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Art. 4. - Fanno parte del consiglio di amministrazione: a) il presidente; b) un rappresentante del Ministero delle partecipazioni statali; c) un rappresentante del Ministero del bilancio e della programmazione economica; d) un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione; (( e) due esperti designati dal Ministero del turismo e dello spettacolo di cui uno scelto dal Ministro in una terna indicata dalla Commissione centrale per la cinematografia prevista dall'art. 3 della legge 4 novembre 1965, n. 1213;)) f) ((cinque esperti)) in direzione e organizzazione aziendale, ovvero aventi significative esperienze nel settore. La nomina è disposta con decreto del Ministro delle partecipazioni statali su designazione, per le categorie da c) ad e), ((rispettivamente)) dei Ministri del bilancio e della programmazione economica, della pubblica istruzione e del turismo e dello spettacolo. Il consiglio dura in carica un triennio. Alla scadenza di ogni triennio ((almeno tre dei dieci membri)) devono essere scelti tra persone che non abbiano fatto parte del consiglio scaduto. Il consiglio consulta su problemi di programmazione culturale e su problemi concernenti l'occupazione ed il lavoro cinematografici, i rappresentanti dei sindacati dei lavoratori dello spettacolo maggiormente rappresentativi, nonché delle organizzazioni professionali degli autori, degli artisti e dei critici cinematografici. La consultazione dei rappresentanti e dei sindacati avverrà anche su richiesta dei sindacati stessi e dovrà comunque avere periodicità annuale. Alle riunioni del consiglio partecipa, con voto consultivo, anche il direttore generale dell'Ente. Per gravi motivi di pubblico interesse il consiglio può essere sciolto con decreto del Ministro delle partecipazioni statali. Nella stessa forma si provvede in tal caso alla nomina di un commissario straordinario. La gestione commissariale non può protrarsi oltre un anno.