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è una sfida che ritiene possa essere vinta, auspicando che si tratti dell'ultima delle molte proroghe che si sono succedute negli anni. Il senatore VITALI ( FI-BP ) si dichiara sorpreso e sconcertato per l'improvviso cambiamento di valutazione da parte delle forze di maggioranza, ricordando come in precedenti occasioni si fosse registrato un unanime orientamento volto a distinguere gli edifici scolastici rispetto al restante patrimonio immobiliare; invita caldamente a ritirare l'emendamento o quanto meno a riformularlo. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) interviene nuovamente per sollecitare la riduzione della proroga che l'emendamento fissa in tre anni. Il senatore COLLINA ( PD ), pur comprendendo l'esigenza di garantire una gradualità, chiede quale sia l'entità delle risorse destinate al piano triennale. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ricorda di avere molto criticato i Governi sostenuti dalla precedente maggioranza, cui però va riconosciuto il merito di aver previsto presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un'apposita Struttura di missione per la riqualificazione dell'edilizia scolastica e di aver stanziato, allo scopo, 7 miliardi. La gran parte degli edifici scolastici sono in condizioni preoccupanti e sono di proprietà degli enti locali, i quali non hanno risorse sufficienti per provvedere alla loro riqualificazione: si unisce quindi al senatore Collina nel chiedere di conoscere l'entità degli stanziamenti previsti per il piano triennale, chiedendo altresì quale sia stata la destinazione dei richiamati 7 miliardi. Conclude invitando le forze di maggioranza a considerare attentamente l'approvazione di un emendamento che mette in serio pericolo la vita di bambini e ragazzi, scaricando la responsabilità sugli enti territoriali. Ha quindi la parola il senatore FARAONE ( PD ), il quale, condividendo gli interventi che lo hanno preceduto, invita a non sottovalutare la questione e a rafforzare il programma che l'emendamento propone. Rammenta come l'attuale maggioranza abbia considerato criminali le proroghe previste dai precedenti Governi, i quali però avevano contestualmente stanziato ingenti somme, a differenza di quanto avviene ora. Si può comprendere l'esigenza di una proroga, considerato lo stato fatiscente del complesso degli edifici scolastici, ma disporre una mera proroga, senza prevedere risorse, interventi e forme di coordinamento con gli enti territoriali sarebbe irresponsabile. Nemmeno il senatore TARICCO ( PD ) condivide l'emendamento, ricordando come a inizio legislatura vi fossero risorse a disposizione per gli interventi in questione e fossero in via di definizione programmi delle Regioni d'intesa con gli enti locali. Il vice ministro GALLI condivide la comune valutazione che si tratti di un argomento della massima importanza e delicatezza; come evidenziato dal senatore Patuanelli, peraltro, lo stato attuale degli edifici scolastici è la conseguenza delle mancanze di molti anni. Con l'emendamento dei relatori si intende provvedere, per il futuro, assicurando una programmazione degli interventi e senza incidere sugli eventuali accordi tra Regioni ed enti locali. Conclude ricordando criticamente gli effetti della legge Delrio, n. 56 del 2014, sull'operatività delle province. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) si dichiara pienamente consapevole dell'importanza della questione e assicura che non è stata affrontata con leggerezza. Nel ricordare le responsabilità che gravano sui dirigenti scolastici e sugli enti locali, sottolinea l'esigenza di assicurare le risorse per realizzare i necessari interventi: richiama, a tale proposito, quelle che sono state stanziate da ultimo con la legge di bilancio proprio per consentire la messa in sicurezza degli edifici pubblici e in particolare delle scuole. In questo contesto, l'emendamento intende dare agli enti locali il tempo per realizzare gli interventi evitando ulteriori future proroghe. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) condivide pienamente l'esigenza di una programmazione: avanza tuttavia il dubbio che la previsione di un piano triennale possa essere finalizzata a giustificare la proroga di tre anni contestualmente disposta. Invita a limitare la proroga a un anno, separando i due aspetti della questione. Il senatore VITALI ( FI-BP ) sottolinea come, a suo giudizio, sia indispensabile assicurare le risorse necessarie, invitando a considerare che si sono stanziati miliardi per il reddito di cittadinanza, una misura a suo giudizio destinata a rivelarsi inefficace e di natura meramente propagandistica in vista delle elezioni europee: con un finanziamento anche di 500 milioni per la riqualificazione degli edifici scolastici si darebbe un importante impulso e si assicurerebbero effetti positivi anche in termini di occupazione. Nessun altro chiedendo di intervenire, l'emendamento 10.600 è posto ai voti e approvato. Il subemendamento 10.0.1000/1, posto ai voti, è respinto. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) interviene sollecitando l'approvazione del subemendamento 10.0.1000/2 e degli altri subemendamenti a sua firma riferiti all'emendamento 10.0.1000 ricordando la paradossale vicenda che ha riguardato il riordino del settore del noleggio con conducente: previsto dapprima nell'ambito della legge di bilancio e poi demandato a un apposito provvedimento in quanto, secondo quanto affermato dal vice ministro Rixi, meritevole di un approfondimento in sede parlamentare, il riordino in questione è oggetto di un apposito decreto-legge che ora è stato trasfuso nell'emendamento del Governo 10.0.1000. Stigmatizza tale scelta, a suo giudizio palesemente errata nel metodo, in quanto introduce nel decreto-legge in esame una materia del tutto estranea, e nel merito, poiché danneggia un'intera categoria per accontentare quella dei tassisti; sottolinea ironicamente come ciò risponda, a suo giudizio, all'esigenza di recuperare il consenso di questi ultimi, i quali hanno dapprima mostrato adesione al Movimento 5 stelle, votando a favore del sindaco Raggi, ma che ora ne sono delusi e manifestano un profondo scontento. Conclude sottolineando come la maggioranza dimostri con questo emendamento di avere completamente abbandonato ogni politica di liberalizzazione. Il senatore FARAONE ( PD ) condivide l'intervento che lo ha preceduto e stigmatizza l'emendamento del Governo che non solo danneggia i lavoratori e i piccoli imprenditori che operano nel settore del noleggio con conducente, ma comporta soprattutto un danno per i cittadini, considerate le tariffe praticate e la qualità del servizio offerto dai taxi. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda la complessità della normativa, la immotivata differenziazione delle procedure di autorizzazione e i problemi che da tempo affliggono il settore; ritiene che l'emendamento proponga una disciplina migliorativa rispetto a quella che regola attualmente il noleggio con conducente. Dopo aver rammentato il proprio ruolo di ascolto e di intermediazione, svolto negli ultimi tempi, ritiene che in sede di Conferenza Stato-Regioni potranno essere affrontati gli aspetti che riguardano l'estensione dell'attività degli NCC al di fuori del territorio della regione di riferimento.