[resaula]

Tornando sulla vicenda e sulle questioni principali, connesse anche alla regolarizzazione prevista nel decreto rilancio, lei non ritiene, anche alla luce degli episodi di compravendita di contratti che si stanno verificando, che sia necessario intervenire nuovamente sulla materia, magari estendendola anche ai settori dell'edilizia? Quali altre forme possiamo mettere in campo per perseguire il fenomeno del caporalato all'interno del settore dell'edilizia? PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, consigliere di Stato Lamorgese, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. LAMORGESE, ministro dell'interno . Signor Presidente, onorevoli senatori, nel ricordare il tragico episodio relativo alla morte di due operai in un cantiere edile, gli onorevoli interroganti richiamano l'attenzione sulla necessità di intervenire efficacemente nell'attività di contrasto al caporalato, sollecitando anche l'introduzione di modifiche nell'ambito dei cosiddetti decreti sicurezza. Come è noto, nella mattinata dello scorso primo giugno nel Comune di Napoli, in località Pianura, si è verificato il cedimento di un terrapieno prospiciente un immobile abusivo di due piani, in corso di realizzazione. L'evento franoso ha provocato purtroppo la morte di due operai, un cittadino italiano e un liberiano. Permettetemi al riguardo di rivolgere un pensiero di vicinanza alle famiglie dei due lavoratori. (Applausi). Sull'accaduto sono tuttora in corso le indagini da parte dell'autorità giudiziaria. In relazione al fenomeno del caporalato evidenzio come sia sempre costante l'impegno e la determinazione di tutte le Istituzioni contro ogni forma di sfruttamento della manodopera da parte di chi impone condizioni di vita degradanti a lavoratrici e lavoratori, approfittando del loro stato di vulnerabilità o di bisogno. Ciò in difesa dei diritti dei lavoratori e delle imprese che scelgono di operare nella legalità. Lo dimostrano in maniera tangibile i risultati ottenuti dalla magistratura e dalle Forze dell'ordine. Tra l'altro, proprio ieri, la Guardia di finanza ha condotto una brillante operazione che ha sgominato due organizzazioni criminali, operanti tra la Calabria e la Basilicata, dedite al reclutamento illecito di manodopera agricola, allo sfruttamento del lavoro, al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Inoltre, con specifico riferimento al caporalato, nel settore dell'edilizia il 26 maggio scorso la Polizia di Stato ha concluso anch'essa un'operazione che ha portato all'esecuzione di misure cautelari in carcere nei confronti di dieci soggetti ritenuti responsabili di associazione per delinquere e di numerosi altri reati connessi al reclutamento e allo sfruttamento delle maestranze in numerosi cantieri edili in Toscana e in Puglia. Con riferimento alle recenti misure adottate in materia di emersione del lavoro irregolare, mi preme evidenziare come l'obiettivo sia stato quello di incidere su alcuni comparti nei quali la presenza del cosiddetto lavoro nero è sensibilmente superiore alla media registrata in altri settori, con un elevato rischio di illegalità e abusi. Con il predetto intervento il Governo ha inteso garantire nel contesto emergenziale che stiamo vivendo la dignità delle persone, la sicurezza dei lavoratori, la tutela della legalità e le esigenze del mercato del lavoro. Quanto infine alla sollecitazione mossa dell'interrogante in merito agli interventi correttivi dei decreti sicurezza, confermo che il lavoro svolto dal Viminale già prima dell'emergenza Covid-19 potrà essere ripreso con le modalità individuate collegialmente dal Governo, in un contesto certamente meno caratterizzato da esigenze emergenziali come quello che abbiamo appena vissuto. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice De Petris, per due minuti. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, ringrazio il Ministro anche per aver ricordato il lavoro di revisione dei decreti sicurezza. Noi, con questa interrogazione, ne abbiamo sollecitato la ripresa e mi conforta il fatto che lei confermi la necessità di rimettere mano ai decreti sicurezza, ricordando il dato che solo con l'abolizione della protezione umanitaria noi abbiamo creato circa 110.000 fantasmi irregolari. Conosco il suo impegno nella lotta al caporalato e a tutte le forme di illegalità, le chiedo però di rendersi conto che nel momento dell'applicazione della regolarizzazione, bisogna ancor di più avere controllo su quanto sta accadendo. Arrivano infatti notizie di sfruttamento anche nell'ambito della stessa regolarizzazione. Sono uscite addirittura notizie sulla vendita di contratti di lavoro. Questo significa che forse dobbiamo ancor di più intervenire per rendere quelle norme assolutamente garantiste, a tutela di coloro che hanno necessità di veder garantiti i propri diritti. Mi permetto inoltre di ribadire che anche il settore dell'edilizia, come avevamo segnalato, è uno di quei settori che forse necessita di un ulteriore sforzo in ordine all'avvio di un processo di regolarizzazione. PRESIDENTE . Il senatore Tosato ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01673 sull'adozione di un piano per il contrasto all'immigrazione clandestina, per tre minuti. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, Ministro, i dati pubblicati dal Ministero dell'interno hanno evidenziato che dal 1° gennaio all'8 giugno 2020, in poco più di cinque mesi, sono sbarcati nel nostro territorio irregolarmente 5.472 migranti a fronte di 2.033 sbarcati nello stesso periodo del 2019: un aumento di quasi il 200 per cento, tenendo anche presente che nei mesi di marzo-aprile questi sbarchi si sono rallentati a causa della mancanza di attività delle navi delle ONG. A fronte di questi numeri il Governo maltese ha ipotizzato, ad esempio, una politica di respingimenti; il Governo italiano ha addirittura lanciato segnali di incoraggiamento per l'accoglienza dei clandestini sul nostro territorio, prevedendo la regolarizzazione di 600.000 irregolari, e ha sottolineato l'urgente necessità di disporre di nuovi posti per l'accoglienza dei richiedenti asilo a fronte di arrivi che sono stimati in 20.000 unità. Ebbene, nel periodo dell'emergenza sanitaria è stato imposto un regime ferreo di distanziamento sociale per tutti i cittadini italiani, che sono stati costretti a restare chiusi in casa per mesi: imprese chiuse, negozi chiusi, tutto chiuso. I confini tra gli Stati europei sono stati sigillati; persino il collegamento tra le Regioni è stato proibito e solo da poco è stato riaperto. A parte la scarcerazione di delinquenti e mafiosi promossa dal vostro Governo in questo periodo, un unico confine non è mai stato chiuso, quello del Mediterraneo, che ha consentito lo sbarco continuo in Italia di clandestini. Ministro, i numeri parlano chiaro: il vostro Governo ha compromesso tutto ciò che di buono ha fatto il precedente, o meglio tutto ciò che di buono aveva fatto il ministro Salvini. (Applausi) . In un anno il ministro Salvini ha ridotto al minimo storico l'ingresso illegale di immigrati clandestini; ha combattuto con fermezza e coraggio la tratta di esseri umani nel Mediterraneo;