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(Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az, FIBP-UDC e FdI) . Non lo chiederò io, perché ci sono alcuni milioni di processi veri in arretrato, con alcuni milioni di italiani veri che aspettano giustizia. Siccome però la mia nonna mi ha insegnato che male non fare, paura non avere, andiamo a impegnare quell'aula contando sull'imparzialità. Fortunatamente in questi anni è cambiato tanto. In questi giorni ho ricevuto tanti messaggi, che rimangono per me, di magistrati, di giudici, di pm, di avvocati che mi hanno chiesto di dar loro una mano per arrivare finalmente, in maniera condivisa, a una riforma della giustizia seria, che è fondamentale per questo Paese. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC) . E che difficilmente questa litigiosa maggioranza potrà portare in dote agli italiani. Basta guardare: ormai siamo quasi alle minacce fra PD, Italia Viva e 5 Stelle. Siamo a un livello di violenza, per ora verbale, che altro che sequestro di persona! Questo è il ragionamento. In questo mercoledì quest'Assemblea avrebbe potuto occuparsi di altro. Spero non sia un precedente. Continuo a chiedere al mio Gruppo parlamentare di disubbidire a quello che tutti gli avvocati mi stanno chiedendo. Io ho una parola e una faccia. Facciamo decidere a un giudice se ho difeso il mio Paese o se sono un criminale. Usciamo da quest'Aula e facciamolo decidere a un giudice, in modo tale che nessuno poi possa più attaccarsi a questo per coprire i suoi problemi interni. È questa l'evidenza: il re è nudo! Potete andare avanti qualche settimana, qualche mese, qualche anno, ma poi il giudizio in democrazia non lo dà un giudice, lo dà il popolo. Io aspetto il giorno in cui 60 milioni di italiani potranno dare un giudizio su quello che abbiamo fatto, sui risultati ottenuti; io rivendico con orgoglio di aver chiuso dei centri di delinquenza che costavano centinaia di milioni di euro ai contribuenti italiani: Mineo, Cona, Bagnoli, lo sgombero dell'ex Villaggio Olimpico di Torino, Borgo Mezzanone, San Ferdinando. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC). È questo quello che abbiamo fatto. Quindi, l'evidenza vorrebbe che si votasse perché il Parlamento ovviamente tutelasse le sue prerogative. Sono perfettamente consapevole che in passato quando il Parlamento ha fatto un passo indietro, altri hanno fatto tre passi avanti, però, mi permettano i colleghi del Centrodestra, oltre che alle valutazioni politiche e giuridiche, ogni tanto di far valere anche le motivazioni umane e personali. Non ne posso più di passare per criminale quando ho difeso l'onore, la sicurezza e i confini del mio Paese. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC). C'è un limite a tutto. Ho ascoltato qualche intervento arrampicato; per carità di Dio, va bene così. Quindi, Presidente, io la ringrazio, ringrazio i colleghi intervenuti, anche quelli che hanno detto cose lontanissime dal mio pensiero e dalla mia azione. Io non ho nemici in quest'Aula e in questo Paese; ho avversari, ho idee diverse e mi fa paura non per me, ma per le nuove generazioni chi anche in quest'Aula porta parole di rabbia e di rancore. La rabbia e il rancore dovrebbero essere allontanati dalla polemica politica. Faccio questo appello a tutti: dividiamoci sui temi, ma non scherziamo su alcuni valori fondamentali. Non scherziamo perché - ripeto - chi oggi è maggioranza e si sente impunibile, domani potrebbe essere minoranza e avrà in me un difensore delle sue prerogative e della sua libertà di azione politica. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az, FIBP-UDC e FdI). Mai vorrò che un giudice entri qua a giudicare un atto politico. I Ministri che mi hanno preceduto hanno fatto cose completamente diverse dalle mie, ma qualcuno li ha mai denunciati? Qualcuno si è mai appellato a un giudice al di fuori dell'Aula? È questa la differenza e quindi, vada come vada, i numeri sono chiari ed evidenti. C'è una maggioranza composta dal Partito Democratico, da Italia Viva e dal MoVimento 5 Stelle che ritiene che io debba essere processato. MIRABELLI (PD) . C'è anche Misto-LeU. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Scusate, mi ero dimenticato Liberi e Uguali. Non ero in malafede, anzi, riconosco al ministro Speranza un coraggio che altri suoi colleghi non stanno avendo in questo periodo, perché ci siamo beccati l'insulto di essere degli sciacalli per una settimana, i nostri governatori che hanno chiesto dei controlli dei bimbi che vanno a scuola, si sono sentiti dare dei razzisti per una settimana e, poi, fortunatamente, il ministro Speranza ha reso evidente che la salute dei nostri figli viene prima di qualunque calcolo politico. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC). C'è qualcuno al Governo che si ricorda che c'è un Paese da difendere. Quindi grazie a chi mi ha ricordato il Gruppo LeU. Concludo; ovviamente vorrei occupare il mio tempo in altro. Ieri l'ho trascorso a leggere atti. C'è qualcuno che prima di me ha perso non so quanti mesi a leggere atti, documentazioni, intercettazioni e trascrizioni; io non ero abituato onestamente. Devo ringraziare il Gruppo dei senatori della Lega che fino a un secondo fa mi ha chiesto di ripensarci. Vi ringrazio politicamente e umanamente. Noi però non cambiamo, dritti; non abbiamo niente di cui avere paura, ragazzi, andiamo dritti: male non fare, paura non avere. Mettiamo la parola fine a questa evidente aggressione politica che non è venuta da parte della magistratura. Mi sono letto e riletto il dispositivo del tribunale di Catania. Il tribunale di Catania, che ha indagato su esposto di Legambiente, termina pagine e pagine di dispositivo con queste tre righe: Dunque, conclusivamente, a parere di questo pubblico ministero, non sussistendo nel caso di specie i presupposti oggettivi e soggettivi né del delitto di cui all'articolo 605 del codice penale, né di alcun altro delitto, va proposta l'archiviazione. Io sono convinto che questa sarà la fine di questa vicenda e sono convinto che coloro che oggi voteranno pensando di vincere saranno alla fine sconfitti dalla storia, dalla verità e dalla realtà storica. (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC, L-SP-PSd'Az e FdI). Chiudo con le parole, che mi ha ricordato un amico, di un grande italiano, Indro Montanelli. (Commenti) . Sono orgoglioso di essere diverso. L'unico consiglio che egli dava era il seguente: ragazzi, combattete per quello in cui credete, magari perderete, come me, tante battaglie, ma vincerete quella che s'ingaggia ogni mattina, davanti allo specchio. A testa alta: viva l'Italia, viva la libertà, viva la democrazia.