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Art. 6 Svolgimento dei corsi 1. I programmi di insegnamento, la durata e le modalità di esecuzione dei corsi di cui all'articolo 5, sono stabiliti d'intesa con la direzione centrale di cui all'articolo 37, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, e con il consiglio di presidenza della giustizia tributaria, dal rettore della scuola centrale tributaria. 2. Ai componenti di commissione tributaria non si applica la disposizione di cui all'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1996, n. 526. 3. La partecipazione ai corsi costituisce giustificato motivo di assenza dalle sedute delle commissioni tributarie, ai sensi dell'articolo 12, comma 1, lettera e), del decreto legislativo n. 545 del 31 dicembre 1992. 4. La scuola centrale tributaria, tramite la direzione centrale per i servizi generali, il personale e l'organizzazione, comunica alla segreteria delle commissioni tributarie provinciali e regionali il programma annuale dei corsi di aggiornamento di cui all'articolo 5. 5. Il presidente della commissione tributaria comunica alla scuola per ciascun corso i nominativi dei giudici tributari interessati alla frequenza. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 15 novembre 1996 SCALFARO PRODI, Presidente del Consiglio dei Ministri VISCO, Ministro delle finanze Visto, il Guardasigilli: FLICK Registrato alla Corte dei conti il 4 dicembre 1996 Atti di Governo, registro n. 105, foglio n. 11 Note all'art. 6: - Per il testo dell'art. 37 del D.Lgs. n. 545/1992 si veda in nota all'art. 1. - Si riporta il testo dell'art. 13 del D.P.R. n. 526/1996 concernente regolamento recante norme per il funzionamento della Scuola centrale tributaria: "Art. 13 (Esami e commissioni esaminatrici). - 1. I partecipanti ai corsi di cui all'art. 11 possono essere sottoposti a valutazione nei limiti e con le modalità previsti con atto del rettore. 2. Le commissioni esaminatrici sono nominate con provvedimento del rettore e, di regola, devono comprendere professori stabili e docenti incaricati, nonché funzionari della Scuola centrale tributaria, proposti dal direttore amministrativo. 3. A tutti i componenti delle commissioni esaminatrici spetta un compenso forfetario giornaliero pari a quello previsto dall'art. 9, comma 5". - Si riporta il testo dell'art. 12 del D.Lgs. n. 545/1992 citato in nota al titolo: "Art. 12 (Decadenza dall'incarico). - 1. Decadono dall'incarico i componenti delle commissioni tributarie i quali: a) perdono uno dei requisiti di cui all'art. 7; b) incorrono in uno dei motivi di incompatibilità previsti dall'art. 8; c) cessano, se magistrati o altri dipendenti dell'amministrazione pubblica in attività di servizio, dall'impiego per causa diversa dal collocamento a riposo o da dimissioni volontarie, secondo i rispettivi ordinamenti; d) omettono, senza giustificato motivo, di assumere l'incarico entro trenta giorni dalla comunicazione del decreto di nomina; e) non partecipano, senza giustificato motivo, a tre sedute consecutive. 2. La decadenza è dichiarata con decreto del Ministro delle finanze previa deliberazione del consiglio di presidenza".