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con ordinanza del TAR Campania n. 02253/2020 del 2 dicembre 2020, veniva respinto il ricorso sull'assunto che la decisione della chiusura del pronto soccorso assumeva "carattere temporaneo, legato all'esigenza di fronteggiare l'emergenza sanitaria in atto", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione riguardante il pronto soccorso dell'ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense e quali iniziative, di conseguenza, intenda intraprendere al fine di tutelare il diritto alla salute dei cittadini che rischia di essere leso da un'evidente diminuzione dei servizi ospedalieri resi. Atto n. 4-05719 ROJC ALFIERI BITI BOLDRINI CERNO D'ALFONSO FEDELI FERRAZZI GIACOBBE PITTELLA STEFANO TARICCO VALENTE Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: il settore dell'edilizia svolgerà un ruolo chiave nella ripresa economica dopo la pandemia; nel PNRR sono previste, infatti, misure che potranno dare un impulso notevole alle attività del settore, sia nell'ambito dell'edilizia residenziale privata e pubblica, sia nell'ambito degli interventi infrastrutturali; negli ultimi mesi si registra il forte rincaro di alcune importanti materie prime connesse all'attività di costruzione, quali metalli, materie plastiche derivate dal petrolio, calcestruzzo e bitumi, che sta mettendo in seria difficoltà le imprese impegnate nella fase realizzativa di commesse, sia pubbliche che private, aggiudicate nei mesi precedenti ai rincari stessi; accanto agli aumenti vi è inoltre la difficoltà di reperire materie prime per altri ambiti industriali; è di questi giorni l'allarme, lanciato dal presidente di Unindustria Rieti, secondo il quale "gli aumenti ricadono su tutti i settori economici e in una fase in cui non si è ancora usciti dalla pandemia"; dal canto suo, il presidente di Confartigianato del Friuli-Venezia Giulia ha fatto appello alla Regione affinché "si faccia parte attiva, anche attraverso le istituzioni, perché l'Unione europea sviluppi politiche di emergenza in grado di contrastare le bolle speculative che coinvolgono le materie prime, mettendo a rischio l'intera produzione manifatturiera", si chiede di sapere se non si intenda, di fronte a questa oggettiva situazione di difficoltà nel reperire materie prime e nel contrastare il loro aumento ingiustificato, adottare specifiche iniziative, anche di coordinamento a livello europeo, per il sostegno e il rilancio del comparto manifatturiero e di quello dell'edilizia, anche in relazione al ruolo che tali settori ricoprono nel percorso verso la ripresa economica del Paese e per scongiurare il rischio che l'aumento indiscriminato dei prezzi dei materiali possa mettere a repentaglio i progetti del piano nazionale di ripresa e resilienza e l'efficacia degli incentivi fiscali previsti per questi settori. Atto n. 4-05720 FATTORI CORRADO LONARDO NUGNES LA MURA Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: la discarica di Roncigliano, sita nel comune di Albano laziale e immediatamente adiacente alla zona di Santa Palomba (Roma), prima gestita dall'imprenditore Cerroni e oggi dalla società Verde S.p. A. in affitto, è da anni al centro di battaglie cittadine a causa della sua cattiva gestione e della sua insalubrità che ha causato danni sanitari e ambientali nella zona circostante, la stessa dove il Comune di Roma ha previsto la costruzione di 1.000 appartamenti; l'impianto di trattamento meccanico-biologico (TMB) che precedentemente lavorava nella discarica ha preso fuoco nel 2016: la stessa discarica è stata oggetto di molte interrogazioni parlamentari anche da parte della prima firmataria del presente atto di sindacato ispettivo; in molte delle autorizzazioni rilasciate ha partecipato attivamente l'ex dirigente regionale Flaminia Tosini, oggi sotto processo per corruzione proprio per aver "facilitato" alcuni percorsi burocratici in seno alla gestione dei rifiuti nella Regione; il Ministro in indirizzo a mezzo stampa ha recentemente dichiarato di aver individuato, nella discarica di Roncigliano e nella realizzazione di un nuovo impianto TMB unito a ulteriore impianto in zona Santa Palomba, la soluzione all'ennesima crisi sulla gestione dei rifiuti del Comune di Roma; considerato che: sulla società Pontina Ambiente (gruppo Cerroni), proprietaria della discarica di Albano, pende un'interdittiva antimafia della Prefettura di Roma resa definitiva da una sentenza del Consiglio di Stato; i dati preoccupanti dell'ARPA sullo stato di salute ambientale della zona hanno portato il presidente della commissione urbanistica della Regione Lazio a dichiarare a mezzo stampa la volontà di far ricadere la zona in "area a elevato rischio ambientale" per poi poter applicare la legge regionale n. 13 del 2019 che vieta su queste aree la costruzione di nuovi impianti; il 20 giugno 2021 si sono riuniti in assemblea pubblica proprio di fronte ai cancelli della discarica tutti i sindaci del bacino (8 in totale), insieme alle associazioni e i comitati di cittadini, per manifestare la propria contrarietà alla riattivazione del sito, sottolineando gli sforzi fatti in questi anni per portare i livelli di raccolta differenziata a oltre l'80 per cento; inoltre, l'area è stata più volte oggetto di "mirabili progetti", come quello di uno degli inceneritori più grandi d'Europa, di un grande impianto biogas da 60.000 tonnellate paventato agli inizi del 2020, la realizzazione di un ottavo invaso quando il settimo era già esaurito e ben oltre la propria portata con un anticipo di circa 5 anni rispetto a quanto previsto da autorizzazioni (scadenti nel 2019) e progetti iniziali, si chiede di sapere: sulla base di quali parametri il Ministro in indirizzo abbia individuato in quella di Roncigliano la discarica da usare per risolvere il problema dei rifiuti di Roma, annunciando un TMB e un impianto ulteriore in zona Santa Palomba, oggetto, nei piani urbanistici dello stesso Comune di Roma, di realizzazione di un progetto di edilizia residenziale, anch'esso criticato per il consumo di suolo e per l'impatto che avrebbe sull'ambiente in una zona senza servizi; se non intenda invece bonificare completamente il sito oggetto più volte di controdeduzioni alle autorizzazioni da parte del Comune di Albano laziale, in primis quella della vicinanza di meno di 200 metri dai primi insediamenti abitativi. Tale azione sarebbe peraltro in coerenza con gli obiettivi del PNRR in termini di transizione ecologica, considerato che, a causa della presenza della grande discarica, molti dei prodotti agricoli, anche IGP, della zona hanno risentito in maniera gravissima della situazione ambientale. Atto n. 4-05721 CONZATTI Al Ministro della salute Premesso che: con ordinanza del 18 giugno 2021, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 145 del 19 giugno, sono state introdotte nuove indicazioni relative al contenimento della Sars-CoV-2 e delle sue varianti, valide fino al 30 luglio 2021, rivolte a chi entra in Italia dall'estero;