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Deferimento La Commissione europea ha trasmesso, in data 13 maggio 2020, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea la Proposta di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 2011/16/UE per affrontare l'urgente necessità di rinviare determinati termini per la comunicazione e lo scambio di informazioni nel settore fiscale a causa della pandemia di Covid-19 (COM(2020) 197 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata all'8 luglio 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 6 a Commissione permanente, con il parere della Commissione 14 a . Interpellanze, apposizione di nuove firme I senatori Serafini e Battistoni hanno aggiunto la propria firma all'interpellanza 2-00066 pa del senatore Vitali ed altri. Interrogazioni, apposizione di nuove firme La senatrice Rauti ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-03424 del senatore Ciriani ed altri. Il senatore Pesco ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-03425 del senatore Corbetta ed altri. Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dall'8 al 13 maggio 2020) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 63 BOSSI Simone ed altri: sul boicottaggio dei prodotti italiani da parte di un'azienda polacca a causa del virus COVID-19 (4-03046) (risp. DI STEFANO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) DE BONIS: sull'acquisto di materiale sanitario dalla Cina per fronteggiare il coronavirus (4-03047) (risp. DI STEFANO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) FAZZOLARI: sulla sospensione delle erogazioni delle pensioni maturate in Venezuela (4-02261) (risp. MERLO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) sull'individuazione dei Paesi di origine sicuri ai fini dell'immigrazione (4-02339) (risp. SERENI, vice ministro degli affari esteri e la cooperazione internazionale ) GASPARRI ed altri: sulla gestione dell'emergenza coronavirus da parte della Cina nei rapporti con gli altri Paesi (4-03221) (risp. DI STEFANO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) LONARDO: sul concorso per funzionario amministrativo-contabile-consolare presso il Ministero degli affari esteri (4-03236) (risp. DEL RE, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) LUCIDI ed altri: sulla gestione delle informazioni sull'emergenza coronavirus da parte della Cina (4-03231) (risp. DI STEFANO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) PILLON: sui casi irrisolti di minori italiani illegalmente sottratti e portati in Slovacchia (4-02857) (risp. MERLO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) Mozioni Atto n. 1-00233 MALAN BERNINI ROMEO ARRIGONI BATTISTONI BINETTI CALIGIURI LONARDO MAFFONI MODENA PAPATHEU PAROLI PEROSINO SICLARI URSO VITALI - Il Senato premesso che: l'emergenza planetaria provocata dalla pandemia da Coronavirus è al centro delle preoccupazioni mondiali, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e dei singoli Paesi maggiormente colpiti come l'Italia; è necessario garantire il buono stato di salute a tutti i cittadini del mondo e il conseguente accesso agli standard più elevati d'informazione e di servizi sanitari; soltanto un Governo democraticamente eletto, come quello di Taiwan, può veramente rappresentare i suoi cittadini e di assumersi la responsabilità della loro salute; la Repubblica di Cina (Taiwan) sta contenendo con evidente successo la diffusione del COVID-19, avendo immediatamente attivato misure che dimostrano l'elevata qualità del suo sistema sanitario; nonostante la vicinanza e gli intensissimi scambi con la Cina ha una ridottissima densità di casi e appena 7 decessi; nell'attuale eccezionale situazione di emergenza, potrebbe, con la sua preziosa esperienza, contribuire alle attività dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, invece ne rimane esclusa; se Taiwan, non partecipando all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO), non è inserita nel sistema globale di prevenzione delle malattie, non solo il diritto alla salute di cui i suoi 23,5 milioni di abitanti dovrebbero beneficiare non può essere pienamente garantito, ma, particolarmente in tempi di pandemia, non può essere conseguito l'obiettivo, stabilito nella stessa costituzione dell'OMS, di ottenere il più alto standard di salute possibile per tutto il genere umano; se la pandemia fosse scoppiata nell'isola di Taiwan, l'OMS sarebbe stata teoricamente impossibilitata ad agire; a gennaio si prevedeva che, oltre alla Cina, Taiwan sarebbe stato uno dei Paesi dell'area più colpiti, data la sua vicinanza geografica, invece, mentre la malattia continua a diffondersi in tutto il mondo, Taiwan è stata in grado di contenere la pandemia e di minimizzare il suo impatto sia sulla vita quotidiana delle persone sia sull'economia nazionale, e senza venire meno ai principi di libertà e trasparenza propri di una democrazia, implementando le misure che costituiscono un modello di vera eccellenza nella lotta alle malattie; sono da tenere inoltre presenti i vantaggi che può portare la partecipazione su scala mondiale di Taiwan e il suo coinvolgimento diretto e senza ostacoli nei forum e nei programmi internazionali di cooperazione sanitaria, in particolare se si considerano i rischi, attualmente più elevati, di diffusione transfrontaliera del COVID-19 e di diverse altre malattie infettive, quali il virus di immunodeficienza umana (HIV), la tubercolosi e la malaria, la Sars ed altre epidemie, anche per contaminazione animale; dal 2009-2016 Taiwan ha partecipato all'OMS come "Osservatore" accettando il nome di "Taipei cinese" (non certo rispettosa della sua identità) mentre, dal 2017 la Cina ha portato l'OMS a non invitare più Taiwan, a seguito dell'inasprimento delle relazioni tra le due sponde dello Stretto con l'elezione alla Presidente della Repubblica, della signora Tsai Ing-wen, del Partito democratico progressista, esplicitamente contrario a ridurre in qualsiasi modo l'indipendenza; ciononostante, il Governo di Taiwan ha dimostrato più volte la sua pronta disponibilità alla collaborazione e ha ripetutamente chiesto la ripresa di un dialogo costruttivo e pragmatico tra le due parti dello stretto; i contrasti politici non dovrebbero, comunque, in sede di OMS, avere la precedenza sugli sforzi globali per il raggiungimento della buona salute e del benessere mondiale;