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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 140 VALLARDI La seduta inizia alle ore 9,05. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente VALLARDI comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è adottata per il prosieguo dei lavori. PROCEDURE INFORMATIVE Interrogazione Il sottosegretario L'ABBATE risponde all'interrogazione n. 3-01953 presentata dal senatore Bergesio e da altri senatori, facendo presente che il problema in questione è da tempo all'attenzione del Governo e del Ministero, con l'obiettivo di predisporre un pacchetto di misure finalizzate a rendere più incisivi gli interventi di contrasto all'incremento delle popolazioni di ungulati selvatici. Evidenzia tuttavia che la legge n. 157 del 1992, che come noto è la normativa di riferimento per la protezione della fauna omeoterma e il prelievo venatorio, affida alle Regioni la gestione faunistica, individuando alcuni strumenti per il contenimento della popolazione di cinghiali quali: il prelievo venatorio, il divieto di rilascio di cinghiali, il divieto di foraggiamento, il controllo faunistico. Alcune Regioni stanno già regolamentando il prelievo di selezione degli ungulati appartenenti alle specie cacciabili anche al di fuori dei periodi e degli orari di cui alla suddetta legge attraverso la predisposizione, secondo quanto previsto dalla legge 248/2005 e sentito il parere dell'ISPRA, di adeguati piani di abbattimento selettivi, distinti per sesso e classi di età anche avvalendosi di cacciatori appositamente abilitati. Sempre a tal proposito ricorda che è all'esame della Camera dei deputati la proposta di legge atto Camera n. 982 recante disposizioni di sostegno e di semplificazione per il comparto agricolo che introduce misure volte ad agevolare ulteriori interventi di contenimento, tra cui l'ampliamento dell'arco temporale nel quale è autorizzata la selezione. Comunica inoltre che al fine di proteggere il patrimonio suinicolo nazionale dal rischio di trasmissione del virus della peste suina è in via di definizione, per l'approvazione urgente da parte di un prossimo Consiglio dei ministri, la norma che istituisce i Piani di controllo e monitoraggio della evoluzione della malattia. Il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il Sottosegretario per la risposta fornita e si dichiara non soddisfatto. Ricorda che con la sua interrogazione ha inteso sollevare diversi ordini di problemi relativi ai danni causati alle coltivazioni dagli animali selvatici, agli incidenti stradali causati dagli ungulati, nonché alla commercializzazione e tracciabilità delle carni degli animali che vengono abbattuti. Ritiene che sia necessario un maggiore coordinamento con le Regioni per tutti quegli aspetti della legge n. 157 del 1992 in cui è necessaria una regia di carattere nazionale. Più in generale ritiene che su questo problema così pressante occorrano risposte concrete e non siano sufficienti mere dichiarazioni di principio quali quelle proposte dal Ministero. Il presidente VALLARDI dichiara concluso lo svolgimento dell'interrogazione all'ordine del giorno. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni concernenti la produzione artigianale e senza fini di lucro di grappe e di acquaviti di frutta DDL 1693 Disposizioni concernenti la produzione artigianale e senza fini di lucro di grappe e di acquaviti di frutta (Discussione e rinvio) Il relatore TARICCO ( PD ) riferisce alla Commissione sul disegno di legge in titolo, assegnato in sede redigente alla 9 a Commissione, che reca disposizioni dirette a disciplinare la produzione artigianale delle grappe e delle acquaviti di frutta, non destinate alla commercializzazione e alla vendita al pubblico. Il provvedimento è diretto a consentire una prassi, diffusa in diverse parti d'Italia, di produrre distillati con modalità artigianali, purché nell'ambito di vincoli tali da garantire la qualità e la genuinità del prodotto e da escludere possibili pregiudizi a danno delle imprese produttrici. Il disegno di legge si compone di 5 articoli. Dopo che l'articolo 1 individua le finalità del testo, l'articolo 2 ne definisce l'ambito di applicazione: esso si applica ai titolari di aziende agricole vitivinicole e frutticole produttrici di grappe ottenute da uve prodotte e vinificate all'interno dell'azienda, nonché di acquaviti di frutta ottenute impiegando esclusivamente materie prime prodotte nell'azienda medesima. Viene altresì specificato che ai titolari delle predette aziende vitivinicole si applicano le disposizioni, restrizioni e divieti contenuti nella normativa europea e nazionale relativi all'organizzazione comune del mercato agricolo. L'articolo 3 stabilisce che le aziende in parola possono produrre grappe e acquaviti di frutta, solo a fini di autoconsumo o di degustazione gratuita, entro il limite complessivo annuo di 8 litri di alcol anidro, corrispondenti a 20 litri di grappa con gradazione alcolica 40 per cento vol. per ciascuna azienda, precisando che la produzione finalizzata alla degustazione gratuita deve essere destinata alla mescita e alla valorizzazione di altri prodotti tipici in locali agrituristici gestiti dal titolare dell'azienda medesima. Al fine di salvaguardare la sicurezza del prodotto i titolari delle aziende sono tenuti ad utilizzare apparecchi di distillazione rispondenti a requisiti igienico-sanitari e ad osservare le disposizioni comunitarie relative all'igiene dei prodotti alimentari. Le aziende sono altresì tenute ad accertare alcune caratteristiche dei prodotti offerti per la degustazione gratuita, ossia il titolo alcolometrico volumico, il contenuto di alcoli superiori e di alcol metilico. Si specifica poi che la produzione diretta di grappe destinate all'autoconsumo o alla degustazione gratuita è consentita in deroga alle disposizioni del testo unico concernente le imposte sulla produzione e sui consumi, di cui al decreto legislativo n. 504 del 1995. L'articolo 4, concernente gli adempimenti amministrativi, consente l'avvio immediato da parte dell'azienda dell'esercizio dell'attività di distillazione delle grappe e delle acquaviti destinate all'autoconsumo o per la degustazione gratuita ricorrendo alla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), prevedendo altresì i conseguenziali controlli da parte delle amministrazioni competenti entro sessanta giorni dalla ricezione della segnalazione. Al fine di favorire le verifiche da parte delle autorità competenti si introduce l'obbligo, per i titolari delle aziende interessate, di tenere un registro delle distillazioni, nel quale risulti, per ogni distillazione, la data, il tipo e i quantitativi di prodotto ottenuto, come pure l'obbligo di sottoporre ad analisi gascromatografica, presso un laboratorio pubblico, un campione dei prodotti ottenuti da ogni distillazione.