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b mancato rispetto delle disposizioni proibitive o limitative della pubblicità del gioco; c presenza, tra coloro che compongono la rete di raccolta del gioco, di soggetti non dotati dei necessari requisiti; d infiltrazioni da parte della criminalità organizzata; e irregolarità ed inappropriatezza dei flussi di comunicazione di dati; f inadempimento dell'obbligazione tributaria in materia di gioco ovvero di riversamento degli utili erariali derivanti dalla raccolta di gioco. 2 L'adesione al regime è volontaria, è subordinata al possesso dei requisiti di cui al comma 3, comporta l'assunzione dei doveri di cui ai commi 4, 5 e 6, nonchè gli effetti di cui al comma 7. 3 L'impresa che aderisce al regime deve essere dotata, nel rispetto della sua autonomia di scelta delle soluzioni organizzative più adeguate per il perseguimento dei relativi obiettivi, di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo dei rischi di settore inserito nel contesto del sistema di governo aziendale e di controllo interno. Fermo il fedele e tempestivo adempimento degli obblighi di settore, il sistema deve assicurare: a una chiara attribuzione di ruoli e responsabilità ai diversi settori dell'organizzazione dell'impresa o del gruppo di imprese; b procedure di rilevazione, misurazione, gestione e controllo dei rischi di settore, compresa l'attivazione delle azioni correttive relative alle criticità riscontrate; c efficaci procedure di controllo interno volte a garantire il suo rispetto a tutti i livelli aziendali; d efficaci procedure per rimediare ad eventuali carenze riscontrate nel suo funzionamento. 4 Il sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale prevede, con cadenza almeno annuale, l'invio di una relazione agli organi di gestione per l'esame e le valutazioni conseguenti. La relazione illustra, per gli adempimenti posti in essere dall'impresa, le verifiche effettuate e i risultati emersi, le misure adottate per rimediare a eventuali carenze rilevate nonché le attività pianificate. 5 Il regime comporta per l'Agenzia i seguenti impegni: a valutazione trasparente, oggettiva e rispettosa dei principi di ragionevolezza e di proporzionalità, dell'idoneità del sistema adottato per le finalità di cui al comma 1, con eventuale proposta degli interventi ritenuti necessari; b pubblicazione periodica sul proprio sito istituzionale dell'elenco aggiornato delle operazioni, strutture e schemi ritenuti di pianificazione, anche commerciale, aggressiva, nonché informazione ai propri uffici degli esiti dei confronti con i concessionari e le associazioni di categoria; c relazioni con le imprese improntate a principi di trasparenza, collaborazione e correttezza nell'intento di favorire un contesto regolatorio di certezza e semplificazione, con disponibilità ad esaminare situazioni suscettibili di generare rischi di settore significativi; d risposta alle richieste dei concessionari nel più breve tempo possibile; e debita considerazione delle risultanze delle attività dei soggetti incaricati, in ciascun concessionario, della revisione contabile, nonché di quella dei loro collegi sindacali e dei pareri degli organismi di vigilanza. 6 Il regime comporta per i concessionari i seguenti impegni: a attuazione delle modifiche del sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo dei rischi di settore adottato eventualmente ritenute necessarie dalla Agenzia; b comportamento collaborativo e trasparente, mediante comunicazione tempestiva ed esauriente all'Agenzia dei rischi di settore e, in particolare, delle operazioni che possono rientrare nella pianificazione aggressiva; c risposta alle richieste della Agenzia nel più breve tempo possibile; d promozione di una cultura aziendale improntata a principi di onestà, correttezza e rispetto del quadro regolatorio di settore, assicurandone la completezza e l'affidabilità, nonchè la conoscibilità da parte degli esponenti e del personale. 7 L'adesione al regime comporta la possibilità per i concessionari di pervenire con l'Agenzia a una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi di settore prima della attuazione e adozione delle scelte ed iniziative aziendali, attraverso forme di interlocuzione costante e preventiva su elementi di fatto, inclusa la possibilità dell'anticipazione del controllo. L'adesione al regime comporta altresì per i concessionari la possibilità di fruire di procedure abbreviate di interpello preventivo in merito alla applicazione delle disposizioni regolatorie a casi concreti, in relazione ai quali l'interpellante ravvisa rischi di settore. Nella procedura abbreviata di interpello l'Agenzia verifica e conferma l'idoneità della domanda e la sufficienza della documentazione prodotta entro quindici giorni dal ricevimento della domanda. Il termine per la risposta all'interpello è di trenta giorni decorrenti dal ricevimento della domanda. I concessionari comunicano all'Agenzia il comportamento effettivamente tenuto, se difforme da quello oggetto della risposta da essa fornita. Per i rischi di settore, anche di natura fiscale, comunicati in modo tempestivo ed esauriente all'Agenzia, prima della presentazione delle dichiarazioni fiscali se inerenti la materia tributaria, qualora l'Agenzia non condivida la posizione del concessionario, le eventuali sanzioni amministrative ovvero penali convenzionali sono applicate in misura non superiore al loro minimo edittale ovvero in ragione della metà, se in misura fissa, e la loro riscossione è in ogni caso sospesa fino alla definitività dell'accertamento. 8 In caso di denuncia per reati in materia di gioco, l'Agenzia comunica alla Procura della Repubblica se il concessionario abbia aderito al regime di adempimento collaborativo, fornendo, se richiesta, ogni utile informazione in ordine al controllo dei rischi di settore e all'attribuzione di ruoli e responsabilità previsto dal sistema dalla stessa adottato. 9 L'elenco dei concessionari che hanno aderito al regime è pubblicato sul sito istituzionale dell'Agenzia. 10 I concessionari che aderiscono al regime non sono tenute a prestare garanzia per il pagamento dei rimborsi delle imposte. 11 L'Agenzia, nell'ambito della propria autonomia, individua gli uffici competenti, a livello centrale e periferico, per le attività di comunicazione e di cooperazione rafforzate con i concessionari, nonché per i relativi controlli. Nell'ambito della propria autonomia regolamentare l'Agenzia disciplina, ai fini del presente articolo, le funzioni di coordinamento della Direzione centrale individuata nei riguardi degli uffici territoriali della medesima Agenzia. 12 I concessionari, che nel rispetto del presente articolo adottano un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo dei rischi di settore e che intendono aderire al regime di adempimento collaborativo, presentano domanda utilizzando il modello reso a tal fine disponibile sul sito istituzionale della Agenzia. L'Agenzia, verificata la sussistenza dei requisiti di cui al comma 3, comunica ai concessionari la ammissione al regime entro i successivi trenta giorni. I concessionari possono rinunciare al regime in un qualunque momento, comunicandolo all'Agenzia. L'Agenzia, con provvedimento motivato, può dichiarare la decadenza dei concessionari dal regime per la perdita dei relativi requisiti, ovvero per l'inosservanza dei relativi impegni. VII