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Quindi, non faremo i capricci su un decreto che si chiama, non a caso, aiuti e che prevede aiuti per quasi 20 miliardi di euro a favore delle famiglie, per pagare le bollette e per aiutarle a contenere l'extracosto dei generi alimentari, e a favore delle imprese, per continuare a produrre. A parte i vostri giochi di palazzo, cari amici dei 5 Stelle, c'è un mondo imprenditoriale che sta smettendo di produrre, perché l'energia costa troppo cara. (Applausi) . Gli enti locali, se non avranno gli sgravi fiscali e i crediti d'imposta che sono previsti in questo provvedimento, dovranno mettere nuove tasse. Conoscete l'espressione "nuove tasse", colleghi 5 Stelle? Coerenza. (Applausi) . Roma: vogliamo liberarla dall'immondizia. Roma, che è la vetrina internazionale del nostro Paese, brucia. (Applausi) . Roma, che è un'icona immortale di bellezza, cultura e storia, puzza. (Applausi) . E voi uscite dall'Aula per un termovalorizzatore? Non è serio, colleghi. (Applausi. Commenti) . Presidente, mi scusi, non saranno coerenti... PRESIDENTE. Avrete il tempo di dire poi il vostro pensiero. Fate liberamente esprimere il pensiero degli altri. (Commenti) . Avrete tutto il tempo di fare la vostra dichiarazione di voto. Per cortesia, fate continuare. (Commenti) . Prego, senatrice Bernini. BERNINI (FIBP-UDC) . Presidente, non saranno coerenti, ma sono molto tolleranti. (Applausi. Commenti) . Quindi, Presidente, ho la sensazione che, ove... (Commenti) . PRESIDENTE. Qui ognuno può esprimere quello che crede. Quindi, vi pregherei... (Vivaci commenti). Se voi fate così, legittimate poi gli altri a fare altrettanto; poi, non dovete lamentarvi. Per cortesia. BERNINI (FIBP-UDC) . La ringrazio, ma forse è qualcuno del MoVimento 5 Stelle di una volta, non del MoVimento 5 Stelle di oggi, che ci sta insultando e sta insultando se stesso. (Applausi) . Come dicevo, noi continueremo ad essere coerenti, come siamo stati sempre, però è chiaro che chiediamo la coerenza a tutti, a tutto questo emiciclo e a tutte le forze politiche che hanno rappresentato questa maggioranza di Governo. È evidente che, se qualcuno non voterà la fiducia, qui oggi nascerà una nuova maggioranza di Governo. (Applausi) . Non abbiamo paura, Presidente: non abbiamo paura delle contestazioni; non abbiamo paura di essere coerenti con noi stessi e di votare i provvedimenti che fanno bene al Paese, come abbiamo fatto fino ad ora; non abbiamo paura delle elezioni. Non abbiamo paura di niente. (Applausi) . Signora Presidente, mi avvio alla conclusione. Vedendo che ho ancora tempo, ne lascio un po' a chi avrà molta più difficoltà di noi a spiegare le sue motivazioni. (Applausi) . Comunque sulla fiducia Forza Italia, come sempre, c'è. (Applausi. Commenti) . TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, Governo, colleghi, è evidente a tutti che questo voto di fiducia non è come tutti gli altri, ma può portare alla caduta di questo Governo e alla dimissioni del presidente Draghi e - chissà - forse anche alla fine di questa legislatura. Noi voteremo la fiducia, la voteremo soprattutto perché i provvedimenti contenuti in questo decreto-legge sono utili; direi di più, sono necessari al Paese in questa situazione drammatica. (Applausi) . Togliere la fiducia ad un Governo è una scelta legittima; farlo su questo provvedimento è da irresponsabili. (Applausi) . Non dare la fiducia oggi al Governo significa dire no a misure in materia di energia per tutelare famiglie e imprese; significa dire no all'azzeramento degli oneri di sistema del settore elettrico per il terzo trimestre 2022; significa dire no alla riduzione dell'IVA a oneri generali nel settore del gas; significa dire no al credito d'imposta per le imprese, per gli autotrasportatori, per il settore della pesca e per l'acquisto di energia, gas e carburanti. Significherebbe, colleghi, dire no a nuove norme per facilitare e accelerare la produzione di gas nel nostro Paese ed energie da fonti rinnovabili. (Applausi) . Non votare questa fiducia significa anche dire no a misure a sostegno della liquidità delle imprese, che sappiamo quanto sia necessaria. Significa dire no a misure in materia di politiche sociali, a misure in favore degli enti territoriali, Regioni, Province e Comuni e a tutti gli emendamenti che i parlamentari hanno approvato alla Camera con il consenso del Governo, migliorando questo decreto-legge. (Applausi) . Significa disconoscere il lavoro fatto dal Parlamento (si tratta di oltre 20 miliardi). Significa poi mettere in discussione il prossimo decreto-legge, quello di fine luglio, annunciato dal Governo e in cui riponiamo molta fiducia: ulteriori risorse per affrontare la situazione più drammatica che il nostro Paese abbia vissuto dal dopoguerra ad oggi. Far parte di questo Governo e sostenerlo è facile? Certamente no. Certamente non lo è per noi, per la Lega, una forza politica che non ha nulla a che spartire con le politiche del Partito Democratico, del MoVimento 5 Stelle e di LeU. È stata però una scelta dettata dalla necessità: non c'era una maggioranza chiara in questa legislatura; era necessario che ognuno di noi si assumesse la responsabilità in base alle proprie possibilità e alla situazione che stavamo vivendo. Stiamo vivendo una situazione drammatica, non solo per la pandemia, ma soprattutto per le conseguenze della guerra in Ucraina. Si sono sviluppati in questa legislatura scenari impensabili e altri che speravamo fossero ormai consegnati alla storia. Si sono alzati nuovi muri commerciali, economici e politici, con conseguenze drammatiche per le famiglie e per il nostro sistema economico. Il caro energia di gas luce e carburanti è un fenomeno talmente grave che ogni nostro tentativo di arginarlo risulta ancora oggi, allo stato attuale, insufficiente e inadeguato; nonostante le decine di miliardi stanziati dal Governo per contenerne gli effetti, non si vede ancora una soluzione favorevole per tutelare le famiglie e le imprese. Chi politicamente oggi vorrebbe trovarsi a gestire questa situazione? Chi vorrebbe avere la responsabilità di affrontare queste emergenze? È evidente che è difficile per tutti, lo è anche per la Lega, che ha scelto però di dare il proprio sostegno al Governo Draghi e lo ha fatto sempre con il massimo impegno dei suoi Ministri e dei suoi Gruppi parlamentari alla Camera e al Senato. (Applausi) . Non ci siamo sottratti a questa responsabilità, perché il momento era ed è eccezionale. Era certamente più facile rimanere a bordo campo, all'opposizione, a criticare ciò che fa o non fa il Governo; sarebbe stata una scelta sicuramente più redditizia a livello elettorale, una scelta di comodo, ma inutile per cercare di risolvere le situazioni drammatiche che sta vivendo il nostro Paese. (Applausi) .