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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 31 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 14,05. IN SEDE REFERENTE AS 960 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana e l'Organizzazione internazionale di diritto per lo sviluppo (IDLO) relativo alla sede dell'organizzazione, fatto a Roma il 14 giugno 2017 DDL 960 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana e l'Organizzazione internazionale di diritto per lo sviluppo (IDLO) relativo alla sede dell'organizzazione, fatto a Roma il 14 giugno 2017 (Esame e rinvio) Il senatore LUCIDI ( M5S ), relatore, illustra il disegno di legge di ratifica dell'Accordo del giugno 2017 tra la l'Italia e l'Organizzazione internazionale di diritto per lo sviluppo (IDLO), relativo alla sede romana dell'organizzazione, ricordando, innanzitutto, che esso riproduce parzialmente il testo dell'Atto Senato n. 2978 che, presentato dal Governo nel corso della XVII legislatura, venne approvato dalla Camera dei deputati nel novembre del 2017, ma non poté vedere completato il suo iter di esame al Senato a causa della conclusione della legislatura. L'intesa con l'Organizzazione internazionale di diritto per lo sviluppo (IDLO), l'organizzazione che promuove lo stato di diritto e le pratiche di buon governo nei Paesi in via di sviluppo, ed in situazioni post-belliche, aggiorna l'Accordo di sede del 1992, in considerazione del mutamento del quadro istituzionale nel frattempo determinatosi e di altre specifiche esigenze segnalate dall'organizzazione. Ricorda che la struttura, nata originariamente nel 1983 quale Istituto internazionale di diritto per lo sviluppo (IDLI) avente sede nei Paesi Bassi, si è trasformata nel 1988 in organizzazione intergovernativa trasferendo la propria sede a Roma, e assumendo successivamente la denominazione attuale. Ad oggi i Paesi membri dell'IDLO sono 33, tra gli altri, oltre a numerosi Paesi membri dell'Unione europea, gli Stati Uniti d'America, la Cina, l'Afghanistan, il Kenya, l'Egitto, il Sudan, il Mozambico, le Filippine, e il Salvador. Il testo in via di ratifica consolida la presenza in Italia della sede dell'IDLO, scongiurando il rischio di un suo possibile trasferimento all'estero. Il nuovo Accordo, composto di 18 articoli e sottoscritto nel giugno 2017, dispone l'inviolabilità della sede centrale dell'Organizzazione (articolo III), la sua protezione (articolo IV), individuandone i servizi pubblici necessari (articolo V), e stabilendo che essa goda di immunità giurisdizionale in relazione ai suoi atti di natura pubblica o privata e che possa predisporre idonee procedure per la soluzione delle controversie con il suo personale (articolo VI). Alla struttura viene altresì riconosciuta la qualifica di organizzazione intergovernativa con personalità giuridica internazionale (articolo VII) e viene concessa l'esenzione dalla tassazione diretta (articolo IX) anche al personale italiano regolarmente impiegato presso la struttura, analogamente a quanto fatto da altri Paesi. Il testo accorda, inoltre, all'Organizzazione alcune agevolazioni finanziarie per il raggiungimento dei suoi obiettivi istituzionali (articolo X) e stabilisce norme in materia di assicurazioni sociali e sanitarie per il personale (articolo XI) e per il loro transito e soggiorno nel territorio della Repubblica italiana (articolo XII). Altre norme individuano i privilegi e le immunità per i Rappresentanti degli Stati e i Membri del Consiglio consultivo (articolo XIII) e per gli esperti impegnati in missioni ufficiali per conto dell'Organizzazione (articolo XIV), nonché per il personale stabile della struttura (articolo XV), precisando che tali privilegi e immunità non siano conferiti a vantaggio personale degli interessati ma ad esclusivo interesse dell'Organizzazione (articolo XVI). Gli oneri economici dell'Accordo sono valutati complessivamente in poco più di 242.000 euro annui. Pur in assenza di una relazione tecnica allegata al provvedimento, si può certamente affermare, conclude il RELATORE, che l'Accordo oggetto della presente ratifica non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento comunitario e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. AS 964 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di lettere tra Repubblica italiana e ICCROM aggiuntivo all'Accordo di Parigi del 27 aprile 1957 e allo Scambio di note del 7 gennaio 1963 sull'istituzione e lo status giuridico del Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali, fatto a Roma il 17 marzo 2017 DDL 964 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di lettere tra Repubblica italiana e ICCROM aggiuntivo all'Accordo di Parigi del 27 aprile 1957 e allo Scambio di note del 7 gennaio 1963 sull'istituzione e lo status giuridico del Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali, fatto a Roma il 17 marzo 2017 (Esame e rinvio) Il senatore PUGLIA ( M5S ), relatore, introduce il disegno di legge di ratifica dello Scambio di lettere del marzo 2017 tra la l'Italia e il Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali (ICCROM), spiegando che esso riproduce parzialmente il testo dell'Atto Senato n. 2978 che, presentato dal Governo nel corso della XVII legislatura, venne approvato dalla Camera dei deputati nel novembre del 2017, ma non poté vedere completato il suo iter di esame al Senato a causa della conclusione della legislatura. Il Centro internazionale di studi per la conservazione ed il restauro dei beni culturali (ICCROM) è l'organizzazione intergovernativa - cui attualmente aderiscono 136 Paesi - che promuove a livello internazionale la conservazione, la tutela e il restauro del patrimonio culturale. Dal 1959 l'Organizzazione ha stabilito la propria sede a Roma, presso il complesso monumentale di San Michele a Ripa, dove può vantare, fra l'altro, anche una delle biblioteche specializzate in conservazione di beni culturali più importanti del mondo. Lo Scambio di lettere oggetto del presente disegno di legge di ratifica ha l'obiettivo di aggiornare l'Accordo di sede tra Italia e UNESCO del 1957, modificando in particolare la disciplina relativa alle esenzioni fiscali concesse ai dipendenti dell'Organizzazione, estendendo anche a quelli di nazionalità italiana i benefìci fiscali previsti per il personale di altra nazionalità, conformemente a quanto previsto dalla Convenzione del 1947 sui privilegi e le immunità degli istituti specializzati delle Nazioni Unite. Una mancata soluzione negoziata della questione del trattamento fiscale dei funzionari italiani dell'Organizzazione potrebbe riflettersi negativamente sul mantenimento della sede dell'ICCROM nella capitale italiana. Lo Scambio di lettere concede altresì il versamento in unica soluzione di una cifra pari ad un milione di euro a saldo totale delle somme dovute dallo Stato italiano per la manutenzione della sede. Per l'attuazione dello Scambio di lettere viene autorizzata la spesa di un milione di euro per l'anno 2019 e valutato un onere economico di 500.000 euro annui a decorrere dallo stesso 2019.