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In via transitoria l'articolo 2- sexies del decreto-legge 26 marzo 2016, n. 42, come introdotto dalla legge di conversione 26 maggio 2016, n. 89, ha quindi introdotto una nuova modalità di calcolo dell'ISEE relativo ai nuclei familiari con componenti con disabilità, in attesa che vengano adottate le opportune modifiche al regolamento volte a recepire le sentenze del Consiglio di Stato, che ad oggi non sono state ancora adottate. Dalla legislazione vigente restano, invece, esclusi e penalizzati i nuclei familiari che percepiscono la rendita erogata dall'INAIL ai superstiti, in quanto il trattamento non è attribuito in funzione di una condizione di disabilità e non può quindi beneficiare dell'esclusione operata dal Consiglio di Stato. Le rendite ai superstiti, pertanto, pur non essendo soggette a tassazione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), devono essere dichiarate nel reddito rilevante ai fini del calcolo dell'ISEE, con grave danno per le famiglie che hanno perso un proprio congiunto, le quali devono trovarsi a fronteggiare situazioni spesso delicate anche dal punto di vista economico. Va rilevato infatti che l'assunzione delle rendite e delle indennità risarcitorie nell'ambito della determinazione dell'ISEE potrebbe essere ostativa all'ottenimento di alcune prestazioni sociali e assistenziali, e ne pregiudicherebbe la funzione precipua attribuita dall'ordinamento giuridico. Questi i motivi per i quali si propone, all'articolo 4, l'esclusione dal reddito rilevante ai fini dell'ISEE della rendita erogata dall'INAIL ai superstiti. L'ultimo articolo del presente disegno di legge (articolo 5) attiene al rafforzamento delle misure a tutela delle vittime dell'amianto e dei tumori professionali, nonché al sostegno della ricerca clinica rispetto alla cura degli stessi, con una dotazione destinata anche ad incrementare il Fondo per l'implementazione del Piano oncologico nazionale per la sezione dei tumori professionali. I proponenti auspicano che il presente disegno di legge sia al più presto inserito nel calendario dei lavori del Senato della Repubblica, quale contributo fattivo alle tematiche oggetto del testo, e che lo stesso possa trovare adesione negli esponenti di tutte le forze politiche, come già accaduto in riferimento al citato ordine del giorno presentato nello scorso dicembre in merito ai temi ripresi dalla presente proposta, al fine di provvedere quanto prima all'approvazione, non più procrastinabile, di norme di civiltà.. Art. 1. (Iniziative per la diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro nelle scuole e nelle aziende) 1. Ai fini della promozione e della diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro nelle scuole di ogni ordine e grado, a decorrere dall'anno 2024 sono stanziati 6 milioni di euro annui. Con decreto dei Ministri del lavoro e delle politiche sociali, dell'istruzione e del merito e dell'università e della ricerca, nel rispetto dell'autonomia scolastica, sono stabiliti i percorsi formativi interdisciplinari tra le diverse materie scolastiche, volti a favorire la conoscenza delle tematiche della salute e della sicurezza sul lavoro. 2. Le attività di cui al comma 1 sono svolte anche avvalendosi dell'apporto esperienziale dei rappresentanti della sicurezza delle organizzazioni bilaterali, nonché delle vittime di infortuni sul lavoro e malattie professionali o dei loro familiari superstiti in qualità di testimoni. 3. All'articolo 37 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, dopo il comma 14- bis è aggiunto il seguente: « 14-ter . I programmi per la formazione di cui al presente articolo sono integrati con la testimonianza dei rappresentanti della sicurezza delle organizzazioni bilaterali, nonché delle vittime di infortuni sul lavoro e malattie professionali o dei loro familiari superstiti ». 4. Agli oneri di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, pari a 6 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Art. 2. (Incremento del Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, nonché dei relativi beneficiari) 1. A decorrere dall'anno 2024, il Fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro, di cui all'articolo 1, comma 1187, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è incrementato di 15 milioni di euro annui. 2. Le prestazioni a carico del Fondo di cui al comma 1, in favore dei superstiti dei lavoratori soggetti a tutela assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, sono erogate d'ufficio dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). 3. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, dopo il comma 131 è inserito il seguente: « 131-bis . Ai fini dell'erogazione dei benefici di cui al comma 131, il convivente di fatto del lavoratore, di cui alla legge 20 maggio 2016, n. 76, è equiparato al coniuge superstite di cui all'articolo 85, primo comma, numero 1), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. La situazione di convivenza deve essere attestata dallo stato di famiglia anagrafico o dalla sussistenza di una situazione di coabitazione o dimora abituale nel medesimo luogo, per un periodo non inferiore ai cinque anni precedenti l'infortunio, risultante dalla certificazione anagrafica di residenza ». 4. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, pari a 15 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Art. 3. ( Modifica all'articolo 10 della legge 5 maggio 1976, n. 248, in materia di adeguamento dei limiti di età per l'assegno di incollocabilità erogato dall'INAIL) 1. All'articolo 10, terzo comma, della legge 5 maggio 1976, n. 248, il numero 2) è sostituito dal seguente: « 2) età non superiore ai limiti previsti per l'ammissione al beneficio dell'assunzione obbligatoria al lavoro, come adeguati periodicamente all'età pensionabile ». 2. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, pari a 804.100 euro per l'anno 2024, a 826.400 euro per l'anno 2025 e a 950.000 euro annui a decorrere dall'anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Art. 4. (Esclusione della rendita erogata dall'INAIL ai superstiti dal reddito rilevante ai fini dell'ISEE) 1.