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È considerato esercizio dell'attività assicurativa in regime di stabilimento ai sensi del comma 1, anche in assenza di succursali, agenzie o sedi secondarie, qualsiasi presenza permanente nel territorio della Repubblica, inclusa l'organizzazione di un semplice ufficio gestito da personale dipendente dell'impresa ovvero da una persona indipendente ma incaricata di agire in modo permanente per conto dell'impresa stessa.»; b) al comma 4, dopo le parole: «L'impresa», sono inserite le seguenti: «di cui al comma 1»; c) al comma 5, dopo le parole: «L'impresa», sono inserite le seguenti: «di cui al comma 1». 18. All'articolo 24, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, dopo le parole: «L'impresa», sono inserite le seguenti: «di cui al comma 1»; b) al comma 3, dopo le parole: «L'impresa», sono inserite le seguenti: «di cui al comma 1»; c) il comma 4, è soppresso. 19. Al comma 1, dell'articolo 25, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, dopo le parole: «L'impresa», sono inserite le seguenti: «di assicurazione comunitaria». 20. Al comma 1, dell'articolo 26, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, dopo le parole: «delle imprese di assicurazione», sono inserite le seguenti: «comunitarie». 21. Al comma 1, dell'articolo 27, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, dopo le parole: «L'impresa», sono inserite le seguenti: «di assicurazione comunitaria». 22. All'articolo 28, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole: «avente sede legale in uno Stato terzo», sono sostituite dalle seguenti: «di assicurazione di un Paese terzo»; b) al comma 5, primo periodo, le parole: «all'importo minimo della quota di garanzia», sono sostituite dalle seguenti: «alla metà degli importi di cui all'articolo 14, comma 1, lettera c)», e, le parole: «pari ad almeno alla metà», sono sostituite dalle seguenti: «pari ad almeno un quarto»; c) al comma 6, la parola: «provvedimento», è sostituita dalla seguente: «regolamento». 23. Al comma 1, dell'articolo 29, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, le parole: «con sede legale in uno Stato terzo», sono sostituite dalla seguente: «di un Paese terzo». 24. Dopo il Titolo III, Esercizio dell'attività assicurativa, Capo I, Disposizioni generali, è inserita la seguente: «Sezione I Responsabilità del consiglio di amministrazione Art. 29-bis (Responsabilità del consiglio di amministrazione) 1. Il consiglio di amministrazione dell'impresa ha la responsabilità ultima dell'osservanza delle norme legislative, regolamentari e delle norme europee direttamente applicabili.». 25. L'articolo 30, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è sostituito dal seguente: «Art. 30. (Sistema di governo societario dell'impresa) 1. L'impresa si dota di un efficace sistema di governo societario che consenta una gestione sana e prudente dell'attività. Il sistema di governo societario è proporzionato alla natura, alla portata e alla complessità delle attività dell'impresa. 2. Il sistema di governo societario di cui al comma 1 comprende almeno: a) l'istituzione di un'adeguata e trasparente struttura organizzativa, con una chiara ripartizione e un'appropriata separazione delle responsabilità delle funzioni e degli organi dell'impresa; b) l'organizzazione di un efficace sistema di trasmissione delle informazioni; c) il possesso da parte di coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo e di coloro che svolgono funzioni fondamentali dei requisiti di cui all'articolo 76; d) la predisposizione di meccanismi idonei a garantire il rispetto delle disposizioni di cui al presente Capo; e) l'istituzione della funzione di revisione interna, della funzione di verifica della conformità, della funzione di gestione dei rischi e della funzione attuariale. Tali funzioni sono fondamentali e di conseguenza sono considerate funzioni essenziali o importanti. 3. Il sistema di governo societario è sottoposto ad una revisione interna periodica almeno annuale. 4. L'impresa adotta misure ragionevoli idonee a garantire la continuità e la regolarità dell'attività esercitata, inclusa l'elaborazione di piani di emergenza. A tal fine, l'impresa utilizza adeguati e proporzionati sistemi, risorse e procedure interne. 5. L'impresa adotta politiche scritte con riferimento quanto meno al sistema di gestione dei rischi, al sistema di controllo interno, alla revisione interna e, ove rilevante, all'esternalizzazione, nonché una politica per l'adeguatezza nel continuo delle informazioni fornite al supervisore ai sensi dell'articolo 47-quater e per le informazioni contenute nella relazione sulla solvibilità e sulla condizione finanziaria di cui agli articoli 47-septies, 47-octies e 47-novies e garantisce che ad esse sia data attuazione. 6. Le politiche di cui al comma 5 sono approvate preventivamente dal consiglio di amministrazione. Il consiglio di amministrazione riesamina le politiche almeno una volta l'anno in concomitanza con la revisione di cui al comma 3 e, in ogni caso, apporta le modifiche necessarie in caso di variazioni significative del sistema di governo societario. 7. L'IVASS detta con regolamento disposizioni di dettaglio in materia di sistema di governo societario di cui alla presente Sezione.». 26. Dopo l'articolo 30, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono inseriti i seguenti: «Art. 30-bis (Sistema di gestione dei rischi) 1. L'impresa si dota di un efficace sistema di gestione dei rischi che comprende le strategie, i processi e le procedure di segnalazione necessari per individuare, misurare, monitorare, gestire e segnalare, su base continuativa, i rischi a livello individuale ed aggregato, ai quali l'impresa è o potrebbe essere esposta, nonché le interdipendenze tra i rischi. 2. Il sistema di gestione dei rischi è efficace e correttamente integrato nella struttura organizzativa e nei processi decisionali dell'impresa, tenendo in adeguata considerazione il ruolo dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo dell'impresa o altre funzioni fondamentali. 3. Il sistema di gestione dei rischi considera i rischi da includere nel calcolo del Requisito Patrimoniale di Solvibilità di cui all'articolo 45-ter, comma 5, nonché i rischi che sono integralmente o parzialmente esclusi da tale calcolo. Per le finalità di cui al comma 1, il sistema considera almeno le seguenti aree: a) sottoscrizione e costituzione di riserve tecniche; b) gestione integrata delle attività e delle passività (asset-liability management); c) investimenti, in particolare strumenti finanziari derivati e impegni simili;