[ddlcomm]

8 ( Referendum abrogativo delle leggi organiche) 1 All'articolo 75 della Costituzione, dopo il primo comma è inserito il seguente: «È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione parziale di una legge organica quando lo richiedono un milione di elettori o sette Consigli regionali». 9 (Conversione in legge e regolazione dei rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti) 1 All'articolo 77 della Costituzione, i commi secondo e terzo sono sostituiti dai seguenti: «Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alla Camera dei deputati che, anche se sciolta, è appositamente convocata e si riunisce entro cinque giorni. I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro quarantacinque giorni dalla loro pubblicazione. La Camera dei deputati può tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti». 10 (Deliberazione dello stato di guerra) 1 All'articolo 78 della Costituzione, dopo le parole: «Le Camere deliberano» sono inserite le seguenti: «con legge organica». 11 (Approvazione del bilancio dello Stato) 1 All'articolo 81 della Costituzione, il quarto comma è sostituito dal seguente: «La Camera dei deputati ogni anno approva con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo». 12 (Funzioni di controllo del Senato. Inchieste parlamentari su materie di pubblico interesse) 1 L'articolo 82 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 82. -- Il Senato della Repubblica svolge la funzione di controllo sul Governo e sulla pubblica amministrazione. Nell’esercizio di tale funzione il Senato, nelle forme previste dal suo regolamento: a) vigila sull'attuazione e sull'efficacia delle leggi e sul corretto esercizio della delegazione legislativa e dei poteri normativi del Governo; b) assicura la qualità, l'omogeneità e la chiarezza dei testi normativi; c) promuove la coerenza e la completezza dell'ordinamento secondo i princìpi della codificazione e della semplificazione normativa, nonché della sua armonizzazione con il diritto dell'Unione europea; d) vigila sul corretto esercizio delle nomine pubbliche al fine di garantire la trasparenza delle procedure di selezione, l'assenza di conflitti d'interesse, l'adozione di criteri di scelta basati sui requisiti di moralità, indipendenza, comprovata esperienza e competenza, nonché al fine di assicurare il rispetto delle cause di incompatibilità previste dalla legge. Il Senato esprime pareri sulle questioni di costituzionalità relative ai disegni di legge ordinaria in discussione alla Camera dei deputati nonché sugli atti aventi forza di legge. Il Senato della Repubblica può disporre inchieste su materie di pubblico interesse. A tale scopo nomina fra i propri componenti una Commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La Commissione di inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. La Camera dei deputati svolge funzioni ispettive nei confronti del Governo e delle pubbliche amministrazioni mediante gli atti di sindacato ispettivo e nelle altre forme previste dal suo regolamento». 13 (Rapporto di fiducia tra il Governo e la Camera dei deputati) 1 L'articolo 94 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 94. -- Il Governo deve avere la fiducia della Camera dei deputati. La Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alla Camera per ottenerne la fiducia. Il voto contrario di una o di entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione. Il Governo può presentare una questione di fiducia motivata sul mantenimento di un articolo e sull'approvazione o reiezione di un emendamento ad un disegno di legge ordinaria, nonché su un ordine del giorno, una mozione o una risoluzione in discussione alla Camera dei deputati. La questione di fiducia non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione. La Camera dei deputati vota sulla questione di fiducia per appello nominale, secondo quanto previsto dal suo regolamento». I MODIFICHE AL TITOLO I DELLA PARTE SECONDA DELLA COSTITUZIONE 1 (Differenziazione delle funzioni delle due Camere) 1 L'articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 55. -- Il Parlamento si compone dell'Assemblea nazionale e del Senato delle Regioni. L'Assemblea nazionale è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e la funzione di controllo dell'operato del Governo. Il Senato delle Regioni rappresenta le comunità territoriali. Partecipa, secondo le modalità stabilite dalla Costituzione, all'esercizio della funzione legislativa ed esercita le funzioni di raccordo tra lo Stato e le autonomie locali nonché, secondo quanto previsto con legge approvata da entrambe le Camere, le funzioni di raccordo fra lo Stato e l'Unione europea nelle materie di competenza regionale. Esercita altresì le funzioni di controllo dell'attività delle pubbliche amministrazioni, di verifica dell'attuazione delle leggi statali e regionali e di valutazione delle politiche pubbliche. Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione». 2 (Riduzione del numero dei deputati e modalità di elezione) 1 L'articolo 56 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 56. -- L'Assemblea nazionale è eletta a suffragio universale e diretto, con modalità che favoriscono l'equilibrio nella rappresentanza tra i sessi, la rappresentatività degli eletti e la stabilità dell'azione del Governo. Il numero dei deputati è di quattrocentoventi. Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i ventuno anni di età. La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall'ultimo censimento generale della popolazione, per quattrocentoventi e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti». 3 (Riduzione del numero dei senatori e modalità di elezione) 1 L'articolo 57 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 57. -- Il Senato delle Regioni è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero, con modalità che favoriscono l'equilibrio nella rappresentanza tra i sessi e la rappresentatività territoriale degli eletti. Il numero dei senatori elettivi è di duecentodieci, dieci dei quali eletti nella circoscrizione Estero. Sono membri di diritto del Senato delle Regioni i Presidenti delle Giunte regionali e delle Province autonome di Trento e di Bolzano. Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a quattro; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta uno.