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A fronte dei maggiori oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede, nel limite di una previsione di spesa complessiva pari a 100.000.000 di euro annui, a valere delle risorse derivanti dell'incremento dello 0,1 per cento dell'addizionale regionale di cui all'articolo 50, comma 2, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, dal limite minimo. 25 (Accesso della polizia locale al Centro elaborazione dati del Ministero dell'interno e alle banche dati del Pubblico registro automobilistico e della direzione generale della Motorizzazione civile) 1 All'articolo 16 -quater del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 marzo 1993, n. 68, sono apportate le seguenti modificazioni: a la rubrica è sostituita dalla seguente: «Disposizioni relative ai servizi di polizia stradale della polizia municipale e provinciale»; b al comma 1, primo periodo, sono apportate le seguenti modificazioni: 1 dopo le parole: «polizia municipale» sono inserite le seguenti: «e provinciale»; 2 le parole: «operanti presso il», sono sostituite dalle seguenti: «, nonché, quando procede al controllo ed all'identificazione delle persone, alle informazioni relative ai provvedimenti di ricerca o di rintraccio delle persone fisiche, contenuti nel». 2 I collegamenti, anche a mezzo della rete informativa telematica dell'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI), conseguenti alle modifiche apportate dal comma 1 del presente articolo all'articolo 16 -quater del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 marzo 1993, n. 68, sono effettuati con le modalità stabilite con uno o più decreti del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti l'ANCI e l'Unione province d'Italia (UPI). I collegamenti relativi all'accesso del personale della polizia provinciale ai sistemi informativi automatizzati del Pubblico registro automobilistico e della direzione generale della Motorizzazione civile sono effettuati con le modalità stabilite con decreto del Ministro dell'interno, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito l'UPI e l'Automobile Club d'Italia. 3 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge sono apportate le occorrenti modificazioni al regolamento previsto dall'articolo 11, primo comma, della legge 1º aprile 1981, n. 121, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1982, n. 378. IV NORME FINANZIARIE, TRANSITORIE E FINALI 26 (Disposizioni finali e transitorie) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni adeguano la propria normativa alle disposizioni ivi contenute. 2 Il personale di polizia locale in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 11, mantiene le funzioni e le qualifiche possedute, fermo restando quanto previsto dal comma 3 del presente articolo. 3 Il personale di polizia locale in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, che ha esercitato il diritto di obiezione di coscienza e che non intende revocarla, viene trasferito ad altro servizio dell'ente di appartenenza, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, conservando categoria e posizione economica. 4 Al personale di polizia locale in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge spetta la patente di servizio di cui all'articolo 21, che viene rilasciata entro sessanta giorni dalla predetta data anche per il personale a tempo determinato. 5 In sede di prima applicazione della presente legge, la qualifica di addetti al coordinamento e al controllo è attribuita alle figure inquadrate nella categoria «D» del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), in analogia all'attuale formulazione della legge 7 marzo 1986, n. 65. 6 I comandanti dei Corpi di polizia municipale che confluiscono in un Corpo intercomunale di polizia locale ai sensi dell'articolo 12, comma 1, mantengono i rispettivi distintivi di grado. 7 Le qualifiche di cui all'articolo 11, comma 3, non danno luogo automaticamente al riconoscimento di alcun emolumento o indennità aggiuntiva rispetto al trattamento economico già stabilito, nell'ambito del CCNL, ai sensi degli articoli 5 e 10 della legge 7 marzo 1986, n. 65, né all'equiparazione ai fini giuridici ed economici del personale appartenente ai Corpi di polizia locale, con quello di cui all'articolo 16, della legge 1° aprile 1981, n. 121, e all'articolo 31, comma 2, della legge 7 gennaio 1929, n. 4. 8 Al fine di assicurare l'attuazione dei provvedimenti per la realizzazione di politiche integrate per la sicurezza del territorio, nell'ambito delle risorse già destinate dalla contrattazione collettiva al finanziamento dei fondi per la contrattazione decentrata integrativa ed, in ogni caso, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di contenimento della spesa di personale e senza maggiori oneri per la finanza pubblica, al personale appartenente alla polizia locale che concorre a realizzare piani e programmi operativi volti a dare attuazione alle politiche locali per la sicurezza può essere attribuita in sede di contrattazione integrativa una indennità diretta a remunerare gli specifici rischi ed i disagi correlati all'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 10, anche derivanti dall'applicazione delle ordinanze di cui all'articolo 54 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come modificato dalla presente legge. Detta indennità può essere corrisposta in aggiunta alle specifiche indennità già previste per il predetto personale. Sono fatti salvi i contratti integrativi già stipulati in conformità alla presente norma. 9 Nel comma 1 dell'articolo 6 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo le parole «e soccorso pubblico» sono aggiunte le seguenti parole: «, nonché al personale che riveste la qualifica di operatore di polizia locale». 27 (Abrogazioni e ulteriori modificazioni legislative) 1 La legge 7 marzo 1986, n. 65, è abrogata. 2 All'articolo 57 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, dopo la lettera b) , è inserita la seguente : «b -bis) i comandanti, i responsabili di area, gli addetti al coordinamento e controllo e gli addetti al controllo appartenenti alla polizia locale»; b al comma 2, lettera b) , le parole: «, nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza, le guardie delle province e dei comuni quando sono in servizio» sono sostituite dalle seguenti: «gli agenti di polizia locale». 3 All'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, dopo le parole: «delle Forze armate e di Polizia» sono aggiunte le parole: «dello Stato e della polizia locale». 4 All'articolo 24, comma 6, lettera c) , della legge 7 agosto 1990, n. 241, dopo le parole: «dell'ordine pubblico» sono inserite le seguenti: