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- al dottor Oliviero Montanaro il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero della transizione ecologica; - al dottor Marco Ugo Filisetti, al dottor Ernesto Pellecchia e alla dottoressa Antonella Tozza il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'istruzione. Governo, trasmissione di atti concernenti procedure d'infrazione Il Ministro dello sviluppo economico, con lettera in data 21 febbraio 2022 ha inviato, in ottemperanza dell'articolo 15, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione sulla procedura d'infrazione n. 2022/0107, sul mancato recepimento della direttiva (UE) 2019/2161 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 che modifica la direttiva 93/13/CEE del Consiglio e le direttive 98/6/CE, 2005/29/CE e 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per una migliore applicazione e una modernizzazione delle norme dell'Unione relative alla protezione dei consumatori. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente (Procedura d'infrazione n. 132/1). Interrogazioni, apposizione di nuove firme Il senatore Coltorti ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-06644 del senatore Lannutti ed altri. Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 18 al 24 febbraio 2022) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 135 BERGESIO ed altri: sulle condizioni del personale di Polizia penitenziaria del carcere di Torino (4-06156) (risp. CARTABIA, ministro della giustizia ) DE PETRIS: sul riordino dei tribunali compresi nel distretto della Corte d'appello di Roma, con particolare riguardo al territorio del comune di Fiano Romano (4-06315) (risp. CARTABIA, ministro della giustizia ) DI MICCO ed altri: sul tribunale di Napoli nord (4-06331) (risp. CARTABIA, ministro della giustizia ) GRANATO ed altri: sulla sottrazione internazionale di un minore da parte della madre originaria del Kazakistan (4-06380) (risp. DELLA VEDOVA, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) GRASSI: sulla concessione di un tempo aggiuntivo e di ausili tecnici per le persone in situazione di disabilità nei concorsi pubblici (4-05752) (risp. CARTABIA, ministro della giustizia ) LANNUTTI, ANGRISANI: sulla divulgazione dei dati dell'ISTAT (4-06574) (risp. BRUNETTA, ministro per la pubblica amministrazione ) ROJC: sulla carenza di personale negli istituti italiani di cultura (4-06375) (risp. DELLA VEDOVA, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) Mozioni Atto n. 1-00462 PAVANELLI CORBETTA GALLICCHIO FERRARA VANIN PUGLIA LANZI NATURALE L'ABBATE DI GIROLAMO - Il Senato, premesso che: la produzione tessile rappresenta il secondo settore più impattante sull'ambiente dopo l'estrazione e l'uso del petrolio; rilevanti sono il consumo energetico e il ricorso alle risorse naturali di cui tale settore si avvale. Si stima, infatti, che l'industria tessile utilizza circa 93 miliardi di metri cubi di acqua ogni anno, pari al 4 per cento di acqua potabile globale disponibile; dal forum di Ginevra del 2018 l'ONU ha lanciato un allarme riguardo al fast fashion , l'industria della moda basata sul consumo continuo, responsabile del 20 per cento delle acque di scarico e del 10 per cento di emissioni globali. Emetterebbe gas serra più del trasporto aereo e di quello navale; secondo il rapporto del 2019 dell'European topic centre dell'EEA (European environment agency), il settore tessile in Europa richiede ogni anno circa 1,3 tonnellate di materie prime ed oltre 100 metri cubi di acqua a persona. Inoltre, rappresenta la quinta fonte di anidride carbonica antropica legata al consumo privato, la quarta categoria (dopo cibo, edilizia e trasporti) più elevata per consumi nell'intera Unione europea e la seconda (dopo il comparto alimentare) per consumo di suolo; in Italia il comparto cosiddetto TMA (tessile, moda, accessori) produce un fatturato di circa 100 miliardi di euro; la moda rappresenta uno dei comparti più forti del settore manifatturiero italiano, secondo in termini di ricavi solo al comparto della meccanica; le aziende del comparto TMA sono circa 200.000 con un indotto di circa 800.000 addetti; considerato che: l'impatto ambientale prodotto dal settore tessile è rilevante; l'Italia è il primo produttore manifatturiero del settore tessile in Europa per cui si ritiene necessario intervenire con misure volte ad agevolare il processo di transizione verso modelli di sviluppo improntati ad un miglior uso delle risorse, al riciclo e al riuso di materiali tessili in un'ottica di circolarità, identificando azioni specifiche e orizzontali che coinvolgono l'intera filiera produttiva, assicurando, in primo luogo, l'utilizzo di materie prime seconde; tra le azioni principali previste dal "nuovo piano d'azione per l'economia circolare per una Europa più pulita e più competitiva" promosso dalla UE, vi è quella riguardante la "strategia dell'Unione europea per il tessile sostenibile" che si basa sulla produzione di capi di abbigliamento progettati per durare, essere riparati, riutilizzati in maniera efficiente ricorrendo alla rigenerazione dei capi dismessi. A tal fine non mancano esempi virtuosi come il distretto di Prato, specializzato nella rigenerazione del materiale tessile; al fine di ridurre la dipendenza da materie prime vergini e da quelle di importazione e in un'ottica di circolarità improntata alla realizzazione di un ciclo virtuoso del riutilizzo del materiale tessile come materia prima seconda, è necessario individuare azioni volte a incentivare il riutilizzo dei tessuti come materia prima seconda come la costituzione di distretti specializzati nelle operazioni di rigenerazione; considerato, inoltre, che: una parte cospicua del materiale tessile utilizzato in Italia è composto da abiti dismessi a cui si applica la parte quarta del decreto legislativo n. 152 del 2006 identificandoli come rifiuti (codici CER 20.01.10, 20.01.11, 20.01.99), ad eccezione dei casi di cessione a titolo gratuito di accessori e abbigliamento usati se conferiti direttamente presso le sedi operative dei donatari così come previsto dall'articolo 14, comma 1, della legge 166 del 2016;