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L'articolo 25 prevede che, per un periodo di dodici mesi dalla data di entrata in vigore del decreto-legge, l'intervento del Fondo di garanzia per le PMI sia concesso a titolo gratuito e con priorità sugli altri interventi, per un importo massimo garantito per singola impresa di 2.500.000 euro, in favore delle piccole e medie imprese, ivi comprese quelle del settore agroalimentare, con sede o unità locali ubicate nei territori dei comuni maggiormente colpiti dall'epidemia di COVID-19. È possibile, a date condizioni, estendere l'intervento a imprese ubicate in aree diverse da quelle sopraindicate, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Per le finalità previste dall'articolo in esame, il Fondo viene rifinanziato nella misura di 50 milioni di euro per il 2020. L'articolo 26 inserisce, tra le causali che possono essere addotte a supporto della richiesta di sospensione del pagamento delle rate del mutuo per l'acquisto della prima casa, ai fini dell'accesso alle prestazioni del relativo Fondo di solidarietà, l'ipotesi della sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni. L'articolo 27 incrementa di 350 milioni di euro per il 2020 le disponibilità del fondo a carattere rotativo istituito presso il Mediocredito centrale e destinato alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici a fronte di programmi di penetrazione commerciale in Paesi diversi da quelli delle Comunità europee nonché a fronte di attività relative alla promozione commerciale all'estero del settore turistico al fine di acquisire i flussi turistici verso l'Italia. L'articolo 28 prevede che, al verificarsi di determinate circostanze ivi elencate e connesse all'emergenza epidemiologica, con riferimento a diverse tipologie di contratti di trasporto, si applichi la disciplina in materia di impossibilità totale della prestazione recata dall'articolo 1463 del codice civile. In tali casi, quindi, la parte liberata dalla prestazione non può chiedere il corrispettivo e deve restituire quanto già ricevuto. L'articolo prevede inoltre che le disposizioni recate dai commi 2 e 3 siano applicabili anche ai titoli di viaggio acquistati tramite agenzia di viaggio. Si consente inoltre ai soggetti di cui al comma 1 l'esercizio del diritto di recesso dai contratti di pacchetto turistico da eseguirsi nei periodi di ricovero, di quarantena con sorveglianza attiva, di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva ovvero di durata dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 nelle aree interessate dal contagio. L'articolo consente infine il rimborso per il mancato svolgimento di viaggi e iniziative di istruzione sospesi. Tale rimborso può essere effettuato anche mediante un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall'emissione. L'articolo 29 consente, in via transitoria, la frequenza del corso di formazione specifica in medicina generale, relativo al periodo 2019-2022, ai soggetti collocatisi utilmente nelle relative graduatorie e che non abbiano potuto sostenere l'esame di Stato - per l'abilitazione alla professione di medico-chirurgo - a seguito del rinvio stabilito dall'ordinanza del Ministro dell'università e della ricerca del 24 febbraio 2020. Si richiede che i soggetti rientranti nella suddetta deroga conseguano l'abilitazione entro la prima sessione utile ed esclude per essi, fino al medesimo conseguimento, l'applicazione di alcune norme relative al conferimento di incarichi. Al fine di agevolare i nuclei familiari residenti nella "zona rossa", l'articolo 30 dispone una deroga ai requisiti attualmente previsti per i destinatari della Carta famiglia, prevedendo che quest'ultima venga rilasciata anche alle famiglie con almeno un figlio a carico di età non superiore ai ventisei anni (attualmente la Carta è rilasciata alle famiglie con almeno tre figli a carico) purché residenti nelle Regioni ove sono ricomprese le zone rosse. Agli oneri, stimati in 500mila euro per il 2020, si provvede a valere sul Fondo per le politiche della famiglia. L'articolo 31, innovando la disciplina vigente, estende alcune agevolazioni fiscali - ai fini IVA e ai fini delle imposte dirette - a determinate cessioni gratuite di prodotti non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione. Viene inoltre prevista la possibilità, per il donatore e per l'ente donatario di incaricare, per loro conto e ferme restando le rispettive responsabilità, un soggetto terzo per gli adempimenti di taluni obblighi, rispettivamente, di comunicazione e di dichiarazione dei beni a cessione gratuita agevolati fiscalmente. L'articolo 32 conferma la validità dell'anno scolastico 2019-2020 per le scuole che non possono effettuare 200 giorni di lezione a causa delle misure di contenimento del COVID-19. Si prevede inoltre una riduzione proporzionale dei termini per la validità dei periodi di formazione e di prova e per il riconoscimento dell'anzianità di servizio del personale delle scuole interessate. L'articolo 33 prevede la concessione di mutui a tasso zero finalizzati all'estinzione di alcuni debiti bancari in capo alle imprese agricole ubicate nei territori ai quali si applicano le misure di contenimento del contagio da COVID-19, che abbiano subito danni diretti o indiretti. Esso istituisce per tali finalità nello stato di previsione del MIPAAF un fondo rotativo con una dotazione di 10 mln di euro per il 2020. Introduce una nuova definizione di pratica commerciale sleale vietata nelle relazioni tra acquirenti e fornitori e consistente nella subordinazione di acquisto di prodotti agroalimentari a certificazioni non obbligatorie riferite al COVID-19 né indicate in accordi di fornitura per la consegna dei prodotti su base regolare antecedenti agli accordi stessi. Introduce altresì, a presidio di tale divieto, una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 15.000 a euro 60.000, commisurata al beneficio ricevuto dal soggetto che non ha rispettato i divieti previsti. L'articolo 34 reca norme di deroga relative ad alcuni dispositivi di protezione individuali (DPI) e ad altri dispositivi medicali, con riferimento alle procedure di acquisto e di pagamento ed alle caratteristiche dei medesimi dispositivi. L'articolo 35 limita il potere di ordinanza dei sindaci nel caso in cui siano adottate misure statali di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Nello specifico, si dispone che i sindaci non possano adottare ordinanze contingibili e urgenti per fronteggiare detta emergenza, qualora esse rechino un contenuto in contrasto con le misure statali, e che qualora fossero comunque adottate, le stesse siano inefficaci. L'articolo 36 quantifica gli oneri derivanti dagli articoli 6, 19, comma 2, 22, 24, 25, 27, 33 e dalla lettera d) del comma 1 del medesimo articolo in circa 415 milioni di euro per l'anno 2020 e 0,4 milioni a decorrere dall'anno 2021 (corrispondenti a 1,4 milioni in termini di fabbisogno e indebitamento netto a decorrere dal 2021).