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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 234 Presidenza del vice presidente TAVERNA, indi del vice presidente ROSSOMANDO, del vice presidente LA RUSSA, del presidente ALBERTI CASELLATI e del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del vice presidente TAVERNA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,30). Si dia lettura del processo verbale. CARBONE, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Senato, vacanza di seggio PRESIDENTE . Informo che il Presidente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha comunicato, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, che, sulla base della verifica svolta dal senatore Durnwalder, relatore per la Regione Veneto, a seguito del decesso del senatore Bertacco, si è reso vacante il seggio nel collegio uninominale n. 9 della Regione Veneto, nel quale lo stesso senatore è risultato eletto con il sistema maggioritario. Discussione del disegno di legge: Doc 1812 Conversione in legge del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1812. Il relatore, senatore Parrini, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. PARRINI, relatore . Signor Presidente, il decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, reca misure ulteriori rispetto a quelle già disposte da precedenti provvedimenti, rivolte a fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. L'articolo 1 reca un nuovo quadro di riferimento, che si sovrappone a quello del decreto-legge n. 19 del 2020, per le misure di contenimento della diffusione del virus, mentre la modalità di adozione delle restrizioni future rimane quella designata dagli articoli 2 e 3 dello stesso decreto-legge n. 19. Per quanto riguarda la circolazione tra Regioni, la cessazione delle misure restrittive è posticipata al 3 giugno 2020. Gli spostamenti da e per l'estero sono vietati fino al 2 giugno, salvo che per comprovate esigenze lavorative di assoluta urgenza, ovvero per motivi di salute o negli ulteriori casi individuati con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19. Si prevede che gli spostamenti tra lo Stato della Città del Vaticano, la Repubblica di San Marino e le Regioni con essi rispettivamente confinanti non siano soggetti ad alcuna limitazione. C'è poi un secondo ordine di disposizioni contenute nell'articolo 1, concernenti le misure di quarantena. La quarantena precauzionale (ovviamente diversa da quella obbligatoria) è applicata, sempre con provvedimento dell'autorità sanitaria, alle persone che abbiano avuto contatti stretti con soggetti confermatisi positivi al virus o con altri, indicati con i provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del citato decreto-legge n. 19. Vi sono poi ulteriori disposizioni riguardanti il divieto di assembramento. Un altro ordine di disposizioni concerne le funzioni religiose, il cui svolgimento, con la partecipazione di persone, è tenuto al rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo e dalle confessioni religiose, contenenti le misure idonee a prevenire il rischio di contagio. È demandata alle Regioni l'effettuazione di un monitoraggio, con cadenza giornaliera, dell'evoluzione della situazione epidemiologica, in esito al quale è consentito alle stesse di introdurre misure derogatorie - ampliative o restrittive - nelle more dell'adozione di decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri. L'articolo 2 del provvedimento riguarda l'introduzione di una disciplina sanzionatoria, destinata a trovare applicazione nei casi di inosservanza delle misure di contenimento. Una disciplina specifica è dettata per la quarantena obbligatoria: salvo che il fatto integri un delitto colposo contro la salute pubblica o comunque un più grave reato, la violazione è punita ai sensi dell'articolo 260 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1.265. L'articolo 3 contiene le disposizioni transitorie e finali, che prevedono che le misure di cui al presente decreto-legge si applichino nel periodo dal 18 maggio al 31 luglio 2020, fatti salvi i diversi termini previsti dall'articolo 1, che ho ricordato nella relazione. Si segnala che le disposizioni del presente decreto-legge hanno già trovato attuazione nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020. Do infine conto del lavoro svolto in Commissione affari costituzionali, dove si è sviluppato un confronto costruttivo tra le singole forze politiche e i Gruppi rappresentati e si è arrivati all'approvazione di sei emendamenti, alcuni dei quali del relatore: il 1.100 e il 2.100 hanno introdotto modifiche puramente formali; il 1.102 ha accolto una condizione posta dalla Commissione parlamentare per le questioni regionali sull'inclusione dei servizi all'infanzia; ve n'è poi uno ulteriore del relatore, che disciplina l'adozione di misure equivalenti alla quarantena precauzionale, nel caso di persone entrate in contatto con positivi. È stato poi approvato un emendamento del Governo volto a creare le condizioni affinché non si determini mai una mancanza di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale durante l'emergenza.