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Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, illustra uno schema di parere sul nuovo testo unificato, riferito ai disegni di legge in titolo, e sui relativi emendamenti, ricordando che il provvedimento reca misure finalizzate a favorire la rigenerazione urbana, prevedendo un insieme di azioni di trasformazione urbana ed edilizia da realizzarsi prioritariamente nelle aree caratterizzate da degrado edilizio, ambientale o socio-economico, secondo criteri che utilizzino metodologie e tecniche relative alla sostenibilità ambientale e che determinino un "saldo zero" di consumo di suolo, la de-impermeabilizzazione, la bonifica, e l'innalzamento del potenziale ecologico-ambientale e della biodiversità urbana. Sottolinea, quindi, che gli obiettivi della rigenerazione urbana sono oggetto anche del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), in modo trasversale a diverse Missioni, ma trattati in modo specifico nella Missione 5 "Inclusione e coesione", dove nella Componente 2 sono previsti a tale scopo più di 9 miliardi di euro, e che il provvedimento dovrà quindi, necessariamente, essere coordinato con il PNRR, in termini di coerenza degli interventi, tempistica e addizionalità delle risorse finanziarie. Ritiene che non sussistano profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea e propone, pertanto, di esprimere, per quanto di competenza, un parere non ostativo. La senatrice GIANNUZZI ( Misto ) esprime il suo favore nei confronti delle previste misure in favore della rigenerazione urbana e, a tal fine, propone di integrare il parere con un riferimento alla necessità di adottare misure specifiche di semplificazione normativa e di rispettare la timeline prevista dal PNRR, come concordato con l'Unione europea, al fine di assicurare il pieno impiego di tutte le risorse europee assegnate. Il relatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) precisa che il presente esame verte su una serie di provvedimenti che precedono il PNRR, ma ritiene di poter accogliere il suggerimento, considerata la stretta connessione delle due sedi. Il PRESIDENTE , previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato al resoconto. La Commissione approva. AS 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Parere alla 10 a Commissione. Esame e rinvio) La senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ), relatrice, introduce l'esame del disegno di legge in titolo, recante misure finalizzate a promuovere la tutela e lo sviluppo della concorrenza, principio cardine dell'ordinamento dell'Unione europea, considerato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza come fattore essenziale al fine di favorire l'efficienza e la crescita dell'economia nazionale e di garantire la ripresa dalla crisi conseguente alla pandemia. La legge annuale sulla concorrenza costituisce quindi, come evidenziato nella relazione illustrativa del Governo, un passaggio fondamentale per l'attuazione del PNRR, essendo richiesta nelle Raccomandazioni specifiche per Paese sin dal 2019 e programmata nella decisione di esecuzione del Consiglio, del 13 luglio 2021, relativa all'approvazione del PNRR dell'Italia e del relativo allegato, per l'entrata in vigore anche degli strumenti attuativi e delegati entro il 31 dicembre 2022. L'articolo 1 illustra le finalità della legge, la quale è volta ad incentivare lo sviluppo della concorrenza, garantire l'accesso ai mercati alle imprese di minori dimensioni, al rafforzamento della giustizia sociale, dell'efficienza dei servizi, della tutela dell'ambiente, del diritto alla salute e della tutela dei consumatori. L'articolo 2 delega il Governo all'adozione, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, di un decreto legislativo per la costituzione e il coordinamento di un sistema informativo che consenta la mappatura di tutte le concessioni di beni pubblici, al fine di promuovere la trasparenza dei dati ad esse relativi. L'articolo prevede a tal fine la spesa di 1 milione di euro per il 2022 e di 2 milioni di euro a decorrere dal 2023. L'articolo 3 novella l'articolo 18 della legge n. 84 del 1994, sul riordino della legislazione in materia portuale, prevedendo l'introduzione di procedure di evidenza pubblica, volte a promuovere la trasparenza e l'effettiva concorrenza delle procedure di affidamento delle concessioni delle aree demaniali portuali, in linea con il corrispondente obiettivo previsto nel PNRR. L'articolo 4 elenca disposizioni volte a valorizzare le reti di distribuzione di gas di proprietà degli enti locali e al rilancio degli investimenti nel settore del gas naturale, che si applicano a decorrere dall'entrata in vigore della legge in esame. L'articolo introduce altresì delle modifiche alla disciplina in materia di concessioni di distribuzione del gas naturale al fine di favorire l'efficace svolgimento delle gare da parte degli Ambiti territoriali minimi, in linea con il corrispondente obiettivo previsto nel PNRR. L'articolo 5 prevede modifiche alla disciplina in materia di concessioni di grande derivazione idroelettrica volte a promuovere la trasparenza e la concorrenza nelle procedure di assegnazione delle concessioni con la previsione di un congruo indennizzo a carico del concessionario subentrante. L'articolo fissa inoltre al 31 dicembre 2022 il termine entro cui devono essere avviate le procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche. Tali modifiche si pongono in linea con i corrispondenti obiettivi in materia previsti nel PNRR. L'articolo 6 reca la delega al Governo per il riordino, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, della disciplina in materia di servizi pubblici locali, da coordinare con la normativa in materia di appalti e in materia di società in partecipazione pubblica per gli affidamenti in autoproduzione, anche tramite l'adozione di un apposito testo unico. L'articolo reca principi e criteri direttivi corrispondenti agli obiettivi in materia previsti nel PNRR. L'articolo 7 dispone misure volte a mettere a regime il sistema di affidamento mediante procedure di pubblica evidenza nel trasporto pubblico locale attraverso l'attestazione, da parte delle regioni a Statuto ordinario, dell'avvenuta pubblicazione dei bandi di gara, nonché la conformità delle medesime alle misure di cui alle delibere dell'Autorità di regolamentazione dei trasporti, in linea con i corrispondenti obiettivi in materia previsti nel PNRR. L'articolo 8 contiene una delega legislativa volta a rivedere la disciplina in materia di trasporto pubblico non di linea e prevede principi e criteri direttivi di delega quali: la definizione di una disciplina volta a garantire il diritto alla mobilità di tutti i cittadini; l'adeguamento dei servizi alle forme di mobilità che si svolgono mediante l'uso di applicazioni web ; la riduzione degli adempimenti amministrativi a carico degli esercenti degli autoservizi pubblici non di linea; l'armonizzazione delle competenze regionali e degli enti locali in materia e l'adeguamento del sistema sanzionatorio per le violazioni amministrative.