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secondo quanto è stato riportato da diversi organi di informazione, nei giorni scorsi sono arrivati diversi aerei provenienti dall'India, senza alcuna attività di screening per i passeggeri; valutato infine che: il Ministro della salute ha firmato un'ordinanza che vieta l'ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in India, in vigore dal 27 aprile; in data 28 aprile lo stesso Ministro ha firmato una nuova ordinanza che vieta l'ingresso in Italia, da qualsiasi punto di confine, a chi negli ultimi 14 giorni abbia soggiornato o transitato anche in Bangladesh oltre che in India, si chiede di sapere quali siano le motivazioni che giustificano il ritardo nella decisione relativa al divieto di ingresso in Italia a individui provenienti dall'India, e quali misure si intenda intraprendere per controllare chi nei giorni scorsi è rientrato dalla penisola indiana e conseguentemente costretto alla quarantena fiduciaria. Atto n. 4-05382 CASOLATI BERGESIO FERRERO MONTANI PIANASSO Al Ministro dell'interno Premesso che: la sera del 17 aprile 2021 un gruppo composto da circa 150 persone riconducibili al mondo dell'anarchia e dei centri sociali hanno aggredito con un violentissimo attacco le forze dell'ordine poste a presidio del piazzale che porta al cantiere di San Didero (Torino), funzionale rispetto alla costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione; sono stati lanciati per circa un'ora bombe carta, pietre, bulloni e artifici pirotecnici contro le divise gli uomini in divisa dello Stato posti a presidio del cantiere; all'interno del movimento di protesta "no TAV" si sono infiltrati soggetti facinorosi, molti dei quali riconducibili ai centri sociali piemontesi, che hanno trasformato nell'ultimo decennio la manifestazione del proprio dissenso in una battaglia armata, con preoccupanti atti di violenza nei confronti delle forze dell'ordine e di comuni cittadini (si veda per ultimo il recente episodio relativo all'aggressione di un macchinista dipendente delle ferrovie milanesi); il movimento ha fatto, inoltre, sapere che una propria attivista sarebbe stata colpita in volto da un lacrimogeno scagliato dalle forze dell'ordine; la Questura di Torino ha ufficialmente smentito tale ricostruzione, anche sulla base delle prime risultanze medico-legali, che escludono che la ferita riportata dall'attivista sia riconducibile ad un improprio utilizzo dei mezzi di coazione in uso alle forze di polizia, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno approfondire la vicenda, verificando se quanto affermato dalla Questura risponda a verità e, in caso positivo, se non ritenga doveroso intervenire con una tempestiva comunicazione ufficiale volta ad evitare che una menzogna venga strumentalizzata e trasformata come giustificazione per ulteriori atti di ribellione e di violenza nei confronti degli operatori delle forze di polizia. Atto n. 4-05383 DE VECCHIS Ai Ministri dell'interno, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, della salute e per le politiche giovanili Premesso che: alcuni autobus adibiti al trasporto pubblico nel comune di Roma sulle fiancate mostrano la pubblicità di consegna a domicilio di cannabis legale; il messaggio esplicito che viene pubblicizzato su un mezzo pubblico utilizzato quotidianamente da tantissimi ragazzi, giovani e giovanissimi, è che la cannabis è un elemento di piacere e di relax , ma ancor più grave è il messaggio implicito che viene veicolato, ovvero che è il suo uso è socialmente accettato in quanto riconosciuto dalle amministrazioni pubbliche; la conseguenza è che può crescere nei ragazzi la percezione che queste sostanze sono utilizzabili senza particolari problemi e che l'assunzione sia regolare, legittimata e, andando avanti, potrebbero essere riconosciuti come "normali" anche i comportamenti conseguenti all'assunzione di queste sostanze; un buon amministratore, a livello sia locale che nazionale, dovrebbe portare avanti una politica ben bilanciata finalizzata alla riduzione della domanda di sostanze nocive alla salute, partendo da un messaggio di disapprovazione sociale e di percezione del rischio, così come è accaduto con le campagne di sensibilizzazione e gli interventi normativi contro il fumo; l'articolo 8 del decreto-legge 10 gennaio 1983, n. 4, dispone che "la propaganda pubblicitaria di qualsiasi prodotto da fumo, nazionale od estero, è vietata" e i manifesti sulle fiancate degli autobus sembrano contrastare apertamente con la normativa in vigore, si chiede di sapere: se il Ministro dell'interno non ritenga doveroso chiarire immediatamente con l'amministrazione comunale di Roma che lo Stato non ritiene in alcun modo legittimo l'uso di droghe e che i manifesti sulle fiancate dei mezzi pubblici che circolano nella città lanciano un messaggio fuorviante in tal senso, legittimando l'uso di cannabis e sminuendo la percezione del rischio; se il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ritenga che la pubblicità della cannabis affissa sugli autobus rientri nella categoria di quelle vietate ai sensi dell'articolo 8 del decreto-legge 10 gennaio 1983, n. 4 e, in caso affermativo, quali azioni intenda intraprendere; se il Ministro per le politiche giovanili e il Ministro della salute non reputino opportuno sostenere un programma di interventi finalizzati a sensibilizzare i ragazzi sui rischi per la salute derivanti dai diversi tipi di sostanze stupefacenti e psicotrope e sul modo in cui tali sostanze possano condizionare e alterare le relazioni interpersonali. Atto n. 4-05384 NASTRI Al Ministro dell'interno Premesso che: il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco è composto da vigili del fuoco permanenti e vigili del fuoco volontari; i vigili del fuoco volontari, nel momento in cui hanno il decreto di nomina, hanno gli stessi obblighi e svolgono le medesime funzioni dei vigili permanenti; con un vigile del fuoco ogni 1.600 abitanti circa, l'Italia è il Paese europeo con il rapporto più basso tra vigili del fuoco e abitanti, con conseguenze avverse sulla capacità e tempestività di intervento; considerato che: l'Associazione nazionale vigili del fuoco volontari è articolata in 18 coordinamenti regionali, 96 sezioni provinciali e oltre 300 delegazioni locali. Solo negli ultimi 15 anni, l'associazione ha donato, con vincolo di destinazione, oppure concesso in comodato, 49 autopompeserbatoio 34 autobotti, 5 autoscale, 30 automezzi polisoccorso, 62 mezzi fuoristrada, 26 carrelli rimorchio, 2 battelli pneumatici, un'autombulanza, oltre a centinaia di motopompe, generatori di corrente, kit idraulici per incidente stradale, cuscini di sollevamento, autoprotettori, per un valore complessivo pari a oltre 10.000.000 euro, agli oltre 300 distaccamenti volontari, con vincolo di dislocazione ed uso presso i distaccamenti a servizio di territori e comunità, cui sono da aggiungere gli ulteriori mezzi donati o concessi in uso da parte di enti del terzo settore afferenti o collegati all'associazione;