[sommcomm]

Tale osservazione, mira a garantire omogeneità dei corsi al fine di evitare disparità in ordine alla durata ed ai contenuti. Allo stesso modo, si sottolinea l'opportunità di specificare anche all'articolo 8, comma 5, lettera c) se il diploma conseguito in materie attinenti all'attività di panificazione, compreso in un apposito elenco individuato dalla giunta regionale o della provincia autonoma, riguardi la Regione presso cui si avvia l'attività oppure se si tratta di un elenco nazionale. Con riguardo, infine all'articolo 8, comma 5, lettera f) , ove viene previsto che è esonerato dal corso formativo il responsabile dell'attività produttiva che sia stato affiancato dal responsabile dell'attività produttiva nella quale è subentrato, si fa presente l'opportunità di eliminare tale requisito, in quanto è di tutta evidenza che tale formazione non possa essere parificata a quella prevista da un completo ed articolato sistema di qualificazione professionale. In subordine, si auspica che quantomeno possa essere specificato un adeguato tempo di durata dell'affiancamento tale da rappresentare un reale momento di formazione per il responsabile. Allegato SCHEMA DI RISOLUZIONE PROPOSTO DAL RELATORE SUL PROGETTO DI ATTO LEGISLATIVO DELL'UNIONE EUROPEA N. COM(2019) 53 DEFINITIVO SCHEMA DI RISOLUZIONE PROPOSTO DAL RELATORE SUL PROGETTO DI ATTO LEGISLATIVO DELL'UNIONE EUROPEA N. COM(2019) 53 DEFINITIVO L'11 a Commissione, esaminata la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'istituzione di misure di emergenza nel settore del coordinamento della sicurezza sociale in seguito al recesso del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord dall'Unione europea (COM(2019) 53 definitivo), premesso che: la proposta di regolamento in esame è stata formulata in base all'ipotesi di una mancata ratifica, da parte del Regno Unito, dell'accordo di recesso, concluso dall'Unione europea e dal medesimo Regno Unito ed approvato dal Consiglio europeo il 25 novembre 2018; l'ipotesi di mancato accordo determinerebbe la cessazione, senza una regolazione transitoria, della vigenza nel Regno Unito del diritto primario e derivato dell'Unione; la proposta di regolamento in esame è intesa a soddisfare le esigenze di tutela, in materia di sicurezza sociale, relative ai cittadini dell'Unione europea che abbiano esercitato il diritto di libera circolazione nel Regno Unito ed ai cittadini del Regno Unito che siano o siano stati soggetti alla legislazione di uno o più Stati membri; la proposta è in particolare volta all'attuazione, sia pure con esclusivo riferimento a fatti e situazioni anteriori al 30 marzo 2019, dei princìpi, propri della disciplina europea, di parità di trattamento, di assimilazione e di totalizzazione in materia di sicurezza sociale; considerato che: il mantenimento dei suddetti princìpi di parità di trattamento, di assimilazione e di totalizzazione, come osserva la medesima relazione introduttiva della Commissione europea, viene perseguito, da parte della proposta, in mancanza di una garanzia di reciprocità da parte del Regno Unito; in base alla proposta, come osserva la relazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, trasmessa il 22 febbraio 2019 alle Camere dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli Stati membri dovrebbero farsi carico, in ipotesi unilateralmente, dei costi delle prestazioni, anche in relazione a periodi di lavoro svolti nel Regno Unito, e della gestione amministrativa di fatti, eventi o situazioni verificatisi nel Regno Unito da cui discendano diritti sociali, e che, in assenza di garanzia di rapporti con il Regno Unito ed anche in considerazione delle rigide norme vigenti in quest'ultimo Stato sulla protezione dei dati personali, la gestione delle pratiche potrebbe presentarsi problematica e dovrebbe eventualmente basarsi sulle sole dichiarazioni degli interessati; dalle circostanze suddette potrebbe derivare un aumento di errori e di frodi, nonché un incremento del contenzioso a livello nazionale e presso la Corte di giustizia dell'Unione europea; si esprime in senso favorevole con la seguente osservazione: si valuti se, in luogo dell'adozione di un regolamento europeo, le esigenze di tutela in oggetto possano essere soddisfatte in maniera più efficace e con un minor impatto negativo, per gli Stati membri, in termini finanziari ed amministrativi mediante un invito, da parte dell'Unione europea, a negoziare accordi bilaterali tra Stati membri e Regno Unito in materia di sicurezza sociale, basati sui princìpi che regolano il diritto dell'Unione.