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b) il (o i) settore (i) di concentrazione per il quale (i) si considera più appropriato il sostegno, ponendo l'accento sulla lotta alla povertà e sullo sviluppo sostenibile, e le risorse disponibili a questo scopo; c) le proposte per lo sviluppo del settore privato e/o del settore industriale per le quali lo Stato ACP prevede di poter usare i capitali di rischio e altre risorse; d) le misure e le azioni più appropriate per la realizzazione degli obiettivi nel (o nei) settore (i) di concentrazione individuato(i) o, allorché tali azioni non siano sufficientemente definite, le linee generali dei programmi di sostegno alle politiche adottate dallo Stato ACP in questi settori; e) le eventuali proposte per la gestione del programma indicativo e il sostegno richiesto in base all'articolo 224, lettera i); f) le risorse riservate ai progetti e programmi al di fuori del (o dei) settore(i) di concentrazione, le linee generali degli elementi del programma pluriennale di cui all'articolo 290, e l'indicazione delle risorse da impegnare per ciascun elemento; g) nei limiti del possibile, e purché chiaramente individuati, i progetti e programmi di azioni nazionali specifici, in particolare quelli che rappresentano la continuazione di progetti e programmi di azioni già avviati; h) eventualmente, una parte limitata delle risorse programmabili non destinate al settore di concentrazione che lo Stato ACP propone di utilizzare a sostegno dell'adeguamento; i) qualsiasi proposta relativa a progetti e programmi regionali; j) un calendario per l'esecuzione del programma indicativo, comprendente gli impegni e gli esborsi; k) la riserva accantonata per l'assicurazione contro eventuali richieste di danni, e per coprire l'aumento dei costi e gli imprevisti. " 56. L'articolo 282 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 282 1. Il progetto di programma indicativo è oggetto di uno scambio di opinioni fra lo Stato ACP interessato e la Comunità, tenendo debitamente conto delle esigenze nazionali dello Stato ACP e del suo diritto sovrano di determinare le proprie strategie, priorità e modelli di sviluppo nonché le sue politiche macroeconomiche e settoriali. 2. Il programma indicativo è adottato di comune accordo dalla Comunità e dallo Stato ACP interessato, sulla base del progetto di programma indicativo proposto da questo Stato e tenendo conto dei principi stabiliti agli articoli 3 e 4, e, una volta adottato, impegna sia la Comunità sia lo Stato ACP. Esso precisa, tra l'altro, tutti gli elementi indicati all'articolo 281, paragrafo 2, e un importo pari al 70% della dotazione indicativa, tranne per gli Stati ACP per i quali l'entità dell'importo indicativo o la concentrazione del programma indicativo su un unico progetto non giustificano dotazioni separate. 3. Il programma indicativo è abbastanza flessibile da permettere l'adeguamento permanente delle azioni agli obiettivi e tener conto degli eventuali cambiamenti della situazione economica, delle priorità e degli obiettivi degli Stati ACP interessati. Esso può essere riveduto su richiesta dello Stato ACP interessato, e viene sottoposto a revisione quando lo Stato interessato ha raggiunto un livello elevato di impegno nell'esecuzione del programma, e in ogni caso entro tre anni dall'entrata in vigore del secondo protocollo finanziario. 4. Al termine del riesame di cui al paragrafo 3, le risorse necessarie per completare l'esecuzione del programma indicativo possono essere ripartite tenendo conto dei seguenti elementi: a) la dotazione indicativa; b) il grado di attuazione degli elementi del programma di cui all'articolo 281, paragrafo 2, e il calendario concordato degli impegni e degli esborsi, alla luce della relazione annuale del Capo delegazione della Commissione e dell'ordinatore nazionale di cui all'articolo 284, paragrafo 3; c) lo stato di preparazione delle azioni che lo Stato ACP intende avviare nella seconda fase del programma indicativo; d) la situazione specifica dello Stato ACP interessato. 5. In seguito al riesame di cui ai paragrafi 3 e 4, e, in ogni caso, non oltre la fine del periodo di applicazione del secondo protocollo finanziario, tutte le rimanenze non assegnate delle risorse programmabili vengono utilizzate per finanziare le azioni che rientrano nel campo d'azione della cooperazione per il finanziamento dello sviluppo, in particolare quelle relative all'esistenza programmabile, salvo quanto altrimenti deciso dal Consiglio dei Ministri. ". 57. L'articolo 283 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 283 La Comunità e lo Stato ACP interessato attuano tutte le misure necessarie per garantire che il programma indicativo sia adottato il più rapidamente possibile, e, salvo circostanze eccezionali, entro dodici mesi dalla firma del secondo protocollo finanziario. ". 58. L'articolo 284 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 284 1. Indipendentemente dai fondi riservati agli aiuti d'urgenza agli abbuoni d'interesse e alla cooperazione regionale, l'aiuto programmabile prevede sovvenzioni. 2. Per tener conto delle difficoltà economiche e finanziarie incontrate dai paesi meno sviluppati elencati all'articolo 330, il 50% del capitale di rischio è assegnato all'insieme di questi paesi. Inoltre, almeno il 50% delle risorse del capitale di rischio viene utilizzato per fornire assistenza agli Stati ACP che sostengono e mettono in atto misure a favore degli investimenti nel settore privato. 3. L'ordinatore nazionale e il Capo delegazione della Commissione redigono e presentano al comitato di cooperazione per lo sviluppo finanziario una relazione sull'esecuzione del programma indicativo, entro 90 giorni dalla fine di ogni anno solare. Essi adottano inoltre le disposizioni necessarie per garantire il rispetto del calendario degli impegni convenuto al momento della programmazione, determinano le cause dei ritardi riscontrati nella loro esecuzione e propongono le misure necessarie per porvi rimedio. Il comitato esamina le relazioni in base alle proprie responsabilità e ai poteri conferitigli dalla presente convenzione. ". 59. All'articolo 287, paragrafo 2, è aggiunta la seguente lettera i): "i) compatibilità con le politiche commerciali e con i programmi di sviluppo degli scambi degli Stati ACP, e impatto sulla loro competitività nei mercati nazionali, regionali, internazionali e nei mercati della Comunità. ". 60. L'articolo 290 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 290 1. Allo scopo di snellire le procedure e in deroga agli articoli 288 e 289, le decisioni di finanziamento possono essere adottate relativamente a programmi pluriennali quando si tratti di finanziare: a) formazione; b) azioni decentrate; c) microprogetti; d) promozione commerciale e sviluppo degli scambi; e) serie di azioni di scarsa entità in un settore determinato; f) sostegno alla gestione di progetti/programmi; g) cooperazione tecnica. 2. Nei casi di cui al paragrafo 1, lo Stato ACP interessato può sottoporre al Capo delegazione un programma pluriennale che precisi le linee generali, i tipi di azione previsti e l'impegno finanziario proposto: a) la decisione di finanziamento per ciascun programma pluriennale è presa dall'ordinatore principale.