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Il Ministero della giustizia, con lettera in data 17 settembre 2021, ha trasmesso, in ottemperanza dell'articolo 15, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione sulla procedura di infrazione n. 2016/4081, sulla compatibilità con il diritto dell'Unione europea della disciplina nazionale che regola il servizio prestato dai magistrati onorari. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2 a , alla 11 a e alla 14 a Commissione permanente (Procedura d'infrazione n. 99/1). Consigli regionali e delle province autonome, trasmissione di voti È pervenuto al Senato un voto del Consiglio regionale della Lombardia concernente le azioni di sostegno al popolo afghano. Il predetto voto è deferito, ai sensi dell'articolo 138, comma 1, del Regolamento, alla 3 a Commissione permanente (n. 64). Mozioni Atto n. 1-00417 PERGREFFI DE VECCHIS ROMEO RUFA CORTI CAMPARI MONTANI ARRIGONI LUNESU TESTOR BERGESIO ALESSANDRINI PIANASSO RIVOLTA GRASSI TOSATO PIZZOL BRIZIARELLI MARIN DORIA MOLLAME IWOBI - Il Senato, premesso che: con decreto del Ministro dello sviluppo economico 2 maggio 2017, Alitalia Società aerea italiana S.p. A. è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria, ai sensi del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, perché dotata, all'atto di presentazione dell'istanza, di un numero di dipendenti ed un indebitamento complessivo superiori alle soglie minime di legge; con il medesimo decreto ministeriale, alla luce della complessità della procedura di amministrazione straordinaria, è stata altresì disposta la nomina di un collegio di commissari straordinari, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 38, comma 2, e dell'articolo 8, comma 2, del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270; le medesime determinazioni sono state assunte per la società Alitalia Cityliner S.p. A. con il decreto del Ministro dello sviluppo economico 12 maggio 2017; per sostenere la continuità dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia, lo Stato, nel periodo compreso tra maggio 2017 e gennaio 2020, ha erogato ad Alitalia finanziamenti a titolo oneroso pari a complessivi 1,3 miliardi di euro; a causa della sopravveniente emergenza epidemiologica da COVID-19 e la contestuale crisi del trasporto aereo cui è andata incontro anche Alitalia, il Governo ha disposto, con l'articolo 79 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, e con l'articolo 202 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, la nazionalizzazione della compagnia, destinando allo scopo 3 miliardi di euro, così decidendo di interrompere l' iter di cessione dei complessi aziendali sul mercato avviato nel marzo 2020 con la pubblicazione del bando; infatti, la nuova compagnia pubblica di trasporto aereo ITA è stata istituita giuridicamente con l'art. 79 del decreto-legge n. 18 del 2020, il quale ha anche stabilito al comma 4- bis che la newco predisponesse "un piano industriale di sviluppo e ampliamento dell'offerta" da sottoporre all'approvazione sia delle Commissioni parlamentari competenti per settore che della Direzione concorrenza della Commissione europea; l'articolo 202 del decreto-legge n. 34 del 2020 è intervenuto sul citato articolo 79 con la finalità di perseguire l'obiettivo di assicurare il quadro normativo necessario al lancio di una società di mercato in totale discontinuità con Alitalia, al fine di garantire la creazione della nuova società su basi industriali solide e sostenibili e nel rispetto dell'ordinamento europeo, perché l'assenza anche solo di uno di questi due elementi ne avrebbe determinato l'insuccesso, rispettivamente, per ragioni di business o per motivi giuridici con effetti finanziari; con l'articolo 87 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 107, si interviene sulla costituzione della nuova società pubblica, specificando che, in sede di prima applicazione, è autorizzata la sua costituzione anche ai fini dell'elaborazione del piano industriale che dovrà essere sottoposto alle valutazioni della Commissione europea oltre che a quelle del Parlamento nazionale (per il tramite delle Commissioni parlamentari competenti). Inoltre e sempre in sede di prima applicazione, fermo restando lo stanziamento dei 3 miliardi di euro già previsto dalla norma precedente, il capitale sociale della nuova società è individuato in 20 milioni di euro; in data 15 luglio 2021, la Commissione europea ha inviato alle istituzioni italiane una lettera nella quale ha valutato positivamente il piano industriale di ITA come modificato a seguito delle interlocuzioni avvenute; il giorno stesso il Ministero dell'economia e delle finanze ha annunciato la partenza operativa di ITA a far data dal 15 ottobre e il consiglio d'amministrazione della società ha approvato le nuove linee del piano industriale 2021-2025, sulla base di quanto discusso con la Commissione europea; tale piano prevede che la nuova società ITA procederà nell'immediato all'assunzione di 2.800 lavoratori, rispetto al totale dei 10.500 dipendenti di Alitalia, per arrivare progressivamente ad assorbire complessivamente, entro il 2025, 5.700 lavoratori; inoltre, secondo il piano, ITA potrà essere capitalizzata con 1,35 miliardi di euro, suddivisi in tre tranche di cui la prima pari a 700 milioni di euro; potrà partecipare alle gare che verranno bandite per il brand Alitalia, per l'attività di handling a Fiumicino (in posizione di maggioranza di una partnership con soggetti privati), per l'attività di manutenzione (in posizione di minoranza con una partnership con soggetti privati) e per le rotte di servizio pubblico, mentre non potrà partecipare alla gara del programma di loyalty (MilleMiglia); non potrà rilevare i biglietti prepagati emessi da Alitalia per il periodo successivo al 15 ottobre, data di avvio delle operazioni; potrà partire con 52 aerei (stessa dimensione del piano industriale di dicembre); in termini di slot , dato il principio di proporzionalità tra questi e la capacità di volo alla partenza, ITA potrà acquisire 175 slot giornalieri su Linate (circa l'85 per cento di quelli di Alitalia), 178 su Fiumicino (43 per cento) e quelli che volano sugli altri aeroporti coordinati in Italia e nell'Unione europea; tale situazione richiederebbe un intervento convinto da parte del Governo per assicurare una forma di tutela e di accompagnamento al reddito per tutti i lavoratori di Alitalia che non dovessero essere ricollocati entro la data del 2025;