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Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) ritiene incomprensibile l'inammissibilità per copertura degli emendamenti 19.0.48 e 19.0.49, che propongono l'abolizione di alcuni commi dell'articolo 10 del "Decreto crescita". Il PRESIDENTE chiarisce che, secondo quanto riportato nella relazione tecnica al "Decreto Crescita", dall'applicazione dell'articolo 10 deve conseguire un gettito. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) contesta la sanzione di inammissibilità per materia riferita all'emendamento 11.0.32, che istituisce presso il Ministero dell'ambiente la Commissione per lo studio, le proposte per la transizione ecologica e per la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi. Si associa alle considerazioni del senatore Pichetto Fratin anche con riferimento all'emendamento 19.0.58. Infine, chiede una rivalutazione del giudizio e una maggiore flessibilità sugli emendamenti 79.13 e 79.18, che attengono alla plastic tax . Replica il PRESIDENTE, che evidenzia come l'emendamento 11.0.32 contenga norme di carattere ordinamentale e più opportunamente avrebbe potuto essere presentato al recente "Decreto clima". Sull'emendamento 19.0.58, chiarisce che manca la copertura per gli anni dal 2024 in poi, mentre sugli emendamenti 79.13 e 79.18 invita a prevedere una copertura più ampia di quanto allo stato prevista. Il senatore MANCA ( PD ) anticipa che il suo Gruppo presenterà, ove necessario, riformulazioni degli emendamenti dichiarati inammissibili e sottolinea che gli emendamenti volti alla semplificazione delle procedure, come quelli che ineriscono ad esempio al dissesto idrogeologico e agli investimenti, mirano a promuovere lo sviluppo e la crescita. Giudica infatti importante ridurre quegli ostacoli procedurali che rallentano determinate opere per le quali le risorse sono già stanziate e che riguardano aspetti strettamente connessi con la manovra di finanza pubblica. Sollecita quindi un supplemento di istruttoria sul punto. Osserva infine che l'emendamento 84.7 è stato dichiarato inammissibile, al contrario invece dell'analogo emendamento 84.2. Il PRESIDENTE conferma che l'inammissibilità ha riguardato gli emendamenti ordinamentali inerenti alla normativa in materia di appalti pubblici, analogamente alla prassi già precedentemente seguita. In merito all'emendamento 84.7, fa presente che l'inammissibilità deriva da difetto di adeguata copertura. Il senatore COMINCINI ( IV-PSI ) ritiene singolare che siano stati giudicati inammissibili emendamenti ordinamentali volti a permettere una gestione meno burocratica delle risorse disponibili per alcune opere di interesse pubblico. Sollecita quindi una maggiore elasticità nella valutazione di ammissibilità delle proposte emendative, al fine di assicurare una visione più organica e complessiva del disegno di legge di bilancio. Anche il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) rimarca che il tema della semplificazione delle procedure in materia di appalti è decisivo e che quindi gli emendamenti che insistono su esso devono essere oggetto di una valutazione più attenta; tale è ad esempio il caso dell'emendamento 8.0.19. Nell'associarsi alle considerazioni svolte in precedenza in riferimento agli emendamenti 19.0.48, 19.0.49 e 19.0.58, sollecita altresì la rivalutazione della valutazione di inammissibilità dell'emendamento 89.5. Il presidente PESCO chiarisce che l'emendamento 89.5 è stato dichiarato inammissibile per mancanza di copertura, mentre l'inammissibilità dell'emendamento 8.0.19 si spiega in ragione del suo carattere ordinamentale. Per quanto concerne gli emendamenti 19.0.48, 19.0.49 e 19.0.58, si riallaccia a quanto già evidenziato in precedenza. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) chiede chiarimenti in merito all'inammissibilità per materia dell'emendamento 44.46, rilevando la presenza all'interno della legge di bilancio per il 2018 di analogo contributo a favore del Teatro Donizetti di Bergamo. Nel ricordare che la valorizzazione dei luoghi della cultura presenta aspetti di carattere nazionale, sollecita una riconsiderazione sull'emendamento. Il PRESIDENTE evidenzia come gli emendamenti che ineriscono a contributi a favore di teatri debbano confluire nell'apposito fondo unico in materia. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) interviene nuovamente sugli emendamenti che insistono sull'articolo 10 del decreto legge Crescita, evidenziando come dalla loro approvazione derivi un aumento di gettito per l'erario piuttosto che una diminuzione. Chiede poi una riconsiderazione dell'emendamento 44.32, relativo a un finanziamento al teatro Eliseo di Roma. Il senatore D'ALFONSO ( PD ), soffermandosi sugli emendamenti concernenti le modifiche al codice degli appalti, sottolinea che il tema della semplificazione delle procedure burocratiche è problema annoso. La certezza nella conclusione dei procedimenti amministrativi è oggi una necessità, al fine di permettere il più efficace impiego di risorse pubbliche stanziate e persistentemente non utilizzate, proprio in ragione di ingiustificate lungaggini procedurali, come ha potuto verificare nella sua esperienza di governatore regionale e di amministratore locale. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) interviene sugli emendamenti concernenti la materia degli appalti pubblici, chiedendo una riconsiderazione dell'inammissibilità dell'emendamento 8.117, analogo all'emendamento 8.116, e relativamente al quale preannuncia la presentazione di una riformulazione. Si sofferma altresì sulla declaratoria di inammissibilità dell'emendamento 29.0.4. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che nel corso dell' iter di approvazione del decreto-legge cosiddetto "sblocca cantieri" era stato affrontato il tema della velocizzazione delle procedure in materia di appalti e si era convenuto di procedere in una fase successiva ad un ulteriore approfondimento. Essendo trascorsi diversi mesi, ritiene necessario che la legge di bilancio si faccia carico di tali problematiche, al fine di permettere una non più rinviabile semplificazione delle procedure amministrative in materia. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ), nel chiedere delucidazioni in merito al complesso iter procedurale e temporale del disegno di legge di bilancio, si sofferma sulla declaratoria di inammissibilità concernente gli emendamenti in materia di appalti pubblici. Ritiene necessaria un'attenta valutazione in merito, anche da parte del Governo, affinché il superamento dei complicati tecnicismi che talvolta bloccano le procedure possa consentire il rilancio dei settori interessati e quindi in prospettiva anche un maggiore gettito per l'erario. Il PRESIDENTE ribadisce che le pur importanti modifiche prospettate dagli emendamenti in discussione incidono pesantemente sul codice degli appalti e quindi assumono una chiara valenza ordinamentale. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) sollecita la riflessione del Governo in merito al tema della velocizzazione dei tempi e dei procedimenti amministrativi. La Commissione riprende quindi la fase di illustrazione delle proposte emendative.