[ddlpres]

2 La protezione contro persecuzioni o danni gravi è effettiva e non temporanea. Tale protezione è in generale fornita se i soggetti di cui al comma 1, lettere a) e b) , adottano adeguate misure per impedire che possano essere inflitti atti persecutori o danni gravi, avvalendosi di un sistema giuridico che permetta di individuare, di perseguire penalmente e di punire gli atti che costituiscono persecuzione o danno grave e se il richiedente ha accesso a tale protezione. 3 Per stabilire se un'organizzazione internazionale controlli uno Stato o una parte rilevante del suo territorio e se fornisca protezione come enunciato al comma 2, si deve tener conto degli eventuali orientamenti impartiti nei pertinenti atti dell'Unione europea e, ove ritenuto opportuno, delle valutazioni di altre competenti organizzazioni internazionali e, in particolare, dell'ACNUR. II CAUSE DI ESCLUSIONE, CESSAZIONE E REVOCA DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE I Cause di esclusione, cessazione dello status di rifugiato 29 (Cause di esclusione dello status di rifugiato) 1 Uno straniero o un apolide è escluso dallo status di rifugiato se: a rientra nell'ambito di applicazione dell'articolo 1, sezione D), della Convenzione di Ginevra, relativo alla protezione o assistenza di un organo o di un'agenzia delle Nazioni Unite diversi dall'ACNUR. Quando siffatta protezione o assistenza cessa per qualsiasi motivo, senza che la posizione dello straniero o dell'apolide sia stata definitivamente stabilita in conformità delle pertinenti risoluzioni adottate dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, la persona è immediatamente ammessa ai benefici del presente titolo; b le autorità competenti dello Stato nel quale ha stabilito la sua dimora abituale gli riconoscono i diritti e gli obblighi connessi al possesso della cittadinanza dello Stato stesso o diritti e obblighi equivalenti; c si sia reso colpevole di atti contrari alle finalità e ai princìpi delle Nazioni Unite quali stabiliti nel preambolo e negli articoli 1 e 2 della Carta delle Nazioni Unite. 2 Uno straniero non appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea o un apolide è, altresì, escluso dallo status di rifugiato ove sussistano fondati motivi per ritenere che abbia commesso, istigato o altrimenti concorso alla commissione: a di un crimine contro la pace, un crimine di guerra o un crimine contro l'umanità quali definiti dagli strumenti internazionali relativi a tali crimini; b al di fuori del territorio italiano, di un reato grave, prima del riconoscimento dello status di rifugiato, oppure di atti particolarmente crudeli, anche se compiuti con un dichiarato obiettivo politico, che possono essere classificati quali reati gravi di diritto interno. La gravità del reato è valutata anche tenuto conto della pena, non inferiore nel minimo a quattro anni o nel massimo a dieci anni di reclusione, prevista dalla legge italiana per il reato. 30 (Cause di cessazione dello status di rifugiato) 1 Lo straniero o l'apolide cessa di essere un rifugiato qualora: a si sia nuovamente avvalso, dopo il riconoscimento dello status , in maniera non occasionale, della protezione dello Stato di origine o di dimora abituale; b si sia ristabilito nello Stato che ha lasciato o in cui non ha fatto ritorno per timore di essere perseguitato; c avendo perso la cittadinanza, l'abbia riacquistata; d abbia acquisito la cittadinanza italiana ovvero altra cittadinanza e goda della protezione effettiva dello Stato di dimora abituale; e sono venute meno le circostanze che hanno determinato il riconoscimento dello status di rifugiato, salva la possibilità di vedersi riconosciuta la protezione sussidiaria, se ne sussistono i presupposti. Il cambiamento delle circostanze deve avere una natura non temporanea ed essere tale da eliminare il fondato timore di persecuzioni. 2 Il comma 1, lettera e) , non si applica al rifugiato che possa invocare l'esistenza di fondati motivi, derivanti da precedenti persecuzioni, tali da rifiutare di avvalersi della protezione dello Stato di cui ha la cittadinanza ovvero, se trattasi di apolide, dello Stato in cui aveva precedentemente la dimora abituale. II Cause di esclusione e cessazione della protezione sussidiaria 31 (Cause di esclusione della protezione sussidiaria) 1 Uno straniero non appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea o un apolide è escluso dalla qualifica di persona avente titolo a beneficiare della protezione sussidiaria ove sussistano fondati motivi per ritenere che egli abbia commesso, istigato o altrimenti concorso alla commissione di: a un crimine contro la pace, un crimine di guerra o un crimine contro l'umanità quali definiti dagli strumenti internazionali relativi a tali crimini; b un reato grave, la cui gravità è valutata anche tenendo conto della pena, non inferiore nel minimo a quattro anni o nel massimo a dieci anni di reclusione, prevista dalla legge italiana per il reato; c atti contrari alle finalità e ai princìpi delle Nazioni Unite quali stabiliti nel preambolo e negli articoli 1 e 2 della Carta delle Nazioni Unite. 32 (Cause di cessazione della protezione sussidiaria) 1 Uno straniero non appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea o un apolide cessa di avere titolo a beneficiare della protezione sussidiara quando le circostanze che hanno indotto alla concessione dello status di protezione sussidiaria sono venute meno o mutate in una misura tale da rendere la protezione non necessaria. 2 Nell'applicare il comma 1, le autorità competenti valutano che il mutamento delle circostanze sia di natura significativa e non temporanea tale da ritenere che la persona avente titolo a beneficiare della protezione sussidiaria non sia più esposta a un rischio effettivo di danno grave. 3 Il comma 1 non si applica al beneficiario dello status di protezione sussidiaria che possa invocare fondati motivi derivanti da precedenti danni gravi tali da rifiutare di avvalersi della protezione dello Stato di cui ha la cittadinanza ovvero, se trattasi di apolide, dello Stato in cui aveva precedentemente la dimora abituale. III Revoca della protezione internazionale 33 (Cause di revoca dello status di rifugiato e di beneficiario della protezione sussidiaria) 1 Fatti salvi gli obblighi del rifugiato e del beneficiario di protezione sussidiaria di produrre tutta la pertinente documentazione in suo possesso e di esporre tutti i fatti ad essa correlati, la revoca dello status è adottata su base individuale, qualora, successivamente al riconoscimento dello status di rifugiato o di beneficiario di protezione sussidiaria, è accertato che sussistono le condizioni di cui agli articoli 29 e 31 della presente legge. 2 Lo status di rifugiato o di beneficiario di protezione sussidiaria può essere revocato, successivamente al riconoscimento, anche quando: a vi sono fondati motivi per ritenere che la persona in questione costituisca un pericolo per la sicurezza pubblica; b la persona è stata condannata con sentenza passata in giudicato per i reati previsti dall'articolo 407, comma 2, lettera a) , del codice di procedura penale; c il riconoscimento dello status è stato determinato, in modo esclusivo, da fatti presentati in modo erroneo o dalla loro omissione, o dal ricorso ad una falsa documentazione dei medesimi fatti. III