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Disposizioni per il sostegno e la valorizzazione delle bande musicali, dei cori e dei gruppi folkloristici. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge riprende i contenuti dell’atto Senato n. 1144, presentato nella scorsa legislatura dal senatore autonomista Oskar Peterlini, con l'estensione dei benefici previsti per le bande musicali anche ai cori ed ai gruppi folkloristici. Come veniva evidenziato nella proposta, in un progetto politico teso a valorizzare il territorio non si possono trascurare alcuni aspetti fortemente caratterizzanti le comunità territoriali, quali le attività musicali da esse espresse. Occorre valorizzare maggiormente la risorsa culturale costituita da bande musicali, cori e gruppi folkloristici, che rappresentano la grande tradizione della musica amatoriale e popolare in Italia ed hanno raggiunto livelli di qualità spesso eccellenti. Lo stanziamento di 1 milione di euro annui per il periodo 2016-2018 a favore di festival, cori e bande, previsto dalla legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 2015), rappresenta senza dubbio una misura importante, che segna un riconoscimento significativo e un'inversione di tendenza rispetto al passato. Ma non basta. Le attività musicali bandistiche, corali e folkloristiche, infatti, oltre a rappresentare l'identità e la specificità dei luoghi e della popolazione locale, forniscono strumenti di socializzazione e di aggregazione unici, capaci di cogliere quegli aspetti qualitativi del territorio che spesso sfuggono ad altri approcci. Non vi è evento importante, celebrazione, anniversario civile o religioso nella vita di ogni città o paese in Italia che non sia ufficializzato dalla banda musicale, da un coro o da un gruppo folkloristico e, quando questi non sono presenti, l'evento non assume le stesse gioiose solennità e importanza. Le bande, i cori e i gruppi folkloristici, quindi, segnano la storia delle nostre città e, di converso, la storia del nostro Paese. Tuttavia, attualmente in Italia le bande musicali, i cori ed i gruppi folkloristici non sono valorizzati né sostenuti come meriterebbero e continuano a vivere autofinanziandosi o grazie alla generosità di coloro che ne apprezzano il valore culturale e sociale. Infatti, il sostegno rivolto a queste realtà da parte della normativa vigente è quasi inesistente. Il presente disegno di legge intende attribuire il meritato riconoscimento alle attività bandistiche, corali e folkloristiche. L'articolo 1 prevede, infatti, che la Repubblica riconosce il valore artistico, sociale, culturale e formativo delle bande musicali, dei cori e dei gruppi folkloristici patrimonio ed espressione delle comunità locali, ne promuove lo sviluppo, salvaguardandone l'autonomia, e ne favorisce l’apporto originale per il conseguimento delle finalità di carattere sociale, civile e culturale individuate dallo Stato, dalle regioni e dagli enti locali. A tale fine, si prevede che i gruppi bandistici, corali e folkloristici, costituiti in associazione, siano ammessi a particolari misure di promozione e di incentivo. Le bande musicali, i cori e i gruppi folkloristici che intendono candidarsi a fruire di tali agevolazioni devono ottenere la qualifica di «associazione banda musicale, gruppo corale e folkloristico», secondo le modalità di cui all'articolo 2, da parte della Consulta nazionale per le bande musicali, gruppi corali e folkloristici istituita dall'articolo 6 del presente disegno di legge, presieduta dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo o da un suo delegato, e composta da due rappresentanti indicati dalle regione. Al fine di incentivare su scala internazionale la conoscenza e gli scambi tra le culture popolari espresse dalle varie entità territoriali locali, l'articolo 7 prevede che il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, promuova programmi concernenti scambi di bande musicali, gruppi corali e folkloristici riconosciuti a livello nazionale con analoghe formazioni straniere, in particolare europee. Per il finanziamento degli interventi di cui al presente disegno di legge, all'articolo 3, è istituito, presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo un fondo, denominato Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle bande musicali, dei gruppi corali e folkloristici, al quale è annualmente devoluta una percentuale, non superiore al 30 per cento, delle vincite non riscosse del gioco del lotto e delle lotterie nazionali. Tale percentuale è stabilita con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da adottare entro il 30 giugno di ogni anno. I contributi concessi alle associazioni bande musicali, gruppi corali e folkloristici devono comunque intendersi come cumulabili con analoghe provvidenze concesse da altre istituzioni pubbliche. Sono previste, inoltre, diverse agevolazioni di natura fiscale, tra cui quelle dirette a favorire le erogazioni liberali in favore delle associazioni bande musicali, gruppi corali e folkloristici da parte di persone fisiche e di società, nonché l'equiparazione delle associazioni bande musicali, gruppi corali e folkloristici alle associazioni sportive dilettantistiche ai soli fini delle agevolazioni di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398.. 1 (Principi generali) 1 La Repubblica riconosce il valore artistico, sociale, culturale e formativo delle bande musicali, dei gruppi corali e folkloristici, patrimonio ed espressione delle comunità locali, ne promuove lo sviluppo salvaguardandone l'autonomia e ne favorisce l'apporto originale per il conseguimento delle finalità di carattere sociale, civile e culturale individuate dallo Stato, dalle regioni e dagli enti locali. 2 La libertà artistica delle bande musicali, dei gruppi corali e folkloristici è riconosciuta e tutelata ai sensi dell'articolo 33 della Costituzione. 2 (Associazione banda musicale, gruppo corale e folkloristico) 1 Ai fini delle agevolazioni e degli incentivi previsti dalla presente legge, la qualifica di «associazione banda musicale, gruppo corale e folkloristico» è attribuita dalla Consulta nazionale di cui all'articolo 6, su richiesta dell'associazione medesima. 2 La Consulta nazionale di cui all'articolo 6, entro tre mesi dalla data della sua costituzione, determina i requisiti per l'attribuzione della qualifica di associazione banda musicale, gruppo corale e folkloristico sulla base dei criteri generali stabiliti al comma 3 del presente articolo. 3 Ai fini dell'attribuzione della qualifica di associazione banda musicale, gruppo corale e folkloristico l'associazione deve: a avere uno statuto contenente requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di associazioni senza fini di lucro; b programmare e attuare la propria attività su base annuale. 4 La qualifica di associazione banda musicale, gruppo corale e folkloristico è rinnovata ogni tre anni, previa verifica dei requisiti stabiliti al comma 3 e con le modalità di cui al comma 1. 3 (Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle bande musicali, dei gruppi corali e folkloristici)