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Per gli interventi di ristrutturazione edilizia, attuati anche in aree industriali dismesse, è ammessa la richiesta di permesso di costruire anche in deroga alle destinazioni d'uso, previa deliberazione del Consiglio comunale che ne attesta l'interesse pubblico, a condizione che il mutamento di destinazione d'uso non comporti un aumento di consumo di suolo ». 8 L'incidenza degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria nell'ambito degli strumenti approvati ai sensi dell'articolo 16, comma 4, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, si intendono raddoppiati. 9 All'articolo 5, secondo comma, lettera a) , della legge 17 agosto 1942, n. 1150, è premessa la seguente: « 0a) all'individuazione e al censimento delle aree dismesse da destinare a riuso e rigenerazione urbana, compreso il censimento del patrimonio immobiliare esistente ed inutilizzato; ». 10 All'articolo 7, secondo comma, della legge 17 agosto 1942, n. 1150, il numero 2) è sostituito dal seguente: « 2) la definizione del programma di rigenerazione urbana comunale sulla base della banca dati del patrimonio immobiliare esistente inutilizzato e delle aree dismesse, nonché di divisione in zone del territorio comunale con la precisazione delle zone destinate al recupero dell'aggregato urbano e la determinazione dei vincoli e dei caratteri da osservare in ciascuna zona ». 11 All'articolo 11 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, il primo comma è sostituito dal seguente: « Il piano regolatore comunale ha durata quinquennale ed è soggetto a revisione biennale in accordo con la revisione del programma di rigenerazione urbana ». 12 L'articolo 17 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, è abrogato. 13 Alla legge 5 agosto 1978, n. 457, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 27, terzo comma, la parola « possono » è sostituita dalla seguente « devono »; b all'articolo 28, il primo comma è sostituito dal seguente: « I piani di recupero prevedono la disciplina per il recupero degli immobili, dei complessi edilizi, degli isolati e delle aree di cui al terzo comma dell'articolo 27, nonché l'attuazione del programma di rigenerazione urbana sostenibile, previsto nei piani comunali generali di cui alla legge 17 agosto 1942, n. 1150, anche attraverso interventi di ristrutturazione urbanistica, che non comportino nuovo consumo di suolo ». 19 (Delega al Governo per il riordino delle disposizioni vigenti in materia di governo del territorio e di contrasto al consumo di suolo) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi di riordino, modifica, coordinamento e integrazione delle disposizioni vigenti in materia di governo del territorio e di contrasto al consumo di suolo. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono emanati nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a coordinamento formale e sostanziale delle disposizioni legislative adottate ai sensi della presente legge con le altre leggi dello Stato vigenti, apportando le modifiche necessarie a garantire la coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa e per adeguare e aggiornare il linguaggio normativo; b verifica del rispetto dei princìpi contenuti nelle direttive dell'Unione europea in materia; c indicazione esplicita delle norme da abrogare. 3 Ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1 è adottato su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'economia e delle finanze, previa acquisizione del parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e del parere del Consiglio di Stato, che sono resi nel termine di quarantacinque giorni dalla data di trasmissione dello schema di decreto legislativo, decorso il quale il Governo può comunque procedere. Lo schema di decreto legislativo è successivamente trasmesso alle Camere per l'espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano nel termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale il decreto legislativo può essere comunque adottato. Se il termine previsto per il parere cade nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine previsto al comma 1 o successivamente, la scadenza medesima è prorogata di novanta giorni. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente il testo alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione. Le Commissioni competenti per materia possono esprimersi sulle osservazioni del Governo entro il termine di dieci giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, il decreto può comunque essere adottato. 4 Ai fini della predisposizione degli decreti legislativi di cui al comma 1, con atto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sono individuate forme di consultazione delle associazioni e dei soggetti riconosciuti e maggiormente rappresentativi operanti nel settore di riferimento. 5 Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo può adottare, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi e della procedura di cui al presente articolo, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive. 20 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 30 milioni a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.