[massime]

Appalti pubblici - Norme della Provincia di Bolzano - Previsione che l'impresa aggiudicataria, per i lavori e le opere affidate in subappalto, non può accordare all'impresa subappaltatrice condizioni più sfavorevoli di quelle da essa stessa concordate con l'amministrazione committente - Ricorso del Governo - Asserito contrasto con il codice dei contratti pubblici - Ius superveniens che abroga la disposizione impugnata - Rinuncia al ricorso in assenza di controparte costituita - Estinzione del processo.. A seguito della mancata costituzione della controparte (Provincia autonoma di Bolzano) e della rinuncia del ricorrente (Presidente del Consiglio dei ministri), intervenuta per l'espressa abrogazione della disposizione impugnata, deve essere dichiarato estinto il giudizio sulla questione concernente la previsione che l'impresa aggiudicataria, per i lavori e le opere affidate in subappalto, non possa accordare all'impresa subappaltatrice condizioni più sfavorevoli di quelle da essa stessa concordate con l'amministrazione committente, in asserito contrasto con il codice dei contratti pubblici. Infatti, la necessaria identità assoluta tra i prezzi del subappalto e quelli risultanti dall'aggiudicazione, comprimerebbe il margine di autonomia negoziale entro il quale può operare l'affidatario dei lavori. - Sull'estinzione del processo ai sensi dell'art. 23 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, ex plurimis , sentenze n. 32 del 2012 e n. 217 del 2011; ordinanze n. 302 e n. 98 del 2012.