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e iii) altre attività svolte da un ente pubblico per conto dello Stato, ovvero su garanzia dello stesso o col ricorso a risorse finanziarie pubbliche. c) Ai fini dell'articolo 1, paragrafo 3, lettera b), dell'Accordo, ove un Membro consenta che i prestatori di servizi finanziari operanti al suo interno svolgano un'attività tra quelle di cui alla lettera b) ii) o b) iii) del presente paragrafo in concorrenza con un ente pubblico o un prestatore di servizi finanziari, il termine "servizi" comprende tali attività. d) Il paragrafo 3, lettera c) dell'articolo 1 dell'Accordo non si applica ai servizi considerati nel presente allegato. 2. Regolamentazione interna a) In deroga al qualsivoglia altra disposizione dell'Accordo, ai Membri non è impedito di prendere provvedimenti a titolo prudenziale, ivi compresa la tutela di investitori, titolari di depositi, titolari di polizze o soggetti nei confronti dei quali un fornitore di servizi finanziari ha un dovere di fiduciario, nonché per garantire l'integrità e la stabilità del sistema finanziario. Ove tali provvedimenti non siano conformi alle disposizioni dell'Accordo, essi non vengono utilizzati come mezzo per eludere gli impegni o gli obblighi che l'Accordo pone a carico dei Membri. b) Nulla di quanto contenuto nell'Accordo è interpretato nel senso di imporre ai Membri di divulgare informazioni rela- tive agli affari e alla contabilità di singoli clienti ovvero informazioni confidenziali o di proprietà riservata in possesso di enti pubblici. 3. Riconoscimento a) I Membri hanno facoltà di riconoscere le misure prudenziali di altri paesi nel determinare le modalità di applicazione delle rispettive misure relative ai servizi finanziari. Tale riconoscimento, ottenibile attraverso procedure di armonizzazione o in un altro modo, si può basare su un accordo o un'intesa con il paese interessato o essere accordato autonomamente. b) Un Membro che sia parte contraente di un accordo o un'intesa di cui alla lettera a), futuro o esistente, offre adeguate possibilità ad altri Membri interessati di negoziare la loro adesione a tali accordi o intese, ovvero di negoziarne altri analoghi con tale Membro, in circostanze che consentano una regolamentazione equivalente, nonché il controllo e l'attuazione della stessa e, se del caso, proce- dure concernenti la condivisione di informazioni tra le parti contraenti. Ove un Membro accordi il riconoscimento in via autonoma, esso offre a qualsiasi altro Membro adeguate possibilità di dimostrare l'esistenza delle suddette circostanze. c) Ove un Membro preveda di accordare il riconoscimento a misure prudenziali di un altro paese, non si applica l'articolo VII, paragrafo 4, lettera b). 4. Risoluzione delle controversie I gruppi speciali per le controversie su aspetti prudenziali e altre questioni finanziarie devono avere la necessaria competenza in merito al servizio finanziario specifico oggetto della controversia. 5. Definizioni Ai fini del presente allegato: a) per servizio finanziario s'intende qualsiasi servizio di natura finanziaria offerto da un prestatore di servizi finanziari di un Membro. I servizi finanziari comprendono tutti i servizi assicurativi e connessi, nonché tutti i servizi bancari e altri servizi finanziari (esclusa l'assicurazione) e includono le seguenti attività: Servizi assicurativi e connessi i) assicurazione diretta (ivi compresa la coassicurazione) A) ramo vita B) ramo danni ii) riassicurazione e retrocessione; iii) intermediazione assicurativa (ad esempio attività di broker e agenzie) iv) servizi accessori, quali consulenza, calcolo attuariale, valutazione del rischio e liquidazione sinistri. Servizi bancari e altri finanziari (esclusa l'assicurazione) v) accettazione dal pubblico di depositi e altri fondi rimborsabili; vi) prestiti di qualsiasi tipo, ivi compresi crediti al consumo, crediti ipotecari, linee di credito, factoring e finanziamenti di operazioni commerciali; vii) leasing finanziario; viii) tutti i servizi di pagamento e trasferimento di denaro, ivi comprese carte di credito e di addebito, "traveller's cheques" (assegni turistici) e bonifici bancari; ix) garanzie e impegni; x) compravendita, scambi per contro proprio o di clienti, sul mercato dei cambi, sul mercato ristretto o altrimenti, di A) strumenti del mercato monetario (ivi compresi assegni, cambiali, certificati di deposito); B) valuta estera; C) prodotti derivati, ivi compresi, a titolo puramente esemplificativo e non limitativo, contratti a termine e a premio; D) strumenti relativi a tassi di cambio e d'interesse, inclusi "swaps" (riporti in cambi) e tassi di cambio a termine; E) titoli trasferibili; G) altri strumenti negoziabili e beni finanziari, ivi compresi lingotti. xi) partecipazione all'emissione di qualsiasi genere di titoli, compresi sottoscrizione e collocamento in qualità di agente (in forma pubblica o privata) nonché la fornitura di servizi collegati; xii) intermediazione nel mercato monetario; xiii) gestione delle attività e passività, ad esempio gestione di cassa o di portafoglio, tutte le forme di gestione di investimenti collettivi, di fondi pensione, servizi di custodia, di deposito e amministrazione fiduciaria ; xiv) servizi di liquidazione e compensazione relativi a beni finanziari, ivi compresi titoli, prodotti derivanti e altri strumenti negoziabili; xv) disponibilità e trasferimento di informazioni finanziarie, nonché elaborazione di dati finanziari e relativo software da parte di fornitori di altri servizi finanziari; xvi) servizi finanziari di consulenza, intermediazione e altro, relativamente a tutte le attività elencate nei commi da v) a xv), ivi compresi referenze bancarie e informazioni commerciali, ricerche e consulenze in merito ad investimenti e portafoglio, consulenze su acquisizioni e ristrutturazioni e strategie aziendali. b) Per prestatore di servizi finanziari s'intende una persona fisica o giuridica di un Membro che intende fornire, o fornisce, servizi finanziari; tuttavia il termine "prestatore di servizi finanziari" non comprende enti pubblici. c) Per "ente pubblico" s'intende i) un governo, una banca centrale o un'autorità monetaria di un Membro, o un'entità posseduta o controllata da un Membro, che svolge principalmente funzioni governative o attività a fini governativi, ad esclusione quindi di enti operanti principalmente nel settore dei servizi finanziari su base commerciale; o ii) un ente privato che svolge funzioni normalmente espletate da una banca centrale o un'autorità monetaria, nel momento in cui esercita tali funzioni. SECONDO ALLEGATO SUI SERVIZI FINANZIARI 1. In deroga all'articolo II dell'Accordo e ai paragrafi 1 e 2 dell'allegato sulle esenzioni dagli obblighi a norma dell'articolo II, nell'arco di un periodo di 60 giorni a partire da quattro mesi dopo la data di entrata in vigore dell'Accordo OMC, un Membro può elencare in tale allegato misure concernenti servizi finanziari che siano incompatibili con l'articolo II, paragrafo 1 dell'Accordo. 2.