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Al fine di garantire alla Scuola di formazione specifica di cui al comma 1- bis il necessario supporto organizzativo e logistico, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano stipulano apposite convenzioni con le università e si avvalgono del contributo delle aziende sanitarie locali e delle strutture assistenziali di riferimento per le università, anche valorizzando l'istituto del dipartimento integrato. A tal fine, le regioni e le università adeguano i protocolli di intesa e gli accordi attuativi delle predette intese, ai sensi dell'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. 1 - quater . La Scuola di formazione specifica di cui al comma 1- bis si avvale del supporto di un Consiglio tecnico-scientifico regionale, composto da tre medici di medicina generale, da un dirigente medico di medicina interna o di medicina delle comunità e cure primarie o discipline equipollenti, designati dalla regione, da un docente universitario di medicina delle comunità e delle cure primarie o di medicina interna, e da un docente universitario di igiene e medicina preventiva, designati dal Ministero della salute, da tre medici in formazione specifica eletti tra gli iscritti al corso, ed è integrato da un rappresentante del Ministero della salute che assume le funzioni di presidente, nonché da un delegato dell'amministrazione regionale con funzioni di segretario. Il coordinatore di ciascun polo formativo è un medico di medicina generale, che è altresì membro di diritto del Consiglio tecnico-scientifico. 1 - quinquies . Tutti i componenti del Consiglio tecnico-scientifico, a eccezione del segretario amministrativo e dei tre medici in formazione specifica, devono possedere adeguata qualificazione scientifica o accademica in materia di cure primarie e sono individuati a mezzo di selezione pubblica per titoli tra i nominativi inclusi nell'albo predisposto dal Ministero della salute, di cui all'articolo 27. Tra i compiti del Consiglio tecnico-scientifico rientrano le funzioni di consiglio didattico e la definizione del programma formativo, nel rispetto del curriculum formativo nazionale, la programmazione di eventuali attività di ricerca da svolgere da parte della scuola di formazione specifica in medicina generale, ivi inclusa la sperimentazione di attività e modelli formativi innovativi, nonché la designazione dei coordinatori dei poli formativi e il reclutamento dei docenti e dei tutori del corso, attraverso procedure di selezione a evidenza pubblica che ne identifichino le caratteristiche e le competenze. Il Consiglio tecnico-scientifico, inoltre, provvede alla formazione dei medici tutori e collabora con gli osservatori regionali di cui all'articolo 45- ter per le finalità a essi attribuite, nonché collabora con le aziende sanitarie territoriali nell'ambito della formazione permanente dei medici di medicina generale e della formazione multisettoriale dei professionisti delle cure primarie. Il mandato dei componenti del Consiglio tecnico-scientifico ha durata triennale, a eccezione di quello dei medici in formazione, per i quali il mandato è biennale. Non sono ammessi più di due mandati consecutivi. Il Consiglio tecnico-scientifico si riunisce con cadenza almeno trimestrale. 1 - sexies . La funzione di medico tutore può essere ricoperta da medici operanti nelle unità operative aziendali e nelle aggregazioni funzionali territoriali e unità complesse di cure primarie, di cui al decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, facenti parte della rete formativa del corso, ovvero in subordine, da medici di medicina generale operanti in gruppo o in associazione complessa in forma temporanea »; m) all'articolo 29: 1) i commi 1 e 2 sono abrogati; 2) il comma 3 è sostituito dai seguenti: « 3 . Al termine del corso, una commissione di diploma, composta da due medici di medicina generale referenti del corso, da un dirigente medico di medicina interna o medicina di comunità e cure primarie o di discipline equipollenti, designati dalla regione, da un docente universitario di medicina delle comunità e delle cure primarie o di medicina interna, e da un docente universitario di igiene e medicina preventiva, designati dal Ministero della salute, nonché da un delegato dell'amministrazione regionale con funzioni di segretario, e integrata da un rappresentante del Ministero della salute che assume le funzioni di presidente, formula il giudizio finale sulla base della discussione di una tesi predisposta dal candidato e dei singoli giudizi espressi dai medici tutori e dai docenti, durante il periodo formativo. 3 - bis . I componenti della commissione di cui al comma 3, a eccezione del segretario amministrativo, devono possedere adeguata qualificazione scientifica e accademica e sono individuati per sorteggio tra i nominativi inclusi negli appositi elenchi predisposti dal Ministero della salute, avendo cura che essi operino in regioni diverse da quella presso cui si è svolto il corso »; n) l'articolo 35 è abrogato; o) all'articolo 36, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, sentito il Ministro della salute, sono determinate le modalità per l'ammissione alle scuole di specializzazione e ai corsi regionali di formazione specifica in medicina generale, i contenuti e le modalità delle prove, nonché i criteri per la valutazione dei titoli e per la composizione della commissione. Le selezioni si svolgono almeno una volta l'anno, nel rispetto dei seguenti princìpi: a) le prove di ammissione si svolgono, con cadenza almeno annuale, in un'unica data e presso una sede unica o in macrosedi, e sono uniche per tutte le tipologie di scuola di specializzazione e per i corsi regionali di formazione specifica in medicina generale, con contenuti definiti a livello nazionale, secondo un calendario predisposto con congruo anticipo e adeguatamente pubblicizzato. Il Ministero dell'università e della ricerca, di concerto col Ministero della salute, sovrintendono all'organizzazione delle prove, avvalendosi a tal fine del contributo delle regioni e delle università; b) i punteggi delle prove sono attribuiti secondo parametri oggettivi; c) specifici punteggi sono assegnati, secondo parametri oggettivi, al voto di laurea e al curriculum degli studi, prevedendo anche decurtazioni del punteggio attribuibile, ovvero una limitazione alla partecipazione alle selezioni, per i concorrenti già in corso di formazione, di specializzazione o di formazione specifica in medicina generale, ovvero già in possesso di un diploma di specializzazione o diploma di formazione specifica di medicina generale o di altri titoli equipollenti; d) all'esito delle prove è formata una graduatoria unica nazionale in base alla quale i vincitori sono destinati alle scuole di specialità nelle sedi prescelte o ai corsi regionali di formazione specifica in medicina generale nella regione dove il candidato ha scelto di concorrere, in ordine di graduatoria. Sono fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 757, comma 2, del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, nonché le norme specifiche per le province autonome di Trento e di Bolzano »; p) all'articolo 37: 1) al comma 1, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: