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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 33 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 14,20. IN SEDE REDIGENTE Modifica dell'articolo 416-ter del codice penale in materia di voto di scambio politico-mafioso DDL 510 Modifica dell'articolo 416-ter del codice penale in materia di voto di scambio politico-mafioso (Seguito della discussione e rimessione all'Assemblea) Prosegue la discussione sospesa nella seduta pomeridiana del 26 settembre. Il PRESIDENTE fa presente che nella giornata odierna è stata avanzata da parte dei senatori Caliendo, Modena, Dal Mas, Cucca, Valente, Balboni e Cirinnà una richiesta di rimessione all'Assemblea del disegno di legge in titolo. Poiché la richiesta in oggetto risulta essere appoggiata da un numero di componenti della Commissione superiore ad un quinto, dispone che l'esame prosegua in sede referente ai sensi del comma 3, articolo 36, del Regolamento del Senato. IN SEDE REFERENTE Modifica dell'articolo 416-ter del codice penale in materia di voto di scambio politico-mafioso DDL 510 Modifica dell'articolo 416-ter del codice penale in materia di voto di scambio politico-mafioso (Esame e rinvio) Dopo che la Commissione ha convenuto all'unanimità di acquisire in sede referente l'attività finora svolta in sede redigente, il PRESIDENTE avverte che sono stati presentati emendamenti relativi al disegno di legge in titolo (pubblicati in allegato) e che l'illustrazione degli stessi avverrà in una successiva seduta. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata DDL 840 Conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Parere alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore CANDURA (L-SP-PSd'Az) illustra il provvedimento in titolo che reca la conversione in legge del decreto-legge n. 113 del 2018. Il provvedimento d'urgenza prevede disposizioni in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Passando al merito, sottolinea che il decreto-legge si compone di 40 articoli, ripartiti in 4 Titoli. Il Titolo I (articoli 1-15) reca disposizioni in materia di rilascio di speciali permessi di soggiorno temporanei per esigenze di carattere umanitario nonché in materia di protezione internazionale e di immigrazione; il Titolo II (articoli 16-31) prevede disposizioni in materia di sicurezza pubblica, prevenzione e contrasto al terrorismo e alla criminalità mafiosa; il Titolo III (articoli 32-38) reca disposizioni per la funzionalità del Ministero dell'interno, nonché sull'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati e infine il Titolo IV (articoli 39 e 40) prevede disposizioni finanziarie e finali. Con riguardo al Titolo I afferiscono a profili di rilievo per la Commissione giustizia gli articoli 1 (limitatamente ad alcuni commi) e 15. L'articolo 1 reca disposizioni in materia di permesso di soggiorno per motivi umanitari e disciplina di casi speciali di permessi di soggiorno temporanei per esigenze di carattere umanitario. In particolare il comma 2, lettera b) di questo primo articolo del decreto-legge estende la previsione dell'applicazione del rito camerale anche ai giudizi sul mancato riconoscimento dei presupposti per la protezione speciale. Il comma 3 ridefinisce le competenze delle sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea, istituite presso ciascun tribunale ordinario del luogo nel quale hanno sede le Corti d'appello. Più nel dettaglio il numero 2) della lettera a) del comma 3 attribuisce alla competenza delle sezioni specializzate le controversie in materia di diniego della "protezione speciale" proposta dalle Commissioni territoriali quando valutano la sussistenza del divieto di respingimento. Il numero 3) invece riconosce la competenza delle sezioni specializzate a giudicare altresì delle controversie relative ai casi di protezione "speciale" di cui agli articoli 18, 18-bis, 19, comma 2, lettere d) e d-bis), 20-bis, 22, comma 12-quater, del Testo unico dell'immigrazione, quali rivisitati o introdotti dal decreto-legge. Sono rispettivamente situazioni di: esposizione a tratta; violenza domestica; donne in stato di gravidanza o nei sei mesi dalla nascita del figlio; condizioni di salute di eccezionale gravità; calamità che non consenta il rientro nel Paese di provenienza; particolare sfruttamento lavorativo. Il comma 5 dispone (mediante l'introduzione di un novello articolo 19-ter entro il decreto legislativo n. 150 del 2011) l'applicazione del rito sommario di cognizione innanzi alle sezioni specializzate per le controversie in materia di rifiuto di rilascio, diniego di rinnovo o revoca dei permessi di soggiorno di protezione speciale. La competenza è della sezione specializzata del luogo in cui ha sede l'autorità che ha adottato il provvedimento. L'articolo 15 modifica il TU spese di giustizia prevedendo, nel processo civile, che la dichiarazione di inammissibilità dell'impugnazione comporti la mancata liquidazione del compenso al difensore ammesso al gratuito patrocinio. Analogamente, si prevede che non siano liquidate dallo Stato le spese per consulenze tecniche di parte che appaiano, già all'atto del conferimento dell'incarico, irrilevanti o superflue a fini probatori. Ricorda che più numerose sono le disposizioni del Titolo II di rilievo per la Commissione giustizia. Fra queste segnala gli articoli 16, 20, 21, 23, 24, 25, 27, 30 e 31. L'articolo 16 integra con i maltrattamenti in famiglia e gli atti persecutori (cd. stalking) il catalogo dei reati indicati dall'articolo 282-bis c.p.p. che consentono, nel corso del procedimento penale, l'uso dei braccialetti elettronici come modalità di esecuzione dell'allontanamento dalla casa familiare. L'articolo 20 amplia la platea dei possibili destinatari del divieto di accesso alle manifestazioni sportive (cd. DASPO) comprendendovi i soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza nazionale.