[massime]

Appalti pubblici - Norme della Provincia di Trento - Modificazioni alla legge provinciale n. 26 del 1993 in materia di lavori pubblici - Obbligo di rispettare taluni principi generali nella fase di affidamento ed esecuzione di opere e lavori pubblici - Ricorso del Governo - Ritenuta violazione dei principi dettati dal Codice degli appalti in attuazione della normativa comunitaria a tutela della concorrenza - Inidoneità della disposizione denunciata a recare vulnus alle competenze costituzionali dello Stato - Non fondatezza della questione.. Non è fondata, per inidoneità della disposizione denunciata a recare vulnus alle competenze costituzionali dello Stato, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 della legge della Provincia autonoma di Trento 24 luglio 2008, n. 10, dato che la disposizione denunciata si limita a stabilire l'obbligo di rispettare taluni principi generali nella fase di affidamento e esecuzione di opere e lavori pubblici, quali i principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza, libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e pubblicità; peraltro, la circostanza che non siano richiamati altri principi contenuti nei commi 2, 3, e 4 dell'art. 4 del Codice degli appalti non implica la loro inapplicabilità.