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ciò rischia, pertanto, di determinare situazioni di caos con persone provenienti da Paesi stranieri che rimangono in Italia ma vengono sfruttate, lavorano in nero o rischiano di finire nel mirino della criminalità, senza che la normativa abbia avuto alcun effetto, ma anzi con il rischio di concorrere al perdurare di situazioni in cui non si ha contezza dell'effettivo status attuale di cittadini stranieri; volendo ricordare inoltre che fare chiarezza sulla posizione dei lavoratori stranieri presenti nel territorio italiano appare doveroso e, ancor più importante, in questo momento è in atto un'incontrollata emergenza sanitaria con una pandemia che vede tuttora centinaia di migliaia di persone totalmente prive di assistenza e che non sono neanche individuate e non rientrano nei sistemi o indicatori demografici e sanitari di tracciamento della popolazione nei territori, acuendosi così il pericolo di contagi da COVID-19, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia in grado di riferire sullo stato di attuazione della normativa, e quali iniziative abbia assunto a fronte dei ritardi nell'attivazione di strutture e procedure idonee, nonché di personale dedicato, per l'espletamento delle istanze; alla luce del mancato raggiungimento della finalità della norma, quali azioni siano state poste in essere al fine di non determinare significativi rischi di aggravamento dell'emergenza sanitaria nel Paese. Atto n. 4-04500 FERRARA Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: il complesso della Manifattura tabacchi di Lucca, il cui nucleo sorge sulle fondamenta trecentesche della fortezza voluta da Castruccio Castracani, ha ospitato nel corso dei secoli varie istituzioni prima di diventare, dopo la fine del dominio napoleonico, fabbrica di sigari; con il trasferimento dell'attività manifatturiera il complesso edilizio è divenuto di proprietà del Comune di Lucca e soggetto a numerosi progetti di restauro e riutilizzo. Attualmente per la parte nord del complesso è in atto una rigenerazione urbana, mentre per i parcheggi che già esistono nella zona sud è stata presentata una proposta di project financing che prevede la cessione degli edifici e piazze della manifattura sud quale contributo pubblico al progetto; considerato che: il 12 gennaio 2020 la società Coima SGR e la fondazione Cassa di risparmio di Lucca (quale unica socia e finanziatrice di un apposito fondo immobiliare chiuso) hanno presentato un project financing che riguarda i parcheggi già esistenti e prevede la cessione degli immobili e piazze dell'ex Manifattura sud come contributo pubblico, oltre ad altri benefici e vantaggi per il proponente; in precedenza, il Consiglio comunale di Lucca, nella seduta del 26 novembre 2019, con deliberazione n. 85, aveva adottato, ai sensi dell'art. 32 della legge regionale n. 65 del 2014, recante "Norme per il governo del territorio", la variante al regolamento urbanistico che permetteva un notevole allargamento degli utilizzi; in data 15 giugno il Comune di Lucca ha inviato una richiesta alla commissione regionale per il patrimonio culturale del segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per la Toscana di autorizzazione all'alienazione di beni appartenenti al demanio culturale, ai sensi dell'art. 55 del decreto legislativo n. 42 del 2004, relativa al complesso immobiliare dell'ex Manifattura sud nel centro storico di Lucca, chiedendo di rimodulare le deliberazioni n. 210/2016 e n. 148/2019; con provvedimento del direttore regionale del Ministero n. 530 del 18 novembre 2013, il complesso era stato sottoposto a tutte le disposizioni di tutela dei beni culturali; nella deliberazione n. 148/2019 della suddetta commissione è detto chiaramente "non potranno essere modificate le caratteristiche architettoniche e volumetriche dell'immobile, escludendo destinazioni d'uso residenziali e/o ricettive che comporterebbero la frantumazione e lo snaturamento degli spazi"; la proposta di project financing del privato Coima, per conto di un fondo chiuso partecipato in esclusiva dalla fondazione Cassa di risparmio di Lucca, appare in realtà più un subentro, essendo i parcheggi già presenti, e pone pesanti diktat alla pubblica amministrazione, sia temporali sia sostanziali quali la cessione perenne della proprietà degli immobili della Manifattura sud, la gestione dei parcheggi oggetto del project financing per almeno 50 anni, la costruzione di una passerella di 4 metri di larghezza che collega l'edificio al monumento più importante di Lucca, le mura, ed altro; nelle richieste di Coima si prevede l'utilizzo per 90 appartamenti, negozi e media distribuzione; pertanto, a parere dell'interrogante, sarebbe difficile scorgervi interventi a fini culturali; larga parte della città si è già espressa sfavorevolmente nei confronti del progetto e relativo iter , probabilmente gravato anche da possibili illegittimità, che deve essere rimodulato e condiviso; il 31 agosto 2020 il Comune è tornato alla carica con sollecito stavolta indirizzato anche alla Soprintendenza archeologia belle arti e il paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara; in data 5 ottobre è arrivato dal privato un termine ultimativo per avere la risposta dalla commissione regionale per il patrimonio culturale ; termine, a parere dell'interrogante, arrogante; considerato che, per quanto risulta all'interrogante: il Comune in data 9 ottobre invece di rigettare simili termini ultimativi ha cercato di scusarsi facendo presente che non dipendeva solo dalla sua volontà una simile pronuncia; il 26 ottobre la commissione regionale per il patrimonio culturale ha risposto "che questa tipologia di richiesta di revisione non sembrerebbe ammissibile in quanto tale fattispecie non troverebbe alcun riscontro nel D. lgs. 42/2004 e successive modificazioni e che pertanto sarà interessato nel merito il Superiore Ministero"; ha scritto anche che il Comune dovrà dimostrare i termini di maggiore e migliore conservazione e valorizzazione culturale dell'ex Manifattura con l'eventuale accoglimento della nuova istanza. Anticipando che l'uso del bene dovrà comunque essere prevalentemente culturale; pare che lo stesso sindaco di Lucca si sia accorto delle pesanti criticità del piano di project financing presentato a gennaio 2020 e il 16 novembre in un comunicato stampa, tra l'altro, ha annunciato: "Il Comune di Lucca con una lettera del 12 novembre scorso ha chiesto a Coima SGR di apportare modifiche a tutti i documenti che costituiscono la proposta di progetto per la parte sud della Manifattura. L'amministrazione ha precisato che non si tratterà di un mero aggiornamento della proposta di febbraio 2020 bensì di una nuova proposta di finanza di progetto corredata di tutta la documentazione indispensabile alla valutazione di fattibilità e la rispondenza all'interesse pubblico"; a parere dell'interrogante la riqualificazione dell'area dovrebbe essere adibita ad uso pubblico, evitando speculazioni di sorta, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga che abitazioni private, uffici e negozi, anche di media distribuzione, non possano certo essere di interesse culturale;