[normattiva_dump]

PROTOCOLLO N. 10 Relativo alle modifiche da apportare alla tariffa doganale comune Le Parti Contraenti Hanno convenuto quanto segue: 1. - Sino alla fine del periodo transitorio previsto dall'art. 6 dell'Accordo di Associazione, è richiesto il preventivo accordo del Consiglio di Associazione per qualsiasi modifica di ogni aliquota della Tariffa doganale comune che superi il 20 per cento nell'uno o nell'altro senso delle aliquote dei dazi ad valorem vigenti al 1 ottobre 1960 per i seguenti prodotti: tabacco uve secche olive colofonia essenza di trementina. 2. - Per quanto riguarda il tabacco, la procedura di cui sopra si applica anche ad ogni variazione superiore al 10% dei dazi specifici minimo e massimo. 3. - Durante il periodo transitorio previsto dallo art. 6 dell'Accordo e per i prodotti elencati al paragrafo 1, è richiesto il preventivo accordo del Consiglio di Associazione per la sospensione totale o parziale della riscossione di dazi o per l'apertura di contingenti tariffari a favore di paesi terzi non associati alla Comunità, da parte di uno o più Stati membri, che superino annualmente per tutta la Comunità i seguenti limiti: a) per il tabacco, il quantitativo di 22.000 tonnellate; b) per gli altri prodotti, il 15% del volume delle importazioni della Comunità in provenienza da paesi terzi nell'ultimo anno per il quale si disponga di statistiche. Per quanto riguarda la colofonia e l'essenza di trementina, il Consiglio di Associazione autorizza la concessione di contingenti tariffari superiori ai quantitativi fissati nel comma precedente, se si verificano le condizioni stabilite dall'art. 25, paragrafo 1 del Trattato che istituisce la Comunità, tenuto conto dei quantitativi prodotti in Grecia ed esportabili verso la Comunità alle normali condizioni di mercato. Alla fine del periodo transitorio previsto dall'art. 6 dell'Accordo, il Consiglio di Associazione può decidere se le disposizioni di questo paragrafo debbano essere mantenute o modificate. 4. - Nel caso in cui la Comunità. apra contingenti tariffari per i cinque prodotti elencati al paragrafo 1, la Grecia non sarà trattata meno favorevolmente di un paese estraneo all'Accordo. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 11 Relativo al sistema di cauzioni applicato in Grecia all'importazione di talune merci Le Parti Contraenti Considerata la necessità di assicurare la libera circolazione delle merci fra la Comunità e la Grecia, Hanno convenuto quanto segue: 1. - La Grecia abolisce progressivamente le cauzioni che devono essere versate dagli importatori greci prima della importazione di alcune merci provenienti dagli Stati membri della Comunità. 2. - Per la loro progressiva soppressione tali cauzioni sono assoggettate al regime previsto dagli articoli 14 e 15 dell'Accordo di Associazione. 3 - Le cauzioni la cui percentuale è superiore al 140% del valore in dogana delle merci importate dagli Stati membri sono abbassate, dal momento dell'entrata in vigore dell'Accordo, al livello del 140%. La loro soppressione avviene secondo il ritmo previsto al paragrafo precedente. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 12 Relativo agli articoli 12 e 37 dell'Accordo di Associazione Le Parti Contraenti Hanno convenuto quanto segue: Il sistema dei prelievi previsto nel quadro della politica agricola, comune costituisce un provvedimento di natura particolare a quest'ultima, che non potrà essere considerato come tassa di effetto equivalente ai dazi doganali ai sensi degli articoli 12 e 37 dell'Accordo di Associazione, qualora venga applicato da una delle due Parti. La Comunità dichiara tuttavia che per ora il sistema dei prelievi non, è previsto per i prodotti che figurano nell'elenco dell'allegato III. Comunque, nel caso in cui venissero stabiliti dei prelievi anche per questi prodotti, la Grecia beneficerà di un sistema identico a quello che gli Stati membri applicheranno tra di loro. Tale regime resta in vigore fino alla decisione del Consiglio di Associazione prevista dall'art. 35 o fino allo scadere dei periodi di due anni e di un anno previsti rispettivamente dai paragrafi 1 e 2 dell'art. 36. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 13 Relativo all'esportazione di taluni prodotti agricoli degli Stati membri della Comunità verso la Grecia. Le Parti Contraenti Hanno convenuto quanto segue: 1. - La Grecia facilita, mediante misure adeguate e in tutta la misura del possibile, l'importazione di prodotti agricoli provenienti dalla Comunità. 2. - A tal fine, in deroga alle disposizioni dell'articolo 37, paragrafo 2 dell'Accordo di Associazione e fino alla decisione del Consiglio di Associazione prevista dall'articolo 35, la Grecia applica ai prodotti che figurano nell'elenco allegato al presente Protocollo, e provenienti dagli Stati membri della Comunità, le norme per l'abolizione dei dazi doganali e dei contingenti all'importazione nonché delle tasse e delle misure di effetto equivalente previste dagli articoli 15, 26 e 27 dell'Accordo. Tuttavia, i tassi delle quattro riduzioni di cui all'articolo 15, paragrafo I, sono i seguenti: per il prosciutto (voci ex 02.06 e ex 16.02) 10%, 10%, 10%, 10%; per i formaggi di tipo europeo (voce ex 04.04) 10%, 10% 10%, 5%; per il burro (voce n. 04.03) 10%, 10%, 5%, 5%. 3. - Il Consiglio di Associazione fissa il regime applicabile all'importazione dei summenzionati prodotti allo scadere di un periodo di dieci anni dalla data di entrata in vigore dell'Accordo, qualora non sia intervenuta nel frattempo la decisione di cui all'articolo 35. In caso di mancata definizione di questo regime, la Grecia, allo scadere di tale periodo, è libera di adottare tutte le misure che essa, ritiene opportune, a condizione che il regime applicabile agli scambi del prodotto in questione non sia meno favorevole di quello applicabile alle importazioni degli Stati che beneficiano del trattamento generale della nazione più favorita. 4. - Le misure che il Consiglio di Associazione decide di adottare in seguito all'esame annuale previsto dall'articolo 40 dell'Accordo, possono condurre ad una revisione dell'elenco allegato a questo Protocollo. 5. - La Grecia, di pari passo con la realizzazione dell'Accordo, si sforza di accrescere le possibilità d'importazione sia per i prodotti che figurano nell'elenco allegato a questo Protocollo che per gli altri prodotti agricoli provenienti dalla Comunità, al fine di giungere ad uno sviluppo armonioso degli scambi agricoli. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. ELENCO PREVISTO DAL PARAGRAFO 2 DEL PROTOCOLLO N. 13 CONCERNENTE L'ESPORTAZIONE DI TALUNI PRODOTTI AGRICOLI DEGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITÀ VERSO LA GRECIA Parte di provvedimento in formato grafico PROTOCOLLO N. 14 Relativo alle esportazioni greche di vini di uve fresche, mosti di uve fresche mutizzati con alcole (Mistelle) (voce n. 22.05 della nomenclatura di Bruxelles).