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DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 99 Le Parti decidono che le misure di cui all'articolo 99 non verranno prese al fine di falsare le condizioni di concorrenza sui rispettivi mercati tutelando così la produzione nazionale. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 101 Le Parti invitano il Consiglio di cooperazione a esaminare senza indugio le norme procedurali che potrebbero rivelarsi utili per la composizione delle controversie a norma dell'accordo. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 107 Per la corretta interpretazione e per l'applicazione pratica dell'accordo, le Parti decidono di comune accordo che per i "casi di particolare emergenza" di cui all'articolo 107 dell'accordo s'intendono i casi di sostanziale violazione dell'accordo ad opera di una delle Parti. Una sostanziale violazione dell'accordo consiste: a) in una denuncia dell'accordo non sancita dalle norme generali della legislazione internazionale o b) nella violazione degli elementi di base dell'accordo di cui all'articolo 2. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 107, PARAGRAFO 2 Le Parti confermano che le "misure adeguate" di cui all'articolo 107, paragrafo 2 sono misure prese in conformità del diritto internazionale. Se una Parte prende una misura in un caso di "particolare emergenza" ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 2, l'altra Parte si può avvalere della procedura di cui all'articolo 101. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA AGLI ARTICOLI 2 E 107 Le Parti dichiarano che l'inclusione nell'accordo del riferimento al fatto che il rispetto dei diritti dell'uomo costituisce un elemento fondamentale dello stesso e ai casi di particolare emergenza è giustificata: - dalla politica comunitaria in materia di diritti dell'uomo, conformemente alla dichiarazione del Consiglio dell'11 maggio 1992 che prevede l'inclusione di questo riferimento negli accordi di cooperazione o di associazione tra la Comunità e i suoi partner CSCE; - dalla politica della Russia nel settore, e - dall'importanza che entrambe le Parti attribuiscono agli obblighi derivanti, in particolare, dall'Atto finale di Helsinki e dalla Carta di Parigi per una nuova Europa. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 112 Le Parti confermano che, sebbene il presente accordo sostituisca l'accordo del 18 dicembre 1989 per quanto concerne le relazioni tra le Parti, esso non pregiudica né incide sulle misure prese anteriormente all'entrata in vigore del presente accordo o degli accordi conclusi tra di esse alle condizioni e per il periodo di applicazione ivi previsti. DICHIARAZIONE COMUNE RELATIVA ALL'ARTICOLO 6 DEL PROTOCOLLO 2 1. Le parti convengono di prendere le misure necessarie per prestarsi senza indugio assistenza reciproca, a norma del protocollo, per i seguenti movimenti di merci: a) movimenti di armi, munizioni, materiali e ordigni esplosivi; b) movimenti di oggetti d'arte e d'antiquariato con un considerevole valore storico, culturale o archeologico per una delle Parti; c) movimenti di prodotti velenosi e di sostanze pericolose per l'ambiente e la salute della popolazione; d) movimenti di merci sensibili e strategiche oggetto di limitazioni non tariffarie secondo gli elenchi concordati tra le Parti. 2. Se lo consentono i principi di base dei rispettivi sistemi giuridici, le parti decidono di prendere le misure necessarie per un uso corretto della tecnica di controllo delle forniture in base a disposizioni di esecuzione concordate secondo le procedure di detto protocollo. 3. Le Parti decidono di prendere, conformemente alle rispettive legislazioni, tutte le misure necessarie per: - fornire tutti i documenti, - notificare tutte le decisioni che rientrano nel campo di applicazione del protocollo a un destinatario residente o stabilito sui rispettivi territori in base a disposizioni di esecuzione concordate secondo le procedure previste dal protocollo. In tal caso, si applica l'articolo 5, paragrafo 3. 4. Le Parti decidono che, quando l'autorità interpellata non può agire per proprio conto, il dipartimento amministrativo cui è stata presentata la richiesta da detta autorità procede alle condizioni ad essa applicabili. SCAMBIO DI LETTERE RELATIVO ALL'ARTICOLO 22 A. Lettera dalla Russia Signor con la presente desidero confermare che siamo giunti alla seguente intesa per quanto riguarda il commercio di materiali nucleari di cui all'articolo 22 dell'accordo di partenariato e di cooperazione firmato in data odierna: La Russia intende agire come fornitore stabile, affidabile e a lungo termine di materiali nucleari per la Comunità, e la Comunità ne prende atto. Il governo russo prende atto che la Comunità considera la Russia, soprattutto per la sua politica di approvvigionamento nel settore nucleare, una fonte separata e distinta dagli altri fornitori. Per evitare problemi di natura commerciale, si terranno consultazioni a scadenze regolari o su richiesta in merito all'andamento degli scambi di materiali nucleari tra la Russia e la Comunità. Le consultazioni potrebbero includere un dialogo continuo e regolare sugli sviluppi del mercato e sulle relative previsioni. Le consultazioni avvengono a norma dell'articolo 92. In conformità dell'articolo 13 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, le normative di cui all'articolo 6 dell'accordo del 1989 vengono applicate in modo uniforme, equo e imparziale. Per quanto riguarda il nostro comune desiderio di agevolare, nella misura del possibile, il processo di disarmo nucleare in corso, abbiamo deciso di prendere tutte le disposizioni necessarie per avviare consultazioni con tutti i paesi interessati qualora risulti che l'applicazione dei rispettivi accordi bilaterali e multilaterali reca o minaccia di recare grave pregiudizio alle infrastrutture delle Parti. Le propongo di considerare che la presente e la Sua risposta equivalgono ad un accordo formale tra di noi. Voglia accettare, Signor , l'espressione della mia profonda stima. Per il governo della Federazione russa B. Lettera della Comunità Signor ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna, così redatta: "con la presente desidero confermare che siamo giunti alla seguente intesa per quanto riguarda il commercio di materiali nucleari di cui all'articolo 22 dell'accordo di partenariato e di cooperazione firmato in data odierna: La Russia intende agire come fornitore stabile, affidabile e a lungo termine di materiali nucleari per la Comunità, e la Comunità ne prende atto. Il governo russo prende atto che la Comunità considera la Russia, soprattutto per la sua politica di approvvigionamento nel settore nucleare, una fonte separata e distinta dagli altri fornitori. Per evitare problemi di natura commerciale, si terranno consultazioni a scadenze regolari o su richiesta in merito all'andamento degli scambi di materiali nucleari tra la Russia e la Comunità. Le consultazioni potrebbero includere un dialogo continuo e regolare sugli sviluppi del mercato e sulle relative previsioni. Le consultazioni avvengono a norma dell'articolo 92. In conformità dell'articolo 13 dell'accordo di partenariato e di cooperazione, le normative di cui all'articolo 6 dell'accordo del 1989 vengono applicate in modo uniforme, equo e imparziale.