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Al fine di assicurare un'adeguata preparazione specialistica nonché l'aggiornamento professionale dei giudici tributari sono adottate le iniziative di cui all'articolo 23, comma 1, lettera e). 5 (Concorso per giudici delle corti di appello tributarie) 1 I giudici delle corti di appello tributarie sono selezionati mediante concorso pubblico, ai sensi dell'articolo 97, ultimo comma, della Costituzione, indetto su base regionale, per titoli ed esami orali. 2 I candidati devono essere in possesso di laurea magistrale in giurisprudenza o in economia e commercio, conseguita da almeno dieci anni. 3 Gli esami orali hanno ad oggetto il diritto tributario e il diritto processuale civile. 4 Con regolamento da adottare si sensi dell'articolo 37 sono stabilite le specifiche modalità di svolgimento del concorso pubblico su base regionale. 5 Le commissioni di esame su base regionale sono nominate dal Presidente del Consiglio dei ministri, e sono composte da: a un magistrato, consigliere di cassazione, che la presiede; b un professore ordinario di diritto tributario; c un avvocato tributarista, ai sensi della legge 31 dicembre 2012, n. 247, e del regolamento di cui al decreto del Ministero della giustizia 12 agosto 2015, n. 144, iscritto all'albo speciale dei cassazionisti da almeno vent'anni; d un dottore commercialista iscritto all'albo da almeno vent'anni. 6 La partecipazione alle cessate commissioni tributarie regionali costituisce titolo preferenziale a parità di votazione conseguita. 7 In caso di morte, cessazione dalle funzioni per raggiunti limiti di età o per decadenza, i nuovi giudici tributari sono nominati scorrendo la graduatoria del concorso già svolto sino ad esaurimento. Esaurita la graduatoria è indetto un nuovo concorso su base regionale. 8 Al fine di assicurare un'adeguata preparazione specialistica, nonché l'aggiornamento professionale dei giudici delle corti di appello tributarie, sono adottate le iniziative di cui all'articolo 23, comma 1, lettera e). 9 Presso ogni corte di appello tributaria è istituito un ufficio del massimario che provvede a rilevare, classificare e ordinare in massime le sentenze pronunciate nel distretto. 6 (Nomina dei giudici onorari tributari) 1 I giudici onorari tributari sono nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, in conformità alla deliberazione del Consiglio della giustizia tributaria adottata ai sensi dell'articolo 23, comma 1, lettera h) . Laddove non diversamente disposto, ai giudici onorari tributari si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 23 luglio 2017, n. 116, in quanto applicabili. 2 Con il decreto di cui al comma 1, sono altresì disciplinati le incompatibilità, le modalità per lo svolgimento del tirocinio e i criteri per l'attribuzione dei titoli di preferenza dei giudici onorari tributari. 3 Ai giudici onorari tributari è corrisposta l'indennità di cui all'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116. 7 (Formazione delle sezioni e dei collegi giudicanti) 1 Il presidente di ciascun tribunale tributario e di ciascuna corte di appello tributaria, all'inizio di ogni anno, stabilisce con proprio decreto la composizione delle sezioni in base ai criteri fissati dal Consiglio della giustizia tributaria per assicurare l'avvicendamento dei componenti tra le stesse. 2 Il presidente di ciascuna sezione, all'inizio di ogni anno, stabilisce il calendario delle udienze e, all'inizio di ogni semestre, la composizione dei collegi giudicanti in base ai criteri di massima stabiliti dal Consiglio della giustizia tributaria. 3 Ciascun collegio giudicante deve tenere udienza almeno due volte a settimana. 4 Il presidente di ciascun tribunale tributario e di ciascuna corte di appello tributaria, con il decreto di cui al comma 1, indica una o più sezioni che, nel periodo di sospensione feriale dei termini processuali, procedono all'esame delle domande di sospensione cautelare dell'atto impugnato o della sentenza impugnata. 5 Il tribunale tributario e la Corte di appello tributaria giudicano in composizione monocratica nelle seguenti controversie: a di valore non superiore a 30.000 euro, secondo le disposizioni di cui all'articolo 12, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 ; b relative alle questioni catastali di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 ; c relative ai giudizi di ottemperanza senza alcun limite di importo; d negli altri casi tassativamente previsti dalla legge. 6 Le controversie per le quali la legge prevede il previo esperimento del reclamo e della mediazione sono decise da un giudice monocratico, innanzi al quale viene attivata la procedura di reclamo e mediazione anche al fine di deflazionare il contenzioso tributario. 7 Innanzi al giudice collegiale o monocratico sono abilitati alla difesa tecnica i professionisti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546. 8 (Requisiti generali dei giudici tributari) 1 I giudici tributari devono: a essere cittadini italiani; b avere l'esercizio dei diritti civili e politici; c non aver riportato condanne penali e non essere stati sottoposti a misure di prevenzione e sicurezza; d avere idoneità fisica e psichica, da comprovare con relativo certificato medico; e non aver superato, alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso pubblico, di cui agli articoli 4 e 5, cinquant'anni di età. 9 (Procedimenti di nomina dei giudici dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie) 1 I componenti dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri. 2 Il Presidente del Consiglio dei ministri esercita l'alta vigilanza sui tribunali tributari e sulle corti di appello tributarie e presenta entro il 31 dicembre di ogni anno una relazione al Parlamento sull'andamento dell'attività degli organi di giurisdizione tributaria sulla base degli elementi predisposti dal Consiglio della giustizia tributaria. 10 (Giuramento) 1 I giudici dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie, prima dell'immissione nelle loro funzioni, prestano giuramento, pronunziando e sottoscrivendo la formula: « Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi dello Stato e di adempiere con coscienza ai doveri inerenti al mio ufficio ». 2 I presidenti delle corti di appello tributarie prestano giuramento dinanzi al presidente del Consiglio della giustizia tributaria. 3 I presidenti dei tribunali tributari prestano giuramento dinanzi al presidente della corte di appello tributaria nel cui distretto ha sede il tribunale tributario cui sono destinati. 4 I presidenti di sezione e gli altri giudici tributari prestano giuramento dinanzi al presidente cui sono destinati. 5 I verbali di giuramento sono conservati presso l'ufficio giudiziario cui appartiene il giudice tributario.