[sommcomm]

- la valorizzazione del contributo Ue al superamento di eventuali ostacoli all'acquisizione comune. La proposta si muove nel solco di alcuni importanti documenti recentemente pubblicati in materia dalla Commissione, in particolare, da ultimo, la Comunicazione congiunta sulle carenze degli investimenti della difesa, dello scorso 18 maggio. Coglie l'occasione per segnalare che lo scorso 20 luglio la Commissione europea ha selezionato i progetti vincitori del primo bando finanziato con il Fondo europeo della difesa, pubblicato nel giugno dello scorso anno. I progetti sono 61, ai quali vanno complessivamente 1,2 miliardi di euro (sui circa 8 miliardi complessivi del fondo, fino al 2027). Le entità italiane che partecipano ai progetti selezionati sono 156, tra aziende, università e enti di ricerca, superate per numero solo dalla Francia (che ne ha 178). Nei progetti selezionati sono rappresentati tutti i Paesi membri (con l'eccezione della Danimarca, che però ha da poco superato con referendum la sua clausola di opt-out dalle questioni di difesa). Si segnala una significativa presenza della Norvegia, Paese associato all'UE, mentre è del tutto assente il Regno Unito. L'avvio dei progetti, con la firma degli accordi con la Commissione, è prevista entro la fine del 2022. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La PRESIDENTE preannuncia la possibilità di convocazione di una nuova seduta della Commissione se - come è auspicio condiviso - il disegno di legge n. 2597, recante revisione del modello di Forze armate, sarà inserito nel Calendario dell'Assemblea. La Commissione conviene. SU UNA RECENTE MISSIONE DELLA COMMISSIONE Il vice presidente CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) riferisce sulla visita che, nella giornata di giovedì 28 luglio, ha svolto, insieme al collega Causin, alla Sezione Rifornimenti e Mantenimento dell'Esercito, presso la Caserma Boltar di Treviso. Nel sottolineare l'accoglienza ricevuta e l'importanza della struttura, rimarca come essa rappresenti un centro di eccellenza per la manutenzione di mezzi essenziali per il nostro sistema di difesa come i carri armati Ariete e i sistemi missilistici Spike (di cui si è appena discusso in Commissione). Rimarca che la componente civile del personale impiegato, in assenza di turn over , è in costante invecchiamento, con conseguente rischio di perdere competenze tecniche difficilmente recuperabili. Conclude sottolineando la meritoria attività di manutenzione e ricostruzione di mezzi storici dell'Esercito che viene svolta presso la Caserma. Il senatore CAUSIN ( Misto-MAIE-CI ) riferisce altresì sulle preoccupazioni espresse dal personale civile della struttura circa la congruità delle risorse disponibili per lo svolgimento delle attività. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 13,50.