[ddlpres]

aa sviluppo dei piani di sostenibilità di sistema: aria, acqua, sottosuolo, flora e fauna, paesaggio naturale e antropizzato, insediativo e socio-economico urbano, rurale, rumore, vibrazioni, radiazioni ionizzanti; bb sviluppo e attuazione delle politiche europee per il contrasto al cambiamento climatico, l'attuazione di politiche di tutela ambientale, la gestione del fenomeno migratorio, l'efficienza energetica, il miglioramento delle condizioni di lavoro, della qualità e degli stili di vita, la crescita dell'occupazione giovanile; cc pianificazione e partecipazione a programmi e progetti transnazionali per l'adeguamento del sistema territoriale e sociale ai parametri europei, nonché alle best practices internazionali; dd programmazione, pianificazione e progettazione di investimenti a valere sui fondi dell’Unione europea diretti ed indiretti e sulla partnership pubblico-privata; ee accesso e gestione diretta a fondi dell’Unione europea e internazionali. 4 Si intendono trasferite a Roma Capitale Città Metropolitana anche le funzioni amministrative in capo alla città metropolitana ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56, nonché dai vigenti regolamenti di Roma capitale. 5 I comuni parte del territorio di Roma Capitale Città Metropolitana svolgono le funzioni amministrative loro attribuite dalla legislazione vigente, salvo quelli espressamente conferiti a Roma Capitale Città Metropolitana o da questa assunte in attuazione dei princìpi di sussidiarietà e adeguatezza e in ragione della necessità di un esercizio uniforme e unitario. 6 Roma Capitale Città Metropolitana e i comuni parte di essa svolgono le rispettive funzioni nel rispetto dei princìpi di responsabilità, efficacia, efficienza e unicità amministrativa, anche in relazione alla attribuzione intraistituzionale delle competenze. I comuni possono operare altresì in forma unitaria, sfruttando la modalità di aggregazione in unioni di comuni prevista all'articolo 2, comma 4. Il coordinamento interno alle unioni di commi, nonché le funzioni da esercitare in via unitaria, disciplinate nel dettaglio da un regolamento di Roma Capitale Città Metropolitana, nel rispetto della normativa nazionale vigente, da adottare entro novanta giorni dalla prima seduta del Consiglio. 6 (Sedi di raccordo istituzionale e internazionale) 1 Lo statuto di Roma Capitale Città Metropolitana, disciplina altresì i rapporti tra Roma Capitale Città Metropolitana e gli altri enti locali e nazionali, garantendo il migliore assetto delle funzioni che la stessa è chiamata a svolgere quale sede degli organi costituzionali, nonché delle rappresentanze diplomatiche degli Stati esteri, ivi presenti, presso la Repubblica italiana, presso lo Stato della Città del Vaticano e presso le istituzioni internazionali. 2 Roma Capitale Città Metropolitana assicura il pieno soddisfacimento delle esigenze della Santa Sede, nel rispetto degli accordi internazionali esistenti tra la stessa e la Repubblica italiana. 3 La regione Lazio è tenuta ad adeguare la propria legislazione alle disposizioni della presente legge costituzionale entro sei mesi dalla data della sua entrata in vigore. 4 Al fine del conseguimento degli obiettivi di cui ai commi, 1, 2, e 3 e per assicurare il raccordo istituzionale tra Roma Capitale Città Metropolitana, lo Stato e la regione Lazio è istituita una apposita sede di raccordo: la Conferenza di coordinamento per Roma Capitale Città Metropolitana, di seguito denominata la «Conferenza». La Conferenza è presieduta dal Presidente del Consiglio, o da un Ministro da lui delegato, e composta dal sindaco di Roma Capitale Città Metropolitana, dal Presidente della regione Lazio. Possono essere invitati a partecipare a una o più sedute, su iniziativa di uno dei componenti, Ministri o membri della Giunta competenti per materia o rappresentanti di altre istituzioni nazionali o internazionali. 5 La Conferenza ha sede presso la sede di Roma Capitale Città Metropolitana, secondo quanto stabilito dallo statuto di cui all'articolo 4, e delibera: a l'intesa tra Roma Capitale Città Metropolitana e il Governo italiano sul programma strategico quinquennale degli interventi per lo sviluppo di Roma Capitale Città Metropolitana; b l'intesa sulle opere, infrastrutture e interventi di interesse strategico nazionale che interessano l'area vasta di Roma Capitale Città Metropolitana; c l'intesa sull'ammontare del contributo ordinario e straordinario da effettuare annualmente da parte dell'amministrazione centrale dello Stato. 6 In tutti i casi in cui la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1977, n. 281, e successive modificazioni, svolge le funzioni di cui all'articolo 9 del medesimo decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, relative a materie e compiti di interesse di Roma Capitale Città Metropolitana, alle sedute partecipa quale componente il sindaco di Roma Capitale Città Metropolitana. 7 Il Presidente del Consiglio dei ministri con proprio decreto, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, garantisce la partecipazione del sindaco di Roma Capitale Città Metropolitana alle riunioni del Consiglio dei Ministri ove siano state iscritte all'ordine del giorno questioni di competenza dell'ente rappresentato. 7 (Determinazione dei costi connessi al ruolo di capitale della Repubblica) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, è determinato il maggior onere derivante per Roma capitale dall'esercizio delle funzioni connesse al ruolo di capitale della Repubblica, tenuto conto anche dei benefici economici che derivano da tale ruolo e degli effetti che si determinano sul gettito delle entrate tributarie statali e locali. Lo schema di decreto di cui al presente comma è trasmesso alle Camere, ai fini dell'acquisizione del parere della Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale e delle Commissioni competenti per i profili di carattere finanziario, da esprimere entro trenta giorni dalla data di trasmissione. Decorso tale termine, il decreto può comunque essere adottato. 2 L'onere di cui al comma 1 è quantificato su proposta elaborata dai competenti uffici della Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, che si avvale della collaborazione dell'ISTAT e dell'Istituto per la finanza e l'economia locale (IFEL). 8 (Programmazione pluriennale degli interventi nel territorio di Roma Capitale Città Metropolitana) 1 Ai fini dell'individuazione ed attuazione degli interventi di sviluppo infrastrutturale, finalizzati anche ai trasporti, connessi al ruolo di capitale della Repubblica, ivi inclusi quelli inerenti all'espletamento delle funzioni di cui alla legislazione vigente, Roma Capitale Città Metropolitana adotta, per l'utilizzazione delle risorse finanziarie ad essa spettanti in conformità ai documenti di finanza pubblica, il metodo della programmazione pluriennale.