[normattiva_dump]

Articolo 35 Inviolabilità personale del Capo dell'Ufficio Consolare e dei Funzionari Consolari 1. La persona del Capo dell'ufficio consolare è inviolabile e non può essere sottoposta né ad arresto né a detenzione. 2. I funzionari consolari, diversi dal Capo dell'ufficio consolare, si applicano le seguenti disposizioni: a) non possono essere posti in stato d'arresto o di detenzione preventiva, se non in caso di reati per i quali le leggi dello Stato ricevente stabiliscono una pena non inferiore a 5 anni di reclusione ed a seguito di decisione dall'autorità giudiziaria competente; b) ad eccezione del caso previsto dalla lettera a, del presente paragrafo, non possono essere incarcerati né sottoposti ad alcuna altra forma di limitazione della libertà personale, salvo che in esecuzione di una decisione giudiziaria definitiva; c) sono tenuti a presentarsi dinnazi alle autorità competenti nel caso di procedimento penale instaurato contro di essi, tuttavia la procedura deve essere condotta con i riguardi che sono loro dovuti in ragione della loro posizione ufficiale, in modo da intralciare il meno possibile l'esercizio delle funzioni consolari. Quando, nelle circostanze menzionate alla lettera a) del presente paragrafo, si renda necessario porli in stato di detenzione preventiva, il procedimento nei loro confronti deve essere aperto nel più breve termine. 3. Lo Stato ricevente accoeda ai funzionari consolari il rispetto appropriato alla loro qualità e adotta misure adeguate per assicurare che la loro persona, libertà e dignità non subiscano violazioni di sorta: 4. In caso di arresto o di detenzione preventiva di un membro dell'ufficio consolare diverso dal capo dell'ufficio consolare o di azione penale promossa contro di lui, lo Stato ricevente è tenuto ad avvisare al più presto il Capo dell'ufficio consolare.