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Al revisore unico dei conti spettano gettoni di presenza per la partecipazione alle riunioni della Comunità del parco, nell'ammontare fissato con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Gli oneri finanziari derivanti dall'attuazione del presente comma sono a carico del bilancio dell'Ente parco. 30. Agli Enti parco si applicano le disposizioni di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70, ed essi si intendono inseriti nella parte IV della tabella allegata alla medesima legge. 31. La pianta organica di ogni Ente parco è approvata dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, previo parere del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dell'economia e delle finanze. Per le finalità di cui alla presente legge è consentito l'impiego di personale tecnico e di manodopera con contratti a tempo determinato e indeterminato ai sensi dei contratti collettivi di lavoro vigenti per il settore agricolo-forestale. 32 . Per la realizzazione di piani, programmi e progetti, ferma restando la possibilità di ricorrere a procedure di affidamento di evidenza pubblica, gli Enti parco nazionali possono avvalersi della società di cui all'articolo 1, comma 503, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, mediante stipula di apposite convenzioni senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 33. Il Consiglio direttivo si avvale di un Comitato tecnico-scientifico con funzioni consultive coordinato dal direttore del parco, che ne cura la convocazione e la verbalizzazione, composto da esperti qualificati nelle materie e nelle discipline attinenti alle specifiche caratteristiche delle singole aree protette e scelti tra i docenti delle università operanti nelle regioni interessate dal territorio del parco e tra i componenti delle associazioni scientifiche nazionali. Il Comitato tecnico-scientifico è nominato dal Consiglio direttivo e svolge le sue funzioni fino a quando dura in carica il Consiglio che lo ha nominato. Lo statuto del parco ne definisce la composizione, le modalità di designazione, di partecipazione e ogni altra questione riguardante le funzioni e le attività. Il Consiglio direttivo può altresì avvalersi di consulenti per problemi specifici nei settori di attività dell'Ente parco. Gli eventuali oneri finanziari derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma sono a carico del bilancio dell'Ente parco ». Art. 11. (Modifiche all'articolo 10 della legge 6 dicembre 1991, n. 394) 1. All'articolo 10 della legge n. 394 del 1991 sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. La Comunità del parco è costituita dai presidenti delle regioni e delle province e dai sindaci dei comuni nei cui territori sono ricomprese le aree del parco e le aree contigue. I comuni nei cui territori sono ricomprese le sole aree contigue non hanno diritto di voto. »; b) il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. La Comunità del parco è organo di indirizzo consultivo, deliberativo e propositivo dell'Ente parco. Essa delibera: a) il piano per il parco di cui all'articolo 12; b) su altre questioni, a richiesta di un terzo dei componenti del Consiglio direttivo; c) sul bilancio e sul conto consuntivo, che sono approvati dal Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; d) lo statuto dell'Ente parco »; c) al comma 3 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « In caso di parità di voti prevale il voto del presidente »; d) dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: « 4-bis . La Comunità del parco promuove la partecipazione dei cittadini e il partenariato economico e sociale attraverso la Consulta del parco. La composizione, le funzioni caratterizzanti e le attività della Consulta del parco e di altri eventuali strumenti volontari di partecipazione sono previsti e regolamentati dallo statuto del parco ». Art. 12. (Modifiche all'articolo 11 della legge 6 dicembre 1991, n. 394) 1. All'articolo 11 della legge n. 394 del 1991 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1 dopo le parole: « entro il territorio del parco » sono inserite le seguenti: « e nelle aree contigue »; b) al comma 2, dopo la lettera h) è aggiunta la seguente: « h-bis) lo svolgimento di esercitazioni militari »; c) al comma 3, alla lettera a) alle parole: « la cattura » sono premesse le seguenti: « l'attività venatoria, »; d) al comma 3, la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) l'apertura e l'esercizio di cave, di miniere e di discariche, nonché l'asportazione di minerali, le attività di prospezione, ricerca, estrazione e sfruttamento di idrocarburi liquidi e gassosi fatte salve le attività estrattive in corso e quelle ad esse strettamente conseguenti presenti nelle aree contigue »; e) al comma 3, alla lettera h) dopo la parola: « del volo » è aggiunta la seguente: « e l'eliski »; f) al comma 3, dopo la lettera h) sono aggiunte le seguenti: « h-bis) il transito fuoristrada con mezzi a motore, fatte salve le esigenze legate alle attività agro-silvo-pastorali, di emergenza pubblica e di sicurezza; h-ter) le esercitazioni militari »; g) dopo il comma 4 è inserito il seguente: « 4-bis . Le attività di cui al comma 4 del presente articolo e la vigilanza sul rispetto dei piani di cui all'articolo 19, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono coordinate dalla polizia ambientale regionale, ove esistente »; h) dopo il comma 6 è aggiunto il seguente: « 6- bis . In attesa del regolamento definitivo l'Ente parco può approvare regolamenti stralcio per la disciplina di materie specifiche, omogenee per tipologia e problematiche, al fine di garantirne un'immediata gestione e un efficace controllo, anche prevedendo le opportune sanzioni. I regolamenti stralcio devono essere coerenti con le norme di salvaguardia e, a seguito della sua adozione,con le disposizioni del piano per il parco. I regolamenti stralcio sono approvati con la procedura per l'approvazione del regolamento prevista dal presente articolo e, salvo eventuali modificazioni, sono ricompresi nel regolamento medesimo ». Art. 13. (Modifica dell'articolo 11- bis della legge 6 dicembre 1991, n. 394) 1. L'articolo 11- bis della legge n. 394 del 1991 è sostituito dal seguente: « Art. 11- bis . – (Tutela dei valori naturali, storici e ambientali e iniziative per la promozione economica e sociale) – 1. La Comunità del parco delibera il piano per il parco entro sei mesi dalla proposta presentata dal Consiglio direttivo, lo trasmette alla regione per la sua adozione e approvazione, e approva il piano pluriennale economico e sociale sai sensi degli articoli 12 e 14 ». Art. 14.