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-- Qualora, a seguito del tentativo di conciliazione, le parti trovino un accordo sulla separazione, incluse le questioni economiche e il piano familiare, il mediatore familiare preposto dal centro di mediazione forma processo verbale che deve essere sottoscritto dalle parti. Il processo verbale è depositato a cura del centro di mediazione, entro trenta giorni dalla conciliazione, nella cancelleria del tribunale competente a decidere della separazione ai sensi dell’articolo 706. Il presidente, su istanza della parte interessata, accertata la regolarità formale del verbale di accordo di separazione consensuale, provvede ai sensi dell’articolo 711». 10 1 Dopo l’articolo 705- ter del codice di procedura civile, come introdotto dall’articolo 9 della presente legge, è inserito il seguente: «Art. 705- quater. - (Informativa di mancato accordo). -- Qualora le parti non trovino un accordo sulla separazione, il mediatore familiare, preposto dal centro di mediazione al tentativo di conciliazione, invia idonea informativa ove sia ricompresa una soluzione, anche parziale, sulla quale le parti concordano. All'informativa il mediatore allega i piani familiari eventualmente presentati ed un piano familiare provvisorio da attuare preliminarmente al primo dispositivo del tribunale. Il centro rilascia alla parte copia dell'informativa di mancato accordo entro cinque giorni dalla richiesta. Delle risultanze dell'informativa e degli allegati, nonché dal tenore complessivo della condotta di ciascun genitore durante la vigenza del piano provvisorio di cui al secondo periodo, il presidente ed il giudice istruttore tengono conto nelle loro decisioni in sede di separazione giudiziale dei coniugi». 11 1 Dopo l’articolo 705- quater del codice di procedura civile come introdotto dall’articolo 10, della presente legge, è inserito il seguente: «Art. 705- quinquies). - (Procedibilità della domanda). -- L'espletamento del tentativo di conciliazione costituisce condizione di procedibilità della domanda promossa ai sensi dell'articolo 706, ad eccezione dei casi di grave e imminente pericolo per l'incolumità dei minori, per i quali la domanda si accompagni a ricorso ai sensi dell'articolo 700 nel quale dovranno essere esposte le motivazioni che richiedono l'urgenza dell'intervento in sede civile. Il presidente, ove rilevi che il ricorso all'articolo 700 sia strumentale all'inosservanza del tentativo di conciliazione, dispone a carico del genitore istante un ammonimento formale e una sanzione pecuniaria variabile da un minimo di 10.000 euro ad un massimo di 25.000 euro. Qualora il tentativo di conciliazione non sia stato promosso, ovvero la domanda giudiziale sia stata presentata prima dei sessanta giorni previsti per l'effettuazione del tentativo stesso, dichiara la domanda improcedibile e decide sulle spese del giudizio. In ogni caso, laddove lo ritenga opportuno nell'interesse dei minori, il presidente può comunque disporre ai sensi e per gli effetti dell'articolo 708». 12 1 Il quarto comma dell'articolo 709 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «I provvedimenti temporanei ed urgenti assunti dal presidente con ordinanza di cui al terzo comma dell'articolo 708 possono essere revocati o modificati anche provvisoriamente nel corso di causa dal giudice istruttore. I provvedimenti di revoca o modifica emessi dal giudice istruttore sono reclamabili ai sensi dell'articolo 669- terdecies ». 13 1 Il secondo comma dell'articolo 709- ter del codice di procedura civile è sostituito dai seguenti: «A seguito del ricorso, il giudice convoca le parti e adotta i provvedimenti opportuni. A seguito di tutti gli atti che ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell'affidamento condiviso di cui all'articolo 337- ter del codice civile, il giudice emette provvedimenti di ripristino, restituzione e compensazione delle paritetiche modalità di cura e permanenza del minore presso il genitore ostacolato. In particolare, nel caso in cui uno dei genitori, anche se affidatario esclusivo, trasferisca la prole senza il consenso scritto dell'altro genitore in luogo tale da interferire con le regole dell'affidamento, il giudice dispone il rientro immediato dei figli e il risarcimento di ogni conseguente danno, valutando tale comportamento ai fini dell'affidamento e delle sue modalità di attuazione. Al reiterarsi del comportamento pregiudizievole, il giudice dispone, con provvedimento motivato, l'affidamento esclusivo, anche temporaneo, al genitore che garantisce l'accesso dei figli all'altro genitore, sospendendo la responsabilità genitoriale dell'altro genitore. Inoltre, in tutti i casi previsti dal primo comma dell'articolo 337- quater del codice civile, il giudice può modificare i provvedimenti in vigore ed applica, una o più delle seguenti misure: 1) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti del minore; 2) disporre il risarcimento dei danni, a carico di entrambi i genitori, nei confronti del minore; 3) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti dell'altro; 4) condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, a carico del genitore inadempiente, da un minimo di 15.000 euro ad un massimo di 100.000 euro. Qualora un genitore si renda responsabile di condotte contrarie all'interesse dei minori, il ricorso può essere presentato indipendentemente dalla pendenza di domanda relativa alla separazione personale dei genitori ovvero all'affidamento dei minori. In tal caso il giudice, qualora non ritenga di poter decidere allo stato degli atti, fissa udienza di comparizione personale delle parti nel termine perentorio di cinque giorni dalla data di presentazione del ricorso». 14 (Disposizioni attuative) 1 Con apposito regolamento, da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, definisce le modalità per il calcolo del costo dei figli basandosi sui dati dei consumi delle famiglie italiane come valutati dall'ISTAT e da altri istituti di ricerca riconosciuti.