[pronunce]

SENTENZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 2, 3 e 8 della legge della Regione Abruzzo 8 giugno 2021, n. 14 (Nuova disciplina del Parco naturale regionale Sirente Velino e revisione dei confini. Modifiche alla l.r. 42/2011), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso notificato il 29 luglio-2 agosto 2021, depositato in cancelleria il 3 agosto 2021, iscritto al n. 42 del registro ricorsi 2021 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 39, prima serie speciale, dell'anno 2021. Visto l'atto di costituzione della Regione Abruzzo; udita nell'udienza pubblica del 4 ottobre 2022 la Giudice relatrice Daria de Pretis; uditi l'avvocato dello Stato Maria Luisa Spina per il Presidente del Consiglio dei ministri e l'avvocato Francesco Fabio Franco per la Regione Abruzzo; deliberato nella camera di consiglio del 6 ottobre 2022.. Ritenuto in fatto Considerato in diritto 1.- Con ricorso depositato il 3 agosto 2021 (reg. ric. n. 42 del 2021) , il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, ha promosso questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2, 3 e 8 della legge della Regione Abruzzo 8 giugno 2021, n. 14 (Nuova disciplina del Parco naturale regionale Sirente Velino e revisione dei confini. Modifiche alla l.r. 42/2011), in riferimento, complessivamente, agli artt. 2, 3, 9, secondo comma, 97 e 117, secondo comma, lettere g), h), l), m) ed s), della Costituzione, in relazione: agli artt. 9, commi 8-bis e 9, 22, comma 1, lettere a) e c), 23 e 24, comma 1, della legge 6 dicembre 1991, n. 394 (Legge quadro sulle aree protette); all'art. 6 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale); alla direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici; alla direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente; all'art. 6, comma 3, della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, come recepito dall'art. 6 del d.P.R. 12 marzo 2003, n. 120 (Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, concernente attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche), che ha sostituito l'art. 5 del d.P.R. 8 settembre 1997, n. 357 (Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche); agli artt. 135, 140, comma 2, 142, comma 1, lettere c), d), f) e g), 143, commi 1, lettera c), e 9, 145, commi 3 e 5, 167, comma 4, e 181 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137); alla legge 28 febbraio 1985, n. 47 (Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere abusive); all'art. 32, comma 27, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269 (Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, nella legge 24 novembre 2003, n. 326; agli artt. 55 e 57, commi 1 e 2, del codice di procedura penale; agli articoli da 133 a 141 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza); e all'art. 254 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635 (Approvazione del regolamento per l'esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza). 1.1.- L'art. 2 della legge reg. Abruzzo n. 14 del 2021, che ha sostituito l'art. 2 della legge della Regione Abruzzo 2 dicembre 2011, n. 42 (Nuova disciplina del Parco Naturale regionale Sirente Velino), prevede, tra l'altro, una nuova perimetrazione del parco naturale regionale Sirente Velino, rinviando per la definizione dei nuovi confini alla cartografia allegata alla legge regionale in esame (Allegato 1). Il citato art. 2 è impugnato sia «sotto il profilo della tutela ambientale» per violazione degli artt. 9, secondo comma, e 117, secondo comma, lettera s), Cost., in relazione agli obiettivi fissati dalla Strategia europea sulla Biodiversità 2030, agli artt. 22, comma 1, lettere a) e c), e 23, comma 1, della legge n. 394 del 1991, alla direttiva 2009/147/CE, alla direttiva 2001/42/CE, all'art. 6 del d.lgs. n. 152 del 2006, all'art. 6, comma 3, della direttiva 92/43/CEE, come recepito dall'art. 6 del d.P.R. n. 120 del 2003, all'art. 5 del d.P.R. n. 357 del 1997; sia «sotto il profilo della tutela paesaggistica», per violazione degli artt. 3, 9, secondo comma, 97 e 117, secondo comma, lettere l), m) ed s), Cost., in relazione agli artt. 135, 140, comma 2, 142, comma 1, lettere c), d), f), e g), 143, commi 1, lettera c), e 9, 145, commi 3 e 5, 167, comma 4, e 181 cod. beni culturali, alla legge n. 47 del 1985 e all'art. 32, comma 27, del d.l. n. 269 del 2003, come convertito. 1.1.1.- «Sotto il profilo della tutela ambientale», l'art. 2 della legge reg. Abruzzo n. 14 del 2021 è impugnato perché prevederebbe una nuova perimetrazione dell'area del parco naturale regionale Sirente Velino, che ne riduce le dimensioni di 6.400 ettari. 1.1.1.1.- Il ricorrente, dopo aver ricordato che la legge n. 394 del 1991 reca i principi fondamentali cui le regioni sono tenute ad adeguarsi in materia di aree protette, richiama il contenuto degli artt. 22, comma 1, lettere a) e c), e 23 della medesima legge quadro.