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Pertanto, se il carbone è necessario adesso perché ora abbiamo bisogno di energia, è possibile intervenire, ma deve essere un'azione molto limitata nel tempo. Proteggiamo le rinnovabili. Proteggiamo il nostro Paese. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sull'informativa del Ministro della transizione ecologica, che ringrazio per la disponibilità. Sospendo la seduta fino alle ore 15. (La seduta, sospesa alle ore 11,31, è ripresa alle ore 15,03) . Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO Discussione del disegno di legge: Doc 2505 Conversione in legge del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2505. I relatori, senatori Conzatti, Damiani e Misiani, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Conzatti. CONZATTI, relatrice . Signor Presidente, suddivideremo l'intervento con i relatori Misiani e Damiani e con il relatore di minoranza Calandrini. Signor Presidente, signora sottosegretaria Guerra, colleghi, ho pensato di rendere questa relazione in due fasi: farò una prima breve presentazione politica e poi consegnerò il testo scritto dell'intera relazione relativa alle misure del decreto-legge cosiddetto sostegni- ter , dell'emendamento del Governo riferito al decreto-legge n. 13 del 2022, e poi di tutta la parte emendativa in Commissione. È stato un lavoro importante dal punto di vista del merito e degli interventi posti in essere, quindi vale la pena avere la relazione dettagliata scritta che chiedo venga allegata al Resoconto della seduta odierna. PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto. CONZATTI, relatrice . Faccio però alcune considerazioni politiche perché il decreto-legge sostegni- ter è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 gennaio scorso, ossia poco meno di due mesi fa. Da allora lo scenario è però cambiato drasticamente e si è particolarmente aggravato. Nessuno dei relatori desidera trasmettere l'idea di un Parlamento non al passo con i tempi, i drammatici eventi bellici e il preoccupante scenario economico da affrontare. Per via di queste considerazioni, va illustrato al Parlamento tutto il lavoro che si sta facendo e detto in maniera chiara che il sostegni- ter è una prima parte di un trittico di interventi che il Governo e il Parlamento stanno ponendo in essere insieme per riposizionare Italia nel nuovo contesto geopolitico e sostenere famiglie, imprese ed enti territoriali in questa transizione non solo energetica, che è forse la più difficile e dolorosa dalla Seconda guerra mondiale a oggi. Per questo motivo, il decreto sostegni- ter va raccontato come una parte di un tutto; si tratta di interventi che contengono oltre 2 miliardi di euro per i sostegni alle famiglie, alle imprese e agli enti territoriali, i quali si riferiscono però a una crisi che si stava per chiudere con la fotografia del gennaio scorso, ossia con la crisi pandemica. Il decreto riscrive inoltre norme importanti per fronteggiare la prima fase della crisi energetica. Ci sono norme importanti per il primo trimestre del 2022 e si propone la riscrittura della norma sulla cessione dei crediti edilizi che aveva creato molti malumori in tutto il sistema economico e anche nelle famiglie. Con il decreto-legge in esame si riavvia tutta una fase di ristrutturazione e rigenerazione immobiliare che era stata interrotta. Il provvedimento è quindi molto importante. È già in campo un secondo pilastro, incardinato alla Camera dei deputati, incentrato sul tema energetico, che contiene misure per oltre 8 miliardi di euro e che integra il decreto sostegni- ter nel sostegno alle famiglie e alle grandi imprese energivore e sviluppa dei temi che sono stati centrali già qui, come le questioni del caro energia e caro carburante. Sono previsti interventi per oltre 80 miliardi di euro, che abbiamo chiesto in Senato e che il Governo ha recepito nel cosiddetto decreto energia, per far fronte e dare una prima risposta alla crisi del settore degli autotrasporti e della distribuzione. Il decreto energia verrà ulteriormente potenziato e l'ordine del giorno approvato in Senato darà molti spunti di riflessione anche ai colleghi. Tuttavia, è assai chiaro a tutti noi sin da oggi che sia il decreto sostegno- ter , che quello energia, per quanto importanti, non saranno sufficienti per far fronte alla grave crisi energetica ed economica connessa anche alla difficoltà di approvvigionamento, al caro prezzi e alla conseguente dinamica inflattiva, creando un deciso problema di scenario che può mettere in seria discussione la forte ripresa seguita alla crisi Covid del 2021. È quindi già allo studio un terzo decreto che sarà davvero importante e di cui abbiamo parlato questa mattina anche con il ministro Cingolani, che prende le mosse dal summit di Versailles e verrà pensato nel Consiglio europeo dei prossimi 24 e 25 marzo. Sono allo studio misure come il tetto sul caro energia, il sostegno alle famiglie e alle grandi imprese energivore, ma anche a tutte le imprese fortemente esposte in termini di liquidità. È allo studio ed è fortemente spinta dal punto di vista politico dal Senato e dall'ordine del giorno di maggioranza una riscrittura del Temporary framework. Questa mattina abbiamo sentito il ministro Cingolani dire parole abbastanza decise sulla possibilità di ridurre l'accisa sui carburanti, grazie al maggior gettito IVA (o purtroppo a causa del maggior gettito IVA) dovuto al rincaro dei prodotti energetici. La maggioranza ha sigillato queste importanti norme e questa importante evoluzione di scenario e di risposta allo scenario in un ordine del giorno, che è nato grazie a un trasparente e costante dialogo con il Governo, che ringrazio molto per questo, perché non era scontato; davvero è stato importante. Ringrazio anche il MEF, rappresentato della sottosegretaria Guerra, e ringrazio la sottosegretaria Sartore; hanno sempre dimostrato grande competenza, ma in questa in questa fase di conversione si è dimostrato qualcosa in più, cioè la grande attenzione ai temi raccolti e sottoposti dal Parlamento. C'è stata inoltre la capacità di dare risposta a ogni istanza; non è mai mancata una risposta, anche se negativa, e non è mai mancata la spiegazione del perché. Credo che in una democrazia matura questo sia particolarmente importante. Il lavoro di tutte le forze di maggioranza e anche delle forze di opposizione è stato costruttivo, serio, di qualità. I senatori hanno arricchito di grande consapevolezza la conversione di questo decreto-legge, cercando sempre la mediazione. Non era scontato, nemmeno in un momento così grave; però l'obiettivo di non disunire la maggioranza ha prevalso su ogni altro tipo di considerazione. Oltre ai contenuti, che sono stati di qualità, questo scrive un nuovo metodo con il quale si possono abitare le istituzioni, specialmente in un grave momento di crisi come quello attuale. (Applausi) . PRESIDENTE.