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Potrei stare qui tutta la sera, ma vi elenco soltanto quelli che a mio avviso sono i più eclatanti. Il MoVimento 5 Stelle aveva meritoriamente presentato un emendamento in cui evidenziava quando sarebbe dovuto finire tutto: l'obbligo vaccinale, tutte le sanzioni collegate a green pass e a super green pass , tutte le limitazioni dei diritti, e aveva indicato la data del 31 marzo 2022, termine di cessazione dello stato di emergenza, in tutte le parti in cui il decreto-legge prevedeva queste eccezioni alle libertà costituzionalmente garantite. Ebbene, nonostante questa fosse una misura di buonsenso - ovvero l'indicazione di un termine - il Governo ha espresso parere contrario e il MoVimento 5 Stelle, naturalmente, ha tirato giù le orecchie e ha trasformato l'emendamento in un ordine del giorno che, come sapete, è un mero auspicio per il futuro. Quindi, questo è stato messo nel cassetto, il che significa... (Commenti) Vedo che ti arrabbi, collega, però questo può voler dire che lo stato di emergenza che è stato prorogato... PRESIDENTE. Senatore Crucioli, si rivolga alla Presidenza e i colleghi evitino i commenti fuori microfono. CRUCIOLI (Misto) . Dicevo, uno stato di emergenza che - lo ricordo - è già stato prorogato sei volte, ben oltre i due anni previsti e, tuttavia, non è andato bene al Governo che si mettesse una fine a tutto questo. Ce n'è anche per la Lega e per il PD, ad esempio: entrambi hanno presentato emendamenti volti a prevedere gli indennizzi in caso di danni da vaccinazione. Si trattava di emendamenti di buonsenso, che meritoriamente erano stati presentati. Ebbene, anche in questo caso il Governo ha detto no, parere contrario, invitando a trasformarli in ordini del giorno, e anche Lega e PD, che si scordano di essere loro maggioranza in questo Senato, quindi di essere loro i legislatori, si sono piegati al diktat del Governo e hanno trasformato le proposte in ordini del giorno, quindi forse e se, quando il Governo vorrà. Ancora, il MoVimento 5 Stelle e anche Italia Viva hanno argomentato come non fosse possibile prevedere il super green pass per i ragazzi che vanno a scuola perché se non possono prendere l'autobus, quindi gli viene impedito di andare con l'autobus, è come se gli si impedisse di andare a scuola, facendo venire meno il diritto allo studio. Era giusto, e infatti hanno presentato emendamenti in tal senso, ma anche in questo caso il Governo ha detto no, senza spiegazione. No: il ragazzino, il tredicenne che non è vaccinato, non è guarito e non ha il super green pass , anche se deve prendere l'autobus per andare a scuola, non lo può fare, creando in tal modo un'ulteriore discriminazione tra quei ragazzi che possono essere accompagnati dai genitori e coloro che invece non possono perché magari i genitori lavorano o perché comunque non hanno un passaggio né i soldi per pagarsi un taxi. Ma no, per loro è impossibile andare a scuola con i mezzi di trasporto. Anche in questo caso, MoVimento 5 Stelle e Italia Viva, che pur meritoriamente avevano previsto emendamenti in tal senso, abbassano le orecchie e dicono: obbedisco. Li trasformano in ordini del giorno come se ci fosse tempo per aspettare che il Governo decida, mentre i ragazzi, così come i lavoratori e tutti gli altri, patiscono queste conseguenze deleterie già oggi. C'era poi un nostro emendamento, a prima firma della collega Angrisani e mia, che prevedeva di ripristinare la continuità territoriale con le isole, che oggi è stata interrotta perché chi non ha il super green pass , anche se è legittimato a non vaccinarsi perché magari ha un'età inferiore ai cinquant'anni, per cui, non essendoci un obbligo di legge, ha fatto una scelta legittima, non può prendere il traghetto; deve essere confinato nelle isole. Abbiamo realizzato questo emendamento per dire che non è giusto, è una discriminazione perché chi vive in Sardegna o in Sicilia e non può venire in Continente e viceversa. Eppure, anche in questo caso un no immotivato: sardi e siciliani devono per forza essere vaccinati o guariti oppure non si possono muovere dalle isole. Ancora, un altro meritorio emendamento, dell'ottimo senatore Malan, chiedeva che l'Istituto superiore di sanità e l'Istat dessero i dati di mortalità dell'anno appena passato, del 2020, e anche del 2021, in maniera tale da poter confrontare la mortalità generale, per vedere se, confrontando i due anni di pandemia, vi fossero maggiori morti per qualunque genere, per verificare da cosa sia dato questo maggior numero e se potessero esserci delle conseguenze da vaccino. Questo per dare una risposta alle tante illazioni, che in questo momento non si fondano su dati statistici reali, ma che circolano e che creano molta apprensione. Illazioni sul fatto che, in quest'anno di vaccinazione spinta, ci siano stati più morti dell'anno scorso. Ebbene, anche in questo caso la risposta è stata che no, non ci deve essere chiarezza, non ci devono essere dati che possano mettere in allarme, che è meglio non sapere e che questi dati non devono essere forniti. Emendamento respinto. Signor Presidente, di fronte a questo, voi vi assumete una responsabilità. State spaccando il Paese. Non state facendo un'operazione di trasparenza. Non state dicendo le cose come stanno e state ghettizzando una parte di popolazione che, lo ripeto, allo stato non ha obblighi giuridici. La conseguenza qual è? Vi faccio degli esempi concreti. Soltanto oggi, una madre disperata mi ha chiamato dicendomi che, nel primario istituto scolastico della mia città, i ragazzi sono stati chiamati uno per uno dal preside, che ha chiesto loro se erano vaccinati o no. A quelli non vaccinati è stato detto: prendete le vostre cose, chiamate casa e fatevi venire a prendere. Questo perché, essendoci stati due casi di positività, è scattata la norma secondo cui tutti i non vaccinati non possono essere in presenza. Questi ragazzi piangevano, perché non sapevano cosa fosse accaduto, e sono stati allontanati seduta stante, senza che i genitori fossero stati avvertiti. Dirò di più. Un'altra madre mi ha chiamato, sempre in lacrime, raccontando che a sua figlia, affetta da sindrome autoimmune, i medici consigliavano di non vaccinarsi. Nessuno, però, si è preso la responsabilità di esentarla; nessuno l'ha esentata, ma nessuno ha scritto che poteva fare il vaccino. È in un limbo e, come lei, vi si trovano tantissime altre persone, non per scelta, che sarebbe comunque accettabile, ma per delle reali situazioni di salute. Ancora, un'altra signora mi ha rappresentato di avere la sclerosi multipla, di aver fatto le prime due dosi, di essere stata male e di aver adesso paura. È stata male, ma non viene esentata. Tutte queste persone voi le state trattando non come persone, ma come persone di serie B, come bestie. Non valutare attentamente quanto state facendo, con la vostra superficialità, è di una gravità che vi si ritorcerà contro. PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Toffanin. Ne ha facoltà. TOFFANIN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, io ho preparato un intervento un po' articolato. Mi rendo conto, però, che la discussione che abbiamo condotto in Commissione ha portato via del tempo.