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la prima riguarda gli interventi in favore delle famiglie aventi una certa soglia di reddito ISEE e possono iscrivere i figli all'asilo nido con un contributo dello Stato che in molti casi azzererà loro il costo della frequenza dell'educazione di prima infanzia, che sappiamo tutti essere strategico e decisivo sul piano non soltanto dell'istruzione, ma anche su quello - più ampio - educativo e culturale. E poi, per non fare un elenco troppo lungo, cito gli interventi in favore degli investimenti. Si realizzano un cambiamento importante nel sostegno agli investimenti privati, ridando forza piena al pacchetto Industria 4.0, e una svolta in quelli pubblici, con una spinta che è la più importante da molto tempo a questa parte, che ci porterà a realizzare soprattutto interventi volti a rafforzare il carattere ambientale della nostra spesa pubblica, con 55 miliardi nei prossimi quindici anni. Penso che tutto questo sia stato fatto senza alcuno scontro con l'Unione europea e con chi detiene i titoli del nostro debito, ma anzi, potendo mettere a bilancio un calo consistente della spesa per interessi passivi sul debito pubblico, come ha ricordato molto bene il senatore Stefano nella sua relazione. Tale calo consistente non ci sarebbe - al contrario, ci sarebbe un aumento - se tornassimo a una politica con un'impostazione diversa rispetto a quella da noi data, anzi opposta, come quella che ieri nel suo intervento il senatore Salvini ha ben rappresentato, con certe parole d'ordine, con certi toni, con gli esempi fatti e con quel modo di fare: con quell'idea di rapporto con l'Europa e con l'euro, in pochissimo tempo ci troveremmo a dover mettere a bilancio 15 miliardi di spesa d'interessi non in meno, ma in più (ecco la vera Salvini tax di cui abbiamo più volte parlato). Al di là di queste considerazioni generali, però, vorrei mettere l'accento su due interventi che hanno riguardato un settore per noi molto importante, quello dei Vigili del fuoco: un corpo fondamentale dello Stato, che svolge un servizio essenziale per i nostri cittadini e che negli anni scorsi si era visto fare molte promesse, pochissime delle quali sono state mantenute. Senza proclami roboanti, siamo riusciti a passare dalle parole ai fatti e due meritano una citazione. Il primo è l'approvazione di un emendamento che porta a uno stanziamento di risorse aggiuntive per i Vigili del fuoco pari a 65 milioni nel 2020, 125 nel 2021 e 165 nel 2022. Il secondo è uno stanziamento che permette di fare, dal 2020 al 2025, 500 assunzioni aggiuntive nel Corpo dei vigili del fuoco. Non sono risposte che esauriscono le necessità più volte fatte presenti da questo Corpo dello Stato: c'è la questione dell'INAIL, che conosciamo bene, e ce ne sono altre che ci ripromettiamo di affrontare al più presto, ma senz'altro diamo finalmente una risposta concreta, seria, fattibile e tangibile. Non ci mettiamo magliette o divise: esprimiamo la nostra vicinanza diversamente da come pensano di doverla esprimere gli amanti delle sceneggiate. Ma, anche senza indossare magliette e divise, sappiamo dare segnali concreti. Questo ne è un esempio ed è uno dei segni della legge di bilancio in esame. (Applausi dal Gruppo PD. Applausi ironici dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Bergesio. Ne ha facoltà. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, vorrei che venissero inquadrati i numerosi senatori presenti in Aula in questo momento, soprattutto della maggioranza. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . È un piacere esprimere le nostre idee, i nostri propositi, quello che non è stato fatto e che abbiamo espresso negli emendamenti. Io vi parlerò, però, soprattutto di conti che non tornano. Una manovra di bilancio dovrebbe essere il biglietto da visita di un Governo, perché tocca le tasche di tutti gli italiani, oltre ad essere, sicuramente, una bussola dell'obiettivo verso cui si indica, a tutto il Paese, debba andare un'azione di Governo. Qui, invece, non solo si naviga a vista, ma si rischia addirittura di affondare tutti insieme: ve lo diciamo in modo molto chiaro. Quella che oggi volete farci digerire è una manovra frutto di accordi, di accordicchi politici, per salvare capra e cavoli e, magari, salvare le sedie di tutti quelli che non hanno il coraggio di andare di fronte agli elettori italiani. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Forse questa maggioranza non reale, un po' più virtuale rispetto a quella che è la realtà democratica del Paese, non si è accorta che stiamo andando in direzione opposta rispetto agli altri Paesi dell'Unione europea. Siamo l'unico Paese che ha due problemi insieme: ha una crescita zero e un debito pubblico che è il più alto, dopo la Grecia, a livello europeo, pari al 136 per cento. La produzione industriale registra un calo del 2,4 per cento, da notizia degli ultimi giorni sui quotidiani. Il quadro fotografato dall'Istat è davvero desolante. E per il futuro è previsto un nuovo rallentamento. Purtroppo, accanto a questa serie di misure, che non sono state prese, per contrastare questo declino industriale, abbiamo un ondata di maltempo che ha colpito il nostro Paese e ha complicato ancora di più la situazione di molte Regioni italiane, con gravi ripercussioni sulle attività commerciali, sulle imprese, sulle famiglie, ma soprattutto sulle infrastrutture. Le risorse stanziate dal Governo per fronteggiare questa emergenza sono assolutamente insufficienti. E lo dico perché provengo da una Regione, il Piemonte, che è stata pesantemente colpita dall'ultima alluvione. A fronte di danni subiti, almeno cinque volte superiori, sono stati stanziati, con l'emergenza, 19 milioni di euro e poi, con una serie di promesse fatte dal Ministro delle infrastrutture, che è venuto a far visita ai luoghi, risorse che sarebbero state poi recuperate in più. Questa terra, però, ha già pagato pesantemente. Io provengo dalla provincia di Cuneo, per la quale per l'alluvione del 1994, mancano ancora i fondi da dare alle imprese, che devono recuperare una serie di risorse stanziate a suo tempo, che non bastavano. Avevamo proposto un emendamento alla legge di bilancio. Non era stato dichiarato inammissibile, era ammissibile. Poi, naturalmente, l'emendamento non è stato portato avanti e nella legge di bilancio non c'è, perché è stato eliminato. Questo è molto molto grave per la nostra Provincia. A ciò si aggiunge anche un altro fatto importante: la grave mancanza di rispetto verso il Nord-Ovest, verso il Piemonte e la Liguria, da parte del Governo, ma anche da parte della maggioranza. Avete eliminato dal calendario un'informativa, già calendarizzata in Aula la settimana precedente per questa settimana, della quale assolutamente non c'è stata più traccia. Noi abbiamo chiesto, anche attraverso gli organi di informazione, che venga ripristinata per portare avanti le istanze del nostro territorio.