[resaula]

il parere sfavorevole dell'Unione di comuni della Romagna Forlivese motivato dal fatto che l'impianto è visibile in una parte significativa del territorio comunale di Portico e San Benedetto ed incide negativamente sul paesaggio collinare ed in particolare a causa della visibilità da crinali oggetto di particolare tutela individuati dal vigente Piano territoriale di coordinamento provinciale, ai sensi dell'articolo 20, comma 1, lettera a) del Piano territoriale paesaggistico regionale dell'Emilia-Romagna; la Soprintendenza archeologia Belle Arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato, dopo un primo parere negativo, ha espresso parere favorevole, purché siano superate le condizioni di dissenso tra cui: riduzione degli aerogeneratori, riduzione dell'altezza, soluzione alternativa per le aree di cantiere in modo da evitare ingenti tagli boschivi, previsione del totale smantellamento delle opere in cemento armato e calcestruzzo al termine del periodo di utilizzo dell'impianto e attivazione dell'archeologia preventiva, con redazione di piano relativo alle indagini da effettuare e valutazione degli esiti che devono risultare compatibili con la tutela archeologica; la Regione Toscana, pur facendo presente gli effetti negativi della realizzazione dell'impianto, quali la riduzione consistente del patrimonio boscato in un'area tutelata ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio e l'alterazione dello skyline (anche se parziale), ha rilasciato comunque parere favorevole, con la prescrizione dell'utilizzo di gabbionate rinverdite in luogo di semplici gabbionate ad elevato impatto paesaggistico. Parere positivo è stato rilasciato anche dalla Regione Emilia-Romagna, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se non ritenga opportuno effettuare le verifiche necessarie per comprendere i motivi del parere espresso dalle regioni interessate, che non hanno tenuto conto delle ragioni ostative delle Soprintendenze e degli altri enti coinvolti e quali azioni intenda intraprendere per la tutela del valore paesaggistico di quell'area. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-02516 DE PETRIS Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: il decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, recante interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l'equità sociale, all'articolo 26, comma 4 -septies , ha previsto l'istituzione di quattro parchi nazionali nell'ambito siciliano, tra cui il parco delle Eolie; la Corte costituzionale, con sentenza 14-23 gennaio 2009, n. 12, ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 4 -septies , sollevata con riferimento agli articoli 3 e 97 della Costituzione e non fondata la questione di legittimità costituzionale dello stesso sollevata con riferimento agli artt. 14, lettere a) , b) , f) , h) , i) ed n) , e 17, lettera b) , dello statuto di autonomia e alle correlate norme di attuazione e con riferimento all'articolo 118 della Costituzione; sin dall'anno 2000 l'UNESCO ha inserito le isole Eolie nel proprio elenco dei siti patrimonio dell'umanità; il 12 luglio 2010 il Comune di Lipari ha votato ufficialmente contro l'istituzione del parco nazionale; il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri, ha previsto, all'articolo 2, l'istituzione del Ministero della transizione ecologica competente, tra l'altro, in materia di individuazione, conservazione e valorizzazione delle aree naturali protette; dalla legge istitutiva del parco delle Eolie sono trascorsi ben 13 anni e mezzo, periodo di tempo incompatibile con la tutela e la salvaguardia di beni non appartenenti solo all'Italia, ma facenti parte del patrimonio dell'intera umanità, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di intervenire con urgenza, per quanto di propria competenza, per definire la procedura istitutiva del parco delle Eolie. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-05467 AIMI Al Ministro dell'interno Premesso che: da autorevoli fonti di stampa si apprende della situazione relativa al parco "XXII Aprile" di Modena, da tempo invivibile a causa della folta presenza di spacciatori; le famiglie vorrebbero vivere in sicurezza questa area verde della città e utilizzare i giochi adibiti ai bambini, ma la condizione di degrado sembra non consentire nemmeno ciò che un tempo era normale: passeggiare in tranquillità, sedere su una panchina e godersi il verde pubblico; alcune mamme hanno evidenziato come non sia oltremodo possibile la "coesistenza" di famiglie con bambini piccoli e soggetti che "si scambiano mazzette di soldi e droga"; va ribadito che le forze dell'ordine sono costantemente impegnate nel presidio del territorio: appare tuttavia evidente, a parere dell'interrogante, che le dotazioni attuali non sono sufficienti, né in termini di equipaggiamento, né in termini di risorse umane; a causa della pandemia, tra l'altro, anche gli eventi organizzati dalle associazioni, che consentivano di tenere maggiormente vivo il parco, sono state ridotte al minimo; purtroppo non è l'unica zona di Modena a dover subire la presenza di spacciatori, delinquenti e soggetti poco raccomandabili: da tempo la città vive una condizione di degrado particolarmente grave, senza che finora siano state messe in campo iniziative realmente risolutive; sono già numerosi gli atti di sindacato ispettivo presentati dall'interrogante in relazione alla difficile situazione della città di Modena sotto il profilo della sicurezza e dell'ordine pubblico. Da più parti, e in maniera assolutamente trasversale, è stata sollecitata una valutazione per elevare la questura di Modena in fascia A, stante l'aumento dei reati di criminalità comune e l'impegno sempre maggiore che si richiede quotidianamente alle forze dell'ordine, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per risolvere in maniera definitiva la situazione legata al fenomeno dello spaccio e del degrado nella città di Modena, con particolare riguardo al parco XXII Aprile; se intenda procedere a valutazione per elevare la questura di Modena in fascia A; se siano previste iniziative volte al rafforzamento degli organici delle forze dell'ordine presenti nella città di Modena; quali azioni siano state messe in campo ad oggi per contrastare e arginare il fenomeno dello spaccio nei centri storici delle maggiori città d'Italia, in particolare come si intenda rafforzare le politiche di rimpatrio per quei soggetti stranieri e irregolari, abitualmente dediti a delinquere, che vivono nelle nostre città pressoché impuniti. Atto n. 4-05468 GARAVINI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: