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Atto n. 4-07248 GALLONE Maria Alessandra Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: la Maier Cromoplastica S.p. A., specializzata nel settore delle cromature del settore automotive , ha comunicato alle parti sindacali l'intenzione di chiudere, attivando la liquidazione volontaria, il sito produttivo dell'azienda a Verdellino (Bergamo), che ha nominato tre liquidatori; la multinazionale spagnola Maier, parte del gruppo cooperativo Mondragon, ha acquistato ad inizio 2022 il 100 per cento delle quote dalla vecchia proprietà, aumentando il controllo dalla quota del 50 per cento che deteneva da circa 10 anni; la multinazionale, oltre che in Spagna, possiede stabilimenti in India, Italia, Messico, Regno Unito e Repubblica Ceca; i 92 lavoratori dello stabilimento bergamasco, prevalentemente donne, sono in sciopero dal 23 giugno, ma intendono tornare al lavoro con turni settimanali di 24 ore per le opportune garanzie contributive; pare che la società stia già prelevando e spostando beni strumentali dall'interno del sito di Verdellino per trasferirli in altri siti produttivi di proprietà all'estero; la dirigenza della Maier sta anche disertando i primi incontri istituzionali, cui è stata invitata presso la sede della Provincia di Bergamo, si chiede di sapere quali iniziative intendano assumere i Ministri in indirizzo, per quanto di competenza, per scongiurare la chiusura dello stabilimento di Verdellino e quali siano le tutele immediatamente attivabili per i 92 lavoratori. Atto n. 4-07249 AIMI BARBONI DAL MAS MODENA Fiammetta SICLARI GASPARRI PAGANO PAPATHEU Urania Giulia Rosina SCHIFANI GALLIANI RIZZOTTI Maria BINETTI Paola VONO Gelsomina CESARO FLORIS PEROSINO CANGINI CALIGIURI Fulvia Michela BERARDI DE SIANO PAROLI CALIENDO VITALI Al Ministro della difesa Premesso che: l'Associazione nazionale alpini, fondata nel 1919, ha sede a Milano, ed è apolitica e apartitica. È stata costituita tra coloro che hanno fatto parte o appartengono alle truppe alpine. Si propone, tra l'altro, di tenere vive e tramandare le tradizioni degli alpini, promuovendo la conoscenza delle loro gesta; di favorire i rapporti con i reparti e con gli alpini in armi; di promuovere e favorire lo studio dei problemi della montagna e del rispetto dell'ambiente naturale, anche per sensibilizzare su tali temi le giovani generazioni; concorrere, quale associazione volontaria, al conseguimento dei fini dello Stato e delle pubbliche amministrazioni in materia di protezione civile in occasione di catastrofi e di calamità naturali; da autorevoli fonti si apprende che la Procura della Repubblica di Rimini ha chiesto l'archiviazione sul caso delle presunte molestie avvenute durante l'adunata degli alpini, lo scorso mese di maggio 2022, a Rimini; il caso, che ha avuto un'incredibile risonanza mediatica, è scaturito dalla denuncia di una ventiseienne che ha dichiarato di aver subito molestie da parte di tre uomini durante il raduno degli alpini. La richiesta di archiviazione riguarda il fascicolo iscritto con l'ipotesi di molestie e contro ignoti. In altre parole, le svariate e numerose denunce, che pure erano state annunciate attraverso i mass media e i social network , si sono ridotte a una sola e non circostanziata; l'impatto mediatico in queste settimane, come detto, è stato enorme e in molti casi sono apparse dichiarazioni pubbliche a danno dell'intera associazione. Il presidente nazionale, Sebastiano Favero, ha infatti dichiarato: "Con grande amarezza dico che invece di generalizzare su un'intera Associazione che ha dimostrato in tutti questi anni i suoi valori e i suoi ideali bisognerebbe essere più cauti. Invece, purtroppo, si sparano sentenze senza avere alcuna prova e poi non si ha neanche il coraggio di chiedere scusa"; di fatto gli alpini hanno subito una vera persecuzione mediatica: in presenza della richiesta di archiviazione, invece, sembrerebbe che nessuna scusa all'associazione nazionale sia destinata ad arrivare; troppo spesso nel nostro Paese si emettono sentenze esclusivamente a mezzo stampa e social network , destinate a produrre danni e a rovinare l'immagine di persone e di associazioni che, di volta in volta, finiscono per essere perseguitate mediaticamente, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda assumere una posizione ufficiale riguardo a quanto accaduto, esprimendo solidarietà all'Associazione nazionale degli alpini; se si intenda organizzare e promuovere eventi e manifestazioni, anche nelle scuole di ogni ordine e grado, volti a celebrare l'opera volontaria degli alpini nel nostro Paese, al fine di far conoscere anche alle nuove generazioni l'importante lavoro svolto dall'associazione e la sua missione. Atto n. 4-07250 BERNINI Anna Maria AIMI BARBONI Al Ministro della salute Premesso che: il piano di riordino dei servizi ospedalieri e territoriali del distretto appennino bolognese, approvato dal comitato di distretto il 15 settembre 2017, nuovamente approvato sotto il profilo operativo dallo stesso comitato il 23 marzo 2018, deriva dalle indicazioni contenute nel documento aziendale "La programmazione dell'assistenza territoriale e della rete ospedaliera nell'area metropolitana (PATRO)", discusso sia in sede di comitato di distretto il 13 gennaio 2017, sia in sede di conferenza territoriale sociale e sanitaria il 26 aprile 2018; in particolare, riguardo alla sede ospedaliera di Vergato (Bologna) il piano prevedeva: 1) per i ricoveri: la garanzia da parte dell'ospedale di Vergato di nuove opportunità assistenziali per le persone con malattie croniche nell'ambito del reparto di degenza "letti tecnici di cure intermedie", integrandole con le funzioni di medicina interna e lungodegenza che saranno sempre mantenute presso la struttura ospedaliera di Vergato per offrire assistenza alle persone con malattie acute; 2) per la diagnostica: implementazione, in particolare nelle fasce orarie pomeridiane, di tutte le attività diagnostiche strumentali (ad esempio TAC con mezzo di contrasto), sia per pazienti ricoverati sia per utenti esterni, utilizzando in maniera ottimale la tecnologia già esistente e potenziando ulteriormente la dotazione attraverso il ricorso all'associazionismo locale, che si è dimostrato ulteriormente interessato a donare attrezzature diagnostiche di alto livello (già donati: TAC, ortopantomografo, mammografo, sonda ecografica, 2 ecografi portatili, un ventilatore per ventilazione non invasiva); 3) per le prestazioni specialistiche: l'attivazione presso la casa della salute di Vergato e l'utilizzo anche per i pazienti ricoverati nel reparto unità operativa di medicina interna di Vergato; l'unità operativa di medicina interna fino al 31 marzo 2018 è stata un'unità operativa semplice e dal 1° aprile 2018 al 31 agosto 2021 è stata riclassificata a unità operativa semplice dipartimentale. Dal 1° settembre 2021 ad oggi è stata riqualificata a unità operativa complessa, nell'ambito della riorganizzazione operata all'interno del dipartimento medico dell'azienda USL di Bologna;