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Il Museo, al fine di qualificarsi quale museo esperienziale, sensoriale e diffuso sul territorio, nonché al fine della realizzazione della rete di cui all'articolo 4, promuove accordi di collaborazione con soggetti pubblici e privati e con aziende vitivinicole italiane, europee e di Paesi terzi. I suddetti accordi sono volti a perseguire le finalità di cui al comma 1, a valorizzare le tradizioni enogastronomiche locali e a stimolare l'attenzione sui temi della tutela e della salvaguardia dell'ambiente e dei beni culturali, allo scopo di incentivare il turismo nel territorio sul quale insistono le imprese vitivinicole e a promuovere, presso i giovani, la conoscenza delle opportunità di lavoro offerte dalla filiera vitivinicola. 3. Il Museo è posto sotto la vigilanza del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e del Ministero del turismo. 4. Il direttore del Museo è nominato dal Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, di concerto con il Ministro del turismo, tra soggetti in possesso di laurea magistrale, ed è incaricato della conduzione e della gestione del Museo medesimo. 5. Con decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, di concerto con il Ministro del turismo, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinate le attività di vigilanza esercitate dai Ministeri di cui al comma 3 e l'ammontare della dotazione finanziaria assegnata da ciascuno di essi, su base biennale, per l'incarico di direttore, per le spese relative al personale di gestione e per le attività del Museo. Art. 2. (Istituzione del Tavolo tecnico di lavoro per la promozione del Museo delle tradizioni vitivinicole della regione Campania e delle sue finalità) 1. Presso il Ministero del turismo è istituito un Tavolo tecnico di lavoro per la promozione del Museo delle tradizioni vitivinicole della regione Campania e delle sue finalità, di seguito denominato « Tavolo », presieduto dal Ministro, o da un suo delegato, finalizzato a: a) individuare e catalogare i vigneti di pregio e le aziende del territorio campano che risultano più significativi in termini di: 1) qualità del prodotto, tecniche colturali e di produzione; 2) ricerca e innovazione; 3) custodia e valorizzazione del paesaggio anche attraverso l'utilizzo di tecniche colturali autoctone e virtuose; 4) presenza sul mercato nazionale ed internazionale; 5) utilizzo delle tecnologie digitali applicate all'agricoltura, quali il commercio elettronico e l'agricoltura di precisione; 6) tutela della tipicità del prodotto; 7) formazione dei giovani e trasmissione delle tecniche colturali tipiche locali e regionali di pregio e tradizionali, al fine di favorire la continuazione generazionale e la presenza dei giovani nella gestione delle attività agricole; 8) impegno sociale; 9) presenza su aree tipiche colturali contraddistinte da beni di particolare rilievo, culturale, storico e paesaggistico; b) realizzare e promuovere programmi di enoturismo e di cicloturismo per la valorizzazione del territorio campano sul quale insistono i vigneti di pregio e le imprese vitivinicole di cui alla lettera a) ; c) individuare i vigneti e le imprese vitivinicole di cui alla lettera a) più significativi in termini di qualità del prodotto, tecniche di produzione, ricerca e innovazione, presenza sul mercato nazionale e internazionale, utilizzo delle tecnologie digitali quali quelle di cui alla lettera a) , numero 5), tutela della tipicità del prodotto, formazione e impegno sociale. 2. Alle riunioni del Tavolo possono partecipare, su invito del suo presidente, soggetti pubblici e privati in qualità di esperti, in relazione alle materie trattate per le finalità di cui all'articolo 1, comma 1. Il sindaco del comune di Taurasi, o un suo delegato, il direttore del Museo, il direttore generale della Fondazione FS e l'amministratore delegato della società Treni Turistici Italiani partecipano di diritto alle riunioni del Tavolo. 3. Entro il 1° giugno 2024, per le finalità di cui al comma 1, tenendo conto altresì delle disposizioni della legge 9 agosto 2017, n. 128, il Tavolo provvede a definire un programma biennale di promozione del Museo e delle sue attività, denominato « Avellino express - Linea ferrovia storica del vino », che valorizzi, ai fini del potenziamento delle offerte e delle attività turistiche locali, le potenzialità sistemiche della linea ferroviaria regionale Avellino - Lioni - Rocchetta Sant'Antonio, di interesse culturale ai sensi dell'articolo 10 comma 3, lettera d) , del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Art. 3. (Premio Taurasia dalle vigne opime) 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituito un premio annuale da conferire ai migliori vigneti della regione Campania denominato « Premio Taurasia dalle vigne opime ». Il premio è conferito dal Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, o da un suo delegato. 2. L'individuazione dei migliori vigneti di cui al comma 1 tiene conto almeno dei seguenti elementi: a) tecniche agronomiche e colturali utilizzate dall'azienda vitivinicola; b) capacità dell'azienda vitivinicola di tutelare e valorizzare l'ambiente e il paesaggio; c) capacità dell'azienda vitivinicola di valorizzare la presenza giovanile, in particolare tra le figure tecniche addette alla coltivazione della vite; d) recupero delle viti secolari a piede franco. Art. 4. (Rete vitivinicola e turistica della regione Campania) 1. Il direttore del Museo provvede a costituire una rete vitivinicola e turistica che comprenda siti culturali, aziende vitivinicole di pregio e altre realtà di interesse presenti sul territorio della regione Campania, e che sia funzionale: a) all'adozione di programmi e di iniziative per la promozione dei territori e delle aziende vitivinicole quali realtà turistiche immediatamente riconoscibili, al fine di attrarre flussi e operatori turistici; b) ad attivare corsi di formazione, anche attraverso l'adozione di scambi internazionali volti a formare e a qualificare i giovani contrastando il loro esodo e lo spopolamento dei territori.