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6.4.2 Tuttavia le Amministrazioni non possono stabilire tariffe CCRI ad un livello inferiore a quelle del loro servizio corrispondenza commerciale-risposta del regime interno. 7. Come funziona il servizio CORI: relazioni tra Amministrazioni partecipanti Nota - Un riassunto semplificato e che riprende i punti essenziali di questa parte del documento compare all'Annesso 3. 7.1. Osservazioni preliminari 7.1.1 Tale servizio essendo completamente nuovo, sarà forse necessario un certo tempo affinchè il volume del traffico raggiunga un livello apprezzabile. Le Amministrazioni potrebbero dunque prevedere, mediante accordi bilaterali, di non esigere conti per il (i due) primo (i) anno(i) di esistenza del servizio o almeno fino a quando la compilazione dei conti non sia giustificata da un volume sufficiente di traffico. 7.1.2 Le Amministrazioni potrebbe peraltro stipulare accordi bilaterali separati volti ad utilizzare sistemi di conto diversi da quelli suggeriti al paragrafo 7.4 in appresso. 7.1.3 Le Amministrazioni desiderose di applicare procedure di conto possono riferirsi alle modalità in appresso stabilite dalle Amministrazione che svolgono attualmente il servizio. 7.2 Procedure di gestione 7.2.1. Le Amministrazioni desiderose di scambiare conti per il servizio CORI devono controllare il numero di invii ai fini del conteggio tra le Amministrazioni. 7.2.2 Al fine di assicurare un controllo preciso, l'Amministrazione del paese B insacca o riunisce in fasci gli invii CCRI separatamente dal resto del corriere, all'atto della rispedizione degli invii al paese A. Le etichette dei fasci devono indicare leggibilmente l'indicazione CCRI seguita dal numero degli invii: se gli invii CCRI superano 5 kg. , essi devono essere posti in un sacco separato. Il termine CCRI deve essere iscritto chiaramente sul dorso dell'etichetta, seguito dal numero degli invii: quest'ultimo deve inoltre essere notificato sul foglio d'avviso C12. I fasci d'invii CCRI sono aggiunti al sacco d'invio. L'Ufficio di scambio di partenza deve tenere un registro permanente degli invii CCRI spediti, registro in base al quale sono effettuate le rilevazioni dei conti. 7.2.3 Il paese ha facoltà di designare un solo ufficio di scambio di arrivo per ricevere le spedizioni che contengono invii CCRI di altri paesi, al fine di agevolarne il controllo. Altre Amministrazioni, in particolare quelle aventi territori geografici, importanti o difficili di accesso, hanno facoltà di designare più di un Ufficio di scambio di arrivo. Le Amministrazioni non sono tenute a designare Uffici di scambio di arrivo, ma, se lo fanno, devono esserne informate reciprocamente, e le altre Amministrazioni devono rispettare queste esigenze quando spediscono pieghi che contengono invii CORI. 7.3 Qualità del servizio 7.3.1 In considerazione delle minacce della concorrenza e dell'introduzione di servizi analoghi, le Amministrazioni devono accertarsi che il rinvio degli invii CCRI da un paese all'altro sia effettuato nei tempi più brevi. Tutti gli invii CCRI sono trattati come invii via aerea. Devono essere effettuati quotidianamente dispacci con gli invii rispediti. 7.4 Procedure di conteggio 7.4.1. Come indicato al paragrafo 7.1, le Amministrazioni possono, mediante accordi bilaterali decidere di non applicare le seguenti procedure se esse preferiscono non introdurre procedure di conto o organizzarsi diversamente. 7.4.2 Gli invii CCRI essendo tutti invii. affrancati, l'Amministrazione del paese B non riscuoterà nessuna tassa dai clienti che impostano invii della fattispecie. Il paese B dovrà esigere dal paese A che esso paghi una tassa per ciascun invio che gli e rinviato. 7.4.3 Ciascuna Amministrazione partecipante decide in merito all'importo da chiedere per la rispedizione degli invii CCRI da distribuire al titolare della licenza. Alcuni paesi possono decidere di calcolare i costi specifici sostenuti al momento dello smistamento e della spedizione di un invio CCRI. Altri possono semplicemente decidere di basarsi sulla tassa aerea appropriata tra il paese B ed il paese A oppure stabilire un importo strettamente legato alla tassa di affrancatura. 7.4.4 Si propone che le Amministrazioni esigano: a) sia una sola tassa per ogni invio, applicabile a tutti gli invii CCRI; b) sia due tasse per ogni invio, una applicabile alle cartoline CCRI e l'altra più elevata alle buste CCRI che pesano fino a 50 g. 7.4.5 Le tasse richieste da ciascun paese per la rispedizione degli invii. CCRI da distribuire al titolare della licenza, nel paese A, devono essere indicate all'Ufficio internazionale che li pubblica nella Raccolta della Convenzione. 7.4.6 Il paese B tiene nei suoi. uffici di scambio di partenza a fini del conteggio, una rilevazione del numero d'invii CORI spediti a ciascuna Amministrazione. Si propone che le Amministrazioni si inviino trimestralmente avvisi di livelli di traffico e che i regolamenti siano effettuati annualmente. 7.4.7. I regolamenti avvengono annualmente mediante compensazione bilaterale tra Amministrazioni. L'Amministrazione creditrice invia un conto annuale per il regolamento all'Amministrazione debitrice. 8. Come regolamentare il servizio fornito nell'ambito dell'UPU 8.1 Il servizio CCRI essendo un servizio relativamente nuovo ed in pieno sviluppo, l'inclusione negli Atti di disposizioni dettagliate per il servizio non è ancora appropriato. La ragione invocata è la stessa di quella che ha portato un gran numero di Amministrazioni a ritardare l'introduzione di regolamenti per il servizio della postalettere accelerata, in modo da dare al servizio ai suoi inizi una sufficiente flessibilità per consentirgli di svilupparsi e di adattarsi in funzione dei progressi realizzati nel settore operativo e delle esigenze di evoluzione della clientela. Per queste ragioni non è ancora appropriato inserire negli Atti una dettagliata regolamentazione CCRI. 8.2. La Gran Bretagna presenta dunque tre documenti al Congresso. 8.2.1. Il presente documento spiega come mai un servizio CCRI si è rivelato necessario e come funziona il servizio attuale della CEPT. 8.2.2. Una proposta volta ad inserire un breve articolo nella Convenzione, indicante che le Amministrazioni possono convenire di svolgere il servizio CCRI a titolo facoltativo e che le procedure relative al servizio saranno specificate dal Consiglio esecutivo. 8.2.3. Una decisione del Congresso in base alla quale le Amministrazioni accettano di introdurre il servizio secondo le procedure descritte nel presente documento ed incaricano inoltre il consiglio esecutivo di esaminare tali procedure e di aggiornarle a seconda delle esigenze. 8.3 Lo scopo e di inserire un breve articolo di "autorizzazione" (proposto come articolo 30bis) nella Convenzione, articolo che - consente alle Amministrazioni di partecipare al servizio CCRI su base facoltativa; - precisa che le disposizioni relative al servizio saranno definite dal Consiglio esecutivo.