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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 175 PARRINI La seduta inizia alle ore 15,35. IN SEDE REFERENTE 1928 (d-l 83/2020 - proroga emergenza Covid-19) DDL 1928 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, recante misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020 (Esame e rinvio) La relatrice VALENTE ( PD ) illustra il decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83 - che, all'esito dell'esame in prima lettura presso la Camera dei deputati, si compone di quattro articoli e un allegato - recante disposizioni urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da Covid-19 deliberata il 31 gennaio 2020. Il testo contiene altresì disposizioni sul rinnovo dell'incarico dei direttori dei servizi di informazione per la sicurezza. Infatti, a seguito dell'estensione fino al 15 ottobre dello stato di emergenza, autorizzata dalle Camere con risoluzioni del 28 e 29 luglio 2020 e deliberata dal Consiglio dei ministri del 29 luglio 2020, è sorta l'esigenza di prorogare l'efficacia delle disposizioni contenute nei decreti-legge n. 19 e n. 33 del 2020, che hanno disciplinato, rispettivamente, l'applicazione delle misure per contrastare l'espandersi dell'epidemia e il loro graduale allentamento in rapporto all'evolversi della situazione epidemiologica. Nello specifico, l'articolo 1, al comma 1, mediante una modifica all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, estende fino al 15 ottobre 2020 la facoltà di adottare, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, misure (tra quelle indicate al comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge n. 19 del 2020) allo scopo di contrastare i rischi sanitari derivanti dal Covid-19. È inoltre soppresso il riferimento alla delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020. Il comma 1- bis, inserito durante l'esame presso la Camera dei deputati, modifica la lettera l) del comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge n. 19 del 2020, al fine di escludere dalla sospensione dei congressi quelli inerenti alle attività medico-scientifiche e di educazione continua in medicina (ECM). Il comma 2, novellando l'articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 33 del 2020, estende al 15 ottobre 2020 l'applicabilità delle misure previste da quel decreto. Ricorda che il decreto-legge n. 33 del 2020 (c.d. "Riaperture"), pur mantenendo ferma la strumentazione predisposta e disciplinata dal decreto-legge n. 19, ha segnato l'avvio di una nuova fase (a partire dal 18 maggio e fino al 31 luglio), contribuendo a delineare una nuova cornice normativa, dove le misure emergenziali si rivolgono prioritariamente a specifiche aree del territorio sulla base dell'evolversi dei dati epidemiologici. Il comma 3 dispone la proroga fino al 15 ottobre dei termini elencati nell'Allegato 1, ad eccezione di quelli previsti al n. 3 per il reclutamento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta (secondo una modifica approvata dalla Camera dei deputati) e al n. 32 in materia di lavoro agile nel settore privato, che sono prorogati, rispettivamente, al 31 dicembre 2021 e al 14 settembre 2020, prevedendo che le relative disposizioni vengano attuate nei limiti delle risorse disponibili autorizzate a legislazione vigente. Si tratta prevalentemente di misure attinenti alla materia sanitaria, oltre che alle materie del lavoro, della scuola e dell'università contenute in provvedimenti d'urgenza adottati in connessione all'emergenza epidemiologica da Covid-19. Tra le misure prorogate ricorda, in particolare, quelle concernenti: l'assunzione degli specializzandi, il conferimento di incarichi individuali a tempo determinato al personale delle professioni sanitarie e a operatori socio-sanitari, l'incremento della dotazione dei posti letto in terapia intensiva, l'istituzione di unità speciali di continuità assistenziali, il fondo per le iniziative di solidarietà in favore dei familiari di operatori sanitari e socio-sanitari deceduti a causa del Covid-19, il ricorso al lavoro agile prioritariamente per i lavoratori dipendenti disabili o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità e per i lavoratori immunodepressi, la continuità della governance degli enti pubblici di ricerca durante il periodo dell'emergenza, la continuità dell'attività formativa delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica e musicale, le attribuzioni del commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure sanitarie di contenimento e contrasto all'emergenza sanitaria, la sperimentazione e l'uso compassionevole dei farmaci con riferimento a pazienti affetti da Covid-19 e l'accelerazione dell'esecuzione degli interventi di edilizia scolastica. Durante l'esame presso l'altro ramo del Parlamento è stato aggiunto all'Allegato il numero 30- bis , ai sensi del quale sono prorogate dal 31 luglio al 15 ottobre 2020 le misure previste all'articolo 9 del decreto-legge n. 34 del 2020, il cosiddetto "decreto Rilancio", relativo alla proroga di ulteriori 90 giorni dei piani terapeutici in scadenza nel periodo dell'emergenza epidemiologica in corso. Ai sensi del comma 4 viene poi precisato che i termini previsti da disposizioni legislative diverse da quelle individuate nell'Allegato, ancorché connessi o correlati alla cessazione dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, non sono modificati a seguito della proroga al 15 ottobre dello stato di emergenza e la loro scadenza resta riferita al 31 luglio 2020. Il comma 5 dispone che, nelle more dell'adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020, da adottarsi sentiti i presidenti delle Regioni interessate nel caso in cui le misure riguardino esclusivamente una Regione o alcune Regioni, ovvero il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nel caso in cui riguardino l'intero territorio nazionale, e comunque per non oltre dieci giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, continua ad applicarsi il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 luglio 2020. A tale proposito, ricorda che il 7 agosto scorso è stato emanato un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per disciplinare le misure da adottare per il contenimento del contagio, con efficacia fino al 7 settembre e che il 7 settembre è stato emanato un ulteriore decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia, valido fino al 7 ottobre prossimo. Il comma 6 stabilisce che il rinnovo dell'incarico dei direttori dei servizi di informazione per la sicurezza (DIS, AISE e AISI) possa essere disposto per più di una volta con successivi provvedimenti e per al massimo ulteriori quattro anni.