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L'articolo 9 posticipa dal 30 aprile al 31 agosto 2021 la conclusione del periodo di sospensione dei termini di versamento di somme, derivanti da cartelle di pagamento e da avvisi esecutivi previsti dalla legge, nonché il termine finale della sospensione degli obblighi di accantonamento derivanti da pignoramenti presso terzi, effettuati dall'agente della riscossione e dai soggetti a cui è affidato l'accertamento e la riscossione dei tributi degli enti locali. La norma prevede inoltre che, fino al 31 agosto 2021, in sede di erogazione dei rimborsi fiscali, non si applica la compensazione tra il credito di imposta e il debito iscritto a ruolo. Il comma 1- bis proroga al 31 dicembre 2021 il credito d'imposta riconosciuto per l'acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nei Comuni delle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici succedutisi dal 24 agosto 2016. I commi successivi modificano la disciplina delle attività che sono svolte dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e il comma 1- septies stabilisce che i fabbricati ubicati nei Comuni colpiti dagli eventi sismici, verificatisi nell'agosto del 2017 a Ischia, sono esenti dall'applicazione dell'imposta municipale e dal tributo per i servizi indivisibili a decorrere dalla rata scadente successivamente al 21 agosto 2017 fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati. Il comma 3 di questa disposizione differisce al 1° gennaio 2022 l'efficacia delle disposizioni istitutive della cosiddetta plastic tax , ovvero dell'imposta di consumo dei manufatti con singolo impiego. Abbiamo poi anche un termine per la contestazione delle sanzioni tributarie applicabili verso i soggetti che non abbiano provveduto a fare delle dichiarazioni al catasto edilizio urbano per i terreni che sono ubicati nel settore del sisma e la Camera ha anche ampliato la possibilità di aumentare i quantitativi di rifiuti non pericolosi. Il 9 comma- bis proroga dal 30 giugno al 31 luglio il termine di approvazione delle tariffe e dei regolamenti che attengono la Tari da corrispondere nel 2021. PRESIDENTE. Senatrice Modena, ha terminato il tempo a sua disposizione. Se vuole, può consegnare il testo. MODENA, relatrice . Signor Presidente, la ringrazio e consegno la relazione completa, affinché sia allegata al Resoconto della seduta odierna. PRESIDENTE . Il relatore di minoranza, senatore De Carlo, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore di minoranza, senatore De Carlo. Senatore De Carlo, ci fa la cortesia di prendere posto tra i banchi delle Commissioni in maniera tale che al centro dell'emiciclo possiamo seguirla meglio? DE CARLO, relatore di minoranza . Signor Presidente, ringrazio lei che mi lascia sedere tra i banchi della minoranza, dove c'è meno dispersione e meno difficoltà a parlare, visto che lì c'è un continuo viavai e per me è quasi impossibile intervenire. Quindi, resto comodamente nel nostro nido d'aquila e sono sicuro che lei apprezzerà sia il fatto che non faccio polemica su questo, ma anche che oggi intervenga in Aula perché capisco che ormai a tutto l'emiciclo piacerebbe che la minoranza fosse ridotta a un qualcosa di pleonastico. PRESIDENTE . Senatore De Carlo, la faccio intervenire. Sicuramente lei considererà cosa gradita il fatto che le chiedo di sedersi tra i banchi delle Commissioni esclusivamente per una comodità dell'Assemblea a seguire la sua relazione. Lei preferisce rimanere lì, ma non è certo una discriminazione che facciamo a livello di collocazione in Aula. Io le davo indicazioni sul corretto svolgimento della relazione di un relatore di minoranza. DE CARLO, relatore di minoranza . Signor Presidente, la ringrazio, però le ripeto la mia decisione di rimanere qui proprio a beneficio dell'Assemblea, che può sicuramente ascoltarmi in maniera molto più agevole e accurata di quanto possa fare dal centro, dove sarei disturbato da un continuo viavai, come sta avvenendo adesso. Signor Presidente, avrei voluto intervenire e rimanere zitto. Avrei voluto non dire nemmeno una parola, tanto per voi sono inutili il pensiero, il convincimento, le motivazioni e qualsiasi contributo che l'opposizione può darvi. Lo dimostrano i fatti. Ricordo da spettatore, da sindaco, quando nella legislatura precedente una grande parte dell'opposizione di fatto si lagnava giustamente per il ricorso ossessivo e compulsivo al voto di fiducia. Quella stessa minoranza oggi è maggioranza e non si vergogna nemmeno più perché è quasi diventato assodato che qualsiasi provvedimento che voi riteniate urgente debba per forza eliminare il bicameralismo, visto che il vostro Governo salverà la Nazione. Lo abbiamo visto su tutti i provvedimenti. Ormai ciò contro cui votammo, ovvero l'eliminazione del Senato, oggi è diventato una prassi: esiste una Camera sola, dove si verifica una compressione della possibilità di discussione e poi il provvedimento arriva blindato nell'altra Camera, dove il relatore di minoranza ha un ruolo assolutamente pleonastico; fa un esercizio di retorica inutile dal punto di vista dell'incidenza sul provvedimento, ma utile a ricordare una cosa a tutti qua dentro. Vedo le teste che si abbassano perché tanti hanno fatto parte dell'opposizione anche in questa legislatura e dicevano le stesse cose che dico io. Oggi, invece, sono costretti a farsi andar bene anche questa prassi ormai consolidata che svilisce o vorrebbe svilire il ruolo delle opposizioni e renderle assolutamente inutili. Invece crediamo che anche solo il fatto che esistiamo sia per voi una fonte di grandissimo imbarazzo, perché siamo qui a ricordarvi che la democrazia è un'altra cosa, siamo in pochi (interveniamo da questi banchi appunto per questo) a ricordarvi che la democrazia ha altre regole scritte, mentre queste sono prassi che voi avete introdotto per giustificare i vostri ritardi atavici nell'emanare i provvedimenti che poi devono "correre" in Aula, pena la loro decadenza. Credo che la vergogna che dovreste provare basterebbe oggi al relatore di minoranza per dire che si sta discutendo di un provvedimento di 40 miliardi con dei tempi assurdi, con una possibilità di incidere pari a zero, mentre - per fare un esempio banale - dall'altra parte giustamente si discute di un provvedimento come il disegno di legge Zan per ora in Assemblea (giustamente, peraltro) che non è meno importante, perché tutto quello che viene discusso in questa sede e che viene proposto da persone democraticamente elette è importante, ma forse non è una priorità rispetto invece a quello che ci chiedono le imprese, tanti operatori, le partite IVA, che vorrebbero che le priorità di questo Parlamento fossero appunto il loro sostegno. Su questo provvedimento nessuna discussione, mentre sul disegno di legge Zan discussione infinita.