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tale vettore risulta altresì promettente nelle applicazioni della mobilità sostenibile, sia che si tratti di veicoli elettrici a celle combustibili (FCEV) come autovetture, camion e treni sia come materia prima per i carburanti sintetici per navi e aerei; in tale ambito, le celle combustibili trasformano carburanti ricchi di idrogeno in elettricità attraverso una reazione chimica; i veicoli elettrici FCEV utilizzano una cella combustibile, anziché una batteria, per alimentare il motore elettrico, sono quasi completamente silenziosi e non producono gas di scarico; i veicoli a idrogeno offrono vantaggi essenziali, quali tempi di rifornimento più brevi, maggiore autonomia con un pieno e un'impronta ecologica molto inferiore rispetto ai tradizionali veicoli elettrici con batterie al litio; tuttavia, i maggiori costi fissi e la carenza di infrastrutture abilitanti rappresentano le sfide principali che devono essere affrontate attraverso adeguati sostegno politico, innovazione tecnologia e investimenti; le misure contenute all'interno del piano nazionale di ripresa e resilienza, approvato nel recente passato dal Parlamento (finalizzate a modernizzare il sistema Paese in una prospettiva post emergenziale legata agli effetti della pandemia), contengono significative misure in materia di energia sostenibile alternativa legata all'idrogeno, con particolare riferimento al settore dei trasporti, sia stradale che ferroviario e marittimo; ciononostante richiedono di essere affiancate da ulteriori interventi, in grado di consentire una transizione energetica efficiente e rigorosa, mettendo le basi per un forte stimolo all'economia e all'occupazione per i prossimi anni a venire, nel settore della mobilità italiana, si chiede di sapere: quali valutazioni di competenza i Ministri in indirizzo intendano esprimere con riferimento a quanto esposto; se non convengano che sia opportuno e necessario integrare gli interventi già previsti all'interno del PNRR con ulteriori misure in favore della mobilità sostenibile ad idrogeno, volte a: a) prevedere piani operativi di sviluppo dell'infrastruttura di rifornimento di idrogeno, con assegnazione delle risorse necessarie; b) coinvolgere i centri di competenza e le università in sinergia, con la collaborazione delle aziende del settore automotive , dei trasporti e della logistica; c) definire un quadro legislativo e regolatorio più snello e semplice in grado di garantire un'armonizzazione delle norme e degli standard , in linea con gli altri Paesi europei; d) introdurre un piano di incentivi e defiscalizzazioni che favorisca nell'ottica della neutralità tecnologica la promozione e l'immissione sul mercato dell'idrogeno; e) rafforzare la ricerca e lo sviluppo nelle aree più innovative, nell'ambito della mobilità sostenibile legata all'idrogeno; f) incrementare gli interventi anche con l'introduzione di misure agevolative fiscali, volte a potenziare le stazioni ad idrogeno lungo l'asse stradale e autostradale nazionale, incluso quello ferroviario e marittimo, nel rispetto degli standard di massima sicurezza per le procedure di approvazione dei progetti su fonti rinnovabili. Atto n. 2-00094 CONZATTI Ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e dell'economia e delle finanze Premesso che: l'articolo 1, comma 650, della legge n. 178 del 2020 (legge di bilancio per il 2021), novellando il comma 114 dell'articolo 1 della legge n. 160 del 2019 (legge di bilancio per il 2020), ha stanziato 50 milioni di euro destinati al ristoro delle rate di finanziamento o del canone di leasing , la cui scadenza è compresa tra il 23 febbraio e il 31 dicembre 2020, relativa agli acquisti di veicoli nuovi di fabbrica di categoria M2 e M3 effettuati a partire dal 1° gennaio 2018 dalle imprese che svolgono il servizio di trasporto passeggeri su strada ai sensi delle legge n. 218 del 2003; il comma 115 dell'articolo 1 della legge n. 160 del 2019 escludeva la cumulabilità di tali risorse con altre agevolazioni, relative alle medesime tipologie di investimenti, incluse quelle concesse a titolo di aiuti de minimis ; l'articolo 29 -ter del decreto-legge n. 41 del 2021, convertito con modificazioni dalla legge n. 69 del 2021 (decreto-legge "sostegni"), ha rivisto la norma, modificando il regime di ammissibilità degli aiuti alle imprese con la disciplina europea in materia di aiuti di Stato e sopprimendo il divieto di cumulo con altre agevolazioni; tale intervento legislativo elimina i precedenti vincoli per l'utilizzo delle risorse che sono fondamentali per le aziende che svolgono il servizio di trasporto passeggeri su strada, ai sensi della legge n. 218 del 2003, duramente colpite in questa fase di crisi sanitaria, che ha portato al blocco dell'attività turistica e possono permettere il rilancio del loro settore a livello nazionale ed internazionale; considerato che per l'attuazione delle norme citate, l'articolo 1, comma 117, della legge n. 160 del 2019 prevede l'adozione di un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, al fine di disciplinare le modalità e i termini di presentazione delle domande di contributo per i veicoli destinati al trasporto passeggeri, i criteri di valutazione delle domande, l'entità del contributo massimo riconoscibile, anche al fine di garantire il rispetto del limite di spesa, nonché le modalità di erogazione dello stesso, si chiede di sapere quale sia lo stato di attuazione delle disposizioni previste nella legge di bilancio per il 2020, così come modificate dai successivi provvedimenti, destinate al ristoro delle rate di finanziamento o del canone di leasing concernenti gli acquisti di veicoli nuovi di fabbrica di categoria M2 e M3 da parte delle imprese che svolgono il servizio di trasporto passeggeri su strada ai sensi della legge n. 218 del 2003 e in particolare della norma che prevede l'adozione, da parte dell'attuale Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di un decreto che disciplini la richiesta e l'erogazione del contributo per le suddette imprese. Interrogazioni Atto n. 3-02846 BINETTI Al Ministro della salute Premesso che: sulla base dell'articolo 133 del Regolamento dell'Unione europea e dell'articolo 168 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, al Parlamento europeo è stata recentemente presentata una risoluzione poi approvata in merito all'orticaria acquagenica; l'orticaria è una patologia che colpisce circa il 20 per cento della popolazione in modo occasionale, ma è una malattia estremamente rara, consistente in una reazione allergica al contatto cutaneo con l'acqua, che induce la formazione di orticaria la cui gravità è connessa con la durata e l'intensità dell'esposizione; le cause dell'orticaria acquagenica sono sconosciute, ma diverse ricerche l'hanno associata a un disordine immunitario causato in particolare dall'HIV o dall'epatite C (1997) come pure da un'intolleranza al lattosio (2002);