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Con riferimento al medesimo Registro, è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 (comma 6). L'articolo 6 prevede l'inserimento di idonei corsi di formazione, relativi alla diagnosi ed ai protocolli terapeutici per la fibromialgia, nel programma nazionale per la formazione continua in medicina, disponendo, a tal fine, uno stanziamento pari a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. Per la predisposizione dei corsi in oggetto, l'articolo 6 fa riferimento al Ministero della salute, mentre le norme generali, ivi richiamate, in materia di formazione continua in medicina prevedono l'adozione della programmazione pluriennale da parte della Commissione nazionale per la formazione continua e dei relativi programmi regionali da parte delle regioni. I commi 1 e 2 dell'articolo 7 prevedono che il Ministero della salute, d'intesa con le regioni, avvalendosi degli enti del Servizio sanitario nazionale e anche mediante eventuali convezioni con associazioni senza scopo di lucro, promuova studi e ricerche sulla fibromialgia. Il successivo comma 3 richiede la presentazione alle Camere, ogni tre anni, da parte del Ministro della salute, di una relazione sullo stato delle conoscenze e delle acquisizioni scientifiche in materia. La relazione è elaborata con il concorso dei soggetti menzionati nel medesimo comma 3. L'articolo 9 prevede che il Ministero della salute promuova periodiche campagne di informazione e di sensibilizzazione sulle problematiche relative alla fibromialgia, da svolgere con i soggetti pubblici e privati ivi richiamati. Le campagne sono intese in particolare a diffondere una maggiore conoscenza dei sintomi della malattia e a promuovere il ricorso al medico di medicina generale nonché ai centri nazionali e agli ambulatori specialistici di cui all'articolo 4. L'articolo 10 quantifica in 10 milioni di euro annui per il periodo 2018-2020 l'onere derivante dal presente disegno di legge e provvede alla copertura finanziaria mediante impiego del fondo speciale di parte corrente (fondo destinato alla copertura degli oneri di parte corrente relativi ai provvedimenti legislativi che si prevede possano essere approvati nel triennio di riferimento). Anche il disegno di legge A.S. n. 485 reca norme in materia di fibromialgia (ivi indicata pure con la locuzione alternativa "sindrome fibromialgica"). Anche in questo disegno di legge (così come nell'A.S. n. 299) essa è qualificata (articolo 1) come "malattia invalidante" e, in conformità a tale riconoscimento, si prevede l'inclusione della medesima nel novero delle malattie croniche o invalidanti, ai fini dell'esenzione dalla partecipazione alla spesa per le relative prestazioni di assistenza sanitaria, demandando ad un decreto del Ministro della salute, su proposta dell'Istituto superiore di sanità, l'attuazione di tale inclusione. Il comma 1 dell'articolo 2 prevede che il Ministero della salute, d'intesa con le regioni, individui i presìdi sanitari pubblici dei reparti di reumatologia o di immunologia deputati alla diagnosi e alla cura della fibromialgia. Il successivo comma 2 demanda ad un decreto del Ministro della salute, emanato d'intesa con le regioni, la definizione di apposite linee guida per la rilevazione statistica dei soggetti affetti da fibromialgia, al fine di predisporre mirati e specifici protocolli terapeutici e riabilitativi, intesi a garantire prestazioni specialistiche appropriate ed efficaci, l'impiego di farmaci per il controllo dei sintomi, nonché il monitoraggio e la prevenzione degli eventuali aggravamenti dei soggetti. Ai sensi del comma 3, il Ministero della salute, d'intesa con le regioni, definisce le modalità per lo svolgimento di campagne informative periodiche per la prevenzione della fibromialgia, con il coinvolgimento dei medici di medicina generale e delle aziende sanitarie locali, "anche con la previsione di visite gratuite e della diffusione di materiali informativi". L'articolo 3 quantifica in 30 milioni di euro annui per il periodo 2018-2020 l'onere derivante dal presente disegno di legge e provvede alla copertura finanziaria mediante impiego del fondo speciale di parte corrente (fondo destinato alla copertura degli oneri di parte corrente relativi ai provvedimenti legislativi che si prevede possano essere approvati nel triennio di riferimento). Dopo interventi sull'ordine dei lavori della senatrice BOLDRINI ( PD ) - che plaude alla calendarizzazione dei disegni di legge in esame ed auspica lo svolgimento di audizioni istruttorie - e della senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) - che invita a valutare modalità di approccio ai problemi della fibromialgia anche diverse dall'intervento legislativo -, la Commissione conviene di svolgere un ciclo di audizioni informative. Il PRESIDENTE invita i Gruppi a far pervenire le proprie richieste di audizione entro le ore 12 del prossimo martedì 18 settembre. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA riforma ordinamento penitenziario Doc n. 39 Schema di decreto legislativo recante riforma dell'ordinamento penitenziario (Osservazioni alla 2 a Commissione. Esame e rinvio) Il PRESIDENTE ( M5S ), in qualità di relatore, illustra il provvedimento in titolo, recante un complesso di modifiche all'ordinamento penitenziario, in attuazione della disciplina di delega di cui all'articolo 1, commi 82 e 83 e comma 85, lettere a), d), i), l), m), o), r), t) ed u), della legge 23 giugno 2017, n. 103 . Riguardo ai profili di competenza della Commissione, segnala, in primo luogo, che l'articolo 1, comma 1, dello schema novella per intero l'articolo 11 della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni - articolo concernente l'assistenza sanitaria per i detenuti e gli internati -. Il nuovo testo corrisponde in larga misura alle norme vigenti, poste sia dall'attuale versione del citato articolo 11 sia da altre norme - abrogate dal comma 3 del presente articolo 1 e dal successivo articolo 2, in quanto assorbite dalla novella in oggetto - sia da alcuni princìpi e norme del decreto legislativo 22 giugno 1999, n. 230, recante il "riordino della medicina penitenziaria". Questi ultimi - inerenti agli obblighi di informazione al detenuto o internato sul proprio stato di salute ed allo svolgimento dell'assistenza sanitaria (in favore dei soggetti in esame) secondo princìpi di globalità dell'intervento sulle cause di pregiudizio della salute, di unitarietà dei servizi e delle prestazioni, di integrazione dell'assistenza sociale e sanitaria e di garanzia della continuità terapeutica - sono, quindi, ribaditi dalla novella in oggetto. Rispetto al complesso di disposizioni già vigenti e summenzionate, le modifiche sostanziali che presenta la novella di cui all'articolo 1, comma 1, appaiono al relatore le seguenti: si prevede che la carta dei servizi sanitari per i detenuti e gli internati (disciplinata dal citato decreto legislativo n. 230 del 1999) sia messa a disposizione dei medesimi detenuti ed internati con idonei mezzi di pubblicità (capoverso 3);