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Alla luce di questi numeri, considerati allarmanti e sintomatici di un fenomeno evasivo oramai sistemico, e della reiterazione di reati perpetrati a danno dell'economia e del fisco italiano (peraltro, secondo un preciso schema oramai consolidato e replicato a catena sul territorio nazionale, che sembra sfruttare carenze e lacune del nostro sistema di accertamento tributario), appare necessario e urgente intervenire introducendo strumenti di salvaguardia dell'economia idonei a prevenire, bloccando sul nascere, la possibilità di emersione di simili fattispecie di reato, capaci al contempo di danneggiare l'erario e il fisco della nostra Nazione, ma soprattutto, di minare alle basi la salvaguardia dell'economia nazionale, disincentivando l'iniziativa imprenditoriale di quanti cittadini onesti con grande sacrificio e specie a fronte della pressione fiscale ormai ai limiti della sostenibilità sulle imprese, ancora operano in piena conformità con le leggi dello Stato e con la disciplina fiscale e tributaria. Le modifiche proposte vanno ad agire sulla procedura per l'apposizione del nullaosta provvisorio ai fini dell'ingresso sul mercato nazionale, nonché del conseguente rilascio del visto da parte dell'autorità competente. Si propone pertanto, l'introduzione, tra gli adempimenti amministrativi, contabili e burocratici necessari ai fini della richiesta di nullaosta e conseguente rilascio del visto, della ricevuta di versamento di una quota versata in deposito cauzionale di garanzia della solvibilità fiscale presso apposito fondo di garanzia, da istituire con apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze nello stato di previsione del medesimo Ministero. Con il medesimo decreto, il Ministro dispone le procedure attuative e le modalità versamento di detta quota, nonché, al contempo, il meccanismo mediante il quale al termine di ciascun esercizio contabile, l'ammontare delle imposte effettivamente maturato e dovuto al fisco dai medesimi commercianti, è trattenuto dall'amministrazione finanziaria a valere sulla medesima quota versata in precedenza.. 1 1 All'articolo 39 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3-bis . Ai fini dell'apposizione del nullaosta di cui al comma 5, è richiesta la presentazione alla questura territorialmente competente, unitamente alla documentazione di cui ai commi 2 e 3, della ricevuta del versamento anticipato di una quota cauzionale di garanzia della solvibilità fiscale pari ad euro 30.000, da versare presso il fondo di garanzia della solvibilità fiscale dei cittadini extraeuropei che intendono svolgere attività imprenditoriali in Italia, da istituire nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze »; b al comma 4, le parole: « e l'attestazione di cui al comma 3 » sono sostituite dalle seguenti: « , l'attestazione di cui al comma 3 e la ricevuta di cui al comma 3- bis »; c al comma 5, dopo le parole: « di cui al comma 3 » sono inserite le seguenti: « e la ricevuta di cui al comma 3- bis »; d al comma 7, dopo le parole: « di cui ai commi 2, 3 » sono inserite le seguenti: « , 3- bis ». 2 Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, è istituito presso lo stato di previsione del medesimo Ministero, il fondo di garanzia della solvibilità fiscale dei cittadini extraeuropei che intendono svolgere attività imprenditoriali in Italia, di cui all'articolo 39, comma 3 -bis , del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, come introdotto dal comma 1, lettera a) , del presente articolo. 3 Con il decreto di cui al comma 2 sono stabilite altresì le modalità mediante le quali: a i soggetti di cui al citato articolo 39, comma 3- bis , sono tenuti al versamento della quota cauzionale per garanzia della solvibilità fiscale pari ad euro 30.000; b al termine di ciascun esercizio contabile, l'ammontare delle imposte effettivamente maturato e dovuto dai medesimi soggetti è trattenuto dall'amministrazione finanziaria a valere sulla medesima quota precedentemente versata; c le disposizioni di cui alla presente legge si applicano alle imprese individuali e alle imprese esercitate in forma societaria.