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Se taluno dei fatti di cui agli articoli 452- bis , 452- ter , 452- quater , 452- quinquies , 452- septies e 452- octies è commesso da pubblico ufficiale o da incaricato di pubblico servizio violando i doveri inerenti alle funzioni o al servizio o comunque abusando della sua qualità o dei suoi poteri, la pena della reclusione è aumentata di un terzo. Art. 452- duodecies. - (Delitti colposi contro l'ambiente) . -- Se taluno dei fatti di cui agli articoli 452- bis , 452- ter , 452- quater , 452- quinquies , 452- septies e 452- octies è commesso per colpa, le pene previste dai medesimi articoli sono diminuite di un terzo. Art. 452- terdecies. - (Pene accessorie. Confisca) . -- La condanna per taluno dei delitti previsti dagli articoli 452- bis , 452- ter , 452- quater , 452- quinquies , 452- septies e 452- octies comporta la pubblicazione della sentenza di condanna nonché, per tutta la durata della pena principale: 1) l'interdizione dai pubblici uffici; 2) l'interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese; 3) l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione. Alla condanna ovvero all'applicazione della pena su richiesta delle parti ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale per il delitto di cui all'articolo 452- septies consegue in ogni caso la confisca dei mezzi e degli strumenti utilizzati, ai sensi dell'articolo 240, secondo comma, del presente codice. Alla condanna ovvero all'applicazione della pena su richiesta delle parti ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale per il delitto di cui all'articolo 452- octies consegue in ogni caso la confisca della sorgente radioattiva o del materiale nucleare. La sorgente o il materiale nucleare confiscati sono conferiti all'operatore nazionale ovvero al gestore di un impianto riconosciuto secondo le modalità stabilite dalla normativa tecnica nazionale. Art. 452- quaterdecies. - (Bonifica e ripristino dello stato dei luoghi. Inottemperanza alle prescrizioni) . -- Quando pronuncia sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti ai sensi dall'articolo 444 del codice di procedura penale, il giudice ordina la bonifica, il recupero e, ove tecnicamente possibile, il ripristino dello stato dei luoghi, ponendone l'esecuzione a carico del condannato e dei soggetti di cui all'articolo 197 del presente codice. L'eventuale concessione della sospensione condizionale della pena è in ogni caso subordinata all'adempimento degli obblighi di cui al primo comma. Chiunque non ottempera alle prescrizioni imposte dalla legge, dal giudice ovvero da un ordine dell'autorità per il ripristino, il recupero o la bonifica dell'aria, delle acque, del suolo, del sottosuolo e delle altre risorse ambientali inquinate è punito con la reclusione da uno a quattro anni». 2. Nel libro secondo, titolo VIII, capo I, del codice penale, all'articolo 499 è premesso il seguente: «Art. 498- bis. - (Danneggiamento delle risorse economiche ambientali) . -- Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque offende le risorse ambientali in modo tale da pregiudicarne l'utilizzo da parte della collettività, degli enti pubblici o di imprese di rilevante interesse è punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da euro 20.000 a euro 100.000». Art. 2. (Introduzione dell'articolo 25-quinquies.1 nel decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231) 1. Dopo l'articolo 25- quinquies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è inserito il seguente: «Art. 25- quinquies.1. - (Delitti ambientali). -- 1 . In relazione alla commissione di taluno dei delitti previsti dal titolo VI- bis del libro II del codice penale si applicano all'ente le seguenti sanzioni pecuniarie: a) per i delitti di cui agli articoli 452- bis , 452- ter , 452- quinquies , 452- septies , primo e secondo comma, e 452- octies , primo comma, la sanzione pecuniaria da duecento a seicento quote; b) per i delitti di cui agli articoli 452- quater , 452- septies , terzo, quarto e quinto comma, e 452- octies , secondo e terzo comma, la sanzione pecuniaria da trecento a mille quote; c) per i delitti colposi di cui all'articolo 452- duodecies , le sanzioni pecuniarie previste dalle lettere a) e b) , diminuite da un terzo alla metà. 2. Nei casi di condanna per uno dei delitti indicati nel comma 1, lettera b) , del presente articolo si applicano le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore a due anni. 3. Se l'ente o una sua unità organizzativa viene stabilmente utilizzato allo scopo unico o prevalente di consentire o di agevolare la commissione dei reati di cui agli articoli 452- septies e 452- octies del codice penale, si applica la sanzione dell'interdizione definitiva dall'esercizio dell'attività ai sensi dell'articolo 16, comma 3, del presente decreto». Art. 3. (Disposizioni in materia di confisca) 1. All'articolo 12- sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, al comma 1, dopo le parole: «con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309,» sono inserite le seguenti: «nonché per taluno dei delitti previsti dal titolo VI- bis del libro II del codice penale,». Art. 4. (Delega al Governo per il coordinamento della normativa concernente gli illeciti ambientali) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta dei Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della giustizia, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e con il Ministro per le politiche europee, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un decreto legislativo finalizzato al coordinamento e al riordino delle disposizioni speciali concernenti gli illeciti amministrativi in materia di tutela dell'ambiente e del territorio, nonché per il rafforzamento degli strumenti di prevenzione e contrasto. 2. Almeno novanta giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 1, il Governo trasmette alle Camere lo schema del decreto legislativo per l'espressione del parere da parte delle competenti Commissioni parlamentari. Ciascuna Commissione esprime il proprio parere entro sessanta giorni dalla data di assegnazione dello schema del decreto legislativo. Decorso inutilmente tale termine, il decreto legislativo può essere comunque adottato. 3. Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a) abrogazione esplicita di tutte le norme incompatibili con quelle introdotte; b) coordinamento e riordino del sistema sanzionatorio, a fini di sistemazione, di maggiore efficacia e di dissuasività, nel rispetto della normativa dell'Unione europea;