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« Chiunque, fuori dei casi preveduti dall'articolo 635, deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico è punito con le pene di cui ai commi precedenti, raddoppiate ». Art. 1. 1. All'articolo 518- duodecies del codice penale, dopo il secondo comma è inserito il seguente: « Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione fino a un anno e con la multa fino a euro 1.500 chiunque imbratta i siti ovvero le teche, custodie e altre strutture adibite all'esposizione, protezione e conservazione di beni culturali esposti in musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonché in ogni altro ente e istituto pubblico ». Art. 2. 1. All'articolo 381, comma 2, del codice di procedura penale, dopo la lettera h) è inserita la seguente: « h-bis) distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici previsti dall'articolo 518- duodecies del codice penale ». Art. 1. 1. All'articolo 9, comma 1, del decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 aprile 2017, n. 48, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo le parole: « urbano ed extraurbano, » sono inserite le seguenti: « nonché degli edifici sottoposti a tutela ai sensi degli articoli 10 e 11 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, »; b) le parole: « l'accessibilità e la fruizione delle predette infrastrutture » sono sostituite dalle seguenti: « l'accessibilità e la fruizione dei predetti infrastrutture ed edifici ovvero ponga in essere atti diretti a distruggere, deteriorare e rendere in tutto o in parte inservibili gli stessi »; c) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Nei confronti della persona che ha riportato una o più denunce o sia stata condannata anche con sentenza non definitiva per fatti di vandalismo o danneggiamento volontario di bene mobile o immobile sottoposto a tutela od oggetto di specifiche disposizioni di tutela o sede di aree museali, culturali o espositive, è fatto esplicito divieto , per un periodo da sei mesi a un anno, di avvicinarsi a una distanza inferiore ai dieci metri agli edifici sottoposti a tutela ai sensi degli articoli 10 e 11 del citato codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. La trasgressione del divieto comporta l'irrogazione da parte dell'autorità che ha rilevato l'inosservanza della sanzione pecuniaria da euro 500 a euro 1.000, con pagamento immediato o entro il settimo giorno decorrente dalla notifica della sanzione presso la residenza o il domicilio della persona; in tale ultimo caso, la sanzione è aumentata del 20 per cento ». 2. All'articolo 635, secondo comma, del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'alinea, dopo le parole: « chiunque distrugge, disperde, » sono inserite le seguenti: « deturpa o imbratta, »; b) al numero 1), dopo le parole: « di un culto » sono inserite le seguenti: « o edifici sottoposti a tutela come beni culturali o beni oggetto di specifiche disposizioni di tutela ».