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Signor Presidente, i due accordi con la Bielorussia oggetto della presente ratifica, rispettivamente in materia di cooperazione scientifica e tecnologia e di cooperazione culturale, definiscono il quadro giuridico entro cui far crescere la collaborazione bilaterale e offrono all'Italia l'opportunità di avere un interlocutore privilegiato e un mercato di sbocco importante per i nostri prodotti e servizi. Noi del MoVimento 5 Stelle da sempre siamo favorevoli agli accordi di cooperazione culturale con altri Paesi, perché crediamo che siano le basi per una reciproca conoscenza e collaborazione e permettano la creazione di un contesto favorevole per promuovere il nostro ruolo economico. Credo pure che quando parliamo di mondo della cultura in crisi, in Italia dobbiamo tener conto dell'opportunità di diffondere la nostra cultura, il nostro stile di vita e i nostri prodotti e servizi nel mondo, a partire dalla grande competenza dei nostri Atenei, che - permettetemi di dirlo - sono all'avanguardia. Accordi di questo tipo sono uno strumento privilegiato, al quale dobbiamo ricorrere in maniera ancora più frequente in questa legislatura. Nello specifico, l'accordo di cooperazione nel campo della scienza e della tecnologia permetterà certamente di produrre buoni risultati insieme ai partner bielorussi. In particolare, noi siamo tra i primi posti al mondo per ricerca e tecnologia e possiamo cogliere appieno i benefici di questa cooperazione, dando anche ai nostri docenti la possibilità di far conoscere il know how italiano all'estero, aumentando così il prestigio dei nostri centri di ricerca. Il secondo Accordo sulla cooperazione culturale permetterà di dare vita a collaborazioni proficue e a nuove forme dell'organizzazione di manifestazioni culturali e artistiche, della promozione di contatti tra enti e associazioni culturali, della traduzione di opere letterarie e dell'intensificazione dei rapporti fra istituzioni museali. Mi sembra molto interessante, poi, il richiamo alla tutela del patrimonio culturale, che potrebbe aprire la strada a ulteriori collaborazioni future anche in campo economico. Signor Presidente, ci auguriamo che possano aumentare le opportunità di collaborazione con il popolo bielorusso, ma soprattutto che la via della promozione del nostro ruolo culturale e scientifico diventi uno degli strumenti della nostra cooperazione internazionale, anche in considerazione della nostra grande esperienza. Mi permetto di dire, in conclusione, che la cooperazione culturale con altri popoli va vista sempre come un ponte, una mano tesa alla società con cui ci relazioniamo, ancor prima di un accordo con questo o quel Governo. Lo dico perché è importante comprendere il nostro ruolo internazionale, che non può più essere quello del passato. In questo nuovo contesto multipolare, l'Italia deve essere protagonista della mediazione, deve promuovere la pace e il benessere e proporsi nello scambio di conoscenze e nella tutela del patrimonio umano in tutte le sue forme. Per questo il Parlamento, nell'espletamento del suo lavoro, deve essere scevro da pregiudizi e pragmatico nell'agire, avendo sempre a cuore l'interesse del nostro Paese. Facendo ciò, dobbiamo inevitabilmente valorizzare le nostre peculiarità; e la promozione della cultura e della ricerca è una di queste. Annuncio quindi il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle al Senato su questa ratifica. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso, nel testo emendato per effetto delle modifiche introdotte dalla Commissione, con il seguente titolo: «Ratifica ed esecuzione dei seguenti Accordi: a) Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Belarus in materia di cooperazione scientifica e tecnologica, fatto a Trieste il 10 giugno 2011; b) Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Belarus sulla cooperazione culturale, fatto a Trieste il 10 giugno 2011». (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Discussione del disegno di legge: Doc 678 Ratifica ed esecuzione dei seguenti Accordi: a) Accordo in materia di cooperazione culturale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Corea, fatto a Roma il 21 ottobre 2005; b)Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Corea in materia di cooperazione scientifica e tecnologica, con allegato, fatto a Roma il 16 febbraio 2007 (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Ratifica ed esecuzione dei seguenti Accordi: a) Accordo in materia di cooperazione culturale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Corea, fatto a Roma il 21 ottobre 2005; b) Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Corea in materia di cooperazione scientifica e tecnologica, con Annesso, fatto a Roma il 16 febbraio 2007 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 678. Il relatore, senatore Ciampolillo, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. CIAMPOLILLO, relatore . Signor Presidente, il disegno di legge di iniziativa parlamentare oggi all'esame dell'Assemblea reca la ratifica e l'esecuzione degli Accordi di cooperazione nelle materie culturale e tecnico-scientifica, sottoscritti dall'Italia e dalla Repubblica di Corea rispettivamente nell'ottobre 2005 e nel febbraio 2007. Come si evince dalla relazione introduttiva, il testo al nostro esame ripropone, sia pure parzialmente e limitatamente ai soli due Accordi con la Corea del Sud, l'atto Senato n. 2813, recante ratifica di numerosi accordi internazionali bilaterali, che, presentato dal Governo nel corso della XVII legislatura, venne esaminato dalla Commissione affari esteri, emigrazione del Senato il 28 giugno 2017, ma non poté vedere completato il proprio iter parlamentare a causa della fine della legislatura. Gli Accordi in via di ratifica sono finalizzati a definire la cornice giuridica entro cui far crescere la già ottima collaborazione fra l'Italia e la Corea del Sud nei settori delle arti, della cultura, dell'istruzione, della scienza e della tecnologia. In particolare, con il primo dei due testi, quello sulla cooperazione culturale, le parti esprimono il comune auspicio a voler promuovere la cooperazione bilaterale e multilaterale nei settori delle arti, della cultura, dell'istruzione, del patrimonio culturale e archeologico, dei giovani e dello sport (articoli 1 e 2). Con il secondo accordo, che verte sulla cooperazione scientifica e tecnologica, si mira a superare un precedente trattato bilaterale di settore, risalente al 1984, e a promuovere lo sviluppo della collaborazione scientifica e tecnologica nei settori di mutuo interesse (articolo 1), sia sul piano bilaterale, in particolare mediante la stipula di specifici accordi tra Ministeri, istituzioni, università e centri di ricerca coinvolti nella ricerca scientifica e nell'innovazione tecnologica (articolo 2), che su quello multilaterale (articolo 3). Gli oneri economici derivanti dall'attuazione del provvedimento sono valutati complessivamente in circa 790.000 euro annui e in 815.170 euro a decorrere dal terzo anno successivo all'entrata in vigore del provvedimento.