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E ancora, sottosegretario Castelli. Voglio essere un seguace moderato del presidente del Consiglio Conte, del Capo del Governo di cui lei fa parte, il quale ieri ha detto che non è possibile pensare di realizzare il pareggio del bilancio semplicemente operando tagli, ma occorre sviluppare l'economia. Le chiedo, allora: se la restituzione di questi soldi provocherà l'uscita dal mercato di una serie di aziende che miracolosamente erano riuscite a rimanervi dentro, se provocherà disoccupazione, questo sarà un modo per applicare ciò che avete detto ieri o sarà un modo per contraddirlo? Infine - l'ultimo e più importante punto - l'Europa non ha mai detto e scritto che la decisione sul de minimis è aiuto di Stato. Nella lettera inviata al sindaco Biondi si dice una cosa diversa, quindi il parere da voi espresso francamente non è pertinente. L'Europa afferma che l'interpretazione sul de minimis è un problema del vostro Governo. Detto in altri termini, se c'è un'assicurazione a risolvere il problema con i dovuti approfondimenti entro il tempo di questo decreto-legge - ma dovete risolverlo al vostro interno, non schermandovi dietro l'Europa, che in questo caso non c'entra (Applausi dal Gruppo FI-BP) -, poiché siamo persone ragionevoli e riteniamo che gli interessi dell'Aquila siano più importanti di qualsiasi speculazione politica, noi siamo disponibili ad accedere a qualsiasi soluzione. Ma a condizione che vi sia un impegno chiaro: che il problema venga risolto entro il tempo di questo decreto-legge. I due mesi da soli non bastano, anche perché uno sarà il mese di agosto e quindi servirà semplicemente a rendere la ferita più purulenta. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Gli emendamenti 1.0.500 (testo corretto)/2 e 1.0.500 (testo corretto)/3 sono ritirati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.500 (testo corretto), presentato dal relatore. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 1.0.56, 01.23 e 1.0.58 risultano preclusi. Procediamo con le votazioni. VERDUCCI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, intervengo in realtà per fare una dichiarazione di voto sull'emendamento 1.0.116, a firma mia e del senatore D'Alfonso, che richiama l'argomento che poco fa è stato affrontato anche dal Sottosegretario. È un argomento di grande rilevanza, come diceva il collega Quagliariello, perché riguarda moltissime imprese dell'Aquila. Se non interveniamo - dobbiamo farlo nel più breve tempo possibile; dobbiamo farlo entro i termini consentiti da questo decreto - le imprese saranno costrette a pagare sanzioni molto salate che costringeranno molte di loro anche a chiudere. Presidente e colleghi, c'è già un procedimento coattivo. Noi dobbiamo assolutamente intervenire. La proroga approvata in Commissione speciale l'abbiamo votata, ma con l'auspicio che in Aula potessimo fare di più. Per questo manteniamo questo emendamento. Tra l'altro, la commissaria europea competente si è già espressa chiaramente nel merito di questa materia, dando ragione alle imprese italiane e aquilane. Pensiamo, quindi, che mai come in questa occasione dobbiamo far valere la nostra voce, la voce di questo Parlamento anche nei confronti dell'Unione europea, soprattutto quando un commissario europeo ci dà ragione. Non vedo motivi per non andare avanti. Prendo atto delle dichiarazioni del Sottosegretario, da cui si evince, però, che si andrebbe sicuramente oltre il 29 luglio, oltre il termine per la conversione del decreto. Per questo chiediamo di andare avanti e questo sarà di aiuto anche al lavoro che si farà alla Camera. MARSILIO (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARSILIO (FdI) . Signor Presidente, intervengo come sottoscrittore dell'emendamento 1.0.114, rispetto al quale il Governo ha fornito dei pareri, dei chiarimenti e alcuni approfondimenti. Come ha fatto il collega Quagliariello, intendo motivare la nostra posizione rispetto a questo emendamento. Abbiamo anche dato la disponibilità - lo ha anticipato prima il senatore Quagliariello - a individuare di comune accordo una possibile transizione. Naturalmente, se c'è l'intenzione di porre in votazione l'emendamento noi, e sul merito, voteremo a favore del nostro emendamento e, quindi, a quel punto resta in discussione. Signor Sottosegretario, per quanto abbia apprezzato lo sforzo di dialogo e comprensione, credo che il tentativo di cavare il dente dal Ministero per ottenere documentazioni e carte che parlino in maniera più chiara delle eventuali ragioni sia stato poco fruttuoso. È una responsabilità che non riguarda solo il Governo in carica da qualche giorno, perché anche il Governo in carica precedentemente non è stato in grado di rispondere a un'iniziativa sbagliata e ostile dell'Europa e rispetto alla quale, negli uffici dei Ministeri competenti, c'è stata troppa arrendevolezza. Anche nella risposta portata in Commissione bilancio si affermano in maniera apodittica delle valutazioni. Ad esempio, si dice che si è in presenza di un dato testuale contrario e di un espresso diniego della Commissione europea al fatto che il de minimis sarebbe applicabile nel quadro temporale del 2011, cioè a 500.000 euro, e che anche l'emendamento subordinato, la norma d'interpretazione autentica, che potremmo adottare e che abbiamo presentato come subordinato all'emendamento del de minimis , sarebbe stato negato in presenza di questo dato testuale. Noi però non abbiamo nessun dato testuale. Questo dato testuale, che è stato anche rappresentato alle amministrazioni locali, cioè al sindaco dell'Aquila e al governo della Regione Abruzzo, è sempre stato riferito in maniera verbale. Invito il Sottosegretario da questo punto di vista a fare un ulteriore approfondimento nei giorni che seguiranno. Inevitabilmente la questione si andrà trascinando, e a far tirar fuori dal Ministero anche questi presunti e autodichiarati dati testuali, secondo i quali l'Europa avrebbe già risposto negativamente all'Italia sul fatto che il quadro di riferimento temporale da applicare è quello dell'entrata in vigore della norma e non della sua decorrenza in termini di efficacia. Noi invece sosteniamo il contrario e per queste ragioni, in presenza di una votazione, voteremo a favore dell'emendamento. ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, com'è noto abbiamo lavorato molto in Commissione su questo punto e condivido l'intervento che ha fatto due giorni fa - mi pare - il senatore Quagliariello. Ora, se andiamo al voto, su questo punto, contrariamente al comportamento complessivo che abbiamo tenuto come membri del Gruppo Misto-LeU, in relazione e coerentemente ai pronunciamenti della Commissione per un impegno che ci eravamo assunti, noi voteremo questi emendamenti. Cerco di spiegarmi.