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La senatrice PIRRO ( M5S ) ritiene che la fattispecie sia analoga a quella di altre professioni, che invece hanno già queste forme di tutela, e insiste per mettere una sorta di paletto, salvo poi riprendere il tema in modo complessivo nel provvedimento sulla concorrenza. Il senatore LOREFICE ( M5S ) ritiene opportuno ricordare che, in tema di salute, gli Stati membri non sono limitati dal diritto dell'Unione. Il PRESIDENTE pone, quindi, ai voti la seconda parte dell'emendamento 3.1 (testo 2). La Commissione respinge. Sull'emendamento 17.0.1 (testo 3), su cui la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario ex articolo 81 della Costituzione, il RELATORE e il rappresentante del GOVERNO esprimono un parere contrario. La senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ) ritiene di non ritirare l'emendamento, che rappresenta la versione originaria della sua proposta, finalizzata solo a sbloccare le risorse già stanziate con il decreto sblocca-cantieri (decreto-legge n. 32 del 2019) per la videosorveglianza. Riguardo al parere contrario ex articolo 81, ricorda che la relazione tecnica del MEF della scorsa primavera riteneva le misure relative alla mera installazione delle telecamere pienamente coperte dal punto di vista finanziario. Reputa quindi non comprensibile la contrarietà della Commissione bilancio, La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) ritira la sua firma dall'emendamento 17.0.1 (testo 3). Il PRESIDENTE pone ai voti l'emendamento 17.0.1 (testo 3). Non risultando chiaro l'esito della votazione, su richiesta del senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ), il PRESIDENTE indice nuovamente la votazione. Risultando i senatori a favore equivalenti ai senatori contrari, l'emendamento non è approvato. Con il parere favorevole del RELATORE e del rappresentante del GOVERNO, posto ai voti, l'emendamento 36.0.2 (testo 6) è approvato. Non essendovi richieste di intervento in dichiarazione di voto finale, il PRESIDENTE preannuncia una possibile iniziativa, durante l'esame in Assemblea, di riformulazione dell'emendamento 1.0.1, sui veicoli immatricolati all'estero, a tutela dei residenti italiani che lavorano a San Marino. Similmente, il sottosegretario AMENDOLA preannuncia la presentazione in Aula di due emendamenti volti a evitare procedure di infrazione, in materia di pubblicità nel settore sanitario e in materia di normativa antriciclaggio. Il PRESIDENTE pone, quindi, in votazione il conferimento del mandato al relatore a riferire oralmente in senso favorevole all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, con le modificazioni ad esso apportate nel corso dell'esame, autorizzando altresì il Relatore ad effettuare gli ulteriori interventi di coordinamento formale eventualmente necessari. La Commissione approva. Si passa quindi al voto sulla relazione del senatore Candiani sulle due Relazioni Consuntiva 2020 e Programmatica 2021. Il PRESIDENTE , dopo aver accertato la presenza del prescritto numero di senatori, propone di procedere ad un'unica votazione sullo schema di relazione predisposto dal Relatore sulla relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, anno 2020 ( Doc . LXXXVII, n. 4) e sulla relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, anno 2021 ( Doc . LXXXVI, n. 4). La Commissione approva. IN SEDE CONSULTIVA (AG 280) Pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare Doc n. 280 Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/633 in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare, nonché dell'articolo 7 della legge 22 aprile 2021, n. 53, in materia di commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari (Osservazioni alle Commissioni 9 a e 10 a riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli con rilievo) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, riepiloga i contenuti dello schema di osservazioni presentato nella seduta precedente. Ricorda, in particolare, l'urgenza del provvedimento, considerato che il termine per il recepimento della direttiva (UE) 2019/633 è scaduto il 1° maggio 2021 e che la Commissione europea ha, pertanto, aperto la procedura di infrazione n. 2021/0267 per mancato recepimento nei termini previsti. Ritiene infine opportuno segnalare alla Commissione di merito che, con riferimento all'articolo 10, comma 7, va verificata l'esattezza della formulazione, posto che si prevede un raddoppio della sanzione di cui al comma 6 (pari nel massimo al 3 per cento del fatturato), mentre viene fissato anche un tetto del 10 per cento. Il PRESIDENTE , previa verifica della presenza del numero legale, pone ai voti lo schema di osservazioni, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. AG 282Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/1936 che modifica la direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali Doc n. 282 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/1936 che modifica la direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali (Osservazioni alla 8 a Commissione. Esame e rinvio) La relatrice BOTTO ( Misto ) introduce l'esame dello schema di decreto legislativo in titolo, predisposto per dare attuazione alla la direttiva (UE) 2019/1936, in materia di gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali, in forza della delega contenuta nella legge di delegazione europea 2019-2020 (legge 22 aprile 2021, n. 53). Il termine per il recepimento è fissato dalla stessa direttiva al 17 dicembre 2021, mentre il termine per l'esercizio della delega legislativa, in base alle disposizioni procedurali di cui all'articolo 31, commi 1 e 3, della legge n. 234 del 2012, verrà a scadere il prossimo 17 novembre 2021. La delega non prevede criteri direttivi specifici e pertanto si applicano unicamente i criteri generali di cui all'articolo 32 della citata legge n. 234. Le principali novità introdotte dalla direttiva (UE) 2019/1936, mediante modifiche alla direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali, riguardano anzitutto l'ampliamento dell'ambito di applicazione della normativa anche alle autostrade e strade principali al di fuori della rete TEN, nonché a qualsiasi progetto di infrastrutture stradali nelle aree extraurbane, completato mediante fondi dell'UE. Si prevede, inoltre una modifica dell'attività di "ispezione di sicurezza stradale", al fine di chiarire la natura mirata di questa procedura e di differenziarla dalla nuova procedura di "valutazione delle strade a livello di rete", che va a sostituire l'attuale metodo della classificazione dei tratti ad elevata concentrazione di incidenti.