[ddlpres]

4 Nel rispetto dei princìpi di responsabilizzazione, di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione e nell'utilizzo di PFAS nonché del principio « chi inquina paga », le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, tramite le aziende sanitarie locali e le agenzie regionali per la protezione ambientale, monitorano lo stato di salute dei lavoratori e dei cittadini che sono stati esposti a PFAS, nonché le condizioni dell'ambiente, e individuano le azioni necessarie per contrastare gli effetti di tale esposizione e i siti che necessitano azioni di bonifica. 6 (Prodotti sostitutivi dei PFAS) 1 Qualunque nuovo prodotto sostitutivo dei PFAS, prima di essere immesso in produzione, deve ottenere l'omologazione di cui all'articolo 8 7 e l'approvazione dall'Istituto superiore di sanità (ISS). A tal fine, l'ISS fa eseguire indagini tossicologiche ed ogni altra ricerca che ritenga necessaria per escluderne la nocività per l'uomo e per l'ambiente. 2 La formulazione, gli standard analitici, gli studi di tossicità dei nuovi prodotti approvati dall'ISS devono essere resi pubblici. 7 (Norme di attuazione) 1 Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della transizione ecologica e con il Ministro della salute, stabilisce con proprio decreto i requisiti per la omologazione dei materiali sostitutivi dei PFAS e dei prodotti che li contengono e individua i prodotti per i quali sia prevista la sostituzione dei componenti di PFAS. 2 Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro della transizione ecologica, di concerto con il Ministro della salute, adotta con proprio decreto, i disciplinari e le metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocui i PFAS. 8 (Sanzioni) 1 La mancata adozione delle misure idonee a garantire il rispetto dei valori limite di cui all'articolo 4, nonché l'inosservanza del divieto di cui all'articolo 3, comma 1, sono punite con l'ammenda da euro 100.000 a euro 500.000. 2 Alla terza irrogazione di sanzioni previste dal presente articolo, il Ministro dello sviluppo economico dispone la cessazione delle attività delle imprese interessate. 9 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Le amministrazioni competenti provvedono alle attività previste dalla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.