[resaula]

relativamente alla distribuzione di tabacchi, è bene ricordare che l'Agenzia del demanio e dei monopoli è stata istituita dal Governo D'Alema il 30 luglio 1999 con decreto legislativo n. 300, in attuazione dell'articolo 11 della legge n. 57 del 1997, ma all'interno di questo non è possibile rinvenire alcuna norma che stabilisca delle regole stringenti per le aziende private concessionarie di servizi di pubblico interesse, anzi di servizi afferenti a beni in regime di monopolio statale: norme che stabiliscano che non si possono subappaltare pezzi di produzione per risparmiare sui costi del personale oppure che un'azienda concessionaria di un servizio datole in gestione da un'agenzia statale non può decidere di chiudere lo stabilimento come e quando le pare, a pena di sanzioni economiche pesantissime, molto più pesanti dei soldi che l'azienda ritiene di risparmiare spostando la produzione in un altro posto, dove le maestranze costano meno e dove i diritti sono sepolti sotto una coltre di ricatti quotidiani, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti accaduti a Maddaloni e come intendano intervenire, nell'ambito delle loro competenze, per far luce sulla situazione della azienda Logista e conoscere quanti stabilimenti e quanti lavoratori sono stati realmente coinvolti nel processo, se si tratti solo della dismissione delle piattaforme di Maddaloni o anche di altre sul territorio nazionale; quale sia la valutazione del Ministro dello sviluppo economico rispetto alle misure contenute nella legge di bilancio per il 2022 in tema di cessazione dell'attività produttiva e se ritenga utile un nuovo intervento normativo al riguardo; quali iniziative urgenti intendano mettere in atto, per quanto di competenza, per tutelare i lavoratori e le aziende e quindi il tessuto produttivo del nostro Paese dalla predazione di multinazionali e fondi di investimento per evitare la chiusura di aziende produttive e solide; quali iniziative il Ministro dell'economia e delle finanze in intenda mettere in atto, per quanto di competenza, relativamente alla mancanza di regole stringenti per le aziende private concessionarie di tutti i servizi di gestione nel settore dei tabacchi, trattandosi di beni in regime di monopolio statale. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-03141 MALLEGNI Ai Ministri dell'istruzione e dell'università e della ricerca Premesso che: è pubblica la notizia dell'apertura delle graduatorie provinciali per supplenze tra aprile e maggio 2022; con riferimento ai termini per l'esame di Stato, normalmente le procedure devono essere espletate entro la metà di luglio; il titolo di accesso per tali graduatorie 2023-2025 per il profilo di insegnante tecnico pratico è il diploma di scuola secondaria di secondo grado anno 2021/2022; la prima sessione ordinaria delle università per la proclamazione delle tesi di laurea (ad eccezione della sessione straordinaria) è normalmente prevista per il periodo giugno-luglio di ogni anno, per cui in tale periodo si consegue il titolo di accesso quale docente curricolare; la procedura di inserimento nelle graduatorie è biennale e relativa a posizioni lavorative che partiranno a far data dall'anno scolastico 2022/2023; tante persone, a costi propri, ogni anno affollano tutte le università del sistema nazionale, di fatto finanziandole e contribuendo così al corretto funzionamento delle stesse, e molte si iscrivono con la finalità di vedere premiati i propri sforzi di crescita professionale e formativa, anche proprio nelle suddette graduatorie dove le tabelle di valutazione correttamente ne prevedono la valutazione; storicamente, i precedenti termini cadevano sempre tra i mesi di luglio e agosto; il mancato accesso a tali graduatorie significherebbe per gli aspiranti rimandare tutto al prossimo aggiornamento, ossia non prima di due anni; chi si è affidato al servizio di istruzione nazionale o ai suoi atenei ed ha conseguito il titolo correttamente e nei tempi previsti non può, a parere dell'interrogante, non partecipare a un bando relativo all'anno successivo, proprio in virtù del suo affidamento alle istituzioni dello Stato, che non possono addirittura creare una situazione di svantaggio per chi sia stato retto e ligio al proprio dovere, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno lo spostamento dell'apertura delle graduatorie provinciali per supplenze nei mesi di luglio o agosto, in quanto non si capisce come una persona che abbia correttamente seguito tutto il suo percorso di studi e concluso nei termini previsti debba essere esclusa da una selezione che riguarda l'anno successivo al conseguimento del titolo; nel caso per motivi tecnici non fosse possibile ovviare all'anticipo di tali termini, se non ritengano in subordine di valutare la possibilità di prevedere l'accesso o la valutazione dei titoli con riserva per tali candidati aspiranti docenti che siano regolarmente iscritti per l'anno 2021/2022 e che conseguano entro luglio il titolo. Atto n. 3-03142 BITI PARRINI ASTORRE BOLDRINI CERNO CIRINNA' COLLINA COMINCINI D'ALFONSO D'ARIENZO FEDELI FERRARI FERRAZZI GIACOBBE IORI LAUS MANCA MARCUCCI MARGIOTTA MARILOTTI PINOTTI PITTELLA PORTA RAMPI ROJC ROSSOMANDO STEFANO TARICCO VALENTE VATTUONE VERDUCCI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: il piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) contiene nel proprio programma "Sport e inclusione sociale" specifiche misure per gli investimenti in impiantistica sportiva nei comuni, con l'obiettivo di realizzare almeno 100 nuovi impianti entro il 2026. In particolare, i vincoli posti dall'Unione europea per spendere le risorse sono di stanziare almeno il 50 per cento dei fondi per nuovi impianti e di stanziare almeno il 40 per cento dei fondi complessivi al Sud; come descritto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega per lo sport, Valentina Vezzali, in audizione presso la VII Commissione permanente (Cultura, scienza e istruzione) della Camera dei deputati il 23 febbraio 2022, nell'ambito dell'esame della relazione sullo stato di attuazione del PNRR, il totale delle risorse a disposizione per gli investimenti in sport ammonta a 700 milioni di euro, suddivisi in tre linee di finanziamento: la prima dedicata ai nuovi impianti per almeno 350 milioni di euro, la seconda dedicata alla rigenerazione di impianti esistenti per 188 milioni di euro, la terza per la realizzazione o rigenerazione di impianti esistenti di proprietà delle federazioni sportive per 162 milioni di euro; i primi due interventi (nuova realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi, rispettivamente) sembrano destinati a Comuni capoluoghi di provincia e di regione, con popolazione residente superiore ai 20.000 abitanti, e ai Comuni con una popolazione residente superiore ai 50.000 abitanti;