[resaula]

questi infatti si vedono preclusa la possibilità di partecipare alle operazioni di immissione in ruolo per l'anno scolastico 2021/2022, riscontrando per di più difficoltà nell'iscriversi negli elenchi aggiuntivi della prima fascia delle graduatorie provinciali rischiando così di essere cancellati dalle stesse; a causa di questa situazione è a forte rischio la continuità scolastica dei ragazzi che potrebbero non avere i docenti stabili necessari per garantirla; sarebbe perciò necessaria e improcrastinabile una proroga del termine ultimo di pubblicazione delle graduatorie dei candidati vincitori del concorso straordinario, si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di garantire l'immissione in ruolo per l'anno scolastico 2021/2022 di tutti i docenti vincitori del concorso straordinario. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-02813 STEFANO PITTELLA MARGIOTTA ROJC CERNO FERRAZZI VALENTE FEDELI MARCUCCI LAUS Ai Ministri dell'istruzione e per il Sud e la coesione territoriale Premesso che: l'articolo 1, commi da 59 a 61, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020), ha istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, il fondo "asili nido e scuole dell'infanzia", per il finanziamento degli interventi relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei Comuni destinati a nidi e scuole dell'infanzia; il comma 60, relativamente ai progetti, prevede espressamente la "priorità per le strutture localizzate nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane, con lo scopo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti" e "la finalità del riequilibrio territoriale"; considerato che aree ricche e territori svantaggiati hanno gareggiato insieme portando ad un risultato che paradossalmente tradisce le finalità esplicite dell'uso di questi fondi poiché la graduatoria pubblicata nel mese di agosto 2021 ha visto l'affermazione di città ricche secondo tutti i parametri economici, in particolare secondo l'indicatore in stato di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM), a scapito dei Comuni svantaggiati; ritenuto che: la notizia secondo la quale il bando sarà rifinanziato, e quindi la graduatoria scorrerà, non ripiana la stortura secondo la quale una quota notevole di risorse ha già preso una direzione palesemente contraria alle più volte ribadite finalità della legge, ovvero la rimozione degli squilibri economici e sociali; inoltre, l'articolo 1, comma 5, del decreto del Ministro dell'interno 30 luglio 2021 relativo all'approvazione della graduatoria e individuazione in via provvisoria degli enti ammessi a finanziamento prevede che "I progetti che saranno ammessi a finanziamento (...) sono inclusi nel Piano nazionale per la ripresa e la resilienza e dovranno riportare su tutti i documenti di riferimento la dicitura 'Finanziato dall'Unione europea - Next Generation EU'", si chiede di sapere: se il Ministro dell'istruzione non intenda adottare tutte le iniziative possibili e dare seguito alle procedure utili a garantire e salvaguardare la corretta osservanza dei principi e delle finalità propri del piano di ripresa e di resilienza volti alla rimozione degli squilibri economici e sociali esistenti nel territorio italiano al fine di conseguire un non più rinviabile riequilibrio tra territori in ambito scolastico; se il Ministro per il Sud e la coesione territoriale non ritenga necessario prevedere non solo un controllo ex ante ed ex post dell'effettiva ricaduta territoriale dei fondi di cui al PNRR al fine di vedere garantita la quota stabilita per legge di "almeno il 40 per cento delle risorse" vincolate al Mezzogiorno, ma anche predisporre apposite clausole di salvaguardia. Atto n. 3-02814 COMINCINI COLLINA Ai Ministri dell'interno e della salute Premesso che: in data 8 settembre 2021 il quotidiano "Avvenire" riportava in un articolo firmato da Carlotta Cappelletti la notizia che al "salone della procreazione assistita", "Désir d'enfant", tenutosi a Parigi presso il centro congressi "Espace Champerret" sabato 4 e domenica 5 settembre, sarebbe stato presentato il calendario dei successivi appuntamenti del salone della fecondazione assistita e che in tale calendario sarebbe previsto un appuntamento, in Italia, nella città di Milano, nei giorni 14 e 15 maggio 2022; in tali eventi, viene dunque realizzata una pubblicizzazione della surrogazione di maternità; nella lista dei partner del salone, come riportato dal predetto quotidiano in un precedente articolo del 3 settembre 2021 a firma di Antonella Mariani, risultano esserci banche del seme e degli ovociti, società di spedizione aerea di materiale genetico, cliniche specializzate nella surrogazione di maternità ("Extraordinary Conceptions", "Gaia Fertility Dunya", "Babies come true"); considerato che in Italia la materia è disciplinata dalla legge 19 febbraio 2004, n. 40, che, al comma 6 dell'articolo 12, punisce con la reclusione da 3 mesi a 2 anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro "Chiunque in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali siano le iniziative necessarie e urgenti che intenda intraprendere al fine di garantire il rispetto del divieto di surrogazione di maternità di cui al citato articolo 12 della legge n. 40 del 2004, impedendo dunque qualunque manifestazione in contrasto con tale divieto sull'intero territorio nazionale. Atto n. 3-02816 ERRANI Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: le Acciaierie Speciali di Terni sono una importante azienda operante nel settore della siderurgia fondata nel 1884, che ha assunto l'attuale nome TK AST nel 1994, quando fu acquisita dal gruppo TyssenKrupp; si tratta del primo sito produttivo nel Paese e del quarto per importanza in Europa; attualmente l'azienda impiega 2.319 occupati diretti e circa 1.500 nelle 130 aziende dell'indotto; nel 2018 il peso diretto di AST nell' export della regione Umbria è stato pari a 635 milioni di euro su un totale di 4,2 miliardi, mentre, relativamente al settore manifatturiero, l'occupazione del settore (diretti ed indiretti) è pari al 23,6 per cento a livello provinciale ed al 37,6 per cento a livello comunale. Si capisce quindi l'importanza fondamentale di questa azienda per ciò che riguarda l'occupazione e l'economia della regione; considerato che: la proprietà ha messo in atto in questi anni una strategia non chiara rispetto all'azienda, che è passata dalla dismissione della produzione di acciaio con la vendita di AST, prima ad Outokumpu (fermata dall'Antitrust europeo nel 2013) e poi più recentemente attraverso la fusione con Tata Steel, che ha visto la stessa sorte;