[pronunce]

che il rimettente, pur rivolgendo le censure di legittimità costituzionale alla disciplina che attribuisce al giudice di pace, ex art. 4, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 274 del 2000, la competenza in tema di lesioni colpose commesse con violazione delle norme sulla circolazione stradale, solleva la questione solo nei confronti degli artt. 52, 63 e 64, che definiscono le sanzioni applicabili dal giudice di pace e dettano la relativa disciplina transitoria; che l'art. 4 costituisce all'evidenza il necessario presupposto dello specifico sistema sanzionatorio operante per i reati di competenza del giudice di pace, di cui il rimettente lamenta appunto il contrasto con gli artt. 3, 27 e 32 Cost. in relazione al reato di lesioni colpose commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale; che l'avere omesso di prendere in considerazione tale norma avrebbe come conseguenza, ove la questione venisse accolta nei termini in cui è stata formulata, di rendere privo di sanzione il reato, che rimarrebbe attribuito alla competenza del giudice di pace e non potrebbe quindi essere punito con sanzioni diverse da quelle stabilite dall'art. 52 del decreto legislativo n. 274 del 2000, neppure – ai sensi dell'art. 2, secondo comma, del codice penale – ove si tratti di fatti commessi precedentemente all'entrata in vigore di tale decreto; che peraltro il rimettente, chiedendo per il reato in esame una pronuncia che consenta di ripristinare il meccanismo sanzionatorio applicabile prima dell'entrata in vigore del decreto legislativo n. 274 del 2000, invoca nella sostanza un intervento additivo e di sistema in malam partem, non consentito a questa Corte in forza del principio della riserva di legge in materia penale (cfr. da ultimo sentenze n. 161 del 2004 e n. 49 del 2002, ordinanza n. 175 e sentenza n. 30 del 2001, sentenza n. 508 del 2000); che la questione deve pertanto essere dichiarata manifestamente inammissibile. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 52, 63 e 64 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274 (Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell'articolo 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 27, terzo comma, e 32 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Napoli con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 maggio 2005. F.to: Piero Alberto CAPOTOSTI, Presidente Guido NEPPI MODONA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 4 maggio 2005. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA