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La differenza è il regalo puro che fa ad un concessionario che ha il grande merito di non aver completato una autostrada in trent'anni. Già in passato gli erano state regalate delle proroghe di concessioni. Si vanta il Ministro che, a differenza del Piano prospettato dall'ex ministro Delrio, non si prevedano proroghe alla concessione. Infatti, anziché dargli la proroga, gli regala subito i soldi che avrebbe incassato con la proroga, sempre a spese dei cittadini italiani, a danno del sistema produttivo e probabilmente anche a danno del completamento della Asti-Cuneo, che sarà soggetta ad una chiara violazione delle norme europee. Di conseguenza, anche questa volta, i cantieri non partiranno e dunque forse quello stesso concessionario continuerà a guadagnare grazie al fatto di non aver concluso i lavori per la terza volta in trent'anni. D'ARIENZO (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ARIENZO (PD) . Signor Presidente, innanzi tutto ringrazio per la possibilità di fare questa comunicazione. «Crepa viscida serpe». Con queste parole, il presidente del consiglio di bacino dell'ambito territoriale ottimale veronese, Bruno Fanton, iscritto alla Lega, si è rivolto via Facebook alla senatrice Emma Bonino, colpevole di aver criticato la politica inumana del Governo nel corso di una trasmissione televisiva. Innanzitutto esprimo vicinanza e solidarietà alla collega Bonino, e penso anche quella del Partito Democratico, perché ha espresso legittimamente il proprio pensiero, con l'auspicio che continui a farlo senza alcun timore. (Applausi dal Gruppo PD) . Tutti gli italiani devono esprimere il proprio pensiero senza che nessuno auguri loro addirittura la morte. Ebbene, quel signore penso sia un uomo vergognoso, che ha detto cose vergognose che rappresentano, ovviamente, il suo livello e le sue qualità umane di odiatore di professione. Credo che l'Italia non possa giovarsi di una classe dirigente, sebbene locale, di questo tipo. Il problema non è soltanto quello che ha detto. Il problema è che l'ha detto in un contesto in cui sembra che questo sia legittimato, sia tollerato. D'altronde viviamo un periodo in cui comportamenti, frasi e politiche hanno spostato il baricentro della Nazione, che culturalmente è stata sempre sana, sul crinale di una divisione tra simili, dell'intolleranza e dell'avversione personale, che arriva fino ad augurare la morte di altri. Concludendo, un Paese del genere è destinato alla sconfitta storica. Penso che persone come Fanton vadano isolate culturalmente, perché la maggioranza degli italiani certamente non la pensa come lui. (Applausi dal Gruppo PD) . BONINO (Misto-PEcEB) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BONINO (Misto-PEcEB) . Signor Presidente, nel ringraziare per la solidarietà dei colleghi presenti, e immagino anche degli assenti, voglio solo sottolineare che ricevo insulti a centinaia da tanto tempo e non ho mai reagito, perché sono convinta che gli insulti qualifichino chi li fa, molto più di chi li riceve. (Applausi dal Gruppo PD) . In questo caso, però, ho l'impressione che negli ultimi giorni, come confermato da diversi altri episodi, stiamo superando un livello, che è diventato quasi minaccioso e ovviamente non perché io muoia di paura, ma perché c'è un salto di qualità, in particolare a livello istituzionale. Grande o piccola che sia l'istituzione di cui questo signore fa parte, credo ci sia un momento in cui occorre che qualcuno dica basta. Credo di essere una senatrice decorosa di questo Senato, con le mie idee, così come altri hanno le loro, e francamente spero sia il Senato stesso o qualche istituzione a porvi fine, per quello che riguarda oggi me, ma che evidentemente potrebbe riguardare chiunque. Va chiarito che gli avversari politici sono avversari politici, ma non sono nemici (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Nocerino) e che ci si confronta sulle idee e non con le minacce. Bisogna mettere un termine e una fine a questo andazzo, il quale, una volta che inizia, sappiamo dalla storia dove va a finire. Grazie ancora della solidarietà. (Applausi dal Gruppo PD e dei senatori Malan e Nocerino) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 7 agosto 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 7 agosto, alle ore 9, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 17,39) . Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 1374-B e sui relativi emendamenti La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisita la relazione tecnica aggiornata, di cui all'articolo 17, comma 8, della legge di contabilità e finanza pubblica, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Esprime parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sull'emendamento 4-bis.1. Sulla proposta 1.1, il parere è non ostativo. Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 1372 e sui relativi emendamenti La Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, nonché gli emendamenti ad esso riferiti, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e preso atto della relazione tecnica aggiornata di cui all'articolo 17, comma 8, della legge di contabilità e finanza pubblica, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. In merito agli emendamenti trasmessi dall'Assemblea, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 1.43, 2.3, 2.6, 2.15, 2.16, 2.21, 2.22, 2.0.1, 5.31, 5.33, 5.36, 5.37, 5.74, 8.18, 9.1, 9.9, 9.12, 9.14 e 9.17. Sull'emendamento 1.24, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi della medesima norma costituzionale, all'inserimento, in fine, dopo la parola: "associate" delle seguenti: "e comunque nel rispetto della quota annuale complessiva del finanziamento". Sugli emendamenti 4.4, 5.58 e 5.63, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria.