[pronunce]

che, in epoca successiva alla ordinanza di rimessione, la norma impugnata è stata modificata, dall'art. 1, comma 1, lettera nn), n. 3), del decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 195 (Disposizioni correttive ed integrative al d.lgs. 2 luglio 2010, n. 104, recante codice del processo amministrativo a norma dell'articolo 44, comma 4, della legge 18 giugno 2009, n. 69), che ha eliminato dall'art. 135 del d.lgs. n. 104 del 2010 il riferimento art. 133, lettera p) del medesimo testo normativo; che, a seguito di tale modifica, solo le controversie aventi ad oggetto le ordinanze e i provvedimenti commissariali adottati in tutte le situazioni di emergenza dichiarate ai sensi dell'art. 5, comma 1, della legge n. 225 del 1992 sono attribuite alla competenza inderogabile del TAR del Lazio, sede di Roma; che, pertanto, la disposizione censurata è stata modificata nel senso auspicato dal giudice rimettente, in quanto per le controversie attinenti alla complessiva azione di gestione del ciclo dei rifiuti devono applicarsi i criteri di riparto della competenza di cui all'art. 13 del d.lgs. n. 104 del 2010; che, di conseguenza, deve essere ordinata la restituzione degli atti al giudice rimettente affinché rivaluti, alla luce del descritto ius superveniens, la persistente rilevanza delle questioni nel giudizio a quo, come già disposto da questa Corte con l'ordinanza n. 56 del 2012 per identiche questioni sollevate dal medesimo Tribunale amministrativo regionale.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al Tribunale amministrativo regionale della Campania. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 maggio 2012. F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Sergio MATTARELLA, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 25 maggio 2012. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI