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Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G33.3 non verrà posto ai voti. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 33.0.5, presentato dalle Commissioni riunite. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 33.0.6. CASTELLONE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASTELLONE (M5S) . Signor Presidente, vorrei anzitutto manifestare la nostra soddisfazione per essere giunti a questo testo unificato. Oggi è un bel giorno, in cui stiamo davvero salvando migliaia di imprese che erano sull'orlo del fallimento. (Applausi) . E questo - me lo lasci dire, signor Presidente - lo dobbiamo soprattutto alla nostra caparbietà e al non aver accettato, la settimana scorsa, di ritirare tutti gli emendamenti. (Applausi) . Quindi, come provavamo a dire, lo si poteva fare; infatti, lo si è fatto. Abbiamo raggiunto un ottimo risultato. Voglio ringraziare davvero chi ha lavorato a questo testo: il senatore Fenu, il senatore Dell'Olio, tutti i membri della Commissione bilancio, il Governo e tutti gli altri colleghi. Mi permetta di dire, signor Presidente, poiché è l'ultimo intervento in quest'Aula, che voglio ringraziare gli Uffici del Senato e tutti i colleghi di tutte le forze politiche con cui ho e abbiamo avuto l'onore di lavorare in questi anni. (Applausi) . MISIANI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MISIANI (PD) . Signor Presidente, esprimiamo anche noi grande soddisfazione per questo emendamento, che risponde in modo concreto a una situazione critica: 6 miliardi di crediti fiscali incagliati, decine di migliaia di famiglie e di imprese in apprensione. Oggi però discutiamo un provvedimento che avremmo potuto approvare una settimana fa, con un punto di incontro su un emendamento che avremmo potuto costruire parecchi giorni fa. Lo facciamo adesso, bene così. Ci abbiamo lavorato tutti, per cui ringrazio i relatori e ringrazio il Governo, e lo abbiamo votato tutti in Commissione. Credo che il punto di fondo, al di là delle strumentalizzazioni, sia il merito: circoscriviamo il campo della responsabilità in solido al dolo e alla colpa grave (Applausi) ed evitiamo un condono, che altri avrebbero voluto, perché dobbiamo rispondere a quelle famiglie e a quelle imprese, ma non possiamo condonare i truffatori. Con questo emendamento, la soluzione che tutti abbiamo voluto raggiunge un punto di equilibrio serio: nessun condono e una risposta seria alle famiglie e alle imprese che lavorano rispettando le regole. È per questo che voteremo a favore di tale emendamento. (Applausi. Commenti) . PRESIDENTE. Colleghi, state buoni. Non voglio mettere dietro la lavagna nessuno, soprattutto quelli che stanno in piedi e non disciplinatamente seduti. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, il risultato dello sblocco della cessione dei crediti certamente non è riconducibile a una sola forza politica, che ha speculato sul tema del superbonus (Applausi) , ma è il risultato di diverse forze politiche e in particolare della Lega, grazie al lavoro di mediazione fatto dal sottosegretario Freni. (Applausi) . Se non fosse stato per il sottosegretario Freni, ci sarebbe stato il semaforo rosso di fronte non solo a quest'emendamento, ma anche all'emendamento della Lega. È stato dunque conseguito un risultato importante, che consente a migliaia di imprese, a centinaia di migliaia di proprietari di case e a decine di migliaia di professionisti di uscire dal guado. Spiace che nell'ambito del pacchetto degli emendamenti della Lega sul superbonus sia stata bocciata la proposta di rimozione del SAL al 30 per cento (Applausi) , previsto a settembre, che avrebbe consentito a coloro che sono partiti con i lavori sulle villette unifamiliari di uscire dal pantano in cui grande responsabilità ha certamente il MoVimento 5 Stelle, che sul superbonus ha illuso migliaia e migliaia di imprese e centinaia di migliaia di cittadini. (Applausi) . La Lega quindi vota convintamente l'emendamento in esame, a cui è riconducibile certamente anche l'emendamento della Lega, di Italia viva e di Forza Italia. (Applausi. Vivaci commenti) . PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, inizio a mandare fuori qualcuno, per chiudere in bellezza? LANNUTTI (UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr. SMART-IdV) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANNUTTI (UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr. SMART-IdV) . Signor Presidente, ci tengo a ringraziare tutti, come ho fatto davanti alle Commissioni riunite, e a ringraziare anche il Governo per l'approvazione di questo emendamento importantissimo. Il merito ritengo sia di tutti, anche perché il Governo, in una sorta di ravvedimento operoso, come ho detto in Commissione, in precedenza aveva un pregiudizio, nel senso che affermava che c'erano state truffe. Le truffe erano però fisiologiche, come abbiamo accertato in Commissione finanze e tesoro, con il direttore dell'Agenzia delle entrate Ruffini e con il comandante generale della Guardia di finanza. Mi sento di ringraziare tutti i Gruppi e anche il Governo, perché questo è un emendamento che salva tante imprese che avrebbero chiuso, quindi il merito è di tutti! (Applausi) . DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ricordo ai colleghi, come avviso ai naviganti, che alle ore 17 avremmo dovuto votare il provvedimento in esame e stiamo già andando oltre. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, certamente il risultato che abbiamo ottenuto in Commissione è importante, ma vorrei ricordare a tutti quanto accaduto solo la scorsa settimana: lo si è visto poi nei comunicati stampa e in tutto quello che è accaduto. La verità è questa e nel mio ultimo intervento sono costretta a dirvela: se il MoVimento 5 Stelle non avesse insistito per avere questa cosa, il Governo fino all'ultimo, fino a questa mattina alle ore 9, non avrebbe prodotto risultati. (Applausi) . Detto questo, tutti poi hanno spinto, convinti che fosse necessario salvare 40.000 imprese, le famiglie e i condomini, perché lo Stato aveva dato una parola e non la stava mantenendo. Bisogna però sempre saper ricostruire le cose come stanno: andate a vedere anche i comunicati che avete fatto nei giorni precedenti. (Applausi. Commenti del senatore Castaldi. Ilarità) . PRESIDENTE. Senatore Castaldi, l'ho sentita e vista! DI NICOLA (Ipf-CD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DI NICOLA (Ipf-CD) .