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Art. 3 1. Al primo comma dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 234, le parole: "gli enti e le aziende di credito" sono sostituite dalle seguenti: "le banche". 2. Al primo comma dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 234, le parole: "degli enti e delle aziende di credito" sono sostituite dalle seguenti: "delle banche". 3. Al secondo comma dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 234, le parole: "detti enti ed aziende di credito" sono sostituite dalle seguenti: "dette banche". 4. Al quarto comma dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 234, le parole: "gli enti e le aziende di credito" sono sostituite dalle seguenti: "le banche". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 6 ottobre 2000 CIAMPI Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri Loiero, Ministro per gli affari regionali Visco, Ministro del tesoro, del bilancio e della program-mazione economica Visto, il Guardasigilli: Fassino Note all'art. 3: - Si riporta il testo del primo comma dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 234, come modificato dal decreto qui pubblicato: "Art. 3. - Rientrano nella competenza regionale i provvedimenti riguardanti le banche di cui al precedente art. 2 ed aventi in particolare per oggetto: a) l'istituzione, l'autorizzazione alla costituzione e alla fusione; b) l'autorizzazione all'inizio delle operazioni; c) l'autorizzazione alle casse rurali ed artigiane ad operare fuori dei limiti territoriali purché nell'ambito regionale; d) l'approvazione delle modifiche statutarie; e) la convocazione delle assemblee dei soci e degli enti partecipanti, nonché dei consigli di amministrazione e degli altri organi amministrativi per trattare questioni attinenti alla materia di competenza regionale; f) l'amministrazione straordinaria nonché la revoca dell'autorizzazione e la messa in liquidazione delle aziende di credito nei casi previsti dal regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, e successive modificazioni; g) l'assunzione dei servizi previsti dal terzo e quinto comma dell'art. 99 del regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, sostituito dalla legge 10 giugno 1940, n. 933; h) la nomina di amministratori e di sindaci nei casi in cui la nomina è demandata per legge agli organi di vigilanza bancaria all'infuori del casi di cui all'art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, nonché i "benestare che la legge demanda agli organi di vigilanza per la nomina di funzionari (regio decreto-legge 24 febbraio 1938, n. 204).". - Si riporta il testo dell'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 234, come modificato dal decreto qui pubblicato: "Art. 5. - 1. Con legge della regione può essere disposto, a carico delle banche di cui all' art. 5, punto 3, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, l'obbligo della trasmissione alla giunta regionale delle situazioni periodiche, dei bilanci nonché dei verbali delle assemblee. 2. Tutte le notizie, le informazioni e i dati in possesso della giunta regionale circa dette banche devono essere tutelati dal segreto d'ufficio anche nei riguardi delle pubbliche amministrazioni. 3. La regione fornisce alle province autonome di Trento e di Bolzano, su loro richiesta, i dati ritenuti necessari per la programmazione delle attività di loro competenza fermo restando l'obbligo del segreto d'ufficio. 4. Le situazioni periodiche ed i bilanci debbono essere elaborati in cifre complessive, con esclusione di ogni riferimento a singoli nominativi e non possono essere diversi dai documenti che le banche di cui all' art. 5, punto 3, dello statuto speciale, sono comunque tenuti a produrre alla Banca d'Italia, a norma delle disposizioni da essa emanate.".