[resaula]

Il Senato non approva. (v. Allegato B). Passiamo all'emendamento 1.103, identico all'emendamento 1.104, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. DE BERTOLDI (FdI) . Signor Presidente, insisto per la votazione dell'emendamento 1.103 e ribadiamo che riteniamo sia assolutamente inconcepibile che con un decreto-legge, come ha detto la collega Conzatti, si proroghi di sei mesi... (Commenti della senatrice De Petris) . PRESIDENTE . Questo è il merito. Per ora dica solo se insiste. DE BERTOLDI (FdI) . Ne chiediamo la votazione. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Anche noi chiediamo la votazione dell'emendamento 1.104. PRESIDENTE. Procediamo dunque alla votazione. DE BERTOLDI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE BERTOLDI (FdI) . Signor Presidente, praticamente sono già intervenuto, comunque ribadisco che, nel momento in cui il Governo proroga una norma per i distributori di carburante, non si capisce per quale ragione i subappaltatori debbano invece sottostare alle sanzioni. Pertanto, chiediamo almeno un trattamento complessivo del problema. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.103, presentato dal senatore De Bertoldi, identico all'emendamento 1.104, presentato dal senatore Steger e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.1, presentato dal senatore D'Alfonso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'ordine del giorno G1.100 (testo 2) è stato accolto dal Governo. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Presidente, insisto per la votazione. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.100 (testo 2), presentato dal senatore Casini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Per l'inserimento nel calendario dei lavori dell'Assemblea del disegno di legge n. 604 PRESIDENTE . Comunico che, a nome del prescritto numero di senatori, è pervenuta la richiesta d'inserimento urgente nel calendario dei lavori dell'Assemblea, ai sensi dell'articolo 55, comma 7, del Regolamento, della discussione del disegno di legge n. 604, recante: «Proroga del termine per l'esercizio della delega per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, di cui alla legge 6 giugno 2016, n. 106». La votazione della richiesta avrà luogo al termine della seduta, cioè dopo le dichiarazioni di voto e relativa votazione finale del disegno di legge n. 542. Ripresa della discussione del disegno di legge n. DDL 542 PRESIDENTE . Passiamo alla votazione finale. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, tra i compiti del legislatore vi è quello di costruire percorsi equilibrati nell'introduzione delle norme, soprattutto quando queste riguardano le imprese e professionisti e implicano una profonda revisione dell'organizzazione lavorativa. Parliamo di un Paese che produce e che lavora, un Paese che genera opportunità occupazionali e di crescita e che da sempre chiede una maggiore semplicità burocratica. L'entrata in vigore della fatturazione elettronica, al pari di tutti gli strumenti per la tracciabilità dei pagamenti, è utile per contrastare l'evasione e per reperire risorse per abbassare la pressione fiscale. Come Gruppo per le Autonomie sosterremo tutte quelle misure che saranno in grado di alimentare questo binomio, ma per farlo - come dicevo prima - bisogna sapersi calare nella quotidianità delle imprese, evitando che i nuovi strumenti vengano vissuti come un nuovo costo, un nuovo ostacolo burocratico. Diventa quindi fondamentale operare per una loro introduzione graduale, con quel margine di tolleranza e di buon senso che da parte del Fisco non deve mancare. Per queste ragioni avevo presentato un emendamento volto a chiedere la proroga dell'entrata in vigore delle sanzioni anche per quei soggetti del settore che sono stati stralciati dall'ambito di applicazione del decreto-legge. L'emendamento è stato dichiarato inammissibile eppure, proprio in queste ore, apprendiamo da autorevoli quotidiani economici della volontà del Governo di procedere con la sterilizzazione delle sanzioni con il decreto dignità. Non entro in valutazioni di carattere tecnico-normativo sull'omogeneità dei decreti-legge su cui, nel 2013, l'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano inviò una lettera ai Presidenti di Camera e Senato. Mi limito a notare che il decreto-legge che esaminiamo oggi è di due settimane più vecchio del decreto-legge n. 87 del 2018 e, quindi, con buone probabilità sarà convertito prima. Se la volontà del Governo è quella della sterilizzazione delle sanzioni perché non procedere già da adesso? Tutto ciò avrebbe aiutato le imprese interessate, che nel frattempo restano nell'incertezza, ma devono comunque adeguarsi ai nuovi obblighi. Quando si parla di imprese, di sburocratizzazione, di un fisco alleato del sistema produttivo, bisogna muoversi con grande concretezza. Bisogna dimostrare decisione e coraggio e, quindi, si poteva e si doveva fare di più utilizzando il decreto-legge per una riflessione più approfondita sul settore, come sollecitato anche dal presidente Casini con il suo ordine il giorno sul contrasto alla criminalità organizzata nella commercializzazione e distribuzione dei carburanti. Per queste ragioni, il nostro Gruppo esprimerà voto di astensione. Lo facciamo in ragione del fatto che per i distributori e i professionisti la proroga è già operativa, ma si poteva fare diversamente; si poteva fare tutto un po' meglio, sicuramente con maggiore impegno e tenendo conto delle necessità di ogni giorno delle nostre aziende e, soprattutto, delle nostre piccole imprese. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV) e PD) . BUCCARELLA (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BUCCARELLA (Misto) . Signor Presidente, per il Gruppo Misto intendo esprimere una condivisione delle preoccupazioni del Governo nell'adozione di questo decreto-legge che oggi ci apprestiamo a convertire.