[sommcomm]

l'istruzione, la formazione, la ricerca e la cultura; l'equità sociale, di genere e territoriale; ed infine la salute. Rileva come il documento specifichi inoltre i criteri di selezione dei progetti del Piano, nonché le politiche e le riforme di contesto necessarie al fine di supportare adeguatamente il Piano (aumento degli investimenti pubblici, maggiore efficienza della pubblica amministrazione, maggiori risorse ricerca e sviluppo, riforme del sistema fiscale, della giustizia e del lavoro, ecc.,). Da ultimo, le linee guida offrono un quadro di sintesi delle risorse disponibili per l'Italia per l'attuazione del Piano, che ammontano complessivamente - fra programmi europei già esistenti e nuovi dispositivi - a 208,6 miliardi di euro. Le risorse messe a disposizione dal Recovery and Resilience Facility (RFF), che costituisce il principale strumento finanziario europeo per aiutare la ripresa degli Stati membri dell'Unione, ammontano a 191,4 miliardi di euro, di cui 63,8 in sovvenzioni e 127,6 in prestiti. Nel documento si specifica inoltre che i prestiti erogati all'Italia dalla Commissione Europea, se non compensati da riduzioni di altre spese o aumenti delle entrate, contribuiranno ad accrescere il deficit della PA e l'accumulazione di debito pubblico, aspetto inevitabilmente determinerà l'esigenza per l'esecutivo di affiancare al PNRR una programmazione di bilancio volta a riequilibrare la finanza pubblica nel medio termine dopo la forte espansione del deficit prevista per quest'anno in conseguenza della pandemia e degli ingenti interventi di sostegno all'economia che sono stati realizzati attraverso i decreti-legge di recente approvazione. Con riferimento agli aspetti di specifico interesse per la Commissione difesa, evidenzia come il documento, nell'ambito della missione "Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo", espliciti l'impegno per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione - che include quindi anche uno sforzo di modernizzazione del Ministero della difesa. Nel paragrafo dedicato agli obiettivi e alle sfide per l'Italia, ricorda come il documento menzioni l'aumento degli investimenti pubblici e della spesa per Ricerca e Sviluppo, nonché il rafforzamento della sicurezza e della resilienza del Paese a fronte - fra gli altri - di crisi epidemiche e rischi geopolitici, tutti aspetti che evidentemente riguardano direttamente o indirettamente il comparto della difesa e delle Forze armate. Infine propone alla Commissione di esprimere un parere favorevole al documento in esame. La presidente PINOTTI constata che non vi sono iscritti a parlare in discussione generale. Interviene, per dichiarazione di voto il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ), preannunciando a nome del proprio Gruppo di appartenenza, un voto di astensione sul provvedimento in esame. Pur apprezzando la sintesi svolta dal relatore, evidenzia perplessità circa i contenuti dell'Atto, caratterizzato - a suo giudizio - da scarsa concretezza, in particolare con riferimento al comparto della Difesa. Previa verifica del numero legale, la proposta di parere favorevole del relatore viene infine approvata a maggioranza dalla Commissione. IN SEDE REFERENTE (1893) libertà sindacale personale militare DDL 1893 Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 23 settembre. La presidente PINOTTI informa che sono pervenute proposte di audizioni, che saranno sottoposte all'attenzione del prossimo Ufficio di Presidenza per la definizione di un puntuale calendario dei lavori. Informa altresì che non è ancora stato assegnato alla Commissione l'Atto Senato 1542 recante "Norme sulla libertà di associazione sindacale dei militari e delega al Governo per il coordinamento normativo", in cui si procederà appena possibile all'abbinamento con il testo approvato dalla Camera. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato La seduta termina alle ore 15,40.