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«ivi previsti» sono inserite le seguenti: «, anche comprendenti la demolizione,». 3 All'articolo 4, comma 8, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 febbraio 2013, dopo le parole: «deve ridurre» sono inserite le seguenti: «con riferimento al livello di danno ed al grado di vulnerabilità». 23 (Preventivo da allegare alla domanda di contributo) 1 Le previsioni relative al preventivo da allegare alla domanda per accedere ai contributi, di cui all'articolo 2, comma 3, delle ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3779 del 6 giugno 2009 e n. 3790 del 6 luglio 2009, non si applicano alle procedure disciplinate dalla presente legge. 24 (Attestazione del particolare interesse paesaggistico) 1 All'articolo 67- quinques , comma 1, ultimo periodo, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, le parole: «il direttore regionale» sono sostituite dalle seguenti: «il segretario regionale». 25 (Modifiche al decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39) 1 Al decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 3, lettera comma 1, a) , sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «L'acquisto dell'abitazione sostitutiva comporta contestuale trasferimento al patrimonio comunale dell'abitazione distrutta ovvero dei diritti di cui all'ultimo comma dell'articolo 1128 del codice civile. Se la volumetria dell'edificio ricostruito, in conseguenza dell'acquisto dell'abitazione equivalente da parte di alcuno dei condomini, è inferiore rispetto a quella del fabbricato demolito, i diritti di cui all'ultimo comma dell'articolo 1128 del codice civile sono proporzionalmente trasferiti di diritto agli altri condomini; se tuttavia l'edificio è ricostruito con l'originaria volumetria a spese dei condomini, i diritti di cui al citato ultimo comma dell'articolo 1128 sono trasferiti a coloro che le hanno sostenute. Gli atti pubblici e le scritture private autenticate ricognitivi dei trasferimenti al patrimonio comunale ovvero agli altri condomini e di cui ai periodi precedenti, nonché quelli con i quali vengono comunque riassegnate pro diviso agli originari condomini o loro aventi causa le unità immobiliari facenti parte dei fabbricati ricostruiti, costituiscono titolo per trasferire sugli immobili ricostruiti, riacquistati o riassegnati, con le modalità di cui al secondo comma dell'articolo 2825 del codice civile, le ipoteche e le trascrizioni pregiudizievoli gravanti su quelli distrutti o demoliti. Non sono soggetti all'imposta di successione di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, né alle imposte e tasse ipotecarie e catastali, gli immobili demoliti o dichiarati inagibili costituenti abitazione principale del de cuius »; b all'articolo 14, comma 5- bis, le parole: «La ricostruzione degli edifici civili privati di cui al periodo precedente esclude la concessione dei contributi di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a) ed e) » sono sostituite dalle seguenti: «A tal fine il contributo di cui al precedente periodo sarà concesso in deroga a quanto previsto dall'articolo 3 del presente decreto». IV INTERVENTI PER LA RIPRESA 26 (Interventi a sostegno dello sviluppo economico e sociale ) 1 Nell'ambito delle risorse stanziate ai fini della ricostruzione privata, una quota pari al 5 per cento di tali risorse è accantonata, con delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica, e destinata alle seguenti finalità: a sostegno delle attività produttive; b sostegno della ricerca, dell'innovazione tecnologica, delle attività scientifiche e di alta formazione post laurea; c sviluppo di servizi turistici e attività culturali sul territorio; d sostegno per l'accesso al credito delle imprese; e incentivi alle micro e piccole imprese per il trasferimento nei centri storici in via di recupero. 2 La struttura di missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo nei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1º giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 111 dell’11 settembre 2014, d'intesa con la regione Abruzzo, con il comune dell'Aquila e con i rappresentanti degli altri comuni interessati, sentite le organizzazioni sindacali ed imprenditoriali territoriali, attua la programmazione delle risorse finanziarie accantonate ai sensi del comma 1. La regione Abruzzo, al fine di assicurare una efficace gestione territoriale delle risorse, sulla base di un attento monitoraggio delle stesse e previo confronto con le parti sociali interessate del territorio del cratere, fornisce alla struttura di missione le indicazioni più pertinenti con le necessità di sviluppo del territorio. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri sono individuati i soggetti attuatori delle misure e le modalità di attuazione. 3 È soppresso il Comitato di indirizzo di cui al decreto del Ministro per la coesione territoriale 8 aprile 2013 e il Gruppo di studio di supporto al Comitato di cui al decreto del medesimo Ministro 4 dicembre 2013. 4 Al fine di favorire il rientro delle attività produttive nei centri storici, gli esercenti, gli artigiani e le strutture direzionali mantengono il diritto di prelazione per il rientro nei locali occupati alla data del 6 aprile 2009. Nel caso di edifici ristrutturati o ricostruiti con finanziamenti pubblici il prezzo massimo d'affitto non può superare, per i primi quattro anni, il prezzo fissato alla data del 6 aprile 2009. Con la medesima finalità, le attività produttive che esercitano il suddetto diritto di prelazione hanno diritto ad una decurtazione pari al 50 per cento delle somme ordinariamente determinate delle imposte dovute a partire dall'annualità in corso alla data di entrata in vigore della presente legge e fino a tutto l'anno 2018. I comuni possono aumentare fino al 50 per cento le imposte gravanti sugli immobili tornati agibili e non locati presenti nei centri storici. 27 (Programmazione degli interventi di recupero delle opere pubbliche e dei beni culturali) 1 La Direzione regionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e le amministrazioni pubbliche interessate, in collaborazione con gli Uffici speciali di cui all'articolo 67- ter del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, con il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche e con l'Agenzia del demanio, sulla base del rilevamento delle opere pubbliche e dei beni culturali danneggiati o distrutti dal sisma, predispongono il programma degli interventi di ricostruzione, con il relativo piano finanziario delle risorse assegnate. 2