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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 241 MORONESE La seduta inizia alle ore 19,05. IN SEDE REFERENTE d-l 120/21 contrasto degli incendi boschivi DDL 2381 Conversione in legge del decreto-legge 8 settembre 2021, n. 120, recante disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile (Esame e rinvio) Il relatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 8 settembre 2021, n. 120, recante disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile, soffermandosi in particolare sugli articoli 1, 2, 3 e 4. La relazione illustrativa al disegno di legge afferma che il provvedimento interviene, con un ampio dispiegamento di misure in materia di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, allo scopo di integrare e rafforzare il dispositivo normativo ed operativo esistente, nel rispetto delle responsabilità e dell'autonomia delle regioni e delle province autonome e in conformità ai princìpi ispiratori della legge quadro in materia (legge 21 novembre 2000, n.353), evidenziando il carattere di necessità ed urgenza in ragione dell'eccezionale recrudescenza del fenomeno degli incendi boschivi verificatasi nell'estate, anche a causa di condizioni meteoclimatiche eccezionali. In relazione ai contenuti del provvedimento, l'articolo 1 reca il Piano nazionale di coordinamento contro gli incendi boschivi, disciplinando un nuovo strumento di programmazione - statale - a fini di coordinamento, relativo alla previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. Esso è volto sia all'aggiornamento tecnologico sia all'accrescimento della capacità operativa. Il Piano nazionale è previsto avere validità triennale; può comunque essere aggiornato annualmente, a seguito di eventuali modifiche ai relativi stanziamenti. È approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa intesa in sede di Conferenza Unificata. Ai fini dell'approvazione con d.P.C.m. , è previsto il concerto di un novero di Ministri quali: interno; difesa ; economia e finanze; innovazione tecnologica e transizione digitale; Mezzogiorno e coesione territoriale; transizione ecologica; politiche agricole alimentari e forestali; affari regionali e autonomie. Alla realizzazione del Piano si provvede nell'ambito delle risorse umane e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Il Piano nazionale è redatto sulla base degli esiti di una ricognizione condotta dal Dipartimento della protezione civile, secondo le previsioni del comma 1. Il Dipartimento della protezione civile provvede in particolare - con cadenza triennale - alla ricognizione e valutazione di un insieme di profili, quali: le tecnologie - anche satellitari - volte alla integrazione dei sistemi previsionali nonché di sorveglianza, monitoraggio e rilevamento dell'ambiente; le esigenze di potenziamento di mezzi aerei, ai fini del rafforzamento della capacità di concorso statale alle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, tenendo conto anche del quadro di una possibile strategia comune dell'Unione europea; le esigenze di potenziamento di mezzi terrestri, onde rafforzare la capacità di lotta attiva contro gli incendi boschivi da parte del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, delle Regioni e del volontariato organizzato di protezione civile qualificato per tali attività, nonché la formazione del personale addetto alla lotta attiva contro gli incendi boschivi. Il comma 3 aggiunge la previsione che il Ministro per gli affari regionali e le autonomie convochi, entro il 30 aprile di ciascun anno, la Conferenza unificata, per il "confronto" sullo stato di aggiornamento dei Piani regionali per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi previsti dall'articolo 3 della legge quadro n. 353 del 2000 nonché dei connessi adempimenti dei Comuni. Il comma 4 reca disposizione per una fase di prima applicazione, prevedendo l'adozione di un primo "Piano nazionale speditivo", entro il 10 ottobre 2021. Esso è approntato sulla base sulla base della ricognizione - condotta del pari dal Dipartimento della protezione civile - delle più urgenti necessità (tra quelle indicate dal comma 1). Il Dipartimento si avvale a tal fine del Tavolo tecnico inter-istituzionale per il monitoraggio del settore antincendio boschivo e la proposizione di soluzioni operative, integrandolo, ove necessario, con ulteriori esperti, segnalati dalle Amministrazioni centrali componenti del Comitato tecnico. La partecipazione al Tavolo tecnico inter-istituzionale avviene senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. L'articolo 2 stanzia 40 milioni per l'acquisto di mezzi operativi e di attrezzature per la lotta attiva agli incendi boschivi. Si fa riferimento al rafforzamento urgente della capacità operativa delle componenti statali nelle attività di prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. Le risorse sono finalizzate all'acquisizione di mezzi operativi, terrestri e aerei, e di attrezzature per la lotta attiva agli incendi boschivi, ulteriori rispetto alla vigente programmazione. Esse sono ripartite nella misura di: 33,3 milioni per il Ministero dell'interno, per le esigenze del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco; 2,1 milioni per il Ministero della difesa; 4,6 milioni per le esigenze del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri. Si demanda al Dipartimento della protezione civile il monitoraggio delle attività, anche ai fini del relativo coordinamento con le misure previste nel Piano nazionale di cui all'articolo 1. L'articolo 3 introduce misure finalizzate a garantire il tempestivo aggiornamento del catasto dei soprassuoli percorsi dal fuoco, integrando quanto già disposto dall'articolo 10 della citata legge quadro n. 353 del 2000 in materia di incendi boschivi, prevedendo a tal fine un potere sostitutivo in capo alle Regioni. Il comma 3 riconosce il potere sostitutivo delle Regioni, laddove gli elenchi definitivi dei soprassuoli percorsi dal fuoco nel quinquennio precedente e delle relative perimetrazioni non siano approvati dai comuni entro il termine dei 90 giorni complessivamente previsti dalla data di approvazione della revisione annuale del piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. In tale eventualità, ossia quando i predetti elenchi siano adottati in via sostituiva dalle Regioni, la disposizione in esame prevede la conseguente applicazione dei correlati obblighi di pubblicità. Si prevede, in particolare, che la pubblicazione finalizzata all'acquisizione di eventuali osservazioni venga effettuata sul sito istituzionale della Regione. Il comma 4 demanda al Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri e ai Corpi Forestali delle Regioni a statuto speciale, il monitoraggio del rispetto - da parte dei Comuni - degli adempimenti di cui al citato articolo 10, comma 2, della legge-quadro;