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Nello specifico, se corrisponda al vero che, nella fase attuativa dei progetti, i controlli siano stati "esternalizzati" tramite il reclutamento di consulenti titolari o affiliati a studi di consulenza per la finanza agevolata, impegnati nella stessa stesura dei progetti per i richiedenti le agevolazioni previste dalla misura Resto al Sud, e pertanto a soggetti in palese conflitto di interessi, considerato il rischio di dispersione del know how aziendale oltre che di risorse economiche; se i Ministri in indirizzo non ritengano che Invitalia vada posta in liquidazione per i costi eccessivi e l'onerosità dimostrata nel suo ventennio di vita, per razionalizzare e concentrare le attività previste in un'unica struttura, conseguendo necessari risparmi sia nella gestione del personale, che deve essere assunto con le modalità pubbliche, che in quella delle attività, che devono riferirsi a principi di reale esigenza, di interesse pubblico e di equilibrio tra costi e benefici che non sembrano aver contraddistinto la gestione attuale. Atto n. 4-04651 LANNUTTI NATURALE VANIN Ai Ministri della salute e dell'interno Premesso che: dal 6 novembre 2020 in alcune regioni italiane è possibile eseguire i test rapidi antigenici e i test sierologici presso le farmacie autorizzate, con lo scopo di alleggerire il carico di lavoro dei drive in ; l'esecuzione dei test dovrà essere svolta all'interno della farmacia, se è presente la possibilità di avere uno spazio dedicato, separato da quelli destinati all'accoglienza dell'utenza e alla vendita, possibilmente munito di percorsi dedicati in via esclusiva all'ingresso e all'uscita dei pazienti che intendono effettuare il test , opportunamente arieggiato in modo tale da garantire un costante ricircolo dell'aria, eventualmente anche mediante l'uso di apposito impianto di areazione. Se la farmacia è sprovvista di un ambiente dedicato potrà effettuare il tampone durante l'orario di chiusura della stessa. In alternativa, in ambiente esterno e adiacente alla farmacia, anche su suolo pubblico (esempio gazebo , camper ), con modalità di esecuzione che garantiscano gli indispensabili parametri di sicurezza per l'utenza, per il personale sanitario dedicato all'esecuzione del test e per il personale della farmacia, anche valutando l'opportunità di installare barriere in plexiglass opportunamente adattate (anche con fori/feritoie) che garantiscano la separazione fisica tra il personale incaricato dell'esecuzione del test e l'utente che intende sottoporsi al test ; incaricati di controllare che questa organizzazione delle farmacie per l'esecuzione dei test sia rispettosa delle leggi vigenti sono i vigili urbani e i NAS, i Nuclei antisofisticazioni e sanità dell'Arma dei carabinieri; considerando inoltre che: dall'avvio dei test rapidi presso le farmacie non sono mancate le perplessità, sia di singoli farmacisti, sia dei sindacati dei farmacisti, che hanno espresso timori per il rischio a cui vengono sottoposti personale e utenti del presidio: «Non ci sono le condizioni di sicurezza, né per i lavoratori né per i cittadini-utenti e il vero rischio è quello di trasformare in focolai attivi i luoghi che dovrebbero invece garantire il contrasto all'epidemia»; nella regione Lazio, ad esempio, molte delle farmacie che eseguono il sierologico e il test rapido antigenico hanno allestito un gazebo a ridosso della stessa farmacia. Molte di queste strutture sono collocate in modo da tenere separati gli utenti che si apprestano a fare il test e i passanti della zona. Ci sono però situazioni in cui la sicurezza non sempre è garantita. Rimane da capire se e quanto la vicinanza di un gazebo alla carreggiata possa costituire un pericolo per chi si mette in fila per il test , ma anche se, a livello igienico, la postazione accanto ai secchioni della spazzatura non comporti un rischio. E poi c'è l'aspetto della privacy : non sempre è rispettato; ci sono poi situazioni al limite. A Roma, ad esempio, c'è una farmacia a piazza Vittorio Emanuele II, 46, proprio sotto i portici, che d'inverno fungono da riparo notturno per i numerosi senzatetto che vivono nella zona, a pochi passi dalla stazione ferroviaria Termini. Il dottor G. L. è il titolare della farmacia situata in un quartiere difficile, già denominato come "Chinatown", che si prodiga per aiutare poveri, senzatetto e cittadini del mondo in grave difficoltà. A febbraio la farmacia si era distinta per aver regalato ottomila mascherine ai cittadini, insieme a un'informativa sul coronavirus, proprio nei giorni in cui non era facile reperirle. Un'operazione riuscita, grazie anche al supporto dell'associazione giovani cinesi che ne procurò la metà. Non ripetibile oggi, in quanto è diventato difficile reperire così tante mascherine. Per garantire il massimo della sicurezza al personale sanitario e a chi si sottopone ai test rapidi, il titolare della farmacia ha incaricato una ditta privata che ogni mattina sanifica anche esternamente l'area dove è collocato il gazebo , anche nell'interesse dei residenti della zona. Nei giorni scorsi due senzatetto sono stati trovati all'interno del gazebo dagli addetti alla sanificazione. Allertata, la Polizia ha allontanato i due homeless . A quel punto il proprietario della farmacia si è rivolto al vicino commissariato per denunciare l'accaduto, in quanto ha ritenuto che dormire all'interno del gazebo non ancora sanificato avrebbe comportato un rischio non solo per i senzatetto, ma anche per la popolazione residente . Una dirigente del commissariato ha declinato ogni responsabilità e si è limitata ad invitare il farmacista a sanificare il gazebo di sera, in modo da non mettere in pericolo i senzatetto, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto descritto; se, per quanto di loro competenza, ritengano di doversi adoperare per mettere in campo ulteriori misure, affinché quelli che nascono come presidi per estendere l'azione di prevenzione e controllo contro il COVID-19 siano realmente privi di rischi per chi vi lavora e per gli utenti; se ravvisino una declinazione di responsabilità da parte di chi, dopo quanto accaduto all'interno del gazebo di piazza Vittorio a Roma, avrebbe dovuto adoperarsi per approfondire ed eventualmente agire per garantire la massima sicurezza per i residenti della zona, e pertanto ritengano di dover intervenire; quali misure urgenti il Governo intenda attivare per rimuovere eventuali negligenze nella gestione dell'ordine pubblico evidenziate in particolare a Roma, nei pressi di Piazza Vittorio. Atto n. 4-04652 SBROLLINI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: nei primi giorni di dicembre 2020 il Fondo Mayoola del Qatar ha comunicato la decisione di chiudere l'attività dello stabilimento Forall Confezioni S.p. A. di Quinto Vicentino, società che produce vestiti per lo storico marchio Pal Zileri; la decisione di cessare l'attività, che avrebbe apparentemente assunto un carattere del tutto irrevocabile, ha gettato in un profondo stato di preoccupazione tutto il territorio vicentino, ed in particolare il comune di Quinto Vicentino: lo stabilimento produttivo Forall, infatti, rappresenta per Quinto e le zone limitrofe un riferimento industriale di notevole importanza; considerato che: