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Credo - mi rivolgo sia al senatore Malan, che al senatore Battistoni - che si possa tranquillamente risolvere la questione tra gentiluomini, qui, nell'Aula del Senato o - eventualmente - nelle sedi opportune. (Commenti del senatore Parrini) . Per quanto mi riguarda, da Presidente della Commissione, ritengo sia possibile chiudere qui l'incidente, anche perché dobbiamo occuparci di temi sicuramente ben più importanti. Il mondo dell'agricoltura, lo sappiamo, è in difficoltà. Continuiamo a parlare di agricoltura, che credo sia la questione che più interessa i nostri agricoltori e tutti i cittadini. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . STEFANO (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEFANO (PD) . Signor Presidente, intervengo per condividere con il collega Malan il richiamo a un comportamento più consono e anche per stigmatizzare le dichiarazioni del Presidente della Commissione agricoltura e produzione agroalimentare, che non può sminuire quanto accaduto e reso pubblico dal circuito audiovisivo del Senato. (Applausi dal Gruppo PD) . Parliamo di un Ministro che, in visita in Puglia, a seguito di una mia dichiarazione, si è permesso di dire, davanti a tutti i sindaci, che in questo Parlamento noi perdiamo tempo, mentre lui era lì a lavorare, rinunciando alle ferie. Pertanto, parliamo di una persona che - evidentemente - è vocata all'offesa del Parlamento e dei parlamentari. (Applausi dal Gruppo PD e dei senatori Aimi e Cangini) . DE BONIS (M5S) . Bugiardo! STEFANO (PD) . Io credo che questo comportamento sia da stigmatizzare e occorre fare in modo che non si ripeta più. In una seduta in cui il Ministro è chiamato a dare delle risposte sulle linee programmatiche del suo Dicastero, se un senatore o una senatrice fa delle domande, egli deve rispondere e non additare con un segno o usare parole che possono essere ascoltate, e quindi valutate nella loro gravità, attraverso il circuito audiovisivo del Senato. Quindi, signor Presidente, le chiedo di cercare di sensibilizzare, al di là della calura agostana, ogni Presidente di Commissione affinché all'interno di quei consessi ci sia un clima diverso. Infatti, il clima che si respira in questi giorni e che ho respirato in qualche seduta della Commissione agricoltura e produzione agroalimentare è oggettivamente non consono all'Assemblea parlamentare e all'impegno cui siamo chiamati. (Applausi dal Gruppo PD) . Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Ha chiesto di intervenire il Presidente della 1ª Commissione permanente, senatore Borghesi, per riferire sui lavori della Commissione in ordine al disegno di legge n. 717, di conversione in legge del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. BORGHESI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo per informare l'Assemblea che la Commissione affari costituzionali è in attesa di ricevere i pareri della Commissione bilancio e, quindi, dobbiamo cominciare i lavori nella giornata di oggi. Sono pertanto a chiederle, se possibile, la sospensione dei lavori d'Assemblea. PRESIDENTE. Senatore Borghesi, fino a quando ritiene che ciò sia necessario? BORGHESI (L-SP-PSd'Az) . Ritengo che ci vorrà almeno tutta la giornata di oggi affinché la Commissione affari costituzionali possa esaminare tutti gli emendamenti. PRESIDENTE . In relazione a quanto riferito dal presidente Borghese, l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 91, recante proroga termini, avrà inizio nella seduta di domani alle ore 9,30. PARRINI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARRINI (PD) . Signor Presidente, sono Capogruppo del Partito Democratico in Commissione affari costituzionali, con profonda preoccupazione e molto sconcerto - vi prego di credermi - vorrei denunciare quanto è avvenuto nella giornata di ieri nella mia Commissione, e, per quel che ho potuto sapere, anche nella Commissione bilancio. Ci siamo trovati di fronte a due riunioni della Commissione completamente improduttive: una volta mancavano i pareri di ammissibilità, poi i pareri di valutazione finanziaria della 5 a Commissione. Ci siamo riconvocati. Il presidente Borghese - gliene do atto - ha provveduto ad assolvere al proprio dovere; ci ha fatto avere i pareri di ammissibilità ma, ancora una volta, si siamo trovati privi dei pareri sulla ricaduta finanziaria del provvedimento. Le assicuro, Presidente, che è stato davvero sconfortante dovere assistere alla mancanza di coordinamento, al disordine dei lavori, a un pressappochismo che ci inquieta, perché non ci siamo potuti esprimere come avremmo voluto sugli emendamenti che il nostro Gruppo ha presentato. Riteniamo che questo fenomeno (relazioni tecniche tardive, assenza di risposte) sia qualcosa che va contro il diritto del Parlamento di approfondire i provvedimenti. (Applausi dal Gruppo PD). È una situazione particolarmente grave, signor Presidente - me lo lasci dire - per altre ragioni che voglio brevemente esporre. La prima che è ci troviamo di fronte alla prima lettura di un provvedimento molto complicato, uno dei più complicati che il Parlamento deve affrontare, come il milleproroghe. Questa Assemblea, questo ramo del Parlamento, lo esamina in prima lettura, e probabilmente non avrà un grande approfondimento nell'altro ramo del nostro Parlamento, perché sappiamo che così vanno le cose nel nostro ordinamento. Dato che si tratta della prima lettura, la compressione dei lavori delle Commissioni è particolarmente sconveniente e ci allarma. Dico di più: non abbiamo insistito noi perché questo provvedimento fosse incastrato nel calendario dell'Assemblea in questo momento. È la maggioranza che lo ha fatto, e dovrebbe fare tutto il possibile perché il lavoro in Commissione possa svolgersi ordinatamente. Infine, nella scorsa legislatura ci siamo dati un Regolamento che prevede - so che il Capogruppo del Partito Democratico lo ha segnalato più volte nella Conferenza dei Capigruppo - una compartimentazione bisettimanale tra i lavori d'Assemblea e quelli di Commissione. (Applausi dal Gruppo PD). Qual è la ragione della compartimentazione? Valorizzare al massimo l'apporto che alla produzione legislativa le Commissioni possono dare. Di fronte al primo complesso provvedimento emanato con decreto-legge, allora, ci troviamo dinanzi a un tentativo che va in direzione completamente opposta: probabilmente avremo una maggiore velocità nel lavoro di Commissione rispetto ai lavori dell'Assemblea, e questo non va assolutamente bene. Per suo tramite lo segnalo ai rappresentanti di tutti i Gruppi, perché questo Regolamento è un punto di riferimento per tutti. Signor Presidente, questa valutazione che esprimiamo rispettosamente, ma con estrema fermezza, è di grande forza perché intravediamo una volontà: c'è la sensazione che alla fine a queste contraddizioni si cercherà di porre rimedio attraverso l'arrivo in Assemblea senza votazione del mandato al relatore. Questo sarebbe, se avvenisse, di inaudita gravita. (Applausi dal Gruppo PD).