[normattiva_dump]

Art. 17 1. I comuni classificati disastrati o gravemente danneggiati con il decreto del Presidente della Giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia 20 maggio 1976, n. 0714/Pres. , e successive modificazioni ed integrazioni, che, entro il 31 agosto 1986, abbiano avanzato, nei modi previsti dall'articolo 3 della legge della regione Friuli-Venezia Giulia 21 gennaio 1985, n. 6, e dall'articolo 1 della legge regionale 24 febbraio 1986, n. 8, richieste di disponibilità, previo comando alla Regione, del personale indicato dalle medesime leggi regionali, potranno ampliare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la propria dotazione organica, con apposita e motivata deliberazione consiliare da sottoporre unicamente al controllo del competente comitato, in ragione della metà - calcolata per difetto - delle richieste formulate e per le qualifiche ritenute più idonee alla necessità da soddisfare. Per altro, qualora sia stata chiesta una sola unità lavorativa, l'ampliamento della dotazione organica potrà venire disposto per un posto. 2. Ai posti di nuova istituzione potrà accedere, a domanda, solamente il personale anzidetto, il quale transiterà nel ruolo organico dei comuni di cui al comma 1, conseguendo subito la stabilità mediante formale provvedimento consiliare di nomina, a seguito di atto autorizzativo del Presidente della Giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia, emesso su richiesta nominativa deliberata dai consigli dei comuni stessi, sentito l'ente di appartenenza dei dipendenti locali interessati. 3. I posti che si renderanno per tal modo vacanti saranno contestualmente coperti, in via prioritaria, secondo la previsione dell'articolo 18 della legge 11 novembre 1982, n. 828, e dell'articolo 7 della legge della regione Friuli-Venezia Giulia 16 giugno 1983, n. 57, ovvero, ove ciò non risultasse fattibile, in tutto o in parte, mediante pubblico concorso. 4. Il termine posto dall'articolo 18, quarto comma, della legge 11 novembre 1982, n. 828, è prorogato al 31 dicembre 1988. 5. Alla disciplina del procedimento occorrente per dare attuazione alle disposizioni del presente articolo, la regione Friuli-Venezia Giulia provvederà con apposita legge. Nota all'art. 17, comma 1: - L'elenco aggiornato dei comuni classificati disastrati o gravemente danneggiati dal decreto del presidente della giunta regionale del Friuli-Venezia Giulia 20 maggio 1976 (Delimitazione delle zone colpite dagli eventi tellurici del maggio 1976) è il seguente: PROVINCIA DI UDINE - Comuni disastrati (32): Amaro, Artegna, Attimis, Bordano, Buia, Cassacco, Cavazzo Carnico, Chiusaforte. Colloredo di Montalbano, Faedis, Forgaria del Friuli, Gemona del Friuli, Lusevera, Magnano in Riviera, Majano, Moggio Undinese, Montenars, Nimis, Osoppo, Pontebba, Ragogna, Resia, Resiutta, San Daniele del Friuli, Taipana, Tarcento, Tolmezzo, Trasaghis, Tricesimo, Treppo Grande, Venzone e Villa Santina. - Comuni gravemente danneggiati (35): Ampezzo, Arta Terme, Cercivento, Cividale del Friuli, Comeglians, Dogna, Enemonzo, Fagagna, Lauco, Ligosullo, Malborghetto, Martignacco, Moimacco, Moruzzo, Ovaro, Pagnacco, Paluzza, Paularo, Povoletto, Prato Carnico, Premariacco, Preone, Pulfero, Ravascletto, Raveo, Reana del Roiale, Remanzacco, Rive d'Arcano, San Pietro al Natisone, Socchieve, Sutrio, Torreano, Treppo Carnico, Verzegnis, Zuglio. - Comuni danneggiati (31): Basiliano, Buttrio, Campoformido, Corno di Rosazzo, Coseano, Dignano, Drenchia, Flaibano. Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Grimacco, Lestizza, Manzano, Mereto di Tomba, Pasian di Prato, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli, Pradamano, Prepotto, Rigolato, San Giovanni al Natisone, San Leonardo, San Vito di Fagagna, Sauris, Savogna, Sedegliano, Stregna, Tarvisio, Tavagnacco e Udine. PROVINCIA DI PORDENONE - Comuni disastrati (13): Castelnovo del Friuli, Cavasso Nuovo, Clauzetto, Fanna, Frisanco, Meduno, Pinzano al Tagliamento, Sequals, Spilimbergo, Tramonti di Sopra, Tramonti di Sotto, Travesio e Vito d'Asio. - Comuni gravemente danneggiati (5): Andreis, Arba, Maniago, Montereale Valcellina e Vivaro. - Comuni danneggiati (18): Arzene, Aviano, Barcis, Budoia, Caneva, Cirnolais, Claut, Cordenons, Fontanafredda, Polcenigo, Porcia, Pordenone, Roveredo in Piano, Sacile, San Giorgio della Rinchivelda, San Martino al Tagliamento, San Quirino e Valvasone. PROVINCIA DI GORIZIA - Comuni danneggiati (3): Cormons, Dolegna del Collio e San Floriano del Collio. La legge della regione Friuli-Venezia Giulia n. 6/1985 reca disposizioni straordinarie per la ultimazione della ricostruzione nei Comuni disastrati o gravemente danneggiati del Friuli. - Ulteriore proroga del termine di scadenza dei contratti del personale temporaneamente assunto in base alle leggi regionali 16 agosto 1976, n. 38, 31 maggio 1977, n. 29, 20 giugno 1977, n. 30, e 23 dicembre 1977, n. 63. L'art. 3 di detta legge prevede quanto segue: "La richiesta di disponibilità del personale anzidetto previo comando alla regione sarà deliberata, distintamente per ciascuna unità, dal consiglio del comune disastrato o gravemente danneggiato con indicazione della qualifica occorrente e della durata del servizio ritenuto necessario per ultimare la ricostruzione. La deliberazione consiliare, dopo conseguita l'esecutività, sarà trasmessa all'assessore regionale agli enti locali che promuoverà il consenso del dipendente locale che rivesta la qualifica voluta ed il parere dell'amministrazione di attuale appartenenza. Ove alla richiesta del comune disastrato o gravemente danneggiato, che potrà essere anche nominativa, corrispondano il consenso del dipendente locale prescelto e l'assenso dell'ente di sua appartenenza, l'assunzione in posizione di comando verrà deliberata dalla giunta regionale su proposta dell'assessore anzidetto, di concerto con l'assessore regionale delegato alla ricostruzione". - La legge della regione Friuli-Venezia Giulia reca nuove disposizioni straordinarie in favore dei Comuni disastrati o gravemente danneggiati del Friuli, tuttora impegnati nell'attività della ricostruzione. Ulteriore proroga del termine di scadenza dei contratti del personale temporaneamente assunto dalle Amministrazioni locali delle zone terremotate in base alle leggi regionali 16 agosto 1976, n. 38, 31 maggio 1977, n. 29, 20 giugno 1977, n. 30, e 23 dicembre 1977, n. 63. Il testo del relativo art. 1 è il seguente: