[resaula]

Il Gruppo Fratelli d'Italia e io personalmente riconosciamo al presidente Conte - voglio dirlo pubblicamente - di aver messo la faccia a Bruxelles nella difficilissima trattativa, che secondo noi, è stata una grande sconfitta, cercando di limitare i danni. Gli riconosciamo il fatto che lo ha fatto da solo, perché coloro che hanno dichiarato guerra all'Europa si sono tenuti ben lontani dal campo di battaglia al momento della resa, dell'umiliazione e del compromesso. (Applausi dal Gruppo FdI) . Presidente Conte, il nostro Gruppo ha dato la disponibilità a migliorare la manovra in senso collaborativo, ma abbiamo trovato di fronte un muro. La manovra che voi approvate non è quella che avevamo immaginato e sognato e - soprattutto - non è quella per cui abbiamo chiesto il voto ai cittadini. Per noi l'impegno con i cittadini è una cosa seria e importante. Il nostro voto non potrà pertanto che essere contrario. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP. Congratulazioni) . MARCUCCI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, autorevoli Ministri e rappresentanti del Governo, cari colleghi, sono state settimane, giorni e ore molto difficili in quest'Assemblea. La ferita è profonda. Noi riteniamo che il Senato della Repubblica e il Parlamento italiano siano stati continuamente offesi dal vostro atteggiamento, dal vostro modo di fare e dal vostro modo di intendere la politica. (Applausi dal Gruppo PD) . Signor Presidente del Consiglio, è la prima volta nella storia della Repubblica che viene fatto un disegno di legge di bilancio totalmente e completamente extraparlamentare, che non ha permesso alle Commissioni tutte, in particolare alla Commissione bilancio, come previsto dalla Costituzione, di approfondirlo. Lei, signor Presidente del Consiglio, ci ha messo del suo: è arrivato a dichiarare che era dispiaciuto di non poter controllare il Parlamento; ma lei, che è un autorevole professore, sa che esiste la divisione dei poteri, sa che il Parlamento è autonomo, sa che il Parlamento ha dei diritti. (Applausi dai Gruppi PD e FI‑BP) . Signor Presidente del Consiglio, credo che lei, il suo Governo, i suoi Vice Presidenti, i suoi Ministri questi diritti, in queste settimane, li abbiate più volte calpestati. (Applausi dal Gruppo PD). Credo che si sia usata della violenza, nelle ultime ore anche fisica, ma, nell'arco di questi giorni, sicuramente violenza politica da parte vostra. Avete avuto atteggiamenti molto pesanti; avete volutamente, con intenzione, con metodo, fatto in modo che le nostre Commissioni, il nostro Parlamento, i nostri parlamentari, i vostri parlamentari non potessero conoscere la manovra che questa sera andiamo a votare . (Applausi dal Gruppo PD) . Se dubbi ve ne erano su questo, sono stati fugati in Assemblea pochi minuti fa. Ringrazio il senatore Tosato e il senatore Dell'Olio, perché il loro intervento ha testimoniato, con chiarezza, con trasparenza, in maniera limpida, che neanche i senatori di maggioranza conoscono la manovra. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . Ne hanno fatto una descrizione irreale; non posso dire falsa, perché non conoscevano la manovra, ma hanno dimostrato quello che è incredibile, impossibile in una democrazia parlamentare. Quello che avete fatto è molto, molto grave. Ho apprezzato molto le parole della senatrice Bonino, perché ci ha messo in guardia dai vostri comportamenti, dal vostro modo di essere e dal vostro modo di intendere la politica. Badate bene, avete sbagliato anche nel porvi nei confronti della Commissione europea: ci avete ridicolizzato, avete ridicolizzato il Paese. (Applausi dal Gruppo PD) . Ricordo le parole del vice premier Di Maio dal balcone, quando ha abolito la povertà. Molti italiani ancora si interrogano su questo. Ricordo anche le parole del vice premier Salvini, quando ha detto che non si sarebbe mai arretrato dal 2,4 per cento di deficit . Mi domando: chi rappresentavano nel momento in cui parlavano? Rappresentavano, signor Presidente del Consiglio, il suo Governo? O rappresentavano semplicemente la loro fantasia o la loro voglia di ingannare gli italiani? (Applausi dal Gruppo PD) . Ricordo poi le parole sullo spread , strafottenti; ricordando D'Annunzio (dimostrando anche che i nostri Vice Premier hanno una cultura adeguata al ruolo che ricoprono), hanno detto che loro se ne sarebbero fregati dello spread , che lo spread non interessava a nessuno. «Io me ne frego», sono state le parole dette testualmente dal presidente Salvini. Perché «Io me ne frego»? Perché i denari, tanti, i miliardi di euro buttati al vento dal suo Governo, a danno degli italiani, non venivano dalle loro tasche, non erano nel loro interesse. (Applausi dal Gruppo PD) . Perché l'interesse dell'intera Nazione non è, evidentemente la vostra priorità . (Applausi dal Gruppo PD) . E poi anche le offese. Mi ricordo anche le offese. Le offese del presidente Salvini al presidente Juncker. Mi dispiace che il presidente Salvini non sia in Aula, ma bisogna stare attenti. Non è corretto e non è giusto, anche da un punto di vista etico, offendere le persone per dicerie, anche perché le dicerie riguardano tutti. La vita privata l'hanno tutti e, allora, se si dovessero affermare le dicerie come verità, forse anche il vice premier Salvini dovrebbe stare attento. (Applausi dal Gruppo PD) . Noi non siamo di questa partita, perché noi non seguiamo le dicerie. Noi non offendiamo le alte cariche istituzionali, né internazionali, né europee, né italiane. E forse il presidente Salvini da lei, signor Presidente del Consiglio, dovrebbe essere richiamato ad avere rispetto istituzionale e personale. Ribadisco: tutti hanno qualcosa da nascondere. Ricordiamocelo. Era forse un modo per distogliere l'attenzione dalle tante bugie? Allora, ricordiamo il vice presidente Di Maio, con quell'elenco divertente di fake news e di bugie su cose fatte. Io ho una lista diversa delle cose che voi avete fatto, signor Presidente. Voi avete certamente, dopo il decreto dignità, aumentato la disoccupazione. Come direbbe Di Maio: fatto. Bravi. Complimenti. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . Voi, signor Presidente del Consiglio, con l'aumento dello spread avete buttato al vento molti danari degli italiani: fatto. Complimenti, signor Presidente. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . Voi, signor Presidente del Consiglio, con il decreto sicurezza, voluto dal vice premier Salvini, avete sicuramente aumentato il numero delle persone non regolari e sicuramente avete aumentato l'illegalità in questo Paese: fatto. Complimenti, signor Presidente. (Applausi dai Gruppi PD FI-BP) . Forse, da una parte, non c'è conoscenza del lavoro dell'impresa da parte del ministro Di Maio. Forse, dall'altra, da parte del senatore vice presidente Salvini, c'è la volontà di avere un Paese più insicuro, un Paese che abbia paura, un Paese che richiami e richieda l'ordine.