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Riordino del profilo professionale e della formazione dell'operatore socio-sanitario. Onorevoli Senatori . – Sono anni che il Ministero della salute, le regioni e le rappresentanze sindacali e professionali provano, senza riuscirci, a riordinare il profilo e la formazione dell'operatore socio-sanitario, che anche con la pandemia COVID-19 ha dimostrato la sua estrema utilità. Il presente disegno di legge prevede, pertanto, la revisione dei vigenti accordi tra lo Stato e le regioni riguardanti la professione degli operatori socio-sanitari, prevedendo il suo riordino nel rispetto dei seguenti criteri: – uniformare la formazione sia in termini di contenuti teorici e pratici (tirocinio, stage ) che di monte ore, attribuendone la titolarità al Servizio sanitario nazionale (SSN); – uniformare il titolo di studio e i contenuti; – definire in modo puntuale competenze, attività, ambiti operativi e responsabilità, nonché modalità di inserimento nei differenti contesti operativi; – definire criteri cogenti per l'accreditamento degli enti formatori, direttori di corso, docenti tutor , nonché per le sedi di tirocinio; – definire le modalità di mantenimento delle competenze (formazione continua); – definire l'attivazione obbligatoria di un registro regionale degli operatori socio-sanitari per tutelare il cittadino e prevenire l'abusivismo. Si tratta di un provvedimento atteso da tempo, che non potrà che migliorare la risposta del SSN alla realizzazione della tutela della salute individuale e collettiva.. 1 (Profilo professionale dell'operatore socio-sanitario) 1 La presente legge individua il profilo professionale dell'operatore socio-sanitario di cui all'articolo 5, comma 5, della legge 11 gennaio 2018, n. 3, come colui che, in possesso del diploma di qualifica professionale, conseguito al termine di specifica formazione professionale, svolge attività indirizzate a soddisfare i bisogni primari della persona e a favorire il benessere e l'autonomia delle persone assistite, in ambito sanitario, socio-sanitario, sociale e di vita quotidiana. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono il registro regionale degli operatori socio-sanitari. La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano emana, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le linee guida per la gestione e l'aggiornamento del registro di cui al periodo precedente. 3 L'operatore socio-sanitario presta la propria assistenza, nell'ambito delle competenze di cui all'articolo 4, nell'area della prevenzione, della cura, della riabilitazione e della palliazione, svolgendo la propria attività in autonomia, in collaborazione e su prescrizione del professionista sanitario, socio-sanitario o sociale responsabile dell'assistenza, e nell'ottica dell'integrazione multiprofessionale della propria attività con quella degli altri operatori sanitari, socio-sanitari e sociali, nonché attenendosi alla pianificazione individuale degli interventi assistenziali per la persona. 4 L'operatore socio-sanitario svolge la sua attività nei seguenti contesti operativi: a sanitario, socio-sanitario e sociale, in servizi e strutture di ricovero ospedalieri e distrettuali, residenziali e semi-residenziali; b scolastici, per le pertinenti attività socio-sanitarie; c territoriali e a domicilio; d in tutti i servizi e presìdi che necessitano della presenza di tale profilo professionale per l'aiuto, l'assistenza e il sostegno alle persone, anche con riferimento al loro ambiente di vita e alle diverse fasce di età, che presentino: 1 problemi di salute in fase acuta; 2 problemi di salute cronici e condizioni di terminalità; 3 disabilità psico-fisiche; 4 disturbi nella sfera della salute mentale o della dipendenza; 5 disagio sociale ed emarginazione. 5 L'attività dell'operatore socio-sanitario è riconosciuta quale lavoro usurante e rientra nelle categorie che hanno diritto al trattamento pensionistico anticipato. 6 L'operatore socio-sanitario svolge la sua attività in collaborazione con gli altri professionisti preposti all'assistenza sanitaria e a quella sociale, nell'ottica dell'integrazione multiprofessionale e multidisciplinare, attenendosi alla pianificazione individuale degli interventi assistenziali per la persona e alle attribuzioni di attività dirette alla persona da parte dei professionisti sanitari e socio-sanitari. In particolare, l'operatore socio-sanitario: a opera in autonomia sulla base di procedure, protocolli e piani di lavoro; b coopera allo svolgimento di interventi e prestazioni eseguiti da altri professionisti; c collabora in équipe per individuare i bisogni della persona; d interviene nell'accoglienza sanitaria; e organizza il proprio lavoro e interagisce con altri operatori e servizi in ambito socio-sanitario. 2 (Formazione professionale dell'operatore socio-sanitario) 1 La formazione dell'operatore socio-sanitario è di competenza delle regioni e delle provincie autonome di Trento e di Bolzano che, nel rispetto di criteri d'insegnamento standard e uniformi su tutto il territorio nazionale, nella durata e nel contenuto, autorizzano le aziende sanitarie sedi di formazione universitaria delle professioni sanitarie, e gli altri enti del servizio sanitario regionale, allo svolgimento dei corsi di cui al comma 4. 2 Per lo svolgimento dei corsi di cui al comma 4, le aziende e gli enti di cui al comma 1 possono avvalersi anche di enti formativi pubblici o privati, con i quali si associano con la formula dell'associazione temporanea di impresa, svolgendo anche la vigilanza sugli enti medesimi. 3 L'ordinamento didattico dei corsi di formazione per operatore socio-sanitario è individuato da una specifica intesa tra il Ministero della salute, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e la Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei seguenti criteri: a il corso di formazione sia adeguato alle competenze e alle attività da svolgere e sia uniforme sull'intero territorio nazionale; b la durata del corso di formazione non sia inferiore a 1.400 ore, si svolga in un arco temporale non inferiore a dodici mesi e non superiore a diciotto, e il corso sia strutturato in due moduli didattici, il primo di base e il secondo professionalizzante; c il modulo di base, della durata di almeno 450 ore di teoria, sia finalizzato all'orientamento, alla motivazione, alla professione e all'apprendimento delle conoscenze di base relative a: 1 i bisogni di base delle persone assistite; 2 le caratteristiche della relazione interumana e le principali problematiche; 3 l'offerta dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali, anche in ambiente scolastico; 4 il profilo professionale dell'operatore socio-sanitario; 5 i profili professionali dei professionisti sanitari e dell'area socio-sanitaria; 6 i princìpi fondamentali dell'etica professionale; 7 gli aspetti generali connessi alla salute e alla sicurezza sul lavoro; 8 gli aspetti generali connessi al diritto del lavoro; 9 gli aspetti di base dell'igiene e della salubrità degli ambienti; 10 gli elementi di farmacologia e il processo di gestione del farmaco; 11 le tecniche di utilizzo di apparecchi elettromedicali di semplice uso; d il modulo professionalizzante, di durata di almeno 950 ore, di cui 300 ore di teoria, 100 ore di esercitazioni e laboratori e 550 ore di tirocinio, deve garantire l'apprendimento delle conoscenze e l'acquisizione delle competenze professionali finalizzate a: