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I documenti che contengono dati inerenti a conversazioni o comunicazioni, telefoniche, informatiche o telematiche, illecitamente formati o acquisiti e i documenti redatti attraverso la raccolta illecita di informazioni, ove non acquisiti al procedimento, sono sempre coperti dal segreto». 13 (Modifiche all'articolo 89 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale) 1 All'articolo 89 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e del responsabile delle operazioni»; b al comma 2, le parole: «I nastri contenenti le registrazioni» sono sostituite dalle seguenti: «I supporti contenenti le registrazioni e i flussi di comunicazioni informatiche o telematiche»; c dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: « 2-bis . Il procuratore della Repubblica designa un funzionario responsabile del servizio di intercettazione e della tenuta del registro riservato delle intercettazioni, di cui all'articolo 267, comma 5, del codice, e dell'archivio riservato, previsto dal comma 3- ter dell'articolo 268 del codice, nel quale sono custoditi i verbali e i supporti. 2-ter . Il funzionario di cui al comma 2- bis comunica al procuratore della Repubblica ogni due mesi l'elenco delle operazioni che si protraggono da oltre tre mesi». 14 ( Introduzione dell'articolo 89- bis delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale ) 1 Dopo l'articolo 89 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, è inserito il seguente: «Art. 89- bis . - (Archivio riservato delle intercettazioni). -- 1 . Presso la procura della Repubblica è istituito l'archivio riservato previsto dal comma 3- ter dell'articolo 268 del codice. 2 . L'archivio è tenuto sotto la responsabilità, la direzione e la sorveglianza del procuratore della Repubblica, ovvero di un suo delegato, con modalità tali da assicurare la segretezza della documentazione in esso contenuta. 3 . Oltre agli ausiliari autorizzati dal procuratore della Repubblica, all'archivio possono accedere, nei casi stabiliti dalla legge, il giudice e i difensori. Ogni accesso è annotato in apposito registro, con l'indicazione della data, dell'ora iniziale e finale dell'accesso e degli atti contenuti nell'archivio di cui è stata presa conoscenza. 4 . Nei casi previsti dalla legge, il difensore può ascoltare le registrazioni esclusivamente con apparecchi a disposizione dell'archivio». 15 (Introduzione dell'articolo 90- bis delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale) 1 Nel capo VI del titolo I delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, dopo l'articolo 90 è aggiunto il seguente: «Art. 90- bis. - (Spese di gestione e di amministrazione in materia di intercettazioni telefoniche e ambientali). -- 1 . Entro il 31 marzo di ogni anno, ciascun procuratore della Repubblica trasmette al Ministro della giustizia una relazione sulle spese di gestione e di amministrazione avente ad oggetto le intercettazioni telefoniche e ambientali effettuate nell'anno precedente. Ai fini del controllo sulla gestione amministrativa di cui alla legge 14 gennaio 1994, n. 20, la relazione è trasmessa dal Ministro della giustizia al procuratore generale della Corte dei conti». 16 (Modifiche al codice penale) 1 Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a l'articolo 379- bis è sostituito dal seguente: «Art. 379- bis . -- (Rivelazione illecita di segreti inerenti a un procedimento penale). -- Chiunque rivela indebitamente notizie inerenti ad atti del procedimento penale coperti dal segreto dei quali è venuto a conoscenza in ragione del proprio ufficio o servizio svolti in un procedimento penale, o ne agevola in qualsiasi modo la conoscenza, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Se il fatto è commesso per colpa ovvero mediante agevolazione colposa, la pena è della reclusione fino a un anno. Se il fatto di cui ai commi primo e secondo è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, la pena è della reclusione, rispettivamente, da uno a cinque anni e da sei mesi a due anni. Chiunque, dopo avere rilasciato dichiarazioni nel corso delle indagini preliminari, non osserva il divieto imposto dal pubblico ministero ai sensi dell'articolo 391- quinquies del codice di procedura penale è punito con la reclusione da uno a tre anni»; b dopo l'articolo 617- sexies sono inseriti i seguenti: «Art. 617- septies. -- (Accesso abusivo ad atti del procedimento penale). -- Chiunque mediante modalità o attività illecita prende diretta cognizione di atti del procedimento penale coperti dal segreto è punito con la pena della reclusione da uno a tre anni. Art. 617- octies . -- (Detenzione di documenti illecitamente formati o acquisiti). -- Fuori dei casi di concorso nei reati di cui agli articoli 617 e 617- quater del presente codice e all'articolo 167 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, chiunque, avendo consapevolezza dell'illecita formazione, acquisizione o raccolta, illecitamente detiene documenti che contengono dati inerenti a conversazioni e comunicazioni, telefoniche, informatiche o telematiche, illecitamente formati o acquisiti, ovvero documenti redatti attraverso la raccolta illecita di informazioni, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Art. 617- novies . -- (Rivelazione del contenuto di documenti redatti attraverso la raccolta illecita di informazioni). -- Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo di informazione al pubblico, in tutto o in parte, il contenuto di documenti redatti attraverso la raccolta illecita di informazioni è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, la pena è della reclusione da uno a cinque anni»; c all'articolo 684: 1 al primo comma, le parole: «o a guisa d'informazione» sono sostituite dalle seguenti: «o nel contenuto» e le parole da: «con l'ammenda» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «con l'ammenda da euro 10.000 a euro 100.000»; 2 dopo il primo comma è aggiunto il seguente: «La condanna importa la pubblicazione della sentenza a norma dell'articolo 36». 17 (Modifiche al codice in materia di protezione dei dati personali) 1 Al codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni: