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Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), pur avendo apprezzato in passato l'adozione di vari bonus energetici, che richiedevano sempre, pur in forma diversa, la compartecipazione economica del privato, ricorda la propria posizione critica nei confronti del Superbonus, che ha introdotto un contributo che valuta ingiustificato. Considera quindi comprensibili e anche condivisibili eventuali iniziative governative per far fronte alle frodi emerse, che hanno superato il miliardo di euro, anche se considera rischioso per la liquidità delle imprese un cambiamento delle regole, come previsto dall'articolo 28, mentre lo strumento dispiega i suoi effetti. Rivolge quindi un invito al Governo ad adottare al più presto un intervento correttivo, senza attendere il processo di conversione in legge del decreto in esame. Riservandosi di intervenire con più tempo a disposizione nel seguito della discussione, la senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ), pur comprendendo le preoccupazioni espresse dal senatore Steger e riconoscendo la necessità di porre fine alle frodi, evidenzia che le agevolazioni edilizie stanno rappresentando il volano per la ripresa dell'economia e che disposizioni come quelle contenute nell'articolo 28 mettono in crisi le piccole e medie aziende del Paese, che si trovano con crediti bloccati, soprattutto in presenza dello sconto in fattura e la successiva cessione alle banche. Sollecita quindi il Governo a intervenire tempestivamente per ovviare al problema e a svolgere attività di sensibilizzazione presso Cassa depositi e prestiti, Poste Italiane e istituti di credito. Diversamente infatti, anche se la soluzione adottata fosse volta a garantire maggiore flessibilità nella cessione dei crediti, rimarrebbe comunque attuale il rischio della loro mancata accettazione da parte dei vari operatori. Il senatore MARINO ( IV-PSI ), riservandosi a sua volta di integrare il proprio intervento nel prosieguo della discussione, giudica fondamentale una interlocuzione con il Governo sulle tematiche sottese all'articolo 28. Interviene il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, che dopo aver espresso il proprio disaccordo rispetto alle critiche formulate dal senatore De Bertoldi all'indirizzo del Governo, assicura tuttavia come il tema da lui sollevato sia all'attenzione dell'Esecutivo, che sta valutando gli interventi più idonei da adottare, nella consapevolezza della situazione delle imprese e del quadro delle illegalità diffuse emerse. Evidenzia inoltre come lo stesso ritorno alla situazione precedente non sarebbe risolutivo, perché, alla luce delle frodi, le banche potrebbero comunque rifiutarsi di accettare i crediti in via prudenziale rispetto a misure cautelari che potrebbero essere adottate dalle autorità competenti. Prende atto delle soluzioni proposte, che tuttavia hanno un respiro a medio e lungo termine e sollecita i senatori a ipotizzarne di ulteriori: una volta valutati i dati relativi ai controlli sulle varie misure di incentivazione, garantisce che il Governo individuerà una soluzione a breve e comunque prima della conversione in legge del decreto in esame. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 16.