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Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, intervengo solo per descrivere all'Assemblea la situazione sulla A22, da Modena al Brennero. Non si tratta di una questione che riguarda solo il Südtirol o il Trentino, ma riguarda anche il Veneto e l'Emilia Romagna. Penso che la A22 negli anni passati abbia dimostrato di essere gestita bene. Solo per rendere un'idea, essa ha speso qualcosa come 120.000 al chilometro per la manutenzione mentre altrove, dove purtroppo succedono cose che tutti vogliamo si evitino, spendono non 100.000 euro, non 30.000 euro, ma 25.000 euro al chilometro. Quindi è gestita bene, ha un programma di investimenti trentennale di 4,1 miliardi di euro nei prossimi trent'anni, di cui 800 milioni di euro che vanno a migliorare la viabilità di Modena, di Reggio Emilia, di Verona, di Trento e di Bolzano. Si tratta di una società pubblica, oggi all'84 per cento e domani al 100 per cento, perché sarà trasformata in una società in house e che vuole mantenere le promesse fatte al territorio, dal Brennero a Modena, di investire e di gestire bene l'impianto autostradale. Del resto c'è anche una questione di legittimità: riteniamo che non sia legittimo chiedere i profitti dal 2014 ad oggi, per trasferirli altrove, ma penso si debbano mantenere in questo territorio, per gli investimenti sulle strade nonché per altri investimenti ambientali. Nell'Autostrada del Brennero sono stati fatti investimenti anche contro il rumore e per altri aspetti. Non comprendo dunque questa posizione del Governo - e mi rivolgo soprattutto ai colleghi leghisti - né come si possa essere contrari a garantire anche in futuro a questa società d'investire a favore della popolazione che vive in quei luoghi, dei turisti e di tutti gli italiani. Spero vivamente in un ripensamento da parte della maggioranza. PRESIDENTE . Mi pare non solo che il ripensamento non ci sia, ma anche che sia stato dato parere negativo su un ordine del giorno. Chiedo pertanto allo stesso senatore Steger, alla senatrice Conzatti e al senatore D'Arienzo, in maniera estremamente sintetica, se preferiscono mantenere la votazione dei tre emendamenti identici. CONZATTI (FI-BP) . D'accordo, signor Presidente. D'ARIENZO (PD) . Acconsento, signor Presidente. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Va bene anche per me, signor Presidente. PRESIDENTE. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.0.1000/25, presentato dal senatore Steger e da altri senatori, identico agli emendamenti 10.0.1000/26, presentato dalla senatrice Conzatti, e 10.0.1000/27, presentato dal senatore D'Arienzo. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . CONZATTI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CONZATTI (FI-BP) . Signor Presidente, nel ringraziare i relatori, secondo gli accordi presi in Commissione, chiedo la trasformazione dell'emendamento 10.0.1000/28 in ordine del giorno. Si trattava di un emendamento molto importante, che forse avrebbe meritato un voto favorevole, dato che ne abbiamo discusso moltissimo in Commissione e l'apprezzamento di un ordine del giorno sostitutivo ha lasciato intendere che il merito è condiviso, cosa di cui abbiamo parlato anche con alcuni Ministri competenti. L'emendamento scioglierebbe moltissimi nodi che sono stati esposti in sintesi all'Assemblea e che oggi si trovano sul tavolo della trattativa MIT-CIPE-enti territoriali (e mi riferisco appunto alla concessione sull'autostrada A22). Con la trasformazione in ordine del giorno si chiede il recepimento della Direttiva 2014/23/UE, con particolare riferimento alla disciplina dei soci privati, che appartengono alle compagini sociali delle società in house . PRESIDENTE . Invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'ordine del giorno in esame. PIROVANO, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere favorevole ad accoglierlo come raccomandazione. GALLI, vice ministro dello sviluppo economico . Signor Presidente, esprimo parere conforme. PRESIDENTE . Poiché non si insiste per la votazione, l'ordine del giorno G10.0.1000/28 è accolto come raccomandazione. TESTOR (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TESTOR (FI-BP) . Signor Presidente, desidero sottoscrivere il suddetto ordine del giorno. PRESIDENTE . Ne prendiamo atto. Passiamo alla votazione dell'emendamento 10.0.1000. DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, ritengo di intervenire perché le votazioni che abbiamo svolto poc'anzi confermano le questioni che avevo posto per altro sul problema dell'ammissibilità: l'aver reso ammissibili subemendamenti sull'autostrada del Brennero e sugli NCC, infatti, credo si commenti da sé. Esprimeremo voto contrario a quest'emendamento, perché vorrei far riflettere tutti ancora una volta: come vedete, questo è esattamente il provvedimento che sta alla Camera. Mi meraviglio molto che sia stato reso ammissibile; mi meraviglio molto - e lo sottolineo due volte - perché tra l'altro è un'operazione anche molto pesante nei confronti dell'altro ramo del Parlamento. Al di là del merito stesso, questo non è il modo per risolvere e governare i problemi che si sono creati; è solo un modo per continuare a contrapporre due categorie. Quando al milleproroghe - il relatore Collina se lo ricorderà perfettamente - fu presentato un emendamento, anche in quel caso «di corsa», senza una discussione, io, così come lo sono oggi, ero assolutamente contraria perché non si può intervenire in questo modo per risolvere problemi come questi, che durano ormai da almeno dieci anni poiché non si vogliono affrontare. Sarebbe stato giusto proseguire l' iter iniziato alla Camera, perché questo avrebbe comportato la possibilità di costruire un dialogo e di riuscire a trovare soluzioni equilibrate; in questi settori infatti credo sia necessario anzitutto dar vita a soluzioni equilibrate e non mettere una categoria contro l'altra - di fatto questo si sta facendo - con risultati che non saranno certamente nell'interesse generale né nell'interesse degli utenti. Conosco ovviamente la mia città: ormai ci troviamo di fronte a mercati completamente diversi e separati tra NCC e tassisti. Per questo bisognava intervenire per trovare un equilibrio e non forzare come si sta facendo. Per tutti questi motivi, voteremo contro come senatori di LeU e Gruppo Misto. (Applausi dal Gruppo Misto) . FAGGI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FAGGI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo semplicemente per chiarire la situazione che coinvolge gli NCC perché, messa così, si dà la sensazione che non abbiamo fatto niente in questi mesi.