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ALLEGATO SEZIONE I NORME Dl BASE PER LA VERIFICA DELLA MIGRAZIONE NEI SIMULANTI Dl PRODOTTI ALIMENTARI La determinazione della migrazione nei simulanti dei prodotti alimentari e' effettuata utilizzando i simulanti previsti nel capitolo I del presente allegato e alle condizioni di prova specificate al capitolo II dello stesso allegato. Tuttavia, la determinazione della migrazione e' limitata ai simulanti di prodotti alimentari e alle condizioni di prova che, nel caso specifico in esame, possono essere ritenute le piu' rigorose sulla base dell'esperienza. Capitolo I SIMULANTI DEI PRODOTTI ALIMENTARI 1. Caso generale: materiali e oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari di qualsiasi tipo. Le prove sono effetuate impiegando tutti i simulanti di prodotti alimentari sotto indicati ed utilizzando per ciascun simulante un nuovo campione dei materiali ed oggetti in questione: - acqua distillata o acqua di qualita' equivalente (= simulante A); - acido acetico al 3% (p/v) in soluzione acquosa (= simulante B); - etanolo al 15% (v/v) in soluzione acquosa (= simulante C); - olio d'oliva rettificato (1) (= simulante D); se per motivi tecnici connessi con il metodo di analisi e' necessario utilizzare altri simulanti, l'olio d'oliva deve essere sostituito con una miscela di trigliceridi sintetici (2) o con l'olio di girasole (3). Qualora tutti i simulanti previsti in questo trattino risultino inadeguati, possono essere utilizzati altri simulanti e condizioni dl contatto. Tuttavia, il simulante A deve essere utilizzato unicamente nei casi citati specificatamente nella tabella A del presente allegato. 2. Caso particolare: materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con un solo prodotto alimentare o con un gruppo specifico di prodotti alimentari. Le prove sono effettuate: - impiegando solamente i simulanti di prodotti alimentari indicati come appropriati per i prodotti alimentari o per il gruppo di prodotti alimentari contemplati dall'allegato II del decreto ministeriale 26 aprile 1993, n. 220; - quando il prodotto alimentare o il gruppo di prodotti alimentari non sono inclusi nell'elenco di cui ai primo trattino, impiegando tra i simulanti di prodotti alimentari indicati al punto 1 solo quello o quelli che meglio corrispondono alle capacita' estrattive di quel prodotto alimentare o di quel gruppo di prodotti alimentari. ------------ (1) Caratteristiche dell'olio d'oliva rettificato. Numero di iodio (Wijs) = 80-88 Indice di rifrazione a 25C = 1,4 665-1,4679 Acidita' (espressa in % acido oleico) = 0,5 % max Numero di perossidi (espressi in milliequivalenti di ossigeno per kg di olio = 10 max (2) Composizione di una miscela di trigliceridi sintetici. Distribuzione dell'acido grasso: Numero di atomi di C nel residuo di acido grasso 6 8 10 12 14 16 18 altri Zona GLC (%) (equivalente) 1 6-9 8-11 45-52 12-15 8-10 8-12 (> o =) 1 Purezza: Tenore di monogliceridi (determinato per via enzimatica) (> o =) 0,2% Tenore di digliceridi (determinato per via enzimatica) (> o =) 2,0% Sostanze non saponificabili (> o =) 0,2% Numero di iodio (Wijs) (> o =) 0,1% Acidita' (> o =) 0,1% Tenore d'acqua (K. Fischer) (> o =) 0,1% Punto di fusione 28 (+ o -) 2C Spettro di assorbimento tipico (spessore dello stato: d = 1 cm; riferimento: acqua, 35C): Lunghezza d'onda (nm) 290 310 330 Trasmittanza (%) (equivalente)2 (equivalente)15 (equivalente)37 Lunghezza d'onda (nm) 350 370 390 Trasmittanza (%) (equivalente)64 (equivalente)80 (equivalente)88 Lunghezza d'onda (nm) 430 470 510 Trasmittanza (%) (equivalente)95 (equivalente)97 (equivalente)98 Minimo 10% di trasmittanza della luce a 310 nm (cella di 1 cm riferimento: acqua a 35C). (3) Caratteristiche dell'olio di girasole. Numero di iodio (Wijs) = 120-145 Indice di rifrazione a 20 C = 1,474-1,476 Indice di saponificazione = 188-193 Densita' relativa a 20 C = 0,918-0,925 Materie non saponificabili = 0,5%-1,5% Capitolo II CONDIZIONI DI PROVA (TEMPI E TEMPERATURE) 1. Le prove di migrazione sono effettuate scegliendo tra i tempi e le temperature previsti nella tabella quelli che meglio corrispondono, purche' siano inferiori, alle condizioni di contatto normali o prevedibili per i materiali o oggetti in esame. 2. Se un materiale o oggetto supera la prova per un tempo e una temperatura determinati, non e' necessario sottoporlo alla prova per un tempo inferiore alla medesima temperatura o alla prova per un tempo equivalente a temperatura inferiore. 3. Tuttavia, se un materiale o oggetto e' destinato a venire a contatto con un prodotto alimentare, secondo due o piu' combinazioni di tempo o di temperatura previste dalla tabella, si determina la migrazione sottoponendo il materiale o l'oggetto a tutte le condizioni di prova applicabili, utilizzando le stesse aliquote di simulante alimentare proveniente dalle prove precedenti. 4. Se un materiale o oggetto e' destinato a venire a contatto con un prodotto alimentare in qualsiasi condizione di tempo, le condizioni di prova saranno le seguenti: a) se un materiale o oggetto puo' essere utilizzato nell'impiego reale a temperature inferiori o uguali ai 70C - e cio' e' specificato da un'apposita etichetta o da istruzioni - effettuare solamente la prova/le prove di dieci giorni a 40C; b) se un materiale o oggetto puo' essere utilizzato nell'impiego reale a una temperatura superiore a 70C: i) qualora non ci siano etichette o istruzioni a indicare la temperatura prevista nell'impiego reale, si devono utilizzare i simulanti B e C alla temperatura di riflusso, se possibile, o a 100C per 2 ore e il simulante D per un tempo di 2 ore alla temperatura di 175C; ii) qualora ci siano etichette o istruzioni con le condizioni previste di impiego reale, i tempi e le temperature devono essere scelti in base alla tabella. 5. In deroga a quanto previsto nella tabella e al paragrafo 2, se il materiale o oggetto puo' essere utilizzato nell'impiego reale per periodi di tempo inferiori a 15 minuti a temperature comprese fra 70C e 100C - e cio' e' specificato da un'apposita etichetta o da istruzioni - effettuare solamente la prova di 2 ore a 70C e quella di dieci giorni a 40C. Queste prove devono essere effettuate separatamente su differenti campioni. Per ciascuno di questi due tipi di test utilizzare un nuovo campione dello stesso materiale o oggetto da esaminare. 6. Se si constata che l'esecuzione delle prove nelle condizioni previste nella tabella provoca al materiale o all'oggetto delle modifiche fisiche o di altro tipo che non si verificano nelle normali o prevedibili condizioni di uso di quel materiale o articolo occorre effettuare le prove di migrazione in condizioni piu' appropriate al caso specifico. 7.