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In aggiunta, signor Ministro, c'è da dire che la disciplina attualmente in vigore appare del tutto inadeguata, specie se applicata ad alcune situazioni che nulla hanno a che vedere con l'elusione fiscale. Mi riferisco all'addetto dell'albergo che parcheggia la macchina del cliente della struttura o al conducente della Croce Bianca che ha un accordo con l'assicurazione per il soccorso stradale e deve guidare la macchina della persona coinvolta in un incidente. Gli esempi sono tanti e ho richiamato solo alcune delle segnalazioni pervenute dal territorio. Le chiedo pertanto, signor Ministro, innanzitutto se intende predisporre un intervento correttivo della circolare n. 245 del 2019, che escluda l'inspiegabile utilizzo della definizione di residenza normale. In generale, chiedo poi se non ritenga opportuno un intervento legislativo ad hoc , affinché siano definitivamente esclusi dal divieto anche tutti i soggetti e le categorie al momento attuale ingiustamente coinvolti e sanzionati. PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, senatore Salvini, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. SALVINI, vice presidente del Consiglio dei ministri e ministro dell'interno . Signor Presidente, onorevoli senatori, ringrazio anzitutto l'onorevole interrogante. È evidente che le modifiche apportate all'articolo 93 del codice della strada nello scorso dicembre, in occasione della conversione in legge del cosiddetto decreto sicurezza, non volevano punire gli autisti della Croce Bianca o i camerieri degli alberghi di confine - mi sembra evidente - ma avevano e hanno l'obiettivo di contrastare il fenomeno della cosiddetta esterovestizione, ossia la circolazione di autoveicoli con targa estera nel territorio nazionale, al solo fine di eludere gli obblighi assicurativi e fiscali, nonché di evitare l'applicazione delle sanzioni del codice della strada (ciò è accaduto in migliaia di casi). Il divieto cui ho fatto riferimento è temperato da alcune eccezioni esplicitamente previste. Si tratta quindi di disposizioni importanti che, come riferito dagli stessi operatori di polizia, stanno già facendo registrare risultati positivi che sono certo nel tempo andranno a consolidarsi. In ogni caso, visto che nessuna norma nasce perfetta e se dei problemi arrivano dal territorio e da quest'Assemblea è nostro dovere affrontarli, gli uffici del Ministero hanno già fornito indicazioni operative con circolare dello scorso gennaio, evidentemente non ancora sufficienti per limitare le controindicazioni di cui lei, onorevole senatrice interrogante, ha parlato. La segnalata problematica dell'applicazione del divieto non solo ai cittadini comunitari, ma anche ai cosiddetti residenti normali (ossia quelli dimoranti nel territorio nazionale per almeno centottantacinque giorni all'anno per interessi professionali o personali) potrà essere superata in via amministrativa, precisando l'esclusione dei cittadini comunitari residenti all'estero dal campo d'applicazione del divieto di circolazione e la facoltà per gli stessi di circolare sul territorio nazionale con targa estera per la durata massima di un anno. Quanto alla situazione dei lavoratori stagionali stranieri - cui lei, onorevole interrogante, ha fatto riferimento - che potrebbero incorrere nel divieto di circolazione in ragione della natura potenzialmente pluriennale dell'attività lavorativa, invece, stiamo già valutando diverse possibili soluzioni che, come ricordava, dovranno trovare ingresso nell'ordinamento con un provvedimento normativo. Una soluzione richiede quindi una circolare, mentre l'altra un provvedimento normativo. Posso infine assicurare che le criticità segnalate ed emerse nella fase di prima applicazione della normativa sono adeguatamente affrontate in modo da salvaguardare le poche, ma evidenti situazioni meritevoli di uno specifico trattamento derogatorio, fermo restando l'obiettivo di colpire le migliaia di condotte elusive degli obblighi di legge. In conclusione, senatrice Unterberger, la ringrazio e le assicuro che siamo assolutamente a disposizione per risolvere i residuali problemi segnalati, visto che adottiamo i decreti per semplificare la vita alle persone perbene e complicarla ai furbetti e alle persone permale. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e delle senatrici Lupo e Piarulli) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Unterberger, per due minuti. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor ministro Salvini, come saprà politicamente non sono della sua linea, ma ritengo sia una persona dotata di grande buon senso per risolvere questioni pratiche. Immagini che da noi, in Alto Adige, sta per iniziare la stagione, ma abbiamo una carenza di lavoratori: sono state fermate e contravvenzionate molte persone che hanno la residenza all'estero e vengono da noi a lavorare per cinque, sette o otto mesi, poiché sono state sequestrate loro le autovetture, in tanti hanno già disdetto, dicendo di non voler più venire in questo Paese. È da tanto tempo che cerchiamo di intervenire anche impugnando le contravvenzioni, al punto che la giudice di pace ci ha dato ragione e le ha sospese; tuttavia, non possiamo consigliare a quelle povere persone di rivolgersi ad un avvocato per impugnare tali provvedimenti. La soluzione pertanto sarebbe soltanto cancellare dalla vostra circolare il richiamo alla residenza normale, che giuridicamente nulla ha a che fare con la residenza anagrafica. Signor Ministro, confidiamo in lei e nel suo buon senso: ci dia una mano per risolvere questa situazione. (Applausi dal Gruppo Aut (SVP-PATT, UV) e del senatore Marcucci) . PRESIDENTE . Il senatore De Bonis ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00863 sull'istituzione della Commissione unica nazionale per i prezzi del grano con sede a Foggia, per tre minuti. DE BONIS (Misto) . Signor Presidente, al nostro Ministro per le politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo vogliamo chiedere qual è la situazione della Commissione unica nazionale introdotta nel nostro ordinamento dall'articolo 6- bis del decreto-legge n. 51 del 5 maggio 2015, disposizione che ha introdotto il principio di trasparenza nei meccanismi di formazione dei prezzi all'origine dell'agricoltura. La costituzione di una CUN a Foggia per il prezzo del grano duro è in discussione da molto tempo, sin dal luglio 2016, e fa parte addirittura del piano dell'ex ministro Maurizio Martina per il rilancio del grano italiano, prodotto d'eccellenza da cui ricaviamo pane e pasta. Lo stesso, tra l'altro, in un tavolo ministeriale al quale partecipai ebbe modo di affermare che dai dati Ismea sull'andamento dei prezzi per il grano duro non c'era alcuna correlazione tra il mercato internazionale e quello nazionale, lasciando così ipotizzare la presenza in Italia di fenomeni distorsivi dei prezzi e dunque della concorrenza. Da allora fino ad oggi al Ministero si sono susseguiti tanti tavoli, come ben sa, senza alcun esito.