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Per l'elezione dei senatori è ammesso il voto per corrispondenza nei casi previsti dalla legislazione vigente in materia. 2. Presso ciascun capoluogo di regione in cui è costituito l'ufficio elettorale regionale ai sensi dell'articolo 7 è altresì istituito un ufficio elettorale speciale per lo scrutinio dei voti espressi per corrispondenza. Nella regione Trentino-Alto Adige sono istituiti due uffici elettorali speciali per lo scrutinio dei voti per corrispondenza, uno nel comune di Trento e l'altro nel comune di Bolzano. 3. Per le modalità e i tempi per l'esercizio del diritto di voto per corrispondenza in occasione dell'elezione dei senatori si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 34 e 55- bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di voto per corrispondenza per l'elezione della Camera dei deputati ». Art. 4. (Modifiche alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, in materia di voto per corrispondenza per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia) 1. Alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 14 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: « È ammesso il voto per corrispondenza nei casi previsti dalla legislazione vigente in materia. Per lo scrutinio dei voti espressi per corrispondenza ai sensi del terzo comma è istituito l'ufficio elettorale di sezione elettorale speciale presso il capoluogo di ogni regione compresa in ciascuna circoscrizione elettorale di cui alla tabella A. Nella circoscrizione Trentino-Alto Adige sono istituite due sezioni elettorali speciali per il voto per corrispondenza, una nel comune di Trento e l'altra nel comune di Bolzano »; b) nel titolo IV, dopo l'articolo 16 è aggiunto il seguente: « Art. 16- bis. – 1. Le disposizioni di cui all'articolo 16 si applicano, in quanto compatibili, anche agli uffici elettorali di sezione elettorale speciale istituiti ai sensi dell'articolo 14, quarto comma, in ogni regione compresa nelle circoscrizioni elettorali di cui alla tabella A, competenti per le operazioni inerenti allo scrutinio dei voti per corrispondenza. 2. Per le modalità e i tempi per l'esercizio del diritto di voto per corrispondenza in occasione dell'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 34 e 55- bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di voto per corrispondenza per l'elezione della Camera dei deputati ». Art. 5. (Disposizioni in materia di voto per corrispondenza in occasione dei referendum previsti dalla Costituzione) 1. Alla legge 25 maggio 1970, n. 352, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 17 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « Per i referendum è ammesso il voto per corrispondenza nei casi previsti dalla legislazione vigente in materia »; b) all'articolo 19, dopo il primo comma è inserito il seguente: « Le disposizioni di cui al primo comma si applicano anche per la composizione dell'Ufficio di sezione speciale per il referendum , istituito per lo scrutinio dei voti espressi per corrispondenza. Per le modalità e i tempi per l'espressione del voto per corrispondenza in occasione dei referendum si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 34 e 55- bis del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di voto per corrispondenza per l'elezione della Camera dei deputati ». 2. Al testo unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste elettorali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 35 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: « Gli uffici elettorali dei comuni di ciascuna regione, entro il 10 aprile e il 10 ottobre del primo anno successivo alla data di entrata in vigore della presente disposizione, provvedono a istituire una sezione elettorale speciale, a livello regionale, competente per lo scrutinio dei voti espressi per corrispondenza in occasione delle consultazioni per i referendum . Per le modalità di espressione del voto per corrispondenza di cui al secondo comma del presente articolo si applicano i commi quarto, quinto e sesto dell'articolo 36 »; b) all'articolo 36, dopo il terzo comma sono aggiunti i seguenti: « Gli elettori che intendono votare per corrispondenza nei casi previsti dalla legislazione vigente in materia inviano al sindaco del comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, non oltre il trentesimo giorno antecedente la data della votazione, una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto per corrispondenza, indicando l'indirizzo completo della dimora presso la quale intendono ricevere il plico sigillato contenente la scheda elettorale e allegando alla dichiarazione una copia della tessera elettorale. Il sindaco, ricevuta la documentazione di cui al quarto comma, provvede a iscrivere i nomi degli elettori ammessi al voto per corrispondenza in un apposito elenco che è consegnato, nelle ore antimeridiane del giorno che precede le elezioni, al presidente della sezione elettorale speciale appositamente istituita ai sensi del secondo comma dell'articolo 35, il quale, all'atto stesso della costituzione del seggio, provvede a prenderne nota sulla lista elettorale della medesima sezione elettorale speciale. Le schede di cui al quarto comma devono pervenire in busta sigillata entro il giorno antecedente le elezioni e sono custodite nella sezione elettorale speciale di cui al quinto comma ». Art. 6. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si provvede mediante utilizzo del Fondo da ripartire per fronteggiare le spese derivanti dalle elezioni politiche, amministrative, del Parlamento europeo e dall'attuazione dei referendum , iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 7. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.