[ddlpres]

1 Ai sensi dell’articolo 199, comma 1, del codice di procedura penale, in materia di facoltà di astensione dall'obbligo di testimoniare, l'espressione «prossimi congiunti» si interpreta nel senso che fra questi devono ritenersi inclusi i componenti di una convivenza dichiarata all'anagrafe ai sensi dell'articolo 1 della presente legge. 2 Ai sensi dell’articolo 199, comma 3, del codice di procedura penale, il testimone ha facoltà di astenersi dalla testimonianza limitatamente ai fatti verificatisi o appresi dall’imputato durante la convivenza se, pur non essendo coniuge dell’imputato, come tale convive o abbia convissuto con esso. 28 (Ordine di allontanamento dalla casa comune) 1 Ai sensi dell'articolo 282- bis , comma 3, del codice di procedura penale, il giudice, su richiesta del pubblico ministero, può ingiungere all'imputato cui rivolge il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare il pagamento periodico di un assegno a favore degli altri componenti di una convivenza dichiarata all’anagrafe ai sensi dell'articolo 1 della presente legge, che, per effetto della misura cautelare disposta, rimangano privi di mezzi adeguati. 2 Ai sensi dell'articolo 282- bis , comma 6, del codice di procedura penale, la misura dell'allontanamento dalla casa familiare può essere disposta, se si procede per uno dei delitti ivi indicati, commesso in danno del componente di una convivenza dichiarata all’anagrafe ai sensi dell'articolo 1 della presente legge, anche al di fuori dei limiti di pena previsti dall'articolo 280 del codice di procedura penale. 29 (Domanda di grazia) 1 Ai sensi dell'articolo 681, comma 1, del codice di procedura penale, la domanda di grazia, diretta al presidente della Repubblica, può essere sottoscritta anche dal componente di una convivenza dichiarata all'anagrafe ai sensi dell'articolo 1 della presente legge. 30 (Indagini antimafia) 1 Ai sensi dell'articolo 19 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, le indagini riguardanti il tenore di vita, le disponibilità finanziarie e il patrimonio dei soggetti nei cui confronti possa essere proposta la misura di prevenzione della sorveglianza speciale della pubblica sicurezza, e quelle riguardanti l'attività economica facente capo agli stessi soggetti allo scopo anche di individuare le fonti di reddito, sono effettuate anche nei confronti di coloro che nell'ultimo quinquennio hanno convissuto con i soggetti indicati al comma 1 dello stesso articolo 19 nonché nei confronti delle persone fisiche o giuridiche, società, consorzi od associazioni, del cui patrimonio i soggetti medesimi risultano poter disporre in tutto o in parte, direttamente o indirettamente. VIII TUTELA DELLE VITTIME DI REATI 31 (Elargizioni alle vittime di terrorismo e di criminalità organizzata) 1 Ai sensi dell’articolo 4 della legge 20 ottobre 1990, n. 302, in presenza di una convivenza dichiarata all'anagrafe ai sensi dell'articolo 1 della presente legge, il convivente ha diritto alla elargizione di cui al comma 1 del citato articolo 4, alle condizioni e secondo l'ordine di precedenza ivi indicati. 32 (Elargizioni alle vittime di racket e di usura) 1 Ai sensi dell’articolo 8 della legge 23 febbraio 1999, n. 44, se, in conseguenza dei delitti previsti dagli articoli 3, 6 e 7 della medesima legge n. 44 del 1999, i soggetti ivi indicati perdono la vita, l’elargizione è concessa, nell'ordine, ai soggetti di seguito elencati, a condizione che la utilizzino in un’attività economica, ovvero in una libera arte o professione, anche al di fuori del territorio di residenza: a coniuge e figli; b genitori; c fratelli e sorelle; d convivente more uxorio e soggetti, diversi da quelli indicati nelle lettere a), b) e c), conviventi con la persona nei tre anni precedenti l'evento. 33 (Protezione dei collaboratori di giustizia) 1 Ai sensi dell'articolo 9, comma 5, del decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82, e successive modificazioni, le speciali misure di protezione di cui al comma 4 del medesimo articolo 9 possono essere applicate anche a coloro che convivono stabilmente con le persone indicate nel comma 2 dello stesso articolo, nonché, in presenza di specifiche situazioni, anche a coloro che risultino esposti a grave, attuale e concreto pericolo a causa delle relazioni intrattenute con le medesime persone.