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A fronte della specifica esigenza di contenere nel tempo lo stato di incertezza inevitabilmente connesso alla esplicazione di una speciale prerogativa pubblicistica, qual è quella sanzionatoria, capace di incidere unilateralmente e significativamente sulla situazione giuridica soggettiva dell'incolpato, come correttamente evidenziato dalla stessa giurisprudenza costituzionale, non risulta adeguata la sola previsione del termine di prescrizione del diritto alla riscossione delle somme dovute per le violazioni amministrative, previsto dall'articolo 28 della legge n. 689 del 1981. Esso, al di là della varietà delle ipotesi ricostruttive cui la natura « ibrida » della nozione legislativa ha dato adito – che ne individuano l'oggetto ora nel diritto di credito dell'autorità competente, ora nell'illecito, ora nello stesso potere sanzionatorio – identifica il margine temporale massimo dell'inerzia dell'amministrazione, superato il quale l'ordinamento presume il venir meno dell'interesse pubblico a dare attuazione alla pretesa punitiva. L'ampiezza di detto termine, di durata quinquennale e suscettibile di interruzione, lo rende inidoneo a garantire, di per sé solo, la certezza giuridica della posizione dell'incolpato e l'effettività del suo diritto di difesa, che richiedono contiguità temporale tra l'accertamento dell'illecito e l'applicazione della sanzione. Ciò posto, con il presente disegno di legge si intende sanare l'omissione legislativa in parola, attraverso l'individuazione di un termine idoneo ad assicurare un'adeguata protezione agli evocati princìpi costituzionali, con ulteriori meccanismi che consentano di modularne l'ampiezza in relazione agli specifici interessi di volta in volta incisi. In assenza di tale termine l'autorità titolare della potestà punitiva si troverebbe, infatti, in una posizione ingiustificatamente privilegiata, che si pone come un anacronistico retaggio della supremazia speciale della pubblica amministrazione. Più nello specifico, il testo del disegno di legge interviene sul primo comma dell'articolo 17 della legge 24 novembre 1981 n. 689, disponendo che il rapporto redatto dall'organo accertatore, destinato all'autorità competente per materia ad esercitare la potestas puniendi mediante l'adozione del provvedimento sanzionatorio definitivo, va trasmesso alla stessa entro trenta giorni dalla scadenza del termine per il pagamento della sanzione in misura ridotta di cui al primo comma dell'articolo 16. Il mancato rispetto di tale termine comporta l'estinzione del procedimento sanzionatorio amministrativo. Inoltre, la novella legislativa aggiunge al primo comma dell'articolo 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689, la specifica previsione in forza della quale la notificazione dell'invito per la presentazione all'audizione richiesta dall'interessato in sede di deposito di scritti difensivi avverso la contestazione o notificazione della violazione da parte dell'organo accertatore ai sensi degli articoli 14 e 16 deve avvenire nei trenta giorni successivi allo spirare del termine indicato per il pagamento della sanzione in misura ridotta, con conseguente interruzione del termine di cui al sesto comma, come introdotto dalla stessa novella. In caso di mancata presentazione per giustificato motivo, l'invito può essere reiterato una sola volta. Al secondo comma dell'articolo 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689, è introdotto l'obbligo, per l'organo che ha redatto il rapporto, di comunicare al destinatario dell'accertamento il provvedimento di archiviazione del procedimento sanzionatorio amministrativo emanato dall'autorità competente. Al sesto comma dell'articolo 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689, è, infine, introdotto il termine perentorio di centocinquanta giorni, a decorrere dalla scadenza del termine previsto dal primo comma dell'articolo 17 per la presentazione del rapporto, entro cui concludere il procedimento amministrativo sanzionatorio con l'emanazione dell'ordinanza-ingiunzione o di archiviazione. Il disegno di legge, nel dettare norme transitorie e di coordinamento, prevede inoltre che le disposizioni di modifica alla legge 24 novembre 1981, n. 689, si applichino ai procedimenti sanzionatori amministrativi avviati dopo la relativa entrata in vigore, facendo salve le procedure e i termini di cui ai singoli procedimenti amministrativi sanzionatori speciali. Il provvedimento si conclude con la previsione dell'invarianza finanziaria e disponendo la sua entrata in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale .. 1 (Modifiche alla legge 24 novembre 1981, n. 689) 1 Alla legge 24 novembre 1981, n. 689 sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 17, primo comma, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , entro il termine perentorio di trenta giorni dalla scadenza dal termine di cui all'articolo 16, trascorso inutilmente il quale il procedimento sanzionatorio amministrativo si intende estinto »; b all'articolo 18: 1 al primo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « La notificazione dell'invito per la presentazione all'audizione deve avvenire entro trenta giorni dal termine di cui all'articolo 16, primo comma, e interrompe il termine di cui al sesto comma del presente articolo, sino alla data fissata per la stessa. In caso di mancata presentazione per giustificato motivo, l'invito può essere reiterato una sola volta »; 2 al secondo comma, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , il quale ne dà notizia agli interessati »; 3 il sesto comma è sostituito dal seguente: « La notificazione dell'ordinanza-ingiunzione è eseguita dall'ufficio che adotta l'atto, secondo le modalità di cui alla legge 20 novembre 1982, n. 890, nel termine di centocinquanta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione del rapporto. Trascorso inutilmente il termine di notificazione, il procedimento sanzionatorio amministrativo si intende estinto ». 2 (Norme transitorie e di coordinamento) 1 Le disposizioni di cui all'articolo 1 si applicano ai procedimenti sanzionatori amministrativi avviati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge. 2 Sono fatte salve le procedure e i termini di cui ai singoli procedimenti amministrativi sanzionatori speciali. 3 (Clausola di invarianza finanziaria e entrata in vigore) 1 La presente legge non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .