[sommcomm]

10) adottare misure volte a consentire la realizzazione dei sistemi semplici di produzione e consumo anche laddove l'unità di produzione da fonti rinnovabili si collochi in un sito del cliente finale diverso da quello dove il medesimo cliente consuma l'energia, tenendo comunque in considerazione criteri di prossimità e la sostenibilità ai fini del pagamento degli oneri di sistema; 11) sollecitare il Governo ad adottare ogni opportuna iniziativa affinché la Commissione tecnica PNRR - PNIEC possa operare con la celerità necessaria e garantire che nell'anno 2022 siano autorizzati almeno 7 GW, così come indicati negli obiettivi al 2030 sulle fonti rinnovabili; 12) invitare il Governo ad accelerare le condizioni volte a far sì che la diminuzione del costo dell'energia generata dall'ingresso di nuova energia rinnovabile si riflettano in minori costi per i consumatori, attraverso la possibilità di avvalersi di prezzi dinamici oppure di contratti PPA dedicati; 13) invitare il Governo a garantire il necessario supporto agli operatori di mercato nell'ottenimento delle garanzie necessarie alla loro operatività, prevedendo meccanismi straordinari di accesso alle garanzie, preferibilmente attraverso il ricorso a società a partecipazione pubblica, quali, ad esempio, SACE; 14) sollecitare il Governo a intervenire, in via emergenziale, con apposite misure volte a sottrarre le forniture di gas naturale nazionale, nonché quelle di gas naturale approvvigionato con contratti di lungo periodo, agli usuali meccanismi, al fine di destinarle in via prioritaria alle attività industriali maggiormente esposte al caro energia, qualora non già coperte da contratti a prezzo fisso; 15) prevedere l'istituzione di un fondo di garanzia per la realizzazione degli impianti e delle misure di efficienza delle comunità energetiche rinnovabili; 16) porre all'attenzione del Governo la necessità di adottare misure di "electricity release", al fine di valorizzare la produzione di energia rinnovabile ed impiegarla per rifornire i settori più esposti al caro energia, non già coperti da contratti a prezzo fisso, anche attraverso la definizione, da parte del Gestore dei servizi energetici, di un programma di aste al ribasso con adesione volontaria in cui il GSE si impegna a medio e lungo termine ad acquistare e vendere energia rinnovabile a prezzo fisso, da impianti già in esercizio o di nuova costruzione, a partire dall'energia rinnovabile che già ritira. PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2505 La 10ª Commissione, esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge in titolo, premesso che: il provvedimento in esame reca misure di varia natura in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, tutte connesse, direttamente o indirettamente, al contrasto degli effetti economici dell'emergenza da COVID-19; in particolare, sono quattro le aree tematiche di intervento: le misure in materia di sostegno alle imprese e all'economia in relazione all'emergenza covid-19, nell'ambito del Titolo I (articoli da 1 a 10); le misure per le Regioni ed enti territoriali, nell'ambito del Titolo II (articoli da 11 a 13); le misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica, nell'ambito del Titolo III (articoli da 14 a 18); e altre misure urgenti in materia di scuola, università, sanità, trasporto pubblico, agricoltura e frodi nell'ambito del Titolo IV (articoli da 19 a 31); preso atto che: dall'inizio dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, l'intervento pubblico è stato connotato da numerosi provvedimenti che hanno previsto misure di sostegno agli operatori economici attraverso l'erogazione di contributi a fondo perduto. Appare opportuno ricordare, come evidenziato in sede di audizione sul provvedimento, che negli anni 2020 e 2021 l'Agenzia delle entrate ha erogato complessivamente, tramite bonifico o credito d'imposta, contributi a fondo perduto per un ammontare di 24,9 miliardi di euro, corrispondenti a più di 7,8 milioni di bonifici o riconoscimenti di crediti d'imposta. Proseguendo nello stesso solco, anche il decreto-legge in esame (cosiddetto "sostegni- ter ") prevede lo stanziamento di fondi destinati a finanziare nuovi contributi a fondo perduto da destinare a specifiche categorie di operatori IVA, particolarmente colpiti dalle ultime misure restrittive emanate dal Governo per contenere la diffusione dell'epidemia da COVID-19; l'articolo 1, comma 1, rifinanzia il Fondo per il sostegno delle attività economiche chiuse (articolo 2 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73) per 20 milioni di euro per l'anno 2022. L'articolo 2 istituisce il Fondo per il rilancio delle attività economiche per contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento adottate per l'emergenza epidemiologica da COVID-19. L'articolo 3, comma 1, assegna uno stanziamento di 20 milioni, per l'anno 2022, al Fondo per il sostegno delle attività economiche particolarmente colpite dall'emergenza epidemiologica, da destinare ad interventi in favore di parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici. Gli articoli 4 e 5 intervengono a sostegno delle imprese del settore turistico, in particolare incrementando la dotazione del Fondo unico nazionale turismo, istituito con la legge di bilancio per il 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) ed estendendo ai mesi di gennaio, febbraio e marzo del 2022, limitatamente alle imprese del settore turistico, il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili ad uso non abitativo e affitto d'azienda, istituito dal decreto-legge n. 34 del 2020 ("decreto rilancio"). L'articolo 6 dispone l'utilizzabilità, entro il 31 marzo 2022, dei buoni per l'acquisto di servizi termali di cui all'articolo 29- bis del decreto-legge n. 104 del 2020 non fruiti alla data dell'8 gennaio 2021. L'articolo 10 statuisce l'ampliamento del credito d'imposta 4.0, grazie al quale, per gli investimenti inclusi nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e diretti alla realizzazione degli obiettivi di transizione ecologica individuati con apposito decreto interministeriale, il credito d'imposta di cui all'articolo 1, comma 1057- bis , della legge n. 178 del 2020 è riconosciuto nella misura del 5 per cento dei costi sostenuti superiori ai 10 milioni di euro e fino ai 50 milioni di euro; le disposizioni recate dal titolo III: dispongono, all'articolo 14, l'annullamento, per il primo trimestre dell'anno in corso, delle aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico;