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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 177 MORONESE La seduta inizia alle ore 10,10. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 2013 Conversione in legge del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alle Commissioni 5ª e 6ª riunite. Esame e rinvio) Introduce l'esame il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) osservando preliminarmente che il decreto-legge iscritto all'ordine del girono mira a rafforzare le misure di sostegno economico per le attività già colpite dall'emergenza epidemiologica e dalle conseguenti misure restrittive a livello locale e nazionale. Si sofferma quindi sulle disposizioni connesse con profili di interesse della Commissione. Nel dettaglio, l'articolo 1, comma 1, sostituisce l'elenco richiamato dall'articolo 1 del decreto-legge n. 137 del 2020 (c.d. "decreto ristori"), allo scopo di estendere la platea dei soggetti beneficiari del contributo a fondo perduto ivi previsto. L'articolo 2 riconosce quindi un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del 25 ottobre 2020, dichiarano di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici di classificazione delle attività economiche ATECO riportati nell'Allegato 2 richiamato dalla disposizione in esame e hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle regioni cosiddette zone rosse. Si prevede poi, con l'articolo 4 per i soggetti esercenti attività d'impresa che svolgono la loro attività produttiva nei territori interessati dalle misure di contenimento, la possibilità di usufruire di un credito d'imposta nella misura del 60 per cento dell'ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività industriale, commerciale o artigianale e del 30 per cento dell'ammontare mensile dei canoni per affitto d'azienda, ai sensi dell'articolo 4. L'articolo 5 estende la cancellazione della seconda rata IMU per l'anno 2020 ad ulteriori categorie di immobili, con riferimento allo svolgimento di attività di vendita al dettaglio e servizi alla persona, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate e si trovino nei comuni delle aree con scenario di massima gravità e livello di rischio alto, individuate con ordinanze del Ministro della salute. Con l'articolo 8, prosegue l'oratore, si prevede l'istituzione nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze di un Fondo con una dotazione di 340 milioni di euro per l'anno 2020 e 70 milioni di euro per l'anno 2021, che rappresenta un limite di spesa, per far fronte agli oneri derivanti dall'estensione delle misure previste, prevedendo inoltre, ai soli fini degli articoli 1 e 2, la possibilità di individuare, con uno o più decreti del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ulteriori codici ATECO riferiti a quelli riportati negli Allegati 1 e 2 al decreto in esame, con riferimento a settori economici aventi diritto al contributo di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 e all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge in conversione, a condizione che tali settori siano stati gravemente pregiudicati dalle misure restrittive introdotte. Il comma 6 dell'articolo dispone quindi che le misure di sostegno disciplinate dagli articoli 1, 2, 4 e 5 del decreto-legge si applicano nel rispetto dei limiti e delle condizioni previste dal Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato a sostegno dell'economia nell'emergenza da COVID-19 (cosiddetto Temporary Framework ), della Commissione europea. Tra le disposizioni recate dal decreto-legge in esame pone successivamente l'accento sull'articolo 15, che istituisce, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il «Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore» con una dotazione per il 2021 pari a 70 milioni di euro, rivolto alle organizzazioni di Terzo settore che non svolgono attività di impresa, ovvero alle organizzazioni di volontariato, alle associazioni di promozione sociale, nonché alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale. L'articolo 17 sostituisce quindi gli allegati del decreto legislativo n. 81 del 2008 concernenti le misure di sicurezza sul lavoro relative agli "agenti biologici classificati". Tali allegati concernono, rispettivamente, le attività nei laboratori o nei locali destinati ad animali da laboratorio e le attività nei processi industriali che comportino l'uso dell'agente biologico o un'esposizione allo stesso. La nuova versione degli allegati mutua il contenuto dell'ultima versione degli allegati V e VI della direttiva 2000/54/CE. Sul punto poc'anzi descritto, l'oratore ricorda inoltre che i citati allegati V e VI sono stati per intero novellati dalla direttiva (UE) 2019/1833 e che tali novelle devono essere recepite dagli Stati membri entro il 20 novembre 2021, mentre tale termine è anticipato al 24 novembre 2020 per quanto riguarda l'applicazione concernente il virus SARS-CoV-2. L'articolo 18 reca invece modifiche all'articolo 42 bis del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, in materia di sospensione dei versamenti tributari, contributivi e assistenziali dovuti dai soggetti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio del comune di Lampedusa e Linosa. Sul punto l'oratore rammenta che l'articolo 42 bis del citato decreto-legge n.104 ha recato la sospensione dei versamenti tributari e contributivi, nonché interventi finanziari a favore delle imprese del settore turistico, agricolo e della pesca, per Lampedusa e Linosa. Si prevede infine che i benefici si applichino nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dall'ordinamento dell'Unione europea per gli aiuti di Stato. Segnala inoltre l'articolo 21, che riconosce alle aziende appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonché agli imprenditori agricoli professionali, ai coltivatori diretti, ai mezzadri e ai coloni, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, per la quota a carico dei datori di lavoro per la mensilità relativa a dicembre 2020. Il successivo articolo 22 concede poi alle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli riconosciute ed alle loro associazioni un contributo per far fronte alla riduzione del valore della produzione commercializzata verificatasi nel periodo di vigenza dello stato di emergenza rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.