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Articolo 7 Rimpatrio di Capitali, Profitti e Redditi 1. Ciascuna delle Parti Contraenti garantirà che gli investitori dell'altra possano, in conformità con le proprie leggi e regolamenti, trasferire all'estero, senza indebito ritardo, in qualsiasi valuta convertibile: a) capitali e aumenti di capitale, compresi i redditi reinvestiti, utilizzati per il mantenimento e l'incremento dell'investimento; b) redditi netti, dividendi, royalties, compensi per assistenza e servizi tecnici, interessi ed altri utili; c) redditi derivanti dalla totale o parziale vendita o dalla totale o parziale liquidazione di un investimento; d) fondi destinati al rimborso di prestiti relativi ad un investimento ed al pagamento dei relativi interessi; e) compensi netti ed indennità percepiti da cittadini dell'altra Parte Contraente per attività e servizi svolti in relazione ad un investimento effettuato nel territorio della Prima Parte Contraente; f) compensi e pagamenti effettuati in conformità agli Articoli 4, 5 e 6. 2. I trasferimenti di cui al presente Articolo ed agli Articoli 4, 5 e 6 verranno effettuati senza indebito ritardo e, in ogni caso, entro sei mesi dopo che siano stati adempiuti tutti gli obblighi fiscali e saranno effettuati in valuta convertibile. Tutti i trasferimenti saranno effettuati al tasso di cambio prevalente alla data in cui l'investitore richiede il trasferimento, fatta eccezione per quanto disposto al punto 4 dell'Articolo 5 in merito al tasso di cambio applicabile in caso di nazionalizzazione o esproprio. 3. Gli obblighi fiscali di cui al paragrafo precedente si intendono assolti quando l'investitore abbia espletato le procedure previste dalla legge della Parte Contraente nel territorio della quale è stato effettuato l'investimento.