[ddlpres]

1 (Istituzione) 1 Ai fini della realizzazione in Roma del Museo nazionale della comunicazione postale e telegrafica, di seguito denominato «Museo», luogo di conservazione, ricerca, divulgazione e diffusione di tutti gli aspetti legati al servizio postale e telegrafico sotto i profili sia della erogazione dei servizi che dei connessi valori storici, culturali ed artistici, è istituita, entro il 30 giugno 2016, una Fondazione, promossa dal Ministero dello sviluppo economico, alla quale possono partecipare, oltre allo stesso Ministero, altre amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, nonché regioni ed enti locali; possono inoltre partecipare enti privati che concorrano al raggiungimento delle finalità del Museo. 2 La Fondazione è soggetta alle disposizioni del codice civile, delle leggi speciali e dello statuto, che è redatto e approvato dai fondatori. Il consiglio di amministrazione della Fondazione è composto dai rappresentanti degli enti partecipanti, in numero non superiore a sette, e presieduto da un presidente nominato dal Ministro dello sviluppo economico al di fuori dei predetti rappresentanti. 3 La Fondazione è posta sotto la vigilanza del Ministero dello sviluppo economico -- Dipartimento per le comunicazioni. 4 Il Museo ha le seguenti finalità: a raccolta, conservazione, restauro e valorizzazione di beni, strumenti, attrezzature e quanto altro necessario ed inerente alla produzione dei servizi postali e telegrafici; b raccolta e conservazione della documentazione relativa agli stessi servizi; c raccolta, conservazione e studio di documenti postali, con particolare riguardo al loro valore di testimonianza storica, sociale e culturale nazionale e internazionale; d raccolta e studio di francobolli e altre cartevalori nazionali ed estere; e raccolta, conservazione, restauro e valorizzazione di strumenti e beni inerenti la realizzazione di francobolli e di altri valori bollati; f raccolta, conservazione e studio di valori bollati ed oggetti complementari alla filatelia, quali marche da bollo o chiudilettera e vignette per uso postale; g studio e raccolta di strumenti e documentazione relativi alle evoluzioni ed innovazioni nella comunicazione; h costituzione e conduzione di una biblioteca specializzata sui temi oggetto della propria attività; i costituzione e conduzione dell'Archivio nazionale di documentazione dell'Arte postale -- Mail Art , di seguito denominato: «Archivio Mail Art» ; l catalogazione e conservazione delle opere originali che annualmente pervengano all'Archivio Mail Art nell'ambito delle iniziative promosse sui temi della comunicazione, della libertà e dei diritti umani; m promozione, progettazione e conduzione di iniziative di studio, approfondimento e diffusione, ivi comprese quelle didattiche, sui temi oggetto dell'attività, anche attraverso l'uso di tecnologie informatiche e la pubblicazione o riproduzione di beni, testi e documenti; n promozione, supporto e partecipazione a iniziative od enti, aventi ad oggetto temi ricompresi nelle descritte finalità. 5 Alla Fondazione sono attribuiti i beni conservati nel Museo storico delle poste e telecomunicazioni del Ministero dello sviluppo economico, nonché, con appositi decreti emanati dai Ministri competenti, i beni di proprietà dello Stato che hanno rilevanza storica e culturale per i temi che rientrano nelle finalità di cui al comma 4. 6 Per le sue attività il Museo può avvalersi della collaborazione di enti ed istituzioni che svolgano funzioni utili al raggiungimento delle finalità di cui al comma 4. 2 (Disposizioni finanziarie) 1 È autorizzata la spesa di 6 milioni di euro per l'anno 2016 per la realizzazione del Museo, nonché la spesa di 1,5 milioni di euro annui, a decorrere dal 2016, quale contributo alle spese di funzionamento. 2 Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, pari a 7,5 milioni di euro per l'anno 2016 e 1,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.