[normattiva_dump]

Art. 11. GIORNI FESTIVI Sono considerati giorni festivi a) le domeniche ed i giorni destinati al riposo settimanale ai sensi dell'art. 15 della parte la operai e delle disposizioni legislative vigenti; b) la festa nazionale del 2 giugno e le ricorrenze del 25 aprile, del 1 maggio e del 4 novembre, e le altre che eventualmente in sostituzione o in aggiunta venissero stabilite; c) le seguenti dodici festività: 1) Capo d'Anno 2) 6 gennaio: Epifania 3) 19 marzo: S. Giuseppe 4) Lunedi di Pasqua: giorno dell'Angelo 5) Ascensione 6) Corpus domini 7) 29 giugno: SS. Pietro e Paolo 8) 15 agosto: Assunzione 9) 1 novembre: Ognissanti 10) 8 dicembre: Immacolata Concezione 11) 25 dicembre: S. Natale e le altre che eventualmente in sostituzione o in aggiunta venissero stabilite: d) la festività del S. Patrono della località dove ha sede lo stabilimento; e) il giorno di Pasqua. In caso di coincidenza di una o più delle festività di cui alle lettere b), c) e d) del presente articolo fra di loro o con la domenica o con il giorno destinato al riposo compensativo qualora non si proceda a spostamento, verrà corrisposto all'appartenente alla qualifica speciale, in aggiunta alla retribuzione mensile, e per ciascuna delle festività di cui sub b), c) e d) per le quali non si sia proceduto a spostamento, l'importo di una giornata di retribuzione da calcolarsi secondo le norme dell'art. 16. Per quanto concerne il giorno di Pasqua, in via eccezionale ed in analogia a quanto previsto per gli operai, si conviene di corrispondere, in coincidenza con esso, una giornata di intera retribuzione. Nei casi sopra indicati, per i lavoratori normalmente addetti a turni avvicendati, la relativa maggiorazione verrà conteggiata nella retribuzione sulla base media risultante nel ciclo complete dei turni effettuati. Il lavoro nelle festività indicate nella lettera a) è consentito sotto l'osservanza, delle norme di cui all'art. 10 sul riposo settimanale, mentre il lavoro nelle altre festività indicate nelle lettere b), c) e d) è consentito nei casi di riconosciuta necessità; comunque, la effettuazione del lavoro è condizionata alla corresponsione del trattamento economico di cui al successivo art. 12 della presente regolamentazione.