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La norma si rende necessaria al fine di garantire la prosecuzione delle attività svolte dal contingente di personale militare delle Forze armate assegnato a L'Aquila per i necessari servizi di vigilanza degli insediamenti colpiti dal sisma, la cui proroga è stata disposta, da ultimo, ai sensi dell'articolo 8, commi 7 e 8, del decreto-legge n. 43 del 2013 fino al 31 dicembre 2013. La necessità di tale proroga è stata rappresentata dal prefetto di L'Aquila, dal Ministero dell'interno, nonché dal sindaco di L'Aquila il quale ha chiesto, in particolare, la proroga della presenza dei militari, per altri tre mesi, in vigilanza nel centro storico e, per l'intero anno 2014, in vigilanza presso gli uffici giudiziari. Gli oneri derivanti dalla predetta proroga ammontano ad euro 1.400.000, di cui 400.000 per lo svolgimento delle attività in oggetto nel centro storico del comune di L'Aquila nei primi tre mesi del 2014 ed euro 1.000.000 per lo svolgimento di tali attività per l’intero anno 2014 nei soli uffici giudiziari del comune di L'Aquila. Comma 8. La norma prevede che per i finanziamenti contratti, in relazione all’articolo 11 del decreto-legge n. 174 del 2012, recante «Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012», la restituzione del debito per quota capitale al 1º gennaio 2014, comprensivo della rata non corrisposta alla scadenza del 31 dicembre 2013, sia prorogata, nel rispetto della compatibilità con la normativa europea sotto il profilo di sovracompensazioni di danni nonché previa modifica dei contratti di finanziamento e connessa rimodulazione dei piani di ammortamento, di un anno rispetto alla durata massima originariamente prevista. La copertura dei maggiori oneri per interessi e per le spese di gestione strettamente necessarie, derivanti dalla modifica dei contratti di finanziamento e dalla connessa rimodulazione dei piani di ammortamento dei finanziamenti, è prevista nel rispetto dei limiti dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 11, comma 13, dello stesso decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213 (relativo al Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate). Viene, altresì, specificato che sono fatte salve le garanzie dello Stato in precedenza previste. Si prevede inoltre che la rata per capitale e interessi in scadenza il 31 dicembre 2013 è corrisposta unitamente al piano di rimborso dei finanziamenti rimodulati. Art. 3. -- (Proroga di termini di competenza del Ministero dell'interno) Comma 1. La disposizione è volta a prorogare per l'anno 2014 l'applicazione dell'articolo 1, comma 1- bis , del decreto-legge 30 dicembre 2004, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º marzo 2005, n. 26, il quale disciplina la procedura attraverso la quale il prefetto interviene con poteri sostitutivi per l'approvazione del bilancio di previsione degli enti locali, qualora il documento contabile non sia stato approvato dall'ente nei termini. Tale disposizione, originariamente prevista per l'anno finanziario 2002, è stata resa applicabile fino a tutto il 2013, per effetto, da ultimo, della proroga disposta dall'articolo 1, comma 397, della legge n. 228 del 2012 (legge di stabilità 2013). La procedura di cui al citato articolo 1, comma 1- bis, del decreto-legge n. 314 sostituisce la procedura di cui all'articolo 141, comma 2, del testo unico enti locali, di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, che affida la competenza all'attivazione del meccanismo sostitutivo all'organo regionale di controllo, non più esistente. Comma 2. La proroga concerne l'impiego a bordo delle navi battenti bandiera italiana di guardie giurate che non abbiano ancora frequentato i corsi teorico-pratici di cui all'articolo 6 del decreto del Ministro dell'interno 15 settembre 2009, n. 154. La proroga è necessaria per corrispondere alle avvertite esigenze di protezione della flotta commerciale italiana, nelle more dell'attivazione dei menzionati corsi teorico-pratici. Comma 3. La proroga riguarda il termine di cui all'articolo 17, comma 4- quater , del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, introdotto dalla legge di conversione 4 aprile 2012, n. 35, a far data dal quale i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea possono utilizzare dichiarazioni sostitutive per certificare qualsiasi qualità personale e i fatti che possono essere certificati da soggetti pubblici italiani. Il suddetto termine era già stato prorogato al 31 dicembre 2013 con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 giugno 2013. La proroga si rende necessaria poiché non sono stati conclusi i lavori di interconnessione avviati con il Ministero della giustizia e con altre amministrazioni interessate alla realizzazione dei collegamenti telematici necessari per l'accesso diretto al Sistema informativo del casellario (SIC), alle banche dati dei certificati dei carichi pendenti, nonché all'acquisizione delle altre informazioni di interesse per la concessione dei titoli di soggiorno. Comma 4. La proroga attiene all'utilizzo delle somme a disposizione delle contabilità speciali dei prefetti per gli interventi di cui alle leggi nn. 146, 147 e 148 del 2004, istitutive di nuove province. Nel 2006 sono state aperte apposite contabilità speciali, intestate ai commissari governativi pro-tempore , trasferite con decorrenza 1º settembre 2009 a disposizione dei prefetti, sulle quali sono affluiti i fondi necessari per l'impianto di un primo nucleo di uffici periferici relativi alle predette province. Negli anni seguenti, è stata manifestata dai titolari delle contabilità speciali l'esigenza di provvedere alla ridefinizione del fabbisogno individuato, mediante la rimodulazione della spesa indispensabile alla realizzazione degli interventi previsti. Si è, pertanto, proceduto nel corso degli ultimi esercizi finanziari all'accreditamento, in favore delle contabilità speciali, delle ulteriori risorse finanziarie già assegnate al bilancio del Ministero dell'interno. L'utilizzo delle somme accreditate nelle rispettive contabilità speciali è subordinato al perfezionamento dell' iter di approvazione di apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di rimodulazione ed integrazione delle risorse del piano finanziario. A norma delle disposizioni vigenti, i fondi in questione possono essere conservati nelle contabilità speciali fino alla data del 31 dicembre 2013. Pertanto, atteso che il completamento degli interventi integrativi richiede tempi tecnici che vanno oltre la scadenza del corrente esercizio finanziario, in quanto connessi agli adempimenti relativi all'affidamento e alla gestione degli appalti per l'esecuzione dei lavori per il completamento dei predetti uffici, si rende necessario prevedere un'ulteriore proroga del suddetto termine.