[normattiva_dump]

Art. 101. - I laureati in medicina e chirurgia sono ammessi al terzo anno per la laurea in scienze biologiche; quelli forniti di laurea in chimica, o in fisica, o in farmacia, al secondo anno. I laureati in scienze naturali vengono di regola ammessi al terzo anno; ma se hanno svolto la dissertazione di laurea in materie biologiche potranno essere ammessi al quarto anno, su conforme parere della Facoltà. I laureati in scienze geologiche sono ammessi al terzo anno. Coloro che sono provvisti di altra laurea ed aspirano a conseguire quella in scienze biologiche sono ammessi all'anno di corso che viene stabilito caso per caso con decreto rettorale, udito il parere della Facoltà e tenuto conto degli studi seguiti e degli esami superati. In ogni caso i richiedenti debbono essere forniti di diploma di maturità classica o scientifica. Laurea in scienze geologiche. Art. 102. - Le materie di insegnamento per la laurea in scienze geologiche sono le seguenti: Fondamentali: Istituzioni di matematiche; Fisica sperimentale (biennale); Chimica generale ed inorganica con elementi di organica; Mineralogia; Geologia; Geologia applicata; Paleontologia; Geografia; Geografia fisica; Topografia e cartografia; Fisica terrestre; Petrografia; Complementari: Chimica organica; Chimica, fisica; Geodesia; Astronomia; Zoologia; Botanica; Antropologia; Vulcanologia; Analisi matematica (algebrica e infinitesimale) (biennale); Meccanica razionale con elementi di statica grafica e disegno. Art. 103. - Gli insegnamenti di "botanica" e di "zoologia" debbono avere indirizzo biogeografico. L'insegnamento di analisi matematica comprenderà per un anno analisi algebrica e per un altro anno analisi infinitesimale: lo studente dovrà sostenere due esami distinti. Lo studente deve frequentare nel secondo biennio di studi per due anni il laboratorio di geologia o di mineralogia per in anno il laboratorio di mineralogia o di geologia. Art. 104. - Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superati gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali e almeno in quattro da lui scelti tra i complementari. L'esame di laurea, consiste: a) nella discussione di una dissertazione scritta sperimentale o di carattere critico originale riferentisi a ricerche su discipline geo-mineralogiche eseguite presso uno degli Istituti della Facoltà di scienze frequentati dallo studente nel secondo biennio di studi; b) nella esposizione e discussione di due su tre argomenti orali a scelta del candidato e di materia differente da quella su cui verte la dissertazione scritta; c) in tre prove pratiche orali sui minerali, sulle rocce e sui fossili. Queste prove pratiche, precedono quelle delle lettere a) e i). Art. 105. - I laureati in ingegneria o in chimica, o in scienze biologiche sono ammessi al terzo anno per la laurea, in scienze geologiche; quelli laureati in fisica al secondo anno. I laureati in scienze naturali vengono di regola ammessi al terzo anno; ma se hanno svolto la dissertazione di laurea in discipline geo-mineralogiche potranno essere ammessi al quarto anno, su conforme parere della Facoltà. Coloro che sono provvisti di altra laurea ed aspirano a conseguire quelle in scienze geologiche sono ammessi all'anno di corso che viene stabilito caso per caso con decreto rettorale, udito il parere della Facoltà e tenuto conto degli studi seguiti e degli esami superati. In ogni caso i richiedenti debbono essere forniti del diploma di maturità classica, o scientifica. Art. 106. - Le spese relative al funzionamento dei corsi di laurea in "scienze biologiche" ed in "scienze geologiche" sono a carico del bilancio ordinario della Università di Napoli. Attuale art. 101. - È inserito il seguente nuovo comma: Per l'insegnamento biennale di "Chimica farmaceutica e tossicologica" e per quello triennale di "esercitazioni di chimica farmaceutica e tossicologica" lo studente deve sostenere un esame per ciascun anno di corso. Attuale art. 103. - Il comma a) è sostituito dal seguente: a) "un colloquio su argomenti di chimica farmaceutica e tossicologica sulle droghe e piante medicinali e sul loro riconoscimento, una consultazione della farmacopea ufficiale e relativo commento farmacologico, comprese le tabelle della posologia, dei veleni e degli stupefacenti e infine domande di legislazione farmaceutica". Attuale art. 119. - Agli insegnamenti complementari del triennio di studi di applicazione del corso di laurea in architettura è aggiunto quello di: "Materie giuridiche". Attuale art. 123. - È sostituito dal seguente: L'esame di laurea consiste: a) nella redazione di un progetto di architettura o di urbanistica, o di restauro o di una monografia su argomento di storia dell'architettura; il progetto di architettura o di urbanistica o di restauro deve essere completo nei riguardi dell'arte e della tecnica, in modo da poter essere considerato esecutivo in ogni sua parte, e svolto dallo studente durante l'ultimo anno di corso; b) in due prove grafiche estemporanee, l'una di carattere prevalentemente artistico, l'altra di carattere prevalentemente tecnico attinente alla scienza delle costruzioni; c) in una discussione artistica, scientifica e tecnica su tutte le materie d'insegnamento, sulle prove di esami e sullo svolgimento del progetto o della monografia. Il progetto e gli altri lavori di esame rimangono presso la Segreteria per non meno di tre anni, trascorsi i quali, ed entro il periodo di due anni successivi, il Rettore, udito il Preside, può autorizzarne la restituzione. Attuale art. 140. - Agli insegnamenti complementari è aggiunto quello di: "Microbiologia ed immunologia". Dopo l'elenco degli insegnamenti è aggiunto il seguente nuovo comma: "L'insegnamento di anatomia degli animali domestici con istologia ed embriologia comporta alla fine del primo anno del corso biennale un colloquio vertente sull'istologia, sull'oestologia e sull'artrologia, e alla fine del secondo anno un esame". Gli attuali articoli dal n. 166 al n. 174 sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Art. 166. - "Alla Facoltà di medicina e chirurgia sono annesse scuole di perfezionamento e di specializzazione le quali conducono al conferimento del diploma di "specialista" a norma dell'art. 178 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592. Art. 167. - La direzione di ciascuna scuola spetta al titolare della cattedra da cui la scuola prende il nome e, qualora il titolare non sia professore di ruolo, oppure manchi la cattedra omonima, ad un professore di ruolo di materia affine nominato dalla Facoltà e confermabile di anno in anno. Art. 168. - Gli insegnamenti di ciascuna scuola di perfezionamento sono quelli propri della scuola stessa. Essi sono proposti dal direttore ed approvati dalla Facoltà. Quando gli iscritti siano in numero molto limitato, gli insegnamenti possono non avere il carattere cattedratico ed essere svolti in quella diversa forma che è consentita dall'indole di ciascuna disciplina.