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Per questa ragione in un'ottica di riforma dello Stato in senso federale, ovvero di distinzione tra le attribuzioni in capo allo Stato, alle regioni e agli altri enti locali, il prefetto è una figura della pubblica amministrazione che deve necessariamente essere abolita. In conclusione, la minaccia del terrorismo di matrice fondamentalista islamica che colpisce obiettivi di rilevanza locale impone di decentralizzare a livello territoriale gli interventi di tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza sfruttando la conoscenza capillare del territorio che appartiene agli amministratori locali.. 1 (Elezione diretta del presidente della provincia e del consiglio provinciale) 1 Il presidente della provincia e i consiglieri provinciali sono eletti a suffragio universale diretto attraverso il sistema elettorale previsto dagli articoli 74 e 75 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 2 All’articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56, i commi da 56 a 78 sono abrogati. 2 (Elezione diretta del sindaco metropolitano e del consiglio metropolitano) 1 Il sindaco metropolitano e il consiglio metropolitano sono eletti a suffragio universale diretto attraverso il medesimo sistema elettorale previsto per le province di cui all'articolo 1. 2 All’articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56, i commi 19 e 22 e i commi da 25 a 39 sono abrogati. 3 (Indennità del presidente della provincia, del sindaco metropolitano, dei consiglieri provinciali e dei consiglieri metropolitani) 1 L'indennità spettante al presidente della provincia e al sindaco metropolitano non può superare quella del sindaco del comune capoluogo della stessa provincia. 2 I consiglieri provinciali e metropolitani hanno diritto di percepire un gettone di presenza per la partecipazione a consigli e commissioni. In nessun caso l'ammontare percepito nell'ambito di un mese da un consigliere può superare l'importo pari ad un sesto dell'indennità massima prevista per il rispettivo presidente o sindaco metropolitano. 4 (Delega al Governo in materia di uffici periferici dello Stato) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti il riordino e la razionalizzazione degli uffici periferici dello Stato, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi: a contenimento della spesa pubblica; b rispetto di quanto disposto dall'articolo 74 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, e dai piani operativi previsti da disposizioni attuative del medesimo articolo 74; c individuazione delle amministrazioni escluse dal riordino, in correlazione con il perseguimento di specifiche finalità di interesse generale che giustifichino, anche in considerazione di peculiarità ordinamentali, il mantenimento delle relative strutture periferiche; d revisione della circoscrizione provinciale quale ambito territoriale di competenza delle prefetture -- uffici territoriali del Governo, con conseguente individuazione di un nuovo ambito territoriale ottimale, coincidente con la circoscrizione regionale, e localizzazione della sede della prefettura nel capoluogo della regione; e riordino delle funzioni delle prefetture -- uffici territoriali del Governo in chiave di semplificazione e razionalizzazione delle attività in essere, con conseguente trasferimento delle medesime al presidente della regione, ai presidenti di provincia, ai sindaci, alle questure e alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura; f mantenimento in capo alle prefetture -- uffici territoriali del Governo delle funzioni che attengono al coordinamento, in ambito sovraprovinciale, delle attribuzioni svolte dalle questure in materia di ordine pubblico e sicurezza; g mantenimento in capo alle prefetture -- uffici territoriali del Governo delle risorse umane, finanziarie e strumentali che risultano funzionali allo svolgimento delle attività di coordinamento di cui alla lettera f) ; trasferimento delle ulteriori risorse umane, finanziarie e strumentali agli enti e organi di governo cui, ai sensi della lettera e) , sono conferite le relative funzioni; h riordino delle strutture dell'amministrazione periferica dello Stato diverse dalle prefetture -- uffici territoriali del Governo, fatte salve quelle amministrazioni che, in correlazione con il perseguimento di specifiche finalità di interesse generale, anche in considerazione di peculiarità ordinamentali, giustifichino il mantenimento delle relative strutture periferiche; i accorpamento, nell'ambito della prefettura -- ufficio territoriale del Governo, come riordinata ai sensi della lettera d) , delle strutture dell'amministrazione periferica dello Stato di cui alla lettera h) ; l garanzia, nell'ambito del riordino di cui alla lettera h) , della concentrazione dei servizi comuni e delle funzioni strumentali da esercitare unitariamente, assicurando un'articolazione organizzativa e funzionale atta a valorizzare le specificità professionali, con particolare riguardo alle competenze di tipo tecnico; m mantenimento dei ruoli di provenienza per il personale delle strutture periferiche trasferite alla prefettura -- ufficio territoriale del Governo e della disciplina vigente per il reclutamento e per l'accesso ai suddetti ruoli, nonché mantenimento della dipendenza funzionale della prefettura -- ufficio territoriale del Governo o di sue articolazioni dai Ministeri di settore per gli aspetti relativi alle materie di competenza. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'interno e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri competenti per materia. Gli schemi dei decreti, previo parere della Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono trasmessi alle Camere per l'espressione dei pareri da parte delle competenti Commissioni parlamentari entro il termine di quarantacinque giorni dalla data di trasmissione. Decorso il termine per l'espressione dei pareri, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 3 Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano.