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Il decreto legge prevede inoltre che in caso di urgenza, e dunque quando il ritardo nell'acquisizione dei dati possa provocare un grave pregiudizio alle indagini, il PM possa acquisire direttamente i dati, con proprio decreto motivato, che dovrà essere comunicato entro 48 ore al giudice affinché egli lo convalidi nelle successive 48 ore con un proprio decreto motivato (nuovo comma 3- bis ). Il testo del decreto-legge stabilisce che se non interviene la convalida del giudice, i dati acquisiti non possano essere utilizzati; la Camera ha eliminato questo periodo, avendo inserito una previsione più ampia al nuovo comma 3- quater dell'articolo 132. La formulazione del nuovo comma 3- bis ricalca il contenuto dall'articolo 267, comma 2, del codice di procedura penale che, in relazione alle intercettazioni prevede che il PM quando agisce in via d'urgenza debba comunicare il proprio decreto motivato al giudice entro 24 ore per richiedere la convalida entro le successive 48 ore. Inoltre, il decreto-legge inserisce nell'articolo 132 del Codice della privacy il nuovo comma 3- ter , che riproduce una previsione già contenuta nell'ultimo periodo del comma 3 (conseguentemente soppressa), e volta a prevedere che l'interessato possa esercitare i propri diritti relativi al trattamento dei dati personali solo per il tramite del Garante nazionale. La Camera dei deputati ha inserito nell'articolo 132 un ulteriore comma 3- quater che sanziona con l'inutilizzabilità l'acquisizione dei dati di traffico in violazione di legge. Il decreto-legge non prevedeva una disciplina transitoria, e dunque non disciplinava l'utilizzabilità dei dati acquisiti prima della sua entrata in vigore. La Camera è intervenuta per introdurre una specifica disciplina relativa all'utilizzabilità, a carico dell'imputato, dei dati di traffico telefonico, telematico e relativi alle chiamate senza risposta, acquisiti prima dell'entrata in vigore del decreto-legge (30 settembre 2021). Con l'inserimento nell'articolo 1 del decreto-legge del comma 1- bis , la Camera ha previsto che tali dati potranno essere utilizzati contro l'imputato solo: unitamente ad altri elementi di prova; per l'accertamento dei gravi o specifici reati per i quali il decreto-legge ora consente l'acquisizione (reati per i quali la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel massimo a 3 anni, reati di minaccia, di molestia o di disturbo alle persone con il mezzo del telefono, quando la minaccia, la molestia e il disturbo sono gravi). La norma transitoria non disciplina dunque l'utilizzabilità di tutti i dati di traffico; per i dati che possano essere utilizzati a vantaggio dell'imputato si applica quindi la disciplina vigente al momento dell'acquisizione ( tempus regit actum ). Infine, nel corso dell'esame presso l'altro ramo, la Camera ha inserito - nell'articolo 1 - il comma 1- ter con il quale interviene sull'articolo 267 del codice di procedura penale con particolare riferimento al contenuto del decreto del giudice che autorizza le intercettazioni mediante captatore informatico (c.d. trojan ). Rispetto alla normativa vigente (terzo periodo dell'articolo 267, comma 1) che impone al giudice di indicare, in sede di autorizzazione all'uso del trojan , le "ragioni che rendono necessaria tale modalità per lo svolgimento delle indagini", la Camera ha aggiunto che tali ragioni devono essere "specifiche". Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) ritiene opportuno svolgere alcune audizioni, sebbene in tempi molto ristretti. Il PRESIDENTE , tenendo conto che il decreto è all'ordine del giorno dell'Assemblea già nella seduta odierna, d'accordo con il presidente Ostellari, propone di acquisire il materiale già raccolto dalla Camera dei deputati in prima lettura e di fissare il termine per gli emendamenti alle ore 12 di domani, mercoledì 17 novembre. Il senatore BALBONI ( FdI ) chiede di fissare un termine più ampio di qualche ora. Il PRESIDENTE propone quindi di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti alle ore 15 di domani e di convocare una ulteriore seduta per il seguito dell'esame alle ore 16. Le Commissione riunite convengono. IN SEDE REDIGENTE 2145 Modifica dell'articolo 323 del codice penale in materia di reato di abuso d'ufficio - 2324 Disposizioni in materia di responsabilità penale, amministrativa e contabile dei sindaci DDL 2324 Disposizioni in materia di responsabilità penale, amministrativa e contabile dei sindaci DDL 2145 Modifica dell'articolo 323 del codice penale in materia di reato di abuso d'ufficio DDL 2279 Modifica all'articolo 54 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di responsabilità penale degli amministratori locali (Seguito della discussione congiunta e rinvio. Istituzione di un comitato ristretto) Riprende l'esame sospeso nella seduta del 20 ottobre. Il presidente PARRINI ( PD )ricorda che si è concluso il ciclo di audizioni informali. Al riguardo comunica che alcuni dei soggetti intervenuti in audizione, nei giorni 4 e 11 novembre scorsi, in relazione ai provvedimenti in titolo, hanno depositato delle memorie, che verranno pubblicate nel sito internet della Commissione, al pari di eventuali ulteriori documenti che potranno essere presentati in seguito. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) ritiene opportuno che sia predisposto un testo unificato. Il PRESIDENTE , anche a nome del presidente Ostellari, propone di costituire un Comitato ristretto, con un componente per Gruppo, per la redazione di un testo unificato. Del resto, anche dalle audizioni svolte è emersa l'esigenza di una sintesi tra i testi in esame. Le Commissioni riunite convengono. Sono designati quali componenti del comitato i senatori: Balboni per il Gruppo Fratelli d'Italia, Cucca per il Gruppo Italia Viva-P.S.I., Grassi per il Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione, Grasso per il Gruppo Misto, Toninelli per il Gruppo MoVimento 5 Stelle e Vitali per il Gruppo Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA Il PRESIDENTE avverte che è stata convocata un'ulteriore seduta per le ore 16 di domani, mercoledì 17 novembre. Le Commissioni riunite prendono atto. La seduta termina alle ore 16.