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Disposizioni in materia di tutela della salute riproduttiva e sessuale dei ragazzi dai 14 ai 25 anni. Onorevoli Senatori. -- La diffusione tra i giovani delle malattie andrologiche e delle anomalie dell'apparato genitale rappresenta un problema molto più serio di quanto si possa immaginare. Una ricerca del distretto militare di Roma, condotta quando i ragazzi si sottoponevano alla visita di leva al compimento del diciottesimo anno di età, ha evidenziato come ben il 73 per cento degli stessi presentasse patologie genitali più o meno gravi. A seguito dell'approvazione della legge 23 agosto 2004, n. 226, recante sospensione anticipata del servizio obbligatorio di leva, non è stato più possibile attuare questo piano di screening e di prevenzione delle patologie e delle disfunzioni andrologiche. L'Associazione italiana per il diritto alla salute sessuale (Aidass) e la Società italiana di andrologia (SIA) da anni studiano questo fenomeno e le sue conseguenze. Dalle ricerche effettuate risulta che nel nostro Paese i ragazzi, per una serie di motivi storici e culturali, non vengono seguiti nel corso del loro sviluppo sessuale, così come invece avviene per le ragazze. La totale mancanza di una cultura adeguata sul controllo del regolare sviluppo puberale si riscontra non solo nei ragazzi e nelle loro famiglie, ma nella stessa società. C'è molta attenzione nei confronti della fertilità delle donne e dei problemi legati alla maternità, ma non altrettanta nei confronti delle problematiche relative alla fertilità e alla sessualità degli uomini. Purtroppo su questi argomenti ci sono una serie di antichi, ma mai superati, pregiudizi legati all'immagine del maschio, forieri di conseguenze pericolose non solo sul piano medico, ma sui piani sociale, comportamentale e psicologico dei ragazzi. In presenza di problemi all'apparato genitale o di fronte a insuccessi sessuali, la maggior parte dei ragazzi non sa come comportarsi proprio a causa della mancanza di una cultura radicata e diffusa sulla tutela della salute riproduttiva e sessuale. Molti di questi ragazzi non si rivolgono a nessuno perché vivono il loro problema con un errato senso di inadeguatezza che li porta a un atteggiamento di chiusura e talvolta di aggressività nell'interazione con l'altro sesso. Il presente disegno di legge parte dal presupposto che la salute riproduttiva e sessuale è un diritto inalienabile. A questo proposito si ricorda quanto stabilito dalla sentenza della Corte costituzionale n. 561 del 1987 che indicò la sessualità come «uno degli essenziali modi di espressione della persona umana» sottolineando il fatto che «il diritto di disporne liberamente è senza dubbio un diritto soggettivo assoluto, che va ricompreso tra le posizioni soggettive direttamente tutelate dalla Costituzione ed inquadrato tra i diritti inviolabili della persona umana che l'articolo 2 della Costituzione impone di garantire». A ciò consegue il diritto a conseguire ogni informazione necessaria per tutelare la salute riproduttiva e sessuale. Infatti la mancanza di una corretta informazione è sicuramente una delle cause della diffusione delle malattie andrologiche e delle anomalie dell'apparato genitale tra i giovani e, di conseguenza, causa di una disparità di trattamento nella tutela della salute sessuale tra femmine e maschi idonea a configurare una violazione dell'articolo 3 della Costituzione. A questo proposito si può affermare che la mancanza di centri di urologia andrologica, di strutture preposte al trattamento delle patologie uro-andrologiche, di una rete di servizi specializzati nella prevenzione e nel trattamento dei disturbi dell'apparato genitale e dei disturbi sessuali degli adolescenti e dei giovani adulti rappresentano una violazione degli articoli 2, 3, 32 e 97 della Costituzione. Non si può infatti non riconoscere una palese differenza tra ragazze e ragazzi in materia di salute riproduttiva e sessuale. Il presente disegno di legge si pone l'obiettivo di superare ritardi e pregiudizi nella tutela della salute sessuale e riproduttiva dei ragazzi garantendo la prevenzione, la diagnosi e la cura delle patologie e delle disfunzioni andrologiche. A tal fine il disegno di legge prevede che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano garantiscano la presenza e il funzionamento di centri di urologia andrologica, attuino un piano di screening e di prevenzione delle patologie e delle disfunzioni andrologiche e stabiliscano percorsi diagnostici e terapeutici delle medesime patologie e disfunzioni verificandone l'andamento. Il disegno di legge prevede altresì lo svolgimento di campagne di informazione ritenendo che sia proprio la mancanza di informazione una delle cause della attuale situazione. A tal fine, l'articolo 3 prevede che il Ministro della salute promuova, anche attraverso il coinvolgimento e la collaborazione dei medici di medicina generale e dei pediatri, la realizzazione di campagne di informazione sulla tutela della salute riproduttiva e sessuale dei ragazzi tra i 14 e i 25 anni, al fine di promuovere la cultura della prevenzione delle patologie e delle disfunzioni andrologiche e di un adeguato stile di vita. Le campagne sono finalizzate alla conoscenza da parte dei ragazzi e dei genitori delle patologie, delle disfunzioni andrologiche e delle anomalie dell'apparato genitale, delle possibili conseguenze delle stesse sulla sessualità e fertilità della persona e dei possibili effetti sui piani sociale, comportamentale e psicologico, nonché delle modalità di accesso alle prestazioni per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle suddette patologie e disfunzioni.. 1 (Finalità) 1 In attuazione degli articoli 2, 3, 32 e 97 della Costituzione, la presente legge ha la finalità di garantire la tutela della salute riproduttiva e sessuale dei ragazzi tra i 14 e i 25 anni mediante la prevenzione, la diagnosi e la cura delle patologie e delle disfunzioni andrologiche. 2 (Compiti delle regioni) 1 Ai fini di cui all'articolo 1, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano garantiscono la presenza e il funzionamento di centri di urologia andrologica, attuano un piano di screening e di prevenzione delle patologie e delle disfunzioni andrologiche, stabiliscono percorsi diagnostici e terapeutici delle medesime patologie e disfunzioni verificandone l'andamento. 3 (Campagne di informazione) 1 Il Ministro della salute promuove, anche attraverso il coinvolgimento e la collaborazione dei medici di medicina generale e dei pediatri, la realizzazione di campagne di informazione sulla tutela della salute riproduttiva e sessuale dei ragazzi tra i 14 e i 25 anni, al fine di promuovere la cultura della prevenzione delle patologie e delle disfunzioni uro-andrologiche e di un adeguato stile di vita. 2 Le campagne di cui al comma 1 sono finalizzate alla conoscenza da parte dei ragazzi e dei genitori delle patologie, delle disfunzioni andrologiche e delle anomalie dell'apparato genitale, delle possibili conseguenze delle stesse sulla sessualità e sulla fertilità della persona e dei possibili effetti sui piani sociale, comportamentale e psicologico, nonché delle modalità di accesso alle prestazioni per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle suddette patologie e disfunzioni.