[ddlpres]

c) gli atenei che al 31 dicembre dell'anno precedente riportano un valore dell'indicatore delle spese di personale inferiore all'80 per cento, possono procedere all'assunzione di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato con oneri a carico del proprio bilancio per una spesa annua compresa, in percentuale di quella relativa al corrispondente personale cessato dal servizio nell'anno precedente, tra il vigente limite di legge del turn-over e lo stesso limite maggiorato di un importo pari al 15 per cento del margine ricompreso tra l'82 per cento delle entrate di cui all'articolo 5, comma 1, al netto delle spese per fitti passivi di cui all'articolo 6, comma 4, lettera c) , e la somma delle spese di personale e degli oneri di ammortamento annuo a carico del bilancio di ateneo complessivamente sostenuti al 31 dicembre dell'anno precedente e comunque nel rispetto dei limiti di spesa di cui all'articolo 66, comma 13, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni; d) nel caso in cui, a seguito del calcolo dei punti organico teorici risultanti dall'applicazione dei criteri di cui alle lettere a) , b) e c) del presente comma, si renda a qualsiasi titolo necessaria una ulteriore ripartizione delle quote di spesa annua così calcolate, questa dovrà essere effettuata in modo tale da non violare in modo tassativo i limiti di cui alle medesime lettere a) , b) e c) per ciascuna e rispettiva università; e) per il solo anno 2014, a titolo di compensazione delle decurtazioni di spesa subite da alcune università a seguito dell’adozione del decreto ministeriale 9 agosto 2013, n. 713, pur soddisfacendo i requisiti previsti dal punto c) del presente comma, la ripartizione delle spese del personale risultante dall'applicazione del presente articolo è ulteriormente rinormalizzata in favore di queste università, nella misura di una quota compensativa pari alla differenza fra i punti organico che avrebbero dovuto ottenere in base al presente articolo e quelli effettivamente ottenuti. Tale ripartizione ulteriore dovrà essere effettuata a saldo invariato; f) gli atenei con un valore dell'indicatore per spese di indebitamento pari o superiore al 15 per cento non possono contrarre nuovi mutui e altre forme di indebitamento con oneri a carico del proprio bilancio; g) gli atenei con un valore dell'indicatore per spese di indebitamento superiore al 10 per cento o con un valore dell'indicatore delle spese di personale superiore all'80 per cento possono contrarre ulteriori forme di indebitamento a carico del proprio bilancio subordinatamente all'approvazione del bilancio unico d'ateneo di esercizio e alla predisposizione di un piano di sostenibilità finanziaria, redatto secondo modalità definite con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e inviato, entro 15 giorni dalla delibera, al medesimo Ministero e al Ministero dell'economia e delle finanze per l'approvazione. 2 . Sono in ogni caso consentite: a) le assunzioni di personale riservate alle categorie protette e quelle relative a personale docente e ricercatore coperte da finanziamenti esterni secondo quanto previsto dall'articolo 5, comma 5; b) la contrazione di forme di indebitamento con oneri integralmente a carico di finanziamenti esterni. 3 . Il piano di cui al comma 1, lettera g) , predisposto dall'ateneo e corredato da una relazione analitica e dalla relazione del collegio dei revisori dei conti, è approvato dal consiglio di amministrazione. Nella predisposizione del piano l'ateneo tiene conto anche della situazione di indebitamento degli enti e delle società partecipate. 4 . Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca procede alla verifica del valore degli indicatori di cui al comma 1, lettere a) , b) , c) , f) e g) entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, nonché alla successiva verifica del rispetto dei limiti di cui al medesimo comma 1, lettere a) , b) , c) , f) e g) , comunicando gli esiti alle università e al Ministero dell'economia e delle finanze. 5 . Le procedure e le assunzioni ovvero la contrazione di spese per indebitamento disposte in difformità a quanto previsto al comma 1 determinano responsabilità per danno erariale nei confronti dei componenti degli organi dell'ateneo che le hanno disposte e comportano penalizzazioni nelle assegnazioni del FFO da corrispondere all'ateneo nell'anno successivo a quelle in cui si verificano». Art. 5. (Finanziamento dei progetti premiali degli enti di ricerca) 1. L'articolo 4 del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213, è sostituito dal seguente: «Art. 4. - (Finanziamento degli enti di ricerca) . -- 1 . A decorrere dall'anno 2014, al fine di promuovere e sostenere l'incremento qualitativo dell'attività scientifica degli enti di ricerca e migliorare l'efficacia e l'efficienza nell'utilizzo delle risorse, ogni singolo ente destina il 2 per cento delle risorse ad esso assegnate al finanziamento premiale di specifici programmi e progetti. 2 . I criteri e le modalità di assegnazione delle quote destinate al finanziamento dei programmi e progetti di cui al comma 2, vengono individuati da apposite commissioni indipendenti di valutazione nominate dal singolo ente. 3 . L'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) monitora e verifica l'effettiva realizzazione dei programmi e progetti finanziati». Art. 6. (Assunzioni presso università ed enti di ricerca) 1. Alle università, agli enti di ricerca, nonché alle scuole superiori a ordinamento speciale e agli istituti zooprofilattici sperimentali è consentito assumere, con contratti a tempo determinato e con la stipula di contratti di collaborazione continuata e continuativa, personale di ricerca, tecnologi, tecnici e amministrativi per l'attuazione di progetti di ricerca e di innovazione tecnologica ovvero di progetti finalizzati al miglioramento di servizi anche didattici per gli studenti. 2. Agli oneri derivanti dell'attuazione del comma 1 si provvede, oltre che mediante i bilanci di funzionamento degli enti stessi, anche mediante il ricorso al Fondo ordinario per il finanziamento degli enti e istituzioni di ricerca (FOE) o del Fondo di finanziamento ordinario delle università (FFO), sia delle risorse premiali di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213. Art. 7. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .