[ddlpres]

2 Ai fini del perseguimento dell'obiettivo comune della copertura territoriale del 33 per cento fissato dal Consiglio europeo di Lisbona del 23-24 marzo 2000 e di attenuare gli squilibri esistenti tra le diverse aree del Paese, il piano di cui al comma 1 è incentrato sulla ristrutturazione degli immobili comunali in disuso al fine di concederne l'utilizzo in convenzione a titolo gratuito agli operatori privati del settore che si impegnano a mantenere i costi per l'accesso dei bambini alle strutture nel rispetto della media delle rette applicate dai nidi pubblici e privati presenti nel relativo ambito territoriale e ad assumere personale attingendo agli elenchi dei lavoratori socialmente utili. 25 (Voucher per servizi di baby-sitting o servizi per l'infanzia) 1 Al testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, dopo l'articolo 32 è inserito il seguente: « Art. 32- bis. – ( Voucher per servizi di baby-sitting o servizi per l'infanzia ) – 1 . Al padre lavoratore o alla madre lavoratrice, al termine del periodo di congedo di cui agli articoli 16 e 28 e in alternativa al congedo parentale di cui all'articolo 32, è erogato un voucher , per i dodici mesi successivi, per l'acquisto di servizi di baby-sitting , ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, da richiedere al datore di lavoro. Per le finalità di cui al presente comma, trova applicazione il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 22 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 13 febbraio 2013 ». 26 (Norme per favorire lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali e la crescita demografica) 1 Al fine di favorire lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali e la crescita demografica, una quota del 50 per cento dei terreni di cui all'articolo 66, comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e una quota del 50 per cento dei terreni di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, sono concesse gratuitamente, per un periodo non inferiore a venti anni, ai nuclei familiari costituiti da coppie sposate o conviventi residenti fiscalmente in Italia da almeno cinque anni con tre o più figli nati o adottati dalla stessa unione, almeno uno dei quali nato o adottato negli anni 2021, 2022 e 2023, ovvero a società costituite da giovani imprenditori agricoli che riservano ai predetti nuclei familiari una quota societaria almeno pari al 30 per cento. 2 Per lo sviluppo aziendale, i predetti soggetti possono accedere prioritariamente alle agevolazioni di cui al capo III del titolo I del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185. 3 Ai nuclei familiari che accedono ai terreni affidati in concessione è concesso, a richiesta, un mutuo di importo fino a 200.000 euro, per la durata di venti anni e con un tasso di interesse pari a zero, per l'acquisto della prima casa, entro un raggio di cinque chilometri dal terreno in concessione. In assenza di un centro abitato in tale perimetro di raggio, la casa può essere acquistata entro un raggio di cinque chilometri dal centro abitato più prossimo al terreno concesso. La richiesta di concessione del mutuo è inoltrata contestualmente alla sottoscrizione degli atti di concessione dei terreni. 4 Per l'attuazione del comma 3, nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali è istituito un fondo rotativo con una dotazione finanziaria iniziale pari a 5 milioni di euro annui per gli anni 2021, 2022 e 2023. Per la gestione del fondo rotativo è autorizzata l'apertura di un'apposita contabilità speciale presso la tesoreria dello Stato. 5 Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'economia delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità per l'assegnazione dei terreni di cui al comma 1 da parte dell'Agenzia del demanio. IV DISPOSIZIONI PER FAVORIRE LA CONCILIAZIONE TRA LAVORO E FAMIGLIA 27 (Accredito figurativo per madri lavoratrici) 1 All'articolo 25 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: « 3-bis . Alle madri lavoratrici, dipendenti o autonome, che, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, presentano il requisito anagrafico di cinquanta anni di età e un'anzianità contributiva minima pari a venti anni, è riconosciuto un periodo di tre anni di accredito figurativo per lavoro di cura, educazione e crescita di ogni figlio, nato vivo o adottato ». 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione degli interventi previsti dal comma 1 si provvede mediante il Fondo di solidarietà per la famiglia di cui all'articolo 45. 28 (Congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente) 1 All'articolo 28 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 2 - bis . Fermo restando quanto previsto nei precedenti commi, il padre lavoratore dipendente ha l'obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di quindici giorni, anche non continuativi, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio. Entro il medesimo periodo, il padre lavoratore dipendente può astenersi per un ulteriore periodo di due giorni, anche continuativi, previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima. Il padre lavoratore è tenuto a fornire preventiva comunicazione in forma scritta al datore di lavoro dei giorni prescelti per astenersi dal lavoro, almeno quindici giorni prima dei medesimi. Durante la fruizione del congedo di cui al presente comma, al padre lavoratore è riconosciuta un'indennità giornaliera pari al 100 per cento della retribuzione a carico dell'INPS. Per le finalità di cui al presente comma, trova applicazione il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 22 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 13 febbraio 2013 ». 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione degli interventi previsti dal comma 1 si provvede mediante il Fondo di solidarietà per la famiglia di cui all'articolo 45. 29 (Congedo per la malattia del figlio) 1 All'articolo 47 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 .