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la ripartizione delle quote all'interno del sistema di pesca a tonnara fissa, che costituisce una novità dell'annata 2019 rispetto al precedente metodo dell'indiviso, è effettuata sulla base del principio di equità e dei livelli medi di cattura dei singoli impianti riferiti agli anni 2015, 2016 e 2017. Tuttavia, questo metodo finisce per penalizzare le due nuove tonnare di Favignana e Cala Vinagra, tra cui infatti è stata ripartita la sola quota incrementale di 29,05 tonnellate; la ripartizione è stata effettuata, quindi, senza considerare le complessive 357,41 tonnellate, che avrebbero consentito una diversa modulazione delle quote tra i 5 operatori, basata non sul principio della "stabilità relativa", che avvantaggia chi già detiene quote di mercato, ma su parametri oggettivi ed equi, in modo da tenere conto della capacità produttiva, della redditività degli investimenti, del personale occupato; gli accordi di trasferimento delle quote di pesca previsti dal decreto del 16 maggio sono incerti nell' an e quindi non permettono una seria programmazione delle attività; richiedono una negoziazione con uno o più degli altri operatori, che potrebbero non acconsentire alla cessione, perché controinteressati e talvolta parti avverse in procedimenti giurisdizionali pendenti, ovvero richiedere compensazioni; sono di natura transitoria; il tribunale amministrativo per il Lazio, con orientamento consolidato (sentenza n. 7646 del 2018 e n. 5123 del 2014), ha affermato che il quantitativo totale di tonno rosso pescabile nel territorio nazionale costituisce un dato stabilito a livello europeo, mentre l'autorità statale è tenuta ad esercitare un doppio livello di discrezionalità nella ripartizione interna, tra i diversi sistemi di pesca, del quantitativo totale, e, nell'ambito di ogni sistema, tra le singole imbarcazioni, del quantitativo attribuito al sistema stesso. La ripartizione delle quote tra i diversi sistemi di pesca è finalizzata al perseguimento dell'interesse pubblico costituito dall'assicurare migliori prospettive di redditività economica anche per la tutela dell'occupazione; la risoluzione n. 20/E dell'Agenzia delle entrate del 22 febbraio 2011 chiarisce che il trasferimento dei diritti inerenti alle cosiddette quote tonno rosso si configura come cessione di un bene immateriale dell'impresa e implica un atto di disposizione del titolare, al fine di percepirne un immediato corrispettivo in luogo del diretto svolgimento dell'attività economica, si chiede di sapere: quali siano le ragioni dell'attribuzione al sistema di pesca a tonnara fissa, effettuata con i due decreti del 16 e 30 maggio 2019 citati, di un quantitativo supplementare di sole 29,05 tonnellate, a fronte dell'ingresso sul mercato dei due nuovi impianti di Favignana e Cala Vinagra, che si sono aggiunti ai tre già operanti, e che avrebbe richiesto un maggiore riequilibrio delle quote rispetto agli altri sistemi di pesca a "circuizione" e a "palangaro"; quali siano le ragioni che hanno condotto alla scelta di ripartire le quote all'interno del sistema di pesca a tonnara fissa sulla base del principio di equità e dei livelli medi di cattura dei singoli impianti riferiti agli anni 2015, 2016 e 2017, penalizzando in tal modo i nuovi operatori; quale posizione intenda assumere il Ministro in indirizzo in riferimento agli accordi di trasferimento delle quote di pesca e, in particolare, se intenda rideterminare le quote spettanti ai singoli impianti, evitando così negoziazioni ex post tra le parti private dei diritti di cattura di tonno rosso già attribuiti dall'amministrazione. Atto n. 3-00882 ALFIERI Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: da oltre sei mesi i dipendenti dei punti vendita "Cavalca" di Arcisate e Varese vivono una precaria situazione, dovuta alle vicende societarie che sono seguite alla cessione dello storico marchio varesino alla Nord Clothing Srls; alla procedura di licenziamento collettivo i 26 lavoratori e le sigle sindacali hanno risposto proclamando uno sciopero di 6 ore per il 6 giugno 2019; l'offerta fatta dalla proprietà ai lavoratori secondo i rappresentanti sindacali non offre adeguate garanzie; alla luce delle gravi dichiarazioni e delle denunce fatte a mezzo stampa dall'amministratore unico della società Nord Clothing, si chiede di sapere quali siano le misure che il Ministro in indirizzo intende, con urgenza, mettere in campo al fine di scongiurare la crisi aziendale in atto, che coinvolge 26 lavoratori, che riguarda un marchio storico come Cavalca. Atto n. 3-00883 AGOSTINELLI Ai Ministri delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e della salute Premesso che: si apprende da fonti stampa che l'Asur (Anagrafe sanitaria unica regionale) della Regione Marche area vasta 2, Servizio igiene alimenti di origine animale, ha emesso un provvedimento con il quale ha disposto il divieto di consumo di molluschi bivalvi vivi, della specie "Mytilus galloprovincialis", provenienti dai banchi naturali di mitili, zone di produzione denominate Ancona nord e Ancona sud, a seguito del superamento dei limiti di Escherichia coli, come si legge sul online dell'Ansa il 24 maggio 2019; i produttori devono pertanto attivare le procedure di ritiro del prodotto già commercializzato, raccolto in data 23 maggio 2019 (data di prelievo del campione), si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto e quali iniziative di competenza intendano adottare al riguardo. Atto n. 3-00884 MARGIOTTA Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: con l'entrata in vigore, dal 1° luglio 2017, delle modifiche e integrazioni apportate all'art. 17- ter del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, non potendo incassare l'IVA esposta sulle fatture attive per effetto dello " split payment ", il credito derivante dalle liquidazioni periodiche ha subito un evidente e significativo balzo esponenziale che ha aumentato il credito di molte imprese fino a cifre anche superiori ai 50.000.000 euro; alcune di loro, per inevitabili esigenze di cassa, hanno ceduto l'intero credito a società di factoring di importanti gruppi bancari; nel caso in cui un'impresa abbia in corso un contenzioso con l'Agenzia delle entrate, anche per importi comprensivi di sanzioni largamente inferiori al credito vantato, quest'ultima richiede, oltre a fideiussioni a tempo indeterminato a garanzia dell'importo del contenzioso, anche fideiussioni di durata quadriennale per tutte le richieste di rimborso IVA effettuate maggiorate dei potenziali interessi; stanti le attuali normative sullo split payment e sul "contribuente virtuoso", tali imprese dovranno ogni anno assumersi l'onere di garantire il proprio credito IVA che quindi potrebbe arrivare, mantenendo questo trend , ad un totale di fideiussioni di notevole importo, spesso, superiore ai 250.000.000 euro;