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il 27 giugno 2022 a Trieste è stato inaugurato il collegamento tra il porto e la Slovenia utilizzato per il trasporto di treni container dalla China ocean shipping company (COSCO), compagnia di Stato cinese che fornisce servizi di spedizioni e di logistica; il collegamento sarà utilizzato per il trasporto di componentistica verso Velenje, presso la storica fabbrica di elettrodomestici Gorenje recentemente acquisita dalla multinazionale cinese Hisense; ad oggi COSCO opera a Trieste con un collegamento settimanale dalla Cina, a cui si aggiunge una nave più piccola che compie una rotta con una pluralità di tappe; la Cina, principalmente attraverso COSCO, è entrata nei capitali delle aziende che gestiscono numerosi porti europei: Pireo, Bruges, Rotterdam, Anversa, Vado Ligure; contestualmente all'avvio del progetto della "via della seta", la Cina aveva palesato interesse per i porti di Genova e Trieste, incontrando perplessità della UE e degli USA; negli ultimi mesi del 2020 la tedesca HHLA Hamburger Hafen und Logistik Ag è diventata prima azionista della piattaforma logistica del porto di Trieste; nel settembre 2021 COSCO ha acquisito il 35 per cento di CTT, uno dei terminal principali di HHLA: un'operazione che non risulta avere implicazioni dirette con il porto di Trieste ma che non si esclude che possa essere prodromica di altre simili; il 23 marzo 2019 l'allora Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e il Presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping siglarono 29 intese al fine di promuovere un rafforzamento delle relazioni economico-commerciali tra i due Paesi; il 20 giugno 2019, in risposta a un'interrogazione a firma del primo firmatario della presente interrogazione (3-00788), il viceministro dello sviluppo economico Dario Galli informò che dal 2018 presso il Ministero era attiva una task force finalizzata a sviluppare la collaborazione tra i due Paesi e posizionare l'Italia come partner privilegiato in Europa. Tra i risultati della task force vi era la firma di tre memorandum d'intesa di cui uno sulla Belt and road initiative; nella risposta il memorandum veniva definito dichiarazione politica quadro per la collaborazione tra Italia e Cina in relazione alla connettività tra Europa e Asia, mirato a valorizzare "il potenziale sviluppo di sinergie con il sistema italiano di porti, trasporti e infrastrutture, in coerenza con il rafforzamento delle reti di trasporto transeuropee"; si informava inoltre che era stato avviato un monitoraggio delle singole iniziative di collaborazione avviate "per garantire la difesa degli interessi nazionali e la protezione delle infrastrutture strategiche"; il 2 settembre 2018, in un'intervista al quotidiano "la Repubblica" l'allora Ministro dell'economia e delle finanze Giovanni Tria, indicò porti del nord Adriatico e del nord Tirreno tra i beneficiari dei futuri accordi con la Cina; all'imporsi di queste notizie si registrarono timori circa la nuova via della seta, vista come strumento per una strategia di espansione della Cina, che avrebbe individuato nei Paesi ad alto debito pubblico dei partner deboli da assoggettare; il presidente di Federlogistica, Luigi Merlo, lanciò l'allarme sulla possibile cessione ai cinesi dei porti italiani, sottolineando i rischi insiti nel non opporsi a livello europeo all'ambizione cinese di diventare monopolista dei porti del Mediterraneo; osservatori autorevoli leggono nella recente operazione di COSCO a Trieste un rinovellato interesse cinese sul porto giuliano, cui si accompagna, a quanto risulta, l'acquisizione da parte di società cinesi di aziende nazionali, in particolare del Friuli-Venezia Giulia, attive in settori delicati quali la tecnologia per la difesa; il conflitto in corso scatenato dall'aggressione della Russia all'Ucraina vede la Cina intensificare i suoi rapporti commerciali con Mosca; la "bussola strategica" della NATO, aggiornata per la prima volta dal 2010 e pubblicata il 29 giugno 2022 definisce la Cina una sfida per gli interessi e la sicurezza dell'Alleanza atlantica, in ragione dell'incremento delle spese militari di Pechino e delle sue attività nell'Indo-Pacifico, si chiede di sapere: quale sia lo stato di attuazione delle intese siglate nel marzo 2019 e quali siano stati gli esiti del monitoraggio annunciato; quale sia la posizione dell'attuale Governo rispetto alle intese siglate da Italia e Cina; quale sia la posizione del Governo in merito agli investimenti cinesi nei porti italiani e in altre attività strategiche e di interesse nazionale; se non si ritenga che l'intensificazione della presenza economica della Cina in Italia possa rappresentare una minaccia agli interessi nazionali e se si ritenga di poter escludere la presenza di interessi non economici da parte di Pechino. Atto n. 4-07227 MISIANI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico Premesso che: la Maier Cromoplastica è un'azienda localizzata nel comune di Verdellino (Bergamo) che attualmente occupa 92 lavoratori, prevalentemente donne. Si occupa di stampaggio e cromatura di componenti plastici per l' automotive ; nel 2012 la multinazionale spagnola Maier, parte del gruppo cooperativo Mondragon, ha acquistato il 50 per cento delle quote dalla vecchia proprietà. Dall'inizio del 2022 ha acquisito il 100 per cento; la Maier ha stabilimenti in Spagna, Regno Unito, Messico, India, Repubblica ceca e Italia; nel pomeriggio di sabato 18 giugno 2022, a fabbrica chiusa e senza alcuna comunicazione alla rappresentanza sindacale unitaria o alle organizzazioni sindacali, la società ha prelevato 5 stampi, che rappresentano il 23 per cento degli attuali volumi produttivi; nell'incontro chiesto dalla rappresentanza sindacale unitaria per avere delucidazioni su quanto accaduto, l'azienda ha fornito risposte vaghe. Di fatto, buona parte degli stampi (e quindi dei volumi produttivi) sono stati spostati in altri stabilimenti del gruppo; dal 23 giugno le lavoratrici e i lavoratori di Verdellino sono in sciopero ad oltranza, con un presidio permanente per chiedere la continuità produttiva dell'azienda; il 4 luglio si è tenuto un incontro presso la Provincia di Bergamo, a cui la proprietà non si è presentata; il 6 luglio è programmato il consiglio d'amministrazione del gruppo spagnolo, in cui si deciderà il futuro dello stabilimento di Verdellino, la cui chiusura è una delle opzioni possibili; ad oggi la proprietà non ha dichiarato lo stato di crisi né ha richiesto di ricorrere agli ammortizzatori sociali, si chiede di sapere quali iniziative intendano assumere i Ministri in indirizzo per salvaguardare la continuità produttiva e tutelare le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento Maier di Verdellino. Atto n. 4-07228 CALIGIURI Fulvia Michela Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: ANAS è la società del gruppo Ferrovie dello Stato italiane che si occupa di infrastrutture stradali gestendo la rete di strade statali e autostrade di interesse nazionale (circa 32.000 chilometri), dalla progettazione alla costruzione ed alla successiva manutenzione ricorrente e programmata ed è un'azienda con circa 6.800 risorse, di cui gran parte cantonieri, ingegneri e architetti;