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Non era possibile rinunciare alle tanto attese attività di risanamento ambientale per un imprecisato e indefinito processo di decarbonizzazione, di cui peraltro non si conoscono i contenuti dell'investimento, il fabbisogno finanziario, il piano industriale e molti altri elementi indispensabili. Inoltre, definanziare le modifiche avrebbe significato anche rinunciare definitivamente al possibile impiego degli oltre 1.200 lavoratori dell'ex Ilva in amministrazione straordinaria. Non tutto è andato come auspicavamo e, soprattutto, secondo le necessità dell'Italia. Il blitz con cui è stata portata a 2.000 euro la soglia per i pagamenti in denaro contante va in netto contrasto con gli impegni e gli obiettivi fissati dal PNRR. In questo modo abbiamo innestato la retromarcia rispetto alla strada che avevamo intrapreso negli anni dei Governi Conte con il cashback , la digitalizzazione e la tracciabilità dei pagamenti. (Applausi) . Per noi non va bene. Secondo noi, il potenziamento degli strumenti di pagamento elettronici deve essere al centro del lavoro con cui stiamo costruendo l'Italia dei prossimi anni. Lo sviluppo digitale ha enormi potenzialità in termini di semplificazione e contrasto all'evasione che, come sappiamo, per l'Italia è un autentico macigno. Tuttavia, il lavoro positivo svolto su questo decreto-legge vanta altri risultati di cui render conto e che inorgogliscono il mio Gruppo. Abbiamo introdotto il bonus psicologo. Dopo lo stanziamento, previsto nell'ultima legge di bilancio, di 25 milioni di euro per i disturbi alimentari e il potenziamento del sostegno psicologico nelle scuole, siamo riusciti a portare a casa questa conquista. Si tratta di un aiuto concreto verso tutte le persone che si trovano a vivere un disagio che è ancora troppo vissuto come un tabù e che invece sappiamo bene quanto sia presente, ancor più dopo questi due anni di pandemia che hanno messo a dura prova i nostri equilibri. Il bonus arriverà a 600 euro nell'anno e potrebbe riguardare circa 18.000 persone. Abbiamo poi stabilito l'accantonamento, per l'anno 2022, di 32,5 milioni di euro destinati a strutture innovative e di qualità nell'erogazione di prestazioni pediatriche oncologiche. Mai come in questa fase è indispensabile destinare risorse alla cura e alla prevenzione. Tra le drammatiche conseguenze del Covid c'è anche la minore attenzione riservata alle altre patologie. Dopo una battaglia andata avanti per mesi e l'interlocuzione con il Governo e nella maggioranza, è stata finalmente approvata la proroga per mantenere aperti i tribunali abruzzesi. (Applausi) . La proroga prevede di differire di un anno la chiusura delle sedi dei tribunali abruzzesi di Vasto, Lanciano, Sulmona e Avezzano al fine di revisionare e aggiornare il modello della geografia giudiziaria. In Commissione giustizia al Senato un apposito disegno di legge del MoVimento 5 Stelle prevede un riordino complessivo della dislocazione dei tribunali in Italia per porre rimedio a diverse storture prodotte dalla riforma del Governo Monti varata nel 2012. A dieci anni di distanza è opportuno evidenziare come quel provvedimento non abbia raggiunto gli obiettivi di efficientamento e razionalizzazione che si poneva e come abbia al contrario prodotto notevoli criticità, lasciando grandi territori nel nostro Paese privi dei necessari presidi di giustizia e legalità. Infine, voglio ricordare che, grazie a un emendamento approvato in Commissione bilancio alla Camera, gli enti di ricerca pubblici potranno proseguire con le stabilizzazioni del personale anche nel 2022. (Applausi) . Il Consiglio nazionale delle ricerche, in particolare, potrà utilizzare 10 milioni di euro stanziati nella legge di bilancio 2022 per assumere i ricercatori anche quest'anno. Signor Presidente, per tutte le motivazioni elencate, il MoVimento 5 Stelle voterà a favore del provvedimento in esame. (Applausi) . NUGNES (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. NUGNES (Misto) . Signor Presidente, lei ha ragione quando dice che l'ululato non è una forma di dissenso consono a quest'Assemblea, così come certamente non lo è il lanciare carte sulla testa del Ministro che annuncia l'apposizione della quarantesima questione di fiducia alla Camera. Non credo però sia consono a quest'Assemblea neanche lo sbriciolamento sistematico delle sue funzioni. (Commenti). Ciò vi appare cosa da poco, visto che sono anni che ripetiamo le stesse parole in un depauperamento delle parole stesse. Eppure, non è cosa meno grave. C'era un tempo in cui, anche in TV, si declamava la bellezza della nostra Carta costituzionale come la più bella d'Europa. È difficile modificare la Costituzione: c'è un articolo specifico che stabilisce come, in che modalità e con quali passaggi lo si può fare. Invece, negli anni sempre più si è posta la prassi di una modifica di fatto. (Applausi) . Questa vi appare cosa da poco ma non lo è, perché stiamo perdendo la nostra struttura democratica dettata dalla nostra Costituzione, che è la prima legge su tutte le leggi. (Applausi) . È crollata la struttura architettonica che ci rende una Repubblica bicamerale e così avviene che, a fine febbraio, ci troviamo con un'ennesima questione di fiducia a ratificare ancora un decreto-legge che è un'anomalia - sto terminando, signor Presidente - esso stesso. Infatti, le proroghe, che pure sono agi, come ha detto la collega, dati agli enti preposti a mettere in atto le leggi, possono essere e sono già comprese nelle leggi stesse... (Il microfono si disattiva automaticamente). Grazie, lei è un sincero democratico. PRESIDENTE . Le ho anche concesso del tempo supplementare. Non riesco a capirla. Forse non si è accorta che ha superato i minuti a disposizione e che ho anche autorizzato di concederle altro tempo. In ogni caso, la ringrazio dei ringraziamenti. Procediamo dunque alla votazione. Votazione nominale con appello PRESIDENTE . Indìco la votazione dell'articolo unico del disegno di legge n. 2536, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo - come sapete ed è stato oggetto di dibattito - ha posto la questione di fiducia. Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, ciascun senatore voterà dal proprio posto, dichiarando il proprio voto. Approfitto dell'occasione per chiedere ai senatori Questori di valutare se tale circostanza debba in futuro essere adottata, visto che le fiducie non sono così rare. Ricordo che è necessario evitare assembramenti al centro dell'Emiciclo. Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome della senatrice Floridia). Invito il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dalla senatrice Floridia.