[sommcomm]

L'articolo 20 affida al Commissario il compito di individuare i contenuti del processo di ricostruzione e di ripristino del patrimonio danneggiato. Il comma 1 prevede che, ai fini del riconoscimento dei contributi, il Commissario straordinario provveda a individuare i contenuti del processo di ricostruzione e ripristino del patrimonio danneggiato, stabilendo le priorità sulla base dell'entità del danno subito a seguito della ricognizione dei danni e dei fabbisogni. Il comma 2 elenca specificatamente le tipologie di intervento e di danno indennizzabili con contributi fino al 100 per cento delle spese occorrenti, ricomprendendo ad esempio: danni alle strutture private adibite ad attività sociali, socio-sanitarie e socio-educative, sanitarie, ricreative, sportive e religiose, oppure danni agli edifici privati di interesse storico-artistico. Il comma 3 stabilisce che le disposizioni dell'articolo in esame si applichino nei limiti e nel rispetto delle condizioni previste dal Regolamento (UE) n. 651 del 2014 e, in particolare, dall'articolo 50, che, tra l'altro, fissa alcune categorie di aiuti di stato compatibili con il mercato dell'Unione europea. L'articolo 28 prevede la possibilità di destinare contributi ai privati e alle attività produttive in caso di distruzione o danneggiamento grave di beni mobili presenti nelle unità immobiliari distrutte o danneggiate a causa degli eventi sismici. L'articolo 30 fissa i requisiti per l'affidamento di incarichi sia di progettazione che di direzione dei lavori funzionali alla ricostruzione o riparazione e ripristino degli immobili danneggiati, prevedendo altresì disposizioni sui contributi finanziari pubblici alla ricostruzione privata. Più specificatamente, il comma 1 fissa i requisiti per l'affidamento, da parte di privati, di incarichi sia di progettazione che di direzione dei lavori funzionali alla ricostruzione o riparazione e ripristino degli immobili danneggiati, richiamando l'articolo 46 del codice dei contratti pubblici e ponendo condizioni aggiuntive finalizzate a garantire adeguati livelli di affidabilità e professionalità. In tale contesto, particolare attenzione è destinata alla trasparenza e alla terzietà delle procedure previste per la ricostruzione. Difatti, il comma 2 vieta l'affidamento della direzione dei lavori a chi abbia in corso o abbia avuto nei tre anni precedenti rapporti non episodici con le imprese invitate a partecipare alla selezione per l'affidamento dei lavori di riparazione o ricostruzione, anche in subappalto e non solo con l'impresa che vince la selezione. Il divieto vale sia per rapporti professionali, sia per rapporti familiari e personali. A tale riguardo, il comma fornisce indicazioni circa i rapporti non episodici vietati di tipo professionale, menzionando quelli di legale rappresentante, titolare, socio e direttore tecnico. Il comma, inoltre, individua, quali ulteriori cause di impedimento al ruolo di direttore lavori, i rapporti familiari e personali. Il comma 3 disciplina l'entità dei contributi per le attività tecniche poste in essere per la ricostruzione privata. Il comma 4 verte sulle assunzioni degli incarichi per le opere pubbliche, compresi i beni culturali di competenza delle diocesi e del Ministero dei beni e delle attività culturali. Il comma 5 è finalizzato ad evitare concentrazioni di incarichi non giustificate da ragioni di organizzazione tecnico-professionale. A tale scopo, provvederà il Commissario straordinario mediante futuri suoi atti. Il comma 6 riguarda la procedura per l'affidamento degli incarichi di progettazione per importi inferiori alle soglie di rilevanza comunitaria . L'articolo 36 concede, a determinate condizioni, contributi alle imprese del settore turistico e agrituristico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato interessate dagli eventi sismici nei Comuni dell'Isola di Ischia. Secondo le condizioni previste, per poter ottenere tali contributi le aziende devono essere insediate da almeno sei mesi antecedenti agli eventi sismici e aver registrato, nei 6 mesi successivi agli eventi sismici, una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30 per cento rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente, nel limite complessivo massimo di 2,5 milioni di euro per il 2018 e per il 2019. Anche in questo caso i contributi verranno concessi ai sensi e nei limiti della disciplina europea sugli aiuti de minimis . Per quanto riguarda le misure urgenti per gli eventi sismici verificatisi in Italia negli anni 2009, 2012, 2016 e 2017, la finalità dell'articolo 37 è quella di verificare l'assenza di sovra-compensazioni in materia di aiuti di Stato, la delocalizzazione definitiva in strutture temporanee per le attività agricole e zootecniche e l'inclusione delle università tra i soggetti attuatori degli interventi relativi alle opere pubbliche e ai beni culturali. Nel corso dell'esame alla Camera sono state aggiunte ulteriori disposizioni volte a innovare il settore della governance della ricostruzione, gli ambiti relativi alle spese ammissibili a finanziamento per la ricostruzione privata, le procedure relative agli interventi per le opere pubbliche e i beni culturali, tra cui gli interventi di competenza delle diocesi, e le deroghe temporanee alla disciplina regolamentare sugli standard in materia di assistenza ospedaliera. Relativamente agli ulteriori interventi emergenziali, l'articolo 43- bis stabilisce, per gli anni 2020 e 2021, per le società in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria, le quali usufruiscano del trattamento di integrazione salariale straordinaria negli anni 2019 e 2020, uno sgravio contributivo, su richiesta e previa autorizzazione dell'INPS, consistente nell'esonero sia dal versamento delle quote di accantonamento per il trattamento di fine rapporto, relative alla retribuzione persa a causa della riduzione oraria o della sospensione dal lavoro, sia dal pagamento all'INPS del contributo inerente alle interruzioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Infine, l'articolo 44 prevede la possibilità di autorizzare, a decorrere dal 29 settembre 2018 e fino al 31 dicembre 2020, entro un limite temporale di 12 mesi e previo accordo stipulato in sede governativa, un intervento di cassa integrazione guadagni straordinaria (per crisi aziendale), anche in deroga ai limiti generali di durata vigenti, nei casi in cui l'azienda cessi o abbia cessato l'attività produttiva e sussista una delle seguenti ipotesi: risultino concrete prospettive di cessione dell'attività, con conseguente riassorbimento occupazionale; sia possibile realizzare interventi di reindustrializzazione del sito produttivo; siano svolti specifici percorsi di politica attiva del lavoro, posti in essere dalla regione interessata e relativi ai lavoratori dell'azienda in oggetto. Preannuncia infine la proposta di un parere favorevole che potrà essere votata in una seduta appositamente convocata alle ore 9,15 di domani. La Commissione conviene. L'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DI UNA ULTERIORE SEDUTA Il PRESIDENTE avverte che la Commissione è convocata alle ore 9,15 di domani, mercoledì 7 novembre, per l'esame in sede consultiva, del disegno di legge n. 909. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 14,15.