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Il numero complessivo degli iscritti all'albo non può essere superiore al numero dei comuni e delle province ridotto del numero delle sedi unificate, maggiorato di una percentuale determinata ogni due anni dal Ministero dell'interno e funzionale all'esigenza di garantire una adeguata opportunità di scelta da parte dei sindaci e dei presidenti di provincia. Gli iscritti all'albo sono ordinati in graduatoria secondo un punteggio che tiene conto degli esiti del concorso, dei punteggi ottenuti durante il corso-concorso di cui all'articolo 13 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465, nonché dell'esperienza lavorativa maturata. Con decreto del Ministro dell'interno sono determinati i criteri di ponderazione degli elementi di cui al primo periodo ai fini della determinazione della graduatoria dell'albo ». 4 (Modifiche all'articolo 99 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, in materia di introduzione del criterio misto di selezione tra gli iscritti all'albo) 1 All'articolo 99 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, dopo le parole: « scegliendolo tra gli iscritti all'albo di cui all'articolo 98 » sono aggiunte le seguenti: « collocati nella prima metà della graduatoria di cui al comma 2 dell'articolo 98. Hanno priorità nella scelta i sindaci e i presidenti di provincia sulla base del numero di abitanti dei comuni e delle province in ordine decrescente. In caso di parità di numero di abitanti ha priorità il sindaco o il presidente di provincia del comune o della provincia da più tempo sprovvista del segretario comunale »; b dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: « 1-bis. Espletata la procedura di cui al comma 1, con l'allocazione di tutti gli iscritti all'albo nella prima metà della graduatoria, gli iscritti all'albo collocati nella seconda metà della graduatoria hanno il diritto di scelta, nell'ordine di punteggio, della sede di destinazione nell'ambito dei comuni o delle province rimasti con sedi vacanti. In seguito all'opzione, il sindaco o il presidente di provincia procede alla nomina. 1-ter. Gli iscritti all'albo rimasti senza sede, al termine delle procedure di cui ai commi 1 e 1- bis , sono assegnati dal Ministero dell'interno nei comuni con particolari necessità per esercitare le funzioni di vicesegretario ai sensi dell'articolo 97, comma 5, ovvero per coadiuvare i comuni che stipulano convenzioni ai sensi dell'articolo 98, comma 3 ». 2 Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'interno, con regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, apporta al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465, le modifiche necessarie per adeguare le disposizioni vigenti alla disciplina introdotta dalla presente legge.