche all'articolo 5 del decreto legislativo n. 71 del 2015, in particolare specificando le singole autorità competenti, eliminando il riferimento all'esperienza pratica per l'utilizzo dei simulatori ed inserendo il riferimento al certificato di addestramento. L'articolo 6 modifica l'articolo 6 del decreto legislativo n. 71 del 2015 al fine di prevedere, a tutela della sicurezza della navigazione, che i titolari di certificati di competenza per mansioni a livello direttivo rilasciati da Stati membri dell'Unione europea o da Paesi terzi, che chiedono la convalida di riconoscimento, possiedano un'appropriata conoscenza della legislazione marittima italiana concernente le mansioni da svolgere. L'articolo 7 modifica l'articolo 9 del decreto legislativo n. 71 del 2015 prevedendo che il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e il Ministero dello sviluppo economico, ciascuno per le materie di propria competenza, comunichino eventuali pratiche fraudolente riscontrate, oltre che alla Commissione europea, agli Stati membri dell'Unione europea ed ai Paesi terzi con i quali sia stato concluso un accordo di riconoscimento, anche all' Organizzazione marittima internazionale (IMO). L'articolo 8 modifica l'articolo 10 del decreto legislativo n. 71 del 2015 richiamando anche il Ministero dell'istruzione nel novero delle autorità competenti che garantiscono che le attività di formazione, di valutazione delle competenze, di certificazione, di convalida di riconoscimento e di rinnovo siano costantemente controllate attraverso un sistema di gestione della qualità. Si prevede altresì che la relazione sull'esito della valutazione sia trasmessa, oltre che alla Commissione europea, anche all'Organizzazione marittima internazionale (IMO). L'articolo 9 modifica l'articolo 11 del decreto legislativo n. 71 del 2015, richiedendo tra l'altro che, per il rilascio di uno dei certificati di competenza e del certificato di addestramento, i lavoratori marittimi che abbiano effettuato l'addestramento all'estero debbano aver sostenuto con esito favorevole l'esame atto a dimostrare il possesso delle relative competenze.