[resaula]

Fiore è stato condannato per banda armata e associazione sovversiva come capo di "Terza posizione", che alla fine degli anni '70 ha riunito alcuni dei criminali più violenti della destra neo fascista. Uomo d'affari a Londra, dove si rifugiò nel 1980 per sfuggire a un ordine di cattura della Procura di Bologna in merito alle indagini sulla strage alla stazione, a cui fu poi dichiarato estraneo, una volta tornato in Italia, Fiore è diventato padre e leader di Forza Nuova. Figura controversa, nel 1991 Fiore è stato oggetto di attenzione della Commissione europea d'inchiesta su razzismo e xenofobia, che parlò di una sua affiliazione all'MI6 (l' intelligence britannica) fin dai primi anni '80. Nel 1999, anno in cui i reati per cui è stato condannato in via definitiva sono andati in prescrizione, Fiore è rientrato definitivamente in Italia; alcuni video girati durante la manifestazione riportano in mente la strategia della tensione e gli anni di piombo, con manifestanti pacifici manganellati, mentre violenti e fascisti noti alle forze dell'ordine (Castellino oggetto di DASPO e Fiore ripreso mentre si intrattiene davanti la sede della CGIL ed in altri fotogrammi a fianco di un borghese con cuffia e radiolina), infiltrati nelle manifestazioni, che invece di essere isolati e fermati, vengono lasciati indisturbati ad impartire ordini ai propri accoliti; considerato infine che: Forza Nuova è stata più volte oggetto di attenzioni da parte della magistratura fin dal suo sorgere il 29 settembre 1997; moltissimi, nel corso degli anni, gli episodi riportati dalla stampa che hanno visto militanti e dirigenti di Forza Nuova, o che vi avevano fatto parte, condannati per aggressioni violente; la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione vieta la ricostituzione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista, come pure la legge n. 645 del 1952 sanziona chiunque promuova od organizzi, sotto qualsiasi forma, la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure chiunque pubblicamente esalti esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per individuare le responsabilità di chi ha permesso a esponenti neofascisti, peraltro noti alle forze dell'ordine, di agire indisturbati sabato 9 ottobre, mentre la Polizia respingeva e manganellava manifestanti pacifici, alcuni dei quali addirittura con le braccia sopra la testa in segno di distensione, come è visibile in diversi video girati durante il corteo; come sia stato possibile che un sorvegliato speciale qual è Giuliano Castellino da tempo sottoposto a DASPO e che non dovrebbe prendere parte a manifestazioni, non solo vi abbia partecipato aizzando i manifestanti, ma abbia guidato indisturbato, dopo averlo annunciato, l'assalto alla CGIL; come sia stato possibile che le camionette della Polizia giunte in corso d'Italia abbiano permesso che la folla guidata da noti neofascisti irrompesse nell'edificio della CGIL (in un video si vede uno di loro, arrestato il giorno dopo, che parla con un poliziotto e poi si allontana per guidare l'irruzione) e chi siano i due manifestanti che attendono ai lati della porta d'ingresso e che, poco prima dell'irruzione, si cambiano la maglietta, indossandone una nera, e poi guidano il blitz nella sede; se intenda accertare per quale ragione prefetto e questore abbiano sottovalutato le infiltrazioni squadristiche all'interno del corteo, con la stragrande maggioranza dei cittadini partecipanti che protestava pacificamente contro l'obbligo del green pass per poter lavorare, lasciando in balia dei violenti la sede della CGIL benché l'assalto fosse stato annunciato in piazza almeno 75 minuti prima da uno dei leader di Forza Nuova, e permettendo che un gruppo si muovesse indisturbato verso la sede del sindacato, con squadristi che, analogamente al biennio nero 1921-1922, hanno potuto irrompere senza ostacoli all'interno dell'edificio in corso d'Italia, devastandolo; se ritenga adeguata nel caso di specie la gestione dell'ordine pubblico a Roma e per quali ragioni sia stata data a Forza Nuova la possibilità di tenere pubblicamente comizi e cortei nelle città italiane, nonostante i suoi esponenti si siano macchiati di sistematiche e ripetute violenze; se intenda assumere iniziative e quali al fine di verificare la compatibilità con l'ordinamento italiano, sul piano della legittimità democratica, di un movimento fascista come Forza Nuova. Atto n. 4-06107 LANNUTTI NATURALE Al Ministro dell'interno Premesso che: "Striscia la Notizia" è il programma ideato da Antonio Ricci che va in onda su Canale 5 dal 1988. Pensato come un telegiornale satirico, il cast è composto da due conduttori e da inviati, come avviene nei servizi dei classici TG. Non va quindi sottovalutato il lavoro fatto da questi ultimi che, nonostante affrontino le tematiche con sarcasmo ed ironia, entrano a contatto con criminali che spesso rappresentano un reale pericolo per loro. È capitato infatti che gli inviati venissero aggrediti in diretta e alcuni di loro sono finiti addirittura in ospedale. È questo il caso di Vittorio Brumotti, ciclista professionista ed inviato della trasmissione, che si occupa prevalentemente dello spaccio di droga. Il 7 ottobre 2021 Brumotti è finito in ospedale perché aggredito dagli spacciatori (oggetti del servizio televisivo) a San Bernardino di San Severo, in provincia di Foggia. Di fronte all'insistenza della troupe televisiva, i criminali hanno prima minacciato i dipendenti di "Striscia la Notizia" e, successivamente, li hanno aggrediti violentemente. Vittorio Brumotti si è beccato un pugno in pieno volto e per questo gli è stata data una prognosi di 30 giorni. Già il 5 ottobre 2021, dopo le tantissime segnalazioni dei cittadini esasperati, l'inviato di Striscia si era recato nella periferia est di Roma, a Tor Bella Monaca, considerato uno dei fortini della droga della Capitale, per documentare lo spaccio. È stato insultato e respinto in malo modo. A dicembre 2017 sempre Brumotti aveva subito un'aggressione in un altro quartiere di Roma, quello di San Basilio, anche questo nota piazza di spaccio, e anche allora erano piovuti insulti. Tutto ripreso dalle telecamere, che allora avevano registrato persino un boato, sentito in lontananza, due spari o forse solo petardi, sufficienti a mettere in fuga l'inviato di Striscia, che allora venne persino inseguito da un uomo incappucciato che pensò bene di lanciargli un mattone; quanto denunciato dall'inviato di Striscia è solo la punta dell' iceberg di quello che può accadere nelle città, e non solo nei quartieri periferici considerati ad alto rischio criminalità. Il 4 ottobre 2021, ad esempio, intorno alle 22.30 è stato commesso un furto in un'auto parcheggiata in una centralissima strada del tridente romano, via di Ripetta, a due passi da piazza del Popolo.