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sono state immediatamente adottate le misure di prevenzione con accessi dedicati nei confronti di coloro che entravano nell'istituto. Certamente si tratta di un'emergenza, che ha come finalità quella prioritaria della tutela del detenuto, ma anche della collettività e dei familiari dei detenuti. Queste sono state le misure messe in campo. La polizia penitenziaria ha avuto un ruolo fondamentale, insieme ai direttori e ai medici che lavorano all'interno delle strutture delle carceri, perché hanno dovuto fronteggiare questa situazione di emergenza e a loro va sicuramente tutta la mia vicinanza. Va anche verificata la possibilità di un supporto da parte delle altre forze di polizia, obiettivamente costrette a turni particolarmente gravosi, dato anche il particolare momento storico. D'altra parte, qui non si parla né di indulto né di misure generalizzate, ma della necessità di verificare e accelerare i procedimenti riguardanti persone che hanno i requisiti per fruire di misure che comportano l'espiazione della pena in altri luoghi. Queste sono le misure da mettere in campo, proprio per la necessità di salvaguardare la tutela prioritaria della salute di tutti gli italiani, compresi i detenuti e coloro che lavorano all'interno delle carceri. (Applausi dal Gruppo M5S). PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sull'informativa del Ministro della giustizia, che ringrazio per la disponibilità. Ricordo che alle ore 11 è convocata in Aula la Conferenza dei Capigruppo. Sospendo la seduta fino alle ore 15, che riprenderà con la discussione della relazione presentata dal Governo ai fini dell'autorizzazione all'aggiornamento del piano di rientro verso l'obiettivo di medio termine. (La seduta, sospesa alle ore 10,34, è ripresa alle ore 15,08) . Sui lavori del Senato PRESIDENTE . La Conferenza dei Capigruppo ha stabilito all'unanimità di considerare prioritario per la prossima settimana l'esame in Commissione del decreto-legge sull'emergenza del coronavirus, anche in considerazione della possibilità di ulteriori interventi normativi e del dialogo in corso tra la maggioranza, le opposizioni e il Governo. A tale riguardo si è convenuto di chiedere al Presidente della Commissione bilancio di differire a venerdì 20 marzo alle ore 12 il termine di presentazione degli emendamenti al provvedimento. Gli emendamenti per l'Assemblea dovranno pertanto essere presentati alle ore 13 di venerdì 20. Con l'assenso del Governo è stato altresì stabilito di prorogare al 16 aprile il termine per l'espressione dei pareri sugli atti del Governo aventi scadenza il 2 maggio e, di conseguenza, quelli con scadenze successive. L'Assemblea tornerà a riunirsi mercoledì 25 marzo, alle ore 14, per le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 26 e 27 marzo 2020. Le modalità di svolgimento del dibattito saranno definite dalla Conferenza dei Capigruppo, convocata per mercoledì 18 marzo alle ore 16,30. In tale occasione sarà anche stabilito l'eventuale inserimento delle votazioni per l'elezione dei componenti delle Autorità Agcom e Privacy , all'ordine del giorno del 25 marzo, previe intese con la Camera dei deputati. Calendario dei lavori dell'Assemblea PRESIDENTE . La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi, con la presenza dei Vice Presidenti del Senato e con l'intervento del rappresentante del Governo, ha adottato - ai sensi dell'articolo 53 del Regolamento - il calendario dei lavori fino al 25 marzo 2020: Mercoledì 25 marzo h. 14 - Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in vista del Consiglio europeo del 26 e 27 marzo 2020 Discussione del documento: Doc Doc. LVII-bis, n. 1 Relazione al Parlamento predisposta ai sensi dell'articolo 6, comma 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 243 (Relazione orale) Approvazione della proposta di risoluzione n. 1 (testo 2) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del documento LVII- bis , n. 1. Ricordo che la deliberazione con la quale ciascuna Camera autorizza il ricorso all'indebitamento al fine di fronteggiare eventi straordinari è adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti. Secondo quanto stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, dopo l'intervento della relatrice e del rappresentante del Governo si passerà direttamente alle dichiarazioni di voto. La relatrice, senatrice Gallicchio, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni, la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. GALLICCHIO, relatrice . Signor Presidente, colleghi, membri del Governo, la relazione in esame, presentata al Parlamento il 5 marzo 2020 e aggiornata in data odierna, illustra l'aggiornamento del piano di rientro verso l'obiettivo di medio termine per la finanza pubblica, in relazione agli interventi che il Governo intende assumere per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19. La relazione al Parlamento reca la richiesta di un aggiornamento del piano di rientro verso l'obiettivo di medio termine, già autorizzato con la relazione al Parlamento 2019 allegata alla NADEF 2019. La richiesta è finalizzata all'adozione di misure di carattere straordinario e urgente, che consentano di fronteggiare le rilevanti esigenze di natura sanitaria e socio-economica derivanti dall'emergenza epidemiologica COVID-19. Si ricorda, in proposito, che la NADEF 2019 e le relative risoluzioni parlamentari hanno indicato in termini di PIL i seguenti valori programmatici del saldo di indebitamento netto: 2,2 per cento nel 2020, 1,8 per cento nel 2021 e 1,4 per cento nel 2022. Le suindicate variazioni rispetto alla NADEF risultano scontate nelle stime di indebitamento netto riportate nella nota tecnico-illustrativa 2020, che illustra il seguente andamento del saldo a seguito dell'approvazione della legge di bilancio 2020 e del cosiddetto decreto fiscale n. 124 del 2019. In particolare, nel 2019 l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, misurato in rapporto al PIL, è indicato in misura pari a meno 1,6 per cento, in riduzione di 0,6 per cento rispetto al 2018, a fronte del 2,2 per cento previsto dalla nota tecnico-illustrativa 2020. Le lettere trasmesse il 5 e il 10 marzo 2020 dal Governo alla Commissione europea, nel riferire preliminarmente sull'evoluzione dell'emergenza sanitaria e sulle misure già assunte, fanno presente che il Governo ha deciso un pacchetto di misure di sostegno per l'economia, cui si aggiungeranno ulteriori stanziamenti per il Servizio sanitario nazionale, la Protezione civile e le forze di sicurezza. Inizialmente il pacchetto prevedeva 7,5 miliardi di stanziamenti, corrispondenti a 6,35 miliardi di euro di indebitamento; ma l'ulteriore aggravarsi della situazione ha reso necessario produrre un'integrazione alla richiesta.