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Abbiamo inoltre considerato che spesso le scuole del primo ciclo d'istruzione non hanno personale tecnico competente per affrontare le problematiche legate alla gestione delle nuove tecnologie, così abbiamo deciso - in un momento in cui le competenze digitali fanno la differenza - di mettere a disposizione di queste scuole mille nuovi assistenti tecnici informatici (profilo finora previsto solo per le scuole secondarie di secondo grado) con il compito di assicurare la funzionalità della strumentazione informatica in dotazione agli istituti e di supportare i docenti e gli alunni nell'utilizzo delle piattaforme di didattica a distanza. Nel corso della mattinata di oggi ho firmato un decreto ministeriale attuativo con il quale, individuati i criteri, stiamo procedendo a ripartire tra le istituzioni scolastiche le risorse, con particolare attenzione a fare in modo che i 70 milioni di euro per i dispositivi digitali e la connettività intercettino maggiormente il fabbisogno delle scuole con popolazione scolastica in situazioni socio-economiche di maggior deprivazione, quindi più bisognose di dispositivi digitali per la didattica a distanza da dare in comodato d'uso agli studenti. Coerentemente con il dettato normativo, non ho voluto alcuna ripartizione a pioggia delle risorse. Si è tenuto conto infatti non solo del numero degli studenti, ma anche e soprattutto della loro condizione socio-economica allo scopo di supportare in termini di eguaglianza sostanziale quelli che ne hanno più bisogno, nel massimo rispetto dell'articolo 3, comma 2, della nostra Costituzione. Nello stesso decreto, inoltre, sono previste le procedure per l'assegnazione della dotazione organica aggiuntiva di assistenti tecnici informatici direttamente agli uffici scolastici regionali, da ripartire poi per scuole polo regionali. Questo sistema, che incarna bene il principio di sussidiarietà verticale, consentirà alle amministrazioni che vivono nei territori, e che quindi maggiormente ne conoscono le esigenze, di gestire e mettere a frutto queste ulteriori risorse umane al fine di garantire la funzionalità della strumentazione informatica nonché il supporto all'utilizzo delle piattaforme di didattica a distanza, in modo da raggiungere la massima funzionalità delle istituzioni scolastiche del primo ciclo d'istruzione. In aggiunta agli 85 milioni di euro abbiamo inoltre stanziato 8,2 milioni di euro per sostenere l'incredibile lavoro di supporto che in questo momento di inedita crisi stanno svolgendo gli animatori digitali delle istituzioni scolastiche: figure strategiche per la diffusione dell'innovazione a scuola, mai come ora chiamate a promuovere tra i colleghi la conoscenza e la formazione circa le nuove metodologie didattiche multimediali. Abbiamo, inoltre, garantito con il cosiddetto decreto cura Italia, all'articolo 121, le prime misure per favorire la continuità occupazionale dei docenti e del personale tecnico, amministrativo e ausiliario (ATA) con contratto a tempo determinato, ai quali abbiamo assicurato il naturale diritto alla proroga del contratto medesimo, anche qualora fosse giunto a naturale scadenza nel corso del periodo di emergenza sanitaria, a garanzia del diritto fondamentale ed essenziale all'istruzione e allo scopo di potenziare l'attività didattica a distanza. Come ribadito più volte, lavoriamo affinché nessuno perda il lavoro a causa del Covid-19. Una delle più grandi sfide rimane quella di continuare a parlare alle famiglie, che quotidianamente ci chiedono conto del nostro operato e che ringrazio sentitamente. Permettetemi, a tal proposito, una piccola riflessione cui tengo davvero tantissimo. Parlare di responsabilità e pretendere responsabilità da parte di tutti in questa situazione drammatica significa anche lavorare con serietà sulle informazioni che si veicolano al Paese. Forzare le interpretazioni, inoltrare messaggi non verificati, anticipare i contenuti senza alcuna fonte ufficiale e, persino - è successo anche questo - produrre materiali consapevolmente falsi, con tanto di logo ministeriale, è un modo di operare irresponsabile. (Applausi dai Gruppi M5S e PD). È il modo di creare incertezza e allarme a una cittadinanza che sta già soffrendo abbastanza. Questo è evidentemente un appello rivolto a tutti: sentiamoci tutti responsabili e responsabilizzati. Una situazione come quella attuale richiede un ribaltamento delle logiche, anche di quelle comunicative. Come Ministero ci stiamo impegnando per offrire alle famiglie un'informazione puntuale e sempre aggiornata. Le famiglie ci sollecitano soluzioni sulla conclusione dell'anno scolastico e indicazioni sulla valutazione degli studenti. Per questo motivo, il Ministero è già al lavoro e stiamo predisponendo tutte le misure necessarie per intervenire, anche in deroga alle vigenti disposizioni normative, in materia di: valutazione intermedia e finale degli studenti; modalità di recupero degli apprendimenti; requisiti di accesso e struttura degli esami di Stato per il primo e secondo ciclo d'istruzione e ridefinizione del calendario scolastico nazionale e dei calendari regionali nel rispetto delle prerogative delle Regioni. In merito agli esami di Stato abbiamo più volte ribadito la necessità, come chiedono anche gli studenti - ai quali va il mio abbraccio più grande - di predisporre le modalità che garantiscano un esame serio e che tenga conto dello sviluppo reale degli apprendimenti. Questo approccio non vuole essere finalizzato alla rigidità formale, ma al contrario intende volgere alla valorizzazione dei percorsi di ognuno attraverso lo strumento più idoneo per tutti. Proprio per questo motivo anticipo in quest'Aula sin d'ora quella che può essere una diretta conseguenza di questo approccio di valorizzazione, che riguarda la composizione delle commissioni d'esame per la scuola secondaria di secondo grado. Il mio orientamento è di proporre una commissione formata da soli membri interni e con presidenti esterni. Da un lato, ciò vale a tutelare gli apprendimenti effettivamente acquisiti e, dall'altro, un presidente esterno si fa garante della regolarità dell'intero percorso d'esame. Agli studenti della scuola italiana, che ci scrivono tutti i giorni e ai quali, seppure a distanza, ribadisco il mio più grande abbraccio, soprattutto a coloro che sono proiettati mentalmente agli esami e che per questo vivono insicurezze dovute all'emergenza che stiamo vivendo, voglio confermare che il Ministro, il Ministero, il Governo, i docenti, il personale ATA, i dirigenti scolastici e la scuola tutta sono con loro e, mai come in questo momento, è soprattutto «per» loro. La scuola italiana è per voi. Seguiranno dunque nelle prossime settimane tutti i provvedimenti relativi alle decisioni che stiamo assumendo. Verranno impartite a tutti nuove indicazioni operative, pertanto nessuno si senta nell'incertezza e nessuno, soprattutto tra gli studenti, viva in ansia per la scuola. Nel frattempo ci siamo attivati anche con la RAI - e ringrazio l'amministratore delegato Fabrizio Salini per questo - allo scopo di potenziare l'offerta di contenuti utili per le scuole. Il 24 marzo abbiamo siglato una carta di intenti: ci saranno sul canale «Rai Scuola» materiali per Scuola@casa e «RaiPlay», la piattaforma digitale della RAI, ha creato playlist ad hoc :