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Quindi, se la senatrice Segre o altri Gruppi vorranno riproporre una mozione che realmente contrasti le parole d'odio e che miri effettivamente ad una Commissione che contrasti l'antisemitismo e ogni forma liberticida, Fratelli d'Italia sarà ben lieta di aderirvi e avrà l'onore di affiancare la propria firma a quella della senatrice Segre. Se invece la mozione rimarrà quella originaria, purtroppo non potrà farlo. (Applausi dal Gruppo FdI) . MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, esprimo apprezzamento per la proposta avanzata dal senatore Ferrari. Saremo molto attenti al testo che ci verrà proposto. Riteniamo anche noi che sarebbe opportuna una soluzione unitaria, perché su un tema di questo genere sarebbe quasi paradossale dividersi. Condividiamo le preoccupazioni su alcuni aspetti, in particolare delle premesse, della mozione a prima firma della senatrice Segre. Pertanto auspichiamo un testo che non dia l'idea di arrivare alle conclusioni prima ancora che la Commissione sia istituita. Speriamo che la cosa vada a buon fine e che sia presentato un testo unitario perché si tratta di essere concordi nel togliere l'acqua in cui nuota chi vuole alimentare l'odio che si trasforma troppo spesso in violenza ed è un cancro per la società. Pertanto credo che su questo dovremmo riuscire a trovare un accordo. Il senatore Romeo ha posto delle condizioni, purtroppo il senatore Faraone, invece, ha posto una pregiudiziale e ha detto addirittura che non firmerà pregiudizialmente. Spero che si riesca, nonostante questo, ad arrivare ad una conclusione perché una cosa sono le condizioni, altra è il pregiudizio fondamentale che porta a non firmare nulla insieme agli altri. Credo che su questo dovremmo proprio dare un esempio positivo di tolleranza e, nel rispetto dei princìpi che condividiamo, credo che dovremmo andare verso una soluzione unitaria. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. In attesa della sintesi politica, proseguiamo con la discussione. È iscritta a parlare la senatrice Cirinnà. Ne ha facoltà. CIRINNA' (PD) . Signor Presidente, cari colleghi, inizialmente vorrei rivolgere un pensiero grato e commosso e ringraziare per la sua presenza la senatrice Segre, promotrice di questa importante iniziativa. Una gratitudine che si unisce, in questi giorni, alla solidarietà per il moltiplicarsi di attacchi alla sua persona, soprattutto sul web . Signor Presidente, colleghi, sia chiaro a chi ci ascolta e all'Italia intera che le offese a Liliana Segre - occorre dirlo con forza - sono offese a tutte e a tutti noi, al nostro Paese, all'Italia. La senatrice Segre è un faro di lucidità, di equilibrio, di passione per la libertà, per l'uguaglianza, per il rispetto reciproco, temi a me molto cari. Nei momenti più difficili, lei ha fatto sempre sentire la sua voce con grande coraggio, ricordandoci il valore della memoria e soprattutto l'importanza di restare vigili, di restare sempre attenti, con gli occhi ben aperti. In questi momenti - fatemelo dire - il mio affetto, il mio ringraziamento e credo quello di tutto il Senato vanno al Presidente della Repubblica per averci donato questa meravigliosa collega e per aver nominato la senatrice Segre senatrice a vita. Grazie, Presidente. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Lonardo) . Gli ultimi anni hanno visto intensificarsi le manifestazioni pubbliche di odio, attraverso discorsi, dichiarazioni e concreti episodi di discriminazione e di violenza. È davvero dolorosissimo affermarlo, ma in molti casi parole di odio sono state utilizzate anche nelle sedi politiche e istituzionali. Da questa preoccupazione nasce l'urgenza di istituire una Commissione speciale che si occupi di monitorare, vigilare, ma anche e soprattutto, colleghi, riflettere, studiare e capire le ragioni più profonde di questo fenomeno, di cui molti di noi, oltre che la senatrice Segre, ed io stessa siamo stati spesso oggetto. L'istituzione di una Commissione speciale è molto importante per cominciare a ricucire, a rimettere insieme i brandelli del tessuto sociale e civile di questo Paese, per provare a ricucire questa nostra Italia, per tornare ad un uso responsabile del linguaggio, ad un certo livello, e soprattutto per imparare a riconoscere la violenza e anche per individuare gli strumenti più adeguati per combatterla. Per questo la Commissione va istituita e soprattutto va messa nelle condizioni di lavorare presto e bene. Non basta e non basterà appuntarsi sul petto la medaglia del voto di oggi, una semplice medaglia e poi si vedrà: l'istituzione della Commissione deve essere veloce e deve seguire ad un vero e serio impegno politico. Vedete, colleghi, alla base della proposta della senatrice Segre c'è un'intuizione fondamentale: l'importanza di far luce con responsabilità e coraggio su uno dei lati più oscuri di questo nostro tempo e di farlo attraverso una Commissione di tecnici, ma soprattutto di politici. È la politica che deve assumere su di sé in prima persona la responsabilità di tornare a leggere il Paese, di interpretarne ogni piega e soprattutto ogni ferita. L'odio e la violenza, in tutte le loro manifestazioni, sono un segno di sgretolamento sociale, ma quando l'odio e la violenza sono dirette verso chi è vulnerabile o verso chi è ritenuto diverso, assistiamo ad un salto di qualità di questa violenza che non può lasciarci indifferenti. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO (ore 13,25) ( Segue CIRINNA'). In questi casi, infatti, non è minata soltanto la pacifica convivenza, ma è messo a rischio lo stesso senso della coesione civile e politica del nostro Paese. Penso all'odio e alla violenza contro gli stranieri, alimentati insieme a una insulsa e pericolosa guerra agli ultimi e ai penultimi. Penso alla violenza contro le donne, che nasce dall'assenza di cultura del rispetto e della parità. Penso infine all'odio e alla violenza verso le persone e la comunità LGBT+, che negli ultimi mesi sono state di nuovo uno dei bersagli preferiti della peggiore propaganda, dalle famiglie arcobaleno che "non esistono" - lo disse addirittura un Ministro in quest'Aula - alla ridicolizzazione dell'identità di genere e della dignità delle persone transessuali, passando per infiniti episodi di violenza. La mozione cita infatti anche l'identità di genere e l'orientamento sessuale tra le ragioni che ispirano l'odio e la violenza. Non accade spesso, e anche di questo va dato atto alla saggezza della senatrice Segre; parole poco diffuse in molti atti di politica, che lei invece ha utilizzato. Concludo, signor Presidente. Lasciatemi dire, però, che su questo punto specifico non abbiamo molto tempo; è ora di farsi coraggio e di approvare una legge contro le discriminazioni e l'omobitransfobia, come quella che è stata appena incardinata alla Camera. È ora che questa Commissione si insedi e lavori bene. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Montevecchi. Ne ha facoltà. MONTEVECCHI (M5S) . Signor Presidente, anche noi ringraziamo la senatrice a vita Liliana Segre per essersi fatta promotrice di questa iniziativa e di questa mozione; sosteniamo quindi convintamente l'istituzione di questa Commissione.