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In considerazione dei tempi lunghi, che caratterizzeranno la procedura fallimentare e dei costi che sarà necessario affrontare, per tentare di recuperare almeno in parte i crediti, avviando azioni legali nei vari Paesi nei quali operavano le consociate del gruppo, riteniamo che sia quanto mai urgente prevedere l'attivazione di un sostegno in forma di credito d'imposta, di importo proporzionale al credito vantato verso Thomas Cook, per evitare che le imprese vadano in crisi di liquidità, che le stesse saranno ovviamente tenute a restituire non appena entreranno in possesso delle somme di loro spettanza. PRESIDENTE. La invito a concludere, senatrice Testor. TESTOR (FI-BP) . Un altro aspetto che potrebbe parzialmente alleviare lo stato di crisi delle aziende colpite riguarda la definizione di un regime di IVA per cassa, per tutte le fatture emesse e da emettere nei confronti di Thomas Cook, per evitare che le imprese debbano anticipare un'imposta che non hanno incassato e che potrebbero non incassare mai. È, altresì, opportuno garantire le risorse necessarie per assicurare a tutte le imprese del settore turistico-alberghiero adeguati incentivi al fine di effettuare investimenti, anche attraverso il rifinanziamento del tax credit . Intervenire tempestivamente consentirebbe a migliaia di piccole e medie imprese di onorare gli impegni già assunti con fornitori e dipendenti e di affrontare l'imminente stagione turistica invernale, nella consapevolezza di continuare a offrire un servizio ai propri clienti. Si chiede dunque di sapere quali iniziative, per la propria competenza, il Ministro in indirizzo intenda assumere, al fine di salvaguardare il lavoro di migliaia di strutture turistico-ricettive colpite dal fallimento della compagnia turistica Thomas Cook. PRESIDENTE. Il ministro dello sviluppo economico, senatore Patuanelli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. PATUANELLI, ministro dello sviluppo economico . Signor Presidente, ringrazio innanzitutto i senatori interroganti. Il quesito in oggetto riguarda le strutture turistico-ricettive colpite dal fallimento della compagnia turistica Thomas Cook. Al riguardo, in primo luogo vorrei ricordare che le funzioni esercitate in materia di turismo saranno nuovamente trasferite al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo (Mibact), a decorrere dal 1° gennaio 2020. Per tale ragione è stato sentito il Mibact, il quale ha informato di aver già avviato un tavolo di lavoro con le principali associazioni di categoria del settore turistico e di aver raccolto le richieste da esse formulate, per prevenire i rischi palesati con l'interrogazione in parola. Invero, allo stato non è ancora possibile effettuare una quantificazione esatta del danno che la vicenda potrebbe determinare nel nostro Paese. L'incontro con gli operatori è stato però funzionale allo studio di eventuali iniziative a sostegno del settore interessato. Nel corso della riunione sono state vagliate talune delle misure d'intervento richiamate dai senatori interroganti a sostegno delle aziende colpite dal fallimento della compagnia Thomas Cook, tra le quali ricordo: il credito di imposta temporaneo di importo proporzionale al credito vantato verso l'azienda fallita o, in alternativa, la modifica delle deducibilità delle imposte sul danno; la possibilità di un esonero IVA sulle fatture non pagate dall'azienda fallita (proposta che attualmente è al vaglio del Ministero dell'economia e delle finanze, che dovrà esprimere la propria valutazione tecnica sul punto); interventi urgenti per i lavoratori, anche attraverso l'attivazione degli ammortizzatori sociali. È evidente che le misure richiamate dovranno essere esaminate con il coinvolgimento anche delle altre amministrazioni competenti per materia (tra le quali il MEF, l'Agenzia delle entrate, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l'INPS), e si dovrà valutare la compatibilità delle stesse con la disciplina europea in materia di aiuti di Stato; ma la questione è già nell'agenda del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. Per quanto riguarda specificamente il Ministero dello sviluppo economico, si sottolinea ancora una volta che è l'ennesimo tavolo ampio di crisi aziendali e su richiesta saranno prontamente attivate tutte le iniziative utili e di competenza del Mise - come ad esempio - l'istituzione di un apposito fondo volto a incentivare le imprese del settore, anche in un'ottica di prevenzione di un eventuale stato di crisi delle imprese italiane colpite dal fallimento della compagnia turistica Thomas Cook, nonché la convocazione di un tavolo di confronto con tutte le parti interessate. Rispetto alla questione del fondo, anche in parte per integrare la risposta fornita prima al senatore Urso, dato che si tratta sempre di crisi aziendali, vorrei dire che, se avessimo preventivamente alcuni strumenti da mettere in campo immediatamente quando si attiva una crisi, sarebbe più facile agire nell'ambito della crisi stessa. E anche su questo fronte stiamo cercando di capire quali sono gli strumenti migliori di cui dotarsi oggi per affrontare meglio le crisi future. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Testor, per due minuti. TESTOR (FI-BP) . Ringrazio il Ministro e devo dire che mi posso ritenere soddisfatta della risposta. Peraltro, l'esempio del Governo spagnolo che ho portato voleva essere un incentivo a trovare una soluzione che possa essere condivisa anche da tutti gli altri Paesi europei, perché la crisi ha colpito tutta l'Europa e, quindi, è abbastanza vasta. È evidente che il Mibact e il Mise debbano lavorare insieme. A nome del Parlamento vorrei chiederle di avere un coinvolgimento a questo tavolo affinché ognuno di noi possa indicare degli strumenti e dare dei suggerimenti per fare in modo che le aziende coinvolte possano ritornare sul mercato ed essere operative. Come sappiamo, il settore turistico è una locomotiva della dell'economia italiana ed è, quindi, importante garantire la sua sopravvivenza, perché stiamo parlando di probabili fallimenti. Di conseguenza, bisogna prestare un'accurata attenzione al sistema e alle imprese. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Il senatore Ferrari ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01173 sui profili di criticità della recente normativa in tema di interventi per la riqualificazione energetica e antisismica, per tre minuti. FERRARI (PD) . Signor Presidente, non vorrei trasformare il presente question time in una seduta celebrativa. Tuttavia, a nome del Partito Democratico, non posso esimermi dal rivolgere auguri di buon lavoro al ministro Patuanelli. La sua competenza, la sua serietà e soprattutto il rispetto che nutre per l'Aula in cui tutti sediamo gli saranno sicuramente a fianco anche nella sua nuova avventura e questo ci garantisce molto, come ci ha garantito nei mesi scorsi, pur essendo su parti diverse sul piano politico. Signor Ministro, la questione che le sottoponiamo riguarda, come sa, il decreto crescita, che ha introdotto la scorsa estate nuove modalità per usufruire degli incentivi per gli interventi di efficientamento, efficienza energetica e ristrutturazione edilizia.