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Onorevoli colleghi, sono molto felice oggi perché, negli ultimi tempi, ogni volta che si è affrontata una discussione riguardante gli studenti è stato per imporre loro delle restrizioni di vario tipo, causate dalla lotta alla pandemia. Oggi, invece, con piacere possiamo dire che ci rivolgiamo agli studenti con un provvedimento di apertura, che abolisce il divieto di iscrizione contemporanea a due diverse università. Si supera quindi una disposizione obsoleta di quasi novant'anni fa, un regio decreto del 1933, che, come già detto da chi mi ha preceduto, prevedeva questo divieto. A tale proposito la Lega è stata tra i primi a presentare una proposta di legge per modificare questa norma. Dopo quest'ultimo passaggio al Senato, auspichiamo che già dal prossimo anno accademico ogni studente possa iscriversi contemporaneamente a due diversi corsi di laurea, di laurea magistrale e di master anche presso più università, scuole e istituti superiori a ordinamento speciale, istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica. Questa opportunità è stata da tempo chiesta da studenti, professori, dal mondo accademico e da quello del lavoro, che confidavano in un sistema che vertesse sull'interdisciplinarità del sapere, per creare figure professionali che rispondessero in modo più adeguato alla complessità via via crescente del mondo del lavoro. Con il superamento della logica della specializzazione in un unico settore non solo si allinea il nostro Paese alla maggior parte dei Paesi europei, ma si offre agli studenti la possibilità concreta di rendere più flessibile la loro formazione. Inoltre, per quanto riguarda l'orientamento post-diploma e post-laurea triennale, il provvedimento permetterà agli studenti di non perdere un anno per aver effettuato una scelta di studi sbagliata o affrettata. Ora il Ministro dell'università e della ricerca dovrà disciplinare le modalità per la contemporanea iscrizione, le condizioni per il conseguimento di titoli finali doppi o congiunti tra università italiane e straniere, nonché le modalità per l'iscrizione contemporanea a due diversi corsi universitari con accesso a numero programmato a livello nazionale. Auspichiamo che siano rispettati i tempi previsti per partire - appunto - dal prossimo anno nella maniera migliore ed evitando possibili cortocircuiti nell'applicazione concreta delle norme e del loro coordinamento. Un'altra importante innovazione apportata dal presente disegno di legge sarà l'implementazione del fascicolo elettronico dello studente. È uno strumento fondamentale che permetterà di accedere, tramite il sistema pubblico di identità digitale (SPID) o il documento d'identità elettronica, a tutti gli atti documentali della carriera di ogni studente, in modo da garantire trasparenza e assicurare un efficace snellimento di ogni pratica burocratica, soprattutto quando è necessario dialogare con più facoltà e università italiane e straniere. Consideriamo quindi molto importante aver previsto nel testo in esame meccanismi che permettano anche agli studenti economicamente svantaggiati di accedere alla doppia iscrizione, per garantire agli studenti capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, il diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi, prevedendo strumenti atti a rendere effettivo questo diritto. (Applausi) . Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 17,28) ( Segue SAPONARA). Inoltre ovviamente è stato corretto prevedere che allo studente che si iscrive contemporaneamente a due corsi si applichi l'esonero totale o parziale del versamento del contributo onnicomprensivo annuale per entrambe le iscrizioni. Il provvedimento in esame rappresenta un modo per favorire e promuovere l'apprendimento interdisciplinare in un'ottica di accesso ai saperi meno settoriale e distinta, favorendo l'interconnessione tra i settori scientifici e umanistici; un fatto, questo, che comporterà necessariamente una revisione degli ordinamenti didattici delle università, proprio al fine di prevedere una minore rigidità e lo sviluppo di una maggiore interdisciplinarità. Signora Ministro, in questi giorni ho ricevuto diverse e-mail da studenti che chiedevano quando sarebbe passato il provvedimento in esame, quindi oggi diamo proprio a questi giovani l'opportunità di formarsi. Il disegno di legge in esame è un incoraggiamento proprio per dare la possibilità ai nostri giovani di apprendere quelle discipline che permetteranno loro di entrare nel mondo del lavoro in modo adeguato e anche competitivo. In conclusione, con l'approvazione di questo provvedimento facciamo anche un ulteriore passo per l'attuazione del nostro sistema di istruzione terziaria e di quanto già previsto da molto tempo in molti Paesi europei. Confidando che tutta l'Assemblea condivida il presente testo, annuncio il voto favorevole del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione. (Applausi) . RUSSO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUSSO (M5S) . Signor Presidente, signor Ministro, colleghi, proprio lunedì scorso, in un incontro con gli studenti del liceo classico internazionale «Giovanni Meli» di Palermo, in un momento molto stimolante e utile a capire quali sono le aspettative che i giovani ripongono in questo Parlamento, mi è stata posta una domanda circa le prospettive future del nostro sistema di istruzione e del sistema di istruzione universitaria e terziaria in genere. È incontrovertibile che i nostri ragazzi siano oggi più che mai lanciati verso il futuro e che sentono il nostro sistema di istruzione un po' arrancare rispetto alle loro aspettative e alle loro competenze, non solo quelle che i nativi digitali hanno ben più radicate della nostra generazione. Alessandro, un caro amico che si occupa di innovazione, nei suoi corsi precisa sempre che molti bambini di oggi faranno un lavoro che oggi non esiste, mentre a volte capita di preparare giovani per lavori che non esistono più o che non servono più. Per questo motivo, siamo chiamati a prevedere le necessità del mondo di domani, a precedere un mondo che - appare ormai chiaro - richiederà sempre di più: competenze multidisciplinari, flessibilità di percorsi, apertura al pensiero creativo e divergente e a un pensiero resiliente, che è quello che oggi l'Europa chiede alla new generation . Potevamo quindi restare legati ad un regio decreto che dal 1933 ha per quasi un secolo impedito agli studenti di poter frequentare contemporaneamente due distinti percorsi universitari? Possiamo rispondere a quei ragazzi che un regio decreto impedisce loro di intraprendere due percorsi di studi contemporaneamente, in cui potrebbero potenzialmente trovare la loro dimensione? I saperi oggi sono sempre più interdipendenti ed è attraverso l'interconnessione dei saperi che si può giungere alla risoluzione di problemi sempre più complessi. Forse mai come in questo momento storico l'università può contribuire a formare soggetti pensanti capaci di orientarsi nella complessità dei saperi contemporanei, capaci di assumere decisioni sulla base di un pensiero creativo, critico, resiliente. (Applausi) . Il disegno di legge che oggi ci accingiamo a votare, già approvato alla Camera dei deputati, rende giustizia a quel bisogno di competenze multidisciplinari, per cui oggi un biologo dovrà avere competenze ambientali, giuridiche, mediche, legate alla produzione di energia.