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Art. 11. Il direttore generale Il direttore generale partecipa con voto consultivo alle riunioni del consiglio di amministrazione al quale può proporre l'emanazione dei provvedimenti che ritiene necessari e cura l'esecuzione delle deliberazioni del consiglio stesso; sovrintende all'attività di tutti gli uffici assicurando il coordinamento operativo dei direttori dei servizi centrali e dei dipartimenti territoriali nonché dei centri di controllo di area e l'unità di indirizzo tecnico amministrativo; esegue ogni altro compito che gli sia attribuito dal consiglio. Adotta, in caso di urgenza, al di fuori delle proprie attribuzioni, i provvedimenti indifferibili necessari a garantire la continuità e la sicurezza dell'esercizio, che debbono essere sottoposti alla ratifica del consiglio di amministrazione nella prima seduta utile. Il direttore generale è nominato e revocato con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dei trasporti sentito il consiglio di amministrazione ed è scelto, di norma, tra i dirigenti dell'Azienda che per le qualità possedute e per l'attività svolta diano le più ampie garanzie di capacità professionale. Il direttore generale convoca, almeno trimestralmente, una conferenza dei direttori dei servizi centrali, dei dipartimenti territoriali nonché dei centri di controllo di area, con finalità di coordinamento. Il direttore generale è coadiuvato da un vice direttore generale che esercita le attribuzioni delegategli dal direttore generale. In caso di vacanza dell'ufficio le funzioni vicarie sono assolte dal vice direttore generale. In caso di impedimento il direttore generale delega ad intervenire alle adunanze del consiglio di amministrazione il vice direttore generale.