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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 269 PARRINI La seduta inizia alle ore 13,15. IN SEDE REFERENTE 2332 (dl 77 - semplificazioni) DDL 2332 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, recante governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure (Esame) Il presidente PARRINI ( PD ), in qualità di relatore, ricorda che il decreto-legge n. 77 del 2021, di cui si propone la conversione in legge, reca misure per la definizione della governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza, per il rafforzamento delle strutture amministrative e per la semplificazione delle procedure. Sottolinea che, all'esito delle numerose integrazioni effettuate dalla Camera, il testo si compone di 121 articoli, ovvero 54 in più rispetto ai 67 della versione originaria. Nel complesso, i commi aggiuntivi ammontano a 177, mentre originariamente erano 215. A tale riguardo, rammenta che - pure in altro contesto - il Capo dello Stato, nel promulgare la legge di conversione del decreto-legge n. 73 del 2021 (cosiddetto sostegni-bis), ha di recente inviato una lettera ai Presidenti delle Camere e al Presidente del Consiglio contenente notazioni critiche sul contenuto di alcuni dei 393 commi aggiuntivi introdotti, rispetto ai 479 originari, del decreto. Evidenzia, inoltre, che il testo, particolarmente esteso e complesso, è stato trasmesso al Senato sabato 24 luglio e il termine per la conversione scadrà fra tre giorni, venerdì 30 luglio: pena la sua decadenza, quindi, dovrà essere approvato dal Senato in brevissimo tempo, senza ulteriori modifiche. La prassi ormai invalsa di concentrare l'esame di merito dei disegni di legge di conversione di decreti-legge in un solo ramo del Parlamento - su cui ritiene si potrebbero aprire articolate riflessioni - in questo caso non consentirebbe neppure di completare la trattazione in Commissione, pur senza apportare modificazioni. Propone pertanto di aprire la discussione generale, dopo lo svolgimento della relazione introduttiva. Successivamente, essendo il provvedimento calendarizzato in Assemblea per la seduta delle ore 16,30, riferirà in Aula sull'impossibilità di concludere l'esame. Illustra quindi brevemente il contenuto del decreto-legge. Il testo si presenta suddiviso in due Parti. La Parte I, comprendente gli articoli da 1 a 16, contiene le disposizioni sulla governance del PNRR. In particolare, l'articolo 1 reca le finalità del decreto-legge e le definizioni adottate. Gli articoli da 2 a 5 definiscono il complesso organizzativo, prevedendo in particolare l'istituzione di: una cabina di regia, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con poteri di indirizzo, impulso e coordinamento generale sull'attuazione del PNRR, presieduta dal Presidente del Consiglio stesso; un tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale, con funzioni consultive nelle materie connesse all'attuazione del Piano; una segreteria tecnica, di supporto alle attività della cabina di regia e del tavolo permanente; un'unità per la razionalizzazione e il miglioramento della regolazione. L'articolo 4- bis , introdotto dalla Camera, prevede la proroga fino al completamento del PNRR e comunque non oltre il 31 dicembre 2026, della segreteria tecnica dell'Osservatorio nazionale sulle condizioni delle persone con disabilità, per il supporto tecnico allo svolgimento dei compiti dell'Osservatorio con riferimento al monitoraggio delle riforme in attuazione del PNRR. L'articolo 6 affida il monitoraggio e la rendicontazione del Piano al Servizio centrale per il PNRR, istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze e che rappresenta il punto di contatto nazionale con la Commissione europea per l'attuazione del PNRR. L'articolo 6- bis , introdotto durante l'esame alla Camera, istituisce il Piano nazionale dei dragaggi sostenibili, al fine di consentire lo sviluppo dell'accessibilità marittima e la manutenzione degli invasi e dei bacini idrici. L'articolo 7 definisce il meccanismo dei controlli sull'attuazione del PNRR: è istituito, presso la Ragioneria generale dello Stato, un ufficio dirigenziale con funzioni di audit, sono precisati i compiti della Sogei e della Corte dei conti e viene attribuita alle amministrazioni la facoltà di stipulare specifici protocolli d'intesa con la Guardia di finanza. L'articolo 8 detta disposizioni per il coordinamento nell'attuazione degli interventi, prevedendo che ogni amministrazione centrale individui un'apposita struttura, che agisce come punto di contatto con il Servizio centrale per il PNRR e vigila sulla regolarità delle procedure. Il nuovo articolo 8-bis prevede il rafforzamento della Rete governativa permanente dell'attuazione del programma di Governo, che è stata recentemente istituita con il compito di provvedere alla costante attuazione dei provvedimenti di ciascun Ministero e al recupero dell'arretrato di quelli non adottati. Gli articoli 9 e 10 dispongono che alla realizzazione degli interventi provvedano le singole amministrazioni centrali o i competenti enti territoriali, che possono avvalersi del supporto tecnico-operativo di società in house qualificate, sulla base di apposite convenzioni. L'articolo 11 prevede che Consip metta a disposizione delle pubbliche amministrazioni specifici contratti, accordi-quadro e servizi di supporto tecnico, realizzando altresì un programma di informazione, formazione e tutoraggio nelle procedure di acquisto e progettualità. L'articolo 11- bis , introdotto dalla Camera, prevede disposizioni in materia di produzione di basi di dati mediante informazioni provenienti da archivi amministrativi ai fini dell'attuazione del PNRR. Gli articoli 12 e 13 disciplinano l'esercizio dei poteri sostitutivi da parte dello Stato in caso di inadempienza di un soggetto attuatore di progetti del PNRR, ove sia messo a rischio il conseguimento degli obiettivi intermedi e finali, e definiscono le procedure e la tempistica per superare l'eventuale dissenso, diniego, opposizione o altro atto idoneo a precludere la realizzazione di un progetto del PNRR, proveniente da un organo statale o dall'organo di una Regione, di una Provincia autonoma o di un ente locale. Gli articoli 14 e 14-bis estendono la disciplina del PNRR agli investimenti contenuti nel Piano nazionale complementare (PNC) e, per gli interventi compresi in tale Piano che riguardino i territori interessati dagli eventi sismici del 2009 e del 2016, prevedono un'integrazione nella composizione della cabina di coordinamento della ricostruzione. Con gli articoli da 15 a 16, sono infine definite le procedure relative alla gestione finanziaria e contabile delle risorse, prevedendo tra l'altro il coinvolgimento della Conferenza Stato-Regioni. La Parte II del provvedimento introduce misure per l'accelerazione e lo snellimento delle procedure e il rafforzamento della capacità amministrativa. Si articola in 7 Titoli, ciascuno dei quali riguarda un diverso ambito di intervento. Il Titolo I contiene disposizioni per la transizione ecologica e l'accelerazione del procedimento ambientale e paesaggistico.