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9 (Disciplina della professione di agente per lo spettacolo dal vivo) 1 È riconosciuta e disciplinata la figura di agente di spettacolo quale soggetto che, in forza di un contratto scritto di procura, rappresenta artisti, esecutori e interpreti, nei confronti di terzi, allo scopo di: a promuovere, trattare e definire i programmi delle prestazioni, i luoghi, le date e le clausole contrattuali; b sottoscrivere i contratti che regolano le prestazioni in nome e per conto dell'artista in base ad esplicito mandato; c provvedere alla consulenza per gli adempimenti di legge, anche di natura previdenziale e assistenziale, relativi o conseguenti al contratto di prestazione artistica; d ricevere comunicazioni che riguardano prestazioni artistiche e provvedere a quanto necessario per la gestione degli affari inerenti l'attività professionale dell'artista. 2 Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono istituiti, presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, un registro degli agenti dello spettacolo dal vivo e la commissione deputata alla tenuta del registro, alla verifica dei requisiti di ammissione e di cancellazione, alla vigilanza sull'attività degli iscritti, previa definizione dei princìpi del codice deontologico espressamente predisposto, e all'erogazione delle sanzioni a carico di coloro che esercitano tale attività senza la necessaria iscrizione o violando il codice deontologico. 3 La commissione di cui al comma 2, la cui attività è disciplinata con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, dura in carica due anni, non rinnovabili, ed è composta da un rappresentante del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, da un rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da un rappresentante designato dalla Conferenza unificata e da due rappresentanti degli agenti, su indicazione delle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale. 4 Per l'esercizio della professione di agente per lo spettacolo dal vivo è obbligatoria l'iscrizione al registro di cui al comma 2. 5 Al fine di evitare la creazione di cartelli e di iniziative monopolistici od oligopolistici, la commissione di cui al comma 2 provvede a definire il numero massimo di artisti rappresentabili da ciascun agente. 10 (Interventi in materia di collocamento al lavoro e di welfare ) 1 La rapida iscrizione dei lavoratori dello spettacolo e l'incontro con gli operatori del settore sono assicurati dalla borsa «Listaspettacolo.it» istituita presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali -- Collocamento nazionale lavoratori dello spettacolo, in coordinamento con la borsa continua nazionale del lavoro prevista dall'articolo 15 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276. Al fine di constatare l'andamento del mercato del lavoro nel settore, alla medesima lista sono altresì attribuite competenze finalizzate al monitoraggio statistico e alla valutazione delle politiche del lavoro. 2 Per gli appartenenti alle categorie dei tersicorei e dei ballerini già iscritti all'ENPALS alla data del 31 dicembre 1995, il diritto alla pensione di vecchiaia è subordinato al compimento del quarantatreesimo anno di età per gli uomini e del quarantesimo anno di età per le donne. 3 Per tutti i lavoratori artistici e tecnici dello spettacolo dal vivo è prevista la possibilità di effettuare versamenti volontari per il raggiungimento del numero minimo annuo di giornate lavorative necessarie ai fini pensionistici; è altresì facoltà dei medesimi lavoratori di operare il ricongiungimento dei contributi versati, ai fini pensionistici, all'ENPALS e all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS). 4 Ai lavoratori dello spettacolo dal vivo che, in modo permanente o avventizio, prestano opera retribuita alle dipendenze e sotto la direzione altrui, sono applicate le tutele dell'INAIL in tema di infortuni sul lavoro. 11 (Consiglio dello spettacolo dal vivo) 1 È istituito il Consiglio dello spettacolo dal vivo, di seguito denominato «Consiglio», presieduto dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo ed articolato in quattro comitati tecnici, rispettivamente per la musica, il teatro, la danza, il circo e lo spettacolo popolare, per un numero complessivo di ventiquattro membri. 2 I membri del Consiglio sono designati nel numero di: a quattro dalla Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome; b quattro dall'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI); c quattro dall'Unione delle province d'Italia (UPI); d quattro dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo; e quattro dalle associazioni datoriali del settore dello spettacolo dal vivo maggiormente rappresentative a livello nazionale; f quattro dalle associazioni sindacali dei lavoratori del settore dello spettacolo dal vivo maggiormente rappresentative a livello nazionale. 3 I componenti del Consiglio restano in carica due anni, con mandato rinnovabile consecutivamente una sola volta, e sono scelti tra esperti di comprovate e specifiche competenze professionali artistiche, organizzative e manageriali nel settore, ed esperti di bilancio che non versano in situazioni di incompatibilità diretta o indiretta in rapporto alla contribuzione pubblica. 4 La nomina dei componenti del Consiglio è disposta, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, che ne disciplina altresì l'organizzazione e il funzionamento. Con successivo decreto dello stesso Ministro, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti i compensi spettanti ai predetti componenti. 5 Il Consiglio svolge la propria attività in seduta plenaria e di area esprimendo pareri obbligatori e vincolanti al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Partecipa ai lavori, senza diritto di voto, il direttore generale per lo spettacolo dal vivo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. 6 Il Consiglio, in seduta plenaria, esprime indicazioni su: a la ripartizione della quota parte del Fondo per ogni settore di intervento di cui al comma 1; b le proposte di utilizzo di risorse aggiuntive; c le proposte per lo sviluppo e per il riequilibrio territoriale delle attività dello spettacolo dal vivo; d l'esame di questioni di rilievo generale interessanti lo spettacolo dal vivo e di temi prospettati dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, dalle regioni, dall'ANCI, dall'UPI, nonché dalle associazioni datoriali e sindacali operanti nel settore. 7 I comitati tecnici di cui al comma 1, composti da sei membri scelti proporzionalmente rispetto alle istituzioni che li hanno designati e alle materie di competenza, esprimono indicazioni su: a il riparto delle risorse all'interno del settore di riferimento; b la valutazione preventiva e consuntiva dei progetti di attività, con erogazione di contributi triennali in forma convenzionata; c l'esame di specifiche questioni inerenti il settore di riferimento. 8 I comitati tecnici sono presieduti dal membro designato dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di cui al comma 2, lettera d) , e deliberano a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente.