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Il presente disegno di legge si propone altresì la indicazione di termini specifici e tassativi per eseguire e portare a termine la mappatura delle zone del territorio nazionale interessate della presenza di amianto, e per la bonifica, ai sensi dell'articolo 20 della legge n. 93 del 2001 e del decreto ministeriale n. 101 del 2003, atteso che l'assenza di termine finale rischia di prorogare sine die la bonifica, e di esporre a rischio cittadini e lavoratori, con maggior rischio di insorgenza di malattie e lesione della pubblica incolumità, con maggiori oneri sociali e sanitari, oltre a stabilire termini perentori per la decontaminazione dei luoghi di lavoro e il divieto di esposizione ad amianto, immediatamente nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico, e a partire dal 2020 nei luoghi di lavoro. Con il presente disegno di legge si intende altresì sanare il vuoto normativo ovvero l'ambiguità normativa in seguito alla quale fino ad ora le norme di cui all'articolo 13, commi 7 e 8, della legge n. 257 del 1992 non sono state applicate per i militari, ancorché ne sia stata dimostrata l'esposizione a polveri e fibre di amianto, come dimostrato dalle numerose azioni giudiziarie intentate dall'avvocato Ezio Bonanni nel loro interesse e come risulta dimostrato dalla pubblicazione dell'Osservatorio nazionale amianto, «La storia dell'amianto nel mondo del lavoro», Edizione ONA. Il presente disegno di legge non comporta nuovi oneri a carico dello Stato, e permetterà un conseguente risparmio in spese legali, e prevedibili condanne degli organi di giustizia comunitari e internazionali, ai quali si sono già rivolti i lavoratori interessati, e permetterà l'accredito contributivo dovuto, evitando anche le azioni di risarcimento per il tardivo recepimento delle direttive comunitarie in materia (Cassazione sezioni unite, n. 9147 del 2009), oltre che per risarcimento dei danni per violazione dell'articolo 32 della Costituzione.. 1 (Divieto di esposizione e obbligo di bonifica dei locali pubblici e aperti al pubblico) 1 I locali pubblici e aperti al pubblico debbono essere completamente decontaminati dalla presenza di amianto, ed è fatto divieto di qualsiasi esposizione, senza limiti di soglia. 2 La presenza di amianto è interdetta nelle scuole, negli ospedali e negli altri uffici pubblici. 3 La violazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 è punita con la pena fino a un anno di reclusione, salvo che il fatto costituisca più grave reato. 2 (Obbligo di bonifica dei luoghi di lavoro) 1 I luoghi di lavoro devono essere bonificati dalla presenza di amianto entro il termine perentorio del 1º gennaio 2020. 2 La violazione delle disposizione di cui al comma 1 è punita con la pena di due anni di reclusione, salvo che il fatto costituisca reato più grave. 3 (Individuazione e termine ultimo per il censimento dell'amianto) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge la presenza di amianto, ovunque sia esso presente, deve essere evidenziata con l'apposizione di un’etichetta chiara e visibile recante l'indicazione della sua presenza e il simbolo del teschio raffigurante la morte. 2 La mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto, ai sensi dell'articolo 20 della legge 23 marzo 2001, n. 93, deve essere ultimata e portata a termine entro il 1º gennaio 2015, secondo le modalità previste dal regolamento di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio 18 marzo 2003, n. 101. 4 (Riduzione del rischio di esposizione all'amianto e termine per la bonifica) 1 È fatto obbligo di diminuire progressivamente il rischio di esposizione ad amianto, attraverso la progressiva sostituzione dei materiali in amianto con altri prodotti di uso equivalente, non contenenti amianto né altre sostanze cancerogene. 2 Gli interventi di bonifica di cui all'articolo 20 della legge 23 marzo 2001, n. 93, e di cui all'articolo 4 del citato regolamento di cui al decreto 18 marzo 2003, n. 101, devono essere portati a termine entro il 1º gennaio 2020, oltre il quale si applicano le disposizioni di cui all'articolo 2 della presente legge. 5 (Modifica all'articolo 47 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, in materia di benefici previdenziali ai lavoratori esposti all'amianto) 1 Il comma 5 dell'articolo 47 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, è sostituito dal seguente: « 5 . I lavoratori esposti all'amianto e i lavoratori ex esposti che intendano ottenere il riconoscimento dei benefici di cui al comma 1 devono presentare domanda agli enti previdenziali presso i quali sono iscritti entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. Per gli addetti alle bonifiche o per coloro che lavorano in ambienti nei quali sono presenti fibre di amianto, al fine del riconoscimento dei benefìci di cui al medesimo comma 1, non è fissato alcun termine per la presentazione della relativa domanda». 6 (Modifica dell'articolo 1, comma 20, della legge n. 247 del 2007) 1 All'articolo 1, comma 20, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, dopo le parole: «nelle aziende interessate dagli atti di indirizzo già emanati in materia dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale» sono aggiunte le seguenti: «e da atti equipollenti che ciascun presidente e assessore al lavoro delle province autonome di Trento e di Bolzano e delle regioni a statuto speciale possono emanare entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente disposizione». 7 (Maggiorazioni contributive per il personale militare) 1 Gli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia, comprese l'Arma dei carabinieri e la Guardia di finanza, che nel corso dell'attività di servizio prestata nelle installazioni o a bordo di naviglio dello Stato sono stati esposti ad amianto per oltre dieci anni, hanno diritto alle maggiorazioni contributive con il coefficiente pari all'1,5 del periodo di esposizione, secondo quanto disposto dall'articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257, e successive modificazioni. 8 (Maggiorazioni contributive per il personale militare affetto da patologie asbesto correlate)