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È iscritto a parlare il senatore Montani, se è presente in Assemblea. Quello è il senatore Pellegrini, se lo riconosco bene nonostante l'inutile ormai mascherina che i nostri senatori questori ci costringono, vi costringono a tenere. È iscritto a parlare il senatore Pellegrini Marco. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, egregi colleghi e colleghe e rappresentanti del Governo, il decreto-legge che ci accingiamo a convertire in legge contiene alcune norme proposte dal MoVimento 5 Stelle davvero molto importanti. Mi riferisco innanzitutto alla cosiddetta golden power per le grandi derivazioni idroelettriche. È un emendamento a prima firma del nostro senatore Andrea Cioffi che estende i poteri speciali dello Stato nei settori ritenuti strategici per la sicurezza nazionale quali l'energia, le comunicazioni, i trasporti ed anche ora le concessioni di competenza regionale. In buona sostanza questa norma metterà al riparo le concessioni dei grandi bacini idroelettrici - parliamo di produzione di energia rinnovabile che, mai come in questo momento, si è capito quanto sia fondamentale per il nostro Paese - da acquisizioni che potrebbero mettere in difficoltà o in pericolo il nostro Paese dal punto di vista energetico. Siamo davvero soddisfatti che questa importante innovazione abbia ricevuto l'approvazione praticamente unanime del Parlamento. Altra norma significativa riguarda i lavori del cosiddetto superbonus 110 per cento. Le imprese che eseguono tali lavori e che, in sostanza, operano con soldi pubblici devono fornire alla collettività garanzie di essere in grado di sapere e poter organizzare, realizzare, gestire e portare a termine i lavori, offrendo un prodotto di qualità, eseguendo le opere a regola d'arte ed applicando tutte le norme di sicurezza sul lavoro. Non possiamo infatti più accettare il doloroso susseguirsi di morti nei cantieri. Applichiamo a questi lavori un sistema in qualche modo simile a quello adottato per i lavori pubblici, utilizzando il criterio della certificazione SOA. Abbiamo però previsto una soglia al di sotto della quale le imprese appaltatrici e subappaltatrici non dovranno obbligatoriamente dotarsi della SOA e l'abbiamo individuata in 516.000 euro, il doppio del limite che vige per le opere da realizzarsi nei Comuni danneggiati dal sisma. Un limite che riteniamo assolutamente congruo per discriminare i lavori grandi da quelli di più piccola entità, per i quali è necessario un tipo di organizzazione diversa e meno complessa. Abbiamo altresì previsto che il regime transitorio parta dall'anno prossimo, quindi non dal 2022, ma esattamente dal primo gennaio 2023, data dalla quale le imprese dovranno dimostrare di avere almeno richiesto la certificazione SOA. La norma poi andrà a regime il primo luglio del 2023, tra più di un anno; un lasso di tempo assolutamente ragionevole per consentire alle migliaia di imprese edili italiane serie e competenti, che voglio rimarcare, essendo tra l'altro operatore del settore, sono la stragrande maggioranza in Italia, di qualificarsi e di prepararsi ad operare anche in tutti quei cantieri che si apriranno anche dopo il 2023 grazie agli ingenti fondi del PNRR. Fondi per i quali il MoVimento 5 Stelle e il presidente Conte si sono tanto battuti in Europa e che rappresentano uno dei nostri maggiori successi politici. (Applausi) . Abbiamo presentato l'emendamento sulla qualificazione delle imprese, a mia prima firma, sin dalla legge di bilancio per il 2022, poi lo abbiamo riproposto nel decreto sostegni- ter e finalmente ha visto la luce in questo provvedimento esattamente nel senso che intendevo a dicembre scorso insieme ai miei colleghi del MoVimento 5 Stelle. Altra norma importantissima di marca MoVimento 5 Stelle è quella della cedibilità dei crediti di imposta delle imprese energivore e gasivore. Norma che darà respiro e aiuto finanziario concreto a tutte quelle imprese che sono in difficoltà a causa dell'aumento vertiginoso dei prezzi energetici. Quest'estensione del meccanismo della cessione dei crediti di imposta è il riconoscimento, anche da parte di questo Governo, della validità di un meccanismo ideato, proposto e approvato dal MoVimento 5 Stelle, che consente una più veloce immissione di liquidità nell'economia reale e dà la possibilità alle aziende di ricorrere meno al mercato finanziario. Ci auguriamo e continueremo a batterci per questo meccanismo, affinché sia esteso il più possibile ad altri crediti d'imposta. Mi riferisco, per esempio, alla formazione 4.0, alle comunità energetiche tra imprese (le cosiddette comunità energetiche industriali) e agli investimenti verdi nelle aziende. Questa è la strada da seguire se vogliamo aumentare gli investimenti, far correre il Paese e aumentare il PIL. Lo capirebbe, per la verità, anche un bambino: non c'è bisogno di essere banchieri o economisti di fama internazionale. (Applausi) . Il meccanismo della cedibilità dei crediti di imposta sta segnando una vera e propria rivoluzione finanziaria ed economica di cui nessuno deve avere paura, ma che anzi deve essere valorizzata sempre di più, pur con tutti i controlli del caso per evitare ogni abuso e frode. Voglio altresì rimarcare che tanti altri emendamenti del MoVimento 5 Stelle a questo provvedimento sono stati inclusi nel decreto-legge aiuti e in quello accise, a testimonianza della bontà e della lungimiranza delle nostre proposte. Mi riferisco, ad esempio, alla proroga del taglio delle accise sugli idrocarburi, all'aumento delle tasse sui cosiddetti extraprofitti delle aziende energetiche e alla proroga del cosiddetto superbonus 110 per le case unifamiliari dal 30 giugno al 30 settembre. A tal proposito, voglio segnalare un comportamento del Governo che, dal mio punto di vista, è davvero singolare e incoerente. Infatti, da un lato l'Esecutivo proroga giustamente la misura per le unifamiliari accettando, anche se con ritardo, le pressanti sollecitazioni del MoVimento 5 Stelle, delle altre forze e del mondo dell'edilizia, mentre, dall'altro, attacca il superbonus in Europa, per mezzo della sua voce più autorevole, ossia il presidente Draghi. Tra l'altro - mi spiace dirlo - in quell'occasione il Presidente del Consiglio ha fatto considerazioni prive di fondamento fattuale ed economico, visto che, ad esempio, ha parlato di prezzi raddoppiati o triplicati per colpa del superbonus. Io posso dire, senza paura di essere smentito, che è informato male perché l'aumento vertiginoso dei prezzi delle materie prime e dei semilavorati si registra in tutto il mondo e non solo in Italia dove c'è il super bonus. Tra l'altro, non è la prima volta che il presidente Draghi o il ministro Franco raccontano cose inesistenti in merito al superbonus 110. Ricordo quando, qualche mese fa, dissero che quella del superbonus era una delle più grandi truffe del secolo e parlarono di frodi miliardarie, salvo poi doversi precipitosamente correggere quando furono resi noti i dati dell'Agenzia delle entrate che - è quasi inutile dirlo - avevamo richiesto noi del MoVimento 5 Stelle.