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«Chiunque affigge stampati, giornali murali o manifesti di propaganda elettorale, previsti dall'articolo 1, fuori dagli appositi spazi è punito con la sanzione amministrativa da 516 a 25.000 euro. Il committente responsabile è tenuto in solido con l'esecutore materiale al risarcimento delle spese per la rimozione della propaganda abusiva». Titolo VI DISPOSIZIONI FINALI, ABROGAZIONI E COPERTURA FINANZIARIA Art. 59. (Modifiche alle disposizioni in materia di pubblicità della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive) 1. Alla legge 5 luglio 1982, n. 441, sono apportate le seguenti modificazioni: a) l'articolo 1 è sostituito dal seguente: «Art. 1. - 1 . le disposizioni della presente legge si applicano: 1) ai membri del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati e ai deputati italiani al Parlamento europeo; 2) al Presidente del Consiglio dei ministri, ai Ministri, ai Sottosegretari di Stato; 3) ai presidenti delle regioni; 4) ai consiglieri regionali; 5) ai presidenti di provincia; 6) ai consiglieri provinciali; 7) ai sindaci di comuni capoluogo di provincia o con popolazione superiore ai 100.000 abitanti; 8) ai consiglieri comunali di comuni capoluogo di provincia o con popolazione superiore ai 100.000 abitanti»; b) all'articolo 2, primo comma: 1) l'alinea è sostituito dal seguente: «Entro tre mesi dalla proclamazione, i soggetti di cui al comma 1, numeri 1), 3), 4), 5) e 7), dell'articolo 1 sono tenuti a depositare presso la Commissione di garanzia degli statuti e dei finanziamenti dei partiti politici e presso la segreteria dell'organo in cui sono stati eletti:»; 2) il numero 3) è sostituito dal seguente: «3) il rendiconto riguardante le spese per la campagna elettorale e le fonti di finanziamento, con la relativa documentazione»; c) all'articolo 2, terzo comma, dopo le parole «l'ufficio di presidenza del Senato della Repubblica» sono inserite le seguenti: «e la Commissione di garanzia degli statuti e dei finanziamenti dei partiti politici»; d) all'articolo 5, le parole «dagli uffici di presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, d'intesa tra loro» sono sostituite dalle seguenti: «dalla Commissione di garanzia degli statuti e dei finanziamenti dei partiti politici»; e) l'articolo 7 è sostituito dal seguente: «Art. 7. - 1 . In caso di mancato deposito delle dichiarazioni previste dall'articolo 2, primo comma, numeri 1) e 2), e dall'articolo 3, la Commissione di garanzia degli statuti e dei finanziamenti dei partiti politici diffida l'inadempiente a provvedere entro il termine di quindici giorni. 2. In caso di inosservanza della diffida di cui al comma 1, la Commissione di garanzia informa il Presidente della Camera o del consiglio di cui l'inadempiente fa parte, che ne dà notizia all'Assemblea o al consiglio»; f) l'articolo 8 è sostituito dal seguente: «Art. 8. - 1 . Tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali per le elezioni della Camera dei deputati hanno diritto di conoscere i rendiconti delle spese e delle relative fonti di finanziamento, presentati dai partiti e dai candidati alla Commissione di garanzia degli statuti e dei finanziamenti dei partiti politici, secondo le modalità stabilite dalla Commissione stessa»; g) l'articolo 9 è sostituito dal seguente: «Art. 9. - 1 . Le dichiarazioni dei soggetti di cui al comma 1, numeri 1), 3), 4), 5) e 7), dell'articolo 1, previste del numero 1) del primo comma dell'articolo 2, nonché dagli articoli 3 e 4, sono riportate in apposito bollettino pubblicato a cura della Commissione di garanzia degli statuti e dei finanziamenti dei partiti politici. 2 . Nello stesso bollettino di cui al comma 1 sono riportate, per ciascun soggetto, le notizie risultanti dal quadro riepilogativo della dichiarazione dei redditi, depositata ai sensi dell'articolo 2, primo comma, numero 2)»; h) l'articolo 10 è sostituito dal seguente: «Art. 10. - 1 . Per i soggetti di cui al comma 1, numero 2), dell'articolo 1 che non appartengono a una delle due Camere, competente per l'applicazione delle precedenti disposizioni è la Commissione di garanzia degli statuti e dei finanziamenti dei partiti politici. 2 . Per i soggetti indicati al comma 1, i termini stabiliti dal primo comma dell'articolo 2 e dal primo comma dell'articolo 4 decorrono rispettivamente dal momento dell'assunzione della carica e dal momento della cessazione dalla stessa»; i) l'articolo 11 è sostituito dal seguente: «Art. 11. - 1 . I soggetti di cui al comma 1, numeri 6) e 8), dell'articolo 1 sono tenuti, entro tre mesi dalla proclamazione, a depositare la documentazione prevista dal primo comma, numeri 1), 2) e 3), dell'articolo 2 presso la segreteria del consiglio in cui sono stati eletti. Si applicano ai predetti soggetti gli articoli 3, 4 e 5. Nel caso di mancato deposito entro il suddetto termine il presidente del consiglio ne dà notizia al consiglio. 2 . La pubblicazione della documentazione prevista dal primo comma, numeri 1), 2) e 3), dell'articolo 2, depositata dai soggetti di cui al comma 1, è effettuata su apposito bollettino a cura della presidenza dei rispettivi consigli»; l) all'articolo 13, dopo le parole: «amministrazione locale interessata» sono aggiunte le seguenti: «, che debbono assicurarne la pubblicità tramite apposito bollettino»; m) all'articolo 14, il secondo comma è abrogato. Art. 60. (Testo unico) 1. Il Governo è autorizzato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17- bis della legge 23 agosto 1988, n. 400, un testo unico nel quale sono riunite e coordinate le disposizioni recate dalla presente legge e dalle leggi 4 aprile 1956, n. 212, 5 luglio 1982, n. 441, e 22 febbraio 2000, n. 28, nonché le altre disposizioni legislative vigenti in materia di: a) riconoscimento giuridico dei partiti; b) elezioni primarie; c) finanziamenti, rimborsi e agevolazioni a favore di partiti politici e di loro candidati; d) disciplina della propaganda elettorale; e) pubblicità della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive e di cariche direttive di enti; f) comunicazione politica e accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie; g) controlli e sanzioni. 2. Lo schema del testo unico di cui al comma 1, adottato con deliberazione del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell'interno, è trasmesso alle Camere per l'espressione del parere delle competenti Commissioni parlamentari, da rendere entro quarantacinque giorni dalla data di trasmissione. Decorso il predetto termine, il testo unico può comunque essere emanato. Art. 61. (Abrogazioni) 1.