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Un esempio è rappresentato dalla stazione elettrica di Piossasco (Torino), nella quale, prima della realizzazione della nuova interconnessione Italia-Francia, erano presenti 4 linee a 80 kV, 2 linee a 220 e una zona a 132 kV. Nella stazione di Settimo milanese sono presenti 5 linee a 380 kV, 2 linee a 220 e una zona a 132 kV. La stazione di Piossasco, essendo stata realizzata con apparecchiature e sistemi di sezionamento e di interruzione isolati in gas SF6, richiede una occupazione di suolo che è circa pari alla metà dell'ingombro della stazione di Settimo milanese. La costruenda sezione in HVDC del collegamento Italia-Francia prevede la realizzazione di una stazione HVDC di 1.200 MW di capacità installata e presenta caratteristiche tecniche assimilabili a ciascuno dei 2 moduli che Terna chiede di realizzare nel comune di Settimo milanese e risulta integrata nella stazione AC/DC esistente. L'ingombro della sezione HVDC, stimato sulla base del progetto presentato da Terna presso il Comune di Piossasco, è di circa 4 ettari; la stazione già esistente a Settimo milanese occupa circa 100.000 metri quadrati di suolo a fronte di una richiesta, nel territorio del medesimo comune, di ulteriori 115.000 metri quadrati in area agricola protetta. Finora, non è stato possibile valutare e realizzare soluzioni alternative che sfruttino aree già destinate a scopi industriali e aree di frangia, di minor pregio e confinanti con la vecchia stazione e la zona industriale, salvaguardando in tal modo le aree che possono rimanere dedicate all'attività agricola, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni dei Ministri in indirizzo sulla situazione descritta; se intendano richiedere a Terna Rete Italia SpA: che siano prese in considerazione ipotesi alternative all'attuale progetto di realizzazione della stazione, e in particolare la ristrutturazione e la razionalizzazione della stazione esistente e la sostituzione degli attuali componenti con apparecchiature e sistemi di sezionamento e interruzione isolati in gas SF6; che nello studio di ammodernamento della stazione sia previsto che la parte aggiuntiva della stazione necessaria per la connessione del collegamento HVDC alla rete di trasmissione nazionale sia integrata nella stazione esistente; che la realizzazione di 2 moduli HVC i 1.100 MW della stazione di smistamento e delle relative strutture di servizio avvenga all'interno dell'area della stazione già esistente; se Terna Rete Italia intenda prendere in considerazione nello studio di fattibilità del progetto le analisi del rapporto tra costi e benefici e le analisi multicriteria richieste dal Comune e dagli altri enti e comitati interessati; se Terna Rete Italia SpA intenda considerare nello studio di fattibilità e nelle analisi anche scenari progettuali che includano, oltre alla realizzazione della nuova stazione, anche delle misure di mitigazione e compensazione per le comunità locali quali: a) la ristrutturazione della stazione esistente con tecniche innovative già realizzate in Italia per minimizzare l'impatto di suolo e migliorare l'impatto elettromagnetico delle linee esistenti; b) che la nuova stazione sia realizzata all'interno del perimetro dell'attuale stazione esistente con ampliamenti del perimetro, coinvolgendo anche aree di frangia ma salvaguardando il territorio a vocazione agricola del parco agricolo sud Milano; c) l'interramento di alcuni tratti di linee aeree, con lo scopo di recuperare all'utilizzo più razionale dei cittadini di Settimo milanese e della frazione di Seguro delle aree a verde attrezzato che colleghino la stazione con il laghetto dell'ex cava di Seguro; d) lo spostamento di alcuni tralicci adiacenti ad alcune attività agricole ed industriali, oltre che a fabbricati residenziali, tra cui: il traliccio sito in via Podere la Vigna collocato all'interno di un'attività agricola; il traliccio in frazione Vighignolo ai bordi del complesso di edilizia economica popolare collocato nei pressi del canale scolmatore del Seveso; il traliccio di via Novara collocato tra il cimitero della frazione Vighignolo ed il capannone industriale; e) una nuova viabilità per rendere più corretto e funzionale l'accesso alla nuova stazione, integrandola con gli opportuni interventi alla viabilità locale finalizzati a rendere più coerente ed agevole la viabilità della frazione ed il suo collegamento con la città di Milano; f) il ripristino dei corsi dei fontanili per mantenere coerente e funzionale il reticolo delle acque per l'irrigazione agricola e realizzare interventi mirati alla mitigazione ambientale, proponendo e realizzando un sistema arboreo a tale scopo. Atto n. 3-00118 LONARDO GALLONE CESARO DE SIANO CARBONE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Atto n. 3-00119 MALAN Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 22 maggio 2017 il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Giappone hanno siglato a Tokyo un accordo concernente il trasferimento di equipaggiamenti e di tecnologia di difesa; l'accordo ha lo scopo di consolidare la collaborazione in materia di sicurezza, di incrementare i rapporti a livello tecnico- industriale con un Paese con cui sono esistenti solidi legami culturali e che risulta un importantissimo attore nel panorama politico, economico e tecnologico mondiale; simili accordi sono stati già conclusi dal Giappone con altri Paesi membri del G7: Stati Uniti nel 1954, Regno Unito nel 2014, Francia nel 2016, Germania nel 2017; per l'entrata in vigore con l'Italia è necessaria l'approvazione della ratifica in Parlamento; nella XVII Legislatura, il 10 novembre 2017, il Governo pro tempore Gentiloni ha presentato in Senato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell'accordo (AS 2971), cosa che non è ancora avvenuta nella XVIII Legislatura, si chiede di sapere quando il Governo intenda presentare il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell'accordo in premessa. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-00395 MALLEGNI Ai Ministri dell'interno e dello sviluppo economico Premesso che, secondo quando risulta all'interrogante: il 17 luglio 2018, nel corso di un vertice svoltosi a Lucca tra l'amministrazione comunale e la prefettura, è stata negata l'autorizzazione alla chiusura dei passi a mare per ragioni di sicurezza; la decisione ha suscitato vibrate proteste degli operatori balneari (Associazione balneari di Marina di Pietrasanta) che, negli ultimi mesi, hanno sovente invocato la chiusura dei varchi fino al 30 settembre, dalle 20.30 alle 8 del mattino, nei giorni di venerdì, sabato e domenica, per difendere gli stabilimenti balneari dai ricorrenti eventi vandalici che caratterizzano il weekend durante il periodo estivo in particolari e delicati tratti del litorale; secondo le associazioni di categoria, la chiusura dei passi a mare avrebbe dovuto essere ordinata già mesi fa per evitare danneggiamenti alle strutture e situazioni pericolose per cittadini e turisti ed evitare problemi di sicurezza e di ordine pubblico; i reiterati atti vandalici compiuti all'interno degli stabilimenti confinanti con i passi a mare sono spesso correlati ad un consumo incontrollato di alcolici;