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non sarebbe possibile nominare una nuova commissione, vista la disposizione della sentenza del Consiglio di Stato e non sembra consentito sostituire con i supplenti i commissari imputati, non essendoci lesione di alcun diritto soggettivo in capo a concorrenti per cui non vi sia alcuna graduatoria e visto che non sarebbe possibile verificare se fossero stati in possesso di testi vietati ed introdotti fraudolentemente nelle aule di esame, non emergendo perciò alcun danno in capo a loro, si chiede di sapere: quanto tempo debba ancora trascorrere prima dell'annullamento del concorso, come già auspicato anche dal Consiglio di Stato, in modo da consentire l'indizione di un nuovo concorso, ovvero, nella stessa procedura concorsuale, indire il nuovo svolgimento degli scritti con la nomina di una nuova commissione, per non danneggiare ulteriormente i candidati risultati esclusi e non arrecare ulteriore nocumento all'immagine dell'Agenzia delle dogane; se non sia il caso di attingere dalle graduatorie valide per concorsi a dirigente per altre amministrazioni, in modo da risolvere il problema della penuria negli organici, ossia di 117 dirigenti; se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno attivare le procedure ispettive e conoscitive previste dall'ordinamento. Atto n. 3-00819 LANNUTTI DI NICOLA CASTALDI LEONE BOTTICI PIRRO PRESUTTO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: nei mesi scorsi è stata resa nota la notizia di Banca del Fucino (331 dipendenti, 30 filiali, 1.212 milioni di euro di raccolta, 72,4 milioni di patrimonio netto) passata a Igea Banca (59 dipendenti, 4 filiali, 256 milioni di raccolta totale, 20,7 milioni di euro di patrimonio netto), istituto di credito il cui presidente è Mauro Masi. Il consiglio di amministrazione di Igea ha approvato la " binding offer " per l'acquisizione della Banca del Fucino, che comprenderà anche la nascita di una banca interamente digitale ("Igea digital bank"); si legge su una nota diffusa interamente su "Dagospia" il 15 marzo 2019: «"Per garantire la massima solidità finanziaria al progetto l'assemblea dei soci di Igea Banca aveva, nei giorni precedenti, deliberato all'unanimità un aumento di capitale di 200 milioni di euro valevole nell'arco temporale previsto dal Piano Industriale (2019-2020). Inoltre è stata definita con la Sga la cartolarizzazione di circa 310 milioni di euro di crediti deteriorati di Banca del Fucino, cosa che consentirà all'istituto di presentare elevati indici di qualità del credito, tra i migliori del sistema bancario italiano. Con questa acquisizione, il cui perfezionamento è soggetto all'autorizzazione degli Organi di Vigilanza, Banca del Fucino uscirà da una situazione di incertezza ed inizierà un percorso di forte rilancio che contemplerà la valorizzazione dei tradizionali elementi di forza della stessa Banca, quali il radicamento territoriale nel Lazio ed in Abruzzo ed il private banking, nel quadro di un modello di business orientato decisamente alla specializzazione ed all'innovazione". È un'operazione di mercato che ha fortemente impegnato il management , guidato da Francesco Maiolini, ed ha privilegiato l'individuazione di investitori esclusivamente italiani; fra questi: imprenditori privati ( in primis il gruppo GGG di Giorgio Girondi, industriale mantovano leader europeo delle produzioni di filtri per auto); fondazioni bancarie, l'Enpaia ed i partecipanti al Patto di sindacato di Igea Banca che annovera fra i numerosi e qualificati esponenti: l'Ecomap, ente di previdenza delle tabaccherie italiane, Bricofer spa, la Fondazione Sicilia, Farmitalia ed MBA»; a pag. 60 del bilancio 2017 della Banca del Fucino si legge: "Una fase transitoria nell'ambito della quale - dopo il rilascio delle prescritte autorizzazioni - Igea Banca sottoscriverà un aumento del capitale sociale a pagamento in via scindibile ad essa riservato per un importo massimo pari a Euro 200.000.000,00 (di cui fino a un massimo di Euro 50.000.000,00 in natura, mediante il conferimento del ramo banca digitale, di seguito "Ramo Banca Digitale") consentendo così alla Banca del Fucino di rispettare i ratios patrimoniali prescritti dalla disciplina di settore b) la fase integrativa successiva all'esecuzione dell'Aumento Riservato Igea Banca che prevede la scissione parziale per incorporazione di Banca del Fucino in favore di Igea Banca, all'esito della quale: (a) verrà trasferito in favore della Igea Banca Beneficiaria il patrimonio facente capo alla Banca Fucino Scissa ad eccezione del Ramo Banca Digitale; (b) la Igea Banca Beneficiaria vedrà incrementato il proprio patrimonio e assumerà la denominazione di 'Nuova Banca del Fucino SpA'; (c) la Banca Fucino Scissa continuerà l'attività bancaria in forza della licenza di cui è titolare, limitatamente al Ramo Banca Digitale, cambiando denominazione sociale"; considerato che, per quanto risulta agli interroganti: la Banca d'Italia dovrà pronunciarsi sull'operazione con cui i soci di Igea Banca, la Ggg Investment di Girondi e gli azionisti del Fucino, la famiglia Torlonia, intendono ripulire la banca romana da 314 milioni di euro di crediti lordi deteriorati con la collaborazione della SGA, società partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze. Le due banche si fonderanno ma la banca del Fucino non perderà la sua identità; si limiterà piuttosto a offrire servizi bancari e finanziari a clienti privati di alto profilo. Così l'impresa dovrebbe conservare le due licenze; con l'operazione Francesco Maiolini, in passato al vertice di Banca Nuova (la discussa banca del gruppo popolare di Vicenza di Zonin, che aveva incorporato la Banca del popolo di Trapani, secondo un'inchiesta de "Il Fatto Quotidiano" pensata e creata dai servizi segreti come centrale informativa del lavoro di Antonello Montante, ex vicepresidente di Confindustria arrestato a maggio 2018 dai giudici di Caltanissetta con l'accusa di aver creato una rete spionistica per tenere sotto scacco politici, imprenditori e giornalisti, come affermato da un ex manager di Banca Nuova intervistato sotto copertura da Paolo Mondani per la puntata di "Report" andata in onda il 29 aprile 2019 su "Rai3"), punta a giocare un ruolo di potenziale soggetto aggregante del Centro Italia. La rete di Igea Banca porterebbe così il capitale necessario per il salvataggio dell'istituto dopo che, all'inizio del 2018, la proprietà della banca ha deciso di non prendere parte all'aumento di capitale; Banca Igea è una banca giovane, attiva dal novembre 2015, operativa con quattro filiali a Palermo, Catania, Bronte e Roma. La compagine sociale è costituita prevalentemente da soggetti appartenenti a diversi ordini professionali, enti istituzionali e da alcuni selezionati imprenditori per un totale di circa mille soci. Il presidente è Mauro Masi, ex direttore della Rai, con un passato nella Banca d'Italia;