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Peraltro - come viene confermato dall'atteggiamento della sinistra nei confronti dei suoi alleati della maggioranza - anche quello che è avvenuto dal punto di vista istituzionale è estremamente grave. L'Aula del Senato è stata trasformata nella Commissione, la quale invece è stata completamente esautorata della sua funzione. Si dice praticamente agli italiani: «Siete liberi di pensare, a condizione che non diciate». È il tipico atteggiamento della sinistra, che pensa di avere la verità in tasca e di essersi trasformata nella motorizzazione civile che rilascia le patenti di civiltà a chi la vuole pensare diversamente. Il collega Totaro lo ha detto in maniera molto chiara e netta. Non ci impressioniamo e siamo fortemente supportati da quello che raccogliamo, stando ogni giorno nelle piazze. Abbiamo animato centinaia di gazebo già negli scorsi fine settimana e questa legge non ha l'approvazione non soltanto di quest'Aula, ma soprattutto dei cittadini italiani, che hanno capito che si vuole fare altro, ossia mettere un bavaglio e capovolgere una discriminazione, per dire che chi non si allinea al pensiero unico viene perseguito e limitato e non ha diritto di esprimere la propria opinione, nonostante sia legittima ed espressa magari in forme consone. Non ci fermeremo con quest'attività di confronto con i cittadini; metteremo in campo ogni azione politica per dire, come ha fatto il presidente La Russa nel suo intervento, che non si può promuovere l'odio nel nome dell'amore. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Ferrero. Ne ha facoltà. FERRERO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli membri del Governo e colleghi, siamo in quest'Aula a confrontarci ancora in una discussione su un argomento particolarmente divisivo. Personalmente, lo trovo un dibattito veramente democratico su un argomento che però, in una scala di priorità, per me non è al primo posto, come potrebbero essere invece tante altre questioni da risolvere nel nostro Paese. Tanti altri provvedimenti sono passati velocemente, quasi in sordina, eppure, quelli sì, avrebbero avuto bisogno di essere dibattuti a lungo in quest'Aula prima dell'approvazione definitiva. Parlo di provvedimenti che vanno a limitare le libertà fondamentali garantite dalla nostra Costituzione. Ad esempio, abbiamo dibattuto sommariamente sulle strategie per combattere il covid: tutti sappiamo che la vittoria su di esso è fondamentale per tornare ai diritti di libertà che ci sono stati negati. Il dibattito sulle cure domiciliari precoci si è limitato a un voto su una mozione, che poi è rimasta per ora lettera morta. Perché quella vaccinale dev'essere l'unica strategia? Perché non si affianca quella delle cure che permette di non avere ospedalizzazioni né decessi? (Applausi) . Colleghi, ascoltatemi su questo, perché vorrei parlare con voi in quest'Aula delle cure domiciliari precoci e non sentire il collega Marcucci che vuole discriminare vaccinati e non, perdonatemi; questa sì che è una discriminazione vera e propria. Torniamo però al disegno di legge Zan e al suo boicottaggio in Commissione, come affermano i sostenitori - dico io - in malafede. Tanti sono i provvedimenti fermi. Cosa dobbiamo dire, ad esempio, del disegno di legge n. 189 sui disturbi del comportamento alimentare? Parliamo del serio problema dell'anoressia e della bulimia grave, soprattutto tra i giovani. È fermo dal marzo 2018. Il disegno di legge n. 299, recante disposizioni in favore delle persone affette da fibromialgia, è fermo dal 2018. Il disegno di legge n. 716 sull'epilessia è fermo dal luglio 2018. Il disegno di legge n. 992, sull'insegnamento dell'educazione motoria nelle scuole primarie, riguarda un argomento cui tengo particolarmente, perché fare sport correttamente fin da bambini fa crescere adulti in salute ed equilibrati, ma questo per molti di voi colleghi conta ben poco, dato che è fermo dal dicembre 2018. (Applausi) . Il disegno di legge n. 897 è il più vergognoso di tutti. È un provvedimento sulla prevenzione dei maltrattamenti a danno di minori e anziani disabili attraverso l'istallazione nelle strutture di telecamere di videosorveglianza, già approvato alla Camera il 23 ottobre 2018 e bloccato miseramente in Senato. Noi di cosa stiamo parlando? (Applausi) . Stiamo parlando di un provvedimento che pone l'attenzione su una categoria sicuramente fragile e che va tutelata, ma come tante altre. Qual è il discrimine che vi porta a dire che è più importante tutelare e proteggere dalla violenza un transessuale, un anziano in una casa di cura o un bambino in un asilo? Signor Presidente, perché l'emiciclo alla sua sinistra si scandalizza tanto, fa tanto rumore e forza la mano con gli alleati di Governo su un provvedimento fermo in Senato da qualche mese e non si scandalizza per un provvedimento contro la violenza su bambini e anziani fermo in Senato da anni? (Applausi) . Forse anziani e bambini hanno per loro meno importanza rispetto al mondo votante di lesbiche, gay , bisessuali, transessuali e transgender (LGBT)? La violenza è sempre tale e sempre da condannare, che si tratti di una persona adulta, anziana o minore di qualsiasi tendenza sessuale. È ovvio che esistono delle fragilità che vanno maggiormente tutelate, ma non con questa legge che, dietro la facciata illusoria della tutela, presenta molti aspetti problematici. È scritta male. Abbiamo già tante restrizioni che ci condizionano e non possiamo aggiungere una legge che mette il bavaglio su alcuni argomenti di opinioni e sensibilità personali. I bambini hanno bisogno di crescere sereni con una mamma e un papà, che naturalmente sono donna e uomo, con le loro tipiche caratteristiche biologiche, fisiche e attitudinali, che sono diverse per natura. Questa è un'affermazione che potrebbe urtare la sensibilità di un appartenente alla categoria LGBT e magari mandare a giudizio qualcuno. Un aspetto di questo disegno di legge che mi urta particolarmente è legato alle conseguenze che può avere nello sport femminile. Da ex ciclista agonista devo ritenermi particolarmente fortunata per aver svolto la mia attività negli anni Novanta. Infatti, nei Paesi in cui queste norme sono già attive si stanno oggi verificando casi di prevaricazione da parte di uomini che, sentendosi donne, scippano le medaglie alle donne. Porto qualche esempio. Cristina Sanulli e Denise Neumann sono due atlete che hanno saputo costruirsi, ovviamente a prezzo di duri sacrifici, un percorso di eccellenza sportiva nel panorama dell'atletica leggera, riuscendo a conciliare il lavoro, lo sport e gli impegni familiari. Erano imbattibili e, tuttavia, a fine 2020 sono state costrette a lasciare la medaglia d'oro a Valentina Petrillo, atleta transgender uomo che si percepisce donna. Un altro esempio è Rodrigo, che è un lui, una lei nato nel 1984, alto 1,94 metri e che fino al 2015 ha giocato nei campionati maschili di pallavolo. Da quell'anno si fa però chiamare Tiffany. Per carità, nulla da osservare, ma il punto è che nel 2017 ha esordito nel campionato femminile italiano, giocando con il Palmi per una stagione.