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"o da stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti". Nel quarto comma sono aggiunte le parole "o a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti". Il quinto comma è sostituito dal seguente: "Si considerano residenti nello Stato le persone fisiche che vi hanno la residenza, il domicilio o l'oggetto principale dell'attività ed i soggetti diversi dalle persone fisiche che vi hanno la sede legale o amministrativa o l'oggetto principale dell'attività". Nell'ultimo comma le parole "8 e 9" sono sostituite con le parole "8, 8-bis e 9". Art. 8 - è sostituito dal seguente: "Cessioni all'esportazione. - Costituiscono cessioni all'esportazione le cessioni eseguite, anche tramite commissionari, mediante trasporto o spedizione dei beni all'estero o comunque fuori del territorio doganale, a cura o a nome del cedente ovvero di suoi commissionari, anche se i beni stessi prima dell'esportazione siano sottoposti presso terzi, per conto dell'acquirente residente all'estero, a lavorazione, trasformazione, montaggio, assemblaggio o adattamento ad altri beni. La esportazione deve risultare da documento doganale o, nel caso in cui avvenga tramite servizio postale, nei modi stabiliti con decreto del Ministro per le finanze, di concerto con il Ministro per le poste e le telecomunicazioni. Le cessioni, anche tramite commissionari, di beni destinati ad essere esportati dal cessionario o da suoi commissionari nello Stato originario non sono soggette all'imposta a condizione che l'esportazione avvenga nel termine di otto mesi dalla consegna. L'esportazione deve risultare da vidimazione apposta dall'ufficio doganale o dall'ufficio postale sull'esemplare della fattura in possesso del cessionario. Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi ad esportatori abituali possono essere effettuate senza pagamento dell'imposta, semprechè questa sia detraibile a norma dell'art. 19, primo e secondo comma, su dichiarazione scritta e sotto la responsabilità del cessionario o committente, nei limiti dell'ammontare complessivo dei corrispettivi delle esportazioni fatte dal medesimo, anche tramite commissionari, nell'anno solare precedente ovvero, se superiore, nei limiti dell'ammontare corrispondente alla media dei corrispettivi delle esportazioni fatte nell'ultimo triennio. È considerato esportatore abituale chi nell'anno o nella media del triennio solare precedente ha effettuato esportazioni per un ricavo complessivo, tenendo conto anche delle esportazioni effettuate tramite commissionari, superiore rispettivamente ai quaranta o ai trenta per cento del volume di affari, determinato a norma dell'art. 20 con esclusione dell'ammontare delle cessioni di beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale. I contribuenti che si avvalgono della qualità di esportatore abituale devono darne comunicazione scritta allo ufficio dell'imposta sul valore aggiunto competente entro il 31 gennaio ovvero anche oltre tale data, ma anteriormente al momento di effettuazione di operazioni senza pagamento dell'imposta, indicando il volume di affari dell'anno o del triennio precedente e l'ammontare dei ricavi derivanti dalle esportazioni effettuate nel periodo stesso". Dopo l'art. 8 è aggiunto il seguente: "Art. 8-bis - Operazioni assimilate alle cessioni alla esportazione. - Sono assimilate alle cessioni all'esportazione di cui al primo comma dell'art. 8: a) le cessioni di navi, escluse le imbarcazioni e navi da diporto di cui alla legge 11 febbraio 1971, n. 50; b) le cessioni di aeromobili, compresi i satelliti, ad imprese di navigazione aerea o a organi statali ancorché dotati di personalità giuridica; c) le cessioni ad imprese di navigazione marittima o aerea, ad esercenti la pesca o ad organi statali di apparati motori e loro componenti e di beni destinati a dotazione o provvista di bordo delle navi o degli aeromobili. Per gli acquisti fatti dal cedente si applicano le disposizioni del secondo comma dell'art. 8. Non sono soggetti all'imposta: a) le prestazioni di servizi relativi alla costruzione, manutenzione, riparazione, modificazione, trasformazione, allestimento o arredamento delle navi e degli aeromobili di cui al precedente comma, nonché degli apparati motori e loro componenti e delle dotazioni di bordo, effettuate da cantieri o altri assuntori ovvero, in tutto o in parte, da imprese sub-contraenti; b) l'uso dei bacini di carenaggio da parte dei cantieri o altri assuntori, degli armatori o proprietari delle navi e le connesse cessioni e prestazioni; c) le cessioni dei contratti di cui alla lettera a) del presente comma. Per gli acquisti di beni e di servizi, da utilizzarsi nella propria attività dai soggetti che effettuano le cessioni di cui al primo comma o che eseguono i lavori indicati nel secondo comma si applicano le disposizioni del terzo comma dell'art. 8 senza limiti d'importo. La disposizione del precedente comma non si applica per gli acquisti di beni e servizi impiegati nella produzione di dotazioni o provviste di bordo, ad eccezione di quelli effettuati da soggetti il cui volume di affari nell'anno solare precedente sia costituito per almeno il cinquanta per cento dai ricavi dei lavori indicati nel secondo comma del presente articolo". Art. 9 - nel primo comma: dopo il n. 1) è aggiunto il seguente n. 1-bis): "il transito in trafori e tratte autostradali internazionali"; il n. 2) è sostituito dal seguente: "i trasporti nel territorio dello Stato relativi a beni in esportazione o in transito nonché quelli relativi a beni in importazione dichiarati in dogana franco destino e quelli relativi a beni in importazione eseguiti per conto di committenti esteri"; al n. 5) sono soppresse le parole: "relativi a beni in importazione o in esportazione", e dopo la parola "simili" sono aggiunte le parole: "relativi ai beni di cui al punto 2)"; il n. 6) è sostituito dal seguente: "6) i servizi prestati nei porti, autoporti, aeroporti e negli scali ferroviari di confine che riflettono direttamente il funzionamento e la manutenzione degli impianti ovvero il movimento di beni o mezzi di trasporto; nonché quelli resi dagli agenti marittimi raccomandatari"; al n. 7) dopo la parola "esportazione" sono aggiunte le parole "o in transito", e dopo la parola "persone" sono aggiunte le parole "o di beni"; il n. 8) è sostituito dal seguente: " 8) le manipolazioni usuali eseguite nei depositi doganali a norma dell'art. 152, primo comma, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43"; il n. 9) è sostituito dal seguente: "9) i trattamenti di cui all'art. 176 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, eseguiti per conto di committenti residenti all'estero su beni di provenienza estera non ancora definitivamente importati, nonché su beni nazionali o nazionalizzati destinati ad essere esportati". Art. 10 - nel primo comma: al n. 1) dopo le parole "non si applica" sono aggiunte le parole "agli affitti di aziende commerciali e..."; il n. 2) è sostituito dal seguente: