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Il comma 8 consente al convivente, in caso di decesso dell'altro, di disporre delle modalità di trattamento del corpo e celebrazione delle esequie, a meno di disposizioni autografe contrarie. Il comma 9 stabilisce che, alla morte del convivente, l'altro abbia diritto a un legato proporzionato, nel caso versi in stato di bisogno; il legato è da definirsi nei limiti della quota ereditaria disponibile. Il disegno di legge non comporta oneri per la finanza pubblica e non necessita quindi di copertura finanziaria.. Art. 1. (Tutela della famiglia) 1. L'istituto del matrimonio, inteso come unione stabile tra un uomo e una donna, come previsto nel vigente ordinamento, è fondamento della famiglia, società naturale con diritti originari e preesistenti allo Stato, ai sensi degli articoli 29 e 31 della Costituzione. Alla famiglia, per la sua infungibile funzione sociale, sono riservate in via esclusiva le provvidenze e le agevolazioni sociali ed economiche previste dalla normativa vigente. Art. 2. (Diritti individuali dei conviventi) 1. La presente legge disciplina i diritti individuali e i doveri di due maggiorenni conviventi, non legati da rapporti di parentela né coniugati, a condizione che la convivenza duri stabilmente da almeno tre anni, in assenza di figli comuni, o almeno da uno, in presenza di figli comuni. L'inizio e la cessazione della convivenza sono stabiliti ai sensi dell'articolo 5, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223. 2. Nell'ipotesi di cessazione della convivenza, qualora uno dei due conviventi versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento, l'altro deve prestare gli alimenti per un periodo successivo alla data della cessazione della convivenza, determinato in proporzione alla durata della convivenza stessa. 3. Per il calcolo dell'Isee i redditi dei conviventi sono cumulati. 4. In caso di decesso di uno dei conviventi, all'altro convivente è riconosciuto il diritto di abitazione nell'immobile di comune residenza, se di proprietà del defunto: tale diritto cessa in caso di matrimonio o di nuova convivenza. 5. In caso di recesso dal contratto di locazione dell'immobile adibito a residenza comune da parte del convivente conduttore, l'altro convivente ha diritto a succedergli nel contratto. 6. In caso di malattia o di ricovero del convivente, o di familiari a carico del convivente, purché legati da parentela di primo grado, l'altro convivente ha il diritto di visitarli e di prestare loro cura e assistenza. 7. In caso di documentata grave infermità del convivente o di familiari a suo carico, purché legati da parentela di primo grado, l'altro convivente ha diritto a permessi retribuiti ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge 8 marzo 2000, n. 53. 8. In caso di decesso di un convivente, l'altro può disporre delle modalità di trattamento del corpo e di celebrazione delle esequie, a meno di disposizioni contrarie, effettuate in forma scritta e autografa. 9. In caso di decesso di un convivente, è attribuito al convivente superstite un legato, proporzionato al suo stato di bisogno e finalizzato al suo mantenimento, nei limiti della quota ereditaria disponibile.