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1 1 È istituita, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta per svolgere accertamenti sui fallimenti delle banche e delle assicurazioni nonché sulla cattiva gestione del sistema finanziario ad esse collegato, di seguito denominata «Commissione». 2 L'istituzione della Commissione di cui al comma 1 è volta anche a prospettare l'adozione di misure organizzative e strumentali tese a prevenire il fenomeno dell'incapacità gestionale, qualora entri in vigore il meccanismo per l'esercizio dei poteri di svalutazione e di conversione in relazione alle passività di un ente creditizio. 2 1 La Commissione effettua gli accertamenti di cui all’articolo 1, comma 1, con particolare riguardo: a al reale ammontare delle risorse economiche, gravanti sui bilanci del settore pubblico allargato, destinate nello scorso ventennio alla finalità di ripianare i costi dei fallimenti, delle altre procedure concorsuali o comunque di vicende di patologia finanziaria che abbiano gravemente alterato l'affidabilità sul mercato di taluni istituti creditizi e assicurativi; b all'accertamento dei fatti e delle ragioni per cui il consolidato divieto di partecipazioni azionarie delle banche nelle imprese e viceversa sia stato abbandonato, verificando in che termini ciò abbia influito sulla redazione della nuova disciplina contenuta nel testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385; c alla verifica degli effetti negativi, prodotti dall’abrogazione del divieto di cui alla lettera b) , sulla competitività, stabilità ed affidabilità del sistema finanziario italiano e, laddove dimostrato, alla ricerca delle complicità, della cointeressenze e dei conflitti di interesse che possono aver portato i responsabili delle pubbliche amministrazioni interessate, comprese quelle investite di poteri di vigilanza, a non assumere le decisioni necessarie alla difesa dell'interesse nazionale in un settore strategico; d alla prevenzione dell'eventuale conflitto di interessi tra le funzioni della Banca d'Italia, quale Autorità di risoluzione nazionale designata, e l'apparato azionario che ne esprime la struttura di governo e ne influenza le linee di indirizzo gestionale. 2 Al fine di impedire il ripetersi del fenomeno di cattiva gestione delle banche e delle assicurazioni, la Commissione ha, inoltre, il compito di formulare proposte in ordine: a all'adozione di nuovi strumenti di controllo e al ripristino del divieto di partecipazioni azionarie delle banche nelle imprese e viceversa; b alla modalità operativa con cui, nel nuovo sistema derivante dal recepimento della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, che istituisce un quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento, si dovrebbe fronteggiare un'evenienza come quella occorsa in passato al Monte dei paschi di Siena, prevedendo: 1) il potenziamento del sistema dei controlli sui soggetti responsabili delle istituzioni creditizie; 2) l’introduzione del principio in base al quale prima di ogni misura a carico dei depositanti, laddove siano emerse responsabilità e negligenze, siano determinate le modalità con cui applicare gli opportuni provvedimenti sanzionatori a carico degli amministratori dell'ente creditizio. 3 La Commissione approfondisce altresì, nel rispetto delle relative competenze, l'attività degli organi amministrativi e giudiziari, dei Ministeri e delle forze di polizia. 4 La Commissione non può emettere giudizi sull'esercizio delle funzioni giudiziarie e sulle attività di singoli magistrati. Qualora, nel corso dell'inchiesta emergano elementi rilevanti a fini disciplinari, può riferirli e segnalarli all'organo competente per il seguito di competenza. 3 1 La Commissione è composta da venti senatori e da venti deputati nominati, rispettivamente, dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, e in modo che sia assicurata, comunque, la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo costituito in almeno un ramo del Parlamento. 2 I Presidenti delle Camere assicurano che non vengano nominati parlamentari che abbiano ricoperto un ruolo nei procedimenti giudiziari relativi ai fatti oggetto dell’inchiesta. 3 Il presidente della Commissione è nominato di comune accordo dai Presidenti delle Camere tra i membri dei due rami del Parlamento al di fuori dei componenti della Commissione stessa. La Commissione elegge al proprio interno due vicepresidenti e due segretari. 4 1 L'attività e il funzionamento della Commissione sono disciplinati da un regolamento interno approvato dalla Commissione stessa nella seduta successiva a quella della sua costituzione. 5 1 La Commissione procede, nell'espletamento dei suoi compiti, con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. 2 Per i segreti di Stato, d'ufficio, professionale e bancario si applicano le disposizioni vigenti in materia di loro opponibilità all'autorità giudiziaria. 3 La Commissione può richiedere, anche in deroga al divieto stabilito dall'articolo 329 del codice di procedura penale, copie di atti e documenti relativi a procedimenti o a inchieste in corso presso l'autorità giudiziaria o altri organi inquirenti sulle materie oggetto dell’inchiesta. L'autorità giudiziaria può opporre diniego motivato sulla base di inderogabili esigenze di segreto istruttorio. 4 La Commissione può opporre motivatamente all'autorità giudiziaria il vincolo del segreto funzionale che abbia apposto ad atti e documenti. 5 La Commissione individua gli atti e i documenti che non devono essere divulgati, anche in relazione ad altre istruttorie o a inchieste in corso. Sono in ogni caso coperti da segreto gli atti e i documenti attinenti a procedimenti giudiziari nella fase delle indagini preliminari. 6 È sempre opponibile il segreto tra difensore e parte processuale nell'ambito del mandato. 7 La Commissione può richiedere, anche mediante sopralluogo, copie di atti e documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari svolte in Italia sulle materie oggetto dell’inchiesta. 8 Il rifiuto ingiustificato di ottemperare agli ordini di esibizione di documenti o di consegna di atti, di cui al presente articolo, è punito ai sensi dell'articolo 650 del codice penale. 9 La Commissione può avvalersi della collaborazione di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria, di pubblici dipendenti e delle altre collaborazioni che ritenga necessarie. 6 1 I membri della Commissione, i funzionari ed il personale addetti alla Commissione stessa ed ogni altra persona che collabora con la Commissione o compie o concorre a compiere atti di inchiesta ovvero ne viene a conoscenza per ragioni d'ufficio o di servizio sono obbligati al segreto per tutto quanto riguarda gli atti e i documenti di cui al comma 3 del presente articolo. 2 Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la violazione del segreto di cui al comma 1 è punita a norma dell'articolo 326 del codice penale. 3