[massime]

Bilancio e contabilità pubblica - Legge di stabilità 2015 - Fondo di solidarietà comunale - Dotazione da accantonare per essere ridistribuita tra i Comuni delle Regioni ordinarie sulla base delle capacità fiscali e dei fabbisogni standard - Innalzamento dal dieci per cento al venti per cento - Ricorso della Regione Veneto - Asserita lesione dell'autonomia finanziaria degli enti locali - Difetto di motivazione - Inammissibilità della questione.. È inammissibile la questione di legittimità costituzionale - promossa dalla Regione Veneto in riferimento all'art. 119, commi primo, quarto e quinto, Cost. - dell'art. 1, comma 435, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, che, con riferimento ai Comuni delle Regioni a statuto ordinario, innalza dal venti al dieci per cento la porzione della dotazione del Fondo di solidarietà comunale ridistribuita tra i Comuni sulla base delle capacità fiscali e dei fabbisogni standard. La norma non pone in essere alcuna riduzione delle risorse a disposizione dei Comuni, limitandosi soltanto ad incrementare la percentuale delle stesse che deve essere distribuita sulla base di criteri diversi. Essa, pertanto, non depaupera la finanza comunale; né la ricorrente chiarisce le ragioni per le quali i criteri individuati per la ripartizione sarebbero pregiudizievoli per i Comuni veneti rispetto agli stessi enti delle altre Regioni.