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presso il Tribunale di Napoli ricorso per accertamento tecnico preventivo, ai sensi degli articoli 696 e 696- bis del codice di procedura civile (R.G. n. 37535/2016) nei confronti del Comune di San Giorgio a Cremano, contenente i seguenti quesiti al consulente tecnico d'ufficio (Ctu): la descrizione dello stato dei luoghi e delle opere compiute dalla ricorrente in relazione al computo metrico estimativo e al progetto esecutivo iniziale; la verifica circa l'omissione o meno da parte della stazione appaltante dell'indicazione della tipologia dei lavori effettivamente eseguiti; la verifica circa le lavorazioni ordinate dalla stazione appaltante e sull'entità delle variazioni del progetto originario, e la regolare esecuzione delle opere, in virtù delle modifiche approvate dall'Amministrazione comunale; la quantificazione delle opere eseguite dalla ricorrente; nelle more del procedimento in questione, nell'agosto 2018 veniva depositata dal Ctu la relazione tecnica, la Autostrade Meridionali SpA veniva incaricata della relazione tecnica con progetto esecutivo per l'ammodernamento ed adeguamento della sede autostradale (Sottovia Cupa Pagliare progr. chilometro 5+800.65) e dei relativi svincoli; considerato che: il 6 giugno 2018, presso gli uffici del Settore lavori pubblici-urbanistica del Comune di San Giorgio a Cremano, per l'individuazione di una soluzione per la sistemazione della sede stradale in corrispondenza del sottopasso autostradale di via Cupa Mare e dei relativi sottoservizi, si riunivano il settore lavori pubblici-Urbanistica del Comune di San Giorgio a Cremano e diversi interlocutori (la GORI SpA, la ITALGAS SpA, la Società Autostrade Meridionali SpA, la E-Distribuzione SpA), in quanto in corrispondenza del sottopasso, ai fini dell'abbassamento della livelletta stradale, venivano rilevate interferenze con la conduttura gas, lo speco fognario, la tubazione di adduzione idrica dell'Acquedotto Campano, altre possibili tubazioni della rete di distribuzione idrica e cavidotti di distribuzione dell'energia elettrica. All'esito di tale adunanza si conveniva di "(...) di rinviare ulteriori valutazioni di competenza a seguito dello sviluppo di una proposta progettuale inerente il tracciato stradale planoaltimetrico"; il 17 agosto 2018 il Ministero in indirizzo procedeva a richiedere alle amministrazioni regionali, provinciali e locali interessate il monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione delle opere di competenza. Nello specifico, nella nota prot. 0023260 del 17 agosto 2018 si legge: " (...) occorre procedere con la massima urgenza all'avvio di un'azione di il monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione delle opere infrastrutturali, varie e non, che ricadono nella competenza di codesti Enti/Amministrazioni. Si invitano, pertanto, codeste Amministrazioni a voler comunicare (...) entro e non oltre il 30 agosto p.v. , gli interventi necessari a rimuovere le condizioni di rischio riscontrate nelle tratte infrastrutturali di competenza, corredando le predette segnalazioni di adeguate attestazioni tecniche e indicazioni di priorità, nonché della stima indicativa dei relativi costi"; il 28 agosto 2018 il Comune di San Giorgio a Cremano, settore 4° Lavori pubblici Urbanistica, provvedeva a riscontrare la nota citata dando atto di come fossero ancora sospesi i lavori di "Sistemazione stradale del sottovia Cupa Pagliare" iniziati dalla Società Autostrade Meridionali SpA così come previsti negli elaborati progettuali in possesso. Dalla nota si apprende che: "(...) mentre sono stati terminati i lavori di allargamento della sede autostradale con la realizzazione della terza corsia di marcia in entrambi i sensi, non sono stati mai avviati i lavori propedeutici a: garantire un franco all'interno del tombino autostradale almeno superiore ai 4 metri di altezza per assicurare il transito di piccoli mezzi per il trasporto merci e per automezzi destinati a1 trasporto pubblico; eliminate la corda molla del profilo stradale presente net progetto originario, per ottimizzare il tracciato, garantendo un sensibile miglioramento sia sotto l'aspetto idraulico sia sotto l'aspetto della sicurezza stradale per l'utenza che abitualmente passa sulla predetta arteria"; considerato infine che: a tutt'oggi sussistono condizioni di precaria sicurezza dal punto di vista idraulico e stradale del sottovia e, contestualmente, una rilevante limitazione all'utilizzo delle strade comunali Cupa Pagliare e Cupa Mare a causa di blocchi di cemento posti all'ingresso della stessa in quanto risulta essere, per tutti i motivi descritti, attualmente ancora un cantiere e pertanto chiuso al traffico veicolare; il tratto stradale suddetto è inagibile da circa dieci anni ed è divenuto oramai luogo di scarico di rifiuti di qualsivoglia genere, si chiede di sapere: quali iniziative intenda intraprendere il Ministro in indirizzo al fine di verificare la situazione descritta; se intenda attivarsi nelle sedi di competenza affinché vengano rimosse celermente e definitivamente le condizioni di rischio insistenti sul sottovia Cupa Pagliare. Atto n. 4-01735 RIPAMONTI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: l'art. 1, comma 277 della legge di stabilità per il 2016 (legge n. 208 del 2015), stabilisce che: «Ai lavoratori del settore della produzione di materiale rotabile ferroviario che hanno prestato la loro attività nel sito produttivo, senza essere dotati degli equipaggiamenti di protezione adeguati all'esposizione alle polveri di amianto, per l'intero periodo di durata delle operazioni di bonifica dall'amianto poste in essere mediante sostituzione del tetto, sono riconosciuti i benefìci previdenziali di cui all'articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257»; tra il 1° maggio 1994 ed il 5 dicembre 2015 presso lo stabilimento di Vado Ligure (Savona), sito produttivo attualmente di proprietà di Bombardier Transportation Italy SpA, si sono svolti lavori di sostituzione dei tetti all'interno del sito produttivo; con messaggio INPS n. 587 del 10 febbraio 2016 e n. 781 del 19 febbraio 2016 sono state fornite le prime indicazioni per la presentazione delle istanze e conseguentemente, a febbraio 2016, sono state presentate all'INPS di Savona le domande da parte dei lavoratori; il decreto ministeriale 12 maggio 2016 ha stabilito le modalità di attuazione dell'art. 1 comma 277 della legge di stabilità per il 2016, nonché le modalità di certificazione da parte degli enti competenti (INPS e INAIL), e con circolare INPS n. 68 del 6 aprile 2017 sono state fornite le istruzioni per l'applicazione delle disposizioni stabilite; il suddetto decreto ministeriale, all'articolo 2, comma 2, prevede in capo al datore di lavoro l'obbligo di produrre apposita documentazione, anche per la mancata adozione dei dispositivi di protezione individuale, e l'impossibilità delle aziende a produrre tale documentazione ha determinato un'interruzione dell' iter autorizzativo;