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- Per poter accedere all'esame di laurea in architettura lo studente deve aver superato almeno 30 esami di profitto, relativi a discipline attivate nella facoltà di architettura o in altre facoltà dell'Ateneo romano, secondo le indicazioni precisate nel seguito. Entro il termine precisato nel manifesto annuale degli studi lo studente deve dichiarare l'indirizzo prescelto. A) Le seguenti discipline fondamentali comuni a tutti gli indirizzi del corso di laurea in architettura sono: nove discipline, la prima per ciascuna area, comuni in tutte le facoltà: 1) composizione architettonica (1ª annualità); 2) disegno e rilievo; 3) estimo ed esercizio professionale; 4) fisica tecnica e impianti; 5) istituzioni di matematica; 6) statica; 7) storia dell'architettura (1ª annualità); 8) tecnologia dell'architettura (1ª annualità); 9) urbanistica (1ª annualità). sette discipline caratterizzanti il corso di laurea in architettura e comuni a tutti gli indirizzi: 1) composizione architettonica (2ª annualità); 2) progettazione architettonica (1ª annualità); 3) restauro architettonico; 4) scienza delle costruzioni; 5) storia dell'architettura (2ª annualità); 6) tecnologie dei materiali da costruzione; 7) urbanistica (2ª annualità). due discipline, integrative comuni a tutti gli indirizzi: 1) applicazioni di geometria descrittiva; 2) istituzioni di matematica (2ª annualità). B) Le discipline specifiche di ogni indirizzo: tre discipline, precisate, indirizzo per indirizzo, nel manifesto annuale degli studi e attinte dalle singole aree come appresso specificato: una disciplina dell'area progettuale architettonica; una disciplina dell'area socio-economica; una disciplina scelta tra le nove aree. nove discipline, caratterizzanti ciascun indirizzo attinte nelle singole aree come appresso specificato: a) per l'indirizzo di "progettazione architettonica": tre discipline dell'area progettuale architettonica; due discipline dell'area della scienza e della tecnica delle costruzioni; una disciplina dell'area della progettazione territoriale e urbanistica; una disciplina dell'area della rappresentazione; una disciplina dell'area storico critica e del restauro; una disciplina dell'area tecnologica; b) per l'indirizzo di "tutela e recupero del patrimonio storico architettonico": tre discipline dell'area storico critica e del restauro; due discipline dell'area progettuale architettonica; una disciplina dell'area della progettazione territoriale e urbanistica; una disciplina dell'area della rappresentazione; una disciplina dell'area della scienza e tecnica delle costruzioni; una disciplina dell'area tecnologica. c) per l'indirizzo "tecnologico": tre discipline dell'area tecnologica; una disciplina dell'area fisico matematica; una disciplina dell'area impiantistica; una disciplina dell'area progettuale architettonica; una disciplina dell'area della rappresentazione; una disciplina dell'area della scienza e tecnica delle costruzioni; una disciplina dell'area storico critica e del restauro. d) per l'indirizzo "urbanistico": tre discipline dell'area della progettazione territoriale e urbanistica; due discipline dell'area socio economica; una disciplina dell'area fisico matematica; una disciplina dell'area della rappresentazione; una disciplina dell'area storico critica e del restauro; una disciplina dell'area tecnologica. Sono obbligatori, per il corso di laurea in architettura, gli esami relativi alle discipline fondamentali comuni a tutti gli indirizzi, indicati al precedente punto A), nonché tutti quelli che verranno indicati nel manifesto annuale degli studi (ordine degli studi) relativi ai vari indirizzi. Nel manifesto annuale degli studi la facoltà specifica tra l'altro le modalità che lo studente deve seguire qualora intenda: sostituire, nel piano di studi, discipline attivate nella facoltà di architettura con altre attivate in facoltà diverse dell'Ateneo romano; modificare, all'inizio di ogni anno accademico, la scelta dell'indirizzo e il piano di studi presentato. Art. 159. - Per gli insegnamenti articolati su due annualità, non si può sostenere l'esame relativo alla seconda di esse se non si è superato l'esame relativo alla prima. Inoltre, per il corso di laurea in architettura, devono essere osservate le seguenti altre propedeuticità: ===================================================================== Non si può sostenere l'esame di: Se non si è superato l'esame di: Statica Istituzioni di matematica Scienza delle costruzioni Statica Fisica tecnica e impianti Istituzioni di matematica Tecnologia dei materiali da costruzione Composizione architettonica (2ª annualità) Applicazioni di geometria descrittiva Progettazione architettonica (1ª annualità) Composizione architettonica (2ª annualità) Statica Restauro dei monumenti Storia dell'architettura (2ª annualità) Scienza delle costruzioni Disegno e rilievo Lo studente, inoltre, dovrà essere sottoposto all'accertamento della conoscenza di almeno una lingua straniera fra quelle indicate dalla facoltà nel manifesto annuale degli studi, mediante colloquio e traduzione di testi scientifici, da effettuarsi prima dell'assegnazione della tesi di laurea con docenti di discipline attinenti alla tesi stessa. Art. 160. - Per poter sostenere l'esame di laurea il candidato deve svolgere individualmente una tesi sotto la guida di un docente ufficiale dell'indirizzo seguito, che funge da relatore. La tesi di laurea in architettura di norma implica una elaborazione progettuale, ma può anche avere carattere monografico teorico o di ricerca; in ogni caso l'argomento della tesi di laurea deve essere coerente con gli studi seguiti dal candidato. L'esame di laurea consiste nella valutazione del curriculum del candidato relativo al corso di studi compiuto e nella discussione della tesi presentata. ((1)) Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 28 ottobre 1983 PERTINI FALCUCCI Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 11 giugno 1984 Registro n. 34 istruzione, foglio n. 306 ------------ AGGIORNAMENTO (1) Il D.P.R. 21 dicembre 1988 (in G.U. 19/05/1989, n. 115) che "Il decreto del Presidente della Repubblica 28 ottobre 1983, n. 1249, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 25 giugno 1984, è così rettificato: dopo l'art. 155 è reinserito il testo dell'articolo che si riporta e che prende il n. 156. Conseguentemente la numerazione degli articoli 156, 157, 158, 159 e 160 di cui al medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 1249/1983 è rettificata in articoli 157, 158, 159, 160 e 161. Art. 156. - La facoltà di architettura comprende i seguenti istituti: 1) istituto di pianificazione territoriale; 2) istituto di edilizia. La facoltà di architettura comprende altresì: a) un laboratorio per le applicazioni del calcolo; b) un laboratorio per la produzione e l'applicazione di sistemi audiovisivi ai processi di formazione dell'architetto".