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Per quanto concerne gli aspetti finanziari, il testo prevede che ciascuna delle parti contraenti si assuma le spese della propria rappresentanza in seno alla Commissione RAMOGE e nei relativi Comitati, oltre le spese per le ricerche condotte sul proprio territorio e per l'attuazione delle diverse raccomandazioni (articolo 12). Si precisa, inoltre, che il bilancio dell'Accordo è costituito dai contributi ordinari delle parti fissati, quanto all'ammontare, dalla Commissione RAMOGE, nonché dai contributi volontari la cui accettazione è parimenti approvata dal comitato direttivo della Commissione, e che le spese di comune interesse gravano sul bilancio dell'Accordo. Il contributo ordinario spettante all'Italia, deliberato dalla Commissione RAMOGE nel 2003, ammonta a poco più di 36.000 euro annui, alla cui copertura provvede già un apposito stanziamento che insiste su di un apposito capitolo di bilancio del Ministero dell'ambiente. La relazione tecnica, allegata al provvedimento, fa presente che dall'attuazione dell'Accordo non deriveranno nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. L'Accordo, inoltre, non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento comunitario e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Concludo aggiungendo che, come evidenziato anche da colleghi della Camera dei deputati, sin dagli anni Novanta, le parti del menzionato Accordo, collaborano anche sotto l'aspetto dell'organizzazione di annuali esercitazioni congiunte anti-inquinamento al fine di contrastare al meglio l'ulteriore potenziale rischio derivante dall'inquinamento marino di origine accidentale. Risulta, dunque, essenziale il potenziamento di tutte le forme di cooperazione virtuose a livello internazionale e, lo strumento in esame, si inserisce armonicamente in una architettura di accresciuta collaborazione in ambiti strategici come la protezione dell'ambiente. Considerato quanto descritto, auspico, quindi, la celere approvazione del provvedimento in esame da parte dell'Assemblea. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. GIACOBBE (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIACOBBE (PD) . Signor Presidente, colleghe senatrici e colleghi senatori, penso non si possa non considerare in maniera positiva la ratifica di un Accordo finalizzato a limitare l'inquinamento marino nel Mediterraneo. I sistemi di protezione dell'ambiente non possono essere limitati ai confini nazionali di un Paese e la stipula dell'Accordo RAMOGE ne è la dimostrazione; Italia, Francia e Principato di Monaco mettono insieme idee, risorse e strategie per proteggere un tratto di mare e di costa tra i più belli del mondo. Dopo quaranta anni di esperienza l'Accordo RAMOGE estende anche all'alto mare e ad un più ampio tratto di costa, la lotta agli inquinamenti marini e costieri e i sistemi di protezione della biodiversità. Il nuovo Accordo introduce altri importanti elementi di novità, tra cui l'estensione del proprio ambito di competenza agli aspetti della prevenzione e alla lotta contro gli inquinamenti e le degradazioni della fascia costiera, oltre che dell'ambiente marino e alla salvaguardia della biodiversità. Sin dagli anni Novanta l'Italia ha partecipato all'organizzazione di annuali esercitazioni antinquinamento e potenziato forme di cooperazione per la prevenzione dell'inquinamento e la protezione dell'ambiente. La ratifica del nuovo Accordo s'inserisce quindi in una strategia di accresciuta collaborazione internazionale per la protezione dell'ambiente e la prevenzione dell'inquinamento. Anche per questi motivi confermo il voto favorevole del Gruppo Partito Democratico. (Applausi dal Gruppo PD) . DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, i senatori del mio Gruppo voteranno a favore della ratifica dell'Accordo di RAMOGE, non soltanto perché lo ritengono un atto dovuto. Vorrei infatti ricordare che l'accordo è stato stipulato nel lontano 1976 ed emendato poi nel 2003. Pertanto anche in questo caso, come per la ratifica precedente, bisogna recuperare il tempo perduto. Si tratta di un atto molto importante per quanto riguarda la prevenzione e la lotta all'inquinamento del mare e per la difesa della biodiversità marina, che è importante soprattutto in un momento come questo, in cui vi sono cambiamenti climatici e la pressione delle attività umane sul mare è molto forte. È un passo in avanti perché realizza altresì l'ampliamento dell'area marina oggetto di tutela rispetto all'ipotesi originaria. L'estensione degli impegni derivanti da tale atto è un fatto positivo e soprattutto l'ulteriore impegno è fondamentale per la lotta contro il degrado marino e costiero. La ratifica rappresenta uno strumento assolutamente utile di intervento in campo ambientale in un'area delicata come il nostro mare, il Mediterraneo. Vorrei ricordare, come detto molte volte, che l'area del Mediterraneo è considerata dagli scienziati una delle aree più delicate e soggetta a cambiamenti. Dobbiamo ricordare che è un mare abbastanza chiuso e ha bisogno, ancor più di altri, di particolare attenzione per quanto riguarda la lotta all'inquinamento, al degrado marino e la tutela delle biodiversità. Per tutti questi motivi siamo molto favorevoli a questa ratifica. Il problema è che arriviamo sempre molto tardi alle ratifiche di questi accordi, quindi speriamo di recuperare, anche attraverso l'implementazione degli strumenti di tutela, il tempo perduto. Ribadiamo, pertanto, il nostro voto a favore. AIMI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIMI (FI-BP) . Signor Presidente, rappresentante del Governo, colleghi, l'importante Accordo di cui si chiede la ratifica prevede una più stretta collaborazione tra Italia, Francia e Principato di Monaco per proteggere e prevenire dall'inquinamento e dal degrado gli ambienti marini costieri e per preservare gli ecosistemi e la biodiversità. In linea con il voto espresso in Commissione affari esteri, abbiamo ritenuto di esprimere un voto favorevole su questo provvedimento perché ne condividiamo lo spirito e le finalità, soprattutto per quanto attiene a questo progetto pilota che andiamo a realizzare nel Mediterraneo. Per questo, il Gruppo Forza Italia esprimerà un voto favorevole. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . FERRARA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARA (M5S) . Signor Presidente, come sapete, l'UNESCO nel 2013 ha riconosciuto come Stato l'enorme cumulo di plastica e detriti di ogni genere, da tutti conosciuto come «isola di plastica», che copre un'area grande quanto Spagna e Portogallo messi insieme, sito al centro dell'oceano Pacifico. Purtroppo non è l'unica isola di plastica creatasi negli oceani, è solo la più grande;