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I prelievi delle somme accreditate sulle carte nominative sono ammessi, senza rilascio di atto di quietanza, anche mediante l'uso di distributori automatici di banconote installati presso gli uffici postali abilitati. 2. Il titolare della carta nominativa può disporre delle somme accreditate per effettuare operazioni presso gli uffici postali abilitati o presso soggetti all'uopo autorizzati. Art. 3. - 1. Con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni sono stabiliti: a) le caratteristiche delle carte nominative; b) le modalità di utilizzazione delle carte stesse; c) la disciplina del rapporto fra amministrazione ed utente relativamente alla costituzione del conto per operazioni di cassa; d) le disposizioni di raccordo con le norme, anche contabili, regolatrici dei servizi a danaro; e) le caratteristiche dei distributori automatici di banconote, quali mezzi di custodia limitatamente alle provviste di contante occorrenti per il loro funzionamento; f) il tipo di prestazioni fornite dalla carta e le relative decorrenze nonché gli uffici abilitati all'esecuzione delle prestazioni stesse. 2. Con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, di concerto con il Ministro del tesoro, sono stabiliti: a) i limiti dei prelevamenti mediante l'uso dei distributori automatici; b) il prezzo della carta nominativa e le tariffe per le connesse operazioni". - Si trascrive il testo degli articoli 1 e 7 della legge n. 154/1992: "Art. 1 (Ambito soggettivo d'applicazione). - 1. Le norme della presente legge trovano applicazione nei confronti degli enti creditizi operanti nel territorio dello Stato e di ogni altro soggetto che, nel medesimo territorio, eserciti professionalmente attività di prestito e finanziamento o, in ogni caso, una o più delle attività indicate alle voci 2, 3, 4, 5, 7, 11 e 14 dell'elenco allegato alla direttiva del Consiglio n. 89/646/CEE del 15 dicembre 1989". "Art. 7 (Decorrenza delle valute). - 1. Per le operazioni passive gli interessi sui versamenti presso un ente creditizio di denaro, di assegni circolari emessi dallo stesso ente creditizio e di assegni bancari tratti sullo stesso sportello presso il quale viene effettuato il versamento devono essere conteggiati con la valuta del giorno in cui è effettuato il versamento e sono dovuti fino a quello del prelevamento". Note all'art. 1: - Si riporta il testo dell'art. 153 del codice postale e delle telecomunicazioni, approvato con D.P.R. n. 156/1973: "Art. 153 (Interesse sui libretti postali di risparmio). - Sulle somme depositate è corrisposto un interesse, il cui saggio è stabilito con decreto del Ministro per il tesoro, di concerto con il Ministro per le poste e le telecomunicazioni. Quando lo esigano le condizioni di mercato, il saggio di interesse può essere modificato anche durante il corso dell'anno. Le variazioni dei saggi d'interesse hanno effetto dal primo giorno del mese successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica del decreto ministeriale, che le determina, sui depositi effettuati e su quelli da effettuarsi dopo la detta pubblicazione". - Per il testo dell'art. 7 della legge n. 154/1992 si veda in nota alle premesse.