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Considerato che, in conformità alle deduzioni comunali, può essere accolta l'opposizione Casa Salesiana di San Giovanni Bosco (10), sia per quanto riguarda la strada a confine delle proprietà della Soc. per Az. "Santa Cecilia" (7) e della Soc. per Az. "Santa Maria Nuova" (8), sia per quanto riguarda le altre modifiche stradali di contorno; Che è, altresì, da accogliere la proposta di realizzare la volumetria speciale specificata nella planimetria n. 3, allegata all'opposizione, in luogo della destinazione dell'area a parco privato, conformemente a quanto precisato in precedenza, nel considerare l'assetto dell'importante istituzione internazionale, che dovrà sorgere nella località a cura del Pontificio Ateneo Salesiano; Considerato che le opposizioni ing. Vincenzo Fienga (11), ing. Giuseppe Cuccia (19) e Luigi Prezioso ed altri (20) possono essere parzialmente accolte, in relazione a quanto specificato nell'ultima parte delle considerazioni relative alla zonizzazione fabbricativa ed ai tipi edilizi, nel senso che il fronte edilizio potrà essere allineato uniformemente e parallelamente al filo stradale, ad una distanza di m. 15 (quindici) dal filo della strada allargata a in 16 (sedici), lasciando l'area interposta a verde privato e computandone la superficie quale area utile agli effetti del rapporto di copertura di 1/5 per le costruzioni a villini con limitazioni; Considerato, per quanto riguarda le opposizioni Ernesto e Nazzareno Palombi (12) e dott. Francesco Garofalo ed altri (13), che possono essere accolte le richieste relative all'impianto della, nuova Chiesa e del campo da gioco, alla destinazione a palazzine dell'area fronteggiante la scuola in tenuta Borglietto e delle aree lungo i lati nord ed ovest della nuova Chiesa, limitatamente ad una fascia larga m. 30 (trenta): tutto ciò in accordo con quanto detto in precedenza in merito alle attrezzature collettive ed ai centri di quartiere; Che, inoltre, si accolgono le proposte modifiche alla rete viaria ed ai relativi piazzali, ad eccezione dei seguenti tronchi: a) collegamento tra la zona ferroviaria e la strada che sbocca sul piazzale della nuova Chiesa a nord di Prato Rotondo; b) nuova strada nella valletta del fosso Torricella; c) collegamento viario minore largo m. 4 (quattro) fra la strada di cui al precedente punto 6) ed il proposto campo da gioco; Considerato in merito all'opposizione Soc. Immob. Tirrena (14) e (39), che può essere accolta la parte relativa alle modifiche ai tracciati stradali ed allo spostamento del, campo sportivo, in armonia con quanto specificato in precedenza in merito alle sistemazioni stradali ed alle attrezzature collettive; Che, inoltre, si ravvisa accettabile l'organizzazione urbanistico-architettonica per la zona a intensivo isolato, con le precisazioni già espresse nelle considerazioni relative ai centri di quartiere, che qui si intendono riportate integralmente; Che non sono, invece, accoglibili le altre richieste, ivi compresa quella della soppressione della fascia a parco pubblico lungo il nuovo asse viario a fianco del fosso di Val Melaina, per quanto l'edilizia a villini là prevista potrà essere incrementata volumetricamente secondo quanto precisato nelle considerazioni relative alla zonizzazione fabbricativa ed ai tipi edilizi, e ciò anche a titolo di compenso per la minore densità fabbricativa rispetto alla soluzione adottata dal Comune nella zona ad intensivo isolato; Considerato che l'opposizione Soc. Imm. Nuova Torricella e la Soc. Immob. Nuovo Borghetto (15) deve essere respinta sia perché intesa ad ottenere un aumento di densità fabbricativa in contrasto con i criteri generali del piano ritenuti ammissibili e sia perché non propone alternative le quali migliorino effettivamente le previsioni del piano medesimo; Considerato che l'opposizione Soc. Immob. Nuova Melara (16) può essere accolta parzialmente per gli stessi motivi precisati in merito alle opposizioni ingegnere Vincenzo Fienga (11), ing. Giuseppe Caccia (19) e Luigi Prezioso ed altri (20), in quanto l'area interessata prospetta sullo stesso fronte stradale a sud-ovest dell'Ateneo Salesiano; Considerato che l'opposizione fuori termine Soc. Immob. Nuova Melara; Soc. Imm. Tirrena ed altri (38) può essere accolta secondo quanto precedentemente specificato in merito alle sistemazioni stradali, nel senso di accogliere le relative proposte, salvo ad allargare anteriormente, di 15 (quindici) metri in luogo dei 30 (trenta), l'ultimo tratto del nuovo asse viario lungo il fosso di Val Melaina, in modo da formare un piazzale largo m. 45 (quarantacinque) in luogo di n. 60 (sessanta), in corrispondenza dell'isolato destinato a palazzine con limitazioni; Considerato che le proposte formulate nell'opposizione Soc. per az. "Nuova Aniene" (17) possono essere accolte, poiché si armonizzano con quanto è stato espresso nei precedenti considerando relativi alle sistemazioni viarie, agli impianti pubblici ed ai tipi edilizi; Che, tuttavia, tale accoglimento va subordinato a quanto già in precedenza specificato in merito allo spostamento del campo sportivo, la cui area deve essere tale da poter accogliere un regolamentare campo di calcio; Considerato che, conformemente alle deduzioni comunali, con le quali si concorda, sono da respingere le seguenti opposizioni: Giulio Gualdi ed altri (18), Soc. Gen. Immob. di Lavori di utilità pubblica ed agricola (21), Domenico Giuliani (22); Che, parimenti, sono da respingere in conformità alle deduzioni comunali ed a prescindere dalla loro irricevibilità in quanto presentate fuori termine le seguenti opposizioni Nazareno Matteucci (23), Orlando Ferruccio Fabbri (24), Anna Grazioli di Sirignano (25), Maria Di Menico (26), Rodolfo Montesi (27), Eredi di Giulio Loreti (28), Biagio Di Biagio e Rosalinda Milli (29), Sestilio Riganelli ed altri (30), Gabriele Federici ed altri (32), Ezio Frittella (33), Domenico Gemoni (34), Remo Bolzoni (35), Pietruccia Maturi (36), Angelina Sechi e Luigi Durante (37); Considerato, in merito all'opposizione Cullari Michelangelo (31), che viene accolta la piccola variante proposta al tracciato stradale, poiché è intesa a facilitare l'attuazione del piano ed è tecnicamente ammissibile; Considerato che per l'esecuzione del presente piano appare congruo di assegnare il termine di cinque anni; Visto il piano finanziario di cui alla deliberazione comunale n. 6480 del 16 settembre 1959; Vista la legge 26 giugno 1865, n. 2359; Visto il voto n. 700 emesso dalla Commissione per il piano regolatore di Roma nell'adunanza del 28-29 aprile 1959; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici; Decreta: