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Vorrei ora replicare al senatore Vallardi più che altro per tranquillizzarlo, perché ha parlato, secondo me in parte anche giustamente, del concetto di mezzo di trasporto agricolo, in particolare con riferimento al fatto che ci possa essere un intervento sulle accise e quindi sulle agevolazioni al gasolio agricolo. In primo luogo un trattore moderno è certamente meno inquinante se alimentato a metano piuttosto che se distrutto e sostituito da un trattore elettrico, che peraltro non esiste. Non esistono cioè trattori elettrici ad alimentazione autonoma; quelli che esistono hanno bisogno di una cabina di generazione energetica grossa come un container, che sta a lato del campo ed è connessa al trattore mediante un cavo. Pertanto, visto che vogliamo avere questa grande apertura, non dobbiamo computare solamente le emissioni stanti di un mezzo, ma anche tutte quelle che sono state causate dalla sua costruzione e dalla sua successiva distruzione. In ogni caso il gasolio agricolo non verrà messo in crisi per un motivo molto semplice che è legato alla raffinazione del greggio: quando si raffina il greggio, che ci piaccia o meno, il 30 per cento è sempre gasolio, miscela di idrocarburi con un certo peso molecolare. Quando raffiniamo il greggio non possiamo sperare che venga fuori solo benzina o solo gasolio o solo cherosene; viene quello che viene, in base alla leggerezza del gasolio medesimo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Pertanto, finché ci sarà raffinazione del greggio ci sarà gasolio. Quindi state tranquilli, non c'è un problema sul gasolio. Il vero tema che non è stato trattato è il seguente: visto che vogliamo avere un'apertura di lungo termine, dobbiamo interrogarci sulle batterie al litio. Non esiste una filiera mondiale di trattamento o di smaltimento, adesso si sta ponendo questo problema il più grande produttore, che è la Cina. Però non vogliamo affrontare questo tema perché la vera questione del futuro è questa: quando parliamo di economia circolare ci concentriamo sul vuoto a rendere della vaschetta di plastica, ma in realtà dobbiamo concentrarci sul problema delle batterie e su un secondo problema che concerne il costo di sostituzione del pacco batterie di un veicolo. Dopo cinque anni il pacco batterie va sostituito e il valore di un veicolo dopo cinque anni è inferiore al valore della sostituzione del pacco batterie; pertanto una mobilità elettrica deve per forza tener conto del fatto che c'è il rischio che aumenti l'obsolescenza programmata dei mezzi. Vorrei fare un'ultima importante precisazione rispetto a quanto detto dalla senatrice Gallicchio. È stato detto che giustamente il pianeta Terra ha subito un incremento termico valutabile mese per mese, ma in questo momento siamo a circa 0,87 gradi centigradi. Lei però ha citato i livelli preindustriali, che però in realtà sono quelli anteriori al 1750, quando eravamo usciti dalla piccola era glaciale; il più grande inverno di quell'epoca fu quello del 1708, di conseguenza non è quello il periodo di riferimento. Ogni Stato ha fornito il suo e l'Intergovernmental panel on climate change (IPCC) ne ha preso uno; per l'Italia la media di riferimento è quella trentennale fissa 1950-1980, oppure mobile 1970-2000. Quando parliamo di un incremento dobbiamo dire sempre rispetto a cosa, perché è sempre un dato relativo e mai assoluto. Per concludere replicando alla senatrice Gallicchio, è stato detto che si deve fare un passaggio verso le energie rinnovabili, ma allora perché il decreto FER1 di fatto ha tagliato le gambe a due su tre delle più importanti energie rinnovabili? Questa è la vera domanda alla quale la maggioranza dovrebbe dare una risposta e ancora la stiamo aspettando. PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. COSTA, ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . Signor Presidente, onorevoli senatrici e senatori, preliminarmente desidero ringraziare tutti coloro che, veramente con grande impegno, hanno lavorato in 13 a Commissione, dalla presidente, senatrice Moronese, a tutti i commissari. Ho detto tutti perché il lavoro è stato fatto bene da tutti quanti, con un ampio dibattito interno alla Commissione, seguito dal mio Ministero. Allo stesso modo, ringrazio la relatrice, senatrice L'Abbate. (Applausi dai Gruppi M5S e PD) . Sono stato qui tutta la mattina e, come avete notato, ho preso nota e appunti di tutti gli interventi. Non ho fatto distinzione in base alla loro provenienza, se dalla maggioranza, piuttosto che dall'opposizione. Ho preso appunti perché è importante che il Ministro ascolti ciò che dice il rappresentante del Senato e anche perché possono emergere delle idee supplementari che non vanno assolutamente trascurate. Prendere appunti è, per me, non soltanto un gesto di cortesia e rispetto, ma anche qualcosa di molto concreto. Lo dico in questi termini perché tutto ciò che deriverà successivamente dall'approvazione - mi auguro - del disegno di legge non verrà perso. Tutto ciò che non sarà dentro, per varie motivazioni, non sarà sicuramente perso: verrà recuperato, ove è possibile, nel disegno di legge di stabilità o nel cosiddetto collegato ambientale, che, come sapete, si colloca all'inizio dell'anno nuovo e ha un percorso agevolato. Dico questo non per dare un contentino a qualcuno, ma perché si tratta di un gesto di rispetto non solo mio, ma del Governo nei confronti di chi ha prodotto un'idea che proviene dal dibattito che, ovviamente, a sua volta, è sorto nella Commissione territorio, ambiente, beni ambientali. Pertanto, con molta franchezza e trasparenza, reputo necessario ringraziare veramente tutti per questo lavoro. Vengo ora a qualcosa di molto concreto. Voi sapete che uno degli elementi che sta spingendo verso la transizione ecologica è ciò che ci dicono le Nazioni Unite e che certifica l'IPCC (Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico), che è sostanzialmente il braccio scientifico delle Nazioni Unite, a beneficio di tutto il Pianeta. Quando ci dice che, dall'inizio della rivoluzione industriale, la concentrazione atmosferica di CO 2 (anidride carbonica) è aumentata del 40 per cento, si tratta di un dato accertato e non supponibile. Voi conoscete sicuramente tutti questi dati. Quando ci dice che tutte le emissioni di gas climalteranti sostanzialmente provengono dall'attività antropica, cioè dell'essere umano, è un dato accertato. Quando l'Organizzazione mondiale della sanità ci rammenta le cosiddette malattie o morti premature in ordine a questioni ovviamente collegate alla pressione climatica, ci ricorda cose significative che riguardano la vita e la morte. Sappiamo che l'Italia è anche sotto procedura di infrazione, in particolare, in questo caso, per la qualità dell'aria, lamentando - ahimè - 80.000 decessi prematuri, e anche per la qualità dell'acqua (ecco perché troviamo all'interno del provvedimento in esame interventi per la qualità dell'acqua). Da quasi tutti gli interventi di questa mattina è emerso che non è esaustivo il disegno di legge clima, come viene chiamato nel gergo mass-mediatico (in realtà - voi lo sapete - il nome del provvedimento è ben diverso e riguarda la qualità dell'aria e altro ancora).