[ddlpres]

In attesa dell'espletamento dei concorsi per l'incardinamento nei ruoli delle università dei docenti di servizio sociale, gli insegnamenti di servizio sociale possono essere affidati mediante conferimento di contratto di diritto privato ad assistenti sociali di comprovata esperienza professionale, sulla base della valutazione dei curricula attestanti lo svolgimento della professione, nonché le attività formative e scientifiche realizzate nei settori di interesse della professione. 6. Nell'ambito dell'organizzazione dei dottorati di ricerca di cui all'articolo 19 del citato decreto ministeriale 29 luglio 2011, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) acquisisce il parere del Consiglio nazionale dell'ordine degli assistenti sociali riguardo ai criteri e ai parametri che definiscono gli obiettivi formativi e il relativo programma di studi dei dottorati di ricerca in servizio sociale. Art. 5. (Tirocinio) 1. Il tirocinio ha durata di diciotto mesi e può svolgersi per sei mesi in concomitanza con il corso di studio per il conseguimento della laurea di cui all’articolo 4, comma 3, sulla base di apposite convenzioni stipulate tra gli atenei ed i consigli regionali dell'ordine, sulla base di una convenzione quadro stipulata tra il Ministero dell'istruzione, dell’università e della ricerca ed il Consiglio nazionale dell'ordine degli assistenti sociali. Il tirocinio è svolto in ambito professionale specifico con la supervisione di un assistente sociale esercitante la professione da almeno cinque anni. 2. Il Consiglio regionale dell'ordine degli assistenti sociali vigila sul corretto esercizio del tirocinio e sulla qualità della supervisione, secondo le modalità stabilite dalla convenzione quadro, dalle convenzioni regionali e da apposito regolamento adottato dal consiglio nazionale, sentiti i consigli regionali. Art. 6. (Esame di Stato) 1. L'iscrizione all'albo è subordinata al superamento di apposito esame di Stato. 2. Per l'ammissione all'esame di Stato è richiesto il possesso della laurea magistrale a ciclo unico LMCU in servizio sociale. 3. L'esame di Stato è articolato nelle seguenti prove: a) una prima prova scritta nelle seguenti materie o argomenti: aspetti teorici e applicativi delle discipline dell'area di servizio sociale; princìpi, fondamenti, metodi, tecniche del servizio sociale, del rilevamento e trattamento di situazioni di disagio sociale; b) una seconda prova scritta, sui seguenti argomenti: teoria e metodi di pianificazione, organizzazione e gestione dei servizi sociali; metodologie di ricerca nei servizi e nelle politiche sociali; metodologie di analisi valutativa e di supervisione di servizi e di politiche dei servizi alla persona; princìpi di politica sociale; princìpi e metodi di organizzazione e offerta di servizi sociali; c) una prova pratica nelle seguenti materie o argomenti: analisi, discussione e formulazione di proposte di intervento in relazione ad un caso prospettato dalla commissione nelle materie di cui alla lettera b) ; d) una prova orale, sulle seguenti materie o argomenti: legislazione e deontologia professionale, discussione dell'elaborato scritto, esame critico dell'attività svolta durante il tirocinio professionale. Art. 7. (Albo degli assistenti sociali) 1. Presso ciascun Consiglio regionale dell'ordine degli assistenti sociali è istituito l'albo degli assistenti sociali. 2. Agli iscritti all'albo spetta il titolo professionale di assistente sociale. 3. L'iscrizione all'albo professionale dell'ordine degli assistenti sociali è obbligatoria per esercitare la professione. Costituiscono requisiti per l'iscrizione all'albo: a) avere conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione; b) avere la residenza o il domicilio professionale nella regione o in una delle regioni che costituiscono l'ambito territoriale dell'ordine; c) non essere stato già radiato dall'albo o condannato, con sentenza passata in giudicato, per un reato che comporta l'interdizione dalla professione. 4. Gli interessati presentano domanda al consiglio regionale o interregionale dell'ordine allegando i documenti attestanti il possesso del requisito di cui al comma 3, lettera a) , e il versamento delle tasse di iscrizione e di concessione governativa. 5. Il Consiglio provvede sulle domande di iscrizione, in ordine di presentazione, nel termine di trenta giorni. Trascorso tale termine la domanda si intende accolta. 6. L'iscrizione all'albo è requisito necessario per l'esercizio della professione sia in forma autonoma di libera professione che alle dipendenze della pubblica amministrazione o di soggetti privati. Art. 8. (Servizio sociale professionale, accesso alla dirigenza) 1. Ai sensi dell'articolo 12 della legge 8 novembre 2000, n. 328, è istituita la dirigenza dell'area sociale e del servizio sociale professionale. 2. Costituiscono titolo per l'accesso ai livelli funzionali dell'area sociale e del servizio sociale professionale e per lo svolgimento di funzioni dirigenziali presso enti, amministrazioni ed organismi, il possesso della laurea nella classe LMCU in servizio sociale o di titolo equivalente rilasciato in base agli ordinamenti didattici previgenti, nonché l'iscrizione all'albo degli assistenti sociali, fatto salvo, nelle more dell'applicazione delle norme, le posizioni acquisite dagli assistenti sociali in servizio. Capo III NORME ORGANIZZATIVE Art. 9. (Organizzazione e funzionamento dei consigli regionali dell'ordine e del Consiglio nazionale) 1. L'organizzazione, il funzionamento, le modalità di elezione dei consigli regionali dell'ordine e del Consiglio nazionale, nonché la tenuta dell'albo restano disciplinati dal regolamento di cui al decreto del Ministro di grazia e giustizia 11 ottobre 1994, n. 615, e dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 169, fatto salvo quanto previsto dal presente capo. 2. L'assistente sociale componente di un consiglio regionale, del Consiglio nazionale o di un consiglio di disciplina ha diritto di astenersi dalle prestazioni lavorative a favore dell'amministrazione di appartenenza al fine di partecipare alle attività istituzionali dell'ordine, secondo modalità concordate tramite apposita convenzione tra l'amministrazione di appartenenza e il competente organo istituzionale. Capo IV ORGANI DI DISCIPLINA E PROCEDIMENTO DISCIPLINARE Art. 10. (Consiglio regionale di disciplina) 1. Nella seduta di insediamento, o comunque nella prima seduta utile successiva, il Consiglio regionale dell'ordine nomina il Consiglio regionale di disciplina. 2. Il Consiglio regionale di disciplina è composto da cinque membri nominati tra gli iscritti all'albo da almeno dieci anni, che garantiscano indipendenza di giudizio e nei confronti dei quali non siano state irrogate in precedenza sanzioni disciplinari. 3. Il Consiglio regionale dell’ordine nomina inoltre quale membro senza diritto di voto del Consiglio regionale di disciplina un avvocato abilitato al patrocinio presso le giurisdizioni superiori, scelto tra gli iscritti agli albi degli avvocati. 4. Il Consiglio nazionale, sentiti i consigli regionali, disciplina con apposito regolamento le modalità di costituzione e funzionamento dei consigli regionali di disciplina e del Consiglio nazionale di disciplina di cui all'articolo 17. 5.