[resaula]

Al di là di tutto, c'è stato un primo passaggio che lasciava intendere una serie di possibilità e che nel tempo ha fatto sciogliere un po' alcune ambiguità che c'erano in quell'emendamento; successivamente si è fatto un percorso di recupero direttamente con i sindaci, non con le forze politiche ma direttamente con gli interessati di questo bando periferie. Ciò posto, oggi che problema c'è a riscrivere un ordine del giorno che metta nero su bianco la soluzione, l'orientamento, quello che il Governo intende fare su questo tema? Credo che maggiore disponibilità di questa non potevamo mettere in campo. C'è ancora la possibilità di fare questa cosa all'interno del decreto milleproroghe ed è questo ciò che chiediamo: chiarite la volontà del Governo sul bando periferie (Applausi dal Gruppo PD) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo solo per dire ai colleghi dell'opposizione che non è necessario votare un ordine del giorno, perché tutto quello che è stato detto durante l'estate e tutte le polemiche che si sono susseguite anche negli ultimi venti giorni non tengono conto dell'emendamento che noi tutti abbiamo approvato in prima lettura al Senato. Tale emendamento stabilisce che l'efficacia delle convenzioni concluse - questo per tranquillizzare il discorso delle convenzioni - viene semplicemente differita all'anno 2020 (non viene cancellata), ferma restando la dotazione complessiva a loro assegnata. L'emendamento è chiaro: le risorse del bando periferie non sono state cancellate, non sono state congelate, ma differite al 2020. Poi va considerata l'ANCI e gli incontri che ci sono; alcuni Comuni hanno anticipato e ci sono anche casi limite ed estremi su cui il Governo ha dato piena disponibilità a volere intervenire e fare in modo che siano risolti (Commenti dei senatori Collina e Mirabelli ), come emerso nell'incontro che il Presidente del Consiglio ha avuto con l'ANCI per tranquillizzare i Comuni su tutta questa bagarre che è stata messa in piedi (non so da chi, ma poco mi interessa). Ci tengo anche a fare una precisazione. Si dice che abbiamo dato degli spicciolini ai piccoli Comuni, chiedendosi cosa possano fare con 140 milioni di euro fino il 2018. Intanto i 140 milioni di euro vanno all'anno successivo, su cui quindi ci sono 320 milioni di euro, mentre per il 2020 ce ne sono 350 e per il 2021 ce ne sono 220. Se li sommiamo arriviamo a più di un miliardo di euro a disposizione di piccoli Comuni e, visto che in Italia ci sono 8.000 Comuni e non ci sono solo i Comuni capoluogo (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) , penso che evidentemente molte piccole amministrazioni comunali, anche del PD (visto che ne governa tante), saranno le prime a essere felici di quell'emendamento, che voi avete votato semplicemente perché lo avete letto. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, questa discussione è singolare. Il senatore Romeo ha detto che abbiamo votato questo emendamento. È vero, ma ripeto - basta andare a controllare - che i rappresentanti del Governo su questo emendamento hanno dato interpretazioni molto differenti, le risulta? Sì. Faccio un esempio, è nei Resoconti e i colleghi che sono in 5 a Commissione lo sanno bene: il sottosegretario Garavaglia, persona di grande competenza che io stimo e rispetto, ci ha spiegato e ha dato una sua interpretazione. Immediatamente in Commissione ho detto che quella interpretazione era condivisibile, ma che bisognava fare attenzione perché nel Governo era stata data un'altra interpretazione e cioè che si bloccava tutto. Faccio una proposta, come l'ho fatta in 5 a Commissione, perché il passaggio del provvedimento in Assemblea abbia un senso; avrà un senso il fatto che il Senato dia delle risposte di merito, a prescindere dalle polemiche e dagli scontri politici, tutti legittimi. Vogliamo risolvere tutti i problemi? Scriviamo un ordine del giorno in cui si impegna il Governo a dar seguito all'incontro tra il presidente Conte e l'ANCI e a varare immediatamente un provvedimento che risolva definitivamente la questione. Che problema c'è? Le polemiche di prima continuerete a farle, ci saranno mille responsabilità, ma bisogna dare una risposta di certezza. In questo modo, colleghi, dimostreremo che, oltre a scontrarci, riusciamo anche a fare qualcosa di utile e a dare una risposta comune quando gli obiettivi sono comuni. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.2, presentato dal senatore Marcucci e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G1.3. FERRARI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, condivido parte del ragionamento fatto dal Presidente del Gruppo della Lega e la conseguenza è stata proprio il fatto (e se abbiamo rispetto di questa istituzione, da lì dobbiamo partire) che su quell'emendamento il Senato votò all'unanimità, cioè in pratica disse al Governo: «Caro Governo, fai una valutazione dei progetti e accompagna i Comuni fino all'ultimo, fino a quello che farà più fatica, perché i progetti siano fatti bene, per il bene delle città e per il rispetto di quanto ci si è impegnati a fare nelle singole convenzioni. Nel frattempo, non portiamo i soldi a residui, vi diamo la facoltà di occuparvene e di darli ai piccoli Comuni o comunque a tutti i Comuni che hanno un avanzo. Ora, qui è successo un fatto politico - lo abbiamo politicizzato tutti - di valenza istituzionale: il Senato aveva votato così. Quindi, non c'è altro luogo più di quest'Aula che può uscire da questa vicenda segnando un altro passaggio istituzionale coerente con il primo, che è l'approvazione di un ordine del giorno dove, nel modo meno generico possibile - uso queste parole, Presidente - si dà atto che il Presidente del Consiglio, per conto della maggioranza e di tutto il Governo, su questo punto vuole prendere seriamente la cosa, come facemmo in quest'Aula due mesi fa. Se è così, riscriviamolo insieme. Abbiamo ancora degli ordini del giorno che possono essere utilizzati come base per riscriverlo insieme. Ma se non è così e non c'è questa intenzione, cosa dobbiamo pensare noi? Che in realtà, su ciò su cui si è impegnato il Presidente del Consiglio non siete d'accordo, tanto che non siete in grado di tradurlo oggi in un ordine del giorno nemmeno generico? Penso che ci voglia anche un po' di chiarezza. Comunque, lasciamo perdere il giudizio che ognuno di noi ha sull'ambiguità di oggi e del passato. Quest'Assemblea votò all'unanimità e adesso vi chiede di non stravincere, ma di concedere, per rispetto di questa istituzione, a quest'Assemblea la possibilità di votare un ordine del giorno che dice: