[ddlpres]

L'autorità competente dovrà, mediante leggi o regolamenti o con qualsiasi altro mezzo conforme alle condizioni e alla prassi nazionali, e previa consultazione delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentative, stabilire e riesaminare periodicamente i requisiti e le procedure per la registrazione e la comunicazione degli infortuni sul lavoro, delle malattie professionali e, se del caso, degli eventi pericolosi, degli infortuni in itinere e dei casi sospetti di malattia professionale. Articolo 3 I requisiti e le procedure di registrazione dovranno definire: – la responsabilità dei datori di lavoro: di registrare gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali e, se del caso, gli eventi pericolosi, gli infortuni in itinere e i casi sospetti di malattia professionale; di fornire informazioni adeguate ai lavoratori e ai loro rappresentanti sul sistema di registrazione; di garantire un'adeguata conservazione di queste registrazioni e il loro uso ai fini dell'adozione di misure preventive; di astenersi dall'adottare provvedimenti disciplinari o da ritorsioni nei confronti di un lavoratore che segnala un infortunio sul lavoro, una malattia professionale, un evento pericoloso, un infortunio in itinere o un caso sospetto di malattia professionale; – le informazioni da registrare; – il periodo di conservazione delle registrazioni; – le misure volte a garantire la riservatezza dei dati personali e medici in possesso del datore di lavoro, in conformità con le leggi, i regolamenti, le condizioni e la prassi nazionali. Articolo 4 I requisiti e le procedure di registrazione dovranno definire: – la responsabilità dei datori di lavoro: di comunicare alle autorità competenti o agli altri organismi designati gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali e, se del caso, gli eventi pericolosi, gli infortuni in itinere e i casi sospetti di malattia professionale; di fornire informazioni adeguate ai lavoratori e ai loro rappresentanti sui casi segnalati; – se del caso, le modalità di comunicazione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali da parte delle agenzie di assicurazioni, dei servizi di medicina del lavoro, dei medici e degli altri enti direttamente interessati; – i criteri in base ai quali devono essere comunicati gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali e, se del caso, gli eventi pericolosi, gli infortuni in itinere e i casi sospetti di malattia professionale; – i termini per la notifica. Articolo 5 La comunicazione dovrà comprendere i dati riguardanti: – l'impresa, lo stabilimento e il datore di lavoro; – se del caso, le persone infortunate e la natura degli infortuni o della malattia; – il luogo di lavoro, le circostanze dell'infortunio o dell'evento pericoloso e, nel caso di una malattia professionale, le circostanze dell'esposizione ai rischi per la salute. Parte III - Statistiche nazionali Articolo 6 Ogni Stato membro che ratifica il Protocollo dovrà, sulla base delle comunicazioni e delle altre informazioni disponibili, pubblicare annualmente statistiche, compilate in modo da rappresentare tutto il Paese, sugli infortuni sul lavoro, sulle malattie professionali e, se del caso, sugli eventi pericolosi e sugli infortuni in itinere, nonché la loro analisi. Articolo 7 Le statistiche dovranno essere elaborate in conformità con i sistemi di classificazione compatibili con i più recenti sistemi internazionali pertinenti stabiliti sotto gli auspici dell'OIL o di altri organismi internazionali competenti. Parte IV - Disposizioni finali Articoli da 8 a 12 Le disposizioni finali contengono le clausole di rito sulla ratifica, registrazione, entrata in vigore, denuncia, revisione, lingue ufficiali. Articolato della Convenzione n. 187 del 2006 Parte I - Definizioni Articolo 1 Definizione di: « politica nazionale », « sistema nazionale di sicurezza e salute sul lavoro o sistema nazionale », « programma nazionale di sicurezza e salute sul lavoro o programma nazionale », « cultura nazionale di prevenzione in materia di sicurezza e salute ». Parte II - Obiettivo Articolo 2 Ogni Stato membro che ratifica la Convenzione dovrà promuovere il miglioramento continuo della sicurezza e salute sul lavoro, al fine di prevenire gli infortuni, le malattie e le morti dovute al lavoro mediante lo sviluppo di una politica, un sistema e un programma nazionali, previa consultazione delle organizzazioni più rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori. Ogni Stato membro dovrà adottare misure attive per realizzare progressivamente un ambiente di lavoro sicuro e salubre mediante un sistema nazionale e programmi nazionali di sicurezza e salute sul lavoro, tenendo conto dei principi enunciati negli Strumenti dell'OIL pertinenti per il quadro promozionale per la sicurezza e la salute sul lavoro. Ogni Stato membro, previa consultazione delle organizzazioni più rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori, dovrà esaminare periodicamente le misure da adottare per ratificare le Convenzioni pertinenti dell'OIL in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Parte III - Politica nazionale Articolo 3 Ogni Stato membro dovrà promuovere un ambiente di lavoro sicuro e salubre mediante la formulazione di una politica nazionale. Ogni Stato membro dovrà promuovere, a tutti i livelli pertinenti, il diritto dei lavoratori a un ambiente di lavoro sicuro e salubre. Ogni Stato membro, nel formulare la politica nazionale, dovrà promuovere, alla luce delle condizioni e prassi nazionali, e previa consultazione delle organizzazioni più rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori, principi di base, quali: la valutazione dei rischi o dei pericoli riconducibili al lavoro; la lotta contro i rischi alla fonte e i pericoli riconducibili al lavoro; e sviluppare una cultura nazionale di prevenzione in materia di sicurezza e salute che includa informazione, consultazione e formazione. Parte IV - Sistema nazionale Articolo 4 Ogni Stato membro dovrà stabilire, mantenere e sviluppare progressivamente, e riesaminare periodicamente, un sistema nazionale di sicurezza e salute sul lavoro, previa consultazione delle organizzazioni più rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori. Il sistema nazionale di sicurezza e salute sul lavoro dovrà includere, tra l'altro: – la legislazione, i contratti collettivi se del caso e tutti gli altri strumenti pertinenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro; – un'autorità o un organismo, o le autorità o gli organismi responsabili della sicurezza e salute sul lavoro, designati in conformità con la legislazione e la prassi nazionali; – meccanismi volti a garantire il rispetto della legislazione nazionale ed i sistemi di ispezione, nonché misure intese a promuovere nell'ambito dell'impresa la collaborazione tra la direzione, i lavoratori e i loro rappresentanti, come elemento essenziale delle misure di prevenzione nei luoghi di lavoro. Il sistema nazionale di sicurezza e salute sul lavoro dovrà includere, se del caso: – un organo o organi consultivi tripartiti nazionali per affrontare le questioni relative alla sicurezza e salute sul lavoro; – servizi di informazione e consulenza in materia di sicurezza e salute sul lavoro; – l'offerta di formazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro; – servizi di medicina del lavoro, in conformità con la legislazione e la prassi nazionali; – la ricerca in materia di sicurezza e salute sul lavoro; – un meccanismo per la raccolta e l'analisi dei dati relativi agli infortuni e alle malattie professionali, tenendo conto degli strumenti dell'OIL pertinenti; –