[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Dichiarazioni asseritamente diffamatorie rese da un senatore - Procedimento penale a suo carico - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello stato del giudice per le indagini preliminari del tribunale di perugia - Delibazione preliminare di ammissibilità - Sussistenza della materia di un conflitto - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.. E' ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia nei confronti del Senato della Repubblica, in relazione alla deliberazione del 31 gennaio 2001, con la quale quest'ultimo ha dichiarato insindacabili le opinioni rese da un proprio componente, che, in quanto asseritamente diffamatorie, sono oggetto di procedimento penale. Esiste, infatti, materia di un conflitto la cui risoluzione spetta alla competenza della Corte costituzionale, dal momento che, nella specie, un giudice, chiamato a pronunciarsi nell'ambito di un giudizio concernente la responsabilità di un membro del Parlamento in relazione a dichiarazioni da lui rese, lamenta la lesione delle proprie attribuzioni giurisdizionali derivanti dal cattivo uso del potere, riconosciuto alle Camere parlamentari, di affermare la insindacabilità, a norma dell'art. 68, primo comma, della Costituzione. - Per l'esercizio del potere delle Assemblee parlamentari ai sensi dell'art. 68 Cost., richiamo alla sentenza n. 1150/1988 e alle ordinanze n. 363 e 379/2002.