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una persona fisica o giuridica, autorità pubblica, servizio, agenzia o qualsiasi altro organismo che, da solo o congiuntamente ad altri, ha potere decisionale in relazione al trattamento dei dati. Dopo la lettera d) sono aggiunte le seguenti: e) « destinatario »: una persona fisica o giuridica, un'autorità pubblica, un servizio, un'agenzia o qualsiasi altro organismo a cui i dati sono comunicati o resi disponibili; f) « responsabile »: una persona fisica o giuridica, un'autorità pubblica, un servizio, un'agenzia o qualsiasi altro organismo che tratta dati personali per conto del titolare del trattamento. L'articolo 4 del Protocollo modifica i paragrafi 1 e 2 dell'articolo 3 della Convenzione, disponendo che ciascuna delle Parti si impegna ad applicare la presente Convenzione al trattamento dei dati soggetti alla sua giurisdizione nei settori pubblico e privato, garantendo in tal modo il diritto di ogni individuo alla protezione dei propri dati personali; la Convenzione, tuttavia, non si applica al trattamento di dati effettuato da una persona nel corso di attività puramente personali o domestiche. L'articolo 5 del Protocollo modifica il titolo del capitolo II della Convenzione, secondo quanto segue: « Capitolo II – Princìpi di base per la protezione dei dati personali ». L'articolo 6 del Protocollo modifica i paragrafi 1 e 2 dell'articolo 4 della Convenzione e aggiunge un nuovo paragrafo successivo al secondo. Più precisamente si dispone che ciascuna delle Parti adotterà le misure necessarie per dare attuazione alle disposizioni della presente Convenzione e garantirne l'effettiva applicazione. L'articolo 7 del Protocollo modifica l'articolo 5 della Convenzione. Più precisamente è previsto che il trattamento dei dati deve essere proporzionato allo scopo legittimo perseguito e deve riflettere in tutte le fasi del trattamento un giusto equilibrio tra tutti gli interessi in questione, siano essi pubblici o privati, e i diritti e le libertà in gioco. Ciascuna Parte dispone che il trattamento dei dati non può essere effettuato che sulla base del consenso libero, specifico, informato e inequivocabile dell'interessato o di un altro legittimato previsto dalla legge. I dati personali sottoposti a trattamento devono essere trattati in modo lecito nonché: a) elaborati correttamente ed in modo trasparente; b) raccolti per scopi espliciti, specificati e legittimi e non trattati in modo incompatibile con tali scopi; c) adeguati, pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono trattati; d) accurati e, se necessario, aggiornati; e) conservati in una forma che consenta l'identificazione delle persone interessate per un periodo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali tali dati sono trattati. L'articolo 8 del Protocollo modifica l'articolo 6 della Convenzione. Più precisamente si dispone che l'elaborazione di dati genetici, dati personali relativi a infrazioni, procedimenti e condanne penali e misure di sicurezza, dati biometrici che identificano in modo univoco una persona, dati personali che rivelano l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, l'appartenenza sindacale, la religione o altre convinzioni, la salute o la vita sessuale, sono consentiti solo se sono previste garanzie di legge, a complemento di quelle della presente Convenzione. Tali garanzie tutelano contro i rischi che il trattamento di dati sensibili può presentare per gli interessi, i diritti e le libertà fondamentali dell'interessato, in particolare un rischio di discriminazione. L'articolo 9 del Protocollo modifica l'articolo 7 della Convenzione, Più precisamente: si prevede che ciascuna Parte disponga che il titolare del trattamento e, ove previsto, il responsabile del trattamento, adottino adeguate misure di sicurezza contro rischi quali l'accesso accidentale o non autorizzato ai dati personali, la loro distruzione, perdita, uso, modifica o divulgazione. Ciascuna Parte dispone che il titolare del trattamento notifichi, senza indugio, almeno all'autorità di controllo competente, le violazioni dei dati che possono seriamente interferire con i diritti e le libertà fondamentali delle persone interessate. L'articolo 10 del Protocollo aggiunge un nuovo articolo 8, successivo all'articolo 7 della Convenzione: « Articolo 8 – Trasparenza del trattamento ». Il titolare del trattamento deve fornire agli interessati le seguenti informazioni: a) la sua identità e residenza o stabilimento abituale; b) la base giuridica e le finalità del trattamento previsto; c) le categorie di dati personali trattati; d) i destinatari o le categorie di destinatari dei dati personali, se esistenti; e e) i mezzi per esercitare i diritti di cui all'articolo 9, cosi come ogni altra informazione necessaria al fine di garantire un trattamento equo e trasparente dei dati personali. I suddetti obblighi di informazione non sussistono se l'interessato ha già le informazioni pertinenti. Quando i dati personali non sono raccolti direttamente presso la persona interessata, il titolare del trattamento non è tenuto a fornire tali informazioni quando il trattamento è espressamente previsto dalla legge o ciò si riveli impossibile o comporti sforzi sproporzionati. L'articolo 11 del Protocollo modifica l'articolo 8 della Convenzione, che viene rinominato in « Articolo 9 ». Più precisamente, il titolo è sostituito dal seguente: « Articolo 9 - ( Diritti dell'interessato) ». Ogni individuo ha diritto a: a) non essere soggetto ad una decisione che lo riguardi in modo significativo basandosi unicamente su un trattamento automatizzato di dati senza che le sue opinioni vengano prese in considerazione; b) ottenere, a richiesta, a intervalli ragionevoli e senza eccessivo ritardo o spesa, la conferma del trattamento dei dati personali che lo riguardano, la comunicazione in forma intelligibile dei dati trattati, tutte le informazioni disponibili sulla loro origine, sul periodo di conservazione e qualsiasi altra informazione che il titolare del trattamento è tenuto a fornire al fine di garantire la trasparenza del trattamento; c) ottenere, su richiesta, conoscenza del ragionamento alla base dell'elaborazione dei dati quando i risultati di tale trattamento gli vengono applicati; d) opporsi in qualsiasi momento, per motivi relativi alla sua situazione, al trattamento di dati personali che lo riguardano a meno che il titolare del trattamento non dimostri motivi legittimi per il trattamento che prevalgano sui suoi interessi, sui suoi diritti e sulle sue libertà fondamentali; e) ottenere, su richiesta, gratuitamente e senza eccessivo ritardo, rettifica o cancellazione, a seconda dei casi, di tali dati se questi sono, o sono stati, trattati in violazione delle disposizioni della presente Convenzione; f) avere un rimedio, ai sensi dell'articolo 12, nei casi in cui i suoi diritti sono stati violati ai sensi della presente Convenzione; g) beneficiare, a prescindere dalla sua nazionalità o residenza, dall'assistenza di un'autorità di controllo, nell'esercizio dei suoi diritti. L'articolo 12 del Protocollo aggiunge un nuovo articolo 10, dopo il nuovo articolo 9 della Convenzione. Più precisamente: Articolo 10 – (Obblighi aggiuntivi) .