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b) in ragione dell'importanza che ogni istituzione scolastica abbia un dirigente sempre presente, l'aver reso obbligatorio il ricorso all'istituto della reggenza per tutte le scuole che, anche solo per la mancanza di poche decine di studenti, non riescono a raggiungere il numero minimo di 600 alunni ha provocato un grave danno alle comunità scolastiche interessate, dando vita a situazioni che, a maggior ragione oggi, appaiono non più sostenibili a fronte di una riduzione di 2.957 istituzioni scolastiche autonome, considerato che le scuole titolari di dirigenza nell'anno scolastico 2007/2008 erano pari a 10.742, mentre nell'anno 2019/2020 sono diventate 7.785, si chiede di sapere: come sia stato applicato il comma 978 dell'articolo 1 della legge di bilancio per il 2020; come siano state spese le risorse di cui al successivo comma 979; se, nel corso dell'anno 2022, non si intenda intervenire, al fine di disporre l'incremento di facoltà assunzionali, anche al fine di esaurire la graduatoria nazionale per merito e titoli del concorso per dirigenti scolastici indetto nel 2017, in cui sono iscritti ancora 500 vincitori che devono essere assunti. Atto n. 4-06403 NUGNES LA MURA FATTORI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: negli ultimi mesi molti istituti scolastici, soprattutto della capitale, sono stati interessati da occupazioni studentesche a testimonianza del forte disagio degli studenti di fronte alle misure anti COVID, rese necessarie dall'impossibilità o dall'incapacità del sistema scolastico di garantire misure di distanziamento e precauzione, con interventi di rinnovamento strutturale degli edifici scolastici, in gran parte obsoleti se non fatiscenti; una di queste occupazioni ha riguardato il liceo scientifico romano "G.B. Morgagni" di via Fonteiana, dove gli studenti hanno occupato la scuola il 23 novembre notte, dopo averlo deciso all'unanimità in un'assemblea del collettivo partecipata da oltre 400 studenti; l'occupazione sarebbe stata gestita e portata avanti con criterio, motivando la decisione con un documento ricco e articolato, come riportato in un articolo dello scrittore Paolo di Paolo sul quotidiano "la Repubblica" del 25 novembre 2021; nel corso dell'occupazione sarebbero state prese misure di estrema attenzione per il controllo di eventuali focolai da COVID, consentendo l'ingresso nell'edificio soltanto ai possessori di green pass , che hanno partecipato alle assemblee organizzate, alle lezioni alternative e ai momenti ricreativi e alle attività cura e pulizia della scuola; dopo tre giorni di occupazione gli studenti, avendo ottenuto dalla dirigente scolastica la convocazione di un consiglio di istituto straordinario, all'esito del quale alcune delle richieste avanzate sarebbero state in parte accolte, avrebbero deciso di lasciare la scuola il giorno successivo, il 28 novembre, dopo aver effettuato le pulizie e ripristinato i luoghi; la sera del 27 novembre, intorno alle ore 22, sarebbero intervenute le forze di polizia e carabinieri per procedere allo sgombero della scuola, che comunque sarebbe avvenuto in maniera pacifica ed ordinata e la scuola è rimasta chiusa nei successivi 4 giorni, necessari alla sanificazione e alle pulizie; al rientro in presenza degli studenti, nonostante le interlocuzioni con il comitato dei genitori e un appello sottoscritto da 500 di loro, la dirigente scolastica e parte del corpo docente hanno deliberato la sospensione per 5 giorni dei 4 rappresentanti degli studenti nel consiglio d'istituto e del componente della consulta studentesca; a niente sarebbero valse le posizioni espresse dal comitato dei genitori, che avrebbero proposto una mediazione coinvolgendo gli studenti in progetti di risistemazione dei locali e più in generale in progetti socialmente utili al fine di giungere ad una pacificazione del clima nell'istituto; il 16 dicembre gli studenti avrebbero manifestato la propria contrarietà ai provvedimenti di sospensione adottati con un sit-in pacifico nei corridoi dell'istituto davanti alla presidenza, chiedendo un colloquio con la dirigente che si sarebbe rifiutata, sollecitando l'intervento delle forze dell'ordine; in un articolo del "Corriere della Sera" del 22 dicembre si apprende che il capo dell'Ufficio scolastico regionale del Lazio, dottor Rocco Pinneri, con un documento indirizzato ai presidi degli istituti scolatici regionali, chiede di usare la "mano pesante" con gli studenti che hanno dato vita ad occupazione delle scuole, denunciandoli formalmente per reato di interruzione del pubblico servizio e chiedendo lo sgombero degli edifici da parte delle forze dell'ordine, avendo cura di identificare quanti più occupanti possibile, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti e delle circostanze esposti, se intenda prendere atto dell'evidente malessere degli studenti acclarato dall'occupazione, nella sola città di Roma, di oltre 50 istituti e se non ritenga utile l'istituzione di un tavolo d'ascolto o un'altra iniziativa finalizzata ad includere gli studenti nei processi decisionali in corso, relativamente al sistema scolastico, dai quali si sentono evidentemente esclusi, e se non ritenga necessario intervenire presso l'Ufficio scolastico regionale del Lazio per verificare i contenuti della circolare inviata ai presidi, al fine di garantire i principi democratici e della libera espressione dell'istituzione scolastica. Atto n. 4-06404 PARAGONE GIARRUSSO MARTELLI Ai Ministri dell'istruzione e dell'università e della ricerca Premesso che: in data 17 dicembre 2021 il capo del Dipartimento del sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero dell'istruzione, Stefano Versari, ha emesso una circolare (prot. 1927) ad oggetto "Obbligo vaccinale del personale scolastico - Pareri", in cui viene affermato quanto segue: "1) Personale soggetto all'obbligo vaccinale. A partire dal 15 dicembre, l'obbligo vaccinale si applica a tutto il personale scolastico, incluso quello assente dal servizio per legittimi motivi, con la sola eccezione del personale indicato nella precedente propria nota 7 dicembre 2021, n. 1889/DPIT, il cui rapporto di lavoro risulti sospeso per collocamento fuori ruolo, comando, aspettativa per motivi di famiglia, mandato amministrativo, infermità, congedo per maternità, paternità, per dottorato di ricerca, sospensione disciplinare e cautelare. Ferme restando le indicazioni fornite in ordine alle modalità di controllo mediante piattaforma SIDI (nota 14 dicembre 2021, n. 1337/DPPR), il dirigente scolastico, senza indugio, procede pertanto alla verifica della regolarità della posizione vaccinale sia del personale presente in servizio che di quello assente e invita quanti non in regola con l'obbligo vaccinale a produrre, entro cinque giorni dalla ricezione dell'invito, uno dei seguenti documenti: a) documentazione comprovante l'effettuazione della vaccinazione; b) attestazione relativa all'omissione o al differimento della stessa;