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Dall'altra, è indispensabile arrestare la crescente fuga di medici che decidono di lasciare l'Italia, dopo aver svolto un lungo periodo di formazione, e che decidono di andare all'estero mettendo a disposizione il proprio sapere – che in questo, come in altri settori, è da sempre all'avanguardia – per il solo fatto che trovano un impiego in tempi più rapidi e con retribuzioni di gran lunga più soddisfacenti di quelle offerte nel nostro Paese. Ebbene, anche approfittando di queste lacune, assistiamo troppo spesso a un proliferare di medici o pseudo tali che in tutta Italia aprono studi senza avere le dovute qualifiche. Nessuna preclusione, ma chiediamo più controlli e verifiche sui titoli ottenuti, soprattutto quando ci troviamo di fronte a professionisti ai quali affidiamo la nostra salute. Cosi come è apprezzabile che il Governo abbia voluto accogliere un nostro ulteriore ordine del giorno, seppure riformulato, impegnandosi ad attivare con immediatezza la richiesta del Fondo di solidarietà dell'Unione europea per le zone colpite dalle straordinarie alluvioni che hanno interessato nell'ultimo anno la nostra Penisola. Non si può però dire lo stesso laddove abbiamo proposto al Governo di fare uno sforzo aggiuntivo, impegnandosi a dare risposta alla procedura di infrazione tuttora pendente n. 2143/2014, ai sensi dell'articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, opportunamente promossa dall'allora Commissario all'industria e vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, relativa ai ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione italiana. In seguito all'avvio di questa procedura, il Governo italiano nel 2014 fu costretto ad inserire una serie di disposizioni nel decreto-legge n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 89 del 2014, dedicando l'intero titolo III al pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni. Ma la problematica dei ritardati pagamenti è di gran lunga lontana dall'essere risolta. I tempi medi di pagamento dei debiti da parte delle pubbliche amministrazioni italiane è migliorato, ma restano comunque lontani dal rispetto dei termini di trenta o sessanta giorni imposti dalla legge. Secondo uno studio recente basato su dati dell'ISTAT, della Banca d'Italia e del Ministero dell'economia e delle finanze, si riscontrano situazioni gravissime in alcuni comuni e province, con picchi di ritardi che arrivano ai 540 giorni. Per far fronte a questa situazione incresciosa, che danneggia le nostre imprese e la nostra economia, avevamo chiesto di utilizzare, in via prioritaria rispetto all'introduzione di una misura assistenziale quale è il reddito di cittadinanza – che ora sta cambiando natura – una parte del maggiore deficit previsto dalla legge di bilancio per pagare i debiti pregressi già certificati delle pubbliche amministrazioni nei confronti di imprese e liberi professionisti. Spiace sottolineare che il rappresentante del Governo abbia giustificato la bocciatura della nostra proposta adducendo come motivazione il deficit in più che si creerebbe pagando questi debiti. Un deficit quindi che sarebbe giustificato per misure assistenzialistiche e non invece per iniettare liquidità pagando le imprese italiane, garantendo loro continuità lavorativa e occupazionale. In relazione agli altri temi trattati, si è deciso di chiudere con l'articolo 3 del disegno di legge il caso EU-Pilot 8002/15/GROW, modificando i criteri per il rilascio delle concessioni relative alle rivendite di tabacchi. Con l'articolo 6 si dà piena attuazione all'Accordo, in materia di arresto europeo, tra l'Unione europea e la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia, fatto a Vienna il 28 giugno 2006, relativo alla procedura di consegna tra gli Stati membri dell'Unione europea e l'Islanda e la Norvegia. L'articolo 7 attiene ai requisiti previsti e la adeguata formazione professionale degli esaminatori di patenti di guida diverse dalla patente per gli autoveicoli, in ottemperanza alla direttiva 2006/126/CE, recepita con il decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59. Con l'articolo 9 si decide di archiviare un'altra procedura di infrazione riguardante il regime IVA applicabile ai servizi di trasporto e spedizione dei beni in franchigia. L'articolo 10 garantisce piena attuazione al regolamento (UE) n. 952/2013, recante il codice doganale dell'Unione, modificando l'articolo 84 del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, mentre attraverso l'articolo 11 si garantisce piena attuazione al regolamento (UE) n. 1031/2010, relativo ai tempi, alla gestione e ad altri aspetti della vendita all'asta delle quote di emissioni dei gas a effetto serra. Bene si è proceduto con l'articolo 13 a dare attuazione alla direttiva (UE) 2017/1564 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 settembre 2017, per consentire l'utilizzo di determinate opere protette da diritto d'autore a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa. L'articolo 14 attua la direttiva (UE) 2017/1572 della Commissione, del 15 settembre 2017, che integra la direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne i princìpi e le linee guida relativi alle buone prassi di fabbricazione dei medicinali per uso umano. L'articolo 16 garantisce la corretta attuazione della direttiva 2012/19/UE, sui rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. A questo proposito è stato accolto un nostro emendamento che prevede di apporre non solo il marchio, ma anche il simbolo dell'apparecchiatura elettrica o elettronica, e che questi siano apposti, qualora non sia possibile farlo a causa delle dimensioni o della funzione del prodotto stesso, sull'imballaggio, sulle istruzioni per l'uso e sulla garanzia dell'apparecchiatura elettrica ed elettronica. Con l'articolo 17 chiudiamo invece il caso EU-Pilot 9180/17/ENVI, relativo allo smaltimento degli sfalci e delle potature del verde urbano. Infine, l'articolo 19 concerne la clausola di invarianza finanziaria per tutte le disposizioni del disegno di legge. In conclusione, Forza Italia ritiene questo provvedimento, unitamente alla legge di delegazione europea, strumenti normativi di estrema importanza, con particolare riguardo all'esigenza di sanare le procedure di infrazione aperte, ma soprattutto di chiudere con celerità i casi di pre-contenzioso. Auspichiamo tuttavia che nel prosieguo dei lavori si possa adottare un atteggiamento più attivo finalizzato a prevenire infrazioni, in particolare laddove la nostra normativa penalizza i nostri cittadini e le nostre imprese rispetto alle disposizioni europee. Auspichiamo insomma un maggiore equilibrio tra le diverse fasi che caratterizzano i rapporti tra l'Italia e l'Unione europea e maggiore autorevolezza nel difendere i nostri interessi in Europa. Testor relatrice di minoranza.