[massime]

ORD. 5/05. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARI - PROCEDIMENTO PENALE ('RECTE': PROCEDIMENTO CIVILE) NEI CONFRONTI DI UN DEPUTATO PER DICHIARAZIONI ASSERITAMENTE DIFFAMATORIE CONTENUTE IN UNA INTERVISTA PUBBLICATA SU UN QUOTIDIANO - DICHIARAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI ESPRESSE, EMESSA DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO DEL TRIBUNALE DI MONZA, SEZIONE DISTACCATA DI DESIO - DENUNCIATA LESIONE DELLE ATTRIBUZIONI COSTITUZIONALMENTE GARANTITE - REQUISITI SOGGETTIVO E OGGETTIVO DI UN CONFLITTO TRA POTERI DELLO STATO - SUSSISTENZA - AMMISSIBILITÀ DEL RICORSO - COMUNICAZIONE E NOTIFICAZIONE.. E’ ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Monza nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione adottata da quest’ultima il 18 ottobre 2001, con la quale è stata ritenuta l’insindacabilità di opinioni asseritamente diffamatorie rese da un parlamentare in un’intervista rilasciata ad un quotidiano, opinioni per le quali è pendente procedimento civile per risarcimento danni. Sussistono infatti i requisiti soggettivo e oggettivo per l’ammissibilità del ricorso, dal momento che sia il Tribunale ricorrente sia la Camera dei deputati sono legittimati ad esser parte di un conflitto, in quanto competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano, e viene, inoltre, lamentata la lesione della sfera di attribuzione costituzionalmente garantita all’autorità ricorrente in conseguenza dell’esercizio del potere di dichiarare l’insindacabilità a norma dell’art. 68, primo comma, Cost.