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Il Presidente relatore dà conto del numero 6) dell'Allegato, che abroga l'articolo 74, comma 7- ter , del decreto-legge n. 18 del 2020, che, in relazione alla sospensione dei concorsi e alla perdurante necessità di ricambio generazionale nella pubblica amministrazione, demanda ad un regolamento, da adottare entro il 31 luglio 2020, l'aggiornamento, in via sperimentale, della disciplina vigente in materia di reclutamento e accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni. Il numero 7) stabilisce l'abrogazione dell'articolo 1, comma 146, della legge n. 160 del 2019; tale comma prevedeva l'adozione di un provvedimento attuativo in materia di pubblicità delle procedure concorsuali per il reclutamento di personale nelle pubbliche amministrazioni, materia che è stata successivamente oggetto di una nuova normativa. Nell'elenco delle disposizioni richiamate dall'allegato, oggetto di abrogazione ai sensi dell'articolo 4, comma 1, del provvedimento in esame, è presente, al numero 8), l'articolo 1, comma 51, della legge n. 107 del 2015, il quale prevedeva la definizione, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di natura regolamentare, dei criteri per il riconoscimento, da parte delle università, dei crediti acquisiti dallo studente a conclusione dei percorsi realizzati dagli Istituti tecnici superiori (ITS). Si sofferma successivamente sull'articolo 4, comma 2, che modifica la procedura con cui il corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria e il corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l'inclusione scolastica nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria devono essere adeguati alle novità previste dall'articolo 12 del decreto legislativo n. 66 del 2017 che, in particolare, ha introdotto il requisito di ulteriori 60 crediti formativi universitari (CFU)  oltre a quelli già previsti nel corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria  per l'accesso al corso di specializzazione. Il comma 3 dispone un'ulteriore proroga (dal 30 settembre) al 30 novembre 2021, in attesa di un apposito decreto interministeriale di regolazione della materia, del termine per l'applicazione di un regime transitorio per la sorveglianza radiometrica previsto dal decreto legislativo n. 100 del 2011, che ha introdotto una nuova disciplina per l'adozione di misure idonee ad evitare il rischio di esposizione delle persone a livelli anomali di radioattività e di contaminazione dell'ambiente. Avviandosi alla conclusione, illustra l'articolo 5 recante la quantificazione degli oneri derivanti dagli articoli 1,2 e 3, pari a 2.838,4 milioni di euro per l'anno 2021, corrispondenti a 3.538,4 milioni in termini di indebitamento netto e fabbisogno, mentre l'articolo 6 dispone sull'entrata in vigore. Si apre un dibattito sull'ordine dei lavori. Il PRESIDENTE ipotizza l'effettuazione di un breve ciclo di audizioni o di richiedere eventuali memorie, invitando contestualmente i Gruppi a far pervenire le rispettive proposte alla Presidenza, non oltre la giornata di lunedì 11 ottobre. Concorda la Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2019/1151 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, recante modifica della direttiva (UE) 2017/1132 per quanto concerne l'uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario Doc n. 290 Schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2019/1151 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, recante modifica della direttiva (UE) 2017/1132 per quanto concerne l'uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario (Osservazioni alla 2ª Commissione. Rinvio del seguito dell'esame) Il presidente GIROTTO fa presente che sono in corso approfondimenti con il relatore e con il Governo in vista della predisposizione della proposta di osservazioni alla Commissione giustizia. Il seguito dell'esame viene quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/771 relativa a determinati aspetti dei contratti di vendita di beni, che modifica il regolamento (UE) 2017/2394 e la direttiva 2009/22/CE, e che abroga la direttiva 1999/44/CE Doc n. 270 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/771 relativa a determinati aspetti dei contratti di vendita di beni, che modifica il regolamento (UE) 2017/2394 e la direttiva 2009/22/CE, e che abroga la direttiva 1999/44/CE (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1 della legge 22 aprile 2021, n. 53. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 14 settembre. Il presidente GIROTTO ( M5S ) in qualità di relatore, dà lettura di una proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato. Constata quindi che non vi sono iscritti a parlare in sede di dichiarazione di voto. Previa verifica del numero legale, la predetta proposta di parere viene quindi posta ai voti ed approvata dalla Commissione. CONVOCAZIONE DI UNA ULTERIORE SEDUTA NELLA GIORNATA DI DOMANI Il presidente GIROTTO , apprezzate le circostanze, propone di convocare la Commissione per domani, mercoledì 6 ottobre, alle ore 13,30, compatibilmente con i lavori dell'Assemblea. La Commissione conviene sulla proposta del Presidente. La seduta termina alle ore 14,25. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LVII, n. 4- BIS E CONNESSI ALLEGATI La 10ª Commissione, esaminati, per le parti di competenza i documenti in titolo, valutate le previsioni macroeconomiche del Governo per il 2022-2024 indicate nel documento in esame e preso atto della nuova previsione tendenziale che indica tassi di crescita del PIL reale pari al 4,2 per cento nel 2022, 2,6 per cento nel 2023 e 1,9 per cento nel 2024; valutata positivamente la conferma dell'impostazione di fondo della politica di bilancio illustrata nel DEF e su cui il Parlamento ha dato parere favorevole con le risoluzioni approvate il 22 aprile scorso, nonché l'intenzione di confermare una politica di bilancio espansiva fino a quando il PIL e l'occupazione avranno recuperato non solo la caduta, ma anche la mancata crescita rispetto al livello del 2019, anche in accordo con la riduzione del grado di restrizione delle attività economiche e sociali legato al Covid-19;