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cosa ha fatto il Governo precedente per far ripartire questi investimenti? Nulla. Cosa sta facendo questo Governo? Tanto. COLLINA (PD) . Basta! DELL'OLIO (M5S) . Ha già sbloccato gli avanzi di amministrazione per i Comuni, ha creato una cabina di regia e sta facendo questa analisi di costi e benefici perché le grandi opere e gli interventi vanno fatti e i soldi vanno spesi, ma vanno spesi bene, perché è nostro compito amministrare bene i soldi dei cittadini e avere il buonsenso del padre di famiglia (ricordiamoci il codice civile). LAUS (PD) . Basta! DELL'OLIO (M5S) . E ancora, il taglio alle pensioni d'oro… PRESIDENTE. Adesso concluda. DELL'OLIO (M5S) . Il MoVimento 5 Stelle ha fortissimamente voluto sia l'adeguamento dei vitalizi dei parlamentari sia il taglio delle pensioni d'oro. E questo è solo l'inizio, per cui volendo prendere i punti... BITI (PD) . Tempo! FEDELI (PD) . Tempo! PRESIDENTE. Basta senatore, il suo collega interverrà in dichiarazione di voto. Siamo a dodici minuti. DELL'OLIO (M5S) . Sono le ultime parole, Presidente. C'era un margine di miglioramento rispetto alle manovre precedenti molto ampio a mio avviso, pertanto la fiducia in questa manovra e in questo Governo per noi del MoVimento 5 Stelle è massima, e questo è solo il primo passo verso il cambiamento che questo Paese aspettava da molto, troppo tempo. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Molte congratulazioni). PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sulla questione di fiducia posta dal Governo. CARIO (Misto-MAIE) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CARIO (Misto-MAIE) . Signor Presidente, signori membri del Governo, cari colleghi, il MAIE - Movimento Associativo degli Italiani all'Estero è presente in Parlamento dal 2008 e per la prima volta constatiamo che una maggioranza di Governo realizza quanto è stato promesso in campagna elettorale. Come italiani all'estero, siamo orgogliosi di un Governo che difende gli interessi del nostro Paese, conciliandoli in maniera intelligente con l'Europa. Nel merito delle misure di nostro diretto interesse quali italiani all'estero, intendiamo apprezzare in particolare la decisione di autorizzare l'incremento in 350 unità del personale assegnato alla rete consolare (300 unità di personale di ruolo e 50 contrattisti). È da trent'anni che non accade questo. (Applausi M5S e L-SP-PSd'Az). Una misura per noi rivoluzionaria che ha un duplice significato: da un lato, si conferma un impegno contenuto nel contratto di Governo al punto 10; dall'altro, consentendo di migliorare i tempi dei servizi consolari, è una misura decisiva per combattere efficacemente quella che possiamo definire la "mafia degli appuntamenti". È così e lo ripeto: la mafia degli appuntamenti. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI (ore 00,21) ( Segue CARIO). Quella rete di intermediari che, benché contrastata dai Consolati, si è sviluppata negli ultimi anni e impone a tanti connazionali il pagamento di cifre assurde per poter accedere a un servizio cui hanno diritto, al rinnovo del passaporto o pratica di cittadinanza. Inoltre, vorremmo sottolineare il fatto che questa legge preserva la stampa italiana all'estero, un servizio che oltre a dare informazione, promuove la nostra lingua, la nostra cultura e il made in Italy . Per tali ragioni, signor Presidente, il MAIE voterà sì a questa manovra e alla fiducia al Governo. (Vivi applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, in queste settimane abbiamo visto cose che speravamo di non dover vedere. Prima il balcone di Palazzo Chigi, poi il conflitto con le istituzioni europee, lo spread che aumentava, la Camera costretta ad approvare una legge di bilancio provvisoria, la promessa che il Senato avrebbe avuto modo e tempo di lavorare sulla manovra. Per giorni siamo rimasti in attesa dell'accordo con l'Europa. Poi è venuto il Presidente del Consiglio in Aula ad annunciare che non ci sarebbe stata la procedura d'infrazione. Noi abbiamo espresso il nostro sollievo e abbiamo detto: «Adesso però fateci lavorare». In Commissione c'erano migliaia di emendamenti e maggioranza e opposizione avevano già fatto una cernita dei più importanti, proprio per dimostrare spirito di collaborazione. Intanto, però, il maxiemendamento non arrivava, ma arrivava invece la peggiore delle decisioni, quella del testo presentato direttamente in Aula. Lo dico a beneficio di chi ci guarda da casa: vuol dire che tutte le proposte, tutto il lavoro preparatorio della Commissione, tutti i confronti, le segnalazioni, le riformulazioni valevano quel che valevano: poco. Come bisogna anche dire che è inutile anche l'Assemblea, perché con la fiducia non c'è nessuna possibilità di dialettica parlamentare e di modifica del testo, ma solo la possibilità di prendere o lasciare. Sono state messe in fila una serie di forzature senza precedenti; in tanti anni vissuti nelle istituzioni locali non avevo mai visto nulla del genere. Noi ci uniamo alle parole che la presidente Alberti Casellati ha espresso ieri in quest'Aula e al grido d'allarme lanciato dal presidente Napolitano. Il Senato non può essere trasformato in una sala d'aspetto. Il Senato non può essere privato delle sue funzioni e delle sue prerogative. Il Senato non può essere umiliato in questo modo. Signor Presidente, devo dire che sono rimasto perplesso di fronte a ciò che è successo negli ultimi quattordici giorni in Commissione e in Assemblea. Da rappresentante di una minoranza dico che per noi la democrazia parlamentare è l'unica garanzia per una minoranza, perché è essa che ti costringe a trovare il compromesso e ti costringe a trovare sempre la soluzione nella moderazione e non nelle posizioni estreme. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV), PD e FI-BP). Ed è questo che garantisce anche una minoranza linguistica come la nostra. Quindi mi fa paura se vedo che la democrazia parlamentare viene così umiliata. Noi non avevamo pregiudizi su una manovra espansiva, che, a costo anche di qualche forzatura, puntasse con decisione alla crescita e allo sviluppo. Invece qui, nonostante i tanti annunci, non solo la crescita viene dimenticata, ma la pressione fiscale non diminuisce e rischia di alzarsi sia per le imprese, che per le famiglie. Se l'Italia fosse una famiglia si potrebbe ben dire che le sono state fatte firmare una montagna di cambiali, che andranno onorate nel volgere in pochi mesi. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Le clausole di salvaguardia penseranno come macigni sull'attività del Governo: