[massime]

Processo penale - Richiesta di documenti - Opposizione del segreto di stato - Ricorso per conflitto di attribuzione della corte di assise d’appello di roma, nei confronti del comitato parlamentare per i servizi di informazione e di sicurezza e per il segreto di stato - Delibazione preliminare - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilità del ricorso.. E' ammissibile il conflitto di attribuzione proposto dalla Corte d'assise di appello di Roma nei confronti del Comitato parlamentare per i servizi di informazione e di sicurezza e per il segreto di Stato, a seguito del segreto di Stato opposto dal predetto Comitato, ai sensi dell'art. 11 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, alla richiesta di esibizione di documenti ai fini della definizione del procedimento penale in corso davanti alla autorità ricorrente per il reato di sottrazione di atti o documenti concernenti la sicurezza dello Stato a carico di un dipendente del Servizio per la informazione e la sicurezza democratica (SISDE). Nella fase di mera delibazione senza contraddittorio sussistono, infatti, i requisiti soggettivi e oggettivi richiesti dalle norme perché possa configurarsi conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato la cui risoluzione spetta alla competenza della Corte costituzionale dal momento che: a) tanto la Corte d'assise d'appello di Roma, quanto il Comitato parlamentare sono legittimati, rispettivamente, a sollevare conflitto e a resistere ad esso, essendo organi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere che ciascuno di essi rappresenta o al quale appartiene; b) è lamentata la lesione di attribuzioni costituzionalmente garantite all'autorità giudiziaria ricorrente in conseguenza del vincolo del segreto di Stato opposto dal Comitato parlamentare.