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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 167 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO, indi del vice presidente CALDEROLI, del vice presidente LA RUSSA e del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,34). Si dia lettura del processo verbale. DURNWALDER, segretario , dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo M5S ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione del disegno di legge: Doc 1547 Conversione in legge del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell'aria e proroga del termine di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1547. La relatrice, senatrice L'Abbate, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. L'ABBATE, relatrice . Signor Presidente, secondo l'analisi dei rilevamenti del 2016 l'Italia ha il valore più alto della Comunità europea di decessi prematuri per il biossido di azoto - parliamo di 14.600 casi - e il secondo per il particolato fine PM 2.5 (58.600 casi). Le rilevazioni più recenti, datate 2017, vedono le concentrazioni di polveri sottili più elevate in Italia e in alcuni Paesi dell'Est. Sono 2 milioni gli italiani che vivono in aree, come la Pianura Padana, dove i limiti dell'Unione europea per i due inquinanti principali sono stati violati sistematicamente. Il presente disegno di legge riguarda la conversione in legge del decreto-legge n. 111 del 2019, recante appunto misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50 della Comunità europea sulla qualità dell'aria. È il primo atto normativo del nuovo Governo che inaugura il green new deal ed abbiamo all'interno anche la proroga del termine di cui all'articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229. Quest'ultima disposizione reca norme in materia di differimento di termini per adempimenti fiscali e contributivi a seguito degli eventi sismici del 2016. Nel corso dell'esame in sede referente sono stati apportati alcuni miglioramenti al decreto. All'articolo 1, che reca misure urgenti per la definizione di una politica strategica nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell'aria, troviamo la disciplina dell'approvazione del programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell'aria, di cui sono delineati i contenuti e definito l'obbligo per le amministrazioni pubbliche di conformarsi agli obiettivi fissati da esso. In particolare il comma 1, modificato in sede referente, stabilisce che il programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell'aria, sia approvato in coordinamento con il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima e con la pianificazione di bacino per il dissesto idrogeologico. Il programma è approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che deve essere emanato entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione di cui al presente decreto. Tale termine risulta dall'approvazione in sede referente di una proposta emendativa che ha esteso da sessanta a novanta giorni il termine previsto dal testo iniziale. Ai fini dell'emanazione del suddetto decreto, dovranno essere sentiti il Ministro della salute e gli altri Ministri interessati, nonché, come risulta in esito all'esame in sede referente, la Conferenza permanente Stato-Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano. Nel programma saranno individuate le misure nazionali volte ad assicurare la corretta e piena attuazione della direttiva 2008/50/CE e, secondo quanto specificato con gli emendamenti approvati in sede referente, della legislazione europea nazionale in materia di contrasto al cambiamento climatico. Per ciascuna misura il piano dovrà identificare le risorse economiche disponibili a legislazione vigente e indicare la relativa tempistica attuativa. Si è proposto, inoltre, l'inserimento di un nuovo comma, il 2- bis , che istituisce un tavolo permanente interministeriale sull'emergenza climatica. Il tavolo, incardinato presso il Ministero dell'ambiente, è composto da un rappresentante dello stesso, nonché dai Ministeri delle politiche agricole, alimentari e forestali, della salute, dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti. Esso avrà la funzione di monitorare le azioni del programma strategico nazionale, adeguandole ai risultati senza ulteriori oneri per la finanza pubblica. Ai componenti non sono corrisposti compensi, quindi indennità, gettoni di presenza e quant'altro. L'articolo 1- bis , inserito in sede referente, reca l'istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri di un apposito programma per l'eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi, con particolare riferimento al settore dell'energia. Rilevante è anche la nuova disposizione che interviene sul CIPE, trasformandolo in Comitato interministeriale per la programmazione economica e per lo sviluppo sostenibile a decorrere dal primo gennaio 2021.