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Allegato 3 Metodi di campionamento dei prodotti alimentari, ivi compresi quelli di origine vegetale e di origine animale, per la verifica delle caratteristiche qualitative e merceologiche nei settori di cui all'articolo 2, comma 3, salvo quanto previsto da norme europee e nazionali speciali. § 1. Quantità di campione, da suddividere in cinque aliquote necessaria per l'esecuzione analisi chimiche (*) TIPOLOGIA DI MATRICE Quantità da suddividere in 5 aliquote Aceti l 2,5 Acquaviti l 1,5 Acque gassate e bevande analcoliche l 2,5 Additivi g 250 Alcool etilico l 1 Aperitivi a base di vino l 2 Birra l 2 Burro g 1000 Cacao g 500 Caffè ed estratti di caffè e surrogati g 500 Caramelle, confetti e chewing-gum g 500 Carne fresca g 1000 Carni conservate - insaccati g 1000 Cereali g 1000 Cioccolati farciti e/o ripieni g 1500 Cioccolato g 500 Coloranti g 250 Conserve di origine vegetale g 1000 Conserve e semiconserve di origine animale g 1000 Crema di latte o panna g 500 Crema per pasticceria e budini g 500 Estratti alimentari e prodotti affini g 500 Farine g 1000 Formaggi g 1000 Frutta e vegetali secchi g 1000 Frutta, ortaggi freschi e surgelati g 500 Gelati g 1000 Grassi emulsionati per panificazione g 1000 Grassi idrogenati g 1000 Latte l 1 Latte condensato g 750 Latte in polvere g 500 Liquori l 1,5 Manna g 1600 Margarina g 1000 Marmellata, confettura, mostarda, gelatina di frutta g 1000 Miele g 500 Olio (di oliva o di semi) g 1000 Pane g 1000 Pane speciale g 2000 Paste alimentari g 1000 Paste alimentari speciali g 1500 Polveri per acqua da tavola g 20 Prodotti da forno diversi dal pane g 1000 Prodotti dolciari g 1000 Sciroppi g 1000 Strutto g 1000 Succhi e nettari di frutta g 1000 Vini l 5 Zucchero g 500 (*) Quantità superiori possono essere prelevate sudisposizione dell'autorità che ordina il prelevamento. Deroghe alle quantità indicate in allegato sono previste e possono essere introdotte da norme speciali. In casi particolari l'autorità che ordina il prelevamento può disporre il prelievo di quantità diverse. § 2. Norme generali da seguire per il prelievo dei campioni da analizzare a) Nel caso di sostanze o prodotti omogenei contenuti in un unico recipiente, se ne preleva una quantità rappresentativa della massa, dalla quale si ricava il campione per l'analisi. b) Nel caso di sostanze o prodotti omogenei contenuti in più recipienti, se ne prelevano quantità parziali da diversi recipienti scelti a caso e rappresentativi della partita; le quantità parziali vengono riunite e mescolate per ricavare il campione per l'analisi. c) Nel caso di sostanze o prodotti non omogenei contenuti in un unico recipiente e conservati alla rinfusa, se ne prelevano quantità parziali nella parte superiore, centrale e inferiore della massa; l'insieme delle quantità parziali rappresentative della partita, vengono riunite e mescolate per ricavare il campione per l'analisi. d) Nel caso di sostanze o prodotti non omogenei contenuti in più recipienti, se ne prelevano quantità parziali da diversi recipienti scelti a caso e rappresentativi della partita; le quantità parziali prelevate vengono riunite e mescolate per ricavare il campione per l'analisi. e) Nel caso di sostanze o prodotti contenuti in confezioni originali chiuse e quando la natura di tale sostanza o prodotto, e il tipo di controllo analitico da effettuare ne consentano l'apertura si prelevano a caso, da un numero di confezioni rappresentative della partita, aliquote di sostanza o prodotto dalle quali, riunite e mescolate, si ricava il campione per l'analisi. f) Nel caso di sostanze o prodotti contenuti in confezioni originali chiuse, quando la natura delle sostanze o prodotti, e il tipo di controllo analitico da effettuare non ne consentono l'apertura, si preleva a caso, dalla partita, un numero rappresentativo di confezioni per formare il campione per l'analisi. In ogni caso il peso complessivo del campione non deve essere inferiore a quello previsto nell'apposita tabella. g) Nel caso di latte in confezioni originali chiuse destinate alla vendita al dettaglio se ne prelevano cinque, indipendentemente dal loro volume. § 3. Norme speciali da seguire per il prelievo di campioni di particolari sostanze Nel caso di sostanze alimentari delle quali si debba controllare il contenuto di umidità, i campioni prelevati debbono essere posti, di regola, in recipienti di vetro a chiusura ermetica, al fine di preservarli dall'assorbimento o dalla perdita di acqua. Nel confezionamento dei campioni dei prodotti che, per la loro natura, posti in recipienti stagni a chiusura ermetica, si alterano per ammuffimento o putrefazione, si dovranno impiegare sacchetti di carta resistente o altro materiale idoneo. In questi casi, come pure ogni volta che si debba controllare il contenuto di umidità e per mancanza di recipienti a chiusura ermetica si impieghino sacchetti di carta od altri contenitori non stagni e non a chiusura ermetica si dovrà determinare mediante bilancia sensibile al decigrammo il peso lordo di ogni singolo campione all'atto del prelevamento: peso lordo che dovrà essere annotato sull'involucro del campione medesimo, assieme alla data ed ora della pesatura. Il peso di ciascun campione dovrà essere riportato, inoltre, anche sul verbale di prelevamento e la pesatura dovrà essere esatta al decigrammo per ciascuna aliquota. Il responsabile dello stabilimento, deposito od esercizio presso cui è stato prelevato il campione od il suo rappresentante ha diritto ad assistere alla pesata.