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La norma è dedicata alla collaborazione con le autorità amministrative di settore da parte del gruppo di coordinamento per l'esercizio dei poteri speciali, con lo scopo di riconoscere quanto già in via di prassi è avvenuto nel corso di alcuni procedimenti istruttori. L'articolo mira a consentire un più completo scambio di notizie, informazioni, documenti con le autorità amministrative indipendenti. In particolare, la nuova disposizione, ispirandosi a quanto già previsto in altre fonti normative (ad esempio all'articolo 7 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), prevede l'obbligo di collaborazione tra la Banca d'Italia, la Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB), la Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP), l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), l'Autorità di regolazione dei trasporti (ART), l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCom), l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) e il Gruppo di coordinamento, anche mediante lo scambio di informazioni, al fine di agevolare l'esercizio delle funzioni di cui al decreto-legge n. 21 del 2012; la norma stabilisce altresì che dette autorità non possano opporre al Gruppo di coordinamento il segreto d'ufficio. B. Modifiche all'articolo 1- bis del decreto-legge n. 21 del 2012 La proposta normativa introduce una disciplina procedurale specifica per l'esame delle notifiche effettuate ai sensi dell'articolo 1- bis del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, introdotto dal decreto-legge 25 marzo 2019, n. 22, al fine di completare la disciplina in materia di esercizio dei poteri speciali inerenti i servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia 5G e di consentire un'adeguata istruttoria dei relativi procedimenti. Per tali finalità, all'articolo 1- bis del decreto-legge, sono inseriti i due nuovi commi 2- bis e 3- bis , che precisano il campo di applicazione e disciplinano l'obbligo di notifica, i termini e le modalità di esercizio dei poteri speciali, ad oggi disciplinati mediante il rinvio effettuato dal comma 2 all'articolo 1, comma 4. 1) In particolare, il nuovo comma 2- bis introduce congiuntamente all'obbligo di notifica di cui al comma 2, anche quello di fornire una informativa completa sui contratti o accordi di cui al primo periodo del comma 2, la cui efficacia è cessata alla data del 26 marzo 2019 (data di entrata in vigore della norma di cui all'articolo 1- bis del decreto-legge n. 21 del 2012). Ciò ha lo scopo di fornire alle amministrazioni deputate alla applicazione della norma un quadro conoscitivo completo dei contratti inerenti la realizzazione delle infrastrutture 5G, anche se stipulati in data anteriore al 26 marzo 2019 e che hanno esaurito i loro effetti. 2) Il nuovo comma 3- bis : – precisa che è l'impresa acquirente dei beni o servizi di cui al comma 2 a dover notificare la conclusione del contratto e che questa debba avvenire entro dieci giorni dalla conclusione di un contratto o accordo rilevante ai sensi dell'articolo 1- bis . Tale scelta è mossa da una duplice ragione: a) lo scopo di sensibilizzare le imprese nazionali sui temi della sicurezza cibernetica; b) la considerazione che, nelle operazioni di cui all'articolo 1- bis , le imprese acquirenti si trovano nella posizione di poter chiarire, nella notifica, non soltanto gli aspetti tecnici del contratto (cosa che potrebbe fare il fornitore extra-UE) ma anche, più in generale, come tale operazione si inquadri all'interno delle strategie industriali dell'azienda e come essa impatti sullo svolgimento delle attività dell'impresa che hanno rilevanza strategica per il Paese; quest'ultimo aspetto – necessario per permettere al Gruppo di coordinamento di effettuare una valutazione non meramente tecnica ma di alta amministrazione – è estraneo, invece, al contraente extra-UE che, nelle operazioni ricadenti nell'articolo 1- bis , si limita a fornire i beni o i servizi richiesti, senza entrare nella compagine della società partner e, quindi, senza influenzarne la gestione (a differenza delle ipotesi disciplinate dall'articolo 1, comma 1, lettere a) e c) , e dall'articolo 2, comma 5, del decreto-legge n. 21 del 2012); – coerentemente con quanto la presente proposta emendativa prevede con riguardo agli articoli 1 e 2 del decreto-legge n. 21 del 2012, stabilisce in 45 giorni dalla notifica il termine entro cui è possibile esercitare i poteri speciali, con la già illustrata possibilità di sospensione fino ad un massimo di 30 giorni, in caso di richieste di informazioni alla parte notificante o a soggetti terzi; – prevede una ulteriore ipotesi di sospensione di 45 giorni, prorogabili una sola volta, in presenza della necessità di compiere approfondimenti tecnici relativi alla valutazione di possibili fattori di vulnerabilità che potrebbero compromettere l'integrità e la sicurezza delle reti e dei dati che vi transitano (prorogabili al massimo una volta in caso di particolare complessità). Tale sospensione è resa necessaria dalla circostanza che la verifica dei rischi per la sicurezza delle reti 5G derivanti dagli apparati o servizi oggetto di notifica può richiedere tempi tecnici non comprimibili, anche dovuti alla necessità di interloquire con soggetti dotati di expertise , ovvero di svolgere test su dette componenti, ai fini di una compiuta valutazione dei rischi connessi per la sicurezza nazionale. Infine, il comma 7 dell'articolo 1 del presente decreto prevede che le modifiche introdotte si applicano anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del decreto e i termini non ancora spirati alla medesima data, ferma restando quella di inizio del loro decorso, sono prorogati fino al raggiungimento della durata stabilita dal medesimo articolo, se maggiore di quella anteriormente prevista.. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 11 luglio 2019, n. 64, recante modifiche al decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Modifiche al decreto-legge n. 21 del 15 marzo 2012, convertito con modificazioni dalla legge 11 maggio 2012, n. 56) 1 Al fine di rafforzare la tutela della sicurezza nazionale in ambiti di rilevanza strategica, al decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, sono apportate le modifiche di cui ai commi da 2 a 6. 2 All'articolo 1 del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, sono apportate le seguenti modifiche: a al comma 1, primo periodo, la parola « contestualmente » è sostituita dalle seguenti: « per estratto »; b al comma 1, lettera b) :