[resaula]

il 18 febbraio 2020, alle ore 8:00 di mattina, a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, un operaio di 65 anni ha perso la vita; stando a quanto riportato dai siti di informazione locali, l'uomo, di origine campana, sposato con due figli, ha perso la vita per le gravi ferite riportate questa mattina mentre si trovava al lavoro in uno scavo in viale dello Sport; secondo le prime ricostruzioni l'operaio è rimasto sepolto da un cumulo di terra mentre era impegnato nei lavori lungo la strada; è intervenuto tempestivamente il 118 del "Madonna del Soccorso" ma le sue condizioni sono apparse subito molto gravi e purtroppo l'uomo è deceduto; le cause dell'incidente mortale sono in fase di accertamento; considerato che: tra gennaio e novembre 2019 le morti hanno sfiorato la soglia delle 1.000 persone: dietro il gelo dei numeri vuol dire drammaticamente che 997 persone sono morte mentre svolgevano il loro lavoro, mentre 590.000 sono state nello stesso periodo le denunce di infortunio presentate all'Inail; a parere dell'interrogante gli infortuni sul lavoro o, ancor peggio, le morti sono una strage e come tale la politica e le istituzioni devono impegnarsi non solo per limitarla ma per fermarla totalmente, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, di concerto con le parti sociali, intenda avviare con estrema urgenza un tavolo di confronto dedicato al fine di elaborare e finanziare un piano straordinario per la sicurezza e la prevenzione degli incidenti sul lavoro. Atto n. 4-02918 RICCIARDI DE LUCIA PRESUTTO NOCERINO PAVANELLI TRENTACOSTE Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: l'elettrificazione del tratto ferroviario Benevento-Avellino-Salerno ha un costo stimato in circa 230 milioni di euro. L'opera è finanziata dalla Regione Campania, dal Governo e dalla Comunità europea; i lavori permetteranno la sostituzione dei treni a gasolio con quelli elettrici, meno inquinanti e più veloci. Sulla tratta potranno continuare a circolare i treni alimentati col diesel per altri due anni, dopo di che, non rispettando più le vigenti normative, dovranno essere demoliti; la manutenzione dei treni che percorrono la tratta è affidata ad un impianto situato presso la città di Benevento. Tale struttura, che impegna oltre 100 lavoratori, è adibita al trattamento esclusivo di vettori a diesel ; considerato che, per quanto risulta agli interroganti: in occasione dell'ultimo contratto di servizio regionale, sottoscritto dal presidente della Regione Campania, non sono stati previsti investimenti specifici atti a consentire una riconversione all'elettrico dell'impianto di manutenzione, che rischierebbe così di chiudere; pertanto per i lavoratori dell'impianto non resterebbe che la via della cassa integrazione o del dislocamento presso le officine di Napoli; considerando i costi, i tempi e la fatica per raggiungere quotidianamente il nuovo posto di lavoro, questa soluzione potrebbe spingere le persone al licenziamento o all'emigrazione, depauperando Benevento di ulteriore forza lavoro, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto; se, nell'ambito delle rispettive competenze, intendano adottare iniziative al fine di scongiurare l'eventuale rischio descritto anche prevedendo nel caso, di concerto con la Regione Campania, un piano specifico di riassorbimento dei lavoratori. Atto n. 4-02919 GASPARRI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: negli ultimi anni molte trasmissioni televisive si basano sulla volgarità e su episodi di violenza gratuita oltre che, di recente, sulla spettacolarizzazione del dolore e dei sentimenti più profondi e nobili delle persone, pur di fare ascolti; nel gennaio 2018 si è insediato presso il Ministero dello sviluppo economico il nuovo Comitato media e minori, composto da 15 membri, guidato da Donatella Pacelli, docente di sociologia all'università Lumsa; riferendosi ai compiti del Comitato, la neo presidente ha sottolineato che "siamo tenuti ad allargare lo sguardo, andare oltre l'attività di denuncia e procedere con puntuali iniziative di formazione rivolte a scuole, famiglie e al pubblico in generale, avvalendosi della collaborazione e del sostegno del mondo della ricerca e delle istituzioni" per favorire "un uso consapevole di tutte le piattaforme oggi disponibili e della promozione del rispetto dell'alterità"; il docente universitario Maurizio Mensi che l'ha preceduta, terminato il suo mandato, è stato costretto ad ammettere che il Comitato non aveva funzionato per molteplici motivi. Su 401 casi erano state accertate appena 25 violazioni al codice TV minori; tra i vari motivi c'è quello che l'attuale riforma del codice di autoregolamentazione sia stato elaborato senza alcun contributo del Comitato, ottenendo un testo molto lacunoso e sbilanciato; il precedente codice di autoregolamentazione tv e minori, che aveva ottenuto ottimi risultati, era stato approvato dall'assemblea plenaria della Commissione per l'assetto del sistema radiotelevisivo il 5 novembre 2002, dopo mesi di estenuanti riunioni. Da parte sua, la Commissione, istituita nell'agosto 1993 (ministro Maurizio Pagani) e successivamente rinnovata e rivitalizzata nel corso del mandato da Ministro delle comunicazioni il 23 novembre 2001 da parte dell'interrogante; la Commissione, per varare il codice, si era avvalsa della collaborazione del consiglio nazionale degli utenti, dei rappresentanti delle forze dell'ordine, del mondo giuridico ed accademico, delle associazioni dei consumatori e del volontariato, dei funzionari e dei dirigenti del Ministero, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga urgente, affinché il regolamento sia chiaro, soprattutto a tutela dei minori, provvedere alle iniziative di competenza volte a giungere alla riscrittura di un codice efficace con l'ausilio del Comitato. Atto n. 4-02920 GASPARRI Al Ministro dell'interno Premesso che: a quanto si apprende, nei giorni scorsi, in risposta alla proposta di alcuni consiglieri comunali di Lecce di intitolare una strada a Norma Cossetto, medaglia d'oro alla memoria, vittima dei comunisti titini, sequestrata, stuprata e uccisa in una foiba, l'Anpi di Lecce ha espresso il proprio disappunto con una nota, nella quale definiva Norma Cossetto "presunta martire delle foibe", aggiungendo che questa scelta sarebbe stata "deplorevole e mistifica la memoria della guerra partigiana di Liberazione che fu un fatto storico europeo"; con queste dichiarazioni l'Anpi di Lecce mette in discussione non solo la figura di Norma Cossetto, martire della Patria, ma dell'intero, orribile genocidio compiuto sul fronte orientale contro le popolazioni italiane, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo fosse a conoscenza della vicenda descritta; se a suo avviso non si riscontri un gravissimo caso di negazionismo storico; se non intenda valutare le procedure per sciogliere la delegazione di Lecce dell'Anpi per questo gravissimo e inaccettabile atteggiamento. Atto n. 4-02921 BATTISTONI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: