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Tornando al provvedimento in discussione quest'oggi, vorrei ringraziare la 14 a Commissione di cui faccio parte, ma anche le altre coinvolte nell'esame del testo, per il lavoro svolto. E devo dire che buone sono state l'intesa e l'interazione con la Commissione territorio, ambiente, beni ambientali, con la quale abbiamo approfondito diversi punti i cui componenti ringrazio per il loro contributo Il lavoro è stato forse più lungo del normale e mi riaggancio ad alcune parole pronunciate dalla senatrice Ginetti. Vorrei ricordare che nel 2013 la legge di delegazione è stata votata il 7 ottobre dell'anno successivo e che nel 2016-2017 è stata emanata un'unica legge di delegazione europea, approvata il 25 ottobre 2017. Noi, quindi, siamo ampiamente dentro le tempistiche degli anni precedenti. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 19,31) ( Segue LOREFICE). I contenuti elencati sono estremamente significativi e hanno richiesto un serio approfondimento, avvenuto anche grazie al prezioso aiuto dato da tutte le parti sociali, intervenute in diverse audizioni, portando le loro istanze, e colgo l'occasione per ringraziarle. Entrando nel merito dell'articolato, si può tranquillamente affermare che la discontinuità con il passato è netta e anche il cittadino più distratto non avrebbe alcun dubbio sulla paternità della legge di delegazione in esame: parliamo di ambiente, salute, rifiuti, che sono solamente alcune delle tematiche trattate nel testo del disegno di legge. Più nello specifico, con questo provvedimento recepiamo il pacchetto sull'economia circolare, al fine di garantire un futuro sostenibile e pulito alle generazioni future. In particolare, vorrei citare l'articolo 16 e la cessazione della qualifica di rifiuto, che interviene nell'ambito di una situazione di stallo venutasi a creare che rischiava di bloccare l'intera filiera. Con la previsione contenuta nel disegno di legge, si delega il Governo a riformare una normativa molto datata, addirittura risalente al 1998, ampiamente superata dal progresso tecnologico, e si interviene sulle autorizzazioni per dare la possibilità alle imprese della filiera di continuare il proprio lavoro. Non fermiamo quindi le aziende che lavorano e hanno investito in questo settore e siamo già pronti a emanare le nuove norme sull' end of waste . È già stato detto, ma anch'io voglio ricordare che ieri è stato l'Earth Overshoot Day, ossia il giorno in cui l'umanità esaurisce le risorse prodotte dal Pianeta in un dato anno. Onorevoli colleghi, siamo alla fine del mese di luglio e per i prossimi cinque mesi ciò che consumeremo lo toglieremo alle generazioni future, ai nostri figli e ai nostri nipoti. Riflettiamo quindi su quello che facciamo. Dobbiamo cambiare rotta immediatamente e spingere perché gli altri attori sulla scena globale facciano lo stesso. Per questo è così importante recepire le norme in esame e impegnarci tutti affinché l'Italia e l'Europa si facciano promotrici nei maggiori fora internazionali del cambiamento. Con il disegno di legge in esame recepiamo le direttive nn. 851 e 852 del 2018 in materia di rifiuti di imballaggi e imballaggi. È un tema questo estremamente importante per il mondo e per l'Italia in particolare, anche al fine di ridurre la dispersione delle plastiche che stanno uccidendo una delle nostre risorse più importanti, il mare. (Applausi dal Gruppo M5S) . Un altro tema su cui deleghiamo il Governo a legiferare riguarda i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche e quelli da pile e accumulatori. In questo campo, sempre in un'ottica di economia circolare, deleghiamo il Governo ad adottare misure che vadano verso la riduzione dei rifiuti, il riuso e il riciclo. In relazione a ciò, voglio citare la previsione, inserita in Commissione, per il ritiro dei piccolissimi RAEE anche presso distributori che non vendono apparecchiature elettriche ed elettroniche. Questa tipologia di rifiuto, infatti, più delle altre sfugge al corretto smaltimento, causando gravi danni all'ambiente. Ma vi sono numerose altre previsioni degne di nota. Penso alle misure a tutela della salute umana come il recepimento della direttiva sulle radiazioni ionizzanti, che solamente ora - grazie a questa maggioranza e a questo Governo - viene recepita; o al nuovo Piano nazionale radon, essendo l'esposizione al radon una delle principali cause di tumore al polmone. Continuando sul tema, è importante segnalare il recepimento delle direttive in materia di sicurezza nella navigazione, fondamentali non solo per chi lavora su una nave, ma anche per tutti i cittadini che la utilizzano. Signor Presidente, quello che sto illustrando è il radicale cambio di passo che vi è stato nell'azione di Governo e negli atti del Parlamento dal 1° giugno dello scorso anno, anche in Europa. Si lavora per cambiare l'Europa, per renderla più equa e solidale. Non è un percorso né facile né breve, ma lo stiamo portando avanti. Al contempo, tuttavia, dobbiamo fare i conti con lo status quo e tirare fuori il meglio dalla situazione attuale. Credo che la differenza con chi ci ha preceduto sia evidente: in passato si è chiesta flessibilità all'Europa per mancette elettorali. Ora si rispettano i patti, si adottano misure volte alla crescita, all'occupazione giovanile e al sostegno delle categorie maggiormente svantaggiate, e allo stesso tempo si agisce nella giusta direzione per l'ambiente, la salute umana e degli animali e per la sicurezza delle persone. Signor Presidente, concludo facendo un augurio al neo Ministro, che spero di vedere a breve in Aula e in Commissione. Abbiamo necessità di un Ministro forte, che ci dia supporto in Europa per le politiche dell'Unione europea. Annuncio, quindi, il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle, perché l'Italia e l'Europa ne hanno bisogno. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge n. 944, nel suo complesso, nel testo emendato. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Colleghi, dovendo passare alla proposta di risoluzione n. 2, accettata dal Governo, avverto che su tale proposta sono stati presentati due emendamenti, i cui testi sono in distribuzione. Prima di procedere a dichiarare l'ammissibilità o meno degli emendamenti presentati, dispongo una breve sospensione dei lavori. (La seduta, sospesa alle ore 19,40, è ripresa alle ore 19,57). Colleghi, il problema, che non risolveremo in questa sede e che sarà oggetto di un dibattito nella Giunta per il Regolamento, nasce dal fatto che l'articolo 144- bis , al comma 7, prevede che: «Dopo la votazione finale sul disegno di legge europea e di delegazione europea, l'Assemblea delibera sulle risoluzioni eventualmente presentate a norma del comma 6. A fronte di più proposte, si vota per prima quella accettata dal Governo, alla quale ciascun senatore può proporre emendamenti». Gli emendamenti che sono stati presentati ripropongono in maniera testuale le stesse parole del dispositivo di altre proposte di risoluzione.