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una settimana prima un ordigno rudimentale, che ha provocato un boato fortissimo, è esploso all'interno di un cortile del condominio in cui risiede un esponente dei De Micco provocando anche il ferimento di due persone; lo scorso agosto nel corso di un agguato è rimasto ucciso un giovane e un altro gravemente ferito; il triste resoconto dell'ultimo anno vede in totale 10 agguati, 5 bombe esplose e diverse stese nel quartiere Ponticelli, che hanno seminato terrore, paura e soprattutto una rassegnazione generale; forte è stato il recente appello di monsignor Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, che ha denunciato come Napoli stia per essere "uccisa" dalla scarsa attenzione politica, nazionale e locale, che pare essersi abituata al sangue versato in questa terra; le faide tra clan per il controllo del territorio napoletano sono ben note alle forze dell'ordine. La Direzione investigativa antimafia, con la relazione sul secondo semestre del 2020, ha tracciato la mappa di tutti i clan presenti in città e le faide in corso, tra vecchie e nuove alleanze e gruppi emergenti: un panorama variegato e dinamico che si arricchisce sempre di nuovi particolari grazie al contributo decisivo dei collaboratori di giustizia; le forze dell'ordine, molto presenti nei quartieri della periferia est di Napoli, di fronte ad una criminalità così diffusa e spietata fanno fatica ad assicurare il servizio, anche perché sottodimensionate rispetto allo sforzo richiesto. Le forze della Polizia municipale, poi, sono praticamente inesistenti; l' escalation di Ponticelli, in particolare, degli ultimi mesi, coinvolge e preoccupa la popolazione residente, costretta a confrontarsi con un territorio sempre più invivibile al quale si relaziona con un sentimento di pericolosa rassegnazione; è una vasta area quasi priva di centri di aggregazione culturale, sociale e sportiva, assolutamente carente di aree verdi attrezzate, in cui i giovani, quando non efficacemente supportati dalla famiglia o dalla scuola, finiscono con l'essere facile preda delle bande criminali; la situazione è ormai cronica, va avanti da anni, e può essere considerata anche conseguenza dello stato di abbandono nel quale sono state lasciate le periferie negli ultimi anni dall'amministrazione comunale partenopea, che ha sempre affrontato la questione senza una reale progettualità di sistema, ma in modo settoriale e disorganizzato; solo un approccio integrato e la messa in atto di azioni concrete, come ad esempio un ampio ricorso alla videosorveglianza nelle aree a maggiore rischio, possono restituire alla periferia decoro urbano, pulizia, ma soprattutto sicurezza. Ciò è possibile solo attraverso un'azione congiunta da parte di tutti i soggetti coinvolti: la municipalità, il Comune, la magistratura, le forze dell'ordine, la Prefettura, la Regione, la scuola e i cittadini, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; come intenda intervenire per assicurare un maggiore presidio del territorio, attivando una necessaria collaborazione con gli enti locali, al fine di arginare l' escalation di violenza degli ultimi mesi e garantire la sicurezza e l'incolumità della popolazione residente nelle periferie napoletane. Atto n. 4-06155 VANIN TRENTACOSTE PAVANELLI PUGLIA PRESUTTO CROATTI Ai Ministri della transizione ecologica e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: il sistema di segnalamento nei canali navigabili della laguna di Venezia è costituito da infrastrutture di segnaletica e illuminazione (supporti formati da uno o più pali in legno, denominati briccole) che consentono la migliore individuazione dei tragitti navigabili e l'immediata percezione della presenza di ostacoli o pericoli; nel corso degli ultimi decenni, con il modificarsi delle condizioni climatiche, si è registrata una maggiore attività degli insetti xilofagi e, di conseguenza, una più veloce degradabilità delle strutture lignee immerse, con l'aumento dell'impegno economico necessario per l'ordinaria manutenzione; a causa dell'insufficienza dei fondi disponibili per la manutenzione, le strutture lignee di segnalamento hanno raggiunto con il passare degli anni uno stato di tale degrado da costituire esse stesse un pericolo per la sicurezza della navigazione, principalmente a causa del distacco di spezzoni di palo che galleggiano alla deriva e per la presenza delle punte dei pali mozzati affioranti a pelo dell'acqua e poco visibili. Ripetute segnalazioni in merito, da parte dei piloti del servizio pubblico locale di linea e di associazioni di diportisti, con l'appello per i necessari interventi, sono state riportate dalla stampa locale (si veda su "La Nuova Venezia" l'11 dicembre 2015 e il 15 giugno 2017); sulla questione, in data 18 aprile 2019, la prima firmataria del presente atto ha presentato l'interrogazione 4-01592, che ad oggi non ha ricevuto risposta; nel corso del 2020 il provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia ha finalmente dato avvio a lavori di manutenzione e sostituzione delle strutture danneggiate, e ha inserito nel documento di programmazione triennale 2020-2022, approvato il 5 maggio 2020, due voci di spesa per un totale di 6 milioni di euro da destinare a "lavori urgenti per il rifacimento delle briccole in ambito della laguna Centro-Nord di Venezia" (3.500.000 euro) e a "lavori urgenti per il rifacimento delle briccole in ambito della laguna Sud di Venezia" (2.500.000 euro); un primo bando, avente ad oggetto "lavori urgenti per la sostituzione e manutenzione di gruppi di segnalamento che versano in stato di degrado lungo i canali del Comune di Venezia" è stato pubblicato nel luglio 2020. L'importo dei lavori in appalto ammontava a 995.890,33 euro per la sostituzione di 800 pali, con un costo totale per l'ente preventivato in 1.342.000 euro. Tale importo, con decreto n. 30 del 7 luglio 2020 del commissario delegato alla gestione degli eccezionali eventi meteorologici dal 12 novembre 2019 nel territorio del comune di Venezia, veniva totalmente finanziato nell'ambito del piano emergenziale, secondo stralcio, a valere sulle risorse di cui all'art. 8 dell'ordinanza del capo del Dipartimento della protezione civile n. 616/2019; un secondo bando, finalizzato alla realizzazione di "lavori urgenti per il rifacimento delle briccole in ambito della laguna Centro-Nord di Venezia", è stato pubblicato il 22 febbraio 2021. L'importo dei lavori in appalto risulta di 2.758.423,30 euro, con un totale di spesa previsto di 3.500.000 euro. Il numero di pali di cui è prevista la sostituzione è calcolato in 3.370. Entrambi i bandi richiedono espressamente, per l'esecuzione dei lavori, l'utilizzo di legname di rovere senza alcun trattamento protettivo, adducendo come giustificazione della scelta l'urgenza dei lavori; considerato che: