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d verifiche periodiche e straordinarie su dispositivi e impianti elettrici di protezione contro i contatti diretti e indiretti, ivi comprese le verifiche delle tensioni di passo e di contatto, alimentati con tensione nominale superiore 30.000 V; e verifiche periodiche e straordinarie su impianti elettrici situati in luoghi con pericolo di esplosione. 4 Le abilitazioni di cui al comma 3 possono essere rilasciate esclusivamente a personale in possesso di almeno uno dei seguenti titoli di studio: a laurea in ingegneria triennale o di primo livello; b laurea in architettura triennale o di primo livello; c laurea in fisica triennale o di primo livello; d diploma di istituto tecnico con indirizzo tecnologico e con specializzazione in elettrotecnica; e diploma di istituto tecnico con indirizzo tecnologico e con specializzazione in elettronica; f diploma di istituto tecnico con indirizzo tecnologico e con specializzazione in meccanica; g diploma di istituto tecnico con indirizzo tecnologico e con specializzazione in informatica; h diploma di istituto tecnico con indirizzo tecnologico e con specializzazione in sistemi per l'energia; i diploma di istituto tecnico con indirizzo tecnologico e con specializzazione in trasporti e logistica; l diploma di istituto tecnico con indirizzo tecnologico e con specializzazione in automazione; m diploma di istituto tecnico con indirizzo tecnologico e con specializzazione in telecomunicazioni; n titolo di studio equivalente a uno dei titoli di cui alle lettere da a) a m) nei Paesi membri dell'Unione europea e riconosciuto come tale dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. 5 Nelle more di quanto previsto dall'articolo 1, commi 3 e 4, le abilitazioni dei tecnici da parte degli organismi accreditati ad una o più delle categorie di cui al comma 3 sono subordinate al possesso da parte del tecnico di un attestato di frequenza ad un corso di formazione, erogato dai medesimi organismi, esclusivamente con lezioni frontali e comprensivo di test di valutazione finale, della durata di almeno quaranta ore e che contempli, tra gli altri, i seguenti moduli: a elementi di fisica elettrica e di elettrotecnica; b rischio elettrico e rischio da lavoro elettrico; c rischio di incendio e innesco di atmosfere esplosive; d regolamentazione e norma tecnica di riferimento; e contesto giuridico e istituzionale delle attività ispettive ai sensi del codice penale e del codice di procedura penale. 6 Le verifiche di cui agli articoli 3, 4 e 5 equivalgono a erogazione di servizio pubblico ed i tecnici che le eseguono assumono la figura di incaricato di pubblico servizio secondo quanto disposto dall'articolo 358 del codice penale. Tutte le attività e le procedure eseguite dai tecnici incaricati sono subordinate a quanto disposto dalla normativa vigente relativamente alle loro funzioni. 7 (Obblighi del datore di lavoro) 1 Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare regolari manutenzioni dell'impianto e ad adeguarlo secondo quanto disposto dalla normativa tecnica di riferimento. 2 Per le operazioni di verifica degli impianti il datore di lavoro garantisce gli accessi a tutti i luoghi e alle parti degli impianti oggetto della verifica nonché fornisce al tecnico verificatore: a l'assistenza alla verifica da parte di un incaricato dotato delle qualifiche necessarie; b la documentazione relativa all'impianto conforme alle leggi e ai regolamenti vigenti; c i mezzi necessari e quanto altro occorre, ad esclusione degli strumenti di misura, al fine di una corretta esecuzione della verifica. 3 Nel caso di verifiche che prevedano la predisposizione di condizioni particolari per gli accessi, o di impianti ausiliari di prova al fine di poter procedere agli accertamenti strumentali sugli impianti in esame, il datore di lavoro si attiva affinché il tecnico verificatore, al momento della verifica, abbia piena disponibilità degli impianti ausiliari e pieno accesso agli impianti oggetto della verifica stessa. 4 Nel caso in cui, per cause di forza maggiore, all'atto della verifica non dovessero sussistere le condizioni di cui ai commi 1 e 2, il datore di lavoro ha la facoltà di richiedere al tecnico verificatore, per una sola volta , una proroga, in ogni caso non superiore a sessanta giorni. La proroga ha valenza anche ai fini delle periodicità di cui all'articolo 4. Delle circostanze di cui al presente comma si dà conto in un verbale, sottoscritto da entrambe le parti, che deve essere conservato ed esibito a richiesta degli organi di vigilanza. 5 Scaduta inutilmente la proroga di cui al comma 4, il tecnico incaricato emette verbale di verifica con esito negativo e lo trasmette agli organi di vigilanza. 6 Il datore di lavoro non ha facoltà di richiedere al soggetto incaricato della verifica prestazioni o documentazione aggiuntiva o difforme da quanto stabilito dalla presente legge e dai decreti di cui all'articolo 1, comma 3. 7 Fatto salvo quanto previsto dai commi 3, 4, 5 e 6 l'eventuale impossibilità di effettuare la verifica su parti dell'impianto è riportata dal tecnico sul rispettivo verbale corredata di evidenze oggettive fornite dal datore di lavoro e attestanti la reale impossibilità di accesso o indisponibilità della parte dell'impianto stesso. 8 (Tariffe) 1 In ordine a quanto disposto dall'articolo 3, comma 5, dall'articolo 4, comma 5, e dall'articolo 5, comma 8, le tariffe minime previste per le attività di verifica, sono quelle riportate nel tariffario di cui all'allegato alla presente legge. 2 Per il mantenimento e la gestione delle banche dati e per l'attività di cui all'articolo 1, commi 3, 4 e 5, l'organismo accreditato che è stato incaricato delle verifiche dal datore di lavoro corrisponde al Ministero del lavoro e delle politiche sociali una quota pari al 5 per cento della tariffa stabilita per la verifica di cui ha ricevuto incarico. 3 L'organismo accreditato versa la quota di cui al comma 2 entro sessanta giorni dalla data di effettivo incasso della tariffa stabilita per la singola verifica. 4 Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro della salute, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è adottato il regolamento volto a disciplinare quanto previsto dai commi 1, 2 e 3, nonché le modalità di revisione e di aggiornamento del tariffario con cadenza triennale. 5 Le disposizioni del presente articolo entrano in vigore il trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 4. 9 (Variazioni relative agli impianti) 1 Il datore di lavoro comunica tempestivamente all'ufficio competente per territorio dell'INAIL, alle ASL o alle ARPA competenti per territorio e all'organismo incaricato della verifica periodica, l'eventuale cessazione dell'esercizio dell'impianto o le modifiche sostanziali dello stesso. 10 (Sanzioni) 1 Il datore di lavoro è punito con l'arresto da sei mesi a un anno o con l'ammenda da 500 a 8.000 euro per la violazione delle disposizioni di cui agli articoli 2, comma 1, 4, comma 1, e 7, comma 1. 2