[massime]

Impiego pubblico - Personale regionale - Norme della Regione Lombardia - Incarichi dirigenziali presso la Giunta regionale conferiti a soggetti esterni ai ruoli dell'amministrazione - Proroga dei contratti a tempo determinato in essere per dodici mesi - Denunciata violazione dei principi di imparzialità della pubblica amministrazione e di separazione tra politica e amministrazione - Carente motivazione e incompleta ricostruzione del quadro normativo - Inammissibilità delle questioni. (Classif. 131009). Sono dichiarate inammissibili, per carenza di motivazione e incompleta ricostruzione del quadro normativo di riferimento, le questioni di legittimità costituzionale, promosse dal Governo in riferimento agli artt. 97 e 117 Cost., dell'art. 3, comma 1, della legge reg. Lombardia n. 7 del 2021, che proroga per 12 mesi i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato del personale con qualifica dirigenziale presso la Giunta regionale esterno ai ruoli dell'amministrazione. Il ricorso non si confronta, neanche succintamente, con la disciplina statale degli incarichi dirigenziali né considera il rapporto tra la norma censurata e le funzioni dirigenziali previste dalla legge reg. Lombardia n. 20 del 2008; inoltre, sostenendo - in riferimento all'art. 117 Cost. - la violazione del principio di separazione tra politica e amministrazione, non specifica a quale materia esso sarebbe ascrivibile e non precisa quale competenza statale sarebbe incisa dalla norma censurata. ( Precedenti: S. 170/2021 - mass. 44134; S. 265/2020 - mass. 42987; S. 154/2019 - mass. 42418 ).