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inoltre, è stato osservato che vaccinare i minori, poco più che bambini, richiede inevitabilmente tempi più lunghi e complessi di quelli per gli adulti, a causa della diversa risposta immunitaria e della necessità che la vaccinazione sia autorizzata dai genitori, giustamente preoccupati e timorosi di dare il consenso alla vaccinazione pediatrica, in assenza di un piano vaccinale adeguatamente informato ed una comunicazione efficace e rassicurante; nel corso di un question time svolto alla Camera dei deputati, lo scorso 19 maggio, il Ministro in indirizzo ha già sottolineato come "la vaccinazione per le fasce più giovani è altamente strategica e noi la riteniamo essenziale, soprattutto in vista della ripresa del prossimo anno scolastico", aggiungendo che "Il Governo è al lavoro con il commissario straordinario per costruire un adeguamento del piano a questa disposizione, che ci aspettiamo per la fine del mese da EMA, che ci metta anche nelle condizioni di costruire un'informazione e una comunicazione che renda consapevoli le persone di un elemento che, ormai, penso sia di dominio comune nel nostro Paese, cioè che la campagna di vaccinazione è l'arma più rilevante di cui disponiamo per chiudere definitivamente questa stagione così difficile"; oggi le importanti implicazioni sul piano etico e psicofisico rendono necessario e non rinviabile l'intervento del Comitato etico, organo con funzione consultiva nei riguardi dell'ISS in relazione a questioni etiche connesse con le attività scientifiche, assistenziali, didattiche e amministrative, allo scopo di proteggere e promuovere i valori etici e il rispetto della persona umana, come evidenziato nella mozione presentata da Fratelli d'Italia, in Senato, in data 16 giugno 2021, 1-00388; considerato che: uno degli studi più completi sugli effetti del COVID-19 nei minori di 18 anni, pubblicato all'inizio di luglio 2021 sulla rivista "Public health England", evidenzia che in un anno, in Inghilterra, sono stati ricoverati per l'infezione 6.000 tra bambini e adolescenti e tra loro le vittime sono state 25, con un tasso di mortalità, dunque, di appena due su un milione; la Gran Bretagna ha deciso che non procederà con le vaccinazioni di massa per bambini e adolescenti, eccetto quelli considerati vulnerabili al COVID (per malattie preesistenti) oppure che vivono con adulti immunodepressi o per altre cause considerati a rischio virus, come già previsto per gli over 16; in Germania la commissione permanente per le vaccinazioni (Stiko) non consiglia la somministrazione di Pfizer ai giovanissimi e, addirittura, nelle raccomandazioni ufficiali diffuse sul sito del Robert Koch Institut, che è l'equivalente dell'Istituto superiore di sanità italiano, si legge che: "'uso di Comirnaty in bambini e adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni senza precedenti malattie è attualmente generalmente non raccomandato"; Francia e Spagna hanno aperto il 15 giugno le vaccinazioni degli adolescenti di età compresa fra i 12 e i 17 anni, a condizione che i ragazzi siano volontari e che i genitori siano d'accordo e uno di loro sia fisicamente presente alla somministrazione; in Portogallo, Norvegia ed altri Stati scandinavi i minorenni sono esclusi del tutto dalla campagna vaccinale; considerato, dunque, che: l'idea e la volontà di vaccinare gli under 16 pone interrogativi irrisolti di natura etica, scientifica e giuridico-politica, dato che, ad esempio, nel modulo del consenso informato del vaccino della Pfizer (disponibile sul sito del Ministero della salute) si legge testualmente che "non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza", per cui non è possibile calcolare adeguatamente il rapporto tra rischi e benefici che comporterebbe la vaccinazione dei bambini e degli adolescenti; il Governo attuale, come i precedenti, al di là degli annunci, non ha ancora posto in essere nessuna iniziativa volta a mettere in sicurezza il comparto scuola, garantendo ad esempio i tamponi salivari gratuiti per docenti, personale ATA e studenti, a aumentare le sedi scolastiche (per evitare le "classi pollaio"), a regolare il trasporto pubblico locale, a trovare soluzioni atte a conciliare gli orari di lavoro dei genitori e quelli scolastici al fine di incentivare l'utilizzo dell'auto privata, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda procedere con la vaccinazione di massa dei minori dai 12 ai 17 anni nonostante le evidenze citate e, in caso affermativo, se il Governo sia pronto ad assumersi la responsabilità circa l'incognita, riportata nel modulo del consenso informato, sui possibili "danni a lunga distanza", senza pretendere di scaricarla sui genitori; quali iniziative pronte e concrete il Governo intenda adottare, entro i prossimi 40 giorni, per garantire il ritorno in sicurezza delle attività scolastiche in presenza. Atto n. 3-02757 DURNWALDER STEGER Al Ministro della salute Premesso che: la certificazione verde COVID-19 (EU digital COVID certificate) rende più semplice viaggiare da e verso tutti i Paesi dell'Unione europea e dell'area Schengen; in Italia la certificazione verde COVID-19 serve per partecipare alle feste, per cerimonie civili e religiose, per accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, per spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in "zona rossa" o "zona arancione"; l'articolo 3 del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, prevede che a far data dal prossimo 6 agosto la certificazione verde COVID-19 servirà per accedere a qualsiasi tipo di servizio di ristorazione al tavolo al chiuso, spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi, musei, istituti e luoghi di cultura, piscine, palestre, centri benessere, fiere, sagre, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali e ricreativi, sale da gioco e casinò, concorsi pubblici; considerato che: stando ad informazioni ricevute dall'Azienda sanitaria della Provincia autonoma di Bolzano sembra che circa 70.000 persone, che hanno effettuato la vaccinazione anti COVID, pur avendo ricevuto dalla Provincia il certificato vaccinale "Corona pass", lamentano di non aver ricevuto, a tutt'oggi, il codice "authcode" per accedere al proprio green pass ; le richieste del codice "authcode" da parte degli interessati sono state sollecitate, ma senza successo, secondo le indicazioni disponibili sul sito del Ministero della salute, ossia contattando il numero 1500 o con messaggio di posta elettronica ad apposito indirizzo; la Provincia autonoma di Bolzano trasmette con regolarità alla piattaforma nazionale DGC i dati delle persone vaccinate contro il COVID-19, delle persone guarite e delle persone che hanno ottenuto un risultato negativo al test molecolare o antigenico;