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Per alunni che passano le otto ore a scuola serve il servizio di refezione (attualmente è obbligatorio) per assicurare pasti caldi e dietetici"; il 23 settembre 2018, nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano "la Nuova Sardegna", il ministro Bussetti ha dichiarato che "l'unica medicina contro la povertà educativa è fare più scuola. Dare più opportunità ai giovani. Riservare maggiore attenzione alle competenze di base. È mia intenzione lavorare per garantire più tempo pieno, soprattutto alle realtà che ne hanno più bisogno"; rilevato che: dall'anno scolastico 2019/2020 si dovrà ricorrere alle chiamate dei presidi dalla seconda fascia delle graduatorie d'istituto con il serio rischio di avere cattedre scoperte e senza titolare poiché il concorso riservato coprirà soltanto un posto su cinque; per poter procedere alle assunzioni da graduatorie del concorso straordinario indetto con decreto del direttore generale n. 1456 del 7 novembre 2018, le graduatorie regionali dovranno essere pronte entro il 30 luglio; se le procedure concorsuali non saranno al più presto portate a termine sarà molto difficile assicurare la continuità del lavoro per coloro che, per effetto di precedenti sentenze, già ricoprono un incarico di insegnamento, anche a tempo indeterminato; considerato che: allo stato attuale i laureati in Scienze della formazione primaria (SFP LM-85bis) non hanno accesso all'esercizio della professione poiché non solo hanno perso, a parità di titolo con i laureati del vecchio ordinamento (laurea quadriennale) immatricolati prima del 2011, la possibilità di trovare un impiego nella scuola pubblica attraverso le "vecchie" graduatorie ad esaurimento e l'opportunità di accedere ad un corso di specializzazione aggiuntivo (semestre) dedicato al sostegno, che era parte integrante del corso di laurea, ma si trovano di fatto "scavalcati" dagli insegnanti con diploma magistrale ricorsisti che continuano ad avere priorità nell'accesso ai ruoli e alle supplenze, pur non avendo superato alcuna selezione ed essendo stati esclusi dalle graduatorie ad esaurimento; il percorso abilitante quinquennale in Scienze della formazione primaria è stato creato per rispondere alla necessità di garantire alla scuola una professionalità docente adeguatamente formata e selezionata. Questo percorso altamente professionalizzante ha come esclusivo sbocco lavorativo l'insegnamento e prevede il superamento di oltre a 600 ore di tirocinio diretto e indiretto; inoltre l'iscrizione al corso di laurea in Scienze della formazione primaria è subordinata al superamento di un test selettivo con numero programmato nazionale, definito dal Ministero in base al fabbisogno nazionale; considerato infine che i fatti esposti delineano nel loro insieme un quadro che desta preoccupazione per l'assenza di una visione d'insieme, impegna il Governo: 1) ad adottare le iniziative necessarie, al fine di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e della povertà educativa; 2) a consentire alle scuole di procedere, nell'ambito dell'autonomia loro concessa, all'allungamento del tempo scuola nella scuola primaria, alla trasformazione di sezioni della scuola dell'infanzia, funzionanti a tempo ridotto, in sezioni funzionanti a tempo normale, all'allungamento degli orari di funzionamento delle sezioni di scuola dell'infanzia oltre le 40 ore settimanali, e alla riduzione del numero di alunni per classe e sezione; 3) a prevedere, al fine di tutelare la continuità didattica per gli alunni, che il personale già assunto in ruolo a seguito di inserimento con riserva nelle graduatorie ad esaurimento sia mantenuto in servizio, quale supplente annuale, sul posto occupato nell'anno scolastico 2019/2020, fino alla pubblicazione delle graduatorie del concorso straordinario; 4) ad adottare le iniziative necessarie al fine di modificare l'articolo 4 del decreto-legge n. 87 del 2018 nella parte in cui esclude dall'applicazione delle misure i docenti che hanno prestato servizio nella scuola pubblica paritaria, rimediando così a una palese contraddizione; 5) ad adottare le iniziative necessarie al fine di valorizzare i titoli e la professionalità dei laureati in Scienze della formazione primaria, gravemente penalizzati dai fatti esposti, nel rispetto dei profili professionali previsti dalla normativa e dal contratto collettivo nazionale vigenti e, soprattutto, nell'interesse del Paese a realizzare un'accurata selezione degli insegnanti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria. Interrogazioni Atto n. 3-00745 VESCOVI Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e della salute Premesso che: da notizie di stampa dei primi giorni di marzo 2019 si apprende che 12 professori dell'università di Firenze, che lavorano all'ospedale "Careggi", rischierebbero la misura cautelare dell'interdizione dal loro ruolo universitario, per aver influenzato, secondo la procura del capoluogo toscano, le politiche dell'ateneo sui concorsi da bandire e per avere influito sull'esito, elargendo cattedre a soggetti predestinati; oltre ai professori, l'inchiesta coinvolge anche vertici di Careggi e i loro predecessori; dalle carte depositate emerge uno spaccato del mondo universitario e ospedaliero che antepone il vantaggio personale alla ricerca scientifica e alla salute dei pazienti; l'inchiesta è iniziata a seguito della denuncia del professor Oreste Gallo, un professore associato di Otorinolaringoiatria, che per anni ha atteso, invano, che venisse bandita la cattedra da ordinario nel suo dipartimento per partecipare al concorso; dalla sua denuncia alla Guardia di finanza sono iniziate intercettazioni, telefoniche e ambientali; come puntualmente riportato dal quotidiano "La Nazione" il 3 e 5 marzo 2019, in un'intercettazione del gennaio 2018 vi sarebbe da parte degli intercettati l'ammissione di perseguire l'obiettivo di impedire la progressione di carriera del professor Oreste Gallo, a causa delle sue condotte censurabili ( mobbing a specializzandi, a una ricercatrice e al collega associato), anziché promuovere un'azione disciplinare nei suoi confronti, per paura di una sua reazione; nonostante le critiche sulla moralità del professor Oreste Gallo, dalle intercettazioni emergerebbe la stima per la sua professionalità, al punto che, se fosse stato bandito un concorso per ordinario in Otorinolaringoiatria, gli intercettati sostengono che lui ne sarebbe il vincitore, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo, per quanto di rispettiva competenza, non ritengano opportuno valutare un'azione ispettiva nell'azienda ospedaliero-universitaria di Careggi, al fine di appurare la veridicità o meno dei fatti esposti. Atto n. 3-00746 BELLANOVA BITI PITTELLA STEFANO ALFIERI MARINO LAUS ASTORRE MAGORNO MIRABELLI D'ARIENZO RICHETTI VALENTE MARGIOTTA GINETTI PARENTE FEDELI MESSINA Assuntela GARAVINI PARRINI CUCCA ROJC BOLDRINI PATRIARCA PINOTTI Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: