[massime]

Locazione di immobili urbani - Locazioni ad uso non abitativo - Cessazione del rapporto - Diritto del conduttore all’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale - Mancata esclusione dell’indennità (aggiuntiva) nell’ipotesi in cui l’immobile sia destinato, dopo il rilascio, ad attività identica o affine anche se soltanto in via meramente occasionale e transitoria - Asserita, irragionevole, equiparazione di situazioni diverse - Erroneità del presupposto interpretativo assunto dal rimettente - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 34, secondo comma, della legge 27 luglio 1978, n. 392, sollevata, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, nella parte in cui - attribuendo al conduttore di immobile adibito ad uso diverso dall’abitazione il diritto all’indennità per la perdita dell’avviamento ove l’immobile, dopo il rilascio, venga entro un anno adibito all’esercizio della stessa attività o di attività affini a quella svolta dal conduttore uscente - non esclude tale diritto nel caso in cui la destinazione dell’immobile ad attività identica o affine sia meramente occasionale e transitoria. Infatti appare palese l’erroneità del presupposto interpretativo assunto dal rimettente, il quale muove da un indirizzo giurisprudenziale formato con esclusivo riferimento al primo comma della disposizione censurata, e non dà alcun conto nell’ordinanza delle ragioni che dovrebbero sostenere l’estensione di tale orientamento alla fattispecie oggetto della questione di costituzionalità, riguardata dal secondo comma della medesima disposizione.