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La presente legge, alla luce del diritto fondamentale di tutela della salute di cui all'articolo 32 della Costituzione e quindi del valore fondamentale di prevenire le fragilità psichiatriche e di prevedere percorsi di cura efficaci, appropriati e sicuri in caso di cronicità particolarmente gravi e invalidanti, in coerenza con il Piano di azione per la salute mentale 2013-2020 dell'Organizzazione mondiale della sanità, intende assicurare il rafforzamento dei livelli essenziali di prevenzione, protezione e tutela della salute mentale nell'età evolutiva, adulta e geriatrica mediante: a) la definizione di misure di prevenzione primaria, secondaria e terziaria intervenendo, in termini anche psicoeducativi, sulla comunità con particolare riguardo alle fasce più fragili; b) l'implementazione di percorsi di cura a complessità crescente e classi di età a garanzia di appropriata continuità di diagnosi e presa in carico, modulati in base ai bisogni della persona nell'ambito dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA), tenuto anche conto dell'impatto e della crescente incidenza di patologie neurodegenerative caratterizzate da disturbi psico-comportamentali nonché dell'incidenza dell'epilessia e dei disturbi dello spettro autistico, questi ultimi anche oltre l'età evolutiva; c) la promozione dell'integrazione delle attività e delle prestazioni erogate dai dipartimenti di salute mentale (DSM) e dai servizi sanitari in generale, in particolare di prevenzione e contrasto delle psicosi e delle dipendenze patologiche, e nelle fasi di transizione per età o patologia mediante servizi dedicati ad adolescenti e giovani per la prevenzione della psicosi e il relativo intervento precoce; d) l'individuazione di un modello unico, armonico ed integrato, nel rispetto delle specifiche competenze, che tenga in considerazione tutti gli aspetti dall'assunzione in cura e alla presa in carico del paziente nell'ambito del proprio contesto di vita al fine di intercettare precocemente i disturbi e favorire tempestive risposte terapeutico-riabilitative, prevedendo il coinvolgimento del nucleo familiare, anche al fine dell'estensione all'intero ambito familiare del supporto psichiatrico e psicologico; e) la promozione di progetti di cura territoriali, in cui l'aspetto ambulatoriale rappresenti solo una delle componenti dei progetti di cura, e la gestione sia affidata ad équipe multidisciplinari, in cui siano valorizzate anche le figure non mediche sia per quanto concerne la necessaria ottica multiprofessionale che per la promozione del processo collaborativo di valutazione, pianificazione, facilitazione e coordinamento dell'assistenza con lo scopo di soddisfare i bisogni di salute e le esigenze sanitarie globali del paziente e della famiglia, il cosiddetto « case management » ; f) il sostegno della domiciliarità per permettere una presa in carico più ampia e completa, intervenendo in particolare per quanto riguarda l'ambito dell'adolescenza, nel terreno quotidiano di vita, crescita, sperimentazione del giovane, coinvolgendo tutti i soggetti di fondamentale riferimento nel processo evolutivo di maturazione; g) la previsione di modelli, integrati ed armonici per l'area della salute mentale degli adulti e dei minori e delle dipendenze patologiche, che perseguano obiettivi di potenziamento della presa in carico assertiva e proattiva, sviluppo di interventi domiciliari e di prossimità, implementazione dei progetti integrati di rete, organizzazione di appropriate risposte alle urgenze e gestione della cronicità in stretta e sinergica integrazione tra i vari livelli di presa in carico e cura; h) il supporto di percorsi di cura integrati con i supporti offerti dai servizi sociali, dagli enti del Terzo settore, dalla cooperazione sociale e dai programmi di formazione e di inserimento al lavoro, assicurando programmi specifici di inserimento lavorativo anche con il coinvolgimento dei suddetti enti locali ed enti del Terzo settore, in ambito agricolo, con particolare riferimento all'agricoltura sociale, nonché garantendo programmi mirati all'inclusione sociale e al benessere mediante l'attività sportiva, con gli interventi di supporto all'abitare con minima assistenza o con la realizzazione di esperienze di abitare supportato, agganciati a sistemi di monitoraggio e controllo di effettività sulla base di indicatori di aderenza progettuale per i singoli nodi della rete; i) il consolidamento dei programmi terapeutici riabilitativi individuali (PTRI), specie a orientamento psico-educativo e lavorativo-professionalizzante, quali percorsi esigibili a intensità variabile in rapporto ai bisogni della persona e di contrasto della cronicizzazione dei disturbi mentali più frequenti quali ansia e depressione, assicurandone la presa in carico anche con gli strumenti della psicoterapia; l) l'effettiva implementazione del budget individuale di salute quale strumento ordinario volto a realizzare progetti di vita personalizzati attraverso l'attivazione e l'integrazione di interventi sanitari e socio-sanitari e di tutte le risorse disponibili nella comunità; m) l'efficace contrasto dello stigma associato ai disturbi mentali e discriminazione; n) l'appropriato potenziamento quanti-qualitativo della rete di offerta accreditata e a contratto, in linea con il sistema delle attività di controllo, vigilanza e monitoraggio, introdotto dall'articolo 15 della legge 5 agosto 2022, n. 118, applicato a tutte le strutture operanti in regime di accreditamento e convenzionamento con il Servizio sanitario nazionale (SSN) ai sensi degli articoli 8- quater , 8- quinquies e 8- octies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, tenuto conto in particolare degli esiti del controllo e del monitoraggio per la valutazione delle attività erogate, in termini di qualità, sicurezza e appropriatezza; o) l'adeguamento degli standard di personale in linea con quanto già individuato nell'intesa Stato-regioni del 21 dicembre 2022 in materia di nuova metodologia per il calcolo dei fabbisogno di personale del SSN, assicurando l'effettiva possibilità di implementazione delle dotazioni organiche, in coerenza con quanto disposto dall'articolo 5 del decreto-legge 7 giugno 2024, n. 73; p) l'individuazione di una struttura clinica forense a livello regionale che permetta il coordinamento e la gestione della rete complessiva di presa in carico dei soggetti autori di reato in misura di sicurezza detentiva e non detentiva, in stretta collaborazione, nel rispetto delle specifiche competenze, con gli altri attori istituzionali coinvolti; Art. 2. (Disposizioni per il potenziamento della prevenzione, protezione e tutela della salute mentale nell'età evolutiva, adulta e geriatrica) 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro della salute, con proprio decreto, da adottare previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, determina le modalità di realizzazione delle finalità di cui all'articolo 1 per il potenziamento della prevenzione, protezione e tutela della salute mentale nell'età evolutiva, adulta e geriatrica, attenendosi ai seguenti princìpi: a) potenziare l'offerta di presa in carico territoriale ed ospedaliera di persone affette da disturbi mentali severi o complessi di comorbilità con gli stati di dipendenze patologiche, con particolare riferimento agli utenti con scarsa adesione alle cure;