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La rilevanza nel settore della finanza e dell'industria italiana è testimoniata dalle molteplici cariche che ha ricoperto fino a qualche anno fa, quando ha deciso di lasciare la guida delle sue società e di affidare il timone del gruppo al figlio Carlo. Nato a Milano il 5 maggio del 1931, Giampiero Pesenti si era laureato in ingegneria meccanica al Politecnico della sua città, per ricevere anni dopo una laurea honoris causa in ingegneria gestionale all'università di Bergamo. Subito dopo la laurea Giampiero Pesenti iniziò nel 1958 la sua attività in Italcementi, diventandone prima direttore generale, poi consigliere delegato e, infine, presidente, fino al passaggio di controllo della società, quando fu ceduta alla tedesca Heidelberg poco tempo fa. Oltre alla presenza nel corso degli anni in diversi consigli di amministrazione di società italiane e internazionali, Pesenti ha ricoperto la carica di vice presidente di Confindustria dal 1992 al 1996 ed è stato presidente onorario della fondazione Pesenti. Nel 1977 è stato nominato grande ufficiale e nel 2009 cavaliere di gran croce dell'ordine al merito della Repubblica italiana. Cavaliere del lavoro dal 1989, Pesenti ha ricevuto anche la legion d'onore dal Presidente della Repubblica francese nel 2004. Giampiero Pesenti lascia tre figli, Carlo, Giulia e Laura, a cui va un affettuoso abbraccio. Con lui ci lascia uno degli esponenti più autorevoli dell'industria bergamasca italiana e internazionale, uno di quegli imprenditori che hanno attraversato un periodo importante della vita produttiva del Novecento e hanno contribuito a fare dell'Italia la settima potenza economica mondiale; un uomo visionario e tenace, fortissimo, che ha fatto del lavoro, della produzione e quindi del benessere sociale una missione di vita; orgoglio per la mia Bergamo e per l'Italia tutta. (Applausi dal Gruppo FI-BP). PRESIDENTE . Mi associo al suo cordoglio e al ricordo di una famiglia che tanto ha segnato l'Italia e in particolare Bergamo. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 25 luglio 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 25 luglio, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, desidero intervenire a proposito dell'ordine del giorno di domani. Nella calendarizzazione dei documenti definiti dalla Giunta, si è sempre seguito l'ordine alfabetico, che non può che essere quello delle Regioni, e dovrebbe essere dunque Calabria, Emilia-Romagna e Sicilia. Ho udito adesso che invece ce ne sarebbe uno diverso, del quale non comprendo le cause, anche perché in Giunta sono stati sempre trattati in ordine alfabetico. PRESIDENTE . Senatore Malan, si tratta di una proposta specificatamente fatta dal presidente Romeo, che è stata accolta dalla Conferenza dei Capigruppo. Quest'ordine pertanto vi propongo. Vi sono gli strumenti da utilizzare da parte vostra eventualmente per modificare l'ordine del giorno nella seduta di domani. GASPARRI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Su che cosa, senatore Gasparri? GASPARRI (FI-BP) . Sull'ordine del giorno, signor Presidente. PRESIDENTE.L'ordine del giorno non può essere oggetto di discussione. GASPARRI (FI-BP) . Perché no? Mi faccia parlare. PRESIDENTE. Se vuole, ne parlerà domani mattina. GASPARRI (FI-BP) . Sono il Presidente della Giunta. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FI-BP) . Abbiamo sempre seguito l'ordine alfabetico e non c'è alcun atto scritto che dimostri quello che è stato detto. PRESIDENTE. Quello che ho appena letto in questo momento. GASPARRI (FI-BP) . Quindi, non è una cosa conforme a ciò che è avvenuto in Giunta, dove si è agito costantemente seguendo l'ordine alfabetico delle Regioni. PRESIDENTE. Non è la Giunta delle elezioni che stabilisce l'ordine del giorno dell'Assemblea. GASPARRI (FI-BP) . Non c'era scritto da nessuna parte altro se non «Documenti della Giunta». PRESIDENTE . Senatore Gasparri, ero presente alla Conferenza dei Capigruppo e le garantisco che è stata avanzata questa specifica proposta, che le verrà confermata - non in corso di chiusura della seduta - quando ci sarà, dal presidente Romeo. La seduta è tolta (ore 19,49) . Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 1374 e sui relativi emendamenti La Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Esaminati, altresì, i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: - sull'emendamento 4.2 parere contrario, in quanto la prima parte risulta priva di portata modificativa e la seconda parte reca disposizioni suscettibili di ledere l' autonomia costituzionalmente riconosciuta agli enti locali; - sui restanti emendamenti parere non ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisiti gli elementi informativi trasmessi dal Governo, considerato peraltro che: - in merito all'articolo 1, comma 2, capoverso "Articolo 22, comma 2", si rappresenta che il reclutamento a tempo indeterminato di personale presso le fondazioni lirico-sinfoniche attraverso le procedure selettive pubbliche è già previsto dalla normativa vigente e le assunzioni possono comunque essere effettuate entro i limiti del turn over di cui al comma 6- sexies del novellato articolo 22 del decreto legislativo n. 367 del 1996 e previa verifica da parte del collegio dei revisori dei conti della compatibilità con le voci del bilancio preventivo e del rispetto della dotazione organica; - con riferimento al comma 2- nonies del novellato articolo 22, che consente alle fondazioni di elevare i limiti finanziari del turn over , utilizzando le risorse stanziate per i contratti a termine in essere, si rappresenta che il relativo utilizzo è subordinato alla previa dimostrazione a regime della sostenibilità della spesa e alla previa verifica del collegio dei revisori dell'effettiva disponibilità in bilancio delle risorse necessarie; - in relazione all'articolo 2, comma 1, che autorizza una spesa di 15,4 milioni di euro per il 2019 per assicurare lo svolgimento dei servizi di supporto alle attività del dicastero dei beni culturali e delle sue strutture periferiche, si conferma la disponibilità delle risorse poste a copertura, senza che venga pregiudicata l'attuazione di impegni di spesa già perfezionati o in via di perfezionamento, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo.