[ddlpres]

2 La copertura di cui al comma 1 è prestata per un periodo massimo pari al 20 per cento della durata complessiva prevista per l'ammortamento del mutuo, e comunque per non più di ventiquattro mesi consecutivi; essa è concessa previa presentazione, da parte dei beneficiari, della documentazione attestante la sussistenza delle condizioni soggettive di cui al comma 2 dell'articolo 3. 3 I contratti di mutuo in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, stipulati dai soggetti di cui al comma 2 dell'articolo 3, sono rinegoziati con le banche o con gli intermediari finanziari eroganti secondo i criteri e le modalità stabilite dal regolamento di cui al comma 4 del presente articolo. 4 Con regolamento da emanare, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera b) , della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sono adottate le disposizioni per l'attuazione della presente legge e sono individuate le fattispecie che comportano la revoca, la cessazione ovvero la sospensione delle relative agevolazioni, nonché i criteri di rinegoziazione per i contratti di cui al comma 3 del presente articolo. 5 (Finanziamento del Fondo) 1 Il Fondo ha una dotazione iniziale pari a 50 milioni di euro per l'anno 2013. 2 A decorrere dall'anno 2013 è attribuita al Fondo una quota delle risorse di cui al comma 12 dell'articolo 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, determinata con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. 6 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a 50 milioni di euro per l'anno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.