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L'Accordo testimonia l'interesse di ambedue le Parti ad incrementare le proprie relazioni economiche e commerciali, pur nel quadro dell'appartenenza dell'Armenia all'Unione economica euroasiatica. L'Accordo intende anche rafforzare ulteriormente il rispetto delle libertà fondamentali, dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze, dei principi democratici, dello stato di diritto e della buona governance , la partecipazione attiva della Repubblica d'Armenia alle forme di cooperazione regionali, comprese quelle sostenute dall'Unione europea, riconoscendo l'importanza che la Repubblica d'Armenia annette alla sua partecipazione a organizzazioni internazionali e a forme di cooperazione internazionale così come ai suoi obblighi esistenti che ne discendono. 1.4 Esame delle disposizioni dell'Accordo L'Accordo di partenariato globale e rafforzato contribuisce alla definizione della cornice giuridica e politico-istituzionale della cooperazione tra Unione europea e Armenia, e consta di otto titoli, 386 articoli, dodici Allegati e due Protocolli. Il testo stabilisce i principi generali e gli obiettivi dell'Accordo (titolo I) e contiene disposizioni in materia di dialogo politico e cooperazione nei settori della politica estera e della sicurezza (titolo II); cooperazione nei settori di giustizia, libertà e sicurezza (titolo III); cooperazione economica (titolo IV); altre forme di cooperazione (titolo V, tra cui vengono regolati i settori dei trasporti, energia, ambiente, politica industriale, servizi bancari e diritto societario, turismo, agricoltura e pesca, settore minerario, ricerca ed innovazione, occupazione e pari opportunità); scambi e questioni commerciali (titolo VI); assistenza finanziaria e disposizioni in materia di antifrode e di controllo (titolo VII). Sotto il profilo istituzionale (titolo VIII), è prevista la creazione di un Consiglio di partenariato, incaricato di monitorare l'attuazione dell'Accordo, coadiuvato da un comitato di partenariato. È istituito inoltre un comitato parlamentare di partenariato, per favorire scambi tra membri del Parlamento armeno e del Parlamento europeo. Titolo I – Principi generali e obiettivi dell'Accordo (articoli 1-2): è stabilito che il rispetto dei principi democratici, dei diritti umani e delle libertà fondamentali – come enunciati nella Carta delle Nazioni Unite, nell'Atto finale della Conferenza di Helsinki sulla sicurezza e sulla cooperazione in Europa, nella Carta di Parigi per una nuova Europa e negli altri strumenti internazionali pertinenti – e dello Stato di diritto costituiscono elementi essenziali dell'Accordo. Le Parti si impegnano inoltre a favore della realizzazione dei principi dell'economia di mercato, quale presupposto per promuovere lo sviluppo sostenibile e la crescita economica. è previsto che l'obiettivo dell'Accordo sia di rafforzare un partenariato politico ed economico e una cooperazione tra le Parti, anche tramite una maggiore partecipazione della Repubblica di Armenia nelle politiche, nei programmi e nelle agenzie dell'Unione europea. Titolo II – Dialogo politico e riforme; cooperazione nel settore della politica estera e di sicurezza (articoli 3-11): le Parti si impegnano a sviluppare un dialogo politico efficace in tutti i settori di reciproco interesse, al fine di promuovere la risoluzione pacifica dei conflitti, la stabilità e la sicurezza a livello internazionale e regionale, realizzare ulteriori progressi in materia di riforma giudiziaria e giuridica, l'osservanza del diritto internazionale, nonché il rafforzamento del ruolo delle organizzazioni internazionali (in particolare, l'ONU e l'OSCE). Intensificano il dialogo e la cooperazione sulle questioni di politica estera e di sicurezza, come la prevenzione dei conflitti e la gestione delle crisi, la non proliferazione e il controllo degli armamenti e delle esportazioni di armi. Contribuiscono alla lotta contro la proliferazione di armi di distruzioni di massa e il commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro. Collaborano, infine, a livello bilaterale, regionale e internazionale, per prevenire e combattere il terrorismo. Titolo III – Cooperazione nel settore della Giustizia, Libertà, e Sicurezza (articoli 12-21): riguarda la cooperazione giuridica, per la protezione dei dati personali, in materia di migrazione, asilo e gestione delle frontiere, la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, il contrasto alle droghe illecite, alla criminalità organizzata e transnazionale, alla corruzione e alla criminalità informatica, cooperazione giudiziaria e protezione consolare. L'Accordo (articolo 20) impegna le Parti a sviluppare la cooperazione giuridica in ambito civile e commerciale, in particolare per quanto concerne la negoziazione, la ratifica e l'attuazione delle Convenzioni multilaterali sulla cooperazione giudiziaria in materia civile, specie le Convenzioni della Conferenza dell'Aia sul diritto internazionale privato. è rafforzata inoltre la cooperazione in ambito penale, anche nel campo della reciproca assistenza giudiziaria. In tema di lotta alla criminalità organizzata ed alla corruzione, l'Accordo (articolo 16) prevede che la collaborazione si estenda a tutte le forme di attività criminali organizzate, economiche, finanziarie e transnazionali (il contrabbando e la tratta di esseri umani, il traffico di stupefacenti e di armi da fuoco, l'appropriazione indebita, la frode, la contraffazione, la falsificazione di documenti e la corruzione in ambito pubblico e privato). Le Parti sono inoltre chiamate a dare efficace attuazione alla Convenzione ONU di Palermo del 2000 contro la criminalità organizzata transnazionale e ai suoi tre Protocolli, e a utilizzare tutti gli strumenti tecnico-giuridici ivi disciplinati. In materia migratoria (articolo 14), le Parti riaffermano l'importanza da esse attribuita alla gestione dei flussi ed è stabilito che la cooperazione si basa sulla consultazione reciproca. Con riferimento al contrasto dell'immigrazione clandestina, è prevista la piena attuazione dell'accordo tra Unione europea ed Armenia sulla riammissione, entrato in vigore il 1° gennaio 2014, e l'accordo tra Unione europea ed Armenia sulla facilitazione del rilascio dei visti, anch'esso entrato in vigore il 1° gennaio 2014. Titolo IV – Cooperazione economica (articoli 22-35) regola il dialogo economico (Capo 1), la fiscalità (Capo 2), e statistiche (Capo 3). Titolo V – Altre politiche di cooperazione (articoli 36-112): viene qui trattata la cosiddetta cooperazione settoriale. Il titolo si sviluppa su 23 Capi: trasporti, energia inclusa la sicurezza nucleare, ambiente, azioni per il clima, politica industriale e relativa alle imprese, diritto societario, cooperazione nel settore dei servizi bancari, assicurativi ed altri sistemi finanziari, informazione, turismo, agricoltura e sviluppo rurale, settore marittimo e della pesca, settore minerario, ricerca ed innovazione, protezione dei consumatori, occupazione, politica sociale e pari opportunità, salute, istruzione, formazione e gioventù, settore culturale, sport ed attività fisica, sviluppo regionale, cooperazione a livello transfrontaliero e regionale, protezione civile, L'apparato dispositivo si limita a poco più di due articoli per ciascun Capo: