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L'obbligo di comunicazione al Senato delle Regioni, con il conseguente dibattito che si potrebbe aprire, eviterebbe un uso oltranzista da parte del Governo di questa facoltà. Inoltre un’ulteriore modifica all’articolo 127 della Costituzione limita la facoltà per le regioni di sollevare questioni di legittimità costituzionale su leggi statali o atti aventi forza di legge, vincolando tale facoltà ad un previo pronunciamento del Senato, inerente al riparto costituzionale delle competenze tra lo Stato e le regioni, e solo qualora questo non venga accolto dall’Assemblea nazionale già in sede di approvazione definitiva della legge oggetto di controversia. In conclusione, con la revisione di questi aspetti della nostra Costituzione si ricostruiscono le coordinate funzionali a inaugurare una nuova stagione del nostro assetto istituzionale decentrato. Superando la retorica del federalismo e la pratica del centralismo che ha caratterizzato gli ultimi anni, si disegna un impianto costituzionale dove: a) viene recuperato un effettivo ruolo di coordinamento dello Stato centrale; b) si fonda il sistema sul principio di responsabilità e sulla promozione delle gestioni amministrative virtuose; c) si ristabilisce efficienza istituzionale e certezza del diritto. Da questo punto di vista, la riforma del titolo V è una condizione fondamentale per rilanciare la nostra competitività e per affrontare le sfide in atto. 4. Ulteriori modificazioni consequenziali Da ultimo, il disegno di legge reca una serie di modifiche puntuali alle disposizioni contenute nei titoli I, II, III e V della parte seconda della Costituzione, che sono ritenute consequenziali alle scelte di politica costituzionale sopra illustrate. In questa prospettiva, il disegno di legge, coerentemente con la tecnica legislativa sopra richiamata e con quanto disposto in relazione all'articolo 70, modifica alcune norme contenute nei predetti titoli per specificare la tipologia di competenza legislativa spettante alle Camere. A tal fine si prevede, anzitutto, che la legge in materia di definizione delle modalità di attuazione dei referendum , di cui all'articolo 75, quinto comma, della Costituzione, sia qualificata come legge bicamerale, oggetto dunque di approvazione da parte delle due Camere. Di converso, è prevista una modifica all'articolo 80 della Costituzione volta a mantenere l'attuale procedimento legislativo bicamerale in relazione alle sole leggi di autorizzazione dei trattati relativi all'appartenenza dell'Italia all'Unione europea, ciò per gli stessi riflessi che da questi atti derivano sull'impianto costituzionale. Viceversa, si è inteso escludere la natura bicamerale delle altre leggi di ratifica dei trattati internazionali di natura politica, o che prevedano arbitrati o regolamenti giudiziari, o importino variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi, nel presupposto che questi atti, negoziati dal Governo italiano, debbano essere inclusi nel novero del provvedimenti che implicano l'esercizio di attività d'indirizzo politico e che possono pertanto incidere sul rapporto fiduciario. Analogamente, si prevede una modifica al secondo e al quarto comma del nuovo articolo 81 della Costituzione -- le cui disposizioni troveranno applicazione a decorrere dall'esercizio finanziario relativo all'anno 2014, secondo quanto disposto dalla legge costituzionale 20 aprile 2012, n. 1, che ha interamente sostituito l'articolo al fine di introdurre in Costituzione il principio del pareggio strutturale di bilancio -- volta a chiarire, come accennato, che le leggi di bilancio e il rendiconto e la legge da approvare a maggioranza qualificata che autorizza all'indebitamento al verificarsi di eventi eccezionali, debbano essere approvate in via definitiva dalla sola Assemblea nazionale, in quanto strettamente connesse all'attuazione dell'indirizzo politico. Rimane, invece, soggetta all'approvazione con l'ordinario procedimento bicamerale e con la maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera la legge «rinforzata» di contabilità di cui al sesto comma del nuovo articolo 81 che stabilisce il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l'equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni. Sotto altri profili, e sempre in una logica di stretta connessione sistematica sono anche le successive disposizioni di coordinamento formale. Il disegno di legge modifica, inoltre, l'articolo 88 della Costituzione, mantenendo intatto l'attuale potere di scioglimento del Presidente della Repubblica con riferimento all'Assemblea nazionale e stabilendo, invece, che il medesimo potere possa essere esercitato nei confronti del Senato solo in caso di «evidente impossibilità» del suo funzionamento. Si tratta di una norma di chiusura coerente con un disegno di riforma del bicameralismo che modifica composizione e funzioni del Senato e le modalità d'elezione del senatori. Da ultimo, il disegno di legge reca, ai fini della prima applicazione della presente legge costituzionale, una disciplina transitoria la quale prevede anzitutto che la prima elezione del Senato, successiva alla data di entrata in vigore della legge, abbia luogo contestualmente all’elezione dell’Assemblea nazionale. I senatori così eletti in ciascuna regione durerebbero in carica sino alla proclamazione del senatori eletti nelle medesime regioni alle successive elezioni dei membri del Senato, che in base alle citate modifiche all'articolo 58 della Costituzione dovrebbero aver luogo contestualmente e in modo collegato alle elezioni dei Consigli regionali e del Consigli delle province autonome di Trento e di Bolzano.. I MODIFICHE AL TITOLO I DELLA PARTE SECONDA DELLA COSTITUZIONE 1 (Differenziazione delle funzioni delle due Camere) 1 L'articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 55. -- Il Parlamento si compone dell'Assemblea nazionale e del Senato delle Regioni. L'Assemblea nazionale è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e la funzione di controllo dell'operato del Governo. Il Senato delle Regioni rappresenta le comunità territoriali. Partecipa, secondo le modalità stabilite dalla Costituzione, all'esercizio della funzione legislativa ed esercita le funzioni di raccordo tra lo Stato e le autonomie locali nonché, secondo quanto previsto con legge approvata da entrambe le Camere, le funzioni di raccordo fra lo Stato e l'Unione europea nelle materie di competenza regionale. Esercita altresì le funzioni di controllo dell'attività delle pubbliche amministrazioni, di verifica dell'attuazione delle leggi statali e regionali e di valutazione delle politiche pubbliche. Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione». 2 (Riduzione del numero dei deputati e modalità di elezione) 1 L'articolo 56 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 56. -- L'Assemblea nazionale è eletta a suffragio universale e diretto, con modalità che favoriscono l'equilibrio nella rappresentanza tra i sessi, la rappresentatività degli eletti e la stabilità dell'azione del Governo. Il numero dei deputati è di quattrocentoventi.