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12) il Museo e il Real bosco di Capodimonte; 13) il Parco archeologico di Pompei; 14) la Reggia di Caserta; b) quali uffici di livello dirigenziale non generale: 1) le Residenze reali sabaude; 2) i Musei nazionali di Genova - Direzione regionale Musei Liguria; 3) il Palazzo Ducale di Mantova; 4) i Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna; 5) il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare - Direzione regionale Musei Friuli Venezia Giulia; 6) il Museo nazionale dell'Arte digitale; 7) il Complesso monumentale della Pilotta; 8) le Gallerie Estensi; 9) i Musei nazionali di Ferrara; 10) i Musei nazionali di Ravenna; 11) i Musei nazionali di Bologna; 12) il Museo archeologico nazionale di Firenze; 13) le Ville e le residenze monumentali fiorentine; 14) i Musei nazionali di Siena; 15) i Musei nazionali di Pisa; 16) i Musei nazionali di Lucca; 17) i Parchi archeologici della Maremma; 18) i Musei nazionali di Perugia - Direzione regionale Musei Umbria; 19) il Palazzo ducale di Urbino - Direzione regionale Musei Marche; 20) il Pantheon e Castel Sant'Angelo; 21) le Gallerie nazionali d'arte antica; 22) il Museo etrusco di Villa Giulia; 23) il Museo delle Civiltà; 24) il Parco archeologico dell'Appia antica; 25) il Parco archeologico di Ostia antica; 26) Villa Adriana e Villa d'Este; 27) i Musei e i parchi archeologici di Praeneste e Gabii; 28) il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia; 29) le Ville monumentali della Tuscia; 30) il Museo nazionale d'Abruzzo dell'Aquila; 31) i Musei archeologici nazionali di Chieti; 32) il Parco archeologico di Sepino e il Museo Sannitico di Campobasso - Direzione regionale Musei Molise; 33) il Palazzo Reale di Napoli; 34) il Complesso monumentale e la Biblioteca dei Girolamini; 35) i Musei nazionali del Vomero; 36) i Musei e i parchi archeologici di Capri; 37) il Parco archeologico di Ercolano; 38) il Parco archeologico dei Campi Flegrei; 39) i Parchi archeologici di Paestum e Velia; 40) il Castello Svevo di Bari; 41) il Museo archeologico nazionale di Taranto; 42) i Musei nazionali di Matera; 43) i Musei e i parchi archeologici di Melfi e Venosa; 44) i Parchi archeologici di Crotone e Sibari; 45) il Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria; 46) i Musei nazionali di Cagliari.»; 2) al comma 6, quarto periodo, le parole «, fatta eccezione dell'incarico di direzione della Biblioteca e del Complesso dei Girolamini che è conferito dal Direttore generale Biblioteche e diritto d'autore, ai sensi del medesimo articolo 19, comma 5» sono soppresse; f) all'articolo 42, il comma 5 è sostituito dal seguente: «5. Le Direzioni regionali Musei, individuate con decreto ministeriale di natura non regolamentare adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e dell'articolo 4, commi 4 e 4-bis, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sono non più di tredici, inclusa la Direzione musei statali città di Roma, e operano in una o più Regioni o in una città metropolitana, ad esclusione delle Regioni Sicilia, Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta. Nelle Regioni Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Molise e Umbria le direzioni regionali Musei sono accorpate ai musei e agli altri luoghi della cultura individuati nell'articolo 33, comma 3, lettera b). Le funzioni di Direttore regionale Musei o di Direttore Musei statali della città di Roma possono essere attribuite anche ai Direttori degli istituti e musei di cui all'articolo 33, comma 3, con l'atto di conferimento dei relativi incarichi e senza alcun ulteriore emolumento accessorio. »; g) all'articolo 43, comma 3, le parole «; la Biblioteca e il Complesso monumentale dei Girolamini dipendono funzionalmente dalla Direzione generale Biblioteche e diritto d'autore» sono soppresse; h) all'articolo 48, comma 1, Tabella A le parole «Dirigenti di prima fascia 27 Dirigenti di seconda fascia 192* Totale dirigenti 219» sono sostituite dalle seguenti: «Dirigenti di prima fascia 32 Dirigenti di seconda fascia 198* Totale dirigenti 230». N O T E Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge, alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si riporta il testo dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, S.O.: «Art. 17. (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi nonché dei regolamenti comunitari; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge; e) 2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il Consiglio di Stato e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti in materia, che si pronunciano entro trenta giorni dalla richiesta, sono emanati i regolamenti (36) per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinano le norme generali regolatrici della materia e dispongono l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. 3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere.