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In caso di inosservanza del termine di inoltro si applicano le procedure previste dalle disposizioni vigenti in materia di approvazione degli strumenti urbanistici. Art. 28, c. 12, L.n. 219/1981 17. L'approvazione dei piani esecutivi equivale a dichiarazione di pubblica utilità, nonché di indifferibilità e di urgenza di tutte le opere, edifici ed impianti in essi previsti. Idem, c. 14 18. Ai soggetti che, non potendo ricostruire in sito gli immobili distrutti o da demolire, provvedono direttamente ovvero con delega di cui al precedente articolo 9, comma 1, lettera d), alla costruzione di alloggi e di impianti produttivi sulle aree complete di attrezzature primarie di cui alle lettere a) e b) del precedente terzo comma, le aree stesse sono cedute in proprietà anche oltre la riserva di proprietà comunale ed indipendentemente dal possesso dei requisiti soggettivi. Art. 3 sexties, c. 2, D.L. n. 696/1982, conv. con mod. L.n. 883/1982; Art. 5, u.c. D.L. n. 19/1984, conv. con mod. L.n. 80/1984 19. Ai proprietari di edifici che non possono ricostruire in sito anche per ragioni connesse all'assetto urbanistico o per l'adeguamento dell'alloggio al nucleo familiare, il comune assegna l'area occorrente per la ricostruzione anche in comproprietà nell'ambito del piano di zona di cui al precedente terzo comma, lettera a). Art. 5, c. 4 bis, D.L. n. 19/1984, conv. con mod. L.n. 80/1984 20. Hanno titolo ai contributi previsti nel presente testo unico i proprietari di immobili demoliti o da demolire in attuazione degli strumenti urbanistici approvati ai sensi dei precedenti commi. Art. 28, c. 16, L.n. 219/1981 21. In tali casi le aree di sedime degli edifici demoliti e da demolire sono acquisite al patrimonio comunale. Art. 2, c. 3 e 6, D.L. n. 474/1987, conv. con mod. L.n. 12/1988; Art. 28, c. 1, L.n. 219/1981; Art. 23, c. 13, D.L. n. 57/1982, conv. con mod. 1.n. 187/1982 22. Gli strumenti urbanistici generali e esecutivi o loro varianti già inoltrati entro il 31 dicembre 1987 per l'approvazione di intendono approvati ove la regione o l'ente delegato entro il 20 maggio 1988 non abbiano notificato alcun formale provvedimento ai sensi dell'articolo 10 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modificazioni. Il silenzio-approvazione è attestato dal sindaco con apposito decreto affisso per 15 giorni all'albo comunale. Art. 2, c. 1, D.L. n. 474/1987, conv. con mod. L.n. 12/1988 23. Ai comuni disastrati e a quelli gravemente danneggiati che non abbiano adottato entro il 20 maggio 1988 il piano regolatore o i piani esecutivi di cui al presente articolo è sospesa l'erogazione di fondi ai sensi dell'articolo 3 fino alla adozione dei menzionati piani, fatti salvi i poteri sostitutivi di cui all'articolo 7, comma 5. Art. 28, c. 18, L.n. 219/1981 ((24.)) Le spese per la elaborazione dei piani regolatori e dei piani esecutivi previsti nel presente articolo sono a carico del fondo di cui all'articolo 3.