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L'articolo aggiuntivo in esame modifica queste condizioni, specificando che le materie devono derivare "prevalentemente" dalle aziende agricole realizzatrici e nel rispetto del principio di connessione ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile. L'articolo 35- bis , inserito dalla Camera, disciplina gli accordi di foresta: in particolare la disposizione integra l'articolo 3 del decreto-legge n. 5 del 2009, in materia di distretti produttivi e reti di imprese, introducendo i commi da 4- quinquies .1 a 4- quinquies .4, al fine di introdurre misure di semplificazione e di promozione dell'economia circolare nella filiera foresta-legno. La norma prevede tra l'altro che sia promossa la stipulazione di accordi di foresta nel territorio nazionale, quali strumenti per lo sviluppo di reti di imprese nel settore forestale, al fine di valorizzare le superfici pubbliche e private a vocazione agro-silvo-pastorale, nonché per la conservazione e per l'erogazione dei servizi ecosistemici forniti dai boschi. L'articolo 37- bis , inserito dalla Camera, al fine di prevenire la contaminazione del suolo dovuta all'utilizzo di alcuni tipi di correttivi nell'agricoltura, novella la disciplina dei fertilizzanti recata dal decreto legislativo n. 75 del 2010 al fine di precisare che, con riferimento ai cosiddetti "correttivi", il gesso e il carbonato di calcio di defecazione non possono essere ottenuti da fanghi di depurazione. L'articolo 56- ter , inserito dalla Camera, introduce alcune misure di semplificazione al fine di accelerare l'esecuzione degli interventi in materia di agricoltura e pesca ricompresi nel PNRR e garantirne l'organicità. La prima misura consente ad alcuni soggetti, relativamente al settore agricolo, il rilascio della perizia tecnica attestante che i beni strumentali acquistati dall'impresa possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi dei beni agevolabili in base agli allegati A e B della legge di bilancio per il 2017 e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. I beni strumentali in questione sono quelli cha dànno diritto alla fruizione dello specifico credito d'imposta introdotto dalla legge di bilancio per il 2020. I soggetti abilitati al rilascio della perizia sono i dottori agronomi o forestali, gli agrotecnici laureati o i periti agrari. La seconda misura stabilisce l'efficacia in tutto il territorio nazionale dell'accertamento eseguito da una regione rispetto alla sussistenza dei requisiti per il riconoscimento della qualità di imprenditore agricolo professionale (IAP). L'articolo 66- bis , inserito dalla Camera, reca alcune modificazioni e abrogazioni di disposizioni normative. Con riferimento agli ambiti di interesse della Commissione, si segnala il comma 7, che abroga il comma 4 dell'articolo 19 della legge n. 154 del 2016 relativa all'accesso da parte dei produttori del settore del latte e dei prodotti lattiero caseari alle informazioni contenute nel fascicolo aziendale e nella banca dati nazionale dell'anagrafe zootecnica utilizzando le funzionalità inter alia del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN). Inoltre il comma 11 abroga l'articolo 20, comma 3, del decreto legislativo n. 74 del 2018, che detta misure per l'implementazione di modalità di identificazione digitale e di archiviazione elettronica dello stesso SIAN. Il presidente VALLARDI fa presente che il provvedimento è già calendarizzato per l'esame da parte dell'Assemblea a partire dalla seduta odierna e che quindi sarà necessario procedere in tempi rapidi con l'espressione del parere. Il relatore TARICCO ( PD ) concorda sulla necessità di concludere al più presto l'esame, eventualmente anche nella seduta odierna, oppure, in alternativa, in una prossima seduta in modo tale da poter tenere conto di eventuali osservazioni della Commissione. Il senatore LA PIETRA ( FdI ) si dichiara favorevole a formulare un parere in cui vengano recepite alcune osservazioni della Commissione. Il senatore PUGLIA ( M5S ) intende sottoporre all'attenzione della Commissione quanto previsto dall'articolo 31, comma 5, del decreto-legge che, in relazione al generale divieto di accedere ai contributi per gli impianti solari fotovoltaici collocati in aree agricole, prevede una deroga per quegli impianti che adottino soluzioni con montaggio verticale dei moduli. Poiché da approfondimenti effettuati risulterebbe infatti che le sole aziende in grado di produrre tali tipi di moduli abbiano sede in Germania, invita la Commissione, magari in un eventuale successivo intervento normativo, a trovare soluzioni che siano in grado di tutelare anche le aziende nazionali che hanno investito nel settore fotovoltaico. La senatrice CALIGIURI ( FIBP-UDC ) segnala alla Commissione quanto previsto dall'articolo 37- bis che introduce dei limiti rispetto all'utilizzo di gesso e carbonato di calcio di defecazione nel settore agricolo. Poiché il divieto introdotto dalla disposizione potrebbe arrecare danni ingenti ad alcune aziende, reputa opportuno prevedere l'introduzione di un periodo transitorio che dia modo alle imprese interessate di adeguarsi al nuovo dettato normativo. Il relatore TARICCO ( PD ) invita innanzitutto i colleghi senatori a far pervenire rapidamente eventuali altri suggerimenti ed osservazioni in modo tale da tenerne conto nella predisposizione del parere. In riferimento a quanto segnalato dal senatore Puglia, fa presente che la norma prevista al comma 5 dell'articolo 31 è stata oggetto di modifica da parte della Camera dei deputati. Riguardo invece alla disposizione segnalata dalla senatrice Caligiuri, ricorda come il tema dei gessi e dei carbonati di calcio utilizzati in agricoltura è stato purtroppo anche al centro di inchieste che recentemente hanno messo in luce la poca trasparenza nell'utilizzo di tali sostanze. Il presidente VALLARDI , alla luce del dibattito svoltosi, propone pertanto di convocare una nuova seduta della Commissione per votare il parere sul decreto-legge domani alle ore 9,15. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2021 DDL 2308 Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2020 DDL 2309 Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2021 (Parere alla 5 a Commissione. Esame congiunto e rinvio) Il relatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) riferisce sui due disegni di legge in esame. Per quanto concerne il disegno di legge recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per il 2020 (AS 2308), ricorda preliminarmente che il rendiconto generale dello Stato è lo strumento attraverso il quale il Governo, alla chiusura del ciclo di gestione della finanza pubblica (anno finanziario), adempie all'obbligo costituzionale di rendere conto al Parlamento dei risultati della gestione finanziaria.