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7 (Incremento della retribuzione in caso di congedo parentale) 1 All'articolo 34 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Per i periodi di congedo parentale di cui all'articolo 32 alle lavoratrici e ai lavoratori è dovuta, fino al sesto anno di vita del bambino, un'indennità pari al 60 per cento della retribuzione, per un periodo massimo complessivo tra i genitori di sei mesi. L'indennità è calcolata ai sensi di quanto previsto all'articolo 23, ad esclusione del comma 2 dello stesso articolo»; b il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. Per i periodi di congedo parentale di cui all'articolo 32 ulteriori rispetto a quanto previsto ai commi 1 e 2 del presente articolo è dovuta un'indennità pari al 60 per cento della retribuzione, a condizione che il reddito individuale dell'interessato sia inferiore a 2,5 volte l'importo del trattamento minimo di pensione a carico dell'assicurazione generale obbligatoria. Il reddito è determinato secondo i criteri previsti in materia di limiti reddituali per l'integrazione al minimo». 8 (Incremento del Fondo per le politiche della famiglia finalizzato agli asili nido e all’assegno di cura e custodia) 1 Al fine di promuovere e di garantire, su tutto il territorio nazionale, un servizio di custodia dei figli, il Fondo per le politiche della famiglia, istituito dall'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, da ultimo incrementato dall'articolo 1, comma 132, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è ulteriormente incrementato nella misura di 150 milioni di euro per l'anno 2016 e di 250 milioni di euro a decorrere dall'anno 2017. 2 Le maggiori risorse di cui al comma 1 sono destinate: a al cofinanziamento degli investimenti promossi dalle amministrazioni locali per la costruzione ovvero per la riqualificazione di strutture destinate ad asili nido, in vista del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio europeo di Barcellona del 15 e 16 marzo 2002 sulla situazione economica, sociale e assistenziale nell'Unione europea, individuati con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della Salute, adottato d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge; b all'istituzione dell'assegno di cura e custodia per il pagamento di un'assistente materna riconosciuta o di un qualunque altro soggetto idoneo al fine di consentire la cura e la custodia del bambino. L'erogazione è differenziata in base alle categorie di reddito indicate per l'erogazione degli assegni familiari ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, e successive modificazioni, e dell'articolo 1, comma 11, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 3 Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro della salute, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri per la fruizione dell'assegno di cui alla lettera b) del comma 2 del presente articolo e dell'importo dello stesso per ciascuna fascia di reddito, nonché per la verifica periodica relativa alla sussistenza delle condizioni di utilizzo. 9 ( Voucher per le spese di istruzione e formazione) 1 Alle famiglie con figli in età scolare è riconosciuto annualmente un contributo a fondo perduto in forma di voucher per la copertura delle spese di formazione e istruzione, pari a euro 1.000 per ciascun figlio a carico. Il contributo è riconosciuto fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio. 2 Il contributo di cui al comma 1 è concesso ai soggetti che: a esercitano la potestà sui figli per i quali il contributo è richiesto; b sono cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea, residenti in Italia, o cittadini di Stati non membri dell'Unione europea con regolare permesso di soggiorno, residenti in Italia da almeno due anni; c hanno un reddito non superiore a 30.000 euro annui, con riferimento a nuclei monoreddito con tre componenti. Per nuclei familiari con diversa composizione, il requisito economico riferito al nucleo familiare è stabilito ai sensi dell'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, ed è individuato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono definite le spese alla cui copertura è destinato il contributo di cui la presente articolo, le modalità di presentazione delle domande e quelle di erogazione del relativo voucher . III ACCESSO ALL'ABITAZIONE PER LE GIOVANI FAMIGLIE E TASSAZIONE DELL'ABITAZIONE PRINCIPALE 10 (Agevolazione fiscale per gli immobili concessi in locazione a giovani coppie) 1 La somma delle aliquote dell'IMU e della TASI applicabili agli immobili concessi in locazione a giovani coppie ai sensi degli articoli 11 e 12 non può superare il 2 per mille. 2 Il conduttore di immobili in possesso dei requisiti di cui all'articolo 11, comma 1, può detrarre, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, un importo pari al 25 per cento del canone annuo di locazione corrisposto. Per fruire di detta agevolazione, il conduttore è tenuto ad allegare alla dichiarazione dei redditi un'autodichiarazione che attesti la sussistenza dei requisiti e le condizioni di cui al predetto comma 1 dell'articolo 11. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate le modalità attuative del presente comma ed è definito il modulo per l'autodichiarazione di cui al secondo periodo del medesimo comma. 3 Le agevolazioni di cui al presente articolo non sono cumulabili con altre agevolazioni fiscali riferite alla medesima unità immobiliare. 11 (Beneficiari) 1 Possono beneficiare delle agevolazioni di cui all'articolo 10 i conduttori di immobili ad uso abitativo in possesso di tutti i seguenti requisiti: a hanno contratto matrimonio fino a tre anni prima della data di decorrenza del contratto di locazione; b uno dei due coniugi ha un'età inferiore ai trentacinque anni; c hanno un reddito complessivo annuo fino a 50.000 euro lordi per un nucleo familiare di due componenti.