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Le spese per l'attuazione dei compiti di cui all' art. 267, ivi comprese tutte quelle connesse con le attività istituzionali e funzionali e con l'espletamento dei servizi e dei compiti attribuiti al Commissariato generale per le onoranze ai Caduti, gravano sui fondi stanziati su apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero della difesa. 2. (Omissis).». Si riporta il testo del comma 2 dell'art. 1408 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 1408. (Cessazione dall'Ordine) - 1. (Omissis). 2. Le disposizioni relative alla perdita delle medaglie e della croce di guerra al valor militare contenute nella sezione II del presente capo, sono estese, in quanto applicabili, ai decorati dell'Ordine Militare d'Italia, sostituito il parere del Consiglio dell'Ordine a quello previsto dall'art. 1426.». Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 1426 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 1426. (Pareri) - 1. Le proposte di perdita delle ricompense al valore, nei casi di cui all' art. 1425, sono formulate dal Ministro competente, sentito il Capo di stato maggiore della difesa per il personale delle Forze armate, ovvero il Comandante generale del Corpo della Guardia di finanza per gli appartenenti al medesimo Corpo. ». Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 1431 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 1431. (Nuovi atti di valore) - 1. Possono essere attribuiti agli ulteriori, o cospicui, o reiterati atti di valore, compiuti da chi è incorso nella perdita delle decorazioni di cui all' art. 1425 o delle distinzioni onorifiche di guerra, o che è stato ritenuto incapace a conseguirle, gli stessi effetti della riabilitazione, su proposta o con provvedimento del Ministro competente, sentito il Capo di Stato maggiore della difesa per il personale delle Forze armate, ovvero il Comandante generale del Corpo della Guardia di finanza per gli appartenenti al medesimo Corpo.». Si riporta il testo del comma 3 dell'art. 1448 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 1448. (Opposizione) 1. È ammessa opposizione da parte degli interessati avverso le decisioni relative a proposte di ricompense previste dalla presente sezione. 2. L'opposizione deve essere presentata al Ministro della difesa entro due anni dalla data di pubblicazione della concessione o della comunicazione fatta all'interessato nel caso di decisione negativa. 3. Sull'opposizione di cui al comma 2, il Ministro della difesa decide in via definitiva, previo parere del rispettivo Capo di stato maggiore di Forza armata o del Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, che si esprimono secondo le modalità di cui all'art. 86 del regolamento.». Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 1494 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 1494. (Disposizioni particolari) - 1. Fatto salvo il divieto di adibire al lavoro le donne nei periodi previsti dagli articoli 16 e 17, comma 1, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, durante il periodo di gravidanza e fino a sette mesi successivi al parto il personale militare femminile non può svolgere incarichi pericolosi, faticosi, insalubri, secondo quanto disposto da decreti adottati dal Ministro della difesa, sentito il Consiglio interforze sulla prospettiva di genere, di concerto con i Ministri del lavoro e delle politiche sociali e per le pari opportunità per il personale delle Forze armate, nonché con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per il personale delle capitanerie di porto, e dal Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e per le pari opportunità per il personale del Corpo della Guardia di finanza. 2. - 5. (Omissis).». Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 2266 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 2266. (Attività connesse con la sospensione della leva obbligatoria) - 1. Fatte salve le decisioni di competenza dell'autorità giudiziaria, durante la sospensione della leva obbligatoria per gli appartenenti alle classi 1985 e precedenti, i comandi interregionale territorialmente competenti, i comandi militari Esercito italiano, ovvero gli altri organismi di cui all' art. 1930, comma 3, su istanza degli interessati: a) - e) (Omissis).».