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L'articolo 11 è sostituito dal seguente: "Entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le regioni Basilicata e Campania emanano la legge di cui all'articolo 20 della legge 10 dicembre 1981, n. 741. Fino a quando le regioni Basilicata e Campania non provvedono, e comunque per non oltre sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nei comuni dichiarati sismici di tali regioni non si applicano gli articoli 2, 13, 17, 18 e 28 della legge 2 febbraio 1974, n. 64. Per lo stesso periodo resta fermo l'obbligo del deposito dei progetti e dei relativi allegati presso il competente ufficio del genio civile. La responsabilità per l'osservanza delle norme per le costruzioni e riparazioni in zone sismiche ricade, nei limiti delle rispettive competenze, sul geologo, sul progettista, sul direttore dei lavori, sul costruttore e sul collaudatore. La responsabilità di cui al comma precedente è estesa anche ai tecnici che hanno concorso ad elaborare i piani urbanistici di cui agli articoli 28 e 55 della legge 14 maggio 1981, n. 219. Nei comuni di cui al secondo comma l'attuazione degli strumenti urbanistici può avvenire sino al 31 dicembre 1985 anche in assenza dei programmi pluriennali di cui all'articolo 13 della legge 28 gennaio 1977, n. 10". All'articolo 12, dopo le parole: "per l'installazione di prefabbricati" sono aggiunte le seguenti: "e per la costruzione di edifici". All'articolo 13, le parole: "con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 1981 possono prorogare" sono sostituite dalle seguenti: "con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri possono prorogare, o sostituire,". Dopo l'articolo 13 è aggiunto il seguente: "Art. 13-bis. - Le norme di cui al terzo comma dell'articolo 25-bis del decreto-legge 22 dicembre 1981, numero 786, convertito, con modificazioni, nella legge 26 febbraio 1982, n. 51, si applicano anche ai comuni gravemente danneggiati di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 novembre 1981". All'articolo 14, dopo le parole: "Il CIPE deve dare priorità" sono aggiunte le seguenti: "di intesa con le regioni interessate," e sono aggiunte, in fine, le parole: ", riferiti all'intera area servita dalla struttura sanitaria". All'articolo 15, al primo comma, le parole: "ed uffici socio-sanitari" sono sostituite dalle seguenti: "e centri socio-sanitari". All'articolo 17: le parole: "delle regioni Campania, Basilicata e Puglia di cui ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 1981 e del 22 maggio 1981" sono sostituite dalle seguenti: "terremotati delle regioni Campania, Basilicata e Puglia individuati con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri". All'articolo 18: al primo comma, dopo la parola: "determina" sono aggiunte le seguenti: ", sentiti i consigli nazionali degli ordini o collegi professionali interessati,"; il secondo e terzo comma sono sostituiti dal seguente: "Per tutte le prestazioni connesse con quanto previsto nella legge 14 maggio 1981, n. 219, e successive modificazioni, le parcelle di professionisti, singoli o associati, devono essere vistate dal competente ordine o collegio professionale. Nel caso di incarichi conferiti, anche a persone giuridiche, da parte di enti pubblici, il provvedimento di incarico deve indicare il costo preventivo dell'opera". All'articolo 21 sono aggiunti i seguenti commi: "La disposizione di cui al sesto comma dell'articolo 17 della legge 14 maggio 1981, n. 219, modificato dall'articolo 23 del presente decreto, è estesa alle opere di completamento delle strutture edilizie dell'Università statale di Napoli. Il CIPE è altresì autorizzato ad assegnare all'Università degli studi di Salerno, sui fondi destinati alla regione Campania per il programma 1982, la somma di lire 5 miliardi. Detta somma è utilizzata, d'intesa con il Ministero della pubblica istruzione e la regione Campania, per le finalità di cui al titolo VI, capo II, della legge 14 maggio 1981, n. 219. È istituito, a valere sui fondi dell'articolo 3 della legge 14 maggio 1981, n. 219, presso l'Università degli studi di Salerno, il laboratorio per la prova dei materiali di costruzione. Il Ministro dei lavori pubblici, al fine di consentire un più puntuale controllo dei requisiti dei materiali da costruzione da impiegare negli interventi di ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti, concede, con procedura di urgenza, l'autorizzazione di cui all'articolo 20 della legge 5 novembre 1971, n. 1086, a laboratori operanti in Basilicata e Campania, con priorità alle domande presentate anteriormente al 31 dicembre 1981". L'articolo 22 è soppresso. L'articolo 23 è sostituito dal seguente: "All'articolo 9 della legge 14 maggio 1981, n. 219, nel primo comma, lettera b), sono aggiunte, in fine, le parole: "Il contributo di cui alla presente lettera può essere utilizzato anche dai proprietari di unità immobiliari distrutte o da demolire per effetto del terremoto del novembre 1980 che intendano ricostruire l'unità immobiliare nel comune di residenza, ove questo sia diverso da quello in cui era situato l'immobile, purché nella stessa regione". All'articolo 9 della legge 14 maggio 1981, n. 219, nell'ottavo comma, le parole: "entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 31 dicembre 1982". All'articolo 14 della legge 14 maggio 1981, n. 219, nel testo modificato dall'articolo 2 del decreto-legge 26 giugno 1981, n. 333, convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 1981, n. 456, nel secondo comma, le parole: "nel termine perentorio del 30 giugno 1982" sono sostituite dalle seguenti: "nel termine del 30 giugno 1983". All'articolo 14 della legge 14 maggio 1981, n. 219, nel testo modificato dall'articolo 2 del decreto-legge 26 giugno 1981, n. 333, convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 1981, n. 456, è aggiunto in fine il seguente comma: "Le commissioni comunali, nel caso di edifici costituiti da unità immobiliari fruenti di contributo sia ai sensi degli articoli 9 e 10 (uso abitativo) sia ai sensi dell'articolo 22 (uso produttivo), possono autorizzare la spesa necessaria alla riparazione o ricostruzione delle parti condominiali riguardanti la stabilità complessiva dell'edificio". All'articolo 15 della legge 14 maggio 1981, n. 219, il secondo, terzo e quarto comma sono sostituiti dai seguenti: