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Signor Presidente, ci troviamo qui oggi a parlare di fatturazione elettronica. In pratica stiamo uccidendo la piccola e media impresa italiana: oggi purtroppo certificherà questo la votazione che faremo. I nostri colleghi della Lega e del Movimento 5 Stelle ogni tanto ci danno qualche spunto, come ad esempio il wi-fi; sì, è bellissimo usare il wi-fi del Senato, ma vorrei sapere come si fa a spedire una fattura elettronica con il 2G, che troviamo tranquillamente nei Comuni più piccoli. Dicono che non si può prorogare la fatturazione elettronica perché è colpa del Governo Gentiloni Silveri, ma il reddito di cittadinanza è colpa del Governo 5 Stelle, e non del Governo Gentiloni Silveri. Se dobbiamo trovare 2 miliardi di euro per prorogare di un anno la fatturazione elettronica e dare respiro a chi lavora, possiamo tranquillamente ridurre il reddito di cittadinanza. È inammissibile dare reddito a chi non lavora, a chi è un nullafacente, a chi proprio non fa nulla per il nostro Paese. Noi chiediamo solo aiuto per le nostre piccole e medie imprese, che sono sempre state quelle che hanno portato avanti l'Italia, quelle che hanno diritto di poter avere un futuro degno e il Governo dalla loro parte. Mi meraviglio come i nostri amici della Lega possano permettere una cosa del genere. Quelli sono i nostri elettori, coloro che ci hanno sempre votato, il popolo delle partite IVA, che voi state scambiando con il popolo dei fannulloni. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.15, presentato dalla senatrice Conzatti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 10.11, identico agli emendamenti 10.12, 10.13 e 10.14, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. FERRARI (PD) . Signor Presidente, ritiro l'emendamento 10.12. PRESIDENTE. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.11, presentato dal senatore Damiani e da altri senatori, identico agli emendamenti 10.13, presentato dal senatore Sciascia e da altri senatori, e 10.14, presentato dal senatore Steger e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 10.16, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.16, presentato dai senatori Gasparri e Pichetto Fratin. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 10.17, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.17, presentato dal senatore De Bertoldi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 10.18. GRIMANI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRIMANI (PD) . Signor Presidente, noi mai avremmo pensato che la trattazione della fattura elettronica determinasse un dibattito tra la coalizione che fu di centrodestra così animato e così appassionato. Sinceramente a noi non interessa molto il rispetto più o meno acclarato del vostro programma. Non vi dovete tanto fare domande circa il giudizio sulla fatturazione elettronica e sulle vostre valutazioni intorno a questo tema; piuttosto dovreste chiedervi come mai le vostre promesse elettorali, quelle del centrodestra, di una flat tax che era alle porte, sono diventate nuvole, sono svanite nel nulla e credo che mai vedremo la famosa flat tax nel nostro Paese. Magari interrogatevi su questo e non aprite una diatriba tra voi sulla fatturazione elettronica, che pure è un tema che noi vorremmo approfondire da molti punti di vista. Noi crediamo giusto che il provvedimento in esame che ha origini lontane, perché non nasce oggi, cominci ad entrare a regime e faccia parte della normale gestione del fisco del nostro Paese. Prima il relatore di minoranza ha parlato della fatturazione elettronica come infrastruttura del nostro sistema fiscale. Io credo che - e non lo dico io, non lo dice il Partito Democratico, ma lo dicono la Corte dei conti e il Ministero delle finanze - la tracciabilità sia un valore aggiunto per poter portare innanzi una lotta all'evasione più credibile. Noi abbiamo un'evasione IVA di 36 miliardi l'anno, ed è un primato europeo: è un'evasione del 13 per cento superiore alla media europea e qualche domanda ci dobbiamo porre. Non credo che tutti siano evasori, e non lo crede il Partito Democratico, ma la tracciabilità è sicuramente uno strumento che può consentire una lotta all'evasione più giusta ed equa. (Commenti della senatrice Rizzotti) . E non lo dico io, ma lo dicono anche organismi superiori. Da questo punto di vista siamo consapevoli che c'è un adeguamento tecnologico di cui si deve tener conto, e in termini non tanto di costi, ma di tempi necessari per farlo. Su quello non siamo pregiudizialmente contrari, ma pensiamo che questa azione dilatoria non sia efficace ed efficiente. Pensiamo invece che questo sistema debba entrare definitivamente a regime. Vorrei ricordare anche che noi del Partito Democratico non siamo per lo Stato fiscale, ma siamo per un fisco equo. In questi anni le nostre riforme hanno consentito un abbassamento, seppur non altissimo, della pressione fiscale, nonché un recupero importante di evasione fiscale. Non lo dico io, ma lo dice l'Agenzia delle entrate: 20 miliardi di recupero, più 5,8 rispetto all'anno precedente. Analogamente, sono stati riscossi molti più ruoli rispetto agli anni passati, e sempre l'Agenzia delle entrate in Commissione finanze ci ha esplicitato questi risultati: 12 miliardi rispetto agli 8,8 miliardi dell'anno precedente. Quindi, noi non siamo per lo Stato fiscale, ma siamo per uno Stato in cui le tasse si paghino per quello che è giusto pagare e, quindi, per far sì, una volta che avvenga questo, che si abbassi conseguentemente anche la pressione fiscale. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.18, presentato dal senatore D'Alfonso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.19, presentato dal senatore D'Alfonso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 10.20 (testo 2). FENU, relatore . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FENU, relatore .