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La misura oggi proposta, che va nel senso di modificare l'articolo 643 aggiungendo un secondo comma che tuteli maggiormente gli anziani è, quindi, da noi assolutamente condivisa, anche se riteniamo che non possa essere certo considerata sufficiente. Già i colleghi che mi hanno preceduto hanno spiegato che, per quanto riguarda i minori, la formulazione vigente dell'articolo 643 del codice penale appresta una tutela più che efficace, punendo chi abusa dei loro bisogni, delle loro passioni, della loro inesperienza. Sono già tutelate le persone che si trovano anche in stato di parziale o momentaneo disagio psichico, di infermità mentale o di deficienza psichica. Questo, però, molto spesso sul piano della prova non è sufficiente a punire le innumerevoli frodi con cui purtroppo la fantasia dei delinquenti non smette mai di stupirci. Le cronache, infatti, sono piene ogni giorno di episodi di questo genere, in cui la realtà supera la fantasia, perché questi delinquenti quotidianamente inventano un modo nuovo per approfittare delle persone che non sono più in grado di difendersi adeguatamente. È giusto, quindi, secondo noi, ampliare la fattispecie con riferimento all'età, certamente si tratterà di un'età avanzata, non c'è dubbio su questo, ma è stato giusto non inserirlo nella norma perché questa valutazione deve essere lasciata all'equo apprezzamento e alla valutazione del caso specifico da parte del giudice. Si tratterà però chiaramente di un'età avanzata, che abbia reso il soggetto più vulnerabile, più debole e incapace di rendersi conto di avere di fronte una persona male intenzionata. Comunque ampliare la fattispecie quando c'è di mezzo un anziano è un modo per rendere più agevole la punizione di questi miserabili, spregevoli delinquenti che si approfittano delle persone più deboli. Allo stesso modo siamo d'accordo sull'articolo 2, che prevede che la sospensione condizionale della pena sia subordinata al risarcimento integrale del danno sia nel caso di truffa, sia nel caso di circonvenzione di incapace. Per la verità, noi di Fratelli d'Italia già in più occasioni abbiamo ribadito che a nostro avviso la sospensione condizionale della pena dovrebbe essere sempre subordinata al risarcimento del danno. Oggi non è così, ma riteniamo che lo Stato, nel momento in cui accerta un reato, prima di concedere la sospensione condizionale della pena, debba accertarsi che quantomeno l'autore del reato abbia risarcito il danno e le conseguenze dannose che ha cagionato con la sua azione illecita. Per queste ragioni, cari colleghi, noi voteremo convintamente a favore di questo disegno di legge. (Applausi dal Gruppo FdI) . CUCCA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (PD) . Signor Presidente, sarò molto breve, anche per non ripetere quanto già abbondantemente e esaustivamente illustrato. Mi piace ancora rimarcare il fatto che questo provvedimento interviene su un tema che, come ho detto anche in precedenza, è estremamente sentito. Sono all'ordine del giorno gli ingressi nelle abitazioni delle persone anziane, magari da parte di sedicenti ispettori INPS che si fanno consegnare delle somme di denaro. Sono all'ordine del giorno quelle persone che circolano spacciandosi per incaricati dei gestori - ormai con la liberalizzazione delle tariffe sta accadendo anche questo - e che sostanzialmente convincono le persone prive di difese come può essere una persona anziana, minacciando chissà cosa. A qualcuno è stato detto addirittura che per legge devono cambiare le regole tariffarie del proprio contratto di fornitura di energia elettrica o gas. Sono vicende che hanno occupato trasmissioni come «Le Iene», che anche di recente hanno parlato di casi simili. Di fatto, in tutte queste circostanze si configurano gli estremi della truffa, di ciò che vogliamo colpire con queste norme, cioè la circonvenzione di persone che non siano ovviamente incapaci di intendere e di volere, come è stato fino ad oggi con l'articolo 643. In molte circostanze infatti - lo ha detto molto bene il relatore nella sua relazione introduttiva - il giudice che si è trovato a dover applicare la norma non ha potuto poi di fatto riconoscere la sussistenza di un reato, vuoi perché gli artifizi e i raggiri di cui parla l'articolo 640 del codice penale relativamente alla truffa sono molto difficili da integrare, vuoi per il fatto che l'articolo 643 è applicabile soltanto quando le persone non siano capaci di intendere e di volere. Oggi abbiamo dunque davvero posto rimedio a un'esigenza che era particolarmente sentita e ci auguriamo che l'introduzione di questa norma, su cui tra poco voteremo, possa funzionare anche da deterrente una volta che si inizierà ad applicarla costantemente per quelle fattispecie di cui abbiamo parlato e continueremo a parlare fino all'approvazione. Voglio rimarcare ancora una volta il clima che c'è stato in Commissione: mi è piaciuto molto il modo in cui si è lavorato e credo che sia opportuno sottolinearlo perché, colleghi, la minoranza non fa un'opposizione fine a se stessa: sicuramente non è nelle mie corde e non ho mai inteso farlo. A me piace molto il confronto, che c'è stato: come avete visto, la pensiamo in maniera diversa e io continuo a pensarla in un certo modo, ma la maggioranza giustamente ha votato ed è corretto che si vada avanti così, considerato che eventuali lacune potranno poi essere colmate anche in via giurisprudenziale. Il clima che si è venuto a creare dovrebbe essere quello stesso che auspichiamo intervenga anche per altri provvedimenti di più rilevante importanza, perché credo che il compito del legislatore sia quello di fugare dubbi interpretativi di qualsiasi genere. Purtroppo nell'ultimo periodo, al di là di alcuni spot elettorali che abbiamo rimarcato più volte, abbiamo lasciato oggettivamente ampi margini di discrezionalità nell'interpretazione delle norme che abbiamo approvato e questo non porta sicuramente bene a chi poi le dovrà far osservare o le dovrà applicare direttamente nel corso dei giudizi. Se ci attenessimo a questo confronto serrato e continuo, probabilmente otterremmo risultati nettamente migliori rispetto a quelli che abbiamo avuto fino ad oggi: gli stessi fatti degli ultimi giorni hanno dimostrato che, quando si lasciano dubbi interpretativi, i danni poi arrivano. Come ho detto, anche i fatti degli ultimi giorni relativamente a dei provvedimenti che abbiamo approvato di recente - mi riferisco, per esempio, a quello sulla legittima difesa - sono la dimostrazione che possono crearsi situazioni di disagio, di tensione e che, soprattutto, possono determinarsi margini di dubbio sull'effettiva portata delle norme che sarebbe compito nostro, da buoni legislatori, evitare. Il Partito Democratico voterà convintamente a favore di questo provvedimento, che siamo certi produrrà effetti e, anzi, speriamo che li produca nel più breve tempo possibile. In particolare, ci auguriamo che adesso venga divulgata anche l'esistenza di questa norma, in modo tale che molte delle persone che continuano a circolare indisturbate per le case dei nostri anziani si guardino dal farlo e sappiano che da oggi verranno punite in maniera severa. (Applausi dal Gruppo PD) . PELLEGRINI Emanuele (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE.