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Art. 12 Sospensione e revoca dell'autorizzazione 1. Ai sensi degli articoli 19 e 20 della convenzione internazionale delle telecomunicazioni, resa esecutiva con legge 9 maggio 1986, n. 149, e in ogni altro caso nel quale emergano situazioni che avrebbero potuto giustificare il diniego dell'autorizzazione o che, con riferimento agli stessi interessi pubblici, ne rendano anche temporaneamente inopportuno il mantenimento, il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, su richiesta del Ministero degli affari esteri o della difesa o dell'interno, previo avviso ai sensi dell'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, procede alla sospensione ed, ove necessario, alla revoca dell'autorizzazione di cui all'art. 1, comma 1, del presente regolamento. Note all'art. 12: - Si riporta il testo degli articoli 19 e 20 della convenzione internazionale delle telecomunicazioni, resa esecutiva con legge n. 149/1986: "Article 19 (Arrèt des tèlècommunications). - 1. Les Membres se rèservent le droit d'arrèter la transmission de tout tèlègramme privé qui paraìtrait dangereux pour la sùretè de l'Etat ou contraire à ses lois, à l'ordre public ou aux bonnes moeurs, a charge d'aviser immèdiatement le bureau d'origine de l'arrèt total du tèlègramme ou d'une partie quelconque de celui-ci, sauf dans le cas où cette notification paraìtrait dangereuse pour la sùretè de l'Etat. 2. Les Membres se rèservent aussi le droit d'interrompre toute autre tèlècommunication privée qui peut paraìtre dangereuse pour la sùretè de l'Etat ou contraire à ses lois, à l'ordre public ou aux bonnes moeurs". "Article 20 (Suspension du service). - Chaque Membre se rèserve le droit de suspendre le service des tèlècommunications internationales pour une durèe indèterminée, soit d'une manière gènérale, soit seulement pour certaines relations et/ou pour certaines natures de correspondances de dèpart, d'arrivèe ou de transit, à charge pour lui d'en aviser immèdiatement chacun des autres Membres par l'intermèdiaire du secrètaire gènéral". - Si riporta il testo dell'art. 7 della legge n. 241/1990: "Art. 7. - 1. Ove non sussistano ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento, l'avvio del procedimento stesso è comunicato, con le modalità previste dall'art. 8, ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi. Ove parimenti non sussistano le ragioni di impedimento predette, qualora da un provvedimento possa derivare un pregiudizio a soggetti individuati o facilmente individuabili, diversi dai suoi diretti destinatari, l'amministrazione è tenuta a fornire loro, con le stesse modalità, notizia dell'inizio del procedimento. 2. Nelle ipotesi di cui al comma 1 resta salva la facoltà dell'amministrazione di adottare, anche prima della effettuazione delle comunicazioni di cui al medesimo comma 1, provvedimenti cautelari".