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parlo ad esempio delle partite IVA. Chi di voi non conosce una persona con una partita IVA che in questo periodo purtroppo ha avuto dei grossi problemi? Mi riferisco anche - l'ha anticipato il collega Lanzi, ma mi aggiungo - al reddito di emergenza: con tutte le critiche, abbiamo comunque salvato delle persone e delle famiglie che hanno sofferto tantissimo e che hanno bisogno di essere aiutate nella loro sofferenza, che non è solo economica. Infatti, quando manca un sostegno economico, spesso segue la sofferenza psichica. Su questo mi voglio soffermare, perché abbiamo lavorato molto sia sul precedente decreto-legge sostegni, sia sul decreto-legge sostegni- bis , nonché su ordini del giorno con i quali abbiamo posto l'attenzione davvero sul bisogno psicologico delle persone. È su questo che vorrei soffermarmi in particolar modo, sulla battaglia che abbiamo fatto come PD, con la nostra capogruppo Simona Malpezzi, che ha voluto un ordine del giorno che si è tramutato in un emendamento importante alla Camera. Abbiamo messo a disposizione dei fondi per finanziare il sostegno psicologico per i figli, gli adolescenti e le famiglie, che hanno bisogno di essere supportati in questo periodo terribile. Sono stati messi a disposizione dei fondi per assumere psicologi nel sistema sanitario nazionale, per assicurare prestazioni psicologiche, anche domiciliari, ai cittadini minori e agli operatori sanitari che ne hanno bisogno, e per garantire finalmente i LEA. C'è, sì, bisogno di diritti civili, ma abbiamo anche bisogno di diritti sociali (Applausi) , e star bene è un diritto sociale. La resilienza di cui tanto ci riempiamo la bocca si costruisce insieme ai professionisti che ci guidano per poterlo fare. Quindi, questi diritti devono essere garantiti. Un altro pezzo importante del decreto-legge sostegni- bis è l'aggiunta di ulteriori fondi per i servizi territoriali e ospedalieri di neuropsichiatria infantile: anche su questo, in epoca pre-Covid, avevamo grossi problemi, però è importante che siano state fatte piccole azioni di concretezza. Non meno importante è il supporto alle persone più fragili, come ad esempio i pazienti affetti da patologie oncologiche: anche su questo abbiamo fatto una grande battaglia, anche con mozioni, andando a rivedere quel nuovo piano oncologico, in cui davvero devono esservi azioni a supporto di queste persone. Anche su questo abbiamo ottenuto qualcosa: la spesa totale prevista da questi importanti emendamenti è di 38 milioni di euro. È un inizio, ma è già un inizio concreto. Dove sta però la critica e di conseguenza l'auspicio e la richiesta? Questi provvedimenti hanno un termine, che è fissato al 31 dicembre 2021; la richiesta è che si proroghi tale scadenza, fin dai prossimi provvedimenti, al fine di strutturare questi professionisti, perché i problemi di salute e benessere purtroppo non avranno una scadenza. Magari fosse una scadenza così ravvicinata, ma credo che non sarà così. Basti pensare - i colleghi lo sanno molto bene - a quello che dovremo affrontare con le perdite di lavoro che ci saranno prossimamente: mi auguro che il Governo saprà affrontare tutto questo. Finora lo abbiamo fatto con la programmazione dei licenziamenti più avanti e con le proroghe, però è un tema che dobbiamo affrontare, perché abbiamo bisogno di sostenere i nostri cittadini. Anche i fondi per la ricerca sono importanti e qui consentitemi una chiosa: i fondi per la ricerca devono prevedere anche investimenti. Se penso infatti ai farmaci innovativi non possono essere considerati un costo, non possono essere considerati spesa corrente. Se noi pensiamo di guarire delle persone malate, perché usare farmaci innovativi significa guarire delle persone, nel tempo dobbiamo pensare anche al ritorno derivante dalle economie che verranno fatte, perché se le persone guariscono, grazie a questo non avremo bisogno di investire ulteriori fondi. Quindi, anche dal punto di vista del bilancio - mi rivolgo alla Sottosegretaria del MEF - chiedo che si tenga conto anche di questi aspetti per considerare i fondi che mettiamo a disposizione, soprattutto per i nuovi farmaci. Sono stati fatti altri importanti investimenti: per esempio gli sgravi fiscali per la produzione di farmaci, ma anche di vaccini. A tale proposito devo dire che la pandemia qualcosa ci ha insegnato: finalmente dobbiamo anche essere autonomi nella produzione di farmaci, in modo tale da non dover sempre correre ai ripari dagli altri Paesi. Vi è poi un altro tema che ha visto davvero la collaborazione con i miei colleghi della Commissione sanità della Camera dei deputati, soprattutto i miei colleghi del PD: finalmente abbiamo visto, dopo tanto tempo, dopo averci provato già due o tre volte, un emendamento approvato, devo dire anche insieme ai colleghi del MoVimento 5 Stelle, perché è una battaglia che abbiamo fatto tutti insieme e lo dico per onestà intellettuale. Finalmente si riconosce il ruolo sociosanitario per i profili professionali di assistente sociale, sociologo e operatore sociosanitario. Finalmente siamo riusciti a riconoscere anche a queste persone un ruolo che era già definito dalla legge n. 3 del 2018, ma che ancora era rimasto sulla carta. Ebbene, questo emendamento, che mi ha vista partecipe con la prima firma già nei precedenti provvedimenti, non era mai riuscito purtroppo, per motivi di inammissibilità, ad arrivare a buon fine. Alla Camera ci sono riusciti e ora mi auguro che sia definitivo. Abbiamo recepito l'appello di tantissimi operatori sociosanitari, affinché questo emendamento arrivasse alla fine del suo processo. Oggi possiamo dire che siamo certi che questa cosa è avvenuta e ce ne facciamo carico. Per quanto riguarda la riorganizzazione del nostro sistema sanitario, colleghi, possiamo comprare tutte le attrezzature più importanti, possiamo avere gli ospedali migliori, ma se non rafforziamo il nostro personale, i professionisti, se non diamo loro le competenze e non diamo loro anche le motivazioni per andare avanti, come il riconoscimento di questo ruolo, credo che non faremo un grande lavoro. Io penso che la sanità abbia bisogno di strumenti, di tecnologia e soprattutto del fattore umano, che è ciò di cui ci dobbiamo occupare perché saranno loro che ci accudiranno quando ne avremo necessità. Signor Presidente, credo che il decreto-legge in esame abbia messo qualche punto basilare. Ovviamente dobbiamo lavorare affinché nei prossimi interventi normativi si possano mantenere gli aspetti concreti che pian piano abbiamo inserito in questo provvedimento. PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Granato. Ne ha facoltà. GRANATO (Misto-l'A.c'è-LPC) . Signor Presidente, intervengo in Aula sul decreto-legge sostegni- bis soprattutto per la parte che riguarda l'istruzione perché mi pare che sul resto sia stato detto molto. Certo, ci sono diverse criticità che riguardano lo sblocco dei licenziamenti, per esempio, che purtroppo sta mettendo in grave crisi migliaia di lavoratori. È una cosa estremamente grave, però anche sulla scuola non si è perso tempo e sono state fatte le solite schifezze. Purtroppo - mi si consenta - sono state nuovamente create procedure differenziate di reclutamento per docenti, quando si sarebbe potuto tranquillamente dare la parola anche a tutti coloro che avrebbero dovuto affrontare il concorso ordinario. Sono tre anni ormai che gli aspiranti docenti aspettano il concorso ordinario.