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Aggiungo che in quella sede anche il Governo, allora nella figura del sottosegretario Tofalo, si disse favorevole alla nostra proposta, che passò all'unanimità, di estendere la destinazione a tutte le Forze armate. In quella sede un collega, che poi votò favorevolmente, fece un'obiezione assolutamente legittima, secondo cui, estendendo la platea, si sarebbe ridotta l'entità delle risorse. Dal punto di vista matematico, questo ragionamento non fa una piega, però ripeto oggi ciò che dissi allora, ossia che, nonostante questa riflessione quantitativa, non possiamo perdere di vista l'obiettivo principale e non includere alcuni corpi delle Forze armate sarebbe un'immotivata e ingiustificata esclusione, nonché una discriminazione. Così arriviamo ad oggi e siamo particolarmente lieti di poter sostenere, appoggiare e votare in modo favorevole a questo provvedimento, perché ci sta molto a cuore in quanto ha raggiunto l'obiettivo di una platea equilibrata e composita, che includa tutte le Forze armate. Ci sta a cuore anche, come diceva prima il collega, l'istituto del 5 per mille, cioè la possibilità di destinare il 5 per mille dell'Irpef dovuto, una facoltà che viene data e che come sapete è partita in via sperimentale nel 2006 e come tale è arrivata fino al 2010 e solo successivamente ha avuto una sua stabilizzazione con la legge di stabilità del 2014 e poi del 2015. Il principio che ci piace condividere di questo strumento, ormai stabilizzato, è che si tratta di destinare una parte del nostro Irpef a quei settori di riconosciuto interesse pubblico che svolgono attività di utilità sociale. Stiamo parlando, colleghi, del volontariato, del terzo settore, anche della ricerca scientifica, della ricerca sanitaria, mai importante come oggi, delle politiche sociali. Parliamo quindi di un mondo che potremmo definire - se mi passate l'espressione - una stampella del welfare ,cioè un mondo che va a colmare delle lacune, è il mondo non profit nel suo insieme, che colma le lacune quando magari lo Stato, il pubblico non arriva; è quel mondo che crea inclusione, che ritesse la trama smagliata della società. Quando compiliamo la dichiarazione dei redditi è a questo che dobbiamo pensare, nel momento in cui decidiamo, con poco, con un contributo che non ci costa niente, di sostenere chi si impegna per un senso comunitario e di appartenenza all'intera società (Applausi) . È questo il senso di questo disegno di legge. Ci sta a cuore per questo, per l'estensione della platea alle Forze armate, ed infine perché si vuole anche destinare questo piccolo contributo affinché i beneficiari lo possano destinare al sostegno delle famiglie delle vittime cadute prestando servizio. (Applausi) . Anche questo è un riconoscimento, quindi non è una misura da poco, lo è forse dal punto di vista quantitativo, ma di grande valore dal punto di vista simbolico, morale e anche qualitativo. In un momento in cui peraltro sentiamo tanto parlare della riforma della giustizia - che pure è un'urgenza, ma naturalmente non entro nel merito della questione - come possiamo, mentre sentiamo questa urgenza, non introdurre piccoli atti di giustizia? Quello che oggi votiamo è un atto di giustizia. Dal punto di vista mio e del mio Gruppo, è anche il riconoscimento di uno strumento, il 5 per mille, che ha un'utilità sociale, ma in questo caso è anche il riconoscimento del servizio, del sacrificio, dell'impegno quotidiano di tutti coloro che sono stati inseriti come soggetti beneficiari nella platea. È un segno di attenzione anche alle famiglie delle vittime, di chi è caduto e si è sacrificato per prestare un servizio alla comunità e anche se non mi faccio illusioni e so bene che questa è la classica goccia nel mare, penso sia comunque un segnale, un attestato, un segno, un riconoscimento, direi anche dovuto, perché siamo bravi tutti a dire grazie alle Forze armate, ai Vigili del fuoco, a tutti quelli che fanno parte di questa platea, ma poi non pensiamo a loro. Inoltre, anche se è una goccia nel mare è molto significativa ed è per questo che Fratelli d'Italia voterà a favore. È significativa perché, tra l'altro, nel momento in cui noi compiliamo la dichiarazione dei redditi, con quella piccola scelta, barrando una casella, noi diamo non solo un contributo, ma anche un attestato e un riconoscimento. Io sono convinta che questo riduca le distanze e avvicini tutti i contribuenti alle nostre Forze armate e alle nostre Forze dell'ordine. E di questo c'è profondo bisogno nella nostra Nazione. (Applausi) . MIRABELLI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MIRABELLI (PD) . Signor Presidente, stiamo parlando di un provvedimento che è stato approvato in un altro contesto, nel 2019. Mi permetto di fare, in sede di dichiarazione di voto, una riflessione legata allo strumento che questo testo propone di dedicare al finanziamento di Forze dell'ordine, Esercito, Polizia penitenziaria, eccetera. Lo strumento è il 5 per mille; uno strumento che nel nostro ordinamento abbiamo deciso di destinare al terzo settore, all'associazionismo, a chi svolge una funzione sociale, dando ai cittadini la possibilità di scegliere di sostenere, all'interno del mondo del terzo settore e dell'associazionismo, le cause che pensa meritevoli di ricevere un finanziamento. Io credo che questo sia il punto di partenza. Dopodiché è evidente - e io sono d'accordo, ce lo siamo detti spesso in questi anni e anche in questi mesi - che non c'è alcun dubbio sulla necessità di implementare (e l'abbiamo anche fatto) i finanziamenti per le Forze dell'ordine, per l'Esercito, per la Polizia penitenziaria, per chi in questi anni e in questi mesi duri della pandemia ha dato un contributo fondamentale al Paese. Tuttavia io credo che a questa esigenza si debba rispondere senza cercare scorciatoie. Noi dovremo, in sede di discussione del bilancio, a novembre e a dicembre, avere chiaro che l'Esercito, il Corpo di polizia penitenziaria, l'Aeronautica, le Forze dell'ordine devono essere sostenuti di più e meglio di quanto siamo riusciti a fare. Ma questo deve essere soprattutto compito del bilancio dello Stato. Non credo che possiamo demandare o condizionare il peso del finanziamento a questi corpi dello Stato al 5 per mille; non credo che possiamo rimettere i finanziamenti alle Forze dell'ordine nelle mani della volontà del cittadino, che decide di destinare a questo o a quello il 5 per mille. Io credo che il problema serio che si sta ponendo si debba risolvere in sede di bilancio. Ovviamente una cosa è pensare che il 5 per mille possa essere destinato a un corpo fondamentale, come quello dei Vigili del fuoco, che svolge una funzione molto importante e che sappiamo vive una situazione di precarietà drammatica, altro è dire, come afferma il disegno di legge, che bisogna e si può destinare il 5 per mille per l'assistenza e le attività a favore di congiunti di appartenenti alle amministrazioni militari o delle Forze dell'ordine deceduti per causa di servizio o in servizio. Questa è altra cosa. Quindi, invito l'Aula a una riflessione.