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b) coordina i programmi e gli interventi finanziati dall'Unione europea, dal Fondo per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale di cui all'articolo 29, nonché gli eventuali stanziamenti ordinari del bilancio dello Stato; c) cura la valutazione dei risultati delle politiche pubbliche in materia di innovazione tecnologica nel settore dell'intelligenza artificiale, anche ai fini dell'aggiornamento delle politiche pubbliche medesime, elaborando, in collaborazione con le amministrazioni statali e regionali competenti, o eventualmente interessate, i dati sull'attuazione dei programmi, europei e nazionali, inerenti lo sviluppo delle tecnologie dell'intelligenza artificiale. 3. L'Agenzia di cui al comma 1 supporta il Presidente del Consiglio dei ministri o, ove delegato, il Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico nei rapporti con le istituzioni dell'Unione europea relativi alla fase di definizione delle politiche di sviluppo delle tecnologie nel settore dell'intelligenza artificiale. 4. L'Agenzia di cui al comma 1 fornisce assistenza tecnica alle amministrazioni, centrali o territoriali, definisce gli standard e le istruzioni operative e svolge attività di formazione del personale delle amministrazioni che gestiscono programmi europei o nazionali di sviluppo e promozione di tecnologie di intelligenza artificiale. Inoltre, promuove, nel rispetto delle competenze delle singole amministrazioni pubbliche, il miglioramento delle qualità, della tempestività, dell'efficacia e della trasparenza delle attività di programmazione e attuazione degli interventi. 5. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro sessanta giorni dalla data di istituzione dell'Agenzia di cui al comma 1, è approvato lo statuto dell'Agenzia medesima. Lo statuto disciplina l'articolazione dell'Agenzia di cui al comma 1, la composizione, le competenze e le modalità di nomina degli organi di direzione e del collegio dei revisori, stabilisce i principi e le modalità di adozione dei regolamenti e degli altri atti generali che disciplinano l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia medesima . L'Agenzia di cui al comma 1 dispone di una dotazione organica di 200 unità di personale e gode di autonomia organizzativa, contabile e di bilancio. Sono organi dell'Agenzia: a) il direttore generale; b) il comitato direttivo; c) il collegio dei revisori dei conti. 6. La partecipazione al comitato direttivo non comporta alcuna forma di compenso. Il direttore generale, nominato con contestuale decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, è individuato tra personalità di comprovata esperienza in materia di intelligenza artificiale, con trattamento economico non superiore a quello massimo previsto per i Capi dipartimento del segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei ministri. Per quanto non previsto dallo statuto e dalle disposizioni del presente articolo, si applicano le previsioni di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. 7. All'onere derivante dal presente articolo, nel limite di 1,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2024-2026, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2024, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle imprese e del made in Italy . Art. 8. (Agenzia nazionale per le frequenze) 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituita, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, l'Agenzia nazionale delle frequenze. 2. L'Agenzia di cui al comma 1 ha il compito di garantire la pianificazione, la gestione, il controllo dell'uso del dominio pubblico delle frequenze radio in Italia e il monitoraggio dei relativi effetti ambientali e per la salute, nonché quello di gestire tutte le frequenze radio in Italia impiegate per le comunicazioni wireless e per le comunicazioni mobili e FWA, nei settori riguardanti trasporti, internet delle cose, televisione digitale terrestre, difesa nazionale e industria. 3. L'Agenzia di cui al comma 1 rappresenta il Ministero delle imprese e del made in Italy e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni nell'ambito della cooperazione e negoziazione delle posizioni italiane nelle principali direzioni di accesso allo spettro delle frequenze, oltre a costituire il punto di ingresso per gli operatori satellitari per registrare le loro frequenze nel registro internazionale delle frequenze dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT). 4. L'agenzia di cui al comma 1 è l'interlocutore pubblico dei grandi utilizzatori dello spettro delle frequenze. Opera, tramite accordi, al fine di istituire siti radio garantendo la compatibilità elettromagnetica e monitorandone effetti e impatti. Oltre a gestire le autorizzazioni d'installazione, l'Agenzia medesima è responsabile del monitoraggio e del controllo dell'utilizzo delle frequenze, e garantisce l'effettiva disponibilità delle frequenze assegnate agli utenti grazie al lavoro quotidiano degli agenti sul campo. 5. L'Agenzia di cui al comma 1 propone al Governo la determinazione dei limiti alle emissioni compatibili con la tutela della salute, nel quadro dell'armonizzazione europea. 6. In presenza di conflitti tra operatori, l'Agenzia di cui al comma 1 opera come sede di risoluzione delle interferenze. 7. L'Agenzia di cui al comma 1, in occasioni di eventi e manifestazioni che richiedono un elevato impiego di frequenze, interviene per pianificare e controllare l'utilizzo delle frequenze temporaneamente consegnate sul territorio e garantire il regolare svolgimento dell'evento. 8. Oltre ai compiti di cui al comma 1, l'Agenzia nazionale delle frequenze: a) monitora l'esposizione della popolazione alle onde elettromagnetiche; b) definisce su delega del Governo i valori limite che garantiscono l'assenza di effetti sulla salute e vigila sul rispetto degli stessi; c) garantisce inoltre la conformità delle apparecchiature radio e dei terminali disponibili sul mercato effettuando misure del tasso di assorbimento specifico (SAR); d) garantisce la tutela della ricezione del segnale televisivo e gestisce i reclami dei telespettatori quando hanno difficoltà a riceverlo, purché tali difficoltà non siano legate alle loro apparecchiature individuali. 9.