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La rappresentanza è una delle questioni, tant'è che nella sentenza n. 1 del 2014 della Corte costituzionale, che ha dichiarato incostituzionale il cosiddetto Porcellum - che lei ben conosce, Presidente, perché ne è stata autrice insieme al senatore Calderoli - si richiama fortemente al dovere di evitare, ai fini della governabilità e di altri principi che vengono applicati nel momento in cui si legifera, di contrarre fortemente la rappresentanza perché il pluralismo della rappresentanza è uno dei capisaldi della Costituzione della democrazia parlamentare. Questo è l'emendamento cui facevo riferimento, che ovviamente ha la necessità di non essere affrontato in modo così burocratico e a fine seduta, e ovviamente, signor Presidente, nelle dichiarazioni di voto che faremo domani produrremo altri interessanti argomenti in merito ad esso. L'ultima questione concerne un tema molto delicato, che anche il relatore ha affrontato in sede di replica, circa l'elezione del Presidente della Repubblica. È evidente che anche in quel caso si produce un problema, che per qualcuno non è tale; capisco che forse ci stiamo avviando verso uno Stato federale, ma basta dirlo perché allora anche la vostra proposta di elezione diretta del Presidente forse in uno Stato federale avrebbe più senso. Tuttavia, con la riduzione del numero dei parlamentari è chiaro che cambia la proporzione: 58 grandi elettori regionali su 600 diventano praticamente il 10 per cento e questo altera gli equilibri. Pertanto, l'unica cosa che potevamo fare ovviamente era ridurre, con tutte le conseguenze del caso, il numero dei rappresentanti delle Regioni. Tuttavia, al di là dell'emendamento stesso, è una questione che credo meriti di essere approfondita e di trovare delle soluzioni che non possono essere solo volte a riconfermare il quadro così come è. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e PD) PRESIDENTE . I restanti emendamenti si intendono illustrati. Rinvio il seguito della discussione dei disegni di legge in titolo ad altra seduta. Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 20,19) Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno ASTORRE (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ASTORRE (PD) . Signor Presidente, con quest'intervento vorrei affrontare una vicenda che interessa il Policlinico universitario e l'Università di Tor Vergata. Da tempo, sia attraverso interrogazioni parlamentari del MoVimento 5 Stelle sia attraverso interventi in Aula da parte del collega Sileri, presidente della 12 a Commissione, vengono attaccati sia il direttore del Policlinico universitario sia l'Università di Tor Vergata, che vengono messi al centro dell'attenzione con una serie di sospetti e di denunce riguardo a supposte procedure concorsuali pilotate e a fatti avvenuti nella gestione dell'Università di Tor Vergata. A me non interessa dire se c'è o no un interesse diretto da parte del collega Sileri, che è già stato ricercatore universitario a Tor Vergata, chirurgo dell'apparato digerente dell'ospedale e legato all'ateneo. In questa fase a me non interessa dire che in questi cinque anni l'Università di Tor Vergata ha bandito circa 254 concorsi per professori universitari, dei quali solo tre sono stati annullati dalla giustizia amministrativa e prontamente rifatti. Allo stesso tempo è nota la vicenda giudiziaria che vede imputato il rettore dell'università Tor Vergata, professor Giuseppe Novelli, nei confronti del quale è in corso un processo avviato anche a seguito di intercettazioni dello stesso senatore Sileri. In ragione di questo quadro mi permetta di dire che considero l'atteggiamento del MoVimento 5 Stelle e del collega Sileri eccessivamente sconsiderato e poco rispettoso del lavoro della magistratura, oltre che dell'onorabilità e credibilità dello stesso ateneo chiamato in causa. Prima di richiedere le dimissioni o un forte segnale di discontinuità, come si legge in una delle interrogazioni presentate, sarebbe più opportuno attendere l'esito del processo, perché ad ognuno deve essere consentito difendersi nel processo, e dovreste sapere a maggior ragione che vi deve essere un principio di autonomia della magistratura nella giustizia. Per quanto riguarda, invece, il Policlinico universitario Tor Vergata, a me non interessa dire che in questi cinque anni è stato ridotto di 50 milioni il deficit universitario; che sono passati da 5.000 a 9.000 gli interventi chirurgici annui; che sono stati spesi 7 milioni di euro per l'assunzione del personale; che sono state certificate le qualità. Quello che chiedo, signor Presidente (lo chiedo anche al presidente Sileri), è che il Presidente della Commissione sanità, se vuole fare chiarezza veramente sulle questioni che più meritano attenzione, eserciti le sue prerogative parlamentari, magari - e lo auspico - convocando in audizione il direttore regionale di Tor Vergata, dando cosi anche modo agli altri senatori di farsi un'idea più completa della vicenda nel merito. Concludo, presidente. Continuare a gettare ombre, sospetti e discredito colpendo incidentalmente anche il sistema universitario attraverso la stampa non vorrei rispondesse a una precisa strategia, che non mira a fare maggiore chiarezza ma ad alimentare a dismisura ombre e sospetti. Spero che il collega Sileri accolga rispettosamente il mio invito rispettoso e che possa attivarsi per una maggiore chiarezza, anche attraverso apposite procedure informative parlamentari. Occorre ristabilire la verità dei fatti e non solo le illazioni. PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, a margine dei lavori parlamentari di oggi, voglio attirare l'attenzione dell'Assemblea su un avvenimento che ritengo debba essere stigmatizzato con forza. Il 30 gennaio da poco trascorso è stato l'anniversario della morte di Pamela Mastropietro. Si trattò di un crimine la cui efferatezza scandalizzò l'intero Paese. Ebbene, a un anno di distanza il sindaco e l'amministrazione comunale di Macerata non hanno ritenuto opportuno provvedere a una pubblica commemorazione di Pamela. Il principio di sussidiarietà ci impone pieno rispetto per l'autonomia decisionale dell'amministrazione di Macerata, ma riguardo ai contenuti e alle decisioni assunte dal Comune di Macerata, avvalendosi di quella autonomia, è legittimo, oltreché doveroso, dissentire ed esprimere una condanna morale. Un principio fondamentale della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza è quello che un adolescente - e a diciotto anni ancora lo si è - ha diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo: esattamente ciò che con orribile ferocia è stato negato a Pamela Mastropietro. Come se ciò non bastasse, pochi giorni fa il sindaco di Macerata le ha negato anche il diritto di sopravvivere nella memoria collettiva della comunità che è stata teatro della sua morte. È facile intuire a quale partito appartiene il sindaco di Macerata, lo stesso sindaco che non ha espresso un giudizio sugli assassini ma sulla famiglia della ragazza, la qual cosa è a mio avviso abbastanza vergognosa. Presidente, questo caso diventa emblematico di un modo di pensare tipico della sinistra: per loro ci sono morti di serie A e morti di serie B.