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La cessazione del vincolo di destinazione è subordinata alla condizione che gli enti pubblici titolari del potere di rimuoverlo assicurino il mantenimento o il miglioramento della qualità dei servizi sociali erogati. La legge stabilisce le modalità e le condizioni di tutela giurisdizionale dei beni pubblici sociali anche da parte dei destinatari delle prestazioni. La tutela giurisdizionale dei beni in via amministrativa spetta allo Stato e ad enti pubblici anche non territoriali che la esercitano nei casi e secondo le modalità definiti con legge. Sono beni pubblici fruttiferi quelli che non rientrano nelle categorie indicate dal secondo e dal terzo comma. Essi sono alienabili e gestibili dalle persone pubbliche con strumenti di diritto privato. L'alienazione ne è consentita solo quando siano dimostrati il venir meno della necessità dell'utilizzo pubblico dello specifico bene e l'impossibilità di continuarne il godimento in proprietà con criteri economici. Art. 812- quater . – (Disposizioni comuni ai beni pubblici) – I beni pubblici non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano. Tutte le utilizzazioni di beni pubblici da parte di un soggetto privato devono comportare il pagamento di un corrispettivo proporzionale ai vantaggi che può trarne l'utilizzatore individuato attraverso il confronto fra più offerte. Nella valutazione delle offerte, anche in occasione del rinnovo, si deve in ogni caso tenere conto dell'impatto sociale e ambientale dell'utilizzazione. La gestione dei beni pubblici deve assicurare un'adeguata manutenzione e un idoneo sviluppo anche in relazione al mutamento delle esigenze di servizio. Art. 812- quinquies . – (Beni privati) – Sono definiti beni privati i beni che non rientrano nelle categorie di cui agli articoli 812- bis e 812- ter ». 7 1 Gli articoli 822, 823, 824, 825, 826, 827, 828, 829 e 830 del codice civile sono abrogati. 8 1 Al codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 839 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e al regime dei beni comuni »; b all'articolo 879, primo comma, le parole: « appartenenti al demanio pubblico » sono sostituite dalle seguenti: « costituenti beni pubblici »; c all'articolo 942: 1 al primo comma, le parole: « appartengono al demanio pubblico » sono sostituite dalle seguenti: « sono beni comuni »; 2 al terzo comma, le parole: « appartenenti al demanio pubblico » sono sostituite dalle seguenti « costituenti beni comuni »; d all'articolo 945, le parole: « appartengono al demanio pubblico » sono sostituite dalle seguenti: « sono beni comuni »; e all'articolo 946, le parole: « del demanio pubblico » sono sostituite dalle seguenti « dei beni comuni »; f all'articolo 1145: 1 al secondo comma, le parole: « ai beni appartenenti al pubblico demanio e ai beni delle province e dei comuni soggetti al regime proprio del demanio pubblico » sono sostitute dalle seguenti: « ai beni pubblici e ai beni comuni di titolarità pubblica »; 2 al terzo comma, la parola: « concessione » è sostituita dalla seguente: « attribuzione ». 9 1 Dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 10 1 Le disposizioni di cui agli articoli 4, 5, 6, 7 e 8 entrano in vigore sei mesi dopo la data della pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale .