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Inoltre, non viene spiegato bene che scelte il dirigente scolastico debba mettere in campo in quei giorni. Il sostituto, cioè, in quale giorno dovrà essere chiamato? Il primo, il secondo o il terzo? E secondo quale contratto? La questione che ritengo più grave è che si è ritenuto in questo modo - parliamo di una pubblicazione del 6 agosto - di mettere in campo delle attività preventive rispetto alla diffusione del Covid nell'ambito scolastico. Il Governo ha perso tempo nei mesi precedenti dedicandosi - ad esempio - alla riforma degli istituti tecnici superiori (ITS), ma non si è minimamente impegnato a mettere in campo una procedura di accesso in sicurezza al nuovo anno scolastico. Presidente, concludo con un passaggio sui trasporti. Sono previsti esoneri per l'utilizzo dei mezzi navali per l'attraversamento dello Stretto e ho visto adesso integrata l'estensione di tale esonero a un'altra zona d'Italia. Ma ciò è assurdo perché in estate abbiamo avuto in Sicilia tutta l'Italia, che abbiamo naturalmente accolto con piacere. La Sicilia, però, è stata la prima Regione a essere dichiarata zona gialla. I parametri utilizzati per valutare la percentuale di contagio sono assolutamente discutibili, perché raggruppiamo in un unico territorio una popolazione che non è solo siciliana. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Zaffini. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, devo rassegnarle una mia sensazione relativa alla circostanza che in questa discussione siano iscritti cinque colleghi, di cui solo tre non sono di Fratelli d'Italia. La discussione di questa mattina impegna il Paese - voi lo chiamate così, io lo chiamo Nazione - e i cittadini nell'esercizio delle loro libertà quotidiane, le nostre attività economiche, commerciali e industriali e richiede un minimo di dibattito sulla possibilità in Italia di esprimersi. È notizia di oggi che i sanitari, per poter andare in televisione a esprimersi - ovviamente mi riferisco solo a quelli che usano una qualche posizione di dubbio rispetto al mainstream o alla vulgata, che deve essere acriticamente condivisa e mai ragionata - devono ricevere l'autorizzazione delle strutture a cui loro afferiscono per stipendio. Ovviamente a qualche italiano questo può far piacere perché, in effetti, il fatto che ci siano stati virus star a riempire le serate delle nostre televisioni ha saturato la capacità di ascolto degli italiani. Ciò è successo anche per i nostri colleghi parlamentari. Questo è il quadro e mi rivolgo alla Presidenza del Senato della Repubblica. È il quadro di una modalità che a me ricorda un quadro di Magritte: niente di normale, niente di naturale, cinque voti di fiducia in quarantotto ore, venti voti di fiducia da quando si è insediato questo Governo, che vede la forza o, meglio, la debolezza di raccogliere oltre il 90 per cento dei parlamentari dei due rami del Parlamento. Non c'è discussione su provvedimenti che attengono alla vita quotidiana dei cittadini e che vengono imposti con un'originalità, rispetto al panorama europeo e mondiale, che vede l'Italia essere l'unico Paese al mondo (tranne quattro nazioni che sicuramente non possiamo annoverare fra quelle dell'Occidente cosiddetto industrializzato) a rendere obbligatorio un documento non sanitario per poter lavorare, cioè per poter esercitare il primo diritto previsto dalla nostra Costituzione. Allora, rispetto a tutto questo, io vedo una situazione in cui stamattina siamo iscritti in cinque a parlare in discussione generale, di cui due di Fratelli d'Italia e solo tre non appartenenti a tale Gruppo. Questa è una roba che intacca il decoro delle istituzioni. (Applausi) . Non è una questione di principio o di merito, ma è una questione di decoro: siamo tutti indecorosi nell'affrontare un tema come quello in esame in questo modo. Nel merito, Presidente, mi vorrei riallacciare alla discussione - invece ha avuto, almeno in apparenza, altre caratteristiche - che abbiamo svolto sul primo provvedimento che ci è stato sottoposto a proposito della vicenda del passaporto vaccinale. Mi riallaccio soprattutto all'intervento del collega Sileri, a una sua parte in particolare che io reputo assolutamente importante in cui si parlava di un contenuto diagnostico del green pass . Sileri ha dato una lettura assolutamente interessante, che io condivido profondamente. Ripeto che noi critichiamo questo documento solo per la parte che attiene alla sua obbligatorietà e ribadisco, colleghi, qualora ce ne fosse bisogno, che stiamo parlando di una cosa che non fa nessun altro Paese civile, e cioè rendere il documento obbligatorio per poter lavorare e vivere. Quindi, non siamo noi marziani, ma lo siete voi, lo siete voi che popolate il famoso quadro di Magritte, e non noi. Noi stiamo riempiendo di normalità un dibattito che altrimenti sarebbe surreale. Se non ci fosse il Gruppo Fratelli d'Italia, Presidente, questo dibattito, oltre che indecoroso, sarebbe surreale, perché voi pretendete di affermare una normalità che normalità non è, dal momento che nessuno fa questo. Torno a parlare di merito. Il collega Sileri ha parlato di un'importante vicenda, che attiene al contenuto diagnostico del green pass , e cioè alla parte che afferisce ai cosiddetti tamponi. Avete messo mano a un aspetto, nel delineare il secondo provvedimento. Peraltro, c'è poi la moda di fare i provvedimenti a tozzi e bocconi, come diciamo dalle mie parti; a me piace parlare in modo che ci capiamo. C'è la moda di tirare fuori i provvedimenti un po' per volta, come passa - si direbbe - per vedere quello che succede, quando dietro ad essi ci sono settori industriali e attività economiche che si devono organizzare; vite quotidiane che si devono realizzare; gente che porta i figli a scuola, gente che deve organizzarsi la giornata, donne che lavorano. La moda di tirare fuori i provvedimenti un pezzettino alla volta è un atteggiamento da Stato con la lettera S maiuscola? Non è invece un atteggiamento sciatto e assolutamente inadeguato al momento che stiamo attraversando di grande emergenza economica, sanitaria e soprattutto sociale? Torniamo alla vicenda dei tamponi. Per bocca del rappresentante del Governo, che è, peraltro, rappresentante informato, perché ricopre un incarico importante nel Dicastero della sanità e lo fa con passione e con competenza - e non è una piaggeria; tante altre cose le dice sbagliate, ma questa l'ha detta giusta - ci viene detto che il green pass è importante perché ha un contenuto diagnostico, rappresentato dai tamponi. Bene: questa cosa ce la stiamo dicendo, Presidente - e lei e i colleghi siete testimoni - da marzo del 2020. Il virus, la pandemia, l'attuale circostanza sanitaria di grande emergenza si caratterizza per un'importantissima percentuale di persone che non ha sintomi, ma che è contagiata ed è contagiosa. Il vaccino si deve fare, perché salva la vita. E basta con la storia che chiunque fa una domanda debba essere etichettato come no vax. Fate schifo quando fate ciò, perché io voglio parlare, ho l'obbligo di parlare e di dire quello che penso e non sono un no vax. Siete voi no vax, che pretendete di trattare gli italiani da sudditi. (Applausi) . Io li tratto da cittadini, non da sudditi.