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CHIARIMENTI E DICHIARAZIONI A VERBALE Sull'art. 1: Nel caso in cui il datore di lavoro accetti di ripristinare il rapporto di lavoro riconoscerà al lavoratore l'anzianità maturata anteriormente al licenziamento agli effetti dei vari istituti contrattuali che prevedono benefici variabili in relazione alla anzianità di servizio, previa restituzione della indennità di licenziamento eventualmente percepita. Sull'art. 2: Nel tentativo di conciliazione le Organizzazioni dei Lavoratori possono farsi assistere da una rappresentanza della Commissione interna e le Organizzazioni industriali dai rappresentanti dell'azienda interessata. Sugli articoli 2 e 4: A chiarimento delle norme riguardanti l'esperimento del tentativo di conciliazione tra le Organizzazioni sindacali territoriali e la designazione dei rappresentanti delle Organizzazioni stesse in seno al Collegio di Conciliazione ed Arbitrato si dà atto che nel settore elettrico per Organizzazioni territoriali si intendono, da parte industriale, le Associazioni regionali o interregionali delle imprese elettriche e, da parte dei prestatori d'opera, le corrispondenti Segreterie regionali ed interregionali dei lavoratori della categoria. Salvo casi analoghi da accertarsi, si chiarisce inoltre che per Organizzazioni territoriali si intendono le Associazioni industriali provinciali e le corrispondenti Organizzazioni provinciali orizzontali dei lavoratori (Camere del Lavoro, Unioni, Camere Sindacali) salvo che l'Associazione Industriale abbia una competenza ad ambito territoriale più ristretto, nel qual caso alle disposizioni previste dai punti 2 e 4 sarà data applicazione da tale Associazione industriale competente per territorio e dalle corrispondenti Organizzazioni dei lavoratori ove esistano. Sull'ultima parte dell'art. 4: Verificandosi casi di mancato accordo sulla formazione delle liste si farà luogo all'intervento delle Confederazioni stipulanti per risolvere la controversia. Sull'art. 8: Le esclusioni e limitazioni di cui al n. 8 non si applicano quando l'unità aziendale da cui il lavoratore licenziato dipende faccia parte di un'azienda avente un numero complessivo di dipendenti superiore a quello indicato al detto n. 8. Sull'art. 9: In relazione alla disposizione contenuta nell'ultimo comma del punto 9 le parti si danno atto che la regolamentazione particolare per i membri delle Commissioni interne in carica o scaduti (per, questi ultimi secondo i criteri che saranno concordati) non comprenderà la facoltà di scelta della soluzione economica prevista dal punto 1. Sull'art. 11: Le parti si danno atto che la norma di cui al punto 11 non e suscettibile di estensione ad altri casi di motivazione dei licenziamenti. ((1)) Visto, il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale ZACCAGNINI ------------- AGGIORNAMENTO (1) La Corte Costituzionale con sentenza 17-26 maggio 1966, n. 50, (in G.U. 28/25/1966, n. 131) ha dichiarato "la illegittimità costituzionale del D.P.R. 14 luglio 1960, n. 1011, contenente "norme sui licenziamenti individuali dei lavoratori dipendenti dalle imprese industriali", per la sola parte in cui disciplina l'intervento di conciliazione delle organizzazioni di categoria."