[normattiva_dump]

PROVE DI FRENATURA E PRESTAZIONI DEI DISPOSITIVI DI FRENATURA Punto 1.1.1, leggi: "1.1.1. L'efficienza prescritta per i dispositivi di frenatura si basa sulla distanza di frenatura e/o sulla misura della decelerazione media di regime. L'efficienza di un dispositivo di frenatura è misurata in base allo spazio di frenatura in funzione della velocità iniziale del veicolo e/o mediante la misura della decelerazione media di regime durante la prova. " Alla fine del punto 1.1.3.7 è aggiunto: "Il bloccaggio delle ruote è consentito se espressamente specificato. " Alla fine del punto 1.2.1.2.3 va aggiunto: "il veicolo deve rispettare la distanza di frenatura e la decelerazione media di regime stabilite per la rispettiva categoria; tuttavia, può essere necessario misurare effettivamente ambedue i parametri; " Alla fine del punto 1.2.3.1 è aggiunto il seguente nuovo punto 1.2.3.2: 1.2.3.2. Sono svolte anche altre prove con il motore innestato, a partire dalla velocità prevista per la categoria alla quale appartiene il veicolo. Devono essere ottenute almeno le prestazioni minime previste per ciascuna categoria. I trattori per semirimorchi, caricati artificialmente per simulare gli effetti di un semirimorchio carico, non devono essere provati a velocità superiore a 80 km/h." Punto 1.3.1.3, leggi: "1.3.1.3. Per queste prove, la forza esercitata sul comando deve essere graduata in modo da raggiungere al momento della prima frenata una decelerazione media di regime di 3m/s2. Questa forza deve rimanere costante in tutte le frenate successive. " Punto 1.3.3, leggi: "1.3.3. Efficienza a caldo 1.3.3.1. Al termine della prova del tipo I .. l'efficienza a caldo del dispositivo di frenatura di servizio .. Per i veicoli a motore questa efficienza a caldo .. Nel caso dei rimorchi, la forza di frenatura a caldo .. (il rimanente non è modificato). 1.3.3.2. Qualora il veicolo a motore soddisfi la prescrizione relativa al 60% del precedente punto 1.3.3.1, ma non soddisfi la relativa prescrizione dell'80% del suddetto punto, può essere eseguita un'ulteriore prova di efficienza a caldo applicando una forza sul comando non superiore a quella prescritta al punto 2.1.1.1 del presente allegato. Nel verbale devono figurare i risultati di entrambe le prove. " Punto 1.4.3, leggi: "1.4.3. Al termine della prova, si misura .. l'efficienza a caldo del dispositivo .. Per i veicoli a motore, tale efficienza a caldo deve consentire una distanza di frenatura non superiore a seguenti valori e una decelerazione media di regime non inferiore ai seguenti valori, quando sia applicata una forza sul comando non superiore a 700 N: 1,33 V(elevato alla seconda) categoria M(con)3: s = 0,15 V + ---------------------------- 130 (il secondo termine corrisponde ad una decelerazione media di regime di 3,75 m/s elevato alla seconda) 1,33 V(elevato alla seconda) categoria N(con)3: s = 0,15 V + ----------------------------- 115 (il secondo termine corrisponde ad una decelerazione media di regime di 3,3 m/s elevato alla seconda). Nel caso dei rimorchi, la forza di frenatura a caldo alla periferia delle ruote .. (il rimanente non è modificato). " Punto 2.1.1.1.1, leggi: "2.1.1.1.1. I freni di servizio dei veicoli delle categorie M e N sono sottoposti alle prove secondo le modalità riprese nella seguente tabella: Parte di provvedimento in formato grafico Punto 2.1.2.1, leggi: "2.1.2.1. Anche se il dispositivo che la mette in azione serve ad altre funzioni di frenatura, la frenatura di soccorso deve dare una distanza di frenatura non superiore ai seguenti valori e una decelerazione media di regime non inferiore ai seguenti valori: 2 V(elevato alla seconda) categoria M(con)1: s = 0,1 V + ------------------------- 150 (il secondo termine corrisponde ad una decelerazione media di regime di 2,9 m/s(elevato alla seconda); 2 V(elevato alla seconda) categoria M(con)2, M(con)3: s = 0,15 V + ------------------------- 130 (il secondo termine corrisponde ad una decelerazione media di regime di 2,5 m/s2); 2 V(elevato alla seconda) categoria N: s = 0,15 V + --------------------------- 115 (il secondo termine corrisponde ad una decelerazione media di regime di 2,2 m/s2). " Dopo il punto 2.1.2.4 è aggiunto il seguente punto 2.1.2.5: "2.1.2.5. La prova di efficienza della frenatura di soccorso deve essere effettuata simulando le condizioni di avaria del sistema di frenatura di servizio. " Punto 2.1.4.1, leggi: "2.1.4.1. Nell'eventualità di un guasto in una parte qualsiasi della trasmissione, l'efficienza residua di un dispositivo di frenatura di servizio non deve dare una distanza di frenatura superiore ai seguenti valori, né dare una decelerazione media di regime inferiore ai seguenti valori, quando sia applicata una forza sul comando non superiore a 700 N, nel corso di una prova di tipo O con motore disinnestato e alle seguenti velocità iniziali per ciascuna categoria di veicolo: distanza di frenatura (m) e decelerazione media di regime (m/s2) (la tabella non è modificata). " Dopo il punto 2.1.4.1 è aggiunto il seguente nuovo punto 2.1.4.2: "2.1.4.2. La prova di efficienza residua deve essere effettuata simulando le condizioni di avaria del sistema di frenatura di servizio. " Punto 2.2.1.2.1, leggi: "2.2.1.2.1. Quando il dispositivo di frenatura di servizio è del tipo continuo o semicontinuo, la somma delle forze esercitate alla periferia delle ruote frenate .. (il rimanente non è modificato). " (Non applicabile al testo in italiano) Dopo il punto 2.2.2.1 è aggiunto il seguente nuovo punto 2.2.3: "2.2.3. Frenatura automatica 2.2.3.1. L'efficienza del dispositivo di frenatura automatica in caso di caduta totale di pressione nella condotta di alimentazione, determinata con veicolo carico ad una velocità di 40 km/h, non deve essere inferiore al 13,5% della forza corrispondente alla massa massima gravante sulle ruote a veicolo fermo. È consentito il bloccaggio delle ruote per livelli di efficienza superiori al 13,5%. " ------------- APPENDICE ALL'ALLEGATO II: RIPARTIZIONE DELLA FRENATURA TRA GLI ASSI DEI VEICOLI (75/524/CEE) Punto 3.1.2, leggi: "3.1.2.