[massime]

Miniere, cave e torbiere - Norme della Regione Siciliana - Inapplicabilità della sanzione che esclude l'ottenimento dell'autorizzazione all'attività estrattiva per chi abbia svolto attività di escavazione senza autorizzazione in caso di "sconfinamento accidentale" rispetto al programma autorizzato, salvo i casi di recidiva - Disposizione priva di autonomia nel contesto del provvedimento impugnato - Contrasto con la disciplina comunitaria in materia di valutazione di impatto ambientale - Elusione in via legislativa della prevista procedura amministrativa di proroga o di rinnovo dell'autorizzazione - Violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente - Illegittimità costituzionale - Assorbimento delle ulteriori censure.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 3, comma 2, della delibera legislativa della Regione Siciliana approvata il 25 novembre 2008, il quale stabilisce il venir meno della sanzione della esclusione per un periodo di dieci anni dalla possibilità di ottenere l'autorizzazione all'attività estrattiva per coloro che abbiano svolto attività di escavazione non autorizzate, qualora ciò sia avvenuto per uno "sconfinamento accidentale" rispetto al programma autorizzato, salvo i casi di recidiva. Le ragioni enunciate a sostegno della declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 1 della delibera legislativa in esame valgono anche in riferimento alla disposizione dettata dall'art. 3, comma 2, della medesima delibera legislativa, trattandosi di norma priva di reale autonomia nel contesto del provvedimento impugnato. Risulta pertanto violato (restando assorbite le ulteriori questioni) sia l'art. 117, primo comma, della Costituzione, avuto riguardo al bene protetto dalla direttiva comunitaria, sia l'art. 117, secondo comma, lettera s ), della Costituzione, coinvolgendo (attraverso la contestata previsione "derogatoria") materia riservata alla legislazione statale.