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In tale ottica il documento sottolinea come questo percorso di valutazione potrebbe portare a riconsiderare l'obiettivo organico delle 150.000 unità di personale o a valutare l'ipotesi di un differimento temporale del conseguimento di tale obiettivo. Un ultimo cenno di dettaglio meritano i dati riportati sul bilancio della Difesa in chiave NATO, quale rappresentazione del bilancio elaborato in base a parametri e criteri indicati dall'Alleanza. Al riguardo, è bene sottolineare che gli Stati membri dell'Alleanza hanno sottoscritto l'impegno formale a tendere, entro il 2024, al 2 per cento delle spese per la difesa rispetto al PIL nazionale e al 20 per cento delle spese per l'investimento rispetto a quelle della difesa. Sotto tale aspetto, l'Italia ha presentato un rapporto che fa stato di un tendenziale andamento crescente, sia in valore assoluto sia in termini percentuali, del rapporto spese per la Difesa/PIL e che, a fronte di un 1,18 per cento nel 2019, registra un incremento all'1,39 per cento nel 2020 e prevede di attestarsi, in termini percentuali, all'1,41 per cento nel 2021, all'1,39 per cento nel 2022 e all'1,34 per cento nel 2023. Per quanto riguarda i dati relativi alle spese militari destinate agli investimenti, le cifre nazionali risultano coerenti con le linee guida NATO del 20 per cento, attestandosi su una percentuale pari al 28,90 per cento per il 2021, con previsione di arrivare al 32,78 per cento per il 2022 e al 32,76 per cento per il 2023. La PRESIDENTE , con riferimento alla questione segnalata dal relatore relativa alla difficoltà del raggiungimento entro i tempi stabiliti di un modello di Forze Armate composto esclusivamente di professionisti e limitato alla misura di 150.000 unità, ricorda come analoghe criticità fossero state sollevate anche nel corso di alcune recenti missioni della Commissione, in particolare in relazione al personale destinato agli equipaggi delle imbarcazioni militari che risulterebbe troppo esiguo. Il sottosegretario di Stato per la difesa Stefania PUCCIARELLI, sul punto sollevato da ultimo anche dalla Presidente, evidenzia a sua volta come in effetti stiano emergendo delle criticità in ordine alla piena attuazione della legge n. 244 del 2012. La PRESIDENTE , vista l'importanza del Documento programmatico pluriennale per la Difesa, propone l'organizzazione di un mirato ciclo di audizioni, a partire dal Ministro della difesa, il quale potrebbe essere chiamato a riferire anche in merito alla Direttiva per la politica industriale della difesa, richiamata dal collega Candura nella sua relazione. Chiede dunque ai colleghi di far pervenire agli uffici delle proposte di persone da audire in questo ambito. La Commissione conviene. Il senatore CAUSIN ( Misto ), stante l'opportunità di procedere verso una rivisitazione delle modalità di partecipazione delle nostre Forze armate alle missioni internazionali, a suo giudizio ineludibile come dimostra l'epilogo infelice dell'impegno in Afghanistan, propone il coinvolgimento anche della Commissione esteri in questo percorso di approfondimento conoscitivo, anche al fine di individuare lo scenario d'insieme dei futuri impegni del nostro Paese. La PRESIDENTE , nel ricordare come la Commissione, unitamente alla Commissione esteri del Senato, abbia di recente avviato un apposito Affare assegnato volto all'approfondimento della partecipazione italiana in Afghanistan, sottolinea altresì come il Documento programmatico pluriennale per la Difesa rappresenti uno strumento di programmazione di assoluta e pressoché esclusiva pertinenza della difesa. Ricorda peraltro come lo stesso Ministro Guerini, nel riferirsi all'epilogo dell'esperienza in Afghanistan, abbia parlato di una sconfitta politica, più che di un rovescio militare. Ravvisa peraltro la possibilità che questioni di questo tipo possano essere sollevate in sede di interlocuzione con le singole personalità audite. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Libertà sindacale delle Forze armate DDL 1893 Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo DDL 1542 Norme sulla libertà di associazione sindacale dei militari e delega al Governo per il coordinamento normativo DDL 1950 Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 7 settembre. La presidente informa che la scorsa settimana in Commissione bilancio è proseguito l'esame degli emendamenti e dei subemendamenti riferiti al disegno di legge in titolo. La senatrice Gallicchio, relatrice del provvedimento, ha illustrato i contenuti delle proposte emendative, rispetto alle quali non sono emersi problemi di carattere finanziario. Solo in relazione all'emendamento 16.100 (del relatore) e al sub-emendamento 16.100/1, che prevedono l'istituzione di un'area negoziale per il personale dirigente delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, è emersa l'opportunità di un approfondimento conoscitivo. La Commissione bilancio resta dunque in attesa di riscontri da parte del Ministero dell'economia sui punti sollevati. La Commissione prende atto. Il relatore VATTUONE ( PD ), nel confermare quanto appena ricordato dalla Presidente, esprime l'auspicio che l'approfondimento in atto da parte del Ministero dell'economia e delle finanze possa essere concluso in tempi brevi. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO A.G. n. 299 - Programma pluriennale di A/R n. SMD 32/2021, relativo allo sviluppo di un RPAS classe MALE europeo con capacità ISTAR Doc n. 299 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 32/2021, relativo allo sviluppo di un Remotely Piloted Aircraft System (RPAS) classe Medium Altitude Long Endurance (MALE) europeo con capacità Armed Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance (ISTAR) (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame e rinvio) La presidente , con riferimento ai programmi pluriennali in corso di esame da parte della Commissione, esprime l'auspicio che su di essi possa prevalere uno spirito unitario in seno alla Commissione. Ricapitola quindi la procedura per l'approvazione, precisando che, con esclusione dei programmi che si riferiscono esclusivamente al mantenimento delle dotazioni o al ripianamento delle scorte, gli schemi di decreto sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere delle Commissioni competenti, entro il termine di 40 giorni. Se le Commissioni esprimono un parere contrario o formulano condizioni che il Governo non intende recepire, il Governo trasmette nuovamente alle Camere gli schemi di decreto corredati delle necessarie argomentazioni per motivare le proprie scelte. Le Commissioni hanno quindi trenta giorni per esprimersi.