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All'epoca, come sindaco del Comune limitrofo di Concamarise, manifestai il mio dissenso in quanto il centro si trovava - e si trova tuttora - in una zona molto pericolosa: i giovani, che conoscono poco il nostro codice stradale, attraversano la strada che è molto trafficata, e rischiano la loro vita, come la rischiano gli stessi automobilisti che la percorrono, mettendo in crisi un'attività del territorio. Intanto, vorrei portare le mie condoglianze ai connazionali e alla famiglia del ragazzo morto. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Uso, però, quest'Aula per portare una mia istanza, alla quale spero si aggreghi anche la Presidenza, al Ministero dell'interno, perché la situazione deve essere assolutamente risolta. Il CAS, lì dov'è, non ci può stare. Tra l'altro, in quella realtà c'è un'attività lavorativa importante che da più di cinquanta anni si svolge sul nostro territorio, un'attività di ristorazione. Abbiamo un complesso edilizio nella cui parte anteriore c'è l'Hotel Paradise, mentre nella parte posteriore c'è un ristorante. Sul piazzale antistante, da cui si accede al ristorante, c'è questa attività lavorativa con dieci lavoratori richiedenti asilo che, non essendo a conoscenza delle nostre regole, spesso si trovano in condizioni poco decorose, scoperti nel periodo estivo e trovati spesso anche dai residenti a urinare sul piazzale. Per risolvere il problema della sicurezza di questi ragazzi, degli abitanti del territorio per il traffico stradale e per la salvaguardia di questa attività lavorativa chiedo in quest'Aula alla Presidenza di segnalare questa situazione. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . TARICCO (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TARICCO (PD) . Signor Presidente, intervengo per sollecitare due interrogazioni sulla vicenda del percorso di fusione tra Alstom e Siemens, culminato con il diniego della Commissione europea all'autorizzazione. Parlo delle interrogazioni 3-00594 del 12 febbraio 2019 e 3-00483 del 22 dicembre del 2018. Nella prima interrogazione chiedevamo al Governo di tenere sotto stretta osservazione il percorso di fusione che sembrava essere imminente. Nella seconda abbiamo chiesto al Governo di vigilare alla luce della mancata fusione e, quindi, della riorganizzazione industriale che ne conseguirà. Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio Conte, intervenendo in Aula in sede di question time , ha risposto che il Governo vigilerà e monitorerà per evitare criticità, cosa di cui siamo ovviamente molto grati. Nella mia interrogazione ponevamo un'attenzione più puntuale sulla necessità di richiedere all'azienda un confronto con le rappresentanze sindacali sulle strategie aziendali e per avere certezza sui piani industriali. La sensazione è che sia poco chiaro lo scenario nel quale, alla luce della mancata fusione, le aziende si stiano riorganizzando. Da questo punto di vista mi permetto di sollecitare la risposta all'interrogazione, ma soprattutto chiedo che il Governo si faccia parte attiva di un tavolo di confronto con la proprietà e con le rappresentanze sindacali, perché crediamo che le maestranze abbiano diritto a sapere qual è la prospettiva nella quale si colloca la riorganizzazione aziendale alla luce della mancata fusione. Crediamo infatti che i temi delle strategie aziendali e del confronto sui piani industriali debbano essere richiesti dal Governo alla proprietà, perché le maestranze hanno diritto a sapere qual è la prospettiva di lavoro nei singoli stabilimenti. (Applausi dal Gruppo PD) . MIRABELLI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MIRABELLI (PD) . Signor Presidente, intervengo per richiamare l'attenzione dell'Aula sui fatti, recentemente assurti agli onori delle cronache, avvenuti in questi giorni in provincia di Milano. In particolare, l'altro ieri in provincia di Milano due gravi fatti di sangue hanno segnato le cronache. Ci sono stati due omicidi di anziani in strada, probabilmente non collegati tra loro. Si tratta di due aggressioni armate con persone che hanno sparato in mezzo alla gente. Lo sottolineo perché non ho letto alcuna reazione da parte del Ministro dell'interno che, invece, credo debba prestare attenzione a una situazione inedita e preoccupante per i territori di Rozzano e Basiglio. Se il Ministro dell'interno, invece che occuparsi di tutto lo scibile umano o delle elezioni che si susseguono nel Paese, riuscisse a ritagliarsi qualche minuto per concentrarsi sul proprio lavoro, sarebbe utile. Già si sta facendo passare l'idea, con la legittima difesa e la relativa propaganda, che lo Stato non è in grado di difendere le persone in casa e quindi si dà il messaggio «difendetevi da soli». Se si desse la stessa risposta a Milano come a Napoli, dove succedono cose del genere e si ripetono fatti di sangue in strada, sarebbe sbagliato: la risposta non può essere che i cittadini devono arrangiarsi a difendersi ovunque. Serve che il Ministro dell'interno faccia il Ministro dell'interno, vi dedichi attenzione e si impegni per garantire la sicurezza. Il Ministro dell'interno è molto impegnato e attento a mostrare il pugno di ferro contro i richiedenti asilo e contro le ONG. Sarebbe ora che desse un messaggio chiaro anche per dire che lo Stato è impegnato a garantire la sicurezza dei cittadini e che c'è un Ministero, appunto quello dell'Interno, che si occupa di questo e non della propaganda, si occupa di contrastare il crimine e non le politiche per il trasporto pubblico del Comune di Milano, e che di fronte a vicende come queste lancia l'allarme, assume iniziative e non fa finta di niente. (Applausi dal Gruppo PD) . LONARDO (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LONARDO (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli senatori, ancora una volta sono qui a rivolgere al Ministro della salute un appello accorato, affinché dedichi un po' del suo preziosissimo tempo per risolvere i numerosissimi problemi dell'Ospedale di Benevento e di quello di Sant'Agata dei Goti. La invito a rispondere alle numerosissime interrogazioni a risposta scritta che ho presentato, riguardanti appunto la grave situazione della mia città: la prima interrogazione è la 4-00022 dell'11 aprile 2018; la seconda è la 4-00199 del 5 giugno; la terza è la 3-00179 del 7 agosto, la quarta è la 4-00821 del 7 novembre e la quinta è la 4-01327 del 26 febbraio. Mentre resto in attesa di risposte, mi è stato dato di apprendere dalla viva voce del presidente della Regione De Luca, il 16 febbraio ultimo scorso, a margine della manifestazione della cerimonia inaugurale «Sannio Falanghina, Città Europea del vino 2019», a Benevento, che il Ministro ancora non approva formalmente il Piano ospedaliero e il Piano per l'edilizia ospedaliera e sanitaria, con relativo sblocco dei fondi. Inoltre sabato ultimo scorso, ho avuto un confronto-incontro sullo stato della sanità beneventana, con i rappresentanti di sindacati FIALS, FSI-USAE, CGL-FP, NURSING-UP, che nel corso della riunione mi hanno rappresentato la difficoltà di interagire con il ministro Grillo.