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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 182 VALLARDI La seduta inizia alle ore 14,05. SULL'ORDINE DEI LAVORI Il presidente VALLARDI propone di invertire l'ordine del giorno della seduta, iniziando con l'esame degli affari assegnati. La Commissione conviene. AFFARI ASSEGNATI Problematiche del settore agrumicolo in Italia Doc n. 148 Problematiche del settore agrumicolo in Italia (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'8 giugno. La senatrice ABATE ( Misto ) reputa inammissibile il comportamento del Governo che, trascorse ormai diverse settimane dalla presentazione della proposta di risoluzione, non è ancora in grado di fornire le risposte necessarie per concludere l'esame di questo importante affare assegnato. La senatrice abbandona pertanto per protesta l'aula della Commissione. Il presidente VALLARDI manifesta rincrescimento per la decisione assunta dalla senatrice e, dopo aver rilevato che non esiste alcuna volontà da parte della Commissione di ostacolare la prosecuzione della discussione, auspica che sin dalla prossima settimana l'esame dell'affare assegnato possa giungere a conclusione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Problematiche del settore dell'apicoltura Doc n. 338 Problematiche del settore dell'apicoltura (Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento. Approvazione della risoluzione: Doc . XXIV, n. 42) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'8 giugno. Il relatore TARICCO ( PD ) presenta ed illustra una nuova proposta di risoluzione, pubblicata in allegato, in cui sono presenti ulteriori aggiustamenti rispetto al testo precedentemente presentato. Su tale nuova proposta, fatta circolare informalmente tra i colleghi della Commissione, sono state già recepite le indicazioni positive da parte del Ministero competente. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole su tutti gli impegni proposti dal relatore nella risoluzione. Tuttavia, per quanto concerne l'ultimo punto, relativo agli apicoltori produttori di idromele, fa presente che il parere è favorevole per quanto di competenza. Sottolinea infatti come vada tuttavia verificata la compatibilità con la normativa unitaria, in quanto disposizioni nazionali che ignorassero le norme sovraordinate dell'Unione europea esporrebbero lo Stato all'apertura di una procedura di infrazione da parte della Commissione europea. L'idromele è una bevanda alcolica fermentata che, al pari del vino e delle altre bevande alcoliche, è soggetta al regime dell'accisa mentre l'articolo 37 del Testo Unico delle Accise (TUA) detta disposizioni semplificative in materia di accisa con riferimento ai piccoli produttori di vino, individuati in base alla produzione media annua di prodotto (1.000 ettolitri anno). In relazione a tale soglia produttiva il TUA prevede che i soggetti piccoli produttori di vino non siano tenuti agli obblighi previsti per la generalità dei soggetti che producono bevande alcoliche (tra i quali rientrano: regime del deposito fiscale, obblighi relativi alla circolazione dei prodotti soggetti, contabilità di deposito). In tale contesto il rappresentante del Governo evidenzia che l'articolo 15 della direttiva (UE) 2008/118/CE, al par. 2, impone che la fabbricazione dei prodotti sottoposti ad accisa debba avvenire in un deposito fiscale. Tale previsione è derogata, ai sensi dell'articolo 40 della medesima direttiva (UE) 2008/118/CE, per i piccoli produttori di vino per i quali, peraltro, i suddetti obblighi (contabilizzazione della produzione, inventari e controllo della circolazione) sono assolti mediante il rispetto delle specifiche disposizioni relative al settore vitivinicolo. Il dettato derogatorio contenuto nel citato articolo 40 della direttiva 2008/118/UE non contempla la generale produzione dell'idromele o di altre bevande fermentate. Il relatore TARICCO ( PD ) prende atto di quanto precisato dal rappresentante del Governo facendo presente che di norma gli agricoltori produttori di idromele non raggiungono dimensioni paragonabili a quelle dei produttori di vino. Concorda ovviamente con la necessità di verificare la compatibilità di tale previsione con quanto previsto a livello comunitario. Nessun altro chiedendo di intervenire, si passa alla fase delle dichiarazioni di voto. Il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il relatore per aver portato all'esame della Commissione un settore che, mai come oggi, ha bisogno di un'attenzione particolare e di interventi di sostegno da parte del Governo. Pone in particolare rilievo le necessità di modificare la direttiva miele nonché l'opportunità di intervenire sull'etichettatura dei prodotti attinenti a questo settore, nonché l'esigenza di giungere ad una definizione chiara del prodotto che giunge sulle tavole dei consumatori; ulteriori aspetti che sottolinea riguardano poi la questione delle aliquote IVA nonché i registri di carico e scarico per chi opera nel settore. Preannuncia in conclusione il voto favorevole del proprio Gruppo. La senatrice FATTORI ( Misto ) ringrazia il relatore per il lavoro svolto che ha portato all'attenzione della Commissione un tema di assoluto rilievo. Reputa importantissimo il tema dell'etichettatura dei prodotti al fine di poter risalire in modo chiaro all'origine del miele e sottolinea altresì le importanti previsioni concernenti l'IVA sulla pappa reale e la possibilità di estendere ai produttori di idromele determinate agevolazioni, sperando che comunque il tema venga affrontate in sede europea. Dopo aver ricordato che la protezione degli insetti impollinatori riveste nella fase attuale un ruolo strategico anche nella lotta per la biodiversità, preannuncia il voto favorevole di Sinistra italiana sulla proposta del relatore. La senatrice GALLONE ( FIBP-UDC ) ringrazia anzitutto il relatore per la capacità di ascolto dimostrata che ha consentito di recepire nella risoluzione proposte provenienti dalle diverse parti politiche. Ricorda che, in quanto componente anche della Commissione ambiente, è ben consapevole del ruolo delle api anche come spie biologiche nonché delle necessità di tutelare l'attività degli apicoltori che svolgono un ruolo fondamentale a tutela dell'agricoltura e dell'ambiente. Ricorda che quest'anno il settore è stato caratterizzato da una riduzione del prodotto significativa, sino al 70-80 per cento di produzione in meno rispetto agli anni precedenti, per cui sono indispensabili interventi di sostegno. Anche sui danni causati alle api dai pesticidi è necessaria maggiore attenzione, facendo presente che norme di tutela già esistono ma vanno piuttosto migliorate le attività di controllo anche da parte degli enti locali. Dopo aver ricordato che per i numerosi giovani agricoltori che si stanno avvicinando a tale comparto andrebbero previste specifiche misure di sostegno, preannuncia in conclusione il voto favorevole del proprio Gruppo.