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Per le associazioni degli esuli giuliano-dalmati e per le giovani generazioni del nostro Paese è molto importante sviluppare e sostenere un processo culturale dialettico che sia in grado di difendere i diritti negati degli esuli italiani dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia e che possa condurre a una reale comprensione di determinati fatti storici, non per sterili e sorpassate rivendicazioni territoriali, ma per promuovere un clima di pace, sul versante non solo italiano ma anche croato e sloveno. Nel progetto didattico è anche molto importante la raccolta di testimonianze degli esuli e dei loro figli. L'incontro con il testimone è fondamentale, ma col passare del tempo i testimoni sopravvissuti a quelle drammatiche vicende sono sempre di meno. Per tale motivo, per mantenere più viva e precisa la memoria dei fatti assume sempre maggiore importanza la conoscenza diretta dei luoghi, con visite ben organizzate e con il coinvolgimento delle associazioni degli esuli. Il percorso didattico di conoscenza va programmato con la cura necessaria, organizzando, prima della visita dei luoghi, conferenze o seminari con storici esperti del periodo, che va inquadrato oggettivamente, sottraendo i fatti a interpretazioni ideologiche legate al passato e ponendoli in un'ottica di dialogo interno ed europeo, affinché le esperienze drammatiche del passato non si ripropongano quali modelli culturali del presente. Visitare la Foiba di Basovizza, il campo profughi di Padriciano, il Magazzino 18 a Trieste, il Quartiere giuliano-dalmata di Roma con il suo Archivio Museo storico di Fiume, il Villaggio Giuliano di San Marco di Fertilia in Sardegna con l'Eco Museo « Egea », i centri storici di Pola, Fiume e Zara, le sedi e le scuole delle comunità nazionali italiane in Slovenia e Croazia significa poter cogliere il significato più profondo di una vicenda, non restando limitati alla sola memoria nazionale, ma sapendo allargare lo spettro di tale memoria a una dimensione europea. In un'epoca in cui i conflitti nazionali stanno riaffiorando sempre più frequentemente, è di fondamentale importanza non dimenticare e promuovere progetti che, partendo dalla conoscenza di episodi drammatici della storia del Novecento, possano insegnare e trasmettere agli studenti i valori della propria identità culturale abbinati a quelli della pace e del dialogo interculturale, affinché dalle contrapposizioni spesso violente del passato si possano immaginare nuovi percorsi di pace e collaborazione tra le nazioni. Appare evidente, anche dall'esposizione di queste sintetiche considerazioni, l'importanza didattica di organizzare i « viaggi nei luoghi delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata » che il presente disegno di legge intende sostenere e incentivare, affinché un maggior numero di istituti scolastici possa offrire agli studenti questo tipo di esperienza, certamente più formativa di una lezione affidata a una scarna pagina di manuale scolastico. Esistono già simili progetti, a livello nazionale, regionale e comunale, ma tali iniziative stentano a realizzarsi per via delle limitate risorse disponibili e coinvolgono soltanto un numero limitato di studenti ogni anno. Al fine quindi di estendere la possibilità di beneficiare di quest'esperienza di formazione culturale e umana, tale provvedimento legislativo vuole provvedere a stanziare ulteriori finanziamenti alle scuole secondarie di secondo grado, che intendano effettuare i « viaggi studio nei luoghi delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata in Italia e nei luoghi di origine degli esuli », oggi appartenenti alla Croazia e in parte alla Slovenia. Si ritiene perciò di creare, con una aggiunta alla legge n. 92 del 2004 che ha istituito « il Giorno del ricordo », un apposito fondo per contribuire finanziariamente a tutte le iniziative organizzate dalle scuole interessate a realizzare questo tipo di esperienza didattico-formativa.. 1 1 Presso il Ministero dell'istruzione e del merito è istituito un fondo, con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, per promuovere e incentivare, nel rispetto dell'autonomia scolastica, i « Viaggi del ricordo nei luoghi delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata e nelle terre di origine degli esuli » per gli studenti degli ultimi due anni delle scuole secondarie di secondo grado, al fine di far maturare la coscienza civica delle nuove generazioni rispetto alle grandi sofferenze patite dal popolo giuliano-dalmata dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia a seguito della Seconda guerra mondiale, durante e dopo il passaggio di quelle terre alla Repubblica federale socialista di Jugoslavia. 2 All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, si provvede mediante riduzione del fondo per il finanziamento di esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 199, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 3 Il Ministro dell'istruzione e del merito, con proprio decreto da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, definisce le modalità di utilizzo delle risorse di cui al comma 1, stabilendo al contempo la tipologia di spese finanziabili. 4 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con proprio decreto, le occorrenti variazioni di bilancio.