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Disposizioni in vigore al 24 giugno 1986 (°) Art. 1 4. La Conferenza generale della Organizzazione internazionale del Lavoro può inoltre ammettere dei Membri nell'Organizzazione alla maggioranza dei due terzi dei delegati presenti alla sessione, ivi compresi i due terzi dei delegati governativi (presenti e votanti). Tale ammissione diverrà effettiva quando il governo del nuovo Membro avrà comunicato al Direttore generale del Bureau internazionale del Lavoro la sua accettazione formale degli obblighi derivanti dalla Costituzione dell'Organizzazione. (°) Le parole da sopprimere nelle disposizioni in vigore al 24 giugno 1986 sono tra parentesi. Le modifiche e aggiunte da introdurre nelle disposizioni modificate sono sottolineate. Disposizioni emendate (°) Art. 1 4. La Conferenza generale dell'Organizzazione internazionale del Lavoro può inoltre ammettere dei Membri nell'Organizzazione alla maggioranza dei due terzi dei delegati presenti alla sessione, ivi compresi i due terzi dei delegati governativi che abbiano preso parte al voto. Tale ammissione diverrà effettiva quando il Governo del nuovo Membro avrà comunicato al Direttore Generale del Bureau internazionale del Lavoro la sua accettazione formale degli obblighi derivanti dalla Costituzione dell'Organizzazione. 9. I poteri dei delegati e dei loro consiglieri tecnici saranno sottoposti alla verifica della Conferenza, che potrà, mediante una maggioranza dei due terzi dei suffragi espressi (dai delegati presenti), rifiutare di ammettere ogni delegato o ogni consigliere tecnico che essa non riterrà essere stato designato conformemente alle disposizioni del presesente articolo. (°) Le parole da sopprimere nelle disposizioni in vigore al 24 giugno 1986 sono tra parentesi. Le modifiche e aggiunte da introdurre nelle disposizioni modificate sono sottolineate. Disposizioni in vigore al 24 giugno 1986 (°) Art. 3 9. I poteri dei delegati e dei loro consiglieri tecnici saranno sottoposti alla verifica della Conferenza, che potrà, mediante una maggioranza dei due terzi dei suffragi espressi (dai delegati presenti), rifiutare di ammettere ogni delegato o ogni consigliere tecnico che essa non riterrà essere stato designato conformemente alle disposizioni del presesente articolo. (°) Le parole da sopprimere nelle disposizioni in vigore al 24 giugno 1986 sono tra parentesi. Le modifiche e aggiunte da introdurre nelle disposizioni modificate sono sottolineate. Disposizioni emendate (°) Art. 3 9. I poteri dei delegati e dei loro consiglieri tecnici saranno sottoposti alla verifica della Conferenza, che potrà, mediante una maggioranza dei due terzi dei suffragi espressi, rifiutare di ammettere ogni delegato o ogni consigliere tecnico che essa giudicherà non essere stato designato conformemente alle disposizioni del presente articolo. Disposizioni in vigore al 24 giugno 1986 (°) Art. 6 Ogni cambio di sede del Bureau internazionale del Lavoro sarà deciso dalla Conferenza alla maggioranza dei due terzi dei suffragi espressi (dai delegati presenti). Disposizioni emendate (°) Art. 6 Ogni cambio di sede del Bureau internazionale del Lavoro sarà deciso dalla Conferenza alla maggioranza dei due terzi dei suffragi espressi. Disposizioni in vigore al 24 giugno 1986 (°) Art. 7 1. Il Consiglio di amministrazione sarà composto da 56 persone: 28 rappresentanti i governi; 14 rappresentanti i datori di lavoro e 14 rappresentanti i lavoratori. 2. Delle 28 persone rappresentanti i governi, dieci saranno nominate dai Membri di maggiore importanza industriale e 18 saranno nominate dai Membri designati a tal fine dai delegati governativi alla Conferenza, con esclusione dei delegati dei 10 membri suddetti. 3. Il Consiglio di amministrazione determinerà, ogni volta che si riunirà, quali sono i Membri di maggiore importanza industriale e stabilirà delle regole al fine di assicurare l'esame, mediante un comitato imparziale, di tutte le questioni relative alla designazione dei Membri di maggiore importanza industriale prima che il Consiglio di amministrazione prenda una decisione in proposito. Ogni ricorso formulato da un membro contro la dichiarazione del Consiglio di amministrazione che fissa quali sono i Membri di maggiore importanza industriale sarà deciso dalla Conferenza, ma un ricorso interposto dinanzi alla Conferenza non sospenderà l'applicazione della dichiarazione fintanto che la Conferenza non si sarà pronunciata. 4) Le persone rappresentanti i datori di lavoro e le persone rappresentanti i lavoratori, saranno eletti rispettivamente dai delegati dei datori di lavoro e dai delegati dei lavoratori alla Conferenza. 5) Il Consiglio sarà rinnovato ogni tre anni. Se, per una qualsiasi ragione, le elezioni per il Consiglio di amministrazione non hanno luogo al termine di detto periodo, il Consiglio di amministrazione rimarrà in funzione sino a che non si sarà proceduto a tali elezioni. 6). La Maniera per provvedere ai seggi vacanti, la designazione dei supplenti a ogni altra questione della stessa natura potranno essere regolate dal Consiglio con riserva di approvazione da parte della Conferenza. 7). Il Consiglio di amministrazione eleggerà nel suo seno un presidente e due vice-presidenti. Tra queste tre persone, una sarà una persona rappresentante un governo, le altre due saranno rispettivamente delle persone rappresentanti i datori di lavoro ed i lavoratori. 8.) Il Consiglio di amministrazione stabilirà il suo regolamento e si riunirà alle date che egli stesso fisserà. Una sessione speciale dovrà essere tenuta ogni volta che (sedici) persone facenti parte del Consiglio avranno formulato una richiesta scritta a tal fine. Disposizioni emendate (°) Art. 7 1. Il Consiglio di amministrazione comprenderà 112 seggi: - 56 riservati alle persone rappresentanti i governi; - 28 riservati alle persone rappresentanti i datori di lavoro; - 28 riservati alle persone rappresentanti i lavoratori. 2. Esso dovrà essere composto nella maniera più rappresentativa possibile tenendo conto dei diversi interessi geografici, economici e sociali in seno ai tre gruppi che lo costituiscono, senza tuttavia arrecare pregiudizio alla riconosciuta autonomia di tali gruppi. 3. Al fine di soddisfare alle esigenze definite al paragrafo 2 del presente articolo e di assicurare la continuità del lavori, 54 dei 56 seggi riservati ai rappresentanti dei governi saranno attribuiti come segue: a) Essi saranno ripartiti tra quattro regioni geografiche (Africa, America, Asia ed Europa) la cui delimitazione formerà, se necessario, oggetto di accomondamento mediante mutuo accordo di tutti i governi interessati. Ognuna di tali regioni si vedrà attribuito un numero di seggi che terrà conto in eguale misura del numero degli Stati Membri che essa conta, dell'importanza della loro popolazione e delle loro attività economiche misurate mediante appropriati indici - prodotto nazionale lordo o contributi al bilancio dell'Organizzazione, restando inteso che nessuna di esse potrà disporre di meno di 12 seggi né di più di 15 seggi. Per l'applicazione della presente lettera, la ripartizione iniziale dei seggi sarà la seguente: Africa: tredici seggi; America: 12 seggi; Asia ed Europa 15 e 14 seggi a turno.