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Art. 11 Applicazione disposizioni regolamento (CEE) n. 729/70 1. Le disposizioni di cui agli articoli 8 e 9 del regolamento (CEE) n. 729/70 del Consiglio del 21 aprile 1970, come modificati dall'articolo 1, punti 4) e 5), del regolamento (CE) n. 1287/95 del 22 maggio 1995, si applicano al presente decreto. Note all'art. 11: - L'art. 8 del regolamento (CEE) n. 729/70, come modificato dall'art. 1, punto 4, del regolamento (CE) n. 1287/95, così recita: "Art. 8. - 1. Gli Stati membri adottano, in conformità delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative nazionali, le misure necessarie per: accertare se le operazioni del Fondo siano reali e regolari; prevenire e perseguire le irregolarità; recuperare le somme perse a seguito di irregolarità o di negligenze. Gli Stati membri informano la Commissione delle misure adottate a tal fine e in particolare dello stato delle procedure amministrative e giudiziarie. 2. In mancanza di recupero totale, le conseguenze finanziarie delle irregolarità o negligenze sono sopportate dalla Comunità, salvo quelle risultanti da irregolarità o negligenze imputabili alle amministrazioni o agli organismi degli Stati membri. Le somme recuperate sono versate agli organismi pagatori riconosciuti e da questi detratte dalle spese finanziate dal Fondo. Gli interessi relativi alle somme recuperate o pagate in ritardo sono versati al Fondo. 3. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta le norme generali di applicazione del presente articolo". - L'art. 9 del regolamento (CEE) n. 729/70, come modificato dall'art. 1, punto 5, del regolamento (CE) n. 1287/95, così recita: "Art. 9. - 1. Gli Stati membri mettono a disposizione della Commissione tutte le informazioni necessarie per il buon funzionamento del Fondo e adottano tutte le misure atte ad agevolare i controlli che la Commissione ritenga utile intraprendere nel quadro della gestione del finanziamento comunitario, comprese le verifiche in loco. Gli Stati membri comunicano alla Commissione le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative da essi adottate per l'applicazione degli atti comunitari inerenti alla politica agricola comune, in quanto questi atti comportino un'incidenza finanziaria per il Fondo. 2. Fatti salvi i controlli effettuati dagli Stati membri ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative nazionali, le disposizioni dell'art. 188 C del trattato, nonché qualsiasi controllo eseguito in base all'art. 209, lettera c), del trattato, gli agenti incaricati dalla Commissione di compiere le verifiche in loco, hanno accesso ai libri contabili e a tutti gli altri documenti, compresi i dati elaborati o conservati su supporto informatico, inerenti alle spese finanziate dal Fondo. In particolare essi possono verificare: a) la conformità delle pratiche amministrative alle norme comunitarie; b) l'esistenza dei documenti giustificativi necessari e la loro concordanza con le operazioni finanziate dal Fondo; c) le condizioni alle quali sono realizzate e verificate le operazioni finanziate dal Fondo. La Commissione avvisa in tempo utile, prima della verifica, lo Stato membro presso il quale verrà effettuata la verifica o sul territorio del quale questa avrà luogo. A tali verifiche possono partecipare agenti dello Stato membro interessato. A richiesta della Commissione e con l'accordo dello Stato membro interessato, le autorità competenti di detto Stato membro procedono a verifiche o indagini relative alle operazioni di cui al presente regolamento. Ad esse possono partecipare agenti della Commissione. Al fine di migliorare le possibilità di verifica, la Commissione può, con l'accordo degli Stati membri interessati, associare le amministrazioni di detti Stati membri a talune verifiche o indagini. 3. Il Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta, ove occorra, le norme generali di applicazione del presente articolo".