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4 Qualora al momento della domanda il beneficiario usufruisse già di redditi non eccedenti la soglia ISEE, egli potrà scegliere tra due opzioni: a nel caso in cui fra i suoi redditi non eccedenti già in essere ci siano redditi da lavoro autonomo occasionale, questi ultimi confluiscono automaticamente nei montanti di cui all’articolo 4, comma 3; b tutti i redditi non eccedenti, compresi i redditi da lavoro autonomo occasionale, sono calcolati con il meccanismo dell'imposta negativa sul reddito (INR) in modo tale da assegnare al beneficiario un'erogazione monetaria per un importo pari alla differenza della soglia ISEE, detratti tutti i redditi già in essere. 5 Nel regolamento di attuazione di cui al comma 3 dell'articolo 1 sono determinate le modalità di applicazione del presente articolo. 7 (Sospensione, revoca, perdita definitiva dei benefici) 1 I benefici di cui alla presente legge sono sospesi: a nel caso in cui un soggetto beneficiario abbia trovato autonomamente un lavoro a tempo indeterminato o determinato; b nel caso in cui abbia rifiutato due offerte del centro per l'impiego nel corso di un anno solare per motivi pretestuosi. Si intendono come motivi pretestuosi il rifiuto di due posizioni lavorative a tempo indeterminato per un massimo di dieci differenti profili professionali e lavorativi dichiarati dal soggetto beneficiario al centro per l'impiego in occasione della domanda di accesso ai benefici compilata il primo anno. La sospensione ha una durata di sei mesi; c nel caso in cui il soggetto beneficiario abbia dichiarato una modifica nella propria situazione patrimoniale e reddituale tale da fuoriuscire dai requisiti richiesti per la concessione dei benefici o in caso di omissione di tale dichiarazione; d nel caso in cui il soggetto beneficiario abbia commesso un reato contro il patrimonio ovvero il reato associativo di cui agli articoli 416 o 416- bis del codice penale, precedentemente alla concessione per il primo anno del beneficio. Il soggetto sospeso, che si impegni per iscritto a non tenere di nuovo le condotte criminose oggetto di condanna, può richiedere al presidente del tribunale del comune di residenza di concedere un nulla osta, che consenta al soggetto sospeso di ripresentare la domanda al centro per l'impiego; e nel caso in cui il soggetto beneficiario dichiari dati falsi o non aggiornati in modo fraudolento al CAAF che redige la sua dichiarazione ISEE o al centro per l'impiego presso cui è registrato o chiede la registrazione nelle liste del collocamento; f nel caso in cui il soggetto beneficiario, avvalentesi della facoltà di aprire un'attività d'impresa supermarginale, superi il massimale consentito da questo tipo di impresa; g qualora, nell'ambito della sua microimpresa supermarginale, il soggetto beneficiario svolga prestazioni non dichiarate fiscalmente, per falsare i dati contabili e continuare in questo modo a usufruire delle particolari condizioni della microimpresa marginale; h ai soggetti beneficiari che abbiano rinunciato alla facoltà di aprire una partita IVA supermarginale, ma che esercitino professioni o collaborazioni o lavori i cui frutti non vengano inseriti nella annuale dichiarazione dei redditi. 2 I benefici sono revocati: a quando per tre anni solari il soggetto beneficiario ha opposto un diniego all'impiego secondo i criteri di cui al comma 1, lettera b) . In tal caso, la revoca ha durata di due anni; b in caso di reiterazione per più di due anni di false dichiarazioni per l'ammissione ai benefici. In tal caso, la revoca ha durata di tre anni. Nel caso in cui, dopo la riammissione ai benefici conseguente alla revoca, il soggetto continui a dichiarare dati falsi in modo fraudolento, è fatto oggetto di perdita definitiva dei benefici; c quando il soggetto beneficiario, dopo il periodo di sospensione e dopo essere stato riammesso ai benefici, falsa nuovamente e dolosamente i dati del fatturato della sua microimpresa supermarginale, allo scopo di lucrare oltre i limiti consentiti conservando le particolari condizioni previste dall'istituto della microimpresa supermarginale. In tal caso, la revoca ha durata di cinque anni e si estende non solo alla detta facoltà ma anche ad ogni altra prestazione prevista dagli articoli 2, 3, 4, e 5. 3 La perdita definitiva dei benefici segue a vita il destinatario quando: a anche dopo la riammissione al beneficio di cui alla lettera d) del comma 1, il soggetto ricade nelle condotte criminose ivi previste. Il presidente del tribunale ha la facoltà di inviare al centro per l'impiego un parere informato sull'opportunità che il beneficio permanga. Decide il centro per l'impiego che, valutato il parere, può decretare nei confronti del soggetto la perdita definitiva a vita dei benefici di cui alla presente legge; b è condannato per reati contro il patrimonio, di associazione a delinquere e associazione a stampo mafioso; c se, trascorso il periodo di cinque anni e dopo essere stato riammesso, il soggetto reitera i comportamenti fraudolenti di cui al comma 2, lettera c) . 8 (Enti finanziatori, erogatori e amministrativi) 1 Il reddito minimo garantito è erogato dall'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) a seguito di comunicazione del centro per l'impiego competente. L'INPS è l'ente erogatore. I centri per l'impiego sono gli enti amministrativi. A tal fine, ai sensi del comma 2 sono trasferite dal bilancio dello Stato all'INPS le somme necessarie, con conguaglio, alla fine di ogni esercizio, sulla base di specifica rendicontazione. 2 Per il finanziamento del reddito minimo garantito è istituito un fondo presso il Ministero dell'economia e delle finanze, in cui confluiscono dotazioni provenienti dalla fiscalità generale e dalle singole voci di copertura. Lo Stato, attraverso il Ministero dell'economia e delle finanze e la Tesoreria, è l'ente finanziatore. 9 (Riordino di tutte le prestazione assistenziali e del welfare ) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo volto a riordinare la disciplina delle prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, compresa l'attuale disciplina degli ammortizzatori sociali, alla luce dell'istituzione del reddito minimo garantito e delle sue prestazioni facoltative e integrative, secondo i seguenti principi e criteri direttivi: a il reddito minimo garantito di cui alla presente legge assume il valore di politica generale di welfare , rispetto al quale tutte le altre prestazioni preesistenti sono da ritenere complementari, accessorie o subordinate; b stabilire dei meccanismi di garanzia delle assunzioni in regime di reddito minimo garantito, tra cui una quota minima di assunti tra i beneficiari del reddito minimo garantito pari al 15 per cento del totale dei beneficiari medesimi; c prevedere l’ingresso automatico nel regime di reddito minimo garantito dei disoccupati beneficiari dell’indennità NASpI e dei collocati in cassa integrazione guadagni che al termine dei suddetti benefici rimangano privi di occupazione; d organizzare l’Agenzia dell’esercito del lavoro; e le eventuali risorse aggiuntive devono trovare copertura finanziaria attraverso un piano finanziario quinquiennale, con il divieto di effettuare alcun taglio alle risorse destinate all’erogazione degli assegni sociali e al finanziamento della spesa del servizio sanitario nazionale e dei servizi socio-sanitari. 10 (Copertura finanziaria) 1 Il totale delle disponibilità finanziarie previste per tutte le prestazioni di cui alla presente legge è di 26 miliardi di euro annuali.