[normattiva_dump]

===================================================================== Da | A ===================================================================== Cinetica chimica |Ingegneria delle reazioni chimiche Cinetica diffusionale |Principi di ingegneria biochimica Fenomeni di trasporto in fluidi |Principi di ingegneria chimica II ===================================================================== Da | A ===================================================================== |Misure sulle macchine e gli impianti Misure elettriche II (collaudi) |elettrici --------------------------------------------------------------------- Sicurezza delle navi nucleari |Sicurezza della nave --------------------------------------------------------------------- Tribologia |Tribologia e lubrificazione --------------------------------------------------------------------- |Conversione statica della energia Conversione statica dell'energia|elettrica L'insegnamento di "teoria e tecnica delle vibrazioni" cambia la denominazione in quella di "meccanica delle vibrazioni" ed è eliminato dall'art. 232 e trasferito nell'art. 226. Gli articoli 233, 234 e 235, sono soppressi e sostituiti come appresso: Art. 233. - Per essere ammesso all'esame di laurea, lo studente deve avere seguito i corsi e superato gli esami delle materie contenute nell'ultimo piano di studi approvato, qualora non segua il piano di studio previsto dall'ordinamento didattico vigente - tabella XXIX. Art. 234. - Gli esami di profitto consistono di norma in una prova orale sulle materie e in una discussione sui risultati delle esercitazioni e sui progetti. L'esame di laurea consiste nella discussione di elaborati all'uopo preparati dai candidati. Le modalità di svolgimento degli elaborati e dell'esame di laurea sono stabilite dal consiglio di facoltà con apposito regolamento, nel rispetto di quanto stabilito dal R.S. n. 1269 del 4 giugno 1938. Art. 235. - Per i laureati che intendono conseguire presso la facoltà di ingegneria una seconda laurea il consiglio di facoltà dà luogo alla convalida di esami sostenuti e fissa l'anno di iscrizione. Tale procedura vale anche per gli studenti che intendono trasferirsi da altra facoltà o passare da uno ad altro corso di laurea della facoltà di ingegneria. Fermo resta che per i laureati la durata complessiva degli studi, tenuto conto degli anni già seguiti nel corso di laurea di provenienza, non può essere inferiore a sei anni. Nell'art. 240, concernente gli istituti della facoltà di ingegneria, il secondo comma è soppresso e sostituito come segue: "Per il funzionamento e l'organizzazione dei suddetti istituti polidisciplinari, si fa rinvio a quanto stabilito in materia dall'art. 88 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1982, n. 382". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 30 ottobre 1984 PERTINI FALCUCCI, Ministro della pubblica istruzione Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 11 aprile 1985 Registro n. 22 Istruzione, foglio n. 145