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Il PRESIDENTE , quindi, verificata la presenza del numero legale, pone in votazione lo schema di osservazioni favorevoli predisposto dalla relatrice, e pubblicato in allegato al resoconto. La Commissione approva. Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2013/59/EURATOM, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom e riordino della normativa di settore in attuazione dell'articolo 20, comma 1, lettera a), della legge 4 ottobre 2019, n. 117 Doc n. 157 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2013/59/EURATOM, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom e riordino della normativa di settore in attuazione dell'articolo 20, comma 1, lettera a), della legge 4 ottobre 2019, n. 117 (Osservazioni alla 12 a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 27 febbraio. Il relatore PITTELLA ( PD ) ricorda come il provvedimento sia stato predisposto in attuazione della disciplina di delega di cui agli articoli 1 e 20 della legge 4 ottobre 2019, n. 117 (legge di delegazione europea 2018), e che oltre ai principi e criteri direttivi generali, posti dagli articoli 31 e 32 della legge n. 234/2012, vengono previsti norme procedurali, principi e criteri direttivi specifici. Rileva altresì che la Commissione europea ha avviato, il 17 maggio 2018, una procedura d'infrazione (n. 2018/2044) per mancato recepimento della direttiva 2013/59/EURATOM e che attualmente la procedura si trova allo stadio di ricorso ex articolo 258 TFUE innanzi la Corte di giustizia dell'UE (causa C-744/19). Dopo aver rilevato come l'atto normativo in esame provveda a dare attuazione alla direttiva 2013/59/EURATOM, permettendo l'archiviazione della procedura d'infrazione n. 2018/2044 , illustra uno schema di osservazioni favorevoli con alcuni rilievi. In primo luogo, all'allegato II, punto 2, laddove sono individuati i "requisiti minimi degli esperti in interventi di risanamento da radon", rileva come, oltre alle abilitazioni all'esercizio delle professioni di geometra, ingegnere e architetto, si possa prevedere l'iscrizione al relativo albo professionale; nonché si possa prevedere l'abilitazione all'esercizio della professione di perito industriale e perito industriale laureato e l'iscrizione al relativo albo professionale. All'articolo 130, andrebbero aggiunte, dopo le parole "l'esperto di radioprotezione", le parole "iscritto all'albo professionale degli ingegneri o dei periti industriali e dei periti industriali laureati". All'allegato IX, punto 2.4, andrebbero aggiunte, dopo le parole "dall'esperto di radioprotezione", le parole "iscritto al relativo albo professionale di cui all'articolo 130". In secondo luogo, rileva come, in riferimento all'Allegato I, possa essere valutata l'opportunità di sopprimere la Tabella I-1B, con conseguente applicazione dei valori di concentrazione indicati nella Tabella I-1A per i livelli di esenzione anche ai livelli di allontanamento, nonché il punto 8.5. Rileva altresì come, in riferimento all'articolo 54 dello schema possa essere valutata l'opportunità di sopprimere la lettera c ) del comma 7, nonché di eliminare ogni riferimento a materiali o scarichi di liquidi e aeriformi. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) chiede delucidazioni in merito alle categorie professionali che possono qualificarsi come esperti in interventi di risanamento da radon. Il senatore LOREFICE ( M5S ) ritiene possibile valutare una estensione delle categorie professionali, purché assimilabili a quelle già individuate dalla norma dello schema ed inerenti agli interventi di risanamento da radon. Si associa la senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ). La senatrice GINETTI ( IV-PSI ) rileva come anche i geologi posseggano le competenze necessarie ad operare con riferimento agli interventi relativi al radon. Il relatore PITTELLA ( PD ) condivide l'opportunità di estendere le tipologie di categorie professionali abilitati agli interventi. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/822 del Consiglio, del 25 maggio 2018, recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all'obbligo di notifica Doc n. 152 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/822 del Consiglio, del 25 maggio 2018, recante modifica della direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda lo scambio automatico obbligatorio di informazioni nel settore fiscale relativamente ai meccanismi transfrontalieri soggetti all'obbligo di notifica (Osservazioni alla 6ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 5 marzo. La senatrice GAUDIANO ( M5S ), relatrice, ricorda che la direttiva (UE) 2018/822 è stata adottata dopo che nel maggio 2016 il Consiglio Ecofin ha invitato la Commissione europea "a prendere in considerazione iniziative legislative in materia di norme sulla comunicazione obbligatoria delle informazioni obbligatorie, sulla base dell'azione 12 del progetto dell'OCSE sul BEPS, al fine di introdurre disincentivi più efficaci per gli intermediari che intervengono nell'ambito di sistemi di evasione o elusione fiscale". In tal senso, la direttiva (UE) 2018/822 modifica la direttiva 2011/16/UE, aggiungendo, tra le categorie di informazioni soggette all'obbligo di scambio automatico, anche quella relativa ai meccanismi transfrontalieri potenzialmente utilizzabili per attuare azioni di pianificazione fiscale aggressiva, al fine di rafforzare gli strumenti di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale. A tal fine, la stessa direttiva stabilisce l'obbligo per gli intermediari di informare le autorità fiscali sui meccanismi transfrontalieri potenzialmente utilizzabili per attuare ipotesi di pianificazione fiscale aggressiva. La relatrice ritiene, quindi, che lo schema di decreto provveda a dare compiuta attuazione alle disposizioni della direttiva (UE) 2018/822, stabilendo, peraltro, come data di entrata in efficacia della normativa il 1° luglio 2020, in linea con quanto previsto dalla direttiva, e propone di formulare osservazioni favorevoli.