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e può finanziare le iniziative degli altri soggetti di cui all'articolo 2, comma 1, tenuto conto delle priorità individuate ai sensi della lettera c) del presente comma e con le modalità di cui all'articolo 6; f redige un programma di tutela e di valorizzazione degli archivi pubblici, nonché di quelli privati, al fine di assicurarne la più ampia fruizione, anche attraverso prestiti e mostre itineranti, promuovendo altresì il recupero e la conservazione, anche in copia, della documentazione storica; g vigila sull'attuazione degli interventi di cui all'articolo 2 e, in particolare, di quelli finanziati dallo Stato, anche avvalendosi di ispettori onorari. 2 È istituito, presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il Comitato tecnico-scientifico per la valorizzazione del patrimonio storico della Resistenza, di seguito denominato «Comitato». 3 Il Comitato è nominato con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, d'intesa con il Ministro della difesa, sentito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di seguito denominata «Conferenza Stato-regioni», che ne disciplina altresì il funzionamento, escludendo la corresponsione di compensi ai componenti del Comitato stesso. 4 Il Comitato è composto da cinque componenti, di cui almeno un membro in rappresentanza delle associazioni partigiane e combattentistiche, e rimane in carica per due anni. 5 Il Comitato esprime pareri e formula proposte sull'attuazione della presente legge. 6 Il Comitato inoltre individua: a i criteri tecnico-scientifici di cui al comma 1, lettera b) ; b le priorità di cui al comma 1, lettera c) ; c i criteri per l'assegnazione dei finanziamenti di cui al comma 1, lettera e) ; d il programma di cui al comma 1, lettera f) . 7 Il Comitato predispone ogni anno una relazione sull'attività svolta nel territorio nazionale che invia, entro il 30 giugno, alle competenti Commissioni parlamentari. 8 Dall'istituzione e dal funzionamento del Comitato non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 5 (Competenze delle regioni) 1 Le regioni a statuto ordinario, nelle materie di loro competenza ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione e in quelle loro delegate dalla legislazione vigente: a promuovono e coordinano gli interventi di cui all'articolo 2 svolti da privati o da enti locali, tenendo conto delle priorità e assicurando la conformità ai criteri tecnico-scientifici definiti ai sensi dell'articolo 4, favorendo in particolare la realizzazione e la gestione di percorsi storico-didattici e lo svolgimento di attività formative e didattiche; b indicano in sede di Conferenza Stato-regioni un proprio componente all'interno del Comitato; c possono concorrere al finanziamento degli interventi di cui alla lettera a) ; d disciplinano con proprie leggi la raccolta di reperti mobili, stabilendo le sanzioni in caso di violazione delle disposizioni ivi contenute nonché individuando con appositi regolamenti le modalità di denuncia degli stessi reperti mobili. 2 Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano perseguono le finalità della presente legge nell'ambito delle competenze ad esse spettanti ai sensi dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione. 6 (Finanziamento statale degli interventi) 1 I soggetti di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a), b) e c) , possono essere ammessi a contributi statali per gli interventi previsti dal medesimo comma 1. 2 Nel caso di beni immobili, i soggetti interessati devono presentare alla soprintendenza competente per territorio: a il progetto esecutivo degli interventi corredato del piano finanziario, con l'atto di assenso del titolare del bene; b una relazione tecnica dettagliata sulle procedure di conservazione e di restauro dei manufatti e delle opere oggetto dell'intervento, nonché sulla conformità ai criteri tecnico-scientifici definiti ai sensi dell’articolo 4, con un programma temporale dei lavori; c l'indicazione nominativa del direttore responsabile dei lavori, se necessario. 3 Nel caso di beni mobili, i soggetti interessati devono presentare alla soprintendenza competente per territorio: a il progetto esecutivo degli interventi corredato del piano finanziario, con l'atto di assenso del titolare del bene; b una relazione tecnica dettagliata sull'attuazione del progetto e sulla conformità ai criteri tecnico-scientifici definiti ai sensi dell’articolo 4. 4 Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, nei limiti delle risorse destinate a tale finalità, dispone la concessione dei contributi di cui al presente articolo entro tre mesi dal ricevimento della documentazione di cui al comma 2 o 3, sentiti gli altri Ministeri o enti pubblici eventualmente interessati. A tal fine tiene conto delle priorità stabilite ai sensi dell'articolo 4, nonché del complesso delle richieste presentate e dei contributi già erogati al richiedente da altri soggetti. 7 (Disposizioni finanziarie) 1 Per l'attuazione della presente legge è autorizzata la spesa di euro 500.000 a decorrere dall'anno 2017. 2 All'onere di cui al comma 1, pari a euro 500.000 a decorrere dall'anno 2017, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 8 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.