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Con la ricerca archeologica Tuscolo ha ripreso ad essere anche centro di cultura con le rappresentazioni classiche presso il teatro, riaperto al pubblico con una memorabile performance di Giorgio Albertazzi nel 2003, che volle recitare qui « Le memorie di Adriano » e in seguito luogo di rappresentazione del dramma classico in accordo con l'Istituto nazionale del dramma antico (INDA). Questo disegno di legge, presentato già nella scorsa legislatura, fa seguito ad analoga iniziativa su Tuscolo presentata nella XIV legislatura, il 4 dicembre 2001, a firma del senatore Lavagnini ed altri (atto Senato n. 918), con lo scopo di « valorizzarne la memoria, tutelarne le vestigia, ricercarne le tracce, metterne in luce le antiche strutture sepolte da secoli » come « dovere verso la cultura di tutta l'umanità, alla quale, e non solo alle popolazioni castellane, Tuscolo appartiene ». Gli studi della Scuola spagnola di storia e archeologia in Roma e le iniziative di valorizzazione culturale della comunità montana dei Castelli romani e prenestini hanno avuto lo scopo, nel frattempo, di riportare all'attenzione del mondo scientifico e della cultura, come anche del più vasto mondo degli appassionati, questa area che richiede oggi un più pressante interessamento da parte dello Stato perché si tratta di beni che appartengono al patrimonio della Nazione e per il loro intrinseco valore rivestono una rilevanza internazionale. La pubblicazione delle linee guida per la costituzione e la valorizzazione dei parchi archeologici, approvate con il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 18 aprile 2012, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 179 del 2 agosto 2012, consente anche di inquadrare in maniera più organica le attività da compiere e di valutare con maggiore accuratezza il senso e la portata di questa iniziativa legislativa. L'approvazione di questo disegno di legge consente, onorevoli senatori, di colmare il ritardo nella tutela e nella valorizzazione di un sito, che fa parte in maniera significativa del nostro patrimonio culturale nazionale, e permette di sostenere gli sforzi fin qui compiuti dagli enti locali, particolarmente dalla comunità montana dei Castelli romani e prenestini, in una visione sussidiaria delle competenze dei vari livelli di governo. Con l'approvazione di questo disegno di legge diamo senso compiuto alle disposizioni del codice dei beni culturali attraverso un'operazione di rete che mette in collegamento tutti i soggetti pubblici interessati e coinvolge i privati proprietari delle ville rinascimentali, per tutelare e valorizzare questo immenso patrimonio, che la storia ha voluto concentrare in un sito, nel quale si sono spesso intrecciati i destini dell'umanità.. 1 (Finalità) 1 In relazione al notevole valore del patrimonio archeologico, ambientale, culturale e monumentale del Tuscolo, la presente legge tutela, ai sensi degli articoli 101, comma 2, lettera e) , 111 e seguenti, del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, l'area dell'antica città di Tusculum e delle relative pertinenze, e promuove la valorizzazione culturale e la fruizione di carattere turistico e ambientale nel quadro delle politiche di sviluppo dell'area dei Castelli romani. 2 Ai fini di cui al comma 1, la presente legge definisce le iniziative di competenza dello Stato e attribuisce alla regione Lazio e agli altri enti interessati le relative azioni di attuazione. 2 (Istituzione del Parco archeologico culturale del Tuscolo) 1 È istituito il Parco archeologico culturale del Tuscolo, di seguito denominato « Parco archeologico culturale » ricomprendente l'area dell'antica città di Tusculum, il complesso ambientale pertinente e le ville rinascimentali sorte alle sue pendici, come riportato nella planimetria in scala 1:10.000 allegata alla presente legge. 2 Costituiscono elementi qualificanti del Parco archeologico culturale: a i resti dell'antica città di Tusculum, tutti ricompresi nel patrimonio della comunità montana dei Castelli romani e prenestini, costituenti elementi caratterizzanti del Parco, con particolare riferimento alla rocca, al settore monumentale del foro e del teatro, al santuario extraurbano, alla via dei sepolcri, all'anfiteatro, a tutti gli altri ambiti di ricerca archeologica già riscoperti, come il Barco Borghese, o ancora da individuare; b le ville rinascimentali sorte alle pendici di Tuscolo, spesso ricostruite su resti di antiche ville romane, che formano una corona di immenso valore artistico e monumentale, in parte di proprietà privata in parte di proprietà pubblica, quali villa Mondragone, villa Aldobrandini, villa Falconieri, villa Parisi, villa Lancellotti, villa Tuscolana– ex Rufinella e villa Gammarelli; c l'immenso patrimonio naturalistico, prevalentemente arboreo e arbustivo, caratterizzante l'intero colle del Tuscolo, già tutelato con la costituzione del Parco regionale dei Castelli romani; d il valore culturale dell'area, sia per le memorie dei personaggi che ad essa fanno riferimento sia per la presenza del teatro romano che accoglie ancora rappresentazioni del dramma antico. 3 (Soggetti attuatori e modalità operative) 1 La regione Lazio, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, promuove una conferenza dei servizi con i soggetti interessati, quali la comunità montana dei Castelli romani e prenestini, i comuni ricadenti nell'area del Parco, il Parco regionale dei Castelli romani, i soggetti e gli enti proprietari delle ville rinascimentali ricomprese nell'area, la Soprintendenza competente, per la definizione, ai sensi dell'articolo 34 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, di un accordo di programma nel quale sono definite le linee progettuali del Parco archeologico culturale in conformità con le linee guida adottate con il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 18 aprile 2012, pubblicato nel supplemento ordinario n. 165 alla Gazzetta Ufficiale n. 179 del 2 agosto 2012, di seguito denominato « decreto ministeriale », e sono individuate le competenze di ciascun soggetto in relazione alla proprietà e alle competenze stabilite dalla normativa vigente. 2 L'accordo di programma di cui al comma 1 provvede in particolare a definire: a le linee del progetto scientifico relativamente agli aspetti archeologici propriamente detti, agli aspetti naturalistico-ambientali ed agli aspetti urbanistico-monumentali; b le linee del progetto di tutela e valorizzazione; c il modello di piano di gestione; d i compiti di ciascun soggetto sottoscrittore dell'accordo; e l'assegnazione delle risorse disponibili per ciascuno dei soggetti sottoscrittori in relazione all'ambito di lavoro assegnato; f il coordinamento complessivo dell'attività ai fini dell'accreditamento del Parco archeologico culturale. 4 (Compiti della regione Lazio)