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Art. 2 Organizzazione delle direzioni provinciali del tesoro 1. Nell'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica in data 20 gennaio 1988, le parole "direzioni provinciali del tesoro di Milano, Napoli e Torino" sono sostituite dalle seguenti: "direzioni provinciali del tesoro di Milano e Napoli". 2. All'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica in data 20 gennaio 1988 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Direzione provinciale del tesoro di Torino: due circoscrizioni. Fermi restando i servizi espletati dalle circoscrizioni, come precedentemente indicati, le attribuzioni della divisione, già prevista per la sede di Torino, passano alla diretta competenza del direttore provinciale del tesoro". 3. Nell'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica in data 26 settembre 1985, le parole "Direzioni provinciali del tesoro di Bari, Catania, Palermo, Salerno, Venezia e Verona" sono sostituite dalle seguenti: "Direzioni provinciali del tesoro di Bari, Catania, Palermo e Salerno". 4. Le attribuzioni delle divisioni già previste per le sedi di Venezia e Verona nell'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica in data 26 settembre 1985, passano alla diretta competenza dei rispettivi direttori provinciali del tesoro. 5. Nelle direzioni provinciali del tesoro organizzate in divisioni o circoscrizioni, le attribuzioni relative agli affari generali, alla gestione del personale, alla segreteria ed all'economato vengono assegnate alla diretta competenza del direttore provinciale del tesoro. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 21 febbraio 1991 COSSIGA ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri CARLI, Ministro del tesoro Visto, il Guardasigilli: MARTELLI Registrato alla Corte dei conti il 28 febbraio 1991 Atti di Governo, registro n. 83, foglio n. 10 Note all'art. 2: - Il testo vigente dell'art. 1 del citato D.P.R. 20 gennaio 1988, quale risulta in seguito alle modifiche apportate dal presente provvedimento, è il seguente: "Art. 1. - Presso le seguenti direzioni provinciali del tesoro, i servizi per ognuna di esse indicati sono organizzati in più circoscrizioni territoriali ed una divisione, alle quali sono preposti primi dirigenti: direzione provinciale del tesoro di Roma: quattro circoscrizioni territoriali ed una divisione. I servizi espletati in ciascuna circoscrizione, nell'ambito del territorio di competenza, riguardano: pensioni ordinarie, ferroviarie e degli istituti di previdenza; pensioni di guerra ed assegni congeneri; stipendi del personale in servizio presso gli istituti di istruzione; servizi amministrativi decentrati, relativi alle partite di spesa fissa di competenza; archivio, segreteria, affari generali. I servizi espletati dalla divisione riguardano: stipendi ed altre spese fisse escluse quelle attribuite alle circoscrizioni; entrate del Tesoro, depositi provvisori, contributi delle casse di previdenza; segreteria, affari generali, personale, economato, archivio; servizi amministrativi decentrati, relativi alle partite di spesa fissa di competenza; pensioni ordinarie, di guerra e assegni congeneri pagabili all'estero; direzioni provinciali del tesoro di Milano e Napoli: due circoscrizioni ed una divisione. I servizi espletati in ciascuna circoscrizione, nell'ambito del territorio di competenza, riguardano: pensioni ordinarie, ferroviarie e degli istituti di previdenza; pensioni di guerra ed assegni congeneri; stipendi del personale in servizio presso gli istituti di istruzione; servizi amministrativi decentrati, relativi alle partite di spesa fissa di competenza; archivio, segreteria, affari generali. I servizi espletati dalla divisione riguardano: stipendi ed altre spese fisse escluse quelle attribuite alle circoscrizioni; entrate del Tesoro, depositi provvisori, Cassa depositi e prestiti, debito pubblico, contributi delle casse di previdenza; segreteria, affari generali, personale, economato, archivio; servizi amministrativi decentrati, relativi alle partite di spesa fissa di competenza; direzione provinciale del tesoro di Torino: due circoscrizioni. Fermi restando i servizi espletati dalle circoscrizioni, come precedentemente indicati, le attribuzioni della divisione, già prevista per la sede di Torino, passano alla diretta competenza del direttore provinciale del tesoro". - Il testo vigente dell'art. 5 del citato D.P.R. 26 settembre 1985, quale risulta in seguito alle modifiche apportate dal presente provvedimento, è il seguente: "Art. 5 (Organizzazione delle direzioni provinciali del tesoro). Per assicurare maggiore efficienza all'azione dell'amministrazione periferica del tesoro, presso le seguenti direzioni provinciali del tesoro, i servizi per ognuna di esse indicati sono organizzati in divisioni, alle quali sono preposti primi dirigenti: Direzione provinciale del tesoro di Roma: segreteria e affari generali. Personale. Servizi amministrativi decentrati. Entrate del Tesoro. Depositi provvisori. Contributi delle casse di previdenza. Economato. Archivio; pensioni ordinarie; pensioni ferroviarie e degli istituti di previdenza; pensioni di guerra ed assegni congeneri. Pensioni pagabili all'estero; stipendi. Fondo culto. Altre spese fisse. Direzioni provinciali del tesoro di Milano, Napoli e Torino: segreteria e affari generali. Personale. Servizi amministrativi decentrati. Entrate del Tesoro. Depositi provvisori. Cassa depositi e prestiti. Debito pubblico. Contributi delle casse di previdenza. Economato. Archivio; pensioni ed assegni congeneri; stipendi. Fondo culto. Altre spese fisse. Direzioni provinciali del tesoro di Bologna, Firenze e Genova: segreteria e affari generali. Personale. Servizi amministrativi decentrati. Stipendi. Fondo culto. Altre spese fisse. Entrate del Tesoro. Depositi provvisori. Cassa depositi e prestiti. Debito pubblico. Contributi delle casse di previdenza. Economato. Archivio; pensioni ed assegni congeneri. Direzioni provinciali del tesoro di Bari, Catania, Palermo e Salerno: stipendi. Fondo culto. Altre spese fisse. Pensioni ed assegni congeneri. Il Ministro del tesoro, con propri decreti, provvede all'articolazione in uffici delle divisioni e dei servizi delle direzioni provinciali del tesoro non organizzati in divisioni ai sensi del precedente primo comma. Entro tre anni dall'entrata in vigore del presente decreto sono emanate le norme concernenti l'organizzazione delle circoscrizioni territoriali e quelle occorrenti per le eventuali modifiche dell'assetto organizzativo delle direzioni provinciali del tesoro di cui al precedente primo comma".