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Articolo 7. 1. Il Consiglio regionale determina l'indirizzo politico ed amministrativo della Regione. 2. Esercita le potestà legislative e regolamentari, e adotta i provvedimenti generali di attuazione delle leggi statali e gli altri atti di interesse generale ad esso attribuiti dalla Costituzione e dal presente Statuto. 3. Esercita il controllo sull'attività amministrativa della Giunta. 4. Spetta in ogni caso al Consiglio: a) approvare gli atti di programmazione finanziaria della Regione, le loro variazioni, il rendiconto consuntivo e l'esercizio provvisorio; b) formulare le proposte ed i pareri della Regione agli organi dello Stato, per l'elaborazione di programmi e piani nazionali o comunque di competenza dello Stato; c) approvare gli atti generali regionali di programmazionee di pianificazione economica e territoriale ed i relativi atti settoriali di attuazione; d) esprimere i pareri previsti dall'articolo 133 della Costituzione; e) deliberare gli atti ed i provvedimenti generali attuativi delle direttive ed applicativi dei regolamenti della Comunità economica europea; f) deliberare le intese e le gestioni interregionali, la costituzione di consorzi e la partecipazione a società interregionali; g) deliberare le nomine e le elezioni che sono attribuite espressamente al Consiglio regionale dalla Costituzione, dallo Statuto, dalla legge o da ogni altra fonte; oppure quando sono attribuite genericamente alla Regione, nei casi in cui vi è l'obbligo di assicurare la rappresentanza della minoranza o gli eletti hanno meri compiti di rappresentanza istituzionale, che non impegna l'attuazione dell'indirizzo politico-amministrativo della Regione. 5. Le funzioni legislative e regolamentari non sono delegabili. 6. Il Consiglio esercita i poteri di inchiesta tramite apposite commissioni.