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siamo fieri che gli italiani riconoscano in voi gli autori e i sostenitori di questo testo di legge. Nel momento in cui il nostro Paese è in preda a una grave crisi sanitaria ed economica, nel momento in cui, signor Presidente, abbiamo un Piano nazionale di ripresa e resilienza che - non dimentichiamolo - ci indebita per centinaia di miliardi e che però necessità di tempi ristretti di riforme, di sblocchi delle procedure, nel mentre abbiamo imprese che attendono provvedimenti per uscire dalla crisi, nel mentre non riuscite a far altro che bloccare licenziamenti perché sul piano delle politiche attive ancora ieri, nel confronto con le parti economiche, non avevate una bozza di proposta reale, nel mentre bloccate gli sfratti perché non siete in grado di fare politiche sociali per la casa, insomma, nel mentre siamo nella piena crisi sanitaria e pandemica, nella piena crisi economica, nel mentre si parla della quarta ondata e quindi non ci sono ancora misure per rispondere al problema della scuola o dei trasporti, nel mentre il Paese soffre per questi problemi, voi cosa fate? Bloccate per settimane il Parlamento su questo disegno di legge, perché questo succederà e ne parleremo. Quindi, assumetevene tutte le responsabilità davanti agli italiani. Colleghi, dopo lo ius soli , lo sbarco libero, la tassa di successione, non aspettiamo altro che il segretario Letta e gli alleati del MoVimento 5 Stelle, che su questi temi viaggiano spesso assieme, continuino su questa strada, ma ogni giorno gli italiani vi stanno rispondendo bocciandovi in tutti i sondaggi e in tutte le verifiche che vengono fatte. Da questo punto di vista non possiamo che rallegrarcene. Entrando nel merito delle questioni, Fratelli d'Italia vi dice pure che avete poco da gioire di una legge liberticida. Avete il "merito" di avere introdotto, come ha ben spiegato il collega Balboni ieri, il diritto penale dello stato d'animo interiore, cioè, un diritto penale - per chi capisce di diritto - che è stato applicato solamente nel regime nazionalsocialista e in quello delle repubbliche sovietiche comuniste. Questa è la vostra legge di libertà. Dai banchi del Partito Democratico, della sinistra e del MoVimento 5 Stelle sento parlare di una legge di libertà e di estensione di diritti: vi rendete conto che state andando a colpire le libertà liberali, i valori liberali, i valori democratici, la libertà di pensiero, cari colleghi? State tranquilli che questa legge non verrà approvata, i primi a saperlo siete voi, perché al vostro interno c'è tanto dissenso non proclamato perché non glielo permettete, ma i conti li faremo presto e si vedrà che questo testo non passerà perché è contro i valori liberali, impedisce il libero pensiero, è un testo liberticida che, in uno Stato democratico e liberale quale è quello che esiste nel nostro Paese, non può e non potrà passare. E lo vedremo presto. Perché dico che è un disegno di legge liberticida? Basta leggere gli articoli, colleghi. Nel momento in cui dovessi sostenere - e lo farò, statene tranquilli, anche in caso di approvazione - le mie idee, le mie convinzioni religiose, il mio concetto di famiglia naturale, il fatto che ritengo un abominio l'utero in affitto, è evidente, è in re ipsa che in quel momento creo discriminazione. È ovvio che nel momento in cui sostengo che l'utero in affitto è un abominio e che la famiglia deve essere quella naturale di un uomo e una donna, in quel momento creo potenzialmente discriminazione, quindi sono passibile di condanna in base al codice penale. Questa è la realtà dei fatti, cari colleghi, altro che libertà e diritti; voi non state creando diritti, voi state sopprimendo diritti e, quel che è peggio, sopprimete i diritti del libero pensiero, andando contro la religione. Non per nulla la religione cattolica, come quella islamica, hanno espresso il proprio forte rammarico e la propria protesta. State violando, come espresso dal collega Malan questa mattina, le regole concordatarie; state violando ogni diritto per imporre la legge del pensiero unico. Voi volete imporre la comunità LGBT, ignorando i diritti degli altri cittadini, dei cattolici, dei religiosi, dei liberali, di coloro che credono e che non credono, ma che vogliono continuare a poter esprimere liberamente il proprio pensiero senza essere tacciati da voi e dalla magistratura ed essere quindi incriminati e magari anche condannati fino a quattro anni di galera. Cari colleghi, zittire gli avversari con la galera è proprio dei regimi autoritari; è in Cina ed era a Cuba che si operava così e certamente anche nei regimi nazisti, dove vigeva infatti quel diritto penale dello stato d'animo interiore che prima citavo. Ecco dove volete portare il Paese. Ecco perché, cari colleghi, come ho detto all'inizio del mio intervento, deve essere chiaro a tutti chi sostiene il disegno di legge in esame e chi non lo sostiene. Imputeremo oggi la paternità del provvedimento e domani, approvato o meno, gli italiani dovranno sapere a chi dovranno la limitazione del proprio diritto di pensiero e del proprio diritto di parola. Dovranno saperlo tutti. Mi soffermo in conclusione sull'articolo 7, citato dalla senatrice Malpezzi; anzi, chiedo scusa, "sen" Malpezzi, perché non vorrei si sentisse offesa dall'applicazione del genere femminile; è vero che, per fortuna, il disegno di legge non è stato ancora approvato, ma insomma alle volte è meglio prevenire che curare. È vero che "sen" Malpezzi ha detto che non c'è nulla nell'articolo 7 e che nelle scuole non verrà fatto nulla. Allora, scusate, perché l'avete inserito? Perché avete inserito la giornata sul gender ? Perché avete inserito l'articolo 7, se tanto non serve a niente? Invece basta leggere le cose e si capisce benissimo che voi nelle scuole di ogni ordine e grado - gli italiani lo devono sapere; ogni ordine e grado vuol dire, come il sindaco, senatore De Carlo, può confermare, dalla scuola dell'infanzia in avanti - volete andare a parlare del gender . Dovete spiegare che per parlare del rispetto di un qualche cosa, bisognerà pure spiegare cosa è quel qualcosa. Quindi voi dovrete spiegare al bambino di cinque anni cosa è il sesso binario, gay , omosessuale e lesbico. Io non ho una grande competenza su tutte queste differenziazioni che mi pare arrivino a 50. Non si può insegnare infatti il rispetto verso qualcosa che non si conosce. Presidente, ricordo, in conclusione, che dovrete assumervi anche qui la vostra responsabilità. Io, il mio partito, i miei colleghi di Fratelli d'Italia, che strenuamente si stanno battendo e hanno votato compatti, tutti presenti anche prima, la questione sospensiva, vorremmo continuare a poter parlare di mamma e papà, vorremmo continuare a poter dire che l'utero in affitto è una vergogna, vorremmo continuare a poter dire che i genitori non sono il genitore uno e il genitore due, ma la mamma e il papà. Continueremo, siamo certi che ce la faremo, siamo certi che questo testo liberticida, vergognoso e degno di uno Stato autoritario non verrà approvato da quest'Assemblea. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Fazzolari. Ne ha facoltà. FAZZOLARI (FdI) .