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Istituzione della zona economica speciale nei territori colpiti dagli eventi sismici che si sono succeduti dalla data del 24 agosto 2016. Onorevoli Senatori. -- L'evento sismico del 24 agosto 2016, verificatosi nel cuore dell'Appennino centrale, ha messo in luce la fragilità della bellezza e dell'anima identitaria del Paese. L'Italia è universalmente riconosciuta come uno dei Paesi più belli al mondo. Un territorio dalla bellezza però fragile, che necessita di cure e prevenzione contro i rischi naturali, alcuni dei quali sono e saranno inevitabilmente accentuati dall'avanzare dei cambiamenti climatici. Va proprio nella direzione dell'identità e della cura il presente disegno di legge, con le sue proposte che intendono da subito apportare un possibile contributo concreto e operativo per traghettare questa fase di dolore, di sgomento, di spaesamento verso un progetto realizzabile. Tutti i comuni interessati dall'evento sismico rientrano nei parchi nazionali del Gran Sasso e Monti della Laga e dei Monti Sibillini, da subito impegnati nell'emergenza con iniziative ed azioni incisive sfociate nel riconoscimento, con decreto del Capo del dipartimento della protezione civile n. 2749 del 12 settembre 2016, degli enti parco nella Direzione di comando e controllo della protezione civile. I parchi sono stati dunque immediatamente riconosciuti come interlocutori affidabili, anche con funzioni operative (Servizio di missione e sopralluoghi congiunti con CNR e ISPRA), nel rispetto dei ruoli, ma soprattutto nella direzione di contribuire positivamente in questo delicato momento di emergenza. Il 29 e 30 agosto 2016, tutto il sistema dei Parchi abruzzesi, laziali, delle Marche e dell'Umbria, con Federparchi-Europark, sostenuti dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, si è riunito ed ha promosso iniziative e proposte di animazione e assistenza alle piccole e piccolissime aziende ed operatori del territorio, con interventi economici prioritari e di assegnazione di strutture e mezzi anche nella prospettiva, richiesta e sollecitata da più parti, «di non essere lasciati da soli anche quando i riflettori si fossero spenti». È proprio per questi motivi che il sistema dei parchi italiani ha chiesto con forza la istituzione di una zona economica speciale (ZES) per i Parchi nazionali del Gran Sasso e Monti della Laga e dei Monti Sibillini che, in sinergia con i comuni interessati, possano attivare e promuovere la filiera della green economy e green community , di cui alla recente legge 28 dicembre 2015, n. 221, recante dsposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali. Le zone economiche speciali hanno l'obiettivo di attrarre investitori, soprattutto esteri, interessati ad operare in un ambito territoriale nel quale possono fruire di incentivi per la realizzazione degli investimenti iniziali; di agevolazioni o esenzioni fiscali; di deroghe alla regolamentazione sui contratti di lavoro; della disponibilità di immobili e terreni a canoni di locazione ridotti e utenze a tariffe agevolate. Si tratta in sostanza di uno strumento straordinario per attivare un processo di fiducia e concreta volontà per passare dal dolore al progetto. Fare impresa ed essere messi nella condizione di farla «sostenibile», con il supporto e il know-how adeguati ad un modello innovativo di green economy e green community , può essere la sfida innovativa da affrontare in questa occasione, che vede due tra i più importanti parchi italiani impegnati nel rilancio delle speranze e della volontà dei propri territori, che avevano già avviato un percorso di «patrimonializzazione» delle proprie risorse ecologiche, naturali, umane e culturali nell'attrattiva ecoturistica ed enogastronomica. Lo scenario istituzionale nazionale è quello rappresentato dai parchi che restano e operano sui territorio con politiche e strumenti di innovazione e futuro, attraverso piani dei parchi e piani economici e sociali che, ai sensi degli articoli 12 e 14 della legge quadro n. 394 del 1991 prevedono misure di incentivazione prioritarie nei finanziamenti statali e regionali per i comuni rientranti nei parchi nazionali in settori cruciali delle attività tipiche dei medesimi territori. Le ZES sono strumenti già operativi a livello internazionale, e nella sola Europa ne sono attualmente presenti circa 70: in Polonia sono 14, ma esistono ZES -- di differenti tipologie e con declinazioni diverse -- anche in Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lituania, Lettonia, Malta, Olanda, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Gran Bretagna. Per quanto riguarda la ZES di cui si propone qui l'istituzione, a fronte dei benefici concessi, che potranno essere parametrati ai fatturati aziendali, le imprese stesse dovranno obbligarsi a mantenere nell'area ZES la propria attività per un determinato periodo di tempo nonché ad assumere la quasi totalità del proprio personale tra i residenti in ambito regionale e nei comuni interessati dal sisma. Tale scelta, in questo momento, può rappresentare la chiave di volta per rianimare un territorio devastato dagli eventi sismici che si sono succeduti dalla data del 24 agosto 2016, ma altresì animato dalla volontà di riprendere il cammino verso la normalità. È inteso che tale strumento legislativo potrà essere realmente efficace solo nel caso in cui esso preveda -- al di là delle esenzioni e delle agevolazioni fiscali -- procedure amministrative rapide e certe che garantiscano un clima maggiormente fattivo e più favorevole all'impresa rispetto a quello ordinario.. 1 (Finalità) 1 La presente legge stabilisce le procedure, le condizioni e le modalità di realizzazione di una zona economica speciale (ZES) nelle aree colpite dagli eventi sismici che si sono succeduti dalla data del 24 agosto 2016 e rientranti nel territorio dei parchi nazionali del Gran Sasso e Monti della Laga e dei Monti Sibillini. 2 La presente legge è finalizzata alla creazione di condizioni favorevoli in termini fiscali, finanziari e amministrativi, tese a favorire l'insediamento nella ZES di aziende nazionali ed estere che svolgono e sviluppano attività nei settori di green economy e green community , nonché a promuovere lo sviluppo economico e l'occupazione nelle aree di cui al comma 1 attraverso l'azione dei parchi nazionali interessati che, ai sensi degli articoli 7, 12 e 14 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, e della legge 28 dicembre 2015, n. 221, presentano le caratteristiche rispondenti ai criteri di attivazione di una ZES. 3 La perimetrazione dei parchi nazionali di cui al comma 1 identifica il territorio nell'ambito del quale le aziende ivi insediate possono beneficiare di regimi di vantaggio funzionali e garanti del sistema ecologico nazionale e della promozione delle misure di green economy e dell'economia circolare, nonché per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali. 2 (Istituzione della ZES dei parchi nazionali del Gran Sasso e Monti della Laga e dei Monti Sibillini)