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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 85 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del vice presidente LA RUSSA e del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,35). Si dia lettura del processo verbale. PUGLIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti dell'Istituto comprensivo «Grazia Deledda-San Giovanni Bosco» di Ginosa, in provincia di Taranto, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Seguito della discussione del disegno di legge: Doc 989 Conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 989. Ricordo che nella seduta di ieri i relatori hanno svolto la relazione orale è stata respinta una questione pregiudiziale e hanno avuto luogo la discussione generale e le repliche dei relatori e del rappresentante del Governo. Chiedo al presidente Pesco quale sia lo stato dei lavori della Commissione bilancio. PESCO (M5S) . Signor Presidente, i lavori della Commissione bilancio sono quasi conclusi. Stiamo concludendo i pareri; saranno necessari poi i tempi tecnici per redigere il fascicolo in modo corretto, trasmetterlo e lasciare il tempo a voi di esaminarlo. Abbiamo una richiesta di tempo almeno fino alle ore 11. PRESIDENTE . La Commissione bilancio è autorizzata fin da ora a riunirsi per completare i lavori e riferire in Assemblea per le ore 11. Sulla situazione umanitaria dei migranti imbarcati sulla nave Sea-Watch 3 *VERDUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, le ho chiesto la parola in apertura di seduta per portare anche nell'Aula del Senato un tema che in queste ore mobilita le coscienze e l'impegno di centinaia di migliaia di italiani. Il tema è quello riguardante la sorte di persone inermi, costrette su una nave, la Sea-Watch 3, a poche decine di metri dal porto di Siracusa nel mare italiano e in territorio italiano. È una sorte che porta la gran parte degli italiani ad un'indignazione per l'insopportabilità di vedere impedito dalle autorità del Governo italiano lo sbarco e l'attracco della Sea-Watch, a bordo della quale da qualche giorno ci sono 47 persone - 13 sono minori, di cui 8 non accompagnati - che sono state salvate da morte certa nel mar Mediterraneo proprio dagli operatori umanitari della Sea-Watch, che noi qui a voce alta vogliamo ringraziare per il lavoro che stanno facendo e che rende onore a tutta l'Europa: salvare in mare la vita di chi fugge da guerre e da maltrattamenti indicibili. (Applausi dal Gruppo PD) . Signor Presidente, noi parlamentari del Partito Democratico ieri eravamo nel porto di Siracusa. Tra quei parlamentari c'erano i senatori del Partito Democratico - oltre al sottoscritto, il senatore Davide Faraone e la senatrice Valeria Sudano - per chiedere che quelle persone vengano subito fatte scendere e che quelle vite vengano subito messe in sicurezza. Signor Presidente, signori del Governo, noi riteniamo che in queste ore ancora una volta, come nel caso della nave Diciotti, il Governo stia infangando il nome dell'Italia e la dignità del nostro Paese che in questi anni ha salvato migliaia di vite nel Mediterraneo, riscattando anche la coscienza europea e costringendo l'Europa ad essere all'altezza dei suoi valori, per cui prima ci sono i diritti. L'Italia ha costretto l'Europa anche a rendersi conto del fatto che, se si colpiscono i diritti dei più deboli - dei migranti, dei richiedenti asilo, dei rifugiati, di coloro che fuggono dall'esilio e dalle guerre, com'è stato anche per gli italiani in passato - si colpiscono i diritti di tutti, a cominciare da un arretramento dei diritti di tutti gli italiani. Siamo stati lì per chiedere che quelle persone sbarcassero immediatamente e, facendo valere le nostre prerogative di parlamentari, abbiamo chiesto di visitare anche la nave per verificare le condizioni dei migranti. Sono saliti a bordo di quella nave i due capi della nostra delegazione, il presidente del Partito democratico Matteo Orfini e il deputato Maurizio Martina. Hanno potuto verificare le condizioni insostenibili, non sono delle 47 persone, soprattutto dei minori, ma anche dei 22 membri dell'equipaggio; insostenibili per motivi igienici, sanitari ed anche psicologici. Una volta tornati a bordo, sia l'onorevole Orfini sia l'onorevole Martina hanno saputo di essere indagati. Ecco noi, Presidente, siamo molto colpiti da questo, ma non siamo turbati. Noi abbiamo fatto e faremo valere le prerogative dei parlamentari (Applausi dal Gruppo PD) , che hanno non solo il diritto, ma il dovere di intervenire a nome di tutto il popolo italiano in questi casi e sempre. Non siamo turbati anche, signor Presidente, perché la visita a bordo della Sea-Watch 3 che abbiamo effettuato ha seguito un incontro che, come delegazione dei parlamentari del PD, noi, signor Presidente, abbiamo avuto con il prefetto e alla presenza del prefetto con il comandante della Capitaneria del Porto di Siracusa, che è la massima autorità marittima. Abbiamo concordato alla presenza del prefetto, con la massima autorità marittima, di visitare la nave, affittando un natante privato in loco dal porto di Santa Panagia.