[ddlpres]

Con riferimento alla materia della contabilità pubblica, si dispone la proroga, anche per gli esercizi finanziari 2013 e 2014, della facoltà, da parte del Ministro dell'economia e delle finanze, di prorogare di un ulteriore anno i termini di conservazione dei residui passivi relativi a spese in conto capitale. Comma 13. La norma autorizza le amministrazioni a gestire le risorse assegnate secondo la precedente struttura del bilancio dello Stato, fino al completamento dei processi di riorganizzazione previsti dall'articolo 2, comma 10- ter , del decreto-legge n. 95 del 2012. Comma 14. La norma è finalizzata a consentire l'accesso all'esercizio dell'attività di revisione legale, nelle more dell'entrata in vigore del regolamento che disciplina le modalità di svolgimento dell'esame di idoneità professionale per l'abilitazione all'esercizio della revisione legale, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo n. 39 del 2010. Pertanto, fino alla data di entrata in vigore del citato regolamento, l'ammissione all'esame per l'iscrizione al Registro dei revisori legali ed i relativi esoneri restano disciplinati dagli articoli 3, 4 e 5 del decreto legislativo n. 88 del 1992 e dalle relative disposizioni attuative. Resta ferma la necessità di possedere, al momento della presentazione dell'istanza di iscrizione nel Registro dei revisori legali, i requisiti richiesti dal regolamento di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze n. 145 del 2012, attuativo dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 39 del 2010. Comma 15. La disposizione è diretta ad assicurare continuità nell'erogazione del contributo connesso alla Carta acquisti ordinaria e l'avvio della sperimentazione mediante la proroga del contratto per la fornitura del servizio di gestione, sottoscritto in data 24 marzo 2010, fino al perfezionamento del contratto con il nuovo gestore, individuato a seguito della gara a procedura aperta il cui bando è stato pubblicato dalla Consip Spa in data 17 ottobre 2013. Dalla proroga non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica essendo le attività in argomento svolte nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente per tali finalità. Contestualmente, per la medesima finalità di continuità del programma Carta acquisti, si provvede a rifinanziare per l'anno 2013, per 35 milioni di euro, il Fondo di cui all'articolo 81, comma 29, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, garantendo il riconoscimento fino al 31 dicembre 2013 dei benefici della Carta acquisti cosiddetta «ordinaria» (tale programma è operativo a partire dal 1º dicembre 2008). Il programma Carta acquisti prevede la corresponsione di un contributo bimestrale di 80 euro ai cittadini meno abbienti di età superiore a sessantacinque anni e a bambini al di sotto dei tre anni di età per l'acquisto di generi alimentari e il pagamento di bollette energetiche attraverso una carta elettronica. I soggetti attualmente raggiunti dal programma sono circa 435.000. In ogni caso si fa presente che le erogazioni effettuate con il programma non potranno superare lo stanziamento, che si configura come limite di spesa. Art. 10. -- (Proroga di termini in materia ambientale) Comma 1. L'articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36, alla lettera p) reca il divieto di conferire in discarica rifiuti con potere calorico inferiore a 13.000Kj/Kg a partire dal 31 dicembre 2010, fatta eccezione per i rifiuti provenienti dalla frantumazione degli autoveicoli e dei rottami ferrosi per i quali sono autorizzate discariche monodedicate che possono continuare ad operare nei limiti delle capacità autorizzate alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225. Tale divieto non è in linea né con la normativa europea (direttiva 99/31/CE sulle discariche), né con l'evoluzione normativa, che impone di conferire in discarica solo il rifiuto trattato. Per tali ragioni nel disegno di legge sulla green economy , collegato alla manovra finanziaria 2014, ne è stata disposta l'abrogazione. In attesa della conclusione dell' iter parlamentare, la necessità di operare un'ulteriore proroga, al 31 dicembre 2014, del termine del divieto -- già fissato, da ultimo, al 31 dicembre 2013 ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto legge n. 1 del 2013 -- è determinata dalla mancanza di una adeguata presenza, a livello nazionale, di strutture/impiantistiche alternative alla discarica ma anche, in considerazione dell'evoluzione normativa nei termini sopra riportati, di evitare un incremento di flussi degli stessi rifiuti verso gli impianti esteri. Comma 2. La disposizione proroga al 30 giugno 2014 il termine di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 1 del 2013 (già prorogato dall'articolo 3, comma 3- ter , del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43), relativo alla fase transitoria in virtù della quale nella regione Campania le sole attività di raccolta, di spazzamento e di trasporto dei rifiuti e di smaltimento o recupero inerenti alla raccolta differenziata continuano ad essere gestite secondo le attuali modalità e forme procedimentali dai comuni. Comma 3. La disposizione mira a fare fronte alle pregiudizievoli conseguenze del venir meno al 31 dicembre 2013 dell'autorizzazione degli impianti di compostaggio nazionali dei rifiuti organici prodotti nella regione Campania ad incrementare la propria capacità ricettiva dell'8 per cento. Tenuto conto che tali misure sono state adottate nella regione Campania per favorire una regolare gestione dei rifiuti, anche al fine di non determinare ulteriori difficoltà operative, è indispensabile l'ulteriore proroga, al 30 giugno 2014, di detto termine. Tale termine è stato precedentemente prorogato dal decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, e dal decreto-legge 25 gennaio 2012 n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 28. La norma in questione incide su una disposizione contenente un limite di conferimento agli impianti di compostaggio, limite non entrato in vigore per via della proroga attivata. Nell'intervenire sul conferimento di alcune tipologie di rifiuti ad impianti di compostaggio, di fatto non si incide su aspetti di carattere finanziario in quanto sono gli operatori e gestori di rifiuti ad operare il conferimento, né ciò comporta oneri per la finanza pubblica in quanto gli impianti coinvolti funzionano in base alla prevista capacità operativa loro riconosciuta. Art. 11. -- (Proroga termini in materia di beni culturali e turismo) Comma 1.