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i fenomeni meteo estremi, sempre più frequenti anche a causa dei cambiamenti climatici, quali nevicate intense, allagamenti, trombe d'aria o ondate di calore, richiedono delle infrastrutture sempre più resilienti al fine di scongiurare interruzioni nell'erogazione dei servizi del sistema energetico (si ricordi in proposito l'eccezionale nevicata che ha colpito l'Abruzzo nel gennaio 2017 quando in diversi comuni della regione si registrò, per un periodo prolungato di diversi giorni, il blackout elettrico a causa dell'interruzione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energetica, determinando pesanti disservizi ai clienti); le società Terna e Enel con la predisposizione di Piani triennali di Resilienza della propria rete stanno sviluppando strategie innovative stanziando sempre più risorse per incrementare il piano di interventi al fine di accelerare il processo di riduzione del rischio e dell'impatto degli eventi meteo estremi sulle reti di trasmissione e distribuzione e sui clienti; la resilienza di un sistema è la capacità, suddivisa in due più specifiche, di resistere a sollecitazioni estreme (eventi climatici) e di ripristinare, nel più breve tempo possibile, la propria operatività (funzionamento delle forniture energetiche). La resilienza di un sistema elettrico può essere dunque definita come quell'insieme di accorgimenti strutturali e di programmazione, aggiuntivi rispetto ai criteri di sicurezza di base, che gli permettono di garantire delle prestazioni ragionevoli anche in caso di eventi che ne compromettano il funzionamento, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni 1. si rileva la necessità di precisare cosa si intende per finanza climatica al fine di definire le competenze del MITE in ordine alle politiche che la riguardano, atteso che l'espressione "finanza climatica" è poco chiara e, di conseguenza, non consente di individuare con precisione le relative competenze del MITE; 2. si rileva l'opportunità di prevedere una definizione di finanza sostenibile,basandosi sulla definizione europea sopra riportata, così da specificare in modo puntuale le relative competenze del MITE; 3. si rileva l'opportunità di predisporre, con riguardo alla competenza del MITE in materia di definizione di politiche in materia di finanza sostenibile, adeguati strumenti di contrasto al fenomeno del greenwashing ; 4. si rileva l'opportunità - in fase di conversione del decreto, o in un prossimo provvedimento utile - di attribuire al MITE, a cui già compete la tutela della sicurezza del sistema, anche la tutela della resilienza dello stesso sistema energetico. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2172 La 13ª Commissione permanente, esaminato per le parti di propria competenza il disegno di legge in titolo, considerato che: l'articolo 2, comma 2 lettera d), n. 2, del decreto legge in conversione definisce le materie di competenza del MITE (Ministero della transizione ecologica), e tra queste prevede le politiche per la finanza climatica e sostenibile; l'articolo 4, comma 3 lettera, f- bis ), assegna al CITE (Comitato interministeriale per la transizione ecologica) il compito di approvare il Piano per la transizione ecologica, al fine di coordinare le politiche in una serie di materie di competenza del MITE, comprese quelle per la finanza climatica e sostenibile; come rilevato dal Servizio Studi del Senato, in relazione all'espressione "finanza climatica" non esiste un precedente a livello legislativo nell'ordinamento interno, mentre a livello internazionale, essa compare nel report dell'OCSE "Climate Finance Provided and Mobilised by Developed Countries in 2013-18" e a livello europeo, invece, si fa riferimento al concetto di finanza sostenibile e non a quello di finanza climatica; in particolare, nel Piano d'azione per finanziare la crescita sostenibile (COM (2018) 97) dell'8 marzo 2018 la Commissione europea ha chiarito che per finanza sostenibile si intende il processo di tenere in debita considerazione, nell'adozione di decisioni di investimento, i fattori ambientali e sociali, per ottenere maggiori investimenti in attività sostenibili e di più lungo termine.. Nel concetto di finanza sostenibile rilevano, pertanto, i fattori ESG (Enviromental, Social and Governance); infatti, secondo la Commissione UE, le considerazioni di ordine ambientale fanno riferimento all'attenuazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento a questi nonché in senso lato all'ambiente e ai rischi connessi, come per es. le catastrofi naturali. Le considerazioni di ordine sociale possono fare riferimento a questioni di ineguaglianza, inclusività, rapporti di lavoro, investimenti in capitale umano e comunità. Le considerazioni di ordine ambientale e sociale sono spesso interconnesse, in particolare poiché i cambiamenti climatici possono esacerbare i sistemi di ineguaglianza in essere.; considerato altresì che: i fenomeni meteo estremi, sempre più frequenti anche a causa dei cambiamenti climatici, quali nevicate intense, allagamenti, trombe d'aria o ondate di calore, richiedono delle infrastrutture sempre più resilienti al fine di scongiurare interruzioni nell'erogazione dei servizi del sistema energetico (si ricordi in proposito l'eccezionale nevicata che ha colpito l'Abruzzo nel gennaio 2017 quando in diversi comuni della regione si registrò, per un periodo prolungato di diversi giorni, il blackout elettrico a causa dell'interruzione dei servizi di trasmissione e distribuzione dell'energetica, determinando pesanti disservizi ai clienti); le società Terna e Enel con la predisposizione di Piani triennali di Resilienza della propria rete stanno sviluppando strategie innovative stanziando sempre più risorse per incrementare il piano di interventi al fine di accelerare il processo di riduzione del rischio e dell'impatto degli eventi meteo estremi sulle reti di trasmissione e distribuzione e sui clienti; la resilienza di un sistema è la capacità, suddivisa in due più specifiche, di resistere a sollecitazioni estreme (eventi climatici) e di ripristinare, nel più breve tempo possibile, la propria operatività (funzionamento delle forniture energetiche). La resilienza di un sistema elettrico può essere dunque definita come quell'insieme di accorgimenti strutturali e di programmazione, aggiuntivi rispetto ai criteri di sicurezza di base, che gli permettono di garantire delle prestazioni ragionevoli anche in caso di eventi che ne compromettano il funzionamento, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1. si rileva la necessità di precisare cosa si intende per finanza climatica al fine di definire le competenze del MITE in ordine alle politiche che la riguardano, atteso che l'espressione "finanza climatica" è poco chiara e, di conseguenza, non consente di individuare con precisione le relative competenze del MITE; 2. si rileva l'opportunità di prevedere una definizione di finanza sostenibile, basandosi sulla definizione europea sopra riportata, così da specificare in modo puntuale le relative competenze del MITE; 3. si rileva l'opportunità di predisporre, con riguardo alla competenza del MITE in materia di definizione di politiche in materia di finanza sostenibile, adeguati strumenti di contrasto al fenomeno del greenwashing ; 4.