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A tal fine, ritiene opportuno restituire centralità al Ministro degli affari esteri e un ruolo di coordinamento al Presidente del Consiglio, come si propone con alcuni emendamenti riferiti all'articolo 1. Infatti, tale disposizione stabilisce che il provvedimento di divieto di ingresso nelle acque territoriali sia adottato dal Ministro dell'interno, solo con il concerto del Ministro della difesa e del Ministro delle infrastrutture, dandone informazione al Capo del Governo. Il senatore MIRABELLI ( PD ), nel condividere le considerazioni del senatore Parrini, ritiene che il provvedimento risponda solo a finalità propagandistiche, senza migliorare effettivamente le condizioni di sicurezza dei cittadini. Pertanto, le proposte di modifica presentate intendono migliorare il testo, partendo dal presupposto che le organizzazioni non governative che prestano soccorso in mare non possano essere ritenute conniventi con i trafficanti di esseri umani, come peraltro confermato anche in sede giudiziaria. A suo avviso, le questioni connesse ai fenomeni migratori dovrebbero essere affrontate a livello europeo, sulla base di rapporti di collaborazione e cooperazione, e a tale scopo il Partito democratico intende offrire il proprio contributo. Come ricordato in sede di discussione generale, sottolinea che il Governo - anziché perseguire le ONG - dovrebbe occuparsi delle carenze degli organici delle forze di polizia per contrastare la criminalità organizzata, come più volte denunciato anche dalle Direzioni distrettuali antimafia. Considerando i risultati fallimentari, ottenuti finora dal Governo, nella politica dei rimpatri, sarebbe opportuno riattivare i presidi territoriali per i rimpatri volontari assistiti, anche attraverso il supporto delle associazioni che operano in questo ambito. Alcuni emendamenti sono volti a finanziare in modo adeguato la legge sul riordino delle carriere del personale del comparto sicurezza e a prevedere risorse sufficienti per i rinnovi dei contratti delle forze dell'ordine, scaduti nel 2018. Infine, alcune proposte di modifica sono volte a consentire ai Comuni di utilizzare parte dei proventi derivanti dalle multe per l'incremento degli organici della polizia locale. La senatrice UNTERBERGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) illustra l'ordine del giorno G/1437/23/1, con il quale si impegna il Governo a predisporre quanto prima un intervento legislativo finalizzato ad attenuare il rigore delle restrizioni alla circolazione di veicoli immatricolati all'estero, introdotte con l'articolo 29-bis del decreto-legge n. 113 del 2018 (il cosiddetto decreto sicurezza), per alcune categorie di persone, un problema particolarmente sentito nelle regioni di confine come la propria. Cita, ad esempio, i residenti in Italia che conducono veicoli immatricolati all'estero intestati a un familiare che svolga la sua attività di studio o lavoro all'estero; i dipendenti di associazioni territoriali di soccorso per il rimpatrio dei veicoli immatricolati all'estero; il personale dipendente di imprese aventi sede in Italia che, per brevi spostamenti legati allo svolgimento delle prestazioni lavorative, conducono veicoli immatricolati all'estero appartenenti ai clienti di tali imprese. Il PRESIDENTE dichiara conclusa la fase di illustrazione degli emendamenti. Avverte che la Commissione bilancio ha espresso un parere non ostativo sul testo del provvedimento, rinviando l'esame in sede consultiva degli emendamenti alla prossima settimana. Conseguentemente, propone di sconvocare le sedute già previste per le ore 20,30 di oggi e per le ore 9 di domani, venerdì 2 agosto, e di convocare la prossima seduta per le ore 11 di lunedì 5 agosto. La Commissione conviene. SCONVOCAZIONE DI SEDUTE Il PRESIDENTE comunica che la seduta notturna odierna, già convocata alle ore 20,30, e la seduta di domani, venerdì 2 agosto, già convocata alle ore 9, non avranno luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 17,10.