[massime]

Riscossione delle imposte - Diritto al rimborso - Domanda di rimborso dei versamenti diretti - Termine di decadenza - Prospettata violazione del principio di eguaglianza (per trattamenti ingiustificatamente identici o, all’inverso, differenziati) nonché del diritto di agire in giudizio - Sopravvenute modifiche normative - Restituzione degli atti ai giudici rimettenti.. Restituzione al giudice rimettente degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 38, primo e secondo comma, del d.P.R. 29 marzo 1973, n. 602, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, nella parte in cui prevede che l'istanza di rimborso dell'indebito, proposta dai contribuenti assoggettati a ritenuta diretta, debba essere presentata a pena di decadenza entro diciotto mesi dalla data del versamento. Infatti dopo la pronuncia delle ordinanze di rimessione è stato modificato il testo della disposizione censurata, nonché il testo della disposizione assunta come 'tertium comparationis', e compete al rimettente valutare se le sopravvenute modificazioni legislative siano applicabili nel giudizio 'a quo' e, in caso positivo, se la questione possa considerarsi ancora rilevante e non manifestamente infondata. - In tema di 'jus superveniens' cfr. citate ordinanze n. 284/2001 e n. 102/1999.