[ddlpres]

Conversione in legge del decreto-legge 8 luglio 2015, n. 99, recante disposizioni urgenti per la partecipazione di personale militare all’operazione militare dell’Unione europea nel Mediterraneo centromeridionale denominata EUNAVFOR MED. Onorevoli Senatori. -- Il presente provvedimento è inteso ad assicurare, per il periodo 27 giugno-30 settembre 2015, la partecipazione del personale militare all'operazione militare dell'Unione europea nel Mediterraneo centromeridionale denominata EUNAVFOR MED. A seguito delle costanti pressioni dell'Italia in riferimento alla situazione di crisi venutasi a creare nell'area del Mediterraneo centrale, il Consiglio dell'Unione europea ha adottato il 18 maggio 2015 la decisione PESC/2015/778, relativa a un'operazione militare dell'Unione europea nel Mediterraneo centromeridionale (EUNAVFOR MED), con l'obiettivo di contribuire a smantellare il modello di business delle reti del traffico e della tratta di esseri umani adottando misure sistematiche per individuare, fermare ed eliminare imbarcazioni e mezzi usati o sospettati di essere usati dai passatori o dai trafficanti, in conformità con il diritto internazionale, incluse l'UNCLOS e le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. La richiamata decisione prevede che l'operazione sia condotta per fasi successive. In una prima fase si procederà all'individuazione e al monitoraggio delle reti di migrazione attraverso la raccolta di informazioni e il pattugliamento in alto mare. Nella seconda fase potranno essere effettuati, alle condizioni previste dal diritto internazionale, fermi, ispezioni, sequestri e dirottamenti di imbarcazioni sospettate di essere usate per il traffico e la tratta di esseri umani in alto mare e, conformemente alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite o al consenso dello Stato costiero interessato, nelle acque territoriali e interne di tale Stato. Nella terza fase, infine, sempre in conformità con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite o con il consenso dello Stato costiero interessato, potranno essere adottate tutte le misure necessarie nei confronti delle imbarcazioni e relativi mezzi sospettati di essere usati per il traffico e la tratta di esseri umani, nel territorio di tale Stato, anche eliminandoli o rendendoli inutilizzabili. EUNAVFOR MED opererà in coordinamento con altri organi e agenzie dell'Unione, in particolare FRONTEX, EUROPOL, EUROJUST, Ufficio europeo di sostegno per l'asilo e pertinenti missioni PSDC. L'avvio della missione alla data del 22 giugno 2015 è stato disposto dalla decisione PESC/2015/972 del Consiglio dell'Unione europea adottata in pari data. Nell'ambito di tale decisione è stabilito che spetta al Consiglio la valutazione se risultino soddisfatte le condizioni per la transizione oltre la prima fase dell'operazione, tenendo conto delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite applicabili e del consenso dello Stato costiero interessato, mentre è demandato al Comitato politico e di sicurezza il potere decisionale in merito a quando effettuare la transizione tra le varie fasi dell'operazione. Conformemente al dichiarato interesse nazionale e alla particolare esposizione geostrategica del Paese, all'Italia è stato assegnato il ruolo di Lead Nation , con l'affidamento del comando dell'operazione all'ammiraglio di divisione Enrico Credendino e l'individuazione della sede del comando operativo in Roma. Con la decisione PESC/2015/958 del 17 giugno 2015, il Comitato politico e di sicurezza ha nominato il contrammiraglio Andrea Gueglio comandante della forza dell'UE per l'operazione militare dell'Unione europea nel Mediterraneo centromeridionale (EUNAVFOR MED). Il provvedimento è composto di due articoli. In particolare l'articolo 1, al comma 1, prevede l'autorizzazione di spesa, a decorrere dal 27 giugno 2015 e fino al 30 settembre 2015, per la partecipazione di personale militare all'operazione militare dell'Unione europea nel Mediterraneo centromeridionale, denominata EUNAVFOR MED. Il comma 2 richiama le disposizioni da applicare all'operazione militare EUNAVFOR. Tali disposizioni sono tra quelle costantemente richiamate dai più recenti provvedimenti di proroga delle missioni internazionali. In particolare, la lettera a), in riferimento alle disposizioni in materia di personale, rinvia all'articolo 15, comma 4, del decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2015, n. 43, all'articolo 3, comma 8, della legge 3 agosto 2009, n. 108, e agli articoli 3, 5 e 13 del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 451, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 15, i quali prevedono: -- articolo 15, comma 4, del decreto-legge n. 7 del 2015: corresponsione al personale che partecipa all'operazione del compenso forfettario di impiego e della retribuzione per lavoro straordinario in deroga, per il compenso forfettario di impiego, ai limiti di cui all'articolo 9, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 11 settembre 2007, n. 171 (protrazione dell'operazione, senza soluzione di continuità, per almeno quarantotto ore con l'obbligo di rimanere disponibili nell'ambito dell'unità operativa e possibilità di corrispondere il compenso per un periodo non superiore a 120 giorni all'anno), e, per la retribuzione per lavoro straordinario, ai limiti orari individuali previsti dai decreti adottati in attuazione dell'articolo 10, comma 3, della legge 8 agosto 1990, n. 231, è disposto, altresì, che il compenso forfettario di impiego sia corrisposto ai volontari in ferma prefissata di un anno nella misura prevista per i volontari in ferma prefissata quadriennale, pari al settanta per cento di quella spettante ai volontari di truppa in servizio permanente; -- articolo 3, comma 8, della legge n. 108 del 2009: possibilità di prolungare il periodo di ferma dei volontari in ferma prefissata di un anno per le esigenze connesse con le missioni internazionali, previo consenso degli interessati, per un massimo di ulteriori sei mesi; -- articolo 3 del decreto-legge n. 451 del 2001: trattamento assicurativo e pensionistico nei casi di decesso e invalidità per causa di servizio e, altresì, i casi di infermità contratta in servizio. In particolare, viene attribuito il trattamento assicurativo di cui alla legge 18 maggio 1982, n. 301, con l'applicazione del coefficiente previsto dall'articolo 10 della legge 26 luglio 1978, n. 417, ragguagliando il massimale minimo al trattamento economico del personale con il grado di sergente maggiore o grado corrispondente.