[ddlpres]

d) il comma 4 è sostituito dai seguenti: « 4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con propri provvedimenti, determinano, in conformità alle disposizioni del presente articolo, il periodo in cui si articola la stagione venatoria, indicando altresì, all'interno dei periodi fissati dalla presente legge, i tempi in cui è consentito il prelievo di una o più specie ammesse all'attività venatoria. 4 -bis. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentito l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale o, se istituiti, gli istituti regionali e delle province autonome per la fauna selvatica, pubblicano, entro e non oltre il 15 giugno, il rispettivo calendario regionale e provinciale e il regolamento per la caccia nella zona faunistica delle Alpi, nel rispetto di quanto stabilito ai commi 1 e 1- bis e con l'indicazione del numero massimo di capi abbattibili in ciascuna giornata di attività venatoria. 4 -ter. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono regolamentare diversamente la sola caccia vagante con l'uso del cane nelle tre decadi del mese di febbraio limitandola, per esigenze di tutela delle specie stanziali oggetto di ripopolamento, alle immediate vicinanze dei corsi e degli specchi d'acqua, naturali o artificiali, segnalati nei rispettivi calendari venatori. 4-quater. Per garantire un prelievo venatorio coordinato e controllato le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano prevedono inoltre, relativamente alle tre decadi del mese di febbraio, diversi limiti di carniere giornalieri per singole specie e limiti complessivi»; e) il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. Il numero delle giornate di caccia settimanali è stabilito dagli enti locali delegati in materia di caccia e non può essere comunque superiore a tre giornate per la caccia alla selvaggina stanziale, integrate da altre due giornate per la caccia alla fauna selvatica migratoria»; f) il comma 6 è sostituito dal seguente: « 6. Le regioni, sentito l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, o, se istituiti, gli istituti regionali per la fauna selvatica e delle province autonome, tenuto conto delle consuetudini e delle tradizioni locali, possono, anche in deroga al comma 5, regolamentare diversamente l'esercizio venatorio alla fauna selvatica migratoria, da appostamento temporaneo, nei periodi intercorrenti tra il 1º ottobre e il 30 novembre, consentendo il prelievo per ulteriori due giornate settimanali». Art. 9. 1. Al comma 2 dell'articolo 19 della legge n. 157 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e anche al di fuori dei periodi e degli orari di cui all'articolo 18, avvalendosi anche di cacciatori abilitati al telecontrollo»; b) al quinto periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e dei cacciatori iscritti agli ambiti territoriali di caccia e ai comprensori alpini delle aree interessate». Art. 10. 1. All'articolo 21 della legge n. 157 del 1992, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1: 1) la lettera g) è sostituita dalla seguente: « g) il trasporto, all'interno dei centri abitati, lungo le vie di comunicazione dei parchi e delle riserve naturali, nonché all'interno delle altre zone ove è vietata l'attività venatoria, ovvero a bordo di veicoli di qualunque genere, dei mezzi di caccia di cui all'articolo 13, commi 1 e 2, che non siano scarichi e in custodia;»; 2) la lettera i) è sostituita dalla seguente: « i) cacciare sparando da aeromobili, da veicoli a motore e da natanti in movimento spinti da motore a velocità superiore a 5 km/h, tranne che in alto mare dove, per motivi di sicurezza, è vietato il solo uso di natanti a motore con velocità superiore a 18 km/h, ai sensi di quanto previsto dall'allegato IV della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009;»; 3) la lettera m) è sostituita dalla seguente: « m) cacciare su terreni coperti in tutto o nella maggior parte da neve, salvo che per la caccia da appostamento e salvo che nella zona faunistica delle Alpi, secondo le disposizioni emanate dalle regioni interessate;»; 4) alla lettera n) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, con esclusione della caccia agli uccelli acquatici»; 5) alla lettera o) , le parole da: «nei casi previsti» fino a: «nelle oasi di protezione» e le parole: «, in tale ultimo caso,» sono soppresse; 6) alla lettera p) , dopo le parole: «richiami vivi» sono inserite le seguenti: «e zimbelli» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «salvo che per l'anatra germanata per la caccia agli uccelli acquatici, per il piccione domestico per la caccia al colombaccio e per la civetta viva proveniente da allevamento per la caccia da appostamento»; 7) la lettera q) è abrogata; 8) alla lettera u) , dopo le parole: «fare impiego di civette» sono inserite le seguenti: «non provenienti da allevamento»; 9) la lettera ee) è sostituita dalla seguente: « ee) detenere, acquistare e vendere esemplari di fauna selvatica, ad eccezione dei capi legittimamente abbattuti e degli uccelli detenuti quali richiami vivi nel rispetto della normativa stabilita dalle regioni;»; 10) è aggiunta, in fine la seguente lettera: « ff -bis) praticare la caccia alla posta alla beccaccia e la caccia da appostamento al beccaccino. » ; b) il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. La caccia alla fauna migratoria è vietata su tutti i valichi montani individuati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano come principali ai fini delle rotte di migrazione dell'avifauna per una distanza di mille metri dagli stessi». Art. 11. 1. Al comma 1 dell'articolo 30 della legge n. 157 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni: a) la lettera f) è abrogata; b) la lettera h) è sostituita dalla seguente: « h) l'ammenda fino a euro 1.000 per chi abbatte, cattura o detiene specie di mammiferi o uccelli di cui all'articolo 2 o per chi esercita la caccia con mezzi vietati;»; c) la lettera i) è sostituita dalla seguente: « i) l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino a euro 2.000 per chi esercita la caccia sparando da autoveicoli, da aeromobili o da natanti spinti da motore al di fuori dei casi previsti dall'articolo 21, comma 1, lettera i); ». Art. 12. 1. Al comma 1 dell'articolo 31 della legge n. 157 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni: a) la lettera a) è abrogata; b) la lettera g) è sostituita dalla seguente: