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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 6 dicembre 1962, n. 1643, sulla istituzione dell'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica e trasferimento ad esso delle imprese esercenti le industrie elettriche; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1963, n. 36, contenente norme relative ai trasferimenti all'ENEL delle imprese esercenti le industrie elettriche; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 25 febbraio 1933, n. 138, contenente norme relative agli indennizzi da corrispondere alle imprese assoggettate a trasferimento all'ENEL; Vista, la legge 27 giugno 1914, n. 452, sul rinnovo di delega al Governo per la emanazione di norme relative all'organizzazione e al trattamento tributario dell'ENEL, e norme integrative della legge 6 dicembre 1962, n. 1643; Visto l'art. 76 della Costituzione; Visto l'art. 87, quinto comma, della Costituzione; Ritenuto che l'impresa appartenente all'Ente "Opera per la valorizzazione della Sila", con sede in Cosenza, viale Trieste, rientra tra le imprese previste dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 4 febbraio 1963, n. 36; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per l'industria ed il commercio; Decreta: Art. 1 Ai sensi dell'art. 4 della legge 6 dicembre 1962, numero 1643, sono trasferiti all'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica complessi dei beni organizzati destinati alle attività di cui al primo comma dell'art. 1 della legge predetta, esercitate nella provincia di Catanzaro: nei comuni di Albi, Belvedere, Borgia, Botricello, Casabona, Cirò, Cotronei, Cropani, Crotone, Cutro, Isola Capo Rizzuto, Melissa, Mesoraca. Petilia Policastro, Roccabernarda, Rocca di Neto, Santa Severina, Savelli, Scandale, Taverna; nella provincia di Cosenza: nei comuni di Aprigliano, Bisignano, Calopezzati, Cariati, Cassano Ionio, Celico, Corigliano Calabrio, Crosia, Longobucco, Mandatoriccio, Parenti, Pedacc, Pietrapaola, Rogliano, Rossano, San Demetrio Corone. San Giovanni in Fiore, San Lorenzo del Vallo, Scala Coeli, Serra Pedace, Spezzano Albanese, Spezzano Sila, Spezzano Piccolo, Tarsia, Terranova di Sibari, Torre Cerchiara, Villapiana e nella provincia di Reggio Calabria: nei comuni di Camini, Cantonia, Monasterace, Riace, Stignano, Stilo, dall'impresa dell'Ente "Opera per la valorizzazione della Sila", con sede in Cosenza, viale Trieste. Il trasferimento comprende tutti i beni mobili ed immobili costituenti i complessi dei beni organizzati di cui al precedente comma, nonché i relativi rapporti giuridici, gli accessori, le pertinenze e tutto ciò che sia attinente all'esercizio delle menzionate attività, cui essi sono destinati.