[ddlpres]

7. Il prestatore che abbia in buona fede rimosso o disabilitato i contenuti a seguito della ricezione di una notifica ai sensi del comma 2 non è responsabile nei confronti dei terzi. 8. Il prestatore deve informare gli utenti del servizio, all'atto della conclusione del contratto, della obbligatorietà della procedura di conciliazione dinnanzi all'organo di autoregolamentazione indipendente di cui al comma 3. 9. La violazione dell'obbligo di cui al comma 1 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 10.000 euro. 10. La violazione dell'obbligo di cui al comma 4 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000 euro a 14.000 euro. 11. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano ai prestatori di servizi di comunicazione telematica con almeno 500.000 utenti registrati ». 5 (Modifica all'articolo 200 del codice di procedura penale) 1 Il comma 3 dell'articolo 200 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: « 3 . Le disposizioni previste dai commi 1 e 2 si applicano ai giornalisti professionisti e pubblicisti, iscritti nei rispettivi elenchi dell'albo professionale, relativamente ai nomi delle persone dalle quali i medesimi hanno avuto notizie di carattere fiduciario nell'esercizio della loro professione. Tuttavia, se le notizie sono indispensabili ai fini della prova del reato per cui si procede e la loro veridicità può essere accertata solo attraverso l'identificazione della fonte della notizia, il giudice ordina al giornalista professionista o pubblicista di indicare la fonte delle sue informazioni ». 6 (Modifica all'articolo 427 del codice di procedura penale) 1 Al comma 3 dell'articolo 427 del codice di procedura penale è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Il giudice può altresì condannare il querelante al pagamento di una somma da 2.000 euro a 10.000 euro in favore della cassa delle ammende ». 7 (Modifica all'articolo 321 del codice di procedura penale) 1 Dopo il comma 1 dell'articolo 321 del codice di procedura penale è inserito il seguente: « 1-bis . Nei casi di cui al comma 1, il giudice può ordinare ai fornitori di servizi informatici, telematici o di telecomunicazione di rendere temporaneamente inaccessibili agli utenti i dati informatici la cui libera circolazione possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato o agevolare la commissione di altri reati ». 8 (Modifiche all'articolo 96 del codice di procedura civile) 1 All'articolo 96 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: « Nei casi di diffamazione commessa con il mezzo della stampa, delle testate giornalistiche online o della radiotelevisione, in cui risulta la mala fede o la colpa grave di chi agisce in sede di giudizio civile per il risarcimento del danno, il giudice, con la sentenza che rigetta la domanda, condanna l'attore, oltre che alle spese di cui al presente articolo e di cui all'articolo 91, al pagamento a favore del convenuto di una somma, determinata in via equitativa, non inferiore ad un terzo di quella oggetto della domanda risarcitoria ».