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i recenti aumenti delle materie prime e dell'energia stanno, altresì, mettendo in ginocchio l'economia legata alla parte industriale della val di Sangro, ad un livello tale che si stima che il volume d'affari dell'intero distretto si sia ridotto di oltre il 50 per cento, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere o abbia già assunto per assicurare interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti, alla luce degli effetti che i cambiamenti climatici hanno su di esse; attesa l'evidente e improcrastinabile necessità, se sia intenzionato ad avviare un'istruttoria finalizzata all'emanazione di un provvedimento recante norme che favoriscano nel territorio nazionale la formazione di una nuova cultura della manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture pubbliche; quali provvedimenti intenda attuare per superare la situazione di estrema gravità che si registra nel territorio di Paglieta (Chieti) a causa della caduta del ponte Guastacconcio e, più in generale, per il distretto industriale della val di Sangro, nonché per favorire il rapido ripristino del collegamento viario per il transito di merci e persone; se voglia procedere alla nomina di un commissario extra ordinem che, data la natura del bene di proprietà della Provincia di Chieti, possa supportare quest'ultima nella ricostruzione del ponte. Atto n. 3-03140 FENU LANZI RICCIARDI MONTEVECCHI CORBETTA D'ANGELO PAVANELLI TRENTACOSTE DELL'OLIO Ai Ministri per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale e dell'economia e delle finanze Premesso che: l'art. 28- bis del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose", prevede la costituzione di una piattaforma digitale per l'erogazione di benefici economici concessi dalle amministrazioni pubbliche nell'ambito dell'intervento "Servizi digitali e cittadinanza digitale" del piano nazionale per gli investimenti complementari, di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a) , numero 1), del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, al fine di incentivare la digitalizzazione dei pagamenti della pubblica amministrazione oltre che di uniformare i processi di erogazione dei benefìci economici concessi dalle amministrazioni pubbliche e di consentire un più efficiente controllo della spesa pubblica; nello specifico, possono essere erogati i benefìci economici concessi da un'amministrazione pubblica di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, a favore di persone fisiche o giuridiche residenti nel territorio dello Stato e destinati a specifici acquisti da effettuare attraverso terminali di pagamento (POS) fisici o virtuali mediante utilizzo della piattaforma tecnologica prevista all'articolo 5, comma 2, del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82; considerato che il comma 3 del suddetto art. 28- bis stabilisce che con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Garante per la protezione dei dati personali per gli aspetti di competenza, sono definiti il cronoprogramma procedurale per la progettazione e la realizzazione dell'infrastruttura tecnologica per l'erogazione dei benefìci economici, si chiede di sapere quali siano lo stato di tale cronoprogramma, i termini entro cui ci si aspetta che venga a compimento la progettazione e la realizzazione dell'infrastruttura e le modalità di attuazione dell'articolo in questione, quindi i dettagli inerenti ai sistemi informativi utilizzati. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-03134 CARBONE Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: l'articolo 1, ai commi da 927 a 944, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di bilancio per il 2022), reca i principi fondamentali di disciplina della sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti tributari a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio, avvenuti per causa violenta in occasione di lavoro, da cui sia derivata la morte o un'inabilità permanente al lavoro, assoluta o parziale, ovvero un'inabilità temporanea assoluta che importi l'astensione dal lavoro per più di 3 giorni, ai sensi dell'articolo 2 del "Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali", di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124; tali disposizioni escludono l'imputazione della responsabilità al libero professionista o al suo cliente a causa della scadenza di un termine tributario stabilito in favore della pubblica amministrazione per l'adempimento di una prestazione a carico del cliente, da eseguire da parte del libero professionista, nei 60 giorni successivi al ricovero del libero professionista in ospedale per grave malattia o infortunio o intervento chirurgico, ovvero in caso di cure domiciliari, se sostitutive del ricovero ospedaliero, che comportano un'inabilità temporanea all'esercizio dell'attività professionale; al comma 933, per "libero professionista" si intende esclusivamente la persona fisica che esercita come attività principale una delle attività di lavoro autonomo per le quali è previsto l'obbligo di iscrizione ai relativi albi professionali; considerato che: l'ordinamento riconosce e disciplina, in particolare con la legge 14 gennaio 2013, n. 4, recante "Disposizioni in materia di professioni non organizzate", l'attività di professionisti per i quali l'esercizio della professione non è strettamente subordinato all'iscrizione ad appositi albi o elenchi o al superamento di un esame di Stato (o prove affini) che ne certifichi la preparazione tecnica o deontologica; in particolare, come affermato dalla Corte di cassazione, le prestazioni di assistenza o consulenza nella materia fiscale e tributaria non rientrano tra le attività che possono essere svolte esclusivamente da soggetti iscritti ad apposito albo professionale o provvisti di specifica abilitazione (di recente, sentenza della Cassazione n. 8683/2019); il richiamo alla necessaria iscrizione ad un albo professionale, operato dalle disposizioni citate, crea una grave discriminazione per quelle decine di migliaia di professionisti che esercitano legittimamente la libera professione, pur non essendo iscritti in albi;