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come riferito da diversi organi di stampa locale, tali avvicendamenti sembra che siano stati fatti in favore di soggetti aventi stretti legami di parentela con consiglieri, assessori e altri notabili dell'attuale maggioranza regionale, oltre che già beneficiari, nel recente passato, di incarichi più o meno fiduciari sempre presso la Regione Molise. Parenti e affini, tra l'altro, che in passato avrebbero sottoscritto identici contratti, ma grazie a un'altra sponda politica; nel novembre 2018, attraverso un'interrogazione presentata in Regione, il consigliere di minoranza Andrea Greco sollevava tali questioni, ricevendo però, dal presidente Toma, risposte non esaustive. Lo stesso Greco presentava quindi, lo scorso marzo 2019, un esposto alla Procura della Repubblica e all'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), affinché si facesse chiarezza sulla vicenda; considerato che, a parere degli interroganti si dovrebbe provvedere ad aggiornare la normativa sul conflitto di interessi, scongiurando ogni interferenza tra un interesse pubblico e un altro, pubblico o privato, che possa influenzare l'esercizio obiettivo di una funzione pubblica, si chiede di sapere quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda assumere affinché siano disposti gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti descritti per fare luce sui criteri adottati nell'assegnazione degli incarichi e valutati eventuali profili di illiceità, dissipando tutti i possibili dubbi circa eventuali interessi diretti degli amministratori locali. Atto n. 4-01765 DE BERTOLDI Al Ministro dell'interno Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: l'articolo 60 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, dispone al comma 1, numero 5, le cause di ineleggibilità nei confronti dei titolari di organi individuali ed i componenti di organi collegiali che esercitano poteri di controllo istituzionale sull'amministrazione del Comune o della Provincia nonché i dipendenti che dirigono o coordinano i rispettivi uffici; l'interrogante evidenzia che Michael Rech, neo eletto sindaco di Folgaria (Trento) il 26 maggio 2019, risulta con ogni probabilità ineleggibile, in considerazione del fatto che, alla data del 23 aprile 2019, al momento della presentazione della sua candidatura e quella dei candidati consiglieri della sua lista, non si era dimesso dalla carica di presidente dell'azienda di promozione turistica di Folgaria, Lavarone e Luserna, i cui capitali superano il 20 per cento della partecipazione di tre Comuni della provincia autonoma di Trento; l'interrogante rileva altresì che la medesima Provincia autonoma contribuisce annualmente alla gestione dell'APT di Folgaria con un contributo continuativo di oltre 1,2 milioni di euro all'anno, unitamente all'erogazione di altri organi pubblici, e pertanto la medesima azienda è sottoposta al controllo dell'Assessorato per il turismo della Provincia autonoma di Trento; il sindaco risulterebbe beneficiario di un indebito vantaggio, in conseguenza di quanto disposto dagli articoli 7 e 19 del decreto legislativo n. 267, nei confronti di altri candidati all'elezione di sindaco, a causa della sua posizione di presidente di APT, in quanto si sarebbe verificata a suo favore una forma di " captatio benevolantiae "; secondo il dettato normativo si evidenzia inoltre come prassi generale che l'ineleggibilità decada solo se l'interessato (ovvero il neo sindaco di Folgaria e l'allora presidente di APT) possa terminare dall'esercizio delle sue funzioni a causa di dimissioni irrevocabili avvenute non oltre il giorno fissato per la presentazione delle candidature; nel caso specifico, Michael Rech si è dimesso dalla propria carica di presidente in data 15 maggio 2019, ovvero quanto aveva già consegnato le liste dei suoi candidati, nonché la propria candidatura, il 23 aprile; ulteriori profili di criticità in merito all'inosservanza delle disposizioni previste in materia di ineleggibilità a sindaco si rinvengono nella circostanza della consegna di due liste avvenute in data 23 aprile 2019 da parte del candidato sindaco Rech denominate "Idee in comune" ed "Impegno civico", unitamente alle firme di convalida delle liste, presso l'ufficio anagrafe del Comune di Folgaria, in considerazione dell'avvenuta sostituzione del nominativo della candidata Marianna Dalprà con Tania Valle, senza che la stessa Dalprà avesse presentato un verbale di rinuncia; inoltre risulterebbe la mancata redazione di una nuova lista per la raccolta di firme, come stabilito dalla disciplina normativa vigente, per l'approvazione di una lista elettorale diversa da quella originale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto; se non intenda avviare le opportune verifiche, al fine di stabilire se le elezioni amministrative del 26 maggio presso il Comune di Folgaria, siano state svolte in maniera corretta e in osservanza di quanto previsto dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sia con riferimento alla carica di sindaco che nell'ambito dei voti raccolti dalla lista "Idee in comune"; quali iniziative di competenza intenda assumere, al fine di annullare le elezioni amministrative, ove dai riscontri effettuati siano state evidenziate irregolarità nell'ambito delle procedure amministrative svolte ai fini di quanto disposto dal testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. Atto n. 4-01766 PAPATHEU Ai Ministri dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali e per il Sud Premesso che: il bonus disciplinato dal decreto dell'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro n. 178 del 19 aprile 2019 è l'incentivo "Occupazione sviluppo Sud", introdotto dalla legge di bilancio per il 2019 per l'anno in corso e per il 2020; i destinatari dell'incentivo fiscale per favorire l'occupazione, nella misura massima di 8.060 euro per 12 mesi, sono i datori di lavoro privati che effettuano nuove assunzioni nel periodo compreso tra il 1° maggio 2019 al 31 dicembre 2019. Le assunzioni possono essere a tempo indeterminato, a tempo pieno e part-time , ovvero a scopo di somministrazione, ovvero per apprendistato e per lavoro subordinato in una cooperativa di lavoro. Le Regioni incluse nell'agevolazione sono Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia; ne risultano esclusi i datori di lavoro che avevano assunto nelle regioni previste da gennaio ad aprile 2019: l'esclusione penalizza diverse aziende, minaccia i posti di lavoro e, presumibilmente, apre le porte al lavoro irregolare; ricordato che un'identica misura (valida per i contratti sottoscritti con decorrenza dal 1° gennaio) era stata introdotta negli anni scorsi (Bonus Sud 2017-2018) e le imprese confidavano in una sostanziale e analoga prosecuzione della vecchia norma. La scelta del legislatore ha posto in essere, pertanto, un'incomprensibile riduzione della platea dei possibili fruitori in carenza di qualsiasi fondamento giuridico, si chiede di sapere: