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Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. No main body found. 1 (Obbligo di riferire la notizia del reato) 1 All'articolo 347, comma 3, del codice di procedura penale, dopo le parole: « nell'articolo 407, comma 2, lettera a) , numeri da 1) a 6) » sono inserite le seguenti: « , del presente codice, o di uno dei delitti previsti dagli articoli 572, 609- bis , 609- ter , 609- quater , 609- quinquies , 609- octies , 612- bis e 612- ter del codice penale, ovvero dagli articoli 582 e 583- quinquies del codice penale nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2, 5 e 5.1, e 577, primo comma, numero 1, e secondo comma, del medesimo codice penale, ». 2 (Assunzione di informazioni) 1 Dopo il comma 1- bis dell'articolo 362 del codice di procedura penale è aggiunto il seguente: « 1-ter . Quando si procede per i delitti previsti dagli articoli 572, 609- bis , 609- ter , 609- quater , 609- quinquies , 609- octies e 612- bis del codice penale, ovvero dagli articoli 582 e 583- quinquies del codice penale nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2, 5 e 5.1, e 577, primo comma, numero 1, e secondo comma, del medesimo codice, il pubblico ministero assume informazioni dalla persona offesa e da chi ha presentato denuncia, querela o istanza, entro il termine di tre giorni dall'iscrizione della notizia di reato, salvo che sussistano imprescindibili esigenze di tutela di minori di anni diciotto o della riservatezza delle indagini, anche nell'interesse della persona offesa ». 3 (Atti diretti e atti delegati) 1 Dopo il comma 2 dell'articolo 370 del codice di procedura penale sono inseriti i seguenti: « 2-bis . Se si tratta di uno dei delitti previsti dagli articoli 572, 609- bis , 609- ter , 609- quater , 609- quinquies , 609- octies , 612- bis e 612- ter del codice penale, ovvero dagli articoli 582 e 583- quinquies del codice penale nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2, 5, 5.1, e 577, primo comma, numero 1, e secondo comma, del medesimo codice, la polizia giudiziaria procede senza ritardo al compimento degli atti delegati dal pubblico ministero. 2-ter . Nei casi di cui al comma 2- bis , la polizia giudiziaria pone senza ritardo a disposizione del pubblico ministero la documentazione dell'attività nelle forme e con le modalità previste dall'articolo 357 ». 4 (Introduzione dell'articolo 387- bis del codice penale in materia di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa) 1 Dopo l'articolo 387 del codice penale è inserito il seguente: « Art. 387- bis. – (Violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa) – Chiunque, essendovi legalmente sottoposto, violi gli obblighi o i divieti derivanti dal provvedimento che applica le misure cautelari di cui agli articoli 282- bis e 282- ter del codice di procedura penale o dall'ordine di cui all'articolo 384- bis del medesimo codice è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni ». 5 (Formazione degli operatori di polizia) 1 Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Polizia di Stato, l'Arma dei carabinieri e il Corpo di Polizia penitenziaria attivano presso i rispettivi istituti di formazione specifici corsi destinati al personale che esercita funzioni di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria in relazione alla prevenzione e al perseguimento dei reati di cui agli articoli 1, 2 e 3 o che interviene nel trattamento penitenziario delle persone per essi condannate. La frequenza dei corsi è obbligatoria per il personale individuato dall'amministrazione di appartenenza. 2 Al fine di assicurare l'omogeneità dei corsi di cui al comma 1, i relativi contenuti sono definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione, dell'interno, della giustizia e della difesa. 6 (Modifica all'articolo 165 del codice penale in materia di sospensione condizionale della pena) 1 All'articolo 165 del codice penale, dopo il quarto comma è inserito il seguente: « Nei casi di condanna per i delitti di cui agli articoli 572, 609- bis , 609- ter , 609- quater , 609- quinquies , 609- octies e 612- bis , nonché agli articoli 582 e 583- quinquies nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2, 5 e 5.1, e 577, primo comma, numero 1, e secondo comma, la sospensione condizionale della pena è comunque subordinata alla partecipazione a specifici percorsi di recupero presso enti o associazioni che si occupano di prevenzione, assistenza psicologica e recupero di soggetti condannati per i medesimi reati ». 2 Dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Gli oneri derivanti dalla partecipazione ai corsi di recupero di cui all'articolo 165 del codice penale, come modificato dal citato comma 1, sono a carico del condannato. 7 (Introduzione dell'articolo 558- bis del codice penale in materia di costrizione o induzione al matrimonio) 1 Dopo l'articolo 558 del codice penale è inserito il seguente: « Art. 558- bis. – (Costrizione o induzione al matrimonio) – Chiunque, con violenza o minaccia, costringe una persona a contrarre matrimonio o unione civile è punito con la reclusione da uno a cinque anni. La stessa pena si applica a chiunque, approfittando delle condizioni di vulnerabilità o di inferiorità psichica o di necessità di una persona, con abuso delle relazioni familiari, domestiche, lavorative o dell'autorità derivante dall'affidamento della persona per ragioni di cura, istruzione o educazione, vigilanza o custodia, la induce a contrarre matrimonio o unione civile. La pena è aumentata se i fatti sono commessi in danno di un minore di anni diciotto. La pena è da due a sette anni di reclusione se i fatti sono commessi in danno di un minore di anni quattordici. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche quando il fatto è commesso all'estero da cittadino italiano o da straniero residente in Italia ovvero in danno di cittadino italiano o di straniero residente in Italia ». 8 (Modifica all'articolo 11 della legge 11 gennaio 2018, n. 4, in materia di misure in favore degli orfani per crimini domestici e delle famiglie affidatarie) 1 All'articolo 11 della legge 11 gennaio 2018, n. 4, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1.