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f introduzione di adeguate tutele sociali e di idonee forme contrattuali correlate all'atipicità dei lavoratori dello spettacolo dal vivo; g riconduzione dell'attività della Società italiana degli autori ed editori (SIAE) alle competenze esclusivamente collegabili alla tutela del diritto d'autore, con preclusione di funzioni in ambiti non direttamente pertinenti alla propria finalità istituzionale; h quantificazione dell'intervento dello Stato prioritariamente rapportato al numero delle produzioni, al pubblico pagante, al numero di repliche assicurato, alla presenza di interpreti italiani, alla capacità di avviamento professionale artistico e tecnico e di rinnovamento della scena artistica, all'attività svolta in coproduzione, alla capacità innovativa del progetto di ampliare la diffusione della lirica sul territorio cittadino, regionale, nazionale e internazionale e di rivolgersi alle scuole, ai giovani e agli anziani, nonché alla sana gestione economica. 3 Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1, corredati di relazione tecnica, sono trasmessi alle Camere ai fini dell’espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia, che sono resi entro trenta giorni dalla data di trasmissione. Le Commissioni possono chiedere al Presidente della rispettiva Camera di prorogare di venti giorni il termine per l’espressione del parere, qualora ciò si renda necessario per la complessità della materia o per il numero dei decreti legislativi. Qualora la proroga sia concessa, i termini per l’adozione dei decreti legislativi sono prorogati di venti giorni. Decorso il termine previsto per l’espressione del parere o quello eventualmente prorogato, il decreto può essere comunque adottato. 4 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge il Governo riferisce ogni sei mesi alle Commissioni parlamentari competenti per materia in ordine all’attuazione della delega. In sede di prima applicazione il Governo riferisce alle Commissioni entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 7 (Delega al Governo in materia fiscale) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Governo, sentita la Conferenza unificata, è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi recanti norme di agevolazione e di incentivazione fiscali per l'economia del settore dello spettacolo dal vivo. 2 Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a estensione delle agevolazioni previste per le piccole e medie imprese; b adozione della detassazione degli utili reinvestiti, di crediti di imposta, della detassazione di entrate e di proventi finalizzati alla gestione delle attività dello spettacolo dal vivo, sia per gli operatori che per gli esterni al settore; c introduzione della pubblicità indiretta; d esenzione dalle imposte degli avanzi di gestione impiegati per l'ammortamento di perdite pregresse e per le attività di formazione o reinvestiti nel recupero, ripristino o ammodernamento di locali adibiti o da adibire ad attività di spettacolo dal vivo; e definizione di crediti di imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese del settore per il sostegno di nuovi autori, interpreti, musicisti, cantanti e ballerini; f individuazione di interventi di agevolazione fiscale in favore dei professionisti del settore per le spese di vitto e alloggio correlate allo svolgimento di attività di spettacolo dal vivo; g ampliamento del limite di deducibilità sia dal reddito imponibile delle persone fisiche, sia dal reddito delle società delle erogazioni liberali in denaro; h riduzione dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) al 4 per cento e armonizzazione del regime dell'IVA agevolata ai servizi e alle attività strettamente connessi e strumentali; individuazione di misure per l'applicazione alle fondazioni e alle associazioni con personalità giuridica finanziate dal Fondo del regime di esenzione fiscale dell'imposta sui reddito delle società (IRES), già operante per le fondazioni lirico-sinfoniche ai sensi dell'articolo 25, comma 5, del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367. 3 Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1, corredati di relazione tecnica, sono trasmessi alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia che sono resi entro trenta giorni dalla data di trasmissione. Le Commissioni possono chiedere al Presidente della rispettiva Camera di prorogare di venti giorni il termine per l'espressione del parere, qualora ciò si renda necessario per la complessità della materia o per il numero dei decreti legislativi. Qualora la proroga sia concessa, i termini per l'adozione dei decreti legislativi sono prorogati di venti giorni. Decorso il termine previsto per l'espressione del parere o quello eventualmente prorogato, il decreto può essere comunque adottato. 4 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge il Governo riferisce ogni sei mesi alle Commissioni parlamentari competenti per materia in ordine all'attuazione della delega. In sede di prima applicazione il Governo riferisce alle Commissioni entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. III INTERVENTI DI RIFORMA 8 (Banca dati professionale) 1 Presso la Direzione generale per lo spettacolo dal vivo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, in collaborazione con l'ENPALS e con la borsa «Listaspettacolo.it» di cui all'articolo 10, comma 1, è istituita una banca dati professionale in cui sono censite in base ad autocertificazione curricolare soggetta alla verifica della pubblica amministrazione, le persone fisiche che presentano presupposti e titoli per svolgere attività manageriale artistica ed economica nel settore, inclusi i promotori della musica leggera e le persone giuridiche che svolgono attività di spettacolo viaggiante e di gestione di parchi di divertimento. 2 Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, acquisito il parere del Consiglio dello spettacolo dal vivo di cui all'articolo 11, provvede, con proprio decreto da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla determinazione dei presupposti, delle condizioni soggettive e oggettive nonché dei titoli necessari per l'inserimento nella banca dati. 3 La registrazione nella banca dati costituisce titolo esclusivo per rivestire il ruolo di direttore generale, direttore artistico e direttore organizzativo nelle fondazioni lirico-sinfoniche, nei teatri di tradizioni, nelle istituzioni concertistico-orchestrali, nei teatri stabili e nei soggetti stabili della danza, negli organismi di promozione e di formazione del pubblico, nei teatri municipali, nelle rassegne e nei festival, nella fondazione La Biennale di Venezia e nella Fondazione INDA - Istituto nazionale dramma antico, nonché per svolgere attività di organizzatore di compagnia e di promotore in imprese che operano nella musica leggera con il sostegno diretto o indiretto dello Stato. 4 La Scuola superiore della pubblica amministrazione concorre alla formazione di manager per la gestione delle istituzioni culturali dello spettacolo e per gli addetti ai servizi culturali di regioni e di enti locali, secondo modalità fissate con decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.