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Negli ultimi giorni è venuto fuori anche un video, girato durante un incontro organizzato dal professor Fedez, che è il nuovo intellettuale di riferimento per una certa sinistra. (Applausi) . In quel video l'onorevole Zan, proponente principale di questa legge, ha pronunciato le seguenti parole: ci sono dei bambini e delle bambine che percepiscono il proprio genere fin da quando sono bambini; genere che è diverso dal loro sesso biologico. Ecco allora che bisogna aiutare quei bambini - e i genitori oggi sono molto più sensibili, fortunatamente, in questo - in un loro percorso di transizione, perché si ritrovano con un genere che non corrisponde al loro sesso di nascita. La presenza delle associazioni LGBT nelle scuole serve per andare dai bambini e dire loro: tu credevi di essere maschio, ma non è mica detto. Che ne sai? Ma che cosa ne sa un bambino se è maschio o femmina? O meglio: lo hanno sempre trattato da maschio, gli hanno anche spiegato le differenze tra un maschio e una femmina, perché evidentemente una femmina sa queste cose. Ma cosa gli si va a dire? Tu sei un bambino, ma forse sei una bambina? L'età dello sviluppo, l'età evolutiva, è già abbastanza complicata di per sé. Se si mettono idee malsane nella testa dei bambini perché vi sono dei casi di disforia - peraltro, ciò è ancora assai discutibile, perché i casi di disforia veri e propri sono assai minori di tutti i trattamenti effettuati - si creano dei danni molto gravi e pericolosi. Avviandomi a conclusione, parlo dell'articolo 2 del disegno di legge. Se un genitore si rifiuta di sottoporre i propri figli a insegnamenti del genere, cosa dovrebbe fare? Intanto, non seguire l'ora di insegnamento della religione cattolica prevista nel Concordato è possibile senza il minimo problema. Io non sono cattolico, sono valdese, e ho sempre saltato quell'ora senza il minimo problema, senza alcun riflesso di alcun tipo sulle valutazioni scolastiche. Ma come fai a difenderti da tutto questo quando si dice che deve essere presente in tutto il curriculum scolastico? Deve esserci anche nella matematica. C'è anche il famoso esempio suggerito da uno dei testi citati, secondo cui anche nel normale insegnamento bisogna introdurre questo concetto. Pertanto, nel problemino di matematica si può leggere che Rosa con i due papà è andata a prendere un gelato; avendolo pagato 1,20 euro ed essendo in tre, quanto ha pagato in totale? Deve essere previsto dappertutto. Dall'ora di insegnamento di religione puoi chiedere l'esenzione, ma come fai a chiedere l'esenzione da tutto? È impossibile. Le intese del Concordato, che vanno più nel dettaglio - ricordo che è scritto a livello molto alto perché è tra due Stati sovrani - mentre le intese con le chiese diverse da quella cattolica vanno più sul pratico, dicono non solo che i bambini che lo desiderano possono senza problemi essere esentati dalle ore di insegnamento della religione, ma che deve essere anche evitato l'insegnamento diffuso - così viene chiamato - di convinzioni religiose che non sono quelle del bambino o della sua famiglia. Qui come fai? C'è dappertutto e, visto che tutto ciò è fatto per prevenire - c'è scritto nella legge - la discriminazione, il genitore che dice che al figlio non devono essere dette certe cose e che non si devono far entrare associazioni LGBT non sta forse facendo una discriminazione oppure istigando alla discriminazione? L'articolo 4 dice, infatti, che puoi dire che non vuoi che le associazioni LGBT raccontino queste cose ai tuoi figli nella tua casa, parlando per conto tuo; ma, se dici ciò all'assemblea dei genitori, e quindi dove conta e dove serve perché magari con la tua azione riesci a convincere altri e a evitare queste attività, diventa discriminazione, perché esiste la possibilità concreta che ci sia la discriminazione. Rischi così fino a diciotto mesi di reclusione con l'istigazione alla discriminazione semplice; ma il solo far parte di un gruppo o associazione che abbia tra le proprie finalità proporre idee di questo tipo comporta, anche se tu non hai fatto nulla per discriminare, supponendo che queste cose siano discriminazioni, fino a quattro anni di reclusione. Quei gruppi o associazioni possono essere delle chiese, delle parrocchie, delle persone che si organizzano per fare una scuola a casa per evitare di essere indottrinati in questo modo. (Applausi) . Se sei tra gli organizzatori o i fondatori del gruppo, rischi fino a sei anni di reclusione. Come potete pensare che questa legge aggiunga diritti e non li tolga a nessuno? No: è una legge che contiene delle parti gravissime e che fa solo danno alle persone che, invece, dovrebbero essere protette da un atteggiamento di tolleranza e accettazione generale. (Applausi) . Non bisogna insegnare solo ad accettare gli omosessuali e i transessuali; bisogna insegnare anche ad accettare e rispettare tutti, rispettando le proprie convinzioni ed idee, senza cancellare il Natale, il papà e la mamma - a qualcuno può disturbare, anche se sono molto pochi quelli che sono disturbati, e sono più numerosi i legislatori che si preoccupano - perché non puoi rispettare gli altri se non rispetti prima te stesso. Tu rispetti te stesso se hai una dignità umana. La concezione del fatto che gli uomini sono uomini e donne e sono liberi di fare ciò che vogliono perché lo vogliono loro e non perché indotti da minorenni è fondamentale. Se tu non rispetti te stesso, non potrai rispettare gli altri. Se ti dicono che non sai quello che sei; che nasci da un semino che un dottore inserisce come se fosse un'iniezione qualsiasi; se ti dicono che sei maschio, ma forse non lo sei; che sei femmina, ma forse non lo sei, ti tolgono la dignità e, non avendo dignità, non rispetterai quella degli altri. Si va esattamente nella direzione opposta. (Applausi) . Bisogna insegnare ai bambini la loro cultura, la loro dignità, la loro personalità e rispettare quella degli altri. Questo è il rispetto. Questa legge, purtroppo, va in grandissima parte in direzione opposta. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Malan, lei ha potuto parlare più di venti minuti, ai sensi del primo comma dell'articolo 89 del Regolamento. E, al di là dei contenuti, mi complimento per la linearità del suo intervento. (Commenti) . Al di là dei contenuti: posso esprimere questa considerazione o c'è una coercizione della mia facoltà di fare un commento? (Applausi) . È iscritta a parlare la senatrice Granato. Ne ha facoltà. GRANATO (Misto-l'A.c'è-LPC) . Signor Presidente, oggi discutiamo - e lo stiamo facendo già da giorni - sull'opportunità di lasciare invariato il testo del disegno di legge, abbastanza controverso, che è stato approvato alla Camera dei deputati il 4 novembre scorso, con una maggioranza diversa da quella che oggi è rappresentata in questo consesso. Premetto che la situazione non consente una grande libertà di scelta, nel senso che, se si propende per un prosieguo del dibattito, sia in Commissione che in Assemblea, con l'approvazione di proposte emendative, si rischia che il provvedimento venga definitivamente affossato e che quindi non vada avanti. L'alternativa appunto è quella di farlo passare così com'è.