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Procedura di infrazione 2009/4583) 1. All’articolo 7 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, dopo il comma 2– bis è inserito il seguente: « 2 -ter. L’indicazione non è necessaria quando, con riferimento alle sostanze elencate nell’allegato 2, sezione III (allergeni), la denominazione di vendita indica l’ingrediente interessato». Identico Art. 19. Art. 18. (Modifica al decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, recante attuazione della direttiva 2006/7/CEE, relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione. Procedura di infrazione 2011/2217) (Modifica al decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, recante attuazione della direttiva 2006/7/CEE, relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione. Procedura di infrazione 2011/2217) 1. L’articolo 13 del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, recante attuazione della direttiva 2006/7/CE relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione e abrogazione della direttiva 76/160/ CEE, è sostituito dal seguente: «Art. 13. - (Cooperazione). -- 1. Se il bacino idrografico comporta un impatto transfrontaliero sulla qualità delle acque di balneazione, lo Stato italiano collabora con gli altri Stati dell’Unione europea interessati nel modo più opportuno per attuare il presente decreto, anche tramite lo scambio di informazioni e un’azione comune per limitare tale impatto. 2. Se il bacino idrografico comporta un impatto sulla qualità delle acque di balneazione che coinvolge più regioni e province autonome, gli enti territoriali interessati attuano le medesime procedure di cui al comma 1». Identico Capo V Capo V DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AMBIENTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AMBIENTE Art. 20. Art. 19. (Modifiche al decreto legislativo 23 febbraio 2010, n. 49, in materia di valutazione e gestione dei rischi da alluvioni. Procedura di infrazione 2012/2054) (Modifiche al decreto legislativo 23 febbraio 2010, n. 49, in materia di valutazione e gestione dei rischi da alluvioni. Procedura di infrazione 2012/2054) 1. Al decreto legislativo 23 febbraio 2010, n. 49, sono apportate le seguenti modificazioni: 1. Identico : a) all’articolo 2, comma 1, lettera a) , le parole: «non direttamente imputabili ad eventi meteorologici» sono sostituite dalle seguenti: «causati da impianti fognari»; a) identica; b) all’articolo 6, comma 2: b) identica : 1) l’alinea è sostituito dal seguente: «Le mappe della pericolosità da alluvione contengono la perimetrazione delle aree geografiche che potrebbero essere interessate da alluvioni secondo i seguenti scenari: »; 1) l'alinea è sostituito dal seguente: «Le mappe della pericolosità da alluvione contengono la perimetrazione , da predisporre avvalendosi di sistemi informativi territoriali, delle aree che potrebbero essere interessate da alluvioni secondo i seguenti scenari: »; 2) la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) scarsa probabilità di alluvioni o scenari di eventi estremi»; 2) identico; 3) alla lettera c) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, se opportuno»; soppresso c) all’articolo 6, comma 3: c) identica: 1) la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) estensione dell’inondazione e portata della piena»; 1) identico; 2) la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) altezza e quota idrica»; 2) la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) se opportuno, velocità del flusso o flusso d’acqua considerato»; soppresso d) all’articolo 9, dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1- bis. I piani di gestione del rischio di alluvioni di cui all’articolo 7 del presente decreto sono sottoposti alla verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica (VAS), di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, qualora definiscano il quadro di riferimento per la realizzazione dei progetti elencati negli allegati II, III e IV alla parte II dello stesso decreto legislativo, oppure possano comportare un qualsiasi impatto ambientale sui siti designati come zone di protezione speciale per la conservazione degli uccelli selvatici e su quelli classificati come siti di importanza comunitaria per la protezione degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatica»; d) identica; e) all’allegato I, parte B, punto 1, le parole: «dell’articolo 13» sono sostituite dalle seguenti: «dell’articolo 12». e) identica. Art. 21. Art. 20. (Modifiche al decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 117, in materia di gestione dei rifiuti delle industrie estrattive. Procedura di infrazione 2011/2006) (Modifiche al decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 117, in materia di gestione dei rifiuti delle industrie estrattive. Procedura di infrazione 2011/2006) 1. Al decreto legislativo 30 maggio 2008, n.117, sono apportate le seguenti modificazioni: 1. Identico: a) all’articolo 2, comma 3, le parole: «e 3» sono sostituite dalle seguenti: «e 6»; a) identica; b) all’articolo 2, comma 4, le parole: «e 3» sono sostituite dalle seguenti: «e 6»; b) identica; c) all’articolo 2, comma 5, le parole: «comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «comma 6»; c) identica; d) all’articolo 5, comma 5, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «A condizione che vengano rispettate tutte le disposizioni dei commi da 1 a 4, qualora le informazioni di cui al comma 3 siano state fornite in altri piani predisposti ai sensi della normativa vigente l’operatore può allegare integralmente o in parte detti piani, indicando le parti che comprendono dette informazioni»; d) identica; e) all’articolo 6, comma 10, dopo le parole: «fornendo al medesimo le informazioni pertinenti» sono inserite le seguenti: «, comprese quelle sul diritto di partecipare al processo decisionale e sull’autorità competente alla quale presentare osservazioni e quesiti,»; e) all'articolo 6, il comma 10 è sostituito dal seguente: « 10 . L'autorità competente garantisce, anche attraverso la pubblicazione nel proprio sito informatico delle informazioni necessarie per la preparazione del piano di emergenza esterno, la partecipazione del pubblico interessato alla preparazione o al riesame dello stesso piano, fornendo al medesimo le informazioni pertinenti, comprese quelle sul diritto di partecipare al processo decisionale e sull'autorità competente alla quale presentare osservazioni e quesiti, ed un periodo di tempo adeguato, comunque non inferiore a trenta giorni, per esprimere osservazioni di cui l'autorità competente deve tenere conto, motivando le ragioni per le quali intenda, eventualmente, discostarsi» ;