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Il consiglio è composto dai docenti universitari di ruolo e dai professori a contratto previsti dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, ai quali sono affidate attività didattiche nella scuola, nonché da una rappresentanza di tre specializzandi eletti secondo le modalità di cui all'art. 99 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382. Il consiglio esercita le competenze spettanti, ai sensi dell'art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382, al consiglio di corso di laurea in materia di coordinamento di insegnamenti. La direzione della scuola è affidata a professore ordinario, straordinario o fuori ruolo che insegni anche nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Scuola di specializzazione in igiene e tecnologia del latte e derivati Art. 516. - È istituita presso l'Università di Milano la scuola di specializzazione in igiene e tecnologia del latte e derivati che conferisce il diploma di specialista in igiene e tecnologia del latte e derivati. Art. 517. - La direzione della scuola ha sede presso la facoltà di medicina veterinaria. Art. 518. - La scuola ha lo scopo di formare un professionista nel settore della produzione igienica, trasformazione e commercializzazione del latte e derivati. Art. 519. - La durata del corso è di due anni e non è suscettibile di abbreviazione. Art. 520. - Il numero degli iscritti è di venti per ogni anno e complessivamente di quaranta per l'intero corso di studi. Art. 521. - Alla scuola sono ammessi i laureati in medicina veterinaria, scienze della produzione animale, scienze agrarie e scienze delle preparazioni alimentari. Possono partecipare all'esame di ammissione coloro che siano in possesso del diploma di laurea richiesto e, qualora prescritto, anche del diploma di abilitazione all'esercizio professionale. Art. 522. - Per l'ammissione alla scuola è richiesto il superamento di un esame consistente in una prova scritta che dovrà svolgersi mediante domande a risposte multiple, integrata eventualmente da un colloquio e da una valutazione, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo a disposizione della commissione, dei seguenti titoli: a) la tesi nella disciplina attinente alla specializzazione; b) il voto di laurea; c) il voto riportato negli esami di profitto del corso di laurea nelle materie concernenti la specializzazione; d) le pubblicazioni nelle predette materie. Il punteggio dei predetti titoli è quello stabilito dal decreto ministeriale 16 settembre 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 275 del 6 ottobre 1982. Sono ammessi alla scuola di specializzazione coloro che, in relazione al numero dei posti disponibili, si siano collocati in posizione utile nelle graduatorie compilate sulla base del punteggio complessivo riportato. Art. 523. - Le materie di insegnamento che afferiscono alla facoltà di medicina veterinaria sono le seguenti: 1° Anno: anatomia e fisiologia della mammella e della lattazione; fattori genetici e zootecnici connessi alla produzione del latte; basi nutrizionali e tecniche di alimentazione degli animali allevati per la produzione del latte; ingegneria zootecnica applicata agli animali lattiferi; igiene veterinaria (controllo dello stato sanitario degli animali destinati alla produzione del latte); ezio-patogenesi, diagnosi e controllo delle mastiti; tecniche e tecnologia della mungitura; produzione igienica del latte alla stalla (raccolta, refrigerazione e trasporto). 2° Anno: composizione e caratteristiche chimico-bromatologiche del latte e derivati; microbiologia lattiero-casearia; tecnologia del latte alimentare; tecnologia delle trasformazioni lattiero-casearie; legislazione nazionale ed internazionale del latte e derivati; organizzazione e funzionamento delle imprese destinate alla produzione, trasformazione e commercializzazione del latte; principi di economia politica e statistica applicati alla lavorazione e commercializzazione del latte e derivati; organizzazione e funzionamento del controllo del latte e derivati. Art. 524. - La frequenza dei corsi è obbligatoria. Comunque, in caso di assenza giustificata, lo specializzando per poter sostenere gli esami annuali e finali, deve aver frequentato almeno i quattro quinti delle lezioni teoriche e tecnico-pratiche. Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando deve sostenere un esame teorico-pratico per il passaggio all'anno di corso successivo. La commissione di esame, di cui fanno parte il direttore della scuola ed i docenti delle materie relative all'anno di corso, esprime un giudizio globale sul livello di preparazione del candidato nelle singole discipline e relative attività pratiche prescritte per l'anno di corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. Art. 525. - La scuola si articola in lezioni, conferenze, esercitazioni tecnico-pratiche e seminari. Le attività pratiche (analisi di laboratorio chimiche e microbiologiche, esercitazioni di impiantistica del settore lattiero caseario) si svolgeranno presso i laboratori della facoltà e presso i centri e strutture, di volta in volta indicati dal consiglio della scuola in base alle disponibilità e alla esigenza di completare la preparazione degli allievi in relazione ai fini della scuola stessa. Ai fini della frequenza e delle attività pratiche va riconosciuta utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando in strutture di servizio socio-sanitario attinenti alla specializzazione anche all'estero o nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979, n. 38, in materia di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo. Art. 526. - Superato l'esame teorico-pratico dello ultimo anno, il corso di studio della scuola di specializzazione si conclude con un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. A coloro che abbiano superato l'esame finale viene rilasciato il diploma di specialista. Art. 527. - L'importo delle tasse e soprattasse dovute dagli iscritti alla scuola è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge; i contributi sono stabiliti anno per anno dal consiglio di amministrazione. Art. 528. - Per la scuola di specializzazione è costituito un consiglio presieduto da un direttore. Il consiglio è composto dai docenti universitari di ruolo e dai professori a contratto previsti dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, ai quali sono affidate attività didattiche nella scuola, nonché da una rappresentanza di tre specializzandi eletti secondo le modalità di cui all'art. 99 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382. Il consiglio esercita le competenze spettanti, ai sensi dell'art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382, al consiglio di corso di laurea in materia di coordinamento di insegnamenti. La direzione della scuola è affidata a professore ordinario o straordinario che insegni anche nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato che pure insegni nella scuola medesima.