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È ovvio che la nostra manovra non è una manovra perfetta, perché nessuna manovra può essere perfetta. (Commenti ironici dal Gruppo PD). Possiamo però ragionevolmente pensare che sia una manovra migliore di tante altre che abbiamo visto in passato. BITI (PD) . Ma non ci credi nemmeno tu! ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Nell'augurare a tutti quanti - alla maggioranza, alla minoranza, al Governo, a tutti i cittadini italiani - buone feste da parte del Gruppo Lega, annunciamo il nostro voto favorevole a questa manovra. Noi ci crediamo, avanti e faremo di tutto sempre per il bene del Paese. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Molte congratulazioni. Commenti dal Gruppo PD). PICHETTO FRATIN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PICHETTO FRATIN (FI-BP) . Signor Presidente, membri del Governo, colleghe e colleghi, credo che la giornata di oggi rappresenti e abbia chiuso purtroppo un percorso, una procedura che ha mortificato il Parlamento, nella sua massima espressione di rappresentanza del popolo italiano, sia in quest'Aula sia nel percorso della Commissione. Quindi, ha mortificato proprio quei cittadini che frequentemente vengono citati. Colleghi, io sono membro della Commissione bilancio e, unitamente ad altri colleghi, ho vissuto questi quindici giorni in un dibattito anche aperto sui tanti temi di questa norma frastagliata formata da centinaia di commi, ma anche misurando nell'opposizione e nella maggioranza - anche se ufficialmente non si dichiara - uno stato di frustrazione rispetto al ruolo che il Parlamento della Repubblica, come massima espressione, deve avere. (Applausi dai Gruppi FI-PD e PD). Purtroppo è un percorso da colpo di mano, iniziato ieri pomeriggio alle 14; un provvedimento con all'interno tante questioni, alcune promesse, tanti tradimenti. Un provvedimento frastagliato, pieno di contraddizioni, senza un disegno politico, come ha avuto modo di dire nei vari interventi della giornata di ieri il presidente del nostro Gruppo Bernini, senza un disegno del Paese. Più soldi da una parte, più soldi dall'altra, più soldi presi a chi lavora duramente o a chi ha lavorato e gode di pochi euro di pensione. L'orgoglio dei poveri, ai quali, con una di quelle misure del provvedimento annunciate e oggetto del vostro contratto, date ormai un'elemosina, voi lo state calpestando. Per onorare una parte di questo contratto, una promessa elettorale, voi calpestate la dignità e l'orgoglio di molte famiglie italiane (Applausi dal Gruppo FI-BP) , di molte famiglie che vivono con la cosiddetta pensione minima, di molte famiglie che non riescono a pagare tasse e tariffe della loro casa. Noi crediamo in un Governo che debba dare l'esempio e l'indirizzo, ed è giusto che chi ha la maggioranza governi e lo faccia. Però avremmo voluto che ai giovani, i grandi ignorati da questa manovra, venisse data una speranza, una promessa di percorso di formazione, di studio, di lavoro. Invece abbiamo il taglio ai fondi per la ricerca. Avremmo voluto che venisse data una promessa di lavoro, anziché una promessa di 780 euro che calcolati bene sui sei milioni di soggetti a cui sono stati promessi, sono diventati 83 euro. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Credetemi, non è per fare demagogia: la speranza dei giovani è anche la speranza delle loro famiglie, quindi anche di tutti quegli anziani che, nella società attuale, aiutano e mantengono i giovani (Applausi dal Gruppo FI-BP) , perché le famiglie dei giovani non resisterebbero. La nostra struttura sociale, la struttura sociale di questo Paese, ancora di più al Sud e forse un po' meno nel nostro Nord, ha come riferimento la struttura sociale familiare e il patrimonio, la casa. L'Italia è un Paese fondatore dell'Unione europea. I motivi dei ritardi sono stati imputati alla trattativa e al tira e molla con l'Unione europea. L'Italia - dicevo - è un Paese fondatore; chi vi parla e il Gruppo da cui parlo è un Gruppo che dice e che ha detto più volte in quest'Aula che è giusto discutere con l'Unione europea, è giusto trattare, ma, da Paese fondatore, è giusto anche discutere le regole. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Quindi si abbia il coraggio, come Paese, di rendersi conto che le regole di vent'anni fa non sono più applicabili oggigiorno, salvo la convenienza di altri Paesi e di altre Nazioni. Uso il termine «Nazione», e lo uso anche orgogliosamente. Il Governo non può usare l'Europa per danneggiare i propri cittadini, perché si ferma alla parte di trattativa nell'ultimo momento; è questo che noi imputiamo al Governo. La trattativa dell'ultimo mese (è vero che è di moda l'ultimo chilometro o l'ultimo metro) ha comportato la dissipazione di 300 miliardi di capitalizzazione, ovvero i risparmi degli italiani, i risparmi del popolo italiano, in un tira e molla con l'Europa. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ora annunciate che nel 2019 compenserete una parte di questo popolo, del nostro popolo, con una forma che non si sa ancora identificare: i 780 euro, con un modello che non conosciamo. Nel contempo si mortifica l'altra gente, quella che lavora. Forse quelli è necessario invece prenderli per mano, accompagnarli e portarli a lavorare, non a ricevere il contributo elettorale. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Quale democrazia abbiamo, se obiettivo del Governo non è più il bene del popolo, bensì l'esercizio alla punizione di chi non sta nei vostri sogni o nei vostri interessi, ma solo nella vostra convenienza elettorale? Questa è la questione (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi vorremmo e saremmo orgogliosi di opporci a una manovra di Governo che, diversa dal nostro pensiero e diversa da come la vorremmo fare noi, fosse almeno una manovra con un disegno di Paese, non un contratto. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . I temi, i grandi temi sono certo il reddito di cittadinanza, già trattato e che, come dicono molti di noi, è un insulto, un modello di propaganda del momento, certamente rispetto a chi lavora. Colleghi, l'altra gamba è la revisione della legge Fornero, che è una norma mal costruita e onerosa per la gente che lavora. Tale revisione era ed è parte del programma elettorale del centrodestra, quindi di Forza Italia. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi valuteremo la proposta senza alcun pregiudizio. Il Governo ha annunciato a settembre che ci sarebbe stata una crescita dell'1,5 per cento; sulla base di tutti gli indicatori, in quest'Aula abbiamo contrapposto l'ipotesi che non era possibile. Oggi la rivede all'1 per cento, ben 9 miliardi in meno; 9 miliardi sono 300.000 posti di lavoro, 300.000 famiglie. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Siamo un Paese che ha bisogno di infrastrutture e di mantenere quello che ha.