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Anche al fine di migliorare il patrimonio informativo dell'Istituto nazionale di statistica, nella revisione della classificazione delle attività economiche (ATECO), vigente alla data di entrata in vigore della presente legge, è inserita una definizione specifica delle attività oggetto del presente articolo. Art. 2. (Definizione di oggetto usato) 1. Per i fini della presente legge è definito usato l'oggetto in oro, pietre o metalli preziosi, qualunque siano le sue caratteristiche o condizione, che, già immesso in precedenza nel mercato, è rivenduto da parte di un soggetto privato a un operatore iscritto nel registro di cui all'articolo 1, comma 3. Art. 3. (Disposizioni concernenti la tracciabilità degli oggetti usati in oro, pietre o metalli preziosi) 1. Gli operatori di cui all’articolo 1, comma 1, che commerciano, rivendono o acquistano, anche per la successiva fusione, oggetti usati in oro, pietre o metalli preziosi, devono annotare, contestualmente all'operazione, nel registro previsto dall’articolo 247, primo comma, del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, di seguito e senza spazi in bianco, relativamente al soggetto nei cui confronti si compie l'operazione: a) il nome e il cognome; b) il domicilio; c) gli estremi del documento di identità o di un documento equipollente in corso di validità da cui sono stati rilevati i dati di cui alle lettere a) e b) ; d) la data dell'operazione; e) la descrizione dettagliata degli oggetti acquistati o ceduti in ordine alla natura, alla qualità e alla quantità; f) il prezzo pattuito tra le parti; g) la firma del soggetto nei confronti del quale si compie l'operazione. 2. Gli operatori di cui al comma 1 del presente articolo redigono, altresì un'apposita ricevuta in duplice copia recante i dati previsti dal medesimo comma 1; la prima copia è consegnata al soggetto nei confronti del quale si compie l'operazione e la seconda copia è allegata agli oggetti per il periodo di giacenza obbligatorio, prima della loro cessione o della loro trasformazione, ai sensi dell'articolo 128 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni. 3. Il Governo provvede, con regolamento ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad apportare all'articolo 247 del regolamento di cui al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, e successive modificazioni, le modifiche necessarie al fine di consentire la tenuta del registro di cui al comma l del presente articolo, anche con modalità informatiche. 4. All’articolo 10, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, il numero 2) è sostituito dal seguente: «2) fabbricazione, mediazione, commercio e detenzione, comprese l'esportazione e l'importazione, di oggetti e di metalli preziosi o recanti pietre preziose, anche usati, per i quali è prevista la licenza di cui all'articolo 127 del TULPS, e successive modificazioni;». 5. Nello svolgimento della propria attività, gli operatori di cui all'articolo 1, comma 1, applicano le disposizioni vigenti in materia di determinazione degli indicatori di anomalia per l'individuazione e per la segnalazione delle operazioni sospette di riciclaggio di cui agli allegati 1 e 2 al decreto del Ministro dell'interno 17 febbraio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 28 febbraio 2011, e successive modificazioni. Art. 4. (Disposizioni in materia di imposta sul valore aggiunto) 1. All'articolo 17, quinto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo le parole: «325 millesimi» sono inserite le seguenti: «e per le cessioni di oggetti usati o di rottami in metalli preziosi o recanti materiali gemmologici». Art. 5. (Disposizione transitoria) 1. I soggetti che alla data di entrata in vigore della presente legge svolgono le attività di cui all'articolo 1, comma 1, sono tenuti a iscriversi nel registro di cui al citato articolo 1, comma 3, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al medesimo comma 3.