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Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare. PARERE DELLA 1 a COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) (Estensore: Cociancich ) sul disegno di legge e sugli emendamenti 15 settembre 2015 La Commissione, esaminato il disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo con le seguenti osservazioni: all'articolo 3, comma 3, appare opportuno individuare l'autorità competente a effettuare l'istruttoria finalizzata alla verifica dell'esistenza di una corretta caratterizzazione e individuazione della risorsa genetica; all'articolo 11, comma 1, capoverso 6, appare necessario che il riconoscimento del diritto alla vendita diretta in ambito locale ivi prevista tenga conto delle competenze degli enti locali in materia di commercio locale. Esaminati altresì i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: sull'emendamento 1.4 parere contrario, in quanto esso, nel trasformare in obbligo il potere riconosciuto in capo alle regioni e alle province autonome di promozione delle attività agricole ivi previste, è suscettibile di ledere l'autonomia ad esse riconosciuta in materia; sull'emendamento 4.1 parere non ostativo, segnalando la necessità di una più precisa individuazione dell'espressione «soggetti sociali»; sull'emendamento 15.3 parere contrario, in quanto la norma ivi prevista reca una prescrizione diretta a carico delle regioni, in tal modo incidendo sulla autonomia contabile e finanziaria ad esse riconosciuta; sugli emendamenti 15.0.1 e 15.0.2 parere non ostativo, a condizione che le previsioni di cui rispettivamente al comma 3 e al comma 2 siano formulate in termini di facoltà e non di obbligo, nel rispetto della autonomia riconosciuta alle regioni in materia, come peraltro opportunamente prevede, in coerenza con il dettato costituzionale, il comma di entrambi gli emendamenti; sull'emendamento 15.0.4 parere contrario, in quanto le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, nell'imporre alle regioni obblighi in materia di conservazione degli habitat e delle specie in via di estinzione, sono di eccessivo dettaglio e quindi suscettibili di incidere sull'autonomia normativa ad esse riconosciuta in materia, mentre la disposizione di cui al comma 3 appare altresì lesiva dell'autonomia finanziaria delle regioni medesime; sui restanti emendamenti parere non ostativo.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE Approvato dalla Camera dei deputati Testo proposto dalla Commissione Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare Art. 1. Art. 1. (Oggetto e finalità) (Oggetto e finalità) 1. La presente legge, in conformità alla convenzione sulla biodiversità, fatta a Rio de Janeiro il 5 giugno 1992, resa esecutiva dalla legge 14 febbraio 1994, n. 124, al Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura, adottato a Roma il 3 novembre 2001, reso esecutivo dalla legge 6 aprile 2004, n. 101, al Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo e alle Linee guida nazionali per la conservazione in situ , on farm ed ex situ della biodiversità vegetale, animale e microbica di interesse agrario, di cui al decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 6 luglio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 171 del 24 luglio 2012, stabilisce i princìpi per l'istituzione di un sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare, finalizzato alla tutela delle risorse genetiche locali dal rischio di estinzione e di erosione genetica. 1. La presente legge, in conformità alla convenzione sulla biodiversità, fatta a Rio de Janeiro il 5 giugno 1992, resa esecutiva dalla legge 14 febbraio 1994, n. 124, al Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura, adottato a Roma il 3 novembre 2001, reso esecutivo dalla legge 6 aprile 2004, n. 101, al Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo e alle Linee guida nazionali per la conservazione in situ , on farm ed ex situ della biodiversità vegetale, animale e microbica di interesse agrario, di cui al decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 6 luglio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 171 del 24 luglio 2012, stabilisce i princìpi per l'istituzione di un sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, finalizzato alla tutela delle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali dal rischio di estinzione e di erosione genetica. 2. La tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare sono perseguite anche attraverso la tutela del territorio rurale, contribuendo a limitare i fenomeni di spopolamento e a preservare il territorio da fenomeni di inquinamento genetico e di perdita del patrimonio genetico. 2. La tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare sono perseguite anche attraverso la tutela del territorio rurale, contribuendo a limitare i fenomeni di spopolamento e a preservare il territorio da fenomeni di inquinamento genetico e di perdita del patrimonio genetico. 3. Il sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare è costituito: 3. Il sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare è costituito: a) dall'Anagrafe nazionale della biodiversità agraria e alimentare di cui all'articolo 3; a) dall'Anagrafe nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare di cui all'articolo 3; b) dalla Rete nazionale della biodiversità agraria e alimentare di cui all'articolo 4; b) dalla Rete nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare di cui all'articolo 4; c) dal Portale nazionale della biodiversità agraria e alimentare di cui all'articolo 5; c) dal Portale nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare di cui all'articolo 5; d) dal Comitato permanente per la biodiversità agraria e alimentare di cui all'articolo 8. d) dal Comitato permanente per la biodiversità di interesse agricolo e alimentare di cui all'articolo 8. 4. Per le finalità della presente legge, le amministrazioni centrali, regionali e locali nonché gli enti e gli organismi pubblici interessati sono tenuti a fornire ai soggetti del sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare i dati e le informazioni nella loro disponibilità. 4. Per le finalità della presente legge, le amministrazioni centrali, regionali e locali nonché gli enti e gli organismi pubblici interessati sono tenuti a fornire ai soggetti del sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare i dati e le informazioni nella loro disponibilità. 5.