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SIBILIA, sottosegretario di Stato per l'interno ) RUSSO, DE LUCIA: sulla riforma del settore AFAM (4-06121) (risp. MESSA, ministro dell'università e della ricerca ) SBROLLINI: sui recenti episodi di indagini penali a carico di sindaci per infortuni comuni (4-05667) (risp. SCALFAROTTO, sottosegretario di Stato per l'interno ) VATTUONE: sulla situazione di carenza di organico dei Vigili del fuoco (4-05765) (risp. SIBILIA, sottosegretario di Stato per l'interno ) Interrogazioni Atto n. 3-02951 CRUCIOLI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che nella giornata del 15 ottobre 2021 a Genova, presso il palazzo di giustizia, veniva celebrata l'udienza preliminare del processo riguardante il crollo del "ponte Morandi" davanti il giudice per l'udienza preliminare dottoressa Paola Faggioni; considerato che: la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili hanno chiesto di costituirsi parte civile nel processo; tuttavia da parte delle due istituzioni la richiesta di costituzione non veniva formalizzata nei confronti di tutti i 59 imputati e difatti ne rimaneva esclusa la società Autostrade per l'Italia, gestore in concessione ed obbligata manutentrice della tratta autostradale entro cui il ponte Morandi era ricompreso; inoltre, nella stessa giornata del 15 ottobre veniva siglato un accordo parallelo fra il Ministero delle infrastrutture e la società Autostrade per l'Italia con il quale quest'ultima si impegnerebbe a versare al territorio ligure una somma pari a 1.455 milioni di euro; l'accordo, il quale astrattamente porterebbe investimenti e ricadute positive sul territorio ligure, potrebbe tuttavia essere inficiato da un ulteriore accordo, ossia quello fra Cassa depositi e prestiti e la stessa società Autostrade per l'Italia concernente la cessione della concessionaria all'istituto finanziario, si chiede di sapere: quali siano state le ragioni ed i criteri utilizzati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e quali quelli utilizzati dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nella scelta di costituirsi parte civile nel processo, escludendo tuttavia qualsivoglia azione nei confronti della società Autostrade per l'Italia; quale influenza inoltre abbiano avuto i due citati accordi nella scelta di costituzione di parte civile nelle forme e nei modi in cui essa è avvenuta. Atto n. 3-02953 MORONESE DI MICCO GIANNUZZI LEZZI ANGRISANI Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: la Regione Campania con decreto dirigenziale n. 45 dell'11 dicembre 2017 concedeva provvisoriamente al Comune di Caserta il finanziamento complessivo di 26.499.998,90 euro per la realizzazione di un impianto industriale per il trattamento della frazione umida dei rifiuti, e a titolo di anticipazione concedeva al Comune 2.649.999,80 euro a valere sul finanziamento complessivo. Il sindaco di Caserta, il 10 settembre 2021, inviava alla Regione istanza per l'avvio del procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA relativa al progetto per la realizzazione di un impianto di compostaggio con recupero di biometano da 40.000 tonnellate all'anno nell'area ASI, località Ponteselice in viale Enrico Mattei del comune di Caserta. Il 27 ottobre 2021 gli uffici competenti della Regione Campania provvedevano a pubblicare sul sito dedicato l'istanza e la documentazione relativa all'impianto. La prima firmataria del presente atto interrogava ed informava delle problematiche esistenti relative al progetto i Ministri competenti e la Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso gli atti di sindacato ispettivo depositati in Senato, 3-03237 del 19 ottobre 2016, 3-03939 del 2 agosto 2017 e 3-01527 del 29 aprile 2020; considerato che il Comune di Caserta approvava in via definitiva il progetto per l'impianto, attraverso la delibera di Giunta comunale n. 79 del 26 ottobre 2020. Nella delibera venivano riportati i costi e l'aggiudicazione della progettazione dell'impianto definitivo da parte della RTI Tecnosistem S.p. A. con sede a Napoli, che trasmetteva al Comune copia degli elaborati tecnici. Per quanto riguarda i costi, la Giunta comunale approvava nella delibera n. 79 un quadro economico che prevedeva una somma ulteriore di 16.413.000 euro più IVA, portando i costi complessivi a 36.013.000 euro più IVA, dunque ben superiore all'importo finanziato dalla Regione. Gli ulteriori costi, si legge nella delibera, venivano giustificati per far fronte alla necessità di dotare l'impianto di opere migliorative, al fine di superare i vincoli paesaggistici esistenti, in quanto l'impianto di trattamento dei rifiuti sorgerebbe a pochi metri dalla reggia di Caserta e dunque in una zona sottoposta anche a vincoli storici e tali ulteriori somme comprenderebbero interventi aggiuntivi da apportare all'impianto per mitigare i suoi effetti sull'ambiente; considerato inoltre che l'assessore per l'ambiente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, il 23 luglio 2021 durante lo svolgimento del question time , rispondendo ad un'interrogazione del consigliere Gianpiero Zinzi, dichiarava che il Comune di Caserta nella delibera di Giunta n. 79 aveva cumulato erroneamente i costi del progetto ammesso a finanziamento con i costi delle variante migliorativa offerta dai progettisti in sede di gara, e che il cronoprogramma trasmesso dal Comune il 14 maggio 2021 alla Regione non era coerente e quindi andava modificato. Inoltre, dichiarava che gli interventi di miglioramento proposti dai progettisti (come riportato, indicati nella delibera di Giunta comunale n. 79 del 26 ottobre 2020) erano necessari per il mitigamento ambientale e per non rendere visibile l'impianto di trattamento dei rifiuti dalla reggia di Caserta. Infine dichiarava testualmente che "in fase di rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, la cui acquisizione è necessaria ai fini dell'esercizio dell'impianto, verranno prescritte le migliori tecnologie ambientali disponibili da osservare, evitando, in tal modo che le emissioni odorigene vengano percepite". Risulta dunque evidente a giudizio degli interroganti che le necessarie modifiche citate, di cui anche l'assessore sembrerebbe essere a conoscenza, non sono e non possono essere presenti nella progettazione definitiva anche per via dei costi che superano il finanziamento concesso dalla Regione Campania; considerato infine che risulta agli interroganti che il Comune di Caserta, ai fini del procedimento di assoggettabilità a VIA dell'impianto, rendeva dichiarazione a firma dell'ingegner Francesco Biondi dei costi complessivi del progetto intervento per 19.950.750 euro al netto dell'IVA e degli oneri per gli espropri, si chiede di sapere: