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C'è stata effettivamente poca pubblicità da parte delle Istituzioni europee sulla Conferenza e per questo, a mio giudizio, anche se i numeri che ho letto prima possono sembrare elevati, c'è stata effettivamente poca partecipazione, segno anche della totale percezione di lontananza e di sfiducia da parte dei cittadini europei nei confronti delle Istituzioni europee stesse. Non serve solo un'Europa diversa servono anche europei diversi. Poteva essere un ottimo esperimento di democrazia e trasparenza dell'Unione europea e una buona occasione, ma non è perfettamente riuscito, forse a causa anche della pandemia che ha sicuramente complicato l'andamento dei lavori. Le idee e i contributi raccolti sulla piattaforma digitale multilingue hanno riguardato nove argomenti principali: cambiamento climatico e ambiente, salute, economia più forte, giustizia sociale e occupazione, l'Unione europea nel mondo, valori e diritti, Stato di diritto e sicurezza, trasformazione digitale, democrazia europea, migrazione, istruzione, cultura, gioventù e sport. Tra tutti questi punti, la ripresa economica è uno dei temi che ha registrato la più alta partecipazione sulla piattaforma, viste le recenti difficoltà causate dalla crisi pandemica e dalle tensioni geopolitiche. Noi, come Lega, nelle varie risoluzioni e mozioni presentate nel corso di questa legislatura abbiamo sempre ribadito per iscritto che per noi risulta fondamentale avviare un dibattito al fine di delineare un ripensamento dei parametri di convergenza stabiliti dal Trattato di Maastricht e, allo stesso tempo, prevedere l'esclusione degli investimenti produttivi e di quelli per la messa in sicurezza del territorio, degli investimenti infrastrutturali e di quelli a favore della crescita demografica riguardanti la tematica ambientale, dal computo dei parametri utili al pareggio di bilancio, dal rapporto deficit PIL, al fine di permettere anche ai Paesi che devono perseguire la ristrutturazione del debito di rilanciare l'economia investendo in settori strategici. Altro tema affrontato a noi molto caro è stato quello della migrazione: numerose opinioni emerse in sede di dibattito nella Conferenza chiedono partenariati bilaterali più forti tra i singoli Stati membri e i Paesi dell'Africa al fine di affrontare questioni legate alla migrazione. Sono state sollevate preoccupazioni in merito ai rischi causati dai flussi migratori extra europei di tenuta della civiltà europea e della stabilità politica. Numerosi partecipanti hanno inoltre posto l'attenzione sul ricorso alla migrazione illegale come arma. Credo che qui sia importante ricordarsi dell'esempio di Turchia o Bielorussia. È importante non dimenticare. Noi, come Lega, abbiamo messo per iscritto più volte proposte fondamentali per ripensare la gestione dell'immigrazione in Europa. È essenziale contrastare in ogni modo possibile il traffico di esseri umani. (Applausi) . È essenziale porre in cima alle varie riforme in materia di migrazione e di sicurezza un principio cardine: disincentivare le partenze. È inoltre utile sostenere la creazione nei Paesi di transito e appartenenza di appositi centri in cui avviare gli immigrati al fine di verificare subito l'eventuale sussistenza dei requisiti richiesti per essere ammessi alla concessione del diritto d'asilo e impegnarsi in ambito europeo all'effettivo rispetto della direttiva sui rimpatri e degli accordi di riammissione stipulati anche a livello comunitario, sostenendo una loro implementazione. Sul piano ambientale con il green deal l'Unione europea si è impegnata a raggiungere l'obiettivo di neutralità climatica al 2050 e la nuova legge europea sul clima, entrata in vigore a luglio 2021, rappresenta proprio lo strumento che trasforma tale impegno politico in obbligo vincolante. È necessario prevedere risorse adeguate, evitare che il piano europeo si tramuti esclusivamente in finanziamento a perdere della transizione nei Paesi maggiormente inquinanti e un onere eccessivo invece per gli altri Paesi, in particolare per il comparto industriale dell'Italia. Sul piano energetico l'energia nucleare è stata inserita dalla Commissione europea nella tassonomia, riconoscendola come una tecnologia sostenibile per il raggiungimento degli obiettivi ambientali. L'Agenzia internazionale per l'energia, non la Lega, ha evidenziato che per il raggiungimento dell'obiettivo di neutralità climatica entro il 2050 sarà necessario incrementare la quota di energia nucleare a livello globale. Al riguardo è utile aprire prima possibile un dibattito serio e non più ideologico. (Applausi) . Anche se questo non è contenuto nel dispositivo in votazione, non possiamo far finta di niente. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO (ore 11,40) ( Segue BOSSI Simone). Oggi più che mai questi sono temi che ci portano ad una revisione dei tempi della transizione ecologica; infatti, dopo quanto sta succedendo, crediamo sia più che necessario affrontarli. L'Italia è uno dei Paesi maggiormente in difficoltà per la recente crisi in Ucraina e ciò ha messo in evidenza la necessità di avere un sistema energetico nazionale sicuro, stabile ed indipendente, anche supportando il recupero del gap tecnologico e del know-how avanzato sul nucleare di ultima generazione, attraverso collaborazioni, attività di cooperazione, scambi di personale scientifico, progetti internazionali ed europei, rafforzando le istituzioni che operano nella sicurezza nucleare e nella radioprotezione. Infine, signora Presidente, possiamo dire che la Conferenza in sé è stata un'ottima idea, ma probabilmente a nostro giudizio l'esperimento non è riuscito benissimo. Prevedere una partecipazione dal basso che coinvolga cittadini, comunità locali, società civile nel processo di ripensamento e riforma dell'Unione deve essere la base per il nostro approccio all'Unione europea del futuro. È importante, da una parte, rafforzare la legittimazione democratica delle istituzioni europee, dando maggiore importanza al Parlamento, unico organo eletto a suffragio universale diretto, e allo stesso tempo promuovere una maggiore trasparenza degli altri organi, dalla Commissione alle varie formazioni del Consiglio dell'Unione europea. Penso in special modo al Consiglio economia e finanza (Ecofin), istituto essenziale che decide strategie politiche ed economiche di uno Stato membro. Questa, e una maggiore partecipazione dal basso che non sia una tantum, sono idee di chi realmente vuole migliorare l'istituzione europea. Per tutti questi motivi voteremo l'ordine del giorno di maggioranza, che in parte va in questa direzione, consapevoli che le tematiche da inserire e da discutere in ambito europeo sono ancora tante. (Applausi) . TAVERNA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TAVERNA (M5S) . Signor Presidente, è un piacere essere qui in occasione della discussione di questo ordine del giorno, anche per il ruolo di rappresentante del Parlamento italiano presso l'assemblea plenaria della Conferenza sul futuro dell'Europa, che ricopro insieme al collega Alfieri. (Brusìo in Aula) PRESIDENTE. Colleghi, consentiamo alla collega di svolgere il suo intervento. TAVERNA (M5S) .