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d in caso di rimozione, salvaguardi il contenuto a fini probatori e, a tale scopo, lo archivi sul territorio nazionale ai sensi delle direttive 2000/31/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2000, e 2010/13/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, per un periodo di dieci settimane; e comunichi immediatamente all'autore del reclamo e all'utente che ha immesso il contenuto ogni decisione e la relativa motivazione. 3 La procedura deve prevedere che i reclami e i contenuti illeciti rimossi siano conservati sul territorio nazionale dal fornitore di servizi di social media ai sensi delle citate direttive 2000/31/CE e 2010/13/ UE per un periodo di dieci settimane. 4 Gli organi di amministrazione del fornitore di servizi di social media assicurano il monitoraggio sulla gestione dei reclami attraverso controlli mensili al fine di risolvere tempestivamente ogni carenza organizzativa. I medesimi organi di amministrazione devono assicurare la somministrazione, alle persone incaricate del trattamento dei reclami, regolarmente e in ogni caso ogni sei mesi, di programmi di formazione e supporto. 5 I fornitori di servizi di social media nominano, entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, una persona autorizzata a ricevere le notifiche sul territorio nazionale e hanno l'obbligo di segnalarlo sulla piattaforma in modo chiaro e facilmente accessibile. La persona autorizzata deve essere abilitata a rappresentare il fornitore nelle procedure di cui all'articolo 7 o nei procedimenti giudiziari in merito alla diffusione di contenuti illeciti. La medesima disposizione si applica relativamente ai documenti che danno inizio a tali procedimenti. 6 Per rendere possibile il ricevimento delle richieste di informazioni da parte di un'autorità giudiziaria nazionale e del Garante per la protezione dei dati personali deve essere nominata una persona legittimata a ricevere tali richieste sul territorio nazionale. La persona così autorizzata è obbligata a rispondere a tali richieste di informazioni entro quarantotto ore dalla richiesta. Nei casi in cui l'informazione richiesta non è esaustivamente prodotta, ne deve essere data adeguata motivazione nella risposta. 3 (Organismi di autoregolamentazione) 1 Le procedure di cui all'articolo 2 possono essere demandate a un organismo di autoregolamentazione su incarico del fornitore di servizi di social media . 2 Possono essere riconosciuti come organismi di autoregolamentazione, ai sensi della presente legge, enti associativi costituiti dai fornitori di servizi di social media se assicurano le seguenti condizioni: a la costituzione dell'organismo da parte di più fornitori di servizi di social media , assicurando l'esistenza di adeguate strutture; b l'indipendenza e la competenza professionale dei propri componenti; c la dotazione di apposite strutture capaci di fornire una valutazione dei reclami entro i termini previsti dall'articolo 2, comma 2; d regole procedurali che disciplinino scopo e struttura della valutazione, che fissino i requisiti di adesione dei social media affiliati e che garantiscano la possibilità di revisione della decisione; e la disponibilità di un servizio reclami; f la previsione che altri fornitori di servizi di social media possano aderire all'organismo. 3 Il riconoscimento degli organismi di autoregolamentazione è effettuato con apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della giustizia, sentito il Garante per la protezione dei dati personali. 4 Il permanere delle condizioni di cui al comma 2 deve essere verificato annualmente dal Ministro dello sviluppo economico che può con sua deliberazione, sentiti il Ministro della giustizia e il Garante per la protezione dei dati personali, revocare interamente o parzialmente gli incarichi di cui al comma 1 o condizionarli a ulteriori adempimenti se una delle condizioni per il riconoscimento è venuta meno. 5 Il Ministro dello sviluppo economico può stabilire che la facoltà per un fornitore di servizi di social media di demandare la decisione a un organismo di autoregolamentazione ai sensi del comma 1 sia interdetta per uno specifico periodo di tempo, laddove vi sia il ragionevole sospetto che l'adesione a un organismo di autoregolamentazione non garantisca il rispetto da parte del fornitore degli obblighi di cui all'articolo 2, comma 2. Il riconoscimento dell'organismo di autoregolamentazione può essere revocato dal Ministro dello sviluppo economico, sentiti il Ministro della giustizia e il Garante per la protezione dei dati personali, laddove una delle condizioni di cui al comma 2 sia venuta meno e non sia stata ripristinata entro un ragionevole lasso di tempo. 4 (Obblighi di comunicazione) 1 I fornitori di servizi di social media che ricevono più di cento reclami all'anno, relativi a contenuti illeciti di cui all'articolo 1, commi 3 e 4, hanno l'obbligo di redigere, con cadenza semestrale, un rapporto, secondo quanto stabilito dal comma 2 del presente articolo, concernente la gestione dei reclami ricevuti per i contenuti apparsi sulle loro piattaforme e di pubblicarlo nella Gazzetta Ufficiale e nella loro pagina iniziale entro un mese dalla fine di ogni semestre. Il rapporto pubblicato sulla pagina iniziale deve essere facilmente individuabile, direttamente accessibile e permanentemente disponibile. 2 Il rapporto deve includere almeno i seguenti contenuti: a osservazioni generali sugli sforzi intrapresi dal fornitore del servizio di social media per eliminare i reati sulle sue piattaforme; b descrizione dei meccanismi per la presentazione dei reclami relativi a contenuti illeciti e dei criteri decisionali concernenti la cancellazione e il blocco di contenuti illeciti; c numero di reclami pervenuti relativi a contenuti illeciti nel periodo di riferimento, con una classificazione per motivo del reclamo e distinti a seconda della tipologia del denunciante; d informazioni riguardanti l'organizzazione, la dotazione organica, la competenza specialistica e linguistica delle unità di lavoro incaricate del trattamento dei reclami, nonché sulla formazione e il supporto delle persone responsabili per il trattamento dei reclami; e indicazioni circa l'appartenenza ad associazioni di settore con specificazione della presenza, o meno, in tali organizzazioni, di un organismo preposto ai reclami; f numero di reclami per i quali è stato consultato un organismo esterno al fine di prendere la decisione; g numero di reclami che, nel periodo di riferimento, hanno portato alla cancellazione o al blocco del contenuto incriminato, con una classificazione per motivo del reclamo e distinti a seconda della tipologia del denunciante; numero dei reclami che ricadono nelle ipotesi di cui all'articolo 2, comma 2, lettera c) , numero 1), e, in tale caso, se il reclamo è stato inviato all'utente che ha immesso il contenuto illecito; numero dei reclami per i quali la decisione è stata rimessa a un organismo di autoregolamentazione riconosciuto, ai sensi all'articolo 2, comma 2, lettera c) , numero 2); h specificazione del tempo intercorso tra il ricevimento del reclamo presso il social media e la cancellazione o il blocco del contenuto illecito, con una classificazione per provenienza e per motivo del reclamo nonché per i termini entro i quali il contenuto illecito è stato cancellato o bloccato, con la dicitura: « entro ventiquattro ore », « entro quarantotto ore », « entro una settimana » o « in data successiva »;