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Si tratta di un atto eccezionale dovuto a urgenza e necessità impellenti, tali per cui si è deciso di procedere alla proroga proprio in questo momento, prima della pausa estiva, che abbiamo accorciato appositamente nell'interesse dei cittadini italiani. In Commissione affari costituzionali, di cui ho l'onore di far parte, la maggioranza - Lega e MoVimento 5 Stelle - ha fatto un grandissimo lavoro per cercare di portare a termine l'esame del provvedimento. Ringrazio anche i colleghi dell'opposizione per l'assiduità con cui hanno partecipato ai lavori della Commissione, essendo stati partecipi e avendo portato il loro contributo. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Il provvedimento in esame è straordinario. Noi abbiamo cercato di migliorare il testo originario, apportando delle modifiche che andassero solo ed esclusivamente nell'interesse dei cittadini, favorendo i piccoli e anche il mondo produttivo e dell'impresa. Non voglio soffermarmi su tutto quello che è stato fatto in questo decreto-legge, anche grazie agli emendamenti che abbiamo portato alla vostra attenzione, perché se ne è discusso a lungo. Voglio, però, ricordare che alcuni temi non sono stati trattati non perché non siano importanti o all'attenzione del Governo e del Parlamento, ma perché non è questo il momento di discuterne. Ci sono questioni molto importanti per il nostro Paese che necessitano non di interventi estemporanei, ma di revisioni e riforme generali. Mi riferisco in particolare alle Province, visto che è un tema di cui si è molto discusso in quest'Assemblea. Mi fa un po' strano che sia proprio il PD a parlare di Province e ad arrabbiarsi, perché abbiamo deciso di fare un election day almeno per il 2018 (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Ricordo che in Commissione è stato proposto alle minoranze di estendere la misura comprendendo anche quei Consigli provinciali che andavano a elezione nel gennaio 2019: ci è stato detto di no. Quindi, la proposta da noi è arrivata, ma è stata bocciata. Quanto alle Province, si può essere d'accordo o meno sul fatto di tenerle, ma il problema grosso è che sono state distrutte prima di essere cancellate. Ricordo che il Ministro dell'interno, proprio qui al Senato, di fronte alle Commissioni affari costituzionali delle due Camere, il 25 luglio scorso ha dichiarato che è necessaria una riforma per garantire a questo ente che esiste di continuare a lavorare per il bene dei territori e dei cittadini. Non è vero, quindi, che non ci siamo interessati alla questione; semplicemente non era questo il momento per farlo. Stesso discorso vale per gli enti locali. Abbiamo esaminato il pacchetto di emendamenti relativi ai Comuni, ma, anche in siffatto caso, salvo qualche impegno da parte del Governo, si è deciso di posticipare la discussione perché non era urgente per il mese di agosto e da qui alla fine dell'anno. Se ne discuterà più avanti. Voglio ricordare anche i provvedimenti importanti adottati con il decreto-legge in esame che riguardano anzitutto le zone colpite dal terremoto, oltre al contributo indispensabile che è stato dato dal Consiglio dei ministri prorogando lo stato di emergenza a Ischia, visto che scadeva proprio ad agosto. Ma sono state altresì previste misure importanti, come quella che garantisce ai bambini di andare a scuola anche nelle classi dove il numero degli alunni non sarebbe sufficiente; sono state date le proroghe per l'adeguamento della normativa antincendio e per le verifiche di vulnerabilità sismica; e ciò avviene nell'immediato per garantire ai bambini di andare a scuola. Per lo stesso motivo è stato deciso di non applicare la sanzione - sottolineo la sanzione - per quei bambini che non hanno presentato la certificazione di vaccinazione. Non è stato abolito l'obbligo di vaccinazione, ma è stata abolita una delle sanzioni per garantire ai bambini da zero a sei anni - così come per i loro compagni dai sei ai sedici anni - di poter andare a scuola per non discriminare i bambini, nel caso i genitori non avessero ancora ottemperato. Anche di ciò si discuterà più avanti e, quindi, trovo molto pretestuose, anche da questo punto di vista, le critiche dell'opposizione. Altro provvedimento molto importante: abbiamo salvato il Gran Premio di Monza, che, per questioni burocratiche, non avrebbe più potuto svolgersi, con conseguente danno non solo all'immagine del Paese ma anche all'economia di interi territori. Abbiamo dato una mano alle televisioni locali, che avrebbero rischiato di lasciare a casa circa 5.000 persone, perché non potevano usufruire dei contributi accordati. Anche in questo caso si è data un'attenzione ai territori, nello specifico all'informazione locale, che è fondamentale e garantisce attenzione ai nostri cittadini, anche con fili diretti, attraverso l'impegno sui nostri territori. Abbiamo previsto diversi interventi per quanto riguarda la scuola. Per esempio, abbiamo esteso all'anno accademico 2018/2019 la possibilità di ricorrere alla graduatoria a esaurimento per l'attribuzione di incarichi di insegnamento nei corsi di alta formazione artistica, musicale e coreutica, e nello stesso tempo di mandare nelle scuole italiane all'estero la selezione degli insegnanti prorogando le graduatorie. In materia di università, abbiamo prorogato al 31 ottobre i termini per le commissioni che stanno procedendo a conferire l'abilitazione scientifica nazionale per i ruoli di professore universitario. In materia di cultura, abbiamo esteso - anche se per l'opposizione non è sufficiente - anche al 2018 il bonus cultura per i diciottenni. Solo misure rivolte ai cittadini, pensate per i cittadini, e non abbiamo finito qui. Abbiamo approvato delle misure rivolte e pensate per i cittadini, e non abbiamo finito. Mi chiedo come sia possibile che le opposizioni pensino che in due mesi dall'insediamento del Governo si possano risolvere tutti i problemi che sono stati causati negli ultimi anni. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Ricordo anche l'attenzione particolare rivolta ai nostri territori e alle nostre Regioni. Ad esempio, abbiamo approvato un emendamento nel quale abbiamo ridotto il blocco dell'erogazione degli atti di assegnazione da parte del Ministero dei trasporti rivolti al finanziamento del trasporto pubblico locale. Questo influisce molto sulla vita quotidiana, soprattutto dei nostri cittadini pendolari, ma non solo, e di tutti i ragazzi che vanno a scuola. Abbiamo introdotto diverse innovazioni e dato una mano anche ai cittadini in difficoltà economica, sospendendo la quota capitale dei mutui per le famiglie in difficoltà e abbiamo salvaguardato posti di lavoro - come vi ho detto prima - nei territori grazie alla proroga fatta per quanto riguarda l'emendamento chiamato MOCA, nel quale è interessata una quarantina di città italiane che vivono, attraverso l'artigianato e per l'indotto collegato, sulla produzione di ceramiche artistiche. Si tratta di un altro esempio dei problemi causati dalle normative europee che non tengono conto della peculiarità delle produzioni e delle tipicità del nostro Paese Anche questo è un esempio lampante, perché noi proroghiamo qualcosa che è sbagliato, non per la legge in sé, ma perché deve essere recepito dai Paesi membri in base alle esigenze della produzione locale. Anche in questo caso erano a rischio molti posti di lavoro, il turismo e l'economia di molte città del nostro Paese.