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Le infrastrutture come ospedali e vie di collegamento, ma anche i luoghi di accentramento come mercati, moschee e centri abitati vengono sistematicamente colpiti, causando la morte di moltissimi civili e l'interruzione di servizi vitali. Il Parlamento europeo ha chiesto l'avvio di un'iniziativa finalizzata all'imposizione di un embargo dell'Unione europea sulle armi all'Arabia saudita, mentre il segretario generale dell'ONU Guterres ha condannato più e più volte i raid sauditi. Se Khashoggi è stato soffocato e fatto a pezzi dai suoi aguzzini, nel silenzio di una stanza di un consolato saudita in Turchia, anche lo Yemen è soffocato e fatto a pezzi a causa di un embargo insostenibile e di una violenza senza fine, nel silenzio dei Governi e dell'opinione pubblica internazionale. Questo non può essere accettabile, specie per noi che abbiamo venduto ingenti quantità di armi all'Arabia Saudita. Nell'immediato è necessaria una tregua che permetta di soccorrere i feriti e mettere in salvo i civili di una città sotto assedio da mesi. È necessario al contempo garantire il transito degli aiuti umanitari alla popolazione yemenita. Secondo l'ONU ci sono 14 milioni di persone in condizioni di precarietà, di questi due milioni sono bambini. Concludo, Presidente, la consapevolezza di quanto accade in Yemen sta crescendo e invito il nostro Governo ad un'azione decisa all'interno degli organismi internazionali di cui fa parte. (Applausi dal Gruppo M5S) . VERDUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, ho chiesto la parola per far sentire anche in quest'Assemblea la voce delle centinaia di giornalisti che oggi hanno manifestato in oltre venti città d'Italia. Erano tantissimi, molto spesso precari o sottopagati, a manifestare dietro uno striscione che diceva: «No bavaglio». Per dire no alle prevaricazioni, ai soprusi, molto spesso sottotraccia, ma molto spesso manifesti, vergognosamente manifesti, come quelli che hanno portato nella giornata di sabato addirittura il Vice Presidente del Consiglio e un esponente di punta del MoVimento 5 Stelle a definire i giornalisti con parole gravissime e irripetibili - «sciacalli», «cani da riporto» e «puttane» - solamente per aver portato avanti il dovere sacrosanto di cronaca, il diritto sacrosanto di informare. Quelle voci oggi hanno manifestato per non essere zittite, per la libertà di informazione che è fondamentale in democrazia quanto l'aria che respiriamo. Hanno manifestato per dire no alla minaccia dei tagli al Fondo per l'editoria. Non si tratta di tagli ai grandi giornali, ai cosiddetti giornaloni; no, Presidente, sono tagli esiziali a voci di comunità, di quartiere, di associazioni, molto spesso parrocchiali o laiche che tengono vivi i nostri Paesi e i nostri territori. Noi vogliamo dire con forza no a queste aggressioni e intimidazioni che hanno il sapore dello squadrismo: la democrazia senza la libera stampa semplicemente non esiste. Eravamo oggi in quelle piazze con chi manifestava e continueremo ad esserlo per la nostra democrazia, il nostro Parlamento e i nostri concittadini. (Applausi dal Gruppo PD) . PERILLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PERILLI (M5S) . Signor Presidente, intervengo in quest'Aula, in coda alle parole dei colleghi del Partito democratico, per dare una notizia: siamo stati tirati in ballo, ma affermiamo con forza che non siamo mai stati contro, ma siamo e saremo sempre a difesa della libertà di stampa e dalla parte dei giornalisti liberi, di quelli che ci criticano e continueranno a criticarci, quando lo riterranno, nel merito però delle cose. A differenza invece di quelli che costruiscono campagne di stampa offensive e ingiuriose - verrebbe da dire addirittura di odio - nei nostri confronti perché rappresentano interessi di parte, condizionati da pregiudizi e legati da una commistione ormai divenuta insanabile, Presidente, ad un blocco di potere che con i suoi conflitti di interesse ha massacrato l'Italia ed è favorevole al mantenimento dello status quo. Ai colleghi che poco prima hanno citato il MoVimento 5 Stelle, vorrei dire che nei trascorsi due anni abbiamo assistito quasi quotidianamente ad attacchi alla persona del nostro sindaco Virginia Raggi, sindaco di tutti i cittadini di Roma, ad insinuazioni volgari (che spesso vengono dimenticate), a presunti gossip sulla sua vita privata. La grande stampa, di destra e di sinistra, ha raccontato le vicende del Campidoglio facendo passare l'amministrazione 5 Stelle per un gruppo di delinquenti, quando voi siete dentro fino al collo, e lo siete stati anche in passato, in tutte le vicende - anche le peggiori - di questa Capitale: quello sì che è vero malaffare. Le dico ad esempio, Presidente, alcuni titoli che sono usciti: «Capitale corrotta. Grillini infetti»; lo stesso sindaco è stato definito «oca del Campidoglio»; «La Raggi s'incolla alla poltrona»; «Il comico comanda, ma Virginia ricatta»; «Palude 5 Stelle»; «Raggi, chiesti dieci mesi»; «Il MoVimento 5 Stelle non molla». Il MoVimento 5 Stelle sta con Virginia raggi e con tutta l'amministrazione capitolina, impegnata in un'impresa improba per recuperare decenni di disastri che avete lasciato voi. Ebbene, questa vostra indignazione non la accettiamo. VERDUCCI (PD) . Come ti permetti? Vale per tutti la libertà di stampa. PERILLI (M5S) . Signor Presidente, chi non è d'accordo può uscire dall'Aula, come ha fatto il Partito Democratico in occasione del taglio dei vitalizi. PRESIDENTE. Concluda, per cortesia. PERILLI (M5S) . Questa maggioranza è al Governo da cinque mesi e si trova a fronteggiare uno schieramento di testate giornalistiche antagoniste che non ha precedenti. (Commenti dal Gruppo PD) . Ogni giorno valanghe di accuse, bugie, falsità, manipolazione dei fatti e si ha ancora il coraggio di dire che il MoVimento 5 Stelle è contro la stampa, contro la libertà di stampa. VERDUCCI (PD) .Avete occupato tutto! PERILLI (M5S) . Noi siamo a favore - lo ripeto - di una stampa libera. VERDUCCI (PD) . Avete occupato tutta la RAI! PRESIDENTE. Lasciatelo terminare. PERILLI (M5S) . Di questa situazione, non solo gli elettori del MoVimento 5 Stelle, ma tutti quanti credono negli stessi principi si sono fatti un'idea precisa, al di là di ciò che si vuol far passare in quest'Aula. (Applausi dal Gruppo M5S) . VESCOVI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VESCOVI (L-SP-PSd'Az) .