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Art. 3. Il Consiglio è convocato dal presidente, mediante avviso a domicilio di ciascun consigliere, spedito non oltre il settimo giorno precedente a quello dell'adunanza. Analogo avviso, entro il medesimo termine, viene spedito ai sindaci e al magistrato della Corte dei conti di cui all'art. 15 della legge istitutiva. L'avviso di convocazione deve contenere gli argomenti da trattare e la data della convocazione stessa. Il Consiglio può essere convocato, in caso urgente, con invito telegrafico da inviarsi almeno due giorni prima della data di convocazione. Il Consiglio si raduna almeno due volte durante l'esercizio finanziario dell'Ente e la riunione ha luogo normalmente nella sede dell'Ente. Il presidente riferisce ad ogni riunione del Consiglio intorno all'indirizzo amministrativo adottato dalla Giunta e comunica i principali fatti amministrativi verificatisi. Per la validità delle adunanze occorre la presenza di almeno nove membri del Consiglio. L'adunanza è presieduta dal presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice-presidente. Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza di voti dei membri presenti. In caso di parità, prevale il voto del presidente. Alle adunanze del Consiglio assistono il Collegio sindacale ed il magistrato della Corte dei conti di cui all'art. 15 della legge istitutiva. I verbali delle adunanze e le deliberazioni del Consiglio sono trascritti su apposito registro e sono firmati dal presidente e dal segretario.