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Gli operatori del centro non possono essere ascoltati come testimoni nel giudizio di divorzio che debba successivamente essere instaurato tra le parti, per fatti avvenuti nel corso dell'incontro informativo o dei successivi incontri volontari. Si applicano le disposizioni sul segreto professionale, di cui all'articolo 200 del codice di procedura penale. Ove le parti raggiungano, con l'ausilio del centro, un accordo per il divorzio consensuale, possono chiedere che il centro trasmetta lo stesso al tribunale, per la procedura relativa all'omologazione, che comprenderà comunque la conferma personale delle parti, dinanzi al presidente del tribunale o giudice delegato, delle condizioni concordate». 2 L'articolo 707 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Art. 707. -- (Domanda di divorzio) . -- La domanda di divorzio si propone al tribunale del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi, ovvero, in mancanza, del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio, con ricorso avente il contenuto di cui all'articolo 163, terzo comma. Il ricorrente è tenuto ad allegare copia delle tre ultime dichiarazioni dei redditi, nonché dichiarazione dettagliata, sostitutiva dell'atto di notorietà, sulla sua situazione lavorativa, patrimoniale e reddituale. Le dichiarazioni mendaci sono punite ai sensi dell'articolo 483 del codice penale. Il ricorrente deve altresì indicare l'esistenza di figli legittimi, legittimati o adottati dalla coppia durante il matrimonio. Il presidente, nei cinque giorni successivi al deposito in cancelleria, designa il giudice istruttore e fissa con decreto la data dell'udienza di comparizione dei coniugi dinanzi al medesimo. L'udienza deve essere tenuta entro novanta giorni dal deposito del ricorso, ovvero entro quaranta giorni, ove siano denunciati o comunque emergano documentati episodi di violenza domestica. Il presidente assegna al ricorrente un termine per la notificazione di ricorso e decreto, con il rispetto dei termini previsti dall'articolo 163- bis , ridotti alla metà. Il convenuto deve costituirsi almeno cinque giorni prima della data fissata per l'udienza». 3 L'articolo 708 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Art. 708. -- (Comparizione delle parti) . -- Le parti devono comparire personalmente dinanzi al giudice istruttore con l'assistenza del difensore. Il giudice istruttore procede agli adempimenti previsti dai commi primo e secondo dell'articolo 183. Se nessuna delle parti è comparsa, il giudice procede a norma dell'articolo 181, primo comma. Se entrambe le parti sono presenti, il giudice le interroga, prima separatamente e poi congiuntamente. Se ritiene immediatamente opportuna l'audizione dei figli minori capaci di discernimento, dispone la stessa, con ogni opportuna cautela, ricorrendo, se del caso, a forme di ascolto protetto. Egli provvede comunque ad assicurare che, nel corso del giudizio, i minori capaci di discernimento siano ascoltati. Ove serie ragioni non consentano l'effettuazione dell'audizione, il giudice provvede a che venga comunque acquisita, in modo univoco, con prove indirette o ogni altro mezzo idoneo, l'opinione degli stessi in relazione alle loro istanze ed esigenze. Analogamente egli provvede ad acquisire, in caso di minori non capaci di discernimento, ogni utile informazione in ordine al medesimo oggetto. All'esito dell'interrogatorio delle parti e dell'eventuale audizione dei figli, il giudice istruttore dà con ordinanza i provvedimenti temporanei ed urgenti che ritiene opportuni nell'interesse della prole e dei coniugi stessi. Se è presente una sola parte, si applica il secondo comma dell'articolo 181. In ogni caso il giudice può, a richiesta della parte presente o d'ufficio, nell'interesse della prole, dettare ugualmente i provvedimenti urgenti. Si applicano i commi quinto, sesto e settimo dell'articolo 183. Contro i provvedimenti temporanei ed urgenti si può proporre reclamo con ricorso alla Corte d'appello che si pronuncia in camera di consiglio. Il reclamo deve essere proposto nel termine perentorio di dieci giorni dalla notificazione del provvedimento. Il giudice istruttore, in qualunque momento prima della spedizione della causa a sentenza, può sospendere il procedimento, ove le parti concordemente chiedano di rivolgersi ad un centro di mediazione familiare, per lo svolgimento di un tentativo di conciliazione o per seguire un percorso di mediazione. In caso di sospensione, si applicano le disposizioni degli articoli 297 e 298. La sospensione può avere una durata superiore a quella prevista dall'articolo 296 e può essere ulteriormente prorogata, in presenza di valide ragioni». 4 Dopo l'articolo 709- ter del codice di procedura civile è inserito il seguente: «Art. 709- quater. -- (Servizi sociali e consulenze) . -- Nei giudizi di separazione personale, in presenza di prole minore, il giudice istruttore ha facoltà di chiedere l'intervento dei servizi sociali territoriali e di valersi della consulenza di psicologi o esperti operanti presso le aziende sanitarie locali e gli enti pubblici territoriali». 5 L'articolo 711 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Art. 711. -- (Divorzio consensuale) . -- Il ricorso per il divorzio consensuale si propone al tribunale competente secondo i criteri indicati dall'articolo 706. Esso può essere proposto congiuntamente dai coniugi o anche da uno solo di essi. In tal caso si applicano, per quanto riguarda la fissazione dell'udienza e la notificazione, le disposizioni previste dal terzo comma dell'articolo 707. Nel ricorso deve essere indicata l'esistenza di figli legittimi, legittimati o adottati da entrambi i coniugi durante il matrimonio. Al ricorso deve essere allegata attestazione relativa all'avvenuto svolgimento di un colloquio presso un centro di mediazione familiare autorizzato, ai sensi dell'articolo 706, con particolare riguardo al compimento di un tentativo di conciliazione, alla prestazione di informazioni in ordine ai contenuti ed alla procedura della separazione ed alla tutela del minore. In mancanza dell'attestato, deve essere presentata autodichiarazione di uno o entrambi i coniugi, in ordine alle ragioni della mancata effettuazione del colloquio, le quali saranno oggetto di valutazione da parte del giudice, sotto il profilo dell'avvenuta tutela delle ragioni della prole minorenne. Il tribunale, dopo aver ascoltato i coniugi, omologa il divorzio con decreto, qualora le condizioni di esso non contrastino con l'interesse della prole. In quest'ultima ipotesi il tribunale riconvoca i coniugi e può suggerire eventuali soluzioni idonee a superare il contrasto rilevato». 6 Il primo comma dell'articolo 736- bis è sostituito dal seguente: «Nei casi previsti dall'articolo 342- bis del codice civile, l'istanza può essere proposta dalla parte o dal pubblico ministero, con ricorso al giudice tutelare del luogo di residenza o domicilio del coniuge o convivente». 7 Dopo il primo comma dell'articolo 736- bis è inserito il seguente: