[pronunce]

Invero, per effetto di tali pronunce, agli addetti agli uffici stampa istituzionali dipendenti pubblici, a cui era applicato il contratto giornalistico, viene ora applicato il CCNL del comparto Funzioni locali 2016-2018 che è meno favorevole, pertanto l'art. 1, comma 160, della legge n. 160 del 2019 ha consentito di conservare a tali lavoratori il trattamento economico in godimento mediante riconoscimento di un assegno ad personam riassorbibile. Tale previsione però non avrebbe autorizzato le Regioni ad intervenire con proprie norme sia perché la materia rientrerebbe nell'ordinamento civile, la cui competenza spetta al legislatore statale in base all'art. 117, secondo comma, lettera l), Cost., sia perché l'intervento normativo regionale avrebbe evidenti riflessi sulle poste attive di bilancio, comportando un illegittimo aumento di spesa, in violazione degli artt. 81 e 97, primo comma, Cost. 3.- Con lo stesso ricorso il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato anche l'art. 3 della legge reg. Toscana n. 69 del 2020, che prevede che il limite delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio di cui all'art. 23, comma 2, del d.lgs. n. 75 del 2017 è stabilmente incrementato, ai sensi dell'art. 67, comma 2, lettera d), del CCNL del comparto Funzioni locali 2016-2018, per effetto dei risparmi che conseguono al progressivo riassorbimento dell'assegno "ad personam" di cui all'art. 1, comma 2, della legge regionale impugnata. 3.1.- Secondo il Presidente del Consiglio dei ministri la disposizione sarebbe in contrasto con l'art. 117, secondo comma, lettera l), Cost. poiché, regolando il riassorbimento degli assegni ad personam degli addetti agli uffici stampa regionali, interverrebbe in una materia riservata alla contrattazione collettiva e disciplinata dall'art. 67 del CCNL del comparto Funzioni locali 2016-2018. 3.2.- Inoltre, essendo i risparmi destinati ad incrementare il limite di cui all'art. 23, comma 2, del d.lgs. n. 75 del 2017, che integra un principio di coordinamento della finanza pubblica, la norma violerebbe anche gli artt. 81, 97, primo comma, e 117, terzo comma, Cost. 4.- La Regione Toscana, con atto depositato il 29 ottobre 2020, si è costituita in giudizio rappresentando di aver adottato la legge regionale impugnata in esito alle osservazioni con cui la Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Toscana, in sede di parifica del rendiconto regionale per l'esercizio finanziario 2019, aveva sollevato dubbi di legittimità costituzionale della legge della Regione Toscana 2 agosto 2006, n. 43 (Istituzione di due strutture speciali per le attività di informazione del Consiglio regionale e degli organi di governo della Regione) e della legge della Regione Toscana 9 marzo 2011, n. 9, recante «Istituzione dell'ufficio stampa per le attività di informazione del Consiglio regionale. Abrogazione parziale della legge regionale 2 agosto 2006, n. 43 (Istituzione di due strutture speciali per le attività di informazione del Consiglio regionale e degli organi di governo della Regione) e abrogazione della legge regionale 30 ottobre 2010, n. 54 (Disposizioni transitorie per lo svolgimento delle attività di informazione del Consiglio regionale)», che applicavano il contratto giornalistico al personale che svolgeva le attività di informazione del Consiglio e della Giunta regionale. 4.1.- La Corte dei conti, prosegue la Regione Toscana, avrebbe prospettato la necessità di un intervento correttivo anche in ragione delle decisioni della Corte costituzionale, con cui è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale di norme regionali analoghe alle leggi reg. Toscana n. 43 del 2006 e n. 9 del 2011 che avevano previsto l'applicazione del contratto giornalistico, dovendo, invece, applicarsi il CCNL del comparto Funzioni locali 2016-2018 che, all'art 18-bis, ha istituito nuovi profili professionali per le attività di comunicazione e informazione all'interno della pubblica amministrazione. 4.2.- Secondo la Regione Toscana, l'assenza di una specifica contrattazione sul punto avrebbe reso difficile l'inquadramento del nuovo personale e il mantenimento del trattamento economico di maggior favore in godimento per effetto dell'applicazione del contratto giornalistico, sebbene tale mantenimento sia stato autorizzato dall'art. 1, comma 160, della legge n. 160 del 2019 mediante l'attribuzione di un assegno ad personam, riassorbibile con le modalità e nelle misure previste dai futuri contratti collettivi nazionali di lavoro. Pertanto, gli artt. 1 e 8 della legge reg. Toscana n. 69 del 2020 avrebbero posto rimedio a tale situazione, eliminando le disposizioni illegittime e dando attuazione all'art. 18-bis del CCNL del comparto Funzioni locali 2016-2018 e all'art. 1, comma 160, della legge n. 160 del 2019. 5.- Sempre in quest'ottica, prosegue la resistente, andrebbe valutato l'art. 3 della legge reg. Toscana n. 69 del 2020, che avrebbe solo il fine di mantenere inalterato il trattamento economico del personale giornalista che transita nel comparto funzioni locali per effetto dell'art. 1 della legge regionale impugnata, assicurando la continuità di un trattamento economico e giuridico già attualmente in godimento e incidendo su singole posizioni individuali in esaurimento. 6.- In data 27 novembre 2020 la Federazione nazionale della stampa italiana (FNSI) e l'Associazione stampa toscana (AST) hanno presentato un'opinione scritta ai sensi dell'art. 4-ter delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, nell'ambito della quale è stato fatto un breve excursus della normativa e della giurisprudenza costituzionale relativa agli addetti agli uffici stampa istituzionali, ricordando come questa Corte ha escluso l'applicabilità, ai giornalisti dipendenti pubblici, del contratto collettivo nazionale dei giornalisti, in quanto non negoziato dall'ARAN, e ha affermato la necessità di dare applicazione all'art. 18-bis del CCNL del comparto Funzioni locali 2016-2018, che ha istituito nuovi profili professionali per le attività di comunicazione e informazione all'interno della pubblica amministrazione. 6.1.- Inoltre, nell'ambito dell'opinione scritta è stato ricordato quanto già precisato dalla Regione Toscana ovvero che, all'esito delle pronunce della Corte costituzionale e nelle more dell'adozione di una contrattazione specifica di raccordo per l'applicazione del CCNL del comparto Funzioni locali al personale al quale sia stato applicato il contratto dei giornalisti, è intervenuto l'art. 1, comma 160, della legge n. 160 del 2019, che consente il riconoscimento in favore degli addetti agli uffici stampa di un assegno ad personam riassorbibile. 6.2.-