[massime]

ORD. 245/05. PROCESSO PENALE - PROVA - DEPOSITO DEL FASCICOLO DELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE E CONTESTUALE RICHIESTA DELL’IMPUTATO DI GIUDIZIO ABBREVIATO - DIRITTO DEL PUBBLICO MINISTERO DI CHIEDERE L’AMMISSIONE DI PROVA CONTRARIA - MANCATA PREVISIONE - DENUNCIATA LESIONE DEL PRINCIPIO DEL CONTRADDITTORIO - OMESSA MOTIVAZIONE IN ORDINE ALLA MANCATA VALUTAZIONE DELLE SOLUZIONI OFFERTE DALL’ORDINAMENTO PER L’ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO COSTITUZIONALE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E’ manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 438, comma 5, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede il diritto del pubblico ministero di chiedere l'ammissione di prova contraria nell'ipotesi in cui l'imputato depositi il fascicolo delle investigazioni difensive e contestualmente chieda di essere ammesso al giudizio abbreviato, in riferimento all’art. 111, secondo comma, Cost. Infatti, il rimettente non ha esplorato la concreta praticabilità delle soluzioni offerte dall'ordinamento al fine di porre rimedio alla denunciata anomala sperequazione tra accusa e difesa.