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la realizzazione di servizi di telecomunicazioni su banda ultra-larga, l'incentivazione della mobilità sostenibile, il miglioramento e l'implementazione di servizi di trasporto e di rifornimento, nonché dei collegamenti aerei e navali inerenti alla continuità territoriale e al turismo, la promozione e riqualificazione di offerta turistica, beni culturali e servizi pubblici locali, l'incremento della produzione energetica da fonti rinnovabili, l'adeguamento degli strumenti urbanistici vigenti, la riduzione della produzione di rifiuti e il miglioramento della gestione di essi, la realizzazione nuovi impianti idrici, la valorizzazione dei beni culturali, il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio, l'incentivazione di piccole e medie imprese e dell'artigianato, la promozione in Italia e all'estero del "marchio delle isole minori d'Italia", l'istituzione di zone franche, la nuova destinazione di strutture dismesse o inutilizzate, la rideterminazione di eventuali servitù militari. L'articolo 3, in tema di strumenti della concertazione per lo sviluppo delle isole minori, nel suo comma 1 prevede la partecipazione del Presidente dell'Associazione Nazionale dei Comuni delle Isole Minori (ANCIM), in qualità di componente, alle riunioni della Conferenza Stato-città ed autonomie locali e alla Conferenza unificata. Con il comma 2 si stabilisce che una sessione della Conferenza unificata sia dedicata alla sottoscrizione di un contratto di sviluppo locale che definisca obiettivi generali e modalità di coordinamento tra i diversi livelli istituzionali interessati alle isole minori. I commi 3, 4, 7, 10 e 11 riguardano il Documento Unico di Programmazione delle Isole Minori (DUPIM). Il DUPIM avrà una durata di sette anni. In sede di prima applicazione della nuova normativa, il DUPIM è comunque predisposto per il periodo 2019-2025. Il comma 4 parla altresì dei Progetti Integrati di Sviluppo Territoriale (PIST) e delle deliberazioni in merito da parte delle regioni. Il comma 6 istituisce presso la Presidenza del Consiglio il Comitato Istituzionale per le Isole Minori. Composizione e funzioni di tale Comitato sono delineate nei commi 7 e 8. L'articolo 4 aumenta la dotazione del Fondo di sviluppo delle isole minori (di cui all'articolo 2, comma 41, della legge n. 244 del 2007. La dotazione sarà incrementata di 100 milioni di euro annui a partire dal 2019. Ulteriori risorse per interventi per le isole minori di pertinenza del Ministero dell'Interno confluiranno nel suddetto Fondo. Il comma 2 dell'articolo 4, in combinato con gli Allegati dell'Atto Senato n. 757, stabilisce la destinazione del Fondo. Ai sensi del comma 3, con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono poi individuate le ulteriori risorse già stanziate per il finanziamento di interventi per le isole minori di pertinenza dei Ministeri dell'interno, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico, che confluiscono nel Fondo di cui al comma 1 per le medesime finalità ivi indicate. L'articolo 5 prevede forme di fiscalità di sviluppo per le isole minori. I comuni di tali isole potranno inoltre stabilire e applicare tributi propri, nei casi indicati dai commi 2 e 3 dell'articolo in commento. Gli articoli da 6 a 9 prescrivono l'effettuazione di una serie di ricognizioni e censimenti. L'articolo 6 incarica i comuni delle isole minori di provvedere, d'intesa con le regioni di appartenenza, alla ricognizione delle proprie dotazioni infrastrutturali (sanitarie, assistenziali, scolastiche, stradali, fognarie, idriche, elettriche, portuali e aeroportuali). La ricognizione è finalizzata alla quantificazione dei fondi per la perequazione infrastrutturale (in attuazione dell'articolo 22 della legge n. 42 del 2009). Per la ricognizione ci saranno novanta giorni di tempo e, entro i successivi trenta, i sindaci dei comuni in questione trasmetteranno una relazione all'ANCIM che, a sua volta, la inoltrerà alla Presidenza del Consiglio dei ministri. L'articolo 7, analogamente, assegna ai comuni delle isole minori, sempre d'intesa con le regioni di appartenenza, il compito di censire il patrimonio storico, artistico e monumentale. L'operazione dovrà essere effettuata entro novanta giorni e poi, entro i successivi trenta, i sindaci dei comuni ne trasmetteranno le risultanze all'ANCIM, al Ministero per i beni e le attività culturali e alle regioni. Il tutto servirà a definire progetti di recupero e valorizzazione del patrimonio. Secondo l'articolo 8 i comuni delle isole minori, d'intesa con le regioni di appartenenza, entro novanta giorni elencheranno le manifestazioni culturali, musicali, religiose, storiche e turistiche, a seguito di un'apposita ricognizione delle iniziative che si svolgono nel proprio territorio. Nei trenta giorni a seguire, trasmetteranno una relazione in materia all'ANCIM, al Ministero per i beni e le attività culturali, al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, nonché alle regioni, al fine di definire progetti di valorizzazione e promozione del patrimonio locale. Inoltre, i comuni, i ministeri e le regioni interessati, ciascuno per le proprie competenze, avranno 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge per pubblicare l'elenco delle manifestazioni che hanno luogo sul loro territorio e per individuare criteri premiali all'interno dei bandi per l'erogazione di contributi alle manifestazioni medesime. Infine, entro il 31 dicembre di ogni anno, i comuni, i ministeri e le regioni interessati, di nuovo ciascuno per le proprie competenze, verificheranno i suddetti elenchi e criteri, procedendo a revisioni annuali. L'articolo 9 impegna i comuni delle isole minori, d'intesa con le regioni di appartenenza, ad effettuare entro novanta giorni una ricognizione delle produzioni locali presenti nel proprio territorio, ai fini di un'elencazione delle piccole produzioni locali. Entro i trenta giorni successivi, i sindaci dei comuni in questione invieranno una relazione sulle risultanze della ricognizione all'ANCIM e al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo nonché alle regioni. I comuni, le regioni e il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, ciascuno per le proprie competenze, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della nuova disciplina, pubblicheranno l'elenco delle piccole produzioni e individueranno i criteri di utilizzo del marchio delle isole minori ai fini della promozione dei prodotti. Le verifiche degli elenchi e dei criteri di cui sopra saranno effettuate entro il 31 dicembre di ogni anno da comuni, regioni e Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, ciascuno per la parte di propria competenza, e si procederà così a revisioni annuali.