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Principalmente la posta comprenderà accantonamenti ai fondi rischi su crediti, al fondo deprezzamento magazzino, al fondo rischi di collaudo, ai fondi per concorsi a premio, etc. Gli accantonamenti cosiddetti "prudenziali" (generalmente indeducibili a fini fiscali) vanno indicati nella voce "Altri proventi ed oneri e componenti straordinarie". Proventi e oneri finanziari. Vanno indicati: Interessi attivi da banche, clientela, etc, interessi attivi da società controllate e collegate ed altre consociate: sconti ed altri oneri finanziari. Proventi ed oneri patrimoniali. Vanno indicati: proventi degli immobili civili; dividenti delle partecipazioni; interessi e altri frutti degli immobili civili, con separata indicazione degli ammortamenti di immobili dati in affitto. Altri proventi ed oneri e componenti straodinarie. Di tale voce si dovrà fornire il dettaglio, evidenziando, se del caso, le poste seguenti: capitalizzazioni e recuperi di costi (non classificati in corrispondenza della voce "produzione interna di immobilizzazioni tecniche"): ammortamenti di oneri capitalizzati (non compresi tra le poste collegate alla gestione operativa); ammortamenti anticipati consentiti da norme tributarie ; accantonamenti prudenziali ; sovvenzioni e contributi ricevuti dall'esterno; plusvalenze e minusvalenze (su immobili, immobilizzazioni tecniche, partecipazioni, titoli); sopravvenienze attive e passive; altre voci e movimenti di fondi (precisare). Accantonamento per imposte. Dovrà trattarsi di una stima realistica dell'onere per imposte dirette (IRPEG e ILOR). Principalmente, si tratta delle rettifiche di valore consentite da norme tributarie, degli accantonamenti consentire da norme tributarie, degli accantonamenti di ricavi e plusvalenze, consentiti da norme tributarie, degli ammortamenti anticipati, etc.