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2 L'ammissione al secondo anno dei corsi di cui al comma 1, diversi dai corsi di specializzazione universitaria, è disposta dagli atenei previo superamento di un'apposita prova di verifica, unica per tutti i corsi e di contenuto identico nel territorio nazionale, sulla base dei programmi degli studi effettuati durante il primo anno accademico, per accertare la predisposizione alle discipline oggetto dei corsi medesimi, con pubblicazione del relativo bando almeno sessanta giorni prima della loro effettuazione e garantendo la comunicazione dei risultati entro i quindici giorni successivi allo svolgimento delle prove stesse. 3 Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca determina, con proprio decreto, le modalità e i contenuti delle prove di ammissione, senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato. 4 Al termine del primo anno del corso di studi comune ogni studente sostiene una prova di verifica, unica per tutti i corsi e di contenuto identico nel territorio nazionale, sulla base delle conoscenze acquisite durante il corso, per l'accesso, previo raggiungimento dei punteggi minimi di accesso stabiliti ai sensi del comma 6, ai corsi di laurea in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, nonché ai corsi di laurea concernenti la formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione, diversi dai corsi di specializzazione universitaria. 5 L'ammissione alla prova di verifica di cui al comma 4 è condizionata al superamento di tutti gli esami previsti dal primo anno del corso di studi. 6 I requisiti di ammissione, nonché il punteggio minimo di accesso per l'iscrizione ai corsi di laurea in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, nonché ai corsi di laurea concernenti la formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione, diversi dai corsi di specializzazione universitaria, sono stabiliti mediante regolamento adottato con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, emanato entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 7 Per ottenere l'accesso a ogni corso di laurea in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, nonché ai corsi di laurea concernenti la formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione, diversi dai corsi di specializzazione universitaria, è necessario che lo studente consegua il punteggio minimo di accesso previsto per ciascun corso dal regolamento di cui al comma 6. Gli studenti possono sostenere per non più di due volte la prova di verifica. 8 Gli studenti che, non avendo conseguito un punteggio minimo di accesso utile, non sono ammessi ai corsi di laurea in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, nonché ai corsi di laurea concernenti la formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione, diversi dai corsi di specializzazione universitaria, possono comunque utilizzare i crediti ottenuti nelle materie del primo anno in tutti i corsi di laurea non disciplinati dalla presente legge, in tutte le facoltà di area scientifica per i quali non è prevista la programmazione del posti disponibili. 6 (Diritto dello studente a proseguire gli studi specialistici di area medica) 1 Agli studenti regolarmente iscritti ai corsi di laurea di area medica a numero programmato deve essere sempre consentita la possibilità di accedere ai corsi di specializzazione universitaria per le corrispondenti discipline e aree di studio, anche qualora questo comporti nuovi oneri a carico del bilancio dello Stato. 2 Per ogni anno accademico il numero dei posti utili ad accedere alle scuole di specializzazione in medicina e chirurgia, ovvero in medicina generale di cui all'articolo 21 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, da determinare con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, non può essere inferiore al numero complessivo dei laureati nell'anno accademico precedente nei corrispondenti corsi di laurea. 3 All'articolo 25 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 5-bis. Il contingente numerico da ammettere annualmente ai corsi di cui al comma 1 è stabilito tenendo conto del fabbisogno di professionalità del Servizio sanitario nazionale, nonché del numero complessivo dei laureati nell'anno accademico precedente nei corsi in medicina e chirurgia». 7 (Modalità di accesso ai corsi diversi dai corsi di area sanitaria) 1 L'ammissione ai corsi di cui agli articoli 2 e 3, diversi dai corsi di medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, nonché dai corsi di laurea concernenti la formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione, è disposta dagli atenei previo superamento di apposite prove di cultura generale e di accertamento della predisposizione alle discipline oggetto dei corsi medesimi, con pubblicazione del relativo bando almeno sessanta giorni prima della loro effettuazione, garantendo la comunicazione dei risultati entro i quindici giorni successivi allo svolgimento delle prove stesse. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca determina, con proprio decreto, le modalità e i contenuti delle prove di ammissione, senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato. 2 I requisiti di ammissione alle tipologie di corsi e titoli universitari, da istituire con le procedure di cui all'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, limitatamente ai corsi di specializzazione universitaria, in aggiunta o in sostituzione a quelli previsti dagli articoli 1, 2, 3, comma 1, e 4, comma 1, della legge 19 novembre 1990, n. 341, sono determinati dai decreti di attuazione del citato articolo 17, comma 95, della legge n. 127 del 1997, i quali comunque non possono introdurre fattispecie di corsi ad accesso programmato ulteriori rispetto a quanto previsto dalla presente legge. 8 (Procedure telematiche) 1 Le procedure di iscrizione alle università sono effettuate esclusivamente per via telematica. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca cura la costituzione e l'aggiornamento di un portale unico, almeno in lingua italiana e in lingua inglese, tale da consentire il reperimento di ogni dato utile per l'effettuazione della scelta da parte degli studenti. 2 Al fine di dare attuazione alle disposizioni del comma 1 del presente articolo e in attuazione dell'articolo 43, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445, in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive, le università possono accedere all'anagrafe nazionale degli studenti di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, per verificare la veridicità dei titoli autocertificati. Per i medesimi fini, le università possono altresì accedere in modalità telematica alle banche dati dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, secondo le modalità stabilite dal codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, per la consultazione dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) e degli altri dati necessari al calcolo dell'indicatore della situazione economica equivalente per l'università (ISEEU).