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In definitiva, Presidente, questo accordo si colloca in un quadro di progressivo rafforzamento delle relazioni bilaterali tra l'Italia e il Canada con l'obiettivo di migliorare le possibilità di scambio ed esperienze tra i cittadini dei nostri due Paesi e ha il merito di creare opportunità di formazione professionale per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. La mobilità ci fa crescere, perché chi parte accresce le proprie potenzialità, allo stesso tempo contribuisce al progresso dello Stato ospitante e, quando rientra, rappresenta un valore aggiunto anche per il suo di Paese. Per tutti questi motivi annuncio il voto favorevole del Gruppo Italia Viva-Psi. Testo integrale della dichiarazione di voto del senatore Aimi sul disegno di legge n. 2605 Lo strumento pattizio al nostro esame incrementerà e incentiverà il profondo senso di amicizia tra Italia e Canada attraverso la mutua conoscenza da parte delle generazioni più giovani. Lo scambio di esperienze e di conoscenze allargherà lo spirito della generazione Erasmus all'immenso Paese d'oltreatlantico. A nome del Gruppo Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC, esprimo il voto favorevole. Testo integrale della relazione orale del senatore Fantetti sul disegno di legge n. 2683 Il disegno di legge di assestamento, disciplinato dall'articolo 33 della legge di contabilità e finanza pubblica (legge n. 196 del 2009), ha lo scopo di aggiornare a metà esercizio le previsioni di bilancio formulate a legislazione vigente, anche sulla scorta della consistenza dei residui attivi e passivi accertata in sede di rendiconto. L'aggiornamento riguarda, per quanto riguarda le entrate, l'eventuale revisione delle stime del gettito, e, per quanto riguarda le spese, limitatamente alla componente discrezionale, gli effetti di eventuali esigenze sopravvenute. A partire dal 2017, in analogia con quanto stabilito per il disegno di legge di bilancio, anche il disegno di legge di assestamento è corredato da una relazione tecnica in cui si dà conto della coerenza del valore del saldo netto da finanziare con gli obiettivi programmatici indicati nel Documento di economia e finanza (DEF). Tale relazione è aggiornata all'atto del passaggio del provvedimento tra i due rami del Parlamento. Per quanto riguarda il contenuto, il disegno di legge di assestamento si compone di un solo articolo che modifica la sezione II (Approvazione degli stati di previsione) della legge di bilancio per il 2022 (legge n. 234 del 2021). L'articolo determina, sotto il profilo giuridico, l'aggiornamento delle previsioni di bilancio a legislazione vigente, per l'anno finanziario 2022, introducendo le occorrenti variazioni degli stanziamenti dello stato di previsione dell'entrata e degli stati di previsione dei Ministeri approvati con la legge di bilancio 2022. Tali variazioni sono esposte nelle tabelle annesse al disegno di legge. Venendo all'analisi dei risultati finanziari, le variazioni di bilancio proposte con il presente provvedimento di assestamento, insieme a quelle apportate nel periodo compreso tra il 10 gennaio e 31 maggio con atti amministrativi, ed unitamente agli effetti finanziari dei provvedimenti legislativi i cui atti amministrativi si sono perfezionati successivamente, quali il decreto-legge n. 4 del 2022 (cosiddetto decreto-legge sostegni- ter ) e il decreto-legge n. 14 del 2022 (crisi in Ucraina), definiscono le previsioni assestate per il 2022. In termini di competenza, le variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento determinano un miglioramento del saldo netto da finanziare (corrispondente alla differenza tra entrate finali e spese finali) rispetto alle previsioni iniziali della legge di bilancio. Il saldo si attesta ad un valore di -162,5 miliardi rispetto ad una previsione iniziale di -201,7 miliardi risultante dalla legge di bilancio. Il miglioramento di oltre 39 miliardi del saldo netto da finanziare rispetto alle previsioni iniziali, in termini di competenza, è dovuto per 41 miliardi di euro alle variazioni proposte dal disegno di legge di assestamento in esame, in parte compensate dalle variazioni negative determinate per atto amministrativo, per un valore di -1,8 miliardi. Nel complesso, al miglioramento del dato assestato del saldo netto concorrono: l'aumento delle entrate per complessivi 49,3 miliardi di euro, dovuta per 10,5 miliardi alle variazioni per atto amministrativo e per 38,8 miliardi alle variazioni proposte dal disegno di legge di assestamento, che interessa principalmente le entrate tributarie, per circa 25,7 miliardi. L'incremento complessivo del gettito di competenza atteso delle entrate tributarie, deriva dall'aumento delle imposte dirette per 15,6 miliardi di euro, collegato ad una previsione più favorevole di tutti i principali tributi, e dall'aumento delle imposte indirette per 10,1 miliardi di euro, collegato all'incremento dell'IVA, in particolare sugli scambi interni e sulle importazioni, e delle entrate derivanti dal prelievo erariale sugli apparecchi e congegni di gioco; l'aumento delle spese finali rispetto alle previsioni di bilancio, di 10,1 miliardi di euro, interamente determinato dalle variazioni per atto amministrativo (+12,4 miliardi), cui si aggiunge la proposta di assestamento di riduzione delle spese finali per quasi -2,3 miliardi. Sulla proposta di assestamento incide la riduzione della spesa per interessi per circa -2,7 miliardi e della spesa in conto capitale per circa -880 milioni, dalla proposta di incremento della spesa corrente primaria (+1,3 miliardi). Come indicato nella relazione tecnica che accompagna il disegno di legge in esame, le proposte formulate sono neutrali ai fini dell'indebitamento netto della Pubblica amministrazione in quanto già scontate nei quadri tendenziali in sede di DEF 2022. Anche gli altri saldi evidenziano un andamento positivo. Il risparmio pubblico (dato dalla differenza tra entrate correnti e spese correnti al lordo degli interessi) registra un miglioramento di 37,9 miliardi rispetto alla previsione iniziale. I dati relativi al ricorso al mercato (pari alla differenza tra le entrate finali e il totale delle spese, queste ultime date dalla somma delle spese finali e del rimborso prestiti) evidenziano un andamento positivo, per oltre 47 miliardi, passando da una previsione iniziale di -479,1 miliardi a circa -431,9 miliardi. Per quanto riguarda le variazioni per atto amministrativo, queste determinano un peggioramento del saldo netto da finanziare di 1,8 miliardi in termini di competenza, derivante da un incremento delle spese finali (+12,4 miliardi) e da maggiori entrate per 10,5 miliardi. Tale risultato è determinato principalmente dall'attuazione dei due decreti-legge sopra richiamati - decreto-legge n. 4 del 2022 e decreto-legge n. 14 del 2022 - emanati, rispettivamente, per contrastare gli effetti della pandemia da COVID-19 e del rincaro dell'energia e per fronteggiare la crisi ucraina.