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l'articolo spiega quindi che "il responsabile dei disagi sarebbe «lo sfruttamento intensivo e crescente della rete»". Come pure si ipotizza "una terza soluzione per risolvere i disagi: nuove infrastrutture"; il 23 dicembre 2017 è stato siglato in tutta fretta il matrimonio tra Fs ed Anas. Il gruppo è nato con un aumento di capitale da 2,86 miliardi, mediante conferimento dell'intera partecipazione Anas detenuta dal Ministero dell'economia, contando su un fatturato di 11,2 miliardi. Presto si è scoperto che l'unione con Anas ha portato in casa Fs un'azienda dissestata, con problemi di bilancio. Anas è stata infatti inglobata da Fs con un patrimonio ufficiale di circa 2 miliardi e 800 milioni di euro, ma in realtà il patrimonio effettivo era appena di 600-800 milioni. Una bazzecola di fronte agli impegni finanziari che la società delle strade deve sostenere per far fronte al colossale contenzioso con le ditte di costruzione e i fornitori accumulato nel corso degli anni; un'inchiesta della Procura di Roma ha concluso, ad agosto 2018, che all'interno di Anas sarebbe stata presente una vera e propria «cellula criminale (…) che gestiva un giro di mazzette», come riportato nell'interrogazione 4-00656; l'amministratore delegato di Anas fino al 7 novembre 2018 è stato Gianni Armani, arrivato ai vertici grazie alla presentazione di Giovan Battista Papello, il cui nome fa capolino diverse volte nelle inchieste dell'ex pubblico ministero di Catanzaro Luigi De Magistris in Calabria. Lo stesso Papello, che è stato anche commissario straordinario per l'emergenza idrica e ambientale in quella regione, e nel Consiglio di amministrazione di ANAS fino al 2006, nominato proprio dal padre di Pietro Armani, per diventarne poi consulente; appena nominato amministratore delegato di Anas, Armani avrebbe dichiarato di non potersi fidarsi di nessuno e di voler "ripulire dalle sacche di malaffare" l'Anas. Invece, si sarebbe adoperato per ricompensare coloro che lo avevano aiutato ad ottenere il prestigioso incarico, creandosi intorno un "cerchio magico" di fedelissimi (Palmigiano, Eminyan e Saponaro); il suddetto Papello è stato definito dal giornalista Ferruccio Pinotti, nel suo libro diventato un best seller "Fratelli d'Italia", che parla dei massoni italiani, "confratello Papello" (iscritto ad inizio 90). Di Papello si è occupato anche il giornalista Adrea Cinquegrani in un articolo del 12 marzo 2016: "Braccio destro dell'ex viceministro ai lavori pubblici per An, Ugo Martinat, Papello ha intrattenuto ottimi e abbondanti rapporti con parecchi 007 di casa nostra, a loro volta legati al (tiger) team di Giuliano Tavaroli. E Pinotti dettaglia i rapporti "border line" di Papello, a proposito di spiate e intercettazioni illegali made in Tronchetti Provera: a casa Papello - rammenta Pinotti - a maggio 2005 vennero scoperti due dossier bollenti targati Telecom. Quel processo va avanti da anni a Milano, con un Tronchetti assolto, condannato, riassolto e di nuovo in attesa di giudizio. Ma il filone Papello, ad esempio, che fine avrà mai fatto? E le sue storie made in Anas quale altro tortuoso e misterioso iter giudiziario avranno mai seguito? Siamo tra i soliti oscuri misteri della giustizia di casa nostra"; considerando infine che la società Anas International Enterprise SpA in questi 7 anni di vita ha ottenuto commesse in Algeria, Libia, Qatar, Colombia, Uruguay, Argentina, Iran, Russia. Un comparto estero che non sempre ha brillato per guadagni, ma neanche per trasparenza, considerando che la stessa Anas è stata già al centro di varie inchieste per tangenti. Le operazioni che suscitano perplessità sono state puntualmente indicate dall'interrogante con l'atto di sindacato ispettivo 4-00656, si chiede di sapere: quali iniziative urgenti si intendano adottare per garantire l'efficiente diritto alla mobilità dei cittadini, alla luce dei pesanti disagi arrecati agli utenti ed al peggioramento della qualità dei servizi ferroviari esclusivamente addebitabili alla gestione dell'amministratore delegato Battista, dovuti ai ritardi continui ed ai notevoli disservizi certificati dalle stesse Ferrovie e dall'Autorità di regolazione dei trasporti; se risponda al vero che la passata gestione di Anas International abbia provocato un buco di almeno 7 milioni di euro con operazioni avventate in Qatar ed India, mentre per la gestione di 200 chilometri in Russia, si tengono in piedi 3 società, senza contare le consulenze pagate allo studio legale Pavia ed Ansaldo con l'ultima nata United operator, che costerà ad Aie 6 milioni di euro nel buco nero dei 25 milioni investiti finora, e quali le iniziative urgenti per perseguire i responsabili di quella scellerata gestione; se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno, alla luce di quanto esposto in premessa, attivare le procedure ispettive e conoscitive previste dall'ordinamento, per fugare qualsiasi "ombra" nella gestione di Anas, controllata da Fs al cento per cento. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-01177 della senatrice Pucciarelli, sull'istituzione di una giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno; 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-01175 del senatore Corbetta, sul rischio inquinamento delle falde acquifere della Bevera. Interrogazioni, ritiro È stata ritirata l'interrogazione 4-02249 della senatrice Pinotti e del senatore Vattuone.