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Tutti amiamo la libertà e tutti pensiamo che la salute di tutti sia stata la nostra ancora di salvezza, scritta nella Costituzione. Gli effetti della variante Omicron, contagiosissima, sono stati fronteggiati perché hanno funzionato vaccini e rigore. Ora possiamo guardare al futuro con più ottimismo, anche se i venti di guerra che soffiano sulla nostra Europa ci preoccupano tantissimo. Nell'annunciare il voto favorevole dei senatori di LeU-Ecosolidali, vorrei sottolineare due punti, che pongo sempre all'attenzione dell'Aula nei miei interventi. È giunto il momento di riflettere insieme sulla necessità di procedere a una riforma della sanità. Se abbiamo retto, anche se con un bilancio drammatico di vittime, è perché abbiamo potuto contare sulla sanità pubblica, nonostante i tagli e la penalizzazione della medicina territoriale. Oggi, che stiamo uscendo dall'emergenza, dobbiamo sforzarci di dare organicità e di affrontare i nodi non risolti, per fare un salto di qualità. Infine, per tornare alla vita normale, dobbiamo mettere in sicurezza il pianeta e vaccinare tutti, anche le donne e gli uomini che vivono nei Paesi poveri, perché il Covid non conosce frontiere. Dunque votiamo "sì" alla fiducia come senatori di LeU-Ecosolidali. (Applausi) . MODENA (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FIBP-UDC) . Presidente, Governo, colleghi, innanzitutto buon pomeriggio. Oggi dobbiamo esprimere ed esprimeremo convintamente un voto favorevole sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 1 del 2022. Ho ascoltato con attenzione il dibattito e ho ascoltato con attenzione gli interventi dei colleghi delle altre forze politiche. Devo dire da questo punto di vista che a volte, proprio perché si affrontano molti argomenti e probabilmente nella memoria se ne confondono i diversi aspetti, si avverte la difficoltà di mettere in fila tutto quello che è via via accaduto e le tante sterzate e richieste a cui abbiamo assistito. Una volta si protestava perché si doveva aprire; poi si protestava perché si doveva chiudere; poi si protestava perché le scuole erano aperte; poi si protestava perché erano chiuse; poi si protestava per il vaccino; poi si protestava perché magari non c'era l'obbligo per i medici. Insomma, io credo che il punto fondamentale che ci induce a votare convintamente a favore di questo decreto-legge e della linea che il Governo ha tenuto nel corso degli ultimi mesi sia costituito dal fatto che si tratta di un puntello chiaro di un percorso, che è stato seguito da un anno a questa parte con la precisa volontà di tenere la barra dritta su determinate questioni. Cosa significa tenere la barra dritta? Sulla vaccinazione gli italiani hanno risposto, come hanno detto i colleghi: l'89-90 per cento delle persone si sono vaccinate; evidentemente il richiamo alla responsabilità è stato accolto. Le scuole sono aperte (altro punto fermo) e soprattutto abbiamo una prospettiva molto chiara con riferimento alla fine dello stato d'emergenza. I colleghi, nei loro precedenti interventi, hanno citato il 31 marzo e credo vada sottolineato che anche questa mattina, in Commissione, il Governo ha espresso parere favorevole su ordini del giorno, previa riformulazione, con riferimento alla data del 31 marzo come fine dello stato di emergenza e anche al cronoprogramma delle misure che dovranno essere assunte per uscire dalla situazione pandemica. Credo dunque che questa sia la prospettiva più rilevante che dobbiamo tenere presente e che deve costituire la nostra prossima meta, per cercare di avere sempre in mente degli obiettivi precisi da perseguire. Dunque l'annuncio è stato fatto e a esso sono seguite altre dichiarazioni, e ci sono comunque i pareri resi questa mattina in Commissione: ciò significa quindi che dal 31 marzo non avremo più Regioni "colorate"; che cesserà l'obbligo di queste mascherine, che non sono ottimali da tenere, almeno all'aperto, e che poi, gradualmente ma inesorabilmente, sarà rivisto anche l'utilizzo dello strumento del green pass , che - a nostro avviso - ha garantito all'Italia di non chiudere e di lavorare. (Applausi) . Credo che a questo proposito vada ricordato anche il lavoro compiuto dal Gruppo Forza Italia alla Camera dei deputati. È vero che esaminiamo questi decreti-legge con rapidità, ma non dimentichiamo - perché la memoria non deve essere cortissima - che prima vivevamo di DPCM, che è stato richiesto espressamente che dai DPCM si passasse ai decreti-legge e che nei sessanti giorni necessari per la loro conversione è ovviamente possibile che le cose cambino e si modifichino. Credo dunque che vada ricordato il lavoro parlamentare svolto dal Gruppo Forza Italia alla Camera dei deputati, che è stato positivo. Esso ovviamente rimarrà a livello normativo e non si tratta quindi di un lavoro sprecato. Sono stati approvati degli emendamenti, con riferimento in modo particolare all'assistenza delle persone con problemi di capacità cognitiva - penso al morbo di Alzheimer - e ciò per merito del nostro Gruppo. Sono stati quindi approvati degli emendamenti a tutela delle persone fragili e delle proposte emendative migliorative, per il recupero delle ore, in favore degli studenti che hanno perso ore di lezione. Quindi, a maggior ragione, il nostro Gruppo esprimerà un voto favorevole sul provvedimento in esame, perché ha potuto svolgere responsabilmente un'opera sicuramente migliorativa del testo. Sappiamo perfettamente che il cammino è lungo e siamo talmente scossi da quello che è accaduto in Ucraina che a volte, nel parlare di pandemia, ci sembra di affrontare un problema più piccolo, rispetto a uno molto più grande. Vorrei dunque concludere il mio intervento con una riflessione semplicissima. Ho sempre rispetto delle opinioni altrui - come penso tutti i componenti dell'Assemblea - anche se non le condivido. Molto spesso si sente parlare di violazione delle libertà fondamentali, quando si parla del green pass o dei limiti che sono stati posti in ragione della pandemia. Credo che quello che è successo e sta succedendo in Ucraina ci faccia capire che le parole vanno pesate. Quando si parla di libertà e di diritti violati o di dittature, forse è il caso di guardare bene cosa sono precisamente un diritto violato e una dittatura, e comunque una situazione di violazione delle libertà. Possono esserci delle limitazioni imposte per il rispetto e soprattutto per la tutela di altri diritti e ci possono essere invece delle violazioni che sono un sopruso e una vera dittatura. (Applausi) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, mi preme in primo luogo mettere in evidenza che sarebbe più opportuno, quando si discute un decreto-legge, parlarne direttamente e non magari in generale dell'importanza che hanno rivestito le vaccinazioni o il green pass , come ha fatto chi è intervenuto prima di me, ripercorrendo tutta la storia della pandemia.