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Siamo al Cencelli delle opinioni e delle decisioni: si spartisce un po' questo e un po' quello e quanto non si riesce a spartire si rinvia. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . E poi si arriverà a un voto in Aula con le cose già fatte, magari con la fiducia, e senza alcuna possibilità di votare, come abbiamo già visto altre volte. Anche in questa contrarietà da parte della maggioranza e del Governo a discutere la mozione che proponiamo - non da soli, cosa di cui siamo felici - vediamo la conferma che la commissione costi-benefici serve a dare un beneficio politico: ha sicuramente un costo per gli italiani, perché vuol dire perdere mesi di competitività e di lavoro effettivo (ci sono persone che prima lavoravano e che oggi non lavorano perché i cantieri sono stati fermati), ma i benefici sono unicamente di carattere politico per la maggioranza, la quale così si leva dall'imbarazzo di dire sì o no a una cosa che, comunque la si veda, è estremamente importante per l'Italia. Tant'è vero che chi si è schierato da una parte o dall'altra - ma direi soprattutto chi si è schierato dall'altra - l'ha ritenuta talmente importante da fare manifestazioni che, in alcuni casi, hanno avuto un andamento pacifico, ma che, in altri, hanno visto aggressioni sistematiche da parte di certi gruppi - mai sufficientemente isolati - verso le Forze dell'ordine. Allora, di fronte a questo, con la coerenza di chi, sempre, in passato - lo sottolineo - e in ogni circostanza, ha sostenuto quest'opera, possiamo ribadire oggi di essere favorevoli; possiamo ribadire che lo studio dei costi e dei benefici si fa prima di iniziare un'opera. (Applausi dal Gruppo FI-BP). Non si inizia l'opera, si arriva a un punto in cui ci sono già chilometri di galleria, anche definitiva, già costruita, nonostante qualche esponente del Governo dica - mentendo - il contrario. PIRRO (M5S) . Zero chilometri! (Commenti dal Gruppo M5S). MALAN (FI-BP) . Le ricordo che quando qualcuno interrompe membri del suo Gruppo, gridate all'assalto alla democrazia. L'analisi costi-benefici andrebbe fatta prima, non dopo. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Commenti dal Gruppo M5S ) . Scrivere che bisogna ridiscutere integralmente il progetto laddove ci sono chilometri di galleria già costruiti e trattati internazionali ratificati dal Parlamento da molti anni, vuol dire mettere una - fortunatamente metaforica - bomba sotto quest'opera. Si tratta di un'opera che porterà occupazione nella costruzione, ma soprattutto - quello che più conta - dopo. Senza quest'opera il nostro Paese sarà tagliato fuori dalle grandi comunicazioni internazionali, dalla grande comunicazione dall'Ovest all'Est dell'Europa perché naturalmente questi traffici avverranno, ma a Nord delle Alpi. Aspettare i risultati della commissione di valutazione costi-benefici, fatta nel momento sbagliato, dominata da personaggi che da decenni si esprimono contro la linea ferroviaria ad alta velocità, è francamente una presa in giro. Dunque, votiamo a favore della mozione e vediamo con molta negatività il voto contrario che, purtroppo - temo - esprimerà questa Assemblea perché a pagare saranno gli italiani, la competitività del Paese, l'occupazione. Questi sono i veri costi del blocco dell'opera. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Senatore Malan, mi consentirà di correggerla: il voto non sarà a favore della mozione ma dell'inserimento della discussione di mozioni sulla TAV nel calendario dei lavori, perché non stiamo discutendo se la mozione in oggetto debba essere approvata o respinta, ma se dobbiamo o meno modificare il calendario dei lavori proposto dalla Conferenza dei Capigruppo. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta a inserire la discussione di mozioni riguardanti la TAV. Non è approvata. FARAONE (PD) . Vergogna! PRESIDENTE. Per cortesia, il voto non è mai una vergogna, colleghi! Gridare «vergogna» in una votazione sul calendario dei lavori è vergognoso. Questo lo devo dire. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Stiamo votando il calendario. FERRARI (PD) . Chiediamo la controprova. PRESIDENTE. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata . MALPEZZI (PD) . Andate in piazza un'altra volta! PRESIDENTE. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta ad inserire la discussione di ulteriori mozioni, avanzata dalla senatrice Bernini. Non è approvata. Dispongo la controprova. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata . Resta pertanto definitivo il calendario dei lavori adottato a maggioranza dalla Conferenza dei Capigruppo e da me comunicato all'Assemblea. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno GALLICCHIO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLICCHIO (M5S) . Signor Presidente, colleghi, intervengo per porre l'attenzione sulla grave situazione in cui versa la Regione Basilicata sul fronte sanitario. (Brusio). PRESIDENTE. Mi scusi, senatrice. Invito i colleghi che intendono uscire dall'Aula a farlo in silenzio. GALLICCHIO (M5S) . Grazie, signor Presidente, Abbiamo appreso nei giorni scorsi, dal telegiornale e dalle prime pagine dei quotidiani regionali, una denuncia che ha lasciato sgomenti i cittadini lucani, me compresa. C'è stata infatti la nomina del direttore generale dell'ospedale San Carlo, la più grande realtà ospedaliera lucana, che rappresenta un'eccellenza in Basilicata, nella persona di Massimo Barresi, che nella graduatoria espressa dalla commissione valutatrice del concorso è risultato arrivare dietro l'altro concorrente, Giuseppe Spera, che risultava avere un curriculum migliore e che, pur essendo più meritevole, è rimasto escluso. È stato invece dichiarato meritevole, tra i due, il candidato con la valutazione più bassa. Stiamo parlando della nomina del direttore generale di un grande ospedale. Inoltre il contratto è stato sottoscritto in tutta fretta, con una delibera di designazione ancora non pubblicata, né nel bollettino ufficiale e neanche sul sito on line della Regione. Tale emergenza è tra l'altro immotivata, perché ci sono i commissari in carica e sono arrivate ben due diffide alla stipula. Tale fretta, quindi, sembra mirata solo a disarmare il ricorrente al TAR, per non permettere l'ottenimento della sospensione urgente delle procedure di assunzione. Ancora più grave è che stiamo parlando di una Regione in cui i pubblici ministeri hanno indagato su concorsi pilotati nella sanità, i vertici della sanità sono stati gravemente coinvolti, il Governatore, come sappiamo, è stato arrestato, è ora in divieto di dimora ed è stato sospeso dal suo incarico. Abbiamo inoltre la Giunta, scaduta da tempo, che fa nomine dell'ultimo minuto e la facente funzione che trattiene la poltrona e rimanda le elezioni a maggio.