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Art. 4 Il capoverso dell'articolo 2-bis del decreto-legge 19 dicembre 1984, n. 858, come convertito dalla legge 17 febbraio 1985, n. 19, è autenticamente interpretato nel senso che il limite di età per il collocamento a riposo d'ufficio è elevato al sessantesimo anno di età anche per il personale contemplato al secondo comma, ultima parte, dopo il punto e virgola, dell'articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 336. Nota all'art. 4: - Il testo dell'art. 2-bis del decreto-legge 19 dicembre 1984, n. 858, convertito, con modificazioni, nella legge 17 febbraio 1985, n. 19, è il seguente: "1. Il personale che riveste la qualifica di vice questore aggiunto dei ruoli ad esaurimento dei commissari della Polizia di Stato è collocato a riposo d'ufficio al compimento del sessantesimo anno di età. 2. La tabella D allegata al decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, è sostituita dalla seguente: TABELLA B Limiti di età per il collocamento a riposo del personale della Polizia di Stato che espleta funzioni di polizia Ruolo degli agenti ed assistenti: al compimento degli anni 60. Ruolo dei sovrintendenti: al compimento degli anni 60. Ruolo degli ispettori: al compimento degli anni 60. Ruolo dei commissari: al compimento degli anni 60. Ruolo dei dirigenti: al compimento degli anni 60". - Il testo dell'art. 45, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 336, recante "Inquadramento nei ruoli della Polizia di Stato del personale che espleta funzioni di polizia", è il seguente: "Il personale di servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, inquadrato nei ruoli degli ispettori e dei sovrintendenti è collocato a riposo d'ufficio al compimento del sessantesimo anno di età; quello inquadrato nei ruoli degli assistenti e degli agenti è collocato a riposo d'ufficio al compimento del cinquantesimo anno di età".