[resaula]

Apprezzo lo stanziamento di 500 milioni per affrontare il problema delle liste d'attesa. Sappiamo bene, però, come ha detto il senatore Zaffini, che qui c'è un problema strategico-strutturale e voglio dirlo con molta chiarezza, perché ci sono dei nodi politici che vanno affrontati. Dobbiamo fare attenzione a non pensare di affrontare la questione delle liste d'attesa con un processo ancora più significativo di esternalizzazione, perché questo produrrebbe un problema relativo alla qualità, alle professionalità e alle prospettive del Sistema sanitario nazionale pubblico, che è stato l'unica vera garanzia che abbiamo avuto nella lotta al Covid. È bene, colleghi, che queste tematiche riusciamo a discuterle in modo esplicito e chiaro. Anche in quest'Aula, signor Ministro, ho già avuto modo di chiedere un momento di discussione strategico sulla sanità, che sarebbe molto importante. Questa Assemblea mi sembra matura per poter svolgere questa discussione e per poter sciogliere insieme dei nodi che abbiamo davanti e che avevamo davanti anche prima del Covid-19 e che il Covid ha, da questo punto di vista, evidenziato in modo eclatante. Per questo ringrazio lei, il Governo e il Presidente del Consiglio per il lavoro che avete svolto. Abbiamo ancora tanta strada da fare e scusate colleghi se lo dico così, ma nel dramma del Covid prima di tutto non dobbiamo mai dimenticare le vittime, ma abbiamo un appuntamento storico, questo sì, per una riforma-rifondazione del Sistema sanitario nazionale che non possiamo permetterci di perdere, perché forse è più unico che raro. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Boldrini. Ne ha facoltà. BOLDRINI (PD) . Signor Ministro della salute, la ringrazio per la sua presenza oggi qui, perché ormai queste informative sono diventate costanti e ci fa piacere che lei abbia un'interlocuzione così diretta con il Parlamento, cosa che avevamo auspicato e rilevo che sta avvenendo molto frequentemente. Apprezzo quanto lei ci ha detto oggi e devo dire che molte delle cose che ha riferito le avevamo già sentite, perché anche l'articolo sul «New York Times» cita l'Italia come modello a livello internazionale. Credo che questa sia una soddisfazione importante per il nostro Paese, per il nostro Governo e per il Parlamento, perché in questi atti che si annoverano sempre anche noi riusciamo a mettere mano per poterli migliorare, come è giusto che sia e come avevamo auspicato. Devo dire che apprezzo veramente il fatto che sia stato fatto un passo importante nel senso di un ulteriore avvicinamento. L'altra cosa che le devo con onestà, signor Ministro, perché ho sentito i servizi dei media, riguarda la secretazione dei verbali. Lei aveva detto che non ci sarebbe stato nessun problema; è avvenuta oggi a mezzogiorno; vengono inviati direttamente alla fondazione Einaudi. Pertanto, anche su questo devo veramente esprimere un apprezzamento, perché sono fatti che conseguono ad alcune prese di posizione, quindi le diamo atto di una fiducia ulteriore. Secondo i dati che stanno circolando, purtroppo siamo davvero contornati da Paesi che riteniamo alla nostra altezza, come Germania, Francia e Spagna, ma devo dire che l'Italia si comporta molto meglio. Questo sicuramente anche grazie all'attitudine dei nostri cittadini, perché non tutti vanno in spiaggia senza mascherina o partecipano alla movida ; devo dire che gran parte degli italiani - e bisogna ringraziarli - che invece la mascherina se la mette. Noi politici, infatti, dobbiamo essere un modello (vedo che lei la sta tenendo, io sto parlando) per i nostri cittadini; è questo che dobbiamo fare, qualsiasi sia la nostra appartenenza politica. Chiediamo sacrifici ai nostri cittadini, ma facciamoli anche noi, perché sappiamo quanto costa portarla tutto il giorno; d'altro canto la porta tutto il giorno il personale sanitario, che non finiremo mai di ringraziare. Questo è quindi un altro dato importante. Le tre norme di sicurezza che ha citato ormai le abbiamo consolidate, a mio parere. Le faccio un esempio personale pensando a come mi sentivo in macchina quando non c'era l'obbligo della cintura di sicurezza, ora la prima cosa che faccio è allacciarla. Con la mascherina sta diventando lo stesso: quando esco di casa, la prima cosa che mi viene in mente è chiedermi se ho la mascherina e prenderla. Sta diventando un'abitudine quasi quotidiana, uno di dei gesti che dobbiamo compiere. Da questo punto di vista, abbiamo apprezzato anche tutto quello che ci ha detto in merito a quanto si sta facendo con i vari provvedimenti che stanno arrivando, penso tra l'altro a quello per la proroga che è alla Camera, ma anche a quelli che probabilmente arriveranno in Senato alla fine del mese di agosto. Su questi temi, al di là dell'aspetto sanitario, è di oggi la notizia per cui secondo l'Istat anche le economie delle famiglie cominciano a riprendersi, quasi a livelli pre-Covid; anche se il tema non riguarda direttamente lei, signor Ministro, questo significa che sono state adottate delle politiche che hanno funzionato. Di questo poi magari parleremo anche con il Ministro del lavoro, perché, mentre si piange dappertutto parlando della cassa integrazione, considero necessario e giusto fare anche qualche controllo, perché troviamo delle persone che lavorano pur essendo in cassa integrazione. Questo è un passaggio che secondo me bisogna fare, perché è giusto che l'economia si riprenda, ma deve avvenire anche con atti di fiducia; pertanto, laddove qualcuno ha abusato di qualcosa, bisogna che sia sanzionato, altrimenti non si capisce perché le persone che si comportano sempre seriamente non debbano avere impatti come tutti gli altri. Credo che sia importante farlo, lo dico a lei ma anche agli altri Ministri. Devo invece dire che la vicenda dei trasporti ha lasciato anche noi un po' sconcertati, perché dalla mattina alla sera purtroppo le compagnie di trasporto ferroviario più importanti si sono trovate a dover attuare nuovamente dei cambiamenti. Visto che lei dice che anche il Parlamento deve darle suggerimenti e aiutarla a migliorare le condizioni, signor Ministro, io credo che il coordinamento delle scadenze di tutti i provvedimenti messi in atto sia molto importante per evitare lo sconcerto e, purtroppo, anche il fatto che i nostri cittadini si trovino a dover cambiare i propri piani: abbiamo visto cittadini che purtroppo han dovuto cancellare viaggi, addirittura sono state cancellate delle corse ferroviarie, per cui è un problema che dobbiamo anticipare, perché ogni cosa che succede deve essere di monito per migliorare. Anche i nostri colleghi delle opposizioni ci sollecitano sempre a fare un piano per la pandemia. Io credo che lo stiamo facendo sulla base delle nostre esperienze. Il modello che lei ricordava prima, considerato anche a livello internazionale, che tiene nota di ogni cosa che stiamo facendo, sta diventando praticamente un piano per la pandemia da mettere in atto successivamente. Signor Ministro, le vorrei però sottolineare alcune cose in merito a ciò che dovremo fare successivamente. Intanto, va benissimo che abbia dichiarato che la scuola inizia il 14 settembre; molte Regioni hanno individuato questa data e la mia Regione, l'Emilia-Romagna, l'ha già dichiarato. È giustissimo: