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LAGHI DI MANTOVA E POLO CHIMICO Comune - Località Mantova, Virgilio. Tipologia dell'intervento Bonifica e ripristino ambientale dell'area industriale, di aree lacustri (Laghi di Mantova e tratti del fiume Mincio) e delle relative sponde. Perimetrazione All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministero dell'ambiente del 7 febbraio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del 12 aprile 2003, sono presenti: - Stabilimento petrolchimico; - Industria metallurgica; - Industria cartaria; - Raffineria; - Area di deposito di sedimenti di dragaggio di aree lacustri e fluviali; - Aree lacustri e fluviali. Il sito comprende l'area del Polo industriale, dalle aree dei Laghi di Mantova, tratti del fiume Mincio e relative sponde, per una estensione di circa 20 Km^2 in gran parte ricompresa all'interno del Parco del Mincio. Principali caratteristiche ambientali e situazione di inquinamento L'area è attraversata dal fiume Mincio che in corrispondenza della città di Mantova forma tre laghi. La città è ubicata sulla sponda destra del fiume mentre su quella sinistra insiste il Polo chimico distante dal centro cittadino 2-5 km. I vincoli gravanti sull'area sono: 1) legge n. 431/1985 (Galasso); 2) Piano assetto idrogeologico (PAI); 3) Piano territoriale coordinamento del Parco del Mincio. Il sito è caratterizzato da una significativa vulnerabilità della falda, tale per cui il deposito non controllato sul terreno di rifiuti pericolosi costituisce un effettivo ed elevato rischio per le acque sotterranee. Numerosi rilievi a partire dagli anni '70 hanno evidenziato una contaminazione da metalli pesanti, principalmente mercurio, per le aree lacustri e fluviali e presenza di idrocarburi per le aree industriali. Problematiche del porto Il porto di Mantova è ubicato in località Valdaro sul canale navigabile Mantova-Venezia. La sua realizzazione consentirà lo svolgimento di operazioni di carico/scarico delle merci trasportate via acqua dai porti adriatici (consentendo una alternativa al trasporto via gomma) e l'imbarco/sbarco di passeggeri. La realizzazione del porto è stata suddivisa in quattro lotti, di cui il primo e parte del secondo sono già stati completati. È stata realizzata la darsena, il collegamento idraulico tra darsena e canale navigabile, banchine verticali e sponde inclinate per uno sviluppo complessivo di circa 900 metri, piazzali pavimentati di movimentazione e stoccaggio merci per 50.000 m^2, un capannone, un magazzino ed una palazzina adibita ad ufficio. I lavori del 2° lotto prevedono ampliamento del porto con realizzazione di nuovi piazzali, una strada di collegamento con il lotto precedente e la fognatura. Preliminari alle opere di urbanizzazione, sono i lavori di sbancamento con i quali è necessario rimuovere 400.000 m^3 di terreno al fine di colmare i sei metri di dislivello esistenti tra piano campagna e quello del porto. La movimentazione di tale terreno ha portato al rinvenimento di due discariche, all'interno delle quali sono stati stimati 20.000 m^3 di rifiuti stoccati (prevalentemente copertoni e materiali di demolizione). Nell'agosto 2002, durante i lavori di riprofilatura di un argine è stata rinvenuta una terza discarica. Dai primi sopralluoghi effettuati sembrerebbe contenere circa 40.000 m^3 di rifiuti di origine industriale contenuti in fusti. Una prima ricostruzione storica dell'area indica presenza di una passata attività di cava, perciò tali ritrovamenti portano ad ipotizzare che buona parte delle aree di Mantova Valdaro sulle quali sono in corso e dovranno essere effettuati lavori di scavo, è stata utilizzata in passato dapprima come area di cava per l'estrazione di materiali inerti per l'edilizia e successivamente per lo stoccaggio di rifiuti anche di origine industriale. Pertanto, prima di procedere alla infrastrutturazione delle aree previste come espansione del Porto Valdaro, dovrà essere caratterizzata da un punto di vista ambientale ed almeno in parte bonificata. Indagini epidemiologiche Al fine di valutare i rischi igienico/ambientali legati al sito di Mantova è stata istituita una Commissione nazionale per lo studio della situazione igienico ambientale. Gli esiti dello studio condotto dalla Commissione hanno evidenziato preoccupanti dati di natura epidemiologica. I dati ambientali non sembrano allo stato evidenziare una situazione di contaminazione altrettanto preoccupante, tuttavia gli stessi membri della Commissione concordano sulla necessità di approfondire le indagini ambientali con un approccio molto più sistematico soprattutto per quanto attiene la matrice suolo e sedimenti. Dal rapporto suddetto si evince che la casistica dei STM (Sarcomi dei tessuti molli) relativa alla provincia di Mantova negli anni 1989-1998 si caratterizza in primo luogo per un'elevata frequenza di sarcomi di Kaposi, anche escludendo i casi HIV positivi. L'esame dell'incidenza dei sarcomi di Kaposi per area geografica subprovinciale, mostra valori particolarmente elevati nel territorio di Viadana e comuni limitrofi. Costi di messa in sicurezza e/o bonifica Da una prima stima, i costi per tali interventi ammontano circa a 300-500 miliardi di lire. Piani di caratterizzazione Per quanto riguarda le aree del Polo industriale, ad oggi, EniChem, IES e Polimeri Europa hanno presentato i Piani di caratterizzazione delle relative aree di proprietà. Relativamente alle aree lacustri e fluviali è stato presentato solo il Piano di Caratterizzazione per una piccola area (Conca di Valdaro) su cui insiste un progetto per la realizzazione di una conca di navigazione. Progetti di messa in sicurezza e/o di bonifica È stato approvato con prescrizioni il Progetto preliminare di bonifica della darsena ex-Enichem e della costruzione della conca di navigazione di Valdaro oltrechè il Progetto preliminare di bonifica dell'area R1 dello Stabilimento Syndial S.p. A. ORBETELLO - AREA EX SITOCO Comune - Località Orbetello (Grosseto). Tipologia dell'intervento Bonifica e ripristino ambientale dell'area. Perimetrazione L'area inclusa nell'elenco dei siti di bonifica di interesse nazionale, di cui all'art. 1, comma 4 della legge 9 dicembre 1998, n. 426, ed all'art. 14, comma, lettera p-decies della legge 31 luglio 2002, n. 179 «Disposizioni in materia ambientale», è stata perimetrata, ai sensi dell'art. 1, comma 4 della legge 9 dicembre 1998, n. 426, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio del 2 dicembre 2002. L'ex stabilimento Sitoco situato lungo la riva orientale della laguna di Orbetello, ha una superficie di circa 12 ha, mentre l'area perimetrata a terra è di circa 64 ha. Nel perimetro del sito è stata anche inserita una porzione significativa della Laguna di Orbetello, antistante lo stabilimento, di circa 271 ha. L'impianto, ora dismesso, di proprietà prima di Montecatini, poi Montedison e quindi Sitoco (Federconsorzi), dall'aprile 2004, è di proprietà della Soc. Laguna Azzurra S.r.l.