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(a) in conformità delle disposizioni degli articoli 65 e 66, quando sono assistite categorie di salariati o della popolazione attiva; (b) in conformità delle disposizioni dell'articolo 61, quando sono assistiti tutti i residenti le cui risorse, durante il verificarsi dell'eventualità, non superino i limiti prescritti per una determinata prestazione. Tuttavia dev'essere garantita, senza la condizione dell'esistenza o meno di risorse, alle categorie prescritte di persone definite in conformità dei commi (a) e (b) dell'articolo 55, sotto riserva di uno "stage" le cui condizioni non potranno essere più rigorose di quelle di cui al paragrafo 1 dell'articolo 57. 2. Misure devono essere adottate per assicurare il funzionamento di servizi di riadattamento funzionale e professionale e per mantenere facilitazioni al fine di aiutare le persone minorate per trovare un impiego conveniente, in particolare, servizi di collocamento, un'assistenza che permetta loro di spostarsi in altra regione, occorrendo, al fine di trovare un impiego idoneo ad altri servizi connessi. L'articolo 61, commi (a) e (b), sarà così redatto: Le persone assistite devono comprendere: (a) sia le mogli ed i figli dei capifamiglia appartenenti alle categorie prescritte di salariati, costituenti, in totale, almeno l'80 per cento dell'insieme dei salariati; (b) sia le mogli ed i figli dei capifamiglia appartenenti alle categorie prescritte della popolazione attiva, costituenti, in totale, almeno il 30 per cento dell'insieme dei residenti. L'articolo 62, comma (b), sarà così redatto: (b) in conformità delle disposizioni dell'articolo 67, quando sono assistiti tutte le vedove e tutti i figli che abbiano la qualifica di residente, le cui risorse, durante l'eventualità, non superino i limiti prescritti. Deve tuttavia, essere garantita una prestazione prescritta, senza la condizione dell'esistenza o meno di risorse alle mogli ed ai figli di capifamiglia appartenenti a categorie prescritte di persone definite in conformità dei commi (a) e (b) dell'articolo 61 sotto riserva di uno "stage" le cui condizioni non potranno essere più rigorose di quelle previste al paragrafo 1 dell'articolo 63. TABELLA ALLEGATA ALLA PARTE XI Pagamenti periodici ai beneficiari-tipo Parte EVENTUALITÀ BENEFICIARIO-TIPO Percentuale III IV V VI VIII IX X Malattia......... Disoccupazione... Anzianità....... Infortuni sul la- voro e malattie professionali: Incapacità al lavoro........... Perdita totale della capacità di guadagno..... (a) in generale.. (b) quando l'in- validità richie- de assistenza costante Sopravviventi.... Maternità....... Invalidità...... Sopravviventi.... Uomo con moglie e 2 figli.. Uomo con moglie e 2 figli.. Uomo con moglie in età pensionabile............. Uomo con moglie e 2 figli.. Uomo con moglie e 2 figli.. (a) (b) Vedova con 2 figli......... Donna...................... Uomo con moglie e 2 figli.. Vedova con 2 figli (o 2 fi- gli quando la pensione di vedova non è stata versata o che questa non sia tale da sopperire alle proprie necessità)................ 50 50 45 50 50 662/3 45 50 50 45 L'articolo 74, paragrafi 1 e 2, sarà così redatto: 1. Ogni Stato membro che abbia ratificato il Codice ed il presente Protocollo sottopone ogni anno al Segretario Generale un rapporto sull'applicazione di tali strumenti. Detto rapporto fornirà: (a) informazioni complete sulla legislazione che dà efficacia alle disposizioni dei detti strumenti cui si riferisce la ratifica; e (b) le prove che il detto Stato membro ha soddisfatto alle esigenze statistiche formulate da: (i) gli articoli 9 (a), (b) o (c); 15 (a) o (b); 21 (a); 27 (a) o (b); 33; 41 (a) o (b); 48 (a) o (b); 55 (a) o (b); 61 (a) o (b), relativamente al numero delle persone assistite; (ii) gli articoli 44, 65, 66 o 67 relativamente agli ammontari delle prestazioni; (iii) il paragrafo 2 dell'articolo 24 relativamente alla durata delle prestazioni di disoccupazione; e (iv) il paragrafo 2 dell'articolo 70 relativamente alla proporzione delle risorse provenienti dai contributi assicurativi dei salariati assistiti. Tali prove, per quanto possibile, dovranno essere fornite nel modo e nell'ordine suggeriti dal Comitato. 2. Ogni Stato membro che abbia ratificato il Codice ed il presente Protocollo, fornirà al Segretario Generale, a richiesta di quest'ultimo informazioni supplementari sul modo con cui applica le disposizioni dei detti strumenti previsti dalla ratifica. L'articolo 75 sarà così redatto: 1. Dopo aver sentito, se del caso, il parere dell'assemblea consultiva, il Comitato dei Ministri stabilirà con la maggioranza dei due terzi, in conformità del paragrafo (d) dell'articolo 20 dello Statuto del Consiglio d'Europa, se ogni Stato membro, che abbia ratificato il Codice ed il presente Protocollo, si sia uniformato agli obblighi assunti in virtù dei detti strumenti. 2. Se il Comitato dei Ministri ritiene che uno Stato membro che abbia ratificato il Codice e il presente Protocollo, non osserva gli obblighi assunti in virtù dei detti strumenti, inviterà il detto Stato membro ad adottare le misure ritenute necessarie dal Comitato dei Ministri per assicurare tale osservanza. L'articolo 76 sarà così redatto: Ogni Stato membro, che abbia ratificato il Codice e il presente Protocollo, invierà al Segretario Generale, ogni due anni, un rapporto sullo stato della propria legislazione e della prassi in esso seguita circa le disposizioni di ciascuna delle parti da II a X del Codice e del Protocollo che, in conformità all'articolo 3 non siano state specificate nella propria ratifica o in una successiva notifica, fatta in applicazione dell'articolo 4. L'articolo 79 sarà così redatto: 1. Dopo l'entrata in vigore del presente Protocollo, il Comitato dei Ministri potrà invitare ogni Stato non membro del Consiglio d'Europa ad aderirvi. Tale adesione sarà soggetta alle condizioni ed alla procedura di ratifica previste dal presente Protocollo. 2. L'adesione di uno Stato al presente Protocollo avverrà mediante il deposito di uno strumento di adesione presso il Segretario Generale. Il Protocollo entrerà in vigore, per uno Stato aderente, un anno dopo la data del deposito del proprio strumento di adesione. 3. Gli obblighi ed i diritti di uno Stato aderente saranno gli stessi previsti dal presente Protocollo per gli Stati membri che l'abbiano ratificato. L'articolo 80 sarà così redatto: 1. Il Codice e (o) il presente Protocollo si applicheranno al territorio metropolitano di ogni Stato membro nei confronti del quale essi siano in vigore e di ogni Stato aderente. Ogni Stato membro od ogni Stato aderente potrà, al momento della firma o all'atto del proprio strumento di ratifica o di adesione precisare, mediante dichiarazione fatta al Segretario Generale, il territorio che sarà considerato a tal fine, come suo territorio metropolitano. 2.