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1. Il terzo comma dell'articolo 11 della legge 24 aprile 1980, n. 146, già sostituito dall'articolo 16 della legge 16 marzo 1987, n. 123, è sostituito dal seguente: "Il comitato di coordinamento è composto dal direttore del Servizio, che lo presiede, da sette ispettori eletti dagli ispettori stessi, dal segretario generale del Ministero delle finanze, dal comandante generale della Guardia di finanza o, in sua sostituzione, da un ufficiale generale di tale Corpo, dal direttori generali dei dipartimenti, dal direttore generale dei Monopoli di Stato, dal direttore generale degli affari generali e del personale, dal direttore dell'ufficio del coordinamento legislativo. È altresì composto dal direttore della Ragioneria centrale, con voto consultivo, nonché da otto membri nominati con decreto del Ministro fra i direttori degli uffici centrali posti alle dirette dipendenze del segretario generale, o fra i direttori centrali dei dipartimenti. In tale decreto deve essere disciplinata la partecipazione alle sedute di ciascuno dei membri nominati in correlazione con gli argomenti trattati, oppure in sostituzione del segretario generale o del direttore generale del dipartimento di rispettiva appartenenza; in ogni caso, nell'adozione delle deliberazioni, non può partecipare al voto più di un membro del comitato appartenente, rispettivamente, ad uno dei predetti uffici centrali o a ciascun dipartimento". 2. La speciale indennità di funzione prevista dall'articolo 12, quarto comma, della legge 24 aprile 1980, n. 146, spetta anche al personale appartenente alle qualifiche funzionali dalla I alla V assegnato al Servizio centrale degli ispettori tributari con provvedimento formale. ". "Art. 12. (Regolamenti di organizzazione e norme di attuazione e transitorie - Copertura della spesa). 1. (Comma abrogato), 2. (Comma abrogato). 3. ( Comma abrogato). 4. ( Comma abrogato). 5. ( Comma Abrogato), 6. (Comma Abrogato). 7. (Comma Abrogato). 8. Il finanziamento del trattamento economico previsto dall'articolo 10, comma 7, è assicurato mediante l'istituzione di uno speciale fondo alimentato dagli stanziamenti iscritti ai capitoli 1025 e 1031 dello stato di previsione della spesa del Ministero delle finanze e dagli stanziamenti previsti per il compenso incentivante base di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 25 giugno 1983, n. 344. 9. (Comma Abrogato). 10. ( Comma Abrogato). 11. ( Comma Abrogato). 12. ( Comma Abrogato). 13. ( Comma Abrogato). ". - Si riporta il testo dell'articolo 77 della L. 30 dicembre 1991, n. 413, recante "Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionalizzare, facilitare e potenziare l'attività di accertamento; disposizioni per la rivalutazione obbligatoria dei beni immobili delle imprese, nonché per riformare il contenzioso e per la definizione agevolata dei rapporti tributari pendenti; delega al Presidente della Repubblica per la concessione di amnistia per reati tributari ; istituzioni dei centri di assistenza fiscale e del conto fiscale", pubblicata nella Gazz. Uff. 31 dicembre 1991, n. 305, S.O., cosi come modificato dal presente articolo: "Art. 77. 1. Il direttore generale delle imposte dirette ed il direttore generale delle tasse ed imposte indirette sugli affari fanno parte del comitato consultivo per l'applicazione delle norme antielusione di cui all'articolo 21, comma 4, fino alla data di nomina, in applicazione della legge 29 ottobre 1991, n. 358, del direttore generale e del direttori centrali del dipartimento delle entrate. Da tale data fanno parte del predetto comitato il direttore generale del dipartimento delle entrate ed il direttore centrale preposto da una direzione centrale del dipartimento stesso con competenza in materia di imposte dirette e di tasse ed imposte indirette. 2.(Comma Abrogato). 3.(Comma Abrogato). ". - Si riporta il testo degli articoli 1, 13, 17, 27 e 75 del D.P.R. 27 mano 1992, n. 287, recante "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze", pubblicato nella Gazz. Uff. 20 maggio 1992, n. 116, S.O., così come modificati dal presente regolamento: "Art. 1. (Uffici centrali e periferici). 1. (Comma abrogato). 2. Sono uffici di diretta collaborazione il Gabinetto del Ministro nonché le segreterie particolari del Ministro e dei Sottosegretari di Stato, di cui al regio decreto-legge 10 luglio 1924, n. 1100, e successive modifiche ed integrazioni. 3. Sono uffici alle dirette dipendenze del Ministro: a) (lettera abrogata); b) l'ufficio del coordinamento legislativo; c) l'ufficio per i servizi dell'informazione e stampa; d) il Servizio centrale degli ispettori tributari; e) la Scuola centrale tributaria; f) il servizio per il controllo interno. 4. (Comma abrogato). 5. (Comma abrogato). 6. Il Corpo della Guardia di finanza dipende direttamente e a tutti gli effetti dal Ministro delle finanze ai sensi dell'articolo 1, primo comma, della legge 23 aprile 1959, n. 189.". "Art. 13, (Attribuzioni del Ministro delle finanze e del segretario generale). 1. Il Ministro delle finanze esercita tutte le attribuzioni relative all'organizzazione ed all'attività del Servizio centrale degli ispettori tributari non espressamente conferite dalla legge ed altri organi e può dare al Servizio direttive, nonché ordini per particolari e motivate esigenze. 2. (Comma abrogato). ". "Art. 17. (Decadenza e revoca dell'incarico di ispettore tributario). 1. Il Ministro delle finanze, previa contestazione dei fatti all'interessato e sentito il comitato di coordinamento, accerta l'esistenza delle cause di decadenza di cui all'ultimo comma dell'articolo 11 della legge 24 aprile 1980, n. 146, e di quelle di revoca di cui al comma 3 del presente articolo. Il Ministro può altresì disporre. nelle more del procedimento, la sospensione dalle funzioni per un periodo non superiore a centottanta giorni. 2. L'ispettore tributario, nei casi di cui al comma 1, è dichiarato decaduto dall'incarico con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle finanze. 3. L'ispettore tributario, con lo stesso procedimento di cui al comma 2, può essere revocato dall'incarico nel caso di violazione del segreto d'ufficio, di sospensione di cui all'articolo 19, protratta per più di sei mesi nel corso degli ultimi dodici mesi, e negli altri casi in cui si verificano fatti tali da rendere impossibile o gravemente pregiudizievole la prosecuzione dell'incarico, anche a seguito di persistente inosservanza delle direttive o degli ordini del Ministro delle finanze. ". "Art. 27. (Deliberazioni del comitato di coordinamento). 1. (Comma abrogato). 2.