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Avete parlato, tramite il segretario del Partito Democratico Zingaretti, di più sanità per tutti e sappiamo come è finita in Umbria per esempio (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Commenti dal Gruppo PD) . Pertanto ognuno utilizza gli argomenti che ritiene di mettere a disposizione del Paese, anche perché siamo in perfetta sintonia proprio con quelle massaie che rappresentano l'Italia autentica, alla quale noi parliamo. Venendo al testo della norma, riteniamo che sia una norma di buon senso che servirà all'ordinamento, alla magistratura, ai giudici e alle Forze dell'ordine, perché contribuirà a difendere le istituzioni dall'invasione della criminalità organizzata, dalle mafie. Ci muoviamo anche - non me ne vorranno gli amici di Forza Italia - tra tante autocelebrazioni, che evidentemente non hanno prodotto i risultati che forse si speravano, e tra le fake news che ha tirato fuori il senatore Grasso. Riteniamo che sia una norma di buon senso, perché prevede che sia sanzionata anche l'ipotesi in cui siano gli intermediari ad intervenire. Riteniamo che la norma sia di buon senso perché prevede di sanzionare le fattispecie in cui la promessa di voti venga fatta dal soggetto appartenente all'associazione mafiosa o con la modalità mafiosa: riteniamo che anche questo sia un elemento di riflessione. Riteniamo che sia di buon senso anche il fatto che la controprestazione rispetto alla promessa dei voti non sia soltanto l'erogazione o la promessa di erogazione di danaro o di ogni altra utilità, ma anche la disponibilità a soddisfare interessi o esigenze dell'associazione mafiosa. Quindi, a chi guarda alla prestazione, ovvero alla promessa di voti, chiedo di guardare anche alla controprestazione e di chiedersi perché mai un politico dovrebbe accettare voti dietro promessa di danaro, dietro promessa di utilità o dietro disponibilità ad assecondare le esigenze di un'associazione mafiosa. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Riteniamo che sia di buon senso anche l'aumento della pena che va da sei-dodici anni a dieci-quindici anni e riteniamo che anche l'aggravante di evento possa perseguire la stessa funzione. Siamo concordi sul fatto che, nel momento in cui un politico è condannato per questo reato, non debba mettere più piede all'interno delle istituzioni. Vogliamo anche che tutta questa vicenda sia vista in un contesto più ampio, perché per rendere la lotta alla criminalità organizzata quanto più efficace possibile è importante una norma come questa, ma è importante un'azione complessiva che - come sta facendo questo Governo - sia posta in essere in maniera lungimirante, strategica e direi anche prioritaria rispetto a qualsiasi altra azione che un'agenda programmatica possa porre al suo centro. La politica non deve quindi essere soltanto distante dalla mafia, ma riteniamo che debba combattere la mafia con tutti gli strumenti che sono a sua disposizione. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Abbiamo l'esempio recentissimo di un provvedimento di cui abbiamo discusso anche in quest'Aula e che oggi è legge, il cosiddetto decreto sicurezza. Da parte di molti spesso si è fatta trasparire l'idea che il decreto sicurezza si sia giustamente - e anche efficacemente - occupato soltanto della lotta all'immigrazione clandestina, ma c'è un capitolo importantissimo che è dedicato proprio alla lotta alla criminalità organizzata. Vorrei ricordare che il potenziamento dell'Agenzia per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata è proprio contenuto all'interno del decreto sicurezza, ove si prevede la ramificazione della stessa agenzia su tutto il territorio nazionale e la sua liberazione dai vincoli di spesa per l'assunzione del personale, nonché si amplia la possibilità di vendere i beni confiscati alla mafia per colpire al cuore la mafia stessa, sottraendole i denari sporchi che ha potuto conquistare solo e soltanto tramite attività criminose. È per questo che riteniamo che sulla lotta alla droga non bisogna mollare di alcunché, perché lottare contro la droga significa lottare contro la mafia. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Colpire la mafia al cuore significa anche dimostrare con le leggi e soprattutto con i comportamenti che la mafia è vulnerabile. Diceva Falcone che la mafia, essendo un fenomeno umano, è destinata a morire, perché appunto c'è la possibilità di sconfiggerla. Per cui non comprendiamo, per esempio, quando qualcuno si scandalizza se un Ministro, il giorno del 25 aprile, va a Corleone ad inaugurare un commissariato di polizia, perché bisogna continuare a liberare questo Paese da chi oggi è il vero invasore. Prima di concludere, vorrei evidenziare come a nostro parere una partita sistemica possa portare uno Stato a prevalere sulla criminalità organizzata e - siamo convinti di ciò - a sconfiggere la mafia, non con i teoremi, il giustizialismo, le supposizioni e, men che meno, i processi mediatici e la stampa. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Noi riteniamo che la mafia si possa e debba sconfiggere con altri strumenti. Permettetemi anche qui di citare Falcone, il quale diceva che il sospetto è l'anticamera della calunnia; per questo occorrono delle norme che, condivisibili o no, siano scritte per bene e in maniera chiara, le quali possano indicare alla comunità nazionale che cosa si intende fare per determinate fattispecie criminali. Siamo anche convinti che la mafia si possa e debba sconfiggere su altri due livelli: prima nelle coscienze e con le coscienze degli italiani e, poi, con le risorse, le regole e le leggi. Sconfiggere nelle e con le coscienze degli italiani significa che lo Stato deve formare dei figli d'Italia che abbiano coscienza e consapevolezza del disvalore sociale della criminalità organizzata e della mafia ed è questo che si sta facendo con l'introduzione nelle scuole dell'insegnamento dell'educazione civica (quindi dell'educazione alla legalità). (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Sconfiggere con le risorse, le regole e le leggi significa invece mettere la magistratura e le Forze dell'ordine nella condizione di fare fino in fondo il proprio mestiere, prima nelle indagini - che devono essere efficaci - e poi nei processi, con celerità e giustizia. Questa è una sfida verso la quale noi vogliamo tendere e siamo convinti di poterla vincere. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Chi cede alla propaganda pensando che essa sia la via per sconfiggere la mafia non sa che fa un bene alla mafia, perché la mafia di propaganda vive e di propaganda non muore. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Vitali. Ne ha facoltà. VITALI (FI-BP) . Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, ho sentito le motivazioni secondo le quali i partiti di maggioranza - e non solo - ritengono necessaria e utile questa nuova riformulazione dell'articolo 416- ter del codice penale.