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L'allegato A può essere aggiornato con il decreto di cui all'articolo 16. 4 I servizi alla persona e alla famiglia possono essere erogati da: a lavoratori dipendenti, anche in regime di somministrazione, e occasionali; b imprese, organizzazioni senza scopo di lucro e associazioni con sedi operative in più di una regione, accreditate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e registrati nell'albo di cui all'articolo 8; c imprese, organizzazioni senza scopo di lucro e associazioni con sedi operative in una sola regione e da essa accreditate. 5 Le regioni provvedono alla formazione dei lavoratori e del personale dei soggetti indicati al comma 4 per adeguare e innalzare il livello delle loro competenze, in particolare per quanto riguarda l'assistenza specialistica alle persone non autosufficienti. 6 Nel rispetto delle prerogative e delle competenze delle regioni in materia di servizi socio-assistenziali e in concorso con le stesse, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali garantisce che siano assicurati in tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni e gestisce gli albi e i registri regionali di cui all'articolo 7 e l'albo nazionale di cui all'articolo 8. 7 Il voucher di cui al comma 1 è emesso da società di capitali con capitale sociale versato non inferiore a 750.000 euro che prevedono nell'oggetto sociale l'esercizio dell'attività finalizzata all'emissione, al rimborso, al monitoraggio e alla rendicontazione di documenti di legittimazione, selezionate con gare europee a evidenza pubblica, ed è rimborsato dagli stessi emettitori a coloro che hanno reso le prestazioni in conformità a quanto previsto dalla presente legge. I lavoratori dipendenti possono riscuotere il voucher di cui al comma 1 anche presso istituti bancari convenzionati. 2 (Definizioni) 1 Ai fini di cui alla presente legge si intende per: a « voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia », di seguito denominato « voucher »: il documento di legittimazione, anche in forma elettronica, con valore fisso o variabile, avente le caratteristiche di cui all'articolo 6, che attribuisce al possessore, ai sensi dell'articolo 2002 del codice civile, il diritto a ottenere esclusivamente i servizi e le prestazioni indicate all'articolo 1, comma 3; b « società emettitrice »: la società di emissione in possesso dei requisiti previsti per l'esercizio dell'attività finalizzata all'emissione, al rimborso, al monitoraggio e alla rendicontazione di documenti di legittimazione; c « welfare aziendale »: le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro a favore della generalità o a categorie omogenee di dipendenti; d « servizi competenti »: i servizi pubblici e privati per il lavoro ovvero i centri per l'impiego di cui all'articolo 18 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, come modificato dall'articolo 11 della presente legge, e gli altri organismi autorizzati o accreditati a svolgere le funzioni previste, in conformità alle norme delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano; e « servizi per l'infanzia e per le persone non autosufficienti »: i soggetti pubblici o privati che erogano i servizi di cui alla lettera A3 dell'allegato A; f « organizzazioni senza scopo di lucro »: gli enti del Terzo settore disciplinati dal codice di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, che svolgono, in forme giuridiche diverse, attività di carattere sociale che hanno come scopo prevalente il soddisfacimento diretto dei bisogni socialmente rilevanti. 3 (Detrazioni fiscali per le famiglie che utilizzano il voucher) 1 Per le famiglie che utilizzano il voucher sono riconosciute le detrazioni per oneri fiscali di cui all'articolo 15, commi 1- quinquies e seguenti, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, introdotti dal comma 2 del presente articolo. 2 Dopo il comma 1- quater dell'articolo 15 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono inseriti i seguenti: « 1- quinquies . Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 33 per cento degli oneri sostenuti dal contribuente per il pagamento dei servizi per la persona e per la famiglia attraverso il voucher universale per i servizi alla persona e alla famiglia, per un importo non superiore a 5.000 euro. L'importo di cui al primo periodo è elevato a 6.000 euro in presenza di un figlio o di una persona di età superiore a 65 anni a carico del contribuente e a 8.000 euro in presenza di una persona non autosufficiente nel compimento degli atti della vita quotidiana o con invalidità permanente non inferiore al 50 per cento a carico del contribuente. La detrazione di cui al primo periodo è riconosciuta nella misura del 40 per cento e gli importi massimi di cui ai periodi precedenti sono aumentati del 10 per cento per i contribuenti di sesso femminile che svolgano in forma continuativa attività di lavoro dipendente o parasubordinato o esercitino arti, professioni ovvero attività organizzate in forma di impresa. 1- sexies . Qualora l'assistenza personale sia rivolta a una persona titolare dell'indennità di accompagnamento di cui alla legge 11 febbraio 1980, n. 18, la detrazione di cui al primo periodo del comma 1- quinquies è ridotta nella misura dell'indennità stessa. 1- septies . Qualora l'incremento delle detrazioni disposto dal comma 1- quinquies non risulti, in tutto o in parte, fruibile da parte del soggetto beneficiario, per eccedenza rispetto alla relativa imposta lorda, la quota di detrazione non effettivamente fruita è riconosciuta al contribuente, fino a concorrenza dell'intero importo spettante, mediante corresponsione di un assegno di importo corrispondente, secondo modalità definite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. In alternativa, tale quota può essere portata in compensazione di altre imposte o contributi, ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ovvero può essere trasformata in un credito d'imposta da utilizzare entro il quinto periodo di imposta successivo a quello della dichiarazione. 1- octies . Le detrazioni previste dai commi 1- quinquies e 1- sexies del presente articolo non sono cumulabili con le deduzioni di cui al comma 2 dell'articolo 10 e con le detrazioni di cui al comma 1, lettera i-septies ), del presente articolo e del comma 335 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 ». 4 ( Vouche r per l'acquisto di servizi per l'infanzia in alternativa al congedo parentale) 1 Il voucher è utilizzato per l'acquisto di servizi di baby-sitting o per il pagamento delle rette dei servizi per l'infanzia, pubblici o accreditati, in alternativa al congedo parentale previsto dall'articolo 32, comma 1, lettera a) , del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. 2 All'articolo 4, comma 24, della legge 28 giugno 2012, n. 92, la lettera b) è abrogata.