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- tutelare la natura e salvaguardare e valorizzare i siti ed i paesaggi d'interesse ecologico o culturale; - rafforzare la solidarietà tra gli Stati rivieraschi del Mediterraneo gestendo il loro patrimonio comune e le loro risorse a vantaggio delle generazioni presenti e future; - contribuire al miglioramento della qualità della vita. Attuazione Gli Stati rivieraschi del Mediterraneo sono pienamente responsabili della gestione delle loro politiche volte a migliorare l' ambiente e garantire uno sviluppo sostenibile. Al riguardo essi sono responsabili dell'applicazione della Convenzione di Barcellona, dei suoi Protocolli e del PAM. Per realizzare questo compito le Parti contraenti ricevono l'aiuto del Segretariato della Convenzione di Barcellona affidato all' UNEP ed alla sua Unità di coordinamento e, sotto la supervisione di quest'ultima, dei Centri di attività regionali del PAM. Le specifiche missioni affidate al Segretariato ed ai Centri di attività regionali per la realizzazione delle attività del PAM nonché dei bilanci corrispondenti sono stabilite nel quadro delle riunioni delle Parti contraenti alla Convenzione di Barcellona. L'Unità di coordinamento del PAM stabilisce e rafforza i collegamenti con gli altri programmi per i mari regionali, con. i segretariati delle convenzioni internazionali applicabili nella regione, con la Commissione delle Nazioni unite per lo sviluppo sostenibile e con le istituzioni finanziarie internazionali che operano nel settore dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile nel Mediterraneo. Le Parti contraenti della Convenzione di Barcellona faranno sistematicamente appello alla collaborazione delle istituzioni specializzate delle Nazioni Unite. interessate per elaborare ed attuare i programmi di attività del PAM Fase II. Le Parti contraenti faranno appello alla collaborazione delle autorità locali, provinciali e regionali, se del caso, per elaborare ed attuare i programmi di attività del PAM - Fase II. Le Parti contraenti faranno inoltre partecipare alle attività del PAM Fase II le organizzazioni non governative che operano a favore della protezione dell'ambiente e dello sviluppo nonché quelle che rappresentano attività economiche. Nell'attuazione dello sviluppo durevole. sarà data precedenza al rafforzamento delle capacità istituzionali ed al coordinamento delle politiche a livello nazionale, provinciale e locale a seconda dei casi. Al riguardo, è concessa una particolare attenzione agli strumenti giuridici esistenti come la Convenzione di Barcellona e i suoi Protocolli, l'attuazione di strumenti economici per una gestione integrata delle risorse, una rigorosa pianificazione delle zone costiere e la gestione delle risorse naturali. I. LO SVILUPPO SOSTENIBILE NEL MEDITERRANEO l. INTEGRAZIONE DELL'AMBIENTE E DELLO SVILUPPO La gestione e la conservazione delle risorse naturali e l'orientamento dato. ai cambiamenti tecnologici ed istituzionali affinchè continuino a corrispondere costantemente alle esigenze delle generazioni presenti e future sono essenziali per il bacino mediterraneo. Le complesse interazioni tra le componenti ambientali (acqua, foreste, suoli) ed i settori socio-economici (agricoltura, industria, energie, turismo e trasporto) esigono l'integrazione delle, politiche ambientali nel le politiche di sviluppo. A livello regionale, le corrispondenti attività saranno elaborate Œin seno alla Commissione mediterranea di sviluppo sostenibile da istituire, ed eseguite nell'ambito del PAM) in collaborazione con le organizzazioni internazionali interessate e con l'appoggio del Segretariato e dei Centri di attività regionali competenti, se del caso. 1.1. Attività economiche e ambiente Il recente andamento, socio-economico del bacino mediterraneo, le cui risorse naturali sono fragili e limitate, ha dato luogo a importanti mutamenti pregiudizievoli per il suo patrimonio; la dinamica demografica che probabilmente porterà la popolazione da 410 milioni di abitanti nel 1994 a 550 nel 2025, nonché le modalità di produzìone e di consumo moderne svolgono un ruolo fondamentale in tali mutamenti. L'agricoltura tende ad intensificarsi esercitando effetti importanti sulle risorse d'acqua e sui suoli. L'industrializzazione è in pieno sviluppo fin dagli anni 70 ma le industrie pesanti ed inquinanti rivelano il segno di un declino. Le tecnologie utilizzate spesso sono obsolete e producono un forte inquinamento. Grande consumatrice di risorse naturali e di energia, l'industria contende lo- spazio disponibile allo sviluppo urbano ed alle grandi infrastrutture di trasporto, in particolare sul litorale. Il turismo in quando produttore di valuta, 'ha mire sullo spazio del litorale, intensificando le costruzioni in cemento armato e sfruttandone tutte le qualità patrimoniali, naturali e storiche. Circa 100 milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo sono oggi accolti sul litorale Mediterraneo, 170 a 340 milioni vi sono attesi nel 2025, e si prevede che anche il turismo nazionale abbia una forte crescita. La pressione sulle risorse d'acqua è importante, il sovraffollamento dei siti naturali e storici nonché l'abuso del territorio causano la distruzione, e quindi l'impoverimento di questo capitale turistico, tanto essenziale per alcuni paesi. Per tali attività economiche, i principali obiettivi in materia di sviluppo sostenibile sono i seguenti: 1.1.1. Agricoltura La regione mediterranea è chiamata ad intensificare la sua produzione agricola, in particolare nei paesi del Sud e dell'est. Tale intensificazione, in particolare per via della pratica dell'irrigazione, danneggia sempre più la qualità dei terreni e delle acque. Anche le terre arabili si riducono sotto la pressione delle costruzioni, della perdita di fertilità, della salinizzazione e dell'erosione. L'espansione della desertificazione in varie forme minaccia lo sviluppo agricolo e sociale, sia nelle regioni costiere sia nell'hinterland. Al fine di contribuire allo sviluppo sostenibile, le attività devono, a livelli adeguati, privilegiare: modalità razionali per lo sfruttamento delle risorse sui terreni e nelle acque, incentivando le culture più adatte alle condizioni fisiche ed ecologiche delle regioni interessate; - accrescimento della produttività e della produzione agricola per mezzo di tecniche rispettose dell'ambiente locale; - messa a punto e utilizzazione di tecniche d'irrigazione che consumino meno acqua e di sistemi di drenaggio appropriati; - identificazione ed uso di tecniche appropriate, sia per la gestione agricola sia per il miglioramento delle risorse genetiche locali; - controllo dell' uso di prodotti chimici che inquinano il suolo e l'acqua e maggiore uso di fertilizzanti naturali; 1.1.2 Industria Lo sviluppo delle attività industriali aggrava taluni problemi già preoccupanti d'inquinamento dell'aria e dell'acqua, e di deterioramento della qualità della vita. Ai fini della soddisfazione dei fabbisogni nazionali 'e dell'accesso ai mercati mediterranei ed internazionali in un'ottica di sviluppo, sono richieste le seguenti azioni: - incoraggiare e facilitare l'uso di procedimenti industriali adeguati e di tecnologie proprie; -agevolare il trasferimento, l'adeguamento e la padronanza della tecnologia nei paesi mediterranei; -consolidare ed accelerare l'attuazione di programmi di controllo e di riduzione dell'inquinamento industriale;