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I rapporti tra gli enti locali e le modalità di gestione delle selezioni sono disciplinati in appositi accordi. 3. Gli enti locali aderenti attingono agli elenchi di idonei di cui al comma 1 per la copertura delle posizioni programmate nei rispettivi piani dei fabbisogni di personale, in assenza di proprie graduatorie in corso di validità. Gli enti locali interessati procedono alle assunzioni, previo interpello tra i soggetti inseriti negli elenchi, ogniqualvolta si verifichi la necessità di procedere all'assunzione di personale in base ai documenti programmatori definiti dal singolo ente. 4. In presenza di più soggetti interessati all'assunzione, l'ente locale procede a valutarne le candidature con le modalità semplificate di cui all'articolo 10 del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76, per la formazione di una graduatoria di merito dalla quale attingere per la copertura dei posti disponibili. Il singolo ente interessato all'assunzione, prima di procedere, deve avviare un interpello tra i soggetti inseriti negli elenchi per verificarne la disponibilità all'assunzione. In presenza di più soggetti interessati all'assunzione l'ente procede ad effettuare una prova selettiva scritta o orale diretta a formulare una graduatoria di merito da cui attingere per la copertura del posto disponibile. 5. Gli elenchi di idonei di cui al comma 1, una volta costituiti, sono soggetti ad aggiornamento continuo, almeno una volta all'anno, al fine di mettere a disposizione degli enti locali aderenti un numero adeguato di candidati per l'assunzione in servizio. I soggetti selezionati restano iscritti negli elenchi degli idonei sino alla data della loro assunzione a tempo indeterminato, e comunque per un massimo di tre anni. 6. Gli adempimenti relativi alle selezioni uniche per la formazione degli elenchi di idonei possono essere gestiti congiuntamente dagli enti attraverso il coordinamento dei rispettivi uffici, o avvalendosi di società esterne specializzate nel reclutamento e nella selezione del personale, costituendo a tal fine uffici dedicati alla gestione delle procedure, o possono essere esternalizzati. 7. Gli elenchi di cui al comma 1 possono essere utilizzati per la copertura, con assunzioni a tempo indeterminato o a tempo determinato, dei posti che si rendono vacanti in organico a causa del passaggio diretto di propri dipendenti presso altre amministrazioni. 8. Ferma restando la priorità nell'utilizzo delle proprie graduatorie, per le finalità di cui al comma 7, gli enti locali possono procedere anche in deroga alla previsione di cui al comma 3 e, in caso di contratti a tempo determinato, ai limiti finanziari di cui all'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. 9. Le procedure selettive bandite ai sensi del presente articolo sono soggette alle forme di pubblicità previste a legislazione vigente. Art. 3-ter (Semplificazioni in materia di vincoli assunzionali per gli enti locali). - 1. All'articolo 9, comma 1-quinquies, del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Gli enti di cui ai precedenti periodi possono comunque procedere alle assunzioni di personale a tempo determinato necessarie a garantire l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nonché l'esercizio delle funzioni di protezione civile, di polizia locale, di istruzione pubblica, inclusi i servizi, e del settore sociale, nel rispetto dei limiti di spesa previsti dalla normativa vigente in materia". Art. 3-quater (Disposizioni in materia di vicesegretari comunali). - 1. All'articolo 16-ter, comma 9, primo periodo, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, la parola: "dodici" è sostituita dalla seguente: "ventiquattro"». All'articolo 4: al comma 1: alla lettera a), capoverso 1, la parola: «PNRR» è sostituita dalle seguenti: «Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)», le parole: «al Dipartimento della Funzione Pubblica. La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica» sono sostituite dalle seguenti: «al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il Dipartimento della funzione pubblica» e le parole: «di cui all'articolo 1, possono» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all'articolo 1 possono»; alla lettera c), capoverso 01), le parole: «reclutamento del pubblico impiego» sono sostituite dalle seguenti: «reclutamento nel pubblico impiego»; alla lettera g), capoverso 5-quater), le parole: «alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni» sono sostituite dalle seguenti: «per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni»; alla lettera h), capoverso Art. 3: la rubrica è soppressa; al comma 2, le parole: «che ne ha la rappresentanza legale» sono sostituite dalle seguenti: «che ha la rappresentanza legale dell'associazione»; al comma 3, dopo le parole: «Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri» sono inserite le seguenti: «o suo delegato» e le parole: «da due membri designati dalla Conferenza Unificata in rappresentanza di Regioni, UPI e ANCI» sono sostituite dalle seguenti: «da tre membri designati dalla Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in rappresentanza delle regioni, dell'Unione delle province d'Italia (UPI) e dell'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI)»; al comma 4, le parole: «dal Consiglio» sono sostituite dalle seguenti: «dal consiglio di amministrazione»; al comma 6, le parole: «I compiti e le modalità di partecipazione degli organi sociali» sono sostituite dalle seguenti: «I compiti degli organi sociali e le modalità di partecipazione ai medesimi organi»; al comma 2, primo periodo, le parole: «in vigore fino alla data antecedente a quella di entrata in vigore del presente decreto, decade» sono sostituite dalle seguenti: «nel testo vigente prima della data di entrata in vigore del presente decreto, decade dall'incarico»; al comma 3, le parole: «non derivano nuovi o ulteriori oneri» sono sostituite dalle seguenti: «non devono derivare nuovi o maggiori oneri». All'articolo 5: al comma 1: alla lettera a), capoverso f-bis), le parole: «la riqualificazione e lo sviluppo l'aggiornamento professionale» sono sostituite dalle seguenti: «la riqualificazione, la crescita e l'aggiornamento professionale»; alla lettera d), capoverso Art. 6: al comma 1, al primo periodo, le parole: «Ministro della pubblica amministrazione» sono sostituite dalle seguenti: «Ministro per la pubblica amministrazione» e, al secondo periodo, le parole: «non dà titolo» sono sostituite dalle seguenti: «non danno titolo»; al comma 2, le parole: