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se intenda intervenire per fare maggiore chiarezza sugli eventuali retroscena di questa iniziativa, visto che in virtù della normativa vigente la fondazione è soggetta al controllo della preposta Autorità di vigilanza presso il Ministero dell'economia e delle finanze. Atto n. 4-03429 LANNUTTI LEONE MAIORINO PRESUTTO GAUDIANO MARILOTTI ACCOTO VANIN ANGRISANI TRENTACOSTE CORRADO LOMUTI RICCARDI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno Premesso che: recita l'articolo 68, comma secondo, della Costituzione, "Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale"; tra le prerogative costituzionali dei parlamentari c'è anche la rappresentanza politica dei territori, come ha sottolineato recentemente anche la Presidente del Senato. Pertanto la libertà di circolazione è necessaria non soltanto per la partecipazione ai lavori di Commissione e di Aula, ma anche per lo svolgimento di questa importante funzione nell'intero Paese; considerato che, a quanto risulta agli interroganti: giovedì 30 aprile una senatrice della Repubblica si è recata all'aeroporto di Fiumicino per tornare in Sicilia, dopo aver partecipato ai lavori in Senato. Pur avendo mostrato il tesserino da parlamentare, al primo controllo la senatrice sarebbe stata aggredita verbalmente da una poliziotta, che l'ha minacciata di non farla passare se non avesse compilato l'autocertificazione, in quanto «uguale a tutti gli altri cittadini "comuni"». La senatrice avrebbe spiegato che dal 6 aprile la Regione Siciliana ha deciso che i parlamentari nazionali e regionali sono liberi di spostarsi da e per la Sicilia. La direttiva, a firma del capo della Protezione civile regionale, Calogero Foti, dice infatti che, "a meno del manifestarsi di sintomatologia respiratoria o esito positivo per COVID-19", ai parlamentari nazionali e regionali non si applicano i limiti sugli spostamenti da e verso la Sicilia, disposti dalle ordinanze del presidente della Regione, "considerata l'alta funzione assolta dagli stessi". Pertanto, la senatrice avrebbe ritenuto superfluo redigere l'autocertificazione, in quanto non necessaria per la Sicilia. Nonostante la spiegazione e dopo aver mostrato dal proprio cellulare la foto con la delibera della Protezione civile siciliana ed il tesserino del Senato, la senatrice sarebbe stata trattenuta ancora dalla poliziotta e, alla fine, per poter partire sarebbe stata costretta a firmare l'autocertificazione. Non solo. Con tono di disprezzo e ad alta voce, la poliziotta avrebbe accusato la senatrice di aver rallentato la fila, mortificandola nuovamente davanti ai passeggeri presenti; inoltre, a cavallo delle festività pasquali, due senatrici siciliane sarebbero state costrette all'identificazione da parte della Questura per poter avere il via libera per attraversare lo stretto di Messina per tornare a Roma, dove erano previsti i lavori in Senato, nonostante avessero mostrato il loro tesserino da parlamentare; durante l'ultima settimana di aprile tra i tanti episodi a giudizio degli interroganti da vero e proprio "Stato di Polizia", si citano alcuni: una senatrice della Repubblica, dopo aver partecipato ai lavori parlamentari, si sarebbe vista negare la possibilità di prendere un volo per rientrare nella sua Sardegna, perché fino al 3 maggio in questa regione non era possibile rientrare se non per comprovati motivi di salute o di lavoro; un senatore che doveva partecipare ai lavori del Senato, fermato alla stazione ferroviaria di Mestre, nonostante avesse fornito il tesserino da senatore affermando che stava andando a Roma per svolgere il suo indifferibile dovere istituzionale, sarebbe stato costretto a compilare l'autocertificazione, si chiede di sapere: se il Governo sia informato sulle vicende in cui sarebbero incappati i parlamentari e se questi che a giudizio degli interroganti sono evidenti ed ingiustificabili abusi di comprovata sospensione delle prerogative costituzionali siano ascrivibili all'interpretazione cavillosa di direttive da parte di zelanti rappresentanti delle forze dell'ordine, oppure ad ambigue circolari ministeriali; se, pur nel rispetto dell'importante ruolo svolto delle Forze dell'ordine, non si ravvisi una violazione e sospensione dell'articolo 68 della Costituzione e, di conseguenza, un uso non corretto dei poteri di controllo; se non si ritenga di dover intervenire, affinché i parlamentari possano spostarsi sull'intero territorio nazionale, senza limitazioni o qualsivoglia obbligo di autocertificazione da parte delle forze dell'ordine, eccetto l'identificazione con i tesserini rilasciati dalle Camere di appartenenza, in modo da poter raccogliere le istanze della popolazione, per assolvere con dignità ed onore l'alta funzione che senatori e deputati sono chiamati a svolgere in ossequio alle prerogative costituzionali. Atto n. 4-03430 LANNUTTI COLTORTI RICCARDI TRENTACOSTE CORRADO Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della salute e per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: nei giorni scorsi, l'ex generale della Guardia di finanza Umberto Rapetto, uno dei massimi esperti in tecnologia digitale, ha pubblicato on line un articolo dal titolo: "Davvero non vi importa nulla della vostra libertà futura? Chi ci garantisce che Immuni sia immune agli ultrasuoni? Sapete che esistono app pronte a fare la spia innescate da segnali audio inaudibili dagli esseri umani? ", nel quale lanciava l'allarme sugli ultrasuoni, facendo l'esempio di un cane che li sente e li riceve. Si può quindi chiamare il cane e farlo smettere di abbaiare con semplici fischietti il cui uso non disturba nessun essere umano. Lo smartphone , pur senza guaire, reagisce ad analoghe sollecitazioni acustiche: capta il segnale e si limita a passarlo ad una app (ufficialmente destinata a tutt'altro) che provvede a trasmettere ad un determinato server una serie di informazioni estremamente interessanti per la "profilazione" della potenziale clientela del prodotto reclamizzato. I dati che vengono trasferiti fanno sapere chi, quando, per quanto tempo, dove e cosa ha seguito; le aziende di software Shopkick, Lisnr, e SilverPush hanno inventato da anni una tecnologia più evoluta del bluetooth che permette di interagire con gli smartphone attraverso ultrasuoni (superiori a 20.000 hertz), ovviamente non percepibili dall'udito degli esseri umani. La tecnologia si chiama ultrasound cross-device tracking o uXDT; sono state sviluppate applicazioni per cellulari Android che chiedono agli utenti l'autorizzazione per utilizzare il microfono del dispositivo, nonostante le app non sembrino avere tale funzionalità. Autorizzazione che automaticamente predispone il cellulare in questione all'interazione con la tecnologia uXDT;