[ddlpres]

Qualora una lista abbia esaurito i candidati presentati in una circoscrizione, l'Ufficio elettorale circoscrizionale assegna i seggi vacanti sulla base dei maggiori quozienti non ancora utilizzati nella graduatoria di cui al comma 1 dell'articolo 78- bis. 3. Nel caso di cui al comma 2, qualora si tratti di una circoscrizione metropolitana, per l'attribuzione dei seggi vacanti alla lista beneficiaria si applicano i meccanismi di assegnazione dei seggi previsti dal comma 1 per la lista che abbia esaurito i candidati presentati in una ripartizione. 4. Al termine delle operazioni di cui al presente articolo, gli Uffici elettorali circoscrizionali provvedono alle relative proclamazioni». 23 (Abolizione delle opzioni) 1 L'articolo 85 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, è abrogato. 24 (Elezioni suppletive) 1 Il comma 1 dell'articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: « 1 . Qualora la lista cui era stato attribuito l'unico seggio di una circoscrizione esaurisca i candidati, si procede a elezioni suppletive». 2 I commi 2 e 3 dell'articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, sono abrogati. 3 Al comma 4 dell’articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, le parole: «ai sensi dei commi da 1 a 6 dell’articolo 21- bis » sono sostituite dalle seguenti: «ai sensi dell’articolo 19- bis ». 25 (Abrogazione delle disposizioni speciali per la Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste) 1 Gli articoli 92 e 93 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, sono abrogati. 26 (Sostituzione delle tabelle) 1 Le tabelle A, A-bis e A-ter allegate al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, sono sostituite dalle tabelle A, A-bis, A-ter, A-quater, A-quinquies , A-sexies e A-septies di cui all'allegato 1 annesso alla presente legge. II ELEZIONE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA 27 (Ripartizione dei seggi tra regioni e ripartizioni) 1 I commi 2, 3 e 4 dell'articolo 1 del testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, e successive modificazioni, di seguito denominato «decreto legislativo n. 533 del 1993», sono sostituiti dai seguenti: « 2 . Quando a una regione, ai sensi del comma 1, sono attribuiti almeno quindici seggi, la circoscrizione regionale è suddivisa in ripartizioni individuate nelle circoscrizioni elettorali previste dalla legge elettorale per la Camera dei deputati, senza tenere conto, per le circoscrizioni metropolitane, delle ulteriori divisioni in ripartizioni ivi previste. 3 . Con il decreto di cui al comma 1 si provvede, altresì, alla distribuzione dei seggi tra le ripartizioni. 4 . Ai fini del comma 3, il numero dei residenti in ciascuna regione è diviso per il numero dei seggi ad essa assegnati ai sensi del comma 1. Trascurata la parte frazionaria, il risultato di tale divisione rappresenta il quoziente ripartizionale per l'assegnazione di un seggio. Quindi, per ciascuna ripartizione, il numero corrispondente alla popolazione ivi residente è diviso per tale quoziente. Il risultato intero ottenuto rappresenta il numero di seggi attribuiti a ciascuna ripartizione. I seggi eventualmente residui sono attribuiti sulla base della graduatoria dei più alti resti. 4- bis . Se, terminate le operazioni di cui al comma 4, vi sono ripartizioni cui non è assegnato alcun seggio, ad esse ne è attribuito uno d'ufficio. Qualora siano attribuiti uno o più seggi d'ufficio, l'assegnazione dei seggi alle altre ripartizioni avviene sulla base del citato comma 4, ma il quoziente ripartizionale per l'assegnazione di un seggio è ottenuto dividendo il numero dei residenti in tali ripartizioni per il risultato della sottrazione del numero dei seggi assegnati d'ufficio al numero totale dei seggi assegnati alla regione ai sensi del comma 1». 28 (Presentazione delle liste) 1 I commi 2 e 3 dell'articolo 9 del decreto legislativo n. 533 del 1993, e successive modificazioni, sono sostituiti dai seguenti: « 2 . La presentazione delle liste avviene a livello regionale, ad eccezione delle regioni suddivise in ripartizioni, dove avviene esclusivamente a livello ripartizionale. 2-bis . Ogni lista deve essere composta da un elenco di candidati. La lista deve essere formata complessivamente da un numero di candidati compreso tra i due terzi e la totalità dei seggi assegnati alla ripartizione o, quanto alle regioni non suddivise in ripartizioni, alla regione in cui la lista è presentata. In tutti i casi, però, il numero dei candidati non può essere inferiore a tre. 2-ter . A pena di nullità dell'elezione, nessun candidato può accettare la candidatura in più di una lista. 3 . La presentazione delle liste di candidati deve essere accompagnata da almeno 300 sottoscrizioni per ogni seggio attribuito alla regione o alla ripartizione in cui la lista viene presentata. In ogni caso, le sottoscrizioni non possono essere inferiori a 600. Le sottoscrizioni non possono essere superiori di 500 al numero minimo previsto dal primo periodo. In caso di scioglimento del Senato della Repubblica che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni è ridotto alla metà. Le sottoscrizioni devono essere autenticate da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53, e successive modificazioni. La candidatura deve essere accettata con dichiarazione firmata e autenticata da un sindaco, da un notaio o da uno dei soggetti di cui al citato articolo 14 della legge n. 53 del 1990, e successive modificazioni. Per i cittadini residenti all'estero l'autenticazione della firma deve essere richiesta a un ufficio diplomatico o consolare». 2 Il comma 4 dell'articolo 9 del decreto legislativo n. 533 del 1993, e successive modificazioni, è abrogato. 29 (Ordine delle liste e dei candidati e stampa delle schede e dei manifesti) 1 L'articolo 11 del decreto legislativo n. 533 del 1993, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Art. 11. -- 1 . L'Ufficio elettorale regionale, appena scaduto il termine stabilito per la presentazione dei ricorsi o, nel caso in cui sia stato presentato ricorso, appena ricevuta la comunicazione della decisione dell'Ufficio centrale nazionale, compie le seguenti operazioni: a) stabilisce, mediante sorteggio da effettuare alla presenza dei delegati di lista, il numero d'ordine da assegnare alle liste e ai relativi contrassegni, nonché, per ciascuna lista, sempre mediante sorteggio da effettuare alla presenza dei suddetti delegati, il numero d'ordine da assegnare ai rispettivi candidati.