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4) utilizzanti una tecnica diversa da quella a modulazione di impulsi con cadenza di ripetizione costante e/o costantemente scaglionata nel tempo, nella quale la frequenza portante del segnale trasmesso non è modificata volontariamente tra gruppi di impulsi, tra un impulso ed il successivo o durante un singolo impulso, con l'esclusione dei radar per aeroporti civili commerciali utilizzanti una frequenza portante modificabile tra un impulso ed il successivo, entro due frequenze fisse separate in tempo ed in frequenza da grandezze costanti; 5) utilizzanti una tecnica Doppler per un fine qualsiasi, con l'esclusione dei sistemi M.T.I. utilizzanti una tecnica convenzionale di cancellazione con linea di ritardo sul secondo e terzo impulso, con l'esclusione di quelli utilizzati per la sorveglianza ed il controllo della circolazione aerea negli aeroporti civili; 6) comportanti una qualsiasi tecnica numerica di trattamento del segnale utilizzata per l'inseguimento automatico del bersaglio od aventi una capacità di inseguimento elettronico; VII) Apparecchiature terrestri e navali funzionanti in collegamento con apparecchiature aeronautiche di navigazione utilizzanti le caratteristiche di velocità costante e/o di propagazione lineare delle onde elettromagnetiche con frequenza inferiore a 4 x 1014 Hz (0,75 micron). VIII) Apparecchiature aeronautiche di navigazione o di radiogoniometria di bordo, pressurizzate nei loro assiemi e costruite per funzionare in modo continuo nella gamma di temperatura ambiente inferiori a - 55›C a +55›C: 1) costruite per utilizzare l'effetto Doppler; 2) utilizzanti le caratteristiche di velocità costante e/o di propagazione rettilinea di onde elettromagnetiche aventi frequenza inferiore a 4 x 1014 Hz (0,75 micron); 3) radio altimetri come segue: a) a modulazione di impulsi; b) a modulazione di frequenza con precisione di uscita elettrica garantita superiore a (Più o Meno) 0,914 metri per tutta la gamma compresa tra 0 e 30,4 metri o superiore a (Più o Meno) 3% oltre i 30,4 metri: c) a modulazione di frequenza, impiegati normalmente per uso civile normale da meno di 1 anno; 4) radiogoniometri funzionanti con frequenze superiori a 5 MHz. 5) comportanti tecniche di trattamento del segnale diverse da quelle descritte al precedente paragrafo 6) in uso civile normale per un periodo minore di 2 anni; 6) nel caso di radar terrestri, appartengono a tipi che sono in uso commerciale da meno di un anno. IX) Apparecchiature di disturbo e contro disturbo, comprese le apparecchiature di contromisure elettroniche (ECM) e di contro-contromisure elettroniche (ECCM) e loro parti caratteristiche. X) Modulatori ad impulsi capaci di fornire impulsi elettrici di potenza di picco superiore a 6 MW o con durata inferiore a 0,1 microsecondi o con coefficiente di utilizzo superiore a 0,002 trasformatori ad impulsi, generatori di impulsi o linee di ritardo appositamente costruiti per questi modulatori. (v. anche ex 9030-VIII) XI) Apparati di telemisura e telecontrollo atti alla guida di aerei (con o senza pilota), di veicoli spaziali o di armi (guidate o non guidate) e loro apparecchiature di collaudo (*). ex 8527 I) Ricevitori (**), loro parti ed accessori caratteristici, come segue: 1) ricevitori radio panoramici (aventi un sistema di esplorazione o scansione automatica di una parte dello spettro elettromagnetico e con indicazione o identificazione dei segnali ricevuti) eccetto le apparecchiature ausiliarie di ricevitori commerciali per i quali lo spettro di frequenze esplorate non superi il (Più o Meno) 20% della media frequenza del ricevitore né il valore di (Più o Meno) 2 MHz; 2) ricevitore radio a controllo numerico, comandati o meno da un calcolatore, per la esplorazione e la scansione automatica di una parte dello spettro elettromagnetico e nei quali l'operazione di commutazione abbia una durata inferiore a 10 millisecondi e siano muniti di dispositivi per indicare o identificare i segnali ricevuti con l'esclusione dei ricevitori radio del tipo con frequenze prestabilite e con comando numerico, non rinforzati, costruiti per essere utilizzati nelle comunicazioni civili, capaci di selezionare un numero di canali non superiore a 200 (per i ricevitori radio a controllo numerico utilizzanti sintetizzatori di frequenza, vedere anche ex 8527 - II); 3) ricevitori a largo spettro e con agilità di frequenza aventi una banda passante di emissione totale: 1) 100 volte o più di 100 volte superiore alla banda passante di uno qualsiasi dei canali di informazione e 2) superiore a 50 KHz. II) Ricevitori radio a controllo numerico, comandati o meno da calcolatore, aventi un sistema di esplorazione o scansione automatica di una parte dello spettro elettromagnetico, utilizzanti sintetizzatori di frequenza, come segue (vedi ex 8527 - I); 1) ricevitori a controllo numerico nei quali il tempo di commutazione è inferiore a 10 millisecondi eccetto i ricevitori non rinforzati del tipo a frequenze prestabilite costruiti per essere utilizzati in telecomunicazioni civili, aventi 200 canali selettivi o meno; 2) sintonizzatori di frequenza costruiti per i ricevitori sopra descritti, forniti separatamente o congiuntamente con i detti ricevitori con parametri che eccedono i valori previsti all'ex 8543 II, eccetto quelli appositamente costruiti per ricevitori non indicati nel precedente punto 1); 3) parti caratteristiche ed accessori appositamente costruiti per le suddette apparecchiature. ex 8532 Condensatori costruiti per conservare o capaci di conservare le caratteristiche elettriche e meccaniche previste nel corso della loro vita specifica di funzionamento, come segue: 1) condensatori ceramici monolitici costruti per funzionare al di sotto di -55›C o al di sopra di + 125›C; 2) condensatori elettrolitici al tantalio previsti per funzionare a temperature ambiente superiori a +125›C con l'esclusione dei tipi elettrolitici ad anodo sinterizzato con il contenitore in resina epossidica oppure sigillati o rivestiti con resina epossidica. ex 8533 I) Potenziometri di precisione (e strumenti speciali calibrati per presentare le stesse caratteristiche dei potenziometri), come segue: 1) potenziometri lineari con potere di risoluzione costante aventi linearità nominale assoluta migliore dello 0,05%; 2) potenziometri non lineari a potere di risoluzione variabile con un grado di conformità nominale di: a) 1% o inferiore aìlorquando il potere risolutivo è inferiore a quello ottenuto su un potenziometro lineare dello stesso tipo e di uguale lunghezza di pista, oppure; b) 0,5% o inferiore quando il potere risolutivo é superiore o uguale a quello ottenuto su un potenziometro lineare dello stesso tipo e di uguale lunghezza di pista; 3) costruiti per montaggio cardanico; 4) costruiti per funzionare al di sotto di -55›C o al di sopra di +125›C; 5) parti caratteristiche.