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Oggi esistono traffici rilevanti, anche a livello internazionale, e il mondo globalizzato produce una serie di questioni che hanno un impatto pesante dal punto di vista dei reati. Quel lavoro quindi dev'essere concluso, ma lasciatemi dire che è importante che tutti prendiamo atto che a questo errore si è prontamente posto riparo, tanto che il decreto-legge è entrato in vigore il giorno prima che decadessero tutte le contravvenzioni ed entrasse in vigore l'abrogazione di quelle norme. Penso quindi che in questo modo si ripari rapidamente a un errore grave, voluto in una data precisa, che ho citato, dal Coordinamento interregionale, ma voglio sperare che sia stata fatta solo confusione. Aggiungo anche che comunque sarebbe decaduto, ma dobbiamo compiere noi questo atto importante. Vorrei infatti ricordare che, nel frattempo, è intervenuta persino la Corte di cassazione, per dire che nell'articolo 18 del decreto legislativo n. 27 del 2001, che abrogava tutti questi reati, vi era un eccesso di delega, perché, come ho dimostrato, quel regolamento non aveva nulla a che fare con questo, il Parlamento non aveva conferito quella delega, né tantomeno le Commissioni parlamentari avevano dato quell' input . Spero quindi che il Coordinamento interregionale, che si è reso protagonista di quel parere condizionato, si sia reso conto di quale grave danno avrebbe comportato anche ai cittadini e all'agricoltura delle Regioni. Per questi motivi, annuncio il voto favorevole della componente del Gruppo Misto Liberi e Uguali - Ecosolidali. (Applausi) . CALIGIURI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALIGIURI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli rappresentanti del Governo e colleghi, il decreto-legge che discutiamo oggi va a disciplinare una materia fondamentale per il corretto funzionamento della filiera agroalimentare, ovvero la sicurezza alimentare, cioè l'esigenza igienico-sanitaria di consumare sulle nostre tavole prodotti sani, ed è questo un tema ampio, su cui tenere costante l'attenzione. Non è errato quindi affermare che il decreto-legge n. 42 del 2021 mira a tutelare il rispetto di importanti norme dettate per il benessere della collettività. Lo scorso marzo, quando è stato approvato il decreto legislativo per l'adeguamento della normativa nazionale, mi sono allarmata: come sarebbe stato possibile in poco tempo fare tabula rasa di decenni di legislazione, che negli anni si è dimostrata efficace e deterrente contro le frodi alimentari, garantendo a noi sicurezza e salute, senza pensare a un provvedimento alternativo e altrettanto efficace? Difatti, qualche giorno dopo, è seguita l'approvazione del decreto-legge in discussione oggi, che appunto evita l'abrogazione di queste importanti disposizioni di natura sanzionatoria. Ecco perché la materia oggi in discussione è importante: in un Paese con un " made in " conosciuto in tutto il mondo e con il maggior numero di prodotti con marchio di qualità (DOP, DOC, IGP, IGT e STG) è fondamentale possedere un quadro armonizzato dei controlli ufficiali nell'intera filiera dell'agroalimentare. Cito solo qualche numero: i dati emersi dall'analisi condotta dall'Agenzia europea per la sicurezza alimentare evidenziano come i cibi provenienti da fuori dell'Unione europea contengano pesticidi pari al 5,6 per cento, rispetto all'1,3 per cento di origine UE, contro lo 0,9 per cento di quelli prodotti in Italia. Ciò significa che l'industria alimentare delle bevande italiane, che - ricordiamolo - è il secondo settore nazionale e che tra mercato interno ed estero produce un volume di consumi che vale 225 miliardi l'anno, ha fatto della sicurezza alimentare un fiore all'occhiello, inserendola completamente all'interno della filiera produttiva come condizione imprescindibile. Lo confermano i numeri: il settore agroalimentare, che vale il 15 per cento del nostro PIL, investe 3 miliardi di euro all'anno (circa il 2 per cento del fatturato) in sicurezza e qualità dei prodotti, in investimenti di ricerca e sviluppo, e un miliardo di euro per le analisi di autocontrollo con 85.000 addetti impegnati ogni giorno in attività di analisi e controllo di sicurezza e qualità. La nostra sicurezza in materia è ulteriormente tutelata anche grazie al lavoro svolto quotidianamente dal dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi (Icqrf). Tra le molte attività dell'organo di controllo del Ministero per le politiche agricole e forestali segnalo l'importante ruolo nel contrasto delle pratiche sleali, il quale costituisce un importante contributo alla tutela del comparto agroalimentare. Possiamo quindi affermare con molta chiarezza che l'Italia ha fatto della sicurezza alimentare parte della realtà produttiva, storica e culturale che si contraddistingue in tutto il mondo. Sul tema dei controlli, anche se molti sono stati i progressi fatti negli anni per armonizzare al meglio il sistema, credo sia però opportuno un ulteriore sforzo verso la loro piena centralizzazione, creando un registro unico dei controlli, rendendo così più efficiente il lavoro svolto dagli operatori ed evitando ridondanze organizzative. Per questo motivo, scongiurando definitivamente oggi l'effetto abrogativo delle disposizioni sanzionatorie in materia agroalimentare, chiedo però di rinnovare l'impegno a tutela dei consumatori e soprattutto del settore dell'agroalimentare nel combattere qualsiasi tipo di attacco volto a ledere gli interessi del made in Italy . Penso alla contraffazione dei marchi, alla falsa indicazione del made in , alle forme di etichettatura ambigue. Cito qualche numero: nel periodo 2008-2018, 542 milioni sono stati i pezzi sequestrati, per un valore complessivo di oltre 5,5 miliardi di euro. Tutelare il made in vuol dire anche spingere sempre di più su sistemi di tracciabilità dell'intera filiera, per due ordini di motivi: il primo è legato alla sicurezza dei consumi, cioè dare la consapevolezza al consumatore di cosa sta acquistando; il secondo è il seguente: legare ancora di più il prodotto al proprio territorio, alla sua storia e alla cultura. Infine, chiedo ancora una volta di contrastare in sede europea la possibilità di applicazione del nutri-score, che come Gruppo Forza Italia abbiamo più volte contrastato: l'etichettatura a semaforo metterebbe a rischio la produzione italiana, creando falso allarmismo per il consumatore nei riguardi dei prodotti tipici della dieta mediterranea, riconosciuta come patrimonio immateriale dell'umanità, nonché imitata - con scarso successo, in realtà - in tutto il mondo. La nostra missione dev'essere quella di tutelare gli operatori virtuosi che quotidianamente rendono grande il made in Italy alimentare in Italia e nel mondo, evitando che il consumatore possa essere influenzato da esternalità che mirano semplicemente a far fuori un competitor , appunto l'Italia, che da anni conserva il primato nel settore. Concludo dicendo che attraverso questo decreto-legge si consente al sistema agroalimentare italiano di conservare il ruolo apicale nel mondo per gli standard di sicurezza alimentare adottati. Annuncio quindi il voto favorevole di Forza Italia. (Applausi) . PAZZAGLINI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.