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si tratta dell'ennesimo atto di violenza che colpisce il nostro Paese, che appare ancor più grave, perché è stata tolta la vita ad un servitore dello Stato; evidenziato che a giudizio dell'interrogante con riferimento alla sicurezza nei centri abitati potrebbe essere utile allargare l'utilizzo delle pistole taser alla Polizia locale. Risulta che ad oggi siano un migliaio le pistole ad impulsi elettrici in dotazione in Italia alle forze dell'ordine. Una fase semestrale di sperimentazione è stata posta in essere dal 5 settembre 2018 fino al 5 giugno 2019, in 12 città; l'arma è stata utilizzata 60 volte: 46 dalla Polizia di Stato, 11 dai Carabinieri, 3 dalla Guardia di finanza. In 47 casi gli interventi si sono risolti con la semplice estrazione dell'arma o con l'attivazione del " warning arc ", la scarica di avvertimento, mentre nei restanti 13 il soggetto è stato colpito con i dardi. Al termine di questa fase, il Ministero dell'interno risulta sia già intervenuto con norme amministrative per legittimare poliziotti, carabinieri e finanzieri a proseguire l'utilizzo del taser , "pistola a impulsi elettrici", si chiede di sapere se, alla luce dei gravi fatti di cronaca, come l'omicidio del vicebrigadiere Rega, il Ministro in indirizzo ritenga che, al fine preventivo di elevare i livelli di sicurezza dei cittadini e di tutelare chi è posto a garantirla, possa essere ampliato l'utilizzo di pistole taser a tutti i corpi di Polizia, compresa la Polizia locale. Atto n. 3-01096 D'ARIENZO VERDUCCI STEFANO BOLDRINI BELLANOVA GARAVINI MAGORNO COMINCINI CUCCA NANNICINI VALENTE SBROLLINI TARICCO CIRINNA' MARGIOTTA BITI FERRAZZI PATRIARCA ALFIERI MARINO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 165 del 16 luglio 2019 il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 28 giugno 2019 con l'elenco dei beni immobili di proprietà dello Stato, non utilizzati per finalità istituzionali, proposti dall'Agenzia del demanio nel piano di cessioni di immobili pubblici, di cui all'art. 1, comma 422 della legge di bilancio per il 2019 (di cui alla legge n. 145 del 2018); tra gli immobili pubblici che l'Agenzia del demanio ha inserito nel piano straordinario di dismissioni nel biennio 2019/2021, è previsto anche il casolare Campo di concentramento di Montorio identificato con la sigla n. 416 DAT "La Colombara" (scheda VRB0724), edificato nelle campagne di Montorio, frazione di Verona. "La Colombara" è stato un campo di concentramento provinciale, istituito nel territorio della Repubblica di Salò con l'ordinanza di polizia del 30 novembre 1943, n. 5, firmata dal ministro Buffarini Guidi ed inviata a tutti i capi delle province della RSI; come è emerso da una puntuale ricerca storica realizzata dagli autori del libro "26 Aprile. Una lunga scia di sangue tra Montorio, Ferrazze e San Martino Buon Albergo", a cura di Roberto Rubele, Cristian Albrigi e Gabriele Alloro, l'immobile DAT "La Colombara" (DAT - Difesa Antiaerea Territoriale), nel 1944, nel pieno della seconda guerra mondiale, fu utilizzato come campo di raccolta e concentramento di cittadini ebrei rastrellati nella città di Roma, prima del trasporto a Fossoli e poi del lungo viaggio verso Auschwitz; della presenza del campo di concentramento sono prova anche i documenti dell'Archivio di Stato di Verona, ovvero lettere e foto dei detenuti, una videointervista ad un sopravvissuto alla "Shoah" recluso nell'edificio e interviste a testimoni oculari, che ricordano la presenza di uomini, donne e bambini, rinchiusi nel casolare; altri dettagli storici del campo di concentramento veronese sono reperibili sul sito internet dell'Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti); la ricerca storica e l'interesse dimostrato da più enti e realtà del territorio, in primis l'Associazione di promozione sociale montorioveronese, che ha formulato domanda al Demanio di gestire l'edifico e tenerlo in ordine per farne un luogo della memoria della "Shoah" visitabile a tutti, è un intento più che lodevole che verrebbe disconosciuto dal Governo, se il bene DAT "La Colombara" - Campo di concentramento di Montorio - fosse venduto; dalla stampa si apprende che anche il Comune di Verona sta cercando una soluzione per ottenere l'immobile a titolo gratuito, con la finalità di salvare un pezzo di storia e farne luogo di memoria della "Shoah"; questo edificio è importante per il suo significato storico, visto che è stato un centro di detenzione per la deportazione degli Ebrei e per questo ha senso e forte valore storico che "La Colombara" resti al territorio con funzione sociale e di memoria della Shoah; si ritiene, quindi, sbagliata la decisione di alienare l'edificio, perché offende la memoria dei deportati e la storia del nostro Paese e perché in questo particolare momento storico la destinazione pubblica del bene assumerebbe una importante valenza culturale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di eventuali rilievi effettuati da parte della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per verificare i possibili vincoli esistenti e/o applicabili al DAT "La Colombara", al fine della salvaguardia del sito e, in caso contrario, se non ritenga necessario che siano effettuati; se ritenga sia possibile esprimere il diritto di prelazione sui beni demaniali da parte degli enti pubblici; se ritenga di avviare ogni altra azione al fine di consentire comunque l'acquisizione al patrimonio comunale a titolo gratuito del sito. Atto n. 3-01097 BELLANOVA MALPEZZI STEFANO ALFIERI ASTORRE BITI BOLDRINI CUCCA D'ARIENZO FARAONE FEDELI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI IORI LAUS MAGORNO MANCA MARGIOTTA PATRIARCA PITTELLA RICHETTI ROJC SBROLLINI SUDANO TARICCO VALENTE VERDUCCI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e per la pubblica amministrazione Premesso che a quanto risulta agli interroganti: nella giornata del 29 luglio 2019, presso la Prefettura di Lecce, si è tenuto un vertice circa la questione delle graduatorie degli idonei che nel corso di questi anni hanno partecipato a concorso pubblico per le assunzioni presso le pubbliche amministrazioni; solo nella città di Lecce si parla di centocinquantanove idonei per la graduatoria di amministrativi e circa quaranta idonei per la graduatoria di vigili urbani; rilevato che: l'art. 1, comma 1148, lett. a) della legge del 27 dicembre 2017 n. 205 (legge di bilancio per il 2018) disponeva che "In materia di graduatorie e assunzioni presso le pubbliche amministrazioni, sono disposte le seguenti proroghe di termini: