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Assumetevi la responsabilità, se ci sono problemi, della discussione oppure, se ci sono ulteriori approfondimenti da fare, si voti qui - e chiediamo di farlo immediatamente - il ritorno in Commissione. Non è tollerabile trattare così l'Assemblea, dopo che c'è stato un approfondimento e un lavoro enorme anche in Commissione, spesso senza risposta. Anche noi abbiamo chiesto approfondimenti e le risposte non ci sono state date, su alcune motivazioni. Almeno si abbia il coraggio di tornare in Commissione, oppure si continui a lavorare questa sera e questa notte - così avrete tutto il tempo per gli approfondimenti per le repliche - e si comincino a votare gli emendamenti. E piantatela di continuare a far girare le voci su fiducia e non fiducia: assumetevi la responsabilità di quello che dovete fare! (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e PD). MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, intervengo per esprimere lo sconcerto del Gruppo Forza Italia rispetto questa richiesta, che palesemente ha l'appoggio della maggioranza e del Governo. Abbiamo avuto un'interessante discussione generale, tutti i Gruppi si sono espressi, abbiamo gli emendamenti pronti e si può tranquillamente passare a discutere emendamento per emendamento, non si vede quale bisogno ci sia di ulteriori strani approfondimenti. Se poi, invece, il proposito del Governo è di mettere la fiducia, ebbene lo faccia. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Il provvedimento è pronto: in Commissione sono stati approvati molti emendamenti e, visto che lo si sapeva già da diversi giorni, basta metterli in un maxiemendamento, su cui si pone la fiducia, a meno che non si pensi di fare un ulteriore passaggio e magari introdurre ulteriori elementi, del tutto estranei al provvedimento come già ne sono stati approvati in Commissione, magari a Palazzo Chigi. Ma lasciate stare Palazzo Chigi, perché lì poi c'è la manina e chissà cosa ci mette! (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD). Fintanto che non rottamate la Costituzione, le leggi si discutono in Parlamento e non nel "Gran consiglio del contratto di Governo" (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD). Dunque proseguiamo qui, per rispetto dei cittadini, del Senato, delle istituzioni e della volontà espressa fino ad ora dall'Assemblea. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD. Congratulazioni). CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, anche il nostro Gruppo, che pure ha seguito con la massima attenzione e anche benevolenza il provvedimento, chiede chiarezza sugli intendimenti della maggioranza. Credo sia un nostro diritto. Già in Commissione - come ha detto il collega La Pietra in sede di discussione generale - abbiamo assistito, con grande sconcerto, all'esclusione dal dibattito dei nostri emendamenti, perché giudicati estranei alla materia, senza peraltro motivazioni convincenti. L'articolo 81 della Costituzione è usato come una ghigliottina per impedire la discussione sugli emendamenti che vengono considerati "pericolosi" per la maggioranza, magari perché suscettibili di divisioni interne. Ora c'è questa ulteriore richiesta. Con la massima disponibilità al dialogo che abbiamo sempre dimostrato, chiediamo semplicemente che la maggioranza ci dica adesso cosa intende fare domani, se i lavori sono rinviati a domani, perché non vorremmo, domani, rivivere questo psicodramma o commedia dell'arte. Credo infatti che il Senato non meriti un trattamento del genere. Il relatore, la maggioranza e il Governo ci dicano se intendono apporre la fiducia, quando e su quale testo, nonché con quali tempi potremo esaminare il testo che verrà presentato. Chiediamo di poter ragionare con la maggioranza - facciamo ancora questo appello - su un testo che sia definitivo, sapendo quali sono gli intendimenti, se la fiducia verrà apposta oppure no e, nel caso, quando e in che termini. Chiediamo semplicemente il rispetto del ruolo dell'opposizione. (Applausi dal Gruppo FdI) . BOTTICI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOTTICI (M5S) . Signor Presidente, se mi consente vorrei intervenire in qualità di senatore Questore, in quanto è stato tirato in ballo il Senato. Vorrei ricordare a tutti i senatori - specialmente al presidente Marcucci - che il Senato è aperto dal lunedì al venerdì e noi ci siamo. (Applausi dal Gruppo M5S) . MARCUCCI (PD) . E allora lavoriamo! FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Su cosa vuole intervenire, senatore Ferrari? FERRARI (PD) . Vorrei fare una dichiarazione di voto contrario. Il presidente Marcucci è intervenuto sull'ordine dei lavori, in quanto non era per nulla evidente la motivazione per cui è stata richiesta la sospensione dei lavori. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, vorrei utilizzare questo passaggio per mettere in evidenza un fatto politico. Forse, per la prima volta, la maggioranza che sostiene questo Governo passa attraverso una cruna dell'ago molto stretta, con molte confusioni. Questa confusione, politica, culturale e di comprensione del testo e di strategie reciproche tra MoVimento 5 Stelle e Lega, ci sta mettendo di fronte a una richiesta di sospensione di cui non si capisce la motivazione. Se fosse - ribadisco: se fosse - una richiesta di sospensione motivata dal desidero di approfondire tutto il lavoro che si è anche evidenziato in un'ampia discussione generale, volto a rivedere dei pareri e presentare nuovi emendamenti, noi saremmo favorevoli, mantenendo le nostre posizioni una volta terminato il lavoro. Ma se la sospensione viene richiesta solo perché il maxiemendamento di cui si parla, su cui dovrebbe essere apposta la fiducia, non è pronto, o peggio, se in realtà questo Governo intende presentare un maxiemendamento che comprenda tematiche che non sono state trattate in Commissione e tutto ciò sta avvenendo, sul piano politico, fuori da quest'Aula, allora credo che l'Assemblea non possa che dirsi contraria alla richiesta avanzata. La maggioranza che sostiene questo Governo - in particolare, la Lega - ha urlato per mesi che l'immigrazione, descritta anche da alcuni colleghi che mi hanno preceduto come un fenomeno diffuso, con una dimensione sociale, economica e politica mai vista, tale da renderlo uno più grandi del nostro tempo, poteva essere spazzata via con una legge, in un tempo brevissimo.