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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 447 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO, indi del vice presidente CALDEROLI e del vice presidente LA RUSSA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Insieme per il futuro - Centro Democratico: Ipf-CD; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Uniti per la Costituzione-C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-P.C.-Ancora Italia-Progetto SMART-I.d. V.: UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr. SMART-IdV; Misto: Misto; Misto-ITALIA AL CENTRO (IDEA-CAMBIAMO!, EUROPEISTI, NOI DI CENTRO (Noi Campani)): Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)); Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-MAIE: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-ManifestA, Potere al Popolo, Partito della Rifondazione comunista-Sinistra europea: Misto-Man. A PaP PRc-Se. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,34). Si dia lettura del processo verbale. DURNWALDER, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Seguito della discussione congiunta del disegno di legge: Doc 2481 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) Doc Doc. LXXXVI, n. 5 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022 Doc Doc. LXXXVII, n. 5 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2021 Approvazione, con modificazioni, del disegno di legge n. 2481 Approvazione della proposta di risoluzione n. 2 relativa ai documenti LXXXVI, n. 5, e LXXXVII, n. 5 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione congiunta del disegno di legge n. 2481, già approvato dalla Camera dei deputati, e dei documenti LXXXVI, n. 5, e LXXXVII, n. 5. Ricordo che nella seduta di ieri i relatori hanno svolto la relazione orale e integrato le relazioni scritte e hanno avuto luogo la discussione generale congiunta e l'esame degli articoli del disegno di legge n. 2481, nel testo proposto dalla Commissione. Passiamo alla votazione finale. GRANATO (UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr. SMART-IdV) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRANATO (UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr. SMART-IdV) . Signor Presidente, «Ce lo chiede l'Europa» è la solita frase con cui si giustificano i nostri Governi quando vogliono imporci delle riforme impopolari o delle misure controproducenti per il nostro Paese. Purtroppo questa è l'Europa che conoscono i cittadini italiani: un'entità sovranazionale, tirannica opprimente, eterodiretta, disposta a passare sopra i diritti umani e sociali dei cittadini pur di tutelare gli interessi del mercato, usando anche metodi usurari. Ne è un esempio il caso della Grecia, per salvare la quale non si trovarono 10 miliardi di euro nel 2015. Ben diverso è il registro che si è adottato oggi nei confronti dell'Ucraina, che non fa parte dell'Unione europea, solo per redimere la quale dalla corruzione, peraltro senza riuscirci, si sono trovati 9 miliardi di euro, oltre a ciò che si sta spendendo ora, sia per gli aiuti militari che umanitari. Ma la Grecia era un obiettivo al contrario per l'Unione europea: doveva essere depredata, sottomessa e umiliata. La prossima vittima designata è l'Italia. Fanno gola i nostri beni culturali, le nostre spiagge, i nostri risparmi in banca, le nostre case di proprietà, lo sappiamo. Ce lo chiede l'Europa, fino a un certo punto: ormai è comprovato che questi documenti, che oggi stiamo votando, ridondano di una serie di nobili intenti, che resteranno tali sulla carta, e di ignobili obiettivi che si attueranno senza pietà. Sfortunatamente, infatti, quelle direttive sgradite alle lobby e che sono a favore dei cittadini non vengono mai attuate, mentre quelle che perseguono un'agenda nefasta per i diritti umani, civili e sociali vengono attuate con diabolico accanimento. Si trovano sempre espedienti per aggirare ciò che non si vuol fare ed espedienti per velocizzare ciò che si vuol portare avanti strategicamente. La nostra piccola e media impresa, i pescatori, gli agricoltori sono a rischio default a causa della speculazione su energia, gas e carburante, cui l'Unione europea ha dato proprio l'avvio, stipulando contratti penalizzanti con le aziende fornitrici. Sono stati i contratti spot , stipulati per esempio con Gazprom, che hanno determinato, a partire da questo autunno, aumenti incontrollati. Ad oggi ne comprendiamo il senso, dato che già da allora era prevista, a nostra insaputa, la guerra che gli Stati Uniti dovevano intraprendere, per procura, contro la Federazione Russa; una guerra incomprensibile, che nessun europeo sente o vuole, rispetto alla quale l'Unione europea ha assunto pervicacemente una posizione subalterna a quella del dem Biden, rafforzando il partenariato con la NATO e l'impegno militare con gli Stati membri, proprio in questo documento di adesione che oggi votiamo. Mentre si raccomanda che gli Stati facciano pagare alle multinazionali appena il 15 per cento delle imposte nel Paese che ospita le loro attività, con la piccola e media impresa italiana si è assolutamente spietati. Nessuno sconto sull'IVA, che invece viene tolta dall'acquisto di armi.