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Questo ci ha portato a un riconoscimento importante del lavoro dell'opposizione, che ha avuto uno sbocco anche piuttosto significativo dal punto di vista economico formale rispetto alla disponibilità assegnata al Parlamento, con un gioco di squadra importante con il Governo, che ringrazio particolarmente, sia nella figura del sottosegretario Guerra, che ha lavorato con un livello d'attenzione particolare allo sviluppo del provvedimento, sia del ministro D'Incà, qui presente. Detto ciò, se questo è il quadro generale, avendo il collega ben illustrato la parte principale, ciò su cui si è andato ad innestare il tutto, ossia il decreto ristori uno, che poi ha subito, come ben spiegato in maniera precisa e puntuale, trasformazioni significative già con il decreto ristori due - si pensi alle modifiche al codice Ateco - sono poi intervenuti il decreto ristori tre e quattro. Abbiamo quindi deciso, in un gioco di squadra fatto anche tra noi due, di non seguire una divisione di competenze fra 5 a e 6 a Commissione, ma tra i quattro decreti. Alla fine farò una considerazione velocissima sul lavoro che dovremo fare in futuro. È evidente a tutti, infatti, che non finisce qua, ma questo significa posizionarsi per costruire un percorso complesso, che penso potrà essere utile per il Paese nel suo insieme. Quindi aggredendo il tema ristori- ter , partiamo dal rifinanziamento delle misure di sostegno alle imprese colpite dall'emergenza epidemiologica per sviluppare poi il contributo a fondo perduto per i commercianti al dettaglio, alle calzature e agli accessori, passando alle misure urgenti di solidarietà alimentare, per arrivare poi all'acquisto e alla distribuzione di farmaci per la cura dei pazienti affetti dal Covid-19, permettendo un incremento nella misura di 100 milioni di euro per il 2020 del Fondo per le emergenze nazionali ai fini dell'acquisto e della distribuzione sul territorio nazionale dei farmaci per la cura dei pazienti Covid-19, come previsto dall'articolo 3. Perché ho citato in particolare tale articolo? Perché dà il senso del work in progress con cui, da una parte, si cercava di costruire per il futuro, ma, dall'altra, si doveva anche gestire l'emergenza. Infatti, non si può prescindere dalla gestione dell'emergenza senza guardare al futuro, ma - allo stesso tempo - non si può guardare al futuro se non si gestisce l'emergenza, che è un po' la difficoltà - siamo sinceri - che ci siamo trovati ad affrontare nel momento in cui abbiamo approfondito questi temi. L'articolo 4 prevede l'abrogazione della facoltà di estensione degli aiuti. Vi sono poi una serie di disposizioni finanziarie piuttosto limitate che, insieme all'articolo 5 (unità ulteriori che concorrono alla determinazione dei saldi di finanza pubblica del conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche), volevano rappresentare un ulteriore tassello, un piccolo mattoncino che abbiamo messo nella costruzione del percorso che, come dicevo, nasce con il primo decreto ristori, si sviluppa con il decreto ristori- bis e arriva al decreto ristori- ter . Diverso, invece, è stato l'approccio del ristori- quater , perché è stato piuttosto impegnativo dal punto di vista economico, anche se gran parte di questo impegno economico si è di fatto esaurito nella proroga del termine dei versamenti del secondo acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP, nella sospensione dei versamenti di dicembre, nella proroga del termine per la presentazione delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di IRAP, nella proroga del pagamento della rottamazione- ter , nella proroga dei versamenti del prelievo erariale unico sugli apparecchi da intrattenimento, nell'estensione dell'applicazione dell'articolo 1 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (ossia ampliare la logica dei codici Ateco, che è una cosa su cui mi sembra tutti concordiamo e che cercheremo di superare in prospettiva con il prossimo provvedimento). Si è poi cercato di intervenire in maniera un po' più chirurgica con la razionalizzazione dell'istituto della rateizzazione, così come avviene all'articolo 7, che apporta modifiche sia strutturali, sia temporanee alla disciplina della rateizzazione delle somme iscritte a ruolo. Si è poi passati all'individuazione di soggetti esenti dal versamento IMU, all'articolo 8. All'articolo 9 si è affrontato il tema delle indennità per alcune categorie di lavoratori, cercando di definire le specificazioni nate nei decreti precedenti. Permettetemi di dire che questo è stato un lavoro di cesello, sotto alcuni punti di vista, volto a una precisa e puntuale definizione nata dagli approfondimenti fatti per cercare di arrivare a un risultato il più possibile accettabile. Siamo poi passati all'incremento del Fondo unico per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche e alle indennità in favore degli operatori del settore dello sport. Non faccio un'elencazione precisa e puntuale di quello che abbiamo fatto, ma ribadisco che nel decreto ristori- quater è stato fatto un intervento di più ampio respiro, per cercare di rappresentare il contenitore in cui tenere insieme quello che era già stato fatto nei primi tre decreti ristori. Signor Presidente, visto che il tempo a disposizione si sta esaurendo, mi avvio a concludere, dicendo che quello fatto è un lavoro importante, che avrà però necessariamente bisogno di uno sbocco in un ulteriore provvedimento, il ristori- quinquies , che rappresenterà il cappello che, uscendo dalla logica emergenziale, consentirà di riprendere una parte di interventi significativi che non hanno potuto avere riscontri, anche dal punto di vista emendativo (parlo sia per la maggioranza, sia per la minoranza), all'interno dei primi quattro provvedimenti. Tale provvedimento vuole però anche essere una razionalizzazione normativa - tassonomica, direi - di una visione d'insieme che esca dalla logica emergenziale, per stabilire che, in maniera chiara, precisa e puntuale, Governo, maggioranza e minoranza costruiscono un percorso. In questo senso verrà letto molto dell'intervento anche della minoranza e degli emendamenti importanti che sono stati approvati... PRESIDENTE.Senatore Marino, la invito a concludere. MARINO, relatore . Termino il concetto, signor Presidente. Penso che sia la parte terminale che ci permette di capire qual è stata la costruzione dell'edificio nel suo insieme e non soltanto fatto da una serie di interventi spot . Credo che, con questa logica, da oggi iniziamo un percorso e ringrazio tutti quelli che vi hanno collaborato con attenzione. (Applausi) . PRESIDENTE . Le relatrici di minoranza, senatrici Ferrero e Toffanin, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice di minoranza, senatrice Ferrero. FERRERO, relatrice di minoranza . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il percorso dei decreti-legge ristori è stato lungo e travagliato. Il pacchetto cosiddetto ristori è il frutto di una serie di provvedimenti che si sono susseguiti e sovrapposti negli ultimi mesi, nell'intento dichiarato di offrire sostegno alle attività duramente colpite dalla crisi economica conseguente alle misure restrittive di contenimento e contrasto all'emergenza epidemiologica Covid adottate dal Governo.