[pronunce]

2.2.- La difesa della Provincia autonoma di Trento ha prodotto, nel corso dell'udienza, documentazione circa la scansione temporale della procedura per l'impugnativa della norma in esame, evidenziando che il 27 ottobre 2013 si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale e che, per tale motivo, non vi erano i tempi tecnici per una ratifica fino al momento in cui il Consiglio provinciale nella nuova composizione non avesse provveduto agli adempimenti preliminari. 2.3.- La tesi della difesa provinciale non può essere condivisa. Anche prescindendo dalla circostanza che, da quanto affermato dalla suddetta parte, emergerebbe che la ratifica da parte del Consiglio non è avvenuta «nella sua prima seduta successiva» all'adozione del provvedimento da parte della Giunta, come espressamente prevede il numero 7) dell'art. 54 dello statuto di autonomia, e che, essendo stata deliberata la ratifica il 18 dicembre 2013 ed essendo avvenuto il suo deposito nella cancelleria il 2 gennaio 2014, quest'ultimo è stato effettuato oltre il termine ordinario di dieci giorni entro il quale la parte, dopo la notifica del ricorso, deve effettuare il deposito, è la stessa documentazione fornita in udienza che esclude che si versi in una situazione tale di eccezionalità che possa far ritenere sanabile la violazione di un termine perentorio. Nella comunicazione in data 24 ottobre 2013 che il Presidente del Consiglio della Provincia autonoma di Trento invia al Vicepresidente f.f. della medesima Provincia autonoma, si mostra piena consapevolezza di quali siano i termini previsti per l'impugnativa e di quale sia la giurisprudenza di questa Corte al riguardo. Si afferma, infatti, che «il Consiglio provinciale risulta formalmente investito della ratifica (da parte della Giunta) il giorno stesso in cui viene in scadenza il termine per la notificazione del ricorso in sede costituzionale [...] termine che la Corte costituzionale - nella sentenza n. 142 del 2012 - ha stabilito anche come termine per il deposito in causa della delibera di ratifica consiliare, pena l'inammissibilità dell'impugnativa». Per ciò che riguarda il mancato rispetto del termine, in tale lettera si precisa che, anche calcolando i «dieci giorni successivi alla (detta) scadenza» e «tenuto [...] conto che domenica prossima (27 ottobre 2013) scade la legislatura provinciale con il rinnovo del Consiglio provinciale» «non vi sono [...] i tempi tecnici per convocare la commissione e il consiglio». Non si tratta, quindi, di circostanze straordinarie ed impreviste tali da rendere impossibile il rispetto dei termini perentori, ma di situazioni che, pur rendendolo meno agevole, non avrebbero impedito l'osservanza dei predetti termini qualora fossero state previamente adottate misure organizzative volte a gestire le difficoltà che una normale procedura di rinnovo consiliare determina.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara inammissibile il ricorso proposto dalla Giunta della Provincia autonoma di Trento - con deliberazione del 17 ottobre 2013, n. 2233, adottata d'urgenza ai sensi dell'art. 54, numero 7), dello statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige/Sudtirol e ratificata dal Consiglio provinciale di Trento con delibera n. 4 del 18 dicembre 2013, depositata in data 2 gennaio 2014 - relativo all'art. 2, comma 5-ter, del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76 (Primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di imposta sul valore aggiunto - IVA - e altre misure finanziarie urgenti), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 9 agosto 2013, n. 99. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 luglio 2014. F.to: Sabino CASSESE, Presidente Paolo Maria NAPOLITANO, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 18 luglio 2014. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI