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ad avviso degli interroganti, la situazione di pericolo grave, concreto e attuale, alla luce delle prevedibili reazioni dei singoli e dei gruppi criminali, rende non adeguate le misure di tutela così come rimodulate dalle autorità di pubblica sicurezza, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle circostanze e dei fatti esposti; quali iniziative intenda assumere, per quanto di propria competenza, in relazione alla situazione, con l'auspicio che, ai sensi degli artt. 4 e 5 della legge 11 gennaio 2018, n. 6, le misure di protezione siano personalizzate e adeguate al caso specifico anche valutando l'opportunità di emanare, ai sensi dell'art. 26 della legge, i regolamenti di attuazione volti a regolare compiutamente la materia. Atto n. 4-04177 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: nella giornata di giovedì 1° ottobre 2020 a Melito di Napoli è stato messo a segno un duro attacco alle istituzioni, alla libertà, alla democrazia e soprattutto alla legalità; intorno alle ore 13.30 il sindaco Amente ha riunito alcuni dei suoi più stretti collaboratori perché da qualche ora si respirava "una brutta aria" in strada: in città si raccontava di un tentativo di sfiducia nei suoi confronti da parte di forze esterne alla politica e così il sindaco ha chiamato ad uno ad uno i consiglieri comunali per verificare che non ci fossero problemi politici e tenesse la stabilità della maggioranza; il sindaco aveva appena varato la nuova Giunta e verificato la tenuta della maggioranza lunedì 28 settembre e successivamente, mercoledì 30 settembre, niente lasciava presagire che potessero esserci 13 consiglieri comunali per firmare il documento di sfiducia; dopo tale attività il sindaco è andato a far visita alla madre ed in quei minuti il consigliere Palumbo, che collabora strettamente con il primo cittadino, praticamente da inizio mandato, ha ricevuto una telefonata e si è allontanato scuro in volto e notevolmente preoccupato; più tardi il sindaco è rientrato in Comune e ha avvisato i presenti di essere stato avvicinato da due uomini in sella ad uno scooter che gli hanno intimato di dimettersi; frattanto era pervenuta la notizia che il consigliere Nino Palumbo era stato colto da malore all'esterno di un bar dopo aver colloquiato con persone che nulla avevano a che fare con il mondo della politica; da quello che è stato raccontato al sindaco, il consigliere avrebbe dovuto avere il ruolo di 13° consigliere per sfiducia dinanzi al notaio; preso atto di ciò immediatamente il sindaco si è recato alla tenenza dei Carabinieri per denunciare il tutto e qui veniva avvisato del fatto che il consigliere Palumbo era ricoverato all'ospedale di Giugliano, tenuto sotto osservazione, perché in condizioni critiche; dei gravi fatti il sindaco ha prontamente informato il prefetto di Napoli per una lampante "emergenza legalità", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei gravi fatti che hanno turbato la vita delle istituzioni e della comunità di Melito; quali iniziative intenda intraprendere per fare luce sull'accaduto e salvaguardare la vita delle locali istituzioni democratiche; se risulti che la situazione derivi da attività criminali che abbiano interesse a sovvertire il governo cittadino di Melito, anche alla luce del fatto che il comune è localizzato in un'area della città metropolitana di Napoli fortemente esposta. Atto n. 4-04178 LONARDO Al Ministro dell'istruzione Premesso che: anche quest'anno, nonostante l'emergenza da COVID-19 che ha modificato gli assetti, le modalità e l'approccio al mondo della scuola, creando non poche difficoltà, è stata confermata la disposizione di tenere le elezioni in presenza dei membri degli organi collegiali, vale a dire dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe, interclasse o intersezione per l'anno scolastico 2020/2021; il voto riguarda tutte le scuole per l'elezione dei rappresentanti dei genitori nei consigli di classe ed alcune scuole per il consiglio di istituto; a fissare la data per ogni Regione sarà il direttore dell'ufficio scolastico regionale che dovrà coincidere con un giorno festivo dalle ore 8 alle ore 12 e in quello successivo (lunedì) dalle ore 8 alle ore 13.30, non oltre il termine di domenica 29 e lunedì 30 ottobre; quella delle elezioni è una problematica non di poco conto, visto che a livello nazionale le elezioni dovranno tenersi infatti entro il 31 ottobre, in questo particolare momento storico, se si considera che i rappresentanti da eleggere non sono pochi: alle superiori per il consiglio di ogni classe vanno eletti due genitori e due studenti, alle elementari e medie quattro genitori per ogni classe, mentre per i consigli di istituto, nelle scuole di primo grado, i rappresentanti sono otto, e tutti genitori, mentre nei licei sono quattro genitori e quattro studenti. Se per questi ultimi il problema non si pone, dato che i ragazzi possono sfruttare le ore di lezione in presenza per eleggere i rappresentanti, per i genitori è necessario recarsi a scuola; consentire l'ingresso nelle scuole a migliaia di genitori (solo il liceo classico di Benevento ne avrebbe 1.500) richiederebbe un'organizzazione "monumentale", anche sul fronte dei controlli per evitare gli assembramenti, con conseguente rischio di avere una bassissima partecipazione, oltre ad onerosi costi di sanificazione dei locali e che si presume, essendo il voto interno alle scuole, che dovrà essere a carico dei singoli istituti; i dirigenti scolastici hanno lanciato l'allarme, chiedendo che le votazioni possano essere svolte "da remoto", avvalendosi di strumenti come quelli usati ad esempio per la didattica a distanza, oppure di rinviare il voto oltre la scadenza di fine ottobre, ma il Ministero dell'istruzione, con una circolare inviata il 2 ottobre, ha ricordato scadenze ed obblighi, ribadendo però che il voto deve tenersi in presenza, si chiede di sapere quali siano le ragioni che abbiano spinto il Ministro in indirizzo a vietare le elezioni on line e se non ritenga che sarebbe il caso, invece, di consentire l'elezione dei rappresentanti dei tanti consigli di classe e di istituto in via telematica, evitando l'alto rischio che si possa avere un'astensione molto elevata, con l'effetto di indebolire ulteriormente uno strumento necessario per gli equilibri scolastici. Atto n. 4-04179 URRARO Al Ministro della giustizia Premesso che: l'art. 221, comma 4, del decreto-legge n. 34 del 2020 disciplina, con delle modifiche, il cosiddetto rito cartolare, cioè lo svolgimento dell'udienza civile non "in presenza", ma solo in via telematica a mezzo di note scritte, già introdotto dall'art. 83, comma 7, lettera f) , del decreto-legge n. 18 del 2020;