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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 301 PESCO La seduta inizia alle ore 17,20. IN SEDE REFERENTE A.S. 1874 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1874 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Esame e rinvio) La relatrice CONZATTI ( IV-PSI ) illustra il disegno di legge in titolo, segnalando che, dato il perdurare dell'emergenza epidemiologica, si è resa necessaria l'adozione di ulteriori misure, oltre a quelle adottate nei mesi scorsi, finalizzate a garantire la ripresa delle attività economiche, nonché a porre in sicurezza i luoghi di lavoro. Per questo il Governo ha previsto interventi volti a potenziare il sistema sanitario, di protezione civile, di pubblica sicurezza e delle forze armate; fornire liquidità e strumenti di protezione sociale alle imprese, ai lavoratori e alle famiglie; garantire e incentivare l'adozione di tutte le misure necessarie a tutelare la sicurezza sui luoghi di lavoro, sia pubblici, sia privati; sostenere le attività produttive e la domanda interna. Nel dettaglio, fa presente che occorre innanzitutto segnalare che durante l'esame alla Camera dei deputati è stato aggiunto all'articolo 1, comma 1, del disegno di legge di conversione - recante la consueta norma di conversione del decreto legge e l'indicazione dell'entrata in vigore della legge di conversione al giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale - il comma 1- bis , che abroga il decreto-legge n. 52 del 2020 - recante ulteriori misure urgenti in materia di trattamento di integrazione salariale, nonché proroga di termini in materia di reddito di emergenza e di emersione di rapporti di lavoro - e mantiene validi gli atti e i provvedimenti adottati e fa salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo decreto-legge. A seguito delle modifiche introdotte nel corso dell'esame della Camera dei deputati, nel testo del decreto-legge in esame è confluito il contenuto del decreto-legge abrogato. Per quanto riguarda il contenuto del decreto-legge, è utile raggruppare le misure in relazione agli ambiti di intervento. Le misure a sostegno del lavoro contenute nel presente decreto riguardano, principalmente, la proroga degli ammortizzatori sociali e delle indennità spettanti ad alcune categorie di lavoratori, introdotti a seguito della sospensione o riduzione dell'attività lavorativa in conseguenza dell'emergenza epidemiologica; l'incremento di specifiche misure a sostegno della genitorialità; la semplificazione del contratto a termine; l'estensione del divieto di licenziamento collettivo e individuale per giustificato motivo oggettivo; la promozione del lavoro agile. In particolare segnala, per quanto concerne gli ammortizzatori sociali, che, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica, si dispone l'aumento della durata massima della cassa integrazione ordinaria e in deroga e dell'assegno ordinario (da nove) a diciotto settimane estendendola anche ai lavoratori che risultano alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 25 marzo 2020; il riconoscimento della cassa integrazione in favore degli operai agricoli, per eventi riconducibili alla predetta emergenza, in deroga a determinati limiti di fruizione posti dalla normativa vigente; per la concessione dell'assegno ordinario, la reintroduzione dell'obbligo per i datori di lavoro di svolgere la procedura di informazione, la consultazione e l'esame congiunto con le organizzazioni sindacali, anche in via telematica, entro i tre giorni successivi a quello della comunicazione preventiva; ad eccezione di determinate fattispecie relative alle aziende multilocalizzate, l'attribuzione della concessione della CIG in deroga viene trasferita dalle regioni all'INPS, limitatamente alle settimane successive alle prime nove già riconosciute; l'istituzione di un apposito capitolo di bilancio (nello stato di previsione del Ministero del lavoro) con dotazione, per il 2020, pari 2.673,2 milioni di euro al fine di garantire, se necessario, un ulteriore finanziamento degli strumenti di integrazione salariale. Alcune disposizioni disciplinano l'organizzazione del lavoro agile, in particolare, per il settore privato, si dispone che, fino al 31 dicembre 2020, la suddetta modalità di svolgimento dell'attività lavorativa possa essere applicata dai datori di lavoro privati ad ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza degli accordi individuali previsti dalla normativa vigente e si introduce un diritto allo svolgimento del lavoro in modalità agile in favore dei genitori di figli minori di anni 14, nonché dei lavoratori maggiormente esposti al rischio di contagio Covid-19; per il settore pubblico, si dispone che fino al 31 dicembre 2020, in deroga alla disposizione secondo cui la presenza del personale nella pubblica amministrazione è limitata agli atti indifferibili e non altrimenti eseguibili, le pubbliche amministrazioni organizzano il lavoro dei propri dipendenti e l'erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell'orario di lavoro, applicando il lavoro agile al 50 per cento del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità. Inoltre, è stato disposto che le pubbliche amministrazioni elaborino, entro il 31 gennaio di ciascun anno, il Piano organizzativo del lavoro agile prevedendo che almeno il 60 per cento del personale possa avvalersi della modalità agile per lo svolgimento della prestazione lavorativa. Segnala che il provvedimento contiene un complesso e articolato sistema di misure fiscali che prevedono, in particolare, la proroga dei versamenti sospesi dai decreti legge in materia di emergenza (decreto-legge 9/2020, decreto-legge 18/2020 e decreto-legge 23/2020) e del versamento dei tributi e contributi sospesi in un'unica soluzione al 16 settembre 2020 ovvero in quattro rate mensili di pari importo a decorrere dalla stessa data; la riduzione al 5 per cento dell'IVA sui dispositivi di protezione contro il Covid-19; la definitiva soppressione delle cosiddette clausole di salvaguardia e dei relativi aumenti IVA e accise; la possibilità di cedere alcuni crediti di imposta, tra cui quello per le locazioni; la possibilità di usufruire di alcune detrazioni fiscali nella forma di crediti d'imposta o di sconti sul corrispettivo; un credito d'imposta per gli interventi di adeguamento alle prescrizioni sanitarie e di contenimento contro la diffusione del virus Covid-19 in favore di esercenti attività in luoghi aperti al pubblico, nonché un nuovo, più ampio credito d'imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro; il rafforzamento delle agevolazioni per alcuni interventi di efficienza energetica e misure antisismiche sugli edifici, effettuati dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 (cosiddetto ecobonus , sismabonus , bonus fotovoltaico e colonnine elettriche);