[sommcomm]

si segnala l'opportunità di modificare l'articolo 2, che reca alcune definizioni - quelle relative a "Scuola dello sport" e a "Sport e Salute S.p. A" - non utilizzate nell'articolato, mentre non ne contiene altre - come quella di "agente stabilito" - che sono invece utilizzate, rendendolo coerente con gli articoli successivi, verificandone la completezza e provvedendo quindi a inserire la definizione di "agente stabilito", da un lato, ed espungendo le definizioni non utilizzate, dall'altro; 3. si segnala l'esigenza di coordinare l'articolo 2, comma 1, lett. a), e l'articolo 3, comma 1, che recano definizioni parzialmente differenti di "agente sportivo", invitando a valutare l'opportunità di dettare tale definizione in un'unica disposizione; 4. si invita a valutare l'opportunità di integrare la definizione degli Enti di Promozione Sportiva recata dall'articolo 2, comma 1, lett. g), con un riferimento, tra le loro finalità, alla tutela delle minoranze linguistiche; 5. in merito all'articolo 4, comma 6, il quale stabilisce che ai lavoratori sportivi e alle società o associazioni sportive è vietato avvalersi di soggetti non iscritti al Registro, si invita a valutare, dal punto di vista della formulazione del testo, l'opportunità di eliminare lo specifico riferimento al concerto con il Ministero (rectius: Ministro) degli affari esteri e della cooperazione internazionale, previsto comunque dall'articolo 12, comma 1; 6. in merito all'articolo 14, comma 2, che fa salva la validità dei titoli abilitativi all'esercizio della professione di agente sportivo rilasciati prima del 31 marzo 2015, tenuto conto di quanto disposto dall'articolo 1, comma 373, della legge n. 205 del 2017 i cui decreti attuativi via via intervenuti hanno introdotto varie novità e considerato che il medesimo articolo 14, comma 2, è fatta salva anche la validità dei "titoli abilitativi rilasciati ai sensi dell'articolo 1, comma 373, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e dei relativi provvedimenti attuativi", si valuti l'opportunità di indicare nel testo le fattispecie di titoli pregressi validi per l'esercizio della professione come, da ultimo, indicati nel Decreto del Ministro per le politiche giovanili e lo sport 24 febbraio 2020; 7. quanto alle incompatibilità sancite dall'articolo 6, dal punto di vista della formulazione del testo, si segnala l'esigenza di riferirsi alle situazioni di incompatibilità di cui alle lettere d) ed e) e alle situazioni di incompatibilità di cui alle lettere f) e g) (e non alla situazione di incompatibilità di cui alle lettere d) ed) e alla situazione di incompatibilità di cui alle lettere f) e g)) e si segnala, inoltre, la presenza di un doppio riferimento al comma 1 quando ci si riferisce alle lettere d) ed e); 8. in merito alle situazioni di conflitto di interessi di cui al medesimo articolo 6, al fine di evitare incertezze in sede applicativa, si valuti l'opportunità di individuare con maggiore determinatezza la fattispecie degli "interessi diretti ed indiretti"; 9. in merito all'articolo 14, comma 1, il quale dispone che, nelle more della emanazione del regolamento, continua ad applicarsi la disciplina del DPCM 23 marzo 2018, si invita a valutare l'opportunità di tale richiamo normativo, considerato che tale DPCM è stato, sostanzialmente, sostituito dal Decreto del Ministro per le politiche giovanili e lo sport 24 febbraio 2020, che ne ha ridisciplinato i contenuti; 10. in merito al medesimo articolo 14, che fa salva "la validità dei titoli abilitativi all'esercizio della professione di agente sportivo rilasciati prima del 31 marzo 2015, nonché quella dei titoli abilitativi, rilasciati ai sensi dell'articolo 1, comma 373, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e dei relativi provvedimenti attuativi", tenuto conto che per questa seconda categoria, con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2018 è stato specificato che per l'iscrizione è richiesto il superamento di una prova generale presso il Coni e di una prova speciale presso la Federazione di competenza ed è stata confermata la validità delle iscrizioni intervenute tra il 31 marzo 2015 - ossia dalla data in cui è stata soppressa la previsione che richiedeva il superamento di una prova per l'accesso alla professione - e il 31 dicembre 2017, si invita a precisare che l'esenzione dall'obbligo della prova abilitativa trova applicazione anche per gli agenti che si sono iscritti al Registro FIGC, senza sostenere alcuna prova abilitativa, nel richiamato periodo intercorrente tra il 31 marzo 2015 e il 31 dicembre 2017; 11. quanto all'articolo 15, che prevede l'abrogazione dell'articolo 1, comma 373, della legge n. 205 del 2017 a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo che, a norma dell'articolo 16 è il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, si invita a valutare l'opportunità di posticipare il termine di abrogazione dell'articolo 1, comma 373, presupposto legislativo della disciplina attuativa vigente, che continua ad applicarsi fino all'intervento del regolamento previsto dall'articolo 12, comma 1, dello schema di decreto legislativo. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 228 La Commissione, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, premesso che l'articolo 1 della legge 8 agosto 2019, n. 86, delegava il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per il riordino del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e della disciplina di settore, compresa quella di cui al decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242; preso atto che il termine entro il quale esercitare la delega di cui al citato articolo 1 della legge n. 86 è scaduto il 30 novembre u.s. e la delega su tale materia non è stata esercitata; considerato che quindi resta quale unica disciplina "ordinamentale" applicabile e in vigore nei confronti del CONI quella di cui al decreto legislativo n. 242 del 1999 e successive modifiche e integrazioni e in particolare quanto stabilito dal suo articolo 5, comma 2, lett. c) , a norma del quale il Consiglio Nazionale del CONI delibera in ordine ai provvedimenti di riconoscimento, ai fini sportivi, delle federazioni sportive nazionali, delle società ed associazioni sportive, degli enti di promozione sportiva, delle associazioni benemerite e di altre discipline sportive associate al CONI e alle federazioni, sulla base dei requisiti fissati dallo statuto, tenendo conto a tal fine anche della rappresentanza e del carattere olimpico dello sport, dell'eventuale riconoscimento del CIO e della tradizione sportiva della disciplina;