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Informa che sono pervenute alla Commissione riformulazioni dell'emendamento 1.2 nonché dell'ordine del giorno G/988/2/9 (allegati al resoconto). Propone pertanto di rinviare il seguito della discussione ad una successiva seduta. Conviene la Commissione . Il seguito della discussione è quindi rinviato. Norme in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo DDL 810 Disposizioni per la ricerca, raccolta, coltivazione e commercializzazione dei tartufi destinati al consumo DDL 918 Norme in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo DDL 933 Disposizioni in materia di cerca, raccolta, coltivazione e commercializzazione dei tartufi destinati al consumo (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 25 febbraio. Il PRESIDENTE avverte che non sono ancora pervenuti tutti i prescritti pareri. Informa che sono pervenute alla Commissione riformulazioni dei seguenti emendamenti: 2.1, 2.2, 5.6, 6.3, 15.1 e 16.9 (allegati al resoconto). Propone pertanto di rinviare il seguito della discussione ad una successiva seduta. Conviene la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2020, n.19, recante misure urgenti per fronteggiare l&#39;emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1811 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2020, n.19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alla 1 a Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore MOLLAME ( M5S ) riferisce sul decreto-legge in esame, assegnato alla 1ª Commissione permanente in sede referente, che giunge in Senato in seconda lettura dopo essere stato approvato dalla Camera dei deputati il 14 maggio 2020. Ricorda che termine per la conversione in legge del decreto-legge in titolo scade il prossimo 24 maggio. Il provvedimento, in relazione al perdurare dell'emergenza dovuta alla diffusione, ormai pandemica, del virus COVID-19, è diretto a disciplinare in un atto di rango primario le misure eventualmente applicabili su tutto il territorio nazionale o su parte di esso, per contenere e contrastare i rischi sanitari conseguenti, per periodi di tempo predeterminati. Con riferimento alle disposizioni del provvedimento di competenza della Commissione, segnala quanto previsto dall'articolo 1- bis , introdotto dalla Camera. Tale articolo prevede che per ragioni di approvvigionamento alimentare siano consentite su tutto il territorio nazionale le attività di raccolta a mano di prodotti agricoli e selvatici non legnosi, purché svolte individualmente e limitatamente al Comune di residenza o dimora. Il relatore, dati i tempi ristretti a disposizione della Commissione per l'esame del provvedimento, già calendarizzato per l'Aula questa settimana, e considerato che i suoi contenuti risultano in più parti superati da provvedimenti legislativi intervenuti successivamente, propone l'espressione di un parere favorevole. Nessun altro chiedendo di intervenire e verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole viene posta in votazione ed approvata. Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 Doc Doc. LXXXVI, n. 3 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 (Relazione alla 14 a sul disegno di legge n. 1721. Parere alla 14 a sul Doc. LXXXVI, n. 3. Esame congiunto e rinvio) La relatrice ABATE ( M5S ) illustra il disegno di legge in titolo che consta di 20 articoli, recanti disposizioni di delega riguardanti il recepimento di 33 direttive europee inserite nell'allegato A, nonché l'adeguamento della normativa nazionale a 12 regolamenti europei. L'articolato contiene inoltre principi e criteri direttivi specifici per l'esercizio della delega relativa a 11 direttive. Ricorda che, ai sensi dell'articolo 32, comma 1, della legge n. 234 del 2012, il disegno di legge di delegazione europea 2019 stabilisce - con riferimento ad alcuni atti dell'Unione europea - principi e criteri direttivi specifici cui il Governo deve attenersi nell'esercizio della delega, in aggiunta a quelli contenuti nelle direttive da attuare e a quelli generali di delega, richiamati alle lettere da a) a i) del citato comma 1. Con riferimento ai profili di competenza della Commissione segnala in particolare l'articolo 7, che reca i principi e criteri direttivi che dovranno presiedere all'attuazione, con decreto legislativo, della direttiva (UE) 2019/633 che ha dettato nuove disposizioni per contrastare le pratiche commerciali sleali nella filiera agricola e alimentare. Essi fanno riferimento a: la necessità di adeguare la normativa già vigente nell'ordinamento interno alle nuove disposizioni introdotte con la direttiva; coordinare la normativa vigente in materia di termini di pagamento del corrispettivo con le previsioni relative alla fatturazione elettronica; prevedere che i contratti di cessione dei prodotti agricoli e alimentari, ad eccezione di quelli conclusi con il consumatore e delle cessioni con contestuale consegna e pagamento del prezzo pattuito, siano stipulati obbligatoriamente in forma scritta; confermare che l'obbligo della forma scritta dei contratti di cessione dei prodotti agricoli e alimentari non possa essere assolto mediante forme equipollenti quali documenti di trasporto o di consegna e fatture, secondo le disposizioni vigenti; prevedere, tra le pratiche commerciali sleali vietate le vendite dei prodotti agricoli e alimentari attraverso il ricorso a gare a doppio ribasso; introdurre sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive nel limite massimo del 10 per cento del fatturato realizzato nell'ultimo esercizio precedente all'accertamento. Ricorda che le pratiche commerciali sleali possono essere definite, in termini generali, come pratiche che si discostano ampiamente dalla buona condotta commerciale, sono in contrasto con la buona fede e la correttezza e sono imposte unilateralmente da un partner commerciale alla controparte. Segnala, inoltre, anche l'articolo 5, che detta i principi e criteri di delega per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 (c.d. Renewable Energy Directive - RED II ) sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (testo modificativo e di rifusione della pregressa Direttiva 2009/28/UE, c.d. RED I). L'articolo, in particolare, delega il Governo a: prevedere, su proposta del Ministero dello sviluppo economico, una disciplina per la definizione delle superfici e delle aree idonee e non idonee per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili.