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Come si era dimostrato insensibile a lusinghe di lucro allorché gli furono fatte, ed egli respinse, proposte di vendita delle sue collezioni all'estero, essendo suo vivo desiderio che esse non andassero perdute per il patrimonio nazionale, così, nello svolgimento delle nuove trattative, il Gorga si ispirò non a moventi di speculazione, bensì sopratutto a ragioni ideali e patriottiche. Il Ministero della pubblica istruzione non esitò a fare conoscere il suo preciso proposito di rilevare in blocco le collezioni e, dimostrandosi ben disposto a venire incontro alle nobili aspirazioni del Gorga, dichiarò di assumersi, in corrispettivo delle collezioni stesse, vari impegni rivolti: a) ad istituire nel nome del Gorga posti di studio per l'educazione di giovinetti riconosciuti in possesso di singolari disposizioni naturali all'arte del canto; b) a liberare il Gorga dalle passività incidenti sulle collezioni in dipendenza di azioni giudiziarie e di altri debiti vari; c) a corrispondere al Gorga un vitalizio; d) a rinunciare ad ogni credito dell'Amministrazione dello Stato verso il Gorga per tutte le spese di deposito, custodia e conservazione delle raccolte nel periodo di quasi 19 anni; e) ad assicurare la conservazione dei più notevoli nuclei delle raccolte in Musei nazionali esistenti, ordinandole appropriamente nell'interesse degli studi e della cultura. Tali intese preliminari, previa adesione del Ministero del tesoro, le parti intendono ora tradurre in contratto formale, convenendo quanto appresso col presente atto in forma pubblica amministrativa. Art. 1. La narrativa in premessa è a considerarsi quale parte integrante della presente convenzione.