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1 La sentenza è resa pubblica, nel testo integrale originale, mediante deposito nella segreteria del giudice tributario che l'ha pronunciata entro trenta giorni dalla data della deliberazione. Il segretario ne fa risultare l'avvenuto deposito, apponendo sull'originale della sentenza la propria firma e la data. 35 (Comunicazione dei provvedimenti del giudice) 1 Il dispositivo della sentenza è comunicato alla parti costituite dalla segreteria del giudice tributario che l'ha pronunciata entro cinque giorni dal deposito. 2 Le ordinanze pronunciate fuori dall'udienza sono comunicate alle parti costituite non presenti all'udienza entro cinque giorni dalla data in cui sono state pronunciate. 3 I decreti del giudice tributario sono comunicati alle parti costituite nei soli casi previsti dalla legge. III COMUNICAZIONI E DELLE NOTIFICAZIONI DEGLI ATTI 36 (Comunicazioni degli atti) 1 La comunicazione dell'atto consiste nella diretta trasmissione dell'atto stesso dall'autore al suo destinatario. 2 La diretta trasmissione di cui al comma 1 è fatta mediante consegna dell'atto dall'autore dell'atto stesso al suo destinatario, che ne rilascia ricevuta, o per posta in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento, sul quale non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell'atto stesso. 3 La comunicazione a mezzo del servizio postale si considera fatta nella data di spedizione, mentre i termini che hanno inizio dalla comunicazione decorrono dalla data in cui l'atto è ricevuto dal destinatario. 37 (Notificazione degli atti processuali) 1 La notificazione dell'atto richiede che il contatto tra l'autore e il suo destinatario avvenga tramite l'intermediazione di soggetto avente la qualità di agente della notificazione, che dell'attività svolta redige apposita relazione in calce all'originale e alla copia dell'atto stesso. 2 Agente della notificazione è l'ufficiale giudiziario. Le agenzie fiscali e gli enti locali per le notificazioni dei loro atti processuali possono avvalersi di soggetti che rivestano a norma di legge la qualità di messo comunale o di messo appositamente autorizzato dalle agenzie fiscali secondo l'ordinamento interno delle medesime. 3 La notificazione fatta dall'ufficiale giudiziario vale per il notificante dal momento in cui l'atto è consegnato allo stesso ufficiale giudiziario, che, se richiesto, rilascia ricevuta dell'avvenuta consegna, indicandone la data. 4 Se l'agente della notificazione diverso dall'ufficiale giudiziario si serve del servizio postale, la notificazione si considera fatta nella data di spedizione, mentre i termini che hanno inizio dalla notificazione decorrono dalla data in cui l'atto è ricevuto dal suo destinatario. 5 La notificazione è giuridicamente inesistente se manca la relazione di notifica o la stessa non è sottoscritta anche soltanto nella copia. 6 Salvo quanto previsto nel presente articolo e nell'articolo 38, le notificazioni degli atti del processo tributario sono fatte secondo le disposizioni contenute negli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile. 38 (Luogo delle comunicazioni e delle notificazioni) 1 Le comunicazioni e le notificazioni degli atti del processo tributario sono fatte nel domicilio eletto, o, in mancanza, nella residenza o nella sede dichiarata dalla parte al momento della sua costituzione in giudizio. 2 Le variazioni del domicilio eletto o della residenza o della sede hanno effetto soltanto decorsi dieci giorni dopo quello in cui ne è stata data apposita comunicazione scritta alla segreteria del giudice tributario adito e alle altre parti costituite. 3 L'elezione di domicilio e l'indicazione della residenza e della sede hanno effetto anche oltre il grado in cui sono state fatte. 4 Se mancano l'elezione di domicilio o la dichiarazione della residenza o della sede nel territorio dello Stato o se per la loro assoluta incertezza la comunicazione o la notificazione degli atti non è possibile, questi sono comunicati o notificati presso la segreteria del giudice tributario dove è iscritto il processo di cui l'atto fa parte. 39 (Comunicazioni e notificazioni a mezzo telefax o in via telematica) 1 Ove ne ricorrano i presupposti, le comunicazioni e le notificazioni degli atti processuali tributari debbono essere effettuate a mezzo telefax o tramite posta elettronica certificata, secondo le speciali disposizioni di legge in materia. IV TERMINI 40 (Computo dei termini) 1 Nel computo dei termini a giorni si esclude il giorno iniziale. 2 Quando la legge fa espresso riferimento a termini liberi resta escluso dal computo anche il giorno finale. 3 Se il termine scade nella giornata di sabato o in giorno festivo la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo. 4 Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 3 valgono anche per il computo dei termini a ritroso. 5 Per il computo dei termini a mesi o ad anni si osserva il calendario comune. 6 Ai termini del processo tributario, compreso quello per la proposizione del ricorso, si applica la sospensione durante il periodo feriale di cui alla legge 7 ottobre 1969, n. 742. SECONDO PROCESSO TRIBUTARIO DI PRIMO GRADO I INTRODUZIONE DEL GIUDIZIO I RICORSO 41 (Ricorso) 1 Il processo tributario è introdotto con ricorso davanti al tribunale tributario. 2 Il ricorso contiene l'indicazione: a del tribunale tributario adito; b del ricorrente e del suo difensore; c del soggetto nei cui confronti è diretto; d dell'atto impugnato; e dell'oggetto della domanda; f dei motivi. 3 Se manca o è assolutamente incerta una delle indicazioni di cui al comma 2 il ricorso è inammissibile. 4 Il ricorso è inammissibile se non è sottoscritto dal difensore del ricorrente. L'incarico al difensore deve essere conferito a norma dell'articolo 19 e lo stesso deve risultare nel ricorso a pena d'inammissibilità. 5 Le parti e i difensori sono onerati dell'indicazione in ricorso del codice fiscale, del numero di fax e dell'indirizzo di posta elettronica certificata. L'omissione o l'assoluta incertezza di queste indicazioni sono sanzionate secondo quanto previsto dalle leggi speciali in materia. 6 Nel ricorso devono essere indicati anche la residenza o la sede o il domicilio eventualmente eletto nello Stato. Se queste indicazioni sono omesse o risultano assolutamente incerte si applica l'articolo 38, comma 4. 42 (Non riproponibilità del ricorso dichiarato inammissibile) 1 Il ricorso dichiarato inammissibile non può essere riproposto anche se non è decorso il termine stabilito dalla legge. 43 (Atti impugnabili) 1 Il ricorso può essere proposto soltanto avverso: a gli avvisi di accertamento dei tributi; b gli avvisi di liquidazione dei tributi; c i provvedimenti irrogativi delle sanzioni; d gli atti previsti dall'articolo 29, comma 1, lettera a) , primo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122; e gli atti previsti dall'articolo 29, comma 1, lettera a) , secondo periodo, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;