[resaula]

Era un'altra epoca, un periodo in cui occuparsi dei poveri era un vanto, non come oggi. E nessuno, a quei tempi, si sarebbe mai permesso di chiedergli conto di una mancata laurea per sminuire le sue proposte politiche, come invece fate voi oggi. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dal Gruppo PD) . Bene, tutto quello che faremo nei prossimi mesi e nelle prossime settimane sarà prendere esempio dai grandi uomini che ho appena citato e faremo tornare i cittadini al centro delle scelte politiche ed economiche. In considerazione di quanto fin qui illustrato annuncio, con la medesima dichiarazione, il voto favorevole del Gruppo parlamentare MoVimento 5 Stelle, sia sul Rendiconto del bilancio dello Stato 2017, sia sull'Assestamento. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge n. 803, nel suo complesso, con gli annessi allegati 1 e 2. (Segue la votazione) . Il Senato approva . ( v. Allegato B ). Ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge n. 804, nel suo complesso, con le annesse tabelle. (Segue la votazione) . Il Senato approva . ( v. Allegato B ). Disegni di legge (257 e 603) fatti propri da Gruppi parlamentari FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, le comunico che ai sensi dell'articolo 79, comma 1, del Regolamento del Senato, il disegno di legge n. 257, recante «Ratifica ed esecuzione della Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, fatta a Faro il 27 ottobre 2005», è fatto proprio dal Gruppo, avendo le firme necessarie. DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, a norma dell'articolo 79, comma 1, del Regolamento del Senato, annuncio che il disegno di legge n. 603 è stato fatto proprio dal Gruppo. PRESIDENTE . La Presidenza prende atto di entrambe le richieste. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno TESTOR (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TESTOR (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi, voglio ricordare che oggi ricorre la Giornata europea delle lingue, celebrata proprio il 26 settembre di ogni anno e istituita dal Consiglio d'Europa per promuovere l'insegnamento delle lingue all'interno dell'Unione. Tra gli obiettivi di questa iniziativa europea, troviamo in particolare la promozione delle ricche diversità linguistiche e culturali dell'Europa, che devono essere preservate e favorite al fine di rafforzare l'integrazione e al contempo valorizzare le lingue minoritarie, ivi comprese quelle meno diffuse. Le lingue regionali e minoritarie, infatti, fanno parte del patrimonio culturale europeo e la loro tutela e promozione contribuisce alla costruzione di una Europa fondata sulla democrazia e sulla diversità culturale. A tal proposito, vorrei ricordare in questa occasione che il primo marzo del 1998 è entrata in vigore la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, redatta dal Consiglio d'Europa e attualmente in vigore, perché ratificata, in 25 Stati membri del Consiglio. L'Italia ha firmato la Carta nel 2000, dopo l'approvazione della legge n. 482 del 1999, che adotta i principi di questo atto internazionale a difesa delle minoranze linguistiche storiche presenti sul territorio italiano, ma non ha ancora ratificato la Carta. Proprio per questo ho depositato, insieme ad altri colleghi firmatari, il disegno di legge n. 711, recante «Ratifica ed esecuzione della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, fatta a Strasburgo il 5 novembre 1992», che ripropone, nella sostanza, il testo del disegno di legge di ratifica approvato nella passata legislatura dalle Commissioni riunite 1 a e 3 a del Senato, il cui iter si è arrestato in Aula. Mi auguro che questa proposta possa trovare il consenso di altri colleghi e che questa volta si possa giungere velocemente all'approvazione. Per questo ne sollecito la calendarizzazione, affinché anche in Italia si valorizzi la diversità linguistica come strumento per una migliore comprensione interculturale ed elemento chiave nel ricco patrimonio culturale del nostro Continente. Vorrei ricordare che in ogni Paese d'Europa ci sono territori fieri delle proprie radici storiche, culturali e di appartenenza a minoranze linguistiche, come quella ladina di cui mi onoro di far parte e di rappresentare. Develpai de cher . (Applausi del Gruppo FI-BP) . ORTOLANI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ORTOLANI (M5S) . Signor Presidente, volevo parlare di un problema che in questi giorni, in particolare la settimana scorsa, ha interessato e sta interessando la zona flegrea attorno a Napoli, con alcuni terremoti di bassa magnitudo, che però si sono verificati nell'area urbana di Pozzuoli, tra la Solfatara e Agnano. Hanno destato una grande preoccupazione perché sono connessi al bradisismo, fenomeno che ha interessato l'area in maniera molto consistente tra il 1983 e il 1985, causando una forte crisi economica in tutta l'area, che si basa essenzialmente sull'economia del turismo e della ristorazione. Faccio presente che la zona in cui si trovano Pozzuoli e l'area flegrea è ad alto rischio vulcanico ed è stata delimitata già da vari anni. In particolare, la zona rossa - stiamo parlando di una zona con circa 700.000 abitanti - è l'area per cui l'evacuazione preventiva - è individuata quale unica misura di salvaguardia della popolazione. Questo secondo la Protezione civile nazionale. La nuova zona rossa per i Campi Flegrei comprende, come quella già individuata nel piano del 2001, i territori esposti potenzialmente all'invasione dei flussi piroclastici distruttivi. Che vuol dire? Vuol dire che, in caso di esplosione vulcanica, come si è verificato anche in altro periodo storico, gran parte dei cittadini avrebbero poche possibilità di sopravvivere, per cui la popolazione deve essere evacuata prima dell'evento, dotando la zona rossa di nuove e idonee vie radiali che consentano una facile evacuazione. Significa pure che non si può incrementare il numero dei cittadini esposti al rischio vulcanico, per cui non si possono costruire nuove residenze per ospitare in maniera fissa nuovi cittadini. In una parte del Comune di Pozzuoli, di circa venti chilometri quadrati, si verifica pure periodicamente il fenomeno bradisismico, che causa deformazioni anomale del suolo danneggiando i manufatti che non sono stati resi idonei a resistere alle sollecitazioni, che non sono solo quelle sismiche, come già evidenziato nel 1984. Finora non è stata emanata alcuna norma dalle istituzioni competenti che regolamenti l'attività antropica nella zona ad alto rischio vulcanico flegreo.