[massime]

Previdenza e assistenza - Ripetizioni di indebito pensionistico - Restituzione delle somme indebitamente erogate a titolo di trattamento pensionistico per i periodi anteriori al 1° gennaio 1996, con esclusione dei soli percettori di un reddito imponibile, per il 1995, di importo pari o inferiore a lire 16 milioni - Retroattività della disciplina - Prospettata disparità di trattamento tra pensionati, con lesione del principio di certezza giuridica e di affidamento e del principio di adeguatezza dei trattamenti previdenziali - Sopravvenienza legislativa in tema di indebito previdenziale e mutamento del quadro normativo - Restituzione degli atti ai giudici rimettenti.. Restituzione ai giudici rimettenti degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 260 e 261, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 38 della Costituzione, concernente la ripetibilità degli indebiti pensionistici relativi alla integrazione al minimo. Infatti successivamente alle ordinanze di rimessione, è sopravvenuta la legge 28 dicembre 2001, n. 448, che all'art. 38, commi 7, 8, 9 e 10, contiene norme in ordine alla ripetizione di indebito previdenziale, in parte non coincidenti con quelle oggetto del presente giudizio e tali da poter portare anche ad una riconsiderazione della natura transitoria o meno degli effetti sulle ripetizioni di indebito pregresso, e, dunque, ad una diversa valutazione in ordine alla rilevanza della questione.