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Senza entrare nel merito delle varie tipologie di abuso, ritiene, volendo essere legalitari, è necessario in ogni caso rispettare le regole seguendo tutte le prescrizioni normative previste, anche di carattere tecnico. Più nel dettaglio ritiene che il riferimento fatto dalla norma in esame alla normativa sul condono del 1985 sia un errore, essendo più corretto attenersi alla normativa del momento in cui è stata presentata l'istanza: in caso contrario, infatti, la norma presta facilmente il fianco a strumentalizzazioni e abusi. Ricorda peraltro come l'ultima normativa sui condoni prevista nel 2003 non è stata di fatto mai applicata nella regione Campania per un complesso di circostanze che non resero possibile alla fine definire le modalità di presentazione delle domande. Ulteriore esigenza su cui ritiene necessario richiamare l'attenzione riguarda l'adeguamento dei piani esecutivi di dettaglio, che risulta tanto più necessario considerato il lasso di tempo estremamente lungo trascorso dalla presentazione delle domande di condono, al fine di limitare il verificarsi fenomeni speculativi. Interviene la senatrice TIRABOSCHI ( FI-BP ) sull'articolo 41, dedicato ai fanghi di depurazione, rilevando come sull'argomento si sono ascoltate, anche in sede di dibattito, posizioni assai articolate e spesso discordanti. Ricorda che comunque la disposizione riveste carattere transitorio ed è stata introdotta al fine di fronteggiare una situazione di emergenza venutasi a creare in alcune realtà territoriali. Alla luce di tali considerazioni, fa presente che allo stato attuale esistono tecnologie che consentono di intervenire sul tema in maniera più radicale e non estemporanea, ed auspica pertanto che si provveda a normare la materia in modo non farraginoso. Cita l'iniziativa denominata "Ecomondo" ed il summit europeo sul fosforo in cui sono state prese in considerazione ipotesi di transizione verso la cosiddetta green economy . In tali ambiti, è emerso come il fosforo sia una materia rara ma al tempo stesso molto utile e preziosa per i suoi molteplici utilizzi in agricoltura, e come andrebbero promosse iniziative legislative adeguate per la valorizzazione ed il recupero di tale sostanza. Ricorda le importanti esperienze portate avanti in Paesi come la Svizzera e la Germania per il recupero del fosforo dalle acque reflue quali esempi della possibilità di far ricorso a tecnologie in grado di recuperare materie prime dagli scarichi. Conclude auspicando la rimozione di quei limiti di carattere sia normativo che tecnocratico che impediscono il pieno utilizzo di certe tecnologie. Il senatore QUARTO ( M5S ) esprime piena condivisione dell'intervento svolto dal senatore Pazzaglini e, per quanto concerne l'insieme delle disposizioni recate dal decreto-legge concernenti la città di Genova, sottolinea come il Governo, per la prima volta, in un decreto volto a fronteggiare una situazione emergenziale, sia riuscito ad occuparsi anche di prevenzione. In relazione all'articolo 25, condivide l'affermazione di coloro secondo i quali la norma non presenta in alcun modo i caratteri di un condono, trattandosi infatti di una definizione di pratiche già precedentemente presentate. Ricorda che si interviene in tutte quelle situazioni in cui si è in presenza di istanze già presentate dotate di tutti i requisiti previsti dalla legge, consentendo in questo modo la messa in sicurezza di immobili. Per quanto concerne l'articolo 41 sui fanghi di depurazione, fa presente che gli idrocarburi pesanti quali C10-C40 presi in considerazione dalla norma sono naturalmente presenti nel suolo e nella vegetazione. Esistono importanti studi, tra cui alcuni recenti dell'Università Ca' Foscari di Venezia e del CNR, da cui emerge che queste sostanze sono naturalmente presenti nei residui organici. Pertanto sono false le affermazioni di coloro che dichiarano che determinate sostanze non dovrebbero in ogni caso essere presenti nei fanghi e nei terreni. Ricorda che la norma è stata predisposta per fronteggiare una situazione di emergenza e che questo ne spiega la presenza in un provvedimento in cui vengono fronteggiate un complesso di situazioni emergenziali. Il PRESIDENTE , nessun altro chiedendo di intervenire, dichiara conclusa la fase di illustrazione degli emendamenti. La presidente della 13 a Commissione MORONESE ( M5S ), d'intesa con il PRESIDENTE , propone quindi di sconvocare la seduta già programmata per domani e aggiornare i lavori delle Commissioni alla prossima settimana. Le Commissioni riunite convengono. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE comunica che la seduta delle Commissioni riunite, già convocata domani, venerdì 9 novembre, alle ore 9, non avrà più luogo. Le Commissioni riunite prendono atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,50. Allegato