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Le sottoscrizioni devono essere autenticate da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53. 7 . La candidatura deve essere accettata con dichiarazione firmata ed autenticata da un sindaco, da un notaio o da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della citata legge n. 53 del 1990. Per i cittadini residenti all'estero l'autenticazione della firma deve essere richiesta ad un ufficio diplomatico o consolare. 8 . L'accettazione della candidatura deve essere accompagnata da apposita dichiarazione dalla quale risulti che il candidato non ha accettato candidature in altri collegi»; g l'articolo 31 è sostituito dal seguente: «Art. 31. -- 1. Le schede sono di carta consistente; sono fornite a cura del Ministero dell'interno con le caratteristiche essenziali del modello descritto nella tabella A- bis , allegata al presente testo unico, e riproducono in facsimile, accanto al nome e cognome del candidato, la denominazione del partito o della coalizione di partiti cui il candidato è collegato, con i rispettivi contrassegni. 2. Le schede devono pervenire agli uffici elettorali debitamente piegate»; h l'articolo 77 è sostituito dal seguente: «Art. 77. -- 1 . L'Ufficio centrale circoscrizionale, compiute le operazioni di cui all'articolo 76, facendosi assistere, ove lo ritenga opportuno, da uno o più esperti scelti dal presidente: 1) proclama eletto in ciascun collegio uninominale, in conformità ai risultati accertati, il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti validi; 2) determina la cifra elettorale circoscrizionale di ciascun partito o coalizione di partiti. Tale cifra è data dalla somma dei voti conseguiti dai candidati collegati al medesimo partito o coalizione di partiti nelle singole sezioni elettorali della circoscrizione, moltiplicando per cento il numero dei voti validi ottenuti e dividendo il prodotto per il numero complessivo dei votanti nella circoscrizione; 3) determina, ai fini dell'articolo 84, la graduatoria dei candidati nei collegi uninominali non proclamati eletti disponendoli nell'ordine delle rispettive cifre. La cifra individuale di ciascun candidato non proclamato eletto è determinata moltiplicando per cento il numero dei voti validi ottenuti e dividendo il prodotto per il numero complessivo dei votanti nel collegio uninominale. A parità di cifre individuali prevale il più anziano di età; 4) comunica all'Ufficio centrale nazionale, a mezzo di estratto del verbale, i dati di cui ai numeri 2) e 3). 2. Dell'avvenuta proclamazione il presidente dell'Ufficio centrale circoscrizionale invia attestato al deputato proclamato e dà immediata notizia alla segreteria della Camera dei deputati, nonché alla prefettura o alle prefetture della regione, perché, a mezzo dei sindaci, sia portata a conoscenza degli elettori»; i l'articolo 83 è sostituito dal seguente: «Art. 83. -- 1 . L'Ufficio centrale nazionale, ricevuti gli estratti dei verbali da tutti gli Uffici centrali circoscrizionali, facendosi assistere, ove lo ritenga opportuno, da uno o più esperti scelti dal presidente: 1) determina la cifra elettorale nazionale di ciascun partito o coalizione di partiti. Tale cifra è data dalla somma delle cifre elettorali circoscrizionali conseguite nelle singole circoscrizioni dai partiti o coalizioni di partiti aventi i medesimi contrassegni; 2) individua i partiti o le coalizioni che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 2 per cento dei voti validi espressi; 3) tra i partiti o le coalizioni di cui al numero 2) procede al riparto dei 143 seggi di cui all'articolo 1, comma 4, sulla seguente base: 3.1) 90 seggi al partito o alla coalizione di partiti che abbia ottenuto complessivamente la cifra elettorale nazionale più alta; 3.2) 30 seggi al partito o alla coalizione di partiti che abbia ottenuto complessivamente la seconda cifra elettorale nazionale più alta; 3.3) 23 seggi agli altri partiti o coalizioni di partiti che abbiano conseguito sul piano nazionale almeno il 2 per cento dei voti validi espressi e con un numero di eletti nei collegi inferiore a 18. Tali seggi sono ripartiti fra i partiti o coalizioni di partiti in proporzione alla cifra conseguita. Nel caso in cui nessun altro partito o coalizione di partiti abbia raggiunto sul piano nazionale almeno il 2 per cento dei voti validi espressi conseguendo un numero di eletti nei collegi inferiore a 18, i seggi di cui al presente numero sono proporzionalmente riattribuiti ai partiti o coalizioni di partiti, rispettivamente, con la seconda e la terza cifra elettorale nazionale più alta; 4) a ciascun partito o coalizioni di partiti, tenuto conto dei seggi uninominali conseguiti, a seguito della ripartizione di cui al numero 3), può attribuire non più di 350 seggi complessivi. In caso di superamento di tale soglia, i seggi eccedentari sono detratti dalla quota di seggi di cui al numero 3.1), fino a concorrenza della stessa, e proporzionalmente riattribuiti ai partiti o coalizioni di partiti che abbiano superato il 2 per cento dei voti validi; 5) determina la graduatoria nazionale dei candidati di ciascun partito o coalizione di partiti di cui al numero 2), che non siano stati proclamati eletti ai sensi dell'articolo 77 e abbiano ottenuto la più alta cifra elettorale individuale e, sulla base della ripartizione dei seggi ai sensi dei numeri 3) e 4), procede all'assegnazione dei relativi seggi. In caso di parità fra più candidati prevale il candidato che ha conseguito più voti validi. 2. L'Ufficio centrale nazionale provvede a comunicare ai singoli Uffici centrali circoscrizionali i dati di cui al comma 1. L'Ufficio centrale circoscrizionale proclama quindi eletti i candidati in numero corrispondente ai seggi attribuiti dall'Ufficio centrale nazionale. Dell'avvenuta proclamazione il presidente dell'Ufficio centrale circoscrizionale invia attestato al deputato proclamato e dà immediata notizia alla segreteria della Camera dei deputati, nonché alla prefettura o alle prefetture della regione, perché, a mezzo dei sindaci, sia portata a conoscenza degli elettori. 3. Di tutte le operazioni dell'Ufficio centrale nazionale è redatto, in duplice esemplare, apposito verbale: un esemplare è rimesso alla Segreteria generale della Camera dei deputati la quale ne rilascia ricevuta, l'altro esemplare è depositato presso la cancelleria della Corte di cassazione». 2 1 Al citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 17, primo comma, le parole: «e della lista dei candidati» sono soppresse; b l'articolo 18- bis e l'articolo 19 sono abrogati; c all'articolo 20: 1 il primo e il secondo comma sono sostituiti dai seguenti: