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Al fine dell'ordinato avvio e della sollecita definizione delle attività di recupero del contenzioso pendente, i presidenti di sezione ed i procuratori aggiunti della Repubblica procedono a riunioni con tutti i magistrati ordinari ed onorari della propria sezione o gruppo e con il funzionario preposto alla cancelleria o segreteria giudiziaria, per esaminare congiuntamente gli eventuali problemi insorti e le innovazioni che possono avere effetti sul lavoro giudiziario, e per formulare proposte al capo dell'ufficio se le soluzioni esulano dai loro poteri di intervento. Nelle riunioni di cui all'articolo 47- quater del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, ed in quelle convocate dai procuratori aggiunti, da tenersi periodicamente, sono esaminati gli orientamenti giurisprudenziali seguiti dai magistrati ordinari ed onorari della sezione o del gruppo di lavoro. La presenza a dette riunioni è obbligatoria sia per i magistrati ordinari sia per quelli onorari. Ciascuna sezione o gruppo di lavoro riferisce periodicamente al capo dell'ufficio sulla attività svolta e sulla dinamica dei flussi del contenzioso; il capo dell'ufficio invia una relazione al consiglio giudiziario unitamente ad eventuali proposte di modifica tabellare per le valutazioni di competenza. L'articolo 9 prevede che per far fronte alle attività amministrative connesse con l'aumento delle udienze, della definizione dei procedimenti e delle incombenze istruttorie, in assenza della possibilità di procedere alla assunzione di personale amministrativo per coprire le attuali notevoli carenze della giustizia, il personale amministrativo del ruolo delle cancellerie e segreterie giudiziarie, in relazione alle sole esigenze connesse con il recupero dell'arretrato, sia autorizzato, in deroga alle disposizioni vigenti, allo svolgimento di prestazioni di lavoro straordinario per gli anni 2014, 2015 e 2016, per un monte ore pari ad euro 1.800.000 l'anno. L'articolo 10 opera le abrogazioni delle norme non più applicabili per effetto della presente riforma, modulando l'abrogazione in funzione delle norme direttamente applicabili e di quelle che diverranno applicabili al momento della entrata in funzione del tribunale ordinario di primo grado. L'articolo 11 prevede la copertura finanziaria del provvedimento, che comporta un onere, in parte a regime ed in parte destinato a prodursi solo nel tempo necessario alla definizione del contenzioso arretrato, a decorrere dal 2014 stimato in euro 25.357.969, anche se ovviamente l'onere per il 2014 sarà assai più ridotto considerato che buona parte degli interventi potranno essere realizzati solo nella seconda metà dell'anno. L'articolo 12 disciplina l'entrata in vigore delle norme contenute nella legge, una parte delle quali entra in vigore a seguito della normale vacatio , mentre quelle connesse con la istituzione del tribunale ordinario di primo grado e la attivazione degli strumenti per il recupero dell'arretrato troveranno applicazione a decorrere dal 31 dicembre 2014.. Capo I RIFORMA DELLA DISCIPLINA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA Art. 1. (Disciplina della magistratura onoraria) 1. Nell'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, di seguito denominato «regio decreto n. 12 del 1941», dopo il titolo III è inserito il seguente: « Titolo III- bis DELLA MAGISTRATURA ONORARIA Capo I DEI MAGISTRATI ONORARI Art. 84- bis. (Magistrati onorari) 1. Possono essere addetti agli uffici giudiziari, previo decreto del Ministro della giustizia su conforme delibera del Consiglio superiore della magistratura, magistrati onorari in numero non eccedente le cinquemilatrecento unità relativamente agli uffici giudicanti e non eccedente le milleottocento unità relativamente agli uffici requirenti. Con il medesimo decreto è individuato il numero di incarichi conferibili per ciascun ufficio giudiziario. 2 . L'incarico di magistrato onorario determina solo la costituzione di un rapporto di servizio onorario e non costituisce in nessun caso un rapporto di pubblico impiego. 3 . Ai magistrati onorari di cui al comma 1 sono assegnati i compiti di cui all'articolo 84- undecies con i provvedimenti tabellari o comunque organizzativi degli uffici. Art. 84- ter. (Durata dell'incarico e modalità di conferimento) 1 . I magistrati onorari sono nominati con decreto del Ministro della giustizia, in conformità alla deliberazione del Consiglio superiore della magistratura adottata su proposta del consiglio giudiziario competente per territorio nella composizione prevista dall'articolo 10 del decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25, e successive modificazioni. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 6 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 267. 2 . L'incarico di magistrato onorario ha durata quadriennale e può essere rinnovato ogni cinque anni a seguito ogni volta di un giudizio di idoneità all'ulteriore svolgimento della funzione onoraria espresso dal Consiglio superiore della magistratura, su proposta del consiglio giudiziario nella composizione di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25, e successive modificazioni, previa eventuale audizione dell'interessato, sulla base dei criteri di valutazione di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, e successive modificazioni. La durata di ciascun incarico è prorogata di un pari periodo in caso di astensione obbligatoria dal lavoro per gravidanza e puerperio. 3 . L'incarico di magistrato onorario cessa al compimento del settantesimo anno di età. Art. 84- quater. (Requisiti per il conferimento dell'incarico) 1 . Per la nomina a magistrato onorario è richiesto il possesso dei seguenti requisiti: a) cittadinanza italiana; b) esercizio dei diritti civili e politici; c) idoneità fisica; d) età non inferiore a venticinque anni e non superiore a sessanta anni; e) residenza in un comune compreso nel distretto in cui ha sede l'ufficio giudiziario per il quale è presentata domanda, fatta eccezione per coloro che esercitano la professione di avvocato o le funzioni notarili; f) laurea in giurisprudenza conseguita al termine di un corso di studi di durata legale non inferiore a quattro anni; g) non avere riportato condanne per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzioni e non essere stato sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza e non aver subito sanzioni disciplinari superiori alla sanzione più lieve prevista dall'ordinamento di appartenenza; h) non aver svolto funzioni di magistrato onorario negli otto anni precedenti all'incarico onorario cui si concorre; i) in caso di partecipazione alla assegnazione di incarichi di magistrato onorario negli uffici aventi sede, rispettivamente, nella provincia autonoma di Bolzano e nella regione Valle d'Aosta, conoscenza, rispettivamente, della lingua tedesca e della lingua francese; per la valutazione in ordine al possesso di detto requisito si applicano le vigenti disposizioni di legge.