[ddlpres]

All’articolo 11 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, in materia di applicazione dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), sono apportate le seguenti modificazioni a) i commi 4- quater e 4- quinquies sono sostituiti dai seguenti: « 4 -quater. A decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, per i soggetti passivi dell’imposta che incrementano in ciascun periodo d’imposta successivo al 2012 il numero di lavoratori dipendenti assunti con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, rispetto al numero dei lavoratori assunti con il medesimo contratto mediamente occupati nel periodo d’imposta 2012, è deducibile il costo del predetto personale nel limite dell’incremento complessivo del costo del personale, classificabile ai sensi dell’articolo 2425, lettera B), numeri 9) e 14), del codice civile. Ai fini del calcolo dell’incremento, in ciascun periodo d’imposta il numero dei lavoratori mediamente occupati nel periodo d’imposta 2012 deve essere assunto al netto del numero dei dipendenti in pensionamento per raggiunti limiti di età. L’incremento della base occupazionale deve essere ridotto in misura corrispondente alle diminuzioni occupazionali verificatesi in società controllate o collegate a norma dell’articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto, a eccezione di quelle derivanti da pensionamenti per raggiunti limiti di età. Per gli enti privati di cui all’articolo 3, comma 1, lettera e), la base occupazionale di cui al terzo periodo è individuata con riferimento al personale dipendente con contratto di lavoro a tempo indeterminato impiegato nell’attività commerciale e la deduzione spetta solo con riferimento all’incremento dei lavoratori utilizzati nell’esercizio di tale attività. In caso di lavoratori impiegati anche nell’esercizio dell’attività istituzionale si considera, sia ai fini dell’individuazione della base occupazionale di riferimento e del suo incremento, sia ai fini della deducibilità del costo, il solo personale dipendente con contratto di lavoro a tempo indeterminato riferibile all’attività commerciale individuato in base al rapporto di cui all’articolo 10, comma 2. Non rilevano ai fini degli incrementi occupazionali i trasferimenti di dipendenti dall’attività istituzionale all’attività commerciale. Nell’ipotesi di imprese di nuova costituzione non rilevano gli incrementi occupazionali derivanti dallo svolgimento di attività che assorbono anche solo in parte attività di imprese giuridicamente preesistenti, a esclusione delle attività sottoposte a limite numerico o di superficie. Nel caso di impresa subentrante ad altra nella gestione di un servizio pubblico, anche gestito da privati, comunque assegnata, la deducibilità del costo del personale spetta limitatamente al numero di lavoratori assunti in più rispetto a quello dell’impresa sostituita. 4 -quinquies. Ai soggetti passivi dell’imposta, per ciascun dipendente per il quale si applicano le disposizioni di cui al comma 4- quater , non spettano le deduzioni previste dai commi 1 e 4- bis .1»; b) il comma 4- sexies è abrogato; c) il comma 4- septies è sostituito dal seguente: « 4 -septies. Per ciascun dipendente per il quale non si applichino le disposizioni di cui al comma 4- quater , l’importo delle deduzioni ammesse dai commi 1 e 4- bis .1 non può comunque eccedere il limite massimo costituito dalla retribuzione e dagli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro e l’applicazione delle disposizioni di cui al comma 1, lettera a) , numeri 2), 3) e 4), è alternativa alla fruizione delle disposizioni di cui ai commi 1, lettera a) , numero 5), e 4- bis .1». Art. 2. (Nuovo sistema sperimentale di protezione per i nuovi rapporti di lavoro) 1. Nelle imprese o nelle organizzazioni di natura non imprenditoriale, che abbiano stipulato il contratto aziendale di sperimentazione di cui all’articolo 3, i rapporti di lavoro dipendente costituiti in data successiva a tale stipulazione sono soggetti alla disciplina di cui agli articoli 4 e 5 e al regime contributivo di cui all’articolo 6. Art. 3. (Contratto aziendale di sperimentazione di un nuovo sistema di protezione del lavoro) 1. Con il contratto aziendale di sperimentazione, un’impresa od organizzazione non imprenditoriale concorda, direttamente o per il tramite di un’associazione di settore, con una o più organizzazioni sindacali, la disciplina dei nuovi rapporti di lavoro destinati a costituirsi alle proprie dipendenze secondo le linee-guida che seguono: a) adozione del contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, con applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 4 e 5, come forma prevalente di assunzione dei nuovi collaboratori; b) nel caso di assunzione mediante contratto di lavoro dipendente a termine, applicazione comunque delle disposizioni di cui all’articolo 4; c) trasformazione in rapporti di lavoro dipendente, a tempo determinato o indeterminato, con applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 4 e 5, dei rapporti di collaborazione autonoma continuativa preesistenti, i quali non soddisfino i requisiti posti dall’articolo 1 della legge 28 giugno 2012, n. 92, ma restino necessari per l’attività aziendale; d) nel caso di cui alla lettera c) , adozione di tutte le misure necessarie per evitare l’aumento del costo orario a carico del datore di lavoro, tenuto conto degli sgravi fiscali e contributivi di cui agli articoli 1 e 6. 2. Il contratto di sperimentazione acquista efficacia solo in seguito al suo deposito presso la Direzione provinciale del lavoro. La Direzione stessa ne inoltra copia al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, che ne cura la pubblicazione in rete. 3. L’applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 4 e 5 anche ai rapporti di lavoro già costituiti alle dipendenze della stessa azienda può essere efficacemente disposta dal contratto aziendale di sperimentazione quando esso sia sottoscritto con una o più organizzazioni sindacali maggioritarie secondo i criteri fissati da un accordo interconfederale applicabile, oppure, in difetto di questo, secondo i criteri fissati dall’accordo interconfederale 28 giugno 2011. 4. I rapporti di lavoro costituiti in attuazione di quanto previsto dal contratto aziendale di sperimentazione restano soggetti alla disciplina disposta negli articoli seguenti anche dopo l’eventuale cessazione, a qualsiasi atto o causa dovuta, del contratto aziendale medesimo. 5. La disciplina contenuta negli articoli 4 e 5 si applica soltanto ai rapporti costituiti nel regime di sperimentazione di cui al presente articolo. Art. 4. (Indennità di cessazione del rapporto) 1.