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si rende necessaria quindi a parere dell'interrogante una nuova formulazione della modulistica che preveda una raccolta dati sulle cause dell'aborto e sui percorsi per superarle, sulle iniziative per evitare che l'aborto sia considerato mezzo di controllo delle nascite, sulle alternative proposte, sulle collaborazioni con il volontariato, sugli speciali interventi effettuati dai consultori, sui bambini nati nonostante l'originaria inclinazione verso l'"interruzione di gravidanza", sulle patologie dei nascituri che hanno portato all'aborto dopo i primi 90 giorni, sui casi di sopravvivenza dei bambini in caso di aborti tardivi, sulla collaborazione con i neonatologi, sulla diagnosi di malattia psichica della madre; si ritiene che lo Stato debba offrire la massima solidarietà economica, abitativa e occupazionale alle donne che si sentono costrette ad abortire, che i consultori siano limpidamente a servizio della vita nascente e che la società si mobiliti affinché la maternità sia riconosciuta come valore e ricchezza per tutti; in questo senso la vasta esperienza dei centri di aiuto alla vita ha dimostrato che il massimo fattore di prevenzione dell'aborto è il riconoscimento del figlio come un essere umano, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno includere nella relazione annuale sull'andamento della legge n. 194 anche gli aborti ottenuti farmacologicamente per mezzo dell'uso delle pillole post coitali e, conseguentemente, se intenda rivedere la modulistica, offendo, inoltre, massima solidarietà economica, abitativa e occupazionale alle donne che si sentono costrette ad abortire, garantendo che i consultori siano a servizio della vita nascente come previsto dalla legge, sostenendo i centri di aiuto alla vita. Atto n. 4-07151 DE BONIS Al Ministro dell'interno Premesso che: da oltre un anno viene denunciata dalle organizzazioni sindacali che rappresentano i vigili del fuoco la grave carenza di personale operativo in Basilicata, in particolare nei comandi di Matera e Potenza. La situazione è divenuta ormai insostenibile ed è messo in seria difficoltà il soccorso tecnico urgente in quanto, soprattutto nelle sedi distaccate, spesso si è costretti a chiudere; l'adeguamento di personale non si è mai concluso, essendo tutti i distaccamenti in categoria SD3, e si registra un ulteriore disagio presso il distaccamento di Palazzo San Gervasio (Potenza), continuamente in deficit di personale, rimanendo così sotto la soglia minima di unità per renderlo operativo; inoltre, il mancato aumento di organico del comando di Matera si ripercuote sul "servizio" reso, e, purtroppo, con l'arrivo dell'estate, il problema sarà ancor più grave; tutto questo desta serie preoccupazioni, che si sommano all'annuncio di prossimi pensionamenti che riguarderanno moltissime unità operative e amministrative, con conseguente aggravio della mole di lavoro a carico delle poche unità, operative e amministrative, in servizio che dovranno, tra l'altro, provvedere alla formazione del nuovo personale e tenere corsi di specialità e specializzazione di carattere regionale e nazionale; si tratta di una situazione che, ad avviso dell'interrogante, non può essere risolta mediante mobilità "straordinaria" per i comandi della Basilicata, strumento necessario ma non sufficiente a compensare carenze d'organico ormai strutturali, si chiede di sapere quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di consentire l'effettivo potenziamento dell'organico del comparto dei Vigili del fuoco della regione Basilicata, anche mediante lo stanziamento di nuove e maggiori risorse a tale scopo specificatamente destinate. Atto n. 4-07152 DE BONIS Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: la Ferrosud S.p. A., sita in Matera, zona Jesce, al confine dei comuni di Santeramo in colle e Altamura, appartenenti alla provincia di Bari, ma a cavallo di due regioni, la Puglia e la Basilicata, è un'impresa italiana di costruzioni meccaniche del settore ferrotranviario e di ristrutturazioni rotabili. Nasce nel 1963 come risultato di un intervento per lo sviluppo industriale del Mezzogiorno e, in particolare, per lo sviluppo dell'occupazione nelle due regioni; l'azienda ha offerto in passato lavoro a tantissimi cittadini lucani e negli ultimi anni, anche durante il periodo di concordato preventivo, ha partecipato a gare pubbliche aggiudicandosele, dimostrando ancora una notevole potenzialità di espansione; l'esperienza acquisita in oltre 40 anni ed il know how posseduto, unitamente alle dotazioni ed impianti, hanno messo la Ferrosud in condizione di costruire qualsiasi tipo di carrozza in acciaio al carbonio, acciaio inox e lega leggera. Si tratta, inoltre, dell'unico stabilimento dotato di binari che consentono l'accesso dei vagoni dalla rete ferroviaria direttamente all'interno dell'opificio; come già riportato nell'atto di sindacato ispettivo di iniziativa dell'interrogante (4-02235, pubblicato l'8 ottobre 2019), la Ferrosud, dopo un periodo di concordato preventivo, è stata sottoposta ad una procedura concorsuale. Successivamente, l'azienda è stata dichiarata formalmente insolvente e, con decreto del Ministero dello sviluppo economico 8 febbraio 2021, si è aperta la procedura di amministrazione straordinaria ed è stato nominato un commissario; a causa della carenza di liquidità, scaturita soprattutto da una forte crisi per mancanza di commesse, si è verificato uno status preoccupante, non solo per il lavoro e l'occupazione, ma anche per le sorti dello storico stabilimento materano; considerato che: la UILM Basilicata, in una nota nella quale fa il punto della situazione circa l'acquisizione attraverso procedura fallimentare dello stabilimento Ferrosud, ha riferito che l'organo di vigilanza del Ministero ha chiesto ulteriore tempo per analizzare quanto emerso dall'aggiudicazione della gara per la sua acquisizione; da notizie assunte direttamente dall'attuale direttore dello stabilimento, si sarebbe aggiudicata la gara la società ANGEL di Bari e il Ministero avrebbe comunicato all'azienda solo il 30 maggio 2022 il suo provvedimento del 27 maggio 2022; l'interrogante considera positivamente per il futuro dell'azienda questa ulteriore analisi da parte del Ministero e si augura che non sia dettata dalla sussistenza di anomalie emerse durante le analisi di pre aggiudicazione da parte di chi ha curato le fasi della gara; tenuto conto che questo delicato passaggio potrebbe pregiudicare il futuro dell'importante e storico sito produttivo e, di conseguenza, il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo voglia comunicare quali sono gli eventuali elementi ostativi che hanno portato allo slittamento dei termini, al fine di comprendere le reali intenzioni dell'aggiudicatario ed evitare così una nuova, futura crisi dello stabilimento Ferrosud; se vi siano state altre manifestazioni di interesse che non si sono concretizzate e quali siano le motivazioni.