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Cominciamo a dire che lo Stato si impegna a far entrare meno soldi dal gioco; che vuole usare meno soldi dal gioco e non che aumenta le tasse e usa il gioco per finanziare anche nuovi provvedimenti. (Applausi dal Gruppo PD) . Altrimenti è un imbroglio. Dire giocate di meno, mentre lo Stato incassa di più per pagare provvedimenti che con il gioco non c'entrano niente è un imbroglio. (Applausi dal Gruppo PD . Congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Saccone. Ne ha facoltà. SACCONE (FI-BP) . Signor Presidente, signor Ministro, colleghe e colleghi, salvo clamorosi colpi di scena, a breve avremo tra le leggi dello Stato italiano la legge Di Maio. Si rende conto che grande Paese è il nostro? Lei, in un arco di tempo brevissimo e a un'età della vita invidiabile, è riuscito nell'impresa di passare da una condizione di lavoratore precario a Ministro che disciplina la vita dei lavoratori, e spero non dei precari. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . A breve capiremo gli effetti della sua legge. Noi ovviamente riteniamo che questo provvedimento crei più danni che benefici e lo riteniamo non perché siamo dei gufi. Lo voglio dire ad alcuni amici che utilizzano ancora questo refrain . Anche il Governo precedente, quando riceveva qualche critica, intendeva definire chi lo criticava un gufo. Noi non siamo dei gufi, ma delle persone che purtroppo vogliono accendere il lume della illuminazione rispetto a questo Governo. Questa legge contiene un vulnus che permane. In questa legge vi è la totale incapacità di introdurre una flessibilità nel mercato del lavoro per eliminare il precariato. Vince e vincerà il precariato, che significa innanzitutto tornare indietro: significa togliere certezza a chi vuole costruirsi una famiglia, a chi vuole assumersi degli impegni finanziari, a chi vuole avere la speranza di passare da un tempo determinato a un tempo indeterminato. Basta ascoltare le persone, quelle vere, non i troll , quelle che investono nella loro impresa, nelle risorse umane, nell'innovazione della propria azienda. Noi le abbiamo ascoltate, piccoli e medi imprenditori, che unanimemente criticano senza alcun appello questa legge. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ci hanno detto che tra gli effetti immediati di questo provvedimento ci sarà il non rinnovo di molti contratti in scadenza; temono nuovi provvedimenti in termini anche giudiziari di natura giuslavorista. Lo scorso anno, signor Ministro - lei lo sa - erano appena un migliaio le cause: con l'introduzione delle causali a maglie larghe aumenteranno certamente in modo esponenziale e in questo senso ringrazieranno gli avvocati. Ma, signor Ministro, su tutto è scattato negli imprenditori un meccanismo che per chi ama il mercato è drammatico: quello della paura e della sfiducia. Lei obietterà: «Si immagini quanti lavoratori siano sfiduciati». Il problema, signor Ministro, sta proprio lì, nell'aver alimentato una frattura tra impresa e lavoratori e ciò non porterà nulla di buono per il nostro Paese. Si dovevano apportare certamente alcuni aggiustamenti, ma stravolgere l'ingresso nel mondo del lavoro non creerà maggiore occupazione, tutt'altro. Allora, perché questa corsa contro il tempo? La sensazione è che non si voglia migliorare il mercato del lavoro, ma battere Salvini in termini di visibilità. Concludo, signor Presidente, richiamando un passaggio dell'intervento del capogruppo della Lega nella scorsa legislatura, senatore Centinaio, attualmente Ministro. Il capogruppo Centinaio, in occasione della discussione sul j obs act , dichiarava che si doveva tagliare il cuneo fiscale, si doveva portare l'aliquota al 20 per cento, abolire gli studi di settore e sburocratizzare. Ecco, cari amici della Lega, noi siamo ancora profondamente convinti che quella era, è e sarà la strada da percorrere per garantire i nostri lavoratori e le nostre imprese. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pepe. Ne ha facoltà. PEPE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del Governo, ministro Di Maio, la fretta di questo provvedimento è giustificata da un motivo tanto giusto quanto banale: recuperare i disastri e i ritardi che il centrosinistra ha lasciato in Italia. Non abbiamo altro tempo da perdere. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S ) . Questo provvedimento è talmente chiaro che chi non vede che si affronta per la prima volta in maniera organica, seria e perentoria la ludopatia, chi non vede che con l'abolizione del redditometro e dello spesometro si capovolge un punto di vista sugli italiani, che non sono più disonesti fino a prova contraria, ma sono onesti fino a prova contraria, è politicamente in malafede. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S ). Allo stesso modo, chi non vede che con questo provvedimento si richiama all'ordine quell'impresa che, dopo aver avuto gli aiuti di Stato, con i soldi pubblici deve rimanere in Italia e non scappare là dove la manodopera non costa nulla, chi non vede che questo provvedimento è seriamente dedito a combattere il precariato, è politicamente in malafede dal punto di vista politico: non c'è altra spiegazione! (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S ) . È un'altra rivoluzione, Ministro, che questo provvedimento comincia. È esattamente l'opposto di quanto ho sentito finora: accorcia tremendamente le distanze tra i lavoratori e le imprese perché il precariato - secondo la filosofia di questo provvedimento - verrà debellato e combattuto dal Governo insieme alle imprese, nell'interesse dei lavoratori. Certo, signor Ministro, un licenziamento ci sarà e farà un rumore tale che si avvertirà in tutta Italia: sarà licenziato finalmente il jobs act con tutti i suoi effetti negativi che sono ricaduti sull'Italia, a cominciare da quell'occupazione fasulla che faceva aumentare gli indici Istat, ma faceva impoverire le famiglie italiane. Quel provvedimento che era sì fonte di uno schiavismo del nuovo millennio; quel provvedimento che faceva illudere gli italiani, secondo il quale un solo giorno di lavoro significava che aumentava l'occupazione in Italia. Questo sistema viene definitivamente archiviato e capisco certamente la difficoltà della sinistra (o di quel che ne resta, veramente) (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S ) , che si vede superata su questo terreno dal Governo del cambiamento (Commenti dal Gruppo PD) , quella sinistra che per tanti, troppi anni ha illuso i lavoratori, quella sinistra che ha chiamato i compagni dai campi e dalle officine a imbracciare la falce e il martello. E, quando costoro in buona fede l'hanno fatto, la sinistra è andata al Governo e che ha fatto? Ha girato le spalle ai lavoratori e ha rivolto lo sguardo languido e servile verso i banchieri e verso i poteri forti. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S ) .