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Disposizioni finalizzate all'istituzione di una zona economica speciale (ZES) nel distretto logistico-industriale dell'area della frazione di Giammoro, comune di Pace del Mela, rientrante nel territorio della città metropolitana di Messina. Onorevoli Senatori. -- Il contesto internazionale e globale in cui dobbiamo operare ci porta necessariamente ad individuare misure che favoriscano la crescita economica e la realizzazione di nuovi investimenti, individuando meccanismi di sviluppo sperimentati con successo in altri Paesi. Già esistono a livello mondiale (soprattutto in Cina) circa 2.700 free zone . Nella sola Europa sono attualmente presenti circa 70 zone economiche speciali (ZES) o aree similari. La Polonia ne ha 14, ma esistono ZES (di vari tipi e con declinazioni diverse) anche in Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lituania, Lettonia, Malta, Olanda, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna e Gran Bretagna. In questo contesto si inseriscono la necessità e l'opportunità di ricorrere all'istituzione delle ZES. Una ZES è una zona all'interno di una nazione in cui sono adottate specifiche leggi finanziarie ed economiche emanate con l'obiettivo di attrarre nuovi investitori nazionali e stranieri, che potrebbero essere interessati ad investire risorse in una zona dove possano ottenere trattamenti vantaggiosi in termini fiscali, economici e finanziari, di deroghe alla regolamentazione sui contratti di lavoro; della disponibilità di immobili e terreni a canoni di locazione ridotti e utenze a tariffe agevolate. L'idea alla base di una ZES è che essa può essere in grado di stimolare una rapida crescita economica. Attirando gli investitori, le nazioni possono attingere ricchezze provenienti anche da altri Paesi per migliorare le proprie economie e le condizioni di vita dei cittadini. Tali zone possono svilupparsi molto rapidamente, attirando forza lavoro proveniente da tutta l'area di riferimento in cui vengono realizzate. La realizzazione mirata delle ZES appare dunque una ricetta ideale per catalizzare l'interesse dei grandi gruppi nazionali e anche di quelli internazionali che oggi non investono in Italia, creando dunque occupazione e sviluppo economico. Inoltre, le aree portuali, insieme alle aree retrostanti, possono rappresentare i luoghi più indicati per l'istituzione di aree di sviluppo di aziende, anche se per attrarre le imprese occorre offrire ad esse significativi vantaggi fiscali e amministrativi. Tra le aree regionali maggiormente in ritardo e nel contempo con grandi potenzialità di sviluppo rientra quella di Messina e del territorio della sua provincia. In Italia le zone che possono beneficiare di aiuti agli investimenti ai sensi delle norme dell'Unione europea sono circoscritte a sei regioni meridionali (Regione siciliana, Campania, Puglia, Sardegna, Calabria e Basilicata). Si rende opportuno dunque proporre l'istituzione di una ZES nella Regione siciliana -- area Messina e provincia, anche in virtù della presenza di importanti infrastrutture portuali, in un contesto territoriale ammissibile a recepire e fruire del sostegno mirato all'obiettivo della competitività e del rilancio dei livelli occupazionali. Con il presente disegno di legge, pertanto, si propone l'istituzione di una ZES nel comprensorio logistico-industriale della zona ex ASI (area di sviluppo industriale) di Giammoro -- Pace del Mela. L'area portuale e retro portuale di detto territorio offre enormi opportunità di sviluppo per la disponibilità di spazi e collegamenti alla rete stradale e ferroviaria. La ZES proposta insiste, infatti, in un'area limitrofa all'area territorialmente strategica del porto di confine ed è attigua ad importanti infrastrutture portuali, come il porto di Milazzo, e presenta un sistema modulare di trasporti per i collegamenti marittimi, ferroviari e stradali. Si evidenzia che nella stessa area territoriale sono in via di realizzazione un pontile di attracco per navi mercantili e piattaforme logistiche e, secondo il piano territoriale provinciale, è prevista la realizzazione di un’aviosuperficie di terzo livello per voli cargo e di un polo funzionale e intermodale nonché di un autoporto. Attualmente, però, la stessa zona fa ufficialmente parte di un'area ad elevato rischio ambientale e il territorio del comune di Pace del Mela, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio dell'11 agosto 2006, recante «Nuova perimetrazione del sito di bonifica di interesse nazionale di Area industriale di Milazzo», è stato inserito nel sito di bonifica di interesse nazionale «Area industriale di Milazzo», con gravi ripercussioni sul piano degli insediamenti produttivi e sul piano occupazionale, presentando tutte le caratteristiche precipue per essere considerata «area svantaggiata». È doveroso ricordare come l'Autorità portuale di Messina -- sistema portuale di Messina e Milazzo si sia fatta promotrice a partire dal 2013 dell'istituzione di una ZES nel territorio messinese inoltrando la richiesta ufficiale alle istituzioni regionali. La proposta per via regionale, tuttavia, non ha avuto alcun esito, nonostante l'impulso costante dell'Autorità portuale di Messina, che aveva evidenziato la peculiarità della Regione siciliana, asseverata dalla titolarità di uno statuto speciale entrato in vigore anteriormente alla Costituzione repubblicana, che avrebbe potuto offrire maggiori chances rispetto ad altri territori dello Stato. La proposta alla Regione siciliana nasceva soprattutto dalla precipua considerazione che vede la Regione siciliana rientrante ancora nell'«obiettivo Convergenza», quindi tra quelle maggiormente interessate a provvedimenti utili per il rilancio economico-sociale e al superamento del gap con altre Regioni italiane ed europee. In particolare, tra le aree regionali maggiormente in ritardo e nel contempo con grandi potenzialità rientra quella dell'intero territorio di Messina e provincia. La provincia di Messina è città metropolitana comprendente l'intero territorio su base provinciale che abbraccia ben 108 comuni per una superficie di oltre 3.200 km 2 con una popolazione residente di oltre 650.000 abitanti. A sostegno dell'istituzione delle ZES si ritiene opportuno menzionare il «documento» della Fondazione nazionale dei commercialisti, pubblicato il 31 gennaio 2017, intitolato «Le Zone Economiche Speciali: caratteristiche, agevolazioni, opportunità e aspetti operativi». Si evidenzia in esso che: «Al fine di attrarre investimenti, favorire la crescita economica e la creazione di occupazione, molti Paesi hanno sperimentato la creazione di “zone di vantaggio” per l'insediamento di nuove imprese: attualmente, nel mondo si contano circa 2.700 Zone Economiche Speciali (ZES), vale a dire aree in cui, oltre ad agevolazioni fiscali, sono generalmente presenti misure di sostegno finanziario, infrastrutturale e logistico, oltre alla previsione di aspetti normativi e iter procedurali differenti rispetto a quelli in vigore nel resto del Paese». Il documento della Fondazione, oltre a fornire una panoramica sulle diverse tipologie di ZES attivabili, propone spunti di riflessione in relazione alle agevolazioni di cui potrebbero godere imprese interessate a implementare una strategia di internazionalizzazione (anche attraverso investimenti diretti).