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Il discorso è sterile avendo la Corte di cassazione chiarito che le banche debbano sempre conservare copia dei contratti e degli estratti conto per tutta la durata del rapporto bancario in quanto ove debbano provare il saldo ad un certo momento è necessaria la produzione di tutti gli estratti a ritroso fino all'apertura (Cassazione civile, sez. I, 7 maggio 2015, n. 9201) nonché dei contratti che hanno giustificato tempo per tempo l'applicazione di condizioni diverse da quelle legali. Per diminuire il contenzioso bancario è necessario modificare alcune norme del TUB. Il presente disegno di legge tocca diversi aspetti della regolamentazione dei rapporti contrattuali tra banche e clienti contenuta nel TUB, incidendo su aspetti in cui si manifesta particolarmente forte e urgente l'esigenza di una più efficiente tutela dei clienti. All'articolo 1, comma 1, con la lettera a) si intende porre termine alla prassi bancaria (tuttora corrente, perché « agevolata » da un'equivoca formulazione della norma oggi vigente) di ottenere il decreto ingiuntivo sulla base della semplice (e autoreferenziale) dichiarazione di essere creditori di una data somma di denaro. La richiesta normativa di produzione di tutti gli estratti conto, oltre a rispondere a un'evidente istanza di giustizia, è destinata a produrre importanti effetti deflattivi del contenzioso. Le lettere b) e c) del medesimo comma 1, si occupano della protezione informativa del mercato e contrattuale dei clienti. I punti di fondo sono tre: assicurare al cliente l'ottenimento di un contratto che sia sottoscritto dalla banca, così da stroncare una prassi bancaria tesa, sin dall'avvio del rapporto, a ostacolare la possibilità di una successiva contestazione del loro operato da parte della clientela; migliorare qualitativamente il livello di consapevolezza effettiva della clientela in ordine ai reali costi del rapporto (così, per i delicatissimi temi dell'effettivo costo globale del credito e delle clausole di imputazione dei pagamenti, che le banche predispongono; evitare che l'eventuale dichiarazione di nullità di un contratto bancario di credito venga di fatto a ridondare in danno del cliente, che pur la norma impositiva della sanzione di nullità vorrebbe proteggere. La lettera d) intende migliorare la funzionalità effettiva di uno strumento ideato appositamente per la protezione della posizione dei clienti e, in quest'ambito, particolarmente importante: il potere del cliente di ottenere dalla banca – nel corso del rapporto o anche dopo (nel limite del termine di prescrizione) – tutta la documentazione inerente al relativo rapporto (per legge la banca deve comunque conservare questa documentazione). Tra le altre cose, la norma proposta prevede una sorta di « multa » a carico della banca che non ottemperi in modo tempestivo e adeguato alla richiesta del cliente, secondo una prassi a tutt'oggi frequente nell'operatività bancaria (la disposizione proposta trova un sostanziale precedente nel comma 7 dell'articolo 120- quater del TUB). La lettera e), infine, intende riportare alla dimensione generale (per tutte le categorie di clienti) l'opportunità della cosiddetta portabilità dei finanziamenti (senza oneri aggiuntivi il cliente può spostare il mutuo che ha in essere dalla banca che glielo ha concesso ad altro istituto disposto ad assumere il rapporto a condizioni più vantaggiose per il cliente medesimo): secondo quanto è consentaneo alla natura della figura e secondo quanto era stato previsto nella versione originaria della norma (che è del 2007). La figura della portabilità possiede, in sé, una notevole carica di concorrenzialità tra banche (proprio per « timore » di questa, nel corso del 2010 è stata drasticamente ridotta la portata della disposizione, che oggi si propone di rinvigorire).. 1 1 Al testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 50, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Per i rapporti regolati in conto corrente, le banche creditrici di somme liquide di denaro possono chiedere il decreto di ingiunzione, di cui all'articolo 633 del codice di procedura civile, anche depositando, insieme al ricorso, copia degli estratti conto relativi al rapporto dal giorno dell'apertura del conto corrente a quello del saldo finale. La conformità degli estratti prodotti alle scritture contabili è certificata da uno dei dirigenti della banca interessata, il quale deve altresì dichiarare che il credito è liquido »; b all'articolo 113, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Le banche e gli intermediari finanziari rendono noti in modo chiaro ai clienti il tasso annuo effettivo globale, di cui all'articolo 121, comma 1, lettera m) , i tassi di interesse e ogni altro prezzo e condizione praticati relativi alle operazioni e ai servizi offerti, ivi compresi gli interessi di mora, le valute applicate per l'imputazione degli interessi e le regole di imputazione dei pagamenti effettuati. Non può essere fatto rinvio agli usi »; c all'articolo 117: 1 il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. I contratti sono redatti per iscritto e un esemplare, sottoscritto dalla banca, è consegnato ai clienti »; 2 il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. I contratti indicano il tasso annuo effettivo globale di cui all'articolo 121, comma 1, lettera m) , nonché, in via analitica, il tasso di interesse e ogni altro prezzo e condizione praticati relativi alle operazioni e ai servizi offerti, ivi compresi gli interessi di mora, le valute applicate per l'imputazione degli interessi e le regole di imputazione dei pagamenti effettuati »; 3 al comma 7, la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) gli altri prezzi e condizioni pubblicizzati per le corrispondenti categorie di operazioni e servizi al momento della conclusione del contratto o, se più favorevoli per il cliente, al momento in cui l'operazione è effettuata o il servizio è reso; i pagamenti effettuati sono imputati secondo il criterio in concreto più favorevole per il cliente; in mancanza di pubblicità nulla è dovuto »; 4 dopo il comma 7 è inserito il seguente: « 7- bis . In caso di nullità del contratto, il cliente non è tenuto a restituire che le somme effettivamente erogategli e ha facoltà di pagare il dovuto anche a rate, con la stessa periodicità stabilita nel contratto, o, in mancanza, in trentasei rate mensili »; d all'articolo 119, il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. Il cliente, colui che gli succede a qualunque titolo e colui che subentra nell'amministrazione dei suoi beni hanno diritto di ottenere, a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia di tutta la documentazione inerente ai rapporti con la banca, ivi compresi i contratti e gli estratti conto con scalari pertinenti, che siano in essere o che siano stati chiusi negli ultimi dieci anni. Al cliente possono essere addebitati solo i costi di produzione di tale documentazione e quelli previsti tempo per tempo dal contratto per la formazione e spedizione degli estratti conto.