[massime]

SENT. 37/05 C. ISTRUZIONE PUBBLICA - NORME DELLA LEGGE FINANZIARIA 2003 - MISURE DI RAZIONALIZZAZIONE IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA - DEFINIZIONE DELLE DOTAZIONI ORGANICHE DEI COLLABORATORI SCOLASTICI - FISSAZIONE, CON DECRETO MINISTERIALE, DEI CRITERI E DEI PARAMETRI IN MODO DA CONSEGUIRE NEL TRIENNIO 2003-2005 UNA RIDUZIONE COMPLESSIVA DEL 6 PER CENTO DELLA CONSISTENZA NUMERICA DELLA DOTAZIONE ORGANICA DETERMINATA PER L’ANNO SCOLASTICO 2002-2003 - ASSERITA INCONFIGURABILITÀ DI UN PRINCIPIO DELLA LEGISLAZIONE SCOLASTICA - ESCLUSIONE - RIFERIBILITÀ DI TALE INTERVENTO (TRATTANDOSI DI PERSONALE STATALE) ALLA COMPETENZA ESCLUSIVA STATALE IN MATERIA DI “ORDINAMENTO E ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA DELLO STATO” - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata, in riferimento all’art. 117, comma terzo, della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 35, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, il quale prevede che, con decreto ministeriale, vengano fissati i criteri e i parametri per la definizione delle dotazioni organiche dei collaboratori scolastici in modo da conseguire nel triennio 2003-2005 una riduzione complessiva del 6 per cento della consistenza numerica della dotazione organica determinata per l’anno scolastico 2002-2003. Premesso che, in base all’art. 8 della legge 3 maggio 1999, n. 124, tutto il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario in forza agli enti locali è stato trasferito alle dipendenze dello Stato e che quindi lo sono anche i collaboratori scolastici, inquadrati come personale ausiliario nel profilo di area A, che svolge mansioni esecutive, la disposizione censurata, che mira a contenere la spesa pubblica attraverso la contrazione graduale degli organici del personale alle dipendenze dello Stato, realizza un intervento che deve essere ascritto alla materia dell’ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato, di competenza esclusiva statale ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettera g), Cost..