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Con decreto del Ministro per i trasporti, sentito il comitato centrale per l'albo, la facoltà di traino alternativo prevista dal comma precedente può essere estesa, sotto determinate condizioni, anche a rimorchi e semirimorchi diversi da quelli indicati nel comma suddetto. § 5. - Tutte le autorizzazioni, sia quella rilasciata ai sensi del comma secondo dell'art. 41 della legge, per il tonnellaggio di portata utile complessivamente assegnato all'impresa e per gli eventuali incrementi di questo, e sia le speciali autorizzazioni rilasciate, ai sensi del comma quarto dell'articolo stesso, in relazione a singoli veicoli e per la portata utile di questi, debbono essere utilizzate dall'impresa con veicoli aventi la portata utile e le altre eventuali caratteristiche tecniche indicate nella autorizzazione, dei quali essa deve comprovare la disponibilità, a pena di decadenza dell'autorizzazione, entro il termine di novanta giorni dalla data di quest'ultima, prorogabile, per giustificati motivi, di non oltre sessanta giorni, dal comitato provinciale per l'albo. Ai fini dell'applicazione del comma precedente e dell'art. 9, punto 1), delle norme approvate con decreto del Presidente della Repubblica 3 gennaio 1976, n. 32, è equiparata alla portata utile indicata nell'autorizzazione, una portata non inferiore al 95% della portata stessa. Prima della scadenza dei termini di cui al primo comma del presente paragrafo, l'impresa, che abbia utilizzato le autorizzazioni o l'incremento del tonnellaggio di portata utile complessiva in misura inferiore alla percentuale prevista nel comma precedente, può, per evitare la decadenza, richiedere una riduzione delle portate indicate nei provvedimenti autorizzativi, in misura tale che la loro utilizzazione non risulti inferiore al 95%. Quando le autorizzazioni siano state utilizzate nei termini e nei limiti previsti dai precedenti commi primo e secondo ovvero la portata utile in esse indicate sia ridotta ai sensi del comma precedente, una eventuale successiva riduzione temporanea della portata effettiva può essere consentita, a domanda, limitatamente al periodo di due anni senza determinare alcuna modifica dei provvedimenti autorizzativi, nel caso che la disponibilità del veicolo sia venuta meno per causa indipendente dalla volontà dell'impresa. Trascorso il suindicato periodo senza che la portata autorizzata sia stata nuovamente utilizzata in misura non inferiore al 95%, si applica la stessa riduzione di portata prevista dal comma precedente. L'impresa può, inoltre, per non più di due volte nel corso della durata novennale dell'autorizzazione, privarsi volontariamente della disponibilità del veicolo prima di avere provveduto alla sostituzione di questo, la quale peraltro deve in ogni caso avvenire, a pena di decadenza dell'autorizzazione, con le modalità e nei termini indicati al primo comma del presente paragrafo, decorrenti dalla data in cui è venuta meno la disponibilità del veicolo da sostituire, e salva, anche in tal caso, l'eventuale applicazione del comma terzo del paragrafo stesso. § 6. - Ai fini del presente articolo, per i veicoli previsti dai decreti ministeriali emanati ai sensi dell'art. 9 della legge 5 maggio 1976, n. 313, si tiene conto della portata risultante dall'applicazione dei decreti stessi. Ai fini delle autorizzazioni per trasporti da effettuarsi mediante veicoli in proprietà, in usufrutto o acquistati con patto di riservato dominio si applicano le disposizioni previste dal precedente art. 4. Ai fini delle autorizzazioni per trasporti da effettuarsi mediante un veicolo preso in locazione con facoltà di compera da parte del locatario, ai sensi dell'art. 9, n. 1), delle norme di esecuzione approvate con decreto del Presidente della Repubblica 3 gennaio 1976, n. 32, dovrà essere apposta sulla relativa carta di circolazione, ad uso privato per trasporto di cose ovvero ad uso pubblico per trasporto di cose in servizio da piazza, l'annotazione prevista dal secondo comma dell'articolo 228 del regolamento approvato col decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1959, n. 420.