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Disposizioni urgenti per la salvaguardia, il risanamento, la manutenzione e la valorizzazione del lago Trasimeno. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge è volto a predisporre interventi urgenti finalizzati ad assicurare adeguati strumenti finanziari per la salvaguardia, il risanamento e la valorizzazione del lago Trasimeno, preziosa risorsa naturale per la conservazione della biodiversità, fonte di sviluppo economico regionale, garante e custode delle attività, delle tradizioni e della memoria storica locale. Le disposizioni contenute all'interno della presente proposta si pongono in coerenza con quanto disposto dalla Strategia dell'Unione europea sulla biodiversità per il 2030, dall'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e dagli accordi di Parigi sui cambiamenti climatici, nonché con gli obiettivi che l'Unione europea si è recentemente prefissata per raggiungere i livelli di conservazione e di tutela della biodiversità previsti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica (CBD). Il disegno di legge, infatti, mira a proteggere un ecosistema ricco di biodiversità, anche in virtù dell'interdipendenza vigente tra questa e i cambiamenti climatici, nonché a tutelare tutte le specie faunistiche e floreali che vivono in tale habitat . Occorre ricordare in questa sede che il 20 maggio 2020 la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione indirizzata al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato europeo delle regioni, recante « Strategia dell'Unione europea sulla biodiversità per il 2030 - Riportare la natura nella nostra vita », nell'ambito della quale è stata definita la strategia europea atta a perseguire la strada verso il risanamento ambientale già entro il 2030. Nel perseguire tale strategia, i singoli Paesi membri sono chiamati a designare zone supplementari protette a integrazione della rete Natura 2000, ad adottare misure coerenti per la loro conservazione e tutela, a promuovere gli investimenti nelle infrastrutture verdi e blu, e a cooperare con gli altri Stati per realizzare dei corridoi ecologici che impediscano l'isolamento genetico. La stessa pandemia da Covid-19 attualmente in corso sta mostrando la necessità e l'urgenza di intervenire a tutela della natura e a favore del ripristino della biodiversità, anche al fine di prevenire quanto più possibile la comparsa e la diffusione di pandemie future, palesando i legami intercorrenti tra il corretto funzionamento degli ecosistemi e la nostra salute. In particolare, come indicato dalla suddetta comunicazione della Commissione europea, ai fini della tutela, del ripristino e della conservazione della biodiversità, assume un ruolo cruciale la salvaguardia delle foreste, delle torbiere, delle zone umide e delle praterie oceaniche. Tra questi, i laghi e le zone umide rappresentano alcuni degli ecosistemi più delicati e, pertanto, richiedono una costante attenzione, come mostrato dalle indicazioni per la gestione ed il monitoraggio delle zone umide espresse nell'ambito del rapporto ISPRA, recante « Contributi per la tutela della biodiversità delle zone umide », in linea con gli impegni previsti dalle convenzioni internazionali CBD e sulle zone umide di importanza internazionale (RAMSAR), dalla direttiva habitat (direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992) e dalla direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino (direttiva 2008/56/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008). Oggetto della presente proposta è specificamente la tutela del lago Trasimeno: con i suoi 128 chilometri quadrati, esso rappresenta il quarto lago per dimensioni in Italia, e si caratterizza altresì per una bassa profondità, non superando i sei metri. Il lago, inoltre, non ha emissari naturali, ma un solo emissario artificiale che fa confluire le eventuali acque in eccesso nel fiume Tevere attraverso il torrente Caina. La sua portata è alimentata quasi esclusivamente dalle piogge e dai torrenti Rigo Maggiore, Tresa, Moiano e Maranzano, che confluiscono nell'immissario artificiale dell'Anguillara, accanto agli immissari naturali Paganico e Pescia. Inoltre, alle criticità strutturali del bacino imbrifero legate al basso livello delle acque del lago, tra cui la scarsa profondità dei fondali e la variabilità ciclica della portata idrica, si associano ulteriori elementi di rischio, quali i ricorrenti e duraturi periodi di siccità legati anche ai cambiamenti climatici che determinano un innalzamento della temperatura e, di conseguenza, una più accentuata evaporazione delle acque. A tali fattori naturali si aggiungono poi le recenti difficoltà ad assicurare adeguati e regolari interventi di manutenzione, anche a causa della complessità nell'individuazione delle competenze e della mancanza di continuità nell'erogazione dei finanziamenti, sia per quanto attiene alle opere di manutenzione ordinaria, quali la ripulitura e la sistemazione delle sponde o il dragaggio dei fondali, sia per quanto attiene alle opere di manutenzione straordinaria. Nonostante tali fragilità strutturali, il lago Trasimeno rappresenta da sempre una riserva naturalistica di biodiversità di rilevante interesse nazionale ed europeo, conservata anche grazie alle azioni di monitoraggio e di salvaguardia promosse dalle istituzioni locali preposte, nonché dall'Osservatorio Arpa Umbria. All'interno del Parco del lago Trasimeno, inoltre, operano realtà peculiari, quali ad esempio l'Oasi naturalistica « La Valle », che svolgono attività didattiche, turistiche e di osservazione delle diverse specie animali volatili. L'area del lago Trasimeno rappresenta, al contempo, un fattore di sviluppo economico regionale di vitale importanza per le attività ad esso collegate, quali le storiche e tradizionali attività di pesca, oggi rinnovate anche con importanti investimenti per l'approvvigionamento e la fornitura locale, e l'attrattività turistica, legata alla balneazione e alla bellezza delle sue isole e del paesaggio, che custodisce il patrimonio storico, architettonico e artistico dei borghi rivieraschi. Il lago Trasimeno, dunque, incarna un luogo autentico e fortemente identitario dove paesaggio naturale e culturale si fanno testimoni di una realtà da salvaguardare e valorizzare con cura, fonte di attrattività turistica e di ricettività, di attività ludiche, culturali e sportive, nonché di ristorazione e di promozione dei prodotti enogastronomici locali. Risulta pertanto evidente, in definitiva, l'importanza del ruolo assunto dal bacino imbrifero del lago Trasimeno in relazione al PIL regionale dell'Umbria e ai significativi livelli occupazionali. La finalità del presente disegno di legge, dunque, è quella di approntare i più efficaci strumenti finanziari atti a determinare il risanamento del lago Trasimeno, la tutela del delicato e prezioso ecosistema in esso custodito, e lo sviluppo delle potenzialità economiche e sociali ad esso legate. Nello specifico, l'articolo 1 della presente proposta si compone di cinque commi.