[resaula]

nella Regione Sardegna, è stata approvata la legge regionale n. 9 del 2022, recante "Interventi vari in materia di enti locali della Sardegna", la quale all'art. 3 dispone che "Al fine di sopperire con urgenza all'attuale carenza di Segretari comunali iscritti all'Albo dei Segretari comunali e provinciali - Sezione Regionale Sardegna, in deroga alle ordinarie modalità di accesso all'Albo stesso di cui all'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465 (Regolamento recante disposizioni in materia di ordinamento dei segretari comunali e provinciali, a norma dell'articolo 17, comma 78, della L. 15 maggio 1997, n. 127), nelle more di una riforma regionale dell'ordinamento dei Segretari comunali e provinciali, e comunque non oltre il 31 dicembre 2024, gli istruttori direttivi e i funzionari di ruolo dei comuni e delle province della Sardegna, in possesso dei diplomi di laurea di cui all'articolo 13, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica n. 465 del 1997, che ne facciano richiesta all'Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali e che ricoprano o abbiano ricoperto alla data di entrata in vigore della presente legge l'incarico di vicesegretario, sono iscritti all'Albo dei segretari comunali e provinciali - Sezione regionale Sardegna, nella fascia di appartenenza del comune o provincia ove prevalentemente abbiano svolto l'incarico"; nella Regione Piemonte, la carenza di segretari comunali risulta maggiormente aggravata a causa della presenza di molti Comuni di piccole dimensioni (sono oltre 1.000 i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti), impossibilitati a stipulare convenzioni con più comuni proprio per via dell'indisponibilità di segretari comunali abilitati a tale stipula; esiste la concreta possibilità che, dopo il 31 dicembre 2022 (termine della vigenza dell'articolo 16- ter , commi 9 e 10, del decreto-legge n. 8 del 2019) gli enti locali sotto i 5.000 abitanti possano ritrovarsi nuovamente sprovvisti della figura del segretario comunale, la quale, si rammenta, è obbligatoria per legge; nello scenario attuale, in molte sedi comunali le funzioni proprie dei segretari comunali sono assolte, egregiamente, dai vicesegretari, ormai da 24 mesi, fuori, però, da ogni tipo di tutela sia dal punto di vista normativo che economico, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tale grave situazione e quali iniziative urgenti intenda intraprendere in vista del termine della vigenza dell'articolo 16- ter , commi 9 e 10, del decreto-legge n. 8 del 2019, citato, per evitare la paralisi amministrativa di moltissime amministrazioni comunali, e assicurare un indispensabile supporto a garanzia della legittimità degli atti assunti dagli enti, in cui sono incaricate tali figure, a sostegno dell'azione amministrativa, giuridica e contabile dei sindaci e del loro personale; se non ritenga opportuno intervenire affinché, nelle more di una riforma nazionale dell'ordinamento dei segretari comunali e provinciali, e comunque non oltre il 31 dicembre 2023, gli istruttori direttivi e i funzionari di ruolo dei Comuni e delle Province, che ricoprano o abbiano ricoperto l'incarico di vicesegretario nel triennio 2020-2022 ed in possesso dei diplomi di laurea di cui all'articolo 13, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 465 del 1997, possano fare richiesta d'iscrizione all'albo nazionale dei segretari comunali e provinciali e, possano essere iscritti al rispettivo albo regionale dei segretari comunali e provinciali, nella fascia iniziale di carriera. Atto n. 3-03336 VERDUCCI D'ARIENZO D'ALFONSO STEFANO PITTELLA ASTORRE BOLDRINI Paola CIRINNÀ Monica FEDELI Valeria FERRAZZI GIACOBBE IORI Vanna LAUS PORTA ROJC Tatjana TARICCO MANCA Al Ministro dell'istruzione Premesso che: l'articolo 59, comma 9- ter , del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante "Misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali", prevede che i posti comuni e di sostegno destinati alle procedure straordinarie per l'anno scolastico 2021/2022 e rimasti vacanti dopo le relative operazioni sono destinati, fino al 15 marzo 2022, alle immissioni in ruolo limitatamente alle classi di concorso per le quali la pubblicazione della graduatoria avviene "entro il 31 gennaio 2022"; con la nota n. 964 del 13 gennaio 2022, il Ministro dell'istruzione ha dato indicazioni in merito all'assunzione in ruolo dei docenti collocati nelle graduatorie di merito del concorso straordinario 2020, invitando gli uffici scolastici regionali (USR) a procedere entro il giorno 11 febbraio all'individuazione degli aventi titolo e alla relativa assegnazione della sede spettante; con più di un mese di ritardo rispetto alla scadenza, il 16 marzo è stato pubblicato il decreto del direttore generale del 15 marzo 2022, con il quale l'USR per il Lazio ha approvato le graduatorie di merito dei vincitori della procedura concorsuale per la classe di concorso A049 scienze motorie e sportive nella scuola secondaria di primo grado per le regioni Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria, rendendole di fatto inutilizzabili per le immissioni in ruolo 2021/2022; premesso inoltre che: l'articolo 59, comma 9- bis , ha disposto il bando di una procedura concorsuale straordinaria ("concorso straordinario bis") per un numero di posti pari a quelli vacanti e disponibili per l'anno scolastico 2021/2022 che residuano dalle immissioni in ruolo effettuate anche per il concorso straordinario; con successiva nota, il Ministero ha comunicato il numero di posti da destinare al "concorso straordinario bis", anticipando l'accantonamento dei suddetti posti e la conseguente uscita del bando; al danno è quindi seguita la beffa dal momento che i posti A049 per Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria risultano vacanti solo perché il Ministero non ha avuto il tempo per fare le assunzioni in ruolo a seguito del ritardo dell'USR del Lazio, privando i docenti vincitori del concorso straordinario 2020 della possibilità di essere assunti in ruolo per l'anno scolastico 2021/22, si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di garantire ai suddetti vincitori di concorso l'immissione in ruolo o attraverso un accesso prioritario nell'ambito delle prossime procedure concorsuali o attraverso l'utilizzo, nella sua totalità, della graduatoria del "concorso straordinario 2020" per le immissioni in ruolo 2022/2023, così come fatto in precedenza per le altre graduatorie tardive della stessa procedura concorsuale, sanando in questo modo la situazione di evidente ingiustizia.