[ddlpres]

Questi cittadini, quindi, senza conoscerne neanche le motivazioni, hanno già pagato perdendo i propri risparmi e pagano ora nuovamente grazie all'immissione di un enorme importo di liquidità che costerà, nel 2017, l'aumento del debito pubblico per 20 miliardi di euro. Sembra dunque giunto il momento di una effettiva opera riformatrice del nostro sistema bancario che, in attesa di una più generale opera di responsabilizzazione, inizi a tracciare un nuovo modello fondato sulla trasparenza e la pubblicità. A tal fine appare più che giusto rendere pubblici i nominativi di coloro che, solidalmente, si sono resi responsabili dell'intervento statale e della perdita di miliardi di euro di risparmi da parte di propri concittadini al fine di forgiare, per il futuro, un modello comportamentale improntato ad una maggiore eticità e trasparenza.. 1 1 Dopo l'articolo 99 del decreto legislativo 16 novembre 2015, n. 180, è inserito il seguente: «Art. 99 - bis. - (Disposizioni in materia di pubblicazione dei debitori insolventi degli istituti di credito sottoposti a risoluzione o a salvataggio statale) -- 1 . In deroga a quanto stabilito dal codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, nei casi di risoluzione di cui all'articolo 39 del presente decreto e nei casi di intervento statale ai sensi dei capi I e II del decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237, a favore di qualsiasi istituto di credito operante sul territorio nazionale, la Banca d'Italia e la Presidenza del Consiglio dei ministri pubblicano sui propri siti istituzionali, entro trenta giorni dalla data della risoluzione o dell’intervento, l'elenco dei debitori insolventi per i crediti concessi dai suddetti istituti di credito. 2 . Nell'elenco di cui al comma 1 sono indicati i nominativi delle persone fisiche e giuridiche insolventi per debiti superiori a 1 milione di euro. Sono altresì indicati, in una apposita sezione, i nominativi dei partiti politici e delle fondazioni e associazioni loro collegate, insolventi per debiti di qualsiasi importo».