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Lo studente ha modo di conoscere le principali produzioni e personalità che hanno contrassegnato l'età contemporanea senza tralasciare il ruolo fondante, nei primi decenni del Novecento, delle avanguardie storiche e delle innovazioni in campo ballettistico (v. ad esempio le enunciazioni teoriche di Rudolf Laban e le soluzioni stilistiche della danza libera centro-europea o quelle dei pionieri della danza moderna americana, non meno delle riforme attuate dai Ballets Russes di Sergej Djagilev). Lo studente nelle verifiche è sollecitato a riconoscere e orientarsi nella complessità dei codici e dei linguaggi espressivi che hanno caratterizzato a livello internazionale la danza e il balletto nell'età contemporanea. STORIA DELLA MUSICA LINEE GENERALI E COMPETENZE Lo studente acquisisce familiarità con la musica d'arte di tradizione occidentale. A tal fine, conosce una differenziata selezione di opere musicali significative di ogni epoca, genere e stile attraverso l'ascolto diretto di composizioni integrali (o di loro importanti porzioni) coordinato con la lettura della partitura e del testo verbale, ove presente, oltre che con la visione dello spettacolo, ove disponibile. Consegue un'avvertita capacità di ascolto e di analisi del testo musicale, sia al fine di interagire con il testo musicale e la sua realizzazione sonora facendone uso attivo nel proprio lavoro artistico, sia come soddisfacimento di un'autonoma curiosità intellettuale ed estetica. Al termine del percorso liceale lo studente padroneggia a grandi linee il profilo complessivo della storia della musica occidentale di tradizione scritta, anche in rapporto con la storia della danza. Sa riconoscere e collocare nei quadri storico-culturali e nei contesti sociali e produttivi pertinenti i principali fenomeni musicali nonché i generi e gli autori preminenti. Acquisito un orecchio 'storicamente competentè, è in grado di verbalizzare a voce e per iscritto l'esperienza dell'ascolto di musiche di vario genere ed epoca, valendosi di un lessico musicale specifico. Conosce il rapporto tra tradizione orale e scritta della musica, nonché il concetto antropologico di 'culturà (colto, popolare, etnico) applicato alla musica e, di riflesso, alla danza. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO SECONDO BIENNIO È opportuno che nel secondo biennio l'avviamento all'ascolto critico della musica d'arte, sempre coordinato con la lettura del testo verbale (ove presente) e della partitura, oltre che con la visione dello spettacolo (ove disponibile), segua un impianto prevalentemente tipologico e miri a una presa di contatto consapevole con generi, forme e stili musicali di varie epoche, senza obbligatoriamente assoggettarli a una sequenza cronostorica preordinata, ma prevedendo in ogni caso l'incontro con alcuni grandi autori (importanti anche per la storia della danza) quali Lully, Rameau, Gluck, Mozart, Beethoven, Rossini, Chopin, ? ajkovskij. È opportuno che tale contatto abbracci tanto i generi della cosiddetta 'musica assolutà quanto quelli fondati sull'interazione di linguaggi espressivi diversi, e segnatamente del teatro d'opera e del balletto. In ciascuno dei due anni è bene che lo studente ascolti e legga personalmente di un certo numero di "classici", tra cui almeno quattro balletti importanti, dal Sette al Novecento; l'insegnante li introdurrà, e a suo tempo ne accerterà l'avvenuta assimilazione. Lo studente si impadronisce degli strumenti primari di un approccio storico alla musica d'arte occidentale: la conoscenza della terminologia specifica riguardante forme, generi, stili, tecniche, strutture; la contestualizzazione storico-sociale dei principali fenomeni musicali e dei loro maggiori esponenti; la riflessione sulla relazione tra oralità e scrittura, dalle origini della musica d'arte fino al secolo XIX, anche in rapporto al concetto di 'prassi esecutivà; la tipologia delle fonti musicali e della scrittura musicale fino alla fine del secolo XIX. Tali prospettive si potranno utilmente arricchire attraverso la considerazione del concetto di 'culturà in chiave antropologica, ricomprendendovi le tradizioni musicali popolari ed etniche. Lo studente conosce gli elementi fondamentali dell'analisi musicale, da verificare nel contatto diretto con le partiture, anche allo scopo di affinare le proprie capacità d'ascolto. QUINTO ANNO Oltre ad approfondire le capacità di ascolto e di analisi, lo studente completa il profilo storico dello sviluppo dei principali linguaggi musicali e dei loro maggiori esponenti dalla fine del secolo XIX a oggi (tra cui autori importanti anche per la storia della danza, quali Debussy, Stravinskij, Ravel, Falla, Prokof'ev, Cage), con particolare riferimento alla crisi del linguaggio armonico-tonale e delle strutture metrico-ritmiche nel corso del secolo XX, e all'incidenza che la varietà degli stili musicali 'altì e 'bassì del Novecento esercita sul rapporto tra musica e coreografia. TECNICHE DELLA DANZA LINEE GENERALI E COMPETENZE Tecnica della danza classica Nel corso del quinquennio lo studente raggiunge una preparazione complessiva, tecnica e teorica nella danza classica, che gli consenta di accedere alla sezione danza classica dell'Alta Formazione coreutica. Il suo percorso sarà teso ad acquisire una piena padronanza del corpo e delle tecniche di movimento e a raggiungere un'esecuzione perfettamente bilanciata negli aspetti tecnici, stilistici, espressivi e creativi. Nel corso del quinquennio lo studente sviluppa capacità di osservazione, di ascolto e di analisi, integrando tutte le esperienze maturate nell'ambito delle discipline coreutiche e musicali. Sarà inoltre in grado di affrontare la lettura critica di manuali della danza accademica dell'Ottocento e dei primi del Novecento, sapendone individuare le definizioni terminologiche, i principi teorici e le nozioni estetiche. Tecnica della danza contemporanea Lo studio della tecnica della danza contemporanea è diviso in due fasi corrispondenti rispettivamente al primo biennio e al successivo triennio (secondo biennio e quinto anno). Nel primo biennio il lavoro si limita ad un primo approccio alla disciplina, il cui scopo è di offrire allo studente il confronto con linguaggi diversi da quello della danza classica e di metterlo nelle condizioni di scegliere responsabilmente la sezione, classica o contemporanea, nella quale proseguire lo studio coreutico nei tre anni successivi. Nel secondo biennio e nel quinto anno la tecnica della danza contemporanea avrà una distribuzione oraria e programmi differenziati a seconda dell'indirizzo (classico o contemporaneo). Nella sezione contemporanea la Tecnica della danza contemporanea, seppur dividendo il monte ore con la Tecnica della danza classica, costituirà l'obiettivo primario dello studio, e a tal fine si integrerà con il Laboratorio coreografico.