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Le maglie delle giurisprudenza di legittimità, però, sono piuttosto ristrette e l'opera di adeguamento ai tempi delle corti territoriali rischia di essere vanificata. Sul punto si registra una rilevante incertezza e l'ambito del penalmente rilevante rischia di essere delimitato dalla sensibilità personale di ciascun giudice. In quest'ottica appare opportuno restringere tale ambito, richiedendo anche per i delitti di omesso versamento il dolo specifico di evasione se entro sei mesi dall'attuale momento consumativo del reato il contribuente è dichiarato fallito o ammesso a una delle procedure concorsuali della legge fallimentare ovvero se dimostra di versare in uno stato di oggettiva e incolpevole difficoltà finanziaria.. I MODIFICHE AL CODICE CIVILE 1 (Crediti per retribuzioni e provvigioni, crediti dei coltivatori diretti, delle società od enti cooperativi e delle imprese artigiane) 1 Al numero 5) dell'articolo 2751- bis del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a le parole: «, definita ai sensi delle disposizioni legislative vigenti,» sono soppresse; b sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «L'iscrizione all'albo delle imprese artigiane unitamente alla presenza di ricavi non superiori a euro 5.000.000 costituiscono requisiti necessari e sufficienti ai fini dell'attribuzione della qualifica di impresa artigiana. Il limite di ricavi può essere soggetto ad aggiornamento periodico;». II MODIFICHE AL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267, IN MATERIA DI PROCEDURE CONCORSUALI 2 (Compensi per i curatori fallimentari) 1 All'articolo 39 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma le parole: «secondo le norme stabilite con decreto del Ministro della giustizia,» sono sostituite dalle seguenti: «tenendo conto dell'opera prestata, dei risultati ottenuti, dell'importanza del fallimento, nonché della sollecitudine con cui sono state condotte le relative operazioni, e deve consistere in una percentuale sull'ammontare dell'attivo realizzato non superiore alle misure seguenti: a) al 10 per cento al 12 per cento quando l'attivo non superi 16.227,08 euro; b) dall’8 per cento al 10 per cento sulle somme eccedenti i 16.227,08 euro fino a 24.340,62 euro; c) dall'6,50 per cento al 7,50 per cento sulle somme eccedenti 24.340,62 euro fino a 40.567,68 euro; d) dal 5 per cento all'6 per cento sulle somme eccedenti 40.567,68 euro fino a 81.135,38 euro; e) dal 3,5 per cento al 4,5 per cento sulle somme eccedenti 81.135,38 euro fino a 405.676,89 euro; f) dal 2 per cento al 3 per cento sulle somme eccedenti 405.676,89 euro fino a 811.353,79 euro; g) dallo 0,45 per cento all'0,90 per cento sulle somme eccedenti 811.353,79 euro fino a 2.434.061,37 euro; h) dallo 0,30 per cento allo 0,45 per cento sulle somme che superano 2.434.061,37 euro. » ; b dopo il primo comma è inserito il seguente: «Al curatore è inoltre corrisposto, sull'ammontare del passivo accertato, un compenso supplementare dallo 0,10 per cento allo 0,45 per cento sui primi 81.131,38 euro e dallo 0,03 per cento allo 0,23 per cento sulle somme eccedenti tale cifra». 3 (Disposizioni in materia di revocatoria fallimentare) 1 All'articolo 67 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma: a) al numero 1), le parole: «nell'anno anteriore alla» sono sostituite dalle seguenti: «nei diciotto mesi prima della»; b) al numero 2), le parole: «nell'anno anteriore alla» sono sostituite dalle seguenti: «nei diciotto mesi prima della»; c) 3), le parole: «nell'anno anteriore alla» sono sostituite dalle seguenti: «nei diciotto mesi prima della»; d) al numero 4), le parole: «entro sei mesi anteriori alla» sono sostituite dalle seguenti: «nei diciotto mesi prima della»; e) al secondo comma, le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «dodici mesi». 4 (Decadenza dall'azione e computo dei termini) 1 All'articolo 69- bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, dopo il secondo comma è aggiunto il seguente: «I termini di cui al secondo comma decorrono a prescindere dalla distanza temporale fra concordato preventivo e fallimento, anche in caso di concordato cosiddetto in bianco». 5 (Ordine di distribuzione delle somme) 1 Al secondo comma dell'articolo 111 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successivi modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Sono esclusi dalla prededuzione i compensi professionali inerenti assistenza su concordati in bianco poi rinunziati, dichiarati inammissibili per qualsiasi motivo o su cui non viene presentato il piano». 6 (Contributo per le spese di giustizia) 1 Al sesto comma dell'articolo 161 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successivi modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «In caso di mancato deposito della proposta, del piano o della documentazione entro il termine fissato, il giudice, con decreto motivato, può stabilire una somma che l'imprenditore deve versare a titolo di contributo per le spese di giustizia, da destinare al Fondo unico giustizia». 7 (Revoca dell'ammissione al concordato e dichiarazione del fallimento nel corso della procedura) 1 All'articolo 173 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni : a dopo il primo comma è inserito il seguente: «La disposizione di cui al primo comma si applica anche nel caso in cui sia evidente l'impossibilità di raggiungere la percentuale minima prevista dall'articolo 160, comma quarto, così come in ipotesi di rilevante superamento del termine di adempimento previsto nel ricorso per concordato. In tali casi il commissario giudiziale deve riferirne immediatamente al tribunale». b al secondo comma dopo le parole: «su istanza» sono inserite le seguenti: «di qualsiasi debitore o»; c dopo il terzo comma è aggiunto il seguente: «In ipotesi di revoca, rinuncia o mancata omologazione del concordato il tribunale provvede con decreto e, su istanza di qualsiasi debitore, del creditore o su richiesta del pubblico ministero, accertati i presupposti di cui agli articoli 1 e 5, dichiara il fallimento del debitore con contestuale sentenza, reclamabile a norma dell'articolo 18». III MODIFICHE AL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE DI CUI AL DECRETO LEGISLATIVO 12 APRILE 2006, N. 163 8 (Requisiti di ordine generale) 1 All'articolo 38, comma 1, lettera a) ,