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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 178 GIROTTO La seduta inizia alle ore 13,55. IN SEDE CONSULTIVA Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2021 Doc Doc. LVII, n. 4-bis - Allegati I, II, III e IV Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2021 e connessi allegati (Parere alla 5ª Commissione. Esame. Parere favorevole con osservazioni) Il relatore LANZI ( M5S ) illustra il documento in titolo. Con riferimento, innanzitutto, al quadro economico generale, osserva che, alla luce della migliorata congiuntura, la Nota di aggiornamento del DEF 2021 presenta una revisione al rialzo delle stime sull'andamento dell'economia italiana per l'anno in corso, in relazione ad un recupero del prodotto interno lordo (PIL) nel primo semestre dell'anno in corso superiore alle attese, trainato principalmente dai consumi anche grazie all'allentamento delle restrizioni e delle misure di distanziamento sociale dovute alla pandemia. Per il triennio successivo, rispetto alle previsioni formulate ad aprile, si prevede invece un lieve rallentamento per il 2022 ed una conferma delle prospettive di crescita per i due anni seguenti che, seppur meno robuste rispetto al biennio 2021-2022, registrerebbero livelli superiori alla tendenza pre-crisi. Il quadro previsionale resta in ogni caso influenzato dagli sviluppi attesi della pandemia, dall'impulso che sarà fornito dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) nonché dalle politiche monetarie e fiscali espansive a livello globale. Passa quindi alla disamina dei i profili di specifico interesse della Commissione, iniziando dal settore della concorrenza e delle semplificazioni in materia energetica. In particolare, tra le riforme abilitanti del PNRR, il Governo si è impegnato a presentare, con cadenza annuale, la legge per la concorrenza. Il provvedimento per l'anno 2021 (dichiarato quale collegato alla manovra di bilancio), verrà presentato al Parlamento entro la fine dell'anno e approvato definitivamente nel 2022. Nella Nota si evidenziano poi le disposizioni a favore della concorrenza coordinate con quanto previsto la direttiva europea n. 2001/2018/UE (denominata RED II), in materia di promozione delle fonti energetiche rinnovabili, il cui schema di decreto legislativo di recepimento (atto del Governo n. 292), è attualmente all'esame per il prescritto parere delle Commissioni riunite industria ed ambiente. Nel dettaglio, le disposizioni sono finalizzate a: rafforzare i diritti dei clienti finali in termini di trasparenza (delle offerte, dei contratti e delle bollette); completare la liberalizzazione dei mercati al dettaglio salvaguardando i clienti più vulnerabili; aprire maggiormente il mercato dei servizi a nuove tipologie di soggetti quali la gestione della domanda e i sistemi di accumulo; prevedere un ruolo più attivo dei gestori di sistemi di distribuzione; aggiornare gli obblighi di servizio pubblico per le imprese operanti nel settore della generazione e della fornitura di energia elettrica; introdurre un sistema di approvvigionamento a lungo termine di capacità di accumulo con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo degli investimenti necessari per l'attuazione degli obiettivi del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (PNIEC). Sul punto, sono evidenti altresì i collegamenti con lo schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2019/944 sul mercato interno dell'energia elettrica (di cui all'atto del Governo n. 294). Con riferimento alle fonti rinnovabili, l'oratore ricorda quindi che tra le riforme settoriali del PNRR rientra la semplificazione delle procedure di autorizzazione per gli impianti rinnovabili onshore e offshore , l'adozione del nuovo quadro giuridico per sostenere la produzione da fonti rinnovabili e la proroga dei tempi e dell'ammissibilità degli attuali regimi di sostegno. L'entrata in vigore del quadro giuridico per la semplificazione delle procedure di autorizzazione alla costruzione di strutture per le energie rinnovabili onshore e offshore è prevista per il primo trimestre 2024. Sempre tra le riforme settoriali, vi è poi l'adozione di una nuova normativa per la promozione della produzione e del consumo di gas rinnovabile. Il PNRR afferma che la riforma è composta dalla normativa primaria di recepimento della direttiva RED II, il cui traguardo prospettato è il quarto trimestre 2021, e, successivamente, da un decreto emesso dal Ministero della transizione ecologica in cui saranno stabilite condizioni, criteri e modi di attuazione del sistema di promozione della produzione e del consumo di biometano nei settori industriale, terziario e residenziale. Le riforme prospettate nel PNRR vertono dunque sullo stesso ambito materiale dei criteri e principi della delega al Governo per il recepimento della direttiva RED II, contenuti nell'articolo 5 della legge di delegazione europea 2019 (legge n. 53 del 2021), attuati con il citato schema di decreto legislativo n. 292, citato dalla Nota di aggiornamento. Relativamente ai prezzi all'ingrosso del gas naturale e dell'elettricità in Italia ed al prezzo degli ETS, rileva quindi che la nota contiene un approfondimento sui fattori che hanno innescato i rialzi dei prezzi dell'elettricità e del gas. Ciò ha infatti indotto il Governo ad adottare misure urgenti per calmierare i rincari in bolletta e tutelare le famiglie a rischio povertà energetica (decreti-legge nn. 73 e 130 del 2021). Relativamente al gas, procede a ricostruire la vicenda che ha determinato l'aumento dei prezzi, osservando innanzitutto che nel periodo che ha preceduto la pandemia, il prezzo sui mercati europei si trovava in una fase ribassista a causa della debolezza della domanda e di un'abbondanza di offerta. Nei primi mesi del 2020, le misure restrittive per contrastare il diffondersi del Covid-19 e temperature relativamente miti hanno fatto crollare la domanda europea di gas naturale. Ciò, insieme ad un'elevata disponibilità di gas liquefatto (GNL), ha trascinato i prezzi ai minimi dell'ultimo decennio. A giugno del 2020, il prezzo medio mensile all'ingrosso che si formava sull' hub italiano (PSV) aveva raggiunto il livello di 6,1 euro/MWh (ossia -58,7 per cento rispetto a dicembre 2019). Nell'anno in corso, nei primi sette mesi del 2021, si osservava invece in Italia un robusto incremento dei consumi (dell'8,8 per cento) rispetto allo stesso periodo del 2020; tuttavia, i consumi risultavano lievemente inferiori al livello registrato del 2019 (-2,3 per cento). Dal lato dell'offerta, si è però riscontrata una riduzione degli afflussi di gas naturale dalla Norvegia e dalla Russia; inoltre la domanda di gas naturale dell'Asia ha continuato a crescere, esercitando una pressione al rialzo sui prezzi internazionali. In conseguenza, il prezzo del PSV ha raggiunto nel mese di agosto 2021, i 43/MWh (più 26,4 euro/MWh rispetto a gennaio 2021, pari ad un incremento del 307,7 per cento).