[pronunce]

che tuttavia il giudice rimettente si limita a invocare una soluzione del problema stesso, senza formulare un petitum specifico, lasciando così indeterminato il possibile intervento – tra i tanti astrattamente ipotizzabili, di tipo caducatorio o additivo – di questa Corte; che l'indeterminatezza del petitum rende la questione manifestamente inammissibile (ex plurimis, ordinanze n. 98 del 2006, n. 188 del 2005, n. 361 del 2004). Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-ter, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), aggiunto dalla legge 30 luglio 2002, n. 189 (Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo), sollevata, in riferimento agli artt. 24 e 111 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Perugia con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 gennaio 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 9 febbraio 2007. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA