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BELLANOVA (PD) . Baciatevi, bravi! MALLEGNI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Senatore Mallegni, su quale argomento vuole intervenire? Il suo Gruppo si è già espresso su questo tema. MALLEGNI (FI-BP) . Signor Presidente, le do la mia parola che non intervengo sull'argomento. Io indosso gli occhiali per vedere da vicino, ma da lontano vedo bene e la senatrice Taverna, Vice Presidente del Senato, alla fine del suo intervento ha mandato tutti noi, che non la pensiamo come lei, a quel paese e l'ho vista con i miei occhi. (Applausi dal Gruppo PD. Cenni di diniego della senatrice Taverna) . Questo atteggiamento, in quest'Aula, non è accettabile, Presidente. Non è accettabile! Questi si vestono di bello, ma sono sempre i soliti! (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD. Commenti della senatrice Taverna) . VOCI DAL GRUPPO PD. Fuori! Fuori! PRESIDENTE . Fuori mando soltanto io. Mandare fuori è una decisione della Presidenza e di nessun altro. Mi auguro che la senatrice Taverna non abbia fatto quel gesto, perché come Vice Presidente ha un ruolo istituzionale che non glielo consente. MALLEGNI (FI-BP) . L'abbiamo visto tutti noi e io le dico, Presidente, che non mi permetto di chiedere alla Presidenza di fare ciò che essa stessa può agevolmente decidere. Le devo dire, però, che sono indignato per il fatto che, anche se questi signori ultimamente si vestono di bello, sono sempre i soliti, sempre. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . PRESIDENTE . Quando si chiuderà questa seduta, siccome tutto quello che succede viene ripreso, noi vedremo il filmato. Se quanto lei ha denunciato è successo, decideremo di conseguenza. BOTTICI (M5S) . E, se non è così, vedrà lui! TAVERNA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TAVERNA (M5S) . Signor Presidente, vedremo tutti i video, tutti i video di quanto accaduto in quest'Aula! PRESIDENTE. Sarà certamente così. In quest'Aula non ci sono trattamenti differenziati. TAVERNA (M5S) . Non ho alcun dubbio, signor Presidente. PRESIDENTE . Colleghi, prima di procedere alla votazione dell'emendamento 6.10, comunico che è stata avanzata richiesta, da parte del Partito Democratico, che su questo emendamento si proceda mediante votazione a scrutinio segreto. (Applausi dal Gruppo PD) . Non c'è bisogno di applaudire. Su questo emendamento, non concedo la votazione a scrutinio segreto, innanzitutto perché l'articolo 113, comma 4, del Regolamento, non permette, trattandosi di una proroga di un termine, di incidere sui rapporti civili ed etico-sociali previsti in particolare dall'articolo 32 della Costituzione. Inoltre, secondo la prassi, e comunque anche se fosse ammissibile, le richieste di votazione segreta devono essere presentate in tempo debito, nel senso che nell'Aula ci sia la consapevolezza che ciò avvenga per prassi consolidata. A prescindere, però, dalla questione dei tempi, che in questo senso non sarebbero rispettati, è proprio la materia, così come previsto dall'articolo 113, comma 4, del Regolamento, a non permetterlo. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, intervengo solo per sottolineare che, dal nostro punto di vista, in realtà il tema in esame è nascosto da una proroga termini. Il contenuto del provvedimento è ben altra cosa e corrisponde esattamente a quanto previsto dal nostro Regolamento. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Ronzulli) . Quindi, rientra nel novero delle fattispecie specifiche per le quali è previsto il voto segreto. Dopodiché, se c'è una questione di prassi e di tempo, io le chiedo di accantonare l'emendamento e di porlo in votazione nella prossima seduta, in modo che lei abbia comunque il tempo di informare tutti i colleghi del voto segreto. È una materia così importante, che riguarda la vita dei nostri bambini, che noi non possiamo certo fermarci di fronte a una interpretazione - mi permetta - eccessivamente puntuale e non rispettosa del senso complessivo del tema. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . PRESIDENTE . Senatore Marcucci, forse non sono riuscita a spiegarmi. Io non ho detto soltanto che c'è una questione di tempi. Ho detto, tra l'altro, che dal mio punto di vista, esiste anche una questione di tempi perché, secondo una prassi consolidata, richieste del genere devono essere avanzate non all'ultimo minuto - come è stato fatto adesso - con la raccolta delle firme, ma a tempo debito. Al di là di questo, ritengo che non ci siano gli estremi per l'applicazione della votazione richiesta ai sensi e per gli effetti dell'articolo 113, comma 4, del Regolamento. Pertanto, non ammetto la votazione segreta. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.10, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . (Commenti della senatrice Bellanova). FARAONE (PD) . Vergogna! PUGLIA (M5S) . Abituati! BELLANOVA (PD) . Vergognatevi! PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.13, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 6.14, 6.15 e 6.17 sono stati ritirati. L'emendamento 6.16 è improponibile. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.18, presentato dalla senatrice Fedeli e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.0.1, presentato dalla senatrice Rizzotti, identico all'emendamento 6.0.2, presentato dal senatore Zanda. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, la pregherei di considerare la possibilità di sospendere la seduta per permettere alle Commissioni 6 a e 11 a di proseguire l'esame del decreto dignità. La prego quindi di considerare questa mia richiesta sull'ordine dei lavori. PRESIDENTE. Chiedo se ci sono osservazioni sulla proposta avanzata? CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, per noi va bene la sospensione della seduta, ma vorremmo capire come proseguono i lavori, e cioè se dobbiamo rimanere o tornare quando si riunirà nuovamente l'Assemblea. Credo sia il caso di saperlo. PRESIDENTE . Per dare modo alle Commissioni di lavorare sul decreto dignità, la seduta verrà tolta. Poiché non si fanno osservazioni, così rimane stabilito.