[pronunce]

che, peraltro, la legge regionale 20 gennaio 1998, n. 3, era stata modificata dall'art. 1 della legge 11 febbraio 1999, n. 8, anche questo abrogato dall'art. 1 della legge regionale n. 14 del 2000; che si rende, necessaria, pertanto, la restituzione degli atti al giudice rimettente, spettando a lui di valutare se, alla luce dell'intervenuto mutamento del quadro normativo cui fa riferimento l'anzidetta ordinanza di rimessione, le questioni sollevate siano tuttora rilevanti per la definizione del giudizio a quo; che, per quanto riguarda la seconda ordinanza [13 ottobre 1999 depositata il 29 gennaio 2000 (r.o. n. 212 del 2000)], nonostante le modifiche e la abrogazione della norma denunciata siano tutte anteriori al deposito della medesima, in essa non vi è alcun cenno del mutamento del quadro normativo di cui si è detto, con conseguente mancanza assoluta di motivazione della rilevanza sotto questi profili; che, pertanto, deve essere dichiarata la manifesta inammissibilità della questione sollevata da quest'ultima ordinanza (r.o. n. 212 del 2000).. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Riuniti i giudizi, Ordina la restituzione degli atti relativi all'ordinanza 25 agosto-13 settembre 1999 (r.o. n. 718 del 1999) al Tribunale amministrativo regionale della Puglia, sezione di Lecce; Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 4, comma 1, della legge della Regione Puglia 20 gennaio 1998, n. 3 (Norme urgenti per l'accelerazione delle procedure connesse all'attuazione dei programmi comunitari ed alla realizzazione di opere pubbliche realizzate dallo Stato e amministrazioni centrali), sollevata, in riferimento agli artt. 117, 118 e 97 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale della Puglia, sezione di Lecce, con ordinanza 13 ottobre 1999-29 gennaio 2000 (r.o. n. 212 del 2000) indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 maggio 2001. Il Presidente: Santosuosso Il redattore: Chieppa Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 17 maggio 2001. Il direttore della cancelleria: Di Paola