[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale degli articoli 1; 2; 4; 5; 6; 7; 8; 10, commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10, 11, 12, 14, 15, 16, 17, 18 e 19; 11, commi 1, 2 e 4; 12, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6; 13; 14, commi 1 e 3; 15; 16, commi 1, 2 e 3; 17; 19, commi 1 e 2, della delibera legislativa adottata dall'Assemblea regionale siciliana il 20 gennaio 2006 (disegno di legge n. 1095 – stralcio XIII), recante «Riproposizione di norme in materia di personale e di misure finanziarie urgenti», promosso con ricorso del Commissario dello Stato per la Regione Siciliana, notificato il 27 gennaio 2006, depositato in cancelleria il successivo 4 febbraio ed iscritto al n. 12 del registro ricorsi 2006. Udito nella camera di consiglio del 27 settembre 2006 il Giudice relatore Alfonso Quaranta. Ritenuto che il Commissario dello Stato per la Regione Siciliana, con ricorso notificato il 27 gennaio 2006 e depositato presso la cancelleria della Corte il successivo 4 febbraio, ha proposto questione di legittimità costituzionale della delibera legislativa adottata dall'Assemblea regionale siciliana il 20 gennaio 2006 (disegno di legge n. 1095 – stralcio XIII), recante «Riproposizione di norme in materia di personale e di misure finanziarie urgenti», con riguardo, in particolare, agli articoli 1; 2; 4; 5; 6; 7; 8; 10, commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10, 11, 12, 14, 15, 16, 17, 18 e 19; 11, commi 1, 2 e 4; 12, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6; 13; 14, commi 1 e 3; 15, nella parte in cui consente la trasformazione dei contratti di lavoro a tempo determinato in contratti di lavoro a tempo indeterminato dei lavoratori appartenenti all'area artistica della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana; 16, commi 1, 2 e 3; 17; 19, commi 1 e 2; che un primo gruppo di disposizioni (articoli 2; 4; 5; 6; 7; 8; 10, commi 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 10, 12, 14, 15, 16, 17, 18 e 19; 11, commi 1, 2 e 4; 12, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6; 13; 14, commi 1 e 3; 16, commi 1, 2 e 3) erano già contenute nella delibera legislativa adottata dall'Assemblea regionale siciliana il 7 dicembre 2005 (disegno di legge n. 1084), recante «Misure finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2005. Disposizioni varie»; che in ordine alla delibera legislativa da ultimo richiamata il Commissario dello Stato aveva proposto questione di legittimità costituzionale; che nel corso del relativo giudizio, in prossimità della camera di consiglio, il ricorrente depositava memoria con la quale chiedeva che fosse dichiarata la cessazione della materia del contendere, perché la delibera legislativa in questione era stata promulgata come legge della Regione Siciliana 22 dicembre 2005, n. 19 (Misure finanziarie urgenti e variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2005. Disposizioni varie), con omissione delle disposizioni censurate; che questa Corte, con ordinanza n. 204 del 2006, ha dichiarato la cessazione della materia del contendere; che il Commissario dello Stato, nell'impugnare le disposizioni della delibera legislativa de qua, corrispondenti alle norme già contenute nel disegno di legge n. 1084 ed espunte, in sede di promulgazione, dalla legge della Regione Siciliana n. 19 del 2005, ha indicato i parametri costituzionali che assume lesi, ma ha formulato le censure richiamando, per relationem, le argomentazioni svolte nel precedente ricorso; che, in particolare, il Commissario dello Stato impugna: 1) l'art. 2, per violazione degli articoli 3, 51, 97 e 81, quarto comma, Cost.; 2) l'art. 4, per violazione degli articoli 3, 51 e 97 Cost. e per «interferenza in materia di diritto civile»; 3) l'art. 5, per violazione degli articoli 3, 51 e 97 Cost.; 4) l'art. 6, per violazione degli articoli 9 e 97 Cost., anche in riferimento all'art. 19 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), e per «interferenza in materia penale»; 5) gli artt. 7 e 8, per violazione degli articoli 3 e 97 Cost.; 6) l'art. 10, commi 1, 6, 8, 10 e 14, per violazione degli articoli 3, 51, 81, quarto comma, e 97 Cost.; 7) l'art. 10, commi 3, 7, 12, 15, 16, 17 e 18, per violazione degli articoli 3, 51 e 97 Cost.; 8) l'art. 10, commi 4 e 5, per violazione degli articoli 3, 51, 97 e 117, secondo comma, lettera o), Cost.; 9) l'art. 10, comma 19, per violazione dell'articolo 81, quarto comma, Cost.; 10) l'art. 11, comma 1, per violazione degli articoli 3, 9, 97 e 114 Cost., e per «interferenza in materia penale»; 11) l'art. 11, comma 2, per violazione degli articoli 3, 51 e 97 Cost.; 12) l'art. 11, comma 4, per violazione degli articoli 3, 51, 81, quarto comma, e 97 Cost.; 13) l'art. 12, commi 1, 3, 4 e 6 per violazione degli articoli 3 e 97 Cost.; 14) l'art. 12, comma 2 e comma 5, per violazione dell'art. 81, quarto comma, Cost.; 15) l'art. 13, per violazione degli articoli 3 e 97 Cost.; 16) l'art. 14, comma 1 e comma 3, per violazione degli articoli 3 e 97 Cost.; 17) l'art. 16, comma 1, per violazione dell'art. 3 Cost.; 18) l'art. 16, comma 2 e comma 3, per violazione degli articoli 3, 51, 81, quarto comma, e 97 Cost.; che costituiscono oggetto di impugnazione, ex novo, le norme contenute negli articoli 1; 10, comma 2 e comma 11; 15; 17 e 19, della delibera legislativa in esame; che il ricorrente ha formulato in merito le seguenti censure: