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Disposizioni per adeguare la normativa in materia di concorsi pubblici agli svantaggi derivanti dalla condizione di insularità. Onorevoli Senatori e Senatrici. — Il presente disegno di legge nasce dall'esigenza di affrontare e risolvere una disparità strutturale che colpisce i cittadini italiani residenti nelle regioni insulari in materia di accesso al lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, e nello specifico alla effettiva partecipazione alle procedure concorsuali. Il contesto insulare, infatti, genera una serie di difficoltà che ostacolano l'effettiva partecipazione ai concorsi pubblici, precludendo così ai residenti di queste aree il diritto di concorrere a parità di condizioni con i cittadini residenti nelle regioni della penisola. Le peculiarità geografiche e logistiche delle isole, già evidenti nella vita quotidiana dei residenti, si amplificano nelle situazioni in cui la mobilità e l'accesso alle opportunità sono vincolati da una necessaria presenza fisica. Ciò avviene soprattutto nel caso delle prove concorsuali, dove l'obbligo di recarsi sulla penisola per partecipare alle selezioni rappresenta un ostacolo significativo. Le difficoltà economiche e organizzative legate alla partecipazione a concorsi pubblici, che si tengono principalmente in sedi situate sul continente, pongono i residenti nelle isole in una condizione di svantaggio rispetto agli altri cittadini italiani. Tale disparità è incompatibile con i princìpi costituzionali di uguaglianza e pari opportunità, sanciti dall'articolo 3 della Costituzione, che impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano l'effettiva partecipazione di tutti i cittadini alla vita economica, sociale e politica del Paese. Il disegno di legge in esame si inserisce nel quadro più ampio delle politiche volte a ridurre gli svantaggi derivanti dall'insularità, riconosciuti dalla recente modifica dell'articolo 119 della Costituzione, che impegna la Repubblica a promuovere le misure necessarie per rimuovere gli ostacoli specifici incontrati dai residenti delle isole italiane. In questo contesto, uno dei settori più colpiti è quello del pubblico impiego, in cui l'accesso ai concorsi, strumento pressoché unico per il reclutamento, risulta spesso difficoltoso per i cittadini residenti nelle isole, a causa dei costi e delle tempistiche legate agli spostamenti verso le sedi concorsuali. Attualmente la normativa in materia di concorsi pubblici non prevede obblighi specifici per le amministrazioni pubbliche in merito alla collocazione delle sedi concorsuali, con il risultato che i residenti nelle regioni insulari sono spesso costretti a viaggi lunghi e costosi per sostenere le prove scritte o orali. In tal modo si crea una disparità di accesso, soprattutto quando tali prove si svolgono in sedi difficilmente raggiungibili, che scoraggia la partecipazione dei candidati residenti nelle isole e compromette il principio di equità e uguaglianza di trattamento. In virtù di queste considerazioni, e tenuto conto che il regolamento concernente norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, all'articolo 1 dispone che le procedure concorsuali siano orientate alla massima partecipazione dei cittadini, il presente disegno di legge propone una modifica all'articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, inserendo un principio generale che vincola le pubbliche amministrazioni a garantire lo svolgimento delle prove concorsuali per i candidati residenti nelle regioni insulari all'interno della loro regione di residenza. L'obiettivo è quello di ridurre i disagi logistici ed economici, permettendo ai residenti nelle isole di partecipare alle selezioni pubbliche senza dover sostenere spese eccessive o subire disagi derivanti dai viaggi necessari per raggiungere le sedi concorsuali situate sulla penisola. All'articolo 1 infatti si prevede che le pubbliche amministrazioni siano obbligate a garantire lo svolgimento delle prove concorsuali, incluse le prove scritte e orali, all'interno della regione di residenza per i cittadini residenti nelle isole. Viene fatto salvo il ricorso a modalità di svolgimento a distanza su piattaforme digitali. Il medesimo articolo riconosce una eccezione: l'obbligo non si applica nel caso in cui un residente in una regione insulare presenti domanda per accedere a posti di lavoro situati in una diversa regione rispetto a quella insulare di residenza. L'articolo 2, infine, prevede una norma transitoria che autorizza il Governo ad adeguare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, i regolamenti in materia di accesso agli impieghi pubblici, in modo da armonizzare le modalità di svolgimento dei concorsi pubblici con i principi esposti. Questa disposizione mira a garantire che le nuove regole siano attuate in tempi brevi e che le amministrazioni pubbliche possano adeguarsi alle nuove norme in modo ordinato e coerente. Il presente disegno di legge rappresenta un passo fondamentale verso il superamento degli svantaggi legati alla condizione di insularità, nel rispetto del principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione e ai sensi del sesto comma dell'articolo 119 che introduce il principio di insularità e il dovere della Repubblica di rimuovere i predetti svantaggi. Garantendo ai residenti delle isole italiane la possibilità di sostenere le prove concorsuali nella propria regione si favorisce una maggiore partecipazione ai concorsi pubblici e si promuove l'inclusività, assicurando così un'effettiva parità di opportunità per tutti i cittadini e le cittadine.. Art. 1. (Modifica all'articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) 1. All'articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dopo il comma 6 è inserito il seguente: « 6 - bis . Per i residenti nelle regioni insulari le amministrazioni pubbliche garantiscono lo svolgimento delle prove concorsuali, inclusi esami scritti e orali, all'interno della regione di residenza, salvo il ricorso a modalità di svolgimento a distanza su piattaforme digitali. È fatta eccezione per i concorsi indetti su base territoriale, qualora la domanda di partecipazione alla procedura sia stata presentata in un territorio diverso da quello della regione insulare di residenza. ». Art. 2. (Attuazione) 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Governo apporta le modifiche necessarie per l'attuazione dell'articolo 1 ai regolamenti recanti le norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi.