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1 Ferme restando le competenze delle regioni in materia di edilizia residenziale pubblica, allo scopo di sostenere la piena realizzazione di una nuova famiglia da parte delle giovani coppie, è istituito presso la Cassa depositi e prestiti Spa, con una dotazione di 30 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020, un fondo speciale di garanzia con gestione autonoma per consentire l'accensione di mutui da parte delle giovani coppie per l'acquisto di immobili da adibire ad abitazione principale. 2 Le risorse del fondo di cui al comma 1 sono impiegate per il rilascio di garanzie sussidiarie, in aggiunta alle ipoteche ordinarie sugli immobili, alle banche e agli intermediari finanziari che, previa adesione ad apposita convenzione predisposta dalla Cassa depositi e prestiti Spa sulla base di uno schema-tipo approvato dal Ministro dell'economia e delle finanze, concedono mutui ai soggetti beneficiari ai sensi dell'articolo 6 per l'acquisto in proprietà di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale il cui prezzo di acquisto non sia superiore a 250.000 euro. 3 I mutui di cui al comma 2 sono concessi a tasso zero per i primi cinque anni e a tasso agevolato, nella misura stabilita con regolamento da emanare, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera b) , della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, per un periodo massimo di ulteriori quindici anni. Gli importi dei mutui possono essere annualmente modificati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. 4 Gli oneri relativi al mancato versamento degli interessi passivi maturati per i primi cinque anni ai sensi del comma 3, nonché quelli concernenti la differenza tra il tasso di mercato e quello agevolato, sono posti a carico del fondo di cui al comma 1. 5 Le garanzie prestate dal fondo di cui al comma 1 sono altresì finalizzate alla copertura degli eventuali mancati pagamenti da parte dei beneficiari per impossibilità conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro o per altre circostanze di natura personale o familiare, individuate con il regolamento di cui al comma 3. 6 La copertura di cui al comma 5 si estende a un massimo di dodici rate mensili e, comunque, per un importo non superiore a 12.000 euro nell'ambito della durata complessiva del mutuo ed è concessa previa presentazione, da parte dei beneficiari, della documentazione attestante la sussistenza delle condizioni soggettive di cui al medesimo comma 5. 7 Con il regolamento di cui al comma 3 sono definite le fattispecie che comportano la revoca, la cessazione o la sospensione delle agevolazioni concesse ai sensi del presente articolo. 6 (Soggetti beneficiari dei mutui) 1 Possono accedere ai mutui di cui all'articolo 5 i soggetti in possesso dei seguenti requisiti: a sposati da meno di tre anni; b cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione europea; c età non inferiore a ventidue anni e non superiore a trentacinque anni per entrambi i coniugi; d non siano proprietari di altro immobile, nell'intero territorio nazionale, il cui valore catastale superi 50.000 euro; e non fruiscano di analoghe agevolazioni previste da leggi regionali o da provvedimenti di enti locali; f non abbiano dichiarato, per il periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di concessione del beneficio, un reddito quantificabile, in base al valore dell'indicatore della situazione economica equivalente, pari o superiore a euro 50.000. 2 Il limite di reddito di cui al comma 1, lettera f) , è annualmente verificato e adeguato alla variazione del costo della vita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, in base agli stessi criteri utilizzati per l'adeguamento dell'assegno sociale di cui all'articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335. 3 Le agevolazioni concesse ai sensi del presente articolo cessano a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello nel quale il soggetto dichiara un reddito annuo lordo superiore a 40.000 euro o entra in possesso di altra proprietà immobiliare situata nel territorio nazionale il cui valore catastale superi euro 50.000. 7 (Assegno di base) 1 È concesso ai nuclei familiari un contributo mensile, sotto forma di assegno di base, dell'importo di 150 euro per ogni figlio di età inferiore a tre anni. 2 Il contributo di cui al comma 1 spetta a decorrere dal settimo mese di gravidanza fino al compimento del terzo anno di età del bambino, salvo l'onere del richiedente di comprovare annualmente la permanenza dei requisiti per la concessione del contributo stesso. 3 Il contributo di cui al comma 1 è erogato dal comune di residenza del bambino. 8 (Carta buono famiglia) 1 È istituita la tessera elettronica prepagata denominata « carta buono famiglia », dell'importo annuo di 1.500 euro, che consente l'accesso a sconti sull'acquisto di beni o servizi ovvero a riduzioni tariffarie concessi dai soggetti pubblici o privati aderenti all'iniziativa ai sensi del comma 5. 2 La carta buono famiglia spetta alle famiglie costituite da cittadini italiani ovvero appartenenti a Stati membri dell'Unione europea regolarmente residenti nel territorio italiano, con almeno tre figli conviventi di età non superiore a ventisei anni. 3 La carta buono famiglia è corrisposta con decorrenza dalla data della relativa richiesta del soggetto interessato fino al raggiungimento del ventiseiesimo anno di età del figlio. 4 L'importo di cui al comma 1 è erogato dal comune di residenza del figlio. 5 Il Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per le pari opportunità e la famiglia, con proprio decreto, individua le categorie merceologiche e le tipologie dei servizi oggetto della carta buono famiglia, le percentuali di agevolazione o di riduzione dei costi e delle tariffe, nonché le modalità e i requisiti per l'accesso all'iniziativa. 6 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge sono abrogate le seguenti disposizioni: a articolo 1, comma 391, della legge 28 dicembre 2015, n. 208; b articolo 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. 9 (Soggetti beneficiari dei contributi) 1 I beneficiari delle misure di sostegno economico di cui agli articoli 7 e 8 devono essere in possesso del requisito della cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea. 10 (Norme di attuazione) 1 I criteri e le modalità per l'assegnazione dei contributi di cui agli articoli 7 e 8 sono individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 11 (Particolari forme di sostegno) 1 L'importo dei contributi previsti dagli articoli 7 e 8 è raddoppiato nell'ipotesi in cui il nucleo familiare richiedente comprenda uno o più figli di età inferiore a tre anni riconosciuti disabili gravi ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104. 12 (Delega al Governo per la disciplina del quoziente familiare) 1