[ddlpres]

Disposizioni per l'efficientamento della pubblica amministrazione. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge si propone di attuare alcuni interventi per migliorare il funzionamento della pubblica amministrazione, da quella centrale agli enti locali, nonché di rafforzare le garanzie di imparzialità e buon andamento della sua azione in ossequio all'articolo 97 della Costituzione e garantire l'erogazione di servizi pubblici essenziali, nel rispetto di quelli che sono i princìpi cardine in materia di azione amministrativa e, cioè, il principio di efficacia, efficienza ed economicità. L'obiettivo di questa iniziativa legislativa è rafforzare il percorso di miglioramento della performance delle pubbliche amministrazioni, apportando una serie di modifiche che mirano a rendere realmente indipendenti quegli organi della pubblica amministrazione – come gli Organismi indipendenti di valutazione (OIV), i segretari comunali e i revisori legali – che sono posti a presidio della legalità e degli interessi dei cittadini. Si tratta, invero, di interventi ormai non più procrastinabili, che si propongono di realizzare quell'ammodernamento dello Stato il cui ritardo tanto pesa sulla perdita di competitività del Paese e sull'aggravarsi del debito pubblico italiano. Non si tratta di un'ennesima riforma della pubblica amministrazione che potrà essere neutralizzata attraverso la sua mancata attuazione, bensì di puntuali e precisi interventi legislativi non onerosi che porteranno, a regime, un miglioramento complessivo del funzionamento della pubblica amministrazione e, quindi, dei servizi erogati a tutti i cittadini, i quali non possono e non devono più sopportare le difficoltà che quotidianamente incontrano nel rapportarsi alle varie amministrazioni. Sempre secondo questa logica, è introdotto un software unico per la tenuta e il controllo in tempo reale della contabilità degli enti locali, in capo ai Ministeri competenti per materia, con il duplice effetto di conseguire un significativo risparmio di spesa – garantendo, al contempo, efficacia, qualità, efficienza ed economicità delle informazioni inerenti alla gestione contabile degli enti locali – e assicurare un controllo delle informazioni in tempo reale, garantendo il costante monitoraggio degli andamenti delle entrate e delle spese, nonché dei valori economici e patrimoniali degli enti locali, così da agevolare la verifica della tenuta della contabilità degli stessi e dei relativi risultati di gestione. Nella stessa prospettiva e tenendo conto del valore strategico delle imprese partecipate pubbliche nell'erogazione dei servizi pubblici essenziali, è prevista la nomina dei revisori legali delle stesse mediante estrazione a sorte, così da garantire l'indipendenza nei controlli cui sono tenuti i revisori a norma di legge per la regolare tenuta della contabilità delle imprese partecipate pubbliche. In quest'ottica, l'articolo 1 interviene sugli obblighi di formazione continua previsti per i componenti degli OIV, stabilendo che il Dipartimento della funzione pubblica, nell'attività di accreditamento degli enti che provvedono alla formazione, non agisca solo d'intesa con la Scuola nazionale dell'amministrazione, ma d'intesa anche con i consigli nazionali di categoria competenti nelle materie affini alle funzioni previste in capo alla figura degli OIV. Tale previsione consente anche ai consigli nazionali di diventare soggetti attuatori della formazione continua prevista per gli OIV, espletandola attraverso gli ordini professionali territoriali, nel pieno rispetto del disciplinare tecnico stabilito dal Dipartimento della funzione pubblica in accordo con la Scuola nazionale dell'amministrazione. Con tale provvedimento viene garantita, pertanto, la formazione di un numero crescente di iscritti nell'elenco degli enti accreditati per la formazione degli OIV, nonché l'opportuna prossimità territoriale fra enti accreditati formatori e loro fruitori a livello nazionale; il tutto senza comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ovvero minori entrate. L'articolo 2, al comma 1, lettera a) , prevede che per la nomina degli organismi indipendenti di valutazione (OIV) si proceda mediante estrazione dall'Elenco nazionale dei componenti degli Organismi indipendenti di valutazione, tenuto dal Dipartimento della funzione pubblica, anziché attraverso la nomina diretta da parte dell'organo di indirizzo politico-amministrativo a seguito di procedura selettiva pubblica. In tal modo, è garantita l'effettiva indipendenza degli OIV, salvaguardandone i compiti e le funzioni. La lettera b) dello stesso comma, invece, fa venire meno la possibilità (attualmente prevista) di rinnovo per l'incarico di componente dell'OIV. Tale modifica, di fondamentale importanza per assicurare che l'organo di controllo delle pubbliche amministrazioni sia effettivamente terzo e imparziale rispetto all'ente controllato, non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ovvero minori entrate, in quanto reca disposizioni di carattere meramente ordinamentale. L'articolo 3 prevede la realizzazione di un progetto per la creazione e l'utilizzo di un software unico di contabilità per gli enti locali, allo scopo di rendere accessibile online agli enti locali un sistema per la gestione della contabilità a livello nazionale, così da garantire una gestione contabile uniforme attraverso l'eliminazione dell'impiego dei vari software attualmente utilizzati dagli enti locali, riducendo, così, anche la spesa pubblica e il tempo di lavoro per la manutenzione e gli aggiornamenti degli stessi. Lo sviluppo di un simile software , inoltre, concorre a soddisfare le seguenti esigenze: – un costante e automatico consolidamento dei conti del settore pubblico allargato, che attualmente avviene attraverso la periodica compilazione del certificato del bilancio e del certificato del rendiconto, mediante inserimento manuale dei dati, o per gli enti di maggiore dimensione demografica, estrazione di specifico file dai diversi software gestionali in uso dagli enti medesimi; – generare tutte le informazioni attualmente richieste dalla Corte dei conti mediante i questionari sul bilancio di previsione e sul rendiconto di gestione che attualmente vengono inserite manualmente all'interno del portale GET della Corte dei conti; – attuare l'interoperabilità tra i software della contabilità dell'ente e della gestione di tesoreria, che in questi anni ha generato ritardi e costi aggiuntivi per l'introduzione degli ordinativi e mandati informatici specie in relazione alla molteplicità dei software utilizzati dagli enti locali; – aggiornare costantemente e in maniera automatica i dati contabili riferiti ai fabbisogni e costi standard , ad oggi inseriti ancora manualmente in una piattaforma gestita dalla società SOSE; il software unico di contabilità potrà essere integrato con delle parti riferite ai dati extra contabili; – effettuare l'aggiornamento costante e automatico dei dati riferiti alla spesa del personale, ora inseriti manualmente in una piattaforma gestita dal Ministero dell'economia e delle finanze; – realizzare la gestione dell'inserimento delle fatture direttamente nel software di contabilità, il quale attribuisce a tali documenti un numero di registro unico delle fatture (RUF);