[resaula]

In relazione agli emendamenti trasmessi dall'Assemblea, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 2.5, 3.4, 3.0.1, 4.0.1, 4.0.2, 4- bis .0.1, 4- bis .0.2, 4.0.100 (già 4- bis .0.3), 6.1, 6.0.1, 6- bis .1, 7.1, 7.2, 7.7, 7.8, 8.1, 8.2, 8.3, 8.4, 8.5, 8.16, 8.17, 8.18, 8.21, 8.200, 8- ter .5, 8- ter .6, 8- ter .7, 8- ter .8, 8- ter .9, 8- ter .l0, 8- ter .11, 8- quater .2, 8- quater .3, 8- quater .4, 8- quater .5, 8- quater .8, 8- quater .9, 8- quater .0.2, 9.1, 9.2, 9.6, 9.7, 6.0.102 (già 9.0.1), 6.0.108 (già 9.0.6), 6.0.109 (già 9.0.7), 6.0.101 (già 9.0.8), 6.0.100 (già 9.0.9), 6.0.103 (già 9.0.2), 6.0.104 (già 9.0.3), 6.0.105 (già 9.0.4), 6.0.106 (già 9.0.5), 6.0.107 (già 9.0.10), 10.1, 10.2, 10.3, 10.4, 10.0.1, 10- ter .l, 10- ter .2, 10- ter .3, 10- quinquies .0.2, 11- bis .0.l, 11- bis .0.2, 11- bis .0.3, 11- bis .0.4, 11- bis .0.5, 11- bis .0.6, 11- bis .0.7, 11- ter .0.1, 11- ter .0.2, 11- ter .0.4, 11- ter .0.5, 11- ter .0.6, 12.0.1, 12.0.2 e 12.0.4. Sugli emendamenti 8.10, 8.11 e 8.12, il parere di semplice contrarietà è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla soppressione del seguente periodo: «Gli eventuali accertamenti di merito della pubblica autorità sono effettuati senza aggravio di spese per il richiedente.». Il parere è non ostativo su tutti i restanti emendamenti. Testo integrale della dichiarazione di voto del senatore Serafini sul disegno di legge n. 1249 Nel considerare il provvedimento in esame opportuno per i comparti interessati, mi preme porre attenzione, in questo nostro intervento, su degli aspetti emersi durante l'esame del provvedimento in Commissione, cioè che l'attività del legislatore debba offrire stabilità economica e garantire un'opportunità di crescita attraverso strumenti legislativi che siano di supporto socio economico e siano funzionali per le imprese del settore, al fine di garantire, nel tempo, la sostenibilità ed il reddito. Importanza dell'agroalimentare. L'agroalimentare, nel suo complesso, è costituito da produzioni diversificate ed estremamente importanti e strategiche per il nostro Paese, sia per lo stile della nostra tradizione alimentare, che per l'impatto socioeconomico che le aziende di questa filiera produttiva rivestono. È quell'area del nostro PIL che in tutte le sedi istituzionali si dichiara di voler sostenere e difendere da contraffazioni e da quel fenomeno che interessa i prodotti realizzati all'estero, i quali utilizzando il "suono" di un nome ingannano i consumatori facendo loro pensare che si tratti di un prodotto Italiano. Nel caso dell'Italia le produzioni agro-alimentari garantiscono infatti non solamente la sostenibilità alimentare ma assumono anche un valore culturale e di attrazione di investimenti e di turismo. Ciascuna Regione si caratterizza per produzioni particolari di unicità che valorizzano questo o quel territorio. Per questo l'agroalimentare rappresenta sempre di più una filiera strategica per l'economia italiana se consideriamo che il fatturato 2018 dell'industria alimentare sembrerebbe avere raggiunto 140 miliardi di euro, e che complessivamente, le esportazioni dei prodotti dell'industria alimentare del 2018 si collocano attorno ai 41,8 miliardi di euro. Il settore agricolo, pesca compresa, secondo l'ISTAT ha raggiunto nel 2018 il valore di 59,3 miliardi di euro. Una catena alimentare da rafforzare per migliorare la posizione degli agricoltori, la redditività e la competitività delle loro aziende, aumentando la conoscenza del contributo che le nuove tecnologie meccaniche ed informatiche possono offrire per un'efficace gestione sostenibile delle aziende agricole e la massimizzazione della produzione, nonché il ruolo importante che può svolgere il turismo per la vitalità delle aree rurali e nell'aumentare il valore aggiunto delle produzioni agricole attraverso la promozione delle produzioni locali. Rammento che la riunione G20 in Giappone dei Ministri dell'agricoltura, conclusasi domenica 12 maggio, ha evidenziato la necessità di promuovere l'agricoltura sostenibile attraverso nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione, come l'intelligenza artificiale, la robotica e i droni, nonché aumentando la cooperazione tra agricoltori, imprese non agricole e università, intese come centri di ricerca, serbatoio di conoscenza e di giovani che possono con le loro professionalità migliorare la catena produttiva e le possibilità commerciali del sistema agricolo. Criticità del sistema. Reputo sia opportuno ed indispensabile ragionare su ciò che da tempo si sarebbe dovuto affrontare, cioè se sia possibile superare, e con quali modalità, le criticità presenti nel sistema dell'agroalimentare per evitare che possano riproporsi e in che modo possiamo prevenirle. C'è bisogno di interventi strutturali che possano, come è emerso in Commissione agricoltura, garantire ai produttori un prezzo remunerativo, la valorizzazione del prodotto e la qualità del prodotto. Dobbiamo avere una visione articolata del sistema, di quello che è e di quello che potrebbe essere, e agire con un approccio di programmazione e di sviluppo nel medio e lungo termine. Noi diciamo sempre che i beni culturali ed ambientali e la nostra tradizione enogastronomica e agroalimentare sono il nostro tesoro, un tesoro da valorizzare e salvaguardare: il nostro Paese ha molto, ed è ciò che ci invidiano, nel senso buono, gli altri Paesi. Quello che manca, talvolta anche nei centri decisionali come il nostro, è una visione di insieme e la predisposizione di interventi strutturali che sostengano, valorizzandolo, questo sistema in maniera efficace e duratura, permettendo anche ai piccoli produttori di aver il loro spazio. Piccoli produttori che possono con la loro presenza evitare anche lo spopolamento dei piccoli borghi. Dobbiamo pensare alle produzioni agroalimentari come un collante per il Paese in quanto genera ricchezza ai territori.