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In particolare le verifiche riguardavano le risultanze dei controlli del collegio sindacale anno finanziario 2020-2021, che avevano rilevato anomalie in merito a indebiti rimborsi spese a favore dell'allora presidente Petrucci e a operazioni finanziarie rischiose per il patrimonio dell'ente giudicate dal Ministero di rilevante gravità; altre preoccupazioni emergevano dal superficiale contenuto del bilancio sociale, strumento che dovrebbe dare atto degli esiti del monitoraggio svolto dall'organo di controllo sull'osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, e che ad avviso del Ministero abbisognava di puntuale riscontro e integrazione; allarmante appariva inoltre l'esposizione debitoria della sezione di Roma dell'ente, per cui venivano richiesti aggiornamenti in merito allo stato del commissariamento e alla situazione debitoria e, da ultimo, si coglieva l'occasione per chiedere che fossero portate alla valutazione degli organi sociali competenti iniziative concrete per una decisa riduzione degli oneri collegati alle attività degli organi associativi; risulta agli interroganti che in occasione della 95a assemblea nazionale ENS, tenutasi il 29 e 30 aprile 2022, è stata presentata una mozione di sfiducia ai sensi dell'art. 34, comma 1, lett. k) e l), dello statuto dell'ente, trasmessa al Ministero, nei confronti del presidente nazionale Raffaele Cagnazzi e di tutto il consiglio direttivo, con la richiesta della convocazione del congresso straordinario; le corpose motivazioni a supporto della mozione appaiono molto gravi e vanno dall'inosservanza dello statuto alla mancanza di trasparenza e divulgazione delle informazioni sociali, nonché all'assenza di programmazione necessaria per raggiungere le finalità dell'ente e per dare sostegno a tutti gli associati; vi è urgenza di trovare una soluzione alle problematiche segnalate e di attivarsi fin da subito per evitare gravi conseguenze in termini di dissesto finanziario dell'ENS fornendo agli associati adeguate garanzie in ordine alla destinazione delle risorse, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; quali iniziative di propria competenza intenda assumere per dare corso a un'ulteriore verifica in merito ai fatti segnalati, al fine di ripristinare la legalità e garantire che le risorse destinate al territorio e ai servizi siano concretamente rese a favore degli associati. Atto n. 4-07092 DESSÌ Ai Ministri della giustizia e dell'interno Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: il giorno 12 maggio 2022 è stata eseguita un'ordinanza del giudice per le indagini preliminari di Torino, che disponeva undici misure cautelari nei confronti di altrettanti giovani studenti per i fatti avvenuti a Torino, dinanzi la sede dell'Unione industriali, il 18 febbraio scorso: tre di loro sono finiti in carcere, quattro agli arresti domiciliari e ad altri quattro è stato imposto l'obbligo di firma; all'esito del ricorso dei difensori, i quali hanno rappresentato che oggetto delle misure cautelari così restrittive erano tutti soggetti giovanissimi, poco più che ventenni, studenti universitari, per lo più anche lavoratori e tutti incensurati, il Tribunale del riesame, il 27 maggio, ha disposto: il trattenimento in carcere per un giovane ventenne incensurato; gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per altri due, che sono rimasti in carcere per mancanza dei braccialetti elettronici; la conferma degli arresti domiciliari per gli altri, compresa anche una giovane studentessa, la cui unica colpa, a quanto consta all'interrogante, sembra essere stata quella di parlare al megafono durante la manifestazione; secondo quanto risulta all'interrogante la manifestazione del 18 febbraio, che dava vita a quattro minuti di tafferugli con il ferimento lieve di alcuni agenti (il più grave riportava un'escoriazione allo zigomo, solo perché era senza casco), si inseriva nell'ambito delle proteste che i movimenti studenteschi hanno organizzato dopo la morte di due studenti avvenuta durante l'alternanza scuola-lavoro e seguiva la prima manifestazione svoltasi a Torino, come in altre piazze italiane, il 29 gennaio 2022, la quale registrava diversi scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, sia a Torino che in altre città, con feriti che riportavano importanti contusioni causate dalle cariche della polizia, che apparivano all'interrogante sproporzionate ed eccessive; le misure cautelari applicate sul presupposto del pericolo di reiterazione del reato ed in ragione di una previsione di condanna superiore a tre anni sono, a parere dell'interrogante, particolarmente "pesanti" ed ispirate ad un modello repressivo che non sembra avere alcun fondamento nel caso specifico, considerato che l'accusa contestata è per lo più quella di resistenza a pubblico ufficiale e che si tratta di soggetti incensurati, i quali, in caso di condanna, beneficerebbero tutti della sospensione condizionale della pena, istituto la cui previsione di applicazione sembrerebbe vietare il ricorso a misure cautelari, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza degli accadimenti narrati e se intendano promuovere attività ispettive di propria specifica competenza. Atto n. 4-07093 MAIORINO Alessandra MATRISCIANO Susy PIRRO Elisa MONTEVECCHI Michela RUSSO Loredana Al Ministro della salute Premesso che tra il 15 e il 23 maggio 2022 sono stati segnalati in totale 67 contagi accertati nell'Unione europea da "vaiolo delle scimmie". Tale diffusione, se non arrestata nel breve periodo, potrebbe generare il rischio che la malattia diventi endemica in Europa; considerato che: il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha indicato tra i maggiori diffusori del virus la "comunità di individui che si identificano come MSM", ovvero uomini che fanno sesso con uomini; l'Organizzazione mondiale della sanità anch'essa ha indicato la comunità gay come maggior veicolo di diffusione del virus; considerato inoltre che: la trasmissione del virus avviene mediante contatti ravvicinati ovvero la consumazione di rapporti sessuali non protetti e limitare alla sola comunità LGBT il rischio comporta evidentemente la sottovalutazione dello stesso rischio da parte di tutti gli altri soggetti; una situazione analoga di stigma verso la comunità LGBT si è verificata a cavallo tra gli anni '80 e '90 con la diffusione del virus HIV determinando l'isolamento, la colpevolizzazione e al contempo il ritardo nell'implementazione delle misure di prevenzione a vantaggio della generalità delle persone, si chiede di sapere quali azioni intenda intraprendere il Ministro in indirizzo affinché affermazioni così discriminatorie in relazione all'identità sessuale o all'orientamento sessuale possano essere quantomeno rettificate al fine di evitare una stigmatizzazione che la comunità LGBT ha già vissuto in passato. Atto n. 4-07094 FARAONE Al Ministro dell'interno Premesso che: con il decreto del capo dipartimento n. 46 del 4 marzo 2022, è stata pubblicata la graduatoria finale del concorso pubblico per esami a 314 posti nella qualifica di ispettore antincendi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, nella quale sono risultati vincitori solo 265 partecipanti, lasciando scoperti ben 49 posti;