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2 Nelle ipotesi di trasferimento di beni e di diritti ai sensi dell'articolo 8, comma 3, lettere a) e b) , della presente legge si applicano, ove previste, le imposte di registro, ipotecarie e catastali vigenti al momento del trasferimento, secondo quanto previsto, rispettivamente, dal testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e dal testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale, di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347. 14 (Imposta di bollo) 1 Gli atti, i documenti, le istanze, i contratti, nonché le copie anche se dichiarate conformi, gli estratti, le certificazioni, le dichiarazioni e le attestazioni posti in essere o richiesti da trust istituti ai sensi degli articoli 1 e 2 della presente legge sono esenti dall'imposta di bollo prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642. 15 (Tributi locali) 1 Agli immobili e ai diritti reali immobiliari conferiti nei trust istituiti ai sensi dell'articolo 2, commi 2 e 3, utilizzati per consentire adeguate sistemazione e assistenza domiciliare alle persone in situazioni di svantaggio in favore delle quali è stato istituito il trust , si applicano le aliquote, le esenzioni e le franchigie vigenti ai sensi della normativa concernente gli immobili adibiti a prima abitazione. 16 (Imposte sui redditi) 1 Nei confronti dei trust istituiti in favore di persone svantaggiate, i quali costituiscano soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società (IRES) ai sensi dell'articolo 73 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si applicano le seguenti agevolazioni: a le cessioni di immobili o di diritti reali immobiliari relativi ad immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni non costituiscono plusvalenze; b lo svolgimento di attività destinate in via esclusiva al soddisfacimento delle finalità previste dall'articolo 2, commi 2 e 3, non costituisce esercizio di attività commerciale. 2 Ai trust di cui al comma 1 si applica l'IRES nella misura del 50 per cento dell'aliquota tempo per tempo vigente. 17 (Imposta sul valore aggiunto) 1 Il compenso spettante per l'ufficio di trustee o di guardiano dei trust istituiti in favore di persone in situazioni di svantaggio, che è ricoperto da soggetti passivi dell'imposta sul valore aggiunto, è esente da tale imposta e costituisce autonoma fattispecie ai sensi dell'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1927, n. 633, purché il compenso rientri nei limiti della tariffa fissata ai sensi degli articoli 5, comma 6, e 6, comma 7, della presente legge e superi il 10 per cento del residuo patrimonio in trust alla data di chiusura del rendiconto annuale. 18 (Erogazioni liberali) 1 Con riferimento ai limiti di deducibilità previsti dall'articolo 14 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, e dall'articolo 100 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le erogazioni liberali, le donazioni e gli atti a titolo gratuito effettuati dai privati nei confronti di trust istituiti in favore di persone in situazioni di svantaggio e iscritti al registro di cui all'articolo 2, comma 5, il cui atto istitutivo prevede la destinazione dell'eventuale patrimonio residuo in conformità di quanto disposto dall'articolo 8, comma 3, lettera c) , sono deducibili dal reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e dell'IRES nella misura del 20 per cento del reddito imponibile e comunque per un importo non superiore a 150.000 euro nel corso dell'esercizio di pagamento a mezzo di bonifico bancario o postale. 2 Fermo restando quanto previsto dall'articolo 8, comma 3, lettera c) , ai fini della deducibilità è necessario che il trustee rilasci un'apposita attestazione recante gli estremi del codice fiscale del donante, la data e gli estremi del versamento, nonché una dichiarazione che gli importi ricevuti saranno destinati all'esclusivo perseguimento delle finalità del trust di cui all'articolo 2, commi 2 e 3. 3 Qualora venga meno il presupposto agevolativo per inadempienza, omissione, dolo o colpa, anche in concorso, del trustee o del guardiano, le medesime erogazioni sono imponibili nell'anno di imposta in cui è rilevata la violazione e il trustee risulta cancellato dall'apposito registro di cui all'articolo 5, comma 4. In questo caso le sanzioni previste dall'articolo 1 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, sono maggiorate del 200 per cento. 19 (Sanzioni e responsabilità dei trustee e dei guardiani) 1 Indipendentemente da ogni altra sanzione prevista dalle disposizioni vigenti, i trustee e i guardiani dei trust istituiti in favore di persone in situazioni di svantaggio sono personalmente obbligati in solido con il soggetto che ha usufruito indebitamente delle agevolazioni previste dalla presente legge, delle maggiori imposte dovute, delle sanzioni e degli interessi, accertati dall'amministrazione finanziaria, nel caso in cui: a omettono di presentare le segnalazioni di cui all'articolo 11, comma 4; b violano il divieto di cui all'articolo 8, comma 2.