[resaula]

se possa chiedere al rettore per quale motivo l'ateneo di Bologna intenda apparire così disinteressato alla verifica della sussistenza di un plagio compiuto nel quadro di un suo corso di dottorato e, non ultimo, da parte di un soggetto che proprio in quel dottorato beneficiava di una borsa di studio erogata dalla Alma Mater e finanziata con fondi pubblici; se possa e intenda attivarsi per invitare il medesimo rettore a voler provvedere ad una puntuale, dettagliata e sollecita valutazione nel merito della questione portata alla loro attenzione. Atto n. 3-03329 CORRADO Margherita ANGRISANI Luisa GRANATO Bianca Laura LANNUTTI Al Ministro della cultura Premesso che: inizialmente fissato alle ore 14:00 del 9 maggio 2022, il termine per la presentazione delle domande di partecipazione al bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, teso a reclutare 1.956 unità di personale non dirigenziale a tempo determinato e a tempo parziale di 18 ore settimanali, per 18 mesi, nei Ministeri della cultura, dell'istruzione e della giustizia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 4ª serie speciale, concorsi ed esami, n. 28 del 8 aprile 2022, è stato successivamente posticipato di due settimane: al 24 maggio 2022 (si veda in proposito il sito della Gazzetta Ufficiale ); per quanto attiene al Ministero della cultura, sono stati messi a bando 511 posti, tutti a tempo determinato. Per l'area funzionale III, fascia retributiva F1, sono previsti 219 posti: A. funzionario amministrativo un'unità; B. funzionario archeologo 73 unità; C. funzionario architetto 96 unità; D. funzionario archivista un'unità; E. funzionario bibliotecario 16 unità; F. funzionario geologo 6 unità; G. funzionario ingegnere 24 unità; H. funzionario storico dell'arte un'unità; I. funzionario tecnologo un'unità. Per l'area funzionale II, fascia retributiva F2, si reclutano 84 unità: J. assistente amministrativo-gestionale 46 unità; K. assistente tecnico 18 unità; L. assistente alla fruizione, accoglienza e vigilanza 20 unità; mentre per l'area funzionale II, fascia retributiva F1, si reclutano 208 unità: M. operatore amministrativo-gestionale 17 unità; N. operatore tecnico 38 unità; O. operatore alla fruizione, accoglienza e vigilanza 153 unità; considerato che: ex art. 1, comma 2, del bando di concorso, "sono prioritariamente ammessi alla procedura selettiva" quanti sono o sono stati inquadrati come tirocinanti nei percorsi di formazione e lavoro presso le sedi del Ministero della cultura nelle regioni previste dall'articolo 50- ter del decreto-legge n. 73 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 16 del 2021: Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Ex art. 2, comma 1, lettera a), la citata priorità diventa, però, il "requisito" per l'ammissione alla procedura di selezione; ai tirocini svolti nelle quattro regioni "obiettivo convergenza" va certamente riconosciuto il merito di avere assicurato all'amministrazione dei beni culturali un supporto indispensabile per evitare la chiusura dei molti istituti del Sud Italia che, per carenza di personale interno, già negli scorsi anni sarebbero stati costretti a sbarrare le porte al pubblico (archivi, biblioteche, musei, gallerie, aree archeologiche). Non si può dimenticare, però, che, avendo lo scopo di incrementare l'occupazione per risolvere il divario di quelle regioni con il resto del Paese, i tirocini erano rivolti a cittadini iscritti alle liste di collocamento e con reddito molto modesto, non esclusi giovani laureati con scarsa esperienza professionale; valutato che: le funzioni dell'area III del Ministero, funzioni di direzione coordinamento e controllo di attività rilevanti, necessitano di titoli di terzo livello universitario (specializzazione o dottorato di ricerca o master di secondo livello) e pluriennale esperienza lavorativa, requisiti imprescindibili, finora, nei concorsi pubblici ordinari che danno accesso a quei ruoli; si pensi, inoltre, in tema di normativa vigente per i professionisti abilitati ad intervenire sui beni culturali, alle previsioni delle "Linee guida per la procedura di verifica dell'interesse archeologico e individuazione di procedimenti semplificati", approvate con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale , serie generale n. 88 del 14 aprile 2022 (si veda il sito della Gazzetta Ufficiale ), e al regolamento attuativo della legge n. 110 del 2014, ovvero l'allegato 2 del decreto ministeriale n. 244 del 2019; nessuno dei tirocinanti presso gli istituti del Ministero, laureati compresi, oggi ammessi alla selezione purché "in possesso di uno dei seguenti titoli: laurea, diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale", ha svolto quelle funzioni, essendo state loro affidate generalmente mansioni analoghe a quelle degli assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza (AFAV). Alcuni, pochi, sono stati impegnati in attività di digitalizzazione o catalogazione negli archivi e nelle biblioteche, ma nessuno ha avuto la direzione scientifica di scavi archeologici, predisposto perizie di spesa, espresso valutazioni paesaggistiche e svolto altre delicate funzioni a nome del Ministero, né firmato alcunché per conto del Ministero; i 73 funzionari archeologi di area III che si vanno ora a reclutare, così come i 96 architetti e gli altri professionisti, avranno invece potere di firma, di ispezione, di valutazione di progetti, di vincoli, ma, assurdamente, per soli 18 mesi, durante i quali, però, svolgeranno funzioni per le quali non posseggono titoli ed esperienza lavorativa adeguati; se poi fossero stabilizzati dopo i 18 mesi, com'è auspicabile data l'assurdità di una loro "retrocessione" al ruolo di collaboratori o consulenti esterni della medesima pubblica amministrazione dove sono stati funzionari pro tempore , l'amministrazione si farà carico di una quantità considerevole di funzionari entrati senza avere superato l'arduo concorso pubblico per titoli ed esami cui è affidato il reclutamento di detti ruoli, privi, inoltre, dei requisiti indispensabili allo svolgimento dei delicati compiti loro spettanti e dunque costituendo un'anomala "seconda categoria" all'interno del personale di fascia III, ma pagata quanto i colleghi "regolari", si chiede di sapere: come mai il Ministro in indirizzo non colga la grave contraddizione rilevabile negli articoli 1 e 2 del bando di concorso, dove l'essere o essere stati tirocinanti del Ministero è prima condizione prioritaria (art. 1) e poi requisito esclusivo (art. 2) per partecipare alla selezione;