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Nel rispetto della cosiddetta Policy Coherence for Development , l'Accordo ribadisce il nesso tra sviluppo sociale, sviluppo economico e sviluppo sostenibile sotto il profilo ambientale, specificando che tutte le attività intraprese dalle Parti in seno alla PCA devono tenere conto delle conclusioni comuni del vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile, in particolare per quanto riguarda il cambiamento climatico, la gestione sostenibile delle risorse naturali e la salvaguardia della biodiversità. Il rispetto dei valori democratici e dei diritti umani -- enunciati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e negli altri strumenti internazionali in materia -- e del principio dello Stato di diritto, alla base delle politiche interna ed estera di entrambe le Parti costituisce un elemento essenziale del PCA qui considerato, al quale si aggiunge il riconoscimento del ruolo della società civile nell'ambito del processo di dialogo e di cooperazione previsto dall'Accordo. Giova ricordare, infine, che l'Accordo rivestirà un ruolo complementare al consistente impegno profuso dall'Unione europea sin dal 2003 in attività di cooperazione per la ricostruzione del Paese, nonché ai nuovi programmi di intervento definiti dalla Commissione congiuntamente a Italia, Svezia e Germania nell'ambito del Country Strategy Paper per il 2011-2013. 1.4 Esame delle disposizioni Il presente Accordo di partenariato e cooperazione contribuisce alla definizione della cornice giuridica e politico-istituzionale della cooperazione tra Unione europea ed Iraq. Nel preambolo, composto di 2 articoli, si fa riferimento al rispetto dei principi democratici, dei diritti umani e dello Stato di diritto, quali elementi essenziali dell'Accordo. Gli obiettivi strategici sono contenuti all'interno del Titolo III, articolo 81 e seguenti («Settori di Cooperazione»), del Titolo IV, articolo 102 e seguenti («Giustizia, Libertà e Sicurezza»), e del Titolo V, articolo 111 e seguenti («Disposizioni istituzionali, generali e finali»). L'articolato contiene disposizioni in materia di sviluppo sociale ed umano; sviluppo agricolo, forestale e rurale; investimenti, politiche industriali e a favore delle piccole e medie imprese; energia, trasporti, ambiente, telecomunicazioni, scienza e tecnologia; cooperazione doganale e tributaria; settore statistico; stabilità macroeconomica e finanze pubbliche; settore privato e turismo; servizi finanziari; Stato di diritto; cooperazione giudiziaria; protezione dei dati personali; migrazione e asilo; lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione; lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo; lotta alle droghe illecite; cooperazione culturale; cooperazione regionale. Sotto il profilo istituzionale, è prevista la creazione di un Consiglio di cooperazione incaricato di sorvegliare l'attuazione dell'Accordo, coadiuvato da un Comitato di cooperazione. È istituito inoltre un Comitato parlamentare di cooperazione, per favorire i contatti e lo scambio di opinioni tra membri del Parlamento iracheno e del Parlamento europeo. Titolo I - Dialogo politico e cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza (articoli 3-7) Il Titolo I istituisce il dialogo politico regolare, da indirsi su base annua a livello di Ministri e alti funzionari. È inteso a favorire la solidarietà e la comprensione reciproca sui temi di interesse comune (pace, sicurezza, democrazia, buon governo, stabilità, integrazione regionale e così via). Tratta inoltre della lotta al terrorismo e alle armi di distruzione di massa, e della corte penale internazionale alla quale l'Iraq, non ancora firmatario dello Statuto di Roma, potrebbe aderire in futuro. Titolo II - Scambi e investimenti (articoli 8-80) Rappresenta la parte più corposa e articolata del testo. Dopo aver passato in rassegna dazi doganali e politiche tariffarie, misure antidumping , questioni non tariffarie, conformità regolamentare e misure sanitarie e fitosanitarie (articoli 8-22), si sofferma nel dettaglio su disposizioni finalizzate alla progressiva liberalizzazione degli scambi di servizi e di stabilimento (articoli 28-31), secondo il trattamento della nazione più favorita. Importante la serie di articoli (41-59) relativi agli appalti pubblici, in base ai quali le procedure devono essere trasparenti, competitive, aperte e contribuire allo sviluppo economico sostenibile, secondo principi atti a garantire l'equità e l'imparzialità della gara e la confidenzialità delle offerte. In quest'ottica le Parti si impegnano a garantire un'apertura graduale, reciproca ed effettiva dei rispettivi mercati degli appalti. Attenzione particolare viene dedicata alla composizione delle controversie (articoli 61-80) che dovessero insorgere nell'ambito dei temi trattati dal Titolo II: l'arbitrato prevede la costituzione di un apposito collegio il cui compito è di redigere relazioni o lodi arbitrali ai quali le Parti devono dare esecuzione. Titolo III - Settori di cooperazione (articoli 81-101) I settori presi in esame coprono un'ampia gamma di tematiche quali l'assistenza finanziaria e tecnica, la cooperazione in materia di sviluppo sociale, l'istruzione, la formazione, l'occupazione, la società civile, le piccole medie imprese, gli investimenti, le norme e la standardizzazione industriale, lo sviluppo agricolo e rurale, l'energia, i trasporti, l'ambiente, le telecomunicazioni, la scienza e la tecnologia, la cooperazione doganale e tributaria, il turismo. Come specificato dal paragrafo 2 dell'articolo 81, obiettivi e settori dell'assistenza vengono stabiliti in un programma indicativo che rispecchia le priorità concordate dalle Parti, in funzione delle esigenze e delle strategie di sviluppo dell'Iraq, della capacità di assorbimento dei vari settori e dello stato di avanzamento delle riforme interne. Si segnala, infine, l'articolo 91 che tratta dell'energia: la cooperazione intende potenziare la sicurezza energetica, assicurare l'efficiente funzionamento del mercato dell'energia attraverso il miglioramento del quadro regolamentare, promuovere i partenariati fra le imprese europee e quelle dell'Iraq nel campo dell'esplorazione, della produzione, della trasformazione, del trasporto e della commercializzazione dei prodotti del settore. Si promuove inoltre il dialogo in ambito regionale, anche attraverso il progetto del mercato del gas comprendente Unione europea e Mashrek arabo ed altre iniziative d'area. Titolo IV - Giustizia, libertà e sicurezza (articoli 102-110) Il Titolo IV dà rilievo al principio dello Stato di diritto, anche in relazione all'indipendenza della magistratura, all'accesso alla giustizia e al diritto ad un processo equo. Tratta di cooperazione giudiziaria in materia di migrazione e asilo, di lotta alla criminalità organizzata, alla corruzione, al riciclaggio di denaro, alle droghe. Vi si menziona anche la cooperazione culturale, con particolare attenzione alle misure per combattere il traffico di reperti archeologici. Titolo V - Disposizioni istituzionali, generali e finali (articoli 111-124) Da segnalare l'istituzione di un consiglio di cooperazione, organismo peraltro peculiare agli accordi di partenariato di questo tipo, con il compito di monitorare l'attuazione dell'Accordo.