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(Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità». (Segue la votazione). Proclamo il risultato della votazione nominale con scrutinio simultaneo: Senatori presenti 266 Senatori votanti 265 Maggioranza 132 Favorevoli 164 Contrari 98 Astenuti 3 Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi dai Gruppi M5S, L-SP-PSd'Az e FdI) . Discussione e deliberazione su proposte di questione pregiudiziale riferite al disegno di legge: DDL 717 Conversione in legge del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione e la deliberazione su proposte di questione pregiudiziale riferite al disegno di legge n. 717. Ha facoltà di parlare il senatore Parrini per illustrare la questione pregiudiziale QP1. PARRINI (PD) . Signor Presidente, colleghi, noi riteniamo il provvedimento in questione, il decreto-legge n. 91, meritevole di una discussione approfondita già in sede di questione pregiudiziale, perché ci sembra carente sotto molteplici punti di vista; un provvedimento che merita una critica documentata e che noi riteniamo di dover mettere a fuoco, per far capire come anche questo atto sia il frutto di una volontà che sembra caratterizzare l'attuale maggioranza, la volontà non tanto di affrontare concretamente i problemi, ma di fare distrazione di massa e attività segnaletica. Anche il decreto-legge in esame è utilizzato per questi scopi e, in questo senso, è perfettamente coerente con le altre iniziative che questa maggioranza ha assunto. Per me non è facile prendere la parola e parlare del provvedimento dopo aver ascoltato il collega Morra, perché tutto pensavo che mi sarebbe potuto accadere, tranne che di sentire chi è artefice e complice di una pericolosissima propaganda antieuropeista citare in quest'Aula due padri dell'unificazione europea come Alcide De Gasperi e Luigi Einaudi. (Applausi dal Gruppo PD) . Non credevo che si sarebbe arrivati a tanto, e invece lo si è fatto. E vorrei dire al collega Morra che lo sfoggio di citazioni dotte è un esercizio utile se tra le citazioni c'è coerenza e se c'è coerenza tra il messaggio e il latore del messaggio. Al Gruppo del PD non è parso di vedere per niente siffatta coerenza nel suo intervento. (Applausi dal Gruppo PD) . Ma torno al decreto milleproroghe. Innanzitutto siamo di fronte a una novità, che vorrei segnalare ai colleghi: facciamo il decreto milleproroghe in agosto. Quindi, il Governo è senz'altro del cambiamento, del cambiamento di stagione quantomeno. (Applausi dal Gruppo PD) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 10,39) ( Segue PARRINI). Tutto pensavamo di vedere, tranne un decreto-legge di proroga dei termini presentato a cinque mesi dalla fine dell'anno. Ciò è molto strano e occorre chiedersi il perché. Il motivo è che, in realtà, anche se contiene delle disposizioni positive, che sosterremo, e altre che cercheremo di migliorare con la nostra attività emendativa, il provvedimento in esame si caratterizza per il proprio valore "segnaletico". Il provvedimento vuole infatti mandare dei messaggi, come la convinzione, già molte volte teorizzata, che lo scopo dell'attività riformatrice sia di fare non provvedimenti che sostituiscono alla situazione di cose esistenti una situazione migliore, ma un'attività di smantellamento delle riforme realizzate in precedenza. Ricordiamo dunque ai colleghi della maggioranza che lo scopo di chi governa dovrebbe essere costruire e non tanto distruggere. Da questo punto di vista - ad esempio - troviamo poco convincente ciò che si dice sulle elezioni dei consigli e dei presidenti di Provincia, in cui ravvisiamo degli elementi non soltanto di illogicità e di incoerenza, ma anche di non costituzionalità. Il decreto-legge è mal scritto, in molte parti è raffazzonato e improvvisato e si pone in diretto contrasto con una sentenza della Corte costituzionale. Per tutte queste ragioni vediamo motivi per proporre una questione pregiudiziale e sollecitare una riflessione da parte di tutta l'Assemblea su queste misure. Aggiungiamo anche che ci sono norme sulle intercettazioni e sul credito cooperativo che dimostrano che si vuol dare un messaggio di contrasto a riforme che non si sono condivise, senza avere assolutamente in testa un progetto alternativo chiaro. A nostro avviso, non si può fare così. Quindi, per tutti questi motivi, il Partito Democratico pone, rispetto al provvedimento in esame, una questione pregiudiziale molto convinta e forte. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la senatrice De Petris, per illustrare la questione pregiudiziale QP2. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, per la verità il decreto-legge cosiddetto mille proroghe è una cattiva tradizione che ha accompagnato tutti i Governi, ci sono le buone tradizioni e ci sono quelle pessime. Abbiamo sempre stigmatizzato, anche nei confronti dei passati Governi, la presentazione e il ricorso continuo e sistematico al cosiddetto decreto mille proroghe. A tal proposito voglio citare le varie sentenze della Corte costituzionale, tra cui vorrei segnalare in particolare la n. 22 del 2012, nella quale la Consulta rintraccia chiaramente l'illegittimità di un decreto- legge il cui contenuto non rispetti il vincolo dell'omogeneità. In questo caso, di certo, tutto si può dire tranne che il decreto-legge in esame sia omogeneo. D'altronde, abbiamo appena sentito il collega senatore Morra esaltare, giustamente, la biodiversità: evidentemente la biodiversità è anche alla base del decreto-legge in esame, perché gli interventi in esso contenuti sono svariati e molto disomogenei. Quindi siamo stati abituati, purtroppo, a questa cattiva tradizione, ma l'innovazione indubbiamente c'è stata e dobbiamo riconoscerlo al Governo. Abbiamo infatti l'innovazione di un decreto mille proroghe che, invece di essere esaminato a fine anno, è estivo. Quindi, stiamo effettivamente sperimentando fino in fondo il vento del cambiamento. Chiediamoci quali sono le questioni da considerare, al di là dei singoli interventi contenuti nel provvedimento: ci troviamo di fronte a un provvedimento composto da 13 articoli, che contengono proroghe sugli argomenti più svariati, su alcuni dei quali probabilmente siamo anche d'accordo e presenteremo degli emendamenti.