[resaula]

Abbiamo appurato che i docenti di religione cattolica sono presenti nelle commissioni d'esame e hanno un ruolo specifico nella valutazione degli alunni che si avvalgono di tale insegnamento, seppur con modalità di espressione differente rispetto ad altri docenti. Ma, se non si adotteranno urgentemente disposizioni inequivocabili e concretamente attuabili sull'insegnamento alternativo all'ora di religione cattolica, i ragazzi che non si avvalgono dell'ora di religione rischieranno di essere valutati negli esami di primo ciclo da un consiglio di classe con un membro in meno e questo certamente va a cozzare con il principio di pari opportunità declinato all'articolo 3 della Costituzione. È un bene, dunque, che si sia fatta chiarezza al riguardo, sia per quanto concerne il merito sia per quanto riguarda la vigenza o l'avvenuta abrogazione di disposizioni normative. Non altrettanto posso dire sull'accentuazione del gap creato dal precedente Governo a guida PD concernente l'ora alternativa all'insegnamento della religione cattolica ; gap che ormai va colmato al più presto poiché, alla luce dell'attuazione del decreto Fedeli e della persistenza dello stesso, rischia di generare disparità di trattamento all'interno delle scuole. Mi preme sottolineare, al riguardo, come la complessità dell'attuale società civile imponga al decisore politico di avere cognizione dell'esistente. Ci troviamo a dover affrontare un'ardua sfida, quella della modernità, per affrontare la quale è indispensabile strutturare un modello di scuola pubblica che sia democratica, laica, inclusiva e pluralista. Disciplinare più efficacemente l'ora alternativa significa compiere un passo avanti non più differibile in questa direzione, facendo sentire non esclusi dal gruppo classe quelli che non si avvalgono dell'insegnamento della religione cattolica, ma diversamente coinvolti in attività formative cui si conferiscono pari opportunità attuative. È dalle modalità di declinazione di tali diritti che passa il futuro della nostra società. La scuola pubblica può svolgere compiti formativi se la persona dell'alunno, con le sue peculiarità, viene posta al centro della sua azione, senza disparità di trattamento. È solo perseguendo tale direttrice che la scuola potrà definirsi inclusiva, laica e democratica e, quindi, in grado di rispondere alle sfide del presente e del futuro. (Applausi della senatrice Lupo). PRESIDENTE . Avverto che, su richiesta dell'interrogante, la risposta all'interrogazione 3-00141, presentata dal senatore De Bonis, è rinviata ad una prossima seduta. Ci scusiamo con il rappresentante del Governo. GAVA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare . Signor Presidente, con riferimento alle questioni poste sulla base degli elementi acquisiti, si rappresenta in via preliminare che il nuovo accordo del bacino padano, sottoscritto nel 2017 tra il Ministero dell'ambiente e le Regioni maggiormente interessate dalle problematiche connesse alla qualità dell'aria - ossia Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto - prevede una serie di misure di mitigazione dell'inquinamento atmosferico a cui si è pervenuti a seguito di un serrato confronto tra il Ministero e gli enti territoriali competenti. Occorre, inoltre, evidenziare che tutte le misure contenute nell'accordo sono state individuate sulla base di approfondite analisi e valutazioni tecniche condotte dalle Regioni, per individuare gli elementi comuni da valorizzare e rilanciare nel settore trasporti, riscaldamento civile a biomassa e agricoltura, maggiormente responsabili delle emissioni inquinanti. Nell'ambito dell'accordo di bacino padano 2017, le Regioni firmatarie hanno stabilito di avviare un percorso di condivisione delle misure strutturali di limitazione della circolazione, adottando modalità e tempi omogenei già vigenti in Emilia-Romagna prima ancora della sottoscrizione dell'accordo e prevedendo di allinearsi alle misure strutturali sui diesel Euro 4 al più tardi dal 2020. Infine, con riferimento alla prospettata disomogeneità tra le normative regionali, si osserva che le misure adottate tengono conto delle specifiche condizioni ambientali presenti in ciascuna Regione. In ogni caso vi è un divieto comune per i veicoli più vecchi e inquinanti, benzina fino a euro 2 e diesel fino a euro 3, che si estende a volte ai veicoli di produzione successiva, con possibilità di deroghe. Alla luce delle informazioni esposte, si fa presente comunque che il Ministero per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare manterrà alto il livello di attenzione sulla questione, monitorando costantemente l'impatto regolatorio delle normative di settore, anche al fine di superare le criticità operative che dovessero emergere e valutare possibili revisioni della disciplina. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . MAFFONI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAFFONI (FdI) . Signor Presidente, ritengo di essere parzialmente soddisfatto della risposta del Sottosegretario di Stato, anche perché l'interrogazione verte sul fatto che il nuovo accordo sulle misure antismog, cha ha portato all'accordo sulla qualità dell'aria nel bacino padano, crea divergenze tra le varie Regioni. Ogni Regione applica una propria modalità, una certa fascia oraria, nonché una diversa individuazione delle categorie di veicoli. Ciò non crea una situazione omogenea e nemmeno una condivisione del provvedimento e porta le persone abituate per motivi di lavoro a frequentare le varie Regioni, magari anche nell'arco della stessa giornata, a non essere in grado di capire le differenze che tra esse esistono. La nostra interrogazione è dunque finalizzata a capire se il Governo può in qualche modo favorire un maggiore coordinamento tra le Regioni, delle quali capisco le proprie prerogative e il proprio modo di intervenire. Mi sarei però aspettato - e mi aspetto ancora - che il Governo aiuti a realizzare un maggiore coordinamento affinché le Regioni adottino sistemi uguali o simili. PRESIDENTE . Lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno è così esaurito. Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea il secondo gruppo di studenti del Liceo scientifico statale «Galileo Ferraris» di Torino, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . La seduta è sospesa. Riprenderà alle ore 15 con il question time . (La seduta, sospesa alle ore 11,38, è ripresa alle ore 15) . Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ), ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento, alle quali risponderà il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Invito gli oratori ad un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso. Il senatore Zaffini ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00371 sull'interruzione del processo di integrazione tra ANAS e Ferrovie dello Stato italiane, per tre minuti. ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, signor Ministro, eccoci di nuovo. Il riferimento all'argomento, come annunciato dal Presidente, è quello della intervenuta fusione di ANAS e Ferrovie dello Stato.