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Per questi microfoni si misura, con la tecnica della reciprocità in accoppiatore chiuso (IEC 327), la sensibilità in pressione sonora, espressa in volt/pascal; essa è definita come il rapporto tra la tensione elettrica, che si genera all'uscita del microfono quando la pressione sonora è applicata uniformemente sulla superficie esposta del diaframma del microfono, e la pressione sonora applicata. Nell'accoppiatore si realizza una propagazione nel campo di frequenza da 125 Hz (limite necessario per assicurare la propagazione in condizione di adiabaticità) a 2,5 kHz (limite necessario per assicurare la propagazione per onde piane). 2. L'incertezza con la quale è conservato e reso disponibile il campione nazionale per pressione sonora in aria da 0,3 Pa a 1 Pa è stimata pari +/- 6 x 10(elevato a - 3) ed è ottenuta sommando in quadratura le componenti d'incertezza di tipo A e di tipo B. In particolare, la componente di tipo A, dovuta prevalentemente alla ripetibilità delle misure, è contenuta entro +/- 1,7 x 10(elevato a - 3). La componente di tipo B è contenuta entro (Più o Meno) 5,7 x 10(elevato a - 3) e dipende dalle componenti dello stesso tipo derivanti da: determinazione della sensibilità in pressione sonora del microfono; valutazione delle correzioni conseguenti alle diversità tra le condizioni di impiego del microfono rispetto alle condizioni al momento della determinazione della sensibilità; misura della tensione elettrica d'uscita. 3. Il campione nazionale ha partecipato nel 1986 ad un confronto internazionale promosso dal NPL. I risultati ottenuti hanno confermato i livelli di incertezza specificati per il campione. 6. Campione nazionale di potenza elettrica. Il campione nazionale di potenza elettrica è conservato mediante un generatore di tensione elettrica, direttamente riferito al campione nazionale di tensione elettrica, e il gruppo di resistori, gli apparati di tipo potenziometrico e i generatori di corrente elettrica utilizzati per la conservazione del campione nazionale di intensità di corrente elettrica. Si rimanda, per la descrizione di tali campioni e per informazioni circa le loro incertezze, alle schede che descrivono i campioni nazionali di intensità di corrente elettrica e di tensione elettrica. Qui di seguito si descrivono i campioni nazionali di potenza elettrica (attiva) in regime alternato a causa della loro maggior importanza in campo applicativo. 1. Il campione nazionale di potenza elettrica per frequenza da 40 Hz a 60 Hz è conservato mediante un apparato comprendente: un alimentatore stabilizzato a due canali, che fornisce la tensione elettrica U e l'intensità di corrente elettrica I, con una distorsione minore di 0,1%; un riferimento di tensione continua e un convertitore di tipo termoelettrico, per determinare il valore efficace di U; un resistore e un condensatore in gas, per ottenere da U componenti di intensità di corrente elettrica I(pedice f) e I(pedice q) rispettivamente in fase e in quadratura rispetto a U; un trasformatore di corrente a due stadi e un comparatore di corrente, per determinare i rapporti I(pedice f)/I e I(pediceq)/I. Il campione nazionale di potenza elettrica per frequenza da 50 MHz a 18 GHz è conservato mediante un sensore bolometrico, composto da un montaggio bolometrico in linea di trasmissione coassiale da 7 mm e da un elemento resistivo sensibile alla temperatura in cui è dissipata la potenza a radiofrequenza da misurare. Un anello autobilanciante di corrente di polarizzazione in regime continuo fissa il punto di lavoro dell'elemento resistivo ad un valore tipico di 200 V. La potenza a radiofrequenza è misurata con un metodo di sostituzione, sottraendo dall'elemento resistivo una potenza in re- gime continuo uguale alla potenza a radiofrequenza in modo da mantenere fisso il punto di lavoro dell'elemento resistivo. Il sensore bolometrico è tarato, mediante l'impiego di un microcalorimetro, determinando il rendimento del montaggio bolometrico. 2. L'incertezza con la quale è conservato e reso disponibile il campione nazionale di potenza elettrica per frequenza da 40 Hz a 60 Hz è stimata pari a +/- 2,5 x 10(elevato a - 5) x UI ed è ottenuta sommando in quadratura le componenti d'incertezza di tipo A e di tipo B. In particolare, la componente di tipo A è contenuta entro +/- 5 x 10(elevato a - 6) x UI e deriva dalle componenti dello stesso tipo dovute a: instabilità a breve termine dell'alimentatore +/- 3 x 10(elevato a - 6) per U la componente in fase di I); instabilità a breve termine del riferimento di tensione continua +/- 0,5 x 10(elevato a - 6)), della conduttanza del resistore +/- 1,5 x 10(elevato a - 6) e dell'angolo di perdita del condensatore +/- 1,5 (Micron rad); sensibilità del sistema di rivelazione +/- 1 x 10(elevato a - 6). La componente di tipo B è contenuta entro +/- 2,4 x 10(elevato a - 5) x UI e deriva dalle componenti dello stesso tipo dovute a: determinazione del valore efficace di U +/- 1 x 10(elevato a - 5) ; misurazione della conduttanza del resistore +/- 4 x 10(elevato a - 6) e dell'angolo di perdita del condensatore +/- 4 (Micron rad) ; misurazione dell'errore del trasformatore di corrente +/- 5 x 10(elevato a - 6) per il rapporto e +/- 5 (Micron rad per la differenza di fase) e del comparatore di corrente +/- 7 x 10(elevato a - 6) per il rapporto e +/- 7 (Micron rad per la differenza di fase) ; correzione dell'effetto dell'impedenza residua del comparatore di corrente +/- 1 x 10(elevato a - 6). L'incertezza relativa con la quale è conservato e reso disponibile il campione nazionale di potenza elettrica per frequenza da 50 MHz a 18 GHz è stimata pari a +/- 4 10(elevato a - 3) ed è ottenuta sommando in quadratura le componenti d'incertezza di tipo A e di tipo B. In particolare, la componente di tipo A è ricavata da determinazioni ripetute del rendimento del montaggio bolometrico e risulta pari a +/- 1,5 x 10(elevato a - 3). La componente di tipo B è valutata pari a +/- 3,7 x 10(elevato a - 3) e deriva dalle componenti dello stesso tipo dovute a: entità delle perdite sulla linea di trasmissione che connette il montaggio bolometrico contenuto nel microcalorimetro con il generatore della potenza a radiofrequenza; non linearità della termopila del microcalorimetro; resistenza del resistore campione usato nell'anello autobilanciante; resistenza dinamica dell'elemento sensibile; misurazione delle tensioni elettriche in regime continuo. 3. Il campione nazionale di potenza elettrica per frequenza da 40 Hz a 60 Hz ha partecipato nel 1982 ad un confronto internazionale promosso dal CCE e sostenuto a livello europeo dal BCR. I risultati ottenuti hanno confermato i livelli di incertezza specificati per il campione. Il campione nazionale di potenza elettrica per frequenza da 50 MHz a 18 GHz ha partecipato nel 1982 ad un confronto internazionale promosso dal NIST.