[resaula]

ho sempre pieno rispetto delle prerogative delle opposizioni, però si può fare opposizione - lo dico soprattutto a Fratelli d'Italia - senza insultare il Governo e gli italiani. Il Governo in questa fase è impegnato in un'azione importantissima per gli italiani, cioè quella di restituire crescita e speranza, ridurre le disuguaglianze, dunque dare futuro al nostro Paese. Si può fare opposizione senza insultare gli italiani. Dunque, credo che questo importante provvedimento di conversione completi innanzitutto il perimetro dell'attuazione della strategia europea e del nuovo volto dell'Europa, che secondo noi non deve essere emergenziale, ma deve addirittura diventare strutturale per superare l'Europa dei vincoli e del Patto di stabilità, per costruire un'Europa della crescita e della conversione in chiave ecologica, dell'economia e della digitalizzazione del Paese. Ma soprattutto siamo di fronte a provvedimenti sugli investimenti di particolare rilevanza, dunque anche il lavoro che abbiamo svolto, ad esempio per impegnare una parte del Fondo per lo sviluppo e la coesione, lo considero prezioso, un primo impatto importante nell'esercizio della funzione centrale del Parlamento. Grazie alla disponibilità anche del ministro Carfagna, che voglio sottolineare, siamo riusciti ad indicare alcune priorità e alcuni progetti (700 milioni di euro) che sicuramente, pur nel rispetto delle prerogative e degli accordi di partenariato e del ruolo delle Regioni (che nessuno vuole far venir meno), indicano alcune grandi questioni centrali. Alcuni miei colleghi le hanno già richiamate, quindi per brevità ne cito solo alcune: ad esempio, l'importante progetto che riguarda la Pianura padana, per il contrasto all'inquinamento che ci porta sanzioni europee con costi enormi per il Paese tra i quali vi sono costi impropri per la salute e per la finanza pubblica. Le sanzioni sono risorse che vengono sottratte agli investimenti nell'istruzione e nella salute. È necessario quindi contrastare e affrontare i temi di quest'area così importante per il Paese, per generare meno emissioni in atmosfera e avviare tale area verso processi green , di rigenerazione ambientale e energetica. Vi è un secondo progetto importante che abbiamo sostenuto tutti insieme e che riguarda l'intervento nel bacino dell'Adriatico, soprattutto sul versante dell'eolico, dell'energia da fonti rinnovabili, della trasformazione di piattaforme verso una riconversione in chiave ecologica dell'economia. Credo che sia un segnale importantissimo dato da un Paese che abbraccia il futuro e respinge l'idea della resistenza e cioè dell'ambiente come vincolo alle fonti rinnovabili. Credo che tutto questo rappresenti un segnale di grande attenzione sulle priorità del PNRR, che qualifica il Parlamento ed essere arrivati in Assemblea - penso per la prima volta - su un provvedimento economico così ampio senza il voto di fiducia, lo attribuisco ad una buona pagina delle relazioni tra la politica e il Governo, tra il Parlamento e il Governo. Il Partito Democratico ha voluto dare un contributo importante soprattutto su queste questioni. Chiedo infine al Governo il rispetto gli impegni presi negli ordini del giorno approvati dalle Commissioni perché ci sono importanti indicazioni del Parlamento che, in coerenza con la restituzione della centralità al Parlamento, devono essere adottate. (Applausi) . Ci sono questioni importanti che riguardano giovani donne, bonus energetico, superbonus e non solo, aree industriali da riqualificare; su di esse c'è l'impegno del Governo, che noi ci auguriamo venga pienamente rispettato nei prossimi provvedimenti e ci auguriamo anche che le questioni del terremoto e di altre aree urbane trovino piena attuazione. Il Gruppo Partito Democratico esprimerà pertanto un voto favorevole sul provvedimento in esame. (Applausi) . DAMIANI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DAMIANI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli senatori, vorrei dichiarare il voto favorevole del Gruppo Forza Italia sul provvedimento. Consegno alla Presidenza il mio intervento. PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso. DAMIANI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, vorrei ringraziare i relatori e il Presidente della Commissione bilancio che è intervenuto in quest'Aula ringraziando tutti i componenti della stessa Commissione per il lavoro svolto. Un lavoro che a tratti è stato anche duro nel confronto politico, ma che oggi porta in Assemblea un provvedimento che ha nelle sue caratteristiche la qualità della proposta politica. Si è trattato, a mio avviso, di un elemento importante sul quale anche noi, come Gruppo parlamentare di Forza Italia, ci siamo battuti. La qualità della proposta politica, che tutti quanti noi stiamo enunciando in quest'Aula, è mostrata dall'emendamento da 700 milioni di euro per il quale grazie alla collaborazione all'interno del Governo del ministro per il Sud e la coesione territoriale, onorevole Mara Carfagna, si sono trovate finalmente delle risorse da preallocare. Su quello che sembrava un provvedimento blindato e inamovibile, privo di risorse, grazie all'azione del ministro Carfagna siamo riusciti a sbloccare importanti risorse (Applausi) per ottenere provvedimenti che riguardano la rete di interconnessione nazionale dell'istruzione, la trasformazione di poli energetici offshore nell'Adriatico, la questione che riguarda una delle proposte di Forza Italia, vale a dire gli investimenti finalizzati al risanamento urbano delle cosiddette città medio-grandi, le città capoluogo di Provincia o le città che vanno da 50.000 a 250.000 abitanti. Si tratta quindi di risorse importanti per i nostri territori. Pensiamo ancora al miglioramento della qualità dell'aria della Pianura padana, il potenziamento dei nodi e dei collegamenti ferroviari nel Sud Italia, le questioni dell'edilizia giudiziaria e il sovraffollamento delle carceri, anche questo un problema importante. Si tratta quindi di 700 milioni di euro di investimenti per il nostro Paese. Un risultato assolutamente importante che ribadiamo con forza in questa Aula. È chiaro che quella che stiamo vivendo in questo particolare momento è una sfida per il nostro Paese: l'uscita dall'attuale grave crisi economica con provvedimenti importanti, come quello in discussione, che cuba in totale oltre 30 miliardi di euro, che possono essere subito spesi e che non hanno le condizionalità del PNRR. Anche in quel caso la sfida dell'Italia oggi è sulle riforme, che sono importanti: è una sfida che dobbiamo cogliere come classe dirigente del Paese e noi, come Gruppo parlamentare di Forza Italia, lo stiamo già facendo da molte settimane, perché ci stiamo impegnando su quella che deve essere la battaglia delle battaglie: la riforma fiscale che il Paese aspetta da anni e da tempo. (Applausi) . È una battaglia che invito tutto il Parlamento a fare al più presto, perché i cittadini ne hanno bisogno. Usciremo oggi da questa crisi soltanto consentendo alle nostre famiglie e alle nostre aziende di recuperare potere di acquisto e quindi, soprattutto, di rimettere in moto la nostra economia. È questa la sfida del futuro, è questa la sfida del nostro Paese. (Applausi) . FERRERO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRERO (L-SP-PSd'Az) .