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È facoltà delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano con minoranze linguistiche riconosciute istituire i loghi di cui all'articolo 5 in forma bilingue. Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 728-B La Commissione Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminate le modifiche apportate dalla Camera dei deputati al disegno di legge in titolo, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, parere non ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 878 La Commissione Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione esaminato il testo proposto all'Assemblea dalla Commissione di merito per il disegno di legge in titolo, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, parere non ostativo, segnalando l'opportunità di sostituire, all'articolo 5, comma 1, del testo, la previsione del parere della Conferenza unificata con quella dell'intesa, trattandosi dell'atto che definisce l'ambito concreto di applicazione della legge. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, alla luce delle rassicurazioni fornite del Governo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. Integrazione all'intervento del senatore Arrigoni nella discussione del Doc. XXXIV, n. 8 Altra interessante relazione fatta dal Copasir è quella sugli asset strategici nazionali nei settori bancario e assicurativo, approvata nel novembre 2020. Dalla relazione è emersa una sostanziale solidità e affidabilità del sistema bancario e assicurativo italiano, come pure del contesto economico complessivo, sia pur all'interno di una fase contrassegnata drammaticamente dalla pandemia. Il Comitato ha potuto riscontrare sul campo che gli strumenti a tutela dell'interesse nazionale in questo specifico ambito hanno fornito una prova soddisfacente, senza nascondere tuttavia segnali di fragilità che rinviano alle interferenze di alcuni attori statuali esteri, alla detenzione estera del debito pubblico italiano, alla delicatezza di alcune operazioni societarie. Si è registrata con preoccupazione una crescente e pianificata presenza di operatori economici e finanziari di Stati esteri, in particolare di origine francese, nel nostro tessuto economico, bancario, assicurativo e finanziario e si è posto l'accento sulle vicende relative all'assetto societario di Mediobanca e sulle trattative allora in corso su Borsa Italiana SpA, questioni oggetto di attenzione anche nel corso degli ultimi mesi. Inoltre si è posta in risalto l'esigenza di un più efficace contrasto al fenomeno della radicalizzazione di matrice jihadista quale principale minaccia sul fronte del terrorismo di matrice confessionale. Il Gruppo della Lega, Salvini Premier PSd'Az ringrazia il Presidente ed esprime soddisfazione per il contenuto della relazione. Testo integrale della relazione orale del senatore Bergesio sul disegno di legge n. 728-B Il testo in esame è stato esaminato dalla Commissione agricoltura in sede redigente ed approvato all'unanimità il 3 agosto 2021. II testo era stato approvato in seconda lettura con modificazioni dall'Assemblea della Camera il 16 giugno 2021 (A.C. 2115); si ricorda che il testo era stato inizialmente approvato dal Senato in prima lettura il 24 settembre 2019. Il disegno di legge, composto di 14 articoli, reca disposizioni in materia di valorizzazione e promozione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale. L'articolo 1 indica, al comma 1, le finalità ed i principi ai quali è ispirato il disegno di legge. Relativamente al principio della salubrità, è stato specificato come tale principio vada comunque inteso nel rispetto delle disposizioni in materia igienico sanitaria e di controlli da parte delle aziende sanitarie locali. Il comma 2 contiene la definizione di «PPL - piccole produzioni locali» ossia di quei prodotti agricoli di origine animale o vegetale (primari od ottenuti dalla trasformazione di materie prime derivanti da coltivazione o allevamento svolti esclusivamente sui terreni di pertinenza dell'azienda) destinati all'alimentazione umana, ottenuti presso un'azienda agricola o ittica, diretti, in limitate quantità, al consumo immediato e alla vendita diretta al consumatore finale, nell'ambito della Provincia in cui si trova la sede di produzione o in quelle contigue. Il comma 3 precisa che per la fornitura diretta di piccoli quantitativi di alcune tipologie di carni i relativi prodotti provenienti dall'azienda agricola devono derivare da animali regolarmente macellati in un macello registrato o riconosciuto che abbia la propria sede nell'ambito della Provincia in cui si trova la sede di produzione o in quelle contigue. L'articolo 2 indica l'ambito soggettivo di applicazione della proposta di legge, che comprende gli imprenditori agricoli, quelli apistici e quelli ittici. L'articolo 3 reca disposizioni in materia di etichettatura stabilendo, al comma 1 che i prodotti PPL sono venduti nel rispetto delle vigenti disposizioni europee e nazionali concernenti l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari. La stessa disposizione chiarisce, inoltre, le indicazioni che possono essere riportate nelle etichette dei prodotti. Il comma 2 indica le disposizioni che si intendono fare salve in materia sia in ambito europeo che in ambito nazionale, mentre il comma 3 stabilisce che gli operatori provvedano alla conservazione della documentazione necessaria. L'articolo 4 reca disposizioni in materia di logo «PPL-piccole produzioni locali». ln particolare, il comma 1 demanda l'istituzione del suddetto logo ad un apposito decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali da adottarsi di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata. Con tale decreto sono stabilite, tra l'altro, le condizioni e le modalità di attribuzione del logo (la cui forma verrà scelta mediante svolgimento di un concorso di idee), nonché gli adempimenti relativi alla tracciabilità e alle modalità con cui fornire una corretta informazione al consumatore. II comma 2 individua i diversi luoghi in cui è esposto il logo dei prodotti PPL, mentre il comma 3 prevede che le amministrazioni pubbliche interessate debbano dare attuazione al presente articolo senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. L'articolo 5 reca disposizioni in materia di consumo immediato e vendita diretta. ln particolare, al comma 1, sono descritte le modalità ed i diversi luoghi nei quali può avvenire il consumo immediato e la vendita diretta al consumatore dei prodotti PPL nell'ambito della Provincia in cui ha sede l'azienda o in quelle contermini, all'interno dello stesso territorio regionale.