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E) Corsi comuni ai precedenti raggruppamenti: diritto privato comunitario; diritto internazionale privato; elementi di diritto civile dei Paesi socialisti; elementi di diritto civile dei Paesi dell'Europa occidentale; elementi di diritto civile dei Paesi anglo-americani; elementi di diritto civile dei Paesi latino-americani; informatica giuridica; legislazione notarile; ordinamento giudiziario; ordinamento forense. Nei termini previsti dalla vigente normativa è particolarmente in attuazione dell'art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, ai fini della frequenza del terzo anno, lo studente dovrà iscriversi scegliendo cinque materie opzionali, di cui tre in uno dei raggruppamenti A), B), C), D) e due tra quelle dei corsi comuni (raggruppamento E). Art. 55. - La frequenza dei corsi è obbligatoria e comunque non può essere inferiore ai due terzi della complessiva attività di formazione professionale organizzata dalla scuola. Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando deve sostenere un esame teorico-pratico per il passaggio all'anno di corso successivo. La commissione d'esame composta a norma di legge, esprime un giudizio globale sul livello di preparazione del candidato nelle singole discipline e relative attività pratiche prescritte per l'anno di corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. Le borse di studio per la frequenza dei corsi sono sottoposte alla vigente normativa. Art. 56. - Lo svolgimento dell'attività didattica terrà conto anche del carattere pratico delle discipline. A tale scopo il consiglio della scuola stabilirà, sentiti i docenti interessati, le attività che gli specializzandi dovranno svolgere in collaborazione con ordini e organizzazioni professionali, con l'autorità giudiziaria, con enti locali, con enti pubblici o privati, e con chiunque altro riterrà utile ai fini della formazione professionale. Gli specializzandi, ai fini della loro formazione professionale e come esperienza applicativa delle attività didattiche, potranno partecipare a tutte le attività della scuola. Il consiglio programma anche i seminari di singole discipline e di insegnamenti raggruppati e coordinati. A questi saranno chiamati a collaborare docenti universitari ed esperti che con il loro apporto possano mantenere il più alto possibile il livello culturale e di preparazione professionale a norma della legislazione vigente; per l'attuazione di tale collaborazione si provvederà con contratti di diritto privato a norma dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, o con apposite convenzioni tra università ed enti nel rispetto della vigente normativa dell'ordinamento universitario. Il consiglio decide altresì le forme di internato e le relative modalità di svolgimento, in conformità alla legge vigente. Art. 57. - Superato l'esame teorico-pratico dell'ultimo anno, il corso di studio della scuola di specializzazione si conclude con un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. A coloro che abbiano superato l'esame finale viene rilasciato il diploma di specialista in diritto civile. Art. 58. - L'importo delle tasse e soprattasse dovute dagli iscritti alla scuola è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge; i contributi sono stabiliti anno per anno dal consiglio d'amministrazione dell'Università anche su indicazione del consiglio di scuola. La scuola è finanziata, oltre che da contributi ordinari e straordinari dell'Università, da lasciti e donazioni di enti e di privati comunque iscritti nel bilancio dell'Università. Potranno essere assegnati premi scientifici a seguito di concorso con le modalità stabilite dal consiglio di scuola con fondi iscritti nel bilancio dell'Università. Art. 59. - Il consiglio della scuola è presieduto dal direttore ed è composto dai docenti universitari di ruolo e dai professori a contratto previsti dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162. Il consiglio, qualora i docenti dell'Università di Camerino non abbiano competenze specifiche in relazione a talune materie di insegnamento oppure non siano disponibili ad insegnare presso la scuola, si avvarrà, nell'ambito delle normative vigenti e nell'ambito di convenzioni con altri Atenei, della competenza di docenti provenienti da altre sedi universitarie. Il consiglio individua le esigenze didattiche cui si deve far fronte mediante contratto e provvede alla proposta, indicando i requisiti scientifici e professionali che debbono possedere i professori da nominare. Il consiglio, oltre a decidere su tutte le attività di cui all'art. 56, ha le competenze attribuitegli dalla vigente normativa. Art. 60. - La direzione della scuola è affidata ad un professore ordinario, straordinario o fuori ruolo che insegni anche nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Art. 61. - Coloro i quali risultano iscritti alla scuola di perfezionamento in diritto civile al momento dell'entrata in vigore del presente statuto hanno diritto a conseguire il titolo in base al precedente ordinamento entro due anni; per lo stesso periodo sarà possibile mantenere attivati i corsi relativi alle materie per il conseguimento del diploma. Gli stessi hanno altresì la facoltà di chiedere l'iscrizione alla scuola di specializzazione in diritto civile con la convalida da parte del consiglio degli esami superati. Il consiglio determina, approvando gli esami superati nel precedente ordinamento, le modalità di verifica della preparazione degli specializzandi sulle materie fondamentali previste in questo statuto e non ancora sostenute. Coloro i quali effettuano tale passaggio potranno conseguire il diploma dopo un anno di iscrizione alla scuola di specializzazione in diritto civile purché siano stati iscritti alla scuola di perfezionamento in diritto civile per almeno due anni. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 31 ottobre 1985 COSSIGA FALCUCCI, Ministro della pubblica istruzione Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 20 marzo 1986 Registro n. 18 Istruzione, foglio n. 70