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A tal proposito, vale la pena ricordare che la direttiva 2009/147/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, in materia di conservazione degli uccelli selvatici, vieta questo metodo di caccia e che l'Italia è stata sottoposta ad apposita procedura d'infrazione (n. 2014/2006 ENVI), per la non corretta applicazione della suddetta direttiva. Per superare i rilievi della Commissione europea e consentire l'archiviazione della procedura, con legge 29 luglio 2015, n. 115 (legge europea 2014), si è provveduto esclusivamente a limitare l'utilizzo di alcuni strumenti per la cattura, come ad esempio le reti, rientranti nei mezzi o metodi vietati dall'allegato IV della direttiva, senza però vietare del tutto i richiami vivi, la cui detenzione è una condizione di forte violenza sugli uccelli, costretti in gabbie minuscole e in ambienti bui per lunghe fasi dell'anno, con conseguenti gravi danni fisici e comportamentali. Per tali motivi, si provvede a vietare definitivamente tale pratica. Infine, l'articolo 13 disciplina l'entrata in vigore e le modalità di riassegnazione delle entrate derivanti dall'applicazione delle sanzioni pecuniarie previste dal presente disegno di legge.. Art. 1. 1. Dopo il titolo XIV del libro primo del codice civile è aggiunto il seguente: « TITOLO XIV- bis . DEGLI ANIMALI Art. 455- bis. – (Diritti degli animali) – Gli animali sono esseri senzienti. La legge riconosce e tutela il loro diritto alla vita, alla salute e a condurre un'esistenza dignitosa, compatibile con le loro caratteristiche etologiche. La detenzione e l'impiego degli animali, a qualsiasi titolo, deve avvenire sempre nel rispetto di tali diritti. Art. 455- ter. – (Affidamento degli animali in caso di separazione dei coniugi) – In caso di separazione dei coniugi, proprietari o detentori di un animale, il tribunale competente per la separazione, in mancanza di un accordo tra le parti, decide sull'affidamento dell'animale nel suo esclusivo interesse. Qualora ne sussista la volontà, al fine di garantire il benessere dell'animale, quest'ultimo è affidato in via condivisa tra i coniugi, con obbligo di dividere le spese di mantenimento e di cura in misura proporzionale al reddito di ciascun coniuge. Art. 455- quater . – (Accesso degli animali da compagnia nei locali pubblici e privati e sui mezzi di trasporto pubblico) – L'accesso di animali da compagnia di cui all'Allegato I, parte A, del regolamento (UE) n. 2016/429 del Parlamento europeo, del 9 marzo 2016, al seguito del proprietario o del detentore è sempre consentito nei locali pubblici o privati aperti al pubblico, nonché sui mezzi di trasporto pubblico o che forniscono un servizio pubblico. Art. 455- quinquies . – (Divieto di vendita di animali da compagnia presso i negozi e sulle piattaforme digitali) – È vietata la vendita di animali da compagnia presso negozi o altri esercizi commerciali, nonché tramite l'utilizzo di piattaforme digitali. Art. 455- sexies . – (Divieto di detenzione di animali selvatici nei circhi e negli spettacoli viaggianti) – È vietata la detenzione, ai fini del loro utilizzo, di animali selvatici nei circhi e negli spettacoli viaggianti. ». Art. 2. 1. Al fine di risparmiare agli animali dolori, ansia e sofferenze evitabili, gli animali sono abbattuti esclusivamente previo stordimento. 2. Sono considerati reato di maltrattamento di animali, ai sensi dell'articolo 544- ter del codice penale, il debeccamento dei pulcini, la decornazione e la castrazione dei suinetti, nonché qualsiasi altra forma di mutilazione di specie animali non necessaria ed effettuata senza anestesia. 3. È vietata la triturazione dei pulcini. 4. È vietata la somministrazione e la vendita del fegato grasso di anatre e oche prodotto mediante ingozzamento. 5. Chiunque viola le previsioni di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 del presente articolo è perseguito a norma degli articoli 544- bis e 544- ter del codice penale. Art. 3. 1. All'articolo 544- bis del codice penale le parole: « da quattro mesi a due anni », sono sostituite dalle seguenti: « da uno a cinque anni ». Art. 4. 1. All'articolo 544- ter , primo comma, del codice penale, le parole: « da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro », sono sostituite dalle seguenti: « da sei mesi a quattro anni e con la multa da 10.000 a 50.000 euro ». Art. 5. 1. All'articolo 544- quater del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: « da quattro mesi a due anni e con la multa da 3.000 a 15.000 euro », sono sostituite dalle seguenti: « da uno a cinque anni e con la multa da 6.000 a 30.000 euro »; b) al secondo comma, le parole: « da un terzo alla metà », sono sostituite dalle seguenti: « della metà ». Art. 6. 1. All'articolo 544- quinquies del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: « da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro » sono sostituite dalle seguenti: « da tre a sette anni e con la multa da 70.000 a 180.000 euro. »; b) al secondo comma, alinea, le parole: « da un terzo alla metà », sono sostituite dalle seguenti: « della metà »; c) al terzo comma, primo periodo, le parole: « da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro » sono sostituite dalle seguenti: « da uno a cinque anni e con la multa da 20.000 a 50.000 euro. »; d) al quarto comma, le parole: « da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro » sono sostituite dalle seguenti: « da uno a cinque anni e con la multa da 20.000 a 50.000 euro. ». Art. 7. 1. All'articolo 544- sexies del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo periodo è sostituito dal seguente: « In caso di condanna, di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale o di decreto penale di condanna a norma dell'articolo 459 del codice di procedura penale, per i delitti previsti dagli articoli 544- ter , 544- quater , 544- quinquies e 727 è sempre ordinata la confisca dell'animale, salvo che appartenga a persona estranea al reato. In pendenza di procedimento penale, è sempre disposto il sequestro dell'animale. Gli animali oggetto di provvedimenti di sequestro o di confisca, ai sensi del presente articolo, sono affidati ad associazioni o enti riconosciuti. »; b) al secondo periodo, le parole: « da tre mesi a tre anni », sono sostituite dalle seguenti: « da uno a tre anni ». Art. 8. 1.