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A., che tramite una procedura ad evidenza pubblica ha assegnato il servizio di redazione dello studio trasportistico per lo scalo smistamento di Alessandria. Lo studio è finalizzato a valutare le condizioni operative ed economiche di sostenibilità del nuovo scalo Alessandria, che sarà collocato nell'impianto ferroviario scalo smistamento di Alessandria. Il nuovo scalo sarà prevalentemente funzionale alle attività dei porti gestiti dall'Autorità di sistema portuale del mar Ligure occidentale e integrato con gli interventi, infrastrutturali e gestionali, programmati in ambito portuale e nei Comuni di relativa pertinenza, al fine di favorire e supportare il decongestionamento delle aree urbane tramite lo spostamento, al sistema ferroviario, di una rilevante quota di traffico stradale generato dalle attività portuali. Lo studio determinerà la possibilità di procedere alla progettazione di fattibilità tecnico-economica degli interventi di trasformazione dell'attuale scalo e verrà finanziato con i 2 milioni di euro inizialmente stanziati per la progettazione dello scalo stesso; considerato che: a maggio 2020 UIRNet e RFI hanno firmato l'accordo di collaborazione per la progettazione dello scalo alessandrino, mettendo a punto il cronoprogramma del progetto del nuovo centro merci di Alessandria smistamento, cui sono state assegnate risorse per 2 milioni di euro; il polo alessandrino risulta essere il luogo scelto da alcuni tra i principali terminalisti come PSA, tra i big mondiali del settore logistico, che ha espresso chiaramente il proprio interesse nel riutilizzare lo scalo ex Mercitalia come hub intermodale e logistico, e il nuovo centro merci di Alessandria smistamento rientrerebbe a tutti gli effetti nel progetto più ampio della grande opera commissariata del terzo valico dei Giovi, si chiede di sapere: quali siano i reali interessi, orientamenti e progetti del Ministero in indirizzo sull'area dello scalo smistamento di Alessandria; se sia possibile conoscere il cronoprogramma dei lavori, così come stabilito dall'accordo tra la UIRNet e RFI; se, oltre al potenziamento della logistica, per favorire i lavoratori pendolari non si ritenga necessario ripristinare gli storici collegamenti diretti con il resto d'Italia. Atto n. 3-02754 MARIN FREGOLENT CANTU' DORIA LUNESU PITTONI FAGGI RUFA PILLON FERRERO RICCARDI VALLARDI PIANASSO SAPONARA PIZZOL CANDURA ZULIANI ALESSANDRINI PISANI Pietro SBRANA Al Ministro della salute Atto n. 3-02755 ERRANI DE PETRIS Al Ministro della salute Premesso che: con decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, contenente misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche, il Governo ha istituito la disciplina dell'impiego delle "certificazioni verdi COVID-19"; nello specifico, a far data dal 6 agosto 2021, è consentito in zona bianca esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi l'accesso ai seguenti servizi e attività: ristorazione, spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi, musei, piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, sagre e fiere, convegni e congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali, centri sociali e ricreativi, attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò, concorsi pubblici. Le disposizioni si applicano anche nelle zone gialla, arancione e rossa, laddove i servizi e le attività indicate siano consentiti e alle condizioni previste per le singole zone; lo strumento del green pass permette l'accesso a determinate attività e servizi alle persone che abbiano ottenuto la copertura vaccinale facendo salvi i soggetti che non hanno potuto vaccinarsi perché esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute; la circolazione della variante "delta" è in sensibile aumento e sta portando ad un aumento dei casi anche in altri Paesi con alta copertura vaccinale; pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi; lo strumento del certificato verde risulta cruciale nella lotta al virus perché permette di tutelare i soggetti più fragili, contrastare la diffusione del virus e di potenziali ulteriori varianti che potrebbero compromettere l'efficacia dei vaccini, consentire la ripresa delle attività in sicurezza, in particolare in questa fase in cui la curva dei contagi ha ripreso a crescere ad un ritmo preoccupante; l'utilizzo del green pass o certificazione verde è ormai diffuso in diversi Paesi europei come la Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Danimarca, Lettonia e Lituania, ed è obbligatorio per gli spostamenti tra Paese e Paese; considerato inoltre che: in questa fase sono indispensabili una comunicazione e informazione che favoriscano la comprensione dell'utilità del vaccino e del certificato verde come strumenti fondamentali per combattere la pandemia e per scongiurare il ricorso a ulteriori chiusure generalizzate o mirate; in particolare, per quanto riguarda le scuole, risulta cruciale garantire la massima sicurezza nelle classi al fine di assicurare una ripresa delle lezioni in presenza e scongiurare in ogni modo il ricorso alla DAD che tanto ha danneggiato l'attività pedagogica e di socialità delle studentesse e degli studenti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga opportuno rafforzare l'informazione per favorire una maggiore conoscenza da parte dei cittadini dell'utilità del vaccino e del certificato verde come strumenti per la tutela della salute e per il contrasto al contagio; quali iniziative il Ministro e il Governo intendano promuovere per garantire l'obiettivo fondamentale di scongiurare il ritorno della DAD e garantire la scuola in presenza e l'accesso alle attività didattiche a tutti gli studenti. Atto n. 3-02756 ZAFFINI CIRIANI Al Ministro della salute Premesso che: in Italia è in corso, in alcune regioni, la campagna vaccinale anche degli under 16, e nel mese di maggio 2021 è arrivato il via libera da parte delle agenzie EMA e AIFA per la vaccinazione anche dei bambini in fascia d'età compresa tra i 12 e i 15 anni, per i quali sono già state avviate le prenotazioni per la somministrazione del vaccino Comirnaty (Pfizer-Biontech); ciò dopo che, i primi di giugno, molte Regioni avevano addirittura attivato il "vaccino day " somministrando Astrazeneca, su espressa indicazione del Ministero della salute, salvo poi dover smentire clamorosamente tale iniziativa; gli studi clinici evidenziano che, per i vaccini COVID-19, mentre sono chiari i potenziali benefici per la popolazione adulta, anziani e vulnerabili, per i bambini l'equilibrio tra beneficio e rischio sarebbe molto diverso e discusso, tanto che eminenti esponenti del mondo scientifico ricordano che, in primis , bisogna "garantire che non si ripetano tragedie passate", verificatesi, ad esempio, col vaccino contro l'influenza suina (Pandemrix) nel 2010;