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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 170 BORGHESI La seduta inizia alle ore 14,10. IN SEDE CONSULTIVA (Doc. LVII, n. 3, Sezione III) Documento di economia e finanza 2020, Sezione III, relativa appendice e connessi allegati Doc Doc. LVII, n. 3, Sezione III Documento di economia e finanza 2020, Sezione III, relativa appendice e connessi allegati (Parere alla 5 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore GARRUTI ( M5S ) ricorda che il Programma nazionale di riforma 2020 (PNR), che costituisce la terza sezione del Documento di economia e finanza, è stato presentato successivamente all'approvazione del Programma di stabilità 2020 in quanto, come riporta il Governo nel testo, di fronte all'emergenza causata dal COVID-19, l'Esecutivo ha deciso di concentrarsi prioritariamente sulle misure di sostegno a famiglie e imprese, e sulle conseguenti necessità finanziarie. Si è inoltre ritenuto necessario avere una maggiore visibilità sull'evoluzione dell'epidemia in Italia e sulla successiva "fase due" di graduale riapertura dell'economia. La diversa collocazione temporale del PNR, peraltro, ha consentito di rapportare le politiche del Governo e le iniziative di riforma non solo alle Raccomandazioni specifiche del Consiglio Europeo al Paese (CSR) approvate nel 2019, ma anche alla proposta da parte della Commissione europea per le Raccomandazioni 2020. Nel documento, che rappresenta il primo passo verso la definizione operativa del Recovery Plan dell'Italia nel quadro della complessiva strategia di riforma del Paese, i programmi del Governo vengono aggiornati alla luce delle iniziative dell'Unione europea - di cui il testo dà brevemente conto - per rispondere alla crisi e rilanciare le economie dei Paesi membri. Al riguardo, di interesse della Commissione è il fatto che all'interno dello European Recovery Instrument (denominato ora " Next Generation EU " e la cui negoziazione si è chiusa questa mattina), è previsto, tra le altre misure, il rafforzamento di RescEU, il meccanismo dell'Unione di protezione civile, che sarà ampliato e potenziato così da attrezzare l'Unione per le crisi future e permetterle di farvi fronte: da precisare che il budget riportato dal documento, di 3,1 miliardi, a seguito della trattativa nel Consiglio europeo è stato ridotto a 1,9 miliardi, anche se ulteriori 1,1 miliardi saranno allocati dal bilancio UE. Per quanto riguarda le politiche di rilancio del Paese, viene ricordato che il 12 giugno il Comitato di esperti in materia economica e sociale coordinato da Vittorio Colao ha consegnato al Governo un ampio Rapporto intitolato "Iniziative per il Rilancio - Italia 2020-2022", accompagnato da 102 schede di approfondimento. Successivamente, dal 13 al 20 giugno, si è svolta un'ampia consultazione con tutti gli stakeholder nei cosiddetti Stati generali, che hanno apportato molteplici stimoli e contenuti all'elaborazione del Piano di Rilancio del Governo. Il Piano si basa su un'ampia ed equilibrata analisi dei punti di forza e dei ritardi del Paese nel contesto della crisi senza precedenti causata dalla pandemia ed è costruito intorno a tre linee strategiche: modernizzazione del Paese; transizione ecologica; inclusione sociale e territoriale e parità di genere. Per i profili di competenza della Commissione affari costituzionali, occorre notare che la prima linea "modernizzare il Paese" viene intesa, innanzi tutto, come disporre di una pubblica amministrazione efficiente, digitalizzata, ben organizzata e sburocratizzata, veramente al servizio del cittadino. Quanto invece alla realizzazione della parità di genere, questa richiede di intervenire sulle molteplici dimensioni della discriminazione in essere nei confronti delle donne, che riguardano, prioritariamente, la partecipazione al mondo del lavoro, ma anche l'uguaglianza di genere nelle posizioni decisionali a livello politico, economico e sociale. Le tre linee strategiche del Piano verranno attuate attraverso nove direttrici di intervento, molte delle quali investono le competenze della Commissione: 1) un Paese completamente digitale. 2) un Paese con infrastrutture sicure ed efficienti. 3) un Paese più verde e sostenibile. 4) un tessuto economico più competitivo e resiliente. 5) un piano integrato di sostegno alle filiere produttive. 6) una pubblica amministrazione al servizio dei cittadini e delle imprese. 7) maggiori investimenti in ricerca e formazione. 8) un'Italia più equa e inclusiva. 9) un ordinamento giuridico più moderno ed efficiente. I principali contenuti del Piano di Rilancio sono stati illustrati dal Governo nel corso degli Stati generali e saranno successivamente oggetto di una stesura completa che incorporerà anche le risposte alle nuove Raccomandazioni del Consiglio europeo e confluirà nel Programma nazionale di riforma del prossimo anno. In questo contesto, un passaggio è dedicato al trattamento dei dati personali, tema trasversale di rilevanza per molti dei temi affrontati, dalla salute all'evasione fiscale. Il Governo afferma che esso deve essere affrontato con pragmatismo, riconoscendo che il principio fondamentale da difendere è il giusto e proporzionato utilizzo dei dati per finalità di interesse pubblico, quali la protezione della salute o il contrasto all'evasione fiscale e alla criminalità: il pieno utilizzo e l'interoperabilità delle banche dati e delle capacità di calcolo disponibili all'interno della pubblica amministrazione, nel completo rispetto dei diritti dei cittadini, è di importanza cruciale per migliorare l'efficacia e l'equità delle politiche pubbliche. Il documento passa poi in rassegna le misure adottate per l'emergenza Covid-19. Tra queste, oggetto di una dettagliata descrizione, vanno ricordate, per quanto di competenza della 1a Commissione, quelle a favore degli enti territoriali, che hanno subito una notevole riduzione delle entrate nel periodo di chiusura e al contempo hanno fornito un importante supporto a rispettivi territori:  al fine di concorrere ad assicurare ai Comuni, alle Province e alle Città metropolitane le risorse necessarie per l'espletamento delle funzioni fondamentali, per l'anno 2020, è stato istituito un fondo con una dotazione di 3,5 miliardi, di cui 3 miliardi in favore dei Comuni e 0,5 miliardi in favore delle Province e delle Città metropolitane;  al fine di concorrere ad assicurare alle Regioni e Province autonome le risorse per le funzioni in materia di sanità, assistenza e istruzione, viene istituito un fondo di 1,5 miliardi per l'anno 2020;  si è provveduto al reintegro dei 400 milioni del Fondo di solidarietà comunale utilizzati per l'emergenza alimentare all'anticipazione dell'erogazione del fondo sperimentale di riequilibrio per le province e le Città metropolitane per l'anno 2020;  è stato istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un fondo, con una dotazione di 12 miliardi, destinato a concedere anticipazioni a Regioni, Province autonome ed enti locali, che si trovino in uno stato di carenza di liquidità, al fine di far fronte al pagamento dei propri debiti di carattere commerciale certi, liquidi ed esigibili;