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Hanno diritto al risarcimento di cui al primo comma i familiari superstiti se parenti anche adottivi entro il terzo grado, compresi i concepiti al momento dell'evento se poi nati e il coniuge anche separato. La quota di ciascun superstite è liquidata in percentuale sul totale secondo i criteri seguenti: in caso di un solo superstite con importo pari al 100 per cento; in caso di più superstiti con la divisione in parti uguali salvo le seguenti riserve preventive: a) in favore della madre e del padre anche adottivi e anche non conviventi di figlio unico senza prole: 20 per cento ciascuno; b) in favore della madre e del padre anche adottivi e anche non conviventi di figlio unico con prole o di altri figli viventi: 15 per cento ciascuno; c) in favore del coniuge non separato legalmente: 20 per cento; d) in favore del figlio o dei figli anche adottivi compresi i concepiti se poi nati: 15 per cento complessivamente». 11 (Agevolazioni per i crediti in materia di risarcimento danni da reati di omicidio e di lesioni personali totalmente e permanentemente inabilitanti) 1 Dopo l'articolo 175 del codice di procedura civile è inserito il seguente: «Art. 175- bis. - (Agevolazioni per i crediti in materia di risarcimento danni da reati di omicidio e di lesioni personali totalmente e permanentemente inabilitanti). – Alle azioni relative a risarcimento dei danni nelle ipotesi di cui agli articoli 575, 579, 580, primo comma, primo periodo, 583, terzo comma, 584, 586, 589 e 590, secondo comma, limitatamente alle lesioni personali totalmente e permanentemente inabilitanti, del codice penale, si applicano le esenzioni di cui alla legge 2 aprile 1958, n. 319. Ai crediti derivanti dalle sentenze anche non definitive e dalle ordinanze o sentenze di attribuzione di provvisionale pronunciate nei processi conseguenti alle azioni di cui al primo comma è attribuito privilegio generale sui beni mobili e collocamento alla lettera a) del secondo comma dell'articolo 2777 del codice civile. Le somme liquidate a titolo di risarcimento per le fattispecie di cui al primo comma non sono assoggettabili ad azione esecutiva, a procedura concorsuale, ad obbligo di denuncia o ad imposizione fiscale». 12 (Istituzione del Fondo di garanzia per le vittime di reati) 1 Per il risarcimento dei danni che derivano dai reati di cui all'articolo 1 e che esulano dall'ambito di efficacia delle disposizioni, che restano in vigore, di cui alla legge 24 dicembre 1969, n. 990, e successive modificazioni, in ordine all'assicurazione obbligatoria di veicoli e natanti a motore, è istituito presso il Ministero della giustizia il Fondo di garanzia per le vittime di reati, di seguito denominato «Fondo». 2 Con decreto del Ministro della giustizia sono disciplinati gli organi e i meccanismi di funzionamento del Fondo. 3 Il Fondo provvede, entro tre mesi dalla richiesta dei danneggiati, alla liquidazione del danno in favore delle persone danneggiate dagli eventi di cui all'articolo 1 della presente legge, attraverso il pagamento delle somme loro assegnate con l'ordinanza di cui all'articolo 175- bis del codice di procedura civile o con le sentenze anche non definitive di condanna a risarcimento, tutte le volte che il responsabile risulti ignoto o incerto o insolvibile o comunque inadempiente. 4 Ai danneggiati incombe l'onere di dare prova della liquidazione giudiziale ai sensi del comma 3 e della tempestiva messa in mora dei responsabili dell'evento o della sua impossibilità. 5 Il Fondo, corrisposta la liquidazione del danno ai sensi del comma 3, si surroga ai danneggiati, per le somme loro corrisposte, nel diritto al risarcimento verso i responsabili ignoti o incerti o insolvibili o inadempienti, acquisendo altresì il diritto al rimborso delle proprie spese di gestione per un importo pari al 50 per cento delle stesse somme. 6 All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a euro 65.000.000 per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della giustizia. 7 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.