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in un'intervista su "Il Sole-24 ore" del 18 dicembre 2019, in riferimento alle divisioni della maggioranza sui vari temi, compresa l'autonomia differenziata, il ministro Boccia aveva dichiarato che "il testo è sul tavolo del Consiglio dei ministri e delle forze di maggioranza. (...) Bisogna definire tempi certi, qualche giorno", si chiede di sapere: in merito al percorso avviato dal Governo Conte I per il raggiungimento dell'autonomia differenziata per le Regioni Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, quale sia il lavoro che sta svolgendo il Dipartimento per gli affari regionali, e quali siano i risultati degli approfondimenti della nuova commissione; quali siano gli impedimenti che tuttora rendono impossibile presentare ufficialmente un'iniziativa legislativa volta a definire una cornice normativa unitaria per gli interventi di attuazione dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, come preannunciato ormai mesi fa dal Ministro. Atto n. 4-02998 SAVIANE Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: in data 5 dicembre 2019 è stato apposto un nuovo vincolo nell'area dell'alto bellunese "Dichiarazione di notevole interesse pubblico dell'area alpina compresa tra il Comelico e la Val D'Ansiei, Comuni di Auronzo di Cadore, Danta di Cadore, Santo Stefano di Cadore, San Pietro di Cadore, San Nicolò di Comelico e Comelico superiore (Belluno), ai sensi degli articoli 136 comma 1 lettere c) e d), 138 comma 3 e 141 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio"; il vincolo apposto toglie agli enti periferici, segnatamente i Comuni dell'alto bellunese, la Provincia di Belluno e la Regione Veneto, la possibilità di realizzare una propria autonoma strategia di sviluppo e inoltre presenta aspetti di genericità nelle motivazioni a sostegno della necessità di un "vincolo" paesaggistico, non introducendo nuovi elementi straordinari; il territorio oggetto dalla dichiarazione di notevole interesse pubblico della Soprintendenza ha subito gli effetti devastanti della tempesta "Vaia", tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre 2018 e tuttora necessita di azioni ineludibili di messa in sicurezza e di manutenzione, oltre che di recupero e smaltimento del legname abbattuto, operazioni che richiedono tempestività ed efficacia di intervento che sarebbero rese complicate e farraginose con il nuovo sistema di vincolo; la dichiarazione assume caratteristiche di atto volutamente forzato, che non trova giustificazione da necessità impellenti, perché si sovrappone alla già rilevante produzione di strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica locale, regionale e statale, con pertinenti caratteri di rilevante tutela paesaggistica. È ridondante e ultroneo rispetto agli strumenti di vincolo ai sensi dell'art. 142, comma 1, lett. b) , c) , d) , e) , g) , h) , del decreto legislativo n. 42 del 2004, che interessano attualmente la quasi totalità del territorio considerato; la dichiarazione risulta in palese contrasto con i risultati referendari di autonomia del Veneto e della Provincia di Belluno ed ha avuto parere contrario da parte di tutti gli enti locali, segnatamente i Comuni interessati dell'alto bellunese, la Provincia di Belluno, la Regione Veneto e associazioni culturali locali; la dichiarazione della Soprintendenza preclude le possibilità di sviluppo economico e sociale di un territorio che potrebbe investire sugli eventi mondiali in programma nella provincia di Belluno (mondiali di sci 2021 e olimpiadi 2026); la provincia di Belluno è soggetta a forte spopolamento ormai da oltre 20 anni, con dati demografici drammatici soprattutto nelle aree di montagna e in particolare nella macroarea del Comelico, ovvero quella oggetto del vincolo, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda attivare la procedura di modifica del vincolo paesaggistico con esclusione delle zone indicate ricadenti nella provincia di Belluno. Atto n. 4-02999 IWOBI LUCIDI PELLEGRINI Emanuele VESCOVI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: nei giorni scorsi si è assistito a una nuova escalation di violenza nella provincia siriana di Idlib, territorio in mano a milizie ribelli e jihadiste ; l'esercito siriano ha lanciato un'offensiva con l'obiettivo di riconquistare la città di Idlib, e a seguito di un attacco aereo che la Turchia attribuisce alle forze di Damasco sono morti 33 soldati turchi; a seguito di tale episodio, il presidente Erdogan ha annunciato il lancio di un'offensiva militare, denominata "Scudo di primavera", contro l'esercito siriano; contemporaneamente è arrivato l'annuncio che l'esercito siriano ha chiuso lo spazio aereo a velivoli e droni sulla parte nordoccidentale del Paese, dove si concentra l'offensiva turca, definendo "ostile" qualsiasi velivolo che violi lo spazio aereo; considerato che: Erdogan ha annunciato l'apertura dei confini tra Turchia e Unione europea in seguito all'inasprimento dei combattimenti in Siria; secondo il capo della comunicazione della presidenza turca, Fahrettin Altun, sarebbero circa 80.000 i migranti che hanno attraversato il confine entrando in territorio europeo; l'agenzia europea per il controllo delle frontiere "Frontex" ha portato ad "alto" il livello di allerta su tutte le frontiere UE con la Turchia; valutato inoltre che: l'ambasciata italiana a Istanbul, tramite il profilo ufficiale di "Twitter", ha espresso le condoglianze nei confronti dei soldati turchi che hanno perso la vita a Idlib; dopo 48 ore circa, il tweet è stato eliminato, si chiede di sapere quale iniziative di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per evitare l'acuirsi della crisi in Siria e le inevitabili ripercussioni relative all'aumento della pressione migratoria sul confine orientale dell'Unione europea. Atto n. 4-03000 CASTIELLO Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: la norma sulla "spending review" (revisione della spesa) di cui al decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, all'art. 1, comma 7, prevede l'obbligo per le amministrazioni pubbliche e le società inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, relativamente alle seguenti categorie merceologiche: energia elettrica, gas, carburanti rete ed extra rete, combustibili per riscaldamento, telefonia fissa e mobile, di approvvigionarsi attraverso le convenzioni o gli accordi quadro Consip SpA e delle centrali di committenza regionali di riferimento; l'obiettivo della norma è quello di controllo della spesa pubblica, anche al fine di contenere l'onere per i cittadini relativo a specifiche tasse locali, quale la TASI; constano numerosi casi di non applicazione della norma con evidenti ripercussioni negative per le casse delle amministrazioni pubbliche e quindi per gli stessi cittadini;