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Indi prosegue in direzione sud lungo il torrente Caprera, sponda, ovest, fino a quota 1111 di Monte Tre Croci, per raggiungere, con la rotabile diretta, il grande Albergo e successivamente, con l'impluvio della valle di Casciago, Pian della Croce. La linea di vigilanza prosegue lungo la rotabile fino alle località di Casciago Superiore, Casarico, Mustonate, Lissago, Schiranna. Percorre la sponda orientale del lago fino a Porto Azzate, indi riprende l'andamento nord-sud-est, attraverso la rotabile Porto Azzate Pratonuovo - Azzate - Brunello - Sant'Alessandro - Cascina Maggio - Morazzone - Castiglione - fiume Olona, sponda occidentale - San Pancrazio - Cascina Galizia - San Michele - Venegono Inferiore - Cascina Rozzascia - Cascina Fogoreggio. Ivi si congiunge con la linea di vigilanza della provincia di Como. Tutte le località sopra menzionate e la rotabile che la congiunge sono comprese nella zona di vigilanza doganale. PROVINCIA DI COMO Nella provincia di Como la linea di demarcazione parte a occidente del confine con la provincia di Varese dalla Cascina Fogoreggio. Segue la strada comunale Tradate-Appiano Gentile passando per la C.na Monterosso fino ai margini dell'abitato di Appiano Gentile, lasciando fuori il centro urbano, segue la via Valle, via Volta, via Carmelo, piazza della Libertà, via Garibaldi, via delle Alpi, via Borgo, via Grilloni, via Manzoni, via Mameli innestandosi a C.na dei Prati alla strada comunale per Guanzate. Lascia a sud il centro abitato di Guanzate percorrendo la periferica via Roma per prendere poi, dopo il bivio, la via alla Madonna di Campagna che continua poi per Cadorago. Passa per la periferia di Cadorago percorrendo la via Volta, via Montebello, piazza Arturo Monti, via Cavour, via Mameli, via Roma e, attraversando il passaggio a livello nelle vicinanze della strada di Cadorago, prende la via per Bulgorello, lasciandone a ponente l'abitato e, percorrendo, la via per Como e via Borgonovo, raggiunge Vertemate. Qui lasciando fuori parte dell'abitato, percorre la via per la Pioda, via de Carcano, via Ludovico da Vertemate e, discendendo la strada dell'Abbazia, passa ai piedi dell'Abbazia stessa; scendendo in fondo valle, attraversa il torrente Seveso, per giungere alla C.na Morana; per la strada comunale Vertemate-Cucciago, raggiunge tale Comune lasciandolo a sud. Di detto Comune percorre la via 3 Martiri, indi la via comunale per Cantù passando per la frazione Sant'Antonio ove si innesta con la nuova via G. Mazzini, fino a raggiungere, sulla strada provinciale Como-Cantù, la località Bersagliere. Da tale località devia a oriente percorrendo un tratto della provinciale Canturina, lasciandola nelle vicinanze del sottopassaggio della ferrovia dello Stato Como-Lecco. Passa il suddetto sottopassaggio e, percorrendo via Bengasi, si innesta alla strada comunale per Intimiano. Giunta al centro abitato, traversa piazza San Pietro, via Vittorio Emanuele, via Regina Margherita e si innesta alla strada per Montorfano. Raggiunta tale località percorre la via Brianza fino alla Osteria della Madonnina per prendere la strada per Cassano e, incrociando la strada provinciale per Brivio, giunge, passando fra gli abitati di Albese, C. Cassano, sulla provinciale Como-Lecco. Segue tale provinciale fino alla località Boccogna del comune di Erba. Ivi lascia la provinciale e, passando per via A. Bassi, prende la via per Crevenna. Attraversa tale località passando per via U. Foscolo, via Erba, piazza Vittorio Emanuele, via U. Foscolo, via V. Monti, giungendo alla frazione di Lezza dove attraversa la via Damiano Chiesa. Al bivio con via Dante, prende a nord la via Garibaldi, piazza Roberto Lepetit, piazza 4 Novembre, via Trieste e giunge alla periferia dell'abitato di Ponte Lambro. Lasciando fuori tale abitato attraversa il ponte sul Lambro e segue l'asse del fiume lasciando a oriente, inclusa nella zona, la strada provinciale della Valassina fino a C.na Cristofano, dove la strada passa sulla sinistra del Lambro. Segue tale strada passando per Barni, Magreglio, Civenna; scavalca il Ghisallo e scende giù verso Bellagio fino alla località Visgnola. Ivi, al trivio, lascia la strada per Bellagio e prende in direzione sud-est la strada per Lecco fino alla località Madonna del Moletto. Da tale località attraversa idealmente, nella direzione ovest-est, il ramo di Lecco raggiungendo sulla sponda opposta la strada Nazionale del lago di Como e dello Spluga Strada statale n. 36 al Km. 68. Percorre il lato orientale della suddetta strada statale, comprendendo nella zona di vigilanza la strada stessa e raggiunge al trivio Fuentes la strada nazionale dello Stelvio Strada statale n. 38 che percorre fino al confine con la provincia di Sondrio. PROVINCIA DI SONDRIO Parte prima La linea che delimita la zona di vigilanza doganale della prima parte della provincia di Sondrio si collega con quella della provincia di Como al ciglio sud-orientale della Strada statale n. 38. Da tal punto segue la linea di confine con la provincia di Como che passa per il pizzo Legnone e il pizzo Rotondo, raggiunge il pizzo dei Tre Signori punto di confine fra le province di Como, Sondrio e Bergamo, continua ancora seguendo il confine con la provincia di Bergamo segnato dalla linea di displuvio delle Alpi Orobiche fino al pizzo Verenocolo, dove si congiunge con il confine della provincia di Brescia per raccordarsi con la linea di delimitazione della zona di vigilanza compresa in quest'ultima Provincia. Parte seconda Dopo aver attraversato la provincia di Brescia, la linea di demarcazione riprende a svolgersi, da Passo del Gavia, lungo il confine provinciale, seguendo il displuvio dei monti Corno, dei Tre Signori, punta di San Matteo, Vioz e Cevedale; al Monte Cevedale si raccorda con la linea di delimitazione nella provincia di Bolzano. Nota: La divisione in due parti della zona della provincia di Sondrio è dovuta al fatto che la linea di delimitazione, dopo aver traversato parte di detta Provincia, passa in quella di Brescia, per ritornare poi nuovamente in quella di Sondrio. PROVINCIA DI BRESCIA La linea che delimita la zona di vigilanza doganale in questa Provincia si raccorda con quella di Sondrio nel modo seguente: a monte Venerocolo (punto trigonometrico a q. 2590, che segna il triplice confine fra le province di Sondrio, di Bergamo, e di Brescia) segue la delimitazione fra le province di Bergamo e di Brescia, la quale corre prima lungo la linea di cresta per q. 2507, q. 2393, q. 2407, q. 2422 di monte del Matto, e q. 2273 di monte Pertecata; da qui scende diritto lungo lo sperone a nord-est fino a raggiungere la sponda destra del torrente Sellero e la segue fino a q. 1210 cioè fino alla confluenza del Sellero e del Vivione, dove il torrente prende il nome di Allione.