[ddlpres]

3 la distribuzione ai lavoratori dipendenti di una quota del profitto di impresa eccedente una soglia minima ovvero il trasferimento ai lavoratori dipendenti di una quota del reddito di impresa mediante l'assegnazione di azioni; 4 l'accesso collettivo dei lavoratori dipendenti al capitale dell'impresa, gestito attraverso la costituzione di associazioni di lavoratori che abbiano tra i propri scopi un utilizzo non speculativo delle azioni e l'esercizio della rappresentanza collettiva a livello societario; b istituire, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, la Commissione centrale per la partecipazione, composta da rappresentanti dello stesso Ministero, del Ministero delle imprese e del made in Italy, del Ministero dell'economia e delle finanze e della Commissione per le pari opportunità fra uomo e donna, nonché da rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, la quale certifica la sussistenza dei requisiti di cui alla lettera a) ; c determinare i benefìci discendenti dall'adozione dello statuto partecipativo di cui alla lettera a) . 2 Gli schemi dei decreti legislativi di cui all'articolo 1 sono adottati su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri delle imprese e del made in Italy e dell'economia e delle finanze, sentita l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che si esprime nel termine di sessanta giorni dalla trasmissione degli schemi di decreto. Gli schemi sono successivamente trasmessi alle Camere ai fini dell'acquisizione del parere delle competenti Commissioni parlamentari, che si esprimono entro due mesi dalla trasmissione degli schemi medesimi. Decorso tale termine i decreti legislativi possono essere comunque emanati. 3 Gli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge sono posti a carico del Fondo di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, la cui dotazione è incrementata di 52 miliardi di euro per ciascuno dei primi tre anni di applicazione dei regimi di agevolazione e incentivazione alle imprese a statuto partecipativo.