[massime]

Sanità pubblica - Norme della Regione Puglia - Posti letto delle Residenze sanitarie assistenziali (RSA) e delle Residenze sociosanitarie assistenziali (RSSA) - Determinazione secondo specifici parametri recepiti nel "Piano di rientro della Puglia e di riqualificazione del sistema sanitario regionale 2010-2011" di cui all'Accordo del 29 novembre 2011 - Prevista possibilità di attivare posti letto nell'ambito delle strutture stesse, a seguito della riconversione dei posti letto di ricovero per "acuti", in deroga ai parametri fissati - Contrasto con i principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica, diretti al contenimento della spesa pubblica, secondo cui gli interventi previsti dall'Accordo e nel relativo Piano sono vincolanti per la Regione - Illegittimità costituzionale.. E' costituzionalmente illegittimo l'articolo 1, comma 1, della legge della Regione Puglia 8 aprile 2011, n. 5, recante «Norme in materia di Residenze sanitarie e socio-sanitarie assistenziali (RSSA), riabilitazione e hospice e disposizioni urgenti in materia sanitaria», nella parte in cui prevede che gli specifici parametri inerenti ai posti letto per le RSA e per le RSSA, accolti nel Piano di rientro, possono essere unilateralmente derogati, peraltro senza neppure individuare entro quali limiti tali deroghe siano consentite, in quanto si pone in contrasto con il Piano di rientro e quindi con i principi fondamentali di coordinamento della finanza pubblica (di cui all'art. 1, comma 796, lettera b), della legge n. 296 del 2006 e all'art. 2, commi 80 e 95, della legge n. 191 del 2009). - In tema di coordinamento della finanza pubblica, v. citate sentenze n. 163 del 2011; n. 123 del 2011, n. 141; n. 100 del 2010 e n. 52 del 2010. - Sul contenimento dei disavanzi sanitari, v. citata sentenza n. 193 del 2007. - Sul funzionamento del complessivo servizio sanitario, v. citata sentenza n. 98 del 2007.