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È a cura dell'interessato trasmettere l'attestato di frequenza e superamento dell'esame finale al proprio ordine o collegio professionale o alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura o all'associazione professionale di appartenenza, ai fini della verifica del requisito in sede di esame della domanda di iscrizione nell'elenco nazionale dei consulenti tecnici. 12. Gli ordini e i collegi professionali provinciali competenti, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e le associazioni professionali conservano un elenco di tutti coloro che hanno positivamente superato i corsi base. 13. Il costo del corso base è stabilito dai consigli dell'ordine o del collegio professionale o dalla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di appartenenza . La quota, a carico del candidato stesso, è destinata alla copertura delle spese e degli eventuali compensi dei docenti. Art. 2. (Aggiornamento formativo) 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai fini del mantenimento dell'iscrizione nell'elenco nazionale dei consulenti tecnici istituito presso il Ministero della giustizia, i professionisti devono frequentare corsi o seminari di aggiornamento in materie giuridiche, processuali o metodologiche, riferite alle diverse discipline, della durata complessiva di almeno dodici ore nell'arco di tre anni. 2. In caso di inadempimento di quanto previsto dal comma 1, il professionista è sospeso dall'elenco nazionale dei consulenti tecnici fino a quando non abbia dimostrato di aver soddisfatto l'obbligo ivi previsto. 3. I programmi dei corsi e dei seminari di aggiornamento tengono conto degli aggiornamenti normativi e sono preventivamente autorizzati dal tribunale. 4. I corsi con verifica finale, da tenere in presenza, sono organizzati dai soggetti di cui all'articolo 1, comma 7. I soggetti organizzatori trasmettono al tribunale competente, a mezzo di posta elettronica certificata, i programmi dei corsi o dei seminari di aggiornamento, corredati dei nominativi dei relativi docenti; decorsi quindici giorni dalla data di trasmissione, il corso si intende autorizzato. 5. A coloro che hanno superato la verifica finale è rilasciato l'attestato di partecipazione al corso o al seminario, che l'interessato trasmette all'ordine o al collegio professionale provinciale o all'associazione professionale, di cui alla legge 14 gennaio 2013, n. 4, o alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di appartenenza; questi ultimi ne conservano copia allo scopo di coadiuvare il Ministero della giustizia in sede di aggiornamento periodico dell'elenco nazionale dei consulenti tecnici. Art. 3. (Ulteriori disposizioni) 1. Il tribunale può effettuare controlli sul corretto adempimento, da parte dei soggetti organizzatori, in ordine a quanto stabilito dalla presente legge per l'organizzazione dei corsi base e di aggiornamento nonché dei seminari. 2. I professionisti già iscritti nell'elenco nazionale dei consulenti tecnici, istituito presso il Ministero della giustizia, alla data di entrata in vigore della presente legge conservano la loro iscrizione con il solo obbligo di adempiere a quanto disposto dall'articolo 2 in ordine al percorso formativo di aggiornamento. 3. Le disposizioni della presente legge non si applicano alle professioni sanitarie, per le quali resta ferma la normativa vigente. Art. 4. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni competenti vi provvedono con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.