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All'articolo 4 è prevista l'istituzione delle agevolazioni fiscali per l'infanzia e per il puerperio, per il sostegno delle spese necessarie che ogni madre dovrà affrontare a seguito del parto nonché per l'acquisto di prodotti essenziali per la cura, il mantenimento e il trasporto del neonato fino al compimento del primo anno di età. L'articolo 5 implementa il fondo di cui all'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, per il cofinanziamento degli investimenti promossi per la costruzione ovvero per la riqualificazione di strutture destinate ad asili nido, in vista del raggiungimento degli obiettivi fissati dal Consiglio europeo di Barcellona del 15 e 16 marzo 2002 e per l'istituzione dell'assegno di cura e custodia, al fine di garantire un'assistente materna riconosciuta o un qualunque altro soggetto idoneo per la custodia, anche domiciliare, del bambino. All'articolo 6 viene aumentato il contributo corrisposto durante il periodo di congedo parentale dal 30 per cento al 60 per cento della retribuzione, al fine di favorire la possibilità di cura e di accoglienza del nuovo nato da parte dei genitori. Infine l'articolo 7, in relazione agli incentivi fiscali in favore dell'assunzione di donne lavoratrici, sancisce i presupposti per la fruizione da parte delle imprese del credito di imposta disciplinandone la decorrenza e la misura nonché specificandone la natura.. Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge, in attuazione degli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione, reca disposizioni volte a favorire il sostegno e l'incremento della natalità. Nell'ambito della realizzazione di un sistema di welfare orientato alla famiglia, la presente legge si propone di: a) istituire un assegno prenatale e agevolazioni fiscali per l'infanzia e per il puerperio al fine di fronteggiare i costi legati alla gravidanza e le spese fondamentali nei primi mesi di vita del bambino; b) sostenere il potenziamento e la riqualificazione di strutture destinate ad asili nido, al fine di garantire un servizio adeguato alle esigenze del territorio, tramite il Fondo per le politiche della famiglia, istituito dall'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248; c) istituire un assegno di cura e custodia per sostenere le famiglie nelle spese necessarie all'assunzione di un'assistente materna riconosciuta o di un qualunque altro soggetto idoneo, qualora le famiglie non intendano o non possano usufruire dei servizi dell'asilo nido; d) riconoscere, tramite la disciplina del credito d'imposta, agevolazioni alle imprese volte a favorire l'assunzione di donne lavoratrici; e) aumentare dal 30 per cento al 60 per cento l'indennità corrisposta durante il periodo di congedo parentale previsto dall'articolo 32 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, al fine di favorire la cura e l'accoglienza del nuovo nato da parte dei genitori. Art. 2. (Beneficiari) 1. Le agevolazioni di cui agli articoli 3, 4 e 5, comma 2, lettera b) , sono concesse ai soggetti che: a) esercitano la potestà su bambini nati o adottati a decorrere dal 1º gennaio 2014; b) sono cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea, residenti in Italia, o cittadini extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, residenti in Italia da almeno due anni; c) hanno un'età inferiore a trentacinque anni; d) hanno un reddito non superiore a 30.000 euro annui con riferimento a nuclei monoreddito con tre componenti. Per nuclei familiari con diversa composizione, il requisito economico è stabilito ai sensi della tabella 2 allegata al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, come sostituita dall’allegato alla presente legge. Art. 3. (Assegno prenatale) 1. Al fine di sostenere la natalità e le spese connesse alla cura e all'accoglienza del nascituro, legittimo o naturale, è istituito l'assegno prenatale, da erogare in una soluzione unica nel corso del settimo mese di gravidanza. 2. I requisiti richiesti per usufruire dell'assegno prenatale sono quelli previsti all'articolo 2. L'importo dell'assegno per nuclei monoreddito con tre componenti il cui reddito non supera i 30.000 euro annui è pari a 700 euro. Per nuclei familiari con diversa composizione l'importo è stabilito ai sensi della tabella 2 allegata al decreto legislativo 31 maggio 1998, n. 109, come sostituita dall'allegato alla presente legge. 3. Il versamento del contributo di cui al comma 1 è subordinato alla presentazione: a) della dichiarazione dei redditi del nucleo familiare nell'anno precedente la nascita del bambino; b) di un certificato medico specialistico attestante lo stato di gravidanza tra la ventesima e la ventottesima settimana. Art. 4. (Agevolazioni fiscali per l'infanzia e il puerperio) 1. I soggetti di cui all'articolo 2 usufruiscono di una deduzione pari all'80 per cento delle spese sostenute per la cura e per la tutela della salute della puerpera e del bambino dopo il parto, ai sensi del comma 2 del presente articolo. 2. Le agevolazioni di cui al comma 1 sono applicabili: a) alle spese sostenute dalla puerpera a seguito del parto e indicate dagli specialisti, prescritte dagli stessi o dal medico di famiglia. Tali spese comprendono anche i prodotti cosmetici non medicinali che il medico indica come necessari per un periodo non superiore a tre mesi dalla nascita del bambino; b) alle spese ritenute necessarie alla cura, all'accoglienza e al nutrimento del bambino fino al compimento del primo anno di età, suddivise nelle seguenti categorie: 1) latte artificiale e altri alimenti speciali; 2) igiene per l'infanzia: pannolini e detergenti; 3) accessori obbligatori per l'infanzia finalizzati al trasporto e al riposo. 3. Le deduzioni di cui ai commi 1 e 2 sono effettuate con le modalità stabilite dal testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Art. 5. (Incremento del fondo nazionale per asili nido e assegno di libera custodia) 1.