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a in deroga alla normativa vigente e per la durata di sette anni, l'esenzione dell'imposta municipale unica (IMU) sugli immobili o sulle aree di proprietà ove si svolge l'attività di impresa e la riduzione della tassa sui rifiuti (TARI) nella misura massima del 50 per cento sulla quota variabile da stabilire con la deliberazione delle tariffe. b in caso di locazione degli immobili o delle aree ove si svolge l'attività di impresa, l'applicazione del regime della cedolare secca di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23; c l'applicazione dell'esenzione dell'IMU anche per i soggetti che concedono in locazione immobili a canone concordato il cui utilizzo è destinato allo sviluppo delle attività rientranti nella ZFG; d l'applicazione dell'aliquota dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) del 15 per cento per i contribuenti forfettari con il limite del fatturato di 65.000 euro; e l'applicazione dell'aliquota IRPEF del 23 per cento per coloro che superano, per due esercizi consecutivi, il limite dei ricavi previsto per i contribuenti forfettari; f l'applicazione dell'aliquota dell'imposta sui redditi delle società (IRES) al 18 per cento; g l'esenzione dall'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP); h l'applicazione del credito d'imposta sugli investimenti effettuati attraverso l'utilizzo delle marginalità derivanti dalla propria attività. 2 Nelle aree in cui sono istituite le ZFG, con apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono individuate le modalità per la concessione di agevolazioni amministrative nell'ambito delle procedure relative ad autorizzazioni, licenze, permessi, concessioni o nulla osta , comunque denominati, la cui adozione sia in capo all'amministrazione locale. 3 L'Agenzia delle entrate verifica, con cadenza semestrale, che i soggetti beneficiari mantengano l'attività nell'area della ZFG per tutta la durata dei sette anni dalla sua istituzione, provvedendo alla revoca dei benefici concessi, in caso di riscontrata violazione di quanto disposto dal decreto di cui al comma 2.