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Atto n. 3-00781 BELLANOVA IORI MARCUCCI MALPEZZI MIRABELLI VALENTE STEFANO FERRARI BINI CIRINNA' ALFIERI BITI BOLDRINI CUCCA D'ALFONSO FARAONE FEDELI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI LAUS MAGORNO MANCA MESSINA Assuntela NANNICINI PARENTE PATRIARCA PINOTTI PITTELLA RICHETTI ROJC ROSSOMANDO SBROLLINI SUDANO TARICCO VATTUONE VERDUCCI COMINCINI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: la legge 11 gennaio 2018, n. 4, recante "Modifiche al codice civile, al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in favore degli orfani per crimini domestici", ha introdotto per la prima volta tutele concrete per gli orfani di femminicidio; in particolare, il comma 1 dell'articolo 11 estende l'accesso al fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell'usura e dei reati intenzionali violenti anche agli orfani per crimini domestici disponendo che: "La dotazione del Fondo di cui all'articolo 2, comma 6- sexies , del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, come modificato dall'articolo 14 della legge 7 luglio 2016, n. 122, è incrementata di 2 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2017. Tale somma è destinata all'erogazione di borse di studio in favore degli orfani per crimini domestici e al finanziamento di iniziative di orientamento, di formazione e di sostegno per l'inserimento dei medesimi nell'attività lavorativa secondo le disposizioni della presente legge. Almeno il 70 per cento di tale somma è destinato agli interventi in favore dei minori; la quota restante è destinata, ove ne ricorrano i presupposti, agli interventi in favore dei soggetti maggiorenni economicamente non autosufficienti"; il comma 2 dispone che: "Con regolamento adottato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con il Ministro dell'interno, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro della salute, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri e le modalità per l'utilizzazione delle risorse di cui al comma 1 e per l'accesso agli interventi mediante le stesse finanziati. Lo schema del regolamento di cui al presente comma, corredato di relazione tecnica, è trasmesso alle Camere per il parere delle Commissioni competenti per materia e per i profili di carattere finanziario"; considerato che nonostante la citata legge n. 4 del 2018 sia entrata in vigore alla data del 16 febbraio 2018, ad oggi non risulta emanato il decreto interministeriale volto a stabilire i criteri di accesso al fondo; secondo quanto riportato da diverse stime, in Italia sarebbero circa 2.000 gli orfani di femminicidio, figli che in molti casi sono vittime della "violenza assistita", vale a dire costretti ad essere testimoni delle violenze perpetrate a danno della madre ; orfani che subiscono nei fatti un duplice lutto, uno sgretolamento drammatico dell'assetto familiare e dei quali molto spesso si fanno carico parenti, amici della vittima o famiglie affidatarie; appare, pertanto, di tutta evidenza la necessità che a tali orfani sia riconosciuto oltre ad un adeguato sostegno socio-psico-pedagogico per uscire da quel cono d'ombra di soprusi e violenza al quale sono stati costretti, anche un risarcimento economico come opportunamente previsto dalla citata legge, al fine di garantire loro la possibilità di riprogettare un futuro drammaticamente spezzato; l'Italia è il primo Paese in Europa che si è dotato di una legge che tutela gli orfani di femminicidio, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario e urgente intraprendere le dovute iniziative, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il Ministro dell'interno, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, nonché con il Ministro della salute, al fine di emanare in tempi rapidi il decreto interministeriale recante il citato regolamento e consentire l'utilizzo dei fondi in favore degli orfani di femminicidio. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01551 GARAVINI PATRIARCA MARGIOTTA Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la provincia di Modena è sede di importanti distretti produttivi leader a livello mondiale, è tra le prime province a livello nazionale per fatturato legato all' export e vanta il maggior numero di prodotti a marchio DOP e IGP; un tale dinamismo economico e sociale deve essere supportato e dotato di infrastrutture moderne ed efficaci, senza le quali le produzioni industriali rischiano di non essere adeguatamente collegate alla platea di potenziali clienti e destinatari; allo stato attuale non sono stati fatti passi in avanti sugli impegni assunti a fine 2017 dal precedente Governo in merito alla concessione della A22; alla concessione autostradale è legato lo sblocco delle risorse dedicate alla costruzione della rete di adduzione alla stessa A22, come il raddoppio del ponte al passo dell'Uccellino, l'ampliamento della rotonda Rabin, l'allargamento dell'asse che conduce da Nonantola alla tangenziale di Modena; nessuna rassicurazione né manifestazione di intenti è giunta dal Governo neppure in merito a opere di fondamentale importanza come la bretella Campogalliano-Sassuolo, la Cispadana, il completamento della complanare alla A1 fino al casello di Modena sud, si chiede di sapere quali iniziative intenda adottare il Ministro in indirizzo al fine di favorire la realizzazione delle opere citate, soprattutto in quelle situazioni in cui l' iter procedurale sia giunto a positiva conclusione. Atto n. 4-01552 BARBONI AIMI MALLEGNI MOLES Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e della difesa Premesso che: da autorevoli fonti di stampa si apprende che il consiglio di facoltà dell'università Cattolica di Piacenza ha recentemente deliberato di rimuovere l'aereo F-104 dal giardino interno all'ateneo; attualmente l'aereo, in comodato d'uso presso l'università piacentina e di proprietà dell'Aeronautica militare, è posato in onore della passione per il volo e gli studi scientifici di padre Agostino Gemelli, fondatore dell'ateneo; la decisione di rimuovere l'aereo è stata giustificata dal direttore della sede piacentina della Cattolica Mauro Balordi con la motivazione che l'F-104 richiami "scenari di guerra e non di pace"; secondo il generale Dino Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, quella sull'F-104 simbolo di guerra è "una polemica stantia, ammuffita, senza senso, frutto della cultura della Difesa che c'è oggi in Italia. L'F-104 nasce come un sistema di difesa aerea e molti di questi aerei sono stati destinati a proteggere i cieli d'Italia da qualsiasi pericolo";