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L'intesa, che presenta numerosi profili di interesse per la Commissione difesa, è finalizzata a fornire un'adeguata cornice giuridica per l'avvio di forme strutturate di cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Stati firmatari, al fine di consolidare le rispettive capacità difensive, di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza, nonché di indurre positivi effetti, indiretti, nei settori produttivi e commerciali coinvolti dei due Paesi. Composto di un preambolo e di 12 articoli, l'Accordo, dopo aver enunciato i suoi principi e obiettivi (art. 1), individua i campi e le modalità attuative della cooperazione, riferendosi in particolare alla elaborazione di appositi piani annuali e pluriennali ed alla organizzazione di visite reciproche di delegazioni, scambi di esperienze tra esperti e la partecipazione a corsi ed esercitazioni militari. Fra gli ambiti di cooperazione, sono annoverati i settori della ricerca, sviluppo e acquisto di materiali e servizi per la difesa, delle operazioni umanitarie e di mantenimento della pace, della formazione delle Forze Armate e della sanità militare (articolo 2). Lo svolgimento delle attività di cooperazione, come stabilito dall'articolo 3, è subordinato alla disponibilità finanziaria delle Parti, che sosterranno ciascuna le spese di propria competenza. I successivi articoli disciplinano gli aspetti giurisdizionali dell'Accordo (articolo 4), le questioni relative al risarcimento dei danni provocati alla Parte ospitante (articolo 5), la cooperazione nel campo dei prodotti per la difesa (articolo 6), gli aspetti legati alla tutela della proprietà intellettuale (articolo 7), nonché le modalità per il trattamento di informazioni classificate (articolo 8). L'Accordo, oltre a definire le modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o applicative (articolo 9), disciplina altresì la possibilità di stipulare Protocolli aggiuntivi, di definire Programmi di sviluppo e di emendare i contenuti dell'intesa stessa (articolo 11). Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo si compone di 5 articoli. Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 li quantifica in 6.210 euro ad anni alterni a decorrere dal 2020, imputabili alle sole spese di missione e di viaggio per lo svolgimento delle visite ufficiali e degli incontri operativi previsti nel quadro della cooperazione generale di cui all'articolo 2 dell'Accordo. Ricorda da ultimo che il Burkina Faso, Paese che confina con il Mali, il Niger, il Benin, il Togo, il Ghana e la Costa D'Avorio, occupa un'area di notevole importanza strategica. Il Burkina Faso partecipa altresì all'iniziativa militare congiunta denominata G5 Sahel, organizzazione regionale a cui prendono parte anche il Mali, il Niger, il Ciad e la Mauritania, creata nel febbraio 2014 per la cooperazione e il coordinamento delle politiche di sviluppo e sicurezza dei suoi membri, finalizzata a favorire la stabilità e la sicurezza nella regione del Sahel e a fronteggiare in particolare le attività di gruppi radicali jihadisti operanti nell'area. Stante il rilievo dell'Accordo e considerati i suoi contenuti, propone l'espressione di un parere favorevole. La presidente PINOTTI constata che non vi sono iscritti a parlare in discussione generale, né per dichiarazioni voto. Previa verifica del numero legale, la proposta di parere favorevole del Relatore viene approvata dalla Commissione. (1956) Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione fra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sui programmi europei di navigazione satellitare, fatto a Bruxelles il 18 dicembre 2013 DDL 1956 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione fra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sui programmi europei di navigazione satellitare, fatto a Bruxelles il 18 dicembre 2013 (Parere alla 3ª Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore DI MICCO ( M5S ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alla Commissione affari esteri sul disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo di cooperazione del dicembre 2013 fra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione svizzera, dall'altra, sui programmi europei di navigazione satellitare. Ricorda innanzitutto che un disegno di legge di identico contenuto (l'Atto Senato 2190), di iniziativa governativa, presentato in Senato il 12 gennaio 2016, fu esaminato ed approvato dalla Commissione affari esteri del Senato in data 11 ottobre 2017, ma non poté vedere completato il proprio iter di esame parlamentare per la fine della legislatura. La nostra Commissione, nella circostanza, formulò in sede consultiva un parere favorevole sul provvedimento. Sottolinea, come evidenziato nella relazione introduttiva al disegno di legge di ratifica, che per la prestazione di servizi di GNSS ( Global Navigation Satellite Systems ) la Commissione europea ha lanciato, di concerto con l'Agenzia spaziale europea, un programma europeo di posizionamento globale satellitare costituito dalla componente GALILEO  sistema di posizionamento globale satellitare  e dalla componente EGNOS ( European Geostationary Navigation Overlay System ), che si inserisce in maniera complementare nei sistemi dedicati alla navigazione globale già esistenti, migliorandone e diffondendone i dati. GALILEO, in particolare, è un sistema basato su una costellazione di satelliti artificiali in grado di fornire, con estrema precisione, le coordinate geografiche e la velocità di qualsiasi mezzo fisso o mobile in ogni punto in prossimità della superficie della Terra e nell'atmosfera, con continuità temporale. Sottolinea come si tratti di un programma e di una infrastruttura di servizi strategici ad altissima tecnologia che coinvolgono, oltre alla Commissione europea, anche l'Agenzia spaziale europea (ESA), e che assumono rilevanza strategica per l'Unione europea stanti le innumerevoli potenzialità di impiego, e che possono consentire all'Unione europea di collocarsi, con una quota di rilievo, nel mercato della radionavigazione via satellite. Nell'ambito di tali attività, la Confederazione svizzera, in quanto Paese membro dell'ESA, fornisce un supporto fondamentale, in termini tecnologici e logistici, al programma GALILEO, contribuendo al corretto funzionamento del sistema. L'Accordo in esame, che si compone di 27 articoli, suddivisi in quattro parti, è finalizzato a regolare la cooperazione della Svizzera nel quadro del programma GALILEO in modo da disciplinare i princìpi di futura collaborazione e le disposizioni complementari nel campo della sicurezza, della standardizzazione e della certificazione. Più in dettaglio, l'intesa è finalizzata a definire i principi alla base della cooperazione fra le Parti in molteplici settori, dallo spettro radio alla ricerca e formazione scientifiche, dallo sviluppo del mercato alla cooperazione industriale, dalla standardizzazione e certificazione allo scambio di informazioni classificate, definendo al contempo i diritti e gli obblighi della Svizzera in comparti fondamentali quali quelli della sicurezza e del controllo delle esportazioni.