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L'articolo 6 disciplina il ricollocamento dei magistrati eletti alla cessazione del mandato secondo modalità similari a quelle previste dall'articolo 5 e, in alternativa, la possibilità di essere inquadrati in un ruolo autonomo dell'Avvocatura dello Stato o in ruolo autonomo del Ministero della giustizia, nonché di essere collocati a riposo con possibilità di riscatto figurativo di cinque anni di servizio con contribuzione volontaria comprensiva anche degli oneri a carico dell'Amministrazione. Con l'articolo 7 si disciplina il ricollocamento dei magistrati con incarichi di governo nazionale, regionale o locale. Con l'articolo 8 si prevede che entro sei mesi, con appositi regolamenti, siano disciplinati gli inquadramenti nei ruoli autonomi dell'Avvocatura dello Stato e del Ministero della giustizia previsti dall'articolo 6. Con l'articolo 9 viene disciplinato in modo analogo a quanto previsto per le elezioni a parlamentare nazionale il ricollocamento in ruolo dei magistrati eletti negli enti territoriali. Con l'articolo 10 sono previste cause di incandidabilità per i magistrati onorari e il divieto di esercitare le loro funzioni nel distretto di corte d'appello in cui è compresa la circoscrizione elettorale ovvero in quello in cui esercitavano le funzioni alla data di accettazione della candidatura o della nomina. Con l'articolo 11 viene dettata, secondo criteri analoghi a quelli descritti precedentemente, la disciplina transitoria per i magistrati in carica alla data di entrata in vigore della legge, con la previsione anche della possibilità di collocamento a riposo e riscatto figurativo a totale carico del richiedente fino a un massimo di cinque anni. Con l'articolo 12 si introducono modifiche alla disciplina in materia di astensione e ricusazione dei giudici, in ragione della candidatura alle elezioni del magistrato o del suo incarico di governo nazionale, regionale o locale e della candidatura o di incarico ricoperto da una delle parti del giudizio. Con gli articoli 13 e 14 si prevede la sanzione disciplinare della perdita di anzianità non inferiore a tre anni rispettivamente per i magistrati ordinari e per i magistrati amministrativi, contabili e militari per l'accettazione della candidatura o per l'assunzione di incarichi in violazione di disposizioni di legge. L'articolo 15 reca una norma generale di abrogazione di tutte le disposizioni in contrasto con quelle introdotte con il presente disegno di legge.. 1 (Candidabilità a cariche elettive e assunzione di incarichi di governo negli enti territoriali) 1 I magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, inclusi quelli collocati fuori dal ruolo organico, non possono essere candidati per l'elezione alla carica di membro del Parlamento europeo, senatore o deputato o a quella di presidente della regione, consigliere regionale, presidente delle province autonome di Trento e di Bolzano o consigliere provinciale nelle medesime province se prestano servizio, o lo hanno prestato nei cinque anni precedenti la data di accettazione della candidatura, presso sedi o uffici giudiziari con competenza ricadente, in tutto o in parte, nella circoscrizione elettorale. I medesimi soggetti non possono essere candidati per l'elezione, a suffragio universale, alle cariche di sindaco metropolitano e di consigliere metropolitano se prestano servizio, o lo hanno prestato nei cinque anni precedenti la data di accettazione della candidatura o di assunzione dell'incarico, presso sedi o uffici giudiziari con competenza ricadente, in tutto o in parte, nella circoscrizione elettorale. I medesimi soggetti non possono altresì essere candidati per l'elezione alle cariche di sindaco, di consigliere comunale e di consigliere circoscrizionale o assumere l'incarico di assessore comunale se prestano servizio, o lo hanno prestato nei cinque anni precedenti la data di accettazione della candidatura o di assunzione dell'incarico, presso sedi o uffici giudiziari con competenza ricadente, in tutto o in parte, nel territorio della provincia in cui è compreso il comune. Le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano anche per l'assunzione dell'incarico di assessore regionale, avendo riguardo a sedi o uffici giudiziari con competenza ricadente in tutto o in parte nel territorio della regione. 2 Fermo quanto previsto dal comma 1, non sono in ogni caso candidabili i magistrati che, all'atto dell'accettazione della candidatura, non siano in aspettativa da almeno sei mesi. In caso di scioglimento anticipato delle Camere o di elezioni suppletive, e nel caso di scioglimento anticipato del consiglio regionale o comunale, non sono candidabili i magistrati che non siano in aspettativa all'atto dell'accettazione della candidatura. 3 Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano in tutti i casi in cui i magistrati interessati hanno cessato di appartenere ai rispettivi ordini giudiziari. 2 (Aspettativa per incarichi di governoe di assessore) 1 I magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari non possono assumere l'incarico di Presidente del Consiglio dei ministri, vicepresidente del Consiglio dei ministri, ministro, viceministro, sottosegretario di Stato, sottosegretario regionale, assessore regionale o comunale se, all'atto dell'assunzione dell'incarico, non siano collocati in aspettativa. 3 (Dichiarazione di non versare in condizioni di incandidabilità) 1 La dichiarazione di accettazione della candidatura per l'elezione alla carica di membro del Parlamento europeo, senatore o deputato o agli organi elettivi delle regioni nonché per le elezioni, a suffragio universale, agli organi degli enti locali, da parte di magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, è corredata di una dichiarazione sostitutiva attestante l'insussistenza delle condizioni di incandidabilità di cui alla presente legge, resa da ciascun candidato ai sensi dell'articolo 46 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Sono comunque fatte salve le violazioni di natura penale. 2 L'accertamento dell'incandidabilità è svolto, in occasione della presentazione delle liste dei candidati ed entro il termine per la loro ammissione, ai sensi del testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, di cui al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235. 4 ( Status dei magistrati in costanza di mandato o di incarico di governo) 1 L'aspettativa è obbligatoria per l'intero periodo di svolgimento del mandato o dell'incarico di governo sia nazionale che locale e comporta il collocamento fuori ruolo del magistrato. I magistrati in aspettativa conservano il trattamento economico in godimento, senza possibilità di cumulo con l'indennità corrisposta in ragione della carica. È comunque fatta salva la possibilità di optare per la corresponsione della sola indennità di carica. Il periodo trascorso in aspettativa è computato a tutti gli effetti ai fini pensionistici e dell'anzianità di servizio.