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Ora, se fosse vero, questo Parlamento e tutto il Paese non sarebbe stato notiziato, per un anno, di questa sospensione del procedimento. Sarebbe un fatto gravissimo, che io intendo censurare. Intendo anche censurare il fatto che giacciono inevase, da più di un anno, alcune mie interrogazioni (una da circa un anno e mezzo), volte a conoscere quale sia il termine massimo per concludere queste trattative e a riprendere il sacrosanto procedimento di revoca. Per questi motivi, signor Presidente, le rinnovo, perché non è la prima volta che lo chiedo, la richiesta di sollecitare il Governo, e in particolare il Ministro per i rapporti con il Parlamento, al rispetto delle prerogative di sindacato ispettivo dei parlamentari. Chiedo anche al Presidente del Consiglio e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di riavviare e concludere senza indugio il procedimento di risoluzione sospeso a luglio 2019 (o a luglio 2020, a seconda di come stanno le cose). Finché ciò non avverrà, continuerò a presentare nuove interrogazioni - sono alla quarta - e a censurare la colpevole inerzia del Governo su questo punto. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Crucioli, la Presidenza prende atto e si farà carico di estendere al Governo la sua sollecitazione. DRAGO (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DRAGO (Misto) . Signor Presidente, prendo spunto da un messaggio, uno dei tanti messaggi e indicazioni che mi pervengono da una particolare categoria di docenti. Mi riferisco ai docenti cosiddetti immobilizzati o esiliati, alcuni in seguito alla legge sulla buona scuola, la n. 107 del 2015, ma altri anche in precedenza. È un problema, questo, che vorrei porre all'attenzione di tutta l'Assemblea e che non è chiaramente relegabile a questo Governo, in quanto è il risultato di una gestione del mondo della docenza discutibile dal punto di vista delle assunzioni e della mobilità. Questa docente scrive: «Faccia presente in Parlamento che non solo non hanno voluto concederci una mobilità interprovinciale straordinaria, ma ora, dopo aver pagato l'abbonamento per il mese di novembre, Trenitalia ha cancellato tantissime corse che permettevano a noi docenti campani di raggiungere Roma quotidianamente». E poi continua con la sua denuncia. Adesso stiamo lavorando sul cosiddetto decreti ristori e sul decreto ristori bis , appena arrivato. Vorrei porre l'attenzione sul fatto che per «ristoro» non si dovrebbe intendere solo quello dal punto di vista economico, che chiaramente ha un suo significato, in quanto parliamo anche del benessere generale delle persone e, in questo caso, anche di nuclei familiari, che potrebbero avere anch'essi un ristoro sul piano economico. In che senso? Mi riferisco al permettere - e queste sono sollecitazioni che ho già presentato al Ministero nei mesi passati - a questi docenti di rientrare nelle proprie sedi di provenienza. Parliamo di docenti che da più di cinque anni sono magari fuori e sostengono delle spese che non vengono compensate da parte del Ministero dell'istruzione (parlo di trasporti, vitto, alloggio, eccetera). Si dovrebbe mettere in atto tutta una procedura di ordine in merito alle mobilità, alle stabilizzazioni e alle assunzioni che potrebbe anche collegarsi al momento di temporaneo blocco dei concorsi. Un intervento, anche sul piano amministrativo, in questo momento in cui ci apprestiamo sicuramente alla chiusura, potrebbe quindi essere fatto. Io mi impegno a presentare degli emendamenti sia in sede di conversione dei decreti-legge ristori sia alla manovra di bilancio (anche se spero di non doverci arrivare) per affrontare, spero collegialmente, questa tematica. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 12 novembre 2020 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 12 novembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 20,17) . Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 1970 e sui relativi emendamenti La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisiti gli elementi istruttori presentati dal Governo, preso atto che: - in merito all'articolo 1, comma 3, lettera b), n. 7, recante la proroga al 31 dicembre 2020 di una serie di termini in materia di processo civile e penale, si rappresenta l'assenza di nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, dal momento che gli adempimenti connessi saranno fronteggiati con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente; - relativamente all'articolo 1 comma 3, lettera b) , n. 8, ove si dispone la proroga al 31 dicembre 2020 dell'utilizzo del contingente di 753 unità dell'operazione "Strade sicure", per un'ulteriore spesa complessiva di 6.197.854 euro per l'anno 2020, per quanto attiene ai profili di quantificazione, viene fornito il prospetto riepilogativo degli effetti sui saldi di finanza pubblica e sono indicati i parametri di calcolo utilizzati per la determinazione degli oneri; - in merito ai profili di copertura del predetto articolo l, comma 3, lettera b) , n. 8, viene confermata l'effettiva disponibilità delle risorse del Fondo per le emergenze nazionali indicate dall'articolo 6, comma 2; - con riferimento all'articolo 3, che proroga al 31 ottobre 2020 i termini precedentemente scaduti per l'accesso ai trattamenti di cassa integrazione guadagni ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga, viene confermata l'assenza di effetti negativi per la finanza pubblica, oltre al fatto che eventuali risparmi che dovessero venir meno per effetto della proroga non erano stati comunque cifrati nei tendenziali di finanza pubblica; - in relazione all'articolo 4, viene ribadita la natura ordinamentale della disposizione e viene confermato che, anche una volta superata la fase pandemica, l'inclusione del SARS-CoV-2 tra gli agenti virali potenzialmente nocivi per l'uomo non avrà riflessi sugli oneri per la prevenzione nei luoghi di lavoro, compresi quelli afferenti a pubbliche amministrazioni, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo, con la seguente osservazione: