[ddlpres]

1 A decorrere dal periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, alle imprese che svolgono sul territorio nazionale tutte le fasi di lavorazione del processo produttivo, con l'impiego di forza lavoro locale, è attribuito un credito di imposta pari al 30 per cento sul reddito d'impresa imponibile fino ad un importo massimo di 1.000.000 di euro per ciascun periodo di imposta. Il mancato rispetto dei requisiti di cui al periodo precedente comporta la decadenza dal diritto al beneficio e la restituzione del credito di imposta percepito nei cinque periodi di imposta precedenti ovvero, nel caso in cui l'impresa abbia beneficiato del credito d'imposta per un periodo inferiore, la restituzione del credito di imposta ricevuto a cui si aggiunge un importo calcolato dalla media dei valori del credito di imposta ricevuti moltiplicata per il numero di anni mancati fino al quinto. 4 (Disposizioni finanziarie) 1 Le maggiori entrate provenienti dall'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 2 sono destinate per far fronte ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 3. 2 Sulla base dell'effettivo andamento degli oneri di cui all'articolo 3, da verificarsi ogni anno entro il 31 dicembre, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede ad apportare le occorrenti variazioni dell'aliquota dell'imposta sulla circolazione di cui all'articolo 2 in misura corrispondente alla differenza tra le risorse occorrenti per la concessione del credito di imposta di cui all'articolo 3 e le risorse rinvenenti dalla nuova entrata di cui al medesimo articolo 2.