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In particolare, ha destato e continua a destare preoccupazione il fatto che nel suddetto elenco figurino i nomi di boss del rango di Zagaria, Bonura, Iannazzo e Sudato, oltre a quelli di altri 372, oggi ex detenuti, comunque legati alle cosche e operativi sul piano criminale; considerato che: il decreto-legge n. 28 del 2020, assegnato in sede referente alla 2a Commissione permanente (Giustizia) del Senato il 6 maggio 2020, all'articolo 2, apporta alcune modifiche alla disciplina procedimentale della detenzione domiciliare cosiddetta in deroga, cioè sostitutiva del differimento dell'esecuzione della pena, come disposto dall'articolo 47- ter della legge n. 354 del 1975. La novella consiste nel prevedere una maggiore interlocuzione mediante l'espressione di un parere obbligatorio, volto all'accertamento dell'attualità o meno dei collegamenti con la criminalità organizzata e della pericolosità sociale del detenuto, da parte del procuratore distrettuale ove ha sede il Tribunale che ha emesso la sentenza (nel caso di delitti previsti all'art. 51, commi 3- bis e 3- ter ) e dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo (nei casi di detenuti sottoposti al regime carcerario previsto all'art. 41- bis della legge n. 354 del 1975) da rendere alla magistratura di sorveglianza al fine di pronunciarsi sui presupposti di un eventuale rinvio dell'esecuzione della pena in regime di detenzione domiciliare, si chiede di sapere, posti gli effetti sicuramente positivi del citato decreto in via di conversione, quali saranno gli ulteriori provvedimenti, non solo disposti con decretazione d'urgenza ma anche a livello amministrativo, che verranno posti in essere anche da parte delle strutture competenti come il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria al fine di porre rimedio a questa situazione. Atto n. 3-01556 BOLDRINI IORI Ai Ministri della salute e dell'università e della ricerca Premesso che la legge di bilancio per il 2020 (legge n. 160 del 2019), al comma 271 dell'art. 1, ha ulteriormente incrementato i contratti di formazione specialistica dei medici mediante l'aumento delle risorse previste dall'autorizzazione di spesa di cui al comma 521 dell'art. 1 della legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018) allo scopo di prevederne un aumento a regime stimato in 900 borse di specializzazione; considerato che: tali risorse erano andate ad incrementare l'autorizzazione di spesa già prevista all'articolo 1, comma 252, della legge n. 208 del 2015 (legge di stabilità per il 2016), che a sua volta aveva disposto un incremento degli stanziamenti aventi la medesima finalità ai sensi dell'art. 1, comma 424, della legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità per il 2014), diretti ad aumentare le risorse a legislazione vigente ascrivibili al titolo VI del decreto legislativo n. 368 del 1999 che ha attuato, per quanto qui interessa, alcune direttive comunitarie in materia di circolazione dei medici, relativo alla loro formazione specialistica; il comma 518 dell'art. 1 della legge di bilancio per il 2019 ha previsto l'integrazione, con la finalità di attivare ulteriori borse di studio per i medici di medicina generale che partecipano ai corsi di formazione specifica, delle disponibilità vincolate sul fondo sanitario nazionale per un importo di 10 milioni di euro, a decorrere dal 2019; tenuto conto che: all'incremento dei contratti di formazione specialistica, che mira a migliorare la copertura dei ruoli della funzione medica del servizio sanitario, si affianca uno specifico intervento volto a garantire una rappresentanza degli specializzandi dei profili professionali sanitari diversi da quello di medico, in aggiunta alla rappresentanza eletta dei medici in formazione specialistica; infatti, i commi 470-472 dell'articolo 1 della legge di bilancio per il 2020 dispongono l'istituzione, con una spesa annua di 3 milioni di euro dal 2020, di una tecnostruttura per supportare le attività dell'osservatorio nazionale e degli osservatori regionali per la formazione medica specialistica di cui agli articoli 43 e 44 del decreto legislativo n. 368 del 1999, nonché l'estensione delle competenze dello stesso osservatorio nazionale (con conseguente cambio della sua denominazione in ''osservatorio nazionale per la formazione sanitaria specialistica''), con riferimento alle scuole di specializzazione destinate alla formazione degli ulteriori profili professionali sanitari; rilevato che: in aggiunta, viene autorizzata una spesa di 3 milioni di euro nell'anno 2020 e di 2 milioni annui dal 2021 da destinare all'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), per il supporto alle attività del Ministero della salute e delle Regioni concernenti la definizione del fabbisogno di medici e professionisti sanitari, nonché per il supporto all'osservatorio nazionale ed agli osservatori regionali e per lo sviluppo e l'adozione di metodologie e strumenti per la definizione di una distribuzione dei posti relativi ai corsi di medicina e chirurgia e delle professioni sanitarie e alle scuole di specializzazione di area sanitaria rispondenti alle effettive esigenze del Servizio sanitario nazionale; il comma 859 dell'art. 1 della legge di bilancio per il 2020 ha inoltre disposto che per l'ammissione di medici alle scuole di specializzazione di area sanitaria, riordinate ed accreditate ai sensi dei decreti ministeriali n. 68 del 4 febbraio 2015 e n. 402 del 13 giugno 2017, è autorizzata l'ulteriore spesa di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 e di 26 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022; preso atto che: l'emergenza COVID-19 ha reso ancora più lampante e drammatica la questione dei contratti di formazione, perché il grosso problema del nostro Paese non è tanto la carenza di medici, quanto la carenza di medici specialisti, anche in funzione dei nuovi fabbisogni correlati alla pandemia; l'osservatorio nazionale per la formazione medico-specialistica, organo che si occupa di verificare i requisiti che le scuole di specializzazione dichiarano in fase di accreditamento, è scaduto più di un anno fa e non è ancora stato rinnovato; il decreto-legge n. 23 del 2020, recante "Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali", reca all'articolo 42 il commissariamento dell'AGENAS, si chiede di sapere quale sia il reale fabbisogno italiano in termini di contratti di specialità e come si intenda garantire una pronta operatività degli enti osservatorio e AGENAS. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01546 ALFIERI FEDELI GIACOBBE Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: dallo scoppio della crisi epidemiologica dovuta al diffondersi del virus COVID-19 numerosi cittadini italiani non sono ancora riusciti a rientrare nel nostro Paese: