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Vorrei ricordare a tutti che, come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, è da oggi operativo il sistema di voto da postazione fissa. Invito pertanto ciascun collega a votare dalla propria postazione. Passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. FAZZOLARI (FdI) . Signor Presidente, prego lei e i colleghi senatori di scusarmi se sbaglierò qualcosa nel corso del mio intervento, ma sono alle prime armi. In particolare, non ho ancora capito perché, avendo votato circa tre mesi fa, ancora non è venuto nessuno in quest'Aula a chiedere la fiducia. PRESIDENTE. Questo non c'entra assolutamente niente con l'argomento in esame. Parli dell'ordine del giorno. FAZZOLARI (FdI) . Ci sono delle cose che non capisco. Sono alle prime armi e me ne scuso. L'emendamento che abbiamo presentato e che vorrei illustrare era stato già presentato in Commissione speciale per gli atti urgenti del Governo, ma purtroppo in quella sede non era stato approvato, motivo per il quale Fratelli d'Italia ha deciso di ripresentarlo in Aula. In sostanza, occorre considerare che non è possibile parlare del vettore nazionale Alitalia senza parlare anche della rete aeroportuale. Come in tutto ciò che riguarda il sistema Paese, in teoria, prima si fa la strategia sulle reti - vale come esempio per quel che riguarda il trasporto ferroviario - e poi si parla dell'eventuale servizio fatto su quella rete: il sistema ferroviario italiano prevede RFI, a proprietà pubblica, e poi una concorrenza fatta dai vettori su quella rete pubblica. Per quanto riguarda il sistema del trasporto aereo in Italia, oggi in sostanza stiamo parlando di Alitalia, discutendo della seconda proroga - e quindi della terza fase - del prestito di Alitalia, senza aver mai discusso della coerenza di questo con il sistema aeroportuale. Nel nostro emendamento, in particolare... PRESIDENTE. Senatore Fazzolari, io ho un suo ordine del giorno, e non un emendamento. FAZZOLARI (FdI) . Mi scusi, signor Presidente, ha ragione, è uno degli errori che ho commesso; si tratta infatti dell'ordine del giorno G1.109 e non di un emendamento. La ringrazio. (Brusio). PRESIDENTE. Colleghi, per chi fosse interessato, la seduta è iniziata e il senatore Fazzolari sta cercando di illustrare - con difficoltà - il suo ordine del giorno. Vi prego di abbassare il tono della voce. FAZZOLARI (FdI) . L'ordine del giorno che abbiamo presentato, in sostanza, pone l'accento sulla necessità di parlare anche del sistema aeroportuale: parlare di Alitalia senza farlo del sistema aeroportuale è - a nostro avviso - un errore. In particolare, già lo studio One Works - KPMG - Nomisma del 2010 era stato la base per il Piano nazionale aeroporti del 2012. Si è arrivati poi al Piano nazionale aeroporti del 2014 senza che quello precedente fosse stato rivisto e il cambiamento non è da poco anche per Alitalia. Il Piano del 2012 prevedeva, infatti, che l'aeroporto di Fiumicino fosse destinato prevalentemente al trasporto di lungo raggio, diventando di fatto «casa Alitalia», e che le compagnie low cost venissero invece dislocate in un terzo aeroporto del Lazio. Questo terzo aeroporto del Lazio nel piano aeroporti del 2014 è stato eliminato, senza spiegare come sarebbe stato riorganizzato il trasporto aereo a livello nazionale su Fiumicino né cosa sarebbe stato di Alitalia. Questo è il motivo per il quale oggi, nell'ordine del giorno che presentiamo, chiediamo al Governo quanto segue: ridiscutere del Piano nazionale aeroporti; in particolare per quanto riguarda Fiumicino, tornare a ragionare sull'ipotesi iniziale del 2010 - confermata da ENAC nel 2012 e riconfermata dal Governo addirittura nel luglio del 2013 - che prevedeva un piano aeroporti che includesse il terzo aeroporto del Lazio; conseguentemente, bloccare l'inutile speculazione sull'aeroporto di Fiumicino, con un raddoppio del sedime aeroportuale che non ha alcun senso. L'ordine del giorno impegna, quindi, il Governo a rivedere il piano nazionale aeroporti e a prevedere un potenziamento dell'aeroporto di Fiumicino all'interno dell'attuale sedime aeroportuale. Si chiese tutto questo perché, in una grande fase di confusione della strategia sul trasporto aereo, ci ritroviamo - senza che nessuno abbia ben capito né come né chi lo abbia deciso - con un piano completamente diverso che penalizza l'Italia, la quale si trova ad avere sul proprio aeroporto di riferimento anche le compagnie low cost , e con un raddoppio del sedime aeroportuale di Fiumicino che penalizza la stessa città di Fiumicino e non ha alcun senso di logica aeroportuale. (Applausi dal Gruppo FdI). PRESIDENTE . I restanti emendamenti e ordini del giorno si intendono illustrati. Invito il relatore e la rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sugli ordini del giorno in esame. TURCO, relatore . Signor Presidente, sul subemendamento 1.1 (testo 2)/100 riterrei di esprimere parere favorevole, in quanto puntualizza in modo migliore la scadenza delle relazioni e, di comune accordo con il Governo e i commissari, che in tal modo si semplifica il lavoro di informativa. Esprimo parere favorevole anche sull'emendamento 1.1 (testo 2), presentato dalla Commissione. In merito all'ordine del giorno G1.101, il parere è favorevole, anche se non appare proprio condivisibile la premessa, nella parte in cui si afferma testualmente che «l'incertezza politica venutasi a creare dopo le elezioni del 4 marzo 2018 ha frenato i possibili investitori a definire offerte adeguate, causando un rallentamento della procedura ed impedendo di fatto la sua conclusione nei tempi previsti». PRESIDENTE. Mi scusi, in questo momento lei sta chiedendo una riformulazione del testo? TURCO, relatore . Sì Presidente. In merito, invece, all'ordine del giorno G1.102, per ragioni di opportunità chiedo di sostituire nel dispositivo le parole «a prevedere», che è un'espressione imperativa, con le seguenti: «a valutare l'opportunità di considerare» la partecipazione in Alitalia al 25 per cento. Siamo oggi in una situazione di assenza di un Governo legittimato e un simile impegno di spesa rappresenterebbe sul bilancio un costo gravoso, per cui sarebbe bene attendere la formazione di un eventuale Governo. Esprimo parere favorevole su tutti gli altri ordini del giorno, salvo che sul G1.109, per il quale chiedo di riformulare la parte che limita l'impegno del Governo al solo potenziamento dell'aeroporto di Fiumicino entro i confini dell'attuale sedime aeroportuale. BELLANOVA, vice ministro dello sviluppo economico . Signor Presidente, il Governo si rimette alla volontà dell'Assemblea. FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) .