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Divide quindi la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista della coalizione per tale quoziente circoscrizionale. La parte intera del quoziente così ottenuta rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono assegnati alle liste seguendo la graduatoria decrescente delle parti decimali dei quozienti così ottenuti; in caso di parità, sono attribuiti alle liste con la maggiore cifra elettorale circoscrizionale; a parità di quest'ultima, si procede a sorteggio. Successivamente l'Ufficio accerta se il numero dei seggi assegnati in tutte le circoscrizioni a ciascuna lista corrisponda al numero dei seggi ad essa attribuito ai sensi del numero 3). In caso negativo, procede alle seguenti operazioni, iniziando dalla lista che abbia il maggior numero di seggi eccedenti e, in caso di parità di seggi eccedenti da parte di più liste, da quella che abbia ottenuto la maggiore cifra elettorale nazionale, proseguendo poi con le altre liste, in ordine decrescente di seggi eccedenti: sottrae i seggi eccedenti alla lista in quelle circoscrizioni nelle quali essa li ha ottenuti con le parti decimali dei quozienti, secondo il loro ordine crescente e nelle quali inoltre le liste, che non abbiano ottenuto il numero di seggi spettanti, abbiano parti decimali dei quozienti non utilizzate. Conseguentemente, assegna i seggi a tali liste. Qualora nella medesima circoscrizione due o più liste abbiano le parti decimali dei quozienti non utilizzate, il seggio è attribuito alla lista con la più alta parte decimale del quoziente non utilizzata. Nel caso in cui non sia possibile fare riferimento alla medesima circoscrizione ai fini del completamento delle operazioni precedenti, fino a concorrenza dei seggi ancora da cedere, alla lista eccedentaria vengono sottratti i seggi in quelle circoscrizioni nelle quali li ha ottenuti con le minori parti decimali del quoziente di attribuzione e alle liste deficitarie sono conseguentemente attribuiti seggi nelle altre circoscrizioni nelle quali abbiano le maggiori parti decimali del quoziente di attribuzione non utilizzate. 4. L'Ufficio centrale nazionale provvede a comunicare ai singoli Uffici centrali circoscrizionali il numero dei seggi assegnati a ciascuna lista. 5. Di tutte le operazioni dell'Ufficio centrale nazionale viene redatto, in duplice esemplare, apposito verbale: un esemplare è rimesso alla Segreteria generale della Camera dei deputati la quale ne rilascia ricevuta, un altro esemplare è depositato presso la cancelleria della Corte di cassazione». 23 L'articolo 83- bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è sostituito dal seguente: «Art. 83- bis . -- 1. L'Ufficio centrale circoscrizionale, ricevute da parte dell'Ufficio centrale nazionale le comunicazioni di cui all'articolo 83, comma 4, procede all'attribuzione dei seggi alle singole liste nei collegi plurinominali della circoscrizione: 1) divide la cifra elettorale circoscrizionale di ogni singola lista per il numero di seggi assegnatole nella circoscrizione ottenendo così il quoziente elettorale circoscrizionale di lista. Nell'effettuare la divisione trascura la eventuale parte frazionaria del quoziente; 2) attribuisce quindi ad ogni lista in ciascun collegio plurinominale tanti seggi quante volte il quoziente elettorale circoscrizionale di lista risulti contenuto nella sua cifra elettorale di collegio; 3) assegna alla lista i seggi che rimangono ancora da attribuirle nei collegi plurinominali per i quali le ultime divisioni hanno dato maggiori resti e, in caso di parità di resti, nei collegi in cui la lista abbia avuto la maggiore cifra elettorale; a parità di cifra elettorale procede a sorteggio. Si considerano resti anche le cifre elettorali di collegio che non hanno raggiunto il quoziente elettorale circoscrizionale di lista». 24 Dopo l'articolo 83- bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, è inserito il seguente: «Art. 83- ter . -- 1. Qualora l'applicazione dei criteri di cui ai precedenti articoli comporti la mancanza dei presupposti per l'elezione di almeno un deputato in tutti i collegi plurinominali della circoscrizione, in ciascuno dei collegi plurinominali per i quali difettano i presupposti suddetti è eletto il capolista della lista che nel collegio interessato ha ottenuto il maggior numero di voti. 2. È corrispondentemente ridotto di una unità il numero dei deputati da eleggere in rappresentanza della lista individuata ai sensi del comma 1 nel collegio plurinominale della stessa circoscrizione in cui la lista ha ottenuto seggi con il resto più basso o, in assenza di seggi distribuiti con i resti, nel collegio plurinominale in cui la lista ha ottenuto seggi col numero minore di voti. 3. Se la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti nel collegio plurinominale non ha titolo all'elezione di deputati, le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano alla lista che segue, nell'ordine dei voti ottenuti nel collegio plurinominale, quella che ne ha ottenuti il maggior numero. 4. Qualora, per effetto delle disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3, la variazione del collegio plurinominale in cui eleggere un rappresentante di una determinata lista comporti il venir meno dei presupposti per l'elezione di almeno un deputato in altro collegio plurinominale, si procede alla ulteriore applicazione dei criteri di cui ai commi precedenti». 25 L'articolo 84 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è sostituito dal seguente: «Art. 84. -- 1. Al termine delle operazioni di cui agli articoli precedenti, l'Ufficio centrale circoscrizionale proclama eletti in ciascun collegio, nei limiti dei seggi ai quali ciascuna lista ha diritto, i candidati compresi nella lista medesima, secondo l'ordine numerico di presentazione. 2. Qualora una lista abbia esaurito il numero dei candidati presentati in un collegio plurinominale e non sia quindi possibile attribuire tutti i seggi ad essa spettanti in quel collegio, l'Ufficio centrale circoscrizionale assegna i seggi alla lista negli altri collegi plurinominali della stessa circoscrizione in cui la stessa lista abbia il maggior resto non utilizzato, procedendo secondo l'ordine decrescente. Qualora al termine di detta operazione residuino ancora seggi da assegnare alla lista, questi le sono attribuiti negli altri collegi plurinominali della stessa circoscrizione in cui la stessa lista abbia ottenuto il maggior numero di voti, procedendo secondo l'ordine decrescente. 3. Qualora, al termine delle operazioni di cui al comma 2, residuino ancora seggi da assegnare alla lista, l'Ufficio centrale nazionale, previa apposita comunicazione dell'Ufficio centrale circoscrizionale, individua la circoscrizione in cui la lista abbia la maggiore parte decimale del quoziente non utilizzata e procede a sua volta ad apposita comunicazione all'Ufficio centrale circoscrizionale competente. L'Ufficio centrale circoscrizionale provvede all'assegnazione dei seggi ai sensi del comma 2. 4.