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Del danno d'immagine arrecato alla Reggia di Caserta dal mancato rispetto della dignità del monumento da parte di personale dell'Aeronautica militare, venerdì 6 maggio 2022, dovrebbe chiedere conto a quella forza armata, perciò, proprio la direttrice Maffei, invece di atteggiarsi a vittima di eventi imprevedibili e inevitabili, e il ministro Franceschini rivolgersi al collega Guerini per far valere quelle ragioni, si chiede di sapere: cosa il Ministro della difesa intenda fare per porre fine immediatamente alla permanenza dell'Aeronautica militare all'interno del Palazzo reale di Caserta (addirittura con appartamenti ad uso privato) anche alla luce dell'episodio del 7 maggio, che ha evidenziato quanto destinazioni non museali siano ormai percepite dai casertani come incompatibili con la dignità di un monumento identitario, al punto da generare sdegno nei confronti di quella forza armata, nel momento in cui ne fa un uso evidentemente inappropriato; se il Ministro della cultura non rilevi, nel caso riferito, l'ennesima occasione in cui la Direzione pro tempore della Reggia di Caserta si è distinta per l'incapacità di assumersi per intero le proprie responsabilità, nonché di cogliere e condividere una sensibilità del territorio finalmente matura e coerente con il dettato costituzionale in materia di salvaguardia del patrimonio culturale pubblico. Atto n. 3-03318 MONTEVECCHI DE LUCIA VANIN GAUDIANO PAVANELLI PISANI Giuseppe PRESUTTO ROMANO TRENTACOSTE Al Ministro della cultura Premesso che: la legge 8 agosto 2019, n. 81, "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 giugno 2019, n. 59, recante misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020", indicando la procedura per la definizione della dotazione organica delle Fondazioni lirico-sinfoniche (FLS), ha previsto che le Fondazioni predispongano una proposta di dotazione organica secondo uno schema tipo, da adottare con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo (ora Ministro della cultura), di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; con decreto n. 68 del 4 febbraio 2021 il Ministero della cultura, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, ha dettato le linee guida inerenti "l'adozione dello schema tipo di dotazione organica delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche" a cui ciascuna FLS deve uniformarsi per la formulazione di una proposta di dotazione organica; la proposta di dotazione organica doveva essere trasmessa ai medesimi Ministeri entro i 60 giorni successivi all'adozione del decreto ministeriale, previa delibera del Consiglio di indirizzo, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e approvata, entro 60 giorni dalla trasmissione, con decreto del Ministro della cultura, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, e previo parere, per le FLS che hanno presentato il piano di risanamento, del commissario straordinario; la legge n. 81 del 2019 ha regolato inoltre la possibilità per le FLS di assumere personale a tempo indeterminato mediante apposite procedure selettive pubbliche, secondo criteri e modalità stabiliti da ciascuna fondazione, nel rispetto dei princìpi di trasparenza, pubblicità e imparzialità, nonché degli altri princìpi relativi alle procedure di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni. La medesima legge ha, altresì, introdotto una disciplina transitoria per il reclutamento di personale a tempo indeterminato; considerato che: l'intento della legge n. 81 del 2019, che ha previsto l'emanazione dello schema di dotazione, era quello di "conseguire adeguati livelli di produzione e di produttività della Fondazione, ovvero un loro incremento, preservando le finalità istituzionali prioritarie delle Fondazioni lirico-sinfoniche, nella tutela e diffusione del patrimonio artistico-culturale italiano del genere lirico, sinfonico e del balletto", nonché quello di tutelare il personale dall'uso eccessivo e reiterato dei contratti a termine da parte delle FLS; la legge di bilancio per il 2022 (legge n. 234 del 2021, art. 1, commi 799-801) ha posticipato di un anno (al 31 dicembre 2022) una serie di scadenze relative alla disciplina della dotazione organica; ad oggi risulta agli interroganti che non tutte le FLS abbiano approvato la propria dotazione organica sulla base dello schema tipo, di cui al decreto interministeriale menzionato; valutato che: le difficoltà in cui versano le FLS hanno colpito in maniera incisiva le masse artistiche e tecniche e, in particolare, i corpi di ballo che sono stati smantellati o gravemente ridotti da parte di alcune gestioni che esternalizzano il balletto a compagnie esterne; lo schema di dotazione organica, seppure con alcune criticità, persegue lo scopo di ridare una struttura adeguata al personale delle fondazioni, valorizzando il comparto artistico. Tuttavia, la sua emanazione posticipata rispetto a quanto previsto dalla norma primaria ha anche generato delle criticità; valutato infine che il giusto e adeguato rilancio delle FLS non avverrà mai con provvedimenti di proroga o sanatorie ex post , ma attraverso una regolamentazione preventiva e con opportuni strumenti di valorizzazione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intenda intraprendere per permettere a tutte le fondazioni lirico-sinfoniche una tempestiva approvazione delle piante organiche, di esperire le apposite procedure selettive e di stabilizzare il personale, anche al fine di prevenire eventuali ulteriori infrazioni con il diritto dell'Unione europea. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-03311 BINETTI Al Ministro per le disabilità Premesso che: sono molte le persone che presentano gravi forme di disabilità multipla, per cui non è facile individuare luoghi adeguati alla presa in carico di problematiche complesse, ma neppure contesti di carattere socio-sanitario che offrano un'accoglienza dignitosa e stimolante, per mantenere il più attivo possibile il loro bagaglio di competenze; nel nostro Paese, nel 2019, le persone con disabilità, ovvero che soffrono a causa di problemi di salute, di gravi limitazioni che impediscono loro di svolgere attività abituali, sono 3 milioni e 150 mila (il 5,2 per cento della popolazione), dati emersi in occasione della recente audizione del Presidente dell'ISTAT, Gian Carlo Blangiardo, che ha tracciato un quadro sulla condizione delle persone con disabilità, che include il recente sviluppo del Registro sulla disabilità; ci sono persone affette da malattie rare, e tra queste si cita il caso di B.D.R., che ha oggi trenta anni, ed è affetta da sclerosi tuberosa, con un interessamento diffuso, multi-organo, che si accompagna ad una forma di epilessia farmaco-resistente e ad un aneurisma cerebrale non trattabile;