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l'Autorità per l'energia, che doveva vigilare, ha sempre rimborsato senza battere ciglio, nonostante siano previste penalità nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi. Anche il Ministero dello sviluppo economico, che deve vigilare, finora non è parso particolarmente attivo, precisa l'inchiesta; intanto, per quanto riguarda i rischi per la popolazione in Basilicata, la magistratura ha posto sotto sequestro alcuni impianti di trattamento acque. Da almeno 3 anni venivano riversati in mare dei solventi utilizzati negli anni '60 e '70 per il combustibile della centrale nucleare di Latina, mentre nei contenitori vecchi di 50 anni, custoditi nei capannoni, ci sono nitrati di uranio -235, nitrati di torio e altri prodotti da fissione nucleare. Sempre nell'impianto Itrec di Trisaia di Rotondella ci sono anche 64 barre di combustibile torio-uranio, che si sommano ad altri 4 metri cubi di rifiuti liquidi acidi ad alta attività contenenti uranio arricchito. La conclusione dei lavori in questo impianto, prevista per il 2023, è già stata prorogata al 2036, con il rischio che quei contenitori potrebbero non reggere per altri 18 anni; infine, viene evidenziato sempre nell'inchiesta, anche il deposito nazionale nel quale dovranno confluire rifiuti e scorie ancora non c'è, ma è noto che la spesa prevista è di 2,5 miliardi di euro, si chiede di sapere: quali siano le ragioni che hanno condotto il Ministero delle politiche agricole ad affidare alla SOGIN, società nata col precipuo compito di gestire impianti nucleari, l'incarico di verificare l'accuratezza e l'effettività dei requisiti relativi all'origine dei prodotti agricoli ed agroalimentari, considerate le costose e rischiose lentezze evidenziate nell'ambito dello smantellamento delle centrali nucleari; perché non sia stato affidato, invece, il suddetto incarico ad alcune delle numerose università italiane che già svolgono, in maniera costante, studi e ricerche sperimentali per l'applicazione delle tecniche di derivazione nucleare, finalizzate ad identificare il luogo di origine dei prodotti agricoli ed agroalimentari ai fini di una maggiore tutela dei produttori e dei consumatori; quali iniziative intendano assumere i Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico per una rapida conclusione degli incarichi affidati alla SOGIN, senza concedere ulteriori proroghe che comportano solamente aggravi di spese per i cittadini e allontanano sempre più la messa in sicurezza di quei luoghi contaminati dai rifiuti radioattivi. Atto n. 4-04152 GASPARRI RONZULLI MOLES BERARDI MASINI TOFFANIN GALLONE DAL MAS SICLARI PAGANO BINETTI RIZZOTTI GIAMMANCO PICHETTO FRATIN BATTISTONI FERRO CANGINI CALIENDO PAPATHEU MALAN GALLIANI CALIGIURI BIASOTTI CESARO AIMI PEROSINO BARBONI FLORIS Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: a quanto si apprende da organi di stampa, il 7 agosto 2020 il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, ha firmato insieme al Ministro dell'economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, un decreto interministeriale che ha raddoppiato, da 62.000 a 150.000 euro, lo stipendio del presidente dell'INPS, professor Pasquale Tridico, e aumentato quello di altri dirigenti INPS e INAIL; l'aumento degli emolumenti è stato varato dal consiglio di amministrazione dell'INPS e conseguentemente inserito nel decreto firmato dai ministri, che prevedeva l'entrata in vigore dei nuovi stipendi a partire dalla nomina e, quindi, con un importante effetto retroattivo; il collegio dei sindaci dell'INPS ha chiesto a quel punto chiarimenti sugli aumenti, richiamando il decreto-legge 26 gennaio 1999, n. 8, recante "Disposizioni transitorie urgenti per la funzionalità di enti pubblici", ai sensi del quale gli amministratori devono essere pagati dal momento dell'insediamento, dal quale decorre la durata in carica degli organi degli enti pubblici di previdenza ed assistenza, e non dalla nomina, al fine di evitare di conseguenza la palese violazione della legge incredibilmente perpetrata dal consiglio di amministrazione e, in maniera sconcertante, avallata dall'emanazione del decreto interministeriale; l'INPS nella fase di emergenza dovuta alla pandemia da COVID-19 non si è distinto per efficienza, ricevendo numerose critiche sulla gestione della previdenza dei lavoratori; numerosi episodi, come quello avvenuto in occasione del click day , la violazione di informazioni riservate degli utenti del portale, la mancata erogazione della cassa integrazione per migliaia di lavoratori hanno certificato l'assoluta inadeguatezza dei vertici INPS e del presidente Tridico in particolare, si chiede di sapere: se il Presidente del Consiglio dei ministri fosse a conoscenza di questa vicenda; se il Governo, alla luce di quanto avvenuto in questi mesi nella gestione dell'Istituto, delle difficoltà incontrate da migliaia di lavoratori italiani nella fase di crisi e nei mesi che verranno, dello sdegno provocato nel Paese dal decreto, non lo ritenga del tutto inopportuno e inappropriato, e conseguentemente non intenda annullarne immediatamente le determinazioni, anche in riferimento all'INAIL, con la restituzione, da parte dei dirigenti interessati, di quanto eventualmente già percepito; se non si ritenga opportuno sostituire il presidente Tridico, da tempo al centro di polemiche e risultato non all'altezza di gestire un ente così importante e centrale per il Paese, in una fase così delicata. Atto n. 4-04153 GALLICCHIO LOMUTI MORONESE PAVANELLI NOCERINO DONNO LANNUTTI PIRRO ANGRISANI GIROTTO MONTEVECCHI TRENTACOSTE PRESUTTO VANIN GIANNUZZI ABATE Al Ministro della salute Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: la legge n. 134 del 2015, recante "Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie", pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 199 del 28 agosto 2015, all'art. 3, prevede che le Regioni garantiscano il funzionamento dei servizi di assistenza sanitaria alle persone con disturbi dello spettro autistico; stabiliscono percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali per la presa in carico di minori, adolescenti e adulti con disturbi dello spettro autistico, verificandone l'evoluzione, e adottano misure idonee al conseguimento degli obiettivi anche attraverso la disponibilità sul territorio di strutture semiresidenziali e residenziali accreditate, pubbliche e private, con competenze specifiche sui disturbi dello spettro autistico in grado di effettuare la presa in carico di soggetti minori, adolescenti e adulti; la legge è stata emanata in conformità a quanto previsto dalla risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite n. A/RES/67/82 del 12 dicembre 2012 sui bisogni delle persone con autismo e recante "Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie";