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Temiamo però che questo timido tentativo, 3 miliardi di euro nel 2020 e 5 miliardi nel 2021, servirà a ben poco. Ogni lavoratore avrà in busta paga mediamente 40 euro in più, intorno ai 500 euro l'anno. Avete poi spostato i termini per l'entrata in vigore di questa misura dimodoché, invece di 40 euro, i lavoratori dipendenti potranno prendere intorno ai 60 euro; la matematica però, purtroppo per voi, non è un'opinione e quindi sommando gli addendi, il risultato non cambia. Se con questa misura pensavate in qualche modo di smuovere i consumi, permetteteci di essere in qualche modo scettici su di essa perché il tema vero non è quello di poter dare una mancia elettorale, come è stato fatto anche nel passato ai nostri dipendenti, ma è quello di capire come fare per ridurre i costi delle imprese. Al riguardo voi purtroppo non fate nulla. Date 40 euro o qualcosa in più ai lavoratori dipendenti, ma non risolvete il problema vero dell'Italia: il costo del lavoro altissimo che scoraggia gli investimenti. Non ci meravigliamo poi, signor Sottosegretario, se la Whirlpool o l'ArcelorMittal lasciano il nostro Paese. Una manovra coraggiosa avrebbe puntato a ridurre il costo del lavoro in modo serio e ad incentivare le assunzioni. Questo sarebbe stato il vero motore per far ripartire l'Italia. La riduzione delle tasse sul lavoro che voi prevedete positiva è però veramente molto limitante; si poteva e si doveva fare molto di più. Purtroppo però dobbiamo prendere atto che, piuttosto che fare tutto ciò, avete preferito 16 miliardi di euro di deficit per mantenere il reddito di cittadinanza e a noi questo sapete che ci dispiace molto. Noi di Fratelli d'Italia non vi diciamo certo oggi che il reddito di cittadinanza non ci ha mai convinto. Quello che vi diciamo oggi è che il reddito di cittadinanza ha fallito la sua mission e lo sapete anche voi leggendo i giornali, le statistiche e quello che voi stessi avete scritto nella Nota di aggiornamento al DEF e cioè che il reddito di cittadinanza non ha prodotto politiche attive di sostegno al lavoro. Ciò è affermato anche dall'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL), una società pubblica che opera nel campo delle politiche attive. Tale agenzia ha rilevato che su un milione di domande sono stati creati appena 18.000 posti di lavoro. Dovevamo quindi spendere questi 7 miliardi di euro del reddito di cittadinanza per aiutare le imprese ad assumere quelli che veramente avevano voglia di lavorare. Non si possono regalare 7 miliardi a chi sta seduto sul divano senza fare nulla, spaccia o froda lo Stato. (Applausi dal Gruppo FdI) . Ma soprattutto non possiamo pagare questa gente con i soldi di chi lavora onestamente e molto spesso magari per 700 euro al mese. L'impostazione di questa legge di bilancio è quella di dare fastidio ai cittadini e complicare loro la vita con decine di microbalzelli e con decine di microtasse che servono a nascondere l'aumento del prelievo fiscale e a rendere meno competitivo il sistema Italia rispetto al resto dei Paesi avanzati. Questa manovra, come dicevo prima, non produce crescita, condanna l'Italia ad essere il fanalino di coda dell'Unione europea, finanzia le mance elettorali di questo Governo - come il reddito di cittadinanza - e lascia da parte gli investimenti per un vero rilancio dell'economia italiana. In più si accanisce contro le partite IVA, si accanisce contro i commercianti, gli artigiani, i professionisti e i singoli cittadini a causa di un pregiudizio ideologico - tutto di sinistra - per cui si pensa a queste categorie come a categorie di evasori fiscali. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI (ore 19,55) ( Segue CALANDRINI). Quindi, la vostra filosofia sta nel tassare le bevande zuccherate e nel tassare la plastica, quando invece abbiamo bisogno di lavoro, di fiducia e di opportunità. Come ho sentito dire quando abbiamo iniziato a lavorare su questa manovra di bilancio in Commissione, il presidente Zingaretti del PD si è occupato dello ius soli , quando in venti anni due milioni di ragazzi italiani hanno abbandonato il Mezzogiorno d'Italia. (Applausi dal Gruppo FdI) . Migliaia di giovani italiani, la maggior parte dei quali laureati, che vanno via. Voi negate la Patria a questi giovani e dentro questa legge di bilancio non pensate a loro, ma pensate solo ai diritti di chi vuole venire nella nostra Nazione. Non può funzionare in questo modo. Abbiamo quindi provato a modificare questa manovra, consapevoli che con la vostra chiusura ideologica le nostre proposte non avrebbero trovato accoglienza. Ma in fondo siamo ottimisti, Presidente, perché sappiamo che se voi maggioranza siete un presente di tasse e stagnazione, noi del centrodestra siamo un futuro di crescita e di innovazione. Quindi aspetteremo, con molta pazienza, il nostro turno, che sicuramente arriverà. Aspetteremo che tocchi a noi, augurandoci che tocchi a noi il più presto possibile, quando vi degnerete di alzarvi da quelle poltrone alle quali siete incollati per mandare finalmente al voto gli italiani, dare loro un Governo che li rappresenti e che sappia fare i loro interessi, ma a maggior ragione gli interessi del popolo italiano. Signor Presidente, la ringrazio per il tempo che mi ha concesso e dico chiaramente che per questi motivi - che brevemente ho potuto accennare - il voto di Fratelli d'Italia a questa manovra di bilancio sarà contrario. (Applausi dal Gruppo FdI. Congratulazioni) . MANCA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANCA (PD) . Signor Presidente, onorevoli senatori, rappresentanti del Governo, la manovra economica accompagnerà il nostro Paese sui binari di una nuova crescita, una crescita certamente ancora insufficiente, ma in grado nello stesso tempo di toglierci da diversi trimestri recessivi. Essa ci restituisce, dopo un anno vissuto nelle contrapposizioni e nell'isolamento, la nostra naturale collocazione europea: una centralità in Europa per l'Italia indispensabile per generare fiducia e gestire l'equilibrio dei saldi di finanza pubblica. Sono trascorsi dodici mesi dall'utopia leghista e sovranista contro l'Europa. Le conseguenze erano e restano evidenti: l'isolamento dell'Italia da una parte, la sovrastima della crescita all'1,5 per cento e la sottostima degli effetti dell'indebitamento al 2,4 per cento dall'altra, ci portarono ad un passo dall'infrazione per debito eccessivo: un costo per effetto dello spread a quota 300 di 11 miliardi di euro a carico dei cittadini italiani. Lì, colleghi senatori della Lega, abita il vostro fallimento; lì nasce la vostra fuga estiva dalle responsabilità di Governo. (Applausi dai Gruppi PD e M5S . Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Noi diciamo con chiarezza «mai più», perché il nostro riferimento sono le famiglie e le imprese italiane (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , che vogliamo accompagnare a una nuova crescita, con un accesso al sistema del credito certamente selettivo e rigoroso, ma orientato con bassi tassi di interesse alla crescita.