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, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione, al pari dell'ulteriore documentazione che verrà eventualmente depositata nelle successive audizioni connesse all'esame di tale provvedimento. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 13,05. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2144 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, per quanto di competenza, premesso che l'articolo 1 riconosce un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d'impresa, arte o professione o producono reddito agrario; l'articolo 8 prevede - con riferimento ai trattamenti ordinari di integrazione salariale, agli assegni ordinari di integrazione salariale e ai trattamenti di integrazione salariale in deroga, già riconosciuti secondo una disciplina transitoria - la concessione di ulteriori periodi di trattamento; per quanto concerne l'ambito agricolo (al comma 8), tali trattamenti vengono ammessi - in relazione ai casi di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica - nella misura massima complessiva di centoventi giorni, relativi al periodo 1° aprile 2021-31 dicembre 2021, per i trattamenti di integrazione salariale per i lavoratori dipendenti agricoli a tempo indeterminato (CISOA); l'articolo 19 dispone, con riferimento al mese di gennaio del 2021, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali (con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL), per la quota a carico dei datori di lavoro, per le aziende appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonché agli imprenditori agricoli professionali, ai coltivatori diretti, ai mezzadri e ai coloni, che svolgono determinate attività; l'articolo 28 modifica la cornice normativa entro la quale le Regioni, le Province autonome, gli altri enti territoriali e le Camere di commercio hanno la facoltà di adottare regimi di aiuti alle imprese secondo i massimali e modalità definiti dal "Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19"; l'importo consentito di tali aiuti è stato elevato ed è stata ammessa, a condizioni date, la conversione degli strumenti rimborsabili (garanzie, prestiti agevolati, anticipi rimborsabili) in sovvenzioni dirette. In particolare nel settore della pesca e dell'acquacoltura, gli aiuti di importo limitato non devono superare i 270 mila euro, anziché i 120 mila euro, mentre nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli gli aiuti non devono superare i 225 mila euro - anziché i 100 mila euro - per impresa; l'articolo 39 incrementa, per il 2021, di 150 milioni di euro il Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: valutino le Commissioni di merito, anche in considerazione degli effetti scaturiti dai divieti imposti su tutto il territorio nazionale ai fini del contenimento del contagio da Covid-19, l'opportunità di: - introdurre un'ulteriore proroga al 31 dicembre 2021 della moratoria straordinaria per le piccole e medie imprese, prevista dall'articolo 56 del decreto legge 17 marzo 2020 n. 18, relativa ad aperture di credito, concessione di prestiti non rateali e prestiti e finanziamenti a rimborso rateale, con riferimento alla quota capitale e alla quota interessi, nonché una moratoria del pagamento delle rate relative all'imposta municipale unica, fino al 31 dicembre 2020 ; - introdurre un'ulteriore proroga al 31 dicembre 2021 dell'entrata in vigore dell'articolo 1, commi da 634 a 658 della legge 27 dicembre 2019, n. 160 recante l'introduzione della nuova imposta sul consumo dei manufatti in plastica; - istituire un fondo rotativo presso ISMEA per sostenere l'accesso al credito delle aziende agricole per investimenti al fine di favorire il ricambio generazionale e l'innovazione; - rifinanziare l'istituto della cambiale agraria per consentire liquidità alle imprese che operano nel settore agricolo, dell'agriturismo e della pesca, beneficiando di credito immediato da parte di ISMEA con limitate procedure burocratiche; - intervenire con stanziamenti mirati in favore del rafforzamento delle politiche industriali e dell'internazionalizzazione del comparto agroalimentare italiano con particolare riguardo alla filiera DOP, IGP, STG e tutelare il " Made in Italy " con un'attenta lotta alla contraffazione, ed in particolare contrastando i fenomeni di " italian sounding "; - intervenire al fine di estendere la detrazione di imposta del 110 per cento relativa alla riqualificazione energetica a favore delle aziende agricole e agrituristiche; - sostenere la riconversione della rete irrigua, la manutenzione costante e l'ammodernamento delle reti al fine di ridurre lo spreco di acqua e aumentarne la capacità di utilizzo da parte dell'agricoltura; - avviare un processo di riforma per la defiscalizzazione a favore delle imprese che operano nella filiera del legno ai fini di una maggiore valorizzazione della materia prima italiana; - sostenere la figura dell'agricoltore come custode del territorio e dell'ambiente al fine di far conoscere il ruolo fondamentale dell'agricoltura capace, nelle sue fasi di semina, coltivazione, attesa e raccolto, di incarnare l'essenza della vita stessa e soddisfare i bisogni primari dell'uomo; - sostenere l'eccellenza agroalimentare italiana quale punto di riferimento di ambiziosi obiettivi di sostenibilità e tutela della biodiversità, a garanzia della diffusione di modelli alimentari che, basati sui principi della dieta mediterranea, assicurino attraverso l'utilizzo di un'etichetta di origine la qualità, la genuinità, la sicurezza e la sostenibilità ambientale delle produzioni; - intervenire a favore dell'imprenditoria femminile in agricoltura in un'ottica di semplificazione e razionalizzazione, utilizzando gli strumenti agevolativi già esistenti e attivi sull'intero territorio nazionale; - sostenere l'attività dei piccoli birrifici indipendenti in cui si produce birra artigianale, anche aumentando gli ettolitri di riferimento, che come noto è perlopiù prodotta da imprese agricole già dedite all'attività di produzione di cereali, e riescono in tal modo a sfruttare al meglio l'intero ciclo produttivo dell'azienda attraverso l'attività di produzione della birra, l'ampliando l'ambito soggettivo di applicazione della disciplina in materia di piccoli birrifici a cui riferire la riduzione dell'accisa dovuta sulla produzione di birra artigianale; - rivedere i contenuti del DPR n. 1498, emanato nel 1970 ai sensi dell'articolo 7 della legge 1354/1962 (cd.