[pronunce]

b) non essendo certa, ai fini della concessione dell'agevolazione, la necessità che ricorrano le condizioni ed i requisiti di cui all'art. 2 della legge statale n. 604 del 1954, si rinvia ad un futuro intervento della Direzione centrale normativa e contenzioso ogni determinazione interpretativa al riguardo, disponendo che, nelle more, gli uffici «accettino gli atti […] richiedenti la tassazione agevolata, qualora sia allegato o venga prodotto un certificato provvisorio […] attestante che sono in corso accertamenti al fine di verificare la fruibilità della richiesta agevolazione» e si astengano dall'esercitare attività di recupero delle somme dovute dai contribuenti quali differenze fra gli ammontari dei tributi previsti dalla legge statale e quelli previsti in via agevolata. 2.4. – Alle circolari impugnate ha fatto séguito, dopo la proposizione del ricorso per conflitto di attribuzione, l'art. 20, comma 15, della legge reg. 22 dicembre 2005, n. 19 (Misure finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2005. Disposizioni varie), il quale reca una seconda interpretazione autentica dell'art. 60 della legge reg. n. 2 del 2002 , prevedendo che: «Le agevolazioni di cui all'articolo 60 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2, ed all'articolo 99 della legge regionale 16 aprile 2003, n. 4, si applicano per tutti gli atti traslativi da chiunque posti in essere a partire dal 1° gennaio 2002 fino alla data del 31 dicembre 2006, alla sola condizione che abbiano ad oggetto terreni agricoli secondo gli strumenti urbanistici vigenti alla data di stipula dell'atto e loro pertinenze; il riferimento al primo comma dell'articolo 1 della legge 6 agosto 1954, n. 604, vale solo ai fini dell'individuazione delle tipologie di atti agevolati. La presente disposizione costituisce interpretazione autentica dell'articolo 60 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2». 2.5. – A tale norma ha fatto séguito la nota del 17 gennaio 2006, prot. n. 2006/4.1/3268/RC, con la quale l'Agenzia delle entrate – Direzione regionale della Sicilia afferma di ritenere opportuno, «nelle more […] della conclusione del giudizio sul conflitto di attribuzione, confermare le disposizioni sino ad oggi emanate», cioè le note oggetto del conflitto. 3. – Il ricorso è inammissibile per la mancanza di idoneità lesiva degli atti impugnati. 3.1. – La ricorrente Regione Siciliana assume che l'art. 60 della legge reg. n. 2 del 2002 e l'art. 99 della legge reg. n. 4 del 2003 hanno non la finalità della formazione o dell'arrotondamento della piccola proprietà contadina, ma esclusivamente quella di: a) ricomposizione fondiaria; b) aumento delle economie di scala; c) ottimizzazione del ritorno degli investimenti nel settore agricolo. Ne consegue, secondo la stessa ricorrente, che le agevolazioni fiscali previste da tali articoli si applicano inequivocabilmente a chiunque ponga in essere gli atti elencati nell'art. 1 della legge n. 604 del 1954, alla sola condizione che tali atti abbiano ad oggetto terreni qualificati agricoli ai sensi degli strumenti urbanistici vigenti. Viceversa, l'Agenzia delle entrate, nella prima delle due note impugnate (nota del 31 marzo 2005, prot. n. 2005/3.0/L/25079) , afferma che il richiamo agli atti elencati nell'art. 1 della legge n. 604 del 1954 deve intendersi riferito agli atti che abbiano la finalità della formazione o dell'arrotondamento della piccola proprietà contadina, quando ricorrano le condizioni e i requisiti previsti dall'art. 2 della stessa legge. La seconda nota impugnata (nota del 21 aprile 2005, prot. n. 2005/4.2/30927) si limita ad affermare che non è certa, ai fini della concessione dell'agevolazione, la necessità che ricorrano le condizioni ed i requisiti di cui all'art. 2 della legge statale n. 604 del 1954. Rinvia, perciò, ad un futuro intervento della Direzione centrale normativa e contenzioso ogni determinazione interpretativa al riguardo, disponendo che, nelle more, gli uffici si astengano dall'esercitare attività di recupero delle somme dovute dai contribuenti quali differenze fra gli ammontari dei tributi previsti dalla legge statale e quelli previsti in via agevolata. 3.2. – L'inidoneità degli atti impugnati a ledere la competenza legislativa regionale in materia tributaria deriva dalle seguenti considerazioni. La locuzione «da chiunque posti in essere» usata dall'art. 60 della legge reg. n. 2 del 2002 ha un significato non univoco, perché potrebbe essere interpretata tanto nel senso che le agevolazioni ed esenzioni disposte dalla norma sono applicabili agli atti elencati al primo comma dell'art. 1 della legge statale n. 604 del 1954, indipendentemente dalla loro finalizzazione alla formazione o all'arrotondamento della piccola proprietà contadina e dalla ricorrenza degli ulteriori requisiti e condizioni previsti dall'art. 2 della stessa legge n. 604 del 1954; quanto nell'opposto senso che dette agevolazioni ed esenzioni sono applicabili nei soli casi in cui tali atti siano finalizzati alla formazione o all'arrotondamento della piccola proprietà contadina e ricorrano gli ulteriori requisiti e condizioni previsti dall'art. 2 della medesima legge n. 604 del 1954. La sopravvenuta interpretazione autentica di detto art. 60 ad opera dell'art. 99 della legge reg. n. 4 del 2003 (modificato dall'art. 76, comma 40, della legge reg. n. 20 del 2003) non elimina i dubbi circa il significato di detta locuzione. L'art. 99 della citata legge regionale si limita, infatti, a precisare che le agevolazioni e le esenzioni previste dalla disposizione interpretata hanno natura di «misura fiscale di carattere generale rivolta a chiunque ponga in essere, a partire dal 1° gennaio 2002 e fino alla data del 31 dicembre 2006, gli atti indicati nello stesso articolo» 60, e cioè gli atti elencati al primo comma dell'art. 1 della citata legge n. 604 del 1954. Quest'ultima norma, però, letteralmente prevede – come già rilevato – che detti atti (ivi compresi quelli di compravendita, permuta, concessione di enfiteusi) «sono esenti dalla imposta di bollo e soggetti alla normale imposta di registro ridotta ad un decimo ed alla imposta ipotecaria nella misura fissa di lire 500», quando sono «posti in essere per la formazione o per l'arrotondamento della piccola proprietà contadina» e «quando ricorrono le condizioni e i requisiti previsti dall'art. 2». L'art. 99 della legge reg. n. 4 del 2003 mantiene, dunque, immutato il richiamo all'art. 1 della legge n. 604 del 1954 già contenuto nell'art. 60 della legge reg.