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L'articolo 3 reca princìpi e criteri direttivi nell'ambito dell'adozione di uno o più decreti legislativi per il riordino e il potenziamento dei servizi a sostegno della genitorialità stabilendo, mediante una complessiva razionalizzazione ed una parziale eliminazione delle misure vigenti, l'istituzione di una dote unica per un ammontare fino a un massimo di 400 euro al mese per ogni figlio fino ai tre anni – e in forma ridotta sino al compimento del quattordicesimo anno di età – utilizzabile per il pagamento di servizi per l'infanzia come asili nido, micronidi, baby parking , personale direttamente incaricato. L'articolo 4 disciplina il procedimento per l'adozione dei decreti legislativi prevedendo il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari e l'obbligo di motivazione da parte del Governo qualora non intenda conformarsi al suddetto parere. Il comma 2 reca le modalità per l'emanazione di ulteriori decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive.. 1 (Oggetto della delega e princìpi e criteri direttivi generali) 1 Al fine di favorire la natalità, di sostenere la genitorialità e di promuovere l'occupazione, in particolare femminile, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi tesi a riordinare e potenziare: a le misure di sostegno economico per i figli a carico, secondo i princìpi e criteri direttivi specifici di cui all'articolo 2; b le misure volte a favorire la fruizione di servizi a sostegno della genitorialità, secondo i princìpi e i criteri direttivi specifici di cui all'articolo 3. 2 Oltre ai princìpi e criteri direttivi specifici di cui agli articoli 2 e 3, i decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi generali: a previsione che i benefìci concessi ai sensi del comma 1 non siano considerati per la richiesta e per il calcolo delle prestazioni sociali agevolate diverse da quelle di sostegno al reddito; b previsione che i benefìci concessi ai sensi del comma 1, lettera a) , non siano considerati per la richiesta delle altre misure di sostegno al reddito, ma siano invece considerati per il calcolo dei medesimi benefici; c applicazione dei benefìci di cui al comma 1, lettera a) , in riferimento al genitore con reddito più elevato, con previsione di una progressiva riduzione dei benefìci fino all'azzeramento quando il suddetto reddito superi 100.000 euro annui lordi; d applicazione dei benefìci di cui al comma 1, lettera b), in riferimento all'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE); e erogazione dei benefìci di cui al comma 1, lettera a) , attraverso detrazione fiscale ovvero trasferimento mensile in denaro; f erogazione dei benefìci di cui al comma 1, lettera b), mediante la carta acquisti; g individuazione di risparmi di spesa pubblica, per un ammontare non inferiore a 3,2 miliardi di euro nel primo anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge, a 6,4 miliardi di euro nel secondo anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge e a 9,6 miliardi di euro a decorrere dal terzo anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge, da destinare al finanziamento degli interventi di cui al comma 1. 3 Al momento della registrazione della nascita, l'ufficiale di Stato civile informa le famiglie dei benefici previsti dalla presente legge, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera h) , della legge 7 agosto 2015, n. 124. 2 (Assegno unico per i figli a carico) 1 I decreti legislativi di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), sono adottati nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi generali, di cui all'articolo 1, comma 2, nonché nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: a riconoscimento di un assegno unico per ciascun figlio minorenne a carico, per un importo fino a 240 euro per dodici mensilità; si considera figlio a carico anche il nascituro dal settimo mese di gravidanza; b riconoscimento di un assegno unico per ciascun figlio maggiorenne a carico fino al compimento del ventiseiesimo anno di età, per un importo fino a 80 euro per dodici mensilità; c riconoscimento di un assegno maggiorato rispetto agli importi di cui alle lettere a) e b) , in misura non inferiore al 40 per cento per ciascun figlio con disabilità, ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104; d mantenimento delle misure e degli importi in vigore per il coniuge a carico e per gli altri familiari a carico diversi da quelli di cui alle lettere a) e b) ; e eliminazione delle detrazioni fiscali per minori a carico di cui all'articolo 12, commi 1, lettera c), e 1- bis, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; f eliminazione dell'assegno per il nucleo familiare di cui all'articolo 2 del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, e degli assegni familiari previsti dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797; g eliminazione dell'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, di cui all'articolo 65 della legge 23 dicembre 1998, n. 448; h eliminazione dell'assegno di cui all'articolo 1, comma 125, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, nonché dell'assegno di cui all'articolo 1, comma 248, della legge 27 dicembre 2017, n. 205; i eliminazione del Fondo di sostegno alla natalità di cui all'articolo 1, commi 348 e 349, della legge 11 dicembre 2016, n. 232; l eliminazione del premio alla nascita di cui all'articolo 1, comma 353, della legge 11 dicembre 2016, n 232; m individuazione delle misure complementari a favore dei minori a carico da mantenere in vigore, solo in quanto destinate a specifici bisogni, attività o destinatari; n progressivo superamento della contribuzione per gli assegni familiari a carico del datore di lavoro; o adozione di strumenti di integrale compensazione, qualora il beneficio complessivo risulti inferiore al beneficio complessivo fruito prima della data di entrata in vigore della presente legge; p coordinamento con gli interventi di contrasto alla povertà di cui al decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, assicurando l'equilibrio e l'integrazione nell'applicazione delle due misure; q destinazione dei risparmi di spesa conseguenti all'eliminazione dei benefìci di cui alle lettere e) , f) , g) , h) , i) ed l) a copertura degli interventi di cui alle lettere a) , b) e c) . 3 (Dote unica per i servizi a favore dei figli a carico)