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contiene 1 casella, contrassegnata dalla lettera "S" e predisposta per la lettura ottica di biffatura, destinata alla indicazione di prescrizione suggerita; zona 9: contiene 1 casella, contrassegnata dalla lettera "I" e predisposta per la lettura ottica di biffatura, destinata alla indicazione di prescrizione attinente all'area dell'assistenza integrativa ; zona 10: contiene 1 casella, contrassegnata dalla lettera "H" e predisposta per la lettura ottica di biffatura, destinata alla indicazione di proposta di ricovero; zona 11: contiene 2 caselle, predisposte per la lettura ottica di caratteri manoscritti, destinate alla indicazione del numero totale dei pezzi prescritti; zona 12: contiene 6 caselle contigue, predisposte per la lettura ottica di caratteri manoscritti, destinate alla indicazione della data di rilascio della ricetta; zona 13 (ricorrente sei volte): è destinata all'applicazione del bollino recante il codice della confezione della specialità medicinale. All'interno della zona sono altresì stampati due gruppi di 4 caselle contigue e, vicini ai precedenti, due gruppi di 2 caselle contigue, destinate rispettivamente alla indicazione del codice identificativo del tipo di prestazione specialistica effettuata e del numero di prestazioni effettuate per ciascun tipo; zona 14: contiene 6 caselle contigue, predisposte per la lettura ottica di caratteri manoscritti, destinate alla indicazione della data di effettuazione della prestazione prescritta nonché lo spazio per la apposizione del timbro della struttura erogante; zona 15: contiene 6 caselle contigue, predisposte per la lettura ottica di caratteri manoscritti, destinate alla indicazione dell'importo della quota di partecipazione alla spesa corrisposta dall'assistito; zona 16: contiene 6 caselle contigue, predisposte per la lettura ottica di caratteri manoscritti, destinate alla indicazione dell'importo in lire dei galenici dispensati, ovvero delle prestazioni di assistenza specialistica o integrativa erogate. Allo scopo di garantire uniformi condizioni per l'ottimale trattamento del documento mediante apparecchiature di lettura ottica automatica, vengono di seguito dettagliati i vincoli da osservare in sede di stampa delle zone sopra definite. Le caselle destinate a contenere i caretteri manoscritti e quelle destinate alla biffatura sono stampate secondo quanto stabilito dalle norme DIN 66223 e 66225. Il codice che identifica univocamente ciascuna ricetta è costituito da due campi: a) il primo è composto di sette caratteri numerici indicanti: il codice della regione (tre caratteri); il codice della USL (tre caratteri); l'ultima cifra dell'anno di produzione del ricettario. I codici delle regioni e delle USL sono quelli fissati dal decreto ministeriale del 17 settembre 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 15 ottobre 1986 e successive modificazioni e integrazioni. Detti codici sono riportati negli allegati 9 e 10; b) il secondo, composto di otto caratteri numerici, individua la singola ricetta secondo una numerazione progressiva nell'ambito della medesima USL. Le regioni, allo scopo di fronteggiare eventuali fabbisogni straordinari delle USL, possono costituire scorte di ricettari identificati con il valore convenzionale "999" al posto del codice USL indicato alla precedente lettera a). Il codice, come sopra definito, deve essere stampato sulla ricetta nella posizione contrassegnata con il numero 1 negli allegati 5 e 6. Il codice deve essere stampato sulla ricetta secondo la tecnica di rappresentazione a barre e con caratteri OCR-A nel rispetto delle specifiche di seguito riportate. Il numero progressivo di cui alla precedente lettera b) deve essere stampato anche sulla matrice con normali caratteri a stampa unitamente alla indicazione in chiaro della regione e della USL. Il codice della ricetta stampato con la tecnica di codifica a barre deve avere le caratteristiche indicate nella norma ANSI (American National Standars Institute) MH10.8M-1983 per il tipo "3-of-9 Bar Code". Il codice deve avere le seguenti dimensioni: a) altezza delle barre: minimo mm 7,5; b) spessore nominale delle barre e degli spazi stretti: minimo mm 0,240. Il valore scelto assume il nome convenzionale di modulo e viene indicato con il simbolo M; c) spessore nominale delle barre e degli spazi larghi (indicato con il simbolo S): deve essere tale che il rapporto fra S ed M risulti uguale a 2,5; d) spazio tra un carattere e l'altro: massimo mm 1,2. Le ulteriori specifiche sono quelle previste dalle richiamate norme ANSI. Si precisa che nella rappresentazione in BAR CODE i due campi del codice identificativo della ricetta, come sopra individuati, sono entrambi preceduti e seguiti dal carattere standard "asterisco", previsto dalle richiamate norme internazionali con funzione di apertura e di chiusura per la lettura ottica. Le specifiche relative alle caratteristiche tecniche per la stampa dei caratteri OCR-A sono quelle indicate nelle norme ECMA (European Computer Manufacturers Association). Nella rappresentazione in caratteri OCR-A il primo campo del codice identificativo della ricetta deve essere preceduto dal simbolo "hook"; il secondo campo del codice stesso deve essere preceduto dal simbolo "fork". Gli anzidetti simboli hanno funzione di identificatore di campo per apparecchiature di lettura ottica. Le dimensioni dei caratteri OCR-A da utilizzare sono quelle indicate dalla ECMA come tipo 1 del sottoinsieme numerico (OCR-A, Size 1), che prevede un'altezza standard pari a mm 2,75. Il passo, definito come distanza tra le linee verticali mediane di due caratteri adiacenti, deve essere compreso tra mm 2,3 e mm 4,6, come indicato nelle norme ECMA. Le ulteriori specifiche sono quelle previste dalle richiamate norme ECMA. Per assicurare la migliore leggibilità con apparecchiature di lettura ottica il codice identificativo della ricetta deve essere stampato in colore nero. I colori di stampa delle altre zone della ricetta dovranno essere individuati tenendo conto delle specifiche fornite dalle case costruttrici delle apparecchiature automatiche di lettura ottica. 1.2.3. Verso del modulo I contenuti grafici del verso del modulo devono risultare conformi ai facsimili riportati negli allegati 2 (formato A) e 4 (formato B). Sul verso della ricetta è previsto lo spazio disponibile per le eventuali avvertenze; in esso è anche indicata la posizione dello spazio riservato alle autorizzazioni rilasciate dalla USL. 1.3. Caratteristiche della carta del modulo: Il modulo è stampato in carta filigranata prodotta dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in esclusiva per il Servizio sanitario nazionale. In filigrana sono riportati a tappeto il simbolo del caduceo e le lettere SSN (Servizio Sanitario Nazionale). Il disegno della filigrana è riportato nell'allegato 12. La carta, idonea alla lettura ottica, presenta le seguenti caratteristiche: peso: gr 85-90 il m(Elevato al Quadrato); spessore: mm 0,089-0,092; impasto: 100% cellulosa bianchita fondo neutro; opacità: (86-88)%; lunghezza di rottura: m 4,500 (media). 1.4. Struttura del ricettario: I moduli sono raccolti in blocchi di 100 esemplari cuciti con due punti metallici sul lato corto superiore nel formato A e sul lato corto sinistro nel formato B.