[massime]

Acque e acquedotti - Norme della Regione Lombardia - Applicazione retroattiva del canone aggiuntivo per la prosecuzione temporanea delle derivazioni di acqua pubblica - Ricorso del Governo - Sopravvenuta abrogazione della norma impugnata, medio tempore non applicata - Cessazione della materia del contendere.. È cessata la materia del contendere relativamente alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 1, lett. f ), della legge della Regione Lombardia 30 dicembre 2014, n. 35, impugnato dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento agli artt. 3, 117, commi primo, secondo, lett. e ) ed s ), e terzo, e 120 Cost., nella parte in cui prevederebbe un'applicazione retroattiva del canone aggiuntivo per la prosecuzione temporanea delle derivazioni di acqua pubblica, di cui all'art. 53- bis , comma 5- bis , della legge regionale n. 26 del 2003. La "soppressione" della norma - senza aver avuto in precedenza alcuna applicazione, come attestato dalla resistente - ad opera dell'art. 8, comma 5, lett. b ), della legge regionale n. 22 del 2015 determina, pertanto, la cessazione della materia del contendere.