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Questo anche laddove, chiaramente, le stesse case produttrici neghino di conoscere i dati circa l'efficacia di tali prodotti. Di questi prodotti conosciamo, però, i rischi, e cioè gli effetti avversi, che sono tantissimi. Sono circa quattro milioni i casi di effetti avversi in Europa e sono quasi 40.000 i decessi correlati o avvenuti in prossimità della somministrazione di detti prodotti. Con queste premesse si vuole confermare, convalidare e trasformare in legge un decreto che praticamente conferma un obbligo vaccinale per le persone over cinquanta, fuori da ogni parere del Comitato tecnico-scientifico, che non si è nemmeno espresso, perché non può esprimersi, perché questo decreto non ha alcun fondamento sanitario. In premessa esso dice il falso, perché nessuna emergenza sanitaria può essere assolutamente contenuta con i provvedimenti previsti in questo decreto. L'emergenza sanitaria è finita ovunque, ma rimane in Italia fino al 31 marzo. Questa è un'assurdità solo nostra, fatta perché bisogna accanirsi per affermare un fondamentalismo vaccinale su prodotti commerciali, che hanno un valore soltanto finanziario. Questo è ciò che si sta facendo palesemente - come conferma ciò che ha detto il senatore Zaffini - per il Novavax, un prodotto italiano che in tutti i modi viene boicottato. Questi prodotti devono essere invece assolutamente imposti con la violenza. La terza dose non è mai stata sperimentata e, quindi, non ha seguito alcun iter sperimentale, la quarta men che mai. Oltretutto in Israele ci sono casi che ci dicono che questi prodotti alla fine non sono efficaci a contenere né i contagi, né le ospedalizzazioni e nemmeno i decessi per Covid. Ciononostante, si procede sulla stessa linea fino al 15 giugno, secondo voi e secondo anche tutti quelli che hanno parlato. È assurdo: ci sono dei senatori della maggioranza che si sono espressi contro, hanno già detto che il decreto-legge è fuori luogo e fuori tempo. Eppure, oggi che faranno? Voteranno la fiducia? Come ieri hanno votato per la risoluzione di maggioranza, pur dichiarandosi contro la guerra? Confermeranno così una linea folle che ci sta portando simultaneamente a una guerra, a una carestia, perché di fatto siamo in una crisi energetica allucinante. E andremo anche in crisi alimentare, perché probabilmente non avremo più il grano che ci proviene dall'Ucraina e, quindi, dovremo cercare altri canali di rifornimento con una maggiorazione dei prezzi, e a una crisi economica gravissima che riguarda l'economia dei territori, l'economia reale. Nonostante ciò, si continua a voler tenere in piedi un Governo che sta facendo solo danni all'Italia e a votare provvedimenti che sono uno più folle dell'altro; sono veramente opera di psicopatici, criminali... PRESIDENTE. Senatrice Granato, la devo richiamare sull'attenzione e sulla cura delle parole. La ringrazio. Questo è un richiamo formale. GRANATO (Misto) . Perfetto, ci siamo abituati. Purtroppo noi siamo un intero Paese in balia di una maggioranza che, come un automa, non fa altro che approvare provvedimenti presa dalla fretta di portare avanti un'agenda, che solo lei conosce, perché noi purtroppo non abbiamo la fortuna di conoscerla. Ciò sta portando il Paese, anziché fuori dai problemi, all'autodistruzione. È di questo che si parla. Quale senso di responsabilità state esibendo di fronte ai cittadini italiani, votando convulsamente provvedimenti su provvedimenti che non fanno altro che peggiorare e aggravare la situazione di un'intera Nazione? Quale senso di responsabilità state esibendo? Voi come maggioranza volete tenere in piedi questo Governo e questa legislatura. Ma a cosa serve tenere in piedi una legislatura che sta legiferando in questo modo? Il ruolo del Parlamento è stato completamente cancellato. Ci sono addirittura colleghi che oggi non potranno votare, così come non hanno votato l'altra volta, a causa del folle obbligo vaccinale per i cinquantenni. Forse è per questo che lo volete mantenere, per costringere tutti questi colleghi a non poter votare. Il loro accesso è infatti impedito dall'esibizione di una tessera che non ha alcun valore costituzionale e limita il loro mandato attraverso un atto burocratico amministrativo che in questi luoghi è inammissibile. Quando siamo stati eletti, gli assistenti parlamentari hanno dovuto imparare a memoria i nostri volti, perché noi non dovevamo esibire neanche un documento di riconoscimento, e adesso imponete a tutti i parlamentari l'esibizione di una tessera che non attesta nulla, non attesta alcuna sicurezza sanitaria: attesta solo l'obbedienza cieca e folle a norme che non hanno alcun senso, che sono soltanto il simbolo di un potere autoritario che state imponendo. Avete trasformato la nostra Repubblica parlamentare democratica fondata sul lavoro in una Repubblica autoritaria fondata sull'emergenza. (Applausi) . ZAFFINI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, vorrei chiedere di correggere, a beneficio del Resoconto stenografico, un mio errore nell'esposizione dei miei concetti: lo Sputnik è un vaccino a vettore virale e non a mRNA. Ho sbagliato nell'illustrarlo. PRESIDENTE. La Presidenza prende atto di questa sua precisazione. È iscritta a parlare la senatrice Binetti. Ne ha facoltà. BINETTI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi, abbiamo già sentito nei pochi interventi svolti tante posizioni diverse. Qualche punto di contatto critico ce l'abbiamo tutti per l'affollamento con cui i provvedimenti si stanno sovrapponendo gli uni agli altri per cui, quando arrivano alla nostra attenzione, in certi casi alcune delle norme che contengono sono già superate; la qual cosa dà una sensazione di estraneità. Non voglio entrare nel merito della lettura puntuale del decreto-legge per ricavarne gli elementi che avrebbero potuto essere per così dire migliori. Voglio concentrarmi su due obiettivi importanti, il primo dei quali - come abbiamo ripetuto tante volte in questa legislatura - è il diritto alla salute. Mai come in questa legislatura abbiamo saputo, voluto e potuto porre il diritto alla salute al centro del dibattito generale. Lo abbiamo voluto fare in una dimensione molto particolare, che è il diritto alla prevenzione. Non dimentichiamoci, infatti, che tutta la grande operazione di vaccinazione non è altro che una gigantesca operazione di vaccinazione; mai nella storia dell'Italia e neanche del mondo si era fatta un'operazione di prevenzione attraverso la vaccinazione di questa portata. Questo credo che vada a onore di coloro che l'hanno programmata, voluta, sostenuta e accettata nella singolarità della loro persona. Quando si parla di prevenzione si parla di due elementi molto importanti: la tutela della propria salute e la tutela della salute delle persone che ci stanno accanto. Questa è la grande forza della prevenzione: sapere che non sto perseguendo egoisticamente un mio personale beneficio, ma sto solidalmente facendomi carico anche della salute delle persone che mi stanno accanto.