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La formulazione riproduce nella sostanza – estendendone la disciplina alle procedure concorsuali previste dagli ordinamenti delle professioni regolamentate, nonché agli esami di abilitazione per l'accesso alle professioni regolamentate – l'articolo 1, comma 1, lettera m) , del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, a norma del quale, tra l'altro, « sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica ». La prevista estensione è necessaria e urgente poiché le medesime esigenze di contenimento e organizzative che sono alla base della disciplina di cui all'articolo 87, comma 5, primo periodo, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, e di cui all'articolo 1, lettera m) , del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020, sono del pari evidenti anche con riguardo alle altre procedure concorsuali previste dagli ordinamenti delle professioni regolamentate, nonché agli esami di abilitazione per l'accesso alle medesime professioni regolamentate. Articolo 6 In ragione del perdurare dello stato di emergenza, con le disposizioni del presente articolo si intende introdurre misure urgenti per lo svolgimento degli esami di Stato di abilitazione all'esercizio delle professioni e dei tirocini professionalizzanti e curriculari. Al comma 1 si prevede che qualora risulti necessario, in deroga alle vigenti disposizioni in materia e pur sempre nel rispetto del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, il Ministro dell'università e della ricerca può disciplinare con proprio decreto l'organizzazione e le modalità della prima e della seconda sessione dell'anno 2020 degli esami di Stato di abilitazione all'esercizio delle professioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, nonché delle professioni di odontoiatra, farmacista, veterinario, tecnologo alimentare, dottore commercialista ed esperto contabile, nonché delle prove integrative per l'abilitazione all'esercizio della revisione legale. Il comma 2 prevede, inoltre, la possibilità di individuare con i medesimi decreti di cui al comma 1, per le attività pratiche o di tirocinio previste per l'abilitazione all'esercizio delle professioni, nonché per quelle previste dai vigenti ordinamenti didattici dei corsi di studio, ovvero successive al conseguimento del titolo di studio, anche finalizzate al conseguimento dell'abilitazione professionale, modalità di svolgimento delle prove diverse da quelle ordinarie, comprese modalità a distanza. Il comma 3 è volto a garantire ai praticanti che non possono partecipare alle udienze, in quanto rinviate o sospese, di considerare come svolto il semestre di tirocinio professionale se ricadente nel predetto periodo di sospensione anche ove non sia raggiunto il numero minimo di udienze richiesto dall'articolo 8, comma 4, del decreto del Ministro della giustizia 17 marzo 2016, n. 70, sul tirocinio (che subordina il rilascio del certificato di compiuto tirocinio all'accertamento che il praticante « abbia assistito ad almeno venti udienze per semestre, con esclusione di quelle di mero rinvio »). Il secondo periodo, concernente l'articolo 101, comma 1, del decreto-legge n. 18 del 2020, è indispensabile per consentire a chi ha conseguito la laurea in giurisprudenza nell'ultima sessione prorogata dallo stesso articolo 101, comma 1, al 15 giugno, di completare il tirocinio in tempo utile per iscriversi all'esame di stato destinato a svolgersi alla fine del 2021; a tal fine è pertanto corrispondentemente ridotta da diciotto a sedici mesi la durata del tirocinio professionale di cui al Capo I del Titolo IV della legge 31 dicembre 2012, n. 247, (per i tirocinanti che hanno conseguito la laurea in giurisprudenza nella sessione di cui al primo periodo del comma 1 dell'articolo 101, il cui termine è prorogato al 15 giugno). Inoltre, si interviene sulle attività formative nell'ambito dei tirocini di cui all'articolo 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n.98, presso gli uffici giudiziari; essendo sospese anche le attività formative nell'ambito di tali tirocini, si prevede, con l'adozione di un decreto ministeriale, la prosecuzione dell'attività formativa con modalità telematiche. Il comma 4 riguarda in via residuale tutte le professioni escluse dalle previsioni di cui ai commi 1 e 3 del presente articolo, assicurando che per le stesse, ai fini del conseguimento dei requisiti necessari alla partecipazione degli esami di Stato di abilitazione, in considerazione delle criticità emerse nel periodo corrispondente alla durata dello stato di emergenza, le amministrazioni competenti all'organizzazione degli esami di Stato hanno facoltà di modificare i suddetti requisiti, in deroga alle disposizioni vigenti, al fine di consentire l'ammissione dei candidati che abbiano ritardato il conseguimento della laurea per causa a loro non imputabile. Le misure di intervento proposte risultano necessarie ed urgenti ai fini del coordinamento della vigente disciplina in materia di svolgimento degli esami di Stato di abilitazione all'esercizio delle professioni e dei tirocini con le esigenze di contenimento e organizzative che sono alla base della disciplina di cui al decreto-legge n. 18 del 2020, e con riguardo agli esami di abilitazione per l'accesso alle professioni regolamentate. Articolo 7 L'adozione delle misure precauzionali assunte dal Governo, e in particolare lo svolgimento delle attività didattiche a distanza, impedisce nel periodo dell'emergenza di svolgere gli atti prodromici e le procedure, spesso complesse, per l'elezione degli organi collegiali e monocratici degli atenei e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica. Per tale motivo la disposizione intende sospendere sia le procedure elettorali in atto, sia quelle che dovrebbero o avrebbero dovuto attivarsi nel periodo di emergenza, rinviando l'espletamento delle procedure al termine dello stato emergenziale. Nei casi di impossibilità sopravvenuta alla prosecuzione dell'incarico da parte degli organi monocratici, successiva alla data di entrata in vigore della presente disposizione e pur sempre nel perdurare dello stato di emergenza, subentra nell'incarico il sostituto dell'organo individuato dalla legge o dallo statuto, ovvero, in mancanza, il decano dei docenti di prima fascia delle strutture interessate. Si chiarisce, inoltre, che gli organi a qualsiasi titolo in carica, ovvero quelli subentrati, proseguono nell'incarico in deroga alle disposizioni sui limiti di durata dei mandati nonché alle disposizioni che possano limitare la pienezza dei poteri dei rispettivi incarichi. Articolo 8 Il comma 1 dispone che le disposizioni del decreto-legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e Bolzano, compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.