[ddlpres]

La proroga o il rinnovo dei contratti a tempo determinato e la stipula dei contratti per la copertura delle posizioni dirigenziali è consentita anche in deroga alle vigenti normative in materia di vincoli alle assunzioni a tempo determinato presso le amministrazioni pubbliche, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, al decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, anche con riferimento all'articolo 19 del medesimo decreto, e di rispetto del patto di stabilità e di spesa del personale di cui alla legge 27 dicembre 2006, n. 296, e al decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nonché alle previsioni dell'articolo 1, commi 423, 424, 425 e 426, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 2 Al fine di completare le attività finalizzate alla fase di ricostruzione del tessuto urbano, sociale e occupazionale dei comuni del cratere a seguito del sisma del 6 aprile 2009, i medesimi comuni sono autorizzati a prorogare o rinnovare entro e non oltre il 31 dicembre 2018 i contratti a tempo determinato, stipulati sulla base della normativa emergenziale, con il personale attualmente in servizio per effetto dell'articolo 1, comma 445, della citata legge n. 190 del 2014, nel limite di spesa di 2,1 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017 e 2018. La proroga o il rinnovo dei contratti a tempo determinato è consentita anche in deroga alle vigenti normative in materia di vincoli alle assunzioni a tempo determinato presso le amministrazioni pubbliche di cui al decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, al decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, anche con riferimento all'articolo 19 del medesimo decreto, e di rispetto del patto di stabilità e di spesa del personale di cui alla legge 27 dicembre 2006, n. 296, e al decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nonché alle previsioni dell'articolo 1, commi 423, 424, 425 e 426, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 3 Con le medesime modalità e per i medesimi anni di cui al comma 1, è disposta la proroga dei contratti a tempo determinato di cui all'articolo 67- ter , comma 3, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, nonché del titolare dell'Ufficio speciale per la città dell'Aquila e del titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere, nel limite massimo di spesa di 2,4 milioni di euro annui. 4 Sono altresì prorogati i contratti con il personale che, previa ricognizione, risulta a qualunque titolo impiegato nello svolgimento delle attività inerenti la ricostruzione, che rimane in carico presso gli enti di competenza fino al 31 dicembre 2018, nonché con il personale preposto all'Ufficio centralizzato per le espropriazioni, scelto sulla base dell'organigramma funzionale proposto dai titolari degli Uffici speciali ai sensi dell'articolo 3, comma 1, dell'accordo del 18 gennaio 2013, intercorso tra il titolare dell'Ufficio speciale dei comuni del cratere, il titolare dell'Ufficio speciale della ricostruzione dell'Aquila, il sindaco dell'Aquila e i sindaci rappresentanti delle aree omogenee. 5 La previsione di cui all'articolo 4, comma 14, primo periodo, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, è prorogata agli anni 2016 e 2017. 6 Il comune dell'Aquila è autorizzato ad attuare la previsione di cui all'articolo 4, commi 6, 6- quater , 7 e 8, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, avviando procedure pubbliche con riserva fino al 50 per cento dei posti messi a concorso a favore di coloro che siano in possesso dei requisiti di cui ai medesimi commi, anche per profili professionali e categorie di inquadramento inferiori a quelle del servizio già prestato a tempo determinato e in ogni caso afferenti a profili non ricoperti a seguito delle procedure concorsuali di cui all'articolo 67- ter del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134. Le procedure selettive di cui al presente comma possono essere avviate, per le sole annualità 2015, 2016 e 2017, in deroga al limite della spesa corrispondente alle cessazioni degli anni 2015 e 2016, di cui al decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, ed in deroga alle previsioni dell'articolo 1, commi 423, 424, 425 e 426, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, fermo restando il rispetto del limite di cui all'articolo 1, comma 557, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nonché nei limiti della dotazione organica dell'ente. 7 Nei limiti delle risorse già trasferite ai sensi dell'articolo 67- ter , comma 5, e dell'articolo 67- sexies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, è consentito utilizzare quota parte di tali risorse all'incremento del fondo per la remunerazione del trattamento accessorio del personale e per tutti gli istituti contrattuali finanziati dal fondo medesimo. 8 All'amministrazione che è tenuta per legge ad applicare istituti contrattuali che comportano la conservazione del posto, è data facoltà di richiedere alla Commissione interministeriale del progetto RIPAM la sostituzione del dipendente con un contratto a tempo determinato con altro idoneo della medesima graduatoria che non perde il diritto né la priorità ad essere assunto a tempo indeterminato da pubbliche amministrazioni.