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1 L'affido di supporto e l'affido in convivenza si perfezionano con la sottoscrizione di un accordo contrattuale tra affidato e affidatario e l'accettazione da parte di entrambi del piano di intervento personalizzato concordato tra l'affidato e l’ équipe dell'ente pubblico o privato convenzionato e accreditato, di seguito denominato «ente di garanzia», che ha promosso l'affido e svolge l'attività tecnica professionale di supporto ai sensi dell'articolo 9. 2 I diritti e gli obblighi dell'affidato e dell'affidatario sono quelli derivanti dall'accordo sottoscritto dalle parti. Il suddetto accordo deve comunque recare la specifica accettazione di entrambe le parti di rapportarsi con l'ente di garanzia. 5 (Affidatario) 1 Può svolgere compiti di affidatario la persona maggiore di età in grado di comprendere e di accettare i bisogni dell'affidato e il suo modello di vita. 2 L'affidatario deve godere di un buono stato di salute; non deve aver riportato condanna, anche con sentenza non passata in giudicato, per delitti non colposi; deve disporre di una idonea situazione abitativa nel caso di affido in convivenza presso di sé; deve avere, preferibilmente, maturato esperienza nel settore dell'assistenza o avere seguito un corso di informazione e di formazione svolto da un ente pubblico o da un ente privato accreditato. 6 (Obblighi dell'affidatario) 1 Oltre a prendersi cura dell'affidato in base all'accordo sottoscritto ai sensi dell'articolo 4, l'affidatario deve: a assumere i necessari provvedimenti d'urgenza nel caso di pericolo di vita dell'affidato, dandone immediata comunicazione agli eventuali familiari, agli operatori dei servizi assistenziali di riferimento e all'ente di garanzia, nonché al tutore o all'amministratore di sostegno, ove esistente; b curare e mantenere i rapporti con eventuali familiari dell'affidato e con il tutore o l'amministratore di sostegno, ove esistente; c mantenere i rapporti con la figura professionale preposta alla gestione dell'affido; d predisporre eventuali sostituzioni in caso di assenza o impossibilità temporanea; e consentire le verifiche disposte dall’ équipe dell'ente di garanzia, ai sensi dell'articolo 9. 7 (Periodo di prova e facoltà di recesso) 1 Nell'accordo contrattuale tra l'affidato e l'affidatario è definito un periodo di prova, di durata da uno a tre mesi a seconda delle esigenze delle parti e della qualità delle prestazioni stabilite; l'esito positivo della prova è valutato dall’ équipe dell'ente di garanzia, tenuto conto in particolare della volontà dei soggetti interessati di proseguire o meno nell'affido. 2 L'affidato e l'affidatario possono recedere dall'affido in qualsiasi momento previa comunicazione agli eventuali familiari e all'ente di garanzia, nonché al tutore o all'amministratore di sostegno, ove esistente. Il recesso diventa esecutivo decorsi trenta giorni dalla predetta comunicazione. 8 (Decadenza e revoca dell'affido) 1 La violazione degli obblighi derivanti dalla presente legge e dall'accordo contrattuale di cui all'articolo 4 comporta, in caso di particolare gravità, la decadenza dall'incarico di affidatario. 2 La revoca dell'affido è disposta dall'ente di garanzia, previa audizione delle parti e consultazione con il servizio sociale territoriale, se coinvolto. 3 La decadenza dall'incarico e la revoca dell'affido decorrono dalla loro comunicazione all'interessato. 9 (Gestione e verifica dell'ente di garanzia) 1 L'ente di garanzia che ha promosso l'affido provvede alla gestione e alla verifica dell'affido stesso, con la collaborazione, ove possibile, del servizio sociale territoriale. 2 Per svolgere le funzioni di propria competenza l'ente di garanzia si avvale di un’ équipe tecnica professionale e preferibilmente interistituzionale che valuta la richiesta di affido, predispone il piano di intervento personalizzato, verifica l'idoneità dell'affidatario, vigila sull'andamento dell'affido verificando che esso prosegua in un clima di rispetto reciproco e dispone le eventuali modifiche ritenute opportune o necessarie da apportare all'accordo tra le parti. 10 (Oneri economici) 1 Il piccolo affido è una prestazione gratuita, basata su sentimenti di solidarietà; in favore dell'affidatario è previsto solo un rimborso spese liquidabile dall'ente di garanzia o dagli enti locali. 2 Per l'affido di supporto e l'affido in convivenza è stabilito un compenso per l'affidatario, a carico dell'affidato, se dispone di propri redditi, o dell'ente di garanzia. 3 Il compenso di cui al comma 2 è concordato tra le parti ed approvato dall'ente di garanzia, in misura adeguata alle condizioni e alle necessità dell'affidato, al tipo di convivenza eventualmente prevista e alle spese per esigenze di cura e di assistenza che non siano già a carico del servizio pubblico. La misura del compenso può essere modificata in caso di mutamento delle condizioni originarie dell'affidato. 4 L'ente di garanzia provvede a stipulare un'assicurazione che solleva l'affidatario dalla responsabilità civile verso terzi per fatti commessi dall'affidato e che prevede il risarcimento dell'affidato stesso o dei suoi aventi causa per danni causati da negligenze dell'affidatario. 5 Al termine dell'affido intervenuto per qualsiasi causa, nulla è dovuto all'affidatario, salvo il rimborso commisurato alle modalità di svolgimento dell'affido secondo i criteri stabiliti nel piano di intervento personalizzato, tenuto conto di eventuali spese sostenute per l'affidato, autorizzate dall'ente di garanzia o dalla sua équipe.