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Per esercitare la professione di giudice tributario in Germania occorre un iter formativo professionale caratterizzato da due fasi. La prima consiste nel superare l'esame di abilitazione alle professioni forensi e la seconda, invece, nel sostenere e superare un concorso per l'accesso alla carriera di giudice tributario che permette l'assunzione nell'ambito dell'amministrazione. Considerando, invece, la struttura della giurisdizione tributaria tedesca si può osservare come il principio di equo processo è garantito da un forte valore dell'indipendenza della magistratura tributaria da altri poteri amministrativi e politici, sancito proprio dall'articolo 95 della Costituzione tedesca che attribuisce a tale giurisdizione specifiche competenze tecniche in materia fiscale. Essa inoltre si affianca alle altre magistrature previste dal medesimo articolo, quella civile, penale e amministrativa nonché del lavoro e socio-previdenziale. Tale principio trova poi conferma nell'articolo 35 della legge processuale tributaria tedesca, laddove prevede una rigida riserva di giurisdizione. Infatti solo il giudice tributario ha la competenza esclusiva nelle liti di diritto pubblico che hanno per oggetto l'imposizione fiscale. In particolare esse riguardano i contenziosi proposti contro l'amministrazione fiscale o contro le autorità fiscali federali e regionali. Un altro aspetto che conferma il carattere dell'indipendenza e dell'autonomia della magistratura tributaria tedesca riguarda il potere sanzionatorio che viene applicato nei casi di evasione fiscale. Tale potere non viene esercitato dal giudice tributario, ma è prerogativa dell'amministrazione finanziaria. Il giudice tributario deve essere una figura caratterizzata da imparzialità e terzietà rispetto alle parti del processo; tali caratteristiche possono essere garantite solo da un'amministrazione giudiziaria indipendente dagli altri poteri. Al fine di individuare altri elementi utili alla ricostruzione del principio dell'equo processo tributario in Germania, occorre partire dalla natura del contenzioso tributario tedesco. Esso è in sostanza un processo amministrativo, infatti l'ordinamento tedesco ha una natura pubblicistica e in esso assume una notevole rilevanza l'atto amministrativo, che rappresenta il più importante strumento di attuazione del diritto tributario. Pertanto il processo tedesco è in prevalenza di natura impugnatoria dell'atto e ha il fine di annullare il provvedimento amministrativo d'imposizione fiscale. A tale tipologia si affianca anche un'impugnazione finalizzata alla riforma e alla revisione del provvedimento medesimo. Alla luce di tali considerazioni, gli elementi che connotano il giusto processo tributario in Germania vanno rilevati dall'analisi del processo amministrativo tedesco. Pertanto, essendo il processo tributario di per sé un procedimento amministrativo che termina in un provvedimento di annullamento o di revisione dell'atto di imposizione, gli elementi del giusto processo sono rinvenibili nei princìpi che governano il procedimento amministrativo e, nel caso specifico, il procedimento tributario. Considerando infatti i principi fondamentali del procedimento tributario tedesco, il paragrafo 85 del codice tributario generale (che include la legge sostanziale e la disciplina del procedimento amministrativo in materia tributaria) afferma che l'attività dell'amministrazione finanziaria deve essere coerente con la legge e non discriminatoria, ossia uguale per tutte le categorie di contribuenti. Quindi il suddetto paragrafo 85 sancisce il principio di uguaglianza tributaria che rappresenta un'articolazione del più generale concetto di uguaglianza previsto dall'articolo 3 della Costituzione tedesca e che trova applicazione attraverso la legalità e l'uniformità di tassazione. L'attività dell'amministrazione finanziaria deve essere fondata innanzitutto sul principio di legalità che si traduce nel rispetto delle norme di diritto sostanziale e procedimentale. In merito poi al principio di uguaglianza tributaria, l'amministrazione finanziaria deve garantire la parità di trattamento sia sotto il profilo sostanziale che formale in modo tale che il diritto formale sia effettivamente funzionale all'attività di controllo del contribuente. Alcuni giuristi tedeschi sostengono la forte connessione tra il principio di uguaglianza e l'attività di controllo, al punto da considerare la medesima un'attività fondamentale per garantire il principio di parità tra i contribuenti. Il principio paritario non si estrinseca solo tra i contribuenti, ma anche nei rapporti con l'amministrazione finanziaria. Infatti, l'articolo 90 del codice tributario generale prevede l'obbligo di collaborazione reciproca tra amministrazione e contribuente, che in fase di accertamento dovrebbe generare una sinergia basata sulle responsabilità delle parti per le relative competenze. Tale principio è stato formulato sulla consapevolezza che l'amministrazione finanziaria non riesce da sola a verificare che il contribuente paghi con regolarità le imposte, né sarebbe in grado di verificare per singolo contribuente tutte le circostanze sostanziali che originano l'obbligazione tributaria. L'applicazione della normativa tributaria tedesca deve rispettare le libertà costituzionalmente garantite dei singoli individui. Il principio della collaborazione è un elemento fondamentale dell'attività impositiva tedesca in quanto rappresenta un mezzo per tarare lo strumento dell'accertamento alle effettive circostanze economiche in cui versa il contribuente. Alla luce della disanima sui principi che governano il procedimento tributario di accertamento, si può osservare come alcuni di essi possono essere validi anche nell'ambito del processo tributario in quanto entrambe le attività derivano dalla stessa matrice, cioè il procedimento amministrativo. I principi analizzati possono essere inclusi nel più ampio concetto di giusto procedimento e giustizia procedurale che riguarda anche il processo tributario visto sotto l'aspetto procedimentale. Tale passaggio interpretativo si rende necessario al fine di includere i principi del procedimento di controllo nell'ambito del processo tributario, per individuare gli altri elementi che appartengono a quel sistema di valori che prende il nome di giusto processo e che include, come già rilevato, i principi di imparzialità e terzietà del giudice nonché l'assoluta indipendenza della magistratura tributaria. I principi che contribuiscono a disegnare gli elementi caratterizzanti del giusto processo tributario in Germania sono ravvisabili innanzitutto nel principio di legalità e di correttezza del processo tributario, che si traduce sostanzialmente nella corretta applicazione delle norme processuali che garantisce la parità di trattamento delle parti in giudizio. Connesso quindi al concetto di legalità è anche quello di uguaglianza delle parti assimilabile al principio di parità delle armi processuali, che si sostanzia nella prerogativa di entrambe le parti di presentare in sede processuale non solo atti volti a sostenere le pretese di parte, ma anche di fare ricorso a prove testimoniali. Anche se nell'ambito del processo tributario tedesco non può essere mutuato il principio di leale collaborazione tra amministrazione e contribuente, in quanto si è in presenza di una situazione conflittuale, un principio che potrebbe rientrare nel giusto processo è quello della proporzionalità del giudicato alle effettive condizioni economiche in cui versa il contribuente. Alla luce di tali considerazioni può quindi individuarsi la nozione del giusto processo tributario tedesco attraverso l'articolazione dei seguenti elementi: