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Gli interventi previsti nel protocollo d'intesa sono distinti tra interventi per le bonifiche, interventi portuali e interventi per il rilancio e per la riqualificazione industriale. Al fine di contrastare e superare le gravi situazioni di criticità ambientale accertate nell'area vasta di Taranto (sito di preminente interesse pubblico per la riconversione industriale) e assicurare l'attuazione degli interventi previsti dal protocollo d'intesa del 26 luglio 2012, il decreto-legge n. 129 del 2012 ha disposto la nomina di un commissario straordinario. Successivamente, il decreto-legge n. 1 del 2015, recante "Disposizioni urgenti per l'esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell'area di Taranto", ha previsto che l'attuazione degli interventi di bonifica e risanamento, previsti dal suddetto protocollo d'intesa, vengano disciplinati mediante la stipula di un apposito contratto istituzionale di sviluppo finalizzato ad accelerare l'attuazione del programma per la bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell'area di Taranto, nonché la realizzazione del piano di interventi per il recupero e la valorizzazione della città vecchia di Taranto e la valorizzazione culturale e turistica dell'arsenale militare di Taranto. Ad oggi, pertanto, si sta procedendo all'attuazione degli interventi previsti dal suddetto Contratto istituzionale anche mediante lo strumento del nucleo tecnico di valutazione, che svolge un'attività di supporto tecnico specialistico al tavolo permanente istituzionale. In sede di replica, il senatore FERRAZZI (PD) si dichiara non soddisfatto per la risposta ricevuta, che è di natura meramente riepilogativa degli atti legislativi adottati in passato e non fornisce alcuna informazione con riferimento alle domande specifiche poste su materie di competenza del Governo in carica. Il sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico CRIPPA risponde infine all'interrogazione 3-00221 del senatore Mangialavori, specificando che il servizio di salvaguardia è riservato a quei clienti non domestici, diversi dai clienti aventi diritto alla maggior tutela, che non hanno scelto un fornitore sul mercato libero o che transitoriamente ne sono rimasti privi. Sulla base delle disposizioni del decreto-legge n. 73 del 2007 il servizio di salvaguardia è stato disciplinato con l'obiettivo di promuovere, da una parte, la concorrenza e una maggiore apertura del mercato, mentre, dall'altra, di offrire adeguate garanzie sia agli esercenti sia agli utenti che ne usufruiscono. Il servizio è finalizzato ad assicurare la fornitura elettrica nell'attesa che i clienti si rivolgano al libero mercato. Il decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 novembre 2007, in attuazione della norma e su proposta dell'Autorità di regolazione, ha stabilito i criteri per l'individuazione delle aree territoriali e per l'esecuzione di procedure concorsuali per la selezione del fornitore in ciascuna area. Il decreto, inoltre, ha individuato il meccanismo di formazione del prezzo che, per incentivare il passaggio al mercato libero, prevede l'applicazione di un sovrapprezzo, il parametro "Omega", al prezzo dell'energia acquistata all'ingrosso. Il valore di tale parametro è stabilito in esito ad una gara in ciascuna area territoriale, nella quale risulta assegnatario il fornitore che offre il prezzo più basso; pertanto tale valore dipende dalle offerte dei venditori di energia elettrica, quindi le differenze tra le varie Regioni non dipendono dalla disponibilità di energia elettrica in una data Regione, bensì dalle dinamiche di mercato locali su cui influisce l'andamento e la diffusione della morosità. Atteso che la salvaguardia interessa numerosi soggetti, tra cui amministrazioni locali con problemi di natura finanziaria che possono incontrare difficoltà a trovare un fornitore sul mercato, questa tematica si intreccia peraltro con il complesso e crescente fenomeno della morosità dei clienti finali, fenomeno su cui sarebbe comunque opportuno avviare una riflessione per identificare possibili soluzioni nell'immediato, nonché eventuali esigenze dei vari attori della filiera. Infine precisa che l'analogo servizio di salvaguardia richiamato nel testo della legge n. 124 del 2017 per i clienti in regime di maggior tutela che non si rivolgeranno al mercato libero sarà oggetto di valutazione nel corso delle attività di un tavolo di confronto attivato dal Ministero dello sviluppo economico con l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) e l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM). In conclusione, informa che è intenzione del Ministero utilizzare il periodo di tempo concesso dalla recente proroga della cessazione del regime di maggior tutela al 1° luglio 2020 per migliorare le condizioni di funzionamento del mercato, al fine di effettuare questo passaggio solo dopo aver concretamente rafforzato gli strumenti di tutela e assicurato condizioni trasparenti nei confronti dei clienti, anche mediante forme di qualificazione del mercato e degli operatori che ne fanno parte, con controlli e sanzioni nei confronti dei comportamenti scorretti. Tale processo, che pone al centro l'interesse dei consumatori, sarà condotto con un pieno coinvolgimento di tutti i portatori di interessi al fine di pervenire ad ampia condivisione delle scelte. In sede di replica, il senatore MANGIALAVORI (FI-BP) si dichiara non soddisfatto per la risposta ricevuta, in quanto, oltre a non entrare nel merito, non fornisce chiarimenti su eventuali politiche del Governo in merito alla limitazione del fattore che Enel definisce "Omega", ovvero il sovrapprezzo di salvaguardia, che si è rivelato sproporzionato e molto penalizzante per i Comuni meridionali, in particolare per quelli calabresi. Il presidente GIROTTO ringrazia il sottosegretario Crippa e dichiara concluso lo svolgimento delle procedure informative. IN SEDE CONSULTIVA Legge europea 2018 DDL 822 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018 Doc Doc. LXXXVI, n. 1 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2018 Doc Doc. LXXXVII, n. 1 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2017 (Seguito dell'esame congiunto. Disgiunzione. Seguito e conclusione dell'esame del disegno di legge n. 822. Relazione favorevole. Rinvio del seguito dell'esame dei documenti LXXXVI, n. 1 e LXXXVII, n. 1) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 17 ottobre. Nessuno chiedendo di intervenire in discussione generale congiunta, il PRESIDENTE dà per esperita tale fase procedurale e comunica che l'esame del disegno di legge e quello dei documenti proseguiranno disgiuntamente. La Commissione prende atto. Nel prosieguo dell'esame del disegno di legge n. 822, il relatore CASTALDI (M5S) illustra una proposta di relazione favorevole, pubblicata in allegato. Il senatore PAROLI (FI-BP) dichiara l'astensione del suo Gruppo.