[massime]

Impiego pubblico - Personale statale - Inquadramento definitivo nelle qualifiche funzionali - Somme corrisposte per effetto dell’inquadramento - Esclusione di interessi e rivalutazione - Contrasto tra dispositivo e motivazione dell’ordinanza di rimessione - Manifesta inammissibilità della questione.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 26, commi 4 e 5, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, sollevata in riferimento agli artt. 3, 36 e 97 della Costituzione, concernente la corresponsione degli accessori sulle somme dovute al personale civile e militare dello Stato per effetto del reinquadramento di cui alla legge n. 312 del 1980. Infatti il giudice rimettente - in violazione del principio di autosufficienza del provvedimento di rimessione - ha prospettato e argomentato nella motivazione dell’ordinanza di rimessione la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 5, della legge n. 525 del 1996 (concernente gli accessori sulla rivalutazione triennale dell’indennità giudiziaria spettante al personale del Ministero della giustizia), mentre nel dispositivo ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’art. 26, commi 4 e 5, della legge n. 448 del 1998, già sollevata con altra ordinanza, adducendo trattarsi di questione assolutamente analoga, la cui motivazione sarebbe idonea a sostenere la questione relativa all’art. 1, comma 5, della legge n. 525/1996.