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Tale servizio è svolto nelle forme stabilite dal comune e direttamente, attraverso una delle forme di gestione dei servizi pubblici locali o ancora con affidamento nei modi consentiti dalla legge, a esercenti l'attività di pompe funebri. Il comune può altresì affidare il servizio, mantenendone la titolarità, a rotazione agli esercenti l'attività funebre operanti sul proprio territorio, con specifica convenzione che regola il rapporto. 2 Ogni altro trasporto funebre di salma o cadavere è svolto a pagamento, previo incarico di chi lo commissiona, da un esercente l'attività funebre regolarmente autorizzato. 13 (Libero trasporto dei feretri) 1 Per garantire il libero trasporto dei feretri sul territorio nazionale, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore dalla presente legge, sono definite, con decreto del Ministro della salute, adottato d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, le caratteristiche che devono avere le bare in relazione alla destinazione finale, sia essa l'inumazione, la tumulazione in loculo stagno o areato, la cremazione. 14 (Case funerarie) 1 Previa autorizzazione comunale in conformità alla pianificazione concernente le attività produttive e di servizio e agli strumenti urbanistici, possono essere istituite e gestite da esercenti l'attività funebre, in apposite sale, case funerarie dove gestire propri servizi per il commiato e, se attrezzate in base ai requisiti per le camere mortuarie previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1997, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 1997, è possibile effettuare l'osservazione della salma. Le case funerarie non possono essere realizzate all'interno di strutture sanitarie pubbliche o private e di strutture istituzionali. 2 Presso le case funerarie, su istanza del familiare del defunto, sono ricevute, custodite ed esposte le salme di persone decedute presso abitazioni private, strutture sanitarie od ospedaliere. 3 I servizi per il commiato, comunque gestiti da soggetti esercenti l'attività funebre, sono fruibili da qualunque cittadino o esercente l'attività funebre, in condizioni di pari dignità. Nelle case funerarie i servizi per il commiato possono essere altresì destinati alla celebrazione delle esequie civili o religiose per appartenenti a confessioni religiose che non dispongano di locali adatti a tale scopo. 4 I soggetti esercenti le case funerarie con servizi del commiato non possono essere convenzionati con strutture sanitarie pubbliche e private per lo svolgimento del servizio mortuario, né essere proprietari o gestori di strutture sanitarie, di ricovero e cura. 5 Il comune regolamenta l'attività di cui al presente articolo, secondo princìpi uniformi definibili dalla presente legge, eventualmente integrati con le disposizioni adottate dalle regioni in applicazione della medesima legge. 6 Presso le case funerarie possono sostare per brevi periodi feretri chiusi destinati ad inumazione, tumulazione o cremazione. 7 Le case funerarie con i servizi del commiato, se attrezzate per l'osservazione della salma, possono prevedere l'esercizio dell'attività di imbalsamazione e tanatoprassi, nel rispetto dei requisiti minimi previsti dal decreto di cui all'articolo 16, comma 3. 15 (Sale del commiato) 1 Nei cimiteri o in locali attigui ai crematori ivi collocati è possibile l'istituzione di sale del commiato per la celebrazione di riti di commemorazione e di dignitoso commiato alla presenza del feretro chiuso. Tali attività rientrano tra i servizi istituzionali fruibili a richiesta da qualunque cittadino o esercente l'attività funebre. 16 (Tanatoprassi e tanatoprattore) 1 Per tanatoprassi si intende un processo conservativo del cadavere, limitato nel tempo e comunque tale da non dare luogo alla sua imbalsamazione, unito a trattamenti di tanatocosmesi. 2 I trattamenti di tanatoprassi possono essere eseguiti da un tanatoprattore abilitato solo dopo l'accertamento di morte e il prescritto periodo di osservazione. 3 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabiliti i seguenti requisiti minimi valevoli su tutto il territorio nazionale: a individuazione del profilo professionale per l'operatore di tanatoprassi; b luoghi dove effettuare i trattamenti di tanatoprassi; c metodiche e sostanze da utilizzare nei trattamenti di tanatoprassi e loro compatibilità con le diverse pratiche funebri e con i diversi sistemi di sepoltura; d garanzie che le metodiche e le sostanze impiegate nei trattamenti di tanatoprassi non pregiudicano la salute del tanatoprattore. 17 (Monitoraggio del settore) 1 È istituita presso il Ministero della salute una Commissione con il compito di monitorare la regolare applicazione della presente legge e i relativi controlli su base regionale e comunale, e di promuovere processi formativi e professionali degli addetti alle attività funebri e cimiteriali pubblici e privati. La Commissione è composta dai rappresentanti delle principali organizzazioni di categoria degli imprenditori e degli operatori del settore funerario, delle regioni e dell'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI). 2 Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute sono disciplinati i criteri per la nomina dei componenti e per il funzionamento della Commissione. Ai componenti della Commissione non sono corrisposti compresi, emolumenti indennità, o comunque denominati. 18 (Cimiteri per animali d'affezione) 1 I cimiteri per animali d'affezione sono realizzati da soggetti pubblici o privati. Se realizzati da soggetti pubblici non hanno il carattere di demanialità di cui all'articolo 824 del codice civile, limitato ai cimiteri per salme. 2 I cimiteri per animali d'affezione sono localizzati in zona giudicata idonea dal comune nell’ambito dello strumento urbanistico adottato, previo parere della competente azienda sanitaria locale per i profili attinenti l'igiene e la sanità pubblica. Al fine dell'acquisizione del parere della competente azienda sanitaria locale, decorsi inutilmente due mesi dalla data della richiesta, il parere si ritiene espresso favorevolmente. 3 Il trasporto delle spoglie animali è eseguito a cura dei proprietari nel rispetto dei princìpi fondamentali previsti dal decreto legislativo 14 dicembre 1992, n. 508, su autorizzazione di un medico veterinario che escluda qualsiasi pregiudizio per la salute pubblica. 4 Ai cimiteri destinati al seppellimento di spoglie di animali d'affezione si applica la normativa cimiteriale statale prevista dall'articolo 338 del testo unico delle leggi sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, come sostituito dall'articolo 4 della presente legge, in quanto applicabile, e dal regolamento di polizia mortuaria di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, tenuto conto delle differenti esigenze dimensionali, dei diversi tempi di scheletrizzazione e delle relative peculiarità, nelle more dell'emanazione da parte delle regioni di specifici organici provvedimenti in materia.