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così i fondi destinati a remunerare i difensori d'ufficio dei processi penali, non essendo stati aumentati, ma anzi drasticamente diminuiti dagli esborsi per la tutela dei richiedenti asilo, sono divenuti del tutto insufficienti per pagare i penalisti, con ritardi che possono durare anche diversi anni; atteso che molti cittadini in difficoltà economica utilizzano il gratuito patrocinio, ma le complicazioni nel riscuotere le parcelle da parte degli avvocati stanno portando ad un progressivo allontanamento da questo compito da parte di molti legali, con grave danno per persone meno abbienti o in grave disagio economico e sociale, si chiede di sapere: se quanto esposto corrisponda al vero; quanti siano i richiedenti asilo che hanno opposto appello; quanti appelli vengano respinti e quanti accolti; quale sia stato l'esborso per la tutela legale dei richiedenti asilo nel 2018; quale sia l'ammontare, per le due regioni, del finanziamento per la difesa d'ufficio nel suo complesso; quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda prendere per verificare le cause che portano il Tribunale di Firenze ad avere tanti appelli pendenti dei richiedenti asilo; come mai questi vengano accolti in gran numero nonostante i pareri contrari della prefettura; quale sia la motivazione per cui il pagamento di questi appelli blocca le altre liquidazioni del fondo del patrocino gratuito ai legali che difendono altri cittadini in difficoltà economica; considerato il grave danno che ne deriva ai cittadini italiani, se non ritenga necessario attivarsi al fine di scindere il patrocinio dei richiedenti asilo da quello per gli altri cittadini. Atto n. 3-00784 STABILE RIZZOTTI Ai Ministri dell'interno, della salute e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: in data 1° marzo 2019, nel primo pomeriggio, la centrale unica di risposta (CUR) 112 attivava il 118 per il recupero di uno scalatore rimasto bloccato, ma illeso, durante la discesa di una via attrezzata nel comune di Pont Canavese (Torino), e il 118 allertava l'elisoccorso sanitario, nonostante non si trattasse con tutta evidenza di un problema sanitario ma di un soccorso tecnico urgente, tanto che l'elisoccorso una volta recuperato l'alpinista lo trasportava a valle senza necessità di ospedalizzazione; il 9 marzo, la sala operativa 118 attivava il comando dei Vigili del fuoco di Torino per un incidente aereo (precipitazione di un aliante) nel comune di Rubiana (Torino) con un ritardo di circa 25 minuti rispetto alle prime informazioni dell'evento da parte della centrale 112; in data 17 marzo, la sala operativa 118 attivava il comando dei Vigili del fuoco di Torino per un altro incidente aereo (precipitazione di un aliante) a Germagnano (Torino) con un ritardo di 40 minuti dalla prima attivazione della centrale 112; già in precedenza erano state segnalate ripetute anomalie nella gestione delle attività di soccorso che quotidianamente svolgono i Vigili del fuoco, i sanitari 118 e tutte le associazioni di volontariato, soprattutto quando si tratta di operare in zone impervie; sulla base dei regolamenti inerenti alle attivazioni delle centrali operative di secondo livello (Psap2) per le specifiche competenze in base alla tipologia di soccorso richiesto, nei casi descritti la centrale unica di risposta avrebbe dovuto attivare come primo ente la sala operativa dei Vigili del fuoco e non solo la sala operativa del 118; molte tipologie di soccorso, anche sanitario, devono essere trattate prioritariamente come soccorsi tecnici per dare la possibilità ai Vigili del fuoco di mettere in sicurezza le zone interessate e garantire alla componente sanitaria di operare in sicurezza, evitando così gravi rischi per l'incolumità di soccorritori e vittime; gli interroganti hanno già avuto modo di evidenziare, in diversi atti di sindacato ispettivo, le numerose segnalazioni di eventi avversi, anche ad esito letale, determinati dall'evidente disfunzionamento delle centrali numero unico di emergenza 112, e finora non è stato adottato alcun provvedimento efficace; nell'attuale situazione economica non va trascurato lo spreco derivante dall'utilizzo di risorse non appropriate o ridondanti quando si usi l'eliambulanza per interventi di soccorso tecnico urgente in sostituzione o addirittura "in competizione" con i mezzi arerei dei Vigili del fuoco a ciò preposti su tutto il territorio nazionale, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto riportato e delle numerose disfunzioni delle centrali numero unico di emergenza 112 su tutto il territorio nazionale, e in particolare in Piemonte; se ritengano di adottare misure urgenti per porre rimedio agli errori, ritardi e sprechi determinati dal malfunzionamento del numero unico emergenza 112 a tutela della salvaguardia della vita, della salute e della sicurezza delle persone. Atto n. 3-00785 MORONESE L'ABBATE LA MURA FLORIDIA LANNUTTI CASTELLONE DI MICCO ANGRISANI FERRARA TRENTACOSTE PELLEGRINI Marco CORRADO GAUDIANO RICCARDI SANTILLO GIANNUZZI DE LUCIA DONNO Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e per i beni e le attività culturali Premesso che secondo quanto risulta agli interroganti: il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, avrebbe dichiarato alla stampa ("Il Mattino" del 26 marzo 2019) che la Campania a settembre 2019 dovrà affrontare un'emergenza rifiuti che sarà dovuta alla chiusura dell'inceneritore di Acerra, e che la Regione sta provvedendo ad individuare siti dove stoccare temporaneamente i rifiuti, che non potranno essere inceneriti nei 40 giorni di fermo previsti per la manutenzione dell'impianto; la prima firmataria del presente atto di sindacato ispettivo denunciava con l'atto 3-01282 del 9 ottobre 2014 e successivamente con l'atto 3-02745 del 6 aprile 2016 le criticità presenti nella Regione Campania relative alla mancata impiantistica per il trattamento della parte umida dei rifiuti urbani, in particolare l'inerzia dell'amministrazione regionale e lo spreco di denaro pubblico perpetrato nella mancata realizzazione degli impianti di compostaggio; il giorno 16 marzo 2017, in 13a Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) al Senato della Repubblica, il sottosegretario di Stato, Barbara Degani, rispondeva all'atto 3-02745, dichiarando che il sito di compostaggio di San Tammaro in provincia di Caserta era in fase di completamento; a seguito di un sopralluogo effettuato recentemente dalla prima firmataria, ad oggi il sito di compostaggio di San Tammaro, che consta esclusivamente di due capannoni vuoti, appare in evidente stato di abbandono e necessiterebbe di interventi strutturali, in quanto il tetto sembra essere stato danneggiato probabilmente da eventi atmosferici; considerato che: l'Italia, a seguito della sentenza della corte di giustizia dell'Unione europea, C-653/13 del 16 luglio 2015, è stata condannata per la cattiva gestione dei rifiuti in Campania e da predetta data paga 120.000 euro al giorno, oltre ad aver già pagato una somma forfettaria di 20 milioni di euro;