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Art. 2 Rispetto dei principi del Codice 1. Il Ministero delle comunicazioni adotta modalità di trattamento di dati sensibili e giudiziari volte a prevenire violazioni dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità dell'interessato, nel contemperamento dei diversi interessi meritevoli di tutela. 2. Il trattamento di dati sensibili o giudiziari riconducibili ai tipi individuati dal presente regolamento ha sempre luogo previa verifica del rispetto dei principi del «Codice», ed in particolare dei principi di pertinenza, completezza, non eccedenza e indispensabilità dei dati rispetto alle finalità perseguite nei singoli casi, specie nel caso in cui la raccolta non avvenga presso l'interessato. 3. Il trattamento dei dati di cui al comma 2 ha sempre luogo previa verifica dell'indispensabilità delle operazioni eseguibili, strumentali al perseguimento di finalità di rilevante interesse pubblico individuate per legge, nonché dell'esistenza di fonti normative idonee a rendere lecite le medesime operazioni, fatte salve le limitazioni ulteriori previste per particolari tipi di operazioni da disposizioni di legge e di regolamento. 4. Ogni dato sensibile o giudiziario trattato in violazione della disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali, contenuta nel «Codice» ed in altre fonti dell'ordinamento, nonché ogni dato erroneamente pervenuto, è inutilizzabile, ai sensi degli articoli 11 e 22, comma 5, del «Codice». Note all'art. 2: - L'art. 11 del citato decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, è il seguente: «Art. 11 (Modalità del trattamento e requisiti dei dati). - 1. I dati personali oggetto di trattamento sono: a) trattati in modo lecito e secondo correttezza; b) raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi, ed utilizzati in altre operazioni del trattamento in termini compatibili con tali scopi; e) esatti e, se necessario, aggiornati; d) pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati; e) conservati in una forma che consenta l'identificazione dell'interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati. 2. 1 dati personali trattati in violazione della disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali non possono essere utilizzati.». - Per l'art. 22 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, si vedano note alle premesse.