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SOGIN è finanziata quasi totalmente dalla componente A2RIM della bolletta elettrica, attraverso un sistema di riconoscimento dei costi in base all'avanzamento della commessa di smantellamento nucleare, attività che, insieme alla messa in sicurezza dei rifiuti nucleari, subisce da anni ritardi, in parte dovuti alla stessa SOGIN, in parte legati alle autorizzazioni per il deposito nazionale; considerato che, per quanto risulta agli interroganti: di recente sono apparse su alcuni organi di informazione, e da ultimo su "Eurocomunicazione" ("Sogin, Nucleco, studio Morandini, Javys e la Slovacchia"), notizie relative ad un contratto, per 34,5 milioni di euro, che SOGIN ha sottoscritto con la società slovacca Javys, per lo smaltimento delle resine e dei fanghi della centrale nucleare di Caorso (Piacenza). Rifiuti che, dopo essere stati trattati, rientreranno i Italia dalla centrale nucleare slovacca di Bohunice; a sua volta, SOGIN è impegnata da un contratto con Javys, per 3,1 milioni di euro, a fornire assistenza tecnica per lo smantellamento del reattore V1 della suddetta centrale ("Sogin firma con la slovacca Javys contratto di assistenza nello smantellamento del reattore di Bohunice" pubblicato sul sito istituzionale); in base a questi contratti in essere, la SOGIN avrebbe aperto una sede di rappresentanza in Slovacchia, nella città di Bratislava, che risulterebbe essere presso lo studio Morandini e associati, il quale, con denominazioni differenti, sarebbe beneficiario di alcuni contratti sia con SOGIN sia con Nucleco S.p. A., società al 60 per cento di proprietà di SOGIN, che ne esprime l'amministratore delegato, e al 40 per cento dell'ENEA, che ne esprime il presidente; all'epoca dei fatti, tali ruoli di vertice in Nucleco erano ricoperti rispettivamente dall'ingegner Emanule Fontani (oggi amministratore delegato in SOGIN), che precedentemente risulta essere stato in ENEL come "project manager acquisizione Slovacchia" ("Emanuele Fontani - Amministratore Delegato designato" pubblicato sul sito istituzionale SOGIN); durante il mandato dell'ingegner Fontani in Nucleco come amministratore delegato dapprima, poi come direttore disattivazione impianti e in seguito, come detto, amministratore delegato di SOGIN, e mentre l'ingegner Troiani era presidente, poi passato in SOGIN come direttore tecnico e successivamente direttore dell'innovazione tecnologica (in cui rientra l'estero), risulterebbero essere stati dati allo studio Morandini e associati, sotto diverse denominazioni, incarichi pari a 1.193.045,54 euro; lo studio, inoltre, sembrerebbe sia essere presente con SOGIN nella gara indetta dalla Javys con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), che gestisce il "Bohunice international decommissioning support fund" (BIDSF), fondo dedicato alla gestione delle fasi di chiusura e smantellamento della centrale nucleare ("Slovacchia: la Bers si occuperà dello smantellamento della centrale nucleare di Bohunice" pubblicato su "newsfood") sia partecipe con Javys nel contratto di appalto con SOGIN. Javys, poi, risulta abbia firmato con Nucleco un contratto di 6.909.505 euro per bruciare rifiuti radioattivi medicali, sulla base di un affidamento diretto, si chiede di sapere: se il Ministri in indirizzo siano in grado di riferire se sia stato acclarato preventivamente che la Javys avesse realmente tutte le capacità tecniche necessarie per far fronte agli impegni presi con SOGIN per lo smaltimento delle resine e dei fanghi della centrale nucleare di Caorso; se, ad oggi, abbia mantenuto fede al contratto, raddoppiando la propria capacità produttiva e incenerendo quanto stabilito, o vi siano stati ritardi; se il forno che avrebbe dovuto ridurre in cenere il materiale di Caorso sia funzionante, dal momento che esisterebbe documentazione attestante che esso bruci con poca produttività, o se vi sia stata la necessità di costruirne un secondo, e, se questo è stato realizzato, chi ne rimarrebbe proprietario; perché sia stata scelta detta tecnologia benché ne esistano altre molto meno onerose e perché alla stessa Javys, nonostante la lentezza dimostrata, sia poi data una seconda commessa dalla controllata di SOGIN; per quale motivo, appunto, sia stato firmato a Javys da Nucleco un contratto per 6.909.505 euro con affidamento diretto: chi abbia firmato e se l'abbia fatto obbedendo ad un ordine, o comunque dopo avere ricevuto un via libera da qualcuno in SOGIN, in quanto società di riferimento; se il consiglio di amministrazione di SOGIN abbia mai chiesto delucidazioni in merito all'amministratore delegato Fontani e se esista un verbale dell'eventuale istanza; se tra l'ingegner Emanuele Fontani e Piersante Morandini, dello studio omonimo, esistesse una correlazione, eventualmente corrispondendo al vero l'illazione che Morandini fosse il padrino del figlio di Fontani, e se non si ritenga che vi fosse un conflitto di interessi nella presenza dello studio Morandini, se pure in raggruppamento temporaneo di imprese, sia in SOGIN sia in Javys; se non dia adito a qualche perplessità il fatto che, dopo la nomina dell'ingegner Fontani quale amministratore delegato di SOGIN, il contratto tra SOGIN e studio Morandini e associati pare essere stato girato ad una società denominata SMA Advisory, al cui interno due figure professionali sarebbero in qualche modo riconducibili allo studio; se non si ritenga opportuno istituire al più presto un tavolo tecnico di valutazione, indipendente da SOGIN, con professionalità non legate né direttamente né indirettamente a questa (oggi e nel passato), con il compito di verificare l'opportunità o meno dell'utilizzo della tecnologia scelta per l'incenerimento di resine e fanghi e dell'ulteriore attività dell'estrazione dei fusti dai loculi di Caorso; se abbiano mai disposto un approfondimento sia sulla gestione e lo stato di avanzamento dei due appalti dati alla Javys da SOGIN e Nucleco, sia sul ruolo svolto dallo studio Morandini e associati negli appalti indicati e nelle attività di SOGIN in Slovacchia; se non intendano procedere ad un commissariamento delle funzioni dell'amministratore delegato ingegner Emanuele Fontani o alla sua sospensione cautelare.