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Pertanto, tengo a precisare che il Ministero dello sviluppo economico continuerà nel suo impegno di sostenere e incentivare tutte le imprese che operano sul fronte delle fonti rinnovabili, comprese le piccole produzioni nelle zone montane, adottando ogni iniziativa utile in tal senso. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Laniece, per due minuti. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, desidero anzitutto ringraziare il Ministro, a cui, da parte del nostro Gruppo, faccio gli auguri di un buon lavoro per i prossimi importanti appuntamenti e le sfide che ci aspettano. È chiaro che nei prossimi mesi verificheremo man mano con i piccoli produttori le risposte che lei ci ha dato. Quello che posso dire è che il settore idroelettrico, per noi di montagna, è fondamentale e importante. Non c'è assolutamente una volontà di sfruttare il territorio in modo negativo. Noi vogliamo vedere nell'idroelettrico una reale opportunità di sviluppo delle nostre realtà e, soprattutto, tenere in considerazione un'energia green , una fonte energetica assolutamente pulita. Sarà pertanto nostra cura seguire attentamente l'evoluzione di questo settore. PRESIDENTE . Il senatore De Bonis ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01164 sulla condizione dell'azienda Ferrosud SpA, per tre minuti. DE BONIS (Misto) . Signor Presidente, signor Ministro, la Ferrosud SpA di Matera è un'impresa di costruzioni meccaniche del settore ferrotranviario e di ristrutturazioni rotabili, che ha offerto in passato lavoro a tantissimi cittadini lucani e che, nel passato più recente, fuoriuscita dal concordato preventivo, ha partecipato a gare pubbliche, aggiudicandosele e assumendo nuovo personale, tanto da giungere a circa 100 unità lavorative. Questa società è oggi sotto il controllo della Cometi SpA, che è in amministrazione straordinaria e sotto il controllo del Ministero dello sviluppo economico, che ha nominato come commissario straordinario l'avvocato Antonio Casilli. Il 7 ottobre scorso, presso il Ministero dello sviluppo economico, si è tenuto un tavolo tra le parti interessate e nessuna risposta è più giunta per un'ottima offerta di acquisto delle azioni, né per il mantenimento del livello occupazionale della Ferrosud SpA. Al tavolo era presente anche un'altra società, la Ferrocos Srl, che ha promesso invece di presentare un piano industriale, uscendo però dal settore ferroviario per produrre compattatori per l'igiene ambientale. In questo modo, però, il ruolo del commissario straordinario, che avrebbe dovuto agire nell'interesse del Ministero e dei creditori per garantire scelte strategiche di politica industriale, nonché il prosieguo della produzione, è venuto meno. Chiedo di sapere dal Ministro se non sia del parere che vada verificato l'operato del commissario straordinario, avvocato Antonio Casilli, al fine di salvaguardare gli interessi della Cometi SpA e, di conseguenza, dei creditori della Ferrosud SpA, le cui azioni sono interamente detenute dalla Cometi SpA; se ritenga che la Ferrosud SpA, con la cessione del ramo di azienda alla neonata Ferrocos Srl, sia in grado di continuare nella sua produzione industriale, garantendo il livello occupazionale delle circa 90 unità in organico; se non ritenga di dover verificare se gli uffici del Ministero, il giorno 7 ottobre, abbiano valutato la bontà dell'operazione di affitto, atteso che la Ferrocos Srl si è impegnata a impiegare solo una parte del personale della Ferrosud SpA; se non ritenga, conseguentemente, di affidare un incarico a un nuovo commissario, affinché si acquisiscano e valutino più proficuamente nuovi dati per un piano industriale più efficace. PRESIDENTE. Il ministro dello sviluppo economico, senatore Patuanelli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. PATUANELLI, ministro dello sviluppo economico . Signor Presidente, come ricordato dal senatore interrogante, la Ferrosud SpA è una società impegnata nella costruzione di carrozze in acciaio, sita in Matera, e vanta un know how unico in materia. La citata società oggi risulta debitrice della Cometi SpA in amministrazione straordinaria, la quale ne detiene 47.500 azioni. Con il quesito in discussione si contesta la scelta del commissario straordinario della Cometi SpA di aver dato in affitto il ramo di azienda alla Ferrocos Srl, invece di accettare l'offerta - che era giunta prima di tale decisione - di acquisto delle azioni della Ferrosud SpA. A tal riguardo rappresento che, nell'ambito delle operazioni di liquidazione della società Cometi SpA, è stata avviata innanzi al tribunale di Arezzo l'azione revocatoria dell'atto di cessione delle citate azioni, le quali poi sono state cedute al signor Dario Malena. Il tribunale di Arezzo, con sentenza di primo grado, ha condannato quest'ultimo alla restituzione delle suddette azioni. Avverso tale sentenza è stato proposto appello dal signor Dario Malena, tuttora pendente. Il commissario ha comunicato che all'ultima udienza sono intervenute tutte le parti e il giudice ha rinviato la medesima udienza al 22 ottobre 2019, per consentire le repliche. Con specifico riferimento al quesito del senatore interrogante, evidenzio che, nel corso del 2019, la procedura di amministrazione straordinaria della Cometi SpA ha ricevuto una proposta transattiva del signor Malena, con la quale il medesimo offriva il pagamento di una somma a fronte della rinuncia da parte della Cometi SpA agli effetti della sentenza pronunciata dal tribunale di Arezzo. Per la valutazione della medesima proposta sono stati richiesti ulteriori approfondimenti al commissario straordinario. Nelle more degli approfondimenti, è stata formulata una proposta di acquisto del pacchetto azionario. Su tale proposta di acquisto si è espresso il commissario straordinario (anche sulla scorta di un parere legale), il quale ha sottolineato che "ad oggi, gli atti di cessione del pacchetto azionario (...) devono ancora considerarsi opponibili alla procedura (per la pendenza del giudizio di appello), con conseguente impossibilità di porre in vendita il pacchetto azionario ". Inoltre, durante l'ultimo tavolo di confronto tra le parti, che si è svolto il 7 ottobre scorso presso il Mise, si è preso atto del fatto che il piano industriale della Ferrosud SpA non era ancora pronto e che lo stesso sarebbe stato presentato in sede di esame congiunto tra le aziende Ferrocos Srl, Ferrosud SpA e le organizzazioni sindacali all'incontro che si è tenuto ieri presso la sede Confapi di Matera; conseguentemente, si è deciso di convocare nuovamente il tavolo nel minor tempo possibile. Pertanto, il Ministero dello sviluppo economico non soltanto continuerà a vigilare, per il tramite dei propri uffici competenti, sull'operato dei commissari, ma farà anche tutte le opportune valutazioni in occasione dell'aggiornamento del tavolo. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore De Bonis, per due minuti. DE BONIS (Misto) .