[ddlpres]

1 ( Voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia) 1 È istituito il voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia al fine di contribuire a un migliore equilibrio tra la vita lavorativa e quella personale, d'innalzare i livelli di qualità delle prestazioni a favore dell'infanzia, delle persone non autosufficienti e per il benessere della famiglia e di favorire la crescita dell'occupazione e l'emersione del lavoro non regolare nel settore dei servizi di assistenza personale e di lavoro domestico. 2 Il voucher di cui al comma 1 può essere utilizzato: a dalle famiglie per l'acquisto agevolato di servizi per la persona e per la famiglia; b dalle imprese e da coloro che esercitano attività autonome e professionali per l'erogazione agevolata di prestazione di welfare aziendale ai propri dipendenti; c dalle amministrazioni pubbliche per l'erogazione delle prestazioni sociali obbligatorie e facoltative, di servizi per la persona e per la famiglia a favore di persone bisognose e svantaggiate o di altri destinatari delle politiche assistenziali e del lavoro; d dalle imprese, dalle fondazioni e dagli enti bilaterali di emanazione contrattuale a favore dei propri associati o clienti, anche per l'assistenza alle persone indennizzate in seguito a incidenti; 3 Il voucher di cui al comma 1 agevola l'acquisto dei servizi di cui all'allegato A, l'erogazione delle prestazioni di welfare aziendale indicate nell'articolo 4 e le altre prestazioni assistenziali e formative previste dalle regioni ai sensi dell'articolo 6. L'allegato A è aggiornato con il decreto di cui all'articolo 18. 4 I servizi alla persona e alla famiglia possono essere erogati da: a persone fisiche, anche in regime di somministrazione o di prestazione occasionale; b imprese, organizzazioni non a scopo di lucro e associazioni con sedi operative in più di una regione, accreditati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali registrati nell'albo di cui all'articolo 9; c imprese, organizzazioni non a scopo di lucro e associazioni con sedi operative in una sola regione e da essa accreditati. 5 Le regioni provvedono alla formazione dei lavoratori e del personale dei soggetti indicati al comma 4 per adeguare e innalzare il livello delle loro competenze, in particolare per quanto riguarda l'assistenza specialistica alle persone non autosufficienti. 6 Nel rispetto delle prerogative e competenze delle regioni in materia di servizi socio-assistenziali, e in concorso con le stesse, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali garantisce che siano assicurati in tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni e gestisce gli albi di cui agli articoli 8 e 9. 7 Il voucher di cui al comma 1, è emesso da società di capitali con capitale sociale versato non inferiore a 750.000 euro che hanno nell'oggetto sociale l'esercizio dell'attività finalizzata all'emissione, rimborso, monitoraggio e rendicontazione di titoli di legittimazione, selezionate con gare europee a evidenza pubblica, ed è rimborsato dagli stessi emettitori a coloro che hanno reso le prestazioni secondo quanto previsto dalla presente legge. I lavoratori dipendenti possono riscuotere il voucher di cui al comma 1 anche presso istituti bancari convenzionati. 2 (Definizioni) 1 Ai fini di cui alla presente legge si intende per: a « voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia», di seguito denominato « voucher »: documento di legittimazione, anche in forma elettronica, con valore fisso o variabile, avente le caratteristiche di cui all’articolo 5, che attribuisce al possessore, ai sensi dell'articolo 2002 del codice civile, il diritto a ottenere esclusivamente le prestazioni indicate all’articolo 1, comma 3; b «società emettitrice»: società di emissione in possesso dei requisiti previsti per l'esercizio dell'attività finalizzata all'emissione, rimborso, monitoraggio e rendicontazione di titoli di legittimazione; c « welfare aziendale»: le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro a favore della generalità o a categorie omogenee di dipendenti; d «servizi competenti»: servizi pubblici e privati per il lavoro ovvero i centri per l'impiego di cui all'articolo 4, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469, e gli altri organismi autorizzati o accreditati a svolgere le previste funzioni, in conformità delle norme regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano; e «servizi per l'infanzia e per le persone non autosufflcienti»: soggetti pubblici o privati che erogano i servizi di cui alla lettera A3 dell'allegato A. f «organizzazioni non a scopo di lucro»: i soggetti del «terzo settore» che svolgono, in forme giuridiche diverse, attività di carattere sociale non avendo come scopo prevalente il guadagno ma il soddisfacimento diretto dei bisogni socialmente rilevanti. 3 (Detrazioni fiscali per le famiglie che utilizzano il voucher ) 1 Per le famiglie che utilizzano il voucher sono riconosciute le detrazioni fiscali di cui all'articolo 15, comma 1- quinquies e seguenti, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come introdotti dal comma 2 del presente articolo. 2 Dopo il comma 1- quater dell'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono aggiunti i seguenti: «1- quinques. Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 33 per cento degli oneri sostenuti dal contribuente per il pagamento dei servizi per la persona e per la famiglia attraverso il voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia, per un importo non superiore a 5.000 euro. L’importo di cui al primo periodo è elevato a 6.000 euro in presenza di un figlio o di una persona di età superiore a 65 anni a carico del contribuente e a 8.000 euro in presenza di persona non autosufficiente nel compimento degli atti della vita quotidiana o con invalidità permanente non inferiore all'50 per cento a carico del contribuente; la detrazione di cui al primo periodo è riconosciuta nella misura del 40 per cento e gli importi massimi di cui ai periodi precedenti sono aumentati del 10 per cento per i contribuenti di sesso femminile che svolgano in forma continuativa attività di lavoro dipendente o parasubordinato o esercitino arti, professioni ovvero attività organizzate in forma d'impresa. 1- sexies. Nel caso in cui l'assistenza personale è rivolta a persona titolare dell'indennità di accompagnamento di cui alla legge 11 febbraio 1980, n. 18, la detrazione di cui al primo periodo del comma 1- quinquies è ridotta nella misura dell'indennità stessa. 1- septies. Qualora l'incremento delle detrazioni disposto dal comma 1- quinquies non risulti, in tutto o in parte, fruibile da parte del soggetto beneficiario, per eccedenza rispetto alla relativa imposta lorda, la quota di detrazione non effettivamente fruita è riconosciuta alla contribuente, fino a concorrenza dell'intero importo spettante, mediante corresponsione di un assegno di importo corrispondente, secondo modalità definite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.