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Ci devono far usare tutte le accortezze se i Paesi intorno hanno un numero più alto di contagiati. Dobbiamo avere molta accortezza su questo. Ci dicono che noi abbiamo fatto, come lei ricordava, in Italia un lockdown molto serio e rigoroso. Ringrazio i nostri cittadini, le cittadine - mi associo a quanto lei diceva - i nostri medici e il Servizio sanitario nazionale. Lo ricordavo ieri in Aula e lo ripeto anche oggi perché credo ci sia bisogno di una vicinanza istituzionale in questo momento. Sono andata personalmente all'Azienda ospedaliera degli Spedali Civili di Brescia domenica scorsa - una struttura che è stata particolarmente colpita - dove ho potuto constatare con mano quello che i medici, gli infermieri, il personale ausiliario, gli addetti alle pulizie negli ospedali hanno compiuto, con quanto sacrificio e abnegazione. Ho notato soprattutto quanta competenza, informazioni ed esperienza sul campo hanno accumulato tanto - anche questa è l'eccellenza delle strutture del nostro Servizio sanitario nazionale - da fare scuola agli altri Paesi europei. Infatti, ci sono stati continui scambi di informazioni poiché noi abbiamo avuto l'epidemia un po' prima degli altri Paesi europei; quindi, la professionalità del nostro sistema sanitario è in grado ora anche di trasferire esperienze non solo nell'ambito del territorio nazionale, ma su base mondiale. Condivido pienamente le sue parole sulla prudenza, Ministro: è questo che dobbiamo trasferire ora al Paese. Quindi, ancora prudenza in questa fase, convivenza con il virus e riaperture. Sono i tre nodi sui quali ci muoviamo, avendo tutti noi la responsabilità della delicatezza di questo momento. Lei parlava di sintonia con le cittadine e i cittadini italiani: tutti noi politici dobbiamo fare uno sforzo enorme; non ci sono colori politici su questo - condivido pienamente - perché possiamo essere in sintonia con il popolo italiano per infondere il rispetto, la responsabilità di queste tre regole: mascherina, distanziamento e lavaggio delle mani. Dobbiamo fare tutti uno sforzo direi educativo rispetto a questo tema nei messaggi che mandiamo e nei comportamenti che assumiamo per trasferire soprattutto ai nostri giovani il senso del rispetto e della responsabilità. Da questa terribile epidemia abbiamo imparato tutti che non siamo responsabili solo della nostra salute, ma di quella delle persone più fragili e soprattutto dei nostri anziani. Ministro, ha parlato di relazione organica con la scuola. In questa fase, per tenere insieme i tre nodi (prudenza, convivenza e riapertura) dobbiamo tenere insieme salute, lavoro, scuola e trasporti. Qual è oggi il compito della politica a mio avviso? Fare in modo che la convivenza con il virus in questa fase non porti al risultato di creare ulteriori disuguaglianze nel nostro Paese. Faccio un esempio in riferimento ai trasporti. Condivido la sua presa di posizione, Ministro. Ha fatto un'ordinanza sui trasporti; naturalmente, anche nei trasporti locali questo impatterà soprattutto sul pendolarismo. A tal proposito pensoche il Governo debba agire con una relazione organica e in sintonia perché non ci sia produzione di disuguaglianze rispetto a chi non può. Infatti, chi non riuscirà a spostarsi in maniera agevole, potrà usufruire di mezzi privati, e in questo senso ritengo che compito della politica sia attenzionare e monitorare anche il piano di trasporti che nei vari territori del nostro Paese si sta predisponendo. Penso alle grandi città. È chiaro che, una volta riaperte le scuole a Roma, ci deve essere un piano dei trasporti adeguato: certamente si sta pensando a entrate sfalsate, ma deve esserci uno studio molto importante. Penso altresì alle zone montane del Nord, ne parlavamo qualche settimana fa: come raggiungeranno le scuole i ragazzi? In sostanza, dobbiamo attrezzarci per il piano dei trasporti, politiche economiche, politiche del lavoro che tengano tutte insieme. Qual è infatti il rischio? Lo diciamo senza mezzi termini: che in autunno si possano acuire le differenze sociali con la conseguente creazione di rabbia. Dobbiamo prevenire. Ne parlavamo ieri; l'ha ricordato anche lei, Ministro. Ieri abbiamo approvato questo bel provvedimento sulla sicurezza del personale sanitario e socio-sanitario: ora dobbiamo far vivere questo provvedimento e attrezzarci, perché più la popolazione è tranquilla, più riusciamo a garantire la sicurezza dei nostri medici e dei nostri assistenti sociali, questi ultimi con un grande ruolo per le parti più fragili di popolazione. Un'attenzione particolare - lo ricordiamo sempre - merita la questione delle famiglie con disabilità, Ministro, perché ci sono ancora tantissimi problemi di apertura dei centri diurni, residenziali e semiresidenziali: questo è un tema fondamentale. Se in questa fase così delicata agiamo con responsabilità tutti insieme, ce la possiamo fare ad uscire da questa brutta epidemia e dobbiamo anche cogliere le opportunità e le potenzialità che ne possono derivare e che il popolo italiano può sviluppare. Dobbiamo essere all'altezza della serietà e della responsabilità dei cittadini durante il lockdown e andare avanti in questo percorso. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Errani. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Ministro, apprezziamo fortemente il lavoro fatto; non solo il suo stile, ma la qualità del suo lavoro e del Governo. Abbiamo già avuto modo di sottolineare più volte quanto condividiamo questo impegno nella convivenza con il virus, che richiede prudenza ed intelligenza, evitando di utilizzare la propaganda su un tema così delicato e richiamando tutti noi ad un comportamento coerente. La questione del virus non può infatti attraversare il dibattito politico e le diverse posizioni. La sua informativa ha reso ancora più evidente quello che anche i colleghi dell'opposizione possono apprezzare. Anch'io apprezzo le scelte fatte in tema di fiere e crociere. Ne avevamo parlato, Ministro, ed è un punto importante: stiamo parlando di filiere economiche importanti, nella misura in cui giustamente ciò avviene attraverso i protocolli che il CTS ha approvato. Apprezziamo anche la scelta di pubblicare i verbali del Comitato. Penso sia stata una scelta giusta e saggia, proprio perché la trasparenza è un elemento fondamentale fin dall'inizio. Forse si poteva evitare il siparietto di ieri, ma questo è un altro discorso e vale per tutti: vale per chi l'ha fatto e vale per chi ha causato quel siparietto. Vorrei solo porre due problemi: il primo è il rafforzamento della cooperazione con le Regioni. Il Presidente della Repubblica ha detto una cosa che condivido moltissimo, parlando della leale collaborazione. Da questo punto di vista la vicenda dei treni deve essere superata in modo preventivo, anche perché non è che il Covid-19 sceglie di prendere le Frecce rosse o Italo e di non prendere i treni regionali. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 13,26) ( Segue ERRANI). Rafforzare, quindi, questa cooperazione per me vuol dire non semplicemente cercare le responsabilità dei diversi livelli, ma assumersi una responsabilità comune nella leale collaborazione tra Governo e Regioni. Lo dico in relazione, soprattutto, a ciò che dovremo fare e all'impegno molto importante che, alla ripresa, tutti dovremo portare avanti, in riferimento al piano di investimenti, al salto di qualità che dobbiamo fare sulla sanità territoriale, all'impegno sulle liste d'attesa.