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Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano a tutti coloro che, in virtù di un rapporto di lavoro, presente o passato, pubblico o privato, sia esso subordinato, a progetto, di consulenza, collaborazione, stage o volontariato, vengono a conoscenza e segnalano illeciti o irregolarità ai sensi dell’articolo 2. Le segnalazioni devono avere ad oggetto fatti accaduti all'interno dell'amministrazione di appartenenza o della propria azienda o ad esse relativi. 2 Nei casi di distacco, comando o situazioni simili, il lavoratore può riferire anche di fatti accaduti in amministrazione o azienda diversa da quella di appartenenza, ma la segnalazione deve essere comunque inoltrata all'amministrazione o all'azienda cui i fatti si riferiscono. 3 La disciplina di cui alla presente legge si applica altresì ai lavoratori e ai collaboratori a qualsiasi titolo di imprese fornitrici di beni o servizi che realizzano opere in favore dell'amministrazione pubblica. 4 (Segnalazioni anonime) 1 Le segnalazioni anonime possono essere oggetto di valutazione solo se adeguatamente documentate. 5 (Esclusioni) 1 Le segnalazioni di cui agli articoli precedenti sono escluse dall'accesso di cui agli articoli 2 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241. 6 (Presentazione e gestione delle segnalazioni) 1 L'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) sentito il Garante per la protezione dei dati personali, adotta apposite linee guida relative alle procedure per la presentazione e la gestione delle segnalazioni. 2 Le linee guida prevedono l'utilizzo di modalità anche informatiche e promuovono il ricorso a strumenti di crittografia per garantire la riservatezza dell'identità del segnalante e per il contenuto delle segnalazioni e della relativa documentazione. 7 (Destinatari della segnalazione) 1 Le segnalazioni possono essere inoltrate all'autorità giudiziaria, alla Corte dei conti o all'ANAC, al responsabile della prevenzione della corruzione dell'amministrazione di appartenenza oppure al responsabile delle segnalazioni dell'azienda di appartenenza di cui all’articolo 8. 8 (Responsabile delle segnalazioni) 1 Ogni ente pubblico ed ogni azienda con almeno quindici dipendenti nomina un responsabile delle segnalazioni. 2 Nell'ambito della pubblica amministrazione le funzioni e le responsabilità di cui agli articoli da 9 e 13 della presente legge sono attribuite al soggetto nominato ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190. 3 Il nominativo del responsabile dell'Ufficio delle segnalazioni, laddove previsto, e dei suoi componenti è comunicato all'ANAC. 9 (Ufficio delle segnalazioni) 1 Il responsabile delle segnalazioni, laddove necessario, può avvalersi di un gruppo di lavoro composto da un numero di componenti rapportato alle dimensioni dell'ente o dell'azienda. 2 L'Ufficio è diretto dal responsabile delle segnalazioni. 3 Ciascun componente dell'Ufficio è sottoposto agli obblighi di riservatezza sulle informazioni apprese nell'ambito del proprio incarico. 10 (Compiti del responsabile delle segnalazioni) 1 Il responsabile delle segnalazioni si occupa della ricezione della segnalazione, della gestione delle notizie segnalate e dei dati relativi all'identità del segnalante, nonché del successivo inoltro a soggetti terzi per quanto di competenza. 2 Il responsabile della segnalazione coordina i componenti del gruppo di lavoro e valuta la fondatezza della segnalazione. A tal fine può chiedere chiarimenti e, in caso di evidente e manifesta infondatezza, può, previa comunicazione all'ANAC, archiviare la segnalazione. In caso ritenga fondata la segnalazione inoltra l'informazione agli organi competenti e ne dà comunicazione all'ANAC. 3 Il responsabile delle segnalazioni tutela la riservatezza dell’autore della segnalazione e cura l’integrità e la disponibilità dei dati ricevuti fino all’inoltro della segnalazione 11 (Tutela dell'autore della segnalazione) 1 L'identità dell'autore della segnalazione non può essere rivelata in assenza del consenso dello stesso. 2 L'autore della segnalazione non può essere sanzionato, licenziato o sottoposto a misure discriminatorie, dirette o indirette, aventi effetti sulle condizioni di lavoro per motivi collegati direttamente o indirettamente alla segnalazione. Lo stesso ha diritto, qualora licenziato, ad essere riassunto ed al risarcimento degli eventuali danni morali, economici o di carriera, nonché alla rifusione delle eventuali spese legali. 3 La tutela di cui alla presente legge è esclusa nel caso in cui il segnalante non agisca in buona fede. 12 (Clausole di fedeltà) 1 Le clausole contrattuali di fedeltà e riservatezza, a fronte del prevalente interesse pubblico, sono nulle. 13 (Attribuzione di poteri ispettivi, di accertamento e di sanzione) 1 Ai fini di cui alla presente legge sono conferiti all'ANAC poteri ispettivi, di accertamento e di sanzione in materia di tutela degli autori delle segnalazioni. 14 (Sanzioni) 1 Qualora l’ente o l'azienda non provveda agli obblighi di cui all’articolo 8 oppure adotti misure discriminatorie ai sensi dell'articolo 11 nei confronti dell'autore della segnalazione, l'ANAC applica una sanzione amministrativa pecuniaria fino ad un massimo di 50.000 euro. 15 (Fondo per la tutela degli autori delle segnalazioni) 1 È istituito presso l'ANAC il Fondo per la tutela degli autori delle segnalazioni. 2 Sono destinate al Fondo le somme di cui alle sanzioni amministrative previste all'articolo 14. Sono altresì destinate al medesimo Fondo le somme di cui agli articoli 165, quarto comma, e 322- quater del codice penale. 3 Le risorse del Fondo sono utilizzate per le spese relative all'assistenza agli autori delle segnalazioni. 16 (Ufficio centrale delle segnalazioni) 1 È istituito presso l'ANAC l'Ufficio centrale delle segnalazioni. 2 L'Ufficio si occupa della gestione a fini statistici di tutte le segnalazioni effettuate e del loro esito. Provvede, altresì, alla gestione del Fondo per la tutela degli autori delle segnalazioni. 17 (Disposizioni di coordinamento) 1 L’articolo 54- bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, è abrogato. 2 All'articolo 165, quarto comma, del codice penale, le parole «dell'amministrazione lesa dalla condotta del pubblico ufficiale o dell'incaricato di un pubblico servizio, ovvero, nel caso di cui all'articolo 319- ter , in favore dell'amministrazione della giustizia» sono sostituite dalle seguenti: «del Fondo per la tutela degli autori delle segnalazioni». 3 All'articolo 322- quater del codice penale, le parole: «dell'amministrazione cui il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio appartiene, ovvero, nel caso di cui all'articolo 319- ter , in favore dell'amministrazione della giustizia» sono sostituite dalle seguenti: «del Fondo per la tutela degli autori delle segnalazioni».