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a le infrastrutture denominate « Cunicoli di Claudio », nel versante fucense del sito, costituite da manufatti per il deflusso delle acque verso il canale collettore; b il canale collettore delle acque che dalla località Incile raccoglie e accompagna le acque verso lo sbocco del fiume Liri; c il manufatto e l'area naturalistica circostante lo sbocco dell'Emissario di Claudio sul fiume Liri, nel versante della Valle Roveto dell'area parco; d l'importante patrimonio naturalistico, in particolare arboreo e arbustivo, nelle aree circostanti i Cunicoli di Claudio e lo sbocco dell'Emissario, nonché l'ecosistema faunistico, ittico, botanico e biologico sviluppatosi nelle aree scoperte nonché in quelle sotterranee dell'area; e il valore storico-archeologico e culturale dell'area, caratterizzata dal canale collettore e dalle opere a corredo, che si sviluppa per una lunghezza sotterranea di circa 6 chilometri, realizzati tra il 41 e il 52 d.C., la memoria storica che ne deriva, nonché il mutamento sociale, antropologico, industriale ed economico del territorio derivante dal prosciugamento del lago del Fucino. 3 (Soggetti attuatori e modalità operative) 1 La regione Abruzzo, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, promuove una conferenza dei servizi con i soggetti interessati, quali l'Unione dei comuni della Montagna Marsicana, i comuni ricadenti nell'area del Parco archeologico culturale, il Consorzio di Bonifica Ovest Bacino Liri-Garigliano, la Riserva regionale del Salviano, la Soprintendenza competente, il Bacino imbrifero montano, e il Consorzio Patto territoriale della Marsica, per la definizione, ai sensi dell'articolo 34 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, di un accordo di programma nel quale sono definite le linee progettuali del Parco archeologico culturale in conformità con le linee guida adottate con il decreto del Ministro per i beni e le attività culturali del 18 aprile 2012, pubblicato nel supplemento ordinario n. 165 alla Gazzetta Ufficiale n. 179 del 2 agosto 2012, di seguito denominato « decreto ministeriale », e sono individuate le competenze di ciascun soggetto in relazione alla proprietà e alle competenze stabilite dalla normativa vigente. 2 L'accordo di programma di cui al comma 1 provvede, in particolare, a definire: a le linee del progetto scientifico relativamente agli aspetti archeologici propriamente detti, agli aspetti naturalistico-ambientali e agli aspetti urbanistico-monumentali; b le linee del progetto di tutela e valorizzazione; c il modello di piano di gestione; d i compiti di ciascun soggetto sottoscrittore dell'accordo; e l'assegnazione delle risorse disponibili per ciascuno dei soggetti sottoscrittori in relazione all'ambito di lavoro assegnato; f il coordinamento complessivo dell'attività ai fini dell'accreditamento del Parco archeologico culturale. 4 (Compiti della regione Abruzzo) 1 La regione Abruzzo coordina il complesso delle attività di cui all'articolo 3, dispone l'assegnazione e l'erogazione delle risorse finanziarie previste all'articolo 5 ai singoli soggetti attuatori in relazione alle specifiche attività progettuali e realizzative, approva, su proposta dei soggetti attuatori, il progetto scientifico e il progetto di tutela e di valorizzazione del Parco archeologico culturale, nonché il piano di gestione dello stesso, e ne propone l'accreditamento alla Commissione nazionale di cui al decreto ministeriale. 2 La regione Abruzzo svolge altresì il compito di sorveglianza e controllo delle attività operative dei singoli soggetti attuatori. 5 (Interventi previsti) 1 Per le finalità di cui alla presente legge sono previsti i seguenti interventi: a le attività progettuali di carattere scientifico e di tutela e valorizzazione, come descritte nei paragrafi 2.2 e 2.3 delle linee guida adottate con il decreto ministeriale; b la redazione del piano di gestione del Parco archeologico culturale, come previsto dal paragrafo 2.4 delle linee guida adottate col decreto ministeriale; c lo scavo archeologico nonché il consolidamento e il restauro dei reperti ai fini della tutela, della conservazione e della fruizione didattica e turistica; d l'acquisizione delle aree private necessarie per completare la ricerca archeologica o per assicurarne la tutela e la fruizione didattica e turistica; e il potenziamento degli itinerari turistico-culturali, ambientali e didattici già esistenti e l'istituzione e realizzazione di nuovi; f la realizzazione di aree sosta, di parcheggi e di servizi per il pubblico; g la realizzazione di spazi di servizio per l'attività archeologica, didattica e turistica, in relazione alla presenza storico-archeologica e naturalistica; h la conservazione, il restauro e la classificazione di reperti singoli, ai fini della loro musealizzazione; i la realizzazione di un sito internet e di strumenti di visita di tipo informatico; l la realizzazione di pubblicazioni, sia di carattere scientifico che divulgativo, per promuovere la conoscenza del Parco archeologico culturale e per facilitarne la fruizione. 2 Ai fini dell'istituzione del Parco archeologico culturale, dell'adeguamento del sito alle linee guida di cui al decreto ministeriale, della realizzazione degli interventi di cui al presente articolo, della sua valorizzazione e promozione, nonché della fruizione turistico-didattica e culturale, è autorizzata la spesa di euro 2.000.000 per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. La regione Abruzzo, la Comunità montana Montagna Marsicana, i comuni e gli altri enti partecipanti all'accordo di programma previsto all'articolo 3, concorrono con proprie risorse alle finalità di cui al primo periodo. 6 (Gestione del Parco archeologico culturale) 1 Il piano di gestione del Parco archeologico culturale di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b) , definisce gli obiettivi strategici fondamentali di cui all'allegato 2 del decreto ministeriale, per assicurare il giusto equilibrio tra conservazione, sostenibilità e sviluppo, in modo da contribuire allo sviluppo socio-economico e alla qualità della vita delle comunità locali interessate, e individua il soggetto responsabile della gestione, preferibilmente in forma associata o consortile tra gli enti locali. 2 Il piano di gestione, in conformità con le indicazioni del progetto scientifico e del progetto di tutela e di valorizzazione, individua all'interno del Parco archeologico culturale le zone da sottoporre a diversa gradazione di tutela e di valorizzazione, secondo la seguente classificazione: a zona A: costituita sia dai resti emergenti sia da riserve archeologiche del sottosuolo rientranti in piani di ricerca; b zona B: