[normattiva_dump]

- (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1991, n. 296, da corrispondere ai proprietari dei bufalini abbattuti perché infetti di tubercolosi e brucellosi, è stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1996 in L. 627.000 a capo per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 1996"; - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti, è stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1996 in L. 1.150.000 a capo per gli animali abbattuti e distrutti nel corso dell'anno 1996"; - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 è aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e bufalini che non superano i dieci capi". ------------- AGGIORNAMENTO (17) Il Decreto 9 dicembre 1996 (in G.U. 11/04/1997, n. 84) nel modificare l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: - (con l'art. 2, comma 1) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modificazioni da corrispondere ai proprietari degli ovini abbattuti perché infetti di brucellosi, è stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1997 in L. 135.000 a capo per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 1997"; - (con l'art. 2, comma 2) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modificazioni da corrispondere ai proprietari di caprini, iscritti ai libri genealogici, abbattuti perché infetti di brucellosi, stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1996 in L. 133.000 a capo rimane confermata con decorrenza dal 1 gennaio 1997 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 1997"; - (con l'art. 2, comma 3) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modificazioni da corrispondere ai proprietari di caprini abbattuti perché infetti di brucellosi stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1995 in L. 120.000 a capo, confermata con decorrenza dal 1 gennaio 1996, rimane confermata con decorrenza dal 1 gennaio 1997 per gli animali non iscritti ai libri genealogici abbattuti nel corso dell'anno 1997". Il Decreto 9 dicembre 1996 (in G.U. 11/04/1997, n. 84) nel modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a sua volta modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perché infetti di tubercolosi, di brucellosi e di leucosi enzootica dei bovini, stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1996 in L. 663.000 a capo rimane confermata con decorrenza dal 1 gennaio 1997 per gli animali iscritti e non iscritti ai libri genealogici abbattuti nel corso dell'anno 1997"; - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere per i bovini quando le carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti, stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1996 in L. 1.216.000 a capo rinane confermata con decorrenza dal 1 gennaio 1997 per gli animali abbattuti e distrutti nel corso dell'anno 1997"; - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere ai proprietari dei bufalini abbattuti perché infetti di tubercolosi e brucellosi, è stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1997 in L. 671.000 a capo per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 1997"; - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti, è stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1997 in L. 1.230.000 a capo per gli animali abbattuti e distrutti nel corso dell'anno 1997"; - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3, e 4 è aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e bufalini che non superano i dieci capi". ------------- AGGIORNAMENTO (18) Il Decreto 22 gennaio 1998 (in G.U. 17/06/1998, n. 139) nel modificare l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: - (con l'art. 2, comma 1) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modificazioni da corrispondere ai proprietari degli ovini abbattuti perché infetti di brucellosi, è stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1998 in L. 141.000 a capo per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 1998"; - (con l'art. 2, comma 2) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modificazioni da corrispondere ai proprietari di caprini, iscritti ai libri genealogici, abbattuti perché infetti di brucellosi, stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1996, in L. 133.000 a capo, rimane confermata con decorrenza 1 gennaio 1998 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 1998";