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«le liste medesime nelle singole circoscrizioni» sono sostituite dalle seguenti: «le liste medesime nei singoli collegi plurinominali». 8 Dopo l'articolo 14- bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è inserito il seguente: «Art. 14- ter . -- 1 . In caso di ballottaggio, fra il primo turno di votazione e il ballottaggio non sono consentiti ulteriori apparentamenti delle liste presentate al primo turno con le due liste che hanno accesso al ballottaggio medesimo». 9 All'articolo 18- bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a il primo periodo del comma 1 è sostituito dal seguente: «La presentazione delle liste di candidati per l'attribuzione dei seggi nei collegi plurinominali deve essere sottoscritta da almeno 1.500 e da non più di 2.000 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nei medesimi collegi o, in caso di collegi compresi in un unico comune, iscritti nelle sezioni elettorali di tali collegi»; b il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. Ogni lista, all'atto della presentazione, è composta da un elenco di candidati, presentati secondo un ordine numerico, alternati per genere. La lista è formata da un numero di candidati pari almeno alla metà del numero dei seggi assegnati al collegio plurinominale e non superiore al numero dei seggi assegnati al collegio plurinominale». 10 All'articolo 19, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, il primo periodo è sostituito dai seguenti: «Nessun candidato può essere incluso in liste con diversi contrassegni nello stesso o in altro collegio plurinominale. Un candidato non può essere incluso in liste con il medesimo contrassegno in più collegi plurinominali, pena la nullità della candidatura in ogni collegio plurinominale dove è presentato». 11 Al primo comma dell'articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, le parole: «Le liste dei candidati» sono sostituite dalle seguenti: «Le liste dei candidati nei collegi plurinominali» e le parole: «indicati nella Tabella A, allegata al presente testo unico,» sono sostituite dalle seguenti: «del capoluogo della regione». 12 All'articolo 22, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, dopo il numero 6) sono aggiunti i seguenti: «6- bis ) ricusa le liste che non risultano composte da un elenco di candidati alternati per genere ai sensi dell’articolo 18- bis , comma 3; 6- ter ) dichiara non valide le candidature nei collegi uninominali di candidati presentatisi in più di un collegio». 13 All'articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a il numero 2) è sostituito dal seguente: «2) stabilisce, mediante sorteggio da effettuare alla presenza dei delegati di lista, il numero d'ordine da assegnare alle liste e ai relativi contrassegni di lista. I contrassegni di ciascuna lista sono riportati su ciascuna delle due schede di votazione e sui manifesti secondo l'ordine progressivo risultato dal suddetto sorteggio»; b al numero 4), le parole: «alla prefettura capoluogo della circoscrizione» sono sostituite dalle seguenti: «alla prefettura del comune capoluogo di regione»; c al numero 5), primo periodo, le parole: «della prefettura capoluogo della circoscrizione» sono sostituite dalle seguenti: «della prefettura del comune capoluogo di regione» e le parole: «dei comuni della circoscrizione» sono sostituite dalle seguenti: «dei comuni inclusi nei collegi plurinominali». 14 All'articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole da: «, sono fornite» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «e sono predisposte e fornite a cura del Ministero dell'interno secondo quanto stabilito dall'articolo 24 e dal presente articolo»; b il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Sulla scheda su cui si esprime la preferenza per candidati di genere femminile e sulla scheda su cui si esprime la preferenza per candidati di genere maschile è presente a fianco di ciascun contrassegno di lista uno spazio ove indicare la preferenza. L'ordine delle liste è stabilito con sorteggio secondo le disposizioni di cui all'articolo 24. I contrassegni devono essere riprodotti sulle schede con il diametro di centimetri tre»; c dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: « 2-bis . In caso di svolgimento del ballottaggio, nella scheda unica nazionale sono riprodotti in due distinti rettangoli i contrassegni delle liste ammesse al ballottaggio. L'ordine delle liste ammesse al ballottaggio è stabilito con sorteggio da effettuare presso l'Ufficio centrale nazionale». 15 All'articolo 58 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, le parole: «una scheda», «la scheda», «sulla scheda» e «della scheda», ovunque ricorrano, sono sostituite rispetttivamente dalle seguenti: «due schede», «le schede», «sulle schede» e «delle schede». 16 L’articolo 59 del decreto del Presidente dell Repubblica n. 361 del 1957 è sostituito dal seguente: «Art. 59. -- 1 . Se l'elettore esprime la preferenza per un candidato di una lista, senza tracciare un segno sulla lista medesima, si intende che abbia votato per la lista che ha presentato il candidato prescelto. 2 . Se l'elettore traccia un segno sul contrassegno di una lista senza indicare la preferenza per un candidato della medesima lista, il voto è nullo. 3 . Se l'elettore traccia un segno sul contrassegno di una lista, indicando più candidati della medesima lista ovvero indicando uno o più candidati di un'altra lista, il voto è nullo». 17 L'articolo 83 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è sostituito dal seguente: «Art. 83. -- 1 . L'Ufficio centrale nazionale, ricevuti gli estratti dei verbali da tutti gli Uffici centrali circoscrizionali, facendosi assistere, ove lo ritenga opportuno, da uno o più esperti scelti dal presidente: 1) determina la cifra elettorale nazionale di ciascuna lista. Tale cifra è data dalla somma delle cifre elettorali circoscrizionali conseguite nelle singole circoscrizioni dalle liste aventi il medesimo contrassegno; 2) individua l'eventuale lista che abbia conseguito una cifra elettorale nazionale corrispondente ad almeno il 45 per cento dei voti validi espressi; 3) verifica quindi se la lista che ha ottenuto una cifra elettorale nazionale corrispondente ad almeno il 45 per cento dei voti validi espressi abbia conseguito almeno 321 seggi. 2 .