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Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 del disegno di legge li valuta complessivamente in poco più di 111.000 euro annui a decorrere dal 2019, ascrivibili in parte prevalente alle spese per l'estradizione delle persone condannate e per le missioni dei loro accompagnatori. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1226 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di Note per la proroga dell'Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Libano del 21 giugno 2004, fatto a Beirut il 25 luglio e il 16 settembre 2016 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1226, già approvato dalla Camera dei deputati. Il relatore, senatore Airola, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. AIROLA, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'Assemblea è chiamata ad esaminare il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dello Scambio di note tra l'Italia e il Libano per la proroga dell'Accordo bilaterale di cooperazione nel settore della difesa sottoscritto dalle Parti nel 2004. Si ricorda innanzitutto che un disegno di legge di ratifica del medesimo Scambio di note era già stato esaminato nel dicembre 2017 dalla Commissione esteri del Senato (Atto Senato 2972), ma non poté vedere completato il suo iter di esame a causa della conclusione della XVII legislatura. Il Libano, che è un Paese esteso poco meno dell'Abruzzo e con una popolazione superiore ai sei milioni di abitanti, occupa un'area di assoluto rilievo strategico nel cuore del Medio Oriente. I suoi equilibri politici interni sono spesso stati condizionati dalle conflittualità e dagli interessi geopolitici dei diversi attori dell'intera regione mediorientale, nonché dalla presenza, sul suo territorio, di un numero particolarmente elevato di rifugiati e richiedenti asilo - siriani e palestinesi soprattutto - stimato dalle organizzazioni internazionali in oltre un milione di persone. L'Italia è presente da anni in Libano nel quadro della missione internazionale UNIFIL, con un contingente di circa 1.100 militari, stanziato presso la base «Millevoi» in Shama, nel Sud del Paese, a breve distanza dalla zona cuscinetto israelo-libanese, denominata «Linea blu». Con il suo impegno e la sua attenzione nei confronti della popolazione locale, l'Italia ha saputo guadagnarsi la stima ed il rispetto dei libanesi e di tutti gli attori regionali. Dall'agosto 2018, il nostro Paese è per la quarta volta a capo dell'intera missione UNIFIL con il Generale di divisione dell'esercito Stefano Del Col, alle cui dipendenze operano attualmente quasi 10.500 militari provenienti da quarantadue Paesi. Lo Scambio di note in esame ha lo scopo di prolungare per ulteriori cinque anni la durata dell'Accordo di cooperazione sottoscritto dai due Paesi nel 2004. Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, precisa che all'attuazione delle attività derivanti dallo Scambio di note si provveda con le risorse già disponibili a legislazione vigente, ovvero quelle previste dalla legge n. 126 del 2006 recante la ratifica dell'Accordo di cooperazione bilaterale del 2004, che prevede una spesa di 12.500 euro annui, ad anni alterni. L'Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. PINOTTI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PINOTTI (PD) . Signor Presidente, come ha ricordato il relatore, in Libano l'Italia è presente, non solo con il comando, ma con un contingente molto consistente nella missione UNIFIL, che interviene nell'agosto 2006 per fermare una guerra molto sanguinosa fra Libano e Israele. Quella missione ha funzionato, continua a funzionare ed ha funzionato anche in un momento molto difficile come quello della formazione dello Stato islamico, quando la regione era soggetta a nuove numerosissime tensioni. Nonostante questo, in un'area così fragile, lì si è mantenuta, di fatto, una situazione di pace. Il Libano dimostra inoltre una grande fiducia nel nostro Paese e, quindi, ha voluto anche una missione bilaterale fra Italia e Libano al fine di rafforzare ulteriormente le proprie forze armate. La prosecuzione dell'accordo sulla difesa è quindi la cornice giuridica che consente di continuare a coltivare i rapporti bilaterali molto stretti e importanti per la tenuta complessiva della sicurezza nella regione. AIMI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIMI (FI-BP) . Signor Presidente, ci tenevo ad intervenire a nome di Forza Italia ed, in particolare, per i tanti amici che abbiamo impegnati in divisa in quello scacchiere. L'Accordo che ci apprestiamo a ratificare, fatto a Beirut nel 2016, va nell'ottica di rafforzare gli interessi strategici italiani nel Mediterraneo e in Medio Oriente, in un contesto che vede la presenza militare italiana in maniera considerevole all'interno delle missioni United nations interim force in Lebanon (UNIFIL), con un contingente di circa 1.100 militari. L'Italia ha intenzione di consolidare la propria presenza in quell'area, capitalizzando i successi ottenuti durante un periodo continuativo di impegno nelle operazioni ONU e di collaborazione con le forze armate libanesi. Dunque il mantenimento di un quadro giuridico atto a regolamentare la cooperazione bilaterale con Beirut rimane un obiettivo particolarmente rilevante per garantire gli interessi strategici del nostro Paese nel Mediterraneo. Queste sono le ragioni per le quali avevo anticipato che il Gruppo di Forza Italia voterà a favore della ratifica al nostro esame. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PACIFICO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PACIFICO (M5S) . Signor Presidente, negli ambienti internazionali dell' intelligence si dice «conosci il Libano e saprai leggere ogni evento che accade nel Medio Oriente».