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Il Governo sottolinea, al riguardo, che, in base al regolamento (UE) 2017/625, i costi relativi ai controlli ufficiali in oggetto, se programmati ed eseguiti a scopo di monitoraggio e in assenza di sospetti di non conformità, graveranno sul bilancio nazionale, mentre saranno a carico degli operatori se eseguiti per sospetto (nel caso in cui da precedenti controlli siano emerse delle non conformità). Il seguito dell'esame è rinviato ad altra seduta. La seduta termina alle ore 14,20. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2168 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2168 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, di conversione del decreto-legge n. 45 del 2021, che reca disposizioni in materia di servizio pubblico di collegamento marittimo con le isole maggiori e minori, di procedure telematiche relative ai documenti di circolazione e proprietà degli autoveicoli, e di studi di fattibilità per la realizzazione di punti di attracco navale fuori dalle acque protette della laguna di Venezia, considerato che esso consta di 4 articoli, di cui l'articolo 1 prevede che, al fine di assicurare l'erogazione dei servizi di continuità marittima con la Sardegna, la Sicilia e le isole Tremiti, e di garantire il diritto alla mobilità delle persone e alla circolazione delle merci sull'intero territorio nazionale, continuino ad applicarsi le disposizioni della convenzione stipulata con la Compagnia Italiana di Navigazione (CIN), per l'effettuazione dei servizi di collegamento marittimo in regime di servizio pubblico con le isole maggiori e minori, in applicazione dell'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3577/92, sul cabotaggio marittimo; ricordato che l'articolo 4 del regolamento (CEE) n. 3577/92 consente agli Stati membri di concludere contratti di servizio pubblico, o imporre obblighi di servizio pubblico come condizione per la fornitura di servizi di cabotaggio, alle compagnie di navigazione che partecipano ai servizi regolari da, tra e verso le isole. Nell'imporre obblighi di servizio pubblico gli Stati membri si devono limitare a determinati porti e ad aspetti di regolarità, continuità, frequenza, capacità di fornitura del servizio, tariffe e all'equipaggio della nave, senza discriminazione nei confronti di altri armatori dell'Unione europea; considerati gli emendamenti presentati al provvedimento in titolo, rilevata l'assenza di profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo sul testo e sugli emendamenti riferiti al provvedimento in titolo. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LVII, N. 4 E RELATIVO ANNESSO PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LVII, N. 4 E RELATIVO ANNESSO La 14ª Commissione permanente, esaminato il documento in titolo, considerato che, unitamente al DEF, il Governo ha presentato anche una Relazione al Parlamento, redatta ai sensi dell'articolo 6, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, in cui illustra l'aggiornamento del piano di rientro verso l'Obiettivo di medio termine (OMT) rispetto a quanto indicato nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2020, tenuto conto delle misure per il contrasto agli effetti dell'epidemia da Covid-19 che il Governo ha adottato e di quelle che si appresta ad approvare, e con cui chiede l'autorizzazione alle Camere all'ulteriore ricorso all'indebitamento pari a 40 miliardi di euro per l'anno 2021, al fine di coprire il fabbisogno relativo agli interventi programmati; considerate le procedure del Semestre europeo 2021, adattate in funzione del Dispositivo per la ripresa e la resilienza e dell'adozione dei Piani nazionali di ripresa e resilienza (PNRR), che prevedono l'integrazione del Programma nazionale di riforma nel PNRR, e che, in tal senso, il DEF 2021 è privo della sezione III relativa al Programma nazionale di riforma; considerate le principali misure adottate dall'Unione europea in risposta all'epidemia da Covid-19, tra cui l'attivazione della clausola di salvaguardia generale, prevista dal Patto di stabilità e crescita, che consente agli Stati membri di adottare manovre di bilancio in deroga ai vincoli previsti dal Patto stesso, al fine di affrontare in modo efficace le sfide attuali, ridare fiducia e sostenere un rapido recupero dalla crisi, la cui disattivazione, probabilmente a partire dal 2023, sarà ufficialmente decisa sulla base delle previsioni di primavera e annunciata nel pacchetto di primavera del Semestre europeo; considerati i principali dati programmatici di bilancio delineati nel DEF, che incorporano il l'ulteriore scostamento di bilancio pari a 40 miliardi di euro, di cui si chiede l'autorizzazione alle Camere mediante la relazione ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 243 del 2012, tra cui: - la previsione di un incremento del PIL reale pari al 4,5 per cento nell'anno in corso, al 4,8 per cento nel 2022, al 2,6 per cento nel 2023 e all'1,8 per cento nel 2024; - la previsione dell'indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni ( deficit ) all'11,8 per cento per il 2021, al 5,9 per cento per il 2022, al 4,3 per cento per il 2023 ed al 3,4 per cento per il 2024; - la previsione di un deficit strutturale pari al 9,3 per cento per il 2021, al 5,4 per cento per il 2022, al 4,4 per cento per il 2023 e al 3,8 per cento per il 2024; - la previsione di un aumento del debito pubblico per il 2021, per raggiungere il valore di 159,8 per cento del PIL nel 2021, con un suo decremento a partire dal 2022, per raggiungere i livelli pre-crisi per la fine del decennio, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.