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Volendo tracciare un quadro europeo delle iniziative sovranazionali messe in campo, una delle più importanti in questi ultimi anni è stata la creazione, nel 2008, dell' Expert Group on Financial Education (EGFE). Si tratta di un gruppo costituito da un massimo di 25 membri e caratterizzato da una varietà di stakeholder provenienti da diversi settori. Il gruppo è stato istituito con l'obiettivo di creare uno scambio di informazioni in relazione alle tematiche trattate nella citata comunicazione ella Commissione europea del 2007. L'EGFE ha reso possibile il trasferimento di informazioni e di best practice tra i membri e ha messo in comune le competenze di alfabetizzazione finanziaria sviluppate nei diversi contesti. Ha giocato un ruolo positivo nel promuovere lo sviluppo della conoscenza e delle competenze dei suoi membri, informandoli dei diversi approcci e metodi per fornire educazione finanziaria. Ha, inoltre, migliorato lo scambio di informazioni tra la Commissione e i membri su specifiche questioni nazionali. Dall'altro lato, i membri hanno beneficiato del regolare aggiornamento sulle politiche della Commissione e sulle iniziative di interesse per le loro attività a livello nazionale. Fino al 2011 sono stati organizzati cinque incontri della durata di un giorno, in cui sono stati discussi diversi temi: l'impatto di un basso livello di alfabetizzazione finanziaria sulla crisi, l'inserimento dell'educazione finanziaria nei curricula scolastici, l'utilizzo di tecniche di social marketing per promuovere l'alfabetizzazione, strategie per i Paesi a basso reddito, l'importanza della pianificazione della pensione. Durante gli incontri sono emerse proposte per le iniziative future da parte della Commissione per aumentare la consapevolezza del bisogno di alfabetizzazione finanziaria e per favorire una migliore educazione in questo ambito: -- continuare a invitare gli Stati membri a sviluppare strategie nazionali basate su partnership pubblico-private, che includano l'educazione finanziaria nei curricula scolastici e che conducano indagini sull'alfabetizzazione finanziaria; -- creare e pubblicare una tabella comparativa per monitorare i progressi dei vari Paesi a riguardo; -- rafforzare la cooperazione tra la Commissione e le istituzioni nazionali per promuovere l'importanza dell'educazione finanziaria verso i governi, per sfruttare le potenziali sinergie e per evitare ripetizioni del lavoro; -- lanciare indagini europee per monitorare il livello di educazione finanziaria e realizzare studi con l'obiettivo di mappare i programmi di educazione finanziaria attuati all'interno degli Stati membri e i comportamenti finanziari di diversi gruppi target; -- organizzare una Giornata europea (e/o l’Anno europeo) sull'educazione finanziaria con l'obiettivo di far emergere la consapevolezza del bisogno di educazione finanziaria; -- promuovere una conferenza annuale sull'educazione finanziaria; -- creare un sistema di riconoscimento pubblico (ad esempio, premi) per le best practices nell'educazione finanziaria; -- introdurre una patente europea per i servizi finanziari come certificato delle competenze e alfabetizzazione finanziarie acquisite; -- promuovere incontri periodici tra le amministrazioni pubbliche nazionali per affrontare i programmi presenti e le agende delle politiche a un livello nazionale; -- esplorare la possibilità di rendere i finanziamenti dell'Unione europea disponibili per le iniziative di educazione finanziaria a livello nazionale. La seconda azione prevista dalla Comunicazione è stata la creazione nel 2009 dello European database for financial education (EDFE), all'interno del quale sono state inserite le informazioni sui programmi di educazione finanziaria esistenti, emerse da un'indagine dell'Unione europea nel 2007. Questo database costituisce una sorta di libreria elettronica sui progetti di educazione finanziaria, categorizzati in base a criteri geografici, contenuti, target, metodo. Ad oggi, però, è stato riscontrato un uso limitato dei contenuti del sito web , dovuto verosimilmente a una mancanza di pubblicità appropriata e ad alcune limitazioni relative alla sua struttura. Di conseguenza, sono state assunte ulteriori iniziative volte ad aumentare la consapevolezza tra i cittadini e gli stakeholder sull'esistenza del database e dei suoi contenuti, ad aggiungere una sessione sugli ultimi programmi inseriti, con la possibilità di registrazione degli utenti, a creare link con altri siti, e via enumerando. La terza azione è stata la sponsorizzazione di iniziative degli Stati membri mirate a promuovere l'educazione finanziaria, con l'obiettivo di dare loro visibilità e credibilità, per stimolare il dibattito a livello nazionale sulla rilevanza dell'educazione finanziaria e per incoraggiare lo sviluppo dei programmi. Le risorse finanziarie per le sponsorizzazioni sono state però talora limitate e, inoltre, non è stato possibile per la Commissione partecipare a tutti gli eventi richiesti (il suo coinvolgimento prevedeva l'utilizzo del logo, la presenza di un messaggio di supporto e, dove possibile, di un rappresentante). L'assenza di sostegno finanziario alle iniziative sembra aver avuto un ruolo importante nell'indebolire l'attrattiva della sponsorizzazione della Commissione. Infine, la Commissione ha contribuito alla diffusione di educazione finanziaria tramite il portale www.dolceta.eu, uno strumento on line nato nel 2003 con l'obiettivo di promuovere conoscenza e comprensione dei diritti dei consumatori e di sviluppare strumenti interattivi utilizzabili da cittadini, formatori, docenti e studenti. Attualmente esso include otto moduli sul tema del «consumo consapevole», cinque con schede informative per i consumatori e tre con materiale utile per i docenti interessati anche alla divulgazione dell'educazione finanziaria. Nella comunicazione del 2007, infatti, la Commissione europea si era posta tra le priorità quella di sviluppare una sessione dedicata alla formazione dei docenti, con l'obiettivo di incentivare l'inserimento su base volontaria delle tematiche di educazione finanziaria nelle materie già presenti. Nel 2010, quindi, è stata creata un'apposita sessione nel sito www.dolceta.eu, adattabile ai curricula nazionali e strutturata su quattro temi: spendere, risparmiare/investire, prendere in prestito e tutela/assicurazione. Essa contiene in media sei piani di lezione per ciascun tema. Ogni piano include il target, le linee generali punto per punto, un glossario, le risorse e link utili. Sono disponibili numerosi strumenti per i docenti, come presentazioni, brochure, opuscoli, schemi di giochi di ruolo, casi studio, quiz interattivi, video clip e audio clip. Il materiale è adattato alle diverse età e alle circostanze nazionali ed è inoltre tradotto in venti lingue dell'Unione europea. A livello internazionale, l'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) è una delle maggiori organizzazioni che si occupano di educazione finanziaria. A partire dal 2003 ha realizzato un progetto con l'obiettivo di analizzare le esperienze di educazione finanziaria realizzate nei vari Paesi. Questo lavoro è sfociato nel 2005 nella pubblicazione del libro Improving financial literacy: analysis of issues and policies ed è stato integrato da una commissione globale sull'educazione finanziaria, l' International gateway for financial education (IGFE) e da un portale on line che raccoglie dati, risorse, ricerche e notizie sul tema e i programmi di tutto il mondo.