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- per la provincia di Venezia, l'accordo collettivo integrativo 23 novembre 1957 ed il contratto collettivo integrativo 27 settembre 1951; - per la provincia di Verona, l'accordo collettivo integrativo 26 settembre 1959; - per la provincia di Vicenza, l'accordo collettivo integrativo 12 dicembre 1957; - per la provincia di Belluno, l'accordo collettivo integrativo 25 settembre 1957; sono regolati da norme giuridiche uniformi alle clausole dei contratti e degli accordi anzidetti, annessi al presente decreto. Dette norme sono integrative di quelle concernenti la disciplina nazionale della categoria, purché con esse compatibili. I minimi di trattamento economico e normativo così stabiliti sorto inderogabili nei confronti di tutti gli operai dipendenti dalle imprese edili ed affini delle province di Belluno, Gorizia, Padova, Rovigo, Treviso, Udine, Venezia, Verona e Vicenza.(1)((2)) Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 9 maggio 1961. GRONCHI FANFANI - SULLO Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 19 agosto 1961 Atti del Governo, registro n. 38, foglio n. 158. - VILLA ------------ AGGIORNAMENTO (1) La Corte Costituzionale con sentenza 13-21 dicembre 1972, n. 185 (in G.U. 1a s.s. 27/12/1972, n. 334)ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'articolo unico del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1961, n. 902, per la parte in cui rende obbligatorie erga omnes le clausole 8 e 9 del contratto collettivo integrativo di lavoro 25 settembre 1959 per gli operai dipendenti dalle imprese delle industrie edilizia ed affini della Provincia di Padova, in relazione all'art. 1 della legge 14 luglio 1959, n. 741, per violazione dell'art. 76 della Costituzione". ------------- AGGIORNAMENTO (2) La Corte Costituzionale con sentenza 7-12 novembre 1974, n. 258(in G.U. 1a s.s. 13/11/1974, n. 296) ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'articolo unico del d.P.R. 9 maggio 1961, n.902 (Norme sul trattamento economico e normativo degli operai dipendenti dalle imprese edili ed affini delle provincie di Belluno, Gorizia, Padova, Rovigo, Treviso, Udine, Venezia, Verona e Vicenza), nella parte in cui rende obbligatorio erga omnes l'art. 7 del contratto collettivo di lavoro 25 settembre 1959 per gli operai dipendenti dalle imprese delle industrie edilizia ed affini della provincia di Padova".