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ove siano richieste da più partiti o coalizioni di partiti per la medesima consultazione elettorale, si svolgono nello stesso giorno. Ad esse si applica la normativa vigente sulla propaganda politica e sulle spese elettorali. 3 L'ufficio elettorale competente provvede a dare comunicazione agli iscritti da almeno sei mesi al partito o ad uno dei partiti della coalizione dello svolgimento dell'elezione dei delegati. Il voto è espresso a scrutinio segreto. L'assemblea dei delegati degli iscritti del partito, ovvero dei partiti tra loro coalizzati, si riunisce entro quindici giorni dallo svolgimento delle elezioni di cui al comma 2 per la designazione dei candidati alle assemblee rappresentative, o alle cariche di sindaco e di presidente di regione. Il voto è espresso a scrutinio segreto. Ciascun delegato ha il diritto di votare per un solo candidato per la carica di sindaco o di presidente di regione e per cinque candidati per le liste da presentare alle elezioni delle assemblee rappresentative. Per le suddette cariche è selezionato l'aspirante candidato che ottiene il numero più alto di voti; per le assemblee rappresentative sono inseriti nella lista di candidati, gli aspiranti che hanno conseguito il numero più alti di voti fino al completamento della lista. 4 L'organo esecutivo del partito, o di uno dei partiti della coalizione, nella sua articolazione nazionale, regionale o locale corrispondente all'ambito territoriale dell'assemblea dei delegati, può presentare opposizione alle determinazioni dell'assemblea, entro cinque giorni della designazione dei candidati. In tal caso, il voto dell'assemblea dei delegati deve essere ripetuto. Il risultato della seconda deliberazione dell'assemblea dei delegati è definitivo. 5 (Accesso dei partiti ai contributi pubblici per le spese sostenute dai partiti e dai movimenti politici) 1 Per accedere ai benefici previsti dalla presente legge il legale rappresentante del partito politico è tenuto a trasmettere copia autentica dello statuto alla Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici,di cui all'articolo 4 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, che, verificata la presenza nello statuto degli elementi indicati all'articolo 2, procede all'iscrizione del partito nel registro nazionale, da essa tenuto, dei partiti politici riconosciuti dalla legge. 2 Per i partiti politici presentatori di liste che scelgono di non conformare il proprio statuto ai requisiti di democrazia interna previsti dall'articolo 2, l'importo delle somme derivanti dal contributo pubblico a titolo di cofinanziamento per le spese sostenute, di cui agli articoli 6 e 7, è ridotto di due terzi. 3 La somma eventualmente derivante dalla riduzione di cui al comma 2 è destinata al finanziamento delle spese per l'allestimento delle sezioni elettorali e per il personale adibito alle operazioni di voto e di scrutinio nelle elezioni primarie e nelle elezioni dell'assemblea dei delegati di cui agli articoli 3 e 4. II 6 (Condizioni di finanziamento) 1 Nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 2 e 5, ai partiti e ai movimenti politici è corrisposto un contributo pubblico finalizzato alla parziale copertura delle spese sostenute per il perseguimento degli obiettivi statutari. A tal fine, presso il Ministero dell'economia e delle finanze è istituito il Fondo per il finanziamento dell'attività politica dei partiti e dei movimenti politici, di seguito denominato «Fondo», con dotazione pari a 90 milioni di euro. 2 Le risorse del Fondo sono ripartite in cinque annualità tra i partiti e i movimenti politici che abbiano almeno un candidato eletto sotto il proprio simbolo alle elezioni per il rinnovo del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia e dei consigli regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano. 3 La ripartizione di cui al comma 2 è effettuata sulla base delle seguenti proporzioni: a il 10 per cento è suddiviso in parti uguali tra i partiti e i movimenti politici di cui al comma 2; b il 90 per cento è suddiviso tra i partiti e i movimenti politici di cui al comma 2 in ragione della rispettiva quota di rappresentanti eletti nelle elezioni di cui al medesimo comma. Eventuali successive adesioni di rappresentanti eletti sotto il simbolo di un partito ad un altro partito o movimento politico non pregiudicano la quota originariamente spettante a ciascun partito o movimento politico. 4 I contributi riconosciuti ai sensi del comma 3 concorrono, nei limiti della dotazione assegnata, alla copertura delle spese annue rimborsabili indicate nel bilancio consuntivo di ciascun partito o movimento politico relativo all'esercizio finanziario dell'anno precedente. Le spese rimborsabili indicate nel bilancio consuntivo eccedenti rispetto a quelle assegnate rimangono a carico del partito o movimento politico. L'eventuale parte inutilizzata del contributo assegnato può essere utilizzata dal partito o dal movimento politico per la copertura delle spese rimborsabili sostenute entro l'esercizio finanziario successivo alla sua concessione. Gli importi non ancora utilizzati dopo tale esercizio finanziario sono versati all'entrata del bilancio dello Stato. 5 Entro i limiti di cui al comma 3, le spese rimborsabili indicate nel bilancio consuntivo di ciascun partito o movimento politico, certificato da una delle società di revisione indicate all'articolo 7 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, comprendono: a le spese per servizi afferenti la sede nazionale del partito relative all'affitto dei locali, alle manutenzioni e riparazioni, alle assicurazioni, ai servizi logistici, alla pulizia dei locali e alla vigilanza; b le spese per il personale dipendente; c le spese per l'acquisto di beni di cancelleria e materiale di consumo, le spese per utenze, le spese postali e di recapito, le spese per noleggio e leasing di mezzi di trasporto; d le spese elettorali relative alla propaganda, all'organizzazione di eventi e ai sondaggi e le spese per servizi elettorali in genere; e le spese relative all'organizzazione di manifestazioni ed eventi; f le spese per servizi afferenti a collaborazioni e consulenze; g le spese per viaggi, trasferte, alberghi, ristoranti e automezzi per ben documentate ragioni politiche o per esigenze relative all'attività parlamentare; h le spese per la ricerca, gli studi e le pubblicazioni; i le spese per l'informazione. 6 Le spese di cui al comma 5, lettere a) , b) e c) , sono rimborsate per intero fino a concorrenza della quota delle spese rimborsabili spettanti a ciascun partito o movimento politico. Le spese di cui al comma 5, lettere da d) a l), concorrono al rimborso per la residua quota delle spese rimborsabili spettanti a ciascun partito o movimento politico. Non sono rimborsabili: a le spese per il finanziamento diretto di candidati alle elezioni; b i contributi erogati ad associazioni. 7 Ai maggiori oneri di cui al presente articolo, pari a 90 milioni di euro, si provvede a valere sulle maggiori risorse derivanti da interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica.