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ACCORD EN MATIERE DE MARINE MARCHANDE ENTRE LA REPUBLIQUE ITALIENNE ET LE ROYAUME DU MAROC. Parte di provvedimento in formato grafico TRADUZIONE NON UFFICIALE N.B. - I testi facenti fede sono unicamente quelli indicati nel protocollo. ACCORDO IN MATERIA DI MARINA MERCANTILE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E IL REGNO DEL MAROCCO. Il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Regno del Marocco Convinti che lo sviluppo dei trasporti marittimi tra la Repubblica italiana ed il Regno del Marocco contribuirà a rafforzare la cooperazione tra i due Paesi Animati dal desiderio di fondare tale amichevole cooperazione nel settore dei trasporti marittimi sul mutuo rispetto e sulla reciprocità di interessi Consci della necessità di armonizzare le attività relative ai trasporti marittimi tra i due Paesi Convengono quanto segue: ARTICOLO 1. Ai fini del presente Accordo: 1) Per "nave di una Parte, contraente" si intende qualsiasi nave battente la bandiera della suddetta Parte, nonché le navi assimilate. Per "navi assimilate" si intendono quelle noleggiate da persone fisiche o giuridiche di una delle Parti contraenti, in conformità alla sua legislazione. Tuttavia, tale termine non comprende: a) le navi da guerra; b) le altre navi, il cui equipaggio appartenga alla Marina Militare; c) le navi di ricerche idrografiche, oceanografiche e scientifiche che non siano conformi ai regolamenti in vigore nell'altra Parte contraente, per quanto riguarda le attività corrispondenti; d) i pescherecci; e) le navi sub standard. 2) Per "membro dell'equipaggio di una nave" si intende qualsiasi persona arruolata a bordo di una nave per occuparvi un impiego permanente relativo al funzionamento della nave, alla sua conduzione, alla sua manutenzione o alla sua gestione e registrata nel ruolo dell'equipaggio. ARTICOLO 2. Il presente Accordo si prefigge di organizzare i traffici marittimi tra i porti italiani e i porti marocchini e di definire le condizioni alle quali le navi delle Parti contraenti potranno accedere al traffico marittimo dei due Paesi. ARTICOLO 3. Le Parti contraenti si impegnano a cooperare per eliminare gli eventuali ostacoli che potrebbero rendere più difficile lo sviluppo dei traffici marittimi tra i porti dei due Paesi e a prendere ogni disposizione necessaria ad assicurare il coordinamento dei traffici e l'organizzazione di un servizio adeguato per proteggere gli interessi in materia di commercio estero di ciascuno dei due Paesi. ARTICOLO 4. Per quanto riguarda i trasporti via mare delle merci tra i due Paesi, il regime applicato dalle Parti contraenti ai trasporti di linea favorirà una partecipazione equilibrata dei rispettivi armamenti, basandosi sulla formula di ripartizione 40-40-20 in volume ed in valore, rimanendo inteso che ciascuna delle due Parti contraenti avrà diritto ad effettuare almeno il 40% di tali trasporti. Il regime da applicarsi da parte delle Parti contraenti agli altri trasporti di merci ed ai trasporti di passeggeri dovrà favorire una partecipazione equa. Ciascuna Parte contraente dispone sovranamente dei diritti di traffico che le spettano, ai sensi del presente articolo. ARTICOLO 5. 1) Le modalità di applicazione delle disposizioni dell'articolo 4 del presente Accordo saranno stabilite di comune accordo tra gli armatori delle due Parti contraenti. Qualsiasi intesa tra detti armatori, in particolare ogni variazione dei tassi di nolo, dovrà essere comunicata, ai fini di un eventuale esame, alla Commissione mista prevista all'articolo 19 del presente Accordo. 2) Gli armatori avranno il compito di prendere le misure necessarie a garantire l'organizzazione dei traffici in oggetto, nell'ambito di conferenze concernenti le linee regolari, il traffico di navi da carico non di linea ed il traffico di passeggeri, al fine di permettere una migliore organizzazione di detti traffici, nell'interesse reciproco degli armatori e dei caricatori dei due Paesi. ARTICOLO 6. Le Parti contraenti si asterranno dall'effettuare i servizi portuali nel territorio dell'altra Parte, in particolare le operazioni di pilotaggio e di rimorchio, nei porti, nelle acque territoriali e nelle vie navigabili interne, le operazioni di cabotaggio, di rimessa a galla, di salvataggio e di assistenza e, in conformità alle loro legislazioni nazionali, ogni altra attività in particolare di ricerca scientifica o di pesca riservata alle navi battenti la bandiera nazionale. Tuttavia, lo sbarco di merci provenienti dall'estero, da parte di navi mercantili di una Parte contraente, che navighino da un porto all'altro dell'altra Parte contraente, non verrà considerato come cabotaggio. ARTICOLO 7. Ciascuna Parte contraente accorderà nei propri porti, alle navi dell'altra Parte contraente, lo stesso trattamento previsto per le proprie navi per quanto riguarda la riscossione dei diritti e tasse portuali, nonché il libero accesso ai porti, il loro uso e le facilitazioni di ogni specie da essa concesse alla navigazione e alle operazioni commerciali per le navi ed i loro equipaggi, i passeggeri e le merci, come anche l'assegnazione dei posti di ormeggio, e le agevolazioni di carico e scarico. ARTICOLO 8. Le due Parti contraenti prenderanno, nell'ambito della loro legislazione e dei loro regolamenti portuali, le misure necessarie per semplificare il disbrigo delle formalità amministrative, doganali e sanitarie, vigenti nei porti stessi. Le due Parti si accorderanno un trattamento non discriminante per quanto riguarda tali formalità. Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano i diritti delle Autorità locali per quanto riguarda l'applicazione della legislazione e della regolamentazione doganale, la sanità pubblica e le altre misure di controllo concernenti la sicurezza delle navi e dei porti, la protezione contro l'inquinamento marino, la tutela delle vite umane, il trasporto di merci pericolose, il controllo delle merci e l'ammissione degli stranieri, nonché ogni azione legale in tutti quei casi in cui fosse coinvolta la responsabilità civile dell'altra Parte contraente, al momento della sosta in un porto della prima Parte, rimanendo inteso che ogni legislazione e regolamento nazionale in materia, di una Parte, dovrà essere comunicata, nei termini prestabiliti, all'altra Parte. ARTICOLO 9. Ciascuna delle Parti contraenti riconoscerà la nazionalità delle navi dell'altra Parte sulla base dei documenti di bordo, rilasciati dalle competenti Autorità, in conformità alle disposizioni legali e regolamentari della Parte contraente di cui la nave batte bandiera. ARTICOLO 10. Ciascuna delle Parti contraenti riconoscerà tutti i documenti di bordo delle navi dell'altra Parte, relativi alle loro attrezzature, al loro equipaggio, alla loro stazza e ogni altro certificato e documento rilasciato dalle Autorità competenti, in conformità alle disposizioni legali e regolamentari della Parte contraente di cui la nave batte bandiera. I calcoli di stazza delle navi delle due Parti contraenti saranno effettuati in conformità alle leggi e regolamenti vigenti nei porti di scalo di ciascuna delle due Parti. ARTICOLO 11. Ciascuna delle Parti contraenti riconoscerà i documenti di identità dei marittimi rilasciati dalle competenti Autorità dell'altra Parte contraente, il cui modello è allegato al presente accordo.