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ALLEGATO III Le disposizioni che devono essere prese in considerazione per fissare i criteri che regolano le autorizzazioni di scarico di materiali, secondo le disposizioni dell'articolo IV, paragrafo 2, sono sopratutto le seguenti: A. Caratteristiche e composizione del materiale. 1. Quantità totale scaricata e composizione media del materiale (per esempio, un anno). 2. Forma, per esempio solida, fangosa, liquida o gassosa. 3. Proprietà fisiche (quali solubilità e densita), chimiche o biochimiche (quali richiesta di ossigeno, elementi nutritivi) e biologiche (quali presenza di virus, batteri, lieviti, parassiti). 4. Tossicità. 5. Persistenza: fisica, chimica e biologica. 6. Accumulazione e trasformazione biologica nei materiali e nei sedimenti biologici. 7. Sensibilità alle trasformazioni fisiche, chimiche e biochimiche e interazione nell'ambiente acquatico con altre materie organiche ed inorganiche sciolte. 8. Probabilità di contaminazione e di altre alterazioni che diminuiscono il valore commerciale delle risorse marine (pesci, molluschi e crostacei, ecc.). B. Caratteristiche dei luoghi di scarico e metodi di scarico. 1. Luogo (coordinate della zona di scarico, profondità e distanza dalle coste), situazione in relazione ad altri luoghi (quali zone di interesse turistico, di uova di pesci, di coltivazione di pesci e di pesca, e di risorse sfruttabili). 2. Frequenza dello scarico del materiale (per esempio, giornaliera, settimanale, mensile). 3. Metodi di imballaggio e di confezione, se del caso. 4. Diluizione iniziale realizzata con il metodo di scarico suggerito. 5. Caratteristiche di dispersione (quali effetti delle correnti, delle maree e del vento sullo spostamento orizzontale e il mescolamento verticale. 6 Caratteristiche dell'acqua (quali temperatura, pH, salinità, stratificazione, indici di inquinamento: soprattutto ossigeno sciolto [OD], richiesta biochimica di ossigeno [DBO], richiesta chimica di ossigeno [DCO], presenza di azoto sotto forma organica o minerale e soprattutto presenza di ammoniaca, di materiali in sospensione e di altri materiali nutritivi, produttivita). 7. Caratteristiche del fondale (quali la topografia, le caratteristiche geochimiche e geologiche, la produttività biologica). 8. Esistenza ed effetti di altri scarichi effettuati nella zona di scarico (per esempio, rilievi indicanti la presenza di metalli pesanti e tenore in carbonio organico). 9. All'atto del rilascio di una autorizzazione di scarico, le Parti contraenti cercheranno di stabilire se esiste una base scientifica di valutazione delle conseguenze dello scarico come indicato nel presente Allegato, tenendo anche conto delle variazioni stagionali. C. Considerazioni e circostanze generali. 1. Eventuali conseguenze sulle zone di interesse turistico (quali la presenza di materiali galleggianti o arenati, torbidità, odori sgradevoli, decolorazione, schiuma). 2. Eventuali conseguenze sulla fauna e la flora marina, la pescicoltura e la conchiliocoltura, le riserve di pesce e le zone di pesca, la raccolta e la coltivazione di alghe. 3. Eventuali conseguenze sugli altri usi del mare (quali l'alterazione della qualità dell'acqua per usi industriali, corrosione sottomarina delle opere in mare, alterazione del funzionamento delle navi da parte di materiale galleggiante, ostacoli alla pesca ed alla navigazione dovuti al deposito di rifiuti o di oggetti solidi sul fondo marino e protezione delle zone di particolare importanza dal punto di vista scientifico o della conservazione). 4. Possibilità pratiche di ricorrere sulla terra ferma ad altri metodi di trattamenti, di rigetto o di eliminazione, o a trattamenti che inducono le nocività dei materiali prima del loro scarico in mare.