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Disciplina delle attività subacquee e iperbariche. Onorevoli Senatori. -- Il testo in oggetto nasce dall'esame approfondito di una tematica complessa, oggetto di molteplici proposte di legge presso la Camera dei Deputati nel corso della 16ª legislatura. In occasione dell' iter avviato nella scorsa legislatura è emersa nettamente l’esigenza di dare chiarezza ed organicità ad una materia così tanto lasciata a latere dell'agenda: un'esigenza che ha visto uniti parlamentari di tutti gli schieramenti e rappresentanti del Governo che hanno dimostrato in più occasioni la prioritaria esigenza di produrre un testo nuovo che coinvolgesse tutte le aree operative delle attività subacquee, indicandone le linee guida ed i parametri di sicurezza e di corretta operatività. Si è quindi insediato un tavolo tecnico che ha coinvolto molte associazioni di categoria. Il testo che è stato prodotto dal tavolo tecnico composto dalle Associazioni è stato «rivoluzionario» in una materia sulla quale fino ad ora ha regnato una sorta di confusione e anarchia normativa. È importante segnalare il contributo rilevante ed imprescindibile delle associazioni di categoria che sono state coinvolte e che si sono interfacciate in più occasioni, fornendo un riferimento per l'analisi dei documenti. Testimonianza di una condivisione di principio su tale testo, e segnatamente del carattere profondamente bipartisan del progetto di legge. «Esigenza di sicurezza senza travolgere la libertà di operare e di lavorare»: questa deve essere la linea guida operativa se si intende mettere mano alla normativa in materia. Si tratta cioè dell’esigenza di realizzare un vademecum operativo che non mortifichi gli amanti delle attività subacquee e che non ne restringa erroneamente gli ambiti di azione. Sono stati identificati i soggetti che operano nel settore della subacquea professionale indicandone specifici requisiti, creando una doverosa armonia e sintonia con la normativa internazionale. Non dimentichiamo che la definizione di un quadro regolamentare delle attività subacquee tiene conto di un insieme di aspetti giuridici, professionali, amministrativi ed applicativi. A tal fine si è voluto salvaguardare la competenza di ogni singolo settore, indicando quali norme operative debbano essere di riferimento affinchè la normativa sia chiara, univoca, coerente con le necessità operative e, soprattutto, con le esigenze di sicurezza ottimale. L'elemento di fondo che si è cercato di salvaguardare è che in tutte le attività che si svolgono nell'ambito subacqueo è imprescindibile ed inderogabile il diritto-dovere di accesso, da parte di tutti, alla sicurezza antinfortunistica, strettamente legata all'attività specifica, attraverso criteri operativi che possono anche essere differenti a seconda dell'ambito. Senza creare però il presupposto di un vuoto normativo che potrebbe aprire la strada a situazioni critiche per l'incolumità degli operatori. Indipendentemente dall'attività condotta sott'acqua, le procedure e le accortezze da rispettare devono essere le stesse. Mentre dovrebbe essere il contesto operativo a definire eventuali deroghe alla legge individuando una specifica norma di competenza per il settore. Il testo che è stato prodotto dal tavolo tecnico composto dalle Associazioni si suddivide in tre capi al fine di cogliere in ognuna delle disposizioni l'ampiezza e le tante sfaccettature di una materia sulla quale fino ad ora ha regnato una sorta di confusione e anarchia normativa. Ognuno dei Capi, con massima armonia, affronta un'area operativa specifica, creando una legge quadro completa. Nel primo capo si individuano gli ambiti di applicazione della legge, identificando gli aspetti di portata generale delle disposizioni. Nel secondo capo si interviene sulle attività subacquee di tipo tecnico-industriale, identificando le qualifiche professionali dei cosiddetti Ots e Oti (operatori tecnici ed iperbarici), le imprese di lavoro subacqueo ed i loro ambiti operativi. Nel terzo capo, dove sono emerse le maggiori criticità, si è inteso intervenire sulla subacquea ricreativa. I principali elementi di criticità che sono stati evidenziati dalle stesse associazioni scaturiscono dall'interpretazione stessa di attività «ricreativa», che nel testo in esame includerebbe anche le attività sportive di tipo non agonistico. Il testo in oggetto ha l'ambizione di difendere la professionalità di coloro che operano nel complesso mondo delle attività subacquee, senza tralasciare i parametri di sicurezza entro cui questi sono chiamati ad operare, tenendo presente che negli altri Paesi europei vige un quadro normativo chiaro e coerente per le medesime attività. Peraltro, l'assenza di un quadro normativo a livello nazionale, rischia di complicare anche le relazioni economiche e commerciali con i nostri competitor in Europa. In tal senso l'auspicio è che si possa approdare in tempi celeri alla conclusione dell' iter legislativo, al fine di dare al mondo dell'Associazionismo, ai lavoratori e ai tanti appassionati in Italia, un riferimento normativo capace di dare sicurezza ed opportune garanzie nel settore.. Capo I ORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ SUBACQUEE Art. 1. (Oggetto e finalità) 1. La presente legge stabilisce i principi fondamentali in materia di attività subacquee e iperbariche e di servizi di carattere ricreativo, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 117 della Costituzione e in conformità con i principi della normativa dell'Unione Europea. Sono fatte salve le competenze amministrative delle regioni, a statuto speciale e ordinarie, e delle province autonome di Trento e di Bolzano in materia di attività subacquee e iperbariche svolte a titolo professionale individuate dai rispettivi statuti. 2. L'attività subacquea è libera. Lo Stato e le regioni, di concerto con i comuni interessati, nell'ambito delle rispettive competenze, garantiscono la libera concorrenza, la trasparenza e la libertà d'impresa, anche tutelando la parità di condizioni per l'accesso alle strutture nonché l'adeguatezza della qualità dei servizi agli utenti, assicurando le informazioni ad essi relativi. Art. 2. (Ambito di applicazione) 1. Per attività subacquee si intendono le attività svolte, con l'ausilio di autorespiratori, in ambiente iperbarico, acqueo o gassoso; le attività subacquee si distinguono in due differenti settori, con finalità diverse: a) lavori subacquei e iperbarici, effettuati da operatori subacquei e imprese di lavori subacquei e iperbarici, regolamentati dal capo II; b) servizi subacquei di carattere ricreativo, effettuati da istruttori subacquei, guide subacquee, centri di immersione e di addestramento subacqueo, organizzazioni didattiche subacquee, regolamentati dal capo III. 2. Le attività svolte nell'ambito delle Forze armate e di Polizia, dei servizi di protezione civile, nonché quelle svolte nell'ambito delle strutture giudiziarie e penitenziarie, nonché le attività iperbariche svolte nell'ambito di strutture sanitarie ed ospedaliere sono regolamentate, anche in deroga alle disposizioni della presente legge, dalle normative relative alle amministrazioni di appartenenza.