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data la portata e la vastità dell'operazione messa in atto dalle forze dell'ordine e dalla magistratura emerge con chiarezza uno scenario molto preoccupante, con la presenza di organizzazioni criminali di stampo mafioso nel litorale che tocca le città di Anzio, Nettuno e Aprilia; tali organizzazioni criminali hanno una straordinaria capacità di infiltrare le pubbliche amministrazioni per ottenere vantaggi e benefici per i propri interessi economici, si chiede di sapere: se e quali misure si intenda adottare al fine di potenziare i dispositivi e le misure di prevenzione, repressione e controllo nei territori laziali dove il rischio di presenza di organizzazioni criminali di stampo mafioso è concreto; se il Ministro in indirizzo non reputi opportuno avviare un procedimento finalizzato all'accesso a tutti i documenti amministrativi dei Comuni di Anzio, Nettuno e di tutti gli altri Comuni interessati dalle attività inquirenti descritte, al fine di controllare la presenza, il grado e l'intensità delle infiltrazioni del potere criminale nelle pubbliche amministrazioni dei Comuni coinvolti. Atto n. 3-03112 NATURALE CORBETTA PRESUTTO FENU LANZI AGOSTINELLI GAUDIANO ROMANO PAVANELLI CROATTI Ai Ministri dello sviluppo economico, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e dell'economia e delle finanze Premesso che: l'aumento generalizzato dei prezzi sta causando seri problemi a tutti i settori dell'economia, tanto da far alzare il rischio di una battuta d'arresto alla crescita economica, necessaria dopo l'arretramento del PIL del 9 per cento nell'anno 2020 in seguito alla pandemia ancora in corso; i rincari delle materie prime colpiscono maggiormente le classi sociali più deboli, le piccole e medie aziende, e queste ultime costituiscono circa il 90 per cento delle imprese attive e impiegano oltre l'80 per cento dei lavoratori in Italia; il trasporto delle merci in Italia avviene per l'80 per cento su gomma con conseguente approvvigionamento, anche di beni di prima necessità, dipendente da questo tipo di servizio; considerato che: le aziende italiane del settore degli autotrasporti sono in difficoltà nei confronti dei competitor dell'Europa orientale dove il costo del lavoro è più basso. Secondo Contship Italia, gruppo leader nel trasporto intermodale, il calo del volume d'affari si aggira sul 5 per cento a livello nazionale e 10 per cento a livello internazionale; il prezzo del gasolio è arrivato a sfiorare i 2 euro al litro mettendo in seria difficoltà gli autotrasportatori che, in ragione di un'evidente e riconosciuta debolezza contrattuale, non riescono a ribaltare, in modo automatico, il maggior costo del carburante ai propri committenti, di conseguenza, almeno nel breve periodo, tale maggior costo pesa negativamente sui loro bilanci; per i servizi di autotrasporto di merci in conto terzi, il comma 5 dell'art. 83- bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, prevede l'adeguamento del prezzo del servizio in presenza di un'oscillazione del prezzo del carburante quando questo supera il 2 per cento della tariffa concordata, tuttavia tale disposizione rimane confusa e incerta, e comunque non applicabile; l'art. 1, comma 1- bis , del decreto-legge 6 luglio 2010, n. 103, risulta poco applicato, riducendo ai minimi i margini di guadagno e sicurezza per gli autotrasportatori; le imprese di autotrasporto che hanno investito in veicoli alimentati a gas (circa 4.000 mezzi autoarticolati immatricolati) sono passati da un costo di 0,58 euro al chilo a 2,10 euro al chilo e, di conseguenza, oltre al maggiore indebitamento del mezzo (40.000 euro in più rispetto a medesimi veicoli alimentati a diesel ), subiscono oggi una retrocessione competitiva e un aggravio di costi di produzione dei servizi che li rende fuori mercato; considerato infine che agli autotrasportatori si aggiunge il costo raddoppiato dell'additivo ADblue, prodotto che serve per ridurre le emissioni altamente inquinanti dei gas di scarico dei TIR Euro V e VI, obbligatorio per il funzionamento dei mezzi che ne fanno uso, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo, in presenza di un'evidente tensione sociale che si sta manifestando principalmente nel Centro-Sud, intendano intervenire sulle problematiche del comparto degli autotrasporti con immediati provvedimenti di sostegno alla luce dei costi elevati delle materie prime in questo periodo; quali iniziative reputino opportuno intraprendere per regolamentare il rapporto fra autotrasportatori e loro committenza, anche attivandosi al fine di rivedere il decreto-legge n. 103 del 2010, affinché vengano migliorate le condizioni contrattuali le quali, di fatto, si traducono in maggiore sicurezza stradale, sostenibilità economica per gli occupati e maggiori capacità di rispondere alla competizione internazionale. Atto n. 3-03113 DE FALCO Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: il 1° dicembre 2021 ITA Airways ha annunciato l'ordine di 28 aeromobili ad Airbus: sette A220, undici A320neo e dieci A330neo; dal listino prezzi di Airbus si apprende che l'A220 ha prezzo pari a circa 77 milioni di dollari, che moltiplicati per 7 danno un totale di circa 520 milioni di dollari. Invece, l'A320 ha un prezzo che varia da 101 a 110,6 milioni di dollari l'uno. La spesa, dunque, si aggirerebbe tra un miliardo e 100.000 ed un miliardo e 216.000 dollari. Infine, l'A330 ha un prezzo che oscilla da 238,5 e 296,4 milioni di dollari e quindi la spesa si aggirerebbe tra i 2 miliardi e 380 milioni a poco più di 3 miliardi dollari; pertanto, la spesa complessiva si aggira tra un minimo di 4 ad un massimo di 4,7 miliardi di dollari, ovvero tra 3 miliardi e 300 e 3 miliardi e 900 milioni di euro; inoltre, il 18 febbraio 2022 ITA ha annunciato una partnership con German Airways, per un accordo di " west lease ", su nuove tratte che saranno attivate dal 28 marzo tra Milano Linate e London City, e tra Lussemburgo e Ginevra. La German Airways fornirebbe una prestazione di servizio, non la disponibilità effettiva dei velivoli, operando i voli per conto di ITA e quindi con il codice IATA della compagnia italiana, ma utilizzando la struttura, i velivoli per il corto raggio, personale ed accessori (assicurazione, mantenimento, eccetera) in tutto e per tutto tedeschi; inoltre è stato emanato un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, che consente la privatizzazione di ITA, già più volte annunciata dal suo presidente esecutivo, Altavilla; si deve tenere anche conto della scadenza imminente per la presentazione delle offerte per l'acquisto delle attività di manutenzione ed handling da Alitalia SAI in amministrazione straordinaria, per le quali la Commissione europea permetterebbe ad ITA una partecipazione di minoranza nella prima e di maggioranza nella seconda;