[resaula]

In particolare, pongo anche il tema che noi abbiamo ricevuto la richiesta di utilizzazione di telefonate a far data dalla prima che viene presentata, ma noi non sappiamo quando è iniziata l'intercettazione. Per fare un esempio, potrebbe benissimo essere che l'intercettazione di una utenza telefonica sia iniziata a febbraio, che continui nonostante si ascoltino colloqui con un parlamentare e che poi, a fronte di una intercettazione che, per qualsiasi motivo, si ritenga interessante, la prima di cui si richiede l'utilizzo sarà l'intercettazione che si ritiene interessante. Questo avviene sapendo che l' iter parlamentare normalmente consente di utilizzare la prima intercettazione, ma tutto a discapito del dettato costituzionale. Lo ripeto: questo sta accadendo, così si aggira il dettato costituzionale, la cosa accade solo in Italia e di casuale c'è poco, quando le intercettazioni sono le cosiddette intercettazioni a strascico. È evidente, infatti, che quando le intercettazioni riescono a intercettare un parlamentare su più utenze telefoniche, c'è poco di casuale. Noi oggi voteremo contro, perché riteniamo doveroso porre il problema dell'interpretazione che la Giunta e l'Assemblea del Senato dovranno modificare. Auspico che ci sia una modifica dell'orientamento e delle interpretazioni che dobbiamo dare in casi come questi, perché diversamente avalleremmo l'aggiramento del dettato costituzionale. Per questi motivi riteniamo di non condividere la prassi adottata e voteremo contro la relazione della Giunta. (Applausi) . Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO (ore 19,06) DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signora Presidente, vorrei semplicemente annunciare il voto favorevole dei senatori di LeU-Ecosolidali alla relazione della Giunta, illustrata dal relatore Cucca, sulle domande di autorizzazione all'utilizzazione delle intercettazioni per quanto riguarda il senatore Luigi Cesaro. EVANGELISTA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego i colleghi che sono davanti alla sua postazione di consentirle di intervenire. EVANGELISTA (M5S) . Signor Presidente, al nostro esame è il caso di Luigi Cesaro: si tratta della richiesta di autorizzazione a procedere all'utilizzazione di intercettazioni telefoniche e ambientali. In particolare, la Giunta, dopo un attento lavoro (non sto qui a narrare i fatti che ha ben riassunto il relatore), ha votato a maggioranza affinché si autorizzasse la magistratura ad utilizzare le seguenti captazioni: quattro intercettazioni a bordo di autovettura e riguardo all'utenza di un terzo, dell'ottobre 2016, un'intercettazione di dicembre 2016 e un'altra di giugno 2017. Si tratta sempre di intercettare terze utenze, rispetto alle quali però, appunto, la conversazione a un certo punto avviene con un parlamentare, appunto con il senatore Cesaro. In questo caso il MoVimento 5 Stelle si è sentito in dovere di applicare rigorosamente la Carta costituzionale, la legge e perfino l'orientamento della giurisprudenza e della Corte costituzionale, in particolare della sentenza del 2007, al fine di consentire alla magistratura l'utilizzazione di quelle captazioni che hanno il carattere dell'occasionalità, un carattere fortuito, perché solo in quel momento l'autorità giudiziaria, nel caso particolare il gip che indagava sul reato di voto di scambio politico-mafioso nei confronti del senatore Cesaro, non sapeva che stava intercettando un parlamentare. (Commenti) . Quindi, l'atto di indagine era diretto a soggetti terzi, non era quindi un atto di indagine in fraudem legis e soltanto successivamente, nel momento in cui si è evinto che l'intercettato era anche un parlamentare, la magistratura avrebbe dovuto fermarsi. Ed ecco che per questo e altri fatti e intercettazioni di conversazioni con il senatore Cesaro, anche il MoVimento 5 Stelle non ha accettato di autorizzare la magistratura. Per questo motivo confermo il voto favorevole alla proposta del relatore. (Applausi) . CRUCIOLI (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. CRUCIOLI (Misto) . Signor Presidente, colleghi, vorrei che fosse chiaro quello che ci viene chiesto di votare oggi. Ci viene chiesto di votare per negare quindici intercettazioni e invece consentire l'utilizzo di sei intercettazioni nel giudizio che vede a processo il senatore Cesaro per reati gravissimi, come il voto di scambio politico-mafioso. La Giunta non ha nemmeno consentito di votare separatamente queste due parti, per poter dire sì all'autorizzazione di sei intercettazioni e no all'utilizzo di altre quindici intercettazioni. Quindi, colleghi - mi rivolgo soprattutto ai colleghi del MoVimento 5 Stelle - votando a favore negherete l'utilizzo di 15 intercettazioni che sarebbero preziose per stabilire se certi reati sono stati commessi o meno dal senatore Cesaro. Per questo L'Alternativa C'è voterà contro questa proposta. PRESIDENTE . Indìco la votazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari di accogliere la richiesta di autorizzazione all'utilizzo relativamente a sei intercettazioni, ossia riguardo alle intercettazioni progg. 253, 297, 299 e 902 del 21 e del 22 ottobre 2016, captate sull'utenza e a bordo dell'autovettura di Luigi Vergara, nonché riguardo alle intercettazioni prog. 186 del 1° dicembre 2016 e prog. 16100 del 27 giugno 2017; di diniegare la richiesta di utilizzazione delle restanti intercettazioni effettuate a bordo dell'autovettura di Luigi Vergara dal 5 febbraio 2017 in poi. (Segue la votazione) . Il Senato approva. (v. Allegato B) . Discussione del documento: DDL Domanda di autorizzazione all'utilizzazione di intercettazioni di conversazioni telefoniche del senatore Roberto Marti, deputato all'epoca dei fatti, nell'ambito di un procedimento penale pendente anche nei suoi confronti Approvazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del documento IV, n. 8, recante: «Domanda di autorizzazione all'utilizzazione di intercettazioni di conversazioni telefoniche del senatore Roberto Marti, deputato all'epoca dei fatti, nell'ambito di un procedimento penale pendente anche nei suoi confronti Trasmessa dal Tribunale di Lecce Sezione del Giudice per le indagini preliminari il 29 settembre 2020 ». La relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari è stata già stampata e distribuita. Ricordo che la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha deliberato, a maggioranza, di proporre all'Assemblea di accogliere la richiesta di autorizzazione per intercettazioni di cui ai progressivi nn. 3809, 3821 e 3822 del 3 aprile 2015, nonché di cui ai progressivi nn. 3823, 3824, 3825 e 3826 del 4 aprile 2015 e di respingere la stessa per tutte le altre conversazioni. Chiedo al relatore, senatore Durnwalder, se intende intervenire. DURNWALDER, relatore .