[pronunce]

Considerato che, successivamente all'ordinanza di rimessione, è intervenuto il decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 158 (Revisione del sistema sanzionatorio, in attuazione dell'articolo 8, comma 1, della legge 11 marzo 2014, n. 23), che ha profondamente innovato da un punto di vista sistematico il rapporto tra gli illeciti penali e amministrativi in questione, modificando alcune delle disposizioni prese in considerazione dal rimettente per ravvisare la violazione e, segnatamente, quelle di cui agli artt. 10-ter e 13 del d.lgs. n. 74 del 2000, introducendo fra l'altro una causa di non punibilità per il caso del pagamento dell'imposta dovuta e delle sanzioni amministrative; che in relazione a tali innovazioni sistematiche - come già riconosciuto da questa Corte in particolare con l'ordinanza n. 225 del 2015 - spetta al giudice rimettente valutarne le complesse ricadute nel giudizio a quo, specie in termini di rilevanza; che, pertanto, deve essere disposta la restituzione degli atti al giudice rimettente perché rivaluti la rilevanza della questione alla luce del novum normativo.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE ordina la restituzione degli atti al Tribunale ordinario di Bologna. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 marzo 2016. F.to: Paolo GROSSI, Presidente Giorgio LATTANZI - Marta CARTABIA, Redattori Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 20 maggio 2016. Il Cancelliere F.to: Roberto MILANA