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i tifosi sono costretti, in questo modo, a dover stipulare due abbonamenti per seguire le partite della propria squadra; Dazn non è risultata in grado di trasmettere, per le prime partite di campionato, in modo corretto gli eventi sportivi, a causa di una cattiva ricezione degli apparecchi abilitati, si chiede di sapere se il Governo intenda chiarire se le procedure di affidamento siano state trasparenti e se non ritenga che gli utenti finali, e quindi i tifosi, siano stati penalizzati da tale discutibile scelta, essendo costretti a pagare una somma di denaro più alta per seguire le partite. Atto n. 4-00564 GASPARRI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: il 3 settembre 2018, la preside del liceo "Catullo" di Monterotondo, nell'area metropolitana di Roma, ha convocato un'assemblea con i genitori degli alunni per comunicare che, durante l'anno scolastico 2018/2019, le lezioni si terranno con doppi turni, quindi i ragazzi andranno a scuola anche il pomeriggio; tale decisione è dovuta al fatto che una sede dell'istituto è stata chiusa e dichiarata inagibile; risulta all'interrogante che già dal 2016 erano stati chiesti altri spazi, in quanto quelli in dotazione risultavano insufficienti; la preside ha dichiarato che, nel corso di diversi incontri con i dirigenti della Città metropolitana, le erano stati garantiti dei moduli abitativi per sopperire alle necessità dell'istituto; ad oggi, all'apertura dell'anno scolastico, l'istituto non ha ricevuto nessuno di questi moduli; per gli studenti, la possibilità di frequentare le lezioni con turni diversi è resa ulteriormente difficile dalla mancanza di mezzi di trasporto negli orari previsti per le lezioni, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione descritta, perdurante dal 2016 e, in caso affermativo, che cosa intenda fare per risolvere la vicenda definitivamente; se non ritenga di dover intervenire, nelle sue possibilità e al più presto, affinché la Città metropolitana di Roma conceda i moduli promessi e consenta il corretto svolgimento e la corretta fruizione delle lezioni. Atto n. 4-00565 IANNONE Ai Ministri della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: in data 18 settembre 2018 il quotidiano "Roma" riportava la notizia della presenza di amianto nei Quartieri spagnoli di Napoli; tale notizia risulterebbe fondata, perché da circa 4 mesi dalla data della pubblicazione dell'articolo a firma di Antonio Sabbatino è presente, in via Nuova Santamaria Ognibene e Vico Politi, amianto giacente in terra ; decine di famiglie sono esposte alle velenose particelle di un materiale altamente tossico lasciato in abbandono in seguito ad uno sgombero ed alla successiva ristrutturazione di alcuni palazzi nel cuore dei Quartieri spagnoli; considerato che: la presenza di amianto è stata confermata da verifiche dei Vigili del fuoco; le istituzioni municipali, pur impegnandosi nell'affrontare il problema, non hanno risolto la grave vicenda che costituisce rischio elevatissimo per la salute dei cittadini; i residenti del quartiere non sanno più a chi rivolgersi per ottenere la rimozione di questo materiale pericoloso, si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza di questi gravi fatti e che cosa intenda fare per garantire il diritto alla salute dei residenti della zona e dei loro figli; se risultino responsabilità omissive delle autorità sanitarie locali, che avrebbero potuto provvedere a realizzare l'intervento di rimozione in danno; se sia intenzione del Governo dare un segno tangibile ed immediato di presenza dello Stato in una zona della città di Napoli che già vive un forte disagio sociale. Atto n. 4-00566 NASTRI Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: secondo quanto risulta da un articolo pubblicato il 18 settembre 2018 dal quotidiano "Il Sole-24 ore", il "piano sblocca cantieri" elaborato dall'Ance, l'Associazione nazionale costruttori edili (predisposto a seguito del crollo del ponte Morandi, avvenuta ad agosto a Genova), per segnalare le opere infrastrutturali più urgenti per la messa in sicurezza presenti su tutto territorio nazionale, è stato ulteriormente integrato a seguito di nuove segnalazioni raccolte dall'Ance, che rilevano una situazione di totale abbandono; il monitoraggio indica, al riguardo, un aumento di natura emergenziale delle infrastrutture stradali dissestate e pericolose per la viabilità, i cui costi d'intervento per 300 opere, che inizialmente erano stimati in 27 miliardi di euro, sarebbero lievitati di ulteriori 5-6 miliardi di euro rispetto al precedente aggiornamento; l'articolo del quotidiano economico, sebbene evidenzi la precarietà in termini di sicurezza di viadotti e cavalcavia, concentra l'attenzione maggiore da parte di imprenditori, associazioni e cittadini sui ponti: da quello situato a Villaputzu (ex strada statale 125 Orientale sarda) a quello di Celico che collega Cosenza a Crotone lungo la strada statale 107; i casi di emergenza relativi alla sicurezza delle infrastrutture connesse alla viabilità stradale, nonostante il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti pro tempore , Delrio, avesse stanziato nella legge di bilancio per il 2018 (di cui alla legge n. 205 del 2017) 1,6 miliardi di euro per interventi urgenti di manutenzione di ponti e strade gestiti da Province e Comuni, rimangono tuttavia numerosi, evidenzia ancora "Il Sole-24 ore", e riguardano proprio le infrastrutture gestite da Province e Comuni, fortemente carenti di manutenzione; tali osservazioni, a giudizio dell'interrogante, destano sconcerto e preoccupazione, in considerazione del fatto che il sistema di monitoraggio e di coordinamento delle attività di controllo e di verifica appare lacunoso e frammentario; basti pensare al seguito del crollo del ponte di Genova, che ha causato una tragedia e numerose vittime: la situazione attuale è connotata da uno stato di incertezza, e si evidenzia la necessità di ulteriori risorse, oltre che di un migliore coordinamento d'intervento, si chiede di sapere: quali valutazioni i Ministri in indirizzo intendano esprimere, nell'ambito delle rispettive competenze, con riferimento alla situazione descritta; se non convengano sulla necessità di intervenire in sede di prossima legge di bilancio per il 2019, al fine di prevedere adeguate misure volte a potenziare il sistema di interventi per la messa in sicurezza delle infrastrutture di viabilità attualmente in condizioni di emergenza, anche al fine di tutelare il paesaggio e l'ambiente negli interventi di ripristino e di adeguamento della rete stradale e autostradale nazionale, per le opere che si trovino esposte a pericoli di particolare gravità.