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Ringrazio ancora quest'Assemblea, perché qui c'è gente che ha messo veramente grande impegno e non replicherò a coloro che mi hanno attaccato personalmente, perché uno è già stato mandato a casa dagli italiani e l'altro in Liguria ha lasciato semplicemente un rinvio a giudizio per spese pazze e peculato. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Vibrate proteste dal Gruppo PD). PRESIDENTE . Visto che Genova costituisce per tutti noi una ferita ancora aperta, vorrei accogliere l'invito del senatore Marcucci a rispettare un minuto di silenzio in onore delle vittime del crollo del Ponte Morandi. ( Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi e osservano un minuto di raccoglimento , cui seguono generali applausi). Svolgimento di interrogazioni PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni. Saranno svolte per prime le interrogazioni 3-00010 e 3-00369 sulla carenza di personale della Polizia di Stato in provincia di Trento. Il rappresentante del Governo ha facoltà di rispondere congiuntamente a tali interrogazioni. MOLTENI, sottosegretario di Stato per l'interno . Signor Presidente, signori senatori, rispondo congiuntamente alle interrogazioni presentate dai senatori Steger e Durnwalder e dalla senatrice Conzatti. La problematica relativa alla consistenza degli organici dei commissariati di pubblica sicurezza di Rovereto e Riva del Garda e, più in generale, la situazione degli uffici di polizia della Provincia autonoma di Trento, è da tempo oggetto di approfondimenti e valutazioni da parte delle autorità provinciali di pubblica sicurezza e degli Uffici ministeriali, nell'ottica di assicurare standard operativi idonei ad un efficace servizio di controllo del territorio. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 11,14) ( Segue MOLTENI, sottosegretario di Stato per l'interno). In particolare, i due commissariati attualmente dispongono, rispettivamente, di 28 e 27 unità di personale, con una carenza rispetto all'organico previsto di circa il 20 per cento. Alla luce di tale situazione, il questore, fin dal novembre 2017, aveva pianificato il servizio di controllo del territorio nei due Comuni, distanti tra loro circa 023 chilometri, attraverso moduli di gestione associata tra i due commissariati. Tale programmazione, tuttavia, anche a causa della distanza intercorrente tra le due località e delle non agevoli condizioni di viabilità, non sempre ha consentito di assicurare il servizio con regolare continuità. Per tali motivi, si è resa necessaria una nuova riorganizzazione con la quale il questore ha rimodulato il servizio della squadra volante dalle ore sette di mattina all'una di notte, anziché fino alla consueta mezzanotte, con possibilità di effettuazione di straordinario programmato fino alle ore due di notte. La riorganizzazione così disposta ha consentito di assicurare un adeguato livello di attenzione nelle attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni di illegalità. Nella consapevolezza di dover far fronte al ripianamento di organico dell'intera provincia di Trento, segnalo che il Dipartimento della pubblica sicurezza ha già avviato un piano di distribuzione di nuove unità di personale che prevede l'assegnazione di 19 agenti alla questura di Trento, 11 dei quali già assegnati nello scorso mese di ottobre e di ulteriori 8 a decorrere dal mese di febbraio 2019. Posso riferire che è già stato predisposto un progetto per la revisione delle dotazioni organiche delle questure in ambito nazionale e per la definizione di un nuovo modello organizzativo delle stesse e dei commissariati di pubblica sicurezza che determinerà, anche per Trento, un miglioramento della capacità operativa degli uffici e un potenziamento delle attività di controllo del territorio. Tale riorganizzazione diverrà operativa a partire dagli inizi del 2019. Per quanto riguarda, più in particolare, la necessità di incremento degli organici nella Polizia di Stato, faccio presente che sulla base della norma dell'articolo 7 del decreto-legge n. 148 del 2017, è stata già autorizzata l'assunzione straordinaria di 292 allievi agenti, che vanno ad aggiungersi ad altre 758 unità, per le quali vi era già stata analoga autorizzazione in aggiunta alle ordinarie facoltà assunzionali, per un totale di 1.050 unità, già avviate alla frequenza del relativo corso di formazione per essere successivamente assegnate ai diversi uffici fin dai primi mesi del 2019. Più in generale, con riferimento all'esigenza di un potenziamento straordinario delle Forze di polizia, segnalo che il disegno di legge di bilancio, approvato dal Consiglio dei ministri il 15 ottobre scorso, consentirà l'avvio di un piano straordinario di assunzioni, oltre che di nuovi agenti di polizia anche di magistrati e personale amministrativo, grazie ad uno stanziamento di circa 500 milioni di euro. Per la Polizia di Stato, si procederà, oltre alle assunzioni che garantiscono il 100 per cento del turnover del personale, anche ad un potenziamento straordinario attraverso un piano quinquennale di assunzioni che consentiranno l'azzeramento delle carenze di organico e il necessario ricambio generazionale. L'obiettivo è quello di avviare, come ha dichiarato lo stesso ministro dell'interno Matteo Salvini, fin dal prossimo anno, la progressiva assunzione di circa 8.000 giovani, uomini e donne, nelle Forze dell'ordine. È nostra intenzione, inoltre, ampliare le piante organiche della Polizia di Stato che erano state ridotte a 106.000 unità, rispetto alle 317.000 previste, dalla legge Madia ed in tal senso è stata prevista, in sede di conversione parlamentare del decreto-legge sicurezza e immigrazione, una delega al Governo per l'adozione di decreti legislativi correttivi per la revisione dei ruoli del personale delle Forze di Polizia, con la rideterminazione delle dotazioni organiche in ragione delle aggiornate esigenze di funzionalità. Inoltre, non abbiamo dato seguito al progetto di riduzione dei presidi di sicurezza in tutto il Paese, che era stato proposto dal Governo precedente, perché siamo convinti che occorra piuttosto salvaguardare le specificità della Polizia, potenziandone gli assetti e non riducendoli. Il Governo ritiene che le misure che ha messo in atto e quelle che si realizzeranno nei prossimi mesi consentiranno di innalzare ulteriormente gli standard di operatività e di efficacia di tutte le componenti dei sistema sicurezza, nella consapevolezza che si tratta di elemento essenziale e precondizione per lo sviluppo e la crescita del nostro Paese. Sottolineo, infine, che il tema della certezza della pena è uno degli obiettivi del contratto per il Governo del cambiamento. Intendiamo, infatti, invertire la direzione che era stata assunta nel corso della passata legislatura e che mirava a conseguire effetti deflattivi sia in termini processuali che carcerari, a totale discapito della sicurezza della collettività. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, prendiamo atto della volontà di rimuovere queste carenze da parte del Governo.