[ddlpres]

Disposte le dovute indagini, il tribunale per i minorenni decide sulla stessa tenendo conto che, ai fini della disposizione dell'affidamento preadottivo del minore identificato ai sensi dell'articolo 22, comma 6, essa prevale sulle altre domande di adozione presentate a norma del citato articolo 22. 4. Nel caso in cui per uno stesso nascituro siano presentate più domande corredate dalla dichiarazione di cui all'articolo 22- ter , comma 2, il tribunale sceglie tra gli adottanti le persone maggiormente in grado di corrispondere alle esigenze del minore. 5. In ogni caso, resta ferma l'applicazione delle norme in materia di dichiarazione dello stato di adottabilità del minore. Art. 22- ter. -- 1. La gestante che non intenda riconoscere il nascituro può decidere di darlo in adozione anche prima della nascita. In tale caso, fatta salva l'applicazione delle disposizioni che consentono il parto in anonimato, la gestante può presentare al tribunale per i minorenni domanda di abbinamento del nascituro con le persone disponibili all'adozione a norma dell'articolo 22- bis. 2. La gestante che non intende riconoscere il nascituro può altresì scegliere le persone da cui intende farlo adottare. Di tale volontà viene dato atto nella domanda di adozione di cui all'articolo 22- bis , comma 3. 3. Ricevute le istanze di cui ai commi 1 e 2, il tribunale per i minorenni convoca la gestante e, disponendo indagini analoghe a quanto previsto nell'articolo 22, comma 4, verifica che la disponibilità di cui al comma 1 o la scelta manifestata a norma del comma 2 del presente articolo siano state prese liberamente e coscientemente. I dati relativi alle persone disponibili a fare adottare il proprio nascituro sono annotati dal tribunale in appositi registri e resi disponibili su istanza di altri tribunali. 4. L'abbinamento del nascituro con le persone disponibili alla sua adozione può avvenire a norma dell'articolo 22- bis , comma 2, ferma restando l'applicazione delle norme vigenti in materia di dichiarazione dello stato di adottabilità del minore». 2. All'articolo 32 della legge 4 maggio 1983, n.184, e successive modificazioni, dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis L'impossibilità di affidamento o di adozione nel Paese di origine deve intendersi sussistente anche nel caso di adozione di un minore abbandonato alla nascita pronunciata in favore di persone residenti in un altro Stato nei cui confronti la madre naturale ha espresso una dichiarazione assimilabile a quella di cui all'articolo 22- ter , comma 2». Art. 12. (Tariffe fisse e gratuità) 1. La lettera l-bis ) del comma 1 dell'articolo 10 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917, è abrogata. 2. I servizi resi per l'adozione internazionale prevedono una partecipazione pubblica ai costi, che può attivare fino al 100 per cento dei servizi medesimi, sulla base dell'appartenenza degli adottanti ad alcune categorie reddituali individuate con provvedimento della Commissione per le adozioni internazionali. La medesima Commissione determina le tabelle dei costi dell'adozione internazionale sulla base dei quali gli enti autorizzati operano in regime di convenzione con la pubblica amministrazione.