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Controlli che per una certa parte dell'opposizione sono stati infine spunto per un'interrogazione al Ministero dell'interno, sollecitato a far chiarezza su quelle che definirei semplicemente azioni di prevenzione delle Forze dell'ordine per garantire sicurezza nello svolgimento della manifestazione. A fronte di quanto riportato, mi pare che la tanto invocata libertà di pensiero e di manifestare sia intesa a senso unico e che chi non si adegua a un pensiero buonista, permissivo e lassista sia automaticamente bollato in modo negativo e definito fascista, xenofobo, razzista e fomentatore di odio. Mi sento per questo di condannare le incresciose scritte sui muri di Parma, frutto di un indirizzo di pensiero che porta a vedere chi vuole riportare un po' di ordine e dignità in questo nostro Paese in modo negativo e, dall'altra invece, come vittima chi in realtà sta fomentando odio contro le istituzioni e le Forze dell'ordine. Il fatto che la manifestazione sopracitata sia stata definita dalla stessa parte politica intervenuta in quest'Assemblea antirazzista e contro le nuove norme sull'immigrazione la dice lunga. Sinceramente da parte di chi in quest'Assemblea ha invocato la libertà di manifestare e di pensiero in nome della nostra democrazia, vorrei sentire parole di ferma condanna nei confronti di questi gesti che si stanno sempre più ripetendo, non solo a Parma, ma in molte altre nostre città; come a Monza, dove abbiamo letto che «uccidere Salvini non è un reatto», con due «t». Purtroppo è scoraggiante constatare che chi porta avanti il pensiero buonista, permissivo e lassista tende a difendere solo i propri diritti, invocando la Costituzione e condannando proprio chi questa Costituzione l'ha difesa, la sta difendendo e le sta ridando il giusto onore. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . PEPE (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Recuperi il tempo in più concesso alla sua collega. PEPE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, voglio parlare da quest'Assemblea e a quest'Assemblea di Tempa Rossa, un gigantesco giacimento petrolifero che è stato realizzato in Basilicata, in particolare a Corleto Perticara in provincia di Potenza. Il «Sole 24 Ore» ne parla così: «Là sotto, nel giacimento di Tempa Rossa, c'è l'iradiddìo di petrolio e di metano». Io aggiungo che c'è anche una montagna decapitata, una torcia alta 130 metri, 840 milioni di barili stimati al ribasso, 15.000 barili al giorno da un solo pozzo di petrolio che è già pronto per essere avviato e altri 60.000 barili al giorno da parte di tutti gli altri pozzi di petrolio. A questo aggiungo ancora i rischi per la salute e per l'ambiente. Questo è Tempa Rossa. Nonostante ciò, il 31 ottobre del 2010, 200 maestranze, quasi tutti lucani, hanno perso il posto di lavoro e al 31 dicembre del 2018 altre 600 persone circa perderanno il posto di lavoro, perché Total, o chi per lei, ha detto che non è necessario che chi realizza la pizzeria faccia anche il pizzaiolo. Quindi, queste persone, ragazzi che hanno cullato il sogno di rimanere in Basilicata, padri di famiglia che hanno cullato il sogno di dare un futuro ai propri figli, si vedranno costretti, se Total non cambia registro, a perdere un posto di lavoro, nonostante Total abbia assunto l'impegno formale di formare queste maestranze e quindi avviarle non solo alla costruzione del giacimento petrolifero, ma anche alla sua gestione. Con questo voglio dire, concludendo, signor Presidente e colleghi, che questo è una battaglia sociale che bisogna combattere con i lavoratori, tra i lavoratori, ma non nell'indifferenza delle istituzioni, per un semplice principio: se i rischi sono a carico dei lucani le opportunità devono essere a favore dei lucani. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Saluto ad una rappresentanza di studenti e ad una rappresentanza di cittadini del Trentino PRESIDENTE . Rivolgo i saluti dell'Assemblea intera ad una rappresentanza di studenti del Liceo scientifico «Belfiore» di Mantova e ai partecipanti dell'iniziativa «Cittadini novelli, attivi e consapevoli» provenienti dal Trentino. (Applausi). Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno PAPATHEU (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAPATHEU (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi, ho voluto prendere la parola a fine seduta in questa giornata, che tutti celebriamo. E sono contenta che siano presenti i colleghi del MoVimento 5 Stelle e i colleghi della Lega, ai quali il messaggio è rivolto. Io ho avuto modo in questi giorni, come tutti noi, di essere partecipe al processo che si è svolto qui in Aula, dove tutti abbiamo dato un esempio sbagliato. Quindi, vorrei richiamare tutti noi a un comportamento che, al di là dei diritti e del cambiamento, non può prescindere dall'educazione. Purtroppo, negli ultimi giorni, per esaltazione e per un acceso confronto sul decreto Genova, abbiamo assistito a comportamenti che sicuramente questi ragazzi, che difendiamo e per i quali siamo chiamati a costruire presente e futuro, hanno visto e hanno commentato negativamente, ognuno nelle proprie stanze. Auguro ai colleghi della Lega, che si insedieranno presto per iniziare i lavori in Commissione per la tutela dei diritti umani, che possano vantare lo stesso modello di integrazione che hanno con il collega Tony Iwobe, che è qui in Aula; e auguro che non passi, invece, il modello di un partito leghista razzista, che non credo sia nel loro DNA e neanche nelle loro intenzioni. Quindi, richiamo tutti, in primis a un comportamento che sia consono e di esempio, perché noi siamo tutti, come sapete, di evidenza pubblica. I ragazzi che sono qui presenti devono vederci, pertanto, non masticare la gomma come delle capre, soprattutto quando vengono a relazionarsi con i membri del Parlamento. Soprattutto, bisogna essere anche attenti a guardare negli occhi della persona cui si rivolge la parola: anche se il Ministro, naturalmente, facendo parte di questo Governo del cambiamento, sa tutto lui e non ha ritenuto o non ha avuto la sensibilità, di ottemperare alle regole malgrado i ripetuti richiami del presidente Casellati. Io invito tutti, noi per primi ovviamente, ad essere rispettosi delle regole. Soprattutto, vi ricordo che, prima dei diritti, bisogna avere dei doveri nei confronti di questi ragazzi, trasferendo loro dei modelli di comportamento che siano d'esempio anche per tutti noi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . BERTACCO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERTACCO (FdI) . Signor Presidente, avrei voluto e dovuto fare questo intervento un po' di tempo fa. Poiché, però, normalmente sono un ottimista, ho sperato in un pentimento o in ravvedimento, ma questo non c'è stato. Pertanto, fare questo intervento oggi, nella giornata dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, è particolarmente importante e spunto di riflessione per tutti.