[sommcomm]

La senatrice RAUTI ( FdI ) illustra i contenuti dell'ordine del giorno G/2562/5/3 e 4, che riguarda gli impegni assunti a livello internazionale dal nostro Paese in relazione all'aumento delle spese per la difesa. Ricorda come la Camera dei deputati abbia già approvato un ordine del giorno con lo stesso contenuto. Chiede dunque al Governo di essere coerente con i termini assunti dall'altro ramo del Parlamento, ricordando altresì come l'aumento delle spese per la difesa non debba essere confuso con una corsa al riarmo, atteso che esso afferisce anche ad aspetti come il personale, la formazione e la cyber sicurezza. Il senatore CIOFFI ( M5S ), nel riferirsi all'ordine del giorno appena illustrato, ricorda i grandi cambiamenti nello scenario internazionale dal 2014, a partire dalla diffusione della pandemia e dal conflitto in corso. L'Italia, peraltro, come evidenziato da importanti istituti internazionali, appare seconda in Europa dopo la Francia per le spese in ambito militare. Prima di destinare ulteriori risorse addizionali al comparto della difesa, occorre avere chiarezza di visione e di obiettivi, sia da parte dell'Italia sia da parte dell'Europa. Senza definire questi aspetti, l'aumento delle spese militari, anche se già concordato a livello internazionale andrebbe evitato. Il senatore FERRARA ( M5S ) esprime netta contrarietà all'ordine del giorno della collega Rauti, non per ragioni ideologiche, ma per considerazioni relative alle priorità del paese, stanti le difficoltà delle famiglie e delle imprese. Peraltro, rileva come l'ordine del giorno abbia un innegabile significato politico, mirando ad indebolire la maggioranza di Governo. Rispetto all'obiettivo di raggiungere il livello del 2 per cento della spesa per la difesa nel 2024, sottolinea come non vi sia da parte del suo Gruppo un tentativo di tirarsi indietro dagli impegni assunti a livello internazionale, ma l'esigenza che tale traguardo vada conseguito in modo graduale. Il senatore LA RUSSA ( FdI ) interviene per stigmatizzare la posizione di chi ritiene che l'aumento delle spese della difesa sia indotto da un atteggiamento compiacente nei confronti dell'industria bellica nazionale. Si tratta viceversa di un impegno assunto a livello internazionale dal nostro Paese da molti anni. Come auspicato anche dall'ordine del giorno approvato dalla Camera dei deputati, l'ordine del giorno in esame non ha motivazioni politiche ma intende sollecitare il raggiungimento dell'obiettivo del 2 per cento del PIL per le spese per la difesa. A suo giudizio si tratta dunque di ribadire tale impegno per evitare una pericolosa perdita di credibilità del nostro Paese. L'ordine del giorno peraltro è in linea con quanto da sempre sostenuto dal programma del Gruppo di cui è parte. La senatrice TAVERNA ( M5S ) stigmatizza alcune prese di posizione in ordine alla opportunità di ridurre il reddito di cittadinanza, e considera invece propagandistica la questione relativa all'aumento delle spese per la difesa. Sottolinea infatti come in più circostanze il presidente Conte abbia ribadito l'intenzione di non venir meno agli impegni assunti a livello internazionale dal nostro Paese, ma abbia anche evidenziato l'opportunità che ciò avvenga a seguito di una razionalizzazione della spesa e tenendo conto delle condizioni attuali in cui versa il Paese, con una crisi energetica i cui costi sono particolarmente gravosi per famiglie e imprese. Il senatore AIMI ( FIBP-UDC ) sottolinea come sia necessaria una unità di intenti a livello europeo anche sul piano della difesa e come l'Italia debba assumersi la propria responsabilità anche in tale ambito. Sostenere l'ordine del giorno della collega Rauti rappresenta un atto di responsabilità. Segnala viceversa l'incoerenza dei Gruppi che alla Camera dei deputati hanno votato a favore di un analogo impegno al Governo. Il senatore LICHERI ( M5S ), nello stigmatizzare la volontà di cavalcare l'onda emotiva suscitata dal conflitto in corso in Ucraina, sottolinea la confusione che si sta realizzando in relazione al decreto Ucraina, alla Bussola strategica e all'impegno italiano nella NATO, aspetti che devono viceversa essere considerati in modo autonomo tra di loro. Rileva come il rispetto degli obblighi internazionali non discenda da un semplice ordine del giorno ma da quanto previsto dalla Costituzione. A suo giudizio si tratta di un esercizio mistificatorio, per finalità meramente elettorali, mentre le priorità del nostro Paese sono altre. Rileva peraltro come l'insistenza sulla necessità di un aumento delle spese per la difesa finisca col far passare le forze armate italiane come incapaci ed impreparate, aspetto questo che è intellettualmente inaccettabile. La PRESIDENTE sottolinea che, nel corso della discussione, nessuno ha espresso critiche nei confronti delle Forze armate italiane. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) ricorda come storicamente molti dei Paesi alleati abbiano speso più del 2 per cento del PIL, in particolare nel periodo della Guerra fredda. A suo giudizio, viceversa, i fatti di oggi dovrebbero sottolineare le esigenze anche finanziarie, della sicurezza. Invita i colleghi a valutare la concretezza delle minacce esistenti. Il senatore AIROLA ( M5S ) ritiene che l'ordine del giorno sia stato presentato unicamente per ragioni politiche laddove, viceversa, occorrerebbe una riflessione più attenta sui temi della Bussola strategica e sulla costruzione di una politica europea comune in materia. Il senatore CRIMI ( M5S ) rimarca come la fluttuazione del costo dell'energia abbia portato ad una situazione di grave crisi economica. Ricorda come anche un cyber attacco può compromettere seriamente la sicurezza del Paese. A suo giudizio un Paese può considerarsi più forte quando è in grado di rispondere in modo resiliente alle minacce proveniente dall'economia globalizzata, più che con la corsa agli armamenti. Si passa all'esame dell'ordine del giorno G/2562/1/3 e 4. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'ordine del giorno. Il rappresentante del GOVERNO propone una riformulazione. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) chiede l'accantonamento dell'ordine del giorno, per valutare la riformulazione proposta. Le Commissioni convengono. L'ordine del giorno G/2562/2/3 e 4 viene ritirato, e il suo contenuto assorbito dall'ordine del giorno G/2562/8/3 e 4. La senatrice TAVERNA ( M5S ) aggiunge la propria firma all'ordine del giorno G/2562/3/3 e 4 e lo illustra. Il rappresentante del GOVERNO propone una riformulazione, che viene accolta dalla proponente (G/2562/3/3 e 4 (testo 2)). Il senatore ALFIERI ( PD ) illustra l'ordine del giorno G/2562/4/3 e 4. Il rappresentante del GOVERNO propone una riformulazione che viene accolta dal proponente (G/2562/4/3 e 4 (testo 2). La senatrice CRAXI ( FIBP-UDC ) illustra l'ordine del giorno G/2562/7/3 e 4.