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La presidente MORONESE dichiara chiusa la discussione generale e dà la parola ai relatori per le repliche. La seduta, sospesa alle ore 11, riprende alle ore 11,15. Interviene in sede di replica la senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ), relatrice per la 13 a Commissione, la quale, in via preliminare, rileva come il dibattito sul provvedimento d'urgenza in titolo debba essere riportato nei limiti dell'oggetto dello stesso che è ben più limitato di un intervento "sblocca cantieri". E' innegabile che l'applicazione del codice dei contratti pubblici ha incontrato difficoltà che ne hanno significativamente limitato l'efficacia, in generale, e la sua idoneità a costituire un quadro normativo di riferimento suscettibile di favorire la realizzazione di opere pubbliche, più in particolare. E' in questo quadro complessivo che si colloca l'intervento di urgenza del Governo, che certamente non potrà dirsi in grado di risolvere tutti i problemi sul tappeto, ma che comunque rappresenta un primo complesso di misure volte a modificare una situazione di stallo inaccettabile. E' altresì evidente che nei confronti di un simile provvedimento le singole forze politiche hanno posizioni tra loro differenziate in modo talora anche rilevante, così da rendere impraticabile l'idea di trovare una sintesi unitaria su tutti i punti in discussione. Ciò però non toglie che attraverso un confronto collaborativo e sereno - per il quale non vi è dubbio che le Commissioni riunite rappresentino il contesto più funzionale - non è impossibile individuare una lista di cose da fare su cui verificare la possibilità di più ampie convergenze. Passando ad alcuni aspetti specifici del provvedimento, con riferimento all'articolo 4, la Relatrice sottolinea come i rilievi e le perplessità che vengono sollevate in ordine alla previsione relativa ai commissari straordinari devono anche tener conto delle situazioni per le quali è previsto il ricorso a questa figura, situazioni a volte di vera paralisi che si protraggono da ormai troppo tempo. Né poi va trascurato che il ricorso a queste figure mette in primo piano il rilievo delle scelte che vengono effettuate nell'individuare le persone che ricoprono tali incarichi, essendo indubbio che il profilo personale riveste una decisiva importanza. Da un altro punto di vista la Relatrice sottolinea come fra le misure previste dal decreto ritenga particolarmente significativa la reintroduzione dell'incentivo del 2 per cento per le attività di progettazione da parte di tecnici appartenenti alle pubbliche amministrazioni, proprio in quanto ritiene questa misura funzionale ad un'esigenza di valorizzazione del personale delle pubbliche amministrazioni che è un passaggio indispensabile se si intende affrontare realmente il problema dello sblocco delle opere pubbliche. Auspica in conclusione che, senza lasciarsi fuorviare dal clamore mediatico che attribuisce a questo provvedimento una valenza che non può avere, l'esame in Commissioni riunite possa costituire l'occasione per trovare un metodo con cui realizzare una collaborazione fattiva e migliorare il provvedimento d'urgenza presentato dal Governo. Il senatore SANTILLO ( M5S ), relatore per l'8ª Commissione, alla luce dei numerosi spunti emersi nel corso della discussione generale, ricorda che il decreto-legge in esame nasce per apportare con urgenza al codice dei contratti pubblici quelle sole modifiche che siano necessarie ad avviare nuovi cantieri o a sbloccare i vecchi. Tutte le modifiche al codice che non siano ricollegate a tale finalità non dovrebbero trovare accoglimento in questa sede, ma dovrebbero essere valutate nel corso dell'esame del disegno di legge recante delega al Governo per la riforma del codice, già trasmesso dal Governo al Senato. Ciò premesso, auspica che, al netto delle legittime divergenze politiche tra i vari gruppi, sia possibile svolgere un lavoro condiviso. Entrando nel merito delle misure contenute nel decreto-legge, tra quelle finalizzate a sbloccare i cantieri si annovera l'articolo 4, che prevede la possibilità di nominare commissari straordinari che saranno auspicabilmente pochi e molto preparati. A tale secondo fine infatti è prevista la possibilità di individuare i commissari straordinari anche nell'ambito delle società a prevalente capitale pubblico, mutuando una modalità già sperimentata in passato che ha dato buoni risultati. Il tipo di poteri che viene attribuito ai commissari è intrinsecamente correlato alla loro natura straordinaria. In merito alle modifiche volte ad agevolare l'avvio di nuovi cantieri, il provvedimento interviene su alcuni profili del codice dei contratti pubblici che hanno mostrato criticità. Il primo è quello delle linee guida, che hanno sostituito il precedente regolamento e che sono state oggetto di rilievi quasi unanimi durante le audizioni. Per quanto riguarda i criteri di aggiudicazione, gli interventi sono volti ad accelerare l'aggiudicazione, senza modificare un'impostazione di fondo favorevole alla procedura aperta e all'offerta economicamente più vantaggiosa, ma apportando le modifiche necessarie e superare le criticità che non sono mancate. Si interviene sull'articolo 97, in materia di offerte anormalmente basse, sostituendo le cinque procedure ivi previste, due delle quali presentavano grossi problemi di funzionamento, con una nuova procedura che non è il massimo ribasso, ma una procedura nella quale, come dimostrano tutte le simulazioni, prevarrà l'offerta vicino alla media e non il massimo ribasso. Sulla questione delle soglie, anche alla luce di quanto emerso nel corso delle audizioni, sarà possibile effettuare degli approfondimenti. In materia di subappalto si potrebbe valutare una differenziazione in base al tipo di lavori, in quanto in alcuni casi il subappalto non è giustificabile, mentre in altri casi si potrebbe andare nel senso indicato dalla Commissione europea, ma certo la procedura europea è un dato che non può essere ignorato. E la procedura europea riguarda anche la formulazione precedente dell'articolo 80 che limitava l'esclusione degli operatori economici alle violazioni degli obblighi di pagamento di tasse e imposte definitivamente accertate. Il principio di territorialità è un tema interessante e meritevole di approfondimento, ma che pone quasi inevitabilmente conflitti con il rispetto della libera concorrenza e che tuttavia essere eventualmente valutato nel corso dell'esame del disegno di legge delega. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ), intervenendo sull'ordine dei lavori, ribadisce la richiesta, già formulata la scorsa settimana, di posticipare il termine per la presentazione di emendamenti ed ordini del giorno, già fissato per le ore 18 di oggi, alla prima mattinata di domani mercoledì 8 maggio. La presidente MORONESE ( M5S ) si riserva di valutare, congiuntamente al presidente Coltorti, la compatibilità dello slittamento del termine richiesto dal senatore Mallegni con i tempi previsti per la conclusione dell'esame del provvedimento, comunicando quanto prima ai componenti delle Commissioni riunite l'esito di tale approfondimento. Le Commissioni riunite convengono. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 11,50.