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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 113 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 13,30. IN SEDE REFERENTE A.S. 2220 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Ruanda, con Allegati, fatto a Kigali il 20 agosto 2018 DDL 2220 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Ruanda, con Allegati, fatto a Kigali il 20 agosto 2018 (Esame e rinvio) Il presidente PETROCELLI ( M5S ), in sostituzione del relatore Iwobi, impossibilitato a partecipare all'odierna seduta, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo sui servizi aerei tra l'Italia e il Ruanda, sottoscritto nell'agosto 2018. L'intesa, conclusa dopo una fase negoziale svolta nel dicembre 2017 nel corso del decimo evento di negoziazione sui servizi aerei dell'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (ICAO) tenuto a Colombo, in Sri Lanka, è volta a disciplinare i rapporti bilaterali in materia di trasporto aereo, e mira a rafforzare i legami economici tra i due Paesi, apportando vantaggi economici ai vettori aerei, agli aeroporti, ai passeggeri, agli spedizionieri, all'industria del turismo e, in generale, all'economia dei due Stati. Composto da un breve preambolo, da 26 articoli e due allegati, l'Accordo, dopo aver offerto un quadro delle definizioni dei termini in esso ricorrenti (articolo 1) e richiamato le norme della Convenzione sull'aviazione civile internazionale del 1944 (articolo 2), stabilisce i diritti che le Parti contraenti concedono alle imprese da esse designate, ovvero il diritto di sorvolo del proprio territorio, di scalo tecnico e soprattutto di attività commerciale limitatamente ai punti individuati nella tabella delle rotte allegata all'Accordo (articolo 3). Ulteriori articoli disciplinano la designazione e le autorizzazioni di servizio, stabilendo i requisiti che i vettori aerei devono soddisfare per essere designati a operare sulle rotte concordate da ciascuna Parte contraente (articolo 4), l'applicabilità di leggi e regolamenti di una Parte relativi all'ingresso, alla permanenza e alla partenza dal proprio territorio di aeromobili impiegate nei servizi internazionali anche agli aeromobili delle compagnie aeree designate dall'altra Parte contraente (articolo 6), il riconoscimento reciproco dei certificati di aeronavigabilità degli aeromobili e delle licenze e qualifiche rilasciate da ciascuna Parte contraente (articolo 7), gli standard di sicurezza delle strutture aeronautiche, degli equipaggi e degli aeromobili (articolo 8) e la protezione dell'aviazione (articolo 9). L'Accordo stabilisce altresì le modalità per l'imposizione di oneri e diritti d'uso alle linee aeree designate (articolo 10), regolamenta gli aspetti doganali, conferendo totale esenzione fiscale ai materiali e alle attrezzature necessarie all'attività di volo (articolo 11) ed enuncia, in materia di concorrenza leale, i princìpi generali che le autorità aeronautiche delle Parti contraenti applicano in sede di accordo sulle frequenze dei servizi da esercitare (articolo 12). Ulteriori disposizioni riguardano gli aspetti tariffarie (articolo 13), i princìpi e le modalità per l'imposizione di oneri e diritti d'uso alle linee aeree designate. (articolo 15), la rappresentanza dei vettori aerei (articolo 16), l'assistenza a terra (articolo 17) e il sistema di prenotazione computerizzato (articolo 18). Da ultimo, l'Accordo definisce le procedure di consultazione fra le Parti e per la modifica dell'intesa (articolo 21), le modalità per la risoluzione di eventuali controversie applicative o interpretative (articolo 22) e il diritto di recesso (articolo 24). Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, reca una clausola di invarianza finanziaria secondo cui dall'attuazione dell'Accordo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il medesimo articolo dispone inoltre che le amministrazioni e i soggetti interessati provvedano agli adempimenti previsti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Conclude ricordando che il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il PRESIDENTE apre, quindi, la discussione generale. Il seguito dell'esame è rinviato. A.S. 2221 - Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica delle Filippine, con Allegati, fatto a Roma il 30 ottobre 2017 DDL 2221 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sui servizi aerei tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica delle Filippine, con Allegati, fatto a Roma il 30 ottobre 2017 (Esame e rinvio) Il senatore FERRARA ( M5S ), relatore, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo sui servizi aerei tra l'Italia e le Filippine, sottoscritto dalle Parti nell'ottobre 2017. L'intesa è finalizzata a regolamentare i servizi aerei tra i due Paesi, a rafforzare i legami economici bilaterali, apportando vantaggi economici ai rispettivi vettori aerei, agli aeroporti italiani e filippini, ai passeggeri, agli spedizionieri, all'industria del turismo e, in generale, all'economia dell'Italia e delle Filippine. L'Accordo, nel rispetto della vigente normativa europea in materia, delinea, inoltre, il quadro giuridico generale nel cui ambito si sviluppano le relazioni aeronautiche tra i due Paesi. Composto da un preambolo, da 25 articoli e da due allegati, il testo, dopo aver offerto un quadro delle definizioni dei termini in esso ricorrenti (articolo 1), precisato che nessuna disposizione è volta a favorire distorsioni, limitazioni o alterazioni della concorrenza (articolo 2) e richiamato le norme della Convenzione sull'aviazione civile internazionale del 1944 (articolo 3), stabilisce i diritti che le Parti contraenti concedono alle imprese da esse designate, ovvero il diritto di sorvolo del proprio territorio, di scalo tecnico e di attività commerciale limitatamente ai punti individuati nella tabella delle rotte allegata all'intesa (articolo 4).