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Art. 2 Definizioni 1. Ai fini del presente decreto e dei suoi allegati, che ne formano parte integrante, s'intende per: a) «Ministero»: il Ministero dello sviluppo economico; b) «Gestore»: il soggetto incaricato dell'attività di gestione delle segnalazioni di malfunzionamento degli impianti di ricezione televisiva terrestre; c) «Operatori»: le società aggiudicatarie delle frequenze in banda 800 MHz; d) «Banda 800 MHz»: porzione della banda di frequenze tra 790 e 862 MHz; e) «4G»: servizi di telefonia mobile di quarta generazione, basati sullo standard trasmissione del traffico dati (LTE) che permettono l'utilizzo di applicazioni multimediali avanzate; f) «LTE»: standard di trasmissione dei segnali alla base dei servizi di telefonia mobile di quarta generazione - 4G. Acronimo di Long Term Evolution; g) «Sistema LTE»: l'insieme delle stazioni radio base LTE in banda 800 MHz; h) «Stazione radio base LTE (SRB)»: l'insieme degli apparati per la ricezione-trasmissione e del relativo sistema radiante che caratterizza i sistemi di comunicazioni mobili LTE in banda 800 MHz; i) «DVB-T»: sistema digitale per la diffusione di programmi televisivi e servizi digitali; j) «Fenomeno interferenziale»: malfunzionamento del sistema di ricezione televisiva dovuto alla coesistenza del segnale televisivo con i segnali provenienti dalle stazioni radio base LTE; k) «Impianto per la ricezione televisiva domestica»: impianto fisso destinato alla ricezione domestica dei segnali televisivi comprendente tutti gli elementi attivi e passivi dello stesso a partire dalle antenne riceventi fino alle prese a spina negli appartamenti; l) «Antenna centralizzata»: unico sistema di antenne di ricezione dei segnali televisivi utilizzata in condivisione da diversi appartamenti presenti in uno stesso stabile; m) «Impianto condominiale canalizzato»: sistema dotato di centralina di distribuzione del segnale televisivo condominiale suddiviso in moduli distinti su cui è possibile intervenire singolarmente per ripristinare la corretta ricezione dei segnali televisivi; n) «Impianto condominiale a larga banda»: sistema dotato di centralina di distribuzione del segnale televisivo condominiale che non permette l'intervento sulle singole frequenze televisive per il ripristino della corretta ricezione dei segnali; o) «Saturazione»: interferenza che impedisce la corretta ricezione di tutti i canali televisivi; p) «Disturbo selettivo»: interferenza che impedisce la corretta ricezione di uno o più canali televisivi; q) «Filtro d'antenna»: dispositivo inserito nell'impianto di ricezione televisivo per evitare che il segnale di telefonia mobile 4G ricevuto dall'impianto televisivo crei interferenza; r) «Utente»: cittadino che usufruisce di un impianto di antenna privato; s) «Amministratore»: incaricato di uno stabile con meno di 5 unità abitative o amministratore di condominio; t) «Sito web»: il sito www.helpinterferenze.it attraverso il quale il cittadino può informarsi sul tema dei disturbi televisivi; u) «Web form»: la pagina web del sito www.helpinterferenze.it tramite la quale un utente registrato al servizio può inviare le segnalazioni riguardanti i disturbi televisivi; v) «Contact center»: il risponditore automatico collegato ad un Numero Verde per gestire le richieste di informazioni ed a personale specializzato del Gestore per raccogliere le segnalazioni riguardanti i disturbi televisivi; w) «Segnalazione»: la richiesta di intervento pervenuta tramite sito web o contact center; x) «Mappa di rischio»: la rappresentazione georeferenziata di risultati prodotti dalla simulazione dei fenomeni di interferenza che consente la valutazione del grado di attendibilità delle segnalazioni di malfunzionamento; y) «Ticket di intervento»: la segnalazione selezionata ed inoltrata dal Gestore agli operatori; z) «Report di chiusura»: informazioni inerenti la chiusura dell'intervento effettuato da parte dell'antennista incaricato dagli operatori o dal corriere incaricato dagli operatori della consegna del filtro che devono essere acquisite dal Gestore.