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Bisogna favorire gli investimenti, come si è tentato di fare - e sottolineo «tentato» - nel decreto semplificazione, ma devono partire. Non basta rinviare le tasse: bisogna prevedere l'abolizione di alcune tasse per un tempo «x»; è da questo che nasce un nuovo sviluppo. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Bergesio. Ne ha facoltà. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, membri del Governo, è ormai una triste realtà quella dei provvedimenti di questo Esecutivo, che denotano un immobilismo surreale, che diventa oggi ancora più lampante alla luce della grave situazione che il nostro Paese sta vivendo per l'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito il Nord-Ovest, compromettendo la vita dei cittadini, la viabilità, i territori, gli edifici privati, le imprese e le opere pubbliche. L'alluvione di tre giorni fa, le piogge incessanti, gli alvei dei fiumi pieni di detriti e ostruiti da ghiaia e tronchi di alberi hanno messo in ginocchio il Nord-Ovest del Paese. Il Piemonte, la Valle d'Aosta e la Liguria stanno contando i danni. Da una prima sommaria stima effettuata oggi dalla Coldiretti, i danni per gli effetti devastanti del maltempo solo su agricoltura e imprese ammonterebbero a 300 milioni di euro; si parla di altrettanti danni per le opere pubbliche. Migliaia di cittadini sono rimasti senza elettricità, telefono e gas, con intere frazioni e comunità isolate. Il bilancio provvisorio parla di almeno otto morti e di un disperso. È una situazione complicatissima, con collegamenti nazionali e internazionali strategici completamente fuori uso, tra cui la strada statale del Colle di Tenda e il relativo tunnel, che collega l'Italia alla Francia, un'arteria internazionale fondamentale per il sud del Piemonte. La situazione è drammatica ovunque, dalla Valle Gesso alle valli Vermenagna, Tanaro, Valsesia, Cervo, fino alla valle Trebbia, dov'è crollato il ponte. Tantissime sono le realtà colpite, con oltre 108 Comuni coinvolti in Piemonte. In queste ore i sindaci, gli amministratori locali, gli uomini della Protezione civile, i volontari, i privati, centinaia di persone si stanno dando da fare e sono a lavoro per il ripristino e la messa in sicurezza dei territori. (Applausi) . A tutti loro, signor Presidente, va il nostro immenso grazie e il nostro applauso. Un ringraziamento particolare ci sentiamo di rivolgere anche al presidente della Repubblica Mattarella, che si è fatto interprete del sostegno nazionale, telefonando direttamente al Governatore del Piemonte ieri mattina. Il presidente del Consiglio Conte, invece, si è preso un po' più di tempo: è riuscito a telefonargli oggi a mezzogiorno, tre giorni dopo l'evento drammatico che ho ricordato. Non credo che avesse di meglio da fare che portare la solidarietà a degli uomini e a delle donne volontari che stavano lavorando, ma, soprattutto, a chi ha subito le conseguenze del drammatico evento in Piemonte. (Applausi) . Siamo di fronte ad una fragilità del Nord-Ovest già evidenziata - nel 1994, quando ci fu l'alluvione con decine di morti, e nel 2016 - cui il nostro movimento, la Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione, ha cercato di porre rimedio già in questo provvedimento, nel decreto agosto, attraverso un emendamento sul dissesto idrogeologico, con l'istituzione di un fondo finalizzato alla prevenzione di esondazioni e alluvioni, con una dotazione da 100 milioni di euro che, tuttavia, non è stato approvato - lo sanno bene i nostri colleghi della Commissione bilancio - ma accolto come ordine del giorno. Sappiamo che gli ordini del giorno contano poco, ma facciamone tesoro, perché l'istituzione di questo fondo deve essere inserita nella prima legge in approvazione in quest'Aula in cui sia possibile farlo. (Applausi) . Lo facciamo per i cittadini. Resta il fatto che il Governo, sbandierando un provvedimento da 25 miliardi di euro come quello che andremo ad approvare oggi ancora una volta con la fiducia, non ha messo un centesimo su un tema così importante e la situazione attuale, purtroppo, vede interi territori colpiti e in assoluta difficoltà. Scandalosa poi, signor Presidente, è l'intervista - la definirei anche vergognosa - rilasciata oggi dal ministro Costa al quotidiano «La Stampa», dal titolo «I soldi contro il dissesto ci sono, ma i Comuni non sanno come spenderli». Siamo alla follia di un Governo allo sbando, che fa lo scaricabarile sui sindaci. (Applausi) . Si vede che il Ministro non è mai stato un amministratore locale; non ho mai letto il suo curriculum , ma, secondo me, per dire una cosa del genere non ha mai fatto nemmeno il consigliere comunale! (Applausi) . Signor ministro Costa, glielo diciamo da quest'Aula: i decreti attuativi li fanno il Ministro e i Ministeri, non li fanno i sindaci, i consiglieri regionali o le Regioni. Si assuma le sue responsabilità, che sono gravissime! (Applausi). Tiri fuori la dignità e la professionalità e la applichi al Ministero, invece di andare ad incolpare delle persone che non hanno nessuna colpa in questo caso. Ci vuole, da subito, un decreto che dichiari lo stato di calamità e di emergenza immediato con risorse certe e nomini i Presidenti di Regione, i nostri governatori, come commissari, al fine di accelerare le procedure per ripristinare lo stato dei fatti. Ci sono strade internazionali completamente impraticabili in questo momento. Su questo, sulla pulizia degli alvei dei fiumi e su tutto quello che riguarda la sistemazione dei torrenti, ricordo al Ministro e al Governo che abbiamo depositato un provvedimento nell'aprile del 2018, a prima firma del nostro collega senatore Paolo Arrigoni ma lo abbiamo firmato tutti noi membri del Gruppo Lega-Salvini Premier, ed è un disegno di legge nel quale si dà la responsabilità ai sindaci e ai governatori di stabilire le procedure d'urgenza per la pulizia degli alvei, una semplificazione. Questo provvedimento è fermo perché il Presidente della Commissione ambiente del Senato indossa la maglia dello stesso colore politico del ministro Costa, quindi anche questo è completamente bloccato e questa è una vergogna per i nostri cittadini, per i nostri sindaci e per gli amministratori. (Applausi). Se vogliamo, Presidente, salvare il Nord-Ovest da questo dramma, ci vogliono risposte certe, immediate e concrete, come fece il nostro sottosegretario Vannia Gava, che nel 2019 per il dissesto idrogeologico finanziò i Comuni con 315 milioni di euro veri, non parole, non farfalle, ma soldi veri. (Applausi). Rivolgo un invito finale al Presidente del Consiglio e al ministro Costa a venire a visitare i luoghi, a confrontarsi con le persone che stanno spalando, pulendo e lavorando e così, da un confronto serio e concreto, magari gli viene in mente qualche idea preziosa in più. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Castiello. Ne ha facoltà. CASTIELLO (M5S) .