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Il Documento triennale di programmazione e di indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo, in relazione alle risorse per il triennio 2021-2023, presenta un quadro degli stanziamenti per interventi della Direzione generale della cooperazione allo sviluppo del MAECI (DGCS) e dell'Agenzia italiana della cooperazione allo sviluppo (AICS) - che registra un andamento in diminuzione, fra il 2021 e il 2023, passando da complessivi 1.042,04 milioni di euro nel 2021, a 903,96 milioni di euro nel 2022 e infine a 791,17 milioni di euro nel 2023. Il Documento reca altresì il quadro degli stanziamenti per interventi multilaterali del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), evidenziando come per il triennio 2021-2023, le risorse di competenza nella legge di Bilancio 2021 ammontino a 1.709,6 milioni di euro, inclusi 1.082 milioni di euro per la partecipazione ai Fondi di Sviluppo, 272,9 milioni di euro per la sottoscrizione degli aumenti di capitale in corso nelle Banche Multilaterali di Sviluppo, 271,5 milioni di Euro per l'Iniziativa Multilaterale per la Cancellazione del Debito, e 82,5 milioni di Euro per il finanziamento dei vaccini. Da ultimo, il paragrafo reca il quadro complessivo degli stanziamenti (suddivisi per dicasteri) destinati al finanziamento di interventi a sostegno di politiche di cooperazione allo sviluppo. Il dato che emerge è che lungo l'arco del triennio gli stanziamenti subiranno una contrazione, passando da 4.748,23 milioni di euro del 2021, a 4.610,81 milioni di euro nel 2022 fino a 4.541,87 milioni di euro nel 2023. Anche le previsioni di cassa relative agli stanziamenti previsti per interventi a sostegno di politiche di cooperazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione allo sviluppo risultano in diminuzione, passando da 1.232,31 milioni di euro nel 2021, a 1.111,73 milioni di euro nel 2022, fino a 958,93 milioni di euro nel 2023. In controtendenza il dato relativo al Ministero dell'Economia e delle Finanze (che peraltro include anche la stima relativa alla quota del bilancio dell'Unione europea destinata all'aiuto pubblico allo sviluppo), che passa da 1.783,98 milioni di euro nel 2021, a 1.763,26 milioni di euro nel 2022, fino a 1.868,33 milioni di euro nel 2023. Il paragrafo dedicato alle risorse dà anche conto della disponibilità (al 31 dicembre 2020) delle risorse del Fondo rotativo per la cooperazione allo sviluppo per i crediti d'aiuto, che ammontano a 1.211,94 milioni di euro, nonché delle risorse non concessionali e di finanza mista rese disponibili da Cassa Depositi e Prestiti S.p. A. nella sua veste di istituzione finanziaria della cooperazione. Il Documento triennale dà quindi conto, prosegue la relatrice, delle priorità e degli obiettivi di azione della cooperazione allo sviluppo del nostro Paese nel prossimo triennio, individuando le priorità settoriali e le tematiche trasversali di intervento, nonché gli ambiti geografici ritenuti prioritari. Con riferimento alle priorità settoriali e alle tematiche trasversali della cooperazione italiana, il Documento sottolinea come nel triennio l'obiettivo di azione che ci si prefigge sia quello di destinare almeno l'85 per cento delle risorse ad attività nei settori prioritari, articolate attorno ai 5 Pilastri dell'Agenda 2030 (le cosiddette 5 "P"), ovvero Persone, Prosperità, Pianeta, Partenariati e Pace, in un arco temporale che guarda al 2030. Viene rimarcato come nel triennio di riferimento si porterà a completamento l'elaborazione delle Linee guida strategiche sul tema minori, sul nesso tra umanitario, sviluppo e pace, e su quello fra migrazione e sviluppo, e si avvierà l'elaborazione di Linee guida strategiche su agricoltura e sicurezza alimentare, salute, integrazione delle tematiche dell'ambiente e dei cambiamenti climatici nella cooperazione allo sviluppo. Nell'ambito dell'impegno per le Persone (afferente agli Obiettivi 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 10 dell'Agenda 2030), vengono posti in rilievo gli obiettivi della eliminazione della fame e della povertà, per il raggiungimento di un quadro accettabile di sicurezza alimentare, per migliorare la nutrizione e promuovere un'agricoltura sostenibile. Altri obiettivi prioritari correlati al settore delle Persone sono quelli finalizzati a garantire una vita sana, a promuovere il benessere per tutti ad ogni età e ad assicurare un'istruzione di qualità, equa ed inclusiva, garantendo più ampie opportunità di apprendimento per tutti. Il raggiungimento dell'uguaglianza di genere e il rafforzamento del ruolo delle donne, nonché la garanzia della disponibilità e di una gestione sostenibile dell'acqua e delle strutture igienico sanitarie, costituiscono ulteriori impegni prioritari in questo settore, unitamente agli sforzi per la promozione dell'inclusione sociale e di una migrazione ordinata, sicura, regolare e responsabile. Relativamente al Pilastro del Pianeta (riconducibile agli Obiettivi 7, 13, 14 e 15 dell'Agenda 2030), il Documento annovera gli impegni per la protezione dell'ambiente, per la gestione delle risorse naturali e per la lotta ai cambiamenti climatici, con il richiamo agli sforzi per garantire l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili e sostenibili, all'adozione di misure urgenti per contrastare il cambiamento climatico, la desertificazione e per promuovere la conservazione e l'uso sostenibile di biodiversità ed ecosistemi. Con riferimento alla priorità settoriale della Prosperità (correlata agli Obiettivi 8, 9, 11 e 12 dell'Agenda 2030), il testo pone in rilievo gli obiettivi di incentivare una crescita economica, duratura, inclusiva e sostenibile, l'impegno per lo sviluppo sostenibile delle infrastrutture, anche tecnologiche, dei Paesi partner , e per ridurre l'impatto ambientale negativo delle città. Fra le misure individuate, anche il rafforzamento dei servizi pubblici essenziali, il sostegno alle micro, piccole e medie imprese e all'economia sociale, oltre alla formazione. In tale ambito, inoltre, viene segnalato il ricorso allo strumento finanziario del matching , una forma di sostegno pubblico che prevede la concessione di un credito concessionale da parte di un Governo di un Paese OCSE in favore di un Paese in via di sviluppo al fine di controbilanciare un'analoga azione svolta da un altro Paese donatore. Da ultimo, sempre il tale ambito, viene rimarcato l'impegno a protezione e a salvaguardia del patrimonio mondiale culturale e naturale e alla promozione del turismo sostenibile. Nell'ambito del Pilastro relativo alla Pace , il Documento segnala l'impegno per promuovere società pacifiche e più inclusive e per garantire l'accesso alla giustizia a tutti. L'impegno al rafforzamento istituzionale nei Paesi partner , viene sottolineato, sarà portato avanti attraverso iniziative per l'adozione di sistemi di governance e istituzioni solide, inclusive ed efficaci.