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se esista, e quale sia, al di là dei proclami, la politica del Governo per un reale contrasto o gestione dei flussi migratori irregolari nel nostro Paese; se il Ministro in indirizzo non ritenga che l'atteggiamento di isolamento assunto dal Governo italiano in merito al problema dell'immigrazione clandestina nei confronti degli altri partner europei possa pregiudicare, da un lato, le relazioni diplomatiche con i Paesi membri della UE, dall'altro, compromettere il necessario efficiente contrasto dei flussi migratori, che necessitano di un'inevitabile gestione macro politica del fenomeno. Atto n. 3-01070 PESCO ACCOTO DELL'OLIO GALLICCHIO LEONE PELLEGRINI Marco PRESUTTO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: ai fini del conseguimento degli obblighi comunitari di finanza pubblica con l'articolo 1, comma 291, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006), il Parlamento ha disposto che "Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, (...) sono definiti i criteri e le modalità di certificazione dei bilanci delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere, degli Istituti di ricovero e cura, degli istituti zooprofilattici sperimentali e delle aziende ospedaliere universitarie"; con sentenza n. 121 del 21 marzo 2007 la Corte costituzionale ha statuito il principio che l'obbligo della certificazione dei bilanci delle aziende sanitarie risponde all'esigenza "dell'armonizzazione dei bilanci pubblici e del coordinamento della finanza pubblica"; con decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42", sono stati disciplinati in modo uniforme, e quindi valido per tutte le Regioni, l'implementazione e la tenuta della contabilità di tipo economico-patrimoniale, nonché l'obbligo di redazione del bilancio d'esercizio della gestione sanitaria accentrata e del bilancio sanitario consolidato regionale; con il patto per la salute 2010-2012, si è disposto, all'articolo 11, che le Regioni e le Province autonome si impegnano ad avviare le procedure per perseguire la certificabilità dei bilanci, attraverso un percorso che dovrà garantire l'accertamento della qualità delle procedure amministrativo-contabili sottostanti alla corretta contabilizzazione dei fatti aziendali, nonché la qualità dei dati contabili; con decreto del Ministro della salute 17 settembre 2012, recante disposizioni in materia di certificabilità dei bilanci degli enti del Servizio sanitario nazionale, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stati definiti i requisiti comuni dei percorsi attuativi della certificabilità e il termine massimo entro il quale essi dovranno essere completamente realizzati; con decreto del Ministro della salute 1° marzo 2013, recante "Definizione dei percorsi attuativi della certificabilità", al fine di consentire alle Regioni e alle Province autonome di dare attuazione a quanto previsto dal citato decreto ministeriale 17 settembre 2012, ha definito "i percorsi attuativi della certificabilità. Requisiti comuni a tutte le regioni", nonché i "contenuti della relazione periodica di accompagnamento al PAC da predisporsi da parte della regione"; la Regione Lazio ha adottato con decreto del commissario ad acta n. 292 del 2 luglio 2013 i percorsi attuativi della certificabilità nonché la relazione di accompagnamento agli stessi percorsi PAC successivamente aggiornati: a) con decreto del commissario ad acta n. 59 del 12 febbraio 2015 secondo le raccomandazioni previste del tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza nella riunione del 18 dicembre 2014; b) con decreto del commissario ad acta n. 311 dell'11 ottobre 2016 a seguito del processo di riorganizzazione di alcune aziende sanitarie del Lazio, avviando inoltre il progetto regionale di assistenza contabile finalizzato all'attuazione del PAC (progetto "SANPAC"); inoltre con il decreto del commissario ad acta n. 69 del 13 marzo 2018 la Regione Lazio ha istituito una specifica funzione di internal audit centralizzato, volta a garantire l'effettività dei controlli inseriti nelle procedure amministrativo-contabili adottate dalle aziende, mentre con il decreto n. 402 del 29 ottobre 2018 ha inserito delle ulteriori misure specifiche su quelle aree che hanno avuto maggiore impatto sulla quantificazione del fondo di dotazione a livello consolidato; il 26 luglio 2018 si è tenuta presso il Ministero della salute una riunione congiunta del tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali con il comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza, dove è stato fatto presente che la Regione Lazio è l'unica in Italia a presentare un fondo di dotazione negativo di circa un miliardo di euro (994,247 milioni euro in negativo) per il quale non sono note le motivazioni; per tale ragione con decreto del commissario ad acta n. 521 del 28 dicembre 2018 la Regione ha decretato l'obbligo da parte delle aziende sanitarie di effettuare, entro il termine di approvazione del bilancio di esercizio 2018, una valutazione straordinaria di esigibilità delle poste di credito e di sussistenza di quelle di debito iscritte nei propri stati patrimoniali, ivi compresi i fondi rischi a qualsiasi titolo iscritti, eseguita nell'ottica di garantire per ciascuna partita la sussistenza dei presupposti documentali dell'obbligazione, per il loro mantenimento nella contabilità aziendale; in merito in data 13 febbraio 2019 i consiglieri regionali del M5S chiedevano, con l'interrogazione a risposta scritta n. 276, al commissario ad acta nonché presidente della Regione nonché segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, contezza delle ragioni per le quali il suddetto fondo di dotazione è negativo per quasi un miliardo di euro e del ritardato avvio della verifica approfondita della sua composizione, con il dettaglio, fornitore per fornitore, di ogni singola voce di debito o credito e di ogni posizione aperta o ceduta, di fatto non consentendo di sapere con certezza la percentuale e la quantità: a) dei debiti insussistenti o cancellabili, che potrebbero portare ad un notevole storno del debito accumulato con conseguente miglioramento del conto economico; b) dei crediti inesigibili, che potrebbero esporre la Regione ad una forte instabilità economico finanziaria; a seguito del decreto n. 521 del 2018 le ASL competenti hanno provveduto alle valutazioni straordinarie di esigibilità delle poste di credito e di sussistenza di quelle di debito iscritte nei propri stati patrimoniali dal quale è emerso che il debito accertato del fondo di dotazione per l'anno 2017 è pari a 889.922.370,26 euro (delibere ASL Rm6 n. 479 del 30 maggio 2019; ASL Vt n. 1040 del 30 maggio 2019;