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La presente legge si applica a tutti gli animali posseduti o custoditi a scopo di compagnia o a scopo di reddito, con il fine di promuovere la tutela e la salvaguardia dei diritti degli animali su tutto il territorio nazionale, attraverso il potenziamento e il coordinamento delle azioni svolte dalle pubbliche amministrazioni, dalle regioni e dagli enti locali e dalle associazioni pubbliche o volontarie. 2. Per le finalità di cui al comma 1 è istituito il Garante dei diritti degli animali, di seguito denominato «Garante», con rappresentanze su tutto il territorio nazionale a livello statale, regionale, provinciale e comunale. 3. Il «Garante» è nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, tra persone di nota indipendenza, competenza ed esperienza nel campo dei diritti degli animali. 4. Il Garante dura in carica cinque anni e non può essere riconfermato. 5. Al Garante non compete nessuna remunerazione o indennità e la carica non può essere cumulata con altre cariche di carattere elettivo. Art. 3. (Sede e composizione dell’Ufficio del Garante dei diritti degli animali) 1. È istituito l’Ufficio del Garante dei diritti degli animali, con sede in Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, e sedi dislocate nelle regioni e nelle province, in strutture messe a disposizione dalle pubbliche amministrazioni. 2. Il personale dell’Ufficio del Garante è composto da dipendenti della Presidenza del Consiglio dei ministri e di altre amministrazioni pubbliche in numero idoneo per l’espletamento dei compiti di cui all’articolo 4 e comunque non superiore a dieci unità. 3. Il Garante, nella propria attività, può avvalersi di associazioni di tutela degli animali costituite da almeno cinque anni e di soggetti prestatori d’opera a carattere volontario, scelti dallo stesso Garante sulla base di requisiti pubblicati sul sito istituzionale della Presidenza dei Consiglio dei ministri entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 4. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni, le province e i comuni provvedono all’istituzione del rispettivo ufficio del garante dei diritti degli animali e alla sua nomina, adottata con deliberazione della competente giunta. Nel caso in cui non si pervenga alla nomina nel termine di cui al periodo precedente, ad essa provvede, in via provvisoria, il Garante. 5. In caso di comuni con popolazione inferiore a 20.000 abitanti, può essere prevista l’istituzione di un solo ufficio del Garante per più comuni limitrofi, purché la popolazione complessiva non superi il limite di 50.000 abitanti. 6. Gli uffici dei garanti regionali, provinciali e comunali operano nelle sedi e con i mezzi posti a loro disposizione dalle amministrazioni competenti e possono avvalersi della collaborazione di personale volontario, il cui numero è stabilito in relazione ai compiti da espletare e la cui scelta è effettuata in base ai requisiti previsti dal comma 3. Art. 4. (Compiti del Garante) 1. Il Garante ha il compito di: a) vigilare sull’applicazione della normativa nazionale ed europea in materia di tutela dei diritti degli animali; b) vigilare sull’attività degli enti, delle istituzioni e dei soggetti pubblici e privati che operano con animali; c) ricevere le segnalazioni e i reclami di chiunque venga a conoscenza di atti o di comportamenti lesivi dei diritti degli animali, nonché delle associazioni, enti e istituzioni che operano nel campo della tutela dei diritti degli animali; d) denunciare o segnalare all’autorità giudiziaria fatti o comportamenti relativi agli animali configurabili come reati, dei quali viene a conoscenza nell’esercizio o a causa delle sue funzioni; e) curare la conoscenza delle norme statali, regionali, dell’Unione europea e internazionali, che regolano la materia della tutela dei diritti degli animali e delle relative finalità e promuovere campagne di sensibilizzazione presso la popolazione in materia di tutela dei diritti degli animali; f) segnalare al Governo l’opportunità di provvedimenti normativi richiesti dall’osservazione e dalla valutazione delle reali condizioni degli animali, anche ai fini dell’adeguamento alle norme dettate dall’Unione europea; g) realizzare, sulla base delle indicazioni che pervengono dai Garanti regionali e locali, la mappa dei servizi pubblici e privati, compresi quelli a livello sanitario, e delle risorse destinate alla tutela, al benessere e alla salvaguardia dei diritti degli animali, sia a livello nazionale che a livello regionale e locale; h) analizzare le condizioni degli animali, ivi comprese quelle degli animali provenienti, permanentemente o per periodi determinati, da altri Paesi, anche attraverso l’integrazione dei dati e la valutazione dell’attuazione della legislazione vigente e, in particolare, della Convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973 e resa esecutiva ai sensi della legge 19 dicembre 1975, n. 874, nonché della legislazione in materia di circhi, allevamenti, sperimentazione animale, zoo, trasporto e macellazione di animali, esercizi commerciali adibiti alla vendita e alla cura di animali, rifugi-canili e gattili; i) intraprendere le iniziative necessarie affinché nelle gare e nelle competizioni sportive che impiegano animali non sia fatto uso sugli stessi di sostanze, metodologie o tecniche che ne possano alterare le capacità o le prestazioni e mettere in pericolo la loro integrità fisica o biologica, nonché vigilare sulle condizioni di vita e di allevamento degli animali, nel rispetto delle loro esigenze fisiologiche ed etologiche, nei cinodromi, ippodromi, maneggi e luoghi similari; l) formulare proposte, anche su richiesta delle istituzioni locali, per l’elaborazione di progetti-pilota intesi a migliorare le condizioni di vita degli animali; m) promuovere la conoscenza degli interventi delle amministrazioni pubbliche svolti a tutela dei diritti degli animali, collaborando anche con gli organismi titolari di competenze in materia di protezione degli animali, in particolare con istituti e con associazioni operanti per la tutela e per la salvaguardia dell’ambiente e degli animali; n) vagliare e coordinare le attività della pubblica amministrazione a livello nazionale per le materie che incidono sulla qualità della vita e sui diritti degli animali. 2. Nello svolgimento dei compiti previsti dal comma 1, il Garante può intrattenere rapporti di scambio, di studio e di ricerca con organismi europei e internazionali operanti nell’ambito della tutela e della salvaguardia dei diritti degli animali. 3. I Ministeri e le altre istituzioni di governo sono tenuti a consultare il Garante su ogni materia che incida sulla qualità della vita e sui diritti degli animali. In caso di mancato accordo, prevale la posizione del Garante. Art. 5. (Costituzione di parte civile) 1.