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Sul punto, giova segnalare che la relazione tecnica relativa all'odierno disegno di legge non necessita dell'aggiornamento previsto, ai sensi del comma 4- septies , dell'articolo 33 della legge n. 196 del 2009, in quanto gli emendamenti approvati non mutano il quadro contabile già rappresentato al momento della presentazione del disegno di legge in esame. Per quanto riguarda il contenuto del disegno di legge, l'articolo 1 dispone l'approvazione delle variazioni alle previsioni del bilancio dello Stato per il 2018, indicate nelle annesse tabelle, riferite allo stato di previsione dell'entrata, agli stati di previsione della spesa dei Ministeri e ai bilanci delle amministrazioni autonome. In allegato al disegno di legge è evidenziata, a fini conoscitivi, l'evoluzione in termini di competenza e di cassa delle singole poste di bilancio, per effetto sia delle variazioni apportate in forza di atti amministrativi fino al 31 maggio, sia delle variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento e per ciascuna unità di voto si indicano inoltre le variazioni che si registrano nella consistenza dei residui, in linea con le risultanze definitive esposte nel rendiconto. L'articolo 2, comma 1, innalza di 2 miliardi di euro per il 2018, portandolo da 18 miliardi di euro a 20 miliardi di euro, il limite degli impegni per le garanzie di durata superiore a ventiquattro mesi assumibili dalla SACE SpA (Servizi assicurativi del commercio estero). A tal fine è novellato l'articolo 3, comma 3 della legge di bilancio. Il Governo, specificamente interrogato, ha chiarito che l'incremento del limite degli impegni di SACE di durata superiore a ventiquattro mesi, che possono essere assistiti dalla garanzia dello Stato, non ha effetti su fabbisogno e indebitamento netto, in quanto, trattandosi di garanzie cosiddette non standardizzate, la contabilizzazione delle operazioni a peggioramento dei predetti saldi è solo eventuale, nel caso in cui le garanzie fossero effettivamente escusse: pertanto non si sconta alcun effetto sui predetti saldi. Il comma 2 novella invece il comma 5 dell'articolo 3 della legge di bilancio, recante la quantificazione degli importi dei Fondi inseriti nel programma Fondi di riserva e speciali, nell'ambito della missione Fondi da ripartire dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (MEF). Si propone, in particolare, la riduzione di 300 milioni di euro della dotazione del Fondo di riserva per l'integrazione delle autorizzazioni di cassa. L'articolo 3 novella l'articolo 9, comma 3, della legge di bilancio, al fine di introdurre l'esatta denominazione del programma, riconducibile alla missione Ordine pubblico e sicurezza, all'interno del quale sono allocate le somme attribuite al fondo dedicato alla ridotazione di risorse per eventuali deficienze dei capitoli relativi all'amministrazione della pubblica sicurezza, in particolare il capitolo 2676. La denominazione qui proposta è «Contrasto al crimine, tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica», in luogo della denominazione «Pianificazione e coordinamento Forze di polizia», attualmente riportato dal testo della legge di bilancio. L'articolo 4 reca invece due novelle all'articolo 18 della legge di bilancio, contenente disposizioni diverse aventi per lo più carattere gestionale. Per quanto riguarda i risultati finanziari determinati dal disegno di legge di assestamento per il 2018, si segnala che la relazione evidenzia, in termini di competenza, un miglioramento del saldo netto da finanziare rispetto alle previsioni iniziali di bilancio che si attesta a un valore di meno 43,8 miliardi, rispetto a una previsione iniziale di meno 45 miliardi. Il miglioramento di circa 1,2 miliardi di euro del saldo netto da finanziare rispetto alle previsioni iniziali è dovuto essenzialmente all'effetto positivo, per 2,45 miliardi di euro, derivante dalle variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento in esame, compensato per meno 1,2 miliardi dalle variazioni per atto amministrativo. Il miglioramento del saldo netto da finanziare, che si determina nelle previsioni assestate in termini di competenza rispetto alle previsioni iniziali, è dovuto a un decremento delle spese finali per 2,2 miliardi di euro. Infatti queste passano da 624.554 a 622.332 milioni di euro, parzialmente compensate da una riduzione delle entrate finali di quasi un miliardo di euro. Per quanto riguarda le variazioni per atto amministrativo, esse determinano un peggioramento del saldo netto da finanziare di 1,2 miliardi in termini di competenza, derivante da un incremento delle spese finali (più 1,3 miliardi). Per quanto concerne gli altri saldi, il risparmio pubblico registra un miglioramento rispetto alla previsione iniziale, attestandosi a 3,7 miliardi. Con riguardo alle proposte di variazione formulate con il disegno di legge di assestamento, le stesse vanno distinte tra quelle concernenti le entrate e quelle relative alle spese. Per quanto concerne le entrate finali, il disegno di legge di assestamento reca una proposta di riduzione per 1.120 milioni di euro. Per quanto concerne le spese finali, che - come detto - diminuiscono complessivamente di 2,2 miliardi, le variazioni proposte dal provvedimento determinano una riduzione di 3.570 milioni di euro. Tale riduzione interessa esclusivamente le spese correnti, che diminuiscono di 4.210 milioni di euro, nel cui ambito si registra una significativa proposta di diminuzione di quelle per interessi (meno 3.171 milioni), legata per 2.271 milioni alle minori esigenze relative al pagamento di interessi sui titoli pubblici, nonché, per 900 milioni, alle minori esigenze per gli interessi sui conti correnti di tesoreria. La spesa in conto capitale registra invece un incremento di 640 milioni. Nel corso dell'esame alla Camera sono stati approvati tre soli emendamenti al disegno di legge di assestamento 2018. Si tratta di un emendamento che ha destinato 500.000 euro al programma 12.2 del MEF di sostegno allo sviluppo sostenibile, di un altro emendamento del Governo finalizzato a rifinanziare per 10 milioni di euro il settore dello spettacolo dal vivo e della sostituzione della denominazione della tabella n. 12 con la dicitura «Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e del turismo« invece di «Ministero per i beni e le attività culturali». Alla luce delle superiori considerazioni, la 5 a Commissione ha licenziato con esito favorevole il disegno di legge in discussione. Si invita pertanto l'Assemblea a voler procedere alla sua approvazione. PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale congiunta. È iscritto a parlare il senatore Comincini. Ne ha facoltà. COMINCINI (PD) . Signor Presidente, il rendiconto e il conto economico dello Stato permettono di verificare gli impegni assunti, i risultati rispetto alle previsioni iniziali e il rispetto dei vincoli europei sull'indebitamento netto e il debito pubblico. Dai dati che anche i relatori hanno evidenziato poco fa, emergono chiaramente alcuni numeri e alcuni dati precisi e incontrovertibili.