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In particolare, nel corso dei negoziati, l'Italia intende proporre la previsione dell'obbligatorietà del meccanismo di redistribuzione dei migranti, quantomeno per le persone arrivate a seguito di operazioni di ricerca e soccorso in mare, e un ampliamento delle nazionalità dei migranti che possono accedere alla ricollocazione; con riferimento al tema della sicurezza, l'Italia conferma il proprio sostegno al programma di iniziative già condivise a livello di Unione europea e si impegna per favorire un ritorno al normale funzionamento della libera circolazione nell'Area Schengen nonché il conseguente superamento delle misure prese da diversi Stati membri in connessione con l'allerta sicurezza e con il diffondersi dell'emergenza sanitaria; ulteriori azioni sono previste per la riduzione delle disparità tra uomini e donne nei vari settori della vita sociale ed economica e per la prevenzione e il contrasto alla violenza maschile sulle donne; anche la prevenzione e la repressione della tratta degli esseri umani rappresentano una priorità politica del Governo che si impegna nella programmazione delle risorse finanziarie destinate agli interventi di assistenza e integrazione sociale delle vittime; la Relazione dà conto della prospettata riforma del Meccanismo unionale di protezione civile, con particolare riferimento ai rischi potenziali per il sistema italiano di protezione civile, esprime, per quanto di propria competenza, parere favorevole. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DOCUMENTO LXXXVII, n. 4 SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DOCUMENTO LXXXVII, n. 4 La Commissione, esaminato il documento in titolo, premesso che nella presentazione del documento viene sottolineato come l'eccezionalità dell'anno trascorso abbia pesantemente condizionato il perseguimento degli obiettivi programmati, richiedendo una straordinaria capacità di adattamento in termini di rimodulazione di strategie e impegni; considerato che: nel capitolo relativo alle politiche sulla migrazione, si dà conto delle questioni connesse alla gestione dei flussi migratori e della complessa dialettica europea, sottolineando l'attività di pressione svolta dal Governo affinché gli arrivi di immigrati irregolari e di richiedenti asilo in Europa non fossero considerati un tema di esclusiva competenza degli Stati di frontiera esterna; nell'ambito dei progetti di cooperazione, sono richiamate le azioni portate avanti dal Governo in collaborazione con Frontex; nel capitolo "Affari sociali", rilevano le iniziative di promozione delle politiche della parità di genere e per l'antidiscriminazione, temi di particolare rilievo nel quadro della pandemia da Covid-19 che ha inciso in modo particolarmente negativo sulla componente femminile della società e ha acuito le diseguaglianze preesistenti; nel capitolo "Giustizia e affari interni", sono illustrati i risultati conseguiti in materia di sicurezza dei cittadini, con particolare riferimento al contrasto del terrorismo e dei fenomeni di estremismo violento. Si sottolinea, in particolare, come l'Italia abbia continuato a mantenere alta l'attenzione sul contrasto alla criminalità organizzata, tema la cui priorità non risulta sempre percepita a livello europeo. La Relazione richiama, infine, il sostegno italiano all'iniziativa legislativa della Commissione europea per rafforzare il mandato di Europol; con riguardo al settore della protezione civile, il documento ricorda come la pandemia abbia contribuito a modificare in modo sostanziale le attività condotte in ambito europeo e come la proposta di riforma del Meccanismo unionale, volta a rendere questo strumento un meccanismo di gestione delle crisi intersettoriali, presenti alcuni potenziali rischi per il sistema italiano di protezione civile; in materia di riforma delle pubbliche amministrazioni e semplificazione, la Relazione illustra la partecipazione italiana, nel corso del 2020, alle principali iniziative europee nel campo della modernizzazione del settore pubblico, sottolineando, in particolare, come l'epidemia da Covid-19 abbia reso particolarmente urgente una stringente e chiara programmazione delle future attività, raggiunta attraverso l'approvazione del programma Semplificazione per la ripresa: Agenda 2020-2023; viene poi dato conto dei risultati conseguiti nel processo di trasformazione digitale della pubblica amministrazione, con particolare riferimento alla strategia cloud , alla procedura di rilascio della firma elettronica avanzata, ai servizi di conservazione dei documenti informatici nonché allo sviluppo di specifiche aree progettuali; infine, tra i risultati conseguiti, la Relazione richiama in particolare l'adozione del regolamento che revisiona il quadro normativo in materia di statistiche sulla migrazione, esprime, per quanto di propria competenza, parere favorevole.