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L'organizzatore della competizione predispone un pacchetto di dirette non esclusivo da destinare a tutti gli operatori dell'informazione che, attraverso strumenti digitali, forniscono informazioni al pubblico, integrando contenuti editoriali cartacei e contenuti digitali »; h) l'articolo 10 è sostituito dal seguente: « Art. 10. – (Contratti di licenza) – 1 . I contratti di licenza hanno una durata massima di tre anni, fatto salvo quanto previsto all'articolo 19, comma 1, e ferma restando la disposizione dell'articolo 16, comma 2. 2 . I contratti di licenza sono vincolanti per tutta la durata prevista dai contratti medesimi, indipendentemente dalle società sportive partecipanti a ciascuna competizione in forza dei meccanismi di retrocessione e promozione previsti dai regolamenti sportivi »; l) l'articolo 11 è sostituito dal seguente: « Art. 11. – (Modalità di esercizio) – 1 . Le linee guida di cui all'articolo 6 disciplinano le modalità di commercializzazione dei diritti audiovisivi rimasti invenduti in modo da consentire anche all'organizzatore dell'evento di commercializzarli o di esercitarli direttamente attraverso il proprio canale tematico ufficiale, relativamente ai soli eventi ai quali la propria squadra partecipa. 2 . Il comma 1 del presente articolo non si applica nel caso in cui, per scelta dell'organizzatore della competizione, alcune dirette non siano oggetto di commercializzazione ai sensi dell'articolo 7, comma 3. 3 . L'operatore della comunicazione assegnatario dei diritti audiovisivi può subconcedere in licenza a terzi, in tutto o in parte, i diritti audiovisivi o cedere, in tutto o in parte, i contratti di licenza, previa autorizzazione, a titolo oneroso e in forma scritta, dell'organizzatore della competizione. L'operatore della comunicazione, se autorizzato, deve operare nei confronti dei soggetti terzi in modo equo, trasparente e non discriminatorio. 4 . L'operatore della comunicazione assegnatario dei diritti audiovisivi può concludere, previa autorizzazione, a titolo oneroso e in forma scritta, dell'organizzatore della competizione, accordi aventi ad oggetto la ritrasmissione, in simultanea o in differita, direttamente o da parte di terzi, dei prodotti audiovisivi, nonché accordi di distribuzione del segnale su altre piattaforme, esclusivamente previa autorizzazione, a titolo oneroso e in forma scritta, dell'organizzatore della competizione. L'operatore della comunicazione, se autorizzato, deve operare nei confronti dei soggetti terzi in modo equo, trasparente e non discriminatorio. 5 . Le autorizzazioni di cui ai commi 3 e 4 si intendono concesse a tutti gli assegnatari che hanno partecipato in forma associata alla procedura competitiva di cui agli articoli 6 e 7 al solo fine di ripartire esclusivamente tra loro i diritti audiovisivi agli stessi assegnati. 6 . L'intermediario indipendente assegnatario dei diritti audiovisivi è tenuto a subconcedere in licenza i diritti stessi con modalità eque, trasparenti e non discriminatorie, nel rispetto dei princìpi stabiliti dal presente decreto e dalle linee guida di cui all'articolo 6 in materia di assegnazione dei diritti audiovisivi. 7 . All'assegnatario dei diritti audiovisivi che non è operatore di rete ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera f) , del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, si applicano i benefici di cui all'articolo 13 del presente decreto »; l) all'articolo 12, comma 1, le parole: « all'articolo 11, comma 4 » sono sostituite dalle seguenti: « all'articolo 11, comma 2 »; m) l'articolo 14 è sostituito dal seguente: « Art. 14. – (Piattaforme emergenti) – 1 . L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni può individuare in ogni momento piattaforme emergenti, tenendo conto anche delle analisi di mercato previste dal titolo I, capo II, del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, che possano beneficiare su base non esclusiva di quote rilevanti di diritti audiovisivi di prima messa in onda adatti alle proprie caratteristiche tecnologiche »; n) l'articolo 16 è sostituito dal seguente: « Art. 16. – (Commercializzazione dei diritti audiovisivi sul mercato internazionale) – 1 . Alla commercializzazione dei diritti audiovisivi destinati al mercato internazionale si applicano le disposizioni della sezione I, fermo quanto previsto dal comma 2 del presente articolo. 2 . Il contratto di licenza può avere una durata massima di sei anni »; o) all'articolo 17 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: « 1-bis . Le violazioni dei diritti di sfruttamento audiovisivo degli eventi realizzate in pregiudizio dei legittimi titolari o licenziatari degli stessi sono soggette alle sanzioni di cui alla sezione II del capo III del titolo III della legge 22 aprile 1941, n. 633. 1-ter . Per le violazioni commesse tramite internet , l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, anche su segnalazione dei titolari o dei licenziatari dei diritti di cui al comma 1- bis , ordina, anche senza udire l'altra parte, ai fornitori di connettività di inibire l'accesso agli indirizzi internet protocol (IP) e ai domain name system (DNS) che indebitamente consentono la visione, in tempo reale o in differita, degli eventi »; p) l'articolo 19 è sostituito dal seguente: « Art. 19. – (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) – 1 . Ferme restando le competenze generali e quelle previste dal presente decreto, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, tenuto conto delle esigenze del mercato dei diritti audiovisivi, provvede sulle richieste dell'organizzatore della competizione volte a consentire deroghe ai limiti di cui all'articolo 8, comma 1, lettera a) , e all'articolo 10, comma 1. Tale richiesta può avvenire anche nell'ambito delle linee guida di cui all'articolo 6. Il provvedimento dell'Autorità di cui al primo periodo è adottato previo parere non vincolante dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, da render e entro trenta giorni dalla richiesta. 2 . L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni delibera, nel rispetto dei princìpi della legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di procedure istruttorie e di criteri di accertamento per le attività a essa demandate dal presente decreto, nonché in merito alle opportune modifiche organizzative interne finalizzate a dare attuazione al presente decreto anche mediante la costituzione di un'apposita struttura »; q) l'articolo 20 è sostituito dal seguente: « Art. 20. – (Autorità garante della concorrenza e del mercato) – 1 . L'Autorità garante della concorrenza e del mercato vigila sulla corretta applicazione del presente decreto e delle linee guida di cui all'articolo 6, comma 1, avvalendosi dei poteri di cui alla legge 10 ottobre 1990, n. 287 ».