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Non lo so; il sottosegretario Misiani potrebbe dirci qualcosa al riguardo. Un intervento che si poteva fare ma che non si è voluto fare, che è un'altra cosa. Il nostro onorevole Gusmeroli alla Camera vi ha spiegato - cosa che tra l'altro avevamo fatto anche nel 2019 - che si potevano rinviare dal 30 giugno al 30 settembre 10 miliardi di acconti e saldi IRPEF e IRES, che avrebbero dato respiro naturalmente al mondo delle imprese. Il costo dell'operazione per le casse dello Stato sarebbe stato quasi nullo: circa 1,5 milioni di euro. Lo quantificammo noi nel 2019, un costo minimo, proprio per ragioni di finanza perché l'effetto finanziario connesso al costo figurativo dell'indebitamento dello Stato era solo 1,5 milioni di euro. Pensate: 10 miliardi di acconti che si possono spostare di qualche mese dando respiro alle imprese con un costo dello Stato di 1,5 milioni di euro, e la risposta è stata no. Era forse un emendamento che abbiamo presentato perché venisse bocciato? No. È un emendamento che non avete voluto approvare perché siete pieni di ideologia politica (Applausi) , che non serve a nulla per l'aiuto dei nostri cittadini, tanto è vero che oggi avete pressioni da parte di tutto il mondo imprenditoriale che vanno in questa direzione. Una misura che si poteva assolutamente mettere in campo. Ancora, parliamo dei voucher , specie in riferimento a categorie soprattutto nel mondo del turismo - uno dei settori più colpiti - piuttosto che dell'agricoltura, dopo il fallimento della regolarizzazione che ha visto pochissime persone andare a lavorare nei campi. Ebbene, l'introduzione dei voucher , quali costi effettivi di bilancio avrebbe comportato per lo Stato per sostenere che non abbiamo i soldi per approvarli? (Applausi). I voucher li chiedono le categorie perché non riescono a trovare il personale, a proposito di gente che perde il lavoro e che potrebbe trovarlo. È uno strumento di flessibilità in questo momento; non avete voluto farlo perché anche qui c'è l'ideologia che vi contraddistingue: non ragioni di bilancio, manca la volontà politica. (Applausi). Questa è la collaborazione che chiediamo come opposizione, che ci dovrebbe essere da parte vostra. Non è finita, perché anche sulle opere pubbliche bloccate abbiamo chiesto lo sblocco, ma non di utilizzare nuovi stanziamenti. Il servizio studi della Camera ha messo in evidenza che ci sono 200 miliardi stanziati dallo Stato nel bilancio, che non vengono spesi per le opere perché queste sono bloccate per ragioni naturalmente burocratiche, di autorizzazioni o meno; sulla Gronda manca solo un'autorizzazione. Abbiamo chiesto di sbloccarle, e il risultato qual è stato? Emendamento respinto, non va bene. No. I nostri nonni nel Dopoguerra avrebbero fatto di tutto per sbloccare le opere pubbliche; le avrebbero messe in campo subito per aiutare a crescere il Paese e, invece, qua stiamo ancora con i veti incrociati: quest'opera non si fa; quest'altra neanche; c'è il comitato del no. Anche questo è un errore politico e strategico notevole. È una questione che dobbiamo mettere in evidenza perché nel decreto rilancio non ci sono solo cose negative, ma anche interventi positivi - lo riconosciamo - come il taglio dell'IRAP, il contributo a fondo perduto, i soldi per la cassa integrazione, però il ruolo dell'opposizione e della minoranza è mettere in evidenza alcuni errori che la maggioranza ha fatto non accogliendo le proposte che la minoranza ha messo in campo. Questo è il nostro dovere. ( Applausi ). Quando abbiamo chiesto di non fare il passaggio con i sindacati sulla cassa integrazione con un emendamento, ciò non comportava oneri in gergo ragionieristico. È semplicemente una volontà che non avete avuto e con il passaggio dei sindacati abbiamo allungato i tempi della cassa integrazione. C'è poi qualcuno che dice che i tempi sono lunghi perché le regole e i tempi della cassa integrazione li abbiamo fatti noi. Veniamo ai provvedimenti che avete approvato voi perché adesso siete arrivati voi e giustamente siete più bravi. Leggiamo cosa bisogna fare per prendere il bonus vacanze: bisogna procurarsi il Sistema pubblico di identità digitale (SPID) - che è un codice di identità digitale valido nei confronti della pubblica amministrazione -, poi bisogna scaricare l' app relativa, effettuare il login e fare la richiesta del bonus . Quando verrà comunicato l'esito positivo, la richiesta va confermata; poi bisogna attendere la generazione di un QR code , che dovrà essere comunicato alla struttura alberghiera al momento del pagamento, sempre che questa lo accetti. L'albergatore, a sua volta, dovrà mettere in campo altre procedure: prima di applicare lo sconto, deve accedere all'area riservata del sito dell'Agenzia delle entrate con le proprie credenziali e verificare in tempo reale l'ammontare del bonus residuo. Bravi, complimenti! Se questa è la novità, benissimo. ( Applausi ). Queste sono la sburocratizzazione e la semplificazione. Questo è il motivo per cui Confesercenti ha dichiarato che il bonus vacanze lo utilizzerà solo il 21 per cento, rispetto a un sondaggio sulla popolazione. Tenete presente che con questi code e login avete escluso tutta la popolazione anziana, quella naturalmente più fragile e che ha più difficoltà ad accedere alle tecnologie. È davvero un ottimo lavoro. Vogliamo parlare dello stop alla limitazione del contante? Anche questo costava? No. La BCE - la vostra tanto amata Europa perché cito l'istituzione europea - in una lettera vi ha scritto di tenere conto di come la possibilità di pagare in contanti rimanga particolarmente importante per taluni gruppi sociali, ad esempio, gli anziani. Il contante, sempre secondo la BCE, è una forma di pagamento ampiamente accettata e rapida, l'unica che non consente legalmente di imporre tariffe per il suo utilizzo e che non richiede un'infrastruttura tecnica. Anche su questo, spostare la limitazione al contante poteva essere un aiuto e un sostegno. In alcuni Paesi che utilizzano pochissimo il contante, soprattutto quelli del Nord, si è verificato che le famiglie si sono maggiormente indebitate perché quando utilizzi il contante hai la dimensione reale dei soldi che spendi; quando continui a pagare con la carta di credito, te ne accorgi dopo, quando vai a vedere ciò che hai pagato e rischi l'indebitamento. Questo è un altro motivo per indebitarsi e un'altra situazione di cui in questo momento non ci sarebbe assolutamente bisogno. ( Applausi ). Vogliamo parlare del decreto liquidità? Abbiamo proposto di esentare le banche dalla responsabilità penale, ma ci è stato risposto di no perché bisogna fare i controlli. Sapete qual è il risultato della mancanza di liquidità delle imprese? In questo modo, se non interviene lo Stato, si favoriscono le organizzazioni criminali. Lo dice la Procura nazionale antimafia. Saranno loro che presteranno i soldi e faranno da usurai alle imprese perché lo Stato non riesce ad arrivare. ( Applausi ). E poi ci sentiamo dire qui che bisogna contrastare e combattere le mafie e le organizzazioni criminali.