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Introduzione nel codice penale degli articoli 609-terdecies, 609-quaterdecies e 609-quindecies, nonché disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno dei matrimoni forzati DDL 662 Introduzione nel codice penale dei reati di costrizione al matrimonio o all'unione civile, induzione al viaggio finalizzato al matrimonio e costrizione al matrimonio di persona minorenne (Discussione congiunta e rinvio) Il relatore Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ) illustra i disegni di legge in titolo che introducono, attraverso modifiche al codice penale, misure per il contrasto del fenomeno dei matrimoni precoci e forzati. Ricorda che, già nel corso della passata legislatura, proprio la Commissione giustizia del Senato aveva esaminato due proposte di legge (gli atti Senato nn. 638 e 2441), recanti analoghe previsioni per il contrasto dei matrimoni forzati. Passando al merito, fa presente che il disegno di legge n. 174, di iniziativa della senatrice Ginetti e altri, si compone di tre articoli. Più nel dettaglio l'articolo 1, comma 1, inserisce nel codice penale tre nuove disposizioni: gli articoli da 609- terdecies a 609- quindecies . Il nuovo articolo 609- terdecies del codice penale introduce il delitto di matrimonio forzato. La nuova fattispecie punisce con la reclusione da tre a sette anni, chiunque con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità o di relazione domestica costringe un minore di età a contrarre vincolo di natura personale, con sé o con terzi, anche in un Paese estero, da cui derivano uno o più obblighi tipici del matrimonio o dell'unione civile. Il successivo articolo 609- quaterdecies del codice penale reca poi le circostanze aggravanti del reato di matrimonio forzato. In particolare, la pena è della reclusione: da cinque a dieci anni se il fatto di cui all'articolo 609- terdecies è commesso dal genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, da parenti o affini entro il quarto grado, dal tutore, ovvero da altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia con quest'ultimo una relazione di convivenza; da sette a dodici anni se il fatto è commesso nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni dieci. L'articolo 609- quindecies del codice penale prevede, poi, nel caso di condanna per il reato di matrimonio forzato, l'applicazione delle seguenti pene accessorie : la perdita della responsabilità genitoriale; l'interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela e all'amministrazione di sostegno; la perdita del diritto agli alimenti e l'esclusione dalla successione della persona offesa; la sospensione dall'esercizio di una professione o di un'arte. Il comma 2 dell'articolo 1 modifica l'articolo 444 del codice penale, escludendo dall'applicazione del patteggiamento i procedimenti per i delitti di cui agli articoli 609- terdecies e 609- quaterdecies del codice penale L'articolo 2 del disegno di legge prevede l'istituzione, con decreto del Ministro della giustizia da adottarsi entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge, di un Osservatorio permanente per le azioni di prevenzione e contrasto in materia di matrimoni forzati. Di tale Osservatorio, istituito presso il Ministero della giustizia, sono chiamati a far parte rappresentanti del Ministero dell'interno, del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, della Conferenza unificata, dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, e delle organizzazioni non profit specifi­camente operanti nel settore del contrasto al fenomeno dei matrimoni forzati e matrimoni precoci (comma 1). L'Osservatorio deve redigere, entro sessanta giorni dal suo insediamento, un piano di azione integrato per il monitoraggio, la prevenzione e il contrasto al fenomeno dei matrimoni forzati, anche attraverso l'assistenza e il recupero sociale e scolastico delle vittime (comma 2). Infine la disposizione prevede che in ogni provincia e città metropolitana il questore competente al rilascio dei permessi di soggiorno, debba nomina uno o più funzionari di polizia quali referenti per il contrasto del fenomeno dei matrimoni forzati con il compito di agevolare i rapporti con i rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni non profit operanti in materia (comma 3). L'articolo 3 reca, infine, l'entrata in vigore della legge. Passando all'Atto Senato n. 662, di iniziativa della senatrice Pucciarelli e altri, segnala che esso consta di un articolo unico, il quale, in primo luogo, introduce all'articolo 605- bis del codice penale, il delitto di costrizione al matrimonio o all'unione civile, attraverso il quale è punito con la reclusione da tre ad otto anni chiunque con violenza o minaccia o facendo leva su precetti religiosi ovvero sfruttando una situazione di vulnerabilità, costringe altri a contrarre matrimonio o un'unione civile, anche in un Paese estero. L'articolo unico del disegno di legge introduce, poi, nel codice penale un'ulteriore fattispecie criminosa: il reato di induzione al viaggio finalizzato al matrimonio (articolo 605- ter ), il quale punisce con la reclusione da uno a tre anni, salvo che il fatto costituisca più grave reato (e quindi l'autore non abbia, ad esempio concorso alla realizzazione del fatto tipizzato dall'articolo 605- bis del codice penale), chiunque, con artifizi e raggiri, violenza o minaccia, o facendo leva su precetti religiosi, ovvero sfruttando una situazione di vulnerabilità, induce altri a recarsi all'estero per contrarre matrimonio o una unione civile. Il reato si considera integrato anche se il matrimonio o l'unione civile non vengono contratti. E' prevista una circostanza aggravante nel caso in cui concorrono le condizioni di cui all'articolo 609- quater primo comma del codice penale (età inferiore ai quattordici anni ovvero età inferiore ai sedici anni, nel caso in cui il colpevole sia ascendente, genitore, tutore o altra persona alla quale, per ragioni di cura, educazione, istruzione, vigilanza o custodia, il minore è affidato o ha una relazione di convivenza). Infine l'articolo unico prevede, al nuovo articolo 605- quater del codice penale, un'aggravante speciale- per la quale nei casi in cui i reati di costrizione al matrimonio o all'unione civile e di induzione al viaggio finalizzato al matrimonio siano commessi nei confronti di persona della famiglia, o di un minore di anni diciotto, o di una persona sottoposta alla propria autorità, tutela o curatela, o a sé affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza e custodia, si applica la pena della reclusione da sei a quindici anni. Reputa infine opportuno procedere ad un ciclo di audizioni. Il PRESIDENTE propone quindi che la Commissione svolga una serie di audizioni. La Commissione conviene. La senatrice CIRINNA' ( PD ) fa presente che sul tema sono già in corso audizioni presso la Commissione straordinaria sui diritti umani.