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Questa proposta prevede le seguenti scelte fondamentali: 1. che, ferma restando l'attuale modalità di reclutamento in ambito accademico dei professori appartenenti alle professioni sanitarie, venga disciplinato lo stato giuridico dei destinatari degli incarichi di insegnamento nelle attività di didattica delle professioni sanitarie, al fine di valorizzare il ruolo dei docenti di cui all'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, nonché al fine di contenere i costi dei relativi corsi di studio universitari; 2. che, nei corsi di studio universitari delle professioni sanitarie attivati presso le aziende sanitarie, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e le strutture private accreditate, le attività formative siano assicurate da docenti dipendenti degli Atenei e da docenti dipendenti del Servizio sanitario nazionale; a questi ultimi, in deroga alla normativa vigente, al fine di contenere i costi dei corsi di studio universitari e per valorizzare l'attività di didattica del Servizio sanitario nazionale e dei suoi dipendenti, sarebbe affidato di norma l'incarico d'insegnamento, in particolare nelle discipline professionalizzanti; i protocolli di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, sarebbero conseguentemente aggiornati; 3. che nei corsi di studio universitari delle professioni sanitarie i responsabili delle attività di tirocinio siano scelti fra i docenti, con il più elevato grado formativo, delle discipline delle professioni relative al corso di laurea; i docenti dipendenti del Servizio sanitario nazionale partecipano ai consigli dei corso di studio con gli stessi diritti e i medesimi doveri dei docenti universitari e con una propria rappresentanza al consiglio di facoltà, secondo quanto previsto dagli statuti delle singole università e potendo partecipare alle attività di ricerca in collaborazione con i dipartimenti universitari afferenti al settore scientifico-disciplinare di competenza e per obiettivi specifici; 4. che i consigli dei corsi di studio delle professioni sanitarie, in base ai posti di insegnamento disponibili secondo gli ordinamenti didattici e i protocolli d'intesa tra regioni e università, debbano comunicare al consiglio di facoltà le esigenze di copertura dei settori scientifico-disciplinari; 5. che l'incarico di docente dipendente del Servizio sanitario nazionale abbia durata triennale e sia attribuito dal consiglio del corso di studio in base alla valutazione dell'attività didattica e scientifica documentata dal curriculum e riferita alla professione del docente e alla disciplina messa a concorso nello specifico corso di laurea; 6. che al termine del triennio, l'incarico sia attribuito con nuovo bando e con le stesse modalità già fissate, tenendo conto del rispetto della continuità didattica e della valorizzazione della pregressa attività; spetterebbe al consiglio di facoltà il coordinamento generale sull'attività di attribuzione, conferma o revoca dell'affidamento dell'insegnamento da parte dei consigli dei corsi di studio, nonché l'esame dei ricorsi avverso le relative decisioni.. 1 1 Il Servizio sanitario nazionale, in aggiunta ai compiti di prevenzione, cura e riabilitazione stabiliti dalla legge 23 dicembre 1978, n. 833, contribuisce alla ricerca biomedica e infermieristica e degli altri settori sanitari, nonché alle attività di didattica delle professioni sanitarie. Al fine di valorizzare il ruolo dei docenti di cui all'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, la presente legge disciplina lo stato giuridico dei destinatari degli incarichi di insegnamento, ferma restando l'attuale modalità di reclutamento in ambito accademico dei docenti appartenenti alle professioni sanitarie da implementare progressivamente. 2 Nei corsi di studio universitari delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica, attivati presso le aziende sanitarie, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e le strutture private accreditate, le attività formative sono assicurate da docenti universitari e da docenti aziendali. Ai fini di valorizzare l'attività di didattica del Servizio sanitario nazionale e dei suoi dipendenti, l'incarico di insegnamento, in particolare nelle discipline professionalizzanti, è affidato prioritariamente ai docenti aziendali. I protocolli di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, sono integrati secondo quanto stabilito dalla presente legge. 3 Nei corsi di studio universitari delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica, i responsabili delle attività di tirocinio sono scelti fra i docenti, con il più elevato grado formativo, delle discipline delle professioni relative al corso di studio; i docenti aziendali partecipano ai consigli dei corsi di studio con gli stessi diritti e i medesimi doveri dei docenti universitari e con una propria rappresentanza al consiglio di facoltà, secondo quanto previsto dagli statuti delle singole università, e possono partecipare alle attività di ricerca in collaborazione con i dipartimenti universitari afferenti al settore scientifico-disciplinare di competenza e per obiettivi specifici. 4 I consigli dei corsi di studio delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica, in base ai posti di insegnamento disponibili secondo gli ordinamenti didattici e i protocolli d'intesa tra regioni e università, comunicano al consiglio di facoltà le esigenze di copertura dei settori scientifico-disciplinari. 5 L'incarico di docente aziendale ha durata triennale ed è attribuito dal consiglio del corso di studio della specifica professione sanitaria di cui alla presente legge in base alla valutazione dell'attività didattica e scientifica documentata dal curriculum vitae e riferita alla professione del docente e alla disciplina messa a concorso nello specifico corso di studio. 6 Al termine del triennio, l'incarico è attribuito con nuovo bando e con le stesse modalità di cui al comma 5, tenendo conto del rispetto della continuità didattica e della valorizzazione della pregressa attività; spetta al consiglio di facoltà il coordinamento generale sull'attività di attribuzione, conferma o revoca dell'affidamento dell'insegnamento da parte dei consigli dei corsi di studio, nonché l'esame dei ricorsi avverso le relative decisioni. 7 Agli insegnamenti già affidati ai docenti aziendali alla data di entrata in vigore della presente legge si applicano le disposizioni di cui al comma 5. 8 Il docente aziendale può essere esclusivamente dedicato all'attività didattica. La contrattazione collettiva nazionale definisce i criteri e le modalità per l'attribuzione di tale specifico incarico e la relativa graduazione.