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Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G2.1 (testo 2) e G2.100 non verranno posti ai voti. Per quanto concerne l'ordine del giorno G2.101, il Governo è favorevole all'accoglimento previa riformulazione indicata dal relatore. Senatore De Falco, accoglie la richiesta? DE FALCO (Misto) . Sì, Presidente. PRESIDENTE. Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G2.101 (testo 2) non verrà posto ai voti. Gli emendamenti 2.0.1, 2.0.2 e 2.0.3 sono stati ritirati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.0.4 (testo 3), presentato dalle Commissioni riunite. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 2.0.5 è stato ritirato. Indìco ora la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.1 (testo 4), presentato dalle Commissioni riunite, la cui votazione viene anticipata. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. FLORIS, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sull'emendamento 3.1 (testo 2). Il parere è altresì favorevole agli emendamenti 3.0.8 (testo 2) e 3.0.11 (testo 4). ACCOTO, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali . Signor Presidente, il parere è conforme a quello espresso dal relatore. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 3.1 (testo 2). DE FALCO (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE FALCO (Misto) . Signor Presidente, l'emendamento 3.1 è del tutto estraneo alla materia di Venezia, perché tratta dell'Ilva di Taranto e dispone un ulteriore apporto di risorse per 705 milioni di euro, da impiegare per ricomprare il credito che abbiamo già. Mi spiego in modo migliore. Nel 2018 abbiamo assistito all'ingresso di ArcelorMittal in Italia. Tale società si era impegnata a investire per produrre alcuni milioni di tonnellate di acciaio e mantenere 12.000 lavoratori. A tale fine si era impegnata a spendere fino a 2,5 miliardi di euro, ma ne sono stati effettivamente spesi 387 milioni. Quindi la società ArcelorMittal è arrivata in Italia, ha il debito verso lo Stato di mantenere l'occupazione di 12.000 persone, ha il debito di produrre 8 milioni di tonnellate di acciaio e ha investito 387 milioni di euro. A fronte di questo, abbiamo già comprato per circa 400 milioni e adesso ne mettiamo altri 700, così che la società ArcelorMittal uscirà dall'Italia con un investimento a suo favore che le consente di passare da 387 milioni a 1-1,2 miliardi senza aver fatto niente. Questa storia è scandalosa e identica, nella filosofia, alla storia di Autostrade per l'Italia. Attenzione: non cambia assolutamente niente. Proprio voi 5 Stelle oggi, con la firma del senatore Santillo, ma anche il PD, con la firma del senatore Collina, state continuando nella filosofia pazzesca per cui lo Stato deve sempre pagare senza poter pretendere i propri diritti. Ma dove siamo? Ma vergogniamoci una volta tanto. Non è possibile gioire - come si è fatto ieri - per la questione di un amministratore delegato: quella è una sciocchezza, mentre questo è importante. Bisogna che lo Stato pretenda l'adempimento da parte della società ArcelorMittal. Altro che continuare a pagare 1-1,2 miliardi per un investimento di 387 milioni. LEZZI (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LEZZI (Misto) . Signor Presidente, dichiaro il mio voto convintamente contrario a questo emendamento in quanto confligge con l'accordo di programma, sottoscritto a fine 2020, secondo il quale soltanto nel 2022 si sarebbe dovuto trasferire l'ingente somma di denaro, ovvero quando il pubblico, Invitalia, fosse diventato maggioranza. In questo momento stiamo finanziando la maggioranza condotta da ArcelorMittal e dalla Morselli. Sostanzialmente con i soldi dei cittadini italiani stiamo finanziando una multinazionale, a parte la cassa integrazione, che non fa lavorare quella fabbrica a vantaggio di altre sedi all'estero. Questa è la verità. Stiamo continuando a far inquinare la città Taranto e a spendere soldi pubblici a favore della Morselli. Devo dare atto che il retroscena riportato da diversi giornali, in cui si raccontava di Giorgetti che era piegato alla Morselli, ha avuto il favore di tutto il Parlamento. (Applausi) . DAMIANI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DAMIANI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, intervengo per dichiarare il voto favorevole su questo emendamento del Gruppo Forza Italia. Non vi è alcuno scandalo, non vi è alcun finanziamento ad aziende private: c'è solo un finanziamento a favore della continuità lavorativa, del lavoro e delle famiglie per Taranto. Questa è la verità. (Applausi) . Si tratta di uno scontro tutto interno al MoVimento 5 Stelle, perché c'era già un accordo... (Commenti della senatrice Lezzi) . PRESIDENTE . Senatrice Lezzi, la invito a rispettare le opinioni degli altri, come gli altri hanno rispettato le sue. (Commenti della senatrice Lezzi) . Senatrice, la smetta, altrimenti devo ammonirla. (Commenti della senatrice Lezzi) . Senatrice Lezzi, è ammonita. (Applausi) . Se lei continua così, la mando fuori dall'Aula. (Commenti). Tutti hanno rispettato il suo intervento e lei deve rispettare quello degli altri. Prego, senatore Damiani. DAMIANI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, come ho detto, il nostro voto sarà favorevole. Si tratta della seconda tranche di 700.000 euro in merito all'accordo per l'ingresso di Invitalia all'interno dell'ex Ilva. Quindi, nulla di scandaloso e nessun regalo ad alcuno, ma solo un regalo alle famiglie di Taranto che lavorano in quello stabilimento. (Applausi) . DE CARLO (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE CARLO (FdI) . Signor Presidente, segnalo anch'io come sia abbastanza inusuale che un eventuale ordine del giorno su ANAS sia dichiarato estraneo e inammissibile, mentre un provvedimento su Taranto e sull'Ilva, per quanto in parte condivisibile, trovi invece ampio spazio all'interno del dibattito e delle poste di bilancio. E ricordo a tutti che 700 milioni di euro non sono bruscolini. Cara Presidente, lei è sempre molto attenta alle questioni di merito e ricordo quando, la settimana scorsa, sono stati cassati gli emendamenti riguardanti il tribunale dell'Abruzzo perché non pertinenti alla discussione. Credo vi sia da valutare anche su questo.