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ALLEGATO B Lo statuto dell'Università di Bologna è modificato come segue: Art. 2. - Il penultimo comma è abrogato e sostituito dal seguente: Facoltà di agraria. Laurea in scienze agrarie, durata del corso 4 anni, diviso in due bienni. Laurea in scienze della produzione animale, durata del corso 4 anni, diviso in due bienni. Art. 125. - Il primo comma è abrogato e sostituito dal seguente: "La facoltà di agraria dopo un corso di studi di quattro anni, divisi in due bienni conferisce la laurea in scienze agrarie e la laurea di scienza della produzione animale. È titolo di ammissione: il diploma di maturità classica o di maturità scientifica; ed inoltre il diploma di abilitazione degli istituti tecnici agrari e per geometri". Dopo l'art. 134, e con il conseguente spostamento della successiva numerazione sono aggiunti i seguenti nuovi articoli, contenenti l'ordinamento del corso di laurea in scienze della produzione animale, annesso alla facoltà di agraria. Art. 135. - Gli insegnamenti per la laurea in scienze della produzione animale sono i seguenti: Fondamentali del 1° biennio: 1) Agronomia generale e coltivazioni erbacee; 2) Anatomia degli animali domestici; 3) Botanica generale; 4) Chimica; 5) Principi di economia politica e di statistica; 6) Estimo rurale e contabilità; 7) Fisiologia degli animali domestici; 8) Biochimica; 9) Patologia generale comparata; 10) Zoologia generale; 11) Alimentazione animale; 12) Genetica animale e zootecnica generale. Fondamentali del 2° biennio: 1) Avicoltura; 2) Coltivazione e conservazione dei foraggi; 3) Igiene veterinaria; 4) Industrie alimentari dei prodotti di origine animale; 5) Topografia e costruzioni rurali con applicazioni di disegno; 6) Microbiologia agraria e tecnica; 7) Economia e politica agraria; 8) Zooeconomia; 9) Zootecnica speciale (biennale); 10) Zoognostica. Complementari: 1) Chimica agraria; 2) Edilizia zootecnica (semestrale); 3) Entomologia agraria (semestrale); 4) Fisica; 5) Fisioclimatologia (semestrale); 6) Immunogenetica (semestrale); 7) Meccanica agraria con applicazioni di disegno; 8) Microbiologia dei prodotti zootecnici (semestrale); 9) Meccanizzazione degli impianti zootecnici; 10) Organizzazione del lavoro (semestrale); 11) Fisiopatologia della riproduzione; 12) Parassitologia; 13) Patologia vegetale (semestrale); 14) Tecnica mangimistica; 15) Legislazione zootecnica e contrattazione degli animali domestici (semestrale); 16) Idrobiologia. Piscicoltura (semestrale); 17) Matematica; 18) Approvvigionamenti annonari, mercati ed industrie degli alimenti di origine animale; 19) Igiene zootecnica; 20) Patologia aviare (semestrale). Sono insegnamenti complementari in accordo al disposto dell'art. 127, comma quarto, anche quelli indicati per il corso di laurea in scienze agrarie, di cui all'art. 127. Per ottenere l'iscrizione al secondo biennio di applicazione lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali del 1° biennio. Art. 136. - I provvedimenti relativi agli insegnamenti delle materie ed agli istituti sottoelencati, verranno adottati dalla facoltà di agraria di concerto col consiglio della facoltà di medicina veterinaria. Insegnamenti fondamentali: 1) Anatomia degli animali domestici; 2) Fisiologia degli animali domestici; 3) Biochimica; 4) Alimentazione animale; 5) Zootecnica speciale; 6) Genetica animale e zootecnica generale; 7) Igiene veterinaria; 8) Zoognostica. Insegnamenti complementari: 1) Microbiologia dei prodotti zootecnici (semestrale); 2) Fisiopatologia della riproduzione; 3) Parassitologia; 4) Approvvigionamenti annonari, mercati ed industrie degli alimenti di origine animale; 5) Legislazione zootecnica e contrattazione degli animali domestici (semestrale); 6) Patologia aviare (semestrale). Istituti: 1) Alimentazione animale; 2) Zootecnica speciale. Art. 137. - I seguenti insegnamenti oltre alle lezioni comprendono dimostrazioni pratiche ed esercizi di laboratorio, visite di istruzione ed escursioni: 1) Anatomia degli animali domestici; 2) Biochimica; 3) Chimica; 4) Agronomia generale e coltivazioni erbacee; 5) Microbiologia agraria e tecnica; 6) Economia e politica agraria; 7) Meccanica agraria con applicazioni di disegno; 8) Zootecnica generale; 9) Zootecnica speciale; 10) Avicoltura; 11) Alimentazione animale; 12) Approvvigionamenti annonari, mercati ed industrie degli alimenti di origine animale; 13) Topografia e costruzioni rurali con applicazioni di disegno; 14) Estimo rurale e contabilità; 15) Fisiopatologia della riproduzione; 16) Zooeconomia; 17) Coltivazione e conservazione dei foraggi: 18) Igiene veterinaria. Art. 138. - L'esame di anatomia degli animali domestici e di biochimica debbono precedere quello di fisiologia degli animali domestici. L'esame di fisiologia degli animali domestici deve precedere quelli di zoognostica, zootecnica speciale, zootecnica generale, zoocolture e alimentazione animale. L'esame di chimica deve precedere quello di biochimica. L'esame di genetica animale e zootecnica generale deve precedere quello di zootecnica speciale. Art. 139. - Modifiche agli articoli 135 e 136 saranno effettuate previa intesa con la facoltà di medicina veterinaria dello stesso ateneo. Art. 140. - Per essere ammesso all'esame di laurea in scienze della produzione animale lo studente deve aver seguito tutti i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali del 2° biennio ed almeno in 6 complementari a corso annuale. A tale effetto due corsi complementari semestrali sono computati come corso annuale. Art. 141. - Norme comuni ad entrambi i corsi di laurea. La scelta delle materie complementari sarà effettuata dallo studente in accordo con un professore di ruolo della facoltà, non oltre l'inizio del secondo anno di corso; secondo uno schema predisposto dal docente al fine di indirizzare lo studente stesso verso un dato orientamento entro il quale sarà scelta la dissertazione di laurea. È ammesso il cambiamento di indirizzo, da convenirsi con altro docente di ruolo con rettifica del piano delle materie complementari. Tra la data del cambiamento e quella della laurea deve decorrere un periodo di tempo che include un intero ciclo di lezioni. È ammesso il cambiamento di indirizzo, col vincolo di sostenere gli esami nelle materie complementari attinenti il nuovo indirizzo prescelto; il passaggio al nuovo indirizzo sarà quindi concordato sempre con un professore della facoltà e con opportune integrazioni di corsi. Art. 142. - L'insegnamento per ogni disciplina si svolge in almeno tre lezioni settimanali di un'ora ciascuno, in giorni diversi. È in facoltà dei professori ufficiali e dei liberi docenti di trasformare un certo numero di lezioni in colloqui, conferenze, ecc. Art. 143. - Gli esami di profitto si danno per singoli insegnamenti.