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2 richiedere, con apposita domanda depositata presso il comune di riferimento del bacino territoriale ottimale individuato dalla regione, l'indennizzo per rinuncia alla licenza di cui alla presente legge e a quella di cui all'articolo 8, comma 1, della legge 15 gennaio 1992, n. 21. L'indennizzo è erogato proporzionalmente ai soggetti richiedenti entro un anno dal deposito della domanda, con oneri a valere sulle risorse di cui all'articolo 2, comma 1, lettera h) , e all'articolo 9, comma 3, lettera a) ; b i soggetti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b) , della legge 15 gennaio 1992, n. 21, possono: 1 richiedere, con apposita domanda depositata presso il comune di riferimento del bacino territoriale ottimale individuato dalla regione, il rilascio della licenza per l'esercizio del servizio taxi-più, in sostituzione dell'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'articolo 8, comma 1, della legge 15 gennaio 1992, n. 21; 2 rinunciare alla licenza di cui alla presente legge e all'autorizzazione di cui all'articolo 8, comma 1, della legge 15 gennaio 1992, n. 21. 2 Durante il periodo transitorio di cui al comma 1, nelle more dell'assegnazione delle licenze di cui al comma 1, i soggetti titolari delle licenze e delle autorizzazioni di cui all'articolo 1 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, possono continuare a svolgere il loro servizio nel rispetto delle disposizioni di cui alla medesima legge. 3 Le licenze di cui al comma 1 non possono essere cedute, a qualsiasi titolo, dai titolari. L'atto di cessione della licenza di cui al comma 1 è nullo. In caso di cessazione dell'attività o di pensionamento, la licenza di cui al comma 1 è restituita al comune per essere riassegnata tramite bando di pubblico concorso, la cui onerosità è definita sulla base dei criteri individuati dall’Autorità di regolazione dei trasporti. 5 (Ruolo dei conducenti di veicoli o natanti adibiti al servizio taxi-più) 1 Presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura è istituito, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, il ruolo dei conducenti di veicoli o natanti adibiti al servizio taxi-più nel bacino territoriale ottimale sovracomunale di competenza. L'iscrizione nel ruolo di cui al presente comma costituisce requisito indispensabile per il rilascio della licenza per l'esercizio del servizio taxi-più. 2 I soggetti titolari di licenza o autorizzazione per l'esercizio dei servizi di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 15 gennaio 1992, n. 21, i relativi sostituti, nonché i dipendenti adibiti alla guida delle autovetture dell'impresa autorizzata al servizio di noleggio con conducente, sono iscritti di diritto nel ruolo di cui al comma 1. 3 L'iscrizione nel ruolo di cui al comma 1 dei soggetti diversi da quelli di cui al comma 2 avviene previo esame da parte di apposita commissione regionale che accerta i requisiti di idoneità all'esercizio del servizio, con particolare riferimento alla conoscenza geografica e toponomastica del bacino territoriale ottimale nel quale intendono esercitare l'attività. 6 (Modalità di esercizio del servizio) 1 I titolari di licenza per l'esercizio del servizio taxi-più, al fine dell'esercizio della propria attività, possono: a essere iscritti, nella qualità di titolari di impresa artigiana di trasporto, all'albo delle imprese artigiane previsto dall'articolo 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443; b associarsi in cooperative di produzione e lavoro, intendendo come tali quelle a proprietà collettiva, ovvero in cooperative di servizi, operanti in conformità alle norme vigenti sulla cooperazione; c associarsi in consorzio tra imprese artigiane e in tutte le altre forme previste dalla legge; d conferire la licenza a società di persone o società di capitali. 2 Nell'ambito delle forme giuridiche di cui al comma 1, lettere b) e c) , sono nulle le clausole che limitano o escludono la libera acquisizione di servizi di intermediazione tra domanda e offerta di trasporto prestati da soggetti pubblici o privati, ivi inclusi altre cooperative, e consorzi. 7 (Turni di lavoro e sostituzione alla guida) 1 I titolari di licenza per l'esercizio del servizio taxi-più, al fine di garantire il servizio minimo obbligatorio, possono: a aumentare i tempi di lavoro fino al raggiungimento del livello massimo definito ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera b) ; b essere sostituiti alla guida da chiunque abbia i requisiti di professionalità e moralità richiesti dalla normativa vigente e sia iscritto al ruolo di cui all'articolo 5, comma 1. 2 Il rapporto di lavoro con il sostituto alla guida è regolato con un contratto di lavoro stipulato sulla base del contratto collettivo nazionale di lavoratori dello specifico settore o, in mancanza, sulla base del contratto collettivo nazionale di lavoratori di categorie similari. 8 (Caratteristiche delle autovetture) 1 Le autovetture adibite al servizio taxi-più sono munite della strumentazione elettronica omologata, attraverso la lettura della quale è deducibile il corrispettivo da pagare da parte del trasportato che comunque non può superare la tariffa massima per il servizio di trasporto, richiesto o prenotato, prevista ai sensi dell'articolo 2. Al termine del servizio, è obbligatorio il rilascio al trasportato, anche in formato elettronico, della ricevuta fiscale contenente la data, l'orario e il corrispettivo del servizio. Le autovetture adibite al servizio taxi-più sono, in ogni caso, munite di sistemi di pagamento elettronico del corrispettivo del servizio. 2 All'interno dell'autovettura adibita al servizio taxi-più sono installati, in modo leggibile al trasportato, avvisi e tabelle contenenti i corrispettivi applicabili per i servizi supplementari che possono essere effettuati dal conducente su richiesta del trasportato. 3 Alle autovetture adibite al servizio taxi-più è assegnato un numero d'ordine, nonché una targa posteriore inamovibile e un contrassegno luminoso sul tetto, con la scritta «taxi-più». II ALTRI SERVIZI DI MOBILITÀ DI INTERESSE PUBBLICO 9 (Servizi di mobilità con trasporto) 1 Sono definiti servizi di mobilità con trasporto quelli che sono effettuati da soggetti privati, sia persone fisiche che giuridiche, mediante l'utilizzo di veicoli di proprietà o in leasing , su chiamata o prenotazione dell'utente per soddisfare una determinata prestazione di mobilità su percorso flessibile non di linea. Tali servizi di mobilità, di interesse pubblico, sono complementari ed integrativi rispetto ai trasporti pubblici di linea ferroviari, automobilistici, marittimi, lacuali ed aerei e al servizio taxi-più.