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Il primo dei corsi biennali (fondamentali) di chimica generale ed inorganica, di chimica organica, di istituzioni di matematiche, di fisica, di esercitazioni di matematiche del biennio di studi propedeutici, e di chimica fisica, di chimica industriale, di esercitazioni di chimica industriale e di impianti industriali chimici con elementi di disegno del triennio di studi di applicazione ha carattere propedeutico rispetto alla materia del secondo corso relativo. Pertanto i due anni di questi corsi biennali devono avere un carattere a se distinto. Lo studente dovrà sostenere un esame della prima parte, prima di sostenere l'esame della relativa seconda parte di tali corsi biennali. Le due parti di tali corsi biennali dovranno venire coordinate dalla facoltà, nei riguardi del carattere di propedeuticità sopra specificato. La prima parte del corso biennale di chimica industriale comprende la chimica industriale inorganica, la seconda parte comprende la chimica inorganica industriale. Anche l'insegnamento di queste due parti, come quello di tutti gli altri corsi, biennali è comunque da considerare separato e a sé stante a tutti gli effetti. Per ottenere l'iscrizione al triennio di applicazione lo studente deve avere seguito i corsi e superato gli esami di tutti gli insegnamenti fissati per il biennio di studi propedeutico. Per essere ammesso all'esame di laurea, lo studente deve avere seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali del triennio di applicazione e almeno in quattro dei corsi da lui scelti tra i complementari. Dovrà inoltre presentare e discutere, davanti alla commissione di laurea al completo, una dissertazione scritta, su argomento di carattere sperimentale. Tale tesi di laurea dovrà trattare di ricerche eseguite su di una delle materie di insegnamento della facoltà ed essere svolta sotto la direzione di un professore ufficiale della facoltà stessa. Su proposta del docente interessato, i laureandi, per eseguire le ricerche inerenti alla loro tesi di laurea, potranno essere spostati anche in un istituto o laboratorio scientifico tecnico o industriale. Le esercitazioni costituenti materia fondamentale devono essere riguardate a tutti gli effetti come insegnamenti da impartirsi da un professore di ruolo o incaricato. Le esercitazioni non costituenti un distinto insegnamento fondamentale costituiranno parte integrante del corso al quale si riferiscono. Art. 28. - Gli insegnamenti della facoltà di chimica industriale sono impartiti secondo l'indole dei corsi con lezioni teoriche o sperimentali e possono essere integrati con esercizi pratici e con speciali viaggi di istruzione organizzati indipendentemente dai singoli titolari dei corsi previa coordinazione entro i limiti della somma stanziata annualmente per la facoltà. Art. 29. - Nella facoltà di chimica industriale si danno tre specie di esami: esami di profitto, esami pratici, esami di laurea. Per tutte le materie di insegnamento l'esame di profitto dovrà essere preceduto da un esame pratico consistente in esperienze o in lavori pratici pertinenti alla disciplina in questione, in una relazione sui risultati ottenuti e in una discussione della stessa. Gli esami degli insegnamenti fondamentali di esercitazione consisteranno in un esame teorico di profitto preceduto da congrue prove pratiche. Art. 30. - Gli insegnanti possono assicurarsi, sempre che lo credano opportuno, per mezzo di colloqui o di prove pratiche, del profitto ricavato dagli allievi. Questo colloquio o prove pratiche servono anche di criterio per il passaggio da uno ad altro ordine di esercitazioni pratiche o di prove nei vari insegnamenti. Art. 31. - Il preside, su parere tecnico del consiglio di facoltà, per coloro che sono forniti di altra laurea e che aspirano al conseguimento della laurea in chimica industriale stabilisce volta per volta l'anno di corso al quale possono essere iscritti, la equipollenza degli esami già superati dal richiedente con quelli prescritti dalla facoltà e consiglia il piano di studi che meglio può integrare la carriera scolastica del richiedente agli effetti del conseguimento della laurea in chimica industriale. In ogni caso i predetti laureati per essere ammessi al triennio di studi di applicazione devono avere superato gli esami in tutti gli insegnamenti fissati per il biennio di studi propedeutici e devono inoltre essere forniti del titolo di studi prescritto per l'iscrizione al corso di laurea. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione FERRARI AGGRADI