[ddlpres]

Il Governo, nella predisposizione dei decreti legislativi di cui al comma 1, assicura piena collaborazione con le regioni e gli enti locali e si avvale del supporto dell'Unione delle province d'Italia, dell'Associazione nazionale comuni italiani, dell'Associazione nazionale comuni isole minori, sentite le associazioni di categoria direttamente interessate. 4. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, possono essere adottati decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi previsti dall'articolo 2 e con la procedura di cui al comma 2 del presente articolo. Art. 2. ( Princìpi e criteri direttivi della delega ) 1. Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a) implementare l'educazione alla relazione e ai sentimenti nelle istituzioni scolastiche italiane d'ogni ordine e grado, quale approccio didattico finalizzato a fornire agli studenti le competenze necessarie per comprendere, esprimere e comunicare i sentimenti e le proprie emozioni in modo sano ed efficace, nonché per favorire lo sviluppo interpersonale e relazionale; b) aumentare il monte ore scolastico nella misura di un'ora aggiuntiva settimanale da utilizzare per l'introduzione dell'educazione alla relazione e ai sentimenti, quale disciplina curricolare senza valutazioni formali o in termini di voto; c) disciplinare l'introduzione dell'educazione alla relazione e ai sentimenti, sulla base delle migliori pratiche adottate dagli Stati membri dell'Unione europea e provvedere al coordinamento delle disposizioni legislative vigenti, anche di recepimento e attuazione della normativa europea; d) promuovere e sostenere attività didattiche aggregative, quali laboratori teatrali, dibattiti, gruppi di ricerca e intervento, gruppi di narrazione e di ascolto, al fine di identificare e condividere le emozioni; e) promuovere gruppi di lettura, eventi dedicati alla lettura ad alta voce di testi letterari e cineforum, coinvolgendo gli studenti in attività pratiche e incoraggiando la loro partecipazione attiva; f) prevedere che il riparto delle risorse stanziate tenga conto dei tassi di abbandono scolastico e di povertà educativa relativi alle singole aree o regioni; g) provvedere, mediante l'istituzione di un apposito fondo: 1) all'aggiornamento o alla formazione continua del corpo docente; 2) al supporto alle istituzioni scolastiche per la formazione di cui al numero 1), nonché all'affiancamento al corpo docente del pedagogista e dell'educatore professionale socio-pedagogico, ai sensi dell'articolo 1, comma 594, della legge 27 dicembre 2017, n. 205; 3) a un'equa retribuzione per l'insegnamento dell'educazione alla relazione e ai sentimenti; 4) al finanziamento di attività educative e pedagogiche collaterali guidate da pedagogisti ed educatori professionali socio-pedagogici, strettamente connesse all'insegnamento di educazione alla relazione e ai sentimenti. Art. 3. ( Disposizioni finanziarie ) 1. Le amministrazioni competenti provvedono agli adempimenti previsti dai decreti legislativi attuativi della presente legge con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 2. Gli schemi dei decreti legislativi adottati in attuazione delle deleghe conferite dalla presente legge sono corredati di una relazione tecnica che dia conto della neutralità finanziaria dei medesimi ovvero dei nuovi o maggiori oneri da essi derivanti e dei corrispondenti mezzi di copertura. Qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al loro interno, i medesimi decreti legislativi sono emanati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie. Art. 4. ( Clausola di salvaguardia ) 1. Le disposizioni della presente legge e quelle dei decreti legislativi emanati in attuazione della stessa sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. Art. 5. ( Entrata in vigore ) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .