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2) si ritiene che le politiche energetica e industriale europea debbano essere interconnesse e debbano rappresentare le priorità delle strategie dell'Unione, attuando, laddove necessario con modalità graduale, alleanze tra Paesi che hanno tessuti produttivi simili e/o complementari, affinché si possa costruire una sovranità europea tecnologica, industriale e energetica e non si lasci spazio a trattative dei singoli Stati con il resto del mondo, che potrebbero causare più danni che benefici, non solo in termini di capacità negoziale, ma anche in termini di pregiudizio per il ruolo internazionale dell'Europa; 3) occorre coordinare il Programma europeo per il mercato unico 2021-2027 con il Temporary Framework, che verosimilmente potrebbe estendersi per un periodo coincidente con quello delle transizioni ecologica e digitale, andando oltre l'emergenza pandemica e ridivenendo centrale nelle politiche di sostegno alla riconversione industriale; 4) si invita la Commissione di merito a sollecitare il Governo affinché valuti l'opportunità di creare, nello spazio economico digitale, dei soggetti europei che possano competere con quelli attualmente presenti nel mercato globale, per rafforzare la sovranità digitale economica europea e occupare spazi di mercato non solo a ovest del mondo ma anche a est; 5) si invita la Commissione di merito a sollecitare il Governo affinché valuti l'opportunità di diffondere e valorizzare lo schema nazionale volontario di certificazione Made Green in Italy solo in presenza di una piattaforma centralizzata che promuova a livello mondiale la forza del marchio in questione, già noto per essere il terzo più conosciuto al mondo e in futuro ulteriormente potenziato dalla trasparente tracciabilità ad opera di una tecnologia accessibile, piuttosto che organismi costosi di certificazione. A tale riguardo, si consiglia di adottare questo sistema di tracciabilità del valore Made Green in Italy a tutti i settori dell'industria creativa italiana; 6) si invita la Commissione di merito a sollecitare il Governo affinché valuti l'opportunità di valorizzare l' Hub del turismo digitale quale piattaforma di vendita di tutto quanto rientra sotto il marchio Made Green in Italy (turismo e industria creativa italiana), per generare ricchezza sul territorio domestico, non trascurando i borghi che rappresentano, con il loro patrimonio ambientale, culturale e di comunità legata alle tradizioni, un unicum tutto italiano che interessa circa 5.000 comuni con meno di 5.000 abitanti; 7) si reputa necessario rafforzare il tessuto delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del settore ricettivo attraverso servizi digitali in condivisione, anziché attraverso il credito di imposta alle singole attività imprenditoriali per ottenere un miglior tasso di rendimento degli investimenti (ROI); 8) occorrono sinergie virtuose tra l'asse della coesione sociale e quello della crescita economica, al fine di individuare specifiche misure per la riconversione di professionalità verso nuovi profili professionali utili alla transizione energetica e digitale, investendo in maniera costante sulla "manutenzione del capitale umano" da traghettare sui nuovi scenari, anche attraverso formule fiscali che coinvolgano il mondo imprenditoriale in un percorso di crescita e di fidelizzazione del patrimonio umano meritevole per capacità di innovazione e produttività; 9) all'interno della "Bussola digitale per il 2030", si invita la Commissione di merito a sollecitare il Governo affinché valuti l'opportunità di coordinare meglio le diverse iniziative degli Hub attraverso un forte collegamento centralizzato che valorizzi al meglio l'infrastruttura digitale diffusa su tutto il territorio nazionale, per favorire la nascita di acceleratori che facciano open innovation , pur nella consapevolezza che il modello finanziario presente in altri Paesi fatica a decollare in Italia; 10) si reputa necessario, da un lato, investire su piattaforme per l'internazionalizzazione che valorizzino il Made Green in Italy e che non impongano soprattutto alle MPMI costi elevati per partecipare a fiere e, dall'altro, coordinare in maniera robusta tutte le attività rivolte all' export , sia in termini di formazione sul digitale, sia in termini di investimenti-Paese utili al sistema produttivo italiano per generare PIL e occupazione. Allegato