[resaula]

Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MIRABELLI (PD) . Signor Presidente, vorrei fare una richiesta. Do per scontato, a questo punto, dato che non sono arrivati ancora gli emendamenti del Governo, che la scadenza per i subemendamenti sarà portata a domani mattina. Noi domani abbiamo la direzione nazionale del Partito Democratico convocata per le 15,30. Ovviamente, non possiamo chiedere la sospensione dell'Aula per tutto il pomeriggio. Chiederemmo però di poter riprendere la discussione sul provvedimento al nostro esame alle ore 17 per avere un'ora in più per partecipare, dopo il question time che dovrebbe concludersi alle 16. PRESIDENTE . Valuteremo la sua richiesta e poi le faremo sapere. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. CRIMI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, cercherò di essere molto rapido, in quanto mi riservo di dare maggiori approfondimenti durante l'esame degli emendamenti. Anzitutto mi permetta di ringraziare i relatori, gli Uffici (che hanno lavorato incessantemente) e i colleghi tutti - sia di maggioranza, che di opposizione - per il modo in cui il provvedimento è stato affrontato in Commissione, devo dire con toni pacati e collaborazione, cercando di trovare le soluzioni. Ancora ne abbiamo di lavoro da fare, in Aula, visto che tante cose devono essere affrontate. Una cosa che mi sento di dire è che il provvedimento, nei primi cinque articoli, serve a sbloccare i cantieri e garantire procedure più veloci. Nei successivi articoli affronta invece la questione del terremoto. I primi articoli consentono anche di sbloccare il più grande cantiere d'Italia, quello successivo al sisma del 2016, perché contengono norme di semplificazione che possono applicarsi automaticamente, in quanto introdotte nel codice degli appalti, per la ricostruzione pubblica a seguito del terremoto del Centro Italia. Per quanto riguarda la parte sul sisma, permettetemi di rappresentare quanto segue. Sento dire che questo provvedimento non risolve i problemi. Questo provvedimento arriva dopo. Questo è un provvedimento che aggiunge semplificazione, portando qualche elemento in più; porterà personale in più, porterà modelli diversi di elaborazione delle domande di contributo e semplificazioni. Il modello che è stato applicato in particolare al sisma del Centro Italia ha manifestato, ad oggi, tutto il suo fallimento. È inutile che ce lo nascondiamo. Se oggi parliamo di fallimento è perché forse quel modello che è stato applicato - chi lo ha definito, studiato e scritto dovrebbe semplicemente prenderne atto - ha fallito. Ripeto, quel modello è fallito. Questo è il motivo per cui sull'area etnea e sul Molise applichiamo un modello diverso, che mette al centro i Comuni ed è il modello che, con qualche intervento, stiamo cercando di spostare anche sul Centro Italia. Non possiamo ovviamente intervenire con una misura shock , annullando completamente l'attuale modello, anche di governance , del sisma del Centro Italia, in quanto significherebbe ricominciare da zero e purtroppo non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo quindi fare degli interventi graduali, come avviene con il provvedimento in esame. Ad esempio, si prevede che i Comuni che sono in grado di farlo e ne hanno la volontà si possano assumere la gestione di tutta l'istruttoria delle schede di tipo b), c), livello e) e parametro L4, come approvato in Commissione. Si riconosce ai Comuni, di intesa con gli uffici di ricostruzione (USR), la possibilità di scegliere modalità di gestione delle istruttorie più vicine ai cittadini, che possano essere più dirette e facilmente verificabili. Infatti, oggi il grosso problema dei cittadini è che quando vogliono sapere delle proprie istanze e dell' iter che stanno seguendo, devono di fatto seguire un percorso a ritroso, fino a risalire a uffici sempre più lontani. Questo è il modello che ha fallito. Rimettiamo allora al centro i Comuni. In questo momento noi rimettiamo al centro i Comuni del Centro Italia, senza imporre nulla e lasciando la facoltà di iniziare questo percorso, che sperimenteremo perché potrà solo portare qualcosa in più. Magari altri Comuni, che inizialmente non decideranno di seguire questo percorso, si allineeranno in poco tempo. Probabilmente; riusciremo anche a decongestionare gli USR, che potranno occuparsi della ricostruzione pesante, quella un po' più complessa e per la quale serve grande competenza, e di quella pubblica, che è quella ancora più problematica e ferma. Grazie alle norme di semplificazione contenute nel provvedimento, si potrà accelerare la ricostruzione pubblica. Una norma fondamentale, per esempio, è quella che prevede che per la progettazione, i piani urbanistici e i servizi tecnici fino a 40.000 euro i Comuni potranno ricorrere all'affidamento diretto. Voi mi direte che questo è già previsto nel codice degli appalti, perché è così. Peccato che nel sisma del Centro Italia tale previsione non era stata inserita. BELLANOVA (PD) . Fatti una domanda e datti una risposta. CRIMI , sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Questa previsione con la legislazione speciale, fatta ad hoc per il sisma del Centro Italia, non era stata inserita. Si era invece introdotta una legislazione più lenta e difficile rispetto al codice degli appalti in situazioni ordinarie. Questo era il paradosso in cui si erano trovati i Comuni: la fase iniziale più complessa, quella della progettazione dei piani urbanistici e quant'altro, era soggetta a un determinato iter , ma questo già prima dello sblocca cantieri era semplificato per tutto il resto d'Italia. Queste norme abbiamo introdotto e altre ancora ne introdurremo nel corso dell'esame del disegno di legge qui in Senato. Ci sono infatti tanti emendamenti dei parlamentari che sono da accogliere perché porteranno ulteriori elementi innovativi nel processo di ricostruzione. Ringrazio nuovamente tutti. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSdAz) . PRESIDENTE . Ringrazio il sottosegretario Crimi. Rinvio il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta. Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Colleghi, un attimo di attenzione: propongo di fissare per le ore 9 di domani mattina il termine per la presentazione di subemendamenti agli emendamenti del relatore e del Governo, in modo da consentire, sempre alle ore 9, la convocazione della Commissione bilancio per l'espressione dei relativi pareri. Propongo di riprendere i lavori di Assemblea alle ore 12, per poi passare al question time alle ore 15. Alle ore 17 riprenderemo con la discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge sblocca cantieri, ricordando a tutti che non è previsto orario di chiusura e, visto che presiedo io, intendo tenere fede a questo patto. Se non ci sono osservazioni, così resta stabilito. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno PELLEGRINI Marco (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, mi scuso se svolgo questo intervento oggi, ma ieri non ho fatto in tempo a prenotarmi.