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L'articolo 38, in virtù della nuova distribuzione di competenze, modifica l'articolo 80 dello statuto del 1972, attribuendo competenza legislativa esclusiva alle province in materia di finanza locale. Al secondo comma si prevede in particolare che, nel caso di tributi locali istituiti, la legge provinciale possa consentire agli enti locali di modificare le aliquote e di introdurre esenzioni, detrazioni o deduzioni, nei limiti delle aliquote superiori definite dalla normativa provinciale (non più statale) potendo prevedere, anche in deroga alla disciplina statale, le relative modalità di riscossione. L'articolo 39 modifica l'articolo 82 dello statuto del 1972 in quanto, sulla base della nuova gestione della finanza locale attribuita alle province, le attività di accertamento dei tributi nel territorio delle stesse sono svolte sulla base di indirizzi e obiettivi strategici definiti ora attraverso intese tra ciascuna provincia e il Ministero dell'economia e delle finanze, mentre vengono meno gli accordi operativi con le agenzie fiscali. L'articolo 40 riscrive il primo comma dell'articolo 83 dello statuto vigente, in materia di bilancio della regione, delle province autonome e dei comuni, il quale coincide con l'anno solare. Tolta la previsione secondo cui la regione e le province adeguano la propria normativa alla legislazione dello Stato, è premesso un comma che attribuisce autonomia finanziaria di entrata e di spesa a regione, province autonome e comuni. L'articolo 41 abroga l'articolo 85 dello statuto del 1972, in quanto in materia di scambi di prodotti con l'estero è ormai competente l'Unione europea. L'articolo 42 abroga l'articolo 87 dello statuto, il quale regola l'istituzione e le attribuzioni del commissario del Governo per la provincia di Trento e di quello per la provincia di Bolzano. In forza dell'articolo 9, comma 2, della legge costituzionale n. 3 del 2001, il commissario del Governo non risulta più, infatti, costituzionalizzato. Conseguentemente, l'articolo 43 modifica l'articolo 88 dello statuto del 1972 al fine di prevedere che il coordinamento delle funzioni statali, già di competenza del commissario del Governo, venga assegnato al presidente della provincia (come peraltro previsto in alcuni Stati federali, di cui l'Austria è un esempio). Con l'articolo 44 è ridisegnata la composizione della sezione autonoma del tribunale amministrativo regionale (TAR) di Bolzano. Le modifiche apportate all'articolo 91 dello statuto del 1972 dispongono che della sezione speciale faccia parte almeno un componente appartenente al gruppo linguistico ladino e che questo componente, nominato dal consiglio provinciale di Bolzano entro la quota della metà dei componenti la sezione che esso nomina, occupi, alternativamente a ogni scadenza del mandato, un posto appartenente a una delle due componenti linguistiche maggiori. Dispone inoltre che, dopo ogni ciclo di sei mandati di presidenza del TAR, a questa sia nominato, per un mandato, un giudice appartenente al gruppo linguistico ladino se questi è magistrato di carriera. L'articolo 45, stante la differente problematica organizzativa tra le due province (si pensi ad esempio al bilinguismo), modifica l'articolo 94 dello statuto vigente al fine di assegnare a ciascuna provincia le competenze (ora regionali) in materia di giudici conciliatori (nomina, decadenza, revoca e dispensa dall'ufficio degli stessi) e di autorizzazione all'esercizio delle funzioni di cancelliere e di usciere presso gli uffici di conciliazione. L'articolo 46 interviene sulla modifica dell'articolo 98 dello statuto del 1972, in sintonia con l'articolo 8 della riforma del titolo V che ha disposto l'abolizione del visto governativo sulle leggi regionali e provinciali. L'articolo 98 disciplina, infatti, l'ipotesi di impugnazione delle leggi e degli atti aventi valore di legge dello Stato, suscettibili di violare lo statuto d'autonomia o il principio di tutela delle minoranze linguistiche tedesca e ladina, da parte della regione o della provincia autonoma. In quanto non in linea con la competenza primaria della provincia di Bolzano in materia di toponomastica, l'articolo 47 dispone l'abrogazione dell'articolo 101 del vigente statuto, il quale prevede che, all'interno della provincia di Bolzano, le amministrazioni pubbliche debbano usare, nei confronti dei cittadini di lingua tedesca, anche la toponomastica tedesca, sempre che la legge provinciale ne abbia accertata l'esistenza e approvata la dizione. Ciò sembrerebbe presupporre l'inesistenza «storica» dei toponimi tedeschi e, allo stesso tempo, conferire alla toponomastica italiana, in gran parte costituita (salvo rare eccezioni) dai toponimi inventati (e ufficialmente gli unici legali durante il fascismo) da Ettore Tolomei, il crisma della «primogenitura storica». L'articolo 48, in conseguenza della riforma operata con legge costituzionale n. 2 del 2001, modifica l'articolo 104 dello statuto del 1972 allo scopo di correggere, al secondo comma, il riferimento all'articolo 48- ter dello statuto stesso. Gli articoli 49, 50 e 51 operano la soppressione delle norme transitorie disposte, rispettivamente, dagli articoli 108, 109 e 110 dello statuto vigente. L'articolo 52 modifica l'articolo 111 dello statuto del 1972 in relazione ai trasferimenti di competenza dallo Stato alle province autonome e da queste ultime ai comuni, disponendo che si provveda al passaggio di uffici e personale, rispettivamente, con norme di attuazione e con legge provinciale. Gli articoli 53 e 54, al fine di adeguare lo statuto al nuovo assetto delineato dal presente disegno di legge costituzionale, abrogano gli articoli 112 e 113 attualmente vigenti, mentre l'articolo 55 modifica il termine per l'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'articolo 36 dello statuto, fissandolo a partire dalla prima scadenza del consiglio regionale in carica alla data di entrata in vigore della stessa legge costituzionale. L'articolo 56 provvede alla copertura finanziaria delle disposizioni che comportano oneri di bilancio e l'articolo 57 dispone l'entrata in vigore della legge costituzionale con la clausola d'urgenza.. 1 (Modifica dell'articolo 1 del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, recante disposizioni generali) 1 L'articolo 1 del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, è sostituito dal seguente: «Art. 1. – 1 . La regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, costituita dalle province autonome di Trento e di Bolzano, è una regione autonoma fornita di personalità giuridica. 2 .