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la mancata conclusione dei lavori obbliga persone ed imprese ad utilizzare altre tratte stradali, che allungano di molto i tempi di percorrenza da un luogo ad un altro, si chiede di sapere quale sia il motivo per cui i lavori siano sospesi e se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno intervenire per sollecitare i soggetti interessati a provvedere alla loro esecuzione, al fine di porre termine ai disagi delle persone, anche pendolari tra le due regioni, e delle imprese. Atto n. 3-00442 MALPEZZI IORI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: nel regolamento dell'asilo nido comunale di Codroipo (Udine), è stato eliminato, con un emendamento approvato dalla maggioranza in Consiglio comunale, ogni riferimento alle "diverse culture" o alle "culture di provenienza" degli alunni; come racconta il "Messaggero Veneto", questa decisione potrebbe avere tra le conseguenze anche quella di mettere al bando giochi che vengono utilizzati in altri Paesi o che possano ricordare, appunto, culture diverse; gli uffici comunali avevano proposto delle modifiche per prevenire, ridurre e contrastare il rischio di emarginazione ed esclusione tra i bambini anche attraverso l'introduzione di giocattoli "che fanno riferimento alle diverse culture e alla cultura di provenienza", cosa che in termini pratici si sarebbe tradotta nella consegna ai piccoli anche di giochi di culture diverse; ma sul tema si è dovuta esprimere anche la Giunta comunale, il cui compito sarebbe quello di rendere il testo del regolamento dell'asilo nido "Mondo dei piccoli" coerente con le disposizioni regionali in materia di accreditamento delle strutture per l'infanzia. La maggioranza di centrodestra, al momento della ratifica del testo in Consiglio comunale, ha nettamente respinto l'idea alla base della modifica, e ha presentato un emendamento correttivo firmato dai quattro capigruppo per eliminare ogni riferimento alle culture diverse; se, come dichiara il primo cittadino di Codroipo, tra gli obiettivi che il nido si propone nei confronti dei bambini "c'è quello di favorire la socializzazione e valorizzare le differenze. Come obiettivi rivolti ai genitori il nido dovrebbe favorire le occasioni per arricchire ed integrare uno spazio di reciproco aiuto e sostegno, stimolando la socializzazione tra le famiglie", non si spiega la ragione di una scelta che metterebbe addirittura a rischio l'accreditamento del nido, cioè la possibilità di ricevere contributi per abbattere le rette, visto che non è più coerente con le direttive regionali; è infatti proprio la legge regionale n. 20 del 2005 che elenca le caratteristiche, i requisiti e le procedure per l'avvio di nidi d'infanzia a prevedere la "presenza di materiali didattici che fanno riferimento ad altre culture; nella programmazione delle attività si pone attenzione alle culture di provenienza", proprio al fine di prevenire e ridurre le cause di emarginazione; fino a quando sarà consentito anche a bambini con origini diverse da quelle italiane di frequentare le nostre scuole, sarebbe auspicabile sostenere processi di integrazione che aiutassero i percorsi scolastici e di vita dei minori; appare, inoltre, grave che scelte che sembrano di natura propagandistica gravino sui più piccoli, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tale fatto e se non ritenga di dover intervenire per impedire che nelle scuole del nostro Paese si verifichino episodi di mancata inclusione a causa di ragioni etniche o razziali. Atto n. 3-00443 VITALI Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: con la deliberazione della Giunta regionale del 2 agosto 2017, n. 1318, l'assessore per le risorse agroalimentari ha riferito in merito alla diffusione della fitopatia del batterio Xylella fastidiosa che ha colpito la superficie coltivata ad oliveto dei territori dei comuni delle province di Lecce, Brindisi e Taranto; con decreto 10 agosto 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale , Serie generale, n. 202 del 31 agosto 2018, è stata dichiarata l'esistenza del carattere di eccezionalità dei danni causati da organismi nocivi (Xylella fastidiosa) in Puglia; a seguito della relazione tecnica della dirigenza del servizio territoriale di Taranto, la superficie coltivata ad oliveto della provincia di Taranto è pari a circa 35.800 ettari per una produzione lorda vendibile (PLV) stimata superiore ai 64 milioni di euro; nella provincia di Taranto la zona infetta e di contenimento interessa una superficie olivetata pari a circa 19.000 ettari per una PLV pari a 38.475.000 euro, che rappresenta il 53 per cento di quella totale; la produzione olivicola provinciale danneggiata è pari al 55 per cento della PLV (18.810.000 euro della zona delimitata); ipotizzando che nei prossimi anni il 10 per cento delle piante attualmente esistenti potrebbe essere interessato dalla diffusione del batterio, comportando un danno di 37,5 milioni di euro, si stima che il danno complessivo sia pari ad 56.310.000 euro; l'amministrazione comunale di Avetrana (Taranto), nella persona del sindaco, interpretando le istanze del territorio e considerate le criticità emerse, ha più volte sollecitato tutte le istituzioni competenti e per ultimo il Ministro in indirizzo in data 26 novembre 2018, chiedendo una verifica dell'esatta dimensione del fenomeno, il tutto senza esito alcuno, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia al corrente dei fatti esposti e come li valuti; quali iniziative intenda eventualmente porre in essere, in raccordo con gli enti competenti; se creda ritenga che esistano le condizioni per richiedere l'emissione del decreto di declaratoria per gli anni 2016 e 2017, ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo n. 102 del 2004, per le eccezionali avversità atmosferiche per l'infezione da organismi ai vegetali, per la diffusione del batterio Xylella fastidiosa per i seguenti Comuni: Avetrana, Carosino, Faggiano, Fragagnano, Grottaglie, Leporano, Lizzano, Manduria, Martina Franca, Maruggio Monteiasi, Monteparano, Pulsano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, San Marzano di San Giuseppe, Sava, Taranto e Torricella. Atto n. 3-00444 DE PETRIS Al Ministro dell'interno Premesso che: l'art. 21 della Costituzione italiana recita che "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione"; sabato 1° dicembre 2018, a Roma, si è tenuta nel centro della città una manifestazione "Roma non sta a guardare", a sostegno dei valori come la solidarietà e la giustizia sociale, contro tutte le mafie, le disuguaglianze e ogni forma di razzismo; tra i promotori della manifestazione vi è stata anche la CGIL Roma e Lazio con tutte le sue categorie; dal sito internet dell'organizzazione sindacale di Frosinone e Latina, si apprende che alcuni agenti di polizia che presidiavano l'Altare della patria hanno intimato di "togliere di mezzo le bandiere" ad un gruppo di sindacalisti che si dirigeva verso il pullman per fare rientro a Frosinone;