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Voglio però ricordare che il MoVimento 5 Stelle ha presentato ricorso al TAR, che l'altro giorno ci ha dato ragione, obbligando la Giunta regionale ad indire a breve tempo le elezioni e ad uscire di scena al più presto. (Applausi dal Gruppo M5S) . Colleghi, è così evidente quanto queste nomine, in questo settore e in questo periodo di proroga forzata del mandato, siano solo espressione della necessità di riempire gli organigrammi e, anzi, di occupare in fretta le ultime poltrone. È una vergogna! Siamo di fronte quindi ad una nomina politica in danno al merito? Siamo addirittura contro l'interesse della salute pubblica? Sorge quindi il dovere di denunciare con forza e ci confronteremo anche con il nostro Ministro della salute, Giulia Grillo, che sta portando avanti tante battaglie in merito. Ciò in quanto è assolutamente necessario porre in essere ogni iniziativa che possa fare luce su tali eventi e monitorare continuamente l'evoluzione della gestione sanitaria lucana, che è e deve rimanere una sanità di eccellenza per la collettività lucana e non solo. Se posso aggiungere, ogni azione delle istituzioni pubbliche fatta non nell'assoluto rispetto del diritto della salute del cittadino e in danno del merito e dell'efficienza deve essere sempre verificata, contrastata e vanificata. (Applausi dal Gruppo M5S) . SILERI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SILERI (M5S) . Signor Presidente, senatrici e senatori, ieri è stata pubblicata, su «il Fatto Quotidiano», una lettera aperta di un ricercatore dell'università di Roma Tor Vergata, che dal 2015 combatte per vedere riconosciuti dei diritti. Il Consiglio di Stato gli ha dato ragione e il concorso deve essere rifatto, perché non vi erano regole. Nel 2018 il Consiglio di Stato, nella medesima università, annulla un concorso in chirurgia generale. Nel 2018 il Consiglio di Stato annulla un concorso in diritto amministrativo. Nel 2018 il TAR annulla un concorso in urologia nella stessa università; e altri ricorsi sono pendenti. Non solo. L'attuale rettore è imputato per tentata concussione e istigazione alla corruzione. L'ex rettore, insieme all'attuale docente di diritto commerciale, sono indagati per circonvenzione di incapace, per aver convinto una ricca vedova a firmare atti che hanno concorso a privarla del controllo del suo ingente patrimonio. Lo stesso ordinario di diritto commerciale è indagato, perché, secondo il pubblico ministero, avrebbe manipolato un concorso ai danni di un ricercatore. Altre denunce penali sono attualmente in procura. Un'università che ha perso circa 200 posizioni nei ranking internazionali, come sottolineato anche dal «Corriere della sera». Passiamo al policlinico universitario: decine e decine di rimborsi per contenzioso, quasi 5 milioni di euro (lo ha detto «la Repubblica» pochi mesi fa). Una performance così bassa che è quattro volte peggio della media nazionale, non certo per colpa di chi ci lavora. Un'azienda con un deficit che ha toccato punte di 70 milioni di euro e che si è ridotto a 24 milioni di euro con tagli mostruosi. Si cade dalle barelle e si muore, solo la scorsa settimana; ma casi del genere sono avvenuti anche nel 2018, nel 2017 e ancora indietro. Fuga del personale: solamente nel reparto di cardiologia sono fuggiti dieci cardiologi. Non sono sorpreso, visto che il cardiologo in oggetto è lo stesso della puntata di «Report» ed è lo stesso che disse a me che ognuno ha il suo mandamento. Lo stesso policlinico è oggetto di varie interrogazioni (la faccio breve e concludo); tali interrogazioni, così come le denunce penali, avranno risposte, già date dalla giustizia amministrativa. Ma il punto non è questo. Il punto è che chi alza la testa viene minacciato: è successo al ricercatore autore della lettera ed è successo al sottoscritto, dichiarato "morto" dal direttore generale e dal rettore, secondo i quali il sottoscritto non avrebbe più trovato posto in nessuna parte d'Italia. Beh, non sono morto e sono resuscitato qui, in quest'Aula. (Applausi dal Gruppo M5S) . Lasciamo perdere il necrologio che mi è stato inviato nel 2017; lasciamo perdere le recenti minacce che hanno raggiunto mia moglie nelle settimane scorse (indirette, ma sempre minacce sono). Bene, in questo clima di paura e di omertà diffusa quando qualcuno alza la testa, esistono ricatti, vendette, intimidazioni ed emarginazione, modus operandi tipico di una consorteria che uccide senza sparare. Ma lo Stato è vicino a coloro che alzano la testa e oggi ancor di più. Solo chi è parte di un sistema malato vuole difendere a tutti i costi quel sistema, praticando e continuando in pratiche poco chiare. Fatemelo dire e concludo: questo è un cancro e il cancro si elimina solo estirpandolo e curandolo. Se non lo curi, il cancro uccide il corpo intero, ma proprio per la sua irregolare, invasiva e anarchica natura, irrispettosa dei tessuti circostanti, uccide il corpo senza sapere che morirà insieme ad esso. Per rispetto dell'etica e di tutti, per rispetto del popolo italiano, invito rettore, prorettore e direttore generale a dimettersi per dare l'esempio all'Italia. (Applausi dal Gruppo M5S. Molte congratulazioni) . STANCANELLI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STANCANELLI (FdI) . Signor Presidente, oggi, 15 gennaio 2019, ricorre il cinquantunesimo anniversario del terremoto del Belice del 15 gennaio 1968, un terremoto che fece più di 300 morti, 70.000 sfollati e che a cinquantuno anni di distanza ancora non ha visto da parte dello Stato tutto l'intervento necessario per la ricostruzione. Stamattina il sindaco, il consiglio comunale e tutti i consiglieri comunali del Comune di Santa Margherita del Belice hanno riunito un consiglio comunale straordinario in piazza Montecitorio per rassegnare la protesta civile di un popolo intero per la situazione in cui ancora si trova questa importante parte della Sicilia. Immaginate che in quel comune vi è ancora un quartiere di 200 famiglie dove non vi è l'acqua, non vi è l'energia elettrica, non vi sono le fognature e non vi sono le strade. Ritengo che una società civile debba interessarsi a una vicenda come questa, non dimenticando che, a fronte degli 8 miliardi di euro che sono stati spesi per la ricostruzione di tutto il Belice, lo Stato ha incassato in questi cinquantuno anni, con 27 provvedimenti legislativi, oltre 26 miliardi di euro di accise. Questi sono dati incontrovertibili che mettono in evidenza la qualità della classe politica, a prescindere dalla forza politica di appartenenza. Il mio non è un intervento di accusa nei confronti di un partito in particolare, ma è un grido di dolore che ritengo debba accomunarci tutti, perché si dia a questa parte importante della popolazione siciliana la possibilità di vivere civilmente.