[massime]

Imposte e tasse - Imposta municipale propria (IMU) agricola - Disciplina delle esenzioni e detrazioni per i terreni agricoli introdotta dal d.l. n. 4 del 2015 - Applicabilità dell'esenzione ai terreni ubicati nei Comuni classificati totalmente o parzialmente montani di cui all'elenco dei Comuni predisposto dall'ISTAT - Ricorso della Regione autonoma Sardegna - Denunciata lesione dei principi di leale collaborazione e sussidiarietà - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale - promossa dalla Regione autonoma Sardegna in riferimento ai principi di leale collaborazione e di sussidiarietà - dell'art. 1, comma 1, del d.l. n. 4 del 2015, conv., con mod., in legge n. 34 del 2015, che dispone, a decorrere dal 2015, l'esenzione dell'IMU per i terreni agricoli e per quelli non coltivati nei Comuni classificati totalmente e parzialmente montani (in quest'ultimo caso se posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola), o ubicati nelle isole minori. La disciplina dell'IMU, comprensiva del regime agevolativo, rientra nella competenza esclusiva del legislatore statale ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lett. e ), Cost., per la quale, secondo una costante giurisprudenza costituzionale, è escluso che le procedure di leale collaborazione fra Stato e Regioni trovino applicazione, a maggior ragione per una fonte come il d.l., la cui adozione è subordinata, in forza del secondo comma dell'art. 77 Cost., alla mera occorrenza di casi straordinari di necessità e d'urgenza, per cui non vi è concorso di competenze diversamente allocate, né ricorrono i presupposti per la chiamata in sussidiarietà. ( Precedenti citati: sentenze n. 280 del 2016, n. 26 del 2014, n. 121 del 2013, n. 97 del 2013, n. 8 del 2013, n. 207 del 2011, n. 79 del 2011 e n. 298 del 2009 ).