[resaula]

una visione che vi manca e che non apparirà d'incanto a seguito di summit , riunioni o tentativi di rimpasto. Per queste ragioni, annuncio il voto contrario alla fiducia da parte del Gruppo Forza Italia. (Applausi) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, il Gruppo Lega voterà contro il provvedimento in esame, non solo perché è stata messa l'ennesima fiducia, ma avremmo votato contro in ogni caso e vi spiego per quali motivi. Ha ragione il senatore Manca: non serve gridare per cercare di spiegare le proprie ragioni. Parto dal discorso per cui nel provvedimento in esame manca una visione e una programmazione politica. Del resto, colleghi di maggioranza, l'avete confermato voi stessi, con i vostri interventi in dichiarazione di voto, perché non ce n'è stato uno che non abbia avanzato una critica, anche sostanziale, al Governo. (Applausi) . Dopo il secondo lockdown avete emanato il primo decreto ristori, dopo dieci giorni è arrivato il secondo, poi vi siete accorti che le Regioni cambiavano colore e avete dovuto emanare il terzo, poi avete capito che molte attività non sarebbero state in grado di pagare le tasse e avete fatto il quarto, adesso vi siete accorti che le risorse non sono sufficienti e ne avete previsto un quinto, a testimonianza del fatto che non si può pensare di andare avanti a tentoni, come fa il Governo, per risolvere davvero i problemi delle tante attività e dei tanti cittadini che hanno sofferto per questa pandemia. Quindi, colleghi, non siete in grado di avere un minimo di programmazione e di visione. (Applausi) . Questo è il primo punto. In secondo luogo, avevamo chiesto di usare il termine e di prevedere indennizzi e non ristori, perché il termine giuridico indennizzi significa che il beneficiario ottiene né più né meno di quello che ha perso, mentre col termine ristori, artifizio di questo Governo, la persona che ha subito il danno si deve accontentare di quello che lo Stato fondamentalmente le può dare e quindi delle elemosine (Applausi) , perché stiamo parlando di questo. In precedenza una collega ha citato le 73.000 imprese chiuse, di cui 17.000 probabilmente non riapriranno più: stiamo quindi parlando di danni drammatici. In terzo luogo, abbiamo detto che le risorse non sono sufficienti e che molte categorie sono rimaste escluse, non si è riusciti ad andare oltre la questione dei codici Ateco, non si è guardato alla logica del fatturato e addirittura sono state escluse tantissime filiere, in primis quella dell'agricoltura, di cui vi siete assolutamente dimenticati, e poi quella del turismo, un altro settore che avrebbe bisogno di maggiore sostegno, visto quanto è successo. Come è stato ricordato anche da qualche collega della maggioranza, in Germania hanno dato il 75 per cento di quello che le aziende hanno perso nel mese o nei mesi in cui sono rimaste chiuse, mentre da noi, nel migliore dei casi, si va dal 20 al 40 per cento. Per fare degli esempi concreti, ad un bar o ad un piccolo commerciante sono stati dati in media 2.000 euro, mentre a quelli più grandi sono stati dati 5.000 euro. Stiamo parlando di elemosina e non del supporto che ci voleva, a sostegno di queste categorie. (Applausi) . In quarto luogo, è stato preso come riferimento il solo mese di aprile. È sbagliato prendere a riferimento solo un mese, perché i danni della pandemia hanno causato problemi in tutti i mesi dell'anno e non solo nel mese di aprile. Lo stesso sindaco di Milano, Sala, ha dichiarato che, anche una volta che si riapre, non si torna subito al 100 per cento del fatturato. Dunque andava preso in considerazione un periodo molto più ampio, come è stato proposto in diversi nostri emendamenti, ma anche su questo non avete voluto ascoltare. In quinto luogo, è vero che i famosi DPCM hanno lasciato alcune attività aperte, nelle cosiddette zone gialle, ma visto che gli spostamenti erano comunque limitati, esse erano aperte formalmente, ma nella sostanza non lavoravano. Abbiamo visto anche qui, a Roma, molti negozi aperti nei quali non entrava nessuno. Penso ai tanti ambulanti che potevano organizzare fiere nei Comuni; ma i Comuni non si prendevano la responsabilità di fargli organizzare le fiere, nonostante lo si potesse fare. Alla fine questa gente, anche se poteva lavorare, non ha lavorato; e nei loro confronti cosa avete previsto? Zero, questo è il punto. (Applausi) . Sesta questione: avete dimostrato di essere un po' dilettanti e anche un po' arroganti. Per quanto riguarda le proroghe dei versamenti relativi agli adempimenti fiscali previsti, il decreto-legge è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dopo le 23 dello stesso giorno in cui scadevano i termini per presentare gli adempimenti alla dichiarazione dei redditi. Il cittadino avrebbe dovuto immaginarlo prima oppure chiamare il proprio commercialista prima di mezzanotte per dirgli di presentare la domanda e di muoversi in questa direzione; è davvero scandalosa questa operazione che è stata fatta, davvero scandalosa. (Applausi) . Qualcuno dice che l'avete fatto apposta, così molti non hanno avuto probabilmente il tempo di organizzarsi in questa direzione. Inoltre (settimo motivo) il decreto ristori- quater rinvia al 1° marzo 2021 il termine per il pagamento delle rate sulla rottamazione- ter in scadenza nel 2020. Chi beneficia di questa sospensione dovrà pagare tutto il 1° marzo e dovrà pagare anche la prima rata del 2021. Ma davvero potete pensare che chi era in difficoltà prima della pandemia dopo la pandemia possa pagare tutto in un'unica rata, con l'anno nuovo, e abbia le risorse per farlo? (Applausi) . Siete davvero lontani dalla realtà e lontani dal buon senso; questo è quanto il Governo ha dimostrato. Ottavo punto: tra gli emendamenti che avete approvato in maggioranza, la cosa più scandalosa è che, di fronte a un tema così importante come quello dei ristori, abbiamo visto degli emendamenti, che per fortuna il Presidente del Senato ha dichiarato inammissibili, perché erano delle autentiche marchette: un milione all'associazione tal dei tali... PRESIDENTE. Presidente Romeo, vale anche per lei l'invito a moderare il linguaggio. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Chiedo scusa, signor Presidente. Volevo rendere bene l'idea, so che lei mi perdonerà. Parliamo di interventi che si fanno normalmente in una legge di bilancio, non in un provvedimento che deve aiutare le aziende che sono in grave difficoltà. Come si fa a presentare emendamenti che vanno in questa direzione? (Applausi) . Nono motivo (mi avvio a chiudere): non può bastare certo l'approvazione di tre emendamenti del centrodestra per farci cambiare idea.