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Art. 31 Al sottufficiale che cessa dal servizio permanente per limiti di età o per infermità proveniente da causa di servizio spetta, in aggiunta al trattamento di quiescenza, la indennità speciale annua lorda non riversibile prevista dalla legge 20 maggio 1960, n. 503, nella seguente misura: maresciallo maggiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 120.000 maresciallo capo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 100.000 maresciallo ordinario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 85.000 brigadiere. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 60.000 Al vice brigadiere che cessa dal servizio continuativo per età o per infermità proveniente da causa di servizio spetta analoga indennità nella misura di lire cinquantacinquemila. ((L'indennità è corrisposta in relazione al grado rivestito dal sottufficiale all'atto della cessazione dal servizio e compete fino al compimento degli anni sessantacinque al sottufficiale che cessa dal servizio permanente per aver raggiunto il limite di età indicato dal primo comma dell'articolo 26 o per infermità proveniente da causa di servizio e fino al compimento degli anni 60 al sottufficiale che cessa dal servizio permanente per formare la vacanza nel ruolo dei sottufficiali per mansioni di ufficio occorrente per i nuovi trasferimenti in detto ruolo)). L'indennità stabilita dal presente articolo spetta, fino al compimento degli anni sessantacinque, al sottufficiale che si trovi nella condizione di cui al primo o secondo comma, dell'articolo 29 in aggiunta alla pensione o assegno rinnovabile di guerra e al trattamento ordinario di quiescenza o assegno integratore previsti dai commi suddetti. Per il sottufficiale che si trovi nelle condizioni di cui al secondo comma dell'articolo 29 la indennità è ragguagliata a tanti ventesimi della somma, annua prevista dal primo comma del presente articolo quanti sono gli anni di servizio utile a pensione aumentati di sei anni; essa non può, però, in alcun caso superare tale somma.