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Inoltre, con l'introduzione del comma 3- bis , sono definite le modalità e il termine per l'esercizio dell'opzione per l'indennità fissa. Da ultimo, per esigenze di coordinamento con il nuovo assetto sono soppressi i commi 4 e 5 del medesimo articolo 31; 8) l'articolo 1, comma 1, lettera i) interviene sull'articolo 32 per stabilire il regime applicabile ai magistrati onorari in servizio, facendo salve le disposizioni del capo XI, come modificate dal presente intervento (vedi sopra articolo 1 lettera f) e g) in punto di durata dell'incarico e di trattamento economico). Inoltre si riconosce ai magistrati onorari in servizio che, per effetto di disposizioni introdotte dal decreto legislativo n. 116 del 2017, siano divenuti incompatibili con la sede di appartenenza, di chiedere, in via straordinaria, l'assegnazione ad altre sedi che presentino vacanze in organico e in relazione alle quali non sussistano cause di incompatibilità; 9) all'articolo 1, comma 1, lettera l) , con l'abrogazione del comma 2 dell'articolo 33, si eliminano gli interventi abrogativi, scaturiti dal citato decreto legislativo, degli articoli 11 della legge 21 novembre 1991, n. 374, 4 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 273, e 64 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115. L'eliminazione si giustifica con la finalità di conservare il trattamento economico dei magistrati onorari in servizio. In particolare l'articolo 4 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 273, è oggetto di modifica al successivo articolo 2 del presente disegno di legge. Articolo 2 L'articolo reca modifiche all'articolo 4 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 273. Si tratta delle disposizioni, originariamente eliminate dalla cosiddetta riforma Orlando a decorrere dalla cessazione del quadriennio successivo alla sua entrata in vigore, che stabiliscono in 98 euro l'ammontare dell'indennità spettante ai giudici onorari di tribunale e ai vice procuratori onorari per l'attività di udienza. Con le modifiche recate dal presente intervento la misura dell'indennità è conservata per i magistrati onorari in servizio (giudici o vice procuratori) e, al contempo, si prevede il suo raddoppio se il complessivo impegno lavorativo, sia esso correlato all'attività di udienza, alle funzioni esercitate a servizio dell'ufficio del processo o dell'ufficio di collaborazione del procuratore, superi le otto ore nel corso della giornata. Si stabilisce che la durata delle udienze e la durata della permanenza in ufficio per l'espletamento delle attività inerenti l'ufficio per il processo e l'ufficio di collaborazione del procuratore della Repubblica sia rilevata dal capo dell'ufficio o da un suo delegato. A tal fine si tiene conto anche dei verbali di udienza e dell'attestazione scritta redatta dal magistrato onorario all'esito dell'attività. Articolo 3 L'articolo reca le opportune disposizioni di natura finanziaria. Al fine di assicurare la copertura e l'invarianza finanziaria dell'intervento, viene prevista, con il medesimo disegno di legge, una riduzione dell'attuale dotazione organica (da 8.000 a 6.500 unità). Si prevede altresì la possibilità di una nuova determinazione della dotazione organica, a fronte degli esiti dell'esercizio dell'opzione per l'indennità fissa in luogo del « cottimo », nei limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente. Articolo 4 L'articolo finale disciplina l'entrata in vigore delle modifiche recate dal presente disegno di legge.. 1 (Modifiche al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116) 1 Al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 5: 1 al comma 2, il primo periodo è sostituito dai seguenti: « Gli avvocati e i praticanti abilitati non possono esercitare le funzioni di magistrato onorario in uffici giudiziari compresi nel circondario del tribunale nel quale esercitano la professione forense, ovvero nel quale esercitano la professione forense i loro associati di studio, i membri dell'associazione professionale, i soci della società tra professionisti. I magistrati onorari non possono essere assegnati a uffici giudiziari nelle sedi nelle quali i loro parenti fino al secondo grado, gli affini in primo grado, il coniuge, il convivente o la parte dell'unione civile esercitano la professione di avvocato. »; 2 al comma 3, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: « Il divieto si applica anche agli associati di studio, ai membri dell'associazione professionale e ai soci della società tra professionisti. Il coniuge, la parte dell'unione civile, i conviventi, i parenti entro il secondo grado e gli affini entro il primo grado del magistrato onorario non possono esercitare la professione forense presso la sede cui è assegnato il magistrato onorario, e non possono rappresentare, assistere o difendere le parti di procedimenti svolti davanti al medesimo ufficio, nei successivi gradi di giudizio. »; 3 al comma 4, le parole: « vincoli di parentela fino al secondo grado o di affinità fino al primo grado » sono sostituite dalle seguenti: « o con magistrati ordinari vincoli di parentela o di affinità sino al secondo grado »; 4 dopo il comma 5 è aggiunto il seguente: « 5 - bis . La ricorrenza in concreto delle incompatibilità del magistrato onorario derivanti da rapporti di parentela, affinità o da matrimonio, unione civile o convivenza di cui ai commi 2, 3 e 4 del presente articolo è verificata sulla base dei criteri previsti dagli articoli 18 e 19 dell'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12. Resta fermo quanto stabilito dall'articolo 35, comma 2, del presente decreto ai fini dell'indennità di missione o di trasferimento. »; b all'articolo 17, comma 4, le parole: « ai sensi dell'articolo 550, comma 1, del codice di procedura penale, pur quando » sono sostituite dalle seguenti: « ai sensi dell'articolo 550 del codice di procedura penale, e quando »; c all'articolo 18, dopo il comma 14 è aggiunto il seguente: « 14- bis . Al magistrato onorario che presta assistenza secondo quanto previsto dal comma 3 dell'articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si applicano le disposizioni del comma 5 del medesimo articolo. Il Consiglio superiore della magistratura, con propria deliberazione, regola la procedura di assegnazione ad altra sede di cui al presente comma. »; d la rubrica del capo V è sostituita dalla seguente: « Della conferma nell'incarico e dell'assegnazione ad altra sede del magistrato onorario che assiste un familiare con disabilità »; e all'articolo 23, comma 2, le parole: « con cadenza trimestrale » sono sostituite dalle seguenti: « con cadenza bimestrale »; f all'articolo 29, comma 1, dopo le parole: « comma 8, » sono aggiunte le seguenti: « e nei successivi quadrienni, » e le parole: