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3 I comuni, anche attraverso gli organi di controllo locali, vigilano sui canili e gattili non autorizzati e non convenzionati con la pubblica amministrazione, gestiti senza finalità di lucro da associazioni animaliste o singoli cittadini, nel rispetto delle seguenti condizioni minime: a) blocco delle entrate di altri animali; b) sufficienti attività di accudimento; c) identificazione e registrazione di tutti gli animali presenti; d) adozione di procedure minime che assicurino il benessere degli animali, l'igiene e la sicurezza degli operatori; e) presenza di procedure codificate per le adozioni degli animali presenti, con obbligo di ridurne il numero in caso di eccessivo esubero. La mancanza di un gestore idoneo può comportare a cura del comune il trasferimento degli animali in altre strutture pubbliche o convenzionate, purché vengano garantiti i medesimi equilibri di branco e il benessere degli animali. 4 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione che contravvenga alle disposizioni di cui all'articolo 7, comma 3, lettera e) , all’articolo 19, comma 6, all’articolo 21, comma 2, e all’articolo 27, comma 6, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100 ad euro 600. 5 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione che contravvenga alle disposizioni di cui all'articolo 7, comma 4, e all’articolo 27, commi 1, 3, 4 e 5, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 250 ad euro 1.500. 6 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione che contravvenga alle disposizioni di cui all'articolo 7, comma 8, all’articolo 10, comma 3, all’articolo 12, comma 4, e all’articolo 29, comma 1, lettere a), b) , c) , d) e i) , è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 ad euro 3.000. 7 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione che contravvenga alle disposizioni di cui all'articolo 21, comma 3, all’articolo 26 e all’articolo 29, comma 1, lettere g) , h) e u) , è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.000 ad euro 6.000. 8 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione che contravvenga alle disposizioni di cui all'articolo 7, commi 1, 2, 3, lettere b) e c) , 6 e 7, all’articolo 11 commi 1 e 3, e all’articolo 17, commi 2 e 3, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.500 ad euro 9.000. 9 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione che contravvenga alle disposizioni di cui all'articolo 7, comma 9, all’articolo 19, comma 1, all’articolo 29, comma 1, lettera r) , e all’articolo 31 commi 1 e 2, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.000 ad euro 12.000. 10 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione che contravvenga alle disposizioni di cui all'articolo 7, comma 3, lettera d), all’articolo 16 e all’articolo 24, comma 5, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.500 ad euro 15.000. 11 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione che contravvenga alle disposizioni di cui all'articolo 19, commi 7 e 8, all’articolo 23, commi 1, 2, 3 e 4, e all’articolo 30, comma 3, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 3.500 ad euro 18.000. 12 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione che contravvenga alle disposizioni di cui all'articolo 24, commi 2 e 3, all’articolo 25, commi 1 e 2, e all’articolo 29, commi 1, lettere m) e s) , e 2, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 5.000 ad euro 30.000. 13 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione che contravvenga alle disposizioni di cui all'articolo 9, all’articolo 22, comma 1, e all’articolo 29, comma 1, lettera f) , è punito con l'arresto fino a un anno e l'ammenda da euro 5.000 ad euro 30.000. 14 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione e il veterinario che contravvengano alle disposizioni di cui all'articolo 29, comma 1, lettera l) , è punito con l'arresto fino a un anno e l'ammenda da euro 17.500 ad euro 105.000. 15 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione che contravvenga alle disposizioni di cui all'articolo 23, commi 5, 7 e 8, all’articolo 24, commi 1, 4 e 6, all’articolo 25, comma 3, all’articolo 29, comma 1, lettere o) e p) , e all’articolo 35 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 10.000 ad euro 60.000. 16 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione che contravvenga alle disposizioni di cui all'articolo 23, comma 9, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 17.500 ad euro 105.000 17 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione che contravvenga alle disposizioni di cui all'articolo 23, comma 6, all’articolo 29, comma 1, lettere e) , n) , q) e r) , e all’articolo 30, comma 1, è punito con la reclusione da due mesi a un anno e la multa da euro 25.000 ad euro 150.000. 18 Senza pregiudizio per l'azione penale, il responsabile di un animale d'affezione che su richiesta degli organi di vigilanza non possa produrre il documento d'identità dell'animale e non provveda a produrlo alle autorità che procede all'accertamento entro il termine previsto per legge è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.500 ad euro 9000. 19 Senza pregiudizio per l'azione penale, chiunque provveda all'inoculazione di un microchip senza essere in possesso della necessaria abilitazione medico veterinaria è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.500 ad euro 15.000.