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Con il medesimo regolamento sono disciplinati: la gestione speciale del patrimonio del Fondo; la copertura degli impegni del Fondo derivanti dalle insolvenze pregresse anche attraverso contribuzioni straordinarie a carico degli aderenti al Fondo alla data dell'adeguamento; la destinazione dell'eventuale attivo residuo". Note all'art. 1: - Il testo dell'art. 1, comma 5, lettere e) ed f) del D.Lgs. 23 luglio 1996, n. 415, è il seguente: "5. Si intendono per: ad) (omissis); e) ''impresa di investimento comunitarià', l'impresa, diversa dalla banca, autorizzata a svolgere servizi di investimento, avente sede legale e direzione generale in un medesimo Stato appartenente all'Unione europea, diverso dall'Italia; f) ''impresa di investimento extracomunitarià', l'impresa, diversa dalla banca, autorizzata a svolgere servizi di investimento, avente sede legale in uno Stato non appartenente all'Unione europea". - Il testo dell'art. 107 del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, è il seguente: "Art. 107 (Elenco speciale). - 1. Il Ministro del tesoro, sentite la Banca d'Italia e la Consob, determina criteri oggettivi, riferibili all'attività svolta, alla dimensione e al rapporto tra indebitamento e patrimonio, in base ai quali sono individuati gli intermediari finanziari che si devono iscrivere in un elenco speciale tenuto dalla Banca d'Italia. 2. La Banca d'Italia, in conformità delle deliberazioni del CICR, detta agli intermediari iscritti nell'elenco speciale disposizioni aventi ad oggetto l'adeguatezza patrimoniale ed il contenimento del rischio nelle sue diverse configurazioni nonché l'organizzazione amministrativa e contabile e i controlli interni. La Banca d'Italia può adottare, ove la situazione lo richieda, provvedimenti specifici nei confronti di singoli intermediari per le materie in precedenza indicate. Con riferimento a determinati tipi di attività la Banca d'Italia può inoltre dettare disposizioni volte ad assicurarne il regolare esercizio. 3. Gli intermediari inviano alla Banca d'Italia, con le modalità e nei termini da essa stabiliti, segnalazioni periodiche, nonché ogni altro dato e documento richiesto. 4. La Banca d'Italia può effettuare ispezioni con facoltà di richiedere l'esibizione di documenti e gli atti ritenuti necessari. 4-bis. La Banca d'Italia può imporre agli intermediari il divieto di intraprendere nuove operazioni per violazione di norme di legge o di disposizioni emanate ai sensi del presente decreto. 5. Gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale restano iscritti anche nell'elenco generale; a essi non si applicano i commi 6 e 7 dell'art. 106". - Il testo dell'art. 2, comma 4, del D.Lgs. n. 415/1996, è il seguente: "4. Nei casi e alle condizioni stabilite dalla Banca d'Italia, sentita la Consob, gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco previsto dall'art. 107 del testo unico bancario possono prestare i servizi previsti dall'art. 1, comma 3, lettera a), limitatamente agli strumenti finanziari derivati, nonché i servizi previsti dall'art. 1, comma 3, lettera c). La Banca d'Italia, d'intesa con la Consob, individua le norme del presente decreto applicabili in tali ipotesi. Si applicano comunque gli articoli 43 e 44". - Il testo dell'art. 1, comma 3, del D.Lgs. n. 415/1996, è il seguente: "3. Per ''servizi d'investimentò' si intendono le seguenti attività, quando hanno per oggetto strumenti finanziari: a) negoziazione per conto proprio; b) negoziazione per conto terzi; c) collocamento, con o senza preventiva sottoscrizione o acquisto a fermo, ovvero assunzione di garanzia nei confronti dell'emittente; d) gestione su base individuale di portafogli di investimento per conto terzi; e) ricezione e trasmissione di ordini nonché mediazione". - Il testo dell'art. 1, comma 4, lettera a), del D.Lgs. n. 415/1996, è il seguente: "4. Per ''servizi accessorì' si intendono i seguenti: a) custodia e amministrazione di strumenti finanziari". - Il testo dell'art. 6, comma 4, del D.Lgs. n. 415/1996, è il seguente: "4. La Banca d'Italia, sentita la CONSOB, determina la nozione di gruppo rilevante ai fini della verifica del requisito previsto dal comma 1, lettera h)". - Per maggior chiarezza si riporta il provvedimento della Banca d'Italia del 24 dicembre 1996 che individua la nozione di gruppo: "Ai fini del rilascio dell'autorizzazione alla prestazione di servizi d'investimento fanno parte del gruppo della SIM i soggetti italiani ed esteri che: a) controllano la SIM; b) sono controllati dalla SIM; c) sono controllati dallo stesso soggetto che controlla la SIM. Si considerano altresì appartenenti al gruppo della SIM i soggetti italiani ed esteri che: a) partecipano al capitale della SIM in misura almeno pari al 20% del capitale con diritto di voto; b) sono partecipati dalla SIM in misura almeno pari al 20% del capitale con diritto di voto. Per la verifica di tali condizioni si computano anche le partecipazioni possedute indirettamente, per il tramite di società controllate, fiduciarie o per interposta persona".