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il Consiglio comunale di Orvieto con delibera n. 48 del 27 agosto 2020 ha autorizzato l'alienazione del castello di Montiolo a cui sono seguite le delibere della commissione amministratrice della fondazione del 20 e del 31 agosto 2020, a seguito delle quali si è aperta una procedura di asta pubblica per la vendita del complesso immobiliare; antecedentemente all'apertura dell'asta pubblica la fondazione aveva già ricevuto una prima proposta, da parte di un non specificato offerente, per l'acquisto del cespite nel dicembre 2019, seguita da una seconda, sempre da parte del medesimo proponente, nel mese di febbraio 2020 per un importo pari all'attuale base d'asta di 830.000 euro, da ultimo confermata in data 20 agosto 2020 con versamento della cauzione di 41.500 euro, pari al 5 per cento. All'offerente, nell'avviso di asta pubblica, è riconosciuto il diritto di prelazione a parità di prezzo nel caso di offerte in aumento espresse in sede di gara; ancora prima che il Comune di Orvieto approvasse la messa in vendita del castello di Montiolo veniva pubblicato un annuncio di vendita del bene già in data 18 gennaio 2020 sul sito internet di annunci immobiliari "casa.it" ad opera dell'inserzionista "Grimmtuscia" con richiesta di 1.500.000 euro; la commissione regionale per il patrimonio culturale dell'Umbria del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo con decreto n. 26 del 3 agosto 2020 ha autorizzato l'alienazione del complesso immobiliare; considerato che: le amministrazioni comunali di Orvieto e di Castel Giorgio hanno dato impulso alle pratiche amministrative e alle deliberazioni necessarie a rendere vendibile il complesso dopo che era stata fatta pervenire l'offerta di acquisto nel dicembre 2019 da parte di un soggetto privato; l'alienazione del complesso immobiliare non è accompagnata da alcun piano pubblicato di rilancio dell'attività museale né risulta indicato come verrebbero investite le risorse finanziarie ricavate dalla vendita per le finalità di promozione e divulgazione della storia e della cultura a favore della popolazione a partire da quella scolastica, essendo tali funzioni tra le motivazioni per cui esiste la fondazione; pertanto, allo stato attuale, non essendo specificato nulla riguardo a come verrebbe utilizzato il ricavato della vendita, apparirebbe una mera operazione di natura finanziaria volta ad ottenere quanto più denaro possibile per ripianare le perdite degli anni precedenti e contemporaneamente accumulare una riserva di liquidità tale da continuare ad amministrare la fondazione con le stesse metodologie gestionali che negli anni hanno determinato un crescente accumulo di perdite di esercizio, con il pericolo di ritrovare tra qualche anno analoga situazione di grave squilibrio economico-patrimoniale ma con il complesso immobiliare già venduto, perciò con un patrimonio ancor meno consistente; il complesso immobiliare, vista anche la destinazione urbanistica dell'area interessata, deliberata dal Comune di Castel Giorgio in variante del piano regolatore generale operativo, potrebbe finire per essere convertito in una struttura alberghiera privata, dunque perdendo la sua originaria finalità di bene immobiliare lasciato al Comune di Orvieto a beneficio della collettività, come indicato nell'atto costitutivo della fondazione Claudio Faina all'art. 3: "Lo stesso Comune dichiara il Museo Claudio Faina appartenente al demanio del Comune di Orvieto e conseguentemente dichiara i beni rustici ed urbani a perpetuo servizio di detto Museo in quanto destinati in perpetuo al raggiungimento dei fini di pubblico interesse del Museo Claudio Faina: li dichiara comunque, inalienabili e permanentemente destinati al potenziamento del Museo Claudio Faina e permanentemente in gestione della Fondazione per il Museo Claudio Faina", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; quali azioni di competenza intenda intraprendere al fine di verificare se: le procedure di messa in vendita del complesso immobiliare del castello di Montiolo siano state correttamente esperite; l'autorizzazione della commissione regionale per il patrimonio culturale dell'Umbria possa essere confermata ovvero sospesa in attesa delle verifiche che si riterranno opportune; la vendita del castello configuri una violazione dell'art. 3 dell'atto costitutivo della fondazione; la vendita, ipso facto, senza alcun piano di utilizzazione e di investimenti delle risorse finanziarie acquisite, possa determinare un depauperamento del patrimonio pubblico del Comune di Orvieto sottraendo dunque per sempre ai cittadini un complesso di beni di grande valore storico, artistico e culturale, non escludendo altresì possibili azioni legali per danno erariale. Atto n. 4-04186 PRESUTTO GIANNUZZI LANNUTTI ACCOTO CROATTI LEONE DONNO TRENTACOSTE CORRADO ANGRISANI FERRARA PUGLIA SANTILLO MAUTONE LANZI Al Ministro dell'interno Premesso che: la caserma dei Vigili del fuoco, presente nel territorio della Municipalità X "Fuorigrotta - Bagnoli" di Napoli, rappresenta un presidio di vitale importanza per la sicurezza del territorio; tale caserma copre un'utenza di poco più di 100.000 abitanti residenti, ai quali bisogna aggiungere gli studenti fuori sede, che frequentano quotidianamente le facoltà universitarie presenti nell'area, ed è collocata in piena "Zona Rossa dei Campi Flegrei", superficie caratterizzata da un alto rischio sismico, per i fenomeni associati al bradisismo; nell'area vengono organizzati importanti eventi fieristici tenuti presso la Mostra d'Oltremare, sede utilizzata spesso anche per lo svolgimento di concorsi pubblici caratterizzati da una grande affluenza di partecipanti; inoltre, nell'area si trova lo stadio San Paolo, che ospita le partite di calcio del massimo campionato nazionale e grandi concerti musicali, con conseguenti ripercussioni in termini di ulteriore e significativo incremento della popolazione presente nella zona, in queste determinate occasioni; da recenti notizie di stampa si apprende che la "Caserma e il Distaccamento dei vigili del Fuoco Mostra" verranno trasferiti in zona Pianura, altro quartiere napoletano che presenta però significativi problemi di collegamento stradale e di traffico veicolare con l'area di Fuorigrotta- Bagnoli. Detto trasferimento potrebbe rivelarsi poco funzionale ad una eventuale attività di pronto intervento, qual è quella dei Vigili del fuoco, riguardante i quartieri di Bagnoli e Fuorigrotta; considerato che a quanto risulta agli interroganti: nei mesi scorsi è stata pianificata una totale ristrutturazione degli immobili sede della caserma, allo scopo di superare le gravi condizioni di degrado della struttura. La delibera del Comune di Napoli n 369 del 30 luglio 2019, infatti, all'allegato A, espressamente riporta in elenco tra i progetti prioritari, al n. 37, gli "interventi di riqualificazione di strutture funzionali alla sicurezza pubblica" per un importo pari a 800.000 euro, specificando, nella scheda tecnica allegata, come tali interventi fossero destinati alla struttura dei Vigili del fuoco - distaccamento Napoli Mostra; di tale auspicata ristrutturazione, ad oggi, non si hanno notizie;