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Inoltre, meno lacci e vincoli per gli imprenditori - in una sola parola, sburocratizzazione - serviranno a restituire all'Italia una maggiore competitività nello scenario internazionale e mondiale, creando condizioni favorevoli anche alle esportazioni. Essere maggiormente competitivi vuol dire per noi, soprattutto, fare investimenti mirati e utili per la vita dei cittadini. Basta parlare ancora oggi di opere faraoniche come, ad esempio, il Ponte sullo Stretto (Applausi dal Gruppo M5S). Abbiamo in discussione un importante decreto-legge, di cui sono anche relatore, che riguarda il terremoto. Dobbiamo parlare di messa in sicurezza dei nostri edifici; dobbiamo parlare di manutenzione ordinaria delle nostre infrastrutture. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP) . Abbiamo tratti di ferrovia a binario unico e parliamo di trafori di 36 chilometri da una parte all'altra dell'Italia. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP) . Credo che bisogna parlare di manutenzione ordinaria delle nostre infrastrutture, perché c'è fondamentale necessità di interventi piccoli, che diano, però, risposte ai cittadini. Ancora, serve una maggiore e costante tutela dell'ambiente. Anche su questo caso il premier Conte è stato esplicito: «Non siamo disponibili a sacrificare l'ambiente e il progetto di una blue economy per altri scopi». Tra i nostri principali obiettivi c'è sicuramente quello di andare verso una maggiore diffusione di modelli di sviluppo sostenibili, a cominciare dalla mobilità, con un costante incremento di veicoli ibridi ed elettrici e, al tempo stesso, una progressiva riduzione di quelli alimentati a diesel e benzina, incentivando lo sviluppo di reti ciclabili, sia a livello urbano sia extraurbano. Infine, onorevoli colleghi, un tema che molto spesso è relegato all'ultimo posto, ma noi vogliamo sottolinearne l'importanza. È nostra intenzione concentrare maggiori sforzi su ricerca scientifica e cultura. Siamo un Paese pieno di ricercatrici e ricercatori preparati, competenti e capaci (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP), che dedicano la propria vita allo studio; persone che formiamo in questo Paese ma che alla fine devono abbandonarlo a malincuore per andare a sviluppare i propri progetti di ricerca altrove. Crediamo che con la cultura si mangi: è un brutto termine, ma la cultura ha un moltiplicatore economico enorme e in questo Paese non si parla mai di cultura perché non porta voti e su questo tema è difficile fare campagna elettorale. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP) . Riteniamo, invece, che sia un elemento fondamentale per questo Paese. Come diceva il Capogruppo della Lega, dai discorsi che abbiamo fatto, è evidente che voteremo a favore della proposta di risoluzione della maggioranza sul DEF. Lo facciamo con una grandissima speranza: che effettivamente fra cinque anni i cittadini potranno riconoscere che le misure che l'attuale Governo e questo Parlamento hanno messo in campo avranno migliorato la qualità della loro vita nei singoli dettagli quotidiani. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP . Congratulazioni) . PRESIDENTE . Comunico che alla proposta di risoluzione n. 2, a firma dei senatori Romeo e Patuanelli, accettata dal Governo, sono stati presentati 36 emendamenti, i cui testi sono in fase di fotocopiatura. Pertanto, sospendo la seduta per dieci minuti per poterli distribuire. (La seduta, sospesa alle ore 17,13, è ripresa alle ore 17,32) . La seduta è ripresa. Prego di prendere posto. Invito i presentatori ad illustrare gli emendamenti, nei limiti di tempo rimasti a disposizione, arrotondati della Presidenza in tre minuti per il Gruppo Forza Italia, cinque minuti per il Gruppo Partito Democratico e due minuti per il Gruppo Fratelli d'Italia. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, volevo illustrare brevemente l'emendamento 2.16 e volevo richiamare l'attenzione, tra gli altri, anche del ministro Centinaio. Come vedrà, ministro Centinaio, la questione è confacente a iniziative che abbiamo assunto nel passato. La nostra proposta di risoluzione e l'emendamento riprendono la questione della direttiva Bolkestein; vedo dal labiale che il Ministro ha intuito e spero anche condivo. Tra le richieste che abbiamo fatto con la nostra proposta di risoluzione, e con l'emendamento 2.16 che la riprende, vi è anche un impegno del Governo a escludere la materia delle concessioni demaniali dall'applicazione della direttiva 2006/123/CE, la nota - o famigerata, a seconda dei punti di vista - direttiva Bolkestein riguardante i servizi nel mercato comune europeo e non i beni. Ciò vale sia per le attività turistiche delle imprese balneari sia per le attività del commercio ambulante. Mi rivolgo al Governo nella sua globalità e collegialità, però ci sono colleghi parlamentari che in precedenti fasi - lo dico con ottimismo - hanno condiviso battaglie e iniziative per chiedere una tutela dei settori produttivi fondamentali del turismo e delle imprese balneari o del commercio ambulante. Della direttiva Bolkestein e quant'altro ne abbiamo discusso più volte in questa Aula e, quindi, la vicenda è nota. Noi chiederemmo pertanto un parere favorevole sull'emendamento 2.16 perché si tratta di una questione che va certamente rinegoziata nelle sedi europee. Lo stesso Bolkestein - lo ricorderà il ministro Centinaio - ospite qualche settimana fa nell'auletta dei Gruppi parlamentari, ha testimoniato, pur non più commissario europeo, che quella direttiva non va applicata a questi settori perché riguarda altro, quindi c'è anche una testimonianza e una interpretazione autentica. Ci auguriamo pertanto che il Governo voglia esprimere un parere positivo sull'emendamento 2.16, per dare un segnale di impegno. Non è che l'emendamento fa scaturire immediatamente un nuovo regime giuridico, però impegna ad assumere iniziative. Quindi ci aspettiamo un parere positivo sull'emendamento 2.16. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . MISIANI (PD) . Signor Presidente, noi siamo rimasti molto colpiti dalla proposta di risoluzione presentata dalla maggioranza, che consideriamo minimalista fino ai limiti della reticenza. La proposta di risoluzione, infatti, dice poche cose. C'è un atto dovuto, ossia la presentazione di un aggiornamento del programma di stabilità e del PNR; si parla di favorire il disinnesco delle clausole di salvaguardia, senza specificare né l'entità (in tutto o in parte), né la tempistica (solo il 2019 o anche gli anni successivi); poi c'è un riferimento general-generico al contratto di Governo e alle linee programmatiche su cui il nuovo Governo ha avuto la fiducia. Nel contratto di Governo ci sono scritte tante cose: c'è la flat tax , ma c'è anche il sostegno alla piccola pesca; c'è il reddito di cittadinanza, ma c'è anche l'implementazione della pratica motoria a partire dalla scuola primaria. A noi farebbe piacere capire quali sono le priorità tra questi numerosi impegni scritti nel contratto di Governo. Ma una scala di priorità non c'è nella proposta di risoluzione presentata dalle forze di maggioranza.