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Art. 5 1. Dopo l'articolo 6 del decreto sono aggiunti i seguenti: "Art. 6-bis (Imprese a prevalente partecipazione femminile). - 1. Alle operazioni finanziarie relative a imprese a prevalente partecipazione femminile aventi i requisiti soggettivi indicati all'articolo 2, comma 1, lettera a) della legge 25 febbraio 1992, n. 215, si applicano le quote percentuali previste all'articolo 2, comma 2, per la garanzia diretta, e all'articolo 3, comma 2, per la controgaranzia, nonché le disposizioni di cui all'articolo 10, comma 2, per le commissioni. 2. Le imprese di cui al comma 1 possono fruire di assistenza tecnica finalizzata alla concessione di un finanziamento, garantito dal Fondo, a fronte del programma di investimento sul quale è stato richiesto l'intervento della legge 25 febbraio 1992, n. 215. Le modalità di prestazione dei servizi di assistenza tecnica sono definite nell'ambito della convenzione di cui all'articolo 15, comma 3, della legge 7 agosto 1997, n. 266. Art. 6-ter [Sviluppo del commercio elettronico e dei collegamenti telematici (new economy)]. - 1. Alle operazioni finanziarie a fronte di nuovi investimenti per lo sviluppo del commercio elettronico e dei collegamenti telematici tra imprese, si applicano le quote percentuali previste all'articolo 2, comma 2, per la garanzia diretta, e all'articolo 3, comma 2, per la controgaranzia, nonché le disposizioni di cui all'articolo 10, comma 2, per le commissioni. Con direttiva del Ministro delle attività produttive sono individuati gli investimenti di cui al presente comma ammissibili ad agevolazione". Note all'art. 5: - La legge 25 febbraio 1992, n. 215, recante "Azioni positive per l'imprenditoria femminile" all'art. 2, comma 1, lettera a) prevede: "1. Possono accedere ai benefici previsti dalla presente legge i seguenti soggetti: a) le società cooperative e le società di persona, costituite in misura non inferiore al 60 per cento da donne, le società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne, nonché le imprese individuali gestite da donne, che operino nei settori dell'industria, dell'artigianato, dell'agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi;". - Si riporta il testo il testo dell'art. 10, comma 2, del decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248: "2. La commissione non è dovuta: a) per le operazioni relative a PMI e consorzi ubicati nelle zone ammesse alla deroga di cui all'art. 92.3.a) del Trattato CE per gli aiuti a finalità regionale; b) per le operazioni relative a PMI e consorzi che sottoscrivono contratti d'area o patti territoriali.". - Si riporta il testo dell'art. 15, comma 3, della legge 7 agosto 1997, n. 266: "3. I criteri e le modalità per la concessione della garanzia e per la gestione del fondo nonché le eventuali riserve di fondi a favore di determinati settori o tipologie di operazioni sono regolati con decreto del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Apposita convenzione verrà stipulata, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, tra il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato e il Mediocredito Centrale, ai sensi dell'art. 47, comma 2 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385. La convenzione prevede un distinto organo, competente a deliberare in materia, nel quale sono nominati anche un rappresentante delle banche e uno per ciascuna delle organizzazioni rappresentative a livello nazionale delle piccole e medie imprese industriali e commerciali.".