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Impegna il giovane a svolgere il lavoro assegnatogli secondo le direttive ricevute e con la diligenza esigibile, tenuto conto del suo difetto di esperienza professionale. Impegna l'istituto scolastico o universitario, o centro di formazione professionale, a farsi carico dell'assicurazione antinfortunistica, salvo che se ne faccia carico l'azienda, e ad affidare a un docente o istruttore la funzione di controllo circa l'effettività del contenuto formativo dello stage e assistenza al giovane nell'inserimento in azienda. (3) Il contratto di stage non può durare più di tre mesi, quando ha per oggetto l'esperienza di mansioni prevalentemente manuali o meramente esecutive; non può durare più di sei mesi quando ha per oggetto l'esperienza di mansioni di concetto. Il contratto è rinnovabile o prorogabile soltanto nel rispetto di questi limiti di durata complessiva. (4) Il contratto di stage può essere altresì stipulato da persona portatrice di menomazione fisica, psichica o sensoriale, o da handicap sociale, assistita da un centro di riabilitazione per disabili o di assistenza sociale, in funzione del suo inserimento nel tessuto produttivo. In tal caso, fino a che dura la menomazione, non si applica il divieto di proroga o rinnovo del contratto. (5) Il contratto può prevedere che non sia corrisposta allo stagista alcuna retribuzione solo quando la sua durata sia pari o inferiore a due mesi, o esso sia inserito in un programma di alternanza scuola-lavoro. Negli altri casi deve essere corrisposta allo stagista una retribuzione non inferiore al 40 per cento del minimo di cui all'articolo 2092. Tale retribuzione è esente da contribuzione previdenziale. Alla stipulazione del contratto può partecipare anche un soggetto terzo, il quale si impegna a corrispondere all'impresa, in tutto o in parte, il costo della retribuzione dello stagista. (6) Dell'attivazione dello stage , della sua durata, del suo oggetto e del trattamento previsto per lo stagista il titolare dell'azienda o studio professionale deve dare comunicazione all'Ispettorato provinciale del lavoro entro il giorno precedente all'inizio del rapporto. L'omissione è sanzionata con una ammenda di 50 euro per ciascun giorno di ritardo. (7) Lo stage protratto oltre il termine di cui ai commi terzo o quarto è considerato come contratto di apprendistato di cui all'articolo 2130. Lo stage attivato senza la nomina e l'assistenza effettiva del tutor aziendale e del tutor scolastico o universitario di cui al secondo comma è considerato come rapporto di lavoro di cui all'articolo 2094. (8) Il titolare dell’azienda è obbligato a trasmettere all’Ispettorato provinciale del lavoro e a pubblicare sul sito internet dell’azienda stessa una breve relazione, cui ciascuno stagista è tenuto, circa lo svolgimento dello stage , il trattamento ricevuto e il profitto che ne ha tratto. Sezione V Disciplina delle collaborazioni di pubblica utilità Articolo 2132. - (Contratto di collaborazione di pubblica utilità). -- (1) Il contratto di collaborazione di pubblica utilità è quello con cui una amministrazione regionale o locale ingaggia una persona al fine di utilizzarne o fornirne a terzi le prestazioni, nei limiti della sua disponibilità, per servizi di utilità pubblica, o per servizi alla famiglia e alla persona, obbligandosi a retribuire le prestazioni stesse. (2) Con il contratto di cui al primo comma possono essere ingaggiati come collaboratori: a) persone che godano di pensione di anzianità o di vecchiaia, o che comunque abbiano compiuto il cinquantacinquesimo anno di età; b) persone di età inferiore ai 29 anni, iscritte a scuole medie superiori o a corsi universitari; c) genitori di bambini di età inferiore ai 4 anni, per servizi di accudimento a bambini di altre famiglie; d) persone delle quali sia stata certificata dalla commissione di garanzia di cui all'articolo 2134 la situazione di difficoltà di occupazione. (3) L'ente organizzatore del servizio cura ove necessario l'addestramento specifico dei collaboratori, ne verifica l'idoneità e affidabilità al servizio, e li avvia, dietro rimborso di una quota prestabilita del costo: a) presso persone anziane, inferme, o disabili non autosufficienti, per l'approvvigionamento dei beni di consumo necessari per la vita quotidiana, per la pulizia o manutenzione ordinaria dell'abitazione, per l'addestramento all'uso degli strumenti informatici e della rete, per la lettura a persone non vedenti, o altri servizi analoghi che non richiedano elevata professionalità e non comportino rischi rilevanti né per chi li svolge né per chi li riceve; b) presso persone singole o famiglie per lavori domestici, per l'accudimento diurno o notturno di bambini, per servizi di insegnamento complementare, o per l'esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria; c) presso istituti scolastici o associazioni di genitori di studenti, per la sorveglianza al l'entrata e uscita dalle scuole, lavori di manutenzione ordinaria e altri servizi utili per il loro migliore funzionamento; d) presso amministrazioni comunali per la manutenzione del verde pubblico, parchi e giardini; e) presso condomini, loro associazioni, o associazioni di famiglie, per la sorveglianza contro atti di vandalismo ai danni di beni immobili o mobili, o le relative riparazioni. (4) Al rapporto di cui al primo comma si applicano le disposizioni contenute nella sezione II di questo capo; non si applicano le disposizioni di cui alla sezione III. L'orario di svolgimento del servizio è concordato tra il collaboratore e il fruitore. Esso non può eccedere i limiti di cui all'articolo 2107. (5) Il collaboratore ha diritto nei confronti dell'ente organizzatore a un corrispettivo orario, commisurato alla durata effettiva del servizio svolto, non inferiore al minimo stabilito a norma dell'articolo 2092. Il corrispettivo può essere pagato per mezzo di buoni-lavoro a norma dell'articolo 2101. Il corrispettivo stesso può, con il consenso del collaboratore, essere costituito da un credito per prestazioni di servizio nei confronti del medesimo ente organizzatore, che a tal fine abbia istituito una banca del tempo di cura. (6) Il contratto può essere stipulato a tempo indeterminato o a termine. Se è stipulato a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può recederne in qualsiasi momento, anche senza preavviso. (7) Gli stessi soggetti di cui al primo comma, nonché qualsiasi altro soggetto, possono promuovere lo sviluppo dei servizi di cui al terzo comma, mediante forme di accreditamento delle persone disponibili e idonee a svolgerli e di agevolazione dell'incontro fra domanda e offerta, in funzione dell'instaurazione di rapporti diretti di lavoro subordinato o autonomo tra fruitori e prestatori, anche al di fuori delle categorie indicate nel secondo comma. Articolo 2133. - (Contratto di fornitura di servizi di pubblica utilità) -- (1) Il contratto col quale la persona o l'ente interessato a un servizio di cui al terzo comma dell'articolo 2132 pattuiscono la fornitura con l'ente organizzatore deve essere stipulato in forma scritta, indicare l'entità e le modalità di riscossione del corrispettivo da parte dell'ente organizzatore, nonché le generalità del collaboratore. (2) Il contratto di cui al primo comma può essere stipulato a tempo indeterminato o a termine.