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Per la parte dei lavori che non comportino l'abilitazione (esempio: trasporto e preparazione dell'attrezzatura, manovra delle corde di servizio, ecc.) gli operatori abilitati possono essere aiutati da persone non abilitate che sono qui definite personale ausiliario. 2.1.05. Individuazione del personale. Sul cantiere il personale si distingue per il colore dei caschi: preposto ai lavori: casco rosso o copricasco rosso; operatore abilitato: casco giallo; personale ausiliario: casco bianco. Sezione 2 DISTANZE 2.2.01. Distanza minima di avvicinamento. La distanza minima di avvicinamento d in metri, come definita in 1.2.04, è data dalla seguente formula: d = 0,06 + 0,006 U dove U è la tensione nominale del sistema, in kV. I risultati di detta formula devono essere arrotondati per eccesso al decimetro e in ogni caso la distanza non deve essere inferiore a 0,20 m. Per i valori nominali normali di tensione, la distanza d è data dalla seguente tabella: Tensioni nominali normali Distanze minime - - U d kV m fino a 20 0,20 fino a 30 0,30 Queste distanze minime di avvicinamento devono considerarsi un limite invalicabile e, pertanto, durante i lavori si devono mantenere distanze maggiorate, in modo tale da escludere che un gesto involontario dell'operatore possa avere come conseguenza una loro riduzione. 2.2.02. Distanza minima tra le fasi. La distanza minima tra le fasi D, come definita in 1.2.05, è formulata come segue: D = 1,73 d Sezione 3 PROCEDURE DI LAVORO 2.3.01. Generalità. Le procedure di lavoro sono predisposte dalle aziende e devono specificare i criteri di scelta e di impiego degli attrezzi da adottare nel rispetto delle presenti norme e delle prescrizioni specifiche per le attrezzature. La realizzazione di un lavoro sotto tensione può richiedere la combinazione, effettuata dal preposto ai lavori, di più metodi di lavoro. Tali procedure devono essere preventivamente approvate dal comitato lavori sotto tensione di cui al capitolo V. CAPITOLO III ATTREZZATURA Sezione 1 GENERALITÀ 3.1.01. Conservazione e trasporto. L'attrezzatura deve essere conservata in un apposito locale; gli attrezzi isolanti devono essere appoggiati su rastrelliere opportunamente rivestite per evitare deterioramenti. Il trasporto dell'attrezzatura deve avvenire in modo che non ne sia compromessa minimamente l'efficienza. 3.1.02. Veicoli con braccio elevatore isolato. I veicoli con braccio elevatore isolato devono essere dotati di un quaderno di bordo contenente le prescrizioni di prova e fogli numerati e timbrati, sui quali vengono riportate tutte le prescritte operazioni di manutenzione, controllo e misura effettuate periodicamente. Ogni operazione riportata sul quaderno di bordo deve essere datata e firmata dall'esecutore. Le parti metalliche dei veicoli con braccio elevatore isolato devono essere collegate opportunamente a terra, durante l'esecuzione dei lavori. 3.1.03. Attrezzatura in consegna collettiva. L'attrezzatura deve essere tenuta con cura per evitarne ogni deterioramento. Sul luogo di lavoro deve essere appoggiata su rastrelliere e su teli previsti per questo scopo; le aste isolanti devono essere asciugate e pulite con l'ausilio di opportuni preparati isolanti ed idrorepellenti prima dell'inizio e della ripresa dei lavori. Il preposto ai lavori deve assicurarsi che queste prescrizioni vengano osservate. 3.1.04. Mezzi di protezione individuali. Ogni operatore abilitato a lavaorare sotto tensione deve avere a disposizione, oltre i normali mezzi protettivi richiesti dallo specifico tipo di lavoro, anche i seguenti mezzi idonei allo scopo: casco; occhiali selettivi; calzature; guanti; cintura di sicurezza; tuta. Il modello ed il materiale di detti mezzi devono essere precisati dalle procedure di lavoro di cui in 2.3.01. L'operatore deve curare la buona conservazione dei mezzi di protezione individuali ricevuti in consegna. Sezione 2 CONTROLLI E PROVE 3.2.01. Prove di collaudo. L'attrezzatura per i lavori sotto tensione deve essere sottoposta a prove di collaudo atte ad accertarne l'idoneità dal punto di vista elettrico e meccanico. 3.2.02. Prove periodiche. Le attrezzature isolanti devono essere sottoposte a prove periodiche da effettuare in laboratorio. Qualora durante le prove si riscontri il deterioramento di un attrezzo, si deve provvedere o ad eliminare l'attrezzo o a ripristinare la sua efficienza prima della riutilizzazione. Un idoneo sistema deve permettere di determinare facilmente la data di effettuazione delle prove periodiche. Il tipo di prove e la relativa periodicità sono riportate nella seguente tabella: Attrezzatura o indumento Tipo di prova Periodicità --- --- --- Guanti isolanti Prova di isolamento dopo 3 mesi pulitura e prova pneuma- tica Bracciali isolanti Prova di isolamento 6 mesi Calzature isolanti Esame a vista e prova di 6 mesi isolamento Schermi isolanti Prova di isolamento 1 anno Attrezzi isolanti Prova di isolamento 1 anno Veicoli con braccio Secondo le prescrizioni del 6 mesi elevatore isolato quaderno di bordo N.B. - Le attrezzature e gli indumenti devono essere accuratamente puliti prima delle prove. Le prove di isolamento devono essere eseguite secondo le prescrizioni specifiche. 3.2.03. Verifiche sistematiche sul luogo di lavoro. Il preposto ai lavori, prima dell'inizio dei lavori o della loro ripresa, deve assicurarsi con un esame a vista del buono stato di conservazione e di pulizia dell'attrezzatura collettiva destinata alla esecuzione dei lavori stessi. Il preposto ai lavori deve inoltre controllare che le persone ai suoi ordini verifichino lo stato di conservazione e di efficienza della loro dotazione individuale. Qualora si riscontri che l'attrezzatura è deteriorata, se ne deve escludere l'impiego con l'apposizione di una indicazione evidente. In caso di ripristino, il materiale deve essere sottoposto nuovamente alle prove di collaudo, di cui in 3.2.01. Nel caso in cui il ripristino sia impossibile, l'attrezzatura deve essere resa immediatamente inservibile. CAPITOLO IV ESECUZIONE DEI LAVORI Sezione 1 CONDIZIONI PER L'ESECUZIONE DEI LAVORI 4.1.01. Condizioni atmosferiche. In relazione al verificarsi di condizioni atmosferiche sfavorevoli, l'esecuzione dei lavori è regolata dalle seguenti disposizioni: a) lavori a distanza e lavori a potenziale: i lavori non possono essere iniziati in presenza delle condizioni atmosferiche definite in 1.2.03; possono però essere proseguiti al sopraggiungere di precipitazioni atmosferiche come definite al punto a) di 1.2.03; b) lavori a contatto: i lavori non possono essere iniziati né proseguiti in presenza delle condizioni atmosferiche definite in 1.2.03; c) lavori su impianti all'interno con conduttori nudi: i lavori non possono essere né iniziati né proseguiti nel caso di cui alla lettera c) di 1.2.03.