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(Censimento degli impianti e Catalogo nazionale degli stadi) 1. È istituito il Catalogo nazionale degli stadi gestito dalla società Sport e Salute SpA. 2. Obiettivo del Catalogo nazionale degli stadi è il monitoraggio in continuo del patrimonio infrastrutturale sportivo nazionale ed una più agile cooperazione tra amministrazioni pubbliche e tra queste e i soggetti privati. 3. In considerazione dell'alto valore storico ed architettonico rivestito da molte infrastrutture sportive presenti sul territorio italiano, il Catalogo è tenuto presso l'Istituto centrale per il catalogo e la documentazione (ICCD) del Ministero della cultura che assicura criteri di catalogazione omogenei, secondo metodologie condivise a livello nazionale. 4. Il Catalogo raccoglie dati tecnici, economico-finanziari e di contesto degli stadi e degli impianti calcistici che presentino una capienza superiore ai 1.000 posti. 5. Ogni ente nel cui territorio ricadono gli impianti, fornisce alla società Sport e Salute SpA i dati, le informazioni e la documentazione utili all'inserimento delle opere nel Catalogo. 6. L'accesso al Catalogo è pubblico, salvo che per le informazioni soggette alla normativa di tutela della privacy . Art. 12. (Promozione della multifunzionalità, della rigenerazione urbana e della Rinascenza) 1. Al fine di ottimizzare la redditività dei modelli economici dei progetti di cui all'articolo 2 è promossa l'integrazione degli impianti con le relative aree di pertinenza da destinare a strutture compatibili di natura commerciale, per il tempo libero, turistico-ricettive, direzionali e di servizio. 2. I progetti caratterizzati dalla multifunzionalità hanno priorità di accesso ai fondi pubblici e alle agevolazioni fiscali a condizione che: a) almeno il 20 per cento della superficie dell'impianto sia destinata a funzioni diverse da quella prettamente sportiva; b) gli spazi commerciali siano fruibili in ogni periodo dell'anno. 3. Gli enti proprietari degli impianti, al fine di garantire la fruizione continuativa delle strutture sportive e incentivare l'integrazione sociale e culturale, d'intesa con i promotori dei progetti, possono avviare programmi di partenariato con associazioni culturali, centri di formazione e istituzioni locali.