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l'Italia, al pari degli altri Stati membri dell'UE, è responsabile nel garantire la corretta attuazione e applicazione a livello nazionale della legislazione europea in materia di protezione degli animali, si chiede di sapere: quali siano le iniziative che il Ministro in indirizzo, anche alla luce degli ammonimenti del Parlamento europeo, intende intraprendere al fine di garantire una corretta ed efficace applicazione del regolamento (CE) n. 1/2005 da parte dei trasportatori italiani e se, considerate le denunce di gravi e ripetute violazioni della legislazione UE in materia di trasporto degli animali, di maltrattamenti e abusi su animali provenienti dall'Italia e destinati all'allevamento o alla macellazione in Paesi terzi (i cui standard di protezione degli animali sono da ritenersi assolutamente non conformi a quelli minimi previsti dalla legislazione europea) non ritenga che l'Italia debba urgentemente schierarsi contro l'esportazione degli animali verso tali Paesi, ponendo fine a pratiche cruente e sofferenze del tutto inaccettabili. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-01707 della senatrice Fedeli, sulle motivazioni del ricorso in appello contro l'Associazione culturale islamica di Pisa; 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare): 3-01705 del senatore Lanzi, sull'erogazione degli anticipi del 40 per cento delle sovvenzioni statali al comparto ippico.