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Nel caso di cui alla lettera m) deve essere indicata la data, il numero di repertorio ed il pubblico ufficiale che ha ricevuto l'atto di revocazione. Nel caso di cui alla lettera n) devono essere indicati anche il cognome e nome del notaio estero, la sua residenza, nonché la forma e la data dell'atto redatto all'estero. 3) Numero di repertorio. 4) Cognome, nome, qualifica e sede del pubblico ufficiale che ha ricevuto l'atto ovvero che ne è depositario. 5) Cognome, nome, data e luogo di nascita, domicilio o residenza del testatore; 6) Eventuale richiesta del testatore che l'atto di ultima volontà venga iscritto anche in altri registri di Stati aderenti alla convenzione firmata a Basilea il 16 maggio 1972. La scheda, in triplice esemplare, datata e sottoscritta dal pubblico ufficiale che ha l'obbligo della trasmissione, deve essere spedita in busta chiusa raccomandata ovvero consegnata all'archivio notarile distrettuale competente, entro il decimo giorno successivo a quello in cui l'atto soggetto ad iscrizione è stato rogato ovvero ricevuto in deposito. L'archivio notarile restituisce per ricevuta uno dei tre esemplari". "Art. 5. - L'autorità consolare che riceve uno degli atti di cui agli articoli 17 e 18 della tabella allegata al decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 200, deve trasmettere, entro dieci giorni, la scheda di cui al precedente art. 2 direttamente all'archivio notarile competente ai sensi dell'art. 13, secondo comma, della legge 25 maggio 1981, n. 307. In essa sono indicati, in luogo dei dati di cui al precedente art. 2, n. 4, la qualità del pubblico ufficiale, la denominazione e la sede dell'autorità consolare". - Il testo dell'art. 107 della legge 16 febbraio 1913, n. 89, come modificato dall'art. 25 del regio decreto-legge 23 ottobre 1924, n. 1737, convertito dalla legge 18 marzo 1926, n. 562, è il seguente: "Art. 107. - La consegna degli atti, volumi e sigilli indicati nei numeri 5, 6, 7 dell'articolo precedente, è fatta nel termine di un mese dal giorno della cessazione dall'esercizio o del cambiamento di residenza. Nei casi indicati nell'art. 39, la consegna si fa nella sede dell'ufficio del notaro dal pretore che procede alla rimozione dei sigilli, o dal vice pretore da lui delegato, al conservatore dell'archivio. Nel caso di dispensa per rinunzia, o di cambiamento di residenza, la consegna si fa dal notaro o da un suo procuratore speciale, nella sede dell'archivio, al conservatore. Il conservatore compila il processo verbale contenente l'inventario delle cose consegnate, che viene sottoscritto da lui, dal pretore, dal notaro o dal suo procuratore. Il processo verbale è compilato in doppio originale, l'uno dei quali viene rimesso a chi fa la consegna, l'altro viene depositato nell'archivio notarile. Le spese occorrenti per la apposizione e rimozione dei sigilli, per l'inventario, il trasporto e deposito nell'archivio e tutte le altre spese accessorie sono a carico dell'archivio stesso. L'inventario va esente dal pagamento delle tasse di bollo e registro". - Si riporta il testo dell'art. 154 del R.D. 10 settembre 1914, n. 1326 (Regolamento per l'esecuzione della legge 16 febbraio 1913, n. 89): "Art 154. - L'indice generale dei notari, di cui all'art. 114 della legge, deve essere tenuto al corrente con le indicazioni riguardanti ciascun notaro, appena eseguito il deposito degli atti in archivio. L'indice generale delle parti è formato a schedario con lo spoglio degli atti, da farsi entro congruo termine dopo avvenuto il deposito degli atti stessi. Oltre a tali indici, l'archivio deve avere anche un in- dice di tutti gli atti di ultima volontà ricevuti dai notari: esso è compilato con lo spoglio delle copie repertoriali, che si trasmettono mensilmente dai notari. Nel medesimo deve prendersi anche nota della pubblicazione di detti atti, quando se ne abbia notizia. Tale indice va custodito nello stesso modo prescritto per i testamenti dall'art. 153 del presente regolamento". - Si riporta il testo dell'art. 27 del R.D.L. 23 ottobre 1924, n. 1737 (Norme complementari per l'attuazione del nuovo ordinamento degli archivi notarili) convertito dalla legge 18 marzo 1926, n. 562: "Art. 27. - L'indice degli atti di ultima volontà, stabilito dall'ultimo comma dell'art. 154 del regio decreto 10 settembre 1914, n. 1326, sarà formato a schedario, col sistema della scheda multipla, a decorrere dagli atti ricevuti dal 1 gennaio 1925".