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Questo è accaduto nel febbraio del 2018, ma casualmente, verso la metà di marzo del 2018, la Regione dell'Umbria, invece che riconoscere i diritti dei propri cittadini, decide di ricorrere al Consiglio di Stato, ritenendo, come ha sostenuto l'assessore alla salute dell'Umbria, che le tabelle gli davano ragione e che erano più forti del diritto alla salute dei cittadini. Il 26 luglio c'è stata la seduta del Consiglio di Stato, la cui sentenza è stata resa pubblica oggi: tale sentenza dice che quello che ha fatto la Regione è legale, perché la golden hour , che passa quando l'ambulanza parte, arriva, esercita l'intervento e porta il paziente, non deve essere calcolata da quando l'ambulanza parte, fa il servizio e rientra, ma da quando è già sul posto e quindi il fatto che per arrivare ci abbia messo quaranta minuti o un'ora non conta. Oggi il Consiglio di Stato ha stabilito che quello che diceva la Regione dell'Umbria è legale, ma non è giusto. Allora chiedo al Parlamento di prendere coscienza di questo, perché bisogna fare in modo che il diritto alla salute, sancito dall'articolo 32 della Costituzione, non sia solo riconosciuto, ma sia effettivamente garantito, perché è dovere del Parlamento fare in modo che le scelte non siano semplicemente legali, ma che siano giuste e nell'interesse dei cittadini. È dunque importante che il Parlamento intervenga, perché fatti come questo - ci sono stati morti in quella zona - non possano accadere. (Applausi dai Gruppi FI-L-SP-PSd'Az e M5S). MARIN (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARIN (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi senatori, voglio raccontare del signor Mario Lister, cittadino gradese di settantadue anni, perché mi sento in dovere di approfondire un drammatico evento, sepolto tra le righe del tempo. Era il 18 dicembre 1998, quando il fratello Giuseppe, detto Pino, e un collega di Lodi alla guida di una jeep nei pressi di Brazzaville, in Congo, sono stati coinvolti in una rivolta ancora oggi non attribuibile. Dai rapporti sembrerebbe che il lodigiano sia stato ucciso sul colpo da arma da fuoco, mentre si dice che Pino, ferito, sia stato trascinato via dagli aggressori e da quel momento è sparito per sempre. Pino era geometra e si trovava a Brazzaville per motivi di lavoro, nel settore edile. I carabinieri della stazione di Grado, in provincia di Gorizia, dissero allora che la Farnesina aveva motivo di ritenere che Giuseppe Lister fosse rimasto vittima di un'imboscata da parte dei ribelli congolesi e che era sparito senza lasciare traccia. Riferirono però di aver trovato la fotocopia della sua patente sul ciglio della strada dove era venuta l'aggressione. Nel corso del tempo sono state presentate due interrogazioni parlamentari e nel frattempo Mario, il fratello, ha speso ben 8 milioni delle vecchie lire per chiamare tutti i numeri telefonici pertinenti al caso, dalla Farnesina all'ambasciata italiana in Congo; ha contattato anche il Vaticano, ma mai nessuno è stato nemmeno in grado di dire se Pino, ovvero Giuseppe Lister, fosse vivo o morto. La risposta era sempre la stessa, come un vecchio disco rigato: "Se ci saranno novità, la chiameremo noi". Giuseppe, allora, conviveva con una signora congolese dalla quale sembrerebbe che abbia avuto un figlio, attualmente residente a Piacenza. Eppure nemmeno il ragazzo, né la madre hanno fornito una risposta sulla scomparsa di Pino. Il caso Lister arriva anche al Parlamento europeo che chiede l'intervento del ministro congolese Cécile Kyenge, ma la signora Kyenge non ha nemmeno mai risposto. Morte presunta. Osservo questa povera anima rassegnata, seduta davanti a me, che ancora una volta ha deciso di raccontare il suo dolore a una perfetta sconosciuta, nella speranza di poter chiudere un lutto mai conclamato. Attualmente, la sorte di Mario è simile al destino dei familiari dei caduti che si inchinano solennemente davanti al Monumento del Milite Ignoto, baciando il marmo freddo per sentire l'illusorio tepore di una finta ed impossibile rassegnazione che non può scaldare né recare pace all'anima. Ma le vittime del lavoro all'estero non hanno monumenti, né medaglie. Per loro solo la profonda ferita tatuata sul cuore e sui ricordi da chi li ha visti partire e mai ritornare. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 20 settembre 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 20 settembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 20,21) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (717-B) PROPOSTE DI QUESTIONE PREGIUDIZIALE VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Battistoni, Biasotti, Bogo Deledda, Borgonzoni, Bressa, Calderoli, Candiani, Cattaneo, Cioffi, Crimi, de Bertoldi, De Falco, Dell'Olio, De Poli, Floris, Lonardo, Merlo, Napolitano, Nugnes, Parente, Perosino, Rauti, Ronzulli, Santangelo, Sciascia, Siri, Totaro e Vanin. Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Arrigoni, Castiello, Fazzone, Magorno e Urso, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica; Bottici, per attività di rappresentanza del Senato. Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati Presidente del Consiglio dei ministri Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (717-B) (presentato in data 14/09/2018) S.717 approvato dal Senato della Repubblica; C.1117 approvato con modificazioni dalla Camera dei deputati ; Ministro dell'economia e finanze Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2017 (803) (presentato in data 19/09/2018) C.850 approvato dalla Camera dei deputati ; Ministro dell'economia e finanze Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2018 (804) (presentato in data 19/09/2018) C.851 approvato dalla Camera dei deputati .