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se intenda richiedere alla società di rendere noto, entro tempi brevi, il proprio piano industriale, al fine di rendere trasparenti e comprendere le prospettive di sviluppo del settore dell' automotive nel nostro Paese e le conseguenti ricadute attese sugli investimenti, sull'occupazione e sull'indotto. Atto n. 3-02707 DRAGO CIRIANI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: da anni tra 9.000 e 13.000 docenti di ruolo, secondo quanto si apprende incrociando i dati ISTAT e del contratto collettivo nazionale integrativo, presentano domanda di trasferimento interprovinciale, che permetta loro di rientrare o avvicinarsi alla sede di provenienza; solo una minima percentuale di queste domande viene soddisfatta a causa di un meccanismo poco chiaro e poco efficiente di assegnazione; numerose sono le criticità in parte riferibili al contratto collettivo integrativo concernente la mobilità del personale docente, educativo, tecnico, amministrativo e ausiliario per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022; sono state depositate in Senato e presso il Parlamento europeo petizioni volte a richiedere riaperture del contratto integrativo e l'attuazione di "mobilità straordinaria", in quanto la situazione ad oggi appare penalizzante su specifiche fasce di questa categoria professionale; la difficoltà di rientrare nelle sedi di provenienza penalizza non solo, ma soprattutto, le donne e le famiglie dei docenti, costrette ad una vita condizionata dal lavoro fuori sede; ulteriori evidenti criticità derivano dai metodi di lavorazione delle pratiche di pensionamento del personale docente: il flusso di informazioni che dovrebbe avvenire tra SIDI (sistema informatizzato del Ministero) e l'INPS, secondo un ordine di priorità e tenendo conto dell'effettiva disponibilità dei posti destinati alla mobilità, avviene non rispettando una cronologia logica e consequenziale, tanto che l'INPS dovrebbe riuscire a comunicare al Ministero i dati riferiti ai pensionamenti del personale docente in anticipo rispetto alla scadenza della presentazione delle domande di mobilità e conseguentemente prima che il SIDI venga chiuso. Ciò non avviene, in quanto le pratiche dei pensionamenti vanno lavorate successivamente alla presentazione della domanda di mobilità; considerato che: il diritto alla mobilità dei docenti di ruolo ha carattere di priorità come sancito nel testo unico dell'istruzione, di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, che all'art. 470, comma 1, così recita "specifici accordi contrattuali tra le organizzazioni sindacali ed il Ministero della pubblica istruzione definiscono tempi e modalità (...) per il superamento della ripartizione tra posti riservati alla mobilità da fuori provincia e quelli riservati alle immissioni in ruolo, in modo che queste ultime siano effettuate sui posti residui che rimangono vacanti e disponibili dopo il completamento delle operazioni relative alla mobilità professionale e territoriale in ciascun anno scolastico"; risulterebbe non esser applicato in tutto il territorio italiano quanto indicato nella circolare del ministeriale n. 36103 del 13 novembre 2020, che prevede che "Gli ambiti territoriali provinciali del MI o le Istituzioni scolastiche dovranno utilizzare, l'applicativo nuova Passweb, che è lo strumento di scambio di dati fra l'Istituto e le pubbliche amministrazioni", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione in cui versano i docenti fuori sede e quali iniziative urgenti intenda adottare per porvi rimedio, anche adoperandosi di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, affinché gli esiti delle procedure di pensionamento vengano trasmesse in tempo utile per permettere adeguata risposta alle domande di trasferimento dei docenti di ruolo. Atto n. 3-02708 SCHIFANI DAMIANI CALIGIURI CESARO DE SIANO FLORIS GIAMMANCO MANGIALAVORI MINUTO PAGANO PAPATHEU SICLARI VITALI Al Ministro per il Sud e la coesione territoriale Premesso che: le risorse complessivamente disponibili nell'ambito del pacchetto per la ripresa dal COVID-19 "Next generation EU" sono ingentissime e dovranno essere utilizzate in completa sinergia con i fondi strutturali e con il fondo di sviluppo e coesione, al fine di contribuire a colmare il differenziale economico delle regioni meridionali rispetto al resto del Paese; si rileva, ormai da tempo, l'insoddisfacente capacità delle amministrazioni pubbliche di utilizzare le risorse dei fondi strutturali messe a disposizione dall'Unione europea e quelle generate dal relativo cofinanziamento nazionale, con il conseguente rischio del mancato utilizzo delle stesse, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per assicurare un efficace e celere utilizzo delle predette risorse e se intenda prevedere, anche rispetto alla normativa vigente, ulteriori misure per intervenire in caso di inerzia o inadempimento delle amministrazioni pubbliche responsabili dell'attuazione dei diversi programmi. Atto n. 3-02709 FARAONE Al Ministro del turismo Premesso che: nel 2020 il turismo italiano ha perso in totale quasi 88 miliardi di euro, con un crollo del 75 per cento delle presenze rispetto all'anno prima e il 2021 non ha mostrato grandi segnali di ripresa: i primi 4 mesi hanno visto l'86 per cento di turisti in meno rispetto al 2019, le stime di maggio vedono un calo più contenuto, ma comunque intorno al 68 per cento in meno; le prenotazioni per giugno e luglio, per ora, sono al di sotto delle aspettative; ad oggi, un italiano su due ha prenotato le vacanze, e l'85 per cento ha scelto di restare in Italia. Ma senza gli stranieri, hanno avvertito le associazioni turistiche, non si riuscirà a compensare le perdite. Il turismo inglese, tedesco, cinese e americano garantisce circa 14 milioni di presenze sul territorio, con una grande propensione alle spese durante le vacanze, e tale possibilità non deve andare persa; una delle ragioni che hanno comportato una diminuzione del turismo estero è anche il ritardo del green pass europeo, cioè il meccanismo che dovrebbe consentire ai cittadini dei Paesi dell'Unione europea di viaggiare liberamente tra gli Stati membri. Il certificato è funzionante dal 1° giugno consentendo, in concreto, di disporre di una certificazione che attesti una tra queste condizioni: a) che si è stati vaccinati (almeno 15 giorni dopo la prima dose); b) che si è guariti dal COVID-19; c) che si è stati sottoposti a un tampone che ha dato esito negativo nelle 48 ore precedenti. Sempre dal 1° giugno, è necessario il green pass per partecipare ad attività come matrimoni, feste o banchetti (ad esempio, per festeggiare la prima comunione o la cresima); molti cittadini hanno lamentato malfunzionamenti o ritardi nell'aggiornamento della loro situazione vaccinale, in particolar modo coloro che hanno già superato una infezione da COVID e richiedono di ottenere il green pass ; considerato che: l'economia mondiale sta prendendo atto che la pandemia ha dimostrato il ruolo nevralgico del settore del turismo, a maggior ragione nei Paesi a vocazione turistica come l'Italia, e che senza il turismo si bloccano gli alberghi, i ristoranti e in generale tutte le attività riferibili all'ospitalità; rischia di scomparire anche la cantieristica da crociera;