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Dopo che il senatore CRUCIOLI ( M5S ) ha avanzato richieste di chiarimento, il senatore BALBONI ( FdI ) ipotizza una modifica rispetto all'emendamento dei relatori, che sarebbe accettabile solo se la sanzione, per la mancata pronuncia, fosse la conferma del provvedimento già emesso, e non la sua decadenza. Il sottosegretario GIORGIS, nel tentativo di apportare al dibattito le ulteriori chiarificazioni richieste, giustifica la scelta dei Relatori (che merita il parere pienamente favorevole del Governo) alla luce del possibile contenzioso e della necessità di prevenirlo aderendo alle istanze  evidenziate anche dalla senatrice Rossomando  a tutela del diritto di difesa. La seduta sospesa alle 13. 15 riprende alle 13.45 Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) interviene, nel tentativo di fare chiarezza sulla questione, piuttosto controversa, dell'interpretazione dell'emendamento in esame: ribadisce che le ragioni espresse dal Governo non sono tali da far recedere il suo Gruppo dal voto favorevole al subemendamento 2.0.1/10/1. Il senatore GIARRUSSO ( Misto ) interviene nel dibattito criticando aspramente le ragioni espresse dal Governo a giustificazione dell'emendamento dei Relatori e mettendone in risalto le contraddizioni logiche: esse, a suo avviso, disarmerebbero una parte rispetto all'altra. Posto ai voti, il subemendamento 2.0.1/10/1 è respinto a maggioranza dalla Commissione, che poi approva, con separata votazione, il subemendamento 2.0.1/10. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) preannuncia che non parteciperà al voto sui prossimi emendamenti relativi all'articolo 2, per protestare per le violazioni del diritto di difesa inferte dal testo approvato: il Governo non ha inteso dialogare con l'opposizione e questo grave vulnus va stigmatizzato con forza. La Commissione respinge a maggioranza, con separate votazioni, gli emendamenti 2.0.1/11 e 2.0.1/12. Stante la trasformazione del subemendamento 2.0.1/13 nell'ordine del giorno n. 3, il relatore MIRABELLI ( PD ) esprime parere favorevole ed il sottosegretario Giorgis preannuncia il suo accoglimento da parte del Governo, laddove ripresentato in Assemblea a firma della Commissione. Non facendosi osservazioni così resta stabilito. La Commissione approva quindi a maggioranza l'emendamento 2.0.1, nel testo emendato. La Commissione conviene poi sull'emendamento 2.0.12, mentre respinge, con separate votazioni, i subemendamenti 2.0.11/1 e 2.0.11/2. Il senatore GIARRUSSO ( Misto ), in merito all'emendamento 2.0.11 (testo 2) relativo alla corrispondenza telefonica per i soggetti sottoposti al regime carcerario ad alta sicurezza, esprime perplessità ed invita i proponenti al ritiro; manifesta anzi sorpresa per il fatto che alcuni esponenti, del gruppo al quale egli stesso fino a poco fa apparteneva, convergano ora su posizioni di fatto tese a smantellare il regime carcerario duro. Il relatore MIRABELLI ( PD ) interviene invece a difesa dell'emendamento, ricordando come miri a consentire i colloqui telefonici solo in casi eccezionali: per esempio, con i figli minori o prossimi congiunti ricoverati in ospedale o gravemente malati. La relatrice PIARULLI ( M5S ) ribadisce come la revisione della disciplina sui colloqui telefonici mira solo a rendere più umano il trattamento sanzionatorio, senza smantellare le esigenze di difesa sociale che sono sottese alla normativa. Il senatore BALBONI ( FdI ) ritiene che si tratti di una modifica ordinamentale introdotta in occasione di un'emergenza sanitaria e, pertanto, preannuncia il proprio voto favorevole sull'emendamento. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) preannuncia il voto favorevole anche se ritiene che, così come formulato, l'emendamento possa ingenerare pericolosi equivoci interpretativi; invita pertanto il relatore a riformularlo in termini più chiari e che non si prestino dubbi interpretativi. Il relatore MIRABELLI ( PD ) riformula l'emendamento in un nuovo testo(pubblicato in allegato): tale emendamento 2.0.11 testo 3, posto ai voti, è accolto. Non facendosi osservazioni, si passa all'esame degli emendamenti relativi all'articolo 3. Con il parere contrario di RELATORI e GOVERNO, è respinto l'emendamento 3.1. Con il parere contrario di RELATORI e GOVERNO, è respinto l'emendamento 3.2. Previa dichiarazione di voto favorevole della senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) (che ricorda che nel corso delle audizioni la componente dell'Avvocatura associata ha insistito molto sulla questione che l'emendamento mirerebbe a risolvere), l'emendamento 3.8  sul quale si erano espressi in senso contrario Relatori e Governo  è accantonato, dopo un intervento del senatore CUCCA ( IV-PSI ). La Commissione respinge poi l'emendamento 3.4, mentre accoglie all'unanimità 3.3. Il presidente OSTELLARI riformula l'emendamento 3.5 in un testo 2 (pubblicato in allegato) che, conseguentemente alla proposta contenuta nel testo iniziale, adegua la restante parte dell'articolo mediante la soppressione della lettera i) del comma 1. Il relatore MIRABELLI ( PD ) propone una riformulazione ulteriore di tale emendamento e dell'emendamento 3.36, parzialmente analogo, del senatore Balboni. Si conviene di accantonare i due emendamenti. Il relatore MIRABELLI ( PD ) propone ai firmatari degli emendamenti 3.9 e 3.12 di convergere su una riformulazione dell'emendamento 3.10 da lui stesso proposta. Anche l'emendamento 3.29 si presterebbe ad una riformulazione. Con il consenso dei firmatari (la senatrice ROSSOMANDO ( PD ) ritira anche l'emendamento 3.9) e con il parere favorevole del sottosegretario GIORGIS, tali emendamenti 3.10 testo 2 e 3.12 testo 2, di contenuto identico (il cui testo è pubblicato in allegato), sono accolti dalla Commissione in unica votazione. Con il parere contrario di RELATORI e GOVERNO, la Commissione respinge l'emendamento 3.6. Indi il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) trasforma in ordine del giorno il proprio emendamento 3.13, sul quale il RELATORE si dichiara favorevole. Dissente il senatore CRUCIOLI ( M5S ). Il sottosegretario GIORGIS preannuncia l'accoglimento del Governo sull'ordine del giorno G/71786/4/2 (il cui testo è pubblicato in allegato), laddove riproposto in Assemblea a firma della Commissione. Non facendosi ulteriori osservazioni, così resta stabilito. Si passa all'emendamento 3.7, sul quale la senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) preannuncia il proprio voto favorevole. Con il parere contrario di RELATORI e GOVERNO, la Commissione respinge a maggioranza l'emendamento 3.7.