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Art. 2 Contributi: natura e condizioni 1. Per le operazioni di cui all'art. 1 sono previste le seguenti agevolazioni: a) contributi in conto capitale pari al 20 per cento delle spese effettivamente sostenute, al netto dell'IVA e delle altre spese accessorie, per l'acquisto dei locali; b) mutui agevolati per un importo non superiore al 50 per cento delle spese effettivamente sostenute, al netto dell'IVA e delle altre spese accessorie, e con onere per interessi a carico del mutuatario pari al 50 per cento del tasso di riferimento, stabilito dal Ministro del tesoro, vigente alla data di stipula del relativo contratto di finanziamento. 2. Le agevolazioni richiamate nel comma 1 debbono essere richieste congiuntamente. La durata dei finanziamenti rimane disciplinata dall'art. 7 della legge 10 ottobre 1975, n. 517, come modificato dal decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 9, convertito dalla legge 27 marzo 1987, n. 121. 3. Gli immobili acquisiti con le agevolazioni finanziarie di cui si tratta non possono essere alienati, locati o ceduti a qualsiasi titolo, prima che sia trascorso il periodo di ammortamento del finanziamento. Si applicano a questo proposito le disposizioni di cui all'art. 9 della legge 10 ottobre 1975, n. 517. 4. In caso di anticipata estinzione del mutuo concesso, di cessazione dell'attività o di fallimento, il contributo in conto interessi verrà erogato fino alla data di cessazione, di fallimento o di anticipata estinzione. Il relativo contributo in conto capitale è riconosciuto in proporzione alla percentuale della quota di capitale del mutuo già rimborsata all'istituto di credito. 5. I contributi indebitamente percepiti debbono essere restituiti all'erario, maggiorati di un interesse composto pari al tasso di riferimento risultante dal contratto di mutuo, aumentato di cinque punti. Il rimborso dei contributi in conto interessi deve essere effettuato dall'istituto di credito mutuante, con potere di rivalsa nei confronti dell'operatore economico unitamente agli eventuali oneri a qualsiasi titolo aggiuntivi. 6. Le somme da restituire debbono essere versate alle entrate del bilancio dello Stato, capo XVIII, capitolo 3600 "Entrate eventuali e diverse del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato". 7. Le agevolazioni richiamate nel comma 1 non sono cumulabili con quelle comunque previste da altre norme statali, regionali o provinciali.