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Tale milestone , secondo una prima valutazione dell'unità di missione NG EU del Ministero dell'economia e delle finanze espressa in data 24 febbraio 2022, è stata parzialmente conseguita con l'articolo 16, comma 5, del decreto - legge n. 152 del 2021, convertito , con modificazioni , dalla legge n. 233 del 2021, con il quale vengono infatti inasprite le sanzioni pecuniarie preesistenti per chi devia o utilizza acqua pubblica senza un provvedimento autorizzativo o concessorio dell'autorità competente. In tale contesto, al fine di privilegiare la digitalizzazione per migliorare il controllo remoto e l'individuazione dell'estrazione illegale di acqua, la norma modifica il quarto comma dell'articolo 21 del regio decreto n. 1775 del 1933 (comma così introdotto dall'articolo 96, comma 9, del decreto legislativo n. 152 del 2006). Il comma 5 mira a realizzare la Missione 2, Componente 4, Riforma 2.1 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) in tema di « Semplificazione e accelerazione delle procedure per l'attuazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico », entro il termine temporale stabilito del secondo trimestre 2022. Per quanto concerne la lettera a) , l'articolo 57, comma 1, lettera a) , numero 2), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 prevede che il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (ora Ministero della transizione ecologica), e previa deliberazione del Consiglio dei ministri, approvi, con proprio decreto, il piano di bacino di cui all'articolo 65 del medesimo decreto legislativo, sentita la Conferenza Stato-regioni. Tenuto conto di esigenze di razionalizzazione procedimentale, si prevede che la Conferenza Stato-regioni si pronunci entro trenta giorni dalla richiesta di parere, decorsi i quali si procede anche in mancanza del parere. Per quanto concerne, la lettera b) , l'articolo 37, comma 1, lettera g) , del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, recante « Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure », ha introdotto il comma 1- bis all'articolo 250 del decreto legislativo n. 152 del 2006, il quale dispone che « Per favorire l'accelerazione degli interventi per la messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale, le regioni, le province autonome e gli enti locali individuati quali soggetti beneficiari e/o attuatori, previa stipula di appositi accordi sottoscritti con il Ministero della transizione ecologica ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, possono avvalersi, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente sui propri bilanci e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, attraverso la stipula di apposte convenzioni, delle società in house del medesimo Ministero ». Con la disposizione in oggetto si estende anche alle Autorità di bacino distrettuali la possibilità di far ricorso alle società in house del Ministero della transizione ecologica. Infatti, si consente a regioni, province autonome ed enti locali territoriali, individuati quali soggetti beneficiari o attuatori, di avvalersi, con le risorse disponibili a legislazione vigente e senza nuovi oneri a carico della finanza pubblica, di società in house del Ministero della transizione ecologica, attraverso la stipula di apposite convenzioni, allo scopo di favorire l'accelerazione degli interventi per la messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale nonché di tutela del territorio e delle acque. Art. 24. – (Potenziamento del sistema di monitoraggio dell'efficientamento energetico attraverso le misure di Ecobonus e Sismabonus e governance dell'ENEA) Comma 1 Nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), il Superbonus (Investimento 2.1 « Ecobonus e Sismabonus fino al 110 per cento per l'efficienza energetica e la sicurezza degli edifici », della Missione 2, Componente 3) rappresenta una delle principali proposte progettuali dell'intero Piano e quella economicamente a maggior impatto nella missione 2 « Rivoluzione verde e transizione ecologica ». In attuazione del regolamento sul Recovery and Resilience Facility , il regolamento (UE) 2021/241, l'erogazione dei contributi è subordinata al raggiungimento di specifici milestone e target . Per il Superbonus, sono stati in particolare introdotti due specifici target : la superficie riqualificata energeticamente e la superficie riqualificata dal punto di vista sismico. Il monitoraggio della misura per gli interventi energetici è già effettuato da ENEA, per il tramite del portale dedicato alla presentazione dei progetti finanziati a valere sul Superbonus; non risultano invece monitorate le informazioni concernenti gli interventi di protezione sismica degli edifici. Ai fini del rafforzamento del sistema di monitoraggio, nonché al fine di valutare nel modo più adeguato tutti i risparmi energetici connessi agli interventi di cui all'articolo 16 del decreto-legge n. 63 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90 del 2013, la disposizione prevede che, analogamente a quanto avviene per il Bonus Casa per gli interventi di riqualificazione energetica, ENEA raccolga le informazioni utili alla quantificazione dei risparmi energetici connessi agli interventi previsti dal citato articolo, nonché al monitoraggio degli interventi di natura antisismica. Inoltre, si prevede che ENEA elabori le informazioni pervenute e trasmetta una relazione sui risultati degli interventi al Ministero della transizione ecologica, al Ministero dell'economia e delle finanze, alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito delle rispettive competenze territoriali. L'ENEA assicura l'attuazione degli indirizzi del Ministro della transizione ecologica, anche attraverso modalità organizzative volte a conseguire una ottimale organizzazione delle risorse strumentali ed umane in grado di migliorare le sinergie con il Ministero, perseguendo gli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità delle attività tecniche ed amministrative. A tal fine, si intende operare un intervento di razionalizzazione della governance dell'ENEA che impronti la sua azione complessiva a criteri di managerialità, capacità gestionale, organizzativa e direttiva e assicuri un elevato livello di prestazione e di valutazione delle attività svolte, tecnico-scientifiche e gestionali, anche ai fini della attribuzione delle responsabilità di conduzione delle strutture, specie con riferimento alle attività che la impegnano verso l'esterno e tra queste – segnatamente – quelle che rilevano per la realizzazione del PNRR. In tale contesto, si ritiene opportuno distinguere le funzioni di indirizzo, che competono al presidente, da quelle più direttamente attinenti alla sfera direttiva e gestionale, che saranno attribuite al direttore generale, figura questa che verrà prevista dallo statuto con un'apposita modifica e che può quindi concentrare la propria azione di direzione in maniera più focalizzata sugli aspetti di raggiungimento ottimale delle performance .