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a) corsi di qualificazione per i soci e i dirigenti delle cooperative della pesca e loro consorzi organizzati dalle associazioni nazionali delle cooperative della pesca marittima riconosciute ai sensi delle leggi vigenti; b) iniziative volte a favorire la cooperazione tra i pescatori; i consorzi tra cooperative della pesca e le associazioni tra i produttori della pesca marittima, sulla base di programmi annuali o pluriennali predisposti dalle associazioni nazionali. 4. Il decreto del Ministro della marina mercantile, con il quale sono concessi i contributi, stabilisce l'erogazione del contributo in base allo stato di avanzamento dei lavori, determinandone le modalità e le garanzie". "Art. 23 (Concessione dei contributi a fondo perduto). - La concessione dei contributi a fondo perduto è disposta con decreto del Ministro della marina mercantile, sentito il parere di un apposito Comitato composto da: a) il direttore generale della pesca marittima delle Ministero della marina mercantile, che lo presiede; b) il vice direttore generale della direzione generale della pesca marittima del Ministero della marina mercantile, che lo presiede in caso di assenza o impedimento del presidente; c) due funzionari della direzione generale della pesca marittima del Ministero della marina mercantile; d) un funzionario del Ministero del tesoro; e) quattro esperti in ricerche applicate alla pesca marittima ed all'acquacoltura, designati dal Comitato di cui all'art. 6, di cui due dell'Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata alla pesca marittima; f)tre rappresentanti delle associazioni nazionali delle cooperative della pesca designati dalle associazioni stesse; g) due rappresentanti degli armatori delle navi da pesca designati dalle associazioni nazionali di categoria; h) quattro rappresentanti dei lavoratori della pesca designati dalle organizzazioni sindacali presenti nella commissione consultiva centrale per la pesca marittima; i) un rappresentante delle industrie conserviere; l) un rappresentante degli acquacolturi in acque marine e salmastre. I componenti del Comitato sono nominati con decreto del Ministro della marina centrale. I componenti di cui alle lettere c) , d) , e) , f) , g) , h) , i) e l) del primo comma possano essere confermati una sola volta. Il Comitato esprime il proprio preventivo parere sulle domande di concessione di mutui sul Fondo per il credito peschereccio. Il comitato valuta la compatibilità delle singole iniziative con il piano di cui all'art. 1, nel rispetto delle priorità, dei vincoli degli obiettivi fissati dal piano stesso. Il Comitato riferisce ogni sei mesi, con apposita relazione, al comitato di cui all'art. 3. Le funzioni di segretario sono affidate ad un funzionario della Direzione generale della pesca marittima di livello non inferiore al settimo coadiuvato da un impiegato di livelli inferiori al settimo. Le sedute del Comitato sono valide con la presenza di almeno la metà dei membri in prima convocazione e di almeno un terzo in seconda convocazione. Le deliberazioni sono valide quando siano adottate dalla maggioranza degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del presidente. Il presidente può convocare alle riunioni, senza diritto di voto, funzionari del Ministero della marina mercantile, di altra amministrazione dello Stato o estranei, all'amministrazione statale". "Art. 27-bis (Iniziative di pescaturismo). - 1. Sulle navi da pesca può essere autorizzato, nel periodo 1 maggio-30 settembre di ciascun anno, a scopo turisticoricreativo, l'imbarco di non pescatori a condizioni che: a) non venga superato il numero di persone che possono essere imbarcate e secondo le prescrizioni dei documenti della nave e comunque sia determinato dal capo del compartimento marittimo il rapporto tra il numero dei componenti l'equipaggio e quello delle altre persone imbarcabili, che assicuri le massime condizioni di sicurezza della navigazione; b) per ogni persona per la quale viene consentito l'imbarco esistano mezzi di salvataggio collettivi ed individuali nella stessa misura di quelli prescritti per l'equipaggio; c) ogni persona sia di età superiore agli anni quattordici. 2. L'autorizzazione di cui al comma 1 è rilasciata, su domanda, all'armatore dell'unità da pesca interessata dal capo del compartimento marittimo, che determina nell'autorizzazione stessa tutte le condizioni le modalità necessarie a garantire la sicurezza dell'iniziativa". "Art. 27-ter (Concessioni demaniali per la pesca e l'acquacoltura). - 1. Alle concessioni di aree della demaniali marittime e loro pertinenze, nonché di zone di mare territoriale richiesti dalle cooperative di pescatori, acquacoltori, e loro consorzi, e da organizzazioni di produttori per iniziative di pesca, di ripopolamento attivo e passivo, di protezione della fascia costiera e di zone acquee, di piscicoltura, di molluschicoltura, di realizzazione di manufatti per il conferimento, il mantenimento, l'eventuale trasformazione e della commercializzazione del prodotto, si applica il canone meramente ricognitorio se l'ente cooperativo richiedente è inserito nel registro e prefettizio della sezione ''pescà'. Tali concessioni sono rilasciate per un periodo iniziale di durata non inferiore a quella del piano di ammortamento dell'iniziativa e con l'applicazione del disposto dell'art. 542 del regolamento per la navigazione marittima, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328. 2. La concessione di beni del demanio marittimo è rilasciata dalla autorità competente ai sensi della legislazione vigente, ha acquisito, entro trenta giorni dall'approvazione di progetti per iniziative di cui al comma 1, il parere di una conferenza di servizi. La conferenza è convocata dall'autorità competente al rilascio della concessione e ad essa partecipa un rappresentante per ciascuna delle amministrazioni competenti ad esprimere il parere sul rilascio della concessione ai sensi della legislazione vigente. 3. Il canone di cui al comma 1 si applica a tutte le concessioni aventi ad oggetto acquacoltura in acque marine e salmastre". - Il testo del comma 3 dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, è il seguente: "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sotto ordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisce tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possano essere adottati con decreto interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione". - Il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 15 novembre 1995, n. 595, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 luglio 1996, n. 158, reca: "Norme per la determinazione dei canoni per le concessioni demaniali marittime". - Il testo dell'art. 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 782, recante: "Fondo di solidarietà nazionale della pesca", è il seguente: "Art. 1. - 1.