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D) Quando un inscritto pia già stato precedentemente giudicato rivedibile in sede di osservazione in ospedale od infermeria militare e persista la medesima causa di inabilità temporanea, sarà inviato in osservazione in uno stabilimento militare non solo quando sia trascorsa il periodo della rivedibilità e si debba pronunciare nei suoi riguardi un giudizio definitive, ma anche ogni qual volta si ritengano necessari più precisi accertamenti E) Il perito deve proporre l'invio in osservazione non solo nei casi in cui ciò è prescritto dagli elenchi stessi, ma anche in tutti quei casi in cui sussistono dubbi sulla diagnosi o sull'entità della malattia, ovvero si so spetta la simulazione, la provocazione o l'aggravamento con mezzi dolosi. F) Un inscritto che presenti una delle imperfezioni seguenti: la mancanza o l'atrofia manifesta di un globo oculare (art. 44), la mancanza totale del padiglione di un orecchio (art. 50), la mancanza del naso (art. 55), la mancanza di una mano o di un piede (art. 94-a), potrà essere dichiarato inabile, anche se per giustificati motivi non si presenti al Consiglio di leva, quando tali difetti od imperfezioni risultino dimostrati per mezzo di dichiarazione del sindaco o dei carabinieri. G) Gli inscritti, quando presentino infermità che si presumono guaribili od almeno suscettibili di tale miglioramento che le renda, compatibili con il servizio militare, saranno rinviati alla leva successiva, anche nel caso in cui ciò non risulti espressamente prescritto dal l'articolo del rispettivo elenco. In ultimo però, e cioè quando sia trascorso il periodo della rivedibilità stabilito dalla legge, è meglio pronunciare un giudizio di inabilità che introdurre nella Marina un'individuo non sicuramente idoneo a prestare un utile e continuo servizio. H) Anche per gli inscritti di leva residenti all'estero valgono i presenti elenchi A. e B. Per tali inscritti, però, l'osservazione vien sostituita da una Commissione medica formata da due membri fra cui il medico fiduciario del Consolato, alla presenza della autorità consolare. I) I pareri che il perito sanitario può emettere sono: 1) idoneità assoluta; 2) rimando alle sedute successive prima della chiusura della sessione di leva; 3) rivedibilità alla prossima ventura leva; 4) inabilità permanente al servizio militare marittimo. Per gli inscritti riconosciuti di "ridotta attitudine militare", rivedibili, riformati e proposti per l'invio in osservazione per ulteriori accertamenti, il perito riporta - di volta in volta - infermità od imperfezioni con la citazione del corrispondente articolo dell'elenco delle infermità, oltre che sulla scheda personale modello 2321 di catalogo anche sul modello G. n. 1650 di catalogo, da compilarsi per ogni inscritto riconosciuto in tali condizioni. Il perito sanitario, nel caso faccia scrivere il giudizio sui modelli dal personale che lo coadiuva, deve accertarsi dell'esattezza della scritturazione. Gli inscritti dichiarati abili vengono arruolati e classificati secondo le norme emanate dalla Direzione Generale del C.E.M.M. Gli inscritti, per cui si rendano necessari ulteriori accertamenti, vengono inviati in osservazione negli ospedali militari, infermerie autonome ed infermerie presidiarie dell'Esercito. L) Il giudizio di ridotta attitudine militare in base all'elenco B (R.A.M.) è devoluto ai direttori di ospedali ed infermerie autonome in sede di osservazione. Osservazione degli inscritti Gli inscritti inviati in osservazione verranno tenuti negli ospedali o nelle infermerie militari il tempo strettamente necessario per compiere gli esami e le ricerche occorrenti per accertare la natura e l'entità della malattia. Quando di una qualunque affezione morbosa risulti dubbia l'origine o non sia chiara l'anamnesi, i direttori dei luoghi di cura ov'è ricoverato l'inscritto possono, se lo ritengono opportuno, ricorrere ad informazioni e testimonianze, atti di notorietà, ecc., pur restando stabilito che questi dati, in linea di massima, non possono costituire altro che dei criteri di orientamento per giudizi medico-legali i quali dovranno basarsi prevalentemente su dati scientifici sicuri. Il risultato dell'osservazione deve essere esposto in un certificato, redatto e firmato dal medico capo reparto e controfirmato dal direttore dell'ospedale, che, in forma chiara, concisa ed ordinata, contenga tutti i dati positivi rilevati e sui quali si fonda la diagnosi ed il giudizio medico-legale, tralasciando quelle notizie anamnestiche e quei rilievi clinici che non hanno attinenza diretta con la infermità in esame. I certificati medici non debbono contenere termini tecnici non strettamente necessari e debbono essere compilati in modo che le autorità cui sono diretti, possano facilmente comprenderne il testo. Nei certificati medico-legali di riforma, relativi a soggetti che siano stati prima rivedibili, qualora il giudizio di inabilità permanente sia determinato da infermità diversa da quella che motivò il precedente provvedimento temporaneo, il perito deve far risultare chiaramente se persista oppure no la malattia che fu causa della precedente rivedibilità. In determinati casi, per malattie di breve durata o quando si sospetti che una infermità sia stata provocata od aggravata, si possono applicare delle cure agli inscritti e l'osservazione stessa durerà fino a guarigione o fino alla soluzione del dubbio. Non si dovrà, però, imporre né praticare mai contro loro volontà, interventi chirurgici, né adoperare mezzi di diagnosi o trattamenti che non siano generalmente accettati dalla pratica medica. Quando un inscritto, sottoposto ad osservazione, viene dimesso appena terminato il periodo di osservazione, nel certificato medico relativo, il direttore dell'ospedale od infermeria dovrà specificare: 1) se l'individuo è abile al servizio militare incondizionato; 2) se è in condizioni fisiche di ridotta attitudine militare in base all'elenco B; 3) se è rivedibile ad altra seduta della stessa leva oppure alla leva seguente; 4) se è da riformare perché inabile al servizio militare. Parenti d'inscritti I medici periti esamineranno anche, nelle sedute dei Consigli di leva, parenti d'inscritti che, allo scopo di conferire al congiunto il diritto a benefici in materia di servizio militare, domandino di essere considerati non esistenti in famiglia per infermità permanenti, imperfezioni o difetti che li rendono inabili al proficuo lavoro. In tali casi, naturalmente, il giudizio non deve essere basato sulle disposizioni dell'elenco delle infermità esimenti dal servizio militare, bensì sui criteri adottati nella pratica infortunistica e nelle leggi sociali per valutare la minorazione della capacità di lavoro. Le infermità ed i difetti fisici dei parenti degli inscritti motiveranno giudizi di inabilità al lavoro proficuo quando siano permanenti e insanabili e costituiscano un impedimento all'attività del soggetto, tale che, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia, non permetta di attendere in modo costante e continuo ad una qualsivoglia proficua occupazione.