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Ai fini del presente regolamento, le imprese beneficiarie vengono classificate di piccola, media o grande dimensione secondo i criteri stabiliti, sulla base della disciplina comunitaria in materia, con i decreti del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato del 18 settembre 1997 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 229 del 1o ottobre 1997) e del 27 ottobre 1997 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 266 del 14 novembre 1997)". 5. Nell'articolo 2 del decreto, il comma 6 è soppresso. 6. Nell'articolo 2 del decreto, il comma 7 è soppresso. 7. Nell'articolo 2 del decreto, il comma 8 è soppresso. 8. Nell'articolo 2 del decreto, il comma 9 è sostituito dal seguente: "9. Le misure agevolative massime consentite, determinate sulla base delle spese ammissibili di cui all'articolo 4, sono quelle individuate con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato entro i limiti massimi decisi dalla Commissione europea. ". 9. Nell'articolo 2 del decreto, il comma 10 è soppresso. 10. Nell'articolo 2, comma 11, del decreto, sono apportate le seguenti modifiche e integrazioni: a) dopo le parole "lordo (ESL) dell'investimento iniziale," sono inserite le seguenti: "ai sensi del punto 4 delle direttive del CIPE del 27 aprile 1995 e successive modifiche e integrazioni,"; b) dopo le parole "all'epoca in cui" le parole "l'iniziativa è stata avviata" sono sostituite dalle seguenti: "il programma è stato avviato". 11. Nell'articolo 2, comma 12, del decreto, alla fine del primo periodo, prima del punto, sono inserite le seguenti parole: ", assumendo, solo a detti fini, convenzionalmente che, per i programmi soggetti alla notifica alla Commissione europea di cui al comma 3, tale piano sia differito di un anno". 12. Nell'articolo 2, comma 14, del decreto, sono apportate le seguenti modifiche e integrazioni: a) dopo le parole "all'ammontare degli investimenti ammissibili", la congiunzione "ed" è sostituita da una virgola; b) dopo le parole "alla effettiva realizzazione temporale degli stessi", le parole ", fermo restando" sono sostituite dalle seguenti: "e, limitatamente ai programmi soggetti alla notifica alla Commissione europea di cui al comma 3, previo ricalcolo, a seguito degli esiti della notifica stessa, sulla base delle effettive date di disponibilità di cui all'articolo 7, comma 1; resta fermo in ogni caso". Note all'art. 4: - Per il testo dell'art. 1, comma 2, del decreto-legge n. 415/1992, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 488/1992, vedasi nelle note alle premesse. - Il decreto-legge n. 32/1995 (Disposizioni urgenti per accelerare la concessione delle agevolazioni alle attività gestite dalla soppressa Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, per la sistemazione del relativo personale, nonché per l'avvio dell'intervento ordinario nelle aree depresse del territorio nazionale), convertito, senza modificazioni, dalla legge n. 104/1995, è stato ripubblicato, dopo la conversione, nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 89 del 15 aprile 1995. Si riporta il testo vigente dell'art. 1, comma 1, come modificato dall'art. 8 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341 e come ulteriormente modificato dall'art. 2, comma 209, della legge 23 dicembre 1996, n. 662: "Art. 1 (Definizioni). - 1. Ai fini dell'attuazione della politica di intervento nelle aree depresse del territorio nazionale e, in particolare, dell'applicazione dell'art. 3, comma 1, della legge 19 dicembre 1992, n. 488, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, e dell'art. 3 del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96, e successive modificazioni ed integrazioni, si intende: a) per "aree depresse quelle individuate o che saranno individuate dalla Commissione delle Comunità europee come ammissibili agli interventi dei fondi strutturali, obiettivi 1, 2 e 5-b, quelle eleggibili sulla base delle analoghe caratteristiche e quelle rientranti nelle fattispecie dell'art. 92, paragrafo 3, lettera c) del Trattato di Roma, previo accordo con la Commissione; b), c), d), e,) (lettere abrogate dall'art. 2, comma 209, della legge 23 dicembre 1996, n. 662); e-bis) (lettera aggiunta dall'art. 8 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244 e poi abrogata dall'art. 2, comma 209, della citata legge n. 662/1996)". - Il testo vigente dell'art. 1351 del codice civile è il seguente: "Art. 1351 (Contratto preliminare). - Il contratto preliminare è nullo, se non è fatto nella stessa forma che la legge prescrive per il contratto definitivo". - Il comma 2 dell'art. 2 del decreto ministeriale n. 527/1995, soppresso dal decreto qui pubblicato, prevedeva che alle piccole e medie imprese fosse riservata una quota non inferiore al 50% delle risorse annualmente disponibili per ciascuna delle graduatorie regionali ovvero per aree delle iniziative ammissibili alle agevolazioni e che non più del 5% delle suddette risorse potesse essere destinato alle imprese operanti nel settore dei servizi. - Il testo vigente del comma 3 dell'art. 2 del decreto ministeriale n. 527/1995, già sostituito dall'art. 3, comma 2 del decreto ministeriale n. 319/1997, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "3. Ciascuna domanda di agevolazioni è correlata ad un programma organico e funzionale, promosso nell'ambito della singola unità produttiva, da solo sufficiente a conseguire gli obiettivi produttivi, economici ed occupazionali prefissati. A tale riguardo, per unità produttiva si intende la struttura, anche articolata su più immobili fisicamente separati ma prossimi, finalizzata allo svolgimento dell'attività ammissibile alle agevolazioni, dotata di autonomia produttiva, tecnica, organizzativa, gestionale e funzionale. Non è pertanto ammessa la presentazione di una domanda di agevolazioni relativa a più programmi o a più unità produttive, né la presentazione di più domande, anche su bandi successivi, le quali, sebbene riferite a distinti investimenti, siano relative a parte di un medesimo programma organico e funzionale. Non è altresì ammessa la presentazione per il medesimo programma, anche da parte di imprese diverse, di più domande di agevolazione sullo stesso bando - considerando a tal fine anche quelle inserite automaticamente ai sensi dell'art. 6, comma 8 - né, qualora il programma medesimo sia stato già agevolato ai sensi della presente normativa nella misura richiesta dall'impresa, la presentazione su un bando successivo.