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se vi sia stata attività negoziale, e nel caso come sarebbe formalmente avvenuta, tra l'Agenzia e i soggetti beneficiari tra il 25 maggio 2022, data entro la quale la Commissione avrebbe dovuto consegnare le valutazioni al responsabile del procedimento, e il 27 giugno 2022, data di firma del decreto; quali siano i provvedimenti che il Ministro in indirizzo intenda adottare per consentire la realizzazione dei progetti valutati positivamente per qualità tecnica e per benefici attesi e ai quali, nondimeno, sono stati assegnati finanziamenti ridotti di oltre la metà rispetto alle richieste dei beneficiari; se, a fronte dei tagli descritti, operati a ridosso dalle scadenze previste dal cronoprogramma, si preveda la proroga dei termini, primo tra tutti quello per l'aggiudicazione dei lavori indicato al 30 settembre 2022. Atto n. 3-03445 TURCO DE LUCIA Danila Al Ministro della cultura Premesso che: il museo archeologico nazionale di Taranto si è affermato in questi anni per i risultati raggiunti grazie ad una crescita esponenziale del numero dei visitatori e degli introiti, acquisendo una consolidata fama in Italia ed una reputazione notevole a livello internazionale; in questi anni è stato inserito costantemente negli itinerari culturali nazionali e internazionali ed è stato partner di tante iniziative anche al di fuori del circuito strettamente legato alle attività museali quali mostre fotografiche di respiro internazionale e presentazioni di libri, diventando un vero e proprio contenitore culturale a 360 gradi; considerato che: domenica 3 luglio 2022, come da comunicazione ufficiale, il museo rimarrà chiuso al pubblico a causa della carenza di personale; l'insufficienza del personale, soprattutto di quello dedicato all'accoglienza, nota da anni, è ormai divenuta grave, tanto che nel recente passato si è anche dovuto aprire al pubblico a piani alternati e la stessa direttrice del museo ha dovuto svolgere attività al banco dell'accoglienza al fine di supplire alla scarsità di unità lavorative preposte a tale attività; proprio di recente le organizzazioni sindacali hanno pubblicamente messo in risalto le problematiche più significative riguardanti il museo ed i lavoratori; la direzione del museo non può procedere con assunzioni dirette trattandosi di dipendenti del Ministero della cultura il cui reclutamento è sottoposto a procedure concorsuali pubbliche; un concorso per "assistenti alla fruizione accoglienza e vigilanza" è stato bandito 3 anni fa e, essendosi concluso recentemente con la pubblicazione della graduatoria definitiva, si è ancora in attesa della destinazione dei vincitori alle sedi disponibili; considerato inoltre che, in piena stagione turistica, il danno di immagine causato alla città di Taranto da una così clamorosa decisione, che preclude a cittadini e turisti la possibilità di visitare il museo, è da considerare grave, soprattutto in un momento storico in cui è stata avviata la fase di riconversione economica, sociale e culturale che ha portato il capoluogo jonico ad essere meta turistica di rilevanza, anche grazie alla presenza di numerose navi da crociera che da un anno a questa parte stanno facendo scalo nel suo porto, si chiede di sapere: quali provvedimenti d'urgenza il Ministro in indirizzo intenda prendere per scongiurare nell'immediato la chiusura al pubblico del museo archeologico nazionale di Taranto prevista per domenica 3 luglio 2022 e che, presumibilmente, si ripeterà anche in futuro per i giorni festivi; se intenda concedere alla direzione del museo la possibilità di attivare, quanto meno per affrontare la stagione turistica estiva, soluzioni lavorative e di collaborazione temporanee fino all'effettiva destinazione al museo di Taranto dei vincitori del concorso bandito nel 2019. Atto n. 3-03447 MATRISCIANO Susy DI GIROLAMO Gabriella PIRRO Elisa ROMANO VANIN Orietta LANZI PAVANELLI Emma BOTTICI Laura Ai Ministri dell'interno e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: nella tarda serata del 19 giugno 2022, i carabinieri di Mortara (Pavia) sono stati chiamati ad intervenire in stazione dove un operaio trentenne ubriaco, aveva aggredito, prima verbalmente e poi a schiaffi, per futili motivi, un macchinista e un capotreno di Trenord. Insulti, spintoni e schiaffi che hanno persino costretto i due ferrovieri a rinchiudersi nella cabina di testa del convoglio. I carabinieri hanno trovato l'uomo che con calci e pugni tentava di entrare nella cabina. L'uomo, residente a Mortara, ha tentato di aggredire anche i carabinieri sferrando loro calci, tanto che i militari sono stati costretti ad utilizzare lo spray urticante in dotazione. Il 30enne è stato arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale e denunciato per interruzione di pubblico servizio, perché il treno è stato soppresso; due giorni dopo nella tarda serata del 21 giugno, sempre nel pavese, un capotreno è stato accerchiato e aggredito da 4 persone, armate di catena, non appena si sono aperte le porte della carrozza. L'aggressione, apparentemente futile, scaturita da un alterco, ha avuto conseguenze serie per la vittima del pestaggio che ha riportato una frattura scomposta e diverse settimane di prognosi; ultimo in ordine di tempo ma non di gravità è quanto accaduto il 24 giugno su un treno "Italo" proveniente da Venezia. La capotreno arrivata alla postazione occupata da un gruppo di giovani passeggeri ha chiesto i biglietti, e ha insistito per vederli, ma i giovani dopo aver temporeggiato hanno reagito in maniera violenta e hanno colpito la donna e un altro collaboratore alla testa. Poi il gruppo è scappato di corsa giù dalla carrozza facendo perdere le proprie tracce tra i binari perché nel frattempo il convoglio era arrivato nella stazione di Verona Porta Nuova; al riguardo la stampa riporta il drammatico racconto di un testimone: "C'è stato un parapiglia, alle fine c'erano ferrovieri con il sangue che colava sulla divisa, una scena cruenta e sconvolgente" ("larena.it", 26 giugno 2022); considerato che: gli episodi descritti sono solo quelli avvenuti nell'ultima settimana e riportati dagli organi d'informazione. Purtroppo quanto accaduto alla capotreno e ai suoi colleghi si ripete sempre più spesso, anche se per fortuna non sempre c'è un epilogo violento. In altri casi le persone senza biglietto accettano di scendere dal vagone; la sicurezza sui treni, sia del personale ferroviario che dei viaggiatori in regola, sta diventando sempre più un problema; oltre alle molestie sessuali subite da alcune ragazzine all'inizio di giugno sui convogli di Trenord, il pericolo corre anche su altri treni come "Italo" o le "Frecce", che prevedono la prenotazione per usufruire del servizio, ma chi vuole delinquere di certo non si preoccupa di essere senza biglietto;