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L'attuazione del processo di statizzazione degli ex IMP disposto nel presente disegno di legge non comporta oneri finanziari aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato, né alcun incremento della pianta organica dello Stato, in quanto, nell'ambito del riordino generale e razionalizzazione del sistema dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) che risponda a criteri di efficienza, risparmio e qualità, il passaggio del personale docente e non docente degli ex IMP, all'atto della statizzazione, avviene tramite inquadramento in sovrannumero dei ruoli dello Stato, con graduale assorbimento sui posti resi annualmente vacanti e disponibili a seguito delle cessazioni dal servizio, entro i limiti dell'attuale pianta organica statale relativa al comparto AFAM; la razionalizzazione del sistema AFAM conseguente all'attuazione del presente disegno di legge consentirebbe di includere nel sistema statale territori geografici fino ad oggi non coperti né finanziati direttamente dallo Stato, in considerazione del fatto che gli attuali enti finanziatori non sono più in grado di supplire lo Stato nella funzione di gestione di questa importantissima funzione. Il graduale trasferimento della spesa relativa al personale dall'ente locale finanziatore allo Stato viene completato entro un quadriennio dalla data entrata in vigore della presente legge. Ciascuno degli attuali enti finanziatori, sgravato entro un quadriennio della spesa relativa al personale docente e non docente, continuerebbe a farsi carico di tutti gli altri oneri finanziari connessi al funzionamento dell'istituzione, compresi quelli relativi alla sede, garantendo così l'assenza di alcun aggravio finanziario a carico del bilancio dello Stato.. Art. 1. 1. Gli ex Istituti musicali pareggiati, trasformati in Istituti superiori di studi musicali ai sensi della legge 21 dicembre 1999, n. 508, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 febbraio 2003, n. 132, e del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 luglio 2005, n. 212, sono statizzati, previa loro richiesta, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 2. 1. Entro lo stesso termine, di cui all’articolo 1, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca stipula una convenzione con gli attuali enti finanziatori. Ciascuna convenzione definisce modalità, tempi e procedure per il subentro dello Stato in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi facenti capo agli Istituti superiori di studi musicali statizzati nonché per il graduale inquadramento nei ruoli dello Stato del relativo personale docente e non docente in servizio con contratto a tempo indeterminato e determinato. 2. In particolare sono definiti: a) il mantenimento dello status di Istituto superiore di studi musicali statale autonomo, ovvero la trasformazione in sede decentrata di un altro Istituto superiore di studi musicali statale già presente nel medesimo territorio, in funzione della valutazione di requisiti quali la dimensione, il numero di cattedre, il numero di studenti, la vastità del territorio geografico che costituisce il bacino di utenza, l'assenza di istituzioni analoghe nel territorio di riferimento, la garanzia fornita dall'attuale ente finanziatore in merito al mantenimento dell'onere finanziario relativo al funzionamento dei suoi organi statutari necessari; b) la modalità di eventuale passaggio dall'ente proprietario allo Stato dell'immobile nel quale ha sede l'Istituto superiore di studi musicali statizzato, ovvero la garanzia di concessione dello stesso immobile ad uso esclusivo dell'istituzione statale in comodato d'uso gratuito per una durata minima di novantanove anni, mantenendo in capo all'ente proprietario l'obbligo di provvedere a sue spese alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell'immobile stesso, ovvero la garanzia da parte dell'attuale ente finanziatore di provvedere a proprie spese alla locazione di una struttura idonea in ottemperanza alle norme vigenti anche in materia di durata della locazione stessa; c) l'obbligo per l'attuale ente finanziatore di permanere anche dopo la statizzazione nel consiglio di amministrazione dell'Istituto superiore di studi musicali statizzato, designando un proprio rappresentante ai sensi dell'articolo 7, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 febbraio 2003, n. 132, e mantenendo l'onere finanziario relativo alle spese per il funzionamento generale dell'istituto, oltre che per il funzionamento degli eventuali organi statutari necessari in caso di mantenimento dello status di istituzione autonoma, nonché per l'attuazione, nei limiti delle risorse disponibili, di progetti di produzione artistica, sperimentazione, ricerca e divulgazione della musica nel territorio. Art. 3. 1. Il trasferimento della spesa connesso al processo di statizzazione degli Istituti superiori di studi musicali non comporta oneri finanziari aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato. Nell'ambito del riordino generale del sistema dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) che risponda a criteri di efficienza, risparmio e qualità all'atto della statizzazione il personale docente e non docente degli Istituti superiori di studi musicali statizzati è inquadrato in sovrannumero nei ruoli dello Stato, con graduale assorbimento sui posti resi annualmente vacanti e disponibili a seguito delle cessazioni dal servizio, entro i limiti dell'attuale pianta organica statale relativa al comparto AFAM; a detto personale vengono garantiti in fase di prima applicazione, ai fini giuridici ed economici, l'anzianità maturata presso l'istituzione di appartenenza ed il mantenimento della sede di servizio. Il graduale trasferimento della spesa relativa al personale dall'attuale ente finanziatore allo Stato viene completato entro un quadriennio dalla data di entrata in vigore della presente legge.