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Noi abbiamo chiesto, invece, un'altra cosa, ovvero di dare la possibilità di rinforzare l'organico del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, come abbiamo già fatto assieme nella manovra del 2018, inserendo 1.500 uomini (ma ne sarebbero stati sufficienti 1.000). Avete tagliato a metà e ne avete messi 500. Perché l'avete fatto? Perché non avete avuto il coraggio di andare a dire che gli avanzi del reddito cittadinanza si potevano utilizzare per rinforzare il dispositivo di soccorso, come era stato scritto anche dal ministro Di Maio. Con la risoluzione di ieri abbiamo visto che non avete esitazione a disconoscere ciò che dice il vostro capo politico: al mattino il ministro Di Maio diceva che il Governo doveva ritornare a rispondere alle Camere prima di mettere la firma sul MES e nel pomeriggio avete respinto la risoluzione con la quale si chiedeva al Governo di impegnarsi a tornare qui dentro prima di porre la firma finale. Siete fatti così: vi accontentate delle marchette all'articolo 44 del disegno di legge di bilancio. Presidente, è una vergogna. Io ricordo lo scorso anno quando, all'inizio della manovra di bilancio, parlammo con il senatore Crimi e si disse che non avremmo fatto ciò che ha fatto il Partito Democratico. Si disse: non faremo una legge con dentro le marchette microsettoriali (300.000 euro da una parte, 100.000 da un'altra, un milione di qui e un milione di là). (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Avete imbastito la manovra di bilancio in funzione delle marchette messe all'articolo 44 del disegno di legge di bilancio e lo avete fatto andando a prendere uno per uno i senatori della Commissione e andando a prendere qui dentro i voti. Il Presidente della Repubblica non potrà neppure mandare indietro questa manovra di bilancio perché sappiamo benissimo che, arrivati agli ultimi giorni, rimandarla indietro significherebbe spingere il Paese in esercizio provvisorio. Ecco che con il vostro meccanismo impedite al controllore di poter fare la propria parte; impedite al Parlamento di poter rappresentare i cittadini e fate solo in modo che il Governo metta il bavaglio a questo Parlamento e ai cittadini e metta nuove tasse. Questa è la straordinaria rivoluzione che state facendo con il Partito Democratico. Vi assomigliate sempre di più; siete diventati una cosa sola. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e della senatrice Toffanin) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Mirabelli. Ne ha facoltà. MIRABELLI (PD) . Signor Presidente, due mesi fa questa manovra sembrava far tremare i polsi e, forse, qualcuno prima di noi si era spaventato e ha deciso di andarsene. Avevamo da evitare le cause di salvaguardia, che non erano le stesse degli anni precedenti, ma molto più alte; avevamo da pagare costi aggiuntivi dati da una crescita che era prevista nel bilancio dello Stato all'1,5 per cento e non è stata più dello 0,2; avevamo da pagare il costo di un anno di spread a oltre 300 punti, che ha fatto costare tanto di più il nostro debito pubblico. Sembrava difficile fare queste cose senza aumentare le tasse, senza tagliare la sanità, i servizi, i trasferimenti ai Comuni e senza tagliare sulla ricerca. Ce l'abbiamo fatta, invece. Non è una manovra di tasse e poi dirò che non è neanche una manovra di manette. Vedrete che gli italiani, finito questo rumore, se ne accorgeranno da soli. Abbiamo fatto questa manovra e non solo essa risponde a queste esigenze, ma è una manovra che avvia una stagione di riforme, che ha una cifra chiara e guarda ai più deboli e nello stesso tempo alla crescita. Certo, non c'erano le risorse che avremmo voluto nella situazione che ho raccontato, ma si avvia un percorso fatto di taglio delle tasse sul lavoro e di più soldi in tasca ai lavoratori; di più investimenti sulla sanità e della cancellazione del superticket ; di più soldi per le famiglie, per i nidi e per i disabili. Per dirla con il collega Siri, ci siamo occupati di un'aberrazione che vive questo Paese: questa aberrazione si chiama 108 miliardi di euro di evasione fiscale che il Paese ha bisogno di contrastare. Passiamo dai nove condoni alla tracciabilità del denaro; dai messaggi per cui chi non paga le tasse è giustificato dal fatto che le tasse esistono, e che alla fine va compreso, se non addirittura aiutato, chi evade all'obbligo di pagare le tasse, al riconoscimento che se in questo Paese tutti pagassero le tasse, tutti pagherebbero meno e staremmo tutti meglio. Invece no: dire che bisogna pagare le tasse per alcuni è orribile. Dire che non sono solo i lavoratori dipendenti che purtroppo le devono pagare, ma che le devono pagare tutti, è considerato inaccettabile, come dire che deve essere punito chi evade. Ecco le manette: le manette sono per chi evade più di 100.000 euro, per aver frodato il fisco consapevolmente con fatture false o truccando i registri con dolo. Ma davvero pensiamo che queste siano manette? Ma davvero pensiamo che sia giustizialismo? Io lo chiamo in un altro modo: si chiama giustizia, perché parliamo di questo. Si chiama giustizia, semplicemente giustizia, ed è un insulto agli italiani onesti continuare a sostenere che va tutelato chi non paga le tasse. Tra i tanti punti che ci sono in questa manovra voglio sottolinearne due. In primo luogo questa manovra va menzionata per gli interventi sulla questione abitativa. Ho sentito molto parlare della cedolare secca che non c'è. In realtà con questa manovra non solo si conferma la cedolare secca per i canoni concordati, che consente a tanti cittadini di avere una casa a canoni sostenibili, ma quella cedolare secca al 10 per cento si rende finalmente permanente e non dovrà più essere prorogata ogni anno. Oggi i proprietari che vogliono affittare sanno che questa cedolare del 10 per cento la pagheranno per sempre, non solo per uno o due anni. Abbiamo con la manovra e con gli emendamenti in Assemblea istituito di nuovo il fondo per il sostegno degli affitti per aiutare chi non ce la fa: 50 milioni ogni anno per tre anni. E ancora: abbiamo confermato tutti i bonus per rendere le nostre case più sicure, più efficienti dal punto di vista energetico e più risparmiose dal punto di vista energetico. Ma soprattutto abbiamo previsto un miliardo di euro per il piano casa - era molti anni che non si faceva - per iniziare a realizzare alloggi di cui c'è bisogno e per chi ha più bisogno a costi accessibili, riqualificando il territorio e facendo rigenerazione urbana, non consumando altro suolo. La seconda questione che voglio brevemente accennare e che qualifica questa manovra è l'attenzione all'ambiente, alla green economy , all'economia circolare, all'intervento contro il dissesto idrogeologico, per la riduzione delle emissioni e per la realizzazione e affermazione di fonti di energia rinnovabili: 30 miliardi di euro nei prossimi anni per alimentare uno sviluppo sostenibile, fondato sulla qualità, che produca innovazione, occupazione e un ambiente migliore.