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La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Articolo unico Il decreto-legge 26 novembre 1980, n. 776, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal terremoto del novembre 1980, è convertito in legge con le seguenti modificazioni: All'articolo 1: nel primo comma, le parole: "sentiti, sulle direttive generali, i presidenti delle giunte regionali della Basilicata e della Campania", sono sostituite dalle seguenti: "sentite, sulle direttive generali, le regioni Basilicata e Campania"; nel quarto comma, le parole: "della regione", sono sostituite dalle seguenti: "delle regioni"; il quinto comma è sostituito dal seguente: "Il commissario presenta, ogni tre mesi, ai Presidenti delle due Camere, una relazione analitica sull'attività svolta e sugli interventi, anche di carattere finanziario, effettuati"; All'articolo 2: il terzo comma è sostituito dal seguente: "Il Fondo è alimentato da un primo stanziamento di lire 1.500 miliardi che a tal fine viene iscritto in apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero del tesoro, per l'anno finanziario 1980. Al Fondo affluiscono altresì le somme che il Ministero dell'interno pone a disposizione del Fondo stesso e che è autorizzato a prelevare dai capitoli del proprio stato di previsione, relativi ad assistenza straordinaria in caso di calamità, ad interventi assistenziali a favore di enti pubblici e privati nonché ad assistenza in natura. Al Fondo possono altresì confluire contributi delle Comunità europee, nonché di enti e privati"; nel quinto comma: alla lettera e), dopo le parole: "in favore", sono aggiunte le seguenti: "dei conviventi superstiti", e le parole: "capofamiglia oppure" sono soppresse; alla lettera d), le parole: "in favore delle famiglie" sono inserite dopo le seguenti: "ciascun nucleo familiare", e sono aggiunte, in fine, le seguenti: ", mezzi di circolazione necessari al lavoro; "; alla lettera e), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "nonché alla concessione di contributi di pronto intervento, fino ad un massimo di lire 3 milioni, da erogare alle aziende agricole, singole o associate, anche per la ricostituzione delle scorte vive e morte. Sono riconosciute inoltre nell'intero ammontare tutti le spese sostenute per la salvaguardia del bestiame, dei prodotti agricoli e zootecnici e dei foraggi nonché per ogni intervento urgente necessario all'immediata ripresa produttiva incluse le operazioni che consentano il recupero del raccolto;"; dopo la lettera e), è inserita la seguente: "f) alla concessione di contributi fino al massimo di lire 3 milioni a favore di imprese commerciali, artigiane e turistiche che abbiano perduto in tutto o in parte merci od attrezzature esistenti nell'azienda distrutta o danneggiata"; dopo il quinto, è aggiunto il seguente comma: "Il sindaco, sotto la sua personale responsabilità, deve attestare la sussistenza delle condizioni di cui alle lettere d), e) ed f) del precedente comma"; All'articolo 3: nel primo comma: al capoverso introduttivo, dopo la parola: "abitazione" sono aggiunte le seguenti: "esclusivamente a causa ed" e le parole: ", il commissario provvede", sono sostituite dalle seguenti: "nonché per l'avvio della ripresa delle attività economiche, il commissario, previa determinazione delle relative procedure, provvede: "; alla lettera a), dopo le parole: "alla requisizione", sono inserite le seguenti: "anche attraverso delega speciale o generale ai sindaci", e la parola: "stipulare" è sostituita dalle seguenti: "alla stipula di"; le lettere e) e d) sono sostituite dalle seguenti: "c) a concedere incentivi ai sinistrati, che non riguardino opere di edilizia e che consentano loro di reperire una sistemazione autonoma; d) a concedere contributi per piccoli interventi di riparazione in abitazioni sinistrate, ivi comprese le parti condominiali, laddove gli interventi consentano la rapida utilizzazione degli immobili ovvero la salvaguardia degli edifici pericolanti, con l'individuazione delle opere stesse da parte dei comuni previ accertamenti di natura tecnica sullo stato degli edifici; e) a concedere contributi, fino a lire 10 milioni, per le opere urgenti di riattazione degli immobili ove operano aziende agricole, singole o associate, artigiane, commerciali e turistiche, i cui titolari siano iscritti nelle gestioni speciali per l'invalidità, vecchiaia e superstiti, con l'individuazione delle opere stesse da parte dei comuni previ accertamenti di natura tecnica sullo stato degli edifici"; dopo il primo, sono aggiunti i seguenti commi: "Il commissario provvede ad assegnare contributi per opere urgenti ai fini della conservazione e della salvaguardia di edifici aventi rilevanza storica e artistica e comunque del patrimonio monumentale, archeologico ed artistico come pure di quello archivistico e bibliografico. Eventuali demolizioni potranno aver luogo soltanto previo consenso delle competenti sovrintendenze. Al fine di consentire la ripresa dell'attività scolastica e di altre attività istituzionali il commissario provvede a concedere contributi alle amministrazioni competenti per le opere urgenti di riattazione di pubblici edifici o di immobili destinati ad uso pubblico. Qualora gli edifici scolastici siano andati distrutti o siano non restaurabili, si provvede in ogni possibile forma alternativa alla ripresa dell'attività scolastica. Il commissario provvede a concedere contributi alle amministrazioni ospedaliere per le opere urgenti di riattazione delle strutture e delle attrezzature sanitarie danneggiate dal terremoto del novembre 1980. Il commissario provvede altresì al pagamento degli indennizzi inerenti l'occupazione d'urgenza delle aree necessarie alla installazione degli alloggi di cui alla lettera b) del precedente primo comma e delle aree necessarie alla sistemazione di servizi di pubblica utilità. Tali indennizzi sono determinati secondo le norme previste dalla legge 29 luglio 1980, n. 385, calcolando per ciascun anno di occupazione un quarto dell'indennità che dovrebbe essere corrisposta, ai sensi della predetta legge 29 luglio 1980, n. 385, per l'espropriazione delle aree da occupare, ovvero per ciascun mese o frazione di mese un dodicesimo dell'indennità annua come sopra determinata. Le indennità per l'occupazione d'urgenza devono essere pagate entro tre mesi dalla data dell'occupazione"; il secondo comma è soppresso; dopo l'ultimo, sono aggiunti i seguenti commi: "I contributi previsti alle lettere d) ed e) del primo comma non sono cumulabili con le successive provvidenze previste per la ricostruzione. L'accertamento di natura tecnica predisposto dalla commissione tecnica comunale, nominata dal commissario, per gli adempimenti di cui alle lettere d) ed e) del primo comma del presente articolo ha valore di perizia giurata. La perizia predisposta da un tecnico privato deve essere giurata e va presentata al comune per il visto della commissione tecnica nominata dal commissario.