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Prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossico-dipendenza), richiamato nel comma 5 sopratrascritto, è stato abrogato dall'art. 38 della legge 26 giugno 1990, n. 162, abrogazione ribadita dall'art. 136 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato con D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309. In luogo dell'art. 75 della legge n. 685/1975 il riferimento deve intendersi fatto ora all'art. 74 del predetto testo unico (si veda al riguardo la nota (c) all'art. 4). Il secondo comma dell'art. 823 del codice civile, richiamato nel comma 6 dell'art. 4 del D.L. n. 230/1989 (sopra riportato), prevede che: "Spetta all'autorità amministrativa la tutela dei beni che fanno parte del demanio pubblico. Essa ha sia facoltà di procedere in via amministrativa, sia di valersi dei mezzi ordinari a difesa della proprietà e del possesso regolati dal presente codice". (c) La legge n. 575/1965 reca: "Disposizioni contro la mafia". Detta legge è stata successivamente modificata dalla legge 13 settembre 1982, n. 646, dal D.L. 6 settembre 1982, n. 629, convertito con modificazioni dalla legge 12 ottobre 1982, n. 726, dalla legge 23 dicembre 1982, n. 936, dalla legge 3 agosto 1988, n. 327, dal D.L. 14 giugno 1989, n. 230, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1989, n. 282, dalla legge 19 marzo 1990, n. 55, e dagli articoli 6 e 20 del decreto qui pubblicato.