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Tale disciplina prevede, limitatamente ai contratti di garanzia a favore della Banca d'Italia stipulati entro il 31 dicembre 2012, una deroga ai requisiti di opponibilità della garanzia nei confronti del debitore e dei terzi, stabiliti dagli articoli 1264, 1265 e 2800 del codice civile e dall'articolo 3, comma 1- bis , del decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 170, considerando, a tal fine, sufficiente la sottoscrizione del contratto di garanzia; stabilisce, inoltre, che la garanzia prestata è sottratta a revocatoria fallimentare, in applicazione dell'articolo 67, quarto comma, del regio decreto n. 267 del 1942 che già esclude la revocatoria stessa nei confronti dell'istituto di emissione. Il predetto termine del 31 dicembre 2012 è stato prorogato, in un primo momento, al 30 giugno 2013 dall'articolo 1, comma 388, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 e, successivamente, al 31 dicembre 2013, dall'articolo 1, comma 1, lettera b) , del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 giugno 2013. Al fine di continuare a perseguire l'obiettivo di incentivare e semplificare le modalità per la prestazione di finanziamenti da parte della Banca d'Italia a banche per esigenze di liquidità, garantendo la stabilità del sistema finanziario, la presente norma intende prorogare l'applicazione della suesposta disciplina ai contratti di garanzia finanziaria a favore della Banca d'Italia stipulati entro il 31 dicembre 2014. Commi 4 e 5. L'articolo 128- decies del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, fornisce un quadro chiaro dell'esercizio del controllo degli obblighi di trasparenza a carico dell'agente in attività finanziaria e del mediatore creditizio. L'attuale disposizione attribuisce, fino al 31 dicembre 2013, alla Banca d'Italia il compito di verificare il rispetto degli obblighi di trasparenza da parte degli agenti in attività finanziaria, degli agenti insediati in Italia per conto di istituti di moneta elettronica o istituto di pagamento comunitari nonché da parte dei mediatori creditizi. A decorrere dal 1° gennaio 2014 tali compiti saranno assegnati all'Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti finanziari e mediatori creditizi (OAM) istituito dall'articolo 128- undecies del medesimo decreto legislativo n. 385 del 1993. L'Organismo, oltre all'attività di gestione degli elenchi degli agenti e dei mediatori, eserciterà una funzione di controllo assistita da poteri di accertamento e ispettivi per il cui esercizio appare essenziale che si doti di ogni risorsa tecnica, umana e strumentale al fine. Atteso che l'OAM, con l'assistenza della Banca d'Italia, non ha ancora terminato la formazione del personale da adibire all'attività ispettiva e considerata la sensibilità del mercato vigilato e la necessità che il controllo sulla trasparenza degli intermediari del credito si svolga senza alcuna soluzione di continuità, appare opportuno rinviare la piena entrata a regime del nuovo sistema di vigilanza esercitata dall'OAM. Occorre, altresì, tenere conto dell'impatto futuro sul mercato dell'attività di agenzia in attività finanziaria e di mediazione creditizia delle disposizioni attuative del decreto legislativo n. 141 del 2010, medio tempore approvate. Comma 6. La norma in esame dispone un'ulteriore proroga al 30 giugno 2014 del termine per l'adozione del decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, per la determinazione della tassazione applicabile ai combustibili impiegati negli impianti cogenerativi. Pertanto, ai fini dell'individuazione dei quantitativi di combustibile soggetti alle aliquote sulla produzione di energia elettrica, continuano ad applicarsi i coefficienti individuati dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas con la deliberazione n. 16/98, ridotti del 12 per cento. Tale misura restrittiva del quantitativo di combustibile ammesso all'uso agevolato, già estesa sino al 31 dicembre 2013, viene ulteriormente prorogata al 30 giugno 2014. Comma 7. La norma mira a prorogare il termine di cui all'articolo 4, comma 3, lettera b) , del decreto legislativo n. 91 del 2011 («Disposizioni recanti attuazione dell'articolo 2 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di adeguamento ed armonizzazione dei sistemi contabili»), entro il quale adottare il regolamento di revisione delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio 2003, n. 97 (Regolamento concernente l'amministrazione e la contabilità degli enti pubblici di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70), nonché il termine di cui all'articolo 18, comma 1, del medesimo decreto legislativo n. 91 del 2011, entro il quale adottare il regolamento con cui è individuato uno schema tipo di bilancio consolidato delle amministrazioni pubbliche con le proprie aziende, società partecipate ed altri organismi controllati e sono stabiliti tempi e modalità per l'adozione dei bilanci consolidati e per la loro pubblicazione. Comma 8. Si proroga il termine a decorrere dal quale, al fine di valutare gli effetti derivanti da un avvicinamento tra contabilità finanziaria e contabilità economico-patrimoniale, è prevista una attività di sperimentazione della durata di due esercizi finanziari, avente ad oggetto la tenuta della contabilità finanziaria sulla base di una nuova configurazione del principio della competenza finanziaria. Comma 9. All'atto della costituzione di «Fondo Sirio», l'ex gestione INPDAP, per consentire lo start up del Fondo, ha ad esso erogato una «dote» iniziale a copertura delle spese di costituzione e di avvio, prevista con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 dicembre 1999 e successive modifiche, di euro 724.069,50, pari ad euro 2,75 per 263.298 lavoratori quale platea interessata. Senza lo sblocco di queste risorse il Fondo rischia di non poter funzionare fino al raggiungimento del quorum minimo di 10.000 adesioni e, di conseguenza, i lavoratori di alcune categorie del pubblico impiego si troverebbero nella condizione di non potersi garantire, al pari di tutti gli altri, una pensione complementare se non attraverso l'adesione a piani di accumulo privati, vedendosi, di fatto, negato un diritto riconosciuto a tutte le altre categorie. Pertanto, come già avvenuto con precedenti disposizioni, si prevede la finalizzazione alla copertura delle spese di avvio di una parte delle risorse stanziate per la contribuzione a carico delle amministrazioni statali per i dipendenti che aderiscono al fondo pensione. Comma 10. La norma è volta a prorogare, fino al 2015, la facoltà per le Amministrazioni centrali di rimodulare le dotazioni finanziarie tra le missioni di ciascuno stato di previsione. Comma 11. Si prevede la proroga, per l'esercizio finanziario 2014, della facoltà di disporre, con decreto del Ministro competente, variazioni compensative di sola cassa, tra capitoli. Comma 12.