[sommcomm]

Nelle scuole e nelle università saranno previsti interventi di supporto al diritto allo studio, nonché interventi infrastrutturali per innalzare la qualità degli ambienti di apprendimento (riqualificazione energetica e antisismica, cablaggio con fibra ottica, infrastrutture per e-learning ). Si interverrà, inoltre, con politiche specifiche per rafforzare le competenze dei laureati e dei dottori di ricerca, politiche di apprendimento permanente e formazione dei lavoratori e dei cittadini disoccupati e inattivi. Si potenzieranno quindi percorsi di formazione superiore e di laurea professionalizzanti e percorsi di dottorato finalizzati al lavoro nelle imprese e nella pubblica amministrazione. Sarà, inoltre, potenziata la rete degli Istituti tecnici superiori (ITS) da connettere in maniera più forte alle esigenze e alla vocazione economica dei singoli territori. Per quanto riguarda la ricerca, si interverrà con azioni volte a sostenere i giovani ricercatori, a potenziare la ricerca di filiera e le infrastrutture di ricerca, a promuovere l'integrazione tra ricerca pubblica, mondo produttivo e istituzioni. Nelle Linee guida del Governo sono quindi descritte, in termini generali, le riforme di supporto al PNRR, tra cui quelle in ricerca e sviluppo. In proposito, un primo intervento previsto è favorire l'accesso degli studenti diplomati a corsi di laurea in discipline STEM ( Science, Technology, Engineering and Mathematics ), inclusa l'informatica. Ciò significa anzitutto migliorare la didattica già nelle scuole medie e superiori per quanto riguarda la matematica, le discipline scientifiche e la programmazione informatica. In parallelo al rafforzamento della didattica della scuola superiore, si interverrà per migliorare l'attuale assetto dei corsi universitari. Da un lato, rendendo le lauree triennali un percorso davvero professionalizzante, con profili maggiormente allineati alle esigenze del mondo produttivo (industria, servizi, cultura). Dall'altro, rafforzando il ruolo di approfondimento e ulteriore qualificazione delle lauree magistrali e migliorando il livello dei dottorati di ricerca, anche tramite forme di collaborazione più avanzata con istituti di ricerca e aziende impegnate nei settori più innovativi. Una seconda dimensione del ritardo nella R&S concerne le risorse pubbliche dedicate alla ricerca di base e applicata. Il Governo si ripropone di accompagnare il PNRR per incrementare complessivamente la spesa per R&S e ricerca universitaria di almeno 0,2 punti percentuali di PIL nel prossimo quinquennio. Un terzo ambito di intervento concerne la partecipazione delle imprese italiane a progetti e alleanze europee e internazionali di collaborazione su progetti di innovazione tecnologica, compresi i cosiddetti hub tecnologici. Un esempio tra questi è quello degli Importanti progetti europei di interesse comune' (IPCEI), un'iniziativa che all'inizio del 2019 ha definito sei catene strategiche del valore all'interno delle quali sviluppare collaborazioni di ricerca applicata: Veicoli connessi verdi e autonomi; Salute intelligente; Industria a bassa emissione di carbonio; Tecnologie e sistemi ad idrogeno; Internet delle cose industriali; Sicurezza informatica. Il Governo dedicherà un forte impegno allo sviluppo e al successo di questa e simili iniziative. Il quarto ambito di intervento a favore della ricerca riguarda l'istituzione di crediti di imposta per gli investimenti innovativi e verdi, anche attraverso la promozione delle certificazioni ambientali, con un'attenzione particolare alle imprese che mettono in atto investimenti rivolti alla transizione da un modello di produzione lineare a uno circolare. Il Governo presenterà una proposta in tal senso. Infine, per quanto riguarda il finanziamento dell'innovazione, si valuteranno nuove iniziative che consentano di canalizzare maggiori investimenti privati verso l'innovazione tecnologica. Ha quindi brevemente la parola il senatore CANGINI ( FIBP-UDC ), il quale precisa che, quando ha accettato l'incarico di correlatore, condividendo sinceramente con il presidente Nencini l'auspicio che su temi quali l'istruzione e la cultura potessero maturare posizioni comuni al di là degli schieramenti politici, non aveva piena conoscenza dell'atto in esame; avendo ora svolto il necessario approfondimento, lo giudica oltremodo retorico e privo di contenuti: per tali ragioni ha pertanto rinunciato all'incarico conferitogli. Alla senatrice MONTEVECCHI ( M5S ), che chiede delucidazioni sull'organizzazione dei lavori, risponde il PRESIDENTE, il quale ricorda in primo luogo le audizioni del Ministro per le politiche giovanili e lo sport e del Ministro dell'università e della ricerca sull'utilizzo delle risorse del Recovery Fund nei settori di competenza svolte la scorsa settimana; ricorda inoltre che - a causa delle sconvocazioni delle sedute di mercoledì 30 settembre, in ragione di casi di positività al Covid-19 di alcuni senatori - non si sono potute svolgere quelle del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo e quella del Ministro dell'istruzione; precisa quindi che nella seduta convocata alle ore 9 di domani il relatore presidente presenterà una proposta di parere, mentre nella seduta in corso potrà svolgersi la discussione generale. Prende atto la Commissione. Si apre la discussione generale. La senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) ritiene che l'esame dell'atto in titolo richieda una visione delle iniziative utili a rilanciare il Paese, individuando misure e politiche che si inscrivono nelle direttrici indicate dall'Unione Europea e che, presenti da tempo nell'agenda politica, si rivelano - a causa dell'emergenza in atto - ancora più necessarie. Si riferisce, in primo luogo, alla necessità di considerare l'impatto negativo dei cambiamenti climatici sui beni culturali e paesaggistici e di incrementare conseguentemente i finanziamenti per le azioni di prevenzione, manutenzione, conservazione e recupero del patrimonio culturale e paesaggistico; richiama, accanto al recente e positivo utilizzo del Mose a difesa della città di Venezia dal fenomeno dell'acqua alta, gli eventi climatici avversi che hanno colpito, nei giorni precedenti, il Centro Nord, con perdite di vite umane e danni ingenti al patrimonio artistico, storico e paesaggistico. Anche nell'ottica di un rilancio dell'economia e dell'occupazione nel comparto dei beni e delle attività culturali, considera poi di particolare importanza segnalare l'esigenza di un miglioramento della fruizione del patrimonio culturale, in chiave sia di rilancio del turismo, sia di migliore accessibilità per persone con disabilità permanenti o temporanee, sia di valorizzazione delle molte professionalità del settore, soprattutto giovanili. Infine, considerate le criticità derivanti dall'emergenza epidemiologica da Covid-19 per le attività artistiche e dello spettacolo dal vivo, nella prospettiva di ridurre le diseguaglianze, rilanciare il lavoro e l'economia basata sul patrimonio culturale immateriale, ritiene sia fondamentale indirizzare risorse in favore dei lavoratori dello spettacolo. La senatrice GRANATO ( M5S ) considera l'atto in titolo un'occasione per favorire il rilancio del Paese e per rimediare a criticità che da tempo caratterizzano i settori di competenza della Commissione.