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Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 9 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 487); dell'Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a Favore dei Biologi (ENPAB) per l'esercizio 2020. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 11 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 488); dell'Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno (SVIMEZ) per l'esercizio 2020. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 10 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 489). Consigli regionali e delle province autonome, trasmissione di voti Sono pervenuti al Senato i seguenti voti regionali: della Regione Lombardia, concernente la proroga della misura ecobonus 110 per cento per l'efficientamento energetico. Il predetto voto è deferito, ai sensi dell'articolo 138, comma 1, del Regolamento, alla 5 a , alla 6 a , alla 10 a e alla 13 a Commissione permanente(n. 68); della Regione Veneto, relativo al "sostegno del lavoro nel settore crocieristico veneziano". Il predetto voto è deferito, ai sensi dell'articolo 138, comma 1, del Regolamento, alla 8 a Commissione permanente (n. 69). I predetti voti sono trasmessi, ai sensi dell'articolo 138, comma 1, del Regolamento, alla 14 a Commissione permanente. Interrogazioni, apposizione di nuove firme La senatrice Masini ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-06263 del senatore Mallegni. Mozioni Atto n. 1-00436 PILLON CANDURA PIANASSO PISANI Pietro ZULIANI BERGESIO PIZZOL DE VECCHIS CORTI MARIN - Il Senato, premesso che: il Tribunale di Milano ha recentemente ordinato con provvedimento al Comune di Milano di trascrivere l'atto di nascita di un bambino concepito negli Stati Uniti mediante la pratica di surrogazione di maternità; il caso si riferisce a una coppia composta da due uomini, un cittadino italiano e uno statunitense, che già risultano genitori del bambino negli Stati Uniti e che hanno richiesto la trascrizione dell'atto al Comune di Milano; a seguito del provvedimento del Tribunale il Comune ha trascritto l'atto di nascita; considerato che: le sezioni unite civili della Cassazione, con sentenza n. 12193 del 2019, hanno stabilito che "Il riconoscimento dell'efficacia del provvedimento giurisdizionale straniero con cui sia stato accertato il rapporto di filiazione tra un minore nato all'estero mediante il ricorso alla maternità surrogata ed il genitore d'intenzione munito della cittadinanza italiana trova ostacolo nel divieto della surrogazione di maternità previsto dalla L. n. 40 del 2004, art. 12, comma 6, qualificabile come principio di ordine pubblico, in quanto posto a tutela di valori fondamentali, quali la dignità umana della gestante e l'istituto dell'adozione"; nella medesima sentenza si afferma, inoltre, che "la tutela di tali valori, non irragionevolmente ritenuti prevalenti sull'interesse del minore, nell'ambito di un bilanciamento effettuato direttamente dal legislatore, al quale il giudice non può sostituire la propria valutazione, non esclude peraltro la possibilità di conferire rilievo al rapporto genitoriale, mediante il ricorso ad altri strumenti giuridici, quali l'adozione in casi particolari, prevista dalla L. n. 184 del 1983, art. 44, comma 1, lett. d)"; la Corte costituzionale con sentenza n. 33 del 2021 ha stabilito che "il compito di adeguare il diritto vigente alle esigenze di tutela degli interessi dei bambini nati da maternità surrogata - nel contesto del difficile bilanciamento tra la legittima finalità di disincentivare il ricorso a questa pratica, e l'imprescindibile necessità di assicurare il rispetto dei diritti dei minori, nei termini sopra precisati - non può che spettare, in prima battuta, al legislatore, al quale deve essere riconosciuto un significativo margine di manovra nell'individuare una soluzione che si faccia carico di tutti i diritti e i principi in gioco"; nella medesima sentenza la Consulta ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 6, della legge n. 40 del 2004 (recante "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita"), che prevede sanzioni penali a carico di chiunque "in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità"; le sezioni unite della Cassazione con sentenza n. 9006 del 2021 hanno stabilito che, anche nel caso di riconoscimento degli effetti di un provvedimento giurisdizionale straniero di adozione di minore da parte di coppia omoaffettiva maschile è necessario che sia esclusa la preesistenza di un accordo di surrogazione di maternità a fondamento della filiazione; la Corte costituzionale con sentenza n. 272 del 2017 ha definito la maternità surrogata gravemente lesiva della dignità della donna e del minore, stabilendo che essa "offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina nel profondo le relazioni umane", impegna il Governo: 1) ad assumere provvedimenti per ribadire e rendere effettivo il divieto di trascrizione di minori nati all'estero mediante surrogazione di maternità, nonché per prevedere un'estensione dell'ambito di applicazione delle disposizioni dell'art. 12, comma 6, della legge n. 40 del 2004; 2) ad assumere iniziative finalizzate a dichiarare la realizzazione di pratiche di surrogazione di maternità reato universale, o quantomeno a far in modo che la surrogazione di maternità sia ricompresa tra i reati punibili in Italia anche se commessi in un Paese straniero ai sensi dell'art. 7 del codice penale. Interrogazioni Atto n. 3-02943 ALESSANDRINI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: l'articolo 2 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, in materia di reddito di cittadinanza, individua i requisiti necessari per accedere al beneficio; con riferimento ai requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, per richiedere il reddito un soggetto deve essere in possesso della cittadinanza italiana o di Paesi facenti parte dell'Unione europea, ovvero suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; con riferimento a requisiti reddituali e patrimoniali, il nucleo familiare del beneficiario non deve superare i limiti previsti dal medesimo articolo 2, definiti ai sensi dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159;