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In particolare, richiama l'attenzione sugli effetti penalizzanti per settori come il sociale e la ricerca, nei quali il contratto a tempo determinato costituisce un valido strumento, con ampie analogie anche in Europa. A suo parere, la maggioranza commette un grave errore nell'escludere miglioramenti e modifiche che potrebbero almeno attenuare l'impatto, e auspica che l'esame degli emendamenti possa costituire l'occasione di un ripensamento di tale atteggiamento di chiusura. Il senatore PATRIARCA ( PD ), dopo aver ringraziato il Presidente per aver permesso un ampio confronto parlamentare, giudica il ricorso alla decretazione di urgenza inidoneo a disciplinare una materia complessa come quella del mercato del lavoro, anche in considerazione della eccessiva compressione dei termini dell'esame. Ricorda che le parti datoriali e sindacali hanno espresso a più riprese le loro preoccupazioni sull'applicazione delle norme contenute nel decreto in esame e ritiene che l'Esecutivo non si sia misurato adeguatamente con la realtà imprenditoriale del Paese. Il metodo utilizzato per affrontare le diverse criticità del mondo del lavoro non è corretto: l'istituto del tempo determinato dovrebbe essere incentivato, e non colpito, così come la somministrazione di lavoro, ed entrambi gli istituti avrebbero potuto creare una maggiore stabilità. Preannuncia la presentazione di emendamenti non ostruzionistici, ma di merito, finalizzati a favorire ulteriormente il confronto su questi temi. Replicando invece agli interventi, la relatrice per l'11 a Commissione MATRISCIANO ( M5S ) sottolinea che il provvedimento è solo il primo passo, in materia di lavoro, del contratto di Governo, che si completerà con provvedimenti riguardanti l'introduzione del salario minimo orario e gli aiuti alle imprese. Le modifiche apportate alla vigente legislazione giuslavoristica rispecchiano i cambiamenti del mercato del lavoro e l'attenzione viene posta sulla qualità del lavoro svolto e non più sulla quantità. Il limite di durata a 24 mesi del contratto a tempo determinato si giustifica con la ratio sottesa al contratto stesso, che deve intendersi un contratto "di prova" delle competenze del lavoratore da parte del datore di lavoro. Questa tipologia contrattuale non deve pertanto diventare una consuetudine, come tuttora avviene, a discapito dei lavoratori. Dopo aver ricordato alcuni dati sull'utilizzo dei contratti a termine nel 2017, fa presente che anche in altri Paesi dell'Unione europea sono previsti limiti e restrizioni simili a quelli introdotti dal provvedimento in esame. Replicando ad alcuni quesiti della senatrice Toffanin, conferma che la modifica agli istituti del tirocinio e dell'apprendistato sarà inserita in una riforma più generale del sistema scolastico, per raccordarli al meglio al mondo del lavoro e delle imprese. Sul tema delle delocalizzazioni, fa presente che il sistema sanzionatorio ha lo scopo di incrementare un Fondo per favorire la riconversione di siti produttivi dismessi a causa delle delocalizzazioni stesse. Invita, in conclusione, a valutare con attenzione tutte le misure positive e proattive contenute nel disegno di legge in esame. Il senatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ), relatore per la 6 a commissione, ritiene che gli accenti drammatici e preoccupazione utilizzati dai gruppi di opposizione sembrano trascurare la circostanza che egli ultimi anni le forze politiche da loro rappresentate hanno governato il Paese e che quindi le condizioni difficili del mercato del lavoro e dell'economia sono attribuibili in gran parte a scelte da loro compiute. Prende atto che l'opposizione non ha negato la necessità di affrontare il precariato, lo sfruttamento illecito di forme contrattuali di per sé neutre, l'uso fraudolento delle norme contrattuali, ma contesta le scelte compiute. A suo parere viceversa è importante affrontare prima di tutto l'incremento delle tutele per i lavoratori dipendenti nel settore più diffuso e che ha dato adito alle maggiori storture: si tratta certamente di un primo passo, non di soluzione definitiva , ma che testimonia della volontà di superare l'approccio di estrema flessibilizzazione dei contratti di lavoro, con scelte che attengono alle categorie maggiormente esposte. Ritiene inoltre che la complessità del mondo del lavoro, così come quella del fisco, verrà in futuro affrontata con scelte che potranno fare tesoro degli approfondimenti compiuti nel corso dell'esame del disegno di legge in titolo. Conclude sottolineando che l'obiettivo delle misure in commento non può che essere la riduzione della povertà e del disagio economico, restituendo maggiore stabilità e fiducia soprattutto ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Il sottosegretario COMINARDI ringrazia tutti i senatori intervenuti per gli spunti interessanti che ciascuno ha offerto nel corso del dibattito. Il Governo non intende sostenere che il provvedimento in esame sia destinato a creare più occupazione, bensì a contrastare la precarietà. In questo senso è stata inserita una restrizione con riferimento alla possibilità di ricorrere a contratti di somministrazione, in linea con quanto sperimentato negli altri Paesi d'Europa. In tema di voucher precisa che si tratta di un istituto cancellato dal Governo precedente, con l'introduzione dei Presto e del Libretto famiglie. L'intento dell'Esecutivo con il decreto-legge in esame è di operare delle semplificazioni e limitarne il ricorso, al fine di chiarirne da un lato i confini di un utilizzo legittimo e di impedire dall'altro incertezze o distorsioni. In questo senso è stato confermato che in alcuni settori l'utilizzo è esplicitamente escluso, mentre è stato previsto, in altri, con limiti e caratteristiche specifiche. In tema di contratti a termine le disposizioni sono perfettamente in linea con la realtà degli altri Paesi europei e la disciplina ivi vigente. La specificazione delle causali è evidentemente finalizzata a scongiurare gli abusi, secondo un modello che si rifà alla disciplina vigente in Germania. Una direttiva chiara è stata quella di disincentivare il ricorso al contratto a termine e di favorire la trasformazione dei contratti a tempo indeterminato. Tutte le misure del provvedimento intendono dunque favorire il ricorso a contratti di tipo più stabile. In particolare, in tema di incremento dell'indennità di licenziamento, è stato accolto un emendamento proposto dal Gruppo Pd dell'altro ramo del Parlamento, intervenendo così sull'indennità di conciliazione. Nel complesso ritiene che il provvedimento rappresenti un segnale importante e in assoluta controtendenza rispetto al passato, anche recente, nel quale si è voluta privilegiare la flessibilità, ai danni delle certezze, anche di prospettiva, che è necessario offrire ai lavoratori, giovani e meno giovani. L'intento dell'Esecutivo in carica è dunque quello di realizzare quella flexsecurity che consente di coniugare le esigenze di tutte le componenti del mercato del lavoro. Il disegno troverà successivamente il suo completamento in tempi brevi con l'introduzione del reddito di cittadinanza. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA Il presidente BAGNAI comunica che le Commissioni torneranno a riunirsi alle ore 15,30 di domani. La seduta termina alle ore 21.