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Il sottosegretario SCALFAROTTO ribadisce che il Governo, essendo sostenuto da una maggioranza molto ampia e composita, non potrebbe non tener conto del pronunciamento di entrambi i rami del Parlamento sul medesimo testo. Pertanto, si troverebbe nella situazione di dover espungere la norma dal testo di riforma del TUEL, oppure di uniformarla a quella già approvata dalle Camere. Sottolinea, in ogni caso, che la valutazione politica sull'opportunità di procedere nell'esame dei disegni di legge in titolo spetta ai Gruppi parlamentari. Il relatore VITALI ( FIBP-UDC ) avverte che potrebbe trovarsi nella situazione di rimettere il mandato di relatore. Il PRESIDENTE ricorda che il provvedimento, in origine, era molto corposo. Il testo licenziato dalla Camera, invece, è composto da soli tre articoli, che vertono sulle uniche questioni su cui è stato possibile raggiungere un'intesa. Nell'eventualità che nel testo del Governo si raggiunga un punto di mediazione più elevato, ritiene opportuno attendere alcuni giorni per conoscere l'articolato predisposto dall'Esecutivo. Qualora vi fosse un ritardo, tanto da pregiudicare la possibilità di far entrare in vigore la norma sul terzo mandato dei sindaci entro le amministrative di maggio, allora si potrebbe procedere senza ulteriori indugi all'approvazione dei disegni di legge in titolo. Diversamente, si potrebbe modificare il testo all'esame della Commissione tenendo conto dell'orientamento del Governo e rinviarlo alla Camera per l'approvazione definitiva. Il relatore VITALI ( FIBP-UDC ) ritiene condivisibile la proposta del Presidente. Il sottosegretario SCALFAROTTO assicura che l'intenzione del Governo è approvare la riforma del TUEL entro la fine della legislatura. Auspica, quindi, che il testo sia pronto entro il termine indicato e che l'iter parlamentare possa iniziare senza ulteriori ritardi. Il PRESIDENTE osserva che eventualmente si potrebbe stralciare ab origine dal testo del Governo e rimettere all'esame del Parlamento le questioni controverse, tra cui anche quella del terzo mandato dei sindaci. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esorta a considerare con attenzione i tempi per l'entrata in vigore della nuova norma: sarebbe necessario, infatti, concludere l'iter entro il 31 marzo, per consentire ai sindaci dei piccoli Comuni, già al secondo mandato, di ricandidarsi. Il PRESIDENTE sottolinea che, per evidenti ragioni, qualora si estendesse il terzo mandato ai sindaci di Comuni fino a 5.000 abitanti, sarebbe possibile successivamente, con il testo d'iniziativa governativa, innalzare ulteriormente il limite, ma di certo non tornare a quello di 3.000 abitanti. Invita quindi il relatore a svolgere la relazione sui disegni di legge in esame. Il relatore VITALI ( FIBP-UDC ) illustra il disegno di legge n. 2462, già approvato dalla Camera dei deputati, che reca alcune modifiche del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL) su controllo di gestione e limite al numero di mandati consecutivi dei sindaci nei piccoli Comuni, nonché norme su inconferibilità di incarichi negli enti privati in controllo pubblico. Il testo si compone di tre articoli. L'articolo 1 dispone l'inconferibilità di incarichi amministrativi di vertice negli enti di diritto privato in controllo pubblico nei confronti di coloro che siano stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per uno dei reati previsti dal Capo I del Titolo II del Libro secondo del codice penale, relativo ai "delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione". A tal fine è novellato l'articolo 3, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 39 del 2013 che, nel testo vigente, prevede l'inconferibilità, nei confronti di coloro che sono stati condannati per i richiamati reati, di incarichi amministrativi di vertice nelle amministrazioni statali, regionali e locali, integrando tale disposizione con il riferimento anche agli incarichi di vertice negli enti di diritto privato in controllo pubblico. L'articolo 2, mediante una novella all'articolo 196, comma 1, del TUEL, esclude i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti dal novero degli enti locali che sono tenuti ad applicare il controllo di gestione. L'articolo 3 novella l'articolo 51 del TUEL, che disciplina la durata del mandato del sindaco, del presidente della Provincia e dei consigli e dispone in materia di limitazione dei mandati. In particolare, dispone che i sindaci che abbiano svolto un numero di mandati consecutivi superiore al limite previsto non siano ricandidabili, mentre nel testo vigente dell'articolo 51, comma 2, del TUEL essi sono considerati non rieleggibili. Stabilisce, inoltre, che i sindaci dei Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti possano svolgere fino a tre mandati consecutivi, con conseguente intervento di coordinamento. Prevede, infine, l'abrogazione dell'articolo 1, comma 138, della legge n. 56 del 2014, che attualmente riserva solo ai sindaci di Comuni fino a 3.000 abitanti la possibilità di essere rieletti per un terzo mandato. L'articolo 3 del disegno di legge in esame verte sulla stessa materia del disegno di legge n. 2224 a prima firma del senatore Augussori, che passa quindi a illustrare. Il provvedimento modifica l'articolo 51 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (TUEL) in tema di terzo mandato consecutivo del sindaco per i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti. Nello specifico, prevede che il limite di due mandati consecutivi non si applichi ai sindaci dei Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, precisando altresì che ai medesimi sindaci sia comunque consentito un numero massimo di tre mandati consecutivi. Dispone, inoltre, l'abrogazione dell'articolo 1, comma 138, della legge n. 56 del 2014, che attualmente riserva solo ai sindaci di Comuni fino a 3.000 abitanti la possibilità di essere rieletti per un terzo mandato. Considerato che i due disegni di legge riguardano la medesima materia, propone di esaminarli congiuntamente. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni in materia di imprese sociali di comunità DDL 1650 Disposizioni in materia di imprese sociali di comunità (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seconda seduta pomeridiana di mercoledì 23 febbraio e rinviata nella seduta di martedì 1° marzo. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati 36 emendamenti, pubblicati in allegato. Il relatore TONINELLI ( M5S ), considerato il ristretto numero di emendamenti presentati, propone di convocare una ulteriore riunione del Comitato ristretto per valutare la possibilità di mediazione sulle proposte di modifica e accelerare così l'iter del disegno di legge. Non essendovi osservazioni in senso contrario, il PRESIDENTE dispone la convocazione del Comitato ristretto. Il seguito della discussione è quindi rinviato.