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se ritenga esaustiva l'interpretazione data dal Consiglio nazionale del notariato, che ha chiarito, all'interno di un suo studio, i dubbi interpretativi con riferimento all'estensione dei termini di scadenza dei protesti (art. 10, comma 5, del decreto-legge n. 9 del 2020). Lo stesso decreto-legge n. 9 del 2020 ha stabilito la sospensione dei termini di scadenza (tra il 22 febbraio 2020 ed il 31 marzo 2020) relativi a vaglia cambiari, alle cambiali e ad ogni altro titolo di credito avente forza esecutiva; se, in ultima istanza, intenda adoperarsi con un immediato intervento al fine di rimediare al "vuoto normativo" indicato. Atto n. 4-03107 BALBONI FAZZOLARI Al Ministro dell'interno Premesso che a quanto risulta agli interroganti: da tempo il Comune di Parma subordina diverse tipologie di richieste (come l'autorizzazione a ottenere un cartello di passo carraio davanti il proprio garage o ad ottenere uno spazio pubblico o una sala civica per eventi o altre iniziative) all'adesione ai valori antifascisti, richiedendo esplicitamente al cittadino di barrare l'apposita casella su moduli parecchio singolari; a mezzo stampa si apprende che l'adesione ai valori antifascisti era stata inizialmente richiesta anche per ottenere il buono spesa concesso dal Governo per le famiglie in difficoltà, a causa dell'emergenza sanitaria determinata dall'epidemia di Covid-19. Comprensibilmente, sono scoppiate numerose polemiche e, il giorno successivo, il sindaco di Parma ha affermato che si era trattato di un errore, almeno per quanto riguarda il contributo per i buoni spesa; per le altre casistiche citate invece, occorre ancora dichiarare di essere antifascisti, di riconoscersi nei valori della Resistenza, di non professare, tra l'altro, ideologie xenofobe, razziste e sessiste. Questo è, infatti, quanto contenuto nello specifico regolamento comunale del Comune di Parma; in altre parole, il Comune di Parma continua a subordinare la concessione di servizi pubblici in favore di un determinato e preciso pensiero unico, operando un vaglio preventivo sulle opinioni dei cittadini: situazione che presenta evidenti profili di incostituzionalità. La libertà di pensiero che è propria di uno Stato di diritto merita massima tutela, così come è opportuno ribadire che le opinioni, in quanto tali, possono presentare migliaia di sfumature. In tale contesto, quello di un regolamento comunale, è lecito dunque chiedersi chi possa decidere quando un'affermazione è connotata da xenofobia, razzismo, sessismo o fascismo, se, per esempio, difendere le famiglie tradizionali possa essere considerato sessismo o se sia razzismo sostenere che, nell'erogazione dei servizi alla persona, debbano essere privilegiati gli italiani, o se equivalga alla denigrazione della resistenza dare una differente lettura storica dell'operato dei partigiani, che pure commisero crimini efferati. È evidente che si tratta di un sindacato sulle idee delle persone che nessuno può condurre, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se intenda acquisire elementi conoscitivi ed avviare verifiche di competenza rispetto a quanto esposto in premessa; quali iniziative urgenti si intendano assumere per richiamare il Comune di Parma al rispetto delle norme, evitando che l'amministrazione travalichi le proprie competenze, assumendo iniziative assolutamente arbitrarie e contrarie ai principi della Costituzione. Atto n. 4-03108 LONARDO Al Ministro della salute Premesso che: le case di riposo, in tutta Italia, sono state e sono focolai epidemici, facendo strage di una generazione, quella che ha ricostruito il nostro Paese; gli anziani sono i più fragili, i più esposti alla minaccia del COVID-19. I dati sono chiari: la maggior parte dei casi di Coronavirus si manifesta in persone anziane, circa il 60 per cento dei malati ha un'età superiore a 60 anni. Inoltre, il 99 per cento dei decessi avviene in persone con più di 60 anni e con patologie di base multiple. E un anziano su dieci è ricoverato in una residenza sanitaria assistenziale (pubblica o privata e accreditata) o è ospitato in case di cura; il 3 marzo 2020, il professor Luigi Bergamaschini è stato esonerato dalla Regione Lombardia perché, secondo quanto da lui riferito, aveva autorizzato l'uso di mascherine tra gli operatori sanitari del Pio Albergo Trivulzio di Milano; il 5 aprile, un autorevole quotidiano nazionale ha riferito che in tale polo geriatrico, sarebbero state insabbiate le morti da Coronavirus, disinvoltamente considerate semplici bronchiti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno avviare un'attività ispettiva in riferimento a quanto espresso in premessa, e quali direttive e quali controlli siano stati fatti e si stiano facendo in tutta Italia. Atto n. 4-03109 LAFORGIA Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'interno Premesso che: Acciai Speciali Terni SpA (AST) è uno dei più importati siti siderurgici europei, con sede in Umbria; in seguito all'approvazione del decreto-legge recante misure di potenziamento al servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie (di cui al decreto-legge n. 18 del 2020), lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, i forni della fabbrica di viale Brin sono stati spenti; successivamente la proprietà ha avanzato richiesta al Prefetto affinché, seppur in misura ridotta, potesse riprendere l'attività del polo siderurgico attraverso l'accensione di alcuni forni; stando a quanto riportato dagli organi di informazione locali, nessuna dichiarazione è pervenuta dal Presidente della Regione Umbria, né dal Sindaco di Terni, ai quali viene imputato il principio del silenzio assenso; a parere dell'interrogante simili procedure contrastano pesantemente con quanto prescritto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020, soprattutto in assenza di un parere della comunità scientifica a riguardo; in data 14 marzo è stato sottoscritto un protocollo fra Governo, Sindacati e Confindustria che segnala come vadano tutelate la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle loro famiglie ed una seppur graduale riapertura degli impianti rischia di non rispettare nemmeno il protocollo sulla sicurezza; considerato che CGIL, CISL e UIL ribadiscono "la necessità di promuovere in tutte le attività lavorative in essere la predisposizione di Protocolli anticontagio aziendale come espressamente richiamato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 marzo", si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti riportati in premessa; se abbiano contezza dell'esistenza delle condizioni di sicurezza minima, al punto che sia consentito ad un'azienda a riaprire e come, e nella figura di chi, si intendano garantirle. Atto n. 4-03110 AIMI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e della salute Premesso che: l'emergenza Coronavirus ha evidenziato una pressoché cronica carenza di mascherine, di dispositivi di protezione individuale e di gel disinfettante, che spesso vengono venduti a prezzi esorbitanti in vere e proprie operazioni di sciacallaggio commerciale;