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la deroga alle norme in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali sanitarie anche per le strutture sanitarie interessate direttamente o indirettamente nell'emergenza da Covid-19 e l'istituzione di un tavolo tecnico presso il MISE per la pianificazione, anche in futuro, degli approvvigionamenti dei dispositivi di protezione. Gli articoli 5 e seguenti, così come modificati dall'emendamento governativo, prevedono un'elencazione delle attività soggette a obbligo di certificazione verde di tipo base rafforzato, che vengono così presentate in forma più chiara e trasparente per i cittadini. In particolare si prevedono, fino al 31 marzo (termine di cessazione dello stato di emergenza), anche i corsi di formazione privati svolti in presenza tra le fattispecie il cui accesso è subordinato al possesso di un certificato verde di tipo base. L'articolo 5- bis reca, fino alla cessazione dello stato di emergenza, un ampliamento delle fattispecie di ambiti e attività il cui accesso è riservato ai soggetti in possesso di un certificato verde Covid-19 generato esclusivamente da vaccinazione o da guarigione. Resta ferma la possibilità di svolgimento e di fruizione senza il possesso di un certificato verde per i minori di età inferiore a dodici anni e per i soggetti per i quali sussista una controindicazione clinica alla vaccinazione. Con un emendamento in Commissione è stata poi estesa la capienza per eventi sportivi fino al 75 per cento all'aperto e al 60 per cento al chiuso. All'articolo 5- ter viene prorogata fino al 31 marzo 2022 la validità delle disposizioni che disciplinano l'obbligo di possesso ed esibizione delle certificazioni verdi Covid-19 cosiddette base in ambito scolastico, educativo e formativo, nonché nell'ambito della formazione superiore. L'articolo 5- quater prevede l'obbligo del possesso del cosiddetto super green pass a decorrere dal 10 gennaio 2022 per l'accesso e l'utilizzo di mezzi di trasporto. L'articolo 5- quinquies opera una proroga al 31 marzo 2022 dell'applicazione delle norme transitorie che richiedono il possesso di un certificato verde Covid-19 ai fini dell'accesso ai luoghi di lavoro, sia nel settore pubblico che in quello privato. L'articolo 5- sexies prevede la proroga delle norme transitorie in materia di certificati verdi per l'accesso agli uffici giudiziari dei magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari e dei componenti delle commissioni tributarie. L'articolo 6 vieta, dalla data di entrata in vigore del decreto-legge fino al 31 gennaio 2022, gli eventi e le feste che implicano assembramenti in spazi all'aperto. Per il medesimo periodo sono sospese le attività che si svolgono in sale da ballo, discoteche e locali assimilati. L'articolo 7 disciplina l'accesso dei visitatori alle strutture residenziali socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice per il periodo compreso tra il 30 dicembre 2021 e il 31 marzo 2022. L'articolo 9 proroga al 31 marzo 2022 la somministrazione a prezzi contenuti di test antigenici rapidi. L'articolo 10 modifica la disciplina della piattaforma informativa nazionale istituita per le attività di vaccinazione contro il Covid-19. L'articolo 11 definisce una misura urgente per il controllo dei viaggiatori che fanno ingresso nel territorio nazionale ai fini del contenimento della diffusione del virus SARS-Cov-2. L'articolo 12 proroga fino al 31 dicembre 2022 l'applicazione della normativa già vigente per il 2021, che consente la somministrazione nelle farmacie aperte al pubblico, da parte dei farmacisti, dei prodotti vaccinali contro il Covid, con relativa definizione dei profili finanziari. L'articolo 13 contiene disposizioni relative al supporto al Ministero della difesa nella prestazione di analisi e refertazione per il tracciamento dei casi positivi al Covid in ambito scolastico. In Commissione è stato previsto che il Fondo per l'emergenza Covid per l'anno scolastico 2021-2022 possa essere destinato anche all'acquisto di apparecchi di sanificazione, igienizzazione e purificazione dell'aria. L'articolo 14 autorizza la spesa di 6 milioni di euro, per l'anno 2022, per la realizzazione e l'allestimento da parte del Ministero della difesa di un'infrastruttura presso un sito militare idoneo a consentire lo stoccaggio e la conservazione delle dosi vaccinali per esigenze nazionali. L'articolo 15 apporta alcune modifiche alla disciplina relativa all'applicazione Immuni. L'articolo 16 proroga fino al 31 marzo 2022 i termini delle disposizioni legislative di cui all'allegato a) del decreto-legge in esame. In Commissione è stato esteso al 31 marzo 2022 il divieto di applicare ai gestori dei servizi di trasporto pubblico sanzioni o penali a causa delle minori risorse o minori percorrenze effettuate. Viene poi esteso al 2022 lo scomputo delle spese per i contratti a tempo determinato della Polizia negli enti locali delle limitazioni finanziarie in materia di pubblico impiego. Viene inoltre prorogata al 15 giugno 2022 l'ultima sessione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relativa all'anno accademico 2020-2021. Infine, l'articolo 17 reca una disciplina transitoria per lo svolgimento di lavoro agile da parte dei cosiddetti lavoratori fragili nei primi due mesi del 2022. A questo proposito, in Commissione è stata estesa al 31 marzo 2022 l'equiparazione alla malattia del periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva per i lavoratori fragili. Mi sia consentita una considerazione finale prima di concludere. Ovviamente - è inutile dirlo - il provvedimento in esame viene convertito in un tempo diverso rispetto a quello in cui è stato pensato. Abbiamo dovuto fare i conti con ciò e abbiamo tenuto conto di molte delle osservazioni avanzate dalle forze politiche e non tutte sono state recepite. Credo che, rispetto a questo, sia nostro dovere mantenere alta l'attenzione. Ritengo anche che, ancora una volta, nelle circostanze date e sicuramente in tempi non facili per la politica, per stare ai tempi con un'epidemia che cambia in maniera veramente repentina, abbiamo fatto il miglior lavoro possibile nelle condizioni date. PRESIDENTE . Comunico che è stata presentata la questione pregiudiziale QP1. Ha chiesto di intervenire il senatore Balboni per illustrarla. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, cari colleghi, il Gruppo Fratelli d'Italia ha presentato la questione pregiudiziale per chiedere il non passaggio all'esame degli articoli del disegno di legge in esame. Se la legge - e segnatamente l'articolo 24 del codice della Protezione civile - prevede che lo stato di emergenza debba avere una durata massima di dodici mesi (prorogabili, in casi straordinari ed eccezionali, di ulteriori dodici mesi), un motivo ci sarà. Il legislatore ha peraltro posto dei limiti abbastanza ampi, perché - lo ricordo a tutti - questa norma è del 2018 e in precedenza il termine massimo era di tre mesi, poi ampliato a sei mesi e infine, nel 2018, a dodici più dodici mesi. Lo stato di emergenza - lo dice la parola stessa - ha un senso per fronteggiare situazioni imprevedibili ed eccezionali.