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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 210 MATRISCIANO La seduta inizia alle ore 14,10. IN SEDE CONSULTIVA Proposta di 'Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza' Doc 572 Proposta di "Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza" (Parere alle Commissioni 5 a e 14 a riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 23 settembre. La relatrice FEDELI ( PD ) presenta uno schema di parere favorevole con osservazioni (il cui testo è pubblicato in allegato). La presidente MATRISCIANO avverte che si passerà alla votazione dello schema di parere. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) interviene per dichiarazione di voto di astensione a nome del proprio Gruppo, constatando l'eccessiva genericità dei progetti prospettati nell'Atto in esame, correlata all'assenza di indicazioni adeguate riguardo i costi e i tempi degli interventi. Tale genericità rischia di preludere, a suo avviso, a un'ulteriore contrazione dei margini di intervento del Parlamento a vantaggio del Governo. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) segnala l'eccesso di vaghezza nell'Atto in esame e nello schema di parere presentato, i quali consistono in particolar modo nell'enunciazione di numerosi obiettivi, senza indicazioni sufficienti sul piano operativo. In particolare, osservato che il complesso degli interventi che potranno essere attuati a valere sulle risorse messe a disposizione è di impatto tale da coinvolgere in maniera determinante le generazioni future, richiama l'opportunità di un'ampia condivisione tra le forze politiche nella fase progettuale. Segnala a tale proposito la centralità della questione della formazione ai fini di un effettivo potenziamento del capitale umano e, nell'auspicio di ulteriori approfondimenti sulle questioni del lavoro e della formazione, preannuncia l'astensione del proprio Gruppo. Il senatore MAFFONI ( FdI ) dichiara il voto di astensione del proprio Gruppo, facendo presente che l'elencazione di propositi contenuta nell'Atto in esame non è accompagnata da indicazioni precise in merito alle misure da adottare. In merito alla centralità della questione del lavoro segnala quindi l'esigenza di rinunciare all'adozione di misure di carattere assistenzialistico, risultando necessario procedere a interventi in materia di formazione, di riduzione della pressione fiscale e volti a una maggiore flessibilità, rispetto alla quale è essenziale la diminuzione del costo del lavoro. Segnala infine l'opportunità di un coinvolgimento ampio delle forze politiche nell'attività di programmazione delle misure per il rilancio. La presidente MATRISCIANO esprime apprezzamento rispetto allo schema di parere proposto, rilevando in particolare il riferimento agli strumenti di conciliazione, da non intendersi più come politiche di genere, in quanto parte delle politiche pubbliche di welfare . Verificata la presenza del numero legale per deliberare, lo schema di parere viene quindi posto in votazione, risultando approvato. La presidente MATRISCIANO propone di conferire alla senatrice Fedeli l'incarico di comunicare personalmente il parere alle Commissioni di merito, ai sensi dell'articolo 39, comma 3, del Regolamento. La Commissione concorda. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Ai fini della programmazione dei lavori, il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) segnala la rilevanza del disegno di legge n. 1737, recante disposizioni a tutela dei lavoratori affetti da patologie gravi e oncologiche. La PRESIDENTE prende atto della segnalazione. La seduta termina alle ore 14,35. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO N. 572 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO N. 572 L'11 a Commissione permanente, esaminato l'Atto in titolo, · premesso che le linee guida del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sono conseguenti alla proposta della Commissione europea, approvata dal Consiglio europeo il 21 luglio, Next Generation EU (NGEU), che andrà ratificata dai parlamenti nazionali e che, allo scopo di definire i programmi nazionali di riforme e investimenti per gli anni 2021-23, gli Stati membri dovranno predisporre i rispettivi piani nazionali, che saranno valutati dalla Commissione europea e sottoposti all'approvazione del Consiglio a maggioranza qualificata; · preso atto degli obiettivi fondamentali individuati dal Governo e specificati nelle linee guida del PNRR, che necessariamente tengono conto del quadro determinato dalla pandemia da COVID-19 (raddoppio del tasso medio di crescita dell'economia italiana, pari allo 0,8 per cento nell'ultimo decennio, portandolo quantomeno in linea con la media UE, pari all'1,6 per cento; aumento degli investimenti pubblici per portarli almeno al 3 per cento del PIL; crescita della spesa per ricerca e sviluppo al di sopra della media UE: 2,1 per cento rispetto all'attuale 1,3 per cento italiano; aumento del tasso di occupazione di 10 punti percentuali per arrivare all'attuale media UE: 73,2 per cento contro il 63 per cento dell'Italia; miglioramento degli indicatori di benessere, equità e sostenibilità ambientale; riduzione dei divari territoriali di reddito, occupazione, dotazione infrastrutturale e livello dei servizi pubblici; aumento dell'aspettativa di vita in buona salute; promozione di una ripresa del tasso di fertilità e della crescita demografica; abbattimento dell'incidenza dell'abbandono scolastico e dell'inattività dei giovani); · vista l'articolazione del Piano in sei missioni (digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per la mobilità; istruzione, formazione, ricerca e cultura; equità sociale, di genere e territoriale; salute), che rappresentano le aree tematiche strutturali di intervento, a loro volta suddivise in insiemi di progetti omogenei e funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti; · apprezzato l'intendimento del Governo di adottare misure per ridurre i divari di genere, con particolare attenzione a formazione, occupabilità e autoimprenditorialità femminili, nonché, più in generale, di sottoporre ad una valutazione di impatto sul genere le diverse azioni da realizzare nell'ambito del PNRR; · considerato che, per accompagnare la modernizzazione del sistema economico, andranno previsti il sostegno alla creazione di posti di lavoro e forme adeguate di tutela del reddito, con investimenti finalizzati alla formazione dei lavoratori e degli inoccupati, al rafforzamento delle politiche attive per il lavoro e per il contrasto al lavoro sommerso e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro; · sottolineata la necessità che le politiche sociali e di sostegno alla famiglia risultino inserite in un quadro organico di miglioramento della coesione sociale, della solidarietà intergenerazionale e della conciliazione dei tempi di vita e lavoro;