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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il decreto interministeriale in data 14 febbraio 1953, registrato alla Corte dei conti in data 7 aprile 1953, col quale venne riclassificato in comprensorio di bonifica montana, ai sensi dell'art. 15 della legge 25 luglio 1952, n. 991, il comprensorio di bonifica integrale denominato "Tresinaro-Secchia" classificato ai sensi del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, interessante la provincia di Modena per ha. 46.566 e la provincia di Reggio Emilia per ha. 67.503 ed in complesso ettari 114.069 nel quale tuttora è operante l'omonimo Consorzio di bonifica con sede in Reggio Emilia; Visto il decreto interministeriale in data 24 aprile 1954, registrato alla Corte dei conti in data 15 giugno 1954, col quale venne riconosciuta, ai sensi e per gli effetti dell'art. 30 della legge 25 luglio 1952, n. 991, la idoneità ad assumere le funzioni di Consorzio di bonifica montana nella parte del comprensorio di bonifica montana del Secchia-Crostolo, ricadente in provincia di Reggio Emilia, estesa per ha. 67.503; Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 1510 in data 4 ottobre 1955, registrato alla Corte dei conti in data 22 febbraio 1956, in base al quale venne classificato ai sensi dell'art. 14 della legge n. 991, il territorio racchiuso nei bacini montani "Lonza e Tassobio" ricadenti in provincia di Reggio Emilia, per una estensione di ha. 18.418; Visto il decreto interministeriale in data 10 settembre 1956, registrato alla Corte dei conti in data 5 ottobre 1956, col quale al Consorzio di bonifica del Tresinaro-Secchia è stata riconosciuta ai sensi e per gli effetti dell'art. 30 della legge n. 991, la idoneità ad assumere le funzioni di Consorzio di bonifica montana nel comprensorio di bonifica montana del Lonza e Tassobio, ricadente in provincia di Reggio Emilia, esteso ettari 18.418; Riconosciuta la necessità di doversi promuovere l'ampliamento di ufficio a tutti gli effetti della legge 25 luglio 1952, n. 991, del perimetro del Consorzio di bonifica integrale del Tresinaro-Secchia fino a farlo coincidere con quello racchiudente i comprensori di bonifica montana del Secchia-Crostolo e del Lonza-Tassobio, ricadenti entrambi in provincia di Reggio Emilia, estesi rispettivamente ha. 67.503 ed ha. 18.418 allo scopo di avere un unico organo consortile operante sia nel primo che nel secondo comprensorio di bonifica montana, ai sensi del combinato disposto dell'art. 62 del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215 e dagli articoli 16 e 30 della legge 25 luglio 1952, n. 991 Ritenuto che con l'ampliamento d'ufficio del perimetro del Consorzio di bonifica integrale del Tresinaro-Secchia, al fine di attuare la bonifica montana nei comprensori di bonifica montana del Secchia-Crostolo e Lonza-Tassobio, ambedue ricadenti in provincia di Reggio Emilia, potrà essere assicurata la indispensabile unità di indirizzo nella previsione, direzione, esecuzione, manutenzione ed esercizio delle opere di bonifica montana, avvalendosi di un organo consortile già esistente ed efficiente; Visto il parere del Consiglio superiore dell'agricoltura e delle foreste in data 30 novembre 1957; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per l'agricoltura e per le foreste di concerto con il Ministro per i lavori pubblici; Decreta: Art. 1 Articolo unico. Il perimetro del Consorzio di bonifica integrale "Tresinaro-Secchia" interessante la provincia di Reggio Emilia, è esteso a tutto il territorio ricadente nei due comprensori di bonifica montana Secchia-Crostolo e Lonza-Tassobio, entrambi ricadenti in provincia di Reggio Emilia per le rispettive superfici di ha. 67.503 ed ha. 18.418, delimitato come risulta dalla unita corografia in scala 1: 100.000, mediante linea intera di colore verde, con sfumatura all'esterno dello stesso colore, che fa parte integrante del presente decreto. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 8 aprile 1958 GRONCHI COLOMBO - TOGNI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 16 luglio 1958 Atti del Governo, registro n. 113, foglio n. 42. - RELLEVA