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Disposizioni in materia di sanzioni accessorie per le violazioni di norme tributarie. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge nasce dall'esigenza di individuare un efficace deterrente al fenomeno dell'evasione fiscale. Molto è stato già fatto, in tale direzione. Oltre 20 miliardi di euro riportati nelle casse dello Stato, grazie alla lotta all'evasione fiscale svolta nel 2017 da parte dell'Agenzia delle entrate. È cresciuto anche il gettito spontaneo gestito dall'Agenzia delle entrate, attraverso i servizi forniti ai contribuenti, che ha registrato un incremento del +1,9 per cento rispetto al dato dell'anno precedente. In netto aumento, poi, risultano anche le risultanze fornite dall'Agenzia delle entrate-riscossione. Si rende, tuttavia, necessario individuare uno strumento che agisca, non solo come argine ad una condotta già realizzata, ma anche come deterrente contro tali condotte evasive. Il presente disegno di legge, quindi, interviene apportando modifiche alle vigenti disposizioni in materia di sanzioni accessorie per le violazioni di norme tributarie. A tale scopo, si è ritenuto opportuno comminare la sanzione accessoria della revoca delle licenze, delle concessioni o delle autorizzazioni amministrative per l'esercizio di imprese o di attività di lavoro autonomo, in caso di violazioni di norme in materia di imposte dirette e/o di imposta sul valore aggiunto e/o quando viene irrogata una sanzione amministrativa superiore a 50.000 euro. In particolare, l'articolo 1, modifica il decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, introducendo la previsione in base alla quale in caso di sentenza passata in giudicato per violazioni dell'obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale, sia disposta la sospensione o la revoca di licenze, concessioni o autorizzazioni amministrative per l'esercizio di imprese o di attività di lavoro autonomo. Inoltre, nel medesimo articolo, viene anche sanzionata l'acclarata condotta evasiva del professionista, arrivando a prevedere la cancellazione dall'albo o dall'ordine di appartenenza. Tali previsioni, di conseguenza, comportano anche la novella del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, ampliando il novero delle sanzioni accessorie in esso contenute.. 1 (Modifiche al decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471) 1 All'articolo 12 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2- sexies , dopo il quarto periodo è aggiunto il seguente: « Qualora le violazioni di cui al presente comma, siano accertate con sentenza passata in giudicato, è disposta la sanzione accessoria della sospensione o della cancellazione dall'albo o dall'ordine professionale. »; b dopo il comma 2- septies , è inserito il seguente: « 2-octies . Qualora le violazioni di cui al comma 2, siano accertate con sentenza passata in giudicato, è disposta la sospensione o la revoca di licenze, concessioni o autorizzazioni amministrative per l'esercizio di imprese o di attività di lavoro autonomo ». 2 (Modifica al decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472) 1 All'articolo 21, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, dopo la lettera d) è aggiunta la seguente: « d-bis ) la revoca di licenze, concessioni o autorizzazioni amministrative per l'esercizio di imprese o di attività di lavoro autonomo e la cancellazione dai relativi albi professionali per i soggetti iscritti in albi ovvero in ordini ».