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"Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba". Questa sorella protesta per il male che le provochiamo». Gli animali, gli esseri viventi e la natura protestano per quello che abbiamo prodotto in questi anni. Nell'ambito di questo disegno di legge sulle celebrazioni per l'ottavo centenario della morte di San Francesco, non dobbiamo dimenticare il messaggio principale e quindi dobbiamo celebrare non soltanto il percorso, la storia, l'identità e la meraviglia di quei luoghi (dunque l'aspetto culturale e religioso), ma anche uno dei messaggi principali di San Francesco, che ha segnato il tentativo di spostare la visione antropocentrica di allora, che ha continuato in qualche modo a contraddistinguere anche in seguito la dottrina della Chiesa. È stata un'operazione incredibile, per molto tempo ancora dimenticata, ma oggi abbiamo l'occasione, in questi cinque anni di celebrazione, di far rivivere questo messaggio fondamentale che Papa Francesco, con l'enciclica «Laudato si'» ha voluto riprendere con forza, anche con l'assunzione del nome di Francesco, quando è stato eletto Papa. Ho letto in questi giorni, dopo la marcia Perugia-Assisi, di una sorta di ricostruzione interpretativa della figura di Francesco come soldato. Francesco d'Assisi è stato il combattente per la natura, ma durante la quinta crociata si è recato in Palestina per incontrare il sultano d'Egitto, il nipote di Saladino, non solo per essere testimone di pace, ma per mettere il proprio corpo in gioco per poter costruire un percorso di pace, inaugurando il dialogo tra le principali religioni monoteiste. Non a caso Assisi, per tutti coloro che credono in questi valori, è storicamente il centro di questo spirito. Mi auguro quindi che nel comitato nazionale dedicato a queste celebrazioni ci sia una grande cura nel fare in modo che questo messaggio sia un elemento costante. In questo momento particolare della nostra storia, con la guerra nel cuore dell'Europa, credo sia importantissimo quello che votiamo oggi, nel senso di recuperare questo grande messaggio di San Francesco d'Assisi, che è un messaggio di pace con gli uomini, contro le guerre e di pace con la natura, perché questo è quello che ci ha voluto dire in tutti questi secoli e questo è il senso del suo messaggio e del suo esempio. Con queste piccole riflessioni, annuncio il voto favorevole dei senatori della componente LeU-Ecosolidali del Gruppo Misto. (Applausi) . MODENA (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FIBP-UDC) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi, oggi ci accingiamo ad approvare un atto che, a mio avviso, è importante e porterà dei frutti sicuramente positivi. Avevamo chiesto una legge speciale - chiamiamola così - per Assisi durante il periodo della campagna elettorale della città, e quella richiesta fu accolta dal Governo, che presentò una normativa non attraverso un decreto-legge, ma comunque mediante la sua iniziativa legislativa. Forza Italia ha seguito e voterà a favore dell'istituzione del comitato e soprattutto delle sue finalità. Consentitemi di ringraziare in modo particolare il relatore, il nostro amico Andrea Cangini, che ha seguito il provvedimento in Commissione, e il collega Saccone, qui al mio fianco, che l'ha seguito all'interno della Commissione bilancio. Ho ascoltato i colleghi e credo che siamo tutti d'accordo sul fatto che San Francesco e Assisi fanno parte di noi. Assisi, in modo particolare, è San Francesco; l'Umbria è San Francesco, ma anche l'Italia. San Francesco è infatti il patrono d'Italia e porta quei messaggi cui avete accennato, con riferimento all'ambiente, ma anche al dialogo tra le religioni, poiché preparò da questo punto di vista i tentativi di rapporti interreligiosi sia durante la quinta crociata, sia durante l'assedio di Damietta. San Francesco, oltre che patrono d'Italia, oltre che essere Assisi e rappresentare tutti i valori che ho già in parte sentito menzionare in quest'Aula, è Umbria: non dobbiamo dimenticare che San Francesco ebbe grande importanza ad Assisi prima di tutto, ma anche in tutta la nostra regione. Voglio ricordare l'episodio del lupo di Gubbio, il fatto che partecipò a una guerra storica fra Perugia e Assisi, nella quale gli assisani persero a Collestrada (faceva parte sicuramente di un pezzo di storia di quel momento). Penso alla città di Foligno e al Ducato di Spoleto, dove il padre faceva il mercante. Penso anche ai luoghi dove ha fatto sicuramente delle opere straordinarie: il primo presepe vivente, ad esempio, è stato realizzato a Greccio, su una strada che porta a Stroncone. Ricordo inoltre che ha pregato in molte parti dell'Umbria: l'Isola Maggiore, l'eremo sul monte Subasio. È stato presente nelle località di Cannara, Bevagna, Bastia Umbra; insomma, in tutta l'Umbria. Il disegno di legge in esame rappresenta pertanto per noi una serie di valori importanti ed è frutto di una volontà comune delle forze politiche, perché è giusto che sia così in una situazione del genere. Soprattutto, a mio avviso, San Francesco è sicuramente il soggetto a cui possiamo ispirarci ora, sia da un punto di vista laico, sia soprattutto religioso. È verissimo che quello che ha caratterizzato la sua figura è stata proprio la volontà di andare a promuovere il dialogo tra diverse religioni ed è una delle sue caratteristiche dal punto di vista dell'esperienza storica. È vero che il messaggio francescano ha moltissime sfaccettature ed è vero che - com'è scritto peraltro nel disegno di legge - ha ad oggetto l'ambiente, il dialogo tra le religioni, la pacifica convivenza, ma Francesco, oltre sicuramente al messaggio che ha voluto mandare con il bellissimo «Cantico delle creature», è anche la persona che accolse e abbracciò il lebbroso. Forse questa è una delle lezioni più importanti che possiamo assumere dalla sua storia e dall'insegnamento che ci ha voluto lasciare. Poi, ovviamente, San Francesco significa arte, turismo e un patrimonio artistico importantissimo. Un collega prima citava Cimabue, Giotto, la Porziuncola e beni artistici di cui giustamente il disegno di legge ha previsto anche il restauro. Siamo favorevoli anche a questo e al fatto che vi sia l'elaborazione di un programma culturale relativo alla vita, all'opera e ai luoghi legati alla figura di San Francesco: una visione completa, a 360 gradi, come del resto dev'essere la celebrazione del patrono d'Italia. Quindi, con soddisfazione, ringrazio anche il Gruppo che mi ha dato la possibilità di fare la dichiarazione di voto, che non può che essere convintamente favorevole per il comitato per San Francesco e quindi per Assisi, l'Umbria tutta e la nostra Italia. (Applausi) . ALESSANDRINI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ALESSANDRINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi, Governo, rivolgo un ringraziamento ai relatori, il senatore Nencini e il senatore Cangini, e al Governo, nella persona del nostro sottosegretario Lucia Borgonzoni, per avermi coinvolta come parte attiva in questo percorso, quale parlamentare umbro.