[sommcomm]

1) con riferimento all'articolo 1, comma 7, capoverso "articolo 6", comma 2, si richiede, nel rispetto del principio generale di delega di cui all'articolo 32, comma 1, lettera c) della legge n. 234 del 2012 e dell'obbligo di motivazione di cui all'articolo 3 della legge sul procedimento amministrativo, di specificare che i provvedimenti con i quali, in ragione di "difficoltà sproporzionate", le pubbliche amministrazioni rigettano la richiesta di mettere a disposizione i dati siano sempre motivati; 2) con riferimento all'articolo 1, comma 11, capoverso "articolo 9- bis ", comma 2, al fine di aumentare l'offerta di dati pubblici preziosi a fini di riutilizzo, anche provenienti da imprese pubbliche, organizzazioni che svolgono attività di ricerca e organizzazioni che finanziano la ricerca, sia precisato, conformemente all'espressione che si trova nella versione inglese della direttiva, all'articolo 10, " publicly available ", che per dati "resi pubblici" si intendono non solo quelli pubblicati ma anche quelli archiviati in una banca dati; 3) con riferimento all'articolo 1, comma 13, capoverso "articolo 11", si chiede che venga svolta una ricognizione sui contratti in essere riguardanti le risorse culturali, valutando se è possibile fin da ora ridimensionare la durata dell'esclusiva, restando inteso che si ritiene necessario ridurne la durata nonché contrastare l'emergere di nuove forme di accordi di esclusiva; 4) all'articolo 1, comma 14, capoverso "articolo 12", occorre prevedere un termine per l'adozione, da parte dell'AgID, delle linee guida contenenti le regole tecniche per l'attuazione del decreto con le modalità previste dall'articolo 71 del Codice dell'amministrazione digitale; 5) è necessario prevedere esplicitamente che, in caso di violazione delle disposizioni introdotte, l'interessato possa rivolgersi al difensore civico per il digitale di cui all'articolo 17 del Codice dell'amministrazione digitale e che inoltre si applichino le sanzioni previste dall'articolo 18- bis dello stesso Codice; e le seguenti osservazioni: a) con riferimento alla definizione di interfaccia tra programmi applicativi (API), oggetto dell'articolo 1, comma 3, lettera i) (novella all'art. 2 del d.lgs. n. 36 del 2006) si ritiene preferibile utilizzare l'espressione contenuta nel considerando n. 32 della direttiva: "insieme di funzioni, procedure, definizioni e protocolli per la comunicazione da macchina a macchina e lo scambio ininterrotto di dati"; b) con riferimento all'articolo 1, comma 7, capoverso "articolo 6", comma 4, si invita a valutare l'opportunità di inserire un riferimento alla conformità della messa a disposizione dei documenti alla disciplina della protezione dei dati personali; c) con riferimento all'articolo 1, comma 8, capoverso "articolo 7", comma 3- bis , si rileva la necessità di monitorare, al fine di successive valutazioni, l'attuazione della disposizione, anche in relazione alle disposizioni del titolo Titolo II della Parte II del Codice dei beni culturali che, per le riproduzioni di beni culturali, non prevedono la corresponsione di alcun canone qualora queste non abbiano scopo di lucro; d) con riferimento all'articolo 1, comma 11, capoverso "articolo 9- bis ", comma 1, si invita a valutare l'opportunità di inserire un riferimento espresso all'articolo 105 del Codice in materia di protezione dei dati personali; e) con riguardo ai "dati di elevato valore" oggetto dell'articolo 1, comma 15, capoverso "articolo 12- bis ": - sia favorita la concessione di un accesso in tempo reale a dati dinamici mediante mezzi tecnici adeguati; - sarebbe opportuno prevedere espressamente che tra i dati geospaziali da rendere disponibili gratuitamente siano inclusi i dati dell'Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane (ANNCSU), i dati dei codici di avviamento postale e i dati catastali; f) conformemente a quanto consentito dal considerando n. 30, sarebbe opportuno prevedere l'estensione dell'applicazione della direttiva anche ai programmi informatici prodotti dalle pubbliche amministrazioni; g) in via generale: - si chiede al Governo di effettuare una stima dei costi che le modifiche introdotte dal provvedimento potrebbero comportare per le amministrazioni e le imprese pubbliche e private e, in caso di oneri aggiuntivi, di intervenire con gli opportuni strumenti al fine di risolvere tale problematica; - si raccomanda di provvedere all'assunzione delle professionalità necessarie per poter attuare il contenuto del provvedimento; h) dal punto di vista redazionale, all'articolo 1, comma 3, lettera l), occorre sostituire la parola "organismo" con la seguente: "organismi".