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Interviene la senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) per dichiarare il proprio voto favorevole sull'emendamento 12.600, poiché la proposta amplia gli strumenti di accoglienza per i minori non accompagnati richiedenti asilo. Nota tuttavia con rammarico che la propria parte politica avrebbe preferito l'estensione di tali progetti anche alle famiglie con minori: si tratta di un piccolo miglioramento ma tuttavia nel contesto dello smantellamento dell'attuale sistema SPRAR. Il senatore COLLINA ( PD ) dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo, pur notando con rammarico come tuttora l'articolo 12 del decreto avrà come effetto la distruzione del sistema di accoglienza e di integrazione SPRAR. Ancorché l'emendamento del Relatore introduca un miglioramento, avrebbe auspicato un intervento più ampio, come peraltro richiesto da molti sindaci, soprattutto con l'estensione alle famiglie con minori. Posto ai voti, l'emendamento 12.600 è approvato dalla Commissione Si procede con la votazione dell'emendamento 14.600 del relatore che, posto ai voti con il parere favorevole del rappresentante del Governo, è approvato. Si procede all'esame del subemendamento 15.601/1. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) solleva perplessità sulla previsione normativa che non consente di comprendere perché l'Agente di Governo non debba essere nominato dal Presidente del Consiglio, considerata l'importanza strategica di tale ruolo. Il senatore VITALI ( FI-BP ) chiede di sottoscrivere il subemendamento, sottolineando l'importanza rivestita dal ruolo dell'agente di Governo. L'emendamento in questione, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Si procede all'esame del subemendamento 15.601/2 che, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. L'emendamento 15.601 del relatore, posto ai voti con il parere favorevole del rappresentante del Governo, è approvato. Il subemendamento 15.602/1, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. L'emendamento 15.602 del relatore, posto ai voti con il parere favorevole del rappresentante del Governo, risulta approvato. L'emendamento 15.603 del relatore, posto ai voti con il parere favorevole del rappresentante del Governo, risulta approvato. Il subemendamento 15.603/1, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. L'emendamento 17.0.600 è ritirato e quindi decadono i relativi subemendamenti. Gli emendamenti 19.600 del relatore, posto ai voti con il parere favorevole del rappresentante del Governo, è approvato. I subemendamenti 21.600/1 e 21.600/2, posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti. L'emendamento 21.600 (testo corretto) del relatore, posto ai voti con il parere favorevole del rappresentante del Governo, è approvato. I subemendamenti 21.0.600/1, 21.0.600/2, 21.0.600/3 e 21.0.600/4, posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti. L'emendamento 21.0.600 del relatore, posto ai voti con il parere favorevole del rappresentante del Governo, è approvato. I subemendamenti 21.0.601/1, 21.0.601/2, 21.0.601/3 e 21.0.601/4, posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti. L'emendamento 21.0.601 del relatore, posto ai voti con il parere favorevole del rappresentante del Governo, è approvato. Il senatore PARRINI ( PD ) riformula l'emendamento 28.5 in un testo 2, pubblicato in allegato. Si procede con l'esame del subemendamento 28.500/1. Interviene il senatore MALAN ( FI-BP ), ricordando che il provvedimento di scioglimento dei consigli comunali non necessita di una preventiva sentenza passata in giudicato che accerti la sussistenza di fatti di criminalità organizzata, essendo giustificata da una logica di anticipazione della tutela dell'ordine pubblico contro le infiltrazioni della criminalità organizzata. Tuttavia critica l'articolato in questione, poiché prevede un sistema che finisce per colpire eccessivamente diritti politici ed elettivi dei candidati per un periodo di tempo eccessivamente lungo, in mancanza di un riscontro adeguato attraverso l'accertamento giudiziario. Il subemendamento 28.500/1, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, risulta respinto. I senatori DE PETRIS ( Misto-LeU ) e BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) aggiungono la propria firma all'emendamento 28.5 (testo 2). Gli identici emendamenti 28.5 (testo 2) e 28.500, posti ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, sono approvati. L'emendamento 32.0.500 del Governo, posto ai voti con il parere favorevole del relatore, è approvato. Si procede con l'esame dei subemendamenti 35.0.604/1, 35.0.604/2 e 35.0.604/3. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) illustra brevemente il subemendamento 35.0.604/3. Il senatore MIRABELLI ( PD ) illustra brevemente il subemendamento a sua firma, chiarendo come questo sia volto ad implementare i poteri di ordinanza del sindaco. I subemendamenti 35.0.604/1, 35.0.604/2 e 35.0.604/3, posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti. Si procede con l'esame dell'emendamento 35.0.604. Il senatore MALAN ( FI-BP ), nel dichiarare a nome del suo Gruppo un voto contrario, sottolinea le perplessità che può suscitare l'accostamento della materia della tutela della pubblica sicurezza alla disciplina dell'attività di gastronomia. L'emendamento 35.0.604 del relatore, posto ai voti con il parere favorevole del rappresentante del Governo, è approvato. I subemendamenti 36.500/1 e 36.500/2, posti separatamente ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti. Gli emendamenti 36.500 e 36.504 del Governo, posti separatamente ai voti con il parere favorevole del relatore, sono approvati. Si passa all'esame del subemendamento 36.501/1. Il senatore MIRABELLI ( PD ) invita il Governo a riflettere sulla previsione contenuta in tale subemendamento, sottolineando l'adeguatezza la delicatezza della materia della continuità aziendale, nonché la necessità che sia mantenuta la funzionalità dell'apposito tavolo permanente istituito presso le prefetture. Il subemendamento 36.501/1, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto.