[massime]

Enti locali - Distacco temporaneo di personale degli enti locali - Possibilità a beneficio di associazioni di enti locali nominativamente indicate (ANCI, UPI, AICCRE, UNCEM, CISPEL), anziché delle associazioni degli enti locali "maggiormente rappresentative" - Denunciata violazione dei principi di buon andamento e di imparzialità della pubblica amministrazione - Insussistenza - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 271, comma 2, del d.lgs. n. 267 del 2000, sollevata dal Consiglio di Stato - in riferimento all'art. 97 Cost. - assumendo che l'impossibilità per le associazioni di enti locali diverse da quelle indicate nella norma censurata di beneficiare del distacco di personale degli enti locali lederebbe i principi di buon andamento e di imparzialità della pubblica amministrazione. La norma censurata - limitando l'ambito di applicazione dell'istituto del distacco di personale, i cui oneri di spesa rimangono, peraltro, a carico degli enti locali distaccanti - asseconda la funzionalità dell'azione amministrativa di questi ultimi, e dunque non viola il principio di buon andamento; inoltre, poiché la possibilità di essere destinatarie del beneficio in questione non fonda pretese da parte delle associazioni (neanche di quelle menzionate dalla norma), né determina conseguenti obblighi degli enti locali, questi ultimi non sono tenuti, nei confronti dei soggetti che vi entrino in contatto, a condotte amministrative non rispettose del principio di uguaglianza e, in definitiva, del principio di imparzialità.