[sommcomm]

Il comma 5 dispone la programmazione, da parte del Consiglio di presidenza della Giustizia amministrativa, di udienze straordinarie calendarizzate per la decisione dei ricorsi individuati dall'Ufficio per il processo. Il comma 6 prevede che la partecipazione dei magistrati alle udienze straordinarie è su base volontaria. La norma prevede altresì che tutte le udienze straordinarie sono sempre svolte in modalità da remoto. In particolare si dispone che non possono essere assegnati alle udienze straordinarie di smaltimento gli affari di cui agli articoli da 112 a 117 del codice del processo amministrativo, di cui al decreto legislativo 2 luglio 2019, n. 104. Il comma 7 novella l'articolo 87 dell'Allegato 1 al codice del processo amministrativo, di cui al decreto legislativo n. 104 del 2010, inserendovi la previsione che le udienze straordinarie dedicate allo smaltimento dell'arretrato sono svolte da remoto. L'articolo 18 reca le disposizioni finanziarie. L'articolo 19 dispone in merito all'entrata in vigore. Il testo si conclude con i quattro allegati relativi ai profili professionali del personale reclutato ai sensi del presente decreto. Segnala alcune questioni problematiche che sottopone all'attenzione delle Commissioni riunite: in particolare evidenza alcune aporie relative alla durata dei contratti a tempo determinato; paventa il rischio che in considerazione del livello elevato dei requisiti di accesso per la partecipazione a tali concorsi si possano riscontrare all'atto pratico serie difficoltà nel reperire soggetti potenzialmente interessati a tale tipo di incarico; solleva poi dubbi sul sistema di attribuzione dei punteggi; solleva dubbi sulla previsione che attribuisce un percorso premiale nel caso di permanenza del vincitore di concorso nella prima sede di destinazione; segnala poi alcune inesattezze testuali del decreto nella parte in cui si riferisce la competenza gestionale dell'apparato della giustizia amministrativa al ministero della giustizia piuttosto che al dipartimento apposito della presidenza del Consiglio dei Ministri. Il PRESIDENTE propone di svolgere un ciclo di audizioni di esperti. Le Commissioni riunite convengono. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) chiede di intervenire fin d'ora in discussione generale, per sottolineare alcune criticità del provvedimento, che dovrebbero essere approfondite anche nel corso delle audizioni. Ha quindi inizio la discussione generale. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) precisa che le misure previste nel provvedimento, volte a migliorare l'efficienza del sistema della giustizia per corrispondere alle indicazioni dell'Unione europea, non sono sufficienti, se a queste non è affiancata una incisiva riforma del processo civile e penale. A suo avviso, quindi, occorre intervenire per ridurre la durata dei processi e smaltire l'arretrato. Inoltre, ritiene che l'assunzione a tempo determinato scoraggi la partecipazione al concorso delle persone più qualificate. Per poter disporre di una platea di candidati con alta formazione, bisognerebbe quanto meno riconoscere al personale, alla scadenza dei 36 mesi, una riserva di posti negli altri concorsi della pubblica amministrazione nel settore della giustizia. La senatrice PIARULLI ( M5S ) interviene sottolineando come a suo parere sarebbe necessario favorire un accesso straordinario per le procedure in oggetto favorendo tutti i giovani laureati e limitando quindi i requisiti di partecipazione allo stretto indispensabile ; paventa problemi applicativi relativamente al rischio della stabilizzazione di tali soggetti al termine dell'incarico temporaneo conferito; auspica che con questi concorsi possa realizzarsi l'obiettivo proclamato in più sedi di operare il necessario svecchiamento delle nostre pubbliche amministrazioni. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) chiede che in sede di audizione possa intervenire il Ministro per la pubblica amministrazione. Il PRESIDENTE , dopo aver ricordato l'ampia disponibilità assicurata dal ministro Brunetta, audito dalla Commissione affari costituzionali in occasione dell'esame del disegno di legge n. 2167 (d-l 44/2021 - misure contenimento COVID-19), precisa che la richiesta di audizione del Ministro sarà fatta propria e avanzata dai Presidenti delle Commissioni riunite 1a e 2a. Propone quindi di fissare per le ore 10 di mercoledì 23 giugno il termine entro cui i Gruppi potranno indicare i nominativi degli altri soggetti da convocare in audizione. Le Commissioni riunite convengono. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,40.