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Sotto un profilo sistematico, si è scelto di inserire le nuove disposizioni nell'ambito dei reati contro la personalità individuale. La collocazione prescelta -- in simmetria con le norme che puniscono chi favorisce o alimenta la prostituzione minorile -- sembra la più idonea a evidenziare, anche sotto il profilo simbolico, il bene giuridico protetto da tale reato, che offende il complesso di situazioni giuridiche soggettive (lo status libertatis , appunto) riconducibile alla nozione di «personalità individuale» sottesa alla sezione codicistica in esame, che già prevede ipotesi criminose anche più gravi, quali i delitti di schiavitù e di sfruttamento a fini sessuali dei minori degli anni diciotto. Il testo prevede quindi due distinte fattispecie criminose: la prostituzione coattiva (600- novies ) e il reclutamento, l'induzione e lo sfruttamento della prostituzione (600- decies ). A quest'ultima fattispecie viene parificata l'attività (dolosa) di chi ha la proprietà o la gestione di locali ove si esercita la prostituzione. Si prevedono poi una serie di aggravanti, in larga parte mutuate dall'articolo 4 della legge Merlin. L'articolo 4 apporta modifiche al codice di procedura penale, coordinando la legislazione previgente con i nuovi delitti introdotti. Il comma 1, lettera a) , attribuisce al tribunale in composizione collegiale la competenza a giudicare dei delitti di cui agli articoli 600- novies e 600- decies . La lettera b) dispone l’estensione anche ai delitti di prostituzione coattiva e di reclutamento, sfruttamento e induzione alla prostituzione, della misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare. Ciò si giustifica in ragione della particolare efficacia preventiva che tale misura determina e della particolare importanza del bene giuridico protetto -- la dignità e la libertà della persona offesa -- che va tutelato in maniera pregnante, anche nella fase precedente alla condanna definitiva, qualora sussistano esigenze cautelari (in particolare, quella della reiterazione del reato nei confronti della persona con cui si conviva). Il comma 1, lettera c) , prevede, poi, l'estensione dell'arresto obbligatorio in flagranza anche per il nuovo delitto di prostituzione coattiva, introdotto dal presente disegno di legge. Tale previsione si spiega in considerazione del fatto che la maggior parte di questi reati è di difficile accertamento, anche e soprattutto a causa dell'impossibilità di procedere all'arresto in flagranza da parte degli organi investigativi. Le lettere d) ed e) estendono al nuovo delitto di prostituzione coattiva di cui all'articolo 3, comma 1, del disegno di legge la disciplina speciale dell'incidente probatorio in deroga ai presupposti ordinari. Il comma 1, lettera g) , estende poi ai delitti di prostituzione coattiva il divieto di patteggiamento. L'articolo 5 contempla -- tra le misure di prevenzione applicabili dal tribunale -- il divieto di avvicinarsi a luoghi frequentati abitualmente da minori nei confronti dei soggetti che, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera c) , del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, siano indiziati di essere socialmente pericolosi per l'integrità fisica o morale dei minori. Si tratta di una misura particolarmente efficace a fini preventivi, atteso che consente di intervenire prima che il reato sia commesso allorquando sussistano ragionevoli motivi di ritenere fondato il pericolo che si verifichi ciò che con il suddetto divieto si intende evitare. L'articolo 6 introduce alcune modifiche al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, prevedendo l'estensione anche ai casi di prostituzione coattiva e di reclutamento, sfruttamento e induzione della prostituzione, delle ipotesi di responsabilità da reato della persona giuridica. L'efficacia preventiva (generale e speciale) delle sanzioni previste da tale decreto, la loro idoneità a contrastare e prevenire anche quelle forme di criminalità che spesso si avvalgono della copertura di enti o persone giuridiche per compiere reati di notevole gravità, inducono quindi ad estendere la disciplina prevista dall'articolo 25- quinquies del decreto legislativo n. 231 del 2001 anche ai delitti sopra richiamati. L'articolo 7 prevede l'estensione anche ai delitti di prostituzione coattiva, induzione, reclutamento e sfruttamento della prostituzione, della disciplina antimafia in tema di confisca, da intendersi quest'ultima come misura di sicurezza. L'articolo 8 prevede l'applicazione anche ai detenuti o internati per i delitti di prostituzione coattiva della disciplina di cui all'articolo 4- bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, sull'ordinamento penitenziario, secondo cui la concessione di misure alternative o di benefici penitenziari a tale categoria di persone è preclusa qualora emergano elementi tali da far ritenere la sussistenza di collegamenti con la criminalità organizzata, terroristica o eversiva. Inoltre, in ragione del rinvio ai delitti di cui al citato articolo 4- bis , contenuto nell'articolo 656, comma 9, del codice di procedura penale, nei confronti dei condannati per tali reati è preclusa la sospensione dell'esecuzione della condanna a pena detentiva non superiore a tre anni. L'articolo 9 abroga gli articoli 3, capoverso, commi primo, numeri 3), 4), 5), 6), 7), 8), secondo e terzo, e 4 della legge Merlin. Restano in vigore le previsioni di cui ai numeri 1) e 2) dello stesso articolo 3 che sanzionano le fattispecie connesse all'esercizio delle case di prostituzione vietate ai sensi dei precedenti articoli 1 e 2 della medesima legge Merlin. Lo stesso articolo 9 introduce, infine, una disposizione transitoria al fine di adeguare l'ordinamento giuridico italiano alle modifiche apportate al codice penale dal presente disegno di legge. In particolare, si prevede che quando in leggi, regolamenti od altri atti normativi sono richiamate le disposizioni della legge Merlin abrogate dal comma 1 del suddetto articolo 9, il richiamo si intende effettuato alle corrispondenti fattispecie disciplinate dai novellati articoli 600- novies e 600- decies . Gli articoli 10 e 11, infine, riguardano rispettivamente la copertura finanziaria e l'entrata in vigore della normativa in argomento..