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la norma ha altresì previsto la sospensione, sino alla medesima data e con riferimento alla sola gestione sostitutiva dell'INPGI, dell'efficacia delle disposizioni di cui al comma 4 dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 509 del 1994, vale a dire la previsione della nomina di un commissario straordinario preposto all'adozione dei provvedimenti necessari per il riequilibrio di gestione, in caso di disavanzo economico-finanziario rilevato dai rendiconti annuali e confermato dal bilancio tecnico; l'articolo 192 del "Decreto rilancio" (decreto-legge n. 34 del 2020), in fase di conversione in sede parlamentare, ha previsto il differimento del termine per la procedura di riequilibrio dell'INPGI, disponendo una proroga al 31 dicembre 2020 del termine perentorio previsto dall'articolo 16- quinquies del decreto-legge n. 34 del 2019; risulta all'interrogante che IL 9 aprile 2020 il consiglio di amministrazione dell'INPGI abbia approvato una delibera recante uno stanziamento complessivo di 2.470.375 euro suddiviso in 2.204.190 euro In favore delle 20 associazioni regionali stampa per il funzionamento degli Uffici di corrispondenza regionali e 266.185 euro in favore della Federazione nazionale stampa italiana per le prestazioni rese; a tal riguardo è opportuno evidenziare come, secondo quanto rappresentato all'interrogante, gli adempimenti che in passato venivano trattati dall'ufficio di corrispondenza regionale (richiesta del trattamento di disoccupazione, cassa integrazione, mobilità, assegni di pensione) avvengono ora esclusivamente on line e su iniziativa dei diretti interessati, e che molte altre attività che prima afferivano al predetto ufficio (richiesta di mutui, prestiti e inoltro di domande di locazione) sono state da anni sospese, proprio a causa delle difficoltà economiche in cui versa l'Istituto; alla luce di tali trasformazioni e della conseguente contrazione dei volumi di attività, nonché, soprattutto, in considerazione delle gravi difficoltà economico-finanziarie in cui versa attualmente l'Istituto (i cui ultimi dati hanno previsto un assestamento al bilancio 2019 con perdite di 169 milioni di euro, che lievitano a 190 milioni di perdite nel preventivo 2020), è inevitabile e doveroso interrogarsi in ordine all'opportunità di tale stanziamento e alla proporzionalità tra costi e servizi effettivamente resi; quanto allo stanziamento reso in favore della FNSI, inoltre, appare utile segnalare come, secondo quanto rappresentato all'interrogante, fra tutti i giornalisti iscritti alla gestione principale INPGI, solo una parte minoritaria è iscritta alla federazione, e dunque lo stanziamento previsto non avrebbe una valenza generale in termini di tutele o benefici in favore dell'intera platea degli iscritti, ma esclusivamente per coloro i quali sono iscritti sia all'INPGI che a questo sindacato, si chiede di sapere se il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri in indirizzo, ciascuno compatibilmente ai propri profili di competenza e alla luce del processo normativo messo in campo e teso a favorire il riequilibrio finanziario dell'INPGI, non considerino necessario avviare una verifica in ordine all'opportunità, indispensabilità e sostenibilità, in questo momento di grave crisi finanziaria dell'istituto, dei considerevoli stanziamenti deliberati dal consiglio di amministrazione dell'INPGI con delibera del 9 aprile 2020, in favore delle associazioni regionali di stampa e della federazione nazionale della stampa italiana. Atto n. 4-03586 MARIN Al Ministro della giustizia Premesso che: da notizie di stampa si apprende che tre agenti della Polizia penitenziaria sarebbero stati aggrediti nel carcere di Salerno nella giornata di sabato 23 maggio. Ad aggredire gli agenti sarebbe stato un detenuto di origini africane nella prima sezione detentiva della casa circondariale di Salerno, mentre i carcerati rientravano dai cortili di passeggio; secondo quanto riferito dal segretario nazionale SAPPE della Campania, sembrerebbe che un detenuto straniero, senza apparenti motivi, abbia aggredito un assistente della Polizia penitenziaria in servizio. L'intervento di altri poliziotti avrebbe evitato peggiori conseguenze all'agente colpito, nel frattempo colto da shock per i violenti colpi subiti; il detenuto autore dell'insano gesto sembrerebbe, in passato, essere stato in osservazione per disturbi mentali; per questi ed altri motivi denunciati dal SAPPE già da molto tempo, è stato indetto lo stato di agitazione e l'interruzione delle relazioni sindacali con la direzione del penitenziario, per l'assenza di interventi da parte dell'amministrazione, come richiesto dalla segreteria regionale, prima e dopo la violenta rivolta del 7 marzo 2020, che ha visto l'istituto di Salerno dare inizio alle devastazioni; considerato che ampia è la platea dei difensori dei diritti dei detenuti, ma che gli stessi si dimenticano sistematicamente dei servitori dello Stato, come gli agenti di Polizia penitenziaria e gli appartenenti alle forze dell'ordine, che ogni giorno rischiano la vita per la salvaguardia dei cittadini e delle istituzioni, si chiede di sapere: quali interventi ritenga opportuno adottare il Ministro in indirizzo al fine di tutelare l'incolumità, nonché la salute fisica e psichica, degli agenti di Polizia penitenziaria; se non ritenga opportuno prevedere per i detenuti violenti una custodia differenziata, soprattutto per chi, soffrendo di un disagio psichico e mentale, dovrebbe essere collocato in strutture specifiche. Atto n. 4-03587 DE POLI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: in Veneto il trasporto pubblico locale (TPL) su ferro, gomma e acqua si sostiene con risorse annue pari a circa 850 milioni di euro, di cui quasi il 50 per cento, circa 400 milioni, deriva dai ricavi da vendita di biglietti e abbonamenti; con le misure di contenimento per prevenire il contagio da COVID-19, quali il lockdown , la diffidenza ad utilizzare il mezzo pubblico a favore dell'auto privata, il diffondersi di attività lavorative "agili", si registra un'improvvisa e drastica riduzione delle entrate dalla vendita di titoli di viaggio, che genera uno squilibrio nei bilanci delle società del settore del TPL; nel recente decreto-legge "rilancio" (di cui al decreto-legge n. 34 del 2020) il Governo ha stanziato 500 milioni di euro a livello nazionale per sostenere e in qualche modo riequilibrare i bilanci delle società di TPL, ricomprendendo anche i rimborsi degli abbonamenti da erogare a chi non ha potuto fruire del servizio a causa delle limitazioni di cui all'emergenza COVID19; da una prima analisi, al Veneto sarebbe stata assegnata una quota pari ad oltre il 10 per cento, comunque insufficiente a soddisfare il fabbisogno stimato, che non risulta inferiore a 120 milioni di euro per il 2020, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo possa prevedere un aumento significativo e adeguato del fondo straordinario per il trasporto pubblico locale, già previsto nel decreto "rilancio", in modo tale da soddisfare i fabbisogni delle Regioni, ed in modo particolare della Regione Veneto.