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Art. 6 1. Costituiscono entrate dell'Istituto: a) le assegnazioni a carico del bilancio dello Stato; b) i finanziamenti dell'Unione europea; c) le rendite del proprio patrimonio; d) i corrispettivi per la cessione di servizi; e) gli eventuali altri contributi dello Stato, delle Regioni e di altri enti pubblici o privati; f) l'eventuale emissione di obbligazioni sui mercati italiani ed esteri sulla base delle disposizioni di cui alla legge 30 aprile 1999, n 130; g) i proventi conseguenti ad atti di liberalità. 2. L'Istituto, ai sensi dell'articolo 6, comma 5, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, utilizza il proprio patrimonio per costituire forme di garanzia creditizia e finanziaria, assicurative e riassicurative, nonché concedere finanziamenti a favore di imprese agricole. 3. I contributi ordinari e straordinari previsti, alla data di entrata in vigore del presente statuto, nel bilancio preventivo dello Stato a favore dei due enti accorpati sono assegnati all'Istituto, ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419. Note all'art. 6: - Il titolo della legge 30 aprile 1999, n. 130, è il seguente: "Disposizioni sulla cartolarizzazione dei crediti". - L'art. 6, comma 5, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, è riportato in nota alle premesse. - Si trascrive il testo dell'art. 11 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 419, il cui titolo è riportato in nota alle premesse: "Art. 11 (Norme di carattere generale). - 1. Entro tre mesi dalla data di assunzione della personalità giuridica di diritto privato, il personale che intrattiene un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con gli enti privatizzati ai sensi dell'art. 2, comma 1, lettera a), può optare per la permanenza nel pubblico impiego, ad esso applicandosi, in tale caso, le ordinarie procedure di mobilità di cui agli articoli 34 e 35 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni. Sino alla stipulazione del primo contratto collettivo di lavoro della categoria. si applicano al personale degli enti stessi le norme relative al trattamento giuridico ed economico per esso vigenti. 2. Le università e i consorzi di cui all'art. 4 succedono agli enti di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), anche per quanto attiene ai rapporti con il personale. Il personale stesso conserva la qualifica e l'anzianità maturata, secondo eventuali tabelle di comparazione, approvate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. Al personale si applicano, sino al primo contratto collettivo, le norme sullo stato giuridico ed il trattamento economico per esso vigenti. 3. I contributi ordinari e straordinari previsti nel bilancio preventivo dello Stato, approvato alla data di entrata in vigore dei provvedimenti di riordino a favore degli enti trasformati, riordinati o soppressi ai sensi degli articoli 4, 5 e 6, sono riassegnati alle istituzioni destinatarie delle funzioni, fatte salve le economie di spesa connesse alla soppressione di organi. 4. Le trasformazioni di cui all'art. 4 non hanno effetto per le università in ordine a quanto previsto dall'art. 31, comma 1 e comma 4, primo periodo, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. 5. Con decreto dei Ministri vigilanti possono essere nominati commissari straordinari al fine di assicurare la gestione degli enti di cui agli articoli 3, 4, 5 e 6, nelle more dei processi di privatizzazione, trasformazione, razionalizzazione o soppressione e fino alla costituzione degli organi ordinari. Fino alla nomina dei nuovi collegi dei revisori dei conti, restano applicabili le norme vigenti sulla composizione e sulla durata degli organi di revisione. 6. Nelle ipotesi di cui all'art. 3, la perdita della personalità di diritto pubblico ha effetti di notificazione agli enti privati degli eventuali vincoli di destinazione artistica sui beni compresi nel relativo patrimonio.".