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Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri per le politiche e gli affari europei, con lettera in data 20 luglio 2022, ha inviato, ai sensi dell'articolo 14, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, l'elenco delle procedure giurisdizionali e di precontenzioso con l'Unione europea, riferito al secondo trimestre 2022. Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, a tutte le Commissioni permanenti ( Doc . LXXIII- bis , n. 18). Governo, trasmissione di atti e documenti dell'Unione europea di particolare rilevanza ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge n. 234 del 2012. Deferimento Ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, sono deferiti alle sottoindicate Commissioni permanenti i seguenti documenti dell'Unione europea, trasmessi dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in base all'articolo 6, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234: Proposta di Regolamento del Consiglio sull'applicazione degli articoli 93, 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e a determinare categorie di aiuti di Stato nel settore del trasporto ferroviario, per vie navigabili interne multimodale (COM(2022) 327 definitivo), alla 8 a Commissione permanente e, per il parere, alla 5 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Relazione sullo Stato di diritto 2022. La situazione dello Stato di diritto dell'Unione europea (COM(2022) 500 definitivo), alla 1 a Commissione permanente e, per il parere, alla 2 a e alla 14 a Commissione permanente; Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Una nuova agenda europea per l'innovazione (COM(2022) 332 definitivo), 10 a Commissione permanente e, per il parere, alla 14 a Commissione permanente. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-07322 BONINO Emma RICHETTI MASINI Barbara Al Ministro dell'interno Premesso che: secondo quando riportato dal libro bianco "Per la partecipazione dei cittadini, come ridurre l'astensionismo e favorire il voto" della commissione istituita dal Ministro per i rapporti con il Parlamento D'Incà, in Italia ci sono 5 milioni di cittadini "fuorisede", dei quali circa 600.000 sono studenti universitari; Italia, Malta e Cipro sono gli unici Paesi europei che non prevedono la facoltà per gli elettori temporaneamente domiciliati fuori della regione di residenza di esercitare il proprio diritto di voto nel luogo in cui vivono; le modalità per consentire il voto ai fuorisede possono essere molteplici: si va dal voto per corrispondenza al voto anticipato presidiato fino al voto elettronico presidiato; erano all'esame della I Commissione permanente della Camera dei deputati le proposte di legge AC 1714 Madia, AC 3003 Costa, AC 3007 Brescia, AC 3023 D'Ettore e AC 3026 Ungaro, che in modo diverso provavano a porre rimedio a tale problema; le proposte erano state inserite all'ordine del giorno dell'aula per il 25 luglio, ma lo scioglimento anticipato delle Camere ne impedisce il proseguimento dell' iter parlamentare; in sede di esame presso la I Commissione, il sottosegretario Ivan Scalfarotto aveva proposto alcune soluzioni, ritenendo che la strada più razionale e concretamente realizzabile fosse prevedere, nell'ambito delle consultazioni referendarie e politiche, la possibilità, per i soggetti fuori sede, di votare per i candidati dei collegi in cui si trovano, in armonia con quanto già previsto dalla normativa vigente in determinate circostanze, ad esempio per i militari, i marittimi e i degenti in ospedali e case di cura; una simile previsione, in base alla quale il voto del cittadino non sarebbe necessariamente riferito a candidati del territorio di residenza, sarebbe in armonia con lo stesso articolo 67 della Costituzione, in base al quale ogni membro del Parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato, e consentirebbe comunque all'elettore di esprimere nel voto le proprie convinzioni politiche; sulla stessa scia si poneva l'articolo 7 del disegno di legge AS 859 (già approvato dalla Camera, ma il cui iter , analogamente alle proposte di legge già citate, purtroppo non potrà concludersi in questa XVIII Legislatura), che ammetteva al voto i cittadini fuori sede nel comune in cui si trovano, previa richiesta da effettuare 30 giorni prima della consultazione per referendum ed elezioni europee; il Governo si era reso anche disponibile a valutare anche altre proposte, "avendo interesse a risolvere una problematica molto sentita, che attiene all'esercizio del diritto di voto dei cittadini fuori sede", si chiede di sapere come il Ministro in indirizzo intenda intervenire per garantire che alle elezioni del prossimo 25 settembre 2022 gli elettori temporaneamente domiciliati fuori della regione di residenza possano esercitare il proprio diritto di voto nel luogo in cui vivono. Atto n. 4-07323 VERDUCCI FERRAZZI BITI Caterina D'ARIENZO ASTORRE FEDELI Valeria PITTELLA ROJC Tatjana Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: il mare Adriatico, secondo l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), oltre a presentare preoccupanti fenomeni di inquinamento, versa in un marcato stato di sovrasfruttamento dei principali stock ittici, che potrebbe portare gradualmente al collasso dell'ecosistema; la fascia costiera del piceno è inserita nella legge 6 dicembre 1991, n. 349 (legge quadro sulle aree protette), tra le aree marine di reperimento da destinare ad aree marine protette; nonostante ciò, tale bacino presenta un grosso deficit in rapporto agli obiettivi di tutela della biodiversità fissati dall'Unione europea e programmati dalla stessa normativa italiana; tenuto conto che il Ministero della transizione ecologica, in linea con l'obiettivo della strategia europea per la biodiversità 2030, ha inserito tra le delle priorità politiche del Dicastero medesimo per l'anno 2022 e per il triennio 2022-2024 l'estensione fino al 30 per cento delle aree marine protette e ha annunciato l'adesione ai "blue leader", l'alleanza mondiale dei Paesi più impegnati per la salvezza dei mari del pianeta di fronte alla crisi climatica, alla pesca eccessiva, all'inquinamento e ad altre minacce; considerato che: come espresso dalle amministrazioni locali della provincia di Ascoli Piceno interessate, il parco marino del Piceno si inserisce in un'idea moderna di "parco", ovvero nella concezione di una gestione integrata per lo sviluppo sostenibile della fascia costiera, tendente in primo luogo a recuperare l'ambiente costiero e contestualmente a farlo convivere con le attività umane;