[ddlpres]

1 La Banca d'Italia, d'intesa con la Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB), redige annualmente una relazione di analisi delle attività di tecno-finanza ( FinTech ) e formula proposte di carattere normativo necessarie a favorirne lo sviluppo, anche proponendo eventuali modifiche al regolamento per la disciplina delle condizioni e modalità di svolgimento di una sperimentazione relativa alle attività di tecno-finanza ( FinTech ) volte al perseguimento, mediante nuove tecnologie, dell'innovazione di servizi e di prodotti nei settori finanziario, creditizio e assicurativo, adottato ai sensi dell'articolo 36, comma 2- bis , del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58. 2 (Istituzione dell'Ente nazionale per la tecnologia finanziaria) 1 Al fine di favorire il dialogo e il raccordo con gli operatori del settore FinTech e di promuovere i progetti nazionali del settore, è istituito l'Ente nazionale per la tecnologia finanziaria, ente pubblico non economico dotato di autonomia amministrativa, organizzativa, patrimoniale, contabile e finanziaria, di seguito denominato « Ente », con sede a Milano. 2 Ai fini dell'assolvimento dei propri compiti istituzionali, l'Ente può avvalersi di un contingente di personale non superiore a venti unità provenienti da altre pubbliche amministrazioni, ivi comprese le autorità amministrative indipendenti, la Banca d'Italia e la CONSOB, mediante collocamento in posizione di comando o fuori ruolo, secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti. 3 È organo dell'Ente un consiglio direttivo composto da undici membri, compreso il direttore che lo presiede. 4 Il direttore è nominato dal Ministro dell'economia e delle finanze, che, con proprio decreto, ne determina il compenso a valere sulle risorse di cui all'articolo 3. 5 I membri del consiglio direttivo diversi dal direttore, di cui cinque designati dal Ministro dell'economia e delle finanze e cinque dal Ministro dello sviluppo economico, esercitano l'attività a titolo gratuito e durano in carica tre anni. L'incarico può essere rinnovato una sola volta. 6 Nello svolgimento dei propri compiti istituzionali l'Ente collabora, anche attraverso la stipula di appositi accordi, con le altre amministrazioni, con gli enti di diritto pubblico, con gli enti partecipati da soggetti pubblici e con le associazioni di categoria. L'Ente può altresì concludere intese con amministrazioni ed enti per l'accesso alle banche dati in materia di mercati finanziario, creditizio e assicurativo. L'ente collabora e si coordina altresì con il Comitato FinTech di cui all'articolo 36, comma 2- octies , del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58. 7 All'Ente sono attribuite le funzioni di ente coordinatore nazionale con compiti di promozione, indirizzo, agevolazione, valutazione e monitoraggio degli strumenti della tecnologia finanziaria. L'Ente ha il compito di individuare obiettivi misurabili, programmi e azioni da porre in essere, valorizzando le esperienze, le competenze e le iniziative maturate dai soggetti attivi sul territorio nazionale e favorendo la collaborazione tra i soggetti pubblici e privati, anche al fine di tutelare il risparmio e la stabilità finanziaria; supporta altresì le aziende FinTech nell'interpretazione della normativa vigente in relazione all'attività svolta, anche in riferimento a singoli progetti, per prevenire eventuali controversie. Ai fini di cui al comma 1, l'Ente collabora con la Banca d'Italia e con la CONSOB. 8 Lo statuto dell'Ente, proposto dal consiglio direttivo, è adottato con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Con la medesima procedura di cui al primo periodo sono altresì adottate le modifiche allo statuto. 3 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dal funzionamento dell'Ente, pari a 1 milione di euro annui a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.