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la Direzione generale agricoltura della Commissione europea ha interpretato tale disposizione stabilendo che i produttori vinicoli europei, per la prossima programmazione, cioè quella per gli anni 2018-2023, non potranno godere dei finanziamenti per la promozione nei Paesi dove già hanno svolto tale attività negli ultimi 5 anni; l'Italia, che negli ultimi 5 anni ha puntato con forza sulla promozione all'estero, tra tutti in Usa e in Cina, sembra dunque impossibilitata a continuare queste attività fino al 2023; considerato che: nel 2017, le vendite all'estero di vino italiano hanno toccato il record storico di 6 miliardi (con un aumento del 6 per cento sul 2016) con una ripresa anche delle esportazioni a volume, attestate a 21,5 milioni di ettolitri. Tale comparto, che ha un fatturato di 13 miliardi, vale il 15 per cento delle esportazioni agroalimentari italiane, che nel 2017 hanno superato i 41 miliardi; secondo l'ultimo rapporto di Ismea, l'Italia, nonostante in assoluto risulti alle spalle della Francia in termini di valore dell' export e della Spagna in quanto a volume, è però il primo esportatore in volume in Usa, Germania, Regno Unito, Svizzera e Canada e in valore verso Germania, Russia e Svizzera; il ruolo dei mercati extra UE è molto cresciuto nel corso dell'ultimo decennio, passando dal 45 al 49 per cento nel 2017 in valore e dal 27 al 34 per cento nelle quantità. Ad inizio 2018, l'Italia ha anche registrato uno storico sorpasso ai danni della Spagna, conquistando la quarta posizione nelle esportazioni di vino in Cina; secondo i dati diffusi dall'Agenzia Ice di Pechino, la quota italiana (più 63 per cento in termini di valore nel primo trimestre) è passata dal 5 al 7 per cento in meno di due anni, superando i 55,6 milioni di dollari; un'indagine sul settore vinicolo italiano dell'Area studi di Mediobanca riferisce che l'area asiatica è stata la più dinamica del 2017 (con un aumento del 21,1 per cento di vendite sul 2016), segno che l'azione di promozione dei vini italiani sul mercato orientale sta dando i suoi frutti; la novella interpretativa della Direzione generale agricoltura della Commissione europea si tradurrebbe quindi per l'Italia nell'impossibilità di continuare a promuovere il vino in Paesi chiave, come gli Stati Uniti e la Cina, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere, anche in accordo con i Ministri dell'agricoltura degli altri Stati membri dell'Unione europea, per contrastare tale interpretazione, che avrebbe effetti devastanti su un settore strategico quale è appunto quello del vino per l'Italia e per il made in Italy . Atto n. 3-00018 BERUTTI Al Ministro dell'interno Premesso che: il comando dei Vigili del fuoco di Alessandria copre un territorio comprendente 190 comuni e connotato da una significativa realtà industriale che include aziende leader mondiali nei settori di rispettiva competenza, 3 tratte autostradali, il cantiere per la realizzazione del terzo valico ferroviario e 23 attività a rischio di incidente rilevante ai sensi del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105, recante "Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose"; il territorio del comune di Alessandria è, altresì, caratterizzato dal rischio di eventi alluvionali, da ultimo registrati nei mesi di ottobre 2015 e novembre 2016; la dotazione organica del comando, stabilita con decreto del capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, prevede complessivamente 14 unità tecnico-operative (funzionari e ispettori), 255 unità operative e 25 addetti al servizio amministrativo e tecnico informatico (SATI); la dotazione organica reale è costituita da 8 tecnici-operativi (con una diminuzione del 58 per cento), 221 unità operative (pari al 14 per cento in meno) e 16 addetti SATI (pari al 36 per cento in meno). Dalle unità operative bisogna sottrarre il personale non idoneo al servizio di soccorso ovvero impiegato in mansioni funzionali al soccorso (autorimessa, attrezzature, eccetera), per cui la dotazione reale di personale impiegabile per l'attività di soccorso è pari a 206 unità (si registra una carenza del 20 per cento); la carenza di personale operativo è stata parzialmente colmata negli ultimi anni con il richiamo in servizio di personale volontario, autorizzato dagli uffici centrali competenti; a causa della progressiva riduzione dei richiami autorizzati, del trasferimento di personale che usufruisce dell'applicazione di leggi speciali (come la legge n. 104 del 1992) e dell'aumento del personale non idoneo al servizio, in parte legato all'incremento di età media del personale, si è determinata la carenza attuale che sta comportando la riduzione del dispositivo di soccorso provinciale; tale evenienza determina un contingente minimo per la città di Alessandria e i comuni limitrofi con una sola squadra operativa e, in alcuni casi, la sospensione o riduzione dell'operatività delle sedi distaccate (Ovada, Acqui, Novi ligure, Tortona, Casale Monferrato); la provincia di Alessandria ha sempre riconosciuto il prezioso apporto delle strutture locali del Corpo nazionale sia nell'opera di prevenzione dei rischi presenti sul territorio, sia nella fase di intervento e di soccorso tecnico di emergenza anche come componente fondamentale della protezione civile provinciale; la situazione esposta rischia di avere conseguenze gravi, sia per l'incremento del carico di lavoro, sia per il prolungamento dei tempi di risposta in caso di emergenza; anche le rappresentanze sindacali locali hanno segnalato la particolare difficoltà a mantenere coperti gli organici del Corpo nella sede e nei distaccamenti attivi in provincia; giova considerare, inoltre, che i documenti di previsione della protezione civile per la provincia di Alessandria evidenziano i rischi naturali e antropici di quel territorio e le preoccupazioni derivanti dalla carenza di organico, anche a seguito dell'eliminazione delle prestazioni temporanee non più previste, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della carenza di organico nel comando dei Vigili del fuoco di Alessandria e dell'intera provincia; quali iniziative intenda adottare al fine di provvedere in tempi celeri all'incremento della dotazione organica del personale del Corpo nazionale impiegato presso il comando di Alessandria e dell'intera provincia, necessario allo svolgimento dei compiti a cui è istituzionalmente preposto; se non ritenga di verificare la dotazione organica dei Vigili del fuoco in tutta la regione Piemonte. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00015 SICLARI Al Ministro della salute Premesso che: la Locride è un'area della città metropolitana di Reggio Calabria sul versante jonico della Calabria, che copre una superficie di 1.366,60 chilometri quadrati e comprende 131.985 abitanti in 42 comuni; attualmente, la principale struttura sanitaria presente nel territorio è il presidio ospedaliero di Locri, sede di pronto soccorso e di DEA (Dipartimento d'emergenza e accettazione) di primo livello;