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4 (Personale della DIAS) 1 La DIAS è una struttura interforze composta da personale appartenente al Corpo forestale dello Stato, al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, al Corpo della guardia di finanza, al Corpo delle capitanerie di porto-Guardia costiera, all'Agenzia delle dogane, alle Agenzie regionali per la protezione ambientale (ARPA), ai dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali, all'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e all'Istituto superiore di sanità. 2 La DIAS è retta, secondo un criterio di rotazione, da un dirigente generale del Corpo forestale dello Stato, dell’Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza. 3 Il direttore della DIAS è eletto da un apposito collegio costituito dai dirigenti superiori dei Corpi che partecipano all'interforze ai sensi del comma 1, tra i dirigenti generali, privi di carichi pendenti e che abbiano maturato specifica e documentata esperienza nel settore della tutela ambientale e preferibilmente tra coloro che abbiano presentato specifica candidatura. L'incarico di direttore ha la durata di tre anni, non prorogabili, e non può essere rinnovato. 4 I vice direttori della DIAS sono nominati dai comandanti generali a rotazione tra i dirigenti e gli ufficiali superiori dei Corpi di cui al comma 2, privi di carichi pendenti e che abbiano maturato specifica e documentata esperienza nel settore della tutela ambientale e preferibilmente tra coloro che abbiano presentato specifica candidatura. L'incarico di vice direttore ha la durata di tre anni, non prorogabili, e non può essere rinnovato. 5 I funzionari della DIAS, di cui all'articolo 2, comma 3, lettere b) , c) e d) , sono nominati dai comandi e dalle direzioni generali, a rotazione tra i dirigenti e gli ufficiali inferiori dei Corpi e degli enti di cui al comma 1 del presente articolo, privi di carichi pendenti e che abbiano maturato specifica e documentata esperienza nel settore della tutela ambientale e preferibilmente tra coloro che abbiano presentato specifica candidatura. L'incarico ha la durata di quattro anni, non prorogabili, e non può essere rinnovato. Con la medesima procedura e in base ai predetti criteri sono nominati i dirigenti territoriali, di cui all'articolo 2, comma 4, il cui incarico ha la durata di cinque anni, non prorogabili, e non può essere rinnovato. 6 I funzionari vice dirigenti delle sedi territoriali, di cui all'articolo 2, comma 4, sono selezionati tra il personale tecnico con contratto a tempo indeterminato incluso nelle dotazioni organiche dei Corpi di polizia di cui al comma 2 del presente articolo, delle ARPA e dei dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali, che svolga mansioni di controllo e di verifiche tecniche in materia ambientale da almeno sette anni. Gli incarichi di cui al presente comma hanno la durata di sette anni, non prorogabili, e non possono essere rinnovati. 7 Il personale della DIAS è selezionato in modo da garantire una omogenea rappresentanza dei Corpi di polizia e degli enti di cui al comma 1. Nell'assegnazione degli incarichi, è data in ogni caso priorità al personale già operativo sul territorio della sede di riferimento. Gli incarichi di cui al presente comma hanno la durata di otto anni, non prorogabili, e non possono essere rinnovati. 8 Il personale amministrativo è scelto dal direttore e dal funzionario per le risorse umane di cui all'articolo 2, comma 3, lettera d) , d'intesa tra loro, tra il personale a tempo indeterminato incluso nelle dotazioni organiche degli enti di cui al comma 1 del presente articolo, che sia privo di carichi pendenti e ne faccia esplicita richiesta. 9 Al fine di garantire la copertura del servizio senza soluzioni di continuità nell'arco delle ventiquattro ore giornaliere e su tutto il territorio nazionale, al personale operativo in servizio, di cui al presente articolo, è attribuita un'indennità di pronta reperibilità, nel rispetto delle previsioni del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto sicurezza. 10 Il personale in forza alla DIAS deve frequentare appositi corsi di formazione e di aggiornamento periodico sugli specifici profili giuridici e tecnici in materia ambientale e sanitaria; per lo svolgimento dei corsi, articolati per ambiti territoriali, la DIAS si avvale, rispettivamente, di magistrati con comprovata esperienza in materia ambientale e di personale tecnico dell'ISPRA, dell'Istituto superiore di sanità, nonché delle aziende sanitarie locali e delle ARPA territorialmente competenti. 11 Il personale in forza alla DIAS non può essere rimosso, o trasferito, o comunque sollevato d'ufficio dall'esercizio delle sue funzioni se non su sua richiesta o per motivata determinazione assunta dalla Direzione centrale o dalla DDAS competente. 12 Il personale in forza alla DIAS non appartenente ai Corpi di polizia, alla scadenza dell'incarico è collocato, su sua richiesta, presso lo stesso servizio e la stessa sede di provenienza. 5 (Mansioni) 1 Il direttore è il responsabile della DIAS. Competono al direttore la verifica e il controllo sull'efficacia e l'efficienza delle attività poste in essere dalla DIAS nell'esercizio dei compiti istituzionali su tutto il territorio nazionale. Il direttore definisce, di concerto con le ARPA, con l'ISPRA e con i dirigenti delle Forze di polizia rappresentate nel coordinamento interforze, attraverso i piani coordinati di controllo ambientale di cui all'articolo 3, comma 4, gli obiettivi minimi di controlli tecnici e investigativi in materia ambientale e sanitaria, che le singole articolazioni territoriali della DIAS sono tenute ad attuare. 2 Il direttore della DIAS trasmette al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare una relazione annuale sull'attività svolta e sui risultati conseguiti. Il Ministro riferisce alle Camere sui contenuti della relazione. 3 I funzionari supervisori, rispettivamente, per le attività dei reparti sicurezza e controllo, polizia giudiziaria e accertamenti tecnici sovrintendono altresì alle corrispettive attività poste in essere dalle sedi territoriali. 4 I dirigenti delle sedi territoriali sono responsabili delle attività poste in essere nell'ambito territoriale di competenza, da svolgere in base ai criteri prioritari dell'efficacia e dell'efficienza, nonché del raggiungimento degli obiettivi minimi in materia di controlli sul territorio, definiti dal direttore ai sensi del comma 1. Il mancato raggiungimento dei suddetti obiettivi minimi costituisce responsabilità dirigenziale e comporta per il dirigente, in uno con il funzionario responsabile del mancato adempimento, la sanzione consistente nella sospensione delle indennità o degli emolumenti aggiuntivi, a qualsiasi titolo erogati, per un periodo minimo di un anno. 5 I funzionari vice dirigenti delle sedi territoriali sono autonomamente responsabili per l'accertamento delle situazioni di possibile danno ambientale, per lo svolgimento delle conseguenti istruttorie e per l'esecuzione delle relative verifiche tecniche, con la supervisione della Direzione centrale, ai sensi del comma 3, ai quali trasmettono, a tal fine, relazioni sugli esiti delle attività svolte.