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Signor Presidente, come dicevo, lo abbiamo dimostrato con il superbonus edilizio al 110 per cento e lo dobbiamo dimostrare in un altro passaggio fondamentale per il rilancio dell'economia, che è la cessione del credito d'imposta... PRESIDENTE. Questo però è nel merito. Sull'ordine dei lavori? LICHERI (M5S) . È giusto, signor Presidente, che lei sappia che ciò che è stato fatto in Commissione non lo possiamo accettare. Il MoVimento 5 Stelle non ritrae la mano in questo momento alle persone che aspettano il decreto sostegni; ma da domani il superbonus, cioè la cedibilità dei crediti per il programma transizione... PRESIDENTE. Senatore Licheri, lei parlerà in dichiarazione di voto e nel dibattito. LICHERI (M5S) . Noi lo ripresenteremo... PRESIDENTE. Per adesso credo che debba limitarsi all'ordine dei lavori. (Applausi. Commenti) . LICHERI (M5S) . ...in occasione del secondo decreto sostegni. (Applausi) . PRESIDENTE . La ringrazio per il suo intervento. (Commenti). Dichiaro aperta la discussione sulla questione di fiducia. È iscritto a parlare il senatore De Bertoldi. Ne ha facoltà. (Proteste). DE BERTOLDI (FdI) . Signor Presidente, se posso, vorrei avere un attimo silenzio, perché mi sembra di essere al mercato. PRESIDENTE. Senatore De Bertoldi, cominci a parlare e vedrà che, se è convincente, l'ascoltano. Accomodatevi, per favore. Prego, senatore De Bertoldi. DE BERTOLDI (FdI) . Grazie, Presidente. (Brusio). PRESIDENTE . Prego di liberare l'emiciclo. Chi non ha interesse ad ascoltare il senatore De Bertoldi può uscire; gli altri si accomodino. (Commenti) . Cara collega, se parla senza microfono, nessuno l'ascolta. Prego, senatore De Bertoldi. (Proteste). Colleghi, dovete sapere cos'è l'intervento sull'ordine dei lavori: non è spiegare qual è il contenuto di un provvedimento. Studiate il Regolamento! (Proteste) . Si accomodi, che ci avete fatto aspettare due ore! (Vivaci proteste). Senatore Castaldi, la richiamo all'ordine. Prego, senatore De Bertoldi. DE BERTOLDI (FdI) . Come si può vedere, quello che sta succedendo in quest'Aula dimostra la presenza di una maggioranza che sta sfiorando, ogni momento di più, il ridicolo. (Applausi. Proteste) . PRESIDENTE . È una valutazione politica. Ha detto che la maggioranza sta sfiorando il ridicolo. Ho sentito di peggio. Senatore De Bertoldi, vada avanti se vuole parlare. DE BERTOLDI (FdI) . Dispiace... PRESIDENTE. La richiamo per la seconda volta. Vedo che il MoVimento 5 Stelle non riesce a stare in Aula: fra qualche minuto sospendo la seduta. (Proteste). Prego, senatore De Bertoldi, prosegua. (Vivaci proteste). Senatore Santangelo, la richiamo all'ordine. Si sieda! DE BERTOLDI (FdI) . Dispiace che addirittura il Capogruppo del primo partito che sta in questo Parlamento non conosca le regole parlamentari e non sappia che sto facendo un intervento sulla fiducia, non sull'ordine dei lavori. (Applausi. Proteste) . È veramente un'offesa, non a me, non al mio partito, ma a questo Parlamento, che state profanando da anni con la vostra incompetenza. (Vivaci proteste). È una vergogna! Non è accettabile! State offendendo il Parlamento! Mi scusi, signor Presidente. PRESIDENTE . Senatore De Bertoldi, si fermi un attimo. Allora, colleghi, il senatore De Bertoldi - lo dico a chi non l'ha capito - non sta intervenendo sull'ordine dei lavori. (Commenti) . Stia buona, stia zitta, collega! Il senatore De Bertoldi sta intervenendo sulla questione di fiducia e sta svolgendo un intervento politico in cui può esprimere le sue opinioni. Dopo, se un senatore del MoVimento 5 Stelle si vuole iscrivere, è ancora in tempo per farlo, anziché protestare perché non si conosce il Regolamento. (Reiterati commenti del senatore Santangelo) . Che dice? Parli senatore De Bertoldi, parli. Senatore Santangelo, lei è espulso dall'Aula. Sospendo la seduta per cinque minuti. (Applausi) . (La seduta, sospesa alle ore 17,07, è ripresa alle ore 17,11) . Ho parlato con il presidente Licheri, che ha chiarito a sua volta che l'intervento non era sull'ordine dei lavori, ma in discussione. Il senatore Santangelo potrà rientrare prima del voto, ma intanto lo ringrazio per aver adempiuto all'intimazione che ha avuto. ( Il senatore Licheri fa cenno di voler intervenire ). Subito dopo il senatore De Bertoldi, parlerà - questa volta sulla questione di fiducia, se lo desidera - il senatore Licheri, che potrà esprimere tutte le opinioni che ritiene nell'occasione e nel modo previsti dal Regolamento. Senatore De Bertoldi, pregherei anche lei di mantenere i toni adeguati all'occasione. Può riprendere il suo intervento. DE BERTOLDI (FdI) . Signor Presidente, se c'è rispetto, sono il primo a darlo, naturalmente, come sempre. Avevo concluso infatti l'intervento di questa mattina con un auspicio di trasversalità e collaborazione, che era tanto atteso e importante in un momento così difficile per il Paese e nell'interesse di tutti gli italiani, al di là delle fazioni, dei partiti e delle ideologie politiche. Purtroppo, oggi pomeriggio in Aula è successo qualcosa con riferimento a un emendamento fondamentale e importante. Per Fratelli d'Italia il 24.3 era uno dei tre emendamenti base su cui determinare una condotta politica nelle Commissioni bilancio e finanze riunite. Orbene, poiché, come il collega De Carlo ha detto prima, siamo abituati ad avere una parola sola, ci aspettavamo che, con la stessa serietà con la quale abbiamo chiesto alla maggioranza la fiducia su tre emendamenti, si portasse avanti l'accordo preso in presenza e con l'assenso del Governo, che pensavamo fosse stato preventivamente verificato anche dalla Ragioneria quanto alla possibilità di essere concluso. Eravamo quindi certi che non ci potessero essere scherzi e che chiaramente sarebbe stato rispettato l'accordo sul maxiemendamento su cui è stata posta la questione di fiducia, contenente uno degli emendamenti base dell'intesa tra la maggioranza e Fratelli d'Italia, che è l'opposizione rimasta in questo Parlamento. Signor Presidente, così non è e ciò che è peggio è che si pregiudica questo emendamento che voleva garantire la flessibilità e che, in un momento di grande difficoltà per i nostri territori, le Regioni non fossero rigidamente costrette a impiegare i fondi per spese con voci precise e dettagliate, ma che i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome potessero utilizzare quel denaro che i vari decreti emergenziali avevano dato per le necessità che si appalesavano sul momento. Faccio anche un esempio, perché i cittadini devono capire, citando il caso di quando sono state destinate risorse, dai decreti emergenziali, per l'assunzione di personale sanitario.