[normattiva_dump]

2) al comma 4, dopo le parole «posta elettronica» è inserita la seguente: «certificata»; 3) dopo il comma 9 sono aggiunti i seguenti: «9-bis. I commissari, previa autorizzazione della Banca d'Italia e con il parere favorevole del comitato di sorveglianza, possono non procedere all'accertamento del passivo relativamente ai crediti di cui al comma 1 se risulta che non può essere acquisito attivo da distribuire ad alcuno dei titolari di tali crediti, salva la soddisfazione dei crediti prededucibili e delle spese di procedura. 9-ter. Le disposizioni di cui al comma 9-bis si applicano, in quanto compatibili, anche quando la condizione di insufficiente realizzo emerge successivamente alla presentazione alla Banca d'Italia degli elenchi di cui al comma 6.»; s) all'articolo 91: 1) al comma 1-bis, dopo la lettera c-bis) è inserita la seguente: «c-ter) quando non sono computabili nei fondi propri come definiti dall'articolo 4, paragrafo 1, punto 118), del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, i crediti subordinati alla soddisfazione dei diritti di tutti i creditori non subordinati della società sono soddisfatti, per il rimborso del capitale, il pagamento degli interessi e eventuali altri importi dovuti, dopo i crediti indicati alla lettera c-bis) e con preferenza rispetto ai crediti derivanti da elementi di fondi propri, anche per la parte non computata nei fondi propri. Lo stesso trattamento si applica anche ai crediti subordinati, quando questi hanno cessato di essere computabili nei fondi propri.»; 2) al comma 11, dopo le parole «amministrati in un'ottica» sono inserite le seguenti: «conservativa con l'obiettivo»; t) all'articolo 92, comma 8, dopo le parole «84, commi 1, 3» sono inserite le seguenti: «, 5»; u) all'articolo 95-bis, comma 2-bis, le parole «[di recepimento della direttiva 2014/59/UE]» sono sostituite dalle seguenti: «16 novembre 2015, n. 180»; v) all'articolo 95-ter, comma 2: 1) alla lettera a), le parole «[di recepimento della direttiva 2014/59/UE]; » sono sostituite dalle seguenti: «16 novembre 2015, n. 180»; 2) alla lettera b), le parole «[di recepimento della direttiva 2014/59/UE]» sono sostituite dalle seguenti: «16 novembre 2015, n. 180»; z) all'articolo 95-quater: 1) al comma 1, le parole «[di recepimento della direttiva 2014/59/UE]» sono sostituite dalle seguenti: «16 novembre 2015, n. 180»; 2) al comma 2-bis, le parole «[di recepimento della direttiva 2014/59/UE]» sono sostituite dalle seguenti: «16 novembre 2015, n. 180»; aa) all'articolo 96-bis: 1) al comma 1-bis, lettera d), dopo le parole: «banche extracomunitarie per» sono inserite le seguenti: «prevenire o»; 2) al comma 1-quater, lettera b), le parole «la banca beneficiaria dell'intervento è» sono sostituite dalle seguenti: «le banche aderenti al sistema di garanzia cui aderisce la banca beneficiaria dell'intervento sono»; bb) all'articolo 96-bis.3, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: «3-bis. Con riguardo agli atti compiuti per effettuare gli interventi di cui all'articolo 96-bis, la responsabilità dei sistemi di garanzia dei depositanti, dei soggetti che vi svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo e dei loro dipendenti è limitata ai soli casi di dolo o colpa grave.»; cc) all'articolo 96-ter, comma 1, lettera d), prima delle parole «le procedure di coordinamento» è inserita la seguente: «definisce»; dd) all'articolo 102, comma 1, primo periodo, dopo le parole «norme di legge a esse applicabili» sono inserite, in fine, le seguenti: «, fermo restando l'articolo 102-bis»; ee) all'articolo 113-ter, comma 3, al secondo periodo, le parole «alla Banca d'Italia il programma di liquidazione della società» sono sostituite dalle seguenti: «il programma di liquidazione della società alla Banca d'Italia che accerta la sussistenza dei presupposti per un regolare svolgimento della procedura di liquidazione ai sensi dell'articolo 96-quinquies»; ff) all'articolo 144, comma 1, lettera a), dopo le parole «69-quinquies,» sono inserite le seguenti: «69-sexies,». Note all'art. 2: - Il testo dell'articolo 1 del citato decreto legislativo 1°settembre 1993, n. 385, come modificato dal presente decreto, così recita: «Art. 1 (Definizioni).- 1. Nel presente decreto legislativo l'espressione: a) «autorità creditizie» indica il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio, il Ministro dell'economia e delle finanze e la Banca d'Italia; a-bis) «autorità di risoluzione» indica la Banca d'Italia o il Comitato di Risoluzione Unico stabilito dal regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, nell'ambito del riparto di competenze definite dal medesimo regolamento, nonché un'autorità non italiana deputata allo svolgimento delle funzioni di risoluzione; b) «banca» indica l'impresa autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria; b-bis) «BCE» indica la Banca centrale europea; c) «CICR» indica il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio; d) «CONSOB» indica la Commissione nazionale per le società e la borsa; d-bis) «COVIP» indica la commissione di vigilanza sui fondi pensione; e) «IVASS» indica l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni; e-bis) «MVU» indica il Meccanismo di vigilanza unica, ossia il sistema di vigilanza finanziaria composto dalla BCE e dalle autorità nazionali competenti degli Stati membri che vi partecipano; e-ter) «Disposizioni del MVU» indica il regolamento (UE) n. 1024/2013 e le relative misure di esecuzione; e-quater) «UIF» indica l'Unità di informazione finanziaria per l'Italia di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231; e-quinquies ) «MRU»: indica il Meccanismo di risoluzione unico, ossia il sistema di risoluzione istituito ai sensi del regolamento (UE) n. 806/2014, del Parlamento europeo e del Consiglio, composto dal Comitato di Risoluzione Unico e dalle autorità nazionali di risoluzione degli Stati membri che vi partecipano; f); g) «Stato comunitario» indica lo Stato membro della Comunità Europea; g-bis) «Stato di origine» indica lo Stato comunitario in cui la banca, l'IMEL o l'IP è stato autorizzato all'esercizio dell'attività; g-ter) «Stato ospitante» indica lo Stato comunitario nel quale la banca, l'IMEL o l'IP ha una succursale o presta servizi; h) «Stato terzo» indica lo Stato non membro dell'Unione europea; h-bis) «SEVIF»: