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Al testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 1, i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: « 1 . Il Senato della Repubblica è eletto su base regionale, sulla base di liste concorrenti in circoscrizioni provinciali. Salvo i seggi assegnati alla circoscrizione Estero, i seggi sono ripartiti tra le regioni a norma dell'articolo 57 della Costituzione sulla base dei risultati dell'ultimo censimento generale della popolazione, riportati dalla più recente pubblicazione ufficiale dell'Istituto nazionale di statistica, con decreto del Presidente della Repubblica, da emanare, su proposta del Ministro dell'interno, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, contemporaneamente al decreto di convocazione dei comizi. Il medesimo decreto individua, con i medesimi criteri, la ripartizione dei seggi fra le circoscrizioni provinciali. 2 . L'assegnazione dei seggi tra le liste concorrenti è effettuata in ragione proporzionale, con l'attribuzione di un premio alla lista o alla coalizione che abbia conseguito il maggior numero di voti validi espressi sul piano nazionale, se pari ad almeno il 40 per cento di questi, mediante riparto nelle singole circoscrizioni regionali e sulla base dei voti ottenuti in ciascuna di esse, a norma degli articoli 16 e 17. 2-bis . Qualora la soglia di cui al comma 2 non venga raggiunta da alcuna lista o coalizione, il premio è attribuito alla lista o alla coalizione più votata al secondo turno di ballottaggio tra le prime due liste o coalizioni più votate al primo turno di votazione e il riparto avviene sulla base dei risultati nelle singole regioni»; b) all'articolo 2, dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti: « 1-bis . Ciascun elettore può esprimere, nelle apposite righe stampate accanto al contrassegno della lista scelta ai fini dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale, uno o due voti di preferenza. 1-ter . In caso di svolgimento del secondo turno di ballottaggio di cui all'articolo 1, comma 2- bis, ogni elettore dispone di un voto per la scelta della lista o della coalizione, da esprimere su un'unica scheda recante, in due distinti riquadri, i contrassegni delle liste concorrenti ovvero, in caso di coalizione, quelli delle liste tra loro collegate»; c) nel titolo II, all'articolo 7 è premesso il seguente: «Art. 6- bis. -- 1. Presso la Corte di cassazione è costituito, entro tre giorni dalla pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali, l'Ufficio centrale nazionale per le elezioni del Senato, composto da un presidente di sezione e da quattro consiglieri, scelti dal Primo presidente»; d) all'articolo 9, il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4 . Ogni lista circoscrizionale, all'atto della presentazione, è composta da un elenco di candidati, presentati secondo un determinato ordine. A pena di inammissibilità della lista, i candidati successivi al primo devono essere presentati in ordine alternato di genere. La lista è formata complessivamente da un numero di candidati non inferiore a un terzo e non superiore ai seggi assegnati alla circoscrizione provinciale»; e) all'articolo 11, comma 3, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In caso di svolgimento del secondo turno di ballottaggio di cui all'articolo 1, comma 2- bis, sulle schede i contrassegni delle liste collegate sono riprodotti di seguito, in linea verticale»; f) all'articolo 14, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: « 1-bis . Ciascun elettore può esprimere, nelle apposite righe stampate accanto al contrassegno della lista scelta ai fini dell'attribuzione dei seggi in ragione proporzionale, uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome di non più di due candidati. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza»; g) all'articolo 17, comma 7, le parole: «secondo l'ordine di presentazione» sono sostituite dalle seguenti: «secondo il numero di preferenze ottenuto da ciascuno di essi nella circoscrizione provinciale».