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Il presente disegno di legge prevede che la questione di fiducia debba essere motivata e possa essere posta solo sul mantenimento di un articolo e sull'approvazione o reiezione di un emendamento ad un disegno di legge ordinaria, nonché su un ordine del giorno. L'obbligo di motivazione, come del resto il termine di tre giorni prima che essa possa essere messa in discussione, sono finalizzati a preparare la discussione dell'assemblea sulla questione di fiducia ed a scoraggiarne l'abuso come mero strumento tecnico per velocizzare l'approvazione in blocco di interi testi legislativi. In questo modo si vuole garantire un'apposita fase di discussione sulla questione di fiducia posta dall'esecutivo, nella quale l'assemblea possa esaminare con attenzione le motivazioni che inducono il Governo a ritenere l'approvazione di quello specifico articolo o emendamento essenziale per l'indirizzo politico sul quale si basa il rapporto fiduciario. Una siffatta disciplina, assieme ad un coerente intervento sui regolamenti parlamentari, restituirebbe alla questione di fiducia quella connessione specifica e significativa con il rapporto fiduciario e con l'indirizzo politico, che ne è alla base, che sembra definitivamente persa nei casi di fiducia meramente «tecnica». Si tratterebbe di innovazioni perfettamente conformi alla lettera e allo spirito dell'articolo 94 della nostra Costituzione e al principio di parità tra Governo e Parlamento nella determinazione dell'indirizzo politico.. 1 1 All'articolo 94 della Costituzione, il quinto comma è sostituito dai seguenti: «Le dimissioni volontarie del Governo sono presentate al Presidente della Repubblica dopo la motivata comunicazione del Presidente del Consiglio dei Ministri alle Camere e al termine della relativa discussione. Il Presidente della Repubblica non può dare l'incarico di formare un nuovo Governo al Presidente del Consiglio dei Ministri dimissionario. La mozione di sfiducia deve essere sottoscritta da almeno un decimo dei componenti di ciascuna Camera, deve essere presentata contestualmente sia alla Camera dei deputati sia al Senato della Repubblica e non può essere discussa prima di tre giorni dalla sua presentazione. Essa deve indicare la persona alla quale il Presidente della Repubblica deve dare l'incarico di formare il nuovo Governo. La mozione di sfiducia è approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera. Il Governo può presentare una questione di fiducia motivata sul mantenimento di un articolo e sull'approvazione o reiezione di un emendamento ad un disegno di legge ordinaria, nonché su un ordine del giorno, una mozione o una risoluzione in discussione in una delle Camere. La questione di fiducia non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione. La Camera vota sulla questione di fiducia per appello nominale, secondo quanto previsto dal suo regolamento».