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- Per i sottufficiali e militari di truppa della Guardia di finanza, nonché per gli operai dello Stato in servizio nel Corpo, la competenza a provvedere al collocamento a riposo per raggiungimento del limite di età e a liquidare il relativo trattamento di quiescenza, secondo quanto disposto dall'art. 154, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092, è devoluta ai comandi di zona, di legione territoriale, dell'Accademia, della scuola sottufficiali, della legione allievi, del reparto autonomo centrale e della scuola di polizia tributaria nonché al centro di aviazione ed agli enti considerati tali ai sensi del regolamento di amministrazione, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1986, n. 189, che hanno in forza il suddetto personale. Ai predetti comandi è devoluta la competenza a liquidare il trattamento normale di quiescenza degli ufficiali della Guardia di finanza in forza presso gli stessi, esclusi gli ufficiali generali e i colonnelli. Spetta altresì ai medesimi comandi di liquidare il trattamento normale di quiescenza del personale indicato nel primo comma, che sia cessato dal servizio per causa diversa dal raggiungimento del limite di età". - L'art. 154, primo comma, del testo unico approvato con D.P.R. n. 1092/1973 così recita: "Per il personale degli uffici periferici la competenza a provvedere al collocamento a riposo per raggiungimento del limite di età e a liquidare il relativo trattamento di quiescenza è devoluta, per ogni amministrazione, all'ufficio periferico con circoscrizione provinciale o superiore; nei casi di cessazione dal servizio per causa diversa dal raggiungimento del limite di età, il trattamento di quiescenza normale è liquidato dall'ufficio precedentemente indicato in base al provvedimento di cessazione dal servizio trasmesso dall'organo competente ovvero in base a una sentenza della Corte dei conti che dichiari essersi verificate le condizioni previste per il diritto a detto trattamento".