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(Applausi). Abbiamo rispetto di noi stessi e, avendo rispetto di noi stessi, avremo rispetto del Paese. (Applausi). LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, cercherò di rimanere assolutamente in tema: questo è un voto sul calendario ed è del calendario che mi voglio occupare. L'onorevole senatore Fazzolari, con convinzione e dovizia di particolari, ha esposto le ragioni sulle quali noi fondiamo la nostra richiesta di trasformare quella che vuole essere l'informativa del Presidente del Consiglio in una comunicazione che consenta il voto del Senato. Siamo assolutamente convinti - aspetto che esca il Ministro - che non ci sia molto da discutere, signor Presidente, e mi appello a lei. Il fondamento della trasformazione all'ultima ora della comunicazione in informativa, infatti, trova un riferimento non normativo, ma soggettivo, nella dichiarazione del Presidente del Consiglio che la riunione del Consiglio europeo sarebbe informale. Ha informato i colleghi degli altri Stati che è informale? Non lo abbiamo letto da nessuna parte: confonde forse "informale" col fatto che la riunione si svolgerà online ? La legge impone che, prima della riunione del Consiglio europeo, vi sia il voto del Parlamento al termine di una comunicazione. Come ho già detto, mi appello dunque a lei, signor Presidente, affinché, al di là del voto sul calendario, verifichi se davvero quella riunione è informale o se, invece, è a tutti gli effetti una riunione che presuppone che il Parlamento si esprima con un voto: non possiamo violare la legge a colpi di maggioranza, anche se la maggioranza e il Governo di prassi innovative ne stanno già introducendo molte. La cosa che ormai è diventata stucchevole, onorevole senatore Presidente, è che da parte della maggioranza - lo abbiamo sentito prima dal collega del MoVimento 5 Stelle - si ha la presunzione addirittura di bacchettarci tutte le volte che non siamo d'accordo. Ormai c'è un assioma: siccome c'è stato il coronavirus, guai se l'opposizione non è d'accordo con le sciocchezze che tante volte dice il Governo e con le nefandezze che ci ha propinato nelle passate settimane. Il collega ha detto testualmente che quello che stiamo facendo qui come opposizione indebolisce il ruolo del Presidente del Consiglio in Europa. Onorevole collega, perché non prova a ragionare al contrario? Perché non prova a guardare le cose con occhio sereno? Lei sa che, se un Presidente del Consiglio ha il voto del Parlamento, è molto più forte che se va con il voto di Villa Pamphili? (Applausi). Ha mai pensato a questo? In tutti gli altri Paesi non vanno a Villa Pamphili prima di andare in Europa; si confrontano, hanno un mandato. O forse c'è un problema e non con l'opposizione, bensì tra di voi, su che mandato dare a Conte. E il presidente Conte preferisce non averne nessuno e giocare sul fatto che, se poi non approvate quello che dice, si va a rompere il giocattolo, cioè la maggioranza e il Governo. E Dio non voglia che si corra il rischio di chiamare gli italiani a votare! Questo è il rischio che deve essere respinto in ogni caso. Vade retro Satana; vade retro elezioni libere e democratiche. Pertanto, signor Presidente, noi chiediamo con forza che sia rispettato il ruolo dell'opposizione, che ha un solo obiettivo: fare sì che gli interessi degli italiani non siano affidati alla soggettiva valutazione di un Presidente del Consiglio senza alcun mandato popolare e addirittura anche senza mandato parlamentare. Noi vogliamo che gli interessi dell'Italia siano veramente sostenuti in forza di un ragionamento condiviso, che non c'è. Sul MES qual è la verità? Per uscirne - ripeto, signor Presidente, che le affido questo compito - stanno dicendo che quella riunione è informale. Troviamo una fonte esterna che dica che è veramente informale; ce lo dicano anche gli altri Paesi. A noi non risulta, mentre invece ci risulta che in questi giorni e nelle ultime ore nel resto del calendario c'è una corsa a fare a meno di qualunque contrapposizione. Ma lo sa bene, l'Italia, che ci faranno votare il 20 settembre danneggiando il turismo e le famiglie, costringendo a una campagna elettorale ad agosto, sotto l'ombrellone, perché non si discuta, e mischiando addirittura il voto referendario col voto regionale, cosa che non c'entra assolutamente niente. È nel calendario di adesso, e anche su questo, signor Presidente, abbiamo discusso nella riunione dei Capigruppo. La maggioranza e il Governo pensano che la soluzione dei nostri problemi sia negli Stati generali. Ma anche qui tradisce un po' di ignoranza storica, perché gli Stati generali - me lo insegnate - durante e prima della Rivoluzione francese non furono esattamente qualcosa che portò bene a chi li aveva promossi. Non vorrei che tutto finisse - questa volta in maniera incruenta - con una sonora ghigliottina politica. (Applausi). PRESIDENTE . Prima di dar luogo alla votazione, vorrei fare una correzione del calendario dei lavori. Prima ho detto che domani pomeriggio potranno convocarsi le sole Commissioni impegnate nell'esame del decreto-legge in materia elettorale «salvo dalle ore 16 alle ore 17». In realtà, è dalle ore 15 alle ore 16. Chiedo scusa per questo errore. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta a sostituire l'informativa del Presidente del Consiglio con le comunicazioni, avanzata dai senatori Bonino, Romeo, Fazzolari e Romani. Non è approvata. Dispongo comunque la controprova. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata. Proclamo il risultato della votazione: Senatori presenti 259 Senatori votanti 258 Favorevoli 119 Contrari 138 Astenuti 1 Il Senato non approva. (v. Allegato B). Resta pertanto definitivo il calendario dei lavori adottato a maggioranza dalla Conferenza dei Capigruppo e da me comunicato all'Assemblea. Discussione del disegno di legge: Doc 1786 Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19 (Relazione orale) Discussione della questione di fiducia PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1786. La relatrice, senatrice Piarulli, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. PIARULLI, relatrice . Signor Presidente, il provvedimento all'esame di questa Assemblea consta di otto articoli e introduce norme che si rendono necessarie in relazione all'emergenza Covid. Voglio premettere che questo provvedimento è frutto delle risultanze di tutte le componenti politiche. Dopo un attento e acceso confronto, sono stati accolti molti emendamenti delle opposizioni.