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Disposizioni di deroga al limite dei mandati per la carica di sindaco dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Onorevoli Senatori. – A seguito dei gravi eventi sismici che hanno colpito le zone del centro Italia, nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a partire dal 24 agosto 2016, si impone un intervento normativo di deroga all'ordinamento degli enti locali per permettere ai sindaci attualmente in carica, che hanno già ricoperto alcuni mandati consecutivi, di ricandidarsi alle prossime elezioni comunali. La deroga consentirebbe ai primi cittadini dei comuni del cratere — con popolazione fino a 15.000 abitanti — di concorrere alle prossime elezioni comunali ed essere rieletti per un ulteriore mandato consecutivo. Una deroga importante che supera la preclusione normativa alla continuità amministrativa che è giustificata dall'eccezionalità della fase della ricostruzione post-terremoto.. 1 1 In deroga a quanto previsto dall'articolo 51 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e dall'articolo 1, comma 138, della legge 7 aprile 2014, n. 56, nei comuni ricompresi nelle aree territoriali del cratere nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpite dagli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016, come determinati dall'articolo 1 e indicati negli allegati 1, 2 e 2- bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, è consentito un ulteriore mandato consecutivo: a ai sindaci dei comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti; b ai sindaci dei comuni con popolazione compresa tra i 3.001 e i 15.000 abitanti.