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in tale contesto andrà conseguentemente elaborato un piano di formazione sia del personale che degli imprenditori del settore; 5. promuovere iniziative volte a semplificare ed accelerare le procedure autorizzative per l'avvio delle attività, e la conseguente riduzione degli oneri a carico dei cittadini e delle imprese, al fine di sostenere il rilancio dello sviluppo turistico rurale ed esperienziale, nonché del turismo all'aria aperta che si sviluppa prevalentemente grazie all'istallazione di mezzi mobili di pernottamento di nuova generazione completamente ecosostenibili e che consentirebbe l'aumento della capacità ricettiva del nostro Paese, sia attraverso l'impiego di nuovi modelli di accoglienza come la tipologia glamping , che rafforzando quelli già esistenti come la tipologia degli agricampeggi; 6. promuovere iniziative volte a sostenere il rilancio del turismo italiano attraverso la forma esperienziale, esercitata per approfondire la conoscenza dei luoghi e delle peculiari caratteristiche attrattive, in particolare dei piccoli borghi, dei piccoli comuni, delle aree interne e delle aree rurali, prevedendo altresì misure volte al coinvolgimento delle piccole attività artigianali e agricole anche attraverso la produzione e la vendita diretta; 7. prevedere misure di incentivazione sia sotto il profilo fiscale che per l'accesso al credito, così da favorire una fondamentale immissione di liquidità destinata alle imprese del settore turistico, specialmente le più colpite della filiera, le attività recettive e di ristorazione, anche attraverso l'istituzione di un fondo ad hoc , quale misura di sostegno strutturale, che persegua anche lo scopo di incoraggiare gli investimenti in forme di turismo innovative, fondamentali per il rilancio e la crescita del comparto a seguito del crollo dei ricavi subiti per effetto dell'epidemia da Covid-19; 8. sostenere i processi di sviluppo e di investimento delle imprese del settore anche attraverso l'estensione dell' ecobonus alle strutture recettive, la proroga della detrazione per il recupero o restauro della facciata esterna degli edifici, l'ulteriore potenziamento e la conferma in via strutturale del credito d'imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive e termali; 9. attuare la necessaria riforma complessiva della normativa relativa alle concessioni demaniali marittime, al fine di conciliare il diritto europeo con una disciplina nazionale che sia rispettosa delle peculiarità del comparto turistico italiano, nella sua unicità, tutelando e salvaguardando la continuità delle imprese, il loro valore economico, sociale e di valorizzazione del patrimonio marittimo nazionale e della biodiversità; 10. dare impulso al riordino della disciplina nazionale riguardante l'esercizio della professione di guida turistica, in particolare con riferimento alle competenze specifiche necessarie all'esercizio professione, per loro natura connesse all'infinita varietà dei contesti storici, artistici, ambientali, enogastronomici, sociali, al fine di colmare il divario che favorisce la discriminazione degli operatori del settore italiani rispetto ai colleghi stranieri, nonché di limitare la precarietà, particolarmente diffusa nel settore; 11. valutare l'opportunità di sviluppare un ecosistema digitale che integri le metodologie di analisi di tipo tradizionale con le informazioni provenienti dai big data , al fine di prevedere gli impatti futuri sia in termini di flussi che di economia del settore, con l'obiettivo di sviluppare una mappatura nazionale e locale che consenta di analizzare e valutare le caratteristiche distintive, le carenze e le opportunità dei singoli territori, facendo emergere i fattori che ne determinano l'identità e la loro dotazione di servizi, specialmente in termini di beni culturali, ricettività e offerta di servizi di ristorazione, mobilità; 12. valutare l'opportunità di istituire un Tavolo permanente del Ministero del turismo con le Regioni e le Provincie autonome per il coordinamento ed il monitoraggio delle fasi del processo di ripartenza e di rilancio del settore, così da condividere le strategie e la messa in pratica delle azioni e delle misure necessarie, anche in ambito europeo ed internazionale,al fine di conseguire obiettivi irrinunciabili nel segno dell'innovazione, dell'integrazione e dell'aumento della competitività e della specializzazione del sistema turistico nazionale.