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È esclusa ogni ulteriore remunerazione in favore di ANAS s.p.a. per lo svolgimento dell'attività affidate ai sensi del presente articolo. Al fine di garantire il completo svolgimento delle attività individuate al comma 2, nonché per assicurare la continuità della circolazione lungo le autostrade A24 e A25, il comma 4 stabilisce che la società Strada dei Parchi s.p.a., la società Parchi Global Service s.p.a., la società Infraengineering S.r.l. e la società Toto Holding s.p.a. provvedono a mettere immediatamente a disposizione di ANAS s.p.a. tutta la documentazione, anche tecnica, relativa allo stato di funzionalità delle infrastrutture autostradali e ai programmi di manutenzione in corso di esecuzione, il personale, i beni materiali, ivi compresi i beni immobili, e i beni immateriali necessari per la gestione e la manutenzione ordinaria delle autostrade A24 e A25, nonché a garantire al personale autorizzato da ANAS s.p.a. l'accesso a tutta la documentazione pertinente detenuta da dette società ovvero da altre società controllate dalla società Toto Holding s.p.a. La documentazione e i beni messi a disposizione di ANAS s.p.a, sono analiticamente indicati in appositi verbali sottoscritti dai rappresentanti delle parti. Il comma 5 prevede che, in caso di inosservanza degli obblighi di cui al comma 4 e fatto salvo quanto previsto dall'articolo 340 del codice penale ove ne ricorrano i presupposti, la nomina con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di un commissario ad acta che si sostituisce agli organi di amministrazione delle società di cui al medesimo comma 4 ai fini della messa a disposizione della documentazione, del personale e dei beni indicati nel citato comma 4. Nello svolgimento della propria attività, il commissario ad acta può avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, della collaborazione dei militari della Guardia di finanza, che agiscono con i poteri e le facoltà previsti dai decreti del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e 29 settembre 1973, n. 600, e dalle altre disposizioni tributarie, nonché della collaborazione di altri organi dello Stato. Il comma 6 prevede che, al fine di consentire lo svolgimento da parte di ANAS s.p.a. delle attività di cui al comma 2, nonché per assicurare la continuità della circolazione lungo le autostrade A24 e A25, le prestazioni previste dai contratti stipulati da Strada dei Parchi s.p.a. per la gestione di dette autostrade ovvero per l'effettuazione degli interventi di cui alle lettera a) e b) del medesimo comma 2, qualora non già integralmente eseguite alla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono rese nei confronti di ANAS s.p.a. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, ANAS subentra nei contratti di cui al primo periodo e dalla stessa ritenuti indispensabili. Il comma 7 prevede che l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali provveda, entro il 31 dicembre 2022, ad effettuare ispezioni finalizzate a verificare le condizioni sicurezza dell'intera infrastruttura delle autostrade A24 e A25, informandone il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Il comma 8 individua la copertura finanziaria degli oneri derivanti dalla lettera a) del comma 2, dalle lettere a) , b) e c) del comma 3, nonché dai commi 4 e 6, a valere sui pedaggi riscossi da ANAS s.p.a. ai sensi della lettera d) del citato comma 3. Per l'anno 2022, si prevede, inoltre, il riconoscimento in favore di ANAS s.p.a. di un'anticipazione di euro 60 milioni, che viene dalla medesima società restituita, senza applicazione di interessi, entro sessanta giorni dal trasferimento della titolarità della concessione relativa alla infrastruttura autostradale, costituita dalle autostrade A24 e A25, alla società in-house di cui all'articolo 2, comma 2- sexies , del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2021, n. 156, mediante apposito versamento all'entrata dello Stato, effettuato a valere sui ricavi da pedaggio complessivamente riscossi alla data del citato trasferimento, al netto di quelli impiegati per i costi di gestione di cui al comma 2. Detto importo è riassegnato al fondo di cui all'articolo 1, comma 3. Il comma 9, in relazione all'indennizzo previsto dal citato articolo 35, comma 1, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, dispone che lo stesso sia determinato con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del presente decreto-legge (ovvero entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della disposizione – data di risoluzione della concessione – previa asseverazione da parte di una primaria società di revisione e tenuto conto delle risultanze delle attività ispettive svolte dalla Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) ai sensi del comma 7), fermo il diritto al risarcimento del danno causato dal grave inadempimento da parte della società Strada dei Parchi s.p.a. agli obblighi previsti dalla convenzione di concessione. Il comma 10 prevede che il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili provvede a trattenere sull'eventuale indennizzo di cui al comma 9, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del presente decreto, una somma corrispondente all'importo delle rate di corrispettivo di cui all'articolo 3, comma 3.0, lettera c) , della Convenzione unica del 18 novembre 2009 dovute e non ancora versate da Strada dei Parchi s.p.a. ad ANAS s.p.a. alla data di entrata in vigore del presente decreto. Il versamento ad ANAS s.p.a. delle somme trattenute ai sensi del primo periodo del presente comma avviene secondo le modalità previste dal suddetto articolo 1, comma 2. All'uopo, si ricorda che l'articolo 3, comma 3.0, lettera c) della citata Convenzione unica prevede che il concessionario assume l'obbligo di corrispondere al concedente (ovvero ad ANAS s.p.a.) il corrispettivo della concessione, come comprensivo della quota di oneri finanziari da dilazione, del valore di euro 748.862.503,68, attualizzato al 6 per cento, mediante pagamenti annuali (da effettuare entro il 31 marzo di ciascun anno) dell'importo di euro 55.800.000, comprensivo degli interessi da dilazione. Il comma 11 reca la copertura finanziaria degli oneri derivanti dal secondo periodo del comma 8. Articolo 3.