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La senatrice FATTORI ( M5S ) concorda con le osservazioni dei colleghi: a partire dalla risoluzione approvata dalla Camera, sia pure in tempi rapidi, potrebbero essere approfonditi alcuni aspetti e inserite ulteriori segnalazioni su un tema estremamente rilevante per gli operatori agricoli. Il presidente VALLARDI conferma la massima disponibilità, ove la Commissione convenga, a licenziare il provvedimento in esame in tempi rapidi, con una risoluzione che tenga conto dei vari aspetti. Propone pertanto di rinviare al prossimo Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, le decisioni sul prosieguo dei lavori. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, (UE) n. 1151/2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, (UE) n. 251/2014 concernente la definizione, la designazione, la presentazione, l'etichettatura e la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti vitivinicoli aromatizzati, (UE) n. 228/2013 recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione e (UE) n. 229/2013 recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle isole minori del Mar Egeo Doc COM (2018) 392 definitivo Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nell'ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio Doc COM (2018) 393 definitivo Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il regolamento (UE) n. 1306/2013 Doc COM (2018) 394 definitivo Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, (UE) n. 1151/2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, (UE) n. 251/2014 concernente la definizione, la designazione, la presentazione, l'etichettatura e la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti vitivinicoli aromatizzati, (UE) n. 228/2013 recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione e (UE) n. 229/2013 recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle isole minori del Mar Egeo (Seguito dell'esame congiunto, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, dei documenti dell'Unione europea e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 10 ottobre. Il presidente VALLARDI ricorda che nella scorsa seduta la Commissione ha avviato l'esame congiunto delle proposte in titolo con l'illustrazione della relatrice, alla quale cede la parola. La relatrice FATTORI ( M5S ), data la rilevanza del tema delle proposte di riforma della politica agricola comune (PAC), propone di svolgere un ampio ciclo di audizioni, a cominciare dalle associazioni di categoria del comparto agricolo e agroalimentare, tra le quali segnala quelle dell'apicoltura. Osserva inoltre che una corretta riforma della PAC dovrebbe adottare misure premiali a favore delle imprese agricole che assumono manodopera regolare, come incentivo a combattere la piaga del caporalato e dello sfruttamento in agricoltura. Altro interlocutore indispensabile da ascoltare è ovviamente il Governo, per capire quale sia la posizione ufficiale che si intende portare in Europa. Auspica che la Commissione possa adottare, al termine dell'esame, una risoluzione ampia e condivisa da tutte le forze politiche. Il senatore BATTISTONI ( FI-BP ) concorda con le proposte della relatrice. Chiede di integrare il ciclo di audizioni anche con i rappresentanti degli agronomi che, allorquando saranno definite le procedure della nuova PAC, saranno poi chiamati concretamente a supportare gli agricoltori e le Regioni nella predisposizione dei piani di sviluppo regionale per l'accesso ai fondi europei. Il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) propone di inserire tra i soggetti da audire anche le Regioni e le Province autonome, in quanto attori indispensabili del processo di definizione e attuazione della PAC. La senatrice ABATE ( M5S ) raccomanda di riservare particolare attenzione al settore ortofrutticolo, spesso trascurato in passato negli stanziamenti dei fondi della PAC, ascoltando tutti i rappresentanti del settore, con specifico riguardo a quello agrumicolo. Il presidente VALLARDI , accogliendo le sollecitazioni dei colleghi, propone di rinviare all'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi la predisposizione di un programma di audizioni. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il presidente VALLARDI richiama l'attenzione sul problema dell'invasione della cimice marmorata asiatica (nome scientifico Halyomorpha halys ), un insetto particolarmente infestante proveniente dall'Estremo Oriente, che negli ultimi anni ha colpito molte Regioni del Paese, soprattutto nel Nord Italia. Si tratta di un insetto polifago che si è rivelato un vero flagello per le coltivazioni italiane. Le misure di contrasto finora adottate non hanno sortito effetto, anche perché in Italia manca una specie antagonista che possa arrestarne la diffusione. Si sta quindi valutando la possibilità di ricorrere a specie antagoniste importate dall'estero, ma questo presenta ulteriori problematiche. Data la rilevanza del problema, propone di avviare una serie di approfondimenti specifici, ascoltando in particolare il CREA e altri enti di ricerca scientifici, eventualmente anche attraverso lo strumento dell'indagine conoscitiva, per verificare l'attuale situazione e contribuire a individuare possibili rimedi. Si riserva quindi di affrontare anche tale questione nell'ambito del prossimo Ufficio di Presidenza. Il senatore BATTISTONI ( FI-BP ) concorda con la proposta del Presidente. Poiché l'introduzione di specie di insetti antagonisti non autoctoni da altri Paesi è una procedura normalmente vietata dalla legge, salvo casi particolari, si potrebbe anche valutare una modifica normativa ad hoc . Il senatore TARICCO ( PD ) propone anche di sentire la Fondazione Agrion della regione Piemonte, che ha svolto uno specifico lavoro di ricerca sul tema. Evidenzia anch'egli la rilevanza del problema della cimice asiatica, che sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti in varie Regioni d'Italia.