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Tale quadro deve essere favorevole all'innovazione e alla concorrenzialità dell'industria dei farmaci e dei dispositivi medici e far sì che i prodotti più innovativi possano accedere al mercato in modo rapido ed efficiente a vantaggio dei pazienti e degli operatori sanitari. Le possibilità diagnostiche che permettono di individuare e monitorare la presenza e il grado di severità della FA sono principalmente rappresentate da sistemi di monitoraggio ECG ( loop recorder esterno, loop recorder impiantabile, event recorder ), per i quali è possibile l'utilizzo della telemedicina, ovvero la trasmissione a distanza dei parametri rilevati dal dispositivo stesso. In questo modo la rapidità e la precocità della diagnosi sono garantite, con la conseguente erogazione della terapia più corretta e la possibilità di evitare accertamenti inutili, inappropriati e costosi. Purtroppo, ad oggi, il nomenclatore tariffario non riconosce le prestazioni fornite in telemedicina: di conseguenza il lavoro di revisione dei dati clinici trasmessi «a distanza» rimane lavoro «volontario» e non riconosciuto né a livello amministrativo, né a livello di pagamento della prestazione offerta al paziente. Avendo come obiettivo prioritario l'individuazione di un percorso assistenziale diagnostico e terapeutico, il presente disegno di legge definisce le opzioni terapeutiche ad oggi disponibili (farmacologiche e mediante utilizzo di tecnologie medicali). Ad oggi il processo di innovazione tecnologica ha reso disponibile sul mercato dispositivi medici per la cura della FA mediante tecnologie che permettono di effettuare l'ablazione transcatetere. Si tratta di una pratica mininvasiva utilizzata nella cura delle aritmie, che consiste nell'effettuare la distruzione del tessuto miocardico patogeno, responsabile dell'innesco o del mantenimento della aritmia, senza danneggiare i tessuti sani circostanti. L'obiettivo dell'ablazione tanscatetere è quello di provocare una lesione endocardiaca permanente a livello degli osti delle vene polmonari e/o in altre zone delle pareti cardiache: questo permette di eliminare quella condizione di anomalia elettrica presente nella fibrillazione atriale e che ne costituisce la causa.. 1 (Definizione di fibrillazione atriale e ictus cardioembolico) 1 Ai fini della presente legge s'intende per: a «fibrillazione atriale» un'aritmia cardiaca che origina dagli atri del cuore, caratterizzata da una completa irregolarità dell'attivazione elettrica degli atri che influisce sulle normali contrazioni atriali; b « ictus cardioembolico» una particolare tipologia di ictus ischemico causato da patologie cardiache o da emboli a partenza cardiaca. 2 (Finalità) 1 La presente legge persegue le seguenti finalità: a incoraggiare la prevenzione e la diagnosi delle patologie di cui all'articolo 1; b favorire la realizzazione di percorsi terapeutici e di pratiche sanitarie ottimali nella gestione del paziente; c prevedere facilitazioni per l'accesso ai farmaci che curano le patologie di cui all’articolo 1 e agli strumenti utili alla loro prevenzione; d rendere organici e fruibili tutti i dati scientifici, medici e statistici sul tema della fibrillazione atriale; e sensibilizzare gli operatori sanitari in materia di prevenzione e di informazione delle patologie di cui all’articolo 1; f sensibilizzare l’opinione pubblica sulla importanza di uno stile di vita salubre, al fine di prevenire e combattere la malattie cardiovascolari; g promuovere l'opportuna conoscenza della fibrillazione atriale, al fine di favorire la diminuzione dei casi individuali e ridurre le complicanze dell'aritmia nel lungo periodo. 3 (Prevenzione e diagnosi) 1 Per l'attuazione delle finalità di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) , la fibrillazione atriale è riconosciuta come patologia altamente rischiosa e gravemente invalidante. 2 Il Ministro della salute predispone, nell'ambito del nuovo piano sanitario nazionale, alla voce «Patologie rilevanti -- malattie cardiovascolari e cerebrovascolari», una sezione dedicata alla fibrillazione atriale e all' ictus cardioembolico, in cui sono esposti i progetti di prevenzione, cura e sensibilizzazione nel medio periodo. 3 Le autorità regionali competenti inseriscono nei rispettivi piani sanitari regionali i temi della fibrillazione atriale e dell' ictus cardioembolico, al fine di rendere disponibili sull'intero territorio nazionale, in modo equo e uniforme, le nuove opportunità terapeutiche previste per un corretto trattamento di tali patologie. 4 Le autorità sanitarie competenti forniscono a tutti i cittadini con età superiore a sessantacinque anni un manuale di prevenzione cardiaca, in cui sono spiegati i fattori di rischio e le pratiche quotidiane ottimali per diminuire il rischio di ictus , nonché un calendario di controllo cardiaco che, se esibito con regolare compilazione, garantisce la gratuità di tutti i servizi di assistenza e controllo medico presso le strutture ospedaliere pubbliche e private, allo scopo di contrastare la negligenza e ridurre l'ospedalizzazione d'emergenza. 5 Sono previsti sgravi fiscali sull'acquisto di strumenti di autodiagnosi e controllo per le patologie di cui all'articolo 1. 6 Sono attuate tutte le procedure utili ad implementare i sistemi di monitoraggio elettrocardiografico ( loop recorder esterno, loop recorder impiantabile, event recorder ) efficaci per l'identificazione del burden della fibrillazione atriale e degli episodi asintomatici spesso responsabili di un certo numero di stroke definiti impropriamente criptogenetici 4 (Gestione del paziente) 1 In attuazione delle finalità di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b) , è favorita la realizzazione di percorsi terapeutici e pratiche sanitarie ottimali per il paziente. 2 Le autorità sanitarie competenti assicurano percorsi diagnostici, terapeutici ed assistenziali mirati e di carattere multidisciplinare. Le stesse autorità pianificano e coordinano l'attività condivisa tra presìdi ospedalieri e centri per la gestione e la cura della fibrillazione atriale che indirizzano il paziente verso le scelte terapeutiche più idonee. 3 Ai fini della presente legge è incentivato un modello di gestione di percorso terapeutico coordinato in modo da garantire che, dopo un iniziale screening periferico, alterato a livello territoriale o presso centri aritmologici di 1º e 2º livello, i pazienti con fibrillazione atriale potenzialmente candidati a terapie non farmacologiche, e in particolare l'ablazione transcatetere, possano accedere a centri in grado di eseguire tali terapie. 4 È facilitato l'accesso alle strutture di emergenza e assistenza ed alle unità dedicate alla cura dell' ictus -- stroke unit --, dove sono disponibili le tecnologie più avanzate. 5 Al fine di ridurre i costi di ospedalizzazione e previa adeguata diagnosi, sono previsti percorsi di trattamento dei pazienti in day-hospital o al di fuori del percorso ospedaliero, presso ambulatori specializzati, che assicurino la possibilità di accedere alle cure sanitarie richieste. 6 Le autorità competenti adottano misure urgenti per garantire le totale esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria per i cittadini pazienti affetti da patologie croniche invalidanti quale la fibrillazione atriale, anche in riferimento alle prestazioni più avanzate e complete introdotte in campo sanitario, a prescindere dalla dicitura indicata nella tessera di esenzione.