[ddlpres]

La raccolta sistematica di tali dati e la loro analisi consentono confronti tra nazioni diverse, e favoriscono una migliore comprensione del fenomeno della diffusione del sovrappeso e dell'obesità infantile in Europa, dimostrando chiaramente che questo è ancora un reale problema di sanità pubblica in ambito europeo. Con il presente disegno di legge s'intendono pertanto sancire alcuni punti fondamentali per un corretto sviluppo psicofisico del bambino: l'importanza della scuola, innanzitutto, nella capacità di saper predisporre progetti che diffondano e promuovano l'importanza dell'educazione alimentare in ambito scolastico, contribuendo a indirizzare i ragazzi, fin dalla più tenera età, verso scelte alimentari corrette, come la dieta mediterranea, fondamentale e imprescindibile, per una crescita armonica e per prevenire l'obesità e le patologie a essa correlate in età successive come il diabete, l'ipertensione, malattie vascolari e cardiache. La dieta mediterranea, inoltre, deve essere intesa quale bene transnazionale capace, nel rispetto delle diversità e delle culture, di contenere e tramandare i valori dell'ospitalità, del vicinato, del dialogo e della creatività, compresi l'artigianato e la produzione di contenitori per il trasporto, la conservazione e il consumo di cibo. L'importanza e il significato dell'istituzione dell'educazione alimentare nella scuola è facilmente intuibile: garantire un corretto percorso formativo alimentare, anche attraverso il contributo di una figura esperta di nutrizione o scienza dell'alimentazione, capace di guidare gli studenti e dare loro le nozioni principali per avviarli nel percorso di una giusta e corretta igiene e educazione alimentare, con i conseguenti effetti positivi nelle età successive. Tutto ciò senza che venga meno un'adeguata attività fisica come elemento altrettanto importante capace di contribuire a migliore sviluppo psicofisico della persona. Più nel dettaglio il disegno di legge in oggetto reca pertanto: a) all'articolo 1, comma 1, le finalità per indirizzare i più giovani, in particolare, verso un utilizzo calibrato e intelligente della dieta mediterranea, fondamentale e imprescindibile per una crescita armonica e per prevenire l'obesità e le patologie a essa correlate; al comma 2 la definizione di « dieta mediterranea », presente a far tempo dal 2013 nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO; b) all'articolo 2 la definizione di progetti-obiettivo per la promozione della dieta mediterranea e di un corretto stile di vita, prevedendo la collaborazione di uno specialista delle scienze dell'alimentazione o un nutrizionista sportivo cui affidare lo svolgimento del progetto medesimo; c) all'articolo 3, la disciplina dei servizi di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, che vengono incentivati alla diffusione della dieta mediterranea, privilegiando le offerte relative alla fornitura di prodotti agroalimentari rispondenti ai princìpi della « dieta mediterranea », anche attraverso l'uso della produzione biologica, a basso impatto ambientale, nonché privilegiando il modello cosiddetto a chilometri zero; d) all'articolo 4, infine, la copertura finanziaria.. 1 (Finalità e definizione) 1 La presente legge ha la finalità di diffondere e promuovere in ambito scolastico un utilizzo calibrato e intelligente della dieta mediterranea, fondamentale e imprescindibile per una crescita armonica e per prevenire l'obesità e le patologie a essa correlate. 2 Ai fini della presente legge si intende per « dieta mediterranea » l'insieme di pratiche tradizionali, conoscenze e competenze, che hanno concorso alla formazione di un modello nutrizionale inalterato nel tempo e nello spazio, capace di trasmettere un senso di appartenenza e continuità per le popolazioni coinvolte. 2 (Progetti-obiettivo per la promozione della dieta mediterranea e la conoscenza delle scienze dell'alimentazione) 1 Al fine di fornire assistenza e supporto per le famiglie, le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nel pieno rispetto dell'autonomia amministrativa, organizzativa, didattica, di ricerca e progettazione educativa, possono promuovere progetti-obiettivo specifici per divulgare e trasmettere nozioni e princìpi di corretta alimentazione e di un equilibrato, positivo stile di vita, finalizzati a valorizzare la dieta mediterranea quale espressione di un'alimentazione sana e bilanciata. 2 Nell'ambito dei progetti-obiettivo di cui al comma 1, le istituzioni scolastiche identificano la figura di uno specialista delle scienze dell'alimentazione o un nutrizionista sportivo cui affidare lo svolgimento del progetto medesimo e che possa guidare gli alunni nel percorso formativo, facendo acquisire loro le nozioni principali sulla corretta alimentazione correlata a un adeguato stile di vita. 3 Sul sito istituzionale del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, e contestualmente su ciascun sito istituzionale dell'ente locale di appartenenza, è pubblicato e tempestivamente aggiornato l'elenco delle istituzioni scolastiche che aderiscono al progetto-obiettivo di cui al comma 2. 3 (Servizi di ristorazione, mense scolastiche e ospedaliere) 1 I servizi di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, incentivano la diffusione della dieta mediterranea, privilegiando, in sede di gara d'appalto per l'affidamento e la gestione dei servizi, le offerte relative alla fornitura di prodotti agroalimentari rispondenti ai princìpi della dieta mediterranea, anche attraverso l'uso della produzione biologica, a basso impatto ambientale, nonché privilegiando il modello cosiddetto « a chilometri zero ». 2 Con regolamento del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da adottare di concerto con il Ministro della salute, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono individuati i criteri e le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, nel rispetto dell'ordinamento dell'Unione europea e delle prerogative e competenze regionali in materia di organizzazione scolastica. 4 (Copertura finanziaria) 1 Per l'attuazione della presente legge è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Fermo restando quanto previsto dal primo periodo, ciascuna istituzione scolastica o rete di scuole può avvalersi delle risorse del fondo di istituto.