[massime]

Previdenza - Dipendenti statali - Periodo di tempo corrispondente alla durata legale degli studi universitari - Precedente riscatto presso la gestione previdenziale dei dipendenti delle assemblee legislative, degli enti locali territoriali, degli enti parastatali o degli enti e istituti di diritto pubblico sottoposti a vigilanza o a tutela dello stato - Mancato computo presso la gestione previdenziale statale - Lamentata irragionevole regolamentazione della materia - Non fondatezza della questione.. La natura speciale e di favore dell’istituto della ricongiunzione dei servizi prestati presso differenti soggetti pubblici rispetto alla ricongiunzione dei periodi assicurativi esclude che i “servizi di ruolo e non di ruolo prestati” dal dipendente possano essere assimilati al periodo di studi universitari già riscattato presso altra gestione previdenziale, con la conseguenza che non è irragionevole il diverso trattamento riservato dal legislatore in riferimento ai periodi di servizio prestati ed ai periodi di studi universitari riscattati. Non è, pertanto, fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 12 del d.P.R. 29 dicembre 1973, n. 1092, nella parte in cui non prevede, a favore dei dipendenti statali, ove sussistano i requisiti prescritti dall’art. 13 dello stesso decreto, il computo presso la gestione previdenziale statale del periodo di tempo corrispondente alla durata legale degli studi universitari, già riscattato presso la gestione previdenziale dei dipendenti delle assemblee legislative, degli enti locali territoriali, degli enti parastatali e degli enti e istituti di diritto pubblico sottoposti a vigilanza o a tutela dello Stato, sollevata in riferimento all’art. 3 della Costituzione. - Sentenza citata n. 113/2001.