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- Si riporta il testo dell'allegato III del citato decreto n. 305 del 2003 come modificato dal presente regolamento: Allegato III ESEMPI DI "FONDATI MOTIVI" PER UN'ISPEZIONE PIÙ DETTAGLIATA (di cui all'art. 5, comma 3) 1. Navi contemplate nell'art. 1, dell'allegato I e nelle lettere c), d), e), numeri 2) e 3), e h) del comma 1 dell'art. 2 dell'allegato I. 2. Inadeguata tenuta del registro degli oli minerali. 3. Rilevamento di imprecisioni durante l'esame dei certificati e di altra documentazione (di cui all'art. 5, comma 2 e comma 3). 4. Indicazioni che i membri dell'equipaggio non sono in grado di soddisfare le condizioni dell'art. 8 della direttiva 94/58/CE del 22 novembre 1994 del Consiglio, concernente i requisiti minimi di formazione della gente di mare. 5. Prove a dimostrazione che le operazioni di carico e scarico e altre operazioni non vengono effettuate in condizioni di sicurezza o in conformità degli orientamenti dell'International marittime organization (IMO): ad esempio, il contenuto di ossigeno nella condotta principale di gas inerte delle cisterne di carico supera i livelli massimi prescritti. 6. Incapacità del comandante di una petroliera di fornire il registro relativo al sistema di sorveglianza e controllo dello scarico di petrolio per l'ultimo viaggio in zavorra. 7. Mancanza di un ruolo di bordo aggiornato o scarsa conoscenza, da parte dei membri dell'equipaggio, dei rispettivi compiti in caso di incendio o di abbandono della nave. 8. Emissione di falsi allarmi per soccorso non seguiti da idonee procedure di cancellazione. 9. La mancanza di importanti dotazioni o equipaggiamenti richiesti dalle convenzioni. 10. Condizioni di eccessiva insalubrità a bordo della nave. 11. Evidenza tratta dall'osservazione o dall'impressione generale dell'ispettore secondo cui esistono serie carenze o grave deterioramento della carena o delle strutture atte a pregiudicare l'integrità strutturale della nave, la sua tenuta stagna all'acqua o la tenuta stagna alle intemperie. 12. Informazioni o prove che il comandante o l'equipaggio non ha dimestichezza con operazioni di bordo essenziali relative alla sicurezza della nave o alla prevenzione dell'inquinamento o che tali operazioni non sono state effettuate. ". - Si riporta il testo del punto 5 della parte C dell'allegato V del citato decreto n. 305 del 2003 come modificato dal presente regolamento: Allegato V C. PROCEDURE PER L'ISPEZIONE ESTESA 5. Navi passeggeri (non rientranti nell'ambito di applicazione della direttiva 1999/35/CE di cui al punto A.3). Oltre agli elementi indicati al punto 1, l'ispezione estesa delle navi passeggeri comprende anche i seguenti elementi: a) prove del sistema di rilevamento di incendio e di allarme; b) verifica della chiusura delle porte tagliafuoco; c) prove del sistema di diffusione sonora; d) esercitazione antincendio con dimostrazione di tutti i set di indumenti antincendio, cui deve partecipare parte dell'equipaggio addetto alla ristorazione; e) dimostrazione che i responsabili operativi dell'equipaggio conoscono il piano d'emergenza in caso di avaria ("damage control plan"). Se opportuno, l'ispezione può essere continuata con il consenso del comandante o dell'operatore, mentre la nave è in navigazione da o verso un porto di uno Stato membro. Gli ispettori non ostacolano il funzionamento della nave né provocano situazioni che, a giudizio del comandante, possano compromettere la sicurezza dei passeggeri, dell'equipaggio e della nave. ". - Si riporta il testo del punto 1 dell'allegato VIII del citato decreto n. 305 del 2003 come sostituito dal seguente regolamento: Allegato VIII PUBBLICAZIONE DI INFORMAZIONI CONNESSE AI FERMI ED ALLE ISPEZIONI IN PORTI NAZIONALI (di cui all'art. 14) 1. Le informazioni pubblicate conformemente all'art. 11, comma 3, comprendono i seguenti dati: a) nome della nave; b) numero IMO; c) tipo di nave, stazza (GT); d) anno di costruzione indicato nei certificati di sicurezza; e) nome ed indirizzo del proprietario o dell'armatore della nave; f) per le navi portarinfuse liquide o secche, nome ed indirizzo del noleggiatore responsabile della scelta della nave e tipo di noleggio; g) Stato di bandiera; h) la società o le società di classificazione, ove pertinente, che hanno eventualmente rilasciato a detta nave i certificati di classificazione; i) la società o le società di classificazione e/o altre parti che hanno rilasciato a detta nave certificati conformemente con le convenzioni applicabili in nome dello Stato di bandiera, con menzione dei certificati rilasciati; i) porto e data dell'ultima ispezione estesa indicando, se del caso, se sia stato imposto un provvedimento di fermo; m) porto e data dell'ultima visita speciale, indicando l'organismo che l'ha eseguita; n) numero di fermi nel corso dei precedenti 24 mesi; o) paese e porto di fermo; p) data in cui è stato tolto il fermo; q) durata del fermo, in giorni; r) numero di carenze rilevate e ragioni del fermo, in termini chiari ed espliciti; s) provvedimenti intrapresi a seguito del fermo; t) quando alla nave è stato rifiutato l'accesso ad un porto nazionale, i motivi di tale misura, in termini chiari ed espliciti; u) indicazione delle eventuali responsabilità della società di classificazione o di altro organismo privato che ha proceduto alla pertinente ispezione relativamente alla carenza che, da sola o in combinazione, ha provocato il fermo; v) descrizione delle misure adottate, nel caso in cui la nave sia stata autorizzata a recarsi al più vicino cantiere di riparazione appropriato o in cui alla nave sia stato rifiutato l'accesso ad un porto nazionale. ".