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Adesione al Protocollo addizionale alla Carta europea dell'autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali, fatto a Utrecht il 16 novembre 2009. Onorevoli Senatori . – Con il presente disegno di legge – che ripropone integralmente il testo del disegno di legge di ratifica presentato dal Governo nel corso della XVIII legislatura (Atto Senato n. 1935) e che, esaminato ed approvato dall'Assemblea del Senato nella seduta del 20 aprile 2021, non poté vedere completato il proprio iter di approvazione parlamentare a causa della conclusione della legislatura – si chiede alle Camere l'autorizzazione all'adesione al Protocollo addizionale alla Carta europea dell'autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali, fatto a Utrecht il 16 novembre 2009. Il Protocollo in esame, firmato il 16 novembre 2009, rappresenta il culmine di oltre vent'anni di lavoro a livello intergovernativo in seno al Consiglio d'Europa in tema di partecipazione democratica a livello locale. Il lungo processo, infatti, può considerarsi iniziato con la firma della Carta europea delle autonomie locali, il 15 ottobre 1985. Scopo principale del Protocollo è quello di sancire il diritto individuale di chiunque a partecipare agli affari di una collettività locale, concretizzando una tendenza di lungo termine nello sviluppo sociale degli Stati europei. Il Protocollo si articola in un preambolo e in sette articoli. Nel preambolo sono esposti le ragioni e il contesto del Protocollo e si dà atto del contesto multilaterale in cui è maturata la considerazione secondo la quale il diritto dei cittadini di partecipare alla gestione degli affari pubblici fa parte dei principi democratici comuni a tutti gli Stati membri del Consiglio d'Europa. Sono richiamate, quali presupposti giuridici, la suddetta Carta europea delle autonomie locali, fatta a Strasburgo il 15 ottobre 1985, e la Convenzione del Consiglio d'Europa sull'accesso ai documenti ufficiali, fatta a Tromsø il 18 giugno 2009. L'articolo 1 sintetizza gli obiettivi del Protocollo, stabilendo che gli Stati parte garantiscano il diritto di partecipare agli affari delle collettività locali, consistente nel diritto di adoperarsi per determinare o influenzare l'esercizio delle competenze di una collettività locale. I singoli Paesi sono tenuti a disciplinare tale diritto con legge tale, pur potendo limitarsi alla sola sfera elettorale. In ogni caso non potrà darsi luogo a discriminazioni ingiustificate di persone o gruppi. L'articolo 2 stabilisce che le Parti contraenti adottino tutte le misure necessarie a permettere l'esercizio effettivo del diritto di partecipare agli affari delle collettività locali, sia conferendo a queste ultime le necessarie competenze, sia definendo le opportune procedure, eventualmente diverse in relazione alle differenti esigenze delle varie collettività. L'articolo 3 prevede che il Protocollo si applichi a tutte le categorie di collettività locali sul territorio degli Stati, pur facendo salva la possibilità, al momento del deposito della ratifica, di stabilire eventuali limitazioni o esclusioni al campo di applicazione. L'articolo 4 prevede la possibilità per gli Stati parte di indicare l'ambito territoriale di applicazione del Protocollo. Gli articoli 5, 6 e 7 concernono l'entrata in vigore del Protocollo (avvenuta il 1° giugno 2012), la procedura di denuncia e le notifiche a cura del Segretario Generale del Consiglio d'Europa. Il disegno di legge si compone di quattro articoli. Gli articoli 1 e 2 contengono, rispettivamente, l'autorizzazione alla ratifica e l'ordine di esecuzione. L'articolo 3 stabilisce l'assenza di oneri a carico del bilancio dello Stato. L'articolo 4 fissa l'entrata in vigore della legge il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato ad aderire al Protocollo addizionale alla Carta europea dell'autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali, fatto a Utrecht il 16 novembre 2009. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data al Protocollo di cui all'articolo 1 della presente legge, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 5 del Protocollo stesso. 3 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 All'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge le amministrazioni interessate provvedono nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .