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demoltiplicando le somme si può affermare che il credito d'imposta spettante al singolo beneficiario è del 9,3854 per cento di quanto speso per la sanificazione e l'acquisto dei dispositivi di protezione individuale con un limite massimo di spesa agevolabile di 100.000 euro. Cosicché a fronte, ad esempio, di una spesa di 10.000 euro l'importo teorico del credito d'imposta è di 6.000 euro, mentre quello effettivamente utilizzabile è di 938,54 euro; la riduzione della percentuale dal 60 per cento teoricamente previsto dalla norma al 9,3854 per cento effettivamente spettante deriva anche dal particolare meccanismo di calcolo proposto dal provvedimento del 10 luglio 2020 che monitora anche le spese previsionali per evitare sforamenti del limite di spesa; considerato che: i soggetti aventi i requisiti previsti dalla legge per accedere al tax credit hanno comunicato all'Agenzia delle entrate l'ammontare delle spese ammissibili sostenute fino al mese precedente alla data di sottoscrizione della comunicazione e l'importo che prevedono di sostenere successivamente, fino al 31 dicembre 2020. La comunicazione poteva essere inviata dal 20 luglio al 7 settembre e pertanto coloro che l'hanno inviata a luglio hanno rendicontato le spese effettivamente sostenute dal 1° gennaio al mese di giugno e stimato le spese da sostenere per i restanti mesi (da luglio al 31 dicembre). Invece chi ha inviato la comunicazione successivamente, ad agosto o entro il 7 settembre, ha indicato l'ammontare effettivo sostenuto, rispettivamente, fino al mese di luglio o agosto e stimato i mesi restanti del 2020; la stima previsionale è stata fatta da molti proporzionando a mesi quanto effettivamente speso dal 1° gennaio fino al termine del mese precedente all'invio della comunicazione e moltiplicando tale importo per i mesi che mancano al 31 dicembre 2020. Esemplificando, un contribuente che ha speso 8.000 euro fino ad agosto, per un importo medio di 1.000 euro mese, avrà indicato una spesa previsionale per i mesi da settembre a dicembre di ulteriori 4.000 euro; trattandosi di una stima, il valore rendicontato potrà essere differente da quanto effettivamente verrà speso. Il provvedimento del 10 luglio non prevede un meccanismo di aggiustamento della percentuale spettante in funzione delle spese effettivamente sostenute. Di conseguenza, qualora il beneficiario spenda di più di quanto rendicontato avrà sempre diritto ad un tax credit plafonato al 9,3854 per cento di quanto originariamente indicato nella comunicazione. Potrebbe però accadere anche il caso opposto, ovvero che i contribuenti spendano meno di quanto preventivato, con la conseguenza che non verrebbe utilizzato tutto il budget di 200 milioni di euro messo a disposizione dall'articolo 125 del decreto rilancio, si chiede di sapere quali interventi urgenti il Ministro in indirizzo intenda intraprendere ed attuare per sanare questa grave situazione che vede le imprese recuperare un miliardo di euro in meno di quanto avevano preventivato, ciò rappresentando un ulteriore grave colpo, in particolare per negozi e pubblici esercizi di minori dimensioni, che si trovano già in una situazione critica. Atto n. 3-01932 BERGESIO CASOLATI FERRERO MONTANI PIANASSO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: come appreso da fonti di stampa la società Alitalia ha deciso di mantenere operative solamente due coppie di voli al giorno sulla tratta Torino Caselle-Roma Fiumicino; secondo quanto riportato dalla Sagat, la società di gestione dello scalo torinese, durante l'estate si è registrato un calo del traffico domestico del 20 per cento circa, proprio a causa dell'inspiegabile decisione di Alitalia di mantenere solo due collegamenti tra Torino e Roma su 7, con una riduzione media, quindi, del 60 per cento dei passeggeri; la situazione è destinata a peggiorare con l'autunno; dopo l'abbandono di Malpensa è del tutto evidente il disinteresse del Governo verso il Nordovest, e Torino in particolare; lo scalo di Caselle serve la terza area metropolitana del Paese, è un centro nodale per la mobilità del Piemonte e del Nordovest oltre a un punto di riferimento per il turismo e l'industria. L'aeroporto è anche sede di due stabilimenti di Leonardo (stabilimenti nord e sud): questi siti sono specializzati in assemblaggio e fase finale della produzione, manutenzione, test al suolo e prove in volo di prototipi e velivoli militari e civili. In particolare vengono prodotti velivoli quali: AMX-ACOL, ATR 42 MP, ATR 72 MP, C-27J, Eurofighter, Tornado MLU e Sky-X; secondo i dati raccolti dall'Associazione dei gestori aeroportuali, il sistema aeroportuale nazionale ha registrato, nel mese di giugno 2020, 1,1 milioni di passeggeri, con un incremento di 885.000 unità rispetto a maggio 2020. La stessa tendenza si è osservata per i movimenti aerei che a giugno raddoppiano attestandosi a circa 28.400, ovvero a 14.400 in più rispetto al mese precedente; si tratta di un importante passo in avanti, dopo il sostanziale azzeramento registrato nel primo periodo della pandemia, che però non rende il quadro meno critico: rispetto al 2019 il traffico passeggeri ha registrato una contrazione del 99,3 per cento ad aprile, del 98,7 per cento a maggio e del 94,2 per cento a giugno; le prospettive per gli scali italiani restano negative. Sebbene le proiezioni del mese di luglio confermino il trend di graduale ripresa (1,2 milioni di passeggeri nelle prime tre settimane in più rispetto a giugno 2020), anche per effetto del riavvio di numerosi collegamenti nazionali ed europei, le stime per il 2020, in costante aggiornamento, continuano ad essere riviste al ribasso. Ad oggi si prevede, infatti, che l'anno possa chiudersi con un volume di traffico complessivo pari a circa 67 milioni di passeggeri, ovvero con un calo del 65 per cento sul 2019 e una perdita di quasi 130 milioni di passeggeri rispetto ai 200 milioni previsti prima della pandemia; l'Assaeroporti ha recentemente dichiarato che i livelli di passeggeri registrati nel 2019 in Europa saranno nuovamente raggiunti non prima del 2024 e la situazione finanziaria degli aeroporti, nonostante i deboli segnali di crescita del traffico aereo, continua pertanto ad essere allarmante; alla luce delle risorse pubbliche versate a favore di Alitalia nel corso degli anni e da ultimo l'ulteriore stanziamento di 3 miliardi di euro, il disimpegno della compagnia sull'aeroporto è del tutto inaccettabile. In un momento in cui l'intero Paese ha bisogno di investimenti, Alitalia dovrebbe garantire un livello accettabile di servizio pubblico, si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda porre in essere affinché siano incrementati i collegamenti con l'aeroporto di Torino Caselle. Atto n. 3-01933 ALFIERI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: