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Art. 8 Coordinamento con le disposizioni contenute nel decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 1. Al decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nell'articolo 6, comma 9, primo periodo, le parole: ", competente in ragione del loro domicilio fiscale," sono soppresse; nel medesimo articolo, comma 10, l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: "Con il decreto di approvazione dei modelli di cui all'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sono stabilite le modalità di effettuazione di tale comunicazione. "; b) all'articolo 7: 1) nel comma 11, primo periodo, le parole: ", competente in ragione del domicilio fiscale del soggetto gestore," sono soppresse; 2) nel comma 12, primo periodo, le parole: ", allegandovi la copia delle distinte di versamento dell'imposta sostitutiva" sono soppresse; 3) il comma 17 è sostituito dal seguente: "17. Con il decreto di approvazione dei modelli cui all'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, è approvato il modello di dichiarazione di cui al comma 12. "; c) all'articolo 9, recante disposizioni per il rimborso d'imposta per i sottoscrittori di quote di organismi di investimento collettivo del risparmio italiano: 1) nel comma 4, quarto periodo, le parole ", entro il 31 marzo di ogni anno" sono soppresse; nel medesimo comma l'ultimo periodo è soppresso; 2) il comma 5, è sostituito dal seguente: "5. Con decreto dell'Amministrazione finanziaria sono stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni del presente articolo. "; d) all'articolo 10: 1) nel comma 1, secondo periodo, le parole: ", entro il 30 aprile di ciascun anno," sono soppresse; 2) i commi 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti: "2. I soggetti di cui al comma 1, comunicano, altresì, i redditi di capitale non imponibili o imponibili in misura ridotta, imputabili a soggetti non residenti. 3. Con il decreto di approvazione dei modelli di cui all'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sono stabilite le modalità per l'adempimento degli obblighi di cui ai commi 1 e 2. ". 2. Le parole: ", competente in ragione del domicilio fiscale della società" sono soppresse nelle seguenti disposizioni: a) nell'articolo 9, comma 2, ultimo periodo, della legge 23 marzo 1983, n. 77, concernente la disciplina tributaria dei fondi comuni di investimento mobiliare aperti di diritto nazionale, come sostituito dall'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461; b) nell'articolo 11, comma 2, ultimo periodo, della legge 14 agosto 1993, n. 344, concernente la disciplina tributaria dei fondi comuni di investimento mobiliare chiusi, come sostituito dall'articolo 8, comma 3, del predetto decreto n. 461 del 1997; c) nell'articolo 11-bis, comma 2, ultimo periodo, del decreto-legge 30 settembre 1983, n. 512, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 novembre 1983, n. 564, concernente la disciplina tributaria dei fondi comuni esteri di investimento mobiliare, come sostituito dall'articolo 8, comma 4, del predetto decreto n. 461 del 1997. 3. Nell'articolo 27-ter, comma 9, secondo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, concernente le azioni in deposito accentrato presso la Montetitoli S.p.a. , inserito dall'articolo 12, comma 5, del decreto legislativo 27 novembre 1997, n. 461, le parole: ", anche attraverso l'utilizzo di supporti informatici" sono soppresse. Note all'art. 8: - Il testo dell'art. 6 del decreto legislativo n. 461 del 1997, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 6 (Opzione per l'applicazione dell'imposta sostitutiva su ciascuna plusvalenza o altro reddito diverso realizzato). - 1 . Il contribuente ha facoltà di optare per l'applicazione dell'imposta sostitutiva di cui all'art. 5 su ciascuna delle plusvalenze realizzate ai sensi delle lettere cbis) e cter) del comma 1 dell'art. 81 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dall'art. 3, comma 1, con esclusione di quelle relative a depositi in valuta, a condizione che i titoli, quote o certificati siano in custodia o in amministrazione presso banche e società di intermediazione mobiliare e altri soggetti individuati in appositi decreti del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, di concerto con il Ministro delle finanze. Per le plusvalenze realizzate mediante cessione a termine di valute estere ai sensi della predetta lettera cter) del comma 1 dell'art. 81 del testo unico n. 917 del 1986, nonché per i differenziali positivi e gli altri proventi realizzati mediante i rapporti di cui alla lettera cquater) del citato comma 1 dell'art. 81 o i rapporti e le cessioni di cui alla lettera cquinquies dello stesso comma 1, l'opzione può essere esercitata semprechè intervengano nei predetti rapporti o cessioni, come intermediari professionali o come controparti, i soggetti indicati nel precedente periodo del presente comma, con cui siano intrattenuti rapporti di custodia, amministrazione, deposito. 2. L'opzione di cui al comma 1 è esercitata con comunicazione sottoscritta contestualmente al conferimento dell'incarico e dell'apertura del deposito o conto corrente o, per i rapporti in essere, anteriormente all'inizio del periodo d'imposta; per i rapporti di cui alla lettera cquater) del comma 1 dell'art. 81 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e per i rapporti e le cessioni di cui alla lettera cquinquies) del medesimo comma 1 dell'art. 81, del testo unico n. 917 del 1986, come modificato dall'art. 3, comma 1, l'opzione può essere esercitata anche all'atto della conclusione del primo contratto nel periodo d'imposta da cui l'intervento dell'intermediario trae origine. L'opzione ha effetto per tutto il periodo d'imposta e può essere revocata entro la scadenza di ciascun anno solare, con effetto per il periodo d'imposta successivo. Con uno o più decreti del Ministro delle finanze, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale entro novanta giorni dalla pubblicazione del presente decreto, sono stabilite le modalità per l'esercizio e la revoca dell'opzione di cui al presente articolo. 3. I soggetti di cui al comma 1 applicano l'imposta sostitutiva di cui all'art. 5 su ciascuna plusvalenza, differenziale positivo o provento percepito dal contribuente.