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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Napoli, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, n. 1162, modificato con regi decreti 26 ottobre 1940, n. 1904; 4 maggio 1942, n. 557; 5 settembre 1942, n. 1120, e con decreti del Presidente della Repubblica 26 febbraio 1949, n. 612; 23 settembre 1949, n. 931; 30 ottobre 1949, n. 1059; 5 aprile 1950, n. 284; 30 ottobre 1950, n. 1277; 31 ottobre 1950, n. 1311; 18 aprile 1951, n. 934; 30 luglio 1951, n. 1304; 27 ottobre 1951, n. 1680; 19 settembre 1952, n. 4551 e 25 agosto 1953, n. 1117; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Napoli, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 22. - Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in giurisprudenza sono aggiunti i seguenti: "Teoria generale del diritto; Dottrina dello Stato; Diritto pubblico romano; Istituzioni di diritto pubblico; Contabilità dello Stato; Sociologia criminale". Art. 25. - Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in scienze politiche è aggiunto quello di: "Sociologia criminale". Art. 41. - Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in economia e commercio è aggiunto quello di: "Storia delle dottrine economiche". Art. 60. - Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in lettere è aggiunto quello di: "Letteratura umanistica". Dopo l'art. 79 è aggiunto il seguente nuovo articolo con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi. Art. 80. - "Alla Facoltà di lettere e filosofia è annesso l'Istituto di paleografia". Art. 91. - Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in chimica (indirizzo organico-biologico) e (inorganico chimico-fisico), sono aggiunti i seguenti: "Chimica teorica; Meccanica statistica". Gli attuali articoli dal n. 97 al 110 relativi ai corsi di laurea in fisica, in scienze matematiche e matematica e fisica sono abrogati e sostituiti dai seguenti. Laurea in fisica Art. 97. - Gli insegnamenti per il conseguimento della laurea in fisica sono i seguenti: Fondamentali: 1) Analisi matematica (algebrica e infinitesimale) (biennale); 2) Geometria analitica con elementi di proiettiva; 3) Analisi superiore; 4) Meccanica razionale con elementi di statica grafica; 5) Fisica sperimentale (biennale); 6) Esercitazioni di fisica sperimentale (triennale); 7) Fisica matematica; 8) Fisica teorica; 9) Fisica superiore; 10) Chimica fisica; 11) Chimica generale ed inorganica con elementi di organica; 12) Preparazioni chimiche. Complementari: 1) Calcoli numerici e grafici; 2) Calcolo delle probabilità; 3) Geometria differenziale; 4) Teoria delle funzioni; 5) Astronomia; 6) Geodesia; 7) Meccanica superiore; 8) Elettrotecnica; 9) Fisica nucleare ; 10) Fisica terrestre; 11) Meccanica statistica; 12) Spettroscopia; 13) Chimica organica; 14) Mineralogia. L'insegnamento biennale di fisica sperimentale importa un unico esame alla fine del biennio; le esercitazioni di fisica sperimentale (triennali) importano un esame alla fine di ogni anno. Per l'insegnamento di analisi matematica vale la norma stabilita per la laurea in scienze matematiche. Art. 98. - Agli effetti della successione degli esami valgono le seguenti norme: Gli esami di geometria analitica con elementi di proiettiva e di analisi algebrica sono propedeutici rispetto agli esami di analisi infinitesimale, meccanica razionale, fisica sperimentale. L'esame di analisi infinitesimale è propedeutico rispetto agli esami di analisi superiore, geometria differenziale, calcolo delle probabilità, calcoli numerici e grafici; teoria delle funzioni. L'esame di meccanica razionale è propedeutico rispetto agli esami di fisica matematica, meccanica superiore, astronomia, geodesia. L'esame di fisica sperimentale è propedeutico rispetto agli esami di fisica teorica, fisica superiore, fisica nucleare, elettrotecnica, fisica terrestre, spettroscopia, meccanica statistica. L'esame di chimica generale ed inorganica con elementi di organica è propedeutico rispetto agli esami di preparazioni chimiche, chimica fisica, mineralogia. Art. 99. - Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami di tutti gli insegnamenti fondamentali e almeno in due da lui scelti tra i complementari. Detto esame di laurea consta; a) di un colloquio inteso ad accertare la cultura generale del candidato nelle varie discipline del corso di studi seguito; b) di una prova pratica su tema assegnato in base a sorteggio tra i temi prestabiliti; c) della compilazione di una dissertazione scritta, sperimentale o di carattere critico originale sulle scienze fisiche e su tema scelto dal candidato; d) della esposizione e discussione della dissertazione medesima, nonché di due su tre argomenti scelti anch'essi dal candidato in una materia rispondente ai fini della laurea ma differente da quella su cui verte la dissertazione. La dissertazione deve essere presentata in segreteria almeno dieci giorni prima dell'inizio degli esami di laurea insieme ai titoli degli argomenti orali scelti dal candidato. Art. 1 Art. 100. - La Commissione per la prova pratica è composta di un professore di fisica sperimentale, di un assistente dell'Istituto di fisica, ove ha luogo la prova, e di un altro professore della Facoltà. La Commissione per il colloquio è composta di cinque professori di ruolo della Facoltà. Art. 101. - I laureati in scienze matematiche, in matematica e fisica, in ingegneria aspiranti alla laurea in fisica sono ammessi al terzo anno con la convalida di non più di dieci esami comuni superati a scelta dalla Facoltà.