[pronunce]

che, quanto alla non manifesta infondatezza della questione, la Commissione rimettente - premesso di condividere le conclusioni della Corte di cassazione la quale ha escluso che entro il termine fissato dall'art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973 debba essere effettuata anche la notifica al contribuente della cartella esattoriale (sentenza 19 luglio 1999, n. 7662) - ha osservato che l'art. 25 del d.P.R. n. 602 del 1973, come modificato dall'art. 1 del d.lgs. n. 193 del 2001, non prevede più alcun termine per la notifica della cartella di pagamento formata in seguito ad accertamento formale ex art. 36-bis del d.P.R. n. 600 del 1973, con conseguente applicazione del termine di prescrizione decennale di cui all'art. 2946 cod. civ. ; che tale lacuna genera una ingiustificata disparità di trattamento tra il contribuente soggetto all'accertamento ordinario ex art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973, al quale entro il termine quinquennale deve tassativamente essere notificata la cartella esattoriale, ed il contribuente soggetto all'accertamento ex art. 36-bis del medesimo d.P.R., al quale, in violazione sia del principio di uguaglianza ex art. 3 Cost. sia del principio della certezza nell'adempimento degli obblighi tributari stabilito dall'art. 23 Cost., non viene garantito alcun termine per la conoscenza della richiesta della prestazione patrimoniale tributaria; che è intervenuto, con la rappresentanza dell'Avvocatura generale dello Stato, il Presidente del Consiglio dei ministri il quale ritiene essere venuto meno l'interesse alla decisione della questione a seguito della sentenza n. 280 del 2005 che ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 25 del d.P.R. n. 602 del 1973, come modificato dall'art. 1, comma 1, lettera b), del d.lgs. n. 193 del 2001, nella parte in cui non prevede un termine, fissato a pena di decadenza, entro il quale il concessionario deve notificare al contribuente la cartella di pagamento delle imposte liquidate ai sensi dell'art. 36-bis del d.P.R. n. 600 del 1973. Considerato che le Commissioni tributarie provinciali di Bologna e di Napoli dubitano, in riferimento agli artt. 3, 23 e 24 della Costituzione, della legittimità costituzionale dell'articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come modificato dall'art. 1, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 27 aprile 2001, n. 193 (Disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi 26 febbraio 1999, n. 46 e 13 aprile 1999, n. 112, in materia di riordino della disciplina relativa alla riscossione), nella parte in cui non fissa un termine decadenziale per la notifica al contribuente della cartella recante il ruolo derivante dalla liquidazione effettuata ai sensi dell'art. 36-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi); che, ponendo le ordinanze questioni sostanzialmente analoghe nei confronti della medesima disposizione di legge, i giudizi debbono essere riuniti; che, essendo nelle more del giudizio intervenuta la sentenza n. 280 del 2005 - con cui questa Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale della norma oggi impugnata nella parte in cui non prevede un termine, fissato a pena di decadenza, entro il quale il concessionario deve notificare al contribuente la cartella di pagamento delle imposte liquidate ai sensi dell'art. 36-bis del d.P.R. n. 600 del 1973 -, occorre disporre la restituzione degli atti ai giudici rimettenti per un nuovo esame della rilevanza alla luce del mutato quadro normativo. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti alle Commissioni tributarie provinciali di Bologna e di Napoli. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 marzo 2006. F.to: Franco BILE, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 24 marzo 2006. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA