[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 118, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015)», e dell'art. 1, comma 178, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)», promosso dal Tribunale ordinario di Trento, sezione per le controversie di lavoro, nel procedimento vertente tra la Silvelox Europe spa e l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), con ordinanza del 31 maggio 2018, iscritta al n. 179 del registro ordinanze 2018 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 50, prima serie speciale, dell'anno 2018. Visti gli atti di costituzione della Silvelox Europe spa e dell'INPS, nonché l'atto di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri; udito nell'udienza pubblica del 22 ottobre 2019 il Giudice relatore Giulio Prosperetti; uditi gli avvocati Claudio Damoli per la Silvelox Europe spa, Lelio Maritato per l'INPS e l'avvocato dello Stato Alfonso Peluso per il Presidente del Consiglio dei ministri. Ritenuto che, con ordinanza in data 31 maggio 2018, il Tribunale ordinario di Trento, sezione per le controversie di lavoro, ha sollevato, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell'art. l, comma 118, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015)», e dell'art. l, comma 178, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)», che dispongono un esonero contributivo in caso di assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate, rispettivamente, nell'anno 2015 e nell'anno 2016, nella parte in cui stabiliscono che «[l]'esonero [...] spetta ai datori di lavoro in presenza delle nuove assunzioni [...], con esclusione di quelle relative a lavoratori che nei sei mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro [...]»; che il giudice rimettente premette di essere chiamato a decidere il ricorso proposto dalla Silvelox Europe spa avverso un avviso di addebito con cui l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) aveva richiesto il pagamento di un importo complessivo di euro 590.358,28, di cui euro 573.163,56 a titolo di contributi a favore del Fondo gestione aziende con lavoratori dipendenti e sanzioni, nonché euro 17.194,72 a titolo di oneri di riscossione, ritenendo non spettanti le agevolazioni contributive previste dalle due disposizioni censurate di cui la società si era avvalsa per assunzioni, con contratto di lavoro a tempo indeterminato effettuate, rispettivamente, nel 2015 e nel 2016, di lavoratori già beneficiari di trattamento straordinario di integrazione salariale, quali dipendenti della Silvelox spa, non essendo essi privi di occupazione nei sei mesi precedenti l'assunzione come richiesto dalle disposizioni in esame; che, in ordine alla rilevanza della questione, il giudice a quo ritiene che il tenore delle disposizioni denunciate condurrebbe a ritenere fondata la richiesta avanzata dall'INPS; che il rimettente esclude la possibilità, prospettata dalla società ricorrente, di una interpretazione costituzionalmente orientata, secondo cui l'espressione «lavoratori non occupati» utilizzata dal legislatore nelle disposizioni in oggetto ricomprenderebbe anche i lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria (d'ora in avanti: CIGS) sospesi dall'attività lavorativa "a zero ore", in quanto anch'essi sarebbero sostanzialmente privi di occupazione data l'assenza di prestazione lavorativa; che, secondo il giudice a quo, a tale interpretazione osta la diversità della condizione del lavoratore non occupato rispetto a quella del lavoratore beneficiario del trattamento straordinario di integrazione salariale; che, quanto alla non manifesta infondatezza, il rimettente ritiene che le disposizioni in esame siano, tuttavia, lesive del principio di razionalità sancito dall'art. 3 Cost., in quanto comporterebbero la inapplicabilità dei benefici contributivi in caso di assunzione di lavoratori già beneficiari del predetto trattamento, pur versando tali lavoratori in una situazione peculiare assimilabile a quella dei lavoratori disoccupati, per cui la loro assunzione con contratto a tempo indeterminato realizzerebbe le finalità di promozione di occupazione stabile perseguite dal legislatore con i suddetti benefici; che l'INPS, costituitosi nel giudizio incidentale con atto depositato l'8 gennaio 2019, ha dedotto l'infondatezza della questione; che, in particolare, l'Istituto rappresenta che il legislatore, là dove ha previsto agevolazioni contributive in caso di assunzioni, ha individuato la platea dei soggetti beneficiari indicandoli in modo diretto e specifico; che, ad avviso dell'INPS, il rimettente incorrerebbe, inoltre, in una erronea identificazione tra fattispecie diverse e in una distorsione della ratio dello strumento della CIGS, caratterizzato da una funzione conservativa del rapporto di lavoro del dipendente beneficiario del relativo trattamento; che, pertanto, vi è una netta distinzione, sia sotto il profilo giuridico che sostanziale, tra la posizione del lavoratore sospeso per intervento della cassa integrazione guadagni, il cui rapporto di lavoro persiste, rispetto al lavoratore inoccupato; che la parte privata si è costituita nel giudizio incidentale con atto depositato l'8 gennaio 2019; che, in via preliminare, la Silvelox Europe spa ha riproposto l'interpretazione costituzionalmente orientata prospettata nel giudizio principale, evidenziando che i lavoratori assunti, già collocati in CIGS "a zero ore" presso la Silvelox spa, verserebbero in uno stato di non occupazione giuridicamente assimilabile allo stato di disoccupazione e che, pertanto, la loro assunzione realizzerebbe la finalità di promozione di forme di occupazione stabile perseguita dall'intervento legislativo in esame; che, in via subordinata, la parte privata ha aderito alle argomentazioni del giudice rimettente a sostegno della dedotta questione di legittimità costituzionale; che, in particolare, la Silvelox Europe spa ha asserito che considerare "occupati" i lavoratori sospesi in CIGS "a zero ore" senza possibilità di ripresa dell'attività lavorativa, significherebbe trattare in maniera differente soggetti che di fatto, ma anche giuridicamente, sono in situazioni analoghe, ovvero omogenee, quali sono i "formalmente" disoccupati e i lavoratori fruitori del trattamento straordinario di integrazione salariale, essendo anche questi ultimi privi di occupazione;