[resaula]

Senatore D'Arienzo, accoglie la proposta del relatore? D'ARIENZO (PD) . No signor Presidente. PRESIDENTE. Passiamo pertanto alla votazione della prima parte dell'emendamento 4.3. D'ARIENZO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ARIENZO (PD) . Signor Presidente, l'emendamento al nostro esame con i due successivi riguardano i progetti che erano in corso da parte di Casa Italia. Una volta decisa la cancellazione di Casa Italia, come Partito Democratico, ritenevamo opportuno e necessario che i progetti relativi al rapporto sulla promozione della sicurezza dei rischi naturali, il progetto dieci cantieri e la mappa dei rischi naturali fossero da mantenere, anche in capo alla Presidenza del Consiglio. In realtà, da quello che si capisce, la maggioranza vuole cancellare tutto. Come non esprimere allora preoccupazione, dal momento che non c'è solo il declassamento, ma anche la cancellazione vera e propria di un'esperienza che noi reputiamo positiva, anche perché innovativa rispetto al passato? (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 4.3, presentato dal senatore D'Arienzo e da altri senatori, fino alle parole «del Consiglio». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti 4.4. e 4.5. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.6, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.8, presentato dal senatore D'Arienzo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 4.9, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.9, presentato dal senatore D'Arienzo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.10 (testo corretto), presentato dal relatore. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.0.1 (testo 3), presentato dai senatori Grassi e Pirovano, formulazione che recepisce le condizioni poste dalla 5 a Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Sull'emendamento 4.0.2 (testo 3) chiedo il parere al Presidente della Commissione bilancio sulla riformulazione, ai sensi dell'articolo 100 del Regolamento. PESCO (M5S) . Signor Presidente, la riformulazione non impatta sul parere della Commissione bilancio, che resta pertanto invariato. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.0.2 (testo 3), presentato dal senatore Grassi. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.0.4, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . L'emendamento Tit.1 è precluso dalla reiezione dell'emendamento 3.3. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, annuncio il voto di astensione del Gruppo Per le Autonomie al decreto-legge n. 86 sul riordino delle attribuzioni dei Ministeri. Con riguardo al turismo, secondo noi non è rilevante a che Ministero aggregarlo, ai beni culturali piuttosto che al MISE, piuttosto che all'ambiente, piuttosto che all'agricoltura. Ovviamente, per l'importanza che il turismo ha per questo Paese, noi avremmo anche visto un Ministero a sé: ciò darebbe importanza a questo strategico settore della politica italiana. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 19,34) ( Segue STEGER). Anche se noi, come sudtirolesi, abbiamo una competenza primaria in materia, dedicherò qualche parola in merito soprattutto sulla tematica del turismo, che ci è molto vicina. Se pensiamo alle bellezze, alle città di Roma, Venezia o Firenze, alle tantissime città d'arte, ai borghi medievali, alle varietà del paesaggio, alle montagne più belle del mondo, le Dolomiti, alle maestose vette delle Alpi occidentali, alle colline, al mare stupendo, alla cucina italiana, al made in Italy , alla creatività degli italiani, veramente l'Italia avrebbe il potenziale e dovrebbe essere il numero uno come meta turistica al mondo, più della Francia, più della Spagna e più degli Stati Uniti d'America, che ci sono davanti. Ho detto che non è importante dove aggregarlo, però è importante dare professionalità a questo Ministero. Se adesso un operatore del turismo è a capo di questo Ministero, io spero che porti in questa materia la sua professionalità e la sua esperienza. Ciò serve veramente, perché bisogna confezionare bene i tantissimi prodotti turistici; il Ministero avrà da compiere un intenso e a volte anche difficile lavoro di coordinamento. Però nel turismo non c'è bisogno di una strategia top down , bensì di una strategia bottom up , ossia di valorizzare e coordinare le tantissime offerte e i tantissimi prodotti turistici delle tantissime destinazioni d'Italia. Il Ministero non dovrà imporre, ma piuttosto avrà il compito di proporre, di agevolare, di incentivare e soprattutto di organizzare il turismo. È stato detto che ci vuole l'organizzazione del turismo e delle proposte turistiche nelle varie parti del Paese, anche se io dico che la forza di ogni Paese e di ogni destinazione turistica sono gli operatori stessi, più che il Ministero, più che la politica. Sono loro che alla fine fanno i prodotti o non li fanno bene. Gli italiani per buona parte fanno bene il loro lavoro, ma ci vuole ancora più professionalità e ci vuole soprattutto l'aiuto da parte di un Governo che veda il turismo come obiettivo principale di una strategia politica per il Paese. Non voglio soffermarmi sui dettagli, perché avremo sicuramente modo di discuterne più in là, ma voglio dire al signor Ministro soprattutto una cosa: non è solo la politica turistica che fa il turismo, ma ci vuole anche un'efficiente politica per le infrastrutture, un'efficiente politica per la mobilità e ci vuole anche sicurezza in tutto il Paese, perché il turista viene solo dove si sente sicuro e si sente bene. Ci vogliono quindi strategie politiche che non riguardino solo il turismo; queste sono importantissime per il turismo, ma penso che il Governo debba compiere un lavoro di squadra, perché solo così si può arrivare dove l'Italia deve arrivare: l'Italia deve essere il Paese numero uno al mondo nel campo del turismo per le ragioni che ho spiegato. Per cui chiudo confermando il nostro voto di astensione e ribadisco che secondo noi la cosa più importante non è dove si aggrega il turismo; la cosa più importante è che del turismo si faccia una strategia in questo Paese.