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Si ritiene che la tipologia di convenzioni previste ai sensi della modifica proposta si presenti come il superamento della facoltà di stipulare apposite convenzioni, tra il Ministro della giustizia e le regioni e le province autonome – prevista in via sperimentale dal comma 4- bis dell'articolo 8 del medesimo decreto legislativo n. 155 del 2012 – al fine di utilizzare, per il tempo necessario, gli immobili adibiti a servizio degli uffici giudiziari periferici e delle sezioni distaccate soppressi per l'esercizio di funzioni giudiziarie nelle relative sedi, con spese di gestione e di manutenzione degli immobili e di retribuzione del personale di servizio a carico del bilancio della regione; il citato comma 4- bis dell'articolo 8 del decreto legislativo n. 155 del 2012, pertanto, è abrogato. Infine, il nuovo articolo 8- bis dispone che, successivamente al ripristino della funzione giudiziaria dei tribunali soppressi, sono conseguentemente adeguate le tabelle di cui agli allegati 1, 2 e 3 annessi allo stesso decreto legislativo n. 155 del 2012 con la ricostituzione dei relativi circondari. Dall'attuazione della normativa non discendono nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.. Art. 1. (Introduzione dell'articolo 8- bis nel decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155) 1. Dopo l'articolo 8 del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, è inserito il seguente: « Art. 8- bis . – (Interventi delle regioni)–1 . In attesa di una più ampia e generale riforma della geografia giudiziaria, da attuare nel rispetto del principio del massimo decentramento di cui all'articolo 5 della Costituzione e del principio di prossimità di cui all'articolo 10 del Trattato dell'Unione europea, su richiesta delle regioni interessate, il Ministro della giustizia dispone, sulla base di apposite convenzioni, il ripristino della funzione giudiziaria, nelle rispettive sedi, dei tribunali e delle procure della Repubblica soppressi ai sensi dell'articolo 1 del presente decreto. 2 . Le convenzioni di cui al comma 1 prevedono che le spese di gestione e manutenzione degli immobili e di retribuzione del personale di custodia e vigilanza delle strutture siano integralmente a carico del bilancio della regione richiedente. Rimangono a carico dello Stato le spese relative alla retribuzione dei magistrati e del personale amministrativo e di polizia giudiziaria. 3 . Le spese a carico delle regioni di cui al comma 2 possono essere sostenute anche dagli enti locali, previa intesa con la regione richiedente. 4 . Entro centottanta giorni dalla data di stipulazione delle convenzioni di cui al comma 1, il Ministro della giustizia provvede alla riformulazione o alla riapertura delle piante organiche dei tribunali subprovinciali, ripristinati ai sensi del medesimo comma 1 e alla loro copertura. 5 . A seguito del ripristino, ai sensi del comma 1, della funzione giudiziaria dei tribunali circondariali soppressi, il Ministro della giustizia provvede all'adeguamento delle tabelle di cui agli allegati 1, 2 e 3 del presente decreto nonché alla ricostituzione dei relativi circondari ». Art. 2. (Abrogazione) 1. Il comma 4- bis dell'articolo 8 del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, è abrogato. Art. 3. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. 2. All'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie a legislazione vigente.