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la permeabilità degli ordinamenti scolastici alle influenze della "teoria del gender " è stata già oggetto in passato di richieste di chiarimenti al Ministero competente da parte dei genitori, delle famiglie e dei docenti e dirigenti scolastici, specie all'indomani della riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione introdotta con la legge n. 107 del 2015, con particolare riguardo alla portata applicativa dell'articolo 1, comma 16, in materia di prevenzione delle discriminazioni; al riguardo, in particolare, giova ricordare come l'articolo 1, comma 14, della legge n. 107 del 2015, recante "Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti", nel novellare e riscrivere l'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 1999, abbia posto in capo ad ogni istituzione scolastica il compito di predisporre, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il piano triennale dell'offerta formativa (PTOF) rivedibile annualmente; la stessa norma definisce il PTOF come il "documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche", volto ad esplicitare la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito dell'autonomia loro attribuita dall'articolo 21 della legge n. 59 del 1997, mentre il citato comma 16 ha previsto che lo stesso PTOF debba attuare i principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l'educazione alla parità tra i sessi e la prevenzione di tutte le discriminazioni; è evidente come il piano rappresenti altresì uno strumento conoscitivo fondamentale che consente in primis ai genitori, nel pieno esercizio della libertà educativa e del diritto-dovere di istruire ed educare i figli sancito dall'articolo 30 della Costituzione, di acquisire, prima dell'iscrizione a scuola, tutte le informazioni necessarie alla valutazione dei contenuti, delle attività didattiche, dei progetti e delle tematiche che i docenti affronteranno nel corso dell'anno scolastico; in risposta alle numerose richieste di chiarimenti sulla portata applicativa di tale disposizione, avanzate sia da parte dei dirigenti scolastici che dei docenti e genitori, già in passato dunque il Ministero dell'istruzione si era espresso chiarendo che, sebbene fosse assolutamente chiaro ed inequivoco l'intendimento di sostenere pienamente e supportare attivamente i tanti studenti affrontando le problematiche relative a tutte le forme di discriminazione e contrastando ogni forma di violenza e aggressione contro la dignità della persona, "tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né le 'ideologie gender' né l'insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo"; l'adozione di un'innovativa e differente terminologia definitoria della titolarità dell'esercizio della potestà genitoriale, ed in particolare l'adozione della terminologia "padre" e "madre" in luogo della terminologia "genitore 1" e "genitore 2" non era allora né risulta oggi, pertanto, in alcun modo prevista o autorizzata, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia al corrente di quanto rappresentato; quali provvedimenti intenda adottare per fornire tempestivamente un indirizzo chiaro e univoco in relazione alla terminologia da utilizzare, che sia più conforme alla normativa vigente. Atto n. 4-06229 LANNUTTI ORTIS GIANNUZZI ANGRISANI GRANATO MININNO DI MICCO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il 24 settembre 2021 l'avvocato Federico Freni è stato nominato Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze, con delega al gioco, arrivata in un momento cruciale per il settore nella ripartenza post COVID: l'annuncio della quotazione in borsa di Sisal da parte della controllante, il fondo CVC, è solo l'ultimo tassello di un percorso lungo. Maggioranza e Governo vogliono andare verso una legge quadro sul gioco. Lo aveva detto lo stesso Freni nei mesi scorsi e anche l'ex sottosegretario Claudio Durigon prima di essere colpito dalla polemica sul cambio di nome di un parco di Latina, intitolato ai giudici Falcone e Borsellino e che Durigon voleva invece concedere nuovamente alla memoria di un membro della famiglia Mussolini. Freni quindi ha sostituito, dopo aver fatto parte del suo staff , proprio Durigon, e la sua nomina, indicata dalla Lega e da Matteo Salvini, è stata fatta con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia Daniele Franco "come disposto dall'articolo 10 della legge n. 400 del 1988"; Freni è avvocato e docente di diritto amministrativo nell'università Pegaso e professore a contratto di diritto amministrativo e diritto processuale amministrativo presso l'università LUISS Guido Carli; dal 2016 e fino alla sua nomina, Freni è stato partner responsabile del dipartimento di diritto amministrativo presso Quorum studio legale e tributario associato. In qualità di partner responsabile del dipartimento, si legge nel suo curriculum vitae , si è occupato di responsabilità erariale, energia, ambiente, edilizia, territorio, contratti e appalti pubblici, sanità pubblica, servizi pubblici locali, società a partecipazione pubblica, diritto dello sport, esami e concorsi; considerato che: Freni è stato socio fondatore nel 2014 della "MVL avvocati associati" insieme all'avvocato Luigi Medugno, con il quale aveva collaborato negli anni precedenti. Della struttura MVL, che opera anche "negli ambiti più classici degli appalti e delle concessioni (anzitutto in tema di giochi e scommesse)", ha fatto parte anche l'avvocata Annalisa Lauteri, anche lei per molti anni legata professionalmente all'avvocato Medugno; Luigi Medugno, come si legge sul suo curriculum vitae , assiste le maggiori istituzioni sportive. È consulente e fiduciario della Federazione italiana giuoco calcio. Inoltre dalla stagione 1996 ha assunto la presidenza del collegio arbitrale della Lega nazionale professionisti della FIGC, previsto dalla legge n. 91 del 1981 (organo del quale è stato membro in rappresentanza della lega professionisti sin dal 1984). Non solo. Per quanto riguarda le concessioni e giochi pubblici, dice sempre il curriculum , opera nel settore delle concessioni pubbliche sia nell'ambito della consulenza stragiudiziale sia in quello più prettamente giudiziale. Come pure "è stato ed è consulente altresì di numerose società concessionarie di pubblico servizio tra le quali Sisal S.p. A."; insieme all'avvocato Annalisa Lauteri, l'avvocato Medugno ha infatti assistito Sisal nel giudizio di appello proposto innanzi al Consiglio di Stato, che aveva ad oggetto la richiesta di annullamento del provvedimento con il quale era stata disposta la prosecuzione, fino al 30 settembre 2028, della gestione della concessione relativa alla raccolta, anche a distanza, delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea (il "gratta e vinci"), iniziata nel 2010, e la cui scadenza era stata prevista per il 30 settembre 2019;