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Il Governo ha infatti bisogno, più che di manifestazioni formali di fiducia, del contributo del Parlamento e dei Gruppi e ciò è possibile, garantendo una sintesi, e garantendo, in questo modo, una dialettica adeguata. (Applausi) . VITALI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VITALI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, onorevoli colleghi, desidero iniziare dalla fine dell'intervento del senatore Errani, per augurarmi che questa tecnica di inviare i provvedimenti blindati in un ramo del Parlamento non rappresenti una prova tecnica di monocameralismo. Mi auguro che davvero si possa trovare un metodo per poter far esprimere le intelligenze, la partecipazione e i contributi anche del Senato, così come della Camera dei deputati. A proposito del green pass , voglio inquadrare la questione nell'articolo 32 della Costituzione, che parla della difesa assoluta della salute e voglio richiamare le numerose sentenze della Corte costituzionale, che ha ritenuto legittimi gli interventi sanitari e le profilassi, nel momento in cui si creano condizioni di allarme per la salute. Quindi ci troviamo nell'alveo dei principi costituzionali e non si ravvisa nessuna violazione degli stessi. Dunque, non capisco chi assume una posizione ostruzionistica sul green pass , nel momento in cui il Governo, credo anche in maniera saggia, ha deciso di non imporre per legge la vaccinazione, rispettando la libertà di scelta del cittadino in materia. Nello stesso tempo, però, chi ritiene di non vaccinarsi deve rispettare la libertà di chi si è vaccinato, che vuole frequentare i luoghi di lavoro, di istruzione e di divertimento, con la massima sicurezza possibile di trovarsi in un ambiente in cui è difficile potersi infettare. Questo anche perché la vaccinazione non rende completamente immuni, come abbiamo visto, ma elimina le conseguenze gravi della pandemia da Covid-19. Il provvedimento che ci apprestiamo ad approvare, che condividiamo nel merito e nella sostanza, pone rimedi ad una situazione drammatica che abbiamo vissuto dal 2020. Voglio ricordare il mondo della scuola. Ho tre figli - uno universitario e altri due alle scuole superiori - che sono stati privati del loro diritto di frequentare in presenza e di usufruire in presenza dell'insegnamento dei docenti con il ricorso alla DAD. Dobbiamo evitarlo e impedire che in futuro questo possa accadere di nuovo, e perché ciò non avvenga è evidente che gli operatori all'interno del mondo della scuola, così come negli altri settori dei quali si occupa questo provvedimento, devono essere sottoposti a vaccinazione. Mi sembra anche specioso il richiamo che qualcuno ha fatto alla Danimarca perché, è vero che la Danimarca ha evitato le restrizioni, però il collega non ha detto che quel Paese ha fatto questo quando ha raggiunto l'83 per cento dei vaccinati, quindi quando ha ritenuto che la pandemia fosse sotto controllo. Se qualcuno pensa che il problema del Covid sia risolto, allora sicuramente si pone con un approccio sbagliato alla questione. Voglio ricordare l'entusiasmo dell'anno scorso dopo il lockdown e dopo la stagione estiva, quando pensavamo di aver buttato alle spalle il problema della pandemia; che cosa è successo? Quante decine di migliaia di infettati e quante decine di morti questa pandemia ha creato! Ha prodotto già oltre 135.000 morti soltanto in Italia. La Corte costituzionale ci dice che le pandemie vanno affrontate secondo i canoni della scienza e dell'arte medica, ed è quello che la politica, il legislatore devono fare, rispettando anche le posizioni minoritarie, ma indicando assolutamente la strada - quella più probabile - per la tutela della salute e per la salvaguardia della salute degli altri. Abbiamo avuto un vantaggio; basta guardare a quello che è accaduto nell'estate alle nostre spalle: l'Italia è esplosa a livello di turismo e di attività, e questo perché ha guadagnato la fiducia dei turisti che hanno visto nel nostro un Paese che è stato in grado di affrontare la pandemia nel modo migliore. L'anno scorso il mondo turistico ha pianto al 90 per cento i suoi profitti; quest'anno, invece, è esploso in tutti i suoi settori, e oggi che siamo alla fine del mese di settembre, facendo il paragone rispetto all'anno scorso, credo di poter dire che la situazione è molto più sotto controllo. Ed è grazie a questi interventi, grazie alle norme messe in campo, che il nostro DEF, ad aprile scorso, ha segnato una previsione del 4,5 per cento e che il nostro PIL veleggia per il prossimo anno oltre il 6 per cento: sicuramente non è quanto è stato perso in questo periodo, ma credo sia un segnale che sta a dimostrare una ripresa lenta, ma costante, della nostra economia. Siamo convinti e sosteniamo questo tipo di iniziativa e siamo anche d'accordo che il Parlamento sia l'istituzione che deve dare l'esempio ai cittadini; quindi, apprezziamo la delibera dell'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati e siamo convinti che anche il Senato della Repubblica non vorrà sottrarsi a questa iniziativa perché all'interno di questa istituzione siamo cittadini uguali a tutti gli altri ed è giusto che le stesse prescrizioni che sono imposte, che sono consigliate ai cittadini fuori da questa istituzione, vengano adempiute anche dai rappresentanti del popolo, per dare l'esempio e per senso di responsabilità. (Applausi) . Va bene questa iniziativa, noi la sosteniamo. Come ha detto il Presidente della 1 a Commissione, il prossimo decreto-legge reca l'estensione del green pass al mondo del lavoro e c'è la necessità di apporre alcune correzioni a salvaguardia dei cittadini fragili, per i quali non è possibile la vaccinazione, che hanno il diritto di lavorare comunque e non subire pregiudizi per la loro situazione sanitaria. Questo è un discorso che faremo nei prossimi giorni. Dichiaro pertanto il nostro voto convinto a favore della fiducia su questo provvedimento, perché siamo convinti che sia la strada da seguire per cercare di metterci alle spalle prima o poi (ancora il percorso non è definitivamente concluso) una pandemia che i nostri figli, ma anche noi, ricorderemo per moltissimi anni. (Applausi) . AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, Governo, colleghi, ci troviamo in quest'Aula di fatto a ratificare quanto svolto dalla Camera circa la conversione unificata dei decreti-legge green pass 2 e green pass 3. Sono quelle misure che hanno esteso l'obbligatorietà del green pass a nuovi settori, tanto importanti quanto delicati, come la scuola, i luoghi di cura e i trasporti. Non abbiamo tempo e modo di entrare nel merito. Lo faremo invece sicuramente con l'esame del decreto green pass 4, quello relativo al luogo di lavoro, ma possiamo cogliere questa occasione per fare qualche considerazione. Innanzitutto, mi preme rilevare come nel dibattito eccessivamente acceso vi sia confusione ed un'errata sovrapposizione tra concetti diversi, quali il vaccino e il green pass , che spesso vengono utilizzati come sinonimi, ma non è così.