[ddlpres]

Il 10 per cento dei beni rimanenti è destinato al «Fondo per le non autosufficienze», istituito ai sensi dell'articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, o ad altro fondo equivalente individuato con determinazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e, in caso di premorienza del beneficiario rispetto all'istituente, i beni che residuano al momento dell'estinzione del fondo di sostegno devono essere ripartiti tra l'istituente medesimo ed il gestore, secondo le modalità stabilite dall'istituente al momento della creazione del fondo. 7. La CONSOB, sentita la Banca d'Italia, definisce le condizioni alle quali devono rispondere i contratti-tipo per la gestione dei beni di natura finanziaria facenti parte dei fondi di sostegno e per la classificazione in vari profili delle diverse tipologie di investimenti, a seconda del grado di rischiosità e di redditività, all'interno dei quali l'istituente opera la sua scelta. 8. L'istituente e, dopo di lui, il beneficiario, se in grado di decidere autonomamente, ovvero il garante possono, a propria discrezionale valutazione, revocare il gestore e attribuire l'incarico ad altro gestore. Tale diritto di revoca e di nomina è personale, non rinunziabile e non trasmissibile. In attesa della nomina di un nuovo gestore, la gestione del fondo, limitata agli atti di ordinaria amministrazione, spetta all'istituente ovvero in subordine al beneficiario o al garante. 9. Il gestore che non prosegua l'incarico che gli è stato attribuito, è tenuto a dare notizia della sospensione dell'incarico ai soggetti di cui al comma 8, entro trenta giorni dal verificarsi dell'avvenimento. In caso di mancata comunicazione, il gestore risponde in via principale con il proprio patrimonio delle obbligazioni assunte per la gestione del fondo di sostegno, fino a1l'assunzione dell'incarico da parte di un altro gestore. 10. Si applicano le prescrizioni di cui all'articolo 437 del codice civile, concernenti l'obbligo di assegno alimentare in caso di indigenza a carico del beneficiario ed a favore dell'istituente. In ogni caso, il beneficiario non è tenuto, per ogni soggetto istituente, oltre il valore dei frutti corrispondenti ai beni che sono stati attribuiti al fondo di sostegno dai singoli soggetti istituenti. 11. Possono far parte del fondo di sostegno tutte le categorie di beni materiali, nonché i beni immateriali, qualora dagli stessi derivi una rendita, con esclusione comunque delle attività commerciali. 12. Le spese contratte nell'ambito dell'operatività del fondo di sostegno, nel rispetto delle finalità di cui all'articolo 1, sono sostenute attingendo ai frutti rivenienti dai beni inclusi nel fondo medesimo. La relativa contabilità è separata rispetto al bilancio proprio del gestore. L'Agenzia per le ONLUS fissa le voci contabili e i criteri di redazione del bilancio, che descrive la situazione patrimoniale del fondo di sostegno e riporta il conto economico. Il gestore trasmette annualmente il bilancio all'istituente e, dopo di lui, al beneficiario, ovvero, a seconda dei casi, al garante. I creditori e gli aventi causa del gestore possono soddisfare le loro ragioni solo con i beni propri del gestore. 13. La vendita dei beni immobili o l'iscrizione di ipoteca sugli stessi sono ammesse solo in caso di manifesta utilità nei confronti del beneficiario e possono avvenire su approvazione dell'istituente ovvero, a seconda dei casi, del beneficiario ovvero del garante. In tale ultimo caso resta confermato che il garante è tenuto a chiedere preventiva autorizzazione al giudice tutelare. 14. Il gestore redige una relazione annuale relativa ai profili sanitari, assistenziali e riabilitativi, che trasmette all'istituente e al beneficiario ovvero, se previsto, al garante. I soggetti destinatari della relazione possono chiedere il rilascio, sulla base delle modalità indicate dall'istituente e nei limiti ivi stabiliti, di una consulenza da parte di un soggetto professionale, onde verificare la qualità del servizio fornito e lo stato di benessere del beneficiario. Art. 4. (Compiti del gestore) 1. Il gestore, nello svolgimento dei propri compiti, deve: a) comportarsi con correttezza e con diligenza professionale, ai sensi del secondo comma dell'articolo 1176 del codice civile; b) assicurare una corretta gestione dei beni oggetto di destinazione; c) adottare misure idonee a salvaguardare i diritti dei soggetti beneficiari; d) utilizzare tutti i redditi prodotti dal fondo di sostegno, in conformità alle indicazioni date dall'istituente, a favore del beneficiario. 2. In caso di gravi inadempienze agli obblighi di corretta gestione e in assenza dell'istituente, il tribunale competente, su istanza di qualunque interessato, sentiti a seconda dei casi l'istituente, il beneficiario o il suo garante, con ordinanza in camera di consiglio, revoca la gestione e attribuisce l'incarico ad altro gestore. Nel nominare un gestore subentrante, ai sensi dell'articolo 3, il tribunale tiene conto anche della vicinanza territoriale e di specializzazioni nel tipo di disabilità del beneficiario. Art. 5. (Istituzione dell'Albo delle fondazioni) 1. Presso l'Agenzia per le ONLUS è istituito l'Albo delle fondazioni presso cui le medesime fondazioni sono iscritte per l'esercizio dell'incarico di gestore. 2. I criteri di ammissione sono fissati in base alle garanzie patrimoniali, alla professionalità, all'esperienza e in relazione ad altri fattori individuati dall'Agenzia di cui al comma 1 con proprio regolamento. 3. L'Agenzia per le ONLUS promuove la formazione e la sottoscrizione di un codice deontologico da parte degli iscritti, nonché di meccanismi di autoregolazione e di autocontrollo tra gli stessi. 4. Sono resi disponibili sul sito internet dell'Agenzia per le ONLUS, con riferimento alle singole fondazioni iscritte all'Albo, il bilancio dell'ultimo biennio, lo statuto, gli organi sociali, la relazione sull'attività svolta annessa al bilancio più recente, la pendenza di eventuali ricorsi da parte dei soggetti assistiti, le categorie dei destinatari degli interventi statutari. L'accesso al sito è gratuito. 5. L'Agenzia per le ONLUS, avvalendosi della collaborazione delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e dei Consigli del notariato, riceve copia delle istituzioni avvenute, gestisce le relative informazioni, redige uno o più tracciati di riferimento per gli atti di istituzione dei fondi di sostegno. L'Agenzia per le ONLUS, in collaborazione con le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e i Consigli del notariato territorialmente competenti, o in alternativa con uno di essi, su richiesta di chiunque ne abbia interesse, fornisce copia dell'atto istitutivo, delle caratteristiche salienti e delle successive integrazioni di un fondo di sostegno relative ad un soggetto istituente, evitando tutti i riferimenti che possano ricondurre al beneficiario. Art. 6. (Aspetti successori e in tema di procedure concorsuali) 1.