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Ricordiamo che per vastità e articolazione del sistema fieristico, l'Italia è il quarto Paese al mondo dopo Cina, Stati Uniti e Germania, quindi c'è stata una significativa riduzione del fatturato e non lo possiamo consentire. È un settore strategico nel quale, ripeto, siamo quarti al mondo, dopo la Cina, gli Stati Uniti e la Germania, grandi Paesi dopo i quali ci siamo anche noi. Non mi soffermo su tutto ciò che è stato introdotto con il decreto sostegni al nostro esame. Ricordo che abbiamo spinto affinché si facesse immediatamente anche un decreto sostegni- bis . Mi volevo soffermare soltanto su alcune materie. Una materia che mi viene in mente, ad esempio, è quella del lavoro e della previdenza, un settore nel quale ho impegnato da sempre le mie energie al fine di accrescere non soltanto la mia professionalità, ma anche la mia curiosità. Nel decreto sostegni viene incrementato, nella misura di un miliardo e mezzo, la dotazione per il 2021 del Fondo per l'esonero del versamento dei contributi dovuti da lavoratori autonomi e professionisti. Ancora una volta abbiamo tenuto presente la piccola e media impresa, di cui conosciamo benissimo la sofferenza di questo periodo. Un'altra particolarità che dà una boccata di respiro è la riduzione della spesa dei consumi elettrici per uso non domestico, proprio a favore delle utenze elettriche connesse in bassa tensione. Di nuovo pensiamo alla piccola e media impresa. Vi è un'altra misura di carattere generale che è stata introdotta su forte spinta del MoVimento 5 Stelle, che l'ha condiviso con le altre forze politiche. Ciò dimostra che al Governo ci siamo anche noi. C'è stata proprio la volontà di predisporre nel decreto sostegni- bis un'altra serie di provvedimenti. Ricordiamo l'azzeramento e l'esonero della tassa sui rifiuti (Tari). Forniremo ai Comuni i fondi necessari affinché le attività economiche possano azzerare anche questa tassa che in questo periodo di pandemia, con le chiusure, è veramente ingiusta. Un'altra cosa su cui sarebbe opportuno, a mio avviso, porre una certa attenzione è l'esonero dal canone RAI. Per questo ringrazio la collega Felicia Gaudiano e il collega Sergio Vaccaro, che hanno voluto fortemente questo esonero dal canone RAI a favore delle strutture ricettive e di somministrazione e consumo di bevande. Ancora una volta interveniamo per piccola e media impresa. Un'altra particolarità che abbiamo sostenuto sempre con energia, forza e anche visione, sempre a favore della piccola e media impresa, è l'esonero dal canone per l'occupazione del suolo pubblico che, questa in questo periodo di pandemia, con l'obbligo delle chiusure, veramente risulta una tassa insopportabilmente ingiusta. Un'altra tematica sono le startup , per cui devo rilevare il grande impegno del MoVimento, che ha a cuore sempre lo sviluppo della capacità imprenditoriale del singolo individuo al fine di far emergere le potenzialità che possono concorrere al progresso del nostro Paese. Per tale ragione è stato introdotto il contributo a fondo perduto nella misura massima di 1.000 euro ai soggetti titolari di reddito d'impresa che hanno attivato la partita IVA dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 e la cui attività di impresa, in base alle risultanze del registro delle imprese tenuto dalle camere di commercio, è iniziata nel 2019, in un periodo veramente particolare. Presidente, dobbiamo essere rapidi nell'approvare e credo che ci abbiamo messo tutto l'impegno. Ringrazio, pertanto, tutti i colleghi delle Commissioni che hanno avuto la capacità di interagire con le minoranze per portare in maniera rapida il provvedimento al Paese, ma ricordiamo di essere altrettanto rapidi con il decreto sostegni- bis perché ci sono tantissime altre piccole e medie imprese che stanno soffrendo e hanno bisogno del nostro sostegno. (Il microfono si disattiva automaticamente. Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Garnero Santanchè. Ne ha facoltà. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo in questa sede a parlare per l'ennesima volta di sostegni, di ristori e di «aiuti». Mi ricordo quanto il Governo ha detto in occasione della discussione sullo scostamento di tanti miliardi: finalmente si sarebbe fatto qualcosa per le imprese. Questo non ci pare dal contenuto del decreto-legge sostegni. Oggi ci sarebbe invece piaciuto conoscere dal Governo una timetable sulle aperture nella nostra Nazione. Ci sarebbe piaciuto che ieri fosse stato accolto il nostro emendamento sul coprifuoco, una misura che non ha alcuna ratio e alcuna evidenza scientifica. Voglio ricordare invece che, ancora una volta, il nostro emendamento è stato respinto. Siamo molto preoccupati, perché le risorse che vengono messe a disposizione, se non per alcuni emendamenti presentati dal Gruppo Fratelli d'Italia, che sono stati accolti - di questo vi ringraziamo - saranno oggetto di un'ennesima distribuzione a pioggia, che certamente non servirà né per rilanciare la nostra economia, né per aumentare i consumi degli italiani. Sarebbe stato davvero possibile garantire un aiuto alle nostre imprese, dicendo loro quando avrebbero potuto aprire. Oggi nel settore turistico subiamo la concorrenza da parte di altri Paesi, come la Grecia o la Spagna, che rispetto a noi sono molto più avanti nelle prenotazioni, proprio perché il Governo ha sbagliato nella comunicazione, quando ha detto che ci sarebbe stato il coprifuoco alle ore 22, sino al 31 luglio. Colleghi, secondo voi chi potrebbe mai prenotare le vacanze nella nostra Nazione, sapendo che alle 10 di sera deve stare chiuso in casa o in albergo? La comunicazione è importante! Non riesco a capire come non siate preoccupati del lavoro, dei lavoratori e della perdita di lavoro che ci sarà, un secondo dopo la fine del blocco dei licenziamenti. Voi invece fate orecchie da mercante! Draghi e il Governo dei migliori stanno andando avanti nella stessa maniera del Governo Conte e anzi, se mi consentite, addirittura un po' peggio. Per entrare nel merito, avendo poco tempo a disposizione, voglio solo portare due esempi. All'articolo 1, il contributo dato alle imprese è calcolato sulla differenza tra il fatturato del 2019 rispetto al 2020, ma di un mese. Pensate veramente di aiutare le imprese dando il sostegno su un mese di fatturato? Nella vita faccio l'imprenditore, ma noi guardiamo all'andamento del fatturato di un anno. Userei un aggettivo, che mi sembra l'unico appropriato: è vergognoso! L'articolo 38 prevede che al sistema fieristico, di cui l'Italia ha fatto un'eccellenza, vengano destinati 150 milioni di euro. Ricordo che parte di questa maggioranza aveva stanziato 460 milioni di euro per i banchi a rotelle, che oggi giacciono nei magazzini. Come vi sentite quando incontrate i commercianti, gli artigiani e gli imprenditori? Come fate a non abbassare il vostro sguardo, dopo che elargite quella che si potrebbe definire un'elemosina o una mancetta? Anche al sostegno della filiera dell'agricoltura sono destinati 150 milioni di euro e potrei continuare a lungo, citando molti articoli che ci lasciano senza parole.