[ddlpres]

16 (Dimissioni e risoluzione consensuale del contratto) 1 Al fine di ristabilire la previgente disciplina in materia di dimissioni del lavoratore e della lavoratrice, nonché di risoluzione consensuale del contratto, all'articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92, i commi da 17 a 23 sono abrogati. 17 (Disposizioni per la maggiore produttività del lavoro) 1 Sono soggette a un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 10 per cento le somme erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato, in attuazione di quanto previsto da accordi o contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello territoriale, limitatamente ai settori dell'agricoltura, dell'artigianato, del commercio e dei servizi, anche professionali, interaziendale, aziendale o individuale, ove assistito e certificato, e correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, collegate ai risultati riferiti all'andamento economico, agli utili d'impresa o ad ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività, quali maggiorazioni per lavori a turni, lavoro notturno, lavoro festivo, orari di lavoro flessibili o plurisettimanali e lavoro straordinario, se volto a un'intensificazione dell'orario contrattuale settimanale. 2 Le misure di cui al comma 1 trovano applicazione entro il limite di importo di 6.000 euro lordi per ciascun lavoratore e per i titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro. 18 (Ammortizzatori sociali) 1 A tutti i lavoratori dipendenti di imprese con più di quindici dipendenti che siano sospesi dal lavoro o lavoranti ad orario ridotto in dipendenza di crisi economiche settoriali o locali delle attività o nei casi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale, è dovuta l'integrazione salariale, a condizione del versamento obbligatorio da parte delle imprese del contributo di finanziamento alla cassa integrazione guadagni, come disciplinato dal decreto di cui al comma 2. 2 Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le condizioni di accesso al beneficio, la quantificazione del contributo a carico delle imprese, le modalità di finanziamento e i tempi di attuazione del comma 1. 3 All'articolo 2 della legge 28 giugno 2012, n. 92, dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2 -bis. In aggiunta ai lavoratori dipendenti di cui al comma 2, possono aderire volontariamente all'ASpI tutti gli altri lavoratori del settore privato, indipendentemente dalla natura subordinata, autonoma o coordinata e continuativa della prestazione lavorativa, secondo le modalità relative alle contribuzioni e alle prestazioni definite con regolamento adottato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione senza ulteriori oneri per il bilancio dello Stato». 19 (Dote di ricollocazione) 1 Il datore di lavoro che assuma con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ivi compresi il contratto di apprendistato, un lavoratore beneficiario di qualsiasi forma di trattamento di sostegno al reddito, può beneficiare di uno sgravio contributivo corrispondente al periodo di durata del sussidio non ancora goduto dal lavoratore. 2 Il lavoratore percettore di una forma di trattamento di sostegno al reddito che rifiuti una congrua offerta di lavoro è sanzionato con la perdita del sussidio. 3 Il lavoratore beneficiarlo di qualsiasi forma di trattamento di sostegno al reddito che voglia intraprendere un'attività imprenditoriale ha il diritto alla conversione del sussidio non ancora goduto in incentivo per l'avvio dell'iniziativa imprenditoriale. 20 (Agenzia nazionale per il lavoro e la formazione) 1 Al fine di migliorare l'efficienza e l'efficacia nella gestione delle politiche attive è istituita, con la partecipazione delle regioni, l'Agenzia nazionale per il lavoro e la formazione, dotata di personalità giuridica e sottoposta alla vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nella quale confluiscono per fusione Italia Lavoro s.p.a. e l'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL), che sono conseguentemente soppressi. 2 Con decreti di natura non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore delle presente legge, sono disciplinati l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia in modo da assicurare la composizione paritetica fra rappresentanti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e rappresentanti delle regioni nel consiglio di amministrazione, nonché il trasferimento all'Agenzia delle risorse strumentali, umane e finanziarie della società e dell'Istituto soppressi. 21 (Dote lavoro, formazione e ricollocamento) 1 In considerazione della crisi occupazionale e della conseguente necessità di servizi rivolti a facilitare l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adotta un piano per le politiche attive che garantisca, anche grazie al migliore impiego dei fondi europei, ad ogni persona in stato di disoccupazione un trattamento di accompagnamento alla collocazione o alla ricollocazione da effettuare entro quattro mesi dall'inizio del periodo di disoccupazione. 2 Il piano di cui al comma 1 può disporre l'erogazione alla persona assistita di una dote, in forma di voucher , da spendere presso i servizi competenti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera g) , del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, liberamente scelti dall'interessato, remunerati in misura prevalente sulla base di criteri di premialità connessi ai risultati occupazionali accertati. 22 (Invarianza finanziaria) 1 Le disposizioni di cui alla presente legge non devono comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.