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Parte del territorio del comune compreso tra la sponda sinistra del fiume Alcantara, il limite territoriale con il comune di Graniti fino alla strada ferrata, il limite di questa fino al confine del territorio con il comune di Taormina; 10) per il comune di Mirto: Dalla sponda sinistra del torrente Zappulla con inizio dalla contrada Due Fiumare e lungo la sponda sinistra del torrente F/italia fino alla contrada S. Rosario per proseguire lungo la mulattiera S. Rosario-Mirto fino al limite con il comune di Caprileone lungo il quale prosegue fino alla sponda della fiumara di Zappulla; 11) per il comune di Mistretta: Vi è una sola zona malarica lungo la valle del torrente S. Stefano, compresa tra la sponda sinistra del torrente Romeu fino all'incrocio dei limiti territoriali di Reitano e S. Stefano Camastra per una profondità di 300 metri sulle due sponde; 12) per il comune di Mojo Alcantara: Parte del territorio che si estende dal limite territoriale della sponda sinistra del fiume Alcantara per una profondità di 800 metri; 13) per il comune di Motta d'Affermo: Vi è una sola zona malarica compresa tra i limiti territoriali dei comuni di Reitano e Tusa, il mare e la strada statale n. 103; 14) per il comune di Naso: Vi sono due zone: 1ª zona: È compresa fra il mare, il limite territoriale con il comune di Brolo fino all'incrocio con il limite col comune di Ficarra nella contrada Germi, da dove, con una linea virtuale retta, raggiunge la sponda sinistra della fiumara di Naso lungo la quale prosegue fino al ponte della strada statale n. 113 e per questa giunge al limite con il comune di Capo d'Orlando nel torrente S. Carrà e prosegue lungo esso fino al mare; 2ª zona: Comprende una fascia della profondità di km. 1 dalla sponda destra della fiumara Zappulla che partendo dal limite con il comune di Castell'Umberto arriva al vallone Feopicciolo. Da qui, passando per quota 120 raggiunge il confine con il comune di Capo d'Orlando, lungo il quale prosegue fino alla sponda destra della predetta fiumara e lungo questa sponda stessa si congiunge al vallone Feopicciolo; 15) per il comune di Oliveri: Tutta la zona compresa tra il mare, la sponda sinistra del torrente Elicona fino alla strada statale n. 113, indi lungo questa fino a raggiungere il limite del territorio del comune di Patti e lungo questo fino al mare; 16) per il comune di Pettineo: La zona malarica è compresa tra la sponda sinistra del vallone Stranghi lungo la quale passa il limite territoriale del comune di Tusa, la strada provinciale per Pettineo fino al centro abitato, la mulattiera per contrada Caronte fino al torrente S. Giovanni e la sponda sinistra di questo fino alla confluenza del torrente Tusa; 17) per il comune di Piraino: Comprende tre zone: 1ª zona: È costituita dal fondo valle del torrente S. Angelo di Brolo, delimitata a nord dalla strada statale n. 113 e dal limite territoriale con il comune di Brolo, ad est dalla strada provinciale per S. Angelo di Brolo, a sud dal limite territoriale con quest'ultimo comune e da una linea retta che raggiunge la curva di livello in sinistra a quota 205, e ad ovest a quota 205 stessa; 2ª zona: È compresa fra il mare, la torre delle Ciavole, la strada statale n. 113 e la sponda destra del torrente S. Angelo di Brolo; 3ª zona: È compresa tra la punta Calamai, la strada statale n. 113 fino al torrente Zappardino, la sponda sinistra di detto torrente e il mare; 18) per il comune di Reitano: Vi sono due zone malariche: 1ª zona: Lungo la sponda sinistra del torrente S. Stefano e per una profondità di metri 300, partendo dal limite del comune di Mistretta, raggiunge il ponte della strada statale n. 113; 2ª zona: È compresa tra la sponda sinistra del torrente S. Stefano fino alla strada statale n. 113, il limite territoriale con il comune di Motta d'Affermo, il mare e la curva di livello a quota 100; 19) per il comune di S. Fratello: Vi sono due zone malariche: 1ª zona: È compresa tra la sponda destra del torrente Furiano, la spiaggia, la sponda sinistra del torrente Inganno fino alla confluenza del vallone Rocca, la sponda sinistra di questo fino a quota 200 e lungo questa raggiunge la sponda destra del vallone Moneta, che segue fino al torrente Furiano; 2ª zona: È compresa tra la sponda destra del vallone Rocca e la sponda sinistra del torrente Inganno fino al vallone delle Filici e per una profondità di 300 metri; 20) per il comune di S. Marco d'Alunzio: Dal mare, lungo il confine col comune di Caprileone, ricadente in parte nella sponda sinistra del vallone Barbuzza, raggiunge quota 100. Prosegue secondo questa curva di livello fino alla strada provinciale per S. Marco d'Alunzio, da dove, lungo la mulattiera, sorpassa il torrente Favara e si congiunge alla strada statale n. 113. Da qui, seguendo il ciglio di questa strada raggiunge il limite territoriale di S. Agata Militello, ricadente nella fiumara Rosmarino, e quindi al mare; 21) per il comune di S. Agata Militello: Dal mare segue il limite col comune di S. Marco d'Alunzio, nella fiumara Rosmarino, fino alla strada statale n. 113 dove confina con Militello Rosmarino e S. Marco d'Alunzio. Prosegue lungo il confine con Militello Rosmarino fino alla provinciale per detto centro abitato, da dove, lungo la strada, giunge alla contrada Orecchiazzi. Prosegue per la mulattiera per Serra Bernardo e contrada di Napoli ed: arriva alla provinciale per Valle Bruna, da dove, lungo la mulattiera per Sanguinieri, raggiunge il vallone omonimo che segue fino alla sponda destra del torrente Inganno; 22) per il comune di S. Stefano Camastra: Vi sono due zone malariche: 1ª zona: È compresa tra il limite territoriale di Caronia, la sponda destra del torrente S. Stefano, il mare e la curva di livello a quota 100, che passando a monte dell'abitato di S. Stefano Camastra raggiunge la strada statale n. 113, che segue fino alla contrada Pontenovo; 2ª zona: È compresa tra la contrada Pontenovo, la sponda destra del torrente S. Stefano fino all'incrocio con il limite territoriale di Reitano e per una profondità di 300 metri; 23) per il comune di Tusa: La zona malarica è compresa tra la sponda sinistra del torrente Tusa, la spiaggia fino al limite della provincia nella contrada S. Biagio e da qui fino a quota 100, lungo la quale prosegue fino a raggiungere nella contrada Lorella la strada provinciale per Tusa e da qui, lungo la mulattiera, che passa per contrada Feudo fino al torrente Tusa. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 9 ottobre 1971 SARAGAT MARIOTTI Visto, il Guardasigilli: