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2.1.2. Dispositivo per applicare una forza orizzontale sulla struttura di protezione, come indicato alle figure 1 e 2 del capo IV mediante una trave rigida. 2.1.2.1. La dimensione verticale dell'estremità della trave rigida deve essere di 150 mm. 2.1.2.2. Devono essere presi appositi accorgimenti affinchè il carico sia distribuito uniformemente, perpendicolarmente alla direzione del carico e su una trave la cui lunghezza sia compresa tra 250 e 700 mm, e che abbia, entro tali limiti, una lunghezza esattamente multipla di 50 mm. 2.1.2.3. I bordi della trave che si trovano a contatto con la struttura dì protezione dovranno essere convessi, con un raggio di raccordo non superiore a 50 mm. 2.1.2.4. Si devono inserire giunti universali o mezzi equivalenti affinchè il dispositivo di carico non faccia ruotare o traslare la struttura in una direzione diversa dalla direzione di carico. 2.1.2.5. Se il tratto della struttura di protezione che sopporta il carico non è rettilineo nel piano orizzontale e perpendicolare alla direzione di applicazione del carico stesso, è necessario frapporre un'adatta zeppa fra trave e struttura in modo da distribuire il carico su tutto il tratto. 2.1.3. Attrezzatura destinata a misurare, entro i limiti delle possibilità tecniche, l'energia assorbita dalla struttura di protezione e dalle parti rigide del trattore cui essa è fissata, misurando per esempio la forza applicata e lo spostamento del punto di applicazione sulla retta di azione della forza rispetto ad un punto del telaio del trattore. 2.1.4. Mezzi per verificare che nel corso della prova nessuna parte della struttura di protezione ha causato interferenza con la zona libera. Può essere usato un dispositivo conforme alle figure 6 del capo IV. 2.2. Prove di schiacciamento (anteriore e posteriore) 2.2.1. Materiale, attrezzatura e ancoraggi atti a fissare saldamente il trattore al suolo, indipendentemente dai pneumatici. 2.2.2. Mezzi per applicare alla struttura di protezione una forza verticale, come indicato alla figura 3 del capo IV, la trave rigida per lo schiacciamento deve avere la larghezza di 250 mm. 2.2.3. Attrezzatura per misurare la forza verticale totale applicata. 2.2.4. Mezzi per verificare che nessuna parte della struttura di protezione ha interferito con la zona libera nel corso della prova. Può essere impiegato un dispositivo conforme alle figure 6 del capo IV. 2.3. Tolleranze sulle misure 2.3.1. Dimensioni: ± 3 mm 2.3.2. Deformazione: ± 3 mm 2.3.3. Massa del trattore: ± 20 kg 2.3.4. Carichi e forze: ± 2 % 2.3.5. Direzione del carico: scarto rispetto alle direzioni orizzontale e verticale indicate nel capo III - all'inizio della prova, a carico nullo: ± 2° - nel corso della prova, sotto carico: 10° sopra l'orizzontale e 20° sotto l'orizzontale. Tali scarti devono essere ridotti il più possibile. 3. PROVE 3.1. Prescrizioni generali 3.1.1. Sequenza delle prove 3.1.1.1. La sequenza delle prove è la seguente: 3.1.1.1.1. Carico longitudinale (vedi capo III punto 1.2). Per i trattori nei quali almeno il 50% della massa definita al punto 1.3 grava sulle ruote posteriori, il carico longitudinale viene applicato posteriormente (caso 1). Per gli altri trattori, il carico longitudinale viene applicato anteriormente (caso 2). 3.1.1.1.2. Prima prova di schiacciamento La prima prova di schiacciamento viene effettuata sull'estremità della struttura di protezione sulla quale è stata effettuata la prova di carico longitudinale, cioè posteriormente nel caso 1 (vedi capo III punto 1.5); anteriormente nel caso 2 (vedi capo III punto 1.6); 3.1.1.1.3. Carico laterale (vedi capo III punto 1.3). 3.1.1.1.4. Seconda prova di schiacciamento La seconda prova di schiacciamento viene effettuata sull'estremità della struttura di protezione opposta a quella su cui è stato applicato il carico longitudinale, cioè anteriormente nel caso 1 (vedi capo III punto 1.6); posteriormente nel caso 2 (vedi capo III punto 1.5); 3.1.1.1.5. Seconda prova di carico longitudinale (vedi capo III punto 1.7). Deve essere effettuata una seconda prova di carico sui trattori muniti di una struttura di protezione ribaltabile, qualora il carico longitudinale (precedente punto 3.1.1.1.1) non sia stato applicato nella direzione in cui la struttura di protezione si sarebbe ribaltata. 3.1.1.2. Se una parte qualsiasi dell'attrezzatura di attacco si spezza o si sposta durante la prova, quest'ultima deve essere ripetuta. 3.1.1.3.Durante le prove non si deve procedere a riparazioni o regolazioni del trattore o della struttura di protezione. 3.1.2. Carreggiata Le ruote devono essere tolte o la carreggiata regolata in maniera da non determinare interferenze con la struttura di protezione nel corso delle prove. 3.1.3. Rimozione degli elementi che non generano rischio Tutti gli elementi del trattore e della struttura di protezione che, in quanto unità complete, costituiscono una protezione per il conducente, anche contro le intemperie, sono forniti con il trattore destinato al controllo. Il complesso può essere sottoposto alla prova privo di parabrezza, finestrini laterali e lunotto posteriore in vetro di sicurezza o materiale analogo, nonché di qualsiasi pannello amovibile, di elementi o accessori che non abbiano una funzione di rinforzo strutturale e che non possano costituire alcun rischio in caso di capovolgimento. 3.1.4. Strumentazione La struttura di protezione verrà dotata della strumentazione occorrente per rilevare i dati necessari per tracciare il diagramma forza/deformazione (vedi figura 4 del capo IV). Le deformazioni totale e permanente della struttura di protezione sono misurate e annotate in ogni fase della prova (vedi figura 5 del capo IV). 3.1.5. Direzione del carico Qualora il sedile non sia situato nel piano mediano del trattore e/o nel caso di struttura a resistenza non simmetrica, il carico laterale viene applicato sul lato in cui può verificarsi più facilmente un'interferenza con la zona libera nel corso delle prove (vedi anche capo punto 1.3). 4. CONDIZIONI DI ACCETTAZIONE 4.1. Una struttura di protezione presentata all'omologazione CEE è considerata conforme alle prescrizioni relative alla resistenza se, dopo le prove, sono soddisfatte le seguenti condizioni: 4.1.1. non si e prodotta interferenza tra la struttura di protezione ed una qualsiasi parte della zona libera definita al punto 3.1 del capo III, e nessuna parte della zona libera si è trovata fuori della protezione della struttura durante le prove specificate ai punti 1.2, 1.3, 1.5, 1.6 e, se del caso, al punto 1.7 del capo III.