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Influenza del tempo di immersione Se un termometro che si trova inizialmente alla temperatura t1, (15›C maggiore o uguale t1 maggiore o uguale 30›C)viene bruscamente immerso in un bagno di acqua agitata alla temperatura costante t2 (35,5› maggiore o uguale t2 maggiore o uguale 42,0›C) e viene tolto da tale bagno dopo 20 secondi, l'indicazione del termometro dopo il suo raffreddamento alla temperatura ambiente (15›C a 30›C) deve soddisfare alle seguenti condizioni: 1) rispettare gli errori massimi tollerati; 2) presentare uno scarto non superiore a 0,005 (t2 - t1) dall'indicazione stabilizzata per la temperatura t2. 10. Posizione del marchio di verifica prima CEE. 10.1. Per l'apposizione del marchio di verifica prima CEE deve essere lasciato libero un apposito spazio sull'asta o sulla guaina del termometro a seconda del caso. 10.2. In deroga alla norma generale di cui al punto 3 dell'allegato II del decreto del Presidente della Repubblica 12 agosto 1982, n. 798, il marchio può essere composto dalle iscrizioni sottospecificate nell'ordine seguente: la lettera minuscola "e", la lettera I, le due ultime cifre dell'anno di verifica, se necessario, il numero distintivo dell'ufficio provinciale metrico o del laboratorio che ha eseguito la verifica, nettamente separato dall'indicazione dell'anno suddetto. 10.3 Nel caso di marcatura effettuata mediante la tecnica della sabbiatura, le lettere e le cifre debbono essere interrotte in punti opportuni, tali che non nuocciano alla loro leggibilità. 11. Approvazione CEE del modello e verifica prima CEE 11.1. Approvazione CEE del modello. 11.1.1. All'atto dell'approvazione CEE del modello, i termometri debbono essere esaminati per verificare la conformità con le disposizioni tecniche e metrologiche del presente allegato. Si deve inoltre procedere alle prove di cui al capitolo II. 11.1.2. Ogni fabbricante di termometri che per fabbricare il bulbo utilizzi un vetro sprovvisto del marchio del produttore del vetro deve comunicare all'Ufficio centrale metrico e il contrassegno di cui al punto 4.1.2. e la composizione chimica di tale vetro garantita dal produttore del vetro. 11.2. Verifica prima CEE. L'esame di verifica prima CEE consiste nell'accertare la conformità dei termometri con il modello approvato. 11.2.1. Per verificare la conformità dei termometri con le prescrizioni di cui ai punti 8 e 9 del presente allegato occorre procedere alla prova seguente: i termometri devono essere contrallati in bagni di acqua ben agitata, mediante confronto con termometri campione. Tale controllo va effettuato ad almeno due temperature, che differiscono di 4›C o più e comprese entro 35,5›C e 42,0›C. La durata dell'immersione deve essere di 20 secondi per una tempetura e di 40 secondi per l'altra con periodica permuta delle temperature o delle durate di immersione. La lettura dei termometri, tenuti in posizione verticale, va effettuata sempre dopo che i termometri stessi sono stati tolti dal bagno e sono tornati alla temperatura ambiente. L'incertezza con cui è determinato l'errore non deve superare 0,03›C. Questo esame deve essere effuttuato almeno 15 giorni dopo aver ricevuto i termometri. 11.2.2. Se il bulbo dei termometri è fabbricato con vetro non identificato dal produttore del vetro: a) deve essere tenuto a disposizione dell'Ufficio centrale metrico il certificato di cui al punto 4.1.2. relativo ai termometri presentati alla verifica prima CEE; b) su iniziativa dell'Ufficio centrale metrico si deve eseguire periodicamente un'analisi che consenta di determinare la composizione chimica del vetro del bulbo di un termometro presentato alla verifica prima CEE onde accertarne la conformità con il vetro approvato. CAPITOLO II REQUISITI DEL VETRO UTILIZZATO PER LA FABBRICAZIONE DEI BULBI 1. Resistenza idrolitica Durate l'analisi del vetro conformemente alle prescrizioni della norma ISO R 719-1981 (determinazione della resistenza idrolitica del vetro in grani a 98›C), la quantità di alcali passati in soluzione deve corrispondere al massimo a 263,5 (microgrammi) di Na2O per 1g di vetro. 2. Depressione media dello zero Per determinare la depressione dello zero si utilizzano appositi termometri sprovvisti del dispositivo di massima, fabbricati con il vetro da controllare conformemente alle disposizioni stabilite dall'Ufficio centrale metrico. 2.1. La depressione media dello zero, determinata secondo il metodo descritto più oltre, non deve superare 0,05›C. 2.2. I termometri di prova debbono avere i seguenti requisiti. 2.2.1. Campo della scala: da - 3›C a + 3›C almeno. 2.2.2. Valore della divisione: 0,02›C,0,05›C oppure 0,1›C. 2.2.3. L'ampiezza della divisione deve essere almeno pari a 0,7 mm per i termometri a guaina e a 1,0 mm per i termometri ad asta. 2.2.4. La camera di espansione deve essere sufficientemente ampia per consentire un riscaldamento senza danno del termometro sino a 400›C. 2.3. Ciascun termometro di prova deve essere controllato per quanto riguarda la sua buona stabilizzazione, secondo le seguenti disposizioni. 2.3.1. Il termometro è riscaldato in un mezzo a temperatura controllata (bagno di liquido o forno) dalla temperatura ambiente sino a 350›C (più o meno) 10›C e mantenuto a tale temperatura per cinque minuti almeno. In seguito, esso viene raffreddato nel mezzo a temperatura controllata sino a 50›C+ mentre la temperatura controllata sino a 50›C, mentre la temperatura del mezzo medesimo diminuisce di 10-15›C/ora. 2.3.2. Quando il termometro ha raggiunto la temperatura di 50›C, viene tolto dal mezzo a temperatura controllato e si detgermina quindi la correzione a 0›C (valore k1). 2.3.3. In seguito il termometro è riscaldato una seconda volta fino a 350›C (più o meno) 10›C in un mezzo a temperatura controllata e mantenuto a tale temperatura per 24 ore. Indi il termometro è raffreddato sino a 50›C come disposto al qunto 2.3.1. 2.3.4. Quando il termometro ha raggiunto la temperatura di 50›C viene tolto dal mezzo a temperatura controllata e si determina nuovamente la correzione a 0›C (valore K2). 2.3.5. Il valore assoluto della differenza tra K2 e K1 deve essere (minore o uguale) 0,15›C. I termometri che non soddisfano a tale requisito non possono essere utilizzati per la determinazione della depressione dello zero. 2.4. Svolgimento delle prove. 2.4.1. Debbono essere utilizzati almeno tre termometri che hanno soddisfatto ai requisiti della prova di stabilizzazione di cui al punto 2.3. e che sono stati riscaldati oltre la temperatura ambiente dopo la determinazione di K2. 2.4.2.