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Si prevede inoltre la non applicazione di talune disposizioni in materia di ravvedimento e riduzione delle relative sanzioni in caso di omesso o parziale versamento del contributo (comma 6) e si stabilisce l'applicazione della sanzione in misura doppia in caso di omesso versamento, in tutto o in parte, o di versamento successivo alle scadenze previste (comma 7). Da ultimo, la presente proposta istituisce un apposito Fondo presso il Ministero dell'economia e delle finanze, nel quale devono confluire le risorse rivenienti dal maggior gettito derivante dal contributo straordinario sull'extraprofitto dei settori farmaceutico ed assicurativo. Le risorse del Fondo dovranno essere quindi ripartite tra i comuni, al fine di erogare contributi per il pagamento delle forniture di energia elettrica e gas in favore di clienti economicamente o fisicamente svantaggiati, come definiti dalle disposizioni in materia di cosiddetto bonus elettrico, ovverosia per una platea più ampia di quella relativa ai cosiddetti « vulnerabili » (commi 9, 10 e 11). Per i motivi esposti nella presente relazione illustrativa, si auspica un celere esame della presente proposta normativa.. 1 (Disposizioni in materia di contributo straordinario contro il caro bollette) 1 All'articolo 37, comma 2, del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51, sono apportate le seguenti modificazioni: a le parole: « periodo dal 1° ottobre 2021 al 30 aprile 2022, rispetto al saldo del periodo dal 1° ottobre 2020 al 30 aprile 2021 » sono sostituite dalle seguenti: « periodo dal 1° ottobre 2021 al 31 luglio 2022, rispetto al saldo del periodo dal 1° ottobre 2020 al 31 luglio 2021 »; b le parole: « nella misura del 25 per cento » sono sostituite dalle seguenti: « nella misura del 40 per cento »; c le parole: « inferiore al 10 per cento » sono sostituite dalle seguenti: « inferiore al 15 per cento ». 2 (Contributo al contenimento dei prezzi del gas naturale da parte dei soggetti titolari di contratti pluriennali di importazione) 1 I soggetti titolari di contratti di approvvigionamento di volumi di gas naturale destinati al mercato italiano di durata superiore ad un anno sono tenuti, per ciascun mese del periodo compreso tra il 1° maggio 2022 ed il 31 marzo 2023 e per ciascun contratto, a versare alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) un importo pari al 20 per cento del prodotto tra: a la differenza, se positiva, tra la componente CMEM (costo medio efficiente del mercato), come determinata dall'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) ai sensi del Testo integrato delle attività di vendita al dettaglio di gas naturale e gas diversi dal gas naturale distribuiti a mezzo di reti urbane (TIVG), di cui alla deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas n. ARG/gas 64/09 del 28 maggio 2009, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 160 del 13 luglio 2009, e il prezzo medio di importazione risultante dal medesimo contratto per i quantitativi di cui alla lettera b ) nel mese; b i quantitativi di gas naturale destinati al mercato italiano importati oggetto del medesimo contratto, al netto dei quantitativi destinati all'iniezione in stoccaggio. 2 Gli importi acquisiti ai sensi del comma 1 sono destinati ai clienti domestici che versano in situazioni di disagio economico o fisico di cui all'articolo 1, comma 375, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e all'articolo 3, commi 9 e 9- bis , del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. 3 Ai soggetti che abbiano registrato una perdita, nel bilancio certificato dell'esercizio o degli esercizi che includono il periodo oggetto dell'intervento, come definito al comma 1, sono restituiti gli importi precedentemente versati, nei limiti del valore della perdita. Qualora i suddetti soggetti siano parte di un gruppo societario tenuto alla redazione di un bilancio consolidato, ai fini dell'applicazione di quanto previsto nel periodo precedente, rileva il risultato di esercizio del gruppo di appartenenza. 4 Ai fini dell'attuazione del presente articolo l'ARERA definisce: a le modalità e le tempistiche di versamento degli importi di cui al comma 1 alla CSEA; b il prezzo medio di importazione di cui al comma 1, lettera a) , e le modalità di determinazione dei quantitativi di cui alla lettera b) del medesimo comma; c le modalità per l'eventuale restituzione degli importi, ai sensi del comma 3. 3 (Fondo di solidarietà a carico dei settori farmaceutico ed assicurativo per il contrasto della povertà energetica) 1 Al fine di perseguire maggiore equità ed equilibrio tra i costi sostenuti dai consumatori e i profitti ottenuti dagli operatori, è istituito, con riferimento agli anni 2021 e 2022, un contributo a titolo di prelievo solidaristico straordinario, determinato ai sensi del presente articolo, a carico dei soggetti che operano nei settori della vendita, della produzione, dell'importazione e della commercializzazione di prodotti farmaceutici ed assicurativi, nel territorio dello Stato. 2 I soggetti di cui al comma 1 sono tenuti a versare all'Agenzia delle entrate, entro il 30 giugno di ciascuno degli anni 2023 e 2024, un contributo di solidarietà pari al 20 per cento del maggior utile netto conseguito, per la quota superiore all'importo di 1 milione di euro: a nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2021 rispetto alla media dell'utile netto conseguito nei periodi di imposta 2018, 2019 e 2020; b nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2022 rispetto alla media dell'utile netto conseguito nei periodi di imposta 2019, 2020 e 2021. 3 Entro il 30 giugno di ciascuno degli anni 2023 e 2024, i soggetti di cui al comma 1 trasmettono all'Agenzia delle entrate i bilanci consuntivi relativi ai periodi di imposta di cui al comma 2, lettere a) e b) , corredati di un prospetto dell'eventuale versamento dovuto e della ricevuta del versamento effettuato. 4 Con circolare dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro il 31 dicembre 2022, sono stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma 3. 5 L'Agenzia delle entrate verifica, entro il 31 dicembre di ciascuno degli anni 2023 e 2024, l'adempimento delle disposizioni di cui al presente articolo, da parte dei soggetti interessati. Entro i medesimi termini, l'Agenzia delle entrate presenta al Ministero dell'economia e delle finanze una relazione sugli effettivi incrementi di utile netto di cui al comma 2, conseguito da ciascuno dei predetti soggetti. L'Agenzia delle entrate e il Ministero dell'economia e delle finanze trattano i dati di cui vengono in possesso come dati sensibili. 6