[ddlpres]

1 prevedere l'obbligo della consegna al risparmiatore di un atto specifico, sintetico e motivato, come informativa obbligatoria prima dell'acquisto, che indichi la percentuale di rischio dei prodotti bancari, assicurativi e finanziari, anche dematerializzati, per la sicurezza del risparmio popolare, collocati anche per conto di terzi; 2 prevedere che nei confronti dei soggetti che con la loro condotta abbiano indotto l'investitore non professionale, nell'ambito dell'esercizio della vendita, del collocamento o della distribuzione di prodotti finanziari, a modificare il proprio profilo di rischio, attraverso l'omissione della comunicazione di informazioni necessarie o la comunicazione di informazioni non corrette, al fine di vendere, collocare o distribuire prodotti finanziari inadeguati per l'investitore stesso, si applichi la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 ad almeno euro 5.000.000; l prevedere l'istituzione di un fondo di garanzia nazionale a tutela dei sottoscrittori di prestito sociale, volto al risarcimento automatico con un limite di rimborso per ciascun richiedente pari a 100.000 euro, sul modello di quanto previsto per la tutela dei depositi bancari dal titolo IV, capo I, sezione IV, del citato testo unico di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, alla cui dotazione finanziaria provvedono, con versamento pro quota obbligatorio, tutte le cooperative che ricorrano al prestito sociale quale modalità di autofinanziamento. 2 Lo schema del decreto legislativo di cui al comma 1 è trasmesso, dopo l'acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica per l'espressione del parere delle competenti Commissioni parlamentari. Decorsi quaranta giorni dalla data di trasmissione, il decreto è emanato anche in mancanza del parere, 3 Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al comma 1, il Governo può adottare disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo medesimo, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi definiti al comma 1 e con la procedura di cui al comma 2. 4 Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri né minori entrate a carico della finanza pubblica, salvo quanto previsto dall'articolo 4. 4 (Risorse per il funzionamento dell'Autorità per la tutela del risparmio) 1 All'onere derivante dal funzionamento dell'Autorità si provvede, nel limite di 50 milioni di euro annui, mediante quota parte delle maggiori entrate derivanti, a decorrere dal 1º giugno 2018, dalla disposizione di cui al comma 2 del presente articolo. 2 A decorrere dal 1° giugno 2018, all'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, le parole: «nella misura del 26 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «nella misura del 26,5 per cento». 3 Le maggiori entrate derivanti dalle disposizioni di cui al presente articolo eccedenti la quota parte di cui al comma 1 sono versate al Fondo per la riduzione della pressione fiscale di cui all'articolo 1, comma 431, della legge 27 dicembre 2013, n. 147.