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ARTICOLO 25. (Altre convenzioni). 1. La presente Convenzione non pregiudica in alcun modo i diritti o gli obblighi del vettore, sostituto vettore o dei loro preposti o mandatari risultanti da convenzioni internazionali o da disposizioni di diritto interno circa i limiti di responsabilità dei proprietari di mezzi marittimi. 2. Le disposizioni di cui agli articoli 21 e 22 della presente Convenzione non ostano all'applicazione delle disposizioni obbligatorie di altra Convenzione multilaterale già vigente alla data della presente Convenzione e concernente questioni trattate da detti articoli, purché il contrasto interessi esclusivamente delle parti che abbiano la loro sede principale in Stati che hanno sottoscritto l'altra Convenzione. Il presente paragrafo, tuttavia, non pregiudica l'applicazione del paragrafo 4, articolo 22, della presente Convenzione. 3. Nessuna responsabilità in virtù delle disposizioni della presente Convenzione è riconosciuta per danni causati da incidente nucleare, qualora il gestore di un impianto nucleare sia responsabile per tali danni: a) in applicazione sia della Convenzione di Parigi del 29 luglio 1960 circa la responsabilità civile nel campo dell'energia nucleare, così come modificata dal Protocollo addizionale del 28 gennaio 1964, sia della Convenzione di Vienna del 21 maggio 1963 relativa alla responsabilità civile in materia di danni nucleari, ovvero b) in virtù delle disposizioni di diritto interno regolanti la responsabilità in caso di tale tipo di danni, purché tuttavia dette disposizioni siano sotto ogni aspetto altrettanto favorevole alla persona lesa da tali danni delle disposizioni di cui alla Convenzione di Parigi o alla Convenzione di Vienna. 4. Nessuna responsabilità è ascrivibile in virtù delle disposizioni della presente Convenzione per perdita, danno o ritardo di consegna di bagagli per i quali il vettore è responsabile in virtù di una convenzione internazionale o delle disposizioni di diritto interno relative al trasporto via mare di passeggeri e loro bagagli. 5. Nessuna disposizione della presente Convenzione vieta ad uno Stato contraente di applicare una diversa convenzione internazionale già vigente alla data della presente Convenzione, e che si applichi obbligatoriamente a contratti di trasporto riguardanti essenzialmente un modo di trasporto che non sia quello marittimo. Detta disposizione si applica pure a qualsiasi ulteriore revisione o modifica di detta Convenzione internazionale.