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attualmente, mentre per i lavoratori dipendenti che hanno i benefici da esposizione ad amianto la decorrenza non è più in vigore dal 1º gennaio 2012, per i lavoratori autonomi rimane la decorrenza. Al fine di estendere anche ai lavoratori autonomi ex esposti la disapplicazione della decorrenza si interviene sui commi 1 e 2, lettera b) , dell'articolo 12 del citato decreto-legge n. 78 del 2010. L'articolo 3 del disegno di legge intende intervenire sulla aspettativa di vita dei suddetti lavoratori. Coloro che nell'arco della propria esperienza lavorativa sono venuti a contatto con l'amianto hanno indubbiamente una aspettativa di vita inferiore rispetto a coloro che hanno lavorato in un ambiente non contaminato. Tuttavia, come previsto dal comma 2, primo periodo, dell'articolo 22- ter del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009, «A decorrere dal 1º gennaio 2015, i requisiti di età anagrafica per l'accesso al sistema pensionistico italiano sono adeguati all'incremento della speranza di vita accertato dall'Istituto nazionale di statistica e validato dall'Eurostat, con riferimento al quinquennio precedente». La presente proposta prevede invece la non applicazione per questi lavoratori, nel calcolo della pensione, dell'adeguamento all'incremento della speranza di vita dei loro requisiti anagrafici quando ciò implichi un abbassamento del valore dell'assegno. Infine, il disegno di legge interviene modificando l'articolo 13, commi 7 e 8, della legge n. 257 del 1992, introducendo i lavoratori autonomi la cui prestazione sia stata caratterizzata da attività prevalentemente personale tra i beneficiari degli interventi previsti nei due commi e definendo il beneficio previsto, fissato attualmente a 1,25 per chi è stato esposto per almeno dieci anni, in modo proporzionale alla durata dell'esposizione (0,125 per ogni anno di esposizione sino ad un massimo di dieci), questo in ragione delle caratteristiche ormai accertate della morbilità determinata dall'esposizione all'amianto.. 1 (Definizione) 1 Ai fini della presente legge si intendono per lavoratori ex esposti all'amianto: a) i lavoratori dipendenti che a qualsiasi titolo abbiano manipolato amianto o siano stati a contatto con esso in modo diretto o indiretto; b) i lavoratori autonomi, la cui prestazione sia stata caratterizzata da attività prevalentemente personale, che a qualsiasi titolo abbiano manipolato amianto o siano stati a contatto con esso in modo diretto o indiretto. 2 (Modifiche alla disciplina di cui all'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122) 1 Ai lavoratori ex esposti all’amianto non si applicano i commi 1, lettera b) , e 2, lettera b) , dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. 3 (Modifiche alla disciplina di cui all'articolo 22- ter del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102) 1 Ai lavoratori ex esposti all’amianto non si applica il comma 2, primo periodo, dell'articolo 22- ter del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, a meno che l'applicazione del medesimo comma non comporti un aumento del valore dell'assegno. 4 (Modificazioni all'articolo 13 della legge 27 marzo 1992, n. 257, in materia di trattamento straordinario di integrazione salariale e pensionamento anticipato) 1 All’articolo 13 della legge 27 marzo 1992, n. 257, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 7 è sostituito dal seguente: « 7. Ai fini del conseguimento delle prestazioni pensionistiche, per i lavoratori dipendenti che a qualsiasi titolo abbiano manipolato amianto o siano stati a contatto con esso in modo diretto o indiretto e per i lavoratori autonomi, la cui prestazione sia stata caratterizzata da attività prevalentemente personale, che abbiano contratto malattie professionali a causa dell'esposizione all'amianto documentate dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), il numero di settimane coperto da contribuzione obbligatoria relativa a periodi di prestazione lavorativa per il periodo di provata esposizione all'amianto è moltiplicato per il coefficiente di 1,5»; b il comma 8 è sostituito dal seguente: « 8. Per i lavoratori dipendenti che a qualsiasi titolo abbiano manipolato amianto o siano stati a contatto con esso in modo diretto o indiretto e per i lavoratori autonomi, la cui prestazione sia stata caratterizzata da attività prevalentemente personale, che a qualsiasi titolo abbiano manipolato amianto o siano stati a contatto con esso in modo diretto o indiretto, l'intero periodo lavorativo soggetto all'assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali derivanti dall'esposizione all'amianto gestita dall'INAIL è moltiplicato, ai fini delle prestazioni pensionistiche, per il coefficiente di 0,125 per ogni anno di esposizione fino a dieci anni e comunque fino ad un massimo di dieci anni».