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2 Nelle scuole secondarie di secondo grado con indirizzo agrario, agroalimentare e agroindustriale e negli istituti professionali alberghieri, l'insegnamento della storia e della cultura del vino e delle eccellenze gastronomiche italiane è svolto come materia curricolare e può costituire disciplina di specializzazione. 3 Il collegio dei docenti, nell'esercizio delle competenze stabilite dall'articolo 7 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, definisce il numero di ore, la collocazione temporale nonché le modalità relative allo svolgimento delle lezioni dell'insegnamento della storia e della cultura del vino e delle eccellenze gastronomiche italiane, prevedendo che esse siano svolte anche presso istituzioni pubbliche, aziende vinicole, cantine, musei del vino e aziende alimentari italiane. 2 (Programmi di insegnamento) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e con il Ministro per i beni e le attività culturali, sono stabiliti i programmi di insegnamento della storia e della cultura del vino e delle eccellenze gastronomiche italiane. 2 I programmi di cui al comma 1 assicurano la trattazione dei seguenti argomenti: a) genesi, mitologia, storia e metastoria del vino nella cultura euro-mediterranea; b) cultura e biodiversità del vino nonché sue influenze nella storia euro-mediterranea; c) economia del vino e del mercato vinicolo; d) geografia italiana dei vitigni autoctoni e alloctoni e dei vini derivati; e) vino come simbolo del territorio; f) coltura della vite, valutazione delle uve e processo di produzione del vino; g) origine, conservazione, miglioramento genetico e sanitario e diffusione dei vitigni eroici e storici, di cui all'articolo 7 della legge 12 dicembre 2016, n. 238; h) studio dei programmi di controllo e certificazione dei materiali di moltiplicazione della vite; i) relazione tra la viticoltura e il paesaggio rurale nonché tra le produzioni vitivinicole e la sostenibilità dei processi produttivi; l) vino e prodotti provenienti dall'uva nella storia, nel presente e nel futuro; m) educazione al consumo consapevole e prevenzione della dipendenza dall'alcol; n) varietà delle eccellenze gastronomiche italiane; o) caratteristiche fondamentali della dieta mediterranea e dei relativi prodotti e processi agroalimentari, quale patrimonio culturale immateriale riconosciuto dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) ai sensi della Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, adottata a Parigi il 17 ottobre 2003 dalla XXXII sessione della Conferenza generale dell'UNESCO, resa esecutiva ai sensi della legge 27 settembre 2007, n. 167; p) genesi e storia delle eccellenze gastronomiche autoctone; q) prodotti agroalimentari con denominazione di origine protetta (DOP) e con indicazione geografica protetta (IGP); r) peculiarità delle tradizioni culinarie del territorio; s) turismo gastronomico delle eccellenze italiane; t) valorizzazione, tutela e salvaguardia delle eccellenze e delle biodiversità attraverso il recupero delle cultivar storiche e autoctone come valore storico in tutti i settori; u) ruolo della cosiddetta « agricoltura eroica » nello sviluppo del Paese; v) valore degli agrumeti storici caratteristici e tipici del territorio italiano; z) promozione della cultura vivaistica, in particolare del vivaismo viticolo come punto di partenza per una viticoltura di qualità. 3 (Docenti incaricati e criteri per l'accesso all'insegnamento) 1 Entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e con il Ministro per i beni e le attività culturali, sono stabiliti i criteri per l'individuazione dei docenti preposti all'insegnamento della storia e della cultura del vino e delle eccellenze gastronomiche italiane e le linee guida per la predisposizione di corsi di aggiornamento e di qualificazione professionali, anche mediante percorsi di affiancamento con le istituzioni pubbliche, le aziende del territorio, le cantine, i musei e le istituzioni culturali operanti nel settore. 2 Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca inserisce l'insegnamento della storia e della cultura del vino e delle eccellenze gastronomiche italiane nei programmi dei corsi di abilitazione all'insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado. 4 (Istituzione della Giornata delle eccellenze enogastronomiche italiane) 1 È istituita la Giornata delle eccellenze enogastronomiche italiane, volta a promuovere la diffusione della conoscenza del patrimonio enogastronomico nazionale e delle tradizioni ad esso collegate. 2 La data e le modalità organizzative della Giornata delle eccellenze enogastronomiche italiane sono definite con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, garantendo il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e prevedendo che le iniziative si svolgano a rotazione presso istituzioni pubbliche, aziende vinicole, cantine, musei del vino e aziende alimentari italiane. 5 (Disposizioni finanziarie) 1 Una quota non superiore all'1 per cento delle entrate derivanti dalle accise relative all'alcole e alle bevande alcoliche stabilite dall'allegato I annesso al testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, nel limite di 15 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019, è destinata alle finalità della presente legge. 2 All'onere di cui al comma 1, pari a 15 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 6 (Clausola di salvaguardia) 1 Le disposizioni della presente legge si applicano nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e con le relative norme di attuazione.