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Al fine di fornire gli strumenti più idonei per lo svolgimento delle attività di tutela e recupero del credito ed ai soli fini del rintraccio dell'obbligato, i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, hanno accesso alla banca dati gestita dalla Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP) S.p. A. per il furto d'identità, in regime di convenzione e sotto il controllo dell'Organismo. 3 I dati acquisiti inerenti il debitore devono essere detenuti ed utilizzati in conformità a quanto previsto dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, e dal regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, esclusivamente per le attività di sollecito e recupero del credito. 4 Ai fini della condivisione e del miglioramento dell'attività di rintraccio è i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, possono implementare con dati già in loro possesso le banche dati esistenti, fatto salvo quanto previsto dal comma 3, ed esclusivamente per le attività di sollecito e recupero del credito. 5 L'Organismo provvede al controllo e alla vigilanza degli accessi alle banche dati e dell'utilizzo delle stesse da parte dei soggetti di cui all'articolo 3, comma 1. 7 (Funzioni esercitate dai comuni in forma associata) 1 Le funzioni legate al servizio di tutela del credito nei comuni sonoesclusivamente esercitate in forma associata, secondo le forme previste dal testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, da parte dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, esclusi i comuni il cui territorio coincide integralmente con quello di una o più isole e il comune di Campione d'Italia. 2 Il limite demografico minimo che l'insieme dei comuni tenuti ad esercitare le funzioni di cui al comma 1 in forma associata è di 30.000 abitanti, salvo quanto disposto dal decreto di cui al comma 5. 3 A decorrere dalla data fissata dal decreto di cui al comma 5, i comuni non possono singolarmente assumere obbligazioni inerenti alle funzioni ed ai servizi di cui al comma 1. Per tale scopo, all'interno della gestione associata, i comuni individuano un'unica stazione appaltante. 4 I prestatori di servizi per la tutela del credito che operano in base ad un contratto con una gestione associata ai sensi del presente articolo accedono alle infrastrutture condivise ed alle basi dati nazionali previste dal codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, con modalità e vincoli stabili con il decreto di cui al comma 5 del presente articolo. 5 Le funzioni di cui al comma 1 e i relativi tempi di attuazione, le dimensioni territoriali adeguate e i contenuti di cui ai commi da 2 a 4 sono definiti, in raccordo con le normative in materia di gestione associata obbligatoria delle funzioni comunali, con decreto del Ministero per la pubblica amministrazione, previa intesa in sede conferenza unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 8 (Registrazione delle telefonate in entrata ed in uscita) 1 Al fine di garantire trasparenza ed imparzialità nelle modalità di recupero del credito per via telefonica, sia in entrata sia in uscita, e quale forma più ampia di tutela, sia dal lato del creditore, sia dal lato del debitore, i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, registrano su supporto digitale le telefonate effettuate e ricevute. 2 Ogni traccia telefonica relativa alle registrazioni di cui al comma 1 deve contenere la formula che la telefonata può essere registrata nel rispetto del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016. 3 Lo stesso debitore deve essere informato che restando in linea, automaticamente, si intende prestato il proprio consenso alla registrazione della telefonata ed al trattamento dei dati. 4 I dati acquisiti inerenti il debitore devono essere detenuti ed utilizzati in conformità a quanto previsto dal regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, con obbligo di esibizione degli stessi su richiesta dell'autorità giudiziaria nonché su istanza del debitore stesso ai sensi dell'articolo 15 del citato regolamento. 9 (Fondo di solidarietà) 1 Al fine di tutelare i cittadini in temporanea difficoltà economica, in un'ottica di mutualità e sussidiarietà, è istituito, presso la CONSAP S.p. A., il Fondo di solidarietà a sostegno del reddito, di seguito denominato « Fondo », per intervenire nei casi di diminuzione reddituale del singolo e delle famiglie dovuti ad eventi improvvisi ed inaspettati dettati dalla crisi economica e lavorativa. 2 Il Fondo è costituito come patrimonio separato dalla CONSAP S.p. A., che esercita le funzioni di gestione e di controllo, ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'economia e delle finanze. 3 Il patrimonio del Fondo è costituito dai contributi delle società creditrici e dai contributi dei soggetti debitori apposti in fattura. I costi connessi alla gestione del Fondo sono a carico del patrimonio del Fondo medesimo. 4 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è approvato lo statuto del Fondo. Lo statuto indica la composizione e le modalità di nomina degli organi e i princìpi generali di funzionamento del Fondo. In particolare, lo statuto stabilisce le modalità di convocazione e di approvazione degli atti del Fondo, i limiti e i criteri per i contributi annuali di cui al comma 3, avendo riguardo della fissazione del limite massimo di contribuzione da parte dei soggetti debitori che non deve in ogni caso superare il 10 per cento del totale della contribuzione e le modalità di nomina e di composizione dell'organo deputato alla revisione dei conti. 10 (Ambito di applicazione) 1 Fermo quanto previsto all'articolo 2, gli obblighi derivanti dalla presente legge nonché dalle disposizioni di attuazione in essa previste si applicano anche ai soggetti che effettuano recupero di crediti in proprio. 11 (Abrogazioni) 1 Gli articoli da 115 a 120 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, sono abrogati. 12 (Disposizioni finanziarie) 1 I costi di funzionamento dell'Organismo sono coperti da un contributo versato dai gestori dei servizi di recupero credito in misura proporzionale al fatturato derivante dall'esercizio delle attività soggette a regolazione. Il contributo è determinato annualmente con atto dell'Organismo, sottoposto ad approvazione da parte del Ministero della giustizia, sentito il Ministero dell'economia e delle finanze. 2 All'attuazione della presente legge si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.