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Le posizioni della minoranza, peraltro, sono state riportate in maniera corretta, perché effettivamente rispecchiano il contenuto delle audizioni che ci sono state. Stamattina però ho sentito dire da qualcuno che questo provvedimento ha accolto le indicazioni che erano pervenute dai soggetti auditi. Ebbene, io sono mediamente distratto, ma francamente non arrivo ad essere distratto fino a questo punto, perché i soggetti auditi hanno detto esattamente il contrario. Soltanto uno dei soggetti auditi si è detto d'accordo con il contenuto di questo provvedimento, mentre tutti gli altri (magistrati e avvocati) si sono detti contrari al mutamento di un sistema che era oggettivamente corretto e che forse avrebbe avuto bisogno di qualche aggiustamento nel concetto dell'eccesso di legittima difesa. Tutti i soggetti auditi hanno detto questo e infatti noi stessi avevamo proposto una modifica al concetto dell'eccesso colposo di legittima difesa e pensavamo che con quello si potesse chiudere. Così non è stato, perché si è voluto fare, anche una volta, un provvedimento che è palesemente uno spot elettorale; secondo alcuni esso risponde, come è stato detto anche poco fa, al comune sentire, sennonché anche i soggetti cosiddetti sensibili, nel corso delle audizioni, hanno tutti detto che non era il caso di consentire l'utilizzo delle armi. Hanno fatto presente che quei soggetti sensibili che si trovano ad essere aggrediti, pur essendo armati, hanno delle difficoltà oggettive a sparare contro un essere umano; hanno detto che non erano capaci di fronteggiare l'assalto di quelli che invece arrivano consapevoli del rischio che corrono e quindi pronti anche all'uso delle armi. Nessuno però ha chiesto di essere autorizzato, perché il nostro sistema - che, vivaddio, è un sistema garantista che davvero tutela i cittadini - prevedeva e fino ad oggi prevede il criterio di proporzionalità tra offesa e difesa. Questo criterio di proporzionalità oggi viene di fatto buttato alle ortiche e si introduce la possibilità di reagire sempre contro chiunque si introduca, anche per errore (lo abbiamo detto mille volte nel corso della discussione), nell'abitazione altrui. Sono stati fatti degli esempi, li ho fatti io e li ha fatti molto meglio di me il senatore Grasso, che ha detto che in questo modo stiamo autorizzando a sparare anche nei confronti del vicino di casa che si introduce nel giardino per raccogliere la palla che ha perso il bambino o nei confronti del figlio che esce, magari di nascosto, di notte e si dimentica le chiavi a casa ed entra dalla finestra: si consente di uccidere in queste condizioni per un mero errore. Inizialmente, addirittura, si era arrivati alla aberrazione che non fosse possibile neanche la valutazione da parte del giudice: è legittima difesa e rimane legittima difesa. Poi fortunatamente ci si è resi conto - anche per le indicazioni che sono pervenute da soggetti auditi, che hanno detto che il controllo del giudice è necessario per stabilire se effettivamente sussista o no la legittima difesa, perché altrimenti si correrebbe il rischio di coprire addirittura gli omicidi volontari - che a questo non si poteva arrivare. Si sta tentando, semplicemente, di fare l'ennesimo spot elettorale con la forza dei numeri. A questi numeri ci dobbiamo piegare, ovviamente, ma la nostra voce abbiamo il dovere di farla sentire, a difesa dei princìpi democratici che fino ad oggi hanno ispirato l'attività giudiziaria di questo Paese: quei princìpi di giustizia che sono connaturati nel nostro sistema. Purtroppo, però, tutti gli emendamenti che abbiamo proposto sono stati ritualmente respinti. Voglio, però, sottolineare anche un altro aspetto, sempre a proposito delle audizioni. Il Ministro, in una delle sue fugaci apparizioni, esattamente quando è venuto a fare la relazione annuale sullo stato della giustizia, aveva detto che tutta la sua azione era stata sempre concertata con i soggetti protagonisti, cioè con il personale amministrativo, con i magistrati e con gli avvocati, con i quali si è vantato di avere un confronto assiduo e continuo. Non metto in dubbio che il Ministro il confronto lo abbia con queste persone, peccato che non le ascolti. Peccato che vada avanti con provvedimenti redatti, probabilmente, anche da altri. Peccato che non si renda conto che la magistratura e l'avvocatura sono nettamente contrarie a questo provvedimento. Ciò è stato detto in maniera molto chiara. Verificate l'esito delle audizioni e ve ne renderete conto. (Applausi dal Gruppo PD) . Nel corso di quelle audizioni è stato detto in maniera chiarissima che il sistema va bene così com'è. Lo ribadisco, l'unica cosa cui si poteva mettere mano era l'eccesso colposo in legittima difesa. Invece no. Oggi, con uno spot , che è semplicemente e ancora una volta una captatio benevolentiae e una ricerca di voti, si è detto: «No, d'ora in avanti, se qualcuno vi offende, tranquilli, vi potete difendere, potete sparare». È stato detto anche stamattina in quest'Aula. Siamo all'aberrazione giuridica. Ora, non è questo il primo provvedimento nel quale l'esito delle audizioni viene regolarmente disatteso; talvolta ci viene anche da pensare che siano totalmente inutili, perché ormai si è preso questo abbrivo: non si discute più nulla, arrivano i provvedimenti del Governo, vengono "scodellati" e non si possono modificare. Questo accade regolarmente. La discussione è il più delle volte mortificata e, consentitemi di dirlo, questo è palesemente un attacco al sistema parlamentare che - vivaddio - fino ad oggi è stato uno dei cardini del nostro sistema democratico. Si vuole apparire come salvatori della Patria e talvolta si indossa la divisa per dire che si vuole essere garanti della giustizia giusta, ma, in effetti, tutto questo è soltanto apparenza. C'è la volontà di imporre le proprie idee, che troppo spesso violano palesemente i princìpi basilari del sistema democratico, i princìpi basilari della democrazia, i princìpi basilari dell'uguaglianza, i princìpi basilari del diritto alla vita, in questo caso specifico, tutti concetti sanciti in maniera molto chiara dalla nostra Costituzione. Ma è anche palese che c'è un disinteresse totale, tant'è che anche ieri, a riprova di quanto ho appena detto (vale a dire che il nostro sistema con gli spot elettorali sta andando a farsi benedire), è nuovamente emerso che le carceri sono sovraffollate. Si badi bene: sono sovraffollate non perché siano aumentati gli arresti, che invece sono diminuiti, ma perché si sta attaccando, come dicevo, quel sistema fondato sulle libertà dell'individuo, fondato sul riconoscimento della dignità dell'uomo, dignità che è anche di coloro che vengono incarcerati per aver sbagliato i percorsi di vita. Si sta tornando ai sistemi di tanti anni fa, purtroppo ben conosciuti. E a breve ripartiranno, come da noi era stato abbondantemente previsto poco meno di un anno fa, le procedure di infrazione. Si apriranno le procedure di infrazione nei confronti dell'Italia per tanti provvedimenti che stiamo assumendo, e che sono palesemente contrari ai princìpi basilari, anche quelli dettati dall'Europa.