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i problemi che affliggono il territorio partenopeo investono soprattutto le aree periferiche, i quartieri a più alta densità criminale, le aree a rischio anche nel cuore della città, gli istituti superiori in cui si iscrivono i ragazzi di famiglie meno culturalmente strutturate e più socialmente fragili. Tuttavia, il rischio di abbandono scolastico affrontato nel decreto per la fascia 12-18 anni non tiene conto, a giudizio degli interroganti, di fattori sociali che iniziano molto prima, spesso dalla scuola primaria, talvolta anche dalla scuola dell'infanzia; per quanto risulta agli interroganti, i criteri di riparto delle risorse per le azioni di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica hanno sollevato molte perplessità e critiche da parte organizzazioni sindacali, dirigenti scolastici nel napoletano e operatori del civismo educativo e del sociale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda valutare l'opportunità di approfondire quanto sopra e se non voglia apportare delle modifiche al citato decreto ministeriale, affinché siano messe a punto misure in grado di rispondere ai bisogni educativi e a diritti inderogabili e disattesi, al fine di evitare il grave rischio di compromettere le finalità del PNRR per contrastare divari e dispersione. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-07219 BRUZZONE Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che, a giudizio dell'interrogante: nella puntata dell'11 giugno 2022 della trasmissione "Sapiens" il conduttore Mario Tozzi ha più volte attaccato l'attività venatoria arrivando a stabilire un parallelismo del tutto fuorviante tra la stessa e l'odiosa pratica del bracconaggio e con ciò gravemente ledendo l'immagine dei cacciatori; il conduttore, durante la trasmissione, ha esposto dati sul prelievo venatorio legale di animali selvatici in Italia del tutto fantasiosi, sganciati dalla realtà e privi di qualsiasi valore informativo; non è stata data alcuna informazione circa le competenze degli enti deputati per legge alla raccolta dei dati dei prelievi, che sono le Regioni, l'ISPRA e la DGXI della Commissione europea, né del fatto che esistono pubblicazioni europee ufficiali che raccolgono i dati dei prelievi, raccolti da ISPRA, e presentati nel rapporto sull'articolo 12 della direttiva 147/2009/CE, visibili sul sito dell'Agenzia europea per l'ambiente (EEA); nel corso della trasmissione, sono stati forniti ai telespettatori cifre, sulla caccia, del tutto destituite di fondamento, sostenendo che in Italia vengono abbattuti circa 464 milioni di animali (773 per cacciatore) senza citare alcuna fonte; paragonare un'attività illegale come il bracconaggio ad un'attività strettamente regolata e fortemente controllata come l'attività venatoria, ledendo gravemente l'immagine di cacciatori senza peraltro coinvolgerli nel dibattito, viola le disposizioni contenute nell'articolo 2, comma 1, lettere a) e b), del contratto di servizio tra il Ministero dello sviluppo economico e la RAI 2018-2022 che prevedono il rispetto dei principi dell'imparzialità, dell'indipendenza e del pluralismo, riferito a tutte le diverse condizioni e opzioni sociali, culturali e politiche, affinché ciascuno possa autonomamente formarsi opinioni e idee e partecipare in modo attivo e consapevole alla vita del Paese, così da garantire l'apprendimento e lo sviluppo del senso critico, civile ed etico della collettività nazionale anche all'estero, nel rispetto del diritto e del dovere di cronaca, della verità dei fatti e del diritto ad essere informati, nonché l'avere cura di raggiungere le diverse componenti della società, prestando attenzione alla sua articolata composizione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia consapevole di quanto esposto e se ritenga, per quanto di propria competenza, compatibile questo modo, a giudizio dell'interrogante fuorviante, di fare comunicazione con le responsabilità e i compiti del servizio pubblico in relazione al citato contratto di servizio. Atto n. 4-07220 FREGOLENT Sonia Al Ministro della salute Premesso che: dal 1° aprile 2022 non è stato prorogato il regime di quarantena precauzionale. Chi entra in contatto stretto con un positivo al COVID-19, anche se non è vaccinato, non deve più osservare la quarantena. Per queste situazioni le linee guida del Ministero della salute prevedono l'"autosorveglianza" per 10 giorni dal contatto con il positivo, prevedendo l'utilizzo della mascherina FFP2 al chiuso o in caso di assembramenti, e l'effettuazione di un tampone in caso di manifestazione dei sintomi; dal 16 giugno 2022, in Italia si può entrare in cinema, teatri e palazzetti dello sport senza mascherina, restando l'obbligo di indossare le mascherine FFP2 solo sui mezzi pubblici, ossia su treni, navi, traghetti, autobus, pullman , tram e sul trasporto locale. Le mascherine, invece, non sono più obbligatorie per viaggiare in aereo; le regole non sono cambiate per quanto concerne l' iter a cui è sottoposto un soggetto che risulta positivo. Invero,se dopo un tampone ufficiale (rapido o molecolare) si risulta positivi al virus scatta l'isolamento domiciliare. L'azienda sanitaria di riferimento emette un provvedimento di isolamento per COVID e fino a quando non si riceve quello di fine isolamento non è possibile lasciare il proprio domicilio. Dunque, si può uscire solo dopo un periodo minimo di isolamento e con un tampone ufficiale negativo; la normativa prevede almeno 7 giorni di isolamento dal primo tampone ufficiale positivo se si è vaccinati con la terza dose o se si sono ricevute le prime due da meno di 4 mesi (120 giorni per l'esattezza) e almeno 10 giorni per coloro che non sono vaccinati, e per chi ha effettuato la prima dose e richiamo da meno di 14 giorni o da più di 4 mesi (120 giorni); dopo che è trascorso il tempo minimo di isolamento si può effettuare il tampone. Invero, per la fine dell'isolamento è sempre necessario un tampone negativo (rapido o molecolare) da effettuare quando si è senza sintomi; considerato che ci si trova in una fase diversa della pandemia nella quale, fortunatamente, il virus se pur più contagioso è meno virulento, e conseguentemente le regole che prevedono tempi così rigidi e lunghi di isolamento risultano obsolete e anacronistiche, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno e urgente provvedere ad un aggiornamento delle regole in ordine all'isolamento dei soggetti che risultano positivi al COVID-19, considerata la mutazione del virus e la situazione pandemica odierna, prevedendo che il soggetto risultato positivo possa cessare l'isolamento dall'effettuazione del primo tampone utile avente risultato negativo eseguito presso le strutture autorizzate, a prescindere dal numero di giorni trascorsi dal primo tampone positivo. Atto n. 4-07221 URRARO Al Ministro della giustizia Premesso che: