[resaula]

la sospensione della produzione e il vertiginoso calo della domanda di automobili sta compromettendo un settore particolarmente strategico per l'economia del nostro Paese; secondo quanto risulta all'interrogante, in data 10 giugno 2020 la FCA avrebbe comunicato ai sindacati che: "lo stabilimento di Verrone di FCA S.p. A. deve procedere alla sospensione dell'attività lavorativa, con richiesta di intervento del trattamento ordinario di integrazione salariale a favore dei lavoratori sospesi dall'attività lavorativa, nel periodo dal 6 al 19 luglio 2020"; la causa di tale sospensione sarebbe dovuta alla necessità di adeguare i flussi produttivi alla temporanea situazione di mercato, gravemente condizionata dall'emergenza epidemiologica da COVID-19; quello dell' automotive è da sempre un settore cruciale per l'elevato grado di competenze professionali esistenti e lo sarà sempre più nei prossimi anni, a fronte dei rilevanti cambiamenti tecnologici e di innovazione che interesseranno progettazione e produzione, si chiede di sapere: quali siano gli intendimenti dei Ministri in indirizzo in relazione al mantenimento dei livelli occupazionali dello stabilimento di Verrone; come intendano difendere un territorio come quello biellese che dipende da realtà come questa; se non intendano salvaguardare il settore automotive stimolando la domanda per l'acquisto di nuove vetture ecocompatibili. Atto n. 4-03646 BATTISTONI CALIGIURI LONARDO SERAFINI MANGIALAVORI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, all'articolo 103 disciplina l'emersione del lavoro irregolare; il comma 5 dispone che le istanze vanno presentate dal 1° giugno al 15 luglio, con le modalità stabilite con decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ed il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali da adottarsi entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge; l'articolo 3 del decreto interministeriale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale , Serie generale, n. 137 del 29 maggio 2020, stabilisce che la modalità di presentazione delle istanze è esclusivamente telematica; il comma 20 dell'art. 103 richiamato prevede che "Al fine di contrastare efficacemente i fenomeni di concentrazione dei cittadini stranieri di cui ai commi 1 e 2 in condizioni inadeguate a garantire il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie necessarie al fine di prevenire la diffusione del contagio da COVID-19, le Amministrazioni dello Stato competenti e le Regioni, anche mediante l'implementazione delle misure previste dal Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato 2020-2022, adottano soluzioni e misure urgenti idonee a garantire la salubrità e la sicurezza delle condizioni alloggiative, nonché ulteriori interventi di contrasto del lavoro irregolare e del fenomeno del caporalato"; al comma 23, invece, dispone che "Per consentire una più rapida definizione delle procedure di cui al presente articolo, il Ministero dell'interno è autorizzato ad utilizzare per un periodo non superiore a mesi sei, tramite una o più agenzie di somministrazione di lavoro, prestazioni di lavoro a contratto a termine, nel limite massimo di spesa di 30.000.000 di euro per il 2020, da ripartire nelle sedi di servizio interessate nelle procedure di regolarizzazione, in deroga ai limiti di cui all'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122". A tal fine il Ministero dell'interno può utilizzare procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando di gara, ai sensi dell'articolo 63, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e successive modificazioni, si chiede di sapere: quando, dove e come verranno pubblicati i dati ufficiali sull'andamento delle istanze, che, essendo telematiche, dovrebbero essere conoscibili in ogni momento; quali soluzioni e misure urgenti verranno adottate per garantire la salubrità e la sicurezza delle condizioni alloggiative degli interessati; quando e come si stipuleranno i contratti richiamati al comma 23 dell'art.103 del decreto-legge n. 34 del 2020; se il Ministro in indirizzo non ritenga più opportuno destinare parte della cospicua somma vincolata a questo provvedimento come contributo a "fondo perduto" per le imprese agricole più in difficoltà; se, alla luce della performance a giudizio degli interroganti deludente di questo provvedimento, non intenda accogliere l'istanza delle opposizioni, ma soprattutto delle associazioni di categoria, di prevedere la possibilità di usare voucher agricoli per sopperire, concretamente, alla scarsità di manodopera lamentata dal comparto. Interrogazioni, ritiro È stata ritirata l'interrogazione 3-01564 del senatore Croatti.