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L'articolo 24, primo comma, dunque, resta fermo e quindi la nozione degli interessi legittimi, nonché il distinguo «diritti e interessi legittimi», resta in Costituzione, ma con una portata normativa assai diversa da quella che ha nell'articolo 103 e nell'articolo 113. Scompare infatti la distinzione, laddove essa assume il significato normativo di criterio di riparto tra le due giurisdizioni nelle controversie con le pubbliche amministrazioni. Il disegno di legge costituzionale che si presenta consta di due articoli. L'articolo 1 sostituisce il primo comma dell'articolo 103 della Costituzione. Anzitutto, chiarisce quali siano gli organi della giurisdizione amministrativa, e cioè il Consiglio di Stato (previsto dall'articolo 100, primo comma), il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, i tribunali amministrativi regionali (previsti dall'articolo 125), il Tribunale regionale di giustizia amministrativa per il Trentino-Alto Adige e la sua sezione autonoma di Bolzano. In secondo luogo, affronta la problematica sopra menzionata del riparto delle giurisdizioni, affermando che le controversie con le pubbliche amministrazioni di competenza della giurisdizione amministrativa sono stabilite dalla legge. Ma introduce anche una clausola generale, simile a quelle in uso negli altri ordinamenti dell'area, che attribuisce in ogni caso alla giurisdizione amministrativa la cognizione delle controversie «riguardanti l'esercizio di poteri amministrativi». Tale dizione corrisponde a quella tedesca che fa riferimento ai «rapporti di diritto pubblico», ma è sembrata, rispetto a questa, meglio rispondente al lessico da noi comunemente usato. In ogni caso, essa significa che le controversie con le pubbliche amministrazioni, salve specifiche previsioni di legge, sono di competenza del giudice amministrativo in tutti i casi nei quali l'amministrazione abbia agito nell'ambito dei suoi poteri pubblicistici. Restano perciò fuori dalla giurisdizione amministrativa (salve specifiche disposizioni di legge) le controversie di diritto comune. L'articolo 2 modifica i commi primo e secondo dell'articolo 113 della Costituzione. Invero, l'esigenza di eliminare l'esplicito collegamento stabilito dal primo comma tra tutela giurisdizionale dei diritti e giurisdizione ordinaria, tutela giurisdizionale degli interessi legittimi e giurisdizione amministrativa, rende opportuno intervenire su entrambi i commi, «assemblando» nel primo le disposizioni attualmente vigenti. Pertanto, il contenuto del secondo comma, che vieta l'esclusione o la limitazione della tutela giurisdizionale contro gli atti della pubblica amministrazione «a particolari mezzi di impugnazione o per determinate categorie di atti», viene pienamente confermato.. 1 1 All'articolo 103 della Costituzione, il primo comma è sostituito dal seguente: «Sono organi della giurisdizione amministrativa il Consiglio di Stato, il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, i tribunali amministrativi regionali, il Tribunale regionale di giustizia amministrativa per il Trentino-Alto Adige e la sua sezione autonoma per la provincia di Bolzano. La giurisdizione amministrativa ha ad oggetto le controversie con la pubblica amministrazione nelle materie indicate dalla legge. È riservata, in ogni caso, alla giurisdizione amministrativa la cognizione delle controversie riguardanti l'esercizio di poteri amministrativi». 2 1 All'articolo 113 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a il primo comma è sostituito dal seguente: «La tutela giurisdizionale contro gli atti della pubblica amministrazione non può essere esclusa o limitata a particolari mezzi di impugnazione o per determinate categorie di atti»; b il secondo comma è abrogato.