[pronunce]

(sezione prima, 11 novembre 2010, n. 42309; sezione prima, 3 giugno 2010, n. 30497; sezione prima, 13 maggio 2010, n. 20896); che, ancor più dell'ipotesi dell'art. 609-ter cod. pen. , potrebbe essere messa a confronto con la corruzione di minorenne quella dell'art. 609-quater cod. pen. , che punisce gli atti sessuali con minorenne, atti compiuti senza violenza o minaccia e al di fuori delle altre ipotesi previste dall'art. 609-bis; che anche nel caso di atti sessuali con minorenne di minore gravità (art. 609-quater, quarto comma, cod. pen.) non è esclusa dall'art. 4-bis, comma 1-quater, della legge n. 354 del 1975 la necessità dell'osservazione scientifica della personalità per almeno un anno; che la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di sorveglianza di Bari deve quindi essere dichiarata manifestamente infondata per la disomogeneità del tertium comparationis, individuato erroneamente dal giudice rimettente nel delitto previsto dall'art. 609-bis cod. pen. , attenuato per la minore gravità del caso. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 1, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4-bis, comma 1-quater, secondo periodo, della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal Tribunale di sorveglianza di Bari, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 ottobre 2017. F.to: Paolo GROSSI, Presidente Giorgio LATTANZI, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 12 gennaio 2018. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA