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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 61 COLTORTI La seduta inizia alle ore 10,35. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI Il PRESIDENTE comunica che nel corso dell'audizione informale svolta il 7 marzo nell'ambito dell'esame degli atti del Governo nn. 73 e 74 e delle audizioni informali svolte il 13 e il 14 marzo in merito all'esame del disegno di legge n. 727, è stata acquisita documentazione che sarà resa disponibile per la pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO n. 73 - interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea Doc n. 73 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/797 relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 ottobre 2017, n. 163. Rinvio del seguito dell'esame) Il PRESIDENTE comunica che la Conferenza Stato-regioni non ha ancora espresso il parere di competenza sull'atto del Governo in titolo e tornerà a riunirsi nel pomeriggio di giovedì 28. Non essendo dunque sciolta la riserva, la Commissione non potrà esprimersi entro la scadenza di mercoledì 27 e la votazione del parere avrà luogo la settimana prossima. Non essendovi richieste di intervento da parte dei senatori, rinvia quindi il seguito dell'esame ad un'altra seduta. n. 74 - sicurezza delle ferrovie Doc n. 74 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/798 sulla sicurezza delle ferrovie (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 ottobre 2017, n. 163. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 27 febbraio. Il senatore SANTILLO ( M5S ) dà lettura di uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) chiede al relatore se, all'interno della cornice rappresentata dalla direttiva (UE) 2016/798 sulla sicurezza delle ferrovie, la normativa italiana di recepimento possa essere integrata da elementi tecnici la cui importanza emerge dalle indagini sul tragico incidente di Viareggio del 29 giugno 2009. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ) si associa e domanda se l'esame dell'atto del governo in titolo possa costituire la sede per svolgere considerazioni più sistematiche sul tema della sicurezza ferroviaria. Il senatore SANTILLO ( M5S ) ricorda che lo schema di decreto legislativo in esame è finalizzato a recepire la direttiva europea, che è volta proprio a sviluppare e a migliorare la sicurezza del sistema ferroviario dell'Unione europea. Assicura che già in sede di predisposizione dello schema di parere è stata data la massima attenzione a quanto il terribile incidente di Viareggio ha amaramente insegnato. Ed è proprio tenendo a mente quei tragici eventi, che nello schema di parere è stata inserita l'osservazione volta a introdurre l'obbligo per i soggetti indicati dall'articolo 23, comma 4, di fornire le informazioni tecniche pertinenti per migliorare la qualità della relazione d'indagine, nonché il fatto che tali soggetti siano regolarmente informati dell'indagine e dei relativi progressi. Si dichiara comunque disponibile a valutare eventuali ulteriori integrazioni. Il seguito dell'esame è rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore NENCINI ( Misto-PSI ) chiede che la Commissione acquisisca informazioni sull'impatto che le rimodulazioni apportate dalla legge di bilancio per il 2019 alle risorse per gli investimenti dell'ANAS stanno dispiegando sui tempi di realizzazione delle opere. Il PRESIDENTE si riserva di valutare i canali più opportuni attraverso i quali la Commissione possa acquisire le informazioni richieste dal senatore Nencini. La seduta termina alle ore 11. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 74 L'8 a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni, esaminato lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/798 sulla sicurezza delle ferrovie (n. 74), premesso che: - lo schema di decreto legislativo in esame, sulla base della delega contenuta nella legge di delegazione europea 2016-2017, recepisce la direttiva (UE) 2016/798, il cui obiettivo è lo sviluppo e il miglioramento della sicurezza del sistema ferroviario dell'Unione europea nonché l'ampliamento dell'accesso al mercato per la prestazione di servizi ferroviari; - tale direttiva, che rientra nel c.d. pilastro tecnico del quarto pacchetto ferroviario, delinea un nuovo quadro per la gestione della sicurezza ferroviaria, mediante interventi quali l'introduzione della certificazione unica di sicurezza, l'individuazione più dettagliata dei compiti delle autorità nazionali e delle responsabilità dei gestori dell'infrastruttura e degli operatori ferroviari, la definizione di obiettivi, metodi e indicatori comuni di sicurezza e la regolamentazione delle indagini sugli incidenti ferroviari; considerato che: - la rubrica dell'articolo 7 recita "Norme nazionali tecniche in materia di sicurezza", mentre il corrispondente articolo 8 della direttiva (UE) 2016/798 si riferisce a norme nazionali tout court . Anche il concetto definito dall'articolo 3, comma 1, lettera h) , è quello di "norme nazionali", sebbene poi si specifichi che con tale termine si intendono "tutte le norme tecniche e le altre disposizioni vincolanti ...", diversamente peraltro dalla definizione fornita nell'articolo 3, comma 1, lettera hh) , dello schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2016/797 (AG n. 73), ai sensi del quale per "norme nazionali" si intendono "tutte le norme e le altre disposizioni vincolanti"; - l'articolo 15, comma 2, elenca le risorse finanziarie dell'ANSFISA, analogamente a quanto già previsto dalla legislazione vigente, individuandole, tra le altre, nell'incremento dell'uno per cento dei canoni di accesso alla rete ferroviaria, corrisposti dalle imprese ferroviarie ai gestori dell'infrastruttura, a partire dalla data di entrata in vigore del presente decreto, senza prevedere espressamente la calibratura dei relativi oneri a carico degli operatori del settore in relazione alla natura della rete interessata né che la determinazione degli stessi risponda a criteri di trasparenza, equità, pertinenza ed efficienza;