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6 (Registrazione di strutture, imprese e esercizi commerciali ai fini dell'utilizzo della Carta) 1 Le imprese e gli esercizi commerciali, le sale cinematografiche, da concerto e teatrali, gli istituti e i luoghi della cultura e i parchi naturali, le altre strutture ove si svolgono eventi culturali o spettacoli dal vivo, presso i quali è possibile utilizzare la Carta sono inseriti, a cura del MIBAC, in un apposito elenco, consultabile sulla piattaforma informatica dedicata. 2 Ai fini dell'inserimento nell'elenco di cui al comma 1, i titolari o i legali rappresentanti delle strutture e degli esercizi interessati si registrano, entro e non oltre 45 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge sulla piattaforma informatica dedicata. La registrazione, che avviene tramite l'utilizzo delle credenziali fornite dall'Agenzia delle entrate, prevede l'indicazione della partita IVA, del codice per la classificazione delle imprese ATECO, dei luoghi dove viene svolta l'attività, della tipologia di beni e servizi, nonché la dichiarazione che i buoni di spesa saranno accettati esclusivamente per gli acquisti consentiti ai sensi dell'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. L'avvenuta registrazione implica l'obbligo, da parte dei soggetti registrati, di accettazione dei buoni spesa secondo le modalità stabilite dalla presente legge. 3 Ai fini di cui al presente articolo, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare redige e trasmette al MIBAC l'elenco dei parchi nazionali, per i quali è previsto un biglietto di ingresso. 4 Per agevolare la registrazione di specifiche categorie di esercenti o di determinate istituzioni pubbliche, il MIBAC può stipulare apposite convenzioni, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, con regioni e altri enti territoriali e locali, nonché con associazioni di categoria. 7 (Fatturazione e liquidazione) 1 A seguito dell'accettazione del buono spesa al momento dell'acquisto secondo le modalità di cui all'articolo 5, è riconosciuto un credito di pari importo ai soggetti registrati ai sensi dell'articolo 6, che hanno ricevuto il buono di spesa medesimo. Il credito è registrato nell'apposita area disponibile sulla piattaforma dedicata. 2 In seguito a emissione di fattura elettronica, il soggetto registrato ottiene l'accredito di un importo pari a quello del credito maturato. A tal fine, CONSAP, mediante acquisizione dei dati dall'apposita area disponibile sulla piattaforma informatica dedicata, nonché dalla piattaforma di fatturazione elettronica della pubblica amministrazione, provvede al riscontro delle fatture e alla liquidazione delle stesse. 8 (Controlli e sanzioni) 1 Il MIBAC vigila sul corretto funzionamento della Carta e può provvedere, in caso di eventuali usi difformi o di violazioni delle norme della presente legge, alla disattivazione della Carta di uno dei beneficiari o alla cancellazione dall'elenco di una struttura, di un'impresa o di un esercizio commerciale registrati, fatte salve le ulteriori sanzioni previste dalla normativa vigente. 9 (Trattamento e riservatezza dei dati personali) 1 Il MIBAC assicura il trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente, limitandolo alla sola realizzazione dei compiti attinenti all'attribuzione e all'utilizzo della Carta. Esso provvede alla designazione del responsabile del trattamento dei dati personali. 10 (Disposizioni finanziarie) 1 Le somme assegnate con la Carta non concorrono alla formazione del reddito del soggetto beneficiario né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 2 Per le finalità di cui alla presente legge è autorizzata la spesa di 200 milioni di euro per l'anno 2018, da iscrivere nello stato di previsione del MIBAC. 3 Ai fini del rispetto del limite di spesa di cui al comma 2, SOGEI provvede al monitoraggio degli oneri derivanti dall'uso della Carta e trasmette al MIBAC, al Ministero dell'economia e delle finanze e a CONSAP, entro il giorno 10 di ciascun mese, la rendicontazione riferita alla mensilità precedente delle Carte attivate ai sensi dell'articolo 5 e dei relativi oneri. 4 Le amministrazioni pubbliche provvedono alle attività di cui alla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 5 Alle imprese di cui all'articolo 3, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano, nonché dal regime contabile adottato, che effettuano spese per l'incremento delle rispettive risorse assegnate nell'ambito della Carta nel periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018, è attribuito un credito d'imposta nella misura del 25 per cento delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo di cui al comma 4, fino ad un importo massimo annuale di euro 150.000 per ciascun beneficiario, per le attività di finanziamento della Carta. Sono ammissibili al credito d'imposta solo le attività riconducibili alla Carta medesima. 6 Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta in cui sono state sostenute le spese di cui al comma 5 e in quelle relative ai periodi d'imposta successivi fino a quando se ne conclude l'utilizzo, non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ed è utilizzabile a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui i costi sono sostenuti esclusivamente in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. 7 Al credito d'imposta di cui ai commi precedenti non si applicano i limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. 8 L'incentivo si applica nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dal regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, e in particolare dall'articolo 31 del medesimo regolamento, che disciplina gli aiuti alla formazione. Agli adempimenti europei provvede il Ministero dello sviluppo economico. 9 Ai fini dell'ammissibilità al credito d'imposta, i costi sono certificati dal soggetto incaricato della revisione legale o da un professionista iscritto nel Registro dei revisori legali, di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. Tale certificazione deve essere allegata al bilancio. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti devono comunque avvalersi delle prestazioni di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti.