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1 (Programma di verifica delle attività poste in essere da cittadini stranieri nella provincia di Prato e in altre aree similari) 1 Al fine di contrastare la crescita di attività illecite poste in essere da cittadini stranieri nella provincia di Prato e, ove occorra, nelle aree limitrofe, la Guardia di finanza avvia un programma speciale di verifiche specifiche nei settori della produzione industriale, del commercio, dell'immobiliare e delle società gestite o detenute a qualsiasi titolo da cittadini stranieri. Il programma concentra le verifiche nelle aree dove si registrano maggiori anomalie in ambito fiscale e contributivo o, in base ai dati disponibili, anormali consumi idrici, elettrici, di gas e di carburanti. Il programma assicura non meno di 5.000 verifiche annue. Nell'ambito del programma è verificata anche l'applicazione delle norme sulla concorrenza, sul contrasto alla contraffazione di prodotto, di tutela ambientale, nonché l'osservanza delle disposizioni sulla sicurezza e igiene del lavoro. 2 Ai fini della corretta attribuzione degli oneri fiscali, contributivi, ivi compreso il recupero di base imponibile anche per gli anni pregressi, e tariffari è istituita, presso la prefettura - ufficio territoriale del Governo di Prato una banca dati alimentata dalle indagini e dalle verifiche di cui al comma 1. La banca dati è altresì alimentata dai dati provenienti dalle dichiarazioni dei redditi, dall'Agenzia delle entrate, dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli, dall'Agenzia del territorio, dalle conservatorie dei registri immobiliari, dal catasto fabbricati, dalle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e dai comuni in relazione agli obblighi di cui all'articolo 7 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonché da quelli obbligatoriamente trasmessi dai fornitori dei servizi idrici, elettrici, telefonici in rete fissa, idrici e del gas. 3 I comuni della provincia di Prato partecipano all'attività di cui al presente articolo, ivi compreso il riparto delle sanzioni e delle entrate derivanti dai maggiori redditi individuati secondo le norme previste dal decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, in materia di federalismo municipale. 4 Le disposizioni del presente articolo si applicano anche in altre aree, individuate dal Ministro dell'interno, ove si registrino anomale concentrazioni di attività imprenditoriali e commerciali detenute da cittadini stranieri. Con propri provvedimenti il Ministro assicura il collegamento e l'interscambiabilità delle informazioni contenute nelle banche dati delle diverse prefetture - uffici territoriali del Governo. 2 (Agevolazione energetica per le imprese manifatturiere della provincia di Prato) 1 A decorrere dal 1º gennaio 2014 e per i cinque anni successivi, alle imprese manifatturiere operanti nella provincia di Prato è concessa un'agevolazione sui consumi di energia elettrica per uso industriale, pari al 30 per cento del suo costo, al netto delle componenti tariffarie, delle imposte e delle addizionali. 2 L'agevolazione è concessa alle imprese che dimostrino di essere in regola con il Documento unico di regolarità contributiva, con le norme ambientali e con quelle di sicurezza e igiene del lavoro. 3 All'onere derivante dall'applicazione del presente articolo, valutato in 15 milioni di euro a decorrere dal 2014, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 4 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 3 (Norme specifiche per il contrasto alle mafie straniere) 1 All’articolo 1, comma 3, della legge 13 agosto 2010, n. 136, dopo la lettera d) è inserita la seguente: « d-bis) prevedere una migliore definizione di attività mafiosa, con riferimento anche all'azione internazionale e sul territorio nazionale della mafie straniere, prevedendo che siano considerate tali le associazioni composte da cittadini stranieri o miste italo-straniere che, valendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo, perseguono scopi corrispondenti a quelli delle associazioni di tipo mafioso o accrescano la propria influenza o il proprio potere economico mediante importazione o produzione di beni illegali, contraffatti o realizzati tramite lavoro clandestino o riduzione in schiavitù o sfruttamento dei minori, qualora questi fenomeni si realizzino in forma strutturata e nell'ambito di una rete di stabili collegamenti interni o internazionali. In tale ambito è sempre disposta l'espulsione o il rimpatrio del soggetto appartenente a organizzazioni criminali straniere di stampo mafioso, anche come misura di prevenzione, qualora non sia necessario il trattenimento per motivi d'indagine o processuali». 4 (Rafforzamento delle azioni per il contrasto della contraffazione di prodotti; attività sotto copertura) 1 All'articolo 1 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, dopo il comma 8 sono inseriti i seguenti: « 8 -bis. Fermo il disposto dell'articolo 51 del codice penale, non sono punibili gli ufficiali di polizia giudiziaria che, nell'ambito di indagini per il contrasto della produzione, della circolazione e della vendita di merci contraffatte, al solo fine di acquisire elementi di prova, acquistano, ricevono, occultano o comunque si intromettono nel fare acquistare, ricevere od occultare le merci suddette. Delle operazioni avviate è data immediata notizia all'autorità giudiziaria; questa, a richiesta degli ufficiali di polizia giudiziaria, può, con decreto motivato, differire il sequestro delle merci contraffatte fino alla conclusione delle indagini. L'organo procedente trasmette motivato rapporto all'autorità giudiziaria entro quarantotto ore. 8- ter. Per gli stessi motivi di cui al comma 8- bis , l'autorità giudiziaria può, con decreto motivato, ritardare l'emissione o disporre che sia ritardata l'esecuzione dei provvedimenti di cattura, di arresto o di sequestro, quando sia necessario per acquisire maggiori elementi probatori ovvero per l'individuazione o la cattura dei responsabili. L'autorità giudiziaria impartisce agli organi di polizia le disposizioni per il controllo degli sviluppi dell'attività criminosa. Nei casi di urgenza, le disposizioni possono essere richieste o impartite anche oralmente, ma il relativo provvedimento deve essere emesso entro le successive ventiquattro ore».