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In più, si è incrementato con ulteriori 180 milioni di euro per tutto il 2021 il Fondo unico per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche. Nel provvedimento in esame mettiamo un argine anche all'emorragia di giro d'affari di settori cruciali come quelli del tessile, della moda e del wedding. È prevista la proroga per tutto il 2021 del credito d'imposta nella misura del 30 per cento del valore delle rimanenze finali di magazzino per le imprese del tessile, della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria. Inoltre, per l'anno 2021 sono destinati 120 milioni di euro al Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall'emergenza epidemiologica, come gli eventi catering , i parchi tematici, gli acquari, i parchi e giardini zoologici, il wedding e le attività commerciali o della ristorazione operanti nei centri storici. Eccoci così al settore più colpito in assoluto, vale a dire quello del turismo, il cui fondo di sostengo viene incrementato di 150 milioni di euro, in particolare a beneficio di agenzie di viaggi e tour operator . È poi previsto un altro fondo da 50 milioni di euro per l'anno 2021 per erogare contributi in favore di iniziative di valorizzazione turistica dei centri storici dei Comuni in cui sono ubicati i siti riconosciuti patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO. Abbiamo voluto prolungare anche il credito d'imposta del 65 per cento per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere. Infine, signor Presidente, mi faccia esprimere soddisfazione per l'accordo raggiunto sul fronte delle compensazioni per quelle imprese impegnate nella realizzazione di opere pubbliche che si trovano a dover combattere con oscillazioni folli dei prezzi dei materiali. La pandemia, tra le tante sciagure, ci ha portato in dote anche rincari indiscriminati di tantissime materie prime e, per questo aspetto, si sta rivelando una vera e propria zavorra per moltissimi segmenti produttivi. Dopo aver fatto questo sforzo immane per dare precise garanzie a chi opera nel settore delle grandi infrastrutture, è necessario individuare il prima possibile strumenti per aiutare altri settori, anche all'interno dell'edilizia stessa. Un anno fa, quando il sottosegretario Fraccaro iniziò a ipotizzare l'idea di un superbonus al 110 per cento per la riqualificazione energetica e il miglioramento antisismico degli edifici privati, alcuni in quest'emiciclo ci presero per pazzi visionari. Ora, invece, tutte le forze politiche sono ben consapevoli di quanto quel meccanismo fiscale sia una locomotiva cruciale per la ripartenza della nostra economia e, in particolare, del settore dell'edilizia. Si tratta di una misura che dà concretezza a un termine - quello della transizione ecologica - sul quale per ora questa maggioranza ha saputo produrre soltanto tante chiacchiere e pochissimi contenuti. Mi preme sottolineare, però, un comportamento davvero disdicevole, che non può essere sottaciuto in alcun modo: mentre nelle Commissioni e nelle Assemblee parlamentari ci sforziamo di dare il massimo per formulare e migliorare decreti colossali come quello oggi al voto, fuori c'è gente che si attiva per abolire il reddito di cittadinanza e non per reale convinzione politica. I signori che blaterano certe fesserie, cannoneggiando il reddito di cittadinanza, lo fanno non certo per ideologia o perché hanno un'alternativa, ma solo per andare contro il MoVimento 5 Stelle e per interessi piccoli di consenso e bottega. A questi signori non importa nulla se i percettori del reddito di cittadinanza, nei mesi più difficili della storia repubblicana, sono riusciti a mettere in fila il pranzo con la cena. A questi signori non importa nulla se il nostro Paese ha uno dei tassi di povertà più alti dell'Unione europea, nell'ambito della quale, peraltro, tutti i Paesi - o quasi - hanno meccanismi simili di politica di sostegno al reddito, a dimostrazione del fatto che certi partiti qui presenti guardano all'Europa soltanto quando fa loro comodo. Diciamo una volta per tutte che il reddito di cittadinanza non è assistenzialismo, ma dignità: quella dignità che chi chiede di abolirlo dimostra di non avere. (Applausi) . Non dedico che poche righe a chi obietta che vi sono dei percettori abusivi che non ne hanno diritto. Bene, quando scoperti, la legge farà il suo corso. Pensate che tutte le pensioni di invalidità siano dovute o che qualcuno sotto Naspi non sia scorretto? Vanno incentivati i controlli e puniti i comportamenti illegali, ma non per questo si può mettere in discussione questo provvedimento. Lo ha pensato il MoVimento 5 Stelle e per questo deve essere demolito. Ma basta, basta. La Meloni, senza vergogna, lo definisce metadone per tossici. Ma si possono sentire dichiarazioni di questo tenore? No, non si possono sentire. Ringraziate che la vita non vi abbia posto in situazioni di difficoltà. Signor Presidente, termino il mio intervento dicendo: portiamo a casa questo decreto-legge che tocca milioni di italiani in diversi modo (insegnanti, medici, infermieri, negozianti, piccoli e grandi imprenditori, ristoratori, proprietari di palestra e tanti altri ancora). Smettiamola una volta per tutte di prendercela con chi non ha nulla e la notte perde il sonno pensando a come arrivare a fine mese. Sarebbe un atto di maturità per tutti e qui l'età della maturità ce l'abbiamo davvero tutti. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Boldrini. Ne ha facoltà. BOLDRINI (PD) . Signor Presidente, gentili colleghi, onorevoli rappresentanti del Governo, il decreto-legge in esame, che si inscrive nel solco dei precedenti, va nel segno della concretezza delle azioni del Governo, con approfondimenti e integrazioni fatte dal Parlamento (devo dire, però, in particolare dalla Camera, perché noi ora stiamo solamente ratificando). Il decreto-legge ha visto importanti aggiornamenti e ci ha visti anche collaborare con i nostri colleghi deputati, in modo da portare a casa comunque dei risultati importanti. La profonda crisi economica è legata in maniera inscindibile alla pandemia, di cui in questi giorni vediamo ancora esiti che ci fanno preoccupare: c'è un aumento dei contagi e ci sono dei ricoveri, e questo ci preoccupa moltissimo. Ma devo dire che ci preoccupano moltissimo determinate esternazioni di parlamentari che ci dicono che non è necessario vaccinare le persone. (Applausi). Stiamo andando controcorrente: il Governo Draghi dice che ci dobbiamo vaccinare; il generale Figliuolo dice che ci dobbiamo vaccinare; ma qualcuno dice di no, è lo stesso se non ci vacciniamo, tanto lo fanno gli altri. Non è così, perché dobbiamo andare tutti nella stessa direzione. Scusate ma sono in un'Aula parlamentare e questo mi sento di dirlo ai nostri cittadini che invece vanno continuamente a vaccinarsi. I fatti di questi giorni ci fanno preoccupare, perché se torniamo indietro ricomincia tutto, mentre stiamo facendo dei provvedimenti che cercano di aiutare le persone. Il Governo ha messo a disposizione ulteriori forme di aiuto per le categorie ancora più svantaggiate. Vi dovrei fare l'elenco di tutti i provvedimenti che sono stati valutati, ma mi riservo di dire che si tratta delle categorie veramente più svantaggiate: