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Art. 2 1. Il comma 1 dell'art. 17 del decreto ministeriale 2 luglio 1992, n. 453, viene sostituito dal seguente: "Un allevamento ovino, caprino ed ovi-caprino è considerato infetto da brucellosi in seguito alla constatazione di casi clinici riferibili a brucellosi o all'isolamento dell'agente eziologico, o qualora uno o più capi abbiano reagito positivamente alle prove sierologiche ufficiali". 2. I commi 2 e 3 dell'art. 17 del decreto ministeriale 2 luglio 1992, n. 453, sono abrogati. Le disposizioni stabilite dai commi predetti, si applicano, tuttavia, limitatamente all'anno 1995 su richiesta motivata rivolta al Ministero della sanità da parte delle regioni interessate. Nota all'art. 2: - Il testo dell'art. 17 del D.M. n. 453/1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 276 del 23 novembre 1992, era il seguente: "Art. 17 (Allevamento infetto). - 1. Un allevamento ovino, caprino ed ovi-caprino in cui non sia stata effettuata la vaccinazione con Rev. 1, è considerato infetto da brucellosi in seguito alla constatazione di casi clinici riferibili a brucellosi e/o all'isolamento dell'agente eziologico, e/o qualora uno o più capi abbiano reagito positivamente alle prove sierologiche ufficiali. 2. È altres/' considerato infetto da brucellosi un allevamento in cui sia stata effettuata la vaccinazione con Rev. 1 ed in cui più del cinque per cento (5%) dei capi di età superiore a diciotto mesi abbia reagito positivamente alle predette prove sierologiche ufficiali. Per i capi riscontrati sieropositivi si applicano le misure di cui al precedente art. 7 del presente regolamento. 3. Per percentuali d'infezione inferiori a quella indicata nel precedente comma, nella valutazione delle prove sierologiche il veterinario ufficiale dovrà tenere conto dei dati anamnestici, clinici ed epidemiologici relativi all'allevamento oggetto di controllo".