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1 di avvalersi pienamente dei mezzi offerti dalla decentralizzazione, per raddoppiare i suoi interventi presso le autorità nazionali e le autorità dell'UPDP al fine di agevolare l'esito positivo delle domande presentate dalle Amministrazioni postali: 2 di appoggiare le azioni di informazione pubblica intraprese a tal fine dalle Amministrazioni dei paesi in via di sviluppo; 3 di proseguire i suoi sforzi con la collaborazione se del caso delle Unioni ristrette per la ricerca di mezzi di finanziamento complementari, in particolare presso i paesi sviluppati o ricchi, la Banca mondiale e le istituzioni finanziarie sotto-regionali e regionali; 4 di ricercare i mezzi per concludere accordi di cofinanziamento di progetti con altre fonti ed in particolare con i donatori bilaterali e multilaterali. (Proposta 016, Commissione 9, 2 seduta) Risoluzione C 8/1989 Ulteriore miglioramento della gestione di lavoro dell'Unione Il Congresso, riconoscendo gli ottimi risultati ottenuti dal Consiglio esecutivo per quanto riguarda l'individuazione di mezzi con i quali il lavoro degli organi dell'Unione può essere migliorato ed ammodernato, desiderando che altre possibilità di miglioramento siano individuate e introdotte, visto che diverse Amministrazioni postali sono oggetto di esami fondamentali e di riorganizzazioni al fine di adattarle alle esigenze commerciali ed alle tecniche di gestione più efficaci, consapevole che l'Ufficio internazionale deve far fronte a numerose esigenze ed a richieste ed ad obblighi che rendono ancora più difficile il compito del Direttore generale, considerando che tali esigenze e richieste dovrebbero essere classificate secondo un ordine di priorità, in modo che le più urgenti siano trattate per prime, incarica il Consiglio esecutivo: a) di proseguire la sua azione di ricerca di miglioramenti in tutti gli aspetti della gestione del lavoro dell'Unione: b) di valutare i risultati dell'introduzione delle riforme proposte dal precedente CE e adottate al Congresso di Washington: c) di far esaminare l'organizzazione e gli obiettivi dell'Ufficio internazionale, del CE e del CCEP sia da esperti selezionati tra le Amministrazioni postali, sia da consulenti di gestione aziendale, oppure da un gruppo misto composto da entrambi; d) di applicare il più rapidamente possibile le raccomandazioni di tali studi che esigono a suo parere, un'azione immediata; e) di formulare eventuali proposte di riforme per il prossimo Congresso basate sulle risultanze dei suddetti lavori. (Proposta 026, Commissione 3, 4 seduta) Risoluzione C 9/1989 Approvazione dei conti dell'Unione per gli anni 1984 a 1988 Il Congresso, Visto a) il rapporto del Direttore generale sulle finanze dell'Unione (Congres - Doc 19); b) il rapporto della sua Commissione delle finanze (Congres - Doc 68) approva i conti dell'Unione postale universale degli anni 1984 a 1988 (Congres - Doc 19 e 68, Commissione 2, 1 seduta) Risoluzione C 10/1989 Regolamentazione delle stampe Il Congresso, essendo venuto a conoscenza dei lavori effettuati dal consiglio esecutivo nell'ambito dello studio sulla classifica degli invii della corrispondenza postale, constatando che la maggioranza delle Amministrazioni che hanno partecipato alla consultazione realizzata dalla lettera-circolare n. 3390.2(B) 1491 del 29 maggio 1987 era d'avviso che gli articoli 126 a 128 del Regolamento di esecuzione della Convenzione dovrebbero essere abbreviati e che la soluzione di alcuni dettagli dovrebbe essere a discrezionalità dell'Amministrazione di origine dell'invio; notando altresì che l'Unione internazionale degli editori (UIE) è del parere che l'articolo 19 della Convenzione deve essere modernizzato in modo da ammettere come stampe a tassa ridotta i cataloghi riprodotti su dischi compact CD ROM, dischetti floppy o cassette, come pure le pubblicazioni accompagnate da materiale audio o visivo, incarica il Consiglio esecutivo di intraprendere uno studio volto a rimodernare ed a semplificare la regolamentazione concernente le stampe. (Proposta 2000.1 Commissione 4, 1 seduta) Risoluzione C 11/1989 Ricostituzione del Comitato di contatto CCD/UPU (Consiglio di cooperazione doganale/Unione postale universale) e creazione dei comitati di contatto nazionali posta/dogana Il Congresso visto il risultato positivo dei lavori effettuati dal Comitato di contatto CCD/UPU ritenendo che gli sforzi volti ad accelerare ed a semplificare il trattamento doganale degli invii postali devono essere perseguiti, tenendo conto - delle questioni il cui studio deve essere continuato; - dell'interesse offerto dalla creazione di comitati di contatto nazionali posta/dogana. considerando che la collaborazione che si è instaurata fin dal 1965 tra l'UPU ed il CCD favorisce gli interessi rettamente intesi di ciascuna delle due organizzazioni, invita i Paesi membri a fare ogni sforzo er cr4eare comitati di contatto nazionali posta/dogana al fine di risolvere in maniera più adeguata i problemi locali che si presentano. autorizza il Consiglio esecutivo a ricostituire il Comitato di contatto CCD/UPU in vista di proseguire lo studio dei problemi comuni. (Proposta 2000.4, Commissione 4, 5 seduta) Risoluzione C 12/1989 Azione volta a rafforzare la sicurezza del corriere internazionale ed a preservarne l'integrità Il Congresso, tenendo conto - della fondamentale responsabilità delle Amministrazioni postali per quanto riguarda la garanzia dell'inviolabilità degli invii postali; - della necessità di elaborare politiche, norme e programmi su scala internazionale al fine di aiutare le Amministrazioni ad agire di concerto per assumere questa responsabilità e preservare l'integrità del sistema postale internazionale; - dell'opportunità di un aggiornamento delle misure contenute nella raccomandazione C 63 del Congresso di Losanna; - del ruolo che l'UPU può svolgere nel senso di un coordinamento di questo sforzo; - della risoluzione 42/159 dell'Assemblea generale dell'ONU del 1987 che chiede che alcune organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite tra le quali l'UPU studino i provvedimenti da adottare per combattere ed eliminare il terrorismo, considerando - l'aumento degli atti criminali commessi contro il corriere internazionale; - la vulnerabilità del sistema della posta internazionale nei confronti di reati commessi tramite la posta o contro di essa ( furti, frodi, traffico di droga e di pornografia); - le conoscenze e le particolari tecniche richieste per lottare contro i reati perpetrati a danno della posta e le limitate risorse di cui dispone per combattere queste azioni. , consapevole - dell'importanza sociale e commerciale del mantenimento della fiducia del pubblico nei confronti della sicurezza degli invii postali; - dei vantaggi che le Amministrazioni postali che usufruiscono di uno statuto di azienda pubblica imperniata sul servizio pubblico dovrebbero avere in relazione al settore privato che fa loro concorrenza nell'ambito della sicurezza del corriere. notando i recenti sforzi volti ad accrescere la cooperazione internazionale allo scopo di far meglio conoscere i problemi legati alla sicurezza del corriere internazionale come: