[massime]

Processo penale - Giudizio direttissimo a seguito di arresto in flagranza già convalidato dal giudice per le indagini preliminari - Possibilità per il giudice investito del giudizio direttissimo, constatata la non flagranza del reato, di restituire gli atti al pubblico ministero - Mancata previsione - Ritenuta lesione del diritto di difesa dell'imputato e dei principi del giusto processo - Questione già dichiarata non fondata - Manifesta infondatezza.. È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 449, comma 4, cod. proc. pen., impugnato, in riferimento agli artt. 24 e 111 Cost., nella parte in cui non prevede che il giudice, investito del giudizio direttissimo, constatata la non flagranza del reato, possa restituire gli atti al pubblico ministero. Identica questione, infatti, è stata già decisa con la sentenza n. 229 del 2010 ed rimettente non adduce elementi nuovi, idonei a superare il precedente convincimento. Questione identica è stata decisa con la citata sentenza n. 229 del 2010.