[ddlmess]

a) dimissioni dallo stato clericale, in applicazione delle norme canoniche; b) cessazione dal servizio d'autorità per perdita dei diritti civili o politici, ai sensi dell'articolo 1577, comma 1, lettera d) ; c) cessazione dal servizio per motivi disciplinari, ai sensi degli articoli 1577, comma 1, lettera f) , e 1599, comma 1, lettera c) . »; l'articolo 1599 è sostituito dal seguente: « Art. 1599. – (Sanzioni disciplinari) – 1 . Le sanzioni disciplinari che possono essere applicate al cappellano militare, in caso di infrazione delle regole disciplinari di cui al comma 2 dell'articolo 1555, e dei doveri di servizio, sono: a) la sospensione disciplinare dall'impiego, di cui all'articolo 1574; b) la sospensione dalle funzioni del grado, di cui all'articolo 1589; c) la cessazione dal servizio. »; l'articolo 1601 è sostituito dal seguente: « Art. 1601. – (Avvio dell'inchiesta formale) – 1 . Ai fini dell'accertamento di un'infrazione disciplinare che comporta una delle sanzioni indicate all'articolo 1599, il cappellano è sottoposto a inchiesta formale su rapporto dell'autorità competente, a seconda della sede in cui si trova il cappellano. »; il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . L'inchiesta formale è affidata dal Ministro della difesa all'organo competente dell'Ordinariato militare. »; al comma 3, il secondo periodo è soppresso; al comma 4, dopo la parola: « Ministro » sono aggiunte le seguenti: « , formulando una proposta motivata »; l'articolo 1603 è sostituito dal seguente: « Art. 1603. – (Decisioni del Ministro) – 1 . Il Ministro, in base alle risultanze dell'inchiesta formale, decide, sentito il parere dell'Ordinario militare, se al cappellano militare deve o meno essere inflitta una delle sanzioni disciplinari di cui all'articolo 1599. »; gli articoli 1604 e 1605 sono abrogati; l'articolo 1608 è sostituito dal seguente: « Art. 1608. – ( Modalità di avanzamento ) – 1 . Le promozioni dei cappellani militari si effettuano: a) per anzianità congiunta al merito, dal grado di cappellano militare di complemento sino al grado di cappellano militare capo; b) per merito comparativo, dal grado di cappellano militare capo al grado di secondo cappellano militare capo. »; l'articolo 1609 è sostituito dal seguente: « Art. 1609. – (Promozioni dei cappellani militari) – 1 . Le promozioni dei cappellani militari sono conferite con decreto del Ministro della difesa, previa designazione di una commissione di avanzamento, presieduta dall'Ordinario militare e della quale fanno parte il Vicario generale militare e tre secondi cappellani militari, di cui uno, prescelto dall'Ordinario militare, esercita le funzioni di segretario. 2 . I secondi cappellani militari membri della commissione di avanzamento sono nominati dal Ministro della difesa, su proposta dell'Ordinario militare. 3 . Per la validità delle deliberazioni della commissione di avanzamento è necessaria la presenza di almeno tre membri, compreso l'Ordinario militare. 4 . Il verbale di ciascuna seduta è sottoposto all'approvazione del Ministro della difesa, il quale indica, eventualmente, quali deliberazioni non approva, motivando in tal caso il suo giudizio. »; al comma 1, le parole: « nei ruoli unici di cui all'articolo 1552 » sono sostituite dalle seguenti: « nel ruolo »; al comma 2, le parole: « o dalle funzioni del grado » sono soppresse; l'articolo 1611 è sostituito dal seguente: « Art. 1611. – (Forme di avanzamento) – 1 . L'avanzamento dei cappellani militari in servizio permanente avviene: a) ad anzianità congiunta al merito, per il grado di cappellano militare addetto; b) per merito comparativo, per i gradi di cappellano militare capo e primo cappellano militare capo. 2 . Le promozioni al grado superiore dipendono da valutazioni di merito che hanno a oggetto la capacità e l'idoneità degli interessati, secondo il giudizio espresso dagli organismi competenti. »; l'articolo 1612 è sostituito dal seguente: « Art. 1612. – (Periodi di permanenza minima nel grado) – 1 . Gli anni di anzianità minima nel grado richiesta per l'inserimento nell'aliquota di valutazione sono i seguenti: a) cappellano militare addetto: 5 anni; b) cappellano militare capo: 10 anni; c) primo cappellano militare capo: 10 anni. »; gli articoli 1613, 1614, 1615, 1617 e 1618 sono abrogati; l'articolo 1621 è sostituito dal seguente: « Art. 1621. – (Trattamento economico dell'Ordinario militare e dei cappellani militari) – 1 . Al personale del servizio di assistenza spirituale si applicano le disposizioni della presente sezione. 2 . All'Ordinario militare compete il trattamento economico previsto per il grado di tenente generale. 3 . Al Vicario generale militare spetta il trattamento economico di base degli ufficiali delle Forze armate, secondo il grado di assimilazione. 4 . Ai cappellani militari spetta il trattamento economico di base degli ufficiali della Forza armata presso la quale prestano servizio, secondo il grado di assimilazione. 5 . Ai cappellani militari sono altresì corrisposte, secondo il grado di assimilazione, con esclusione di ogni altra, le seguenti indennità: a) l'indennità integrativa speciale prevista dalla legge per il personale militare di grado corrispondente a quello di assimilazione; b) l'indennità mensile di impiego operativo di base; c) l'indennità di missione disposta dalle autorità competenti; d) l'indennità di imbarco disposta dalle autorità competenti. 6 . Il cappellano militare non percepisce compensi per lavoro straordinario in ordine all'assolvimento delle funzioni ministeriali in qualunque orario espletate, fermi restando gli eventuali obblighi assicurativi. »; l'articolo 1625 è sostituito dal seguente: « Art. 1625. – (Pensioni normali e privilegiate del personale del servizio di assistenza spirituale) – 1 . Per le pensioni normali, privilegiate, ordinarie e di guerra all'Ordinario, al Vicario generale e ai cappellani militari in servizio permanente, il trattamento previdenziale segue il trattamento economico principale, fermo restando che con la cessazione dal servizio al 65° anno di età si interrompe ogni progressione di carriera e di avanzamento economico. ». Fino all'entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 1555 del codice dell'ordinamento militare, come sostituito dalla lettera z) del comma 1 del presente articolo, si applicano le specifiche disposizioni in materia di disciplina militare del medesimo codice e del testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90. nella rubrica, le parole: « sull'azione » sono sostituite dalle seguenti: « sul procedimento »; il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 .