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altre 150 assunzioni al MIBAC per 5,5 milioni di euro; 5 milioni alla società ALES SpA per fare quello che, nonostante tutte queste assunzioni, il MIBAC non riuscirà a fare; altri cinque esperti al MIT per 150.000 euro; al MEF 3 nuovi dirigenti generali e 16 dirigenti non generali per 3,1 milioni di euro; 25 nuove figure alla Corte dei conti per 3,5 milioni di euro. E poi ci venite a dire che, nella manovra economica, prevedete il taglio dei costi dei Ministeri? Alla faccia! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . La faccia che vogliamo vedere sarà la vostra, cari colleghi del MoVimento 5 Stelle. Con che faccia oggi premerete il bottone per votare lo spostamento del turismo, che è l'esatto opposto di quello che avete votato il 31 luglio 2018? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Vi si addice perfettamente il famoso detto: «O Franza o Spagna, purché se magna». (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . A nome dell'Assemblea, saluto gli studenti e i docenti dell'Istituto di istruzione superiore «De Pinedo-Colonna», di Roma, presenti in tribuna. (Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 1493 MODENA (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi, membri del Governo, abbiamo letto con un po' di stupore il contenuto del provvedimento in discussione, che arriva arrancando faticosamente, emendamento dopo emendamento, in Aula. Con la situazione di natura economica esistente oggi nel Paese, è effettivamente balzato un po' all'occhio il dato per cui si considera urgente una questione di fatto meramente organizzativa. Questo è il primo dato che ci fa capire, da un punto di vista politico, come il Governo e la maggioranza che lo sostiene siano in una situazione di serio affaticamento, in quanto di solito ci si occupa di questioni organizzative quando non si riesce ad affrontare quelle più squisitamente politiche. Detto questo, entrando nel merito e leggendo i vari cambi, mi trovo d'accordo con le valutazioni fatte da alcuni colleghi sia in Commissione affari costituzionali, che in Commissione istruzione pubblica, beni culturali, dove al momento della votazione dei pareri è stato giustamente detto: «Scusate, ma per quale ragione è stato espresso un voto contrario?». La frammentazione delle competenze che si fa con il decreto-legge in esame è effettivamente un rompicapo: abbiamo necessità di semplificare le cose e credo che questo sia nel programma di qualsiasi forza politica, ormai, anche di chi si candida a fare l'amministratore di condominio. Ora da questo decreto-legge viene fuori un quadro molto più complicato, un andirivieni di competenze, dall'agricoltura al turismo, che è confuso anche circa il modo in cui il Ministero degli affari esteri si deve rapportare a tutto quello che riguarda il commercio con l'estero. Altrettanta confusione c'è con riferimento alle Forze dell'ordine, perché alla fine non c'è assolutamente un minimo di scelta, di accorpamento o di definizione, com'era stato chiesto in occasione delle audizioni. Questo è l'altro aspetto che mi ha colpito negativamente: le audizioni svolte in 1 a Commissione sono state molto precise e i rappresentanti dei sindacati e delle camere di commercio hanno presentato in sostanza l'invito, pur da diversi punti di vista, a non fare eccessiva confusione, a non frammentare e a fare l'indispensabile. Al di là delle cifre, che si può dire che si spostano da un capitolo all'altro, il punto fondamentale è che qui tutti i rappresentanti delle varie Forze dell'ordine - come Polizia e quant'altro - hanno detto ancora volta che gli straordinari non vengono pagati. Di cosa parliamo, allora? Di sicurezza, di porti o di qualsiasi altro argomento si discuta - a parte la questione delle strade sicure - se gli interessati però fanno sentire la loro voce tramite i rappresentanti delle loro organizzazioni che vengono a riferire nella sede deputata che, dopo tante chiacchiere, ancora non vedono pagati gli straordinari - e il lavoro straordinario è tanto - penso che si sarebbe quantomeno potuto cercare di dare una risposta a quello che gli auditi hanno detto, lasciando anche documenti agli atti. E lo dico perché considero le audizioni un momento molto importante, ma, non si sa perché, non vengono quasi mai raccolte le indicazioni da esse provenienti. Altra questione riguarda - per esempio - i suggerimenti dati dalle camere di commercio estere: è vero che il commercio estero adesso viene accorpato al Ministero degli affari esteri; e su questo si potrebbe fare un lungo ragionamento, perché era una caratteristica del Governo di centrodestra e del nostro immaginare tale Dicastero come una finestra e una porta per le nostre aziende e imprese, aspetto sul quale però non mi voglio dilungare. I rappresentanti delle associazioni delle camere di commercio, però, hanno sottolineato la necessità di mettere ordine, a seguito dello spostamento delle competenze e considerando sia il fatto che le loro omologhe all'estero svolgono una serie di mansioni importanti sia il rafforzamento della questione dell'ICE. Si tratta di quel filo di cui parlavo prima: qui mi sembra che non si tratti una questione organizzativa e che, tra l'altro, la si tratti per confondere e non per dare risposte, che invece potrebbero essere più chiare, nette e, in linea generale, anche più semplici, che poi è quanto hanno chiesto le persone che man mano sono intervenute in audizione. Un altro tema che tocco è la questione del controllo sul controllo del controllo del Ministero delle infrastrutture. Anche in questo caso, immaginiamo perché sia nata quest'idea del controllo sul controllo del controllo sul controllo del Ministero delle infrastrutture, ma non è possibile: alla fine, che facciamo? Facciamo controllare a un robot il lavoro degli uomini? Se c'è una carenza per quanto riguarda le persone, non si può pensare di risolvere i problemi mettendo un pilastro di super controlli. Noi andiamo a mettere in piedi un'altra struttura, con la caratteristica principale di complicare ulteriormente la vita, come la complicano tante altre misure senza poi raggiungere l'obiettivo, che è quello di controllare i controllati che controllano quelli che controllano, che controllano ancora quelli che controllano ulteriormente. Per quanto riguarda l'altra questione che vorrei sottolineare, nel momento in cui noi abbiamo visto questo tipo di impostazione, giustamente abbiamo voluto porre la nostra attenzione su alcuni aspetti, sui quali poi ci si soffermerà in sede di esame degli emendamenti. Mi riferisco - ad esempio - al turismo. Sappiamo che il Ministero del turismo è stato eliminato da un referendum , ma è chiaro che serve una risposta diversa e più forte. In tal senso sono stati presentati degli emendamenti dalla collega Gallone, in primis. C'è il problema del made in Italy , sul quale parlerà sicuramente la collega Tiraboschi e anche in tal caso sono stati presentati gli emendamenti corposi. Ciò significa che Forza Italia critica l'impianto, ma contemporaneamente vi dice anche come lo farebbe. Così come vi dice cosa farebbe con una serie di emendamenti presentati dal collega Aimi in materia di polizia. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE.