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L'articolo 1 enuncia i princìpi ispiratori e lo scopo dell'Accordo, mentre il successivo articolo 2 individua nei Ministeri della difesa dei due Stati le autorità competenti all'attuazione delle sue clausole. L'articolo 3 concerne le modalità della cooperazione che si svolgerà, tra gli altri, nei campi sicurezza militare e difesa; sviluppo e ricerca scientifica, supporto logistico e acquisizione di prodotti e servizi della difesa; industria militare e della difesa. La cooperazione prevede anche visite ufficiali di delegazioni e scambio di esperienze tra esperti delle parti, incontri tra rappresentanti della Difesa; scambi nel campo della formazione e dell'addestramento, nonché partecipazione a seminari e conferenze e supporto alle attività commerciali relative ai prodotti militari ed ai servizi nel campo della Difesa. È altresì previsto che le parti potranno sottoscrivere un'Intesa per l'implementazione della cooperazione militare, nonché sviluppare programmi annuali e pluriennali nella cooperazione bilaterale del settore della Difesa. L'articolo 4 si divide quindi in 2 paragrafi. Il primo disciplina la cooperazione nel campo dell'industria della difesa nel rispetto degli ordinamenti nazionali, individuando le categorie di armamenti. Viene precisato che il reciproco equipaggiamento di materiali di interesse delle rispettive Forze armate sarà sviluppato nell'ambito dell'Accordo o nel corso di operazioni che avranno luogo direttamente tra le parti oppure tramite società private autorizzate dai rispettivi Governi. Viene inoltre precisato che i due Governi si impegnano a non riesportare a Paesi terzi, senza l'assenso della parte cedente, il materiale acquisito nell'ambito dell'Accordo. Il secondo paragrafo dell'articolo precisa quindi che le attività nel settore dell'industria della Difesa e della politica degli approvvigionamenti, della ricerca, dello sviluppo degli armamenti e delle apparecchiature militari potranno assumere modalità quali ricerca scientifica, test e sviluppo, scambio di esperienze nel campo della tecnologia, produzione congiunta, modernizzazione e scambio di servizi tecnici nei settori stabiliti dalle parti, supporto alle industrie della Difesa e istituzioni pubbliche al fine di avviare la cooperazione nel settore della produzione di materiali militari. L'articolo 5 disciplina la protezione della proprietà intellettuale (compresi i brevetti) derivante da attività condotte in conformità all'Accordo e secondo le rispettive normative nazionali e gli accordi internazionali in materia sottoscritti dalle parti, mentre il successivo articolo 6 regola gli aspetti finanziari derivanti dalla cooperazione. I restanti articoli, dal 7 al 12, disciplinano, rispettivamente, la giurisdizione il risarcimento in caso di danni, la sicurezza delle informazioni classificate, le eventuali controversie, la possibilità di integrare (tramite specifici protocolli), ovvero di rivedere ed emendare l'Accordo e, infime, l'entrata in vigore. Osserva quindi che gli oneri del provvedimento ammontano, secondo quanto precisato dal disegno di legge di ratifica, a 4.226 euro ad anni alterni, per gli eventuali incontri tra le parti. Conclude formulando una proposta di parere favorevole, conformemente all'indirizzo espresso dall'omologa Commissione della Camera nel corso dell'esame in prima lettura. Poiché nessuno chiede di intervenire, sia in sede di discussione generale che per dichiarazione di voto, la presidente DONNO , previa verifica del numero legale, pone ai voti la proposta di parere favorevole formulata dalla relatrice, che viene approvata. (1609) Ratifica Accordo Italia-Messico cooperazione settore difesa DDL 1609 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Ministero della difesa della Repubblica italiana e il Segretariato della difesa nazionale e il Segretariato della marina militare degli Stati uniti messicani in materia di cooperazione nel settore delle acquisizioni per la difesa, fatto a Città del Messico il 17 agosto 2018 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere favorevole) La relatrice MINUTO ( FIBP-UDC ) rileva che l'Accordo si propone di consolidare la collaborazione in materia di sicurezza tra i due Paesi, nel comune intento di contribuire alla pace e alla stabilità internazionale. Fa seguito alla Dichiarazione congiunta di partenariato strategico firmata nel 2012 e al successivo Memorandum d'intesa, siglato nel marzo del 2016. La relazione illustrativa che correda il testo precisa inoltre che il perfezionamento dell'Accordo consentirà un più efficace sostegno agli interessi delle industrie nazionali di difesa, facilitando la costituzione di partenariati industriali nel settore, anche in direzione dei mercati dei Paesi terzi. A questo proposito l'articolo IV dell'Accordo elenca anche le tipologie di materiali che saranno oggetto della cooperazione tra le parti e stabilisce, inoltre, che il reciproco approvvigionamento dei suddetti materiali potrà avvenire con operazioni dirette tra le parti. L'eventuale riesportazione del materiale acquisito verso Paesi terzi potrà essere effettuata solo con il preventivo benestare della parte cedente. In ogni caso, le attività di procurement avverranno in accordo con i princìpi della legge n.185 del 1990. L'entrata in vigore dell'Accordo consentirà inoltre al Ministero della difesa, d'intesa con il Ministero degli esteri, di svolgere attività di supporto tecnico-amministrativo in favore del Governo messicano in relazione all'eventuale acquisizione da parte dello stesso di materiali per la difesa prodotti dall'industria nazionale. Procede quindi ad una disamina del testo, composto da undici articoli. L'articolo I enuncia innanzitutto gli obiettivi: è previsto che le parti individuino le aree di cooperazione allo scopo di realizzare la collaborazione e stabiliscano un dettagliato processo per l'acquisizione ovvero la fornitura di attrezzature militari. L'articolo II prevede quindi che l'attuazione dell'Accordo avvenga tramite intese tra le parti in merito a specifiche disposizioni di cooperazione, compresa la fornitura di attrezzature e i trasferimenti di tecnologia. L'articolo III individua poi l'ambito di applicazione della cooperazione bilaterale, basata sui princìpi di reciproco rispetto e interesse e di eguaglianza. È previsto, inoltre, che ciascuna parte offra sostegno all'altra in ogni fase del processo dell'eventuale acquisizione di materiali e servizi prodotti da un'industria nazionale. L'articolo IV elenca le possibili aree di cooperazione tra le parti, il novero delle quali potrà essere ulteriormente ampliato. La disposizione in esame stabilisce che il reciproco approvvigionamento dei suddetti materiali potrà avvenire con operazioni dirette tra le Parti in osservanza delle rispettive legislazioni nazionali. Secondo quanto statuito dall'articolo V le procedure di dettaglio, necessarie per attuare le disposizioni dell'Accordo, saranno poi oggetto di ulteriori strumenti di attuazione da stabilire separatamente tra le parti. L'articolo VI, dedicato agli aspetti finanziari, stabilisce che l'Accordo non prevede alcun obbligo finanziario per le parti e che gli aspetti finanziari per ciascuna attività di attuazione saranno definiti nei singoli strumenti di attuazione.