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a loro occorre prestare particolare attenzione con politiche sociali mirate; 5) a stimolare nei giovani la formazione di piccole cooperative di servizi; 6) a facilitare il reinserimento professionale in persone che hanno attraversato lunghi periodi di malattia e che faticano a trovare una nuova e diversa collocazione, perché non possono continuare l'attività precedente; 7) a sostenere opportunamente, con percorsi formativi ad hoc , persone che hanno alle spalle esperienze difficili come la carcerazione o lunghi periodi in comunità di recupero per tossicodipendenza; 8) a potenziare le strutture che si fanno carico di soggetti non autosufficienti, anche attraverso l'accoglienza di questi soggetti in strutture a bassa densità di cura, trasformando piccoli ospedali che risultano inadeguati sotto il profilo economico e tecnico-scientifico in strutture di accoglienza aperte, secondo i nuovi modelli di accoglienza che valorizzano il contributo delle famiglie nella relazione di cura; 9) a favorire la formazione di cooperative di aiuto reciproco tra nuclei familiari in cui sono presenti soggetti in difficoltà di vario tipo e di diverso livello, creando reti collaborative a cui tutti coloro che possono partecipano con un loro contributo specifico in forma di lavoro per sé e per gli altri; 10) ad offrire opportunità concrete di acquisto di competenze specifiche per affrontare il lavoro di cura in modo il più possibile autonomo ed indipendente: sia che si tratti della cura diretta della persona che della cura del contesto in cui è inserita; 11) a facilitare forme di prestito agevolato nei momenti di urgenza-emergenza, secondo il modello del prestito d'onore, considerando anche l'eventualità che qualche membro del nucleo familiare possa soddisfare la restituzione del prestito con il proprio lavoro in ambiti di pubblica utilità; 12) a valorizzare l'esperienza maturata nell'attuazione del REI in vista dell'introduzione del Reddito di cittadinanza, destinato a portare novità di rilievo; 13) a riferire, annualmente, al Parlamento sulle misure e sulle iniziative complessive di inclusione sociale e lavorativa, che il Governo intende attuare contro la povertà, ed anche di sostegno e di servizi alla famiglia, valorizzando i principi costituzionali di solidarietà sociale anche attraverso la sussidiarietà sia verticale che orizzontale, coinvolgendo i vati livelli di governo centrale e territoriale quali enti locali, organizzazioni non profittevoli, istituzioni impegnate a promuovere politiche di welfare definite in ambito nazionale ed europeo. Interrogazioni Atto n. 3-00299 FARAONE Ai Ministri dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: da quanto è dato evincere da un articolo pubblicato dal quotidiano "la Repubblica", edizione di Palermo, del 17 ottobre 2018, a firma di Antonio Fraschilla, la società "Nuova Poseidonia" si sarebbe aggiudicata ad un'asta fallimentare uno "scheletro di cemento", un "ecomostro" che insiste lungo un incontaminato tratto di costa ricadente nella frazione di Aspra del comune di Bagheria (Palermo); l'attuale sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, unitamente a una deputata, a suo marito ed altre persone, sarebbero soci della società "Nuova Poseidonia"; l'acquisto del manufatto in cemento sarebbe finalizzato alla trasformazione dell'ecomostro in struttura alberghiera; la presenza di un sindaco in carica, peraltro indagato per vicende di abusivismo edilizio, tra i soci di una società che sul territorio dello stesso comune ha in progetto un'importante opera di trasformazione edilizia a fini "speculativi", solleva non poche preoccupazioni e dubbi su eventuali conflitti di interesse del sindaco stesso; la situazione è assai grave e necessita di essere affrontata con la massima urgenza, si chiede di sapere quali interventi di competenza i Ministri in indirizzo intendano promuovere, al fine di accertare l'esistenza di eventuali conflitti di interesse dell'attuale sindaco di Bagheria, e per la salvaguardia ambientale di un litorale straordinario per bellezza e storia. Atto n. 3-00300 GAUDIANO ENDRIZZI DI NICOLA MOLLAME ANGRISANI ORTOLANI CROATTI GUIDOLIN TRENTACOSTE NOCERINO AUDDINO DI PIAZZA PESCO FENU PUGLIA RICCIARDI DI MICCO CASTALDI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: si apprende da notizie di stampa (un articolo pubblicato da "La Stampa" il 10 marzo 2018) che l'Italia è la seconda nazione europea con il maggior numero di telefonate moleste. Con circa il 9 per cento di telefonate spam ricevute da ogni utente, il nostro Paese è secondo solo al Regno Unito in Europa; a stilare la classifica globale, dominata da India e Stati Uniti e che vede l'Italia alla 13a posizione, è la Truecaller, un'applicazione per gestire le chiamate in entrata; la ricerca è basata sui dati estrapolati da coloro che utilizzano il software . Pubblicata nel 2017, la classifica riporta anche alcune informazioni sul mittente delle telefonate; in particolare, in Italia il 24 per cento delle telefonate sono effettuate da operatori telefonici, il 53 per cento deriva da agenzie di telemarketing , il 23 per cento da chiamate provenienti da servizi finanziari, proposte commerciali, assicurazioni e truffe di vario genere; considerato che: il 4 febbraio 2018 è entrata in vigore la legge 11 gennaio 2018, n. 5, che riforma la disciplina sul telemarketing ; essa ha previsto un prefisso per identificare le chiamate di carattere commerciali e pubblicitarie con l'istituzione, anche per i cellulari, di uno speciale registro delle opposizioni; si tratta di un elenco che identifica quei numeri di telefono che non devono essere chiamati dai call center . Per usufruire di questo servizio è necessario iscriversi al sito web ufficiale e seguire le procedure indicate; la legge ha sancito all'art. 1, comma 5, che le autorizzazioni all'uso del numero telefonico per usi pubblicitari e commerciali debbano considerarsi revocate dal momento dell'iscrizione al registro. Lo stesso comma prevede: "Sono fatti salvi i consensi prestati nell'ambito di specifici rapporti contrattuali in essere, ovvero cessati da non più di trenta giorni, aventi ad oggetto la fornitura di beni o servizi, per i quali è comunque assicurata, con procedure semplificate, la facoltà di revoca"; in data 25 maggio 2018 è entrato in vigore il regolamento (UE) 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati; il decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, ha adeguato la normativa nazionale alle disposizioni del nuovo regolamento europeo; considerato infine che, a parere degli interroganti: sic stantibus rebus , il problema delle telefonate indesiderate e moleste non è stato risolto e nemmeno attenuato; l'inserimento di un numero indesiderato nella cosiddetta black list non risulta efficace né tantomeno risolutivo; le continue telefonate, il più delle volte insistenti, per proporre agli utenti di telefonia fissa o mobile le offerte commerciali più disparate, possono tramutarsi in un vero e proprio tormento, soprattutto se si considera che non ci sono né orari né limiti;