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Quando si parla, ad esempio, dei famosi migranti bambini che arrivano non accompagnati, non si ricorda che esiste una buona legge, la legge Zampa, votata a grandissima maggioranza nella legislatura precedente, che non viene applicata, perché è semplicemente una bandiera. Oggi noi saremmo dovuti intervenire per dire come fare questo, come garantire certe tutele. Sapete che nella legge Zampa - lo dico se qualcuno dei colleghi nella precedente legislatura non l'avesse letta - si dice che ogni bambino che arriva in Italia non accompagnato ha diritto ad un tutore, il che non significa ovviamente adozione o affido, ma è una presa in carico? Voi avete visto i minori non accompagnati e i tutori? Ci sono forse tutori per tutti questi bambini? Non ci sono, spariscono e sappiamo benissimo che la strada è quella della prostituzione, non solo quella femminile, ma anche quella maschile, la strada è quella dello spaccio. Alla Camera, in questo momento, tra le tante questioni che stanno studiando nella legge di bilancio, c'è anche la legalizzazione della droga. Non essendo passata come legge, non essendo stato sufficiente quanto fatto nell'alzare la concentrazione del prodotto, adesso ci si torna nuovamente e questo equivarrà ad aprire ulteriormente la strada alla microdelinquenza, alla delinquenza minorile. Tutto questo era quello su cui il Paese ci aspettava. Il Paese da noi attendeva soluzioni concrete e di sapere come avremmo fatto questo, a quante persone saremmo stati in grado di garantirlo, quanti lavori saremmo stati in grado di dare, quanti permessi per motivi di lavoro, quando il tasso della disoccupazione e dell'inoccupazione italiana è altissimo. Invece, poiché non serviva a nulla questo dibattito, perché tanto il decreto era già congelato, non ci siamo interrogati sul se fare, ma nemmeno sul come fare ed è una grande tristezza perché vuol dire che siamo sempre al punto di partenza. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Fusco. Ne ha facoltà. FUSCO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, dopo una lunga opposizione alla Camera e nelle Commissioni del Senato, oggi il Parlamento prende atto che il Governo, utilizzando come pretesto indicazioni limitate giunte dalla Presidenza della Repubblica su alcune norme introdotte nei cosiddetti decreti sicurezza, ha deciso, senza alcuna ragione, di stravolgere la legislazione in tema di immigrazione e sicurezza, portando a conversione quello che passerà alla storia come il decreto clandestini, introducendo norme del tutto estranee rispetto alle cosiddette indicazioni, senza che vi sia alcuna esigenza rispetto alla pandemia mondiale e alla crisi sanitaria ed economica che sta vivendo il Paese. (Applausi) . Sebbene sia difficile da credere, è assurdo che tutto ciò avvenga con il benestare del MoVimento 5 Stelle, la parte più numerosa della maggioranza, quella parte che solamente un anno fa con il proprio voto favorevole aveva convintamente adottato gli stessi provvedimenti che oggi si vogliono rinnegare e smantellare. Chissà se anche in questa occasione ci si vuole rifugiare in un «Non ricordiamo»? Saremo noi a ricordarvelo e saranno gli italiani a ricordarselo. L'unica emergenza di cui si dovrebbe discutere è la pandemia globale, che ha colpito il mondo intero e il nostro Paese e la crisi economica e sociale che ne è conseguita e non ha precedenti dagli anni del Dopoguerra. Dovremmo discutere di questo, di quali provvedimenti il Governo intende adottare per far fronte a quanto sta avvenendo nel mondo reale e a supporto dei cittadini italiani, ricordando che se siamo in quest'Aula è per rappresentare i loro interessi. Gli italiani vorrebbero sapere, dopo mesi di restrizioni e sacrifici, cosa potranno fare il giorno di Natale; se potranno incontrare nuovamente i loro cari o se, invece, ciò non sarà loro consentito. Per questa maggioranza, evidentemente, tutto questo non è prioritario. Appare incredibile, ma, evidentemente, l'urgenza di questa maggioranza è agevolare ingressi illegali nel nostro Paese, rivedendo quelle stesse norme che hanno, dopo anni di pessima gestione di flussi migratori, restituito al Paese delle regole capaci di garantire sicurezza interna e di limitare le partenze dalle coste dei Paesi del Nord Africa e, di conseguenza, gli ingressi nel nostro Paese e le dolorose morti nel Mediterraneo. È bene che i cittadini italiani sappiano che, all'indomani della notizia per cui ieri i morti risultavano 680, mentre oggi, 17 dicembre 2020 - la notizia è di poco fa - si parla di 682 morti da coronavirus, il Parlamento non sta discutendo dell'opportunità di riconoscere protezione internazionale a soggetti che fuggono da Paesi coinvolti in conflitti armati (fattispecie da tutti riconosciuta suscettibile di salvaguardia). Al contrario, si sta discutendo di come riaprire il Paese a flussi incontrollati e irregolari di immigrazione, che con l'attuale Governo, è bene ricordarlo, risultano già quadruplicati rispetto a quelli registrati quando era ministro Salvini. Si sta introducendo l'impossibilità di porre un limite all'ingresso, al transito e alla sosta di navi ONG che abbiano svolto operazioni di soccorso in mare, diminuendo drasticamente le sanzioni a seguito di inosservanza del divieto di transito in acque territoriali italiane. Di fatto, si sta portando a compimento quel processo di degenerazione della gestione di flussi migratori, cui stiamo assistendo dall'insediamento di questo Governo e del ministro Lamorgese Trovo deplorevole che, in questa fase drammatica, la priorità dell'Esecutivo sia di aumentare in maniera esponenziale il numero dei permessi di soggiorno per gli immigrati, ampliando le casistiche legittimanti la concessione e prevedendo la loro convertibilità in permesso di lavoro. Non solo: con questa nuova legislazione si vanno ad inserire una serie di norme sconsiderate, tra cui la riduzione dei termini per la concessione della cittadinanza e il divieto di espulsione dei soggetti che paventino discriminazioni legate all'orientamento sessuale, generando confusione sulla loro applicabilità e lasciando alla discrezionalità di magistrati una gestione farraginosa e poco chiara, cui prevedo seguiranno un'infinità di ricorsi. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Campari. Ne ha facoltà. CAMPARI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, sul fatto che questo sia il decreto porti aperti penso non vi sia più alcun dubbio; così come credo sia evidente che le due parole sicurezza e ordine siano parole che Partito Democratico e MoVimento 5 Stelle veramente detestano. Avevamo chiuso il capitolo dell'invasione clandestina due anni fa, quando avevamo approvato i decreti Salvini, ma, in realtà, sarebbe stato troppo intelligente e normale lasciare le cose come erano, perché funzionavano. (Applausi) . Voi volete distinguervi. Avete proprio questa necessità. E lo sapete fare bene, per incompetenza ed incapacità. Suvvia, ammettetelo, tanto ve lo ha detto anche la Boschi! (Applausi) . Siete pionieri del caos. Le vostre radici anarchiche, da centro sociale, ogni tanto riaffiorano. È un po' la vostra natura. Così, quando approvate una buona legge, voi vi sentite più o meno come un pinguino nel deserto: siete a disagio, sudate, non state per niente bene.