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si dice di no allo stoccaggio dell'inverno e dell'autunno, dove, grazie anche al TAP - su cui il MoVimento 5 Stelle era contrario - si raggiungerà la percentuale del 20 per cento del fabbisogno di gas in Italia (anche in quel caso loro avevano detto di no al TAP). Si dirà di no alla riduzione del prezzo dei carburanti; si dirà di no a tutti quei contratti di lavoro precari, per alcuni dei quali sono previsti ben 500 euro una tantum . Signora Presidente, noi non diremo che oggi il MoVimento 5 Stelle sta facendo una grande cortesia a Putin; non mi permetto di dire questo. Ma è inevitabile un'analisi della realtà: in un'Europa destabilizzata, è certo che l'Italia contribuisce alla sua destabilizzazione. Non possiamo nasconderci dietro a un dito: è il disegno di Putin destabilizzare e, quindi, prestare il fianco a una mancanza di equilibrio in Europa. Voglio dire con estrema franchezza agli amici dei 5 Stelle che è arrivato il momento di fare chiarezza, non con il Paese, ma soprattutto all'interno del vostro movimento, perché questa crisi d'identità non la potete far pagare al Paese. A noi converrebbe, dinanzi a questo Vietnam del campo largo, inevitabilmente chiedere le elezioni anticipate. Ma le ragioni per cui abbiamo la nostra fiducia a questo Governo non sono venute meno rispetto al gennaio 2021, anzi si sono aggravate: oltre alla pandemia vi è una profonda crisi internazionale. E che cosa fanno i 5 Stelle? Ritirano la fiducia a questo Governo, mantenendo paradossalmente i Ministri. Lo diciamo con estrema chiarezza: il presidente Conte ieri nel suo intervento ha parlato di Roma, della Capitale d'Italia. Io lo invito ad andare non solo nelle periferie, ma anche qui al centro storico della Capitale. Dia un'occhiata a quello che sta avvenendo, veda l'immondizia. Ha detto che è contrario al termovalorizzatore e chiedeva, un po' come i bambini dell'asilo Mariuccia: perché i poteri straordinari a Gualtieri sì e alla Raggi no? È evidente il perché no alla Raggi, dinanzi alla schizofrenia del governo Raggi della Capitale d'Italia, quando ha detto no alle Olimpiadi. Vi ricordate? Aveva detto di no a quelle Olimpiadi. (Applausi) . Probabilmente aveva ascoltato il suggerimento del meccanico di Di Battista. Poi però ha cambiato idea - magari è passata dalla cartomante di piazza Navona - ha cambiato diametralmente la sua posizione e ha detto sì alle Olimpiadi. Nei cinque anni del governo Raggi - ricordo al presidente Conte - non vi è uno straccio di progetto per la Capitale, non vi è uno straccio di infrastruttura, non vi è stata alcuna visione non solo del futuro, ma neanche della gestione ordinaria della Capitale. Basti vedere i risultati che democraticamente hanno espresso i cittadini romani un anno fa. Signora Presidente, noi del Gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente-UDC vogliamo allora rassicurare gli italiani che ci rimettiamo alle prerogative del Presidente della Repubblica: nel caso in cui non ci dovesse essere più una maggioranza, vanno bene anche le elezioni anticipate. Per quanto ci riguarda non le temiamo, ma questo Gruppo parlamentare, come sempre e da sempre, anteporrà i suoi interessi particolari agli interessi del Paese. Rassicuriamo gli italiani: nel caso in cui non si potesse portare a completamento questa maggioranza e questo Governo, ci penserà il centrodestra quanto prima. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pepe. Ne ha facoltà. PEPE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, se qualcuno mi chiedesse cos'è per me il decreto aiuti, risponderei che è l'atto tipo per il quale è nato il Governo Draghi e per il quale si è costituita la maggioranza che lo sostiene. Si tratta di un provvedimento che contiene una somma ingente di circa 20 miliardi a favore delle imprese italiane, a favore delle famiglie italiane e degli enti locali. Praticamente è un provvedimento che sostiene gli italiani e le italiane alla luce del momento difficile che stiamo vivendo. Le misure sono state elencate prima in maniera dettagliata: il bonus di 200 euro; i 7 miliardi per contenere il caro bollette di energia elettrica e di gas nel terzo trimestre di quest'anno; i 23 milioni di euro per il caro gasolio; la liquidità alle imprese. Insomma, è un provvedimento che merita il sostegno da parte nostra, un provvedimento che mi fa urlare, anche se sottovoce: altro che canna libera e cittadinanza facile! (Applausi) . È un provvedimento di cui l'Italia ha bisogno. Tutto questo accade in un contesto difficile, che ancora oggi vede l'Italia nella morsa della pandemia per i problemi economici, sanitari e sociali; una pandemia che pare non voglia abbandonarci e che ancora sta minacciando il nostro Paese nelle ultime settimane. Poi si è svelata la guerra alle porte dell'Europa; abbiamo un inflazione che supera l'8,5 per cento; vi sono il caro bollette, il taglio del gas da parte della Russia, la perdita del potere di acquisto di stipendi e di pensioni, le cartelle esattoriali che bussano alle porte degli italiani. Arriveranno cartelle esattoriali per 26 miliardi di euro; 2,6 miliardi sono già stati notificati e si aspetta un totale di 13 miliardi di euro da notificarsi entro la fine dell'anno. Apro una parentesi: di cosa ha bisogno a tal proposito l'Italia? Ha bisogno di un'altra rinnovata, convinta pace fiscale, e per questo la Lega e Matteo Salvini si battono (Applausi) : una pace fiscale che mira a tutelare non delinquenti ed evasori, ma quelle persone che sfortunatamente si sono trovate in difficoltà e non hanno potuto onorare i loro debiti nei confronti dell'Erario; persone che vanno non abbandonate né tantomeno massacrate, ma sostenute perché è doveroso - ancor più in un momento come questo - dare loro una nuova opportunità. Abbiamo, poi, il caro prezzi delle materie prime, che mette in difficoltà anche l'edilizia; abbiamo il caro prezzi dei generi alimentari, e, come se non fosse abbastanza, si è aggiunta la siccità. In questo contesto, nel quale tutti quanti noi siamo stati chiamati alla responsabilità, nel quale la Lega ha rinnovato - fino a ieri sera - un comportamento improntato alla responsabilità e alla lealtà purché sia aiuti l'Italia, purché si sostenga la Nazione - lo dico non perché mi permetto di giudicare in casa d'altri, ma è giusto che lo si dica gli italiani - cosa fa il MoVimento 5 Stelle? Scappa di fronte alle responsabilità. Scappa di fronte a un atto importante di circa 20 miliardi in favore degli italiani. (Applausi). Ieri sera abbiamo vissuto un incubo, come me tanti italiani, un incubo assurdo: un Paese, il nostro, il Bel Paese è rimasto inchiodato per ore e ore ad aspettare l'esito del consiglio nazionale, il messaggio del presidente Conte; un incubo perché ci ricordava quell'attesa delle famose dirette di due anni fa del presidente Conte, quando doveva annunciare in maniera farlocca decreti inesistenti via Facebook durante una pandemia, nel pieno della sua gravità, gestita nel peggiore dei modi. Ma l'Italia può veramente continuare a vivere in attesa di quei momenti? E poi cosa ha partorito la consultazione durata una giornata?