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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 16 BORGHESI La seduta inizia alle ore 17,05. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 23) Controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi Doc n. 23 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2017/853 che modifica la direttiva 91/477/CE, relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e per la democrazia diretta, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 ottobre 2017, n. 163. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con condizioni e osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 luglio. Il PRESIDENTE , relatore, presenta una proposta di parere favorevole con condizioni e osservazioni. Non essendoci interventi in discussione, si passa alla votazione. Il senatore PARRINI ( PD ), a nome del Gruppo, dichiara un voto contrario. Rileva che il provvedimento in esame avrebbe meritato un migliore approfondimento, poiché contiene misure molto criticabili. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) annuncia il proprio voto contrario. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere favorevole con condizioni e osservazioni, pubblicata in allegato. IN SEDE REFERENTE (717) D-l 91/2018 - Proroga termini DDL 717 Conversione in legge del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella prima seduta pomeridiana di oggi. Il PRESIDENTE , relatore, presenta l'emendamento 2.100, pubblicato in allegato, che recepisce la condizione posta dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Nel comunicare alla Commissione gli emendamenti improponibili ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, fornisce alcune informazioni sui criteri seguiti nella valutazione. Ricorda, anzitutto, che la stessa norma del Regolamento del Senato è stata oggetto, fin dal 1984, di una interpretazione della Giunta per il Regolamento, diretta a chiarire che, in sede di conversione di decreti-legge, lo scrutinio debba essere il più rigoroso. Inoltre, gli sviluppi più recenti della giurisprudenza costituzionale rivelano un'attenzione molto sensibile all'esigenza di preservare i caratteri propri di una legge sui generis come quella di conversione dei decreti-legge. Le indicazioni che si ricavano dalle sentenze della Corte costituzionale in materia hanno guidato la Presidenza anche per il decreto in esame. Pertanto, possono essere considerati proponibili gli emendamenti che modificano il testo del decreto-legge o che comunque sono in correlazione diretta con le disposizioni che vi sono contenute. Tra quelli che propongono disposizioni ulteriori, sono da considerarsi proponibili gli emendamenti che abbiano ad oggetto materia strettamente connessa al contenuto del decreto-legge o emendamenti recanti proroghe di termini o di regimi giuridici. Non possono essere ammessi all'esame emendamenti che prorogano termini per l'esercizio di deleghe legislative. Dichiara, quindi, improponibili gli emendamenti 1.16, 1.17, 1.18, 1.20, 1.21, 1.22, 1.27, 1.30, 1.45, 1.46, 1.47, 1.48, 1.49, 1.54, 1.55, 1.56, 1.57, 1.58, 1.59, 1.60, 1.61, 1.91, 1.97, 1.98, 1.99, 1.100, 1.0.1, 1.0.3, 1.0.4, 1.0.5, 1.0.6, 1.0.8, 1.0.9, 1.0.10, 2.26, 3.17, 3.18, 3.19, 3.20, 4.22, 4.0.1, 5.8, 5.0.3, 5.0.4, 5.0.5, 5.0.6, 6.16, 7.8, 7.9, 8.2, 8.10, 8.11, 9.3, 9.10, 9.11, 9.24, 9.25, 9.33, 9.34, 9.43, 9.48, 9.52, 9.53, 9.82, 9.92, 9.97, 9.98, 9.99, 9.101, 9.102, 9.103, 9.0.1, 9.0.4, 11.11, 11.0.5. Pur essendo consapevole che l'effetto prodotto è di entità significativa, ritiene tuttavia di non potersi discostare, nella valutazione sulla proponibilità degli emendamenti, da criteri seguiti con sempre maggiore attenzione nelle procedure parlamentari di conversione dei decreti-legge. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) ritira gli emendamenti 6.5, 6.12, 6.14, 7.2, 9.72, 9.75 e 9.0.1. Inoltre, aggiunge la propria firma agli emendamenti 1.49, 4.0.5, 4.0.7 e 4.0.12 e li ritira. Sottoscrive, altresì, gli emendamenti 1.49, 3.17 e 9.102 e li ritira in quanto improponibili. Segnala, quindi, alcune delle proposte di modifica presentate dal Gruppo Forza Italia, di cui auspica l'approvazione. Si sofferma, anzitutto, sugli emendamenti 4.0.16, 4.0.17, 4.0.18, 7.3 e 7.7, che recano proroga di termini in materia di emittenti radiotelevisive locali e frequenze televisive. Considera prioritari, altresì, gli emendamenti 1.3, 1.5 e 1.9, relativi alla proroga del mandato dei presidenti di Provincia, e gli emendamenti 1.29 e 1.37, che riguardano i Comuni di minori dimensioni. Segnala l'emendamento 1.62, relativo all'utilizzo delle piattaforme telematiche nell'ambito dei contratti pubblici, e l'emendamento 1.74, con cui si propone la proroga di misure urgenti per lo svolgimento degli anni scolastici 2018-2019 e 2019-2020 nelle zone interessate dagli eventi sismici. Ricorda l'emendamento 1.106, volto a prorogare i termini per la presentazione dei piani di riequilibrio finanziario da parte degli enti locali che lo abbiano approvato prima dell'entrata in vigore della legge n. 205 del 2017. Inoltre, annette particolare rilevanza all'emendamento 2.8, per il ripristino della sezione distaccata del Portoferraio nel circondario del tribunale di Livorno. Con l'emendamento 2.12 si intende prorogare il termine per il versamento al Consiglio nazionale del notariato della quota annuale destinata a coprire gli oneri dell'assicurazione obbligatoria professionale.