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Infatti i suoi princìpi ispiratori intendono incoraggiare, agevolare e sviluppare la cooperazione nel settore della difesa, sulla base dei princìpi di reciprocità, uguaglianza e mutuo interesse, in conformità con i rispettivi ordinamenti giuridici e con gli impegni internazionali assunti dalle parti, nel pieno rispetto delle relative organizzazioni sovranazionali e in particolare, per la parte italiana, dell'ordinamento dell'Unione europea e, per la parte argentina, dell'Unione delle Nazioni sudamericane. Con tale Accordo si cristallizzano i campi di maggiore interesse della costituita cooperazione, tra i quali si evidenziano i settori della sicurezza comune e della politica di difesa, la ricerca, lo sviluppo e l'acquisizione di prodotti e servizi per la difesa. Si è poi inciso sui campi della partecipazione a operazioni di mantenimento della pace e umanitarie internazionali, nonché su formazione, istruzione ed esercitazioni militari. Punti favorevoli di tale Accordo si riscontrano anche nelle disposizioni che disciplinano gli aspetti attinenti alla giurisdizione sul personale ospitato nei rispettivi Paesi, alla protezione della proprietà intellettuale, alla sicurezza dell'informazione e alla risoluzione delle controversie, la cui disciplina viene sempre imperniata sul principio della leale cooperazione tra i Paesi interessati e nel pieno rispetto, sia dal punto di vista della legittimità che della compatibilità, delle norme e dell'ordinamento dell'Unione europea. Tale visione di cooperazione si inserisce in modo compatibile con la strategia globale per la politica estera, tesa a un'effettiva difesa comune dell'Unione europea attraverso la collaborazione permanente tra gli Stati membri impegnati. È per tali motivi che Fratelli d'Italia è favorevole alla ratifica di tale Accordo, che contribuisce a mantenere sempre più coesi i rapporti tra i due Paesi, storicamente legati da comuni principi e valori cristiani. Pertanto auspichiamo che la stessa rappresenti la naturale continuazione di un rapporto bilaterale oramai consolidatosi negli anni, tanto da rappresentare una visibile e significativa realtà di cooperazione tra i due Paesi. (Applausi) . GARAVINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARAVINI (IV-PSI) . Signor Presidente, nel dichiarare il voto favorevole da parte del Gruppo Italia Viva-PSI, chiedo l'autorizzazione a depositare il testo integrale del mio intervento, affinché sia allegato ai Resoconti della seduta odierna. (Applausi) . PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. GIACOBBE (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIACOBBE (PD) . Signor Presidente, anch'io le chiedo il permesso di consegnare il testo integrale del mio intervento, affinché sia allegato ai Resoconti della seduta odierna. Mi permetta comunque di sottolineare solamente un piccolo aspetto: fra l'Italia e l'Argentina c'è una collaborazione continua e si crede in valori comuni. Fra l'altro, ci sono altri accordi già attivi, fra cui quello sulla cooperazione aerospaziale. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 11,57) ( Segue GIACOBBE). Va anche sottolineato il fatto che in Argentina vivono oltre 900.000 italiani; si tratta di una delle più vaste comunità italiane all'estero. Anche per queste ragioni, penso che questa ratifica non faccia che accrescere e sostanziare la vicinanza tra i due Paesi. Il Gruppo Partito Democratico voterà pertanto a favore della ratifica di questo Accordo. (Applausi) . PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza a consegnare il testo del suo intervento. IWOBI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. IWOBI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, il trattato che ci apprestiamo a ratificare sancisce un Accordo di cooperazione tra l'Italia e l'Argentina in ambito militare ed ha come fine ultimo quello di stringere la cooperazione militare tra i due Paesi. Tali ratifiche sono estremamente importanti per diversi motivi. Prima di tutto, possono servire da volano nel provocare effetti indiretti dal punto di vista commerciale, in quanto riguardano un settore, come quello militare, che a tutti gli effetti è un'importante filiera produttiva ed economica del nostro Paese. Il secondo motivo di importanza sta nel fatto che accordi bilaterali di tipo militare come questo - ma lo stesso si può dire per le altre tipologie di accordo di cooperazione bilaterale - forniscono all'Italia un importantissimo strumento di diplomazia, che rischia invece di venire oscurato in contesti multilaterali. L'Italia nell'ambito della cooperazione, privata o pubblica che sia, rimane un'eccellenza. Tali accordi vanno incentivati e intensificati, onde ripristinare l'immagine dell'interesse dell'Italia sul piano internazionale, tanto più in una regione strategica per noi e per la nostra diplomazia come quella latino-americana. Non scordiamoci dei tantissimi cittadini italiani presenti in America latina: parliamo di circa un milione di persone, un numero che dovrebbe ricordarci che situazioni che si verificano a migliaia di chilometri e che tendiamo a sottovalutare in realtà ci riguardano da vicino. Pensiamo solamente al grido di aiuto che la nostra comunità italiana in Venezuela continua a rivolgerci e che troppo spesso è rimasto inascoltato. Come ho detto, la regione latino-americana è importante, ma ancora più importante è il rapporto con l'Argentina. Pensate che in questo Paese è presente una comunità di cittadini italiani che sfiora un milione di persone: direi una Regione italiana aggiuntiva. È fondamentale che in contesti come questi l'Italia sfrutti appieno le sue capacità di soft power nell'ambito culturale e in quello militare, passando per gli sbocchi commerciali che mai come oggi abbiamo tanto bisogno di intensificare, dopo la crisi economica causata dalla crisi sanitaria, che ha investito maggiormente anche il nostro Paese. Avere partner forti e sinergie affidabili in tutti i contesti regionali deve essere una prerogativa per il nostro Paese e l'Italia ha tutte le carte per perseguire tale scopo. Come al solito, quando si parla di interesse nazionale allo sviluppo della nostra industria della difesa e di vera cooperazione internazionale, il Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione è presente e voterà a favore di tale provvedimento. (Applausi) . AIMI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIMI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, colleghi, l'Accordo in esame intende incrementare la cooperazione bilaterale tra le Forze armate dell'Italia e dell'Argentina per consolidare le rispettive capacità difensive, con ricadute positive in alcuni settori produttivi e commerciali dei due Paesi. Con l'Argentina abbiamo un antico rapporto amicale e siamo legati soprattutto da quella affettuosità che lega i fratelli: oltre 900.000 cittadini italiani vivono oggi in Argentina, una comunità alla quale dobbiamo molto e alla quale, ripeto, siamo molto legati.