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Ogni candidato al Parlamento nazionale o europeo, alla carica di presidente di regione o di provincia, di sindaco, di consigliere regionale, provinciale e comunale nei comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti o capoluogo di provincia, deve indicare, con atto autenticato da un notaio o da un cancelliere, da depositare insieme alla dichiarazione di accettazione della candidatura, un mandatario responsabile della campagna elettorale e del relativo finanziamento. 2. Dal giorno successivo alla convocazione dei comizi elettorali, i candidati possono raccogliere fondi per il finanziamento della propria campagna elettorale esclusivamente tramite il mandatario elettorale di cui al comma 1. Nessun candidato può designare per la raccolta dei fondi più di un mandatario; nessun mandatario può assumere l'incarico per più di un candidato. 3. Il mandatario è tenuto a registrare tutte le operazioni relative alla campagna elettorale del candidato che lo ha designato, avvalendosi a tal fine di un unico conto corrente bancario o postale. Il personale degli uffici postali e degli enti creditizi è tenuto a identificare le complete generalità di coloro che effettuano versamenti sui conti correnti bancari o postali di cui al presente comma. Nell'intestazione del conto corrente è specificato che il titolare agisce in veste di mandatario elettorale di un candidato nominativamente indicato. I contributi o i servizi erogati da ogni singola persona fisica o giuridica non possono superare l'importo o il valore del 15 per cento del limite di spesa consentita ai sensi del comma 1 dell'articolo 43. 4. I candidati che risultano eletti al Parlamento nazionale o europeo, alla carica di presidente di regione, di consigliere regionale, di presidente di provincia o alla carica di sindaco di comune con popolazione superiore ai 10.000 abitanti o capoluogo di provincia, e i loro mandatari, sono tenuti a depositare, entro novanta giorni dalla proclamazione, il rendiconto relativo alle spese per la campagna elettorale e alle relative fonti di finanziamento presso la segreteria dell'organo al quale sono stati eletti e presso la Commissione, su apposito modulo predisposto dalla stessa, con la relativa documentazione. Nel rendiconto sono riportati analiticamente, attraverso l'indicazione nominativa, i contributi e servizi provenienti dalle persone fisiche, se di importo o valore superiore a 10.000 euro, e tutti i contributi e servizi di qualsiasi importo o valore provenienti da soggetti diversi; al rendiconto sono allegati gli estratti del conto corrente bancario o postale utilizzato. Il rendiconto è sottoscritto dal candidato e controfirmato dal mandatario responsabile, che ne certifica la veridicità. 5. Entro novanta giorni dalla proclamazione degli eletti, copia del rendiconto e della documentazione di cui al comma 4 è depositata dai candidati non eletti alle cariche di cui al medesimo comma, o dai loro mandatari, presso la segreteria dell'organo per cui si sono candidati. Entro lo stesso termine, copia del rendiconto e della documentazione suddetti sono depositati presso la segreteria del relativo organo dai candidati eletti al consiglio provinciale e al consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti o capoluogo di provincia. La Commissione può sempre richiedere la trasmissione dei rendiconti di cui al presente comma. 6. I candidati ai consigli provinciali, i candidati al consiglio comunale in comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti o capoluogo di provincia e i candidati alla carica di sindaco nei comuni non capoluogo di provincia con popolazione compresa fra i 15.001 e i 100.000 abitanti non sono tenuti a nominare un mandatario responsabile della campagna elettorale e del relativo finanziamento, se contestualmente all'accettazione della candidatura sottoscrivono una dichiarazione, autenticata da un notaio o da un cancelliere del tribunale, con cui si impegnano a spendere una cifra non superiore a 2.583 euro per la propria campagna elettorale. Detta dichiarazione deve essere allegata alla presentazione della candidatura. I suddetti candidati, se risultano eletti, sono tenuti a depositare, entro novanta giorni dalla proclamazione, tale dichiarazione unitamente al rendiconto relativo alle spese per la campagna elettorale e alle relative fonti di finanziamento presso la segreteria dell'organo al quale sono stati eletti, sull'apposito modulo predisposto dalla Commissione, ai sensi del comma 4. La Commissione può sempre richiedere la trasmissione dei rendiconti di cui al presente comma. 7. I candidati al consiglio comunale in comuni con popolazione inferiore ai 100.000 abitanti e non capoluogo di provincia, i candidati ai consigli circoscrizionali, e i capilista candidati a sindaco nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti non sono tenuti a nominare un mandatario responsabile della campagna elettorale e del relativo finanziamento. I candidati al consiglio comunale in comuni non capoluogo di provincia con popolazione compresa fra i 15.001 e i 100.000 abitanti, i candidati ai consigli circoscrizionali con popolazione superiore ai 50.000 abitanti, nonché i capilista candidati a sindaco nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, se eletti, devono depositare, entro novanta giorni dalla proclamazione, il rendiconto delle spese per la campagna elettorale e delle relative fonti di finanziamento sull'apposito modulo predisposto dalla Commissione ai sensi del comma 4, presso la segreteria del comune ove si sono candidati. La Commissione può sempre richiedere la trasmissione dei rendiconti di cui al presente comma. Art. 45. (Tipologie delle spese elettorali) 1. Si intendono come spese per la campagna elettorale quelle relative: a) alla produzione, all'acquisto o all'affitto di materiali e di mezzi per la propaganda, di qualsiasi genere o natura, purché di uso circoscritto e di durata limitata allo svolgimento della campagna elettorale; b) alla trasmissione, distribuzione, spedizione e diffusione dei materiali e dei mezzi di cui alla lettera a) , compresa l'acquisizione di spazi sugli organi di informazione, sulle radio e televisioni private, nei cinema e nei teatri; c) all'organizzazione di manifestazioni di propaganda in luoghi pubblici o aperti al pubblico, anche di carattere sociale, culturale e sportivo; d) alla stampa, distribuzione e raccolta dei moduli per la sottoscrizione delle candidature, all'autenticazione delle firme e all'espletamento di ogni altra operazione richiesta dalla legge per la presentazione delle liste elettorali, comprese le elezioni primarie; e) alle spese telefoniche, di viaggio e di soggiorno sostenute durante la campagna elettorale; f) agli stipendi del personale e ai compensi per ogni prestazione di servizio, limitatamente allo svolgimento della campagna elettorale; g) ai rimborsi spese dei collaboratori volontari; h) alle spese per l'affitto di locali per sedi, limitatamente alla campagna elettorale. 2. Le spese di cui al comma 1, lettere e), g) e h) , nonché gli oneri passivi possono essere calcolati in misura forfetaria in percentuale fissa che non può superare il 20 per cento dell'ammontare complessivo delle altre spese ammissibili e documentate. 3.