[ddlpres]

« fare impiego di civette » sono inserite le seguenti: « non provenienti da allevamento »; 8) la lettera cc) è abrogata; 9) la lettera ee) è sostituita dalla seguente: « ee) detenere, acquistare e vendere esemplari di fauna selvatica, ad eccezione dei capi legittimamente abbattuti e degli uccelli detenuti quali richiami vivi nel rispetto della normativa »; 10) dopo la lettera ff) è aggiunta la seguente: « ff-bis) praticare la caccia alla posta alla beccaccia e la caccia da appostamento al beccaccino »; b) il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. La caccia alla fauna migratoria è vietata su tutti i valichi montani individuati dalle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano come principali ai fini delle rotte di migrazione dell'avifauna per una distanza di mille metri dagli stessi ». Art. 14. (Modifiche in materia di destinazione del Fondo di cui all'articolo 24 della legge 11 febbraio 1992, n. 157) 1. All'articolo 24 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportare le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole: « Ministero del tesoro » sono sostituite dalle seguenti: « Ministero dell'economia e delle finanze »; b) al comma 2: 1) all'alinea, le parole: « del Ministro del tesoro, di concerto con i Ministri delle finanze e dell'agricoltura e delle foreste » sono sostituite dalle seguenti: « del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste »; 2) la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) 95 per cento all'organismo unitario del mondo venatorio italiano che dimostri di rappresentare almeno l'80 per cento dei cacciatori italiani »; c) la rubrica è sostituita dalla seguente: « Fondo presso il Ministero dell'economia e delle finanze ». Art. 15. (Modifiche alla disciplina in materia di vigilanza venatoria) 1. Il comma 5 dell'articolo 27 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è sostituito dal seguente: « 5 . Agli agenti di cui ai commi 1 e 2 ed alle guardie giurate volontarie con compiti di vigilanza è vietato l'esercizio venatorio durante l'esercizio delle loro funzioni ». Art. 16. (Modifiche alla disciplina in materia di sanzioni penali) 1. All'articolo 30, comma 1, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni: a) la lettera f) è abrogata; b) la lettera h) è sostituita dalla seguente: « h) l'ammenda fino a euro 1.550 per chi abbatte, cattura o detiene specie di mammiferi o uccelli di cui all'articolo 2 o per chi esercita la caccia con mezzi vietati »; c) la lettera i) è sostituita dalla seguente: « i) l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino a euro 2.000 per chi esercita la caccia sparando da autoveicoli, da aeromobili o da natanti spinti da motore al di fuori dei casi previsti all'articolo 21, comma 1, lettera i) ». Art. 17. (Modifiche alla disciplina in materia di sanzioni amministrative) 1. Al comma 1 dell'articolo 31 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni: a) la lettera a) è abrogata; b) alla lettera d) , dopo le parole: « la caccia all'interno delle aziende faunistico-venatorie » sono inserite le seguenti: « e agrituristico-venatorie »; c) la lettera g) è sostituita dalla seguente: « g) sanzione amministrativa da euro 100 a euro 600 per chi esercita la caccia in violazione degli orari consentiti o abbatte, cattura o detiene specie di mammiferi o uccelli nei cui confronti la caccia non è consentita e non elencati all'articolo 2. La stessa pena si applica a chi esercita la caccia con l'ausilio di richiami vietati di cui all'articolo 21, comma 1, lettera r) . Nel caso di recidiva di tale infrazione si applica altresì la misura della confisca dei richiami ».