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Art. 11 Negli allevamenti per i quali gli allevatori o detentori di animali non abbiano adempiuto nei termini fissati all'obbligo delle comunicazioni di cui al precedente art. 6, la vaccinazione antiaftosa è attuata a spese dei proprietari o dei detentori degli animali stessi. Le spese comprensive del costo del vaccino e delle prestazioni veterinarie, vanno computate in conformità di quanto disposto dall'art. 3 e dagli articoli 9 e 10, secondo i casi, di cui al decreto ministeriale 12 marzo 1987, n. 147, citato nella premessa. Le somme risultanti dal computo delle spese di cui sopra devono essere versate all'unità sanitaria locale competente per territorio. In caso di opposizione da parte dei proprietari all'obbligo di sottoporre gli animali alla vaccinazione antiaftosa l'autorità sanitaria competente dispone l'esecuzione d'ufficio a norma dell'art. 153 del testo unico della legge comunale e provinciale citato nella premessa. Note all'art. 11: - Il testo degli artt. 9 e 10 del D.M. n. 147/1987 è il seguente: "Art. 9. - Ai veterinari liberi professionisti autorizzati ad effettuare i trattamenti immunizzanti nell'ambito dei programmi predisposti dalle unità sanitarie locali in attuazione di piani di profilassi vaccinali obbligatorie o di misure di polizia veterinaria sono dovuti compensi come sotto indicati: a) L. 610 per ogni bovino, bufalino ed equino vaccinato; b) L. 400 per ogni suino vaccinato; c) L. 550 per ogni ovino e caprino vaccinato; d) L. 1.070 per ogni cane vaccinato; e) L. 6.800 per l'accesso ad ogni allevamento ove vengono vaccinati gli animali di cui al punto a), quando il numero dei capi sottoposti a trattamento immunizzante è compreso tra uno e cinque; f) L. 4.700 per l'accesso ad ogni allevamento, ove vengono vaccinati gli animali di cui al punto a), quando il numero dei capi sottoposti a trattamento immunizzante è compreso tra sei e venti; nel caso in cui il numero dei capi vaccinati sia superiore a venti, non compete alcun diritto di accesso; g) L. 6.000 per l'accesso ad ogni allevamento ove vengono vaccinati gli animali di cui al punto b). Qualora gli allevamenti siano situati nell'ambito dei territori montani di cui all'art. 3 della legge 3 dicembre 1971, n. 1102, i compensi per gli accessi sopraindicati sono corrisposti nelle seguenti misure: a) allevamenti di cui al precedente punto e) L. 8.300; b) allevamenti di cui al precedente punto f) L. 6.800; c) allevamenti di cui al precedente punto g) L. 8.000. "Art. 10. - Gli interventi immunizzanti eseguiti dai veterinari dipendenti delle unità sanitarie locali costituiscono compiti di istituto e come tali vanno retribuiti con i trattamenti economici fissati dall'accordo nazionale unico di cui all'art. 9 della legge 29 marzo 1983, n. 98, e successive modificazioni. Le unità sanitarie locali provvedono a mettere a disposizione dei veterinari dipendenti il mezzo di trasporto nonché lo strumentario e quanto altro necessario per l'effettuazione delle operazioni vaccinali. Qualora non venga fornito lo strumentario, ai veterinari dipendenti di cui al comma precedente spettano per l'accesso agli allevamenti i rimborsi forfettari sotto indicati: 1) L. 1.850 per l'accesso ad ogni allevamento ove vengono vaccinati bovini, bufalini ed equini, quando il numero dei capi sottoposti a trattamento immunizzante è compreso tra uno e venti; 2) L. 3.700 per l'accesso ad ogni allevamento di cui al punto 1) quando il numero dei capi è superiore a venti; 3) L. 1.850 per l'accesso ad ogni allevamento ove vengono vaccinati ovini, caprini o suini, quando il numero dei capi sottoposti a trattamento immunizzante è compreso fra uno e cinquanta; 4) L. 3.700 per l'accesso ad ogni allevamento di cui al punto 3), quando il numero dei capi è superiore a cinquanta; 5) L. 190 per ogni cane vaccinato fuori delle strutture e presidi pubblici. Qualora in uno stesso allevamento situato in uno stesso impianto vengono vaccinati animali di due o più specie considerate al precedente comma compete al veterinario un solo rimborso nella misura più alta, qualunque sia il numero dei capi sottoposti a trattamento immunizzante. Ai veterinari di cui al presente articolo compete, se dovuta, ai sensi della legge 18 dicembre 1973, n. 836, e successive modificazioni ed integrazioni, l'indennità di trasferta nonché, nel caso che le unità sanitarie locali non mettano a disposizione il mezzo di trasporto, spetta l'indennità chilometrica nella misura prevista dalle vigenti disposizioni". - Il testo dell'art. 153 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 4 febbraio 1915, n. 148, è il seguente: "Art. 153. - Appartiene pure al sindaco di fare i provvedimenti contingibili ed urgenti di sicurezza pubblica sulle materie di cui al n. 9 dell'art. 217, nonché d'igiene pubblica, e di far eseguire gli ordini relativi, a spese degli interessati, senza pregiudizio dell'azione penale in cui fossero incorsi. La nota di queste spese è resa esecutiva dal sottoprefetto, udito l'interessato, ed è rimessa all'esattore che ne fa la riscossione nelle forme e coi privilegi fiscali determinati dalle leggi sulla riscossione delle imposte dirette. Contro questi provvedimenti del sindaco e del sottoprefetto è ammesso il ricorso alla giunta provinciale amministrativa in sede giurisdizionale, ai termini dell'art. 1, n. 4, della legge 17 agosto 1907, n. 639".