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La modifica della direttiva 2001/29/CE si è resa necessaria a seguito della sottoscrizione del Trattato di Marrakech, da parte dell'Unione europea, in data 30 aprile 2014. Tale Trattato ha infatti imposto l'adattamento del diritto dell'Unione mediante l'introduzione di un'eccezione obbligatoria e armonizzata del diritto d'autore e dei diritti connessi, per gli utilizzi da parte delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa, delle opere pubblicate. La nuova direttiva dunque ha ampliato lo spettro delle eccezioni al diritto d'autore già previste dalla direttiva 2001/29/CE, attuata dal legislatore italiano con l'inserimento dell'articolo 71- bis della legge sul diritto d'autore (legge n. 633 del 1941, di seguito «LdA»), introducendo una nuova eccezione obbligatoria per gli Stati membri. Il citato articolo 71- bis , come noto, prevede che i portatori di «particolari» handicap abbiano la facoltà di riprodurre opere e materiali protetti o di comunicarli al pubblico per uso personale, sempre che tali utilizzi siano collegati, si limitino a quanto richiesto dall’ handicap e non abbiano carattere commerciale. Inoltre, come disposto dal successivo comma 2 dello stesso articolo 71- bis , il Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e sentito il comitato consultivo permanente per il diritto d'autore previsto dall'articolo 190 della LdA, ha emanato il regolamento di cui al proprio decreto 14 novembre 2007, n. 239, che ha individuato le categorie di portatori di handicap , i criteri per l'individuazione dei singoli beneficiari, nonché le modalità di fruizione dell'eccezione. Ne deriva che il vigente capo V del titolo I della LdA dovrà essere modificato al fine di consentire l'introduzione armonizzata della nuova eccezione prevista dalla direttiva in esame. Sulla questione è stato consultato il citato comitato, che ha contribuito all'elaborazione delle norme in esame. Seguendo la tecnica della novella, la proposta aggiunge alcuni commi (dal 2- bis al 2- terdecies) al vigente articolo 71- bis della LdA. In particolare il comma 2- bis disciplina le ulteriori eccezioni al diritto d'autore e ai diritti connessi in base alle quali sono consentiti gli atti di riproduzione, di comunicazione e messa a disposizione del pubblico, distribuzione e prestito di opere e degli altri materiali protetti, di opere letterarie, fotografiche e delle arti figurative in forma di libri, riviste, quotidiani, rotocalchi o altri tipi di scritti, notazioni – compresi gli spartiti musicali – e relative illustrazioni, su qualsiasi supporto, anche in formato audio, quali gli audiolibri, e in formato digitale, da trasformare in «copie in formato accessibile», a vantaggio di determinate categorie di soggetti beneficiari. Il comma 2- ter individua le categorie dei beneficiari delle deroghe, ovvero: a) soggetti non vedenti; b) soggetti con una disabilità visiva, che non può essere migliorata in modo tale da garantire una funzionalità visiva sostanzialmente equivalente a quella di una persona priva di tale disabilità, non in grado di leggere le opere stampate come se fossero prive di tale disabilità; c) soggetti con disabilità percettiva o di lettura e per questo non in grado di leggere le opere stampate in misura sostanzialmente equivalente a quella di una persona priva di tale disabilità; d) soggetti con una disabilità fisica che le impedisce di tenere o di maneggiare un libro oppure di fissare o spostare lo sguardo nella misura che sarebbe normalmente necessaria per leggere. Il comma 2- quater specifica che le disposizioni di cui al comma 2- bis si applicano alle operazioni necessarie per apportare modifiche, convertire o adattare un'opera o altro materiale al fine di realizzare «copie in formato accessibile». Tra tali operazioni sono inoltre comprese anche le modifiche che possono essere necessarie nei casi in cui il formato di un'opera sia già accessibile a taluni beneficiari mentre non lo sia per altri, per via delle diverse menomazioni o disabilità o della diversa gravità delle stesse. Il comma 2- quinquies stabilisce che gli utilizzi consentiti dalla norma comprendono la realizzazione di copie in formato accessibile sia da parte dei beneficiari, o di una persona che agisce per loro conto, per un loro uso esclusivo, sia da parte delle cosiddette «entità autorizzate». Il comma 2- sexies fornisce la definizione di «entità autorizzata» precisando che nella categoria rientrano anche gli enti pubblici o le organizzazioni senza scopo di lucro che forniscono ai beneficiari istruzione, formazione, possibilità di lettura adattata o accesso alle informazioni come una delle loro attività primarie o obbligo istituzionale o come parte delle loro missioni di interesse pubblico. Il comma 2- septies precisa che ogni «copia in formato accessibile» deve rispettare l'integrità dell'opera, e deve essere accompagnata dalla menzione di coloro che risultano autori, editori e traduttori dell'opera nonché delle ulteriori indicazioni che figurano sull'opera o altro materiale. Il comma specifica altresì che sono consentite unicamente le modifiche, le conversioni e gli adattamenti strettamente necessari per rendere l'opera accessibile nel formato alternativo e rispondenti alle necessità specifiche dei beneficiari. Il comma 2- octies trova fondamento nel considerando 9 della direttiva, il quale prevede che la realizzazione di copie in formato accessibile alle categorie di beneficiari ivi individuate è consentita a quelle entità, pubbliche o private, che, senza scopo di lucro, secondo i propri fini istituzionali e per scopi non commerciali, offrono servizi a chi presenti disabilità nella lettura di testi a stampa. Inoltre gli utilizzi che vengono consentiti, in virtù delle eccezioni previste in questa proposta, non devono porsi in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera e non devono arrecare ingiustificato pregiudizio ai legittimi interessi dei titolari dei relativi diritti. Si prevede altresì che eventuali clausole contrattuali che mirano ad impedire o a limitare l'applicazione delle eccezioni previste per coloro che sono affetti da disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa siano da considerarsi prive di effetti giuridici. Il comma 2- novies prescrive il divieto di imporre alle entità autorizzate alcun obbligo di produzione e diffusione di tali opere, essendo questa una facoltà delle entità autorizzate nell'esercizio della quale le medesime possono chiedere ai beneficiari esclusivamente il rimborso del costo per la trasformazione delle opere «in formato accessibile», nonché delle spese necessarie per la consegna delle stesse. Secondo il comma 2- decies le entità autorizzate, stabilite nel territorio dello Stato, possono effettuare le operazioni di produzione e diffusione di copie anche per un beneficiario o un'altra entità autorizzata stabilita in un altro Stato membro dell'Unione europea. Per meglio precisare le operazioni consentite sono individuati i relativi commi di riferimento: 2- bis , 2- quater e 2- quinquies . Il testo di recepimento prevede a carico di tali entità autorizzate una serie di attività e obblighi dettagliatamente elencati. Il comma 2- undecies elenca i compiti delle autorità autorizzate stabilite nel territorio italiano.