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Qualora il numero di seggi da assegnare risulti superiore al numero dei candidati contenuti nella lista circoscrizionale, i seggi ulteriori vengono assegnati ai candidati nei collegi uninominali collegati alla medesima lista che abbiano ottenuto la maggiore cifra elettorale. Parimenti, il presidente dell'ufficio centrale circoscrizionale procede alla proclamazione dei candidati eletti nei collegi uninominali secondo l'attribuzione dei seggi effettuata a seguito del secondo turno di votazione»; bb) all'articolo 79, ai commi quinto e sesto, alle parole: «delle liste dei candidati» sono premesse le seguenti: «dei candidati nei collegi uninominali e»; cc) l'articolo 83 è sostituito dal seguente: «Art. 83. -- 1. Al termine delle operazioni degli uffici centrali circoscrizionali relative al secondo turno di votazione, l'Ufficio centrale nazionale, ricevuti gli estratti dei verbali da tutti gli uffici centrali circoscrizionali, facendosi assistere, ove lo ritenga opportuno, da uno o più esperti scelti dal presidente: 1) determina: a) il totale nazionale dei voti attribuiti ai candidati nei collegi uninominali che non siano stati eletti e le cui liste circoscrizionali collegate non abbiano conseguito seggi nel riparto proporzionale circoscrizionale; b) le liste che abbiano ottenuto una quota dei voti di cui alla lettera a) che si siano presentate con il medesimo contrassegno in almeno cinque circoscrizioni; c) il totale nazionale dei voti di cui alla lettera a) spettante a ciascuna lista di cui alla lettera b) ; 2) divide la cifra elettorale di ciascuna lista ammessa alla attribuzione dei seggi successivamente per 1, 2, 3, 4, ... sino a concorrenza del numero dei seggi da attribuire e quindi sceglie, tra i quozienti così ottenuti, i più alti, in numero eguale a quello dei seggi da attribuire, disponendoli in graduatoria decrescente. Ciascuna lista ottiene tanti seggi quanti sono i quozienti compresi nella graduatoria. A parità di quoziente, nelle cifre intere e decimali, il seggio è attribuito alla lista che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità di quest'ultima, per sorteggio»; dd) l'articolo 84 è sostituito dal seguente: «Art. 84. -- 1. Compiute le operazioni di cui all'articolo 83 l'Ufficio centrale nazionale procede ad assegnare i seggi attribuiti a ciascuna lista a seguito delle operazioni di cui al comma 1, numero 2), del medesimo articolo, secondo l'ordine di presentazione dei candidati. 2. Di tutte le operazioni dell'Ufficio centrale nazionale viene redatto, in duplice esemplare, apposito verbale; un esemplare è rimesso alla Segreteria generale della Camera dei deputati la quale ne rilascia ricevuta; l'altro esemplare è depositato presso la cancelleria della Corte di cassazione»; ee) l'articolo 85 è abrogato; ff) all'articolo 86, i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: « 1. Il seggio che rimanga vacante per qualsiasi causa anche sopravvenuta è attribuito nella medesima circoscrizione al candidato che segue nella graduatoria compilata ai sensi dell'articolo 77. Qualora cessi dalla carica il deputato proclamato nei collegi uninominali si dà luogo ad elezione suppletiva. 2. Si applicano, quando ne ricorrono le circostanze, le disposizioni di cui all'articolo 83». Art. 2. (Modifiche al sistema elettorale del Senato della Repubblica) 1. Al testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, sono apportate le seguenti modificazioni: a) l'articolo 1 è sostituito dal seguente: «Art. 1. -- 1. Il Senato della Repubblica è eletto su base regionale. Salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero, i seggi sono ripartiti tra le regioni a norma dell'articolo 57 della Costituzione sulla base dei risultati dell'ultimo censimento generale della popolazione, riportati dalla più recente pubblicazione ufficiale dell'Istituto nazionale di statistica, con decreto del Presidente della Repubblica, da emanare, su proposta del Ministro dell'interno, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, contemporaneamente al decreto di convocazione dei comizi. 2. Con il medesimo decreto di cui al comma 1 è determinato per ciascuna regione il numero di seggi che sono attribuiti nei collegi uninominali ed il numero di seggi da assegnare a candidati concorrenti in liste circoscrizionali regionali. 3. Nell'ambito di ciascuna circoscrizione regionale sono istituiti collegi uninominali in numero pari al 70 per cento, con arrotondamento all'unità superiore, del complesso dei seggi assegnati alla circoscrizione. Il restante 30 per cento dei seggi è assegnato nella circoscrizione regionale a candidati concorrenti nelle liste circoscrizionali regionali. 4. Alla assegnazione dei seggi in ragione proporzionale nelle circoscrizioni concorrono soltanto le liste che ottengono una cifra elettorale regionale almeno pari al 5 per cento del totale dei voti validi espressi per le liste concorrenti nella circoscrizione. 5. L'assegnazione dei seggi è effettuata, con metodo maggioritario ed eventuale secondo turno di votazione, a candidati concorrenti nei collegi uninominali e, in ragione proporzionale, a candidati concorrenti nelle liste circoscrizionali regionali, con le modalità stabilite dal titolo VI del presente testo unico. 6. La regione Valle d'Aosta è costituita in unico collegio uninominale. 7. La regione Trentino-Alto Adige è costituita in sei collegi uninominali definiti ai sensi della legge 30 dicembre 1991, n. 422. La restante quota di seggi spettanti alla regione è attribuita con il metodo del recupero proporzionale»; b) all'articolo 2, comma 1, le parole: «sulla base dei voti espressi nelle circoscrizioni regionali» sono sostituite dalle seguenti: «espresso in favore di candidati in collegi uninominali, collegati a liste concorrenti nelle circoscrizioni regionali»; c) l'articolo 8 è sostituito dal seguente: «Art. 8. -- 1. Coloro che intendono presentare candidature per l'elezione del Senato della Repubblica debbono depositare presso il Ministero dell'interno il contrassegno con il quale dichiarano di volere distinguere le candidature medesime, con l'osservanza delle norme di cui agli articoli 14, 15, 16 e 17 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni»; d) l'articolo 9 è sostituito dal seguente: «Art. 9. -- 1. La presentazione delle candidature nei collegi uninominali è fatta per singoli candidati, che si collegano a liste circoscrizionali regionali alle quali gli stessi aderiscono con l'accettazione della candidatura. La dichiarazione di collegamento deve essere accompagnata dall'accettazione scritta del rappresentante incaricato di effettuare il deposito della lista a cui il candidato nel collegio uninominale si collega.