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2. Vassoi contrassegnati con 50 quadrati, ognuno dei quali sia capace di contenere campioni dell'ordine di 2 g di carne. 3. Miscelatore di laboratorio Stomacher Thermo 3.500. 4. Sacchetti di plastica adatti al miscelatore di laboratorio Stomacher 3.500. 5. Imbuti separatori conici da 2 l, preferibilmente con tappo di sicurezza in teflon. 6. Sostegni, anelli e morsetti. 7. Setacci (ampiezza della maglia 177 micron), del diametro esterno di 11 cm, in retina in acciaio inossidabile. 8. Imbuto con diametro interno non inferiore a 12 cm, per sostenere i setacci. 9. Cilindri graduati da 100 ml. 10. Distributori da 25 ml. 11. Becher della capacità di 3 l. 12. Cucchiaio o verghetta in vetro per agitare il fluido contenuto nel becher. 13. Siringa in plastica e tubo per l'aspirazione. 14. Cucchiaio misuratore da 6 g. 15. Termometro (precisione (Più o Meno) 0,5 °C) per temperature comprese fra 1 e 100 °C. 16. Vibratore (ad esempio: un rasoio elettrico privato delle testine). 17. Relais capace di inserire e disinserire la corrente a intervalli di un minuto. 18. Trichinoscopio con tavolo orizzontale o stereomicroscopio, con adeguata illuminazione. 19. Qualora venga impiegato il trichinoscopio: vaschetta per il conteggio delle larve. Essa deve essere ricavata da piastre in acrilico dello spessore di 3 mm con le seguenti caratteristiche: a) fondo della vaschetta: 180 x 40 mm, suddiviso in quadri, b) lati 230 x 20 mm, c) estremità: 40 x 20 mm. Il fondo e le estremità devono essere inseriti fra i lati, in modo da formare una vaschetta con due piccoli manici ad ambedue le estremità. Il lato superiore del fondo deve essere sollevato di 7-9 mm sul livello di base del quadrato formato dalle estremità e dai lati. Le varie parti vanno fissate con un adesivo adatto al materiale. 20. Qualora si impieghi lo stereomicroscopio: un certo numero di scatole di Petri da 9 cm di diametro, con quadrettatura da 10 x 10 mm sul fondo, tracciata con uno strumento appuntito. 21. Acido cloridrico al 17,5%. 22. Pepsina, della forza di 1:10.000 NF (US National Formulary) corrispondente a: 1:12.500 BP (British Pharmacopoea) corrispondente a: 2.000 FIP (Federation internationale de pharmacie). 23. Alcuni recipienti da 10 l, da impiegare per la decontaminazione con un trattamento quale la formalina dell'apparecchiatura, e per il rimanente succo digestivo nei casi di risultato positivo. 24. Bilancia della precisione di 0,1 g. B) Prelievo dei campioni. 1. Per le carcasse intere, prelevare un campione di circa 2 g da un pilastro di diaframma nella zona di transizione fra la parte muscolare e la parte tendinea. Qualora non esistano pilastri di diaframma, prelevare un campione della stessa dimensione dalla parte di diaframma vicina alle coste od allo sterno o dal massetere o dai muscoli addominali. 2. Per le carni in pezzi: prelevare un campione di circa 2 g dai muscoli scheletrici, contenente poco grasso e per quanto possibile vicino alle ossa od ai tendini. C) Metodo. 1) Procedimento di digestione. a) Serie completa di campioni (100 campioni per volta): 1. adattare un doppio sacchetto di plastica al miscelatore di laboratorio Stomacher 3.500 e regolare la temperatura su 40-41 °C; 2. versare nel sacchetto interno di plastica 1,5 litri di acqua a 32 °C, e portarla alla temperatura di 40-41 °C; 3. aggiungere all'acqua contenuta nello Stomacher 25 ml di acido cloridrico al 17,5%; 4. aggiungere 100 campioni da 1 g circa alla temperatura di 25-30 °C, prelevati da ciascuno dei campioni singoli secondo le indicazioni del punto b); 5. aggiungere infine 6 grammi di pepsina. L'ordine delle aggiunte deve essere rispettato rigorosamente per evitare la decomposizione della pepsina; 6. azionare lo Stomacher lasciando pestare il contenuto del sacchetto per 25 minuti; 7. togliere il sacchetto di plastica dallo Stomacher e filtrare il liquido di digestione attraverso il setaccio, raccogliendo il liquido in un becher da 3 litri; 8. lavare il sacchetto di plastica con 100 ml circa d'acqua, da impiegare poi per risciacquare il setaccio e da aggiungere infine al filtrato contenuto nel becher. Ad una serie completa di 100 campioni si possono aggiungere fino a 15 campioni singoli, da esaminare insieme agli altri. b) Serie incompleta di campioni (meno di 100 campioni): 1. adattare un doppio sacchetto di plastica al miscelatore di laboratorio Stomacher 3.500 e regolare la temperatura su 40-41 °C; 2. preparare il liquido di digestione miscelando circa un litro e mezzo d'acqua con 25 ml di acido cloridrico all'1,5%. Aggiungere poi 6 g di pepsina e mescolare il tutto, alla temperatura di 40-41 °C. L'ordine di queste aggiunte deve essere rispettato rigorosamente per evitare la decomposizione della pepsina; 3. prelevare un volume di liquido di digestione corrispondente a 15 ml per grammo di campione (per 30 campioni, ad esempio, il volume sarà 30 x 15 = 450 ml) e trasferirlo nel più interno dei due sacchetti di plastica insieme ai campioni di carne da 1 grammo circa (a 25-30 °C) prelevati da ciascuno dei campioni singoli secondo le indicazioni del punto b); 4. versare nel sacchetto esterno acqua alla temperatura di 41 °C circa, fino ad un volume totale di un litro e mezzo nei due sacchetti; 5. azionare lo Stomacher lasciando pestare il contenuto del sacchetto per 25 minuti; 6. togliere il sacchetto di plastica dallo Stomacher e filtrare il liquido di digestione attraverso il setaccio, raccogliendo il liquido in un becher da 3 litri; 7. lavare il sacchetto di plastica con 100 ml circa d'acqua, da impiegare poi per sciacquare il setaccio e da aggiungere al filtrato contenuto nel becher. 2) Isolamento delle larve per sedimentazione. a) Aggiungere al liquido di digestione da 300 a 400 grammi di ghiaccio in fiocchi, scaglie o frammenti, fino a un volume totale di 2 litri circa. Agitare poi il liquido di digestione fino a fusione del ghiaccio. Nel caso delle serie incomplete (vedi punto 1 ii), la qualità di ghiaccio deve essere ridotta di conseguenza; b) trasferire il liquido di digestione così refrigerato in un imbuto separatore da 2 litri, provvisto di un vibratore su un morsetto addizionale; c) lasciare sedimentare per 30 minuti nell'imbuto separatore, che deve essere fatto vibrare ad intermittenza, cioè alternando, ad esempio, un minuto di vibrazione con un minuto di pausa;