[normattiva_dump]

Convenzione aggiuntiva tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e la Italcable - Servizi cablografici, radiotelegrafici e radioelettrici, Società per azioni, integrativa dell'ultimo comma dell'art. 47 della convenzione stipulata il 27 febbraio 1968; approvata e resa esecutiva con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1968. Vista la convenzione 27 febbraio 1968, approvata e resa esecutiva con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1968, n. 497; Premesso che: a) a norma dell'art. 47, ultimo comma, della convenzione anzidetta la società Italcable deve mettere a disposizione dell'Amministrazione i beni di sua proprietà non più convenientemente utilizzabili per il servizio gestito dalla società medesima; b) la maggior parte dei beni anzidetti sono situati all'estero e in genere risulta conveniente per l'Amministrazione procedere alla loro - alienazione, non essendovi altre concrete forme e possibilità di una diversa loro utilizzazione da parte dell'Amministrazione stessa; c) tale alienazione si presenta tuttavia particolarmente complessa in relazione alle differenti legislazioni nazionali e tenuto conto dei tempi tecnici occorrenti per l'osservanza della procedura stabilita per l'alienazione dei beni di proprietà dello Stato; d) in taluni casi occorre far luogo a detta alienazione con carattere d'urgenza in dipendenza dei ristretti e perentori termini posti dai Governi interessati per lo smantellamento delle installazioni operative, dai rispettivi territori, pena il trasferimento in proprietà di tali Governi dei beni stessi; e) appare più conveniente ed opportuno, per la salvaguardia degli interessi dell'Amministrazione, riservare alla Amministrazione medesima la facoltà di consentire alla società Italcable di procedere direttamente alla alienazione di detti beni, versandone il corrispettivo all'Amministrazione stessa con modalità da concordare; f) la società si è dichiarata disposta a provvedervi, sulla base dei valori correnti di mercato e al prezzo che, per i beni situati all'estero, sarà riconosciuto congruo dalle rappresentanze diplomatiche italiane, territorialmente competenti; tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni in seguito indicato per brevità "Amministrazione" rappresentato dall'ispettore generale superiore delle telecomunicazioni dott. ing. Ernesto Lensi, e la Italcable - Servizi cablografici, radiotelegrafici e radioelettrici, S.p.a., d'ora innanzi indicata con l'abbreviazione a "Società", con sede in Roma, via Calabria, 46-48 e con capitale versato di L. 18.000.000.000 rappresentata dal presidente e amministratore delegato dott. ing. Carlo Enrico Martinato in forza dei poteri conferitigli dal consiglio di amministrazione il 17 dicembre 1969, si conviene e si stipula quanto segue: Art. 1. All'art. 47 della convenzione 27 febbraio 1968, stipulata tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e la Italcable - Servizi cablografici, radiotelegrafici e radioelettrici - Società per azioni, approvata e resa esecutiva con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1968, n. 497, si aggiungono i seguenti comma: "Qualora l'Amministrazione non ritenga di poter utilizzare per i propri servizi il bene messo a disposizione, lo stesso bene potrà, previo benestare dell'Amministrazione, essere alienato dalla società la quale provvederà a versare, con modalità da concordare, il ricavato di pertinenza dell'Amministrazione medesima". "Per i beni situati all'estero, il prezzo dovrà essere dichiarato congruo, sulla base dei valori correnti di mercato, dalle rappresentanze diplomatiche italiane territorialmente competenti". "La società attuerà comunque i provvedimenti necessari per evitare danni a persone e cose, in dipendenza dell'eventuale abbandono dei cavi telegrafici sottomarini, conseguente alla accertata impossibilità di una loro alienazione, ed informerà le Autorità competenti per l'adozione delle prescritte misure cautelative".