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in alcune regioni, come l'Umbria ad esempio, molti comuni sono distanti dalle principali vie di comunicazione e un intervento urgente non può prescindere dal soccorso con elicottero, rendendo pertanto indispensabile che i comuni principali, a grande vocazione turistica, siano dotati di una piazzola dedicata; le operazioni di elisoccorso prevedono specifiche modalità, sia in termini di organizzazione del personale (composto da un pilota, un tecnico di soccorso, un medico, un infermiere e un tecnico di bordo), sia in termini di durata del volo (il carburante deve garantire 80 minuti di autonomia), sia in termini di trasporto (peso dell'equipaggiamento, trasporto di più persone ferite e un familiare della persona soccorsa); la grave crisi che il nostro Paese si è trovato ad affrontare nell'ultimo anno ha fatto emergere notevoli problemi legati alla tempestività degli interventi di soccorso e ha fatto crescere l'esigenza di migliorare alcune condizioni strutturali ed organizzative (in Umbria ma anche in tutto il territorio nazionale) per eventuali necessità future; è importante incrementare le risorse destinate agli enti locali affinché ogni Regione possa distribuire, in modo omogeneo sul proprio territorio, apposite piazzole per l'elisoccorso, così da garantire a tutti i cittadini interventi rapidi ed efficaci per la gestione delle emergenze sanitarie, si chiede di sapere: se non si ritenga importante rendere noto il numero e l'ubicazione delle piazzole a terrazza e a terra realizzate su tutto il territorio regionale dell'Umbria, nonché il numero di addetti a terra, per le singole piazzole, a disposizione dei voli con l'elicottero; se non si reputi opportuno mettere a disposizione degli enti locali il protocollo nazionale di gestione delle piazzole, o i diversi protocolli nel caso in cui sussistano disposizioni differenti a seconda della tipologia di piazzola, esplicitando le modalità di gestione a terra delle piazzole; a quanto ammonti il costo medio per una piattaforma collaudata per i voli con l'elicottero e se non si ritenga di dover intervenire con apposite risorse statali per sostenere le Regioni e i Comuni nell'obiettivo di dotare il territorio nazionale, in modo omogeneo, di una rete di piazzole che possano accogliere i servizi di elisoccorso, anche avvalendosi di un sistema di messa in allarme che coinvolga protezione civile o vigili del fuoco. Atto n. 4-05801 MAGORNO Al Ministro della giustizia Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: con sentenza del 12 luglio 2021, il Tribunale per i minorenni di Catanzaro ha ordinato, con provvedimento immediatamente esecutivo, il rimpatrio della minore I.V.G. nel Regno Unito, suo Paese di nascita, ove verrà ricongiunta con il padre U.P.; la bambina era arrivata in Italia con la madre E.G., di Diamante (Cosenza), in data 31 gennaio 2021, per una permanenza di pochi giorni, che poi si è prolungata a causa di un problema di salute della madre, che le impediva di affrontare il viaggio di ritorno nel Regno Unito; secondo la memoria depositata dalla signora presso il Tribunale di Catanzaro "dall'arrivo in Italia (...) I.V. è tornata ad essere la bambina felice come da anni non lo era più, vivendo in un contesto pienamente sereno ed accudente" pertanto, ha spiegato la madre "se la minore ritornasse in Inghilterra subirebbe danni fisici e psichici irreversibili, si è ben integrata in Italia e la separazione dalla madre sarebbe un danno grave"; nella sua deposizione, inoltre, la signora ha dichiarato di essere stata vittima di episodi di violenza domestica da parte del padre di I.V., che è stato denunciato anche presso la Questura di Cosenza; il Tribunale per i minorenni di Catanzaro al termine delle sue valutazioni ha però concluso che tali elementi non consentono di ipotizzare che al rientro nel Regno Unito sussisterebbero le condizioni per il rigetto dell'istanza di rimpatrio ai sensi dell'articolo 13 della Convenzione de L'Aja del 1980, ovvero un "fondato rischio, per il minore, di essere esposto, per il fatto del suo ritorno, ai pericoli fisici e psichici, o comunque di trovarsi in una situazione intollerabile", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali azioni di competenza intenda intraprendere al fine di tutelare il preminente interesse del minore. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso la Commissione permanente: 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-02693 della senatrice La Mura, sul dragaggio di ingenti quantità di posidonia accumulata nel porto di San Nicola, sito nel comune di Montecorice (Salerno); 3-02694 del senatore Anastasi ed altri, sui ritardi nell'installazione di nuovi impianti a fonti rinnovabili.