[resaula]

Ufficialmente la diossina non causò nemmeno una vittima, eppure i Comuni coinvolti registrarono un incremento della mortalità che qualcuno si spinse a calcolare tra i 126 e i 157 morti, e questo per limitarci ai soli effetti nel breve periodo. I materiali contaminati, la terra, le macerie, i resti degli animali vennero interrati in due grandi vasche appositamente costruite nella zona A, quella più colpita, l'unica che venne bonificata. I terreni nelle zone B e R, dove la contaminazione era minore, non furono mai bonificati, a testimonianza del fatto che all'epoca non ci fu una reale percezione della gravità dell'accaduto. Venne posto un semplice divieto di coltivare e consumare prodotti agricoli e zootecnici, ma dopo dieci anni anche quel divieto venne revocato. Cominciò così il processo di rimozione collettiva del peggior disastro ambientale che il nostro Paese abbia mai conosciuto. Nel 1985 la Regione Lombardia vietò costruzioni e scavi nell'area contaminata, ma incredibilmente nel 2009 la stessa Regione derogò il divieto per consentire il passaggio dell'autostrada Pedemontana lombarda. Eppure, dopo quarantatré anni, la diossina è ancora lì, presente nei terreni ben oltre i limiti di legge. Sull'altissima tossicità della sostanza oggi non ci sono dubbi: è cancerogena, danneggia tessuti grassi, fegato, cuore e reni. Gli studi epidemiologici hanno confermato un aumento significativo di tumori e altre malattie nella popolazione esposta al disastro. Solo grazie al MoVimento 5 Stelle nella scorsa legislatura regionale si è posto concretamente il tema della bonifica dei terreni su cui dovrebbe passare la Pedemontana e anche per i terreni agricoli ci sono finalmente novità: da pochi giorni abbiamo una norma che impone alle ASL di controllare i prodotti dei terreni contaminati e tutelare la salute, ma intanto sono passati quarantatré anni dal disastro dell'Icmesa. La legislazione ambientale, proprio partendo da quell'incidente, ha fatto passi da gigante in tutto il mondo, ma il tempo perduto nella tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini della Brianza nessuno lo potrà mai recuperare. (Applausi dal Gruppo M5S) . MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, il 28 giugno del 2018, un anno e qualche giorno fa, una persona è stata prelevata dalla propria abitazione da carabinieri e vigili urbani in uniforme e armati, è stata portata via contro la sua volontà, in un luogo dove, per l'anno che è trascorso nel frattempo, non ha potuto vedere alcun familiare se non uno, due volte la settimana, sotto la sorveglianza delle persone dell'istituto dove ella è collocata. Le è stato proibito di parlare con questa persona nella sua lingua madre, e di questo familiare, e in un anno non ha mai potuto parlare con un magistrato o con altra persona presso la quale potesse esprimere la sua posizione. È una pericolosa terrorista? È un mafioso? Appartiene ad un'organizzazione che traffica in esseri umani? No, è una bambina che aveva undici anni quando è stata sequestrata; oggi ne ha dodici e negli ultimi due mesi, siccome la madre protestava per questa situazione, le è stato proibito anche di vedere la madre. È stata tenuta in isolamento totale, una bambina al 41- bis . Qual è la sua colpa? Naturalmente nessuna: degli insegnanti, istigati dal preside, hanno segnalato che la bambina qualche volta aveva dei vestiti che mandavano cattivo odore ed è stata assente - pensate - ventisette giorni nel corso di un anno. Un'ispezione alla casa della madre di questa bambina ha riscontrato che c'era della non meglio precisata sporcizia e anche un certo disordine; infatti la famiglia stava traslocando e dunque è ovvio che ci fosse un certo caos. Io ho presentato un'interrogazione al Ministro della famiglia, al Ministro della salute e soprattutto al Ministro della giustizia, perché tutte le procedure che ho descritto sono dimostrate per tabulas , con le carte, e sono tutte contrarie alla legge. Purtroppo, però, nessuno si muove, a cominciare dal magistrato che ha autorizzato questa procedura mostruosa a nome del popolo italiano. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 10 luglio 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 10 luglio, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 20,56) . Allegato A DOCUMENTO Risoluzione delle Commissioni riunite 3ª e 4ª approvata il 6 giugno 2019 ai sensi dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, a conclusione dell'esame dell'affare assegnato sulla relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita al periodo 1° ottobre-31 dicembre 2018, anche al fine della relativa proroga per il periodo 1° gennaio-31 dicembre 2019, deliberata dal Consiglio dei ministri il 23 aprile 2019 (Doc. XXIV, n. 9) ORDINI DEL GIORNO VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta è pervenuta al banco della Presidenza la seguente comunicazione: Doc . XXIV, n.9: sulla votazione relativa alla relazione, la senatrice Lunesu avrebbe voluto esprimere un voto favorevole. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Barachini, Bogo Deledda, Borgonzoni, Bossi Umberto, Bressa, Bruzzone, Candiani, Cattaneo, Cioffi, Crimi, De Poli, Gaudiano, Leone, Marin, Merlo, Montevecchi, Monti, Moronese, Napolitano, Pepe, Pittella, Ricciardi, Ripamonti e Santangelo. . Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Berutti, D'Arienzo e Ferrazzi, per attività della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati; Rampi, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Commissioni permanenti, variazioni nella composizione Il Presidente del Gruppo parlamentare Fratelli d'Italia, con lettera in data 4 luglio 2019, ha comunicato le seguenti variazioni nella composizione delle Commissioni permanenti: 2 a Commissione permanente: entra a farne parte il senatore Ciriani; 4 a Commissione permanente: cessa di farne parte il senatore Ciriani, entra a farne parte la senatrice Petrenga.