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CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . E allora ce li dia. PRESIDENTE. Potremmo - non ci sarebbe niente di male - procedere adesso con le repliche e poi comunque interrompere i lavori. Non cambierebbe molto evidentemente. SANTANGELO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SANTANGELO (M5S) . Signor Presidente, comprendo la posizione del collega Calderoli, ma avendo già lei, nella qualità di Presidente facente funzione in questo momento, dichiarato chiusa la discussione generale... PRESIDENTE . La chiusura della discussione generale non presuppone che non ci siano dopo le repliche. La sua risposta non è esaustiva, perché dopo la chiusura della discussione generale ci sono le repliche. SANTANGELO (M5S) . Presidente, vorrei rassicurarla sul fatto che conosco bene il Regolamento e, quindi, condivido la sua posizione. Vorrei invitare, con la massima serenità, essendo anche in Aula il Ministro e avendo già interloquito per le vie brevi con il Gruppo in questo momento - può anche vederlo lei stesso - a proseguire la seduta con gli interventi di fine seduta e rinviare a domani, così come lei precedentemente ci ha già detto. PRESIDENTE . Sospenderei serenamente, ma non c'è alcuna ragione perché non so che cosa potremmo ottenere di sapere che già non sappiamo nei prossimi dieci minuti. (Commenti) . La verità è che, come prevedevamo, non è pronto il maxiemendamento. Chi ha un po' di esperienza non ha bisogno di molte informazioni. Vi pregherei, comunque, visto che la seduta sta proseguendo, di prendere posto, anche perché la sinistra è la più rigida contro gli assembramenti e state facendo un assembramento incredibile. Indossate le mascherine. CALIENDO (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALIENDO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, noi abbiamo sempre avuto tutti - maggioranza e opposizione - un comportamento corretto nello svolgimento dei lavori del Parlamento. La correttezza, questa volta, è venuta meno, perché si vocifera, Presidente, che alle ore 18 il maxiemendamento dovrebbe essere approvato dalla Ragioneria dello Stato. Non è possibile perché - come ha osservato il senatore Calderoli - non è stata ancora posta la fiducia e, quindi, non si può fare un maxiemendamento. Non è vero, quindi, che può essere trasmesso alla Ragioneria dello Stato un maxiemendamento su cui non è stata ancora chiesta la fiducia. Sarebbe stato corretto chiedere la fiducia ora. Vorrei che mi ascoltasse, signor Ministro. Se si ponesse oggi la fiducia, la procedura sarebbe corretta. Nel momento in cui si facesse stasera la discussione sulla fiducia - non le dichiarazioni di voto - sarebbe corretto utilizzare questo tempo per approntare il maxiemendamento e trasmetterlo alla Ragioneria dello Stato. Se però il maxiemendamento è stato passato alla Ragioneria dello Stato prima dell'apposizione della fiducia, la procedura sarebbe scorretta. È questa la procedura che è stata sempre usata, anche da lei come da tutti gli altri Ministri. Pertanto, la domanda è la seguente: qual è la ragione per cui non si può mettere la fiducia ora e guadagnare almeno il tempo della discussione sulla fiducia, e non delle dichiarazioni di voto? PRESIDENTE . A questo punto, poiché voglio sentire il Presidente, visto che è stata avviata una discussione sui tempi, e solo a questo fine, sospendo la seduta per cinque minuti. (La seduta, sospesa alle ore 18,05, è ripresa alle ore 18,17) . Ricordo che avevamo individuato la possibile decisione di iniziare la seduta domani mattina a un orario da concordare, e non più alle ore 9. Credo che abbiamo offerto la possibilità di colloqui che sono giunti, grosso modo, alla stessa conclusione. Ma se c'è qualcosa che volete concordare, a noi piace facilitare le intese tra i Gruppi. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, da una informale ricognizione con i Gruppi e con il Governo e verificato l'orario in cui potrebbe esservi un maxiemendamento con tutti i crismi per poter essere depositato, la proposta sarebbe di riprendere la seduta domani alle ore 11, con la replica dei relatori e del Governo e con il deposito e la richiesta, secondo i sacri crismi regolamentari, del maxiemendamento. PRESIDENTE . Tutta questa attesa per dire che la seduta inizierà alle ore 11 anziché alle ore 10. Non facendosi osservazioni, non ho difficoltà, quindi, a confermare la chiusura della discussione generale e a rinviare a domani mattina alle ore 11, anziché alle ore 10 come avevamo previsto, la ripresa dei lavori. Rinvio dunque il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno MALAN (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, l'articolo 148, comma 2, del nostro Regolamento stabilisce che le interrogazioni a risposta orale sono poste all'ordine del giorno entro quindici giorni dalla data della loro pubblicazione. Sappiamo che la prassi non è questa, ma, da parte di chi vuole riformare la Costituzione, sarebbe bene che si cominciassero a rispettare le regole, almeno quando le interrogazioni vengono sollecitate e toccano questioni urgenti sulle quali il Governo si muove in modo particolare. Le avevo già sollecitate in passato... (Brusio) . Sento che c'è un certo clamore. PRESIDENTE. Colleghi, capisco che è un intervento di fine seduta, ma proprio per questo chi non è interessato può uscire dall'Aula. Vi ringrazio. Riprenda pure il suo intervento, senatore Malan. MALAN (FIBP-UDC) . Senza che questo sollecito appaia come un fatto dovuto, perché in realtà il fatto dovuto è rispondere alle interrogazioni e non dare risposta se eventualmente si viene sollecitati, con lettera alla Presidenza del 28 luglio ho sollecitato la risposta orale alle interrogazioni 3-01411 , 3-01770 e 3-01237 sulla questione Iran. Sono interrogazioni presentate fin dal 2019, nella quali si chiede al Governo di indicare la posizione che tiene rispetto al Governo iraniano nella politica internazionale, riguardo al finanziamento internazionale al terrorismo, alla responsabilità dell'Iran nella pandemia e alla repressione feroce delle proteste che ci sono in Iran. Non c'è stata nessuna risposta, ma si sono svolti una forte attività tra il nostro ambasciatore e le autorità iraniane e contatti tra il Governo italiano e quello iraniano. Già è intollerabile la mancanza di risposta, ma ancor di più lo è la presenza di azioni proprio nella direzione di cui si parla nelle interrogazioni.