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Con lo stesso decreto è nominata una commissione straordinaria di tre componenti iscritti al medesimo ordine. Alla commissione competono tutte le attribuzioni del consiglio disciolto. 3. Entro tre mesi dallo scioglimento si deve procedere alle nuove elezioni. Capo II DEGLI ALBI PROFESSIONALI Art. 5. – 1. Ciascun ordine ha uno o più albi permanenti, in cui sono iscritti i sanitari della rispettiva professione, ed elenchi per categorie di professionisti laddove previste da specifiche norme. 2. Per l’esercizio di ciascuna delle professioni sanitarie è necessaria l’iscrizione al rispettivo albo. 3. Per l’iscrizione all’albo è necessario: a) avere il pieno godimento dei diritti civili; b) essere di buona condotta; c) essere in possesso del prescritto titolo accademico ed essere abilitati all’esercizio professionale in Italia; d) avere la residenza o il domicilio o esercitare la professione nella circoscrizione dell’ordine. 4. Possono essere iscritti all’albo gli stranieri in possesso dei requisiti di cui al comma 3, che siano in regola con le norme in materia di ingresso e soggiorno in Italia. 5. Gli iscritti che si stabiliscono in un Paese estero possono a domanda conservare l’iscrizione all’ordine professionale italiano di appartenenza. Art. 6. – 1. La cancellazione dall’albo è pronunziata dal consiglio direttivo, d’ufficio o su richiesta del Ministro della salute o del Procuratore della Repubblica, nei casi: a) di perdita del godimento dei diritti civili; b) di accertata carenza dei requisiti professionali di cui all’articolo 5, comma 3, lettera c) ; c) di rinunzia all’iscrizione; d) di morosità nel pagamento dei contributi previsti dal presente decreto; e) di trasferimento all’estero, salvo quanto previsto dall’articolo 5, comma 5. 2. La cancellazione, tranne nei casi di cui al comma 1, lettera c) , non può essere pronunziata se non dopo aver sentito l’interessato. Capo III DELLE FEDERAZIONI NAZIONALI Art. 7. – 1. Gli ordini provinciali sono riuniti in federazioni nazionali con sede in Roma, che assumono la rappresentanza esponenziale delle rispettive professioni presso enti ed istituzioni nazionali. 2. Alle federazioni nazionali sono attribuiti compiti di indirizzo e coordinamento e di supporto amministrativo agli ordini e alle federazioni regionali, ove costituite, nell’espletamento dei compiti e delle funzioni istituzionali. 3. Le federazioni nazionali raccolgono e aggiornano le norme deontologiche in un codice nazionale unico per tutti gli iscritti agli albi, definendo le aree condivise tra le diverse professioni, con particolare riferimento alle attività svolte da équipe multiprofessionali in cui le relative responsabilità siano chiaramente identificate ed eticamente fondate. Art. 8. – 1. Sono organi delle federazioni nazionali: a) il presidente; b) il consiglio nazionale; c) il comitato centrale; d) la commissione di albo, per le federazioni comprendenti più professioni; e) il collegio dei revisori. 2. Le federazioni sono dirette dal comitato centrale costituito da quindici componenti, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 6 della legge 24 luglio 1985, n. 409. 3. La commissione per gli iscritti all’albo degli odontoiatri si compone di nove membri. I primi eletti entrano a far parte del comitato centrale della federazione nazionale a norma dei commi secondo e terzo dell’articolo 6 della legge 24 luglio 1985, n. 409. 4. I rappresentanti di albo eletti si costituiscono come commissione disciplinare di albo con funzione giudicante. E’ istituito l’ufficio istruttorio nazionale di albo, costituito da cinque componenti sorteggiati tra quelli facenti parte dei corrispettivi uffici istruttori regionali e un rappresentante estraneo alla professione nominato dal Ministro della salute. 5. Ogni comitato centrale elegge nel proprio seno a maggioranza assoluta degli aventi diritto, il presidente, il vicepresidente, il tesoriere ed il segretario, che possono essere sfiduciati, anche singolarmente, con la maggioranza qualificata dei due terzi degli aventi diritto. 6. Il presidente ha la rappresentanza della federazione, di cui convoca e presiede il comitato centrale ed il consiglio nazionale, composto dai presidenti degli ordini professionali; il vice presidente lo sostituisce in caso di assenza o di impedimento e disimpegna le funzioni a lui eventualmente delegate dal presidente. 7. I comitati centrali sono eletti dai presidenti dei rispettivi ordini, nel primo trimestre dell’anno successivo all’elezione dei presidenti e dei consigli degli ordini professionali, tra gli iscritti agli albi a maggioranza relativa dei voti ed a scrutinio segreto. 8. Ciascun presidente dispone di un voto per ogni cinquecento iscritti, e frazione di almeno duecentocinquanta iscritti, al rispettivo albo provinciale. 9. Avverso la validità delle operazioni elettorali è ammesso ricorso alla commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie. 10. Il consiglio nazionale è composto dai presidenti dei rispettivi ordini. 11 . Spetta al consiglio nazionale l’approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo della federazione su proposta del comitato centrale. 12 . Il consiglio nazionale, su proposta del comitato centrale, stabilisce il contributo annuo che ciascun ordine deve versare in rapporto al numero dei propri iscritti per le spese di funzionamento della federazione. 13. All’amministrazione dei beni spettanti alla federazione provvede il comitato centrale. 14. Al comitato centrale di ciascuna federazione spettano le seguenti attribuzioni: a) predisporre, aggiornare e pubblicare gli albi e gli elenchi nazionali degli iscritti; b) vigilare sul piano nazionale, sulla conservazione del decoro e dell’indipendenza delle rispettive professioni; c) coordinare e promuovere l’attività dei rispettivi ordini; d) promuovere e favorire, sul piano nazionale, tutte le iniziative di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d) ; e) designare i rappresentanti della federazione presso commissioni, enti od organizzazioni di carattere nazionale; f) dare direttive di massima per la soluzione delle controversie di cui alla lettera e) del comma 1 dell’articolo 3. 15. Alla commissione di albo di ciascuna federazione spettano le seguenti attribuzioni: a) dare il proprio concorso alle autorità centrali nello studio e nell’attuazione dei provvedimenti che comunque possano interessare la professione; b) esercitare il potere disciplinare, a norma del comma 4 del presente articolo. 16 . Nel caso di federazioni che comprendono un unico albo, le attribuzioni di cui al presente comma spettano al comitato centrale di cui al comma 14. 17 . Contro i provvedimenti adottati ai sensi del comma 15, lettera b) , è ammesso ricorso alla commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie. 18 . I comitati centrali possono essere sciolti quando non siano in grado di funzionare regolarmente. Lo scioglimento viene disposto con decreto del Ministro della salute. Con lo stesso decreto è nominata una commissione straordinaria di cinque componenti iscritti agli albi professionali della categoria; alla commissione competono tutte le attribuzioni del comitato disciolto.