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Ricordo che tra gli Stati africani l'Etiopia è sicuramente quello che contribuisce di più alle operazioni di peacekeeping , di mantenimento della pace, nel continente africano e il suo apporto è uno dei maggiori in assoluto, con quasi 7.000 soldati, impegnati soprattutto nel Darfur, nel Sud del Sudan, ma anche in Mali. Da questo punto di vista, la cooperazione fra i due Paesi è sicuramente strategica e importante, con un classico accordo di cooperazione nell'ambito della difesa per la collaborazione tra le Forze armate e tra industrie della difesa. Non ci sono incompatibilità con gli obblighi internazionali e con la normativa italiana e se ne propone quindi l'approvazione all'Assemblea. PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1705 Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica orientale dell'Uruguay per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con Protocollo, fatta a Montevideo il 1° marzo 2019 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1705, già approvato dalla Camera dei deputati. La relatrice, senatrice Maiorino, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. MAIORINO, relatrice . Signor Presidente, onorevoli colleghe, onorevole colleghi, l'Assemblea è chiamata ad esaminare il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica della Convenzione tra l'Italia e l'Uruguay per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con Protocollo, sottoscritta nel marzo del 2019. Tale Convenzione, nel quadro del più generale ampliamento delle reti di Convenzioni stipulate dall'Italia, introduce presupposti giuridici per l'eliminazione dei fenomeni di doppia imposizione sui redditi e per la realizzazione di un'equilibrata ripartizione della materia imponibile fra i due Stati contraenti. Il testo, che si conforma agli standard più recenti del modello elaborato dall'OCSE, nonché a quelli derivanti dalle raccomandazioni del progetto OCSE/G20 in materia di contrasto ai fenomeni di elusione e spostamento artificioso delle basi imponibili, si compone di trenta articoli e di un Protocollo. Il disegno di legge di ratifica si compone di quattro articoli. Le minori entrate derivanti dall'attuazione del provvedimento vengono valutate, dall'articolo 3, in 67.000 euro annui a decorrere dal 2021. L'accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e con gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. In conclusione, si propone pertanto l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. Deliberazione sulla costituzione in giudizio del Senato della Repubblica in un conflitto di attribuzione PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la deliberazione sulla costituzione in giudizio del Senato della Repubblica in un conflitto di attribuzione. Con ricorso depositato il 19 dicembre 2019, la corte di appello di Brescia ha sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti del Senato della Repubblica in ordine alla deliberazione con la quale l'Assemblea, nella seduta del 10 gennaio 2017, ha dichiarato l'insindacabilità, ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, delle opinioni rese dall'onorevole Gabriele Albertini nell'ambito di un procedimento penale pendente dinanzi alla stessa corte di appello di Brescia. Il ricorso è stato dichiarato ammissibile dalla Corte costituzionale con ordinanza del 7 aprile 2020 n. 82, depositata in cancelleria il successivo 24 aprile. Tale ordinanza è stata notificata al Senato il 16 giugno 2020. Nella seduta del 24 giugno 2020 la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha espresso a maggioranza parere favorevole alla costituzione in giudizio del Senato dinanzi alla Corte costituzionale per resistere nel citato conflitto di attribuzione ( Doc. IV- quater , n. 4). Ha chiesto di intervenire il vice presidente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, senatore Cucca. Ne ha facoltà. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, cercherò di essere breve e chiedo già alla Presidenza l'autorizzazione a depositare la relazione, affinché sia allegata al Resoconto della seduta odierna. PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso. CUCCA (IV-PSI) . È una cosa un po' complicata: parliamo qui del conflitto di attribuzione che è stato sollevato dalla Corte d'appello di Brescia nei confronti del Senato della Repubblica a seguito di una deliberazione del Senato, adottata nella scorsa legislatura, il 10 gennaio 2017. Con questa deliberazione è stato approvato il documento IV- quater n. 4. Il ricorso è stato proposto nell'ambito del giudizio di impugnazione che è promosso dalla parte civile, il dottore Alfredo Robledo, avverso la sentenza del tribunale ordinario di Brescia del 3 febbraio 2017, che aveva assolto il senatore Gabriele Albertini da due reati distinti di calunnia. Il senatore avrebbe accusato il dottor Robledo di vari reati, tra cui soppressione, distruzione e occultamento di atti pubblici e di abuso d'ufficio, depositando una memoria in data 22 ottobre 2012 nel corso delle indagini preliminari del procedimento penale n. 3856 del 2010 dinanzi al tribunale di Milano, nel quale il senatore è stato sentito in qualità di testimone. Inoltre, sempre il senatore Albertini avrebbe accusato il magistrato di reati tra cui abuso d'ufficio, omissioni, violenze private e intralcio alla giustizia. In verità, questa vicenda aveva occupato quest'Assemblea la scorsa legislatura a più riprese e, ancora, in precedenza aveva occupato la Giunta delle immunità e delle elezioni parlamentari con alterne vicende che non sto qui a riportare per brevità di tempo, perché in effetti la vicenda era nata quando il senatore Albertini era eurodeputato.