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Vivano tutti gli apicoltori italiani! (Applausi) . Veniamo al provvedimento oggi all'esame dell'Assemblea, importantissimo, come diceva il relatore, che ringrazio anche per il lavoro fatto in Commissione, come ringrazio il Governo e i colleghi. Questo disegno di legge, già approvato alla Camera dei deputati, risponde alla richiesta sempre più pressante di un'agricoltura compatibile con l'ambiente, sostenibile, sana e salubre. I dati hanno rilevato una crescita dei terreni agricoli coltivati con il metodo dell'agricoltura biologica e delle vendite al dettaglio dei prodotti biologici. Noi cerchiamo non solo di inquadrare bene dove si inserisce il provvedimento e cosa andrà a regolamentare, ma soprattutto di proteggere e tutelare le produzioni italiane, che sono sempre sotto attacco (ve lo ricordo, cari colleghi). Nel mondo, come è stato detto in precedenza, 72 milioni di ettari sono coltivati con sistemi biologici, comprese le aree in conversione. L'Europa coltiva il 23 per cento di questi territori, circa 16 milioni di ettari. I primi tre mercati globali per vendite sono gli Stati Uniti, con 44 miliardi di euro, l'Unione europea, con 41 miliardi, e la Cina, con 8 miliardi. Il più alto consumo di prodotti biologici pro capite avviene, in Europa, in tre Paesi, con una spesa di 344 euro pro capite in Danimarca, in Svizzera e in Austria. L'Italia è al vertice; è infatti il primo Paese dell'Unione europea, con 80.000 aziende e oltre 2 milioni di ettari coltivati. Come ettari coltivati siamo dietro solo alla Spagna e alla Francia. È anche il terzo Paese dell'Unione europea per mercato interno, con 3,6 miliardi di euro. Un ulteriore fattore in grado di accrescere il settore è rappresentato dalle politiche europee, che si stanno avviando proprio in questi mesi e negli anni a venire: il green deal ,il farm to fork . L'Europa, infatti, si è posta come obiettivo quello di aumentare il numero di terreni agricoli condotti in regime biologico del 25 per cento entro il 2030. Questo è un dato strategico, perché rileva anche l'importanza di questo disegno di legge. Si tratta di un settore in grande crescita, per quanto riguarda sia i consumi sia la produzione, ed è in grado di attivare imprenditoria giovanile (oltre il 20 per cento dei giovani si sta avvicinando a questo settore) e generare nuova occupazione. È stato varato anche il Piano d'azione europeo per il biologico 2021-2027, che supporta con iniziative concrete gli obiettivi del green deal europeo, delle strategie della biodiversità. Si prevedono, infatti, investimenti importanti per il 2021, per oltre 49 milioni di euro, e l'istituzione di appalti green , che prevedono l'integrazione dei prodotti biologici nei criteri minimi obbligatori per gli appalti sostenibili, ad esempio nelle mense scolastiche e negli ospedali. Tra le novità normative presenti nel disegno di legge sull'agricoltura biologica vi è l'introduzione di un marchio "bio" italiano, così da distinguere tutti i prodotti biologici realizzati con materie prime coltivate e allevate nel nostro Paese: è un modo per garantire la massima trasparenza sull'origine e sulla filiera dei prodotti e per rendere maggiormente consapevoli i consumatori. Viene istituito inoltre un tavolo tecnico presso il Ministero delle politiche agricole, che coinvolgerà gli esperti del settore. Viene rafforzata la filiera biologica, attraverso la promozione dell'aggregazione tra produttori. Per migliorare il testo abbiamo inserito un nuovo articolo in Senato, l'articolo 19: in particolare, attraverso lo strumento della delega legislativa, il Governo dovrà provvedere, con l'introduzione di un sistema più trasparente, a risolvere il conflitto di interesse che c'è tra controllori e controllati, a beneficio del mercato e della concorrenza; rafforzare le tutele nei confronti dei consumatori; riordinare la disciplina delle lotte contro le frodi alimentari. Onorevoli colleghi, è stato fatto un ottimo lavoro; probabilmente non è il migliore in assoluto, però tutti abbiamo contribuito con il nostro lavoro di confronto con le organizzazioni di categoria, con il settore, con i produttori, con i trasformatori, con i consumatori (che sono importantissimi), a renderlo più efficiente ed efficace possibile. Basta chiacchiere, ci vogliono i fatti. L'agricoltura biologica italiana è tra le eccellenze europee e mondiali. Difendiamo le nostre produzioni con un concetto fondamentale che ci deve guidare sempre, in ogni istante: il consumatore finale è il vero datore di lavoro di tutta la filiera agroalimentare. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Leone. Ne ha facoltà. LEONE (M5S) . Signor Presidente, oggi stiamo discutendo un provvedimento che affronto un tema atteso e di grande rilevanza: si parla di disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico. Il metodo biologico, legato all'agroalimentare e all'agricoltura soprattutto nella mia Regione, la Sicilia, che punta soprattutto ad un'agricoltura biologica, è sicuramente urgente e necessario. Molti sono i prodotti che presentano caratteristiche organolettiche che risultano un toccasana per la salute umana: ad esempio, l'olio d'oliva, ma anche il succo d'arancia (da noi, soprattutto il tarocco), il pomodoro, ricchissimi di antiossidanti in grado di allontanare i radicali liberi presenti nel nostro organismo. Dare importanza ad alcuni prodotti dotati di una capacità biologica positiva sul nostro organismo e di straordinarie caratteristiche significa rispetto per sé, per l'ambiente e per la salute al cento per cento. Secondo i dati del SINAB del 2019, l'Italia concede una superficie coltivata con agricoltura biologica del 15,8 per cento, rispetto ad una media europea dell'8 per cento nel 2018. Con il biologico si riesce a produrre senza prodotti chimici. La lotta biologica e l'uso di prodotti organici si traduce con metodo bio, che si sposa perfettamente con il concetto di salute legato al prodotto. La produzione biologica ha però dei costi sicuramente maggiori rispetto all'agricoltura tradizionale e deve essere sostenuta da misure in grado di integrare il reddito degli agricoltori. Il nostro territorio è senza dubbio una fabbrica naturale di salute da Nord a Sud. Il biologico è l'unica alternativa per un'alimentazione sana, soprattutto per quanto riguarda la lotta ai pesticidi come il glifosato. A tale riguardo, la Sicilia attesta il suo primato in Italia, secondo il rapporto SINAB. I dati ci fanno ben sperare anche sull'acquacoltura, ponendosi come nuovo baluardo. L'Italia è uno dei principali attori nel comparto biologico grazie all'enorme biodiversità del nostro territorio. Tuttavia, è un valore da custodire e da proteggere con estrema cura e attenzione, a causa della sua fragilità.