[sommcomm]

Dopo la dichiarazione di voto favorevole del senatore BERTACCO ( FdI ), posto in votazione, l'emendamento 2.537 è respinto. Dopo che il senatore LAUS ( PD ) è intervenuto in dichiarazione di voto favorevole, è respinto l'emendamento 2.538. Con distinte e successive votazioni, sono altresì respinti gli emendamenti 2.539 e 2.540. Il senatore NANNICINI ( PD ) annuncia il voto favorevole sull'emendamento 2.541, che mira a sostenere le famiglie più numerose rispetto a quelle monocomponente. Dopo la dichiarazione di voto contrario del senatore AUDDINO ( M5S ), posto ai voti, l'emendamento 2.541 non è approvato. L'emendamento 2.542, posto in votazione, è respinto. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ), dopo aver aggiunto la firma all'emendamento 2.543, interviene in dichiarazione di voto favorevole, ribadendo la necessità di modificare i parametri della scala di equivalenza al fine di renderli più vantaggiosi per le famiglie numerose. Il senatore LAUS ( PD ) si associa alle considerazioni testé formulate. Posto in votazione, l'emendamento 2.543 è respinto. I senatori MALLEGNI ( FI-BP ), CARBONE ( FI-BP ) e Maria Alessandra GALLONE ( FI-BP ) sottoscrivono l'emendamento 2.544. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) sostiene l'emendamento 2.544, che stanzia risorse a favore delle famiglie con portatori di handicap . Posto ai voti, l'emendamento 2.544 non è approvato. Su richiesta della senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), la presidente relatrice CATALFO ( M5S ) dispone una breve sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 10,55, riprende alle ore 11,20. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) presenta gli emendamenti 6.4 (testo 2) e 5.48 (testo 2), pubblicati in allegato, intesi a recepire i contenuti del parere della Commissione bilancio. Il senatore AUDDINO ( M5S ) ritira l'emendamento 2.545 (testo 2). La presentazione dell'emendamento era volta a rafforzare il contributo a favore di famiglie numerose che debbano sostenere anche un affitto, ma ragioni di tipo finanziario suggeriscono il ritiro della proposta. Riconosce tuttavia come la norma prevista dal testo base intervenga già in misura significativa a favore di tali famiglie. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) interviene per evidenziare l'opportunità che la maggioranza tenga conto degli apporti costruttivi dei Gruppi di opposizione, specie quando questi siano rivolti all'introduzione di misure di buon senso, come in relazione all'emendamento in esame. Sottolinea in proposito la buona fede del suo Gruppo di appartenenza, cui deve ascriversi il merito di aver palesato un vulnus evidente nella proposta in esame, riconosciuto dallo stesso Governo. Il senatore LAUS ( PD ), nell'intervenire criticamente sul ritiro dell'emendamento da parte del collega, esprime l'auspicio che il Governo chiarisca dove intenda attingere le risorse previste per il provvedimento in discussione. Si passa quindi all'esame dell'emendamento 2.546, sottoscritto dai senatori Maria Alessandra GALLONE ( FI-BP ), CARBONE ( FI-BP ) e MALLEGNI ( FI-BP ). Nell'intervenire per dichiarazione di voto, la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) rileva l'importanza di tale emendamento, volto a favorire famiglie con disabili a carico. Messo ai voti l'emendamento 2.546, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del GOVERNO, risulta respinto. Viene di seguito messo ai voti l'emendamento 2.547 con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del GOVERNO, che risulta respinto. Si passa quindi all'esame dell'emendamento 2.548, contestualmente sottoscritto dal senatore MALLEGNI ( FI-BP ), il quale chiede di sottoscrivere anche una serie di successivi emendamenti. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ) invita il senatore Mallegni a segnalare di volta in volta gli emendamenti su cui intende porre la propria firma. Interviene per dichiarazione di voto favorevole la senatrice PARENTE ( PD ) che sottolinea l'importanza delle agevolazioni a beneficio delle famiglie con minori. Ricorda altresì la disponibilità palesata dalle forze politiche di minoranza ad introdurre modifiche migliorative del testo. Rileva quindi come le consistenti risorse messe a disposizione per il provvedimento in esame dovrebbero essere destinate in modo molto puntuale, stimolando in particolare la rete locale del sistema di welfare . Messo ai voti l'emendamento 2.548, con parere contrario della presidente relatrice CATALFO ( M5S ) e del GOVERNO, risulta respinto. La seduta, sospesa alle ore 11,50, riprende alle ore 12,25. La presidente relatrice CATALFO ( M5S ), tenuto conto dell'impegno parlamentare del gruppo di Forza Italia, preannuncia una rapida conclusione della seduta antimeridiana, con la prosecuzione dei lavori alla successiva seduta pomeridiana, già prevista per le ore 17,30. Intervenendo sull'ordine dei lavori, la senatrice MATRISCIANO ( M5S ) preannuncia l'intenzione di ritirare gli emendamenti 2.552, 2.555, 4.152, 5.51, 5.87, 5.88, 6.12, 6.18, 7.44, 7.0.1, 8.40, 8.53, 8.60, 9.0.2, 15.2 e 20.9. Interviene di seguito il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) per preannunciare l'intendimento di ritirare gli emendamenti 2.558, 3.293, 3.296, 3.305, 4.30, 4.129, 4.131, 4.141, 6.2, 7.14, 8.25, 8.58, 9.3, 12.36, 13.4, 13.0.3 (testo 3), 14.18, 15.0.3, 15.0.4, 15.0.5, 20.8, 25.1 e 25.4. Intervenendo sull'ordine dei lavori, la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) rileva criticamente come, con l'annuncio di ritiro di emendamenti riferiti anche ad articoli successivi del provvedimento, testé effettuato da parte di esponenti della maggioranza, si sia agito in termini diversi da quelli concordati in precedenza. Il senatore LAUS ( PD ) stigmatizza a sua volta il metodo adottato dopo la sospensione dei lavori. A suo giudizio il lavoro ad intermittenza fin qui svolto dalla Commissione non può essere in alcun modo ascritto al suo Gruppo di appartenenza, né in generale all'atteggiamento delle forze di opposizione. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ), pur esprimendo rispetto per il ruolo della Presidente, rileva come a suo giudizio lo svolgimento della seduta risulti lesivo di quanto già concordato. Il senatore PATRIARCA ( PD ) sottolinea l'atteggiamento estremamente corretto da parte delle minoranze nel presentare emendamenti di merito. Il suo Gruppo di appartenenza aveva chiesto di poter procedere ad un confronto ordinato sul testo.