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Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il personale incaricato dell'operazione che contravviene alle disposizioni di cui ai commi precedenti è punito con la multa da lire cinque milioni a lire venticinque milioni. 8. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, l'esecutore dell'operazione che omette di indicare la generalità del soggetto per conto del quale eventualmente esegue l'operazione o le indica false è punito con la reclusione da sei mesi ad un anno e con la multa da lire un milione e lire dieci milioni". 2. Le disposizioni di cui all'articolo 13 del decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1980, n. 15, come da ultimo sostituito dal comma 1 del presente articolo, e le relative norme di attuazione trovano applicazione anche con riferimento ai trasferimenti di cui all'articolo 1 del presente decreto hanno effetto dal trentesimo giorno della data di entrata in vigore dalla legge di conversione del presente decreto. Gli strumenti tecnici di cui al comma 3 del medesimo articolo 13 del decreto-legge n. 625 del 1979 devono essere messi a disposizione del personale incaricato entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 3. Il Ministro del tesoro presenta alle competenti Commissioni parlamentari, entro il 31 dicembre di ogni anno, una relazione sull'applicazione delle norme relative all'obbligo di registrazione delle transazioni di cui al citato articolo 13 del decreto-legge n. 625 del 1979, come da ultimo sostituito dal comma 1 del presente articolo". All'articolo 3: al comma 1, le parole: "in base a elementi obiettivi" sono sostituite dalle seguenti: "in base agli elementi a sua disposizione"; ed è aggiunto in fine il seguente periodo: "Tra le caratteristiche di cui al periodo precedente è compresa, in particolare, l'effettuazione di una pluralità di operazioni non giustificata dall'attività svolta da parte della stessa persona, ovvero, ove se ne abbia consapevolezza, da parte di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare, o dipendenti o collaboratori di una stessa impresa"; al comma 2, primo periodo, le parole da: "tenendo conto" fino a: "l'obbligo di trasmetterle" sono sostiutite dalle seguenti: "e qualora le ritenga fondate tenendo conto dell'insieme degli elementi a sua disposizione, anche desumibili dall'archivio di cui all'articolo 2, comma 1, le trasmette"; il comma 7 è sostituito dal seguente: "7. È fatto in ogni caso divieto ai soggetti tenuti alle segnalazioni di cui al presente articolo e a chiunque a conoscenza di darne comunicazione a soggetti diversi da quelli di cui ai commi 1 e 2 e 3". All'articolo 4: al comma 1, le parole "le imprese di assicurazione" sono sostituite dalle seguenti "le imprese e gli enti assicurativi"; il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. Il Ministro del tesoro, di concerto con i Ministri dell'interno, di grazia e giustizia, delle finanze e dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sentite la Banca d'Italia e la Commissione nazionale per la società e la borsa (CONSOB) determina le condizioni in presenza delle quali altri intermediari possono, su richiesta, essere abilitati dal Ministro del tesoro ad effettuare le operazioni di trasferimento di cui all'articolo 1. Tali intermediari devono comunque avere per oggetto prevalente o svolgere in via prevalente una o più delle seguenti attività: concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, compresa la locazione finanziaria; assunzione di partecipazioni; intermediazione in cambi; servizi di incasso, pagamento e trasferimento di fondi anche mediante emissione e gestione di carte di credito". al comma 3, lettera a) è sostituita dalla seguente: "a) modificare i limiti d'importo indicati nell'articolo 1 del presente decreto e nell'articolo 13 del decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito, con modificazioni dalla legge 6 febbraio 1980, n. 15, come da ultimo sostituito dall'articolo 2, del presente decreto; "; al comma 3, lettera b), le parole: "comma 1, lettere a) e b)" sono sostituite dalle seguenti: "comma 2"; al comma 3, lettera c) la parola "decreto" è sostituita dalla seguente: "Capo" e le parole "rilevazione e" sono soppresse. All'articolo 5: al comma 1, le parole "dal 5 al 25 per cento" sono sostituite dalle seguenti "fino al 40 per cento"; il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. La violazione dell'obbligo indicato al comma 2 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria fino al 30 per cento dell'importo dell'operazione; al comma 4, le parole: "comma 2" sono sostituite dalle seguenti "comma 1"; il comma 5 è sostituito dal seguente: "5. Salvo che il fatto costituisca reato, l'omissione delle segnalazioni previste dall'articolo 3 è punita con una sanzione pecuniaria fino alla metà del valore dell'operazione; al comma 6 le parole "la sanzione amministrativa pecuniaria da lire venti milioni" sono sostituite dalle seguenti "l'arresto da sei mesi ad un anno o con l'ammenda da lire dieci milioni"; al comma 7, le parole "da lire venti milioni a lire cento milioni" sono sostituite dalle seguenti: "fino a lire cento milioni"; il comma 10 è sostituito dal seguente: "10. Il Ministro del tesoro si avvale dell'Ufficio italiano dei cambi, che agisce d'intesa con le autorità preposte alla vigilanza di settore, per verificare l'osservanza da parte degli intermediari abilitati dalle norme in tema di trasferimento di valori di cui al presente Capo, nonché sulla base di criteri selettivi, il rispetto e l'adeguatezza delle procedure di segnalazione di cui all'articolo 3 da parte dei soggetti ad esse tenuti. Il Ministro del Tesoro determina altresì con proprio decreto le modalità con le quali l'Ufficio italiano dei cambi, effettua, allo scopo di far emergere eventuali fenomeni di riciclaggio nell'ambito di determinate zone territoriali, analisi statistiche, dei dati aggregati, concernenti complessivamente l'operatività di ciascun intermediario abilitato, che l'Ufficio italiano dei cambi è autorizzato a raccogliere, anche mediante accesso diretto, dall'archivio di cui all'articolo 2, comma 1. L'Ufficio italiano dei cambi, qualora emergano anomalie rilevanti per l'eventuale individuazione di fenomeni di riciclaggio, ne dà notizia al Ministro del tesoro che effettua le relative segnalazioni alle autorità competenti per gli ulteriori accertamenti. Al controllo dell'osservanza delle disposizioni di cui al presente Capo nei riguardi di ogni altro soggetto provvede il nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza". Articolo 6: la rubrica è sostituita dalla seguente: "(Elenco di intermediari operanti nel settore finanziario)"; il comma 1 è sostituito dal seguente: "1.