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26. Articolo 38, commi 1 e 6, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40. Le disposizioni che si prorogano consentono, in considerazione della temporanea sospensione delle trattative in corso per la definizione contrattuale dell'accordo collettivo nazionale 2016-2018 per la medicina generale e la pediatria di libera scelta, per le necessità connesse al contenimento dell'emergenza pandemica da COVID-19, il riconoscimento ai suddetti medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta dell'adeguamento immediato delle quote capitaria e oraria ai contenuti economici previsti dall'atto di indirizzo per il rinnovo dell'accordo collettivo nazionale della medicina convenzionata, approvato dal Comitato di settore regioni-sanità in data 9 luglio 2019 e in data 29 agosto 2019, riferiti al totale incrementale previsto per l'anno 2018, nonché i relativi arretrati. Per le medesime finalità si riconosce agli specialisti ambulatoriali l'adeguamento immediato del trattamento economico ai contenuti economici previsti dall'atto di indirizzo per il rinnovo dell'accordo collettivo nazionale della medicina convenzionata, approvato dal Comitato di settore regioni-sanità in data 9 luglio 2019 su proposta della Conferenza delle regioni e delle province autonome e su parere positivo del Governo, riferiti al totale incrementale previsto per l'anno 2018. 27. Articolo 40, commi 1, 3 e 5, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40. Le disposizioni che si prorogano prevedono la possibilità per l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) di accedere a tutti i dati degli studi clinici sperimentali e osservazionali e dei programmi di uso terapeutico compassionevole, per pazienti affetti da COVID-19, ferme restando le disposizioni vigenti in materia di sperimentazione clinica dei medicinali. Si prevede, inoltre, l'espressione del parere nazionale, anche sulla base della valutazione della Commissione consultiva tecnico-scientifica dell'AIFA, da parte del Comitato etico dell'Istituto nazionale per le malattie infettive « Lazzaro Spallanzani » di Roma. Il parere del Comitato etico deve essere comunicato all'AIFA, la quale dovrà provvedere alla sua pubblicazione, nonché a quella del relativo protocollo approvato, nel proprio sito internet istituzionale. È infine prevista la possibilità per l'AIFA di acquisire, in deroga alle procedure vigenti, le domande di sperimentazione clinica, sentito il citato Comitato etico, e di pubblicare una circolare che indichi le procedure semplificate per la menzionata acquisizione delle domande, nonché per le modalità di adesione agli studi. 28. Si sopprime il numero 28 che prorogava il termine di cui all'articolo 42, comma 1, quarto periodo, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40, concernente la durata del mandato del Commissario dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. 29. Si sopprime il numero 29, che prorogava al 15 ottobre 2020 l'articolo 6, comma 6, del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, riguardante l'utilizzo dell'applicazione e della piattaforma unica nazionale per la gestione del sistema di allerta COVID-19, nonché ogni trattamento di dati personali effettuato in relazione ad essa. La proroga del termine al 31 dicembre 2021 è, in ogni caso assicurata dall'articolo 2 del presente decreto, che prevede una modifica più ampia del medesimo articolo 6, comma 6. 30. Articolo 4, commi 1 e 3, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Le disposizioni che si prorogano prevedono la possibilità per le regioni, comprese quelle sottoposte a piano di rientro, e per le province autonome di Trento e di Bolzano di riconoscere alle strutture inserite nei piani adottati in attuazione dell'articolo 3, comma 1, lettera b) , del decreto-legge n. 18 del 2020 la remunerazione di una specifica funzione assistenziale per i maggiori costi correlati all'allestimento dei reparti e alla gestione dell'emergenza COVID-19 secondo le disposizioni dei predetti piani e un incremento tariffario per le attività rese a pazienti affetti da COVID-19. Si prevede, altresì, il riconoscimento della specifica funzione assistenziale dell'incremento tariffario per le attività rese a pazienti affetti da COVID-19 anche agli enti del Servizio sanitario nazionale, compatibilmente con il fabbisogno sanitario riconosciuto per l'anno 2020. Con decreto del Ministro della salute la specifica funzione assistenziale è determinata con riferimento alle attività effettivamente svolte e ai costi effettivamente sostenuti dalle strutture inserite nei piani, nonché sostenuti dagli enti del Servizio sanitario nazionale. Inoltre, con il medesimo decreto l'incremento tariffario è determinato con riferimento ai maggiori oneri correlati ai ricoveri ospedalieri di pazienti affetti da patologie da SARS-CoV-2, sostenuti dalle strutture e dagli enti citati, valutati sulla base delle informazioni desunte dal sistema informativo sanitario del Ministero della salute e dalle informazioni rese disponibili dalle regioni, anche in relazione alla loro congruità. 30- bis . Articolo 9 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. La disposizione che si proroga prevede che i piani terapeutici che includono la fornitura di ausili, dispositivi monouso e altri dispositivi protesici, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, per incontinenza, stomie e alimentazione speciale, laringectomizzati, per la prevenzione e trattamento delle lesioni cutanee, per patologie respiratorie e altri prodotti correlati a qualsivoglia ospedalizzazione a domicilio, in scadenza durante lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, siano prorogati fino al 31 dicembre 2020. 30- ter . Articolo 33 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Si prevede la proroga, per la durata dello stato di emergenza, dell'operatività delle norme che consentono la sottoscrizione di contratti assicurativi e finanziari (articolo 33 del decreto-legge n. 34 del 2020), con modalità semplificate e più sicure dal punto di vista sanitario dal momento che non richiedono la contestuale presenza dei sottoscrittori. La misura era già stata prorogata al 15 ottobre 2020 dall'articolo 72 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104. 30- quater . Articolo 34 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.