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Nel corso della precedente legislatura ho sottoposto a entrambe le Commissioni, ecomafie e antimafia, una questione che riguarda una cava di estrazione nel casertano, precisamente la cava Cesque sita nel Comune di Falciano del Massico. Dalla documentazione che riuscì a produrre, era chiara la presenza di criticità molto rilevanti sia in materia ambientale che in termini di legalità, trattandosi di una cava che aveva avviato le sue attività in assenza della certificazione antimafia, che non possedeva tutte le certificazioni ambientali necessarie e la cui attività era stata dichiarata insalubre dalla ASL di Caserta e aveva ricevuto parere negativo dal genio civile. Mi fu risposto che vi erano tutti gli elementi per avviare un'istruttoria congiunta delle due Commissioni. Eppure le Commissioni ecomafie e antimafia, nonostante l'impegno detto, non sono riuscite a dare la giusta attenzione alla vicenda. Studiando un caso del genere, si può comprendere dove si innesca quel meccanismo perverso dell'illegalità, che spesso deve la sua florida attività grazie anche alla complicità di funzionari pubblici conniventi. Come è possibile, infatti, avviare un'attività così delicata di tipo insalubre senza le autorizzazioni previste per legge e senza la dovuta certificazione antimafia? Quanti occhi sono stati chiusi per far partire questa cava? Come mai nessun controllo è stato effettuato? Come mai, nonostante i numerosi sequestri avvenuti ai danni dell'azienda e del proprietario (che, guarda caso, risulta essere coinvolto anche in una famosa inchiesta sui Casalesi), nulla è cambiato e nessuno è stato punito? Gli unici a essere puniti, giorno dopo giorno, sono i cittadini falcianesi, che subiscono inevitabilmente l'inquinamento di questa attività tutt'ora in atto. Ritengo che situazioni locali gravi come questa che vi ho appena esposto debbano essere obbligatoriamente messe sotto la lente di ingrandimento della Commissione, perché fanno comprendere come il sistema criminale che ruota attorno a questi disastri sia sempre lo stesso. Questo serve a farci capire dove è necessario agire a livello normativo e giudiziario per porre fine a quello che risulta essere il cuore pulsante dell'economia criminale. Con l'auspicio quindi che il lavoro di questa Commissione possa essere quanto più produttivo possibile, a nome del Gruppo del MoVimento 5 Stelle dichiaro il nostro voto favorevole. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge n. 627, nel suo complesso. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Risultano pertanto assorbiti i disegni di legge nn. 218 e 570. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno LAUS (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LAUS (PD) . Signor Presidente, ritengo doveroso condividere con l'Assemblea la notizia del grave episodio di violenza avvenuto domenica sera a Moncalieri, alle porte di Torino, dove una giovane atleta di origini nigeriane è stata ferita a seguito di un lancio di uova da un'automobile. La ragazza, appena ventiduenne, ha riportato una lesione alla cornea, rischiando l'intervento chirurgico. Poche ore prima, sempre nel territorio di Torino, si era svolta una manifestazione di piazza per condannare la recente aggressione ai danni di un altro giovane, uno studente diciannovenne picchiato a sangue in strada perché - cito testualmente dalla ricostruzione dei fatti - camminava in modo troppo gay . Nemmeno la peggior dabbenaggine, che è caratteristica alquanto rivalutata ultimamente da certa classe politica, può giustificare chi, come il ministro Salvini, nega l'aumento di episodi di intolleranza e di discriminazione nel nostro Paese. Nessuna giustificazione è accettabile di fronte a una deriva tanto ignobile, che invece è nostro compito, compito delle istituzioni, contrastare con fermezza e con rigore. Eppure, quando si dice che non c'è limite al peggio, qualcuno ha provato a giustificare l'ingiustificabile, come il ministro Di Maio, ad esempio, quando in un'intervista ha liquidato l'allarme razzismo in Italia come una montatura della sinistra contro l'alleato di Governo, il tutto nel silenzio tombale e assordante del presidente Conte, l'avvocato degli italiani, ma evidentemente non di tutti gli italiani: non della giovane vittima di razzismo a Moncalieri e non del mio giovane concittadino, aggredito perché omosessuale. Eppure siamo innanzitutto noi, care colleghe e cari colleghi, che abbiamo il compito di agire per dare il buon esempio, di agire sui comportamenti prima ancora che sui reati, di agire culturalmente ancora prima che sul piano giudiziario. La responsabilità che abbiamo, dunque, è schiacciante e, se non poniamo un argine invalicabile a questa che non ho esitato a definire ignobile deriva, rischiamo non solo di favorire, ma addirittura di legittimare la prepotenza e la violenza contro chi è considerato diverso per l'orientamento sessuale, la fede religiosa, la razza o qualsivoglia ragione. Mi rivolgo dunque ai tanti, come me, che alla deriva violenta non vogliono arrendersi, ma soprattutto non vogliono diventare complici di chi intorno alla diversità da tempo ha cominciato ad esercitarsi in calcoli cinici e pericolosi. Scendiamo in piazza, fermiamo chi discrimina, fermiamo chi giustifica, fermiamo chi nega. (Applausi dal Gruppo PD) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 2 agosto 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica giovedì 2 agosto, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 13,38) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità (648) ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE Art. 1. 1. È convertito in legge il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità. 2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . ________________ N.B. Approvato, con modificazioni al testo del decreto-legge, il disegno di legge composto del solo articolo 1. Cfr. anche seduta n. 28.