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L'articolo 9 modifica la disciplina vigente in materia di risoluzione delle controversie tra operatori economici che gestiscono reti, infrastrutture e servizi di trasporto e utenti consumatori al fine di rafforzare i meccanismi di risoluzione di tali controversie. L'articolo 10 modifica la disciplina dei controlli e la disciplina sanzionatoria che riguarda le società partecipate attribuendo alle sezioni riunite della Corte dei conti la competenza di controllo sull'atto deliberativo di costituzione della società o di acquisizione della partecipazione in società già costituite, innovando l'oggetto e le modalità del controllo. L'articolo 11 prevede l'introduzione di procedure competitive, trasparenti e non discriminatorie nella selezione, da parte dei concessionari autostradali, dell'operatore che richiede di installare punti di ricarica elettrica veloce, in linea con i corrispondenti obiettivi in materia previsti nel PNRR. L'articolo 12 dispone alcune novelle al codice dell'ambiente in merito al periodo minimo entro cui le utenze non domestiche che producono rifiuti assimilati agli urbani possono servirsi del gestore del servizio pubblico o del ricorso al mercato, nonché rispetto all'introduzione di due nuovi compiti in capo all'ARERA e all'esclusione, dal novero dei soggetti coinvolti nell'accordo di programma CONAI sui rifiuti di imballaggio, dei gestori delle piattaforme di selezione. L'articolo 13 prevede la soppressione della possibilità di accreditamento provvisorio da parte della regione relativo a nuove strutture sanitarie o sociosanitarie, pubbliche o private, o a nuove attività in strutture preesistenti e modifica la disciplina sulla selezione dei soggetti privati titolari del suddetto accreditamento. Gli articoli 14, 15 e 16 dispongono misure in materia di obbligo di detenzione, rimborsabilità e definizione del prezzo dei medicinali stabilendo: l'obbligo di detenzione, da parte dei grossisti, di medicinali oggetto di autorizzazione all'immissione in commercio ed ammessi a rimborso  inclusi medicinali generici e alcuni medicinali omeopatici  tale da rispondere alle esigenze del territorio; l'abrogazione della norma che esclude la possibilità di inserimento dei medicinali equivalenti tra i medicinali a carico del servizio sanitario nazionale; e l'introduzione di una disciplina suppletiva per l'inclusione di alcune fattispecie di farmaci nel novero dei medicinali rimborsabili con connessa determinazione del prezzo di rimborso. L'articolo 17 novella la disciplina sulla produzione di farmaci emoderivati da plasma italiano attraverso modifiche intese in primo luogo a risolvere un caso EU-Pilot. Al riguardo, la novella sopprime il vincolo secondo il quale gli stabilimenti per il processo di frazionamento del plasma raccolto in Italia possono essere ubicati, oltre che in Italia, solo in Paesi dell'Unione europea, a condizione che in tali Paesi viga un divieto di cessione a scopo di lucro del plasma raccolto. La nuova norma consente che gli stabilimenti siano ubicati in Stati membri dell'Unione europea o in Stati terzi che siano parte di accordi di mutuo riconoscimento con essa e a condizione che nello Stato viga il principio che il plasma ivi raccolto possa provenire esclusivamente da donatori volontari non remunerati. L'articolo 18 apporta delle modifiche alla disciplina sul conferimento degli incarichi di direzione di strutture complesse nell'ambito del servizio sanitario locale, concernenti: la composizione della commissione che procede alla selezione dei candidati; la soppressione della possibilità di scelta, da parte del direttore generale dell'ente, di un candidato diverso da quello che ha ottenuto il maggior punteggio; gli elementi da pubblicare sul sito internet dell'ente prima della nomina. L'articolo 19 introduce modifiche all'articolo 3 del decreto legislativo n. 33 del 2016 su un quadro di regole volto a ridurre i costi per la realizzazione di reti a banda ultra larga, prevedendo che il gestore o l'operatore di rete possa rifiutare l'accesso all'infrastruttura fisica esistente nel caso in cui questa non sia idonea a ospitare gli elementi di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità. L'articolo 20 prevede disposizioni volte alla razionalizzazione degli interventi relativi alla realizzazione delle reti di accesso in fibra ottica, prevedendo l'obbligo di coordinamento tra il gestore di infrastrutture fisiche e ogni operatore di rete che esegue opere di genio civile, al fine di limitare le duplicazioni degli scavi e delle connesse opere civili. Le disposizioni sono inoltre volte alla riduzione dei tempi di rilascio delle autorizzazioni e dei permessi da parte dell'ente locale. L'articolo 21 introduce disposizioni utili a contrastare il fenomeno dell'attivazione inconsapevole o fraudolenta di servizi aggiuntivi di telefonia e comunicazioni elettroniche senza il dovuto consenso espresso e documentato del consumatore. L'articolo 22 reca alcune modifiche all'articolo 3, comma 1 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, recante attuazione della direttiva 97/67/CE concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per il miglioramento della qualità del servizio, stabilendo il riesame periodico, da parte del Ministero dello sviluppo economico, dell'ambito di applicazione degli obblighi di servizio universale sulla base degli orientamenti della Commissione europea, delle esigenze degli utenti e delle offerte presenti sul mercato nazionale e segnalando al Parlamento le eventuali modifiche normative necessarie in ragione dell'evoluzione dei mercati e delle tecnologie. L'articolo 23 delega il Governo ad adottare, entro due anni dall'entrata in vigore della legge, decreti legislativi per la semplificazione dei regimi amministrativi e autorizzatori delle attività private, anche estendendo l'ambito delle attività liberamente esercitabili, al fine di stimolare il dinamismo concorrenziale. L'articolo si pone in linea con gli obbiettivi della riforma 1.9 sulla semplificazione della pubblica amministrazione (asse 3) della componente M1C1 del PNRR. L'articolo 24 delega il Governo ad adottare decreti legislativi volti a semplificare e coordinare i controlli sulle attività economiche. L'articolo 25 prevede la riduzione, da sette a quattro giorni, dei termini della comunicazione unica per la nascita dell'impresa, entro cui le amministrazioni competenti comunicano all'interessato e al registro delle imprese i dati definitivi sulle posizioni registrate. L'articolo 26 delega il Governo ad adottare, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, decreti legislativi volti ad adeguare la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2019/1020 per rafforzare la concorrenza nel mercato europeo, assicurare il controllo di conformità delle merci e promuovere la semplificazione e la razionalizzazione del sistema di vigilanza. L'articolo 28 modifica la disciplina sul controllo esercitato dall'AGCM delle operazioni di concentrazione, sulle soglie di fatturato da cui scaturisce l'obbligo di notifica di tali operazioni e sul trattamento delle imprese comuni. Le modifiche sono volte ad adeguare la normativa nazionale al regolamento (CE) n. 139/2004 sulle operazioni di concentrazione.