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La responsabilità, però, non è soltanto di Tridico, perché la responsabilità è del Governo che ancora gli garantisce gli stare seduto su quella poltrona. Vogliamo parlare dell'industria turistica, visto che siamo in estate? Tale industria dà da vivere a oltre quattro milioni di famiglie. Basta guardare le spiagge: sono semivuote, anzi sono praticamente vuote; se n'è accorta anche mia figlia Vittoria di dieci anni. Non vi siete accorti del dramma che sta vivendo questo settore. Non solo non si è decretato lo stato di crisi, come avevamo chiesto noi peraltro, ma siccome siamo nel Paese dove bisogna cantare e bisogna portarsi anche la croce, avete deciso di caricare sui privati anche il bonus dell'80 per cento. (Applausi). Dopo il reddito di cittadinanza, vi siete inventati anche la vacanza di cittadinanza. Peccato, però, che quest'anno in vacanza la gente non ci andrà, perché dovrà in qualche modo dar da mangiare ai propri figli. Avete detto di no al fondo emergenza di tre miliardi, sempre per il turismo; per il vostro rifiuto ideologico, avete negato agli stagionali - che resteranno a casa - la reintroduzione dei i voucher , nonostante la situazione di emergenza (Applausi) , avete però pensato di regolarizzare gli irregolari. Parliamo di famiglie. Il Governo ha dimostrato di dimenticare totalmente il mondo dell'infanzia. Ci sono madri che hanno rinunciato a tornare a lavoro per accudire i loro figli, perché è mancato il giusto supporto da parte del Governo ai servizi per l'infanzia e alla persona. Secondo il Fondo monetario internazionale, una società su cinque che opera in Italia nel settore è destinata a fallire. Ci meravigliamo poi che la denatalità abbia un record storico. Ma voi pensate che basti mettere due persone nella stessa casa e tenerle in casa chiuse in isolamento forzato per fare figli? Non funziona così, signori cari. Per costruire una famiglia bisogna avere coraggio; per costruire una famiglia serve sicurezza per poter programmare una vita (Applausi) ; servono strumenti di conciliazione lavoro-famiglia e non i vostri bonus a mo' di mancette che spariranno da un giorno all'altro. Se si parla di figli, non posso non parlare del capitolo rovente della scuola. Sul nuovo anno scolastico è andato in scena il teatrino dell'assurdo, tra plexiglass , software per misure dei banchi ergonomici e delle dimensioni delle aule. Insomma, milioni di studenti che ancora non sanno dove andranno a sedersi perché la Azzolina ha detto che un milione di bambini deve stare fuori, forse al parco, forse sotto un fico come ai tempi di Socrate probabilmente. In quest'Aula abbiamo chiesto tutti, dalla Lega, a Forza Italia e a Fratelli d'Italia, le dimissioni del ministro Azzolina. (Applausi). Ma per dimettersi, anche se si è stati commissariati (perché questo è successo), serve dignità e probabilmente la parola «dignità» la sapete scrivere soltanto su decreti che poi diventano inutili. (Applausi). Siccome sappiamo che c'è il blocco dei licenziamenti, facciamo un'eccezione alla regola e licenziamo la Azzolina. Ecco, questa è la lettera di licenziamento della Azzolina (alcuni senatori del Gruppo FIBP-UDC espongono cartelli con la scritta: «Licenziamo la Azzolina») e questo sarebbe l'unico caso in cui probabilmente anche i sindacati farebbero una ola e non solo gli studenti, gli insegnanti, le famiglie e tutto il personale. E veniamo ai reality ai quali vi ispirate, ai vostri cavalli di battaglia, ossia alle parole usate ed abusate per ingannare gli italiani. «Fondo perduto»: questo sconosciuto; portatemi qui dieci persone che hanno preso i soldi a fondo perduto, perché io sono sfortunata e non ne ho incontrata neanche una. Poi, «garanzie»: 400 miliardi di euro dei quali agli sportelli bancari - che forse non conoscete - sono rimasti soltanto la frustrazione di chi fa ore di coda ogni giorno per poi non ricevere nulla. Sul fronte fiscale, aziende e professionisti non sono considerati risorse per dare benzina all'economia, ma veri e propri bancomat da spremere. Nei prossimi quindici giorni ci saranno 246 scadenze fiscali: tutti versamenti, ossia tasse da pagare. Noi chiedevamo un anno fiscale bianco, ma nemmeno il minimo sindacale è stato fatto. Il rinvio di adempimenti fiscali al prossimo autunno i commercialisti lo hanno chiesto questa mattina su molti quotidiani affermando che «il buon senso lo impone». Peccato che ci siamo resi conto che questo Governo è contro il buon senso: questa è la verità. (Applausi). Avete annunciato un altro scostamento di bilancio. Prima diteci dove sono andati a finire i soldi e come sono stati spesi gli 80 miliardi di euro di due scostamenti di bilancio per le cui approvazioni i voti dell'opposizione sono stati fondamentali. Noi, questa volta, di voi non ci fidiamo. Quindi, prima vedere cammello e poi votare scostamento, perché non indebiteremo più i nostri figli e i nostri nipoti al solo scopo di garantirvi la permanenza al Governo. (Applausi) . In conclusione, il provvedimento in esame è solamente uno dei tanti disastri di questo Governo, che distrugge tutto quello che tocca. Noi però non ci renderemo mai complici della distruzione dell'Italia. C'è un detto che dice che chi non conosce i propri limiti ha il destino segnato. Bene, di voi non si occuperà la storia: di voi si occuperà molto presto - nei prossimi mesi - la cronaca, che spazzerà via le vostre bugie, i vostri inganni e le vostre pietose menzogne. E così sarete relegati nel girone degli ignavi. Noi siamo dalla parte di chi oggi soffre ed è stato illuso. Per questo motivo, Forza Italia dice no al provvedimento in esame e voterà no alla fiducia. Siamo e resteremo sempre all'opposizione del Governo Conte, che si è dimostrato incapace di gestire tutti i dossier finora osservati e inadeguato ad affrontare le sfide che l'Italia si è trovata di fronte. Fatevene una ragione. (Applausi) . TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, credo che ci troviamo in una situazione paradossale. Ormai da mesi la maggioranza governa attraverso decreti e fiducie che, di fatto, impediscono al Parlamento - non solo all'opposizione - di portare avanti le proprie istanze, così esautorandolo. Inoltre, il Governo rinvia le decisioni a decreti attuativi che sono tutti da costruire e realizzare e che potrebbero non vedere mai la luce. Di fronte a questa situazione, in cui il Parlamento di fatto non ha più poteri, abbiamo assistito negli ultimi mesi a continui interventi della maggioranza in cui si accusa noi - la minoranza di centro-destra e la Lega - di non avere un atteggiamento responsabile. Noi rimandiamo al mittente quest'accusa, perché abbiamo dimostrato di saper votare a favore di quei provvedimenti utili al Paese.