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3 È fatto esplicito divieto alle banche d'affari di detenere partecipazioni o stabilire accordi di natura commerciale con le banche commerciali. 5 (Termine di adeguamento) 1 Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le banche attualmente autorizzate comunicano alla Banca d'Italia in quale sezione dell'albo di cui al comma 1- bis dell'articolo 13 del testo unico di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, introdotto dalla presente legge, intendono essere iscritte, avendo precedentemente provveduto a risolvere le eventuali incompatibilità di cui alla presente legge. 6 (Delega al Governo in materia di trattamento fiscale) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo volto a prevedere un trattamento fiscale differenziato per le banche commerciali e per le banche d'affari, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a favorire le banche commerciali, in ragione del loro ruolo di fondamentale sostegno all'economia reale del Paese, rispetto alle banche d'affari; b garantire l'invarianza finanziaria complessiva dell'intervento, compensando le agevolazioni in favore delle banche commerciali con un aumento dell'imposizione a carico delle banche d'affari. 2 Lo schema del decreto legislativo di cui al comma 1 è adottato su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze ed è successivamente trasmesso alle Camere per l’espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano nel termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale il decreto può essere comunque adottato. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione. Le Commissioni competenti per materia possono esprimersi sulle osservazioni del Governo entro il termine di dieci giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, il decreto può comunque essere adottato. 7 (Sanzioni) 1 Per l'inosservanza delle norme contenute nella presente legge sono applicabili le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie: a da euro 5.000 a euro 50.000 per chi viola le disposizioni delle lettere a) e b) del comma 2 dell'articolo 3; b fino a 10 milioni di euro per chi viola le disposizioni delle lettere a) e b) del comma 3 dell'articolo 3; c fino a 10 milioni di euro per chi viola le disposizioni del comma 2 dell'articolo 4. 2 Per le infrazioni di maggior gravità, compresi i casi in cui sia manifesta l'intenzione di eludere l'applicazione della presente legge e la reiterazione dell'infrazione, è applicabile la revoca dell'autorizzazione all'attività bancaria. 8 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .