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il timore, che pervade tutti coloro che stanno proponendo parimenti ricorso e non hanno ricevuto ancora sentenza favorevole, è quello che al termine della situazione di emergenza sanitaria tale erronea interpretazione dell'Istituto possa essere validata per risparmiare risorse, somme che avrebbero già dovuto essere corrisposte agli assistiti, si chiede di sapere quale sia la posizione del Ministro in indirizzo in merito a quanto descritto e ai numerosi contenziosi. Atto n. 4-04053 LANNUTTI PIRRO PAVANELLI TRENTACOSTE ROMAGNOLI VANIN LANZI GALLICCHIO Ai Ministri dell'interno e dello sviluppo economico Premesso che: nel comprensorio Rieti-Cittaducale è presente un gran numero di supermercati, circa 25, una cifra esorbitante se messa in relazione al numero di abitanti, circa 48.000, e alla stessa economia locale, considerata di dimensioni esigue, in quanto Rieti è la città più povera del Lazio: con 2.601 milioni di euro di valore aggiunto a prezzi correnti, questa zona produce appena lo 0,19 per cento del PIL dell'Italia e l'1,7 per cento del Lazio ; conferma di questa massiccia presenza della grande distribuzione arriva anche dai dati della Confcommercio di Rieti-Cittaducale: la superficie di vendita occupata dalla grande distribuzione organizzata è quattro volte superiore alla media del Lazio e 2,3 volte alla media nazionale; considerato, inoltre, che: il fallimento della rete di supermercati "Cooperativa risparmio '76" per bancarotta fraudolenta, stabilita il 2 maggio 2017 dal Tribunale di Rieti, ha coinvolto (distruggendola) la filiera agroalimentare locale; la gestione del Comune di Rieti in predissesto ed è sotto la costante osservazione della Corte dei conti. E alla luce di tale situazione appare abnorme il numero di autorizzazioni rilasciate dallo stesso ente, dal Comune di Cittaducale e dal consorzio industriale Rieti-Cittaducale, per l'esercizio dell'attività di commercio nel settore alimentare e non alimentare; risultano numerosi esposti depositati presso il locale comando della Guardia di finanza e numerose denunce presentate presso la Procura della Repubblica di Rieti e presso il Tribunale di Tivoli a causa di possibili effetti dovuti a meccanismi illegali di distorsione della concorrenza, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti; se non ritengano di dover intervenire per fare in modo che vengano urgentemente adottate tutte misure idonee, compresa l'istituzione di un tavolo istituzionale aperto alle associazioni delle componenti sociali organizzate, atte a prevenire ogni eventuale fenomeno di illegalità e di assicurare il mantenimento della civile convivenza e della legalità nella città di Rieti e nella sua provincia. Atto n. 4-04054 CALIGIURI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: l'articolo 1, comma 10, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio per il 2020), proroga la riduzione dei contributi previdenziali in favore dei datori di lavoro privati (con esclusione di quelli domestici), con riferimento alle assunzioni con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (a tutele crescenti), di soggetti aventi meno di 35 anni di età prevista dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205; il citato incentivo strutturale all'occupazione giovanile stabile è cumulabile con l'incentivo "Occupazione sviluppo Sud", di cui al decreto direttoriale dell'Agenzia nazionale politiche attive del lavoro (ANPAL) 19 aprile 2019, n. 178, con il quale si mira ad incentivare l'assunzione a tempo indeterminato di giovani e disoccupati residenti in Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, tramite la contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro per un importo massimo di 8.060 euro su base annua; la circolare n. 102 del 16 luglio 2019 fornisce le indicazioni e le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla misura di esonero contributivo per quanto riguarda l'annualità 2019; a decorrere dal 1° gennaio 2020 non esiste alcun quadro normativo di riferimento al fine di accedere allo sgravio contributivo, nonostante tale beneficio sia stato prorogato dalla citata legge n. 160 del 2019; la lentezza dovuta all'eccessiva burocrazia ed alla mancanza di chiare disposizioni operative, di concerto con la crisi epidemiologica da COVID-19, rischia di far perdere nel Mezzogiorno d'Italia, secondo i dati denunciati dall'associazione Svimez, circa 380.000 posti di lavoro, condannando allo stallo il sistema imprenditoriale meridionale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda agire tempestivamente al fine di rendere operativo e fruibile il beneficio fiscale previsto dall'incentivo "Occupazione sviluppo Sud". Atto n. 4-04055 CALIGIURI MALLEGNI Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: il settore della cultura è strategico per lo sviluppo del territorio e per la sua promozione turistica; tutte le associazioni culturali, anche quelle che ad oggi non godono di alcun contributo ministeriale, svolgono un ruolo fondamentale per la divulgazione, la promozione e la produzione di materiale utile alla crescita culturale del territorio dove operano; nella distribuzione del Fondo unico per lo spettacolo, per l'annualità 2019, si evincono molte differenze, ascrivibili evidentemente ad un complesso di fattori, quali variabili socio-demografiche, economiche-finanziarie, storiche e territoriali, tra regioni del Nord e regioni del Sud Italia, dove quest'ultimo appare fortemente penalizzato. In particolare, la Calabria ha ricevuto 394.139 euro, pari allo 0,16 per cento dei 240.081.626,99 euro stanziati; dei più recenti interventi economici adottati per fronteggiare la crisi che ha colpito il settore dello spettacolo, pari a 245 milioni di euro per l'anno 2020, di cui 145 milioni per la parte corrente e 100 per gli interventi in conto capitale, solo una parte è stata destinata alle realtà che non percepiscono il Fondo unico per lo spettacolo, una troppo esigua forma di aiuto per far fronte ad un numero elevato di attività, enti musicali e culturali esistenti ed operanti sul territorio, con il rischio di aumentare ulteriormente il divario esistente, anche nel settore culturale, tra Nord e Sud Italia; il comma 9 dell'art. 183 del decreto-legge n. 34 del 2020, estende l'" art bonus ", previsto dal decreto-legge n. 83 del 2014, ai complessi strumentali, alle società concertistiche e corali, ai circhi e agli spettacoli viaggianti, già fruitori del Fondo unico per lo spettacolo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda impegnarsi al fine di tutelare e sostenere l'attività strategica delle associazioni, che non usufruiscono di contributi ministeriali, quali il Fondo unico per lo spettacolo, incrementando il fondo loro destinato dal citato decreto-legge n. 34 del 2020 ed eliminando il requisito del minimo di giornate contributive che penalizza molte associazioni ed enti operanti nel settore;