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Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2017/2109 Doc n. 148 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2017/2109 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2017, che modifica la direttiva 98/41/CE del Consiglio, relativa alla registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri che effettuano viaggi da e verso i porti degli Stati membri della Comunità, e la direttiva 2010/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo e/o in partenza da porti degli Stati membri (Osservazioni alla 8ª Commissione. Esame e rinvio) La relatrice, senatrice RICCIARDI ( M5S ), introduce l'esame dell'atto in titolo, predisposto in forza della delega contenuta nella legge di delegazione europea 2018 (legge n. 117 del 2019) per dare attuazione alla direttiva (UE) 2017/2109, che modifica la direttiva 98/41CE, al fine di rafforzare la sicurezza delle navi da passeggeri e l'efficacia delle operazioni di ricerca e salvataggio. Il termine per il recepimento della direttiva è scaduto il 21 dicembre 2019 e la Commissione europea ha aperto la procedura di infrazione n. 2020/0069 nei confronti dell'Italia, per mancata attuazione. In seguito a gravi incidenti marittimi la direttiva 98/41/CE ha introdotto l'obbligo di registrazione delle persone a bordo delle navi passeggeri, al fine di garantire che la sicurezza dei passeggeri non sia compromessa dal superamento del numero massimo di passeggeri che la nave è autorizzata a trasportare o per cui sono omologati i suoi dispositivi di sicurezza, e al fine di facilitare le operazioni di ricerca e soccorso in caso di incidente. In seguito, sono stati emanati altri atti normativi dell'UE e convenzioni internazionali che trattano questioni correlate e sono stati elaborati nuovi sistemi informatici e soluzioni tecnologiche. Ne è derivata una crescente complessità e sovrapposizione delle disposizioni in materia. La direttiva (UE) 2017/2109 interviene, quindi, modificando la direttiva 98/41/CE, con il fine di semplificare e razionalizzare il quadro normativo esistente. La direttiva stabilisce anzitutto l'obbligo della comunicazione elettronica dei dati, attraverso l'interfaccia unica nazionale prevista dalla direttiva 2010/65/UE (ora sostituita dal regolamento (UE) 2019/1239). Tuttavia, si consente agli Stati membri, per un periodo transitorio di sei anni a decorrere dal 20 dicembre 2017, di poter continuare a comunicare le informazioni alla stessa società di gestione della nave, anziché nell'interfaccia unica nazionale. Medesimo periodo transitorio è previsto per le informazioni aggiuntive, inerenti la necessità di cure e assistenze speciali, per le tratte superiore a 20 miglia. In ogni caso è prevista l'esenzione dalla comunicazione per i servizi di linea di durata inferiore a un'ora, nei tratti di mare di categoria D (entro 3 miglia dalla costa). Per quanto riguarda la conservazione dei dati, questa è prevista solo fino al momento in cui il viaggio della nave in questione è completato in sicurezza, e in ogni caso i dati sono cancellati dopo 60 giorni dalla partenza della nave (salvo esigenze giudiziarie), nel rispetto del regolamento (UE) 2016/679 sulla privacy . Lo schema di decreto legislativo provvede a dare attuazione alla direttiva abrogando e sostituendo il vigente decreto ministeriale 13 ottobre 1999, con cui era stata data attuazione alla direttiva del 1998, in linea con l'indicazione contenuta nel criterio di delega di cui alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 18 della legge di delegazione europea 2018. Tale scelta consente anche di introdurre le necessarie disposizioni sanzionatorie per la violazione degli obblighi contenuti nella normativa. Lo schema di decreto, quindi, riprende le disposizioni del decreto ministeriale del 1999, prevedendo le opportune modifiche e integrazioni, e dà attuazione alle corrispondenti disposizioni della direttiva in termini pressoché testuali. Negli articoli da 1 a 3 sono quindi aggiornate le definizioni e l'ambito di applicazione. Negli articoli da 4 a 9 sono previste le nuove modalità di registrazione dei dati dei passeggeri e le nuove modalità di comunicazione degli stessi, mentre all'articolo 15 è stabilito il regime transitorio previsto dalla direttiva. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,55. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1741 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1741 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI La 14ª Commissione permanente, esaminato il disegno di legge in titolo e gli emendamenti ad esso riferiti, rilevato che il decreto in conversione reca misure urgenti dirette a fronteggiare l'evolversi della situazione epidemiologica in Italia causata dal carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia da coronavirus (COVID-19), dal rapido incremento dei casi e dei decessi notificati all'Organizzazione mondiale della sanità (OMS); valutato che: - la Commissione europea, in data 25 febbraio 2020, ha annunciato aiuti per un valore di 232 milioni di euro, finalizzati a rallentare la diffusione del COVID-19 a livello globale. Si trattata di un primo pacchetto volto a sostenere le misure di preparazione dei Paesi, anche extra europei, in buona parte tramite l'OMS, per finanziare la ricerca, l'assistenza e la diagnosi delle persone contagiate e prevenire l'ulteriore trasmissione; - la Commissione europea ha inoltre istituito una Task Force per affrontare l'emergenza, composta dai Commissari Gentiloni, Lenarcic, Johansson, Kyriakides e Valean; - il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Agenzia europea) ha rilevato che il rischio di infezione nei Paesi dell'UE, dello Spazio economico europeo (SEE) e nel Regno Unito è attualmente considerato medio-alto, e che la probabilità che si verifichino ulteriori focolai in Europa, simili a quelli in Italia, è considerata medio-alta. Pertanto, il rischio di infezione per cittadini di Paesi UE/SEE e del Regno Unito, che viaggiano o risiedono in zone di maggiore tasso di trasmissione locale, è attualmente considerato alto; valutato che non sussistono profili di criticità per quanto concerne i profili di compatibilità con l'ordinamento europeo, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole sul testo del disegno di legge, con le seguenti osservazioni: