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L'Italia è peraltro è impegnata da anni in attività di sostegno alle istituzioni transitorie del Paese del Corno d'Africa, e non solo nell'ambito della lotta al terrorismo ed alla pirateria. Sul piano multilaterale, in particolare, il nostro Paese contribuisce in maniera significativa alle missioni dell'Unione europea EUNAVFOR Operazione Atalanta ( European Union Naval Force ), per l'azione di contrasto alla pirateria al largo delle acque territoriali somale, EUTM ( European Union Training Mission ), per lo sviluppo delle capacità dell'esercito somalo ed infine EUCAP Somalia ( European Union Capacity Building Mission ), missione civile per il rafforzamento delle capacità di sicurezza marittima del Paese. La cessione prevista dal provvedimento appare dunque in linea con gli sforzi profusi dal nostro Paese nel tentativo di offrire un contributo alla stabilizzazione della Somalia e per la sua uscita dalla lunga fase di transizione avviatasi sin dal 1991 con la deposizione del presidente Siad Barre. Al termine della sua esposizione, dà conto di uno schema di osservazioni favorevoli da inoltrare alla Commissione di merito. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene del tutto condivisibili i contenuti dello schema di decreto in parola e, pertanto, annuncia il voto favorevole del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione. Nessun altro senatore chiedendo di intervenire, il presidente PETROCELLI , verificata la presenza del numero legale, pone, quindi, in votazione lo schema di osservazioni favorevoli (pubblicata in allegato) formulata dalla relatrice. La Commissione approva. IN SEDE REFERENTE AS 1922 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e la Commissione europea sulla sede del Centro di controllo Galileo in Italia, con Allegati, fatto a Roma il 19 novembre 2019 e a Bruxelles il 28 novembre 2019 DDL 1922 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e la Commissione europea sulla sede del Centro di controllo Galileo in Italia, con Allegati, fatto a Roma il 19 novembre 2019 e a Bruxelles il 28 novembre 2019 (Esame e rinvio) Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, introduce il disegno di legge di ratifica dell'Accordo del novembre 2019 fra l'Italia e la Commissione europea sulla sede del Centro di controllo Galileo in Italia. Con tale misura, l'Italia e la Commissione europea hanno inteso regolare la presenza sul territorio nazionale del Centro di controllo Galileo (GCC), ospitato presso il Centro Spaziale Pietro Fanti, nel Fucino, in Abruzzo, gestito da Telespazio S.p. A, preposto alla trasmissione dei segnali di navigazione ed al controllo in orbita dei satelliti che compongono la "galassia" Galileo e che, insieme a una vasta infrastruttura di terra, costituiscono il primo sistema globale di navigazione satellitare (GNSS) per uso civile al mondo. L'esigenza di concludere un simile Accordo discende dalla necessità di adattare, alle specifiche caratteristiche del Centro di controllo abruzzese, le previsioni più generali del Protocollo sui privilegi e le immunità dell'Unione europea. La sottoscrizione di tale intesa si pone, dunque, quale passaggio necessario a consentire la piena partecipazione del nostro Paese al programma Galileo, che costituisce una priorità strategica per l'Unione europea, in ragione dei fondamentali interessi, pubblici e privati, connessi allo sviluppo di un GNSS per usi civili. Composto di 20 articoli e di 2 allegati, l'Accordo, dopo aver offerto un quadro delle terminologie utilizzate (articolo 1) e definito il suo oggetto (articolo 2), ribadisce che il Centro di controllo Galileo (GCC) ha sede all'interno del Centro spaziale Pietro Fanti, rinviando all'Allegato 2 per l'individuazione dei relativi spazi (articolo 3). Il testo definisce, quindi, le responsabilità e gli obblighi delle Parti, stabilendo per l'Italia l'impegno a mettere a disposizione della Commissione, senza oneri, la sede del GCC e a garantirne la manutenzione (articoli 4-5). Ulteriori disposizioni regolano l'uso e l'accesso alla sede, riconoscendo alla Commissione il diritto ad un uso esclusivo della struttura, impegnando l'Italia a fornirle adeguata protezione (articolo 7) e stabilendo altresì l'inviolabilità del Centro (articolo 9). Con riferimento al trattamento fiscale, l'articolo 12 prevede che gli averi e i beni dell'Unione europea, utilizzati per il funzionamento del GCC, siano esenti dalla tassazione diretta, nonché dalle accise e dall'IVA per gli acquisti di beni e servizi di valore superiore al limite stabilito dalla legislazione nazionale per le organizzazioni internazionali accreditate in Italia. Analoga esenzione è previsto valga per le imposte doganali e le restrizioni all'importazione e all'esportazione. Ulteriori articoli disciplinano le immunità funzionali riconosciute ai rappresentanti degli Stati membri che prendano parte ai lavori del GCC (articolo 13), i servizi pubblici che l'Italia si impegna ad assicurare al GCC per garantirne il funzionamento (articolo 14), gli obblighi di cooperazione dello Stato ospitante con la Commissione (articolo 15), e rinviano ai due allegati in relazione ai requisiti tecnici applicabili allo Stato ospitante e alle planimetrie della sede del GCC (articolo 16). Dopo aver disciplinato le modalità di comunicazione tra Italia e Commissione, richiamato il diritto applicabile e stabilito le modalità di soluzione delle eventuali controversie (articoli 17-19), l'Accordo reca le disposizioni finali, relative - fra le altre - all'estensione dei benefici dell'Accordo all'Agenzia del GNSS europeo (articolo 20). Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo si compone di 4 articoli. L'articolo 3, in particolare, specifica che agli oneri eventualmente derivanti da responsabilità attribuibili allo Stato italiano si provveda mediante apposito provvedimento legislativo. L'analisi delle compatibilità dell'intervento - conclude il relatore - non segnala criticità di ordine costituzionale, né di contrasto con il diritto europeo e con le altre norme di diritto internazionale cui l'Italia è vincolata. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per l'esauriente relazione svolta ed apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. MATERIE DI COMPETENZA CLXXXII n. 4 Relazione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sullo stato di attuazione della legge recante norme per la messa al bando delle mine antipersona, relativa al primo semestre 2019 Doc Doc. CLXXXII, n. 4 Relazione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sullo stato di attuazione della legge recante norme per la messa al bando delle mine antipersona, relativa al primo semestre 2019 Doc. CLXXXII n. 5 Relazione del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale sullo stato di attuazione della legge recante norme per la messa al bando delle mine antipersona, relativa al secondo semestre 2019 Doc Doc. CLXXXII, n. 5