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Qualora una persona giuridica ponga in condivisione beni o servizi, questi ultimi non devono afferire all'oggetto sociale della stessa; c « fruitore »: il soggetto, persona fisica o giuridica, che utilizza il bene o fruisce del servizio messo a disposizione dal condividente; d « condivisione »: qualsiasi utilizzazione o fruizione in forma condivisa, non necessariamente contestuale, di un bene o servizio da parte di due o più soggetti; e « portale di condivisione »: spazio virtuale gestito da un soggetto, persona fisica o giuridica, finalizzato ad agevolare o promuovere la condivisione di beni o la fruizione di servizi; f « gestore di portale di condivisione »: soggetto, persona fisica o giuridica, che esercita professionalmente il servizio di gestione di portali di condivisione. 2 La condivisione del bene o del servizio non deve essere svolta professionalmente o configurare un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi. 3 Tra condividente e gestore del portale di condivisione non deve sussistere alcun rapporto di lavoro subordinato o parasubordinato. 3 (Portali di condivisione) 1 I portali di condivisione devono abilitare transazioni fra condividenti e fruitori esclusivamente tramite pagamenti con sistemi di pagamento elettronico. I portali devono essere caratterizzati dalla presenza di un sistema di reputazione online basato su recensioni reciproche, registrabili solo da parte degli utenti che abbiano effettivamente goduto della prenotazione effettuata. 2 I portali di condivisione devono mettere in atto ogni iniziativa utile a garantire la massima trasparenza e autenticità del sistema di recensioni, al fine di garantire la più corretta informazione e tutela del consumatore, e rendono disponibile sul proprio sito internet il codice di autoregolamentazione della comunità degli utenti. Eventuali controversie tra il gestore del portale e gli utenti sono soggette a mediazione obbligatoria. 3 Gli utenti dei portali di condivisione possono essere sia condividenti che fruitori. Le recensioni, sia in qualità di condividente che di fruitore, devono concorrere alla formazione del profilo dell'utente e devono essere chiaramente visibili ad ogni utente della piattaforma prima della conclusione della prenotazione. 4 I portali di condivisione sono tenuti a rendere disponibile ai condividenti all'interno della piattaforma un'informativa aggiornata circa gli obblighi giuridici, fiscali e sociali derivanti dall'attività di condivisione. 5 Il rispetto delle disposizioni contenute nel presente articolo sono sottoposte al potere di verifica dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. 4 (Ambito di applicazione e svolgimento dell'attività di home sharing ) 1 Nel titolo VI del codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, di cui al decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, dopo l'articolo 53 è aggiunto il seguente: «Art. 53 -bis. -- (Appartamenti ammobiliati a uso turistico) -- 1. Sono appartamenti ammobiliati a uso turistico le unità immobiliari di civile abitazione, inclusi gli immobili in condivisione, in numero non superiore a due, dati in locazione per brevi periodi anche con finalità turistiche dai proprietari o da chiunque ne abbia titolo, con contratti aventi validità non superiore a trenta giorni consecutivi e sempre che l'attività non sia organizzata in forma di impresa. Gli appartamenti a uso turistico sono parificati alle strutture ricettive esclusivamente ai fini dell'applicazione delle disposizioni in materia di imposta di soggiorno, ove prevista, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23». 2 Per i condividenti che pubblicizzano su portali di condivisione fino a due unità immobiliari, conseguendo da tale attività un reddito lordo annuale non superiore a euro 5.000 e che non forniscono ai condividenti servizi aggiuntivi tipici delle imprese alberghiere, si presume il carattere dell’occasionalità e non imprenditorialità nella condivisione delle proprie unità immobiliari. 3 I condividenti possono dotare le unità immobiliari pubblicizzate delle dotazioni tipiche della civile abitazione. 4 I condividenti sono obbligati agli adempimenti relativi alla comunicazione delle generalità dei fruitori alle autorità di pubblica sicurezza in ottemperanza all'articolo 109 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773. 5 (Obblighi dei condividenti) 1 I condividenti devono gestire direttamente le unità immobiliari condivise. È possibile una collaborazione da parte di soggetti terzi esclusivamente con riferimento ad attività meramente materiali. 2 I condividenti sono tenuti all'invio alle autorità territorialmente competenti, della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) in forma semplificata. 6 (Requisiti delle unità immobiliari condivise) 1 Le unità immobiliari in condivisione devono possedere i requisiti minimi igienico-sanitari della civile abitazione, nel rispetto della normativa vigente, e devono inoltre essere dotate del certificato di abitabilità, con esclusione degli immobili costruiti anteriormente al 1º settembre 1967. 7 (Associazioni di consumatori) 1 Le associazioni dei consumatori vigilano sui termini e condizioni di utilizzo dei portali di condivisione, sulla loro applicazione e sulle tutele offerte agli utenti, condividenti e fruitori. 8 (Trattamento fiscale agevolato) 1 In presenza dei requisiti di cui al comma 2 dell'articolo 4 della presente legge, l'aliquota di cui al comma 2 dell'articolo 4 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, è fissata nella misura del 15 per cento, determinata sul canone di locazione conseguito al netto di ulteriori imposte o costi derivanti dall'utilizzo del portale di condivisione. 2 I redditi generati su portali di condivisione da parte di soggetti professionali restano soggetti al regime ordinario di reddito d'impresa. 9 (Sanzioni) 1 Qualora l'attività di condivisione sia esercitata senza la presentazione della SCIA ai sensi dell’articolo 5, comma 2, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall'articolo 10, comma 1, della legge 25 agosto 1991, n. 287. 10 (Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza) 1 In sede di presentazione del disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza di cui all'articolo 47 della legge 23 luglio 2009, n. 99, il Governo prevede norme finalizzate a rimuovere gli ostacoli di ordine normativo e regolatorio alla diffusione e promozione della sharing economy ove ulteriormente necessarie. 11 (Copertura finanziaria) 1 Ai maggiori oneri di cui alla presente legge, pari 1,5 milioni di euro per l'anno 2018, a 1 milione per l'anno 2019, a 650.000 euro per l'anno 2020 e a 250.000 euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.