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Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di leggi modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive e le decisioni comunitarie vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (GUCE). Nota al titolo: - Per quanto concerne la direttiva n. 98/320/CE v. nelle note alle premesse. Note alle premesse: - La legge 25 novembre 1971, n. 1096, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 22 dicembre 1971, n. 322, reca la "Disciplina dell'attività sementiera". - Il decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n. 1065, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 10 aprile 1974, n. 95, reca il "Regolamento di esecuzione della legge 25 novembre 1971, n. 1096". - La legge 20 aprile 1976, n. 195, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 12 maggio 1976, n. 124, reca "Modifiche e integrazioni alla legge 25 novembre 1971, n. 1096, sulla disciplina dell'attività sementiera". - Il testo dell'art. 21 della legge 25 novembre 1971, n. 1096 (Disciplina dell'attività sementiera), è il seguente: "Art. 21. - Il controllo dei prodotti sementieri, ai fini dell'accertamento delle caratteristiche e condizioni richieste per l'immissione in commercio, è demandato al Ministero dell'agricoltura e delle foreste. Il Ministero dell'agricoltura e delle foreste puè delegare l'esercizio delle funzioni di controllo ad enti che, per statuto o regolamento, si propongono di promuovere il progresso della produzione sementiera e non perseguono fini commerciali. Il controllo si esercita sulle colture in campo, durante la manipolazione e conservazione dei prodotti da immettere in commercio, nonché mediante prove colturali che si eseguono a mezzo di allevamento di campioni. Le operazioni di controllo devono essere affidate a personale preventivamente autorizzato, con decreto del Ministro per l'agricoltura e per le foreste, all'esercizio di tali compiti. Il personale di cui al precedente comma, durante l'espletamento delle funzioni affidategli, riveste la qualifica di pubblico ufficiale". - Il decreto ministeriale 17 febbraio 1972, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 13 marzo 1972, n. 69, ed il decreto ministeriale 2 novembre 1976, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 18 novembre 1976, n. 308, recano "Delega all'Ente nazionale sementi elette, in Milano, ad effettuare il controllo e la certificazione dei prodotti sementieri". - Il testo dell'art. 23 della legge 25 novembre 1971, n. 1096 (Disciplina dell'attività sementiera), è il seguente: "Art. 23. - L'Ente nazionale delle sementi elette, con sede in Milano, al quale è stata riconosciuta la personalità giuridica con decreto del Capo dello Stato 12 novembre 1955, n. 1461, viene costituito in ente di diritto pubblico sotto la vigilanza del Ministero dell'agricoltura e delle foreste. Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per l'agricoltura e le foreste, saranno apportate all'attuale statuto dell'ente le variazioni conseguenti alla sua mutata natura giuridica". - Il testo dell'art. 41 della legge 25 novembre 1971, n. 1096 (Disciplina dell'attività sementiera), è il seguente: "Art. 41. - Le tariffe dei compensi dovuti all'Istituto conservatore dei registri di varietà dei prodotti sementieri per gli adempimenti necessari ai fini della iscrizione delle varietà nei registri di cui al precedente art. 19, e di quelli dovuti allo Stato o agli enti previsti nel precedente art. 21 per le operazioni di controllo e di certificazione delle sementi, nonché di quelli dovuti per il rilascio dei cartellini di cui al precedente art. 12, sono stabilite dal Ministro per l'agricoltura e le foreste, sentita la competente sezione del Consiglio superiore dell'agricoltura e delle foreste, in misura corrispondente al costo del servizio". - Il decreto ministeriale 18 dicembre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 21 gennaio 1997, n. 16, reca "Revisione delle tariffe dei compensi dovuti all'Ente nazionale sementi elette di Milano per le operazioni di controllo, certificazione e cartellinatura dei prodotti sementieri". - Il testo del comma 3 dell'art. 1 del decreto ministeriale 7 giugno 1991, n. 206, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 15 luglio 1991, n. 164, concernente il "Regolamento recante recepimento delle direttive comunitarie n. 88/380/CEE del 13 giugno 1988 e n. 89/2/CEE del 15 dicembre 1988 riguardanti il settore sementiero", è il seguente: "3. Ai sensi della decisione n. 89/540/CEE del 22 settembre 1989 concernente l'esperimento comunitario sulle ispezioni non ufficiali in campo ai fini della certificazione, all'art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n. 1065, è aggiunto il seguente comma: ''Al fine di trovare migliori alternative a taluni elementi del regime di certificazione, si può decidere l'organizzazione, in condizioni specifiche, di esperimenti temporanei a livello comunitario, conformemente alla procedura di cui all'art. 24 del decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n. 1065. La durata di un esperimento non deve superare sette annì'". - La decisione n. 98/320/CE della Commissione del 27 aprile 1998 è pubblicata nella GUCE serie L n. 140 del 12 maggio 1998. - Il testo dell'art. 4 della legge 9 marzo 1989, n. 86, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 10 marzo 1989, n. 58, recante "Norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo comunitario e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari", è il seguente: "Art. 4. - 1. Nelle materie già disciplinate con legge, ma non riservate alla legge, le direttive possono essere attuate mediante regolamento se così dispone la legge comunitaria. 2. Il Governo presenta alle Camere, in allegato al disegno di legge comunitaria, un elenco delle direttive per l'attuazione delle quali chiede l'autorizzazione di cui all'art. 3, lettera c). 3.