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prevedere l'accesso dei magistrati militari alle funzioni giudicanti di legittimità presso la Corte suprema di Cassazione previo concorso loro riservato, con transito nel ruolo organico della magistratura ordinaria, e la loro assegnazione in via prioritaria alla sezione della Corte suprema di Cassazione competente per i reati militari »; 2) la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) rideterminare gli organici dei singoli uffici giudiziari militari in funzione dei carichi pendenti, con conseguente trasferimento anche d'ufficio e con assegnazione a diverse funzioni dei magistrati militari eventualmente in esubero rispetto alle nuove piante organiche dei singoli uffici, prevedendo che ai trasferimenti disposti in applicazione del presente criterio di delega non si applichi l'articolo 194 dell'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 »; 3) dopo la lettera c) sono inserite le seguenti: « c-bis) prevedere che la competenza per i reati commessi all'estero e per i crimini di guerra sia attribuita a una sezione della Corte militare d'appello, a una sezione dibattimentale, a un giudice per le indagini preliminari e a un giudice dell'udienza preliminare del tribunale militare di Roma, a un magistrato pubblico del ministero della Procura generale militare presso la Corte militare d'appello e a un magistrato del pubblico ministero della Procura militare presso tribunale militare di Roma e che a tali uffici siano assegnati in via prioritaria i magistrati militari che abbiano quali requisiti preferenziali l'avere già esercitato giurisdizione in tali materie, anche presso tribunali internazionali, l'avere prestato servizio militare e l'avere una conoscenza certificata della lingua inglese; c-ter) prevedere la costituzione di una sezione dei giudici unici per le indagini preliminari presso ciascun tribunale militare e l'introduzione di un posto di presidente di sezione, presso ciascuna sezione dei giudici unici per le indagini preliminari, con corrispondente soppressione di un posto di giudice »; c) al comma 3, le parole: « sentito il Consiglio della magistratura militare, che si esprime nel termine di trenta giorni dalla trasmissione degli schemi » sono sostituite dalle seguenti: « sentiti il Consiglio della magistratura militare e il Consiglio superiore della magistratura, per quanto di loro competenza, che si esprimono nel termine di trenta giorni dalla trasmissione degli schemi ». Capo II MODIFICHE ALLA NORMATIVA IN MATERIA DI GIURISDIZIONE MILITARE Art. 2. (Modifiche al codice penale militare di pace) 1. Al codice penale militare di pace sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 28 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « La condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per uno dei delitti di cui all'articolo 32- quinquies del codice penale comporta la degradazione »; b) all'articolo 29 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « La condanna di un militare per uno dei delitti di cui all'articolo 32- quinquies del codice penale, quando non ne derivi la degradazione, comporta la rimozione »; c) all'articolo 37, dopo il primo comma sono inseriti i seguenti: « Costituisce altresì reato militare ogni altra violazione della legge penale commessa dall'appartenente alle Forze armate con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti allo stato di militare, o in luogo militare, e prevista come delitto contro: 1) la personalità dello Stato; 2) la pubblica amministrazione; 3) l'amministrazione della giustizia; 4) l'ordine pubblico; 5) l'incolumità pubblica; 6) l'ambiente; 7) la fede pubblica; 8) la moralità pubblica e il buoncostume; 9) la persona; 10) il patrimonio. Costituisce altresì reato militare ogni altra violazione della legge penale commessa dall'appartenente alle Forze armate in luogo militare o a causa del servizio militare in offesa del servizio militare o dell'amministrazione militare o di un altro militare. Costituisce inoltre reato militare ogni altra violazione della legge penale prevista quale delitto in materia di controllo delle armi, munizioni ed esplosivi e di produzione, uso e traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, commessa dall'appartenente alle Forze armate in luogo militare. Per il reato militare, la pena della reclusione è sostituita con la reclusione militare »; d) all'articolo 140, al primo comma, le parole: « due anni » sono sostituite dalle seguenti: « un anno » e, al secondo comma, la parola: « due » è sostituita dalla seguente « uno »; e) all'articolo 148, alinea, le parole: « due anni » sono sostituite dalle seguenti: « un anno »; f) all'articolo 189, secondo comma, le parole: « due anni » sono sostituite dalle seguenti: « un anno »; g) all'articolo 196, secondo comma, le parole: « due anni » sono sostituite dalle seguenti: « un anno »; h) all'articolo 260, secondo comma, le parole: « sei mesi » sono sostituite dalle seguenti: « un anno ». 2. In sede di prima applicazione, per i reati militari divenuti perseguibili a richiesta ai sensi dell'articolo 260, secondo comma, del codice penale militare di pace, come modificato dalla lettera h) del comma 1 del presente articolo, commessi prima della data di entrata in vigore della presente legge, la richiesta di procedimento può essere proposta entro un mese dalla predetta data. 3. Durante la pendenza del termine di cui al comma 2, si applica l'articolo 346 del codice di procedura penale. Art. 3. (Modifiche al codice penale militare di guerra) 1. Al codice penale militare di guerra sono apportate le seguenti modificazioni: a) l'articolo 3 è sostituito dal seguente: « Art. 3. – (Legge penale militare di guerra in relazione al tempo) – La legge penale militare di guerra si applica per i reati da essa preveduti, commessi, in tutto o in parte, dall'inizio dello stato di guerra fino alla sua cessazione. Ai fini della legge penale militare di guerra: 1) per stato di guerra si intende ogni situazione di conflitto armato, indipendentemente dalla dichiarazione dello stato di guerra; 2) per conflitto armato si intende il conflitto in cui una almeno delle parti fa uso militarmente organizzato e prolungato delle armi nei confronti di un'altra per lo svolgimento di operazioni belliche »; b) all'articolo 47: 1) al secondo comma, dopo il numero 5) è inserito il seguente: « 5- bis ) l'ambiente »; 2) è aggiunto, in fine, il seguente comma: « Per il reato militare, la pena della reclusione è sostituita con la reclusione militare »; c) l'articolo 165 è sostituito dal seguente: « Art. 165. – (Operazioni militari armate all'estero) – Oltre che in stato di guerra, le disposizioni del presente titolo si applicano, in quanto compatibili, a tutte le operazioni militari armate svolte all'estero dalle Forze armate italiane »; d) l'articolo 231 è sostituito dal seguente: « Art. 231. – (Momento iniziale) – Lo stato di guerra ha per effetto l'esercizio della giurisdizione militare di guerra relativamente ai reati a essa soggetti ». Art. 4.