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Disciplina delle attività nel settore funerario e disposizioni in materia di dispersione e conservazione delle ceneri. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge propone ulteriori disposizioni rispetto al testo in elaborazione presso la 14 a commissione sulla medesima materia ed è volto a revisionare il complesso dei servizi e delle funzioni in ambito funebre, cimiteriale e di polizia mortuaria. In particolare, il testo elaborato si prefigge di regolamentare l'attività del settore funerario, la conservazione, cremazione e dispersione delle ceneri, riformando il settore funebre e cimiteriale italiano, dopo una lunga stagione di normative regionali, a seguito della modifica del titolo V della Costituzione italiana, al fine di dare, finalmente, un quadro di riferimento certo ed unificante alle tante norme introdotte sul territorio nel corso dell'ultimo decennio. Il presente disegno di legge vuole essere un contributo ad individuare per le varie funzioni, servizi e competenze, le soluzioni migliori per la garanzia dei diritti delle famiglie colpite da un lutto, indipendentemente dalle loro convinzioni filosofiche e religiose, per l'ammodernamento delle competenze alla luce dello sviluppo della ricerca scientifica e dei rinnovati assetti dello Stato, per il rinnovamento e la qualificazione del settore e degli operatori interessati, sia funebri che cimiteriali, nel rispetto dei rapporti concorrenziali presenti tra operatori imprenditoriali, nonché per una semplificazione di regole e procedure ormai obsolete introducendo, al contempo, adeguati sistemi di vigilanza e controllo. Il disegno di legge si compone di sei titoli di cui uno con due capi per un totale di trentasei articoli che di seguito si sintetizzano: Titolo I -- Finalità e definizioni Con l'articolo 1 si descrivono le finalità, i princìpi e l'ambito di applicazione del presente disegno di legge identificando ed inquadrando le attività e le funzioni disciplinate dalla legge stessa in un contesto di efficientamento ed ottimizzazione delle risorse badando a garantire e tutelare gli interessi delle persone colpite da lutto. Nell'articolo 2 (Definizioni) vengono definite le attività funerarie per un'applicazione omogenea a livello nazionale. Titolo II -- Competenze e attribuzioni L'articolo 3 (Compiti e attribuzioni delle regioni) definisce ruoli e competenze delle regioni in materia funeraria. L'articolo 4 (Compiti e attribuzioni dei comuni) definisce il ruolo e la competenza dei comuni in materia funeraria. L'articolo 5 (Programmazione territoriale), al fine di assicurare le migliori funzionalità e produttività dei servizi resi agli utenti, prevede nel rispetto dei princìpi di trasparenza e di concorrenza e fatte salve le autorizzazioni esistenti, una programmazione territoriale delle sedi autorizzabili. L'articolo 6 (Compiti delle ASL) definisce il ruolo e la competenza delle ASL in materia funeraria. Titolo III -- Disciplina dell'attività funebre Nel titolo III si dettano le norme di riferimento per l'impresa funebre con la definizione delle sua attività, i requisiti, compresi quelli formativi, ed i rapporti tra imprese al fine di salvaguardare gli operatori, indipendentemente dalla loro dimensione e consistenza, ma garantendo nel contempo correttezza e qualificazione dei servizi. Particolare attenzione è stata posta sulle modalità di continuo monitoraggio e controllo di una attività particolarmente delicata, come è quella funebre. Altrettanto particolare rilevanza viene posta alla formalizzazione dei rapporti tra l'impresa e la famiglia, nel rispetto della normativa generale dello Stato, al fine di garantire la massima trasparenza, correttezza e puntualità di questi servizi. Nella proposta sono stati inseriti elementi di regolamentazione propedeutici ad una ristrutturazione del settore utili a garantire il rispetto delle imperative normative in materia contributiva, assicurativa e fiscale. In tale direzioni sono stati inseriti alcuni importanti elementi forniti dall'Antitrust e dall'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) nella lotta contro le storture presenti nel comparto funebre, introducendo necessarie incompatibilità tra attività funebri ed attività adiacenti ed elementi di adeguata tutela dei dolenti. Il titolo III è articolato come segue: l'articolo 7 (attività funebre); L'articolo 8 (impresa funebre); l'articolo 9 (Requisiti dei soggetti esercenti l'attività funebre e dei soggetti a essa collegati); l'articolo 10 (Requisiti del personale dei soggetti esercenti l'impresa funebre e dei soggetti a essa collegati); l'articolo 11 (Accertamento dei requisiti); l'articolo 12 (Mandato); l'articolo 13 (Trasporti funebri); l'articolo 14 (Caratteristiche dei feretri e confezionamento); l'articolo 15 (Case funerarie e servizi mortuari); l'articolo 16 (Tanatoprassi); l'articolo 17 (Attività collaterali e integrative) e l'articolo 18 (Vigilanza e sanzioni). Titolo IV -- Disciplina delle attività cimiteriali e della cremazione Il titolo IV affronta i complessi temi dei cimiteri e della loro gestione al fine di garantire in modo equilibrato la loro funzione pubblica alla luce delle mutate propensioni della società maturate nel corso degli ultimi decenni. Particolare attenzione, quindi, ai ruoli programmatori e gestionali delle Istituzioni interessate, alle forme di sepoltura, alle esigenze delle famiglie con evidente riguardo ai problemi derivanti dalla diffusione esponenziale della scelta cremazionista dei cittadini italiani e dal trattamento delle ceneri. Il titolo IV comprende il capo I inerente la disciplina delle attività cimiteriali ed il capo II sulla disciplina della cremazione. Il capo I è articolato come segue: articolo 19 (Competenze e funzioni delle regioni, dei comuni ed aree metropolitane); articolo 20 (Piano generale dei cimiteri e dei crematori); articolo 21 (Piani regolatori cimiteriali); articolo 22 (Disposizioni per la costruzione e l'ampliamento dei cimiteri); articolo 23 (Disposizioni in materia di sepolture); articolo 24 (Tumulazione aerata e caratteristiche dei feretri); articolo 25 (Affidamento della gestione dei cimiteri, crematori e servizi cimiteriali) e l'articolo 26 (Oneri di gestione e di manutenzione). Il Capo II contiene i seguenti articoli: articolo 27 (Princìpi fondamentali in materia di cremazione); articolo 28 (Manifestazione di volontà del defunto); articolo 29 (Disposizioni concernenti l'affidamento, la custodia e la dispersione delle ceneri); articolo 30 (Sanzioni per la dispersione illegittima delle ceneri) e articolo 31 (Modalità di cremazione e garanzie). Titolo V -- Impianti cimiteriali per animali Il Titolo V che contiene il solo articolo 32 (Cimiteri per animali d'affezione), introduce la regolamentazione di una pratica sempre più diffusa nel Paese, quella, cioè, del trattamento e sepoltura degli animali di affezione per offrire ai proprietari una risposta dignitosa e sempre più richiesta, oltre che regolamentata. Titolo VI -- Disposizioni di adeguamento e finali Il Titolo VI affronta il tema del trattamento fiscale dei servizi funebri e cimiteriali attraverso un'ipotesi in grado di contemperare sia il riconoscimento di specifici vantaggi per le famiglie colpite da un lutto, senza gravare sulla pubblica finanza ed individuando anche soluzioni utili alla manutenzione delle tombe nei cimiteri.