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Signor Presidente, interverrò molto più brevemente di quello che avrei voluto, stante la situazione dei nostri lavori, per esprimere soddisfazione da parte del Gruppo Lega per l'approvazione di questo emendamento in Commissione, che va a ripristinare le piene tutele ai fragili e a differire l'applicazione del decreto interministeriale che avrebbe ridotto le categorie tutelate. È stato un lavoro difficile e complesso in Commissione, un successo positivo, anche grazie al contributo di tutti gli altri Gruppi, atteso da molte persone che ricadono in queste categorie sfortunate. Dispiace rimarcare ancora una volta, purtroppo, che, dopo un lavoro intenso e fruttuoso in Commissione, al momento dell'esame in Aula ci ritroviamo sempre a dover affrontare una difficoltà posta dalla Ragioneria dello Stato, che tende a prevalere sulla volontà espressa dai rappresentanti del popolo. Abbiamo già detto più volte che crediamo che questa non sia una buona cosa e l'invito che faccio a tutti i Gruppi è quello di individuare soluzioni decisive e risolutive per evitare che i burocrati comandino sui politici. (Applausi) . TONINELLI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TONINELLI (M5S) . Signor Presidente, vorrei anch'io sottolineare l'importanza di questo emendamento, che riguarda la categoria dei fragili, i quali, oggi più che mai, non devono essere abbandonati. Colgo anche l'occasione per ringraziare la collega che ha inventato detta norma, la senatrice Catalfo (Applausi) , nell'ambito di un provvedimento di qualche mese fa, che ha introdotto l'aiuto collegato allo smart working che oggi viene rinnovato e prorogato per le categorie che hanno più bisogno in questo Paese. Grazie alla collega e grazie a tutti coloro che voteranno l'emendamento. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 17.3 (testo 3), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti da 17.10 a 17.15 sono stati ritirati. Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G17.16 non verrà posto ai voti. Gli emendamenti dal 17.17 al 17.0.5 sono stati ritirati. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 17.0.6, presentato dai senatori Malan e La Russa, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 17.0.7, presentato dai senatori Malan e Zaffini, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti dal 17.0.8 al 17.0.13 sono stati ritirati. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 18 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. VALENTE, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sull'emendamento 18.0.1 (testo 2). Per quanto riguarda la proposta di coordinamento C1, il parere è favorevole. COSTA, sottosegretario di Stato per la salute . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Gli emendamenti 18.1 e 18.2 risultano preclusi dall'approvazione dell'emendamento 2.1500, nel testo emendato. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 18.0.1 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di coordinamento Coord. 1 (testo 2), presentata dalla relatrice. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . PARENTE (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARENTE (IV-PSI) . Signor Presidente, dichiaro il mio voto favorevole e chiedo l'autorizzazione a consegnare il testo scritto del mio intervento. (Applausi). PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. MALAN (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. (Applausi). MALAN (FdI) . Signor Presidente, ringrazio i colleghi che con i loro applausi mi incoraggiano a fare quello che dovremmo fare qui, e cioè spiegare le ragioni dei nostri voti, che siano a favore o contro. Anzi, dovrebbero spiegarle soprattutto coloro che votano contro. Passo al contenuto del mio intervento. In questi giorni si vive una distacco dalla realtà di ciò che avviene qui, prima in Commissione (ieri sera), e poi in Aula (questa mattina e questa sera). Apprendiamo le notizie che vengono date - per la prima volta con il giusto rilievo, devo dire - un po' da tutti i mezzi di informazione, che ci dicono che negli altri Paesi le restrizioni, gli obblighi e tutte le varie misure di contrasto alla pandemia vengono sospese, ridotte, se non annullate; in alcuni Paesi addirittura non le hanno mai avute. L'estate scorsa l'Italia diceva di fare come la Francia. Ma l'Italia da subito ha fatto molto peggio della Francia stabilendo delle restrizioni molto più pesanti; quelle della Francia sono inferiori a quelle italiane e le stanno revocando; sembra che verranno completamente revocate alla fine del mese prossimo. Il Regno Unito aveva già delle restrizioni limitatissime e vengono abolite tutte, compresa persino la quarantena per i positivi. La Danimarca le ha abolite, pur avendo un numero di contagi superiore a quello dell'Italia. La Svezia non ha mai avuto restrizioni. Negli Stati Uniti, anche gli Stati più rigorosi come quello di New York, si stanno abolendo pressoché tutte le restrizioni; molti altri Stati non le hanno mai introdotte. Il Texas ha abolito tutto dal marzo dell'anno scorso; il North Dakota e la Florida non hanno mai avuto delle restrizioni. Poi veniamo qui nel mondo irreale del Parlamento e del Governo italiano, che ne introduce di nuove, di più stringenti, di più irrazionali, di più inefficaci. Come ha ricordato questa mattina il senatore Zaffini nel suo intervento in discussione generale, l'Italia è uno dei Paesi con la più alta mortalità, pur essendo il Paese che ha le restrizioni più gravi; bisognerebbe porsi qualche domanda. Basterebbe fare il confronto con altri Paesi che hanno delle restrizioni completamente diverse da quelle dell'Italia, come ad esempio la Svezia: se si va a vedere la curva con le varie ondate di contagi e di decessi, naturalmente comparate alla popolazione, l'andamento è parallelo; a volte la curva della Svezia sale prima di quella dell'Italia, a volte dopo, ma l'andamento è lo stesso.