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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 4 gennaio 1968, n. 6, con la quale viene costituito il comune di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, mediante la riunione dei comuni di Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia Lamezia; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 3 marzo 1961, n. 74, col quale venne stabilita la tabella delle circoscrizioni dei collegi uninominali per la elezione del Consiglio provinciale di Catanzaro; Considerata la necessità, a seguito della costituzione del comune di Lamezia Terme, di aggiornare la denominazione e la descrizione della circoscrizione dei collegi uninominali di Nicastro I, di Nicastro II e di Sambiase, per la elezione del Consiglio provinciale di Catanzaro; Vista la legge 8 marzo 1951, n. 122, recante norme per la elezione dei Consigli provinciali, e successive modificazioni; Sulla proposta del Ministro per l'interno; Decreta: Art. 1 Articolo unico. La denominazione e la descrizione delle circoscrizioni dei collegi uninominali di Nicastro I, di Nicastro II e di Sambiase, per la elezione del Consiglio provinciale di Catanzaro, è aggiornata come segue: 20 - COLLEGIO DI LAMEZIA TERME I Capoluogo: Lamezia Terme (Tribunale di Lamezia Terme) Comprende parte del territorio nord del comune di Lamezia Terme e le frazioni di Bella, Fronti e Zangarona, così delimitata: partendo dal confine del comune di Feroleto Antico all'altezza della galleria ferroviaria, segue la strada ferrata sino al sottopassaggio (località barco Amendola), risale tagliando la provinciale per Feroleto Antico alla altezza del km. 0,320, attraversa la contrada Gaccia sino a raggiungere l'ultima curva della strada provinciale per Zangarona, a monte del cimitero della città, ridiscende lungo la predetta strada provinciale fino all'altezza dell'ingresso principale del cimitero, proseguendo lungo il fosso Iuncarace, s'innesta sulla statale n. 18 all'altezza del ponticello e percorre detta statale sino a raggiungere la progressiva del km. 422,500. Devia verso Nord seguendo il burrone Chiantella sino a raggiungere la località Chiesa del Soccorso, scende lungo la statale n. 109 sino all'altezza della progressiva del km. 3,300; devia lungo la scarpata della collina sino a raggiungere il ponticello sul torrente Canne all'altezza di vico 1° Colelli, prosegue per vico 1° Colelli (incluso) attraversa l'inizio di via Garibaldi (inclusa), via Elvidio Borelli (esclusa), piazza Francesco d'Ippolito (esclusa), piazza Ardito (esclusa), via Lissania (inclusa), via Ubaldo De Medici (inclusa), via Antonio d'Ippolito (inclusa), via Raffaele Matarazzo (esclusa), via Marsala (inclusa), via Conforti (inclusa), risale per via Calia (esclusa), raggiunge il ponticello sul torrente Piazza in contrada Calia, ridiscende lungo l'alveo del torrente Piazza sino alla altezza del ponte sul torrente Piazza, devia lungo la statale n. 18 sino a raggiungere il ponticello all'altezza del fosso Fallà. Risale il fosso Fallà sino a raggiungere il confine col territorio di Conflenti in località Dosso Lupino; ed il comune di Platania. 21 - COLLEGIO DI LAMEZIA TERME II Capoluogo: Lamezia Terme (Tribunale di Lamezia Terme) Comprende parte del territorio sud del comune di Lamezia Terme, così delimitata: partendo dal confine del comune di Feroleto Antico all'altezza della galleria ferroviaria, segue la strada ferrata sino al sottopassaggio (località barco Amendola), risale tagliando la provinciale per Feroleto Antico alla altezza del km. 0,320, attraversa la contrada Gaccia sino a raggiungere l'ultima curva della strada provinciale per Zangarona, a monte del cimitero della città, ridiscende lungo la predetta strada provinciale sino alla altezza dell'ingresso principale del cimitero, proseguendo lungo il fosso Iuncarace, s'innesta sulla statale n. 18 all'altezza del ponticello e percorre detta statale sino a raggiungere la progressiva del km. 422,500. Devia verso nord seguendo il burrone Chiantella sino a raggiungere la località Chiesa del Soccorso, scende lungo la statale n. 109 sino all'altezza della progressiva del chilometro 3,300, devia lungo la scarpata della collina sino a raggiungere il ponticello sul torrente Canne all'altezza di vico 1° Colelli, prosegue per vico 1° Colelli (escluso), attraversa l'inizio di via Garibaldi (esclusa), via Elvidio Borelli (inclusa), piazza Francesco d'Ippolito (inclusa), piazza Ardito (inclusa), via Lissania (esclusa), via Ubaldo De Medici (esclusa), via Antonio d'Ippolito (esclusa), via Raffaele Matarazzo (inclusa), via Marsala (esclusa), via Conforti (esclusa), risale per via Calia (inclusa), raggiunge il ponticello sul torrente Piazza in contrada Calia, ridiscende lungo l'alveo del torrente Piazza sino all'altezza del ponte sul torrente Piazza, devia lungo la statale n. 18 sino a raggiungere il ponticello all'altezza del fosso Fallà. Devia verso sud tagliando la linea ferrata per Sant'Eufemia Lamezia, attraversa le località Scordovillo, Madama, Carrà Cosentino, Cotura, Fabrizio, Vatalaro, incontra la strada dei Due Mari all'altezza dell'innesto dell'autostrada del "Sole", costeggia per un breve tratto la linea ferrata per Reggio Calabria in località Palazzo, taglia il fiume S. Ippolito, continua per le località Santa Margherita, Ministalla, sino a raggiungere il confine del comune di S. Pietro a Maida alla confluenza del fiume Pesipe col fiume Amato, ed i comuni di: Feroleto Antico Pianopoli. 26 - COLLEGIO DI LAMEZIA TERME III Capoluogo: Lamezia Terme (Tribunale di Lamezia Terme) Comprende parte del territorio ovest del comune di Lamezia Terme, così delimitata: inizia da nord verso sud dal confine del territorio di Conflenti in località Dosso Lupino, scende lungo il fosso Fallà, attraversa la statale n. 18 all'altezza del ponticello, taglia la linea ferrata per Sant'Eufemia Lamezia, attraversa le località Scordovillo, Madama, Carrà Cosentino, Cotura, Fabrizi, Vatalaro, incontra la strada dei "Due Mari" all'altezza dell'innesto con l'autostrada del "Sole", costeggia per un breve tratto la linea ferrata in località Palazzo, taglia il fiume S. Ippolito, continua per le località S. Margherita, Ministalla, sino a raggiungere il confine del comune di S. Pietro a Maida alla confluenza del fiume Pesipe col fiume Amato. Il presente decreto munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 20 giugno 1969 SARAGAT RESTIVO Visto, il Guardasigilli: