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nel nostro Paese esistono sparuti progetti di Comuni, Provincie e Regioni, a caccia di finanziamenti, ma senza una regia comune, che in questo caso è quanto mai necessaria, al di là dell'autonomia, affinché siano congeniati sistemi adeguati, senza farsi travolgere da un business che propone soluzioni non sempre adatte alle esigenze; con un virus altamente contagioso vanno garantiti ricambi d'aria elevati nelle classi scolastiche, almeno 5-6 all'ora, che sono possibili solo con sistemi di ventilazione meccanica controllata o di filtrazione, il cui costo, pari a circa 4.000 euro a classe, costituisce un investimento, peraltro, meno impattante rispetto al costo annuale delle mascherine FFP2, pari a circa 5.000 euro all'anno (un euro per 25 alunni per 200 giorni l'anno), capace di proteggere non solo dal COVID-19, ma da tutti i batteri e i virus a trasmissione aeree; la ventilazione meccanica controllata protegge anche dall'inquinamento, obiettivo che non è possibile raggiungere aprendo le finestre, con un risparmio di circa 500 euro a classe grazie al recupero energetico, perché l'aria fredda che entra in questi sistemi durante l'inverno viene riscaldata con l'aria interna che esce; un buon sistema di ventilazione meccanica è tre volte più efficace della mascherina, che pure è stato uno strumento utile in pandemia, ma non sufficiente per controllare un'epidemia con un agente patogeno tanto infettivo, si chiede di sapere se e quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per promuovere adeguati investimenti sulla ventilazione meccanica controllata nelle scuole, affinché l'inizio del nuovo anno scolastico possa avvenire garantendo un ambiente di studio sano e scongiurando il ricorso a rimedi emergenziali, quali l'uso della mascherina o la didattica a distanza. Atto n. 3-03465 CORRADO Margherita ANGRISANI Luisa LANNUTTI GRANATO Bianca Laura Al Ministro della cultura Premesso che il "Museo e Real Bosco di Capodimonte" è uno degli istituti del Ministero della cultura che, considerati di rilevante interesse nazionale, dal 2019 sono dotati di autonomia speciale (scientifica, organizzativa, finanziaria e contabile). Rientrando fra gli uffici dirigenziali di livello non generale, cosiddetti di seconda fascia, il direttore generale Musei è tenuto ad esercitare, nei confronti del titolare pro tempore di Capodimonte, Sylvain Bellenger, i poteri di direzione, controllo, indirizzo e coordinamento; considerato che: ha suscitato grande scalpore, nei giorni scorsi, la notizia che nel 2023 ben 60 opere del Museo saranno spostate temporaneamente al "Louvre", iniziativa celebrata con toni encomiastici da pressoché tutti i media (si veda "Il prestito di 60 opere dal Museo di Capodimonte al Louvre" su "artribune.com"); "Napoli a Parigi, il Louvre invita il Museo di Capodimonte per il 2023" su "musicaeculturamagazine.it"); "Il Museo di Capodimonte invia 60 opere al Louvre" su "Sky Arte"; "Capodimonte al Louvre: un evento straordinario che celebra la cultura" su "ilGiornale.it") e valutata invece criticamente da quanti hanno subito colto il carattere pretestuoso della giustificazione addotta per la trasferta in terra di Francia, ovvero la previsione di lavori di ristrutturazione della palazzina di caccia borbonica ospitante la straordinaria pinacoteca che vanta, tra gli altri, i dipinti della Collezione Farnese; detta giustificazione sembrerebbe pensata per aggirare quel che resta dei limiti imposti dalla normativa di settore. In passato, infatti, in circostanze analoghe, si agì spostando le opere da un'ala all'altra del museo, man mano che i lavori venivano ad interessare le diverse parti del complesso edilizio. Oggi, invece, è stato fatto cadere anche il tabù della impossibilità di smembrare le collezioni e di destinare al prestito le opere identitarie di ciascun istituto con autonomia speciale, poiché gli elenchi delle opere non prestabili stilati da ciascuno di quelli (e dai musei afferenti alle Direzioni regionali) in risposta alla nota prot. 5888 del 17 maggio 2018 dell'ex direttore Lampis sarebbero "uno strumento fluido, in divenire, e che verrà quanto prima aggiornato anche alla luce di una circolare di prossima emanazione con la quale si intende esaminare, approfondire e chiarire i contorni posti alla base del concetto identitario del patrimonio culturale" (nota del prof. Massimo Osanna alla prima firmataria del presente atto del 9 maggio 2022, prot. 8252) , si chiede di sapere: perché, in merito alla prevista esposizione al Louvre di 60 capolavori del "Museo e Real Bosco di Capodimonte" giustificata dai lavori edilizi a farsi, se trasferimento temporaneo dev'esserci, non possa avvenire in una sede provvisoria del Museo da individuare a Napoli stessa, e comunque in Italia, e se ciò non abbia casualmente a che fare con l'interpretazione "fluida" che la Direzione generale Musei dà oggi degli strumenti di cui si era dotata, senza precisare se detta interpretazione discenda anche da un parere richiesto all'Avvocatura dello Stato; perché il Ministro in indirizzo non abbia ancora preso coscienza di quella che agli interroganti pare un'arbitrarietà dell'agire dei direttori dei musei autonomi, o se, invece, ne ha contezza, perché non sia intervenuto per arginare l'enorme falla aperta nel sistema museale italiano dando carta bianca a dirigenti che ignorano e disapplicano quotidianamente la normativa in essere, spalleggiati da un direttore generale Musei che, nei limiti delle responsabilità assunte accettando di ricoprire quel ruolo, dovrebbe rispondere del comportamento di quelli. Atto n. 3-03466 CORRADO Margherita ANGRISANI Luisa LANNUTTI GRANATO Bianca Laura Al Ministro della cultura Premesso che: su "il Mattino" del 2 luglio 2022, Lidia Luberto ha dato spazio alla notizia dell'aumento da 14 a 18 euro a persona del biglietto intero della reggia di Caserta, quello che consente la visita agli appartamenti, al parco e al giardino inglese (l'accesso ai soli spazi esterni costa invece 9 euro, mentre quello limitato agli appartamenti 14, opzione praticabile, però, solo in caso di chiusura del parco); l'aumento è scattato in concomitanza con l'apertura al pubblico della mostra "Frammenti di Paradiso. Giardini nel tempo alla Reggia di Caserta", visitabile fino al 16 ottobre, che si aggiunge all'esposizione già in atto nella cappella Palatina, intitolata "Piccolo principe. Giuseppe Sanmartino alla Reggia di Caserta". Proprio tali offerte obbligate giustificherebbero l'aumento di 4 euro del biglietto d'ingresso, secondo i responsabili dell'istituto, indisponibili a precisare se l'iniziativa abbia carattere temporaneo o permanente;