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Disposizioni in materia di contratto di apprendimento e trasferimento di azienda artigiana. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge si pone l'obiettivo di sostenere e di favorire il rilancio delle migliaia di piccole imprese artigiane che, come noto, in Italia, da sempre costituiscono una componente importante del sistema economico. Moltissime di queste micro-imprese sono oggi guidate da imprenditori artigiani dotati di inestimabili competenze e mestiere, ma che hanno ormai un'età media molto avanzata e, in gran parte dei casi, sono vicini al collocamento a riposo. Purtroppo fino a oggi i giovani nuovi imprenditori artigiani non sono in numero sufficiente a rimpiazzare le uscite dei «maestri». Con molta probabilità, alle attuali condizioni, il ricambio generazionale nel settore dell'artigianato non potrà essere garantito, e di conseguenza molte imprese artigiane saranno destinate a chiudere i battenti dopo il collocamento a riposo del titolare. In questo modo andrebbe perduto un enorme patrimonio di skill , competenze e mestiere che è stato e potrebbe ancora essere importante per l'economia italiana. Al fine di rimuovere questa criticità, il presente disegno di legge istituisce il «contratto di apprendimento e trasferimento d'azienda». Agli imprenditori artigiani che hanno compiuto il cinquantesimo anno di età e che svolgono l'attività di imprenditore artigiano in modo ininterrotto da almeno venti anni, viene conferito il titolo di «Maestro del lavoro» e viene altresì offerta la possibilità di stipulare con i propri dipendenti o apprendisti, già assunti alla data di entrata in vigore della legge o da assumere entro e non oltre un anno a decorrere da tale data, uno speciale contratto di cessione dell'azienda artigiana. Tale contratto si perfeziona decorsi tre anni dalla sua stipula, a condizione che i dipendenti che lo hanno sottoscritto continuino ininterrottamente a prestare la propria opera presso l'impresa artigiana allo scopo di apprendere e perfezionare le proprie competenze tecniche e il proprio mestiere fino a essere in grado di sostituire il titolare cedente e gestire autonomamente l'intera attività. Alla sottoscrizione del contratto sono associati una serie di benefici fiscali e contributivi sia per il Maestro cedente sia per i dipendenti che acquistano l'azienda. In particolare, per il triennio successivo alla stipula del contratto, il cedente può optare per una delle seguenti alternative. La prima è di fruire del regime fiscale forfettario ai fini dell'IVA e delle imposte sui redditi di cui ai commi da 54 a 89 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, (e ciò indipendentemente dai requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla medesima legge n. 190 del 2014, per l'appartenenza a tale regime fiscale). La seconda alternativa consiste nell'esenzione dagli oneri previdenziali e assistenziali, in misura totale per i dipendenti assunti dopo la stipula del contratto e nella misura del 50 per cento per i dipendenti già assunti al momento della stipula del contratto di apprendimento e trasferimento d'azienda. Al Maestro cedente viene altresì data la possibilità di fare la dichiarazione di emersione per i propri dipendenti eventualmente in posizione contrattuale e contributiva irregolare ai sensi della legge 18 ottobre 2001, n. 383, (incentivazione all'emersione dell'economia sommersa), riaprendo dunque i termini ivi previsti, e di fruire dei relativi benefìci se ne ricorrono le condizioni. Per quanto riguarda il cessionario dell'azienda, a esso sono riconosciuti gli stessi benefici fiscali e contributivi del cedente, oltre ai contributi in conto interessi sui mutui accesi per l'acquisto di macchinari nuovi o per l'ampliamento dell'attività, nonché un credito d'imposta nella misura massima del 25 per cento del costo di acquisto dei medesimi macchinari. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, sono stabilite le modalità attuative circa l'erogazione dei contributi in conto interessi e la fruizione del credito d'imposta. Le condizioni per accedere ai benefici fiscali e contributivi nonché ai contributi in conto interessi e al credito d'imposta prevedono che: l'impresa artigiana abbia al massimo tre dipendenti inclusi gli apprendisti; che il cessionario non sia parente o affine dell'imprenditore cedente entro il secondo grado e che l'azienda ceduta non si trovi in stato di liquidazione o abbia dichiarato fallimento.. 1 1 Agli imprenditori artigiani di cui all'articolo 2 della legge 8 agosto 1985, n. 443, che hanno compiuto cinquantacinque anni di età e che svolgono l'attività di imprenditore artigiano da almeno venti anni è conferito il titolo di Maestro del lavoro. 2 Ai Maestri del lavoro titolari di impresa artigiana che impiega fino a tre dipendenti, inclusi gli apprendisti, che trasferiscono la propria azienda ai propri dipendenti o apprendisti per mezzo del contratto di apprendimento e trasferimento d'azienda, di seguito denominato «contratto», sono riservati i benefìci di cui ai commi 3, 4 e 5, alle condizioni previste dai commi 6 e 7. 3 Il Maestro del lavoro che stipula un contratto fruisce del regime fiscale di cui ai commi da 54 a 89 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, per il triennio successivo alla data di stipula del contratto medesimo indipendentemente dai requisiti soggettivi e oggettivi previsti per l'appartenenza a tale regime fiscale. 4 Il contribuente ha la facoltà di rinunciare al beneficio di cui al comma 3 e di optare per la tassazione ordinaria ai sensi dell'IVA e delle imposte sui redditi, fruendo, in alternativa, di un regime di esenzione totale dal pagamento degli oneri sociali e previdenziali sugli emolumenti corrisposti a qualsiasi titolo agli apprendisti assunti successivamente alla data di stipulazione del contratto e di esenzione al 50 per cento dal pagamento degli oneri sociali e previdenziali sugli emolumenti corrisposti a dipendenti e apprendisti già assunti alla medesima data. 5 Per i dipendenti già assunti alla data della stipula del contratto, gli imprenditori artigiani possono sottoscrivere una dichiarazione di emersione ai sensi dell'articolo 1 della legge 18 ottobre 2001, n. 383, e fruire, ove compatibili e applicabili, dei relativi benefìci fiscali per l'emersione del reddito di lavoro irregolare. 6 I dipendenti che acquistano l'azienda artigiana per mezzo del contratto fruiscono delle agevolazioni fiscali e contributive previste dai commi 3 e 4 per il triennio successivo all'avvenuto trasferimento. 7 I soggetti di cui al comma 6 fruiscono altresì, nei limiti del regime de minimis individuato in base alle vigenti disposizioni dell'Unione europea, dei seguenti benefìci finanziari: a) contributi in conto interessi e garanzie dei consorzi fidi sui mutui accesi per l'acquisto di macchinari nuovi e per l'ampliamento della struttura produttiva; b) credito d'imposta per il rinnovo dei macchinari nella misura massima del 25 per cento del costo degli stessi.