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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 105 DE VECCHIS La seduta inizia alle ore 9,10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente DE VECCHIS avverte che per la seduta della Commissione è stata richiesta la pubblicità dei lavori, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sulla quale la Presidenza ha già fatto conoscere il proprio assenso. Dispone pertanto l'attivazione del circuito audiovisivo. Prende atto la Commissione. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il presidente DE VECCHIS avverte che, essendo pervenuta da parte del Gruppo Forza Italia la segnalazione di una riunione prevista a partire dalle ore 11, l'odierna seduta della Commissione terminerà entro tale orario. Prende atto la Commissione. IN SEDE CONSULTIVA Doc. LVII, n.2 (Documento di economia e finanza 2019 e connessi allegati) Doc Doc. LVII, n. 2 - Allegati I, II, III, IV, V e VI Documento di economia e finanza 2019 e connessi allegati (Parere alla 5 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Si apre la discussione generale. Il senatore FLORIS ( FI-BP ), pur riconoscendo la presenza nel Documento di economia e finanza di alcuni aspetti condivisibili per le parti di competenza della Commissione, esprime forte preoccupazione per il quadro macroeconomico che viene tratteggiato. Inoltre, a fronte di un rallentamento dello sviluppo economico internazionale che coinvolge anche l'Italia, critica la decisione del Governo di continuare a prevedere misure da finanziare in deficit e di non dare una risposta chiara ai mercati sui temi delle clausole di salvaguardia e della patrimoniale. Da ciò l'orientamento contrario del suo Gruppo. Il senatore NANNICINI ( PD ) sottolinea le contraddizioni contenute nel Documento in esame: da un lato, infatti, c'è la negatività del quadro economico, che pure obbligherebbe la maggioranza a un bagno di realtà, dall'altro, invece, la conferma delle iniziative previste dal contratto di Governo, nonostante l'evidente impossibilità della finanza pubblica di accogliere i relativi impegni di spesa. Quanto alle parti di competenza della Commissione, rileva come alcune tematiche rientrino anche tra le priorità del proprio Gruppo, come testimoniato da alcune iniziative legislative già depositate in materia di sostegno alle famiglie con figli (AS n. 472, recante delega al Governo per riordinare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e la dote unica per i servizi), di sicurezza sul lavoro (AS n. 526, contenente norme in materia di sicurezza del lavoro e delega al Governo per l'istituzione di un'Agenzia nazionale per la sicurezza del lavoro) e di disabilità (AS n. 973, recante modifiche alla legge 11 febbraio 1980, n. 18, ed introduzione di un ulteriore assegno personale di cura per le persone con disabilità). Infine, invita la maggioranza a non proseguire sulla strada delle promesse irrealizzabili ed a mostrare maggiore disponibilità a un confronto, nell'interesse dei cittadini. Il senatore BERTACCO ( FdI ) ritiene che il Documento di economia e finanza smentisca la propaganda governativa e mostri la vera realtà economica del Paese. Con riferimento ai temi di più stretta competenza della Commissione, chiede al Governo se la previsione di un salario minimo orario sia accompagnata da una riforma del cuneo fiscale, così da tutelare i lavoratori operanti nei settori esclusi dalla contrattazione collettiva e, contestualmente, garantire alle imprese una riduzione del costo del lavoro. In materia di incentivi alla genitorialità, auspica una valorizzazione delle esperienze positive già presenti nel Paese, mentre sui temi della disabilità e del "dopo di noi" invita il Governo a manifestare più attenzione e a dedicare maggiori risorse. Conclusivamente, anticipa la posizione contraria del proprio Gruppo sul Documento in esame. Il senatore LAUS ( PD ), dopo aver contestato alcune dichiarazioni di eminenti esponenti della maggioranza sulla utilità di mantenere per il futuro lo strumento del Documento di economia e finanza, ritiene che i dati in esame certifichino ufficialmente il fallimento della politica economica del Governo. A suo parere sarà quindi difficile per la maggioranza continuare sulla medesima strada, peraltro senza chiarire la propria posizione sulle clausole di salvaguardia, sui tagli, sul divario tra Nord e Sud e sull'utilizzo efficiente delle risorse. Quanto al salario minimo orario, chiede se il Paese possa attualmente permettersi una simile misura e se ne siano state previste le coperture finanziarie. Inoltre, invita l'Esecutivo a chiarire se verrà contestualmente varato anche un taglio del cuneo fiscale. La senatrice PIZZOL ( L-SP-PSd'Az ) si domanda come mai i partiti che oggi esprimono esclusivamente critiche non abbiano adottato le soluzioni giuste quando erano a loro volta al Governo. Ritiene che, di fronte alla difficile situazione ereditata, l'attuale Esecutivo, tenuto anche conto della grave congiuntura economica internazionale, stia facendo del proprio meglio e confida che i provvedimenti varati nel corso della legislatura possano permettere un aumento degli occupati e favorire un aumento della natalità. Infine, contesta ai precedenti Governi di non aver tutelato adeguatamente in Europa gli interessi del Paese. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) ricorda i principali indicatori del nuovo quadro di finanza pubblica, con riferimento al tasso di disoccupazione, all'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni e al rapporto deficit/PIL, che testimoniano, a suo parere, la scarsa efficacia delle misure adottate nel corso della legislatura, come nel caso di "Quota 100" e del Reddito di cittadinanza, che sembra addirittura sfavorire i più giovani. Inoltre, stigmatizza la decisione di bloccare l'indicizzazione delle pensioni e manifesta preoccupazione per la possibile introduzione del salario minimo orario, che potrebbe richiedere una ingente copertura finanziaria e gravare sul mondo delle imprese, in assenza di una contemporanea riduzione del costo del lavoro. Invita conclusivamente la maggioranza a dedicare un particolare attenzione al settore produttivo, anche per evitare che molte aziende, che pure vogliono creare lavoro, scelgano di delocalizzare all'estero. Il senatore ROMAGNOLI ( M5S ) esprime stupore per le critiche espresse dai colleghi delle opposizioni, ritenendo del tutto false le affermazioni sulla indicizzazione delle pensioni e sul Reddito di cittadinanza. Suggerisce loro, al contrario, di fare una adeguata autocritica per le condizioni in cui sono stati tenuti i centri per l'impiego, che all'estero sono stati invece oggetto di adeguate riforme che ne hanno implementato la dotazione economica, tecnologica e professionale, cui l'attuale Governo ha dovuto far fronte. Si dichiara pertanto fiero del percorso economico e delle misure individuate dal Documento in esame. Il senatore PATRIARCA ( PD ) ricorda i principali dati economici dell'ultimo decennio, a partire dall'inizio della crisi del 2008, soffermandosi in particolare su quelli dell'ultimo anno, che hanno segnato un netto peggioramento.