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L'assemblea dei soci approva, su proposta del consiglio di amministrazione e con il parere del collegio sindacale: a) gli obiettivi di medio-lungo termine in base al quale è riconosciuta la parte variabile della retribuzione; b) i parametri in base ai quali valutare il raggiungimento degli obiettivi medesimi. Tali obiettivi non possono prescindere dal conseguimento di risultati in termini di redditività, solidità patrimoniale, produttività del lavoro, welfare aziendale, sostenibilità ambientale e parità di genere. 5. Le disposizioni del presente articolo si applicano alle imprese italiane e alle imprese localizzate in Italia, appartenenti a un gruppo multinazionale o nazionale con sede all'estero, che abbiano beneficiato di agevolazioni e contributi pubblici a qualunque titolo e forma, di importo superiore a 1 milione di euro negli ultimi cinque anni, nonché abbiano attivato procedure di licenziamento collettivo o usufruito di ammortizzatori sociali, fatto salvo deroga del Ministro competente dell'agevolazione o del beneficio. La violazione della presente norma comporta la decadenza dei benefici derivanti dalle agevolazioni a qualunque titolo e forma percepiti. Art. 3. (Limite agli incarichi di governance nelle società di capitali) 1. I componenti degli organi di amministrazione e degli organi di controllo, legale e contabile, delle imprese di grandi dimensioni non possono, in alcun caso, ricoprire più di tre incarichi contemporaneamente e non possono superare il limite di tre mandati presso la medesima società. 2. Al termine della durata dell'incarico e per un periodo non inferiore a tre anni ai top manager è fatto divieto di intrattenere, direttamente o indirettamente, con la stessa società, comprese le società di revisione, rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego a qualunque titolo. 3. È fatto divieto alle imprese di grandi dimensioni di affidare il controllo legale o contabile al sindaco unico. 4. Per tutte le società di capitali che non sono imprese di grandi dimensioni, per le quali sussiste l'obbligo di nomina dell'organo di controllo, il revisore o il sindaco può assumere incarichi fino al raggiungimento contemporaneo di un numero massimo di dieci e di 50 milioni di euro di volume d'affari complessivo delle società sottoposte a controllo. In ogni caso, il numero massimo degli incarichi assunti non può essere superiore a venti. Art. 4. (Statuto sociale ed entrata in vigore) 1. Le disposizioni della presente legge costituiscono parte essenziale dello statuto sociale in caso di costituzione di nuove società. Per le persone giuridiche già esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, le disposizioni della legge medesima operano di diritto, con effetto dall'esercizio sociale in corso alla data di entrata in vigore della legge, fatto salvo l'obbligo di procedere all'integrazione dello statuto sociale entro la data di chiusura dell'esercizio stesso. Art. 5. (Sanzioni) 1. Le violazioni delle disposizioni previste dalla presente legge sul numero degli incarichi comporta una sanzione amministrativa pecuniaria pari a tre volte ciascuna annualità indebitamente percepita. L'onere relativo alla sanzione di cui al primo periodo è escluso dalle garanzie assicurative. Art. 6. (Aliquota agevolata dell'imposta sui redditi delle società) 1. In deroga a quanto previsto dall'articolo 77 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, a decorrere dal 1° gennaio 2025, con effetto per i periodi d'imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2024, le grandi imprese che stabiliscono un rapporto di uno a venticinque tra remunerazione complessiva dei top manager , così come determinata ai sensi dell'articolo 2 della presente legge, e la retribuzione media dei dipendenti della società di appartenenza, è riconosciuta un'aliquota d'imposta sui redditi delle società pari al 19 per cento. 2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentiti i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentativi a livello nazionale, sono adottate le disposizioni applicative del presente articolo, con particolare riguardo alle modalità di controllo della permanenza del requisito di cui al comma 1. Art. 7. (Modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58) 1. All'articolo 114- bis , comma 1, del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, sono apportate le seguenti modificazioni: a) la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) le modalità e le clausole di attuazione del piano, la cui realizzazione deve essere subordinata al conseguimento di risultati determinati in un arco di tempo non inferiore a cinque anni e correlati a parametri di redditività, solidità patrimoniale, produttività del lavoro e di sostenibilità ambientale »; b) la lettera f) è sostituita dalla seguente: « f) i vincoli di disponibilità gravanti sulle azioni ovvero sui diritti di opzione attribuiti, con particolare riferimento ai termini entro i quali sia consentito o vietato il successivo trasferimento alla stessa società o a terzi, che comunque non possono essere inferiori a cinque anni ». 2. Il comma 1 dell'articolo 3 del decreto legislativo 18 giugno 2012, n. 91, è abrogato. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge riacquistano efficacia le disposizioni di cui al comma 2- ter dell'articolo 116 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 58 del 1998, nel testo vigente alla data di entrata in vigore del citato decreto legislativo n. 91 del 2012. 3. All'articolo 123- bis , comma 1, lettera m) , del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 58 del 1998, le parole: « ovvero del potere in capo agli amministratori o ai componenti del consiglio di gestione di emettere strumenti finanziari partecipativi nonché di autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie » sono soppresse. 4. All'articolo 123- ter del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 58 del 1998, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 4, la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) fornisce un'adeguata rappresentazione di ciascuna delle voci che compongono la remunerazione, dalla quale sono comunque esclusi, per i componenti degli organi di amministrazione e di controllo, per i direttori generali e per i dirigenti con responsabilità strategiche, i trattamenti previsti in caso di cessazione dalla carica o di risoluzione del rapporto di lavoro »; b) al comma 6, le parole: « La deliberazione non è vincolante » sono sostituite dalle seguenti: « La deliberazione è vincolante ». Art. 8. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 6 della presente legge, pari a 15 milioni di euro a decorrere dall'anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.