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in particolare, la radioterapia è volta all'eradicazione delle cellule tumorali, evitando danni ai tessuti sani e agli organi a rischio circostanti, attraverso macchine chiamate acceleratori lineari o LINAC; a tale scopo le recenti innovazioni si sono tradotte in un miglioramento nel contornamento ( contouring ) dei volumi di interesse e nell'ottimizzazione del calcolo delle dosi di radiazioni; la radioterapia oncologica adattiva di ultima generazione consente di adattare in tempo reale i fasci di radiazioni nel corso di una seduta, in base alla posizione del bersaglio tumorale che muta anche a causa del movimento naturale degli organi; si può quindi fornire al paziente un trattamento altamente personalizzato ed efficace con radiazioni in grado di colpire i tumori con una precisione millimetrica, con minori effetti collaterali rispetto ad altri tipi di trattamenti e senza alterare il sistema immunitario; l'intelligenza artificiale permette di guidare la pianificazione dei trattamenti, il monitoraggio delle dosi e il processo di adattamento. L' adaptive intelligence , risultato della convergenza dei concetti di terapia adattiva e tecnologia basata su intelligenza artificiale, favorirà una vera e propria rivoluzione nella lotta contro il cancro; l' upgrade e update dei nuovi strumenti software per la pianificazione, l'adattamento e l'esecuzione del trattamento permettono di migliorare continuamente la qualità delle cure; la protonterapia è una particolare forma di radioterapia usata nel trattamento e cura di alcuni tipi di tumori difficilmente operabili e nel caso di tumori pediatrici. Grazie alla precisione con cui possono essere controllate le radiazioni di protoni, la protonterapia risulta essere una terapia efficace, con ridotti effetti collaterali, e comporta una ridotta probabilità di insorgenza di tumori secondari; a differenza della chirurgia e della chemioterapia, con la radioterapia i pazienti possono limitare la permanenza nelle strutture sanitarie alle sole sedute necessarie per il trattamento, continuando a svolgere normalmente le loro attività quotidiane durante le cure. Inoltre i trattamenti sono più veloci e richiedono un minor numero di sedute, e tutto questo genererebbe anche risparmi per il sistema sanitario nazionale; considerato che: la radioterapia è raccomandata nel 50-60 per cento dei casi di tumore ed è in grado di eliminare circa il 40 per cento di questi, da sola o in combinazione con altri trattamenti; la European society for radiotherapy and oncology stima che debbano esserci almeno 7 LINAC per milione di abitanti per garantire un servizio minimo. Solo i Paesi europei più virtuosi contano 8-9 acceleratori ogni milione di abitanti a differenza degli altri Paesi che sono al di sotto; il report della Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (FAVO) del 2020 indica che già nel 2019 ben 196 acceleratori lineari (il 45,5 per cento dei 430 funzionanti in Italia) avevano più di 10 anni d'età; la FAVO stima anche un aumento della domanda di radioterapia in Italia entro il 2025 del 16 per cento e la necessità quindi di un aumento del 20 per cento dei LINAC funzionanti al fine di arrivare a un numero complessivo di 511 acceleratori lineari in Italia nel 2025; rilevato che: la missione 6 salute del piano nazionale di ripresa e resilienza prevede nella componente 2 l'investimento 1.1, volto all'ammodernamento del parco tecnologico e digitale ospedaliero e secondo quanto emerge dalle schede tecniche trasmesse a Bruxelles, è prevista la sostituzione di solamente 81 acceleratori lineari; l'adroterapia e la protonterapia sono entrate a far parte dei nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA) il 19 marzo 2017; la completa operatività del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 di aggiornamento dei LEA è subordinata all'entrata in vigore dei nuovi nomenclatori da approvare con decreto interministeriale di definizione delle tariffe massime nazionali relative alle prestazioni (cosiddetto decreto tariffe). Fino all'approvazione di tale decreto interministeriale resteranno in vigore i nomenclatori vigenti risalenti l'uno al 1996 (specialistica ambulatoriale) e l'altro al 1999 (assistenza protesica); alcune delle nuove prestazioni potrebbero essere già erogate extra LEA da alcune Regioni se in equilibrio economico, ma questo determina inique disparità territoriali, si chiede di sapere: quale sia il criterio con cui è stata determinata la stima di 81 acceleratori lineari da sostituire nel quadro del PNRR e quali Regioni saranno coinvolte; quali siano i dati precisi relativi all'obsolescenza degli acceleratori lineari in tutto il Paese e con quale criterio si determini l'obsolescenza dei LINAC; se il Ministro in indirizzo intenda garantire una celere e urgente adozione del cosiddetto decreto tariffe, al fine di garantire il rispetto dei LEA su tutto il territorio nazionale e quindi l'erogazione di trattamenti di radioterapia e protonterapia; se altresì intenda garantire il potenziamento dell'offerta complessiva di radioterapia adattativa di ultima generazione attraverso l'incremento della dotazione di LINAC e prevedere adeguati investimenti per il costante aggiornamento tecnologico e per far fronte al problema dell'obsolescenza delle apparecchiature utilizzate. Atto n. 3-02851 CUCCA Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: al fine di garantire i servizi aerei di continuità territoriale da e per la Sardegna dopo il 15 ottobre 2021, data a partire dalla quale, a causa della cessazione delle attività di Alitalia, non è attualmente possibile prenotare un voto, il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, in data 14 settembre 2021, ha adottato il decreto ministeriale n. 357, con il quale si consente alla Regione di selezionare con rito abbreviato una nuova compagnia aerea per i prossimi 7 mesi; tale decreto riguarda le rotte da Cagliari, Olbia e Alghero verso Roma Fiumicino e Milano Linate, poiché attualmente non assicurate dal libero mercato; la misura è stata formulata di intesa con la Commissione europea, con la quale, secondo quanto si apprende, si starebbe concludendo un confronto finalizzato a completare le attività per l'affidamento a procedura ordinaria dei servizi di volo per la continuità territoriale anche dopo il trascorrere dei 7 mesi, ovvero su un arco di tempo pluriennale; considerato che: il bando agevolato stabilito sulla base del decreto è scaduto il 29 settembre e ha visto presentare delle offerte da sole due compagnie: ITA e Volotea; il 1° ottobre, la Regione Sardegna rendeva noto che, nonostante Volotea avesse presentato l'offerta più vantaggiosa, la documentazione fornita dalla compagnia per tutte le rotte oggetto del bando risultava carente in modo insanabile; considerato quindi che: nonostante ITA sia l'unica compagnia in gara e l'aggiudicazione finale delle rotte fosse attesa già il 30 settembre 2021, continuano a susseguirsi numerosi rinvii, che, secondo quanto si apprende, sarebbero dovuti a un "supplemento di indagine" anche nei confronti di ITA, alla quale sarebbero stati richiesti dei documenti sulla consistenza della flotta;