[normattiva_dump]

- È istituita, presso la seconda Università di Roma - Tor Vergata, la scuola di specializzazione in anatomia patologica che conferisce il diploma di specialista in anatomia patologica. Art. 239. - La direzione della scuola ha sede presso la cattedra di anatomia ed istologia patologica della seconda Università di Roma - Tor Vergata. Art. 240. - La scuola ha lo scopo di fornire le competenze necessarie ai settori formativi professionali seguenti: anatomia ed istologia patologica ; citodiagnostica. La scuola ha, altresì, lo scopo di fornire le competenze di base necessarie per altre specializzazioni. Art. 241. - La durata del corso è di quattro anni e non è suscettibile di abbreviazioni. Art. 242. - Il numero degli iscritti è di cinque per ogni anno e complessivamente di venti per l'intero corso di studi. Art. 243. - Alla scuola sono ammessi solo i laureati in medicina e chirurgia ed è richiesta l'abilitazione all'esercizio professionale. Art. 244. - Per l'ammissione alla scuola è richiesto il superamento di un esame consistente in una prova scritta che dovrà svolgersi mediante domande a risposte multiple, integrata eventualmente da un colloquio e da una valutazione, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo a disposizione della commissione, dei seguenti titoli: a) la tesi nella disciplina attinente alla specializzazione; b) il voto di laurea; c) il voto riportato negli esami di profitto del corso di laurea nelle materie concernenti la specializzazione; d) le pubblicazioni nelle predette materie. Il punteggio dei predetti titoli è quello stabilito dal decreto ministeriale 16 settembre 1982 (Gazzetta Ufficiale n. 275 del 6 ottobre 1982). Sono ammessi alla scuola di specializzazione coloro che, in relazione al numero dei posti disponibili, si siano collocati in posizione utile nelle graduatorie compilate sulla base del punteggio complessivo riportato. Art. 245. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) anatomia patologica sistematica I (facoltà di medicina e chirurgia); 2) tecnica delle autopsie (facoltà di medicina e chirurgia); 3) diagnostica anatomo-patologica macroscopica I (facoltà di medicina e chirurgia); 4) tecniche istologiche ed istochimiche (facoltà di medicina e chirurgia). 2° Anno: 5) anatomia patologica sistematica II (facoltà di medicina e chirurgia); 6) diagnostica anatomo-patologica macroscopica II (facoltà di medicina e chirurgia); 7) diagnostica istopatologica I (facoltà di medicina e chirurgia); 8) tecnica e diagnostica citopatologica I (facoltà di medicina e chirurgia); 9) istituzioni di citogenetica (facoltà di medicina e chirurgia). 3° Anno: 10) diagnostica istopatologica II (facoltà di medicina e chirurgia); 11) tecniche di microscopia elettronica e biologia ultrastrutturale (facoltà di medicina e chirurgia); 12) immunopatologia (facoltà di medicina e chirurgia); 13) tecnica e diagnostica citopatologica II (facoltà di medicina e chirurgia); 14) anatomia patologica pediatrica (facoltà di medicina e chirurgia). 4° Anno: 15) diagnostica istopatologica III (facoltà di medicina e chirurgia); 16) diagnostica isto-citopatologica ultrastrutturale (facoltà di medicina e chirurgia); 17) diagnostica autoptica medico-legale ed elementi di legislazione sanitaria (facoltà di medicina e chirurgia); 18) applicazioni statistiche ed epidemiologiche (facoltà di medicina e chirurgia). Art. 246. - La frequenza ai corsi è obbligatoria. Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando deve sostenere un esame teorico-pratico per il passaggio all'anno di corso successivo. La commissione d'esame, di cui fanno parte il direttore della scuola ed i docenti delle materie relative all'anno di corso, esprime un giudizio globale sul livello di preparazione del candidato nelle singole discipline e relative attività pratiche prescritte per l'anno di corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. Art. 247. - Le attività pratiche della scuola consistono: 1) esecuzione di autopsie; 2) relazione dei verbali di autopsia; 3) allestimento di preparati istologici e citologici; 4) lettura ed interpretazione di reperti istologici e citologici. Le lezioni di ciascun anno di corso verranno distribuite nell'arco dell'intero anno; la frequenza alle attività pratiche sarà giornaliera per la durata dell'intero anno accademico. Lo specializzando dovrà esibire, alla fine del corso, le firme di presenza attestanti la frequenza ad almeno il 70% dei corsi teorici e dovrà effettuare almeno 20 esami autoptici, 300 esami istologici per ciascun anno di corso. In caso di insufficiente frequenza lo specializzando non sarà ammesso a sostenere gli esami. Ai fini della frequenza e delle attività didattiche e pratiche viene riconosciuta utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando in strutture di servizio socio-sanitarie attinenti alla specializzazione anche all'estero e nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979, n. 38, in materia di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo. Art. 248. - Superato l'esame teorico pratico dell'ultimo anno, il corso di studio della scuola di specializzazione si conclude con un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. A coloro che abbiano superato l'esame finale viene rilasciato il diploma di specialista. Art. 249. - L'importo delle tasse e soprattasse dovute dagli iscritti alla scuola è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge; i contributi sono stabiliti anno per anno dal consiglio di amministrazione. Art. 250. - Per ciascuna scuola di specializzazione, anche se comprendente più indirizzi, è costituito un unico consiglio presieduto da un direttore. Il consiglio è composto dai docenti universitari di ruolo e dai professori a contratto previsti dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, ai quali sono affidate attività didattiche nella scuola, nonché da una rappresentanza di tre specializzandi eletti secondo le modalità di cui all'art. 99 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382. Il consiglio esercita le competenze spettanti, ai sensi dell'art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382/80, al consiglio di corso di laurea in materia di coordinamento di insegnamenti. La direzione della scuola è affidata a professore ordinario, straordinario e fuori ruolo che insegni anche nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.