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viene prevista una modalità breve di interpello per i soggetti che possono presentarlo, che permette delle «risposte» più veloci ad eventuali interrogativi fiscali così come un canale di assistenza negli adempimenti amministrativi. Tali previsioni concorrono a incrementare considerevolmente la capacità di controllo e contenimento del rischio fiscale da parte del contribuente rendendo meno stringente la necessità di doversi dotare di strutture interne di controllo di tale rischio, peraltro economicamente sostenibili solo dalle imprese di grandi dimensioni. Infine è prevista una procedura facilitata di rimborso per i soggetti che possono presentarne istanza. Il terzo gruppo inerisce la procedura di accertamento e di verifica fiscale nonché i profili sanzionatori. Da un lato, riconosce una significativa riduzione -- di due anni -- dei termini di accertamento, resa possibile dalle innovative modalità di messa a disposizione di dati e documenti che agevolano e velocizzano fortemente un eventuale controllo. Dall'altro lato, si riconosce un regime sanzionatorio agevolato, in conseguenza della buona fede dichiarata dal contribuente optando per tale regime. Infine si è mantenuto il diritto dell'Agenzia delle entrate e del Corpo della guardia di finanza: -- di agire con l'attività ispettiva fisica presso la sede del contribuente o di chi ne fa le veci -- professionisti e depositari delle scritture contabili -- che può essere effettuata solo con autorizzazione preventiva del procuratore della Repubblica o dell'autorità giudiziaria più vicina e in ogni caso non può superare il 50 per cento dei giorni di permanenza previsti dallo statuto del contribuente. Questo per ridurre al minimo l'invasività dei controlli verso i soggetti maggiormente orientati alla trasparenza e alla collaborazione; -- di controllare la conformità dei documenti rispetto a quelli originali, riducendoli ai casi in cui vi sono gravi indizi che tale conformità sia mancante; tali indizi dovranno essere verbalizzati, per far sì che vengano esplicitate la ragione della scelta dei verificatori di eseguire tale verifica. Il quarto e ultimo gruppo riguarda le agevolazioni fiscali in senso stretto, ossia: -- la riduzione del reddito imponibile grazie al riconoscimento di una deduzione forfetaria dell’8 per cento dal reddito inerente l'opzione, ossia dal reddito prodotto dal soggetto (società e persone fisiche che producono reddito di impresa o di lavoro autonomo) che ha condiviso i documenti individuati dalla norma; -- la riduzione dell'imposta delle persone fisiche senza partita IVA in termini di detrazione fissa di 500 Euro. Tali importanti agevolazioni sono finalizzate ad ampliare il più possibile la platea di soggetti che optano per tale regime. Maggiore è la diffusione del regime premiale individuato, più efficace e veloce sarà la trasformazione e l'evoluzione del sistema fiscale italiano: il regime premiale in oggetto può e vuole essere prodromico e portare gradualmente a un sistema fiscale dove vigono principi di giustizia ed equità e dove siano effettivamente rispettati i principi sui cui si fonda il nostro ordinamento tributario. Con una innovativa strategia di contrasto all'evasione e una promozione di una cultura nuova alla base del rapporto tra Amministrazione finanziaria e contribuente, sarà possibile ridurre in maniera concreta e sensibile il peso fiscale e semplificare la normativa che oggi soffre di eccessiva complessità e stratificazione. Sarebbe auspicabile l'introduzione di un registro dei Soggetti fiscalmente sostenibili, in modo che i contribuenti che aderiscono si vedano riconosciuto una sorta di «certificato di trasparenza», che potrebbe essere introdotto come prerequisito per la partecipazione a gare di appalto pubbliche o altre operazioni in cui gioca un ruolo attivo lo Stato. In particolare per le imprese potrebbe giovare in termini di vantaggio competitivo, oltremodo nei confronti di partner esteri. Tale registro inoltre può rafforzare la volontà di dare ai Soggetti fiscalmente sostenibili un riconoscimento anche sociale e valorizzare in senso più ampio la loro scelta. In conclusione si fa presente che, durante l’esame in Commissione Bilancio del Senato del disegno di legge atto Senato n. 2111 (legge di stabilità 2016), il Governo ha accolto l’ordine del giorno G/2111/136/5, impegnandosi a riconoscere e promuovere «modalità digitali» di espletamento delle attività di ispezione documentale, di verificazione, di ricerca, limitando l’attività ispettiva fisica e la permanenza presso i locali destinati all’esercizio di attività dei contribuenti. Il presente disegno di legge recepisce tale ordine del giorno e lo attua.. 1 (Digitalizzazione degli accertamenti e delle verifiche fiscali) 1 Al fine di sostenere la crescita economica attraverso lo snellimento della burocrazia, la modernizzazione dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione e l'efficientamento e la semplificazione delle procedure di controllo fiscale nei confronti dei contribuenti, rendendoli più mirati e meno invasivi, a decorrere dal 1º gennaio 2017, le Agenzie fiscali e il Corpo della guardia di finanza riconoscono e promuovono l'espletamento delle attività di ispezione documentale, di verificazione, di ricerca, di rilevazione e ogni altra attività ritenuta utile per l'accertamento e la verifica fiscale in modalità digitale, limitando l'attività ispettiva fisica e la permanenza presso i locali destinati all'esercizio di attività commerciali, agricole, artistiche o professionali nonché in quelli utilizzati dagli enti non commerciali e da quelli che godono dei benefici di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, ovvero presso il professionista o altro soggetto a cui è affidata la tenuta e la conservazione della contabilità. 2 Ai fini dell'applicazione del presente articolo, per espletamento in modalità digitale delle attività indicate al comma 1 si intende l'acquisizione, la consultazione, la verificazione e ogni altra operazione relativa ai dati e ai documenti richiesti al contribuente o da lui prodotti ai fini dell'accertamento e della verifica fiscale in formato digitale mediante la condivisione, via internet , di tali dati e documenti attraverso portali web dedicati che non richiedano alcuna installazione software e hardware e che garantiscano la crittografia dei dati, la tracciabilità di tutte le operazioni e modalità di accesso dotate di sistemi di autenticazione forte. Tali portali web , scelti dal contribuente, non devono prevedere alcun onere per la registrazione e l'accesso da parte delle Agenzie fiscali e del Corpo della guardia di finanza, né per tutte le operazioni dagli stessi compiute. I dati e i documenti esibiti dal contribuente in modalità digitale devono essere leggibili e devono essere organizzati e consultabili per esercizio fiscale e per tipologia di documento. I documenti contabili relativamente ai quali è prevista la registrazione cronologica devono essere ordinati e consultabili per data e numero progressivo. 3 In caso di accertamento e verifica fiscale, il contribuente che intende produrre i dati e i documenti oggetto di controllo in modalità digitale deve comunicare ai verificatori le modalità di accesso al portale web nel quale tali dati e documenti sono stati archiviati e possano essere condivisi.