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Introduzione delle elezioni primarie per la scelta dei candidati a cariche pubbliche elettive. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge nasce dall'esigenza di introdurre ulteriori presìdi di democrazia nelle nostre istituzioni, favorendo la democratizzazione dei partiti politici e, in particolare, dando ai cittadini il potere di partecipare alla scelta dei candidati del proprio partito alle cariche pubbliche elettive. Le elezioni primarie sono diventate, negli anni più recenti, uno strumento fondamentale per il funzionamento della democrazia nel nostro Paese. Ci sono stati Presidenti del Consiglio dei ministri, o leader di coalizioni designati con il metodo delle elezioni primarie. Con lo stesso strumento sono stati scelti molti candidati al Parlamento o a cariche istituzionali come presidente di regione e sindaco in grandi città. Milioni di cittadini hanno manifestato il loro consenso alle elezioni primarie, partecipando alle consultazioni indette in questi anni da alcuni partiti politici. L'iniziativa di utilizzare questo strumento nella scelta dei candidati è partita, com'è noto, dal centrosinistra. Ma oggi anche nel centrodestra è in corso un dibattito sul tema e le elezioni primarie riscuotono ampi consensi anche in questo schieramento politico. Però sono anche noti i problemi, le polemiche e le contestazioni sorti in diverse regioni in occasione di consultazioni che hanno dato adito a dubbi, ricorsi e, talvolta, anche all'annullamento delle votazioni. La democrazia italiana non può permettersi che risultati elettorali, talvolta di grande importanza, siano messi in dubbio. Le elezioni primarie richiedono, dato il ruolo che hanno assunto nel nostro sistema elettorale, una regolamentazione pubblica che dia certezze sulle platee elettorali, sulle procedure e sui risultati. Questo disegno di legge è finalizzato a dare garanzie di democraticità alle consultazioni a tutela dei partiti che le organizzano e degli elettori che vi partecipano. Le elezioni primarie, tuttavia, rimarrebbero, in caso di approvazione, una facoltà dei partiti e non un obbligo, nel rispetto del principio di autoregolamentazione fissato dall'articolo 49 della Costituzione. Va, tuttavia, evidenziato che, una volta stabilita una disciplina giuridica cogente che dia garanzie sulla correttezza delle procedure, sarebbe molto difficile per tutti i partiti sottrarsi alla pressione della pubblica opinione e continuare a scegliere i candidati con decisione autocratica degli organi decisionali interni. Il disegno di legge fissa anche un contributo a carico dell'elettore che partecipi alle elezioni primarie con l'intento di escludere ogni costo per i cittadini estranei alla consultazione, nonché di evitare possibili inquinamenti con partecipazioni massive di gruppi di elettori pilotati da soggetti interessati a indirizzare l'esito della consultazione. L'articolo 1 indica l'ambito in cui possono essere indette le consultazioni per le elezioni primarie e gli organi di controllo competenti al loro corretto svolgimento. L'articolo 2 specifica le caratteristiche che devono avere i partiti o movimenti politici nel momento in cui indicono le elezioni primarie al fine di evitare anche l'abuso di questo metodo. L'articolo 3, al comma 1, stabilisce la non obbligatorietà, per i partiti, di avvalersi del metodo delle elezioni primarie per scegliere i propri candidati, mentre ai commi 2 e 3 si stabilisce che, qualora i partiti o movimenti politici, sia autonomamente che vincolati da una coalizione, scelgano di percorrere la strada delle elezioni primarie, siano poi obbligati a rispettarne gli esiti. L'articolo 4 stabilisce i diritti e i vincoli per la candidatura alle elezioni primarie per il singolo cittadino e determina gli ambiti di competenza, in caso di controversie, che devono fare riferimento alle norme stabilite per le elezioni corrispondenti. L'articolo 5 detta le norme per la registrazione dei cittadini nelle liste per le elezioni primarie dei partiti o movimenti politici, garantendo anche la verifica dei dati immessi, delegata ai pubblici ufficiali autorizzati e agli uffici elettorali dei comuni di residenza che, inoltre, provvedono a creare una scheda aggiuntiva da allegare alla scheda elettorale per poter accedere alle votazioni. Per la copertura delle spese a carico dei comuni interessati provvede l'articolo 6 nel quale è stabilito che ogni cittadino, all'atto della, registrazione nelle liste per le elezioni primarie, debba versare un importo di 10 euro, di cui l'80 per cento andrà nelle casse dei commi interessati che istituiranno un apposito fondo (articolo 9), e il 20 per cento ai partiti, importo che riproduce quello attualmente applicato. L'articolo 7 prevede un regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica per le modalità della registrazione degli elettori, della distribuzione dei certificati elettorali, dell'indizione delle elezioni primarie, delle operazioni di voto, del controllo e della proclamazione dei risultati. L'articolo 8 norma la tempistica con cui indire le elezioni primarie, che devono essere svolte almeno sessanta giorni prima della scadenza dei termini per la presentazione delle candidature per le elezioni alle quali fanno riferimento e, in caso di elezioni anticipate, trenta giorni prima delle stesse.. 1 1 Le elezioni primarie sono indette per la designazione dei candidati a cariche politiche o amministrative e sono organizzate da partiti o movimenti politici, o dalle loro coalizioni, sotto la vigilanza e il controllo dei medesimi organi della pubblica amministrazione preposti agli adempimenti elettorali nelle corrispondenti elezioni politiche e amministrative. 2 1 Possono indire elezioni primarie tutti i partiti o movimenti politici, o loro coalizioni, di cui facciano parte almeno un deputato, un senatore, un membro del Parlamento europeo spettante all'Italia o dieci consiglieri regionali, ovvero che abbiano ottenuto almeno il 2 per cento dei voti validamente espressi nelle ultime elezioni per la Camera dei deputati, per il Senato della Repubblica o per il Parlamento europeo. 3 1 Ogni partito o movimento politico, o la loro coalizione, è libero di designare i propri candidati con elezioni primarie o con altra procedura, purché nel rispetto dei princìpi di cui all'articolo 49 della Costituzione, nonché delle regole del codice civile e del rispettivo statuto. 2 Se il partito o movimento politico, o la loro coalizione, sceglie il metodo delle elezioni primarie, il risultato di tali elezioni è vincolante per la successiva presentazione dei candidati. 3 Se le elezioni primarie sono indette da una coalizione di più partiti o movimenti politici, il risultato vincola tutti i partiti o movimenti politici che hanno partecipato alla consultazione. 4 1 Hanno diritto di partecipare alle elezioni primarie tutti i cittadini che, ai sensi dell'articolo 5, si siano registrati nelle liste per le primarie del partito o movimento politico che le ha indette o delle loro coalizioni e che sono residenti nella circoscrizione elettorale alla quale l'elezione si riferisce. 2 Eventuali irregolarità possono essere denunciate da qualunque elettore che abbia diritto di voto nelle medesime elezioni primarie; le controversie sono definite con le stesse modalità, procedure e competenze previste per le consultazioni elettorali alle quali le elezioni primarie fanno riferimento.