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b) per determinare le norme di integrità al fuoco applicabili alle divisioni che separano locali adiacenti, tali locali sono stati classificati, in funzione del pericolo di incendio, come segue: i) Stazioni di comando (1) - Locali contenenti fonti di energia di emergenza (corrente, forza ed illuminazione); - Timoneria e sala nautica; - Locali contenenti il materiale radioelettrico della nave; - Posti di estinzione incendi, posti di comando del materiale antincendio e di rilevazione di incendio; - Stazioni di comando dell'apparato motore, quando ubicato fuori dei locali ad esso destinati; - Locali contenenti gli impianti centralizzati di avvisatori di incendio. ii) Corridoi (2) Corridoi ed atrii; iii) Locali di alloggio (3) I locali definiti ai paragrafi 41 e 42 della Regola 2, ad esclusione dei corridoi; iv) Scale (4) Scale interne, ascensori e scale mobili (diverse da quelle che sono interamente situate nei locali macchine) nonché i loro cofani. A questo riguardo, una scala che sia provvista di cofano solo ad un livello, deve essere considerata come facente parte del locale dal quale non è separata da una porta d'incendio; v) Locali di servizio a basso pericolo d'incendio (5) Ripostigli di servizio e magazzini la cui superficie è inferiore a 2 metri quadrati, asciugatoi e lavanderie; vi) Locali macchine di categoria "A" (6) I locali definiti al paragrafo 45 della Regola 2; vii) Altri locali macchine (7) I locali definiti al paragrafo 46 della Regola 2, compresi gli spazi destinati al trattamento della farina di pesce, ma con esclusione dei locali macchine di categoria "A"; viii) Locali di carico (8) Tutti gli spazi usati per il carico, incluse le cisterne per carichi liquidi, compresi i cofani e le boccaporte relative; ix) Locati di servizio ad elevato pericolo d'incendio (9) Cucina, riposterie contenenti apparecchi di cottura, depositi pitture, depositi fanali, ripostigli e magazzini averti una superficie uguale o superiore a 2 metri quadrati e officine diverse da quelle ubicate nei locali macchine; x) Ponti scoperti (10) Locali su ponti scoperti e passeggiate coperte, locali per il trattamento del pesce; locali per il lavaggio del pesce e locali consimili che non presentano pericolo d'incendio. Gli spazi scoperti situati fuori le sovrastrutture e le tughe. L'intitolazione di ogni categoria ha un carattere piuttosto generale che delimitativo. Il numero che figura in parentesi al fianco del titolo rinvia alla colonna o alla riga corrispondente delle tabelle. TABELLA 1 - Integrità al fuoco delle paratie che separano locali adiacenti. Parte di provvedimento in formato grafico TABELLA 2 - Integrità al fuoco dei ponti che separano locali adiacenti Parte di provvedimento in formato grafico Note: Le note seguenti si applicano alle Tabelle 1 e 2 secondo il caso. a) Queste paratie non sono soggette ad alcuna prescrizione particolare quando si usano i metodi di protezione IIF e IIIF. b) Quando si usa il metodo IF, devono essere sistemate paratie di classe "B" aventi una integrità al fuoco del tipo "B-O", tra i locali o i gruppi di locali la cui superficie è uguale o superiore a 50 metri quadri. c) Per la determinazione delle disposizioni applicabili, riferirsi alle Regole 65 e 66. d) Quando i locali appartengono alla stessa categoria numerica ed appare l'indicatore d) (per esempio alla categoria 9), non è necessario sistemare una paratia o un ponte del tipo indicato nelle Tabelle se non quando i locali adiacenti sono utilizzati per scopi differenti. Una paratia non è necessaria in una cucina situata a fianco di un'altra cucina, ma una cucina situata a fianco di un deposito di pitture deve essere dotata di una paratia del tipo "A-O". e) Le paratie che dividono tra loro la timoneria, la sala nautica ed i locali contenenti il materiale radioelettrico possono essere del tipo "B-O". Quando nella Tabella figura un asterisco, la divisione deve essere di acciaio o di materiale equivalente senza dover essere di classe "A". 3) Le soffittature ed i rivestimenti continui di classe "B", unitamente ai relativi ponti o paratie, possono essere accettali come rispondenti, in lutto o in parte, alle prescrizioni sull'isolamento ed integrità della divisione. 4) Le finestre e gli osteriggi dei locali macchine devono rispondere alle seguenti disposizioni: a) gli osteriggi apribili devono potersi chiudere dall'esterno del locale. Gli osteriggi che hanno pannelli vetrati devono essere muniti all'esterno di controportelli di acciaio o di altro materiale equivalente, fissati in maniera permanente; b) nelle paratie delimitanti i locali macchina non devono essere sistemati cristalli o materiali analoghi. Ciò non esclude l'uso di cristalli rinforzati con retinatura per gli osteriggi e cristalli nelle stazioni di comando situate all'interno dei locali macchina; c) per gli osteriggi di cui al comma a) devono essere utilizzati cristalli rinforzati con retinatura. 5) Le delimitazioni esterne che devono essere di acciaio o di altro materiale equivalente in conformità alle disposizioni del paragrafo 1) della Regola 64, possono essere forate per sistemarvi finestre e portellini purché non vi siano, altrove nella presente Parte, prescrizioni per le quali dette paratie devono avere una integrità al fuoco di classe "A". Ugualmente, le porte praticate nelle paratie esterne, che non devono avere una integrità al fuoco di classe "A", possono essere costruite con materiali giudicati soddisfacenti dall'Amministrazione. Regola 69 Particolari di costruzione 1) Metodo IF - Nei locali di alloggio, in quelli di servizio e nelle stazioni di comando, tutti i rivestimenti, i diaframmi antitiraggio, le soffittature ed i relativi sostegni devono essere di materiale incombustibile. 2) Metodi IIF e IIIF - Nei corridoi e nei cofani delle scale che conducono ai locali di alloggio, a quelli di servizio ed alle stazioni di comando, le soffittature, i rivestimenti, i diaframmi antitiraggio, nonché i relativi sostegni devono essere di materiale incombustibile. 3) Metodi IF, IIF, IIIF - a) Salvo nei locali da carico e nei compartimenti frigoriferi di locali di servizio, i materiali isolanti devono essere incombustibili. Gli schermi antivapore ed i materiali adesivi utilizzati per l'isolamento dei sistemi di distribuzione dei fluidi freddi nonché per l'isolamento degli accessori delle tubazioni non è necessario che siano incombustibili, ma devono essere usati nella quantità più piccola possibile e la loro superficie esposta deve possedere un grado di resistenza alla propagazione della fiamma giudicato soddisfacente dall'Amministrazione. Nei locali ove è possibile che penetrino prodotti petroliferi, la superficie del materiale isolante deve essere stagna agli idrocarburi ed ai relativi vapori degli idrocarburi.