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« Il contratto di servizio è efficace dopo l'approvazione dell'autorità di Governo competente in materia di sport »; il comma 13 è abrogato. Al fine di incentivare forme di gioco che non comportano rischi connessi al disturbo da gioco d'azzardo, con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli si procede alla riforma dei concorsi pronostici sportivi, di cui al decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496, ratificato dalla legge 22 aprile 1953, n. 342. percentuale destinata al montepremi: tra il 74 per cento e il 76 per cento; percentuale destinata al compenso del concessionario: 5 per cento; percentuale destinata al punto vendita a titolo di aggio: 8 per cento; percentuale destinata alla società Sport e salute Spa per le attività di cui al comma 639 tra l'11 e il 13 per cento. Con il provvedimento di cui al comma 634 sono, altresì, individuati i concorsi pronostici sportivi previsti dal regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 19 giugno 2003, n. 179, e le scommesse a totalizzatore sportive e non sportive previste dal regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 2 agosto 1999, n. 278, per i quali viene disposta la sospensione o la chiusura definitiva e le relative modalità di gestione dei flussi finanziari. percentuale destinata al montepremi: 75 per cento; percentuale destinata al compenso del concessionario: 5 per cento; percentuale destinata al punto vendita a titolo di aggio: 8 per cento; percentuale destinata alla società Sport e salute Spa per le attività di cui al comma 639: 12 per cento. A decorrere dal 1° luglio 2019 l'imposta unica sui concorsi pronostici sportivi di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 19 giugno 2003, n. 179, e sulle scommesse a totalizzatore sportive e non sportive di cui al decreto del Ministro delle finanze 2 agosto 1999, n. 278, e il diritto fisso di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 27 della legge 30 dicembre 1991, n. 412, relativo ai predetti concorsi pronostici sportivi, sono soppressi. Ferma restando la competenza esclusiva dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli per l'organizzazione del gioco e la gestione delle relative concessioni, la Sport e salute Spa, sulla base di un apposito contratto di servizio stipulato con la predetta Agenzia, provvede all'integrazione del gioco con attività sociali, sportive e culturali. All'articolo 3 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, dopo il comma 6 è inserito il seguente: « 6-bis . Le risorse destinate al finanziamento delle opere segnalate dai comuni alla Presidenza del Consiglio dei ministri dal 2 al 15 giugno 2014 ai sensi della lettera c) del comma 2 non assegnate con delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica n. 38 del 10 aprile 2015, nonché le risorse che, a seguito della predetta assegnazione, siano state revocate in applicazione del comma 5, siano oggetto di definanziamento o rimodulazione, totale o parziale, oppure costituiscano economie maturate a conclusione degli interventi sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e destinate al Fondo “Sport e Periferie” di cui all'articolo 15 del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 2016, n. 9. Alla suddetta assegnazione si provvede con delibera del CIPE ». alla lettera b) , le parole: « una quota del 30 per cento » sono sostituite dalle seguenti: « una quota del 28 per cento »; alla lettera c) , le parole: « una quota del 20 per cento » sono sostituite dalle seguenti: « una quota del 22 per cento »; il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . La quota di cui al comma 1, lettera b) , è determinata sulla base dei seguenti criteri: a) la classifica e i punti conseguiti nell'ultimo campionato; b) i risultati conseguiti negli ultimi cinque campionati; c) i risultati conseguiti a livello nazionale a partire dalla stagione sportiva 1946/1947 »; il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . La quota di cui al comma 1, lettera c) , è determinata sulla base dei seguenti criteri: a) il pubblico di riferimento di ciascuna squadra, calcolato tenendo in considerazione il numero degli spettatori paganti che hanno assistito dal vivo alle gare casalinghe disputate negli ultimi tre campionati; b) l’ audience televisiva certificata; c) i minuti giocati nel campionato di serie A da giocatori di età compresa tra quindici e ventitré anni, formati nei settori giovanili italiani e che siano tesserati da almeno trentasei mesi ininterrotti per la società presso la quale prestano l'attività sportiva, comprendendo nel computo eventuali periodi di cessione a titolo temporaneo a favore di altre società partecipanti ai campionati di serie A o di serie B o delle seconde squadre partecipanti al campionato di serie C »; dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3 - bis . La quota prevista in base ai criteri di cui alla lettera c) del comma 3 non può essere inferiore al 5 per cento della quota complessiva del 22 per cento di cui al comma 1, lettera c) . Essa spetta alle società presso le quali il giocatore sia stato tesserato in Italia dal compimento del sedicesimo anno di età, in proporzione alla durata del tesseramento presso ciascuna di esse »; il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4 . Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono determinati: a) le quote percentuali relative ai diversi criteri indicati al comma 1, lettere b) e c ); b) i criteri di ponderazione delle quote di cui al comma 2; c) i criteri per la determinazione del pubblico di riferimento di ciascuna squadra, di cui al comma 3, lettera a) , e dei minuti giocati dai giovani calciatori, di cui al comma 3, lettera c) » . Le disposizioni di cui al comma 641 acquistano efficacia a decorrere dalla stagione sportiva 2021/2022. Fino a tale decorrenza, le disposizioni dell'articolo 26 del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, continuano ad applicarsi nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previsto dal comma 4 dell'articolo 26 del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, come sostituito dalla lettera e) del comma 641 del presente articolo, è adottato entro il 30 giugno 2019.