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Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro della salute e del Ministro dell’interno, si procede alla revisione della disciplina regolamentare relativa agli accertamenti di cui all’articolo 187, commi 2, 2- bis e 3, del suddetto decreto legislativo n. 285 del 1992, al fine di tutelare la dignità della persona soggetta agli esami clinici, con particolare riguardo alla effettiva alterazione dello stato psicologico del conducente al momento della guida. 3 È vietato il consumo di cannabis e di prodotti da essa derivati nei luoghi in cui si compie un servizio educativo o in cui si pratica sport, ovvero sul luogo di lavoro. 4 Ogni violazione è sanzionata dall'autorità amministrativa competente ai sensi dell'articolo 3, comma 3. 7 (Divieto di propaganda pubblicitaria) 1 E fatto divieto di propaganda pubblicitaria diretta o indiretta della cannabis e dei prodotti da essa derivati. In caso di violazione del divieto di cui al presente comma, al responsabile si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 25.000 euro. 2 Non costituiscono propaganda le opere dell'ingegno non destinate alla pubblicità, che rimangono disciplinate dalla legge 22 aprile 1941, n. 633. 8 (Educazione nelle scuole e tematiche di approfondimento) 1 In attuazione di quanto disposto dagli articoli 104, 105 e 106 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sulla base delle indicazioni del comitato di cui all'articolo 104, comma 3, del medesimo testo unico, è obbligo dei dirigenti scolastici garantire l'attuazione delle attività di educazione alla salute fisica, psichica e sociale, in collaborazione con le autorità competenti. 9 (Agenzia nazionale per la regolamentazione delle sostanze psicoattive e il sostegno alla ricerca e alla sperimentazione) 1 È costituita l'Agenzia nazionale per la regolamentazione delle sostanze psicoattive e il sostegno alla ricerca e alla sperimentazione, di seguito denominata «Agenzia», con le seguenti funzioni: a regolamentazione del mercato della cannabis e dei prodotti da essa derivati, in coordinamento con l'Agenzia italiana del farmaco; b predisposizione delle norme di sicurezza da applicare nell'esercizio delle autorizzazioni concesse a fini commerciali e per la coltivazione in forma associata; c controllo sul rispetto delle leggi e dei regolamenti in materia e applicazione delle sanzioni amministrative; d registrazione delle associazioni dei consumatori e dei gruppi autorizzati per la coltivazione di cannabis e di prodotti da essa derivati; e promozione della ricerca sull'uso di tutte le sostanze psicoattive, in coordinamento con il Ministero della salute e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali; f promozione di interventi sociali e assistenziali a livello locale, in coordinamento con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e le autorità locali competenti; g promozione di interventi informativi ed educativi, in coordinamento con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e le autorità locali competenti; h promozione e finanziamento di programmi sperimentali per la prevenzione, la riduzione del danno e lo sviluppo di trattamenti innovativi, che abbiano a oggetto tutte le sostanze psicoattive. 2 Presso l'Agenzia è costituito un Consiglio nazionale in funzione consultiva e di monitoraggio a livello locale. Il Consiglio nazionale è composto anche dai rappresentanti dell'esecutivo degli enti territoriali, delle organizzazioni non governative interessate e delle associazioni dei consumatori ed è convocato annualmente. Ai componenti del Consiglio nazionale non sono corrisposti indennità, compensi o emolumenti, comunque denominati. Il Consiglio nazionale dispone del fondo di cui al comma 3 e presenta una relazione annuale sull'esito degli interventi attuati. 3 L'Agenzia finanzia le proprie attività con i proventi derivanti dalle autorizzazioni, dalle sanzioni e dalla disciplina fiscale previste dalla presente legge, nonché quelli derivanti da immobili, contributi statali e privati la cui entità e provenienza è pubblicata sul sito dell'Agenzia medesima. Il 10 per cento degli stessi proventi è destinato a un Fondo nazionale, istituito presso l’Agenzia medesima, messo a disposizione ogni anno per l'attuazione di interventi specifici di prevenzione e assistenza sociale nelle aree più a rischio sul territorio nazionale in coordinamento con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 4 L'Agenzia presenta una relazione annuale al Parlamento sulle proprie attività e sui risultati dell'attività di ricerca. 10 (Relazione annuale e monitoraggio) 1 Entro il mese di marzo di ogni anno, a decorrere dall'anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge, il Presidente del Consiglio dei ministri presenta al Parlamento una relazione sullo stato di attuazione della legge medesima e sui suoi effetti, con particolare riferimento: a all'andamento delle vendite al minuto di prodotti derivati dalla cannabis nelle singole regioni con particolare riguardo alle realtà metropolitane; b alle fasce di età dei consumatori; c al rapporto fra l'uso di cannabis e di suoi derivati e il consumo di alcoolici e di sostanze stupefacenti o psicotrope; d agli effetti per la salute rilevati in conseguenza del consumo di cannabis e di prodotti da essa derivati, nonché ai risultati delle campagne informative e di prevenzione promosse ai sensi del titolo IX del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309; e agli accordi conclusi dal Governo italiano con i Paesi che producono cannabis e all'incidenza di essi sull'economia di tali Stati; f all'eventuale persistenza del mercato clandestino delle sostanze disciplinate dalla presente legge e alle relative caratteristiche. 11 1 Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.