[massime]

Istruzione - Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione - Linee guida per favorire le misure di semplificazione e di promozione degli istituti tecnici superiori - Inclusione, tra gli obiettivi previsti, della possibilità che le fondazioni di partecipazione, cui fanno capo i suddetti istituti, attivino nel territorio provinciale altri percorsi di formazione - Ricorso della Regione Veneto - Denunciata esorbitanza dalla competenza statale in materia di "norme generali sull'istruzione" - Asserita violazione della competenza esclusiva regionale nella materia "istruzione e formazione professionale", dell'autonomia amministrativa regionale, del principio di buon andamento della pubblica amministrazione e del principio di leale collaborazione - Insussistenza dei vizi ipotizzati - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 47, lett. f ), della legge n. 107 del 2015, promossa dalla Regione Veneto in riferimento agli artt. 97, 117, secondo, terzo e quarto comma, 118 e 120 Cost. La disposizione impugnata prevede che le fondazioni di partecipazione, cui fanno capo gli istituti tecnici superiori, possano attivare nel territorio provinciale altri percorsi di formazione, ma fermo restando il rispetto dell'iter di autorizzazione e quindi senza pregiudizio per le competenze delle Regioni, le quali non solo programmano l'istituzione dei corsi dell'IFTS (istruzione e formazione tecnica superiore), ai sensi dell'art. 69, comma 2, della legge n. 144 del 1999, ma sono e rimangono titolari del potere autorizzatorio.