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D'altro canto i princìpi che fondano l'orientamento testé esposto hanno trovato applicazione in pareri espressi dal Consiglio di Stato (sezione I, parere n. 937 del 4 marzo 2011) relativamente agli ambiti di applicazione del decreto legislativo n. 150 del 2009 al personale amministrativo dell'Avvocatura dello Stato, dall'Autorità nazionale anticorruzione, relativamente all'applicazione delle norme sulla prevenzione della corruzione (« Prime linee guida adottate in materia di modifiche apportate dal decreto legislativo n. 97 del 2016 ») e dall'Avvocatura generale dello Stato (parere n. 248027 del 6 maggio 2019) con riferimento all'utilizzazione dell'avanzo di amministrazione, confermandone la remissione alla piena disponibilità autonoma dell'organo. Anche questa favorevole pronunzia implica tuttavia una maggiore responsabilità nell'esecuzione del ciclo del bilancio, in termini di ampia e approfondita motivazione delle determinazioni assunte nei singoli capitoli; implica un monitoraggio continuo, almeno mensile, sull'andamento degli impegni e della spesa; implica altresì che elemento decisivo della valutazione della performance sia la capacità degli uffici di impiegare appieno le risorse loro affidate. Costituisce dunque coerente espressione di guarentigie costituzionali – delineate nella legge 30 dicembre 1986, n. 936 – la potestà regolamentare nelle materie dell'organizzazione e in quella finanziaria e contabile. In particolare, l'articolo 20 della legge n. 936 del 1986 dispone che « l'attività del CNEL è disciplinata con regolamento approvato dall'assemblea con la maggioranza assoluta dei componenti in carica », mentre l'articolo 14 della citata legge attribuisce ampi margini nella scelta del numero dei suoi organi istruttori e degli organi di direzione. L'autonomia finanziaria del CNEL resta sancita nelle norme deliberate e approvate dall'assemblea del CNEL il 14 luglio 1999, ai sensi dell'articolo 73 del decreto legislativo n. 29 del 1993 (articolo 70 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) e non in forza della legge 23 agosto 1988, n. 400 (regolamenti governativi caratterizzati da un iter di adozione svolto interamente all'interno dell'Esecutivo). In base all'articolo 17, comma 1, del regolamento recante norme per l'organizzazione del bilancio e la contabilità del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 17 agosto 1999, n. 440, « Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro provvede autonomamente alla gestione delle risorse finanziarie necessarie ai propri fini istituzionali in base alle norme del presente regolamento ». In tale prospettiva, nel perimetro dell'autonomia costituzionalmente demandata al CNEL, che implica l'autonomo recepimento dei princìpi che presiedono all'organizzazione amministrativa dello Stato in ordine all'organizzazione e al funzionamento dei propri uffici amministrativi, la complessiva azione dell'amministrazione necessita di proprie funzioni regolamentari non soggette a procedure autorizzative o di vigilanza da parte dell'esecutivo come già ampiamente attuato da organi in posizione consimile (si veda il seguente prospetto). Istituzione legge regolamento Corte dei conti legge 14 gennaio 1994, n. 20, articolo 4 deliberazione del Consiglio di Presidenza della Corte dei conti n. 136 del 2-3 ottobre 2012 e provvedimento del Presidente della Corte dei conti 31 ottobre 2012 Consiglio di Stato legge 27 aprile 1982 n. 186, articolo 53- bis deliberazione del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa 21 giugno - 5 luglio 2001 Consiglio superiore della magistratura legge 24 marzo 1958, n. 195, articolo 9 deliberazione del 15 dicembre 2005 Ufficio parlamentare di bilancio legge 24 dicembre 2012, n. 243, articolo 16, comma 4 Autorità nazionale anticorruzione decreto legislativo n. 50 del 2016, articolo 213 deliberazione n. 919 del 16 ottobre 2019 e n. 540 del 7 luglio 2021 Autorità di regolazione dei trasporti legge n. 481 del 1995 deliberazione del Consiglio n. 6 del 12 dicembre 2013 Autorità di regolazione per energia reti e ambiente deliberazione 28 giugno 2016, n. 343/2016/A Autorità garante della concorrenza e del mercato deliberazione n. 25690 del 28 ottobre 2015 Autorità per le garanzie nelle comunicazioni legge 31 luglio 1997, n. 249, articolo 1, comma 9 deliberazione n. 17 del 16 giugno 1998. 1 1 Alla legge 30 dicembre 1986, n. 936, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 10- bis , comma 1, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente: « c- bis) redige una relazione annuale al Parlamento e al Governo sull'attività svolta in attuazione del programma con riferimento alle funzioni previste dall'articolo 10 e dal presente articolo, nonché demandate da leggi e regolamenti, integrata con valutazioni di impatto sociale e sulla regolazione nelle materie di propria competenza »; b all'articolo 20: 1 il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . L'attività del CNEL è disciplinata con regolamenti approvati dall'assemblea con la maggioranza assoluta dei componenti in carica e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale . La stessa maggioranza è richiesta per ogni modifica da apportare ai regolamenti »; 2 il comma 2 è abrogato. c l'articolo 21 è sostituito dal seguente: « Art. 21. – (Autonomia finanziaria) – 1. L'Assemblea del CNEL delibera con regolamento ai sensi dell'articolo 20, comma 1, le norme concernenti l'organizzazione, il funzionamento, la struttura dei bilanci e la gestione delle spese. 2. A decorrere dall'anno 2022, il CNEL provvede all'autonoma gestione delle spese nei limiti del fondo iscritto in un unico capitolo dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze. 3. Il bilancio di previsione e il rendiconto della gestione finanziaria sono approvati ogni anno dall'Assemblea, sono trasmessi entro dieci giorni ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale ».