[resaula]

Signor Presidente, mi avvio alla conclusione, dicendo che comprendo l'agitazione, il disagio e la frustrazione dei colleghi, che non deriva dal provvedimento in esame, ma probabilmente deriva dal fatto che tutti i provvedimenti che a mano a mano il Governo ha approvato stanno dando risposte a quell'elettorato e a quelle persone a cui si sono sempre rivolti, per ottenere un consenso, fallendo miseramente: parlo dei poveri, degli ultimi, delle piccole e delle medie imprese, dei commercianti, degli agricoltori, del tessuto sociale, che forse per la prima volta si vedono davvero al centro dell'agenda della classe politica e del Governo. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Poi è bello ascoltare l'ennesimo comizio del senatore Renzi, che non se vegghe mai, viene ogni tanto, soprattutto quando c'è un voto di fiducia e ci viene a dare consigli, il quale anziché parlare del decreto in esame, ha parlato del nulla, in stile tuttologo de noantri , ovviamente. Del resto, l'unico pubblico che ormai può avere è questo qui e ci pagano anche per starlo a sentire: è una spettacolo, una meraviglia (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Le piazze ormai le frequenta solo per sedersi nei dehors a rimirare i tramonti. Il check-up , caro ex presidente Renzi gliel'hanno fatto gli italiani e hanno fatto un check-up dalla testa ai piedi. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Del resto, se il Partito Democratico nel suo laborioso, complicato, percorso di cambiamento, con le sue lotte intestine e interne, con i suoi "confronti", come amano definirli, elegge un segretario e alla prima domanda che gli viene rivolta su quale sarebbe il primo provvedimento se fosse al Governo, il nostro uomo risponde: lo ius solis .... (Commenti dal Gruppo PD) . BITI (PD) . Non ci vuole la "s"... RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Ma bravi! Vi prego, non cambiate mai! Siete il nostro sponsor migliore! (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Molte congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Causin. Ne ha facoltà. CAUSIN (FI-BP) . Signor Presidente, vorrei far notare che il tempo concesso... adesso non capisco l'ilarità dei colleghi della Lega, perché tra poco vi arriverà una procedura di infrazione e avrete ben poco da ridere. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Senatore, si rivolga a me! CAUSIN (FI-BP) . Presidente, per fatto personale! Io sarò anche un buffone, ma i numeri fra qualche mese diranno chi sono i buffoni in questo Parlamento. (Applausi dal Gruppo FI-BP e PD . Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Cari colleghi della Lega... PRESIDENTE. O parla con me o rinuncia. MIRABELLI (PD) . Basta far stare zitti quelli dietro! PRESIDENTE.Senatore Mirabelli, a gestire l'Aula ci penso io, stia tranquillo. CAUSIN (FI-BP) . Presidente, già l'apposizione della fiducia non consente di fare un dibattito serio su un provvedimento serio, se poi vengono anche concessi ai senatori cinque o dieci minuti per esprimersi in discussione generale, io penso che sia veramente il minimo. Se poi voi ritenete che il Parlamento sia una caciara, la buttiamo in caciara. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Io vorrei dire che i soldi e i numeri sono una cosa sacra. Lo dico da veneto: gli schei sono una cosa sacra. In Veneto si dice che prima viene la vigna, poi vengono i soldi, poi viene la famiglia e poi viene la fede. Magari qualche collega che ha Sant'Alberto da Giussano come santo di riferimento e che vive nel mio territorio sa che questa è una cultura. Lo dico perché i soldi sono sacri soprattutto quando non sono i nostri, quando non sono la disponibilità del nostro portafoglio, ma sono i soldi della comunità, dei cittadini italiani. Provo a spiegarlo in parole semplici: io credo che voi, cari colleghi della maggioranza, abbiate ereditato una situazione di bilancio del Paese pesante e sicuramente non è colpa vostra. Lo dico soprattutto ai colleghi del MoVimento 5 Stelle perché non hanno governato negli ultimi vent'anni, mentre i colleghi della Lega per nove anni sono stati parte determinante di maggioranze che hanno governato questo Paese. Una situazione in cui c'è un indebitamento che è il 132 per cento del prodotto interno lordo è, dal punto di vista economico, grave. È come se noi avessimo un'azienda che fa 100 milioni di fatturato e avesse un debito con le banche di 132 milioni. Dal punto di vista civilistico - se c'è un collega commercialista in Aula lo potrà confermare - quello che accade è che chi fa l'amministratore di un'azienda così deve portare i libri in tribunale. Sicuramente non è colpa vostra, se avete ereditato questa situazione, ma siccome ritenete di essere bravi e competenti, dopo un anno che governate si suppone che mettiate in campo delle soluzioni, delle strategie e delle visioni che siano volte a migliorare questa situazione di grave indebitamento che non è più espandibile all'infinito, bisogna contenerlo perché i soldi sono della comunità, il patrimonio del Paese è della comunità, la situazione economica del Paese attiene al benessere individuale dei cittadini e delle imprese e c'è il dovere sacrosanto di prendere delle misure per migliorare questa situazione. Voi siete come il medico che indovina la diagnosi, perché giustamente dite che il Paese non cresce. Se l'azienda Paese ha questi numeri, ci sono due strade: o si incrementa il fatturato (il prodotto interno lordo) e si fa la crescita o si riduce l'indebitamento. Non è che si può non crescere e nel contempo aumentare il debito, che è quello che voi avete fatto nei primi otto mesi di Governo. Tanto è vero che quando mi chiedono al bar come sta andando il Governo, io sono uno molto laico e di solito non ho posizioni preconcette, ma per spiegare come avete governato voi basta dire che in otto mesi avete speso quello che normalmente un Governo spende in cinque anni. Avete fatto, cioè, un'operazione di incremento dell'indebitamento. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Avete incrementato il debito, vi siete spesi tutto, ed è per questo che siete obbligati a restare, perché sarà chiaro che lo avete fatto. Vi siete spesi tutto. Quello che spende un Governo in cinque anni lo avete speso in otto mesi. La diagnosi, quindi, è giusta e corretta, dovete fare la crescita, soltanto che la cura rispetto al decreto che state mettendo in campo è una cura sbagliata. È una cura sbagliata, non soltanto nel merito ma anche nel metodo. Siccome i soldi sono della comunità, il fatto di apporre la fiducia, di non far esaminare questo decreto nelle Commissioni, di non consentire all'Aula di fare un dibattito esteso su questo tema della crescita, è, dal punto di vista politico e dal punto di vista del rispetto istituzionale, una cosa sbagliata. Io non dico che il ricorso alla fiducia sia una cosa che non si deve fare. Si può fare ricorso alla fiducia.