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IL MINISTRO DELLE FINANZE di concerto con IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI Vista la legge 23 aprile 1959, n. 189, sull'ordinamento del Corpo della Guardia di finanza; Vista la legge 1 dicembre 1986, n. 831, recante: "Disposizione per la realizzazione di un programma di interventi per l'adeguamento alle esigenze operative delle infrastrutture del Corpo della Guardia di finanza", che all'articolo 7, comma 1, prevede la classificazione degli alloggi di servizio in alloggi gratuiti connessi all'incarico (ASGI) ed alloggi in temporanea concessione (ASTC); Visto il decreto del Ministro delle finanze 13 gennaio 1988, e successive modificazioni ed integrazioni, registrato alla Corte dei conti in data 21 marzo 1988, registro n. 15 Finanze, foglio n. 145, concernente la disciplina per l'assegnazione degli alloggi di servizio in temporanea concessione agli ufficiali, sottufficiali, appuntati e finanzieri; Visto il decreto del Ministro delle finanze 3 maggio 1990, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, registrato alla Corte dei conti in data 21 settembre 1990, registro n. 23 Finanze, foglio n. 72, con il quale sono stati determinati i canoni di concessione degli ASTC con effetto dal 1 maggio 1987; Visto l'articolo 43, comma 3, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, secondo il quale la determinazione dei nuovi canoni di concessione degli alloggi costituenti il patrimonio abitativo della Difesa, previsto nello stesso articolo, trova applicazione anche per gli alloggi di servizio delle Forze di polizia di cui all'articolo 7, comma 1, lettera b), della citata legge n. 831 del 1986 (ASTC); Visto l'articolo 43, comma 2, della predetta legge n. 724 del 1994, che ha modificato l'articolo 7, comma 3, della citata legge n. 831 del 1986, secondo il quale i criteri per la determinazione dei canoni relativi agli alloggi in temporanea concessione sono stabiliti con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, sulla base delle disposizioni di legge vigenti in materia di definizione dell'equo canone; Vista la legge 27 luglio 1978, n. 392, recante la disciplina delle locazioni di immobili urbani; Considerato che gli ASTC, concessi in uso dalla Guardia di finanza al proprio personale, sono strettamente preordinati a garantire la funzionailtà dei comandi e reparti della stessa Guardia di finanza; Ritenuta la necessità di determinare i canoni di concessione relativi agli alloggi di servizio in temporanea concessione al personale del Corpo della Guardia di finanza; Sentito il parere favorevole espresso sul presente decreto dal Consiglio centrale di rappresentanza - Sezione Guardia di finanza; Visto l'articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 17 novembre 1997; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988 (nota n. 3-8745 del 17 dicembre 1997); Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Ambito di applicazione 1. A decorrere dal 1 gennaio 1995, gli alloggi di servizio in temporanea concessione di cui all'articolo 7, comma 1, lettera b), della legge 1 dicembre 1986, n. 831 sono soggetti all'adeguamento del canone previsto dall'articolo 43, comma 1, della legge 23 dicembre 1994, n. 724. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - La legge 23 aprile 1959, n. 189, reca: "Ordinamento del Corpo della Guardia di finanza". - L'art. 7 della legge 1 dicembre 1986, n. 831 (Disposizioni per la realizzazione di un programma di interventi per l'adeguamento alle esigenze operative delle infrastrutture del Corpo della Guardia di finanza), è il seguente: "Art. 7. - 1. Il Ministro delle finanze stabilisce, con proprio decreto, sulla base delle esigenze rappresentate dal comando generale del Corpo, i criteri per la classificazione degli alloggi di servizio nelle seguenti categorie: a) alloggi di servizio gratuiti connessi all'incarico; b) alloggi di servizio in temporanea concessione. 2. La concessione dell'alloggio di servizio di cui alla lettera a) del comma 1 è autorizzata dal comando generale del Corpo e decade con la cessazione dell'incarico. Della concessione è data notizia all'intendenza di finanza competente per territorio. 3. I criteri per la determinazione dei canoni di concessione degli alloggi di cui alla lettera b) del comma 1 sono stabiliti con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, sulla base delle disposizioni di legge vigenti in materia di definizione dell'equo canone. 4. Le disposizioni osservate per la concessione degli alloggi di servizio, ivi comprese le determinazioni dei canoni, anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge, sono convalidate e cessano di avere efficacia con l'emanazione del regolamento di cui all'art. 8". - Il decreto del Ministro delle finanze 13 gennaio 1988 reca: "Regolamento per l'assegnazione di alloggi di servizio in temporanea concessione". - Il decreto del Ministro delle finanze 3 maggio 1990, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, reca: "Determinazione del canone di concessione degli alloggi di servizio in temporanea concessione". - L'art. 43 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica), è il seguente: "Art. 43 (Alloggi militari e delle Forze di polizia). - 1. Ai fini dell'adeguamento dei canoni di concessione degli alloggi costituenti il patrimonio abitativo della Difesa, fermo restando la gratuità degli alloggi di cui al n. 1) dell'art. 6 della legge 18 agosto 1978, n. 497, e l'esclusione di quelli di cui al n. 2) del medesimo articolo, il cui importo sarà determinato dal Ministro della difesa con proprio decreto da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, si applica un canone determinato su base nazionale ai sensi dell'art. 13 della legge 18 agosto 1978, n. 497, ovvero, se più favorevole all'utente, un canone pari a quello derivante dall'applicazione della normativa vigente in materia di equo canone.