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Il comma 1 dell'articolo 22 consente la proroga fino al 31 marzo 2022, per un periodo massimo di ventisei settimane, di trattamenti ordinari di integrazione salariale con causale Covid-19 concessi in favore di imprese con un numero di lavoratori dipendenti non inferiore a mille e che gestiscano almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale. I commi 3 e 4 dell'articolo 22 provvedono a differire dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022 i termini riguardanti la sospensione del pagamento dei finanziamenti e delle rate di mutui, previsti per le attività economiche e produttive e i soggetti privati dei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017 (comma 3), e la sospensione automatica dei medesimi pagamenti, nel caso in cui i beneficiari non siano stati avvisati dalle banche e dagli intermediari finanziari in merito all'esercizio della facoltà di sospensione dei pagamenti (comma 4). In sede di conversione è stata prevista una misura pari a 10,5 milioni per prorogare l'esenzione dal pagamento dell'IMU degli immobili inagibili per i Comuni delle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto. L'articolo 23 reca alcune modifiche alla disciplina sui trattamenti ordinari e straordinari di integrazione salariale e alla disciplina sugli assegni di integrazione salariale dei fondi di solidarietà bilaterali e sull'assegno ordinario di integrazione salariale del Fondo di integrazione salariale (FIS) dell'INPS. In sede di conversione è stata introdotta una modifica temporanea della disciplina dei contratti di lavoro dipendente a tempo determinato nel settore privato con una proroga al 31-12-2022. L'articolo 24, commi 1-5, incrementa di 80 milioni di euro le risorse per l'erogazione di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale, destinato anche a studenti, e ne definisce modalità di ripartizione e di rendicontazione, anche in base al loro effettivo utilizzo. L'articolo 24, con i commi 6-10, istituisce un fondo di 15 milioni di euro per il 2022 per compensare le imprese del settore dei servizi di trasporto con autobus della riduzione dei ricavi conseguente all'epidemia da Covid-19; altresì, incrementa di 5 milioni di euro per il 2022 il fondo per il ristoro delle rate di finanziamento o dei canoni di leasing per l'acquisto di veicoli nuovi da parte delle stesse imprese. In sede di conversione è stata introdotta una misura per la durata dell'affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale se connessa a definiti piani di investimento anche connessi al PNRR. L'articolo 25 autorizza la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2034 a favore di Rete ferroviaria italiana SpA al fine di consentirle, dal 10 gennaio 2022 al 31 marzo 2022, di ridurre il canone praticato agli esercenti i servizi passeggeri cosiddetto "a mercato" e per i servizi ferroviari merci per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria. In sede di conversione è stata introdotta una misura per sostenere il settore del trasporto ferroviario delle merci, in conseguenza dell'emergenza Covid-19 e dell'aumento dei prezzi nel settore elettrico, le risorse previste dall'articolo 1, comma 294, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 da corrispondere alle imprese ferroviarie per il trasporto merci sono state incrementate di 5 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2027. L'articolo 26, istituisce, nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole, il "Fondo di parte capitale per gli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza" con una dotazione di 15 milioni di euro per l'anno 2022, e il "Fondo di parte corrente per il sostegno della filiera suinicola" con una dotazione di 35 milioni di euro per l'anno 2022. In sede di conversione sono state introdotte misure specifiche per i vini IGT, per la conoscibilità del turismo lattiero caseario, per il contrasto dello speco alimentare relativo alle carni e infine sono state disposte misure e stanziati ulteriori 10 milioni per il settore avicolo. L'articolo 27, comma 1, aumenta i massimali degli aiuti di Stato di importo limitato e degli aiuti di Stato sotto forma di costi fissi non coperti, che possono essere concessi a favore delle imprese - previa notifica e conseguente autorizzazione della Commissione UE - dalle Regioni, dalle Province autonome, dagli altri enti territoriali e dalle Camere di commercio a valere sulle risorse proprie e entro i limiti di indebitamento previsti dall'ordinamento contabile. L'articolo 28 che disciplina lo sconto in fattura e la cessione dei crediti d'imposta in materia edilizia ed energetica, ovvero riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l'emergenza da Covid-19, è stato modificato in sede di conversione. In particolare si prevede la cedibilità dei crediti di imposta prevedendo la possibilità di utilizzare la detrazione spettante mediante contributo in forma di sconto recuperabile sotto forma di credito d'imposta limitatamente cedibile secondo quanto espressamente previsto, ovvero di effettuare due ulteriori cessioni dei crediti di cui agli articoli 121 e 122 del decreto-legge n. 34 del 2020 a favore di imprese di assicurazione e intermediari finanziari iscritti all'albo previsto dall'articolo 106 del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia o soggetti appartenenti a gruppi bancari. In particolare è stato differito dal 7 al 29 aprile il termine per comunicare all'Agenzia delle entrate l'opzione per lo sconto sul corrispettivo ovvero per la cessione del credito. Vengono inoltre introdotte misure sanzionatorie contro le frodi in materia di erogazioni pubbliche e precisati i termini di utilizzo dei crediti di imposta sottoposti a sequestro penale. Infine sono state introdotte disposizioni in materia di benefici normativi e contributivi e applicazione dei contratti collettivi e per il miglioramento dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro. In sede di conversione si è provveduto inoltre alla rimessione in termini della cosiddetta rottamazione- ter e del saldo e stralcio. In particolare, la misura proroga ulteriormente il termine entro il quale può essere effettuato, senza incorrere nell'inefficacia della definizione, il versamento delle rate della rottamazione- ter e del saldo stralcio in scadenza negli anni 2020 e 2021 e, contestualmente, interviene per differire il termine per pagare le rate dei medesimi istituiti nel 2022. In particolare, potranno essere pagate entro il 30 aprile 2022, le rate in scadenza nell'anno 2020, entro il 31 luglio 2022, le rate in scadenza nel 2021; entro il 30 novembre 2022, le rate in scadenza nell'anno 2022. L'articolo 29 è volto ad incentivare gli investimenti pubblici e a fare fronte alle ricadute economiche negative derivanti dalle misure di contenimento e dell'emergenza sanitaria globale da Covid-19 che hanno determinato eccezionali aumenti dei prezzi di alcuni materiali da costruzione. Per questo l'articolo in questione reca alcune disposizioni in materia di contratti pubblici.