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In caso di violazione da parte delle fondazioni e associazioni delle disposizioni dell'articolo 2 sulla trasparenza, si prevede l'applicazione delle sanzioni di cui alla legge 18 novembre 1981, n. 659 in materia di finanziamento pubblico dei partiti, ovvero la multa da due a sei volte l'ammontare non dichiarato e la pena accessoria dell'interdizione temporanea dai pubblici uffici. Per quanto riguarda i finanziatori, la mancata iscrizione in bilancio dei contributi versati integra le fattispecie di reato di cui all’articolo 2621 del codice civile, in materia di false comunicazioni sociali. Infine si prevedono norme per la trasparenza dei bilanci delle società per azioni, prevedendo l'indicazione analitica nei loro bilanci delle spese sostenute per pubblicità e per le relazioni istituzionali e dei soggetti destinatari di tali contributi. Anche il mancato rispetto di tale obbligo configura il reato di false comunicazioni sociali.. 1 (Norme in materia di finanziamento di fondazioni e associazioni politiche) 1 È fatto divieto a enti, aziende e società partecipate da enti pubblici ovvero che siano titolari di concessioni pubbliche di finanziare con contributi, donazioni, sponsorizzazioni o inserzioni pubblicitarie, anche attraverso i loro dirigenti, le istituzioni, fondazioni e associazioni che abbiano come scopo sociale l'elaborazione di politiche pubbliche e che siano presiedute o dirette da persone che siano titolari di incarichi di governo a livello nazionale, regionale o locale, o siano membri del Parlamento nazionale o europeo ovvero di assemblee elettive regionali o locali, o che lo siano stati nei dieci anni precedenti. Lo stesso divieto si applica allorché le predette istituzioni, fondazioni o associazioni, pur non essendo presiedute o dirette dalle persone di cui al periodo precedente, dedicano la loro attività prevalente al supporto politico-culturale o organizzativo di una o più delle persone stesse, di un partito o di una corrente di partito. 2 È fatto divieto a dirigenti, amministratori o manager di enti, aziende e società sulla cui nomina abbiano poteri di influenza organi di governo o assemblee elettive, di cui al comma 1, di elargire contributi, sotto qualsiasi forma, alle istituzioni, fondazioni e associazioni di cui al medesimo comma 1. 3 È fatto divieto a istituzioni, fondazioni e associazioni che abbiano come scopo sociale l'elaborazione di politiche pubbliche e che siano presiedute o dirette da persone che siano titolari di incarichi di governo o membri del Parlamento o di assemblee elettive, di cui al comma 1, o che lo siano stati nei dieci anni precedenti, di accettare contributi o altre forme di sostegno da quanti non ne autorizzino le forme di pubblicità di cui all’articolo 2, comma 2. 4 I contributi a istituzioni, fondazioni e associazioni che abbiano come scopo sociale l’elaborazione di politiche pubbliche e che siano presiedute e dirette da persone titolari di incarichi di governo o membri del Parlamento o di assemblee elettive, di cui al comma 1, sotto qualsiasi forma erogati, sono iscritti nei bilanci dei soggetti donatori. 2 (Norme in materia di trasparenza) 1 Le istituzioni, fondazioni e associazioni di cui all'articolo 1, comma 1, della presente legge sono tenute a pubblicare nel proprio sito web , entro il 30 marzo di ogni anno, il bilancio relativo all'anno precedente. 2 Le istituzioni, fondazioni e associazioni di cui all'articolo 1, comma 1, della presente legge sono altresì tenute a pubblicare nel proprio sito web , entro il 31 dicembre di ogni anno, l'elenco delle persone fisiche o giuridiche che a qualsiasi titolo hanno versato un contributo a loro favore e il relativo importo. 3 (Norme per la trasparenza delle spese sostenute dalle società per azioni per pubblicità e per relazioni istituzionali) 1 Le società per azioni sono tenute ad indicare analiticamente nei loro bilanci le spese sostenute per pubblicità e per le relazioni istituzionali con l’indicazione dei soggetti destinatari delle erogazioni effettuate per le predette finalità. 4 (Sanzioni) 1 I rappresentanti legali di enti, aziende e società partecipate da enti pubblici ovvero che siano titolari di concessioni pubbliche o sulla cui nomina abbiano poteri di influenza organi di governo o assemblee elettive di cui all’articolo 1, comma 1, che violino i divieti di cui all'articolo 1 non possono essere nominati in aziende pubbliche o partecipate da enti pubblici per i successivi tre anni. Gli enti, le aziende e le società di cui gli stessi sono rappresentanti legali non possono, nei successivi tre anni, partecipare a gare per l'affidamento di concessioni pubbliche o per l'acquisto di beni e servizi da parte di pubbliche amministrazioni. 2 Le istituzioni, le fondazioni e le associazioni destinatarie di contributi in violazione delle disposizioni di cui all'articolo 1 della presente legge sono punite con una sanzione pecuniaria pari a quattro volte la somma percepita in violazione delle predette disposizioni. 3 In caso di accertata violazione delle disposizioni di cui all'articolo 2 della presente legge, alle istituzioni, fondazioni e associazioni ivi richiamate si applicano le sanzioni di cui al sesto comma dell'articolo 4 della legge 18 novembre 1981, n. 659. 4 La mancata iscrizione dei contributi nel bilancio dei soggetti donatori di cui all'articolo 1, comma 4, e il mancato rispetto di quanto previsto dall'articolo 3 della presente legge integrano le fattispecie di reato di cui all’articolo 2624 del codice civile, in materia di false comunicazioni sociali.