[ddlpres]

Il comma 2 disciplina il flusso informativo funzionale all'emissione in forma digitale di obbligazioni prevedendo che le informazioni elencate all'articolo 2414 del codice civile, nonché i termini e le condizioni dell'emissione, risultino univocamente connessi a ciascuna obbligazione digitale e rese disponibili in una forma elettronica accessibile e consultabile in ogni momento, eventualmente anche per il tramite del registro medesimo. Ai commi 3 e 4 sono indicate, altresì, le informazioni rilevanti ai fini dell'emissione in forma digitale di titoli di debito emessi dalle società a responsabilità limitata ai sensi dell'articolo 2483 del codice civile, di ulteriori titoli di debito la cui emissione è consentita ai sensi dell'ordinamento italiano. Con riferimento alle obbligazioni e ai titoli di debito, il comma 5 prevede che le modifiche ai termini e alle condizioni di emissione siano rese tempestivamente disponibili con le medesime modalità previste per l'emissione. Il comma 6 disciplina l'emissione in forma digitale di azioni o quote di OICR italiani. L'articolo 13 (Obblighi del responsabile del registro e del gestore del SS DLT o del TSS DLT) fissa gli obblighi del responsabile del registro e del gestore del SS DLT o del TSS DLT, che devono, ai sensi del comma 1, garantire la conformità del registro alle caratteristiche prescritte dalla nuova disciplina e dalle relative disposizioni attuative nonché, ai sensi del comma 2, la correttezza, l'aggiornamento nel continuo e la completezza delle evidenze relative alle informazioni sull'emissione. L'articolo 14 (Strategia di transizione) dispone, al comma 1, che a ciascuna emissione di strumenti finanziari digitali non scritturati presso un SS DLT o un TSS DLT debba essere associata una strategia chiara, dettagliata e pubblicamente disponibile per il trasferimento delle scritturazioni a un diverso registro o per il mutamento del regime di forma e circolazione per il caso in cui un altro registro non fosse disponibile, idonea a essere attuata nel caso di cessazione del registro o di un provvedimento di cancellazione del responsabile del registro dall'elenco dei responsabili dei registri per la circolazione digitale. L'efficacia di tale strategia deve essere valutata su base almeno semestrale dal responsabile del registro che, a tal fine, deve adottare le misure e le procedure necessarie e appropriate. Il comma 2 regola, nello specifico, il caso in cui sia necessario effettuare il mutamento del regime di forma e circolazione degli strumenti finanziari digitali ove non sia possibile attuare il trasferimento delle scritturazioni previsto dalla strategia di transizione di cui al comma 1. Il comma 3 reca una norma di coordinamento con quanto previsto dall'articolo 7, paragrafo 7, dal regolamento (UE) 2022/858 in materia di obbligo di adozione di una strategia di transizione a carico di SS DLT e di TSS DLT. Il comma 4 prevede che, nei casi di cui al comma 2, l'emittente è legittimato a effettuare le operazioni necessarie per il mutamento del regime di forma e circolazione degli strumenti finanziari anche quando non previsto dallo statuto. Al di fuori dei casi disciplinati dall'articolo 14, l'articolo 15 (Mutamento del regime di forma e circolazione), al comma 1, prevede che l'emittente possa deliberare un mutamento volontario del regime di forma e circolazione degli strumenti finanziari digitali, purché sia consentito dallo statuto o dai termini e dalle condizioni di emissione degli strumenti finanziari digitali. Il comma 2 consente all'emittente degli strumenti finanziari originariamente soggetti a un diverso regime di circolazione di poterne deliberare la conversione in strumenti finanziari digitali purché lo statuto o i termini e le condizioni di emissione lo consentano e siano oggetto di conversione tutti gli strumenti finanziari appartenenti alla medesima emissione. L'articolo 16 (Sostituzione dello strumento finanziario digitale) prevede che il soggetto legittimato, ovverosia il soggetto in favore del quale è avvenuta la scritturazione sul registro, che denunci al responsabile del registro o al gestore del SS DLT o del TSS DLT l'impossibilità di disporre degli strumenti finanziari digitali, ha diritto di ottenere a proprie spese una nuova scritturazione in sostituzione di quella originaria. L'articolo 17 (Controllo dei mezzi di accesso agli strumenti finanziari digitali) disciplina le modalità di controllo dei mezzi di accesso agli strumenti finanziari digitali che possono essere dirette o intermediate. Nello specifico, prevede che i mezzi di accesso agli strumenti finanziari digitali (anche in forma di chiavi crittografiche private) possano essere controllati dal titolare dello strumento finanziario digitale oppure dal responsabile del registro, dal gestore di un'infrastruttura di mercato DLT, da una banca o da un'impresa di investimento per conto del titolare dello strumento finanziario digitale. La sezione II (Strumenti finanziari digitali non scritturati presso un TSS DLT o un SS DLT) è dedicata agli strumenti finanziari digitali non scritturati presso un SS DLT o un TSS DLT. L'articolo 18 (Emissione di strumenti finanziari digitali non scritturati presso un TSS DLT o un SS DLT) consente, al comma 1, l'emissione di strumenti finanziari digitali solo su registri tenuti da responsabili iscritti in un apposito elenco tenuto dalla Consob. Si ricorda che secondo la definizione di cui all'articolo 1, comma 1, lettera l) , il responsabile del registro è l'emittente o il soggetto terzo individuato come tale dall'emittente. Il comma 2 prevede che ogni emissione sia iscritta su un solo registro per la circolazione digitale a cui è associato un unico responsabile. I commi 3 e 4 prevedono che, in occasione di ciascuna emissione, l'emittente notifichi alla Consob le caratteristiche dell'emissione stessa, il soggetto responsabile del registro, nonché le ulteriori informazioni eventualmente individuate dalla normativa secondaria della Consob, adottata d'intesa con la Banca d'Italia, e renda disponibili ai sottoscrittori le informazioni relative alle modalità operative del registro per la circolazione digitale e ai dispositivi a tutela della sua operatività, di cui all'articolo 23, comma 3. Infine, il comma 4 esclude l'applicazione delle disposizioni della sezione II del capo III alla Banca d'Italia e al Ministero dell'economia e delle finanze. I commi 1 e 2 dell'articolo 19 (Elenco dei responsabili dei registri per la circolazione digitale) individuano i soggetti che possono essere iscritti nell'elenco dei responsabili dei registri per la circolazione digitale. Le lettere a) e b) del comma 1 indicano, tra i soggetti che possono richiedere l'iscrizione, alcune tipologie di intermediari vigilati, ovverosia: (i) le banche, le imprese di investimento e i gestori del mercato stabiliti in Italia; e (ii) a condizione che l'attività sia svolta esclusivamente con riferimento a strumenti finanziari digitali emessi dagli stessi o da componenti del gruppo di appartenenza stabiliti in Italia, gli intermediari finanziari iscritti all'albo di cui all'articolo 106 del testo unico bancario di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (TUB), gli istituti di pagamento, gli istituti di moneta elettronica, i gestori di organismi di investimento collettivo del risparmio e le imprese di assicurazione o riassicurazione stabiliti in Italia.