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Art. 7 Fino all'adozione dei provvedimenti consentiti dal decreto di recepimento della direttiva CEE n. 80/778 del 15 luglio 1980 in base alla legge 26 aprile 1987, n. 183, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 109 del 13 maggio 1987, e comunque non oltre il 31 dicembre 1988, per l'approvvigionamento idrico destinato al consumo umano nei comuni individuati nell'allegato alla presente ordinanza è ammessa la utilizzazione di acque in cui il residuo di atrazina, molinate e bentazone non superi rispettivamente il limite di 1,0 microgrammi per litro, il limite di 4,0 microgrammi per litro ed il limite di 16,5 microgrammi per litro. Qualora nelle acque di falda destinate al consumo umano si riscontrino valori di concentrazione degli erbicidi atrazina, molinate e bentazone superiori ai valori indicati al precedente comma, è vietato l'impiego di ogni presidio sanitario contenente diserbanti nelle aree agricole che hanno influenza sulla qualità delle medesime acque di falda. Dette aree sono individuate con i provvedimenti regionali di cui all'art. 3. L'allegato di cui al primo comma è aggiornato su proposta motivata del presidente della giunta regionale competente per territorio. La presente ordinanza entrerà in vigore nel giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. La presente ordinanza, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare. Roma, addì 31 marzo 1988 Il Ministro: DONAT CATTIN Visto, il Guardasigilli: VASSALLI