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La stessa sanzione si applica a chiunque vende nel territorio nazionale, senza autorizzazione dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, biglietti di lotterie o di analoghe manifestazioni di sorte di Stati esteri, nonché a chiunque partecipi a tali operazioni mediante la raccolta di prenotazione di giocate e l'accreditamento delle relative vincite e la promozione e la pubblicità effettuate con qualunque mezzo di diffusione. 4. Fuori dei casi di cui al comma 1, chiunque, ancorché titolare della prescritta concessione, organizza, esercita o raccoglie a distanza qualsiasi gioco istituito o disciplinato dalla citata Agenzia con modalità e con tecniche diverse da quelle previste dalla legge è punito con l'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da 500 a 5.000 euro. 5. Chiunque, avendo conoscenza della mancanza delle autorizzazioni prescritte, partecipa a concorsi, giochi o scommesse nei casi di cui ai commi 1, 3 e 4, fuori dei casi di concorso in uno dei reati previsti dai medesimi commi, è punito con l'ammenda da 300 a 1.000 euro. Se la partecipazione avviene a distanza su siti non autorizzati dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli, la pena è dell'ammenda da 200 a 800 euro». 2 Il comma 9 dell'articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, è sostituito dal seguente: « 9 . In materia di apparecchi e congegni da intrattenimento di cui ai commi 6 e 7, si applicano le seguenti sanzioni: a) chiunque produce, importa, distribuisce o installa in qualunque luogo pubblico o aperto al pubblico ovvero in circoli e in associazioni di qualunque specie, gli apparecchi e i congegni di cui ai commi 6 e 7 non rispondenti alle caratteristiche e alle prescrizioni indicate dalla legge o comunque modificati in modo da alterarne il funzionamento previsto ovvero sprovvisti dei titoli autorizzatori previsti dalle disposizioni vigenti, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da 5.000 a 50.000 euro; b) le disposizioni di cui alla lettera a) si applicano anche a chiunque consenta l'installazione da parte di altri, tolleri, faciliti o comunque consenta l'uso in qualunque luogo pubblico o aperto al pubblico ovvero in circoli e in associazioni di qualunque specie, degli apparecchi e dei congegni di cui ai commi 6 e 7 non rispondenti alle caratteristiche e alle prescrizioni indicate dalla legge; c) la sanzione di cui alla lettera a) si applica altresì, nei confronti di chiunque, consentendo l'uso in luoghi pubblici o aperti al pubblico, ovvero in circoli e associazioni di qualunque specie di apparecchi e congegni conformi alle caratteristiche e alle prescrizioni indicate dalla legge, corrisponde a fronte delle vincite premi in denaro o di altra specie, diversi da quelli ammessi; d) nel caso di più violazioni della disposizione della lettera a) del presente comma, commesse nell'arco di un triennio, è disposta la cancellazione dall'elenco di cui all'articolo 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, e la concessione è revocata; e) nel caso di violazione delle disposizioni delle lettere b) e c) del presente comma, commesse nell'arco di un triennio, è disposta la sospensione dall'elenco di cui all'articolo 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, per un periodo da sei mesi a un anno, dell'autore della violazione e del soggetto solidalmente responsabile ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 novembre 1981, n. 689. In caso di ulteriore violazione è disposta la cancellazione dall'elenco suddetto e la revoca della concessione; f) nei casi in cui i titoli autorizzatori per gli apparecchi o per i congegni di cui ai commi 6 e 7 non siano apposti su ogni apparecchio o congegno, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 3.000 euro per ciascun apparecchio o congegno». 19 (Modifica all'articolo 88 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, in materia di concessioni e licenze per le attività di giochi e scommesse) 1 All'articolo 88 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: « 1-bis. La licenza può essere concessa altresì ai soggetti di cui al comma 1 che gestiscono, per conto di terzi, con qualunque mezzo, anche telematico, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. 1-ter. L'intermediario operante nel territorio nazionale produce all'organo di pubblica sicurezza la documentazione idonea, la cui individuazione è rimessa a un regolamento emanato, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro della giustizia». 20 (Modifiche al codice penale) 1 Al libro II del codice penale, dopo il titolo XIII è aggiunto il seguente: «TITOLO XIII- BIS DEI DELITTI CONCERNENTI I GIOCHI D'AZZARDO " Art. 649- bis. - (Esercizio del gioco di azzardo). -- Chiunque in un luogo pubblico o aperto al pubblico, o in circoli o associazioni private di qualunque specie organizza, gestisce o comunque consente il gioco d'azzardo è punito con la reclusione da tre mesi ad un anno e con la multa non inferiore ad euro 5.000. Alla stessa pena soggiace chiunque agevola il gioco di azzardo anche reclutando giocatori ovvero attivando qualsiasi forma di pubblicità in luoghi pubblici, aperti al pubblico e sul web senza espressa autorizzazione dall'autorità pubblica. Art. 649- ter. - (Circostanze aggravanti). -- Le pene previste all'articolo 649-- bis sono raddoppiate: 1) se il colpevole ha istituito o tenuto una casa di gioco; 2) se il fatto è commesso in un pubblico esercizio; 3) se sono state impegnate nel gioco poste rilevanti; 4) se fra coloro che partecipano al gioco ci sono minori degli anni diciotto; 5) se il colpevole ha prestato il denaro affinché venisse utilizzato come puntata nel gioco; 6) se il colpevole ha prestato o promesso di prestare il denaro necessario per assolvere ai debiti di gioco contratti. Art. 649- quater. - (Partecipazione al gioco di azzardo). -- Chiunque, senza concorrere nel delitto di cui all'articolo 649- bis , è sorpreso mentre partecipa a un gioco d'azzardo in un luogo pubblico o aperto al pubblico o in circoli o associazioni private è punito con l'ammenda fino a 1.000 euro. La pena è dell'arresto fino a tre mesi e dell'ammenda non inferiore a 2.000 euro: 1) se la posta in gioco è rilevante; 2) se il fatto è commesso in una sala da gioco o in un pubblico esercizio. Art. 649- quinques.