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Da questo punto di vista, quindi, abbiamo la possibilità, in qualche modo, di riuscire a riportare su un canale giusto il decreto stesso, ma, nell'annunciare che voteremo a favore della questione pregiudiziale illustrata dal senatore Malan, del Gruppo di Forza Italia, non possiamo però dimenticare che il punto è che il decreto-legge viola l'articolo 77 della Costituzione e il requisito dell'omogeneità nella sua stessa origine e nel testo così come pubblicato in Gazzetta Ufficiale e assegnato a questo ramo del Parlamento. Concludendo, la speranza è che la discussione sulle questioni pregiudiziali, sulla legittimità dei decreti-legge e sul rispetto degli articoli della Costituzione non sia un rito stanco. Spero davvero possa iniziare un momento di riflessione diversa, anche sulla degenerazione degli ultimi anni relativamente all'uso dei decreti, alla mancanza dei presupposti di necessità e urgenza e alla mancanza dei presupposti di omogeneità, che la Costituzione prescrive implicitamente, anche nell'articolo 77, e su cui la Corte costituzionale ci ha richiamato, non solo nella sentenza n. 22 del 2012, ma molte altre volte. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e PD) . RAUTI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RAUTI (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, benvenuti al gran bazar delle semplificazioni! Ci troviamo ad esaminare in Assemblea un decreto-legge che inizialmente viene definito omnibus : ne aveva già tutte le caratteristiche iniziali e si è aggravato. Esso è diventato un mega-maxi-omnibus e per questo vi diciamo: benvenuti al gran bazar ! Non vorremmo veramente vedere in quest'Aula questa sorta di mostro, in cui è stato infilato di tutto. Voglio ricordare anche che la settimana scorsa questa Assemblea è stata convocata e non ha potuto, in realtà, lavorare in modo utile, a parte il lavoro in Commissione, perché a forza di inserire di tutto in questo maxi mega omnibus , sono scoppiate delle contraddizioni politiche e addirittura avete rischiato una crisi di Governo: un Ministro ha minacciato di dimettersi (mi riferisco, evidentemente, alla questione delicata e controversa delle trivelle) e l'Assemblea è stata convocata inutilmente per dare il tempo a questa maggioranza di ritrovare la sua unità momentanea e una quadra. La settimana scorsa - qui ci si dimentica di tutto - noi abbiamo atteso inutilmente questo decreto e poi siamo arrivati a lunedì. Già questo basterebbe per dire che nel provvedimento è stato infilato di tutto e che il decreto stesso è stato snaturato. Oggi è stato sottolineato un profilo, con una pregiudiziale di incostituzionalità, e mentre siamo qui a discutere su tale profilo e su tale pregiudiziale, arrivano dei comunicati stampa molto chiari, in cui si dice - non siamo noi a dirlo qui - che c'è una preoccupazione da parte del Quirinale, che non firmerebbe un siffatto decreto, infarcito di troppe norme, che arriva in Aula con oltre 80 emendamenti da parte della maggioranza, che quindi continua a emendare se stessa rubando la scena alle opposizioni, che hanno il dovere di emendare i testi. Vi troverete allora a dover fare delle scelte e a dare delle priorità, perché se la quantità di norme non viene ridotta e da questo testo non vengono stralciate alcune di queste numerose norme, il decreto presenta i profili non solo della disomogeneità, ma anche della incostituzionalità. Bisogna, quindi, che la maggioranza operi, ancora una volta, una scelta nel metodo e nel merito, perché mentre noi discutiamo di una pregiudiziale di incostituzionalità, che Fratelli d'Italia condivide, leggere questi comunicati significa che ben al di sopra di noi arrivano segnali chiarissimi su questo decreto omnibus con troppe norme. Dovrete quindi fare delle scelte, dovrete darvi delle priorità, perché in questo provvedimento si va dalle norme sulla xylella alle trivelle, dalla web tax alle farmacie, dagli NCC alla DURC, passando attraverso IRES, RC auto, etichette dei prodotti alimentari, concessioni autostradali e molto altro ancora. Non vorrei continuare, ma potrei. Vi dovete dare delle priorità e snellire il provvedimento, dare allo stesso maggiore omogeneità e soprattutto in questa scelta delle priorità, se volete che il decreto passi e venga firmato, dovete smetterla di inserire norme per rincorrere sostanzialmente alcune fette di elettorato, peraltro difforme all'interno della maggioranza. Date invece le priorità e le risposte che il Paese richiede. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 93, comma 5, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della questione pregiudiziale, presentata dal senatore Malan. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Sulla scomparsa di Giuseppe Zamberletti PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi). Colleghi senatori, nella giornata di sabato, dopo una lunga malattia, è scomparso Giuseppe Zamberletti, parlamentare eletto per sette legislature, più volte Sottosegretario e Ministro della Repubblica. A lui si deve la creazione di una moderna e innovativa Protezione civile. Zamberletti seppe infatti ricavare dalle emergenze progetti e politiche di notevole utilità per l'Italia intera. Ebbe l'obiettivo di ridurre i danni causati al nostro Paese da calamità naturali ed errori e incuria dell'uomo. Lo perseguì con ingegno, competenza e perseveranza ammirevoli. Sin dai terribili terremoti del Friuli e dell'Irpinia, Zamberletti riuscì a mettere a sistema l'attività centrale dello Stato, gli enti locali e il volontariato, attuando quei principi di solidarietà e sussidiarietà che ne hanno sempre ispirato l'impegno politico. Sempre coerente con i suoi valori democratico-cristiani, dedicò tutta la sua attività pubblica al bene comune, con intuizioni che hanno consentito al nostro Paese di essere protagonista nell'azione di soccorso anche nei contesti internazionali. Ai familiari e a tutti coloro che gli sono vicini giungano quindi i sensi del cordoglio e della vicinanza del Senato della Repubblica. Vi invito ad osservare un minuto di silenzio. (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio). (Applausi). Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 989 PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Urso. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, questo decreto-legge è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 15 ottobre dell'anno scorso, poi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e presentato al Senato. Avrebbe dovuto essere un treno ad alta velocità, ma è stato sequestrato per settimane in una stazione periferica dai Gruppi della maggioranza, mentre il Parlamento, e l'Assemblea del Senato in particolare, aspettava il provvedimento.