[ddlpres]

f) assicurare che tutte le banche di credito cooperativo aderenti all'aggregazione bancaria cooperativa adottino il medesimo sistema informativo, uniformandolo ed esercitando ogni opportuno potere di indirizzo e di pianificazione dei relativi interventi di migrazione; g) dotarsi di un impianto organizzativo in grado di monitorare la situazione di ciascuna banca di credito cooperativo aderente e supportarla anche con attività di consulenza, pareri e intervento preventivo, nonché con attività di controllo, al fine di prevenire rischi di liquidità e di solvibilità, nonché di sostegno finanziario del sistema di garanzia istituzionale; h) fornire adeguate risorse finanziarie a sostegno delle banche di credito cooperativo aderenti che si trovino a fronteggiare gravi problemi finanziari in termini di liquidità ovvero di solvibilità, regolamentando le conseguenti contribuzioni; i) formulare linee guida di indirizzo, raccomandazioni e pareri relativamente alle politiche di gestione, agli assetti di governo societario, al modello organizzativo, alle procedure operative, alle politiche di raccolta del risparmio, di impiego e di investimento, stabilendo anche vincoli di operatività per limitare preventivamente rischi di liquidità e di insolvenza; l) condividere piani di risanamento o di ristrutturazione dei debiti e politiche di cessione dei crediti non performing, fornendo linee guida anche per le relative attività; m) verificare il possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità degli esponenti aziendali delle singole banche di credito cooperativo nonché esercitare poteri di intervento sulla composizione degli organi di amministrazione, controllo e direzione proporzionati alla rischiosità della singola banca aderente, incluso il potere di nominarne e revocarne uno o più componenti oppure opporsi alla nomina degli stessi, fino alla concorrenza della maggioranza; n) esercitare i poteri e le funzioni di cui alle lettere g), h), i), l) e m), secondo princìpi di proporzionalità corrispondenti al grado di rischio di ciascuna banca di credito cooperativo aderente, con l'obiettivo di garantirne la liquidità e solvibilità; o) applicare nei confronti delle banche di credito cooperativo aderenti le sanzioni previste dall'accordo di adesione, graduate in funzione della gravità delle violazioni e delle inosservanze previste dallo stesso accordo e dalle lettere g) e h) del presente comma; p) organizzare, previa autorizzazione della Banca d'Italia, le esternalizzazioni di funzioni aziendali essenziali delle singole banche di credito cooperativo aderenti, disciplinandone le relative modalità e garantendone l'uniformità, l'integrità e la continuità, nonché la relativa retrocessione di tali funzioni; q) esprimere parere vincolante e motivato sulle fusioni, sulle scissioni, sulla distribuzione e sull'ampliamento della rete territoriale e sulle altre decisioni di rilievo strategico nonché ogni altra operazione di rilievo che possa procurare rischi alla liquidità e alla solvibilità complessiva delle banche di credito cooperativo aderenti. 6. La Banca d'Italia, al fine di garantire la liquidità e la solvibilità delle banche di credito cooperativo aderenti all'aggregazione bancaria cooperativa, nonché la sana e prudente gestione del sistema di tutela istituzionale della stessa aggregazione, emana disposizioni di attuazione del presente articolo e del procedimento autorizzatorio di cui all'articolo 37- quinquies . Art. 37- quinquies. – (Disposizioni inerenti al procedimento autorizzativo dell'aggregazione bancaria cooperativa) – 1. La società per azioni o la capogruppo di un gruppo bancario già costituita e operante, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 37- quater , comma 1, lettera b) , candidata al ruolo di ente gestore di un'aggregazione bancaria cooperativa, raccoglie preventivamente la dichiarazione di almeno due banche di credito cooperativo che intendono aderire alla costituenda aggregazione bancaria cooperativa. Successivamente può presentare la relativa istanza preventiva alla Banca d'Italia allegando l'elenco delle banche di credito cooperativo di cui al precedente periodo, il modello di contratto di adesione, la bozza dello statuto dell'ente gestore, il verbale dell'assemblea straordinaria approvato con le maggioranze previste per le modifiche statutarie, nonché le clausole statutarie che dovranno adottare le singole banche di credito cooperativo aderenti. 2 . La Banca d'Italia, ricevuta la documentazione di cui al comma 1, verifica la corrispondenza alle disposizioni contenute nell'articolo 37- quater , la conformità del contratto di adesione ai requisiti previsti dall'articolo 113, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 575/2013, l'adeguatezza delle strutture organizzative delle banche di credito cooperative aderenti, il rispetto dei requisiti di solvibilità e liquidità dell'intera aggregazione bancaria cooperativa, la strategia industriale, nonché l'esistenza di presidi di gestione del rischio bancario idonei a garantire la sana e prudente gestione. 3 . La Banca d'Italia, analizzati i requisiti patrimoniali, reddituali e di funzionalità delle banche di credito cooperativo aderenti, verifica in particolare che l'aggregazione bancaria cooperativa, quale sistema di tutela istituzionale, sia in grado di offrire un sostegno sufficiente qualora una banca aderente si trovi a fronteggiare gravi problemi finanziari in termini di liquidità ovvero di solvibilità. La Banca d'Italia verifica inoltre che: a) la struttura proprietaria di ciascuna banca aderente non comporti impedimenti alla trasferibilità dei fondi propri o al rimborso di passività; b) il processo formale di assunzione delle decisioni sul trasferimento dei fondi propri tra banche aderenti assicuri trasferimenti rapidi dei fondi propri e che detti trasferimenti ovvero il rimborso di passività non possano essere pregiudicati da eventuali precedenti difficoltà gestionali ovvero da pregressi problemi di governo societario in capo alle banche aderenti; c) nessuna parte terza, con ciò intendendosi soggetti distinti dall'impresa madre, filiazioni, componenti di organi decisionali o azionisti di una o più banche aderenti al sistema di tutela istituzionale, abbia la possibilità di impedire il rapido trasferimento dei fondi propri o il rimborso di passività in seno al sistema di tutela istituzionale; d) le previsioni statutarie delle banche di credito cooperativo aderenti, nonché eventuali patti parasociali ovvero altri accordi noti, non contengano disposizioni suscettibili di ostacolare la controparte nel trasferimento dei fondi propri o nel rimborso di passività. 4 . La Banca d'Italia, effettuate le verifiche di conformità e congruità di cui al comma 2, rilascia l'autorizzazione alla società per azioni o alla capogruppo di un gruppo bancario cooperativo già costituita e operante a costituire l'aggregazione bancaria e assumerne il ruolo di ente gestore. Valutata positivamente la sussistenza in capo alle singole banche di credito cooperativo dei requisiti di cui al comma 3, la Banca d'Italia ne autorizza l'adesione all'aggregazione bancaria cooperativa e l'adeguamento degli statuti, adottando le clausole statutarie di cui al comma 1. Il rilascio della predetta autorizzazione costituisce causa legittima di recesso dal contratto di coesione di cui all'articolo 37- bis , comma 3, a suo tempo sottoscritto fra la singola banca e la capogruppo.