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A decorrere dall'anno scolastico 2014/2015, gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, all'atto della definizione dei piani dell'offerta formativa, previsti dall'articolo 3, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, stabiliscono le modalità di realizzazione degli indirizzi generali relativi al progetto nazionale formulati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, tenendo conto dei contesti sociali e territoriali in cui essi operano. 3. I piani dell'offerta formativa di ogni istituto scolastico di cui al comma 2 possono prevedere che l'insegnamento della storia e delle espressioni culturali e artistiche dell'emigrazione italiana sia inserito nell'ambito delle attività curricolari. Essi, inoltre, favoriscono il ricorso ad attività e a metodologie laboratoriali e interdisciplinari. Art. 3. (Attuazione del progetto nazionale) 1. Nell'attuazione del progetto nazionale sono favorite l'integrazione tra le diverse aree disciplinari di uno stesso istituto scolastico e la costruzione di reti anche extraregionali tra gli istituti scolastici. 2. Nella fase di realizzazione del progetto nazionale è promosso il coinvolgimento diretto delle famiglie degli studenti, volto a determinare un più immediato e corretto recupero della memoria degli eventi legati all'emigrazione e a promuovere un legame più efficace con i territori interessati. 3. In sede di definizione della programmazione dell'offerta formativa, i dirigenti scolastici stabiliscono gli opportuni contatti con gli enti locali, soprattutto nelle aree di più consolidata tradizione emigratoria e di arrivo di migranti, e con le realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche interessate alle tematiche affrontate, con particolare riguardo alla partecipazione delle associazioni che, in Italia e all'estero, fanno riferimento al territorio in cui gli istituti scolastici sono insediati. 4. I dirigenti scolastici provvedono altresì a instaurare rapporti con istituti scolastici inseriti in ordinamenti formativi di Paesi esteri dove è più intensa la concentrazione di immigrati italiani e di persone di origine italiana. Tali relazioni sono finalizzate al coinvolgimento di classi e gruppi di lavoro dei citati istituti nell'intero progetto o in alcuni suoi aspetti specifici. Sono favoriti, in particolare, i contatti diretti tra gli alunni tramite visite scolastiche e soggiorni di studio. Art. 4. (Premio nazionale «Migranti come noi») 1. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca istituisce, con proprio decreto, il Premio nazionale «Migranti come noi», che è assegnato annualmente a classi e a istituti scolastici che si sono particolarmente distinti per l'originalità e per il rigore della ricerca nonché per l'efficacia del percorso formativo sulle tematiche delle migrazioni. 2. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con proprio decreto, emana il bando di concorso del Premio nazionale di cui al comma 1 e provvede a nominare una commissione di esame composta da nove membri, scelti tra studiosi ed esperti impegnati nelle tematiche delle migrazioni, nonché tra esperti ed operatori nel campo dell'informazione. Art. 5. (Risorse finanziarie) 1. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con proprio decreto, determina annualmente le quote del Fondo dell'istituzione scolastica (FIS) e del Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi di cui alla legge 18 dicembre 1997, n. 440, da destinare al conseguimento delle finalità previste dalla presente legge.