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La richiesta di cui al primo comma, è trasmessa ad una apposita commissione, nominata con provvedimento del direttore generale della protezione civile e dei servizi antincendio per le sedi centrali, ivi comprese le scuole centrali antincendio ed il centro studi ed esperienze e dal prefetto per le sedi periferiche, con la partecipazione di un funzionario del locale ufficio tecnico erariale ovvero, in mancanza, di un proprio funzionario tecnico. 3. L'accertamento di cui al comma 1 e la determinazione del valore di stima deve risultare da apposito verbale da redigersi a seguito di sopralluogo. 4. Il verbale deve essere trasmesso alla Direzione generale della protezione civile e dei servizi antincendi che autorizza la procedura da seguire ritenuta più idonea per la cessione dei beni e, al termine della procedura stessa, quando previsto, emette il provvedimento di discarico dei beni.». - Il testo degli articoli 121 e 122 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827: (Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilità generale dello Stato), è il seguente: «Art. 121. - Tutti i lavori e tutte le forniture fatte ad appalto sono soggette, salvo speciali disposizioni in contrario, a collaudazione parziale o finale, nei modi stabiliti dai singoli regolamenti per i diversi servizi.». «Art. 122. - Le collaudazioni finali dei lavori e delle forniture sono fatte da agenti destinati dall'amministrazione centrale cui la spesa riguarda. La collaudazione non può essere fatta dalla stessa persona che ha diretta o sorvegliata la esecuzione dei lavori.». - Il decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 512, convertito in legge dalla legge 28 novembre 1996, n. 609, reca: (Disposizioni urgenti concernenti l'incremento e il ripianamento di organico dei ruoli del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e misure di razionalizzazione per l'impiego del personale nei servizi d'istituto), ed è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 ottobre 1996, n. 231. - Il testo dell'art. 3 della legge 23 dicembre 1980, n. 930: (Norme sui servizi antincendi negli aeroporti e sui servizi di supporto tecnico ed amministrativo-contabile del Corpo nazionale dei vigili del fuoco), è il seguente: «Art. 3. - Negli aeroporti non compresi nella tabella A l'espletamento del servizio antincendi è assicurato, a proprie cure e spese, dai titolari della licenza di cui all'art. 788 del codice della navigazione i quali abbiano la loro base operativa nell'aeroporto, o dagli enti pubblici o privati che abbiano in gestione l'aerostazione passeggeri o merci, con personale in possesso di apposita abilitazione, rilasciata dall'ispettore regionale o interregionale dei vigili del fuoco previo accertamento della sussistenza di adeguati requisiti di idoneità e di capacità tecnica. Le modalità per il conseguimento dell'abilitazione sono stabilite con decreto del Ministro dell'interno. Le spese per l'addestramento del personale ai fini del conseguimento dell'abilitazione sono a carico dei titolari o degli enti sopra indicati. Nel caso in cui in un medesimo aeroporto l'attività aerea sia gestita da più enti, questi dovranno consorziarsi ai fini dell'espletamento dei servizi antincendi. Il Ministero dell'interno determina la dotazione minima di personale e la consistenza e le caratteristiche dei mezzi da adibire al servizio antincendi negli aeroporti di cui al primo comma. La responsabilità della regolarità e dell'efficienza dei servizi antincendi nell'ambito dell'aeroporto compete al titolare della licenza o all'ente di cui al primo comma. Ove, in sede dell'accertamento all'atto dell'attivazione del servizio antincendi, il Ministero dell'interno riscontri inadempienze o difformità rispetto a quanto stabilito con le determinazioni di cui al precedente comma, non si farà luogo all'emanazione di apposito decreto ministeriale istitutivo del servizio antincendi. Nel caso che la prestazione del servizio venga effettuata in favore di terzi, a questi sarà richiesto un corrispettivo la cui tariffa è sottoposta all'approvazione del Ministero dei trasporti quando il servizio stesso viene richiesto nel prevalente interesse del privato. Le prestazioni in favore degli aeromobili appartenenti allo Stato sono effettuate gratuitamente.». - Il testo dell'art. 8 del decreto ministeriale 2 aprile 1990, n. 121: (Regolamento recante norme provvisorie per la sicurezza antincendio negli eliporti), è il seguente: «Art. 8 (Disposizioni finali). - 1. Sono applicabili anche agli eliporti le disposizioni dell'art. 3 della legge 23 dicembre 1980, n. 930. 2. Gli eliporti esistenti sono tenuti ad adeguare il proprio servizio antincendi e di soccorso nei tempi tecnici strettamente necessari e comunque non oltre due anni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale.». - Il testo degli articoli 10, 11, 14 e 20 del decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577: (Approvazione del regolamento concernente l'espletamento dei servizi antincendi), è il seguente: «Art. 10 (Comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi). - È istituito, con decreto del Ministro dell'interno, il comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi, avente i compiti indicati nell'art. 11 e così composto: a) ispettore generale capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che lo presiede; b) direttore centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica, vicepresidente; c) tre dirigenti scelti fra i direttori regionali dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile; d) un dirigente della Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica; e) un dirigente della Direzione centrale per l'emergenza e il soccorso tecnico; f) un dirigente della Direzione centrale per la formazione; g) tre dirigenti scelti fra i comandanti provinciali dei vigili del fuoco; h) un dirigente della carriera prefettizia dell'ufficio affari legislativi del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile; i) un rappresentante del Dipartimento della protezione civile; l) un rappresentante del Ministero delle attività produttive; m) un rappresentante del Ministero delle politiche agricole e forestali; n) un rappresentante del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio; o) un rappresentante del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; p) un rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; q) un rappresentante dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro; r) due esperti delle istituzioni scientifiche universitarie designati dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca; s) un esperto del Consiglio nazionale delle ricerche; t) quattro esperti designati rispettivamente dai consigli nazionali degli ordini e dei collegi professionali degli ingegneri, degli architetti, dei geometri e dei periti industriali; u) un esperto dell'organizzazione sindacale dei dirigenti dello Stato maggiormente rappresentativa sul piano nazionale; v) tre esperti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale;