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Passiamo alla votazione dell'emendamento 11.6 (testo 2). FERRAZZI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRAZZI (PD) . Signor Presidente, l'emendamento 11.6 (testo 2) vuole porre la parola fine a ogni ipotesi di rinvio su una questione fondamentale, relativa all'adozione del decreto per la costituzione del fondo per le vittime dei reati finanziari delle banche. Si tratta di una questione vergognosa. Solo nel Veneto (che è stato l'epicentro della vicenda, che non ha però colpito - purtroppo - solo la nostra Regione) 200.000 famiglie sono state di fatto truffate. La gestione è stata delittuosa e la magistratura sta facendo il suo corso. Sono mancati anche i sistemi di controllo e ovviamente ogni approfondimento andrà fatto. I Governi precedenti non sono stati con le mani in mano: sono stati salvati i correntisti, gli obbligazionisti, i dipendenti, le reti delle imprese e, da ultimo, è stato adottato un provvedimento, con la legge di bilancio 2018, che, per la prima volta - caso unico al livello europeo - salva anche gli azionisti, pur sapendo, appunto, che c'è un rischio proprio in chi acquista azioni. È stata comunque riconosciuta la violazione normativa, e quindi l'azione fraudolenta da parte di coloro che hanno compiuto questi atti vergognosi. Ebbene, Presidente, in Commissione avevamo proposto una data molto più anticipata; proponevamo, cioè, che il decreto-legge fosse adottato finalmente entro il 31 agosto, quindi entro poco più di venti giorni. Abbiamo accolto la richiesta di spostare la data al 31 ottobre, quindi entro due mesi, e siamo assolutamente favorevoli perché si acceleri. Presidente, il provvedimento in questione mette nelle tasche degli italiani che sono stati derubati in maniera fraudolenta - e sono famiglie, perlopiù povere, che hanno accantonato il TFR per i figli, magari portatori di handicap - 100 milioni di euro. C'è chi dice che non sono sufficienti, e siamo d'accordo, infatti dobbiamo incrementare questo fondo. A chi dice, però, che serve stanziare un miliardo perché 100 milioni non sono sufficienti rispondiamo che siamo d'accordo, ma iniziamo a mettere 100 milioni; domani metteremo i restanti 900 milioni. Non togliamo i 100 milioni per mettere, forse, 1.000 milioni domani. Sappiamo benissimo che c'è un fondo dormiente vincolato di 1,4 miliardi. Si usi a piene mani, ma si inizi immediatamente a rispondere a questi cittadini. Non c'è tempo da perdere per i cittadini; non c'è tempo da perdere per le imprese, che non sono solo quelle del Nord-Est. Andiamo avanti compatti. Crediamo che il voto di questa Assemblea, esattamente come è avvenuto in Commissione, possa essere un atto di buona politica. (Applausi dal Gruppo PD). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.6 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . MORONESE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MORONESE (M5S) . Signor Presidente, chiedo che il mio voto venga rettificato: era favorevole e per sbaglio ho votato contrario. PRESIDENTE . La Presidenza ne prendo atto. L'emendamento 11.7 è improponibile limitatamente alla lettera b) . Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo della lettera a) dell'emendamento 11.7, presentato dal senatore Steger e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.8, presentato dal senatore Comincini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 11.301. PEROSINO (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PEROSINO (FI-BP) . Signor Presidente, intervengo in dichiarazione di voto su questo e sugli emendamenti 11.300, 11.302 e 11.303, presentati insieme al collega Sciascia, perché riteniamo che le modifiche apportate dall'articolo 11 alla legge n. 49 del 2016 sulle banche di credito cooperativo siano troppo deboli. In sostanza, crediamo che ci siano state nella citata legge violazioni al principio di mutualità e autonomia che dovrebbe essere proprio dei suddetti istituti; pertanto chiediamo di modificarla in questo senso: aumentare la percentuale che deve essere posseduta dalle singole banche di credito cooperativo nella Capogruppo dal 60 all'80 per cento, affinché non siano scalabili. Riteniamo infatti che qualche banca, soprattutto straniera, possa accalappiare qualcuno nel margine tra 51 e 60 e comprare il sistema. Ancora, secondo il principio di autonomia, se gli amministratori di una banca singola non piacciono alla capogruppo, questa non può avere titolo a sindacare le nomine e farsi proporre una terna di tre nomi. Perciò proponiamo di sopprimere le parole al capoverso 3- ter della lettera e) e del comma 2. Inoltre, avevamo fatto una proposta, ma c'è già stata la votazione. Chiediamo che la scelta possa essere fatta dalle singole banche entro il 31 maggio 2019, perché 180 giorni sono troppo pochi in quanto siamo in corso di esercizio. Chiedo comunque al Governo di tenere conto di questi emendamenti, che credo siano voluti dalla base delle banche di credito cooperativo e non dai vertici romani: questa è un'affermazione molto importante e delicata. Infine, esprimo il mio sostegno alla senatrice Rizzotti. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.301, presentato dai senatori Perosino e Sciascia. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.9, presentato dal senatore Comincini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.302, presentato dai senatori Perosino e Sciascia. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.303, presentato dai senatori Perosino e Sciascia. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 11.10, presentato dal senatore Comincini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 11.304. CONZATTI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CONZATTI (FI-BP) . Signor Presidente, trasformo l'emendamento 11.304 in ordine del giorno.