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Lunedì nella fonderia di Torbole, nel bresciano, ci sarà una manifestazione di carattere nazionale, con centinaia di imprenditori in particolare del settore hard to abate , per lanciare un disperato allarme ed evidenziare la situazione drammatica che stanno vivendo. Stanno saltando anche i venditori di luce e gas e, per evitare il default , occorre che il Governo, a cui mi rivolgo in questo momento, consenta loro di fruire del fondo di garanzia Sace. Lo tsunami è arrivato e manca poco al collasso del sistema energetico, con possibili blackout. I rischi che venga frenata la ripartenza post pandemia e che parta l'inflazione sono altissimi. Urgono pertanto iniziative. L'Italia non può più aspettare l'Europa, divisa e - dunque - inerte. (Applausi) . Sulla reintroduzione del gas nella tassonomia, stanno ancora ritardando. Nell'immediato servirebbe un'azione diplomatica su Putin perché rilasci più gas russo e in Italia occorre subito una cabina di regia, come proposto da Salvini, per definire subito nuovi tagli nelle bollette e - poi - misure strutturali. Occorre introdurre finalmente sgravi fiscali alle industrie energivore e dobbiamo assolutamente riprendere a estrarre più gas. Occorre decarbonizzare anche con la cattura e lo stoccaggio della CO 2 , tecnologia che - invece - la sinistra e il MoVimento 5 Stelle, con la complicità del Partito Democratico, hanno affossato in legge di bilancio. Non bisogna perdere il treno dello sviluppo del nucleare di ultima generazione, che è pulito e sicuro. Come ha chiesto la Lega, occorre aprire un dibattito sul ritorno del nucleare, che è l'unica tecnologia stabile che consentirà di decarbonizzare. In sintesi, bisogna abbandonare... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE. Prego, senatore Arrigoni, la invito a concludere. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Altro che rivoluzione verde, sarà un disastro. Il Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione voterà comunque a favore del provvedimento. (Applausi) . CASTELLONE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASTELLONE (M5S) . Signor Presidente, l'Italia viene da un decennio di continui tagli negli investimenti pubblici, se pensiamo che nel 2009 questi rappresentavano il 3,7 per cento del PIL e nel 2018 erano scesi al 2,1 per cento. Tagliare gli investimenti pubblici significa tagliare in settori come istruzione, sanità, ricerca e sviluppo, in cui non bisognerebbe mai farlo. (Applausi) . Poi è arrivata la pandemia, che ci ha mostrato quanto non si possa tagliare in questi settori e quanto l'Italia fosse indietro rispetto agli altri Paesi europei in digitalizzazione, ricerca e sviluppo. Bisognava, quindi, invertire la rotta e, per farlo, l'Europa ha messo a disposizione uno strumento che è rappresentato dai fondi del Next generation EU, quel grande piano di investimenti pubblici - il più grande dell'ultimo decennio - che per la prima volta è alimentato da un debito comune e condiviso. Di questi investimenti, che ammontano a 750 miliardi di euro, l'Italia ha ottenuto quasi un terzo. All'Italia, infatti, sono andati ben 209 miliardi di euro e questo solo grazie all'impegno e alla dedizione del Governo Conte II e, in particolare, del presidente Conte. (Applausi) . Per ottenere questi fondi, Presidente, questi 209 miliardi destinati all'Italia, abbiamo operato in assoluta solitudine, con un'opposizione che utilizzava la pandemia per accrescere il proprio consenso elettorale. (Applausi) . Dei 209 miliardi, 80 sono a fondo perduto. Questi fondi vanno a finanziare quasi 150 nuovi progetti e 66 progetti in essere e rappresentano la base del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che incarna in pieno la visione di futuro del MoVimento 5 Stelle, che si basa su tre assi: la digitalizzazione, la transizione ecologica e l'inclusione e la coesione. Esso si sviluppa attraverso sei missioni. La prima missione punta alla digitalizzazione del Paese, che non vuol dire solo usare nuove tecnologie, ma riorganizzare i processi per migliorare i servizi per i cittadini. Significa modernizzare la pubblica amministrazione, semplificare i processi, sburocratizzare. La missione 2 del PNRR è destinata alla transizione ecologica, che di certo non vuol dire nucleare, come ha detto il senatore Arrigoni. (Applausi) . Transizione ecologica vuol dire transizione energetica, che stiamo realizzando anche grazie a quelle misure visionarie ideate dal MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . Penso al superbonus, alle comunità energetiche, alla tutela della risorsa idrica, che potremo realizzare riducendo il rischio legato al dissesto idrogeologico, anche grazie a strumenti come la cartografia geologica, che abbiamo finanziato nel disegno di legge di bilancio. (Applausi) . L'abbiamo finanziata ancora una volta da soli, e lo abbiamo fatto in memoria del nostro compianto senatore Franco Ortolani. (Applausi) . La missione 3 del PNRR è dedicata alla mobilità sostenibile, per ridurre quel divario infrastrutturale che esiste tra il Nord e il Sud del Paese, che viaggiano da decenni a due velocità e non solo in senso figurato. La missione 4 destina fondi all'istruzione e alla ricerca. Con questa missione, Presidente, andiamo a potenziare il diritto allo studio, affinché sia davvero un diritto di tutti e non un privilegio di pochi. (Applausi) . Abbiamo innalzato la no tax area per le tasse universitarie, da 13.000 euro nel 2017 a 23.500 euro, in modo che tutti i nostri giovani possano realizzare i propri talenti. Abbiamo aumentato il fondo tempo pieno a scuola e questo perché la scuola diventi davvero un luogo di riscatto sociale, soprattutto per tutti i giovani che vivono situazioni di disagio. (Applausi) . Abbiamo rafforzato il Piano asili nido e servizi per l'infanzia. Oggi, la media italiana di asili nido è del 25 per cento, con il Nord-Est al 33 per cento e il Sud appena al 12 per cento. Andiamo ad incrementare le competenze STEM, quelle competenze in materie scientifiche che devono stimolare soprattutto le donne ad intraprendere una carriera scientifica. Andiamo a stanziare più fondi in ricerca e sviluppo: ancora una volta l'Italia è fanalino di coda in Europa con appena l'1,4 per cento del PIL investito in ricerca e sviluppo, che invece rappresentano il motore per la crescita economica di un Paese. Abbiamo più che raddoppiato le borse di dottorato di ricerca, portandole da 9.000 a 20.000. (Applausi) . La missione 5 è dedicata all'inclusione e alla coesione. Andiamo a potenziare le politiche del lavoro che sostengano soprattutto i giovani e le donne. Facciamo partire quella fase 2 del reddito di cittadinanza che deve portare i percettori di reddito ad entrare finalmente nel mercato del lavoro. (Applausi) .