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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 105 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente TAVERNA, del vice presidente LA RUSSA e del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 16,02). Si dia lettura del processo verbale. NISINI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 28 marzo. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Sulla situazione in Venezuela CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, lo scorso giovedì 28 marzo il Parlamento europeo ha varato una risoluzione importante, in cui ha chiesto per il Venezuela elezioni presidenziali immediate, trasparenti e credibili. Voglio intrattenere l'Assemblea solo per pochissimi istanti, denunciando quello che sta capitando in un Paese che sta molto a cuore a tanti di noi in quest'Aula. È ormai acclarato a livello internazionale che nei giorni scorsi sono arrivati aiuti militari russi, aerei russi e mercenari russi, che sono atterrati a Caracas e che stanno costruendo il nerbo dei cosiddetti colectivos , gruppi paramilitari che stanno sorgendo in questo momento in Venezuela e che sono organizzati, direttamente al servizio del regime, dai presidenti delle province e dagli alcalde , cioè dai sindaci delle principali città, che sono vicini al presidente Maduro. Credo che non abbiamo bisogno di dimostrazioni ulteriori: ormai le interferenze estere, che denuncio in quest'Aula del Senato della Repubblica italiana, ci sono, sono acclarate e non hanno niente a che fare col presunto imperialismo americano, ma hanno a che fare solo con Cuba, con la Russia e con una serie di Paesi, che in questo momento, come sanguisughe, stanno approfittando della drammatica situazione del Venezuela. Abbiamo solo sentimenti di amicizia per il popolo russo e credo che nessuno di noi coltivi sentimenti che non siano di grande rispetto per il presidente Putin, ma non possiamo tacere davanti a questi fatti, che in questi giorni stanno ancora una volta colpendo l'inerme popolazione venezuelana. In queste ore una donna è stata uccisa proprio dai colectivos e abbiamo episodi giornalieri che ci dimostrano come va avanti questo processo di intimidazione, che è l'unico che può consentire a Maduro di tenere in pugno la situazione, perché il popolo è tutto dall'altra parte. È stato anche messo in prigione il capo della segreteria del presidente Guaidó, a cui rinnoviamo la nostra stima, la nostra amicizia e il riconoscimento del popolo italiano. (Applausi dal Gruppo PD) . Vorrei rivolgermi ai colleghi del Gruppo MoVimento 5 Stelle. Do atto al presidente Di Maio del fatto che, uscendo dagli incontri che ha avuto con Bolton a Washington, ha dichiarato pubblicamente - di questo gli sono personalmente grato, perché la posizione del Governo italiano fino a qualche settimana fa era diversa - che non riconosciamo Maduro come Presidente. È qualcosa, ma non basta. Come i principali Paesi europei, dobbiamo arrivare al riconoscimento di Guaidó e chiedere alle Nazioni Unite un intervento assai più significativo di quello che abbiamo avuto fino ad oggi, perché le elezioni libere mentre i colectivos impazzano in Venezuela sono semplicemente impossibili da realizzare. Signor Presidente, la ringrazio dell'attenzione e ringrazio colleghi: penso che la nostra battaglia per il Venezuela debba continuare. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV), PD e FI-BP). GARAVINI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARAVINI (PD) . Signor Presidente, sono appena rientrata da una missione in Argentina e da una missione precedente in Spagna. In entrambi i Paesi ho avuto occasione di incontrare cittadini venezuelani di origini italiane, che mi hanno raccontato come, negli ultimi mesi, migliaia di cittadini venezuelani, molti dei quali nostri connazionali, da un lato stiano cercando rifugio nei Paesi limitrofi al Venezuela, come ad esempio la stessa Argentina, il Brasile o la Colombia, e dall'altro cerchino addirittura la via dell'Europa, in particolare attraverso la Spagna. Cittadini che mi hanno raccontato delle attuali condizioni in Venezuela e di come sia impossibile trovare medicinali. Alcuni di loro sono venuti in Europa proprio per cercare di procurarsi i medicinali da riportare ai loro congiunti, ma spesso viene loro impedito di rientrare. Ci hanno raccontato le tensioni che ci sono, anche alla luce della recente destituzione unilaterale, da parte del presidente Maduro, del presidente dell'Assemblea Guaidó. Signor Presidente, il nostro Paese non può continuare a non prendere posizione. Ha ragione il senatore Casini quando parla delle recenti introduzioni di truppe e dei finanziamenti della Russia (dunque le ingerenze straniere ci sono, sono ancora più preoccupanti e rendono la situazione della cittadinanza ancora più drammatica). Mi unisco quindi al senatore Casini, anche come espressione del Gruppo Partito Democratico, nel chiedere che il Governo prenda finalmente posizione e si unisca all'importante risoluzione assunta dal Parlamento europeo nel chiedere che ci siano nuove elezioni in Venezuela. Non è accettabile che il nostro Paese, ancora una volta, si isoli a livello internazionale dopo che l'intera Unione europea e tutta una serie di Paesi del Sudamerica e gli stessi Stati Uniti chiedono fortemente che ci siano nuove elezioni. Non è tollerabile che da parte dell'Italia ci sia ancora una volta questo isolamento a livello internazionale, che non solo nuoce fortemente al nostro Paese, ma, in questa situazione drammatica, può segnare anche ulteriori difficoltà in un Paese come il Venezuela, che vede una forte presenza di nostri concittadini. L'inerzia e l'incapacità del Governo di assumere una posizione chiara non è più accettabile, Presidente. Esprimiamo quindi anche noi l'invito che il Governo assuma finalmente una posizione chiara. (Applausi dal Gruppo PD) . LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.