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DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI LAVORO DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI LAVORO Articolo 29. Articolo 29. (Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare) (Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare) 1. All'articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono apportate le seguenti modificazioni: 1. Identico . a) le parole: « fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché » sono sostituite dalle seguenti: « all'assenza di violazioni nelle predette materie, ivi comprese le violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro nonché di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro individuate con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché »; b) dopo il comma 1175 è inserito il seguente: « 1175-bis . Resta fermo il diritto ai benefici di cui al comma 1175 in caso di successiva regolarizzazione degli obblighi contributivi ed assicurativi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, nonché delle violazioni accertate di cui al medesimo comma 1175, entro i termini indicati dagli organi di vigilanza sulla base delle specifiche disposizioni di legge. In relazione alle violazioni amministrative che non possono essere oggetto di regolarizzazione, il recupero dei benefici erogati non può essere superiore al doppio dell'importo sanzionatorio oggetto di verbalizzazione. ». 2. All'articolo 29 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, sono apportate le seguenti modificazioni: 2. Identico : a) dopo il comma 1 , è aggiunto il seguente: a) dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Al personale impiegato nell'appalto di opere o servizi e nell'eventuale subappalto è corrisposto un trattamento economico complessivo non inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale e territoriale maggiormente applicato nel settore e per la zona il cui ambito di applicazione sia strettamente connesso con l'attività oggetto dell'appalto . »; « 1-bis . Al personale impiegato nell'appalto di opere o servizi e nel subappalto spetta un trattamento economico e normativo complessivamente non inferiore a quello previsto dal contratto collettivo nazionale e territoriale stipulato dalle associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, applicato nel settore e per la zona strettamente connessi con l'attività oggetto dell'appalto e del subappalto »; b) al comma 2, dopo il secondo periodo, è aggiunto, in fine, il seguente: « Il presente comma si applica anche nelle ipotesi dell'utilizzatore che ricorra alla somministrazione di prestatori di lavoro nei casi di cui all'articolo 18, comma 2, nonché ai casi di appalto e di distacco di cui all'articolo 18, comma 5- bis . ». b) identica . 3. All'articolo 1, comma 445, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, alla lettera d) , il numero 1) , è sostituito dal seguente: 3. All'articolo 1, comma 445, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, alla lettera d) , il numero 1) è sostituito dal seguente: « 1) del 30 per cento per quanto riguarda gli importi dovuti per la violazione di cui all'articolo 3 del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73 e del 20 per cento per quanto riguarda gli importi dovuti per la violazione delle disposizioni di cui all'articolo 18 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, all'articolo 12 del decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 136, e all'articolo 18- bis , commi 3 e 4, del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66; ». « 1) identico ». 4. All'articolo 18 , del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 sono apportate le seguenti modificazioni: 4. All'articolo 18 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 , sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1: a) identica : 1) il primo periodo è sostituito dal seguente: « L'esercizio non autorizzato delle attività di cui all'articolo 4, comma 1, lettere a) e b) , è punito con la pena dell'arresto fino a un mese o dell'ammenda di euro 60 per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di lavoro. »; 2) il quarto periodo è sostituito dal seguente: « Se non vi è scopo di lucro, la pena è dell'arresto fino a due mesi o dell'ammenda da euro 600 a euro 3.000. »; 3) il sesto periodo è sostituito dal seguente: « L'esercizio non autorizzato delle attività di cui all'articolo 4, comma 1, lettere d) ed e) , è punito con la pena dell'arresto fino a tre mesi o dell'ammenda da euro 900 ad euro 4.500 »; 4) il settimo periodo è sostituito dal seguente: « Se non vi è scopo di lucro, la pena è dell'arresto fino a quarantacinque giorni o dell'ammenda da euro 300 a euro 1.500. »; b) al comma 2, il primo periodo è sostituito dal seguente: « Nei confronti dell'utilizzatore che ricorra alla somministrazione di prestatori di lavoro da parte di soggetti diversi da quelli di cui all'articolo 4, comma 1, lettera a) , ovvero da parte di soggetti diversi da quelli di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b) , o comunque al di fuori dei limiti ivi previsti, si applica la pena dell'arresto fino a un mese o dell'ammenda di euro 60 per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di occupazione. »; b) identica ; c) al comma 5- bis, il primo periodo è sostituito dal seguente: « Nei casi di appalto privo dei requisiti di cui all'articolo 29, comma 1, e di distacco privo dei requisiti di cui all'articolo 30, comma 1, l'utilizzatore e il somministratore sono puniti con la pena dell'arresto fino a un mese o dell'ammenda di euro 60 per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di occupazione. »; c) identica ; d) dopo il comma 5- bis , sono inseriti i seguenti: d) dopo il comma 5- bis sono inseriti i seguenti: 1) « 5- ter. Quando la somministrazione di lavoro è posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore, il somministratore e l'utilizzatore sono puniti con la pena dell'arresto fino a tre mesi o dell'ammenda di euro 100 per ciascun lavoratore coinvolto e per ciascun giorno di somministrazione. »; « 5 - ter. Quando la somministrazione di lavoro è posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore, il somministratore e l'utilizzatore sono puniti con la pena dell'arresto fino a tre mesi o dell'ammenda di euro 100 per ciascun lavoratore coinvolto e per ciascun giorno di somministrazione.