[massime]

Appalti pubblici - Norme della Regione autonoma Sardegna - Istituzione e gestione dell'albo telematico dei commissari di gara - Contrasto con la normativa del codice dei contratti pubblici che attribuisce all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) l'istituzione e gestione dell'albo nazionale obbligatorio - Violazione delle competenze esclusive statali nelle materie della tutela della concorrenza e dell'ordine pubblico - Illegittimità costituzionale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 117, secondo comma , lett. e ), Cost., l'art. 37, comma 1, della legge reg. Sardegna n. 8 del 2018, che, ai fini della nomina dei componenti della commissione di gara, istituisce l'Albo telematico dei commissari di gara. La sottrazione della scelta dei commissari di gara alle stazioni appaltanti, prevista dall'art. 78 del nuovo codice dei contratti pubblici - il quale ha previsto l'istituzione e la gestione, a cura dell' Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), di un unico Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici, dal quale, sulla base del principio di rotazione, l'Autorità estrae una lista di candidati che comunica alla stazione appaltante, la quale, a sua volta, procede alla loro individuazione mediante pubblico sorteggio - rappresenta una radicale innovazione chiaramente ispirata a finalità di trasparenza, imparzialità, tutela della concorrenza e prevenzione di reati. La disposizione impugnata, dunque, pur incidendo sull'organizzazione amministrativa, deve essere ricondotta alle competenze esclusive statali della tutela della concorrenza e dell'ordine pubblico, ciò che esclude la violazione dell'art. 117, sesto comma, Cost., unico parametro rilevante, poiché non sono qui in discussione le modalità di esercizio di tale competenza. ( Precedenti citati: sentenze n. 41 del 2013, n. 43 del 2011, n. 325 del 2010 e n. 401 del 2007 ).