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Il presidente, nei casi in cui vi è particolare urgenza di promuovere, contestare o abbandonare giudizi, adotta i necessari provvedimenti e conferisce il mandato a legali incaricati di rappresentare e difendere l'ente nonché la speciale procura o delega al direttore generale, ai dirigenti o ad altri funzionari per il compimento di determinati atti nell'ambito dei relativi giudizi. I suddetti atti sono sottoposti alla ratifica del consiglio di amministrazione nella prima seduta utile". "Art. 5. - 1. I componenti del consiglio di amministrazione sono scelti anche fra estranei alla pubblica amministrazione, dotati di riconosciuta e documentata competenza ed esperienza in materia di amministrazione e organizzazione, preferibilmente nell'ambito delle attività istituzionali dell'ente. 2. Fanno parte del consiglio di amministrazione, oltre al presidente: a) cinque membri designati dal Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, tra cui un dirigente generale del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni; b) un membro designato dall'Ente poste italiane; c) un membro designato dal Ministro del tesoro; d) un membro designato dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale. 3. Partecipa alle sedute del consiglio, senza diritto di voto, il direttore generale dell'Istituto. 4. Il presidente nomina il segretario del consiglio di amministrazione, scegliendolo tra i funzionari dell'Istituto. 5. Il consiglio di amministrazione è nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e dura in carica quattro anni; i membri dello stesso possono essere confermati una sola volta. 6. L'indennità di carica e il gettone di presenza spettanti al presidente sono determinati con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni d'intesa con il Ministro del tesoro. L'indennità di carica e il gettone di presenza spettanti ai componenti del consiglio di amministrazione sono determinati con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni d'intesa con il Ministro del tesoro. L'indennità di carica e il gettone di presenza spettanti ai componenti del collegio dei revisori sono determinati con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni di concerto con il Ministro del tesoro. Il compenso per il segretario del consiglio di amministrazione è determinato con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni di concerto con il Ministro del tesoro". "Art. 6. - 1. Il consiglio di amministrazione delibera: a) il bilancio preventivo, il conto consuntivo e le relative variazioni; b) i piani di impiego delle disponibilità finanziarie, di acquisto, alienazione e utilizzo dei beni dell'Istituto; c) i piani annuali o pluriennali relativi all'attività dell'Istituto; d) l'ordinamento dei servizi; e) il regolamento organico del personale; f) le variazioni della dotazione organica del personale; g) il piano annuale o pluriennale di assunzione del personale; h) di promuovere, contestare o abbandonare giudizi; i) la nomina del direttore generale; l) su eventuali argomenti sottoposti al consiglio dal presidente. 2. Le delibere del consiglio di amministrazione sono soggette al controllo previsto dalle disposizioni di cui alla legge 20 marzo 1975, n. 70, al decreto del Presidente della Repubblica 18 dicembre 1979, n. 696, e all'art. 65 della legge 30 aprile 1969, n. 153. 3. Le delibere sugli oggetti di cui al punto a) del comma 1 devono essere approvate dal Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. 4. Con delibera del consiglio di amministrazione, su proposta del direttore generale, è definito l'ordinamento dei servizi dell'Istituto, che deve tener conto delle peculiarità delle attività svolte e della disciplina delle diverse finalità istituzionali che lo stesso persegue, nonché dei principi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241. 5. Con delibera del consiglio di amministrazione è, altresì, adottata la disciplina amministrativa, in relazione all'ordinamento dei servizi, secondo quanto disposto dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni. 6. Spetta al consiglio di amministrazione fissare i limiti di spesa entro i quali il direttore generale o i dirigenti possono adottare singoli atti di gestione. 7. L'Istituto può avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato". "Art. 7. - 1. Il consiglio di amministrazione, convocato dal presidente, si riunisce almeno ogni due mesi e ogni volta che lo richiedano per iscritto non meno di tre consiglieri. 2. Il consiglio delibera validamente con la presenza di almeno cinque componenti e con la maggioranza assoluta dei componenti; in caso di parità prevale il voto del presidente. 3. La mancata partecipazione, senza giustificato motivo, a tre sedute successive del consiglio, comporta la decadenza dalla carica che viene disposta, su proposta del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri". "Art. 8. - 1. Il collegio dei revisori è nominato con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni ed è composto da tre membri effettivi designati rispettivamente dal Ministro del tesoro, dal Ministro delle poste e delle telecomunicazioni e dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale. Il membro designato dal Ministro del tesoro svolge le funzioni di presidente. 2. I componenti il collegio dei revisori sono scelti tra gli iscritti all'albo dei revisori dei conti. 3. Per ogni membro effettivo, viene nominato un supplente. 4. In caso di assenza o impedimento del presidente, le relative funzioni sono esercitate dal membro effettivo con maggiore anzianità nella carica o, a parità di anzianità nella carica, dal più anziano per età. 5. I revisori durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati una sola volta. 6. Il collegio dei revisori vigila sulla legittimità e regolarità contabile dell'attività di gestione dell'Istituto ed esercita, nell'ambito di tale attribuzione, il controllo sugli atti relativi alla gestione del patrimonio e sui bilanci dell'Istituto; redige le relazioni sui bilanci di previsione, sui conti consuntivi e sugli atti patrimoniali, riferendone al consiglio di amministrazione". "Art. 9. - 1. Il direttore generale è nominato dal consiglio di amministrazione, anche fra persone estranee all'Istituto, in possesso di elevati e documentati specifici requisiti perofessionali già sperimentati in analoghi incarichi. 2. La nomina viene conferita per un periodo di quattro anni, rinnovabile una sola volta. 3. Il direttore generale coordina l'attività di gestione dell'Istituto al fine di assicurare il perseguimento degli obiettivi fissati dal consiglio di amministrazione e partecipa senza diritto di voto alle riunioni del consiglio medesimo. 4. Sovrintende all'organizzazione dei servizi, assicurandone l'unità di indirizzo tecnicoamministrativo. 5. Adotta i provvedimenti attinenti allo stato giuridico e al trattamento economico del personale dipendente. 6. Dà attuazione alle delibere del consiglio di amministrazione.