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Il disegno di legge finanziaria, presentato dal Governo al Parlamento, per ciascun anno finanziario considerato nel bilancio triennale, può disporre in materia di nuove spese correnti, incluse le finalizzazioni nuove del fondo speciale di parte corrente, esclusivamente entro i limiti delle maggiori entrate tributarie, extra-tributarie e contributive o delle riduzioni permanenti di autorizzazioni di spesa corrente in esso contestualmente previste. 6. Ogni quattro mesi la Corte dei conti trasmette una relazione sulla tipologia delle coperture adottate nelle leggi approvate nel periodo considerato e sulle tecniche di quantificazione degli oneri. 7. Qualora nel corso dell'attuazione di leggi si verifichino scostamenti rispetto alle previsioni di spesa o di entrate, il Governo ne dà notizia tempestivamente al Parlamento con relazione del Ministro del tesoro e assume le conseguenti iniziative. La stessa procedura è applicata in caso di sentenze definitive di organi giurisdizionali e della Corte costituzionale recanti interpretazioni della normativa vigente suscettibili di determinare maggiori oneri". - L'art. 24, comma 10, della legge 11 marzo 1988, n. 67 (Legge finanziaria 1988), così dispone: "10. In relazione alle funzioni attribuite al Ministero del tesoro dall'articolo 2, si provvede, con decreto del Presidente della Repubblica, da emanarsi entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del tesoro, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, alla rideterminazione degli Ispettorati generali della Ragioneria generale dello Stato, elevando il loro numero da sette a nove, nonché alla definizione di un diverso livello funzionale delle ragionerie centrali di maggiore importanza nel numero massimo di cinque. Con lo stesso decreto del Presidente della Repubblica sono soppressi e ridotti posti di qualifica dirigenziale, anche in posizione di fuori ruolo, in numero tale da escludere in ogni caso nuove o maggiori spese a carico del bilancio dello Stato". - La legge 26 luglio 1939, n. 1037, contiene la disciplina fondamentale sull'ordinamento e sulla struttura della Ragioneria generale dello Stato. Modifiche e integrazioni a detta legge sono state apportate principalmente con i seguenti provvedimenti: D.P.R. 30 giugno 1955, n. 1544; legge 16 agosto 1962, n. 1291 e legge 7 agosto 1985, n. 427. - La legge 4 dicembre 1956, n. 1404, prevede le modalità per la soppressione e messa in liquidazione di enti di diritto pubblico e di altri enti sotto qualsiasi forma costituiti, soggetti a vigilanza dello Stato e comunque interessanti la finanza statale. Modifiche e integrazioni a detta legge sono state apportate principalmente con le leggi 8 agosto 1980, n. 441, e 10 maggio 1982, n. 271. - Il D.P.R. 30 giugno 1972, n. 748, contiene la disciplina delle funzioni dirigenziali nelle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo. - La legge 16 aprile 1987, n. 183, per la parte che qui interessa, disciplina con gli articoli da 5 a 8 (riportati in nota all'art. 2) l'amministrazione e la gestione fuori bilancio del Fondo di rotazione per l'attuazione delle politiche comunitarie. Nota all'art. 1: Il testo dell'art. 1, comma 1, della legge 7 agosto 1985, n. 427, è il seguente: "Art. 1 (Istituzione e composizione del consiglio dei consulenti economici). - 1. È istituito presso la Ragioneria generale dello Stato il consiglio dei consulenti economici cui è stato affidato il compito di: 1) procedere a studi e ricerche nel campo dell'economia del Paese anche in relazione ai rapporti economici internazionali, all'uopo istituendo apposita unità statistica per i necessari collegamenti con l'ISTAT; 2) raccordare piani e programmi a breve e lungo termine formulati dalle amministrazioni competenti, al fine di predisporre gli elementi econoomici necessari per una razionale impostazione del bilancio dello Stato annuale e pluriennale; 3) operare stime sulla gestione di cassa del settore pubblico allargato, in stretto collegamento con la Direzione generale del tesoro; 4) analizzare le risultanze della gestione del bilancio ed i risultati dell'attività di controllo sulla finanza pubblica per mettere in particolare evidenza i costi sostenuti ed i risultati conseguiti per ciascun servizio, programma e progetto in relazione agli obiettivi e agli indirizzi del programma di Governo".