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a) Protocollo emendativo della Convenzione del 29 luglio 1960 sulla responsabilità civile nel campo dell'energia nucleare, emendata dal Protocollo addizionale del 28 gennaio 1964 e dal Protocollo del 16 novembre 1982, fatto a Parigi il 12 febbraio 2004; b) Protocollo emendativo della Convenzione del 31 gennaio 1963 complementare alla Convenzione di Parigi del 29 luglio 1960 sulla responsabilità civile nel campo dell'energia nucleare, emendata dal Protocollo addizionale del 28 gennaio 1964 e dal Protocollo del 16 novembre 1982, fatto a Parigi il 12 febbraio 2004, nonché norme di adeguamento dell'ordinamento interno (1491) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 6ª (Finanze e tesoro), 8ª (Lavori pubblici, comunicazioni), 10ª (Industria, commercio, turismo), 12ª (Igiene e sanita'), 14ª (Politiche dell'Unione europea) C.1476 approvato dalla Camera dei deputati (assegnato in data 25/09/2019). Consigli regionali e delle province autonome, trasmissione di voti Sono pervenuti al Senato i seguenti voti regionali della Regione Emilia-Romagna: concernente l'azione nelle scuole a sostegno dell'educazione civica e della storia nonché la richiesta di inasprimento delle pene per coloro che compiono reati d'odio di matrice xenofoba. Il predetto voto è trasmesso, ai sensi dell'articolo 138, comma 1, del Regolamento, alla 2 a e alla 7 a Commissione permanente (n. 32); concernente l'istituzione di una giornata nazionale dedicata alla figura del Sommo Poeta Dante Alighieri. Il predetto voto è trasmesso, ai sensi dell'articolo 138, comma 1, del Regolamento, alla 7 a Commissione permanente (n. 33). Mozioni Atto n. 1-00172 SALVINI Matteo ROMEO CALDEROLI STEFANI BONGIORNO BORGONZONI CENTINAIO CANDIANI BOSSI Simone PELLEGRINI Emanuele PERGREFFI CAMPARI FUSCO BERGESIO NISINI VESCOVI BRIZIARELLI MARIN PITTONI DE VECCHIS RUFA AUGUSSORI RIVOLTA RIPAMONTI CORTI SAVIANE CANDURA IWOBI PIROVANO LUNESU BAGNAI VALLARDI MONTANI PIZZOL FERRERO PISANI Pietro FREGOLENT BORGHESI SAPONARA FAGGI BRUZZONE PAZZAGLINI PUCCIARELLI CASOLATI ARRIGONI PEPE ZULIANI TESEI PILLON CANTU' OSTELLARI BARBARO TOSATO SBRANA PIANASSO MARTI SIRI CIRIANI MALLEGNI MALAN RIZZOTTI AIMI IANNONE RUSPANDINI BERTACCO RAUTI URSO BALBONI MAFFONI BARACHINI PICHETTO FRATIN TIRABOSCHI PEROSINO BERUTTI LA RUSSA - Il Senato, premesso che: il 7 agosto 2019 si è tenuta presso l'Aula del Senato la discussione congiunta sulle mozioni relative al treno ad alta velocità Torino-Lione; nell'ambito della discussione, il gruppo Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione (1-00152, primo firmatario Stefano Patuanelli, respinta dall'Assemblea) nella quale: il progetto per la realizzazione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione era ritenuto "obsoleto, legato a modelli di sviluppo superati e non sostenibili", nonché presentava "gravi criticità dal punto di vista della sostenibilità economica, sociale ed ambientale"; si auspicava "una pronuncia del Parlamento volta ad escludere la prosecuzione delle attività connesse alla realizzazione dell'opera"; si impegnava il medesimo Senato ad adottare atti finalizzati alla "cessazione delle attività relative al progetto per la realizzazione e la gestione della sezione transfrontaliera del nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione"; per converso, nell'ambito della medesima discussione, il gruppo Partito Democratico ha presentato una mozione (1-00153, primo firmatario Andrea Marcucci, approvata dall'Assemblea) a sostegno della linea ferroviaria, che impegnava il Governo alla sua "rapida realizzazione"; l'Assemblea del Senato ha altresì approvato le mozioni 1-00156, 1-00157 (testo 2) e 1-00162 (testo 2), che impegnavano tutte il Governo alla realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione, mentre ha appunto respinto la mozione 1-00152 di senso contrario; considerati il nuovo Governo e la nuova maggioranza parlamentare a sostegno e considerata altresì l'assenza di un qualunque riferimento alla realizzazione dell'opera nel programma di governo; ritenuta imprescindibile la realizzazione del collegamento ferroviario internazionale ad alta velocità Torino-Lione, a fortiori a seguito della deliberazione di senso fortemente positivo dell'Assemblea del Senato, impegna il Governo ad adottare, nel più breve tempo possibile, tutte le iniziative necessarie per consentire la rapida realizzazione della nuova linea ferroviaria TAV Torino-Lione. Atto n. 1-00173 NENCINI FARAONE SUDANO CUCCA MAGORNO GARAVINI MARINO DE FALCO GINETTI GRIMANI SBROLLINI CONZATTI COMINCINI - Il Senato, atteso che: dal 1° ottobre è previsto l'aumento delle bollette di luce e gas nella misura rispettivamente del 2.6 per cento e del 3.9 per cento; il tasso di inflazione è di fatto pari a zero e gli stipendi sono bloccati se non in calo; questi servizi riguardano spese non discrezionali per le famiglie e si traducono quindi in una decurtazione notevole del potere d'acquisto; l'incremento del costo del petrolio determinato dagli attacchi ai pozzi sauditi, addotto quale giustificazione dell'aumento, risulta essere tipicamente temporaneo, tanto che le estrazioni si stanno velocemente rimettendo in moto, peraltro in un contesto globale dove non si registra affatto scarsità di greggio; considerato che: la crescita dei ricavi nei due settori è rilevante oltre ogni misura: distribuzione energia elettrica 49.4 per cento in più, produzione energia elettrica 22.8 per cento in più, distribuzione gas 39.6 per cento in più; è pur vero che questi settori richiedono investimenti onerosi, ma c'è da chiedersi se la quota consistente di utili allocata come dividendo tra gli azionisti sia giusta; legittimamente c'è da chiedersi, infine, se guadagni così alti siano equi in presenza di attività spesso in concessione o comunque sotto la regolazione dello Stato, considerato il forte impatto che provocano sul portafoglio delle famiglie italiane, impegna il Governo: 1) ad attivarsi al fine di bloccare gli aumenti sulle bollette di luce e gas per i prossimi tre mesi; 2) a verificare la congruità dei prezzi in bolletta rispetto ai margini degli operatori. Interrogazioni Atto n. 3-01146 BONINO RICHETTI ZANDA BOLDRINI MESSINA Assuntela ASTORRE DE PETRIS VANIN Ai Ministri per i beni e le attività culturali e dell'economia e delle finanze Premesso che: