[pronunce]

(ex plurimis, Corte di cassazione, sezione quinta penale, sentenza 14 luglio-2 novembre 2016, n. 45997); che il non perspicuo ordito dell'atto di rimessione rende infine oscuro lo stesso petitum perseguito, dal momento che non viene chiarito se l'obiettivo avuto di mira dal giudice a quo sia una pronuncia integralmente caducatoria delle disposizioni dettate dalle norme coinvolte ovvero una pronuncia additiva, che allinei - secondo enunciati peraltro inespressi - le norme stesse (o parte delle disposizioni censurate) alla evoluzione scientifica, della quale, parimente, non vengono tracciati gli approdi ipoteticamente "innovativi"; che le questioni proposte devono, pertanto, essere dichiarate manifestamente inammissibili. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 1, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 94 e 95 del codice penale, in riferimento agli artt. 3, 27 e 111 della Costituzione, nonché dell'art. 92, primo comma, cod. pen. , in riferimento agli artt. 3 e 27 Cost., sollevate dal Tribunale ordinario di Fermo con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 novembre 2019. F.to: Aldo CAROSI, Presidente Franco MODUGNO, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 4 dicembre 2019. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA