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Avete bocciato la creazione di un fondo nazionale per il turismo e i pubblici esercizi. Avete bocciato il nostro piano burocrazia zero, che avrebbe consentito di liberarci, una volta per tutte, di quello che si sta dimostrando uno dei problemi più gravi del Paese. Avete bocciato il dovuto riconoscimento (la doppia mensilità, il doppio stipendio) a quei lavoratori che oggi chiamate eroi: medici, infermieri, operatori sociosanitari, che combattono sul campo contro il coronavirus, rischiando la loro vita per salvare la nostra. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Avete bocciato lo scudo penale per questi operatori sanitari, rinviando la decisione a un tavolo successivo. Siamo stati inascoltati. Oggi è il 9 aprile: esattamente a un mese dall'avvio del lockdown gli italiani non hanno ancora nulla di concreto: zero assoluto. Si susseguono annunci, vertici, Consigli dei ministri; si stendono decreti, direttive, circolari, ma non un solo euro è stato dato alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese, mentre stiamo qui a discutere in quest'Aula. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Sono stati creati fondi, stanziate risorse, previsti bonus e incentivi, ma ancora nessun quattrino è entrato nelle tasche degli italiani. Tutto è fermo e arenato, in attesa di un'infinità di passaggi burocratici, tra le lungaggini dell'INPS e le mascherine ferme in dogana ad aspettare - chissà - quali timbri. E ancora pochi minuti fa un Ministro della Repubblica ci è venuto a dire che discutiamo di decreti non bollinati della Ragioneria generale dello Stato, cioè senza coperture. Il Governo ha sbandierato un intervento poderoso in diretta tv, annunciando di aver messo sul tavolo 750 miliardi di garanzie per le imprese. Ma raccontiamo la verità agli italiani: le garanzie non sono soldi liquidi. In sostanza, lo Stato fornisce solo le garanzie bancarie, ma il debito resta comunque sulle spalle delle aziende, fino all'ultimo centesimo. (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . Ha garantito i debiti, sì, ma sempre debiti restano. La liquidità fornita dallo Stato italiano è quindi pari a zero, mentre in Francia, in Germania e negli Stati Uniti - come precedentemente ricordato - hanno invece accreditato risorse fresche a fondo perduto direttamente sul conto corrente di chi ne aveva bisogno. Peggio ancora gli interventi finalizzati alle famiglie. La gente non può aspettare tempi biblici: serve liquidità immediata, servono soldi veri; tutti ne fanno richiesta. Qualcuno del PD ieri sera ha detto che non si possono buttare i soldi dalla finestra. Beh, per noi dare soldi a madri e padri che in questo periodo non riescono nemmeno a fare la spesa significa non buttare i soldi dalla finestra, ma garantire la sopravvivenza. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . La peggior crisi che si potesse immaginare viene gestita da una maggioranza aritmetica, priva di una politica e di obiettivi comuni; ogni partito pensa per sé e non al Paese, pensa a come guadagnarsi qualche secondo di visibilità. In questo quadro così caotico, invece di semplificare indicando una voce unica e autorevole, avete consentito al capo della Protezione civile e al commissario straordinario per l'emergenza di non parlare la stessa lingua. Il risultato è un susseguirsi di assoli che confondono chi li ascolta, non ottenendo altro risultato che caos, insofferenza e paura nei cittadini. Avrei voluto consegnare un suggerimento al presidente Conte, se fosse stato qui in Aula: uscire dal tunnel del prime time . (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . Se vuole parlare con i cittadini e non riesce a farlo utilizzando i canali tradizionali, lo faccia di mattina così gli italiani hanno modo possibilità di informarsi e andare a letto sereni. La vostra comunicazione ha generato paura, ansia e incertezza. Avete destabilizzato il Paese. Chi ha ragione sulle mascherine? Chi decide la data della riapertura? Lasciatemi indovinare: il tanto declamato comitato tecnico-scientifico. È la filosofia dello scaricabarile, del disimpegno e della irresponsabilità. I cittadini hanno votato noi parlamentari e, attraverso il Parlamento, un Esecutivo che governi. Governare significa prendere decisioni e non premere il bottone «inoltra». Siete voi a dovervi assumere la vostra responsabilità di programmare i tempi e la riapertura e non i virologi. Siamo delusi, ma la nostra delusione può anche essere messa da parte. La verità è che la delusione è di tutti i cittadini italiani e si è trasformata in sconcerto, impotenza e rabbia. Non vogliamo essere complici di scelte mancate e scarso coraggio. Pertanto, non intendendo essere complici delle mancate scelte e del mancato coraggio, non voteremo la fiducia. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Leone. Ne ha facoltà. LEONE (M5S) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, «Cura Italia»: non poteva esserci parola più bella e più pregna di significati per connotare questo provvedimento. Se solo si consulta il vocabolario della Zanichelli scopriamo, infatti, che la parola ha almeno dieci accezioni. La parola significa un interessamento sollecito e costante per qualcuno o qualcosa, ma significa pure oggetto di costante interesse e descrive anche l'impegno e lo zelo nel fare qualcosa. L'espressione «Cura Italia» è appropriata anche perché è un provvedimento con un titolo italiano e non è titolato in inglese. Ciò rivela un orgoglio italiano senza anglicismi di sorta. Questa pandemia di portata globale e dal carattere epocale ci ha colto all'improvviso e ci ha scosso tutti quanti, sottraendoci con veemenza alla nostra quotidianità e alla nostra normale routine . Nondimeno, mentre il nostro Paese è in preda allo sgomento e allo sconforto, noi legislatori dobbiamo conservare la lucidità e un sano ottimismo, mantenendo la sollecita attenzione all'incombente presente, ma anche rivolgere la nostra attenzione al medio periodo. La calamità con cui ci stiamo misurando ha messo a nudo tutte le fragilità strutturali del nostro sistema Paese in campo sia sanitario che amministrativo e ha portato all'attenzione dell'opinione pubblica l'entità del nostro debito pubblico e i rischi a cui può esporci sui mercati finanziari. Eppure, abbiamo potuto constatare anche le forze di cui dispone il nostro Paese, che sono forze morali e solidali che possiamo considerare un nostro patrimonio immateriale. Alludo al personale sanitario, che ha mostrato abnegazione; alle Forze dell'ordine e ai Carabinieri che si sono assunti anche il compito di ritirare farmaci per conto di chi non può farlo. Alludo alle varie associazioni di volontariato così presenti nel territorio, ma mi riferisco anche a tutte quelle iniziative solidali che sono sorte spontaneamente in tutto il territorio nazionale e che hanno dimostrato a noi stessi e al mondo la qualità che ci fa essere un Paese apprezzato e amato.