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La consistenza del personale docente e l'andamento delle assunzioni costituiscono oggetto di una apposita sezione (cfr. il paragrafo III.3.3). Tuttavia si è ritenuto opportuno anticipare in questa sezione alcuni dati relativi alle figure non strutturate impiegate nella docenza universitaria al fine di un migliore inquadramento della loro posizione. Successivamente abrogato dall'art. 29, comma 11, lett. d) , della legge n. 240 del 2010. Nello specifico, l'importo lordo annuo degli assegni di ricerca di cui all'art. 51, comma 6, della legge n.449 del 1997 - inizialmente determinato in una somma compresa tra un minimo di euro 12.911 (25 milioni di lire) e un massimo di euro 15.494 (30 milioni di lire) dal DM n. 121 dell'11 febbraio 1998 - è stato rivalutato dal DM del 26 febbraio 2004 in una somma compresa tra un minimo di 16.138 euro e un massimo di 19.367 euro. Si ricorda, tra l'altro, che l'art. 18, comma 1, lett. f) , include tra i soggetti cui viene riservata la partecipazione ai gruppi e ai progetti di ricerca delle università e lo svolgimento delle attività di ricerca presso le università i "titolari di borse di studio o di ricerca banditi sulla base di specifiche convenzioni e senza oneri finanziari per l'università ad eccezione dei costi diretti relativi allo svolgimento dell'attività di ricerca e degli eventuali costi assicurativi". Si vedano, a titolo di esempio: il Regolamento per il conferimento di borse di studio post lauream e per attività di ricerca dell'Università di Camerino (emanato con decreto rettorale 52/2020 del 12 febbraio 2020, e succ. mod); il Regolamento per il conferimento di borse di ricerca dell'Università di Genova (emanato con decreto rettorale n. 4143 del 01/10/2019); il Regolamento per l'istituzione e il conferimento di borse di studio per attività di ricerca dell'Università di Milano (emanato con decreto rettorale n. 2383/2019 del 6 maggio 2019). L'art. 11 della legge n. 167 del 2017 ha stanziato risorse, nell'ambito del Fondo di finanziamento ordinario, al fine di consentire il superamento del contenzioso relativo alla ricostruzione di carriera degli ex lettori di lingua straniera assunti nelle università statali prima della data di entrata in vigore del decreto-legge n. 120 del 1995. Ciò in coerenza con l'art. 1 del decreto-legge n. 2 del 2004, convertito, con modificazioni, dalla legge n.63 del 2004, che - facendo seguito a una pronuncia di condanna della Corte di giustizia dell'UE (causa C-212/99) - aveva attribuito ai collaboratori linguistici, ex lettori di madre lingua straniera delle Università degli studi della Basilicata, di Milano, di Palermo, di Pisa, La Sapienza di Roma e de L'Orientale di Napoli, già destinatari di contratti stipulati ai sensi dell'art. 28 del DPR n. 382 del 1980, proporzionalmente all'impegno orario assolto, tenendo conto che l'impegno pieno corrisponde a 500 ore, un trattamento economico corrispondente a quello del ricercatore confermato a tempo definito, con effetto dalla data di prima assunzione, fatti salvi eventuali trattamenti più favorevoli; tale equiparazione è stata disposta ai soli fini economici ed esclude l'esercizio da parte dei predetti collaboratori linguistici, ex lettori di madre lingua straniera, di qualsiasi funzione docente. Ai sensi del suddetto art. 11 della legge n. 167 del 2017, l'incremento del Fondo di finanziamento ordinario è finalizzato al superamento del contenzioso in atto e a prevenire l'instaurazione di nuovo contenzioso nei confronti delle università statali italiane da parte degli ex lettori di lingua straniera, già destinatari di contratti di cui al suddetto art. 28. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca del 16 agosto 2019, è stato adottato lo schema tipo di contratto integrativo di sede volto al superamento del contenzioso degli ex lettori di madre lingua straniera e sono stati definiti i criteri di ripartizione del cofinanziamento delle università per la stipula dei relativi contratti. Le disposizioni, ove compatibili, si applicano anche alle istituzioni il cui diploma di perfezionamento scientifico è riconosciuto equipollente al titolo di dottore di ricerca ai sensi dell'articolo 74, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382 (ai sensi del quale il Ministro dell'università e della ricerca, con proprio decreto, su conforme parere del CUN, può stabilire eventuali equipollenze con il titolo di dottore di ricerca dei diplomi di perfezionamento scientifico rilasciati dall'Istituto universitario europeo, dalla Scuola normale superiore di Pisa, dalla Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento di Pisa, dalla Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste e da altre scuole italiane di livello post-universitario e che siano assimilabili ai corsi di dottorato di ricerca per strutture, ordinamento, attività di studio e di ricerca e numero limitato di titoli annualmente rilasciati). Recante "Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e didattica". Ad es. la Germania, dove il Junior Professor viene nominato nella prospettiva della successiva transizione al ruolo di Professore. Si veda il resoconto stenografico della 186 a seduta della Commissione del 22 settembre 2020, pag. 18. Si veda il resoconto stenografico della 186 a seduta della Commissione del 22 settembre 2020, pag. 11. Si veda il resoconto stenografico della 193 a seduta della Commissione del 21 ottobre 2020, pag. 5. Documento acquisito dall'ADI in occasione dell'audizione del 21 ottobre 2020, nonché richiamato dalla Federazione UIL Scuola RUA-Ricerca, Università, Afam in occasione dell'audizione del 27 novembre 2019. Si veda il resoconto stenografico della 119 a seduta della Commissione del 26 novembre 2019, pag. 5. Si veda il resoconto stenografico della 186 a seduta della Commissione del 22 settembre 2020, pag. 17. Si veda il resoconto stenografico della 186 a seduta della Commissione del 22 settembre 2020, pag. 11. Si veda il resoconto stenografico della 193 a seduta della Commissione del 21 ottobre 2020, pag. 6. Si veda il resoconto stenografico della 186 a seduta della Commissione del 22 settembre 2020, pag. 21. Si veda il resoconto stenografico della 195 a seduta della Commissione del 27 ottobre 2020, pag. 11. Si veda il resoconto stenografico della 195a seduta della Commissione del 27 ottobre 2020, pagine 11 e 12. Si veda il documento depositato presso la Commissione in occasione dell'audizione del 22 settembre 2020. Si veda il resoconto stenografico della 121 a seduta della Commissione del 27 novembre 2019, pag. 7. Si veda il resoconto stenografico della 119 a seduta della Commissione del 26 novembre 2019, pag. 5. Si veda il resoconto stenografico della 195a seduta della Commissione del 27 ottobre 2020.