[resaula]

Passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 8 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. BRIZIARELLI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sull'emendamento 8.4 (testo 2) ed invito al ritiro dell'emendamento 8.8, altrimenti esprimo parere contrario. Esprimo parere favorevole all'accoglimento degli ordini del giorno G8.1 e G8.2, qualora quest'ultimo venga riformulato aggiungendo, nella parte dell'impegno, dopo le parole: «a valutare», le parole: «fermo restando il rispetto dell'articolo 10 della legge n. 353 del 2000», Esprimo parere favorevole sull'emendamento 8.0.1 (testo 2) nonché sulle proposte di coordinamento nn. 1, 2 e 3. SIBILIA, sottosegretario di Stato per l'interno . Esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Senatrice Papatheu, accoglie l'invito a riformulare l'ordine del giorno G8.2 nel senso indicato dal relatore? PAPATHEU (FIBP-UDC) . Signor Presidente, lo accolgo. PRESIDENTE. L'ordine del giorno è stato pertanto riformulato nel G8.2 (testo 2). Senatrice Nugnes, accoglie l'invito a ritirare l'emendamento 8.8? NUGNES (Misto) . Signor Presidente, poiché tengo molto a questo emendamento 8.8, che mi invitano a ritirare, credo che dovremmo fare una riflessione sulla necessità di dare all'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) il giusto ruolo che compete. Nella scorsa legislatura, riuscimmo a portare a casa un'importantissima legge, la n. 132 del 2016, che istituiva nell'ISPRA e in tutte le agenzie territoriali un braccio armato ambientale per quanto riguarda il Ministero dell'ambiente. La funzione dell'ISPRA però, viene sempre di più messa ai margini, nonostante esso sia unico in Europa (avendo viaggiato in tutta Europa con la Commissione bicamerale d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, vi assicuro che l'ISPRA è un'eccellenza tutta italiana). Anche per il piano della transizione ecologica, il Ministero non si è rivolto all'ISPRA per avere le relazioni, ma ad agenzie esterne, contravvenendo alla legge n. 132 del 2016, e questo è gravissimo. Mi chiedo perché vogliamo sprecare questa struttura così importante: i pareri dell'ISPRA sono sempre meno vincolanti e l'Istituto viene sempre più estromesso dall'esprimerti. Invito tutti pertanto a votare l'importantissimo emendamento 8.8. PRESIDENTE . Senatrice Nugnes, come ha visto, non l'ho interrotta, ma nella realtà per il momento stavano parlando dell'emendamento 8.4 (testo 2) e lei avrebbe solo potuto dirmi se ritirava o no il suo. L'emendamento 8.1 è stato ritirato. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.4 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 8.2 è improponibile. Gli emendamenti 8.3 e 8.7 sono stati ritirati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.8, presentato dalle senatrici Nugnes e La Mura. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G8.1 e G8.2 (testo 2) non verranno posti ai voti. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.0.1 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di coordinamento n. 1, presentata dalla Commissione. (Segue la votazione) . (Proteste) . Non avete fatto in tempo? Annullo la votazione. Indìco nuovamente la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di coordinamento n. 1, presentata dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di coordinamento n. 2, presentata dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di coordinamento n. 3, presentata dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione finale. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, questo decreto-legge è figlio di un'estate drammatica... (Brusio) . PRESIDENTE. Aspetti, senatore Laniece, vorrei assicurarle un minimo di attenzione. Chi non è interessato può avviarsi all'uscita (non voglio dire alla buvette , ma, insomma, dove vuole). Prego, senatore Lanièce. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Grazie, signor Presidente. Dicevo che questo decreto-legge, come tutti sappiamo, è conseguente alla situazione molto drammatica che si è verificata quest'estate. Nell'intero bacino del Mediterraneo si sono registrati gravissimi incendi. Solo in Italia sono andati in fumo migliaia di ettari di territorio, dalla Sicilia alla Sardegna, dalla Calabria all'Abruzzo, dalla Campania alla Puglia e al Lazio; il tutto con ingenti danni economici, minacce per l'incolumità delle persone e degli animali e ferite ambientali che si rimargineranno non prima di qualche decennio. Ogni attacco all'ambiente costituisce a tutti gli effetti un attacco alle fondamenta del nostro contratto sociale, soprattutto se, come dicono i numeri, la maggior parte degli incendi è di natura dolosa. Questi fenomeni criminali richiedono un consolidamento degli strumenti di prevenzione e controllo dei territori, nonché sanzioni più dure ed efficaci. Per questo, fra le tante misure introdotte, tengo a sottolineare le modifiche del codice penale, il costante aggiornamento dei piani regionali e il fatto che venga garantita alle strutture d'intervento un'adeguata capacità operativa. Per noi autonomisti è importante che questo nuovo impianto, con l'introduzione di nessi più stringenti tra il piano statale, quello regionale e il ruolo dei Comuni, si sviluppi senza intaccare le prerogative in materia di autonomie speciali, grazie alla clausola di salvaguardia approvata in Commissione. Ricordo infatti come la competenza sugli incendi, nei nostri statuti autonomi, sia primaria, quindi attribuita direttamente alle nostre Regioni a statuto speciale. Dispiace invece che la Commissione non abbia avuto la possibilità di apportare miglioramenti sostanziali dal punto di vista delle risorse economiche. In particolare, occorreva e occorre un intervento a favore dei territori più colpiti dagli incendi della scorsa estate, per la messa in campo di interventi di ripristino ambientale.