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Questo emendamento si inserisce nel comma che va a normare gli spostamenti interni alle Regioni e, come è stato detto in vari interventi, a risolvere il problema dei territori confinanti. Siamo in un contesto in cui, con questo decreto-legge, consentiamo, ad esempio, ai cittadini di San Marino, che sono nostri cugini, ci mancherebbe, ma comunque cittadini stranieri, di muoversi liberamente da Ascoli Piceno a Piacenza, mentre vietiamo, invece, a un cittadino, ad esempio, di Cattolica di recarsi a Gabicce, che sono due paesi praticamente attaccati; oppure, a un cittadino di Novara di attraversare il Ticino per visitare in provincia di Milano. Come dicevo prima, il cittadino di Cattolica può andare a Piacenza, a 300 chilometri di distanza, ma non nel paese confinante, nelle Marche. Stesso discorso vale per me, che sono lombardo: da San Rocco al Porto, paese di confine, prospiciente al ponte di Piacenza, possiamo raggiungere la Valtellina, a tre ore di auto, ma non possiamo andare a Piacenza. Questo emendamento va a sanare questa situazione, ovviamente augurandoci che, in prospettiva futura, non debba essere riutilizzato, ma questo è un problema che si è riscontrato. Cito anche i Comuni del crinale toscoemiliano e ci sarebbero tantissimi casi, ma non mi voglio dilungare. L'invito è di andare, almeno a posteriori , a sanare questa norma, come è richiesto da molti cittadini. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.3, presentato dal senatore Augussori e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.4, presentato dal senatore Augussori e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.5, presentato dal senatore Grassi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 12,06) Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.6 (testo 2), presentato dal senatore Augussori e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.7, presentato dal senatore Augussori e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Prendiamo nota del fatto che il senatore Cesaro non è riuscito a votare. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.8, presentato dal senatore Augussori e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.101. MALAN (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, intervengo per dichiarare il voto contrario all'emendamento 1.101, con il quale si stabilisce che alle persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti risultati positivi al virus venga applicata la quarantena precauzionale, il che può andar bene, oppure un'altra misura approvata dal comitato tecnico-scientifico. Siccome la quarantena o misura equivalente sono estremamente limitative della libertà personale, mi sembra il minimo che vengano applicate in base alla legge, non alla decisione di un comitato tecnico-scientifico che non ha alcuna valenza costituzionale e istituzionale. Andiamoci molto cauti, quando si tratta di limitare la libertà delle persone, sia pure in una situazione di epidemia. (Applausi) . PRESIDENTE . Sì, anche se potrebbe significare in diminuzione, non in aggiunta. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.101, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Risulta pertanto precluso l'emendamento 1.9. Gli emendamenti 1.10 e 1.11 sono stati ritirati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.12, presentato dal senatore Grassi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 1.13 è stato ritirato. Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.14. PILLON (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PILLON (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, nel chiedere di aggiungere la firma agli emendamenti 1.14 e 1.15, faccio una breve dichiarazione di voto su entrambi. Invito i colleghi a un minimo di attenzione, perché il comma 11 dell'articolo 1, di cui stiamo parlando, recita testualmente: «le funzioni religiose con la partecipazione di persone si svolgono nel rispetto dei protocolli». Ora, vorrei chiedere ai colleghi se esistano funzioni religiose senza la partecipazione di persone: almeno il prete avrà da esserci (senza andare a scomodare la Trinità, che già da sola è in tre). (Applausi) . Chiedo quindi se per piacere, in omaggio alla lingua italiana e al senso delle parole, si possano accogliere o l'emendamento 1.14, con cui si propone di sopprimere l'espressione «con la partecipazione di persone», oppure - meglio ancora - l'emendamento 1.15, con cui proponiamo la locuzione «con la partecipazione di più persone», che mi sembra renda il senso che si voleva collegare alla norma. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.14, presentato dal senatore Augussori e da altri senatori. (Segue la votazione) . C'è un senatore collegato sopra che non vuole o non riesce a votare. Se non vuole, è suo diritto. Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.15. MALAN (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, vorrei dichiarare il voto favorevole sull'emendamento 1.15, che ritengo ragionevolissimo, ricordando anche che, di fronte a una misura di assoluto buon senso, non sarebbe male - anche se non è obbligatorio ed è giusto che non lo sia - che il relatore o altri spiegassero perché impongono una norma irragionevole: forse ci sono ragioni nascoste che non abbiamo visto, ma, ad esempio, scrivere un emendamento in modo che si possa pensare che ci siano cerimonie religiose senza partecipanti è davvero bizzarro. O si cambia idea quindi, oppure si abbia un minimo di riguardo, in particolare per i colleghi della maggioranza, a cui tocca votare questa roba, spiegando almeno il perché, se c'è; altrimenti, si può anche cambiare, non cadrà né il Governo né il decreto-legge, visto che siamo in prima lettura.