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AMBASCIATA D'ITALIA Mogadiscio, 21 marzo 1973 Dr. Omar ARTEH GHALIB Segretario di Stato del Ministero degli affari esteri della Repubblica democratica somala - MOGADISCIO. Signor Segretario di Stato, ho l'onore di riferirmi alle conversazioni ed alla corrispondenza intercorsa tra l'ambasciata d'Italia ed il Governo della Repubblica somala in merito alla definizione delle richieste presentate dopo il 23 febbraio 1959 per la liquidazione degli indennizzi per danni causati alle popolazioni residenti in Somalia dall'occupazione militare britannica dal 28 febbraio 1941 al 31 marzo 1950. Premesso che, per quanto riguarda la liquidazione ed il pagamento degli indennizzi previsti dal paragrafo 2, lettera b), dell'allegato A dell'accordo italo-britannico di Londra del 20 marzo 1950, per la presentazione delle relative domande era stato fissato un termine di novanta giorni decorrenti dalla pubblicazione del regolamento di esecuzione del citato accordo nel Bollettino Ufficiale dell'Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia; tenuto conto che tale regolamento fu pubblicato nel Bollettino Ufficiale dell'AFIS in data 15 novembre 1958 e che i novanta giorni prescritti vennero a scadere il 23 febbraio 1959, per cui la speciale commissione per l'accertamento degli indennizzi, costituita dal l'ex AFIS e che ha continuato ad operare in seno all'ambasciata d'Italia a Mogadiscio, non ha potuto dal punto di vista giuridico esaminare le istanze prodotte dopo i 23 febbraio 1959; in considerazione dei particolari rapporti di amicizia e di cooperazione che esistono fra la Somalia l'Italia, il Governo italiano, tenendo conto delle raccomandazioni fatte dal Governo somalo in favore dei presentatori delle cennate istanze presentate fuori termine ed allo scopo di soddisfare definitivamente le predette raccomandazioni, è venuto nella determinazione di mettere a disposizione del Governo somalo la somma di 875 (ottocentosettantacinque) milioni di lire affinchè le competenti autorità somale provvedano direttamente ad adottare i provvedimenti da esse ritenuti più opportuni in merito alla suddetta questione. Il Governo italiano si impegna a versare al Governo somalo, che ne rilascerà ricevuta liberatoria, la suddetta somma di 875 milioni di lire italiane (convertibili in scellini somali) in un'unica soluzione e per il tramite dell'ambasciata d'Italia a Mogadiscio, dopo l'entrata in vigore del presente scambio di note. Unitamente a tale consegna, l'ambasciata d'Italia a Mogadiscio rimetterà al Governo somalo tutti gli atti relativi alle suddette pratiche di richieste di indennizzo presentate fuori termine, ed il Governo somalo rilascerà contemporaneamente al Governo italiano regolare ricevuta liberatoria dei suddetti atti, nonché una formale dichiarazione che sollevi il Governo italiano medesimo da ogni o qualsiasi ulteriore responsabilità o richiesta da parte degli interessati. Il Governo somalo si impegna a dare, all'atto delle suddette consegne, la massima pubblicità alle presenti clausole mediante ripetute comunicazioni attraverso la stampa e la radio somale nonché avvisi agli albi dei distretti e delle regioni. Qualora il Governo somalo concordi con quanto sopra, ho l'onore di proporre che la presente nota e la risposta del medesimo tenore di Vostra Eccellenza vengano considerate come costituenti un accordo fra i nostri due Governi, che entrerà in vigore il decimo giorno successivo a quello dello scambio degli strumenti di ratifica. Mi è gradita l'occasione, signor Segretario di Stato, per rinnovarle l'espressione della mia più alta considerazione. L'ambasciatore d'italia Giulio TERRUZZI -------- DEMOCRATIC SOMALI/REPUBLIC Ministry of foreign affairs Mogadiscio, 21 marzo 1973 Sua Eccellenza Giulio TERRUZZI Ambasciatore d'Italia - MOGADISCIO. Signor ambasciatore, ho l'onore di segnare ricevuta della nota di Vostra Eccellenza in data odierna del seguente tenore: "Ho l'onore di riferirmi alle conversazioni ed alla corrispondenza intercorsa tra l'ambasciata d'Italia ed i il Governo somalo in merito alla definizione delle richieste presentate dopo il 23 febbraio 1959 per la liquidazione degli indennizzi per danni causati alle popolazioni residenti in Somalia dall'occupazione militare britannica dal 28 febbraio 1941 al 31 marzo 1950. Premesso che, per quanto riguarda la liquidazione ed il pagamento degli indennizzi previsti dal paragrafo 2, lettera b) dell'allegato A dell'accordo italo-britannico di Londra del 20 marzo 1950, per la presentazione delle relative domande era stato fissato un termine di novanta giorni decorrenti dalla pubblicazione del Regolamento di esecuzione del citato accordo nel Bollettino Ufficiale dell'Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia; tenuto conto che tale regolamento fu pubblicato nel Bollettino Ufficiale dell'AFIS in data 25 novembre 1958 e che i novanta giorni prescritti vennero a scadere il 23 febbraio 1959, per cui la speciale commissione per l'accertamento degli indennizzi, costituita dall'ex AFIS e che ha continuato ad operare in seno all'ambasciata d'Italia a Mogadiscio, non ha potuto dal punto di vista giuridico esaminare le istanze prodotte dopo il 23 febbraio 1959; in considerazione dei particolari rapporti di amicizia e di cooperazione che esistono fra la Somalia e l'Italia, il Governo italiano, tenendo conto delle raccomandazioni fatte dal Governo somalo in favore dei presentatori delle cennate istanze presentate fuori termine ed allo scopo di soddisfare definitivamente le predette raccomandazioni, è venuto nella determinazione di mettere a disposizione del Governo somalo la somma di 875 (ottocentosettantacinque) milioni di Lire affinchè le competenti autorità somale provvedano direttamente ad adottare i provvedimenti da esse ritenuti più opportuni in merito alla suddetta questione. Il Governo italiano si impegna a versare al Governo somalo, che ne rilascerà ricevuta liberatoria, la suddetta somma di 875 milioni di lire italiane (convertibili in scellini somali) in un'unica soluzione e per il tramite dell'ambasciata d'Italia a Mogadiscio, dopo l'entrata in vigore del presente scambio di note. Unitamente a tale consegna, l'ambasciata d'Italia a Mogadiscio rimetterà al Governo somalo tutti gli atti relativi alle suddette pratiche di richiesta d'indennizzo presentate fuori termine, ed il Governo somalo rilascerà contemporaneamente al Governo italiano regolare ricevuta liberatoria dei suddetti atti, nonché una formale dichiarazione che sollevi il Governo italiano medesimo da ogni o qualsiasi ulteriore responsabilità o richiesta da parte degli interessati. Il Governo somalo si impegna a dare, all'atto delle suddette consegne, la massima pubblicità alle presenti clausole mediante ripetute comunicazioni attraverso la stampa e la radio somale nonché avvisi agli albi dei distretti e delle regioni. Qualora il Governo somalo concordi con quanto sopra, ho l'onore di proporre che la presente nota e la risposta del medesimo tenore di Vostra Eccellenza vengano considerate come costituenti un accordo fra i nostri due Governi, che entrerà in vigore il decimo giorno successivo a quello dello scambio degli strumenti di ratifica".