[ddlpres]

L'indennità assistenziale è corrisposta dall'azienda o dall'ente del Servizio sanitario nazionale, accreditati nelle reti formative delle scuole di specializzazione della specifica disciplina, in funzione dello specifico incarico assistenziale conferito ai medici in formazione specialistica, così come previsto per i professori e ricercatori dagli articoli 5 e 6 del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517. Tale quota parte può aumentare progressivamente, in coerenza con la progressiva acquisizione di competenze e di autonomia, dell'ordinamento didattico di corso e dell'anno di corso di studi superato, e può essere soggetta a variazioni in relazione alla necessità di implementare le specializzazioni meno attrattive ai sensi dell'articolo 41, comma 3 »; e) l'articolo 40 è sostituito dal seguente: « Art. 40. – 1. Per la durata del contratto di cui all'articolo 36 al medico specialista in formazione è inibito l'esercizio di attività libero-professionale all'esterno delle strutture assistenziali in cui si effettua la formazione e ogni rapporto convenzionale o precario con il Servizio sanitario nazionale o enti e istituzioni pubblici e privati. L'impegno richiesto per la formazione lavoro è pari a quello previsto per il personale medico del Servizio sanitario nazionale a tempo pieno, assicurando la facoltà dell'esercizio della libera professione intramuraria. In coerenza con quanto previsto per i dirigenti medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale, le aziende presso le quali il medico è assegnato, a specifica richiesta dell'interessato, devono assicurare il suo diritto all'esercizio della libera professione intramuraria, da svolgere in équipe con i dirigenti medici aziendali. 2. Il medico specialista in formazione, ove sussista un rapporto di pubblico impiego, è collocato, compatibilmente con le esigenze di servizio, in posizione di aspettativa senza assegni, secondo le disposizioni legislative contrattuali vigenti. Il periodo di aspettativa è utile ai fini della progressione di carriera e del trattamento di quiescenza e di previdenza. 3. Nell'ambito dei rapporti di collaborazione didattico-scientifica integrata tra università italiane e università di Paesi stranieri, la formazione specialistica può svolgersi anche in strutture sanitarie dei predetti Paesi, in conformità al programma formativo personale del medico e su indicazione del consiglio della scuola, fermo restando quanto previsto dall'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162 »; f) l'articolo 41 è sostituito dal seguente: « Art. 41. – 1. Il Ministro dell'università e della ricerca, acquisito il parere del Ministro della salute, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con proprio decreto procede al riordino delle scuole di specializzazione, accorpando quelle più affini e favorendo percorsi condivisi, potenziando, in particolare, la formazione dei medici di medicina generale. 2. In relazione al decreto di cui all'articolo 35, comma 1, il Ministro dell'università e della ricerca, acquisito il parere del Ministro della salute, determina l'elenco delle specializzazioni ritenute meno attrattive per i medici specialisti in formazione e per ciascuna di esse identifica le specializzazioni più affini. 3. L'indennità assistenziale di cui all'articolo 39, su richiesta del Ministro dell'università e della ricerca e del Ministro della salute, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, può essere incentivata per le specializzazioni meno attrattive. 4. Nel caso in cui, a seguito dello scorrimento delle graduatorie del concorso di cui al comma 1 dell'articolo 36, rimangano posti disponibili non assegnati, questi possono essere ridistribuiti alle specialità di cui al comma 2 del presente articolo. 5. A decorrere dall'anno accademico immediatamente successivo alla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministro dell'università e della ricerca e del Ministro della salute, sono individuate le scuole di specializzazione di area medica alle quali possono partecipare anche i candidati in possesso di laurea magistrale in biologia »; g) all'articolo 43: 1) al comma 1, dopo la lettera f) sono aggiunte le seguenti: « f-bis) del rispetto degli obbiettivi formativi dei medici in formazione specialistica; f-ter) del rispetto della giusta rotazione dei medici in formazione specialistica all'intero delle reti formative di cui all'articolo 37 »; 2) al comma 3, dopo la lettera e) è aggiunta la seguente: « e-bis) il direttore della direzione generale degli ordinamenti della formazione superiore e del diritto allo studio del Ministero dell'università e della ricerca »; 3) dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3-bis. Ciascun componente dell'Osservatorio di cui al comma 3, ad eccezione dei direttori generali del Ministero della salute e del Ministero dell'università e della ricerca, rimane in carica tre anni e l'incarico può essere rinnovato una sola volta per un periodo di medesima durata »; 4) al comma 4, le parole: « scientifica e tecnologica » sono sostituite dalle seguenti: « tra professori ordinari di area sanitaria che si siano distinti per capacità didattiche e organizzative. Il presidente rimane in carica per tre anni e l'incarico può essere rinnovato una sola volta per un periodo di medesima durata »; 5) al comma 5 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « L'accertamento di episodi di inottemperanza a quanto previsto al comma 1 e in particolare a quanto disposto relativamente all'organizzazione della rete e al rispetto degli obbiettivi formativi comporta sanzioni quali la riduzione del numero dei medici specializzandi o, nei casi più gravi, la revoca dell'accreditamento ».