[massime]

Sicurezza pubblica - Norme della Regione Basilicata - Possibilità per la Regione di promuovere iniziative formative utili a prevenire e a contrastare i reati che colpiscono la popolazione anziana, anche in collaborazione con le forze dell'ordine - Ricorso del Governo - Denunciata violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato nella materia dell'ordine pubblico e sicurezza - Erroneità del presupposto ermeneutico - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale - promossa dal Governo in riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. h ), Cost. - dell'art. 5, commi 1 e 2, della legge reg. Basilicata n. 45 del 2018, che consente alla Regione di promuovere iniziative formative, informative e culturali, nonché interventi di assistenza di tipo materiale e di assistenza psicologica, utili a prevenire e a contrastare i reati che colpiscono la popolazione anziana, anche in collaborazione con le forze dell'ordine, a seguito di apposita stipula d'intesa. La censura muove dall'erroneo presupposto ermeneutico che le iniziative formative siano dirette alle forze di polizia, il cui addestramento, trattandosi di corpi di appartenenza statale, è di esclusiva spettanza dello Stato; tuttavia, da una lettura complessiva del dato normativo, si desume che i destinatari delle iniziative sono da rinvenire nella popolazione anziana, comprensiva di individui deboli e potenzialmente vulnerabili. La disciplina legislativa è dunque diretta, anzitutto, alla amministrazione regionale e locale e il legislatore regionale è intervenuto in una prospettiva di prevenzione sociale, confermata dal carattere eventuale della partecipazione delle forze di polizia. ( Precedenti citati: sentenze n. 116 del 2019, n. 134 del 2004 e n. 55 del 2001 ).