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L'articolo 17 attiene alle disposizioni in materia di prestazioni sanitarie nell'ambito dei sistemi di sicurezza sociale, prevedendo l'applicazione dei regolamenti europei di sicurezza sociale (regolamento (CE) n. 883/2004 e regolamento (CE) n. 987/2009) affinché gli stessi possano continuare ad applicarsi dalla data di recesso e fino al 31 dicembre 2020 ai cittadini britannici, agli apolidi e ai rifugiati soggetti alla legislazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, a condizione di reciprocità coi cittadini italiani, con riguardo a tutte le fattispecie disciplinate dai suddetti regolamenti e in particolare a prestazioni medicalmente necessarie (tessera), copertura da tutti i rischi malattia (S1), cure programmate (S2), e i relativi rimborsi. Sezione III – Partecipazione italiana a istituzioni finanziarie e gruppi intergovernativi internazionali La sezione contiene una serie di interventi volti a consolidare la partecipazione italiana in istituzioni finanziarie internazionali, quali la Banca europea per gli investimenti, nonché a rafforzare il presidio del Ministero dell'economia e delle finanze in ambito internazionale, anche in vista della Presidenza del G20 che l'Italia rivestirà dal 1° dicembre 2020 al 30 novembre 2021. L'articolo 18 del decreto-legge prevede la sostituzione del capitale del Regno Unito nella Banca europea per gli investimenti (BEI). Infatti, con il recesso del Regno Unito, la BEI perderà il 16 per cento del capitale sottoscritto che, data la leva finanziaria consentita dallo statuto della Banca ( gearing ratio ), pari a 2,5, sostiene circa 100 miliardi di attività del suo portafoglio. Per rimanere solvibile, la BEI dovrebbe immediatamente ridurre la sua attività di prestito. Affinché la BEI possa mantenere una capacità di prestito prossima ai livelli attuali, fino a 65-70 miliardi di euro l'anno, e uno stock di attività simili alle attuali (circa 550 miliardi di euro), è necessario quindi sostituire interamente il capitale del membro uscente. Per preservare l'attività di prestito ed evitare il declassamento da parte delle agenzie di rating , la BEI ha quindi presentato una proposta formale per la sostituzione del capitale, che consiste nella sottoscrizione della quota del Regno Unito (39,2 miliardi di euro) da parte dei rimanenti Stati membri in modo da mantenere costante il capitale sottoscritto, pari a 243,3 miliardi di euro, di cui solo il 9 per cento effettivamente versato dai Paesi membri. La sostituzione del capitale avverrebbe con riserve della BEI per la quota di capitale versato (3,5 miliardi di euro); e con sottoscrizione dei membri per la restante quota di capitale a chiamata (35,7 miliardi di euro). Agli Stati membri è quindi richiesto di sostituire il capitale solo attraverso la sottoscrizione di capitale a chiamata ( callable ), e non di capitale versato ( paid-in ), fino alla ricostituzione della capacità di prestito e mantenimento degli impegni in essere della BEI. Tale sottoscrizione non ha impatto su disavanzo e debito, poiché il capitale a chiamata non comporta esborsi finanziari effettivi. Richiede in alcuni Paesi, tra cui il nostro, l'approvazione del Parlamento. L'articolo 19 è volto a rafforzare la partecipazione italiana del Ministero dell'economia e delle finanze ai negoziati condotti in ambito europeo e internazionale. Negli ultimi anni, anche in seguito alla grande crisi economica finanziaria, i temi oggetto di discussione si sono moltiplicati e sono divenuti maggiormente complessi, richiedendo un'interazione sempre più adeguata e puntuale sia sotto il profilo qualitativo sia in termini quantitativi. A questa evoluzione non è corrisposto un adeguato potenziamento dell'organico, che anzi tende a ridursi negli anni specie per le professionalità più qualificate, rischiando di non consentire all'Italia livelli di partecipazione ai negoziati in linea con quelli espressi dai principali Paesi avanzati. In aggiunta, l'Italia rivestirà la presidenza del G20 a partire dal 1° dicembre 2020 e fino al 30 novembre 2021. Nell'anno di presidenza sono previsti complessivamente oltre cento incontri a livello politico o tecnico, che includono il vertice dei Capi di Stato e di Governo. Tali impegni comporteranno per il Dipartimento del tesoro, come si è detto, un notevole incremento di lavoro, a cui si contrappone una grave carenza di risorse professionalmente qualificate, già impegnate peraltro su molteplici fronti europei e internazionali. Il presidio da parte del Dipartimento della complessa attività preparatoria dei dossier e delle riunioni con i numerosi interlocutori esteri richiede di poter fare affidamento su un cospicuo e tempestivo rinforzo qualificato, la cui assenza metterebbe a serio rischio la qualità ed efficacia della presidenza italiana del G20 con possibili impatti reputazionali per il Paese. Per quanto sopra indicato, al fine di continuare ad assicurare un adeguato presidio dei negoziati europei e internazionali nonché il corretto svolgimento della presidenza di turno del G20, si propone di incrementare il contingente di personale esperto in servizio presso il Dipartimento del tesoro attraverso un reclutamento speciale per acquisire fino a trenta unità di personale con alta e specifica professionalità, in aggiunta alle facoltà assunzionali riconosciute al Ministero dell'economia e delle finanze. Le procedure concorsuali verranno espletate nel rispetto delle previsioni di cui all'articolo 1, commi 300 e 360, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Ai predetti oneri assunzionali, quantificati in euro 220.000 per l'anno 2019 (prevedendo l'assunzione nel mese di novembre 2019) ed euro 1.310.000 annui a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 365, lettera b) , della legge 11 dicembre 2016, n. 232, come rifinanziato ai sensi dell'articolo 1, comma 298, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, in deroga al secondo periodo del medesimo comma 298 e al comma 344 del predetto articolo 1. Il comma 2 apporta modifiche al comma 586 dell'articolo 1 della citata legge di bilancio 2019, al fine di assegnare una quota delle autorizzazioni di spesa dallo stesso previste per le finalità già previste dall'ultimo periodo del comma 586, ai sensi del quale la Delegazione per la presidenza italiana del G20 e il Ministero dell'economia e delle finanze possono stipulare contratti di consulenza, di lavoro a tempo determinato o di lavoro flessibile. Il comma 4 modifica il limite di prelievo annuale per la riassegnazione delle disponibilità finanziarie di pertinenza dell'Italia esistenti sui conti speciali CEE. L'articolo 12 della legge 27 dicembre 2007, n. 246, disciplina l'impiego delle disponibilità finanziarie di pertinenza dell'Italia esistenti sui conti speciali CEE.