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Guardate che quello che noi diciamo all'interno di quest'Aula, lo esprime la stragrande maggioranza degli italiani fuori di qui, perché il giorno in cui, tosto o tardi, darete ai cittadini la possibilità di votare, vi renderete conto che quelli che sono maggioranza oggi in quest'Aula non lo sono più nel Paese. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Damiani. Ne ha facoltà. DAMIANI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi senatori, quest'estate ha avuto un grande impatto mediatico, come abbiamo registrato tutti quanti, la notizia che con le riaperture, il riavvio delle attività economiche e la ripresa si riscontrava un notevole rincaro delle bollette elettriche, quindi un aumento del 40 per cento dei costi per famiglie e imprese. Si tratta di una notizia che ha avuto un grande impatto politico, però finalmente ha riportato al centro del dibattito politico stesso il tema del caro bollette. Da subito ci siamo mobilitati tutti quanti, le forze politiche e il Governo, perché una tegola di questo genere, in un momento così particolare per il nostro Paese, non doveva e non deve esserci assolutamente. Siamo usciti da una fase difficile, finalmente intravediamo la luce in fondo al tunnel, quindi in questo momento particolare non possiamo assolutamente piegare i cittadini e le imprese con questi aumenti spropositati. Il tema del caro bollette è dunque ritornato prepotentemente al centro del dibattito politico, però ricordo molto bene che noi ci eravamo già interessati anche in passato al tema. Infatti, proprio nel periodo di chiusura e di lockdown , in cui si approvavano provvedimenti di sostegno alle famiglie e alle imprese, noi di Forza Italia abbiamo sempre posto al centro delle nostre attività politiche e delle nostre iniziative il tema dell'energia e dell'aumento dei prezzi, ma soprattutto del sostegno ai consumi delle famiglie. È quindi un tema assolutamente non nuovo ed è a noi molto caro, soprattutto per ciò che riguarda gli oneri di sistema, legati ai costi fissi per le aziende e dell'energia per uso domestico e familiare. Che cosa ha fatto il Governo a settembre? Continuando a seguire la scia, di uno Stato pronto ad aiutare cittadini e imprese in un momento particolare, ha emanato questo decreto-legge, perché gli effetti della crisi economica hanno colpito tanti settori; il blocco delle attività e subito dopo la ripresa hanno portato in questo momento particolare, dopo l'estate, ad un aumento dei prezzi, soprattutto delle fonti energetiche. Questo è stato un grave problema. Come succede sempre, gli aumenti dei prezzi alla fonte si scaricano sugli utenti finali e quindi su famiglie e imprese. I dati stimano che gli aumenti avrebbero inciso sulle famiglie, già a partire dall'imminente periodo natalizio, per circa 500-1000 euro l'anno in più a famiglia. Non possiamo permetterci tutto questo ed è necessario intervenire. È quello che il Governo e questa maggioranza stanno facendo con il decreto-legge in esame. Un'altra misura di aiuto e sostegno, analoga a quella per le famiglie, che poi esamineremo nello specifico, è quella per le imprese. Si è diffusa la notizia di tante grandi imprese in territori importanti, in tutta Italia, che stanno decidendo di ridurre la produzione e i consumi di energia in questo momento particolare. Non ce lo possiamo permettere, perché nel momento in cui stiamo rincorrendo con forza la crescita del nostro Paese, non possiamo pensare che le aziende rallentino o sospendano persino la produzione. È una spirale pericolosa che va disinnescata, perché in questo momento la priorità è la ripresa economica, che non può essere messa a rischio o limitata da questi aumenti intollerabili. Ecco perché è stato varato questo decreto-legge, che va a sostegno delle famiglie e delle imprese con circa 4 miliardi, che si aggiungono a quelli che stanzierà la manovra finanziaria in arrivo. Pertanto il tema del caro bollette oggi è centrale e non si esaurisce nel dibattito politico sulla conversione di questo decreto-legge, ma continuerà nella manovra finanziaria. Circa 3 milioni di famiglie oggi beneficeranno del bonus sociale elettrico, quelle che hanno redditi bassi e un ISEE basso, compresi i pensionati e le famiglie in difficoltà per problemi di salute e che utilizzano in casa strumenti elettromedicali. Per questi 3 milioni di famiglie oggi gli aumenti saranno completamente annullati. Poi vi sono 6 milioni di piccole imprese, che hanno un'utenza a bassa tensione, fino a 16,5 chilowatt, e altri 20 milioni di clienti domestici per i quali vengono azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema per il quarto trimestre 2021. È una misura imponente quella sulla riduzione degli oneri di sistema che chiedevamo da tempo, che oggi siamo riusciti ad ottenere. Vi sono anche 2,5 milioni di famiglie che usufruiranno del bonus gas, per cui sono quasi azzerati gli effetti previsti dall'aumento della bolletta nel quarto trimestre 2021. Anche l'IVA sugli utenti di gas naturale, famiglie e imprese, che in molti casi è del 10 o del 22 per cento, è portata al 5 per cento e gli oneri di sistema sono azzerati. È una misura necessaria in questo momento particolare. Chiaramente ci viene imputato che questa è una misura temporanea, però, come dicevo, non finisce qui, perché continueremo a lavorare e a tenere la questione al centro del dibattito, anche in manovra finanziaria, per sostenere le famiglie e le attività economiche. La crisi economica ha investito tanti settori. Sicuramente le imprese, in particolare quelle di maggiori dimensioni, sono energivore, come si usa definirle; ma noi dobbiamo fare in modo che anche le tante attività commerciali e di servizi (perché anche loro utilizzano l'energia) riescano a rientrare oggi tra le categorie definite energivore, affinché possano beneficiare di questi bonus e, in questo particolare periodo di rincorsa alla crescita, usufruire delle misure che stiamo approntando, in un'ottica che vada oltre l'emergenza del momento. Per quanto è necessario pensare a una revisione che riguardi i settori che devono essere coinvolti, perché il discorso non si ferma al decreto-legge n. 130 del 2021, ma viene portato nel dibattito sulla imminente manovra finanziaria, con la previsione di ulteriori risorse a sostegno a fronte del caro bollette. Sono questi i passaggi fondamentali, che si aggiungono alle altre misure che in questo momento particolare il Governo ha varato, proprio per far sentire, con forza, l'aiuto e il sostegno dello Stato nei confronti delle famiglie e delle imprese. È chiaro che saranno necessari ulteriori passaggi, perché occorre una riforma strutturale, che preveda la possibilità di trasferire, anche gradualmente, sulla fiscalità generale gli oneri di sistema che gravano sulla bolletta elettrica e interventi sull'IVA applicata in bolletta. Il momento è propizio. Ora dovremmo adottare proprio queste scelte. Parliamo tanto di transizione ecologica: è forse arrivato il momento giusto, visto che abbiamo aperto la discussione sull'energia, di parlare seriamente di questo tema e di adottare interventi a favore dei nostri cittadini e delle imprese. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pianasso. Ne ha facoltà.