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Segnala che tali elementi sarebbero particolarmente utili, pur nella consapevolezza che l'accoglimento della proposta comporterebbe un onere aggiuntivo per gli operatori di polizia giudiziaria. Dopo aver illustrato brevemente l'emendamento 6.1, si sofferma sull'emendamento 7.1, con il quale si prevede che i dati raccolti dall'ISTAT siano comunicati anche agli osservatori regionali, che quindi non dovranno richiederli ai centri antiviolenza. Il PRESIDENTE avverte che non sono ancora pervenuti i pareri della Commissione giustizia e della Commissione bilancio, per cui non è possibile procedere immediatamente alla votazione degli emendamenti. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE , alla luce della situazione di emergenza legata alla diffusione del Covid-19 anche all'interno del Senato, ritiene opportuno predisporre una lettera per chiedere alla Presidenza del Senato di non procedere, almeno in questa fase, all'assegnazione di provvedimenti a Commissioni riunite. A seguito dell'osservazione della senatrice MANTOVANI ( M5S ) circa il fatto che i provvedimenti già assegnati a Commissioni riunite dovrebbero a suo avviso essere conclusi secondo la medesima modalità di esame, il PRESIDENTE precisa che la propria proposta si riferisce solo alle assegnazioni future. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) rileva che eventualmente le Commissioni riunite potrebbero essere collegate tra loro in videoconferenza. Il PRESIDENTE ricorda che il parere della Giunta per il Regolamento del 9 giugno 2020 consentiva ai senatori di partecipare da remoto solo alle audizioni informali in videoconferenza e soltanto fino al 31 agosto scorso. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) ricorda che tale iniziativa era stata sollecitata da una lettera inviata dal proprio Gruppo. Precisa che è in corso di predisposizione una richiesta analoga per differire ed estendere la previsione a tutte le procedure informative, anche in sede formale, incluse le Commissioni bicamerali. Concorda sulle considerazioni della senatrice Pirovano circa la possibilità di mettere in comunicazione le Commissioni riunite con un collegamento in videoconferenza tra le rispettive Aule. Si potrà valutare in seguito se consentire anche la votazione con la medesima modalità. Il PRESIDENTE ritiene che tale proposta, ulteriore rispetto a quella da lui avanzata, dovrebbe essere rivolta al Presidente del Senato e sottoposta alla Giunta per il Regolamento. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ritiene opportuna una maggiore cautela nel procedere a modifiche regolamentari così rilevanti in una situazione di emergenza, soprattutto con riferimento alle modalità di espressione del voto, che potrebbero portare - con conseguenze rischiose per il Parlamento - a normalizzare ciò che viene deliberato nell'eccezionalità. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime un avviso contrario rispetto alla proposta del Presidente, in quanto tale soluzione potrebbe penalizzare i Gruppi meno numerosi, sotto il profilo della rappresentanza, nel caso che tra i loro componenti vi siano senatori sottoposti alla quarantena. Nel ricordare il proficuo lavoro svolto dalle Commissioni riunite 1 a e 8 a in occasione dell'esame del cosiddetto decreto semplificazioni, ritiene anzi preferibile incentivare l'esame di provvedimenti in sede riunita. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) sottolinea che il collegamento in videoconferenza tra due Commissioni è già possibile, dal momento che tale modalità di connessione è utilizzata dal Movimento 5 Stelle per le riunioni dei Gruppi di Camera e Senato. Tra l'altro, a suo avviso, sarebbe anche possibile effettuare le votazioni, in quanto il voto sarebbe rilevato per ogni Commissione dal Presidente, che dirige i lavori in presenza. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), nel concordare con la proposta del Presidente, ritiene che sui temi oggetto del dibattito dovrebbe esprimersi piuttosto la Giunta per il Regolamento, dopo un confronto tra la Presidenza del Senato e quella della Camera dei deputati. A tale proposito, osserva che il presidente Fico si è espresso in senso contrario all'utilizzo di strumenti tecnologici che non prevedano la presenza dei deputati a Montecitorio. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) obietta che alla Camera è ancora consentita la partecipazione dei deputati alle audizioni informali da remoto e che tale modalità è applicata già dal mese di marzo. Il senatore GRIMANI ( IV-PSI ) valuta positivamente la proposta del Presidente di limitare o addirittura escludere l'assegnazione di nuovi provvedimenti a Commissioni riunite, per evitare la concentrazione eccessiva di senatori nella stessa Aula. In ogni caso, ritiene opportuno che la Presidenza del Senato, su tale questione, avvii un'interlocuzione con la Presidenza della Camera dei deputati. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) concorda con le considerazioni del senatore Grimani. La senatrice VALENTE ( PD ) ritiene condivisibile la proposta del Presidente. Il PRESIDENTE conferma che indirizzerà una lettera al Presidente del Senato per rappresentarle l'esigenza rilevata, tenendo conto del dibattito appena svolto. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI INFORMALI Il PRESIDENTE comunica che, al termine delle audizioni informali sul disegno di legge n. 953 (diretta telematica sedute consigli comunali e provinciali) che si sono svolte nella riunione dell'Ufficio di Presidenza del 29 settembre scorso, alcuni dei soggetti invitati hanno depositato della documentazione, che sarà resa disponibile per la pubblica consultazione. Comunica inoltre che, al termine delle audizioni informali sul disegno di legge n. 1642 ( quorum referendum art. 132 della Costituzione), che si sono svolte nella riunione dell'Ufficio di Presidenza del 30 settembre scorso, alcuni dei soggetti invitati hanno depositato della documentazione, che sarà resa disponibile per la pubblica consultazione. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 17,50. Allegato