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Peraltro, quelli che hanno preso di meno non di rado sono quelle imprese che hanno pagato il prezzo più alto: commercio, ristorazione, turismo, cultura e tutto il sistema dell'indotto della cultura; quindi perequazione per quelle imprese, come le mense e le ditte di pulizia, che si trovano nell'impossibilità oggi - è una cosa assurda - di usare la cassa integrazione, perché sono di derivazione dell'appalto di un'altra impresa. Questi buchi vanno risolti. Poi, c'è il tema di come governiamo la questione dei licenziamenti. Noi avevamo chiesto di prorogare il blocco fino al prossimo ottobre per tutte le tipologie di impresa. Questo tema rimane in campo e dobbiamo gestire la questione. C'è poi un punto che desidero sottolineare, riguardante la nostra contrarietà netta e decisa alla scelta del condono. Usiamo le parole del presidente Draghi: è un condono ed è un errore gravissimo per il messaggio che diamo agli italiani, che è premiante nei confronti di chi non ha una fedeltà fiscale. Avremmo potuto fare tante cose e alcune le avevamo proposte: cancellare le cartelle di chi è fallito, dei defunti e di chi è effettivamente in difficoltà, nonché fare un lavoro di spalmatura del debito e dare più tempo alle imprese per affrontare la questione. Noi abbiamo invece fatto la cosa opposta. Anzi, non noi, ma il Governo, sbagliando, ha fatto la cosa opposta. Addirittura cancelliamo le cartelle anche a favore di chi, con la rottamazione- ter e saldo e stralcio, aveva già concordato di pagare. Questa operazione ci costa 666 milioni di euro nel giro di alcuni anni; risorse che avremmo potuto dare a quelle imprese e a quei professionisti che hanno pagato un prezzo altissimo e che invece si vedono beffati. Desidero porre un problema. Ci deve essere una verifica attenta sulla relazione del Ministro dell'economia e delle finanze. Va riformata la riscossione per fare in modo che chi viene scoperto a evadere le tasse paghi quel che è giusto. Diversamente, il rapporto di cittadinanza tra gli italiani e questa Repubblica sarà sempre in crisi e diventerà un problema democratico. Attenzione: abbiamo fatto un buon lavoro, ma c'è ancora tanto e tanto da fare. Avremo modo di confrontarci sulle riforme su cui si gioca la svolta di questo Paese. (Applausi) . GASPARRI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, chiediamo al Governo un triplete stile Mourinho, visto che è tornato di moda. Il triplete non può essere calcistico, ma deve essere basato sul successo con i vaccini (che stiamo registrando) e con i quattrini (che stiamo auspicando). Qualche settimana fa il presidente Draghi ha detto che in tempi del genere i soldi si danno, non si prendono. Il terzo obiettivo è quello delle aperture: gli orari, le palestre, il wedding - potremmo chiamarlo matrimonio, invece che in altro modo - le piscine e tante altre attività che attendono risposte, senza dimenticare il travaglio della ristorazione, del commercio e di altri. Abbiamo avuto più Figliuolo, meno altre persone. Perfino un romano, Bertolaso, ha reso più rapidi i milanesi nei vaccini. (Applausi) . In genere accadeva il contrario, mentre è stato un romano a velocizzare una Regione che ammiriamo tutti per la sua nota efficienza. Abbiamo lavorato molto su questo provvedimento e non ripeterò che occorreranno altre misure, come già detto da molti. La relatrice Toffanin - appartiene al nostro Gruppo e desidero ringraziarla, senza nulla togliere all'altro relatore, il senatore Manca - ha lavorato molto per ribadire la centralità del Parlamento. La centralità del Parlamento c'è anche nelle difficoltà che nel pomeriggio ci sono state, la centralità è anche la fatica di quel che c'è, di quel che ci sarà e di quel che ci sarebbe dovuto essere. Vediamo così che sulla TOSAP, sulla COSAP, sul blocco dell'IMU ci sono state decisioni importanti e consentite anche a noi del Gruppo Forza Italia di rivendicare gli interventi che anche noi abbiamo promosso, con i nostri emendamenti sulle città d'arte e sui borghi, sulle strade sicure e sulle Forze armate. Bisogna ricordarsi delle Forze armate quando si deve mettere mano al portafoglio (Applausi) . A questo proposito, ringrazio il ministro Brunetta che ha annunciato poco fa l'apertura del rinnovo contrattuale per il comparto sicurezza-difesa il 14 maggio. Ancora, abbiamo presentato emendamenti per le società sportive, per la proroga delle deleghe al 31 dicembre 2023 per lo sport, sui fondi per l'emittenza locale, su interventi per la sanità, sul welfare aziendale, sul prelievo unico erariale (Preu), sulle priorità vaccinali per i malati oncologici in follow-up. Oggi abbiamo voluto anche sottolineare il ruolo delle crocerossine, con un intervento ad hoc . Altre proposte riguardavano il contributo per i bus turistici, il versamento del canone unico che viene cancellato per le attività turistiche danneggiate, l'intervento sugli istituti di case popolari, riguardanti l'IVA e il riconoscimento dell'ecobonus, gli interventi che hanno riguardato l'IMU, le macchine agricole le istituzioni che si occupano dei non vedenti, l'azione per quanto riguarda gli impianti sportivi comunali, gli interventi sulle startup a fondo perduto, di cui si è occupato insieme ad altri colleghi il senatore Damiani, la montagna, gli sgravi Irpef per i canoni di locazione, gli interventi sul canone RAI delle strutture ricettive, la proroga del versamento IRAP al 30 settembre e anche le vicende degli sfratti. Sugli sfratti, vorrei dire che noi riteniamo positivo quanto è avvenuto, ma si può migliorare l'azione. Non siamo i cattivi che vogliono sfrattare i deboli e non siamo deboli con i cattivi, ma ci sono sfratti decisi prima dell'emergenza Covid e anche il diritto di proprietà fa parte dei diritti che vanno tutelati (Applausi) . Riteniamo, quindi, che il meccanismo introdotto rompa l'immobilismo, ma possa e debba essere migliorato, come hanno auspicato la Confedilizia ed altri soggetti, e sarà una delle cose che faremo con il prossimo decreto. Per il prossimo decreto, che forse sarà più la Camera che il Senato ad esaminare, l'ordine del giorno che molti colleghi hanno richiamato e che anche Forza Italia ha contribuito a definire impegna a intervenire per utilizzare bene lo scostamento di altri 40 miliardi e, quindi, a intervenire sulle partite IVA e noi rivendichiamo la difesa dei professionisti del commercio, delle piccole e medie imprese, del popolo delle partite IVA, che sappiamo hanno sofferto molto più di altri settori, ma con qualche garanzia occupazionale o di salvaguardia sociale maggiore (il turismo, gli alberghi, tutte le realtà che ancora attendono risposte). La vera risposta, però, sono i vaccini e le aperture, in cui noi crediamo, senza demagogia ma con molta determinazione.