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Il comma 3 dell'articolo 5 disciplina la richiesta di atti e documenti, prevedendo che la Commissione possa richiedere copie di atti e documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l'autorità giudiziaria o altri organi inquirenti. In tali casi l'autorità giudiziaria deve provvedere tempestivamente, potendo ritardare la trasmissione degli atti richiesti solo per ragioni di natura istruttoria e con decreto motivato (rinnovabile). La Commissione inoltre può ottenere da parte degli organi e degli uffici della pubblica amministrazione copie di atti e documenti da questi custoditi, prodotti o acquisiti in materia attinente alle finalità dell'inchiesta (comma 5 dell'articolo 5) e richiedere copie di atti e documenti relativi ad indagini e inchieste parlamentari condotte in Italia (comma 8). La Commissione può poi stabilire, in base al comma 6, quali atti e documenti non devono essere divulgati anche in relazione ad esigenze attinenti ad istruttorie o ad altre inchieste in corso, mentre si prevede che debbano in ogni caso essere coperti dal segreto gli atti e i documenti attinenti a procedimenti giudiziari nella fase delle indagini preliminari. Il comma 7 precisa poi che è sempre opponibile il segreto tra difensore e parte processuale nell'ambito del mandato. Nello svolgimento delle sue attività la Commissione può avvalersi dell'opera di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria, nonché di ogni altro pubblico dipendente o collaboratore ritenuto necessario (comma 9). L'articolo 6 disciplina l'obbligo del segreto per tutto ciò che attiene agli atti e ai documenti per i componenti della Commissione, i funzionari e il personale di qualsiasi ordine e grado addetti alla Commissione ed ogni altra persona che collabori con essa o compia o concorra a compiere atti d'inchiesta oppure ne venga a conoscenza per ragioni d'ufficio o di servizio. La violazione di tale obbligo è sanzionata penalmente. L'articolo 7 prevede, inoltre che le sedute della Commissione siano pubbliche, salvo che la Commissione non ritenga opportuno deliberare di riunirsi in seduta segreta. Per il funzionamento della Commissione è fissato un limite di spesa pari a 50.000 euro annuo. Tali spese sono poste a carico dei bilanci di Camera e Senato in parti uguali. L'articolo 8stabilisce che la Commissione deve completare i lavori entro 12 mesi dalla sua costituzione e presentare, nei dieci giorni successivi alla fine dei lavori, alle Camere la relazione conclusiva della sua attività di indagine. Attesa la delicatezza della materia oggetto di inchiesta, ritiene opportuno aumentare in via emendativa i predetti termini, rispettivamente a 18 mesi e 30 giorni. L'articolo 9 infine disciplina l'entrata in vigore il giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Il PRESIDENTE ricorda che il provvedimento è già inserito nel calendario dei lavori d'Assemblea per la prossima settimana e, visti ristretti tempi a disposizione della Commissione per l'esame del provvedimento, propone di fissare sin d'ora il termine per la presentazione degli emendamenti e ordini del giorno per venerdì 27 luglio alle ore 9,30. Il senatore CUCCA ( PD ) richiama l'ampio consenso che si era registrato sul provvedimento presso il Senato nella scorsa legislatura. Chiede un adeguato prolungamento del termine per la presentazione degli emendamenti e, nel merito del provvedimento, suggerisce di mantenere a dodici mesi il termine di durata previsto per i lavori della Commissione di inchiesta parlamentare. La Commissione conviene quindi di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, per venerdì 27 luglio, alle ore 12,30. Nessun altro chiedendo di intervenire la relatrice EVANGELISTA ( M5S ) replica richiamando l'importanza del compito della Commissione di inchiesta e la necessità per i relativi lavori di un tempo limitato, ma adeguato. Il rappresentante del GOVERNO si riserva di intervenire nel corso dell'esame delle proposte emendative. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA n. 35 - Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, concernente disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia Doc n. 35 Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, concernente disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia (Osservazioni alle Commissioni 1 a e 4 a riunite. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Nessuno chiedendo di intervenire, il relatore CANDURA ( L-SP ) si riserva di presentare una proposta di osservazioni nelle prossime sedute. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,10.