[massime]

Corte dei conti - Controllo sui rendiconti dei gruppi consiliari - Deliberazione della Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Liguria, con cui si è esercitato il controllo sui rendiconti dei gruppi consiliari regionali in relazione all'esercizio 2012 - Ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Regione Liguria - Controllo effettuato in assenza dei criteri previsti nelle linee guida deliberate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, recepite con d.P.C.M. 21 dicembre 2012 entrato in vigore il 17 febbraio dell'anno seguente - Esercizio di un potere, in relazione al 2012, carente dei necessari presupposti stabiliti dalla legge - Dichiarazione che non spettava allo Stato e, per esso, alla Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Liguria, adottare la deliberazione impugnata - Annullamento della deliberazione - Assorbimento di ulteriori censure.. Non spettava allo Stato, e per esso alla Corte dei conti, sezione regionale di controllo per la Liguria, esercitare il controllo sui rendiconti dei gruppi consiliari in relazione all'esercizio 2012 e, di conseguenza, è annullata la relativa deliberazione 8 aprile 2014, n. 21. Ai sensi dell'art. 1, comma 9, del d.l. n. 174 del 2012, infatti, il rendiconto è strutturato secondo le linee guida deliberate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano e recepite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri; il successivo comma 11 attribuisce alla sezione regionale della Corte dei conti il compito di verificare la conformità dei rendiconti ai criteri individuati dalle citate linee guida. Poiché il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, che ha recepito la deliberazione della Conferenza permanente, è stato adottato il 21 dicembre 2012 ed è entrato in vigore il 17 febbraio 2013, deve essere escluso il potere della Corte dei conti di controllare i rendiconti dei gruppi consiliari per l'esercizio 2012. (Restano assorbite le ulteriori censure). Per analoga soluzione, su ricorsi sollevati dalle Regioni Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte, v. la citata sentenza n. 130/2014.