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All'articolo 1, comma 928, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, dopo le parole: “monitoraggio della spesa pubblica” sono inserite le seguenti: “nonché le attività di razionalizzazione degli acquisti pubblici e gli obiettivi di finanza pubblica”, dopo le parole: “dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,” sono inserite le seguenti: “alla società di cui all'articolo 4, comma 3- ter , del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,” e la parola: “finanziaria” è sostituita dalle seguenti: “di riferimento. Le disposizioni del presente comma si applicano ai provvedimenti previsti dall'articolo 19, comma 5, del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175”. 3. All'articolo 1, comma 771, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e alle ulteriori attività svolte ai sensi dell'articolo 4, commi 3- ter e 3- quater , del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, per conto delle amministrazioni che si avvalgono del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato ai sensi degli articoli 1 e 43 del citato testo unico di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611” ». All'articolo 52: al comma 1, le parole: « presso il Ministero » sono sostituite dalle seguenti : « nello stato di previsione del Ministero » , le parole: « 500 milioni » sono sostituite dalle seguenti: « 660 milioni », le parole: « alla BDAP » sono sostituite dalle seguenti : « alla banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP) » , le parole: « d'intesa con la » sono sostituite dalle seguenti : « previa intesa in sede di » e le parole: « 30 giorni dalla data di conversione » sono sostituite dalle seguenti: « trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione »; dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: « 1- bis. Al fine di garantire il coordinamento della finanza pubblica, l'esercizio delle funzioni fondamentali e l'erogazione dei servizi pubblici essenziali da parte degli enti locali, in attuazione delle sentenze della Corte costituzionale n. 4 del 28 gennaio 2020 e n. 80 del 29 aprile 2021, l'eventuale maggiore disavanzo al 31 dicembre 2019 rispetto all'esercizio precedente, derivante dal riappostamento delle somme provenienti dalle anticipazioni di liquidità di cui al decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, e al decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, sterilizzate nel fondo anticipazione di liquidità, distinto dal fondo crediti di dubbia esigibilità, a decorrere dall'esercizio 2021 è ripianato in quote costanti entro il termine massimo di dieci anni, per un importo pari al predetto maggiore disavanzo, al netto delle anticipazioni rimborsate nel corso dell'esercizio 2020. 1- ter. A decorrere dall'esercizio 2021, gli enti locali iscrivono nel bilancio di previsione il rimborso annuale delle anticipazioni di liquidità nel titolo 4 della spesa, riguardante il rimborso dei prestiti. A decorrere dal medesimo anno 2021, in sede di rendiconto, gli enti locali riducono, per un importo pari alla quota annuale rimborsata con risorse di parte corrente, il fondo anticipazione di liquidità accantonato ai sensi del comma 1. La quota del risultato di amministrazione liberata a seguito della riduzione del fondo anticipazione di liquidità è iscritta nell'entrata del bilancio dell'esercizio successivo come “Utilizzo del fondo anticipazione di liquidità”, in deroga ai limiti previsti dall'articolo 1, commi 897 e 898, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Nella nota integrativa allegata al bilancio di previsione e nella relazione sulla gestione allegata al rendiconto è data evidenza della copertura delle spese riguardanti le rate di ammortamento delle anticipazioni di liquidità, che non possono essere finanziate dall'utilizzo del fondo anticipazioni di liquidità stesso. 1- quater . A seguito dell'utilizzo dell'intero importo del contributo di cui al comma 1, il maggiore ripiano del disavanzo da ricostituzione del fondo anticipazione di liquidità applicato al primo esercizio del bilancio di previsione 2021 rispetto a quanto previsto ai sensi del comma 1- bis può non essere applicato al bilancio degli esercizi successivi »; al comma 4, le parole: « 506,5 milioni » sono sostituite dalle seguenti: « 666,5 milioni » e l e parole: « 2021, e di » sono sostituite dalle seguenti: « 2021 e a ». Dopo l'articolo 52 è inserito il seguente: « Art. 52- bis . – (Fondo per i comuni in stato di dissesto finanziario) – 1. Il comma 843 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, è sostituito dal seguente: “ 843 . Il fondo per i comuni in stato di dissesto finanziario, di cui all'articolo 106- bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, è incrementato di 10 milioni di euro per l'anno 2021. Le risorse di cui al presente comma sono ripartite con decreto del Ministro dell'interno, da adottare di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, tra i comuni i cui organi risultano sciolti, ai sensi dell'articolo 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, alla data del 1° gennaio 2021”. 2. Le disposizioni del terzo periodo del comma 141 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, non si applicano alla procedura di assegnazione del contributo in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Fino all'adozione di apposite linee guida da parte del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di concerto con il Ministro dell'interno, è sospesa la procedura di verifica dei requisiti di cui al citato terzo periodo del comma 141 dell'articolo 1 della legge n. 145 del 2018, ai fini dell'assegnazione del contributo ». All'articolo 53: al comma 1, lettera c), le parole: « al punto a) » sono sostituite dalle seguenti : « alla lettera a) »; dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1- bis . Al fine di snellire i procedimenti di spesa relativi alle risorse di cui al presente articolo, i comuni possono applicare le procedure di cui all'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 658 del 29 marzo 2020, in quanto compatibili ». Dopo l'articolo 54 sono inseriti i seguenti: « Art. 54- bis . – (Misure a sostegno degli enti di area vasta in dissesto finanziario) – 1.