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dai servizi igienici alle cucine, funzionò ininterrottamente, ospitando anche ragazzi provenienti dalla Germania, fino all'armistizio dell'8 settembre 1943; alla fine del conflitto, nel 1945, la colonia "Vercelli" divenne il luogo di raccolta dei profughi istriani, giuliani e dalmati fuggiti dalla pulizia etnica ordinata da Tito e cominciò ad essere chiamata "campo profughi" e con lo stesso scopo venne utilizzata nel 1970 per accogliere i profughi italiani cacciati dalla Libia di Gheddafi; in tempi recenti, una parte è stata recuperata per essere trasformata in scuole, un'ala è diventata la sede dei carabinieri di Marina di Carrara e una parte è occupata abusivamente da famiglie non abbienti; l'ex colonia Vercelli, attualmente, si presenta in uno stato di totale degrado a pochi passi da una struttura scolastica. Lo stato di fatiscenza e le pessime condizioni igienico-sanitarie della struttura non sono accettabili per un edificio nel centro di Marina di Carrara; la responsabilità della mancanza di sicurezza e di adeguate recinzioni provvisionali che impediscano l'accesso ad una struttura inagibile e pericolosa è da imputare all'amministrazione comunale, che non può non essere al corrente delle condizioni della stessa; nonostante le prime segnalazioni della perdita d'acqua risalgano ad un anno fa, gli addetti sono intervenuti per risolvere il problema solamente nel mese di ottobre 2018, determinando un immane spreco di acqua pubblica; nella parte ancora agibile, ma in condizioni oggettive di degrado e di pericolo, vivono due famiglie in attesa di assegnazione di una casa popolare, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione di degrado in cui versa lo stabile; quali misure intenda assumere per mettere in sicurezza una struttura che è da considerare ormai una zona franca per lo spaccio e la micro criminalità; se intenda provvedere allo sgombero delle famiglie che occupano abusivamente lo stabile. Atto n. 4-00800 DE POLI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: la normativa attualmente in vigore per il reclutamento e la specializzazione degli insegnanti di scuola secondaria, il decreto legislativo n. 59 del 2017, prevede una procedura apposita per la specializzazione degli insegnanti in servizio nelle scuole paritarie, i quali possono iscriversi ai percorsi di specializzazione (primo anno di FIT) in soprannumero rispetto agli aspiranti che hanno vinto il concorso ordinario per le classi di concorso in questione (art. 15, comma 3), nell'ordine di una graduatoria stabilita sulla base di un test di accesso gestito dall'università interessata; in seguito al concorso riservato del 2018 numerosi insegnanti abilitati sono già entrati nei ruoli regionali della scuola pubblica e molti altri ancora nelle graduatorie regionali di merito lo faranno verosimilmente nel prossimo futuro; considerato che: tale scelta va però a scontrarsi con quanto sancito dal "decreto Dignità" (decreto-legge n. 87 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96 del 2018): "Le scuole investiranno sulla formazione di questi nuovi docenti nell'incertezza che essi possano abilitarsi in tempo utile, perché nel frattempo le disposizioni del decreto dignità hanno ridotto a 24 mesi il termine massimo per la reiterazione dei contratti di lavoro a tempo determinato"; per le scuole paritarie si intravede di fatto una vera e propria emergenza, avendo le stesse dovuto ricorrere nel frattempo all'assunzione di nuovi insegnanti, talora senza abilitazione e quindi in deroga alle disposizioni della legge n. 62 del 2000 o trovarsi, nei casi più gravi di deficit regionale, nell'impossibilità di assumere, come a Treviso, dove 300 maestre d'asilo hanno lasciato le scuole private per entrare in ruolo in una struttura pubblica; tenuto conto che: sono disponibili circa 3 miliardi di euro per finanziare progetti quali il contrasto alla dispersione scolastica, lo sviluppo della professionalità dei docenti, il rafforzamento delle competenze degli adulti e la riqualificazione degli edifici scolastici secondo quanto stabilito dal programma operativo nazionale (PON) 2014-2020, intitolato "Per la scuola - competenze e ambienti per l'apprendimento", finanziato dai fondi strutturali europei e di durata settennale ovvero dal 2014 al 2020; il PON ha quale obiettivo prevalente quello di creare un sistema di istruzione e di formazione di elevata qualità in conformità alla decisione della Commissione europea C (2014) 9952 del 17 dicembre 2014, secondo cui per istituzioni scolastiche si intendono tutte le istituzioni scolastiche che costituiscono il sistema nazionale di istruzione, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della legge n. 62 del 2000, pertanto anche le paritarie e non solo quelle statali propriamente individuate; con decisione dell'8 febbraio 2018 C (2018) 598 è stato modificato l'accordo di partenariato tra la Commissione europea e l'Italia per la politica di coesione e lo stesso recita "il FSE e il FESR interverranno nel sistema nazionale di istruzione", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda promuovere iniziative tali da garantire immediate soluzioni per ovviare a due importanti questioni: da una parte, azzerare il ritardo del Ministero nel bandire i concorsi ordinari e, dall'altra, consentire la specializzazione degli insegnanti in servizio nelle scuole paritarie su classi di concorso per le quali non verrà bandito il concorso ordinario, a causa dell'insufficiente fabbisogno, oppure su classi di concorso che non sono presenti nella scuola pubblica. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-00334 , del senatore Verducci e della senatrice Iori, sui pareri del Consiglio universitario nazionale in merito all'offerta formativa delle classi di laurea; 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni): 3-00341, del senatore Taricco ed altri, sul ripristino della viabilità a Fossano (Cuneo) dopo il crollo del ponte della strada statale 231 nel 2017; 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale): 3-00335 e 3-00336, della senatrice Rossomando, rispettivamente sull'emanazione del decreto ministeriale per la redazione del Piano d'azione triennale dei cluster tecnologici nazionali e sulla chiusura dello stabilimento di Andezeno (Torino) della multinazionale Jde; 3-00340, del senatore Magorno, sul rischio di licenziamento di 81 lavoratori della ditta Graziani Srl di Crotone; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-00332, della senatrice Rizzotti e del senatore Gasparri, sugli indennizzi spettanti al personale militare affetto da sindrome da talidomide; 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-00337, della senatrice Gallone ed altri, sulla determinazione dei criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto;