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Con il primo voto è stata respinta l'idea di non convalidare l'elezione al senatore Cairo, però si è anche votato contro il proseguo del dispositivo dell'ordine del giorno che fa riferimento alla locuzione «giudizio prognostico» proposta dal senatore Porta. Traducendola in italiano corrente, ci si riferisce alla questione delle schede, cioè alla previsione che, se quelle schede discutibili si fossero riproposte (quindi prognostico nel senso di una previsione, di una prognosi) in tutta l'America Latina potevano determinare un diverso risultato. L'Assemblea però ha votato contro quest'ordine del giorno, pertanto nel prosieguo dell'esame della Giunta, se noi dobbiamo prendere atto solo del secondo ordine del giorno, che afferma seccamente di non convalidare l'elezione di Cario, che pure è stato votato, non siamo nella condizione di proclamare un altro senatore, perché non possiamo ignorare l'altro deliberato dell'Assemblea, secondo cui quelle contestazioni sulla scheda non sono valide. Ricordo a me stesso che su questa vicenda la Giunta, ai sensi del Regolamento, ha svolto una procedura di contestazione con un'udienza pubblica, che viene diffusa, a cui gli interessati (il senatore in carica e il ricorrente) si presentano con degli avvocati; poi in camera di consiglio abbiamo emesso una decisione, che l'Assemblea, che è una sorta di Corte di cassazione, è libera di approvare o no. Tuttavia se adesso dobbiamo decidere a chi attribuire il seggio, poiché, respingendo quell'ordine del giorno, l'Assemblea di fatto ha deliberato che le carte e i documenti del contestatore non sono valide, cosa facciamo, passiamo al terzo eletto? Questo modo di procedere potrebbe essere arbitrario, quindi si è aperta una discussione molto ampia tra chi ha anche sostenuto che il primo ordine del giorno precludeva il secondo e chi invece ha sostenuto che il secondo aveva la possibilità di essere votato. Non è competenza della Giunta, perché la Presidenza ha messo in votazione gli ordini del giorno e noi prendiamo atto di tale decisione e dei deliberati dell'Assemblea. Tuttavia nella Giunta emergono indirizzi diversi - non voglio dire contrastanti - e, trattandosi di una vicenda complessa che coinvolge schede, un'elezione all'estero, una procedura penale che è in corso e che non si è risolta neanch'essa presso la procura, in questo momento la Giunta non è in grado di prendere una decisione sull'attribuzione del seggio, se deve essere una decisione seria e meditata che consenta a tutti i Gruppi di esprimere le loro opinioni. Nella breve seduta che abbiamo fatto, i colleghi qui presenti hanno espresso valutazioni diverse; io ho impedito che si discutesse sugli ordini del giorno e la loro ammissibilità, perché noi siamo la Giunta, non l'Assemblea; la Presidenza ha la potestà di guidare i lavori dell'Assemblea e quello che ha messo in votazione è una decisione che c'è stata e che non compete a noi. Tuttavia il mandato che noi abbiamo su chi discutere e a quali persone eventualmente attribuire il seggio vorremmo capirlo, proprio perché ci sono procedure di una certa serietà e rigore, tali per cui non è che uno mette il gettone ed esce la risposta. Abbiamo quindi bisogno di svolgere approfondimenti in Giunta sull'attribuzione del seggio e ciò non può avvenire sic et simpliciter, posto che l'Assemblea ha votato due ordini del giorno che hanno contenuti differenziati. In Giunta abbiamo già avuto, in una sorta di microcosmo, l'anticipo della discussione e sono stati espressi tutti i punti di vista: c'è chi dice che la situazione è chiarissima, chi sostiene che non lo è, chi sostiene che allora è escluso anche il ricorrente. Sono state espresse tutte le opinioni; io non ne sto affermando una perché non ho il potere di farlo, né ho il potere di mettere in discussione le decisioni dell'Assemblea, tuttavia ho il diritto di rivendicare alla Giunta un tempo per approfondire la corretta attribuzione del seggio, sulla base di quello che è avvenuto, se dobbiamo operare con serietà e con rigore, così come si deve fare. Casi di questo tipo possono accadere; le decisioni creano una complessità ulteriore, la Giunta deve approfondire il mandato che l'Assemblea ci ha dato, perché non è ancora chiarissimo ai nostri occhi. C'è un deliberato del secondo ordine del giorno che afferma di non convalidare l'elezione del senatore Cario, ma nel primo c'è un pronunciamento anche sulle argomentazioni poste dal ricorrente, che sono state oggetto del giudizio della Giunta, che ha avuto un'udienza pubblica, con gli avvocati delle parti, quindi non si è fatto un esame banale. Ci si dice che questo non conta, quindi andremo a discutere il deliberato che voi avete votato. Poi so che molti non si soffermano su tutte le righe degli ordini del giorno che votiamo, tuttavia noi dobbiamo attenerci alle carte. Quindi, noi abbiamo bisogno, signor Presidente, di approfondire, nelle riunioni della Giunta che terremo, come facciamo normalmente, a chi dovrebbe essere attribuito questo seggio. PRESIDENTE . Senatore Gasparri, lei mi sta dicendo che necessita di tempo per approfondire la successione del senatore Cario? È questa la sua domanda? GASPARRI (FIBP-UDC) . L'Aula dice che il senatore Cario... PRESIDENTE. No, senatore Gasparri, mi risponda molto semplicemente. Atteso il fatto che il senatore Cario è decaduto, la Giunta ha bisogno di tempo per la sostituzione. È questa la domanda? GASPARRI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, la risposta è la seguente: alcuni colleghi in Aula ritengono - e credo che si riaprirà la discussione su questo, anche se la Giunta non ha questa competenza - che la decisione prioritaria appaia in contraddizione con quella successiva e che la possa precludere. PRESIDENTE . Senatore Gasparri, lei deve formulare una domanda alla Presidenza. Io ho capito che lei chiedeva del tempo per approfondire i temi relativi alla successione, perché adesso, a differenza di quello che è successo precedentemente, non può farlo e non l'ha fatto nel termine dei venti minuti previsti, perché c'è bisogno di un approfondimento. Il che presuppone, comunque, a monte di questo discorso, la decisione sulla questione relativa al senatore Cario. Noi stiamo parlando, infatti, di tempi per stabilire i criteri di una successione. (Brusio). Colleghi, la decisione è stata già assunta. La Giunta si è riunita per stabilire chi dovesse succedere al senatore Cario. Altrimenti, senatore Gasparri, non capisco che cosa mi sta chiedendo. GASPARRI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, in Giunta, dove non ci sono state votazioni perché non si sapeva neanche su cosa si doveva votare, numerosi colleghi hanno eccepito che la prima votazione non dovesse dar luogo alla seconda. Ma la Giunta non è in grado... (Commenti). PRESIDENTE . Colleghi, è come quando si parla di una cosa e poi di un'altra. Noi non possiamo cambiare i piani di una discussione. (Applausi) . Senatore Gasparri, lei mi ha detto prima che la Giunta si è riunita e che c'è una difficoltà dovuta al fatto che ci sono due ordini del giorno. Evidentemente prima eravate distratti, perché io, a un certo punto, ho detto che gli ordini del giorno erano in distribuzione.