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La necessità di consentire l'avvio immediato delle attività di ricostruzione e di aiuto alla popolazione, impongono ora di procedere al più presto con la conversione del decreto-legge, per rispettare i termini costituzionali ma soprattutto per accelerare l'entrata in vigore delle norme introdotte alla Camera: penso in particolare alle misure per gli sfollati. Mi preme ora ringraziare il Governo per l'apertura dimostrata durante l'esame nelle Commissioni riunite, mediante l'accoglimento della maggior parte degli ordini del giorno presentati sia dalle forze di maggioranza che di opposizione: degli 89 ordini del giorno esaminati, infatti, il Governo ne ha accolti 55 nel testo dei proponenti, 21 in un testo riformulato dai presentatori e infine ne ha accolto uno come raccomandazione. Quanto al testo del provvedimento, il Capo I contiene le norme su Genova. In particolare, l'articolo 1 disciplina l'istituzione e i poteri del commissario straordinario per la ricostruzione, individuato dal Governo dopo l'adozione del decreto del sindaco di Genova Marco Bucci, nonché la composizione della struttura commissariale. Si prevede che il commissario - che dovrà garantire le attività per la demolizione e lo smaltimento dei materiali di risulta, nonché per la progettazione, l'affidamento e la ricostruzione dell'infrastruttura e il ripristino del connesso sistema viario - operi in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo, oltre al rispetto dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. Diverse disposizioni regolano poi i rapporti tra il commissario straordinario e la società Autostrade per l'Italia SpA. In particolare, è stabilito che il concessionario del tratto autostradale, alla data dell'evento, sia tenuto a far fronte alle spese di ricostruzione dell'infrastruttura e di ripristino del connesso sistema viario. In caso di omesso versamento, il commissario potrà procedere all'individuazione di un soggetto pubblico o privato che anticipi le somme necessarie alla integrale realizzazione delle opere. A garanzia dell'immediata attivazione del meccanismo di anticipazione, per assicurare il celere avvio delle attività del commissario, è comunque autorizzata la spesa di 30 milioni annui dal 2018 al 2029. Il commissario straordinario può procedere ad affidare, mediante procedura negoziata, senza previa pubblicazione del bando di gara, la realizzazione delle attività concernenti il ripristino del sistema viario a soggetti diversi dal concessionario del tratto autostradale e da società o soggetti da quest'ultimo controllati o, comunque, ad esso collegati. (Brusio) . Presidente, è difficilissimo parlare in queste condizioni. PRESIDENTE. Ha ragione, senatore. Chiedo cortesemente ai colleghi di permettere al relatore di svolgere il proprio intervento facendo più attenzione e meno brusìo. Prego, senatore Ripamonti. RIPAMONTI, relatore. L'esclusione della società Autostrade dalla realizzazione delle attività di ricostruzione è motivata con l'eventualità che il concessionario sia responsabile, in relazione all'evento, di grave inadempimento del rapporto concessorio. L'articolo 1- bis , finalizzato alla tutela del diritto all'abitazione, disciplina la procedura per le cessioni volontarie e gli eventuali espropri delle unità immobiliari oggetto delle ordinanze di sgombero emanate in seguito al crollo del ponte Morandi, con la previsione della corresponsione di un'indennità ai proprietari e agli usufruttuari, posta a carico del concessionario del tratto autostradale. L'articolo 1- ter introduce misure specifiche per l'esecuzione delle attività di demolizione e ricostruzione del ponte Morandi e per la verifica e messa in sicurezza, da parte delle concessionarie autostradali, di tutte le infrastrutture viarie oggetto di atti convenzionali, con particolare riguardo a ponti, viadotti e cavalcavia. Per fronteggiare le necessità conseguenti al crollo del ponte Morandi, l'articolo 2 autorizza l'assunzione di personale da parte degli enti territoriali e dell'Autorità di sistema portuale del Mar ligure occidentale. Si dispone poi l'integrazione di 9 milioni di euro per l'anno 2018 e di 11 milioni di euro per il 2019 dalla contabilità speciale intestata al commissario delegato per l'emergenza, individuato ad agosto, subito dopo il crollo del viadotto, nel presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. L'articolo 3 contiene una serie di agevolazioni fiscali per gli immobili che a seguito del crollo del ponte Morandi hanno subìto danni o sono stati oggetto di ordinanze di sgombero. È stata inoltre introdotta la possibilità di prevedere l'esenzione dal pagamento delle forniture di energia elettrica, gas, acqua e telefonia. Con l'articolo 4 sono riconosciuti benefici economici alle imprese e ai liberi professionisti, con sede operativa all'interno della zona danneggiata, che abbiano subìto un decremento del fatturato, mentre con l'articolo 4- bis , in analogia con quanto stabilito per le famiglie all'articolo 1- bis del decreto-legge, sono introdotti indennizzi per la cessione volontaria o l'esproprio degli immobili che ospitano le imprese che abbiano subito danni. Anche in questo caso, gli oneri sono posti a carico del concessionario autostradale. La medesima previsione vale anche per il ristoro della perdita e dei danni subiti dalle attrezzature e dai materiali aziendali. In deroga alle disposizioni generali in materia di ammortizzatori sociali, l'articolo 4- ter dispone che venga concessa ai lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, penalizzati nell'attività lavorativa, un'indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale. Un'indennità una tantum è poi riconosciuta ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, di agenzia e di rappresentanza commerciale e dei lavoratori autonomi che abbiano dovuto sospendere l'attività a seguito del crollo. L'articolo 5 prevede stanziamenti per il finanziamento di servizi di trasporto aggiuntivi, per l'efficientamento del trasporto pubblico regionale e locale, per l'integrazione tariffaria tra le diverse modalità di trasporto nel territorio della città metropolitana di Genova. Sono poi destinati 20 milioni per il 2019 e per il rinnovo del parco mezzi utilizzati, con priorità per i mezzi a propulsione elettrica, ibrida e a idrogeno. Con riferimento all'autotrasporto, sono stanziati 20 milioni di euro per il 2018 per il ristoro delle maggiori spese affrontate in conseguenza del crollo del ponte Morandi. Per la realizzazione di opere viarie di collegamento o comunque inerenti la mobilità sono attribuiti 5 milioni di euro al Comune di Genova. Si prevede infine che, con riferimento alle opere individuate come itinerari di viabilità alternativa, il commissario delegato possa autorizzare varianti in corso di esecuzione in deroga all'articolo 106 del codice dei contratti pubblici.