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La soppressione dell'immunità penale non è punitiva verso qualcuno, ma è il primo vero, forte e inequivocabile segnale che, in Italia, lavoro e salute sono parti integrate e inscindibili. (Applausi dal Gruppo M5S) . Questa certezza la dovevamo ai pugliesi, ai proprietari dello stabilimento, agli imprenditori che vi operano e a tutti i lavoratori. Dobbiamo garantire lavoro di qualità, prodotti di qualità - incluso l'acciaio, ovviamente - e salute: questo è quello che la politica italiana, tutta, è chiamata a realizzare. Chiuso anche il secondo colpo di scena, parliamo di come continuiamo, nella nostra visione, a coniugare ambiente e sviluppo. Con il Piano energia e clima, varato nel 2019 dal nostro Governo, e con il Piano d'azione per il miglioramento della qualità dell'aria, sottoscritto dal presidente Conte, abbiamo dato avvio a misure per la tutela dell'ambiente e il contrasto ai cambiamenti climatici. In continuità con questi provvedimenti, all'articolo 13 siamo intervenuti sulla redistribuzione delle quote di emissione di gas, la cosiddetta normativa ETS. Le risorse in quesitone sono destinate a finanziare gli interventi di decarbonizzazione ed effìcientamento energetico nel settore industriale, a ridurre il costo dell'energia per le imprese soggette alla normativa ETS e a finanziare gli interventi per supportare la riconversione occupazionale delle aree ove sono ubicate le centrali a carbone. Insomma, con questo provvedimento, daremo maggiore competitività alle nostre imprese, cosa non da poco, per un Paese trasformatore come il nostro. Infine, il terzo colpo di scena: ci impegniamo, Governo e Parlamento, con un ordine del giorno stringente e condiviso, a modificare l'articolo 10 del decreto crescita, che, pur partendo da nobili intenzioni, cioè favorire gli interventi di efficientamento energetico nel settore civile, cosa che ha pure fatto, ha però creato diverse criticità alle piccole aziende artigiane, come fattoci rilevare dalle associazioni di categoria e dal Garante della concorrenza e del mercato. Il ministro Patuanelli, in quest'Aula, ha già garantito che convocherà i tavoli di confronto al Ministero, per una soluzione definitiva al primo provvedimento utile e lo stesso ha fatto il presidente Girotto nella 10 a Commissione. Infine, con l'articolo 15 interveniamo sul Fondo salva opere per dare concreta attuazione al decreto sblocca cantieri, per finanziare non solo gli affidatari dei lavori, ma anche garantire i subfornitori delle stesse, favorendo così il riavvio dei lavori e il completamento di indispensabili opere pubbliche. Tutela dei lavoratori, tutela del lavoro, tutela della salute, tutele delle imprese, tutela delle opere pubbliche: tutto questo contiene il decreto-legge in esame e, per questo motivo, annuncio il voto favorevole al provvedimento e alla fiducia da parte del Gruppo MoVimento 5 Stelle. (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Procediamo dunque alla votazione. Votazione nominale con appello PRESIDENTE . Indìco la votazione dell'emendamento 1.900 (testo corretto), presentato dal Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Ciascun senatore chiamato dal senatore Segretario dovrà esprimere il proprio voto passando innanzi al banco della Presidenza. I senatori favorevoli alla fiducia risponderanno sì; i senatori contrari risponderanno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza. Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome della senatrice Saponara). Alcuni senatori hanno chiesto di votare per primi, e l'ho concesso, anche in relazione a precedenti convocazioni della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Invito il senatore Segretario a procedere all'appello di tali senatori. (I predetti senatori rispondono all'appello). Invito il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dalla senatrice Saponara. NISINI, segretario, fa l'appello. (Nel corso delle operazioni di voto assumono la Presidenza il vice presidente TAVERNA - ore 15,34 -, indi il vice presidente CALDEROLI - ore 15,43 -). Rispondono sì i senatori: Abate, Accoto, Agostinelli, Airola, Alfieri, Anastasi, Angrisani, Astorre, Auddino Bini, Biti, Boldrini, Bonifazi, Bottici, Botto, Bressa, Buccarella Campagna, Cario, Casini, Castaldi, Castellone, Castiello, Catalfo, Cioffi, Cirinnà, Collina, Coltorti, Comincini, Conzatti, Corbetta, Corrado, Crimi, Croatti, Crucioli, Cucca D'Alfonso, D'Angelo, D'Arienzo, De Bonis, De Falco, De Lucia, De Petris, Dell'Olio, Dessì, Di Girolamo, Di Marzio, Di Micco, Di Nicola, Di Piazza, Donno, Drago, Durnwalder Endrizzi, Errani, Evangelista Faraone, Fede, Fedeli, Fenu, Ferrara, Ferrari, Ferrazzi, Floridia Gallicchio, Garavini, Garruti, Gaudiano, Giacobbe, Giannuzzi, Giarrusso, Ginetti, Girotto, Granato, Grassi, Grasso, Grimani, Guidolin Iori L'Abbate, La Mura, Laforgia, Lanièce, Lannutti, Lanzi, Laus, Leone, Lezzi, Licheri, Lomuti, Lorefice, Lucidi, Lupo Magorno, Maiorino, Malpezzi, Manca, Mantero, Mantovani, Marcucci, Margiotta, Marilotti, Marinello, Marino, Matrisciano, Mautone, Merlo, Messina Assuntela, Mininno, Mirabelli, Misiani, Mollame, Montevecchi, Moronese, Morra Nannicini, Naturale, Nocerino, Nugnes Pacifico, Paragone, Parente, Parrini, Patuanelli, Pavanelli, Pellegrini Marco, Perilli, Pesco, Petrocelli, Piarulli, Pinotti, Pirro, Pisani Giuseppe, Pittella, Presutto, Puglia Quarto Rampi, Renzi, Riccardi, Ricciardi, Rojc, Romagnoli, Romano, Rossomando, Rubbia, Russo Santangelo, Santillo, Sbrollini, Sileri, Stefano, Steger, Sudano Taricco, Taverna, Toninelli, Trentacoste, Turco Unterberger, Urraro Vaccaro, Valente, Vanin, Vattuone, Verducci, Vono Zanda Rispondono no i senatori: