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La novella del 2011, quindi, nell'ottica di riscuotere maggiori introiti per le finanze dello Stato, ha voluto estendere il privilegio non solo alle imposte, ma anche alle sanzioni dovute per mancato o ritardato pagamento di tali tributi, penalizzando di fatto gli altri titolari di pretese creditorie che, in sede di riparto, subirebbero il declassamento dei loro crediti ad un rango secondario, che è appunto quello chirografario. Prima della novella del 2011, il privilegio non copriva quanto dovuto dal contribuente a titolo di sanzione pecuniaria, e questo molto probabilmente era dovuto al fatto che l'omesso pagamento del debito tributario lo si considerava cosa differente dall'omesso versamento di un accessorio naturale e necessario del tributo, quale indennizzo del mancato pagamento in termini. Sulla scorta di quanto sopra, la presente modifica persegue l'obiettivo di riconoscere -- in sede di riparto dell'attivo -- il rango chirografario e non privilegiato alle sanzioni annesse alle imposte di cui al primo comma, in virtù del fatto che, in capo ad un qualsiasi creditore di una procedura concorsuale, si determini un affidamento serio e concreto di vedere soddisfatte le proprie pretese in forza del principio di uguaglianza di cui all'articolo 3 della Costituzione.. 1 1 All'articolo 2752 del codice civile, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, le parole: «e le sanzioni» sono soppresse; b dopo il primo comma è inserito il seguente: «In sede di riparto dell'attivo, il credito derivante da sanzioni dovute per ritardato od omesso pagamento delle imposte di cui al primo comma deve intendersi ammesso definitivamente al passivo in via chirografaria».