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va bene, qui abbiamo giocato in difesa e abbiamo scongiurato la cassa integrazione, con i contratti di solidarietà, ma ora attraversiamo la strada, andiamo al Ministero dello sviluppo economico e investiamo in nuovi modelli di sviluppo, per rilanciare questi settori e non affrontarli sempre con la paura che si stiano perdendo posti di lavoro o che si debba finire in cassa integrazione. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP) . La convinzione che datore e dipendente debbano fare gioco di squadra d'ora in poi viene anche da un concetto, quello del made in Italy nel mondo. Il made in Italy è diventato il nostro ambasciatore ed è stato il nostro ambasciatore più importante nel mondo, anche nei momenti più bui per la reputazione di questa Nazione (Commenti della senatrice Bellanova) , perché in questi anni chi era imprenditore era sempre anche lavoratore (lavorava nell'azienda) e chi era lavoratore si è sempre sentito anche un po' imprenditore nella piccola e media impresa italiana e ha portato i prodotti più belli e più di qualità che sono sul mercato in giro per il mondo. Porterò avanti questa convinzione nella direzione del Ministero del lavoro e dello sviluppo economico. Tutti i lavoratori, come dice l'articolo 38 della Costituzione, a prescindere dalla qualificazione giuridica dei rapporti di lavoro, che siano questi subordinati o meno, devono avere gli stessi livelli di tutela in caso di infortunio e di malattia professionale da parte dell'INAIL. Il nostro obiettivo è il miglioramento assoluto delle condizioni di salute e di sicurezza sui luoghi di lavoro. Affinché questa azione sia efficace, continuerò a incontrare e a confrontarmi con tutti coloro che rappresentano questo settore. Il dialogo tra le parti è fondamentale e voglio dire chiaramente a tutti i soggetti coinvolti in questo tema che le porte del Ministero - e ci mancherebbe altro - saranno sempre aperte e anche quando non saremo d'accordo, continueremo a confrontarci ad oltranza per trovare una soluzione comune, che riesca a soddisfare il più possibile le parti più deboli della nostra società. Un primo strumento da valorizzare è il sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP), che fornisce dati per orientare, programmare e valutare l'efficacia di prevenzione degli infortuni e le malattie professionali. Il tavolo tecnico per lo sviluppo e il coordinamento di questo sistema vede coinvolti, oltre ai rappresentanti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, anche i rappresentanti delle altre amministrazioni competenti, quali i Ministeri della salute, della pubblica amministrazione, dell'interno, della difesa, dell'economia e delle finanze e i rappresentanti della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, nonché, ovviamente, l'INAIL. L'effettivo avvio del tavolo tecnico ci consentirà di verificare l'adeguatezza delle modalità di funzionamento del cosiddetto SINP, in funzione delle esigenze di programmazione, monitoraggio e valutazione delle politiche di sicurezza. Un altro tema riguarda gli incentivi economici. Sempre maggiore importanza dovrà, quindi, avere il sistema di informazione e formazione, vero fulcro del sistema preventivo dei rischi e dovremo favorire - l'ho già detto e lo ripeto - un sistema di premialità nei confronti delle imprese che decidono di investire sulla sicurezza, di migliorare le condizioni degli ambienti di lavoro e di impegnarsi nella formazione. È molto importante la collaborazione con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per instaurare una cultura della sicurezza sul lavoro già dalla scuola potenziando gli strumenti di alternanza scuola-lavoro. Inoltre, va potenziata la ricerca per individuare soluzioni innovative in grado di assicurare a tutti i lavoratori una tutela 4.0. Enti come l'INAIL o l'INPS in altri Paesi del mondo sono le principali fonti di venture capital per le start-up innovative. La nostra idea è quella di creare un fondo per le start-up innovative cui possano contribuire anche soggetti come l'INAIL e l'INPS per precisi obiettivi. Tra questi vi sono le tecnologie sia per la sicurezza sul lavoro sia per persone che sono state colpite da infortuni sul lavoro. Le tecnologie possono cambiare la qualità della vita di chi lavora in Italia e su questo dobbiamo investire tantissimo. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP) . Su queste tematiche entro luglio 2018 - ieri sono stato alla presentazione della relazione del presidente dell'INAIL - l'INAIL pubblicherà un bando per 4,5 milioni di euro concernente tre rilevanti ambiti istituzionali: il reinserimento lavorativo, la tutela assicurativa e la prevenzione. Per il capitolo della vigilanza sui controlli va ricordato che l'applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro viene svolta prioritariamente dai servizi ispettivi delle ASL competenti per territorio. Però, bisogna mettere le ASL nelle condizioni di fare tutti i controlli con i mezzi adeguati. Solo in alcuni settori di attività, essenzialmente nel settore dell'edilizia, questa vigilanza può essere esercitata anche da uffici territoriali dell'Ispettorato nazionale del lavoro. Sarà molto importante il coordinamento tra gli enti perché la competenza, per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, è stratificata; riguarda diversi livelli dello Stato, diversi ambiti territoriali e nazionali e, come ho detto ieri alla presentazione della relazione dell'INAIL, io mi impegno a cercare di coordinare il più possibile questi enti, non con leggi impositive che dicano: «Dovete coordinarvi» di quelle ne abbiamo a decine e purtroppo, comunque, non si coordinano ma cercando di favorire la relazione umana di chi ha le responsabilità di questi enti e cercando di favorire un coordinamento politico di queste persone con un Ministro che li metta intorno a un tavolo e non solo dia loro degli obiettivi, ma recepisca tutti i feedback e tutte le istanze che vengono da questi mondi. Ci tengo qui a evidenziare l'encomiabile lavoro dall'Ispettorato. I 280 ispettori impiegati nell'attività di prevenzione hanno effettuato solo nel 2017 23.000 accertamenti. Per quanto riguarda il tasso di irregolarità delle aziende ispezionate, si è registrato un aumento nel corso del 2017 di circa 3,5 punti percentuali rispetto al 2016, cioè pari a circa il 77 per cento rispetto al 73 per cento dell'anno precedente. Il potenziamento di questi organi ispettivi, siccome le competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro sono sostanzialmente limitate al settore dell'edilizia, è possibile attraverso l'emanazione di un atto di alta amministrazione a legislazione vigente, che però dovrà necessariamente essere accompagnato da un incremento del numero delle unità, che oggi non è superiore a 280, un numero non sufficiente. L'Ispettorato ha carenze di organico dovute al cosiddetto blocco del turnover e nei prossimi cinque anni il personale ispettivo e non ispettivo subirà quasi un dimezzamento in ragione dei pensionamenti. Quindi, se vogliamo veramente potenziare l'attività di vigilanza, si dovrebbe prevedere l'assunzione di almeno 1.000 unità, e siamo al lavoro su questo dossier dal primo giorno. Se è vero che l'Ispettorato ha avviato un reclutamento di 150 unità, dato non ancora effettivo visto il completamento dei concorsi, questo numero non può di certo colmare le carenze di organico che si sono verificate negli ultimi anni e che si verificheranno nei prossimi anni. Dovremo fare molto di più.