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Tale personale viene individuato tramite apposita procedura di interpello avviata dal Ministero della transizione ecologica entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Il personale in argomento, per il quale ai sensi dell'articolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127, le amministrazioni di appartenenza sono tenute ad adottare il provvedimento di fuori ruolo o di comando entro quindici giorni dalla richiesta, conserva lo stato giuridico e il trattamento economico fondamentale e accessorio dell'amministrazione di appartenenza. Il comma 5 prevede la copertura finanziaria degli oneri di cui ai commi 2, 3 e 4. Il comma 6 interviene sulla disciplina del Commissario per la realizzazione degli interventi di bonifica del sito di interesse nazionale (SIN) di Crotone e del SIN di Brescia Caffaro, di cui rispettivamente ai commi 1 e 2 dell'articolo 4- ter del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9. In particolare, si esclude da tale disciplina, ripresa dall'articolo 20 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, l'obbligo di porre in posizione di fuori ruolo il soggetto nominato Commissario, qualora proveniente dalla pubblica amministrazione. Si tratta di una previsione che, pur trovando fondamento nella peculiare figura del Commissario per la realizzazione delle opere ricomprese nel quadro strategico nazionale di cui al citato articolo 20 del decreto-legge n. 185 del 2008, non risulta necessaria nella materia della bonifica dei SIN. Giova evidenziare, al riguardo, che in altri casi come in quello relativo al SIN di Cogoleto (ove i compiti di commissario erano stati svolti, da ultimo, dal Prefetto di Genova) e a quello di Taranto, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 129 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge, n. 171 del 2012, non è stato previsto un analogo istituto giuridico. Il comma 7 disciplina l'istituzione del Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi di collettamento e depurazione nel Lago di Garda con i poteri dei commissari di cui al decreto-legge cosiddetto « sblocca-cantieri », decreto-legge n. 32 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 55 del 2019 (rielaborazione e approvazione dei progetti non ancora appaltati, funzioni dirette di stazione appaltante e operatività in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici). Articolo 5. – (Inviato speciale per il cambiamento climatico) Al comma 1 si prevede la nomina dell'inviato speciale per il cambiamento climatico da parte del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e del Ministro della transizione ecologica, al fine di consentire una più efficace partecipazione italiana agli eventi e ai negoziati internazionali sui temi ambientali, ivi inclusi quelli sul cambiamento climatico. La durata dell'incarico è fissata nei limiti di cui all'articolo 14, comma 2, terzo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, cioè l'inviato decade automaticamente ove non confermato entro trenta giorni dal giuramento del nuovo Ministro. Il comma 2 prevede che il supporto tecnico e organizzativo all'inviato viene assicurato dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dal Ministero della transizione ecologica con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Il comma 3 disciplina il trattamento economico dell'inviato speciale e precisa che, nel caso in cui si tratti di un dipendente appartenente ai ruoli di una pubblica amministrazione, l'inviato è collocato presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale fuori ruolo o in posizione di comando, aspettativa o altra analoga posizione, secondo l'ordinamento di appartenenza e conserva, se più favorevole, il trattamento economico in godimento, che resta a carico dell'amministrazione di appartenenza. Il comma 4 prevede un'autorizzazione di spesa per far fronte agli oneri derivanti dall'articolo in argomento, con relativa copertura finanziaria (euro 250.000 per l'anno 2021, euro 350.000 per l'anno 2022 ed euro 250.000 per l'anno 2023). Articolo 6. – (Consiglio di amministrazione ENEA) La norma, al comma 1, prevede l'aumento da tre a cinque del numero dei componenti del Consiglio di amministrazione dell'ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), provvedendo al comma 2, ai fini della copertura finanziaria dei relativi oneri, alla conseguente compensazione contabile in termini di indebitamento e di fabbisogno. Articolo 7. – ( Regime transitorio in materia di VIA e per il funzionamento della Scuola nazionale della pubblica amministrazione ) Con riferimento al comma 1, si rappresenta quanto segue. L'articolo 8, comma 2- bis , del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dall'articolo 17 del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, disciplina la Commissione PNRR-PNIEC, cui si applica il cosiddetto « fast track » per progetti rientranti nel PNRR e nel PNIEC. Tuttavia non è prevista una disciplina transitoria per il periodo intercorrente tra l'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'articolo 17 del decreto-legge n. 77 del 2021 e la piena funzionalità della Commissione PNRR-PNIEC. Con la disposizione in esame, pertanto, si precisa che tale disciplina trova applicazione per le istanze presentate a partire dal 31 luglio 2021; in tal modo si precisa quali istanze continueranno ad essere esaminate dalla Commissione VIA/VAS di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e quelle che saranno valutate dalla Commissione PNRR-PNIEC. Analogamente, si precisa che i progetti riguardanti la realizzazione di impianti fotovoltaici con potenza complessiva superiore a 10MW vengono devoluti alla competenza statale per le relative istanze presentate a partire dal 31 luglio 2021. Ai sensi del comma 2, lettera a) , il personale nominato per la Commissione PNRR-PNIEC è collocato d'ufficio in posizione di fuori ruolo, comando, distacco, aspettativa o altra analoga posizione, secondo i rispettivi ordinamenti, alla data di adozione del decreto di nomina, al fine di accelerare la costituzione della predetta Commissione. Inoltre, con la modifica introdotta alla lettera b) si precisa che per tale personale della Commissione PNRR-PNIEC il trattamento economico fondamentale rimane a carico dell'amministrazione di appartenenza.