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L'articolo 84 apporta modifiche alla disciplina introdotta dalla Legge di Bilancio per il 2019 in tema di imposta sui servizi digitali. L'articolo 85 modifica la disciplina della fruizione di alcune detrazioni al pagamento della spesa mediante strumenti tracciabili. L'articolo 86 dispone il potenziamento delle attività dell'Agenzia delle Entrate per il contrasto dell'evasione fiscale. Il Titolo IV reca "Ulteriori disposizioni fiscali". L'articolo 87 assoggetta al pagamento di 2,40 euro a foglio i certificati rilasciati da organi dell'Autorità giudiziaria relativi alla materia penale. L'articolo 88 abroga tra l'altro la disposizione che istituiva, a decorrere dall'anno 2020, un'imposta del 20 per cento sostitutiva dell'IRPEF, delle relative addizionali regionali e comunali e dell'IRAP per le persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni che nell'anno precedente hanno conseguito ricavi ovvero percepito compensi compresi tra 65.001 e 100.000 euro. L'articolo 89 reca disposizioni in materia di rendimento dei beni. L'articolo 90 differisce ai periodi di imposta in corso al 31 dicembre 2022 e a i tre successivi la deduzione della quota del 12 per cento dello stock di svalutazioni e perdite sui crediti, ai fini IRES e IRAP. L'articolo 91 reca modifiche all'ammortamento dei beni gratuitamente devolvibili per i concessionari autostradali. Il Titolo V reca "Ulteriori disposizioni in materia di entrate". L'articolo 92 prevede l'indizione di una nuova gara per l'affidamento in concessione della raccolta mediante gli apparecchi da gioco con vincita in denaro di cui all'articolo 110, comma 6, del T.U.L.P.S. L'articolo 93 aumenta il prelievo sulle vincite (PREU) conseguite mediante gli apparecchi video lottery (VLT), sulla parte della vincita eccedente i 500 euro. L'articolo 94 interviene in materia di pagamento delle aliquote di prodotto della coltivazione di idrocarburi. Il Titolo VI reca disposizioni in materia di "Entrate degli enti locali". L'articolo 95 reca disposizioni in materia di unificazione dell'IMU e della TASI. L'articolo 96 reca la riforma della riscossione delle Enti locali. L'articolo 97 prevede, a decorrere dall'anno 2021, il canone unico che racchiude in un'unica entrata di carattere patrimoniale, le precedenti entrate riguardanti l'occupazione di aree pubbliche e la diffusione di messaggi pubblicitari. L'articolo 98 conferma per l'anno 2019 e ridetermina a decorrere dall'anno 2020, la dotazione del Fondo di solidarietà comunale. In conclusione, per tutti gli aspetti relativi alla quantificazione degli effetti finanziari, fa rinvio alla nota di lettura n. 99 del Servizio del bilancio. Per gli aspetti relativi alla parte normativa, rinvia al dossier dei Servizi studi del Senato e della Camera dei deputati. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ), osserva preliminarmente come la maggioranza rivendichi a se il merito di aver disinnescato le clausole di salvaguardia IVA: tuttavia, anche la legge di bilancio dell'anno scorso ha consentito di disattivare le clausole di salvaguardia per circa 19 miliardi di euro. Pertanto, la disattivazione disposta quest'anno, per circa 23 miliardi, non rappresenta un intervento di entità molto maggiore rispetto a quello adottato dal precedente Governo. Anche l'obiettivo del rapporto deficit -PIL previsto per il 2020, pari al 2,2 per cento, non si differenzia molto dal 2,4 per cento che era stato inizialmente previsto per l'anno in corso. Risultano quindi smentite le rivendicazioni dell'attuale Governo secondo cui sarebbe stata predisposta una manovra estremamente difficile nella composizione e nell'entità degli effetti correttivi sui saldi di finanza pubblica. Sottolinea inoltre che il disegno di legge di bilancio dello scorso anno conteneva misure onerose, ma significative, quali "quota 100" voluta dalla Lega e, su istanza del Movimento 5 Stelle, il reddito di cittadinanza, senza un sostanziale incremento della pressione fiscale. Invece, la manovra predisposta dall'attuale Governo riprende alcune misure positive dello scorso anno, tuttavia depotenziandole come nel caso del regime forfettario per i lavoratori autonomi e le partite IVA. Se da un lato appaiono positive le norme sulla riduzione del cuneo fiscale e sul superamento sia pure graduale dei super tickets , per il resto la manovra contiene numerose tasse e balzelli coperti dalla foglia di fico della tutela ambientale, secondo una filosofia improntata ad un approccio punitivo, anziché attraverso l'adozione di misure incentivanti. Il gruppo della Lega è pronto a verificare l'effettivo intendimento, rappresentato ieri dal Ministro Gualtieri, di correggere misure come la plastic tax o la normativa sulle auto aziendali, senza peraltro dimenticare la necessità di un ripensamento di altre norme come quelle sulla sugar tax e sulle accise sui tabacchi. Si sofferma poi sulla norma recata dall'articolo 85, che condiziona la fruizione di alcune tipologie di detrazione fiscale al pagamento delle spese attraverso strumenti elettronici, ricordando che la relazione tecnica stima, al riguardo, un incremento di 868 milioni di gettito nel 2021 e quasi 500 nel 2022. Ritiene che tali previsioni si basino sulla circostanza che molti cittadini continueranno a sostenere tali spese in contanti o per mancata conoscenza della nuova normativa oppure per il fatto di non essere provvisti di strumenti per effettuare i pagamenti elettronici. È poi necessario ripristinare misure positive eliminate dalla manovra, come la detraibilità dei canoni di affitto degli immobili commerciali, esigenza peraltro manifestata da Confedilizia nel corso delle audizioni. Proprio con riferimento al ciclo di audizioni tenutosi congiuntamente alla Commissione bilancio della Camera dei deputati, ricorda che è emersa, da parte dei rappresentanti del mondo produttivo e dei lavoratori, una critica generalizzata nei confronti della manovra, per gli effetti negativi, e forse recessivi, che essa rischia di produrre su interi settori produttivi. È il caso, per esempio, della plastic tax , che colpisce in maniera indiscriminata il costo di alcuni prodotti, con ricadute negative sui consumatori. Altresì, il disegno di legge di bilancio reca anche misure più di facciata che di sostanza, come la norma di cui all'articolo 58 sulla perequazione dei trattamenti pensionistici che, per lo stanziamento di risorse molto misero messo a disposizione, si traduce in un'offesa per i pensionati. Esprime, quindi, una valutazione nettamente negativa sulla legge di bilancio e sul decreto-legge fiscale attualmente all'esame della Camera dei deputati, ritenendoli forieri di un aggravio dei problemi del Paese ed auspicando che, nel corso dell'esame parlamentare, attraverso la votazione di emendamenti, vengano modificati, e in certi casi cancellate, quelle norme generatrici di conseguenze negative che evidentemente il Governo non ravvisa o finge di non vedere.