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l'esame di "Fisica tecnica" deve precedere l'esame di "Impianti industriali chimici con elementi di disegno"; l'esame di "Mineralogia, con esercitazioni" deve precedere l'esame di "Strutturistica chimica". Art. 53. - Le materie di insegnamento per la laurea in Chimica industriale, secondo quanto previsto dall'art. 2, sono coordinate dal Consiglio di Facoltà in modo da garantire la equilibrata distribuzione fra i vari corsi e l'organico sviluppo. I corsi di insegnamento vertono su corsi di lezioni teoriche e pratiche dimostrative, seguendo ogni anno i più moderni criteri, scientifici e didattici. Il Consiglio di Facoltà provvederà annualmente, nei limiti delle somme stanziate per la Facoltà, ad integrare i corsi con viaggi di istruzione la cui organizzazione è demandata ai singoli direttori di istituto. Gli esami per gli insegnamenti della laurea in Chimica industriale sono costituiti da una prova orale integrata generalmente da prove scritte e pratiche secondo le disposizioni del Consiglio di Facoltà su proposta degli insegnanti dei corsi. Art. 54. - Per ottenere l'iscrizione ai triennio di studi di applicazione lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fissati per il biennio di studi propedeutici. All'atto della iscrizione al primo anno del triennio di studi di applicazione lo studente deve sottoporre all'approvazione del Consiglio di Facoltà l'elenco dei quattro insegnamenti complementari prescelti. La scelta fatta in tal modo è impegnativa e non può subire variazioni nel corso degli studi se non con delibera del Consiglio di Facoltà qualora lo studente ne faccia richiesta con motivata domanda. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve avere seguito i corsi e superato gli esami in tutti ali insegnamenti fondamentali del triennio di applicazione e almeno in quattro degli insegnamenti complementari da lui scelti. Art. 55. - Per il conseguimento della laurea in Chimica industriale lo studente deve presentare una dissertazione o tesi scritta, preferibilmente di natura sperimentale, su argomento di carattere prevalentemente chimico, concordato con un professore ufficiale del corso di laurea in Chimica industriale. L'assegnazione dell'argomento oggetto della dissertazione di laurea viene fatta soltanto quando lo studente abbia superato un certo numero di esami, fissato dalla Facoltà, in modo tale da garantire una preparazione adeguata dello studente. La dissertazione deve essere presentata alla segreteria della Università almeno dieci giorni prima dell'esame di laurea, insieme ai titoli dei tre argomenti scelti per la discussione di cui al comma terzo dell'articolo seguente. Art. 56. - L'esame di laurea comprende: 1) una prova pratica: a) di analisi chimica qualitativa; b) di analisi chimica quantitativa; c) di chimica industriale o applicata. 2) un colloquio di cultura chimica sostenuto di fronte ad una Commissione nominata dal preside della Facoltà. 3) di una discussione della dissertazione scritta di cui all'art. 55 e una discussione di due dei tre argomenti scelti dal laureando, in accordo con professori ufficiali, in materie di insegnamento del corso di laurea in Chimica industriale. Tali argomenti devono essere scelti in materie diverse fra loro e diverse da quella formante oggetto della dissertazione di laurea. Art. 75. - Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in Medicina veterinaria sono aggiunti i seguenti: Semeiologia e metodologia medica veterinaria; Semeiologia e metodologia chirurgica veterinaria Genetica animale. Dopo l'art. 190, e con il conseguente spostamento della successiva numerazione, sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi a la istituzione della Scuola di specializzazione in Microbiologia. Art. 1 Art. 191. - È istituita la Scuola di specializzazione in Microbiologia che ha sede presso l'istituto di Microbiologia della Facoltà di Medicina e chirurgia. La Scuola è sottoposta alle regolamentazioni generali fissate dallo statuto delle Scuole di specializzazione annesse alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Parma. Art. 192. - Sono ammessi i laureati in Medicina e chirurgia, Scienze biologiche e Scienze naturali. Art. 193. - L'iscrizione alla Scuola e limitata per ogni anno accademico a dieci allievi. Art. 194. - La Scuola ha la durata di due anni. Art. 195. - Le materie di insegnamento sono: Primo anno: 1) Biochimica; 2) Istologia; 3) Zoologia; 4) Analisi statistica del dosaggio biologico; 5) Batteriologia generale e tecnica batteriologica; 6) Immunologia, immunochimica e sierologica; 7) Virologia generale e tecnica virologica. Secondo anno: 1) Batteriologia medica ed accertamento diagnostico delle malattie ad eziologia batterica; 2) Virologia speciale ed accertamento diagnostico delle malattie da virus e rickettasie 3) Batteriologa degli alimenti; 4) Microbiologia industriale; 5) Micologia. Art. 196. - I corsi saranno integrati da conferenze su argomenti speciali: biofisica, genetica, epidemiologia, ecc. Art. 197. - Gli allievi dovranno seguire turni di internato secondo gli orari stabiliti dalla Scuola. Art. 198 - Al termine di ciascun anno gli allievi che abbiano regolarmente frequentato i corsi, dovranno superare un esame di profitto. Art. 199. - Alla fine dei due anni gli allievi dovranno presentare una tesi scritta e sostenere un esame di diploma. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 22 settembre 1963 SEGNI GUI Visto, il Guardasigilli: BOSCO Registrato alla Corte del conti, addì 18 novembre 1963 Atti del Governo, registro n. 176, foglio n. 14. - VILLA