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Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, recante norme per la elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, concernente l'elezione degli organi delle amministrazioni comunali, nonché altre norme in materia elettorale. Onorevoli Senatori. – Con il presente disegno di legge si intende proporre una serie di interventi normativi atti a rendere il processo elettorale più trasparente e meno soggetto a distorsioni e inquinamenti del voto. In particolare, si interviene sui membri dell'ufficio elettorale di sezione, i primi soggetti che dovrebbero vegliare sul buon andamento del procedimento elettorale. Inoltre vengono introdotte nuove norme relative alle cabine elettorali, alle urne e alla dimensione delle sezioni elettorali, nonché per garantire il voto di persone che temporaneamente si trovano lontane dalla propria residenza, come studenti e lavoratori fuori sede. Si prevede inoltre che gli scrutatori siano sorteggiati tra gli iscritti ad un apposito albo. In questo modo si intende ridurre il rischio di condizionamento degli scrutatori. L'estrazione a sorte è effettuata dalla commissione elettorale comunale. Per favorire il principio della rotazione dei ruoli e per garantire la possibilità a più persone di ricoprire incarichi presso gli uffici elettorali di sezione, è previsto che né i presidenti, né gli scrutatori possano essere estratti o nominati per più di due volte consecutive nella medesima sezione. Viene introdotto un nuovo articolo che disciplina la possibilità di voto per coloro che temporaneamente si trovano, per ragioni di studio o lavoro, al di fuori del proprio comune di residenza, nei casi di referendum costituzionale. Sono previste, inoltre, disposizioni specifiche anche in tema di urne elettorali. Essendo completamente bianche, le stesse impediscono di vedere se all'interno vi siano schede elettorali o meno. Può dunque accadere che, negli istanti immediatamente prima l'inizio o dopo la fine delle votazioni, siano inserite molte schede elettorali già votate. A tal fine si prevedono urne elettorali costituite da materiale semitrasparente, in modo da rendere possibile la verifica della sola presenza di schede elettorali al loro interno, ma non anche l'identificazione delle stesse. Le proposte contenute in questo disegno di legge non devono essere che un primo passo verso sistemi di espressione del voto sicuri e non soggetti a rischio di manipolazione e nella direzione di votazioni che si basano su sistemi di tipo elettronico.. 1 (Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361) 1 Al testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 32, secondo comma, dopo le parole: «la votazione» sono inserite le seguenti: «sono di materiale semitrasparente, tale da consentire la verifica della sola presenza di schede elettorali al loro interno e impedire l'identificazione delle schede stesse, e»; b all'articolo 35: 1 al primo comma, le parole da: «quei cittadini che, a giudizio» fino a: «idonei all'ufficio» sono sostituite dalle seguenti: «i cittadini iscritti nell'elenco di cui al terzo comma»; 2 il quinto comma è sostituito dal seguente: «In caso di impedimento del presidente, il Presidente della Corte d'appello, senza indugi e in pubblica adunanza, procede alla sostituzione tramite estrazione a sorte dall'elenco di cui al terzo comma»; 3 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «I presidenti non possono ricoprire tale incarico per due volte consecutive presso la medesima sezione elettorale. I presidenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti: a) godimento dei diritti civili e politici; b) età non inferiore a diciotto e non superiore a settanta anni; c) conseguimento di un diploma di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria di secondo grado»; c all'articolo 38: 1 la lettera a) è abrogata; 2 la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) i dipendenti del Ministero dell'interno, del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti»; 3 alla lettera f) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nonché, in relazione alle funzioni di presidente di Ufficio elettorale di sezione e di segretario, coloro che abbiano legami di parentela o affinità fino al secondo grado con i candidati medesimi»; 4 dopo la lettera f) è aggiunta la seguente: « f-bis) coloro che abbiano subìto condanne, anche non definitive, anche in applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale o decreto penale di condanna a norma dell'articolo 459 del codice di procedura penale, per delitti contro la pubblica amministrazione, per i delitti di cui agli articoli 416- bis e 416- ter del codice penale nonché per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416- bis ovvero al fine di agevolare l'attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, nonché coloro che siano stati condannati in via definitiva per reato non colposo ovvero coloro che siano stati condannati per reati colposi con pena detentiva uguale o superiore a due anni di reclusione. Le cause di esclusione di cui alla presente lettera sono verificate d'ufficio»; d all'articolo 42: 1 al quinto comma, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Qualora sia necessario sostituire le cabine in dotazione, vi si provvede, anche attraverso il riadattamento di quelle esistenti, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente, con cabine chiuse su tre lati, con il quarto lato aperto, privo di qualsiasi tipo di protezione o oscuramento, rivolto verso il muro. L'altezza delle cabine, oggetto di sostituzione ai sensi del periodo precedente, stabilita con decreto del Ministero dell'interno da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, deve garantire la segretezza delle operazioni di voto riparando il solo busto dell'elettore»; 2 il sesto comma è sostituito dal seguente: «Le porte e le finestre che siano nella parete adiacente ai tavoli, a una distanza minore di due metri dal loro spigolo più vicino, o che si trovino nella parete adiacente o retrostante la cabina devono essere chiuse in modo da impedire la vista e ogni comunicazione dal di fuori». 2 (Modifiche alla legge 21 marzo 1990, n. 53) 1 All'articolo 2 della legge 21 marzo 1990, n. 53, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e di età non superiore a sessantacinque anni». 3 (Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570) 1 Al testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 20: