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5 (Riconoscimento di tartufaie controllate) 1 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentiti i soggetti di cui all'articolo 3, comma 3, disciplinano le modalità e le procedure per il rilascio e la revoca dell'attestazione di riconoscimento della tartufaia controllata. 2 Il rilascio dell'attestazione di cui al comma 1 consente l'apposizione delle tabelle delimitanti le tartufaie stesse e il conseguente esercizio del diritto alla raccolta riservata, ai sensi dell'articolo 7. 3 L'attestazione di cui al comma 1 ha una validità non superiore a cinque anni, salva la facoltà di rinnovo. L'attestazione è suscettibile di rinnovo se sono attuati gli interventi previsti nei tempi contenuti nell'atto di riconoscimento di tartufaia controllata. 4 L'ottenimento dell'attestazione di cui al comma 1 consente l'assimilazione dell'attività di conduzione della tartufaia controllata, unitamente alla conduzione di tartufaie coltivate, all'attività agricola di cui all'articolo 2135 del codice civile. 5 Le nuove autorizzazioni per tartufaie controllate possono essere rilasciate dalla regione e dalla provincia autonoma dopo la realizzazione della cartografia e del piano regionale del tartufo di cui all'articolo 3. Al fine di consentire l'attività dei raccoglitori autorizzati non conduttori di tartufaie controllate o coltivate l'estensione massima di ciascuna nuova tartufaia non può superare i 3 ettari. Tra una nuova tartufaia ed un'altra deve esserci una zona di rispetto di almeno 500 metri. Le autorizzazioni per tartufaie controllate sono rilasciate dalla regione o dalla provincia autonoma in presenza di una diffusa produzione di tartufo, verificata con sopralluogo disposto dalla Commissione di cui all'articolo 3, comma 5, lettera e) . 6 Sono fatti salvi per la durata di cinque anni, con apposito provvedimento della regione o della provincia autonoma, i rilasci dell'attestazione di riconoscimento della tartufaia controllata in corso di validità alla data di entrata in vigore della presente legge. Nel provvedimento di cui al primo periodo sono indicati gli interventi previsti come condizione per il rilascio dell'attestazione. 7 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, al fine di consentire l'attività dei raccoglitori autorizzati non conduttori di tartufaie controllate o coltivate, provvedono a definire la percentuale massima del territorio a produzione tartufigena che è possibile sottrarre alla libera ricerca a favore di tartufaie controllate, fondi chiusi e parchi, e provvedono ad eventuali ridefinizioni della superficie già autorizzata ai fini del rispetto della percentuale individuata. In ogni caso la percentuale massima di territorio oggetto di autorizzazione per tartufaie controllate, ai fini di nuove autorizzazioni, non può superare il 20 per cento del territorio produttivo calcolato su base comunale. La percentuale di cui al periodo precedente è ridotta del 10 per cento nel caso di tartufo bianco pregiato. 6 (Tartufaie coltivate) 1 Le tartufaie coltivate devono rispettare le linee guida di cui all'articolo 3, comma 5, lettera f) . Le tartufaie coltivate, in evidente stato di abbandono e prive di tabellazione o con tabellazione scarsa, sono considerate tartufaie libere fino al loro ripristino. 7 (Proprietà sui tartufi e delimitazione delle tartufaie controllate e coltivate) 1 Hanno diritto di proprietà sui tartufi prodotti nelle tartufaie coltivate o controllate tutti coloro che le conducono. Tale diritto di proprietà si estende a tutti i tartufi, di qualunque specie essi siano, purché vengano apposte apposite tabelle delimitanti le tartufaie stesse. 2 Le tabelle di cui al comma 1 devono essere poste ad almeno 2 metri di altezza dal suolo, lungo il confine del terreno, a una distanza tale da essere visibili da ogni punto di accesso e in modo che da ogni cartello sia visibile il precedente e il successivo, con la scritta a stampatello ben visibile da terra: « Raccolta di tartufi riservata ». 3 Le tabelle non sono sottoposte a tassa di registro. 8 (Consorzi volontari di tartufaie coltivate) 1 I titolari di aziende agricole e forestali o coloro che a qualsiasi titolo le conducono possono costituire consorzi volontari per la difesa del tartufo da tartufaia coltivata, per la raccolta e la commercializzazione, nonché per l'impianto di nuove tartufaie. 2 Nel caso di contiguità dei fondi dei soggetti di cui al comma 1 la tabellazione può essere limitata alla periferia del comprensorio consorziato. 3 I consorzi possono usufruire dei contributi e dei mutui previsti per i singoli conduttori di tartufaie. 4 Qualora le aziende consorziate interessino il territorio di più regioni o province autonome tra loro confinanti, le stesse regioni o province autonome possono stabilire, d'intesa tra loro e per quanto di rispettiva competenza, apposite norme per garantire l'uniformità giuridica e regolamentare dell'attività del consorzio. II RACCOLTA DEI TARTUFI 9 (Disciplina della ricerca e della raccolta dei tartufi) 1 La ricerca e la raccolta dei tartufi sono libere nei boschi e nei terreni non coltivati, nei terreni demaniali e lungo i corsi d'acqua. Sono considerati terreni non coltivati i pascoli privi di bestiame. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano la ricerca e la raccolta dei tartufi nei boschi e nei terreni non coltivati e istituiscono un registro in cui annotare annualmente la quantità di prodotto commercializzato nell'anno e raccolto nella regione o nella provincia autonoma, distinto per specie. 3 Nelle tartufaie controllate o coltivate, delimitate dalle tabelle previste dall'articolo 7, il diritto di ricerca e raccolta senza il tesserino di cui all'articolo 10 è riservato: al conduttore, ai membri della famiglia, ai lavoratori dipendenti regolarmente assunti per la coltivazione del fondo, nonché, per i terreni condotti in forma associata, ai soci delle associazioni che conducono la tartufaia e ai loro familiari. 4 La ricerca deve essere effettuata con l'ausilio del cane o altro animale a ciò addestrato e lo scavo, con l'apposito attrezzo, il vanghetto o la vanghella, deve essere limitato al punto ove il cane o altro animale lo abbia iniziato. La regione o provincia autonoma, d'intesa con le associazioni riconosciute, può prevedere ulteriori strumenti di piccole dimensioni in ogni caso non atti alla lavorazione andante del terreno. 5 Sono in ogni caso vietate: a la lavorazione andante del terreno nel periodo di raccolta dei tartufi, ad eccezione degli interventi di conservazione e coltura previsti per la gestione delle tartufaie controllate o in progetti autorizzati di manutenzione e conservazione di tartufaie naturali; b la raccolta dei tartufi immaturi; c la non riempitura delle buche aperte per la raccolta; d la ricerca e la raccolta del tartufo durante le ore notturne da un'ora dopo il tramonto a un'ora prima dell'alba, fatte salve diverse disposizioni regionali in attuazione del comma 2;