[massime]

Processo penale - Patrocinio a spese dello stato per i non abbienti - Istanza per l’ammissione al beneficio - Obbligo di decisione, a pena di nullità assoluta, entro i termini stabiliti, anche nel caso in cui siano state richieste dal giudice le informazioni previste (dall’art. 1, commi 9-bis e 9-ter della legge n. 217 del 1990) - Asserita lesione del principio di ragionevolezza e dell’obbligo di idonea motivazione dei provvedimenti giurisdizionali nonché prospettato contrasto con il principio di buon andamento della pubblica amministrazione - Sopravvenuta modificazione del quadro normativo di riferimento - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Restituzione al giudice rimettente degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, commi 1 e 1-bis, della legge 30 luglio 1990, n. 217 come modificati dalla legge 29 marzo 2001, n. 134 "nella parte in cui stabiliscono, a pena di nullità assoluta ai sensi dell'art. 179, comma 2, del codice di procedura penale, che il giudice decida sull'istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato anche quando lo stesso ha richiesto le informazioni di cui all'art. 1, commi 9-bis e 9-ter, della stessa legge", sollevata in riferimento agli articoli 3, 97 e 111, primo (recte: sesto) comma, della Costituzione. Infatti, poiché, successivamente all'ordinanza di rimessione, il decreto legislativo 30 maggio 2002, n. 113 ha disposto, dalla data della sua entrata in vigore (1° luglio 2002), l'abrogazione della legge 30 luglio 1990, n. 217, come modificata dalla legge 29 marzo 2001, n. 134 (art. 299) e le disposizioni censurate sono state parzialmente trasfuse, con alcune modificazioni, nell'articolo 96 del citato decreto legislativo, mentre nell'art. 79, comma 3, dello stesso decreto è stato riprodotto e modificato il contenuto dell'art. 5, comma 5, della abrogata legge n. 217 del 1990, assunto dal remittente a termine di riferimento nel giudizio di eguaglianza, il mutato quadro normativo impone di restituire gli atti al giudice rimettente, perché valuti se la questione sollevata possa ritenersi tuttora rilevante.