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Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare, nonché sanzioni in materia di pesca illegale. PARERE DELLA 1 a COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) (Estensore: Bisinella ) sul disegno di legge e sugli emendamenti 12 aprile 2016 La Commissione, esaminate le modifiche apportate dalla Camera dei deputati al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con le seguenti osservazioni: all'articolo 12, si segnala che le disposizioni ivi previste, relative all'attività di manutenzione del verde pubblico o privato, potrebbero riferirsi – per alcuni aspetti – a materia riconducibile alle competenze proprie delle regioni e degli enti locali e, conseguentemente, sono suscettibili di incidere sull'autonomia ad essi costituzionalmente riconosciuta; all'articolo 40, si rileva che il sistema sanzionatorio ivi configurato in riferimento alla pesca illegale nelle acque interne investe competenze proprie delle regioni e degli enti locali, con precipuo riferimento a quelle fattispecie non qualificate come illecito penale. In particolare, al comma 4, la norma ivi prevista, volta a quantificare la sanzione amministrativa da corrispondere all'ente territoriale appare di eccessivo dettaglio e, pertanto, è suscettibile di ledere l'autonomia ad esso riconosciuta. Analoga criticità è rinvenibile nel successivo comma 10, ove è prescritto l'obbligo, in capo alle regioni e alle province autonome, di adeguare i propri ordinamenti alle disposizioni dell'articolo. Esaminati altresì i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: sull'emendamento 1.6 parere contrario, in quanto la norma ivi prevista, nell'imporre alle regioni l'obbligo di adottare disposizioni in materia di trasformazione e lavorazione di prodotti agricoli stagionali, appare lesiva dell'autonomia ad esse riconosciuta e, in ogni caso, presenta un carattere di eccessivo dettaglio; sugli emendamenti 5.2, 5.3, 5.4, 6.3 e 21.1 parere non ostativo, a condizione che sia soppresso il riferimento al carattere vincolante dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti, che può avere natura esclusivamente obbligatoria; sugli emendamenti 12.1 e 12.2 parere non ostativo, riferendo ad essi le osservazioni già formulate in riferimento all'articolo 12 del testo; sull'emendamento 34.7 parere contrario, in quanto la norma ivi prevista ha ad oggetto la dichiarazione di inizio attività e la vendita diretta dei prodotti dell'apicoltura, nonché la destinazione dei locali adibiti alle attività connesse, tutti profili riferiti a materie riconducibili alla competenza legislativa generale delle regioni; sui restanti emendamenti parere non ostativo..