[resaula]

Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 1, presentata dai senatori Manca, Ferrero, Dell'Olio, Modena, Errani, Conzatti, Presutto, Steger e Calandrini. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno BINETTI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. (Brusio). Intervenga, senatrice, la sua voce saprà sicuramente superare il chiasso in quest'Aula. BINETTI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, vorrei innanzitutto unirmi a tutti per i ringraziamenti, ma nello stesso tempo sottolineare perlomeno due punti di criticità che potrebbero essere messi facilmente all'ordine del giorno all'inizio della nuova legislatura. Uno di questi è l'enorme numero delle interrogazioni rimaste senza risposta in questa legislatura. Il problema non è tanto quello del parlamentare che fa un'interrogazione al Governo e non riceve risposta; il problema è invece quel rapporto che il parlamentare ha con la comunità, con il territorio e con i loro problemi specifici, ai quali oggi a fine legislatura non siamo in grado di dare risposta. La gente ci chiede che cosa ne è di una determinata interrogazione, un atto che aveva rappresentato per loro una sorta di speranza, ma che invece è rimasto del tutto sprovvisto di risposta. Questa forse è una cosa piccola: basterebbe anche modificare il Regolamento, perché non basta un'ora alla settimana, sia pure con il corredo della televisione, con l'importanza mediatica che può avere. È piuttosto necessario avere una rivalutazione della relazione dei parlamentari con i loro territori per saper essere punti di mediazione e di integrazione tra il parlamentare e il Governo. Questa è una cosa piccola, che credo non richieda grandi complessità. Il secondo punto che vorrei affrontare e che allo stesso modo non mi sembra difficile è la capacità di valutare la percentuale dei disegni di legge presentati dai parlamentari in rapporto ai decreti-legge. Ci dev'essere un punto di equilibrio. Bisogna riuscire a trovare anche a tale proposito una presenza e una valorizzazione del Parlamento a fronte anche di indicatori molto semplici, stabilendo una percentuale e una proporzione. Se non rilanciamo il nuovo Parlamento e la nuova legislatura all'insegna di una valorizzazione, anche nelle cose piccole, della relazione dei parlamentari con i loro rispettivi territori, allora mi sembra che qualunque tipo di riforma sarà destinata a non avere tutto quell'impatto positivo che potrebbe avere per ristabilire la fiducia tra i cittadini e il Parlamento, e questo non può che tradursi in un ennesimo incremento dell'assenteismo. La ringrazio, signor Presidente, e ringrazio tutti i colleghi. È evidente che la confusione è quella dell'ultimo giorno di scuola. QUARTO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. QUARTO (M5S) . Signor Presidente, noi lasceremo ora il Parlamento, ma purtroppo i rischi naturali non ci abbandoneranno. Gli scienziati hanno l'obbligo morale di avvertire l'umanità di ogni minaccia catastrofica e di dire le cose come stanno. Sulla base di ciò e della ricerca condotta, dichiariamo in modo chiaro e inequivocabile che il pianeta Terra sta affrontando un'emergenza climatica: l'hanno detto 11.000 scienziati di 153 Nazioni nel novembre 2019. In Italia fa eco in questi giorni la petizione "Un voto per il clima" delle società italiane per le scienze del clima, ad oggi firmata da 221.000 persone, affinché la crisi climatica sia un problema politico prioritario. L'emergenza sta colpendo duramente l'intero Globo, e sicuramente l'Italia, sia per la sua collocazione nell'area mediterranea in via di tropicalizzazione, sia per la sua fragilità geologica, sia per la vulnerabilità estrema del costruito. In quest'ultima estate, prima la siccità e gli incendi hanno devastato campi e foreste, poi è arrivato il turno delle alluvioni e delle tempeste; il lago di Como, il Trentino, Monteforte Irpino, Stromboli e Scilla, il 12 agosto, la Liguria, la Toscana l'Emilia-Romagna e il Veneto, il 18 agosto, con venti impetuosi. Si sono registrate due vittime in Toscana e tornadi a Spinea, Chioggia e Bondeno. Sono state poi colpite Caserta, Capri, Vieste e Bitti. Sì, ancora incubo alluvione a Bitti. Quest'anno si è creata la combinazione di caldo e di asciutto più estrema mai vista prima d'ora dall'inizio dell'Ottocento. Il Mediterraneo è più caldo di 5-6 gradi e la tanta energia disponibile potrebbe innescare nubifragi e alluvioni autunnali, prossime alluvioni, trombe d'aria, supercelle e mesocicloni, provocando morti, feriti e danni. L'ultimo rapporto dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ci ricorda che il 94 per cento dei Comuni italiani è a rischio per frane, alluvioni o erosioni costiere. Sì, il 94 per cento, la quasi totalità. Se non vogliamo che i sempre più frequenti ed intensi eventi meteo si trasformino in catastrofi, la strada della prevenzione è obbligata, ancor più in tempi di cambiamento climatico che impone sia un deciso contrasto a livello globale sia un adattamento locale. In conclusione, il fulcro della prevenzione del rischio idrogeologico è la conoscenza e il caposaldo della conoscenza... (Il microfono si disattiva automaticamente) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Il Senato è convocato a domicilio. La seduta è tolta (ore 18,06) . Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 2685 e sui relativi emendamenti La Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, nonché i relativi emendamenti, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, parere non ostativo con la seguente condizione: - all'articolo 18, comma 1, capoverso "9- bis ", in coerenza con il vigente quadro ordinamentale, occorre sostituire il riferimento all'intesa con la Conferenza delle regioni e delle province autonome con quello all'intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. Esaminati, altresì, gli emendamenti ad esso riferiti, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: - sulla proposta 12.0.4 parere non ostativo a condizione che sia introdotto un coinvolgimento della Conferenza Stato-Regioni; - sui restanti emendamenti il parere è non ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisiti gli elementi informativi forniti dal Governo, preso atto che: