[resaula]

Noi abbiamo addirittura raddoppiato tale importo con altri 10 milioni il prossimo anno e abbiamo aggiunto alcune norme per il personale del terremoto dell'Aquila. Abbiamo anche previsto una ulteriore proroga del termine per la vexata quaestio relativa al contenzioso sugli aiuti di Stato, considerati illegittimi dall'Unione europea. Per la terza volta questo Governo e questa maggioranza hanno chiesto e ottenuto una proroga sulla quale, lo ricordo e lo segnalo, il sottosegretario Giorgetti ha già aperto un'interlocuzione con la Commissione europea. Collega Verducci, questo Governo e questa maggioranza non sono immobili di fronte alle tematiche delle comunità del cratere. Non abbiamo perso tempo per litigare all'interno della maggioranza. Se c'è un tema che ha visto un'azione comune è stato proprio quello relativo alle comunità terremotate. Da quando si è insediato questo Governo, infatti, questo è il quinto provvedimento che mette mano a notevoli misure. Lo scorso anno abbiamo ereditato da voi il decreto-legge Gentiloni Silveri, n. 55 del 2018, che era vuoto, e l'abbiamo riempito di contenuti. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Altri contenuti li abbiamo inseriti nel decreto-legge di proroga dei termini di luglio, nel decreto-legge per Genova di ottobre e nella legge di bilancio: si tratta di tante, tante misure, decine di misure, fiscali e non solo. La busta paga pesante a 120 rate l'abbiamo portata noi, non voi; la proroga della zona franca urbana al 2020 l'abbiamo portata a noi e in questo provvedimento la allarghiamo anche ai professionisti. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Abbiamo approvato norme in materia urbanistica, come la regolarizzazione delle non conformità, che voi avete contrastato in sede di discussione sulla legge di bilancio e sul decreto-legge per Genova e che invece sono state apprezzate da tutte le comunità del cratere, tanto è vero che ci è stato chiesto di applicarle anche ai Comuni fuori dal cratere. Parlando del provvedimento ora al nostro esame, tante sono le misure introdotte, tra cui ne segnalo alcune. Si autorizza l'installazione di abitazioni temporanee ed amovibili, cosa che la Lega aveva chiesto nell'ottobre 2016. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Si tratta di un problema che ha toccato migliaia di famiglie e che, grazie alla determinazione di nonna Peppina, è arrivato in Parlamento e l'abbiamo, tutti insieme, risolto. Questo provvedimento contiene tante misure importanti. Certamente affrontiamo in modo completo il problema dei terremotati di Catania e del Molise, ma sul tema del terremoto del Centro Italia - caro collega Zaffini, che si lamentava della vacuità di questo provvedimento - consentiamo ai Comuni di essere centrali, riconoscendo loro la facoltà di svolgere l'istruttoria direttamente per le costruzioni lievi (le B e le C) e, in fase emendativa, abbiamo introdotto anche le categorie E-livello L4. Vi è quindi il protagonismo dei Comuni. Certo, ieri avremmo voluto un ulteriore aumento del personale da assumere presso i Comuni, ma 200 persone in più rispetto ai 700 che già oggi lavorano presso gli uffici speciali per la ricostruzione non sono poca cosa; queste 200 nuove assunzioni certamente contribuiranno, insieme ad altre misure contenute nel decreto-legge, ad accelerare la ricostruzione. Ovviamente non finisce qui l'azione di questo Governo e di questa maggioranza: questo è il quinto provvedimento; ce ne saranno altri in futuro. L'impegno della Lega e del MoVimento 5 Stelle continuerà a favore delle tante comunità terremotate. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). VERDUCCI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, mi permetta, prima di entrare nel merito dell'emendamento a mia prima firma che il Partito Democratico ha presentato durante i lavori sul disegno di legge di conversione oggi in esame (di cui parlerò in seguito), di replicare al senatore Arrigoni, perché ciò che ha appena detto per cercare di rispondere oggi al mio intervento di ieri in realtà, in tutti questi mesi di immobilismo di questo Governo sul tema del terremoto, è stato contraddetto dalle manifestazioni, ripetute e continue, delle associazioni, dei cittadini, dei sindaci del cratere (Applausi dal Gruppo PD) , che hanno minacciato a più riprese di riconsegnare ai banchi del Governo, davanti a Palazzo Chigi, la fascia con il nostro Tricolore. Lo hanno fatto non perché hanno tempo da perdere, ma perché, Presidente, il tempo è scaduto da molto, in questo mese di immobilismo, in cui, oltre a non aver fatto nulla di concreto, avete una responsabilità politica molto grave: aver cancellato completamente dall'agenda del Governo il tema del progetto, della strategia per il futuro delle nostre aree interne dell'Appennino. (Applausi dal Gruppo PD) . Non basterà ricostruire: serviranno progetti che qui non ci sono. È stata citata la proroga della zona franca urbana, ma non è stato detto che quella proroga ha zero risorse. Non c'è un euro in più. Sono stati citati decreti e provvedimenti che riguardano le normative dei Governi Renzi e Gentiloni della scorsa legislatura, che oggi proseguono perché è necessario che lo facciano. Non è stato detto, come io ieri ho rimarcato, che le richieste pressanti della Conferenza unificata delle Regioni, sono state completamente disattese. Oggi, di fronte a questo provvedimento, noi avremo ancora molti ostacoli da affrontare. Però, senatore Arrigoni, vengo a questo emendamento, di cui penso tutto il Senato sarà orgoglioso, quando a breve lo voterà. E al riguardo intendo ringraziare ancora il sottosegretario Crimi per la sua attenzione su questo tema. Senatore Arrigoni, se voi aveste voluto sbloccare questo tema, avremmo avuto la soluzione già nel testo iniziale di questo provvedimento. Invece, sulle scuole non c'era nulla. Questo tema delle scuole, per fare in modo che gli organici siano interi e che non chiudano le scuole dei piccoli Comuni del cratere, è entrato in discussione grazie ad un emendamento del Partito Democratico. Altrimenti qui non se ne sarebbe discusso, senatore Arrigoni! (Applausi dal Gruppo PD) . Concludo dicendo che questo emendamento è tanto importante perché, appunto, parla di futuro e reitera una deroga che il MIUR aveva dato, già dalla scorsa legislatura. C'è una ricostruzione di progettualità. Le scuole rappresentano coesione ed inclusione. Perderle sarebbe stato uno sfregio e uno scempio insopportabile. Vi è un valore simbolico. Investiamo nelle scuole per investire nel futuro di Comuni e territori dove è più difficile rimanere, ma che noi vogliamo vivano e che non possiamo perdere per il bene del nostro Paese. Grazie, quindi, a tutti i colleghi per l'approvazione di questo emendamento. (Applausi dal Gruppo PD) . *QUAGLIARIELLO (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. QUAGLIARIELLO (FI-BP) .