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t) un piano per la produzione e la diversificazione delle fonti energetiche utilizzate nei processi produttivi e per i fabbisogni civili, privilegiando le fonti pulite e rinnovabili; u) la promozione e la qualificazione delle imprese turistiche, commerciali, artigianali e industriali, in particolare dell’imprenditoria giovanile. 5. Il piano generale degli interventi è redatto, per quanto riguarda le lettere a), b), c), d) e g) del comma 4, tenendo conto delle direttive e degli indirizzi del piano di gestione del distretto idrografico delle Alpi orientali istituito con il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. 6. Il ripopolamento residenziale nelle città e nelle isole site all’interno della conterminazione lagunare, considerate le loro particolari condizioni storico-culturali, fisiche-strutturali ed economiche, è perseguito attraverso interventi integrati di manutenzione urbana, volti ad assicurare: a) il risanamento igienico ed edilizio, mediante scavo e smaltimento dei fanghi dei rii, sistemazione di ponti e fondamenta, opere di sistemazione della rete fognaria con messa a norma degli scarichi, sistemazione e razionalizzazione dei sottoservizi a rete, consolidamento statico degli edifici pubblici e privati prospicienti i rii, opere di innalzamento delle parti basse della città, realizzazione di un completo piano sicurezza antincendio; b) la manutenzione, il restauro, la ristrutturazione, la nuova edificazione e l’acquisizione di immobili da destinare al mantenimento e allo sviluppo della residenzialità, dei servizi pubblici e delle attività socio-economiche negli insediamenti lagunari. 7. Per gli obiettivi di cui al comma 6 possono essere previsti per i comuni siti all’interno della conterminazione lagunare: a) l’assegnazione di contributi per l’esecuzione di opere di restauro e risanamento conservativo del patrimonio immobiliare residenziale privato; b) l’assegnazione di contributi per l’acquisto della prima abitazione e per la rivitalizzazione sociale attraverso la destinazione di specifici contributi a studenti, ricercatori e giovani coppie che stabiliscono la propria residenza in comuni siti all’interno della conterminazione lagunare; c) provvedimenti di tutela e salvaguardia dell’uso degli immobili per abitazioni ad uso esclusivamente residenziale, anche in deroga a normative nazionali e regionali; d) provvedimenti per ridurre il moto ondoso e assegnazione di contributi per l’adeguamento e la certificazione obbligatoria della curva di resistenza residua delle carene dei natanti, degli organi di propulsione meccanica e della loro alimentazione; e) una gestione della sanità dedicata e circoscritta a Venezia, a Chioggia e alle isole della laguna, d’intesa con la regione Veneto. 8. La rivitalizzazione socio-economica della città di Venezia, al fine di contribuire ad assicurare una nuova fase dello sviluppo economico del territorio veneziano, impostata su prospettive occupazionali e su una migliore qualità del lavoro, nonché sui princìpi di compatibilità ambientale e nel rispetto delle convenzioni internazionali e delle direttive comunitarie in materia, è perseguita anche attraverso: a) interventi da realizzare, previa convenzione con i comuni siti all’interno della conterminazione lagunare, sul patrimonio edilizio di enti pubblici o di interesse pubblico, quali aziende sanitarie locali, istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza, fondazioni, enti religiosi e culturali, università; b) l’acquisizione e l’urbanizzazione primaria e secondaria, da parte dei comuni siti all’interno della conterminazione lagunare, di aree site nei propri confini comunali da destinare a insediamenti produttivi e ad altre attività socio-economiche, favorendo in particolare la popolazione e l’imprenditoria giovanile; c) il restauro e la ristrutturazione di edifici demaniali di carattere storico ed artistico destinati all’uso pubblico, previa convenzione con i comuni di appartenenza; d) il governo del turismo attraverso la promozione e lo sviluppo di un turismo consapevole e di qualità, l’organizzazione ed il controllo dei flussi, il miglioramento dell’offerta e dei servizi; e) contributi o incentivi per la riconversione ecologica o per l’insediamento di attività ad alto contenuto tecnologico per quelle aziende o sistemi di aziende pubbliche e private localizzati o che si impegnino a localizzarsi nel territorio anche per recuperare il differenziale di costi dovuti alla particolare configurazione urbana della città; f) la concessione di contributi a soggetti pubblici o privati che realizzano infrastrutture e reti a banda larga e per la connettività in movimento; g) la concessione di contributi per la riconversione di imprese o di sistemi di imprese legati alla green economy e alla tecnologia dell’informazione e della comunicazione; h) l’istituzione del Parco regionale di interesse locale della laguna di Venezia, ai sensi della legge regionale del Veneto 16 agosto 1984, n. 40, nell’ambito degli indirizzi e delle direttive del piano generale degli interventi, e l’identificazione della laguna di Venezia come territorio oggetto di studi, monitoraggi e ricerche volti alla conservazione delle biodiversità animali e vegetali; i) l’assegnazione di contributi e la previsione di un sistema di agevolazioni alle piccole e medie imprese per l’acquisto di locali da destinare ad attività commerciali o artigianali situate nelle aree urbane da rivitalizzare, anche con finalità turistiche, dei centri urbani siti all’interno della conterminazione lagunare; l) il sostegno economico e la protezione delle attività artigianali e tradizionali ancora esistenti, che divengono oggetto di particolare tutela, anche al fine della conservazione delle conoscenze specifiche e specialistiche di mestieri unici al mondo, che sono individuati con apposite deliberazioni dei consigli comunali delle città site all’interno della conterminazione lagunare. Art. 2. (Comitato istituzionale per la salvaguardia di Venezia) 1. È istituito il Comitato istituzionale per la salvaguardia di Venezia, di seguito denominato «Comitato», composto dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, che lo presiede, dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, dal Ministro per i beni e le attività culturali, dal Ministro dell’economia e delle finanze, dal presidente della giunta regionale del Veneto, dai sindaci dei comuni di Venezia, Chioggia e Cavallino-Treporti e da un rappresentante dei restanti comuni della conterminazione lagunare (Codevigo, Campagna Lupia, Mira, Quarto d’Altino, Jesolo, Musile Di Piave) designato a maggioranza dai rispettivi sindaci. 2. Al Comitato sono attribuiti i seguenti compiti: a) l’approvazione del piano generale degli interventi del sistema lagunare veneziano e dei relativi programmi di attuazione annuali e triennali, predisposti e redatti dal Consiglio superiore di cui all’articolo 3; b) la fissazione dell’ammontare delle risorse finanziarie da mettere a disposizione annualmente, attraverso la legge di bilancio, sulla base delle priorità richieste dal piano generale degli interventi del sistema lagunare veneziano e dello stato di attuazione dello stesso; c) l’approvazione della composizione del Consiglio superiore di cui all’articolo 3. 3.