[resaula]

Martedì 28 maggio h. 16,30-20 - Eventuale seguito argomenti non conclusi - Disegni di legge nn. 310 e 658 - Salario minimo orario (ove conclusi dalla Commissione) - Disegno di legge n. 1144 e connesso - Distacco comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e aggregazione alla regione Emilia-Romagna (approvato dalla Camera dei deputati) (ove conclusi dalla Commissione) - Sindacato ispettivo - Interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento (giovedì 30, ore 15) Mercoledì 29 " h. 9,30-20 Giovedì 30 " h. 9,30-20 I termini per la presentazione degli emendamenti ai disegni di legge nn. 310 e 658 (Salario minimo orario) e n. 1144 e connesso (Distacco comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e aggregazione alla regione Emilia-Romagna) saranno stabiliti in relazione ai lavori delle Commissioni. Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 822-B (Legge europea 2018) (5 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 1 h. Governo 30' Votazioni 30' Gruppi 3 ore, di cui: M5S 43' FI-BP 30' L-SP-PSd'Az 29' PD 28' FdI 18' Misto 17' Aut (SVP-PATT, UV) 15' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 1165 (Decreto-legge n. 22, Stabilità finanziaria) (10 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 1 h. Governo 1 h. Votazioni 1 h. Gruppi 7 ore, di cui: M5S 1 h. 40' FI-BP 1 h. 10' L-SP-PSd'Az 1 h. 8' PD 1 h. 4' FdI 42' Misto 39' Aut (SVP-PATT, UV) 35' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del documento LVII, n. 2 (Documento di economia e finanza 2019) (5 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 1 h. Governo 30' Gruppi 3 ore e 30 minuti, di cui: M5S 50' FI-BP 35' L-SP-PSd'Az 34' PD 32' FdI 21' Misto 20' Aut (SVP-PATT, UV) 18' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. ... (Decreto-legge n. 27, Rilancio settori agricoli in crisi) (7 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 1 h. Governo 30' Votazioni 30' Gruppi 5 ore, di cui: M5S 1 h. 12' FI-BP 50' L-SP-PSd'Az 49' PD 46' FdI 30' Misto 28' Aut (SVP-PATT, UV) 25' Dissenzienti 5' DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, come lei ha ricordato, il calendario dei lavori è stato approvato a maggioranza. Per quanto ci riguarda, desidero qui riproporre una questione che ho posto con forza nella riunione della Conferenza dei Capigruppo, che credo sia di interesse per molti senatori, come testimoniano le numerose mozioni presentate al riguardo. Mi riferisco alla vicenda di Radio Radicale e alla pervicace volontà da parte del Governo - ricordo le dichiarazioni del sottosegretario Crimi - di revocare la convenzione con Radio Radicale. Sono prima firmataria di una mozione, sottoscritta da moltissimi altri senatori di vari Gruppi, e mozioni sono state presentate anche dal Partito Democratico, da Forza Italia e - credo - anche da altri Gruppi. Ritengo sia assolutamente necessario e urgente che il Senato discuta queste mozioni. Signor Presidente, lei sa perfettamente che in tutti questi anni, tantissimi anni, anche la nostra voce - la voce di chi è intervenuto in quest'Aula - è potuta arrivare ai cittadini solo e unicamente perché c'era Radio Radicale che, con la trasmissione delle sedute, ha reso un servizio pubblico a tutti i cittadini. Come lei ha ricordato, signor Presidente, è oggi all'ordine del giorno la discussione del disegno di legge europea. Pertanto, rinnovo la richiesta di inserire all'ordine del giorno la discussione delle mozioni su Radio Radicale dopo la votazione sul disegno di legge europea. Qualora ciò non fosse possibile, chiedo che la discussione di tali mozioni venga calendarizzata almeno nella settimana subito dopo Pasqua (ossia quella dal 22 al 26 aprile), possibilmente il 23 aprile. Rinnovo qui questa proposta come opzione. È assolutamente fondamentale - faccio un appello anche a tutti i senatori e a coloro che hanno sottoscritto le mozioni - che quest'Assemblea ne possa discutere. È in ballo anche la difesa dell'articolo 21 della nostra Costituzione, sulla libertà di informazione. Sappiamo che il tema è legato anche ai tagli all'editoria. Sono molti i piccoli giornali che, per decenni, hanno rappresentato il pluralismo in questo Paese (penso a «il manifesto», all'«Avvenire» e a tanti giornali delle diocesi). Il Presidente della Repubblica ci ha richiamato al rispetto dell'articolo 21 e all'importanza della libertà di informazione e del pluralismo: l'inserimento all'ordine del giorno della discussione delle mozioni su Radio Radicale può essere l'occasione, anche per quest'Assemblea, di discutere di questioni rilevanti per la democrazia del nostro Paese. (Applausi del senatore Grasso). MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, dal mio punto di vista quella di stamani è stata una riunione della Conferenza dei Capigruppo molto complicata e difficile su temi che noi consideriamo veramente importanti e che invece - così mi appare - sono stati derubricati a questioni marginali e burocratiche. Lei ricorderà - lo ricordiamo tutti, purtroppo - come andarono le votazioni, il dibattito parlamentare e il confronto, che in Commissione fu impedito, sul disegno di legge di bilancio. Lei ricorderà come quel disegno di legge di bilancio fu approvato in fretta e furia, quasi che il Governo e il Parlamento si vergognassero di cosa stavano facendo, senza mettere i parlamentari nelle condizioni di conoscere il provvedimento che sarebbe stato votato di lì a poche ore. Si ricorderà anche che noi, proprio per questo, abbiamo chiesto l'intervento della Corte costituzionale, che si è pronunciata con grande chiarezza sul tema. Questi sono aspetti rilevanti della vita politica e istituzionale di un Paese: il fatto che le istituzioni si rispettano. Invece, quel giorno, anzi, quella notte, il Governo italiano non rispettò il Parlamento e non rispettò il Senato, imponendoci una votazione al buio in tutti i sensi. Ebbene, oggi vediamo i risultati di tutto questo.