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con la visita del Ministro degli Interni e vice presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Salvini, lo scorso 17 ottobre, durante il quale il Ministro ha dichiarato di sentirsi più a casa a Mosca rispetto ad alcuni Paesi europei e con quella dello scorso 17 novembre, nella quale il Ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli, a San Pietroburgo, ha ribadito a Putin l'amicizia del Governo italiano; lo stesso ministro Matteo Salvini, durante la visita suddetta, ha dichiarato che "le sanzioni a Mosca sono una follia"; le dichiarazioni alla stampa del Ministro degli esteri, Enzo Moavero Milanesi, sono a parere dell'interrogante doverosamente diplomatiche, ma dettate da una equidistanza tra le parti che non rappresenta la realtà dei fatti in oggetto e di quanto accaduto negli ultimi 5 anni in quell'area geografica d'Europa, si chiede di sapere: quale sia la valutazione del Ministro in indirizzo in merito a quanto accaduto; quali atti formali diplomatici intenda compiere il Governo per affermare che azioni militari di questo genere non possono essere né tollerate né accettate; qual è, data l'attuale situazione, la valutazione del Ministro in merito alle sanzioni alla Russia, che sono state introdotte proprio in seguito alla vicenda dell'annessione della Crimea alla Federazione russa, avvenuta in violazione del diritto internazionale nei primi mesi del 2014; se e come intenda muoversi a livello europeo per sollecitare un'azione più incisiva nei confronti della Russia da parte dell'Alto rappresentante della politica estera. Atto n. 4-00958 ASTORRE Ai Ministri della salute e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: l'indagine condotta dal quotidiano "Corriere della Sera" mediante l'utilizzo di un macchinario fornito dall'associazione AriAmbiente ha evidenziato lo sforamento dei limiti degli inquinanti, con valori quasi 5 volte superiori al massimo, pari a 243 microgrammi sotto la stazione Tiburtina, sulla metropolitana linea B (50 microgrammi per metro cubo); dall'analisi dell'aria risulterebbe anche la presenza di Pm2,5, dato che indica l'esistenza nell'aria di piombo, arsenico, cadmio e nichel, metalli pesanti potenzialmente molto nocivi; a seguito di tali rilevazioni le parti sindacali hanno chiesto all'azienda la documentazione attestante i rilievi valoriali dell'indagine sulle polveri sottili all'interno dei tunnel metropolitani; nel confronto tra le parti industriali e sindacali, le prime hanno negato l'esibizione della documentazione, giustificando, il diniego con ragioni legate al segreto industriale; posto che: il segreto industriale non dovrebbe interessare tematiche legate alla salute, bensì i processi produttivi e commerciali. Nulla di ciò ha a che vedere con la ricerca commissionata da Atac all'università "Tor Vergata" con l'obiettivo, invece, di verificare le condizioni dell'ambiente di lavoro; l'analisi sulle polveri sottili, la cui presenza ha esiti potenzialmente molto pericolosi per i lavoratori esposti, per molte ore al giorno, ad inalarle e respirarle, come pure per l'utenza, pone con urgenza il tema della salute nell'ambito di lavoro, si chiede di sapere se e come i Ministri in indirizzo intendano intervenire, anche di intesa con l'amministrazione di Roma capitale, al fine di ripristinare condizioni di lavoro dignitose e di tutelare la salute di lavoratori ed utenti, esposti quotidianamente ad un ambiente estremamente nocivo e pericoloso. Atto n. 4-00959 DE PETRIS Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: con la nota 19890 del 26 novembre 2018, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha trasmesso il decreto ministeriale n. 769 del 26 novembre 2018, con il quale sono stati adottati i quadri di riferimento e le griglie di valutazione che serviranno per la redazione e lo svolgimento della prima e della seconda prova scritta dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione; i quadri di riferimento forniscono indicazioni in relazione alle caratteristiche e alla struttura delle prove d'esame; ai nuclei tematici fondamentali e agli obiettivi delle prove e alla valutazione delle prove; i principali cambiamenti, stando alle prime notizie, riguardano la seconda prova, che sarà «doppia», ovvero al liceo scientifico ci sarà matematica con fisica, al classico latino con greco, doppia lingua al linguistico, la sparizione della terza prova e della tesina all'esame orale, e l'incognita delle domande sull'alternanza scuola-lavoro e su cittadinanza e Costituzione annunciate per l'orale; considerato che le indicazioni complete, come si legge sul sito del Ministero, sul colloquio saranno fornite nel decreto con le discipline scelte per la seconda prova, che sarà emanato a gennaio 2019 e sarà coerente con quanto indicato dal decreto legislativo del 13 aprile 2017, n. 62. La Commissione proporrà ai candidati di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi per verificare l'acquisizione dei contenuti delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale, anche utilizzando la lingua straniera. Nel corso del colloquio, il candidato esporrà, con una breve relazione o un elaborato multimediale, le esperienze di alternanza scuola-lavoro svolte. Il colloquio accerterà anche le conoscenze e le competenze maturate nell'ambito delle attività di cittadinanza e Costituzione; ritenuto che vi sono molte novità, tra cui l'eliminazione, a parere dell'interrogante grave, dalla prima prova scritta, della traccia di storia, rispetto all'esame di Stato già consolidato nei percorsi formativi e non è chiaro ad oggi, quale sia la definizione dell'attività di alternanza scuola-lavoro, per cui è prevista una modifica all'interno della legge di bilancio per il 2019, che interviene ad anno scolastico inoltrato, così come le conoscenze su "Cittadinanza e Costituzione" per cui non è previsto uno specifico percorso in molti indirizzi di studio, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non voglia posticipare all'anno scolastico 2019/20 i citati cambiamenti relativi all'esame di Stato conclusivo della scuola superiore, per garantire un'adeguata formazione dei docenti e una conseguente e adeguata preparazione degli studenti. Atto n. 4-00960 IANNONE Al Ministro della salute Premesso che a quanto risulta all'interrogante: in provincia di Salerno è allarme Aids; si registrano 90 nuovi contagi da Hiv in meno di 3 anni, dal 1° gennaio 2016 al 30 giugno 2018, mentre nel primo semestre il numero è salito di 22 unità; secondo quanto scrive il quotidiano "La Città", nell'edizione del 2 dicembre 2018, venti sono uomini e due sono donne; dei 22, uno è già deceduto, nonostante la giovane età, dopo aver contratto il virus tra i 16 e i 20 anni; a preoccupare maggiormente è l'abbassamento dell'età media dei sieropositivi, che ormai nel Salernitano si assesta attorno ai 25 anni;