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Per la pesca, il Governo è impegnato a rafforzare l'obbligo della dichiarazione e sbarco delle catture, nonché l'applicazione del regolamento relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore della pesca e dell'acquacoltura e del regolamento che istituisce un quadro dell'Unione per l'uso dei dati nel settore della pesca e la consulenza scientifica alla politica comune della pesca. Sono poi previste misure per agevolare l'utilizzo dei fondi relativi al programma operativo del FEAMP, nonché per la chiusura definitiva dei programmi 2007-2013 del Fondo europeo per la pesca (FEP). Infine, si conferma l'impegno per lo sfruttamento sostenibile della risorsa ittica, attraverso la cooperazione in sede di Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM). Ulteriori azioni sono poi previste in tema di contrasto alla pesca illegale e di tutela degli stock ittici, nonché di sviluppo dell'acquacoltura sostenibile. Si sofferma quindi sulla Relazione consuntiva, trasmessa alle Camere in data 19 marzo 2018, in adempimento degli obblighi fissati dall'articolo 13, comma 2, della legge n. 234 del 2012. Dopo aver richiamato le finalità e i contenuti tipici del documento, illustra gli aspetti di competenza della Commissione agricoltura, contenuti nella parte seconda, al capitolo 11, dedicato ad agricoltura e pesca. In materia di agricoltura, la Relazione dà anzitutto conto dell'impegno del Governo nel 2017, nell'ambito della Politica agricola comune (PAC), nei negoziati per l'approvazione del cosiddetto regolamento "Omnibus", che reca varie misure di semplificazione per il settore agricolo. La Relazione riferisce anche della partecipazione alla ricerca europea ed internazionale nel settore agricolo e delle attività svolte nella materia degli aiuti di stato. Nel corso del 2017 il Governo ha rinnovato poi il suo impegno per la tutela e protezione delle indicazioni geografiche associate a prodotti agroalimentari, ai vini ed agli spiriti sia a livello nazionale che internazionale, contrastando i fenomeni dell' Italian sounding e attuando controlli per la tutela delle produzioni di qualità regolamentata e per la tracciabilità degli alimenti. Per quanto riguarda la pesca, nel corso del 2017, il Governo ha attuato azioni mirate a mantenere gli impegni prefissati nell'ambito della Politica comune della pesca (PCP) e ha partecipato alle trattative per prorogare, per ulteriori tre anni, quanto stabilito in materia di rigetti per alcune attività di pesca di piccoli pelagici nel Mar Mediterraneo. Notevole importanza riveste l'azione svolta nel 2017 per l'applicazione del regolamento all'OCM dei mercati nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura. Tra le altre misure, la Relazione richiama le attività effettuate relativamente al controllo pesca e al contrasto alle pratiche di pesca illegale, non registrata e non regolamentata (INN). Altre attività hanno riguardato la raccolta, la gestione e l'uso di dati nel settore della pesca e un sostegno alla consulenza scientifica relativa alla politica comune della pesca. Infine, si dà conto dell'uso delle risorse dei Fondi FEAMP e FEP. Su proposta del PRESIDENTE , la Commissione conviene di proseguire in altra seduta la trattazione congiunta dei provvedimenti in titolo. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE Norme generali per la protezione e la conservazione della fauna ittica nelle acque interne attraverso la determinazione di princìpi fondamentali riguardanti la gestione delle acque pubbliche del territorio nazionale ai fini della pesca e del turismo alieutico sportivo-ricreativo DDL 695 Norme generali per la protezione e la conservazione della fauna ittica nelle acque interne attraverso la determinazione di princìpi fondamentali riguardanti la gestione delle acque pubbliche del territorio nazionale ai fini della pesca e del turismo alieutico sportivo-ricreativo (Discussione e rinvio) Il relatore TARICCO ( PD ) illustra il disegno di legge in esame. Il seguito della discussione è quindi rinviato. Norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale DDL 728 Norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 19 settembre. Il PRESIDENTE ricorda che la scorsa settimana la Commissione ha concluso il ciclo di audizioni informali sul provvedimento in esame e che si può pertanto riprendere la discussione, già avviata in precedenza. Avverte che, nel frattempo, è stato trasmesso al Senato il disegno di legge n. 878 recante norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile, già approvato dalla Camera dei deputati. Tale provvedimento interviene su materie in parte analoghe al disegno di legge n. 728 all'ordine del giorno e pertanto, come convenuto anche dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, non appena sarà assegnato alla Commissione, è opportuno avviarne l'esame per valutare l'eventuale abbinamento dei due provvedimenti ai fini della trattazione. Cede quindi la parola ai colleghi interessati ad intervenire. Il senatore TARICCO ( PD ), pur riconoscendo che i due disegni di legge richiamati dal Presidente hanno certamente finalità e destinazioni diverse, evidenzia tuttavia che su alcuni punti esistono obiettive sovrapposizioni, per quanto concerne la promozione dei prodotti agroalimentari locali. Occorre pertanto svolgere una riflessione approfondita e non affrettata per valutare come procedere all'esame. Richiama quindi l'attenzione su alcuni specifici punti del disegno di legge n. 728. Il senatore BATTISTONI ( FI-BP ) osserva che i disegni di legge n. 728 e n. 878 sembrano in realtà molto diversi, dato che intervengono su ambiti ben distinti e dovrebbero quindi essere esaminati separatamente. Nota, peraltro, che la definizione molto ampia di prodotti agroalimentari "a chilometro zero", adottata nel disegno di legge n. 878, è discutibile ed è stata infatti oggetto di numerose critiche. Il senatore MOLLAME ( M5S ) ritiene anch'egli che i due provvedimenti richiamati attengano a finalità distinte e che, di conseguenza, dovrebbero essere trattati separatamente. Il sottosegretario MANZATO evidenzia che i due disegni di legge hanno finalità e contenuti diversi. Il disegno di legge n. 728 sulle piccole produzioni locali si propone infatti di agevolare la produzione e trasformazione di prodotti agroalimentari di piccola entità, mentre il disegno di legge n. 878 sui prodotti agroalimentari di filiera corta e a chilometro zero riguarda non riguarda la fase di produzione, bensì la fase di commercializzazione di qualsiasi prodotto in ambito locale. La senatrice ABATE ( M5S ), in replica al senatore Taricco, ritiene che le analogie tra i due disegni di legge siano solo apparenti, evidenziando le diverse finalità degli stessi. Il senatore TARICCO ( PD ) precisa che il suo intervento non voleva esprimere contrarietà rispetto al disegno di legge n. 728, le cui finalità egli condivide.