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Gli unici che vogliono ricordare sono quelli che permettono loro di fare propaganda, mentre chi ha avuto la sfortuna di morire in circostanze politicamente scorrette viene condannato all'oblio e alla dimenticanza. Ma noi, Presidente, non dobbiamo dimenticare. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . PRESIDENTE . Senatrice Pucciarelli, mi consenta di associarmi completamente alle sue parole. CORBETTA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORBETTA (M5S) . Signor Presidente, ogni anno in Italia abbiamo 90.000 decessi causati dall'inquinamento dell'aria. Gli effetti sanitari sono gravissimi e colpiscono soprattutto le fasce più deboli della popolazione, come gli anziani e i bambini. Il traffico è tra i principali responsabili di questa drammatica emergenza. Si stima che a Milano circa 600 decessi siano dovuti agli elevati livelli di ossidi di azoto che sono emessi prevalentemente dai motori diesel. Servono interventi incisivi per ridurre il traffico privato e potenziare il trasporto pubblico. In questo scenario, le novità che si prospettano nel trasporto pubblico del milanese sono di fondamentale importanza e non ci si può permettere di sbagliare. L'integrazione tariffaria del trasporto pubblico locale - per la quale i gruppi territoriali del Movimento 5 Stelle hanno raccolto migliaia di firme negli anni scorsi - sarebbe un'ottima notizia, perché permetterebbe ai cittadini di muoversi più facilmente tra Milano e l' hinterland . Sono invece una pessima notizia le dichiarazioni dei giorni scorsi del sindaco di Milano, Beppe Sala, di vincolare il prolungamento della metropolitana 5 a Monza all'aumento dei biglietti e degli abbonamenti ATM, l'Azienda trasporti milanesi. Innanzitutto, quelle della metropolitana Monza e delle tariffe ATM sono due questioni separate e tali devono rimanere. È inaccettabile che il sindaco Sala si metta di traverso sulla metropolitana di Monza, che egli stesso ha spinto fino a ieri. Si tratta di un progetto che allevierebbe enormi problemi di traffico e di inquinamento, che il territorio aspetta da decenni e che il nostro Governo ha finanziato con ben 900 milioni di euro nella legge di bilancio. L'aumento del biglietto urbano da 1,5 a 2 euro è una scelta miope, che disincentiva l'uso dei mezzi pubblici in città, invece di agevolarlo. Forse il sindaco di Milano non comprende che il trasporto pubblico non è solo un servizio essenziale per i cittadini che lo utilizzano, ma è anche e soprattutto un sistema di vitale importanza per tutta la città. Cosa sarebbe Milano senza metro, tram e autobus? Sarebbe il caos e lo vediamo ogni volta che c'è lo sciopero dei mezzi. È evidente che il cittadino che prende i mezzi pubblici contribuisce a limitare il traffico e l'inquinamento a vantaggio di tutti. Chi prende la metropolitana e gli autobus fa bene anche a chi, per scelta o per necessità, usa l'auto privata. Usare il trasporto pubblico è quindi una scelta virtuosa, che un sindaco dovrebbe incentivare e premiare; a maggior ragione dovrebbe farlo il sindaco della città più ricca d'Italia: aumentare le tariffe urbane è una scelta suicida, che Milano non può permettersi. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Mi associo alla sua segnalazione, per un'alta velocità Milano-Monza: questo mi pare abbia prospettato. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 7 febbraio 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 7 febbraio, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 20,30) . Integrazione all'intervento del senatore Vattuone nella discussione generale sui disegni di legge costituzionale nn. 214, 515 e 805 Il secondo tema che voglio sottolineare, riguarda l'insieme delle proposte di riforma istituzionale presentate in questa legislatura e sostenute, a quello che sembra, dalla maggioranza di governo. E anche, se pure non formalizzata in una proposta di legge, mi voglio riferire alla questione del vincolo al mandato dei parlamentari, già introdotto nello statuto del MoVimento 5 Stelle, e nel loro regolamento qui al Senato ; gruppo che peraltro, anche in questa legislatura si stanno distinguendo per espellere, ad esempio, i parlamentari che non erano d'accordo con infilare il condono di Ischia nel decreto relativo a Genova e all'emergenza ponte Morandi. Bisogna essere chiari su un punto. Questa concezione collide frontalmente con l'art. 67 Cost., che pone il divieto di mandato imperativo. Il mandato imperativo nega l'essenza stessa della democrazia rappresentativa, e del concetto di rappresentanza politica che ne è fondamento. Che è appunto rappresentanza politica del (corpo elettorale); e non di volontà. Mentre qui si afferma, in principio, l'obbligo del parlamentare di prendere ordini da un soggetto esterno all'ordinamento della camera di appartenenza. L'insieme di questi provvedimenti, non solo rischia di alterare profondamente il principio di rappresentatività e di rendere del tutto disfunzionale la nostra democrazia, ma integra un progetto di superamento e ridimensionamento della democrazia rappresentativa a vantaggio di un'idea di democrazia diretta che oggi non ha alcun riscontro nella realtà e che ha rischi altissimi. E, guardate, quando si toccano le regole, si modificano le istituzioni bisogna pensare non solo ai prossimi anni ma anche alle conseguenze a lungo termine; a quello che potrebbe succedere tra 10 o 15 anni e ai rischi che ne potrebbero derivare indipendentemente da chi governa oggi. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Barachini, Bogo Deledda, Borgonzoni, Botto, Caliendo, Campagna, Candiani, Cattaneo, Cioffi, Crimi, Dal Mas, D'Angelo, De Poli, Giacobbe, Ginetti, Merlo, Modena, Monti, Napolitano, Nocerino, Ortolani, Pagano, Renzi, Richetti, Ronzulli, Ruspandini, Santangelo, Siri, Solinas e Taverna. È assente per incarico avuto dal Senato il senatore Vallardi, per attività della 9ª Commissione permanente. Commissioni permanenti, variazioni nella composizione Il Presidente del Gruppo parlamentare MoVimento 5 Stelle ha comunicato le seguenti variazioni nella composizione delle Commissioni permanenti: 1 a Commissione permanente: entra a farne parte la senatrice Lezzi, sostituita in quanto membro del Governo dal senatore Castaldi; cessa di farne parte il senatore Morra; 4 a Commissione permanente: entra a farne parte il senatore Morra; cessano di farne parte la senatrice Lezzi, sostituita in quanto membro del Governo dal senatore Castaldi, e la senatrice Bogo Deledda; entra a farne parte il senatore Lucidi, in qualità di sostituto del senatore Santangelo, membro del Governo;