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Detta definizione chiarisce dubbi interpretativi che rischierebbero di provocare effetti negativi nel settore in Italia, in particolare nelle more del recepimento della direttiva (UE) 2018/1972del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche, da recepire entro il 21 dicembre 2020. Infatti l'articolo 113 della citata direttiva fornisce indicazioni dettagliate e più restrittive circa l'ambito di applicazione, escludendo espressamente le apparecchiature utilizzate da radioamatori, i dispositivi di telefonia mobile (quali ad esempio gli smartphone ) ed i prodotti nei quali il ricevitore radio è puramente accessorio, con indicazione per gli Stati membri di limitare l'impatto per i ricevitori di modesto valore. Per cui, nel periodo intercorrente tra il 1° giugno 2019 – data di implementazione della normativa nazionale – e, al più tardi, il 21 dicembre 2020 – data ultima di recepimento della direttiva, l'interpretazione letterale della legge n. 205 del 2017 determinerebbe un ambito applicativo ampio, ma temporaneo. Successivamente al recepimento, infatti, l'obbligo di integrare nei ricevitori un sintonizzatore per la radiodiffusione digitale sarebbe espressamente escluso per i prodotti nei quali il ricevitore radio è puramente accessorio, quali gli smartphone e le apparecchiature utilizzate da radioamatori e dovrebbe comunque avere un limitato impatto per i ricevitori di radiodiffusione di valore modesto, fermo restando l'inserimento in tutte le autoradio. La direttiva individua espressamente alcuni casi di esclusione, per cui la presente proposta di norma evita turbative al mercato, estromettendo già dal 1° giugno 2019 dette apparecchiature dall'applicazione della norma nazionale. Con il recepimento della direttiva sarà poi effettuata la valutazione tecnica, economica e del mercato atta a individuare quali possano essere gli apparecchi di modesto valore e come limitare l'impatto sui suddetti prodotti. L'articolo 29 prevede le coperture finanziarie del decreto. L'articolo 30, infine, prevede l'entrata in vigore del decreto il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale , nonché la clausola di presentazione alle Camere per la conversione in legge.. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . I NORME IN MATERIA DI CONTRATTI PUBBLICI, DI ACCELERAZIONE DEGLI INTERVENTI INFRASTRUTTURALI, E DI RIGENERAZIONE URBANA 1 (Modifiche al codice dei contratti pubblici) 1 Al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 23: 1 al comma 3, primo periodo, le parole “Con decreto del Ministro delle infrastrutture e trasporti, su proposta del Consiglio superiore dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo” sono sostituite dalle seguenti: “Con il regolamento di cui all'articolo 216, comma 27- octies ,”; 2 il comma 3- bis è sostituito dal seguente: “3- bis . I contratti di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, ad esclusione degli interventi di manutenzione straordinaria che prevedono il rinnovo o la sostituzione di parti strutturali delle opere o di impianti, possono essere affidati, nel rispetto delle procedure di scelta del contraente previste dal presente codice, sulla base del progetto definitivo costituito almeno da una relazione generale, dall'elenco dei prezzi unitari delle lavorazioni previste, dal computo metrico-estimativo, dal piano di sicurezza e di coordinamento con l'individuazione analitica dei costi della sicurezza da non assoggettare a ribasso. L'esecuzione dei predetti lavori può prescindere dall'avvenuta redazione e approvazione del progetto esecutivo. ”; 3 il comma 5 è sostituito dal seguente: “5. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica individua, tra più soluzioni, quella che presenta il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività, in relazione alle specifiche esigenze da soddisfare e prestazioni da fornire. Per i lavori pubblici di importo pari o superiore alla soglia di cui all'articolo 35 anche ai fini della programmazione di cui all'articolo 21, comma 3, nonché per l'espletamento delle procedure di dibattito pubblico di cui all'articolo 22 e per i concorsi di progettazione e di idee di cui all'articolo 152, il progetto di fattibilità è preceduto dal documento di fattibilità delle alternative progettuali di cui all'articolo 3, comma 1, lettera ggggg-quater) , nel rispetto dei contenuti di cui al decreto previsto all'articolo 23, comma 3. Resta ferma la facoltà della stazione appaltante di richiedere la redazione del documento di fattibilità delle alternative progettuali anche per lavori pubblici di importo inferiore alla soglia di cui all'articolo 35. Nel progetto di fattibilità tecnico ed economica, il progettista sviluppa, nel rispetto del quadro esigenziale, tutte le indagini e gli studi necessari per la definizione degli aspetti di cui al comma 1, nonché gli elaborati grafici per l'individuazione delle caratteristiche dimensionali, volumetriche, tipologiche, funzionali e tecnologiche dei lavori da realizzare e le relative stime economiche, secondo le modalità previste nel decreto di cui al comma 3, ivi compresa la scelta in merito alla possibile suddivisione in lotti funzionali. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica deve consentire, ove necessario, l'avvio della procedura espropriativa. ”; 4 al comma 6, le parole “di studi preliminari sull'impatto ambientale” sono sostituite dalle seguenti: “di studi di fattibilità ambientale e paesaggistica” e le parole “le esigenze di compensazioni e di mitigazione dell'impatto ambientale” sono sostituite dalle seguenti “la descrizione delle misure di compensazioni e di mitigazione dell'impatto ambientale”; 5 dopo il comma 11 sono inseriti i seguenti: “11- bis . Tra le spese tecniche da prevedere nel quadro economico di ciascun intervento sono comprese le spese di carattere strumentale sostenute dalle amministrazioni aggiudicatrici in relazione all'intervento. 11- ter . Le spese strumentali, incluse quelle per sopralluoghi, riguardanti le attività finalizzate alla stesura del Piano generale degli interventi del sistema accentrato delle manutenzioni di cui all'articolo 12 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 sono a carico delle risorse iscritte sui pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze trasferite all'Agenzia del demanio. ”; b all'articolo 24: