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Il modello italiano è al centro del dibattito delle politiche green sviluppatosi in seno all'Europa. Il settore è uno dei più competitivi a livello europeo, eppure il progetto sembra essere quello di arrivare a uno smantellamento, nel nome di un'alimentazione universale basata sul consumo di cibi sintetici e ultraprocessati, dalla carne vegetale al latte fatto con le proteine fermentate. La carne italiana nasce dai sistemi di allevamento che per sicurezza, sostenibilità e qualità sono tra i migliori al mondo, facendone un alimento di assoluta eccellenza, il cui consumo è indicato all'interno di una sana ed equilibrata dieta alimentare giornaliera. Quanto al latte sintetico, parliamo di mettere in crisi oltre 25.000 stalle, un settore che nel nostro Paese vale 16 miliardi tra raccolta, produzione e trasformazione. Alla base delle politiche di rilancio noi chiediamo quindi oggi in quest'Aula, attraverso questo intervento, di agire in modo strutturale, investendo in primo luogo nell'ammodernamento e nella messa in sicurezza delle reti idriche europee, puntando a stimolare anche gli interventi nella realizzazione di piccoli invasi. Oggi la capacità di captazione è dell'11 per cento, cioè abbiamo a disposizione 11 miliardi di metri cubi d'acqua invasata nel nostro Paese: pensate che, secondo gli studi del 1980, il fabbisogno doveva essere di 18 miliardi. Manca all'appello oltre il 45 per cento delle risorse. Dall'altra parte, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, particolarmente importante, offre al sistema irriguo 1,320 miliardi di euro. Il problema è che questo ammontare deve essere unicamente utilizzato per l'efficientamento e la manutenzione straordinaria; non si possono costruire nuovi impianti. Anche da questo punto di vista chiediamo dunque al Governo di far modificare in sede europea questi finanziamenti, soprattutto nell'ottica della futura PAC, perché anche lì c'è un vincolo importante su questi temi. Noi siamo dalla parte dei nostri agricoltori, dei produttori, dei consumatori per il cibo e, soprattutto, della qualità dei nostri prodotti e della produzione e, se di acqua ne abbiamo, dobbiamo contenerla per utilizzarla. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice La Mura. Ne ha facoltà. LA MURA (CAL-Alt-PC-IdV) . Signor Presidente, colleghi, colleghe, signor rappresentante del Governo, non voterò questa legge di delegazione europea perché purtroppo, con un assetto politico di maggioranza così variegato, ci sono cose cattive che contrastano o annullano le cose buone e viceversa. Penso inoltre che, tra le cose buone, bisognerebbe anche dare più spazio al Parlamento per il dibattito. Questo è il motivo per il quale, al di là del fatto che voterò contro, voglio citare quelli che per quanto mi riguarda sono due esempi di buona attività politica, perché sensibili a questi temi. In particolare voglio ricordare un emendamento votato alla Camera che riguarda il recepimento della direttiva relativa alla protezione degli animali durante l'abbattimento; una pratica crudele che un Paese civile come il nostro continua ad accettare e tenere nascosta dalle nostre priorità. I cittadini non sanno quanto essa sia crudele. Tra l'altro, il collega parla di latte sintetico e di carne sintetica, ma noi dobbiamo lavorare sulla diminuzione della crudeltà ed anche sui nostri consumi, che poi incidono anche su quelli che sono i cambiamenti climatici di cui tutti si riempiono la bocca (Applausi dal Gruppo CAL-Alt-PC-IdV) , ma ai quali alla fine non si riesce a dare soluzione perché c'è solo tanta ipocrisia. Guardate, parlo ad esempio di una cosa che i cittadini non sanno circa le uova. Queste ultime producono pulcini femmine e maschi; le femmine ci servono per produrre le uova, i maschietti, i pulcini piccoli vengono gettati sul nastro trasportatore, quindi in un frullatore e vengono triturati vivi per farne farine che vengono poi utilizzate dagli animali erbivori contro la loro natura. I cittadini devono sapere che questa barbarie deve finire e noi con questo emendamento presentato alla Camera, entro il 2027 andremo a vietare l'uccisione dei pulcini. Pensiamo un po'; sembra una cosa piccola, ma è l'orrore che c'è dietro la civiltà umana. In Francia, in altri Paesi europei, il divieto di uccisione dei pulcini è stato recepito all'inizio di gennaio 2022. Invece noi abbiamo bisogno ancora di cinque anni per organizzarci. Mi chiedo però per organizzare cosa. Ci sono le lobby dietro queste situazioni e purtroppo poi parliamo continuamente di tutela dei lavoratori e delle imprese. Voglio citare un altro esempio, tralasciando per ora questo argomento importante, anche se poi dovremo ritornare sul punto al fine di vietare la morte di questi pulcini trucidati recependo al più presto la norma. Parliamo di un altro emendamento molto importante introdotto dalla relatrice in Senato, che riguarda la direttiva europea n. 2184 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano. La senatrice ha introdotto criteri di delega che ritengo a mio avviso di buon senso perché riguardano soprattutto il sistema di gestione, di controllo e di analisi della qualità delle acqua per consumo umano, che vanno quindi nella direzione ad esempio dell'introduzione di una normativa in materia di procedimenti volti al rilascio delle approvazioni per l'impiego di reagenti chimici, mezzi di filtrazione e mezzi di trattamento a contatto con acqua potabile, di organismi di certificazione e di indicazioni in etichettatura, introducendo una normativa volta ad esempio alla revisione del sistema di vigilanza e di sorveglianza soprattutto per gli edifici prioritari, come gli ospedali, gli asili, le scuole, i campeggi e i bar. Dobbiamo avere certezza di quello che beviamo, altrimenti l'acqua, risorsa importantissima, diventerà sempre più cara e ciò rischierà di ucciderci perché noi abbiamo bisogno di acqua. Non so se la relatrice ha presentato l'emendamento anche in questa sede: forse sarebbe opportuno approvarlo e inserirlo nei criteri di delega al Governo. In ogni caso è importante che la direttiva sia stata inserita nell'allegato alla legge delega, in modo tale che il Governo potrà in maniera veloce recepire di fatto questa direttiva, molto importante per noi. Tale direttiva tratta infatti un tema fondamentale: rispondere alla crescente preoccupazione del pubblico circa gli effetti sulla salute umana dei composti emergenti; parliamo di quello che è nuovo, di cui sappiamo poco e che quindi non è sottoposto a controllo. Sto parlando, ad esempio, degli interferenti endocrini, così come di alcuni prodotti farmaceutici, ad esempio gli antibiotici che non riusciamo ad abbattere, e delle microplastiche. Le stesse microplastiche, secondo la scienza, diventano interferenti endocrini e quindi anche della formazione della placenta. La placenta umana contiene infatti microplastiche; nel momento della formazione della placenta, il riconoscimento da parte del bambino che si sta formando di queste microplastiche fa sì che la plastica venga considerata non un corpo estraneo, ma un elemento che appartiene al nostro corpo: è qualcosa di terribile e terrificante.