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Si tratta di un disegno di legge importante vista la grande crisi che il settore dell'agricoltura sta vivendo a causa degli aumenti delle materie prime, dei costi energetici e delle difficoltà connesse alla non corrispondenza dell'aumento dei prezzi dei prodotti alla vendita. L'iniziativa si colloca in un quadro generale dove il rischio di approvvigionamenti, connesso alla crisi internazionale, dà la possibilità di valorizzare maggiormente il ruolo delle nostre produzioni. Già solo a partire dal 2020 c'è stata una crescita, rispetto agli anni precedenti, di oltre il 7 per cento delle imprese e aziende familiari italiane che hanno deciso di investire nella vendita diretta, che nel nostro Paese vale oltre 6 miliardi di euro. Ho così concluso e chiedo di poter consegnare il testo scritto del mio intervento. PRESIDENTE . La Presidenza l'autorizza in tal senso. Il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. SBROLLINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, chiedo di poter allegare il testo scritto del mio intervento al Resoconto della seduta odierna. PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto e l'autorizza in tal senso. LA PIETRA (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA PIETRA (FdI) . Signor Presidente, sarò brevissimo, ma vorrei avere il tempo perlomeno di spiegare le motivazioni per cui su alcuni articoli il Gruppo Fratelli d'Italia si è astenuto. Dichiaro subito che esprimeremo voto favorevole su questo provvedimento e lo diamo con responsabilità, perché si tratta di un testo che sicuramente può dare un apporto positivo ai nostri agricoltori e perché le piccole produzioni locali possono rappresentare un incremento del reddito che può aiutare sicuramente quegli agricoltori, allevatori e pescatori di zone svantaggiate. Devo però anche dire che dal Senato era uscito un provvedimento sicuramente di buon senso, mentre le modifiche che sono state apportate alla Camera hanno di fatto snaturato il provvedimento nei suoi fondamenti essenziali. Penso alla modifica della lettera a) del comma 1 dell'articolo 1, che vincola in modo stringente al rispetto della normativa igienico-sanitaria e dei controlli; penso alla soppressione della lettera b) del medesimo comma, in cui viene soppresso il principio della marginalità. Per questo abbiamo espresso il nostro voto di astensione. Un altro elemento fondamentale è la soppressione dei commi 3, 4 e 5 dell'articolo 4, relativo al marchio PPL. Era un modo per dare una mano agli agricoltori per caratterizzare il loro prodotto, sia diretto che di trasformazione, e di dare altresì un valore aggiunto ai consumatori. Voglio infine sottolineare l'ulteriore perplessità suscitata dalla modifica apportata all'articolo 7, dove sono stati aboliti molti commi che rappresentavano di fatto il modo per calare questa legge all'interno delle realtà produttive locali, che per secoli hanno costituito il luogo della produzione di tanti nostri articoli. Ribadisco in conclusione il voto favorevole del Gruppo di Fratelli d'Italia, nel presupposto che sia comunque preferibile poter disporre di uno strumento - seppure imperfetto, come viene fuori questo disegno di legge - da mettere a disposizione dei territori, piuttosto che ritardare ancora l'entrata in vigore di questo provvedimento. (Applausi) . BITI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BITI (PD) . Signor Presidente, il disegno di legge in esame ha tre obiettivi principali, ossia tutelare, promuovere e valorizzare i prodotti sia agricoli che zootecnici nelle nostre piccole aziende locali. Questo favorisce, tutela e valorizza tutti i territori, per cui il nostro voto è assolutamente favorevole. (Applausi) . ABATE (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ABATE (Misto) . Signor Presidente, questo provvedimento è stato tra i primi arrivati nella 9 a Commissione ed è stato immediatamente condiviso, anche perché può contare su esperimenti fatti in alcune Regioni che hanno dato dei risultati molto favorevoli. Il disegno di legge in esame è finalizzato a promuovere e valorizzare le piccole produzioni, la trasformazione e la vendita da parte di imprenditori agricoli e ittici di prodotti di origine animale e vegetale che fanno parte della produzione aziendale, riconoscibile da una specifica indicazione in etichetta, nel rispetto dei principi della salubrità, della sicurezza igienico-sanitaria, della marginalità, e dei principi della localizzazione intesa come possibilità di commercializzare esclusivamente una parte ridotta di alimenti in termini assoluti. Cito inoltre il carattere della specificità, ossia la possibilità di commercializzare solo una certa tipologia di prodotti che verranno man mano indicati dalle varie Regioni. Ho pensato soprattutto alle aree di montagna; a dare a quelle persone, che eroicamente ancora coltivano e producono, la possibilità di vendere i propri prodotti a coloro che raggiungono queste zone, sia per turismo che per lavoro. Ho pensato ai piccoli borghi marinari, perché anche essi possono offrire ai turisti e a quanti li raggiungono i prodotti ittici non solo freschi, ma anche trasformati: penso - per esempio - al caviale del Sud, la famosa rosamarina. Stiamo votando oggi due provvedimenti che valorizzano i prodotti sia locali che della zona geografica a cui apparteniamo, ma anche i prodotti della filiera corta. Quindi c'è la tendenza a valorizzare ciò che non viene da lontano. Consentitemi però una piccola riflessione: in un mercato che ha lanciato sempre più lontano i nostri prodotti, ma soprattutto in cui ci hanno lanciato, alcune volte proprio addosso, prodotti di ogni tipo e di ogni provenienza in nome del miraggio del mercato globale, oggi si parla di filiera corta e di piccole produzioni locali. Abbiamo fatto abbandonare alcune filiere, come la filiera del grano e la filiera del mais, a causa del fatto che sostanzialmente non è stato mai garantito agli agricoltori il costo di produzione, e adesso, in un momento in cui è in atto un conflitto nel cuore dell'Europa, stiamo approvando leggi per la valorizzazione e l'incentivazione della commercializzazione di prodotti locali e di filiera corta: qualche domanda ce la dobbiamo porre. Dobbiamo ammettere che la politica agricola nazionale ed europea ha oramai arrecato grossi danni e per questo va rivista e corretta. Annuncio, in conclusione, con convinzione il voto favorevole del Gruppo Misto sul provvedimento in esame. (Applausi) . PRESIDENTE. Autorizzo la senatrice Caligiuri a depositare il suo intervento affinché venga allegato al Resoconto della seduta odierna. VALLARDI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VALLARDI (L-SP-PSd'Az) .