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L'articolo 20 indica come requisito preferenziale per la concessione di impianti pubblici la natura di società o associazione sportiva dilettantistica riconosciuta dal CONI. L'articolo 21 reca una serie di abrogazioni.. Capo I PRINCÌPI GENERALI Art. 1. (Funzione sociale e di tutela della salute dello sport) 1. La Repubblica riconosce, in conformità ai princìpi di cui all'articolo 165 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e agli articoli 2, 3, 32 e 33 della Costituzione, nonché ai sensi del parere del Comitato economico e sociale europeo (CESE) reso alla Commissione europea in data 26 ottobre 2011, la funzione sociale ed educativa dello sport svolto a livello dilettantistico e amatoriale. 2. La Repubblica riconosce altresì l'importanza dello sport svolto a livello dilettantistico e amatoriale quale strumento di prevenzione di patologie e di tutela della salute psicofisica dei cittadini, garantendo il contenimento della spesa sanitaria. 3. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto di praticare attività sportiva e adotta i più idonei strumenti, anche di natura fiscale, per agevolare il concreto esercizio di tale diritto. 4. Lo Stato, le regioni e gli enti locali favoriscono la diffusione dell'attività motoria organizzata e promuovono la cultura sportiva come parte integrante dell'identità della nazione. Per « cultura sportiva » si intendono i princìpi dettati dalla Carta olimpica, la solidarietà, la lealtà e il rispetto dei princìpi etici fondamentali universali. Art. 2. (Sport dilettantistico) 1. Per « attività sportive dilettantistiche » si intendono quelle così definite dalle federazioni sportive nazionali, dagli enti di promozione sportiva e dalle discipline sportive associate, nell'ambito delle direttive impartite dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI). 2. L'attività sportiva dilettantistica di cui al comma 1 del presente articolo è quella istituzionalmente svolta nelle società e nelle associazioni sportive di cui all'articolo 3, sia in forma individuale che collettiva, tesa allo svolgimento della pratica sportiva, alla formazione, alla didattica, alla preparazione, all'assistenza nelle diverse discipline sportive, nonché alla prevenzione e alla tutela della salute attraverso la pratica sportiva. 3. Sono sportivi dilettanti gli atleti, i praticanti, gli istruttori, gli allenatori, i tecnici sportivi, i direttori tecnico-sportivi, i preparatori atletici, gli arbitri, i giudici di gara e, comunque, tutti coloro che svolgono attività sportiva dilettantistica come individuata e definita ai sensi dei commi 1 e 2, qualificati tali dall'ordinamento sportivo e tesserati presso le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate e gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI. Capo II DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 3. (Organizzazione e gestione delle attività sportive dilettantistiche) 1. L'attività sportiva dilettantistica può essere esercitata in una delle seguenti forme: a) associazione sportiva dilettantistica non riconosciuta, disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile; b) associazione sportiva dilettantistica riconosciuta ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, e disciplinata dagli articoli 14 e seguenti del codice civile; c) società sportiva dilettantistica di capitali senza scopo di lucro; d) società cooperativa; e) società sportiva dilettantistica di capitali ordinaria. Art. 4. (Costituzione) 1. Le associazioni sportive dilettantistiche si costituiscono mediante: a) atto pubblico; b) scrittura privata autenticata; c) scrittura privata registrata. 2. Le società di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dell'articolo 3 si costituiscono per atto pubblico, ai sensi di quanto previsto dal codice civile in materia di costituzione di società di capitali e di cooperative. A tali società non si applicano le norme in materia di distribuzione di utili e di finalità di lucro. 3. Le società di cui alla lettera e) del comma 1 dell'articolo 3 si costituiscono per atto pubblico secondo quanto previsto dal codice civile. 4. Si applicano le disposizioni degli articoli 5, 6, 7 e 8. Art. 5. (Contenuti statutari comuni) 1. Gli statuti delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche di cui all'articolo 3 devono contenere: a) la denominazione o la ragione sociale con la locuzione « associazione sportiva dilettantistica » o « società sportiva dilettantistica »; b) l'oggetto sociale o lo scopo associativo, con riferimento allo svolgimento e all'organizzazione di attività sportive dilettantistiche, comprese la formazione, la didattica, la preparazione, l'assistenza, nonché l'organizzazione di attività sportive tese alla prevenzione e alla tutela della salute; c) il divieto per gli amministratori di ricoprire la medesima carica in altre società e associazioni sportive dilettantistiche nell'ambito della medesima federazione sportiva o disciplina sportiva associata riconosciuta dal CONI o nell'ambito della medesima disciplina facente capo a un ente di promozione sportiva; d) l'obbligo di conformarsi alle norme e ai regolamenti delle federazioni sportive nazionali, degli enti di promozione sportiva e delle discipline sportive associate, nonché alle disposizioni emanate dal CONI. Art. 6. (Contenuti statutari delle associazioni sportive dilettantistiche) 1. Oltre a quanto previsto dall'articolo 5 e fermo restando quanto stabilito dal codice civile in tema di associazioni, gli statuti delle associazioni sportive dilettantistiche di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell'articolo 3 devono contenere: a) l'indicazione dell'assenza di fini di lucro e il divieto di distribuzione tra gli associati, anche in modo indiretto, di proventi, avanzi di gestione, fondi o riserve; b) l'indicazione di eventuali criteri o requisiti per l'ammissione all'associazione, nonché i motivi di esclusione; c) l'obbligo di redigere e di approvare annualmente il rendiconto economico e finanziario; d) una disciplina uniforme del rapporto associativo con l'attribuzione del voto singolo agli associati maggiorenni per l'approvazione del rendiconto annuale e per l'elezione degli organi associativi; e) il diritto di tutti gli associati maggiorenni a ricoprire cariche associative; f) l'obbligo di nomina dell'organo amministrativo e la predisposizione della disciplina per il suo funzionamento; g) l'attribuzione della rappresentanza legale dell'associazione; h) l'obbligo di convocazione dell'assemblea almeno una volta l'anno per l'approvazione del rendiconto economico e finanziario; i) le modalità di scioglimento dell'associazione; l) l'obbligo, in caso di scioglimento dell'associazione per qualunque causa, di devolvere il patrimonio residuo ad altra associazione o società sportiva dilettantistica o, comunque, a fini sportivi. 2.