[massime]

Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per l'individuazione o la creazione di strutture amministrative per la gestione degli interventi di carattere sociale, per la riduzione dei costi delle forniture di energia per usi civili a favore di clienti economicamente disagiati, anziani e disabili - Ricorso della Regione Lombardia - Asserita lesione di competenze legislative e amministrative della Regione nonché del principio di leale collaborazione - Esclusione - Coinvolgimento di una pluralità di materie e interessi riconducibili a competenze legislative statali e regionali nessuna delle quali prevalente sulle altre - Sussistenza di adeguato meccanismo concertativo a salvaguardia del principio di leale collaborazione - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 365, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, promossa in riferimento agli artt. 117 e 118 Cost., in quanto inciderebbe sull'esercizio di funzioni amministrative di competenza regionale, nonché al principio di leale collaborazione, in quanto demanderebbe a «semplici accordi ex post » e non a «forme partecipative ben più intense, quali le "intese forti"», l'individuazione o la creazione di strutture amministrative per la gestione degli interventi di cui al comma 364. La disposizione censurata, infatti, non riguarda solo materie di competenza della Regione, ma anche materie di competenza esclusiva dello Stato. Essa ha ad oggetto l'organizzazione amministrativa della gestione degli interventi a carico del fondo e, pertanto, opera nelle stesse materie su cui incide il fondo, e cioè in materie di competenza esclusiva dello Stato ovvero residuale o concorrente delle Regioni, senza che nessuna di esse possa considerarsi sicuramente prevalente. Inoltre, il denunciato comma 365 già contempla un "accordo" tra i soggetti coinvolti nella gestione dei suddetti interventi, tale da soddisfare pienamente le esigenze della leale collaborazione prospettate dalla ricorrente. Difatti, l'accordo interviene in un contesto caratterizzato dalla coesistenza di materie di competenza dello Stato e delle Regioni, nonché da un forte impatto della disciplina statale su specifiche funzioni regionali e locali. Situazione questa che impone di interpretare detto accordo come "intesa forte", in quanto solo questa modalità di partecipazione collaborativa consente un'adeguata composizione dei rilevanti e diversificati interessi sottesi alla suddetta pluralità di materie.