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Qualora sia fatto riferimento a residui non estraibili, questi vengono definiti come specie chimiche provenienti da prodotti fitosanitari, utilizzati secondo la buona pratica agricola, che non possono essere estratti con metodi tali da non modificare significativamente la natura chimica di detti residui. I frammenti delle vie metaboliche che conducono ai prodotti naturali non sono considerati residui non estraibili. 7.1.1.1.1. Degradazione aerobica. Necessità del test. Occorre sempre riportare la via o le vie di degradazione, salvo il caso in cui la natura e il modo di utilizzazione dei preparati contenenti la sostanza attiva escludono la contaminazione del suolo (quali, ad esempio, le utilizzazioni su prodotti immagazzinati o i trattamenti di ferite di alberi). Condizioni sperimentali. Devono essere riportate la/e via/e di degradazione relativa ad un suolo. I risultati devono essere presentati sotto forma di grafici schematici nei quali siano indicate le vie di degradazione coinvolte e sia illustrato il bilancio della distribuzione del radiomarcante, in funzione del tempo, nella sostanza attiva; nel CO2; nei composti volatili differenti dal CO2; nei singoli prodotti di trasformazione identificati; nelle sostanze estraibili non identificate; nei residui non estraibili nel suolo. La ricerca delle vie di degradazione deve comprendere tutte le fasi possibili atte a caratterizzare e a quantificare i residui non estraibili formatisi dopo cento giorni, se superiori al 70% della dose applicata della sostanza attiva. Le tecniche e le metodologie migliori da applicare verranno scelte caso per caso. Qualora i composti in questione non siano caratterizzati occorre darne motivazione. Di norma, deve trattarsi di uno studio della durata di centoventi giorni salvo il caso in cui, dopo un periodo più breve, i livelli di residui non estraibili e di CO2 siano tali che sia possibile la loro estrapolazione a cento giorni. Linea guida per il test. SETAC - Procedures for assessing the Environmental Fate and Ecotoxicity of Pesticides. 7.1.1.1.2. Studi supplementari. - Degradadazione anaerobica. Necessità del test. Devono essere riportati i risultati di uno studio di degradazione anaerobica, a meno che si possa asserire, con le debite motivazioni, che è improbabile l'utilizzazione dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva in condizione anaerobiche. Condizioni sperimentali e linea guida per il test. Si applica quanto indicato al corrispondente paragrafo del punto 7.1.1.1.1. - Fotolisi del suolo. Necessità del test. Devono essere riportati i risultati di uno studio sulla fotolisi del suolo, a meno che si possa asserire, con le debite motivazioni, che è improbabile il deposito della sostanza attiva sulla superficie del suolo. Linea guida per il test. SETAC - Procedures for assessing the Environmental Fate and Ecotoxicity of Pesticides. 7.1.1.2. Velocità di degradazione. 7.1.1.2.1. Studi di laboratorio. Scopo dei test. Gli studi di degradazione nel suolo dovrebbero fornire le migliori stime possibili del tempo necessario per la degradazione del 50% e del 90% (DT50lab e DT90lab) della sostanza attiva e dei relativi metaboliti, dei prodotti di reazione e di degradazione in condizioni di laboratorio. - Degradazione aerobica. Necessità del test. Occorre sempre riportare la via o le vie di degradazione, salvo nel caso in cui la natura e il modo di utilizzazione dei prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva escludono la contaminazione del suolo quali, ad esempio, le utilizzazioni su prodotti immagazzinati o i trattamenti di ferite di alberi. Condizioni sperimentali: occorre indicare la velocità di degradazione aerobica della sostanza attiva in tre tipi di suolo oltre a quello indicato al punto 7.1.1.1.1. Per studiare l'influenza della temperatura di degradazione, occorre effettuare uno studio supplementare a 10 ? C su uno dei suoli utilizzati per lo studio della degradazione a 20 ? C, finchè non sarà disponibile un modello di calcolo comunitario per l'estrapolazionedelle velocità di degradazione a basse temperature. Di norma, lo studio deve avere la durata di centoventi giorni, salvo se in un periodo più breve si sia degradato oltre il 90% della sostanza attiva. Devono essere riportati i risultati di studi analoghi riguardanti tre tipi di suolo per tutti i relativi metaboliti, i prodotti di reazione e di degradazione presenti nel suolo e che in qualsiasi momento nel corso degli studi rappresentano più del 10% della quantità di sostanza attiva aggiunta, salvo qualora sia possibile determinare i loro valori DT50lab in base ai risultati degli studi di degradazione con la sostanza attiva. Linea guida per il test: SETAC - Procedures for assessing the Environmental Fate and Ecotoxicity of pesticides. - Degradazione anaerobica. Necessità del test. Deve essere indicata la velocità di degradazione anaerobica della sostanza attiva, qualora sia necessario effettuare uno studio anaerobico secondo quanto indicato al punto 7.1.1.1.2. Condizioni sperimentali. Deve essere riportata la velocità di degradazione anaerobica della sostanza attiva nel suolo utilizzato per lo studio anaerobico eseguito secondo quanto indicato al punto 7.1.1.1.2. Di norma, la durata dello studio è di centoventi giorni, salvo se in un periodo più breve si sia degradato oltre il 90% della sostanza attiva. Devono essere riportati i risultati di studi analoghi riguardanti tutti i metaboliti, i prodotti di reazione e di degradazione presenti nel suolo e che in qualsiasi momento nel corso degli studi rappresentano più del 10% della quantità di sostanza attiva aggiunta, salvo qualora sia possibile determinare i loro valori DT50lab in base ai risultati degli studi di degradazione con la sostanza attiva. Linea guida per il test. SETAC - Procedures for assessing the Environmental Fate and Ecotoxicity of Pesticides. 7.1.1.2.2. Studi in campo. - Studi in campo. Scopo dei test. Questi studi dovrebbero fornire stime del tempo necessario per la dissipazione del 50% e del 90% (DT50f e DT90f) della sostanza attiva in condizioni simili a quelle di utilizzazione in campo. Se del caso, devono essere riportate informazioni sui relativi metaboliti e sui prodotti di reazione e di degradazione. Necessità dei test. I test devono essere effettuati nel caso in cui il valore di (DT50lab, a 20?C e ad un'umidità del suolo correlato ad un valore pF compreso tra 2 e 2,5 (pressione di aspirazione), è maggiore di sessanta giorni. Se i prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva sono destinati ad essere utilizzati in condizioni climatiche rigide, i test devono essere effettuati se il valore di DT50lab a 10?C e ad un'umidità del suolo correlato ad un valore di pF compreso tra 2 e 2,5 (pressione di aspirazione) è maggiore di novanta giorni. Condizioni sperimentali. I singoli studi devono essere proseguiti su una serie di suoli rappresentativi (normalmente su quattro differenti tipi di suolo) finchè non si sia dissipato più del 90% della quantità applicata. La durata massima degli studi è di ventiquattro mesi. Linea guida per il test. SETAC - Procedures for assessing the Environmental Fate and Ecotoxicity of Pesticides. - Studi sui residui nel suolo. Scopo dei test. Questi studi devono fornire stime dei livelli dei residui nel suolo all'epoca del raccolto o della semina o dell'impianto delle colture successive. Necessità dei test.