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APPARECCHI DI MISURA Gli apparecchi di misura devono possedere le caratteristiche indicate nella pubblicazione n. 2 (prima edizione 1961) del comitato internazionale speciale per i disturbi radioelettrici (C.I.S.P.R.) o le caratteristiche applicabili all'apparecchio di misura del tipo "cresta", secondo le indicazioni contenute nella pubblicazione 5 (prima edizione 1967) del C.I.S.P.R. Nota - Quando gli apparecchi di cui si dispone non corrispondono completamente a tutte le caratteristiche suindicate, si devono precisare le differenze. 2. ESPRESSIONE DEI RISULTATI I risultati delle misure devono essere espressi in microV/m per una larghezza di banda di 120 kHz. Per i risultati statistici si deve impiegare l'unità logaritmica dB (microV/m). Se per alcune frequenze la larghezza effettiva di banda B (espressa in kHz) dell'apparecchio di misura differisce leggermente da 120 kHz, i valori indicati sono riportati 120 alla larghezza di gamma di 120 kHz moltiplicandoli per il fattore 3. LUOGO Dl MISURA Si deve scegliere come area di misura un terreno orizzontale che non comprenda superfici con potere riflettente avvertibile entro una ellisse il cui asse maggiore misuri 20 metri e l'asse minore 17,3 metri. L'antenna ed il centro del motore sono posti sull'asse maggiore dell'ellisse e il piano di simmetria del trattore è parallelo all'asse minore. L'antenna e il punto in cui il lato del motore ad essa vicino interseca l'asse maggiore si trovano rispettivamente nell'uno e nell'altro fuoco dell'ellisse. L'apparecchio di misura, ovvero una cabina o un veicolo che lo contenga, può essere situato all'interno dell'ellisse, purché si trovi, rispetto all'antenna, a una distanza orizzontale di almeno 3 metri e dal lato opposto a quello del trattore sottoposto alle misure. Inoltre è necessario accertarsi che non esistano disturbi o segnali estranei alle misure, che possano influire sensibilmente sii queste ultime; a tal fine si procede ad un controllo prima e dopo la misura, a motore fermo. La misura non può essere considerata soddisfacente se non supera di almeno 10 dB il massimo valore costatato nel controllo anteriore e posteriore. 4. TRATTORE 4.1. Devono essere in funzione soltanto gli apparecchi elettrici ausiliari necessari alla marcia del motore. 4.2. Il motore deve avere la temperatura normale di funzionamento. Nel corso di ogni misura il regime del motore deve essere il seguente: Parte di provvedimento in formato grafico 4.3. Le misure non devono essere eseguite mentre piove sul trattore né durante i dieci minuti successivi alla cessazione della pioggia. 5. ANTENNA 5.1. Altezza Il centro del dipolo deve essere ad una altezza di 3 m sopra il livello del suolo. 5.2. Distanza di misura La distanza orizzontale fra l'antenna e la parte metallica più vicina del trattore deve essere di 10 metri. 5.3. Posizione dell'antenna rispetto al trattore L'antenna è sistemata successivamente a sinistra e a destra del trattore, in due posizioni di misura, parallelamente al piano di simmetria del trattore e in corrispondenza del centro del motore (cfr. appendice del presente allegato). 5.4. Polarizzazione dell'antenna Per ogni punto di misura le letture devono essere eseguite con il dipolo in posizione orizzontale e in posizione verticale (cfr. appendice del presente capo). 5.5. Letture La maggiore delle quattro letture deve essere assunta come valore caratteristico della frequenza alla quale sono state eseguite le misure. 6. FREQUENZE Le misure devono essere eseguite nella gamma da 40 a 250 MHz. Si ritiene che un trattore molto probabilmente soddisfi ai valori limite prescritti nella gamma di frequenze, quando vi soddisfa per i 6 valori della frequenza: 45, 65, 90, 150, 180 e 220 MHz (± 5 MHz). (La tolleranza di 5 MHz per i sei valori della frequenza scelti deve consentire di tener conto di un eventuale disturbo provocato da emissioni sul valore nominale della frequenza). Appendice POLARIZZAZIONE DELL'ANTENNA RISPETTO AL TRATTORE (esempio) Parte di provvedimento in formato grafico Piano Antenna dipolo in posizione per la misura, della componente orizzontale della radiazione Parte di provvedimento in formato grafico Elevazione Antenna dipolo in posizione per la misura della componente verticale della radiazione CAPO III METODO STATISTICO DI CONTROLLO DELL'ANTIRADIODISTURBO Parte di provvedimento in formato grafico CAPO IV REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DEI TRASPORTI Direzione Generale della Motorizzazione civile e dei Trasporti in concessione MODELLO DI COMUNICAZIONE RELATIVA ALL'OMOLOGAZIONE DI UN TIPO DI TRATTORE PER QUANTO RIGUARDA IL DISPOSITIVO ANTIRADIODISTURBO Parte di provvedimento in formato grafico Visto, il Ministro dei trasporti FORMICA --------------- AGGIORNAMENTO (8) Il Decreto 27 gennaio 2014 (in G.U. 05/03/2014, n. 53) ha disposto (con l'art. 23, comma 1) che "Nell'allegato 5, Capo I, del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1981, n. 212, di recepimento della direttiva 75/322/CEE, relativa alla soppressione dei disturbi radioelettrici provocati dai motori ad accensione comandata dei trattori agricoli o forestali a ruote, e successive modificazioni, nell'elenco dei numeri distintivi, dopo la voce Irlanda, è inserito quanto segue: «25 per la Croazia»".