[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 189 GIROTTO La seduta inizia alle ore 14,10. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale DDL 2401 Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che, all'esito di un confronto con la Presidenza del Senato, il criterio per valutare la proponibilità delle proposte emendative si è basato sulla finalità di introdurre misure di sostegno alle imprese, alle famiglie e ai soggetti economicamente svantaggiati mediante il contenimento dei costi delle bollette di elettricità e gas, purché con un orizzonte temporalmente definito. Dichiara pertanto improponibili per estraneità di materia gli emendamenti 3.0.2, limitatamente al comma 4, e 3.0.11. Afferma poi che ulteriori proposte emendative sono proponibili a condizione che siano riformulate introducendo un limite temporale: si tratta delle proposte 1.9, 2.14, 2.0.2, 2.0.3, 2.0.4, 3.0.5, 3.0.8, 3.0.9, 3.0.10. Dichiara poi inammissibile l'emendamento 3.0.6, nella sua attuale formulazione. Avverte altresì che sono state presentate le seguenti riformulazioni di emendamenti: 1.7 (testo 2), 1.9 (testo 2), 2.14 (testo 2), 2.0.3 (testo 2), 2.0.4 (testo 2), 3.0.3 (testo 2), 3.0.6 (testo 2), 3.0.8 (testo 2) e 3.0.9 (testo 2), pubblicate in allegato. Comunica infine che sono pervenuti i pareri delle Commissioni affari costituzionali e politiche dell'Unione europea sugli emendamenti. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) prende atto del criterio utilizzato per valutare l'estraneità di materia delle proposte emendative presentate. Chiede tuttavia che sia rivalutata la declaratoria di improponibilità dell'emendamento 3.0.11, a sua firma, che introduce il tema della resilienza del sistema energetico, a suo avviso strettamente attinente ai contenuti del decreto-legge. Rimarca infatti come la proposta emendativa sia utile per colmare un vuoto normativo, tanto più che in ordine al decreto-legge n. 22 del 2021 (cosiddetto "decreto-legge Ministeri") il Senato non svolse un esame di merito, in quanto il testo arrivò blindato dopo la prima lettura. Sollecita dunque il Presidente a compiere un ulteriore approfondimento. Il presidente GIROTTO , pur comprendendo le motivazioni del senatore Arrigoni, fa presente che il decreto-legge introduce misure immediatamente efficaci per dare un ristoro temporaneo agli utenti, mentre l'emendamento 3.0.11 tratta un tema di carattere strutturale. Si riserva comunque di valutare ulteriormente la questione. Il senatore ANASTASI ( M5S ) presenta le riformulazioni 3.0.2 (testo 2) e 3.0.5 (testo 2), pubblicate in allegato. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) interviene sull'ordine dei lavori, per domandare se siano in corso interlocuzioni tra i senatori di maggioranza e il Governo sul provvedimento in titolo. Il senatore COLLINA ( PD ) riferisce che, a quanto gli consta, i Capigruppo si stanno confrontando anche con riferimento alla calendarizzazione in Aula del decreto-legge in esame. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) chiede se vi siano previsioni in ordine alle votazioni degli emendamenti. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) dichiara di non essere a conoscenza di eventuali interlocuzioni in atto fino ad oggi. Fa presente poi alla senatrice Tiraboschi che non è ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio sugli emendamenti. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili DDL 2426 Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili (Parere alle Commissioni 6ª e 11ª riunite. Seguito dell'esame e rinvio ) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Nel dichiarare conclusa la discussione generale, il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) illustra una proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) concorda con l'osservazione numero 4). Quanto all'osservazione numero 1) , reputa superflue le parole "in particolare elettrici". Coglie poi l'occasione per sollecitare un'iniziativa della Commissione volta ad esprimere un indirizzo chiaro nei confronti di quei Paesi, come la Cina, responsabili di gran parte delle emissioni globali, tanto più che, mentre in Italia si parla di incentivi ai veicoli elettrici, in Cina si continuano ad aprire centrali a carbone. Richiama peraltro le esperienze di altri Stati europei, tra cui l'Austria, nei quali si stanno sperimentando forme alternative per la produzione di energia, ad esempio nelle acciaierie. Ritiene in proposito che la Commissione industria sia pienamente titolata ad approfondire modelli stranieri, eventualmente attraverso sopralluoghi specifici. Il senatore COLLINA ( PD ) ritiene che sui veicoli usati sia più opportuno ragionare in termini di riduzione del danno, in quanto gli incentivi al retrofit elettrico non risultano a suo avviso utili. A riguardo, reputa preferibile intervenire sul rinnovamento del parco circolante relativo alle auto più inquinanti, compatibilmente con gli obiettivi di riduzione delle emissioni e con le disponibilità economiche delle famiglie. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) ritiene indispensabile puntare sui progetti innovativi di smart mobility e smart city , atteso che, in conseguenza dei cambiamenti dovuti alle innovazioni tecnologiche, la gerarchia economica dei settori produttivi potrebbe essere ribaltata. Osserva infatti come, a differenza del XX secolo, nel XXI secolo la percentuale di utilizzo delle auto sarà sempre più bassa, anche a fronte di nuove abitudini tra i giovani, tra cui l'utilizzo condiviso dei veicoli e l'impiego di altri mezzi di trasporto. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) rimarca l'esigenza di rafforzare il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), anche al fine di difendersi dalla concorrenza sleale dei prodotti a basso costo che attualmente entrano nel mercato.