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In particolare, nei confronti del nuovo tipo di lavoro dei rider o, comunque, di tutti coloro che lavorano attraverso piattaforme informatiche, vediamo che il meccanismo è lo stesso. Per poter fare più consegne, e quindi avere più pagamenti, si è incentivati a fare cose imprudenti, per cui assistiamo a sempre più incidenti nello svolgimento dei nuovi lavori. Con la norma in esame, mettiamo un freno a tutto questo. (Applausi dal Gruppo M5S). E lo facciamo prevedendo che i meccanismi di composizione della paga oraria debbano basarsi non solo e preminentemente sulla produzione e la tempistica, ma anche su un minimo fisso orario, per garantire a tutti di avere, appunto, un minimo guadagno e, quindi, di non essere fortemente incentivati a correre dei rischi. Oltre a questo, nel decreto-legge si fa un altro passo avanti contemperando la tutela dell'occupazione con quella dell'ambiente e della salute. Mi riferisco, in particolare, all'istituzione del fondo per la transizione energetica, per finanziare interventi di decarbonizzazione. In tale fondo si inseriscono fino a 250 milioni l'anno per l'anno prossimo e quello successivo, cui si aggiungono 20 milioni annui fino al 2024 per il fondo per la riconversione occupazionale nei territori in cui sono ubicate centrali a carbone. Vogliamo, sì, che queste centrali vengano riconvertite, ma senza che si perda l'occupazione. Questo mi porta diritto a quanto non è contenuto nel disegno di legge di conversione in esame, che però mi fa essere contento e fiero del Gruppo cui appartengo, perché ha imposto lo stralcio dell'articolo 14 del decreto-legge. (Applausi dal Gruppo M5S) . Di conseguenza, nel provvedimento di conversione non avremo l'immunità penale e amministrativa per l'ex Ilva di Taranto. Come Gruppo abbiamo capito i motivi per cui ci è stato chiesto di mantenere detta immunità - ricordo che dura dal 2012, dal primo sequestro dell'impianto - legati alla tutela occupazionale e anche alla strategicità stessa della produzione di acciaio in Italia. Ma a tali esigenze bisognerà dare risposte con un provvedimento ad hoc che siamo sicuri che il Governo saprà mettere a punto. Abbiamo però presenti dei fatti che pesano come macigni: sappiamo che a Taranto si muore; sappiamo che a Taranto i bambini si ammalano molto di più che nelle altre parti d'Italia (Applausi dal Gruppo M5S) ; sappiamo che, quando si alza il vento, le nubi di polveri fanno cadere dal cielo gli uccelli; sappiamo che nessuna multinazionale deve venire in Italia con la licenza di uccidere. (Applausi dal Gruppo M5S) . Per queste ragioni, il MoVimento 5 Stelle, e in particolare il Gruppo del MoVimento 5 Stelle al Senato, ha detto no in maniera compatta e fermissima e io sono fiero di appartenere a tale Gruppo e contento di annunciare a tutti che, grazie a noi del Senato, l'immunità penale e amministrativa sarà stralciata dal decreto-legge che stiamo per convertire. (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Parente. Ne ha facoltà. PARENTE (IV-PSI) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, durante la conversione in legge del decreto-legge in esame, abbiamo ottenuto una norma importantissima per la stabilizzazione dei precari ANPAL Servizi, sia per chi ha un contratto a termine (anche per quelli già scaduti), sia per chi ha prestato servizio in questi anni in collaborazione. Si fa così cessare, finalmente, un ingiusto paradosso tutto italiano, per il quale precari aiutano altri precari e disoccupati altri disoccupati. Dare sicurezza e serenità a lavoratori e lavoratrici di ANPAL Servizi, una società in house del Ministero del lavoro, è una vittoria politica e simbolica di grande portata. E lo è in primis per chi ha il compito, oggi, di dirigere il Ministero del lavoro, la ministra Nunzia Catalfo. Queste persone, a cui stiamo restituendo dignità, sono dotate di grande professionalità e competenza, uniche e rare nel panorama italiano. Per noi è necessario dare forza alle politiche attive del lavoro, in un mondo nel quale assistiamo a rivoluzioni tecnologiche, a necessità di investimento nell'economia verde, a un difficile ripensamento di un rapporto che definirei quasi antropologico tra persone e macchina. Tutto ciò ci deve condurre a vedere il lavoro come formazione, competenze, aggiornamento, orientamento, ricollocazione dopo crisi occupazionali. La prima cosa da fare quando la situazione cambia intorno a noi è imparare a orientarsi per trovare la strada giusta e i precari, professionisti e professioniste di ANPAL Servizi, lo sanno fare: supportano i centri per l'impiego; aiutano giovani disoccupati e lavoratori che devono essere ricollocati a seguito di crisi aziendali; gestiscono programmi di alternanza scuola-lavoro e per soggetti svantaggiati. Colleghe e colleghi, il decreto-legge in esame contiene, nella seconda parte, molte misure per sostenere crisi territoriali, dalla Sardegna alla Sicilia, e settori in crisi occupazionale. Nel corso dell'esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto è stata aumentata anche la dotazione finanziaria della cassa integrazione straordinaria. È davvero giusto: non possiamo lasciare le lavoratrici e i lavoratori soli rispetto alla perdita di lavoro. Ma la politica pubblica deve rivoluzionare l'approccio al lavoro e aiutare la forza lavoro più con politiche attive e meno con politiche passive, attivando processi orizzontali di orientamento e riqualificazione. Dovremmo altresì tutelare settori nuovi, lavori sconosciuti fino a poco tempo fa. In questo provvedimento sono contenute norme a proposito dei rider . Noi avremmo scritto diversamente la norma. La strada maestra per intervenire sulla tutela dei rider sarebbe stata rafforzare l'articolo 2 del decreto legislativo n. 81 del 2015, il cosiddetto jobs act , in cuisi stabiliscono alcune deroghe per quelle situazioni al limite tra lavoro dipendente e lavoro autonomo; deroghe affidate ad accordi collettivi. La via dell'accordo tra le parti è quella che sta seguendo - ad esempio - la legislazione francese e sta funzionando. Come legislatori dobbiamo occuparci di garantire diritti e tutele imprescindibili, più che la qualificazione del rapporto di lavoro, come salute e sicurezza; assicurazione INAIL; assicurazione verso terzi; previdenza; privacy ; diritti sindacali; formazione obbligatoria; certificazione delle competenze e compenso orario. La legge deve essere snella e lasciare poi declinare alla contrattazione le tutele specifiche. Ma i diritti inderogabili devono essere indicati per legge, per evitare che gli accordi collettivi introducano tutele troppo esigue. Non aver imboccato questa via maestra ha prodotto norme, soprattutto nella seconda parte, quella che riguarda i rider squisitamente autonomi, che ingenereranno non poca confusione interpretativa e un accesso complicato. Ma tant'è. L'intero provvedimento risente del cambio di maggioranza e, colleghe e colleghi, pur nelle differenze tra di noi, abbiamo trovato spesso difficili mediazioni, ma le abbiamo trovate. Il provvedimento contiene anche altre misure importanti, come la salvaguardia del livello occupazionale dell'Associazione italiana alberghi per la gioventù, esempi di comunità e coesione del nostro Paese;