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Articolo 4 1. Gli investimenti effettuati da investitori di una delle Parti Contraenti potranno essere sottoposti a misure di espropriazione o di nazionalizzazione nel territorio dell'altra parte contraente soltanto per effetto di legge, nel pubblico interesse, su base non discriminatoria e dietro risarcimento. Il risarcimento dovrà corrispondere al valore reale dell'investimento sottoposto a misure di espropriazione o di nazionalizzazione, calcolato immediatamente prima che l'adozione dei provvedimenti di esproprio e nazionalizzazione o di previsto futuro esproprio e nazionalizzazione sia divenuta pubblica. Il risarcimento dovrà essere pagato subito dopo che esso sia divenuto esigibile senza indebito ritardo e la somma relativa dovrà essere liberamente trasferibile in valuta convertibile. 2. Il risarcimento comprenderà gli interessi calcolati al LIBOR a sei mesi, maturati dalla data di esproprio o di nazionalizzazione sino alla data del pagamento. 3. Il risarcimento, una volta esigibile, verrà prontamente pagato ed autorizzato al rimpatrio non oltre i tre mesi. 4. Gli investitori di una Parte contraente i quali per causa di guerra, di altri conflitti armati, di stati di emergenza o di altri avvenimenti a questi ultimi assimilabili subiscano nel territorio dell'altra Parte contraente perdite dei capitali investiti, verranno da quest'ultima parte contraente, per quanto riguarda risarcimenti, indennizzi o altre compensazioni di legge, trattati non meno favorevolmente degli investitori di Paesi Terzi; le società con partecipazione di investitori dell'altra parte verranno in questi casi trattate non meno favorevolmente delle società con partecipazione di investitori di Stati Terzi. I pagamenti sono liberamente trasferibili.