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Considerato, tuttavia, che data l'insufficienza, per l'intero quartiere, di una sola Chiesa, si ravvisa necessario prescrivere la formazione, secondo le rispettive proposte formulate nelle opposizioni Istituto Salesiano per le Missioni (3) e dott. Francesco Garofalo ed altri (13), di altri due edifici sacri, con relativi annessi per l'esercizio del ministero pastorale, da ubicarsi, l'uno nel punto mediano del prolungamento del viale Ionio e l'altro alla metà circa della congiungente in linea d'aria del colle di Prato Rotondo e della Torricella in tenuta Boschetto; Considerato, inoltre, che si ravvisa poco felicemente ubicata la zona a campi sportivi prevista presso il fosso di Val Melaina, ove è più opportuno mantenere la continuità edilizia lungo il nuovo asse viario del quartiere; Che, pertanto, è necessario prescrivere l'ubicazione di tali impianti nelle località, indicate nelle opposizioni Soc. Immob. Tirrena (14) e Soc. p. az. "Nuova Aniene" (17); a condizione, però, che l'area complessiva dei terreni riservati a campi sportivi sia uguale a quella fissata dal piano, e purché la parte ricadente nella zona di proprietà della Società per az. Nuova Aniene permetta l'inserimento di un campo di calcio; Considerato, per quanto riguarda i centri di quartiere previsti dal piano, che la relativa disposizione, pur risultando sufficientemente ordinata dal punto di vista funzionale ed abbastanza felice nei suoi aspetti edilizi, deve essere migliorata con talune integrazioni e, precisamente, mediante: 1) la formazione di tre piccoli nuclei aggiuntivi, uno in corrispondenza di Prato Rotondo e gli altri due a fianco delle due nuove Chiese indicate nel quarto considerando, secondo le proposte formulate nelle opposizioni Istituto Salesiano per le Missioni (3); dottor Francesco Garofalo ed altri (13), ma con le limitazioni - circa i nuovi centri - che verranno precisate in sede di esame delle opposizioni medesime; 2) la precisazione delle forme edilizie riguardanti i centri già previsti, tenendo presente che: a) il gruppo centrale di edilizia intensiva isolata deve essere organizzato in modo da ottenere un complesso ordinato ed organico, per il quale può senz'altro accettarsi la soluzione planovolumetrica di densità ridotta presentata con l'opposizione fuori termine della Società. Immobiliare Tirrena (39) e descritta, nell'allegata planimetria in iscala 1: 1000 unita all'opposizione medesima, con l'intesa che, in sede di attuazione, nei limiti del complessivo volume fabbricativo risultante da detta soluzione planovolumetrica, le masse edilizie possano anche essere disposte in forma differente, in relazione ad un più dettagliato studio architettonica dell'insieme; b) i tratti di edilizia intensiva senza limitazioni, ad est del nuovo asse viario lungo il fosso di Val Melaina, insieme con le zone prospicienti il piazzale (a forma di L) di cui alla lettera a) del terzo considerando, ed insieme con l'isolato intermedio, che pure può avere la stessa destinazione, in luogo di quella a campo sportivo, trasferito altrove come già detto in precedenza, dovranno essere realizzati sulla base di profili edilizi e di tipi architettonici, studiati unitariamente e da sottoporre alla Commissione di cui all'art. 3 del regio decreto-legge 6 luglio 1931, n. 981, e successive modificazioni per il preventivo nulla osta prima della presentazione delle singole richieste di autorizzazione a costruire; c) l'edilizia compresa tra la piazza antistante la Chiesa presso l'Ateneo internazionale Salesiano, prevista dal piano, ed il nucleo a palazzine con limitazioni a sud sud-ovest della stessa piazza, dovrà presentare maggiore omogeneità e consistenza, costituendo un nucleo più continuo, il quale, anziché a villini, dovrà essere formato da un nastro di palazzine con le medesime limitazioni, con arretramento dal filo stradale di m. 15 (quindici) e con una profondità di in 30 (trenta); Considerato, in merito alla zonizzazione fabbricativa ed ai tipi edilizi, che le previsioni del piano possono giudicarsi adeguate, sopratutto per quanto attiene al criterio di consentire una fabbricazione poco densa e con tipi appropriati al carattere della località, salvo quanto si dirà, per taluni piccoli tratti, in sede di esame delle opposizioni; Che, tuttavia, deve rilevarsi come, in talune parti, la semplice previsione del tipo fabbricativo non è sempre sufficiente a garantire un aspetto ordinato della edilizia; Che, pertanto, è opportuno prescrivere l'adozione di profili edilizi e di tipi architettonici preordinati, da definirsi con la stessa procedura di cui al punto b) del precedente considerando, per una, zona della larghezza non inferiore a m. 100 (cento) in prospicienza dei seguenti fronti, che rivestono speciale importanza agli effetti della composizione d'insieme: a) fronte a villini verso la via Salaria, adiacente e sovrastante la zona ferroviaria; b) fronte a villini sovrastante il prolungamento di viale Jonio; c) fronte a villini lungo il lato occidentale del nuovo asse viario corrente lungo il fosso di Val Melaina Che, per tutte queste fasce, nelle quali si realizzerà il richiesto coordinamento unitario dell'edilizia, si consente, a titolo di compenso per i maggiori oneri che potranno derivare dalle connesse sistemazioni e limitazioni, che il volume fabbricativo possa essere aumentato fino ad un massimo di un quarto rispetto a quello che si realizzerebbe con il piano adottato dal Comune; Considerato, inoltre, che la destinazione a parco privato della zona in cui dovrà sorgere l'Ateneo internazionale Salesiano non appare rispondente al carattere della località e della importante istituzione che dovrà ivi svilupparsi; Che, pertanto, si ravvisa opportuno prescrivere per tale zona una sistemazione planovolumetrica del tipo di quella proposta con l'opposizione Casa Salesiana di San Giovanni Bosco (10) e descritta nell'allegata planimetria in iscala 1: 1000 unita alla opposizione stessa per la quale dovrà tuttavia valere quanto precisato al punto a) del settimo considerando per il gruppo centrale di edilizia intensiva isolata al momento della definizione volumetrica ed architettonica dell'insieme; Considerato, infine, che, per corrispondere all'esigenza di un migliore coordinamento dell'edilizia a fianco dell'Ateneo internazionale Salesiano, si ritiene necessario chi il fronte edilizio della strada a sud-ovest dello Ateneo stesso venga, sul fronte opposto, convenientemente rettificato, così da realizzare una composizione meno movimentata e più aderente al carattere composto degli edifici di questa situazione; Che, pertanto, la strada sopracitata dovrà essere allargata da m. 12 a m. 16 sul fronte opposto, predisponendo su tale maggior larghezza una fascia alberata e arretrando la fabbricazione del nuovo filo stradale di m. 15 (quindici) su di un allineamento rettilineo;