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Istituzione di una Zona logistica semplificata rafforzata nella regione Friuli Venezia Giulia. Onorevoli Senatori . – La legge di bilancio 2020 ha previsto, ai fini del rilancio e dell'attrattività delle imprese, la possibilità di istituire Zone logistiche semplificate rafforzate (ZLSR) nelle regioni del Nord Italia, unendo il vantaggio delle semplificazioni burocratiche già previste per le Zone logistiche semplificate (ZLS) con quello delle agevolazioni fiscali per gli investimenti produttivi delle Zone economiche speciali (ZES). L'articolo 1, comma 313, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020), è infatti intervenuto sull'articolo 1, commi da 61 a 65, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, relativi alle modalità di istituzione della Zona logistica semplificata. La modifica normativa intende consentire alle ZLS di fruire del credito di imposta per gli investimenti produttivi, nei limiti delle deroghe previste dal Trattato sul funzionamento dell'Unione europea per gli aiuti di Stato all'articolo 107, paragrafo 3, lettera c) . Questa modifica produce quindi il risultato di equiparare, sostanzialmente, i benefici e le caratteristiche della ZLS a quanto previsto per la ZES, istituita dagli articoli 4 e 5 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123. La ZLS rafforzata rappresenta un punto di novità per le regioni portuali e retroportuali del Nord e ne aumenta decisamente le potenzialità. Essa potrebbe altresì contribuire a cogliere le grandi opportunità di sviluppo, in particolare del Nord-Est, per la realizzazione di un sistema articolato e strategicamente mirato. Gli investimenti in logistica consentiti presentano un doppio potenziale: stimolare la crescita del prodotto interno e dell'occupazione e, attraverso nuove infrastrutturazioni, favorire l'integrazione e lo sviluppo del territorio sui mercati internazionali ed in settori innovativi caratterizzanti il futuro – nuove strategie industriali come le misure per il piano « Impresa 4.0 », accordi di sviluppo, credito d'imposta per gli investimenti – in un rinnovamento complessivo della politica economica. Le ZLS rafforzate potrebbero, in area confinaria retroportuale, esercitare anche una funzione compensativa rispetto al dumping fiscale di cui soffre il territorio regionale, emblematico in una realtà come quella dell'Isontino e soprattutto di Gorizia, nei riguardi delle aree dei Paesi dell'Europa orientale. La sfida è attrarre attività nell'ambito dei network globali della produzione, partecipazione di imprese, lavoratori e territori nell'economia globale, nonché innescare situazioni e opportunità di sviluppo e meccanismi di upgrading . Le ZLSR possono rappresentare una vantaggiosa opportunità di ri-localizzazione per le imprese nazionali e non che, dopo anni di delocalizzazione dell'attività produttiva verso le economie emergenti, alla ricerca di costi del lavoro più bassi, dovrebbero tendere a ricollocarsi nei mercati di origine, riportando i processi produttivi all'interno dei confini nazionali. Per la regione Friuli Venezia Giulia, in particolare, le ZLSR costituiscono un'occasione per il rilancio di aree di forte sviluppo potenziale quali Monfalcone, Gorizia e Isontino, il Polo intermodale di Cervignano, il Porto San Giorgio Nogaro/Aussa-Corno, ed eventuali altre aree individuate coerentemente agli obiettivi già menzionati in recepimento dei bisogni rappresentati dal mondo imprenditoriale, manifatturiero, artigianale, dai settori di natura logistico-distributiva, industriale nonché da imprese di servizi, di importazione, assemblaggio, riesportazione, deposito, confezionamento merci, per i settori della logistica, navale, turistico, alberghiero, agroalimentare, vitivinicolo di pregio mondiale. Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, lo scorso 2 luglio 2020, ha d'altronde approvato all'unanimità la mozione n. 185, con una significativa convergenza bipartisan , per avviare il percorso di istituzione di una Zona logistica semplificata. Le aree individuate in via definitiva dovranno rientrare entro la superficie massima prevista dal regolamento istitutivo delle ZLS e ZES, calcolata secondo i parametri per il Friuli Venezia Giulia, per un totale approssimativo di circa 14 kmq . In un tempo di trasformazioni geopolitiche e geoeconomiche, il territorio è chiamato dunque ad organizzarsi e a svolgere una funzione strategica, a incrociare i mercati, a rilanciare le imprese nel quadro di una fiscalità che va rivisitata per non svantaggiare aree produttive che la difformità fiscale costringerebbe alla sofferenza. La particolare situazione economica che l'Italia sta attualmente vivendo a causa dell'emergenza da COVID-19 rende l'istituzione di una ZLSR nella regione Friuli Venezia Giulia una chiave per un sostenuto e quanto mai necessario rilancio economico. Al fine di favorire la capacità dei porti di Monfalcone, San Giorgio Nogaro e degli autoporti di Gorizia e Cervignano e delle aree industriali ad essi correlate, di competere con altre realtà europee, ovvero dei Paesi extra-europei, a rispondere al nuovo sviluppo logistico e commerciale, la ZLSR appare la proposta ideale per il rilancio di investimenti, anche diretti esteri (FDI) in Italia, ideale per catalizzare l'interesse di gruppi internazionali e creare, di conseguenza, occupazione e sviluppo economico. Grazie a queste misure, un territorio ricco di risorse umane e potenzialità spesso inespresse potrebbe raccogliere l'interesse di start up innovative che intendano insediarvi loro impianti e strutture con un ritorno economico per la collettività e nuovi qualificati sbocchi occupazionali per le giovani generazioni. Non può essere trascurata, inoltre, la potenzialità dello strumento della ZLSR anche per favorire il riutilizzo di aree industriali dismesse o la rivitalizzazione di aree industriali sottoutilizzate, diventando dunque anche un importante strumento di riqualificazione urbana mantenendo la vocazione produttiva delle aree considerate. Il disegno di legge in esame definisce dunque le norme per l'istituzione della ZLSR nelle aree territoriali della regione Friuli Venezia Giulia contermini o contigue con la Slovenia dell'ex provincia di Gorizia. Attribuisce poi la sua gestione a un soggetto giuridico di capitale misto pubblico e privato, promosso dalla regione Friuli Venezia Giulia, ferme restando le competenze che la normativa nazionale ed europea attribuisce all'autorità doganale o ad altre autorità, di cui stabilisce gli specifici compiti (articolo 1, comma 2, del disegno di legge). Sono poi delineate le attività consentite nella ZLSR ed individuati agevolazioni e benefici in favore delle imprese che vi operano. In quanto agli oneri di istituzione e gestione della ZLSR, essi sono posti a carico dello Stato.