[resaula]

Il parere è non ostativo sugli emendamenti 1.210 (testo corretto), 1.229 (testo 2), 1.229 (testo 3), 1.354 (testo 2), 4.13 (testo 2), 4.15 (testo 2), 4.30 (testo 3), 4.800, 4.801, 5.5 (testo 2), 5.19 (testo 2), 4.201 (già 20.0.1 (testo 2)), 19.1 (testo 2), 28.7 (testo 2), nonché su tutti i restanti subemendamenti agli emendamenti approvati dalle Commissioni riunite e a quelli presentati dal Governo. Il parere è altresì non ostativo su tutte le proposte emendative presentate dal Governo fino al 29 maggio 2019. L'esame resta sospeso sulle riformulazioni presentate in data odierna, nonché sugli emendamenti dei relatori e sui relativi subemendamenti. Roma 3 giugno 2019 Ad integrazione dei pareri precedentemente resi, la Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato l'emendamento 23.92, esprime parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Roma 4 giugno 2019 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti dei relatori e i relativi subemendamenti, le riformulazioni trasmesse fino alle ore 15 di oggi, nonché la proposta 1.7 (testo 2) e i relativi subemendamenti, esprime per quanto di propria competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 1.850, 3.0.850, 4.851, 4.851/101, 4.851/102, 4.853/102, 4.853/103, 4.853/104, 4.853/105, 4.0.850/100, 4.0.850/101, 4.0.850/102, 4.0.850/103, 4.0.850/104, 4.0.850/105, 4.0.850/107, 4.0.850/109, 4.0.850/110, 4.0.850/111, 4.0.853/100, 4.0.853/101, 16.850/100, 24.0.850, 24.0.851, 24.0.851/100, 24.0.851/101, 24.0.851/102, 28.0.850, 4.33 (testo 2) e 23.95 (testo 3). Il parere è di semplice contrarietà sulla proposta 5.0.851/100. Sull'emendamento 1.900, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo. 81 della Costituzione, all'inserimento, al capoverso Articolo 163- bis , dopo il comma 6, del seguente comma: "7. Resta ferma la facoltà delle amministrazioni, sulla base della normativa vigente, di avvalersi degli strumenti messi a disposizione da Consip per i quali sia già intervenuta la pubblicazione dei relativi bandi alla data di entrata in vigore della presente disposizione.". Sull'emendamento 4.0.850, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sostituzione dell'emendamento con il seguente: "Articolo 4- bis . (Commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso) 1. Entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, il Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Presidente della Regione Abruzzo, con proprio decreto, nomina, fino al 31 dicembre 2021, un Commissario straordinario del Governo, scelto tra persone, anche estranee alla pubblica amministrazione, di comprovata esperienza gestionale e amministrativa, che non siano in una situazione di conflitto di interessi, con il compito di sovrintendere alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione degli interventi indifferibili ed urgenti volti a fronteggiare la situazione di grave rischio idrogeologico e conseguire adeguati standard di qualità delle acque e di sicurezza idraulica del sistema idrico del Gran Sasso. 2. Al Commissario straordinario è attribuito un compenso, determinato con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, in misura non superiore a quella indicata all'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, con oneri a carico delle risorse di cui al comma 12. 3. Per l'esercizio dei compiti assegnati, il Commissario straordinario si avvale di una struttura di supporto posta alle sue dirette dipendenze, costituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e composta da un contingente massimo di undici unità di personale, di cui una unità di livello dirigenziale non generale e dieci unità di personale non dirigenziale, scelto tra il personale delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con esclusione del personale docente educativo ed amministrativo tecnico ausiliario delle istituzioni scolastiche. Al personale della struttura è riconosciuto il trattamento economico accessorio corrisposto al personale dirigenziale e non dirigenziale della Presidenza del Consiglio dei ministri nel caso in cui il trattamento economico accessorio di provenienza risulti complessivamente inferiore. Al personale non dirigenziale spetta comunque l'indennità di amministrazione della Presidenza del Consiglio dei ministri. Nell'ambito del menzionato contingente di personale non dirigenziale possono essere nominati fino a cinque esperti o consulenti, scelti anche tra soggetti estranei alla pubblica amministrazione, in possesso di comprovata esperienza, anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il cui compenso è definito con provvedimento del Commissario e comunque non è superiore ad euro 48.000 annui. 4. Il personale pubblico della struttura commissariale è collocato, ai sensi dell'articolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127, in posizione di comando, fuori ruolo o altro analogo istituto previsto dai rispettivi ordinamenti. All'atto del collocamento in fuori ruolo è reso indisponibile, per tutta la durata del collocamento in fuori ruolo, un numero di posti nella dotazione organica dell'amministrazione di provenienza equivalente dal punto di vista finanziario. Il trattamento economico fondamentale ed accessorio del predetto personale è anticipato dalle amministrazioni di provenienza e corrisposto secondo le seguenti modalità: a) le amministrazioni statali di provenienza, ivi comprese le Agenzie fiscali, le amministrazioni statali ad ordinamento autonomo e le università, provvedono, con oneri a proprio carico esclusivo, al pagamento del trattamento economico fondamentale, nonché dell'indennità di amministrazione. Qualora l'indennità di amministrazione risulti inferiore a quella prevista per il personale della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Commissario straordinario provvede al rimborso delle sole somme eccedenti l'importo dovuto, a tale titolo, dall'amministrazione di provenienza;