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Quando transitano sul territorio di Stati Parte diversi dallo Stato Parte ispezionato, i membri della squadra ispettiva beneficiano dei privilegi e delle immunità di cui godono gli agenti diplomatici secondo il paragrafo 1 l'Articolo 40, della Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche. I documenti e la corrispondenza, comprese le registrazioni, i campioni ed il materiale approvato da essi trasportati beneficiano dell'inviolabilità e dell'esenzione stipulate ai capoversi c) e d) del paragrafo 27. 29. Fatti salvi i loro privilegi ed immunità, i membri della squadra ispettiva hanno l'obbligo di rispettare le leggi ed i regolamenti dello Stato Parte ispezionato e nella misura in cui ciò è compatibile con il mandato d'ispezione, di non interferire negli affari interni di detto Stato. Se lo Stato Parte ispezionato considera che vi è stato abuso dei privilegi e delle immunità specificate nel presente Protocollo, delle consultazioni hanno inizio tra lo Stato Parte in questione ed il Direttore generale per determinare se tale abuso si è effettivamente verificato ed in tal caso, impedire che si ripeta. 30. L'immunità dalla giuridizione dei membri della squadra ispettiva può essere abrogata dal Direttore generale in tutti i casi in cui a suo avviso l'immunità potrebbe impedire il corso della giustizia e che può essere abrogata senza pregiudicare l'applicazione delle disposizioni del presente Trattato. L'abrogazione dell'immunità deve sempre essere formale. 31. Gli osservatori beneficiano degli stessi privilegi ed immunità di quelli concessi ai membri della squadra ispettiva secondo la presente sezione, salvo quelli concessi ai sensi del capoverso d) del paragrafo 27. Punti d'entrata 32. Ciascun Stato Parte stabilisce i suoi punti d'entrata e fornisce al Segretariato tecnico le informazioni richieste non oltre 30 giorni dopo che il presente Trattato è entrato in vigore nei suoi confronti. I punti d'entrata saranno prescelti in modo tale che la squadra ispettiva possa, da almeno uno di essi, raggiungere qualsiasi perimetro d'ispezione entro 24 ore. Il Segretariato tecnico indica a tutti gli Stati Parte dove si trovano i punti d'entrata. I punti d'entrata possono anche servire da punti d'uscita. 33. Ciascun Stato Parte può modificare i punti d'entrata a condizione di avvisarne il Segretariato tecnico. Queste modifiche divengono effettive 30 giorni dopo che il Segretariato tecnico ne è stato avvisato informato, in modo che possa informarne debitamente tutti gli Stati Parte. 34. Se il Segretariato tecnico ritiene che non vi sono punti d'entrata sufficienti per garantire una rapida realizzazione delle ispezioni in tempo debito oppure che il fatto di modificare i punti d'entrata proposti da uno Stato parte intralcerebbe la sollecita conduzione delle ispezioni, esso si consulta con lo Stato Parte interessato per risolvere il problema. Accordi per l'uso di aerei non di linea 35. Quando la squadra ispettiva non è in grado di recarsi al punto d'entrata in tempo utile per mezzo di voli di linea regolari, essa può utilizzare degli aerei che effettuano dei voli non di linea. Non più tardi di 30 giorni dopo l'entrata in vigore del presente Trattato nei suoi confronti, ciascun Stato Parte informa il Segretariato tecnico un numero permanente di autorizzazione diplomatica per i voli non di linea di aerei che trasportano una squadra ispettiva ed il materiale necessario per l'ispezione. L'itinerario fissato segue le rotte aeree internazionali stabilite come sono state convenute dallo Stato Parte e dal Segretariato tecnico come base dell'autorizzazione diplomatica rilasciata. Materiale d'ispezione approvato 36. La Conferenza, nella sua prima sessione, esamina ed approva una lista del materiale da usare durante le ispezioni in loco. Ciascuno Stato Parte può sottoporre proposte per l'inclusione di materiale nella lista. Le specifiche per l'uso del materiale, come specificate nel manuale operativo per le ispezioni in loco, sono basate su motivi di sicurezza e di confidenzialità in considerazione dei luoghi dove il materiale ha probabilità di essere utilizzato. 37. Il materiale destinato ad essere utilizzato durante le ispezioni in loco si compone del materiale di base per le attività e tecniche d'ispezione specificate al paragrafo 69, nonché del materiale ausiliario necessario per effettuare le ispezioni in loco nei termini stabiliti e con l'efficacia richiesta. 38. Il Segretariato Tecnico accerta che tutti i tipi di materiale siano disponibili per le ispezioni in loco nel momento richiesto. Se del materiale è richiesto per un'ispezione in loco il Segretariato tecnico è tenuto a certificare che il materiale è stato calibrato, sottoposto a manutenzione e protetto. Per agevolare il controllo del materiale al punto d'entrata da parte dello Stato Parte ispezionato, il Segretariato tecnico fornisce una documentazione ed appone i sigilli per autenticare la certificazione. 39. Tutto il materiale a titolo permanente è custodito dal Segretariato tecnico. Il Segretariato tecnico è responsabile della manutenzione e della calibratura di tale materiale. 40. Se necessario, il Segretariato tecnico si accorda con gli Stati Parte affinchè questi ultimi forniscano l'equipaggiamento menzionato nella lista. Tali Stati Parte sono responsabili della manutenzione e della calibratura del materiale. C. RICHIESTA D'ISPEZIONE IN LOCO, MANDATO D'ISPEZIONE E NOTIFICA D'ISPEZIONE Richiesta d'ispezione in loco 41. Ai sensi dell'Articolo IV, paragrafo 37, la richiesta d'ispezione in sito deve contenere almeno le seguenti informazioni: (a) le coordinate geografiche e verticali previste del luogo dell'avvenimento che ha dato luogo alla richiesta, indicando l'eventuale margine di errore: (b) i confini proposti del perimetro da ispezionare, tracciati su una carta e conformi ai paragrafi 2 e 3; (c) lo Stato Parte o gli Stati Parte da ispezionare, o l'indicazione che il perimetro da ispezionare o una parte dello stesso non è soggetto alla giuridizione o a controllo di uno Stato; (d) l'ambiente probabile dell'avvenimento che ha dato luogo alla richiesta: (e) l'ora prevista dell'avvenimento che ha dato luogo alla richiesta, o l'indicazione dell'eventuale margine di errore; (f) tutti i dati sui quali la richiesta si basa; (g) i dati personali dell'osservatore proposto, se del caso; (h) i risultati della procedura di consultazione e di chiarimento secondo l'Articolo IV, oppure la spiegazione, se del caso, dei motivi per i quali il processo di consultazione e di chiarimento non ha avuto luogo. Mandato d'Ispezione 42. Il mandato di un'ispezione in loco contiene: (a) la decisione del Consiglio esecutivo sulla richiesta d'ispezione in loco;