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La Commissione bilancio infatti, andando ad approvare il relativo emendamento, ha spostato in là il problema di un paio d'anni. Viene da dire che, tutto sommato, il problema temporaneamente è stato risolto. No, non solo è stato differito, ma addirittura ha aggravato la situazione di tutto il comparto. Sono cose che non sto dicendo solo io, non le sta dicendo soltanto Fratelli d'Italia, ma le dice il forum del terzo settore, l'unica parte sociale riconosciuta dallo Stato italiano, che ha violentemente e pesantemente criticato questa manovra. Il provvedimento di rinvio non ha prodotto e non produrrà risultati efficaci. Il mondo delle associazioni infatti, che deve ancora cercare di capire se trasformare la propria natura giuridica da associazione semplice ad associazione di promozione sociale, andando a modificare il proprio statuto, con questa spada di Damocle rimasta sulla sua testa, non prenderà in gran parte minimamente in considerazione l'ipotesi di trasformarsi in associazioni di promozione sociale. È un aspetto importante che non solo non è stato risolto, ma addirittura è stato appesantito; il rinvio non è assolutamente la panacea per la soluzione del problema e mi auguro che in futuro si possa arrivare a una definizione, la più perentoria possibile, che risolva radicalmente la questione introdotta con l'approvazione del decreto fiscale. C'è poi un altro aspetto che deve essere a mio avviso affrontato. Siamo ancora nel campo dell'associazionismo. Questa volta siamo di fronte alle problematiche del mondo dello sport che da sempre, almeno in Italia, presenta un problema endemico relativo alla sua partenza dal basso. Mi riferisco alla presenza dello sport all'interno delle scuole. Da sempre diciamo che non ci potrà essere una crescita omogenea dello sport nel nostro Paese senza una sua crescita equilibrata all'interno delle nostre scuole. Ebbene, avevamo salutato con attenzione, curiosità e anche con rispetto l'introduzione all'interno del disegno di legge di bilancio di una norma che prevedeva l'inserimento dell'attività motoria nella scuola primaria: un fatto epocale, veramente importante, rispetto al quale - ripeto - ci eravamo impegnati a seguire con attenzione l' iter di questa parte della manovra. Purtroppo, questo aspetto legato alla possibilità di poter far finalmente crescere il mondo dello sport all'interno dell'istituzione scolastica è stato rivoluzionato, svuotato di significati e di investimenti, ed è stato ridotto a un mero provvedimento di facciata che andrà per l'ennesima volta a rinviare il problema. Ci sono anche altri aspetti che riguardano il mondo dello sport, un comparto che è stato lasciato ai problemi creati dalla pandemia e a quelli strutturali che riguardano tutto l'ordinamento sportivo, ma non è di questo che voglio parlare ora; ci sarà modo e possibilità di poterne parlare. Per quanto riguarda il disegno di legge di bilancio, lo sport è clamorosamente assente. Mi avvio a concludere. Cito soltanto rapidamente gli emendamenti che Fratelli d'Italia ha presentato, che non sono stati minimamente degnati neanche di una discussione e che riguardavano la possibilità che le spese derivanti dalla crisi pandemica potessero essere affrontate con risorse da parte dello Stato per attenuare le perdite, che assommano a circa il 50 per cento dei proventi medi abituali dell'attività sportiva. Abbiamo chiesto l'inserimento di un bonus wellness , un intervento per il pagamento delle utenze, il differimento per il pagamento dei mutui e dei leasing , ma tutto questo non ci è stato riconosciuto e non ci è stato neanche permesso di illustrarlo. Lo voglio denunciare con forza in quest'Aula e voglio concludere il mio intervento denunciando altresì la scarsa sensibilità da parte del Governo, ma anche del Parlamento, nei confronti di questa importante materia sociale. Già da ora segnalo e sottolineo il voto negativo di Fratelli d'Italia su tutta la manovra. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Taricco. Ne ha facoltà. TARICCO (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, dopo un giorno e una notte passati nel confronto alla ricerca di una sintesi tra senatori, tra Gruppi e con il Governo, siamo qui a svolgere una discussione generale all'interno di un percorso di approvazione del lavoro importante fatto in Commissione. Un disegno di legge di bilancio che già in origine era sicuramente molto espansivo: oltre 30 miliardi, di cui 4 miliardi destinati alle spese sanitarie, 3 miliardi al fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, 3 miliardi agli ammortizzatori sociali, 2 miliardi e mezzo di interventi nel sociale, 2 miliardi per contenere i costi dell'energia, 1,5 miliardi per gli enti territoriali, 8 miliardi di riduzione di imposte, 2 miliardi di investimenti pubblici, 1,5 miliardi destinati direttamente alle imprese. Sono numeri assolutamente importanti di una manovra imponente, che aveva e ha il compito di iniettare in tutto il sistema economico di questo Paese una scossa importante e molto forte. In agricoltura, tema di cui mi occupo prevalentemente ormai da anni, anche in occasione di questo disegno di legge di bilancio, siamo di fronte ad una manovra dai numeri molto elevati, probabilmente la più imponente degli ultimi anni. Vorrei citare l'esenzione Irpef, che vale quasi 250 milioni; la decontribuzione per gli under 40, che vale oltre 50 milioni in tre anni; l'intervento sull'IVA per la zootecnia da carne, che vale quasi 75 milioni; la gestione del rischio, che vale quasi 700 milioni in sei anni; l'intervento sulle assicurazioni, che ammonta a 250 milioni; l'intervento tramite Ismea di sostegno all'attività delle imprese agricole (quasi 80 milioni di euro). Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 17,25) ( Segue TARICCO). Ancora, l'intervento di forestazione: 30 milioni per gli anni 2022-2023 e 40 a decorrere dal 2024; il tema delle filiere produttive, con 160 milioni stanziati per le filiere; i distretti del cibo (120 milioni); interventi sulla pesca; il fondo stesso sulla montagna: 100 milioni per molte aree rurali a più complicato contesto di sviluppo e a minore densità abitativa. Tutto questo a fianco degli straordinari interventi che sono partiti e stanno partendo per il PNRR, che inietterà quasi 7 miliardi di investimenti per logistica, meccanica, filiere, sistema irriguo e interventi di natura energetica. Dicevamo che è stato un lavoro importante, quasi due giorni no stop di lavoro in Commissione dove, come è già stato detto dai relatori, sono state affrontate sfide molto importanti: interventi destinati alla scuola, alla cultura, all'ambiente, allo sport, alla ricerca, alle infrastrutture, al settore marittimo. Si sono affrontati temi delicati e molto complicati, come il tema cui si è fatto riferimento relativo all'IVA per il terzo settore, che nasceva da un rischio di infrazione comunitaria; la ridefinizione del bonus energetico; il tema molto delicato delle delocalizzazioni; questioni connesse alla libera professione. Ancora, il tema della riduzione fiscale e delle misure di natura previdenziale.