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la decisione della commissaria europea Margrethe Vestager, a giudizio dell'interrogante servile agli interessi tedeschi, procurò danni enormi al sistema bancario, costringendo la Banca d'Italia ad anticipare il bail-in il 21 novembre 2015 per 4 banche in risoluzione, gettando sul lastrico ben 130.000 famiglie, determinando suicidi e disperazione in quei risparmiatori che si erano visti azzerare tutti i sudati risparmi di una vita. Il fermo al fondo interbancario ha avuto enormi effetti anche nelle crisi successive a quelle di Tercas, a cominciare dalle 4 banche (Banca Marche, Banca Etruria, CariChieti e CariFerrara) che con il FITD non sarebbero finite in risoluzione. È giusto ricordare che per quelle 4 banche il Governo italiano di allora, guidato da Matteo Renzi, varò il decreto banche sugli arbitrati, che prevedeva un recupero solo dell'80 per cento dei risparmi dei correntisti, con una perdita secca del 20 per cento, dunque, che qualcuno ora dovrebbe loro restituire; alla fine, quel fermo al FITD ha costretto il settore bancario a spendere 2,5 miliardi di euro e ha provocato una svalutazione dei crediti deteriorati imposti dalla procedura UE al 17 per cento. La decisione della commissaria Vestager, dunque, oltre a provocare costi visibili e conteggiabili per banche e risparmiatori, ha largamente inciso sulla fiducia verso il mercato finanziario e bancario italiano, tanto che lo stesso presidente dell'ABI Antonio Patuelli ne ha chiesto le dimissioni, oltre al rimborso di risparmiatori e banche danneggiate, e ha provocato danni incalcolabili al futuro economico-finanziario del Paese, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto riportato; quali iniziative abbiano assunto presso le competenti sedi per assicurare agli aventi diritto il totale risarcimento dei danni derivati dall'erronea decisione della precedente Commissione europea sul caso Tercas, che ha creato danni incalcolabili nell'economia del Paese e sfiducia dei cittadini italiani verso le istituzioni; quali siano le iniziative di competenza poste in essere, anche nelle sedi europee, a tutela delle banche potenzialmente danneggiate e dei risparmiatori saccheggiati a causa di quell'illecita decisione, dei loro complessi aziendali, dei territori in cui operano e, soprattutto, dei loro azionisti e di tutti gli stakeholder colpiti dalle interpretazioni della Commissione europea in tema di aiuti di Stato con riferimento alle nuove agevolazioni in tema di imposte attive differite (cosiddette DTA). Atto n. 4-04999 BARBARO Al Ministro dell'interno Premesso: in data 11 novembre 2020, l'interrogante ha presentato l'atto di sindacato ispettivo 4-04407 al Ministro in indirizzo, domandando i provvedimenti intrapresi e quelli da intraprendere al fine di fronteggiare l'emergenza sbarchi presso l'isola di Pantelleria, sottoposta ad una situazione insostenibile ed insopportabile dovuta all'impattante presenza di migranti, con forte nocumento sia per gli abitanti che per gli operatori delle forze dell'ordine stanziati sul territorio; l'interrogazione non ha ancora ricevuto risposta; l'approssimarsi della primavera e delle migliori condizioni climatiche renderà il problema ancora più significativo, con il rischio concreto del collasso dell'unico centro di prima accoglienza situato nell'isola; nel mese di febbraio 2021, i Carabinieri delle stazioni operanti sul territorio della provincia di Trapani, impegnati nei servizi di ordine pubblico presso il centro di permanenza per i rimpatri, hanno tratto in arresto 10 cittadini extracomunitari di nazionalità tunisina, ritenuti responsabili del reato di reingresso illegale sul territorio nazionale, sbarcati clandestinamente sull'isola di Pantelleria lo scorso 18 febbraio, si chiede di conoscere: quanti siano i migranti sbarcati a Pantelleria nel 2020 e nel 2021, quanti di loro abbiano fatto perdere le loro tracce in seguito all'identificazione e quanti, pur rimpatriati, siano ritornati nuovamente in Italia attraverso l'isola di Pantelleria; come il Ministro in indirizzo intenda fronteggiare questa emergenza, che crea disagi ai cittadini di varia natura, compresi quelli relativi all'impossibilità di rispettare le prescrizioni di profilassi anti COVID nel centro di prima accoglienza istituito presso l'ex caserma "V. Barone" dell'isola di Pantelleria. Atto n. 4-05000 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: il Comune di Cercola, nell'area metropolitana di Napoli, è proprietario del complesso sportivo di via Matilde Serao, composto da uno stadio (5.000 posti a sedere), un palazzetto dello sport (1.000 posti a sedere), una tensostruttura, una palazzina con uffici e sale riunioni, una vasta area parcheggio, un'arena per eventi, due campi da tennis scoperti, un campo di basket . Il valore immobiliare si stima intorno ai 30 milioni di euro; nell'aprile 2013 la gestione ventennale di questo complesso sportivo affidata alla FIPAV Campania, attraverso regolare gara nel 2009, fu interrotta unilateralmente dal Comune di Cercola, attraverso la determina dirigenziale n. 319 del 29 aprile 2013. Il Comune contestò alla FIPAV Campania diverse violazioni alla convenzione stipulata il 14 dicembre 2009 tra il Comune di Cercola e la stessa FIPAV, inadempienze riconducibili al mancato versamento del canone mensile di appena 1.000 euro, alla mancata assunzione di 5 lavoratori socialmente utili in forza al Comune proposti dalla stessa FIPAV Campania in sede di gara e a criticità sul fronte della manutenzione ordinaria degli impianti. La FIPAV Campania impugnò al TAR Campania il provvedimento, nel 2018 si è avuta sentenza favorevole al Comune di Cercola; dopo una gara deserta del 2018, è stata effettuata un'altra procedura nel 2019. Gara aggiudicata alla costituenda associazione temporanea di imprese Consorzio terzo settore e Molinari Volley Ponticelli; al capo 4 del disciplinare di gara, allegato alla determina di indizione della gara n. 371 del 13 maggio 2019, relativamente alle capacità tecnico-professionali, dispone che: "Il concorrente dovrà dimostrare: a) pregressa esperienza in gestione di impianti similari (pubblici o privati), almeno per tre anni consecutivi nell'ultimo decennio, con indicazione degli impianti gestiti, degli estremi dei contratti stipulati, della relativa durata e dei relativi importi, esito delle gestioni e/o sussistenza di contenziosi. Con riferimento al concetto di impianti multidisciplinari si precisa che devono trattarsi di impianti in cui siano svolti e/o stati svolti più discipline sportive, attinenti all'oggetto dell'affidamento". Invece, da quanto si apprende dalla stampa locale ("Il Secolo Nuovo") sarebbero irregolari i requisiti tecnico-professionali presentati alla stazione appaltante dalla Molinari Volley Ponticelli.