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Istituzione della Giornata nazionale del volo. Onorevoli Senatori . – Volare è da sempre uno dei più grandi sogni dell'umanità, uno dei progetti più ambiziosi al quale l'uomo si sia mai avvicinato. Anche Leonardo Da Vinci non fu immune dal fascino esercitato dall'idea di un uomo capace di volare ed è proprio su questa idea che, a partire dai primi anni del '500, concentra le sue ambizioni. Ed ecco che, uno dopo l'altro, Leonardo progetta strumenti capaci di supportare, a livello teorico, il volo umano: il paracadute, la vita aerea (da molti considerata prototipo dell'elicottero) e le molte ali battenti progettate e costruite da Leonardo sono solo alcuni esempi di come il genio toscano tentò di realizzare il suo sogno più grande. Il volo è un sogno infatti che dura per tutta la vita nonostante le difficoltà, gli insuccessi e i fallimenti a cui si va spesso incontro. Negli ultimi decenni l'interesse verso il volo ha registrato una crescita esponenziale: basti pensare che in Italia vi sono circa 600 tra aviosuperfici e campi di volo, 22 aeroporti minori o regionali e approssimativamente 20.000 velivoli ultraleggeri (15.000 a motore e 5.000 per il volo libero). Tale settore è anche in grado di sviluppare un indotto economico considerevole. Nel caso dell'Italia, numeri di particolare rilievo arrivano dal rilascio di licenze di pilota privato (PPL), le quali sono raddoppiate dal 2015 al 2019 (12.741 le licenze attive per aeromobili e 1.456 quelle per elicotteri). La conoscenza di questi dati va, così, a costituire un tassello importante, in quanto il numero di licenze rappresenta di fatto il numero di piloti in Italia e, di conseguenza, rende chiara l'ampiezza della dimensione della domanda. La presenza di infrastrutture per il volo da diporto in un determinato territorio costituisce un'attrattiva turistica di crescente importanza vista l'attenzione per quest'attività in costante sviluppo. Proprio per questo è stata costituita l'associazione Città dell'Aria che riunisce i comuni italiani strategici per il settore aeronautico, sia per ragioni storiche, sia per la presenza nel loro territorio di aeroporti, aviosuperfici e campi volo ed è il primo passo concreto che avvia le iniziative previste nel disegno di legge quadro per la valorizzazione e la promozione del volo da diporto e sportivo e dell'avioturismo. L'associazione, a cui hanno aderito già numerosi comuni italiani, intende contribuire al rilancio del settore aeronautico e turistico, messi duramente in difficoltà come altri sistemi produttivi nazionali dalla pandemia. L'associazione Città dell'Aria promuove la diffusione della disciplina sportiva del volo libero mediante iniziative culturali, sportive, di ricerca, di educazione e di informazione che tendano a fare del territorio comunale una meta internazionale di turismo. Proprio per questo, al fine di conservare, rinnovare e costruire una cultura condivisa sul tema del volo, il presente disegno di legge prevede l'istituzione della « Giornata nazionale del volo », il 19 aprile di ogni anno. La scelta di questo giorno deriva dal fatto che proprio il 19 aprile 1909 avveniva nell'aeroporto di Centocelle il primo decollo di un aereo in Italia ad opera dei fratelli Wright. Questa giornata è istituita nel solco di quanto già fatto nella Repubblica di San Marino, dove l'iniziativa contribuisce a mantenere viva e conservare la cultura del volo della Repubblica del Titano e per ricordare la tradizione che essa ha nel campo dell'aviazione.. 1 1 La Repubblica italiana riconosce il giorno 19 aprile quale « Giornata nazionale del volo ». 2 La Giornata nazionale di cui al comma 1 non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 3 In occasione della Giornata nazionale di cui al comma 1, gli istituti scolastici di ogni ordine e grado promuovono, nell'ambito della propria autonomia e competenza, nonché delle risorse disponibili a legislazione vigente, iniziative volte alla sensibilizzazione sul tema del volo. 4 Al fine di conservare, rinnovare e costruire una cultura condivisa sul tema del volo, possono essere altresì organizzati manifestazioni pubbliche, cerimonie e incontri, con il coinvolgimento delle associazioni di settore. Le iniziative previste dal presente comma sono organizzate nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.