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Ci aspettavamo iniziative volte a velocizzare e semplificare le procedure di accesso ai fondi europei. Anche qui, Ministro, noi abbiamo tanti di quei fondi nel Mezzogiorno che arrivano dalla Comunità europea che non vengono sfruttati, vuoi per incapacità, vuoi per distrazione, e alla fine ritornano indietro. Come disse tempo fa il presidente Tajani, bisogna creare un fondo di sviluppo del Sud, mettere insieme il piano Juncker, il piano delle banche europee, per sfruttare al massimo i finanziamenti che arrivano al Mezzogiorno, creare infrastrutture e, di conseguenza, occupazione. Auspichiamo che, anche per la pubblica amministrazione del Sud, il problema non sia solo quello di individuare i furbetti del cartellino, ma di affidare mansioni nuove di servizio al resto dei cittadini del Sud (anche attraverso la mobilità) che non hanno il privilegio di avere uno stipendio pubblico. Chiediamo di valorizzare le risorse umane del Mezzogiorno come meritano... PRESIDENTE. Senatrice Minuto, devo chiederle di concludere. MINUTO (FI-BP) . Sto concludendo, Presidente. Chiediamo di valorizzare le risorse umane del Mezzogiorno come meritano e di farlo utilizzando le risorse finanziarie esistenti e che spesso vengono sprecate o perse. Per il Sud abbiamo ad esempio il PON Governance che mette a disposizione 780 milioni presi dal Fondo sociale europeo nel Fondo europeo per lo sviluppo delle Regioni: sono risorse rivolte soprattutto alle Regioni meno sviluppate e servono per una migliore organizzazione della pubblica amministrazione del Sud. Organizzando e formando meglio dirigenti e dipendenti della pubblica amministrazione e degli enti territoriali del Mezzogiorno certamente questi riusciranno a ottenere altri finanziamenti europei. Avremo così una classe dirigente in grado di cogliere e utilizzare meglio anche le risorse nazionali che spesso vengono utilizzate male. Insomma il Sud non può essere più il serbatoio di voti della politica che libera con pensionamenti anticipati di quota 100 e mette a disposizione posti pubblici. Il Mezzogiorno deve diventare un luogo di piena occupazione, in cui una classe dirigente pubblica formata, seria e consapevole, accompagni lo sviluppo dei territori e la creazione di ricchezza e occupazione vera. (Applausi dai Gruppi FI-BP e FdI) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Piarulli. Ne ha facoltà. PIARULLI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima del mandato elettorale sono stata per oltre un ventennio un dirigente penitenziario al vertice di una struttura complessa, quale è il carcere, appartenente ad una pubblica amministrazione, nonché avvocato della stessa. Non posso che apprezzare tale normativa che già dalle prime battute evidenzia il carattere di concretezza e praticità. Non è un caso che l'istituto del Nucleo della concretezza debba avere funzioni propulsive di supporto al dirigente a cui verranno indicate le eventuali azioni correttive. La pubblicità online degli esiti delle visite effettuate da parte di tale Nucleo da cui potrà emergere il mancato adeguamento dello stesso dirigente alle indicazioni date dal Nucleo stesso, contribuirà ad evitare il ripetersi di condotte non legittime e mutuare quelle legittime e virtuose. Il dirigente in caso di mancata ottemperanza risponderà disciplinarmente, fermo restando che dovrà essere posto nelle condizioni di poter raggiungere risultati concreti con specifici stanziamenti inerenti risorse umane e strumentali. A questo proposito risulta molto importante lo sblocco delle assunzioni, assicurando il turnover nella pubblica amministrazione, dato che non si può pensare di far funzionare una macchina così articolata senza fondi, apparecchiature e personale. Per cui è importante attingere anche dalle graduatorie già esistenti, ma soprattutto assicurare un ricambio generazionale, mirato e di qualità, dando risalto a nuove figure professionali che possano portare a compimento il processo di dematerializzazione e digitalizzazione, assumendo esperti nell'informatica, nella contrattualistica pubblica, nel controllo di gestione, attraverso personale che deve avere un ruolo di inclusione con l'altro personale già esistente. Siamo tutti a conoscenza degli innumerevoli episodi di cronaca che attestano una delle piaghe della pubblica amministrazione, cioè la condotta grave delle attestazioni false in servizio. Per cui si ritiene più opportuno, sia per i cittadini, sia per gli altri colleghi dipendenti, prevedere forme di controllo più sofisticate e adeguate ai tempi, così come i sistemi di verifica biometrica dell'identità, riconosciuti validi anche dal Garante della privacy , nonché l'installazione di apparecchi di videosorveglianza (con le cautele del caso), i quali non dovranno certamente diventare strumento persecutorio. È una legge per tutelare i tanti dipendenti pubblici virtuosi che, a causa di colleghi disonesti (i cosiddetti furbetti del cartellino), vengono accusati ingiustamente e bollati come fannulloni. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Iannone. Ne ha facoltà. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del Governo, il disegno di legge denominato concretezza a me sembra più il disegno di legge approssimazione, perché è evidente che non va nella direzione, da una parte, di combattere in maniera efficace gli aspetti patologici del pubblico impiego e, dall'altra, di premiare i rappresentanti virtuosi delle amministrazioni pubbliche, professionisti veri e seri che hanno scelto di servire lo Stato quando avrebbero avuto anche la possibilità di un impiego manageriale all'interno di iniziative private, con retribuzioni sicuramente più consistenti rispetto a quelle corrisposte nel pubblico impiego. Noi lo diciamo in maniera perentoria: Fratelli d'Italia è per una lotta senza quartiere all'assenteismo, a tutti i livelli. Bisogna partire addirittura dalle Aule parlamentari, se vogliamo essere credibili. Riteniamo tuttavia che non si possa ledere la dignità di coloro che fanno quotidianamente il proprio dovere, senza peraltro andare a incidere realmente sui cosiddetti fannulloni, che generano giustamente l'indignazione dei cittadini italiani, perché, in una nazione in cui è elevatissimo (soprattutto nel Mezzogiorno) il tasso di disoccupazione, chi ha la fortuna di avere un impiego deve svolgere al meglio delle sue possibilità e delle sue responsabilità il compito che gli viene attribuito. Ma questo certamente non può etichettare un intero comparto dello Stato, creando nei cittadini una percezione generalizzata di contrarietà alla pubblica amministrazione. Entro nel merito delle previsioni del disegno di legge, per sostanziare quanto ho affermato. Se si pensa che, con un nucleo formato da 53 persone (il denominato Nucleo della concretezza), si possa controllare una macchina elefantiaca qual è la pubblica amministrazione italiana, allora è assolutamente evidente e non c'è bisogno di scomodare monsieur Lapalisse per dire che questo sarà un tentativo a vuoto. Per quanto riguarda, invece, l'identificazione biometrica, noi abbiamo in questo modo configurato una forte distorsione.