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e nella verifica della congruità e dell'efficacia tecnica delle disposizioni vigenti in materia di tutela degli animali; f nell'irrogazione di sanzioni amministrative alle strutture pubbliche e private adibite a canili, rifugi e allevamenti che in seguito ad ispezioni risultano sottoporre a maltrattamenti gli animali ospitati e carenti in termini di igiene e sanità pubblica; g in forme di consultazione con enti e associazioni di interesse per gli scopi ad essa attribuiti o funzionali allo svolgimento delle proprie attività; h nello svolgimento di attività di consulenza e di supporto tecnico-scientifico del Ministero della salute e del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali fornendo gli elementi tecnici e documentali in proprio possesso, nonché avanzando proposte per la predisposizione di documenti programmatori; i nello svolgimento di attività di promozione, verifica e controllo dell'applicazione delle politiche europee in relazione al benessere degli animali per rispondere alle istanze di natura etica e di sicurezza e salubrità degli alimenti provenienti dai cittadini, con particolare riguardo alla Misura 14 della Politica di sviluppo rurale, nonché nello svolgimento di attività di consulenza, di indirizzo e di coordinamento tecnico nei confronti delle amministrazioni pubbliche e delle imprese; l nello svolgimento di attività di indirizzo e di coordinamento tecnico nei confronti di strutture pubbliche e private adibite a canili, rifugi e allevamenti allo scopo di rendere omogenee sul piano nazionale le metodologie operative per l'esercizio delle loro attività; m nella verifica della corretta applicazione e degli obiettivi conseguiti annualmente dall'applicazione della legge 14 agosto 1991, n. 281, e della legge 20 luglio 2004, n. 189; n nella verifica che nessun animale è addestrato con metodi che possono danneggiare la sua salute e il suo benessere, in particolare costringendo l'animale a oltrepassare le sue capacità o utilizzando mezzi artificiali che causano ferite, dolori e altre sofferenze; o nella verifica che gli stabilimenti di macellazione siano progettati in modo da evitare all'animale la percezione della morte sua e dei suoi simili; p nella promozione dell'utilizzo degli animali ospitati in canili e rifugi, che per caratteristiche fisiologiche e comportamentali sono compatibili con gli obiettivi di progetti per terapie assistite con gli animali, per attività assistite con gli animali e per l'educazione assistita con gli animali, in particolare presso strutture sanitarie pubbliche e private, case di riposo, centri diurni, centri di riabilitazione, centri residenziali e semi-residenziali sanitari, comunità di recupero, scuole di ogni ordine e grado, istituti di detenzione o altri luoghi idonei. 3 (Istituzione di uffici dell'Agenzia nazionale) 1 L'Agenzia nazionale per lo svolgimento delle proprie attività può istituire, anche temporaneamente, uffici nelle regioni e nelle province autonome di Trento e di Bolzano, senza oneri aggiuntivi per le regioni e per le province autonome, che possono comunque prevedere l'assegnazione di finanziamenti. 4 (Ordinamento dell'Agenzia nazionale) 1 Sono organi dell'Agenzia nazionale: a il presidente, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Il presidente dura in carica cinque anni e può essere confermato per non oltre due mandati consecutivi; b il consiglio di amministrazione, composto dal presidente e da tre componenti aventi comprovata competenza e adeguata esperienza nei settori attribuiti all'Agenzia nazionale, designati dal Ministro della salute e nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Il consiglio d'amministrazione dura in carica cinque anni e può essere confermato per non oltre due mandati consecutivi; c il direttore, scelto tra persone di adeguata qualificazione scientifica, designato dal Ministro della salute e nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Il direttore dura in carica cinque anni e può essere confermato per non oltre due mandati consecutivi; d il collegio dei revisori dei conti, composto da due membri effettivi e da due membri supplenti, nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze. 2 Gli emolumenti dei componenti del consiglio di amministrazione, del direttore e dei componenti del collegio dei revisori dei conti sono stabiliti con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. 3 Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, sentite le competenti Commissioni parlamentari, è adottato lo statuto dell'Agenzia nazionale, che definisce i poteri e le funzioni degli organi della stessa. Con la medesima procedura sono adottate le modifiche allo statuto. 4 I regolamenti interni dell'Agenzia nazionale sono approvati dal consiglio di amministrazione. 5 (Disposizioni concernenti il personale dell'Agenzia nazionale) 1 Alla copertura dell'organico dell'Agenzia nazionale, costituito da centocinquanta unità, si provvede: a mediante il personale in servizio presso il Ministero della salute e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; b mediante le procedure di mobilità previste dalla normativa vigente; c mediante una selezione delle richieste pervenute dal personale dipendente delle pubbliche amministrazioni, diverso da quello di cui alle precedenti lettere a) e b) , o ad esse estraneo. 6 (Disposizioni sul personale ispettivo) 1 Il presidente, il consiglio di amministrazione e il personale dell'Agenzia nazionale designato dal consiglio, nell'esercizio delle loro funzioni, sono agenti accertatori ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689. 7 (Disposizioni sanzionatorie) 1 È vietata la pratica dell'uccisione in serie per fini alimentari. Spetta all'Agenzia nazionale verificare l'osservanza di quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, lettera o) . 2 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge le strutture adibite alla macellazione si adeguano a quanto disposto dal comma 1. 3 All'articolo 544 -bis del codice penale, le parole: « da quattro mesi a due anni » sono sostituite dalle seguenti: « da un anno a sette anni e con la multa fino a 40.000 euro ». 4 Le risorse derivanti dall'applicazione delle sanzioni di cui agli articoli 544 -bis , come modificato dal comma 3 del presente articolo, e 544- ter del codice penale sono destinate all'Agenzia nazionale per il suo funzionamento. 5 Le sanzioni di cui all'articolo 544 -bis del codice penale, come modificato dal comma 3 del presente articolo, si applicano anche alle violazioni di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo. 6 È vietato l'utilizzo di animali nelle attività di intrattenimento quali i circhi, pena l'applicazione al reo di una sanzione pecuniaria di euro 10.000. Alla stessa pena soggiace chi le autorizza. Le risorse derivanti dall'applicazione delle sanzioni sono destinate all'Agenzia nazionale per il suo funzionamento. 8 (Relazione annuale) 1 Entro il mese di aprile di ciascun anno l'Agenzia nazionale invia alle Camere una relazione relativa all'anno precedente sulle attività svolte e con osservazioni anche di carattere legislativo volte al superamento delle eventuali criticità rilevate. 9 (Entrata in vigore)