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Le docce richieste per ogni edificio scolastico, quando non sono ubicate nel locale dei lavabi, possono essere, tutte o in parte, ubicate in un unico nucleo o nel nucleo dei servizi igienico-sanitari della palestra: in questi casi esse debbono essere munite di apposito spogliatoio, singolo o collettivo a seconda che esse siano singole o collettive. Esse debbono: essere munite di vaschetta o canale lavapiedi che possa servire anche per il solo lavaggio delle estremità inferiori; avere un soffione inclinato collocato in modo da investire non la testa, ma le spalle del fanciullo, e possa essere regolato facilmente con una valvola comandata a mano. 3) Provvista d'acqua e impianto idraulico. Tutti gli edifici debbono avere la necessaria provvista di acqua. Per essa devono essere osservate le norme seguenti: la provvista può complessivamente calcolarsi prendendo per base il consumo giornaliero da venti a trenta litri d'acqua circa per alunno, oltre la dotazione di acqua per eventuale irrigazione del giardino o del campo di giuoco; dove esiste l'acquedotto, è evidente che con esso si devono alimentare tutti gli impianti relativi all'uso dell'acqua, dove non esiste, si deve provvedere all'approvvigionamento della acqua mediante pozzi o cisterne muniti di pompe che mandino acqua, riconosciuta potabile dall'autorità sanitaria, in due distinti serbatoi non comunicanti, di cui uno destinato esclusivamente al lavaggio delle latrine; sia i pozzi che le cisterne debbono essere costruiti secondo le indicazioni che saranno date caso per caso dal medico provinciale. 4) Smaltimento delle materie luride. Per quanto concerne lo smaltimento delle materie luride, ci si deve avvalere della fognatura pubblica, là dove esiste. Quando questa non esiste, si deve provvedere con un impianto locale, da eseguirsi secondo le prescrizioni del medico provinciale. H) Palestra. La palestra deve: essere di forma rettangolare, con il lato maggiore non inferiore a due volte né superiore a tre volte il lato minore; avere un'altezza di 5 - 7 metri; avere le finestre disposte in modo tale da non costituire impedimento ad una razionale sistemazione degli attrezzi fissi; avere, per quanto riguarda l'illuminazione naturale, le stesse caratteristiche dell'aula, salvo che il rapporto tra la superficie finestrata e la superficie del pavimento non deve essere inferiore ad 1/5; e per quanto concerne l'illuminazione artificiale avere una intensità luminosa alla quota del pavimento di almeno 60 lux; avere un atrio con ingresso sempre indipendente da quello della scuola; avere uno spogliatoio possibilmente disimpegnato dallo atrio, e con accesso diretto alla palestra vera e propria; avere un nucleo di servizi igienico-sanitari adeguati; avere un locale di sufficiente ampiezza per il deposito degli attrezzi mobili. 1) Riscaldamento dell'edificio. Per il riscaldamento dell'edificio si deve tenere presente che la temperatura dei locali scolastici, non deve essere inferiore ai 15 o 16 gradi centigradi, qualora ciò non avvenga per le normali condizioni climatiche, l'edificio scolastico dev'essere dotato di un impianto di riscaldamento. Quanto al sistema di riscaldamento da prescegliere è opportuno: a) preferire i sistemi centrali a circolazione di acqua calda e comunque sistemi che non permettano rapide variazioni di temperatura, distribuiscano uniformemente il calore e non presentino pericoli di sorta né richiedano personale specializzato per il loro funzionamento. Gli eventuali radiatori debbono essere posti in corrispondenza delle pareti esterne, sollevati da terra, e costituiti da elementi perfettamente lisci e distanti l'uno dall'altro tanto da consentire la facile pulizia; b) prendere in considerazione ed eventualmente adottare caso per caso quelle altre soluzioni che, mentre valgano ad assicurare il riscaldamento con la minore spesa, si adeguino maggiormente alle consuetudini, possibilità, ed esigenze locali (ad esempio stufe a mantello da alimentarsi dall'esterno della aula); c) evitare, comunque, che le superfici riscaldanti raggiungano temperature troppo elevate e scompongano il pulviscolo dell'aria; d) escludere qualsiasi apparecchio di riscaldamento a combustibile che non sia munito di tubo per l'esalazione dei prodotti, o che non abbia le pareti del corpo riscaldante perfettamente impermeabili. 1) Pavimenti e pareti. Il pavimento del refettorio o della cucina deve essere di elevata compattezza e minima porosità, a superficie ben lavabile. Gli angoli fra le pareti e il pavimento debbono essere raccordati a guscio. Il pavimento dei locali igienico-sanitari deve avere una conveniente pendenza verso apposito chiusino idraulico e deve essere costituito da materiale impermeabile (gres, maioliche od altro materiale simile) con angoli raccordati a guscio. Il pavimento della palestra deve essere realizzato con materiali elastici (quali gomma, legno, linoleum, ecc. od altro materiale similare). Tutti i pavimenti a contatto del terreno debbono essere isolati almeno per mezzo di massetto di conglomerato cementizio su vespaio aereato. Tutte le superfici debbono essere di norma raccordate a guscio tra di loro. I pavimenti non raccordati a guscio con le pareti debbono essere muniti di uno zoccoletto battiscopa alto almeno cm. 10 in materiale lavabile e resistente agli urti. Le pareti del refettorio, della cucina e degli spogliatoi in apposito locale debbono avere uno zoccolo di materiale lavabile alto almeno m. 1,50. Le pareti dei locali igienico-sanitari debbono avere uno zoccolo di materiale impermeabile quale gres, maioliche o altro materiale similare. Le pareti delle scale e delle palestre debbono essere provviste di uno zoccolo di materiale lavabile e resistente alto almeno m. 1,20. CAP. VI Arredamento Gli arredi devono essere di semplice e solida fattura, e tali da costituire, nei loro particolari e nel loro insieme, un tutto armonico sia per le forme che per il colore. Gli arredi indispensabili ad ogni aula sono: a) tavolini e seggiole per gli alunni; b) tavolino e due seggiole per l'insegnante; c) lavagna di uso collettivo e lavagne per gli alunni; d) armadi per la custodia del materiale di uso quotidiano; e) arredi per gli spogliatoi; f) sussidi audiovisivi. A) Il tavolino e le seggiole. Il tavolino, preferibilmente ad uno e due posti, deve rispondere alle seguenti esigenze: 1) essere costruito preferibilmente in legno duro di ottima qualità e ben stagionato. Gli elementi di sostegno possono essere di metallo verniciato a fuoco o cromato; 2) avere il piano del tavolo, se biposto, rettangolare e orizzontale, delle dimensioni di m. 1 - 1,20 per 0,50 circa; 3) essere proporzionato alla statura degli alunni e di altezza variabile dal 55 al 75 cm. con differenza graduale di cm. 5; 4) essere solido, ma leggero, facilmente trasportabile dagli stessi alunni e tale che possa perfettamente accostarsi ad altri tavolini secondo l'uso didattico che il maestro vorrà farne;