[resaula]

il presunto risparmio del costo del lavoro si ottiene mortificando i diritti dei lavoratori, in quanto gli stessi possono continuare a prestare attività lavorativa solo se diventano soci della cooperativa e di conseguenza accettano una riduzione dei compensi operata direttamente sul netto con incomprensibili trattenute che determinano una minore erogazione della retribuzione, subendo un nocumento anche sotto il profilo contributivo; quanto descritto viene articolato nell'ambito di sconosciuti contratti collettivi di lavoro e di irrintracciabili livelli di inquadramento professionale e conseguenti retribuzioni; nell'attuale contesto storico, la strada della mortificazione ingiustificata dei diritti dei lavoratori per ricercare migliori elementi di competizione sul mercato oltre ad essere avvilente risulta anche errata e, per le modalità con cui viene proposta, sostanzialmente illecita; l'azione di comunicazione e convincimento è tesa a fare leva sulle difficoltà delle imprese, anche se non particolarmente forti, costringendo i lavoratori ad accettare qualsiasi compromesso e mortificazione con il solo obiettivo di conservare l'opportunità lavorativa ed un minimo flusso reddituale; tale comportamento immorale risulta un salto nel buio e nel passato e rischia di collocare il nostro sistema produttivo in ambiti che non appartengono ai Paesi industrializzati, si chiede di sapere: se i Ministri di indirizzo siano a conoscenza dei fatti riportati; se gli organi deputati al controllo (Ispettorato nazionale del lavoro, INPS, INAIL, ANPAL) si stiano attivando o si siano già attivati per promuovere adeguate iniziative tese a far cessare gli abusi; in particolare, quali misure urgenti intendano adottare affinché venga posto rimedio a questa situazione, che rischia di danneggiare ulteriormente le aziende e i lavoratori, i quali non potranno reggere una concorrenza basata sul dumping contrattuale, che mortifica ancora oggi la dignità dei cittadini-lavoratori; se non ritengano opportuno rendere nuovamente operative le disposizioni e le condizioni previste dal comma 5- bis dell'art. 18 del decreto legislativo n. 276 del 2003, come modificato dal decreto legislativo n. 251 del 2004, al fine di scongiurare dilaganti fenomeni di dumping contrattuale (si veda l'art. 18, comma 5- bis , del decreto legislativo n. 252 del 2005 riformulato: «Nei casi di appalto privo dei requisiti di cui all'articolo 29, comma 1, e di distacco privo dei requisiti di cui all'articolo 30, comma 1, l'utilizzatore e il somministratore sono puniti con la pena della ammenda di euro 50 per ogni lavoratore occupato e per ogni giornata di occupazione, nonché con l'arresto fino a diciotto mesi. Se vi è sfruttamento dei minori, la pena dell'arresto è aumentata fino a due anni e l'ammenda è aumentata fino al sestuplo»). Atto n. 4-00698 ERRANI DE PETRIS GRASSO LAFORGIA Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Atto n. 4-00699 RICCARDI CORBETTA CORRADO TRENTACOSTE PARAGONE EVANGELISTA VANIN PIARULLI D'ANGELO DRAGO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: la variante al vigente piano integrato di intervento inerente all'ambito territoriale denominato "Bettola", compreso tra la tangenziale nord A52, la strada statale 36, l'autostrada A4 e la strada provinciale 58 via Valtellina, sita nel comune di Cinisello Balsamo (Milano), è stata definitivamente approvata con delibera di Giunta comunale n. 216 del 28 settembre 2017; l'intervento oggetto della variante prevede nuove superfici e un aumento esponenziale delle cubature a destinazione commerciale e terziario, la realizzazione all'interno del comparto del capolinea della metropolitana M1, prolungamento dell'attuale capolinea presso Sesto San Giovanni, nonché la previsione di un ulteriore prolungamento della linea M5, da ubicare lateralmente al centro commerciale. Quanto illustrato comporterebbe un considerevole aumento del flusso di traffico veicolare nel quadrante, già caratterizzato da un transito giornaliero di oltre 300.000 veicoli, e conseguenti ripercussioni anche sulla viabilità nazionale in prossimità dello svincolo di Sesto S. Giovanni-Cinisello Balsamo; le criticità indotte dalla realizzazione dell'intervento, ripetutamente segnalate dalla cittadinanza nelle fasi procedimentali di approvazione della variante, sono state, da ultimo, confermate da Autostrade per l'Italia SpA con nota ASPI/RM/2017/0013980/EU del 18 luglio 2017. In riferimento al potenziamento della quarta corsia dinamica della A4 Torino-Trieste, nella nota si afferma che «a seguito degli approfondimenti trasportistici dello svincolo autostradale di Sesto S. Giovanni, oggetto peraltro di specifica riunione presso la Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, è emerso che la configurazione prevista nel PII pubblicato, potrebbe essere causa della crisi del sistema viabilistico dello svincolo autostradale e dell'area urbana circostante, con particolare gravità a riguardo dell'innesto sulla SS36 in direzione Lecco»; la configurazione del sistema viabilistico recepito nella variante approvata, formata dall'autostrada A4 Torino-Trieste, dalla tangenziale nord A52, dalla strada statale 36 e dalla strada provinciale 58 rappresenta, pertanto, un aggravio per la viabilità nazionale in ragione dei flussi traffico coinvolti; considerato che, a quanto risulta agli interroganti: le inevitabili ripercussioni sul traffico determinate dal centro commerciale "Auchan" di Cinisello Balsamo sono destinate a peggiorare, una volta conclusi i lavori previsti per l'implementazione della cubatura del centro; tali problematiche al momento risultano prive di qualsivoglia piano volto a superarne le criticità. Ed invero, in fase di progetto non è stato predisposto alcuno studio finalizzato ad ovviare al collasso del sistema viabilistico dell'area di Bettola, dell'autostrada A4, della tangenziale nord A52 e della strada statale 36, configurando la paradossale condizione per la quale non sono più le opere ad adattarsi al contesto territoriale, bensì il territorio costretto ad adattarsi a progetti poco virtuosi; considerato inoltre che: stando alle statistiche, tra Milano e Brianza si muovo ogni giorno circa 940.000 persone, l'84 per cento delle quali predilige lo spostamento in auto. L'area di Bettola interessa 6.000 passeggeri in media all'ora. «Altre migliaia convergeranno sul centro commerciale più grande d'Europa: M1 e nuovo Auchan trasformeranno Bettola in un attrattore formidabile di persone, determinando uno stravolgimento della mobilità in uno snodo cruciale che vede tra l'altro gli svincoli autostradali della A4 Milano-Venezia e della A52 Tangenziale Nord, nonché l'intersezione con la SS36 Valassina, la statale più trafficata d'Italia dopo la Salerno-Reggio Calabria», secondo quanto dichiarato da "HQ Monza";