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Un coinvolgimento che in realtà è scontato, perché è previsto dalla nostra Carta costituzionale e perché noi siamo una democrazia parlamentare. Infatti questo impegno è stato condiviso da subito da tutta la maggioranza e io davvero voglio ringraziare ancora una volta questa maggioranza, che ha dato prova di saper lavorare in modo costruttivo, mettendo al centro il bene del Paese. (Applausi) . È importante questo passaggio, Presidente, ed è importante che le persone abbiano la percezione che le battaglie che facciamo qui non sono fini a sé stesse o battaglie che servono a qualcuno o solo a una parte, ma sono battaglie finalizzate al bene collettivo, il bene degli italiani. In questo momento c'è forse una sola certezza: il prezzo altissimo che molti stanno pagando per questa guerra, che si aggiunge al prezzo altissimo che molti stavano pagando dopo due anni di pandemia. Pochi giorni fa l'Istat ha certificato che i poveri assoluti sono risaliti a 5,4 milioni: una situazione che richiede interventi seri da parte del Governo, che noi, come MoVimento 5 Stelle vogliamo discutere urgentemente. Fuori da questo palazzo ci sono famiglie, ci sono giovani in cerca di lavoro, ci sono imprese in difficoltà che vedono più che dimezzata la propria capacità di crescita. Qui in Senato abbiamo provvedimenti fermi, come la legge Catalfo, quella legge sul salario minimo che va sbloccata subito, perché combatte la piaga degli stipendi da fame. (Applausi) . Agli italiani dobbiamo dare risposte proteggendo famiglie e imprese dal caro energia, contro cui devono fare i conti purtroppo da mesi. Abbiamo fatto una proposta molto chiara: serve un fondo per l'energia, un energy recovery fund , uno strumento da finanziare con debito comune europeo, come è stato fatto con il PNRR, che è necessario subito per sostenere i Paesi in maggiore difficoltà. Chiediamo anche acquisti comuni di energia a livello europeo e di trovare un'intesa sul tetto al prezzo del gas: è uno degli interventi che il MoVimento chiede di introdurre ormai da mesi per contrastare la speculazione e proteggere l'economia dai rincari sulle bollette. Il piano Repower EU è un buon inizio, perché prevede di utilizzare 220 miliardi del Next generation EU non ancora usati. Ma sia chiaro che questi fondi devono essere messi a disposizione di tutti i Paesi europei a condizioni vantaggiose, senza eccessivi oneri o condizionamenti. Vede, Presidente, se durante la pandemia l'Europa ha riscoperto il significato della parola solidarietà, adesso è ora che ritrovi quello spirito, lo stesso spirito che ha permesso al presidente Conte di piegare le resistenze dei cosiddetti Paesi frugali o dell'Ungheria di Orban, con cui diversi tra i cosiddetti patrioti seduti in quest'Aula hanno rapporti. Mentre si blaterava e in realtà si blatera ancora di utilizzare il MES sanitario, c'era chi in Europa conduceva una battaglia che ha fruttato al nostro Paese 200 miliardi di euro, che vanno usati adesso per le riforme. (Applausi) . L'emergenza Covid ci ha mostrato che era arrivato il momento di gettare le basi per una nuova Europa, davvero solidale. Adesso però va cambiata anche la governance economica europea. Bene aver sospeso per tutto il 2023 il Patto di stabilità e crescita, che però va rivisto radicalmente, perché non possiamo permetterci di tornare a quando alle crisi si rispondeva con i tagli alla spesa sociale, alla sanità, all'istruzione, alla ricerca, agli investimenti e allo stesso tempo si aumentavano le tasse. (Applausi) . Contro ogni egoismo o sovranismo, dobbiamo continuare a batterci per costruire un'Europa più votata alle politiche sociali e alla protezione dei beni comuni e noi, come MoVimento 5 Stelle, stiamo facendo la nostra parte, con misure come quella del superbonus e chiediamo al Governo di sbloccare la cessione dei crediti fiscali. (Applausi) . Signor Presidente, in conclusione, come Italia, vogliamo essere protagonisti di questo nuovo corso in Europa e lei ha il nostro pieno sostegno, nell'appoggio al popolo ucraino e al popolo italiano, i cui interessi in questo momento coincidono con il cessate il fuoco e con la pace. Per questo, signor Presidente, voteremo favorevolmente alla risoluzione di maggioranza. (Applausi) . FATTORI (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FATTORI (Misto) . Signor Presidente, oggi è il centodiciottesimo giorno della guerra in Ucraina. Dall'inizio di questa guerra, come Sinistra italiana, abbiamo espresso ferma condanna all'aggressione militare della Russia in Ucraina, in violazione del diritto internazionale: penso che su questo non possiamo essere diversamente allineati e abbiamo sempre messo in evidenza questa posizione. Abbiamo però espresso preoccupazione per la prospettiva di una guerra lunga ed estenuante, di un conflitto progressivamente alimentato in via indiretta sul modello delle guerre per procura, come questa, dove diamo le armi a qualcun altro per combattere. I centodiciotto giorni di violenze, di stragi, di fosse comuni - non dimentichiamo Bucha e le tante tragedie avvenute - ci hanno dimostrato che effettivamente non avevamo torto a temere il peggio. Nella nostra proposta di risoluzione ribadiamo la richiesta di un impegno italiano ed europeo per fermare questa guerra il più presto possibile, con un impegno diplomatico che finora l'Europa non ha saputo esprimere. Dobbiamo anche segnalare un allarme che questa guerra produce, sull'approvvigionamento del cibo, proprio tra i più deboli. «The economist» parla di una catastrofe alimentare, perché dalla Russia e dall'Ucraina parte il 12 per cento delle calorie necessarie per nutrire tutto il mondo, in particolare l'Africa e i Paesi più poveri. Per questo, nella nostra risoluzione in 8 punti avevamo chiesto non solo lo stop all'invio delle armi, ma anche di lavorare nell'ambito del Consiglio europeo per una forte iniziativa diplomatica, che finché siamo parte bellica non possiamo intraprendere, di informare tempestivamente il Parlamento, di garantire il massimo supporto umanitario, di attivare con urgenza trattative per lo sblocco degli stock di grano ucraino, di lavorare sulla concessione della protezione temporanea anche della popolazione straniera presente in Ucraina e anche ad una profonda riforma della governance economica del Patto di stabilità e crescita e un tetto al prezzo del gas russo. Quello che è veramente amareggiante da parte del Governo è che, ogni volta che si tenta di dare un contributo in questa sede, con delle proposte di risoluzione, pur sempre con opinioni diverse rispetto ad alcuni punti, non ci si prenda neanche la briga di leggere il testo e magari di approvare qualche punto che abbiamo proposto, per dimostrare che la pace si cerca anche qui in Parlamento con le opposizioni, ma semplicemente, con arroganza e con violenza, si esprime parere negativo. Io di Sinistra Italiana voterò contro la risoluzione di maggioranza proprio perché non c'è stata alcuna apertura nei confronti delle forze di opposizione, e ovviamente voterò a favore della nostra risoluzione. Vi ringrazio comunque dell'attenzione, anche se l'ascolto non c'è stato e non c'è mai da parte di questo Governo, che si proclama democratico ma che in realtà esercita una violenza democratica contro le opposizioni. (Applausi) .