[massime]

Per la ripetuta affermazione che «la tutela del diritto alla salute non può non subire i condizionamenti che lo stesso legislatore incontra nel distribuire le risorse finanziarie delle quali dispone», con la precisazione che «le esigenze della finanza pubblica non possono assumere, nel bilanciamento del legislatore, un peso talmente preponderante da comprimere il nucleo irriducibile del diritto alla salute [...]», v. la citata sentenza n. 309/1999; nello stesso senso, sentenze nn. 267/1998, 416/1995, 304/1994, 218/1994, 247/1992 e 455/1990. Sul diritto a trattamenti sanitari, «garantito a ogni persona come un diritto costituzionale condizionato [...]», v. la citata sentenza n. 304/1994; nello stesso senso, sentenza n. 200/2005. Sull'inidoneità di una «argomentazione meramente ipotetica» a dare consistenza alla censura, v. la citata sentenza n. 94/2009.