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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 2ª e 10ª RIUNITE 10ª(Industria, commercio, turismo) 6 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 15,30. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge del decreto-legge 24 agosto 2021, n. 118, recante misure urgenti in materia di crisi d'impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia DDL 2371 Conversione in legge del decreto-legge 24 agosto 2021, n. 118, recante misure urgenti in materia di crisi d'impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia (Esame e rinvio) Il senatore COLLINA ( PD ), relatore per la 10ª Commissione, illustra il decreto-legge in titolo composto di 29 articoli, ripartiti in tre capi. Il capo I (articoli 1-23) reca misure urgenti in materia di crisi d'impresa e di risanamento aziendale; il capo II (articoli 24-26) prevede ulteriori misure urgenti in materia di giustizia; il capo III (articoli 27-29) reca disposizioni transitorie e finali. Dà indi conto dell'articolo 1, che differisce al 16 maggio 2022 (dal 1° settembre 2021) l'entrata in vigore del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, ad eccezione del Titolo II della parte I del Codice, concernente le procedure di allerta e di composizione assistita della crisi, per il quale l'entrata in vigore è posticipata al 31 dicembre 2023. Tale differimento è legato all'esigenza di assicurare una adeguata gradualità nella gestione delle crisi aziendali proprio nella attuale difficile situazione determinata dalla pandemia da COVID-19. Passa poi ad illustrare l'articolo 2, che introduce e disciplina la nuova procedura della composizione negoziata per la soluzione della crisi d'impresa. In particolare, la disposizione prevede al comma 1 che l'imprenditore commerciale e agricolo che si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario tali da rendere probabile la crisi o l'insolvenza possa chiedere al segretario generale della camera di commercio la nomina di un esperto indipendente quando risulta ragionevolmente perseguibile il risanamento dell'impresa. Fa presente che l'esperto è chiamato ad agevolare le trattative tra l'imprenditore, i creditori ed eventuali altri soggetti interessati, per superare le condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario. La norma precisa che tale soluzione può essere perseguita anche mediante il trasferimento dell'azienda o di rami di essa. Rileva altresì che l'articolo 3 istituisce la piattaforma telematica nazionale e disciplina la nomina dell'esperto. In proposito, puntualizza che nella piattaforma, accessibile agli imprenditori iscritti nel registro delle imprese, è disponibile una lista di controllo particolareggiata per la redazione dei piani di risanamento, adeguata anche alle esigenze delle micro, piccole e medie imprese. Tale lista di controllo contiene indicazioni pratiche su come deve essere redatto il piano di risanamento oltre ad un test, che può essere eseguito dall'imprenditore e dai professionisti dallo stesso incaricati e che consente di verificare la ragionevole perseguibilità del risanamento. È disposto che il contenuto della piattaforma, la lista di controllo, le indicazioni operative per la redazione del piano di risanamento e le modalità di esecuzione del test pratico siano definiti con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia da adottarsi entro trenta giorni dall'entrata in vigore del decreto-legge. Presso la camera di commercio di ciascun capoluogo di regione e delle province autonome di Trento e Bolzano è formato un elenco di esperti. Per gli iscritti agli albi professionali dei dottori commercialisti ed esperti contabili, degli avvocati e dei consulenti del lavoro è richiesta un'anzianità di iscrizione di almeno cinque anni, al fine di assicurare che gli stessi abbiano maturato un'adeguata esperienza professionale. È inoltre previsto che possano essere inseriti nell'elenco anche coloro che, pur non iscritti in albi professionali, documentino di avere svolto funzioni di amministrazione, direzione e controllo in imprese interessate da operazioni di ristrutturazione concluse con piani di risanamento attestati, accordi di ristrutturazione dei debiti e concordati preventivi con continuità aziendale omologati. Per tutte le categorie professionali, l'iscrizione all'elenco è subordinata anche al possesso di una specifica formazione, disciplinata attraverso il summenzionato decreto dirigenziale del Ministero della giustizia. Vengono poi regolate analiticamente le modalità di presentazione della domanda di iscrizione all'elenco e la documentazione che deve essere alla stessa allegata. Segnala inoltre che la nomina dell'esperto avviene ad opera di una commissione, che resta in carica per due anni, costituita presso le camere di commercio e composta da un magistrato, da un membro designato dal presidente della camera di commercio e da un membro designato dal prefetto. La commissione nomina l'esperto, utilizzando criteri che assicurano la rotazione e la trasparenza e avendo cura che ciascun esperto non riceva più di due incarichi contemporaneamente. È specificato altresì che deve essere omesso ogni riferimento all'imprenditore richiedente, allo scopo di tutelarne la riservatezza. Quanto all'articolo 4, recante l'elencazione dei requisiti dei quali l'esperto deve essere in possesso, precisa che egli non deve essere legato all'impresa o ad altre parti interessate all'operazione di risanamento da rapporti di natura personale o professionale e che il professionista e i soggetti con i quali è eventualmente unito in associazione professionale non devono aver prestato negli ultimi cinque anni attività di lavoro subordinato o autonomo in favore dell'imprenditore, né essere stati membri degli organi di amministrazione o controllo dell'impresa, né aver posseduto partecipazioni in essa. L'esperto non può essere tenuto a deporre sul contenuto delle dichiarazioni rese e delle informazioni acquisite nell'esercizio delle sue funzioni, né davanti all'autorità giudiziaria né davanti ad altra autorità, ad eccezione dei procedimenti giurisdizionali previsti dalla disciplina della composizione negoziata. Vengono altresì regolate le modalità di informazione dei lavoratori nell'ambito della procedura. In relazione all'articolo 5, sulla procedura di composizione negoziata della crisi, sottolinea che l'istanza di nomina dell'esperto è presentata dall'imprenditore tramite la piattaforma telematica, mediante compilazione di un modello, che sarà disponibile sulla stessa piattaforma, contenente le informazioni utili tanto ai fini della nomina dell'esperto quanto dello svolgimento dell'incarico. È inoltre elencata la documentazione che l'imprenditore è tenuto ad inserire nella piattaforma telematica al momento della presentazione dell'istanza e si regolamenta l'accettazione o la mancata accettazione dell'incarico da parte dell'esperto.