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Lo Stato favorisce l’istituzione a livello regionale del Garante per i diritti e la tutela degli animali – Uffici per i diritti e la tutela degli animali, cui demandare la politica di promozione dei diritti e la tutela degli animali, in collaborazione con gli assessorati regionali alla sanità, all'ambiente e alle politiche agricole». 2 (Modifiche all'articolo 2 della legge n. 281 del 1991) 1 All'articolo 2 della legge 14 agosto 1991, n. 281, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: « 12 -bis. È vietato detenere permanentemente conigli d'affezione, furetti e cani della prateria in gabbie chiuse. È consentito il trasporto di tali animali solo con il trasportino, la gabbia o comunque con altro mezzo idoneo che ne tuteli l'incolumità e ne impedisca la fuga. 12- ter. I possessori degli animali di cui al comma 12 -bis devono: a) detenere gli animali in un'area adeguata a garantire il libero movimento, dotata di un rifugio atto a nascondersi e lettiera per le funzioni fisiologiche senza additivi chimici; b) sottoporre gli animali a visite veterinarie periodiche al fine di garantirne il benessere; c) ove gli animali abbiano libero accesso a giardini, terrazzi o balconi, provvedere ad attuare tutte le precauzioni ed eventuali recinzioni idonee, al fine di non consentire l'allontanamento degli animali o la fuga dall'ambiente domestico. 12 -quater. I pesci ornamentali e gli animali da acquario devono essere mantenuti, da chiunque li detenga a vario titolo, in acqua sufficiente, con ossigeno, temperatura e caratteristiche chimiche adeguati alle esigenze della specie. I pesci ornamentali e gli animali da acquario, se trasportati, devono essere posti in contenitori adeguati, contenenti acqua avente idonee caratteristiche chimiche. Tale modalità di detenzione è temporanea e limitata al tempo necessario alle operazioni di trasporto. Gli animali acquatici appartenenti a specie sociali devono essere tenuti in coppia. 12 -quinquies. I detentori di tartarughe acquatiche palustri di origine alloctona, appartenenti alle specie pseudemys, trachemys e chrysemys , devono comunicarne il possesso al comune di residenza. 12 -sexies. Le norme relative al benessere animale contenute nella presente legge si applicano anche ai volatili d'affezione ed agli animali acquatici, nel pieno rispetto della legge 20 luglio 2004, n. 189, e in quanto compatibili. 12 -septies. I volatili detenuti in gabbia non possono essere esposti a condizioni climatiche o ambientali sfavorevoli. Le gabbie utilizzate devono assicurare le funzioni motorie connesse alle caratteristiche etologiche degli animali. I volatili appartenenti a specie sociali devono essere tenuti in coppia o in piccoli gruppi. 12 -octies. I detentori di animali esotici devono riprodurre, per gli animali detenuti in cattività, le condizioni climatiche, fisiche ed ambientali dei luoghi ove si trovano naturalmente queste specie». 3 (Modifiche all'articolo 3 della legge n. 281 del 1991) 1 All'articolo 3 della legge 14 agosto 1991, n. 281, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti: « 1 -bis. Le regioni disciplinano con propria legge, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, l'istituzione dell'anagrafe felina, prevista nell'Accordo sancito in sede di Conferenza unificata Stato-regioni e Stato-città ed autonomie locali il 24 gennaio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 15 marzo 2013. 1 -ter. Le regioni inviano ai comuni un modello base di convenzione-tipo per l'affidamento del servizio di canile-gattile o di oasi felina, ed individuano ed aggiornano la tariffa minima e massima per il mantenimento giornaliero dei gatti e dei cani in oasi feline e in canili, pubblici o privati convenzionati, atta a garantire le condizioni di benessere degli animali. 1 -quater. Le regioni gestiscono le banche dati informatiche centralizzate canine e feline istituite o da istituire presso le aziende sanitarie locali (Asl). Le regioni istituiscono un sito telematico dedicato al ritrovamento e smarrimento degli animali, predispongono un registro telematico per i cani pericolosi ed uno per i divieti di detenzione di animali emessi dai comuni. Organi di controllo e di polizia, comuni, province, servizi Asl, medici veterinari liberi professionisti ed associazioni animaliste hanno libero accesso, per consultazioni, ai dati attraverso collegamenti telematici dedicati o a mezzo della rete internet »; b il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . Al fine di garantire la salute pubblica e la tutela degli animali d'affezione, le regioni elaborano un Piano regionale annuale degli interventi di promozione del benessere e dei diritti degli animali, di controllo demografico e di prevenzione del randagismo e lo trasmettono ai comuni»; c il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4 . Il programma di cui al comma 3 prevede interventi riguardanti: a) iniziative di sensibilizzazione, di informazione e di educazione, con particolare riguardo all’ambito scolastico, per favorire un corretto rapporto di rispetto della vita animale, la tutela del benessere animale, sia fisico che etologico, e la difesa del suo habitat , nonché per la diffusione e l'applicazione dei princìpi contenuti nella presente legge; b) in collaborazione con i comuni, corsi di formazione e aggiornamento sulle tematiche inerenti la presente legge e la tutela degli animali, a favore del personale Asl, dei veterinari, delle guardie zoofile volontarie, delle associazioni riconosciute iscritte in albi istituiti con legge regionale aventi finalità di protezione degli animali, del personale e dei responsabili dei canili e gattili sanitari e rifugio e delle oasi feline, dei proprietari di cani di comprovata pericolosità, del personale dei Centri di recupero della fauna selvatica, degli allevatori, degli educatori cinofili, dei commercianti, dei trasportatori e degli agenti delle Polizie locali e nazionali addetti al controllo, del personale degli uffici per i diritti e la tutela degli animali dei comuni; c) campagne annuali di adozione degli animali ricoverati presso le oasi feline ed i canili, pubblici o convenzionati, e campagne periodiche di sterilizzazione e di microcippatura anche di cani e gatti di proprietà, in collaborazione con i comuni, le Asl, i medici veterinari libero professionisti e le associazioni animaliste»; d dopo il comma 4, è inserito il seguente: « 4 -bis. Le regioni, in caso di comprovato pericolo per la salute degli esseri umani o non umani, possono vietare la detenzione, la riproduzione, la commercializzazione e l'ingresso nel territorio regionale di una o più specie animali»; e dopo il comma 5 è inserito il seguente: « 5 -bis. Le regioni esercitano poteri sostituitivi nei confronti degli enti di cui all'articolo 4, per assicurare la coerenza degli atti degli stessi con la normativa di settore o le linee di indirizzo regionale nonché la qualità dei servizi erogati»;