[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 3, commi 3, 8 e 9; 5 commi 2, 3, 5 e 6; 6, commi 8 e 9; 8, comma 2; 9, comma 3; 10; 11, comma 8; 12, commi 5 e 6, limitatamente al terzo periodo; 13, commi 5, 6, limitatamente al secondo periodo, 7 e 8; 14; 17, commi da 1 a 6, 8, 9 e 10; 19; 22, commi 2 - secondo periodo - e 4; 23, commi 2 e 3, 24; 25; 26; 27; 28; 29; 30, comma 13; 32, commi 1, 2, 3, 6 e 7; 33; 34, commi 2 e 6, limitatamente al primo periodo; 36; 37; 38; 39; 40; 41; 42; 43; 46; 47, commi 5, 6, 7, 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16 e 19, del disegno di legge della Regione siciliana n. 670 (Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014. Legge di stabilità regionale), approvato dall'Assemblea regionale siciliana il 15 gennaio 2014, promosso dal Commissario dello Stato per la Regione siciliana con ricorso notificato il 23 gennaio 2014, depositato in cancelleria il 28 gennaio 2014 ed iscritto al n. 5 del registro ricorsi 2014. Udito nella camera di consiglio dell'8 luglio 2015 il Giudice relatore Giancarlo Coraggio. Ritenuto che, con il ricorso in epigrafe, il Commissario dello Stato per la Regione siciliana ha promosso questione di legittimità costituzionale di diversi articoli del disegno di legge della Regione siciliana n. 670 (Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014. Legge di stabilità regionale), approvato dall'Assemblea regionale siciliana il 15 gennaio 2014; che, in particolare, il ricorrente ha censurato l'art. 3, commi 3, 8 e 9, in riferimento agli artt. 81 e 97 della Costituzione; l'art. 5, commi 2, 3, 5 e 6, in riferimento agli artt. 81, 91, 117, secondo comma, lettere e) e g), Cost.; l'art. 6, commi 8 e 9, in riferimento all'art. 81 Cost.; l'art. 8, comma 2, in riferimento all'art. 120 Cost.; l'art. 9, comma 3, in riferimento all'art. 117, secondo comma, lettera l), Cost.; l'art. 10, in riferimento all'art. 97 Cost.; l'art. 11, comma 8, in riferimento agli artt. 97 e 117, secondo comma, lettera e), Cost.; l'art. 12, commi 5 e 6 - limitatamente al terzo periodo - in riferimento agli artt. 81 e 117, secondo comma, lettera l), Cost.; l'art. 13, commi 5, 6 - limitatamente al secondo periodo - 7 e 8, in riferimento agli artt. 3, 81 e 97 Cost.; l'art. 14 in rifermento all'art. 81 Cost.; l'art. 17, commi 1 - limitatamente alla maggiore spesa rispetto a quella prevista per il 2014 dall'allegato 1 alla legge della Regione siciliana 15 maggio 2013, n. 9 (Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2013. Legge di stabilità regionale) - 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9 e 10, in riferimento all'art. 81 Cost.; l'art. 19, in riferimento all'art. 17, primo comma, lettera c), del regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello statuto della Regione siciliana), convertito in legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 2, e agli artt. 117, terzo comma, e 120 Cost.; l'art. 22, commi 2 - limitatamente al secondo periodo - e 4, in riferimento agli artt. 81, 97 e 117, secondo comma, lettera l), Cost.; l'art. 23, commi 2 - limitatamente ai periodi compresi tra le parole «In deroga al divieto di nuove assunzioni» e «con apposite deliberazioni della giunta regionale» - e 3 - limitatamente al secondo periodo dall'inciso «Tali disposizioni si applicano» all'inciso «della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 e successive modifiche e integrazione all'ARPA» - in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost.; l'art. 24 in riferimento all'art. 81 Cost.; gli artt. 25, 26, 27 e 28, in riferimento agli artt. 81 e 97 Cost.; l'art. 29, in riferimento all'art. 81 Cost.; l'art. 30, comma 13, in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost.; l'art. 32, commi 1, 2, 3, 6 e 7, in riferimento agli artt. 3, 81 e 97 Cost.; l'art. 33 in riferimento agli artt. 3, 81, 97 e 117, secondo comma, lettera l), Cost.; l'art. 34, commi 2 - limitatamente all'inciso «la data di scadenza del 31 dicembre 2013 prevista dall'art. 43, comma 1, della legge regionale n. 9/2013 è prorogata al 31 dicembre 2016» e 6, limitatamente al primo periodo, in riferimento all'art. 81 Cost.; l'art. 36, in riferimento gli artt. 81 e 97 Cost.; l'art. 37, in riferimento agli artt. 3 e 81 Cost.; gli artt. 38, 39, 40, 41, 42, 43 e 46, in riferimento agli artt. 81 e 97 Cost.; e, infine, l'art. 47, commi 5, 6, 7, 8, 9, 10, 13, 14, 15, 16 e 19, in riferimento agli artt. 81 e 97 Cost., e all'art. 11 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 (Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute), convertito, con modificazioni, dall'art. 1 comma 1, della legge 8 novembre 2012, n. 189, in relazione ai limiti posti dall'art. 17, primo comma, lettera c), dello statuto; che, secondo il ricorrente, la stessa Corte dei conti, sezioni riunite per la Regione siciliana, in occasione del giudizio di parifica del rendiconto generale per l'esercizio finanziario 2012, aveva espresso serie preoccupazioni, evidenziando che le disposizioni impugnate comportano nuove spese e maggiori oneri a carico del bilancio regionale, la cui copertura non è credibile, sufficientemente sicura e ancorata a criteri di prudenza, affidabilità e appropriatezza, così come richiesto dalla giurisprudenza della Corte costituzionale; che la Regione siciliana non si è costituita in giudizio;