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FdI 16' IV-PSI 16' Aut (SVP-PATT, UV) 14' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 1664 (Decreto-legge n. 1, Istituzione del Ministero dell'istruzione e del Ministero dell'università e della ricerca) (10 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 60' Governo 60' Votazioni 60' Gruppi 7 ore, di cui: M5S 1h 31' FI-BP 1h 7' L-SP-PSd'Az 1h 6' PD 50' Misto 39' FdI 38' IV-PSI 38' Aut (SVP-PATT, UV) 32' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. ... (Decreto-legge n. 162, Proroga termini) (7 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui: M5S 1h 5' FI-BP 48' L-SP-PSd'Az 47' PD 36' Misto 28' FdI 27' IV-PSI 27' Aut (SVP-PATT, UV) 23' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 1698 (Decreto-legge n. 3, Riduzione pressione fiscale sul lavoro dipendente) (10 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 60' Governo 60' Votazioni 60' Gruppi 7 ore, di cui: M5S 1h 31' FI-BP 1h 7' L-SP-PSd'Az 1h 6' PD 50' Misto 39' FdI 38' IV-PSI 38' Aut (SVP-PATT, UV) 32' Dissenzienti 5' Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 13 febbraio 2020 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 13 febbraio, alle ore 13,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 19,25) . Allegato A DOCUMENTO Richiesta di autorizzazione a procedere in giudizio ai sensi dell'articolo 96 della Costituzione, formulata nella relazione del Collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale di Catania, nei confronti del senatore Matteo Salvini, nella qualità di Ministro dell'interno pro tempore all'epoca dei fatti (Doc. IV-bis, n. 2) ORDINE DEL GIORNO Integrazione all'intervento del senatore Grasso nella discussione del Doc . IV- bis , n. 2 Per assolvere alle competenze del Senato in merito alla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell'alloro Ministro dell'interno, senatore Matteo Salvini, è indispensabile avere chiaramente presente quanto avvenuto. Il 25 luglio 2019, alle ore 18.30, il comandante della nave «Gregoretti», unità militare appartenente al Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto, riceve l'ordine di fare rotta a nord di Lampedusa per caricare a bordo alcuni migranti soccorsi in mare in due distinte operazioni SAR condotte da un pattugliatore della Guardia di finanza e da una motovedetta della guardia costiera. Alle ore 7.40 del 26 luglio, i 135 naufraghi vengono caricati a bordo della nave «Gregoretti». Contestualmente il Comando generale delle Capitanerie di porto ordina alla nave di dirigersi verso il porto di Catania in attesa dell'indicazione del Place of Safety (POS). La nave «Gregoretti» giunge alle ore 00.35 del 27 luglio nel punto di fonda indicato. Alle 18.10 del 27 luglio il Comando generale delle Capitanerie di porto comunica che il probabile luogo di sbarco sarebbe stato il pontile «NATO» nel porto di Augusta. Successivamente viene disposto lo sbarco di una donna nigeriana incinta, del marito e dei suoi due figli minori. Alle 23.00 il Comando generale, stante il peggioramento delle condizioni nautico-climatiche, ordina alla nave «Gregoretti» di recarsi verso il porto di Augusta, dove arriva alle 03.15 del giorno successivo ormeggiando al pontile «NATO» precedentemente indicato. Il 29 luglio, a seguito di una missiva da parte della procura presso il Tribunale per i minorenni di Catania, il Ministero dell'interno autorizza lo sbarco di 17 naufraghi dichiaratisi minorenni, uno dei quali, rivelatosi maggiorenne, viene ricondotto a bordo. Il 30 luglio viene disposta, con decreto della procura della Repubblica di Siracusa, un'ispezione a bordo della nave «Gregoretti». Dalle risultanze depositate agli atti risulta che 29 naufraghi presentavano segni clinici di malattie infettive e contagiose. Il 31 luglio, in una missiva indirizzata alla questura e alla prefettura di Siracusa, oltre che al Comando generale delle Capitanerie di porto, il procuratore di Siracusa sottolinea i rischi connessi alla situazione sanitaria a bordo e manifesta la volontà di procedere allo sbarco dei naufraghi. Lo stesso giorno viene autorizzato lo sbarco dei 116 naufraghi, poi trasferiti presso l' hotspot di Pozzallo. Il delitto contestato, per il quale si richiede l'autorizzazione a procedere, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 96 della Costituzione e dell'articolo 9, comma 3 della legge n. 1 del 1989, è il sequestro di persona aggravato dalla qualifica di pubblico ufficiale, dall'abuso dei poteri inerenti alle funzioni esercitate, nonché dall'aver commesso il fatto anche in danno di soggetti minori, previsto e punito dall'articolo 605, comma 1, comma 2 n. 2 e comma 3 del codice penale. L'articolo 605 del codice penale protegge la libertà personale come diritto inviolabile della persona, principio che scaturisce dagli articoli 2 e 13 della Costituzione. Ai sensi della richiamata legge costituzionale n. l del 1989, affinché il Senato possa insindacabilmente negare l'autorizzazione a procedere, occorre valutare se l'inquisito abbia agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di Governo. Ricevuti gli atti dal tribunale dei Ministri di Catania, il Senato deve, in via preliminare, valutare se la condotta contestata abbia natura di reato ministeriale e, in caso contrario, restituire gli atti all'autorità giudiziaria affinché il procedimento prosegua nelle forme ordinarie. Se riconosce invece la natura ministeriale del reato può: a) negare l'autorizzazione a procedere, qualora si ritenga che la condotta sia stata giustificata dalla necessità di tutelare un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante o per perseguire un preminente interesse pubblico; b) autorizzare l'autorità giudiziaria a procedere se non ritiene sussistenti le predette condizioni.