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nel caso invece di operazioni meccaniche, le macchine devono essere pulite a intervalli frequenti e disinfettate dopo ogni giorno di lavoro. Una volta sgusciati, i prodotti cotti devono essere immediatamente congelati o refrigerati ad una temperatura che impedisca lo sviluppo di agenti patogeni e conservati in locali appositi; c) il fabbricante deve effettuare regolarmente controlli microbiologici della sua produzione, rispettando le norme che saranno stabilite conformemente al capitolo V, punto 4, del presente allegato. 8. Polpa di pesce. La polpa di pesce ottenuta mediante separazione meccanica delle lische deve essere elaborata nelle seguenti condizioni: a) la spinatura deve essere effettuata senza indugio dopo la sfilettatura utilizzando materie prime prive di intestini; se vengono utilizzati pesci interi, occorre prima eviscerarli e lavarli; b) le macchine utilizzate devono essere pulite ad intervalli frequenti e comunque almeno ogni due ore; c) una volta elaborata, la polpa deve essere, al più presto possibile, congelata o incorporata in prodotti destinati alla congelazione o ad un trattamento stabilizzante. V. DISPOSIZIONI RELATIVE AI PARASSITI. 1. Durante la produzione e prima dell'immissione sul mercato per il consumo umano i pesci e i prodotti ittici devono essere sottoposti ad un controllo visivo per la ricerca e l'asportazione dei parassiti visibili. I pesci o le parti di pesci che presentano manifestamente parassiti e che sono asportati non devono essere immessi sul mercato per il consumo umano. Le modalità del controllo sono adottate secondo la procedura comunitaria. 2. I pesci e i prodotti ittici di cui al punto 3 destinati ad essere consumati tal quali devono inoltre essere sottoposti ad un trattamento di congelazione a temperatura pari o inferiore a XX 20 ›C all'interno del pesce per almeno 24 ore, trattamento che deve essere eseguito sul prodotto crudo o sul prodotto finito. 3. I pesci e prodotti ittici seguenti sono soggetti alle condizioni di cui al punto 2: a) i pesci che vanno consumati crudi o praticamente crudi, come le aringhe giovani (maatje); b) le specie seguenti se devono essere sottoposte ad un trattamento di affumicatura a freddo durante il quale la temperatura all'interno del pesce è inferiore a 60 ›C: - aringhe, - sgombri, - spratti, - salmoni selvatici dell'Atlantico e del Pacifico; c) le aringhe marinate e/o salate se il trattamento praticato non garantisce la distruzione delle larve di nematodi. L'elenco suddetto può essere modificato sulla scorta di dati scientifici, secondo la procedura comunitaria. Secondo la stessa procedura sono fissati i criteri che consentono di definire i trattamenti considerati sufficienti o insufficienti per distruggere i nematodi. 4. I produttori devono accertare che i pesci e i prodotti ittici di cui al punto 3 o le materie prime destinate alla loro preparazione abbiano subito, prima di essere immessi al consumo, il trattamento di cui al punto 2. 5. I prodotti della pesca di cui al punto 3 devono essere accompagnati, alla loro immissione sul mercato, da un'attestazione del fabbricante che indichi il trattamento al quale sono stati sottoposti. CAPITOLO V CONTROLLO SANITARIO E SORVEGLIANZA DELLE DISPOSIZIONI DI PRODUZIONE I. SORVEGLIANZA GENERALE. Le autorità competenti istituiscono un sistema di controllo e di sorveglianza per verificare se le disposizioni del presente decreto vengono rispettate. Tale sistema comprenderà in particolare: 1) un controllo dei pescherecci, fermo restando che tale controllo potrà essere effettuato al rientro in porto; 2) un controllo delle condizioni di sbarco e di prima vendita; 3) un'ispezione degli stabilimenti a intervalli regolari, in particolare per accertare: a) il rispetto delle condizioni di riconoscimento; b) la corretta manipolazione dei prodotti della pesca; c) lo stato di pulizia dei locali, degli impianti e degli utensili nonché l'igiene del personale; d) la corretta applicazione dei bolli; 4) un controllo dei mercati all'ingrosso e degli impianti collettivi per le aste; 5) la verifica delle condizioni di conservazione e di trasporto. II. DISPOSIZIONI SPECIFICHE. 1. Controlli organolettici. Fatte salve le deroghe previste dal regolamento (CEE) n. 103/76 del Consiglio, del 19 gennaio 1976, che stabilisce norme comuni di commercializzazione per alcuni pesci freschi o refrigerati, ogni lotto di prodotti della pesca deve essere presentato per verifica all'autorità competente al momento dello sbarco o anteriormente alla prima vendita per verificare se i prodotti sono idonei al consumo umano. Tale verifica consiste in un esame organolettico effettuato mediante campionatura. I prodotti della pesca che rispettano, circa le condizioni di freschezza, le norme comuni di commercializzazione fissate in applicazione dell'art. 2 del regolamento (CEE) n. 3796/81 sono considerati conformi ai requisiti organolettici richiesti per il rispetto del presente decreto. Per i prodotti della pesca che non sono oggetto di un'armonizzazione nell'ambito del regolamento (CEE) n. 3796/81, la Commissione può eventualmente fissare requisiti organolettici specifici. L'esame organolettico è ripetuto dopo la prima vendita dei prodotti della pesca se si è constatato che i requisiti del citato regolamento non sono rispettati o qualora lo si ritenga necessario. Dopo la prima vendita i prodotti della pesca devono soddisfare almeno i requisiti minimi di freschezza stabiliti in applicazione del regolamento sopra citato. Qualora dall'esame organolettico risulti che non sono idonei al consumo umano, saranno presi provvedimenti affinchè i prodotti della pesca in questione vengano ritirati dal mercato e denaturati in modo da essere resi impropri al consumo umano. Se l'esame organolettico fa sorgere dubbi sulla freschezza dei prodotti della pesca, si può ricorrere ai controlli chimici o microbiologici. 2. Controlli parassitologici. Prima dell'immissione sul mercato per il consumo umano i pesci e i prodotti ittici devono essere sottoposti ad un controllo visivo per campionatura per la ricerca dei parassiti visibili. I pesci o le parti di pesci che presentano manifestamente parassiti e che sono asportati non devono essere immessi sul mercato per il consumo umano. Le modalità del controllo sono stabilite secondo la procedura comunitaria. 3. Controlli chimici. A. Si prelevano campioni che vengono sottoposti ad esami di laboratorio per controllare i parametri seguenti: a) ABVT (Azoto basico volatile totale) e TMA-N (trimetilamina-azoto): i valori di questi parametri devono essere precisati per categorie di specie secondo la procedura comunitaria; b) Istamina: si prelevano da ciascun lotto nove campioni, per i quali: - il tenore medio non deve superare 100 ppm; - due campioni possono avere un tenore superiore a 100 ppm ma inferiore a 200 ppm; - nessun campione deve avere un tenore superiore a 200 ppm. Questi valori limite si applicano unicamente a pesci delle seguenti famiglie: Scombridae e Clupeidae. Tuttavia i pesci di queste famiglie che abbiano subito un trattamento di maturazione enzimatica in salamoia possono presentare tenori di istamina più elevati che non possono tuttavia superare il doppio dei valori suddetti.