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La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Il decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 629, concernente dilazione dell'esecuzione dei provvedimenti di rilascio per gli immobili adibiti ad uso di abitazione e provvedimenti urgenti per l'edilizia, è convertito in legge con le seguenti modificazioni: L'articolo 1 è sostituito dal seguente: "L'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili adibiti ad uso di abitazione e sospesa fino al 30 giugno 1980. Dopo tale data l'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili adibiti ad uso di abitazione, adottati ai sensi della normativa precedente all'entrata in vigore della legge 27 luglio 1978, n. 392, divenuti esecutivi dal 1 luglio 1975 alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e non ancora eseguiti, e fissato nei seguenti termini: per i provvedimenti divenuti esecutivi dal 1 luglio 1975 al 30 giugno 1976, entro il 31 ottobre 1980; per i provvedimenti divenuti esecutivi dal 1 luglio 1976 al 30 giugno 1977, entro il 30 aprile 1981; per i provvedimenti divenuti esecutivi dal 1 luglio 1977 alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, entro il 31 ottobre 1981". L'articolo 2 è soppresso. All'articolo 3, al primo comma, l'alinea è sostituito dal seguente: "Le disposizioni di cui al secondo comma del precedente articolo 1 non si applicano: ". All'articolo 4, al primo comma, le parole "che informano i sindaci" sono sostituite dalle seguenti: "su proposta dei sindaci"; al secondo comma, le parole "entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto al prefetto" sono sostituite dalle seguenti: "entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto al sindaco". All'articolo 5, il primo comma e sostituito dal seguente: "Il pretore, su istanza del conduttore o del locatore notificata alla controparte e presentata entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, previa audizione delle parti se ritenuta necessaria, fissa con decreto la data di esecuzione ai sensi del secondo comma del precedente articolo 1"; dopo il terzo comma, e aggiunto il seguente: "Nei comuni con popolazione superiore a 350.000 abitanti, secondo i dati pubblicati dall'ISTAT per l'anno 1978, e nei comuni con essi confinanti, la data di esecuzione dei provvedimenti di rilascio, fondati sulle cause indicate nel primo comma dell'articolo 3, e fissata, su richiesta del locatore, con decreto del pretore, il quale deve distribuire le esecuzioni tra il 1 luglio ed il 30 settembre 1980, tenendo conto della data originariamente stabilita e del numero delle richieste. Se la richiesta è presentata dopo il 30 settembre 1980, la data e fissata dopo il ventesimo e non oltre il quarantesimo giorno successivo alla richiesta stessa". All'articolo 7, il primo comma e sostituito dal seguente: "Ai comuni con popolazione superiore a 350.000 abitanti, secondo i dati pubblicati dall'ISTAT per l'anno 1978 è attribuita per l'acquisto, anche nel territorio di comuni vicini, di alloggi liberi gia costruiti o in corso di costruzione, da ultimare entro il 30 settembre 1980, la somma complessiva di lire 400 miliardi, in essa compresa gli importi già distribuiti ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge 17 ottobre 1979, n. 505, da ripartirsi con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, si proposta del Ministro dei lavori pubblici, sentito il Comitato per l'edilizia residenziale"; al terzo comma, sono aggiunte, in fine, le parole: "con il limite massimo di 120 metri quadrati per uniti abitativa, ovvero può provvedere mediante acquisizioni e risanamento di immobili degradati, qualora i lavori necessari possano essere ultimati entro il 31 dicembre 1980"; il sesto comma e sostituito dai seguenti: "Il prezzo di cui al precedente comma in ogni caso non può superare il valore locativo dell'alloggio, calcolato con i criteri previsti dall'articolo 12 della legge 27 luglio 1978, n. 392, maggiorato del 20 per cento. I comuni, entro il termine di validità dell'offerta di cui al quinto comma, provvedono con deliberazione del consiglio comunale, su motivata relazione dei propri organi tecnici, che fa stato, per quanto riguarda la congruità, anche in sede di controllo. Se l'acquisto di alloggi non esaurisce la somma attribuita ai comuni, gli stessi possono destinare i fondi disponibili alla costruzione di nuovi alloggi o al risanamento di alloggi degradati"; il settimo comma e sostituito dal seguente: "L'assegnazione degli alloggi acquisiti ai sensi del presente articolo e effettuata in locazione con contratto interamente disciplinato dalla legge 27 luglio 1978, n. 392, a favore dei soggetti nei cui confronti sia stato emesso provvedimento esecutivo di rilascio di immobili locati ad uso di abitazione, nonché, in subordine, dei soggetti occupanti alloggi di servizio di proprietà dell'amministrazione o di aziende autonome dello Stato, nei cui confronti sia stato emesso provvedimento amministrativo di rilascio, sempre che: 1) il provvedimento di rilascio non sia stato ancora eseguito, ovvero sia stato eseguito dopo il 1 gennaio 1979, qualora gli interessati si trovino ancora in ricoveri provvisori a carico di enti pubblici; 2) gli interessati non dispongano, nel comune o in comuni vicini, di altro alloggio idoneo alle proprie esigenze familiari; 3) gli interessati abbiano fruito per l'anno 1978 di un reddito familiare complessivo non superiore a lire 8 milioni, calcolato con le modalità di cui all'articolo 21 della legge 5 agosto 1979, n. 457; 4) gli interessati non abbiano già ottenuto l'assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica"; all'ottavo comma, le parole "entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite dalle seguenti: "entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto". All'articolo 8, il terzo comma e sostituito dal seguente: "I mutui stessi sono destinati a finanziare, anche mediante l'acquisizione e il risanamento di immobili degradati, la costruzione di alloggi economici da cedere in locazione da parte dei comuni, ai sensi della legge 27 luglio 1978, n. 392, nonché l'acquisizione delle aree e le relative opere di urbanizzazione"; il nono comma e sostituito dai seguenti: