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nel caso di inadempimento di una delle Parti, l'altra può prendere le misure del caso (articolo 57, paragrafo 2), da adottare conformemente al diritto internazionale e proporzionalmente all'inadempimento degli obblighi del presente Accordo; e ciò onde evitare di turbarne il funzionamento. Le Parti forniscono informazioni al comitato misto, a cui possono rivolgersi al fine di trovare una soluzione accettabile per tutti. L'articolo 59 richiama le dichiarazioni allegate all'Accordo che, firmate dalle Parti, ne formano parte integrante. A norma dell'articolo 63, l'entrata in vigore dell'Accordo è prevista per il primo giorno del mese successivo alla data dell'avvenuta notifica della ratifica da parte di tutti i Contraenti. L'Accordo è valido per cinque anni e viene automaticamente prorogato per periodi successivi di un anno, a meno che una delle Parti non comunichi per iscritto l'intenzione di non prorogarlo. L'Accordo può essere modificato di concerto tra le Parti, come pure può essere denunciato per iscritto. I testi facenti fede sono quelli redatti in tutte le lingue degli Stati membri dell’Unione europea, nonché il testo in lingua vietnamita (articolo 65). 1.5 Dichiarazioni Allegate all'Accordo Allegate all'Accordo, le Parti hanno firmato le seguenti Dichiarazioni: -- Dichiarazione comune sullo status di economia di mercato, nella quale le Parti si impegnano ad intensificare la cooperazione affinché -- nel rispetto dei criteri tecnici necessari -- lo status di economia di mercato possa essere riconosciuto quanto prima al Vietnam; -- Dichiarazione comune sull'articolo 24 (Cooperazione nella lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo), con cui le Parti concordano che il comitato misto stilerà un elenco delle Autorità competenti responsabili dello scambio delle informazioni in tale ambito; -- Dichiarazione comune sull'articolo 57 (Adempimento degli obblighi), nella quale le Parti specificano che per «violazione sostanziale dell'Accordo» ai sensi dell’articolo 57, paragrafo 3, ed in conformità all’articolo 60, paragrafo 3, della Convenzione di Vienna del 1969 sul diritto dei trattati, debbano intendersi una denuncia dell'Accordo non sancita dalla citata Convenzione di Vienna o una violazione di un elemento essenziale dell'Accordo stesso. Infine con la Dichiarazione unilaterale dell'Unione europea sul sistema delle preferenze generalizzate (SPG) l'Unione europea riconosce l'importanza del sistema SPG per lo sviluppo del commercio e si impegna a cooperare ulteriormente per consentire al Vietnam di valorizzare al massimo i benefici previsti dal sistema SPG, nel rispetto della normativa in vigore (regolamento (UE) n. 978/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, che disciplina il nuovo sistema delle «preferenze generalizzate») e tenendo conto dell'evoluzione della politica commerciale dell'Unione europea.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo quadro globale di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica socialista del Vietnam, dall'altra, fatto a Bruxelles il 27 giugno 2012. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 63 dell'Accordo stesso. 3 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'articolo 41, comma 2, lettera d) , dell'Accordo, valutato in euro 10.595 a decorrere dall’anno 2015, si provvede mediante riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2 Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti provvede al monitoraggio degli oneri di cui alla presente legge. Nel caso si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui al comma 1, il Ministro dell'economia e delle finanze provvede, con proprio decreto, alla riduzione, nella misura necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante dall'attività di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie di parte corrente aventi la natura di spese rimodulabili ai sensi dell'articolo 21, comma 5, lettera b) , della legge 31 dicembre 2009, n. 196 nell'ambito del programma «Sviluppo e sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo e per vie d'acqua interne» e, comunque, della missione «Diritto alla mobilità e sviluppo dei sistemi di trasporto» dello Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere con apposita relazione in merito alle cause degli scostamenti e all'adozione delle misure di cui al comma 2. 4 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .