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b) corredare la comunicazione di un certificato di idoneità psicologica ottenuto presso una qualunque azienda sanitaria locale (ASL) sul territorio nazionale, che attesti la effettiva volontà personale ad esercitare la professione, in assenza di condizioni psicologiche che evidenzino stati di vulnerabilità, costrizione, debolezza e che sia anche strumento di informazione circa le misure volte a favorire l'inserimento sociale di coloro che vogliono uscire ed affrancarsi dalla prostituzione; c) il pagamento anticipato, su conto corrente intestato alla CCIAA alla quale si è scelto di effettuare la comunicazione, di una somma stabilita in euro 6.000 per l'esercizio full-time e in euro 3.000 per l'esercizio part-time, specificando tre dei giorni della settimana durante i quali si decide di esercitare. 2. È facoltativo allegare alla comunicazione di cui al comma 1 un certificato di sana e robusta costituzione che escluda la positività a qualunque malattia che potrebbe essere trasmessa per via sessuale. 3. Nel caso in cui la comunicazione sia corredata dei provvedimenti e delle attestazioni di cui al comma 1, la CCIAA rilascia un documento che autorizza allo svolgimento dell'attività, documento che deve essere esibito a richiesta dell'autorità competente. Il documento di cui al periodo precedente ha validità di sei mesi dalla data del rilascio e può essere rinnovato con le medesime modalità di cui ai commi 1 e 2. 4. Chiunque, nei luoghi ammessi ai sensi dell'articolo 3, eserciti attività di prostituzione in assenza del documento di cui al comma 3 del presente articolo, pur risultando effettivamente autorizzato, è soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 1.000. 5. Le CCIAA di tutto il territorio provvedono a comunicare al Ministero dell'interno i nominativi di coloro che risultano autorizzati ai fini delle verifiche da parte delle autorità competenti. Il documento di cui al comma 3 può essere rilasciato solo a cittadini italiani dell'Unione europea o stranieri regolamente soggiornanti sul territorio nazionale, in ragione di titolo diverso dal solo visto turistico. 6. I soggetti autorizzati ai sensi del comma 3 sono assoggettati al regime fiscale e previdenziale previsto per legge. I soggetti autorizzati possono inoltre costituire una cooperativa per l'esercizio associato dell'attività di prostituzione e assoggettarsi al regime fiscale e previdenziale previsto per legge. 7. Le entrate di cui al presente articolo alimentano il Fondo nazionale per le politiche sociali di cui all'articolo 1, comma 2, per le finalità previste all'articolo 1, comma 1. Art. 6. (Abrogazioni e norme di coordinamento) 1. L'articolo 3, primo capoverso, numeri 3), 4), 5), 6), 7) e 8), e gli articoli 4, 5, 6 e 7 della legge 20 febbraio 1958, n. 75, sono abrogati. 2. Nell'ordinamento vigente i richiami alle disposizioni abrogate dal comma 1 del presente articolo si intendono riferiti agli articoli 600- novies e 600- decies del codice penale, inseriti dall'articolo 2 della presente legge. Art. 7. (Misure per la prevenzione delle malattie sessuali) 1. Per l'esercizio della attività di prostituzione è obbligatorio l'uso del profilattico. 2. Nelle scuole secondarie di primo grado devono essere dedicate almeno venti ore l'anno a programmi e campagne di informazione, realizzate da specialisti altamente qualificati, volte alla prevenzione e alla riduzione del danno sanitario e sociale connesso al fenomeno della prostituzione. Art. 8. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .