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è attivo il sito "officialbe", che rimanda a "madeinitaly.gov", e le pagine social "officialbe" ("Spotify", "Instagram", "Facebook", "Twitter", "Linkedin", "Youtube") la cui creazione e gestione è stata assegnata con un bando di gara pubblico da 39 milioni di euro aperto nel luglio del 2020 dall'Istituto per il commercio estero (ICE) e assegnato nell'agosto scorso; il 21 ottobre 2020 furono ammessi alla gara dieci operatori economici. Fu creata la commissione giudicatrice da parte di ICE, stazione appaltante. Il bando è stato assegnato alla società Pomilio Blumm; il bando era stato annunciato dal Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore Giuseppe Conte e dall'allora e attuale ministro degli Esteri Luigi Di Maio con l'obiettivo di rilanciare la comunicazione del made in Italy e sostenere le imprese italiane penalizzate dalla pandemia nella ripartenza dell' export ; secondo fonti di stampa, alcuni partecipanti parlano di anomalie già all'apertura delle buste. Tra gli operatori che decidono di partecipare, uno avrebbe presentato un'offerta con il 56 per cento di ribasso, di gran lunga superiore ai limiti consentiti dal bando stesso. Proprio a questo candidato viene assegnato il bando; ancora in base a fonti di stampa, secondo le rimostranze legali di altri due candidati che si costituiscono all'ANAC, la procedura si sarebbe conclusa in modo del tutto irrituale. Non sarebbero stati ascoltati i ricorrenti, la stessa commissione giudicatrice non avrebbe le competenze e mancherebbe una controfirma del relatore alla delibera del presidente dell'ANAC Giuseppe Busia. Ancora, secondo il parere dei legali delle società escluse, le irregolarità sarebbero molteplici. Non riguarderebbero solo l'eccesso di ribasso, ma vi sarebbero anche svariati errori tecnici. L'ANAC però non avrebbe eccepito nulla e avrebbe autorizzato ICE a procedere; considerato che: il vincitore è Pomilio Blumm, una società esperta in bandi pubblici, che partecipa alla gara con Triboo, una società quotata in Borsa specializzata nell' e-commerce , che vede come amministratore delegato Riccardo Monti, presidente dello stesso ICE dal 2012 al 2016; ICE firma il contratto per assegnare il bando alla società vincitrice il 13 agosto 2021 e stabilisce un termine al 30 ottobre per presentare la pianificazione e la creatività. Termine che non viene rispettato. La campagna di comunicazione straordinaria a sostegno del made in Italy "beIT" sarà avviata il 21 novembre; secondo fonti di stampa, sull'appalto graverebbero due ricorsi al TAR da parte delle aziende che si sono classificate al secondo e al terzo posto nella graduatoria. Su uno dei due ricorsi, il tribunale amministrativo dovrebbe esprimersi il 13 dicembre, si chiede di sapere: quali azioni intenda porre in essere il Ministro in indirizzo, per verificare che l'eccesso di ribasso operato dalla società aggiudicatrice del bando sia stato frutto della sua capacità organizzativa e industriale e non uno strumento per falsare i risultati; quali azioni intenda porre in essere, per verificare che effettivamente la società avesse diritto a vedersi aggiudicato il bando, nonostante il ribasso fosse oltre il termine consentito; quali azioni intenda porre in essere, per verificare che non si configurino gli estremi di incompatibilità in merito al precedente incarico di Riccardo Monti alla presidenza dell'ICE, stazione appaltante del bando vinto dalla società che oggi lui presiede; quali azioni intenda porre in essere, nell'eventualità che la sentenza del TAR accolga i ricorsi. Atto n. 4-06433 MALLEGNI Al Ministro della difesa Premesso che: il Trofeo Accademia Navale di Livorno (TAN), istituito nel 1981 in occasione del centenario dell'Accademia Navale, è divenuto tra la fine degli anni '90 e gli inizi del 2000 la più importante manifestazione velica italiana; il raggiungimento di così grandi dimensioni ha implicato per l'Accademia Navale un notevole aggravio di incombenze nonostante l'esistenza di un Comitato organizzatore (C.O. TAN), peraltro mai ufficialmente costituito; tale Comitato, avvertendo nel tempo la necessità di conferire un'appropriata dimensione alla manifestazione, anche dal punto di vista organizzativo e gestionale delle risorse provenienti da sponsorizzazioni, ha deciso di affidare la responsabilità legale per la custodia dei fondi ad una società esterna all'Accademia Navale, conservando per sé il pieno controllo della gestione delle suddette risorse attraverso un Quaderno Mastro in cui la società affidataria ha registrato tutte le operazioni di cassa in entrata e in uscita; la società all'epoca prescelta è la Tuttovela Yachting Club S.r.l. la quale, in base alla Convenzione stipulata con il Presidente pro tempore del Comitato organizzatore del Trofeo Accademia Navale e città di Livorno, capitano di Vascello C. G., avrebbe potuto contare su parte dei proventi delle sponsorizzazioni (30 per cento) con i quali gestire in autonomia il "Villaggio della Vela Tuttovela" e, a seguire, dell'Oscar della Vela poi divenuto premio Italia per la Vela; l'ultima scrittura privata è stata fatta tra le parti per le edizioni del TAN 2015/2016/2017, sebbene le edizioni 2016/2017 non abbiano avuto poi luogo per decisione unilaterale del Comando dell'Accademia Navale e della Forza Armata; sebbene negli anni la predetta società non abbia mai ricevuto in merito alla tenuta del Quaderno Mastro, alcuna contestazione, nel 2007, al termine della manifestazione, per la prima volta è emerso un disavanzo nei fondi a disposizione del C.O TAN (presidente pro tempore il Contrammiraglio A. L.) che, nonostante la consistenza, avrebbe potuto rientrare con una corretta gestione; nel 2008 e 2009, l'allora presidente pro tempore , anziché risanare il disavanzo, ha prodotto un ulteriore disavanzo pari a meno 236.651,90 euro; l'emersione, nel tempo, di ulteriori anomalie nella gestione delle risorse ha prodotto nuovi debiti, anche nei confronti della Tuttovela Yachting Club S.r.l. per un importo, nel 2013, pari a 123.510 euro; in particolare, negli anni 2018-2019, stante il progressivo deterioramento della situazione, la Tuttovela Yachting Club S.r.l. ha inviato numerosissimi solleciti di pagamento dei rimborsi e avviato azioni legali nei confronti dell'Accademia Navale che la stessa ha provveduto a inoltrare alle superiori Autorità; è ancor più stigmatizzabile la circostanza che nel 2019 il capo di Stato Maggiore della Marina nominato nel mese di giugno, e che nel 2013/2014 era al comando dell'Accademia Navale e soprintendeva all'operato del presidente del C.O. TAN, pur essendo a conoscenza dell'anomala gestione dei fondi e della situazione creatasi con la Tuttovela Yachting Club S.r.l. , non abbia all'epoca affrontato il problema in modo adeguato e risolutivo;