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Intervengono quindi a più riprese i senatori BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), CRUCIOLI ( Misto ), Laura BOTTICI ( M5S ), MARINO ( IV-PSI ), LAFORGIA ( Misto-LeU-Eco ) e Valeria FEDELI ( PD ), i relatori FENU ( M5S ) e LAUS ( PD ) e il sottosegretario FRENI. All'esito di tale dibattito, il PRESIDENTE sospende la seduta. La seduta, sospesa alle ore 22,40, è ripresa alle ore 00,30. Il PRESIDENTE preannuncia che nel corso della riunione informale tra componenti della maggioranza che si è appena conclusa alcuni Gruppi hanno espresso l'intendimento di ritirare emendamenti su cui la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, per poi concentrare i lavori sulle rimanenti proposte. Ne chiede quindi conferma ai Gruppi stessi. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) esprime sconcerto per l'esito delle interlocuzioni con il Governo su alcune proposte di grande rilievo politico per il proprio Gruppo. A seguito di tale orientamento, che mina la fiducia che era stata riposta nella maggioranza e nel Governo, preannuncia il ricorso a ogni strumento previsto dal Regolamento per impedire che il provvedimento giunga all'esame dell'Assemblea nei tempi individuati dall'Esecutivo. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) sottolinea che il proprio Gruppo ritirerà eventualmente gli emendamenti man mano che verranno esaminati. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) avverte che il Gruppo della Lega non ritirerà emendamenti, ipotizzando la predisposizione di alcune riformulazioni. Il PRESIDENTE informa le Commissioni circa gli esiti delle valutazioni tecniche su alcuni emendamenti, compresi quelli richiamati dal senatore De Bertoldi. Nello specifico, quanto alla proposta sulle casse di previdenza di categoria, ipotizza una soluzione amministrativa in luogo di quella normativa. Il senatore FENU ( M5S ), relatore per la 6 a commissione, sottoscrive e ritira gli emendamenti 5.41, 6.0.10, 10.4, 11.8 (testo 2), 12.0.6, 12.0.12, 12.0.13, 12.0.17, 13.106, 13.0.28 e 13.4. Interviene la presidente MATRISCIANO per segnalare l'importanza di quest'ultimo emendamento, in materia di sicurezza e prevenzione sui luoghi di lavoro, ed esprimere il rammarico per il parere contrario espresso dalla 5 a Commissione ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione e per le obiezioni espresse da Governo nel corso delle valutazioni tecniche. La senatrice FEDELI ( PD ) avverte che ritirerà alcuni emendamenti, dichiarandolo in occasione del loro esame. I senatori DE BERTOLDI ( FdI ), MAFFONI ( FdI ) e CRUCIOLI ( Misto ) fanno propri gli emendamenti ritirati dal senatore FENU ( M5S ). Si passa alla votazione dell'emendamento 3.07. Il senatore FENU ( M5S ), relatore per la 6 a commissione, anche a nome del senatore Laus, relatore per la 6 a commissione, esprime parere contrario. Il sottosegretario FRENI si esprime in maniera conforme. Il PRESIDENTE avverte che, in base al comma 2 dell'articolo 109 del Regolamento, eventuali dichiarazioni di voto in dissenso dal Gruppo posso essere svolte solo in occasione del voto finale. Interviene in dichiarazione di voto favorevole il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), che non condivide la valutazione della 5 a Commissione e rivendica il rispetto delle prerogative del Parlamento, che giudica compresse dalle decisioni tecniche assunte dal Governo. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) giudica poco comprensibile il parere espresso dalla Commissione bilancio. Ritira quindi l'emendamento 3.0.7. L'emendamento 3.0.7 viene fatto proprio dal senatore CRUCIOLI ( Misto ), il quale motiva la propria intenzione di voto favorevole su tale proposta. Il relatore FENU ( M5S ) e il sottosegretario FRENI si esprimono in senso contrario all'approvazione dell'emendamento 3.0.7, che posto infine in votazione, risulta respinto. Il PRESIDENTE dispone la sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 1,05, riprende alle ore 1,30. Il relatore FENU ( M5S ) esprime parere contrario sull'emendamento 3.0.8. Il parere del GOVERNO è conforme. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) interviene per dichiarazione di voto di astensione, motivando analiticamente tale orientamento dando conto del contenuto della proposta emendativa. Dopo l'intervento per dichiarazione di voto favorevole del senatore DE BERTOLDI ( FdI ), le Commissioni riunite respingono l'emendamento 3.0.8. Accedendo a una richiesta della senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ), il presidente D'ALFONSO sospende la seduta. La seduta, sospesa alle ore 1,45, riprende alle ore 2,05. Il PRESIDENTE avverte che si procederà alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 5 sui quali la 5 a Commissione ha espresso il proprio parere. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) chiede di anteporre la votazione dell'emendamento 13.4, del quale sottolinea l'elevata rilevanza sociale. Dopo aver indicato al senatore Crucioli l'emendamento 12.0.52, i cui contenuti potrebbero essere di rilevante attenzione, il presidente D'ALFONSO propone la trasformazione della proposta emendativa 13.4 in ordine del giorno. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) ritiene preferibile consentire alle Commissioni riunite di esprimersi sull'emendamento 13.4. Il senatore DURNWALDER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritira l'emendamento 5.18, che viene quindi fatto proprio dai senatori CRUCIOLI ( Misto ), DE BERTOLDI ( FdI ) e MAFFONI ( FdI ) . Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 5.18, giudicando del tutto ingiustificabile il parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, motivando analiticamente il proprio orientamento. Ha quindi la parola il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), che motiva l'orientamento di voto favorevole sulla proposta emendativa, giudicando il decreto largamente insufficiente rispetto alle esigenze del Paese. Posto in votazione, con il parere contrario dei RELATORI e del GOVERNO, l'emendamento 5.18 è respinto. I senatori CRUCIOLI ( Misto ), DE BERTOLDI ( FdI ) e MAFFONI ( FdI ) sottoscrivono l'emendamento 5.24, precedentemente ritirato. Successivamente agli interventi per dichiarazione di voto favorevole dei senatori CRUCIOLI ( Misto ) e DE BERTOLDI ( FdI ), l'emendamento 5.24, con il parere contrario di RELATORI e GOVERNO, è posto in votazione, risultando respinto.