[ddlpres]

Agevolazione fiscale per il mantenimento di animali d'affezione. Onorevoli Senatori. – In Europa, gli italiani sono ai primi posti nella classifica per numero di animali domestici pro capite, almeno uno per abitante. Di qualunque razza siano, gli animali da compagnia non sono mai un semplice passatempo: il 90 per cento di chi possiede almeno un animale dichiara che la sua presenza è importante per condurre uno stile di vita più sano e ridurre lo stress, e oltre l'85 per cento dei proprietari dichiara di consultare il veterinario almeno una volta all'anno. Appare evidente quindi che la scelta di un animale da compagnia non è più – o non dovrebbe essere – un gesto d'impulso, ma la conclusione di un ragionamento ponderato sulle proprie capacità economica di poter venire incontro alle spese necessarie per assicurare le migliori condizioni di vita dell'animale domestico che abbiamo scelto come compagno di vita. Infatti i costi per il loro mantenimento sono ingenti, oltre ai costi per l'eventuale acquisto dell'animale, per gli accessori per accoglierlo al meglio e le spese veterinarie, solo limitatamente detraibili, la spesa più corposa affrontata dai proprietari è quella relativa all'acquisto degli alimenti. Il mercato del « Pet food » , il cibo per gli animali da compagnia, solo in Italia ha un valore di quasi 2 miliardi di euro. Se per un cane le spese per il cibo possono variare dai 40 euro al mese per gli animali di piccola taglia, a 150 euro al mese per quelli più grandi, al gatto non di razza possono bastare 20 euro al mese, con il giusto mix di cibo secco e umido. Per quanto riguarda canarini e pesci rossi il costo effettivo può variare in base sia al numero degli esemplari effettivamente posseduti, sia alla loro capacità d'ingestione e alla varietà della dieta. Per i pesci rossi, in particolare, si consiglia di non dare mai troppo cibo per volta, sia per evitare casi d'indigestione, sia per non lasciarli in mezzo ai resti lasciati dagli avanzi. Lo scopo di questo disegno di legge è infatti quello di prevedere un'agevolazione in favore di coloro che possiedono uno o più animali domestici; la possibilità di detrarre in parte i costi sostenuti per l'acquisto del cibo, non solo è una misura che permette di rendere meno gravoso, sotto il profilo economico, il sostentamento dei nostri compagni di vita, ma può anche contribuire alla finalità di disincentivarne l'abbandono.. 1 (Agevolazione per l'acquisto di alimenti destinati al consumo degli animali d'affezione) 1 Al fine di tutelare il benessere degli animali d'affezione, nonché di controllare e prevenire il fenomeno del randagismo, per le spese documentate, relative all'acquisto degli alimenti destinanti al consumo dei suddetti animali, spetta una detrazione dall'imposta lorda pari al 50 per cento delle spese sostenute e fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 3.000 euro per nucleo familiare. 2 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro della salute, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità attuative della disposizione di cui al comma 1. 2 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a 20 milioni di euro per l'anno 2019 e 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.