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Repertorio n. 310 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Convenzione per la Istituzione di un posto di professore di ruolo da destinare all'insegnamento di farmacologia presso la Facoltà di medicina veterinaria. L'anno millenovecentosessantasei e questo giorno diciannove del mese di gennaio, in Milano, nella sede dell'Università degli studi di Milano, in via Festa del Perdono n. 7, innanzi a me dott. Mario Luzi, direttore amministrativo della Università degli studi di Milano e come tale delegato con decreto rettorale 1 luglio 1965 a ricevere in forma pubblica amministrativa gli atti e i contratti che si stipulano nell'interesse dell'Università medesima, a norma dell'art. 129 del vigente regolamento universitario ed alla presenza dei signori: dott. Leonilde Magri Bellagente, funzionario; dott. Maurizio Aureli, funzionario, testimoni noti ed idonei a termini di legge e da me personalmente conosciuti, sono personalmente comparsi i signori: prof. gr. uff. C. Mario Cattabeni, nato a Mestre (Venezia) il 17 ottobre 1911, nella sua qualità di rettore magnifico della Università degli studi di Milano, autorizzato alla stipulazione del presente atto con deliberazione del Consiglio di amministrazione del 12 gennaio 1966; dott. Giulio Bertini, nato ad Arcola (La Spezia) il 7 gennaio 1908 nella sua qualità di amministratore delegato e direttore generale della Società farmaceutici Italia - FarmItalia, con sede legale in Milano, largo Guido Donegani, 1-2, autorizzato alla stipulazione del presente atto con deliberazione del Consiglio di amministrazione del 20 dicembre 1965. Premesso che lo statuto dell'Università degli studi di Milano, nell'ordinamento didattico della Facoltà di medicina veterinaria comprende fra gli insegnamenti fondamentali quello di farmacologia che la Società farmaceutici Italia - FarmItalia, essendo particolarmente interessata a dare impulso agli studi di farmacologia e tossicologia veterinaria e desiderando partecipare fattivamente al potenziamento dell'Istituto di farmacologia della Facoltà di medicina veterinaria, è venuta nella determinazione di assumere l'onere finanziario per la istituzione di un posto di professore di ruolo da destinare all'insegnamento di farmacologia presso la Facoltà di medicina veterinaria; che la Facoltà di medicina veterinaria, considerata la importanza assunta da tale disciplina sia ai fini didattici che scientifici, ritiene utile e necessario realizzare una più concreta configurazione dell'insegnamento di farmacologia veterinaria, potenziando l'Istituto di farmacologia con la creazione in via convenzionata della relativa cattedra; che il Consiglio della facoltà di medicina veterinaria, il Senato accademico ed il Consiglio di amministrazione dell'Università degli studi di Milano hanno esaminato ed approvato nei limiti delle rispettive competenze la proposta della Società farmaceutici Italia - FarmItalia per la istituzione di un posto di professore di ruolo da destinare all'insegnamento di farmacologia; Tutto ciò premesso fra l'Università degli studi di Milano e la Società farmaceutici Italia - FarmItalia, rappresentate come sopra, si conviene quanto segue: Art. 1. La Società farmaceutici Italia - FarmItalia, affinchè presso la Facoltà di medicina veterinaria dell'Università degli studi di Milano venga attuato l'insegnamento di farmacologia si impegna a versare alla Università medesima i seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a tale uopo a norma degli articoli 63 e 100 del testo unico delle leggi sulla istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; a) L. 4.600.000 (lire quattromilioniseicentomila) pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo, di un professore universitario di ruolo; b) L. 920.000 (lire novecentoventimila) pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possano eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni ovvero nella ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato, per il trattamento di assistenza sanitaria.