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Il modello di accordo redatto dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale con il contributo delle altre competenti Amministrazioni italiane all'uopo interpellate (Ministeri dell'interno, del lavoro, della giustizia, dell'economia e delle finanze e l'Agenzia delle entrate), ha dunque costituito la base negoziale per i successivi contatti con l'Uruguay. Frutto di un proficuo ed articolato negoziato tra le Parti, il testo di accordo illustrato recepisce le istanze formulate dalla Parte uruguayana tenendo in debita considerazione gli indirizzi espressi dai suddetti Dicasteri italiani, con particolare riferimento alle categorie di soggetti destinatari dell'accordo, alle procedure di autorizzazione al lavoro, al rispetto della normativa locale in materia fiscale, lavoro e sicurezza sociale, nonché al delicato tema delle immunità dalla giurisdizione del Paese ricevente.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo fra la Repubblica italiana e la Repubblica orientale dell'Uruguay riguardante lo svolgimento di attività lavorativa da parte dei familiari conviventi del personale diplomatico, consolare e tecnico-amministrativo, fatto a Roma il 26 agosto 2014. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 8 dell'Accordo stesso. 3 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .