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b) alle società sportive professionistiche e dilettantistiche che deliberano un aumento di capitale per favorire l'azionariato diffuso si riconosce un credito d'imposta in misura pari al 20 per cento del capitale integralmente sottoscritto dai sostenitori sportivi, aumentato di 10 punti percentuali laddove la stessa società possa vantare un azionariato diffuso per almeno il 50 per cento più uno del totale del capitale versato. Infine, l'articolo 7 indica il dies a quo da cui le disposizioni della legge producono i relativi effetti giuridici.. 1 (Finalità) 1 In attuazione dei princìpi e dei valori espressi dal secondo comma dell'articolo 41 della Costituzione, la presente legge reca disposizioni per favorire l'azionariato diffuso nelle società sportive professionistiche e dilettantistiche, anche attraverso le piattaforme autorizzate di crowdfunding , al fine di promuovere il ruolo dei sostenitori sportivi nella gestione delle stesse e di limitare la concentrazione di quote o di azioni societarie in capo a una sola persona. 2 Ai sensi della presente legge, per società o compagini sportive si intendono le società aventi quale oggetto esclusivo o principale lo svolgimento di attività sportiva a livello agonistico e la produzione e messa a disposizione del pubblico, verso corrispettivo, dei relativi spettacoli e manifestazioni. 2 (Forma societaria e adeguamento statutario) 1 Ai fini di cui all'articolo 1, le società sportive professionistiche e dilettantistiche sono costituite in forma di società per azioni o di società a responsabilità limitata. 2 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le società sportive professionistiche e dilettantistiche adeguano il proprio statuto alle finalità di cui all'articolo 1. 3 In caso di inadempienza dell'obbligo di cui al comma 2, l'organismo federale competente provvede alla nomina di un Commissario per ogni società sportiva professionistica e dilettantistica inadempiente, con il compito di procedere al descritto adeguamento statutario, entro tre mesi dal suo insediamento. 3 (Ambito di applicazione) 1 Si considerano società a partecipazione popolare le società sportive dilettantistiche il cui statuto stabilisce che ciascun socio ha diritto a un solo voto, qualunque sia l'entità o il valore della quota o il numero delle azioni possedute. 2 Le società sportive professionistiche possono emettere le azioni di cui all'articolo 2351, commi quarto e quinto, del codice civile, ovvero attribuire a determinati soci i particolari diritti di cui all'articolo 2468, terzo comma, del codice civile. In tali casi, le società si considerano, comunque, a partecipazione popolare a condizione che la maggioranza dei voti spetti agli enti sportivi a partecipazione popolare. 4 (Statuto degli enti sportivi a partecipazione popolare) 1 Ai fini di cui all'articolo 1, lo statuto delle società o compagini sportive prevede: a che a ciascun socio, associato o partecipante spetti un solo voto, qualunque sia il valore o l'entità della quota o della partecipazione detenuta nell'ente sportivo a partecipazione popolare; b che le disposizioni in esso contenute garantiscano all'ente e alla sua struttura organizzativa interna caratteri inclusivi e partecipativi, di democrazia e trasparenza, ai sensi del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117; c l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, nel rispetto delle previsioni degli articoli 8, comma 2, 9, 13, 14 e 21 del codice di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117; d il divieto di distribuzione, anche in forma indiretta, di utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione a favore di soci, associati o partecipanti nonché a favore di componenti degli organi di amministrazione e controllo, di rappresentanti e collaboratori a qualunque titolo e di dipendenti. 2 Fatto salvo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di erogazione degli utili da parte delle società cooperative, si applicano le disposizioni dell'articolo 8, comma 3, del codice di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117. 5 (Delega al Governo per la promozione della formazione calcistica italiana) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro per lo sport e i giovani, uno o più decreti legislativi di modifica del sistema calcistico italiano. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto del diritto dell'Unione europea, secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: a la creazione di scuole di formazione per giovani atleti all'interno delle società sportive professionistiche di calcio, come disciplinate agli articoli 1, 2 e 3 della presente legge, prevedendo misure di agevolazione fiscale che ne facilitino l'attuazione; b la promozione di meccanismi premiali per le società sportive dilettantistiche che impiegano almeno il 3 per cento del fatturato per il rinnovamento degli impianti sportivi; c la partecipazione a ogni gara di un numero minimo di dieci atleti in possesso dello status di « atleta di formazione italiana »; d la promozione, sentita la Federazione italiana giuoco calcio, di una riforma del sistema che consenta un maggiore accesso dei giovani atleti del vivaio alla serie A. 6 (Modifica all'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in materia di agevolazioni fiscali per promuovere l'azionariato diffuso nelle società sportive professionistiche e dilettantistiche) 1 All'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in materia di detrazione per oneri, dopo il comma 1 -quater è inserito il seguente: « 1-quinquies . Dall'imposta lorda si detrae un importo pari al 30 per cento dell'ammontare complessivo della spesa sostenuta da persone fisiche, residenti nel territorio dello Stato, per la sottoscrizione di quote o azioni di società sportive professionistiche o dilettantistiche ad azionariato diffuso, risultante da atto pubblico o da scrittura privata autenticata. L'investimento massimo detraibile di cui al presente comma non può eccedere, in ciascun periodo di imposta, l'importo di 50.000 euro. La cessione, anche parziale, dell'investimento, prima del decorso di un periodo di tre anni, comporta la decadenza dal beneficio e l'obbligo per il contribuente di restituire l'importo detratto, unitamente agli interessi legali ». 2 Alle società sportive professionistiche o dilettantistiche, con sede legale in Italia, che deliberino un aumento di capitale ai fini delle disposizioni di cui al comma 1 è riconosciuto un credito d'imposta in misura pari al 30 per cento del capitale integralmente sottoscritto dalle persone fisiche che siano sostenitori sportivi beneficiari della detrazione prevista dalle predette disposizioni di cui al comma 1.