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Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione". - Il comma 25 dell'art. 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127 (misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo), è il seguente: "25. Il parere del Consiglio di Stato è richiesto in via obbligatoria: a) per l'emanazione degli atti normativi del Governo e dei singoli Ministri, ai sensi dall'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, nonché per l'emanazione di testi unici; b) per la decisione dei ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica; c) sugli schemi generali di contratti-tipo, accordi e convenzioni predisposti da uno o più Ministri". - Il decreto del Presidente della Repubblica 24 settembre 1997, n. 366, reca: "Regolamento concernente norme per l'organizzazione ed il funzionamento dell'Istituto nazionale della previdenza sociale". Nota all'articolo unico: - Si riporta il testo dell'art. 3 del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 20 dicembre 1999, n. 553, come modificato dal decreto qui pubblicato: "Art. 3 (Funzioni del comitato). - 1. Il comitato amministratore ha i seguenti compiti: a) predisporre, in conformità dei criteri ed indirizzi stabiliti dal consiglio di indirizzo e vigilanza dell'INPS, i bilanci annuali preventivo e consuntivo della gestione, corredati da una relazione da trasmettere, unitamente ai bilanci stessi, al consiglio d'amministrazione per i successivi adempimenti di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479; b) adottare le iniziative necessarie per garantire l'equilibrio finanziario della gestione; c) vigilare sull'affluenza dei contributi, sull'erogazione delle prestazioni, nonché sull'andamento della gestione, proponendo le iniziative necessarie per assicurarne l'equilibrio; d) decidere, in unica istanza, i ricorsi in materia di contributi e di prestazioni a carico del Fondo; e) vigilare sulla tenuta e sull'aggiornamento dell'elenco degli iscritti alla gestione".