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Si riformi il MES, ma si costruisca anche l'assicurazione unica dei depositi bancari, perché possano essere messi in sicurezza i risparmi dei cittadini italiani e anche dei cittadini europei. Si costruisca un euro budget , un bilancio unico dell'Europa perché possa esserci effettivamente sviluppo, sostenibilità e competitività, perché possano essere date veramente occasioni di crescita ai cittadini italiani ed europei. Certo, se andiamo a guardare quel disastroso 2011, le cronache dicono che in tale anno è stato votato alla Camera l'inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione. (Applausi dal Gruppo M5S) . E chi l'ha votato? Nell'agosto del 2011 venne aumentata l'IVA dal 20 al 21 per cento. Chi l'ha aumentata? (Applausi dal Gruppo M5S) . Chi fece quelle stangate? VOCI DAL GRUPPO M5S. Loro! (All'indirizzo del Gruppo L-SP-PSd'Az). LICHERI (M5S) . Chi si inchinò davanti ai desiderata dei tedeschi? (Applausi dal Gruppo M5S) . I tedeschi hanno messo l'inserimento del pareggio di bilancio in Costituzione? Loro no, voi sì. PRESIDENTE. Scusate, non si può fotografare. Nessuno può fotografare, neanche dalle tribune. Prosegua, senatore Licheri. LICHERI (M5S) . Consideriamo allora il MES per quello che è: una straordinaria occasione di crescita. Attenzione però, non ci vogliamo nascondere dietro un dito, nel senso che non ci piace il MES così com'è. (Commenti del Gruppo L-SP-PSd'Az) . Non ci piace il richiamo velato alla ristrutturazione del debito, anche se eventuale; non ci piace la possibile penalizzazione dei nostri titoli di Stato; non ci piace il riconoscimento di un potere decisionale ad un organo tecnocratico che in qualche modo possa competere in supremazia con l'organo politico; non ci piacciono tutti i tentativi di accreditare i nostri titoli di Stato come titoli a rischio. Ci sono tante cose che non ci piacciono, però una cosa è certa: noi sullo sviluppo anche di tipo ambientale, verde, e di tipo sociale, dobbiamo premere l'acceleratore. A noi servono investimenti, serve chiedere con forza investimenti infrastrutturali, sociali, verdi, investimenti che possano mettere in sicurezza l'integrità del nostro suolo e del nostro territorio. Tutto questo però dobbiamo farlo sganciandoci dai parametri algebrici del rapporto deficit -PIL. Non possiamo farlo se noi rimaniamo agganciati a quei parametri. E allora questo è il messaggio che dobbiamo mandare a Bruxelles. Noi abbiamo dato un voto alla von der Leyen (Commenti del Gruppo L-SP-PSd'Az). Però, Presidente, veramente lavorare in questo modo... Noi abbiamo dato un voto alla von der Leyen, ma non è una cambiale in bianco. VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSD'AZ. Nooo! LICHERI (M5S) . Abbiamo votato la von der Leyen perché ha messo nelle sue linee programmatiche dei temi identitari del MoVimento 5 Stelle. Si tratta dei temi nostri, quali il salario minimo europeo, la garanzia e l'assicurazione sulla disoccupazione, gli investimenti verdi e il superamento del regolamento di Dublino. Sono tutti i temi che hanno caratterizzato la nostra campagna elettorale. Da ultimo mi rivolgo a lei, presidente Conte, per rispondere a ciò che ha osservato il senatore Salvini, dico che l'immunità c'è sempre stata. C'è sempre stata, come per tutte le istituzioni internazionali. (Applausi dal Gruppo M5S) . Non è mai mancata. Quindi, bisogna studiare prima di venire qui a parlare. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti e ilarità dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Se la scoprite oggi, è un problema vostro. Presidente, concludo. Lei ha chiesto in una lettera del 20 giugno, indirizzata a Bruxelles, l'inizio di una nuova fase costituente. Il MoVimento 5 Stelle l'appoggerà in questa nuova fase costituente, ma il MES potrà far parte di questa nuova fase costituente solo se saprà essere un meccanismo generatore di giustizia sociale e di libertà. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e IV-PSI . Molte congratulazioni) . CORO DI VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSD'AZ. Bravo! Bravo! (Vivi e prolungati applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Commenti dal Gruppo PD) . MIRABELLI (PD) . Presidente, trasformano il Senato in un luna park e glielo lascia fare! GRASSI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. GRASSI (M5S) . Signor Presidente, illustri colleghi, il Meccanismo europeo di stabilità, come tutti sappiamo, nasce il 9 dicembre 2011 e ciò al fine di salvaguardare la stabilità dell'intera zona euro subordinando la concessione di qualsiasi assistenza finanziaria necessaria - ed è testuale - a una rigorosa condizionalità. È altrettanto noto che a giugno di quest'anno il Parlamento ha approvato una risoluzione che impegna il Governo a non approvare modifiche che prevedano condizionalità che finiscano per penalizzare quegli Stati membri che più hanno bisogno di riforme strutturali e di investimenti e che minino le prerogative della Commissione europea in materia di sorveglianza fiscale, nonché a rendere note alle Camere le proposte di modifiche al Trattato elaborate in sede europea, al fine di consentire al Parlamento di esprimersi con un atto di indirizzo e conseguentemente a sospendere ogni determinazione definitiva finché il Parlamento non si sia pronunciato. A ciò va aggiunta la legge Moavero, che impone al Governo di informare il Parlamento su ogni iniziativa volta alla conclusione di accordi in materia finanziaria. Il confronto tra gli articoli 5, 6 e 7 della medesima legge mi sembra non consenta di concludere che in questioni finanziarie basti informare le Commissioni. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ciò malgrado ci ritroviamo a valutare un testo riformato del quale non abbiamo avuto tempestiva contezza. La materia del contendere riguarda non quanto i singoli partiti abbiano avuto contezza delle trattative; il vero tema è che non è stato informato per tempo e tempestivamente il Parlamento dandogli modo di intervenire nelle trattative. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FdI e della senatrice Testor) . Oggi ci ritroviamo al cospetto di un testo in gran parte già esaurito in ordine alla sua trattazione e rispetto al quale i margini di intervento appaiono del tutto ridotti, se non assenti. Il Governo tenta di sfuggire alla contraddizione, al vulnus alle prerogative del Parlamento collocando la firma del Trattato all'interno di un pacchetto che includa il BCC ed EDIS, ma la cornice mi appare fallace dal momento che i tre elementi menzionati nel cosiddetto pacchetto procedono a velocità diverse. In generale, non posso non sottolineare il totale sconfessamento del programma del MoVimento sul tema. Il MES nasce allo scopo di condizionare le scelte politiche di quegli Stati in difficoltà.