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se i Ministri non intendano istituire un tavolo di confronto con la Regione Campania e gli altri enti per rimuovere gli impedimenti e accelerare l'attuazione reale della legge su Velia. Atto n. 4-07254 BERNINI Anna Maria BARBONI AIMI Al Ministro della cultura Premesso che: da alcune settimane, si registra una preoccupante carenza di personale addetto alla gestione di musei, monumenti e luoghi di cultura italiani; il problema è particolarmente sentito in alcuni comuni dell'Emilia-Romagna, sedi di importanti siti culturali, che da giorni sono costretti a osservare orari ridotti o a restare chiusi a causa della riduzione di organico; in particolare, nella provincia di Ravenna importanti siti UNESCO come il mausoleo di Teodorico, il battistero degli Ariani, il museo nazionale e la basilica di Sant'Apollinare da tempo sono visitabili solo in alcuni giorni della settimana e con orari ridotti: il mausoleo di Teodorico è visitabile venerdì, sabato e domenica dalle ore 8.30 alle ore 19, mentre dal lunedì al venerdì è aperto solo dalle ore 8.30 alle ore 13.30; il battistero degli Ariani tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 12 e, nei soli giorni di sabato e domenica, anche dalle ore 14 alle ore 17; analogamente, altri monumenti e istituzioni che non sono patrimonio UNESCO, quali il palazzo di Teodorico e il museo nazionale, sono aperti al pubblico in orari e giorni ridotti; nonostante qualche anno fa le nuove assunzioni abbiano compensato i primi pensionamenti, negli ultimi tempi il turnover non è stato più sufficiente a garantire adeguata copertura degli organici; risulta inoltre agli interroganti che il concorso ministeriale in fase di espletamento per l'assunzione di addetti alla vigilanza, all'accoglienza e alla fruizione dei monumenti non potrà assicurare la completa gestione dei siti e dei monumenti citati; nel corso della manifestazione svoltasi il 4 luglio 2022 a Ravenna, alla quale hanno partecipato FP CGIL Ravenna, CISL FP Romagna e UILPA unitamente ai lavoratori del Ministero della cultura, per protestare contro il problema della carenza di personale, il coordinatore regionale beni culturali per la CISL ha evidenziato la riduzione dell'organico da 18.936 dipendenti nel 2020, a 10.550 nel dicembre 2021 e di recente a 10.200; in Emilia-Romagna su 957 dipendenti previsti i posti coperti sono appena 450 e a Ravenna la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio registra la presenza di 40 lavoratori su 79; la situazione sta causando enormi disagi ai dipendenti costretti da tempo a turni estenuanti, e disservizi all'utenza per le aperture frazionate; ciò implica inoltre il crescente utilizzo di volontari ai quali si fa sempre più ricorso per gestire le carenze di organico; giova altresì considerare che per la realizzazione dei programmi contenuti nel PNRR occorrerà predisporre i bandi e far fronte alle autorizzazioni da rilasciare per gli interventi che saranno sottoposti all'esame della Soprintendenza, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione; quali misure intenda adottare per risolvere il problema della persistente mancanza di personale, al fine di evitare la chiusura obbligata di numerosi siti culturali in Emilia-Romagna e sull'intero territorio nazionale e consentirne la piena fruibilità da parte dei cittadini. Atto n. 4-07255 RUFA BAGNAI ROMEO SAPONARA Maria ALESSANDRINI Valeria BERGESIO DORIA LUNESU Michelina IWOBI RICCARDI Alessandra FAGGI Antonella PITTONI PISANI Pietro FERRERO Roberta CANTÙ Maria Cristina Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: da alcuni giorni il sito dell'Agenzia delle entrate non funziona regolarmente, non consentendo l'accesso all'area riservata, il cui canale è indispensabile per procedere con qualsiasi tipo di attività; tale situazione riporta a quanto accaduto il 31 maggio 2022, quando il sito dell'Agenzia, proprio in sede di scadenza degli invii delle liquidazioni periodiche IVA, del pagamento dei bolli e il pagamento con modello F24 contenente compensazioni, risultava agli utenti inaccessibile; considerato che: alla luce degli adempimenti in scadenza, è evidente che l'impossibilità di accedere al cassetto fiscale degli assistiti è un disservizio grave per i commercialisti: risulta, dunque, necessario intervenire urgentemente per ripristinare il sito e i servizi on line ; i malfunzionamenti segnalati e il blocco del sito non sono l'unica criticità alla quale devono far fronte commercialisti, imprese e professionisti, poiché in questo ultimo periodo è in corso una rilevante campagna di invio di comunicazioni di compliance e controlli da parte dell'Agenzia delle entrate, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno e urgente prevedere una proroga del termine per il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi nonché la rimessione in termini per tutti quegli adempimenti che hanno subito le conseguenze del blocco del sistema dello scorso 31 maggio. Atto n. 4-07256 CONZATTI Donatella Al Ministro della salute Premesso che: la sanità trentina è afflitta, come noto ormai da tempo, da una grave carenza di personale sanitario, dimostrandosi insufficiente non solo per il numero di medici a disposizione ma anche per quello degli infermieri; la stima della FNOPI (Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche) e dell'ordine delle professioni infermieristiche di Trento è che per la provincia manchino "oltre 250 infermieri all'appello per coprire le esigenze attuali del Ssp e altrettanti ne mancheranno a breve per potenziare il territorio con la nuova figura dell'infermiere di Famiglia e Comunità, necessario anche per partire con le Case della Comunità"; con nota prot. 0470205 del 4 luglio 2022 con oggetto "assistenza infermieristica in RSA: requisiti minimi transitori", a firma del dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, seppur in via transitoria ed esclusivamente in questo specifico contesto straordinario ed emergenziale, è stata data indicazione agli enti gestori di RSA di ridurre i parametri infermieristici così come segue: ad almeno 4 infermieri nelle RSA fino a 60 residenti con reperibilità per il turno notturno, un infermiere ogni 15 residenti nelle RSA con residenti fra i 61 e i 70 con reperibilità per il turno notturno, ad almeno 6 infermieri nelle RSA fra i 71 e 90 residenti con presenza attiva per il turno notturno e un infermiere ogni 15 residenti nelle RSA dai 91 residenti in su con presenza attiva per il turno notturno. Inoltre, si precisa che il coordinatore infermieristico può concorrere a garantire lo standard minimo di personale infermieristico; considerato che: le direttive per l'assistenza sanitaria ed assistenziale a rilievo sanitario, nelle residenze sanitarie e assistenziali pubbliche e private a sede territoriale ed ospedaliera del servizio sanitario provinciale (SSP), per l'anno 2022 e relativo finanziamento, approvate con delibera della Giunta provinciale n. 2230 del 16 dicembre 2021, prevedono alla tabella A lo standard infermieristico di 6 infermieri nelle RSA fino a 60 posti letto e un infermiere ogni 10 posti letto nelle RSA con oltre 60 posti letto; l'ordine delle professioni infermieristiche di Trento, con lettera prot. 3698/III/1