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6 Il periodo di pagamento stabilito nel contratto non può comunque superare sessanta giorni dalla data di ricevimento delle merci o di prestazione dei servizi. Ogni diverso patto è nullo con sostituzione della relativa clausola con un'altra nella quale il termine di pagamento è ridefinito in trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o di prestazione dei servizi. 7 Tutte le fatture e le richieste equivalenti di pagamento nonché ogni altra corrispondenza riguardante il pagamento stesso sono spedite per via telematica a mezzo di posta elettronica certificata o analoghi indirizzi di cui all'articolo 16, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. È ammesso un diverso accordo tra le parti unicamente per prevedere l'uso di indirizzi di posta elettronica di tipo diverso da quelli indicati al periodo precedente da parte del creditore, del debitore o di entrambi. Qualora il debitore oppure il creditore non comunichi o ritardi di comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica all'altra parte, quest'ultima può spedire gli indicati atti e documenti in via telematica, per fax , per posta o per corriere a indirizzi di posta elettronica, a numeri di fax o a indirizzi comunque riferiti all'organizzazione o alla persona del debitore o del creditore; in tali casi rileva unicamente la data di spedizione risultante dalla comunicazione telematica, per fax , per posta o per corriere. 8 I contratti, le condizioni generali di contratto predisposte da uno dei contraenti, le fatture e le richieste equivalenti di pagamento recano sempre chiaramente espressi i termini di pagamento, nonché le conseguenze del ritardato pagamento, in conformità alle disposizioni della presente legge. 9 Si considera gravemente iniqua la clausola contrattuale o la prassi con cui il debitore, a propria discrezione, chiede al creditore di ritardare la spedizione della fattura o della richiesta equivalente di pagamento, la consegna della merce o la prestazione del servizio, oppure ostacola o rifiuta indebitamente la consegna della merce o la prestazione del servizio. 10 I termini di pagamento non sono sospesi o interrotti per effetto della domanda del creditore al debitore di integrazioni o di modifiche solo formali della fattura o della richiesta equivalente di pagamento, in particolare quelle riguardanti i dati fiscali del debitore o del creditore, oppure di rettifica all'importo richiesto nel limite del 5 per cento dell'importo dovuto per contratto. 11 Sono solidalmente tenute al pagamento degli interessi di mora e dei risarcimenti per spese di recupero e per il maggior danno previsti dall'articolo 8 l'impresa debitrice e la persona che, all'interno dell'organizzazione stessa, è responsabile della procedura di pagamento. In favore di quest'ultima è fatto divieto all'impresa debitrice di stipulare polizze di assicurazione per la copertura del relativo rischio o comunque di farsi carico dell'onere economico di tale polizza. Ogni patto contrario è nullo. 5 (Transazioni tra imprese e pubbliche amministrazioni) 1 Il creditore ha diritto agli interessi di mora, senza che sia necessario un sollecito o una costituzione in mora nei confronti del debitore che sia una pubblica amministrazione, purché il creditore abbia adempiuto agli obblighi contrattuali e di legge, non abbia ricevuto nel termine l'importo dovuto o comunque non ne possa disporre, con ritardo imputabile al debitore. 2 Gli interessi decorrono dal giorno successivo alla scadenza del termine per il pagamento. 3 Nella documentazione di gara e nel contratto è definito il termine per il pagamento che, comunque, non può superare i seguenti termini: a trenta giorni dal ricevimento da parte del debitore della fattura o di una richiesta equivalente di pagamento; b se non vi è certezza sulla data di ricevimento della fattura o della richiesta equivalente di pagamento, trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o di prestazione dei servizi; c se la data in cui il debitore riceve la fattura o la richiesta equivalente di pagamento è anteriore a quella del ricevimento delle merci o della prestazione dei servizi, trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o di prestazione dei servizi; d se la legge o il contratto prevedono una procedura di accettazione o di verifica diretta ad accertare la conformità delle merci o dei servizi al contratto e se il debitore riceve la fattura o la richiesta equivalente di pagamento anteriormente ovvero alla stessa data dell'accettazione o della verifica, trenta giorni da tale data. 4 La data di spedizione e la data di ricevimento della fattura o della richiesta equivalente di pagamento non possono comunque essere soggette a un accordo contrattuale tra debitore e creditore. 5 I termini indicati al comma 3 sono definiti in cinquanta giorni per: a le amministrazioni pubbliche che svolgono attività economiche di natura industriale o commerciale offrendo merci o servizi sul mercato e che sono soggette, come imprese pubbliche, ai requisiti di trasparenza di cui alla direttiva 2006/111/CE della Commissione, del 16 novembre 2006; b le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che forniscono assistenza sanitaria. 6 Qualora sia prevista una procedura di accettazione o di verifica diretta ad accertare la conformità al contratto delle merci o dei servizi, la durata massima di tale procedura non può comunque superare trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o di prestazione dei servizi, se non diversamente previsto nella documentazione di gara e concordato espressamente nel contratto, purché ciò non sia gravemente iniquo per il creditore. 7 Si presume gravemente iniqua la clausola contrattuale che prevede: a un termine di durata massima della procedura di accertamento di conformità superiore a quindici giorni dalla data di ricevimento delle merci o di prestazione dei servizi, ove non si tratti di un contratto particolarmente complesso; b un termine di durata massima della procedura di accertamento di conformità superiore a trenta giorni dalla data di ricevimento delle merci o di prestazione dei servizi, ove si tratti di contratto particolarmente complesso. 8 Il periodo di pagamento stabilito nel contratto non può comunque superare sessanta giorni. Entro tale limite, che resta inderogabile, si possono superare i termini indicati ai commi 3 e 5 esclusivamente se concordato espressamente nel contratto e sempreché la pubblica amministrazione dimostri previamente e con specifica motivazione espressa che tale diverso termine sia oggettivamente giustificato dalla natura particolare del contratto o da talune sue caratteristiche. 9 Tutte le fatture e le richieste equivalenti di pagamento, nonché ogni altra corrispondenza riguardante il pagamento stesso sono spedite per via telematica a mezzo di posta elettronica certificata o analoghi indirizzi di cui all'articolo 16, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. A tal fine ogni contratto tra imprese e pubbliche amministrazioni reca gli indirizzi di posta elettronica delle parti.