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INTESA SUGLI IMPEGNI NEL SETTORE DEI SERVIZI FINANZIARI I partecipanti all'Uruguay Round sono stati abilitati ad assumere impegni specifici in relazione ai servizi finanziari nel quadro dell'Accordo generale sugli scambi di servizi (in appresso denominato "l'Accordo") seguendo un'impostazione alternativa rispetto a quella contemplata dalle disposizioni della Parte III dell'Accordo. Si è convenuto che si poteva seguire tale impostazione restando inteso quanto segue: i) essa non deve contrastare con le disposizioni dell'Accordo; ii) essa non deve pregiudicare il diritto di qualsiasi Membro di iscrivere i propri impegni specifici in conformità dell'impostazione di cui alla Parte III dell'Accordo; iii) gli impegni specifici che ne derivano devono applicarsi a livello di NPF; iv) non si crea alcuna presunzione per quanto riguarda il grado di liberalizzazione che un Membro si impegna a garantire ai sensi dell'Accordo. I Membri interessati, in base ai negoziati, e fatte salve le condizioni e limitazioni eventualmente specificate, hanno iscritto impegni specifici nei loro elenchi secondo l'impostazione illustrata in appresso. A. Clausola dello statu quo Ogni condizione, limitazione e restrizione degli impegni sotto indicati si applica unicamente alle misure non conformi esistenti. B. Accesso al mercato Diritti monopolistici 1. Oltre all'articolo VIII dell'Accordo, si applica la disposizione seguente: Ciascun Membro iscrive nel proprio elenco relativo ai servizi finanziari i diritti monopolistici esistenti e si sforza di eliminarli o di ridurne il campo di applicazione. In deroga al paragrafo 1, lettera b) dell'allegato sui servizi finanziari, il presente paragrafo si applica alle attività di cui al paragrafo 1, lettera b), comma iii) dell'allegato. Servizi finanziari acquistati da enti pubblici 2. In deroga all'articolo XIII dell'Accordo, ciascun Membro garantisce che ai fornitori di servizi finanziari di qualsiasi altro Membro stabiliti su suo territorio sia riconosciuto il trattamento della nazione più favorita ed il trattamento nazionale per quanto riguarda l'acquisto o l'acquisizione di servizi finanziari da parte di enti pubblici del Membro sul suo territorio. Scambi transfrontalieri 3. Ciascun Membro permette ai fornitori di servizi finanziari non residenti di fornire, per conto proprio, tramite intermediari o in qualità di intermediari, alle condizioni e modalità che riconoscono il trattamento nazionale, i seguenti servizi: a) assicurazione dei rischi relativi a: i) trasporti marittimi, aviazione commerciale, lanci e trasporti spaziali (ivi compresi i satelliti), con assicurazioni che coprono, in tutto o in parte, le merci trasportate, il veicolo che trasporta le merci e ogni responsabilità connessa; e ii) le merci in transito internazionale; b) riassicurazione e retrocessione, nonché i servizi accessori all'assicurazione di cui al paragrafo 5, lettera a), comma iv) dell'allegato; c) fornitura e trasmissione di informazioni finanziarie ed elaborazione di dati finanziari, ai sensi dell'articolo 5, lettera a), comma xv) dell'allegato, servizi di consulenza e altri servizi accessori, esclusa l'intermediazione, relativi al credito e gli altri servizi finanziari di cui al paragrafo 5, lettera a), comma xvi) dell'allegato. 4. Ciascun Membro permette ai propri residenti di acquistare sul territorio di qualsiasi altro Membro i servizi finanziari di cui: a) al paragrafo 3, lettera a); b) al paragrafo 3, lettera b); e c) al paragrafo 5, lettera a), commi v) xvi) dell'allegato. Presenza commerciale 5. Ciascun Membro riconosce ai fornitori di servizi finanziari di qualsiasi altro Membro il diritto di stabilire o di ampliare sul suo territorio, anche tramite l'acquisto di imprese esistenti, una presenza commerciale. 6. Un Membro può imporre modalità, condizioni e procedure per l'autorizzazione dello stabilimento e dell'espansione di una presenza commerciale a condizione che in tal modo non si eluda l'obbligo imposto al Membro ai sensi del paragrafo 5 e che tali modalità, condizioni e procedure siano compatibili con gli altri obblighi previsti dal presente Accordo. Nuovi servizi finanziari 7. Un Membro permette ai fornitori di servizi finanziari di qualsiasi altro Membro stabiliti sul suo territorio di offrire qualsiasi nuovo servizio finanziario sul suo territorio. Trasmissione ed elaborazione di informazioni 8. Nessun Membro adotta misure che impediscono la trasmissione di informazioni o l'elaborazione di informazioni finanziarie, ivi compresa la trasmissione di dati per via elettronica, o che, fatte salve le norme sulle importazioni conformi agli accordi internazionali, impediscono il trasferimento di apparecchiature, quando la trasmissione di informazioni, l'elaborazione di informazioni finanziarie o il trasferimento di apparecchiature in questione sono necessari per lo svolgimento della normale attività di un fornitore di servizi finanziari. Nessun elemento del presente paragrafo limita il diritto di un Membro di tutelare i dati personali, la riservatezza personale e il carattere confidenziale di singole registrazioni e singoli conti, semprechè tale diritto non sia utilizzato per eludere le disposizioni dell'Accordo. Ingresso provvisorio di personale 9. a) Ciascun Membro permette l'ingresso provvisorio sul suo territorio del personale di seguito specificato di un fornitore di servizi finanziari di qualsiasi altro Membro che stabilisce o ha stabilito una presenza commerciale sul territorio del Membro in questione: i) alti dirigenti che possiedono informazioni esclusive essenziali per lo stabilimento, il controllo e il funzionamento dei servizi del fornitore di servizi finanziari; e ii) specialisti giuridici e attuariali. Misure non discriminatorie 10. Ciascun Membro si adopera per eliminare o limitare qualsiasi significativo effetto negativo sui fornitori di servizi finanziari di qualsiasi altro Membro di: a) misure non discriminatorie che impediscono ai fornitori di servizi finanziari di offrire, sul territorio del Membro in questione, nella forma stabilita dal Membro, tutti i servizi finanziari consentiti dal Membro; b) misure non discriminatorie che limitano l'espansione delle attività dei fornitori di servizi finanziari su tutto il territorio del Membro; c) misure di un Membro, quando tale Membro applica le stesse misure alla fornitura dei servizi bancari e dei servizi legati ai titoli, e un fornitore di servizi finanziari di qualsiasi altro Membro concentra le sue attività sulla fornitura di servizi legati ai titoli; e d) altre misure che, pur rispettando le disposizioni dell'Accordo, incidono negativamente sulla capacità dei fornitori di servizi finanziari di qualsiasi altro Membro di operare, di competere o di entrare nel mercato del Membro in questione; a condizione che qualsiasi misura adottata ai sensi del presente paragrafo non istituisca ingiustificate discriminazioni ai danni dei fornitori di servizi finanziari del Membro che adotta tale misura. 11.