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IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l'accordo stipulato tra il Governo italiano e l'UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration - Amministrazione delle Nazioni Unite per l'assistenza e la riabilitazione) il 12 novembre 1947 e reso esecutivo con decreto legislativo 10 aprile 1948, n. 1019; Visto l'art. V, 2) dell'accordo in cui viene previsto l'impiego della "Riserva" per una serie determinata di scopi fra i quali l'esecuzione di progetti che non siano già concordati con la UNRRA né rientranti nelle categorie indicate nell'allegato 1 purché tali programmi abbiano scopi di assistenza e riabilitazione; Considerato che l'art. 3 del decreto del Ministro dell'interno 1 settembre 1977, emanato di concerto con il Ministro del tesoro, ha assegnato alla Direzione generale dei servizi civili il proseguimento delle gestioni fuori bilancio in essere al 31 agosto 1977 presso la soppressa Amministrazione per le attività assistenziali italiane ed internazionali, organo gestore della "Riserva" UNRRA; Visto l'art. 9 della legge 23 dicembre 1993, n. 559; Visto lo scambio di note tra il Ministero degli affari esteri e l'UNICEF con cui viene rinnovato per il triennio 1994-1996 l'accordo stipulato tra il Governo italiano e lo stesso UNICEF per il funzionamento del Centro internazionale UNICEF di Firenze, accordo finanziato anche dal Ministero dell'interno; Ravvisata l'esigenza di assicurare il reimpiego permanente delle disponibilità della soppressa gestione nei capitoli appositamente previsti nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno; Ravvisata altresì l'esigenza di adottare modalità di gestione che consentano la redditività del patrimonio mobiliare ed immobiliare che già costituiva la "Riserva" Fondo lire UNRRA, anche nell'intento di perseguire gli scopi originari della "Riserva" così come stabiliti nell'accordo tra il Governo italiano e l'UNRRA del 12 novembre 1947; Visto l'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato n. 2245/94 espresso nell'adunanza generale del 27 luglio 1994; Sulla proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per la famiglia e la solidarietà sociale e con il Ministro del tesoro; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 Criteri per la gestione del patrimonio 1. La gestione del patrimonio della Riserva Fondo lire UNRRA, di seguito denominata Riserva, deve svolgersi in modo coerente con i fini di assistenza e riabilitazione assegnati alla Riserva dall'accordo tra il Governo italiano e l'UNRRA approvato con decreto legislativo 10 aprile 1948, n. 1019, e con gli altri fini indicati dall'art. 9 della legge 23 dicembre 1993, n. 559. 2. I beni immobili appartenenti alla Riserva sono locati ad amministrazioni pubbliche ed enti pubblici o a privati sulla base di canoni stabiliti dai competenti organi tecnici. 3. Le rendite finanziarie della Riserva sono utilizzate per le spese di ordinaria manutenzione degli immobili, ove a carico della Riserva stessa. 4. Le rendite finanziarie della Riserva e, in quanto necessario, i proventi della alienazione di beni mobili o immobili appartenenti alla Riserva sono utilizzati per la straordinaria manutenzione del patrimonio immobiliare. 5. Sono consentiti investimenti fruttiferi delle disponibilità della Riserva al solo scopo di realizzare nel tempo il costante perseguimento dei fini di cui al comma 1. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si riporta il testo dell'art. V dell'accordo del 12 novembre 1947, reso esecutivo con D.Lgs. n. 1019/1948: "Art. V (La Riserva). - 1. Ogni somma raccolta nel Fondo lire aldilà dell'ammontare totale di cinquantacinque miliardi di lire indicato nell'allegato I, costituirà la Riserva. 2. La Riserva sarà impiegata dal Governo con il seguente ordine di precedenza: a) per il pagamento di qualsiasi residua passività dell'UNRRA ivi inclusi i reclami da parte di terzi originati da obbligazioni contrattuali, extracontrattuali e da qualsiasi altra ragione; b) per il pagamento delle spese sostenute in Italia in valuta italiana - e che ai sensi degli accordi stipulati tra il Governo e le singole Organizzazioni internazionali sono a carico del Governo - dalle Organizzazioni internazionali che succederanno all'UNRRA ivi incluse (ma non esclusivamente) l'Organizzazione internazionale per i profughi (I.R.O.), l'Organizzazione sanitaria mondiale (W.H.O.), l'Organizzazione per i viveri e l'agricoltura (F.A.O.) e il Fondo internazionale di emergenza per l'infanzia (I.C.E.F.). Le somme che a questo scopo dovranno essere stanziate dal Fondo lire saranno concordate dal Governo e dalle Organizzazioni internazionali interessate; c) per fronteggiare possibili aumenti di costi che possano verificarsi per i progetti già concordati con l'UNRRA; d) per l'esecuzione di progetti che non siano già concordati con l'UNRRA ma che rientrino nelle categorie indicate nell'allegato I, fermo restando quanto disposto nell'art. VII del presente accordo; e) per l'esecuzione di progetti che non siano già concordati con l'UNRRA, né rientranti nelle categorie indicate nell'allegato I, purché tali programmi abbiano scopi di assistenza e di riabilitazione, e fermo restando quanto disposto dagli articoli VII e VIII del presente accordo. 3. Qualsiasi somma stanziata dalla Riserva per gli scopi enumerati nel precedente paragrafo 2) sarà in aggiunta agli esborsi annuali indicati nell'allegato I, e sarà pagabile a mano a mano che se ne manifesti la necessità, dall'Ente governativo di cui all'art. X del presente accordo". - L'art. 3 del D.M. 1 settembre 1977 è così formulato: "Art. 3. - La Direzione generale dei servizi civili provvede al proseguimento delle gestioni fuori bilancio, finanziaria e patrimoniale, in essere al 31 agosto 1977 presso l'amministrazione per le attività assistenziali italiane ed internazionali fino alla chiusura delle gestioni stesse. Le somme disponibili sui capitoli 4286 e 4287 dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno per l'esercizio 1977 affluiranno in apposito conto corrente intestato alla Direzione generale dei servizi civili, da istituire presso il Credito italiano esercente il servizio di tesoreria dell'ex Amministrazione per le attività assistenziali italiane ed internazionali". - La legge n. 559/1993 reca la disciplina della soppressione delle gestioni fuori bilancio nell'ambito delle Amministrazioni dello Stato.