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Le spese complessive per la campagna elettorale di ciascun partito o coalizione dì partiti che partecipa all'elezione per il rinnovo del Parlamento nazionale o europeo, dei consigli regionali, provinciali e comunali, escluse quelle di cui all'articolo 43, non possono superare: a) per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia, la cifra risultante dalla moltiplicazione dell'importo di 0,40 euro per il numero complessivo degli elettori delle circoscrizioni nelle quali il partito o la coalizione è presente con proprie liste; b) per l'elezione del Parlamento nazionale, la cifra risultante dalla moltiplicazione dell'importo di 0,40 euro per il numero complessivo degli elettori delle circoscrizioni per la Camera dei deputati e per il Senato della Repubblica nelle quali il partito o la coalizione è presente con proprie liste; c) per l'elezione dei consigli regionali la somma risultante dalla moltiplicazione dell'importo di 0,20 euro per il numero degli elettori iscritti nelle circoscrizioni provinciali nelle quali il partito o la coalizione è presente con proprie liste; d) per l'elezione dei consigli provinciali e comunali, la somma risultante dalla moltiplicazione dell'importo di 0,20 euro per il numero di elettori delle province e dei comuni nei quali il partito o la coalizione è presente con proprie liste. Art. 42. (Pubblicità e controllo delle spese elettorali dei partiti) 1. La dichiarazione di presentazione delle liste o dei gruppi di candidati per le elezioni per il rinnovo del Parlamento nazionale o europeo, dei consigli regionali, provinciali e comunali deve contenere l'indicazione del nome del segretario amministrativo centrale e dei segretari amministrativi delle articolazioni territoriali del partito, responsabili delle spese relative alla propaganda elettorale e del loro finanziamento ai sensi della presente legge. In caso di presentazione di liste o candidati di coalizione, la dichiarazione di presentazione delle liste o dei gruppi di candidati deve contenere l'indicazione dei nomi dei segretari amministrativi di tutti i partiti della coalizione e contestuale dichiarazione dei segretari amministrativi centrali, o di quelli territorialmente competenti, che indichi la quota delle spese della coalizione che, nei limiti di cui all'articolo 41, compete ad ogni singolo partito. 2. Dal giorno successivo alla indizione dei comizi elettorali, i segretari amministrativi centrali e i segretari amministrativi delle articolazioni territoriali dei partiti, responsabili delle spese relative alla propaganda elettorale e del loro finanziamento, aprono rispettivamente un apposito conto corrente bancario o postale, i cui estremi identificativi sono comunicati alla Commissione. 3. Tutti i contributi in denaro per la campagna elettorale di una lista o di un gruppo di candidati devono essere versati sui conti correnti di cui al comma 2. Tutte le spese in qualsiasi modo legate alla campagna elettorale, di importo superiore a 258 euro, sono effettuate dal segretario amministrativo responsabile utilizzando assegni tratti sul conto corrente di cui al comma 2 o mediante carta di credito addebitata sul medesimo conto. Sono ammesse forme di pagamento diverse per somme inferiori a 258 euro, entro un limite complessivo non superiore al 20 per cento del totale del bilancio della campagna elettorale. 4. Entro sessanta giorni dalla proclamazione dei risultati delle elezioni, ciascun segretario amministrativo responsabile, per articolazione territoriale, delle spese relative alla propaganda elettorale e del loro finanziamento predispone il rendiconto della campagna elettorale con la relativa documentazione, classificato secondo le tipologie di spesa di cui all'articolo 45, e lo trasmette al segretario amministrativo centrale, unitamente all'estratto del conto corrente bancario o di quello postale utilizzati. I rendiconti e gli estratti conto predetti concorrono alla formazione del rendiconto generale che deve essere depositato presso la Commissione, ai sensi degli articoli 29 e 30. Art. 43. (Limiti alle spese elettorali dei candidati) 1. Le spese per la campagna elettorale di ciascun candidato non possono superare: a) per i candidati al Senato della Repubblica e per i candidati alla Camera dei deputati, l'importo risultante dalla somma della cifra fissa di 51.645 euro e della cifra ulteriore pari al prodotto di 0,1 euro per il numero dei voti ottenuti; b) per i candidati al Parlamento europeo, l'importo pari al prodotto di 0,01 euro per il numero dei voti ottenuti nella circoscrizione; c) per i candidati alla carica di presidente di regione o di provincia con popolazione superiore a 500.000 abitanti, o di sindaco di comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti, l'importo risultante dalla somma della cifra fissa di 25.823 euro e della cifra ulteriore pari al prodotto di 0,01 euro per il numero dei voti ottenuti; d) per i candidati alla carica di presidente di regione o di provincia con popolazione inferiore a 500.000 abitanti, o di sindaco di comuni con popolazione compresa fra i 15.001 e i 500.000 abitanti, l'importo derivante dalla somma della cifra fissa di 10.329 euro e della cifra ulteriore pari al prodotto di 0,02 euro per il numero dei voti ottenuti; e) per i candidati al consiglio regionale, l'importo derivante dalla somma della cifra fissa di 25.823 euro e della cifra ulteriore pari al prodotto di 0,01 euro per il numero dei voti ottenuti nella circoscrizione; f) per i candidati al consiglio provinciale, l'importo derivante dalla somma della cifra fissa di 5.165 euro e della cifra ulteriore pari al prodotto di 0,01 euro per il numero dei voti ottenuti nel collegio; g) per i candidati al consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti, l'importo derivante dalla somma della cifra fissa di 2.583 euro e della cifra ulteriore pari al prodotto di 0,02 euro per il numero dei voti ottenuti nel comune; h) per i candidati al consiglio comunale nei comuni con popolazione compresa tra 15.001 e 100.000 abitanti e per i candidati ai consigli circoscrizionali, l'importo derivante dalla somma della cifra fissa di 516 euro e della cifra ulteriore pari al prodotto di 0,03 euro per il numero dei voti ottenuti; i) per i capi lista delle liste presentate nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, la cifra fissa di 516 euro; per gli altri candidati al consiglio comunale dei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, la cifra fissa di 258 euro. 2. Le spese per la propaganda elettorale direttamente riferibili al candidato nei suoi collegi elettorali, ancorché sostenute dai partiti o dalla coalizione di appartenenza, sono computate, ai fini dei limiti di spesa di cui al comma l, tra le spese del singolo candidato, eventualmente pro quota qualora siano riferibili a più candidati. Art. 44. (Pubblicità e controlli delle spese elettorali dei candidati) 1.