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Con riferimento agli immobili utilizzati dalie Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e dalle Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, appartenenti al demanio o comunque in uso gratuito, il Ministro dell'economia e delle finanze, con uno o più decreti aventi natura non regolamentare, individua singoli beni o categorie di beni per i quali, a decorrere dal 1 gennaio dell'anno successivo, è dovuto un canone d'uso determinato con i decreti stessi con riferimento ai fitti di mercato dei beni medesimi"; al comma 12, dopo la parola: "trasferiti" sono inserite le seguenti: "esclusivamente a titolo oneroso"; dopo il comma 12, è aggiunto il seguente: "12-bis. Il conto consuntivo, economico e patrimoniale, della Patrimonio dello Stato S.p.a. è allegato, ogni anno, al rendiconto generale dello Stato. Un apposito allegato al rendiconto generale dello Stato contiene il conto consolidato della gestione di bilancio statale e della gestione della Patrimonio dello Stato S.p.a. ". All'articolo 8: al comma 1, secondo periodo, le parole da: "e può" fino alla fine del periodo sono soppresse; al terzo periodo, dopo le parole: "Ministro dell'economia e delle finanze" sono aggiunte le seguenti: "e possono essere sottoscritti dalla Cassa depositi e prestiti, anche a valere sulla cartolarizzazione di una parte dei propri crediti, individuati tenendo conto dei principi di convenienza economica e di salvaguardia delle finalità di interesse pubblico della Cassa stessa"; al comma 2, le parole: "è disposta" sono sostituite dalle seguenti: "può essere disposta" ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Tale garanzia è elencata nell'allegato allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze di cui all'articolo 13 della legge 5 agosto 1978, n. 468 "; al comma 3, primo periodo, lettera a», dopo le parole: "grandi opere pubbliche" sono inserite le seguenti: ", purché suscettibili di utilizzazione economica"; al terzo periodo, dopo le parole: "assumere partecipazioni," sono inserite le seguenti: "che non dovranno essere di maggioranza ne comunque di controllo ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile,"; dopo il terzo periodo, è inserito il seguente: "Per lo svolgimento di tali attività la società può altresì acquisire quote azionarie di società già partecipate dalla Cassa depositi e prestiti operanti nel settore delle infrastrutture"; al comma 4, secondo periodo, dopo le parole: "I finanziamenti di cui al comma 3" sono inserite le seguenti: ", lettera a),"; dopo il secondo periodo è inserito il seguente: "I finanziamenti di cui al comma 3, lettera b), sono concessi per il tramite di banche, altre istituzioni finanziarie ovvero sono messi a disposizione di soggetti istituzionalmente deputati al sostegno dello sviluppo economico"; al nono periodo, le parole: "al comma 10 dell'articolo 7" sono sostituite dalle seguenti: "ai commi 10 e 12 dell'articolo 7"; dopo il nono periodo è inserito il seguente: "Restano ferme le competenze in materia di gestione di beni demaniali attribuite agli enti locali dalle norme vigenti"; all'ultimo periodo, le parole: "testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, approvato con" sono sostituite dalle seguenti: "testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al"; al comma 5, secondo periodo, le parole: "testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, approvato con" sono sostituite dalle seguenti: "testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al"; il quarto periodo è sostituito dai seguenti: "Alla società si applicano il comma 2 dell'articolo 5 della legge 30 aprile 1999, n. 130, e le disposizioni contenute nel titolo V del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, ad esclusione dell'articolo 106, commi 2, 3, lettere b) e c), e 4, nonché le corrispondenti norme sanzionatorie previste dal titolo VIII del medesimo testo unico. La società si iscrive nell'elenco speciale di cui all'articolo 107, comma 1, del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993. La Banca d'Italia, tenuto conto dei compiti istituzionali della società e delle linee direttrici formulate dal Ministro dell'economia e delle finanze ai sensi del comma 4, adotta i provvedimenti specifici nei confronti, della società in materia di vigilanza prudenziale e comunicazioni alla Banca d'Italia"; il quinto periodo è soppresso; al comma 10, terzo periodo, dopo le parole: "decreto del Presidente della Repubblica" la parola: "del" è soppressa; dopo il comma 12 è aggiunto il seguente: "12-bis. Resta fermo quanto previsto dalla vigente disciplina sostanziale in materia di infrastrutture". All'articolo 9: dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti; "1-bis. Gli enti pubblici di cui alla legge 4 dicembre 1956, n. 1404, sono definitivamente soppressi. Conseguentemente: a) i loro immobili possono essere alienati con le modalità previste al capo 1 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410. I relativi decreti dirigenziali sono adottati dal Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. I proventi delle vendite degli immobili ed ogni altra somma derivata e derivante dalla liquidazione sono versati all'entrata del bilancio dello Stato; b) il personale finora adibito alle procedure di liquidazione previste dalla citata legge n. 1404 del 1956 è destinato prioritariamente ad altre attività istituzionali del Ministero dell'economia e delle finanze; c) ferma restando la titolarità, in capo al Ministero dell'economia e delle finanze, dei rapporti giuridici attivi e passivi, la gestione della liquidazione nonché del contenzioso può essere da questo affidata ad una società, direttamente o indirettamente controllata dallo Stato, scelta in deroga alle norme di contabilità generale dello Stato. La società si avvale dell'assistenza, della rappresentanza e della difesa in giudizio dell'Avvocatura dello Stato alle stesse condizioni e con le stesse modalità con le quali se ne avvalgono, ai sensi della normativa vigente, le Amministrazioni dello Stato. La società esercita ogni potere finora attribuito all'Ispettorato generale per la liquidazione degli enti disciolti del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. Sulla base di criteri di efficacia ed economicità e al fine di eliminare il contenzioso pendente, evitando l'instaurazione di nuove cause, la società può compiere qualsiasi atto di diritto privato, ivi incluse transazioni relative a rapporti concernenti differenti procedure di liquidazione, cessioni di aziende, cessioni di crediti in blocco pro soluto e rinunce a domande giudiziali. Sulle transazioni la società può chiedere il parere all'Avvocatura dello Stato. La società può anche rinunciare a crediti al di fuori delle ipotesi previste dai terzo comma dell'articolo 9 della citata legge n. 1404 del 1956.