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Parallelamente al sostegno delle pubblicazioni su carta, che ancora garantiscono la certezza della trasmissione del pensiero, senza la necessità di un'interfaccia per sua natura fragile, sono necessari aiuti al potenziamento della realtà digitale, attraverso sussidi per l'ammodernamento del parco tecnologico e un’adeguata formazione professionale, le cui coperture possono derivare dal Fondo sociale europeo e dalla legge n. 147 del 2013, articolo 1, comma 261. Inoltre occorre equiparare all'IVA dell'editoria tradizionale (4 per cento) quella digitale (attualmente al 22 per cento). Per l'editoria digitale il presente disegno di legge prende in considerazione azioni a maggiore tutela del diritto d'autore per le opere su supporto informatico e web .. 1 (Principi e finalità) 1 La Repubblica riconosce l'accesso al libro quale diritto di tutti e opera per rimuovere gli ostacoli che limitano l'effettivo esercizio di tale diritto. Riconosce inoltre il libro quale opera dell'ingegno e strumento fondamentale, in particolare per: a la circolazione delle idee; b la crescita sociale e culturale dei cittadini; c l'arricchimento dell'esperienza individuale e collettiva; d la crescita di un'opinione pubblica democratica e consapevole; e la salvaguardia della diversità culturale come sancita nella Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, firmata a Parigi il 20 ottobre 2005, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 19 febbraio 2007, n. 19; f la competitività, la crescita, lo sviluppo economico e dell'occupazione nel settore editoriale; g il diritto all'acquisizione di strumenti conoscitivi attraverso l'informazione e l'approfondimento sulla realtà sociale, economica, religiosa, politica e storica. 2 In adempimento del comma 1, le iniziative e gli interventi che la Repubblica intraprende, nel rispetto del principio di sussidiarietà di cui all'articolo 118, quarto comma, della Costituzione, riguardano, in particolare: a la diffusione della produzione libraria nelle scuole anche attraverso l'organizzazione di incontri tra editori, autori e operatori culturali, fiere del libro itineranti, progetti mirati all'incremento della dotazione libraria di biblioteche scolastiche; b le campagne di comunicazione mirate al libro e alla lettura anche con la promozione di convenzioni e accordi con emittenti o testate giornalistiche, televisive, radiofoniche, web e della carta stampata locali e nazionali; c il marketing culturale, in particolare con iniziative di valorizzazione dei luoghi quali ad esempio l'attivazione di itinerari o guide letterarie, storiche, anche di epoche molto recenti e contemporanee, antropologiche e artistiche, anche in collaborazione con gli enti locali; d la progettazione e il consolidamento di uno o più appuntamenti fieristici dedicati alla promozione della lettura e alla produzione editoriale della piccola e media editoria, anche in collaborazione con le associazioni dei lavoratori e degli imprenditori di categoria; e l'apertura di spazi innovativi per incrementare l'accesso al libro da realizzare anche in collaborazione tra pubblico e privato; h gli incentivi economici per la presentazione della produzione editoriale delle imprese in rassegne nazionali e internazionali; i la promozione di misure innovative per la distribuzione del prodotto editoriale, anche tramite convenzioni con organizzazioni librarie nazionali o regionali; l il sostegno alla progettazione e realizzazione di iniziative relative all' e-commerce ; m il sostegno per la costituzione e l'avvio di consorzi di scopo tra piccole e medie imprese della filiera produttiva del libro. 2 (Beneficiari delle iniziative e degli interventi) 1 In conformità alle finalità espressa all'articolo 1, sono beneficiari delle iniziative e degli interventi di cui al comma 2 del medesimo articolo 1 coloro che presentano specifici progetti e in particolare le piccole e medie imprese della filiera produttiva del libro e le riviste trimestrali di cultura varia a distribuzione libraria, anche riunite in consorzi. 2 I requisiti minimi di una casa editrice ai fini dell'accesso agli interventi previsti dalla presente legge, sono: a iscrizione da almeno due anni alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura; b la presenza di almeno quattro titoli in catalogo; c una produzione, nell'anno solare precedente, di almeno quattro titoli; d fatturato annuo compreso tra un minimo di 100.000 euro e un massimo di 5 milioni di euro; e almeno un dipendente a tempo indeterminato, a tempo completo o parziale. 3 (Delega al Governo) 1 Per il perseguimento della finalità di valorizzazione e diffusione della cultura nonché delle opere dell'ingegno, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri interessati, uno o più decreti legislativi aventi ad oggetto la promozione del libro e della lettura, anche mediante il passaggio al digitale della filiera produttiva del libro fondata sulla piccola e media impresa. 2 Ai fini dell'adozione dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo opera nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a promuovere il libro e la lettura in collaborazione con gli enti locali, le scuole, anche in associazione tra loro, le biblioteche, le istituzioni e le associazioni culturali, nonché con le piccole e medie imprese editoriali, anche mediante agevolazioni fiscali agli editori di pubblicazioni di interesse storico locale; b creare uguali opportunità per i soggetti socialmente svantaggiati, per i cittadini diversamente abili, per i pazienti degli ospedali, per i detenuti, per i cittadini di origine straniera e, in generale, per coloro che hanno maggiori difficoltà ad accedere al libro e alla lettura. Tale attività contempla i progetti di lettura da realizzare nei penitenziari, nei centri di salute mentale, nei Servizi per le tossicodipendenze (SERT), nei luoghi dell'istruzione permanente e comunque nelle situazioni di marginalità o di emarginazione; c finanziare specifiche forme di sostegno della domanda di lettura, incentivando l'introduzione, a favore della rete di servizi di biblioteca di pubblica lettura e di biblioteca scolastica, di buoni acquisto che siano pari a non oltre il 30 per cento del prezzo annuale dell'abbonamento a prodotti editoriali in edizione cartacea o digitale. Il buono acquisto è utilizzabile da ciascun ente acquirente per la sottoscrizione di abbonamenti di durata annuale, che diano accesso anche a banche dati alimentate periodicamente con prodotti editoriali nell'ambito di interesse del circuito bibliotecario in rete. Il buono acquisto è utilizzabile dall'editore in compensazione ai sensi del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, fino ad esaurimento delle risorse disponibili; d sostenere le piccole e medie imprese della filiera produttiva del libro per una maggiore competitività e sviluppo sia a livello nazionale che internazionale, mediante incentivi per l'avvio di nuove imprese editoriali e per l'innovazione tecnologica delle imprese editoriali esistenti, anche per quanto riguarda la loro transizione al digitale e alla multimedialità.