[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento civile a carico di un parlamentare per risarcimento del danno derivante da espressioni asseritamene lesive dell’onore altrui pronunciate nel corso di trasmissione televisiva - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione della corte d’appello di milano, sezione seconda civile - Sussistenza dei requisiti oggettivo e soggettivo per l’instaurazione del conflitto - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.. E' ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte d'appello di Milano nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione adottata da quest'ultima il 7 ottobre 2003, con la quale è stata ritenuta l'insindacabilità di opinioni rese da un proprio componente nel corso di una trasmissione televisiva, opinioni per le quali è pendente procedimento civile per risarcimento danni. Sussistono infatti i requisiti soggettivo e oggettivo per l'ammissibilità del ricorso, dal momento che sia la Corte d'appello ricorrente sia la Camera dei deputati sono legittimate ad esser parte di un conflitto, in quanto competenti a dichiarare la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano e viene, inoltre, lamentata la lesione della sfera di attribuzione costituzionalmente garantita all'autorità ricorrente in conseguenza dell'esercizio del potere di dichiarare l'insindacabilità a norma dell'art. 68, primo comma, Cost.