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Nello specifico, il genitore potrà chiedere il congedo, astenendosi dall'attività lavorativa, con il riconoscimento di un'indennità pari al 50 per cento della retribuzione calcolata secondo quanto previsto dall'articolo 23 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, a eccezione del comma 2 del medesimo articolo. I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa. Si prevede, inoltre, che il congedo e l'indennità non spettano qualora uno o entrambi i genitori stiano già fruendo di analoghi benefici. Al comma 4 si stabilisce, altresì, che nei giorni in cui uno dei genitori fruisce di una delle suddette misure, ovvero svolge anche ad altro titolo l'attività di lavoro in modalità agile o comunque non svolga alcuna attività lavorativa, l'altro genitore non possa chiedere di fruire di alcuna delle predette misure. La ratio della norma, infatti, è di garantire al minore sottoposto ad una misura di quarantena presso il proprio domicilio di essere accudito quotidianamente da almeno uno dei genitori, il quale potrà legittimamente alternarsi, fruendo delle misure previste da questo articolo, con l'altro genitore. Allo stesso tempo, però, contrasterebbe con l'intento della disposizione che entrambi i genitori si avvalessero delle misure previste contemporaneamente e negli stessi giorni al fine di accudire il figlio. Per questa ragione la disposizione prevede che la presenza comunque in casa di uno dei genitori dovuta a mancanza di attività lavorativa per qualunque motivo o al fatto che già svolge attività in modalità agile ad altro titolo e salvo che non vi sia un legittimo impedimento a prendersi cura del figlio, preclude all'altro genitore il diritto di richiedere le misure in oggetto. Al comma 5 si pone, inoltre, un limite temporale stabilendo che il beneficio di cui all'articolo in esame può essere riconosciuto, ai sensi del comma 6, per periodi in ogni caso compresi entro il 31 dicembre 2020. I commi da 6 a 9 recano le disposizioni finanziarie e la relativa copertura. In particolare, il comma 6 stabilisce che il beneficio di cui ai commi da 2 a 5 è riconosciuto nel limite di spesa di 50 milioni di euro per il 2020; il comma 7 destina per l'anno 2020 le risorse necessarie a garantire la sostituzione del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche che usufruiscono del beneficio; il comma 8 reca la quantificazione e la copertura degli oneri derivanti dai commi 6 e 7; il comma 9 stabilisce che le Amministrazioni provvedano alle attività di cui al presente articolo con le risorse previste a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. L'articolo 6 ( Entrata in vigore ) disciplina l'entrata in vigore del provvedimento.. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 8 settembre 2020, n. 111, recante disposizioni urgenti per far fronte a indifferibili esigenze finanziarie e di sostegno per l'avvio dell'anno scolastico, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale) 1 Al fine di sostenere il settore del trasporto pubblico locale e regionale di passeggeri sottoposto a obbligo di servizio pubblico e consentire l'erogazione di servizi di trasporto pubblico locale in conformità alle misure di contenimento della diffusione del COVID-19 di cui al decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35 e al decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, le risorse dell'articolo 44, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 possono essere utilizzate, oltre che per le finalità di cui al comma 1, dell'articolo 200 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, anche per il finanziamento, nel limite di 300 milioni di euro, di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale, destinato anche a studenti, occorrenti per fronteggiare le esigenze trasportistiche conseguenti all'attuazione delle misure di contenimento derivanti dall'applicazione delle Linee Guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del COVID-19 in materia di trasporto pubblico e le Linee Guida per il trasporto scolastico dedicato, ove i predetti servizi nel periodo ante COVID abbiano avuto un riempimento superiore all'80% della capacità. 2 Ciascuna Regione e Provincia autonoma è autorizzata all'attivazione dei servizi aggiuntivi di cui al comma 1, nei limiti del 50 per cento delle risorse ad essa attribuibili applicando alla spesa autorizzata al comma 1 le medesime percentuali di ripartizione previste dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottato in attuazione dell'articolo 200, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Con il decreto di cui al medesimo articolo 44, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020 n. 104 si provvede alla definizione delle quote da assegnare a ciascuna Regione e Provincia autonoma per le finalità indicate al comma 1 e alla conseguente ripartizione delle risorse, anche attraverso compensazioni tra gli enti stessi. 2 (Disposizioni in materia di trasporto scolastico) 1 Al fine di consentire l'erogazione dei servizi di trasporto scolastico in conformità alle misure di contenimento della diffusione del COVID-19 di cui al decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35 e al decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, le risorse di cui all'articolo 39, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, nonché quelle attribuite dal decreto del Ministero dell'interno 24 luglio 2020 il cui comunicato è pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 188 del 28 luglio 2020, possono essere utilizzate dai comuni, nel limite complessivo di 150 milioni, per il finanziamento di servizi di trasporto scolastico aggiuntivi. A tal fine, ciascun comune può destinare nel 2020 per il trasporto scolastico risorse aggiuntive nel limite del 30% della spesa sostenuta per le medesime finalità nel 2019. 3 (Interventi urgenti per l'avvio e il regolare svolgimento dell'anno scolastico 2020-2021) 1 Al fine di facilitare le procedure per il reperimento di spazi per garantire il corretto e regolare avvio e regolare svolgimento dell'anno scolastico 2020-2021, è autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per l'anno 2020 e 6 milioni di euro per l'anno 2021.