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si tratta di un evidente concorso di competenze sullo stesso bene (le acque minerali e termali), competenze che riguardano, per quanto attiene alle Regioni, l'utilizzo del bene e, per quanto attiene allo Stato, la tutela o conservazione del bene stesso (sentenza n. 225 del 2009 e sentenza n. 105 del 2008); considerato che, a parere dell'interrogante: come disposto dall'art. 96, comma 8, del decreto legislativo n. 152 del 2006, confermato dalla citata sentenza della Corte costituzionale n. 1 del 2010, appare chiaro che il Comune di Salsomaggiore Terme debba richiedere al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare la valutazione di impatto ambientale in quanto le concessioni hanno superato i 30 anni dal loro iniziale rilascio; la proroga della concessione per la coltivazione e lo sfruttamento delle concessioni minerarie denominate Tabiano I e Tabiano II nonché la recente approvazione dell' iter di sub-concessione, dovrebbero essere sospesi fino ad espletamento della procedura di VIA, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga che la citata proroga della concessione avvenuta nel 2004, nonché la subconcessione deliberata dalla Giunta di Salsomaggiore il 7 marzo 2019, debbano essere sottoposte a procedura di valutazione di impatto ambientale, come confermato dalla sentenza della Corte costituzionale n. 1 del 2010, e se non intenda attivarsi affinché i soggetti coinvolti si adeguino in tempi rapidi a quanto sancito dalla normativa in materia. Atto n. 3-00770 ROSSOMANDO Al Ministro della giustizia Premesso che: l'art. 7, comma 5, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, norma fortemente voluta dal Ministro pro tempore della giustizia, Andrea Orlando, stabilisce la gratuità dell'uso degli alloggi collettivi di servizio per gli appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria; la Direzione generale del personale e delle risorse del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha fornito una, invero non richiesta, interpretazione "autentica" della norma, con la quale ha revocato le precedenti disposizioni impartite dalla stessa Direzione generale, che ribadivano la gratuità stabilita dalla norma della fruizione degli alloggi ed ha inoltre disposto il recupero delle somme arretrate a titolo di oneri di utilizzo; tale disposizione non risulta essere condivisibile, considerando che in questo modo si ripristina per via amministrativa la normativa previgente, abrogando una legge dello Stato attraverso una circolare della Direzione generale; la pretesa di recuperare le somme arretrate, per di più, contrasta col principio del legittimo affidamento nei confronti della pubblica amministrazione; questi alloggi sono pressoché ovunque entro le mura delle carceri e vengono utilizzati dal personale del Corpo di Polizia penitenziaria, che in grandissima parte lavora lontano dalla propria regione di residenza e che molto spesso lavora anche oltre l'orario del programmato turno di servizio, non essendo pensabile quindi, per ragioni organizzative ed economiche ed anche per lunghi periodi, un rientro quotidiano a casa, si chiede di sapere che cosa intenda fare il Ministro in indirizzo per garantire il pieno rispetto della normativa vigente e mantenere la gratuità dell'alloggio per i poliziotti penitenziari. Atto n. 3-00771 MIRABELLI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: la legge n. 190 del 2014 (legge di stabilità per il 2015), all'articolo 1, comma 703, ha previsto specifiche disposizioni per il completo utilizzo delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione assegnate per il periodo 2014-2020; con la delibera del 1° maggio 2016, il CIPE ha destinato una quota pari a 150 milioni di euro delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione a favore di interventi, ciascuno dei quali non superiore a 10 milioni di euro, afferenti al progetto di recupero di luoghi culturali dimenticati, denominato "Bellezza - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati"; a seguito della segnalazione di un numero elevato di luoghi da recuperare (139.689 e-mail con segnalazione di luoghi da recuperare) è stata istituita, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, un'apposita commissione per la selezione degli interventi segnalati. In data 15 dicembre 2017, la commissione è pervenuta ad un primo elenco di 312 siti, per un importo complessivo di 370 milioni di euro. Di conseguenza la commissione ha provveduto ad un'ulteriore selezione, addivenendo all'individuazione di 273 interventi, per un importo complessivo di 149,42 milioni di euro; in data 22 febbraio 2018, a seguito di alcune correzioni operate dalla commissione per errori materiali, è stato redatto un nuovo elenco contenente 271 interventi selezionati, che è stato successivamente comunicato ai Comuni interessati, al fine di acquisire tutta la documentazione necessaria per la stipula della convenzione, da adottarsi ai sensi dell'articolo 15 della legge n. 241 del 1990, tra i soggetti attuatori e il Ministero assegnatario delle risorse in base alla delibera CIPE del 1° maggio 2016; in data 8 marzo 2018 è stato adottato il decreto del segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, con il quale è stata prevista la documentazione che gli enti attuatori dei 271 interventi selezionati erano tenuti a predisporre per la stipula della convenzione. Il termine per il deposito della documentazione necessaria per l'accesso ai finanziamenti da parte dei Comuni è stato inizialmente fissato alla data del 12 giugno 2018; numerosi Comuni non sono stati messi nelle condizioni di fornire tutta la documentazione richiesta dal decreto 8 marzo 2018 e di rispettare i termini di deposito dei medesimi; con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 settembre 2018 è stato disposto che, per l'accesso alla fase successiva di stipula della convenzione, i 271 enti attuatori degli interventi sono tenuti a produrre, entro sei mesi dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto medesimo, una dichiarazione recante l'indicazione precisa del bene o luogo, l'indicazione del proprietario del bene e del soggetto proponente, la dichiarazione dell'ente proponente della necessità dell'intervento, e l'indicazione di eventuali provvedimenti di approvazione, nonché ad allegare il quadro economico di spesa, il programma operativo e il progetto esecutivo. Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 novembre 2018 e la scadenza per la presentazione di tutta la documentazione è pertanto prevista per il 14 maggio 2019; considerato che: il Comune di Cornaredo (Milano) è stato selezionato dalla suddetta commissione per l'intervento di recupero di un "ex mobilificio". Tale intervento è stato inserito nell'elenco allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 settembre 2018 tra i 271 interventi meritevoli di accesso al finanziamento pubblico previsto dalla delibera CIPE del 1° maggio 2016;