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Da ultimo, l'articolo 9- quater del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, (decreto Ristori), ha previsto per l'anno 2021 al locatore di immobile ad uso abitativo - adibito ad abitazione principale dal conduttore e ubicato in un Comune ad alta tensione abitativa - che riduca il canone del contratto di locazione in essere alla data del 29 ottobre 2020, un contributo a fondo perduto fino al 50 per cento della riduzione del canone, entro il limite massimo annuo di 1.200 euro per singolo locatore (previsione reiterata nei commi da 381 a 384 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020 n. 178). Di contro, la disciplina emergenziale del credito di imposta per gli affitti commerciali in favore degli esercenti conduttori ha come presupposto il pagamento del canone al locatore. Ai sensi dell'articolo 122 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, come modificato dalla legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77, il suddetto credito d'imposta può essere ceduto anche al locatore o al concedente a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone da versare. Una prima versione del credito di imposta sulle locazioni, denominato credito di imposta botteghe e artigiani, è stato introdotto dall'articolo 65 del decreto-legge n. 18 del 2020 (decreto Cura Italia), convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. Si tratta di un credito di imposta per gli immobili classificati C1 relativo ai canoni di locazione del mese di marzo 2020 per le attività commerciali non rientranti tra quelle definite essenziali e per le quali è stata disposta la chiusura non essedo rilevante il requisito della diminuzione del fatturato dell'operatore. Successivamente, l'articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio), ha introdotto un credito d'imposta nella misura del 60 per cento per l'ammontare mensile del canone di locazione, di leasing (operativo) o di concessione di immobili a uso non abitativo a favore di alcuni soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il cinquanta per cento rispetto al medesimo mese dell'anno precedente o del periodo di imposta precedente; condizione che non trova applicazione per le attività avviate nel 2019 e le attività con domicilio fiscale o sede operativa nei Comuni ove al 31 gennaio 2020 era vigente lo stato di emergenza per eventi calamitosi. Per le strutture alberghiere, termali e agrituristiche, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator , il credito d'imposta spetta indipendentemente dal volume di affari registrato nel periodo d'imposta precedente. L'agevolazione è commisurata all'importo versato nel periodo d'imposta 2020 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno (per le strutture turistico ricettive il credito di imposta è stato esteso fino a dicembre 2020 per effetto dell'art. 77 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 introdotto in sede di conversione dalla legge n. 126 del 2020 e poi al 30 aprile 2021 per effetto dell'articolo 1, comma 602, della legge 30 dicembre 2020 n. 178, con ampliamento alle agenzie di viaggio e ai tour operator ) e per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale con riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio. Infine, l'articolo 8 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, convertito con modificazioni dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176 (decreto Ristori), ha esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020 il credito d'imposta per i canoni di locazione e di affitto d'azienda di cui al citato articolo 28 del decreto-legge n. 34 del 2020 -indipendentemente dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo d'imposta precedente - in favore delle imprese operanti nei settori riportati nella tabella di cui all'Allegato 1 del decreto Ristori stesso. Si tratta sostanzialmente, dei settori della ricettività alberghiera, della ristorazione e della somministrazione di cibi e bevande, del turismo, dello sport e dello spettacolo, del benessere fisico, della cultura e dell'organizzazione di fiere e altri eventi in merito agli immobili di fatto utilizzati nelle attività di cui all'Allegato 1 sopra citato, fermo restando il rispetto delle condizioni previste dal richiamato articolo 28, tra cui quella riguardante il calo del fatturato del 50 per cento rispetto al mese di riferimento dell'anno precedente, con l'eccezione delle attività rientranti nello stesso Allegato 1 e avviate nel 2019 e delle attività con domicilio fiscale o sede operativa nei Comuni ove al 31 gennaio 2020 era vigente lo stato di emergenza per eventi calamitosi. Con l'articolo 8- bis del medesimo decreto, inserito in sede di conversione dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, il credito in argomento è stato esteso per i mesi di ottobre, novembre e dicembre ad altre tipologie di attività individuate dall'Allegato 2, nonché alle imprese operanti in specifici settori di attività nelle cosiddette "zone rosse" del territorio nazionale definite dall'articolo 3 del DPCM 3 novembre 2020. Ulteriori misure per il settore potranno essere approfondite in sede di adozione dei prossimi provvedimenti che il Governo si impegna ad adottare per fronteggiare la crisi economica connessa all'emergenza epidemiologica da COVID 19. Interviene in replica il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), che si dichiara insoddisfatto della risposta in quanto finora il Governo ha adottato misure parziali, inadeguate e insufficienti in favore dei tanti proprietari di immobili e locali commerciali che da mesi non ricevono più il reddito da locazione e che, con il protrarsi del blocco degli sfratti - decisione, peraltro, di dubbia costituzionalità -, si fanno anche carico di un onere sociale che spetterebbe allo Stato. Il PRESIDENTE ringrazia il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA per il suo contributo e dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il PRESIDENTE fa presente che, nell'ambito dell'indagine conoscitiva in materia di riforma dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario, in corso di svolgimento in congiunta con la omologa Commissione della Camera dei deputati, nella giornata di ieri sono stati auditi i rappresentanti della Banca d'Italia e dell'Agenzia delle entrate, i quali hanno depositato un documento che sarà pubblicato sulla pagina web della Commissione. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16.