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Il provvedimento può prevedere il trasferimento all'Istituto postelegrafonici di personale dell'ente "Poste Italiane nei limiti degli organici rideterminati. ". Note all'art. 1: - L'art. 3 del decreto interministeriale 18 dicembre 1997, n. 523, recante: "Modificazioni al regolamento di organizzazione dell'Istituto postelegrafonici, adottato con decreto ministeriale 12 giugno 1995, n. 329", come modificato dal regolamento qui pubblicato, è il seguente: "Art. 3 (Consiglio di indirizzo e vigilanza). - 1. Il Consiglio di indirizzo e vigilanza è nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro delle comunicazioni sulla base della designazione delle confederazioni e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentativi sul piano nazionale. 2. Il Consiglio di indirizzo e vigilanza è composto da quattordici membri di cui: a) sette membri designati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori postelegrafonici maggiormente rappresentative sul piano nazionale; b) il presidente dell'Istituto; c) sei membri designati rispettivamente: 1) due dal Ministro delle comunicazioni; 2) uno dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale; 3) uno dal Ministro del tesoro; 4) uno dal Ministro per la funzione pubblica; 5) uno dall'ente Poste Italiane. 3. Il Consiglio di indirizzo e vigilanza: a) definisce i programmi e individua le linee di indirizzo dell'Istituto; b) elegge tra i rappresentanti dei lavoratori dipendenti il proprio presidente; c) nell'ambito della programmazione generale, determina gli obiettivi strategici pluriennali; d) definisce, in sede di autoregolamentazione, la propria organizzazione interna, nonché le modalità e le strutture con cui esercitare le proprie funzioni, compresa quella di vigilanza, per la quale può avvalersi anche dell'organo di controllo interno, istituito ai sensi dell'art. 20 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, per acquisire i dati e gli elementi relativi alla realizzazione degli obiettivi e alla corretta ed economica gestione delle risorse; e) emana le direttive di carattere generale relative all'attività dell'Istituto; f) approva in via definitiva il bilancio preventivo e il conto consuntivo, nonché i piani pluriennali e i criteri generali dei piani di investimento e disinvestimento, entro sessanta giorni della deliberazione del consiglio di amministrazione; in caso di non concordanza tra i due organi, il Ministro delle comunicazioni provvede all'approvazione definitiva. 4. L'indennità di carica ed il gettone di presenza spettanti ai componenti del Consiglio di indirizzo e vigilanza sono determinati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle comunicazioni, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze. ". - L'art. 4 del decreto interministeriale 18 dicembre 1997, n. 523, recante: "Modificazioni al regolamento di organizzazione dell'Istituto postelegrafonici, adottato con decreto ministeriale 12 giugno 1995, n. 329" come modificato dal regolamento qui pubblicato, è il seguente: "Art. 4 (Consiglio di amministrazione). - 1. Il consiglio di amministrazione è nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro delle comunicazioni. 2. Fanno parte del consiglio di amministrazione, oltre al presidente dell'Istituto che lo presiede: a) due membri designati dal Ministro delle comunicazioni; b) un membro designato dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale; c) un membro designato dal Ministro del tesoro; d) due membri designati dall'ente Poste Italiane. 3. Il presidente nomina il segretario del consiglio di amministrazione scegliendolo tra i funzionari dell'Istituto. 4. Il consiglio di amministrazione, nell'osservanza degli indirizzi generali fissati dal Consiglio di indirizzo e vigilanza: a) predispone i piani pluriennali, il bilancio preventivo e le relative variazioni, il conto consuntivo; b) delibera i piani di impiego dei fondi disponibili nell'ambito dei predetti piani pluriennali e dei criteri di investimento e disinvestimento approvati dal Consiglio di indirizzo e vigilanza; c) attribuisce al direttore generale le risorse annuali di spesa; d) delibera l'ordinamento dei servizi ed il regolamento organico del personale nonché le variazioni delle dotazioni organiche; e) delibera il piano annuale o pluriennale di assunzioni del personale; f) propone la nomina del direttore generale; g) su proposta del direttore generale predispone l'ordinamento dei servizi e la relativa disciplina amministrativa ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, che deve tener conto delle peculiarità delle attività svolte e della disciplina delle diverse finalità istituzionali che l'Istituto persegue, nonché dei principi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241; h) attribuisce ad un dirigente, eventualmente conferendogli le funzioni vicarie, il compito di sostituire il direttore generale in caso di assenza o impedimento dello stesso. 5. Il funzionamento del consiglio di amministrazione è disciplinato con l'apposito regolamento per le adunanze deliberato dal consiglio stesso. Per la validità delle sedute del consiglio è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del presidente. 6. Le delibere del consiglio di amministrazione sono soggette al controllo previsto dalle disposizioni di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70, al decreto del Presidente della Repubblica 18 dicembre 1979, n. 696, e all'art. 65 della legge 30 aprile 1969, n. 153. 7. La carica di consigliere di amministrazione è incompatibile con quella di componente del Consiglio di indirizzo e vigilanza. 8. La mancata partecipazione, senza giustificato motivo, a tre sedute successive del consiglio comporta la decadenza dalla carica che viene disposta, su proposta del Ministro delle comunicazioni, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. 9. L'indennità di carica ed il gettone di presenza spettanti ai componenti del consiglio di amministrazione sono determinati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle comunicazioni, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze. 10. Il compenso per il segretario del consiglio di amministrazione è determinato con decreto del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il Ministro del tesoro. ".