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Gli identici emendamenti 5.91 (testo 3) e 5.89 (testo 3), posti ai voti con un'unica votazione, sono approvati. Con parere contrario del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 5.90, posto ai voti, è respinto. Il senatore LOREFICE ( M5S ) ritira l'emendamento 5.93 (testo 2). Stante l'assenza dei proponenti, l'emendamento 5.94 è dichiarato decaduto. Con il parere contrario del RELATORE e del Rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 5.95, posto ai voti, non è approvato. Si passa all'esame dell'emendamento 5.96 (testo 2), sottoscritto dai senatori BOTTO ( M5S ), GAUDIANO ( M5S ), LICHERI ( M5S ) e RICCIARDI ( M5S ) sul quale il RELATORE esprime parere favorevole a condizione che venga così riformulato: "o-bis) ai sensi del regolamento delegato (UE) 2019/807, prevedere la graduale esclusione a partire dal 1° gennaio 2024 che dovrà essere totale entro il 31 dicembre 2030 dagli obblighi di miscelazione al combustibile diesel e dalla produzione elettrica rinnovabile, così come dal relativo conteggio delle fonti rinnovabili e dai sussidi di mercato, in ragione delle evidenze sugli impatti causati in termine di deforestazione, dell'olio di palma". Il Rappresentante del GOVERNO si esprime in maniera conforme. Il senatore LOREFICE ( M5S ) accoglie la richiesta di riformulazione in un testo 3, pubblicato in allegato. L'emendamento 5.96 (testo 3), posto ai voti, è approvato. In assenza del prescritto parere della 5 a Commissione, il PRESIDENTE dispone l'accantonamento dell'emendamento 5.97 (testo 2). Si passa quindi all'esame dell'unico emendamento accantonato, 6.4 (testo 2), riferito all'articolo 6, di cui il PRESIDENTE dispone il nuovo accantonamento in assenza del prescritto parere della 5 a Commissione. Si passa all'esame degli emendamenti accantonati riferiti all'articolo 7. I senatori BOTTO ( M5S ), GAUDIANO ( M5S ), LICHERI ( M5S ) e RICCIARDI ( M5S ) sottoscrivono l'emendamento 7.14 (testo 3), sul quale il RELATORE e il Rappresentante del GOVERNO esprimono parere favorevole. Posto ai voti, l'emendamento 7.14 (testo 3) è approvato. In assenza del prescritto parere della 5 a Commissione, il PRESIDENTE accantona nuovamente i rimanenti emendamenti già accantonati riferiti all'articolo 7, nonché agli articoli 9 e 12. Si passa all'esame degli emendamenti accantonati riferiti all'articolo 14. Sull'emendamento 14.8 (testo 3), il RELATORE esprime parere favorevole a condizione che venga espunta la lettera b- bis ) e sostituita la parola "presenti" con l'altra: "pescati". Il Rappresentante del GOVERNO si esprime in maniera conforme. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) accetta la proposta di riformulazione in un testo 4, pubblicato in allegato. L'emendamento 14.8 (testo 4), messo in votazione, è approvato. In assenza del prescritto parere della 5 a Commissione, il PRESIDENTE accantona nuovamente i rimanenti emendamenti già accantonati riferiti all'articolo 14, nonché all'articolo 15. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame congiunto è rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/957 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 giugno 2018, recante modifica della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell&#39;ambito di una prestazione di servizi Doc 187 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/957 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 giugno 2018, recante modifica della direttiva 96/71/CE relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi (Osservazioni all'11 a Commissione. Esame. Osservazioni favorevoli con rilievi) Il senatore NANNICINI ( PD ), relatore, introduce il provvedimento in titolo, predisposto in attuazione della delega di cui alla legge n. 117 del 2019 (legge di delegazione europea 2018), che prevede il recepimento della direttiva (UE) 2018/957, recante modifica della direttiva 96/71/CE relativa al distacco transnazionale dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi. Ricorda quindi che la disciplina in esame concerne sia i distacchi nell'ambito del medesimo datore di lavoro o impresa appartenente al medesimo gruppo, sia quelli operati nell'ambito di un contratto concluso tra il datore di lavoro e il destinatario della prestazione di servizi, ivi compresi i contratti di somministrazione di lavoro temporaneo. Il termine per il recepimento della direttiva (UE) 2018/957 è stabilito al 30 luglio 2020, mentre il termine per l'esercizio della delega scade il 30 ottobre 2020. Sottolinea inoltre che la delega di cui alla legge di delegazione europea 2018 non prevede princìpi e criteri direttivi specifici. Trovano dunque applicazione esclusivamente quelli generali, previsti all'articolo 32 della legge n. 234 del 2012. Passando all'esame del testo, si sofferma in particolare sull'articolo 1, che reca le novelle al decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 136, mentre l'articolo 2 la clausola di invarianza finanziaria e l'articolo 3 una disposizione finale che esclude dalla normativa il settore del trasporto stradale. In merito all'ambito di applicazione della disciplina, rileva, in primo luogo, che per le fattispecie di distacco transnazionale non inerenti ad una somministrazione di lavoro resta immutata la nozione di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo n. 136. Per quanto riguarda, invece, le fattispecie inerenti alla somministrazione di lavoro, la novella di cui al comma 1, lettera a) , numero 2) , dell'articolo 1 dello schema - in conformità con la corrispondente novella operata dalla direttiva (UE) 2018/957 alla citata direttiva 96/71/CE - estende l'ambito di applicazione della disciplina italiana, oltre all'ipotesi già contemplata del distacco in Italia da parte di un'agenzia di somministrazione stabilita in un altro Stato membro dell'Unione europea, anche i casi in cui un'agenzia di somministrazione di lavoro, sempre stabilita in uno Stato membro diverso dall'Italia, distacchi lavoratori presso un'impresa con sede nel medesimo o in un altro Stato membro, che a sua volta invia tali lavoratori, nell'ambito di una prestazione transnazionale di servizi (non di somministrazione), presso una propria unità produttiva o altra impresa, anche appartenente allo stesso gruppo, che abbia sede in Italia. In tal caso, quindi, i lavoratori sono considerati distaccati in Italia dall'agenzia di somministrazione con la quale intercorre il rapporto di lavoro.