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stanti le prime ricostruzioni e le testimonianze rese da alcuni residenti della zona, la rissa sarebbe scoppiata tra due gruppi rivali; i residenti sono sempre più preoccupati dato che tali episodi risultano essere sempre più frequenti, si chiede di sapere: se i Ministro in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti; quali iniziative di competenza intenda promuovere per riportare sicurezza e legalità a Carpi e nel modenese; se intenda adottare iniziative di competenza al fine di potenziare gli organici delle forze dell'ordine e incrementare così il presidio sul territorio, anche attraverso il ricorso al personale militare dell'operazione "Strade sicure"; atteso che i "protagonisti" di tali episodi di violenza sono spesso cittadini stranieri, quali azioni anche di carattere normativo intenda promuovere per prevedere anche la tempestiva espulsione di soggetti socialmente pericolosi. Atto n. 4-06959 BAGNAI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e della salute Premesso che: il decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore, ha introdotto l'obbligo di vaccinazione contro il COVID-19 per gli ultracinquantenni, prevedendo l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria di 100 euro in caso di inosservanza dell'obbligo. L'articolo 1, al comma 2, statuisce che l'obbligo non sussiste, per cui la somministrazione del vaccino può essere tralasciata o differita, in ipotesi di pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale dell'assistito, ovvero dal medico vaccinatore, nel rispetto della disciplina ministeriale in materia; la sanzione amministrativa pecuniaria di 100 euro scatta per i soggetti che, entro il 1° febbraio 2022, non abbiano iniziato il ciclo vaccinale primario, non abbiano effettuato la dose di completamento del ciclo vaccinale primario nel rispetto delle indicazioni e nei termini previsti con circolare del Ministero della salute, non abbiano effettuato la dose di richiamo ( booster ) successiva al ciclo vaccinale primario entro i termini di validità delle certificazioni verdi; il sistema sanzionatorio prevede che attraverso l'Agenzia delle entrate-riscossione, il Ministero della salute comunica ai non adempienti l'avvio del procedimento, invitandoli, entro 10 giorni dalla ricezione, a comunicare all'ASL competente per territorio l'eventuale certificazione afferente al differimento o all'esenzione dall'obbligo vaccinale, oppure ulteriore motivo di assoluta e oggettiva impossibilità. Negli stessi 10 giorni, i medesimi inadempienti hanno l'onere di comunicare all'Agenzia delle entrate-riscossione l'avvenuta presentazione di detta documentazione e la ASL competente per territorio trasmette all'Agenzia, entro 10 giorni dalla ricezione della comunicazione dei destinatari, previo eventuale contraddittorio con l'interessato, un'attestazione relativa alla mancata sussistenza dell'obbligo vaccinale, oppure all'impossibilità di adempiervi; ove la ASL competente non confermi l'insussistenza dell'obbligo vaccinale, ovvero l'impossibilità di adempiervi, verrà notificato un avviso di addebito all'inadempiente, con valore di titolo esecutivo. Per l'eventuale opposizione alla sanzione la competenza appartiene al giudice di pace; il Ministero della salute ha inviato all'Agenzia gli elenchi delle persone che non si sono sottoposte al vaccino (si tratterebbe di una platea di circa 1,8 milioni di over 50) e, dopo la verifica, si prevede l'invio delle cartelle. Al momento sarebbero in via di spedizione circa 600.000 avvisi; considerato che: il database non risulta affidabile posto che sono state notificate multe a persone decedute e a persone vaccinate, anche in altri Paesi; emerge la necessità di approfondire attentamente, anche per la rilevanza dei dubbi di incostituzionalità da più parti sollevati, i profili formali e sostanziali incidenti ictu oculi in punto di legittimità del procedimento sanzionatorio, in particolare per la parte in cui le disposizioni non prevedono l'espressa esclusione dalla sottoscrizione del consenso informato, posto che, se di obbligo vaccinale (anche in forma surrettizia) si tratta, non ci può essere prescrizione di consenso informato dovendo lo Stato assumersi integralmente la responsabilità per eventuali effetti avversi, salvo l'esercizio del diritto di rivalsa da parte dello Stato nei confronti del produttore ad ogni conseguente effetto di ragionevole certezza di efficacia, durata e sicurezza, al fine di ristabilire un rapporto di fiducia tra Stato e cittadino; dei 1,8 milioni soggetti over 50 che non risultano vaccinati, circa 800.000 sono guariti dal COVID-19; spetterà, dunque, a questi ultimi procedere alla comunicazione alle ASL di competenza, con una procedura non proprio agevole, per evitare la multa da 100 euro, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno ed urgente sospendere, almeno per 6 mesi, l'invio degli avvisi di addebito delle sanzioni, in attesa dei chiarimenti necessari, al fine di evitare un aumento del contenzioso, considerato che la procedura di richiesta all'azienda sanitaria e di verifica da parte di quest'ultima ai fini dell'accertamento dell'effettiva ipotesi di esenzione è un procedimento ostico che comporterà lungaggini in termini di controlli, valutando, altresì, di rimuovere fattispecie di obbligo vaccinale correlate al consenso informato, posto che non vi può essere obbligo vaccinale nemmeno in forma surrettizia senza che sia preceduto da assunzione di piena responsabilità da parte dello Stato. Atto n. 4-06960 LANNUTTI GIANNUZZI ANGRISANI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: secondo quanto riportato nei giorni scorsi da "il Fatto Quotidiano", la RAI avrebbe assegnato una striscia quotidiana d'approfondimento serale al giornalista Marco Damilano. A partire dalla prossima stagione televisiva, l'ex direttore de "l'Espresso" sarà ogni sera sugli schermi di RAI3 per raccontare agli italiani l'attualità, 10 minuti al giorno, nella pregiata fascia di access prime time . Per questo impegno, la RAI avrebbe trovato un accordo con Damilano da 50.000 euro mensili, in pratica 2.000 euro a puntata. Con un calcolo approssimativo, circa 200 euro al minuto, vista la durata flash della trasmissione; la RAI ha smentito quanto riportato dai media e ha parlato di un compenso annuale inferiore al tetto dei 240.000 euro lordi consentiti per l'emittente pubblica, senza però rendere noto l'ammontare esatto del compenso e soprattutto senza specificare con quale ruolo sia stato ingaggiato l'ex direttore de l'Espresso per condurre la striscia quotidiana su RAI3; considerato che: la RAI controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze ha 12.711 dipendenti di cui 2.029 sono giornalisti (erano 1.838 al 30 giugno 2020).