[resaula]

La Pietra Patrizio Giacomo Delega al Governo per l'adozione di uno "statuto partecipativo" delle imprese finalizzato alla partecipazione dei lavoratori alla gestione e ai risultati dell'impresa (376) previ pareri delle Commissioni 1° (Affari Costituzionali), 2° (Giustizia), 5° (Bilancio), 10° (Industria, commercio, turismo), 12° (Igiene e sanita'), 14° (Politiche dell'Unione europea) (assegnato in data 03/07/2018); Commissioni 1° e 2° riunite Sen. Buccarella Maurizio Disposizioni in materia di contrasto alla corruzione elettorale e di tutela della segretezza del voto (224) (assegnato in data 03/07/2018). Disegni di legge, ritiro Il senatore Candiani ha dichiarato di ritirare il disegno di legge: Candiani ed altri. - "Interventi urgenti di bonifica dell'area della ex centrale a lignite di Pietrafitta, nella Valnestore, in comune di Piegaro, provincia di Perugia" (277). Inchieste parlamentari, annunzio di presentazione di proposte In data 2 luglio 2018 èstata presentata la seguente proposta d'inchiesta parlamentare d'iniziativa della senatrice De Petris. - "Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla condizione del lavoro in Italia" ( Doc . XXII, n. 7). Autorità nazionale anticorruzione, trasmissione di atti L'Autorità nazionale anticorruzione, con lettera in data 7 giugno 2018, ha inviato, ai sensi dell'articolo 12, comma 2, della legge 29 luglio 2003, n. 229, la relazione di analisi di impatto della regolamentazione (AIR) concernente le "Linee guida n. 10 - Affidamento dei servizi di vigilanza privata". Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a e alla 8 a Commissione permanente (n. 3). Interrogazioni, apposizione di nuove firme I senatori Bellanova, Cirinnà, Grimani, Boldrini, Magorno, D'Alfonso, Astorre e Marino hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-00046 del senatore Misiani. Interrogazioni Atto n. 3-00047 IANNONE Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: la legge 13 luglio 2015, n. 107 (cosiddetta Buona Scuola), ha avviato una riforma complessiva del sistema nazionale di istruzione e formazione, soprattutto con riferimento alle procedure per l'accesso ai ruoli di docente; uno dei decreti attuativi (il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59) ha disciplinato il nuovo meccanismo per cui, ai fini del reclutamento degli insegnanti, non si prevedono più percorsi di formazione per conseguire l'abilitazione all'insegnamento riservati ai docenti con contratto a tempo determinato con un numero minimo di anni di servizio (come era stato in passato con i percorsi abilitanti speciali) ma unicamente procedure concorsuali con successiva stipula, da parte dei vincitori, di un contratto triennale retribuito di formazione iniziale, tirocinio e inserimento (cosiddetto contratto FIT); è stato inoltre previsto che "A decorrere dal 1° settembre 2016, i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per la copertura di posti vacanti e disponibili, non possono superare la durata complessiva di trentasei mesi, anche non continuativi" (comma 131 dell'articolo 1 della legge n. 107); il comma 375 dell'art. 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio per il 2017), fornendo un'interpretazione autentica di tale disposizione, ha stabilito che i contratti di cui tener conto per il computo della durata complessiva del servizio già maturato (non superiore a 36 mesi, anche non continuativi) sono quelli sottoscritti a decorrere dal 1° settembre 2016; considerato che: le nuove previsioni penalizzano i tanti docenti che da anni prestano servizio nelle istituzioni scolastiche statali e paritarie con contratto a tempo determinato e per i quali, ad oggi, non sono previste adeguate procedure di stabilizzazione e di riconoscimento dell'indubbia professionalità acquisita; più volte autorevoli rappresentanti delle forze politiche che compongono l'attuale maggioranza parlamentare hanno manifestato perplessità sull'impianto complessivo del provvedimento, auspicandone una modifica sostanziale; nello specifico è stata ipotizzata l'istituzione di un nuovo ciclo di percorsi di formazione abilitanti per i precari della terza fascia delle graduatorie di istituto con determinati anni di servizio e l'abrogazione (ovvero l'emanazione di una nuova norma diversamente interpretativa) della disposizione che impedisce a chi ha già conseguito 36 mesi di servizio di ottenere ulteriori incarichi di supplenza per la copertura di posti vacanti e disponibili, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo, relativamente alla necessità di riattivare percorsi abilitanti all'insegnamento e di superare il divieto di conferimento di ulteriori incarichi di supplenza a chi abbia già maturato 36 mesi di servizio, intenda procedere nei termini indicati; in ogni caso, quali eventuali misure, anche di carattere legislativo, intenda promuovere al fine di tutelare le legittime aspettative professionali dei tanti docenti, ancora precari, che da anni prestano servizio nelle istituzioni scolastiche e per i quali, ad oggi, non sono previste adeguate procedure di stabilizzazione. Atto n. 3-00049 VALENTE Al Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: Comdata group, azienda fondata a Torino nel 1987, è oggi una multinazionale che offre servizi di assistenza ai clienti, back office e gestione del credito, specializzata in Italia nel settore della telefonia fissa e mobile; opera in 26 Paesi nel mondo con oltre 42.000 dipendenti, 7.200 dei quali in 10 sedi italiane; nel 2007 l'azienda acquisiva la struttura assistenza clienti Vodafone, con la clausola di mantenere per 10 anni la commessa di servizio e di assicurare la permanenza dei lavoratori ex Vodafone con lo stesso contratto e nelle medesime sedi; nel mese di marzo 2018 Comdata ha destinato 363 lavoratori della sede di Ivrea (Torino) al fondo di integrazione salariale, a zero ore, per 13 settimane, adducendo come causa un calo delle commesse da parte del gruppo Tim; nel mese di aprile l'azienda ha acquisito la francese Cca International, con l'obiettivo di raggiungere nell'anno la soglia di un miliardo di euro di fatturato a livello globale, dimostrando la salute del gruppo e le possibilità di investimento: il bilancio positivo di Comdata non avrebbe motivato decisioni di taglio del costo del lavoro; a maggio l'azienda ha annunciato la chiusura delle sedi di Padova e Pozzuoli (Napoli), con l'apertura delle procedure di licenziamento rispettivamente per 204 e 59 lavoratori, affermando in particolare per la sede campana l'impossibilità di equilibrio economico a causa del costo del lavoro; la decisione è arrivata alla scadenza dei 10 anni di garanzie legate alla cessione della struttura Vodafone;