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ii) Intraprendere il programma di lavoro derivante dai risultati dell'Uruguay Round come enunciati nell'Atto finale, ad esempio fare opera di supervisione, nel Sotto-comitato dei Servizi di cui al paragrafo 3 precedente, sui negoziati in settori di servizi specifici, ed intraprendere inoltre i lavori conseguenti alle Decisioni della riunione di Marrakech. iii) dibattere i suggerimenti vertenti sull'inclusione di punti addizionali nel programma di lavoro dell'OMC; iv) formulare proposte concernenti la composizione dell'Organo di supervisione secondo i criteri enunciati all'Articolo 8 dell'Accordo sui tessili e gli indumenti; v) convocare la prima riunione della conferenza ministeriale o del Consiglio generale dell'OMC, se quest'ultimo si riunisce prima, ed elaborare il relativo ordine del giorno provvisorio. Dichiarazione di Marrakech del 15 aprile 1994 I Ministri, Rappresentanti i 124 Governi e le Comunità europee che partecipano ai Negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round, in occasione della riunione finale del comitato per i negoziati commerciali a livello ministeriale, svoltasi a Marrakech (Marocco) dal 12 al 15 aprile 1994, Ricordando la Dichiarazione ministeriale adottata a Punta del Este (Uruguay) il 20 settembre 1986 per varare i Negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round, Richiamando i progressi realizzati nelle Riunioni ministeriali svoltesi a Montreal (Canada) ed a Bruxelles (Belgio) rispettivamente nel dicembre 1988 e 1990, Notando che i negoziati sono stati completati per la parte essenziale il 15 dicembre 1993, Determinati a fondarsi sul successo dell'Uruguay Round ottenuto grazie alla partecipazione dei loro paesi all'ordinamento commerciale mondiale sulla base di politiche aperte ad orientamento di mercato e degli impegni enunciati negli Accordi e nelle decisioni dell'Uruguay Round, Hanno adottato in data odierna il seguente testo: DICHIARAZIONE: 1. I Ministri salutano lo storico evento rappresentato dalla conclusione dell'Uruguay Round il quale a loro avviso rafforzerà l'economia mondiale e condurrà ad una maggiore crescita degli scambi commerciali, degli investimenti, dell'impiego e dei redditi nel mondo intero. In particolar modo, essi si rallegrano: - del quadro giuridico più solido e lineare da essi adottato per la conduzione del commercio internazionale, che comprende un sistema di soluzione delle controversie più sicuro ed efficace; - della riduzione globale del 40 per cento delle tariffe doganali, nonché degli accordo allargati di apertura dei mercati commerciali, e della maggiore prevedibilità e sicurezza rappresentate dalla notevole espansione della portata degli impegni tariffari; - dell'istituzione di un grado multilaterale di discipline per il commercio dei servizi e per la protezione dei diritti della proprietà intellettuale inerenti al commercio, nonché di disposizioni commerciali multilaterali rafforzate nel campo dell'agricoltura ed in quello dei tessili e degli indumenti. 2. I Ministri affermano che l'istituzione dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) contrassegna l'avvento di una nuova era di cooperazione economica mondiale, che risponde al desiderio generalizzato di operare, a favore della prosperità delle popolazioni dei loro paesi, in un ordinamento commerciale multilaterale più equo ed aperto. Essi considerano che la liberalizzazione degli scambi e le regolamentazioni rafforzate stabilite nell'ambito dell'Uruguay Round condurranno ad un ambiente commerciale mondiale sempre più aperto. I Ministri s'impegnano, con effetto immediato e fino all'entrata in vigore dell'OMC, a non adottare misure commerciali tali da diminuire i risultati dei negoziati dell'Uraguay Round o la loro attuazione o da essere loro contrarie. 3. I Ministri confermano la loro risoluzione di operare a favore di una maggiore coerenza, a livello mondiale, delle politiche svolte in ambito commerciale, monetario e finanziario, se del caso con una cooperazione a tal fine, tra l'OMC, il FMI e la Banca mondiale. 4. I Ministri si rallegrano per il fatto che la partecipazione all'Uruguay Round sia stata ben più ampia che per tutti i precedenti negoziati commerciali multilaterali ed in particolare per il fatto che i paesi in via di sviluppo vi abbiano svolto un ruolo particolarmente attivo. Si tratta di una tappa storica sul cammino di una partnership commerciale globale più equilibrata ed integrata. I Ministri notano che, durante il periodo in cui tali negoziati si sono svolti, sono state attuate importanti misure di riforma economica e di liberalizzazione autonoma del commercio in numerosi paesi in via di sviluppo ed in paesi precedentemente ad economia pianificata. 5. I Ministri ricordano che nei risultati dei negoziati sono incluse disposizioni che concedono un trattamento differenziato e più favorevole alle economie in via di sviluppo, con una speciale attenzione alla particolare situazione dei paesi meno progrediti. I Ministeri riconoscono l'importanza di attuare tali disposizioni per i paesi meno progrediti, e ribadiscono il loro intento di continuare a sostenere ed ad agevolare l'espansione delle possibilità offerte a questi paesi in materia di commercio e d'investimento. Essi convengono che la Conferenza ministeriale e gli organi appropriati dell'OMC esamineranno periodicamente l'incidenza dei risultati dell'Uruguay Round sui paesi meno progrediti e sui paesi in via di sviluppo importatori netti di prodotti alimentari, al fine di promuovere misure positive che consentano loro di realizzare i loro obiettivi di sviluppo. I Ministri riconoscono la necessità di rafforzare la capacità del GATT e dell'OMC a fornire una maggiore assistenza tecnica nei settori di loro competenza, ed in particolare di incrementare sostanzialmente l'aiuto dato ai paesi meno progrediti. 6. I Ministri dichiarano che nel firmare "l'Atto finale incorporante i risultati dei negoziati commerciali multilaterali dell'Uruguay Round" "ed adottando le relative Decisioni ministeriali, essi danno inizio alla transizione tra il GATT e l'OMC. In particolare essi hanno istituito un Comitato preparatorio per organizzare l'entrata in vigore dell'Accordo sull'OMC e si impegnano a fare ogni sforzo per espletare tutti gli adempimenti necessari per ratificare tale accordo affinchè possa entrare in vigore il 1 gennaio 1995, o il primo possibile dopo questa data. I Ministeri hanno inoltre adottato una Decisione sul commercio e l'ambiente. 7. I Ministri esprimono la loro sincera gratitudine a Sua Maestà il Re Hassan II per il suo personale contributo al successo di questa Riunione ministeriale, nonché al suo governo ed al popolo marocchino per la loro calorosa ospitalità e l'ottima organizzazione fornita. Il fatto che la Riunione ministeriale finale dell'Uraguay Round si svolga a Marrakech è una ulteriore manifestazione dell'adesione del Marocco ad un ordinamento commerciale aperto, nonché del suo desiderio di integrarsi appieno nell'economia mondiale. 8. Con l'adozione e la firma dell'Atto finale e l'apertura dell'Accordo sull'OMC all'accettazione, i Ministri dichiarano chiusi i lavori del Comitato per i negoziati commerciali e l'Uruguay Round formalmente terminato.