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non denunciano perché non ha senso denunciare, se poi l'omotransfobia non viene riconosciuta a livello penale. Non denunciano poi perché, denunciando, fanno coming out il più delle volte e a casa i nostri giovani ancora non possono dire di essere gay , lesbiche o transgender perché vengono sbattuti fuori di casa. Di questo io non ho sentito parlare in quest'Aula, perché è di questo che si sta discutendo, non dei casi riportati dalla Gran Bretagna in un trafiletto di qualche giornale misconosciuto. Vengono raccontate storie incredibili e vengono rappresentate come se fossero all'ordine del giorno. In Commissione giustizia noi abbiamo dovuto subire lo stesso trattamento: 170 audizioni e in tutte e si sono espresse posizioni rigorosamente contrarie a questa legge, riportate addirittura come le posizioni uniche, sia dei giuristi che dei femministi che del mondo LGBT. Sappiate, colleghe e colleghi, che il mondo LGBT non è mai stato così unito come nel sostegno a questo disegno di legge, e voi lo sapete molto bene perché come me avete ricevuto l'appello di oltre 140 associazioni - non una, ma 140 associazioni - che chiedono di approvarla. (Applausi) . Ma non lo dite e ciò che non viene detto è ugualmente una menzogna, perché le parole contano. Ho sentito il collega Pillon fare l'elenco, in maniera anche sarcastica e ironica, di tutte le possibili definizioni con cui il mondo LGBT descrive se stesso (54) e ne ha parlato con quel ghigno da presa in giro che è proprio quello che ha tenuto sotto scacco queste persone e il mondo LGBT. Sì, le parole contano: quell'elenco, che può essere trovato risibile da qualcuno, indica la ricchezza della natura umana che voi non potrete mai sconfiggere per quanto vi appigliate alla vostra ideologia. La natura umana è multiforme e le forme sono tante e sono diverse. Non possono trovare albergo nella nostra cultura e nella nostra società solo due forme di natura umana, ma deve trovare albergo tutta la variegata ricchezza della stessa, cosa che finora si è negata e negare questo significa negare l'evidenza. Fino a poco tempo fa anche qui in Italia l'omosessualità era perseguitata a norma di legge. Oggi ci scopriamo invece tutti liberali e non omofobi, ma è una cosa incredibile, che non regge. Come dicevo all'inizio, la cortina fumogena di fake news ha nascosto le persone; non solo, ha anche stravolto la verità delle responsabilità. Non più di qualche minuto fa, infatti, il collega Faraone ha dichiarato che il Partito Democratico e il MoVimento 5 Stelle hanno il dovere morale di discutere e trovare soluzioni: se continueranno ad arroccarsi, saranno responsabili davanti al Paese di questo fallimento. Questo è un evidentissimo ribaltamento delle responsabilità. Con chi la dobbiamo cercare questa mediazione? Chiedo ai senatori Faraone e Renzi con chi dobbiamo cercare questa mediazione. La dobbiamo cercare, forse, con chi, come la Garante per l'infanzia dell'Umbria, ha dichiarato che l'orientamento sessuale verso cose, animali o persone di ogni genere ed età e la poligamia e l'incesto non saranno più un tabù? E invece di rimuovere da quella delicata posizione la Garante per l'infanzia e l'adolescenza, una persona cioè che afferma che l'omosessualità è equiparabile al fare sesso con gli animali ed è equiparabile alla pedofilia, cosa fanno i colleghi Salvini e Pillon? La sostengono: finalmente abbiamo una persona seria e competente a ricoprire questo ruolo in maniera coraggiosa. E con queste persone noi dovremmo cercare una mediazione per contrastare le discriminazioni contro l'omolesbobitransfobia? (Applausi) . E poi ripeto, il MoVimento 5 Stelle è orgogliosamente l'autore di tutte le politiche attive contenute in questo disegno di legge. Soltanto il perseguimento penale era contenuto in tutti i disegni di legge, ma noi abbiamo voluto gli sportelli di ascolto e i centri rifugio; noi abbiamo voluto i famigerati percorsi nelle scuole che voi continuate a diffamare affermando il falso: poco fa la collega Malpezzi vi ha dimostrato, carte alla mano, che non c'è nessuna obbligatorietà per i corsi al rispetto e non all'educazione sessuale. E voi continuate invece a diffondere le vostre menzogne sulla pelle delle persone. Questo dibattito, che si è fatto così aspro e ideologicamente così insensato, si sta ripercuotendo sulla comunità LGBT, perché le aggressioni, gli attacchi, le discriminazioni e gli atti di bullismo sono aumentati. Ma voi siete ciechi perché non avete visto - fate finta di non aver visto - le piazze piene di persone, non solo di persone LGBT, ma della società civile. Da Roma, Milano, Torino, Palermo, Napoli, da ovunque (Applausi) hanno fatto scendere le persone in piazza a difesa di questo disegno di legge; persone giovanissime che i vostri problemi non se li fanno minimamente e che ci guardano attoniti. Signor Presidente, la settimana scorsa abbiamo votato la legge di modifica costituzionale per abbassare l'età per l'elettorato attivo al Senato: adesso anche i diciottenni potranno votarci. Diamogli un motivo per appassionarsi alla politica, perché questo non è uno spettacolo dignitoso e non è uno spettacolo a cui i giovani possono guardare come esempio. Quello in discussione è un disegno legge educativo in tutti i sensi: sì, viene temuto proprio per questo. Le parole del collega Pillon - da esperto bibliofilo dovrebbe saperlo bene - portano le cose fuori dal buio: fiat lux . Le cose vanno chiamate col proprio nome e non bisogna metterci sopra una pecetta perché non le si vuole chiamare con il proprio nome. Le persone hanno stentato anche a riconoscersi perché non avevano le parole per definirsi. È ora che questo finisca e che tutte le persone possano essere libere di essere se stesse. Concludo dicendo che si può essere omofobi sia se si è analfabeti e illetterati, ma anche se si hanno tre lauree in più. L'illustre giurista che viene citato in quest'Aula come faro rispetto alle criticità di questa legge, il presidente Flick, è lo stesso giurista che ha affermato che l'orientamento sessuale è un fatto privato e che il legislatore non dovrebbe entrare nel merito. L'orientamento sessuale è un fatto sociale: è proprio questo che afferma il disegno legge in discussione; l'identità di genere è un fatto sociale. Ed è questo che la destra non può accettare: la legittimazione sociale delle diverse nature italiane. Ed è per questo che noi, invece, continueremo a sostenere questo disegno di legge e non accetteremo mediazioni al ribasso sulla pelle delle persone. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore De Bertoldi. Ne ha facoltà. DE BERTOLDI (FdI) . Signor Presidente, innanzitutto vorrei dare a Cesare quel che è di Cesare e dare al "sen" Malpezzi e al "sen" Licheri - così non si sentiranno offesi dall'aggettivazione di genere - e dare ai loro partiti, il Partito Democratico e il MoVimento 5 Stelle, la paternità assoluta che rivendicano di questo disegno di legge. Gli italiani devono saperlo. Devono sapere che questa legge vi appartiene, cari colleghi. Noi del centrodestra siamo fieri di queste vostre rivendicazioni;