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c) la creazione di un'infrastruttura per il supporto della medicina di popolazione e la medicina di iniziativa; d) lo sviluppo dei servizi digitali per i professionisti e i cittadini, così da favorire il loro ingaggio e la loro partecipazione attiva nella tutela e nella cura della loro salute, in modo omogeneo su tutto il territorio regionale. Art. 4. (Introduzione della Cartella clinica elettronica regionale) 1. Per le finalità di cui all'articolo 3, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano attivano la Cartella clinica elettronica regionale al fine di avviare un processo di completa digitalizzazione del percorso di ricovero e ambulatoriale del paziente, garantendo il superamento degli attuali vincoli tecnologici, permettendo di accrescere il patrimonio informativo a disposizione degli utenti clinici e per la maggiore e più semplice diffusione dei dati clinici sia all'interno dell'ente sia a livello di fascicolo sanitario elettronico (FSE) del cittadino. Art. 5. (Implementazione dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale) 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano soluzioni per lo sviluppo di funzionalità innovative garantite dall'intelligenza artificiale, al fine di garantire l'implementazione dell'analisi predittiva, la creazione automatica di rapporti medici dettagliati e personalizzati, basati su dati clinici complessi, e la personalizzazione della comunicazione con i pazienti. Art. 6. (Telemedicina) 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano attivano servizi di telemedicina, quali in particolare la televisita, il teleconsulto, il telemonitoraggio e la teleassistenza, al fine di garantire il funzionamento uniforme di percorsi di cura che prevedano la valutazione e l'attivazione di servizi di telemedicina, attraverso modelli organizzativi di presa in carico dei pazienti in telemedicina, volti a garantire il rafforzamento della cura dei pazienti in un percorso di medio-lungo periodo, prevedendo la possibilità di erogare prestazioni di telemedicina per tutti i professionisti sanitari. Art. 7. (Obblighi di digitalizzazione e informazione degli erogatori convenzionati con il Servizio sanitario nazionale) 1. Gli enti del Servizio sanitario nazionale e le restanti strutture sanitarie private accreditate e convenzionate con il Servizio sanitario nazionale rispondono in termini di processi, infrastrutture tecnologiche e strumenti informatici a livelli essenziali di ammodernamento digitale in ambito ospedaliero. La digitalizzazione dei processi clinico-assistenziali e ospedalieri, con particolare riferimento al FSE e alla prescrizione elettronica, è propedeutica alla qualificazione e contrattualizzazione degli erogatori in regime di Servizio sanitario nazionale, finalizzata al potenziamento quantitativo e qualitativo appropriato della rete di offerta accreditata e a contratto, in linea con il sistema di monitoraggio, valutazione e controllo introdotto dall'articolo 15 della legge 5 agosto 2022, n. 118, applicato a tutte le strutture operanti in regime di accreditamento e convenzionamento con il Servizio sanitario nazionale ai sensi degli articoli 8- quater , 8- quinquies e 8- octies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, tenuto conto in particolare degli esiti del controllo e del monitoraggio per la valutazione delle attività erogate, in termini di qualità, sicurezza e appropriatezza. 2. Per le finalità di cui al comma 1 gli erogatori: a) condividono mediante le piattaforme regionali i dati clinici e radiologici con i sistemi ospedalieri e preospedalieri di emergenza urgenza e con il sistema territoriale delle Case della comunità; b) mettono a disposizione, attraverso software dedicati, i dati ritenuti strategici per la gestione delle reti di patologia e la disponibilità di posti letto specialistici, intensivi e subintensivi; c) alimentano le banche di dati funzionali alla rilevazione e gestione della permanenza nei pronto soccorso in attesa del ricovero in reparto. 3. Il mancato adempimento degli obblighi di digitalizzazione e informazione di cui al comma 2, e per gli erogatori convenzionati con il Servizio sanitario nazionale anche ai sensi e per gli effetti del comma 4- bis dell'articolo 8- octies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, costituisce grave inadempimento degli obblighi assunti mediante la stipula dei contratti e degli accordi contrattuali di cui all'articolo 8- quinquies del medesimo decreto legislativo n. 502 del 1992. Art. 8. (Integrazione dei sistemi di prenotazione delle prestazioni sanitarie – Centri unici di prenotazione) 1. Ai fini dell'abbattimento delle liste di attesa, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano realizzano sistemi regionali di gestione delle prenotazioni di analisi, esami e visite mediche specialistiche su tutto il territorio della regione o della provincia autonoma. 2. Il sistema di cui al comma 1 opera attraverso le integrazioni con i Centri unici di prenotazione (CUP) aziendali ed è volto a velocizzare l'accesso alle prestazioni sanitarie offerte dalle strutture sanitarie, garantendo la disponibilità dell'intera offerta sul territorio in un unico punto consentendo di eliminare le duplici prenotazioni in strutture diverse. 3. In caso di malattia oncologica, al fine di garantire la piena ed efficiente presa in carico del paziente nel percorso di follow-up , la prenotazione degli esami e delle visite successive avviene da parte della struttura che ha già in cura il paziente. 4. Tutti gli erogatori pubblici e privati a contratto sono tenuti ad aderire al sistema di centralizzazione di cui al presente articolo, il quale costituisce elemento contrattuale qualificante. Art. 9. (Ampliamento dei giorni e degli orari di apertura degli ambulatori) 1. Al fine del miglioramento dell'efficienza del sistema sanitario, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano garantiscono la possibilità di assicurare ordinariamente le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale mediante l'apertura degli ambulatori all'utenza esterna anche nelle ore serali e durante il fine settimana sia nell'ambito dell'attività istituzionale sia di quella libero-professionale e mediante l'acquisto di prestazioni specialistiche aggiuntive prioritariamente per le prestazioni che risultino critiche ai fini dei tempi di attesa. Art. 10. (Responsabile unico regionale delle liste d'attesa) 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, istituiscono l'Unità centrale di gestione dei tempi e delle liste di attesa, presieduta e coordinata dall'assessore alla sanità e composta da professionisti di area sanitaria e amministrativa coinvolti nella funzione. 2. Dell'Unità di cui al comma 1 fanno parte i direttori generali delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliero-universitarie e degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) di diritto pubblico, i quali in modo congiunto provvedono a individuare il Responsabile unico regionale delle liste d'attesa (RULA) a cui si attribuiscono le funzioni e gli obiettivi tematici e temporali contenuti nel Piano regionale sulle liste d'attesa da adottare con validità annuale. 3.