[massime]

Imposte e tasse - Norme della Regione Siciliana - Tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi (c.d. ecotassa) - Modifica della soggettività passiva e modulazione della misura dell'imposta in ragione della percentuale di raccolta differenziata effettuata dal Comune - Violazione della competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza e dei principi statali di coordinamento del sistema tributario - Illegittimità costituzionale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo - per violazione degli artt. 117, secondo comma, lett. e), e 119, secondo comma, Cost. - l'art. 34, comma 1, della legge reg. Siciliana n. 3 del 2016, che stabilisce una modifica della soggettività passiva del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti solidi e ne varia gli importi in base alla percentuale di raccolta differenziata del Comune. La disposizione impugnata dal Governo, nella parte in cui si riferisce ai soggetti conferitori in discarica dei rifiuti urbani per individuare i soggetti passivi del tributo, contrasta con l'art. 3, comma 26, della legge n. 549 del 1995, secondo cui è il gestore dell'impresa di stoccaggio definitivo che ha l'obbligo di versamento del tributo, salva la rivalsa nei confronti di colui che effettua il conferimento dei rifiuti; mentre, nella parte in cui prevede la riduzione del tributo in relazione all'aumento della percentuale di raccolta differenziata del Comune, contrasta con l'art. 3, comma 29, della legge n. 549 del 1995, che, pur consentendo la fissazione dell'imposta entro limiti massimi e minimi, non autorizza a usare tale facoltà di modulazione per incidere sulla disciplina della raccolta differenziata, le cui modalità di attuazione costituiscono oggetto di specifica disciplina statale (art. 205 del d.lgs. n. 152 del 2006, che prestabilisce le crescenti percentuali di raccolta differenziata e rimette al Ministero dell'ambiente le eventuali deroghe).