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Albo nazionale delle imprese storiche familiari italiane del turismo e marchio delle imprese storiche familiari italiane. Onorevoli Senatori. – I millenni di storia e di cultura dell'Italia hanno avuto un loro ruolo nel far percepire, a livello internazionale, che il marchio « made in Italy » del ventesimo secolo rappresenta l'Italia stessa. Per questo il « made in Italy » , il più apprezzato, ricercato e imitato marchio al mondo, è sinonimo di creatività, bellezza, tradizione, eleganza, qualità e professionalità. Al contempo il « made in Italy » è anche ciò che il nostro Paese possiede: un territorio estremamente variegato in termini di beni ambientali e culturali, che permette di soddisfare le diverse esigenze del turismo. L'apprezzamento per il prodotto « made in Italy » e per ciò che l'Italia offre rendono il nostro Paese un luogo estremamente attrattivo e unico durante tutto l'anno. Spesso si dice, ed è vero, che l'Italia potrebbe vivere di rendita con quello che possiede in termini di natura, paesaggio e cultura, preservando e organizzando questo tesoro. Un'enorme e variegata filiera produttiva sostenibile costituita da strutture alberghiere, di accoglienza e di ristorazione, da prodotti agricoli e vitivinicoli di qualità (denominazione di origine controllata, indicazione geografica tipica, denominazione di origine controllata e garantita, denominazione d'origine protetta, indicazione geografica protetta, prodotti agroalimentari tradizionali), da prodotti artigianali, da opere e lavori di design , da prodotti del lusso (abiti, tessuti, auto), da eventi culturali, musicali e sportivi, da castelli, abbazie, ville e beni culturali dei quali moltissimi sono a cielo aperto. Un sistema produttivo complesso e articolato favorevole all'innovazione tecnologica e alle start-up , diffuso su tutto il territorio nazionale in quanto la bellezza che lo alimenta è ovunque: borghi, città, coste, spiagge, laghi, fiumi, mari, terme, montagne, riserve naturali, porti, musei. Attraverso un susseguirsi di processi culturali, mode, gusti, e anche sistemi organizzativi e attrezzature (pensiamo agli impianti balneari, sciistici, termali) che ne permettono la fruizione a persone di ogni età, questo patrimonio favorisce un'attrazione per l'Italia senza pari al mondo, in grado di alimentare un turismo culturale, vacanziero ed escursionistico che dal 1800 a oggi ha reso il turismo la realtà economica più importante per il nostro Paese. Riteniamo che, se le sinergie si dimostrano fondamentali per la crescita di un Paese, non è improprio affermare che il turismo e il « made in Italy » si alimentano a vicenda, si dimostrano complementari l'uno all'altro e rappresentano probabilmente la risorsa più strategica che l'Italia possieda in termini di sviluppo, valorizzazione e preservazione dei territori, occupazione e crescita economica diffusa. Un'attrazione che naturalmente va pensata, facilitata, guidata e sostenuta. La crescita del turismo in termini di qualità e di flussi turistici sostenibili è possibile in presenza di un modello di sviluppo per il comparto che si basi sulla qualità dei prodotti e dei servizi, sulla professionalità degli operatori e sull'attenzione riservata ai fruitori. Se nel turismo c'è spazio per la creatività non ve ne è invece per l'improvvisazione, foriera di danni di immagine che devono essere evitati a tutela di questo settore economico. Con l'istituzione dell'Albo nazionale delle imprese storiche familiari italiane del turismo e del marchio delle imprese storiche italiane intendiamo riconoscere l'importanza storica di quegli operatori turistici che da decenni promuovono l'Italia nel mondo attraverso strutture di accoglienza, di servizi e di produzioni di qualità, nonché di quegli imprenditori che, con continuità familiare, seguitano a far conoscere con successo i loro prodotti e sono parte del sistema turistico italiano. Un Albo che non si esaurisce in un riconoscimento formale ma che vuole essere anche strumento di promozione di ciò che è italiano al 100 per cento; un Albo al quale rivolgersi se si cerca un prodotto o un servizio di qualità che sia storicamente italiano in quanto nato in una azienda condotta dalla stessa famiglia che la ha fondata. Alcune di queste possono vantare un'eccellenza di professionalità e di qualità italiana ininterrotta che ha avuto inizio secoli addietro, con prodotti vitivinicoli (XI secolo), del vetro (XIII secolo), di oreficeria (XIV secolo), di maioliche (XVI secolo), di fonderia (XIV secolo), di cantieristica (XV secolo), della carta (XV secolo), dell'olio (XV secolo). Il presente disegno di legge intende partecipare alla nuova e concreta attenzione data dal Governo alle imprese italiane e alla qualità e professionalizzazione delle persone, al fine di promuovere nuove competenze, rafforzare quelle esistenti, e utilizzare al meglio il richiamo del « made in Italy » per attrarre investimenti e l'interesse delle persone a scegliere il nostro Paese come meta di studio, lavoro, turismo e servizi, e come origine dei migliori prodotti. Crediamo che l'Albo offra un supporto alle finalità della legge 27 dicembre 2023, n. 206, volta a valorizzare e a promuovere il territorio attraverso un'offerta turistica professionale e di qualità, con l'obiettivo strategico di accrescere l'attrattività turistica dell'Italia e la competitività dell'intero settore turistico nazionale, anche con riferimento alla promozione del patrimonio naturale e storico-artistico.. Art. 1. 1. Al fine di favorire lo sviluppo delle attività turistiche, presso il Ministero del turismo è istituito l'Albo nazionale delle imprese storiche familiari italiane del turismo, di seguito denominato « Albo ». L'Albo è articolato nella sezione 1 e nella sezione 2, alle quali possono iscriversi, rispettivamente, le imprese italiane che svolgono attività turistiche da almeno cinquanta anni, e le imprese italiane che svolgono le attività medesime da almeno cento anni. 2. Ai fini dell'iscrizione nell'Albo, le imprese di cui al comma 1 non devono essere state cedute nell'arco temporale previsto dalla sezione di appartenenza, a soggetti estranei, in termini di discendenza, alle famiglie che le hanno fondate. Con specifico riferimento alle imprese balneari, esse devono essersi altresì distinte per la tutela, la caratterizzazione qualitativa e la valorizzazione del paesaggio costiero sul quale insistono, anche attraverso la realizzazione di strutture, impianti e arredi di pregio estetico e storico, in aderenza alle tradizioni artistiche e artigianali locali, nonché per l'utilizzo di personale e fornitori prevalentemente italiani. 3. Possono iscriversi all'Albo le imprese agroalimentari e manifatturiere italiane che realizzano la propria produzione in Italia, che soddisfano i requisiti di cui ai commi 1 e 2, e le cui strategie promozionali e di comunicazione valorizzano il patrimonio ambientale, artistico, culturale e identitario che contraddistingue il territorio sul quale sono presenti. 3. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro del turismo definisce, con proprio decreto, le modalità di attuazione dei commi 1, 2 e 3. 4.