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Ratifica ed esecuzione dei seguenti Accordi: a) Accordo in materia di cooperazione culturale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Corea, fatto a Roma il 21 ottobre 2005; b) Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Corea in materia di cooperazione scientifica e tecnologica, con allegato, fatto a Roma il 16 febbraio 2007. Onorevoli Senatori. – ARTICOLO 1, LETTERA A): ACCORDO IN MATERIA DI COOPERAZIONE CULTURALE TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI COREA, FATTO A ROMA IL 21 OTTOBRE 2005 Scopo, portata e motivi dell'Accordo La già ottime relazioni diplomatiche fra l'Italia e la Corea del Sud vivono un periodo particolarmente dinamico, positivo e fruttuoso. Si ricordano, fra gli altri appuntamenti, la visita del Presidente della Repubblica Napolitano del settembre 2009, a coronamento di una eccellente collaborazione sul piano politico, sia a livello bilaterale e che sotto il profilo del coordinamento nell'ambito del G20, nonché l'incontro dell'ex Presidente del Consiglio dei ministri, Sen. Mario Monti, con il Presidente della Repubblica Lee Myung-bak, a margine del Vertice sulla sicurezza nucleare tenutosi a Seoul nel marzo 2012. Uno dei volet principali dell'iniziativa diplomatica italiana verso la Corea del Sud è rappresentato dalla volontà di rafforzare la collaborazione culturale, scientifica e tecnologica fra i due Paesi; la ratifica degli Accordi del presente disegno di legge permetterebbe a Italia e Corea del Sud di beneficiare di uno strumento giuridico aggiornato per dar vita a nuove forme di cooperazione culturale e scientifico-tecnologica. Le basi della collaborazione culturale fra Italia e Corea del Sud risiedono nel precedente Accordo culturale, firmato a Seoul il 16 giugno 1965. A tale Accordo hanno fatto seguito i vari Protocolli esecutivi di collaborazione culturale di cui il più recente è l'VIII Protocollo, firmato a Roma il 12 dicembre 2006, valido fino al 2009. In questo contesto la proposta di un nuovo Accordo risponde all'esigenza di sostituire l'Accordo di cooperazione culturale che, firmato a Seoul il 16 giugno 1965, è sprovvisto di copertura finanziaria. Illustrazione dell'articolato Il testo dell'Accordo è composto da un breve preambolo e da 22 articoli. Il preambolo esprime il comune desiderio di promuovere la cooperazione culturale nel settore delle arti, della cultura, dell'istruzione, del patrimonio culturale ed archeologico, dei giovani e dello sport. L'articolo 1 enuncia i princìpi di base: la cooperazione, oltre a dover essere paritaria e favorevole per entrambe le parti, dovrà aver luogo nel rispetto della normativa in vigore nei rispettivi Paesi. L'articolo 2 promuove la cooperazione bilaterale e multilaterale, anche nel quadro di organizzazioni internazionali. L'articolo 3 sostiene le iniziative di ciascuna della Parti contraenti rivolte ad incoraggiare lo studio e la diffusione delle rispettive lingue e culture nel territorio dell'altra. L'articolo 4 descrive i mezzi utili per migliorare la conoscenza dei rispettivi sistemi di istruzione al fine di poter giungere ad un accordo sul reciproco riconoscimento dei titoli di istruzione. L'articolo 5 incoraggia il sostegno di ciascuna Parte sul proprio territorio alle istituzioni culturali dell'altra Parte e auspica un accordo sulle strutture necessarie per tali istituzioni. L'articolo 6 promuove la collaborazione ed i contatti tra le rispettive università, descrivendo le forme che tali contatti possono assumere. L'articolo 7 descrive le forme e le finalità delle collaborazioni dirette tra gli enti governativi competenti in materia di arti visive, dello spettacolo, letteratura e architettura. L'articolo 8 favorisce la collaborazione attraverso promozioni di progetti comuni e coproduzioni cinematografiche. L'articolo 9 incoraggia la traduzione e pubblicazione di opere letterarie dell'altro Paese. L'articolo 10 richiama la cooperazione nel settore della proprietà intellettuale. L'articolo 11 promuove la tutela del patrimonio e del paesaggio culturale attraverso la cooperazione diretta fra musei e istituzioni archeologiche e di tutela del patrimonio. L'articolo 12 enumera i modi con cui si può promuovere la cooperazione nel settore del patrimonio culturale e archeologico. L'articolo 13 descrive i criteri e le finalità nell'assegnazione di borse di studio. L'articolo 14 richiama la necessità di collaborare per prevenire ed eliminare il traffico illegale di beni culturali. L'articolo 15 tratta il tema dei diritti umani. L'articolo 16 descrive metodi e modi per la promozione della cooperazione nei settori dei giovani e dello sport. L'articolo 17 incoraggia gli scambi nel settore della filmografia, della radio e della televisione. L'articolo 18 prevede anche, di mutuo assenso, il sostegno delle due parti a progetti con istituzioni di un paese terzo. L'articolo 19 descrive le funzioni e gli aspetti organizzativi di una Commissione mista per la cooperazione culturale. L'articolo 20 tratta il tema delle controversie che potrebbero ingenerarsi dall'attuazione dell'Accordo e della loro risoluzione individuandone le modalità di soluzione. L'articolo 21 descrive la procedura per modificare l'Accordo. L'articolo 22 tocca gli aspetti dell'entrata in vigore e della rescissione dell'Accordo. ARTICOLO 1, LETTERA B): ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI COREA IN MATERIA DI COOPERAZIONE SCIENTIFICA E TECNOLOGICA, CON ALLEGATO, FATTO A ROMA IL 16 FEBBRAIO 2007 Scopo, portata e motivi del provvedimento Nel settore della ricerca e dello sviluppo tecnologico la Corea è oggi un leader mondiale e grande è l'attenzione posta dall'industria e dal Governo coreano agli investimenti nel settore della ricerca e della innovazione tecnologica, con l'obiettivo di far parte dei dieci Paesi leader in tale ambito. Da parte sua l'Italia, che intende profilarsi in estremo oriente sempre di più come Paese capace di produrre eccellenze tecnologiche e di stabilire sinergie con Stati partner particolarmente avanzati, vede la Corea del Sud come interlocutore privilegiato in tale settore di cooperazione. Le basi della collaborazione scientifico-tecnologica fra Italia e Corea risiedono nel precedente Accordo di collaborazione scientifica e tecnica, firmato a Roma il 2 marzo 1984. In questo contesto la proposta di un nuovo Accordo risponde alle seguenti esigenze: a) sostituire l'Accordo di collaborazione scientifica e tecnologica che, firmato a Roma il 2 marzo 1984, è sprovvisto di copertura finanziaria; b) adattare i contenuti dell'Accordo alle nuove caratteristiche e ai bisogni scientifici e tecnologici, nonché alla crescente importanza che essi stanno assumendo nelle relazioni internazionali. Illustrazione dell'articolato Il testo dell'Accordo è composto da un breve preambolo e da 11 articoli. Il Preambolo esprime il comune desiderio di promuovere la cooperazione scientifica e tecnologica.