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RE 3118.2 (Congr»s - Doc 13/Rev 2/Annexe 1, Commission 7, 3e s!ance) Risoluzione C 32/1994 Studio permanente delle spese terminali Il Congresso, avendo preso atto dei lavori effettuati dal Consiglio esecutivo, considerando che i problemi suscitati dal corrispettivo per i servizi resi dai paesi destinatari, sono tra le principali preoccupazioni dell'Unione, ritenendo che i rapporti finanziari tra paesi mittenti e paesi destinatari debbano essere fondati su criteri economici, in considerazione non solo dei costi e dei servizi resi, ma anche dell'ambiente nel quale sono localizzati gli incarichi, in particolare nei confronti della concorrenza, notando che, per questo motivo, alcune Amministrazioni hanno introdotto nelle loro relazioni reciproche un sistema di spese terminali diverse da quello previsto dalla Convenzione e che queste Amministrazioni - alle quali si sono aggiunte altre Amministrazioni soggette ad analoghe pressioni commerciali e regolamentari - si adoperano per migliorare questo sistema affinchè rifletta i costi specifici per ciascun paese di destinazione, constatando che questi sistemi, fondati su un principio di calcolo delle spese terminali comprendenti due elementi (un tasso per Kg. ed un tasso per oggetto) consentono - per il fatto che tengono conto dei costi del recapito in relazione alla quantità di oggetti - ai paesi di destinazione, di garantire una copertura ottimale dei loro costi, ed ai paesi mittenti di farsi carico unicamente dei costi inerenti agli invii che spediscono, e che il criterio sotteso a tali sistemi è stato perfezionato in modo da consentire l'imposizione di tassi sempre più vicini ai costi, in funzione dei vari formati, lettere, grandi buste e invii voluminosi. notando che il lavoro del Consiglio esecutivo comprende studi preliminari miranti a collegare i costi del recapito e la compensazione delle spese terminali con i formati della posta. considerando l'importanza di adottare disposizioni per destinare tutti gli utili ricavati dalle spese terminali, alla rimunerazione per il trattamento della posta nel paese di arrivo e soprattutto al rimborso dei costi di attuazione dei programmi di sostituzione e di miglioramento delle infrastrutture postali, e di utilizzare gli stessi utili per organizzare e perfezionare i servizi postali a livello internazionale secondo l'articolo primo, paragrafo 2 della Costituzione dell'Unione, considerando inoltre che i sistemi di spese terminali adottati dall'Unione devono proteggere l'integrità dell'intera rete postale internazionale, salvaguardando gli interessi finanziari ed economici dei paesi in via di sviluppo nonché dei paesi progrediti che hanno interesse a mantenere la loro parte di mercato postale interno in un ambiente commerciale e concorrenziale. incarica il Consiglio di amministrazione ed il Consiglio di gestione postale, per quanto li concerne rispettivamente: - di proseguire lo studio sulla questione delle spese terminali in vista di garantire alle Amministrazioni di destinazione un'equa rimunerazione per il trattamento della posta proveniente dall'estero, in considerazione degli elementi esposti nei considerando di cui sopra; - di esaminare la possibilità di determinare una rimunerazione fondata sui costi specifici degli invii che sono oggetto di un servizio speciale, e di procedere a titolo prioritario ad uno studio sugli invii raccomandati; - di continuare ad esaminare la possibilità di stabilire un legame specifico tra i costi ed i formati della posta, e come tenerne conto nella rimunerazione delle spese terminali, in considerazione dei sistemi operativi dei paesi in via di sviluppo; - di esaminare il funzionamento del processo contabile applicabile alla postalettere in soprannumero e raccomandare le modifiche da apportarvi nell'intervallo tra i Congressi; - di vedere se il sistema contabile applicabile alla postalettere in soprannumero è tuttora appropriato, in modo da rimediare ad eventuali abusi del sistema di spese terminali; - di seguire il funzionamento dei sistemi statistici e contabili utilizzati per il calcolo e la fatturazione delle spese terminali e decidere sulle modifiche da apportare nell'intervallo tra i Congressi per migliorarne le regole; - di presentare se del caso, in occasione di ciascun Congresso, raccomandazioni sugli adeguamenti da apportare al sistema di spese terminali, nonché proposte di modifica dei relativi Atti. (Proposta 039, Commissione 4, quinta seduta) Risoluzione C 33/1994 Miglioramento dei servizi postali nelle zone rurali Il Congresso, in considerazione dell'articolo primo, paragrafo 2, della Costituzione, il quale stabilisce l'obiettivo dell'Unione che è di "assicurare l'organizzazione ed il perfezionamento dei servizi postali e di favorire in questo settore lo sviluppo della collaborazione internazionale" notando che la maggioranza della popolazione dei vari paesi vive in zone rurali, notando inoltre che i servizi postali nelle zone rurali di questi paesi hanno una qualità inferiore alle aspettative, considerando che i servizi postali mondiali non riusciranno a conseguire i loro obiettivi se la qualità dei servizi postali delle zone rurali dei Paesi membri non viene elevata al livello desiderato, ammettendo l'urgenza di migliorare i servizi postali nelle zone rurali dei Paesi membri, considerando che vi sono vari fattori di natura sostanziale che ostacolano il miglioramento dei servizi postali, considerando inoltre che è al di là delle possibilità di un'Amministrazione postale, di sormontare la maggior parte di questi ostacoli, riconoscendo che è essenziale adottare un approccio mondiale univoco per sormontare le difficoltà e conseguire gli obiettivi, incarica il Consiglio di gestione postale: a) d'intraprendere uno studio approfondito sullo stato attuale dei servizi postali rurali nei Paesi-membri; b) di identificare gli ostacoli che intralciano il miglioramento dei servizi postali rurali; c) di raccomandare i mezzi per sormontare questi ostacoli e raggiungere gli obiettivi; d) di sottoporre a tal fine proposte al prossimo Congresso; e) di raccomandare, se del caso, misure provvisorie al Consiglio di amministrazione, il quale ne chiederà la realizzazione. (Proposta 09, Commissione 6, terza seduta) Risoluzione C 34/1994 Politica di protezione dell'ambiente in seno all'UPU Il Congresso, richiamando la Dichiarazione di Rio de Janeiro del 1992 rilasciata dal "Vertice della Terra" organizzato dalle Nazioni Unite sotto l'egida della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD) per la protezione dell'ambiente, che rappresenta un modello di strategia dello sviluppo e di protezione dell'ambiente da seguire nel XXI secolo e che mette in risalto il ruolo fondamentale che devono svolgere tutte le organizzazioni delle Nazioni Unite e di conseguenza l'Unione postale universale, consapevole a) della necessità categorica di ridurre l'inquinamento e di riciclare i rifiuti; b) del fatto che le Amministrazioni postali che trattano quotidianamente prodotti di tutti i tipi da gettare dopo l'uso, hanno la possibilità di introdurre cambiamenti sia sul piano interno che su quello esterno in materia di protezione dell'ambiente: - riducendo l'inquinamento; - acquistando e vendendo prodotti innocui per l'ambiente al fine di conservare la ricchezza delle risorse naturali; - consumando energia in maniera efficace ed economica;