[pronunce]

che le norme che determinano l'oggetto, i principi e i criteri direttivi di delega legislativa devono essere interpretate conformemente a Costituzione, tenendo conto del complessivo contesto di norme in cui si collocano ed individuando le ragioni e le finalità poste a fondamento della legge di delegazione (v., da ultimo, sentenze n. 425 e n. 276 del 2000): nella specie, per la revisione della disciplina e della organizzazione dell'intero contenzioso tributario, con adeguamento alle norme del processo civile; che il principio direttivo contenuto nell'art. 30, comma 1, lettera u), della legge di delega 30 dicembre 1991, n. 413, riguarda fattispecie del tutto differenti da quella considerata, riferendosi tassativamente ai processi pendenti avanti alle Corti d'appello ed alla Commissione centrale tributaria; che, di conseguenza, deve essere dichiarata la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale sollevata. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 79, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), in relazione all'art. 30, comma 1, lettera u), della legge 30 dicembre 1991, n. 413 (Disposizioni per la revisione del contenzioso tributario), sollevata, in riferimento all'art. 76 della Costituzione, dalla Commissione tributaria regionale di Venezia con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 luglio 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Chieppa Il cancelliere: Fruscella Depositata in Cancelleria il 25 luglio 2002. Il cancelliere: Fruscella