[ddlpres]

3 Qualora non sia esercitata l'opzione di cui al comma 2, l'aumento di patrimonio netto del soggetto cessionario a seguito della cessione di azienda si considera formato con gli utili di cui all'articolo 44, comma 1, lettera e) , del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, concernente la tassazione degli utili derivanti dalla partecipazione in società ed enti soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche, per la parte che eccede il valore fiscalmente riconosciuto dell'azienda ceduta. 4 Con riferimento al comma 1 del presente articolo, ai fini dell'imposizione indiretta, si applica l'articolo 4, comma 1, lettera a) , numero 3), della tariffa, parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, nonché l'imposta di cui all'articolo 10, comma 2, del testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale, di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347. 8 (Denominazione di origine e qualità dei prodotti artigiani) 1 Al fine di identificare e tutelare i prodotti realizzati dalle imprese artigiane iscritte all'albo delle imprese artigiane, di cui all'articolo 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443, e che esercitano attività di artigianato nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale, il Ministero dello sviluppo economico, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, attribuisce ai prodotti artigiani, in grado di esibire determinate caratteristiche in termini di valore creativo ed estetico, la denominazione di origine e qualità. L'attribuzione delle denominazione avviene tramite apposita procedura, disciplinata con decreto del Ministro dello sviluppo economico, volta a esaminare la domanda di registrazione presentata da una o più imprese, ai fini dell'iscrizione del prodotto in un apposito registro, nel rispetto della normativa nazionale ed europea in materia di sviluppo degli scambi internazionali e fra gli Stati membri dell'Unione europea. 2 Ai fini di cui al comma 1, la denominazione di origine e qualità e il simbolo a essa associato sono volti a designare un prodotto artigiano che, oltre alla concisa descrizione del processo di lavorazione seguito e all'indicazione dei materiali impiegati, rechi sulla propria etichetta il nome del luogo d'origine, cui si deve in via esclusiva o prevalente il possesso di specifiche qualità. 3 Ai fini del presente articolo, il Ministro dello sviluppo economico, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, provvede ad adottare e aggiornare, con proprio decreto, i disciplinari di produzione, diretti a certificare le caratteristiche essenziali dei prodotti artigiani che intendano conseguire la denominazione di origine e qualità e a verificare la conformità dei prodotti artigiani che abbiano già conseguito la denominazione. 9 (Hobbismo) 1 Ai fini del presente articolo, per « hobbista » si intende il soggetto che, nell'ambito di manifestazioni o eventi fieristici, espone in maniera saltuaria e occasionale merci di modico valore per la vendita o il baratto. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, tenuto conto della necessità di favorire l'uniformità regolatrice e conseguire il funzionamento concorrenziale del mercato, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera e) , della Costituzione, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, disciplinano l'hobbismo sulla base dei seguenti princìpi: a l'hobbista in possesso dei requisiti di cui all'articolo 71 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59, svolge l'attività in forza di un titolo abilitativo non trasmissibile e temporaneo, rilasciato, in via generale, a livello comunale, correlativamente a un tesserino identificativo dell'hobbista, diretto ad attestare e delimitare le presenze alle manifestazioni o agli eventi di cui al comma 1; b l'hobbista non può esporre, vendere o barattare più di un oggetto avente un prezzo pari a quello massimo fissato in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e in ogni caso il valore complessivo della merce esibita non può risultare superiore a quello massimo fissato nella medesima sede; c in sede di vidimazione del tesserino, l'hobbista fornisce al comune competente le informazioni previste dalla normativa vigente relative ai beni che intende esporre, vendere o barattare. 3 Con riferimento all'esposizione e alla pubblicità dei prezzi, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114. 4 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano stabiliscono sanzioni amministrative in caso di violazione delle disposizioni di cui al comma 2. 10 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dalla presente legge, pari a 60 milioni di euro per l'anno 2021 e a 15 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022, si provvede a valere sulle risorse del Fondo per gli interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.