[pronunce]

Per superare l'ostacolo e conseguire ugualmente lo scopo di superare la barriera della clausola di specialità – che, in alcuni casi, porta ad una sostanziale non processabilità dei presunti autori di reati anche gravi – il giudice a quo chiede alla Corte di rendere possibile, mediante una sentenza additiva, la celebrazione di un «giudizio contumaciale di mero accertamento», al doppio fine di interrompere la prescrizione e di costituire un titolo valido per inoltrare allo “Stato-rifugio” richiesta di estradizione suppletiva. 4.3. – Non rientra nei poteri di questa Corte creare un nuovo tipo di processo contumaciale – previsto e regolato solo in funzione della interruzione della prescrizione o della costituzione di un titolo valido per richiedere l'estradizione suppletiva – che obblighi il giudice, come richiesto dal rimettente, a dichiarare la contumacia al di là delle condizioni attualmente previste dalla legge. Ciò potrebbe fare, in ipotesi, il legislatore, avvalendosi della possibilità offerta dalle norme internazionali pattizie prima citate, che esplicitamente subordinano la deroga alla clausola di specialità all'esistenza di una apposita normativa nell'ordinamento interno dello Stato richiedente. Il giudice rimettente ritiene che, per effetto di una pronuncia del giudice delle leggi, sia possibile operare il salto dalla mera possibilità che le Convenzioni internazionali citate lasciano ai legislatori nazionali ad una “necessità”, tale da rendere ammissibile un intervento “creativo” in materia processuale, che è precluso a questa Corte.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 420-quater del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 25 e 112 della Costituzione, dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 gennaio 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 9 febbraio 2007. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA