[massime]

Stampa - Reato di diffamazione a mezzo stampa - Permanenza della responsabilità del direttore e dell'editore del giornale anche nel caso in cui l'autore delle opinioni sia un parlamentare garantito dalla insindacabilità deliberata dalla camera di appartenenza - Asserito contrasto con il principio della libera espressione di proprie opinioni da parte di membri del parlamento - Prospettazione di una questione di interpretazione della norma parametro - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità degli articoli 11 e 12 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 e 596 bis del codice penale, in quanto erroneamente interpretati nel senso "della loro applicabilità nei confronti del direttore ed editore del giornale, anche nei casi in cui l'autore delle opinioni sia ammesso alla garanzia dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione", sollevata in riferimento a tale disposizione - contenente l'esonero dalla responsabilità del parlamentare per le opinioni espresse, anche a mezzo della stampa - che si vorrebbe estendere al direttore del giornale e all'editore; il rimettente ha infatti sottoposto alla Corte una questione di interpretazione dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, che egli stesso potrebbe adottare superando i dubbi di costituzionalità, e non già una questione concernente il contrasto tra il significato da attribuire alle norme ordinarie da applicare nel giudizio 'a quo' e il parametro costituzionale evocato. A.G.