[normattiva_dump]

b) per la parte in conto capitale in lire 5.397 miliardi, di cui lire 1.680 miliardi per l'esercizio 1987, lire 1.800 miliardi per l'esercizio 1988 e lire 1.917 miliardi per l'esercizio 1989". 14. A decorrere dall'anno 1988 la spesa di cui alle lettere a) e b, del precedente comma 13 viene autorizzata con le modalità previste nell'articolo 19, quattordicesimo comma della legge 22 dicembre 1984, n. 887. 15. È autorizzato l'ulteriore stanziamento di lire 10 miliardi per ciascuno degli anni 1987 e 1988 e di lire 20 miliardi per il 1989 per le finalità di cui alla legge 23 febbraio 1982, n. 48, concernente la costruzione di un bacino di carenaggio nel porto di Palermo. 16. In attesa dell'emanazione di norme organiche in attuazione dell'articolo 13 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 sono prorogate, per l'anno finanziario 1987 le disposizioni della legge 24 giugno 1974 n. 268. Al finanziamento degli interventi previsti dalla citata legge n. 268 del 1974, destinata per l'anno 1987 la somma di lire 230 miliardi. La regione Sardegna ripartisce le risorse destinandole al finanziamento di interventi previsti dalla medesima legge n. 268 del 1974. 17. Per le finalità di cui al decreto-legge 12 febbraio 1986, n. 24, convertito dalla legge 9 aprile 1986, n. 96, è disposto un ulteriore finanziamento di lire 50 miliardi per l'esercizio 1987. Il limite di 1000 unità previste dall'articolo 1, comma 2, del citato decreto-legge n. 24 del 1986 è elevato a 2000 unità. La quota in aumento è destinata a favore di soggetti che non abbiano già beneficiato dei contratti nel 1986. 18. Per gli investimenti necessari alla ripresa della manifestazione promossa dall'Ente autonomo "Esposizione triennale internazionale delle arti decorative ed industriali moderne e dell'architettura moderna", il contributo di cui alla legge 26 luglio 1984, n. 414, è elevato a partire dall'esercizio 1987 a lire 5 miliardi. 19. Per le finalità di cui alla legge 23 marzo 1981, n. 92, recante provvedimenti urgenti per la protezione del patrimonio archeologico della città di Roma, e disposto l'ulteriore stanziamento di lire 50 miliardi per il 1987. 20. Il fondo di cui all'articolo 1 della legge 30 aprile 1985, n. 163, recante nuova disciplina degli interventi a favore dello spettacolo, è determinato, ai sensi del secondo comma dell'articolo 15 della stessa legge n. 163 del 1985, in lire 854 miliardi per il 1988 ed in lire 888 miliardi per il 1989. Per gli anni successivi si provvede ai sensi dell'articolo 19, quattordicesimo comma, della legge 22 dicembre 1984, n. 887. 21. Per l'anno 1987, fermo restando quanto disposto dall'articolo 5, commi 1, 2, 3 e 4 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, è elevata al 39,64 per cento la quota indicata alla lettera a) del primo comma dell'articolo 8 della legge 16 maggio 1970, n. 281, e sono maggiorate del 4 per cento le somme spettanti alle regioni a statuto speciale ed alle province autonome di Trento e di Bolzano di cui al predetto articolo 5, comma 4. Note all'art. 8, comma 1: - Si trascrive il testo del comma 9-bis dell'art. 4 del D.L. 787/1985 (Fiscalizzazione degli oneri sociali, sgravi contributivi nel Mezzogiorno e interventi a favore di settori economici), aggiunto dalla legge di conversione (il testo del decreto, coordinato con la legge di conversione, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 57 del 10 marzo 1986): "9-bis. Le parole: "o, comunque, integrative dell'assicurazione generale obbligatoria", di cui all'art. 19, primo comma, della legge 21 dicembre 1978, n. 843, non si devono intendere riferite ai trattamenti integrativi per i quali, in applicazione di norme di legge o di regolamento, sia prevista la riduzione automatica dei trattamenti stessi in relazione all'attribuzione, sulla pensione dell'assicurazione generale obbligatoria, delle quote fisse di cui al terzo comma dell'art. 10 della legge 3 giugno 1975, n. 160". Si riportano i testi dell'art. 19, primo comma, della legge n. 843/1978 (per il titolo si veda nelle note all'art. 8, comma 3) e dell'art. 10, terzo comma della legge n. 160/1975 (per il titolo si veda ugualmente nelle note all'art. 8, comma 3) citati nel comma soprariportato: "Art. 19, primo comma, legge n. 843/1978. - A decorrere dal 1 gennaio 1979 ai titolari di più pensioni a carico dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti o delle gestioni dei lavoratori autonomi o a carico delle gestioni obbligatorie di previdenza sostitutive o, comunque, integrative dell'assicurazione generale obbligatoria sopra richiamata o che ne comportino l'esclusione o l'esonero, la quota aggiuntiva di cui al terzo comma dell'art. 10 della legge 3 giugno 1975, n. 160, l'incremento dell'indennità integrativa speciale di cui all'art. 1 della legge 31 luglio 1975, n. 364, o altro analogo trattamento collegato con le variazioni del costo della vita, sono dovuti una sola volta". "Art. 10, terzo comma, legge n. 160/1975 - Con la stessa decorrenza [1 gennaio 1976] gli importi delle pensioni di cui al primo comma [pensioni, superiori ai trattamenti minimi, a carico del fondo pensioni dei lavoratori dipendenti, della gestione speciale per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere e del soppresso fondo invalidità e vecchiaia per gli operai delle miniere di zolfo della Sicilia] sono inoltre aumentati di una quota aggiuntiva pari al prodotto che si ottiene moltiplicando il valore unitario, di seguito fissato per ciascun punto, per il numero dei punti di contingenza che sono stati accertati per i lavoratori dell'industria nei quattro trimestri relativi al periodo compreso dal diciassettesimo al sesto mese anteriore a quello da cui ha effetto l'aumento delle pensioni". - Con la sentenza n. 314/1985, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 291-bis dell'11 dicembre 1985, la Corte costituzionale ha dichiarato: