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Con oltre 940.000 utenti registrati e 15.000 visualizzazioni al giorno, Fast It è tra i portali più visitati della Farnesina e un punto di riferimento imprescindibile per gli italiani all'estero, nonché una grande rivoluzione tecnologica per il lavoro dell'operatore consolare. Inoltre, per la prenotazione degli appuntamenti nei Consolati, i connazionali possono ora contare sul portale Prenot@mi, a sostituzione del vecchio Prenota OnLine. Il nuovo portale, lanciato lo scorso giugno, propone alcune funzionalità innovative: restyling grafico e interfaccia più semplice e intuitiva; introduzione di un sistema di gestione delle liste d'attesa ; utilizzo di strumenti - come il captcha - per evitare che agenzie di intermediazione si assicurino gran parte degli appuntamenti utilizzando algoritmi di prenotazione. Il portale è già stato sottoposto ad aggiornamenti del software, per risolvere alcune anomalie emerse dal momento del lancio e per incorporare i feedback migliorativi provenienti dalle sedi. Si tratta di uno strumento chiave, in quanto rappresenta il primo livello di interfaccia con l'utenza. Si vuole, in prospettiva, incrementare l'utilizzo dello SPID anche all'estero. La diffusione di questo strumento tra le collettività sconta criticità sia culturali (è, infatti, ancora poco conosciuto) sia tecniche, dovute alle modalità di identificazione online (che avviene tramite strumenti come Carta d'Identità Elettronica, Carta Nazionale Servizi e firma digitale, ancora poco diffusi all'estero) e alla difficoltà nella ricezione degli SMS di conferma su cellulari con numero straniero. È pertanto particolarmente importante aver ottenuto, con il cosiddetto Decreto Milleproroghe 2020, la proroga del termine per l'accesso ai portali online della Pubblica Amministrazione destinati agli italiani all'estero esclusivamente tramite CIE, CNS o SPID. Tale proroga ha spostato le date del 28 febbraio e del 30 settembre 2021, previste in Italia per il passaggio allo SPID, rispettivamente al 31 dicembre 2022 e al 31 marzo 2023 per gli italiani all'estero. La difficoltà a ottenere le credenziali SPID e CIE o CNS avrebbe, infatti, comportato un'improvvisa impossibilità per i connazionali all'estero di accedere ai portali informatici, in particolare Fast It, determinando una regressione dell'erogazione di servizi consolari in modalità digitale. Nonostante il continuo impegno del MAECI a promuovere lo SPID e affinché gli Identity Provider, su impulso del Ministero dell'Innovazione Tecnologica e della Transizione Digitale, possano mettere in atto sistemi tecnicamente fruibili dall'estero, anche queste nuove scadenze paiono allo stato attuale troppo ravvicinate, tenuto conto che lo SPID è ancora scarsamente diffuso all'estero. Per quanto riguarda invece il progetto di erogazione all'estero della Carta di Identità Elettronica (CIE), avviato nel settembre 2019 in alcuni Paesi pilota, esso è stato gradualmente esteso senza particolari criticità a tutti i Paesi europei nel corso del 2020, per un totale di 53 Sedi diplomatico-consolari coinvolte in 32 Paesi. A ottobre 2021 sono oltre 90.000 le CIE emesse dalla rete diplomatico-consolare. Anche durante la pandemia, i Consolati hanno continuato a erogare a pieno ritmo la CIE, superando mediamente il numero di carte d'identità cartacee emesse negli stessi periodi degli anni precedenti. L'oratore precisa poi - consapevole che questo è un tema caro ad alcuni senatori - che la Farnesina ha forte interesse a che la CIE sia erogata anche dai Comuni in Italia in favore dei cittadini iscritti all'AIRE. Si sta lavorando a tal fine in stretto raccordo con il Ministero dell'Interno, che rimane capofila e competente in materia. Per ultimo, tiene a soffermarsi brevemente su un'innovativa progettualità della Farnesina, che sarà finanziata con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, specificamente pensata per valorizzare e coinvolgere le nostre collettività nel mondo. Si riferisce al progetto "Turismo delle Radici", che mira a predisporre un'offerta turistica ragionata e strutturata, attraverso appropriate strategie di comunicazione, capace di coniugare alla fruizione di beni e servizi del terzo settore (ospitalità, eno-gastronomia, visite guidate) la conoscenza della storia familiare e della cultura d'origine degli italiani residenti all'estero e degli italo-discendenti, che si stima costituiscano un bacino di utenza prossimo agli 80 milioni di persone. In base ai dati forniti dall'ENIT, sono oltre 10 milioni i turisti stranieri di origine italiana che al 2018 hanno visitato l'Italia, con un indotto quantificato intorno ai 4 miliardi di euro. La Farnesina, grazie a questo progetto, vuole offrire un riconoscimento all'importanza dei flussi turistici che si originano nelle comunità italiane all'estero e che presentano interessanti potenzialità di sviluppo. Essa ha, infatti, acquisito un indiscusso ruolo di riferimento nazionale per quanti operano a vario titolo nel segmento del turismo di ritorno, grazie all'avvio dei lavori del tavolo tecnico sul Turismo delle radici, che oggi riunisce più di 90 soggetti tra Amministrazioni Centrali, Enti Locali, Università e centri di ricerca, associazioni professionali di connazionali all'estero e start up . Conclude rilevando che tanto lavoro è stato fatto, specie nei momenti più bui della pandemia, per offrire in maniera continuativa servizi e dare assistenza ai connazionali nel mondo. Pur consapevole che ci sono spazi per migliorare, è dell'avviso che il nuovo associazionismo, digitalizzazione e risorse (umane e finanziarie) rappresentano le leve cruciali per un salto di qualità nel rapporto con le collettività all'estero. La Farnesina è pronta a innovarsi e migliorarsi nelle sue capacità, nei suoi strumenti e nei suoi metodi di lavoro, per essere all'altezza delle nuove sfide e migliorare i servizi. Sarà importante, tuttavia - e il riferimento è soprattutto alla Legge di Bilancio - assicurare alla struttura maggiori risorse per continuare a sostenere adeguatamente quello che è il suo principale punto di forza nel rapporto con gli italiani nel mondo: la rete estera. Il PRESIDENTE , nel constatare che non vi sono senatori che intendono porre quesiti all'audito, rende partecipe il Sottosegretario di una sua riflessione di carattere molto generale, ma che considera significativa alla luce della sua esperienza di relazione con le varie comunità di concittadini residenti all'estero: persiste, nel tempo, una sorta di gap tra il molto che l'Italia chiede ai suoi connazionali e, per converso, il poco che poi l'Italia offre loro. Detto diversamente, molto spesso, i connazionali si lamentano del fatto che viene loro chiesto di agire, nel Paese dove vivono, come "ambasciatori" dell'italianità e del made in Italy , ma il Paese, in concreto, fornisce un supporto minimo per aiutarli in tale preziosa attività. Si tratta, quindi, della grande e persistente questione di come colmare tale divario. Chiede, inoltre, quale sarà, presumibilmente, la tempistica di insediamento ed operatività dei Comites e dei CGIE, a seguito delle prossime elezioni del 3 dicembre.