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Proprio qualche settimana fa le nostre autorità sanitarie, in linea con l'EMA, l'Agenzia europea del farmaco, e con l'ECDC, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, hanno infatti raccomandato un ulteriore richiamo alle persone sopra gli ottant'anni, ai residenti delle RSA e alle persone di particolare fragilità tra i sessanta e i settantanove anni. Quindi dobbiamo continuare la nostra campagna di vaccinazione. Il decreto del 24 marzo ha riconfermato l'importante attività e compito di monitoraggio che, secondo il nostro impianto istituzionale, vede come elemento fulcro di coordinamento l'Istituto superiore di sanità. Mi sia consentito, in questa sede, esprimere profonda e sentita gratitudine a tutti i lavoratori dell'Istituto superiore di sanità, a tutti i ricercatori e al presidente Brusaferro, per il lavoro straordinario che hanno svolto in questi mesi così difficili a servizio del nostro Paese. Uno dei nodi fondamentali della nostra strategia di contrasto al Covid è stato proprio il rapporto costante tra le istituzioni e il nostro mondo scientifico, la nostra comunità scientifica. Il monitoraggio avviene con diversi strumenti. Quello quotidiano chiaramente avviene su dati aggregati e su dati essenziali, che vengono comunicati appunto quotidianamente. Poi c'è un monitoraggio di natura settimanale, anche questo gestito dall'Istituto superiore di sanità, molto più complesso, dove ci sono anche molti numeri legati alle vaccinazioni. Sul tema più specifico dei decessi e della mortalità, oggetto dell'interrogazione. voglio richiamare un importante lavoro che è stato fatto finora sette volte e che è frutto di una collaborazione tra l'Istituto superiore di sanità e l'Istat. L'ultimo rapporto pubblicato risale al 2 marzo ed è appunto il settimo dall'inizio della pandemia. Dentro quel rapporto ci sono tutti i dati che, in qualche modo, venivano richiesti dall'interrogazione. Assicuro però da parte mia che continueremo, dentro questo contesto, il nostro lavoro di monitoraggio e che daremo massima attenzione alle proposte che lei ha indicato nell'interrogazione. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Parente, per due minuti. PARENTE (IV-PSI) . La ringrazio, signor Ministro. Mi rassicura la sua ultima frase, perché noi appunto abbiamo bisogno di dare, come si dice nell'interrogazione, dati sicuri, certi e soprattutto comprensibili. Naturalmente anch'io mi associo alle sue parole e ringrazio tutti i lavoratori e le lavoratrici dell'Istituto superiore di sanità e il presidente Brusaferro. Tuttavia molto spesso queste tabelle non sono fruibili dal cittadino o dalla cittadina medi. Noi abbiamo bisogno di capire cosa succede. Faccio un esempio banale: dei 205 morti di ieri, quanti erano vaccinati con la prima dose, quanti con la seconda, quanti avevano altre patologie e qual era la loro età? In questa fase di convivenza - come anche lei ha detto - noi abbiamo bisogno di fare una grande alleanza con la popolazione, anche perché è necessario riprendere l'attività sanitaria normale - so quanto lei si spende su questo punto - per tutte le patologie trascurate. Quindi dobbiamo anche capire chi affolla le terapie intensive, perché la sanità possa riprendere la sua normale attività e non trascurare nessuno. PRESIDENTE . La senatrice Biti ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-03269 sulle agevolazioni per le prestazioni psicoterapeutiche, per tre minuti. BITI (PD) . Signor Ministro, colgo l'occasione per ringraziarla per la prima volta di persona pubblicamente nell'Aula del Senato per il lavoro che lei, insieme al suo Ministero, ha svolto per portare in fondo l'approvazione, nel cosiddetto decreto milleproroghe, dell'emendamento che impegna alcune risorse per il sostegno a chi ha un disagio mentale, un disagio momentaneo, anche dovuto al periodo davvero difficile che stiamo vivendo. L'emendamento approvato nel decreto-legge milleproroghe specificava bene che anche il suo Ministero, insieme ad altri Ministeri, avrebbe dovuto esprimersi entro trenta giorni con un decreto attuativo per dare le linee e spiegare al meglio come poter accedere alle risorse stanziate nel milleproroghe. Ricordo che erano 20 milioni, dieci dei quali destinati al bonus psicologo. Potremo discutere se il termine sia appropriato o meno, ma sicuramente quello che intendevamo e intendiamo dare è un aiuto mirato e veloce a chi ha bisogno di un sostegno di tipo psicologico in questo momento. Come dicevo, si tratta di 10 milioni per il 2022 con un importo massimo di 600 euro a persona, parametrati ovviamente alle diverse fasce ISEE (che non devono superare i 50.000 euro). Tutto questo si pensa possa aiutare circa 16.000 persone. Considerando che il costo di una seduta si aggira intorno ai 50 euro circa, sarebbero garantite quindi dodici sedute per iniziare un percorso che possa già dare una risposta o comunque un sostegno a chi ha delle difficoltà. Nel questione time odierno, noi le chiediamo, signor Ministro, quali siano le iniziative che il Ministero sta mettendo in campo per arrivare il prima possibile a capire come le persone possano accedere a queste risorse. Le chiedo inoltre una precisazione riguardante due parole presenti nel testo. Si parla di un ordine degli psicoterapeuti, che però di fatto non esiste; esiste invece un ordine degli psicologi. Siccome c'è un po' di confusione su questo, credo che nel decreto sarebbe opportuno provare a far capire meglio alle persone a chi possono rivolgersi per ricevere tale sostegno. PRESIDENTE. Il ministro della salute, onorevole Speranza, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. SPERANZA, ministro della salute . Signor Presidente, ringrazio gli onorevoli interroganti non solo per l'interrogazione, ma anche per il lavoro di natura parlamentare che ha posto le basi per questa iniziativa. Avevo personalmente espresso parere favorevole già in legge di bilancio, ed ho espresso parere favorevole anche all'emendamento al cosiddetto decreto-legge milleproroghe. Ho seguito personalmente questa iniziativa di cui condivido il senso. Voglio ricordare che il decreto interministeriale firmato anche dal MEF è ormai in dirittura di arrivo. Mi sia consentito di ringraziare l'INPS, con cui abbiamo fatto un lavoro piuttosto costante e articolato, che offrirà il portale per le prenotazioni e che sarà il soggetto pagante rispetto ai professionisti che si renderanno disponibili. Voglio ringraziare anche il Consiglio nazionale dell'ordine degli psicologi, perché ha dato un contributo importante e sta lavorando chiaramente al coinvolgimento dei professionisti che dovranno rendersi disponibili per l'utilizzo di questo bonus . L'interlocuzione, come dicevo, è stata articolata, coinvolgendo anche le Regioni, che sono parte di questa triangolazione, e naturalmente il Ministero dell'economia e delle finanze. Al MEF il testo è stato trasferito il 14 aprile. Non appena arriverà - ci auguriamo che questo possa arrivare nei prossimi giorni - procederemo alla firma e finalmente il decreto attuativo sarà approvato e si potrà partire. Il meccanismo che abbiamo individuato consentirà di accedere al contributo senza oneri o anticipazione da parte della persona che vuole usufruire del bonus . Questa stessa persona potrà scegliere liberamente il professionista tra coloro che naturalmente abbiano aderito all'iniziativa.