[resaula]

l'interrogante evidenzia come la persistenza di questa situazione di grave carenza di organico non faccia che esacerbare gli animi di un'utenza esasperata dagli inevitabili disservizi che essa comporta, con gravi, ripetuti e numerosi episodi di intemperanze nei confronti del personale che svolge lavoro di front office ; lavorare proattivamente in un contesto di adeguatezza di risorse umane consentirebbe di impedire l'aggravarsi di una situazione già difficile e di prevenire ritardi ed inefficienze che rischiano di infuocare ulteriormente un clima generale che già si presenta piuttosto teso, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno sollecitare una pronta risposta alle necessità del territorio da parte dell'ente previdenziale, sia per fornire risposte alle esigenze e richieste già pressanti sia per prevenire un più che prevedibile collasso nel prossimo futuro. Atto n. 4-05324 LONARDO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: l'Agenzia delle entrate sta applicando sanzioni ed interessi che, entrambe sommate, giungono a soglie di assoluto allarme ben oltre il 100 per cento dell'imposta, a seguito della decadenza dal beneficio del pagamento rateale; tanti contribuenti, persone fisiche e giuridiche, non sono riusciti ad ottemperare ai pagamenti rateali verso il fisco a causa della pandemia, che ha determinato pesanti cali di liquidità per i scarsi consumi e l'attivazione della cassa integrazione COVID; l'Agenzia delle entrate non può richiedere l'intero pagamento del debito, aggravato da interessi e sanzioni, entro 60 giorni a seguito di un ritardato pagamento di una sola rata e la conseguenziale decadenza dal beneficio del termine, data la straordinarietà della crisi economica che vive il Paese; interessi e sanzioni, praticati dall'Agenzia delle entrate, indeboliscono fortemente la battaglia che lo Stato conduce nella lotta all'usura, ritenuto un fenomeno da contrastare, con forza, proprio in questo momento di grave recessione economica, si chiede di sapere: quali siano le ragioni per cui il Governo non vigila attentamente sull'applicazione del tasso di interesse e le sanzioni applicate dall'Agenzia delle entrate, che secondo calcoli effettuati supera il 100 per cento di ricarico sull'imposta dovuta; se e quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo ritenga di inserire nei provvedimenti in esame o nel prossimo "decreto imprese", al fine di determinare una più equa condizione di pagamento per coloro che sono decaduti dal beneficio della rateizzazione, della definizione agevolata o della rottamazione; se, infine, non ritenga di assumere una decisione urgente per porre rimedio alla condizione di squilibrio adottata dall'Agenzia delle entrate nei confronti dei contribuenti italiani che mai, come in questo momento, sentono il bisogno di essere compresi nelle difficoltà economiche che l'emergenza sanitaria ha determinato per tutti. Atto n. 4-05325 FERRARA Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: fonti di stampa hanno riportato che, nell'ambito dell'inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Firenze relativa alle infiltrazioni della 'ndrangheta in Toscana, sarebbe emerso anche un sistema organizzato illegale di smaltimento di rifiuti pericolosi; si tratterebbe, in particolare, di ceneri derivanti dalla combustione dei fanghi delle concerie classificate "Keu", cioè altamente inquinanti, che dovrebbero essere gestite a norma di legge per limitare l'impatto pericoloso sull'ambiente, sull'ecosistema e sull'uomo; parte dei materiali pericolosi sarebbe stata conferita a un impianto gestito da Francesco Lerose, il quale, secondo le fonti investigative citate dalla stampa, avrebbe contatti con la cosca Gallace della 'ndrangheta. L'impianto avrebbe miscelato i rifiuti con altre sostanze per poi riutilizzarne parte nell'ambito di attività edilizie e per scaricare la restante con modalità e in luoghi non conformi alla normativa sullo smaltimento; tra i lavori svolti utilizzando tale materiale, figurerebbe la realizzazione del V lotto della strada 429, nel tratto che collega le cittadine di Empoli e Castelfiorentino, per la quale ne sarebbero state utilizzate circa 8.000 tonnellate; durante l'indagine condotta dai Carabinieri forestali è emerso che le ceneri di risulta delle concerie hanno tassi di tossicità molto elevati e, conseguentemente, non sono idonei all'uso per attività edilizie di qualsiasi tipologia, anche per il pericolo di contaminazione del suolo che il loro utilizzo comporterebbe; alcuni dei citati materiali di scarto, sembrerebbe circa 3.300 metri cubi, sarebbero stati scaricati in un terreno nel comune di Massarosa (Lucca), località Pioppogatto, in cui è prevista la creazione di un'area artigianale-industriale e che risulta, tuttora, aperta e quindi soggetta a queste attività di sversamento; l'area si trova a meno di un chilometro dal lago di Massaciuccoli, area protetta, e dal parco di Migliarino-San Rossore; le zone interessate dallo scarico illegale e dall'utilizzo di materiali contenenti anche ceneri derivanti dalla combustione di fanghi delle concerie sembrano presentare un'alta permeabilità della falda acquifera, potenzialmente rappresentando un grave pericolo di inquinamento delle acque che interesserebbe pure la popolazione delle aree circostanti; a parere dell'interrogante, qualora confermato, l'uso improprio e lo sversamento di tali materiali renderebbe urgente provvedere alla bonifica immediata dei territori colpiti, a tutela dell'ambiente e della popolazione residente, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se disponga di ulteriori elementi in merito alla vicenda; se non ritenga opportuno provvedere al monitoraggio delle suddette zone, con particolare riferimento alla futura area artigianale-industriale, all'area protetta del lago Massaciuccoli e al parco di Migliarino-San Rossore, per valutare l'impatto ambientale dello sversamento di materiali tossici e prevedendo, in caso di accertamento dei danni, la tempestiva bonifica. Atto n. 4-05326 ROJC Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione e della salute Premesso che: la Regione Friuli-Venezia Giulia ha promosso un reclutamento di medici in quiescenza con disponibilità a vaccinare; l'ordine dei medici chirurghi e odontoiatri, per bocca del suo presidente regionale Guido Lucchini, "ha spinto, come si legge in una lettera pubblica, i propri iscritti ad aderire su base volontaria", rivolgendosi in particolare ai medici in pensione e chiedendo che venisse dato il loro contributo in tal senso; i medici pensionati che operano come vaccinatori volontari non percepiscono però alcun contributo derivante da questa attività; l'art. 3- bis del decreto-legge n. 2 del 2021 prevede che durante l'emergenza COVID le aziende sanitarie possono da un lato attribuire ai medici quiescenti l'incarico remunerato di medico vaccinatore ma, dall'altro, viene disposta la sospensione del trattamento previdenziale durante i mesi di svolgimento dell'attività;