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In Inghilterra, in particolare, la NAS ha sviluppato il programma Prospects Employment Service a Londra il cui scopo non è infatti quello di inserire lavorativamente le persone con autismo all'interno di strutture protette, bensì quello di creare ambienti protetti (adattamento del posto di lavoro) all'interno dei normali contesti lavorativi, favorendo in questo modo un miglior inserimento sociale dei propri assistiti. Per raggiungere il suo obiettivo Prospects lavora molto sull'incrocio tra le abilità specifiche di ogni assistito e le diverse possibilità di lavoro, attraverso specifiche azioni che permettano un «normale» incrocio tra domanda e offerta di lavoro grazie allo sviluppo di specifici percorsi di inserimento personalizzato nell'ambiente di lavoro e di successivo supporto nel percorso lavorativo sviluppato nel tempo. Il presente disegno di legge si pone l'importante obiettivo di accrescere, parallelamente, la qualità etica delle imprese e la qualità della vita sociale e lavorativa dei soggetti con disturbi dello spettro autistico nell'ambito delle imprese agricole e delle cooperative sociali che esercitano l'agricoltura sociale ai sensi della legge 18 agosto 2015, n. 141, e che sono dirette a realizzare «l'inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e di lavoratori svantaggiati» all'interno di un percorso organizzato e strutturato in una alleanza tra sistema pubblico e sistema imprenditoriale. Si tratta di un ulteriore passo in linea con quanto previsto dalla legge in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie (legge 18 agosto, n. 134) che prevede che le regioni debbano adottare misure idonee al conseguimento della promozione di progetti finalizzati all'inserimento lavorativo di soggetti con disturbi dello spettro autistico che ne valorizzino le capacità. L'articolo 1 prevede che nell'ambito delle finalità previste dalla legge sull'agricoltura sociale, in materia di inserimento socio-lavorativo delle persone con disabilità, nonché degli obiettivi previsti dalla legge sull'autismo, in materia di promozione di progetti finalizzati all'inserimento lavorativo di persone con disturbi dello spettro autistico, le regioni e le province di Trento e di Bolzano istituiscano, nell'ambito delle aziende sanitarie locali, corsi per la formazione di «tecnici dell'abilitazione professionale di persone con disturbi dello spettro autistico». Le aziende sanitarie locali organizzano équipe specializzate formate dai suddetti tecnici che, con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori, svolgono azioni di indirizzo, sostegno e accompagnamento delle persone con disturbi dello spettro autistico nella attività di ricerca di un lavoro e nell'inserimento lavorativo, attraverso percorsi personalizzati, nonché corsi per la formazione di tutor aziendali aventi il compito di seguire le persone con disturbi dello spettro autistico nello svolgimento dell'attività lavorativa e di monitorare il livello di inserimento delle stesse. Al fine poi di valorizzare le sinergie tra servizi pubblici e privati e di rafforzare le capacità d'incontro tra domanda e offerta di lavoro per le persone con disturbi dello spettro autistico, le équipe operano in collaborazione con le principali organizzazioni degli imprenditori agricoli e delle cooperative sociali, anche mediante la costituzione di una banca dati in cui far confluire i dati in loro possesso avvalendosi del supporto dell'Osservatorio sull'agricoltura sociale e dell'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL), nonché mediante lo sviluppo di specifici percorsi di inserimento lavorativo personalizzato e di successivo supporto, supervisione e monitoraggio nello svolgimento dell'attività lavorativa delle persone con disturbi dello spettro autistico. L'articolo 2 prevede il riconoscimento di un credito di imposta per gli imprenditori agricoli e le cooperative sociali che sostengono l'inserimento lavorativo delle persone con disturbi dello spettro autistico. L'articolo 3 prevede l'istituzione presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali dell'Albo d'onore delle imprese «isole di abilità» che sostengono l'inserimento lavorativo delle persone con disturbi dello spettro autistico mediante l'assunzione o la formazione dei tutor aziendali. L'articolo 4 prevede uno sgravio contributivo per l'assunzione di persone con disturbi dello spettro autistico: agli imprenditori agricoli e alle cooperative sociali, con riferimento a contratti stipulati, nell'ambito delle finalità in materia di inserimento socio-lavorativo delle persone con disabilità, dalla data di entrata in vigore della presente legge e non oltre il 31 dicembre 2018, è riconosciuto, per un periodo massimo di ventiquattro mesi, ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, l'esonero dal versamento del 40 per cento dei premi e contributi dovuti all'INAIL. Il presente disegno di legge, quindi, si pone ambiziosi obiettivi che richiedono un drastico cambio di visione dell'inserimento lavorativo di queste persone: occorre abbandonare la direzione della «normalizzazione» che, come detto, si è rivelata fallimentare, per consentire a ogni persona con autismo la possibilità di esprimere la propria personalità e le proprie potenzialità attraverso il lavoro, in un percorso di inclusione sociale e lavorativo.. 1 (Corsi di formazione dei tecnici dell'abilitazione professionale di persone con disturbi dello spettro autistico e dei tutor aziendali) 1 Nell'ambito delle finalità di cui alla legge 18 agosto 2015, n. 141, in materia di agricoltura sociale, nonché degli obiettivi di cui all'articolo 3, comma 2, lettera h) , della legge 18 agosto 2015, n. 134, in materia di promozione di progetti finalizzati all'inserimento lavorativo di persone con disturbi dello spettro autistico, le regioni e le province di Trento e di Bolzano istituiscono nell'ambito delle aziende sanitarie locali, anche in collaborazione con le associazioni che abbiano esperienza nell’inserimento lavorativo di persone con disturbi dello spettro autistico, corsi per la formazione di «tecnici dell'abilitazione professionale di persone con disturbi dello spettro autistico», di seguito denominati «tecnici». 2 Le aziende sanitarie locali organizzano équipe specializzate formate dai tecnici di cui al comma 1 che, con il coinvolgimento delle associazioni dei genitori e di quelle rappresentative delle persone con disturbi dello spettro autistico nonché di quelle di cui al comma 1, svolgono azioni di indirizzo, sostegno e accompagnamento delle persone con disturbi dello spettro autistico nell’attività di ricerca di un lavoro e nell'inserimento lavorativo, attraverso percorsi personalizzati, nonché corsi per la formazione di tutor aziendali aventi il compito di seguire le persone con disturbi dello spettro autistico nello svolgimento dell'attività lavorativa e di monitorare il livello di inserimento delle stesse. 3