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a) la faccia anteriore della parte verticale della forca b) la faccia superiore della parte orizzontale della forca (vedi figura 1) o dimensioni equivalenti nel caso di carrelli muniti di una piattaforma Anche se il carrello non utilizza un gruppo di sollevamento doppio o non solleva all'alzata normalizzata H, gli deve essere attribuita una portata nominale come se avesse un gruppo di sollevamento doppio. FIGURA 1 D = distanza normalizzata del centro del carico G = baricentro del carico, situato nel piano longitudinale di simmetria fra i montanti del gruppo di sollevamento H = altezza normalizzata di sollevamento Q = carico Parte di provvedimento in formato grafico 3. ALZATE NORMALIZZATE L'alzata normalizzata H e' cosi' fissata: H = 2500 mm per i carrelli a forca ricoprente e per quelli a piattaforma ricoprente a forte alzata con larghezza sino a 690 mm inclusi sopra i bracci della forca o sopra la piattaforma. H = 3300 mm per tutti gli altri tipi di carrelli. ------------- (1) Se un carrello dispone di installazioni che consentono di sollevare l'operatore, oltre il carico nominale Q deve essere inclusa una tolleranza di 90 kg. 4. DISTANZE NORMALIZZATE DEL CENTRO DI CARICO 4.1. Per i carrelli a sbalzo prodotti in serie, con portata nominale non superiore a 10.000 kg, forniti nei paesi che applicano il sistema di unita' internazionali (SI), le distanze normalizzate del centro di carico devono essere le seguenti: +------------------------------+------------------------+ |Carico Q | Distanze normalizzate D| +------------------------------+------------------------+ |fino a 999,9 kg | 400 mm | +------------------------------+------------------------+ |dal 1 000 kg sino a 4 999,9 kg| 500 mm | +------------------------------+------------------------+ |da 5 000 kg sino a 10 000 kg | 600 mm | +------------------------------+------------------------+ - Per tutti gli altri carrelli, eccettuati quelli a presa laterale, la distanza del centro di carico che serve a determinare la portata sara' di 600 mm. - Per i carrelli a presa laterale, la portata sara' calcolata con il centro di carico alla distanza indicata dal costruttore. - La portata dei carrelli per impieghi speciali puo' essere calcolata in funzione di una distanza del centro di carico adeguata all'impiego. 5. PORTATA EFFETTIVA La portata effettiva di un carrello e' calcolata in base ad opportuni metodi di determinazione della stabilita' e varieta' secondo i vari tipi e le varie altezze dei gruppi di sollevamento installati e secondo le varie distanze del centro di carico (vedi punto 4) usate per il calcolo. Il valore deve essere calcolato con la forca o la piattaforma di serie. Possono essere calcolati anche valori supplementari di portata effettiva con attrezzature amovibili quando cio' sia contentito dalla corrispondente prescrizione sulla stabilita'. PARTE TERZA INDICAZIONI DA RIPORTARE SULLA TARGA DELLA PORTATA 1. INTRODUZIONE La presente parte intende uniformare e facilitare l'apposizione di dati sulle targhe che indicano la portata. La definizione di questi dati relativi alla portata figura nella parte seconda. 2. PORTATA NOMINALE La portata nominale deve figurare sulla targa d'identificazione. Esempio: "portata nominale = 6 000 kg". La portata nominale puo' figurare sulla targa della portata, ma solo in modo da non poter essere confusa con i dati relativi alla portata effettiva. Esempio: tipo n. XYZ/6,0. 3. PORTATA EFFETTIVA Dovendo figurare sulla targa della portata, le portate effettive, le altezze di sollevamento (alzate) e le distanze del centro di carico devono essere conformi ai seguenti requisiti: 3.1. Devono essere sempre indicate la portata effettiva alla massima altezza di sollevamento del carrello ed alla distanza normalizzata del centro di carico. Verranno inoltre indicate le portate effettive per una o varie distanze del centro di carico, se la concezione del carrello lo consente (1). 3.2. Quando e' consentito il sollevamento di portate effettive superiori a quelle indicate al punto 3.1 ad altezze inferiori all'alzata massima del carrello si dovranno indicare queste portate effettive per le corrispondenti alzate e per la distanza normalizzata del centro di carico. Se la concezione del carrello lo consente, verranno inoltre indicate le portate effettive per una o varie altre distanze del centro di carico (1). 3.3. Possono anche essere indicate altre portate effettive e altre distanze del centro di carico. 4. ATTREZZATURE Un carrello fornito in origine con una o piu' attrezzature amovibili deve recare informazioni aggiuntive sulla portata rispetto a quelle richieste al punto 3. Le portate effettive, le alzate e le distanze del centro di carico, ad attrezzatura montata, che devono figurare sulla targa, devono essere conformi ai seguenti requisiti: Le capacita' ammesse alle corrispondenti alzate e le rispettive distanze dal centro di carico devono sempre essere indicate. Occorre inoltre identificare con chiarezza l'attrezzature alla quale si riferiscono le indicazioni. -------------- (1) La distanza o le distanze supplementari del centro di carico devono essere di preferenza distanze normalizzate del centro di carico; per i carrelli forniti nei Paesi che applicano le unita' SI, una di dette distanze, qualora non sia gia' inclusa, deve essere 600 mm. 5. UNITA' Le unita' usate per esprimere i valori devono essere le seguenti: SI - altezza di sollevamento: millimetri (mm) - carico: chilogrammi (kg) - distanza del centro di carico: millimetri (mm) 6. MARCATURA I Particolari che figurano sulla targa della portata possono presentarsi sotto forma di tabella o di diagramma. PARTE QUARTA DATI SPECIFICI DELLE PRESE DI CORRENTE 1. SPECIFICAZIONE 1.1. Numero dei modelli La presente specificazione si applica a tre modelli definiti dalla corrente nominale in ampere: 80, 160, 320 ampere. 1.2. Definizione 1.2.1. Corrente nominale Per corrente nominale si intende la corrente in ampere che la presa puo' condurre ininterrottamente senza superare il riscaldamento ammesso di cui al punto 1.3.8. 1.2.2. Corrente d'interruzione per arresto d'emergenza Per corrente d'interruzione sotto carico massimo si intende la corrente, di cui al punto 2.3.2, che la presa di corrente deve poter interrompere in circostanze eccezionali d'emergenza. 1.2.3. Tensioni. 1.2.3.1. Tensione massima Le prese di corrente devono essere predisposte per una tensione massima di 150 V in corrente continua. Questa tensione massima e' indicata all'esterno della presa stessa (punto 1.3.11). 1.2.3.2. Tensioni d'esercizio Le tensioni nominali delle batterie di trazione non devono superare 96 volt. 1.3. Dettagli costruttivi Ciascuna presa di corrente e' formata da due elementi accoppiabili, ciascuno dei quali deve poter essere munito di mezzi di fissaggio.