[normattiva_dump]

Dichiarazione di intenzione relativa all'accesso della Grecia alla Banca Europea per gli investimenti "Gli Stati membri della Comunità, firmando la dichiarazione d'intenzione relativa all'accesso della Grecia alla Banca Europea per gli investimenti, rendono noto sin d'ora che, al momento in cui si porrà la questione menzionata in detta dichiarazione, essi la esamineranno alla luce delle circostanze del momento, soprattutto dei bisogni della economia greca e della disponibilità di altre risorse internazionali di finanziamento". Le sarò grato se vorrà accusare ricevuta della presente lettera. Voglia credere, Signor Presidente, ai sensi della mia alta considerazione. Ho l'onore di accusare ricevuta di questa comunicazione. Voglia credere, Signor Presidente, ai sensi della mia alta considerazione. Jean PESMAZOGLOU Presidente della delegazione greca Accordo di associazione tra la Comunità Economica Europea e la Grecia DOCUMENTI ALLEGATI a) Dichiarazioni interpretative unilaterali della Comunità 1) Articolo 35 e Protocollo n. 13 relativo all'esportazione di taluni prodotti agricoli dagli Stati membri della Comunità verso la Grecia Il Consiglio ha convenuto - in occasione della 46ª sessione del 19 maggio 1961 - d'inserire nel processo verbale la seguente dichiarazione: "Il Consiglio e la Commissione interpretano l'articolo 35 nel senso che tale articolo non impedisce alla Comunità di chiedere che venga iniziata la procedura d'armonizzazione per più prodotti. La Comunità può inoltre opporsi a che l'armonizzazione, che verrà attuata progressivamente per dei prodotti successivi, sia realizzata a solo vantaggio della Grecia. D'altra parte, il Consiglio e la Commissione hanno inoltre constatato che il Protocollo relativo alla esportazione di taluni prodotti agricoli dagli Stati membri della Comunità verso la Grecia prevede, ai paragrafi 1 e 5, che la Grecia si sforzerà di facilitare le possibilità di importazione non soltanto per i prodotti che figurano nell'allegato a detto Protocollo, ma anche per gli altri prodotti agricoli provenienti dalla Comunità, al fine di giungere ad uno sviluppo armonioso degli scambi agricoli". 2) Protocollo n. 10 relativo alle modifiche da apportare alla tariffa doganale comune Il Consiglio ha convenuto - in occasione della 46ª sessione del 19 maggio 1961 - d'inserire nel processo verbale la seguente dichiarazione: "Rimane inteso che il diritto di veto sulle modifiche della aliquota della tariffa doganale comune, concesso alla Grecia per i cinque prodotti previsti dal Protocollo relativo alle modifiche da apportare alla tariffa doganale comune, costituisce un provvedimento eccezionale, giustificato dall'importanza del tutto particolare che questi prodotti presentano per l'economia greca, e non può costituire un precedente in caso di associazione di altri paesi terzi alla Comunità". 3) Protocollo n. 14 relativo alle esportazioni greche di vini di uve fresche, mosti di uve fresche mutizzati con alcole (mistelle) (paragrafi 3 e 5) Il Consiglio ha convenuto, in occasione della 46ª sessione del 19 maggio 1961, di inserire nel processo verbale la seguente dichiarazione: "L'apertura dei contingenti previsti dal paragrafo 3 del Protocollo e il loro ampliamento in conformità del paragrafo 5, sono sottoposti alle condizioni poste per la concessione, da parte della Francia e dell'Italia, di contingenti d'importazione ai loro associati della Comunità per i prodotti considerati". 4) Protocollo n. 18 relativo all'esportazione verso la Comunità di taluni prodotti agricoli della Grecia (paragrafo 2) Il Consiglio, ha convenuto, in occasione della 48ª sessione del 12 giugno 1961, di inserire nel processo verbale la seguente dichiarazione: "La Comunità conviene di interpretare l'ultimo comma del paragrafo 2 del Protocollo relativo all'esportazione verso la Comunità di taluni prodotti agricoli della Grecia nel senso che la Grecia potrà invocare queste disposizioni soltanto qualora le "difficoltà reali", incontrate dalla Grecia per mantenere le sue esportazioni di agrumi verso i paesi terzi con i quali essa è legata da accordi commerciali bilaterali, sono una conseguenza diretta dell'applicazione dell'Accordo di Associazione". 5) Articolo 68 - Possibilità per ciascun Stato membro d'invocare la clausola di salvaguardia prevista dall'articolo 55 dell'Accordo Il Consiglio ha constatato - in occasione della 46ª sessione del 19 maggio 1961 - che dalla dichiarazione interpretativa bilaterale relativa alla definizione della nozione di "Parti Contraenti" risulta chiaramente che la clausola di salvaguardia prevista dall'articolo 55 dell'Accordo di Associazione può essere invocata da ciascuno Stato membro singolarmente durante il periodo transitorio del Trattato che istituisce la Comunità, e dalla Comunità dopo la scadenza di questo periodo. b) Dichiarazione della Commissione della Comunità di cui il Consiglio ha preso atto in occasione della 46ª sessione del 19 maggio 1961 1) Articolo 64, paragrafo 3 - Accordo di Associazione di altri paesi terzi della Comunità Il Consiglio ha preso atto di una dichiarazione della Commissione in base alla quale il paragrafo 3 dell'articolo 64 non crea per la Comunità un impegno giuridico, suscettibile di ricorso dinanzi all'istanza arbitrale prevista dall'Accordo di Associazione, e non attribuisce alla Grecia il diritto di chiedere compensazioni. 2) Applicazione della clausola di salvaguardia per distorsione di traffico nel settore del tabacco e delle uve secche Il Consiglio ha preso atto di una dichiarazione della Commissione secondo la quale quest'ultima s'impegna di esaminare favorevolmente, nel settore del tabacco e delle uve secche, le domande di clausola di salvaguardia per distorsione di traffico che potrebbero essere presentate da uno Stato membro, restando inteso che la presente dichiarazione d'intenzione della Commissione non pregiudica i metodi di consultazione preliminare degli altri Governi, istituiti nell'ambito dell'applicazione dell'articolo 115 del Trattato che istituisce la Comunità. 3) Olive e olio di oliva Il Consiglio ha preso atto di una dichiarazione della Commissione che dà al Governo italiano l'assicurazione che essa è disposta sin d'ora ad autorizzare il Governo italiano ad avvalersi, a norma dell'articolo 68 dell'Accordo, delle disposizioni dell'articolo 226 del Trattato che istituisce la Comunità. c) Decisioni e dichiarazioni riguardanti l'applicazione della prima frase del paragrafo 4 del Protocollo n. 16 relativo alla politica agricola comune per il tabacco In occasione della sua 48ª sessione del 12 giugno 1961, il Consiglio ha adottato la seguente decisione: