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Quindi, il fatto che sia stato dato parere favorevole fa grande piacere ma è giusto che l'Assemblea abbia piena contezza di che cosa stiamo votando. Noi stiamo votando un decreto sovranista che sancisce la supremazia della Costituzione italiana e della norma italiana rispetto alla norma europea. Noi abbiamo sempre detto in questi anni, ed è stato detto anche dalle massime cariche dello Stato, che il fatto che la normativa europea sia posta in posizione di supremazia rispetto alla normativa italiana è una mostruosità che, grazie a questo emendamento, oggi dichiariamo come tale. Il fatto che questa che oggi andiamo ad approvare sia, come ha ricordato il senatore Pittella, una questione molto forte è verissimo. Non è però vero che questa sia una cosa fuori dal mondo. E lo affermo non con le mie parole ma con quelle di qualcuno che è molto più preparato di me, cioè il presidente emerito della Corte costituzionale Paolo Maddalena (che so essere gradito anche al MoVimento 5 Stelle, visto che a un certo punto lo avevano proposto anche tra i possibili nomi per la carica di Presidente della Repubblica). Egli dice, testualmente: «Occorre far prevalere sui trattati la nostra Costituzione, esattamente come hanno fatto Germania e Francia, tenendo presente che la nostra Corte costituzionale ha sempre sancito che non possono avere ingresso nel nostro ordinamento le norme europee che violano i diritti fondamentali come il diritto al lavoro, alla salute, all'ambiente». Continua così, con posizioni che possiamo definire a tutti gli effetti sovraniste perché dice: «La sovranità è nella sostanza la potestà di porre norme giuridiche cogenti per tutto il popolo. Allo stato attuale questa potestà è riservata esclusivamente agli Stati nazionali o federali». Questo lo dice un Presidente emerito della Corte costituzionale che ci dice che finora, quando abbiamo dichiarato che c'è una supremazia del diritto comunitario su quello nazionale, stavamo di fatto dichiarando una cosa contraria all'interpretazione legittima della nostra Costituzione. Siamo felicissimi che oggi ci sia questo voto rivoluzionario del Parlamento che sancisce una volta per tutte la sovranità della normativa italiana rispetto a quella europea. (Applausi dal Gruppo FdI) . MALAN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, il Gruppo Forza Italia voterà a favore dell'emendamento 1.7, che è molto simile al punto 7 della risoluzione che avevamo presentato e che non è stata accettata dal Governo perché, giustamente, ha accettato quella della maggioranza. Il nostro punto 7 chiedeva di introdurre la prevalenza delle disposizioni della nostra Costituzione sul diritto comunitario attraverso un graduale ma deciso recupero di sovranità sul modello tedesco. Noi sappiamo che la Corte costituzionale tedesca si è espressa in questo senso, ovviamente ai sensi della loro Costituzione. La Costituzione Italiana non è certamente meno degna di quella tedesca, anche perché noi possiamo chiamarla Costituzione mentre la Germania, per motivi storici, non la può chiamare esattamente così, dunque siamo favorevoli all'emendamento in esame. Riteniamo che le due cose debbano andare avanti entrambe: noi siamo a favore dell'Unione europea ma non così com'è fatta adesso; siamo a favore di un forte cambiamento, per renderla più vicina ai cittadini, e siamo naturalmente in primo luogo per la difesa della Costituzione italiana. Il nostro cammino in Europa deve essere assolutamente nel solco, nel rispetto e nel mantenimento della sovranità della Costituzione italiana. FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Senatore Ferrari, vuole parlare in dissenso rispetto al collega Pittella? FERRARI (PD) . No, Presidente, sull'ordine dei lavori. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, di norma prendo la parola quando penso di poterlo fare. Volevo semplicemente chiedere un quarto d'ora di sospensione affinché il Governo, assieme alle forze di maggioranza, valutino con tutta l'attenzione necessaria questo emendamento perché state per assumere nella risoluzione a cui voi darete voto favorevole che accompagna la legge europea, quella legge che annualmente tiene insieme... PRESIDENTE . Senatore Ferrari, non sta parlando dell'ordine dei lavori. Se lei chiede una sospensione è corretto. (Commenti dai Gruppi FI-BP e FdI) . I primi segnali che vengono dai Capigruppo sono di contrarietà, quindi mi sembra che non sia possibile sospendere. FERRARI (PD) . Non abbiamo messo agli atti che il Governo, oltre a dare i pareri, usava molto tempo anche per giustificare i propri pareri in maniera anche un po' anomala. Io stavo spiegando in un minuto quello che stava accadendo e, in ragione di questo, chiedevo una sospensione affinché il Governo valutasse davvero fino in fondo la portata e l'incoerenza formale di questo atto. PRESIDENTE . Senatore Ferrari, non stiamo parlando di un emendamento che modifica una legge, ma di una parte di una risoluzione che implica non solo un intervento sulla legislazione ordinaria ma anche, a mio parere, un intervento su almeno due articoli della Costituzione perché diversamente sarebbe un principio di intenti che non può trovare immediata esecuzione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.7, presentato dal senatore Ciriani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . (Applausi dal Gruppo FdI). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 1, presentata dai senatori Romeo e Patuanelli, nel testo emendato. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Commenti del senatore Mirabelli) . Risultano pertanto precluse le proposte di risoluzione nn. 2, 3 e 4. Sull'esplosione di un distributore di carburante sulla via Salaria PARENTE (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARENTE (PD) . Signor Presidente, purtroppo mentre noi eravamo impegnati nella discussione del provvedimento, come è nostro dovere, a pochi chilometri da qui, al chilometro 39 della Salaria, si è verificato un incidente gravissimo a Borgo Quinzio, dove due persone hanno perso la vita e diciassette sono rimaste ferite, a causa di un incendio provocato in un distributore di benzina da un'autocisterna di GPL. Dalle notizie abbiamo appreso che sono accorsi immediatamente sul posto i Vigili del fuoco di Poggio Mirteto e Montelibretti e il 118. Purtroppo è avvenuta una seconda esplosione mentre i soccorritori erano già lì e, tra i due morti, c'è un vigile del fuoco. Ci sono delle immagini veramente toccanti del camion dei Vigili del fuoco incendiato. Credo che dobbiamo esprimere il nostro cordoglio e stringerci in un abbraccio alle famiglie. Dobbiamo esprimere soprattutto il cordoglio al Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Penso che noi dobbiamo solo inchinarci rispetto al lavoro che fanno i Vigili del fuoco e al servizio che rendono al Paese. Ritengo che dopo episodi e sciagure del genere il Paese si dovrebbe fermare per un giorno.