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Risoluzione 1 Creazione di un Gruppo di Lavoro Speciale incaricato di esaminare la necessità di istituire meccanismi per l'attuazione della Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento. La Conferenza. Invita il Direttore Esecutivo del Programma delle Nazioni unite per l'ambiente (UNEP) ad istituire un Gruppo speciale di esperti tecnici e giuridici incaricati di esaminare la necessità di istituire dei meccanismi per l'attuazione di tale Convenzione così come prevista al paragrafo 4 e) dell'articolo 15 della Convenzione. Adottata il 22 Marzo 1989 Risoluzione 2 Relazioni tra la Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento e la Convenzione di Londra sull'immersione. La Conferenza. Notando che lo smaltimento dei rifiuti in mare è oggetto di norme della Convenzione sulla prevenzione dell'inquinamento dell'ambiente marino per mezzo dell'immersione dei rifiuti e di altre sostanze (Convenzione di Londra sull'immersione, 1972). Notando altresì che la Convenzione vieta tra l'altro l'immersione di taluni rifiuti e d'altra parte richiede alle Parti di trasmettere informazioni sulla natura ed i quantitativi di tutte le sostanze la cui immersione è autorizzata, nonché il luogo, la data ed il metodo d'immersione, Notando d'altra parte che occorre riesaminare questa Convenzione, in considerazione della Convenzione sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento, per prevedere di modificarla, se del caso; 1. Invita il Direttore Esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) ad attirare l'attenzione degli Stati Parti della Convenzione di Londra sull'immersione e del Segretario Generale dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO) sulla necessità di riesaminare le regole, regolamenti e prassi esistenti per quanto concerne l'immersione dei rifiuti pericolosi e di altri rifiuti in mare, in considerazione della Convenzione sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento al fine di raccomandare tutti i provvedimenti addizionali necessari nell'ambito della Convenzione di Londra sull'immersione, compresi i suoi annessi al fine di controllare ed impedire l'immersione di rifiuti pericolosi e di altri rifiuti in mare. 2. Invita il Direttore esecutivo dell'UNEP a rendere conto dei risultati dell'esame e delle raccomandazioni menzionate precedentemente al paragrafo 1 nella prima riunione delle Parti alla Convenzione sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento. Adottata il 21 marzo 1989 Risoluzione 3 Responsabilità La Conferenza. Riconoscendo la necessità di elaborare il più rapidamente possibile regole relative alla responsabilità ed all'indennizzo in caso di danni derivanti da un movimento transfrontaliero e dallo smaltimento di rifiuti pericolosi e di altri rifiuti; Prega il Direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) di: a) creare, in attesa che le Parti nella loro prima riunione decidano sul modo di applicare l'articolo 12 della Convenzione, un Gruppo speciale di lavoro costituito da esperti giuridici e tecnici incaricati di mettere a punto gli elementi che potrebbero figurare in un Protocollo sulla responsabilità e sull'indennizzo in caso di danni derivanti dal movimento transfrontaliero e dallo smaltimento di rifiuti pericolosi e di altri rifiuti; b) di rendere conto dei risultati dei lavori di tale gruppo nella riunione delle Parti. RISOLUZIONE 4 Responsabilità degli Stati relativa all'applicazione della Convenzione sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e del loro smaltimento. La Conferenza Richiamando la Risoluzione 43/212 adottata il 20 dicembre 1988 dall'Assemblea generale sulla responsabilità degli Stati per la difesa dell'ambiente e la prevenzione del movimento internazionale illegale, del riversamento e dell'accumulo così causato di prodotti e di rifiuti tossici pericolosi particolarmente dannosi per i paesi in via di sviluppo; Richiamando altresì la Risoluzione 42/1183 adottata l'11 dicembre 1987 dall'Assemblea generale sul movimento dei prodotti e dei rifiuti tossici e pericolosi, nonché le risoluzioni 1988/70, relativa ai movimenti dei prodotti e dei rifiuti tossici e pericolosi e 1988/71 relativa alla Convenzione Mondiale sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi adottati il 28 luglio 1988 dal Consiglio economico e sociale, Richiamando d'altra parte la risoluzione relativa all'immersione ed all'incineramento di rifiuti tossici e pericolosi nella regione dei Caraibi adottata in ottobre 1987 dalla quarta riunione intergovernativa sul Piano d'azione dei Caraibi, la Risoluzione CM/Res. 1153 (XLVIII) adottata nel maggio 1988 dal Consiglio dei Ministri dell'Organizzazione dell'unità africana sul riversamento dei rifiuti nucleari ed industriali in Africa, nonché il documento finale della prima riunione degli Stati della zona di pace e di cooperazione dell'Atlantico sud adottato in luglio 1988 ed in cui i delegati degli Stati hanno vivamente condannato il trasferimento in tale regione di rifiuti pericolosi provenienti da altre Parti del mondo, Richiamando altresì la risoluzione adottata il 21 dicembre 1988 dal Consiglio delle Comunità Europee (OJ/C9/12 gennaio 1989) relativa ai movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi verso paesi terzi, la risoluzione V(89)1(Finale) adottata in gennaio 1989 dal Consiglio dell'Organizzazione di Cooperazione e di Sviluppo economici sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi nonché la Dichiarazione adottata in marzo 1989 dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa sul controllo e la regolamentazione dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi, Considerando la decisione 14/30 adottata il 17 giugno 1987 dal Consiglio di amministrazione del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) con cui il Consiglio di Amministrazione approvava le Linee direttive ed i Principi del Cairo relativi alla gestione razionale dal punto di vista ecologico dei rifiuti pericolosi ed autorizzava il Direttore esecutivo dell'UNEP a convocare un gruppo di lavoro costituito da esperti giuridici e tecnici incaricato di elaborare una Convenzione mondiale sul controllo dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi, nella prospettiva dell'adozione della Convenzione da parte dei Governi all'inizio del 1989, Profondamente preoccupata per il fatto che una parte dei movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e di altri rifiuti sia avvenuta in violazione delle legislazioni nazionali esistenti e degli strumenti giuridici internazionali pertinenti nonché delle linee direttive e dei principi concordati a livello internazionale, a repentaglio dell'ambiente e della salute pubblica di tutti i paesi in particolare i paesi in via di sviluppo, Convinta che tali problemi potranno essere risolti solo da una cooperazione soddisfacente tra i membri della Comunità internazionale;