[ddlpres]

Venne aggredito e schiaffeggiato da alcune camicie nere presso un ingresso laterale del teatro e si rifiutò di tenere il concerto rifugiandosi in albergo. Fu raggiunto sotto le finestre da un gruppo di facinorosi che gli intimarono di lasciare subito la città e la sera stessa venne accompagnato da Ottorino Respighi al treno. Il concerto in onore di Martucci sarà rifatto al comunale sessanta anni dopo, il 14 maggio 1991, sotto la direzione di Riccardo Chailly. Tra i grandi direttori apparsi sulla scena bolognese si possono citare oltre a quelli già ricordati: Wilhelm Furtwängler, Herbert von Karajan, Gianandrea Gavazzeni, Francesco Molinari Pradelli, Sergiu Celibidache, Georg Solti, Vladimir Delman e, più recentemente, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Christian Thielemann, Giuseppe Sinopoli, Daniele Gatti, Vladimir Jurowski e Michele Mariotti. Le grandi voci storiche del XIX secolo sono tutte passate sul palcoscenico del comunale. Nel XX secolo cantanti quali Ebe Stignani, Tito Schipa, Beniamino Gigli, Giuseppe Di Stefano, Boris Christoff, Renata Tebaldi, Mario Del Monaco e, più recentemente, Luciano Pavarotti, Mirella Freni, Renato Bruson, Marilyn Horne, Christa Ludwig, June Anderson, Ruggero Raimondi si sono esibiti in questo teatro. Oggi il Teatro comunale continua la sua tradizione di eccellenza. Le produzioni più recenti sono state firmate da Pier Luigi Pizzi, Luca Ronconi, Bob Wilson, Pier'Alli, Werner Herzog e Calixto Bieito. Il Teatro si avvale della collaborazione di 95 professori d'orchestra e 70 artisti del coro e realizza in una stagione circa 80 spettacoli lirici e 30 concerti sinfonici. Oltre a rivolgersi al pubblico italiano il Teatro va all'estero: si possono ricordare le tournée in Giappone degli anni 1993, 1998, 2002, 2006 e 2011, anno nel quale il comunale di Bologna ricevette il premio della critica giapponese per la migliore rappresentazione straniera, oltre alla partecipazione ad importanti festival internazionali quali Aix en Provence nel 2005 e Savonlinna nel 2006. Da oltre vent'anni il Teatro comunale di Bologna anima il Rossini Opera Festival di Pesaro e per molti anni è stato ospite del Ravenna Festival. Anche grazie alla presenza del Teatro comunale Bologna è stata dichiarata dall'Unesco «Città creativa della musica» nel 2006, prima in Italia e seconda in Europa dopo Siviglia. Bologna è inoltre sede del Bologna Festival, della Filarmonica e dell'Orchestra Mozart fondata dal maestro Claudio Abbado. Nel 2004 è stato inaugurato il nuovo Museo internazionale e biblioteca della musica a Palazzo Sanguinetti, realizzato con i finanziamenti ottenuti per l'anno 2000 nel quale Bologna fu dichiarata Città europea della cultura. La ricorrenza dei duecentocinquanta anni dalla fondazione del Teatro comunale si affianca alle ricorrenze dei duecento anni dalla nascita di Giuseppe Verdi e di Richard Wagner, compositori profondamente legati all'eredità culturale della città di Bologna e della cui opera il Teatro comunale è uno dei maggiori rappresentanti nel mondo. Con l'avvicinarsi del 250º anniversario della sua fondazione, come già fatto da altre importanti fondazioni lirico-sinfoniche italiane in occasioni analoghe (250º anniversario del Regio di Torino, 200º anniversario della Fenice di Venezia eccetera) la Fondazione teatro Comunale di Bologna ha in programma di organizzare iniziative speciali. La Fondazione Teatro comunale di Bologna ha presentato un progetto per il suo duecentocinquantesimo anniversario (1763-2013). Il progetto ha lo scopo di andare oltre ogni intento semplicemente celebrativo per utilizzare le ricorrenze del 2013 come strumento di approfondimento e di conoscenza, in particolare per quanto riguarda la straordinaria ricchezza della rappresentazione lirica e del teatro musicale dalle origini ai nostri giorni, poiché la vicenda del Teatro comunale di Bologna appartiene a tutta la cultura italiana. È un percorso dal quale è più che mai utile trarre tutti collegamenti col presente e i linguaggi sonori del nostro tempo, per comprendere a pieno quanto sia importante il messaggio che dalla tradizione musicale arriva ai nostri giorni. In questo periodo l'impegno del Teatro è teso a realizzare un nuovo modello organizzativo che sia capace di tenere alto il concetto della «rappresentazione musicale» come arte che si vorrebbe fosse sempre più trasmessa ai giovani. Gli obiettivi principali del progetto sono: -- la realizzazione del piano di ristrutturazione tecnologica del Teatro, mai fino ad ora effettuato, in modo da consentire alla Fondazione bolognese di potersi adeguare alle nuove esigenze della rappresentazione lirica, alle coproduzioni nonché allo scambio di allestimenti con i principali teatri nazionali ed internazionali; -- la valorizzazione delle attività del Teatro comunale di Bologna nel contesto nazionale ed internazionale; -- la proposta a livello internazionale di progetti artistici inseriti nel programma delle celebrazioni, con particolare riferimento ai progetti di coproduzione e collaborazione con i principali teatri e festival internazionali; -- l'inserimento nel programma delle celebrazioni per il duecentocinquantesimo anniversario di opere di teatro musicale e di danza del Novecento e contemporanee, con particolare riferimento alle figure di Giuseppe Verdi e Richard Wagner; -- lo sviluppo di nuove forme di collaborazione con i Teatri di tradizione attivi nella regione Emilia-Romagna e il collegamento dei progetti della Fondazione con le altre iniziative culturali e di spettacolo presenti nella città, nella provincia, nella regione e a livello nazionale; -- la valorizzazione delle risorse culturali e imprenditoriali presenti nella città e nel territorio e la loro saldatura organica con la vita e le attività del Teatro; -- la realizzazione di un piano innovativo di comunicazione delle attività e della programmazione delle attività della stagione dei duecentocinquantanni, con l'impiego delle tecnologie più avanzate anche in collaborazione con i centri di ricerca presenti nel territorio; -- la realizzazione di un nuovo piano di attività pedagogica e di formazione orientata al mondo della scuola e dell'università e al pubblico dei giovani e giovanissimi. La realizzazione degli obiettivi sopraelencati è molto importante per garantire al Teatro comunale di Bologna di guardare al futuro nelle condizioni che si addicono ad una delle più antiche ed importanti istituzioni liriche riconosciute a livello internazionale, parte integrante del sistema dei teatri lirici nazionali. Per realizzare nel modo più opportuno le celebrazioni del 250º anniversario del Teatro comunale di Bologna nei termini indicati nel progetto della Fondazione si valuta che sia necessario un contributo di cinque milioni di euro. Tale contributo tiene conto della quota necessaria per l’adeguamento tecnologico delle strutture di palcoscenico, di alcuni imprescindibili e improrogabili interventi di restauro dell'edificio, nonché della dotazione di nuovi indispensabili infrastrutture audiovisive in quanto il Teatro comunale di Bologna è l'unico in Italia tra quelli appartenenti al novero delle Fondazioni lirico-sinfoniche, a non essere mai stato ristrutturato nelle sue dotazioni sceno-tecniche negli ultimi decenni.