[normattiva_dump]

I verbali sono firmati dal presidente o da chi in sua vece ha presieduto l'adunanza, e dal direttore generale nella sua qualità di segretario del consiglio. Alle sedute segrete partecipano esclusivamente gli amministratori e i sindaci; le funzioni di segretario sono assunte da un consigliere designato da chi presiede l'adunanza. I membri del consiglio di amministrazione debbono astenersi dalle votazioni su affari nei quali siano direttamente o indirettamente interessati. Art. 23. - Il comitato consultivo si compone del presidente, o di chi ne fa le veci a norma del presente statuto, del direttore generale e di cinque membri nominati annualmente dal consiglio tra i dirigenti delle Casse di risparmio partecipanti. Il comitato consultivo si aduna, normalmente, una volta al mese nei dieci giorni antecedenti la riunione del consiglio, ed ogni qualvolta il presidente lo reputi necessario. Le convocazioni possono essere fatte per lettera, per telegramma o per telefono con anticipo di almeno due giorni rispetto a quello fissato per la adunanza; le convocazioni per telefono debbono essere confermate per iscritto. Il comitato deve di regola esprimere il parere sulle materie da sottoporre al consiglio di amministrazione, escluse quelle da trattare nelle sedute segrete dello stesso consiglio. Le adunanze sono valide con la presenza di almeno tre membri, oltre il presidente o chi ne fa le veci. Le deliberazioni si prendono a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente. I verbali delle sedute del comitato consultivo debbono essere trascritti in apposito libro e controfirmati dal presidente e dal segretario. Ai membri del comitato consultivo, che risiedono fuori della sede dell'istituto, spetta il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno. CAPO 6° Direttore generale Art. 24. - Alla direzione dell'istituto è preposto un direttore generale nominato dal consiglio di amministrazione, previo benestare della Banca d'Italia. Il direttore generale assiste alle assemblee dei partecipanti e partecipa, con voto consultivo, alle adunanze del consiglio di amministrazione, con diritto di far inserire a verbale le proprie dichiarazioni di voto, e con voto deliberativo, alle riunioni del comitato consultivo. Egli inoltre: a) dirige i servizi dell'istituto, tratta tutti gli affari, esamina le domande di mutuo pervenute dalle rappresentanze, disponendo, ove lo reputi necessario, gli accertamenti tecnici e legali supplementari; b) cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea, del consiglio di amministrazione e del presidente; c) firma la corrispondenza ordinaria, i mandati di pagamento, gli ordini di riscossione, le girate e le quietanze dei vaglia e degli assegni, riscuote e quietanza i mandati delle amministrazioni pubbliche; d) funge da segretario delle assemblee, del consiglio e del comitato, e controfirma, unitamente al presidente, i verbali delle adunanze; e) riferisce al comitato consultivo e al consiglio di amministrazione sulle domande di mutuo, nonché su ogni altro argomento che non sia di competenza del presidente; f) firma, per delega del presidente, i contratti relativi ai mutui che vengono perfezionati presso la sede dell'istituto, nonché ogni altro atto e documento di ordinaria amministrazione; g) formula proposte ed esprime parere sui provvedimenti riguardanti il personale dell'istituto; h) predispone il bilancio annuale e lo presenta al consiglio entro il trimestre successivo alla chiusura dell'esercizio. In caso di assenza o di impedimento del direttore generale, le sue mansioni sono disimpegnate da un membro del comitato consultivo designato annualmente dal consiglio di amministrazione o da altro dipendente dell'istituto. Di fronte ai terzi, la firma di chi sostituisce il direttore generale fa fede dell'assenza o dell'impedimento del medesimo. Art. 25. - Previa autorizzazione del consiglio di amministrazione, il direttore generale è facoltizzato a delegare ad altri dipendenti la firma dei mandati di pagamento, degli ordini di riscossione e della corrispondenza ordinaria, nonché delle girate e delle quietanze dei vaglia e degli assegni e delle quietanze dei mandati delle pubbliche amministrazioni. Art. 26. - Per lo svolgimento delle operazioni l'istituto si avvale di personale proprio e, occorrendo, delle prestazioni di liberi professionisti esterni scelti dal consiglio di amministrazione. Presso l'istituto può inoltre essere distaccato, per particolari temporanee esigenze, personale appartenente alle Casse di risparmio partecipanti; il personale distaccato rimane contrattualmente alle dipendenze delle Casse di risparmio alle quali compete il rimborso della relativa spesa. Art. 27. - Le Casse di risparmio partecipanti funzionano come rappresentanze e pertanto attenendosi alle norme e alle istruzioni deliberate dal consiglio di amministrazione dell'istituto: ricevono le domande di mutuo e curano gli accertamenti tecnico-legali; assistono ed agevolano i richiedenti nella estrazione e produzione dei certificati e in tutto quanto occorre ai fini della completa istruttoria delle operazioni; trasmettono alla direzione dell'istituto le domande, corredate di tutti i documenti prescritti e munite del loro parere. Provvedono alla stipulazione dei mutui secondo le autorizzazioni e con le modalità prescritte dall'istituto; all'incasso delle semestralità di ammortamento e degli altri versamenti da farsi all'istituto; al pagamento delle cedole ed al rimborso delle cartelle estratte ed a tutte le altre operazioni di competenza dell'istituto. Art. 28. - L'istituto deve previamente chiedere e le rappresentanze sono tenute ad esprimere il preventivo, motivato e ponderato parere su ciascuna operazione di mutuo, sull'eventuale instaurazione delle procedure esecutive sulla rivendita degli immobili pervenuti in proprietà dell'istituto in seguito ad azioni promosse a fine di recupero di crediti, e su ogni altro provvedimento concernente mutuatari o immobili che rientrano nella rispettiva zona di competenza territoriale. Art. 30. - L'esercizio dell'istituto si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio annuale viene presentato entro il mese di aprile all'assemblea, accompagnato dalle relazioni del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale. Gli utili annuali della gestione vengono assegnati: 1) per un decimo alla costituzione e all'incremento del fondo di riserva ordinario; 2) per i residui nove decimi: a) alle Casse di risparmio partecipanti, a titolo di dividendo per le quote conferite ai fondi di garanzia, in misura non superiore al 6% (sei per cento); b) per la parte ancora restante, ad ulteriori fondi di riserva. Visto, il Ministro per il tesoro: FERRARI AGGRADI