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2 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo provvede a modificare il codice del processo amministrativo, di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, al fine di: a adeguare la disciplina del processo amministrativo alle disposizioni del comma 1; b prevedere per le controversie di cui al comma 1 la disciplina specifica stabilita dall'articolo 119 del codice del processo amministrativo, di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104. 16 (Operazioni di rigenerazione urbana) 1 In attuazione dei princìpi di cui all'articolo 1 e, in particolare, ai fini del contenimento della trasformazione irreversibile e dell'impermeabilizzazione di nuovo suolo, e in coerenza con le politiche dell'Unione europea con incidenza sul territorio e sulle città, lo Stato favorisce politiche di rigenerazione urbana, mirate alla valorizzazione e al recupero del patrimonio, alla rifunzionalizzazione e alla rigenerazione dei centri storici, del tessuto esistente, delle periferie, delle aree dismesse, nonché, al ripristino ambientale e paesaggistico delle aree degradate. Le politiche di intervento nelle città tengono conto degli obiettivi definiti ciclicamente in materia urbana dall'Unione europea. 2 La rigenerazione urbana è realizzata attraverso un insieme organico e coordinato di operazioni, finalizzate all'innalzamento complessivo della qualità urbana, alla valorizzazione dei luoghi, alla rivitalizzazione del tessuto socio-culturale e alla promozione dello sviluppo economico e produttivo, nel rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni di cui all'articolo 6, secondo princìpi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Alla rigenerazione urbana concorrono gli interventi di restauro, conservazione, ristrutturazione edilizia, sostituzione edilizia mediante demolizione e ricostruzione di edifici, nonché la ristrutturazione urbanistica di porzioni di città e di insediamenti produttivi. 3 I comuni, nelle aree caratterizzate da particolare disagio sociale, attivano operazioni di rigenerazione urbana integrate con azioni di politica sociale, di difesa delle attività economiche, nonché di politiche assistenziali e occupazionali, per l'innalzamento del livello di coesione sociale. 4 Le aree prioritarie per le operazioni di rigenerazione urbana sono individuate dai comuni nel PSUS di cui all'articolo 7, comma 2, lettera a) . 5 I comuni pianificano le aree destinate alle operazioni di rigenerazione urbana, nonché le aree urbanizzate residuali funzionali a tali operazioni, individuando i principali detrattori ambientali, paesaggistici e urbani e prevedendo opportune misure dirette all'eliminazione o minimizzazione del relativo impatto negativo. 6 L'approvazione delle operazioni di rigenerazione urbana comporta la dichiarazione di pubblica utilità delle opere e l'urgenza e l'indifferibilità dei lavori. 7 Le operazioni di rigenerazione urbana possono essere realizzate anche previo accordo urbanistico tra comune e privati interessati dalle operazioni. Le regioni con specifica normativa definiscono le procedure amministrative per consentire l'attuazione indiretta, sia in conformità che secondo gli accordi urbanistici di cui all'articolo 14. 8 Le operazioni di rigenerazione urbana che comportano abbattimento e ricostruzione di porzioni di città sono soggette a dibattito pubblico, da disciplinare con legge statale. Il relativo piano, che si inserisce nella pianificazione attuativa di cui all'articolo 7, comma 2, lettera b) , è formato di concerto tra il comune e gli altri soggetti pubblici coinvolti dagli interventi ivi previsti, con la partecipazione dei privati interessati. Si procede mediante conferenza di servizi e accordi di programma, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, e del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 8 agosto 2000, n. 267. 9 Al fine di incentivare le operazioni di rigenerazione urbana, come definite dal comma 1 del presente articolo, e di prevenire il consumo di suolo ai sensi dell'articolo 1 della presente legge, oltre alle misure stabilite dall'articolo 5, comma 9, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106: a le imposte che gravano sugli immobili sono commisurate all'indice di densità edilizia di cui all'articolo 5, comma 6, con una progressiva riduzione per le zone di maggiore densità edilizia; b nell'ambito della pianificazione urbanistica locale, gli interventi diretti alla prevenzione del rischio sismico e idrogeologico, al miglioramento acustico, energetico, delle prestazioni bioclimatiche e all'innalzamento della qualità, durabilità e facilità di manutenzione dei materiali impiegati nelle costruzioni, all'eliminazione o alla minimizzazione dei detrattori ambientali, paesaggistici e urbani sono incentivati attraverso l'assegnazione di quote di premialità volumetrica da esercitare in aree edificabili anche diverse rispetto a quella di intervento. 10 I comuni costituiscono altresì un patrimonio di immobili nella loro disponibilità o derivanti da perequazione e da compensazione, nel quale realizzare alloggi per esigenze temporanee o definitive per i proprietari e i residenti degli immobili oggetto delle operazioni di rigenerazione urbana. A tale scopo i comuni, in sede di approvazione di tali operazioni, assegnano le aree ai soggetti promotori degli interventi allo stesso valore dell'indennità di esproprio. 11 Le aree di cui al comma 10 sono vincolate alla realizzazione delle operazioni di rigenerazione urbana di cui al presente articolo. 12 I proprietari privati possono consorziarsi con il soggetto promotore, ovvero conferire allo stesso apposito mandato con rappresentanza. 13 I proprietari e il soggetto promotore possono stipulare contratti di compravendita o di permuta totale o parziale aventi ad oggetto il trasferimento della proprietà degli immobili su cui si interviene a fronte della proprietà di quelli realizzati nelle aree di cui al comma 10 ovvero in altre aree. 14 Gli alloggi realizzati ai sensi del comma 10, utilizzati in via temporanea da parte dei proprietari degli immobili ricadenti nelle operazioni di rigenerazione, possono essere successivamente destinati a soddisfare esigenze di edilizia sociale o ceduti al comune. 17 (Attuazione delle politiche di rigenerazione urbana) 1 Nella predisposizione e nell'attuazione delle operazioni di rigenerazione urbane, i comuni favoriscono forme di concertazione tra operatori pubblici e privati attraverso procedure di evidenza pubblica aperte a tutti i soggetti interessati. 2 Nel caso in cui negli ambiti da assoggettare a rigenerazione siano presenti immobili di proprietà privata ovvero appartenenti al patrimonio disponibile di altri enti pubblici, ritenuti necessari per l'attuazione degli interventi, in luogo delle procedure di cui al comma 1 il comune attiva procedure negoziali con i proprietari. 3 Nell'ipotesi di cui al comma 2, il concorso dei proprietari rappresentanti la maggioranza assoluta del valore degli immobili, in base all'imponibile catastale, ricadenti nelle operazione di rigenerazione urbana, è sufficiente a costituire il consorzio ai fini della presentazione al comune delle proposte di realizzazione degli interventi e del relativo schema di convenzione ai sensi del comma 5 dell'articolo 27 della legge 1º agosto 2002, n. 166.