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La convocazione è effettuata, se non ricorre l'ipotesi di cui all' articolo 3 del presente titolo, con la comunicazione dell'ordine del giorno ai componenti ordinari del Consiglio e a coloro che sono stati invitati ai sensi dell' articolo 3 del codice dell'ordinamento militare, emanato con decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, d'ora in avanti denominato «codice», di norma cinque giorni prima della seduta, salvo casi di urgenza. » . - Si riporta il testo dell'art. 82 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 82 (Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni). - 1. Il Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni, è istituito presso il Ministero della difesa ai sensi dell'articolo 57 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.». - Si riporta il testo del comma 4 dell'art. 84 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 84 (Comitato consultivo sui progetti di contratto). - 1. - 3. (Omissis). 4. Il parere del comitato è richiesto sui progetti di contratto, di importo pari o superiore alla soglia per gli appalti dei lavori di cui all'articolo 215 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modificazioni, derivanti da accordi di cooperazione internazionale in materia di armamenti e su quelli attuativi di programmi approvati con legge o con decreto del Ministro della difesa ai sensi di quanto previsto nell' articolo 536 del codice. 5. - 6. (Omissis).». - Si riporta il testo del comma 9 dell'art. 85 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 85 (Commissione consultiva militare unica per la concessione o la perdita di ricompense al valor militare). - 1. - 8. (Omissis). 9. La Commissione è convocata per ordine del presidente e l'avviso di convocazione è comunicato, a cura della segreteria, ai soli membri effettivi di cui al comma 1, lettera b), interessati alle proposte di conferimento poste all'ordine del giorno, almeno dieci giorni prima del giorno di seduta, onde sia possibile provvedere tempestivamente all'eventuale sostituzione di quelli di essi che non possano intervenirvi, con i rispettivi membri supplenti. 10. (Omissis).». - Si riporta il testo dell'art. 87 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 87 (Altri organismi consultivi e di coordinamento). - 1. Nell'ambito del Ministero della difesa, operano i seguenti organi collegiali a elevata specializzazione tecnica indispensabili per la realizzazione degli obiettivi istituzionali, nella composizione determinata con decreto del Ministro della difesa: a) Commissione tecnica incaricata di esprimere parere tecnico-amministrativo sulle responsabilità conseguenti a incidenti occorsi ad aeromobili militari, della Polizia di Stato, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del Corpo forestale dello Stato; b) Commissione italiana di storia militare; c) Comitato etico. 2. La partecipazione agli organi di cui al comma 1 è onorifica e può dare luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute ove previsto dalla normativa vigente.». - Si riporta il testo dell'art. 88 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 88 (Durata e proroga delle commissioni e dei comitati consultivi e di coordinamento). - 1. Alle commissioni e ai comitati consultivi e di coordinamento disciplinati dal codice e, comunque, operanti presso il Ministero della difesa, si applicano gli articoli 29, comma 2-bis, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, 68, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e 6, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.». - Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 127 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 127 (Iscrizione nel registro nazionale). - 1. Le domande per l'iscrizione nel registro nazionale delle imprese di cui all'art. 44 del codice, devono essere presentate al Ministero della difesa - Segretariato generale della difesa - Ufficio registro nazionale delle imprese e consorzi di imprese operanti nel settore dei materiali d'armamento. 2. - 3. (Omissis)». - Si riporta il testo dell'art. 143 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 143 (Personale dell'Agenzia). - 1. - 3. (Omissis). 4. L'inquadramento definitivo del personale avviene nell'ambito dell'organico determinato ai sensi del comma 1. 5. Il personale di cui al comma 1 che non ha ottenuto l'inquadramento definitivo è restituito al Ministero della difesa, anche per l'eventuale applicazione delle procedure previste dagli articoli 33 e 34 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Il servizio prestato dal predetto personale presso l'agenzia è equiparato a tutti gli effetti al servizio prestato presso il Ministero della difesa. 6. Al personale inquadrato in via definitiva nell'agenzia continua a essere mantenuto l'inquadramento per aree, posizione economica e profilo in godimento sino alla stipula del contratto integrativo collettivo di cui all'articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. Tale contratto non si applica al personale delle unità trasformate in società per azioni, a decorrere dal momento della trasformazione. 7. (abrogato). 8. (abrogato).». - Si riporta il testo dell'art. 152 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 152 (Unità e reparti dell'Esercito italiano). - 1. I livelli ordinativi delle grandi unità dell'Esercito italiano sono i seguenti: a) corpo d'armata; b) divisione; c) brigata. 2. I livelli ordinativi delle unità, dei reparti e delle articolazioni di rango inferiore sono i seguenti: a) reggimento; b) battaglione; gruppo squadroni per la cavalleria; gruppo per l'artiglieria; c) compagnia; squadrone per la cavalleria; batteria per l'artiglieria; d) plotone; sezione per l'artiglieria; e) squadra. 3. L'articolazione e la denominazione ordinativa e tattica delle unità di cui al presente articolo sono stabiliti con determinazione del Capo di stato maggiore dell'Esercito italiano.».