[massime]

Opere pubbliche - Progetto della metropolitana di bologna - Opera di preminente interesse strategico ai sensi della legge n. 443 del 2001 - Deliberazione di approvazione adottata dal cipe - Ricorso per conflitto di attribuzione della regione emilia-romagna - Adozione della delibera in carenza del necessario consenso della regione e senza il rispetto delle procedure per il superamento del dissenso regionale, violazione del principio di leale collaborazione - Non spettanza allo stato, e per esso al comitato interministeriale per la programmazione economica - Cipe, del potere di approvare il progetto, con conseguente annullamento della deliberazione.. Non spetta allo Stato, e per esso al Comitato interministeriale per la programmazione economica – CIPE, approvare il progetto preliminare della linea 1 della metropolitana ad automazione integrale di Bologna in assenza del consenso, ai fini dell’intesa sulla localizzazione, della Regione Emilia-Romagna, ovvero senza il rispetto delle procedure per il superamento del dissenso regionale previste dall’art. 3, comma 6, lettera b), del d.lgs. n. 190 del 2002, e conseguentemente viene annullata la deliberazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica – CIPE del 1° agosto 2003, n. 67. Ed infatti, il mancato rispetto dell’art. 3 del d.lgs. n. 190 del 2002 – che disciplina analiticamente la procedura di elaborazione ed adozione del progetto preliminare delle infrastrutture strategiche di rilevante interesse nazionale e, in questo ambito, prevede puntualmente il ruolo ed i poteri delle Regioni e delle Province autonome, nonché le eventuali procedure alternative in caso di loro motivato dissenso – costituisce sicura violazione del principio di leale collaborazione, la cui osservanza è tanto più necessaria in un ambito come quello di una procedura che integra l’esercizio in sussidiarietà da parte di organi statali di rilevanti poteri in materie di competenza regionale. – Sul ruolo dell'intesa quale elemento valutativo essenziale per giudicare se una legge statale sia invasiva delle attribuzioni regionali o non costituisca invece applicazione dei principi di sussidiarietà ed adeguatezza, v. la citata sentenza n. 303/2003.