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riguardo all'istituzione del comitato per i 150 anni di Roma Capitale, si potrebbero impiegare risorse adeguatamente ponderate, in considerazione dei fondi già destinati dall'art 1 comma 377 della legge finanziaria 2020, ma il comitato è necessario per gestire gli interventi e dettare una linea di intervento che, ad oggi, sembra mancare; le celebrazioni del centenario del Vittoriale degli Italiani sarebbero state importanti e si ritiene un errore non avere istituito un comitato, visto che l'Edizione Nazionale delle opere di Gabriele D'annunzio, costituita con decreto del Presidente della Repubblica 13 gennaio 1981, ed ancora attiva, citata dalla consulta, per bocciare la richiesta, risponde ad esigenze diverse e si ritiene che non possa svolgere pienamente tale celebrazione in tutte le sue articolazioni. Non è possibile trascurare l'importanza di questo complesso che ricordo: "Le opere di trasformazione di Villa Cargnacco erano appena iniziate e già Gabriele d'Annunzio, il 22 dicembre 1923, faceva dono all'Italia del complesso monumentale che stava costruendo con l'architetto Gian Carlo Maroni, chiamato 'Il Vittoriale degli Italiani'". La donazione fu perfezionata con successivi atti (6 novembre 1930) e decreti che dichiararono il Vittoriale monumento nazionale (28 maggio 1925, n. 1050), eleggendolo a Fondazione amministrata da un Presidente e da un Consiglio nominati dal Capo dello Stato (17 luglio 1937, n. 1447), decreto che divenne operante all'indomani della morte di Gabriele d'Annunzio, avvenuta il 1° marzo 1938, esprime parere favorevole, con la seguente osservazione: senza voler minimamente recriminare sui fondi assegnati, si invita il Governo a farsi interprete presso la Consulta dei Comitati e delle Edizioni nazionali, affinchè venga fatta una riflessione sul senso di frazionare tra tanti beneficiari i finanziamenti, impedendo così in molti casi un reale respiro nazionale e laddove internazionale delle celebrazioni.