[resaula]

sono rimasti inascoltati i ripetuti appelli al "buon senso" ed al principio di "accomodamento ragionevole" sancito dalla Convenzione ONU 13 dicembre 2006 ratificata dal Governo italiano con la legge n. 18 del 2009, che prevede la possibilità di applicare le opportune e necessarie modifiche o adattamenti che non impongano un onere sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per garantire alle persone con disabilità il godimento e l'esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali; non è stata tenuta in considerazione la modifica normativa disposta dall'articolo 30 -bis del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, che ha previsto l'obbligo per i privati di accettare l'autocertificazione o la dichiarazione sostitutiva; dall'episodio scaturiva un ingente danno in termini di stress psico-fisico ai danni del passeggero autistico, dell'infante e dell'intero nucleo familiare, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda, anche per tramite delle competenti autorità regolatorie del settore, effettuare le opportune verifiche su quanto esposto in premessa; se intenda intraprendere tutte le azioni di propria competenza per accertare se l'operato del vettore sia stato conforme a quanto previsto dalla normativa vigente e dai diritti fondamentali universalmente riconosciuti. Atto n. 4-06018 FAZZOLARI Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: la Riello S.p. A., azienda del gruppo di società Carrier global corporation operante nel settore degli impianti termici e della climatizzazione, ha recentemente annunciato la volontà di chiudere il proprio stabilimento di Villanova di Cepagatti (Pescara), delocalizzando la produzione in alcuni siti del Nord Italia e in Polonia ed avviando la procedura di licenziamento per 71 lavoratori e lo spostamento di 19 addetti alla ricerca e sviluppo nelle sedi di Lecco e Legnago (Verona); la decisione sta provocando grande sconcerto e preoccupazione tra i dipendenti, i quali rischiano di ritrovarsi improvvisamente senza lavoro e reddito, con inevitabili ripercussioni sulle loro famiglie, anche considerando la difficile ricollocazione in un territorio già interessato da problemi occupazionali; i sindacati hanno chiesto l'immediato ritiro dell'apertura della procedura e la convocazione di un tavolo di confronto tra le parti per individuare soluzioni che consentano il mantenimento dello stabilimento produttivo di Villanova di Cepagatti e gli attuali livelli occupazionali; proprio in questi giorni la Brioni, storico marchio abruzzese nel settore dell'abbigliamento sartoriale di alta moda, di proprietà del gruppo francese Kering, sta nuovamente facendo parlare di sé per la grave crisi produttiva che da tempo investe gli stabilimenti di Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova (tutte in provincia di Pescara); secondo le rappresentanze dei lavoratori, infatti, la proprietà avrebbe cambiato la strategia aziendale rispetto all'accordo sottoscritto il 13 aprile 2021 presso il Ministero dello sviluppo economico, cosa che determinerebbe un ulteriore ridimensionamento degli stabilimenti con la chiusura di intere linee produttive, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno predisporre ogni utile ed urgente iniziativa atta a garantire tutele adeguate per i lavoratori dello stabilimento Riello di Villanova di Cepagatti, provvedendo ad istituire quanto prima un tavolo negoziale tra le parti sociali, la proprietà aziendale e le istituzioni locali, affinché sia valutata la possibilità di soluzioni alternative alla chiusura; se non ritengano opportuno monitorare e verificare che gli impegni assunti dalla proprietà della Brioni, nel corso del citato incontro del 13 aprile presso il Ministero dello sviluppo economico alla presenza, tra gli altri, dei rappresentanti della Regione Abruzzo, siano rispettati al fine di evitare una drastica riduzione del personale con conseguente perdita di importanti professionalità; quali azioni, con il coinvolgimento di tutte le parti interessate, della Regione Abruzzo e delle istituzioni locali, intendano assumere, in via generale, per evitare il progressivo impoverimento del tessuto produttivo del territorio abruzzese da parte di multinazionali che tendono sempre più a delocalizzare all'estero i propri impianti. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-02700 della senatrice Corrado ed altri, sul restauro della villa maritima di Minori (Salerno); 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo): 3-02824 del senatore D'Alfonso ed altri, sulle conseguenze della carenza di semiconduttori sull'operatività dello stabilimento Sevel di Atessa (Chieti); 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale): 3-02823 del senatore De Bertoldi, sulla doppia percezione di sussidi da parte di italiani trasferitisi in Belgio.