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« Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio ». Nel capo I, dopo l'articolo 5 sono aggiunti i seguenti: « Art. 5- bis . – (Titolarità e tutela delle proprietà olimpiche) – 1. Si intendono per “proprietà olimpiche” il simbolo olimpico, la bandiera, il motto, gli emblemi, l'inno, le espressioni identificative dei Giochi, le designazioni e le fiamme, come definiti dagli articoli da 8 a 14 della Carta Olimpica. 2. L'uso delle proprietà olimpiche è riservato esclusivamente al Comitato Olimpico Internazionale, al Comitato Olimpico Nazionale Italiano, al Comitato Organizzatore, alla Società di cui all'articolo 3 nonché ai soggetti espressamente autorizzati in forma scritta dal Comitato Olimpico Internazionale. 3. Il simbolo olimpico, definito nell'allegato al trattato di Nairobi del 26 settembre 1981, ratificato ai sensi della legge 24 luglio 1985, n. 434, non può costituire oggetto di registrazione come marchio, per qualsiasi classe di prodotti o servizi, ad eccezione dei casi di richiesta o espressa autorizzazione in forma scritta del Comitato Olimpico Internazionale. 4. Il divieto di cui al comma 3 si applica anche ai segni che contengono, in qualsiasi lingua, parole o riferimenti diretti comunque a richiamare il simbolo olimpico, i Giochi olimpici e i relativi eventi che, per le loro caratteristiche oggettive, possano indicare un collegamento con l'organizzazione o lo svolgimento delle manifestazioni olimpiche. Il divieto si applica in ogni caso alle parole “olimpico” e “olimpiade”, in qualsiasi desinenza e lingua, nonché a “Milano Cortina”, anche nella forma estesa “Cortina d'Ampezzo”, in combinazione con l'anno 2026, ivi comprese le varianti “venti ventisei” e “duemilaventisei”. 5. Le registrazioni effettuate in violazione del presente articolo sono nulle a tutti gli effetti di legge. 6. I divieti di cui al presente articolo cessano di avere efficacia il 31 dicembre 2026, fatto salvo quanto previsto dal citato trattato di Nairobi del 26 settembre 1981, ratificato ai sensi della legge 24 luglio 1985, n. 434. 7. Per quanto non previsto dal presente articolo e dalle disposizioni del capo III del presente decreto in materia di attività parassitarie, si applica la normativa vigente in materia di marchi, ivi compresa la protezione accordata ai segni notori in ambito sportivo di cui all'articolo 8, comma 3, del codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, nonché in materia di diritto d'autore e di concorrenza sleale. Art. 5- ter . – (Proprietà e simbolo paralimpici) – 1. Le disposizioni dell'articolo 5- bis si applicano anche al simbolo paralimpico “Agitos”, alle espressioni “Giochi Paralimpici” e “Paralimpiadi”, nonché agli altri emblemi, loghi, simboli e denominazioni che contraddistinguono i XIV Giochi paralimpici invernali ». All'articolo 6: al comma 3, le parole: « con “Sport e Salute S.p. A.” » sono sostituite dalle seguenti: « con la società “Sport e salute S.p.A.” »; al comma 4, le parole: « dalla Commissione » sono sostituite dalle seguenti: « della Commissione » e le parole: « non derivano » sono sostituite dalle seguenti: « non devono derivare »; il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. A coloro che assumono l'incarico di componente del Comitato di cui al comma 1 o della Commissione di cui al comma 3 non spettano compensi, indennità o emolumenti comunque denominati, né rimborsi di spese. I predetti incarichi non sono cumulabili tra loro né compatibili con l'esercizio di funzioni nell'ambito della società “Sport e salute S.p. A.” »; la rubrica è sostituita dalla seguente: « Comitato per le Finali ATP e ruolo della Federazione italiana tennis ». All'articolo 8: al comma 1, primo periodo, le parole: « ridotti per un ammontare massimo » sono sostituite dalle seguenti: « ridotti a un ammontare massimo ». All'articolo 9: al comma 2, le parole: « alla “Sport e salute S.p. A.” » sono sostituite dalle seguenti: « alla società “Sport e salute S.p. A.” »; dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: « 2- bis . La Federazione italiana tennis predispone ogni anno, nonché a conclusione delle attività organizzative concernenti le Finali ATP Torino 2021-2025, una relazione consuntiva, corredata del rendiconto analitico della gestione dei contributi pubblici ricevuti a questo fine, e la invia alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Ufficio per lo Sport, che provvede alla sua successiva trasmissione alle Camere, per il deferimento alle Commissioni parlamentari competenti per materia ». Il titolo del capo III è sostituito dal seguente: « Disciplina del divieto di attività parassitarie ». All'articolo 10: al comma 1, le parole: « pubblicizzazione parassitaria » sono sostituite dalle seguenti: « pubblicizzazione e commercializzazione parassitarie, fraudolente, ingannevoli o fuorvianti » e le parole: « in occasione » sono sostituite dalle seguenti: « in relazione all'organizzazione »; al comma 2: all'alinea, le parole: « pubblicizzazione parassitaria » sono sostituite dalle seguenti: « pubblicizzazione e commercializzazione parassitarie »; alla lettera a) , dopo la parola: « collegamento » è inserita la seguente: « anche » e dopo le parole: « di cui al comma 1 » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , »; alla lettera b) , dopo le parole: « la falsa » sono inserite le seguenti: « rappresentazione o »; alla lettera d) , dopo le parole: « indurre in errore » sono inserite le seguenti: « il pubblico » e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « o con i soggetti da questo autorizzati »; la rubrica è sostituita dalla seguente: « Divieto di attività parassitarie ». L'articolo 11 è sostituito dal seguente: « Art. 11. – (Ambito temporale di applicazione) – 1. I divieti di cui all'articolo 10 operano a partire dalla data di registrazione dei loghi, brand o marchi ufficiali degli eventi di cui al comma 1 del medesimo articolo 10 fino al centottantesimo giorno successivo alla data ufficiale del termine degli stessi ». All'articolo 12: al comma 2, dopo le parole: « delle sanzioni » è soppressa la virgola e dopo le parole: « in quanto compatibili » sono aggiunte le seguenti: « , avvalendosi del Corpo della guardia di finanza, che agisce, anche d'iniziativa, con i poteri a esso attribuiti per l'accertamento dell'imposta sul valore aggiunto e dell'imposta sui redditi e provvede altresì al sequestro o alla descrizione, nel corso dell'evento sportivo o fieristico, di tutto quanto risulti prodotto, commercializzato, utilizzato o diffuso in violazione dei divieti di cui all'articolo 10 del presente decreto ». All'articolo 15: al comma 2, la parola: « dettare » è sostituita dalla seguente: « adottare »; al comma 3, le parole: