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2) area marina antistante comprensiva delle aree portuali di Siracusa ed Augusta; 3) discariche di rifiuti pericolosi; 4) stabilimento Eternit di Siracusa; 5) area umida (Salina). L'area perimetrata è ubicata all'interno dei territori dei comuni di Augusta, Priolo, Melilli, Siracusa, Floridia e Solarino siti (provincia di Siracusa), dichiarati "Area di elevato rischio di crisi ambientale" nel novembre 1990. Con decreto del Presidente della Repubblica 17 gennaio 1995 è stato approvato il "Piano di disinquinamento per il risanamento del territorio della provincia di Siracusa - Sicilia Orientale". Principali caratteristiche ambientali. L'area si estende tra le strutture dei monti Iblei ad ovest ed il Mare Ionio ad est. I terreni affioranti presentano una permeabilità piuttosto elevata, che rendono la falda freatica in essi ubicata molto vulnerabile. L'analisi ambientale riportata nel citato "Piano di disinquinamento per il risanamento del territorio della provincia di Siracusa - Sicilia Orientale" già evidenziava, per quanto attiene lo stato dei suoli, la presenza di 22 siti interessati da deposito incontrollato di rifiuti. Risultano inoltre presenti tre discariche autorizzate di rifiuti all'interno dei siti industriali e cinque siti potenzialmente contaminati. Sono inoltre presenti aree adibite all'estrazione non regolamentata di inerti che finiscono spesso per divenire zone di deposito incontrollato di rifiuti e di progressivo dissesto idrogeologico localizzato. Per quanto concerne le acque sotterranee, secondo quanto riportato nel piano, si evidenzia un elevato tenore di cloruri, soprattutto nelle aree costiere, riconducibile ad intrusione del cuneo salino conseguente all'abbassamento della falda provocato dall'eccesso di prelievo per scopi industriali ed irrigui. La permeabilità dei terreni superficiali favorisce inoltre fenomeni di inquinamento localizzato della falda soprattutto in corrispondenza delle aree abitate, dei terreni agricoli sottoposti a fertilizzazione e trattamento con pesticidi, degli allevamenti zootecnici. I corpi idrici superficiali presentano fenomeni di inquinamento di natura organica ed in corrispondenza della foce, dove sono insediati gli stabilimenti industriali, anche di inquinamento da parte di sostanze chimiche. I principali fenomeni di inquinamento dell'ambiente marino si riscontrano nella rada di Augusta, nel contiguo seno di Priolo e nell'area portuale di Siracusa. Nella rada i principali fenomeni di degrado sono l'inquinamento da petrolio, l'inquinamento termico e l'eutrofizzazione. Si evidenzia inoltre una contaminazione dei sedimenti da metalli pesanti e da idrocarburi. L'area di Siracusa risulta invece caratterizzata da una diffusa condizione di eutrofizzazione riconducibile a recapito di scarichi civili scarsamente o per nulla depurati oltre che da scarichi incontrollati di materiali a base di amianto provenienti dallo stabilimento ex Eternit. Costi di messa in sicurezza e/o bonifica. Le prime stime, effettuate sulla base dei dati preliminari di estensione e di tipologia di inquinamento, indicano un fabbisogno di larga massima pari a circa 100 miliardi. Piani di caratterizzazione. È stato presentato dai soggetti titolari dell'intervento il progetto di caratterizzazione delle aree industriali, in particolare il progetto prevede che vengano effettuate le seguenti indagini: caratterizzazione terreni (su maglia 100 x 100), mediante analisi chimiche sull'aliquota a granulometria inferiore a 2 mm; caratterizzazione acque superficiali; caratterizzazione acque sotterranee (un piezometro ogni dieci stazioni di campionamento dei suoli, in fori di sondaggio che raggiungono il basamento impermeabile della falda freatica). In data 13 novembre 2000 sono stati approvati i piani di caratterizzazione delle aziende Agip Petroli, Erg Petroli, Isab Energy, Esso, IAS, Somicem, Condea. Progetti di messa in sicurezza e/o di bonifica. In corso di elaborazione. MANFREDONIA Comune - Località. Manfredonia, Monte Sant'Angelo. Tipologia dell'intervento. Bonifica area industriale con discariche annesse, tratto di mare antistante lo stabilimento industriale; bonifica delle discariche di RSU Conte di Troia, Pariti I e Pariti II. Perimetrazione del sito. All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministro dell'ambiente del 10 gennaio 2000 sono presenti: stabilimento agricoltura S.p.a. in liquidazione, ex Enichem; area di proprietà Enel; tratto di mare antistante lo stabilimento industriale, esteso per 3 km dalla linea di costa. La superficie dell'area perimetrata è pari a circa 201 ettari mentre l'area a mare è pari a circa 8,6 km2. Lo stabilimento ex Enichem è ubicato in località Macchia di Monte Sant'Angelo, a circa 1,2 Km da Manfredonia e 15 Km da Monte Sant'Angelo. Lo stabilimento è suddiviso in dieciassette aree denominate Isole separate da strade. A servizio della strutuira industriale sono disponibili un raccordo ferroviario ed il porto industriale. Lo stabilimento negli ultimi cinque anni di produzione ha prodotto fertilizzanti azotati per uso agricolo, prodotti chimici utilizzati nel settore delle fibre artificiali e tecnopolimeri e/o nel settore degli intermedi aromatici: urea, solfato ammonico, fertilizzanti composti, ammoniaca, caprolattame, acido benzoico e benzaldeide. I principali impianti produttivi presenti nello stabilimento sono costituiti da: centrale termica; impianti urea 1 e 2, ammoniaca, purificazione caprolattame, polimerizzazione caprolattame, benzaldeide, trattamento acque di scarico e trattamento fanghi biologici ; stoccaggi di ammoniaca, toluolo, fuel oil, cloro, soda caustica e caprolattame; discariche di seconda categoria tipo B e C; inceneritore di reflui industriali. Attualmente lo stabilimento, in via di liquidazione, ha sospeso tutte le attività produttive mantenendo in vita la centrale a vapore, per il riscaldamento di alcuni apparati di sicurezza, e l'impianto di trattamento "TAS", utilizzato in passato per il trattamento delle acque di scarico degli impianti. Nel 1976 ci fu un'esplosione nella colonna 71/C dell'impianto di ammoniaca, che procurò la fuoriuscita di arsenico. L'area di proprietà ENEL, ubicata ad est dello stabilimento agricoltura, non è mai stata oggetto di insediamenti produttivi. Le discariche di RSU, Conte di Troia, Pariti I e Pariti II presentano le seguenti caratteristiche: Conte di Troia: cava dismessa di calcarenite (tufo calcare) adibita a discarica dal 1988 e dismessa nel 1991; Pariti I: cava dismessa di calcarenite (tufo calcare) adibita a discarica nei primi anni 1960 e dismessa nel 1988; Pariri II: discarica autorizzata nel 1993, salvo che per un modulo attivato ex art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 915/1982, realizzata all'interno di una cava dismessa di calcarenite (tufo calcare). È ancora in esercizio solo il terzo lotto funzionale. Principali caratteristiche ambientali. Lo stabilimento Enichem sorge ai piedi del promontorio garganico, su un tratto di piana costiera che si raccorda ai rilievi calcarei dell'entroterra attraverso una ripida ed estesa scarpata.