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Dobbiamo ringraziare il Governo per aver accolto alcuni ordini del giorno per noi significativi e non è vero che la questione di fiducia travolgerà il parere favorevole su questi ordini del giorno che - voglio rassicurare il collega - sono stati approvati in Commissione, per cui fanno parte a tutti gli effetti del provvedimento che ci accingiamo ad approvare. (Applausi) . Voglio segnalare alcune priorità che Forza Italia ha voluto evidenziare: anche in questo caso, si rassegnino quelli che le volevano fuori dalla maggioranza e che magari volevano il presidente Berlusconi negletto. Se questo Governo è nato, è soprattutto per l'intuizione e la lungimiranza del presidente Berlusconi (Applausi) che, in un momento non sospetto, ha lanciato l'invito a un Governo dei migliori, salvo poi essere confermato, apprezzate le circostanze, in un momento successivo. A noi sta molto a cuore, signor Ministro, la questione Alitalia. Sappiamo che alla Camera dei deputati è stato approvato un ordine del giorno che impegna il Governo ad affrontare questa problematica nel suo insieme e a non spezzettarne l' asset importante, così com'è stato fatto fino a qualche tempo fa. Se ci troviamo in queste condizioni, è proprio per la cosiddetta politica dello spezzatino, per cui abbiamo sempre messo sul mercato i pezzi pregiati dei nostri asset e abbiamo mantenuto quelli che ci portavano, invece, problematiche. Un'altra situazione che ci sta particolarmente a cuore è la giustizia. Consentitemi di dire che, per quanto apprezzi e stimi il collega Balboni, non considero la questione esattamente secondo il suo punto di vista. Sono stati infatti approvati un ordine del giorno alla Camera e due in Commissione al Senato, nei quali il problema della ragionevole durata dei processi è stato affrontato. Il Governo si è impegnato a liberare i finanziamenti e a fare una riforma nel settore della giustizia, oltre che in quello fiscale. Peraltro, è un requisito richiesto dall'Europa e il Governo si è impegnato ad affrontarlo. Certo, abbiamo cancellato o nascosto la parola prescrizione, perché probabilmente avrebbe creato delle ferite, ma quando si dice di voler fare una riforma del processo penale che tenga conto dell'articolo 111 della Costituzione e della ragionevole durata dei processi è evidente che stiamo parlando di prescrizione e che non possiamo permettere che le deficienze di un sistema ricadano sul cittadino. Abbiamo grande fiducia nel neoministro della giustizia. Oltre ad essere stata una eminente Presidente della Corte costituzionale e una altrettanto eminente docente universitaria, sono convinto che troverà le forme, i modi e i percorsi perché finalmente si possa attuare quella riforma che fino ad ora è stata sbandierata, ma è rimasta soltanto su fogli di carta ed è servita a consumare chilometri di inchiostro, ma non ha trovato alcuna concretezza. (Applausi) . Un altro problema che ci sta particolarmente a cuore, del quale dobbiamo dare atto al Governo di essersi fatto carico, è quello di normare tutta la disciplina sugli sfratti. Ricordiamo che la proprietà privata è un diritto costituzionale ancora vigente nel nostro Paese. (Applausi) . Dunque, a causa della pandemia, che sicuramente ha creato problematiche e situazioni di crisi economica, mettendo molti cittadini nelle condizioni di non onorare l'impegno a pagare il canone, non possiamo consentire ai soliti furbetti, che approfittano di una situazione che non appartiene loro, di inserirsi per cercare di menare il can per l'aia. Il Governo si è preso l'impegno a normare complessivamente questa materia, distinguendo situazioni contingenti di bisogno e di necessità da quelli che invece hanno sfruttato immeritatamente questa situazione. Si è impegnato, altresì, a trovare il modo e i percorsi per indennizzare e ristorare i proprietari, che non sono dei negletti nel nostro Paese. Sono persone perbene, che con il loro lavoro hanno investito nella proprietà immobiliare: non è colpa loro se, a differenza di quello che succede in tutta Europa, l'85 per cento degli italiani è proprietario di casa. È una percentuale che non esiste da nessuna parte in Europa e neanche, credo, nel mondo. Queste persone meritano di essere tutelate al pari di tutte le altre categorie del nostro Paese. Prendiamo atto quindi di questa inversione di tendenza, ma abbiamo dato anche ulteriori contributi. Il Governo ha accettato di valutare la possibilità di consentire le assunzioni nella pubblica amministrazione fino al 31 dicembre 2021, cercando di evidenziare e di premiare le professionalità acquisite, quelle con i contratti a tempo determinato. Questo potrebbe essere sicuramente un contributo alla pubblica amministrazione, per velocizzare e ottimizzare la propria attività, utilizzando personale già formato, già sperimentato e già sul campo anziché dedicarsi a persone che hanno bisogno di percorsi formativi. Sono stati anche assunti impegni per dare maggiori risorse agli istituti di ricovero e di cura di carattere scientifico. Abbiamo bisogno di investire nella ricerca e abbiamo visto, se ce ne fosse stato bisogno, come abbiamo affrontato il problema della pandemia. Questo ci deve essere di insegnamento per non trascurare il settore. Ancora, un aumento dei contributi alle emittenti televisive. A differenza di quello che dice qualcuno, esse rappresentano la pluralità nel nostro Paese e un principio di democrazia e quindi vanno incoraggiate, che si chiamino Radio Radicale o siano televisioni locali. Credo che il pluralismo sia un bene da tutelare in una democrazia progredita. Menziono inoltre la proroga di tutti i certificati, gli attestati, i permessi e le concessioni; la proroga dei documenti unici del DURC (quelli che scadevano il 31 gennaio sono stati prorogati al 31 luglio); la proroga della cedolare secca per le attività commerciali; la proroga delle notifiche delle cartelle esattoriali. Signor Ministro, noi chiediamo una riflessione: quanto conviene allo Stato avere centinaia di milioni da recuperare - probabilmente non si recupereranno mai - che servono soltanto per riempire le statistiche quando invece, affrontando una riforma del sistema fiscale, si potrebbe fare una rottamazione che dia la possibilità ai cittadini di pagare con il tempo dovuto il loro debito nei confronti dello Stato? Ringraziamo per l'attenzione che è stata posta ai problemi sollevati da Forza Italia e ancora una volta auguriamo buon lavoro al nuovo Governo, che finalmente si è stato completato. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Briziarelli. Ne ha facoltà. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, come hanno già ricordato diversi colleghi, ci apprestiamo a votare il primo provvedimento della nuova maggioranza che sostiene il Governo Draghi, il Governo del Paese, senza aggettivi, come ha ricordato il Presidente del Consiglio quando è intervenuto qui in Aula; un Governo nato con l'imperativo di cambiare passo, di dare finalmente risposte; un Governo al quale la Lega ha scelto di partecipare per senso di responsabilità nei confronti del Paese, perché per noi prima vengono le esigenze di cittadini, famiglie e imprese e poi gli interessi di partito. Ironia della sorte, il primo provvedimento è proprio il decreto-legge milleproroghe che, nell'immaginario collettivo, rappresenta un po' l'incapacità della classe politica italiana di dare risposte: tirare sempre avanti la palla senza decidere mai.