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L'ispezione può inoltre configurarsi in altre due fattispecie: «informale» e «formale». Le ispezioni informali sono condotte ogni volta che il gestore idro-potabile ne ravvisa la necessità, nel corso delle attività di sviluppo e implementazione del PSA; l'ispezione «formale» viene condotta al fine di verificare l'effettivo stato di implementazione del PSA e l'adeguatezza rispetto ai requisiti richiesti. In accordo alle indicazioni sopra riportate, l'ispezione interna formale costituisce un nulla osta tecnico richiesto per comprovare la verifica del PSA ai fini della richiesta di approvazione. Nel rapporto di ispezione dovranno essere riportate le osservazioni riferite ai quattro ambiti descritti: . corrispondenza della documentazione relativa alla descrizione del sistema idrico al sistema stesso; . adeguatezza delle eventuali check list; . corretta compilazione delle eventuali check list; . eventuali ulteriori osservazioni non riconducibili alle circostanze precedenti. Verifica della qualità del servizio Devono essere raccolte ed analizzate le segnalazioni dei consumatori (analisi dei reclami), in quanto possono fornire indicazioni utili ad evidenziare situazioni di criticità specifiche o altre vulnerabilità del sistema idrico non rilevate nelle fasi precedenti. Le tipologie di segnalazione da considerare nell'analisi sono quelle inerenti: - la discontinuità della fornitura idrica; - le alterazioni a carico della pressione; - le alterazioni a carico delle proprietà organolettiche dell'acqua (odore, colore, sapore e torbidità). I dati dovranno essere possibilmente elaborati su base trimestrale, e riferiti ai tre anni precedenti l'anno di presentazione del PSA per l'approvazione. La verifica generale del PSA dovrà convergere in una valutazione critica di tutti i contributi sopra elencati. Tale valutazione aggregata dovrà risultare in una relazione di sintesi generale. ===================================================================== |Le azioni ed elementi definiti nello step 7, funzionali allo | |sviluppo di un PSA, e considerati tra i requisiti minimi per | |l'approvazione di esso sono: | |- Valutazione degli esiti del controllo analitico interno per le | |quattro tipologie di parametri definite; | |- Rapporto dell'ispezione interna formale ed eventuali seguiti; | |- Analisi dei reclami; | |- Redazione di un documento di sintesi generale, riportante | |gli esiti delle tre valutazioni sopra richiamate. | +===================================================================+ STEP 8: Procedure di gestione e documentazione del PSA Lo scopo dello step 8 è quello di elencare e descrivere la documentazione necessaria nelle diverse fasi di sviluppo del PSA e le procedure da applicare in condizioni normali, di incidente, o in situazioni di emergenza. La documentazione di un PSA deve in primo luogo fornire evidenza che le investigazioni e analisi finalizzate alla valutazione dei rischi sono state condotte accuratamente e che le azioni di miglioramento pianificate sono state effettivamente avviate e implementate. La disponibilità e completezza della documentazione del PSA costituisce dunque una prova della dovuta diligenza del gestore e dell'adeguatezza del PSA ai requisiti di legge. Non è sempre necessario lo sviluppo di nuova documentazione, ma generalmente ci si può avvalere di documenti già esistenti. La documentazione del PSA deve includere: - tutti i documenti relativi all'implementazione del PSA definiti nelle Linee guida nazionali per l'implementazione dei Piani di Sicurezza dell'Acqua quali la Matrice delle competenze/composizione del team, il cronoprogramma delle attività, i verbali delle riunioni e delle ispezioni, la Matrice dei Rischi, le check list, i diagrammi di flusso; - le check list compilate durante le ispezioni; - i diagrammi di flusso; - le procedure e le registrazioni necessarie allo svolgimento delle attività, incluse tra l'altro, le valutazioni sull'identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi, la validazione e la verifica delle misure di controllo, i risultati dei monitoraggi operativi, eventuali azioni correttive adottate, le registrazioni di risposta agli incidenti; - altre registrazioni, che devono essere predisposte e conservate per fornire evidenza della conformità ai requisiti e dell'efficace funzionamento del PSA; - la documentazione relativa alle attività di formazione. Relativamente all'applicazione di Procedure, esse definiscono le azioni da intraprendere durante le normali attività operative nonché in occasioni di emergenza e situazioni di incidenti. Nell'ambito del PSA sono di fondamentale importanza le Procedure gestionali e le Procedure operative. Fra le Procedure gestionali, è necessario predisporre una procedura di gestione della documentazione, finalizzata a definire anche nell'ambito del cloud, modalità e responsabilità di redazione, approvazione, aggiornamento, revisione, conservazione e distribuzione dei dati e dei documenti interni e gestione dei documenti esterni. Per la gestione di incidenti, le Procedure Operative devono specificare le azioni correttive da intraprendere, identificare le responsabilità, definire le azioni di risposta e dare indicazioni sulla localizzazione delle attrezzature di emergenza e/o supporto. ===================================================================== |Le azioni ed elementi definiti nello step 8, funzionali | |allo sviluppo di un PSA, e considerati tra i requisiti minimi | |per l'approvazione di esso sono: | |- Definizione di tutta la documentazione rilevante ai fini del PSA;| |- Archiviazione della documentazione nel cloud; | |- Definizione di Procedure di gestione e Procedure operative o | |indicazione delle procedure già esistenti adottate | |nell'ambito del PSA. | += ==================================================================+ STEP 9: Attività di supporto, revisione e comunicazione Lo step 9 descrive i programmi di supporto a un PSA, attività specifiche che possono costituire un aiuto allo sviluppo del Piano e delle competenze e conoscenze dei membri del team e del personale del gestore idropotabile in materia di sicurezza delle acque destinate al consumo umano, e gli obiettivi e strumenti per assicurare una comunicazione trasparente ed efficace sui rischi e sulla qualità delle acque destinate al consumo umano in situazioni di normalità e di emergenza, all'interno dell'organizzazione e verso il consumatore ed altri portatori di interesse. Fra i possibili programmi di supporto ai PSA vi sono: - Programmi per la diffusione di consapevolezza ed impegno sul PSA; - Programmi di formazione degli operatori del sistema idrico; - Programmi di comunicazione al consumatore; - Programmi per il controllo di qualità di laboratorio; - Programmi di ricerca e sviluppo. ===================================================================== |Le azioni ed elementi definiti nello step 9, funzionali allo | |sviluppo di un PSA, e considerati tra i requisiti raccomandati | |per l'approvazione di esso sono: | |- Archiviazione nel cloud degli eventi formativi, i contenuti | |divulgati e i docenti e discenti coinvolti. | |- Comunicazione e diffusione tempestiva al team delle modifiche | |eventualmente occorse all'interno della filiera idropotabile, | |e di ogni altra condizione che abbia impatto sul PSA. | |- Sviluppo di strategie per diffondere e comunicare | |bidirezionalmente il significato delle informazioni che | |riguardano la salute, promuovendo, ove possibile, iniziative | |per i consumatori, volte ad approfondire la percezione dei rischi | |e la comunicazione su di essi. | +===================================================================+ STEP 10: Piani di emergenza e riesame del sistema Lo step 10 definisce due aspetti fondamentali di un PSA: la definizione di un piano di emergenza e il riesame del sistema in condizioni ordinarie o in caso di incidente. I piani di emergenza, generalmente già sviluppati all'interno dei sistemi idro-potabili, dovranno essere acquisiti, integrati e inclusi nel PSA.