[resaula]

da ciò discende che le richieste di occupazione del suolo pubblico e i relativi provvedimenti di autorizzazione, finalizzati ad iniziative diverse da quelle menzionate, sono soggette all'imposta di bollo nella misura di 32 euro (per due marche da 16 euro da consegnare a mano per essere annullate) per il combinato disposto degli articoli 3 e 4 della tariffa annessa al decreto del Presidente della Repubblica n. 642 del 1972; ne discende che anche l'occupazione di suolo pubblico con il banchetto per la raccolta firme per i referendum è assoggettabile alla tassa per l'occupazione di spazi e aree pubbliche TOSAP, in assenza di un'esplicita previsione di esonero, a nulla rilevando i principi costituzionali sulla libertà di espressione del pensiero, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non consideri ragionevole ritenere che in caso di occupazione del suolo pubblico per manifestazioni od iniziative a carattere politico, nel rispetto del limite di 10 metri quadrati, non sia dovuta l'imposta di bollo in virtù del fatto che si tratta di situazioni irrilevanti sotto il profilo economico. Atto n. 4-03716 TRENTACOSTE ABATE AGOSTINELLI FATTORI MOLLAME NATURALE PUGLIA ANASTASI CAMPAGNA CATALFO D'ANGELO DI PIAZZA DRAGO FLORIDIA GIARRUSSO LEONE LOREFICE MARINELLO PISANI Giuseppe RUSSO DI MARZIO MAUTONE SILERI TAVERNA ACCOTO ANGRISANI AUDDINO BOTTO COLTORTI CORRADO CROATTI DELL'OLIO DI MICCO DONNO FEDE FERRARA GALLICCHIO GAUDIANO GIANNUZZI LANNUTTI MARILOTTI MATRISCIANO MININNO NOCERINO NUGNES ORTOLANI PAVANELLI PELLEGRINI Marco PESCO PIRRO PRESUTTO RICCARDI RICCIARDI TURCO VANIN Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Atto n. 4-03717 RUOTOLO DE PETRIS ERRANI Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: l'avvio dei primi lavori del tunnel appaltato dall'Ente autonomo Volturno (EAV), società pubblica beneficiaria dei finanziamenti della Regione Campania, che dovrà attraversare la collina di Varano per consentire il raddoppio dei binari della Circumvesuviana da Torre Annunziata fino alla stazione di Castellammare centro sta riproponendo con urgenza la necessità che si blocchi, sia per l'impatto ambientale, sia per ragioni di tutela archeologica e per i costi, la realizzazione di un'opera che appare assolutamente inutile; la soluzione del doppio binario fino alla stazione di Castellammare centro, a giudizio degli interroganti, appare non indispensabile dal momento che la linea potrebbe attestarsi nella nuova e importante stazione di viale Europa, in costruzione, distante appena poche centinaia di metri; con la realizzazione del tunnel si interviene in un'area di particolare pregio e delicatezza, come dimostrano le ville residenziali d'epoca romana di Stabiae edificate lungo il ciglio del pianoro, l'esistenza della grotta S. Biagio (ipogeo dei santi Giasone e Mauro, tempio pagano, al cui interno sono conservati affreschi in stile bizantino e longobardo) e i reperti archeologici rinvenuti in piazza Unità d'Italia, che hanno indotto nei mesi scorsi al blocco del parcheggio, sempre proposto dall'EAV; l'area d'intervento interessa l'intero fronte della collina di Varano e Solaro sia dal lato della stazione "via Nocera" sia dal lato della stazione "Castellammare di Stabia", che si configura come un continuum archeologico e ambientale, come documenta il rinvenimento nel versante di Varano di imponenti strutture murarie durante i lavori di consolidamento della collina (fondi FIO inizio anni '80 del XX secolo) e come documenta dal lato di Solaro il rinvenimento di murature e sepolture di epoca romana negli anni '30 nella costruzione della stazione della Circumvesuviana, come ricostruito anche da recenti studi scientifici pubblicati dalla rivista "Cultura & Territorio"; l'imbocco della galleria dal lato della stazione "via Nocera" passa proprio al di sotto del vasto peristilio di età romana della villa romana di Arianna, di competenza del parco archeologico di Pompei; la Regione e l'EAV in questi anni hanno nei fatti hanno stravolto e ridimensionato il programma degli interventi previsti per Castellammare per dar vita a un tratto di "metropolitana cittadina", centrato sulla realizzazione di progetti per nuove stazioni, parcheggi, ascensori; nei fatti, se si esclude la realizzazione della nuova stazione in viale Europa, di quel programma sono rimaste solo opere da tempo contestate, dal forte impatto ambientale e costose e l'eliminazione di fermate. Dal tunnel di Varano al sottopasso di via Nocera, dalla chiusura delle stazioni di Ponte Persica e Pozzano all'incredibile svendita per altri usi della stazione di Castellammare terme, con il capovolgimento del programma nei fatti; Castellammare è una città che va difesa e valorizzata, anche nel settore dei trasporti; per la presenza della Circumvesuviana e di Ferrovie dello Stato ha una rete su ferro notevole, che andrebbe rilanciata e riorganizzata, e ciò anche per rispondere ai cambiamenti imposti dalla crisi ambientale; a giudizio degli interroganti, è auspicabile, quindi, che sull'insieme degli obiettivi e del programma previsto dalla Regione Campania di cui è beneficiario l'EAV, sulle scelte di Ferrovie dello Stato, d'intesa con il Comune, si giunga a definire un percorso che implementi e rilanci questa tipologia di trasporto. Potrebbe essere questa anche l'occasione per legare strettamente la ristrutturazione della stazione di Castellammare terme con la riapertura delle antiche terme; secondo quando risulta agli interroganti, queste preoccupazioni sono state sollevate da associazioni e cittadini, nonché da una parte dell'opposizione, del Gruppo LeU, che, inascoltato, aveva posto il tema anche nel Consiglio comunale chiamato a deliberare il consenso all'opera, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, per le sue competenze, intenda disporre tutte le verifiche necessarie a tutela di questo inestimabile patrimonio per il particolare rischio che potrebbe comportare la realizzazione del tunnel sotto la collina di Varano di Castellammare di Stabia, per la zona archeologica di Varano e per la ricerca di archeologia urbana che interessa la parte bassa della città di Castellammare di Stabia e il suo centro storico, tenendo conto anche delle preoccupazioni espresse anche dal direttore generale del parco archeologico di Pompei sulla stampa. Atto n. 4-03718 CIRIANI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: l'aeroporto di Trieste a Ronchi dei Legionari è l'unico aeroporto presente sul territorio del Friuli-Venezia Giulia; il suo bacino d'utenza supera i 5 milioni di persone e, dopo una tendenziale crescita del numero dei passeggeri, negli ultimi anni il suo andamento ha fatto registrare una leggera flessione; soprattutto negli ultimi tempi, la situazione si è notevolmente complicata per la cancellazione e la riduzione di molti voli verso le principali città italiane; da quanto risulta all'interrogante, infatti, ad oggi non è previsto alcun volo diretto verso uno degli aeroporti di Milano;