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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 329 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 9. IN SEDE REFERENTE Delega al Governo per la riforma fiscale DDL 2651 Delega al Governo per la riforma fiscale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 7 luglio. Il PRESIDENTE avverte che prosegue la discussione generale. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) ricorda preliminarmente il lavoro svolto dalle Commissioni finanze di Camera e Senato in occasione dell'indagine conoscitiva sulla riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario e sottolinea come la legge delega lasci ampi spazi di manovra al Governo per la redazione dei relativi decreti, sui quali comunque le Commissioni competenti dovranno esprimere il proprio parere, molto probabilmente nella prossima legislatura. L'intento di una riforma dovrebbe essere quello di ridurre la pressione fiscale, attualmente molto elevata, e di renderla, anche nel rispetto del dettato costituzionale, più equa, magari con poche modifiche dell'assetto complessivo; tuttavia, a fronte del livello di debito contratto negli ultimi anni, ritiene difficile che tale obiettivo possa essere conseguito. Relativamente alla capacità impositiva degli enti locali, interessati dal passaggio dall'addizionale Irpef alla sovrattassa, esprime alcune preoccupazioni, ritenendo che un'ulteriore riduzione dell'autonomia fiscale possa impedire loro di far fronte tempestivamente alle esigenze di spesa che si dovessero manifestare. Manifesta perplessità anche nei confronti del graduale superamento dell'Imposta regionale sulle attività produttive - Irap, che pur garantendo in ogni caso il finanziamento del fabbisogno sanitario, sembra confermare l'idea di una finanza sempre più accentrata. Personalmente si sarebbe limitato, anche alla luce della limitata disponibilità finanziaria, a una rimodulazione degli scaglioni, per rimediare ad alcune disomogeneità, e a una riduzione delle aliquote. Il senatore FENU ( M5S ) rivendica il contributo di tutti i Gruppi alla stesura della legge delega, che all'obiettivo della riduzione fiscale aggiunge gli altri della semplificazione normativa e della riduzione degli adempimenti burocratici, che permetteranno di migliorare, anche grazie all'adozione di ulteriori strumenti informatici, il rapporto tra Fisco e cittadini e di ridurre l'evasione: a tale proposito rimarca l'innovativo principio della fruizione diretta tramite rimborso degli oneri detraibili per spese sanitarie. Un'ulteriore riforma tuttavia dovrà riguardare la riscossione, in quanto l'Agenzia delle entrate - Riscossione non riesce più a gestire il magazzino dei crediti, a discapito soprattutto dei contribuenti più deboli. Una possibile soluzione potrebbe essere la ritenuta alla fonte, misura sulla quale si augura il Governo stia lavorando. Infine, sollecita l'Esecutivo a considerare la necessità di varare una definizione agevolata dei debiti iscritti a ruolo presso l'Agente per la Riscossione, che potrà anche essere chiamata rottamazione- quater o pace fiscale, che porterà benefici sia ai cittadini sia all'Erario. Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Interviene in replica la relatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ), che invita a giudicare il provvedimento, che forse avrebbe potuto essere più incisivo e avere una portata più ampia, anche alla luce delle contenute risorse a disposizione e delle esigenze di forze politiche molto eterogenee tra loro. Con riferimento agli interventi svolti in discussione generale invita il senatore De Bertoldi a presentare un ordine del giorno relativo alla tassazione sulle casse di previdenza dei professionisti; condivide la necessità, manifestata dal senatore Lannutti, che non vi siano regimi fiscali di favore irragionevole per le imprese; considera indispensabile, tema sollevato da più senatori, che gli enti locali, già provati finanziariamente da precedenti scelte, mantengano una loro autonomia fiscale. Tra i temi che non sono stati inseriti nella legge delega segnala la riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori, che permetterebbe di aumentare il loro potere di acquisto, magari recuperando parte delle risorse necessarie da una rivisitazione del Reddito di cittadinanza, che ha fallito i suoi obiettivi, almeno nella parte delle politiche attive. In conclusione, sottolinea che comunque dalla riforma fiscale non dovrà derivare un incremento della pressione tributaria rispetto a quella derivante dall'applicazione della legislazione vigente. Interviene in replica il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, che evidenzia il vero tema politico emerso nel dibattito, ossia quello della copertura finanziaria della riforma, che secondo alcuni va varata in equilibrio di bilancio, mentre per altri a debito, addirittura per decine di miliardi. Segnala poi che il provvedimento è stato ampiamente modificato nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, soprattutto in materia di l'Irpef, e rappresenta una visione complessiva della riforma da adottare. Relativamente alla preoccupazione emersa per il passaggio dalle vigenti addizionali ad altrettante sovraimposte, che potrebbe limitare l'autonomia finanziaria degli enti locali, assicura che Comuni e Regioni potranno comunque modulare il prelievo e che il gettito finale sarà lo stesso. La finalità della misura è svincolare le scelte del Governo centrale da quelle degli enti locali, applicandosi la sovraimposta sul gettito predeterminato. Inoltre è stato introdotto il principio di parziale territorializzazione di una quota parte delle imposte provenienti dai regimi forfettari e dal nuovo regime di transizione dal regime forfettario e si prevede che possa essere rivisto l'attuale riparto tra Stato e comuni del gettito dei tributi sugli immobili destinati a uso produttivo appartenenti al gruppo catastale D ed eventualmente degli altri tributi incidenti sulle transazioni immobiliari. Quanto alla revisione delle spese fiscali e dei meccanismi di premialità, sollecitata dal presidente D'Alfonso, ritiene che spetti al Parlamento decidere in proposito. Infine, in tema di semplificazione, sottolinea l'importanza del varo della dichiarazione dei redditi precompilata, che esonera il contribuente dalla conservazione di ricevute e scontrini vari; in materia di interoperabilità dei sistemi informativi, ricorda l'articolo 8 del provvedimento; circa la giustizia tributaria, richiama l'esame, in corso proprio in Senato, di numerosi disegni di legge sul tema. Il PRESIDENTE nel ricordare la scadenza del termine di presentazione nella giornata di domani, auspica che i Gruppi opteranno per un confronto di merito su specifici ordini del giorno, possibilmente condivisi. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 9,30.