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Sarà indispensabile concentrarsi sul nuovo piano per le politiche attive, che includa la revisione del reddito di cittadinanza - lo continuiamo a ripetere e non lo facciamo certo per spirito di contraddizione, perché sono i dati che ci dicono che non funziona così com'è fatto - con l'adozione di un sistema che distingua il sostegno al reddito a chi ne ha veramente bisogno dalle politiche attive del lavoro, per le quali invece si deve investire in favore di formazione, aggiornamento di competenze, posizionamento e riposizionamento nel mercato del lavoro. (Applausi) . Il tasso di disoccupazione risulta infatti ancora molto elevato e invariato rispetto alla previsione di aprile, che si attesta appunto al 9,6 per cento, e la previsione non è tra le più rosee nemmeno per il 2024, con un tasso ancora elevato pari al 7,7 per cento. Pertanto, si deve necessariamente provvedere anche alla riforma degli ammortizzatori sociali e a favorire l'incrocio tra domanda e offerta. Nella NADEF sono evidenziate anche criticità e incognite che non devono essere trascurate, dalla carenza delle materie prime ai forti aumenti del costo delle stesse, dall'aumento delle energie alle tensioni finanziarie in Cina e alla fragilità del settore immobiliare, che incideranno non poco sul costo delle produzioni e sul loro rallentamento. È ciò che sta purtroppo avvenendo, per esempio, nel settore dell' automotive : secondo una società di analisi, tra il 2021 e il 2022 si rischiano di perdere 13,5 milioni di vetture in termini di produzione globale per la difficoltosa reperibilità di microprocessori, un danno dovuto alla congiuntura, che inciderebbe non poco sulla crescita dell'economia. Vi è però anche un problema a medio e lungo termine in un'ottica di transizione ecologica dettata da direttive europee che devono però tener conto della sostenibilità sociale ed economica. Per far fronte alla cessazione del motore endotermico entro 2035 si deve già partire da oggi con la produzione di auto elettriche, il che comporta una stima di perdita in Italia pari a 70.000-100.000 occupati solo nel comparto della produzione, che ad oggi vede impiegate 350.000 persone. Bisognerà quindi supportare attentamente nei tempi e nei modi la transizione ecologica; viceversa, vi saranno forti e gravi ripercussioni occupazionali ed economiche con corrispondenti conseguenze sul bilancio dello Stato. Pur non nascondendo le possibili incognite dettate anche da una dinamica della pandemia ancora in parte imprevedibile, le prospettive indicate nella NADEF delineano comunque uno scenario di crescita. Quello che ci rassicura è l'intento esplicito di dare un'impronta espansiva alla politica di bilancio, fino a quando il PIL avrà recuperato la mancata crescita rispetto al livello del 2019, ma si dovrà andare anche oltre, perché tutti ricordiamo la debole crescita di quegli anni per mancanza di investimenti e sostegno al nostro sistema produttivo. È vero, l'Ufficio parlamentare di bilancio, nella sua validazione della NADEF frena l'ottimismo rispetto al calo del debito pubblico ed è per questo che bisogna correre, correre e correre con le riforme e distinguere, come ha fatto il presidente Draghi, il debito buono da quello cattivo. La pandemia ha segnato uno spartiacque. Noi crediamo che il Governo vada nella direzione giusta e per questo continuiamo ad andare con lui. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice De Lucia. Ne ha facoltà. DE LUCIA (M5S) . Signor Presidente, come sappiamo, la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza è propedeutica alla legge di bilancio e registra, in buona sostanza, i più recenti effetti circa le riforme strutturali e gli interventi di politica economica messi in atto dal Governo negli ultimi anni, aggiornando di conseguenza le stime sul quadro macroeconomico per l'anno in corso e il triennio successivo, nonché gli obiettivi programmatici rispetto a quelli contenuti nel DEF dello scorso aprile. La Nota 2021 risulta corredata da molteplici allegati, contenenti le relazioni programmatiche sulle spese di investimento per ciascuna missione di spesa del bilancio dello Stato e le relazioni sullo stato di attuazione delle relative leggi pluriennali. Alla relazione è allegato anche un quadro riassuntivo delle leggi di spesa a carattere pluriennale. In un'apposita sezione del quadro riassuntivo è esposta la ricognizione di tutti i contributi pluriennali iscritti nel bilancio dello Stato. È altresì corredata da un rapporto programmatico, nel quale sono indicati gli interventi volti a ridurre, eliminare o riformare le spese fiscali in tutto o in parte ingiustificate, o superate alla luce delle mutate esigenze sociali o economiche, ma anche quelle che si sovrappongono a programmi di spesa aventi le stesse finalità e che il Governo intende attuare con la manovra di finanza pubblica. Infine, contestualmente alla Nota, è presentato un rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all'evasione fiscale e contributiva, distinguendo tra imposte accertate e riscosse, nonché tra le diverse tipologie di avvio delle procedure di accertamento. La NADEF 2021 prospetta uno scenario di crescita dell'economia italiana e di graduale riduzione del deficit e del debito pubblico. L'intonazione della politica di bilancio rimane espansiva nei prossimi due anni e poi diventa gradualmente più focalizzata sulla riduzione del rapporto debito-PIL. La visione che ispira le nuove previsioni macroeconomiche del Governo per il 2022-2024 è positiva, nonostante le prospettive di ulteriore recupero del PIL nei prossimi trimestri siano legate all'evoluzione della pandemia e della domanda mondiale e saranno anche influenzate dalle carenze di materiali e componenti e dai forti aumenti dei prezzi dell'energia registrati negli ultimi mesi, nonché dalla fragilità del settore immobiliare e dalle conseguenti tensioni finanziarie in Cina, che potrebbero avere ripercussioni sull'economia mondiale. Vi è dunque una concreta possibilità di recuperare gradualmente normali livelli di apertura nelle attività sociali, culturali e sportive, il che contribuirà a raggiungere il livello di PIL trimestrale pre-crisi entro la metà del prossimo anno. Conseguita questa prima tappa, comincerà la fase di vera e propria espansione economica, che porterà la crescita del PIL e dell'occupazione nettamente al di sopra dei ritmi registrati nell'ultimo decennio. Questa mia relazione, d'ora in poi, sarà focalizzata sulle indicazioni di crescita relative ai settori della cultura, della scuola, dell'università e della ricerca. In prima analisi, è in corso di approvazione definitiva un disegno di legge che semplifica le modalità di accesso all'esercizio di alcune professioni regolamentate. Si tratta delle cosiddette lauree abilitanti, che consentono al neolaureato di poter esercitare la professione senza attendere i tempi del superamento dell'esame di Stato. Nell'ambito dell'alta formazione, alle imprese che sostengono finanziariamente, quindi tramite dotazioni, iniziative formative finalizzate allo sviluppo e all'acquisizione di competenze manageriali, è riconosciuto un contributo sotto forma di credito d'imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione, con un'attenzione particolare per le piccole e medie imprese.