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Disposizioni per la crescita e lo sviluppo delle start-up innovative. Onorevoli Senatori. -- A poco più di due anni dall'entrata in vigore del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, che ha introdotto misure a sostegno dell'innovazione imprenditoriale, dell'occupazione giovanile e a favore della nascita di start-up , è possibile tracciare un primo quadro di sintesi. L'impianto normativo introdotto dal succitato decreto è di assoluta novità e incarna la volontà di dare sostegno e visibilità alle start-up , elemento imprescindibile per la crescita e sviluppo del sistema economico nazionale. Modifiche quali la revisione delle disposizioni di diritto societario, l'introduzione delle agevolazioni fiscali e la statuizione di particolari discipline in materia di lavoro, nonché l'apertura della possibilità di raccogliere capitali sul mercato mediante il crowdfunding , hanno certamente attirato l'attenzione verso le start-up innovative, consentendo di affrontare la nascita e lo sviluppo di queste nuove realtà imprenditoriali con un approccio inedito per il nostro paese e più in linea con le dinamiche riscontrate nei paesi esteri. Tuttavia, occorre rilevare che, nonostante gli sforzi normativi intrapresi, dopo l'accelerazione riscontrata nel corso del primo anno di vigenza del decreto (che ha visto la costituzione di 748 nuove start-up innovative rispetto alle 379 dei 12 mesi precedenti), si è assistito ad un rallentamento della crescita. Dall'analisi dei dati relativi ai primi mesi del 2014 è ancor più significativo rilevare il calo del numero delle società costituite nei mesi di aprile e maggio 2014, con una riduzione di oltre il 20 per cento rispetto ai mesi di febbraio e marzo 2014. Appare del tutto evidente che l'intero settore non può aver esaurito il suo slancio ancora prima di aver espresso il reale potenziale. In occasione dell'Expo delle Start-up , evento tenutosi a Milano nel giugno 2014 presso la regione Lombardia, sono emerse, grazie al confronto tra alcuni dei professionisti che più frequentemente operano nell'ambito delle start-up , quali dovrebbero essere le modifiche alle disposizioni vigenti, atte a superare le aporie e i vincoli normativi esistenti, favorendo così la crescita e lo sviluppo delle start-up innovative nel panorama industriale nazionale duramente colpito dalla crisi. A tal proposito, una delle principali criticità segnalate, concerne l'attuale nozione di start-up innovativa, troppo restrittiva e vincolante. Vi è poi concorde opinione nel considerare, quale elemento chiave della nascita e sviluppo delle start-up innovative, un più agevole accesso al mercato dei capitali, in particolare per quei progetti che, in virtù del loro oggetto altamente innovativo, subiscono il nesso inversamente proporzionale tra ampiezza dell'alea di riuscita e possibilità di ricorso al capitale di credito. In questo contesto l'obiettivo deve mirare a favorire la crescita e lo sviluppo di veicoli di investimento specializzati e di dimensioni significative che, da un lato diano sufficienti garanzie agli investitori, così da poter raccogliere le fonti necessarie, e, dall'altro, abbiano una reale capacità di impatto sul sistema, grazie ad interventi sistematici e quantitativamente rilevanti. Di particolare importanza è, inoltre, la discussione riguardante la capacità delle start-up di attrarre risorse umane, che ha ricevuto impulso dalla possibilità di riconoscere ai lavoratori strumenti partecipativi al capitale in modo fiscalmente agevolato, ma che deve acquisire una maggiore flessibilità di rapporti in funzione della tipicità del settore. In fine, anche il riconoscimento della specificità della start-up innovativa al fine dell'applicazione di alcuni istituti di natura tributaria è stato segnalato quale circostanza non irrilevante per favorire la nascita di start-up innovative. L'intervento che il legislatore ha attuato sino a questo momento ci consente oggi di guardare con maggiore attenzione al mondo delle start-up , anche in virtù delle informazioni che l'ordinamento è riuscito a generare e che hanno costituito la futura base per realizzare interventi più mirati ed efficaci. Da tale base prende avvio il presente disegno di legge, il cui obiettivo è, appunto, tentare di fornire una risposta alle problematiche sin qui esposte. Il presente provvedimento si divide in quattro Capi: il Capo I mira ad apportare consistenti modifiche alla definizione di Start-up ; il Capo II introduce una serie di agevolazioni di natura fiscale e finanziaria; il Capo III apporta una serie di innovazioni alla legislazione vigente, al fine di favorire l'ingresso di forza lavoro nelle start-up innovative; all'interno del Capo IV sono contenute le necessarie coperture finanziarie. In particolare: -- L'articolo 1 modifica i requisiti che definiscono la start-up innovativa ai sensi del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221 del 2012, e successive modificazioni. In particolare alla lettera a) viene incrementato di un anno, da 4 a 5, il limite temporale entro il quale poter essere considerate start-up innovativa dalla data di costituzione della società, estendendo del medesimo periodo la relativa facoltà di godere del particolare statuto normativo ad essa dedicato. La lettera b) mira a riconoscere il requisito di start-up innovativa a tutte le società che innovino indipendentemente dall'alto contenuto tecnologico, stralciando dalla norma l'inciso della lettera e) , secondo comma, dell’articolo 25. La lettera c) si propone di eliminare il divieto per le start-up innovative di cui all'articolo 25, comma 2, lettera g) del decreto-legge n. 179 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221 del 2012, di costituirsi a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda, salvo il caso nel quale l'azienda o il ramo di azienda vengano acquisite da società che abbiano esercitato l'azienda o il ramo di azienda ceduti con qualifica di start-up innovativa. La lettera d) riduce dai due terzi alla metà il requisito della forza lavoro titolare di laurea magistrale al fine del riconoscimento del requisito di start-up innovativa. -- L'articolo 2 introduce dei criteri specifici concernenti la rilevanza del momento di iscrizione come start-up innovativa per l'agevolazione degli investimenti, di cui all'articolo n. 29 del decreto-legge del 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221 del 2012. Si prevede in particolare che, al fine dell'ottenimento degli incentivi, la start-up finanziata debba, mediante autocertificazione, comprovare il possesso dei requisiti previsti dalle lettere c) , e) , f) e g) dell'articolo 25. -- L'articolo 3 mira a estendere le medesime disposizioni previste dall'articolo 2468 del codice civile, operanti per la modifica dei diritti particolari dei soci, anche alle modifiche inerenti le particolari categorie di quote delle società a responsabilità limitata previste dall'articolo 26 del decreto-legge n. 179 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221 del 2012, statuendo, al contempo, la non applicabilità della disciplina delle assemblee speciali prevista dall'articolo 2376 del codice civile in materia di società per azioni.