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ciò è quanto è emerso, chiaramente, al convegno nazionale che si è tenuto a Bologna agli inizi di maggio 2022, promosso dall'associazione di volontariato bolognese "Diritti senza barriere" in occasione del suo ventennale, in collaborazione con la onlus "Medicina democratica"; è questo un vero e proprio grido di allarme e di dolore, che torna a farsi sentire anche attraverso le parole di familiari e rappresentanti di numerose associazioni di volontariato, provenienti da diverse parti d'Italia, unite dalla condivisione della denuncia di sistematici abusi da parte degli amministratori di sostegno, che spesso non hanno mai incontrato i propri assistiti, ne ignorano i bisogni e le volontà, decidendo sulla gestione di rendite e patrimoni, nonché della loro salute, spesso all'insaputa degli stessi familiari; appare evidente che la figura dell'amministratore di sostegno, invece che affiancare, sostenere la persona assistita, finisca troppo spesso con il sostituirsi ad essa, impedendole di fatto l'esercizio della propria volontà, ponendosi con il proprio operato anche in caso di contrasto con l'assistito in aperta violazione dell'articolo 410 del codice civile, in base al quale "l'amministratore di sostegno deve tempestivamente informare il beneficiario circa gli atti da compiere nonché il Giudice Tutelare in caso di dissenso con il beneficiario stesso"; sono drammatici gli episodi denunciati, che hanno visto coinvolte anche persone più o meno note all'opinione pubblica; sciaguratamente, non si tratta di casi limite, ma di situazioni ricorrenti di abusi di ruolo degli stessi amministratori di sostegno che finiscono per avere troppi poteri senza un controllo continuativo di fatto sull'aderenza alla legge istitutiva. Rispetto alle norme, l'applicazione dell'istituto è spostata più sul lato della gestione patrimoniale che sul sostegno temporaneo ed effettivo alle persone in difficoltà, la cui volontà risulta il più delle volte totalmente cancellata, si chiede di sapere: quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare perché siano garantiti correttivi ed adeguamenti alla legge in vigore; a tal riguardo, se si intenda sollecitare, in via preordinata, l'assegnazione di funzioni proprie degli amministratori di sostegno ai familiari del beneficiario. In subordine, solo nelle ipotesi in cui le condizioni del beneficiario richiedano particolari tutele, allora si potrà assegnare la tutela a figure professionali che garantiscano specifici requisiti di professionalità, formazione nonché attitudini umane e relazionali; se infine possa essere istituito un apposito albo speciale degli amministratori di sostegno presso ogni tribunale, che preveda specifiche competenze e requisiti per l'iscrizione, affinché sia contestualmente garantita una formazione continua, nonché forme di controllo cogenti sull'operato professionale. Atto n. 4-07100 ERRANI DE PETRIS Loredana LAFORGIA RUOTOLO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il decreto-legge n. 162 del 2019, modificando l'art. 9, comma 2- bis , del decreto-legge n. 47 del 2014, ha previsto la possibilità per il proprietario locatore di unità immobiliare abitativa di optare per il regime di tassazione di cui all'articolo 3, comma 2, quarto periodo, del decreto legislativo n. 2 del 2013 (cedolare secca, con aliquota del 10 per cento) per i contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali sia stato deliberato, nei 5 anni precedenti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge n. 47 del 2014, lo stato di emergenza a seguito del verificarsi degli eventi calamitosi previsti dall'articolo 2, comma 1, lettera c) , della legge n. 225 del 1992; il comma 2- bis dell'art. 9 del decreto-legge n. 47 del 2014, così come modificato dall'art. 4, comma 3- nonies , del decreto-legge n. 162 del 2019, dispone che "per l'anno 2020 l'agevolazione si applica esclusivamente ai contratti di locazione stipulati nei comuni di cui al periodo precedente con popolazione fino a 10.000 abitanti"; l'Agenzia delle entrate, nelle istruzioni ministeriali per la compilazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno d'imposta 2020, riporta testualmente la disposizione legislativa di cui al citato comma 2- bis ; nelle istruzioni ministeriali per la compilazione della dichiarazione dei redditi per l'anno d'imposta 2021, aggiornate in data 15 aprile 2022, l'Agenzia delle entrate ha modificato le precedenti indicazioni stabilendo che per i canoni relativi a contratti di locazione a canone "concordato" con opzione per la cedolare secca, stipulati nel 2020, relativi ad immobili ubicati nei comuni per i quali è stato deliberato nei 5 anni precedenti il 28 maggio 2014 lo stato di emergenza, l'aliquota del 10 per cento può essere applicata solo se l'immobile è situato in comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti; considerato inoltre che la disposizione normativa di cui al comma 2- bis non ha subito modifiche successivamente alla conversione in legge del decreto-legge n. 162 del 2019, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare affinché l'Agenzia delle entrate chiarisca la corretta applicazione della norma in quanto le recenti indicazioni, facendo esplicito riferimento all'anno di stipula del contratto e non all'anno d'imposta, determinano una diversa applicazione della tassazione ad imposta sostitutiva sui canoni percepiti nel 2020-2021 e anni successivi. Atto n. 4-07101 PARAGONE GIARRUSSO DE VECCHIS MARTELLI Al Ministro della difesa Premesso che: in Sardegna, fino al 27 maggio, si è svolta l'esercitazione militare "Mare aperto 2022", il maggior evento addestrativo della Marina militare, come specificato sul sito della Marina stessa, che presentava l'appuntamento in questo modo: "Nelle prossime tre settimane più di 4.000 tra donne e uomini di 7 nazioni della Nato e oltre 65 tra navi, sommergibili, velivoli ed elicotteri, opereranno tra l'Adriatico, lo Ionio, il Tirreno e il Canale di Sicilia sviluppando attività che interesseranno anche i territori marittimi circostanti grazie alle capacità di proiezione su terra esprimibile dalla componente anfibia imbarcata. All'esercitazione prendono parte anche diversi velivoli dell'Aeronautica Militare, tra cui caccia Eurofighter, F35B STOVL che opererà da Nave Cavour ed assetti di comando e controllo CAEW G550 e per il rifornimento in volo KC-767A"; la Sardegna, dal dopoguerra, è interessata da servitù militari e dunque ormai da anni scelta per attività di addestramento ed esercitazione contro cui si svolgono costantemente numerose proteste ambientaliste a tutela del territorio. "Sono oltre 35 mila gli ettari di territorio sardo sotto vincolo di servitù militare. In occasione delle esercitazioni viene interdetto alla navigazione, alla pesca e alla sosta, uno specchio di mare di oltre 20 mila chilometri quadrati, una superficie quasi pari all'estensione dell'intera Sardegna". Fra le principali servitù militari in Sardegna: