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è stato sottoscritto un ordine del giorno impegnativo per il Governo nel primo decreto utile sull'energia, per riaprire la ricerca e la prospezione del gas al fine di conseguire l'autonomia energetica. È stato un impegno che il Governo ha preso con Fratelli d'Italia e con gli italiani per ridare certezze al proprio futuro. Auspichiamo che quell'impegno che il Governo ha preso senza se e senza ma con noi e gli italiani venga rispettato. Concludo, alla luce dei ragionamenti svolti, con il negare la fiducia di Fratelli d'Italia a questo analgesico inconsistente e quasi ridicolo provvedimento per gli italiani. (Applausi) . DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, il provvedimento che ci apprestiamo a votare attraverso la fiducia è la seconda misura che interviene, dopo l'inizio della crisi ucraina, al fine di mettere in campo una serie di misure economiche e di natura umanitaria. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 13,36) ( Segue DE PETRIS). Peraltro, qualche giorno fa il Governo ha esitato un altro provvedimento ben più consistente per quanto riguarda gli aiuti e il sostegno alle famiglie e alle imprese. Tutti noi abbiamo considerato tali misure assolutamente urgenti e siamo ben coscienti di essere su un terreno che cerca - non potrebbe essere diversamente - di far fronte a una situazione molto seria e grave. Pongo subito alcune questioni. Penso che noi dobbiamo essere molto attenti e considerare che sono misure tampone, che ovviamente aiutano per quanto è possibile. Penso - ad esempio - alla riduzione delle accise e dell'IVA, a questioni molto importanti anche per aiutare le famiglie che sono in questo decreto-legge per quanto riguarda il bonus bollette fino a 12.000 euro. Nel nuovo decreto ci sarà anche il bonus di 200 euro. Penso ancora agli extra profitti su cui poi ritornerò. Vi sono una serie di misure, e molte altre che potremmo qui enumerare, che sono certamente positive. Sappiamo tutti quanti però che abbiamo di fronte una situazione che rischia di essere anche nei prossimi giorni e nelle prossime settimane sempre più grave. Mi rivolgo al Governo, che spero ne sia ben cosciente, per evidenziare che noi ci troveremo di fronte sempre di più a una situazione di crisi e di impatto sociale molto pesante. Di questo non solo bisogna essere coscienti, ma bisogna prendere le misure e capire esattamente quale tipo di strumenti mettere in campo; altrimenti rischiamo, in un processo di inflazione che ormai è abbastanza pesante in atto, di entrare in una situazione seria di recessione di cui faranno le spese le persone, le famiglie, le classi che hanno già difficoltà e vengono da una situazione difficile come è stata quella della pandemia. Per non parlare poi dell'impatto della crisi energetica. Al riguardo ci sono misure che non cito, ma costituiscono un altro pezzettino che mettiamo e che abbiamo tutti quanti condiviso; si tratta di ulteriori semplificazioni per quanto riguarda le rinnovabili e la produzione di elettricità dal biogas, una serie di misure che si aggiungono alle altre, anche se su questo tema bisogna essere molto chiari. Ieri il presidente Draghi in conferenza stampa qualcosa ha detto. A questa crisi energetica dobbiamo rispondere senza alcun dubbio, senza tentennamenti, non legandoci ulteriormente, anche attraverso la diversificazione della dipendenza, ad altri Paesi con cui fare contratti per il gas. Dobbiamo fare uno sforzo potentissimo, sì cogliendo - questo - veramente l'emergenza e l'eccezionalità, investendo e accelerando il processo di transizione green ; quindi semplificazione sulle fonti di energia rinnovabili. Torno a porre una questione su cui avevamo presentato un emendamento. Noi abbiamo nominato commissari straordinari su tutto: su un pezzettino di strada, su un pezzettino di depuratore, su un pezzettino di quest'altro. Io penso invece, in una situazione come questa - quella è la strada che avevamo indicato nel PNRR e attraverso il piano per la transizione ecologica-PTE - il Governo debba assolutamente decidere di nominare una struttura commissariale straordinaria per fare questo tipo di operazione. E non mi si venga a dire - questo fa parte della propaganda - che noi ormai siamo in questa situazione perché abbiamo fatto le scelte sbagliate. Sì, è vero, nel senso che abbiamo perso vent'anni a non accelerare su questo fronte: questo è il punto vero. Torno nuovamente a porvi in questa sede alcuni dati: nel 2014 - non a caso - quando c'è stata l'invasione della Crimea, abbiamo cominciato a decelerare molto sulle rinnovabili e ad accelerare potentemente sulla dipendenza dal gas russo. Questi sono dati. Quindi, si vuole rimproverare a chi ha posto sempre la questione della transizione ecologica e della riconversione di aver puntato sulle rinnovabili, indicandolo come il responsabile di tale situazione, quando evidentemente, invece, le cause sono altre. Proprio in questo frangente dell'emergenza dobbiamo avere ben chiaro dove si vuole andare. Ci sono certamente altre questioni su cui noi avevamo presentato emendamenti. Al di là dell'applicazione nel medio termine della tassa sull'extra profitto, non è possibile, in una situazione in cui le piccole e medie imprese chiudono per l'enorme costo dell'energia e le famiglie sono in grande sofferenza e rischiano di dover scegliere se pagare l'affitto, fare la spesa o pagare la bolletta, che alcuni abbiano dei maxi profitti. E, badate, che la speculazione finanziaria sull'energia è cominciata molto tempo prima della crisi derivante dall'occupazione russa in Ucraina. La norma prevede una tassazione degli extra profitti pari al 10 per cento, ma è evidente a tutti che questo prelievo non può essere sufficiente. C'è chi veramente ha accumulato profitti su profitti e poi vi è tutta un'altra parte in grande sofferenza, che non bisogna assolutamente sottovalutare. Do atto che, alla fine, il nostro lavoro è stato finalizzato a migliorare il testo e a inserirvi norme che avessero lo scopo di semplificare sulle rinnovabili, di aiutare - ad esempio con un nostro emendamento - la rateizzazione delle bollette per le utenze domestiche, e quindi per le famiglie; di sostenere l'impresa e favorire la riqualificazione delle imprese attraverso la certificazione SOA, per quanto riguarda il bonus edilizio. Vi sono altre norme chiare che abbiamo introdotto, per evitare, dopo aver bloccato i beni degli oligarchi, che siano i cittadini italiani a doverne pagare il mantenimento e la gestione. Anche su questo noi abbiamo presentato una norma chiara. Potremmo enumerare altre norme, cioè ad esempio - quelle riguardanti la scuola. Abbiamo introdotto, insomma, norme che certamente aiutano, pur senza - e bisogna dirlo - alcuna risorsa a disposizione del Parlamento. Ma è chiaro che ci troviamo in una situazione in cui non possiamo continuare a sfornare decreti-legge su decreti-legge in questo modo. Dobbiamo affrontare il tema una volta per tutte, cogliendo l'opportunità della crisi per fare un passo in avanti nell'ambito dell'autosufficienza e dell'indipendenza energetica. Il tema, che è di sfondo, ed è il nostro su questi decreti è il seguente: