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– (Fatto commesso all'estero). – Le disposizioni del presente titolo si applicano altresì quando il fatto è commesso all'estero in danno del patrimonio culturale nazionale »; Art . 518-undevicies. – (Fatto commesso all'estero). – Identico »; c) dopo l'articolo 707 è inserito il seguente: c) identica. « Art . 707- bis. – (Possesso ingiustificato di strumenti per il sondaggio del terreno o di apparecchiature per la rilevazione dei metalli). – È punito con l'arresto fino a due anni e con l'ammenda da euro 500 a euro 2.000 chi è colto in possesso di strumenti per il sondaggio del terreno o di apparecchiature per la rilevazione dei metalli, dei quali non giustifichi l'attuale destinazione, all'interno di aree e parchi archeologici, di zone di interesse archeologico, se delimitate con apposito atto dell'amministrazione competente, o di aree nelle quali sono in corso lavori sottoposti alle procedure di verifica preventiva dell'interesse archeologico secondo quanto previsto dalla legge ». Art. 2. 1. All'articolo 51, comma 3- bis , del codice di procedura penale, dopo le parole: « ovvero al fine di agevolare l'attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, » sono inserite le seguenti: « per il delitto di cui all'articolo 518- sexiesdecies del codice penale, ». Art. 3. Art. 2. (Modifica all'articolo 9, comma 1, della legge 16 marzo 2006, n. 146, in materia di operazioni sotto copertura) (Modifica all'articolo 9, comma 1, della legge 16 marzo 2006, n. 146, in materia di operazioni sotto copertura) 1. All'articolo 9, comma 1, della legge 16 marzo 2006, n. 146, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente: 1. Identico : « b-bis) gli ufficiali di polizia giudiziaria degli organismi specializzati nel settore dei beni culturali, nell'attività di contrasto del delitto di cui all'articolo 518- sexiesdecies del codice penale, i quali nel corso di specifiche operazioni di polizia e, comunque, al solo fine di acquisire elementi di prova, anche per interposta persona, compiono le attività di cui alla lettera a) ». « b-bis) gli ufficiali di polizia giudiziaria degli organismi specializzati nel settore dei beni culturali, nell'attività di contrasto dei delitti di cui agli articoli 518- sexies e 518- septies del codice penale, i quali nel corso di specifiche operazioni di polizia e, comunque, al solo fine di acquisire elementi di prova, anche per interposta persona, compiono le attività di cui alla lettera a) ». Art. 4. Art. 3. (Modifica al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di responsabilità delle persone giuridiche) (Modifica al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di responsabilità delle persone giuridiche) 1. Dopo l'articolo 25 -terdecies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, sono inseriti i seguenti: 1. Dopo l'articolo 25- sexiesdecies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, sono inseriti i seguenti: « Art . 25- quaterdecies . – (Delitti contro il patrimonio culturale) . – 1. In relazione alla commissione del delitto previsto dall'articolo 518- novies del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria da cento a quattrocento quote. « Art. 25- septiesdecies. – ( Delitti contro il patrimonio culturale ). – 1. Identico . 2. In relazione alla commissione dei delitti previsti dagli articoli 518- ter e 518 -undecies del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria da duecento a cinquecento quote. 2 . In relazione alla commissione dei delitti previsti dagli articoli 518- ter , 518- decies e 518 -undecies del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria da duecento a cinquecento quote. 3. In relazione alla commissione dei delitti previsti dagli articoli 518- duodecies e 518- quaterdecies del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria da trecento a settecento quote. 3 . Identico. 4. In relazione alla commissione dei delitti previsti dagli articoli 518- bis e 518- quater del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria da quattrocento a novecento quote. 4. In relazione alla commissione dei delitti previsti dagli articoli 518 -bis , 518 -quater e 518 -octies del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria da quattrocento a novecento quote. 5. Nel caso di condanna per i delitti di cui ai commi precedenti, si applicano all'ente le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, per una durata non superiore a due anni. 5 . Nel caso di condanna per i delitti di cui ai commi da 1 a 4 , si applicano all'ente le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, per una durata non superiore a due anni. Art . 25- quinquiesdecies. – (Riciclaggio di beni culturali, devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici e attività organizzata per il traffico illecito di beni culturali ). – 1 . In relazione alla commissione dei delitti previsti dagli articoli 518- sexies , 518- terdecies e 518- sexiesdecies del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria da cinquecento a mille quote. Art. 25- duodevicies . – ( Riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici ). – 1 . In relazione alla commissione dei delitti previsti dagli articoli 518 -sexies e 518 -terdecies del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria da cinquecento a mille quote. 2. Se l'ente o una sua unità organizzativa viene stabilmente utilizzato allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione dei delitti indicati al comma 1, si applica la sanzione dell'interdizione definitiva dall'esercizio dell'attività ai sensi dell'articolo 16, comma 3 ». 2. Identico ». Art. 5. Art. 4. (Modifica alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, in materia di aree protette) (Modifica alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, in materia di aree protette) 1. Il comma 3 dell'articolo 30 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, è sostituito dal seguente: Identico « 3. In caso di violazioni costituenti ipotesi di reati perseguiti ai sensi del titolo VIII- bis del libro secondo o dell'articolo 733 -bis del codice penale, il sequestro di quanto adoperato per commettere gli illeciti ad essi relativi può essere disposto, in caso di flagranza, anche dagli addetti alla sorveglianza dell'area protetta, al fine di evitare l'aggravamento o la continuazione del reato. Il responsabile è obbligato a provvedere alla riduzione in pristino dell'area danneggiata, ove possibile, e comunque è tenuto al risarcimento del danno ». Art. 6. Art. 5. (Abrogazioni) (Abrogazioni) 1.