[resaula]

la legge annuale per il mercato e la concorrenza n. 124 del 2017, all'articolo 1, comma 54, ha previsto un aggiornamento del regolamento, al fine di dare attuazione ad una norma del codice sulla protezione dei dati personali (l'art. 130, comma 3- bis , del decreto legislativo n. 196 del 2003) per rendere concreta l'estensione delle previsioni del registro delle opposizioni, il quale si riferisce al solo uso della numerazione telefonica degli abbonati con finalità commerciali, anche alle ipotesi di impiego della posta cartacea con riferimento agli indirizzi presenti negli elenchi telefonici pubblici; considerato che: nel registro, istituito presso il Ministero dello sviluppo economico dal citato decreto del Presidente della Repubblica n. 178 e operante dal 2011, la cui gestione è stata affidata alla fondazione "Ugo Bordoni", potevano essere iscritte, coerentemente a quanto previsto dall'articolo 130, comma 3- bis , del codice della privacy , esclusivamente le numerazioni inserite nei pubblici elenchi, restando pertanto escluse tutte le utenze mobili e quelle fisse non iscritte in tali elenchi; la legge n. 5 del 2018, in vigore dal 4 febbraio 2018, ha esteso la possibilità di iscrizione al registro delle opposizioni a tutte le utenze telefoniche, fisse e mobili, indipendentemente dalla presenza del numero telefonico in elenchi pubblici; per la piena efficacia della disposizione normativa al comma 15 dell'articolo 1 è prevista, entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale , l'emanazione di un decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, al fine di consentire a tutte quelle utenze telefoniche, fisse e mobili, non presenti negli elenchi pubblici di poter esercitare, mediante iscrizione al registro pubblico delle opposizioni, il proprio diritto ad opporsi all'utilizzo del proprio numero telefonico per le vendite o le promozioni commerciali, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non intenda, in via urgente, provvedere alla stesura del regolamento attuativo, imprescindibile per la piena e concreta efficacia della normativa sul diritto di opposizione alle campagne pubblicitarie, promozionali e di vendita, al fine di garantire parità di trattamento a tutte le utenze telefoniche, fisse e mobili, indipendentemente dalla presenza del numero telefonico in elenchi pubblici; se non intenda avviare una determinata campagna istituzionale al fine di rendere maggiormente conoscibile all'opinione pubblica le modalità di esercizio del diritto di opposizione, come previsto dalla normativa. Atto n. 4-01616 MOLES GIRO CANGINI Al Ministro per i beni e le attività culturali Premesso che: in Italia sono oltre un milione e mezzo i ragazzi che studiano danza, contro un milione di chi pratica il calcio. Nonostante il dato importante e il riconoscimento della danza come forma d'arte grazie al suo ruolo di naturale strumento di comunicazione, sin dall'antichità tale disciplina è considerata la "Cenerentola dei mestieri"; i corpi di ballo rappresentano per la cultura italiana la storia e un patrimonio inestimabile destinato a scomparire a causa dei tagli alla cultura; a fronte dei 4 corpi di ballo ancora in essere in Italia, in Germania se ne contano circa 50, mentre in Francia, considerando tutte le istituzioni attive sul territorio, ne risultano attivi quasi 100; giova ricordare che la stessa normativa del settore, la legge 14 agosto 1967, n. 800, recante "Nuovo ordinamento degli enti lirici e delle attività musicali", stabilisce, all'articolo 18, che: "Può essere consentito l'impiego di intere compagnie di canto o di balletto di nazionalità straniera per un numero di rappresentazioni non superiori al 5 per cento di quelle previste nel programma annuale, salve particolari esigenze, di ordine eccezionale, riconosciute dal Ministero del turismo e dello spettacolo"; i corpi di ballo italiani di eccellenza presso le fondazioni lirico-sinfoniche stanno chiudendo senza alcun apparente motivo e più di un milione di ragazzi e ragazze italiani, dopo anni di studio, saranno costretti a cambiare percorso; oggi, in Italia, la danza è ignorata, maltrattata e umiliata ancora una volta dalle politiche del settore; la legge n. 800 del 1967 destina il 47 per cento degli stanziamenti statali alle fondazioni lirico-sinfoniche e la finalità del Fondo unico per lo spettacolo è quella di preservare e promuovere le eccellenze della musica, della lirica e del balletto italiano; le stagioni di questi teatri sono definite "stagioni d'opera e di balletto" e risulta poco chiaro come mai le orchestre e i cori siano ancora operativi, mentre la maggior parte dei corpi di ballo sono stati licenziati; l'attività del coreografo e del ballerino rendono quest'arte sempre più vicina alla gente tanto da essere rappresentata anche in televisione grazie all'importante lavoro di insegnanti e conduttori televisivi, che la rendono accessibile anche al grande pubblico; a fronte dei circa 2 milioni di ragazzi che aspirano a diventare ballerini, la chiusura dei corpi di ballo implicherebbe, inevitabilmente, l'abbandono di tali discipline con conseguente depauperamento di una parte importante della cultura italiana; tale fenomeno rappresenta un caso in Europa; in Asia, dove la cultura del balletto è pressoché inesistente, stanno aprendo numerosi corpi di ballo, mentre nel nostro Paese si distruggono gli artisti, i ballerini che rendono i teatri vivi; ad eccezione della "Scala" di Milano, dove sono presenti 69 ballerini stabili, il numero dei tersicorei con contratto a tempo indeterminato è talmente basso che non si riuscirebbe mai a portare in scena un balletto della portata di quelli propri di una fondazione lirico-sinfonica; il teatro "San Carlo" di Napoli conta 15 ballerini con contratto indeterminato e quindi per rappresentare un balletto della portata del "Lago dei cigni", le fondazioni devono ricorrere a 45 ballerini precari, i quali lavorano in media 4-5 mesi all'anno con allenamenti estenuanti; sono numerosi i casi di ballerini che hanno raggiunto l'età pensionabile da precari pur di realizzare un sogno e produrre spettacoli da sogno, solo grazie al linguaggio del corpo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga accettabile la chiusura progressiva dei corpi di ballo delle fondazioni lirico-sinfoniche, pur a fronte di programmazioni che ne prevedono, o dovrebbero prevederne, il coinvolgimento; per quali ragioni i fondi destinati alle fondazioni lirico-sinfoniche abbiano creato disparità tra le orchestre e i corpi di ballo, totalmente decimati dalle politiche attuate da chi gestisce i teatri. Atto n. 4-01617 GASPARRI MALLEGNI Al Ministro dell'interno Premesso che: nei giorni 3, 4 e 5 maggio 2019 si terrà a Milano la rassegna "Hemp Fest - international cannabis expo"; i contenuti di questa iniziativa sono chiaramente orientati a promuovere l'uso di sostanze stupefacenti, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per impedire che questo evento si svolga, rappresentando una palese violazione delle leggi dello Stato. Atto n. 4-01618 AIMI Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: