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- La spesa per i certificati-denuncia e quelli per i certificati di continuazione e termine della malattia è a carico dell'Istituto assicuratore, il quale corrisponde i relativi compensi nella misura stabilita con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, sentiti i Ministri per il tesoro e per la sanità. Il medico, che rifiuti di rilasciare i certificati o che li rilasci in modo incompleto o che non li consegni all'ufficio postale o che, trattandosi del primo certificato, non lo spedisca nei termini previsti dal quarto comma dell'art. 238, oppure che, nel caso previsto dall'art. 239, non ne trasmette copia all'autorità di pubblica sicurezza, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni". - La legge 9 dicembre 1977, n. 903, reca: "Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro". - Il testo vigente dell'art. 16 della legge 9 dicembre 1977, n. 903, come modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, è il seguente: "Art. 16. - L'inosservanza delle disposizioni contenute negli articoli 1, primo, secondo e terzo comma, 2, 3 e 4 della presente legge, è punita con l'ammenta da lire duecentomila a lire un milione. L'inosservanza delle disposizioni contenute nell'art. 5 è punita con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire cinque milioni. Per l'inosservanza delle disposizioni di cui agli articoli 6 e 7 si applicano le penalità previste dall'art. 31 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204". - L'art. 5 della legge 9 dicembre 1977, n. 903, prevede il divieto di adibire le donne (tranne quelle che svolgono mansioni direttive e quelle addette ai servizi sanitari aziendali) al lavoro, nelle aziende manifatturiere e artigianali, dalle ore 24 alle ore 6. - Il D.P.R. 24 maggio 1979, n. 886, reca: "Integrazione ed adeguamento delle norme di polizia delle miniere e delle cave, contenute nel D.P.R. 9 aprile 1959, n. 128, al fine di regolare le attività di prospezione, di ricerca e di coltivazione degli idrocarburi nel mare territoriale e nella piattaforma continentale". - Il testo vigente dell'art. 90 del D.P.R. 24 maggio 1979, n. 886, come modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, è il seguente: "Art. 90 (Sanzioni). - È punita con l'arresto da tre mesi a sei mesi o con l'ammenda da lire quarantamilioni a lire quattrocentomilioni la violazione degli articoli 53, 54, 61 terzo e quarto comma, 75 quinto comma, 78 sesto comma e 79 sesto comma in caso di inizio della produzione senza la prescritta autorizzazione; 75 ultimo comma, 78 ultimo comma e 79 ultimo comma in caso di dichiarazione non veritiera, 80". - Il testo vigente dell'art. 91 del D.P.R. 24 maggio 1979, n. 886, come modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, è il seguente: "Art. 91 (Sanzioni). - È punita con l'arresto da due mesi a quattro mesi o con l'ammenda da lire quattromilioni a lire centomilioni la violazione degli articoli 24, primo e secondo comma; 26, terzo, quarto e quinto comma; 27, primo, terzo e quarto comma; 35, primo, secondo e terzo comma; 36; 38; 45, primo comma; 46, 50, 51, 52, primo, terzo e quarto comma; 61, primo e secondo comma; 62, primo e secondo comma; 63, secondo comma". - Il testo vigente dell'art. 92 del D.P.R. 24 maggio 1979, n. 886, come modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, è il seguente: "Art. 92 (Sanzioni). - È punita con l'arresto da un mese a tre mesi o con l'ammenda da lire quattromilioni a lire quarantamilioni la violazione degli articoli 8, secondo comma; 15; 18, primo comma; 19, primo comma; 27, secondo comma; 42, primo e secondo comma; 43; 48; 72, primo, secondo e terzo comma; 73". - Il testo vigente dell'art. 93 del D.P.R. 24 maggio 1979, n. 886, come modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, è il seguente: "Art. 93 (Sanzioni). - È punita con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire ottocentomila a lire ottomilioni la violazione degli articoli 5, terzo comma; 6, primo, sesto e settimo comma; 7, primo comma; 8, ottavo comma; 9, quarto, quinto e sesto comma; 10, ultimo comma; 12; 13; 16, secondo comma; 30; 31; 35, quarto comma; 42, terzo e quarto comma; 44; 55; 57; 58; 59; 62; terzo comma; 68". - Il testo vigente dell'art. 94 del D.P.R. 24 maggio 1979, n. 886, come modificato dal decreto legislativo qui pubblicato, è il seguente: "Art. 94 (Sanzioni). - È punita con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda da lire quattrocentomila a lire quattromilionila violazione degli articoli 5, secondo comma; 6, quarto, quinto, e ottavo comma; 7, quinto comma; 8, terzo comma; 9, ottavo e nono comma; 18, secondo comma; 41, primo comma; 42, quinto comma; 45, terzo comma; 56; 65; 70; 71; 72, quarto comma; 74; 75, terzo comma; 78, secondo comma; 79, secondo comma ed ogni altra violazione di precetti stabiliti dal presente decreto non altrimenti sanzionati".