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Si sofferma in particolare sulle disposizioni relative agli enti locali, esprimendo una valutazione positiva sull'articolo 18, che restituisce ai sindaci la pienezza dei poteri di ordinanza previsti dall'ordinamento vigente, in particolare in tema di sanità pubblica, prima dell'introduzione dei limiti dettati in relazione all'emergenza da Covid-19 con l'articolo 3, comma 2, del decreto-legge n. 19 del 2020. Concorda con la senatrice De Petris circa la necessità di prevedere risorse economiche adeguate nonché la dotazione di personale qualificato per mettere i Comuni nelle condizioni di attuare le nuove procedure semplificate. Rileva criticamente che viene attribuita al responsabile del procedimento (RUP) una forma di responsabilità connessa al rispetto dei tempi dello stesso, sui quali in realtà egli non ha la possibilità concreta di incidere. A proposito di affidamento diretto dei lavori per i contratti sotto soglia, ricorda che nel corso delle audizioni è stata segnalata la necessità di apportare chiarimenti al principio di rotazione degli inviti e al criterio geografico. Infine, preannuncia la presentazione di emendamenti sul tema dei segretari comunali. Il senatore CIOFFI ( M5S ) osserva che la finalità, ampiamente condivisa, del provvedimento in esame è quella di consentire di spendere in maniera rapida le risorse finanziarie disponibili. A tal fine, sarà utile svolgere una riflessione sulle modalità per accelerare i numerosi passaggi che si susseguono tra la progettazione dell'opera e la sua realizzazione. Suggerisce inoltre che un importante apporto alla finalità di semplificazione potrebbe essere fornito dalla valorizzazione dell'esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia prevista dall'articolo 97, comma 8, del codice dei contratti pubblici. Per quanto riguarda gli interventi in materia di edilizia, ricorda che la possibilità di demolire e ricostruire ha dimostrato in passato potenzialità positive, come ad esempio nel caso della ricostruzione che ha seguito il sisma in Friuli nel 1976, ma certamente i componenti delle Commissioni riunite si potranno giovare del lavoro svolto dalla Commissione ambiente in materia di rigenerazione urbana. Anche la parte del provvedimento relativa alla digitalizzazione della pubblica amministrazione si presta a stimolanti considerazioni, in quanto se è giusto promuovere la migrazione delle pubbliche amministrazioni verso il cloud , bisognerà valutare attentamente i profili connessi alla titolarità di quest'ultimo. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) si dichiara piacevolmente sorpreso dal contenuto del provvedimento in esame, che avrebbe potuto tranquillamente essere adottato da uno dei governi Berlusconi. La maggioranza sembrerebbe aver preso finalmente atto che vi è una parte significativa degli italiani che lavora e produce, ma che è considerata dalla pubblica amministrazione più un suddito che un cittadino. Alcune misure contenute nel decreto-legge costituiscono delle vere e proprie deregulation , come, in particolare, le semplificazioni e le altre misure in materia di edilizia previste dall'articolo 10. Tuttavia, da quanto emerso finora in discussione generale, parrebbe che componenti della stessa maggioranza prospettino modifiche al testo così profonde da sovvertirne completamente la filosofia di base ed è dunque necessario capire quale sia la linea che verrà tenuta delle forze che sostengono il Governo. Si sofferma poi sul tema dei segretari comunali, osservando che o si abolisce del tutto tale figura, trasformando i segretari comunali in dirigenti, o le si restituisce la funzione di rendere il parere di legittimità, in quanto attualmente essa si si trova in un limbo tra Ministero dell'interno ed enti locali. Il senatore RUOTOLO ( Misto ) sottolinea che, dalle audizioni così come dal dibattito finora svolto, è emerso che il provvedimento in esame è complessivamente positivo, sebbene sia necessario apportare alcuni correttivi. Innanzitutto, replicando al senatore Pagano, osserva che - pur essendo condivisibile l'esigenza di adottare procedure semplificate per snellire e accelerare la realizzazione delle opere - non bisogna rinunciare ai controlli di legalità, la cui qualità anzi andrebbe elevata, soprattutto per i lavori sotto soglia. Evidenzia che soprattutto i subappalti sono soggetti alle infiltrazioni della criminalità organizzata, per cui sarebbe utile poter attingere informazioni da tutte le banche dati disponibili per le verifiche antimafia. Infine, rileva che, per ovviare ai problemi della cosiddetta burocrazia difensiva, si dovrebbe elevare il livello qualitativo della classe dirigente. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che il provvedimento, pur rispondendo ai criteri di necessità e urgenza, prevede una serie di interventi privi di un disegno politico organico e svincolati da un progetto di riforma complessivo. In tema di digitalizzazione della pubblica amministrazione, rileva criticamente che le modalità per effettuare un interpello all'Agenzia delle entrate sono eccessivamente complesse e richiedono il possesso di una casella di posta elettronica certificata. Ritiene inoltre non più rinviabile la modifica della fattispecie di abuso d'ufficio, dal momento che la quasi totalità dei procedimenti si risolve con l'archiviazione o l'assoluzione dell'imputato. Osserva, tuttavia, che la formulazione della norma è involuta e contorta e non chiarisce con precisione che l'elemento materiale che integra il reato di abuso d'ufficio esclude l'eccesso di potere. Peraltro, spesso non viene considerato l'elemento psicologico: ciò induce a ritenere che non sia sufficiente la modifica di cui all'articolo 23 per eliminare la cosiddetta "paura della firma" del funzionario pubblico, che preferisce restare inoperoso per evitare una valutazione negativa del suo comportamento. Il senatore RUSPANDINI ( FdI ) auspica che le forze di maggioranza abbandonino ogni posizione ideologica a fronte del grido di dolore emerso nel corso delle audizioni svolte dalle Commissioni riunite da parte di cittadini e imprese che attendono una risposta forte da parte dello Stato. La priorità è quella di svecchiare la pubblica amministrazione, che ancora si regge per buona parte su personale assunto decenni fa quando il contesto era ben diverso, a partire dalla diffusione dei computer e delle tecnologie. Spostare un semplice cancello e fare una gara di appalto miliardaria sono cose diverse, che richiedono soluzioni diverse. Il tema delle semplificazioni non può dunque divenire una bandiera o offrire il destro a chiusure ideologiche. Esso non è una parola d'ordine, ma un'esigenza per i cittadini e per le imprese. Si deve sburocratizzare, in quanto la burocrazia e le procedure complesse generano privilegi e disuguaglianza. La seduta, sospesa alle ore 17, riprende alle ore 17,10. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ), nel salutare con favore l'intento di semplificare le procedure, si duole del fatto che il lavoro svolto dall'8ª Commissione sui lavori pubblici non abbia trovato una collocazione organica, ma sia stato spezzettato in una miriade di provvedimenti, che ne rendono complessa la lettura.