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In caso di rifiuto od omissione o di trasmissione di risposte non veritiere o palesemente incomplete da parte dei soggetti di cui al comma 2, l'Autorità può chiedere l'emissione di un ordine di esibizione al presidente del tribunale competente per territorio in relazione al luogo dell'accertamento, il quale provvede senza ritardo sulla richiesta dell'Autorità, con decreto motivato. 4 Ai fini del riscontro delle segnalazioni di cui al comma 1, lettera f) , l'Autorità può altresì disporre accessi, ispezioni e verifiche presso le strutture ove la violazione denunziata ha avuto luogo, per effettuare rilevazioni utili ai riscontri, avvalendosi, ove necessario, della collaborazione di altri organi dello Stato. 5 Le amministrazioni pubbliche responsabili delle strutture oggetto di accessi, ispezioni e verifiche e, ove necessario, gli altri organi dello Stato di cui al comma 4 collaborano con l'Autorità nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 6 L'Autorità, per l'esercizio delle sue funzioni e qualora ne ravvisi la necessità, si avvale, con funzioni consultive, degli organismi pubblici per la tutela dei diritti umani in Italia esistenti. 4 (Rapporti con organismi aventi funzioni di promozione e protezione dei diritti umani) 1 L'Autorità coopera con gli organismi internazionali, in particolare con quelli dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, dell'Unione europea, del Consiglio d'Europa e dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, nonché con le istituzioni di altri Stati europei ed extraeuropei che operano nei settori della promozione e della protezione dei diritti umani e della lotta ai crimini contro l'umanità e ai crimini di guerra. 2 Al fine di dotare l'Italia di una strategia coerente, integrata ed efficace per la promozione e la protezione dei diritti umani e al fine di adottare indirizzi preventivi permanenti idonei a questo scopo, l'Autorità indice ogni sei mesi un tavolo di consultazione con il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, con l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza e con il Garante per la protezione dei dati personali. 3 L'Autorità promuove apposite forme di raccordo con i Garanti di cui al comma 2, che favoriscano un continuativo scambio di informazioni, il periodico aggiornamento sul monitoraggio in materia di protezione dei diritti umani e la segnalazione di possibili violazioni o limitazioni dei diritti umani che richiedano un'azione coordinata per la loro individuazione e il loro contrasto. 4 Il principio di leale collaborazione ispira i rapporti che intercorrono tra l'Autorità e gli altri organismi italiani che operano per la tutela dei diritti umani. L'Autorità promuove le opportune sinergie con le altre istituzioni, gli enti e gli organismi pubblici, a cui la legge attribuisce, a livello centrale o locale, specifiche competenze in relazione alla promozione e alla protezione dei diritti umani. 5 (Ufficio di segreteria dell'Autorità) 1 L'Autorità ha sede in Roma presso un edificio a essa destinato e si avvale, per il suo funzionamento, di un proprio ufficio di segreteria composto da personale di ruolo. 2 L'organico iniziale dell'ufficio di segreteria dell'Autorità è costituito da venti unità di cui un direttore, un vicedirettore, un segretario generale e diciassette impiegati. L'organico può essere incrementato ai sensi del regolamento di cui al comma 3, ove ne sussista comprovata esigenza. L'assunzione del personale avviene mediante concorso pubblico finalizzato alla selezione di personale fornito dei requisiti stabiliti dall'Autorità, in relazione allo svolgimento delle sue funzioni. 3 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti e sentita l'Autorità, è adottato, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il regolamento concernente il funzionamento, l'organizzazione interna, i bilanci, i rendiconti e la gestione dell'Autorità. Il medesimo regolamento provvede alla riorganizzazione e all'accorpamento delle strutture organizzative governative che possono essere rese compatibili con le competenze assegnate all'Autorità, nonché alla soppressione di quelle divenute incompatibili. 6 (Poteri di vigilanza, informazione e controllo) 1 L'Autorità presenta un rapporto all'autorità giudiziaria competente ogniqualvolta venga a conoscenza di fatti che possano costituire reato e svolge indagini di propria iniziativa, sulla base di segnalazioni individuali o collettive, anche qualora non sia presentata la relativa denuncia all'autorità giudiziaria. 2 L'Autorità può chiedere alle pubbliche amministrazioni, nonché a qualsiasi soggetto pubblico e privato, di fornire informazioni e accedere a dati rilevanti ai fini della protezione dei diritti umani, nel rispetto delle disposizioni previste in materia di protezione dei dati personali. 3 I procedimenti di competenza dell'Autorità si svolgono nel rispetto dei princìpi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di accesso, partecipazione e trasparenza. 4 L'Autorità può chiedere la collaborazione delle amministrazioni dello Stato e di altri soggetti pubblici nonché invitare le autorità competenti ad adottare misure per il ripristino dei diritti delle persone che abbiano subìto una violazione dei diritti umani. 5 L'Autorità assicura che le procedure adottate nello svolgimento della propria attività siano basate sui princìpi di trasparenza e di imparzialità e ha l'obbligo di motivare gli atti adottati. 6 Chiunque rifiuta od omette, senza giustificato motivo, di fornire le informazioni o di esibire i documenti di cui all'articolo 3, comma 2, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 4.000 euro a 12.000 euro. 7 I componenti dell'Autorità e dell'ufficio di segreteria di cui all'articolo 5 nonché i soggetti di cui gli stessi si avvalgono per l'adempimento delle proprie funzioni sono tenuti al segreto sugli atti e sulle informazioni di cui sono venuti a conoscenza per ragione del proprio ufficio, ai sensi dell'articolo 15 del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3. 8 L'Autorità pubblica i propri provvedimenti secondo criteri di trasparenza e adotta le iniziative che ritiene opportune per diffondere tra il pubblico la conoscenza dei provvedimenti adottati e dell'attività svolta. 7 ( Forum permanente per i diritti umani) 1 L'Autorità istituisce il Forum permanente per i diritti umani, di seguito denominato « Forum ». 2 Il Forum è costituito dagli organismi per la tutela dei diritti umani; dalle organizzazioni non governative e della società civile che operano, a livello nazionale ed internazionale, per la promozione e la protezione dei diritti umani e del diritto umanitario; da docenti universitari ed esperti di diritti umani; da altre persone fisiche e giuridiche impegnate nella promozione e protezione dei diritti umani e del diritto umanitario.