[ddlpres]

c) da una dichiarazione, resa ai sensi dell'articolo 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in cui il candidato attesta di non versare in alcuna delle condizioni di ineleggibilità previste dalla legge. 4 . Sono fatti salvi gli adempimenti di cui ai commi 6, 7, 8 e 9 dell'articolo 2 del decreto-legge 24 giugno 1994, n. 408, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 1994, n. 483». Capo II Art. 5. 1. L'articolo 1 del testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, di cui al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, è sostituito dal seguente: «Art. 1. -- (Privazione dei diritti elettorali a seguito di condanna definitiva). – 1. Fatti salvi gli articoli 29 e 31 del codice penale, sono privati dei diritti di cui al numero 1) del secondo comma dell'articolo 28 del codice penale: a) coloro che sono condannati per il delitto previsto dall'articolo 416- bis del codice penale o per il delitto di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope di cui all'articolo 74 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, o per un delitto di cui all'articolo 73 del medesimo testo unico, concernente la produzione o il traffico di dette sostanze, o per un delitto concernente la fabbricazione, l'importazione, l'esportazione, la vendita o cessione, nonché, nei casi in cui sia inflitta la pena della reclusione non inferiore ad un anno, il porto, il trasporto e la detenzione di armi, munizioni o materie esplodenti, o per il delitto di favoreggiamento personale o reale commesso in relazione a taluno dei predetti reati; b) coloro che sono condannati per i delitti, consumati o tentati, previsti dall'articolo 51, commi 3- bis e 3- quater , del codice di procedura penale, diversi da quelli indicati alla lettera a) ; c) coloro che sono condannati per i delitti, consumati o tentati, previsti dagli articoli 314, 316, 316- bis , 316- ter , 317, 318, 319, 319- ter , 319- quater , primo comma, 320, 321, 322, 322- bis , 323, 325, 326, 331, secondo comma, 334, 346- bis del codice penale; d) coloro che sono condannati alla pena della reclusione complessivamente superiore a sei mesi per uno o più delitti commessi con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti ad una pubblica funzione o a un pubblico servizio diversi da quelli indicati alla lettera c) ; e) coloro che sono condannati ad una pena non inferiore a due anni di reclusione per delitti, consumati o tentati, previsti nel libro II, titolo II, capo I, del codice penale ovvero per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, determinata ai sensi dell'articolo 278 del codice di procedura penale; f) coloro che sono sottoposti, in forza di provvedimenti definitivi, a misure di sicurezza detentive o alla libertà vigilata o al divieto di soggiorno in uno o più comuni o in una o più province, a norma dell'articolo 215 del codice penale, finché durano gli effetti dei provvedimenti stessi. 2 . In deroga al quarto comma dell'articolo 28 del codice penale, la privazione dei diritti elettorali di cui al comma 1 non può avere una durata inferiore a due anni, né superiore a sei; essa è commisurata dal giudice, ai sensi dell'articolo 133 del codice penale. 3 . Nel caso in cui il delitto che determina la privazione di cui al comma 1 sia stato commesso con abuso dei poteri o in violazione dei doveri connessi al mandato elettivo, di parlamentare nazionale o europeo, o all'incarico di Governo, la durata della privazione è aumentata di un terzo. La previsione di cui al primo periodo si applica anche all'interdizione temporanea dai pubblici uffici di cui agli articoli 29 e 31 del codice penale. 4 . Le sentenze penali producono la privazione di cui al comma 1 solo quando sono passate in giudicato. La sospensione condizionale della pena non ha effetto ai fini della privazione del diritto di elettorato, sia attivo che passivo. 5 . Per tutti gli effetti disciplinati dal presente articolo la sentenza pronunciata ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale è equiparata a condanna. 6 . Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano nei confronti di chi è stato condannato con sentenza passata in giudicato, se è concessa la riabilitazione ai sensi dell'articolo 178 del codice penale. La sentenza di riabilitazione, ai sensi degli articoli 178 e seguenti del codice penale, è l'unica causa di estinzione anticipata della pena accessoria della privazione dei diritti elettorali e ne comporta la cessazione per il periodo di tempo residuo. La revoca della sentenza di riabilitazione comporta il ripristino della pena accessoria per il periodo di tempo residuo». Art. 6. 1. Dopo l'articolo 1 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, è inserito il seguente: «Art. 1- bis. -- (Privazione dei diritti elettorali per indegnità morale). -- 1 . La privazione di cui all'articolo 1 si applica altresì a: a) coloro che sono sottoposti, in forza di provvedimenti definitivi, alle misure di prevenzione previste dal codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, finché durano gli effetti dei provvedimenti stessi; b) coloro nei cui confronti il tribunale ha applicato, con provvedimento definitivo, una misura di prevenzione, in quanto indiziati di appartenere ad una delle associazioni di cui all'articolo 4, comma 1, lettere a) e b) , del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, finché durano gli effetti del provvedimento stesso; c) coloro nei confronti dei quali è stata accertata dal Collegio regionale di garanzia elettorale in modo definitivo la violazione delle norme che disciplinano la campagna elettorale, ai sensi dell'articolo 15, commi 7, 8 e 9, della legge 10 dicembre 1993, n. 515. 2 . Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano nei confronti di chi è stato sottoposto a misura di prevenzione con provvedimento definitivo, se è concessa la riabilitazione ai sensi dell'articolo 70 del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159». Art. 7. 1. L'articolo 2 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, è sostituito dal seguente: «Art. 2. --