[pronunce]

che si è costituita la Regione Piemonte ed ha chiesto che la questione sia dichiarata inammissibile o infondata; che, in particolare, la resistente ha rilevato il tardivo deposito del ricorso, oltre il termine di dieci giorni dalla notificazione stabilito dall'art. 31, quarto comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87; che detta eccezione, in quanto attiene alla corretta instaurazione del giudizio di costituzionalità, deve essere esaminata in via preliminare rispetto alle ulteriori argomentazioni difensive delle parti; che l'eccezione deve essere accolta in quanto il ricorso dello Stato, notificato il 2 maggio 2003, risulta depositato presso la cancelleria della Corte costituzionale in data 16 maggio 2003, e cioè oltre il termine di dieci giorni dalla notifica stabilito dal sopra richiamato art. 31, quarto comma, della legge n. 87 del 1953; termine che, secondo la costante giurisprudenza di questa Corte, è perentorio (ordinanze n. 218 del 2006, n. 20 del 2005 e n. 126 del 1997); che, conseguentemente, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per tardività del suo deposito.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara improcedibile il ricorso proposto avverso l'art. 22 della legge della Regione Piemonte 4 marzo 2003, n. 2 (Legge finanziaria per l'anno 2003), nella parte in cui sostituisce l'art. 16, comma 3, della legge della Regione Piemonte 24 ottobre 2002, n. 24 (Norme per la gestione dei rifiuti), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 117, secondo comma, lettere e) e s), e 120 della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri, con il ricorso indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 ottobre 2006. F.to: Franco BILE, Presidente Alfonso QUARANTA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 27 ottobre 2006. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA