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Dopo aver espresso apprezzamento riguardo la possibilità di inclusione del CRIF nella materia oggetto di indagine ricorda l'evoluzione giurisprudenziale e legislativa in materia di anatocismo, nonché l'entità delle somme che risultano indebitamente sottratte dal sistema bancario. Rileva come le fondazioni di origine bancaria abbiano distolto risorse necessarie alla ricapitalizzazione delle banche. Si sofferma quindi sulle conseguenze politiche che, come verificato nel 2011, possono avere le valutazioni delle agenzie di rating , di cui la giurisprudenza ha riconosciuto la capacità di influenzare l'andamento dei mercati, recando grave pregiudizio allo Stato. Il presidente BAGNAI rileva che il giudizio popolare rispetto alla politica, anziché tramite l'operato delle Commissioni di inchiesta parlamentari non può che manifestarsi per mezzo delle elezioni. Si sofferma quindi sulla natura delle agenzie di rating , rispetto alle quali è necessaria una valutazione al fine di prevenire casi di conflitti di interesse e di condotte scorrette; a tale riguardo è opportuna una riflessione in merito all'eventualità della creazione di un'agenzia europea. Suggerisce quindi il ricorso a formulazioni neutre in materia di strumenti derivati che, per quanto oggetto di speculazione, sono di per sé connotati da una funzione di garanzia contro rischi. Considera inoltre probabilmente eccessiva la cadenza semestrale delle relazioni alle Camere della Commissione d'inchiesta, in considerazione dell'affollamento dei calendari di Assemblea e Commissioni. Il senatore D'ALFONSO ( PD ), intervenendo in sede di illustrazione dell'emendamento 5.1, segnala la necessità, stante la deroga all'articolo 329 del codice di procedura penale, di un elevato livello di cautela in relazione al possesso della Commissione d'inchiesta di atti e documenti riservati. La senatrice BOTTICI ( M5S ) ritiene superflua la previsione recata dall'emendamento 5.1, in considerazione del vincolo di segretezza cui sono tenuti i commissari. Il senatore URSO ( FdI ) considera l'emendamento 5.1 condivisibile. Posta la responsabilità individuale per i casi di violazione del segreto, osserva peraltro che le ricadute negative riguarderebbero l'autorevolezza della Commissione d'inchiesta. Il presidente BAGNAI ritiene che la richiesta di atti all'autorità giudiziaria non possa che essere sempre adeguatamente ponderata dalla Commissione d'inchiesta. Ritiene peraltro impropria la formulazione propostaosservando inoltre che la previsione della deroga all'articolo n. 329 del codice di procedura penale di cui al disegno di legge n. 690 ha precedenti nelle leggi istitutive di Commissioni d'inchiesta. Il senatore DI NICOLA ( M5S ) esprime una netta contrarietà nei confronti dell'emendamento 5.1. Oltre a richiamare i precedenti che smentiscono l'impostazione di tale proposta fa presente che la stessa formulazione del disegno di legge n. 690 comporta seri rischi, in quanto interpretabile nel senso di consentire un rifiuto della magistratura alla richiesta della Commissione d'inchiesta. Sull'emendamento 7.1 ha la parola il senatore URSO ( FdI ), il quale richiama la finalità del contenimento delle spese, notando come tale impostazione avesse ispirato nella scorsa legislatura anche l'iniziativa legislativa del Gruppo Movimento 5 Stelle in materia di istituzione di una Commissione di inchiesta sul sistema bancario. La senatrice BOTTICI ( M5S ) fa presente il controllo scrupoloso delle spese delle Commissioni di inchiesta operato dai senatori questori. Il presidente BAGNAI , dopo aver ricordato di avere sollecitato i pareri su testo ed emendamenti delle Commissioni consultate ancora non trasmessi, rinvia il seguito della discussione congiunta. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2014/55/UE relativa alla fatturazione elettronica negli appalti pubblici Doc n. 49 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2014/55/UE relativa alla fatturazione elettronica negli appalti pubblici (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, ai sensi dell'articolo 1 della legge 9 luglio 2015, n. 114. Esame e rinvio) Il relatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che lo schema di decreto legislativo in esame è volto a recepire nell'ordinamento italiano la direttiva 2014/55/UE relativa alla fatturazione elettronica negli appalti pubblici. La direttiva prevede che le amministrazioni aggiudicatrici, a decorrere dal 18 aprile 2019, ricevano ed elaborino fatture elettroniche conformemente allo standard europeo sulla fatturazione elettronica. Tale standard , disciplinato dalla decisione di esecuzione (UE) 2017/1870 della Commissione, prevede l'impiego di un modello semantico e due sintassi. Lo schema in esame recepisce le regole tecniche e le integra con la disciplina tecnica nazionale. Dalla disciplina sono esclusi i contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture nei settori della difesa e sicurezza, qualora l'aggiudicazione e l'esecuzione del contratto siano dichiarate segrete o debbano essere accompagnate da speciali misure di sicurezza. Il termine indicato per l'applicazione delle modalità di ricezione ed elaborazione delle fatture elettroniche è differito al 18 aprile 2020 per le amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali. Secondo la definizione del Codice dei contratti pubblici si tratta di tutte le amministrazioni aggiudicatrici che non sono autorità governative centrali. Inoltre, secondo quanto già previsto dalla direttiva, si stabilisce che le disposizioni del decreto legislativo non potranno costituire pregiudizio per l'applicazione delle disposizioni in materia di IVA. Infine, si prevede che le disposizioni del decreto non comportano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il presidente BAGNAI esprime perplessità in merito all'esclusione relativa a lavori, servizi e forniture nei settori della difesa e della sicurezza, in considerazione degli obblighi previsti in via generale. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) fa presente che la fatturazione elettronica nell'ambito dei lavori pubblici ha una particolare utilità al fine del contrasto del fenomeno dei subappalti occulti. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) suggerisce un approfondimento in merito al trattamento dei dati relativi alle piccole e medie imprese tenute all'obbligo della fatturazione elettronica. La senatrice BOTTICI ( M5S ) rileva la necessità di un elevato livello di sicurezza nei casi degli appalti nel settore della Difesa. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULL'ESAME DELL'ATTO COMUNITARIO N. COM(2018) 134 DEFINITIVO La senatrice BOTTICI ( M5S ) prospetta l'opportunità di un'audizione della Banca d'Italia in merito alla situazione attuale delle sofferenze bancarie, anche eventualmente al fine di individuare modifiche mirate della legislazione vigente. Il presidente BAGNAI si riserva di valutare la proposta. La seduta termina alle ore 12,20.