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Art. 32 I capi di bestiame trattenuti ed alimentati nei centri di raccolta che non siano stati reclamati dai legittimi proprietari entro il 15 giugno 1968 potranno essere venduti dagli ispettorati provinciali dell'agricoltura, in prossimità della scadenza del periodo massimo previsto dall'art. 30 del decreto-legge 22 gennaio 1968, n. 12 per l'alimentazione del bestiame. Il ricavato dalle singole vendite dovrà essere depositato in un libretto di risparmio postale intestato al proprietario, con vincolo a favore dell'ispettorato provinciale dell'agricoltura, il quale autorizzerà la riscossione della somma da parte dell'avente diritto. Qualora non sia nota la persona del proprietario, il libretto postale sarà intestato all'ispettorato provinciale dell'agricoltura e la somma depositata sarà consegnata a chi dimostri di avere diritto al ricavato della vendita.