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sin dal momento in cui l'amministrazione comunale aveva predisposto lo svolgimento delle operazioni affidandole ad una ditta esterna e a cimitero chiuso erano emerse delle perplessità, in particolare per il fatto che durante le operazioni non fosse stata prevista la partecipazione di alcun vigile urbano o operatore che facesse un censimento delle salme. Dunque, si era già sollevata la problematica che si potesse fare confusione nel corretto riposizionamento delle salme; il 16 ottobre 2021 quando il Comune annunciava che il cimitero, che era stato chiuso per eseguire i lavori, sarebbe stato riaperto, sono stati proprio i cittadini, familiari dei defunti, a denunciare la presenza di sacchi neri con all'interno alcune salme; il 18 ottobre 2021 sono scattati gli esposti alla Guardia di finanza, che ha sequestrato una parte del cimitero, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di tale vicenda e se non ritengano opportuno predisporre gli opportuni accertamenti in ordine alla reale situazione presente nel cimitero di Ponza, al fine di fare chiarezza sull'accaduto, sulle responsabilità, in particolare in tema di pericolo per l'ordine pubblico, nonché sugli eventuali rischi per la salute pubblica. Atto n. 4-06192 DE PETRIS Ai Ministri dell'università e della ricerca e per le disabilità Premesso che: da notizie di stampa si apprende che Gaia Padovani è un medico di 34 anni, specializzanda presso l'Università "Sapienza" di Roma. È anche la prima persona completamente non vedente ad aver conseguito la laurea in Medicina in Italia. Da due anni lavora e studia per specializzarsi in Psichiatria, ma rischia di perdere quanto ottenuto finora, con fatica e sacrifici, perché il Ministero dell'università, dopo una sentenza del TAR del Lazio, le chiede di sottoporsi nuovamente alla prova di selezione, il prossimo 4 novembre; sempre da organi di stampa si legge che alla prova di ammissione Gaia aveva già partecipato il 2 luglio 2019. Non la superò, pur ottenendo un buon punteggio. Nei mesi successivi fu ammessa (borsa di studio inclusa) sulla base di una serie di provvedimenti del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato. I giudici riconobbero che il Ministero non aveva approntato le misure necessarie a metterla in condizione di sostenere la prova: non erano state adottate accortezze per lei fondamentali, cui aveva diritto e che da mesi lei stessa aveva richiesto al Ministero; considerato che: il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 aprile 2001 prevede una serie di agevolazioni e supporti che gli Atenei italiani hanno il dovere di mettere in atto per garantire il diritto allo studio agli studenti con disabilità e la loro piena partecipazione alla vita universitaria (così come previsto dalla legge n. 104 del 1992 e dalla legge n. 17 del 1999). Nello specifico è prevista la fornitura di supporti didattici, informatici e tecnologici utili a rendere gli studenti con disabilità il più possibile autonomi e indipendenti (articolo 13, comma 6 -bis , legge n. 104 del 1992, così modificata dalla legge n. 17 del 1999); ritenuto che, qualora quanto descritto fosse vero, si tratterebbe, a parere dell'interrogante, di un caso di violazione del diritto allo studio e del principio di uguaglianza, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto descritto e se non vogliano valutare l'opportunità di adottare misure urgenti per garantire il diritto allo studio della specializzanda. Atto n. 4-06193 D'ALFONSO PITTELLA LAUS Ai Ministri dell'interno, della transizione ecologica e dell'economia e delle finanze Premesso che il Comune di Caramanico Terme, in provincia di Pescara, come molti piccoli borghi montani del nostro Paese, è alle prese sin dal lontano 1989 con periodiche emergenze causate da fenomeni di dissesto idrogeologico; premesso altresì che a seguito di una frana di crollo, verificatasi in data 8 giugno 2020, del versante Colle Alto-La Civita con lo scivolamento a valle di un masso di enormi dimensioni, che ha interrotto la sua corsa a livello dello svincolo "Fontegrande" della SS 487 e che ha determinato, fortunatamente senza vittime, la chiusura al traffico veicolare dell'arteria stradale, l'emergenza idrogeologica nel Comune abruzzese è tornata a destare serie preoccupazioni; considerato che già in data 21 novembre 2012, a seguito di sopralluogo effettuato in tempo reale dai Vigili del fuoco del Comando provinciale di Pescara e dell'Amministrazione provinciale di Pescara, alla presenza dei rappresentanti del Comune, delle locali stazioni Carabinieri e Forestale e della Polizia locale, si constatò l'avvenuto distacco di un enorme masso lapideo in località "Civita" dal versante sovrastante l'allora SR 487 ed arrestatosi in corrispondenza dello svincolo galleria "Fontegrande"; tenuto conto che con la deliberazione di Consiglio comunale n. 38 del 26 giugno 2019 avente ad oggetto "Variazione al Programma Triennale Opere Pubbliche 2019-2021 ed Elenco Annuale 2019 (art. 21 del D. Lgs. nr. 50/2016)" l'organo consiliare ha deliberato la modifica al programma triennale dei lavori pubblici per il periodo 2019-2021, individuando, a seguito di studi di fattibilità per il dissesto idrogeologico del centro abitato e del territorio comunale, specifici interventi necessari: 1) dissesto idrogeologico del centro abitato di Caramanico Terme - Movimenti gravitativi del versante in DX Idrografica del Fiume Orta 3° stralcio funzionale; 2) sistemazione delle frane di crollo Colle Alto-La Civita; 3) sistemazione dei movimenti franosi in Località Vitritillo; tenuto altresì conto che in data 15 settembre 2020 è stata operata la scelta, per il tramite del primo cittadino, di avanzare e a valere delle risorse stanziate dal decreto del Ministero dell'interno del 5 agosto 2020, un'unica richiesta di contributo (sottoscritta dal solo rappresentante legale) inerente al solo intervento relativo ai "Lavori inerenti al dissesto idrogeologico in Via Vetritillo successivamente ammesso a finanziamento - Decreto 23 febbraio 2021 - per un importo di 990.000 euro, tralasciando gli altri due prioritari interventi individuati nella richiamata Deliberazione di Consiglio Comunale n. 38 del 26 giugno 2019, tra cui la "Sistemazione delle frane di Crollo Colle Alto-La Civita", si chiede di sapere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano adottare, attraverso gli uffici competenti, per far fronte ad una necessaria riallocazione delle risorse stanziate, in grado di porre rimedio all'emergenza che ha colpito il Comune di Caramanico Terme a causa della frana di crollo in località Colle Alto-La Cività del 8 giugno 2020. Atto n. 4-06194 NUGNES Al Ministro dell'interno Premesso che: nella sera di giovedì 21 ottobre 2021, nella città di Roma, si concludeva l'occupazione del liceo artistico statale di via di Ripetta;