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ALLEGATO DIRETTIVA DEL CONSIGLIO del 26 ottobre 1983 che modifica la direttiva n. 71/316/CEE per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di controllo metrologico (n. 83/575/CEE). IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE Visto il trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare l'art. 100; Vista la proposta della Commissione; Visto il parere del Parlamento europeo; Visto il parere del Comitato economico e sociale; Considerando che la direttiva n. 71/316/CEE ha lo scopo di realizzare la libera circolazione degli strumenti di misura all'interno della Comunità mediante l'armonizzazione delle legislazioni nazionali divergenti relative ai controlli metrologici e con l'istituzione a tal fine di procedure adeguate di approvazione CEE del modello e di verifica prima CEE nonché di metodi di controllo metrologico CEE; Considerando che l'esperienza acquisita negli ultimi anni nel settore degli strumenti di misura rende necessaria la modifica di taluni articoli della direttiva n. 71/316/CEE; Considerando che i metodi di controllo attualmente applicati consentono di procedere alla verifica prima CEE in modo diverso da quello di un controllo all'unità degli strumenti; Considerando che, quando è stata adottata, la direttiva n. 71/316/CEE non poteva tener conto di detta evoluzione: che taluni Stati membri hanno adottato nelle loro legislazioni nazionali prescrizioni che tengono conto di detta evoluzione; Considerando di conseguenza che è opportuno, onde armonizzare le legislazioni nazionali adottate a questo scopo, modificare e completare le disposizioni comunitarie in questione; Ha adottato la presente direttiva: Articolo 1 La direttiva n. 71/316/CEE è modificata nel modo seguente: 1. l'articolo 1 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 1 1. a) La presente direttiva contempla, con la designazione 'strumentì, gli strumenti di misura, le parti di strumenti di misura, i dispositivi complementari nonché gli impianti di misurazione. b) Sono del pari contemplate le unità di misura, l'armonizzazione dei metodi di misurazione e di controllo metrologico e, se del caso, dei mezzi necessari alla loro applicazione. c) Sono del pari contemplate la fissazione, il metodo di misurazione, il controllo metrologico, nonché la marcatura dei quantitativi precondizionati. 2. Gli Stati membri non possono rifiutare, vietare o limitare, per i motivi contemplati nella presente direttiva e nelle direttive particolari che lo riguardano, l'immissione sul mercato e/o la messa in servizio di uno strumento di misura o di un prodotto di cui al paragrafo 1, munito dei marchi e/o dei contrassegni CEE alle condizioni previste dalla presente direttiva e dalle direttive particolari che lo riguardano. 3. Gli Stati membri attribuiscono all'approvazione CEE del modello ed alla verifica prima CEE effetti identici a quelli dei corrispondenti atti nazionali. 4. Le direttive particolari concernenti le materie di cui al paragrafo 1 preciseranno: in particolare le procedure e le caratteristiche metrologiche e le prescrizioni tecniche in materia di costruzione e di funzionamento, relativamente alle materie di cui al paragrafo 1, lettera a), le prescrizioni concernenti il paragrafo 1, lettere b) e c). Esse possono fissare la data alla quale dette disposizioni comunitarie si sostituiscono alle vigenti disposizioni nazionali. "; 2. l'articolo 2 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 2 1. L'approvazione CEE del modello costituisce l'ammissione di strumenti alla verifica prima CEE e, qualora non sia richiesta una verifica prima, l'autorizzazione di immissione sul mercato e/o di messa in servizio. Se la (le) direttiva (direttive) particolare (particolari) che la (le) riguarda (riguardano) dispensa (dispensano) una categoria di strumenti dall'approvazione CEE del modello, gli strumenti di questa categoria sono ammessi direttamente alla verifica prima CEE. 2. Se le attrezzature di controllo di cui dispongono lo permettono, gli Stati membri concedono l'approvazione CEE del modello a qualsiasi strumento conforme alle prescrizioni della presente direttiva e delle direttive particolari che lo riguardano. 3. Una domanda di approvazione CEE del modello può essere presentata dal fabbricante o dal suo mandatario stabilito nella Comunità. Per uno stesso strumento la domanda va fatta in un solo Stato membro. 4. Lo Stato membro che ha concesso un'approvazione CEE del modello prende le misure necessarie per essere informato di qualunque modifica od aggiunta apportata al modello approvato. Esso ne informa gli altri Stati membri. Le modifiche o aggiunte ad un modello approvato devono formare oggetto di un'approvazione CEE complementare del modello da parte dello Stato membro che ha concesso l'approvazione CEE qualora esse influenzino o possano influenzare il risultato della misurazione o le condizioni regolamentari di impiego dello strumento. Per il modello modificato viene tuttavia concessa una nuova approvazione CEE del modello anziché un complemento al certificato di approvazione CEE del modello originale se la modifica del modello è effettuata dopo una modifica oppure un adattamento della presente direttiva o della relativa direttiva particolare, tale che il modello modificato possa essere approvato soltanto con l'applicazione delle nuove disposizioni. 5. Gli Stati membri procedono all'approvazione CEE del modello a norma delle disposizioni della presente direttiva e delle direttive particolari. "; 3. l'articolo 4 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 4 Se uno strumento ha superato l'esame di approvazione CEE del modello di cui alla presente direttiva e alle direttive particolari che lo riguardano, lo Stato membro che ha effettuato tale esame redige un certificato di approvazione CEE del modello e tale certificato viene notificato al richiedente. Nei casi previsti all'articolo 11 o da una direttiva particolare, il richiedente deve, e negli altri casi può apporre o fare apporre su ciascuno strumento conforme al modello approvato il contrassegno di approvazione CEE indicato in detto certificato. "; 4. l'articolo 5 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 5 1. La durata di validità dell'approvazione CEE del modello è di dieci anni. Essa può essere successivamente prorogata per periodi di dieci anni; il numero degli strumenti che si possono fabbricare conformemente al modello approvato è illimitato. Le approvazioni CEE del modello rilasciate sulla base delle prescrizioni della presente direttiva e di una direttiva particolare non possono essere prorogate oltre la data di entrata in vigore di qualsiasi modifica o adeguamento di tali prescrizioni comunitarie, ove non sia stato possibile rilasciare le approvazioni CEE del modello in base alle nuove prescrizioni. Se l'approvazione CEE del modello non è prorogata, essa resta comunque d'applicazione per gli strumenti CEE in servizio. 2. Ove siano impiegate tecniche nuove non previste da una direttiva particolare, puo essere concessa un'approvazione CEE del modello di effetto limitato, previa consultazione degli altri Stati membri. Essa può comportare le seguenti restrizioni: - limitazione del numero di strumenti beneficiari dell'approvazione;