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L'articolo 2 disciplina i contenuti della relazione che il Governo deve presentare entro il 31 marzo di ogni anno al fine di permettere al Parlamento l'esame complessivo degli obblighi internazionali già vigenti per l'Italia, consentendo altresì il controllo parlamentare sulle procedure volte alla formazione di tali obblighi. L'articolo 3 individua nel 30 aprile e nel 30 ottobre di ogni anno le due scadenze per la presentazione dei disegni di legge di autorizzazione alla ratifica quali «leggi semestrali». L'articolo 4 determina il contenuto delle predette leggi semestrali, prevedendo che esse siano suddivise in due capi: il capo I recante l'autorizzazione alla ratifica dei trattati e il capo II recante le disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento interno agli obblighi internazionali, anche mediante l'ordine di esecuzione. L'articolo 5 prevede, quale salvaguardia per motivi d'urgenza, la possibilità che uno o più accordi possano essere oggetto di un separato disegno di legge di autorizzazione alla ratifica.. Art. 1. (Legge di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali) 1. La presente legge disciplina il procedimento di approvazione di una legge semestrale per l'autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali ai sensi dell'articolo 80 della Costituzione e per l'adeguamento dell'ordinamento interno agli obblighi che ne conseguono. Art. 2. (Relazione annuale sullo stato dei trattati internazionali) 1. Al fine di consentire l'esame complessivo degli obiettivi internazionali vigenti per l'Italia e il controllo delle procedure volte alla formazione di tali obblighi da parte del Parlamento, entro il 31 marzo di ogni anno il Ministro degli affari esteri presenta al Parlamento una relazione contenente, con riferimento all'anno precedente: a) l'elenco dei trattati internazionali sottoscritti e per i quali le Camere non hanno ancora autorizzato la ratifica; b) l'elenco dei trattati internazionali sottoscritti non rientranti tra i casi previsti dall'articolo 80 della Costituzione; c) l'elenco di trattati internazionali sottoscritti e non ancora ratificati, per i quali le Camere hanno già autorizzato la ratifica, con l'indicazione dei motivi del mancato deposito o scambio dello strumento di ratifica. 2. Nella relazione annuale di cui al comma 1 il Ministro degli affari esteri riferisce altresì: a) sullo stato delle negoziazioni in corso, volte alla stipulazione di nuovi trattati internazionali, anche sulla base degli orientamenti generali che il Governo intende assumere per l'anno successivo; b) sullo stato di conformità dell'ordinamento interno agli obblighi internazionali vigenti per l’Italia elencando i trattati internazionali già sottoscritti e ratificati e dando conto in particolare degli effetti da essi prodotti. 3. La relazione annuale sullo stato dei trattati internazionali è sottoposta all'esame delle Camere che formulano osservazioni e adottano ogni opportuno atto di indirizzo al Governo. 4. La relazione annuale è trasmessa altresì alla Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, al fine dell'espressione del parere, nei casi in cui i relativi obblighi internazionali ricadano nelle materie di competenza concorrente previste dall'articolo 117, terzo comma, della Costituzione. 5. In deroga alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, in sede di prima attuazione della presente legge, entro il 31 marzo del primo anno successivo alla data della sua entrata in vigore, il Governo presenta una relazione complessiva sullo stato di conformità dell'ordinamento interno agli obblighi internazionali vigenti alla medesima data, dando conto in particolare dei trattati internazionali in fase di negoziazione, di quelli già firmati per i quali intende richiedere l'autorizzazione alla ratifica, di quelli per i quali le Camere hanno già autorizzato la ratifica ma che non sono stati ancora ratificati, nonché di quelli già ratificati. Art. 3. (Legge per l'autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali e per l'adeguamento dell'ordinamento interno agli obblighi internazionali) 1. Entro il 30 aprile e il 30 ottobre di ogni anno, il Governo, tenendo conto delle osservazioni e dei pareri espressi dalle Camere e dalla Conferenza unificata ai sensi dei commi 3 e 4 dell'articolo 2, presenta al Parlamento un disegno di legge recante «Autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali e disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento interno agli obblighi internazionali». Tale titolo è integrato dall'indicazione: «Legge semestrale sui trattati internazionali» seguita dall'anno e dal semestre di riferimento . Art. 4. (Contenuto della legge semestrale sui trattati internazionali) 1. La legge semestrale sui trattati internazionali, di cui all'articolo 3, è suddivisa in due capi, il capo I recante «Autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali» e il capo II recante «Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento interno agli obblighi internazionali». 2. Il capo I di cui al comma 1 contiene l'indicazione dei trattati internazionali per i quali si richiede alle Camere l'autorizzazione alla ratifica, suddivisi per materie omogenee. 3. Il capo II di cui al comma 1 contiene le norme, distinte per ciascun trattato internazionale, necessarie ai fini dell'adeguamento dell'ordinamento interno, mediante ordine di esecuzione o, anche congiuntamente, mediante disposizioni modificative o abrogative di norme vigenti, in ottemperanza agli obblighi sanciti dai trattati internazionali di cui è autorizzata la ratifica, incluse l'istituzione di nuovi organi o strutture amministrativi nonché la previsione di nuove spese o di minori entrate. 4. L'adeguamento dell'ordinamento interno agli obblighi internazionali di cui al comma 3 può essere disposto anche mediante conferimento al Governo di un'apposita delega legislativa, da esercitare previa espressione del parere da parte delle competenti Commissioni parlamentari. Art. 5. (Procedura d'urgenza) 1. Ferma restando la procedura di cui all'articolo 3, nei casi d’urgenza uno o più trattati internazionali possono essere oggetto di un autonomo disegno di legge di autorizzazione alla ratifica.