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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 46 BAGNAI La seduta inizia alle ore 20,35. IN SEDE REFERENTE 886 - decreto-legge n. 119/2018, in materia fiscale DDL 886 Conversione in legge del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta pomeridiana. Il presidente BAGNAI nel dare conto della presentazione degli emendamenti (il cui fascicolo è pubblicato in allegato), avverte che sono stati altresì presentati gli emendamenti 6.100, 9.100, 10.100, 15.0.100, 15.0.200, 16.0.100, 16.0.200, 16.0.300, 21.0.100, 22.0.100, 22.0.200, 23.0.100, 25.0.100 e 25.0.200 del relatore, nonché l'emendamento 7.0.100 del Governo. Osserva inoltre che il vaglio di ammissibilità degli emendamenti risponde al criterio di garantire omogeneità al contenuto proprio di un decreto-legge, in forza della peculiarità dello strumento di necessità e urgenza adottato dal Governo. Il decreto-legge in esame si compone di 3 Capi nel Titolo I recanti norme in materia di pacificazione fiscale, di semplificazione e disposizioni fiscali e del Titolo II recante disposizioni finanziarie urgenti (Ferrovie dello Stato, Fondo di garanzia, autotrasporti, missioni internazionali di pace, cassa integrazione guadagni o crisi d'impresa). La eterogeneità delle materie interessate dalle disposizioni recate dal decreto-legge trova peraltro un elemento unificante nel concorso, a vario titolo, alla definizione della manovra di bilancio. Per tale caratteristica il provvedimento in titolo può ragionevolmente essere migliorato e arricchito in ragione di ciò. Tutto ciò considerato, ritiene che il vaglio di ammissibilità per materia possa essere compiuto alla luce della eterogeneità del decreto originario nonché, della opportunità di introdurre disposizioni che a loro volta presentano il profilo indicato. In sintesi, ritiene che le proposte emendative, anche aggiuntive di norme, possano essere sottoposte alla valutazione della Commissione, restando ovviamente impregiudicato l'esito di tale valutazione. Propone infine di porre il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti riferiti alle proposte di relatore e Governo alle ore 18 di domani. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) chiede che si possa disporre di un tempo maggiormente ampio per la presentazione dei subemendamenti. Il presidente BAGNAI propone quindi di porre il termine alle ore 20 di domani. La Commissione conviene. Il presidente BAGNAI avverte quindi che si procederà all'illustrazione degli emendamenti, a partire da quelli riferiti all'articolo 1, invitando a soffermarsi sulle proposte che si intendono segnalare in quanto di particolare rilevanza per il prosieguo dell'esame. Il senatore D'ALFONSO ( PD ), richiamando la finalità di un miglioramento dell'ordinamento tributario, atto a favorire la reciprocità delle condotte leali dell'amministrazione finanziaria e del contribuente, con la dovuta attenzione per i casi di effettiva difficoltà nell'adempiere agli obblighi tributari conseguenti a dichiarazioni fedeli, si sofferma sull'emendamento 01.1, teso ad ampliare le possibilità di applicazione dell'istituto dell'adempimento collaborativo. Riguardo l'emendamento 01.2 segnala l'importanza delle misure concernenti il rimborso ai contribuenti quale elemento del patto di reciproca lealtà fra le parti. Nell'ambito del patto fra amministrazione pubblica e contribuente considera importante che la definizione non possa essere considerata perfezionata con il pagamento di una sola rata, allo scopo di non incoraggiare la tendenza a non versare rate ulteriori. Il senatore SCIASCIA ( FI-BP ) illustra in primo luogo l'emendamento 1.9, riguardante la possibilità di definizione parziale rispetto ai processi verbali di contestazione. Richiama quindi l'attenzione sull'emendamento 1.24, chiedendo che sia da intendere come riferito all'articolo 9. Illustra quindi l'emendamento 1.31, volto a favorire la compensazione a favore di contribuenti in situazione di scarsa liquidità. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) illustra l'emendamento 1.8, relativo alla definizione parziale dei PVC. Si sofferma quindi sull'emendamento 1.15, finalizzato a rendere possibile la definizione agevolata in relazione a imposte d'atto. Quanto alla proposta 1.32, segnala la finalità di prevenire situazioni di incertezza nei casi di definizione con pagamento rateale. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) illustra l'emendamento 1.18, sottolineando la finalità di prevenire eventuali contenziosi. Il senatore GRIMANI ( PD ) segnala gli emendamenti 1.25, 1.27 e 1.33, volti a specificare che ai fini del perfezionamento della definizione agevolata il pagamento della sola prima rata è insufficiente. Illustra quindi l'emendamento 1.39, che reca la previsione dell'annullamento della definizione in caso di accertamento di ulteriori redditi non dichiarati. Si sofferma infine sull'emendamento 1.17, nel quale sono specificati i casi che comporterebbero la preclusione della procedura di definizione. Il senatore BUCCARELLA ( Misto ) illustra l'emendamento 1.0.1, finalizzato a parametrare le sanzioni per i casi di errata imputazione al periodo di imposta all'effettivo minore introito dell'amministrazione finanziaria. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) fa presente l'entità modesta del gettito atteso dalle disposizioni in esame, anche in rapporto alle precedenti misure di condono. Segnala inoltre le incertezze connaturate alle disposizioni recate dall'articolo 9. La propria parte politica ha presentato proposte di modifica che, al di là del giudizio politico sulle misure adottate dal Governo, tendono a renderle più efficaci e più coerenti in termini di rapporto con il contribuente. Tutti i restanti emendamenti all'articolo 1 sono dati per illustrati. Si passa quindi all'illustrazione delle proposte emendative riferite all'articolo 2. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) richiama l'attenzione sull'emendamento 2.1, soppressivo dell'articolo 2, nonché sull'emendamento 2.2, teso a migliorare il medesimo articolo, riguardo ai casi di comprovata e grave situazione di difficoltà dovute a cause estranee alla responsabilità del contribuente, che si inquadra nella necessaria coesione caratterizzante il rapporto tra lo Stato e il contribuente. A tale riguardo ribadisce la necessità che le procedure di definizione non possano essere perfezionate in conseguenza del versamento della sola prima rata. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ), nell'illustrare le proposte emendative a propria firma, fa presente l'opportunità di prevedere un termine di novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge in esame per il pagamento di cui al comma 2, nonché di ottanta giorni in riferimento al comma 3.