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Atto n. 4-01626 D'ARIENZO MALPEZZI ROJC PITTELLA SBROLLINI PARRINI ASTORRE VALENTE PARENTE MAGORNO MARGIOTTA FEDELI BOLDRINI CUCCA STEFANO FERRAZZI PATRIARCA MESSINA Assuntela CIRINNA' VERDUCCI IORI TARICCO BINI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: è stato accolto un ordine del giorno presentato dal consigliere comunale di Verona, Andrea Bacciga, spesso al centro delle cronache per iniziative nostalgiche che ricordano il fascismo, con il quale si invita la Giunta ad "acquistare e donare ad ogni scuola superiore del Comune di Verona, almeno una copia del libro a fumetti sulla storia di Sergio Ramelli, di Marco Carucci, autore e editore del libro, da conservare presso la biblioteca scolastica, in occasione dell'anniversario della morte di Sergio Ramelli il 29 aprile 1975"; Sergio Ramelli, esponente del Fronte della Gioventù, venne ucciso il 29 aprile 1975 dopo essere stato colpito con spranghe un mese e mezzo prima, sotto la propria casa a Milano, da due militanti dell'ultrasinistra; il libro e l'iniziativa sono stati sponsorizzate con evidenza con una conferenza stampa dalla destra cittadina e da soggetti che recentemente hanno co-organizzato il convegno mondiale delle famiglie, nota manifestazione di raccolta delle espressioni omofobe; l'iniziativa è stata salutata entusiasticamente dai quotidiani rientranti nell'area politica della destra e dell'estrema destra italiana. Peraltro, viene da interrogarsi se atti simili, ovvero la redazione di un libro fumetto e la sua divulgazione, non siano anche iniziative che scimmiottano l'apologia del pensiero fascista; non è in discussione la gravità dell'atto mortale compiuto nel 1975 e men che meno un giudizio a posteriori su quel tragico fatto; recentemente il prefetto di Milano ha vietato una manifestazione dell'estrema destra italiana in ricordo del giovane esponente del Fronte della Gioventù; alla luce degli evidenti segnali politici rilevati, gli interroganti ritengono presente un disegno nazionale politico e culturale volto ad inquinare la coscienza civile italiana orientandone i convincimenti e la conoscenza attraverso la valorizzazione di personaggi e fatti che, seppure collocati dalla parte sbagliata della storia, ancorché vittime di violenza, vengono utilizzati come icone per rendere il pensiero fascista meno brutale di quello che in realtà è stato ed è; Sergio Ramelli, quindi, non viene ricordato quale vittima della violenza politica di quegli anni, sulla quale la riflessione è sempre aperta, bensì, non casualmente attraverso un fumetto, per inoculare il virus della bontà di quelle idee totalitarie e sanguinarie che il fascismo portava con sé; non si comprende in virtù di quale specifico potere statutario un Comune possa donare libri, ed in particolare quelli aventi chiara ed evidente connotazione politica, alle scuole del nostro Paese; non si comprende neppure perché il Comune di Verona intenda ricordare un evento accaduto ad un cittadino residente nella città di Milano, se non per il fatto che l'attuale Giunta in carica è composta da diversi soggetti politici della destra italiana, di provenienza Alleanza nazionale e Movimento sociale italiano, altro segnale chiaramente politico che connota l'operazione culturale in atto, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se non ritenga opportuno ed urgente un intervento volto ad impedire che la politica ed il disegno della destra italiana raggiunga il proprio obiettivo, per certi versi eversivo, stanti le idee che intende iniettare nei luoghi di formazione degli italiani; quali altri percorsi intenda avviare per impedire che fatti simili possano accadere in altre località del Paese. Atto n. 4-01627 PATRIARCA ALFIERI ASTORRE BELLANOVA BITI BOLDRINI COLLINA COMINCINI CUCCA D'ARIENZO FARAONE FEDELI FERRARI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE IORI LAUS MAGORNO MALPEZZI MANCA MARGIOTTA MESSINA Assuntela PARRINI PINOTTI PITTELLA RAMPI ROJC SBROLLINI STEFANO TARICCO VALENTE VATTUONE VERDUCCI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'economia e delle finanze Premesso che: il 26 marzo 2019 l'Agenzia delle entrate ha pubblicato gli elenchi per la destinazione del 5 per mille 2017 con i dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nella propria dichiarazione dei redditi; dalla consultazione degli elenchi emerge che la somma dei contributi erogati ai beneficiari risulta essere pari a 495.841.714,55 euro, vicinissima così al tetto dei 500 milioni di euro stanziati a copertura; considerato che: emerge che se si sommano le cifre erogate agli ammessi al beneficio del 5 per mille per il 2017 con le somme destinate agli esclusi dal beneficio la cifra corrisponde, stranamente, esattamente al tetto dei 500 milioni di euro stanziati; non si ha al momento un quadro completo, esaustivo e puntuale degli importi che i contribuenti italiani nel 2017 hanno destinato agli enti che svolgono attività socialmente rilevanti; l'elenco degli ammessi al beneficio del 5 per mille comprende in totale 54.276 enti, circa 3.500 in meno rispetto all'edizione 2016; nel 2017, sempre secondo i dati dell'Agenzia delle entrate, sono 14.191.271 i contribuenti che hanno destinato a un ente il loro 5 per mille, mentre altri 2.325.702 hanno firmato per un settore, ma senza indicare il beneficiario prescelto; confrontando i dati 2017 con quelli relativi al 2016 risulta evidente una crescita sia delle scelte espresse, sia dell'importo, pari a 4.205.407,55 euro in più, che corrisponde a uno 0,86 per cento in più; tenuto conto che: la legge di stabilità per il 2015 (legge n. 196 del 2014) ha stabilizzato il contributo del 5 per mille, rendendolo una fonte sicura e costante di finanziamento per gli enti no profit , fissando un tetto massimo pari a 500 milioni di euro da destinare sia per il 2015 sia per gli anni successivi; entro il 3 agosto 2019 le attuali onlus , organizzazioni di volontariato (ODV) e associazioni di promozione sociale (APS) dovranno adeguare i propri statuti in base alle norme contenute nella riforma del terzo settore del 2018 (decreto legislativo n. 105 del 2018, e successive modificazioni), diventando così pienamente operativo il registro unico nazionale del terzo settore che ricomprenderà nella categoria degli enti del volontariato tutti gli enti del terzo settore e non più solo onlus , enti del volontariato e associazioni di promozione sociale, aumentando così notevolmente la platea dei possibili beneficiari del 5 per mille, si chiede di sapere: quale sia l'esatto importo che i contribuenti italiani nel 2017 hanno destinato al 5 per mille; se i Ministri in indirizzo ritengano opportuno innalzare lo stanziamento a copertura del beneficio del 5 per mille a partire dal prossimo disegno di legge di bilancio, considerato anche il probabile aumento della platea dei beneficiari a seguito dell'entrata a regime del nuovo registro unico nazionale del terzo settore.