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Signor Presidente, colleghi, vorrei ringraziare innanzitutto la relatrice di minoranza, la senatrice Roberta Toffanin, per aver indicato chiaramente le cose che del provvedimento in esame abbiamo apprezzato. È con queste che voglio cominciare: mi riferisco alle questioni del fondo per le Regioni, del fondo per le bollette e del fondo per i trasporti. Accanto a questo abbiamo tuttavia due problemi di carattere generale. Il primo riguarda il tema dei non garantiti, che è stato ricordato anche oggi. Avevamo avuto una serie di assicurazioni per tutto ciò che riguardava il mondo degli autonomi e delle libere professioni, ma questo mondo nel decreto in discussione non ha avuto alcuna risposta. Non sono stati presi in esame emendamenti vari e di vario genere, sulla base di proposte provenienti tra l'altro da professionisti, da aziende e da casse ed è stata fatta la scelta di continuare ad ignorare il problema. Oggi il vice ministro Misiani su un'agenzia di stampa ha lanciato addirittura l'idea degli ammortizzatori sociali. Mi pare che qualcuno abbia parlato ancora dei 1.000 euro, ma non è questo il punto. Il punto è piuttosto quello che è stato richiamato - mi sembra dal senatore Errani - quando si è parlato dello scostamento di bilancio, vale a dire il fatto che questa maggioranza dovrebbe dimostrarci di non avere invisi gli autonomi, le partite IVA e i professionisti, ma noi ancora stiamo aspettando. (Applausi) . Non è stato addirittura neanche accolto un emendamento che prevedeva la sospensione degli indici sintetici di affidabilità fiscale. La cosa però più grave e più vergognosa, a mio avviso - mi dispiace molto che sia presente in Aula il sottosegretario Guerra e non il Ministro della giustizia, perché devo riconoscere che con i Sottosegretari un minimo di interlocuzione c'è stata - è quella di aver inserito in questo provvedimento una serie di norme delicatissime che riguardano la giustizia, che non sono state assolutamente viste, né analizzate. (Applausi) . Ritengo che ciò sia grave perché il nostro sospetto - ma credo che sia più di un sospetto - è che in Senato, essendoci un leghista, quindi un membro dell'opposizione, a presiedere la Commissione giustizia, non si facciano più passare certi provvedimenti in 2 a Commissione, ma si aggancino a provvedimenti come il decreto-legge ristori che, mi dovete spiegare, che cosa c'entra con la giustizia. (Applausi) . Non mi si venga neanche a dire che questo vulnus è stato risolto con la doppia competenza di 1 a e 2 a Commissione sul decreto immigrazione, dal momento che la stessa Commissione giustizia, all'unanimità, aveva anche sollecitato la richiesta alla Presidenza di calendarizzare - nonostante il blocco dei lavori per tutto quello che non è Covid - la questione dei magistrati onorari, ma naturalmente non è stato fatto, per cui i magistrati onorari continuano a fare lo sciopero della fame, ma noi di questo in Commissione giustizia non ci occupiamo. In secondo luogo, dovevano anche essere assunti degli orientamenti da parte della Commissione giustizia. Noi abbiamo trovato invece un decreto ristori in cui questa parte è stata completamente stralciata. Alcuni miglioramenti sono passati attraverso talune componenti della maggioranza, mi pare in modo particolare da alcuni senatori di Italia Viva, con riferimento alle questioni riguardanti l'appello e al pasticcio che è stato combinato, grazie a questo decreto, con il riesame a Milano. Sul resto abbiamo il silenzio totale. Abbiamo visto venir fuori una norma proposta dal Consiglio nazionale forense relativa al problema del rilascio delle copie esecutive, ma, anziché prendere quella norma così come era stata proposta da alcuni componenti della Commissione giustizia con il riferimento specifico, si è scritta in modo tale che oggi chiunque può avere dieci copie esecutive di un qualsiasi decreto. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 19,40) ( Segue MODENA). Voi discutete quindi degli emendamenti in cui si parla di sospensione dell'efficacia per la tutela del debitore, dopodiché fate delle norme di questo genere non capendo la conseguenza pratica, ossia che un debitore si può trovare sommerso dalle azioni di dieci creditori. (Applausi) . Questo perché l'avete scritta male. Voi direte: «ma di che parla questa?». Parlo di cose pratiche e concrete. Non sono state prese in esame neppure le proposte riferite ai giudici di pace. Mi parlate degli affollamenti, ma lo sapete che i giudici di pace hanno una competenza fino a 20.000 euro negli incidenti stradali, per le cause in materia di condominio, locazioni e quant'altro, e lì le udienze si fanno in presenza? Questa roba è finita nel cestino, perché ovviamente non può essere di interesse di una Commissione bilancio e o di una Commissione finanze. È inammissibile che nei decreti che vanno alla Commissione bilancio si infilino le questioni che riguardano la giustizia (Applausi) ,per poi fare questo pasticcio. Non parlerò delle questioni sulla camera di consiglio o di altre, però, colleghi, vorrei la vostra attenzione su una questione. Della giustizia è stato fatto uno stralcio, mettendo a posto quattro cose minimali. Però una cosa l'avete fatta approvare: il passaggio per fare l'esame da procuratore di Stato: mentre prima si poteva ripetere l'esame solo due volte, adesso è stata inserita una norma nel decreto-legge ristori per cui si può rifare l'esame fino a tre volte. (Applausi). Per chi è questa norma, che ovviamente non ha visto nessuno nel macello generale delle Commissioni bilancio e finanze? Come è possibile? È una cosa inconcepibile. È chiaramente una norma fatta per qualcuno che non ha passato l'esame da procuratore due volte e lo deve dare la terza volta. Ma come si fa ad inserire in questo decreto-legge una cosa del genere? E come si fa a dire che non sono ammissibili degli emendamenti perché dicono al giudice che deve dare gli orari di udienza. Ma voi ci siete mai entrati in un tribunale? Sapete che questi giudici non danno gli orari? (Applausi). Bisogna almeno fare in modo che diano gli orari. Detto ciò, ricordo ancora una volta che la Commissione giustizia si era impegnata all'unanimità ad affrontare la questione dei magistrati onorari: questa cosa è su tutti i giornali e anche chi non la conosce ci sbatte la testa. Tale questione è stata presa ed esclusa. Credo che si tratti di precedenti che non devono essere più ammessi: non si possono vedere decreti-legge ristori che contengono norme di questo genere. Perché poi, quando capiterà a qualcuno di voi di incappare in queste norme fatte male, ve la potrete prendere solo con voi stessi. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Saviane. Ne ha facoltà. SAVIANE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghe e colleghi senatori, rappresentanti del Governo, oggi ci stiamo accingendo ad approvare il decreto-legge ristori e siamo tenuti a considerare attentamente le oggettive situazioni di crisi che l'Italia sta vivendo. Mi riferisco naturalmente alle difficoltà provocate dalla pandemia da Covid-19, che ha colpito comparti come il turismo estero, il trasporto internazionale e i consumi al dettaglio.