[ddlpres]

Il disegno di legge modifica l'articolo 47, secondo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, recante disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi, dove si stabilisce che, a decorrere dal 1990, una quota pari all'otto per mille del gettito dell'IRPEF, liquidata dagli uffici sulla base delle dichiarazioni annuali, sia destinata in parte a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario a diretta gestione statale e, in parte, a scopi di carattere religioso a diretta gestione della Chiesa cattolica ovvero, per effetto di successivi interventi legislativi, anche a favore di altre confessioni religiose. La scelta relativa all'effettiva destinazione viene effettuata dai contribuenti all'atto della presentazione della dichiarazione annuale dei redditi. La modifica proposta è finalizzata ad aggiungere al novero delle possibili destinazioni della quota riservata al diretto intervento statale anche progetti di studio e ricerca sulle cellule staminali adulte. Il provvedimento ha, tra l'altro, il vantaggio di non comportare alcun incremento di spesa a carico del bilancio dello Stato.. Art. 1. 1. Alla legge 20 maggio 1985, n. 222, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 47, secondo comma, le parole: «a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario» sono sostituite dalle seguenti: «a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario o scientifico»; b) all'articolo 48, dopo le parole: «conservazione di beni culturali» sono inserite le seguenti: «, progetti di studio e ricerca sulle cellule staminali adulte».