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6 La regione Campania coadiuva i comuni nella stesura dei suddetti piani di emergenza secondo quanto previsto dalla delibera della Giunta regionale della Campania n. 146 del 27 maggio 2013 nell’ambito del programma operativo regionale (P.O.R.) per la Campania del Fondo europeo sviluppo regionale (FESR) 2007/2013 - Obiettivo operativo 1.6. 3 (Ruolo dei comuni) 1 Ai fini del coordinamento delle attività di cui alla presente legge, i comuni di cui all'articolo 1 attivano forme di convenzione obbligatoria ai sensi dell'articolo 30 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, provvedendo in particolare alla costituzione di un Ufficio di supporto all'Ufficio speciale di cui all'articolo 4. L'Ufficio di supporto si avvale delle risorse umane e strumentali messe a disposizione dai comuni medesimi, secondo quanto previsto dalle relative intese tra comuni. 4 (Istituzione dell’Ufficio speciale per il Piano Vesuvio e il Piano Campi Flegrei) 1 Nell’ambito della Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito l'Ufficio speciale per il Piano Vesuvio e il Piano Campi Flegrei, di seguito denominato «Ufficio speciale»; l'Ufficio speciale ha una durata, non prorogabile, di cinque anni, decorsi i quali tutte le sue competenze sono trasferite al Dipartimento della protezione civile. 2 L'Ufficio speciale, ha sede in Campania, ed è diretto da un esperto di comprovata esperienza nel settore della protezione civile e del rischio vulcanico in particolare, nominato su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, con decreto del Presidente della Repubblica, previa delibera del Consiglio dei ministri, ai sensi della legge 23 agosto 1988, n. 400, sentiti il capo del Dipartimento della protezione civile, la regione Campania, la città metropolitana di Napoli, e i comuni di cui all'articolo 1. 3 Il Direttore dell'Ufficio speciale rimane in carica cinque anni ed assume, ai fini di cui alla presente legge, tutte le competenze inerenti la pianificazione dell'emergenza vulcanica nell'area vesuviana e flegrea previste dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225, e dalla legge 15 marzo 1997, n. 59, già affidate al Dipartimento della protezione civile, alla prefettura - ufficio territoriale del Governo di Napoli, alla regione Campania e alla provincia di Napoli, nonché ai comuni di cui all'articolo 1. 4 In caso di emergenza vulcanica, ai sensi dell'articolo 2 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, la direzione dell'emergenza resta comunque affidata al capo del Dipartimento della protezione civile sulla base dei piani di cui all'articolo 2. 5 Per lo svolgimento dei compiti ad esso affidati, l'Ufficio speciale si avvale, oltre che dell'Ufficio di supporto di cui all'articolo 3, di dipendenti dell'amministrazione pubblica distaccati o comandati e, qualora tra questi non fossero rinvenibili le necessarie professionalità, della consulenza di persone, società o istituti di ricerca nazionali o internazionali di comprovata esperienza nel settore oggetto di intervento. 5 (Compiti dell'Ufficio speciale) 1 Sono compiti dell'Ufficio speciale: a l’eventuale riformulazione dell'elenco dei comuni di cui all'articolo 1; b la redazione dei piani di protezione civile per le aree di cui all'articolo 1, lettere a) e b) ; c la redazione del Programma straordinario di interventi per la mitigazione del rischio vulcanico nell'area vesuviana e flegrea; d informazione, trasparenza degli atti, esercitazioni. 2 L’articolazione e la tempistica dei compiti assegnati all’Ufficio speciale sono definite come segue: a entro un anno dal suo insediamento, provvede all'eventuale riformulazione dell'elenco dei comuni di cui all'articolo 1 e all'eventuale identificazione di altre aree a rischio vulcanico presenti nella regione Campania suscettibili di inserimento nei piani e nei programmi previsti dalla presente legge; b entro dodici mesi dalla sua istituzione, provvede a redigere gli schemi del Piano di Protezione civile per l'area vesuviana e del Piano di Protezione civile per l'area flegrea. Gli schemi sono trasmessi al capo del Dipartimento della protezione civile, al presidente della Giunta regionale della Campania, al sindaco della città metropolitana di Napoli, ai sindaci dei comuni di cui all'articolo 1, ai fini dell'acquisizione dei relativi pareri ed osservazioni che devono pervenire entro i successivi trenta giorni; scaduto questo periodo, se dagli enti suddetti non pervengono all'Ufficio speciale pareri ed osservazioni, gli schemi si intendono tacitamente accettati; c entro trenta giorni dalla acquisizione dei pareri e delle osservazioni, provvede alla redazione dei definitivi piani che sono trasmessi al Presidente del Consiglio dei ministri il quale li adotta con proprio decreto; d provvede all'aggiornamento annuale dei piani; e entro dodici mesi dalla sua istituzione, provvede a redigere lo schema di Programma straordinario di interventi per la mitigazione del rischio vulcanico nell'area vesuviana e flegrea. Lo schema è trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per gli affari europei, Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport e Dipartimento per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, nonché ai Ministeri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dell’interno, dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle infrastrutture e dei trasporti, dell’istruzione, dell’università e della ricerca, nonché al presidente della Giunta regionale della Campania, al sindaco della città metropolitana di Napoli, e ai sindaci dei comuni di cui all'articolo 1 ai fini dell'acquisizione dei relativi pareri ed osservazioni entro i successivi sessanta giorni; f entro sessanta giorni dall'acquisizione dei pareri e delle osservazioni di cui alla lettera e) , provvede a trasmettere al Presidente del Consiglio dei ministri il Programma straordinario di interventi per la mitigazione del rischio vulcanico nell'area vesuviana e flegrea per i provvedimenti di legge in merito; g semestralmente trasmette al Presidente del Consiglio dei ministri, alle competenti Commissioni parlamentari, al presidente della Giunta regionale della Campania, al sindaco della città metropolitana di Napoli e ai sindaci dei comuni di cui all'articolo 1, una relazione sull'attività svolta; h assicura, anche tramite pubblicazione sul proprio sito internet , la tempestiva pubblicazione e il continuo aggiornamento dei documenti, degli atti, delle procedure in corso e di quant'altro utile per un attivo coinvolgimento dei cittadini nella pianificazione dell'emergenza; i sovraintende allo svolgimento di periodiche esercitazioni finalizzate al miglioramento dei piani di emergenza e alla diffusione tra la popolazione di una cultura di protezione civile. 6 (Disposizioni finali) 1 Sono sciolte tutte le Commissioni di nomina governativa inerenti la pianificazione dell'emergenza nell'area flegrea e vesuviana, le quali provvedono a consegnare all'Ufficio speciale la documentazione in loro possesso.