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considerato che l'art. 17 della Costituzione sancisce il diritto di riunirsi pacificamente anche in luogo aperto e l'art. 21 garantisce il diritto "di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda limitare la vigenza degli articoli della Costituzione citati, come già avvenuto nei mesi del lockdown , quando numerosi cittadini vennero multati per essersi riuniti in piazza; se intenda riferire urgentemente in relazione alle misure adottate e da adottare contro infiltrazioni di frange violente durante pubbliche proteste, garantendo ai cittadini l'esercizio del proprio diritto a riunirsi e manifestare in strada liberamente e pacificamente senza alcuna forma di repressione e delegittimazione. Atto n. 4-04304 PARAGONE Ai Ministri per i beni e le attività culturali e per il turismo e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: "Casa Papanice" è un villino di tre piani nel quartiere Nomentano di Roma, opera dell' archistar Paolo Portoghesi realizzata in collaborazione con l'ingegnere Vittorio Gigliotti su commissione dell'imprenditore edile Pasquale Papanice, che desiderava renderla "la casa del cinema", iniziata nel 1966 e terminata nel 1969; l'edificio di tre piani presentava alcuni elementi caratteristici che hanno reso l'opera famosa in tutto il mondo, emblema dell'architettura postmoderna e classificata in America come la settima casa più studiata e fotografata al mondo: la celebre facciata ornata di canne e rivestita di maioliche colorate dove era stata trascritta in termini matematici la "Primavera" di Vivaldi, la scala esterna presente in tanti libri di architettura, le pareti esterne perimetrali concave e convesse, quelle interne rivestite di maioliche colorate e il soffitto decorato con cilindri convessi. Anche per queste sue peculiarità, nel 1970 fu scelta da Ettore Scola per girare "Dramma della gelosia: tutti i particolari in cronaca" con Marcello Mastroianni e Monica Vitti; fu poi l'ambientazione per due piccoli cult B-movie : "La dama rossa uccide sette volte" di Emilio Miraglia e "Lo strano vizio della Signora Wardh" di Sergio Martino; la palazzina fu venduta nel 1972 alla casa editrice Giunti, scelta proprio perché ente di cultura, per poi passare all'ambasciata del Regno hascemita di Giordania; come denunciato da più parti, ad oggi l'edificio versa in uno stato di incuria e abbandono tanto che lo stesso Paolo Portoghesi si era offerto per realizzare il progetto di restauro del villino, senza ricevere risposta dall'attuale proprietà. La scala esterna è stata abbattuta, non c'è più la cancellata composta da tubi cilindrici in acciaio, sono state rimosse le canne che componevano l'organo sul tetto e non è chiaro se anche all'interno abbia subito interventi che ne abbiano alterato significativamente l'originale costruzione; considerato che: non è noto secondo quali autorizzazioni la proprietà avrebbe apportato modifiche di tale rilievo, tanto più che l'extraterritorialità di cui godono le sedi diplomatiche non varrebbe quale elemento di autoregolamentazione in materia di interventi strutturali su edifici; in passato il Ministero per i beni e le attività culturali, nell'ambito dell' iter per il riconoscimento dello status di "bene culturale", aveva chiesto di verificare lo stato di conservazione degli spazi interni, ma il Regno hascemita aveva negato l'ingresso alla Soprintendenza; più recentemente, grazie all'attuale risonanza mediatica, il Comune di Roma ha segnalato la Casa nella carta della qualità del piano regolatore della città, con il codice 8216, "opera di rilevante interesse architettonico" e, stando a quanto si apprende, avrebbe inviato una lettera alla sede diplomatica chiedendo il ripristino originale dell'opera e un incontro, si chiede di sapere: se e quali azioni il Ministro per i beni culturali abbia intrapreso, nell'ultimo anno, per il riconoscimento di "Casa Papanice" quale "bene culturale" ai sensi dell'art. 10, comma 3, del decreto legislativo n. 42 del 2004, per la tutela dell'intera opera e l'assoggettabilità al vincolo architettonico, affinché la proprietà sia costretta al ripristino degli elementi caratterizzanti oltre che ad un'accurata manutenzione del villino; se il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale intenda avviare, per quanto nelle proprie competenze, un'interlocuzione con il Regno hascemita di Giordania per sostenere l' iter di riconoscimento di "Casa Papanice" quale "bene culturale". Atto n. 4-04305 PAPATHEU Al Ministro dell'istruzione Premesso che: la Procura di Roma ha avviato un'indagine per falso aggravato sul concorso per dirigenti scolastici svoltosi tra il 2018 e il 2019 per il reclutamento di circa 2.400 presidi ed annullato dal TAR Lazio il 2 luglio 2019; il fascicolo è stato trasmesso ad altre 5 procure italiane affinché queste indaghino, a loro volta, sulla procedura concorsuale: si tratta degli uffici giudiziari di Catania, Santa Maria Capua Vetere, Bologna, Ravenna e Napoli; la vicenda, riportata da tutti gli organi di stampa, fa riferimento ad ipotesi di reato ed eventuali responsabilità concernenti conflitti d'interesse, fughe di notizie, disparità di trattamento ed inefficienze del software ; in particolare, come riporta il "Corriere della Sera" di giovedì 8 ottobre 2020, viene contestato il falso aggravato ad alcuni responsabili della procedura; sul concorso, peraltro, si dovrà pronunciare il Consiglio di Stato dopo che il TAR ha dato ragione al gruppo di candidati che ha chiesto l'annullamento delle prove concorsuali; dall'esposto dei concorrenti sarebbero emersi elementi che hanno fatto scattare l'indagine; il 15 ottobre si è già svolta un'udienza del Consiglio di Stato sui vari appelli proposti sia dal Ministero dell'istruzione che dai vari controinteressati, avverso le sentenze emesse dal TAR Lazio nel luglio 2019, con le quali il giudice amministrativo di primo grado aveva annullato l'intera procedura concorsuale per il reclutamento dei dirigenti scolastici indetta nel 2017; gli elementi oggetto di verifiche in corso riguardano le diverse percentuali di ammessi nelle varie regioni, la composizione delle commissioni e delle sottocommissioni esaminatrici e la fuga di notizie riguardanti le prove scritte (alcuni siti internet hanno riportato "lo stato di avanzamento delle correzioni con dovizia di particolari"); tra i vari partecipati al concorso dirigenti scolastici 2017 figura anche l'attuale Ministro dell'istruzione Lucia Azzolina, all'epoca del concorso deputato e componente della VII Commissione permanente (Cultura, scienza e istruzione) della Camera; i vincitori, attualmente, restano al loro posto, grazie alla sospensione degli effetti della sentenza disposta dallo stesso Consiglio di Stato nel luglio 2019; dopo un anno dalla prima assunzione in ruolo, è stato disposto lo scorrimento della graduatoria e l'assunzione degli idonei;