[normattiva_dump]

Art. 3 La percentuale delle partite da sottoporre al controllo sanitario, per le provenienze dai Paesi della Comunità economica europea, deve essere: a) per gli animali vivi di cui al precedente art. 2, non inferiore al dieci per cento delle partite presentate o di cui si prevede l'arrivo nella ((settimana)). Il controllo sanitario deve essere effettuato comunque sulle partite per le quali sia richiesta al confine lo smistamento degli animali per destinazioni diverse; b) per i prodotti commestibili di origine animale come distinti al precedente art. 2, non inferiore al dieci per cento delle partite presentate o di cui si prevede l'arrivo nella ((settimana)); c) per i prodotti non commestibili di origine animale come distinti al precedente art. 2, non inferiore al dieci per cento delle partite presentate o di cui si prevede l'arrivo nella settimana; d) per gli avanzi di origine animale come distinti al precedente art. 2, non inferiore al dieci per cento delle partite presentate o di cui si prevede l'arrivo nella settimana. Il veterinario di confine deve operare affinchè, in linea di massima, il controllo sanitario a sondaggio venga attuato, in base all'esperienza ed ai flussi importativi, ragionevolmente sulle partite appartenenti a tutti gli importatori che abitualmente operano sulla stessa dogana, al fine di non porre in essere provvedimenti non ispirati a criteri di imparzialità e quindi aventi carattere discriminatorio. Il sondaggio deve comunque essere effettuato in modo tale che, in un determinato arco di tempo fissato sulla base delle caratteristiche e dei ritmi del traffico, il controllo sanitario interessi tutti i Paesi e per ciascun Paese: a) tutte le circoscrizioni amministrative (distretti, dipartimenti, province, contee, ecc.) di provenienza degli animali; b) tutti gli stabilimenti di produzione o depositi di provenienza dei prodotti ed avanzi di origine animale per i quali è prescritto l'obbligo del certificato di origine e sanità; c) tutti i destinatari dei prodotti ed avanzi di origine animale per i quali non è prescritto l'obbligo del certificato di origine e sanità. ((Le percentuali indicate al comma 1 sono comunque elevate, qualora sussistano motivi di sospetto o ragioni cautelari, a fini di tutela della sanità pubblica o della sanità animale, a giudizio del veterinario di confine o su disposizione del Ministero della sanità)). Il controllo sanitario delle partite scelte nell'attuazione del controllo a sondaggio può essere effettuato, a giudizio del veterinario di confine, sull'intera partita o su parte di essa. Tale controllo può essere eseguito al confine o affidato dal veterinario di confine al servizio veterinario dell'unità sanitaria locale nella cui circoscrizione si trova la località di destinazione.