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Per quanto riguarda il Capo V (sanità), l'articolo 29 prevede modifiche agli articoli 92 e 108 del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 193, di attuazione della normativa europea sui medicinali veterinari, allo scopo di individuare il Ministero della salute quale principale autorità titolare delle funzioni di vigilanza e sanzione per il contrasto delle pratiche illegali di vendita di tali medicinali per via telematica. Le modifiche danno ulteriore attuazione alla direttiva 2004/28/CE, sul codice comunitario dei medicinali veterinari. L'articolo 30 modifica la disciplina relativa all'obbligo, per ogni struttura sanitaria privata di cura, di dotarsi di un direttore sanitario. La modifica riguarda il profilo dell'ordine professionale territoriale di appartenenza, consentendo che il direttore sanitario sia iscritto anche ad un ordine territoriale diverso da quello competente per il luogo in cui la struttura ha la sede operativa, disciplinando la nuova possibile fattispecie. L'articolo 31 dispone alcune modifiche agli articoli 13 e 18 del decreto legislativo n. 204 del 2015, riguardante la disciplina sanzionatoria per la violazione del regolamento (CE) n. 1223 del 2009 sui prodotti cosmetici, allo scopo di individuare le autorità preposte alla vigilanza dei requisiti dei prodotti idonei alla vendita per via telematica. In Commissione è stata aggiunta la disposizione secondo cui i provvedimenti per impedire l'accesso ai siti promotori di pratiche illegali di vendita telematica di prodotti cosmetici e quelli per far cessare tali attività illegali dovranno essere anche resi pubblici sulla sezione "Amministrazione trasparente" del sito internet del Ministero della salute. L'articolo 32 individua il Ministero della salute come principale autorità di vigilanza per i controlli sulla vendita telematica di prodotti biocidi. Come per l'articolo sui cosmetici, in Commissione è stata aggiunta la disposizione secondo cui, sia i provvedimenti per impedire l'accesso ai siti promotori di pratiche illegali legate alla vendita telematica di biocidi, sia quelli volti a far cessare tali attività illegali, dovranno essere anche resi pubblici sulla sezione "Amministrazione trasparente" del sito del Ministero della salute. L'articolo 33 differisce dal 10 gennaio 2022 al 30 giugno 2022 la sospensione dell'applicazione di alcuni divieti e condizioni in materia di procedure di sperimentazione sugli animali a fini scientifici, con particolare riferimento all'autorizzazione di procedure relative a xenotrapianti e alle ricerche sulle sostanze d'abuso e alla condizione secondo la quale un animale già usato in una o più procedure possa essere impiegato in altre procedure solo qualora queste ultime siano classificate come "lievi" o "non risveglio". In Commissione sono stati approvati diversi emendamenti all'articolo in esame. Riguardo alle disposizioni del Capo VI (protezione dei consumatori), l'articolo 34 individua l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni quale autorità competente, responsabile dell'applicazione delle norme dell'Unione sulla tutela degli interessi dei consumatori, con riferimento all'esecuzione del regolamento (UE) 2017/1128, sulla portabilità transfrontaliera di servizi di contenuti online nel mercato interno, precisando i poteri d'indagine ed esecuzione attribuiti all'Autorità. L'articolo 35 estende oltre il 2020 gli obblighi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di cui all'articolo 7- bis , comma 1, del decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 66, recante attuazione della direttiva 2003/17/CE relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel . Durante l'esame in Commissione è stato aggiunto nella rubrica il riferimento al caso ARES (2019) 7142023, da cui deriva la necessità dell'intervento normativo. L'articolo 36 reca modifiche al decreto legislativo in materia di sistema europeo per lo scambio di quote di emissione dei gas a effetto serra. L'articolo 37 modifica alcuni articoli del codice del consumo per l'entrata in vigore del regolamento (UE) sulla cooperazione tra autorità nazionali per l'esecuzione della normativa che tutela i consumatori. A tal fine, diverse disposizioni sono modificate per inserirvi il riferimento aggiornato alla nuova disciplina unionale. Il Capo VII, relativo all'energia, si compone del solo articolo 38, che reca disposizioni sulla metodologia di calcolo determinare l'energia prodotta dai biocarburanti e dai bioliquidi, per ottemperare all'impegno del Governo ad archiviare la procedura di infrazione n. 2019/2095, già avvenuta il 27 novembre 2019. Il Capo VIII, relativo ad altre disposizioni, si apre con l'articolo 39 che incrementa da 20 a 28 unità il contingente massimo di personale di cui la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche europee, può avvalersi per il funzionamento del Comitato interministeriale per gli affari europei (CIAE), modificando la composizione del personale delle Regioni o delle Province autonome di cui il Dipartimento può avvalersi. L'articolo 40, inserito in Commissione, reca modifiche alla legge n. 234 del 2012, volte a rafforzare il ruolo del Parlamento nel processo decisionale, in merito alla posizione italiana da assumere in sede europea, riprendendo i contenuti del disegno di legge n. 1653. L'articolo 41, sempre in Commissione, estende anche alla legge europea la facoltà - già prevista per la legge di delegazione europea - di presentare un secondo disegno di legge, riferito al secondo semestre dell'anno, codificando una prassi già esistente finalizzata a ridurre i tempi di approvazione. L'articolo 42 modifica l'articolo 43 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, sul diritto di rivalsa dello Stato nei confronti di Regioni o altri enti pubblici responsabili di violazioni del diritto dell'Unione europea. L'articolo 43, introdotto in Commissione, reca disposizioni volte ad assicurare il monitoraggio del Parlamento sull'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). L'articolo 44 autorizza il Ministero dell'economia e delle finanze ad assumere a tempo indeterminato fino a 50 unità di personale per rafforzare le strutture della Ragioneria generale dello Stato per le attività di gestione, monitoraggio e controllo degli interventi cofinanziati dall'Unione europea per il periodo di programmazione 2021/2027. L'articolo 45, introdotto in Commissione, autorizza l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), ad assumere 28 unità di personale a tempo indeterminato (25 funzionari e 3 impiegati), ai fini del rafforzamento dei compiti istituzionali, con particolare riferimento all'attuazione del PNRR, in materia di digitalizzazione delle procedure di affidamento dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. L'articolo 46, introdotto in Commissione, è volto al rafforzamento della funzione consultiva della Corte dei conti, nell'ambito dell'attuazione del PNRR e del monitoraggio e controllo degli interventi dell'Unione europea per il periodo di programmazione 2021-2027.