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Ricordo ai colleghi che la nuova disposizione del Regolamento prevede l'illustrazione da parte di uno solo dei presentatori, che può intervenire una sola volta per non oltre cinque minuti, elevabili a dieci se è l'unico intervento del Gruppo. ARRIGONI (L-SP) . Signor Presidente, intervengo per illustrare alcuni ordini del giorno all'articolo 1. Inizio dall'ordine del giorno G1.2, relativo alle aree che attualmente ospitano le strutture abitative di emergenza, che sono utilizzate in forza di contratto di locazione. Ebbene, con questo ordine del giorno chiediamo al Governo di valutare la possibilità che, nell'ambito di un prossimo provvedimento, si possano stabilire le acquisizioni, attraverso l'esproprio, delle aree sulle quali insistono le strutture abitative di emergenza, nonché di valutare l'attivazione dei relativi oneri di manutenzione di cui tali strutture necessitano. Si tratta di un'operazione molto importante, per una riflessione doverosa dal punto di vista anche urbanistico su tante aree presenti in molti Comuni del cratere che necessitano di una programmazione. Illustro, poi, gli analoghi ordini del giorno G1.300 e G1.301, che riguardano la rateizzazione della busta paga pesante. L'attuale decreto-legge prevede la proroga del termine oltre il quale bisogna restituire i versamenti tributari e i contributi assicurativi previdenziali al gennaio 2019 e pone in 60 rate la restituzione di siffatti contributi. Noi riteniamo, in analogia a quanto fatto per il terremoto de L'Aquila del 2009, che il Governo possa pensare di allungare la rateizzazione sia dei versamenti tributari a 120 rate - e questo è previsto nell'ordine del giorno G1.300 - sia dei contributi previdenziali e assicurativi anch'essi in 120 rate anziché 60, come previsto nell'ordine del giorno G1.301. Ricordo sommessamente ai colleghi dell'Assemblea che, attraverso successivi provvedimenti che hanno riguardato ilterremoto del Centro Italia, la rateizzazione è passata da una prima ipotesi di 9 rate a 24 e, con l'attuale decreto-legge in sede di conversione, a 60 rate. Ebbene, noi riteniamo che, al fine di alleggerire il peso della doppia tassazione cui andrebbero incontro i cittadini privati, sarebbe opportuno pensare, nella prossima legge di bilancio, a una rateizzazione di 120 rate. Con l'ordine del giorno G1.306 si chiede al Governo di valutare la possibilità di prorogare per altri due anni oltre l'attuale limite, fissato per il 31 dicembre 2018 (quindi alla fine del 2020), l'assunzione a tempo determinato del personale oggi impegnato presso i quattro uffici speciali della ricostruzione, associati alle quattro Regioni colpite dal terremoto, e del personale assunto, sempre a tempo determinato, nei Comuni. Illustro poi l'importantissimo ordine del giorno G1.307, che evidenzia un'esigenza che proviene dai Comuni: i Comuni del cratere sono sempre più spesso impegnati nel dover affrontare una serie di spese legali che scaturiscono da procedimenti amministrativi o penali derivanti dalla gestione dell'emergenza post-sisma . Molti sindaci sono costretti a impugnare ordinanze di requisizione delle aree dei terreni per la realizzazione delle SAE o di strutture pubbliche di servizio, di procedimenti di verifica e revoca del contributo per l'autonoma sistemazione (CAS), dell'assegnazione e della revoca del contributo per l'autonoma sistemazione, dell'assegnazione e della revoca delle SAE. Con questo ordine del giorno chiediamo al Governo di poter adottare iniziative per la creazione di un fondo specifico per i Comuni del cratere destinato al sostegno delle spese legali - sono tante e saranno sempre maggiori - per fronteggiare siffatti contenziosi. Concludo illustrando congiuntamente gli ordini del giorno G1.311 e G1.312, che riguardano sostanzialmente la zona franca urbana, la quale ha stabilito il diritto a una serie di esenzioni da parte delle imprese. Il problema è che dette esenzioni, che non sto qui ad elencare, sono stabilite in base a una diminuzione del fatturato che le imprese hanno registrato nell'ultimo periodo del 2016 rispetto all'analogo periodo del 2015. Sostanzialmente si dice che, se si confrontano questi due periodi e si rileva che l'impresa ha avuto una diminuzione del fatturato del 25 per cento, essa ha diritto a una serie di esenzioni. Peccato che molte imprese colpite pesantemente dal terremoto, anche grazie alla solidarietà messa in atto da molti cittadini nelle settimane successive al terremoto, hanno tenuto un fatturato alto, che poi nei primi mesi del 2017 è andato scemando. Con questi due ordini del giorno chiediamo al Governo di rivedere la percentuale di riduzione del fatturato - noi abbiamo ipotizzato il 15 per cento, ma si tratta di una percentuale trattabile - e di rivedere l'arco temporale oggetto di confronto dei fatturati delle imprese che hanno avuto nocumento dal territorio. Vi sono altri ordini del giorno presentati dal Gruppo Lega - Salvini Premier che saranno successivamente illustrati dai colleghi. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S) . VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, colleghi, rappresentanti del Governo, quello in esame è un provvedimento di grande rilievo e molto atteso. Un provvedimento preparato dal Governo Gentiloni Silveri, che lo ha licenziato come suo atto, e in questo c'è un valore politico molto importante, testimone non solo dell'attenzione enorme, continuativa, giorno per giorno, della vicinanza ai territori e alle popolazioni colpite, ai sindaci e ai soggetti sociali ed economici del cratere, ma dell'importanza politica che si è voluto dare a questo tema. Quello al nostro esame è un decreto-legge che, nonostante la preparazione ampia, alla fine è rimasto circoscritto - nel testo approvato in Consiglio dei ministri il 29 maggio, in prossimità della scadenza della sospensione dei tributi - alla proroga dei termini relativi ai tributi e ai versamenti contributivi, alla proroga di uno strumento fondamentale che abbiamo voluto per proteggere il reddito e sostenere le esigenze economiche dei lavoratori, ovvero la busta paga pesante. Tutto questo è molto importante, Presidente, e come Partito Democratico abbiamo presentato diversi emendamenti per ampliare la forza e l'efficacia di questo decreto-legge. Proposte modificative che, del resto, avevamo preparato nelle settimane precedenti e che solamente le circostanze politiche - il fatto che il Governo Gentiloni Silveri fosse dimissionario - non hanno consentito che venissero introdotte. Dobbiamo fare in modo che, invece, quest'Assemblea introduca le modifiche, a partire da tutte quelle misure fondamentali per vincere la sfida legata alla ricostruzione. Non vinceremo tale sfida solo ricostruendo, presto e bene, i muri, le case; la vinceremo soprattutto dando un progetto a quei territori colpiti anche da una lunga crisi economica, e quindi deboli. Progetto significa innanzi tutto lavoro, sostenere le imprese, sostenere i distretti industriali del manifatturiero, dell'agroalimentare, dell'artigianato che in quei territori insistono e che sono tra le eccellenze italiane. La gran parte dei nostri emendamenti, colleghi, riguarda questo: