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quanto ancora si dovrà attendere per la stesura di un effettivo protocollo di terapie domiciliari a beneficio dell'attività di contrasto all'infezione da Sars-Cov-2 in attuazione completa, pur tardiva, di quanto deliberato del Senato della Repubblica in data 8 aprile 2021; in che modo il Ministro in indirizzo intenda approvvigionare, come già previdentemente fatto da altri Paesi, il nostro Servizio sanitario nazionale dei farmaci antivirali di ultima generazione utili allo scopo, come ad esempio il farmaco "Molnupiravir". Atto n. 4-06198 TRENTACOSTE Ai Ministri della transizione ecologica e delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: in Sicilia sono circa 400 i progetti per la realizzazione di parchi fotovoltaici, presentati tra il 2019 e il 2021. L'85 per cento di questi è stato presentato nell'ultimo anno e mezzo, per una superficie complessiva di circa 15.000 ettari; diverse aziende energetiche, anche multinazionali, offrono agli agricoltori fino a 3.000 euro all'ettaro per l'affitto annuo dei terreni o 30.000 euro all'ettaro per l'acquisto; considerato che: l'amministrazione e il Consiglio comunale di Corleone (Palermo) hanno già approvato una mozione per chiedere al vicino Comune di Monreale d'intraprendere un cammino condiviso per arginare il dilagare di impianti fotovoltaici, in località Malvello, e per fermare la realizzazione di un impianto fotovoltaico esteso su 200 ettari in area agricola, compromettendo la vicina località di Borgo Schirò; il 23 giungo 2021, nel corso della seduta congiunta delle Commissioni 9a e 10a del Senato, nell'ambito dell'affare assegnato n. 772, recante "Problematiche inerenti alla difficoltà di approvvigionamento delle materie prime agroalimentari ed agroindustriali" si è svolta l'audizione dell'amministratore delegato e Presidente di ENEL Italia S.p. A., dottor Carlo Tamburi, che ha ribadito che l'apposizione di pannelli fotovoltaici deve avvenire prioritariamente sui tetti dei capannoni agricoli e industriali, prima di intervenire sui suoli agricoli; il 22 settembre, il ministro Patuanelli, intervenuto alla Camera dei deputati nel corso della seduta di interrogazioni a risposta immediata, ha dichiarato: "Vogliamo favorire l'investimento in idee e non il chilowattora, perché altrimenti, qualsiasi sia la procedura, si rischia che gli agricoltori vengano indotti a dare in affitto i loro terreni a società energetiche che produrranno solo energia, facendo cessare di fatto l'attività agricola. Il ministero delle Politiche agricole non permetterà che si sottragga terreno a produttori di cibo. La nostra progettualità come MIPAAF, alla quale abbiamo dato la priorità, è la realizzazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di edifici e non a terra"; il 13 ottobre, la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Enna ha bloccato il progetto di una centrale fotovoltaica da 348 megawatt di potenza, per una superficie totale di 500 ettari circa, che sarebbe sorta su "una delle aree più dense di rinvenimenti archeologici della Sicilia centro-orientale, oltre che in uno dei comprensori paesaggisticamente più integri e incontaminati"; considerato inoltre che: le proposte commerciali per la creazione di grandi impianti su suolo agricolo stanno determinando squilibri nel mercato degli affitti agrari, considerato che, già adesso, il costo dei terreni per l'installazione di impianti fotovoltaici è triplo rispetto all'ordinario; i progetti per la realizzazione di grandi parchi fotovoltaici presentati da società, spesso sconosciute e con capitali sociali esigui, ottenute le autorizzazioni, vengono rivenduti a grandi gruppi societari, svelando la loro natura speculativa e prevalentemente finanziaria, ben lontana dall'interesse ambientale a produrre energia da fonti sostenibili; andrebbe definita una linea di indirizzo per l'emissione dei pareri di compatibilità ambientale per quegli impianti, cosi come definito dal Regolamento (UE) n. 2020/852 sul sistema di tassonomia delle attività ecosostenibili, per non compromettere l'utilizzo di fondi del "Next Generation EU" e in considerazione che l'art. 12, comma 7, del decreto legislativo n. 387 del 2003 considera l'ubicazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli un'ipotesi residuale e subordinata, per la quale si deve tenere conto delle disposizioni in materia di sostegno nel settore agricolo, con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, alla tutela della biodiversità, così come del patrimonio culturale e del paesaggio rurale, si chiede di sapere: quali iniziative, alla luce di quanto esposto, i Ministri in indirizzo intendano assumere al fine di limitare approcci speculativi che potrebbero mettere a rischio la tenuta dell'attività agricola nazionale e con essa la sovranità alimentare del nostro Paese; se, nei limiti delle proprie attribuzioni, intendano adottare iniziative affinché gli impianti di energia elettrica da fonte rinnovabile siano installati prioritariamente su volumi edilizi esistenti, nonché su superfici artificiali di aree pubbliche e private, consentendo l'autoproduzione di energia. Atto n. 4-06199 TRENTACOSTE Ai Ministri della transizione ecologica e delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: la Sicilia non ha ancora adottato un Piano energetico regionale definitivo che ponga dei limiti all'utilizzo di suolo agricolo per questo tipo di impianti energetici; nonostante il Comitato tecnico scientifico regionale abbia espresso parere favorevole al Piano energetico siciliano, ad oggi, non è stata redatta una mappatura delle aree idonee, mentre è già in corso la cessione dei terreni coltivabili, con il rischio di veder ridotte importanti produzioni agricole, di indebolire ulteriormente la sovranità alimentare del nostro Paese e di stravolgere il paesaggio rurale, a causa di un'eccessiva concentrazione di pannelli fotovoltaici; tale pressione sul territorio è dovuta all'assenza di regole precise e alla mancata approvazione di un Piano energetico regionale definitivo che ponga un limite all'utilizzo di suolo agricolo per tali impianti, in Sicilia; inoltre, il Piano energetico regionale, in fase di approvazione, dovrebbe prevedere il limite di un terzo delle aree agricole da destinare al fotovoltaico su base regionale, ma non prevede, altresì, alcun limite in ambito comunale, permettendo di consumare la totalità del suolo di interi comuni; il dilagare di grandi impianti fotovoltaici stravolgerebbe il paesaggio, l'ambiente, l'agricoltura, il turismo sostenibile e l'economia locale, tutelati dalle politiche del Programma di sviluppo rurale, a vantaggio di poche società, lasciando sparute compensazioni economiche agli agricoltori e un territorio irrimediabilmente sfigurato e danneggiato;