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d) esame visivo del diaframma; e) esame visivo del fegato e dei linfonodi periportali (lnn. portales) ; palpazione del fegato e dei suoi linfonodi; se del caso, incisione del fegato e dei linfonodi periportali; f) esame visivo del tubo gastroenterico, del mesenterio e dei linfonodi gastrici e mesenterici (lnn. gastrici, mesenterici, craniales e caudales); se del caso, incisione dei linfonodi gastrici e mesenterici; g) esame visivo e palpazione della milza; h) esame visivo dei reni; palpazione dei reni e, se del caso, incisione dei reni e dei linfonodi reali (lnn. renales); i) esame visivo della pleura e del peritoneo; l) esame visivo degli organi genitali degli stalloni e delle giumente; m) esame visivo delle mammelle e dei relativi linfonodi (lnn. supramammarii); se del caso, incisione dei linfonodi supramammari; n) esame visivo e palpazione della regione ombelicale e delle articolazioni degli animali; in caso di dubbio, la regione ombelicale deve essere incisa e le articolazioni devono essere aperte; o) ricerca della melanosi e dei melanomi su tutti i cavalli grigi o bianchi in corrispondenza dei muscoli e dei linfonodi (lymphonodi subrhomboidei) delle spalle sotto la cartilagine scapolare mediante distacco del legamento di una spalla. I reni devono essere aperti ed esaminati mediante incisione attraverso l'intero organo. F. In caso di dubbio, il veterinario ufficiale può eseguire ulteriori tagli e ispezioni delle parti in causa degli animali che ritiene necessari per fare una diagnosi definitiva. G. I linfonodi sopra menzionati di cui è prescritta l'incisione devono essere sottoposti sistematicamente ad incisioni multiple e ad un esame visivo. 41) Il veterinario ufficiale deve inoltre effettuare sistematicamente: A) La ricerca della cisticercosi nei suini, in corrispondenza delle superfici muscolari direttamente visibili, in particolare al livello dei muscoli adduttori della coscia dei pilastri del diaframma dei muscoli intercostali del cuore, della lingua e della laringe e se necessario della parete addominale e degli psoas, liberati al tessuto adiposo. B. La ricerca della morva nei solipedi, mediante esame accurato della trachea, della laringe, delle cavità nasali e dei seni e loro ramificazioni, previa spaccatura mediana della testa ed ablazione del setto nasale. Questo esame può essere però sostituito da esami alternativi in conformità della procedura di cui all'art. 16 della direttiva n. 83/90/CEE e successive modifiche. C. Le carni suine fresche contenenti muscoli striati debbono essere sottoposte ad una ricerca delle trichine sotto la sorveglianza e la responsabilità del veterinario ufficiale. L'esame deve essere effettuato secondo metodi scientificamente e praticamente sperimentati, in particolare metodi fissati nelle direttive CEE o altre norme internazionali. I risultati devono essere valutati sulla base di un metodo di riferimento stabilito secondo la procedura dell'art. 16, della direttiva n. 83/90/CEE e successive modifiche, previo parere del Comitato scientifico e veterinario e devono essere almeno equivalenti per quanto riguarda l'esattezza ad un esame trichinoscopico ai sensi dell'allegato I, punto I, della direttiva n. 77/96/CEE. La Commissione pubblica tale metodo di riferimento nella "Gazzetta Ufficiale" delle Comunità europee. D. i risultati delle ispezioni sanitarie ante e post mortem vengono registrati dal veterinario ufficiale e, in caso di diagnosi di una malattia trasmissibile all'uomo, vengono comunicati alle autorità veterinarie competenti, preposte ai controlli della mandria da cui provengono gli animali e al responsabile della stessa mandria. CAPITOLO VIII NORME RELATIVE ALLE CARNI DESTINATE AL SEZIONAMENTO 42) Il sezionamento in pezzi più piccoli di quelli di cui all'art. 3, paragrafo 1, punto A, il disossamento o il sezionamento di fegati di bovini è autorizzato soltanto nei laboratori di sezionamento riconosciuti. 43) Il responsabile del laboratorio o il suo rappresentante è tenuto ad agevolare l'operazione di controllo dell'impresa, in particolare ad effettuare qualsiasi manipolazione ritenuta utile e a mettere a disposizione del servizio di controllo le attrezzature necessarie; tra l'altro, devono essere in grado, ad ogni richiesta, di indicare al veterinario ufficiale incaricato del controllo la provenienza delle carni introdotte nel proprio laboratorio. 44) Le carni che non rispondono alle condizioni, di cui all'art. 3, possono trovarsi nei laboratori di sezionamento riconosciuti soltanto a condizione di esservi depositate in locali speciali; esse devono essere sezionate in luoghi o in momenti diversi dalle carni che rispondono a dette condizioni. Il veterinario ufficiale deve avere libero accesso in qualsiasi momento a tutti i locali di deposito e di lavoro per garantire la rigorosa osservanza delle precedenti disposizioni. 45) a) le carni fresche devono essere trasferite progressivamente, secondo necessità, nei locali di cui al capitolo II, punto 14, lettera b). Subito dopo il sezionamento le carni devono essere trasportate nel locale frigorifero appropriato di cui al capitolo II, punto 14, lettera a); ((b) durante il lavoro di sezionamento, disossamento, confezionamento ed imballaggio, le carni devono essere mantenute)) costantemente ad una temperatura interna inferiore o uguale a G 7 ›C. Durante il sezionamento la temperatura del locale deve essere inferiore o uguale a G 12 ›C. Durante le operazioni di sezionamento, confezionamento e imballaggio, i fegati di bovini devono essere mantenuti costantemente ad una temperatura interna inferiore o uguale a G 3 ›C; c) in deroga alle lettere a) e b) le carni possono essere sezionate a caldo; in tal caso devono essere trasportate direttamente dal lo- cale di macellazione al locale di sezionamento; il locale di macellazione e quello di sezionamento devono allora essere situati in uno stesso isolato ed essere sufficientemente vicini l'uno all'altro, dato che carni da sezionare devono essere trasferite senza rotture del carico da un locale all'altro e il sezionamento deve essere effettuato immediatamente. Subito dopo il sezionamento e, se del caso, l'imballaggio, le carni devono essere trasportate in un locale frigorifero appropriato; d) il sezionamento deve essere eseguito in modo da evitare qualsiasi contaminazione delle carni. Le schegge di osso e i grumi di sangue devono essere eliminati. Le carni provenienti dal sezionamento e non destinate al consumo umano devono essere raccolte via via nei recipenti di cui al punto 4, lettera d). CAPITOLO IX CONTROLLO SANITARIO DELLE CARNI IN PEZZI E DELLE CARNI IMMAGAZZINATE 46) I laboratori di sezionamento riconosciuti e i depositi frigoriferi delle carni riconosciuti sono soggetti ad un controllo effettuato da un veterinario ufficiale. Quest'ultimo deve essere avvisato per tempo, prima che si inizi il sezionamento della carne destinata agli scambi intracomunitari. 47) Il controllo del veterinario ufficiale comprende i seguenti compiti: - controllo delle entrate e delle uscite delle carni fresche; - ispezione sanitaria delle carni fresche presenti negli stabilimenti di cui al punto 46 e destinate agli scambi intracomunitari;