[ddlpres]

Ed in tale ultimo caso l’aggredito è esonerato dal ponderare se l’aggressore stia realmente ponendo in essere una condotta volontariamente desistente, essendo tutte le predette valutazioni umanamente inesigibili, tenuto anche conto della condizione di elevato stress emotivo e minorata difesa di chiunque, inaspettatamente, nel proprio domicilio si trovi a fronteggiare un estraneo ivi introdottosi contra ius . Al contempo, nell’ottica di un più equilibrato bilanciamento dei contrapposti interressi coinvolti e conformemente al consolidato orientamento della Suprema Corte, vengono tipizzate due ipotesi di desistenza, escludendosi l'operatività della nuova scriminante solo nei casi in cui l’aggressore spontaneamente si allontani ovvero per qualunque fattore esterno alla sua volontà si dia alla fuga.. 1 1 All’articolo 52 del codice penale, il secondo e il terzo comma sono abrogati. 2 Dopo l'articolo 52 del codice penale è inserito il seguente: «Art. 52- bis. - (Difesa legittima nei luoghi di privata dimora). – Non è punibile chi, nella propria abitazione, o legittimamente presente in altro luogo di privata dimora, ovvero nelle pertinenze di esse, al fine di difendere la propria o l’altrui incolumità, ovvero i beni propri o altrui, usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo a difendere contro chiunque si introduce nei suddetti luoghi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha diritto di escluderlo, ovvero clandestinamente, con la violenza o con l'inganno, al fine di commettere altri reati. La disposizione di cui al primo comma si applica anche nel caso in cui il fatto sia avvenuto in luoghi ove sia esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale. Le disposizioni di cui al primo e al secondo comma non si applicano soltanto qualora l'aggressore volontariamente si sia allontanato, ovvero si sia dato alla fuga». 3 All'articolo 53 del codice penale, primo comma, la parola: «due» è sostituita dalla seguente: «tre».