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a tre anni dagli eventi sismici, la complessità della governance e del quadro delle norme richiedono pertanto interventi capaci di creare le condizioni di lavoro indispensabili per addivenire a risultati, accelerare i tempi per ripartire al più presto con la ricostruzione; nei territori colpiti risultano oltre 41.000 sfollati, 388 feriti e 303 morti, devastata una vasta porzione di territorio, circa 8.000 chilometri quadrati, nel quale ricadono 140 comuni (87 nelle Marche, 23 in Abruzzo, 15 nel Lazio e 15 in Umbria). La maggior parte dei quali di piccole e piccolissime dimensioni, dove risiedono 60.000 persone, ma dove gravitano moltissimi non più residenti o dimoranti abitualmente, cui si aggiungono numerosissimi altri comuni fuori dal cratere, che, comunque, hanno subito danni ingenti rilevati dalle attività di censimento svolte dalle strutture commissariali; secondo i dati più recenti disponibili (relazione presentata dal commissario uscente nell'ottobre 2018 al Parlamento) a seguito delle 220.000 verifiche di agibilità sono risultate inagibili 77.000 abitazioni, delle quali 43.000 nelle Marche, la maggior parte delle quali ha riportato danni pesanti; secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, le istanze presentate per il contributo alla ricostruzione sono solamente 7.500, quelle approvate 1.400 comprese quelle per la delocalizzazione delle attività produttive; preso atto che: anche per la ricostruzione pubblica risultano gravi ritardi, che stanno facendo sì che dei 15 miliardi di euro di fondi disponibili ne siano stati spesi appena 2; alla data del 30 giugno 2019 la situazione della Regione Umbria è la seguente: previsioni pratiche attese numero 10.510, di cui 4.856 per danni lievi, 5.654 per danni gravi, 372 delocalizzazioni; in particolare la situazione della ricostruzione privata Umbria: progetti ricevuti: 1.410, di cui 1.172 danni lievi, 238 danni gravi, 356 delocalizzazioni; lavori autorizzati: 550, di cui 509 danni lievi, 41 danni gravi, 243 delocalizzazioni; lavori ultimati: 125, di cui 119 danni lievi, 6 danni gravi, 220 delocalizzazioni; visto che la struttura commissariale per la gestione straordinaria finalizzata alla ricostruzione al 31 dicembre 2020 è stata prorogata, mentre è in attesa di un'eventuale proroga lo Stato d'emergenza che scadrà il 31 dicembre 2019, si chiede di sapere: quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare per il rilancio della competitività dei territori, vista la necessità di promuovere ogni utile iniziativa al fine di portare sul Tavolo di confronto con l'Unione europea, la possibilità che nelle politiche di coesione, le aree del cratere possano essere ricomprese tra quelle delle regioni meno sviluppate per accedere alle misure di sostegno promosse dall'Unione europea; quali provvedimenti intenda adottare per garantire la necessaria dotazione di personale ai comuni e agli uffici speciali per la ricostruzione stimata in ulteriori 300 risorse. Le risorse oggi impiegate nei comuni sono solo in parte utilizzabili per la ricostruzione in quanto ancora assorbite dalla gestione dell'emergenza; come intenda procedere, al fine di produrre semplificazioni delle procedure per la determinazione del contributo ai privati (pagamento professionisti e imprese), semplificazioni delle procedure per l'avvio delle opere pubbliche, potenziamento delle dotazioni organiche della Soprintendenza, nonché per garantire strumenti di supporto al rilancio economico delle imprese dei soggetti economici e di supporto alla fiscalità locale e nazionale (zona speciale); infine, quali atti ritenga di assumere al fine di risolvere le difficoltà di smaltimento delle macerie private del sisma, che rischia di paralizzare ulteriormente la ricostruzione, anche a che causa della differenziazione dei codici tra pubbliche e private. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni): 3-01197 del senatore Malan, sulla realizzazione della cosiddetta gronda autostradale di Genova; 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare): 3-01192 del senatore Taricco, sui dati relativi ai flussi commerciali di materie prime provenienti dall'estero; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-01193, della senatrice Granato, sulla garanzia dei livelli essenziali di assistenza alle persone con disturbi dello spettro autistico in Calabria; 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-01195 della senatrice Donno ed altri, sulla realizzazione di diverse discariche e impianti di trasformazione dei rifiuti in provincia di Lecce. Interpellanze, ritiro È stata ritirata l'interpellanza 2-00044, del senatore Barboni ed altri.