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L'Autorità comunica senza indugio alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica i nomi dei candidati estratti ai sensi del comma 11 per il deferimento della proposta alle Commissioni parlamentari competenti. Esse possono, secondo le disposizioni e con le forme di pubblicità determinate dai regolamenti delle rispettive Camere, procedere all'audizione dei soggetti sorteggiati ai sensi del comma 11, ai fini della valutazione dell'elaborato sulla visione strategica del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, secondo le diverse aree di competenza. 13 . Qualora una delle Commissioni parlamentari di cui al comma 12, con la maggioranza dei due terzi dei componenti, esprima parere contrario su un candidato, l'Autorità procede all'estrazione di un nuovo nominativo nell'ambito della medesima area di competenza. Si applicano le disposizioni del comma 12, fatto salvo quanto stabilito dal comma 14. 14 . Decorsi sessanta giorni dall'inizio della procedura di cui ai commi 12 e 13, il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, nomina consiglieri di amministrazione i cinque candidati estratti, anche in mancanza della valutazione delle Commissioni parlamentari ai sensi dei medesimi commi. 15 . Il Ministro dell'economia e delle finanze può indicare, nel decreto di cui al comma 14, il presidente del consiglio di amministrazione. In mancanza di tale indicazione, il presidente è eletto dal consiglio di amministrazione. 16 . A pena di decadenza, il presidente del consiglio di amministrazione e i consiglieri non possono esercitare alcun ufficio pubblico o privato, incarico elettivo o di rappresentanza nei partiti politici, attività professionale o di consulenza né essere titolari, direttamente o indirettamente, di alcun interesse nelle imprese operanti nel settore delle comunicazioni, dell'audiovisivo, della pubblicità e in qualunque altro settore relativo alla fornitura e alla somministrazione di beni e servizi alla società RAI-Radiotelevisione italiana Spa o alle società da essa controllate o ad essa collegate ». 3 (Organizzazione, amministrazione e trasparenza della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa) 1 L'articolo 49- bis del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, è sostituito dal seguente: « Art. 49- bis . – (Organizzazione e amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa) – 1. Il consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa, oltre alle funzioni attribuite dal codice civile e dal comma 3 del presente articolo, coerentemente con le linee guida adottate d'intesa dall'Autorità e dal Ministro dello sviluppo economico e con le disposizioni del contratto di servizio, svolge la funzione di indirizzo strategico della società in relazione allo sviluppo e alla commercializzazione del prodotto audiovisivo nazionale sul mercato internazionale, allo sviluppo del portale della società e alla fruizione dei relativi contenuti attraverso i nuovi dispositivi e piattaforme nonché alla qualità e alle esigenze culturali della programmazione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. 2 . L'amministratore delegato è eletto con deliberazione del consiglio di amministrazione. Nella deliberazione sono stabiliti l'estensione della delega, i criteri e le modalità del suo esercizio nonché le modalità di revoca. 3 . Il consiglio di amministrazione: a) approva il piano strategico e finanziario e il bilancio di esercizio; b) assegna annualmente le risorse economiche alle diverse aree di attività aziendale; c) determina le linee editoriali e le direttive generali della programmazione radiotelevisiva nell'ambito delle prescrizioni dell'atto di concessione e del contratto di servizio, nonché degli indirizzi strategici definiti ai sensi del comma 1; d) nomina, con le modalità stabilite dal comma 5, i dirigenti di primo e di secondo livello nonché i direttori di rete e delle testate giornalistiche; e) nomina, con le modalità stabilite dai commi 5 e 6, i dirigenti esterni, nel limite del 2 per cento della dotazione organica dei dirigenti; f) approva gli atti e i contratti aziendali aventi carattere strategico, nonché tutti gli altri atti e i contratti attinenti alla gestione della società che, anche complessivamente nell'ambito di più esercizi, comportino oneri finanziari di importo superiore a 2.582.284,50 euro; g) approva i piani annuali di trasmissione e di produzione della società e le variazioni che si rendano necessarie; h) approva i progetti di fusione e di scissione delle società partecipate; i) approva l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie; l) approva il Piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale di cui al comma 9. 4. Le funzioni di cui alle lettere a) , c) , f) e l) del comma 3 non possono essere delegate. 5. Ai fini del conferimento degli incarichi di cui alle lettere d) ed e) del comma 3, il consiglio di amministrazione rende conoscibili, anche mediante pubblicazione di apposito avviso nel sito internet istituzionale della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa, il numero e la tipologia dei posti di funzione dirigenziale disponibili nella dotazione organica, gli obiettivi e i criteri generali di scelta. Il consiglio di amministrazione acquisisce la disponibilità degli interessati ed effettua la scelta fra soggetti in possesso di particolare e comprovata qualificazione professionale e di specifiche competenze attinenti all'incarico da assegnare. 6. Gli incarichi di cui alla lettera e) del comma 3 sono conferiti a tempo determinato e in ogni caso cessano, fatta salva una durata inferiore, decorsi sessanta giorni dalla scadenza del mandato del consiglio di amministrazione che li ha conferiti. 7. Il presidente ha la rappresentanza legale della società ed esercita i relativi poteri. Oltre alle funzioni connesse alla carica di componente del consiglio di amministrazione, il presidente: a) convoca il consiglio di amministrazione, ne fissa l'ordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede affinché siano fornite a tutti i consiglieri adeguate informazioni sulle materie iscritte all'ordine del giorno; b) tiene i rapporti con l'assemblea degli azionisti; c) convoca l'assemblea degli azionisti, in esecuzione della deliberazione del consiglio di amministrazione. 8 . In deroga a quanto previsto dall'articolo 2381 del codice civile, al presidente non possono essere conferite deleghe di gestione e di amministrazione della società. 9. Il consiglio di amministrazione, entro tre mesi dal suo insediamento, approva, su proposta dell'amministratore delegato, il Piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale. Il Piano prevede le forme più idonee per rendere conoscibili alla generalità degli utenti, in regola con il pagamento del canone o che ne sono legalmente esenti: a) i singoli atti e le informazioni sull'attività complessivamente svolta dal consiglio di amministrazione, salvi casi particolari di riservatezza adeguatamente motivati; b ) i dati relativi agli investimenti totali destinati ai prodotti audiovisivi nazionali e ai progetti di coproduzione internazionale; c) le informazioni sui curricula e sui compensi lordi percepiti dai dirigenti, dai collaboratori e dai consulenti, come definite e richieste dal Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica;