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Articolo 25 Scambio di informazioni 1. Le autorità competenti degli Stati contraenti si scambiano le informazioni necessarie per applicare le disposizioni della presente Convenzione o quelle della legislazione interna degli Stati contraenti relativa alle imposte previste dalla Convenzione, nella misura in cui le tassazione che tali leggi prevedono non è contraria alla Convenzione, nonché per prevenire le evasioni fiscali. Lo scambio di informazioni non viene limitato dall'articolo: 1. Le informazioni ricevute da uno Stato contraente sono tenute segrete analogamente alle informazioni ottenute in base alla legislazione interna di detto Stato e comunicate soltanto alle persone od autorità (ivi compresi tribunali e gli organi amministrativi) incaricate dell'accertamento o della riscossione delle imposte previste dalla Convenzione, delle procedure o dei procedimenti concernenti tali imposte, o delle decisioni di ricorsi presentati per tali imposte. Le predette persone od autorità stabilizzano tali informazioni soltanto per questi fini. 2. Le disposizioni del paragrafo 1 non possono in nessun caso essere interpretare nel senso di imporre ad uno Stato contraente l'obbligo: a) di adottare provvedimenti amministrativi, in deroga alla propria legislazione e alla propria prassi amministrativa o a quelle dell'altro Stato contraente; b) di fornire informazione che non potrebbero essere ottenute in base alla propria legislazione o nel quadro, della propria normale prassi amministrativa o di quelle dell'altro Stato contraente; c) di fornire informazioni che potrebbero rivelare un segreto commerciale, industriale, professionale, o un processo commerciale oppure informazioni la cui comunicazione sarebbe contraria all'ordine pubblico.