[massime]

Regione Sardegna - Prolungamento sine die del commissariamento della Provincia di Cagliari e sua finalizzazione anche ad interventi eccedenti la gestione ordinaria - Ius superveniens - Necessità di nuova valutazione in ordine alla rilevanza e alla non manifesta infondatezza della questione - Restituzione degli atti.. Sono restituiti al rimettente gli atti relativi alle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 4, della legge della Regione Sardegna 28 giugno 2013, n. 15; 1, comma 115, terzo periodo, della legge 24 dicembre 2012, n. 228; 12, commi 3 e 4, del d.l. 14 agosto 2013, n. 93 (convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 15 ottobre 2013, n. 119), impugnati - in riferimento agli artt. 3, 5, 114 e 118, prima parte, Cost., nonché agli artt. 3, prima parte, e 43 dello statuto della Regione Sardegna - nella parte in cui dette norme comportano il prolungamento sine die del commissariamento della provincia di Cagliari e sua finalizzazione anche ad interventi eccedenti la gestione ordinaria. Nelle more del giudizio è, infatti, intervenuta la legge regionale n. 2 del 2016 che, innovando la precedente disciplina sui punti oggetto di censura, ha introdotto la disciplina organica complessiva delle autonomie locali della Sardegna (alla cui approvazione ed entrata in vigore era subordinato il funzionamento del commissario straordinario provinciale) ed ha, in particolare, compiutamente riorganizzato le circoscrizioni provinciali, anche per il profilo della nuova disciplina relativa alla decadenza del commissario straordinario della Provincia di Cagliari, individuandone il termine massimo di permanenza in carica e limitandone le funzioni a quelle strettamente necessarie alla gestione ordinaria. Alla luce di tale ius superveniens , si rende opportuna la restituzione degli atti al rimettente perché rivaluti la rilevanza e la non manifesta infondatezza della questione.