[ddlpres]

Con l'articolo 2, comma 1, si richiede di istituire una nuova figura di volontario in ferma prefissata, con previsione, tra l'altro, di specifici limiti di età per l'arruolamento, che deve avvenire mediante concorso pubblico riservato a soggetti in possesso del titolo minimo di studio di licenza di scuola secondaria di primo grado, organizzato in due scaglioni annui. L'articolo 3 definisce la procedura per l'esercizio del delega. L'articolo 4, infine, reca le disposizioni finanziarie.. 1 (Delega al Governo) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui all'articolo 2, uno o più decreti legislativi per la revisione della normativa in materia di reclutamento dei volontari in ferma prefissata delle Forze armate, disciplinato dal capo VII del titolo II del libro quarto del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, al fine di: a individuare un sistema di reclutamento e di formazione dei volontari in ferma prefissata delle Forze armate funzionale e idoneo a contemperare le esigenze di operatività dello strumento militare professionale con le legittime aspettative di carriera, di formazione e di stabilità professionale dei volontari; b agevolare il passaggio dei volontari nel servizio permanente, garantendo un reale cambio generazionale e assicurando un migliore impiego delle risorse. 2 (Princìpi e criteri direttivi) 1 I decreti legislativi di cui all'articolo 1 sono adottati nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a istituire una nuova figura di volontario in ferma prefissata triennale, in sostituzione delle esistenti figure di volontari in ferma prefissata di un anno e quadriennale, sostituendo le rafferme annuali e biennali con la possibilità di concedere, al termine della ferma prefissata, tre successive rafferme biennali con il successivo passaggio in servizio permanente effettivo; b prevedere specifici limiti di età per l'arruolamento e che esso avvenga mediante concorso pubblico riservato a soggetti in possesso del titolo minimo di studio di licenza di scuola secondaria di primo grado; c prevedere che il reclutamento sia organizzato in due scaglioni annui; d disciplinare il passaggio dei volontari in ferma prefissata triennale nel servizio permanente con modalità che garantiscano l'accesso ai ruoli a tutti coloro che abbiano positivamente completato il periodo di rafferma di cui alla lettera a) , razionalizzando le procedure amministrative a tal fine necessarie; e disciplinare la formazione dei volontari di cui alla lettera a) ; f adeguare, in relazione alle modificazioni introdotte ai sensi della lettera a) , le vigenti disposizioni normative che subordinano l'esercizio di facoltà o il riconoscimento di benefìci determinati allo svolgimento senza demerito della ferma prefissata di un anno o quadriennale, riferendo tali facoltà o benefìci al compimento senza demerito, rispettivamente, della ferma triennale e delle successive rafferme biennali di cui alla medesima lettera a) . 2 Nell'attuazione della delega di cui al comma 1, il Governo provvede all'aggiornamento del citato codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010, nonché ad apportare alle altre leggi e atti aventi forza di legge le modificazioni necessarie per il coordinamento normativo. 3 (Procedura per l'esercizio della delega) 1 I decreti legislativi di cui all'articolo 1 sono adottati, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dall'articolo 2, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro della difesa, di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e dell'economia e delle finanze, sentite, per le materie di competenza, le associazioni professionali militari a carattere sindacale riconosciute. 2 Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 sono trasmessi alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, le quali si esprimono entro sessanta giorni dalla data della trasmissione; decorso tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. Qualora il termine per l'espressione del parere parlamentare scada nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine previsto dal comma 1 dell'articolo 1 o successivamente, quest'ultimo termine è prorogato di novanta giorni. 3 Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo può adottare disposizioni integrative e correttive, con le modalità previste dal presente articolo e nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dall'articolo 2. 4 Mediante i decreti di cui al comma 3 del presente articolo, il Governo, valutato l'andamento dei reclutamenti dei volontari in ferma prefissata triennale, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) , e dei conseguenti transiti nel servizio permanente, sulla base delle previsioni relative al fabbisogno effettivo delle Forze armate, può apportare modifiche all'articolo 703 del citato codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010, in materia di riserve di posti nei concorsi per l'accesso nelle carriere iniziali delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche riducendo o sopprimendo le quote di riserva ivi previste. 4 (Disposizioni finanziarie) 1 Dall'attuazione della delega prevista dalla presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. A tal fine, agli adempimenti previsti dai decreti legislativi di cui alla presente legge, le amministrazioni competenti provvedono con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, i medesimi decreti legislativi sono emanati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi, ivi compresa la legge di bilancio, che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.