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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 390 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del vice presidente TAVERNA e del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto ; Misto-IDEA-CAMBIAMO!-EUROPEISTI: Misto-I-C-EU; Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-MAIE: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-PARTITO COMUNISTA: Misto-PC; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. BINETTI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Seguito della discussione del disegno di legge: Doc 2448 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 2448. LA MURA (Misto) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, inizio il mio intervento in ogni caso, seppure in un'Aula vuota. Quest'anno la legge di bilancio sarà approvata senza neppure la parvenza di un dibattito parlamentare. L'istituzione che rappresenta i cittadini non serve più, perché, al di là dei proclami, questo Governo non sta facendo gli interessi dei cittadini; ne abbiamo consapevolezza e ci sono i fatti che parlano. Nelle settimane scorse e fino alla notte tra il 20 e il 21 dicembre, la maggioranza del Governo Draghi, che rappresenta più del 90 per cento dei senatori, ha ripetutamente sconvocato le sedute della Commissione bilancio che dovevano servire per discutere degli emendamenti e votarli volta per volta. (Brusio). Chiedo cortesemente alle colleghe di non parlare proprio sotto di me mentre sto svolgendo il mio intervento. (Richiami del Presidente). Gli emendamenti non sono stati votati volta per volta. Questa volta infatti l' iter dell'approvazione della legge di bilancio si è svolto nelle segrete stanze, tenendo letteralmente fuori dalla porta l'opposizione del Gruppo Misto. Io ero fisicamente fuori da quelle stanze, mentre all'interno si decideva sul futuro dei cittadini. Nella Sala Koch, dove si sarebbero dovute svolgere le sedute ufficiali, la maggioranza a porte chiuse si è appropriata per giorni della legge di bilancio, fino a quando non ha raggiunto gli accordi su tutto il pacchetto di proposte prima di votarle in un'unica seduta fiume, di notte. Ci avevano chiesto di segnalare solo due emendamenti tra tutti quelli che avevamo depositato. Anche questa prassi è consolidata, ma nella notte tra il 20 e il 21 dicembre hanno votato solo quattro fascicoli di emendamenti della maggioranza, riformulati anche sei o otto volte per ottenerne l'approvazione, facendo letteralmente morire tutti gli altri presentati, come se non fossero mai esistiti. Ieri finalmente ci hanno lasciato entrare in Commissione, solo alla fine della seduta ufficiale - pura parvenza - e hanno concesso a chi lo chiedeva di svolgere il funerale degli emendamenti che erano stati considerati morti. Sì, sembra un racconto di fantasia, ma è la realtà. Ieri, qualche minuto prima delle ore 15, ho chiesto che i miei emendamenti venissero votati, affinché ogni singolo voto contrario consentisse a ciascun emendamento di essere registrato tra quelli che troverete sul sito del Senato, per evitare che finisse nella fossa comune dei senza nome. Sapete perché l'ho fatto? Perché ogni emendamento presentato rappresenta problematiche da gestire e risolvere dei cittadini e dell'Italia. Un esempio sono gli emendamenti relativi al bacino idrografico del fiume Sarno, una piaga sociale che dura da troppo tempo (almeno cinquant'anni), perché la politica non vuole occuparsene. Ho proposto che il bacino idrografico del fiume Sarno venisse individuato come sito di interesse nazionale, considerato il degrado ambientale in cui versa e il pericolo per la salute dei cittadini e per l'economia. Il mio secondo emendamento, sempre sul bacino idrografico del fiume Sarno, propone l'assegnazione all'autorità di bacino delle risorse necessarie per le misure rientranti nel masterplan . Cari i miei colleghi del MoVimento 5 Stelle - soprattutto campani - voglio ricordarvi che quel percorso lo abbiamo fatto insieme ed è stato avviato dal ministro Costa, eppure nessuno di voi lo ha sostenuto: ne darete conto ai cittadini. Ho presentato emendamenti per rimediare all'inaccettabile situazione in cui versano i dipendenti dell'ex Corpo forestale dello Stato, che la riforma Madia ha mortificato, determinando un'irragionevole dispersione di preziose competenze, soprattutto oggi che con il PNRR e la transizione ecologica abbiamo bisogno di persone competenti. Oggi prenderemo persone che non conoscono il territorio. Inoltre, bisogna rivedere la natura giuridica del rapporto di lavoro degli operai dell'ex Corpo forestale dello Stato, ai quali si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro di diritto privato. Com'è possibile che lo Stato ancora non risolva tale questione? Vi sono inoltre le proposte che riguardano gli animali, formulate dalla deputata Sarli, che mi ha chiesto di depositarle a mio nome, visto che alla Camera il bilancio arriverà blindato (anche questa è prassi consolidata). Tali proposte prevedono la riduzione dell'aliquota IVA sul cibo per gli animali e sulle prestazioni veterinarie dal 22 al 10 per cento e di aumentare l'importo massimo delle spese veterinarie detraibili fino a 650 euro, in luogo degli attuali 550.