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Art. 2 Imposta comunale 1. Alla pubblicità di cui all'articolo 1 si applicano le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 639, e successive modificazioni. 2. Fino all'emanazione dei decreti legislativi di cui all'articolo 4, comma 4, lettera a), della legge 23 ottobre 1992, n. 421, per la pubblicità di cui all'articolo 1 i limiti della tariffa dell'imposta di cui all'articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 639, e successive modificazioni, sono aumentati del dieci per cento. Note all'art. 2: - Il D.P.R. n. 639/1972 reca norme sull'imposta comunale sulle pubblicità e sui diritti sulle pubbliche affissioni. Si trascrive il testo del relativo art. 8, così come modificato dall'art. 18 del D.L. 31 agosto 1987, n. 359, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1987, n. 440: "Art. 8 (Tariffa per la pubblicità ordinaria). - Per la pubblicità effettuata mediante insegne, fregi, cartelli, targhe, stendardi, tele, tende, ombrelloni, globi, fac- simili o altri mezzi similari, la tariffa dell'imposta, per ogni metro quadrato, non può superare i seguenti limiti: Fino a 1 Fino a 3 Fino a 6 Fino a 1 Comuni mese mesi mesi anno - - - - - Classe I L. 420 L. 1.050 L. 1.500 L. 2.250 Classe II " 375 " 900 " 1.425 " 2.100 Classe III " 300 " 750 " 1.350 " 1.950 Classe IV " 270 " 600 " 1.050 " 1.650 Classe V " 225 " 550 " 975 " 1.500 Classe VI " 200 " 500 " 750 " 1.200 Classe VII " 180 " 450 " 675 " 1.050 Per la pubblicità luminosa od illuminata la tariffa dell'imposta, per ogni metro quadrato, non può superare i seguenti limiti: Fino a 1 Fino a 3 Fino a 6 Fino a 1 Comuni mese mesi mesi anno - - - - - Classe I L. 3.500 L. 8.600 L. 12.200 L. 18.300 Classe II " 3.100 " 7.400 " 11.600 " 17.100 Classe III " 2.500 " 6.100 " 11.000 " 15.900 Classe IV " 2.200 " 4.800 " 8.600 " 13.500 Classe V " 1.900 " 4.500 " 8.000 " 12.200 Classe VI " 1.700 " 4.100 " 6.100 " 9.800 Classe VII " 1.500 " 3.700 " 5.500 " 8.600". Gli importi sopraindicati sono stati aumentati, da ultimo, dall'art. 4-bis del D.L. 13 settembre 1991, n. 299, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 1991, n. 363. - Il testo dell'art. 4, comma 4, lettera a), della legge n. 421/1992 (Delega al Governo per la razionalizzazione e la revisione delle discipline in materia di sanità, di pubblico impiego, di previdenza e di finanza territoriale) è il seguente: "4. Il Governo della Repubblica è, altresì, delegato ad emanare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi diretti alla revisione ed armonizzazione, con effetto dal 1 gennaio 1994, di tributi locali vigenti, secondo i seguenti principi e criteri direttivi: a) in materia di imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni: 1) tassazione della pubblicità esterna avente finalità commerciale o rilevanza economica, assumendo come parametro di commisurazione dell'imposta il mezzo pubblicitario utilizzato, secondo la sua natura, le sue dimensioni e la sua ubicazione; 2) attribuzione della soggettività passiva a colui che dispone dei mezzi pubblicitari e regolamentazione della responsabilità tributaria di colui che produce, vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità; 3) ridefinizione delle tariffe sulla base delle disposizioni di cui al numero 1), ripartendo i comuni in non più di cinque classi, in modo che la previsione di gettito per l'anno 1994 non ecceda il doppio del gettito lordo registrato nel 1992. Per le pubbliche affissioni le tariffe saranno stabilite tenendo conto del costo medio del servizio reso; 4) revisione delle disposizioni riguardanti la gestione dell'imposta sulla pubblicità nonché del servizio delle pubbliche affissioni, sulla base anche dell'art. 22 della legge 8 giugno 1990, n. 142".