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- Si riporta il testo dell'art. 42 della legge 11 gennaio 1957, n. 6, «Ricerca e coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 29 gennaio 1957, n. 25: «Art. 42. - Il Comitato tecnico per gli idrocarburi di cui al precedente articolo deve essere sentito: 1) in tutti i casi in cui per la vigente legislazione mineraria è richiesto il parere del Consiglio superiore delle miniere; 2) sui programmi tecnici e finanziari presentati da coloro che richiedono permessi di ricerca, concessioni o proroghe di permessi o di concessioni; 3) sull'adempimento degli obblighi di lavoro derivanti dai permessi o dalle concessioni all'atto delle richieste di proroga; 4) sulla razionale coltivazione dei giacimenti; 5) sulla sicurezza delle lavorazioni; 6) sulla configurazione e dimensioni dell'area di ricerca e di coltivazione; 7) sulla riduzione d'area delle concessioni e dei permessi; 8) sulle prescrizioni per ridurre o evitare danni alle coltivazioni e ricerche minerarie; 9) sulle prescrizioni relative al regolamento dei rapporti di vicinanza e nei casi di diversi coltivatori operanti in un unico giacimento; 10) sulla determinazione delle opere destinate ad evitare o ridurre danni all'agricoltura; 11) sulla determinazione dei limiti di profondità dei permessi e delle concessioni; 12) sui casi di decadenza; 13) su ogni altra questione tecnica relativa al settore estrattivo degli idrocarburi; 14) in ogni caso previsto dalla legge.». - Si riporta il testo dell'art. 83 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1979, n. 886, recante «Integrazione ed adeguamento delle norme di polizia delle miniere e delle cave, contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128, al fine di regolare le attività di prospezione, di ricerca e di coltivazione degli idrocarburi nel mare territoriale e nella piattaforma continentale», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 aprile 1980, n. 114, supplemento ordinario, così come modificato dal presente decreto: «Art. 83 (Commissione consultiva). - Il presidente ha facoltà di convocare rappresentanti delle società istanti e/o delle ditte costruttrici per l'acquisizione di informazioni ed allo stesso fine può disporre sopralluoghi di uno o più membri della commissione agli impianti. Le spese relative sono a carico delle società istanti. In aggiunta ai pareri obbligatori previsti negli articoli 81 e 82 la commissione può essere consultata su tutta la materia oggetto delle presenti disposizioni, su richiesta delle amministrazioni interessate e degli uffici da esse dipendenti ed è altresì consultata preventivamente ai fini dell'autorizzazione di cui all'art. 687-ter del decreto n. 128 del 1959.».