[ddlpres]

la velocizzazione della sottoscrizione di protocolli e convenzioni tra le amministrazioni locali e statali interessate, volti a disciplinare e favorire procedure semplificate e regimi procedimentali speciali sulla base dei criteri derogatori e delle modalità individuate con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 5; f) le condizioni per l'accesso alle infrastrutture tecniche ed economiche esistenti e previste nel Piano di sviluppo strategico e l'utilizzo delle medesime, conformemente a quanto previsto dalla normativa in materia di infrastrutture portuali; g) la verifica che le imprese beneficiarie mantengano la loro attività nell'area ZES per almeno sette anni dopo il completamento dell'investimento oggetto delle agevolazioni e la relativa comunicazione all'Agenzia delle entrate, ai fini dell'adozione degli eventuali provvedimenti di revoca dei benefici concessi e goduti; h) il rispetto del piano di sviluppo strategico di cui al comma 5 anche promuovendo iniziative di coordinamento degli obiettivi di sviluppo di cui al piano di sviluppo strategico; i) le iniziative necessarie volte ad attrarre investitori nazionali e internazionali nell'area ZES; l) l'espletamento delle procedure di autorizzazione per gli accordi o le convenzioni quadro che il segretario generale intende stipulare con le banche e gli intermediari finanziari; m) l'accesso da parte di terzi alle prestazioni di servizi delle imprese presenti nella ZES; n) l'individuazione del soggetto responsabile dell'inserimento dei dati identificativi di ogni singola iniziativa nonché dei dati di avanzamento delle iniziative stesse nel sistema di monitoraggio unitario istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato; o) l'aggiornamento del piano di sviluppo strategico di cui al comma 5. 6.2 . Il Comitato di indirizzo, nel rispetto degli ambiti di competenza delle regioni e degli enti locali e delle attribuzioni di cui al presente articolo, nonché nel rispetto del piano di sviluppo strategico di cui al comma 5, svolge ogni altra attività prevista dal medesimo piano di sviluppo strategico. 6.3 . Le competenze di gestione sono assicurate con le modalità con cui le strutture amministrative delle regioni e degli enti locali interessati, nel rispetto dei rispettivi ordinamenti, assicurano, anche attraverso propri uffici e personale nonché attraverso accordi con le amministrazioni centrali dello Stato e convenzioni con organismi, ovvero strutture nazionali a totale partecipazione pubblica, l'espletamento delle funzioni amministrative e di gestione degli interventi di competenza regionale previsti nella ZES. 6.4 . Nell'esercizio delle attività di cui ai commi 6.1 e 6.2, il Comitato di indirizzo si avvale del segretario generale, secondo le indicazioni del piano di sviluppo strategico, nonché delle procedure riguardanti le strutture amministrative di cui al comma 6.3. Ai fini di semplificazione e di accelerazione delle attività, il Comitato di indirizzo, sentito il segretario generale, previa intesa con gli enti e le regioni interessate, può attribuire sulla base di specifiche direttive generali l'esercizio di funzioni e compiti individuati nel piano di sviluppo strategico a componenti delle strutture amministrative di cui al comma 6.3. 6.5 . Il Comitato di indirizzo adotta, a maggioranza assoluta dei componenti, un proprio regolamento interno che, nel rispetto della normativa civilistica, definisce: a) la periodicità e le modalità di convocazione delle riunioni ordinarie, con cadenza almeno trimestrale, e di quelle straordinarie; b) le modalità delle deliberazioni e i requisiti per la validità delle stesse; c) le modalità e gli strumenti che assicurino la consultazione periodica degli enti locali sul cui territorio insiste la ZES, nonché delle associazioni imprenditoriali e delle organizzazioni sindacali; d) le modalità di coinvolgimento dei sindaci delle aree interessate, nei casi in cui il Comitato di indirizzo tratti questioni attinenti a funzioni fondamentali e competenze degli enti locali, con particolare riguardo alle attività funzionali del piano di sviluppo strategico e all'elenco dei soggetti pubblici e privati consultati per la predisposizione del medesimo piano, nonché le modalità di consultazione adottate e gli esiti delle stesse e le modalità di gestione di cui al comma 6.3, nonché alle attività di verifica di cui al comma 6.1, lettera b) . 6.6 . Il Comitato di indirizzo può individuare al proprio interno un componente al quale delegare le azioni di attuazione in particolari aree o materie della ZES, ferma restando la natura collegiale delle decisioni e tenendo conto del ruolo precipuo delle istituzioni rappresentate nel Comitato stesso. 6.7 . Agli oneri di funzionamento del Comitato si provvede con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza e nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica »; c all'articolo 4, il comma 6- bis è sostituito dai seguenti: « 6-bis . Il commissario straordinario di cui al comma 6 è nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, d'intesa con il Presidente della regione interessata, o, per la ZES interregionale, d'intesa con i Presidenti delle regioni interessate. Nel caso di mancato perfezionamento dell'intesa nel termine di trenta giorni dalla formulazione della proposta, il Ministro per il Sud e la coesione territoriale sottopone la questione al Consiglio dei ministri che provvede con deliberazione motivata. Nel decreto è stabilita la misura del compenso spettante al commissario straordinario, previsto dal comma 6, nel rispetto dei limiti di cui all'articolo 13 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89. I commissari straordinari nominati prima della data di entrata in vigore della presente disposizione cessano, ove non confermati, entro sessanta giorni dalla medesima data. 6-ter . Al fine di assicurare la più efficace e tempestiva attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza relativi all'infrastrutturazione delle ZES, fino al 31 dicembre 2026, il commissario straordinario di cui al comma 6 assume le funzioni di stazione appaltante e opera in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto dei princìpi di cui agli articoli 30, 34 e 42 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nonché delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, e dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, ivi inclusi quelli derivanti dalle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014. Per l'esercizio delle funzioni di cui al primo periodo, il commissario straordinario provvede anche a mezzo di ordinanze. 6-quater .