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Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 7 agosto 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 24- bis , comma 5, del decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 2017, n. 15, la prima relazione sullo stato di attuazione della strategia nazionale per l'educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, riferita all'anno 2019 e al primo semestre 2020. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6 a Commissione permanente ( Doc . CCXXXIII, n. 3). Garante del contribuente, trasmissione di atti. Deferimento Il Garante del contribuente per la Toscana, in data 10 agosto 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 13, comma 13- bis , della legge 27 luglio 2000, n. 212, la relazione sull'attività svolta nell'anno 2019. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6 a Commissione permanente (Atto n. 562). Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, trasmissione di atti Il Presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, con lettera pervenuta in data 6 agosto 2020, ha trasmesso ai sensi dell'articolo 12, della legge 30 dicembre 1986, n. 936, il documento di "Osservazioni e proposte del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro relative alla Convenzione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) n. 144/1976 sulle consultazioni tripartite e sulla sua attuazione in Italia", approvato all'unanimità da quel Consesso nella seduta del 27 maggio 2020. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a , alla 3 a , alla 11 a e alla 14 a Commissione permanente (Atto n. 560). Enti pubblici e di interesse pubblico, trasmissione di documenti. Deferimento Il Presidente dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, con lettera in data 11 agosto 2020, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 10, comma 3, della legge 28 giugno 2016, n. 132, il rapporto sull'attività svolta dal Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente, riferito all'anno 2019. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 13 a Commissione permanente ( Doc . CCXXXVII, n. 3). Interrogazioni Atto n. 3-01883 IWOBI CANDURA LUCIDI VESCOVI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: secondo quanto riportano importanti organi di stampa internazionali, il Governo turco starebbe concedendo la cittadinanza di Ankara a 12 importanti esponenti di una cellula terroristica di Hamas; al momento, 7 dei 12 agenti avrebbero già ricevuto la cittadinanza turca, oltre al passaporto, mentre gli altri 5 sarebbero in procinto di riceverla; sempre secondo quanto riportato da media internazionali, tali miliziani di Hamas sarebbero esponenti di prim'ordine, attivi nella raccolta fondi e nel coordinamento delle attività anche terroristiche dell'organizzazione, e che utilizzano la Turchia come base operativa; il riconoscimento della cittadinanza, e il rilascio di passaporti, fornirebbe la possibilità agli esponenti di viaggiare liberamente, e metterebbe in pericolo gli Stati che hanno iscritto Hamas nell'elenco delle organizzazioni terroristiche (tra i quali Stati Uniti, Canada, Unione europea); considerato che: nello statuto di Hamas si legge che "Israele sarà stabilito, e rimarrà in esistenza finché l'islam non lo ponga nel nulla", e "Ai paesi arabi che confinano con Israele chiediamo di aprire i loro confini ai combattenti, ai figli dei popoli arabi e islamici, per permettere loro di svolgere il loro ruolo, e di unire i loro sforzi a quelli dei loro fratelli, i fratelli musulmani della Palestina"; la politica estera di Erdogan sembra assumere sempre più un carattere assertivo: un revisionismo storico nei confronti dei confini con la Grecia, l'offensiva nella partita energetica nel mar Mediterraneo orientale, l'interventismo in Siria e Libia, e, da ultimo, la forte contrarietà al piano di pace Usa sul Medio Oriente, si chiede di sapere quali iniziative, di propria competenza, il Ministro in indirizzo intenda intraprendere al fine di fare chiarezza sulla vicenda, e quali azioni diplomatiche il Governo italiano intenda adottare alla luce della posizione sempre più violenta di Ankara. Atto n. 3-01884 BERGESIO CENTINAIO VALLARDI SBRANA DE VECCHIS Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il settore della frutta italiano negli ultimi tempi è stato colpito da eventi di rilevante gravità, a cominciare dai danni subiti dalla cimice asiatica, per arrivare alla grave perdita di fatturato subita dai frutticoltori per gli estremi eventi climatici e per le misure di lockdown scaturite dall'emergenza da COVID-19; l'emergenza sanitaria ha provocato tensioni e deprezzamenti per il mercato ortofrutticolo, determinando il tracollo di un settore che produce circa 2,5 miliardi di euro all'anno ed è l'ottavo esportatore al mondo di frutta fresca. Ad aggravare la situazione ha poi contribuito l'ondata di maltempo anomala registrata con l'avvio della stagione estiva, che sta mettendo in seria difficoltà le aziende di settore; il settore è stato completamente abbandonato dal Governo; i danni causati dalla cimice asiatica, che soltanto nel 2019 ammontano a circa 600 milioni di euro, sono stati liquidati con una cifra di sostegno assolutamente esigua, pari ad 80 milioni di euro, costringendo molti agricoltori a organizzarsi con forme di finanziamento alternative per evitare la perdita di reddito; destano preoccupazione per i frutticoltori i danni scaturiti dalle gelate di quest'anno, che hanno portato a cali drammatici del raccolto di frutta in tutta Italia: 90 per cento in meno le albicocche, 80 per cento in meno le prugne, 70 per cento in meno le pesche; le difficoltà logistiche ed economiche incontrate negli ultimi tempi hanno comportato un notevole ritardo nel rinnovare le pratiche per le assicurazioni; molti produttori non sono infatti riusciti ad assicurarsi per tempo e in alcuni casi si sono imbattuti in compagnie assicurative che non offrivano copertura contro i danni da gelo e brina; i risultati sono preoccupanti: i raccolti sono andati persi per il secondo anno consecutivo e si iniziano a registrare casi di abbandono dei campi con conseguenze disastrose per l'intero comparto ortofrutticolo, aggredito anche dalla nascita di fenomeni speculativi sui terreni incolti, si chiede di sapere: quali immediate iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare a sostegno del comparto ortofrutticolo italiano;