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A suo avviso, infatti, l'emergenza è rappresentata dalla carenza degli organici delle forze di polizia da dislocare sul territorio per contrastare le mafie e la criminalità, soprattutto per quanto riguarda le rapine in appartamento, che destano particolare allarme nell'opinione pubblica. Il Governo non ha mantenuto le promesse in tema di assunzioni, ancora ferme ai provvedimenti assunti dal precedente Esecutivo; nel decreto, invece, ci si limita a prevedere misure per i buoni pasto, il miglioramento e il ricambio delle divise e la riduzione di corsi di formazione. Anche l'incremento delle pene, a suo avviso, non è sufficiente a garantire una maggiore tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico. Da questo punto di vista, sarebbe invece molto più proficuo, riavviare le politiche per favorire l'integrazione dei migranti, dopo lo smantellamento della rete SPRAR deciso con il decreto-legge n. 113 del 2018. Nel complesso, il provvedimento è volto a disincentivare il salvataggio delle persone in mare, attraverso misure che colpiscono in modo significativo l'operato delle organizzazioni non governative. In realtà, le diverse inchieste giudiziarie circa i presunti legami delle organizzazioni con gli scafisti sono state archiviate o sono in via di archiviazione. In realtà, il traffico di esseri umani è gestito dalla criminalità organizzata, anche italiana, che continua a operare indisturbata, attraverso imbarcazioni più piccole che arrivano sulle coste siciliane e calabresi, spesso senza che ve ne sia notizia. Ciò dimostra la carenza di controllo del territorio e l'insufficienza delle misure adottate sotto il profilo della prevenzione e della deterrenza. Il senatore GASPARRI ( FI-BP ) annuncia che Forza Italia presenterà alcune proposte migliorative - come del resto già avvenuto in riferimento al primo "decreto sicurezza", il decreto-legge n. 113 - finalizzate a tutelare le forze di polizia. In particolare, ritiene necessario un diverso inquadramento della polizia locale, che dovrebbe essere maggiormente assimilata al comparto sicurezza e difesa. Sono indispensabili, inoltre, misure per migliorare le condizioni di lavoro dei vigili del fuoco, la cui professionalità viene molto elogiata ma spesso non trova riscontro in provvedimenti concreti. Ricorda, altresì, che bisognerebbe provvedere al rinnovo del contratto del comparto sicurezza, già scaduto, e integrare le risorse stanziate per il riordino delle carriere, che dovrebbe essere implementato entro la fine di settembre. È altresì necessario affrontare il problema degli organici delle forze di polizia, rivedendo anche le procedure concorsuali. Al di là di questi aspetti, da migliorare, restano alcuni problemi insoluti, che riguardano i rapporti con alcuni Paesi, in particolare con Malta, che ha ampliato la propria zona SAR ( search and rescue ), fino a farla corrispondere alla Flight Information Region senza avere le risorse per contrastare l'immigrazione clandestina, solo per mantenere vantaggi che quest'ultima assicura. Decisiva è sicuramente la questione degli organici, considerato che attualmente il numero di unità è perfino inferiore alla pianta organica fissata dalla legge n. 124 del 2015, la cosiddetta riforma Madia, che - a suo avviso - aveva già determinato la dotazione di personale al di sotto del livello standard . Auspica che il Governo rinunci a porre la fiducia sul provvedimento anche al Senato, per consentire un ampio confronto su pochi emendamenti selezionati, volti ad apportare i miglioramenti necessari. Peraltro, la copertura di tali misure, pari a un miliardo di euro, potrà essere garantita dalle risorse inutilizzate dai provvedimenti su quota 100 e reddito di cittadinanza, nonché dalle maggiori entrate recuperate attraverso la fatturazione elettronica. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG. 99) Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174, recante codice di giustizia contabile Doc n. 99 Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174, recante codice di giustizia contabile (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, ai sensi dell'articolo 20, commi 5 e 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124. Esame e rinvio) Il PRESIDENTE , relatore, riferisce sullo schema di decreto legislativo in esame, concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174, recante codice di giustizia contabile. Ricorda che l'articolo 20 della legge n. 124 del 2015 ha delegato il Governo al riordino e alla ridefinizione della disciplina processuale delle diverse tipologie di contenzioso davanti alla Corte dei conti. In attuazione di tale disposizione di delega è stato adottato il codice di giustizia contabile, di cui al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174, entrato in vigore il 7 ottobre 2016. La disposizione di delega consente l'adozione, entro tre anni dalla data di entrata in vigore del codice, di decreti legislativi "recanti le disposizioni integrative e correttive che l'applicazione pratica renda necessarie od opportune, nel rispetto dei principi e criteri direttivi e della procedura" di cui alla disposizione di delega. Il termine per l'esercizio della delega in questione è dunque fissato al 7 ottobre 2019. Il termine per l'adozione dei decreti correttivi e integrativi, originariamente fissato dalla disposizione di delega in due anni, è stato prorogato a tre anni dall'articolo 1, comma 1, della legge n. 128 del 2018. In particolare, l'esigenza di prolungare i termini per consentire modifiche al codice della giustizia contabile è stata sottolineata dalle Sezioni riunite della Corte dei conti che, con parere n. 6 del 2 agosto 2018, hanno proposto al Governo l'esercizio della delega correttiva, evidenziando l'opportunità di alcune modifiche e revisioni ispirate all'esigenza di ovviare a talune difficoltà interpretative emerse nel primo biennio di applicazione degli istituti codicistici. Lo schema di decreto in esame, composto da 98 articoli, reca novelle concernenti sia le disposizioni del codice della giustizia contabile, di cui all'allegato n. 1 del decreto legislativo n. 174 del 2016, sia le disposizioni di attuazione di cui all'allegato n. 2 del citato decreto legislativo sia, infine, le norme transitorie e di abrogazione di cui all'allegato n. 3. Gli articoli da 1 a 17 dello schema modificano la Parte I del codice di giustizia contabile, la quale reca disposizioni generali circa gli organi, la giurisdizione e il processo contabile. In particolare, gli articoli 1 e 2 dello schema intervengono in materia di digitalizzazione e informatizzazione ed estendono al giudizio pensionistico l'applicazione del rito ordinario del giudizio di responsabilità contabile, se non espressamente derogato. Gli articoli 3, 4 e 5 apportano modifiche alle disposizioni concernenti gli organi; l'articolo 6 interviene in materia di giurisdizione, mentre gli articoli 7 e 8 modificano disposizioni relative alla competenza. Gli articoli 9 e 10 riguardano l'astensione e ricusazione del giudice;