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Atto n. 4-04288 PERGREFFI Al Ministro della giustizia Premesso che: sono note le carenze di organico del personale amministrativo in cui da troppo tempo versa il Tribunale di Bergamo, tanto che nel 2019 è stato persino dichiarato sede disagiata; in particolare, attualmente sono coperti solo 96 dei 140 posti previsti in pianta organica, con una scopertura reale media superiore al 47 per cento, con massime del 61 per cento relativamente ai funzionari e dell'83 per cento relativamente ai direttori; anche per quanto riguarda il personale di magistratura mancano 9 giudici su una pianta organica di 43 e parimenti critica è la situazione del giudice di pace, che presenta 17 posti vacanti su una previsione di organico di 21 giudici; del giudice di pace di Grumello del Monte, ove mancano tutti e 2 i giudici previsti dalla pianta organica e del giudice di pace di Treviglio, dove non ci sono 2 dei 4 giudici previsti; in più sedi ed in più occasioni si è rappresentata tale criticità. A ciò si aggiunga il fatto che la pianta organica prevista è persino sottostimata rispetto alle necessità di questo Tribunale, che in Italia è al decimo posto per bacino di utenza ed al 13° per affari sopravvenuti; al fine di rappresentare la situazione di disagio del Tribunale di Bergamo, la presidente dell'ordine degli avvocati, unitamente al presidente del Tribunale ed al procuratore facente funzioni in data 28 gennaio 2020 è stata ricevuta dal sottosegretario di Stato Ferraresi, il quale assicurava che si sarebbe adoperato con concorsi e scorrimenti di graduatorie finalizzati, quanto meno a ricostituire la pianta organica prevista; la situazione ad oggi si è ulteriormente aggravata in seguito al fisiologico pensionamento di personale amministrativo non sostituito; gli effetti della pandemia, che si è abbattuta in modo preponderante sul circondario del Tribunale di Bergamo, rendono ancor più evidenti i limiti di questo sistema, tenuto anche conto che il carico giudiziario del Tribunale è prevedibilmente destinato ad aumentare. Per di più, le risorse umane attualmente in servizio, seppure animate da grande abnegazione, ma già ora provate dalla cronica carenza di organico, non saranno in grado di far fronte all'aumento del carico di lavoro, così che sarà inevitabile il prolungarsi dei tempi per la definizione dei procedimenti, con grave pregiudizio per i cittadini colpiti dalla denegata giustizia, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno intervenire con urgenza per colmare i vuoti organici, sia di magistrati che di amministrativi, e per dotare gli uffici di nuova strumentazione, che consenta anche il pieno svolgimento del lavoro in maniera efficiente e moderna; se, per quanto di competenza, non ritenga opportuno adoperarsi per l'assegnazione dell'edificio della Maddalena al Tribunale di Bergamo e, per garantire l'esecuzione dei lavori di ristrutturazione del medesimo edificio, di stanziare i fondi necessari, anche tramite ricorso al recovery fund. Atto n. 4-04289 IANNONE Al Ministro della salute Premesso che: precedentemente all'epidemia da COVID-19 con delibera del commissario ad acta n. 91 del 6 novembre 2019 il direttore generale per la tutela della salute della Regione Campania ha invitato i vari direttori generali delle rispettive aziende sanitarie locali a dare l'avvio alle procedure per gli interventi di edilizia sanitaria così come dagli accordi di programma sottoscritti tra la Regione ed il Ministero della salute di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze; con deliberazione del direttore generale della Asl Napoli 3 sud n. 1068 del 17 dicembre 2019 si è dato avvio alle procedure per l'attuazione del "programma investimenti ex art. 20, legge n. 67/88, completamento", avente ad oggetto l'affidamento alla SO.RE.SA SpA ad espletare la gara per l'affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura per la realizzazione del nuovo ospedale unico della penisola Sorrentina; la città di Vico Equense (Napoli), comune con più di 20.000 abitanti distribuiti su un territorio di quasi 30 chilometri quadrati, caratterizzato da noti problemi di viabilità, richiedeva e richiede necessariamente la presenza sul territorio di un presidio ospedaliero e di un pronto soccorso; negli ultimi anni si sono susseguite contrastanti dichiarazioni da parte del presidente De Luca circa il destino dell'ospedale "De Luca e Rossano" di Vico Equense; considerato che: nell'ambito dell'emergenza da COVID-19 il comune di Vico Equense è oggi duramente colpito dalla diffusione del virus, contando 68 positivi al test ; in data 16 ottobre 2020, con ordinanza sindacale, è stato stabilito un lockdown totale della frazione di Ticciano di Vico Equense, a causa dell'elevato numero di contagiati e di persone in attesa di effettuare il tampone in isolamento domiciliare; nella serata del 20 ottobre si è diffusa la notizia della chiusura improvvisa del pronto soccorso con la motivazione di spostare il personale presso i vicini COVID hospital ; durante le innumerevoli dirette sui social network , il presidente De Luca ha sempre detto di lavorare alacremente alla gestione dell'emergenza, ma in 7 mesi non è riuscito a mettere in campo provvedimenti per evitare questa prevedibile situazione; se prima la chiusura appariva quanto mai inopportuna, ora, in piena emergenza sanitaria, costituisce un grave pregiudizio alla salute pubblica, sia per le emergenze COVID sia "non COVID", per le quali i residenti dovranno recarsi presso il già affollato nosocomio di Castellammare o quello di Sorrento, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della grave situazione che vive il comune di Vico Equense; se intenda intervenire per scongiurare la chiusura del pronto soccorso, che rappresenta un segnale devastante in un momento di così forte apprensione dei cittadini per la salute pubblica. Atto n. 4-04290 PITTONI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: da un articolo comparso sul quotidiano "La Verità" del 24 ottobre 2020, si apprende che esisterebbe un file audio inviato sull'applicazione di messaggistica "Telegram" di un gruppo collegato al sindacato Dirigenti scuola, nel quale un dirigente di questo sindacato spiegherebbe quanto sta accadendo nella camera di consiglio della sesta sezione del Consiglio di Stato in merito ai ricorsi presentati da alcuni partecipanti al concorso per dirigenti scolastici 2017, per presunte irregolarità in 440 elaborati di vincitori; nel 2019 il TAR aveva annullato il concorso, ordinando la pubblicità di migliaia di elaborati dei vincitori, ma il Ministero dell'istruzione si era rifiutato e aveva avanzato opposizione all'annullamento al Consiglio di Stato che, nel luglio 2019, aveva sospeso gli effetti della sentenza del TAR, rinviando al 15 ottobre 2020 l'udienza per decidere sul merito della questione; l'attenzione sulla vicenda si è amplificata visto che al concorso ha partecipato anche la Azzolina, al tempo deputata e componente della VII Commissione permanente (Cultura, scienza e istruzione) della Camera dei deputati, oggi Ministro dell'istruzione in carica, la quale ha svolto il concorso in Sardegna e risulta tra i vincitori.