[resaula]

se il Ministro dell'economia e delle finanze, azionista unico di Ferrovie dello Stato, a sua volta azionista unico di Trenitalia, non intenda sollecitare un'indagine interna per comprendere le cause reali dei disservizi, la cui responsabilità non può essere scaricata su un paio di giovani operatori dell'ufficio assistenza passeggeri della stazione Termini; se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti non ritenga che sia doveroso imporre l'obbligo per una società come Trenitalia di istituire un numero verde attivo 24 ore su 24; se il Ministro dell'interno non ritenga doveroso da parte delle forze dell'ordine riuscire a garantire la sicurezza dei cittadini nelle zone limitrofe la principale stazione della capitale d'Italia, dopo il tramonto del sole. Atto n. 4-04119 LANNUTTI Al Ministro per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: i chiropratici sono dei professionisti laureati e si occupano dei problemi di salute delle persone nella maniera più olistica e globale possibile: non solo trattando i sintomi di una patologia, ma cercando di individuare tutte le concause che li determinano per evitare che diventino cronici. Negli Stati Uniti il corso universitario per ottenere il titolo di dottore chiropratico dura 8 anni, in Europa c'è una laurea magistrale di 5 anni: il titolo è riconosciuto e regolamentato in 16 Paesi europei, ma esiste in quasi tutti e 28 Stati membri dell'Unione; l'articolo 7 della legge 11 gennaio 2018, n. 3, individua e istituisce la professione sanitaria del chiropratico, come pure quella dell'osteopata; il comma 2 prescrive che, con accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, ovvero entro il 15 maggio 2018, vengano stabiliti "l'ambito di attività e le funzioni caratterizzanti le professioni dell'osteopata e del chiropratico, i criteri di valutazione dell'esperienza professionale nonché i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti"; prevede, inoltre, che, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca (oggi solo Ministro dell'università e della ricerca), di concerto con il Ministro della salute, da adottare entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, acquisito il parere del Consiglio universitario nazionale e del Consiglio superiore di sanità, siano definiti l'ordinamento didattico della formazione universitaria in chiropratica, come pure in osteopatia, e gli eventuali percorsi formativi integrativi; tenuto conto della necessità di riprendere l' iter di regolamentazione del chiropratico e dell'osteopata come professioni sanitarie, in attuazione della legge, onde evitare ulteriori ritardi che danneggino i professionisti e i pazienti che vi fanno ricorso; considerando, inoltre, che: il Ministero della salute ha ipotizzato "la definizione di uno schema di accordo da inviare in Conferenza Stato-Regioni, previo parere del Consiglio superiore di sanità, già nell'ambito della prossima riunione utile"; in attesa di una normativa sanitaria di riferimento la categoria degli osteopati e dei chiropratici permane in una situazione di incertezza, aggravata durante la pandemia di COVID-19 e il lockdown dall'impossibilità di ricevere indicazioni formali circa la propria attività, a differenza delle categorie professionali sanitarie già istituite; i termini previsti dalla legge n. 3 del 2018 sono ampiamente superati, e a oggi lo schema di accordo non risulta ancora calendarizzato, con la conseguenza che non si possono istituire i corsi li laurea, costringendo coloro che vogliono diventare chiropratici o osteopati a conseguire la laurea all'estero; le prestazioni di chi è laureato in chiropratica, con titolo conseguito ad esempio negli Stati Uniti, non vengono considerare dall'Agenzia delle entrate come prestazioni sanitarie, e quindi esenti da IVA, ma assoggettare all'aliquota del 20 per cento, come prestazioni non sanitarie. Le prestazioni chiropratiche avrebbero dovuto essere considerate esenti da IVA, come le prestazioni mediche, in quanto l'art. 2, comma 355, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ha istituito il registro nazionale, presso il Ministero della salute, degli esercenti la chiropratica, identificandola come professione sanitaria a pieno titolo. Ma l'Agenzia delle entrate considera a tutt'oggi il registro nazionale, pur istituito dalla legge, non ancora concretamente attivato, perché mancano i decreti attuativi che regolamentino il profilo professionale, e perché non sono stati attivati i corsi di laurea magistrale in chiropratica presso le università italiane. Pertanto, per l'Agenzia delle entrate, fino a che non sarà individuato il profilo professionale del chiropratico e non sarà individuato l'ordinamento didattico universitario, le relative prestazioni non possono essere considerate prestazioni sanitarie e, pertanto, non possono beneficiare dell'esenzione IVA, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno attivarsi per sollecitare la calendarizzazione dello schema di accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni ai fini del prosieguo dell' iter normativo, in modo completare il riconoscimento di questa professione sanitaria e attivare finalmente i corsi di laurea anche in Italia. Atto n. 4-04120 PAVANELLI VANIN PRESUTTO PIRRO ANGRISANI DONNO CORRADO LANNUTTI MONTEVECCHI Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: la Procura di Perugia a seguito di notitia criminis ha aperto fascicoli istruttori, le cui indagini sono state affidate alla Guardia di finanza, in merito a presunte e reiterate irregolarità occorse presso l'università per stranieri di Perugia nelle procedure di esame CELI (certificati di lingua italiana per immigrati) del tipo 2i (B1) - cittadinanza, necessario ai fini del conseguimento della cittadinanza italiana; nel caso specifico le irregolarità sono riferite a tale tipo di esame sostenuto in data 17 settembre 2020 presso l'università per stranieri di Perugia dal noto calciatore professionista Luis Suarez, di nazionalità uruguaiana; l'esame, rispetto alla normale tempistica prevista, di circa 2 ore e mezzo, secondo le dichiarazioni (riportate dalla radio spagnola "Cadena SER" in un post sul social media "Twitter") del professor Lorenzo Rocca, presente in commissione durante lo svolgimento, sarebbe durato non più di 15 minuti, a seguito del cui esito favorevole il signor Suarez ha ricevuto il diploma di certificazione di conoscenza della lingua italiana di livello B1 con tutte e quattro le abilità: produzione orale e scritta e comprensione, anche questa orale e scritta; considerato che: a seguito della conclusione delle indagini preliminari e dell'invio degli avvisi di garanzia a soggetti indagati, appartenenti sia al corpo docente sia a quello amministrativo dell'ateneo, sono stati pubblicati stralci dei fascicoli contenenti intercettazioni ambientali e telefoniche, in cui sono riportati dialoghi dei soggetti coinvolti, dai quali appare un insieme di contatti ed interazioni con la finalità di fare in ogni modo superare l'esame al candidato signor Suarez;