[resaula]

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 12 a Commissione permanente ( Doc . CLXVIII, n. 4). Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con lettera in data 2 febbraio 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 1, comma 281, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, la relazione sull'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004, n. 243, concernente un regime sperimentale di accesso alla pensione anticipata di anzianità per le lavoratrici, aggiornata al 23 novembre 2021. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 11 a Commissione permanente ( Doc . CLXXXV, n. 2). Governo, trasmissione di atti e documenti dell'Unione europea di particolare rilevanza ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge n. 234 del 2012. Deferimento Ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, sono deferiti alle sottoindicate Commissioni permanenti i seguenti documenti dell'Unione europea, trasmessi dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in base all'articolo 6, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234: Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti dell'Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti, che modifica il regolamento (UE) 2021/1153 e il regolamento (UE) n. 913/2010 e abroga il regolamento (UE) n. 1315/2013 (COM(2021) 812 definitivo), alla 8 a Commissione permanente e, per il parere, alla 3 a , alla 13 a e alla 14 a Commissione permanente; Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Il nuovo quadro dell'UE per la mobilità urbana (COM(2021) 811 definitivo), alla 8 a Commissione permanente e, per il parere, alla 14 a Commissione permanente; Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni relativa alla definizione di una dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali (COM(2022) 27 definitivo), alla 1 a e alla 8 a Commissione permanente e, per il parere, alla 14 a Commissione permanente; Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sull'ottava relazione sulla coesione: la coesione in Europa in vista del 2050 (COM(2022) 34 definitivo), alla 5 a Commissione permanente e, per il parere, alla 8 a , alla 11 a , alla 13 a e alla 14 a Commissione permanente. Interrogazioni, apposizione di nuove firme Il senatore Totaro ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-03062 del senatore La Pietra ed altri. Interrogazioni Atto n. 3-03079 GRANATO Ai Ministri della salute e dell'istruzione Premesso che: il Governo ha modificato le norme anti COVID-19, comprese quelle che riguardano le scuole, approvando in Consiglio dei ministri un nuovo decreto-legge, in data 2 febbraio 2022. I cambiamenti rispetto alla normativa vigente in ambito scolastico, in via specifica, riguardano il meccanismo delle quarantene e il ricorso alla didattica a distanza; difatti, come si apprende da numerose fonti di stampa, sono state modificate anzitutto le regole relative alla scuola dell'infanzia, dove si potrà rimanere in classe a fronte di quattro casi con l'obbligo per i docenti di indossare le mascherine FFP2 fino al decimo giorno successivo alla conoscenza dell'ultimo caso accertato positivo al virus. Se i casi dovessero essere più di quattro, invece, si prevede la sospensione dell'attività per tutta la classe per cinque giorni. Nella scuola elementare, invece, sono state introdotte misure a parere dell'interrogante discriminatorie e assolutamente inaccettabili, operando una netta distinzione tra bambini vaccinati e non vaccinati. Solo per questi ultimi, infatti, in caso di più di quattro casi di positività, verrà attivata la didattica a distanza, mentre per vaccinati e guariti l'attività potrà proseguire in presenza, con l'obbligo di indossare la mascherina; la soluzione prospettata dal Governo introduce una difformità nel trattamento degli alunni delle elementari del tutto discriminatoria, creando una disparità inaccettabile. Attraverso tale modifica normativa, infatti, si renderà molto più complessa la vita ai bambini non vaccinati, con l'evidente rischio di una loro esclusione o marginalizzazione, nonostante non vi siano evidenze scientifiche sul positivo rapporto tra rischi e benefici in tale fascia d'età; d'altra parte, è stato "rivoluzionato" tutto il sistema di regole vigente nell'universo scolastico, prevedendo cambiamenti anche per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, dove, con due o più casi di positività al COVID-19, sono state stabilite regole diverse: da una parte vaccinati e guariti potranno sempre proseguire l'attività didattica in presenza, mentre per i non vaccinati si procederà con l'attivazione della didattica digitale integrata, per 5 giorni; considerato che le misure previste dal Governo creeranno, dunque, un'ulteriore distinzione tra persone vaccinate e non vaccinate all'interno delle istituzioni scolastiche, delineando un indirizzo assolutamente contrario alla funzione inclusiva ed educativa delle comunità scolastiche, si chiede di sapere: se non si ritengano lesive dei principi di uguaglianza sostanziale e solidarietà, sanciti al livello costituzionale, le nuove misure introdotte in materia di prevenzione sanitaria in ambito scolastico; quali siano le evidenze scientifiche poste alla base della decisione del Governo nella distinzione delle regole diverse inerenti ai termini della quarantena e all'attivazione della didattica a distanza per gli studenti vaccinati e per gli studenti non vaccinati. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-03078 NATURALE PAVANELLI DONNO VANIN LANZI ENDRIZZI AGOSTINELLI TRENTACOSTE PRESUTTO CROATTI LEONE FEDE PISANI Giuseppe MARINELLO PERILLI LOMUTI GAUDIANO LOREFICE L'ABBATE Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: l'Ente nazionale della cinofilia italiana (ENCI) è stato fondato nel 1882 come "Società per il miglioramento delle razze canine in Italia", sottoposto alla vigilanza del Ministero delle politiche agricole. L'ENCI pubblica un periodico mensile con una tiratura di 100.000 copie spedite agli associati. Con l'Ente nasce il libro delle origini italiano, l'attuale libro genealogico nazionale (LGN). Le iscrizioni ai libri genealogici nazionali ENCI nel 2018 sono state 160.000 (circa 780.000 nel quinquennio 2013-2017, con un trend negativo a partire dal 2017, di circa il 10 per cento in meno);