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1 In ogni comune la giunta comunale, tra il 43º e il 40º giorno precedente quello fissato per le elezioni, è tenuta a stabilire in ogni centro abitato, con popolazione residente superiore a 150 abitanti, gli impianti e gli spazi appartenenti al servizio comunale affissioni da destinare alla propaganda elettorale e referendaria di cui all'articolo 2, comma 1, lettere c) e d) , avendo cura di sceglierli nelle località più frequentate e in equa proporzione per tutto l'abitato. 2 Nei casi in cui, entro il giorno 43º precedente la data fissata per le elezioni non siano state ancora comunicate le liste o le candidature uninominali ammesse, la giunta municipale provvede agli adempimenti di cui al comma 1 entro i due giorni successivi alla ricezione della comunicazione delle liste o delle candidature uninominali ammesse 3 Gli impianti appartenenti al servizio comunale affissioni, da destinare alla propaganda elettorale e referendaria ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera d) , sono offerti in condizioni di parità di trattamento ai rappresentanti delle liste concorrenti per le elezioni e ai soggetti politici che partecipano alle consultazioni referendarie. Ad essi si applicano in quanto compatibili le disposizioni relative agli impianti e spazi privati destinati alla propaganda elettorale autorizzati dai comuni di cui all'articolo 4. 4 L'assegnazione degli impianti e degli spazi appartenenti al servizio comunale affissioni, da destinare alla propaganda elettorale e referendaria di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c) , è effettuata mediante sorteggio. 5 Nel caso in cui la giunta comunale non provveda nei termini prescritti agli adempimenti di cui al comma 1, relativi agli impianti e agli spazi appartenenti al servizio comunale affissioni da destinare a titolo gratuito ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera c) , il prefetto nomina un suo commissario. Le relative spese sono anticipate, salvo rivalsa verso chi di ragione, dal servizio di tesoreria comunale. 6 Sono vietati gli scambi e le cessioni delle superfici assegnate ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera c) . 4 (Impianti e spazi privati destinati alla propaganda elettorale autorizzati dai comuni) 1 Le imprese che svolgono l'attività o sono detentrici degli impianti pubblicitari nella forma sia di concessione sia di autorizzazione, che li utilizzano allo scopo di propaganda elettorale ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettere a) , devono garantire la parità di trattamento tra i candidati, tra le liste concorrenti e tra i soggetti politici che acquistano gli spazi ai fini di propaganda elettorale o referendaria e sono tenute ad accertarsi che i relativi ordini siano fatti direttamente dai segretari amministrativi o delegati responsabili della propaganda, ovvero dai singoli candidati o loro mandatari, cui sono tenute ad emettere fattura. 2 Le spese per le attività di cui al comma 1, sostenute dalle liste partecipanti alle elezioni, nonché dai soggetti che, anche non partecipando alla competizione elettorale, invitano a scegliere tra le liste o i candidati, sono rendicontate ai sensi della normativa vigente, sulla base di fatturazione rilasciata dalle imprese che svolgono l'attività o sono detentrici degli impianti pubblicitari nella forma sia di concessione sia di autorizzazione. 5 (Divieti e sanzioni) 1 Chiunque sottrae o distrugge stampati, giornali murali o altri, o manifesti di propaganda elettorale previsti dall'articolo 2, destinati all'affissione o alla diffusione o ne impedisce l'affissione o la diffusione ovvero stacca, lacera o rende comunque illeggibili quelli già affissi negli spazi riservati alla propaganda elettorale a norma della presente legge, o, non avendone titolo, affigge stampati, giornali murali o altri o manifesti negli spazi suddetti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 3.000. Tale disposizione si applica anche per i manifesti delle pubbliche autorità concernenti le operazioni elettorali. Se il fatto è commesso da pubblico ufficiale, la sanzione amministrativa pecuniaria è da euro 1.000 a euro 5.000. 2 Chiunque affigge stampati, giornali murali o altri, o manifesti di propaganda elettorale fuori degli appositi impianti o spazi è punito la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 200 a euro 2.000. Alla stessa sanzione soggiace chiunque compie ai fini di propaganda elettorale iscrizioni murali o su fondi stradali, rupi, argini, palizzate e recinzioni. 3 Nel giorno precedente e in quelli stabiliti per le elezioni sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, la nuova affissione di stampati, giornali murali o altri e manifesti di propaganda. Nei giorni destinati alla votazione è altresì vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di 200 metri dall'ingresso delle sezioni elettorali. È consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche previste all'articolo 2, comma 5. Chiunque contravviene alle norme di cui al presente comma è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 3.000. 4 Per le condotte vietate dal presente articolo, fatta salva la responsabilità di colui che materialmente è colto in flagranza nell'esercizio delle violazioni previste, l'atto di accertamento che eroga una sanzione può essere notificato all'organizzazione politica, all'associazione o al titolare dell'impianto, considerati solidalmente responsabili, salvo prova contraria. 6 (Abrogazione) 1 La legge 4 aprile 1956, n. 212, è abrogata. 7 (Effetti finanziari) 1 I risparmi di spesa derivanti dall'attuazione delle disposizioni della presente legge rimangono nella disponibilità dei comuni, che li destinano alle spese per il decoro urbano.