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A tal fine, non si può non citare l'esempio di Monte Isola, sul lago d'Iseo, la più grande isola lacustre d'Europa, abitata da 1.740 persone, balzata agli onori della cronaca internazionale nell'estate 2016, quando, grazie all'installazione artistica «Floating Piers» dello scultore Christo, ha richiamato ben un milione e mezzo di visitatori da tutto il mondo in venti giorni. Altra meta turistica importante sono le Isole Borromee sul Lago Maggiore, su cui sbarcano ogni anno decine di migliaia di visitatori per ammirare i giardini e le dimore storiche che le caratterizzano. Queste isole, analogamente a quelle marittime, hanno esigenze di carattere economico e territoriale che richiedono una profonda analisi e una revisione dell'attuale disciplina, con una regolamentazione ad hoc . Il disegno di legge n. 497 della senatrice Moronese va in tal senso, e questo è un aspetto positivo che ci trova concordi, ma nella sua versione originaria considerava unicamente le isole minori e gli arcipelagi marittimi. Sarebbe stata una grave disparità di trattamento non comprendere anche le isole lacustri, visto che l'eliminazione delle sperequazioni che spesso rendono la vita meno agiata sulle piccole isole e il potenziamento delle politiche dei trasporti e dei collegamenti, l'abbattimento degli ostacoli dovuti all'insularità, l'efficientamento dei servizi locali, la valorizzazione delle bellezze naturali e paesaggistiche, nonché l'assistenza di protezione civile e sanitaria, finalità che si possono leggere nelle relazioni dei progetti di legge presentati, non dipendono certo dal fatto che l'acqua sia salata o dolce. Si tenga anche conto che la parte finanziaria di questa legge, con l'inclusione delle isole lacustri, non subirà particolari modifiche, visto che in Italia sono pochissime (sono solo sette quelle abitate e comprese nell'elenco allegato), con una popolazione complessivamente inferiore ai 2.000 abitanti, per una superficie totale di neanche 14 chilometri quadrati. Pur essendo poche e interessando pochi abitanti, devono essere degne di attenzione per la loro valenza turistica, storica ed economica e non meritano certo l'umiliazione di essere dimenticate. Viste queste premesse, ribadiamo la nostra soddisfazione per non aver escluso le isole lacustri, oltre a quelle lagunari, esprimiamo apprezzamento per questo provvedimento e ringraziamo la senatrice Moronese e i senatori De Poli e Ferrazzi, in quanto primi firmatari dei disegni di legge collegati, e il senatore Briziarelli, del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione, per aver posto l'attenzione verso le isole dei laghi italiani con la sua proposta di legge. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore De Poli. Ne ha facoltà. DE POLI (FI-BP) . Signor Presidente, con il disegno di legge oggi all'esame dell'Assemblea si compie un passo in avanti nella direzione che ho personalmente auspicato in questi anni presentando un disegno di legge con l'obiettivo di favorire la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile delle isole marine, lacustri e lagunari considerate come isole minori. Stiamo parlano di una specificità del nostro Paese. L'Italia, infatti, per la grandissima parte, si affaccia sul mare, come sappiamo. Le isole minori soffrono ancora notevoli difficoltà che ne rallentano il potenziale sviluppo. È importante ricordare in questa sede l'attenzione verso il tema dell'insularità, che era scritto nero su bianco nel testo originario della nostra Carta costituzionale. L'articolo 119 della Costituzione, come ricordava qualche minuto fa il collega Floris, prima della riforma del 2001, faceva un esplicito riferimento alle isole: «Per provvedere a scopi determinati, e particolarmente per valorizzare il Mezzogiorno e le isole, lo Stato assegna per legge a singole Regioni contributi speciali». Da questa sede, dall'Aula del Senato, vorrei allora lanciare un appello affinché il tema dell'insularità venga reinserito in Costituzione valutando una revisione dell'articolo 119 della Costituzione. Siamo, infatti, consapevoli che la costituzionalizzazione del principio dell'insularità consentirebbe di giungere a una continuità reale tra le isole minori e il resto dell'Italia. Nel nostro ordinamento, comunque, esiste un'attenzione particolare alle esigenze determinate dall'insularità, che trova espressione in linea di principio nella legge n. 42 del 5 maggio 2009, nonché in altre norme che riconoscono tali specificità. Ci sono diversi temi importanti per i cittadini che vivono nelle isole marine, lacustri e lagunari, dalle politiche dei trasposti e dei collegamenti, all'abbattimento degli ostacoli dovuti all'insularità, dall'efficientamento dei servizi locali alla valorizzazione delle bellezze naturali e paesaggistiche, dall'organizzazione di protezione civile all'assistenza sanitaria. Tutti questi temi costituiscono una priorità fondamentale per i cittadini italiani che vivono da Lipari in Sicilia o all'Asinara in Sardegna o, per fare altri riferimenti, alle isole del Garda. Sono tre semplici esempi. Tuttavia, in alcuni aspetti, come quelli relativi ai presidi della Protezione civile, alle infrastrutture per la sanità pubblica e ai servizi assistenziali, agli incentivi fiscali per le imprese che vogliono insediarsi nei territori, non possiamo fare a meno di notare che il testo approvato dalla Commissione e oggi all'esame dell'Assemblea risulta indebolito rispetto al testo stesso che ho presentato. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 10,53) ( Segue DE POLI). Mi preme far notare il problema delle risorse. Dai 100 milioni di euro iniziali, già insufficienti, siamo passati a 20 milioni di euro per l'anno 2019 e a 30 milioni per gli anni 2020-2024 e a 10 milioni di euro a decorrere dal 2025. Sono ancora troppo poche purtroppo le risorse a favore dell'insularità. Il provvedimento c'è ed è sicuramente un passo in avanti, ma le risorse rischiano di non essere adeguate a raggiungere i fini che doveva prefiggersi. In conclusione, il provvedimento è un punto di partenza, ma non è sicuramente il punto di arrivo. Nonostante tutto, considero personalmente il testo che viene esaminato oggi un passo in avanti. Da domani l'Italia avrà uno strumento legislativo concreto a tutela dei cittadini italiani che vivono nelle isole minori e, forse, al di là dei colori politici, credo che le forze politiche in Parlamento abbiano dimostrato di riuscire a portare a casa alcuni risultati, superando le diatribe tra Nord e Sud e le divisioni politiche a cui prima qualcuno faceva riferimento. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ritengo che questo sia un provvedimento per tutta l'Italia. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Come ho detto, è un buon punto di partenza per favorire la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile delle isole minori. Proprio per questo motivo, credo che anche noi voteremo a favore. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Moronese. Ne ha facoltà. MORONESE (M5S) .