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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università di Genova, approvato con regio decreto 7 ottobre 1926, n. 2054 e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2846 e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte, in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici dell'Università di Genova e convalidati dal Consiglio superiore della pubblica istruzione nel suo parere; Veduta la legge 22 maggio 1978, n. 217; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Genova, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Gli articoli 155, 156, 157, 158, 159, 160, 161, 162, 163, 164, 165, 166, 167, 168, 169 e 170, relativi alle norme generali per le scuole di specializzazione in medicina e chirurgia, sono soppressi e sostituiti dai seguenti con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi: Art. 1 Art. 155. - Presso la facoltà di medicina e chirurgia sono istituite scuole di specializzazione in un particolare ramo dell'esercizio professionale medico. Le scuole di specializzazione hanno lo scopo di condurre gli allievi ad una approfondita conoscenza delle materie e ad una completa capacità tecnica in un determinato ramo della medicina e chirurgia. Alle scuole di specializzazione sono ammessi soltanto coloro che hanno conseguito la laurea in medicina e chirurgia, salvo i casi in cui sia specificato dallo statuto della scuola un indirizzo diverso da quello medico. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. Art. 156. - La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia di specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Solo per ragioni di forza maggiore la facoltà, a seguito della mancanza dei professori di cui sopra, può temporaneamente nominare direttore della scuola il professore incaricato della disciplina della specializzazione. Art. 157. - Le domande di ammissione alla scuola sono dirette al rettore dell'Università, corredate da un certificato di laurea in medicina e chirurgia con le votazioni riportate nella carriera scolastica, e degli altri titoli che l'aspirante ritenga presentare. Le domande sono rimesse al direttore della scuola il quale, coadiuvato da una commissione di tre insegnanti della scuola stessa, nominata dal consiglio, dopo aver valutato i titoli degli aspiranti sottopone gli aspiranti medesimi ad una prova scritta e/o orale per accertarne le attitudini e la preparazione a seguire i corsi della scuola. In base a detti elementi la commissione procede alla formazione della graduatoria dei candidati che deve essere approvata e resa esecutiva dal preside della facoltà. I candidati risultati idonei ed ammessi alla scuola sono obbligati alla presentazione del diploma originale di scuola media superiore. Art. 158. - Le materie d'insegnamento e le esercitazioni di laboratorio sono stabilite dalle norme particolari di ciascuna scuola la cui direzione, anno per anno, stabilisce i turni degli internati prescritti. Art. 159. - Gli insegnamenti vengono conferiti dalla facoltà su proposta dei singoli direttori delle scuole a professori di ruolo o fuori ruolo, incaricati, liberi docenti e a studiosi che abbiano recato con le loro pubblicazioni contributi originali alla disciplina. Art. 160. - Gli allievi sono tenuti ad osservare l'orario dei turni di internato ed ogni altra attività stabilita dalla direzione. Art. 161. - Gli allievi, alla fine di ogni anno di corso, dovranno sostenere di fronte ad una commissione proposta dal consiglio della scuola ed approvata dal preside della facoltà, l'esame di profitto relativo alle materie svolte. Per essere ammessi all'esame di diploma gli iscritti devono aver superato gli esami di profitto previsti per ciascun anno di corso. Art. 162. - La commissione per l'esame di diploma è nominata dal rettore ed è composta di norma da cinque membri proposti dal consiglio della scuola scelti fra gli insegnanti della scuola stessa. Almeno tre membri dovranno essere docenti universitari. Art. 163. - L'esame di diploma consiste in una discussione sopra una dissertazione scritta ed in prove teoriche e pratiche, stabilite dalla commissione giudicatrice. A coloro che abbiano superato l'esame di diploma, viene rilasciato il diploma di specializzazione. Art. 164. - Per il pagamento e la dispensa delle tasse, soprattasse e contributi è da osservarsi la normativa vigente. Gli assistenti, i contrattisti ed i borsisti della facoltà saranno dispensati dal pagamento di metà di tutti gli importi dovuti annualmente. Art. 165. - La durata del corso di studi non è suscettibile di abbreviazione. Gli articoli 319 e 321, relativi alla scuola di specializzazione in terapia fisica e riabilitazione che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in fisioterapia, sono soppressi e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in fisioterapia Art. 319. - Presso l'istituto di clinica delle malattie nervose e mentali è istituita la scuola di specializzazione in fisioterapia, che ha lo scopo di conferire la necessaria competenza teorica e pratica ai laureati in medicina e chirurgia, i quali intendano conseguire il diploma di specializzazione in fisioterapia. La durata del corso sarà di tre anni. Il numero degli iscritti non può essere superiore a diciotto per l'intero corso di studi. Art. 321. - Gli insegnamenti delle materie fondamentali costituiscono materia obbligatoria d'esame. Lo specializzando dovrà sostenere, a sua scelta, almeno due esami delle materie facoltative del secondo anno e due esami delle materie facoltative del terzo anno. La frequenza alle lezioni teoriche ed alle dimostrazioni pratiche nei tre anni di corso è obbligatoria. Il numero e la distribuzione delle ore di lezione saranno fissati dal direttore della scuola all'inizio di ogni anno accademico. I candidati avranno l'obbligo della frequenza continuativa per due mesi all'anno presso l'istituto delle malattie nervose e mentali o presso quegli istituti che saranno indicati di anno in anno dal direttore della scuola. Al termine del corso di specializzazione verrà discussa una tesi originale.