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l'articolo 231 -bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, al fine di consentire l'avvio e lo svolgimento dell'anno scolastico 2020/2021 nel rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, prevede l'adozione di misure volte ad autorizzare i dirigenti degli uffici scolastici regionali ad attivare eventuali incarichi temporanei; in particolare, la lettera b) del citato articolo, prevede: "ulteriori incarichi temporanei di personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) a tempo determinato dalla data di inizio delle lezioni o dalla presa di servizio fino al termine delle lezioni, non disponibili per le assegnazioni e le utilizzazioni di durata temporanea. In caso di sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell'emergenza epidemiologica, il personale di cui al periodo precedente assicura le prestazioni con le modalità del lavoro agile"; con nota n. 27647 del 18 novembre 2020 il Ministero dell'istruzione ha autorizzato con la massima urgenza i ratei stipendiali ex art. 231 -bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 entro e non oltre le ore 18 del 23 novembre 2020; dalla citata autorizzazione, si evince chiaramente che "le scuole potranno pertanto autorizzare i ratei stipendiali in base alle code di lavorazione che il sistema Gestione Contratti ha accumulato. Ne segue che la visualizzazione delle rate da autorizzare da parte delle singole istituzioni scolastiche avverrà in modo progressivo sulla base dell'elaborazione informatica dei ratei predetti. Al riguardo si comunica che il sistema SIDI - Gestione Contratti rimarrà aperto anche nelle giornate di sabato 21 e domenica 22 novembre al fine di consentire alle Istituzioni Scolastiche di autorizzare le rate attraverso le consuete funzionalità messe a disposizione dal sistema stesso"; considerato che: sul sito ufficiale del Ministero dell'economia e delle finanze si legge a chiare lettere che sono stati 58.000 i ratei di contratto elaborati pervenuti al sistema "NoiPA" e per i quali si è provveduto con esito positivo alla verifica dell'assegnazione delle risorse sul sistema della Ragioneria generale dello Stato con conseguente pagamento stimato per il 23 dicembre; ad oggi, a tale personale assunto come "organico Covid" non è ancora stato accreditato lo stipendio pur lavorando da settembre con contratto regolare a tempo pieno. Tale situazione ha inevitabilmente generato numerosi disagi ai singoli lavoratori ed alle loro famiglie, che non possono far fronte neppure alle ordinarie spese di gestione familiare, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti o di ulteriori informazioni al riguardo e se, nei limiti delle rispettive competenze, intendano assumere iniziative volte a tutelare i lavoratori de quibus , provvedendo al pagamento di quanto loro dovuto. Atto n. 4-07326 MATRISCIANO Susy Al Ministro dell'interno Premesso che: fin da gennaio 2019 vengono segnalati, nel centro della città di Alessandria, i primi furti perpetrati con la tecnica della "spaccata" a danno di numerosi commercianti e ristoratori alessandrini; tali episodi hanno subito una battuta d'arresto nel corso del 2020, presumibilmente a causa del primo lockdown , per poi riprendere nel mese di marzo 2021; il comitato ordine e sicurezza pubblica di Alessandria si è riunito diverse volte nel corso del 2020 e del 2021 per cercare di trovare azioni utili alla risoluzione di tale fenomeno; considerato che: a seguito del duplice arresto nel mese di luglio 2021 di un cittadino italiano di 38 anni e, a distanza di pochi giorni, anche di un secondo giovane di 29 anni, ai quali sono state contestate oltre 20 rapine con "spaccata", gli episodi di danneggiamento e furto sembravano essere terminati; nel corso degli ultimi 10 giorni, e precisamente nelle notti del 5 e 12 dicembre 2021, altri malviventi hanno colpito diversi esercizi commerciali in pieno centro città, così come riportato dagli organi di stampa, frantumando vetrine e porte d'ingresso dei locali, danneggiando il registratore di cassa e gli arredi, finendo con il sottrarre merce e prodotti in vendita, si chiede di sapere: quale sia il reale livello di sicurezza nella città di Alessandria; se tali episodi siano da attribuire a semplici disperati alla ricerca di qualche spicciolo o se invece non siano da attribuire alla criminalità organizzata che, attraverso atti vandalici, sta cercando di intimidire i commercianti ed i ristoratori alessandrini allo scopo di farsi pagare il "pizzo"; se il Ministro in indirizzo ritenga che la decisione, annunciata a mezzo stampa dal sindaco di Alessandria, di ricorrere ad una pattuglia di vigilanza privata sia consona e risolutiva o se invece intenda intervenire con mezzi più adeguati potenziando i servizi di controllo del territorio. Atto n. 4-07327 MATRISCIANO Susy DI GIROLAMO Gabriella PIRRO Elisa ROMANO VANIN Orietta LANZI PAVANELLI Emma BOTTICI Laura Ai Ministri dell'interno e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: nella tarda serata del 19 giugno 2022, i carabinieri di Mortara (Pavia) sono stati chiamati ad intervenire in stazione dove un operaio trentenne ubriaco, aveva aggredito, prima verbalmente e poi a schiaffi, per futili motivi, un macchinista e un capotreno di Trenord. Insulti, spintoni e schiaffi che hanno persino costretto i due ferrovieri a rinchiudersi nella cabina di testa del convoglio. I carabinieri hanno trovato l'uomo che con calci e pugni tentava di entrare nella cabina. L'uomo, residente a Mortara, ha tentato di aggredire anche i carabinieri sferrando loro calci, tanto che i militari sono stati costretti ad utilizzare lo spray urticante in dotazione. Il 30enne è stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e denunciato per interruzione di pubblico servizio, perché il treno è stato soppresso; due giorni dopo nella tarda serata del 21 giugno, sempre nel pavese, un capotreno è stato accerchiato e aggredito da 4 persone, armate di catena, non appena si sono aperte le porte della carrozza. L'aggressione, apparentemente futile, scaturita da un alterco, ha avuto conseguenze serie per la vittima del pestaggio che ha riportato una frattura scomposta e diverse settimane di prognosi; ultimo in ordine di tempo ma non di gravità è quanto accaduto il 24 giugno su un treno "Italo" proveniente da Venezia. La capotreno arrivata alla postazione occupata da un gruppo di giovani passeggeri ha chiesto i biglietti, e ha insistito per vederli, ma i giovani dopo aver temporeggiato hanno reagito in maniera violenta e hanno colpito la donna e un altro collaboratore alla testa. Poi il gruppo è scappato di corsa giù dalla carrozza facendo perdere le proprie tracce tra i binari perché nel frattempo il convoglio era arrivato nella stazione di Verona Porta Nuova; al riguardo la stampa riporta il drammatico racconto di un testimone: "C'è stato un parapiglia, alle fine c'erano ferrovieri con il sangue che colava sulla divisa, una scena cruenta e sconvolgente" ("larena.it", 26 giugno 2022); considerato che: