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Distacco del comune di Sovramonte dalla regione Veneto e sua aggregazione alla regione Trentino-Alto Adige, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione. Onorevoli Senatori. -- Il disegno di legge che si presenta si compone di due articoli, con cui si dispone che il comune di Sovramonte (oggi in provincia di Belluno) sia distaccato dalla regione Veneto per essere aggregato alla regione Trentino-Alto Adige, nell'ambito della provincia di Trento, in seguito al referendum popolare svoltosi nei giorni 8 e 9 ottobre 2006 che, su un totale di votanti pari a 1.308 su 1.925 (67,9 per cento) ha visto prevalere i «sì» (81.246, pari a 95,3 per cento), sui «no» (49,3,7 per cento). È necessario ricordare che il consiglio regionale del Veneto in data 25 febbraio 2013 ha approvato una mozione che dà mandato al presidente del consiglio regionale e alla giunta di intervenire in tutte le sedi competenti al fine di accelerare la fase dell' iter parlamentare per il passaggio del comune di Sovramonte dalla regione Veneto alla regione Trentino-Alto Adige. Il provvedimento si inserisce nella procedura prevista dall'articolo 132, secondo comma, della Costituzione, per il distacco di comuni o province da una regione e la conseguente aggregazione ad un'altra regione. Ai sensi della norma costituzionale sopra richiamata, così come novellata dall'articolo 9, comma 1, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, infatti, «Si può, con l'approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum ( ... ), sentiti i Consigli regionali, consentire che Province e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un'altra». La scelta di proporre un disegno di legge di natura ordinaria e non costituzionale (contrariamente a ciò che alcuni sostengono) si fonda nella Costituzione e precisamente nel secondo comma dell'articolo 132. Infatti tale articolo non pone una riserva di legge costituzionale dato che afferma «Si può, con l'approvazione della maggioranza delle popolazioni della provincia o delle province interessate e del comune o dei comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, ...» e non legge costituzionale, e a chiarirne ulteriormente la natura è l'articolo 46, terzo comma, della legge n. 352 del 1970, in cui, definendo le caratteristiche dell'atto normativo con cui si dispone l'aggregazione del comune ad altra regione, si stabilisce che tale atto debba essere una legge ordinaria. A chi affermi che sia necessaria una legge costituzionale, trattandosi, nel caso specifico, di variazione che andrebbero ad incidere anche sul territorio di una regione ad autonomia differenziata, essendo tale ente dotato di uno statuto approvato con legge costituzionale, è corretto obiettare che l'articolo 132, secondo comma, non distingue le regioni ordinarie da quelle speciali, ma detta una comune disciplina. La natura ordinaria del presente disegno di legge è determinata, inoltre, in base al dettato dell'articolo 132, comma 2, come interpretato dalla sentenza n. 66 del 2007 della Corte costituzionale. La Consulta, infatti, in questa occasione ha sancito che non sono disposte alcune deroghe alla procedura ex articolo 132, comma 2, qualora una delle due regioni interessate dal distacco-aggregazione sia dotata di uno statuto approvato con legge costituzionale. Da secoli il Sovramontino è stato il viatico di rapporti commerciali e umani lungo l'unica via che collegava il Primiero con la pianura (l'unica strada saliva da Feltre per passo Croce d'Aune e attraversava Sovramonte per congiungersi ad Imer). Dal 2003 il comune di Sovramonte fa parte integrante della società elettrica e multiutility dei comuni di Primiero, ACSM S.p.A. Per secoli la storia agricola legata all'allevamento è stata indissolubilmente una tra valli di Primiero e Vanoi e altopiano di Sovramonte (malgari e segantini erano di Sovramonte). Nella prima metà del secolo scorso il prefetto di Trento chiede al comune di Sovramonte di entrare a far parte del Trentino come conclusione naturale della valle di Cismon. La cultura, le tradizioni e la religiosità Sovramontina sono le stesse delle Valli di Primiero e Vanoi. Il popolo sovramontino vuole far parte del mondo trentino perché è un mondo di montagna che conosce i problemi della montagna e li risolve tenendo conto degli indici di svantaggio. Il comune di Sovramonte ha un'estensione territoriale di 50 kmq totalmente incuneato in territorio trentino. Da anni i Sovramontini fanno uso dei servizi trentini per la loro vicinanza territoriale (scuole, ambulatori, viabilità, terziario in generale).. Art. 1. 1. Il comune di Sovramonte è distaccato dalla regione Veneto e aggregato alla regione Trentino-Alto Adige, nell'ambito della provincia autonoma di Trento. 2. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti le modifiche o integrazioni alle disposizioni legislative vigenti che risultano strettamente consequenziali a quanto disposto dal cui al comma 1. 3. Il Governo è autorizzato ad adottare le disposizioni regolamentari necessarie per l'attuazione della presente legge. Art. 2. 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.