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Più nello specifico, l'articolo 2 istituisce il « Tempo musica » e il « Tempo pieno delle arti » nella scuola primaria, nell'ambito delle attività di cui all'articolo 4, comma 4, lettere b) e c), del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89. Nello specifico, le istituzioni scolastiche potranno attivare nella scuola primaria corsi di propedeutica musicale, utilizzando le 3 ore aggiuntive settimanali previste dal decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 2009 ora citato, nonché corsi di propedeutica musicale, di pre-danza e di educazione alle arti visive (cosiddetto « Tempo pieno delle arti »), nell'ambito delle attività previste dal medesimo decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 2009, all'articolo 4, comma 4, lettera c). Nel medesimo articolo si indicano le caratteristiche dei docenti che andranno a ricoprire le cattedre relative agli insegnamenti previsti, rispettivamente, nei due diversi piani. Con l'articolo 3 viene istituita la scuola primaria a indirizzo musicale, prevedendo che dall'anno scolastico 2021/2022, negli istituti comprensivi ove è già attiva la SMIM siano attivati, in via sperimentale, corsi di strumento musicale a partire dal terzo anno della scuola primaria. L'articolo 4 e l'articolo 5 si occupano, rispettivamente, della scuola media a indirizzo musicale e dell'istituenda scuola media a indirizzo coreutico, di cui pertanto dovranno essere stabiliti le indicazioni programmatiche, gli obiettivi formativi in entrata e in uscita, il monte ore annuale per la disciplina e i requisiti richiesti alle istituzioni scolastiche per l'attivazione dei corsi. Con l'articolo 6, si provvede tanto all'integrazione delle indicazioni programmatiche già previste per i licei musicali (anche al fine di allinearle ai programmi di ammissione al triennio delle istituzioni di alta formazione musicale), quanto all'istituzione dell'indirizzo jazz nei licei musicali, conferendo specifica delega in ordine all'individuazione delle finalità, dei programmi di insegnamento nonché dei diplomi accademici di secondo livello necessari per l'accesso alla funzione docente con indirizzo jazz. L'articolo 7 prevede che, presso i rispettivi uffici scolastici regionali (USR), siano istituiti « comitati tecnico-scientifici per gli studi a indirizzo musicale e coreutico » con la funzione di sovrintendere al funzionamento didattico degli studi a indirizzo musicale e coreutico, al fine di allineare i requisiti in uscita e quelli in entrata delle diverse istituzioni formative. Ciascun comitato dovrà occuparsi anche di attuare una programmazione mirata che garantisca un'equa distribuzione dell'offerta formativa sul territorio, anche rispetto alla possibilità di scelta dello strumento oggetto di studio. L'articolo 8, infine, reca le disposizioni comuni con riferimento alla copertura finanziaria.. 1 (Delega al Governo) 1 Al fine di promuovere la revisione dell'assetto ordinamentale e organizzativo, attraverso il riordino e l'armonizzazione complessiva degli studi della formazione artistica, musicale e coreutica (FAMC), incentivandone e garantendone la diffusione, la pratica e l'insegnamento, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, finalizzati a: a istituzione del « Tempo musica » e del « Tempo pieno delle arti » nel ciclo della scuola primaria; b istituzione dell'« Istituto comprensivo a indirizzo musicale », prevedendo lo studio dello strumento a partire dalla classe terza della scuola primaria; c riordino della scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale, intesa come sostitutiva dei corsi inferiori dei corsi ordinamentali dei conservatori di musica, soppressi dalla legge 21 dicembre 1999, n. 508; d istituzione della scuola superiore di primo grado a indirizzo coreutico; e riordino dei licei musicali, intesi come sostitutivi dei corsi inferiori e medi dei corsi ordinamentali dei conservatori di musica, soppressi dalla legge 21 dicembre 1999, n. 508; istituzione dell'indirizzo jazz nei licei musicali; f armonizzazione della FAMC tramite la definizione delle finalità formative, orientative, educative o di indirizzo e professionalizzanti, dei programmi dei diversi cicli di studio e del collegamento fra un ciclo e l'altro, al fine di raccordare le competenze in uscita con i requisiti in entrata al corso di studi superiore; g istituzione di comitati tecnico-scientifici regionali con il compito di sovrintendere al funzionamento didattico degli studi a indirizzo musicale e coreutico, ovvero attuazione di una programmazione territoriale che garantisca un'equa distribuzione dell'offerta formativa sul territorio, anche rispetto alla possibilità di scelta dello strumento oggetto di studio. 2 (« Tempo musica » e « Tempo pieno delle arti ») 1 Nell'attuazione di quanto previsto all'articolo 1, comma 1, lettera a), il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a prevedere la possibilità per le istituzioni scolastiche, sedi di scuola primaria, di attivare corsi di propedeutica musicale, denominati « Tempo musica », attraverso l'utilizzazione delle tre ore aggiuntive settimanali, pari a 99 ore su base annuale, rientranti nelle attività di cui all'articolo 4, comma 4, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89; b prevedere la possibilità per le istituzioni scolastiche, sedi di scuola primaria, di attivare corsi di propedeutica musicale, di pre-danza e di educazione alle arti visive, denominati « Tempo pieno delle arti », attraverso l'utilizzazione della quota oraria di cui all'articolo 4, comma 4, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89; c ai fini dell'individuazione del personale docente, prevedere che: 1 nei corsi di cui alla lettera a), nell'ambito dell'organico assegnato siano impegnati, in via prioritaria e nelle more della definizione di specifiche procedure di reclutamento, i docenti titolari nella scuola primaria e in possesso dei titoli di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a), b), c), d) e f), del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 31 gennaio 2011, n. 8; 2 nei corsi di cui alla lettera a), qualora ve ne sia necessità, e nel caso non si possa usufruire del personale docente di cui al numero 1) , possano altresì essere impegnati i docenti in possesso dei titoli di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a) e f) , del decreto Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 31 gennaio 2011, n. 8, o dei titoli di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca 28 settembre 2007, n. 137, per l'insegnamento dell'educazione musicale (classe di concorso A31/A32), ovvero dei titoli di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 16 gennaio 2018, n. 18; 3