[ddlpres]

La stessa normativa è stata scritta per garantire una più agevole fuoriuscita dal mondo del lavoro a quei soggetti che siano stati a contatto con l'amianto. L'articolo 4, con una nuova formulazione del comma 20 dell'articolo 1 della legge n. 247 del 2007, mira ad estendere i benefici previdenziali di cui all'articolo 13, comma 8, della legge n. 257 del 1992, a tutti i lavoratori in possesso di una certificazione di esposizione d'amianto rilasciata dall'INAIL in ogni tempo o dai dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali presso il cui territorio si trova o si trovava l'azienda che a qualunque tipo impiegava amianto, per periodi di attività lavorativa svolta con esposizione all'amianto fino all'avvio dell'azione di bonifica anche successivi al 1992 e, comunque, non oltre il 2 ottobre 2003, indipendentemente dal fatto che si tratti di aziende interessate dagli atti di indirizzo già emanati in materia dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Conseguenza di tale nuova formulazione è l'annullamento del decreto ministeriale 12 marzo 2008, nonché la previsione di un nuovo decreto ministeriale di attuazione del comma in questione. Viene inoltre abrogato il comma 21 dell'articolo 1 della legge n. 247 del 2007, contenente una irragionevole limitazione rispetto ai lavoratori già in pensione alla data di entrata in vigore della legge medesima, in possesso di certificazione di esposizione rilasciata dall'INAIL o dai dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali presso il cui territorio si trova o si trovava l'azienda che a qualunque tipo impiegava amianto, che pure abbiano prestato attività lavorativa con esposizione all'amianto fino all'avvio delle operazioni di bonifica e, comunque, non oltre il 2 ottobre 2003. Viene infine abrogato il comma 22 dell'articolo 1 della legge n. 247 del 2007, stante l'inserimento del comma 20- bis nell'articolo 1 della legge medesima. La finalità del presente articolo va ravvisata nell'ottica di un risparmio di spesa al fine di evitare resistenze e ricorsi inutili da parte degli enti previdenziali. L'articolo 5 introduce, per la decorrenza della prescrizione del diritto alla rendita diretta o alla rendita del superstite, l'elemento della conoscibilità, già da tempo riconosciuto dalla giurisprudenza di legittimità e di merito, nonché da quella europea. In proposito, la Corte di cassazione ha più volte affrontato e affermato il significato da attribuirsi alla frase «verificarsi del danno», specificando che il «danno», si manifesta all'esterno quando diviene oggettivamente percepibile e riconoscibile. La fattispecie costitutiva del diritto alla rendita ai superstiti si realizza in capo ai familiari del lavoratore assicurato non per il solo fatto della morte del congiunto, essendo altresì necessario che il decesso sia causalmente riconducibile ad una tecnopatia; il diritto, quindi, può essere fatto valere solo dal momento in cui è conosciuta, o è «oggettivamente conoscibile», da parte dei superstiti la causa lavorativa della morte; di conseguenza, sulla base del principio generale secondo il quale il termine di prescrizione inizia a decorrere dal momento in cui il diritto può essere fatto valere (articolo 2935 del codice civile), il « dies a quo » del periodo prescrizionale per la rendita ai superstiti coincide con la data dalla quale la causa lavorativa della morte era conosciuta, o era «oggettivamente conoscibile». « Contra non valentem agere non currit praescriptio ». Non si può prescrivere un diritto prima che esista. L'articolo 6 prevede la promozione di campagne informative sulle malattie derivanti dall'esposizione all'amianto.. 1 (Definizione) 1 Ai fini della presente legge si intendono per: a soggetti esposti all'amianto: 1 i lavoratori addetti ad operazioni di manipolazione dell'amianto, a scopo di individuazione dei siti, di bonifica e di smaltimento o che siano a contatto con esso in modo diretto o indiretto; 2 i cittadini che si trovino in situazioni abitative, familiari o ambientali in cui sia provata l'esposizione a fibre di amianto; b soggetti ex esposti all'amianto: 1 i lavoratori e i cittadini che a qualsiasi titolo abbiano manipolato amianto o siano stati a contatto con esso in modo diretto o indiretto; 2 i cittadini che si siano trovati in situazioni abitative, familiari o ambientali in cui sia provata l'esposizione a fibre di amianto. 2 (Modifiche all'articolo 47 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, in materia di benefici previdenziali ai lavoratori esposti all'amianto) 1 All'articolo 47 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Con la stessa decorrenza, il predetto coefficiente moltiplicatore si applica, a scelta del lavoratore, o ai fini dell'anticipazione dell'accesso al pensionamento o ai fini della determinazione dell'importo delle prestazioni pensionistiche»; b dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1- bis. La prestazione previdenziale di cui al comma 1, nella misura di 1,25, si applica anche ai lavoratori che abbiano prestato la loro opera esposti all'amianto per un periodo inferiore a dieci anni, che sono stati esposti all'amianto in concentrazione media annua non inferiore a 100 fibre/litro come valore medio su otto ore al giorno. I predetti limiti non si applicano ai lavoratori per i quali sia stata accertata una malattia professionale a causa dell'esposizione all'amianto, ai sensi del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124»; c il comma 3 è abrogato; d il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. La sussistenza e la durata dell'esposizione all'amianto di cui al comma 1- bis sono accertate e certificate dall'INAIL o dai dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali presso il cui territorio si trova o si trovava l'azienda che a qualunque tipo impiegava amianto, avvalendosi di rilevazioni strumentali sui soggetti e relazioni tecniche stilate da esperti, anche in considerazione dell'esistenza di casi analoghi»; e il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. I lavoratori ex esposti all'amianto che intendano ottenere il riconoscimento dei benefici di cui al comma 1, devono presentare domanda per il rilascio della certificazione di esposizione all'amianto all'INAIL o ai dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali presso il cui territorio si trova o si trovava l'azienda che a qualunque tipo impiegava amianto entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. Per i lavoratori esposti, addetti alle bonifiche, all'escavazione e all'estrazione di minerale, non è fissato alcun termine al fine di ottenere il riconoscimento dei benefici di cui al comma 1»; f dopo il comma 5 è inserito il seguente: « 5 -bis.