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un piano orizzontale situato a 900 mm sopra il punto di riferimento del sedile; 2.2.4. un piano inclinato, perpendicolare al piano di riferimento, che contiene un punto situato verticalmente a 900 mm sopra il punto di riferimento del sedile e la parte più arretrata dello schienale; 2.2.5. una superficie, curva se necessario, le cui generatrici sono perpendicolari al piano di riferimento, che, si estende verso il basso della parte più arretrata del sedile e che si trova a contatto dello schienale per tutta la sua lunghezza; 2.2.6. una superficie curva, perpendicolare al piano di riferimento, con un raggio di 124 mm tangente ai piani di cui ai punti 2.2.3 e 2.2.4; 2.2.7, una superficie curva, perpendicolare al piano di riferimento, con un raggio di 900 mm, che si estende in avanti per 400 mm partendo dal piano di cui al punto 2.2.3 e tangente ad esso in un punto situato 150 mm davanti al punto di riferimento del sedile; 2.2.8. un piano inclinato, perpendicolare al piano di riferimento, che si unisce al bordo anteriore della superficie di cui al punto 2.2.7 e che passa a 40 mm dal volante. In caso di posizione alta del volante, tale piano è sostituito da un piano tangente alla superficie di cui al punto 2.2.7; 2.2.9. un piano verticale perpendicolare al piano di riferimento, situato a 40 mm davanti al volante; 2.2.10. un piano orizzontale che passa per il punto di riferimento del sedile. 2.3. Posizione del sedile e punto di riferimento del sedile 2.3.1. Per definire la zona libera di cui al punto 2.1, il sedile è situato nella posizione più arretrata del sistema di regolazione orizzontale e nella posizione più alta del sistema di regolazione verticale, qualora quest'ultima sia indipendente dalla regolazione della posizione orizzontale. Il punto di riferimento è ottenuto con l'apparecchiatura di cui alle figure 7 e 8 del capo IV per simulare il carico corrispondente a una persona seduta. L'apparecchiatura consiste in un pannello di appoggio del sedile e di pannelli dello schienale. Il pannello inferiore dello schienale è munito di un'articolazione in corrispondenza della cresta iliaca (A) e della regione lombare (B) e l'altezza del punto di tale articolazione (B) è regolabile. 2.3.2. Per punto di riferimento s'intende il punto in cui il piano longitudinale mediano del sedile interseca il piano tangenziale del pannello inferiore dello schienale e un piano orizzontale. Il piano orizzontale interseca la superficie inferiore del pannello di appoggio del sedile in un punto situato 150 mm davanti a detto piano tangenziale. 2.3.3. Se il sedile è munito di sospensione regolabile o no in funzione del peso del conducente, il sedile deve essere fissato nella posizione intermedia della corsa. L'apparecchiatura viene posta sul sedile. Ad essa è quindi applicata una forza di 550 N in un punto situato 50 mm davanti all'articolazione (A) e i due pannelli dello schienale premono leggermente e tangenzialmente centro lo schienale. 2.3.4. Se non è possibile determinare le tangenti di ciascuna zona dello schienale (sotto e sopra la regione lombare), si procede come segue: 2.3.4.1. se non è possibile tracciare alcuna tangente della regione inferiore, il pannello inferiore dello schienale viene premuto verticalmente contro lo schienale; 2.3.4.2. se non è possibile tracciare alcuna tangente nella regione superiore, l'articolazione (B) viene fissata ad un'altezza di 230 mm sopra il punto di riferimento del sedile se il pannello inferiore dello schienale è verticale. I due pannelli vengono quindi premuti leggermente contro lo schienale. 3. CONTROLLI E MISURAZIONI DA EFFETTUARE 3.1. Zona libera In ciascuna prova la struttura di protezione viene esaminata in modo da stabilire se una sua parte ha interferito con una zona libera attorno al sedile del conducente definita al punto 2.1. Inoltre, la struttura di protezione viene esaminata per determinare se una parte qualsiasi della zona libera non ne è più protetta. A questo scopo viene considerata fuori della zona di protezione della struttura di protezione qualsiasi parte che sarebbe entrata a contatto con un terreno piano qualora il trattore si fosse rovesciato nella direzione di applicazione del carico. I pneumatici e la carreggiata sono considerati ai valori più bassi indicati del costruttore. 3.2. Deformazione permanente finale Dopo le prove si registra la deformazione permanente finale della struttura di protezione. A questo scopo, prima di iniziare le prove si registra la posizione dei principali elementi della struttura di protezione in relazione al punto di riferimento del sedile. Capo IV FIGURE Figura 1 - Punto di applicazione del carico laterale Figura 2 - Punto di applicazione del carico longitudinale posteriore Figura 3 - Esempio di dispositivo utilizzato per la prova di schiacciamento Figura 4 a: Diagramma forza/deformazione: la prova di sovraccarico non è necessaria Figura 4 b: Diagramma forza/deformazione : la prova di sovraccarico è necessaria Figura 4c: Diagramma forza/deformazione : la prova di sovraccarico deve essere proseguita Figura 5 - Spiegazione dei termini: deformazione permanente, elastica e totale Figura 6 a: Vista laterale della zona libera Figura 6 b: Vista della zona libera a partire dalla parte anteriore/posteriore Figura 6 c: Vista isometrica Figura 7 - Apparecchiatura per la determinazione del punto di riferimento del sedile Figura 8 - Metodo per la determinazione del puntò di riferimento del sedile Parte di provvedimento in formato grafico Capo V REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DEI TRASPORTI Direzione Generale della Motorizzazione civile e dei Trasporti in concessione MODELLO VERBALE DELLE PROVE PER L'OMOLOGAZIONE CEE DI UNA STRUTTURA DI PROTEZIONE (CABINA O TELAIO DI SICUREZZA) PER QUANTO RIGUARDA LA SUA RESISTENZA E LA RESISTENZA DEI SUOI ATTACCHI AL TRATTORE (Prove statiche) Parte di provvedimento in formato grafico Capo VI MARCATURA Il marchio di omologazione CEE è costituito di un rettangolo all'interno del quale è sistemata la lettera «e» minuscola, seguita da un numero o da un gruppo di lettere distintivi del paese che ha rilasciato l'omologazione: 1 per la R.f. di Germania, 2 per la Francia, 3 per l'Italia, 4 per i Paesi Bassi, 6 per il Belgio, 11 per il Regno Unito, 13 per il Lussemburgo, 18 per la Danimarca, IRL per l'Irlanda, ((25 per la Croazia)), in una posizione qualsiasi in prossimità del rettangolo è sistemato un numero di omologazione CEE corrispondente al numero della scheda di omologazione CEE del tipo di dispositivo di protezione per quanto riguarda la sua resistenza, nonché la resistenza del suoi attacchi al trattore. Esempio di marchio di omologazione CEE Il marchio d'omologazione CEE è completato dal simbolo aggiuntivo «S». Parte di provvedimento in formato grafico Leggenda: