[ddlpres]

g l'insieme delle esperienze apprese da analoghi precedenti progetti realizzati, che evidenzino i fattori positivi e negativi e rappresentino parte rilevante della base di conoscenza sulla quale è formato il progetto di procedura; h la valutazione costi-benefici; i le modalità procedurali delle eventuali modifiche e varianti da approvare nel corso dello sviluppo del progetto; l se il progetto si estende per un lungo periodo di tempo, le stime relative all'evoluzione del costo del denaro nel tempo. 11 (Modifiche all'articolo 31 del codice dei contratti pubblici, in materia di funzioni del responsabile unico del procedimento negli appalti e nelle concessioni) 1 All'articolo 31 del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. Il RUP, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, svolge tutti i compiti relativi alle procedure di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione previste dal presente codice, che non siano specificatamente attribuiti ad altri organi o soggetti, nonché i compiti relativi alla definizione e al rispetto dei termini perentori di avvio e conclusione di ciascuna delle predette procedure »; b al comma 4, dopo la lettera c) è inserita la seguente: « c-bis) cura e accerta il rispetto dei termini perentori di avvio e conclusione delle procedure di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione previste dal presente codice nei termini prefissati dallo stesso RUP nel cronoprogramma »; c dopo il comma 5 è inserito il seguente: « 5-bis . L'ANAC con proprie linee guida definisce una disciplina di maggiore dettaglio sui compiti specifici del RUP relativi alla definizione e al rispetto dei termini perentori di avvio e conclusione delle procedure di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione previste dal presente codice, nonché i criteri e le modalità per la definizione da parte del RUP dei termini perentori di avvio e conclusione delle procedure »; d dopo il comma 9 è inserito il seguente: « 9-bis . La stazione appaltante, allo scopo di garantire il rispetto dei termini perentori fissati per l'avvio e la conclusione delle procedure di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione previste dal presente codice, può, nell'ambito della propria autonomia organizzativa e nel rispetto dei limiti previsti dalla vigente normativa, istituire una struttura operativa a supporto del RUP. Con la medesima finalità, nell'ambito della formazione obbligatoria, organizza attività formativa specifica per il personale della struttura operativa a supporto del RUP e per il personale della pubblica amministrazione coinvolto nelle procedure, al fine di accelerare e rendere certi i termini perentori di conclusione delle stesse ». 12 (Modifiche all'articolo 101 del codice dei contratti pubblici) 1 All'articolo 101 del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. L'esecuzione dei contratti aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture è diretta dal responsabile unico del procedimento, che controlla il rispetto dei tempi di avvio e di conclusione relativi all'esecuzione dei contratti medesimi e i livelli di qualità delle prestazioni. Il responsabile unico del procedimento, nella fase dell'esecuzione, si avvale del direttore dell'esecuzione del contratto o del direttore dei lavori, del coordinatore in materia di salute e di sicurezza durante l'esecuzione previsto dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché del collaudatore ovvero della commissione di collaudo e del verificatore della conformità, impartisce disposizioni di servizio e accerta il corretto ed effettivo rispetto delle tempistiche e il corretto ed effettivo svolgimento delle funzioni ad ognuno affidate »; b dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . L'ANAC con proprie linee guida definisce una disciplina di maggiore dettaglio sui compiti specifici del RUP, del direttore dei lavori e del direttore dell'esecuzione relativi alla definizione e al rispetto delle tempistiche di avvio e conclusione delle procedure di esecuzione dei contratti aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture ». 13 (Modifica all'articolo 213 del codice dei contratti pubblici, in materia di attribuzioni dell'Autorità nazionale anticorruzione) 1 All'articolo 213, comma 3, del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, dopo la lettera b) è inserita la seguente: « b-bis) vigila affinché sia garantito il rispetto dei termini di avvio e conclusione delle procedure di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione previste dal presente codice ». 14 (Sanzioni) 1 Il RUP negli appalti e nelle concessioni e le pubbliche amministrazioni sono tenuti al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell'inosservanza dolosa o colposa dei termini di avvio e di conclusione delle procedure di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione previste dal codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. 2 Fatto salvo quanto previsto dal comma 1, in caso di inosservanza dei termini di avvio e di conclusione del procedimento a istanza di parte, per il quale sussiste l'obbligo per il responsabile del procedimento negli appalti e nelle concessioni di pronunziarsi, l'istante ha diritto di ottenere un indennizzo per il mero ritardo alle condizioni e con le modalità stabilite dalla legge o, sulla base della legge, da un regolamento da emanare, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400. 3 In caso di reiterazione del comportamento, al RUP negli appalti e nelle concessioni si applicano le sanzioni penali di cui all'articolo 328, secondo comma, del codice penale. V NORME PER LA PREVENZIONE DEL DISSESTO ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI 15 (La Programmazione amministrativa) 1 Al fine di conseguire una migliore organizzazione del lavoro nelle pubbliche amministrazioni e realizzare adeguati livelli di produttività del lavoro pubblico per migliorare la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese, ciascuna amministrazione pubblica, entro il 31 dicembre di ciascun anno, si dota di un documento di programmazione organizzativa nel quale sono contenuti: a i tempi delle procedure da attivare per garantire la funzionalità organizzativa necessaria all'efficace svolgimento dei compiti istituzionalmente assegnati; b i risultati attesi in termini di efficacia, appropriatezza e rapidità dell'azione amministrativa; c gli obiettivi da conseguire intesi come performance organizzativa dell'intera amministrazione; d un rendiconto delle realizzazioni compiute nell'anno in corso con riferimento alle previsioni del precedente documento di programmazione. 2 Il documento è inviato entro cinque giorni al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, ai fini della misurazione e della valutazione della performance delle amministrazioni pubbliche e allo scopo di individuare e condividere buone pratiche in materia di gestione del ciclo della performance .