[normattiva_dump]

Esse indicano come questi indici, vale a dire i PCOP, possono orientare la valutazione dell'impatto delle varie riduzioni delle emissioni di COV. 9. La tabella 2 indica il PCOP medio per ciascuna grande categoria di fonti sulla base di una valutazione centrale del PCOP per ciascuna specie di COV in ogni categoria di fonte. Per compilare e presentare questa tabella sono stati utilizzati inventari di emissioni compilati nel Regno Unito e in Canada indipendentemente. Per molte fonti, ad esempio i veicoli a motore, le installazioni di combustione e vari procedimenti industriali, vi sono emissioni di miscele di idrocarburi. Nella maggior parte dei casi non esistono misure volte a diminuire specificatamente i COV definiti come estremamente reattivi nell'ambito del metodo del PCOP. In pratica la maggior parte delle misure di riduzione fattibili diminuirà le emissioni in quantità globali a prescindere dal loro PCOP. 10. Nella tabella 3 sono comparati vari sistemi di ponderazione per una determinata gamma di specie di COV. Nell'assegnare le priorità nell'ambito di un programma nazionale di controllo dei COV, è possibile utilizzare un certo numero di indici per focalizzarsi su determinati COV. Il metodo più semplice ma meno efficace consiste nel focalizzarsi sull'emissione dei relativi quantitativi, ovvero sulla concentrazione relativa all'ambiente. 11. La relativa ponderazione fondata sulla reattività con i radicali OH tiene conto di alcuni (ma certamente non della totalità) degli aspetti importanti delle reazioni atmosferiche che producono ozono in presenza di NOx e di luce solare. Le ponderazioni SAPRC (Centro di ricerca sull'inquinamento dell'aria a livello statale) corrispondono alla situazione in California. I requisiti dei modelli che convengono per il bacino di Los Angeles e per l'Europa non essendo le stesse, le specie fotochimicamente labili come le aldeidi evolvono in maniera molto diversa. I PCOP calcolati grazie a modelli fotochimici negli Stati Uniti d'America, nei Paesi Bassi, nel Regno Unito, ed in Svezia nonché nell'ambito dell'EMEP (CSM-O) tengono conto dei diversi aspetti del problema dell'ozono in Europa. 12. Alcuni dei solventi meno reattivi pongono altri problemi: sono ad esempio estremamente pregiudizievoli alla salute dell'uomo, difficili da manipolare, tenaci, e possono avere effetti negativi sull'ambiente ed altri livelli (in particolare nella troposfera libera o nella stratosfera). In molti casi, la migliore tecnologia per ridurre le emissioni di solventi consiste nell'applicare sistemi che non utilizzano solventi. 13. Sono indispensabili inventari attendibili di emissioni di COV, in modo da poter elaborare politiche di controllo dei COV che siano efficaci in relazione al loro costo, in particolare quando si tratta di politiche basate sul metodo del PCOP. I dati nazionali sulle emissioni di COV dovrebbero dunque essere basati sul metodo del PCOP. I dati nazionali sulle emissioni di COV dovrebbero essere dunque suddivisi per settori, in base almeno alle direttive specificate dall'Organo direttivo e dovrebbero essere completate per quanto possibile da dati sulle specie di COV e sulle variazioni di emissioni nel tempo. TABELLA 2. PCOP DEI VARI SETTORI DI EMISSIONE E PERCENTUALE DI COV PER QUANTITATIVO GLOBALE IN CIASCUNA CATEGORIA DI PRODUZIONE DI OZONO PCOP per settore Settore Regno Canada Unito Gas di scappamento dei motori a benzina 63 61 Gas di scappamento dei motori diesel 60 59 Evaporazione di benzina dei veicoli - 51 Altri mezzi di trasporto 63 - Combustione fissa - 54 Applicazione di solventi 42 40 Rivestimenti di superficie 48 51 Emissione di procedimenti industriali 45 32 Prodotti chimici industriali 70 63 Raffinazione e distribuzione di petrolio 54 45 Perdite di gas naturale - 19 Agricoltura - 40 Estrazione del carbone - 0 Discariche di rifiuti domestici - 0 Pulizia a secco 29 - Combustione del legno 55 - Agricoltura su terreno debbiato 58 - Industria alimentare - 37 SEGUE TABELLA 2. PCOP DEI VARI SETTORI DI EMISSIONE E PERCENTUALE DI COV PER QUANTITATIVO GLOBALE IN CIASCUNA CATEGORIA DI PRODUZIONE DI OZONO Quantitativo globale in ciascuna: classe di produzione di ozono (in %) Settore Abbastanza Poco Pochissimo importante importante importante Sconosciuta Gas di scappamento dei motori a benzina 76 16 7 1 Gas di scappamento dei motori diesel 38 19 3 39 Evaporazione di benzina dei veicoli 57 29 2 12 Altri mezzi di trasporto - - - - Combustione fissa 34 24 24 18 Applicazione di solventi 49 26 21 3 Rivestimenti di superficie - - - - Emissione di procedimenti industriali 4 41 0 55 Prodotti chimici industriali - - - - Raffinazione e distribuzione di petrolio 55 42 1 2 Perdite di gas naturale 24 8 66 2 Agricoltura - - 100 - Estrazione del carbone - - 100 - Discariche di rifiuti domestici - - 100 - Pulizia a secco - - - - Combustione del legno - - - - Agricoltura su terreno debbiato - - - - Industria alimentare - - - - TABELLA 3. PARAGONE TRA I SISTEMI DI PONDERAZIONE (IN RAPPORTO ALL'ETILENE = 100) PER 85 SPECIE DI COV Scala Canada per quantità SAPRC PCOP COV OH globale RDM Regno Unito (a) (b) (c) (d) Metano 0.1 - 0 0.7 Etano 3.2 91.2 2.7 8.2 Propano 9.3 100 6.2 42.1 n-Butano 15.3 212 11.7 41.4 i-Butano 14.2 103 15.7 31.5 n-Pentano 19.4 109 12.1 40.8 i-Pentano 18.8 210 16.2 29.6 n-Esano 22.5 71 11.5 42.1 Metilpentano-2 22.2 100 17.0 52.4 Metilpentano-3 22.6 47 17.7 43.1 Dimetilbutano-2,2 10.5 - 7.5 25.1 Dimetilbutano-2,3 25.0 - 13.8 38.4 n-Eptano 25.3 41 9.4 52.9 Metilesano-2 18.4 21 17.0 49.2 Metilesano-3 18.4 24 16.0 49.2 n-Ottano 26.6 - 7.4 49.3 Metileptano-2 26.6 - 16.0 46.9 n-Nonano 27.4 - 6.2 46.9 Metilottano-2 27.3 - 13.2 50.5 n-Decano 27.6 - 5.3 46.4 Metilnonano-2 27.9 - 11.7 44.8 n-Undecano 29.6 21 4.7 43.6 n-Duodecano 28.4 - 4.3 41.2 Metilcicloesano 35.7 18 22.3 - Cloruro di etilene - - - 1 Cloroformio - - - - Metilcloroformio - - - 0.1 Tricloroetilente - - - 6.6 SEGUE TABELLA 3.