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Le parti contraenti, Consapevoli dei problemi particolari che presenta l'elaborazione della politica agricola comune nel settore dei vini nonché dell'importanza delle esportazioni di tale prodotto per l'economia greca, Hanno convenuto quanto segue: 1. - La Repubblica federale di Germania apre a favore della Grecia. dei contingenti tariffari pari alle quantità in appresso indicate con il dazio applicabile alle importazioni provenienti dagli Stati membri della Comunità: per i vini destinati al consumo diretto: 65.000 hl, per i vini destinati alla preparazione di vermut, alla fabbricazione di aceto, alla distillazione o al taglio: 100.000 hl. 2. - Il Regno del Belgio, il Granducato del Lussemburgo e il Regno dei Paesi Bassi applicano alle importazioni provenienti dalla Grecia il regime imposto alle importazioni in provenienza dalla Germania, dalla Francia e dall'Italia. 3. - La Repubblica francese e la Repubblica italiana si dichiarano pronte ad aprire un contingente a favore della Grecia in seguito all'apertura di contingenti d'importazione agli altri membri della Comunità, previo esame del problema in seno al Consiglio di Associazione. 4. - La Repubblica francese applica alle importazioni di vini di moscato di Samos, accompagnati da certificato di origine, i dazi applicabili ai vini di liquore provenienti dagli Stati membri. 5. - Ogni qualvolta i contingenti esistenti nella Comunità vengono ampliati, il Consiglio di Associazione fissa a favore della Grecia una quota di aumento corrispondente. Per quanto riguarda il contingente tariffario per i vini destinati alla preparazione di vermut, alla fabbricazione di aceto, alla distillazione o a taglio, ogni qualvolta la Repubblica federale di Germania aumenta i contingenti nei confronti degli Stati membri della (Comunità per i vini destinati al consumo diretto, il Consiglio di Associazione fissa a favore della Grecia una quota di aumento corrispondente. 6. - Le disposizioni dei paragrafi precedenti restano in vigore fino alla decisione del Consiglio di Associazione prevista dall'articolo 35 o fino alla scadenza dei periodi di due anni e di un anno, previsti rispettiva mente dai paragrafi 1 e 2 dell'articolo 36. Il presente Protocollo 6 allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 15 Relativo alle importazioni di tabacchi greggi e di cascami di tabacco (voce n. 24.01 della nomenclatura di Bruxelles) Le Parti Contraenti, Consapevoli dell'importanza delle esportazioni di tabacco per l'economia greca, Hanno convenuto quanto segue: 1. - Alla data dell'entrata in vigore del presente Accordo, i dazi vigenti al 1 gennaio 1957 negli Stati membri della Comunità saranno ridotti al 50% per quanto riguarda il tabacco greggio ed i cascami di tabacco. 2. - Al più tardi alla data di entrata in vigore dell'Accordo, gli Stati membri procedono al primo allineamento delle rispettive tariffe nazionali relative al tabacco greggio ed ai cascami di tabacco sul livello della tariffa doganale comune, alle condizioni stabilite dall'articolo 23 del Trattato che istituisce la Comunità. 3. - I dazi doganali sulle importazioni negli Stati membri in provenienza dalla Grecia verranno aboliti, per il tabacco, al più tardi il 31 dicembre 1967. Alla stessa data gli Stati membri applicano integralmente al tabacco greggio ed ai cascami di tabacco di tariffa doganale comune. 4. - Per un periodo di cinque anni dall'entrata in vigore dell'Accordo, gli Stati membri sul territorio dei quali il commercio dei tabacchi è effettuato da un monopolio a carattere commerciale si impegnano a mantenere i loro acquisti annuali di tabacco greggio e di cascami di tabacco di origine greca al livello della media delle loro importazioni per le loro fabbricazioni degli anni 1957, 1958 e 1959. 5. - Fin tanto che alle organizzazioni nazionali per il tabacco non sarà sostituita una organizzazione comune, ove sia, constatato un aumento delle importazioni di tabacco greggio e di cascami di tabacco di origine greca rispetto alla media delle importazioni degli anni 1957, 1958, 1959 negli Stati membri sul cui territorio il commercio dei tabacchi non è effettuato da un monopolio a carattere commerciale, in conseguenza delle disposizioni tariffarie enunciate ai precedenti paragrafi 1, 2 e 3, gli altri Stati membri si impegnano ad aumentare ogni anno i loro acquisti in proporzione equivalente rispetto alla media delle loro importazioni di tabacco greggio e di cascami di tabacco di origine greca per le loro fabbricazioni negli anni 1957, 1958 e 1959. Nel primo anno di applicazione dell'Accordo, e a titolo provvisorio, in Monopolio francese dei tabacchi aumenterà del 10% i propri acquisti di tabacco greggio e di cascami di tabacco d'origine greca, rispetto alla media delle importazioni effettuate per le sue fabbricazioni in provenienza dalla Grecia negli anni 1957, 1958 e 1959. 6. - In deroga ai precedenti paragrafi 4 e 5 e per un periodo di cinque anni dall'entrata in vigore dell'Accordo, gli acquisti annuali di tabacco greggio e di cascami di tabacco d'origine. greca effettuati dal Monopolio italiano non possono essere inferiori al 60% delle sue importazioni di tabacco di tipo orientale; essi dovranno in ogni caso rappresentare un importo di almeno 2,8 milioni di dollari USA. Alla fine di detto periodo di cinque anni e a meno che il Consiglio di Associazione non abbia deciso diversamente, il Monopolio italiano può o accettare che continui a valere l'impegno previsto dal comma precedente oppure conformarsi ai paragrafo 5, comma 1 del presente Protocollo. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 16 Relativo alla politica agricola comune per il tabacco Le Parti contraenti, Consapevoli della importanza. del tutto particolare che riveste il tabacco per l'economia e le esportazioni della Grecia, Hanno convenuto quanto segue: 1. - Durante le prime due tappe del periodo transitorio previsto dal Trattato che istituisce la Comunità, la politica agricola comune per il tabacco non viene stabilita o modificata senza il parere conforme del Consiglio di Associazione. 2. - La Comunità si sforza di definire tale politica durante le prime due tappe di cui al paragrafo 1. 3. - Qualora tale politica. venisse stabilita o modificata dopo la fine della seconda tappa del periodo transitorio previsto dal Trattato che istituisce la Comunità, essa sarà concepita, pur tenendo conto degli scopi definiti dall'articolo 39 di detto Trattato, in modo da non pregiudicare il mantenimento e lo sviluppo delle importazioni di tabacco proveniente dalla Grecia quali risultano dall'applicazione dell'Accordo di Associazione e del Protocollo concernente le importazioni di tabacco greggio e di cascami di tabacco. 4. - Se la Grecia non è in grado di armonizzare la sua politica con la politica agricola comune per il tabacco quale sarà concepita, la Grecia conserva sotto una forma appropriata un volume di importazioni nella Comunità uguale a quello che essa avrà raggiunto in quel momento. La misura di aumento destinata ad assicurare lo sviluppo delle importazioni di tabacco -greco è determinata dal Consiglio di Associazione. Il presente Protocollo è allegato all'Accordo di Associazione. PROTOCOLLO N. 17