[normattiva_dump]

ALLEGATO MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 30 GENNAIO 1998, N. 6 All'articolo 2: al comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "L'intesa istituzionale di programma riguarderà in particolare la connessione tra interventi straordinari, strettamente finalizzati alla ricostruzione, ed interventi ordinari, con specifica attenzione a quelli riguardanti lo sviluppo delle infrastrutture, le relative risorse, i tempi ed i soggetti responsabili"; al comma 2, primo periodo, dopo la parola. Ênonché" sono inserite le seguenti: ", su deliberazione dei rispettivi consigli, "e dopo la parola: "ripartizione" sono inserite le seguenti. "nei limiti"; al secondo periodo, dopo le parole: "Nel programma vengono individuate" sono inserite le seguenti: ", a partire dal recupero del patrimonio edilizio esistente," e dopo le parole: "patrimonio culturale" sono inserite le seguenti: ", la presenza degli insediamenti abitativi e produttivi nelle zone collinari e montane"; al comma 3, nell'alinea, le parole: "d'intesa" sono sostituite dalle seguenti: "con criteri omogenei"; nella lettera a), le parole: ", con criteri omogenei," sono soppresse; nella lettera c), la parola: "omogenei" è soppressa e dopo le parole: "i centri e nuclei" sono inserite le seguenti: ", o parte di essi,"; alla lettera e), dopo le parole: "dissesti idrogeologici, " sono aggiunte le seguenti: "con priorità per quelli che costituiscono pericolo per centri abitati o infrastrutture, sentite le competenti autorità di bacino,"; al comma 4, al primo periodo sono premessi i seguenti: "Gli interventi di ricostruzione avvengono nel rispetto della vigente normativa per le costruzioni sismiche, utilizzando il coefficiente S = 6 per le zone attualmente non classificate. Gli interventi di ripristino, con riparazione e miglioramento sismico, degli edifici danneggiati devono assicurare, al minimo, la riduzione o eliminazione delle carenze strutturali che ne influenzano sfavorevolmente il comportamento sismico. Negli edifici in muratura si devono assicurare i collegamenti fra orizzontamenti e maschi murari e fra questi ultimi, nonché la riduzione delle spinte nelle strutture voltate e nelle coperture. Negli edifici in cemento armato si deve intervenire sulle tamponature al fine di migliorare il comportamento sismico del sistema resistente"; al comma 5, dopo le parole: "per ciascuna regione," sono inserite le seguenti: "dal vice-commissario per i beni culturali di cui all'ordinanza n. 2669 del 1 ottobre 1997," e dopo le parole: "di cui all'articolo 3" sono aggiunte le seguenti: "e per i piani di cui all'articolo 8, comma 3"; al comma 6, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e con il Dipartimento della protezione civile". All'articolo 3: al comma 1, nell'alinea, le parole: "centoventi giorni" sono sostituite dalle seguenti: "novanta giorni"; alla lettera a), dopo le parole: "di uso pubblico," sono inserite le seguenti: "con priorità per gli edifici scolastici,"; al comma 3, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Nei programmi sono altresì indicate le risorse dei comuni derivanti da contributi privati o di enti pubblici e dall'applicazione di quanto previsto dal comma 7 dell'articolo 15. "; al comma 4, dopo le parole: "l'assistenza tecnica ai comuni", sono inserite le seguenti: ", con precedenza per quelli con popolazione inferiore a 10.000 abitanti,"; le parole: "avvalendosi anche dei provveditorati alle opere pubbliche, valutano e approvano" sono sostituite dalle seguenti "valutano e approvano, entro trenta giorni dalla presentazione,"; al comma 5, primo periodo, le parole: "quarantacinque giorni" sono sostituite dalle seguenti: "trenta giorni"; al comma 6, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", utilizzando i contributi di cui all'articolo 4"; dopo il comma 6, è inserito il seguente: "6-bis. I1 consorzio di cui al comma 5 ed i comuni, nei casi previsti dal comma 6, si rivalgono sui proprietari nei casi in cui gli interventi di riparazione dei danni e di ripristino per gli immobili privati di cui all'articolo 4, comma 3, siano superiori ai limiti massimi stabiliti nel medesimo comma 3. "; al comma 7, dopo le parole: "di cui all'articolo 7" sono inserite le seguenti: ", comma 2,". All'articolo 4: al comma 1, alle lettere a) e b), dopo le parole: "elementi architettonici esterni" sono inserite le seguenti: ", comprese le rifiniture esterne,"; alla lettera a), dopo le parole: "superfici preesistenti" sono aggiunte le seguenti: "aumentabili esclusivamente ai fini dell'adeguamento igienico-sanitario"; alla lettera b), dopo le parole: "sulle strutture" sono inserite le seguenti: ", compreso l'adeguamento igienico-sanitario,"; al comma 2, la parola: "integrati" è sostituita dalle seguenti: "di recupero"; dopo il comma 2, è inserito il seguente: "2-bis. Per parti comuni si intendono quelle elencate dall'articolo 1117 del codice civile e i benefici sono applicati anche agli immobili con unico proprietario. "; il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. Al fine di proseguire, completare ed estendere gli interventi di recupero degli immobili privati, con livelli di danneggiamento e vulnerabilità inferiori alla soglia di cui al comma 2, già avviati dai commissari delegati di cui all'ordinanza n. 2668 del 28 settembre 1997, è concesso un contributo a fondo perduto pari ai costi per la riparazione delle strutture, ivi compreso il miglioramento sismico e comunque fino ad un massimo di lire 60 milioni per ciascuna unità immobiliare. Il limite del contributo è innalzato a lire 120 milioni per gli immobili privati destinati ad ospitare comunità o attività turistico-ricettive, comprese quelle che offrono servizi di agriturismo. Il contributo è concesso nel caso in cui gli immobili abbiano comunque subito danni significativi alle strutture principali e superiori ad un limite che sarà stabilito dalle regioni, d'intesa con il Dipartimento della protezione civile e con il Ministero dei lavori pubblici"; il comma 4 è sostituito dal seguente: "4. I contributi di cui ai commi 1, 2, 3 e 5 sono concessi solo ai soggetti che alla data del 26 settembre 1997 siano proprietari degli immobili distrutti o danneggiati, ovvero, rispetto agli stessi immobili, usufruttuari o titolari di diritti reali di garanzia che si sostituiscano ai proprietari nella richiesta dei contributi spettanti qualora i proprietari, per qualsiasi motivo, non esercitino tale diritto. Il proprietario che aliena il suo diritto sull'immobile a privati diversi da parente o affine fino al quarto grado, prima del completamento degli interventi di ricostruzione o di riparazione che hanno beneficiato di tali contributi, è dichiarato decaduto dalle provvidenze ed è tenuto al rimborso delle somme percepite, maggiorate degli interessi legali, da versare all'entrata del bilancio dello Stato. ";