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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Viste le istanze in data 16, 20 giugno, 6 settembre, 12 e 14 novembre 1957, con le quali la maggioranza qualificata dei contribuenti della frazione Scarlino del comune di Gavorrano (Grosseto) ha chiesto che la frazione stessa sia costituita in Comune autonomo con capoluogo e denominazione "Scarlino"; Viste le deliberazioni del Consiglio comunale di Gavorrano in data 5 luglio 1958, n. 66, e del Consiglio provinciale di Grosseto in data 10 novembre 1958 e 20 ottobre 1959, numeri 199 e 191, con le quali è stato espresso parere in ordine alla variazione territoriale in parola; Visti gli articoli 33 e 35 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 3 marzo 1934, n. 383; Udito il parere espresso dalla prima Sezione del Consiglio di Stato nell'adunanza del 29 marzo 1960, n. 421; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per gli affari dell'interno; Decreta: Art. 1 La frazione Scarlino è distaccata dal comune di Gavorrano (Grosseto) e costituita in Comune autonomo con capoluogo e denominazione "Scarlino" e con la delimitazione territoriale risultante dalla pianta planimetrica e dalla relazione descrittiva dei confini, annesse al presente decreto.