[massime]

Istituti di credito - Fondazioni bancarie - Obbligo di assicurare singolarmente e nel loro insieme l’equilibrata destinazione delle risorse - Assunto pregiudizio dell’autonomia gestionale delle fondazioni - Lamentata irragionevolezza, lesione del diritto di associazione dei cittadini, dei diritti dell’uomo nelle formazioni sociali ammesse, dell’autonomia privata, del principio di sussidiarietà, della competenza legislativa concorrente o esclusiva delle regioni - Non fondatezza, nei sensi di cui in motivazione, della questione.. La disposizione secondo cui le fondazioni assicurarono singolarmente e nel loro insieme l'equilibrata destinazione delle risorse, non è destinata a creare una interdipendenza riguardo all'uso delle risorse fra le fondazioni, inserendole in un disegno unitario incompatibile con la loro soggettività essenzialmente individuale, ma - in base ad una interpretazione conforme a Costituzione - fornisce una mera indicazione di carattere generale, priva di valore vincolante, in direzione di forme di coordinamento compatibili con la loro natura giuridica di persona giuridica privata. Non è, pertanto, fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 11, comma 3, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, sollevata in riferimento agli artt. 2, 3, 18, 41, 117 e 118, quarto comma, della Costituzione. - In tema di interpretazione adeguatrice, v. citata sentenza n. 356/1996.