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ha sbagliato sia nel contenimento della prima fase; ha sbagliato nel voler tenere aperto a tutti i costi; ha sbagliato il piano vaccinale; si è addirittura sbagliata sui dati e si è lamentata col Governo perché è stata piazzata in zona rossa per colpa dei dati sbagliati. E lasciamo perdere le indagini. Molto è stato detto sul piano pandemico. È vero, probabilmente il piano pandemico non era aggiornato, ma esisteva e la magistratura accerterà se i disastri della Lombardia sono avvenuti perché quel piano pandemico non è stato rispettato dalla Regione Lombardia. Nulla giustifica l'assenza di mascherine in un ospedale, nulla giustifica la decisione di mettere i pazienti affetti da Covid-19 nelle RSA, nulla, neanche un piano pandemico non aggiornato. Sono le misure e le azioni di base che una Regione deve intraprendere quando arriva una pandemia. Detto questo, spero che questa Assemblea si occupi di cose più serie. Al ministro Speranza raccomando, pur se sotto attacco, di non cedere a quella parte politica, che vuole solo portare avanti un modello di sanità pubblico-privato come quello lombardo, che ha fallito. (Applausi) . È fallimentare e non vogliamo replicarlo, quindi non ceda a quella parte politica. Ci spieghi invece, ministro Speranza, il rischio calcolato; deve portare in quest'Aula i calcoli, perché quando si parla di rapporto rischio-beneficio non si sa mai di chi sia il rischio e di chi il beneficio: molto spesso a rischiare sono i poveracci e a beneficiare sono quelli che beneficiano sempre. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Toninelli. Ne ha facoltà. TONINELLI (M5S) . Signor Presidente, colleghi, appena ho saputo che Fratelli d'Italia presentava una mozione di sfiducia per la gestione del Covid-19, mi sono detto, da lombardo, che era mio preciso dovere intervenire in Aula. Un partito che chiede ad un Ministro di fare le valigie e di andarsene a casa non solo dovrebbe avere valide ragioni per farlo, ma dovrebbe anche possedere le soluzioni ai problemi che il Ministro interessato a suo avviso non ha. Andiamo, allora, a vedere come stanno realmente le cose. Chi oggi si straccia le vesti in Aula fa parte di quei partiti che governano la Lombardia da oltre un ventennio; la Lombardia dei record negativi nella gestione politica della sanità, che ha messo in fila tremendi errori e manchevolezze, tali da renderla la peggiore d'Italia in tutto, purtroppo anche nel numero di morti per Covid-19. Sono quelli che governano la Sicilia, dove per mesi i morti sarebbero stati prima taciuti e poi spalmati per evitare di portare la Regione in zona rossa; una vicenda per la quale si è dimesso addirittura l'assessore alla salute Razza, vicino a Fratelli d'Italia. Sono gli stessi che governano la Calabria, la Basilicata, l'Abruzzo o la Sicilia, ultime per percentuali di dosi di vaccino somministrate. È forse questa la loro idea di competenti al potere? Ma dietro quelle firme in chiaro sulla mozione di sfiducia ci sono tanti che non hanno messo il loro nome, ma non perdono occasione per attaccare quotidianamente il Governo di cui fanno parte ed insieme al quale prendono decisioni. Lo fanno raccogliendo firme contro il coprifuoco, come se agli altri membri del Governo il coprifuoco piacesse, o come se non si sapesse che tra pochi giorni verrà revisionato. Lo fanno quotidianamente attraverso giornali e TV, spudoratamente schierati, quando non addirittura posseduti da qualche parlamentare del centrodestra, sempre uniti e compatti a riportare falsità e mistificazioni, dimenticandosi che ci sono Regioni del loro colore politico dove negli anni sono state fatte scelte scellerate che hanno smantellato la sanità territoriale, lasciando solo macerie nel pubblico e praterie per i privati; Regioni la cui classe politica ha saputo partorire, come massimi esponenti, persone come quel Formigoni, condannato in via definitiva per corruzione, a cui oggi lo stesso centrodestra sta cercando in tutti i modi di ridare il vitalizio. (Applausi) . A loro il vitalizio, a tutti gli altri lombardi invece l'attesa di un anno per poter fare una visita oncologica. Mi domando che cosa sarebbe accaduto se questo modello fallimentare, applicato alle loro Regioni, fosse stato applicato all'intero Paese, magari con un Ministro della salute come quel Borghi della Lega che solo pochi giorni fa diceva che avrebbe tenuto tutto aperto fin dal marzo 2020. Forse saremmo nella stessa condizione catastrofica che sta vivendo il popolo brasiliano, guidato dal loro amico Bolsonaro. Questo è il curriculum politico di chi attacca il Governo. Sia chiaro che nessuno al Governo deve sentirsi intoccabile, ma considerati questi suoi detrattori, ministro Speranza, non possiamo che essere felici che non stiano ricoprendo il suo ruolo in questo periodo. La mia onestà intellettuale mi impone però di ammettere che alcune cose dovevano essere gestite in maniera differente. Sto parlando della scarsa trasparenza sulla vicenda del mancato aggiornamento del Piano pandemico nazionale e del caos che si è scatenato attorno al rapporto sull'Italia stilato dall'OMS, prima pubblicato e poi subito ritirato. Ormai, purtroppo, sappiamo tutti di una certa sciatteria ministeriale e cito le parole del suo vice: dal 2006 nessuno al suo Ministero ha aggiornato il Piano pandemico nazionale. Su questo ingiustificabile ritardo non si può tacere. È giusto, anzi doveroso, che quando un Ministro scopre fatti e persone che non vanno bene all'interno del Dicastero agisca in trasparenza e si adoperi per risolvere la situazione con coraggio, incurante dei rischi. Io lo feci, ad esempio, desecretando i famigerati contratti di concessione autostradale, con i relativi allegati, per trasparenza verso i cittadini dopo anni di segreti. Lei lo faccia, nel suo ambito, sul piano pandemico. Signor Ministro, il MoVimento 5 Stelle sa che lei ha lavorato in condizioni di assoluta difficoltà e ci aspettiamo che lo faccia con ancora maggiore incisività, affinché si possa uscire da questa drammatica pandemia e tornare a vivere e lavorare come un tempo, ma ci aspettiamo da lei anche la massima trasparenza, presupposto imprescindibile della migliore politica. (Applausi) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI (ore 10,34) PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione. Ha chiesto di intervenire il ministro della salute, onorevole Speranza. Ne ha facoltà. SPERANZA, ministro della salute . Signor Presidente, onorevoli colleghi, conformemente a quanto previsto dall'articolo 94 della nostra Costituzione e dall'articolo 161 del Regolamento del Senato, si discutono oggi le mozioni di sfiducia presentate da 33 senatori. Affronto questo dibattito e il voto finale dell'Aula con il rispetto che si deve a tutte le iniziative parlamentari e con la consapevolezza di avere ogni giorno servito il mio Paese con disciplina ed onore, attraverso questi mesi terribili. (Applausi) . Il 5 settembre 2019 ho giurato come Ministro della salute di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della Nazione.