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Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione del Ministero della transizione ecologica per l'anno 2021, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi Doc n. 257 Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione del Ministero della transizione ecologica per l'anno 2021, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (Parere al Ministro per la transizione ecologica, ai sensi dell'articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549. Esame e rinvio) La relatrice GALLONE ( FIBP-UDC ) osserva che l'atto iscritto all'ordine del giorno si compone di un unico articolo, di un prospetto riassuntivo della ripartizione dei fondi e di due tabelle allegate. Il provvedimento provvede a ripartire annualmente le risorse del capitolo 1551, piano gestionale 2, del bilancio di previsione del Ministero della transizione ecologica, pari a 4.102.413 euro per l'esercizio finanziario 2021, a favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi. Il riferimento normativo si rinviene nell'articolo 1, comma 40, della legge n. 549 del 1995, recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica (collegato 1996), ai sensi del quale il riparto dei contributi tra gli enti interessati viene annualmente effettuato, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio, con decreto di ciascun Ministro, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Dalla relazione illustrativa allo schema di decreto in esame e dal prospettivo riassuntivo della ripartizione dei fondi contenuti nel citato capitolo di spesa 1551, risultano quindi i seguenti soggetti beneficiari e le seguenti destinazioni di spesa previste per il riparto 2021: a 24 Enti Parco nazionali: 1.888.000 euro; a 29 Aree Marine protette: 921.000 euro; al Fondo di premialità da destinare agli Enti parco che avranno rispettato termini e modalità previste e raggiunto un buono stato di avanzamento dei progetti: 53.413 euro; Per l'assolvimento degli obblighi derivanti dall'adesione dello Stato alla Convenzione internazionale di Bonn sulla tutela delle specie migratorie, nonché alla Convenzione c.d. "CITES" sul commercio internazionale di flora e fauna: 420.000 euro); ai 3 Parchi minerari di cui alle lettere E, F e G del citato prospetto riassuntivo (Parco tecnologico ed archeologico delle colline metallifere grossetane, Parco museo delle miniere dell'Amiata, Parco museo delle miniere di zolfo delle Marche): 820.000 euro, ripartiti in 300.000 per i primi due e 220.000 euro per il terzo. Nella citata relazione illustrativa si specifica altresì che la procedura per il riparto della quota destinata agli Enti Parco nazionali di cui all'Allegato A allo schema medesimo è stata elaborata sulla base di tre distinti parametri - quali superficie occupata, superfici naturali, e numero dei comuni - a ciascuno dei quali è stato applicato un coefficiente di ponderazione per tener conto del livello di importanza assegnato a ciascun parametro rispetto agli altri. Sono state quindi assegnate quote fisse in base alla percentuale così ottenuta e precisamente: 65.000 euro, per una percentuale pari o inferiore al 4 per cento; 85.000 euro, per una percentuale superiore al 4 per cento ed inferiore al 6 per cento; 103.000 euro per una percentuale pari o superiore al 6 per cento. Inoltre, relativamente al riparto della quota destinata alle Aree marine protette di cui all'Allegato B allo schema medesimo, va rilevato che la procedura è stata elaborata sulla base della distinzione in zone ASPIM (Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea) e zone non ASPIM, prevedendo, per le prime, una quota fissa di 51.000 euro e per le seconde una quota fissa di 20.000 euro. Si apre la discussione generale. La senatrice LA MURA ( Misto ) sottolinea l'importanza dello schema di decreto in esame, richiamando in particolare l'attenzione sui profili relativi alle attività di ricerca legate alle dinamiche riguardanti gli insetti impollinatori e alle attività concernenti la tutela degli habitat costieri. Chiede infine alcuni chiarimenti in ordine al funzionamento del Fondo di premialità. La presidente MORONESE fissa a martedì 18 maggio 2021, alle ore 15, il termine per far pervenire le osservazioni di cui la relatrice potrà tener conto ai fini della formulazione di uno schema di parere. Non facendosi osservazioni in senso contrario, così rimane stabilito. Il seguito dell'esame è infine rinviato. IN SEDE REFERENTE Rigenerazione urbana DDL 1131 Misure per la rigenerazione urbana DDL 970 Disposizioni in materia di tutela dei centri storici, dei nuclei e dei complessi edilizi storici DDL 985 Misure per la tutela e la valorizzazione delle mura di cinta storiche e relative fortificazioni e torri, dei borghi e dei centri storici DDL 1302 Modificazioni alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, in materia di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni e di riqualificazione e recupero dei centri storici dei medesimi comuni DDL 1943 Misure e strumenti per la rigenerazione urbana DDL 1981 Norme per la rigenerazione urbana (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 4 maggio. La presidente MORONESE comunica che è stata presentata una riformulazione dell'emendamento 3.8 (3.8 (Testo 2), pubblicato in allegato). Si procede quindi con l'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. La senatrice LONARDO ( Misto ), nell'illustrare le proposte a sua firma, si sofferma innanzitutto, da un punto di vista generale, sulla necessità di operare un efficace recupero delle realtà urbane - in linea con quanto fatto in altre città europee - improntato soprattutto alla realizzazione di efficaci sinergie tra pubblico e privato. Proprio sotto quest'ultimo aspetto, tuttavia, l'articolo 1 del testo unificato all'esame della Commissione non sembra prendere adeguatamente in considerazione l'apporto del settore privato ed alcuni suoi emendamenti operano appunto nel senso di favorire un'efficace sinergia fra i due settori. Altre proposte emendative intervengono, sul piano definitorio, per meglio distinguere fra cause ed effetti dei fenomeni ambientali. Tali, ad esempio, gli interventi volti a sopprimere le parole "bombe d'acqua" ed a sottolineare l'impatto degli eventi di dissesto idrogeologico. Conclude invitando la Commissione a soffermarsi, in particolar modo, sulle proposte a sua firma che intervengono sulla lettera a) del comma 1 dell'articolo 1. Il senatore NASTRI ( FdI ), nell'illustrare le proposte a sua firma, sottolinea la particolare valenza dell'emendamento 1.6. La proposta mira innanzitutto ad introdurre una definizione di consumo di suolo più elastica ed in linea con le determinazioni assunte dall'Unione europea, oltre a sottolineare l'opportunità di valorizzare i centri storici evitando soluzioni che impedirebbero, in sostanza, qualsiasi intervento migliorativo.