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tenuto conto che le zone speciali di conservazione sono soggette alle misure di conservazione introdotte dal decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 17 ottobre 2007, "Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (ZSC) e a Zone di protezione speciale (ZPS)", si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti e delle circostanze esposti; quale importanza strategica per la difesa nazionale abbiano tali esercitazioni, se le attività condotte nell'area siano avvenute nel rispetto del decreto ministeriale citato e se siano stati determinati e valutati tutti gli impatti sugli habitat e le specie della rete Natura 2000, che tali attività di esercitazione hanno causato; se non si ritenga urgente ed opportuno fermare immediatamente le esercitazioni periodiche per evitare un doppio danno economico ed ambientale delle comunità e del territorio, garantendo le comunità e gli enti locali interessati che l'intera area dell'esercitazione venga interamente bonificata e se non si ritenga necessario ed urgente trovare un altro sito idoneo, di concerto con la Regione e gli enti locali. Atto n. 4-06307 CASTIELLO Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: i fondi del PNRR sono finalizzati anche al superamento del divario territoriale, per tali ragioni è stata prevista la riserva del 40 per cento a favore delle Regioni del Sud, per gli investimenti territorializzabili; gli investimenti territorializzabili del programma Next generation EU sono quelli relativi a strade, ferrovie, asili, porti, sanità, eccetera. Gli investimenti non territorializzabili sono quelli relativi a satelliti, portali turistici, cybersecurity ; nelle tabelle consegnate al Parlamento europeo, ma non a quello italiano, negli investimenti non territorializzabili sono inseriti anche investimenti territorializzabili; la somma di maggior rilievo delle risorse territorializzabili del PNRR che sono state inserite nelle tabelle degli interventi non territorializzabili è costituita dalle risorse destinate alla realizzazione del sistema di segnalazione ferroviario ERTMS, un modello intelligente di controllo del traffico dei treni, atto a garantire la circolazione in sicurezza. Questa voce da sola vale 2,97 miliardi di euro e rappresenta la voce più consistente nel capitolo infrastrutture. Tale innovazione si effettuerà su 178 specifiche tratte, di cui appena un decimo nel Mezzogiorno; l'assenza di un sistema di controllo del traffico dei treni ha fatto sì che il 12 luglio 2016, a causa di un errore umano, sulla tratta Andria-Corato delle Ferrovie Sud-Est della Puglia si scontrassero due treni pendolari viaggianti in sensi opposti sullo stesso binario, e nell'incidente morirono 23 viaggiatori; le linee regionali campane in gestione all'EAV sono sprovviste di sistemi di controllo del traffico dei treni del modello ERTMS, e ciò ha reso necessario l'imposizione di limiti velocità in ottemperanza alle prescrizioni dell'ANSFISA. Il rallentamento del traffico sulle linee EAV crea quotidiani disagi ai cittadini campani, si chiede di conoscere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per garantire alle regioni del Sud la quota del 40 per cento degli investimenti territorializzabili del PNRR, anche per gli investimenti ferroviari. Atto n. 4-06308 AUGUSSORI Al Ministro della salute Premesso che: la normativa italiana prevede elenchi di Paesi per i quali sono in vigore differenti limitazioni all'ingresso sul territorio nazionale. In particolare, nell'elenco A sono indicati i Pesi per cui non sono previsti limitazioni né l'obbligo di dichiarazione tramite il "passenger locator form" (PFL); nell'elenco B gli Stati e i territori a basso rischio epidemiologico, ove al momento non è ricompreso nessuno Stato; l'elenco C ove è indicata una serie di Paesi per cui si prevede che per l'ingresso in Italia si debba procedere alla compilazione del PLF e alla presentazione della certificazione verde COVID-19 o altra certificazione equipollente; l'allegato D dove è indicata una serie di Paesi per cui per l'ingresso in Italia è previsto previa compilazione del PLF, l'effettuazione di tampone molecolare o antigenico nelle 72 ore prima dell'ingresso, ed il possesso di certificazione verde COVID-19, o certificato equivalente; infine, per gli individui provenienti dai Paesi di cui nell'elenco E, di cui fanno parte tutti gli Stati e territori non espressamente indicati in altro elenco, si prevede che, oltre all'assoggettamento agli obblighi previsti per i Paesi di cui all'allegato D, è prevista la sottoposizione ad isolamento fiduciario presso l'indirizzo indicato nel PLF per 10 giorni e l'effettuazione di un ulteriore tampone molecolare o antigenico; sono previste delle deroghe per gli individui provenienti dai Paesi che in via residuale sono da considerarsi inseriti nell'elenco E, in ordine all'isolamento fiduciario. In particolare le deroghe sono previste per: il personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie; il personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore; ai funzionari e agli agenti, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, il personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, il personale militare; agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta alla settimana; agli ingressi mediante voli "COVID tested "; nell'elenco E si rinviene una lacuna, in particolare nella misura in cui non si prevede che siano esonerati dall'obbligo di quarantena anche coloro che si spostano all'estero per comprovate e ineludibili esigenze familiari in ordine al ricongiungimento con i propri congiunti, figli, genitori, fratelli e sorelle; stanti le misure volte a contenere la diffusione del virus da SARS-CoV-2, al momento, è di cruciale importanza garantire il pieno rispetto dei diritti fondamentali, che inevitabilmente nella fase più grave dell'emergenza hanno subito delle notevoli limitazioni. Invero, sulla scorta dei principi come quello di ragionevolezza, necessità e proporzionalità si ritiene opportuno procedere alla revisione di alcune misure che potrebbero apparire sproporzionate alla luce dell'attuale fase emergenziale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno predisporre delle idonee soluzioni a questo vulnus normativo, provvedendo all'inserimento nell'elenco dei casi di deroga all'obbligo di quarantena per l'arrivo dai Paesi di cui all'allegato E anche le ipotesi di viaggi motivati da ragioni familiari, nonché per comprovate esigenze lavorative e di studio non limitate ad una breve permanenza presso il territorio estero, per evitare sproporzionate e non necessarie limitazioni delle libertà fondamentali, tenendo conto del completamento del ciclo vaccinale dell'individuo e la previsione della misura di prevenzione in ordine all'effettuazione del tampone molecolare con esito negativo nelle 48 ore precedenti al rientro nel territorio italiano.