[normattiva_dump]

Chiunque, in una documentazione prodotta ai sensi della presente legge, fornisce con dolo indicazioni non veritiere, inerenti al rilascio dell'autorizzazione prevista agli articoli 10-bis e 13 o per il relativo rinnovo, è punito, nel caso abbia conseguito l'autorizzazione, con la reclusione da 2 a 6 anni ovvero con la multa da un decimo a tre decimi del valore del contratto. 2. Se le indicazioni non veritiere sono determinanti per l'ottenimento della iscrizione nel registro nazionale di cui all'art. 3, ovvero del nulla osta previsto dall'art. 9, comma 5, si applica, salvo che il caso non costituisca reato più grave, la pena della multa da euro 25.822 a euro 154.937.». - Il testo dell'art. 24 del Capo VI della citata legge n. 185 del 1990, come modificato dal presente decreto, così recita: «Art. 24 (Inosservanza delle prescrizioni amministrative). - 1. Chiunque effettui esportazioni, trasferimenti intracomunitari, transito, intermediazione, cessione delle licenze di produzione, delocalizzazione produttiva di materiali di armamento e trasferimenti intangibili di software e di tecnologia, in violazione delle condizioni di consegna alla destinazione indicata nella richiesta di autorizzazione di cui all'art. 13, ovvero delle condizioni o limitazioni apposte alle autorizzazioni di cui all'art. 10-bis, salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione fino a cinque anni, ovvero con la multa da due a cinque decimi del valore dei contratti. ». - Il testo dell'art. 25 del Capo VI della citata legge n. 185 del 1990, come modificato dal presente decreto, così recita: «Art. 25 (Mancanza dell'autorizzazione). - 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, colui che senza l'autorizzazione di cui agli articoli 10-bis e 13 effettua esportazione, importazione, trasferimenti intracomunitari, transito, intermediazione, cessione delle licenze di produzione e delocalizzazione produttiva di materiali di armamento, nonché trasferimenti intangibili di software e di tecnologia, contemplati nei decreti di cui all'art. 2, comma 3, è punito con la reclusione da tre a dodici anni ovvero con la multa da euro 25.822 a euro 258.228. 2. Chiunque ponga in essere trattative in violazione di quanto disposto all'art. 9, è punito con la reclusione fino a quattro anni ovvero con la multa da euro 25.822 a euro 258.228. 3. Sono confiscati quei materiali di armamento che, individuati dagli organi preposti come destinati all'esportazione, e al trasferimento intracomunitario verso altri Stati membri non risultino accompagnati dalle prescritte autorizzazioni.».