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Art. 25 I lavori, i servizi e le forniture disposte dagli organi del Ministero dei beni culturali e ambientali, ai fini degli interventi di cui al presente decreto e all'art. 43 del decreto-legge 13 maggio 1976, n. 227, convertito con modificazioni nella legge 29 maggio 1976, n. 336, sono qualificati come urgenti e potranno essere eseguiti in deroga alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7, 8 e 9 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e successive modificazioni. Con lo stanziamento di cui all'art. 43 del decreto-legge sopra citato possono essere svolti interventi per restauro anche su beni non demaniali, riconosciuti di interesse artistico o storico ai sensi della legge 1° giugno 1939, n. 1089. In caso di alienazione per atto oneroso del bene che ha formato oggetto dell'intervento, l'acquirente, in solido con l'alienante, è tenuto a rimborsare allo Stato l'importo dell'intervento stesso.