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Per quanto riguarda la diffusione e la comunicazione di dati personali per l'esecuzione di un compito di interesse pubblico, è previsto che ne venga data notizia al Garante almeno dieci giorni prima dell'inizio della comunicazione o diffusione, per consentire che intervenga con propri provvedimenti. È poi stata inserita una norma specifica sui dati personali relativi alla salute, in ragione della loro particolare rilevanza e infatti in questo caso è previsto il parere preventivo del Garante, proprio al fine di accrescere la tutela di queste informazioni sensibili. Per quanto riguarda il revenge porn , prendendo spunto dall'audizione del procuratore Prestipino, è stato inserito un riferimento anche alle registrazioni audio, oltre alle immagini e video di cui è vietata diffusione. Inoltre, è stato previsto un onere aggiuntivo per i gestori delle piattaforme digitali, che dovranno conservare copia del materiale oggetto della segnalazione, a fini probatori, per l'eventuale esercizio dell'azione penale, che ovviamente richiede tempi più lunghi, rispetto all'intervento del Garante che per sua natura deve essere tempestivo e immediato. Il senatore PERILLI ( M5S ), pur comprendendo i motivi che hanno indotto il relatore a presentare un emendamento interamente sostitutivo dell'articolo 9, ritiene che sul piano politico sarebbe stato preferibile un confronto preventivo, prima di apportare un intervento così incisivo sul testo. Esprime soddisfazione per l'ampliamento della base giuridica per il trattamento dei dati personali, in sintonia con il GDPR, anche se ritiene opportuno valutare se tale ampliamento debba riguardare anche gli organismi per la sicurezza nazionale e la difesa. Non condivide invece la modifica sul trattamento dei dati ad alto rischio, sui quali finora il Garante poteva esprimere un parere preventivo. È vero che può comunque emanare delle prescrizioni, ma queste non impediscono l'attività lesiva. Su questo aspetto, ritiene necessaria una riflessione. Con riferimento alla norma sul revenge porn , osserva che l'esclusivo riferimento alle piattaforme digitali per la diffusione di contenuti sessualmente espliciti rischia di precludere l'intervento per impedire la circolazione di dati in forme diverse. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), quanto alla protezione dei dati ad alto rischio, osserva che, nonostante l'abrogazione dell'articolo 2- quinquiesdecies , resta la possibilità di interventi ex post del Garante, quindi solo sugli eventuali effetti dannosi: ciò presuppone un aumento degli interventi e quindi la necessità di un potenziamento della struttura dell'Autorità. Peraltro, da un confronto con il Garante, è emerso che la norma di cui all'articolo 2- quinquiesdecies è raramente applicata, per cui non desta preoccupazione la sua abrogazione. In tema di revenge porn , condivide le considerazioni sulla opportunità di non restringere il campo alle sole piattaforme digitali. Invita quindi i Gruppi a presentare proposte di modifica che contemplino anche strumenti di diffusione analogica dei contenuti sessualmente espliciti. La senatrice MANTOVANI ( M5S ), in merito all'articolo 2- sexies , chiede un chiarimento sulla finalità della interconnessione delle banche dati detenute dal Ministero della salute, dall'Istituto superiore di sanità, dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, dall'Agenzia italiana del farmaco, dall'Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà e dalle Regioni, se i dati devono essere privi di elementi identificativi diretti. A suo avviso, se si intende che il dato debba essere anonimizzato, sarebbe meglio scegliere una diversa formulazione. Inoltre, bisognerebbe precisare chi sono i titolari del trattamento dei dati provenienti da altre banche dati. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) precisa che, in base al testo, i soggetti non devono essere identificati, quindi si può utilizzare l'espressione "dati anonimizzati", se si ritiene più corretto. La finalità è la gestione di dati aggregati per la pianificazione a lungo termine delle attività da svolgere per malattie croniche, in relazione alla missione del PNRR che prevede il potenziamento della telemedicina per l'assistenza sanitaria territoriale. Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 6.1, con il quale si propone di rendere quanto più possibile trasparente e omogenea la valutazione dei candidati all'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. A tal fine, si propone che, insieme alla formulazione dei quesiti da porre nella prima prova orale, le commissioni indichino anche le rispettive risposte, che poi devono essere pubblicate sul sito internet del Ministero della giustizia, in modo da consentire il controllo degli esiti della prova. Auspica l'approvazione dell'emendamento e l'introduzione di criteri analoghi per tutti i concorsi della pubblica amministrazione. Il senatore TONINELLI ( M5S ) chiede al Presidente di rivalutare l'inammissibilità dell'emendamento 2.0.10, con il quale si intende consentire la riammissione dei bambini nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria e degli alunni della scuola secondaria di primo grado dopo l'assenza per malattia superiore a 3 giorni con la presentazione di certificazione medica che non necessita dell'effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare. Si dichiara disponibile anche a riformulare il testo. Il PRESIDENTE prende atto della richiesta del senatore Toninelli e assicura che effettuerà un approfondimento. Come richiesto dal relatore, propone di rinviare il termine per la presentazione di subemendamenti a domani pomeriggio. Il senatore PERILLI ( M5S ) ritiene preferibile rinviarlo a venerdì. Il PRESIDENTE propone quindi di rinviare il termine per la presentazione di subemendamenti agli emendamenti del relatore e del Governo alle ore 10 di venerdì 12 novembre. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,40. Allegato