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Essa individua il complesso delle attività svolte dalle società facenti capo alla Fondazione, indica l'ammontare del canone di abbonamento di cui all'articolo 10, stabilito dal Ministro delle imprese e del made in Italy per l'intera durata della Carta, e fissa gli obblighi di copertura del territorio e della popolazione. 3. La Carta è adottata dalla Fondazione, previa acquisizione del parere favorevole della Commissione parlamentare. 4. L'Autorità verifica l'adempimento degli obblighi previsti dalla Carta in conformità ai princìpi stabiliti dal testo unico dei servizi di media audiovisivi, di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208. Art. 9. (Contratto biennale) 1. Il Consiglio della Fondazione predispone il contratto biennale contenente il dettaglio degli obblighi, dei compiti e degli obiettivi dell'attività di pubblico servizio, nonché la destinazione delle risorse necessarie al loro assolvimento. La RAI Spa e le società controllate dalla stessa sono vincolate alla sua osservanza. Art. 10. (Canone di abbonamento) 1. Il finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo è disciplinato dalla Carta ed è assicurato dal canone di abbonamento, il cui ammontare è determinato per sei anni. 2. Ogni due anni, sessanta giorni prima della data di scadenza del contratto biennale, il Ministro delle imprese e del made in Italy , con proprio decreto, stabilisce l'adeguamento del canone di abbonamento tenendo conto unicamente del tasso di inflazione programmato. 3. Il canone di abbonamento di cui al comma 1 è utilizzabile esclusivamente ai fini dell'adempimento dei compiti di servizio pubblico generale, nonché per il sostenimento delle relative spese di istituzione e di funzionamento della Fondazione, con periodiche verifiche di risultato da parte dell'Autorità ai sensi dell'articolo 6, comma 5, del testo unico di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208. Ferma restando la possibilità per il soggetto concessionario di stipulare contratti o convenzioni a prestazioni corrispettive con pubbliche amministrazioni, sono escluse altre forme di finanziamento pubblico in suo favore. 4. È fatto divieto di utilizzare, direttamente o indirettamente, i ricavi derivanti dal canone di abbonamento per finanziare attività non inerenti al servizio pubblico radiotelevisivo. Art. 11. (Linee guida della riorganizzazione della RAI Spa) 1. Entro sei mesi dal suo insediamento, il Consiglio della Fondazione adotta atti volti ad assicurare la riorganizzazione della RAI Spa da attuare, entro i limiti e secondo le finalità stabiliti dall'articolo 3, anche mediante istituzione di nuove società, sulla base dei princìpi di cui al comma 2 del presente articolo. 2. La riorganizzazione di cui al comma 1 è effettuata sulla base dei seguenti princìpi: a) unitarietà e proprietà pubblica della RAI Spa; b) controllo azionario in capo alla Fondazione del complesso delle attività aziendali della RAI controllate dalla RAI Spa, anche in presenza di partecipazioni di soggetti terzi; c) separazione tra l'attività di gestione della rete e l'attività di fornitura dei contenuti; d) separazione tra le attività di servizio pubblico finanziate dal canone di abbonamento e le attività commerciali finanziate attraverso la pubblicità. 3. La Fondazione, la RAI Spa e le società da questa controllate predispongono i relativi bilanci in conformità ai princìpi e secondo le modalità di separazione contabile di cui all'articolo 61, commi 1 e 2, del testo unico di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208. Art. 12. (Abrogazioni) 1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 13 per la fase di prima attuazione della presente legge, sono abrogate le seguenti disposizioni: a) l'articolo 3 della legge 25 giugno 1993, n. 206; b) l'articolo 21 della legge 3 maggio 2004, n. 112; c) gli articoli 59 e 63 del testo unico di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208. 2. A decorrere dal completamento della riorganizzazione di cui all'articolo 11, sono abrogate le seguenti disposizioni: a) l'articolo 18, commi 3 e 4, della legge 3 maggio 2004, n. 112; b) l'articolo 55, commi 3 e 4, del testo unico di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208. Art. 13. (Disposizioni transitorie e finali) 1. Fino alla data di effettiva entrata in funzione della Fondazione e comunque fino alla nomina del suo Presidente, alla disciplina del servizio pubblico radiotelevisivo continuano ad applicarsi le disposizioni degli articoli 59 e 63 del testo unico di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, e dell'articolo 3 della legge 25 giugno 1993, n. 206. 2. In fase di prima attuazione della presente legge, l'insediamento del Consiglio della Fondazione deve avvenire entro novanta giorni dalla costituzione della Fondazione ai sensi dell'articolo 2. Il Consiglio della Fondazione è insediato e opera nel pieno delle sue funzioni con almeno nove componenti. 3. Le disposizioni della presente legge non possono essere abrogate, derogate, sospese o comunque modificate, se non in modo esplicito mediante l'indicazione specifica delle fonti da abrogare, derogare, sospendere o modificare. Art. 14. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art. 15. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .