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serve un pieno co-interessamentodelle imprese agro-alimentari e forestali del Paese al raggiungimento degli obbiettivi del PTE attraverso politiche ambientali inclusive e remunerative. I fondi PNRR (Missione 2, Componente 4), in sinergia con i fondi dei Piani di Sviluppo Rurale e della PAC, nonché dei bandi Life, rappresenteranno gli strumenti cardine per conseguire tali obbiettivi. Ad essi si affiancheranno, da un lato, una revisione dei limiti (anche burocratici) che molto spesso hanno frenato l'adesione delle imprese agricole alle misure previste; dall'altro, si attiverà un sistema di pagamenti basati sui risultati. esprime parere favorevole A) con le seguenti osservazioni di carattere generale: 1) si ritiene necessario che il Piano per la transizione ecologica rappresenti un reale sostegno a processi, prodotti e servizi sostenibili (ambientalmente, economicamente e socialmente), applicando il principio della neutralità tecnologica nel definire le politiche e nel promuovere lo sviluppo delle diverse tecnologie che costituiranno l'insieme di soluzioni per il raggiungimento dei target climatici al 2030 e al 2050, e che rappresenti un reale impulso al processo di transizione ecologica, anche come strumento di coordinamento e integrazione con i processi di digitalizzazione e di transizione energetica nel nostro Paese, in un'ottica globale e locale; 2) si ritiene necessario individuare nell'ambito del Piano, meccanismi di interlocuzione e di coordinamento che non potranno prescindere dal coinvolgimento dei territori, dei diversi portatori di interessi della società civile e delle imprese, nel rispetto delle competenze e delle autonomie locali, 3) si ritiene necessario che, rappresentando il Piano un'occasione unica per il raggiungimento degli obiettivi dettati dall'Unione europea, finalizzati ad accelerare la riduzione delle emissioni di gas effetto serra nei prossimi decenni, con interventi mirati in diversi settori, il Governo vigili affinché ciò non comporti una penalizzazione ulteriore dell'economia nazionale, ma ne consenta la ripartenza e il rilancio della competitività nel contesto europeo e mondiale; 4) si ritengono necessari interventi normativi volti alla riduzione delle aliquote IVA per i prodotti realizzati con materiale riciclato e riciclabile, nonché all'incentivazione di tutte le soluzioni tecnologiche per la riduzione della CO2 e per la diminuzione degli impatti ambientali; 5) si ritiene necessario operare un riordino del sistema degli incentivi destinati allo sviluppo delle fonti rinnovabili e all'efficienza energetica, al fine di superarne la frammentazione e le complessità procedurali, massimizzarne l'efficacia e meglio definirne l'ambito, dando certezza e chiarezza ai beneficiari; 6) si ritiene necessario che il Piano, con riferimento al pacchetto sulla finanza sostenibile, consideri il ruolo di accompagnamento strategico del gas naturale nella transizione ecologica ed energetica, sia ai fini del contenimento dei costi dell'energia, sia per garantire stabilità, sicurezza e resilienza del sistema energetico orientandolo al suo superamento; 7) si ritiene necessario che nella promozione, sviluppo ed impiego delle diverse tecnologie per l'attuazione della politica strategica UE per la decarbonizzazione venga effettuata un'attenta e compiuta analisi degli impatti ambientali, economici, sociali e - soprattutto - geopolitici in ordine a disponibilità, costi, approvvigionamento e dipendenza estera dei metalli, dei minerali critici e delle terre rare, necessari nella transizione basata sull'elettrificazione spinta dei consumi, anche nella mobilità, e sull'impiego di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, quali fotovoltaico ed eolico, con particolare attenzione alle problematiche concernenti l'approvvigionamento delle materie prime critiche necessarie a garantire la continuità del processo di transizione ecologica; B) e con le seguenti osservazioni di carattere particolare: 1) si ritiene necessario, ai fini del contenimento del "caro energia", prevedere, avvalendosi del GSE, un opportuno monitoraggio del fabbisogno di incentivazione e delle componenti tariffarie degli oneri di sistema, nonché l'elaborazione di scenari di medio e lungo termine degli stessi mettendoli a disposizione degli attori istituzionali coinvolti nella governance; 2) si ritiene necessario,per il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di mobilità sostenibile e occorrendo uniformare la contabilizzazione delle emissioni nell'ambito del settore dei trasporti, che il Piano tenga in debita considerazione l'adozione dei principi del Life Cycle Assessment (LCA) per la valutazione degli impatti energetico e ambientale dei veicoli adibiti al trasporto su strada, al fine di valutare i reali impatti emissivi associati al consumo dei singoli carburanti, inclusi i processi di fabbricazione e di "fine vita" ( end of life ) del veicolo; 3) si ritiene necessario emanare norme attuative per favorire il contributo dei carburanti low carbon , liquidi e gassosi, che rispettano i criteri di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di cui all'articolo 29 della direttiva (UE) 2018/2001, come quota finale in tutti i settori di trasporto, con un approccio tecnologicamente neutro considerando l'intero ciclo di vita dei vettori energetici, anche alla luce dello stato di sviluppo tecnologico; 4) si ritiene necessario, con riferimento al tema della " Mobilità sostenibile . " valutare l'opportunità di prevedere un riferimento alla formazione culturale e tecnica dei conducenti, quale risposta alla necessità di mobilità green , con particolare riguardo alla formazione nel mondo dell'autotrasporto e per la conduzione e la conoscenza dei veicoli innovativi, nonché alla creazione di consapevolezza negli utenti della strada nei confronti di un nuovo modo di concepire gli spostamenti urbani ed extraurbani e i mezzi da utilizzare; 5) si ritiene necessario inserire anche il settore della "carta" tra i settori industriali di acciaio, vetro, ceramica, cemento, chimica, di cui è previsto il traguardo ambizioso della decarbonizzazione tenuto conto che, ad oggi, tutto il comparto cartario, in Italia e in Europa è alimentato in cogenerazione da fonti fossili; sono auspicabili politiche di incoraggiamento della produzione del biometano anche con finalità industriali, con priorità agli utilizzi a maggiore efficienza come per esempio nella cogenerazione prevedendo stanziamenti adeguati anche per gli impianti completati dopo la fine del 2022 e una adeguata tariffa incentivante per la produzione netta di biometano per sostenere la realizzazione di nuove infrastrutture. 6) si ritiene necessario che la promozione dell'idrogeno nel mix energetico dovrebbe contemplare prevalentemente l'utilizzo di idrogeno c.d. verde da fonti rinnovabili, e nei settori hard to abate , dove il vettore elettrico risulta di non facile applicazione. Gli investimenti in questo ambito, inoltre, per una maggiore efficace dell'obiettivo auspicato, dovrebbero considerare anche una semplificazione amministrativa per la costruzione e l'esercizio degli elettrolizzatori;