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Il canone di locazione relativo ai contratti stipulati a decorrere dall'anno successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, per un periodo non superiore a cinque anni, che abbiano ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/3, quali locali destinati all'esercizio dell'impresa artigiana nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può, in alternativa al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettato al regime della cedolare secca, di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con l'aliquota del 10 per cento. 4 (Bottega-scuola) 1 Allo scopo di assicurare la trasmissione intergenerazionale del saper fare artigiano, di accrescere le opportunità di partecipazione dei giovani all'organizzazione economica del Paese, di promuovere le condizioni che rendano effettivo il diritto al lavoro delle nuove generazioni, di coniugare formazione e occupazione, nonché di favorire l'innovazione nella produzione di beni, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, conformemente a quanto previsto dall'articolo 8, terzo comma, della legge 8 agosto 1985, n. 443, riconoscono, tramite procedura semplificata di accreditamento, la qualifica di bottega-scuola alle imprese iscritte all'albo delle imprese artigiane, di cui all'articolo 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443, che ne facciano richiesta, a condizione che svolgano attività di artigianato nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale. In ogni caso, il titolare o un socio lavoratore della singola impresa deve disporre della qualifica di maestro artigiano o di mestiere, il cui titolo sia stato rilasciato ai sensi dell'articolo 44, comma 4, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. 2 Ai fini del riconoscimento della qualifica di cui al comma 1, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, istituiscono un apposito elenco di botteghe-scuola e verificano, in capo all'impresa, il possesso dei seguenti requisiti: a nell'ambito del settore dell'artigianato artistico e tradizionale, il maestro artigiano o di mestiere, affinché possa esercitare personalmente attività formativa, autocertifica adeguata esperienza professionale, nonché elevata propensione all'insegnamento del mestiere; b l'attività formativa, conformemente alla normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, è effettuata presso la bottega-scuola o in locali nella disponibilità dell'impresa, comunque funzionali allo svolgimento dell'attività lavorativa del maestro artigiano o di mestiere e al contestuale apprendimento di coloro che accedono ai corsi; c la partecipazione ai corsi è finalizzata al conseguimento di specifica qualificazione professionale, secondo le modalità previste dalla normativa vigente in materia di formazione professionale, nonché all'inserimento lavorativo dei giovani. 5 (Attività di didattica laboratoriale) 1 Al fine di accrescere la capacità di orientamento, migliorare la formazione tecnico-professionale e incrementare le opportunità di lavoro degli studenti, con decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono individuate, per i licei artistici e gli istituti tecnici superiori dell'area industria e artigianato, le attività di didattica laboratoriale, le cui modalità di espletamento prevedono il coinvolgimento e il relativo affiancamento al personale docente dei maestri artigiani o di mestiere, di cui all'articolo 44, comma 4, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, quali insegnanti tecnico-pratici. 6 (Apprendistato professionalizzante) 1 Al fine di promuovere l'occupazione giovanile, incentivare la qualificazione professionale e sostenere l'artigianato, per i contratti di apprendistato professionalizzante, è riconosciuto esclusivamente ai datori di lavoro delle imprese che esercitano attività di artigianato nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale, i quali occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, uno sgravio contributivo del 100 per cento con riferimento alla contribuzione dovuta ai sensi dell'articolo 1, comma 773, quinto periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per i periodi contributivi maturati per l'intera durata del contratto di apprendistato. 2 Per i soggetti di cui al comma 1 del presente articolo, la deduzione prevista all'articolo 95 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si applica nella misura del 150 per cento per le spese per prestazioni di lavoro rese da ogni apprendista assunto con contratto di apprendistato professionalizzante. La maggiorazione della deduzione è proporzionalmente ridotta del 10 per cento a conclusione di ogni anno di apprendistato svolto. 7 (Regimi fiscali applicabili all'atto di cessione di azienda) 1 La cessione a titolo oneroso di azienda, a condizione che sia finalizzata all'esercizio di un'attività d'impresa operante nel settore dell'artigianato artistico e tradizionale per un periodo non inferiore a tre anni, allorché effettuata tra soggetti inquadrabili nella disciplina dell'impresa individuale ovvero delle società, nel rispetto dei limiti dimensionali e societari di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443, non costituisce ai fini fiscali realizzo di plusvalenze. In ogni caso, il soggetto cessionario subentra nella posizione del cedente in ordine agli elementi dell'attivo e del passivo dell'azienda stessa, facendo risultare da apposito prospetto di riconciliazione, da allegare alla dichiarazione dei redditi, i dati esposti in bilancio o in dichiarazione e i valori fiscalmente riconosciuti. 2 In luogo dell'applicazione delle disposizioni di cui al comma 1, cedente e cessionario possono optare, all'atto di cessione d'azienda, per il regime fiscale applicabile alle fattispecie di cessione diverse da quelle inerenti al settore dell'artigianato artistico e tradizionale ovvero per l'applicazione dell'imposta sostitutiva di cui all'articolo 176, comma 2- ter, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.