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ALLEGATO ELENCO RELATIVO AI PRODOTTI SOGGETTI ALL'IMPORTAZIONE IN PORTOGALLO, AI DAZI DELLA TARIFFA DOGANALE PORTOGHESE RIDOTTI NELLE PROPORZIONI E SECONDO I CALENDARI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 Parte di provvedimento in formato grafico NOTA Per l'applicazione dei dazi doganali gli acciai legati vengono considerati come divisi in due categorie: a) acciai legati contenenti in peso uno o più dei seguenti elementi nelle proporzioni indicate: 2 per cento o più di silicio, 2 per cento o più di manganese, 2 per cento o più di cromo, 2 per cento o più di nichelio, 0,3 per cento o più di molibdeno, 0,3 per cento o più di vanadio, 0,5 per cento o più di tungsteno, 0,5 per cento o più di cobalto, 0,3 per cento o più di alluminio, 1 per cento o più di rame; b) altri acciai legati. Gli acciai legati (n. 73.15) per i quali sono state indicate le categorie, sono quelli riportati alla nota 1, lettera d) del capitolo 73 della Tariffa doganale comune. PROTOCOLLO N. 2 CONCERNENTE L'ELIMINAZIONE DI TALUNE RESTRIZIONI QUANTITATIVE IN VIGORE IN PORTOGALLO In deroga all'articolo 10 dell'Accordo, per i prodotti originari della Comunità che figurano nell'elenco allegato al presente Protocollo, il Portogallo apre a partire dall'entrata in vigore dell'Accordo, dei contingenti annuali il cui importo iniziale e ritmo di aumento sono indicati nello stesso elenco. L'importazione in Portogallo di questi prodotti è liberalizzata a partire dal 1 luglio 1977. Se per due anni consecutivi le importazioni in Portogallo dei prodotti originari della Comunità che figurano nel predetto elenco risultano inferiori al contingente aperto, le importazioni di tali prodotti sono liberalizzate. Parte di provvedimento in formato grafico ATTO FINALE I rappresentanti: del Regno del Belgio, del Regno di Danimarca, della Repubblica federale di Germania, della Repubblica francese, dell'Irlanda, della Repubblica italiana, del Granducato di Lussemburgo, del Regno dei Paesi Bassi, del Regno di Norvegia, del Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda dei Nord, Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, della Comunità europea del carbone dell'acciaio, e della Repubblica portoghese, riuniti a Bruxelles, il ventidue luglio millenovecento settantadue, per la firma dell'Accordo tra gli Stati membri della Comunità europea del carbone e dell'acciaio e la Comunità europea del carbone e dell'acciaio da un lato, e la Repubblica portoghese, dall'altro, hanno, al momento della firma di questo Accordo, adottato la seguente dichiarazione, allegata al presente atto: Dichiarazione interpretativa relativa alla definizione della nozione di "Parti contraenti" che figura nell'Accordo, preso atto delle dichiarazioni seguenti, allegate al presente atto: 1. Dichiarazione della Comunità europea del carbone e dell'acciaio relativa all'articolo 19, paragrafo 1 dell'Accordo. 2. Dichiarazione del Governo della Repubblica federale di Germania concernente l'applicazione dell'Accordo a Berlino. FATTO a Bruxelles, il ventidue luglio millenovecentosettantadue. Per il Regno del Belgio: Per il Regno di Danimarca: Per la Repubblica federale di Germania: Per la Repubblica francese: Per l'Irlanda: Per la Repubblica italiana: Per il Granducato di Lussemburgo: Per il Regno dei Paesi Bassi: Per il Regno di Norvegia: Per il Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord: A nome della Commissione delle Comunita europee: Per la Repubblica portoghese: DICHIARAZIONI Dichiarazione interpretativa relativa alla definizione della nozione di "Parti contraenti" che figura nello Accordo. Le Parti contraenti convengono di interpretare l'Accordo nel senso che l'espressione "Parti contraenti", che figura in detto Accordo, significa, da un lato, la Comunità e gli Stati membri o, separatamente, gli Stati membri o la Comunità e, dall'altro, il Portogallo. Il senso da dare, in ogni caso, a questa espressione sarà desunto dalle disposizioni in causa dell'Accordo, nonché dalle disposizioni corrispondenti del Trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dello acciaio. Dichiarazione della Comunità europea del carbone e dell'acciaio relativa all'articolo 19, paragrafo 1 dello Accordo. La Comunità europea del carbone e dell'acciaio dichiara che, nel quadro dell'attuazione autonoma dello articolo 19, paragrafo 1 dell'Accordo, valuterà le pratiche contrarie alle disposizioni di detto articolo sulla base dei criteri risultanti dall'applicazione delle norme contenute negli articoli 4, lettera c), 65 e 66 paragrafo 7 del Trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Dichiarazione del Governo della Repubblica federale di Germania concernente l'applicazione dell'Accordo a Berlino. L'Accordo è applicabile anche al Land di Berlino semprechè il Governo della Repubblica federale di Germania non faccia una dichiarazione in senso contrario nel termine di tre mesi a decorrere dall'entrata in vigore dell'Accordo.