[ddlpres]

1 aiutare la persona assistita nel soddisfacimento dei bisogni di base e nelle attività di vita quotidiana; 2 svolgere le attività assistenziali a carattere sanitario e sociale; 3 svolgere le attività di organizzazione e collaborazione con altri operatori e servizi sanitari e socio-sanitari; e nell'ambito delle ore di teoria del modulo professionalizzante siano previste fino a 20 ore di attività didattica, effettuata anche in forma seminariale, dedicate a tematiche rilevanti ed emergenti, coerenti con gli obiettivi dei piani sanitari e sociali nazionali e regionali, definite dalle sedi formative delle aziende sanitarie; f i moduli teorici siano articolati come segue: area socio-culturale, legislativa e organizzativa di minimo 130 ore, area assistenziale, area igienico-sanitaria e area tecnico-operativa di minimo 275 ore, area relazionale di minimo 70 ore; g nell'ambito dell'area socio-culturale, legislativa e organizzativa siano affrontati, tra gli altri, i seguenti insegnamenti: 1 legislazione nazionale e regionale di interesse socio-sanitario, sanitario e sociale; aspetti di etica, bioetica e deontologia professionale; 2 diritto del lavoro; 3 organizzazione dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali; 4 salute, malattia e disabilità; 5 salute e sicurezza sul lavoro; 6 lingua veicolare; 7 informatica applicata; h nell'ambito dell'area assistenziale siano affrontati, tra gli altri, i seguenti insegnamenti: 1 princìpi e metodi assistenziali rivolti ai bisogni di base della persona; 2 approcci assistenziali e metodi nei contesti sanitario, socio-sanitario e sociale; 3 attività assistenziali e procedure in particolari situazioni di salute, malattia e disabilità nelle diverse fasi della vita, con particolare attenzione all'assistenza prestata al paziente con problemi psicologici e disturbi psichiatrici; 4 primo soccorso; 5 anatomia, fisiologia e fisiopatologia degli apparati e delle strutture corporee; 6 elementi di farmacologia e processo di gestione del farmaco; 7 tecniche di utilizzo di apparecchi elettromedicali di semplice uso; 8 condizioni di normalità e alterazioni della nutrizione; i nell'ambito dell'area igienico-sanitaria e tecnico-operativa siano affrontati, tra gli altri, i seguenti insegnamenti: 1 igiene; 2 igiene, sicurezza e comfort ambientale; l nell'ambito dell'area relazionale siano affrontati, tra gli altri, i seguenti insegnamenti: 1 psico-pedagogia e sociologia; 2 relazione professionale con l'assistito, i caregiver e l' équipe sanitaria; m nell'ambito del percorso formativo si svolga un tirocinio: 1 mirato all'apprendimento delle competenze di cui all'articolo 4, in ciascuno degli ambiti sanitario, assistenziale, socio-sanitario, sociale e scolastico, per le pertinenti attività socio-sanitarie, con coinvolgimento diretto dei tirocinanti nelle attività di aiuto e supporto alle persone assistite; 2 da espletare nelle strutture e servizi in cui è previsto l'impiego di operatori socio-sanitari, in particolare nelle aziende e negli enti del servizio sanitario regionale e del sociale, del privato sanitario o socio-sanitario, autorizzato e accreditato, e in ambito scolastico per le pertinenti attività socio-sanitarie; 3 la cui programmazione e supervisione sia affidata, in qualità di tutor , a professionisti sanitari o socio-sanitari con esperienza professionale di almeno tre anni in ambito sanitario, socio-sanitario o sociale, oppure in possesso di una laurea triennale o titolo equipollente o riconosciuto equivalente, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, in ambito educativo e formativo, e con esperienza professionale di almeno tre anni in ambito sanitario, socio-sanitario o sociale; n l'incarico di realizzazione delle attività didattiche, di progettazione del tirocinio e di integrazione tra formazione teorica e tirocinio sia affidato ad un direttore di corso che sia in possesso di laurea magistrale o titolo equipollente o riconosciuto equivalente, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, in ambito sanitario, socio-sanitario, sociale o formativo e con esperienza professionale di almeno tre anni in ambito sanitario, socio-sanitario, sociale o formativo; o le docenze, affidate attraverso specifico bando e valutazione dei curriculum vitae e professionali, tengano conto dei seguenti criteri preferenziali: 1 che la disciplina oggetto della docenza sia coerente con l'attività professionale svolta, avendo come requisito minimo per l'affidamento l'aver esercitato in qualità di professionisti e operatori con esperienza specifica e riconosciuta in ambito sanitario, socio-sanitario, sociale o formativo, per almeno tre anni, oppure, il possesso della laurea o titolo equipollente o equivalente per l'esercizio professionale in ambito sanitario, socio-sanitario, sociale o formativo, fatta eccezione per gli insegnamenti di informatica e inglese; 2 aver acquisito precedenti esperienze nel campo della formazione; 3 il possesso di ulteriori requisiti eventualmente individuati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano; p il Consiglio di corso sia composto dai docenti e dai tutor , sia presieduto dal direttore del corso e concorra alla programmazione, espletando tutte le funzioni necessarie a garantire l'apprendimento delle competenze attese per il profilo, valutando, periodicamente, e al termine del percorso formativo, il livello di acquisizione delle conoscenze e delle competenze per ciascuno studente, determinandone, altresì, l'ammissione all'esame di qualifica; q le metodologie didattiche siano tese a: 1 facilitare l'apprendimento mediante un approccio didattico interattivo basato sulla problematizzazione di casistica specifica al fine di favorire l'integrazione delle conoscenze teoriche e pratiche; 2 privilegiare la formazione in presenza destinando alla formazione a distanza (FAD) e all' e-learning al massimo il 30 per cento del monte ore teorico, limitatamente alle materie del modulo base dal contenuto teorico-generale e assicurando il monitoraggio del processo di formazione dei partecipanti, la registrazione dei dati di fruizione e dei risultati delle attività svolte e l'adeguamento dei sistemi di controllo della partecipazione alle attività formative; r le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possano prevedere modalità di studio e di approfondimento guidato, finalizzate a facilitare l'apprendimento dei corsisti, fino ad un massimo del 10 per cento del monte ore teorico; s sia obbligatoria la frequenza dei corsi; t per l'ammissione all'esame finale siano fissate le seguenti condizioni: 1 il rispetto di una percentuale minima di presenze; 2 una percentuale massima di assenze superata la quale il percorso formativo si considera interrotto e l'eventuale completamento può avvenire solo secondo modalità stabilite dalla regione o dalla provincia autonoma; 3 una valutazione positiva in tutte le materie di insegnamento e nel tirocinio; u le prove dell'esame, definite dalle regioni e dalle province autonome, consistano in una prova teorica e in una prova pratica finalizzate a verificare, rispettivamente, l'apprendimento delle conoscenze e l'acquisizione di competenze e abilità pratiche e tecniche previste dal profilo, nel rispetto della normativa vigente; v le procedure d'esame rispettino i princìpi di trasparenza e tracciabilità; z gli esami possano avvenire anche con modalità telematica, in condizioni di sicurezza e in maniera tale da poter verificare e garantire le conoscenze e le abilità pratiche dei candidati;