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Ulteriori modifiche sono previste con riferimento all'entrata in vigore delle modifiche apportate al procedimento e all'adozione di eventuali successivi aggiornamenti. L'articolo 41 estende al 2022 la disposizione che consente la sospensione, senza applicazione di sanzioni e interessi, del pagamento delle rate dei mutui, in scadenza nel corso dell'esercizio, concessi ai comuni colpiti dal sisma dell'agosto 2016 dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a. e trasferiti al Ministero dell'economia e delle finanze. L'articolo 41- bis , introdotto dalla Camera dei deputati, prevede la possibilità di costituire specifiche strutture in sede regionale alle dipendenze dei due Commissari straordinari nominati per la ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici avvenuti nel 2018 in provincia di Campobasso e nella città metropolitana di Catania. L'articolo 42, modificato dalla Camera dei deputati, differisce al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2023 e ai tre successivi (in luogo del periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2022 e ai tre successivi, come previsto dalla formulazione originaria della norma) una quota della deducibilità, pari al 12 per cento, dell'ammontare delle svalutazioni di banche, intermediari e assicurazioni riferite ad annualità precedenti, prevista con riferimento al 2022 (in luogo del 2021). La deduzione della quota sospesa rimane deducibile in 4 esercizi (3 per cento annuo) dal 2023 al 2026 (in luogo di operare dal 2022 al 2025). La deducibilità in 4 anni opera in sede di saldo e non di acconto. L'articolo 42- bis - introdotto dalla Camera dei deputati - prevede che nelle fatture per i consumi di energia elettrica e di gas, emesse nei mesi successivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del provvedimento in esame, cui si applicano le disposizioni concernenti la riduzione delle aliquote relative agli oneri generali di sistema nel settore del gas e il bonus sociale elettrico e gas, previste dal provvedimento in esame, dal decreto legge n. 130 del 2021 (convertito dalla legge n. 171 del 2021), e dalla legge di bilancio per il 2022 (convertito della legge n. 234 del 2021), sono riportate, rispettivamente, le seguenti diciture: «Importi rideterminati a seguito di intervento del Governo e del Parlamento» e « Bonus sociale ». La finalità è quella di tutelare la concorrenza e di assicurare la massima trasparenza delle voci di costo sostenute dai consumatori. L'articolo 42- ter , inserito nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, stabilisce che le disposizioni del decreto-legge in esame siano applicabili anche nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome di Trento e di Bolzano, compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. L'articolo 43 reca l'entrata in vigore del decreto-legge. La PRESIDENTE rende noto che il Gruppo Lega ha in corso una riunione di Gruppo. Propone pertanto di sospendere la seduta e di convocare un Ufficio di Presidenza integrato per la programmazione dei lavori dopo le ore 13 al termine della predetta riunione di Gruppo. Convengono le Commissioni riunite. Il seguito dell'esame è sospeso. CONVOCAZIONE DI UN UFFICIO DI PRESIDENZA La PRESIDENTE convoca per le ore 13,15 di oggi un Ufficio di Presidenza delle Commissioni riunite per la programmazione dei lavori. Prendono atto le Commissione riunite. La seduta, sospesa alle ore 12,50, riprende alle ore 13,55. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto- legge 1° marzo 2022, n. 17, recante misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali DDL 2588 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, recante misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali (Ripresa dell'esame e rinvio) Riprende l'esame, precedentemente sospeso. La presidente MORONESE fa presente che, nel corso dell'Ufficio di Presidenza testé conclusosi, fra i Gruppi parlamentari non si è potuto registrare un consenso unanime sull'ulteriore organizzazione dei lavori delle Commissioni riunite. In particolare, in sede di Ufficio di Presidenza, sono emerse due diverse posizioni. Infatti, parte dei Gruppi parlamentari si è pronunciata in senso favorevole a prendere atto dell'assenza delle condizioni necessarie per la prosecuzione dell'esame, considerate l'imminente scadenza del decreto-legge in titolo nei prossimi giorni, la concreta impossibilità di una terza lettura del relativo disegno di legge di conversione da parte della Camera dei deputati e, infine, la sua già prevista calendarizzazione per la seduta dell'Assemblea di domani. Altra parte dei Gruppi parlamentari - anche in ragione del fatto che dal Governo non sono state indicate specifiche ragioni di urgenza in ordine a singole disposizioni o misure recate dal decreto-legge in titolo - si è invece pronunciata a favore di una richiesta di modifica della calendarizzazione già prevista, al fine di consentire un ulteriore, seppur breve, spazio per l'esame del provvedimento, ipotizzando un approdo in Aula del disegno di legge di conversione all'inizio della prossima settimana. In mancanza di accordo in sede di Ufficio di Presidenza, la decisione definitiva deve pertanto essere rimessa al plenum delle Commissioni riunite. Non essendovi richieste di intervento, la proposta di prendere atto che non vi sono le condizioni per la prosecuzione dell'esame viene, quindi, posta ai voti e approvata dalle Commissioni riunite, risultando conseguentemente preclusa la diversa proposta emersa in sede di Ufficio di Presidenza. Il seguito dell'esame è infine rinviato. La seduta termina alle ore 14.