[ddlpres]

c coordina le proprie attività con il Comitato di coordinamento previsto dal comma 7 dell'articolo 30 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, come modificato dall'articolo 3, comma 1, lettera d) , della presente legge; d provvede all'attuazione del Piano previsto dal comma 1 dell'articolo 30 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, come modificato dall'articolo 3, comma 1, lettera a) , della presente legge; e provvede al raccordo con le attività svolte dalle regioni e dalle provincie autonome di Trento e di Bolzano sulle tematiche di competenza dello Sportello medesimo. A tal fine, entro due mesi dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 3, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano provvedono ad individuare le strutture preposte a rapportarsi con lo Sportello. Le proposte relative al raccordo di cui alla presente lettera sono approvate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; f formula annualmente proposte di semplificazione normativa ed amministrativa sui temi di sua competenza. 3 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate la struttura e le articolazioni dello Sportello e si provvede alla puntuale individuazione delle risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie all'attuazione del presente articolo, utilizzando le dotazioni, le strutture e il personale delle amministrazioni coinvolte, nonché quello reso disponibile da ICE e da INVITALIA. 3 (Modifiche all'articolo 30 del decreto-legge n. 133 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 164 del 2014) 1 All'articolo 30 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, dopo le parole: «investimenti esteri in Italia» sono inserite le seguenti: «, nonché per favorire il rimpatrio delle imprese che hanno delocalizzato le proprie attività,»; b al comma 2, dopo la lettera l) è aggiunta la seguente: « l-bis) sostegno ad iniziative di promozione delle opportunità di ricollocamento in Italia degli investimenti e delle attività produttive o commerciali precedentemente delocalizzate, nonché di accompagnamento e assistenza dei medesimi imprenditori italiani»; c al comma 3- bis , le parole: «e dell'attrazione degli investimenti all'estero» sono sostituite dalle seguenti: «, dell'attrazione degli investimenti all'estero e per favorire il rimpatrio delle imprese che hanno precedentemente delocalizzato le proprie attività»; d il comma 7 è sostituito dal seguente: « 7. Presso il Ministero dello sviluppo economico, è istituito un Comitato con il compito di coordinamento dell'attività in materia di attrazione degli investimenti esteri e di rimpatrio degli investimenti e delle attività italiani precedentemente delocalizzati, nonché di favorire, ove necessario, la sinergia tra le diverse amministrazioni centrali e locali. Il Comitato svolge altresì le funzioni già attribuite alla cabina di regia per l'internazionalizzazione di cui all'articolo 14, comma 18- bis , del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111. Il Comitato è composto da un rappresentante del Ministero dello sviluppo economico, che lo presiede, da un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze, da un rappresentante del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento della funzione pubblica e da un rappresentante della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Il Comitato può essere integrato con i rappresentanti delle amministrazioni centrali e territoriali di volta in volta coinvolte nel progetto d'investimento o di rilocalizzazione ovvero dai presidenti, rispettivamente, dell'Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, della Confederazione generale dell'industria italiana, dell'Associazione RETE imprese Italia, di Alleanza delle cooperative italiane e dell'Associazione bancaria italiana. Ai componenti del Comitato non sono corrisposti gettoni, compensi, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati. Al funzionamento del Comitato si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica»; e la rubrica dell'articolo è sostituita dalla seguente: «Promozione straordinaria del Made in Italy , misure per l'attrazione degli investimenti e per il rimpatrio delle attività precedentemente delocalizzate». 2 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, la cabina di regia per l'internazionalizzazione di cui all'articolo 14, comma 18- bis , del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è soppressa. 3 Il Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l'attrazione degli investimenti in Italia, di cui all'articolo 30 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, come modificato dal comma 1 del presente articolo, è rimodulato, secondo le modalità ivi previste, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 4 (Accordi preventivi per le imprese italiane rimpatriate) 1 Alle imprese italiane che hanno precedentemente delocalizzato le proprie attività in Paesi europei si applicano, per quanto compatitili, le medesime procedure finalizzate alla stipula di accordi preventivi di cui all'articolo 31- ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. 2 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate sono adottate le disposizioni necessarie per l'applicazione del presente articolo. 5 (Agevolazioni in materia di lavoro subordinato per imprese italiane rimpatriate) 1 Al fine di promuovere forme di occupazione stabile e con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato da parte delle imprese di cui all'articolo 1, è riconosciuto, per un periodo massimo di cinque anni, ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, l'esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni (INAIL), nel limite massimo di un importo di esonero pari a 20.000 euro su base annua. 2