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con riferimento all'articolo 11, rispetto alla quantificazione degli oneri derivanti dall'assunzione a tempo determinato del contingente di complessive 16.500 unità per la giustizia ordinaria da impiegare nell'ufficio del processo, nonché in relazione all'articolo 13, circa la quantificazione degli oneri derivanti dal reclutamento a tempo determinato di 5.410 unità a supporto delle linee progettuali giustizia del PNRR, viene riportato che nella relazione tecnica è stata quantificata tra le voci del trattamento economico "accessorio" solo la componente del Fondo risorse decentrate, in quanto si prevede che il predetto personale non dovrà svolgere ore di lavoro oltre l'orario d'obbligo e che lo stesso presterà la propria attività prevalentemente da remoto, senza fruizione del buono pasto; eventuali esigenze finanziarie, stimate di modesto impatto e a carattere residuale, potranno trovare copertura nell'ambito delle ordinarie dotazioni di bilancio dell'amministrazione giudiziaria a tale scopo destinate; con riferimento agli oneri stipendiali del personale da assumere a tempo determinato, incrementati in previsione del rinnovo del C.C.N.L. 2016 -2018, viene fatto presente che le percentuali di rinnovo riportate nella relazione tecnica risultano coerenti con quanto previsto nella relazione tecnica alla legge di bilancio per il 2021, con riferimento al personale che come nel caso di specie non beneficia dell'elemento perequativo; sempre in relazione all'articolo 11, in merito alle assunzioni dei contingenti ivi previsti, si assicura che le stesse avverranno con decorrenza non anteriore al 1° gennaio 2022; riguardo alla spesa necessaria a garantire il fabbisogno correlato all'adeguamento delle dotazioni di ufficio ed informatiche ( hardware e licenze d'uso), viene confermata la sostenibilità degli oneri nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, fornendo dati ed elementi analitici a suffragio di tale affermazione; in relazione all'articolo 14, sulla procedura straordinaria di reclutamento per l'assunzione dei contingenti di personale di cui agli articoli 11 e 13, viene precisato che la stima dei relativi oneri è stata fatta sulla base dell' esperienza maturata in precedenti procedure concorsuali e, comunque, nel rispetto dei limiti massimi dei compensi di cui all'articolo 4 del D.P.C.M 24 aprile 2020, aumentato degli oneri riflessi a carico dello Stato (32,70 per cento, di cui 24,20 per oneri previdenziali e 8,50 per cento per IRAP); vengono quindi forniti ulteriori elementi di dettaglio sui riflessi finanziari delle suddette procedure di concorso; con riguardo all'articolo 16, con riferimento ai profili di quantificazione degli oneri riguardanti l'attività di formazione per i neoassunti di cui agli articoli 11 e 13 viene segnalato che, in via prudenziale e in ragione del carattere innovativo previsto per tale attività, gli oneri sono stati quantificati sulla base del numero delle c.d. virtual rooms che saranno organizzate, sulla base del numero dei partecipanti e della durata dei percorsi di attuazione dei piani didattici e formativi da svolgersi prevalentemente per via telematica; si evidenzia, peraltro, che i costi relativi al compenso dei formatori incideranno in misura minima e che la maggior parte delle spese previste deriveranno da attività complementari e diverse (acquisto di volumi, abbonamenti a portali, riviste, materiali didattici, pacchetti formativi completi), esprime, per quanto di competenza, un parere non ostativo, nel presupposto che, in relazione all'articolo 13, analogamente alle rassicurazioni fornite per l'articolo 11, le assunzioni dei contingenti ivi previsti avverranno con decorrenza non anteriore al 1° gennaio 2022; e con le seguenti osservazioni: - in relazione agli articoli 1, comma 16, e 5, comma 3, si ribadisce che la relazione tecnica dovrebbe fornire dati ed elementi analitici idonei a suffragare la sostenibilità della clausola di invarianza finanziaria ivi prevista; - con riguardo all'articolo 10, sarebbe opportuno acquisire dati di massima concernenti la composizione e i compensi da corrispondere agli esperti presso la Presidenza del Consiglio dei ministri; - in relazione agli articoli. 9, comma 2; 10, comma 5; 11, comma 7, lettera b) , 14, comma 13; e 16, comma 3, che provvedono alla copertura dei rispettivi oneri a valere sul Fondo di rotazione per l'attuazione del Next generation EU -Italia di cui all'articolo 1, comma 1037, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, nonché rispetto agli articoli 11, comma 7, lettera a) ; e 13, comma 6, che vi provvedono mediante versamento dai conti correnti di cui all'articolo 1, comma 1038, della medesima legge, per la successiva riassegnazione ai pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero della giustizia, si raccomanda il Governo di dare puntuale informazione al Parlamento sull' iter , sui tempi e sui modi di adozione del decreto, o dei decreti, del Ministero dell'economia e delle finanze, chiamati dall'articolo 1, comma 1042, della citata legge di bilancio per il 2021 a definire le procedure amministrativo-contabili per la gestione delle risorse del suddetto Fondo di rotazione e per la loro rendicontazione. Dichiarazione di voto della senatrice Sbrollini sul disegno di legge n. 2272 Con il decreto che ci apprestiamo oggi a votare si apre una nuova e importante pagina per il mondo del lavoro nella pubblica amministrazione. Si tratta senza dubbio di un rilevante cambio di prospettiva, che coinvolge il mondo del lavoro pubblico; il ministro Brunetta, in più occasioni, ha definito questo decreto come una "piccola, grande rivoluzione". Il decreto nasce con l'obiettivo di rafforzare la capacità amministrativa e, attraverso un poderoso piano di assunzioni, mira alla celere ed efficace realizzazione del PNRR. Il decreto Reclutamenti ha una sua specificità: si tratta di un provvedimento che disciplina nuove regole straordinarie per un momento storico senza precedenti. Nel passaggio parlamentare, attraverso il lungo lavoro fatto dalla 1 a e dalla 2 a Commissione congiunte, abbiamo cercato di apportare miglioramenti al testo, ma sempre rimanendo fedeli alle linee guida del provvedimento. E certamente un cambiamento da molteplici punti di vista. In primo luogo, lo è per il quadro in cui si inserisce: stiamo faticosamente combattendo da più di un anno una pandemia che ha distrutto l'intero Paese - e tutto il mondo - anche dal punto di vista economico. In questo contesto si muove il PNRR, un'occasione unica che non possiamo permetterci di sprecare; è questa la ratio che muove il provvedimento che ci apprestiamo a votare oggi. Come dice lo stesso titolo del decreto, si tratta di misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del PNRR; misure, dunque, che risultano indispensabili se vogliamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo preposti per i prossimi anni. Ma è un cambiamento anche da un'altra prospettiva, che attiene più strettamente al modo di intendere la pubblica amministrazione.