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Viene poi ricordata l'attenzione per la stabilizzazione del vicinato strategico, con particolare attenzione al Mediterraneo e al Sahel, il rafforzamento delle istituzioni libiche, il dialogo regionale nell'ambito dei Processi di Rabat e di Khartoum, nonché il sostegno all'Inviato speciale Staffan De Mistura per la Siria e l'impegno a favore delle istituzioni statali dell'Iraq e per la tutela delle minoranze religiose. L'Italia ha altresì cercato di favorire un approfondimento delle relazioni politiche, economiche e culturali con l'Iran nell'ambito dell'Unione europea. Nella Relazione si sottolinea altresì che il Governo ha proseguito, anche nel 2017, il proprio tradizionale sostegno al percorso di integrazione europea dei Paesi dei Balcani occidentali, in particolare attraverso la presidenza di turno nell'ambito del "processo di Berlino", culminata con l'organizzazione del vertice di Trieste nel luglio del 2017. Nel testo viene anche sottolineato l'impegno italiano per favorire il dialogo con la Turchia e per garantire un approccio bilanciato da parte dell'Unione europea in relazione alla crisi ucraina. Nell'ambito del paragrafo dedicato alla politica di sicurezza e difesa comune, viene ricordato l'impegno dell'Esecutivo per lo sviluppo di una difesa europea più strutturata, efficace e visibile, a partire dal livello istituzionale. A tal riguardo viene ricordato il più significativo dei progressi raggiunti, ovvero l'istituzione della Cooperazione permanente strutturata (PESCO) quale meccanismo di collaborazione più stretta tra alcuni Stati membri dell'Unione europea nel settore della sicurezza e della difesa , ed al quale hanno aderito 25 Stati membri. Nel testo viene poi richiamato l'impegno dell'Esecutivo nell'ambito della politica di vicinato, per l'aggiornamento della politica di sviluppo dell'Unione, a partire dalla revisione del Consenso europeo in materia di sviluppo, nonché per garantire una nuova centralità all'Africa e alle tematiche migratorie. La Relazione evidenzia inoltre come nel corso del 2017 sia proseguita l'azione finalizzata a consolidare ed accrescere la presenza italiana nelle posizioni apicali del Servizio europeo di azione esterna. Il PRESIDENTE , ringraziato il relatore per l'esauriente esposizione svolta, apre la discussione generale congiunta degli atti in esame. Il seguito dell'esame congiunto è, quindi, rinviato. IN SEDE REFERENTE AS 678 Ratifica ed esecuzione dei seguenti Accordi: a) Accordo in materia di cooperazione culturale tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Corea, fatto a Roma il 21 ottobre 2005; b) Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Corea in materia di cooperazione scientifica e tecnologica, con allegato, fatto a Roma il 16 febbraio 2007 DDL 678 Ratifica ed esecuzione dei seguenti Accordi: a) Accordo in materia di cooperazione culturale tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Corea, fatto a Roma il 21 ottobre 2005; b) Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Corea in materia di cooperazione scientifica e tecnologica, con allegato, fatto a Roma il 16 febbraio 2007 (Esame e rinvio) Il senatore CIAMPOLILLO ( M5S ), relatore, illustra il provvedimento in titolo, d'iniziativa parlamentare, recante ratifica ed esecuzione degli Accordi di cooperazione nelle materie culturale e tecnico-scientifica, sottoscritti dall'Italia e dalla Repubblica di Corea rispettivamente nell'ottobre 2005 e nel febbraio 2007. Come si evince dalla relazione introduttiva, il testo in esame ripropone, sia pure parzialmente e limitatamente ai soli due Accordi con la Corea del Sud, l'Atto Senato 2813 recante ratifica di numerosi Accordi internazionali bilaterali, che, presentato dal Governo nel corso della XVII legislatura, venne esaminato dalla Commissione Affari esteri, emigrazione del Senato il 28 giugno 2017, ma non poté vedere completato il proprio iter parlamentare per la chiusura della legislatura. Gli Accordi in via di ratifica sono finalizzati a definire la cornice giuridica entro cui far crescere la già ottima collaborazione fra Italia e Corea del Sud nei settori delle arti, della cultura, dell'istruzione, della scienza e della tecnologia. In particolare, con il primo dei due testi, quello sulla cooperazione culturale, che si compone di 22 articoli, le Parti esprimono il comune auspicio a voler promuovere la cooperazione, bilaterale e multilaterale, nei settori delle arti, della cultura, dell'istruzione, del patrimonio culturale ed archeologico, dei giovani e dello sport (articoli 1 e 2). L'Accordo prevede l'adozione di iniziative finalizzate ad incoraggiare l'insegnamento delle rispettive lingue nei due territori, nonché ad agevolarne lo studio (articolo 3), a promuovere lo scambio di documenti ed esperti (articolo 4), le collaborazioni universitarie e quelle fra gli enti governativi competenti in materia di spettacolo e cultura (articoli 6-7). Di rilievo anche le previsioni relative allo sviluppo della cooperazione diretta fra musei ed istituzioni archeologiche (articolo 11), all'assegnazione di apposite borse di studio per studenti e insegnanti (articolo 13) e finalizzate a prevenire e a eliminare il traffico illegale di opere d'arte (articolo 14). Il testo prevede inoltre l'istituzione di una Commissione mista preposta all'attuazione delle misure del Trattato (articolo 19). L'Accordo in materia di cooperazione scientifica e tecnologica, composto di 11 articoli e di un annesso sulla proprietà intellettuale, è finalizzato a superare un precedente Trattato bilaterale di settore risalente al 1984, e a promuovere lo sviluppo della collaborazione scientifica e tecnologica nei settori di mutuo interesse (articolo 1), sia sul piano bilaterale - in particolare mediante la stipula di specifici accordi fra Ministeri, istituzioni, università e centri di ricerca coinvolti nella ricerca scientifica e nell'innovazione tecnologica (articolo 2) - che su quello multilaterale (articolo 3). Fra i settori prioritari individuati per la collaborazione, vengono indicati - fra gli altri - quelli della fisica, della chimica, dell'energia, delle telecomunicazioni, delle nanotecnologie, dell'agricoltura, dell'industria alimentare, dell'ingegneria elettronica e civile, e dei trasporti (articolo 4). Fra le attività di cooperazione il testo annovera lo scambio di esperti e di informazioni, l'organizzazione congiunta di seminari, la realizzazione di progetti congiunti di ricerca e formazione e l'erogazione di borse di studio (articolo 5). Il testo prevede, inoltre, un sostegno specifico alle attività di cooperazione da parte dei rispettivi Governi, sia pure nei limiti delle disponibilità dei fondi (articolo 6) e l'impegno per una tutela della proprietà intellettuale (articolo 7), nei termini specificati dall'annesso all'Accordo medesimo. Ad una Commissione mista è affidato il compito di dare attuazione all'Accordo e di verificarne l'applicazione (articolo 8).