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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 155 LICHERI La seduta inizia alle ore 15,35. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che la Presidenza del Senato ha assegnato alla Commissione, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, e per gli effetti dell'articolo 50, comma 2 del Regolamento, l'esame dell'affare assegnato su "L'utilizzo dei fondi strutturali e d'investimento europei. Capacità di spesa e raggiungimento degli obiettivi". La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA dl 6/2020 emergenza COVID-19 DDL 1741 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alla 12ª Commissione. Esame. Parere favorevole con osservazioni sul testo e parere non ostativo sugli emendamenti) Il senatore PITTELLA ( PD ), relatore, introduce l'esame del provvedimento in titolo, che reca misure urgenti dirette a fronteggiare l'evolversi della situazione epidemiologica in Italia causata dal carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia da coronavirus (COVID-19), con il rapido incremento dei casi e con l'elevato numero di decessi. Ricorda, quindi, che il 9 gennaio 2020, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato l'avvenuto isolamento, da parte delle autorità sanitarie cinesi, di un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato prima nell'uomo: il 2019-nCoV (noto anche come COVID-2019). Il virus è stato associato a un focolaio di casi di polmonite registrati a partire dal 31 dicembre 2019 nella città di Wuhan, nella Cina centrale. Come è noto, i sintomi comprendono principalmente febbre e difficoltà respiratorie, e nei casi più gravi si sviluppano polmonite grave, sindrome da distress respiratorio acuto, sepsi e shock settico che possono portare anche al decesso del paziente. Le persone con condizioni croniche sottostanti, e in generale i bambini molto piccoli e gli anziani, sembrano essere i soggetti più vulnerabili. Il provvedimento consta di 5 articoli e all'articolo 1 individua misure di contrasto e di emergenza epidemiologica disponendo che, allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19, nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile a una persona proveniente da un'area già interessata dal contagio del menzionato virus, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all'evolversi della situazione epidemiologica. Tra le misure che possono essere adottate figurano: il divieto di allontanamento dal Comune o dall'area interessata da parte di tutti gli individui comunque presenti; il divieto di accesso al Comune o all'area interessata; la sospensione di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato; la sospensione del funzionamento dei servizi educativi dell'infanzia e delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e di formazione superiore, compresa quella universitaria, salvo le attività formative svolte a distanza. L'articolo 2 prevede misure per la gestione delle emergenze sanitarie in base alle quali le Autorità competenti possono adottare ulteriori misure di contenimento e gestione dell'emergenza, per prevenire la diffusione dell'epidemia da COVID-19 anche fuori dai casi di cui all'articolo 1, comma 1, vale a dire nei casi in cui risulti positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione ovvero vi siano casi non riconducibili a persona proveniente da un'area già interessata dal contagio. L'articolo 3 detta le norme per l'attuazione delle misure di contenimento di cui ai precedenti articoli, che devono essere adottate, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. L'articolo 4 detta le disposizioni finanziarie stabilendo che, per far fronte agli oneri derivanti dallo stato di emergenza sanitaria dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2020, lo stanziamento previsto dalla medesima delibera è incrementato di 20 milioni di euro per l'anno 2020 a valere sul Fondo per le emergenze nazionali previsto dal Codice della protezione civile, che allo scopo è corrispondentemente incrementato. L'articolo 5 dispone che la data di entrata in vigore del provvedimento è fissata al giorno stesso della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (domenica 23 febbraio 2020). In attuazione del decreto-legge in esame, è stato contestualmente adottato un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, specificamente volto a far fronte ai casi di rapido contagio avvenuti, tra l'altro, nei comuni e nelle aree del Nord Italia. Il 1° marzo è stato inoltre adottato un secondo D.P.C.M. che ha ulteriormente specificato le regole di cautela da adottare nelle aree interessate dalle misure sanitarie e su tutto il territorio nazionale. Al testo del decreto-legge sono stati presentati alcuni ordini del giorno ed emendamenti. Per quanto concerne i profili di competenza, la Commissione europea, in data 25 febbraio 2020, ha annunciato aiuti per un valore di 232 milioni di euro, finalizzati a rallentare la diffusione del COVID-19 a livello globale. Si trattata di un primo pacchetto volto a sostenere le misure di preparazione dei Paesi, anche extra europei, in buona parte tramite l'OMS, per finanziare la ricerca, l'assistenza e la diagnosi delle persone contagiate e prevenire l'ulteriore trasmissione. La Commissione europea ha inoltre istituito una Task Force per affrontare l'emergenza, composta dai Commissari Gentiloni, Lenarcic, Johansson, Kyriakides e Valean. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Agenzia europea) ha rilevato che il rischio di infezione nei Paesi dell'UE, dello Spazio economico europeo (SEE) e nel Regno Unito è attualmente considerato medio-alto, e che la probabilità che si verifichino ulteriori focolai in Europa, simili a quelli in Italia, è considerata medio-alta. Pertanto, il rischio di infezione per i cittadini di Paesi UE/SEE e del Regno Unito, che viaggiano o risiedono in zone di maggiore tasso di trasmissione locale, è attualmente considerato alto. Il relatore, quindi, valutato che non sussistono profili di criticità per quanto concerne i profili di compatibilità con l'ordinamento europeo, illustra uno schema di parere favorevole sul testo del disegno di legge, con alcune osservazioni, e non ostativo sugli emendamenti ad esso riferiti.