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in provincia di Potenza, in particolare, la presenza del centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio ha ulteriormente aggravato la situazione in quanto per fronteggiare le esigenze del centro, tra servizi di vigilanza e accompagnamenti per i rimpatri degli extracomunitari, viene impiegata un'aliquota di personale che potrebbe essere destinata allo svolgimento di servizi di controllo del territorio o impiegata in attività di polizia giudiziaria per contrastare i fenomeni malavitosi, si chiede di sapere se siano in programma interventi di potenziamento dei presidi di sicurezza ubicati sul territorio della Basilicata, che prevedano il rafforzamento del personale e dei mezzi necessari alle attività ordinarie e straordinarie, nonché una compensazione dell'organico che andrà in pensione nei prossimi anni, affinché la Polizia di Stato possa continuare efficacemente a garantire la sicurezza di tutti i cittadini e il rispetto della legalità. Atto n. 4-05594 DELL'OLIO CASTALDI ANASTASI PAVANELLI LANZI TRENTACOSTE CROATTI GALLICCHIO Al Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale Premesso che: la blockchain (catena di blocchi) è un registro digitale le cui voci sono raggruppate in "blocchi", concatenati in ordine cronologico e la cui integrità è garantita dall'uso della crittografia; il 2 marzo 2021 l'Agenzia per l'Italia digitale (AgID) ha annunciato il lancio del progetto IBSI (Italian blockchain service infrastructure), prima rete digitale per l'erogazione di servizi pubblici su blockchain , al fine di semplificare i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione; IBSI è sostenuto da una serie di società in vista e di forte spessore, alcune rientranti nel perimetro statale (INPS, INAIL, ENEA, Infratel Italia, GSE, SOGEI, CSI Piemonte), altre in quello parastatale (Poste) e altre ancora in quello privato (RSE, politecnico di Milano, università di Cagliari e CIMEA, Centro di informazione sulla mobilità e le equivalenze accademiche); il progetto, inoltre, è allineato all'iniziativa gemella promossa dalla Commissione europea e European blockchain partnership: EBSI (European blockchain service infrastructure); il coordinatore tecnico di IBSI e del gruppo infrastrutture e tecnologie di EBSI è Pietro Marchionni. Come risulta da articolo di stampa pubblicata in data 15 maggio 2021 da "il Fatto Quotidiano", intorno al nome di Pietro Marchionni sussisterebbero dubbi circa un potenziale conflitto di interessi o quantomeno una scarsa trasparenza, poiché egli risulterebbe coinvolto direttamente e indirettamente in vari progetti; secondo quanto riportato da AgID, Marchionni ha assunto l'incarico di "esperto di trasformazione strategica tecnologia o realizzazione di sistemi e soluzioni tecnologiche" il 12 giugno 2017, figura per la quale era previsto un incarico di 36 mesi e un compenso annuo di 85.000 euro; i riflettori su di lui iniziano ad accendersi durante il lancio di uno dei primi progetti sull'uso della blockchain per validare i titoli accademici di concerto con CIMEA: il "Diplo-Me Blockchain for people"; il CIMEA svolge, dal 1984, attività di informazione e consulenza sulle procedure di riconoscimento dei titoli esteri per il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dal quale è finanziato dal 2002 con 230.855 euro all'anno, secondo quanto riportato dall'articolo di giornale citato. I rapporti tra Ministero e CIMEA sul progetto Diplo-Me sono di natura informativa e gratuita, mentre il Ministero segue senza costi il gruppo di lavoro Ibsi come osservatore. Per l'uso della piattaforma Diplo-Me l'università "La Sapienza" di Roma, il 16 giugno 2020, ha approvato una convenzione annuale rinnovabile senza oneri con CIMEA; dopo la presentazione al Ministero dell'istruzione del Diplo-Me, nella quale era presente anche Marchionni in qualità di esperto dell'AgID, tra le evidenze di dubbia linearità si riscontra che: a) dal sito di CIMEA il link al progetto Diplo-Me rimanda direttamente al sito "diplo-me.eu"; b) il responsabile della privacy è la società Diplome S.r.l. (le cui quote societarie sono detenute al 40 per cento dalla moglie di Marchionni, Anna Oreshnikova, e il restante 60 per cento da Serena Spitalieri); c) è stato lo stesso Marchionni a registrare il dominio web del sito "diplo-me.eu"; il progetto Diplo-Me è stato presentato da Marchionni durante un evento del Forum pubblica amministrazione, svoltosi il 18 ottobre 2018, di cui Oreshnikova risultava relatrice in rappresentanza di CIMEA; anche Ebsi a ottobre 2018 ha presentato un'iniziativa simile con il progetto "Diplomas", che risulta essere supportato da AgID e dal Ministero dell'istruzione, così come dichiarato da Marchionni il 3 ottobre 2018 sul sito "blockchain4innovation"; al fine della ricostruzione dei fatti è utile evidenziare che già nel 2017 Marchionni e Oreshnikova si fecero promotori del progetto "Fiduxa" (simile a Diplo-Me), cercando (invano, a quanto scrive "il Fatto Quotidiano") di raccogliere fondi attraverso l'emissione di criptovalute. Nel 2017 l'Università di Pisa avviò una collaborazione con CIMEA e Fiduxa, chiusa a dicembre 2018 e approvata dal Ministero che finanziò i costi di CIMEA: all'Università di Pisa all'epoca era docente ordinaria di economia Antonella Martini, presidente di CIMEA; ad oggi, secondo l'AgID, Marchionni ha assunto un nuovo incarico a far data dal 15 aprile 2021, che prevede un compenso annuo di 50.000 euro; quanto ai rapporti con CIMEA, AgID specifica che non è stata pagata alcuna somma in favore del centro, fornendo semplicemente un supporto allo stesso e al Ministero dell'istruzione nella definizione dell'architettura del progetto elaborato da CIMEA per l'utilizzo della blockchain nel processo di valutazione e riconoscimento delle qualifiche in possesso di rifugiati in mancanza di documenti di supporto. L'appoggio al progetto è consistito nella partecipazione di Pietro Marchionni ad alcune riunioni tecniche. Viene inoltre evidenziato che AgID non ha avuto alcun rapporto con la società Diplome S.r.l. né con il progetto Fiduxa ; Spitalieri specifica che la Diplome S.r.l. riceve da CIMEA circa 10.000 euro all'anno per gestire i servizi tecnici della loro piattaforma ed ecosistema blockchain ; non sono mai stati distribuiti dividendi né pagati stipendi. A parte la circostanza per la quale l'altra socia è la moglie di Marchionni, Diplome S.r.l. non ha alcuna collaborazione retribuita con quest'ultimo; quanto a Marchionni, egli sostiene che con il progetto Diplo-Me di CIMEA ha un rapporto professionale non retribuito. Secondo Lantero, direttore di CIMEA, quest'ultima usa dal 2019 i servizi di Diplome S.r.l. per il customer service e la gestione di portale, server e posta. Pietro Marchionni non ha alcun rapporto contrattuale o di collaborazione con CIMEA.