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Vista l'urgenza di risolvere il problema, avendo perso il "diritto" ad avere il bancomat e ad accedere a al proprio conto corrente (ma anche perché stava per entrare in vigore la nuova normativa in materia di green pass che di fatto gli avrebbe poi impedito di accedere liberamente in banca), il giornalista a quel punto ha chiesto la cortesia di fornirgli la "PEC" dell'agenzia per poter comunicare in futuro e avere notizie. In filiale gli sarebbe stato risposto che loro usano solo email ordinarie e, a dimostrazione della loro massima disponibilità, all'interessato è stato detto di fornire un indirizzo mail "così adesso davanti a lei, in tempo reale, le mando una mail vuota, così se la ritrova appena va a casa". Rientrato a casa, il giornalista ha aperto la posta elettronica e non ha trovato alcuna email inviata da MPS. Oltre ai danni, adesso anche la beffa. A quel punto Cinquegrani ha deciso di denunciare l'accaduto all'Adusbef, l'associazione di tutela dei consumatori specializzata nel settore finanziario, bancario, assicurativo, postale e delle telecomunicazioni; considerato inoltre che il direttore de "La Voce delle Voci" ha più volte scritto delle vicende riguardanti il Monte dei Paschi di Siena, sia sul fronte delle disinvolte operazioni che hanno costretto lo Stato a finanziare in modo massiccio da anni la banca più antica del mondo, nata vent'anni prima dell'approdo di Colombo nelle Americhe, per evitarne il crac (puntando i riflettori sulla famigerata acquisizione di Antonveneta), sia per quanto concerne David Rossi, il responsabile comunicazioni MPS "volato" dal quarto piano di palazzo Salimbeni ("La Voce delle Voci" ha sempre scritto di "omicidio" e contestato quelle che ad avviso degli interroganti sono state due incredibili archiviazioni della magistratura), si chiede di sapere: se risulti prassi quanto accaduto al direttore della testata menzionata, ovvero se sia da considerarsi normale procedura la mancata restituzione di un bancomat a distanza di ben oltre un mese, di cui peraltro sembra essersi persa ogni traccia; quali misure urgenti il Ministro in indirizzo intenda attivare, nell'ambito della propria specifica competenza, per impedire che tali situazioni incresciose possano ripetersi, considerando che, oltre a creare forte disagio ai correntisti (peraltro obbligati da norme sempre più stringenti a utilizzare le carte di debito per ridurre la circolazione di contante), viene loro impedito di accedere al proprio sudato risparmio, bene garantito peraltro dalla Costituzione. Atto n. 4-06629 BRIZIARELLI Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, della difesa, dell'interno e dell'economia e delle finanze Premesso che: il 10 giugno 2017 si sono svolte le procedure elettive per l'insediamento dei nuovi organi di governo dell'Aero Club d'Italia per il quadriennio 2017-2021. Le delibere assembleari con le designazioni sono state inviate prontamente ai Ministeri vigilanti per l'adozione dei provvedimenti di nomina, ai sensi dell'art. 21 dello statuto; con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 gennaio 2018, registrato presso la Corte dei conti il 2 febbraio 2018, n. 222, è stato disposto il commissariamento straordinario dell'ente, ritenendo superato il limite dei tre mandati consecutivi conferibili al designato presidente architetto Giuseppe Leoni, con la conseguente nomina a commissario straordinario del professor avvocato Pierluigi Matera, per la durata di un anno, con il compito di provvedere alle elezioni dei nuovi organi dell'ente; con decreti ministeriali n. 287 e n. 288 del 23 luglio 2020 è stata disposta la nomina rispettivamente di tre consiglieri federali e la nomina del presidente della commissione sportiva centrale aeronautica, consigliere federale di diritto (Reg. AeCI prot. 32250 del 6 agosto 2020) anche loro fino alla scadenza originaria del 2021; in ottemperanza della sentenza del Consiglio di Stato, sezione V, n. 8693/20219, che ha sancito l'infondatezza della mancata ratifica della nomina del presidente Leoni, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 giugno 2020 registrato presso la Corte dei conti il 15 luglio 2020, n. 1602 (Reg. AeCI prot. 16652 del 29 luglio 2020) è stata disposta la nomina dello stesso Leoni a presidente dell'ente fino alla scadenza originaria del 2021; in data 26 giugno 2021, si sono svolte le elezioni degli organi sociali dell'Aero Club d'Italia per il quadriennio 2021-2025 con la nomina di Giuseppe Leoni a presidente e di tre consiglieri federali: Guido Guidi, Eva Montori e Giorgio Porta. Gli esiti di tale procedura sono stati trasmessi ai Ministeri vigilanti con nota prot n. 20010 del 1° luglio 2021, ma ad oggi non è pervenuto riscontro alcuno e ciò sta comportando il blocco della governance dell'ente con gravissime ripercussioni su tutta l'attività; infatti a seguito del decreto ministeriale n. 503 del 7 dicembre 2021 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 305 del 24 dicembre 2021 con il quale è stato approvato il nuovo allegato alla legge 25 marzo 1985, n. 106, recante "Caratteristiche degli apparecchi per il volo da diporto e sportivo", risulta urgente revisionare le procedure conseguenti all'intervenuto mutamento della normativa tecnica del settore aeronautico di riferimento. Le nuove norme prevedono l'innalzamento del peso a 600 chilogrammi degli ultraleggeri (e 650 chilogrammi per gli anfibi), un'importante innovazione che recepisce quanto richiesto attraverso un ordine del giorno, a prima firma dell'interrogante, accolto in Senato il 27 ottobre 2020 all'interno della legge di delegazione europea 2019-2020 che impegnava il Governo a valutare l'opportunità, in sede di attuazione del regolamento (UE) 2018/1139, di adottare ogni iniziativa per favorire lo sviluppo dell'industria del volo turistico in Italia. Purtroppo l'assenza degli organi di vertice, non consentendo di dare piena attuazione all'innovata regolamentazione, sta determinando gravi danni non solo all'utenza, bensì all'intero comparto industriale aeronautico, già in grande sofferenza per la grave crisi economica causata dall'emergenza sanitaria in atto; inoltre, non essendo stato possibile adottare il calendario sportivo nazionale 2022, l'intera attività sportiva agonistica risulta ad oggi ferma. Tutti i corsi di aggiornamento e ogni altra attività sono bloccati con grave pericolo anche per la sicurezza del volo; l'Aero Club d'Italia pianifica inoltre le manifestazioni aeronautiche che vedono protagoniste le frecce tricolori dell'Aeronautica militare, esibizioni che richiamano ogni volta migliaia e migliaia di visitatori. Ebbene anche questa prestigiosa attività non si è potuta compiere con grave danno per l'intera comunità;