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Fermo restando quanto disposto dal codice del consumo, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 206, è comunque nulla ogni pattuizione che vieti la cedibilità del credito a soggetti che si rendano cessionari di crediti comunque inerenti l'attività svolta». 9 (Ruolo dello specialista medico legale) 1 Al comma 3- quater dell'articolo 32, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo la parola: «riscontro» sono inserite le seguenti: «ad opera di uno specialista»; b sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «È fatto divieto di svolgere attività medico legale di parte al medico nei casi in cui, a qualsiasi titolo, sia intervenuto personalmente per ragioni di assistenza o di cura. Tali circostanze costituiscono ragione di impedimento ad accettare incarichi di perito o di consulente tecnico d'ufficio in procedimenti giudiziari». 10 (Tutela del diritto alla salute) 1 Al comma 3- quater dell'articolo 32, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, come modificato dalla presente legge, dopo la parola: «risulti» sono inserite le seguenti: «clinicamente». 11 (Denuncia tardiva dei sinistri) 1 Al comma 1 dell'articolo 149 del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono aggiunte in fine, le seguenti parole: «entro novanta giorni dal verificarsi del sinistro. Decorso tale termine il danneggiato decade dal diritto di utilizzare la procedura di cui al presente articolo». 12 (Accesso agli atti) 1 Al comma 1 dell'articolo 146 del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, dopo le parole: «ai contraenti ed ai danneggiati» sono inserite le seguenti: «nonché ai titolari delle imprese che provvedono alle riparazioni dei veicoli coinvolti nel sinistro muniti di delega o di cessione di credito». 13 (Ruolo del perito) 1 Al comma 2 dell'articolo 156 del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono apportate le seguenti modificazioni: a la parola: «direttamente» è soppressa; b sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «esclusivamente attraverso l'opera di periti iscritti nel ruolo di cui all'articolo 157». 14 (Terzietà del fiduciario assicurativo) 1 Dopo l'articolo 156 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, come modificato dalla presente legge, è inserito il seguente: «Art. 156- bis. -- (Terzietà del fiduciario assicurativo). -- 1 . Al fine di garantire una maggiore trasparenza nei rapporti fra professionisti e imprese di assicurazione è istituita presso l'IVASS una commissione paritetica composta da rappresentanti delle imprese assicurative e da rappresentanti delle organizzazioni dei professionisti fiduciari più rappresentative a livello nazionale. In caso di interferenze di carattere non tecnico l'IVASS provvede a diffidare la committenza, fatta salva l'applicazione dei procedimenti sanzionatori di cui all'articolo 319». 15 (Adeguamento del sistema alla normativa disposta dalla Corte costituzionale) 1 Al comma 1 dell'articolo 149 del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, come modificato dalla presente legge, la parola: «devono» è sostituita dalla seguente: «possono». 16 (Razionalizzazione economica del sistema del risarcimento diretto) 1 Per la regolazione dei rapporti economici, la convenzione stipulata tra le imprese di assicurazione ai sensi dell'articolo 13 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2006, n. 254, e successive modificazioni, deve prevedere rimborsi basati sul valore reale dell'importo risarcito e un sistema di conguagli di fine anno stabilito sulla base del costo medio di ogni singola impresa, teso a incentivare l'efficienza delle imprese nella gestione dei costi. 2 I conguagli di cui al comma 1 sono effettuati sulla base di costi medi che possono essere differenziati per grandi tipologie di veicoli assicurati, per tipologia di danni a cose o alle persone, nonché per macroaree territorialmente omogenee. 3 Entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo provvede ad apportare le modifiche necessarie al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2006, n. 254, prevedendo: a la modifica dei commi 2 e 2- bis dell'articolo 13 in conformità a quanto disposto dai commi 1 e 2 del presente articolo e l'abrogazione dei commi 4, 5 e 6; b l'abrogazione dell'articolo 14. 17 (Istituzione e compiti dell'Agenzia contro le frodi nel settore assicurativo) 1 È istituita, presso il Ministero dell'economia e delle finanze, l'Agenzia contro le frodi nel settore assicurativo, di seguito denominata «Agenzia», con il compito di realizzare un sistema di prevenzione, deterrenza e contrasto, sul piano amministrativo, delle frodi relative alle richieste di risarcimento e di indennizzo, sulle polizze e sulla documentazione necessaria alla stipulazione di un contratto di assicurazione, fatte salve le competenze attribuite dalla normativa vigente ad altre amministrazioni pubbliche in sede civile e penale. 18 (Composizione dell'Agenzia) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri dell'interno, della giustizia e dello sviluppo economico, previo parere dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), del Garante per la protezione dei dati personali, dell'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (ANIA), dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, del Consiglio superiore della magistratura (CSM) e del congresso nazionale forense di cui all'articolo 39 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, sono definite le condizioni per il funzionamento dell'Agenzia. 2 L'Agenzia è composta da un minimo di trenta componenti e rappresenta un'organizzazione multidisciplinare composta da informatici, da esperti, quali avvocati, magistrati in quiescenza, professori e patrocinatori, nelle materie di diritto di competenza, da investigatori e da esperti in comunicazione provenienti da amministrazioni pubbliche o private secondo criteri di competenza e di consolidata esperienza nel settore. 3 Il direttore dell'Agenzia è scelto tramite audizione dalla Commissione Giustizia della Camera dei deputati previa presentazione del curriculum dei candidati selezionati tra professionisti, docenti, magistrati in quiescenza e altri esperti del settore muniti di titolo di laurea idoneo. 19 (Criteri e modalità di finanziamento dell'Agenzia) 1 Con il decreto di cui al comma 1 dell'articolo 18 sono definiti i criteri e le modalità di finanziamento dell'Agenzia e in particolare: a di selezione e di reclutamento del personale;