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È iscritta a parlare la senatrice Gaudiano. Ne ha facoltà. GAUDIANO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli senatori, rappresentanti del Governo, il cosiddetto decreto agosto si inserisce in perfetta linea di continuità con il decreto cura Italia e con il decreto rilancio. Il sostegno all'economia e gli incentivi per la ripresa piena dei consumi sono obiettivi di lunga prospettiva e richiedono interventi costanti e coerenti. In tale ottica va osservato il pacchetto di norme che il Governo ha presentato alle Camere. Se è vero che le difficoltà che stiamo affrontando nel 2020 sono straordinarie, è altrettanto vero che straordinarie sono le risposte del nostro Governo. Il supporto alla crescita, ai lavoratori, agli imprenditori e alle famiglie è quantificabile economicamente ed è sotto gli occhi di tutti. Ammontano infatti a 100 miliardi di euro le risorse totali che lo Stato ha messo in campo con i provvedimenti adottati fino a questo momento, grazie anche all'ulteriore scostamento di bilancio approvato dal Parlamento. Di questi, ben 25 miliardi rappresentano le ulteriori somme che con il decreto agosto andranno a produrre effetti positivi su tutto il Paese; è un'occasione storica, anche grazie al successo del Presidente del Consiglio nella negoziazione europea, che ha permesso l'utilizzo molto più espansivo della politica fiscale. Per questo si può affermare che siamo davanti ad un new deal italiano ed europeo che permetterà al Paese di avere la ripresa che merita. Il percorso iniziato e perseguito dal Governo con il decreto agosto reca misure innovative e di sviluppo, mettendo in campo proposte di fiscalità agevolata, incentivi a fondo perduto, di finanziamento di strumenti a supporto delle imprese, nonché nuove indennità per i lavoratori che più hanno subito gli effetti del Covid-19. Più che altro, però, porta con sé un nuovo approccio sistemico alla questione meridionale, che da troppo tempo affatica l'economia italiana, non permettendone il pieno sviluppo. Per la prima volta, infatti, il Governo approva uno strumento pensato per colmare il divario tra le Regioni del Sud e quelle del Nord; divario che inevitabilmente si ripercuote sui cittadini, sulle loro possibilità e ambizioni e sulle infrastrutture di cui potrebbero usufruire. L'argomento mi è molto caro, non solo per la mia provenienza, ma anche e soprattutto perché credo convintamente che annullare le differenze territoriali sia l'unica via per poter superare la crisi economica. Riprendendo le parole del presidente Conte, sono certa che il decreto agosto ponga le basi per un processo di reindustrializzazione del Sud, possa essere cioè un volano per l'economia e un'attrattiva per le aziende che vogliono investire nel Meridione. In concreto, le misure previste permettono di incidere in modo non trascurabile su circa 500.000 imprese, delle quali oltre il 90 per cento ha meno di dieci dipendenti. Si tratta, dunque, di piccole e medie realtà imprenditoriali che costituiscono lo zoccolo duro dell'economia italiana. Nello specifico, quello che stiamo realizzando è un abbattimento del costo del lavoro per tutti i lavoratori dipendenti, con una fiscalità di vantaggio che prevede una decontribuzione per l'impresa pari al 30 per cento delle imposte sul lavoro dipendente, a partire dagli inizi di ottobre fino a dicembre 2020 e che mi auguro verrà riconfermata con la prossima legge di bilancio. A questo si aggiunge un'attenzione generale per il settore del lavoro, sul quale ricadono le misure a mio parere più incisive del decreto-legge. Ricordo, a titolo esemplificativo, il rifinanziamento della cassa integrazione per ulteriori diciotto settimane, al quale si affianca la possibilità per gli imprenditori di far rientrare i dipendenti dalla cassa integrazione e giovare, in alternativa, di uno sgravio contributivo del 100 per cento per quattro mesi. In tal modo siamo sicuri di garantire sostegno all'occupazione e alle imprese che si trovano maggiormente in difficoltà. Inoltre, nel campo delle politiche attive del lavoro e della formazione, il decreto-legge prevede il finanziamento di 500 milioni - per il biennio 2020-2021 - del Fondo nuove competenze, pensato per implementare l'occupazione dei lavoratori. Nel dettaglio, si tratta di un fondo che permette ai lavoratori dipendenti di impiegare ore di lavoro, retribuite direttamente dallo Stato, per seguire i corsi di formazione. In tal modo si genererà un valore aggiunto sia per le imprese che godranno di dipendenti più specializzati sia per gli stessi lavoratori che godranno di una maggiore preparazione, che permetterà loro - ove necessario - di transitare verso altri impieghi aumentandone la possibilità di occupazione. Siamo inoltre davanti a un provvedimento che garantisce una spinta all'occupazione, prevedendo una decontribuzione del 100 per cento per sei mesi per le assunzioni di nuovi dipendenti a tempo indeterminato, nonché una decontribuzione del 100 per cento per tre mesi del lavoro stagionale nel settore del turismo. Questo settore è tra i più martoriati dall'epidemia Covid-19 e anche tra i più interessati dalle risorse del decreto-legge agosto. Con tale provvedimento abbiamo infatti confermato l'indennità ai lavoratori del settore del turismo e delle terme. Vorrei ricordare che per garantire liquidità alle imprese sono stati contestualmente rifinanziati alcuni strumenti di supporto. Tra questi, ricordo i 64 milioni per la nuova Sabatini, i 500 milioni per i contratti di sviluppo e i 950 milioni per il fondo per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione di importanti progetti di interesse europeo. Ancora, abbiamo rifinanziato per 7,8 miliardi di euro, per il triennio 2023-2025, il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese allo scopo di favorirne l'accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia pubblica. In tema di piccole e medie imprese ricordo anche la moratoria sui prestiti e sui mutui fino al 31 gennaio 2021 nonché gli incrementi previsti per i fondi legati al mondo della cultura e dello spettacolo, che hanno gravemente subito gli effetti della pandemia. Queste sono solo alcune delle misure pensate e attuate per fronteggiare la crisi e riorganizzare la ripartenza, alle quali si aggiungono incrementi di notevoli fondi istituiti dal decreto-legge rilancio, come, ad esempio, il fondo per l'esercizio delle funzioni degli enti locali e il fondo per l'esercizio delle funzioni delle Regioni e delle Province autonome, nella consapevolezza che per poter attuare appieno il principio di sussidiarietà nel superamento delle enormi difficoltà che la pandemia ci ha messo davanti è necessario garantire agli enti locali e alle Regioni le risorse sufficienti. Tutto questo e molto altro è contenuto nel decreto-legge agosto, che è un pacchetto vasto e con amplissimo respiro, il quale, coinvolgendo molti settori diversi, cerca di non dimenticare nessuno. Per queste ragioni, a chi dai banchi dell'opposizione continua a ripetere stancamente e strumentalmente che troppo poco è stato fatto, mi permetto di ribattere prendendo in prestito le parole del poeta greco Esiodo: «Se aggiungi poco al poco, ma lo fai spesso, presto il poco diventerà molto». (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Boldrini. Ne ha facoltà.