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b le imprese di cui al comma 2 non devono essere collegate, controllate o controllanti di imprese che superano uno dei parametri stabiliti dal regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014. 4 L'efficacia delle disposizioni del presente articolo è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. 4 (Applicazione delle agevolazioni) 1 Le agevolazioni di cui alla presente legge sono concesse ai sensi e nei limiti dei regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013. 2 Per accedere alle agevolazioni di cui all'articolo 3 le imprese devono avere la sede operativa e produttiva principale all'interno dei comuni di cui agli articoli 1 e 2 e rispettare i limiti e le procedure previsti dai regolamenti dell'Unione europea di cui al comma 1. 5 (Misure per favorire l'occupazione) 1 Al fine di promuovere l'occupazione stabile nei comuni di cui agli articoli 1 e 2, ai datori di lavoro privati che, a decorrere dal 1° gennaio 2020, assumono lavoratori che non hanno compiuto trenta anni di età, con contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, di cui al decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, è riconosciuto, per un periodo massimo di trentasei mesi, l'esonero dal versamento del 50 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), nel limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. Resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. Le agevolazioni di cui al presente articolo si applicano alle imprese che hanno la sede principale o una sede operativa in uno dei comuni di cui agli articoli 1 e 2 e se il lavoratore assunto ha la residenza in uno dei comuni di cui agli articoli 1 e 2. 6 (Potenziamento del fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni) 1 Al fine di favorire il finanziamento di investimenti diretti alla tutela dell'ambiente e dei beni culturali, alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla salvaguardia e alla riqualificazione urbana dei centri storici, alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici, nonché alla promozione dello sviluppo economico e sociale e all'insediamento di nuove attività produttive, il fondo di cui all'articolo 3 della legge 6 ottobre 2017, n.158, è incrementato di 20 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020. 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 7 (Disposizioni per la nuova residenzialità) 1 I comuni di cui agli articoli 1 e 2 possono prevedere specifiche misure in favore dei soggetti che intendono stabilire la propria residenza nei rispettivi territori. Tali misure possono consistere in: a incentivi in favore di soggetti che in passato sono stati residenti nel territorio comunale e che intendono recuperare il patrimonio abitativo, non utilizzato o in stato di degrado, compreso quello di tipo rurale con valenza storico-culturale; b misure agevolative in favore delle persone fisiche o giuridiche che acquistano a qualsiasi titolo, nel territorio comunale, immobili abbandonati, impegnandosi al loro recupero e al loro utilizzo per almeno un decennio; c contributi per favorire la natalità e l'acquisto, per i primi cinque anni di vita del nascituro, di beni per l'infanzia; d incentivi per l'acquisto di mezzi di trasporto e di lavoro a basso impatto ambientale; e misure di sostegno all'avvio di nuove attività produttive legate alle eccellenze enogastronomiche locali, all'agroalimentare e all'artigianato. 2 Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, i comuni possono avvalersi delle risorse di cui all'articolo 3 della legge 6 ottobre 2017, n. 158. 3 Al riparto delle risorse tra i comuni di cui agli articoli 1 e 2, si provvede, entro il 31 dicembre di ciascun anno, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 8 (Disposizioni per le regioni a statuto speciale e per le province autonome di Trento e di Bolzano) 1 Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano che provvedono alle finalità della presente legge ai sensi di quanto previsto dai rispettivi statuti e dalle rispettive norme di attuazione. 9 (Disposizioni finanziarie) 1 Agli oneri derivanti dagli articoli 3, 4 e 5, quantificati in euro 435 milioni a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo da ripartire per l'introduzione del reddito di cittadinanza di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. 10 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .