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Art. 317 (Inosservanza di prescrizioni doganali da parte dei comandanti di aeromobili) È punito con l'ammenda da lire ottocento a lire diecimila il comandante di aeromobile che: a) attraversa il confine dello spazio aereo sottoposto alla sovranità dello Stato fuori dei punti prescritti; b) atterra volontariamente fuori dell'aeroporto doganale prescritto, ancorché ne segnali l'atterraggio alle Autorità di cui all'art. 114; c) è sfornito del manifesto di cui all'art. 115, quando è prescritto, o rifiuta di presentarlo, sempre quando il fatto non costituisca reato più grave; d) non adempie all'obbligo della presentazione del manifesto prima della partenza, quando tale presentazione è prescritta; e) effettua l'imbarco, lo sbarco o il trasbordo di merci, bagagli e persone senza il permesso della dogana o senza la assistenza dei militari della guardia di finanza, sempre quando il fatto non costituisca reato più grave. Il comandante dell'aeromobile, che si oppone agli accertamenti di competenza delle autorità doganali o ne trasgredisce gli ordini, è punito con l'ammenda da lire cinquemila a trentamila, semprechè il fatto non costituisca reato più grave. Le pene sopraindicate si applicano indipendentemente da quelle comminate per il medesimo fatto dalle leggi speciali sulla navigazione aerea, in quanto non riguardino la materia doganale.