[ddlpres]

Con il nuovo comma 4 viene previsto che il Gestore dei servizi energetici (GSE), direttamente o tramite le società da esso controllate, stipuli con i concessionari di coltivazione di idrocarburi, così come identificati dai commi 2 e 2- bis , contratti di acquisto di diritti a lungo termine sul gas di produzione nazionale derivante dall'incremento dell'offerta. Detti contratti avranno la forma di contratti finanziari per differenza, la cui durata dovrà essere al massimo decennale, con verifica dei termini alla fine del quinto anno. Il prezzo contrattuale, stabilito con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro delle imprese e del made in Italy , è definito applicando una riduzione percentuale, anche progressiva, ai prezzi giornalieri registrati al punto di scambio virtuale, e comunque varia nel limite di livelli minimi e massimi quantificati rispettivamente in 50 e 100 euro per MWh. Il medesimo comma 4 dispone altresì che, nelle more della conclusione delle procedure autorizzative di cui al comma 3, a partire dal 1° gennaio 2023 e comunque fino all'entrata in produzione delle quantità aggiuntive di gas di cui al comma 1, i titolari di concessioni di coltivazione di gas naturale che abbiano risposto positivamente alla manifestazione d'interesse ai sensi dei commi 2 e 2- bis dell'articolo 16 del decreto-legge n. 17 del 2022 mettono a disposizione del Gruppo GSE un quantitativo di diritti sul gas corrispondente, fino al 2024, ad almeno il 75 per cento dei volumi produttivi attesi dagli investimenti di cui ai commi 2 e 2- bis e, per gli anni successivi al 2024, ad almeno il 50 per cento dei volumi produttivi attesi dagli investimenti medesimi. Il suddetto quantitativo non è comunque superiore ai volumi di produzione effettiva di competenza dei titolari di concessioni di coltivazione di gas naturale in essere sul territorio nazionale e che abbiano risposto positivamente alla manifestazione d'interesse ai sensi dei commi 2 e 2- bis del citato articolo. Infatti un eventuale obbligo di anticipare volumi che potenzialmente eccedono la produzione attuale effettiva sul territorio nazionale in vista di benefici incerti e futuri (perché soggetti a rischi autorizzativi e minerari connessi ai nuovi sviluppi) scoraggerebbe la totalità degli operatori, almeno quelli di minori dimensioni, ad aderire al meccanismo. Il comma 5, così come sostituito, prevede che il Gruppo GSE, tramite una o più procedure, offra i diritti sul gas oggetto dei contratti di cui al comma 4, complessivamente acquisiti nella sua disponibilità, ai clienti finali industriali « gasivori », comprese le aggregazioni di imprese, così come definiti dall'articolo 3, comma 1, del decreto del Ministro della transizione ecologica n. 541 del 21 dicembre 2021, pubblicato nel sito internet del Ministero della transizione ecologica, ai fini del godimento delle agevolazioni, allo stesso prezzo del comma 4. L'utilizzo di contratti finanziari sia in acquisto che in vendita, sulla base della stessa formula di prezzo, fa sì che le partite finanziarie si regolano fra privati evitando la complessità di uno scambio fisico di gas e sulla base di uno sconto direttamente operato dai concessionari al GSE e da quest'ultimo ai clienti finali industriali aggiudicatari, senza comportare costi di sistema e lasciando ai clienti finali l'intero vantaggio di costo rispetto al prezzo al punto di scambio virtuale(o l'eventuale onere, in caso di prezzo inferiore al valore minimo). L'aggiudicazione dei diritti avverrà a seguito di procedure di assegnazione secondo criteri pro quota e con modalità definiti con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro delle imprese e del made in Italy . Lo schema tipo del contratto finanziario stipulato da Gruppo GSE con i clienti finali, predisposto dal Gruppo stesso e approvato dal Ministero dell'economia e delle finanze e dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, prevederà che la quantità di diritti oggetto del contratto sia rideterminata al 31 gennaio di ogni anno sulla base delle effettive produzioni di gas nel corso dell'anno precedente e che, qualora il cliente finale sia composto da una aggregazione di imprese, gli effetti dello stesso siano assicurati nell'essere trasferiti a tutti gli interessati. Infine è espressamente previsto che sia vietata la cessione tra i clienti finali dei diritti derivanti dal contratto. Articolo 5. (Proroghe di termini nel settore del gas naturale) La disposizione di cui al comma 1 mira ad allineare temporalmente il processo di liberalizzazione previsto per i clienti domestici del settore elettrico e di quello del gas naturale, prevedendone la conclusione definitiva, per entrambi i settori, entro il 10 gennaio 2024. Infatti, il decreto-legge n. 183 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 21 del 2021, modificando la legge n. 124 del 2017 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), aveva disposto il differimento del termine – ivi previsto – di superamento della tutela di prezzo per le microimprese e per i clienti domestici nel settore elettrico al 1° gennaio 2023 (articolo 1, comma 60). Il successivo decreto-legge n. 152 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 233 del 2021, all'articolo 16- ter , commi 1 e 2, ha poi prorogato temporaneamente il servizio di maggior tutela, secondo gli indirizzi definiti con decreto del Ministero della transizione ecologica, per i clienti finali domestici, nelle more dello svolgimento delle procedure concorsuali per l'assegnazione del servizio a tutele graduali disciplinate dall'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) e da concludere entro il 10 gennaio 2024. La disposizione è volta, dunque, a posticipare al 10 gennaio 2024 la data di rimozione della tutela di prezzo anche per i clienti domestici nel settore del gas naturale, attualmente prevista al 1° gennaio 2023. La disposizione di cui al comma 2 è volta ad ottimizzare le modalità di vendita del gas naturale stoccato dal GSE nell'ambito del servizio di riempimento di ultima istanza sfruttando tutto l'arco temporale dell'anno termico gas (1° ottobre – 31 marzo), anche per prevedere meccanismi di salvaguardia finalizzati a sopperire ai possibili deficit finanziari tra i flussi di entrata costituiti dai ricavi dalla vendita e le uscite rappresentate dalla spesa già sostenuta per l'acquisto di gas. In particolare, le disposizioni di cui alla lettera a) rispondono all'esigenza di ottimizzare le tempistiche per la vendita del gas al fine di garantire un congruo termine per lo svolgimento delle procedure che saranno stabilite dall'atto di indirizzo, ancora in fase di elaborazione, del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, sentita l'ARERA, ai sensi dell'articolo 1, comma 5, del decreto del Ministro della transizione ecologica n. 287 del 20 luglio 2022.