[pronunce]

che il rimettente non motiva adeguatamente in ordine alla rilevanza della questione, omettendo di riferire, con riguardo allo svolgimento del processo, se l'opponente, incorso nella decadenza dal termine di costituzione in giudizio, abbia esplicitamente richiesto al giudice istruttore di essere rimesso in termini, come l'art. 184-bis cod. proc. civ. richiede, quale presupposto per la delibazione circa la verosimiglianza dell'impossibilità incolpevole al rispetto del termine di costituzione e per la concessione del rimedio, con la conseguenza che, se anche la Corte ritenesse la questione fondata, il rimedio non potrebbe essere concesso, in difetto della domanda della parte interessata (sull'inammissibilità della questione per insufficiente motivazione sulla rilevanza: ordinanze n. 280 e n. 227 del 2007); che il giudice rimettente evidenzia l'irragionevolezza di una decadenza intervenuta per causa non imputabile all'interessato, alla luce dell'evoluzione normativa che ha portato alla formulazione dell'art. 184-bis cod. proc. civ. e del precedente di questa Corte (sentenza n. 120 del 1976) che ha ammesso l'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo per chi, avuta conoscenza dello stesso, non abbia potuto fare opposizione nei termini, per caso fortuito o forza maggiore, ma non ricerca l'interpretazione costituzionalmente orientata degli artt. 184-bis, 294 e 647 cod. proc. civ. , specie se si considera la peculiarità della fattispecie sottoposta al suo esame (ordinanze nn. 343 e 70 del 2007); che i precedenti rilievi determinano la manifesta inammissibilità della questione. Visti gli articoli 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 647, primo e secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata, in riferimento agli articoli 3, secondo comma, e 24, primo e secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale di Milano con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 luglio 2009. F.to: Francesco AMIRANTE, Presidente Alfio FINOCCHIARO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 22 luglio 2009. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA