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- La Scuola di perfezionamento in diritto del lavoro e previdenza sociale ha per fine di conferire una particolare competenza e preparazione professionale sulla organizzazione e la disciplina del lavoro e degli ordinamenti assistenziali, ed è annessa alla Facoltà di giurisprudenza. Art. 99. - Alla scuola potranno iscriversi i laureati in giurisprudenza, in economia e commercio e in scienze politiche, nel numero massimo di 150. Art. 100. - La durata del corso degli studi è di due anni e al suo termine viene conferito un diploma di perfezionamento in diritto del lavoro e previdenza sociale. Art. 101. - Gli iscritti alla scuola debbono pagare le tasse di iscrizione e la soprattassa di esame nella misura che verrà fissata di anno in anno dal Consiglio di amministrazione dell'Università, su proposta della Facoltà di giurisprudenza e sentito il Senato accademico. Il provento delle tasse sarà così ripartito: il 15% a beneficio del Seminario giuridico per compenso servizio di biblioteca e di esercitazioni; il 70% a beneficio del personale insegnante ed in proporzione delle lezioni impartite; il 10% a beneficio del personale di segreteria e della biblioteca per il maggior lavoro; il 5% a beneficio dell'Opera universitaria. Il provento delle soprattasse di esami sarà ripartito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1952, n. 4512. I diplomati dovranno inoltre pagare la tassa di diploma in L. 6000, a norma dell'art. 7 della legge 18 dicembre 1951, n. 1551. Art. 102. - Alla direzione della scuola sarà preposto un professore della scuola stessa designato dalla Facoltà giuridica e scelto tra gli insegnanti di ruolo. Egli dura in carica un biennio. Art. 103. - Gli incarichi nella scuola sono deliberati dalla Facoltà giuridica su proposta del direttore, che potrà scegliere tra i professori di ruolo, tra i liberi docenti e, in mancanza, tra persone di riconosciuta competenza nella materia. Art. 104. - Il Consiglio della scuola si compone di tutti i professori che vi tengono gli insegnamenti prescritti ed è presieduto dal direttore. Art. 105. - Le materie di insegnamento nella scuola sono le seguenti: 1° anno: a) Storia del sindacalismo; b) Diritto del lavoro (1° corso); c) Legislazione interna e comparata della previdenza sociale, (1° corso); d) Politica economica finanziaria (1° corso); e) Assicurazioni sociali; f) Legislazione comparata del lavoro; g) Storia del diritto del lavoro (1° corso); 7) Diritto amministrativo del lavoro. 2° anno: a) Diritto del lavoro (2° corso); b) Legislazione interna e comparata, della previdenza sociale (2° corso); c) Politica economica e finanziaria (2° corso); d) Storia del diritto del lavoro (2° corso). Art. 106. - Gli insegnamenti a corso biennale comportano un unico esame alla fine del biennio. All'esame di diploma, consistente nella discussione di una dissertazione scritta, non è ammesso chi non abbia superato tutti gli esami di profitto. Art. 107. - I componenti le Commissioni degli esami di profitto, nominati dal direttore della scuola, saranno tre: il professore ufficiale della materia; un altro professore della scuola; un cultore della materia. La Commissione per l'esame di diploma, composta da sette membri (quattro professori ufficiali della scuola e tre liberi docenti o cultori della materia) è nominata, su proposta del direttore della scuola, dal preside della Facoltà giuridica. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 30 giugno 1957 GRONCHI MORO Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 26 agosto 1957 Atti del Governo, registro n. 107, foglio n. 73. - RELLEVA