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a la facoltà di compensare, anche parzialmente, le imposte dovute a titolo di imposte dirette e indirette, le imposte relative ai tributi locali comunque denominati, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e determinate nell'anno d'imposta successivo a quello certificato, con i crediti vantati dai soggetti di cui al comma 1 del presente articolo, per forniture di beni e servizi, nei confronti delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, a condizione che essi siano certificati dall'ente debitore ai sensi dell'articolo 9, comma 3- bis , del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. La compensazione è ammessa esclusivamente ove non ricorrano per i soggetti creditori le circostanze di cui all'articolo 48- bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, in materia di pagamenti delle pubbliche amministrazioni; b la riduzione della base imponibile lorda da applicare nell'esercizio successivo a quello oggetto della certificazione: del 10 per cento per redditi fino a 100.000 euro; del 6 per cento per redditi da 100.000 a 150.000 euro; del 3 per cento per redditi superiori a 500.000 euro; c l'aumento del 30 per cento della percentuale di detrazione prevista dall'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per gli oneri di cui alle lettere h) , i) , i-ter) e i-octies) del comma 1 del citato articolo 15, per gli oneri sostenuti nel corso dell'anno successivo all'anno d'imposta per il quale è stata rilasciata la certificazione. 6 Non possono presentare richiesta di certificazione i titolari di reddito d'impresa e gli esercenti arti e professioni: a per i quali sussistano cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore per il periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2020; b che svolgono dal 1° gennaio 2020 un'attività diversa da quella esercitata nell'anno 2019; c che hanno omesso di dichiarare il reddito derivante dall'attività svolta nel periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2016; d che hanno omesso di presentare la dichiarazione ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per il periodo d'imposta 2016. 7 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di natura non regolamentare, sono approvate le modalità per la formulazione della certificazione di cui al comma 1, previa consultazione degli organismi rappresentativi degli intermediari fiscali. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate sono definite le modalità di invio delle richieste, anche in via telematica, direttamente da parte del contribuente ovvero per il tramite degli intermediari di cui all'articolo 3, commi 2- bis e 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, cui la medesima circolare può attribuire, in uno spirito di responsabile collaborazione, specifici e definiti ruoli di asseverazione impegnativa. 2 (Agevolazioni e incentivi) 1 Il Ministero dell'economia e delle finanze e l'Associazione bancaria italiana definiscono con apposita convenzione, da stipulare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, aperta all'adesione delle banche e degli intermediari finanziari ai sensi dell'articolo 106 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, le modalità e i criteri di accesso a erogazione di finanziamenti e altre forme di prestito bancario agevolato, a favore delle imprese e lavoratori autonomi titolari della certificazione di cui all'articolo 1 della presente legge. Le agevolazioni creditizie concernono tutti i tipi di contratti bancari e consistono nella riduzione del costo del servizio non inferiore ai due terzi del tasso EURIBOR da applicare nei periodi di validità della certificazione. 2 Ai fini di cui al comma 1, presso il Ministero dell'economia e delle finanze è istituito, a decorrere dall'anno 2020, un apposito Fondo di garanzia, con dotazione pari a 30 milioni di euro. 3 Le stazioni appaltanti previste dal codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, richiedono la presentazione della certificazione di cui all'articolo l della presente legge quale requisito a garanzia della qualità ai sensi dell'articolo 87 del citato codice dei contratti pubblici. 4 La certificazione può essere utilizzata dai soggetti titolari a fini informativi e in sede di etichettatura dei prodotti. 3 (Certificazione dei redditi da lavoro dipendente) 1 La certificazione di cui all'articolo 1 può essere richiesta, con le stesse modalità di cui al citato articolo 1, e riferita ai cinque anni d'imposta precedenti a quello in cui è presentata la richiesta, anche da soggetti titolari di redditi da lavoro dipendente al cui reddito complessivo concorrono le seguenti tipologie di redditi: a corrispettivi di servizi per attività educative e sportive; b corrispettivi per servizi resi in maniera non continuativa nel settore delle pulizie e della cura delle persone, ovvero per lavori e prestazioni di tipo manutentivo in condomini o abitazioni; c canoni di locazione per immobili utilizzati a fini residenziali. 2 L'attribuzione della certificazione di cui all'articolo 1 ai soggetti di cui al presente articolo, per l'anno d'imposta successivo a quello certificato, determina che l'imponibile dichiarato e certificato è soggetto a un'imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi con aliquota del 10 per cento per i redditi di cui alle lettere a) e b) del comma 1 del presente articolo e del 10 per cento per i redditi di cui alla lettera c) del medesimo comma 1. 3 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, sono dettate le disposizioni occorrenti per disciplinare la sperimentazione della certificazione di cui alla presente legge, su una proiezione triennale, limitandola eventualmente ad almeno tre regioni, per poterne valutare i risultati nell'ambito del rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all'evasione fiscale e contributiva, di cui all'articolo 10- bis .1 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 4 (Copertura finanziaria) 1 Ai maggiori oneri derivanti dall'applicazione delle disposizioni di cui agli articoli da 1 a 3, valutati in 500 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante utilizzo delle maggiori entrate accertate nell'anno d'imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente legge in relazione alla certificazione dei redditi di cui all'articolo 3.