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Il costo della parte di integrazione salariale corrisposta dall'imprenditore datore di lavoro può essere coperto in tutto o in parte da soggetti terzi, ivi compreso l'ente utilizzatore della collaborazione volontaria. In tale caso, fermo quanto disposto dal comma 4, il pagamento effettuato dal soggetto terzo non è soggetto a imposizione fiscale. 4. Il costo della parte di integrazione salariale corrisposta dall'imprenditore datore di lavoro, per la parte non coperta da soggetti terzi a norma del comma 3, è deducibile dallo stesso imprenditore ai fini fiscali a norma dell'articolo 95 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. 5. L'integrazione salariale percepita dalla persona impegnata nella prestazione di utilità pubblica è soggetta all'imposta sul reddito delle persone fisiche, a norma dell'articolo 49 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. Art. 4. (Altri casi di utilizzazione da parte di enti pubblici di lavoratori sospesi dal lavoro) 1. Al di fuori dei casi di cui all'articolo 1, le regioni e gli enti locali possono pubblicare presso i Centri per l'impiego proposte di collaborazione di pubblica utilità rivolte alle persone sospese dal lavoro con intervento ordinario o straordinario della cassa integrazione guadagni. Tali proposte devono indicare il luogo di svolgimento, le mansioni oggetto della collaborazione e la persona responsabile della relativa gestione e del coordinamento. 2. Le persone sospese dal lavoro con intervento ordinario o straordinario della cassa integrazione guadagni possono aderire alla proposta di cui al comma 1 dandone comunicazione al Centro per l'impiego e al coordinatore indicato. Art. 5. (Sicurezza del lavoro e assicurazione antinfortunistica) 1. In entrambi i casi di cui agli articoli 1 e 4, il soggetto utilizzatore delle prestazioni di lavoro volontario è soggetto all'obbligo di tutela dell’integrità fisica e della personalità morale del prestatore di lavoro, di cui all'articolo 2087 del codice civile. 2. In entrambi i casi di cui al comma 1, la collaborazione volontaria temporanea è coperta dall'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali gestita dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), senza necessità di contribuzione. L’INAIL adotta il regolamento che disciplina l'attivazione dell'assicurazione, senza introdurre adempimenti a carico degli operatori e degli interessati, salvo l'obbligo di comunicazione preventiva all'Istituto stesso dei nomi dei collaboratori volontari interessati, da parte dell'impresa datrice di lavoro nel caso di cui all'articolo 1 e da parte del Centro per l'impiego nel caso di cui all'articolo 4. Art. 6. (Lavoro accessorio svolto da persone sospese dal lavoro) 1. Resta ferma la possibilità di svolgimento, da parte di persone sospese dal lavoro con intervento della cassa integrazione guadagni, di prestazioni di lavoro accessorio a norma del comma 1 dell'articolo 70 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni. Art. 7. (Entrata in vigore e iniziative per l’informazione al pubblico) 1. Le disposizioni contenute negli articoli da 1 a 5 entrano in vigore il trentesimo giorno successivo a quello della pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale . 2. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali adotta le opportune iniziative per la diffusione al pubblico della conoscenza dei contenuti della presente legge, immediatamente dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .