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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 274 Presidenza del vice presidente TAVERNA, indi del vice presidente ROSSOMANDO, del vice presidente CALDEROLI e del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del vice presidente TAVERNA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 11,33). Si dia lettura del processo verbale. TOSATO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. GARRUTI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARRUTI (M5S) . Signor Presidente, la 1 a Commissione è convocata in questi minuti per completare l'esame degli ultimi emendamenti. Quindi, precauzionalmente, vorremmo chiedere lo slittamento dell'inizio dei lavori alle ore 12. PRESIDENTE . Sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 12. (La seduta, sospesa alle ore 11,36, è ripresa alle ore 12,05) . Discussione del disegno di legge: Doc 1970 Conversione in legge del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1970. La relatrice, senatrice Valente, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. VALENTE, relatrice . Signor Presidente, il decreto-legge di cui oggi l'Assemblea avvia l'esame rinnova, con alcuni elementi di novità, l'impianto normativo che abbiamo costruito a partire dall'inizio della pandemia con i provvedimenti che - lo ricordo a tutti - disciplinano a grandi linee tutta questa fase di emergenza: mi riferisco ai decreti-legge nn. 19, 33 e 83 del 2020. Permettetemi però in apertura - non per uno stanco e usuale rituale - di ringraziare il Governo per i lavori fatti sul provvedimento in esame, in modo particolare il sottosegretario Malpezzi. Ringrazio altresì il presidente Parrini e i componenti della 1 a Commissione anche per un senso di responsabilità che - sento di poter dire - ha veramente attraversato i lavori della Commissione e tutti i suoi membri, forze di maggioranza e forze di opposizione, oltre che ovviamente gli uffici. Il mio è un ringraziamento davvero sincero, perché è stato un lavoro non semplice, ma che abbiamo portato a casa tutto sommato in tempi abbastanza ragionevoli e senza particolari tensioni (proprio quelle tensioni di cui in questa fase il Paese non avrebbe bisogno, mentre avrebbe sempre bisogno di pacatezza e merito ed è quello che ci siamo sforzati di fare con il provvedimento in esame). Abbiamo guardato, dunque, alle scelte che il Governo ha fatto e ha sottoposto alla conversione del Parlamento, considerando il merito delle singole disposizioni, che - lo ricordo a tutti, anche se per sommi capi, per ragioni di brevità e di chiarezza - sono relative alla proroga della vigenza di tutte quelle contenute nei precedenti decreti-legge nn. 19, 33 e 83 del 2020, con un particolare riferimento (sul quale tornerò in seguito) al n. 83, perché in quel caso, anziché fino al 31 gennaio, alcune delle famose norme dell'allegato 1 saranno prorogate fino al 31 dicembre. In particolare stiamo parlando delle disposizioni già in vigore, che prevedono la possibilità per il Governo di adottare misure volte a contenere i rischi sanitari derivanti della diffusione del virus SARS-Cov-2. Viene poi aggiunto - ma credo che anche questo sia ormai entrato nell'immaginario collettivo, nella nostra consapevolezza - l'obbligo, di cui chi si trova in quest'Aula è prova, di portare sempre con sé i dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Si ampliano così le circostanze che prevedono l'obbligo di indossarli, quindi non solo nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, ma più in generale nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private. Altra rilevante modificazione riguarda la facoltà delle Regioni - anch'essa alla nostra attenzione in questi giorni - di introdurre misure derogatorie rispetto a quelle previste a livello nazionale. Pertanto, nei limiti delle proprie competenze, le Regioni possono introdurre temporaneamente misure maggiormente restrittive, oppure ampliative; solo però quando fossero ampliative, è stata introdotta la necessità dell'intesa con il Ministero della salute; pertanto, qualora le Regioni dovessero invece scegliere misure restrittive, potrebbero semplicemente comunicarlo. Quella dell'intesa è la forma di interlocuzione in grado di offrire le maggiori garanzie nell'interesse generale, quindi sia per lo Stato centrale sia per le Regioni, e da questo punto di vista risulta un elemento di novità positivo del provvedimento. In particolare, l'articolo 1, al comma 3, come dicevo prima, apporta modifiche anche al decreto-legge n. 83 del 30 luglio 2020. Nello specifico, è prorogata al 31 dicembre 2020 l'operatività delle disposizioni in scadenza al 15 ottobre, di cui al famoso allegato 1, che subisce, tra l'altro, alcune modifiche di adeguamento.