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l'intero scavo portò alla luce lo spazio ipogeo con un'abside che rappresentavano il nucleo dell'antica chiesa di S. Marco dei Sabariani; gli affreschi e la cripta, di origini longobarde, rientrano nella buffer zone UNESCO intorno al sito del complesso di santa Sofia per il quale si sta allestendo il nuovo piano di gestione; considerato che: in seguito, il Comune di Benevento eseguì lavori temporanei di copertura e protezione; nel 2015 il quotidiano "Il Mattino" lanciò l'allarme per il rischio di sgretolamento degli affreschi, e partì una campagna in rete pro Sabariani; su iniziativa dell'associazione "Rete Campus Bn" si mobilitarono le scuole cittadine che decisero di presidiare il sito; i tecnici dell'Istituto centrale di restauro del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e gli archeologi del "Suor Orsola Benincasa", certificarono, a seguito di sopralluogo, l'urgenza dell'intervento di tutela e recupero; nel 2018, quindi a distanza di 11 anni dal ritrovamento, a seguito di una nuova relazione tecnica e successivo preventivo da parte di tecnici restauratori emerse la necessità di un ulteriore studio preliminare, secondo il quale la cifra utile complessiva saliva ad almeno 500.000 euro; il Comune, la curia (proprietaria dell'immobile, oggi archivio di Stato, che confina con il sito archeologico) e la Soprintendenza assunsero l'impegno ad effettuare i lavori di messa in sicurezza della cripta; la Soprintendenza ottenne, in risposta alla richiesta di finanziamento di circa 700.000 euro per un piano di valorizzazione di alcuni beni culturali cittadini, un primo stanziamento di 50.000 euro, e altre due identiche tranche per gli anni successivi, tutti destinati esclusivamente al progetto di restauro degli affreschi dei Sabariani; dalla relazione accompagnatoria al programma triennale del Comune di Benevento anni 20020-2022 (pag.17) si evince lo stanziamento di 87.303,60 euro per il restauro degli affreschi da compiere entro il 2021, cosa che ad oggi non è avvenuta, si chiede di sapere se sia nelle intenzioni del Ministro in indirizzo procedere all'accertamento dello stato dell'arte in merito alle operazioni di recupero e restauro della cripta e degli affreschi che, purtroppo, nel tempo stanno subendo, soprattutto a causa degli eventi atmosferici, un lento e graduale deperimento. Atto n. 4-06187 DE LUCIA RICCIARDI VANIN CROATTI PAVANELLI DONNO PRESUTTO TRENTACOSTE Ai Ministri della transizione ecologica e della cultura Premesso che: a Pietraroja, piccolo centro della provincia di Benevento, insiste un sito paleontologico i cui primi ritrovamenti risalgono al 1798 ad opera del geologo e naturalista italiano di origini svedesi Scipione Breislak, e da allora il territorio rappresenta una preziosa finestra sul passato; si tratta di un giacimento noto agli studiosi per il rinvenimento di numerosi esemplari di pesci, anfibi erettili, di grande importanza tassonomica e biogeografica, fino al ritrovamento del celebre "Scipionyx samniticus", il primo dinosauro scoperto in Italia, ribattezzato dalla stampa popolare "Ciro" e di grande valore scientifico per lo straordinario stato di conservazione sia dello scheletro che dei tessuti molli; nel sito archeologico si sono svolte numerose campagne di scavo a più riprese da parte di prestigiose istituzioni scientifiche, utili anche a rinnovare sempre di più l'interesse per i reperti paleontologici; con decreto n. 75 del 7 marzo 2018 il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare costituì il comitato di gestione provvisoria dell'ente geopaleontologico di Pietraroja; lo stesso comitato, come si evince dal decreto ministeriale, aveva una durata di 12 mesi dall'entrata in vigore del decreto stesso, che comunque si sarebbe potuta prorogare sino alla nomina degli organi del consorzio di gestione del parco; considerato che, a parere degli interroganti, risulta palese la passività del comitato provvisorio, che non ha mai operato un'azione concreta di fruizione e valorizzazione dell'importante bacino geopaleontologico: un'inerzia che si evidenzia anche visitando il sito dell'ente geopaleontologico, l'unico evento organizzato presso il quale risale al maggio 2019, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano procedere attivandosi nelle opportune sedi, affinché si provveda celermente alla nomina definitiva di un organo di gestione stabile così da rilanciare il sito, non solo dal punto di vista della ricerca geopaleontologica, ma anche della fruizione per il pubblico. Atto n. 4-06188 ERRANI DE PETRIS LAFORGIA RUOTOLO Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico Premesso che: la vertenza che riguarda 23 lavoratori ex Jabil a Marcianise (Caserta) che dovevano essere impiegati a tempo pieno ed indeterminato dalla società sarda Orefice generators ha assunto sviluppi a giudizio degli interroganti preoccupanti; a quanto risulta, dal 25 maggio 2020, data di assunzione dei lavoratori da parte del gruppo Orefice, che produce gruppi elettrogeni, i dipendenti non hanno, in sostanza, mai lavorato. Tutti i lavoratori interessati, infatti, sono stati unilateralmente posti prima in ferie e poi in cassa integrazione. Tra promesse non mantenute, impegni presi in sedi istituzionali alla presenza delle massime autorità del Governo nazionale e regionale, e dopo aver incassato ingenti somme elargite dalla Jabil per incentivare l'uscita e la ricollocazione degli ex dipendenti, la società Orefice ha disposto il trasferimento di tutti i 23 lavoratori da Marcianise in Sardegna, con decorrenza dal 4 ottobre 2021, comunicando la chiusura del sito campano, in realtà mai effettivamente funzionante. La società ha anche già abbandonato il capannone affittato a metà 2020 nell'area industriale di Pascarola, nel comune di Caivano a pochi chilometri da Marcianise, dove si era impegnato ad iniziare una produzione. Questi lavoratori avevano con senso di responsabilità intrapreso la strada di affidarsi ad un'azienda che aveva promesso loro investimenti e lavoro sul territorio. Ora si ritrovano, da un giorno all'altro, ad essere trasferiti in un'altra regione, ancora in attesa di ricevere le mensilità di cassa integrazione dal luglio 2021 e, non avendo accettato il trasferimento, passibili perfino di licenziamento ad ora congelato in attesa di una soluzione del Ministero dello sviluppo economico; ritenuto che, a parere degli interroganti, quanto riportato non sia accettabile, in quanto si mette a rischio il futuro occupazionale, i diritti e la dignità dei lavoratori che rischiano di essere abbandonati in attesa di un progetto concreto di ricollocazione, si chiede di sapere quali iniziative i Ministri in indirizzo stiano ponendo in atto, in ordine alle rispettive competenze e nel dialogo con la Regione Campania e le organizzazioni sindacali, per garantire la salvaguardia occupazionale dei lavoratori nella vertenza aziendale. Atto n. 4-06189 LANNUTTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: