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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 41 BORGHESI La seduta inizia alle ore 9,35. SULLA PUBBLICITA DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che il senatore Parrini ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è immediatamente trasmessa alla Presidente del Senato, che ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Dispone quindi l'avvio della trasmissione della seduta. La Commissione prende atto. IN SEDE REFERENTE (840) d-l 113/18 - sicurezza pubblica DDL 840 Conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana di ieri e rinviato nella seduta pomeridiana di ieri. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, comunica di aver presentato le riformulazioni 21.600 (testo corretto), 23.0.600 (testo corretto) e 38.0.600 (testo corretto), pubblicate in allegato. Il PRESIDENTE dà conto delle motivazioni che hanno portato all'ammissibilità dell'emendamento x1.600, che introduce, nell'articolo unico del disegno di legge di conversione, alcuni commi che prevedono una delega al Governo per l'adozione di uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia. Pur consapevole dei profili di criticità che, sotto l'aspetto del corretto rapporto tra fonti del diritto, potrebbero indurre a evitare che disposizioni di delega legislativa siano approvate all'interno dell'iter di conversione di un decreto-legge, anche in considerazione della peculiare natura di questo tipo di procedimento, nota tuttavia che tali riserve non rilevano, a suo avviso, sotto il profilo della proponibilità dell'emendamento, anche considerando la giurisprudenza costituzionale in materia. In particolare, la sentenza n. 237 del 2013, nel ribadire gli orientamenti già espressi nella precedente sentenza n. 22 del 2012, afferma che l'omogeneità del decreto-legge deve essere osservata anche dalla legge di conversione e che il Parlamento può esercitare la propria potestà legislativa introducendo disposizioni aggiuntive, ma con il limite dell'omogeneità complessiva dell'atto normativo, rispetto all'oggetto o allo scopo. Con riguardo alla specifica questione della delegazione legislativa, la sentenza n. 237 espressamente afferma che anche l'introduzione, nella legge di conversione, di una disposizione di delega deve essere coerente con la necessaria omogeneità della normativa di urgenza. Pertanto, un emendamento recante una delega legislativa può considerarsi proponibile, purché il suo contenuto sia omogeneo rispetto al contenuto del decreto-legge da convertire e tale requisito appare rispettato dall'emendamento x1.600. Infatti, conclude, nel decreto-legge all'esame è contenuta una disposizione, l'articolo 35, la quale reca ulteriori disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate. Si apre un dibattito. Il senatore MALAN ( FI-BP ), in considerazione della decisione di ammettere all'esame l'emendamento x1.600, che introduce un nuovo argomento nella discussione, chiede che la Presidenza riesamini la proponibilità degli emendamenti presentati in materia dal proprio Gruppo. Il PRESIDENTE conferma le proprie determinazioni. In proposito, rileva che risultano diversi emendamenti presentati dal Gruppo del senatore Malan riferiti all'articolo 35 e dichiarati proponibili. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) evidenzia come l'emendamento x1.600, seppur supportato dai precedenti citati, costituisca in ogni caso una forzatura, adottata per aggirare l'improprietà di approvare deleghe legislative nell' iter di conversione di un decreto-legge. Auspica perciò che per il futuro non vi si faccia ricorso. Nota poi che, se il tema è quello di rimuovere l'attuale tetto all'organico delle forze di polizia, si potrebbe ricorrere ad una modifica puntuale. Il senatore MIRABELLI ( PD ), pur ringraziando il Presidente per le ragioni addotte a supporto della sua decisione, ritiene che si tratti di una forzatura. Il riordino delle forze di polizia richiederebbe almeno una discussione più approfondita rispetto a quella consentita dall'esame di un singolo emendamento. Il PRESIDENTE informa che, in attesa della trasmissione dei pareri mancanti da parte della 5ª Commissione, che a sua volta sta aspettando le indicazioni della Ragioneria generale dello Stato, l'esame procederà con gli emendamenti sui quali è già stato espresso il parere. Il senatore PERILLI ( M5S ) presenta una nuova formulazione dell'emendamento 32.0.1, pubblicato in allegato. Previo parere favorevole del Governo, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone in votazione l'emendamento 4.600, che è approvato dalla Commissione. Si passa all'esame dell'emendamento del Relatore 6.0.600 (testo 2) e ai relativi subemendamenti. Il PRESIDENTE , relatore, esprime parere contrario su entrambi i subemendamenti. Il GOVERNO esprime parere favorevole sull'emendamento e contrario sui relativi subemendamenti. Interviene in dichiarazione di voto favorevole sui subemendamenti la senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), che chiede al rappresentante del Governo e al Relatore di dare conto delle motivazioni alla base della proposta emendativa, in particolare se vi siano stati casi di abuso a cui si intende fare fronte: questa incide infatti sulla delicata questione dello status dei familiari del personale diplomatico, con evidenti conseguenze in particolare nella città di Roma. La Commissione respinge, con separate votazioni, i subemendamenti 6.0.600/1 e 6.0.600/2. La Commissione approva l'emendamento 6.0.600 (testo 2). Si passa all'esame dell'emendamento del Governo 7.0.500 e ai relativi subemendamenti. Il PRESIDENTE , relatore, esprime favorevole sull'emendamento e contrario su tutti i subemendamenti. Il sottosegretario MOLTENI esprime parere contrario su tutti i subemendamenti. Interviene in dichiarazione di voto sul subemendamento 7.0.500/1 il senatore COLLINA ( PD ), notando come lo scopo dell'emendamento governativo sia l'abnorme espansione della fattispecie della manifesta improponibilità delle domande, attraverso la fissazione unilaterale e secondo criteri opinabili del carattere sicuro o meno del Paese d'origine del richiedente asilo. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), preannunciando il proprio voto favorevole sul subemendamento, nota come l'emendamento del Governo restringa ulteriormente la possibilità di accettare le domande di asilo, attraverso un ampliamento del concetto di Paese sicuro: a proprio avviso, occorrerebbero elementi più obiettivi di valutazione, scopo cui tendono le proposte del suo Gruppo.