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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Pavia, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2130, e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927, numero 2229, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Pavia, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Dopo l'art. 75 e con lo spostamento della numerazione degli articoli successivi sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione della scuola di perfezionamento in filosofia (discipline filosofico-teoriche e storico-filosofiche). Scuola di perfezionamento in filosofia (discipline filosofico-teoriche e storico-filosofiche) Art. 76. - È istituita presso la facoltà di lettere e filosofia la scuola di perfezionamento in filosofia (discipline filosofico-teoriche e storico-filosofiche). Essa ha lo scopo di guidare nella ricerca scientifica i laureati in filosofia. La durata del corso degli studi è di due anni accademici. Art. 77. - La scuola è retta da un direttore, designato ogni triennio dal consiglio di facoltà nella persona del professore ufficiale di una delle discipline filosofiche proposto con proprio suffragio dai professori ufficiali delle discipline filosofico-teoriche e filosofico-storiche della facoltà. Art. 78. - Alla scuola possono iscriversi i laureati in filosofia, nonché i laureati di altre facoltà, per i quali l'ammissione è subordinata alla approvazione della direzione della scuola. Art. 79. - Piano di studi: 1° Anno: 1) Filosofia teoretica (o altra disciplina filosofico-teorica attivata nella facoltà); oppure storia della filosofia (o altra disciplina storico-filosofica attivata nella facoltà). 2) Un insegnamento a scelta, approvato secondo l'art. 80 dello statuto della scuola, impartito nella facoltà di lettere e filosofia o in altra facoltà dell'Università di Pavia. 3) Disciplina speciale nel cui ambito è prescelto il tema di dissertazione. 2° Anno: 1) Filosofia teoretica (o altra disciplina filosofico-teorica attivata nella facoltà) o storia della filosofia (o altra disciplina storico-filosofica attivata nella facoltà), oppure il secondo corso della disciplina speciale nel cui ambito è prescelto il tema di dissertazione. 2) Un insegnamento a scelta, approvato secondo l'art. 80 dello statuto della scuola, impartito nella facoltà di lettere e filosofia o in altra facoltà della Università di Pavia. Nota: oltre la filosofia teoretica si considerano filosofico-teoriche le seguenti discipline previste dallo statuto della facoltà: filosofia morale, filosofia del diritto, filosofia della scienza, filosofia della storia, filosofia del linguaggio, filosofia delle religioni, filosofia della politica, estetica, sociologia, antropologia culturale, logica matematica, epistemologia semeiotica logica. Oltre la storia della filosofia, si considerano storico-filosofiche le seguenti discipline previste dallo statuto della facoltà: storia del diritto italiano, storia delle dottrine politiche, storia delle dottrine economiche, storia della filosofia antica, storia della filosofia medioevale, storia della filosofia moderna e contemporanea, storia della scienza e della tecnica, storia della logica, storia delle religioni, storia della storiografia filosofica, storia della filosofia e delle scienze mussulmane, religioni e filosofia dell'India e dell'estremo Oriente. Art. 80. - Per essere ammesso all'esame di diploma l'iscritto alla scuola deve aver seguito i corsi e superato gli esami in almeno cinque insegnamenti scelti fra quelli impartiti ufficialmente nella facoltà di lettere e filosofia o in altre facoltà dell'Università di Pavia; almeno tre di questi insegnamenti debbono essere filosofico-teoretici o storico-filosofici; l'iscritto alla scuola può seguire per un biennio uno o due di detti insegnamenti e in tal caso può ridurre di uno o due il numero degli insegnamenti che deve scegliere. La scelta degli insegnamenti e il relativo piano di studio debbono essere sottoposti all'inizio del corso degli studi alla approvazione del direttore della scuola e del professore della disciplina in cui l'iscritto intende sostenere l'esame di diploma. Art. 81. - L'esame di diploma consiste nella discussione di una dissertazione scritta di carattere scientifico e di argomento filosofico-teoretico o storico-filosofico, svolta su un tema fissato all'inizio del corso degli studi d'intesa col docente della disciplina e con l'approvazione del direttore della scuola. Art. 82. - La commissione degli esami di profitto è quella prevista per i vari insegnamenti secondo le disposizioni delle singole facoltà. La commissione degli esami di diploma è composta di sette membri, è presieduta dal preside della facoltà e ne fanno parte il direttore della scuola e cinque professori ufficiali da lui designati. Art. 83. - Per l'iscrizione alla scuola gli studenti devono versare a norma dell'art. 7 della legge 18 dicembre 1951, n. 1551, le seguenti tasse e soprattasse: 1) tassa di iscrizione e di frequenza, di entità pari a quelle di immatricolazione e di frequenza per il corso di laurea in filosofia; 2) soprattassa di ammissione all'esame di diploma, L. 3.000; 3) tassa di diploma, L. 6.000. Non sono previsti contributi speciali di laboratorio. L'art. 274, relativo alla scuola di perfezionamento in chimica biologica, è abrogato e sostituito dal seguente: Il direttore della scuola è scelto tra i professori ordinari, straordinari e aggregati di chimica biologica dell'Università di Pavia. In mancanza dei docenti suddetti, il direttore è scelto tra i professori ordinari, straordinari o aggregati di materia affine della facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali dell'Università di Pavia. Il funzionamento della scuola è affidato ad un consiglio direttivo formato dal direttore e da altri due membri nominati ogni triennio dalla facoltà. I professori incaricati di svolgere i corsi verranno scelti in conformità delle norme vigenti.