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Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1221 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica gabonese, fatto a Roma il 17 maggio 2011 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1221. Il relatore, senatore Airola, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. AIROLA, relatore . Signor Presidente, il disegno di legge al nostro esame, cui è stato apportato un piccolo emendamento, ratifica un grande Accordo, per il grande rapporto che abbiamo con il Governo gabonese. L'Assemblea è infatti chiamata a esaminare il disegno di legge recante la ratifica dell'Accordo tra Italia e Gabon sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnica, sottoscritto nel maggio 2011. Si tratta di un Accordo composto di 19 articoli, che si propone di fornire un quadro giuridico di riferimento, per l'approfondimento e la disciplina dei rapporti bilaterali tra i due Paesi, nei settori dell'istruzione, culturale e tecnologico. L'intesa esplicita innanzitutto l'impegno delle parti a sviluppare le relazioni tra i sistemi di istruzione superiore dei due Paesi in campo scientifico, tecnologico, letterario, culturale, artistico, sportivo e dell'informazione, al fine di contribuire a una migliore conoscenza delle rispettive culture e dei popoli che le esprimono, secondo quanto previsto dall'articolo 1. Il testo è volto altresì a facilitare, al contempo, l'ammissione sul proprio territorio di cittadini dell'altra parte, per scopi di formazione e di studio, in base all'articolo 2, e a impegnare le parti a favorire la conoscenza reciproca, attraverso lo scambio di nozioni e a favorire l'equipollenza dei titoli di studio rilasciati dai due Paesi. Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo consta di cinque articoli. Con riferimento agli oneri economici derivanti dall'attuazione del provvedimento, l'articolo 3 li valuta in poco più di 220.000 euro, a decorrere dal 2020, a cui devono aggiungersi 14.920 euro annui, a decorrere dall'anno 2022, per spese di missione: quindi votiamo, di fatto, un aumento di spesa pari a 14.920 euro. Il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge in esame da parte dell'Assemblea. (Applausi) . PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1763 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di Lettere tra la Repubblica italiana e la Santa Sede sull'assistenza spirituale alle Forze armate, fatto a Roma e nella Città del Vaticano il 13 febbraio 2018, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno ad obbligazioni internazionali contratte con la Santa Sede (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1763. Il relatore, senatore Alfieri, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. ALFIERI, relatore . Signor Presidente, l'adeguamento dell'Accordo del febbraio 1984 di revisione del Concordato lateranense, per quanto riguarda l'assistenza spirituale alle Forze armate - dovendo modificare un accordo, si è proceduto a uno scambio di lettere che dobbiamo ratificare ed eseguire - si rende necessario per aggiornare la disciplina dell'assistenza spirituale dei militari cattolici delle Forze armate e lo status dei cappellani militari alla luce dell'evoluzione storica, politica e normativa nel frattempo determinatasi e, inoltre, per apportare modifiche al codice dell'ordinamento militare. Cito il punto determinante, quello di aggiornare lo status giuridico dei cappellani come figura autonoma rispetto all'organizzazione militare; mi riferisco cioè alla possibilità di accedere ai gradi militari per assimilazione e non per integrazione nella gerarchia militare, al fine di avere una corrispondenza fra le posizioni dei gradi militari e quelle dei religiosi preposti a tali compiti. Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 6 pone una clausola di invarianza finanziaria; si evidenzia come la riduzione degli oneri a carico dello Stato in relazione all'assistenza spirituale alle Forze armate rappresenti uno dei principali obiettivi dell'intervento normativo. Lo scambio di lettere tra la Repubblica italiana e la Santa Sede sull'assistenza spirituale non incide sull'ordinamento dell'Unione europea e non presenta incompatibilità con la normativa nazionale e con gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Per questo motivo si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritta a parlare la senatrice Faggi. Ne ha facoltà. FAGGI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, entro un po' più nel merito del provvedimento rispetto al relatore e, se mi permette, uso il tempo a mia disposizione anche per svolgere la mia dichiarazione di voto. Il provvedimento in esame reca delle innovazioni normative che rispecchiano i mutamenti intervenuti negli ultimi decenni nella Chiesa cattolica, soprattutto ad opera del Concilio Vaticano II e delle successive riforme di tipo concordatario; esse rispecchiano inoltre i mutamenti avvenuti in altri contesti nell'ordinamento civile, con l'estensione del diritto di libertà religiosa in diversi ambiti e, nell'ambito delle Forze armate, con la sospensione della leva obbligatoria e la conseguente riduzione degli organici militari, ciò anche in relazione alle nuove funzioni che le Forze armate sono state chiamate a svolgere in Italia e all'estero, soprattutto a sostegno delle popolazioni civili in situazioni e circostanze difficili e, per quanto riguarda l'estero, con le missioni internazionali di pace. Questi cambiamenti sono stati messi in evidenza a suo tempo dalle Camere in sede di ratifica degli Accordi concordatari del 1984 e sono stati recentemente oggetto di nuova attenzione da parte del Parlamento, per sollecitare la predisposizione dell'intesa prevista dall'articolo 11 della legge di ratifica dell'Accordo del 1984, al fine di ridefinire i profili giuridici di un nuovo rapporto tra i cappellani e la struttura militare e conseguire un significativo sgravio degli oneri a carico dello Stato in merito al servizio di assistenza spirituale.