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Possono beneficiare della conferma di cui all'articolo 2, nei modi e nei termini ivi previsti, gli psicologi titolari, anche presso comuni o province, di incarichi convenzionali a rapporto orario per lo svolgimento di attività proprie della professione di psicologo connesse all'espletamento di funzioni confluite nel Servizio sanitario nazionale, semprechè l'incarico, trasferito al Servizio sanitario nazionale, sia ancora in atto alla data di pubblicazione del presente decreto. Norma finale n. 2 1. Con decorrenza dalla data di cui all'articolo 22 il rapporto convenzionale con gli psicologi confermati è in tutti i suoi aspetti, normativi ed economici, disciplinato dalle norme del presente accordo. 2. Eventuali preesistenti situazioni di miglior favore derivanti anche da istituti normativi non previsti dall'accordo, saranno quantificate e l'equivalente economico resterà attribuito all'interessato come assegno "ad personam" riassorbile in occasione di futuri miglioramenti a qualsiasi titolo dovuti. 3. Laddove per atti formali della competente autorità regionale assunti anteriormente all'entrata in vigore della legge n. 207 del 20.5.1985 i rapporti convenzionali in atto alla data di sottoscrizione del presente accordo, e perduranti alla data di pubblicazione del presente decreto, siano disciplinati da altro accordo nazionale sottoscritto ai sensi dell'articolo 48 della legge n. 833/78 e vigente alla data odierna, tale disciplina resta transitoriamente confermata fino alla scadenza del presente accordo. Nota alla norma finale n. 2: - La legge n. 207 del 20 maggio 1985 reca: "Disciplina transitoria per l'inquadramento diretto nei ruoli nominativi regionali del personale non di ruolo delle unità sanitarie locali". - Per l'art. 48 della legge n. 833/1978 vedi nota al dispositivo del decreto.