[massime]

Prestazioni personali e patrimoniali - Riserva di legge - Carattere relativo - Conseguenze - Necessità che la legge indichi compiutamente il soggetto e l'oggetto della prestazione - Possibilità di intervento complementare e integrativo della pubblica amministrazione circoscritto alla specificazione quantitativa (e, qualche volta, anche qualitativa) della prestazione.. La riserva di legge prevista dall'art. 23 Cost. ha carattere relativo e dunque, pur non consentendo alla legge di limitarsi a conferire un potere regolativo attraverso una "norma in bianco", è rispettata quando la legge determina sufficienti criteri direttivi e traccia le linee generali della disciplina. Con riguardo alle prestazioni patrimoniali imposte, il rispetto della riserva si traduce nell'onere per il legislatore di indicare compiutamente il soggetto e l'oggetto della prestazione imposta, mentre l'intervento complementare e integrativo da parte della pubblica amministrazione deve rimanere circoscritto alla specificazione quantitativa (e qualche volta, anche qualitativa) della prestazione medesima, senza che residui la possibilità di scelte del tutto libere e perciò eventualmente arbitrarie della stessa p.a. ( Precedenti citati: sentenze n. 69 del 2017 e n. 83 del 2015 ).