[massime]

Caccia - Norme della Regione Veneto - Disciplina della mobilità venatoria dei cacciatori del Veneto - Lamentato esercizio in forme e modalità ulteriori rispetto a quelle individuate dalla normativa statale - Ricorso del Governo - Denunciata violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema - Radicale difetto di motivazione - Inammissibilità della questione.. È dichiarata inammissibile, per radicale difetto di motivazione, la questione di legittimità costituzionale - promossa dal Governo in riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost., in relazione all'art. 12, comma 5, della legge n. 157 del 1992 - dell'art. 67, comma 1, della legge reg. Veneto n. 45 del 2017, aggiuntivo dell'art. 19-bis della legge reg. Veneto n. 50 del 1993, nella parte in cui consentirebbe di esercitare l'attività venatoria in forme e modalità ulteriori rispetto a quelle individuate dalla normativa statale, che prevede tre modalità di caccia da esercitare in via esclusiva da parte di ciascun cacciatore. Il ricorrente non ha in alcun modo spiegato perché la disciplina regionale de qua debba essere interpretata nel senso censurato e, nel silenzio serbato sul punto dalla disciplina regionale impugnata, deve ritenersi che la regola generale posta dalla disciplina statale continui a trovare piena applicazione.