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Signor Presidente, desidero esprimere un profondo apprezzamento per il lavoro svolto dalla Presidente della 13 a Commissione (ambiente), che ha esaminato il provvedimento in sede redigente, e da tutti i Gruppi parlamentari, che non hanno fatto mancare il loro sostegno, talora ponderato e propositivo, ma mai critico in maniera pregiudiziale sui contenuti di questo disegno di legge governativo. Il lavoro, talora estenuante e lungo nei tempi di approvazione, ha anche condotto a imperfezioni testuali legate a termini temporali ormai trascorsi, su cui è intendimento del Dicastero che rappresento tornare, aggiornandoli quanto prima. Peraltro ciò è stato formalizzato in un ordine del giorno accolto dal Governo, come ha raccontato la relatrice. La tutela del mare, dei fiumi, dell'ecosistema e della biodiversità è parte integrante di questo disegno di legge. Mi soffermerò su tre punti, che considero importantissimi e vitali per la transizione ecologica, di cui il mio Dicastero intende essere oggi protagonista. Il primo è la tutela dell'ecosistema e della biodiversità, intesa quale premessa e punto di partenza per ogni prospettiva di sviluppo economico e sociale. Non c'è transizione ecologica, se non siamo in grado di difendere il nostro ecosistema vitale, a partire dai nostri mari. Secondo punto: la transizione ecologica affonda le sue giovani radici nell'uso razionale delle proprie risorse, che sono sempre meno e sempre più costose. Economia circolare vuol dire affrontare questa impasse ambientale, economica e sociale, orientandoci quanto più verso la sua naturale evoluzione, rappresentata dalla bioeconomia circolare. A tale proposito, in questo disegno di legge poniamo ancora una volta l'accento sull'importanza del fine vita dei rifiuti, siano essi accidentalmente pescati in mare oppure raccolti in maniera volontaria, associando le operazioni di raccolta a quelle di recupero di materia da essi, laddove possibile. Terzo e ultimo punto: l'educazione ambientale nelle scuole rende gli alunni consapevoli dell'importanza della conservazione dell'ambiente, in particolare del mare e delle acque interne, nonché della corretta modalità di conferimento dei rifiuti. Ciò, insieme al predetto quadro regolatorio che consente le campagne di pulizia in mare, caratterizza il testo che ci accingiamo a votare definitivamente. Il provvedimento si è voluto chiamare SalvaMare perché presuppone una situazione di allarme facilmente percepibile da tutti noi per il mare e i nostri fiumi contaminati da rifiuti di ogni tipo e da tanta plastica. Attraverso l'educazione ambientale, non solo nelle scuole, dobbiamo evitare che le nostre acque pregiate, vitali e ricche di straordinaria biodiversità siano utilizzate come discariche invisibili agli occhi di tutti. L'educazione ambientale serve a creare persone consapevoli e ben informate dei rischi che stanno correndo per sé e l'ambiente in cui vivono. Ne abbiamo un disperato bisogno. (Applausi) . PRESIDENTE . Comunico che sono pervenuti - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1ª e dalla 5ª Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. Passiamo alla votazione degli articoli, nel testo approvato dalla Camera dei deputati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Gli articoli da 3 a 11 non sono stati modificati dalla Camera dei deputati. Per effetto della soppressione dell'articolo 12 in sede di esame del provvedimento presso la Camera dei deputati, i successivi articoli hanno cambiato la numerazione. Gli articoli da 12 a 16, nella nuova numerazione, non saranno posti in votazione, in quanto non modificati dalla Camera dei deputati. Passiamo alla votazione finale. MORONESE (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MORONESE (Misto) . Signor Presidente, annuncio immediatamente e convintamente il mio voto favorevole al provvedimento in esame. Credevo che nell'immaginario collettivo questo provvedimento fosse già stato approvato, ma, ahimè, non è così. Il disegno di legge ha avuto un percorso lungo non perché non condiviso, ma perché il Parlamento è stato impegnato in questi due anni nei decreti riguardanti il contrasto alla pandemia da Covid-19 e gli aiuti ai cittadini e alle imprese resi necessari dalle negative conseguenze economiche. Finalmente oggi in Senato stiamo procedendo con il voto finale e questo è ciò che conta. L'importanza della legge SalvaMare è stata più volte ribadita in Aula e anche fuori, in quanto si tratta non solo di una norma di carattere ambientale, ma soprattutto di una legge di civiltà. Ora più che mai abbiamo bisogno di dare un segnale forte, deciso e soprattutto concreto nella direzione della tutela ambientale e della salute dei cittadini. In questa fase finale desidero ringraziare nuovamente l'ex ministro dell'ambiente Sergio Costa, che ci ha sottoposto il disegno di legge e ci ha creduto. Voglio anche ringraziare la sottosegretaria Fontana e tutto il Governo per averci seguito nei lavori di Commissione e aver sostenuto il provvedimento. Desidero inoltre ringraziare la relatrice del provvedimento, senatrice La Mura, per aver ben coordinato le proposte dei Gruppi parlamentari, nonché tutti i colleghi della Commissione territorio, ambiente, beni ambientali, che ho l'onore di presiedere, perché il provvedimento ha sempre visto il parere favorevole di tutti e abbiamo lavorato in maniera veramente molto collaborativa. Infine, desidero rivolgere un ringraziamento alle associazioni ambientaliste non solo per il supporto dato ai lavori della Commissione, ma anche per la parte comunicativa svolta all'esterno del Parlamento. Non mi rimane che ringraziarvi e augurare buon voto a tutti. (Applausi) . ABATE (CAL-A-PC-IdV) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ABATE (CAL-A-PC-IdV) . Signor Presidente, sarò breve perché il provvedimento al nostro esame è stato tanto discusso in Parlamento e anche molto atteso. Si tratta di un buon provvedimento (quando ancora il Governo italiano faceva dei buoni provvedimenti). Vorrei rilevare che l'Italia conta 8.000 chilometri di coste e che le sue acque territoriali sono ricche di biodiversità e rappresentano un quinto del Mar Mediterraneo. Abbiamo 32 aree marine protette, 9 arcipelaghi, 27 isole minori abitate e 500 porti. Che meraviglia, mi verrebbe da dire. Sono invece 200.000 le imprese italiane blu che producono il 3 per cento del nostro PIL italiano. L'ecosistema marino è importante: produce il 50 per cento dell'ossigeno che respiriamo e assorbe il 30 per cento della CO 2 prodotta. Proprio per questo è importante mantenerlo in salute e preservarlo da qualsiasi tipo di inquinamento. Ci sono naturalmente dei grossi problemi, tra cui la plastica, che è la protagonista di tutti i problemi che il mare ha. Ogni giorno sono tantissimi i rifiuti che si riversano nei mari e negli oceani, inquinandoli sempre di più e mettendo a repentaglio questo importantissimo ecosistema.