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Si prevede, inoltre, che gli studenti che non abbiano raggiunto alcun punteggio utile ad accedere a uno dei corsi di laurea a numero programmato potranno utilizzare i crediti ottenuti nelle singole materie, in tutti i corsi di laurea non disciplinati dal disegno di legge, ove questi vengano riconosciuti. L'articolo 6, infine, introduce nel nostro ordinamento un principio di fondamentale importanza, cioè il diritto per tutti gli studenti regolarmente iscritti ai corsi di laurea di area medica a numero programmato di ottenere l'accesso ai corsi di specializzazione universitaria per le corrispondenti discipline e aree di studio, anche qualora questo comporti nuovi oneri a carico del bilancio dello Stato. Di particolare importanza è la determinazione annuale del numero di posti da assegnare per l'accesso alle scuole di specializzazione di medicina e chirurgia, ovvero di medicina generale, che dovrà trovare una diretta corrispondenza nel numero di studenti che nell'anno precedente si sono laureati nei corsi di area medica.. 1 (Abrogazione della legge 2 agosto 1999, n. 264) 1 La legge 2 agosto 1999, n. 264, è abrogata. 2 (Programmazione nazionale dei corsi di laurea di area sanitaria e di altre discipline) 1 Sono programmati a livello nazionale gli accessi: a ai corsi di laurea in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, nonché ai corsi di laurea concernenti la formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione, in conformità alla normativa vigente e alle raccomandazioni dell'Unione europea che determinano standard formativi tali da richiedere il possesso di specifici requisiti; b ai corsi di laurea in architettura; c ai corsi di laurea in scienza della formazione primaria e alle scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario, di cui, rispettivamente, all'articolo 3, comma 2, e all'articolo 4, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341; d ai corsi di formazione specialistica dei medici, disciplinati ai sensi dei decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368; e alle scuole di specializzazione per le professioni legali, disciplinate ai sensi dell'articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398; f ai corsi universitari di nuova istituzione o attivazione, su proposta delle università e nell'ambito della programmazione del sistema universitario, per un numero di anni corrispondente alla durata legale del corso. 3 (Corsi di laurea programmati a livello nazionale in accordo con il sistema universitario) 1 Sono programmati a livello nazionale, in accordo con le università, gli accessi: a ai corsi di laurea per i quali l'ordinamento didattico prevede l'utilizzazione di laboratori ad alta specializzazione, di sistemi informatici e tecnologici o comunque di posti-studio personalizzati; b ai corsi di laurea, diversi da quelli di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) , per i quali l'ordinamento didattico prevede l'obbligo di tirocinio come parte integrante del percorso formativo, da svolgere presso strutture diverse dall'ateneo; c ai corsi o alle scuole di specializzazione individuati dai decreti attuativi dell'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127. 2 Sono programmati dall'università di Trieste gli accessi al corso di laurea in scienze internazionali e diplomatiche con sede in Gorizia, in ragione dei particolari compiti di collaborazione transfrontaliera e internazionale adempiuti da tale corso. 4 (Princìpi e criteri per la programmazione dei corsi universitari) 1 Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, definisce i criteri generali per la regolamentazione dell'accesso alle scuole di specializzazione ai corsi universitari, ai sensi dell'articolo 9, comma 4, della legge 19 novembre 1990, n. 341, in conformità a quanto stabilito dagli articoli 2 e 3 della presente legge e nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri: a determinazione annuale, con proprio decreto, sentiti gli altri Ministri interessati, del numero dei posti a livello nazionale per i corsi di cui agli articoli 2 e 3 , esclusivamente sulla base del fabbisogno di professionalità del sistema sociale e produttivo, al quale il sistema universitario deve fare riferimento nell'organizzazione e nell'erogazione della propria offerta formativa; b ripartizione dei posti di cui alla lettera a) tra le università, con proprio decreto, tenendo conto del fabbisogno di professionalità del sistema sociale e produttivo, anche locale; c previsione di attività di informazione e di orientamento degli studenti da parte degli atenei e del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, introduzione graduale dell'obbligo di preiscrizione alle università, monitoraggio e valutazione da parte dello stesso Ministero del fabbisogno di professionalità del sistema sociale e produttivo e, sulla base di tale parametro, nonché indicazione di tale fabbisogno agli atenei per consentire un'adeguata organizzazione della propria offerta formativa. 2 La valutazione dell'offerta potenziale da parte delle università, al fine di determinare i posti disponibili e di stabilire l'offerta formativa, è effettuata sulla base: a del fabbisogno di professionalità del sistema sociale e produttivo, anche locale; b dei seguenti parametri: 1 posti nelle aule; 2 attrezzature e laboratori scientifici per la didattica; 3 personale docente; 4 personale amministrativo, tecnico ed ausiliario; 5 servizi di assistenza e tutorato; c del numero dei tirocini attivabili e dei posti disponibili nei laboratori e nelle aule attrezzati per le attività pratiche, nel caso di corsi di studio per i quali gli ordinamenti didattici prevedono l'obbligo di tirocinio come parte integrante del percorso formativo, di attività tecnico-pratiche e di laboratorio; d delle modalità di partecipazione degli studenti alle attività formative obbligatorie, delle possibilità di organizzare, in più turni, le attività didattiche nei laboratori e nelle aule attrezzati, nonché l'utilizzo di tecnologie e metodologie per la formazione a distanza. 3 Lo Stato assicura, anche attraverso idonei finanziamenti per l'adeguamento delle strutture universitarie, l'attuazione di quanto disposto dai commi 1 e 2. 5 (Modalità di accesso ai corsi di laurea di area sanitaria a numero programmato) 1 Gli studenti che fanno richiesta di ammissione a uno dei corsi di laurea in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, nonché ai corsi di laurea concernenti la formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione, diversi dai corsi di specializzazione universitaria, sono iscritti al primo anno dei corsi di laurea di area sanitaria, frequentando i corsi e sostenendo gli esami comuni a tutti gli studenti iscritti, indipendentemente dal tipo di corso di laurea al quale lo studente intende accedere.