[massime]

Governo - Riforma - Funzioni amministrative in materia di agricoltura - Assetto del nuovo ministero per le politiche agricole e forestali - Asserito eccesso di delega e contrasto con il riparto costituzionale delle competenze tra stato e regioni e con i limiti della funzione statale di indirizzo e coordinamento - Sopravvenuto mutamento del quadro costituzionale complessivo di riferimento (a seguito della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3) - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Restituzione al giudice rimettente degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale degli artt. 33, 34, 55, comma 6, e 78 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, degli artt. 1, 2, commi 1 e 2, 3, comma 2, 4 e 5 del decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, del decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, del decreto legislativo 15 giugno 2000, n. 188, dell’art. 6, commi 2, 5 e 7, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 449, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 454, e dell’art. 2 del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, concernente l’assetto e i compiti del nuovo Ministero per le politiche agricole e forestali, sollevata per contrasto con la legge di delegazione n. 59 del 1997, e per violazione del riparto costituzionale delle competenze tra Stato e regioni nella materia dell’agricoltura nonché dei limiti della funzione statale di indirizzo e coordinamento. Infatti successivamente all’emanazione dell’ordinanza di rimessione, è stata promulgata ed è entrata in vigore (l’8 novembre 2001) la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, i cui artt. 3, 4 e 5, in particolare, hanno sostituito gli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, invocati, tra altri, come parametri nel giudizio di costituzionalità delle disposizioni denunciate. - v. da ultimo, ordinanze n. 203/2001 e n. 71/2001. M.F.