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La Relazione deve altresì contenere una nota esplicativa relativa alla realizzazione dei traguardi e degli obiettivi stabiliti nel periodo di riferimento e - anche su richiesta delle Commissioni parlamentari - ogni elemento utile a valutare lo stato di avanzamento degli interventi, il loro impatto e l'efficacia rispetto agli obiettivi perseguiti, con specifico riguardo alle politiche di sostegno per l'occupazione e per l'integrazione socio-economica dei giovani, alla parità di genere e alla partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Il documento in esame si compone di una prima parte descrittiva del PNRR e delle strutture e dei meccanismi di governance dello stesso e di una seconda parte relativa all'attuazione delle riforme e degli investimenti previsti, con particolare riferimento ai 51 obiettivi e traguardi in scadenza al 31 dicembre 2021, in vista della rendicontazione alla Commissione europea e del pagamento della prima rata di rimborso, pari a 24,1 miliardi di euro. Da questa cifra va detratta la quota di prefinanziamento del 13 per cento, già ricevuta dall'Italia nel mese di agosto 2021. Pertanto, la prima rata, al netto del prefinanziamento, sarà pari a 21 miliardi di euro e sarà erogata a seguito dell'iter di valutazione sul conseguimento dei 51 traguardi e obiettivi previsti per il 2021. La Tabella 2 elenca i traguardi e gli obiettivi che dovevano essere conseguiti ai fini della rata del 31 dicembre 2021, suddivisi per amministrazione titolare. Per quanto riguarda i profili di interesse della 1ª Commissione, segnala: Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale: Riforma 1.1: Processo di acquisto ICT. La riforma mira a razionalizzare e accelerare la procedura di appalto per le risorse ITC, semplificando e centralizzando i controlli, limitatamente agli acquisti del PNRR, eliminando le complessità richieste dalla legislazione italiana in aggiunta alla normativa europea. Si prevedono in particolare: · una white list di fornitori certificati; · un percorso di approccio semplificato (fast track) per gli acquisti ICT; · un portale digitale degli appalti. Traguardo: adozione di un intervento legislativo nell'ambito del decreto-legge semplificazioni che preveda: - il ricorso all'affidamento diretto degli appalti ICT; - l'interoperabilità tra le diverse banche dati gestite dagli organismi di certificazione che intervengono nel processo di verifica dei requisiti; - l'istituzione di un fascicolo virtuale dell'operatore economico. Attuazione: l'articolo 53 del decreto-legge n. 77 del 2021 reca norme di semplificazione degli acquisti di beni e servizi informatici strumentali alla realizzazione del PNRR. Nello specifico, si prevede il ricorso all'affidamento diretto per i contratti sottosoglia comunitaria, ammettendo comunque il ricorso a tale procedura quando, in base a determinate condizioni, non sia possibile ricorrere ad altra procedura di affidamento. Riforma 1.3: Cloud first e interoperabilità Traguardo: 1. abolizione dell'obbligo di concludere accordi quadro per le amministrazioni che accedono alla Piattaforma digitale nazionale dati 2. chiarimenti relativi agli aspetti della privacy; il trasferimento dei dati da un sistema informativo a un altro non modifica la titolarità dei dati e il loro trattamento 3. abrogazione dell'autorizzazione necessaria per l'accesso diretto ai dati 4. introduzione della possibilità per l'AgID di disciplinare mediante i regolamenti relativi a Centri Elaborazione Dati (CED) e cloud i termini e i metodi con cui le pubbliche amministrazioni devono effettuare le migrazioni dei CED 5. introduzione di sanzioni da comminare in caso di mancato rispetto dell'obbligo di migrare verso il cloud (art. 41, co. 1). 6. regolamento AGID sicurezza del cloud/Polo strategico nazionale (ex articolo 33-septies, comma 4, del decreto-legge n. 179 del 2012) 7. linee guida AGID sull'interoperabilità delle PA (ex articoli 50 e 50-ter CAD). Attuazione: è stato adottato il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, il quale prevede: 1. abolizione accordi quadro: articolo 39, comma 2, lettera a), n. 1 2. privacy : articolo 39, comma 2, lettera a), n. 2 3. accesso diretto ai dati: articolo 39, comma 5, lettera a) 4. regolamenti AGID: articolo 41, comma 2 5. sanzioni: articolo 41, comma 1 La riforma 1.3 è strumentale all'avvio del Polo strategico nazionale, l'infrastruttura cloud delle pubbliche amministrazioni che ospiterà la Piattaforma digitale nazionale dati. PCM - Ministro per la Pubblica Amministrazione Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione. Legislazione primaria sulla governance del PNRR. Traguardo: entrata in vigore della legislazione primaria sulla governance del PNRR. Attuazione: la governance del PNRR è stata definita dal decreto-legge n. 77 del 2021. La responsabilità di indirizzo del Piano è assegnata alla Presidenza del Consiglio dei ministri. È istituita una cabina di regia, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri, alla quale partecipano di volta in volta i Ministri e i Sottosegretari competenti in relazione alle tematiche affrontate in ciascuna seduta. La cabina di regia, affiancata dalla segreteria tecnica, assicura relazioni periodiche al Parlamento e alla Conferenza unificata, e aggiorna periodicamente il Consiglio dei ministri. Presso la Presidenza del Consiglio, inoltre, è istituita un'unità per la razionalizzazione e il miglioramento dell'efficacia della regolazione, con l'obiettivo di superare gli ostacoli normativi, regolamentari e burocratici che possono rallentare l'attuazione del Piano. È istituito, poi, un tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale. Il monitoraggio e la rendicontazione del Piano sono affidati al Servizio centrale per il PNRR, istituito presso la Ragioneria generale dello Stato, che rappresenta il punto di contatto nazionale con la Commissione europea per l'attuazione del Piano. Presso la Ragioneria generale dello Stato è inoltre istituito un ufficio dirigenziale con funzioni di audit del PNRR, che opera in posizione di indipendenza funzionale rispetto alle strutture coinvolte nella gestione del PNRR. Alla realizzazione operativa degli interventi previsti dal Piano provvedono i singoli soggetti attuatori: le Amministrazioni centrali, le Regioni e le Province autonome e gli enti locali, sulla base delle specifiche competenze istituzionali o della diversa titolarità degli interventi definita nel PNRR. Sono previsti poteri sostitutivi in caso di mancato rispetto da parte delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province o dei Comuni degli obblighi e impegni finalizzati all'attuazione del PNRR. Specifiche disposizioni procedurali per l'attuazione del PNRR sono state introdotte inoltre con il decreto-legge n. 152 del 6 novembre 2021, il quale ha previsto disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose. Riforma 1.9 - Riforma della pubblica amministrazione. Semplificazione delle procedure amministrative per l'attuazione del PNRR.