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Signor Presidente, le comunico e comunico agli onorevoli colleghi che il Governo ha trasmesso alla Commissione finanze il testo dell'avviso di rettifica inviato in data odierna alla Gazzetta Ufficiale relativo al provvedimento al nostro esame. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire il rappresentante del Governo. SANTANGELO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, confermando quanto detto dal senatore Bagnai, il Governo ha inviato alla Gazzetta Ufficiale il testo dell'avviso di rettifica al decreto-legge, di cui do lettura: Comunicato relativo al decreto-legge 8 gennaio 2019, n. 1, recante: «Misure urgenti a sostegno della Banca Carige S.p.a. - Cassa di risparmio di Genova e Imperia.» (Decreto-legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 6 dell'8 gennaio 2019). Nel decreto-legge citato in epigrafe, pubblicato nella sopra indicata Gazzetta Ufficiale , alla pag. 7, seconda colonna, all'articolo 20, comma 7, quarto rigo, dove è scritto: «...condizione indicata dal comma 5, lettera c) ,», leggasi: «...condizione indicata dal comma 3, lettera c) ,». MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, gli errori possono capitare anche nello scrivere una legge. Certo io non ricordo che ci sia stata una modifica a un testo di legge - perché questa è una legge dello Stato, non è un disegno di legge - in vigore dal 9 gennaio scorso, quindi vale la pena andare a vedere come mai c'è stato questo errore. Giova, come mi ha suggerito la senatrice Modena, confrontare il testo del decreto-legge che stiamo esaminando con il testo del decreto-legge n. 237 del 23 dicembre 2016 firmato dal presidente del Consiglio Gentiloni Silveri e dal ministro Padoan, recante «Disposizioni urgenti per la tutela del risparmio e del settore creditizio». Ebbene, i primi 19 articoli sono, con l'eccezione di due, nella rubrica e in grandissima parte del testo, perfettamente uguali al decreto-legge che stiamo esaminando. I problemi cominciano all'articolo 20, dove si è manifestata una certa creatività da parte dell'attuale Governo, perché quello era l'articolo 22 nel decreto-legge "originario" del 2016, dove c'erano delle norme riguardanti le banche cooperative che - non essendo questo il caso - giustamente non sono state inserite nel decreto-legge oggi in esame. All'articolo 20 di questo decreto-legge viene riprodotto, al comma 1, il comma 1 del vecchio decreto-legge Gentiloni Silveri e, al comma 2, il comma 2. Poi i commi 3 e 4 del decreto-legge Gentiloni Silveri non entravano in questo decreto-legge, per cui il comma 3 riproduce il comma 5 del decreto-legge Gentiloni Silveri. Di conseguenza, quando si arriva al comma 7 di questo decreto-legge, nel copiare sono state copiate anche le parole con il riferimento al "comma 5", quando invece il riferimento avrebbe dovuto essere al comma 3. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . È come se io al liceo, durante il compito in classe, copiassi tutto il testo dalla mia compagna di banco e poi copiassi anche "Anna Maria Bernini" come autore. È un infortunio; però, insomma. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . La cosa curiosa è che io allora sono andato a vedere anche i Resoconti. All'epoca l'approvazione non è stata proprio tanto liscia, perché alla Camera il MoVimento 5 Stelle (l'ho ricavato sia dal Resoconto, sia dall'autorevole giornale «Il Fatto Quotidiano»), nel votare contro questo provvedimento, ha esposto striscioni enormi con scritto "ladri di risparmi", cartelli e salvadanai scossi al grido di "ladri, ladri". Invece qui gli amici della Lega... PRESIDENTE. Senatore Malan, parliamo della rettifica, non dell'errore. MALAN (FI-BP) . Infatti io sto parlando sull'ordine dei lavori. Gli amici della Lega hanno esposto cartelli con scritto "risparmiatori truffati", "banchieri graziati", "vergogna" e hanno gettato delle simpatiche banconote finte, di cui alcune sono ancora in mio possesso, perché erano molto carine. (Applausi dal Gruppo PD) . Noi abbiamo votato a favore allora e ci è stato detto che avevamo fatto un inciucio con il Partito Democratico. Invece, chi si è opposto in modo ferocissimo oggi lo copia, lo copia male e credo che voterà a favore. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD). PRESIDENTE . La Presidenza prende atto di quanto riferito dal senatore Bagnai e della relativa lettura da parte del rappresentante del Governo. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, il nostro Gruppo voterà a favore del provvedimento a tutela dei risparmiatori e della stabilità del sistema bancario. Lo facciamo nella speranza che Carige trovi un partner all'altezza, in particolare per quel che riguarda la salvaguardia dei posti di lavoro. In molti interventi, anche nel dibattito alla Camera, si è parlato delle responsabilità e del sistema dei controlli che, come nel caso delle altre banche, non ha fatto fino in fondo il suo dovere. Mi unisco anch'io agli interrogativi che sono stati sollevati e aggiungo due considerazioni di ordine generale. La prima è che questo provvedimento è un copia e incolla di quelli approvati nella passata legislatura. È la conferma che, quando le situazioni arrivano a un tale livello di criticità, per la politica non c'è altra strada percorribile per scongiurare una crisi del sistema bancario e per tutelare gli interessi e i risparmi di tutti. Chi governa non può fare altrimenti, ma chi può invece scegliere cosa fare sono le opposizioni. Possono strumentalizzare il tema, attaccare il Governo e dire che salva i banchieri con i soldi pubblici; oppure possono fare un discorso di verità al Paese, dicendo che su certi temi l'interesse generale e il senso di responsabilità vengono prima di tutto. Noi oggi facciamo in quest'ultimo modo e lo facciamo anche perché un domani non vogliamo provare imbarazzo a guardare negli occhi i nostri elettori; quell'imbarazzo che spero in tanti stiano provando nell'attuale maggioranza. Ma di questa vicenda c'è anche un altro aspetto degno di nota. Fa un certo effetto ricordare ai sovranisti di quest'Aula che a spingere l'Italia a prendere iniziative per tutelare i clienti di Carige, quindi la gente, sia stata proprio l'Europa, quella sempre raccontata come cattiva e che, invece, anticipa e spinge il Governo a proteggere i suoi cittadini. La propaganda ha gambe all'inizio molto veloci, che poi si dimostrano corte. Quindi ad inseguirla, alla fine, ci perdono tutti e ci perde, in particolare, la qualità e la bontà del dibattito pubblico della democrazia.