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«redatta in conformità al modello approvato con decreto del Ministero delle finanze» sono inserite le seguenti: «secondo modalità che consentano al debitore la chiara percezione dell'origine del debito e di ciascuna delle componenti della somma complessivamente dovuta»; d all'articolo 30, comma 1, le parole: «gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con decreto del Ministero delle finanze con riguardo alla media dei tassi bancari attivi» sono sostituite dalle seguenti: «gli interessi di mora al tasso determinato annualmente con decreto del Ministero delle finanze con riguardo alla media dei tassi di interesse sui titoli di Stato ad un anno, maggiorato dell'1 per cento»; e dopo l'articolo 49 è inserito il seguente: «Art. 49- bis. – (Procedura concordata). – 1. Prima di procedere all'esecuzione forzata il concessionario convoca il debitore per verificare la possibilità di concordare un piano di rientro dell'esposizione tributaria del contribuente, sulla base delle sue capacità reddituali, al quale è applicato il tasso legale di interessi. 2. Qualora il debitore non si presenti alla convocazione o per altri motivi risulti impossibile stabilire una dilazione del debito, il concessionario procede all'espropriazione forzata, disciplinata al sensi del presente decreto, solo sulla base delle cartelle esattoriali risultanti regolarmente notificate al contribuente e allegate agli atti dell'espropriazione forzata»; f all'articolo 52: 1 al comma 1, le parole: «senza necessità di» sono sostituite dalla seguente: «previa»; 2 dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1 - bis. Durante l'intera durata della procedura espropriativa, fino al giorno della vendita del bene pignorato, il debitore può presentare al giudice competente per l'esecuzione domanda di rateizzazione del debito per un massimo di dilazione corrispondente a trentasei rate mensili»; g all'articolo 57, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Per l'opposizione all'esecuzione o agli atti esecutivi si applicano le disposizioni contenute negli articoli 615 e 617 del codice di procedura civile»; h all'articolo 60, comma 1, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e salvi i casi in cui il debitore abbia proposto opposizione all'esecuzione o agli atti esecutivi, ai sensi dell'articolo 57»; i all'articolo 76, comma 1, lettera b) , la parola: «centoventimila» è sostituita dalla seguente: «centocinquantamila»; l dopo l'articolo 76 è inserito il seguente: «Art. 76- bis. – (Limiti all'espropriazione immobiliare). – 1. La casa di abitazione non di lusso e le relative pertinenze nonché i locali o gli immobili presso i quali è esercitata l'attività lavorativa o professionale sono impignorabili per debiti verso le pubbliche amministrazioni. 2. La disposizione del comma 1 non si applica ai mutui o alle fideiussioni volontarie e non si applica altresì nei casi di sequestro o di confisca posti in essere in applicazione delle norme contro la criminalità organizzata»; m l'articolo 77 è sostituito dal seguente: «Art. 77. – (Iscrizione di ipoteca). – 1. Fatti salvi i casi di cui all'articolo 76- bis , decorso inutilmente il termine di cui all'articolo 50, comma 1, il ruolo costituisce titolo per iscrivere ipoteca sugli immobili del debitore e dei coobbligati per un importo pari al doppio dell'importo complessivo del credito per cui si procede. 2. Fatti salvi i casi di cui all'articolo 76- bis , l'agente della riscossione, anche al solo fine di assicurare la tutela del credito da riscuotere, può iscrivere la garanzia ipotecaria di cui al comma 1 purché l'importo complessivo del credito per cui si procede non sia inferiore complessivamente a 100.000 euro. 3. Se l'importo complessivo del credito per cui si procede non supera la somma di 40.000 euro, ovvero il 40 per cento del valore dell'immobile da sottoporre a espropriazione determinato ai sensi dell'articolo 79, il concessionario, prima di procedere all'esecuzione, deve iscrivere ipoteca. Decorsi sei mesi dall'iscrizione senza che il debito sia stato estinto, il concessionario procede all'espropriazione. 4. L'agente della riscossione è tenuto a notificare al proprietario dell'immobile una comunicazione preventiva contenente l'avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, è iscritta l'ipoteca di cui al comma 1»; n al l'articolo 79, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Il prezzo base dell'incanto è pari al valore di mercato dell'immobile, da stabilire previa relazione tecnica»; o all'articolo 86: 1 dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: « 1 - bis. Il fermo dei beni mobili registrati di cui al comma 1 può essere disposto solo nei casi in cui il debito risulti di valore proporzionato almeno al 50 per cento del bene e comunque a partire da un minimo di 3.000 euro. 1 - ter. Il fermo dei beni mobili registrati di cui al comma 1 non può essere disposto nei casi in cui, con riferimento al medesimo debito, sono già state emesse altre misure cautelari»; 2 al comma 2 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «mediante notifica ai sensi degli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile». 2 (Riduzione dell'aggio) 1 Sui ruoli emessi a partire dal 1° luglio 2018 la percentuale di aggio sulle somme riscosse dalle società agenti del servizio nazionale della riscossione è ridotta di 2 punti percentuali. 3 (Introduzione dell'articolo 10- bis nella legge 27 luglio 2000, n. 212, in materia di risarcibilità per i danni arrecati al contribuente) 1 Dopo l'articolo 10 della legge 27 luglio 2000, n. 212, è inserito il seguente: «Art. 10.1 . – (Principio di risarcibilità del contribuente). – 1. Le norme fiscali stabiliscono i casi in cui al contribuente spetta un risarcimento per i danni arrecati da documenti fiscali palesemente infondati e per le spese sostenute a fini di autotutela. 2. Il risarcimento è stabilito in misura percentuale rispetto alla somma richiesta. 3. La misura del risarcimento può essere determinata anche in sede giudiziaria, in base al libero apprezzamento del giudice». 4 (Modifiche al decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, in materia di obblighi dei concessionari della riscossione) 1 Al decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 1 dell'articolo 46 è inserito il seguente: « 1 - bis. 1 . Qualora il concessionario sia un'amministrazione pubblica di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, alle violazioni commesse dal personale si applicano le sanzioni previste dal medesimo decreto legislativo n. 165 del 2001»; b dopo l'articolo 46 è inserito il seguente: «Art. 46- bis. – (Omissione di verifica dell'attendibilità degli atti). – 1.