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Quando il soffitto dell'aula non sia orizzontale l'altezza libera da computarsi sarà la media; in ogni caso però la minima non dovrà scendere al disotto dei m. 2,80. La profondità dell'aula rispetto alla parete finestrata deve essere di norma di m. 6. Il pavimento dell'aula deve essere costituito con materiale resistente all'usura e ben giuntato in modo da risultare a superficie bene unita e lavabile. Per ciò che concerne l'illuminazione naturale delle aule, si devono tenere presenti le seguenti norme: la luce proveniente dalle finestre deve essere quanto più possibile adeguata, e uniformemente distribuita, tanto nei posti più vicini alle finestre, quanto nei posti più lontani. Sarà quindi opportuno adottare tutti gli accorgimenti necessari per assicurare che non vi sia né eccesso né difetto di illuminazione; e in particolare, siano evitate le zone d'ombra. Comunque il rapporto fra la superficie finestrata e la superficie del pavimento dell'aula deve essere compreso tra 1/5 e 1/7; la illuminazione artificiale, nei casi in cui sia necessaria, deve essere anche essa adeguata ed uniformemente distribuita; occorre assicurare al piano dei tavolini una intensità luminosa di almeno 80 lux; in ogni modo, l'impianto elettrico è necessario per consentire una perfetta installazione e un adeguato funzionamento dei sussidi audiovisivi. Per ciò che riguarda gli impianti necessari ai sussidi audiovisivi, si tenga presente che si devono predisporre in ogni aula, sala, palestra, o refettorio, prese di corrente per le proiezioni luminose e per le radioaudizioni, anche se nell'edificio siano stati predisposti all'uopo speciali apprestamenti. Per ciò che riguarda la ventilazione naturale converrà adottare quei provvedimenti che la competente autorità sanitaria riterrà più adatti a favorire un efficace, continuo e regolare ricambio d'aria anche in rapporto al clima e all'altitudine della località (ad es.: canne o bocchette di ventilazione, fori nelle pareti opposte o nel controsoffitto, ecc.). Per ciò che concerne l'acustica dell'aula si ricorda che per ottenere favorevoli condizioni acustiche degli ambienti destinati all'insegnamento ed alle esercitazioni, occorre anzitutto che sia scelto un terreno ubicato in località possibilmente tranquilla, lontana da strade di grande traffico, e dotato di spazi erbosi e non lastricati e possibilmente alberati. Occorre, inoltre, adottare i seguenti accorgimenti: situare possibilmente le aule scolastiche nelle zone più tranquille e verso la strada i reparti più rumorosi della scuola palestra, eventuali laboratori, ecc.); attuare l'isolamento fonico delle pareti divisorie fra aula e aula, nonché dei solai intermedi, quando vi sono diversi piani. Per il riscaldamento delle aule valgono le prescrizioni sul riscaldamento dell'intero edificio. B) Sala. La sala deve: avere caratteristiche analoghe a quelle indicate per l'aula; tranne le dimensioni, essere di forma regolare, preferibilmente quadrata o rettangolare; avere le porte di accesso, come quelle che danno accesso al vestibolo, di ampiezza utile per assicurare il regolare e rapido deflusso degli alunni, specialmente in eventuali casi di emergenza; in ogni caso, pari almeno a cm. 0,5 per allievo con una larghezza non inferiore a m. 1,30. C) Spogliatoi. Nel caso che la scuola disponga di appositi locali ad uso di spogliatoi, questi debbono avere la larghezza minima di m. 1,60 ed esser convenientemente aereati, illuminati e riscaldati. D) Refettorio. Il refettorio, ove esso sia richiesto, deve: essere preferibilmente ubicato al piano terreno in vicinanza della cucina; nel caso che questa sia nel seminterrato, il servizio di mensa deve essere fatto con montavivande; avere una superficie proporzionata al numero degli alunni che prevedibilmente possono esservi ospitati tenendo presente che deve essere destinato per ogni alunno presente alla refezione almeno 1 mq. di superficie (è naturale che la refezione può essere distribuita anche a turni); essere costruito in modo da consentire l'eventuale uso per le attività collettive della scuola. E) Cucina. La cucina deve: essere al pari di tutti gli altri locali, bene aereata e illuminata dall'esterno; essere munita di adeguata dispensa; rispondere in tutto, mediante ogni efficace accorgimento, alle esigenze igieniche del delicato servizio a cui è destinata; avere l'ingresso indipendente. F) Scale e disimpegni. Le scale devono: in un edificio a più piani, essere in numero tale da consentire che ciascuna scala serva di regola a non più di sei aule per ogni piano al di sopra del piano terreno; avere la larghezza della rampa pari a cm. 0,5 per ogni allievo che ne usufruisce e comunque non inferiore a m. 1,20 e non superiore a m. 2; avere i ripiani di larghezza pari a circa una volta e un quarto a quella delle rampe medesime; avere i gradini di forma rettangolare di altezza non superiore a 15 cm. e di pedata non inferiore a 28 cm.; essere direttamente aereate e illuminate. Qualora vi siano dei corridoi di disimpegno delle aule essi debbono avere una larghezza non inferiore a m. 2; nel caso che in essi siano ubicati gli spogliatoi la larghezza dovrà essere non inferiore a m. 2,50. G) Servizi igienico-sanitari. 1) Latrine, orinatoi, lavabi e fontanelle per bere. Il locale che contiene le latrine deve essere illuminato ed aereato direttamente e deve essere preceduto da un'antilatrina, anche essa illuminata ed aereata direttamente a cui si deve accedere sempre dai locali di disimpegno. Le latrine debbono: essere separate per sesso; essere collocate in modo che sia assicurato il più efficace ricambio d'aria; essere protette dai raggi diretti del sole, specie nelle regioni più calde; avere le porte sollevate dal pavimento e munite di chiusura all'interno, tale però che il personale addetto alla vigilanza possa aprire dall'esterno; avere impianti col sistema a caduta d'acqua con cassetta di lavaggio o altro tipo equivalente, purché dotato di scarico automatico o comandato; avere preferibilmente vasi del tipo misto a tazza allungata (a barchetta) e con poggiapiedi per essere usati anche alla turca; e dotati, inoltre, al piede della colonna di scarico, di un pozzetto formante chiusura idraulica. Nel locale che contiene le latrine, se destinato ai maschi saranno di norma collocati gli orinatoi dotati degli opportuni accorgimenti che ne assicurino il lavaggio. I lavabi, gli eventuali lavapiedi e le fontanelle per bere debbono essere di norma collocati in apposito locale che potrà anche funzionare da antilatrina, distinto da quello che contiene le latrine. Sia i lavabi che i lavapiedi debbono essere ad acqua grondante. Le fontanelle per bere debbono essere dotate di acqua sicuramente potabile erogata a getto parabolico. Le finestre del locali per i servizi igienici, debbono essere munite, nella parte superiore, di aereatori. 2) Docce.