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Art. 43. COLLEGI TECNICI Le contestazioni sull'assegnazione ai vari gradi e categorie dell'impiegato, come previsto dall'art. 4 del presente contratto, nonché quelle concernenti l'attribuzione della qualifica impiegatizia, verranno demandate all'esame di Collegi tecnici paritetici provinciali, la costituzione ed il funzionamento dei quali sono disciplinati dalle seguenti norme: a) il Collegio tecnico è composto, in ogni provincia dai rappresentanti della Associazione sindacale di categoria degli industriali e dei rappresentanti delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori ed è presieduto da un Ispettore del Lavoro designato dal Capo Circolo competente; b) l'intervento del Collegio tecnico sarà richiesto da una o dalle due Associazioni sindacali competenti; c) l'Associazione che richiede l'intervento del Collegio tecnico ne darà notizia, a mezzo lettera raccomandata, all'Associazione corrispondente e all'Ispettorato del Lavoro, comunicando gli estremi della vertenza. L'ispettorato del Lavoro riunirà il Collegio entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione, dando alle due Associazioni interessate un preavviso, comunque non inferiore a cinque giorni; d) comparse le parti avanti al Collegio tecnico, questo deve cercare anzitutto di indurle ad un equo componimento. Se il componimento riesce, se ne forma verbale, sottoscritto dai membri del Collegio e dalle parti. Esso ha valore definitivo e non è impugnabile. Re il componimento non riesce, il Collegio tecnico dove, in apposito verbale, sottoscritto dai membri del Collegio stesso, formulare sempre il proprio parere indicando il grado o la categoria, o la qualifica da assegnarsi al lavoratore e i motivi che hanno determinato detta assegnazione. A richiesta di una delle parti, il Collegio tecnico ha facoltà di procedere a quei sopraluoghi ed a quegli accertamenti che si rendessero opportuni. In ogni caso il Collegio tecnico rilascerà copia autenticata del verbale a richiesta degli interessati.