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come denunciato dalle organizzazioni sindacali territoriali e di categoria, la ditta Graziani Srl di Crotone ha fatto pervenire ad 81 dipendenti con contratto a tempo indeterminato il preavviso per il licenziamento; dalle procedure risultano, per il momento, esclusi gli amministrativi; si tratta di una decisione assunta in maniera unilaterale e in totale assenza di rispetto delle normali relazioni industriali; nel mese di luglio 2018 aveva avuto luogo un incontro tra azienda e sindacati per una verifica sui possibili strumenti da usare per affrontare criticità contingenti, ma con un nulla di fatto per una serie di obiezioni mosse dai sindacati; nel frattempo l'azienda ha continuato a lavorare e a richiedere ai lavoratori anche prestazioni straordinarie, rinnovando anche i contratti a termine; l'assemblea dei lavoratori ha deciso di intraprendere iniziative di lotta sindacale per chiedere il ritiro immediato delle procedure di licenziamento per gli 81 lavoratori; si tratta di un'azienda le cui maestranze hanno profili professionali qualificati e un know how non comune nel territorio, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda convocare con la massima urgenza un tavolo istituzionale di confronto per evitare il licenziamento degli 81 lavoratori, e porre in essere ogni strumento di politica industriale in grado di salvaguardare questa realtà produttiva e i suoi livelli occupazionali. Atto n. 3-00341 TARICCO PITTELLA D'ARIENZO GINETTI VALENTE MIRABELLI GARAVINI GIACOBBE CUCCA LAUS Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: in data 18 aprile 2017 in provincia di Cuneo si verificava il crollo del ponte della strada statale 231 meglio conosciuta come "tangenziale di Fossano", causando lo schiacciamento della vettura di servizio delle forze dell'ordine della compagnia di Fossano che, al momento del crollo, si trovava sotto al ponte in quanto due carabinieri erano impegnati nelle operazioni di un posto di blocco proprio nella sottostante via Marene, per fortuna rimanendo illesi, e la chiusura dei 7 chilometri di tracciato della tangenziale stessa; tale percorso stradale, noto come "nuova strada ANAS 183" inaugurato nel 2000, a doppia carreggiata con due corsie per marcia interseca l'autostrada A6 in frazione Tagliata di Fossano; nel mese di giugno 2017, i blocchi generati dalla rottura da oltre 260 tonnellate l'uno sono stati rimossi, trasportati in un vicino piazzale ed è stata autorizzata la riapertura della via sottostante alla strada statale 231, via Marene, per mezzo di un'ordinanza della Provincia; viene stabilito nel 20 luglio 2017 il termine ultimo per lo svolgimento dei test di carico e tecnologie avanzate di tomografia svolti direttamente dalla società ANAS, data poi posticipata a fine agosto 2017; il 10 ottobre 2017, a seguito dell'incontro regionale svoltosi per sollecitare la riapertura rapida della tangenziale in condizioni di sicurezza per i cittadini, non sono emerse indicazioni definitive sull' iter di messa in sicurezza e sulle tempistiche precise della riapertura del tracciato; considerato che: risulterebbe essere stata istituita una commissione d'inchiesta da parte di ANAS per accertare cause e responsabilità ed una commissione ispettiva da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per analizzare quanto accaduto; nei primi mesi del 2018 risulterebbero approvati da ANAS alcuni iniziali interventi sulle travi dei viadotti della strada statale 231, per un importo pari a 1.200.000 euro oltre alla ricostruzione delle campate della rampa dello svincolo di "Marene" della stessa arteria, per un valore di 1.000.000 euro, che sarebbero in attesa dell'indizione della gara d'appalto per la realizzazione effettiva, e i finanziamenti risulterebbero già stanziati; ulteriori interventi di risanamento e rinforzo delle campate dei viadotti della strada statale, oltre ai lavori di manutenzione straordinaria e di rifacimento del manto stradale in alcuni tratti specifici e la re-impermeabilizzazione dei viadotti e dei circuiti di smaltimento delle acque superficiali, risulterebbero in attesa di progettazione e della definizione delle modalità di finanziamento; rilevato che: l'inagibilità quasi completa dell'infrastruttura causa notevoli disagi quotidiani a tutta la viabilità del territorio fossanese e limitrofo; le attività produttive e commerciali, oltre alle stesse imprese di autotrasporto, risentono direttamente e indirettamente, a livello economico, delle conseguenze del pressoché sostanziale blocco stradale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto; se non ritenga necessario fare chiarezza sui tempi e sulle procedure e sulle modalità della concreta realizzazione delle opere già finanziate; se non ritenga utile assumere iniziative atte a dare concreta e definitiva soluzione per una piena rimessa in funzione di questa importante infrastruttura territoriale, alla luce del fatto che dopo un anno dal gravissimo ed ingiustificabile avvenimento, lo smaltimento delle macerie non è ancora stato effettuato, il ponte non è ancora stato ricostruito, i controlli necessari non parrebbero essere stati ancora conclusi ed il tratto stradale dell'infrastruttura viaria non è ancora stato ripristinato con modalità minimamente accettabili. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00338 PAGANO MOLES Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: da notizie di stampa si apprende che il terminal degli autobus della stazione Tiburtina a Roma, dove giungono pullman che collegano molte città d'Italia e straniere alla capitale, sarà spostato alla stazione di Anagnina; la notizia è stata diffusa a seguito dell'approvazione della delibera della Giunta capitolina n. 189 del 16 ottobre 2018, con la quale è stato approvato il progetto definitivo dei lavori di riqualificazione di un'area sita all'interno del nodo Anagnina, con l'intento di creare un nuovo hub destinato alla sosta onerosa e alla fermata dei mezzi adibiti a linee di trasporto pubblico interregionali, nazionali e internazionali; l'opera, a quanto risulta, è stata inserita nel piano investimenti 2018-2020 del Comune di Roma; la Giunta con il provvedimento attribuisce al Dipartimento sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana l'incarico di redigere, validare e approvare il progetto esecutivo relativo ai lavori di riqualificazione dell'area, finalizzati al rilascio del nulla osta da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; la stazione Tiburtina, oltre ad essere un grande hub per l'alta velocità, ha una posizione centrale, molto vicina alla stazione Termini. Al contrario, Anagnina si trova in una zona molto periferica, distante circa 40 minuti di metropolitana dalla stazione Termini e dal centro di Roma; molte regioni italiane non sono ancora state dotate dell'alta velocità e, soprattutto al Sud, il sistema ferroviario versa in condizioni non degne di un Paese europeo, gli autobus sono l'unica soluzione possibile per raggiungere la capitale;