[normattiva_dump]

Articolo 6 Nazionalizzazione ed espropriazione 1. Non si potrà nazionalizzare o espropriare in maniera diretta o indiretta gli investimenti di ciascuna delle due Parti Contraenti o dei loro investitori nel territorio dell'altra Parte Contraente, se non per un motivo d'ordine generale e per ragioni di pubblica utilità e a condizione che tali misure siano prese su base non discriminatoria, in conformità a disposizioni e procedure di legge, e contro tempestivo ed effettivo risarcimento. 2. In conformità al presente Accordo non si potranno sottoporre gli investimenti di ciascuna delle due Parti Contraenti o quelli degli investitori delle stesse Parti Contraenti a misure che limitino il diritto di proprietà o possesso, di amministrazione o di usufrutto di detti investimenti sia a titolo definitivo che temporaneo se non entro i limiti della legislazione in vigore o in base ad apposita sentenza del tribunale competente. 3. Il risarcimento sarà calcolato sull'equo valore di mercato dell'investimento immediatamente prima del decreto di esproprio. Esso sarà calcolato in valuta convertibile al tasso di cambio ufficiale applicabile alla data in cui la nazionalizzazione o espropriazione sia stata annunciata o resa pubblica. L'equo valore di mercato non dovrà essere influenzato da qualunque modifica del valore causata dalla notorietà della procedura di esproprio precedente alla decisione del provvedimento. Detto valore sarà determinato sulla base di regole ed usi internazionalmente riconosciuti. La somma da risarcire dovrà includere l'interesse calcolato sulla base degli standard EURIBOR, qualora appropriato, dalla data dell'esproprio fino alla data del pagamento. 4. Il risarcimento sarà considerato effettivo qualora sia stato corrisposto nella stessa valuta in cui l'investitore estero ha effettuato l'investimento, o in qualsiasi altra valuta convertibile a scelta dell'investitore. Il risarcimento sarà considerato tempestivo qualora sia corrisposto senza indebito ritardo ed in ogni caso entro dodici mesi. 5. Se l'esproprio concerne una società mista costituita nel territorio di una delle due Parti Contraenti, l'ammontare del risarcimento da versare all'investitore dell'altra Parte Contraente sarà calcolato sulla base della sua quota in tale società mista e secondo quanto si evincerà dagli atti della sua costituzione. 6. Se non si giungesse ad un accordo tra l'investitore ed la Parte Contraente ospitante l'investimento, si ricorrerà alle procedure di soluzione dei conflitti d'investimento conformemente all'articolo 9 del presente Accordo. 7. Un investitore di una delle due Parti Contraenti, che asserisca che tutto o parte del suo investimento sia stato espropriato, avrà diritto ad un sollecito riesame da parte delle competenti autorità giudiziarie o amministrative dell'altra Parte Contraente al fine di determinare se il risarcimento per detto esproprio sia conforme alle leggi ed ai regolamenti della Parte espropriante. 8. Qualora, a seguito dell'esproprio, il bene in oggetto non sia stato utilizzato in tutto o in parte a fini pubblici, il proprietario o i suoi aventi causa avranno diritto a riacquistare il bene a prezzo di mercato.