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- La durata del corso è di due anni per il conseguimento del diploma in produzione degli organismi acquatici di interesse alimentare e di tre anni per il conseguimento del diploma in produzione ed ispezione sanitaria degli organismi acquatici di interesse alimentare e non è suscettibile di abbreviazioni. Art. 559. - Il numero degli iscritti è di dieci per ogni anno e complessivamente di venti per l'intero corso di studi per il conseguimento del diploma di produzione degli organismi acquatici di interesse alimentare e di dieci iscritti per ogni anno e complessivamente trenta per l'intero corso di studi per il conseguimento del diploma in produzione ed ispezione sanitaria degli organismi acquatici di interesse alimentare. Art. 560. - Al conseguimento del diploma di produzione degli organismi acquatici di interesse alimentare sono ammessi i laureati in medicina veterinaria, scienze della produzione animale, scienze naturali, scienze biologiche e scienze agrarie. Possono partecipare all'esame di ammissione coloro che siano in possesso del diploma di laurea richiesto e, qualora prescritto, anche del diploma di abilitazione all'esercizio professionale. Al conseguimento del diploma di produzione ed ispezione sanitaria degli organismi acquatici di interesse alimentare sono ammessi i laureati in medicina veterinaria abilitati all'esercizio professionale. Art. 561. - Per l'ammissione alla scuola è richiesto il superamento di un esame consistente in una prova scritta che dovrà svolgersi mediante domande a risposte multiple, integrata eventualmente da un colloquio e da una valutazione, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo a disposizione della commissione, dei seguenti titoli: a) la tesi nella disciplina attinente alla specializzazione; b) il voto di laurea; c) il voto riportato negli esami di profitto del corso di laurea nelle materie concernenti la specializzazione; d) le pubblicazioni nelle predette materie. Il punteggio dei predetti titoli è quello stabilito dal decreto ministeriale 16 settembre 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 275 del 6 ottobre 1982. Sono ammessi alla scuola di specializzazione coloro che, in relazione al numero dei posti disponibili, si siano collocati in posizione utile nelle graduatorie compilate sulla base del punteggio complessivo riportato. Art. 562. - Le materie di insegnamento che afferiscono alla facoltà di medicina veterinaria sono le seguenti: 1° Anno: chimica e fisica degli ambienti acquatici; botanica degli ambienti acquatici; zoologia degli ambienti acquatici; microbiologia degli ambienti acquatici; ecologia degli ambienti acquatici; identificazione degli organismi acquatici commestibili; disturbo antropico degli ambienti acquatici. 2° Anno: tecnologia e igiene della pesca; tecnologia e igiene dell'acquacoltura; patologia degli organismi acquatici; approvvigionamento, mercati e conservazione dei prodotti ittici freschi; legislazione delle acque di pesca e delle attività di acquacoltura. 3° Anno: composizione chimica del pesce, dei molluschi e dei crostacei; indici di freschezza; microbiologia e alterazione dei prodotti ittici freschi; tecnologia e igiene dei prodotti ittici conservati; tecnologia e igiene dei sottoprodotti ittici; tecniche di analisi dei prodotti e dei sottoprodotti ittici; tossinfezioni e intossicazioni da prodotti ittici; approvvigionamenti, mercati, industrie e consumi dei prodotti ittici conservati e dei sottoprodotti ittici; disciplina igienico-sanitaria e commerciale dei prodotti ittici freschi e conservati, nonché dei sottoprodotti ittici. Principali frodi del commercio ittico; organizzazione dei servizi sanitari e annonari concernente i prodotti ittici freschi e conservati, nonché i sottoprodotti ittici. Art. 563. - La frequenza del corso è obbligatoria. Comunque, in caso di assenza giustificata, lo specializzando, per poter sostenere gli esami annuali e finali, deve avere frequentato almeno i quattro quinti delle lezioni teoriche e tecnico-pratiche. Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando deve sostenere un esame teorico-pratico per il passaggio all'anno di corso successivo. La commissione d'esame, di cui fanno parte il direttore della scuola ed i docenti delle materie relative all'anno di corso, esprime un giudizio globale sul livello di preparazione del candidato nelle singole discipline e relative attività pratiche prescritte per l'anno di corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. Art. 564. - La scuola si articola in lezioni, conferenze, esercitazioni tecnico-pratiche e seminari. Le attività pratiche (esercitazioni di tecnologia e igiene di allevamento a diverso orientamento produttivo per il primo biennio ed esercitazioni di diagnostica clinica, di necroscopia e di analisi di laboratorio per il terzo anno) si svolgeranno presso i laboratori e le strutture della facoltà e presso i centri di produzione, di volta in volta indicati dal consiglio della scuola in base alle disponibilità e alla esigenza di completare la preparazione degli allievi in relazione ai fini della scuola stessa. Ai fini della frequenza e delle attività pratiche va riconosciuta utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando in strutture di servizio socio-sanitario attinenti alla specializzazione anche all'estero o nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979, n. 38, in materia di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo. Art. 565. - Superato l'esame teorico-pratico dell'ultimo anno ciascun corso di studio della scuola di specializzazione si conclude con un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. A coloro che abbiano superato l'esame finale viene rilasciato il diploma di specialista. Art. 566. - L'importo delle tasse e soprattasse dovute dagli iscritti alla scuola è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge; i contributi sono stabiliti anno per anno dal consiglio di amministrazione. Art. 567. - Per la scuola di specializzazione è costituito un consiglio presieduto da un direttore. Il consiglio è composto dai docenti universitari di ruolo e dai professori a contratto previsti dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, ai quali sono affidate attività didattiche nella scuola, nonché da una rappresentanza di tre specializzandi eletti secondo le modalità di cui all'art. 99 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382. Il consiglio esercita le competenze spettanti, ai sensi dell'art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382, al consiglio di corso di laurea in materia di coordinamento di insegnamenti. La direzione della scuola è affidata a professore ordinario, straordinario o fuori ruolo che insegni nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Scuola di specializzazione in tecnologia e patologia avi-cunicola Art. 568. - È istituita presso l'Università di Milano la scuola di specializzazione in tecnologia e patologia avi-cunicola che conferisce i diplomi di specialista in tecnologia avi-cunicola e in tecnologia e patologia avicunicola. Art. 569.