[ddlpres]

L'Autorità delegata partecipa alle riunioni del Comitato interministeriale per la programmazione economica quando sono trattate questioni che incidono, anche in maniera indiretta, sulla sicurezza nel campo economico produttivo »; d all'articolo 5, comma 3, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « nonché dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dal Ministro dell'università e della ricerca e dal Ministro o sottosegretario con delega al Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) quando sono trattate questioni inerenti la sicurezza nel campo economico produttivo »; e al capo I, dopo l'articolo 8 sono aggiunti i seguenti: « Art. 8- bis. – (Tavolo interistituzionale di coordinamento con il sistema economico produttivo) – 1 . Al fine di creare una rete integrata che garantisca il massimo scambio di informazioni con funzioni di consulenza, proposta e confronto stabile nel perseguimento dell'interesse nazionale e volta a promuovere e tutelare le imprese nazionali, è istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un tavolo interistituzionale di coordinamento con il sistema economico produttivo, di seguito denominato “tavolo”. 2 . Il tavolo, le cui modalità di composizione, organizzazione e funzionamento sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, è composto da rappresentanti del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica di cui all'articolo 5, integrati dai presidenti della Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB), dell'Autorità di regolazione dei trasporti, dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, dal Comandante generale della Guardia di finanza, dal presidente e dal vice presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, nonché dai rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative delle categorie economiche e produttive e delle Camere di commercio e, ove necessario, dai rappresentanti delle principali aziende definite nel perimetro di sicurezza nazionale di cui al decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56. 3 . Ai componenti del tavolo non spettano compensi, indennità, gettoni di presenza e altri emolumenti comunque denominati, né rimborsi spese. Art. 8- ter. – (Tavolo strategico per la promozione della cultura dell'interesse nazionale e della sicurezza nazionale) – 1 . Ai fini della promozione della cultura dell'interesse nazionale e della sicurezza nazionale, è istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un tavolo interistituzionale di coordinamento integrato, di seguito denominato “tavolo”. 2 . Il tavolo, le cui modalità di composizione, organizzazione e funzionamento sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, è composto da rappresentanti del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica di cui all'articolo 5, integrati dal presidente e dal vicepresidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, dai rappresentanti delle università e degli enti di ricerca, della Conferenza dei rettori delle università italiane, del Consiglio nazionale delle ricerche, della Scuola nazionale dell'amministrazione e, ove necessario, dai rappresentanti di associazioni o enti di ricerca di carattere nazionale competenti per le materie trattate. 3 . Ai componenti del tavolo non spettano compensi, indennità, gettoni di presenza e altri emolumenti comunque denominati, né rimborsi spese ». 2 ( Estensione del golden power al settore del credito, assicurativo e finanziario ) 1 Al decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 2: 1 al comma 1, primo periodo, dopo le parole: « dei trasporti e delle comunicazioni » sono inserite le seguenti: « e del credito, assicurativo e finanziario »; 2 dopo il comma 9 sono aggiunti i seguenti: « 9-bis . È soggetta ad autorizzazione preventiva e al parere favorevole delle medesime imprese, l'acquisizione a qualsiasi titolo di partecipazioni in imprese che operano nel settore del credito, assicurativo e finanziario e che comportano il controllo o la possibilità di esercitare un'influenza notevole o che attribuiscono una quota dei diritti di voto o del capitale almeno pari al 10 per cento, tenuto conto delle azioni o quote già possedute. Sono altresì soggette ad autorizzazione preventiva le variazioni delle partecipazioni quando la quota dei diritti di voto o del capitale raggiunge o supera il 15 per cento, il 20 per cento, il 30 per cento o 50 per cento, anche tenuto conto delle azioni o quote già possedute. 9- ter . Nel caso di banche, la proposta della Banca d'Italia alla Banca centrale europea (BCE) ai sensi dell'articolo 19 del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, deve essere preliminarmente autorizzata dal Ministero dell'economia e delle finanze e dal Ministero dello sviluppo economico con provvedimento congiunto; nel caso di assicurazioni l'autorizzazione è rilasciata dal Ministero dell'economia e delle finanze e dal Ministero dello sviluppo economico con provvedimento congiunto sentito il parere dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS); in tutti gli altri casi è rilasciata con provvedimento congiunto del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero dello sviluppo economico. 9-quater . Non possono essere esercitati i diritti di voto e gli altri diritti che consentono di influire sulle società di cui al comma 9- bis inerenti le partecipazioni per le quali le autorizzazioni previste dai precedenti commi non sono state ottenute ovvero sono state sospese o revocate. In caso di inosservanza del divieto, la deliberazione o il diverso atto, adottati con il voto o il contributo determinanti delle partecipazioni previste dai precedenti commi sono impugnabili secondo le previsioni del codice civile. L'impugnazione può essere proposta dagli altri azionisti, dal Ministero dell'economia e delle finanze e dalla Banca d'Italia entro centottanta giorni dalla data della deliberazione ovvero, se questa è soggetta a iscrizione nel registro delle imprese, entro centottanta giorni dall'iscrizione o, se è soggetta solo a deposito presso l'Ufficio del registro delle imprese, entro centottanta giorni dalla data di questo. Le partecipazioni per le quali non può essere esercitato il diritto di voto non sono computate ai fini della regolare costituzione della relativa assemblea. Non possono essere esercitati i diritti derivanti dai contratti o da strumenti derivati per le partecipazioni per le quali le autorizzazioni previste dal presente articolo non sono state ottenute ovvero sono state sospese o revocate. 9-quinquies.