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la legge 11 dicembre 2016, n. 232, all'articolo 1, commi 613-615, ha previsto la predisposizione di un piano strategico nazionale della mobilità sostenibile, destinato al rinnovo del parco degli autobus dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale e alla promozione e al miglioramento della qualità dell'aria con tecnologie innovative, incrementando altresì il fondo finalizzato all'acquisto diretto, anche per il tramite di società specializzate, nonché alla riqualificazione elettrica e al miglioramento dell'efficienza energetica o al noleggio dei mezzi adibiti al trasporto pubblico locale e regionale, di cui all'articolo 1, comma 866, della legge 28 dicembre 2015, n. 208; l'articolo 1, comma 71, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, destina quota parte delle risorse del fondo al finanziamento di progetti sperimentali innovativi di mobilità sostenibile coerenti con i piani urbani per la mobilità sostenibile, attribuendone un terzo ai Comuni capoluogo delle città metropolitane e ai Comuni capoluogo delle province ad alto inquinamento di particolato Pm10 e biossido di azoto, chiamati ad adottare azioni strutturali per la riduzione dell'inquinamento atmosferico nel rispetto della direttiva 2008/50/CE per Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2008, relativa alla qualità dell'aria, e disponendo che le modalità di utilizzo di tali risorse siano stabilite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze; con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 aprile 2019 è stato approvato il piano strategico nazionale della mobilità sostenibile, ai sensi dell'articolo 1, comma 615, della legge n. 232 del 2016, il cui articolo 3, comma 1, affida al decreto interministeriale la definizione della graduatoria per l'assegnazione delle risorse definite nel piano ai Comuni capoluogo delle città metropolitane e ai Comuni capoluogo delle province ad alto inquinamento di particolato Pm10 e biossido di azoto; considerato che: in data 24 marzo 2020 il Ministero delle infrastrutture ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei ministri lo schema di decreto del Ministro, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e dell'economia, sul riparto delle risorse previste a favore dei Comuni; in data 31 marzo 2020 è stata sancita l'intesa, ai sensi dell'articolo 3, comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 aprile 2019, in Conferenza unificata presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, sullo schema del decreto; tuttora risulta essere assente la sottoscrizione del Ministro dell'economia, necessaria per dare completa attuazione al riparto delle risorse; 38 sono i Comuni individuati nella graduatoria allegata allo schema del decreto come Comuni "ad alto inquinamento", e come tali, in attesa che vengano sbloccati i 398 milioni di euro di cui sono destinatari, si chiede di sapere quali siano le motivazioni che stanno determinando tale ritardo e se il Ministro in indirizzo non ritenga di dare seguito e conclusione al più presto all' iter di attuazione del provvedimento, ancor più determinante in un momento storico in cui gli enti locali si trovano in gravissima difficoltà economica e finanziaria e nel quale, tra l'altro, lo stesso Governo asserisce che la mobilità sostenibile è tema centrale della propria azione politica. Atto n. 4-03643 CAUSIN Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: è attivo il portale Consap per l'inserimento delle domande al FIR (fondo indennizzo risparmiatori) finalizzate a indennizzare al 30 per cento i risparmiatori "truffati" dalle banche tra cui anche Veneto banca e banca Popolare di Vicenza; il termine era stato fissato al 18 febbraio 2020 per poi essere prorogato al 18 aprile. Va sottolineato che le indicazioni sulla delega non autenticata e sul "prezzo medio di carico" sono state chiarite a fine settembre e cioè quasi due mesi dopo l'avvio del portale. Ne consegue che la proroga di due mesi al 18 aprile appariva necessaria; dal 9 marzo all'11 maggio (più di due mesi) le persone sono rimaste bloccate a causa del coronavirus e gli uffici di associazioni, sindacati e patronati erano chiusi; solo dal 3 giugno i risparmiatori fuori regione hanno avuto la possibilità di muoversi per consegnare deleghe e documenti; la proroga del termine al 18 giugno, quindi, appare insufficiente perché molte persone hanno ricevuto da poco la documentazione, il periodo di lockdown a causa dell'epidemia da COVID-19 e lo sblocco recente hanno congestionato e intasato gli uffici che si stanno occupando degli inserimenti; il portale presenta problemi, tanto che il 4 giugno si è bloccato più volte ed è sempre molto lento nell'operatività; sei associazioni consumatori, le più importanti e riconosciute, hanno già chiesto con una lettera a Consap di prorogare il termine del 18 giugno 2020; appare opportuno consentire a tutti i cittadini di inserire le domande, senza che nessuno resti escluso da tale diritto; una proroga del termine non esclude, come già ipotizzato a febbraio, di iniziare a pagare degli acconti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi al fine di prorogare il termine del 18 giugno 2020 per l'inserimento delle domande FIR di ulteriori due mesi. Atto n. 4-03644 GASPARRI MALLEGNI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 molti lavoratori a cui doveva essere corrisposta la cassa integrazione ad oggi non l'hanno ancora ricevuta; il presidente dell'INPS, Pasquale Tridico, ha dichiarato che tutte le situazioni saranno sanate entro il 12 giugno 2020; in una fase così delicata agli interroganti risulta che il direttore generale dell'INPS, Gabriella Di Michele, sarebbe sull'isola di Giannutri, si chiede di sapere: se risulti che effettivamente il direttore generale non sia in sede; in caso affermativo, se si trovi a Giannutri per ragioni di lavoro, se sia in smart working sull'isola o per quali altre ragioni. Atto n. 4-03645 PICHETTO FRATIN Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: lo stabilimento di Verrone (Biella) è fornitore per FCA delle trasmissioni per i cambi impiegati in alcune delle più famose vetture che fanno parte della gamma dei brand di Fiat Chrysler automobiles; tra questi è da citare Fiat 500X, Tipo e 500L e anche Jeep Renegade e Cherokee; lo stabilimento, grande eccellenza del territorio, ha conquistato recentemente il prestigioso livello Gold del World class manufacturing (WCM), il programma mondiale che ha l'obiettivo di eliminare ogni possibile spreco delle risorse impiegate in tutti i processi di trasformazione per la produzione del prodotto finale; nello stabilimento sono impiegate circa 615 persone tra operai specializzati, ingegneri e personale amministrativo; a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, nonostante il gruppo FCA abbia richiesto e ottenuto un prestito di 6,3 miliardi di euro garantito dallo Stato, le sorti del sito produttivo sono ancora incerte;