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Sui 3,5 miliardi dedicati agli investimenti cui si è riferito il senatore Nencini, precisa che si tratta di una cifra aggiuntiva, pari allo 0,2 per cento del PIL, destinata a sommarsi a quanto si spende attualmente, ovvero l'1,9 per cento del PIL, il minimo da molti anni a questa parte: obiettivo del Governo è, nel corso della Legislatura, tornare al 3 per cento. Questo consentirà, così come il reddito di cittadinanza, di far crescere il PIL complessivo. Il senatore ASTORRE ( PD ) ritiene che l'opzione di non realizzare nuove opere ma di limitarsi a manutenere e mettere in sicurezza quelle esistenti sia coerente con l'impostazione del Movimento 5 Stelle, che ha sempre appoggiato i movimenti contrari alla realizzazione delle infrastrutture. Non comprende invece l'atteggiamento della Lega, che invece le ha sempre appoggiate e, in definitiva, ritiene che la linea seguita dal Governo porterà a ulteriori ritardi del Paese e ne comprometterà la necessaria modernizzazione. Esprime anche riserve sull'incentivazione dei veicoli elettrici, dal momento che l'energia necessaria per alimentarli non proviene necessariamente da fonti pulite. Il senatore DESSI' ( M5S ) invita a non scandalizzarsi se il Governo intende contrarre un ulteriore debito di 37 miliardi, rispetto al 2300 complessivi ereditati dal passato, specie se finalizzato a sostenere le fasce più deboli. In risposta al senatore Astorre, precisa che la propria parte politica non è contraria a prescindere alle opere pubbliche, ma solo a quelle che potrebbero rivelarsi inutili, come la Torino-Lione, che porterebbe a raddoppiare una linea esistente o non sfruttata al massimo della sua capacità. Invita piuttosto ad interrogarsi sull'elevato costo della realizzazione di infrastrutture in Italia rispetto ad altri Paesi. Il relatore PEPE ( L-SP-PSd'Az ) interviene per chiarire che non è corretto ritenere che il Governo non intenda effettuare investimenti strategici: piuttosto comprende le difficoltà delle opposizioni ad accettare una manovra finalizzata a sostenere i cittadini. Anche grazie alla sua esperienza di sindaco, ritiene che il codice degli appalti debba essere modificato, nell'ottica, tra l'altro, di sostenere le piccole e medie imprese locali, e che l'Autorità nazionale anticorruzione debba concentrarsi sul controllo dei procedimenti tecnico-amministrativi posti in essere dalle amministrazioni, più che su profili di moralità. Ritiene inopportuno che il Partito democratico si intesti il ruolo di difensore del Mezzogiorno, quando, negli anni in cui ha governato il Paese, non lo ha sostenuto minimamente, nemmeno dal punto di vista infrastrutturale. L'attuale maggioranza è invece fermamente intenzionata a colmare il divario con il Nord (anche il reddito di cittadinanza, nella forma prospettata, va in quella direzione). Il sottosegretario DELL'ORCO interviene per precisare che l'analisi costi-benefici richiede tempi congrui e va effettuata con cura, anche perché in passato il dirigente preposto alla struttura tecnica di missione è stato arrestato. I senatori NENCINI ( Misto-PSI ) e MARGIOTTA ( PD ) manifestano il loro dissenso. Prosegue il sottosegretario DELL'ORCO, esprimendo stupore per le critiche rivolte dal Partito democratico all'incentivazione dei mezzi elettrici, dal momento che ci sono regioni amministrate da quella parte politica che hanno posto limitazioni alla circolazione dei veicoli Euro 3. In sede europea, peraltro, è stata da ultimo votata un'ulteriore restrizione sulle emissioni. Con riferimento alle case popolari, informa che lo scorso settembre sono stati stanziati 321 milioni di euro dal Governo, accompagnandoli a criteri più restrittivi a motivo del fatto che alcune regioni non avevano ancora realizzato alcuna opera. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) nota incidentalmente che si tratta di fondi risalenti al precedente Governo. Il PRESIDENTE invita a consentire al rappresentante del Governo di svolgere il suo intervento. Il sottosegretario DELL'ORCO si sofferma infine sull'alta velocità Brescia-Verona: l'opera è prevista nel contratto di programma RFI e non vi è alcun blocco in atto; lo stesso discorso vale anche per il Terzo valico. Il Governo, tuttavia, terrà conto di come la Commissione si esprimerà al riguardo nel proprio parere sull'atto, nonché, una volta disponibile, dell'esito dell'analisi costi-benefici. Il presidente COLTORTI , verificata la presenza del prescritto numero legale, pone quindi in votazione lo schema di parere favorevole con osservazioni presentato dal Relatore, che risulta approvato. Dichiara quindi preclusi gli schemi di parere alternativi. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE comunica che la seduta già convocata per domani alle ore 8,45 non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,55. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LVII, N. 1- BIS , ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO La 8 a Commissione, esaminata, per quanto di competenza, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018 ( Doc . LVII, n. 1- bis ), e connessi allegati, sottolineata l'importanza della Nota, che costituisce il primo documento di programmazione in materia di bilancio adottato dal nuovo Esecutivo; evidenziato come tra i punti essenziali del programma di politica economica e finanziaria delineato dal Governo figuri il rilancio degli investimenti pubblici, quale elemento centrale per promuovere la ripresa della economia italiana, stimolare la crescita e aumentare la produttività e l'occupazione ; condivisa la necessità di ridare slancio al settore degli appalti pubblici, anche mediante interventi di modifica del Codice dei contratti pubblici che consentano di superare le incertezze interpretative, semplificare le procedure e garantire maggiore trasparenza alle attività delle amministrazioni; valutata positivamente l'intenzione di valorizzare l'istituto del partenariato pubblico-privato (PPP), anche ai fini di una maggiore sostenibilità economica delle iniziative di sviluppo infrastrutturale; condiviso l'obiettivo, con riferimento agli investimenti strategici, di fare ricorso: a standard rigorosi di efficienza che consentano di superare le carenze nelle valutazioni economiche e finanziarie, alla realizzazione di analisi costi-benefici nonché ad un attento monitoraggio delle grandi opere in corso; valutata positivamente l'intenzione di dare priorità ad una rete di piccole opere diffuse, di riparazione o sostituzione di opere esistenti, con particolare attenzione a viabilità e sicurezza di ponti, gallerie e strade interne; condivisi gli obiettivi nel settore ferroviario, con particolare riferimento alla necessità di promuovere il trasporto ferroviario regionale, attraverso una maggiore collaborazione con le Regioni e un più ampio ricorso alla possibilità di affidare a Rete Ferroviaria italiana alcuni tratti gestiti oggi dalle regioni;