[massime]

Lavoro (collocamento al) - Formazione professionale - Obbligo formativo - Ripartizione dei fondi tra le regioni per il finanziamento delle relative iniziative - Previsione di condizioni aggiuntive quali l’effettiva spesa di una certa quota della precedente assegnazione e la conservazione delle quote non spese - Ricorso della provincia autonoma di trento - Lamentata lesione dell’autonomia finanziaria, legislativa e amministrativa della provincia, nonché del principio di legalità degli atti di normazione secondaria e dei provvedimenti amministrativi - Sostituzione parziale dell’atto impugnato e mancanza di effetti lesivi - Cessazione della materia del contendere.. Cessazione della materia del contendere in ordine al conflitto di attribuzione proposto dalla Provincia autonoma di Trento, per violazione di numerose norme statutarie e di attuazione, nonché del principio di legalità degli atti di normazione secondaria e dei provvedimenti amministrativi, avverso l’art. 2, commi 2 e 4, del decreto del Dirigente generale del Ministero del lavoro del 4 maggio 2001, con cui l’assegnazione di risorse alla Provincia autonoma di Trento per il finanziamento di iniziative nel campo della formazione professionale veniva condizionata a precedenti adempimenti, con la prevista revoca parziale di tale assegnazione in difetto di una determinata percentuale di spesa delle risorse. Premesso, infatti, che successivamente alla proposizione del presente giudizio il comma 4 dell’art. 2 del decreto impugnato è stato modificato con decreto del Direttore generale dell’ufficio centrale per l’orientamento e la formazione professionale dei lavoratori dell’11 dicembre 2003, e che, con riferimento al comma 2 dello stesso articolo, la ricorrente ha affermato che la sua applicazione non ha prodotto effetti lesivi, entrambe le parti hanno convenuto in ordine alla cessazione della materia del contendere.