[massime]

Processo penale - Appello - Modifiche normative - Possibilità per il pubblico ministero di proporre appello avverso le sentenze di non luogo a procedere - Preclusione - Disciplina transitoria - Prevista inammissibilità dell'appello proposto prima dell'entrata in vigore della novella - Denunciata violazione del principio di ragionevole durata del processo - Omessa verifica della esistenza di soluzioni interpretative conformi a Costituzione - Manifesta inammissibilità della questione.. La questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, comma 2, della legge 20 febbraio 2006, n. 46, censurato - in riferimento all'art. 111, secondo comma, della Costituzione, per violazione del principio di ragionevole durata del processo -, nella parte in cui stabilisce, con disposizione transitoria, l'inammissibilità dell'«appello proposto contro una sentenza di proscioglimento dall'imputato o dal pubblico ministero prima della data di entrata in vigore della presente legge», è manifestamente inammissibile, dal momento che il giudice rimettente, muovendo dalla premessa che la formula «sentenza di proscioglimento» ricomprenda anche le sentenze di non luogo a procedere, ha omesso di prendere in esame una diversa soluzione ermeneutica, conforme all'indirizzo prevalente nella giurisprudenza di legittimità, così venendo meno al dovere di verificare preventivamente se la norma sia suscettibile di interpretazioni alternative, atte ad escludere i dubbi di costituzionalità. - V., ex plurimis , sentenza n. 192/2007; ordinanza n. 32/2007.