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RISOLUZIONE II INVESTIMENTI PREPARATORI NELLE ATTIVITÀ PRELIMINARI RELATIVE AI NODULI POLIMETALLICI La Terza Conferenza delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare Avendo adottato la Convenzione sul Diritto del Mare (d'ora in avanti definita "Convenzione"), Avendo istituito, con la risoluzione I, la Commissione Preparatoria dell'Autorità Internazionale dei Fondi Marini e del Tribunale Internazionale del Diritto del Mare (d'ora in avanti definita "Commissione"), e avendo ad essa demandato il compito di stilare un disegno di norme, regolamenti e procedure necessarie a consentire all'Autorità di iniziare le proprie funzioni, come pure di formulare raccomandazioni perché l'Impresa possa tempestivamente iniziare ad operare efficacemente, Desiderando emanare disposizioni affinchè gli Stati e altri soggetti effettuino investimenti compatibili con il regime internazionale previsto nella Parte XI della Convenzione e negli Allegati relativi, prima dell'entrata in vigore della Convenzione, Riconoscendo la necessità di garantire che l'Impresa sia dotata dei mezzi finanziari, della tecnologia e della competenza necessaria a consentirle di condurre attività nell'Area con la stessa efficacia degli Stati e degli altri soggetti menzionati al numero precedente, Decide quanto segue: 1. Ai fini della presente risoluzione: a) la definizione "investitore pioniere" si riferisce a: i) Francia, Giappone, India e Unione Sovietica, o a un'impresa statale di uno di questi Stati, o a una persona fisica o giuridica che abbia la nazionalità di uno di questi Stati o sia posta sotto l'effettivo controllo di uno di questi Stati o di soggetti che ne hanno la nazionalità, a condizione che lo Stato in questione firmi la Convenzione e tali imprese statali o persone o giuridiche abbiano investito, prima del 1 gennaio 1983, l'equivalente di almeno 30 milioni di dollari statunitensi (calcolati in dollari costanti del 1982) in attività preliminari, e abbia speso non meno del 10% di tale importo nell'individuazione, nel rilievo e nella valutazione dell'area specificata al numero 3, a); ii) quattro soggetti costituiti da persone fisiche o giuridiche (1) che abbiano la nazionalità di uno o più d'uno degli Stati seguenti o siano sotto l'effettivo controllo di uno o più d'uno di essi: Belgio, Canada, Giappone, Gran Bretagna, Irlanda del Nord, Italia, Paesi Bassi, Repubblica Federale di Germania, e Stati Uniti d'America, purché lo Stato o gli Stati certificatori firmino la Convenzione e i soggetti di cui sopra abbiano investito, prima del 1 gennaio 1983, i capitali previsti nelle attività specificate al punto i) di cui sopra; (1) Per stabilirne identità e composizione vedere Sea-bed mineral resources development: recent activities of the international international consortia e allegato, pubblicato dal Department of the International Economic and Social Affairs delle Nazioni Unite (SI/ESA/107 e Allegato 1) iii) qualunque Stato in via di sviluppo che firmi la Convenzione o qualunque impresa di Stato o persona fisica o giuridica che possegga la nazionalità di tale Stato o sia sotto l'effettivo controllo di esso o di soggetti che ne hanno la nazionalità, oppure qualunque gruppo costituito dai soggetti si cui sopra che, prima del 1 gennaio 1985, abbia investito i capitali previsti al punto i) di cui sopra nelle attività ivi specificate. I diritti dell'investitore pioniere possono essere trasmessi al suo successore. b) Si intendono per "attività preliminari" le iniziative, gli impegni finanziari e altre risorse, le indagini, gli accertamenti, la ricerca, i lavori di ingegneria e altre attività relative all'identificazione, all'individuazione, all'analisi e valutazione sistematica dei noduli polimetallici e alla definizione delle condizioni tecniche ed economiche che ne consentono lo sfruttamento. Le attività preliminari includono: i) ogni attività in mare di osservazione e valutazione che si prefigga l'obiettivo di determinare e documentare natura, forma, concentrazione, distribuzione e qualità dei noduli polimetallici, nonché i fattori ambientali, tecnici e di altro genere di cui si deve tener conto prima dello sfruttamento; ii) il recupero dell'Area di noduli polimetallici in funzione della progettazione, fabbricazione e sperimentazione delle attrezzature da utilizzare per lo sfruttamento di tali noduli; c) si intende per "Stato certificatore" uno Stato che firmi la Convenzione e certifichi che l'investitore pioniere ha impegnato i capitali specificati alla lettera a), assumendo nei confronti dell'investitore pioniere lo stesso ruolo dello Stato promotore che patrocina una richiesta conformemente all'articolo 4 dell'Allegato III della Convenzione; d) si intende per "noduli polimetallici" una delle risorse dell'Area costituita da depositi o concrezioni, sulla superficie del fondo marino o immediatamente al di sotto di essa, di noduli contenenti manganese, nickel, cobalto e rame; e) si intende per "area di attività preliminare" un'area assegnata dalla Commissione a un investitore pioniere per condurre attività preliminari conformemente alla presente risoluzione. Tale area non può avere una superficie superiore a 150.000 km2. L'investitore pioniere restituirà frazioni dell'area di attività preliminari che torneranno a far parte integrante dell'Area secondo la tabella seguente: i) 20% dell'area assegnata, allo scadere del terzo anno dalla data dell'assegnazione; ii) un ulteriore 10% dell'area assegnata, allo scadere del quinto anno dalla data dell'assegnazione; iii) un ulteriore 20% dell'area assegnata, o frazione superiore se essa eccede la superficie da sfruttare determinata in base alle norme, regolamenti e procedure dell'Autorità, allo scadere di otto anni dalla data di attribuzione dell'area o dalla data dell'autorizzazione a produrre, scegliendo tra le due quella precedente; f) le definizioni di "Area", "Autorità", "attività nell'Area" e "risorse" hanno il significato loro attribuito dalla Convenzione. 2. Non appena la Commissione inizierà a operare, ogni Stato che abbia firmato la Convenzione può inoltrare domanda alla Commissione di registrazione quale investitore pioniere, in nome proprio o per conto di una qualsiasi delle imprese statali o soggetti o persone fisiche o giuridiche menzionate al numero 1, a). La Commissione registrerà il richiedente come investitore pioniere se la domanda: a) è accompagnata, nel caso di uno Stato che abbia firmato la Convenzione, da una dichiarazione che certifichi l'importo dell'investimento effettuato conformemente al numero 1, a) e, in tutti gli altri casi, da un attestato dell'importo investito emesso da uno o più Stati certificatori; e b) è conforme alle altre disposizioni della presente risoluzione, ivi incluso il numero 5. 3. a) Ogni domanda riguarda un'area che non necessariamente deve essere un'unica superficie continua, abbastanza ampia e di valore commerciale stimato sufficiente a consentire due estrazioni minerarie. La domanda deve indicare le coordinate dell'area che ne definiscano la superficie complessiva e ne consentano la divisione in due parti di valore commerciale stimato equivalente, e deve comprendere tutti i dati di cui il richiedente dispone relativamente alle due parti. Tali dati debbono tra l'altro descrivere la distribuzione, la campionatura e la concentrazione dei noduli polimetallici e il loro contenuto metallico.