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Art. 24 (Verifiche) 1. Ai fini delle verifiche di regolarità delle operazioni con l'estero, valutarie e in cambi, i residenti devono fornire alla Banca d'Italia ed alle banche abilitate: a) la mera indicazione, anche verbale, ai fini statistici della causale dell'operazione, per le operazioni fino a L. 10 milioni o comunque per rimesse emigrati o per trasferimenti disposti da non residenti per atto unilaterale o liberalità; tale comunicazione deve essere resa al momento del regolamento; b) la dichiarazione valutaria per le operazioni di importo superiore a L. 10 milioni e di natura diversa da quelle di cui alla precedente lettera a); c) la dichiarazione valutaria corredata dalla documentazione relativa all'operazione sottostante, per le operazioni di importo superiore a Lit. 20 miliardi. Analogo adempimento è dovuto per le operazioni di importo compreso tra Lit. 100 milioni e Lit. 20 miliardi quando rientrino in categorie individuate a campione dall'Ufficio italiano dei cambi. 2. La dichiarazione valutaria si compone di due parti: la prima, relativa all'assunzione di responsabilità, deve riprodurre le indicazioni riportate nell'allegato 3; la seconda, contenente succinte informazioni statistiche sull'operatore nonché sugli aspetti essenziali dell'operazione e del connesso regolamento, desumibili dalla sottostante documentazione, va redatta dall'interessato secondo le modalità che sono comunicate con circolare dell'Ufficio italiano dei cambi, da emanare secondo la procedura stabilita per i provvedimenti valutari di portata generale. 3. I residenti che pongono in essere operazioni in cambi a termine e con opzione di importo superiore a Lit. 10 milioni devono fornire alle banche abilitate, ai fini delle verifiche, esclusivamente un'apposita dichiarazione di responsabilità con la quale attestano il rispetto delle disposizioni vigenti in materia. 4. I residenti che pongono in essere operazioni in cambi a pronti di lire contro valuta per l'alimentazione di propri conti in valuta ed operazioni di trasformazione in altra valuta di disponibilità in essere su detti conti sono esonerati degli adempimenti in materia di verifica, che viene effettuata sull'operazione con l'estero o valutaria cui quella in cambi si riferisce ed ha luogo nei termini e con le modalità di cui al comma 5. 5. La dichiarazione valutaria deve essere fornita: a) entro 15 giorni dall'esecuzione dell'operazione doganale, ad una banca abilitata prescelta dell'operatore, per le operazioni con l'estero di valore superiore a Lit. 20 milioni, siano esse previste senza impegno di regolamento valutario ovvero con regolamento stabilito in via posticipata oltre 60 giorni dalla data dell'operazione doganale; b) all'atto del regolamento, alla banca abilitata che lo effettua, nei casi diversi. 6. La banca che riceve la dichiarazione ne restituisce all'operatore una copia vistata da esibire, quando necessario, alla banca prescelta per il regolamento. 7. Per le operazioni di importo superiore a Lit. 20 miliardi ovvero soggette a verifica a campione, la banca che interviene nel regolamento accerta la rispondenza della dichiarazione valutaria alla documentazione prodotta; negli altri casi prende atto del contenuto della dichiarazione, ferma restando la possibilità, ove dalla stessa emergano elementi di contraddizione, di richiedere agli interessati chiarimenti integrativi. 8. La documentazione concernente le operazioni sottoposte a verifica va conservata agli atti dei residenti sia nel caso in cui la verifica si effettui sulla base della sola dichiarazione, sia nel caso in cui essa avviene anche sulla base della documentazione. 9. Se l'operazione, già oggetto di dichiarazione valutaria, non si perfeziona secondo quanto indicato nella parte statistica della dichiarazione stessa, il soggetto interessato è tenuto ad effettuare le necessarie rettifiche presso una banca abilitata quando si tratti: a) di variazioni superiori al 10% del valore dichiarato, semprechè eccedenti l'importo di Lit. 10 milioni; b) di modifiche dei termini contrattuali di regolamento superiori a 30 giorni. 10. L'Ufficio italiano dei cambi, con Circolare da emanare secondo la procedura stabilita per i provvedimenti valutari di portata generale, identifica, anche in relazione alla tipologia dei soggetti, le operazioni, compresi i regolamenti dei saldi di compensazione, per le quali la dichiarazione valutaria può essere presentata su base riepilogativa e periodica, e, ove possibile, adattata alle specificità del dichiarante. Sempre con Circolare l'Ufficio identifica, altresì, le fattispecie per le quali la dichiarazione può essere presentata, limitatamente alla parte statistica, su supporto non cartaceo. In tali casi l'Ufficio provvede anche a stabilire termini di invio e modalità di compilazione della dichiarazione stessa. 11. L'Ufficio italiano dei cambi provvede, inoltre, a precisare con Circolare le modalità di relazione e di inoltro della comunicazione concernente il regolamento per compensazione delle obbligazioni tra residenti e non residenti.