[resaula]

Spero di sbagliarmi, ma sono convinto - come molti che sono intervenuti prima di me - che tra tre mesi, anzi due, in data 30 settembre, i problemi saranno tutt'altro che risolti e il Parlamento dovrà tornare a occuparsi dell'argomento, per mettere - speriamo allora - quelle pezze al testo che purtroppo in questa sede non si sono volute mettere. Per queste ragioni, il Gruppo Fratelli d'Italia voterà convintamente contro. (Applausi dal Gruppo FdI). CUCCA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (PD) . Signor Presidente, il Gruppo PD non condivide nulla del contenuto del provvedimento che l'Assemblea si accinge oggi ad approvare, evidentemente con le forza dei numeri. Tuttavia, noi abbiamo la sana abitudine di rispettare la forza dei numeri e, quindi, le regole democratiche. Non si può non osservare che già il titolo di questo provvedimento è frutto di una suggestione. Si parla di «misure urgenti e indifferibili per assicurare il regolare e ordinato svolgimento dei procedimenti e dei processi penali nel periodo necessario a consentire interventi di edilizia giudiziaria». Qual è il contenuto del provvedimento? È quello di sospendere i procedimenti: altro che assicurare il regolare svolgimento! Li sospendiamo; li facciamo cessare, provvisoriamente, ma li facciamo cessare, e sul termine «provvisoriamente» avremo modo di ritornarci in futuro, quando il provvedimento tornerà per la proroga o forse sarà inserito nel mille proroghe. Abbiamo tutti la consapevolezza che in due mesi non accadrà proprio nulla, anche perché abbiamo visto stamattina che tutti gli emendamenti destinati a dare una risposta in materia di edilizia giudiziaria e a reperire gli immobili sono stati respinti a maggioranza. Non c'è quindi alcuna volontà e, per assicurare il regolare e ordinato svolgimento dei processi, li sospendiamo. Più ordinato di così: non si fa nulla e non se ne parla più. È lecito chiedere quindi come si voglia assicurare il regolare svolgimento, visto che il decreto-legge contiene solo la sospensione. Il provvedimento, lungi dal conseguire l'obiettivo dichiarato nel titolo, che - ribadisco - è suggestivo, produrrà un danno che è stato già ben evidenziato da chi mi ha preceduto. Il presidente del tribunale di Bari, in sede di audizione, ha dichiarato che i danni che si produrranno potranno essere assorbiti in un periodo sicuramente non inferiore ai dieci anni. Voglio evidenziare peraltro che ho apprezzato molto la presentazione dell'ordine del giorno, che è venuto fuori dopo che reiteratamente avevamo chiesto la valutazione di impatto di questo provvedimento. Oggi c'è stato presentato un ordine del giorno: è già qualcosa, è un piccolissimo passo in avanti, se non altro perché tra diciotto mesi avremo modo di conoscere in questa sede i danni che il provvedimento avrà provocato. E abbiamo soprattutto preso atto che il Governo emana dei decreti-legge su una materia tanto delicata, sospendendo i procedimenti, senza aver fatto la minima valutazione di ciò che produrranno. È questo il dato certo. Ci è stato detto infatti che non erano nelle condizioni di dare la valutazione di impatto. Abbiamo quindi ora la certezza che il Governo emana decreti-legge senza conoscere probabilmente cosa accadrà a seguito della loro applicazione. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 11,02) ( Segue CUCCA). Con l'ordine del giorno si è raccolta una richiesta che era stata formulata reiteratamente; meglio tardi che mai, ma non è sicuramente sufficiente. Non è infatti in questo modo che si affrontano tematiche tanto delicate come quella della situazione nella quale versa il tribunale di Bari, che sarà costretto a denegare giustizia perché in questo periodo non si potrà fare niente. Alla cittadinanza si dovrà dire, con le conseguenze di cui abbiamo già parlato reiteratamente, di non poter dare giustizia perché non ci sono le sedi e tutti i procedimenti peraltro sono sospesi. Abbiamo provato a offrire il nostro contributo per migliorare il decreto-legge, ma abbiamo sempre ottenuto un rifiuto che possiamo definire pregiudiziale. Questo ci consentirà però, molto prima che si avvii la stagione invernale, di affermare che ve l'avevamo detto, anche se ciò costituirà purtroppo un'amara soddisfazione rispetto ai gravi danni che nel frattempo si saranno verificati nel sistema giudiziario di Bari. Queste preoccupanti considerazioni sono state svolte - come già detto - da tutti gli operatori giudiziari ascoltati nel corso delle audizioni svolte alla Camera, che sono però rimaste anch'esse lettera morta. Il Governo ha inteso perseverare e andare avanti lungo un percorso non condiviso sostanzialmente da alcuno degli operatori di giustizia nell'ambito del territorio di Bari. È evidente che questo ci pone un problema nel tentativo di capire le motivazioni per cui il provvedimento va avanti in siffatto modo. È evidente che pensare che sia la sospensione a risolvere i problemi del regolare e ordinato svolgimento è una chimera. Dobbiamo allora domandarcene le ragioni e forse le osservazioni che sono state svolte in precedenza da taluni colleghi, in particolare dal collega senatore Vitali, credo possano essere effettivamente condivise. Nessuno, inoltre, ci ha spiegato come sia possibile toccare l'istituto della prescrizione. Abbiamo reiteratamente sollevato questo problema, ma nessuno ha inteso dare risposta, dicendoci come si possa dare efficacia retroattiva quando sappiamo che l'istituto della prescrizione - come già detto dall'ultimo intervenuto - è un istituto sostanziale e non processuale. Anche questo elementare argomento, che si studia nei primi anni della facoltà di giurisprudenza, è stato semplicemente ignorato da chi ha scritto il provvedimento e soprattutto da chi, avendo - come sappiamo perfettamente - un solido bagaglio culturale sulle spalle, persiste in questo grossolano errore. Affrontiamo quindi il gravissimo problema e la gravissima situazione a fronte delle persone che hanno detto che sarebbe stato meglio continuare con il caldo, con una situazione climatica difficilissima, a fare processi nelle stesse strutture piuttosto che non fare nulla, come si sta facendo adesso sospendendo i processi, per assicurarne il regolare e ordinato svolgimento. Questa è palesemente una contraddizione, che debbo dire probabilmente rasenta il ridicolo. Si è detto che la sospensione opererà per un periodo estremamente limitato. Ebbene, tanto noi sappiamo - l'abbiamo detto più volte - che questo provvedimento non spiegherà mai alcun effetto concreto e benefico, ma incrementerà anzi le difficoltà e il disagio del tribunale di Bari e purtroppo sarà oggetto - l'ho già detto - di proroghe che saranno reiterate a lungo. Con tutto ciò è evidente che ci si avvierà verso la prescrizione di moltissimi processi. E poi si dice che noi vogliamo condurre una lotta alla criminalità! Noi ci allontaniamo da provvedimenti di questo genere, che, lungi dal dare un contributo serio e concreto alla risoluzione dei problemi di Bari, e quindi anche dall'evitare che i processi si prescrivano, invece li favoriscono largamente.