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Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. ... (Decreto-legge n. 52, Ripresa attività economiche e sociali) (5 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 20' Governo 20' Votazioni 20' Gruppi 4 ore, di cui: M5S 43' L-SP-PSd'Az 39' FIBP-UDC 34' Misto 32'+5' PD 29' FdI 23'+5' IV-PSI 21' Aut (SVP-PATT, UV) 18' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 2207 (Decreto-legge n. 59, Fondo complementare Piano nazionale ripresa e resilienza) (7 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui: M5S 54' L-SP-PSd'Az 49' FIBP-UDC 43' Misto 40'+5' PD 37' FdI 28'+5' IV-PSI 27' Aut (SVP-PATT, UV) 23' Dissenzienti 5' Discussione dei disegni di legge costituzionale: Doc 83 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di protezione della natura DE PETRIS e NUGNES. - Doc 212 Modifiche agli articoli 9 e 117 della Costituzione in materia di tutela degli animali, degli ecosistemi e dell'ambiente DE PETRIS ed altri. - Doc 938 Modifiche agli articoli 2, 9 e 41 della Costituzione, in materia di tutela dell'ambiente e di promozione dello sviluppo sostenibile COLLINA ed altri. - Doc 1203 Modifica dell'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, protezione della biodiversità e degli animali, promozione dello sviluppo sostenibile, anche nell'interesse delle future generazioni PERILLI. - Doc 1532 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente GALLONE. - Doc 1627 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela ambientale e sostenibilità L'ABBATE. - Doc 1632 Modifiche agli articoli 2 e 9 della Costituzione in materia di equità generazionale, sviluppo sostenibile e tutela dell'ambiente BONINO. - Doc 2160 Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente CALDEROLI ed altri. - (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dei disegni di legge costituzionale nn. 83, 212, 938, 1203, 1532, 1627, 1632 e 2160. La relazione è stata stampata e distribuita. Chiedo alla relatrice, senatrice Maiorino, se intende integrarla. MAIORINO, relatrice . Signor Presidente, onorevoli senatrici e senatori, il disegno di legge costituzionale che la 1 a Commissione sottopone oggi all'Assemblea è il risultato di una lunga e accurata istruttoria iniziata nell'ottobre del 2019, che ha permesso di trovare una sintesi condivisa tra otto diverse proposte, la maggior parte delle quali presentate e abbinate nel corso dell'esame, caratterizzato da un ciclo di audizioni informali come in pochi precedenti, con la partecipazione di circa 40 esperti, principalmente costituzionalisti, e con un confronto vivace e costruttivo tra le forze politiche durato lungo tutto il percorso dell'analisi dei testi, fino all'ultima seduta di Commissione, tenuto insieme dalla comune consapevolezza che introdurre nel testo della Carta costituzionale un riferimento espresso alla tutela dell'ambiente fosse un passo necessario e non più rinviabile. È noto come la Corte costituzionale, attraverso il dettato degli articoli 9 e 32 in materia di tutela rispettivamente del paesaggio e della salute, avesse già desunto dalla Carta del 1948 tale principio. È del pari evidente come la riforma del Titolo V del 2001, riservando allo Stato una competenza legislativa esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, avesse rafforzato questa dimensione. Si rende ora necessario completare il processo e dare senza mediazioni interpretative una chiara dimensione ambientale alla nostra Costituzione, in linea con l'evoluzione di una sensibilità che si fonda sulla necessità di preservare il contesto naturale nel quale viviamo e di cui siamo parte. Del resto, gran parte degli ordinamenti europei ha già aggiornato le Costituzioni nel corso degli anni. A motivo delle numerose proposte abbinate, è stato costituito un Comitato ristretto ed è stato predisposto un testo unificato, adottato dalla Commissione come base per l'esame, composto di tre articoli. A seguito di interlocuzioni volte a creare le condizioni necessarie di consenso per la sua approvazione, è stato presentato e approvato un emendamento che lo ha poi ridotto a due articoli. L'articolo 1 aggiunge un comma all'articolo 9 della Costituzione. Al riguardo, occorre notare come tutti i disegni di legge esaminati congiuntamente dalla Commissione individuassero in quell'articolo, che già dispone circa la tutela del paesaggio, la sede naturale per introdurre un principio di tutela ambientale. Dal punto di vista redazionale, si è preferito non intervenire sul testo vigente, ma proporre l'introduzione di un ulteriore comma, specificamente dedicato ai profili ambientali, suddiviso in due periodi. Al primo periodo, accanto a quella dell'ambiente, si attribuisce alla Repubblica anche la tutela della biodiversità e degli ecosistemi. Il primo di questi due ulteriori profili si riferisce a una dimensione specifica della realtà naturale, ma riconosce anche una ricchezza e un primato del nostro Paese, al pari di quello paesaggistico e storico-artistico richiamato dal secondo comma. La tutela degli ecosistemi, invece, oltre a richiamare la competenza legislativa dello Stato, di cui alla lettera s) del secondo comma dell'articolo 117, enfatizza la necessità di adottare, sempre in campo ambientale, una visione d'insieme. Sempre al primo periodo, viene introdotto un riferimento espresso all'interesse delle future generazioni. La formula, da un lato, vuole costituire un impegno a politiche ambientali di lungo periodo e, dall'altro, riprendere nella sostanza il concetto di sviluppo sostenibile, coerentemente con l'impostazione della Carta fondativa della nostra Repubblica, in modo tale da svincolarlo da interpretazioni transeunti. Il secondo periodo, invece, ha ad oggetto la tutela degli animali, attraverso l'introduzione di una riserva di legge statale che ne disciplini forme e modi. Per la prima volta perciò gli animali, già oggetto di tutela da parte del Trattato di Lisbona, assumono rilievo costituzionale. Si è ritenuto, infatti, che la tutela dell'ambiente non potesse considerarsi completa, se non fossero stati inclusi in maniera esplicita anche gli animali, il cui trattamento ha un impatto estremamente rilevante sull'ambiente e sulla salute umana. Riteniamo che il risultato raggiunto sia un grande successo, nonché un passo rivoluzionario. Il punto di sintesi raggiunto in Commissione individua poi correttamente nel Parlamento il luogo di mediazione tra gli interessi in campo. L'articolo 2 introduce invece due modifiche all'articolo 41 della Costituzione in materia di esercizio dell'iniziativa economica.