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Nella istanza, il richiedente espone le ragioni a fondamento della richiesta, allegando documentazione medica, rilasciata da una struttura pubblica o privata, consistente anche solo in una relazione psicodiagnostica, che attesti la presenza di una disforia di genere. 3. Qualora il richiedente si sia già sottoposto all’adeguamento dei caratteri sessuali primari mediante trattamento medico-chirurgico, in Italia o all’estero, la documentazione da allegare all’istanza di cui al comma 2 può consistere nella cartella clinica relativa all’intervento o idonea documentazione medica che attesti la sua esecuzione. Art. 3. (Modificazione dei caratteri sessuali) 1. Le persone di cui all’articolo 1, qualora lo ritengano necessario per il proprio equilibrio psicofisico, possono modificare o adeguare i loro caratteri sessuali mediante trattamenti medico-chirurgici, terapie ormonali o trattamenti di carattere estetico. 2. Gli interventi di cui al comma 1, a cui la persona si sia liberamente determinata, incluse le modificazione dei caratteri sessuali primari, non costituiscono atti contrari a norme civili o penali. 3. In nessun caso la modificazione o l’adeguamento dei caratteri sessuali primari mediante trattamento medico-chirurgico è requisito necessario per l’attribuzione di un sesso diverso da quello indicato nell’atto di nascita. Art. 4. (Modificazione del nome) 1. Nell’istanza di cui all’articolo 2, le persone di cui all’articolo 1 indicano le modifiche che intendono apportare al nome attribuito alla nascita oppure il nome che intendono assumere. 2. L’istanza per la modifica del nome è presentata al prefetto in qualsiasi momento, prima di quella di cui all’articolo 2, anche indipendentemente dalla presentazione diquest’ultima, allegando documentazione, rilasciata da una struttura pubblica o privata, che attesti una disforia di genere. Art. 5. (Decreto del prefetto) 1. Il prefetto che riceve le istanze di cui agli articoli 2 e 4, ne verifica la regolarità e provvede sulla domanda entro trenta giorni con decreto che autorizza la modifica degli atti dello stato civile. 2. Il richiedente, ricevuto il decreto del prefetto, lo notifica al coniuge e ai figli, laddove esistenti, presentando al prefetto prova dell’avvenuta notificazione. Il prefetto rilascia apposita ricevuta su cui è apposta la data di ricevimento. 3. Il decreto è presentato all’ufficiale di stato civile per le annotazioni di cui all’articolo 6, trascorsi trenta giorni dalla data della sua adozione o, quando è necessaria la notifica di cui al comma 2, dalla data dell’avvenuta notificazione. 4. Avverso il decreto del prefetto che respinga le istanze di cui agli articoli 2 e 4, il richiedente può proporre, entro un anno, ricorso al tribunale ordinario, che decide con il rito camerale. È fatto salvo in ogni tempo, il diritto di presentare una nuova istanza diversamente motivata o corredata da ulteriori documenti. 5. Il tribunale ordinario è altresì competente a decidere, nelle forme del rito camerale, ogni altra controversia che dovesse sorgere a seguito della presentazione dell’istanza al prefetto o in conseguenza del suo decreto. Art. 6. (Annotazioni ed altre formalità) 1. Il decreto che autorizza la modificazione dell’attribuzione di sesso e la modificazione del nome deve essere annotato, su richiesta dell’interessato, nell’atto di nascita del richiedente, nell’atto di matrimonio del medesimo e negli atti di nascita dei figli. L’ufficiale dello stato civile del luogo di residenza della persona autorizzata a modificare l’attribuzione di sesso e il nome, se la nascita o il matrimonio è avvenuto in altro comune, deve dare prontamente avviso delle modificazioni all’ufficiale dello stato civile del luogo della nascita o del matrimonio della suddetta persona, che deve provvedere ad analoga annotazione. 2. Gli effetti del decreto rimangono sospesi fino all’adempimento delle formalità indicate nel comma 1, che devono essere eseguite entro quindici giorni dalla presentazione della richiesta di cui al medesimo comma 1. Art. 7. (Esenzione fiscale) 1. In tutti i casi di modificazione dell’attribuzione di sesso e del nome di cui all’articolo 1, le istanze e i provvedimenti, anche quelli delle autorità amministrative o giudiziarie, indicati nella presente legge, le copie relative, le attestazioni di ricevimento, gli scritti e i documenti eventualmente prodotti dall’interessato sono esenti da ogni spesa, imposta, tassa o tributo, comunque denominati. Art. 8. (Effetti della modificazione dell’attribuzione di sesso sul matrimonio) 1. Il matrimonio contratto dalla persona prima della modificazione dell’attribuzione del sesso non si scioglie automaticamente. 2. È facoltà dei coniugi richiedere lo scioglimento del matrimonio, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, numero 2), lettera g) , della legge 1º dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni. Art. 9. (Rilascio di documenti) 1. In seguito alle annotazioni di cui all’articolo 6, l’ufficiale di stato civile del comune di residenza della persona che ha ricevuto il decreto che autorizza la modificazione dell’attribuzione del proprio sesso e del proprio nome, procede al rilascio dei nuovi documenti di identità personale. 2. L’ufficiale di stato civile comunica prontamente l’avvenuta modificazione dell’attribuzione di sesso e del nome all’Agenzia delle entrate che provvede a rilasciare un nuovo codice fiscale e una nuova tessera sanitaria. Analoga comunicazione è fatta all’Ufficio della motorizzazione civile del luogo di residenza della persona che ha modificato l’attribuzione del proprio sesso e il proprio nome, che provvede a rilasciare una nuova patente di guida. 3. Con regolamento del Ministro dell’interno, sentito il parere delle associazioni delle persone trans , da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità per il rilascio di copie o duplicati debitamente corretti, a seguito della modificazione della attribuzione di sesso e del nome, dei titoli conseguiti e di tutti gli altri documenti che per loro natura non sono soggetti a modifiche nel tempo, rilasciati da autorità pubbliche e private. 4. Il rilascio di nuovi documenti o di duplicati a seguito della modificazione della attribuzione di sesso e del nome è esente da ogni onere, spesa, imposta, tassa o tributo, comunque denominati, a carico della persona interessata. Art. 10. (Trattamento dei dati personali) 1. Le attestazioni di stato civile e ogni altro documento di identità personale rilasciati da qualsiasi soggetto pubblico o privato e riferiti a persona della quale siano stati modificati l’attribuzione di sesso e il nome, sono rilasciati con la sola indicazione del nuovo sesso e del nuovo nome. 2. La violazione del comma 1 del presente articolo è punita ai sensi dell’articolo 167 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Art. 11. (Interventi del Servizio sanitario nazionale. Formazione del personale sanitario) 1.