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p) l'articolo 15 è invece destinato a regolamentare le coperture finanziarie necessarie per l'introduzione del codice a barre sulle buste e sui tagliandi del certificato elettorale, per dotare gli uffici competenti allo svolgimento delle operazioni pre- e post-elettorali delle necessarie strumentazioni di lettura o decifrazione dei dati e per la campagna di informazione agli aventi diritto al voto; q) l'articolo 16 disciplina invece l'entrata in vigore della legge a partire dal giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ad eccezione delle disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 8 e 12 che, al fine di garantire la massima partecipazione al voto da parte degli aventi diritto previa apposita campagna informativa, entrano in vigore il 366° giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .. 1 1 All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Votano nella circoscrizione Estero, per l'elezione delle Camere e per i referendum previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione, anche i cittadini italiani domiciliati temporaneamente all'estero nonché i loro familiari conviventi che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano, per un periodo compreso tra uno e dodici mesi, nel quale ricade la data di svolgimento della medesima consultazione elettorale, in un Paese estero in cui non sono anagraficamente residenti ai sensi della legge 27 ottobre 1988, n. 470 ». 2 Il comma 2 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, è sostituito dal seguente: « 2. Gli elettori di cui ai commi 1 e 1- bis votano per corrispondenza con le modalità indicate dall'articolo 12, previa opzione da esercitare, per ogni votazione e valida limitatamente ad essa, con le modalità di cui all'articolo 4 ». 3 Il comma 3 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, è sostituito dal seguente: « 3. Gli elettori di cui ai commi 1 e 1- bis che non hanno esercitato l'opzione esercitano il diritto di voto in Italia, e in tale caso votano nella circoscrizione del territorio nazionale e, nello specifico, nelle liste sezionali dove risultano iscritti ». 2 1 All'articolo 2, comma 1, della legge 27 dicembre 2001, n. 459 le parole: « diritto di opzione di cui all'articolo 1, comma 3 » sono sostituite dalle seguenti: « diritto di opzione di cui all'articolo 1, comma 2, e all'articolo 4 ». 3 1 L'articolo 4 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, è sostituito dal seguente: « Art. 4. – 1. L'opzione di cui all'articolo 1, commi 1 e 1- bis , è esercitata mediante l'invio di apposita comunicazione, preferibilmente a mezzo posta elettronica oppure con ogni altro mezzo idoneo, corredata di copia di valido documento di identità debitamente sottoscritta in calce dall'elettore, che deve contenere l'indirizzo postale al quale deve essere inviato il plico elettorale nonché, nelle ipotesi di cui all'articolo 1, comma 1- bis , una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti ivi richiesti resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 2. La comunicazione di cui al comma 1 deve pervenire, entro il quarantacinquesimo giorno precedente la data stabilita per le votazioni in Italia, al comune di ultima residenza in Italia nei casi di cui all'articolo 1, comma 1, e al comune della sezione elettorale in cui sono iscritti nei caso di cui all'articolo 1, comma 1- bis , a partire dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente della Repubblica di cui all'articolo 11 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e all'articolo 4 del testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, del decreto del Presidente della Repubblica di cui all'articolo 15 della legge 25 maggio 1970, n. 352, nonché del decreto del Presidente della Repubblica di cui all'articolo 7 della legge 24 gennaio 1979, n. 18. 3. Il comune che ha ricevuto le comunicazioni di cui al comma 1, verificato che nulla osta al godimento dell'elettorato attivo, trasmette per via informatica, al Ministero dell'interno, non appena possibile e comunque entro i due giorni successivi alla scadenza del termine stabilito dal comma 1, i nominativi degli elettori che hanno esercitato l'opzione per il voto all'estero di cui all'articolo 1, commi 1 e 1- bis , e i relativi indirizzi postali cui il plico deve essere inviato, annotandone i nomi sulle liste sezionali. 4. La direzione centrale per i servizi elettorali del Ministero dell'interno provvede alla formazione, conservazione e revisione, relativamente a ogni votazione, dell'elenco elettorale degli aventi diritto di voto all'estero, costituito dal registro elettorale degli elettori residenti all'estero che hanno esercitato l'opzione e dal registro elettorale degli elettori domiciliati temporaneamente all'estero e lo trasmette, per via informatica, al Ministero degli affari esteri entro il trentesimo giorno precedente la data delle elezioni in Italia ». 4 1 I commi da 1 a 4 dell'articolo 4- bis della legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono abrogati. 5 1 All'articolo 5 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, dopo le parole: « di cui all'articolo 1, comma 1 » sono aggiunte le seguenti: « , ferma restando la disposizione di cui all'articolo 4, comma 4 »; b il comma 2 è abrogato. 6 1 All'articolo 8, comma 1, lettera b) , della legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo le parole: « residenti in Italia » è inserita la seguente: « non »; b le parole: « in una sola ripartizione della » sono sostituite dalla seguente: « nella ». 2 Al comma 1 dell'articolo 7 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, dopo la lettera h) è aggiunta la seguente: « h-bis) i membri dei Comitati degli italiani all'estero (COMITES) di cui alla legge 23 ottobre 2003, n. 286, e i membri del Consiglio generale degli italiani all'estero (CGIE) di cui alla legge 6 novembre 1989, n. 368, fino ai due anni successivi alla cessazione dell'incarico ». 7 1 All'articolo 11 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis .