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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 179 PITTELLA La seduta inizia alle ore 14,40. IN SEDE CONSULTIVA Disposizioni concernenti il riconoscimento della guarigione e la piena cittadinanza delle persone con epilessia DDL 716 Disposizioni concernenti il riconoscimento della guarigione e la piena cittadinanza delle persone con epilessia (Parere alla 12 a Commissione su emendamenti. Esame. Parere non ostativo con osservazioni) La senatrice GAUDIANO ( M5S ), relatrice, presenta uno schema di parere non ostativo con osservazioni sugli emendamenti riferiti al disegno di legge n. 716, adottato come testo base dalla Commissione di merito, che ha lo scopo di promuovere il miglioramento della qualità di vita alle persone affette da epilessia e alle loro famiglie, assicurando la rimozione delle cause che ne generano la discriminazione. Ricorda quindi il parere della Commissione, sul testo del disegno di legge, espresso il 4 luglio 2019, e sottolinea l'assenza di procedure di infrazione nei confronti dell'Italia sull'attuazione della direttiva 2006/126/CE, in materia di patente di guida, come modificata dalla direttiva 2009/113/CE. Propone quindi di esprimere un parere non ostativo su tutti gli emendamenti, pur con alcune specifiche osservazioni. In riferimento all'emendamento 1.4, capoverso "Art. 9", comma 3, lettera b), la sostituzione del primo periodo del punto D.5 si pone in linea con la direttiva, la quale non fa riferimento all'assunzione o meno di farmaci ai fini dell'idoneità alla guida per i conducenti del Gruppo 1 (patenti A e B). Tuttavia, alla successiva lettera d), l'emendamento mantiene il requisito della "assenza di terapia" nel punto D.7.1 del decreto, mentre nel disegno di legge, in linea con la direttiva, ne è prevista la soppressione. Inoltre, l'emendamento, alla lettera f ), mantiene al punto D.8.3 del decreto il requisito dei 10 anni senza crisi dopo la prima e unica crisi, mentre nel disegno di legge ne è prevista la riduzione a 5 anni, come indicato dalla direttiva. Le medesime considerazioni relative all'emendamento 1.4 si applicano anche agli emendamenti 5.1, 5.3 e 5.4, di identico o simile contenuto. In relazione all'emendamento 5.2, il riferimento alla direttiva 2009/112/CE andrebbe più correttamente riferito alla direttiva 2009/113/CE. Ricorda al riguardo, infatti, che le due direttive recano le stesse identiche disposizioni, ma la direttiva 2009/112/CE le introduce nella direttiva 91/439/CEE, che è stata sostituita dalla direttiva 2006/126/CE con effetto dal 19 gennaio 2013, mentre la direttiva 2009/113/CE ha modificato direttamente la vigente direttiva 2006/126/CE, attuata con il decreto legislativo n. 59 del 2011. D'altra parte, l'emendamento si pone in linea con la direttiva nella parte in cui sopprime il requisito all'assenza di terapia al punto D.7.1 e nella parte in cui sostituisce i 10 anni con i 5 anni per il caso di unico episodio, di cui al punto D.8.3 del decreto. Il PRESIDENTE , verificata la presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione lo schema di parere, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, e della direttiva (UE) 2018/852, che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio Doc n. 169 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, e della direttiva (UE) 2018/852, che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Osservazioni alla 13ª Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 23 giugno. Il senatore LOREFICE ( M5S ) presenta uno schema di parere non ostativo sull'atto del Governo in titolo, finalizzato a dare attuazione alla direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, e alla direttiva (UE) 2018/852, che modifica la direttiva 1994/62/VE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, nel rispetto dei criteri specifici di delega di cui all'articolo 16 della legge di delegazione europea 2018 (legge n. 117 del 2019). Ricorda, al riguardo, che il termine per l'esercizio della delega verrà a scadere il 5 ottobre 2020, per effetto dell'articolo 1, comma 3, della legge 24 aprile 2020, n. 27, di conversione del decreto-legge "cura Italia" n. 18 del 2020, che ha prorogato tutti i termini per l'adozione di decreti legislativi con scadenza tra il 10 febbraio e il 31 agosto 2020, in considerazione dello stato di emergenza nazionale dovuto al Covid-19. Avendo esaminato i contenuti del provvedimento, il Relatore ritiene che lo schema di decreto, che si compone di otto articoli, che novellano la parte IV del codice dell'ambiente (decreto legislativo n. 152 del 2006), recante norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, provvede a dare compiuta attuazione alla direttiva (UE) 2018/851 e alla direttiva (UE) 2018/852, tenendo conto dei criteri direttivi di delega di cui all'articolo 16 della legge n. 117 del 2019. Propone, pertanto, di formulare osservazioni non ostative. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce che i provvedimenti del Governo sui rifiuti non tengono nella dovuta considerazione gli indirizzi adottati dal Parlamento nella legge di delegazione 2018 e che occorre attendere anche il parere della Conferenza Stato-regioni. Preannuncia quindi il voto contrario del suo Gruppo, su un provvedimento che disattende le indicazioni del Parlamento e crea problemi alle piccole amministrazioni locali. Il senatore LOREFICE ( M5S ) precisa che il 26 giugno 2020 la Conferenza unificata ha espresso il suo parere sul testo dell'atto del Governo in esame. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ), preso visione del parere della Conferenza unificata, ribadisce che la richiesta relativa agli sfalci e potature non è stata accolta e che la sua definizione non è soddisfacente. La senatrice GINETTI ( IV-PSI ) ricorda che il problema degli sfalci e potature comprendeva anche la diversa disciplina tra le aree pubbliche e le aree private, e chiede quale possa essere una possibile soluzione. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di incorporare i punti rilevati nel parere della Conferenza unificata, nel parere del Relatore.