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Sarebbe auspicabile la costituzione di Consorzi per la coltivazione di piante officinali in Italia, come già previsto nella legge n. 99 del 1931, con la direzione di un erborista titolato. La figura dell'erborista operatore sanitario nel campo delle piante officinali, in grado di assolvere coscientemente l'importante funzione di filtro nei confronti del cittadino che in lui ripone fiducia, si integra perfettamente con le altre figure sanitarie, sia della medicina allopatica che delle varie medicine cosiddette «complementari», di cui anche l'erboristeria potrebbe far parte come arte e scienza tradizionale. Le CAM (Complementary and Alternative Medicine) infatti prevedono non solo le discipline praticate da medici ma anche quelle praticabili da non medici ed anche in Italia sarebbe opportuno che ciò venisse tenuto in considerazione, nell'interesse del cittadino utente cliente- paziente. È l'integrazione di tutti questi saperi che può fare davvero compiere il salto di qualità necessario affinché venga di nuovo rivalutata la centralità della persona, finalmente libera di scegliere i propri riferimenti nel campo della salute e tranquillizzata dal fatto che le molte opportunità possono integrarsi tra loro al fine di raggiungere al meglio l'obiettivo della salute e del benessere completi, così come indicato dall'OMS.. Art. 1. (Oggetto) 1. La presente legge disciplina: a) i requisiti professionali dell'operatore denominato «erborista» ai fini dell'esercizio dell'attività di preparazione e commercializzazione dei prodotti a base di piante officinali, o parti di esse, fresche o essiccate, singole o in miscela, o loro derivati, all'interno di esercizi commerciali denominati «erboristeria»; b) le condizioni per l'impiego della denominazione «erboristeria» nelle insegne degli esercizi commerciali, nell'informazione e nella comunicazione pubblicitaria nei confronti del consumatore, nonché nella comunicazione commerciale tra imprese. Art. 2. (Istituzione della professione sanitaria di erborista) 1. L'erborista è l'operatore sanitario non medico che, in possesso del titolo universitario abilitante, esegue con autonomia professionale la selezione delle piante officinali e delle forme di preparazione derivate e l'eventuale miscelazione delle stesse e la miscelazione dei derivati, rispondendo alle richieste dell'utente che, nell'ambito della propria libertà di scelta, voglia essere orientato sull'uso delle piante officinali per la tutela della propria salute. 2. L'erborista è il consulente dell'automedicazione nel campo delle piante officinali. Art. 3. (Esercizio della professione sanitaria di erborista) 1. Possono esercitare la professione sanitaria di erborista coloro che sono in possesso di uno dei seguenti titoli di studio: a) diploma di erborista ai sensi dell’articolo 6 della legge 6 gennaio 1931, n. 99; b) diploma universitario in tecniche erboristiche di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 6 giugno 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 19 febbraio 1996; c) corsi di laurea appartenenti alla classe 24, di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 4 agosto 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2000, o alla classe L-29, di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca 16 marzo 2007, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 6 luglio 2007, che contemplino nel piano di studi un percorso formativo in erboristeria o in scienze e tecnologie erboristiche; d) diploma di specializzazione in scienza e tecnica delle piante officinali o in farmacognosia. Art. 4. (Ambiti operativi e competenze dell'erborista) 1. I titoli di studio di cui all'articolo 3 conferiscono all'erborista l'autorizzazione a coltivare e raccogliere piante officinali indigene ed esotiche, nonché alla preparazione industriale di esse. 2. Sono di competenza dell'erborista: la coltivazione, la raccolta, la lavorazione, la trasformazione, la manipolazione, la miscelazione, il confezionamento e la commercializzazione al dettaglio delle piante officinali, delle loro droghe, dei loro derivati e dei preparati erboristici. 3. Sono di competenza altresì dell'erborista la vendita all'ingrosso delle piante officinali e delle relative droghe. 4. Nell'ambito delle competenze di cui ai commi 1 e 2, l'erborista prepara i derivati erboristici, denominati «erborati», seguendo i processi tecnologici atti a preservare l'integrità del fitocomplesso della pianta o delle piante officinali. 5. L'erborista, nell'ambito delle sue competenze, fornisce informazioni sulle piante officinali, sui loro derivati, sui loro benefici e sul loro uso all'utente e lo informa riguardo alle eventuali controindicazioni. 6. L'erborista svolge la sua attività autonomamente ovvero in collaborazione con professionisti di altre aree sanitarie. 7. L'erborista esercita la sua attività professionale in regime libero-professionale o di dipendenza sia in strutture sanitarie pubbliche o private che all'interno di strutture imprenditoriali. 8. Sono inoltre di competenza dell'erborista: a) il riconoscimento e il controllo di qualità delle piante officinali e dei loro derivati; b) la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la conduzione, il controllo e la certificazione dei processi di lavorazione presso aziende private e pubbliche del settore erboristico, nonché del settore cosmetico e alimentare in cui vengono utilizzate le piante officinali e i loro derivati; c) la direzione tecnica di officine di produzione e confezionamento di integratori alimentari ai sensi del decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 169; d) il controllo delle tecniche di coltivazione e produzione delle piante, la verifica del miglioramento genetico e di conservazione del germoplasma delle piante officinali, in qualità di esperto delle buone pratiche di coltivazione; e) la tutela della flora relativa alle piante officinali spontanee e il controllo della loro raccolta presso le amministrazioni regionali e provinciali; f) l'attività di direzione di officine per la raccolta, la trasformazione, la miscelazione, il confezionamento e la conservazione delle piante officinali e dei loro derivati industriali; g) l'attività di educazione e di informazione sui prodotti contenenti piante officinali e loro derivati al fine di favorirne un uso consapevole; h) la vigilanza sui prodotti contenenti piante officinali e derivati ovvero la sorveglianza sulle reazioni avverse, ivi incluse quelle allergiche correlate al loro utilizzo. 9. È definita «attività di erboristeria» esclusivamente l'attività professionale imprenditoriale esercitata dall'erborista, comprendente l'attività di commercio al dettaglio di erbe officinali e dei loro derivati nonché di rimedi erboristici preparati secondo le competenze professionali dello stesso erborista. 10.