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quali siano i motivi del ritardo nella consegna dei banchi richiesti, stanti le richieste di numerose Regioni che recriminano a distanza di un mese le mancate distribuzioni; quali iniziative urgenti e necessarie di competenza intenda intraprendere al fine di accelerare le consegne dei banchi scolastici, i cui ritardi contribuiscono ad alimentare una situazione generale difficile e complessa nel sistema scolastico nazionale, a giudizio dell'interrogante, a causa delle linee guida dettate dallo stesso Ministro insufficienti e disordinate. Atto n. 4-04325 BARBONI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il settore del trasporto aereo, che include l'intera filiera lavorativa quali vettori, gestori aeroportuali, handling , catering , indotto, lavoratori a tempo indeterminato e lavoratori stagionali, sta attraversando una crisi senza precedenti, dovuta all'epidemia da COVID-19, con un impatto che sarà molto più profondo di quanto accaduto "l'11 settembre"; in base al rapporto sul trasporto aereo presentato dall'ISTAT si è assistito, negli ultimi mesi, ad un crollo improvviso e verticale del traffico dei passeggeri in Italia. Dall'ultima analisi dei flussi effettuata infatti è emerso che da marzo a settembre 2020 il sistema aeroportuale nazionale, rispetto al 2019, ha perso l'83 per cento dei passeggeri, il 68 per cento dei movimenti aerei e il 33 per cento delle merci. In particolare sui voli extra UE si è registrato un calo del 91 per cento, sui voli UE un calo del 78 per cento ed infine sul traffico nazionale una contrazione significativa del 46 per cento; la stima effettuata da Assaeroporti prevede che l'anno in corso potrebbe chiudersi con il 70 per cento di passeggeri in meno rispetto al 2019 e con una perdita di fatturato per i gestori aeroportuali pari a circa 2 miliardi di euro; la crisi generata dall'evoluzione del nuovo virus in circolazione ha colpito sia il settore aeroportuale che le aerolinee presenti in Italia, basti pensare che all'aeroporto di Fiumicino, il principale hub italiano per voli internazionali, il traffico aereo ad aprile era diminuito del 95 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019, così come gli aeroporti di Milano, che in questi mesi hanno operato come basi logistiche per garantire l'arrivo di materiale sanitario da ogni parte del mondo; il sistema infrastrutturale aeroportuale italiano negli ultimi anni aveva recuperato buona parte del gap esistente rispetto al resto d'Europa, sia per condizioni di mercato favorevoli che per un quadro di regolamentazione che consentiva di autofinanziare gli investimenti. Fino ad oggi, la maggior parte degli investimenti previsti nei contratti di programma (il 93 per cento) è stata finanziata dalle società di gestione attraverso le tariffe aeroportuali, senza ricorso alla finanza pubblica, ma la crisi in corso minaccia di compromettere i livelli occupazionali e di pregiudicare la realizzazione degli investimenti; da diversi operatori principali del settore è stata avanzata la richiesta di un forte intervento da parte del Governo, come per esempio la creazione di un apposito fondo, con una dotazione di almeno 800 milioni di euro, per la compensazione dei danni subiti dai gestori e a sostegno degli investimenti aeroportuali, analogo a quello già approvato dalla Commissione europea in favore degli aeroporti tedeschi; gli investimenti nel trasporto aereo italiano sono indispensabili e vitali in particolare per garantire la fase di ripresa del traffico aereo e per non perdere il ritardo recuperato rispetto agli altri Paesi europei, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda agire e quali azioni intenda assumere per la salvaguardia di migliaia di posti lavoro, ormai troppo a rischio senza interventi immediati di sostegno diretto; se non ritenga opportuno predisporre la realizzazione di investimenti e progetti di sviluppo, al fine di garantire la sopravvivenza del nostro sistema aeroportuale, anche attraverso l'inserimento, tra le missioni del piano nazionale di resilienza, delle infrastrutture aeroportuali e perseguire attraverso il recovery fund un piano di sviluppo della mobilità integrato, sostenibile ed interconnesso. Atto n. 4-04326 DE BERTOLDI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: secondo quanto risulta dall'avviso pubblico del 28 settembre 2020, apparso sul sito internet del Ministero dello sviluppo economico, per la selezione di 21 componenti del gruppo di esperti, per l'elaborazione di un libro bianco sul ruolo della comunicazione nei processi di trasformazione digitale, nell'ambito dei criteri previsti (per la selezione, la nomina dei componenti e la durata dell'incarico) non figura alcun riferimento all'istituto dell'equo compenso, come previsto dall'articolo 1, commi 487-488, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio per il 2018), che ha ampliato le tutele per tutti i professionisti; quanto sopra risulta confermato anche da un articolo, pubblicato dal quotidiano "Italia Oggi" il 13 ottobre, nel quale si evidenzia che, nell'ambito dei requisiti, i candidati dovranno essere di comprovata esperienza e professionalità e "strettamente pertinenti, anche a livello europeo e/o internazionale, in materia di comunicazione e Ict, comprese le competenze di chiara rilevanza in ambito tecnologico, imprenditoriale, giuridico e scientifico"; inoltre al curriculum vitae occorrerà allegare alla domanda una "lettera motivazionale", contenente già una "visione" e dei "primi suggerimenti" di policy sugli "ambiti rilevanti, al fine dell'elaborazione del Libro bianco", con la consapevolezza che, recita l'avviso ministeriale, "ai componenti del gruppo non spetta alcun compenso"; tale decisione, ad avviso dell'interrogante, risulta in evidente contrasto con l'attuale normativa in materia di equo compenso, che dal 6 dicembre 2017 stabilisce come sia un diritto per tutti i professionisti ottenere un compenso economico adeguato e proporzionato alle prestazioni e al lavoro svolto per i committenti "forti" come banche, assicurazioni e pubbliche amministrazioni; si ravvisa pertanto, a giudizio dell'interrogante, l'esigenza di prevedere in tempi rapidi modifiche al bando di gara, considerato che, nell'avviso di selezione pubblica (la cui scadenza di presentazione delle domande è prevista il prossimo 30 ottobre), si evidenziano gravi rilievi di irregolarità, i cui effetti possono determinarne l'annullamento, si chiede di sapere quali valutazioni il Ministro in indirizzo intenda esprimere con riferimento a quanto esposto e se non ritenga opportuno prevedere interventi in tempi rapidi, al fine di modificare l'avviso di manifestazione di interesse, introducendo l'istituto dell'equo compenso, come previsto dall'attuale disciplina contenuta nel decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172. Atto n. 4-04327 BALBONI Al Ministro della giustizia Premesso che: nella giornata del 26 ottobre 2020, l'ufficio di presidenza del Tribunale di Napoli ha emanato un decreto che dispone la fine di fatto dell'ufficio del giudice di pace di Capri;