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A. la spesa di 176 milioni di euro, da destinare alla compensazione dei maggiori oneri derivanti dall'incremento dei costi sostenuti dall'ANAS S.p. A. per l'illuminazione pubblica delle strade nell'anno 2022, nelle more dell'adozione da parte della società di adeguate misure di efficientamento energetico per la compensazione degli oneri degli anni successivi, nonché alla copertura degli oneri connessi alle attività di monitoraggio, sorveglianza, gestione, vigilanza, infomobilità e manutenzione delle strade inserite nella rete di interesse nazionale di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 novembre 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 22 del 28 gennaio 2020, e trasferite dalle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana ad ANAS S.p. A. per l'anno 2022. Articolo 3. – (Misure a favore dei territori delle Marche colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal giorno 15 settembre 2022) La disposizione è finalizzata a fronteggiare gli eccezionali eventi meteorologici per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza con delibere del Consiglio dei ministri del 16 settembre 2022 e del 19 ottobre 2022 in alcuni territori della regione Marche. A tal fine viene autorizzata la spesa di 200 milioni di euro per l'anno 2022, che vengono trasferiti alla contabilità speciale del Commissario delegato nominato per l'emergenza ai sensi dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 922 del 17 settembre 2022. Le risorse verranno destinate ad interventi che saranno individuati con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Capo del dipartimento della Protezione civile, sentito il Commissario delegato e, in particolare, a misure quali l'assistenza alla popolazione colpita, il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, la riduzione del rischio residuo e alle misure conseguenti alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture, pubbliche e private, danneggiate. Articolo 4. – (Disposizioni finanziarie) La disposizione reca la copertura finanziaria del presente decreto. Articolo 5. – (Entrata in vigore) La disposizione reca l'entrata in vigore del presente decreto.. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 23 novembre 2022, n. 179, recante misure urgenti in materia di accise sui carburanti e di sostegno agli enti territoriali e ai territori delle Marche colpiti da eccezionali eventi meteorologici. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Disposizioni in materia di accisa su alcuni carburanti) 1 All'articolo 2 del decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, lettera a) , i numeri 1), 2) e 3) sono sostituiti dai seguenti: « 1) benzina: 478,40 euro per mille litri, a decorrere dal 19 novembre 2022 e fino al 30 novembre 2022, e 578,40 euro per mille litri, a decorrere dal 1° dicembre 2022 e fino al 31 dicembre 2022; 2) oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per mille litri, a decorrere dal 19 novembre 2022 e fino al 30 novembre 2022, e 467,40 euro per mille litri, a decorrere dal 1° dicembre 2022 e fino al 31 dicembre 2022; 3) gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 182,61 euro per mille chilogrammi, a decorrere dal 19 novembre 2022 e fino al 30 novembre 2022, e 216,67 euro per mille chilogrammi, a decorrere dal 1° dicembre 2022 e fino al 31 dicembre 2022 »; b al comma 2, dopo la parola: « stabilita » sono inserite le seguenti: « , a decorrere dal 19 novembre 2022 e fino al 30 novembre 2022, » e le parole: « al 31 dicembre 2022 » sono sostituite dalle seguenti: « al 30 novembre 2022 »; c il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. Gli esercenti i depositi commerciali di prodotti energetici assoggettati ad accisa di cui all'articolo 25, comma 1, del testo unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e gli esercenti gli impianti di distribuzione stradale di carburanti di cui al comma 2, lettera b) , del medesimo articolo 25 trasmettono, entro il 12 dicembre 2022, all'ufficio competente per territorio dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, con le modalità di cui all'articolo 19- bis del predetto testo unico ovvero per via telematica e con l'utilizzo dei modelli di cui all'articolo 8, comma 6, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142, i dati relativi ai quantitativi dei prodotti di cui al comma 1, lettera a) , numeri 1), 2) e 3) del presente articolo, usati come carburanti, giacenti nei serbatoi dei relativi depositi e impianti alla data del 30 novembre 2022. I predetti esercenti trasmettono altresì, entro il 12 gennaio 2023, all'ufficio competente per territorio dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, con le suddette modalità e l'utilizzo dei predetti modelli, i dati relativi ai quantitativi dei prodotti di cui al comma 1, lettera a) , numeri 1), 2) e 3) del presente articolo, usati come carburanti, giacenti nei serbatoi dei relativi depositi e impianti alla data del 31 dicembre 2022. »; d al comma 4, le parole: « Nel caso in cui non venga disposta la proroga di cui al comma 3, » sono soppresse e le parole: « per la mancata comunicazione delle giacenze di cui al medesimo comma 3 » sono sostituite dalle seguenti: « Per la mancata comunicazione delle giacenze di cui al comma 3 ». 2 Agli oneri derivanti dalla presente disposizione si provvede ai sensi dell'articolo 4. 2 (Misure di sostegno per fronteggiare i costi dell'energia) 1 Il contributo straordinario di cui all'articolo 27, comma 2, del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34, come da ultimo incrementato dall'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175, è ulteriormente incrementato per l'anno 2022 di 150 milioni di euro, da destinare per 130 milioni di euro in favore dei comuni e per 20 milioni di euro in favore delle città metropolitane e delle province.