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2 Allo scopo di dare organica attuazione agli interventi individuati ai sensi del comma 1, la cui realizzazione è perseguita mediante una più stretta cooperazione tra i diversi livelli istituzionali di governo, Roma Capitale Città Metropolitana, nell'ambito della Conferenza di cui all'articolo 6, stipula una apposita intesa istituzionale di programma con il Governo, la regione Lazio e con le amministrazioni centrali competenti, che costituisce il quadro di riferimento per la sottoscrizione degli strumenti attuativi di cui all'articolo 2, comma 203, lettera c) , della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e, in quanto applicabile, all'articolo 6 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88 e successive modificazioni. 3 L'intesa istituzionale di programma di cui al comma 2 è approvata dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni. Gli interventi previsti dall'intesa istituzionale di programma possono essere inseriti nel programma di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 21 dicembre 2001, n. 443, e successive modificazioni, con le modalità previste dai commi 1 e 1- bis del medesimo articolo 1. 4 Nell'ambito dell'intesa istituzionale di programma, le amministrazioni centrali concorrono al finanziamento degli interventi di interesse nazionale nel territorio di Roma Capitale Città Metropolitana, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente e di quelle allo scopo autorizzate ai sensi dell'articolo 10 della legge 15 dicembre 1990, n. 396, anche in coerenza con quanto previsto dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 26 novembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 75 del 1° aprile 2011, in materia di perequazione infrastrutturale. 9 (Disposizioni finanziarie) 1 Entro il 31 maggio di ciascun anno Roma Capitale Città Metropolitana concorda con il Ministero dell'economia e delle finanze le modalità e l'entità del proprio concorso alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica. A tal fine, entro il 31 marzo di ciascun anno, il sindaco di Roma Capitale Città Metropolitana trasmette la proposta di accordo. In caso di mancato accordo, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, il concorso di Roma Capitale Città Metropolitana alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica è determinato sulla base delle disposizioni applicabili ai comuni ai sensi della parte prima, titolo II, capo I, del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000. 2 Nel saldo finanziario utile ai fini del rispetto del patto di stabilità interno non sono computate le risorse trasferite dal bilancio dello Stato e le spese, nei limiti delle predette risorse, relative alle funzioni amministrative conferite a Roma Capitale Città Metropolitana in attuazione della normativa vigente e della presente legge. Non sono altresì computate le spese relative all'esercizio delle funzioni di cui agli articoli 7 e 8, previa individuazione, nella legge di stabilità, della copertura degli eventuali effetti finanziari. 3 Le risorse destinate dallo Stato ai sensi dell'articolo 119, quinto comma, della Costituzione ovvero connesse al finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni e degli obiettivi di servizio di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, sono erogate direttamente a Roma Capitale Città Metropolitana, secondo modalità da definire con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. 4 Per l'esclusivo finanziamento degli investimenti compresi nei programmi di cui all'articolo 8, Roma Capitale Città Metropolitana può utilizzare, limitatamente al periodo di ammortamento delle opere, la dotazione finanziaria proveniente dal gettito dell'addizionale comunale di cui la decreto legislativo 18 aprile 2012, n. 61. 5 Le disposizioni in materia di imposta di soggiorno, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e successive modificazioni, si applicano a Roma Capitale Città Metropolitana anche per il finanziamento degli investimenti compresi nei programmi di cui all'articolo 8 e limitatamente al periodo di ammortamento delle opere. Restano ferme le misure di imposta di soggiorno stabilite dall'articolo 14, comma 16, lettera e) , del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e successive modificazioni. 10 (Disposizioni transitorie e finali) 1 Il Governo, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, provvede, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, a raccogliere la normativa relativa a Roma Capitale Metropolitana ai sensi dell’articolo 17- bis della legge 23 agosto 1988, n. 400. 2 In via transitoria, nelle more dell’adozione del testo unico di cui al comma 1, ogni norma o disposizione vigente relativa a Roma capitale, in quanto compatibili con le disposizioni di cui alla presente legge costituzionale, si intende riferita a Roma Capitale Città Metropolitana. 3 A Roma Capitale Città Metropolitana si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni in materia di città metropolitane di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56; ai comuni parte dell'area vasta di Roma Capitale Città Metropolitana si applicano per quanto compatibili le norme del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000.