[resaula]

L'Accordo regolamenta il traffico aereo e delinea il quadro giuridico generale in cui si sviluppano le relazioni aeronautiche tra i nostri due Paesi, nel rispetto più generale delle norme previste dalla Convenzione sull'aviazione civile internazionale del 1944. Con la ratifica delineiamo quindi di fatto un quadro generale di diritti e doveri, a partire dal diritto di sorvolo del proprio territorio, di scalo tecnico e di attività commerciale limitatamente a punti specifici individuati. Nell'accordo si prevedono naturalmente anche le modalità di designazione e autorizzazione delle compagnie aeree che effettueranno i servizi sulle rotte specificate. Con questo documento si stabiliscono poi le condizioni per la revoca o la sospensione delle autorizzazioni d'esercizio alle imprese aeree. Importante inoltre che si richiamino le Convenzioni internazionali in materia di tutela della navigazione aerea, riaffermando gli obblighi internazionali assunti nel settore della sicurezza dell'aviazione civile, stabilendo il riconoscimento dei certificati e dei brevetti degli aeromobili, così come delle licenze e qualifiche rilasciate dai nostri due rispettivi Paesi e autorizzando entrambi a richiedere consultazioni in merito agli standard adottati sulla sicurezza aerea. I testo ha poi il merito di prevedere ulteriori disposizioni che regolamentano gli aspetti doganali, le modalità per definire le tariffe da parte dei vettori e lo scambio reciproco di informazioni e statistiche relative appunto al traffico aereo. Dall'attuazione dell'Accordo non deriveranno nuovi oneri a carico dello Stato, come confermato anche dall'articolo di invarianza finanziaria presente nel disegno di ratifica che oggi votiamo. In definitiva, quindi, si tratta di un accordo dal quale l'Italia ha solo da guadagnare. Con questa intesa infatti regolamentiamo i servizi aerei tra questi due Paesi e rafforziamo i legami economici bilaterali, apportando vantaggi economici sia ai rispettivi vettori aerei (comprendendo sia aeroporti che passeggeri e spedizionieri) sia all'industria del turismo e, in generale, all'economia dell'Italia e delle Filippine. Un Paese che, per la sua posizione, offre alle aziende italiane ed europee una base operativa vantaggiosa per operare nell'Est con accesso a tutti i grandi mercati dell'area grazie ai trattati di libero scambio già siglati in ambito Asean. Inoltre le Filippine rappresentano attualmente uno dei Paesi con le più alte propensioni al consumo nell'area. A questo dato e al Pil in crescita, si aggiungono gli investimenti che il Paese sta mettendo in atto nel campo delle infrastrutture, del turismo e della filiera agroindustriale. Tutti settori caratterizzati da grandi opportunità per la fornitura di tecnologia e know how da parte delle aziende italiane a ulteriore conferma di quanto sia opportuno l'accordo che oggi votiamo e per il quale confermo il voto favorevole del gruppo Italia Viva-Psi. Relazione orale del senatore Petrocelli sul disegno di legge n. 2222 L'Assemblea è chiamata a esaminare il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo sui servizi aerei tra l'Italia e le Seychelles, sottoscritto dalle Parti nell'aprile 2016. L'Accordo, che si inserisce in un contesto già parzialmente disciplinato da un Memorandum d'intesa di contenuto tecnico-operativo sottoscritto dalle autorità aeronautiche dei due Stati nel 2015, mira a regolamentare i servizi aerei tra le Parti, puntando altresì a rafforzare ulteriormente i legami economici tra i due Paesi, ad apportare vantaggi economici ai rispettivi vettori aerei, agli aeroporti, ai passeggeri, agli spedizionieri, all'industria del turismo e, in generale, alle due economie. In particolare, l'Accordo stabilisce i diritti che le Parti contraenti concedono alle imprese da esse designate, ovvero il diritto di sorvolo del proprio territorio, di scalo tecnico e soprattutto di attività commerciale. L'articolo 3 del testo reca una clausola di invarianza finanziaria, secondo cui dall'attuazione dell'Accordo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. Dichiarazione di voto della senatrice Garavini sul disegno di legge n. 2222 Presidente, colleghi senatori, il turismo è il file rouge che lega Italia e Seychelles, le cui relazioni bilaterali sono contraddistinte da buoni rapporti e improntate prevalentemente a uno scambio economico basato sui flussi turistici. I viaggiatori italiani, al netto del periodo pandemico, rappresentano un numero rilevante del totale dei turisti stranieri nell'arcipelago; un fattore positivo anche per la nostra impresa di settore che potrebbe giocare un ruolo di primo piano accrescendo la sua presenza tra gli investitori esteri. Ecco che, in un quadro di questo tipo, diventa ancora più utile la ratifica di oggi dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e quello della Repubblica di Seychelles; un documento con il quale si stabiliscono i diritti che le Parti contraenti concedono alle imprese da esse designate, ossia il diritto di sorvolo del proprio territorio, di scalo tecnico e soprattutto di attività commerciale limitatamente ai punti individuati. Ulteriori articoli definiscono i principi generali che le autorità aeronautiche delle due Parti contraenti applicano in sede di Accordo sulle frequenze dei servizi da esercitare; stabiliscono l'applicabilità delle leggi e i regolamenti del Paese di ingresso relativi alla permanenza e alla partenza di aeromobili impiegate nei servizi internazionali anche agli aeromobili delle compagnie aeree designate dall'altro Paese e disciplinano le modalità di designazione e autorizzazione delle compagnie aeree che effettueranno i servizi sulle rotte specificate. L'Accordo stabilisce inoltre, opportunamente, le condizioni per il ritiro, la revoca o la sospensione delle autorizzazioni d'esercizio alle imprese aeree, per la protezione e la sicurezza dell'aviazione e per il riconoscimento reciproco dei certificati di aeronavigabilità e di idoneità e delle licenze. Infine, con questo accordo regolamentiamo gli aspetti doganali, conferendo totale esenzione fiscale ai materiali e alle attrezzature necessarie all'attività di volo. Questo testo si inserisce in un contesto già parzialmente disciplinato da un Memorandum d'intesa di contenuto tecnico-operativo sottoscritto nel 2015 dalle autorità aeronautiche dei nostri due Stati. Rappresenta quindi un livello ulteriore di perfezionamento nei rapporti, perché si inserisce in un quadro generale andandone a specificare singoli aspetti. Con questo accordo, quindi, puntiamo a regolamentare i servizi aerei puntando a obiettivi più a lungo termine. E che coincidono con rafforzare ulteriormente i legami economici tra Roma e Victoria, apportare vantaggi economici ai rispettivi vettori aerei e a tutto l'indotto, con effetti positivi sulle due economie e sul turismo. Un comparto che ha subito e continua a subire gravi ripercussioni a causa della pandemia e che dobbiamo invece sostenere creando opportunità di sviluppo utili.