[normattiva_dump]

4) casi nei quali sono richieste la pubblicazione del prospetto anche in forma elettronica e la pubblicazione di un avviso il quale precisi in che modo il prospetto è stato reso disponibile e dove può essere ottenuto dal pubblico; o) avvalersi della facoltà di autorizzare la CONSOB a delegare compiti a società di gestione del mercato, nel rispetto dei principi stabiliti dalla direttiva; p) fatte salve le sanzioni penali già previste per il falso in prospetto, prevedere, per la violazione dell'obbligo di pubblicare il prospetto, sanzioni amministrative pecuniarie di importo non inferiore a un quarto del controvalore offerto e fino ad un massimo di due volte il controvalore stesso e, ove quest'ultimo non sia determinabile, di importo minimo di centomila euro e massimo di due milioni di euro; prevedere, per le altre violazioni della normativa interna e comunitaria, sanzioni amministrative pecuniarie da cinquemila euro a cinquecentomila euro; escludere l'applicabilità dell'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni; prevedere la pubblicità delle sanzioni salvo che, a giudizio della CONSOB, la pubblicazione possa turbare gravemente i mercati o arrecare un danno sproporzionato; prevedere sanzioni accessorie di natura interdittiva; q) attribuire alla CONSOB il relativo potere sanzionatorio, da esercitare secondo procedure che salvaguardino il diritto di difesa, e prevedere, ove le violazioni siano commesse da persone giuridiche, la responsabilità di queste ultime, con obbligo di regresso verso le persone fisiche responsabili delle violazioni.». - La direttiva 2003/71/CE è pubblicata nella G.U.U.E. 31 dicembre 2003, n. L 345. - La direttiva 2001/34/CE è pubblicata nella G.U.C.E. 6 luglio 2001, n. L 184. - Il decreto legislativo 28 marzo 2007, n. 51, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 aprile 2007, n. 94. - La legge 20 giugno 2007, n. 77, è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 21 giugno 2007, n. 142. - La direttiva 2002/15/CE è pubblicata nella G.U.C.E. 23 marzo 2002, n. L 80. - La direttiva 2004/25 è pubblicata nella G.U.U.E. 30 aprile 2004, n. L 142. - La direttiva 2004/39/CE è pubblicata nella G.U.U.E. 30 aprile 2004, n. L 145. - Il decreto legislativo 19 agosto 19 agosto 2005, n. 191, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 22 settembre 2005, n. 221. - La direttiva 2002/98/CE è pubblicata nella G.U.C.E. 13 gennaio 2000, n. L 9. - Il decreto legislativo 17 settembre 2007, n. 164 è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 ottobre 2007, n. 234, supplemento ordinario. - La direttiva 2004/39/CE è pubblicata nella G.U.U.E. 30 aprile 2004, n. L 145. - La direttiva 85/611/CE è pubblicata nella G.U.C.E. 31 dicembre 1985, n. L 375. - La direttiva 93/6/CEE è pubblicata nella G.U.C.E. 11 giugno 1993, n. L 141. - La direttiva 2000/12/CE è pubblicata nella G.U.C.E. 26 maggio 2000, n. L 126. - La direttiva 93/22/CEE è pubblicata nella G.U.C.E. 11 giugno 1993, n. L 141. Nota all'art. 1: - Per il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, si veda nelle note alle premesse. - Si riporta il testo dell'art. 31, comma 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, citato nelle premesse, così come modificato dal presente decreto: «Art. 31 (Promotori finanziari). - 1. Per l'offerta fuori sede, le imprese di investimento, le Sgr, le società di gestione armonizzate, le Sicav, gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco previsto dall'articolo 107 del testo unico bancario e le banche si avvalgono di promotori finanziari. I promotori finanziari di cui si avvalgono le imprese di investimento comunitarie ed extracomunitarie, le società di gestione armonizzate, le banche comunitarie ed extracomunitarie, sono equiparati, ai fini dell'applicazione delle regole di condotta, a una succursale costituita nel territorio della Repubblica. 2. È promotore finanziario la persona fisica che, in qualità di agente collegato ai sensi della direttiva 2004/39/CE, esercita professionalmente l'offerta fuori sede come dipendente, agente o mandatario. L'attività di promotore finanziario è svolta esclusivamente nell'interesse di un solo soggetto. 3. Il soggetto abilitato che conferisce l'incarico è responsabile in solido dei danni arrecati a terzi dal promotore finanziario, anche se tali danni siano conseguenti a responsabilità accertata in sede penale. 4. È istituito l'albo unico dei promotori finanziari, articolato in sezioni territoriali. Alla tenuta dell'albo provvede un organismo costituito dalle associazioni professionali rappresentative dei promotori e dei soggetti abilitati. L'organismo ha personalità giuridica ed è ordinato in forma di associazione, con autonomia organizzativa e statutaria, nel rispetto del principio di articolazione territoriale delle proprie strutture e attività. Nell'ambito della propria autonomia finanziaria l'organismo determina e riscuote i contributi e le altre somme dovute dagli iscritti, dai richiedenti l'iscrizione e da coloro che intendono sostenere la prova valutativa di cui al comma 5, nella misura necessaria per garantire lo svolgimento delle proprie attività. Il provvedimento di cui l'organismo ingiunge il pagamento dei contributi dovuti ha efficacia di titolo esecutivo. Decorso inutilmente il termine fissato per il pagamento, l'organismo procede alla esazione delle somme dovute in base alle norme previste per la riscossione, mediate ruolo, delle entrate dello Stato, degli enti territoriali, degli enti pubblici e previdenziali. Esso provvede all'iscrizione all'albo, previa verifica dei necessari requisiti, alla cancellazione dall'albo nelle ipotesi stabilite dalla Consob con il regolamento di cui al comma 6n, lettera a), e svolge ogni altra attività necessaria per la tenuta dell'albo. L'organismo opera nel rispetto dei principi e dei criteri stabiliti con regolamento della Consob, e sotto la vigilanza della medesima. 5. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con regolamento adottato sentita la CONSOB, determina i requisiti di onorabilità e di professionalità per l'iscrizione all'albo previsto dal comma 4. I requisiti di professionalità per l'iscrizione all'albo sono accertati sulla base di rigorosi criteri valutativi che tengano conto della pregressa esperienza professionale, validamente documentata, ovvero sulla base di prove valutative. 6. La CONSOB determina, con regolamento, i principi e i criteri relativi: a) alla formazione dell'albo previsto dal comma 4 e alle relative forme di pubblicità;