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5) in merito all'articolo 27, di valutare l'opportunità, al fine di assicurare una corretta sinergia tra il Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, il controllo e la cura di malattie acute e croniche associate ai rischi ambientali e le autorità regionali e statali coinvolte, di prevedere risorse umane adeguate alla realizzazione di quanto previsto dalla presente disposizione nell'ambito delle risorse economiche previste a legislazione vigente; 6) in materia di produzione e consumo di idrogeno, valutare la possibilità di introdurre incentivi fiscali per agevolare l'utilizzo dell'idrogeno anche per il trasporto pesante al fine di ridurre le emissioni in atmosfera (camion, navi e treni transizione del trasporto pesante); 7) in materia di tutela del territorio e delle acque, prevedere ingenti ed ulteriori risorse economiche e procedimentali al fine di consentire l'ammodernamento e la capillarità della rete idrica evitando l'attuale dispersione della risorsa idrica nelle reti di distribuzione; 8) in merito all'articolo 33, che reca disposizioni urgenti per la realizzazione degli impianti di elettrificazione dei porti, prevedere un ulteriore snellimento delle procedure per consentire l'installazione, ove possibile, di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili; 9) in merito all'articolo 32, valutare l'opportunità di: individuare con decreto del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, i casi e le condizioni tecniche di dettaglio, per l'utilizzo della energia sostenibile e delle tecniche di agricoltura di precisione intelligenti, che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di gas serra, alla decarbonizzazione e all'utilizzo sostenibile delle risorse naturali, oltre che ad un migliore utilizzo delle matrici ambientali; 10) in merito all'articolo 33, valutare l'opportunità di: includere tra gli interventi nell'ambito della mission nr. 3 del PNRR, la realizzazione di interventi di rigenerazione marina e costiera che garantiscano maggiore accessibilità, fruibilità e attrattività dei luoghi, la realizzazione e manutenzione di infrastrutture di collegamento tra la principale rete viaria nazionale e le città costiere, le coste e le spiagge, nel rispetto del naturale equilibrio di tipo idrogeologico, ambientale e paesaggistico, la realizzazione dei collegamenti dell'ultimo miglio, promozione della mobilità sostenibile, la realizzazione di reti di trasporto urbano e interurbano più efficienti e green. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2598 La 13ª Commissione permanente, esaminato per le parti di propria competenza il disegno di legge di conversione in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1) in merito all'articolo 23, valutare l'opportunità di: a. individuare progetti specifici per la produzione e utilizzazione delle fonti energetiche alternative derivanti dal moto ondoso, dalle maree e dalle correnti; b. promuovere la realizzazione di progetti, a minor impatto ambientale possibile, per la salvaguardia del territorio dai rischi naturali di erosione costiera e maremoto, incentivando il corretto utilizzo delle georisorse delle acque sotterrane e delle risorse idroelettriche e paesaggistiche, tutelando la biodiversità e la naturale funzionalità delle acque marine; c. realizzare banche dati e quadri conoscitivi con standard europei inerenti le caratteristiche morfodinamiche degli acquiferi da cui scaturiscono le sorgenti e dei corsi d'acqua; d. realizzare una mappatura completa, sulla base dei dati cartografici geologici e idrogeologici alla scala 1:50.000 e della relativa banca dati alla scala 1:25.000, in essere e a realizzarsi, delle sorgenti captate e non captate, dei bacini idrogeologici che contengono gli acquiferi da cui scaturiscono le sorgenti, dei bacini idrografici che alimentano gli invasi naturali o artificiali, le cui acque sono utilizzate per fini potabili, dei bacini imbriferi, delle aree di ricarica della falda nonché degli acquiferi costieri sfruttati per la captazione, tramite pozzi, di acque per fini potabili e civili, così come presenti nel territorio di competenza; e. realizzare ricerche idrogeologiche, compresa la valutazione delle capacità di stoccaggio temporaneo, finalizzate all'approvvigionamento di risorse idriche per uso umano, con particolare riferimento all'uso potabile; f. individuare le prescrizioni necessarie per la conservazione e la tutela della risorsa idrica, la gestione del patrimonio delle acque sotterranee, delle risorse geotermali, geotermiche e di geoscambio, idroelettriche e paesaggistiche e il controllo delle caratteristiche qualitative delle acque destinate al consumo umano; g. salvaguardare lo stato ecologico dei corpi idrici, in particolare tutelando la biodiversità dell'ecosistema delle acque di alveo e subalvee, la plurifunzionalità dei paesaggi e delle componenti, nonché dei sistemi naturali fragili o delicati, in particolare laghi, lagune e zone umide; h. realizzare sistemi di allertamento del livello idro-pluvio-metrico dei corpi idrici e dei relativi fenomeni di dissesto geologico-idraulico; i. garantire la funzionalità idrologica, idrogeologica ed ecosistemica delle acque, vietando attività che comportano processi di degrado, compresa l'erosione e l'impermeabilizzazione del suolo e il prelievo indiscriminato di materiale litoide; j. garantire una elevata qualità delle acque distribuite dalle reti acquedottistiche promuovendo progetti per il sostegno a buone pratiche in campo agricolo e forestale, sostenendo progetti per l'utilizzo dei reflui urbani affinati per fini irrigui, disincentivando lo spargimento dei fanghi sui suoli e realizzando opere infrastrutturali strategiche per il territorio connesse ai processi di tutela delle acque potabili da inquinanti chimici, quali sostanze poli- e perfluroalchiliche (PFAS), nitrati, fitofarmaci, nutrienti, geni di resistenza ad antibiotici sintetici e semisintetici, interferenti endocrini, metalli pesanti, nonché contaminanti emergenti quali microplastiche; k. garantire la corretta gestione delle risorse idriche, anche attraverso il ripristino integrale della rete idrica nazionale, il potenziamento delle reti di approvvigionamento idrico esistenti e la realizzazione del mercato unico digitale dei servizi idrici;