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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università di Pisa, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2278, e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2225, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte, in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici dell'Università di Pisa e convalidati dal Consiglio superiore della pubblica istruzione nel suo parere; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Pisa, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Gli articoli 268, 269, 270, 271 e 272, relativi alle norme generali delle scuole di specializzazione in medicina e chirurgia, sono soppressi e sostituiti dai seguenti: Art. 268. - Nei singoli statuti sono indicati la durata dei corsi, la sede e il direttore. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione e, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo in materia affine. Il consiglio di ciascuna scuola si compone dei professori che vi tengono gli insegnamenti prescritti ed è presieduto dal direttore. Art. 269. - Alle scuole sono ammessi i laureati in medicina e chirurgia, salvo diverso indirizzo. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. Non è ammessa l'iscrizione contemporanea a più scuole o corsi di perfezionamento. Art. 270. - Il numero di allievi, che annualmente possono essere accolti al primo corso di ciascuna scuola, è fissato nello statuto di ogni singola scuola. L'immatricolazione avviene mediante concorso per titoli ed esami. Le modalità di questi ultimi sono determinate dal direttore della scuola, secondo le particolari esigenze di ogni corso di studi. Per ciascuna scuola può essere stabilito un numero minimo di iscrizioni; qualora questo numero non venga raggiunto, il direttore della scuola ha la facoltà di non iniziare i corsi; se, tuttavia, questi vengono iniziati, devono essere portati al termine qualunque sia il numero degli iscritti. Art. 271. - Le domande di ammissione ad una scuola o corso, devono essere dirette al rettore e presentate all'ufficio di segreteria dell'Università corredate dai documenti prescritti e dagli altri eventuali titoli che l'aspirante ritenga opportuno di unire; domande e documenti vengono trasmessi al direttore di ciascuna scuola o corso, per l'espletamento del concorso, terminati i cui esami vengono da lui restituiti all'ufficio di segreteria. Art. 272. - Non sono consentite abbreviazioni di corso. La scuola di specializzazione in otorinolaringoiatria e patologia cervico-facciale, di cui agli articoli 287, 288, 289 e 290, e la scuola di specializzazione in odontoiatria e protesi dentaria, di cui agli articoli 325, 326, 327, 328 e 329, cambiano rispettivamente le denominazioni in otorinolaringoiatria e odontostomatologia. Gli articoli 337, 338, 339 e 340, relativi alla scuola di specializzazione in igiene e sanità pubblica, sono soppressi, con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi. Gli articoli 374, 375 e 376, relativi alla scuola di specializzazione in igiene e medicina scolastica, e gli articoli 377, 378, 379 e 380, relativi alla scuola di specializzazione in igiene tecnica e direzione ospedaliera, sono soppressi con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi. Dopo l'art. 411, e con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi, sono inseriti seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva: Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Art. 412. - La scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva ha sede presso l'istituto d'igiene dell'Università di Pisa e conferisce il diploma di specialista in igiene e medicina preventiva. Art. 413. - La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Art. 414. - Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. Art. 415. - La durata del corso di studi è di quattro anni e non è suscettibile di abbreviazione. Art. 416. - Il numero massimo degli allievi è di trenta per anno di corso e complessivamente di centoventi iscritti per l'intero corso di studi. Art. 417. - L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Art. 418. - Il corso si articola in un biennio propedeutico seguito da un biennio differenziato con cinque orientamenti e precisamente: a) sanità pubblica; b) igiene e tecnica ospedaliera; c) igiene del lavoro; d) igiene e medicina scolastica; e) laboratorio. Art. 419. - Il piano di studi è il seguente: PRIMO BIENNIO 1° Anno: metodologia statistica e biometria; educazione sanitaria; psicologia; microbiologia ed immunologia I; parassitologia ; epidemiologia generale e metodologia; profilassi generale; sociologia medica ed antropologia culturale. 2° Anno: microbiologia e immunologia II; patologia e clinica delle malattie infettive; epidemiologia e profilassi delle malattie infettive I; patologia e clinica delle malattie non infettive di importanza sociale; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale I; demografia e statistica sanitaria; legislazione e programmazione sanitarie. SECONDO BIENNIO a) Orientamento di sanità pubblica. 3° Anno: epidemiologia e profilassi delle malattie infettive II; epidemiologia e profilassi delle malattie non infettive di importanza sociale II; igiene dell'ambiente fisico e difesa ecologica; igiene degli alimenti e della nutrizione; igiene dell'età evolutiva; igiene del lavoro; igiene ed assistenza dell'anziano. 4° Anno: igiene edilizia e dell'aggregato urbano; igiene ospedaliera; organizzazione del territorio e programmazione sanitaria; medicina di comunità; economia sanitaria;