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Art. 19 La pensione di riversibilità di cui all'ultimo comma dell'art. 13, sub art. 2, della legge 4 aprile 1952, n. 218, compete ai genitori superstiti di età superiore ai 65 anni, che non siano già titolari di pensione diretta, purché alla morte dell'assicurato o del pensionato essi risultino a di lui carico e semprechè non vi siano né coniuge né figli superstiti o, pur esistendo, questi non abbiano titolo alla pensione. Ai fini del diritto alla pensione di riversibilità i figli in età superiore ai 18 anni e inabili al lavoro e i genitori si considerano a carico dell'assicurato o del pensionato se questi provvedeva, prima del decesso, in maniera continuativa al loro sostentamento. Conserva il diritto alla pensione di riversibilità dopo il compimento del 18° anno il figlio riconosciuto inabile al lavoro ai sensi del successivo art. 39 nel periodo compreso fra la data della morte dell'assicurato o del pensionato e il compimento della predetta età.