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Il sistema prevede la classificazione delle singole unità immobiliari secondo le categorie A, B, C e D, e le serie di qualità 1, 2, 3 e 4. Le categorie sono legate all'efficienza energetica delle costruzioni, valutata in base al consumo annuo di energia per metro quadro ai sensi della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, e recepita dal citato decreto-legge n. 63 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90 del 2013 nonché delle relative linee guida, tenendo conto dell'individuazione delle zone climatiche, senza creare sovrapposizioni con la normativa vigente. Le serie di qualità sono legate a parametri di misurazione delle esigenze dell'abitare, che tengono conto dei requisiti della norma UNI 8289 e della citata direttiva 89/106/CEE, valutando in particolare un elenco di aspetti che sono definiti dal presente disegno di legge come indispensabili ai fini della certificazione della qualità dell'abitazione. Inoltre si prevede l'attribuzione della qualifica di «casa qualità eco-compatibile» per quelle abitazioni che dimostrano una particolare sensibilità per la tutela dell'ambiente attraverso l'utilizzo di materiali naturali, escludendo l'uso di impregnanti chimici e di solventi, ovvero attraverso l'impiego esclusivo di energia da fonti rinnovabili. Per quanto riguarda i requisiti minimi richiesti ai fini della certificazione si precisa che tali requisiti dovranno essere definiti dalle singole regioni sulla base delle linee guida emanate con il medesimo decreto di cui all'articolo 3. In ogni caso, tali requisiti minimi non possono che rispettare quelli attualmente richiesti per il rilascio del permesso di costruire, come stabiliti dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 e dal decreto legislativo n. 192 del 2005, in merito all'efficienza energetica, e dalle norme igienico-sanitarie cui fanno riferimento gli strumenti urbanistici e i regolamenti comunali. Le modalità di rilascio della certificazione di «casa qualità» tengono conto della procedura di rilascio della certificazione energetica, lasciando alle regioni il compito di individuare l'ente più appropriato per il rilascio della certificazione e per l'effettuazione dei relativi controlli e ispezioni. Ovviamente i dati riportati nel certificato di «casa qualità» dovranno trovare riscontro nel certificato di efficienza energetica, essendo quest'ultimo obbligatorio ai sensi del decreto legislativo n. 192 del 2005, ma anche parte integrante del certificato «casa qualità». Le agevolazioni fiscali e finanziarie previste dall’articolo 9 del presente disegno di legge hanno lo scopo di incentivare e di diffondere lo strumento della certificazione, diminuendo il costo complessivo delle abitazioni. Si tratta di una serie di incentivi, come l'attribuzione di finanziamenti e di premi, l'abbassamento del costo dei terreni, l'abbassamento degli oneri di urbanizzazione e dell'imposta municipale propria (IMU), fatta salva l'esenzione per la prima casa, che già oggi sono proposti in maniera disomogenea da diversi comuni ai fini della diffusione dei materiali eco-compatibili e della riduzione dei consumi energetici. Il presente disegno di legge intende organizzare e diffondere uniformemente sul territorio nazionale tali incentivi prevedendo ne la modulazione, secondo le classi previste dalla certificazione di «casa qualità». Del resto la tutela dell'ambiente, l'innalzamento della qualità della vita e il risparmio energetico sono obiettivi comuni dello Stato, delle regioni e degli enti locali e pertanto non solo occorre premiare i privati che volontariamente si adoperano per elevare il livello qualitativo dell'edilizia, ma occorre anche diminuire, attraverso tali incentivi, il costo medio delle costruzioni classificate «casa qualità» per rendere accessibile a tutti il sistema, a partire dall'edilizia convenzionata. Si auspica che il presente disegno di legge possa accogliere l'adesione e il contributo proficuo di tutte le forze politiche, affinché l' iter di approvazione possa svolgersi in tempi brevi.. Art. 1. (Sistema «casa qualità») 1. È istituito un sistema unico per la qualità dell’edilizia residenziale, denominato «casa qualità», allo scopo di armonizzare, in conformità alle norme del titolo V della parte seconda della Costituzione, le disposizioni nazionali, regionali e degli enti locali relative ai parametri di riferimento per la valutazione dei requisiti delle costruzioni per assicurarne la sostenibilità ambientale, il contenimento del consumo energetico e idrico e il benessere fisico e psichico dei fruitori. 2. Resta fermo il rispetto delle vigenti norme in materia di edilizia e di urbanistica, nonché delle norme tecniche per le costruzioni, anche in zona sismica, e delle disposizioni del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246. Art. 2. (Ambito di applicazione) 1. In attuazione dell'articolo 117 della Costituzione, la presente legge promuove la tutela dell'ambiente e dell'ecosistema e stabilisce i princìpi fondamentali nell'ambito delle materie del governo del territorio, dell'edilizia e dell'efficienza energetica, ai fini dell'istituzione del sistema «casa qualità». Le regioni a statuto ordinario adeguano la propria legislazione ai princìpi fondamentali contenuti nella presente legge, ai sensi del citato articolo 117, terzo comma, della Costituzione. Fino alla data di emanazione delle leggi regionali, si applicano le disposizioni della presente legge. 2. La presente legge si applica: a) alla progettazione e alla realizzazione di edifici residenziali di nuova costruzione, ivi compresi gli edifici di edilizia residenziale pubblica; b) alla progettazione e alla realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, nonché di ristrutturazione degli edifici residenziali, ivi compresi gli edifici di edilizia residenziale pubblica, effettuati ai sensi delle lettere b) , c) e d) del comma 1 dell'articolo 3 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni; c) alla progettazione e alla realizzazione di interventi di ampliamento degli edifici residenziali ivi compresi gli edifici di edilizia residenziale pubblica. 3. Sono esclusi dall'ambito di applicazione della presente legge: a) gli immobili ricadenti nell'ambito della disciplina della parte seconda e dell’articolo 136, comma 1, lettere b) e c) , del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni. qualora il rispetto delle disposizioni della presente legge implichi un'alterazione dei caratteri fondamentali di tali immobili, con particolare riferimento ai caratteri storici e artistici; b) i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore a 50 metri quadrati. 4. I proprietari di edifici residenziali possono aderire al sistema «casa qualità» di cui alla presente legge, in via volontaria, anche al fine di accedere alle agevolazioni previste dall'articolo 9. 5.