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Circuiti idraulici I flessibili, i tubi rigidi e tutti i raccordi dovranno poter sopportare, senza scoppiare, una pressione pari almeno a 3 volte la pressione normale effettiva di servizio del circuito idraulico corrispondente. 9.8.2.2. Valvole di sicurezza Tutti i circuiti idraulici dovranno essere muniti di un dispositivo sicuro che impedisca alla pressione esistente nel circuito di superare un valore precedentemente stabilito (valvola di sicurezza). Questo dispositivo sara' costruito e montato in modo da non poter perdere accidentalmente la propria registrazione. Per modificare la regolazione del dispositivo deve essere necessario usare una chiave o un altro attrezzo. 9.8.2.3. L'impianto idraulico deve essere progettato in modo che, in caso di guasto o di arresto dell'alimentazione di energia, la pompa non possa funzionare accidentalmente come motore idraulico in seguito alla pressione idraulica formatasi nel circuito. 9.8.2.4. L'impianto idraulico deve essere progettato e montato in modo che le sue prestazioni e la sua affidabilita' non vengano diminuite o che i suoi componenti non vengano danneggiati da sollecitazioni, vibrazioni o movimenti del carrello o dei suoi elementi, ecc. 9.8.2.5. L'impianto idraulico deve essere progettato in modo da garantire una continua filtrazione dell'olio in circolazione. 9.8.3. Bracci di forca o piastra portaforche 9.8.3.1. Bracci di forca, caratteristiche e prove: norma internazionale ISO-2230 1a versione 1978, benche' quest'ultima si riferisca unicamente ai bracci di forca ad aggancio. 9.8.3.2. Bracci di forca; blocco laterale Nei bracci di forca e nella piastra dovranno essere applicati dispositivi atti ad impedirne l'accidentale spostamento laterale. Si dovranno predisporre fine corsa atti ad impedire lo sfilamento laterale delle forche dalle estremita' della piastra. 9.8.3.3. Prolunghe per forche Le prolunghe per forche dovranno essere progettate in modo da impedire qualsiasi spostamento accidentale sul braccio della forca. 9.8.3.4. Qualora la parte inferiore della piastra sia provvista di una scanalatura per i bracci di forca, tale scalanatura non deve trovarsi in corrispondenza di una scanalatura o sulla parte superiore della piastra, salvo che siano stati previsti dispositivi destinati ad evitare che il braccio di forca cambi inavvertitamente posizione. 9.8.4. Dispositivi di imbragatura I dispositivi d'imbragatura, se previsti, devono essere progettati in modo da evitare rischi di sganciamento accidentale. 9.9. Posto di guida 9.9.1. Dimensioni Il sedile o la pedana destinati all'operatore dovranno essere costruiti in modo che durante la guida l'operatore stesso abbia posto sufficiente per situarsi all'interno della proiezione in pianta del contorno del carrello. Devono essere rispettate le dimensioni minime seguenti espresse in mm: Parte di provvedimento in formato grafico ----------------- (1)Dai fianchi alle spalle. (2)Per questa dimensione (altezza ai fianchi) si tratta eccezionalmente di un valore massimo. Lo spazio al suolo di cui deve disporre l'operatore per la parte inferiore del corpo (dai piedi ai fianchi) non deve essere inferiore a 1 400 cm2 e deve altresi' poter includere un cerchio con un diametro di 360 mm. 9.9.2. Accesso I carrelli con operatore a bordo dovranno essere realizzati in modo da consentire la facile entrata ed uscita senza il rischio di scivolamento o caduta. Il piano di calpestio sara' antisdrucciolevole. Sara' predisposto un numero sufficiente di gradini o predellini con superfici o rivestimenti antisdrucciolevoli. L'altezza di ogni gradino (o predellino) rispetto a quello immediatamente inferiore o rispetto al suolo non dovra' in alcun caso essere superiore a 550 mm; se necessario, saranno disposte maniglie di sicurezza. 9.9.3. Il sedile dovra' essere imbottito o potra' essere sospeso elasticamente per ridurre la trasmissione delle vibrazioni al corpo dell'operatore. 9.9.4. Temperatura Il sedile e tutte le parti del carrello che possono venire a contatto con l'operatore quando questi si trova nella normale posizione di lavoro o quando accede o lascia il proprio posto di lavoro, dovranno essere isolati da qualsiasi aumento eccessivo di temperatura provocato dal motore o da altri apparecchi. 9.10. Dispositivi di protezione 9.10.1. Tetto di protezione dell'operatore contro la caduta di oggetti Tutti i carrelli per movimentazione ad alzata che superi 1,80 m con operatore a bordo, dovranno essere muniti di un tetto di protezione dell'operatore stesso, che puo' essere amovibile. Se l'altezza di sollevamento dei carrelli con operatore a terra e dei carrelli con operatore a terra muniti di mezzi atti a permettere all'operatore stesso di salirvi e' superiore a 1,80 m, il dispositivo di sollevamento del carrello deve poter essere provvisto di una spalliera di protezione. Per i carrelli per movimentazione con posto di guida sollevabile vedi capitolo 10. I tetti di protezione degli operatori dovranno possedere i seguenti requisiti. 9.10.1.1. Dettagli di progettazione 9.10.1.1.1. Caratteristiche generali Il tetto di protezione dovra' estendersi sopra l'operatore in tutte le normali condizioni di lavoro del carrello. Quando il tetto di protezione e' fissato al gruppo di sollevamento, tale requisito e' applicabile indipendentemente dalla posizione di detto gruppo. Le leve di comando in folle, i pedali sprovvisti di protezione e il volante comando sterzo possono estendersi in direzione del gruppo di sollevamento sino ad una distanza massima di 150 mm oltre la protezione verticale su un piano orizzontale del profilo del tetto di protezione. Non si tiene conto invece del freno a mano in posizione aperta. La protezione delle gambe e dei piedi dell'operatore e' considerata soddisfacente quando, in proiezione verticale su un piano orizzontale, la distanza tra la parte anteriore del tetto di protezione e la parte posteriore della struttura anteriore del telaio del carrello che assicura tale protezione non superi 150 mm. 9.10.1.1.2. L'eventuale avaria del meccanismo d'inclinazione non dovra' determinare, direttamente o indirettamente, la possibilita' di lesioni all'operatore dovute al tetto di protezione. 9.10.1.2. Dimensioni 9.10.1.2.1. Il tetto di protezione dell'operatore potra' essere progettato e costruito in modo da ridurre il meno possibile la visibilita'. 9.10.1.2.2. Le aperture situate nella parte superiore del tetto di protezione dell'operatore non dovranno superare 150 mm in una delle due dimensioni, lunghezza o larghezza. Il tetto di protezione dovra' essere costruito in modo da poter essere munito di un'attrezzatura supplementare che consenta, in casi particolari, una migliore protezione dell'operatore dalla caduta di oggetti. 9.10.1.2.3.