[ddlpres]

Disposizioni per la promozione e lo sviluppo del settore termale nonché per la riqualificazione del patrimonio termale nazionale e delega al Governo in materia di attività idrotermali. Onorevoli Senatori . – La presente legge reca disposizioni per la promozione e lo sviluppo nel settore termale, l'erogazione delle prestazioni termali, nonché la riqualificazione del patrimonio termale nazionale, attraverso la valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, architettoniche, storico-artistiche e culturali dei territori, anche ai fini dello sviluppo turistico e della crescita economico-sociale degli stessi (capo I, delle disposizioni generali, articolo 1). A questo scopo, conferisce al Governo il potere di adottare, entro dodici mesi dalla data della sua entrata in vigore, uno o più decreti legislativi per il riassetto e il riordino delle disposizioni vigenti in materia di attività idrotermali, di concerto con la Conferenza delle regioni e delle province autonome, sentite le organizzazioni delle aziende termali comparativamente maggiormente rappresentative a livello nazionale (articolo 2). L'esercizio del potere legislativo delegato è ammesso nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi generali indicati dalla legge e compendiabili nel riordino e coordinamento delle disposizioni vigenti, nella semplificazione degli adempimenti a carico delle aziende termali, nel coordinamento delle disposizioni regolatorie delle attività delle aziende termali, nella definizione degli specifici parametri per l'individuazione di aree con significative condizioni di crisi economico-industriale, al fine di consentire alle aziende termali, alberghiere e alle piccole e microimprese che insistono sui relativi territori di usufruire di agevolazioni fiscali e contributive. Il comma 2 dell'articolo 1 accoglie le definizioni rilevanti per la materia regolata e introduce i chiarimenti necessari allo scopo di delimitare l'ambito e l'efficacia dei termini impiegati. L'articolo 3, rubricato « stabilimenti termali », indica i requisiti giuridici, strutturali, tecnologici e organizzativi che gli stabilimenti delle aziende termali devono possedere al fine di poter erogare le cure termali, nonché le prestazioni e i trattamenti espressamente richiamati. Nel capo II (Cure termali e salute) trovano spazio le disposizioni che regolano l'erogazione delle cure o prestazioni termali a carico del Servizio sanitario nazionale (SSN) negli stabilimenti delle aziende termali accreditate ai sensi dell'articolo 8- quater , decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. Si prevede altresì che le prestazioni termali a carico del SSN siano inserite nei livelli essenziali di assistenza (articolo 4). L'articolo 5 introduce la possibilità di accordi di partenariato per la riabilitazione post-infortuni, tra l'INAIL e gli stabilimenti termali ai sensi dell'articolo 11, comma 5- bis, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Le medesime disposizioni si applicano anche in caso di infortuni o malattie denunciati all'INPS o a Fondi o Casse che gestiscono assistenza e previdenza obbligatorie. L'articolo 6 dispone in ordine agli adempimenti necessari all'aggiornamento del Nuovo sistema informativo sanitario e per la realizzazione delle di analisi epidemiologiche in merito alla prevenzione e alla cura delle malattie, alla valutazione degli effetti della cura termale, nonché alla riabilitazione. L'articolo 7 prevede l'inserimento degli stabilimenti termali nella rete dei servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali territoriali, nonché le finalità di tutela della salute a presidio delle quali tale previsione è posta. L'articolo 8 detta le necessarie disposizioni relative ai regimi termali speciali. Nel capo III sono inserite le disposizioni per il rilancio del settore termale, relative ai programmi per la cessione e per il rilancio delle aziende termali (articolo 9), alle agevolazioni fiscali (articolo 10), all'esonero contributivo (articolo 11), ai contratti di sviluppo nel settore termale (articolo 12), all'imposta di soggiorno (articolo 13), alla promozione del termalismo (articolo 14), introduttive del fondo per il sostegno del settore termale (articolo 15), in materia ambientale e istitutive del marchio di qualità termale (articolo 16). Il capo IV (Formazione e lavoro) introduce disposizioni relative ai progetti e programmi di ricerca a cura della Fondazione per la ricerca scientifica termale di cui all'intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 17 ottobre 2019 (articolo 17). L'articolo 18 prevede l'istituzione di un master universitario di secondo livello in medicina clinica termale, il cui titolo sia equipollente a quello rilasciato dalle scuole di specializzazione in idrologia medica o medicina termale ai fini dell'esercizio dell'attività presso gli stabilimenti termali. L'articolo 19 reca disposizioni sui rapporti di lavoro e di collaborazione dei medici termalisti. L'articolo 20, rubricato « profili professionali », disciplina la figura professionale dell'operatore termale. È istituita altresì una Commissione di studio per la definizione dei fondamenti scientifici e degli aspetti giuridico-economici delle prestazioni erogate dagli stabilimenti talassoterapici e fitobalneoterapici, ai fini dell'eventuale inserimento delle stesse tra le prestazioni erogabili dal Servizio sanitario nazionale (articolo 21). Al fine di individuare strategie per lo sviluppo del turismo termale sanitario in ambito internazionale, promuovere servizi di prevenzione, cura, riabilitazione termale e servizi turistici integrati è istituita la Commissione nazionale per la promozione del turismo termale sanitario e del benessere. L'articolo 22 ne disciplina inoltre le attribuzioni e la composizione. Tenuto conto che le cure termali esercitano un'incisiva azione per la tutela globale della salute e costituiscono uno strumento indispensabile per il mantenimento e il ripristino dello stato di benessere psico-fisico, è istituita la Giornata nazionale delle terme d'Italia, che ricorre il 28 settembre di ogni anno (articolo 23). L'articolo 24 detta le necessarie disposizioni in ordine alla pubblicità degli stabilimenti termali, delle relative acque termali e dei prodotti derivati dalle stesse e introduce le sanzioni per il caso della loro violazione e nel caso di erogazione di cure termali da parte di centri estetici e di centri benessere. L'articolo 25, infine, abroga la legge 24 ottobre 2000, n. 323.. Capo I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1. (Finalità e definizioni) 1. La presente legge reca disposizioni per lo sviluppo e la promozione del settore termale, l'erogazione delle prestazioni termali, nonché la riqualificazione del patrimonio termale nazionale, attraverso la valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, architettoniche, storico-artistiche e culturali dei territori, anche ai fini dello sviluppo turistico e della crescita economico-sociale degli stessi. 2. Ai fini della presente legge si intendono per: a) « acque termali »: le acque minerali naturali adoperate, per le loro proprietà terapeutiche o igieniche speciali, per usi esclusivamente terapeutici o per la fabbricazione di prodotti; b) « cure termali »: