[massime]

Circolazione stradale - Contrassegni per invalidi civili - Attribuzione ai soli invalidi non deambulanti - Lamentata disparità di trattamento in danno degli invalidi ambulanti, lesione del diritto alla salute - Omessa descrizione della fattispecie concreta oggetto del giudizio 'a quo' - Manifesta inammissibilità della questione.. E’ manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale, sollevata in riferimento agli artt. 3, commi primo e secondo, e 32 della Costituzione, dell’art. 158, comma 2, lettera g), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in combinato disposto con gli artt. 11 e 12 del d.P.R. 24 luglio 1996, n. 503 e dell’art. 381 del d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, nella parte in cui individuano “quali soggetti legittimati a beneficiare degli appositi contrassegni per invalidi civili, abilitanti alla sosta e fermata negli appositi spazi e parcheggi delineati sulle strade comunali, gli invalidi civili non deambulanti e non invece anche soggetti parimenti affetti da patologie gravemente invalidanti, ma, a differenza degli altri, ambulanti”. Il giudice ‘a quo’, infatti, omette di fornire qualsivoglia elemento descrittivo in ordine alla fattispecie concreta sottoposta al suo giudizio, impedendo così alla Corte di esercitare il doveroso controllo sulla rilevanza della questione prospettata.