[normattiva_dump]

Articolo II RESPONSABILITÀ DEL COMITATO PREPARATORIO PER L'I.R.O. 1. Il Comitato Preparatorio per l'I.R.O. è responsabile per l'espletamento, entro i limiti delle risorse a sua disposizione, delle funzioni definite nella propria Costituzione nei riguardi dei profughi in Italia aventi titolo alla sua assistenza, comprese le seguenti: a) la gestione e l'amministrazione di campi per l'assistenza e mantenimento dei profughi; b) la determinazione di quali profughi abbiano titolo alla sua assistenza e la elaborazione e messa in opera di quei sistemi procedurali che possano essere ritenuti necessari a tale scopo; c) incoraggiare e provvedere al rimpatrio di profughi, e a tale scopo mantenersi in contatto con i Rappresentanti dei Paesi di origine dei profughi; d) provvedere alla risistemazione ed all'emigrazione dei profughi che non possano o non vogliano essere rimpatriati, ed a questo scopo mantenere diretto contatto con i Rappresentanti dei Paesi di risistemazione; e) provvedere, secondo la procedura che sarà concordata con i competenti funzionari del Governo, ai trasferimenti dei profughi ed al trasporto di quelli che vengono risistemati o rimpatriati; f) proteggere i legittimi interessi dei profughi in Italia, qualora richiedano la sua assistenza. 2. Le funzioni e le attività del Comitato Preparatorio per l'I.R.O. saranno svolte in conformità delle leggi italiane e degli impegni internazionali che l'Italia ha assunto o potrà assumere. 3. Il Governo e il Comitato Preparatorio per l'I.R.O. si presteranno reciprocamente la maggiore possibile assistenza nella soluzione di tutte quelle questioni concernenti i profughi in Italia, che sono di competenza del Comitato Preparatorio per l'I.R.O. In particolare, le parti si terranno reciprocamente informate in anticipo sulle misure da prendersi che possano influire sulle condizioni e sullo stato di tali profughi.