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Dunque, dopo aver consultato le Regioni e aver ottenuto il parere della Conferenza Stato-Regioni e del Consiglio di Stato, il 4 aprile 2019 il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva un regolamento, da adottarsi mediante decreto del Presidente della repubblica di modifica dell'articolo 12 del decreto del Presidente della repubblica n. 357 del 1997, autorizzando pertanto anche in Italia, in presenza di motivate ragioni di interesse pubblico, deroghe al divieto di introduzione di specie non autoctone, sulla base sia di studi che evidenzino l'assenza di effetti negativi sull'ambiente sia di appositi criteri e fatti salvi i necessari periodici controlli. Il nuovo articolo 12 prevede una procedura estremamente articolata e complessa, che rischia di allungare eccessivamente i tempi per l'avvio concreto delle sperimentazioni in campo. Ciò significa che la vespa non potrebbe svolgere la sua azione di contrasto alla cimice asiatica in tempi brevi, con grave danno per le coltivazioni interessate da questo flagello. È pertanto auspicabile la massima priorità all'adozione del decreto ministeriale previsto dal nuovo articolo 12, che fissa i criteri per l'immissione di specie e popolazioni non autoctone sul territorio italiano, considerando i risultati della sperimentazione già condotta sulla vespa samurai. Ovviamente tutto ciò dovrà avvenire nella salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità e, dunque, devono essere svolti tutti i controlli necessari e approfonditi studi, mettendo in atto il monitoraggio costante onde scongiurare alterazioni all'entomofauna e in generale agli equilibri preesistenti. L'esigenza che ci muove è quella di tutelare nel miglior modo l'ambiente e l'agricoltura italiana, cercando di ricorrere il meno possibile a trattamenti chimici e nel contempo contrastare il propagarsi di insetti molto dannosi per un'agricoltura che deve tendere al biologico. Necessario è avere consapevolezza che la globalizzazione, con gli scambi di ogni genere che intercorrono tra gli Stati, inevitabilmente ci metterà di fronte al problema di contenere specie aliene. Quindi, in anticipo dobbiamo strutturarci per mettere in atto efficaci sistemi di contrasto e dotarci di un sistema normativo che lo consenta. Per le ragioni esposte, annuncio il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle al provvedimento in esame. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Prima di procedere alle votazioni, ricordo che l'ordine del giorno G1 sarà posto in votazione dopo la risoluzione della 9 a Commissione permanente. Approfitto per chiedere alla senatrice Abate se accoglie la richiesta di riformulazione. ABATE (M5S) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del documento XXIV, n. 5. Il Senato approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1 (testo 2), presentato dalla senatrice Abate e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno BINETTI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BINETTI (FI-BP) . Signor Presidente, volevo segnalare una storia, che molti di noi conoscono. Fino a circa un paio di anni fa, per venti mesi di seguito, una tenda è stata piantata in piazza Montecitorio ed ha alloggiato i fratelli Biviano, che, lo ricorderete, sono ragazzi affetti da una distrofia muscolare progressiva di tipo facio-scapolo-omerale (FSO). Giovedì prossimo, il 20 giugno, sarà la Giornata internazionale della distrofia FSO. Mentre ci apprestavamo a festeggiare questa giornata con eventi di carattere scientifico, ma anche di carattere umano, è accaduto, proprio due giorni fa, che il più grande dei fratelli Biviano, Sandro, sia caduto dalla sua carrozzina e si sia fratturato due delle vertebre più importanti, la C2 e la C3, le vertebre più alte. In quel momento è stata chiamata l'autoambulanza, la quale ha sottovalutato il trauma che si era creato e lo ha interpretato, sostanzialmente, alla luce della patologia di cui questo ragazzo è portatore. Egli è stato portato al pronto soccorso del Gemelli, abitualmente un buon pronto soccorso, ma in questa condizione questo ragazzo, Sandro, è stato lasciato solo, disteso su una barella, senza che ci si facesse carico adeguatamente di lui. Faccio presente che è quasi un miracolo che sia vivo perché la frattura della C2 è quella che si crea a seguito della cosiddetta morte per impiccagione; quando uno muore impiccato è perché la C2 si frattura. Egli è stato per molto tempo solo su una barella, in una condizione precaria e dannosa alla sua condizione di sclerosi multipla, essendo un ragazzo che si muove abitualmente in carrozzina, ma soprattutto alla frattura che aveva subito. Il giorno dopo, poiché l'unica terapia è l'immobilizzazione, è stato rimandato a casa. Ora questo ragazzo, che è di Lipari, che si è trasferito da Lipari a Roma per essere seguito presso il Policlinico Gemelli, in questo momento si trova senza poter contare sulle forme di assistenza regionalizzata, come sono l'assistenza domiciliare, la possibilità di avere una fisioterapia a domicilio e, nello stesso tempo, ad aver fatto l'esperienza più drammatica per lui che per venti mesi era stato in piazza Montecitorio per protestare contro una serie di disorganizzazioni tipiche del sistema sanitario nazionale. Si trova quindi in una condizione che è veramente drammatica. Voglio segnalare il caso. Molti colleghi conoscono la situazione e voglio anche chiedere pubblicamente, davanti a tutti, cosa si può fare per venire incontro ai bisogni di un paziente fuori Regione, che non ha trovato collocazione all'interno del Policlinico, ed è stato rimandato a casa in una condizione di trauma aperto e, quindi, si trova davvero in una situazione di emergenza drammatica. Mi piacerebbe che, conoscendo la situazione qualcuno, vuoi all'assessorato regionale del Lazio, o a livello ministeriale, o dovunque sia, capisse che in una famiglia in cui tutti i quattro figli sono affetti da distrofia muscolare progressiva, senza quindi nessuno che si possa fare carico degli altri, lasciarlo questo ragazzo solo è veramente una situazione drammatica, che è indegna della sanità di un Paese civile, soprattutto quando questa sanità è considerata, almeno sul piano teorico, tra le migliori al mondo. PRESIDENTE . Mi auguro che il ministro Grillo e il presidente Zingaretti abbiano ascoltato le sue parole e possano conseguentemente intervenire. URSO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, mi rivolgo a lei e, di conseguenza all'Assemblea, per quanto riguarda un episodio che riguarda le prerogative del Parlamento e anche il normale rapporto di correttezza istituzionale tra Governo e Parlamento e viceversa. Il fatto che lei presieda con una lunga esperienza l'Assemblea può dare conforto. Leggiamo in questi giorni che è in atto un processo, chiamato «graticola», cui vengono sottoposti per il momento i Sottosegretari e successivamente lo saranno i Ministri del Governo. PUGLIA (M5S) . Finalmente! PRESIDENTE.