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Qualora il programma sia stato agevolato in misura inferiore a quella richiesta dall'impresa, è consentita la presentazione per il programma medesimo di una nuova domanda in un bando successivo a condizione che la domanda stessa sia accompagnata da una formale rinuncia all'agevolazione concessa. Nell'ambito dello stesso bando, al di fuori delle ipotesi di cui all'art. 6, comma 8, fanno convenzionalmente parte del medesimo programma organico e funzionale e, quindi, sono oggetto di un'unica domanda, tutti gli investimenti realizzati da un'impresa nella singola unità produttiva relativi alla stessa tipologia di cui all'art. 3, comma 1. In presenza di un programma già agevolato, fatta salva l'ipotesi della rinuncia all'agevolazione concessa, non è ammessa la presentazione, per la medesima unità produttiva, di una domanda relativa ad un nuovo programma nei sei mesi successivi alla data della domanda relativa al predetto programma agevolato e, comunque, fino a quando, per quest'ultimo, la banca concessionaria non abbia effettuato l'erogazione della prima quota di cui all'art. 7, comma 1, per stato d'avanzamento ovvero, trattandosi di nuovo impianto, non sia stata presentata alla banca concessionaria medesima la dichiarazione di cui all'art. 6, comma 10, attestante la data di ultimazione del programma stesso; tali divieti non ricorrono per i programmi soggetti alla notifica alla Commissione europea ai sensi della disciplina di cui alla Decisione 2496/96/CECA della Commissione del 18 dicembre 1996 concernente norme comunitarie per gli aiuti a favore della siderurgia (Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, G.U.C.E., L 388 del 28 dicembre 1996), all'inquadramento di alcuni settori siderurgici fuori CECA (G.U.C.E. C320 del 13 dicembre 1988), al regolamento CE 1904/96 del Consiglio del 27 settembre 1996, che modifica il regolamento CE 3094/95 relativo agli aiuti alla costruzione navale (G.U.C.E. L251 del 3 ottobre 1996), alla Disciplina degli aiuti di Stato all'industria delle fibre sintetiche 96/C94 (G.U.C.E. C94 del 30 marzo 1996), alla Disciplina degli aiuti di Stato all'industria automobilistica 97/C279 (G.U.C.E. C279 del 15 settembre 1997), alla Disciplina multisettoriale degli aiuti regionali destinati ai grandi progetti d'investimento (G.U.C.E. C107 del 7 aprile 1998) e successive modifiche e integrazioni. Non è altresì ammessa la presentazione di una domanda relativa ad un programma o a singoli beni già oggetto di agevolazioni di qualsiasi natura previste da altre norme statali, regionali o comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche, a meno che l'impresa beneficiaria non vi abbia già formalmente rinunciato, fatto salvo quanto eventualmente previsto dalle direttive di cui all'art. 2, comma 1. Le domande che, alla data di chiusura dei termini di presentazione delle stesse, risultano inoltrate in difformità alle ipotesi sopra indicate non sono considerate ammissibili e le agevolazioni eventualmente concesse sono annullate previa comunicazione agli interessati; a tal fine, le domande inserite automaticamente ai sensi dell'art. 6, comma 8, si intendono anch'esse inoltrate alla suddetta data di chiusura dei termini di presentazione delle domande ovvero, qualora successiva, alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del decreto di formazione delle graduatorie del bando di provenienza di tali domande. I suddetti programmi possono prevedere anche l'acquisizione di beni tramite locazione finanziaria attraverso una delle società di leasing di cui all'art. 1, comma 3, convenzionate con le banche concessionarie". - Il comma 5 dell'art. 2 del decreto ministeriale n. 527/1995, sostituito dal decreto qui pubblicato, riportava la definizione di piccola e media impresa allora vigente. - Il comma 6 dell'art. 2 del decreto ministeriale n. 527/1995, soppresso dal decreto qui pubblicato, concerneva il tasso di conversione lira/ECU. - I commi 7 e 8 dell'art. 2 del decreto ministeriale n. 527/1995, soppressi dal decreto qui pubblicato, prevedevano ulteriori disposizioni concernenti la classificazione delle imprese beneficiarie in piccole, medie o grandi. - Il comma 9 dell'art. 2 del decreto ministeriale n. 527/1995, sostituito dal decreto qui pubblicato, disponeva le misure agevolative massime consentite, espresse in equivalente sovvenzione netto (ESN) o lordo (ESL). - Il testo vigente del comma 11 dell'art. 2 del decreto ministeriale n. 527/1995, già modificato dall'art. 3, comma 5, del decreto ministeriale n. 319/1997, come ulteriormente modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "11. L'impresa richiede le agevolazioni nell'ambito delle misure massime consentite di cui al comma 9. La misura delle agevolazioni è espressa in equivalente sovvenzione netto (ESN) o in equivalente sovvenzione lordo (ESL) dell'investimento iniziale, ai sensi del punto 4 delle direttive del CIPE del 27 aprile 1995 e successive modifiche e integrazioni, come percentuale del valore ottenuto attualizzando, all'epoca in cui il programma è stato avviato a realizzazione e mediante calcolo basato sull'anno solare, gli investimenti fissi ammissibili. L'attualizzazione viene effettuata dalle banche concessionarie sulla base della suddivisione degli investimenti per anno solare indicata dall'impresa nel modulo di domanda e sulla base degli eventuali aggiornamenti della banca medesima, a conclusione dell'esame di pertinenza e congruità delle spese". - Per la data di pubblicazione della delibera CIPE del 27 aprile 1995, vedasi nelle note alle premesse. - Il testo vigente del comma 12 dell'art. 2 del decreto ministeriale n. 527/1995, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "12. Ai fini della concessione provvisoria di cui all'art. 6, comma 7, l'importo delle agevolazioni espresso in ESN o in ESL è rivalutato, in relazione al piano di disponibilità delle agevolazioni stesse in quote annuali di cui all'art. 7, comma 1, assumendo, solo a detti fini, convenzionalmente che, per i programmi soggetti alla notifica alla Commissione europea di cui al comma 3, tale piano sia differito di un anno. L'ammontare delle agevolazioni concedibili è determinato quale somma delle singole quote annuali rivalutate, maggiorate, limitatamente alle agevolazioni espresse in ESN, della relativa imposizione fiscale". - Il testo vigente del comma 14 dell'art. 2 del decreto ministeriale n. 527/1995, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "14. L'ammontare dell'agevolazione concedibile e quello di ciascuna delle quote di cui al comma 12 sono soggetti a rideterminazione in relazione al tasso di attualizzazione/rivalutazione definitivamente individuato, all'ammontare degli investimenti ammissibili, alla effettiva realizzazione temporale degli stessi e, limitatamente ai programmi soggetti alla notifica alla Commissione europea di cui al comma 3, previo ricalcolo, a seguito degli esiti della notifica stessa, sulla base delle effettive date di disponibilità di cui all'art. 7, comma 1;