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Il paragrafo 3 dell'articolo 18 del regolamento Aste precisa che «i soggetti di cui al paragrafo 1, lettere b) [i.e. imprese di investimento] e c) [i.e. banche] possono chiedere di essere ammessi a partecipare direttamente all'asta per conto dei loro clienti in riferimento a prodotti non costituiti da strumenti finanziari, purché lo Stato membro in cui essi sono stabiliti abbia adottato una normativa che consenta alle autorità nazionali competenti [i.e. Consob e Banca d'Italia] di autorizzare tali soggetti a presentare offerte per conto dei loro clienti». Infine, l'articolo 59, paragrafo 4, del regolamento Aste prevede che «le autorità nazionali competenti designate dagli Stati membri [i.e. Consob e Banca d'Italia] in cui sono stabiliti i soggetti di cui al paragrafo 1 provvedono ad autorizzare tali soggetti ad esercitare le attività contemplate dallo stesso paragrafo [i.e. presentare offerte per conto di terzi], nonché a far rispettare le norme di condotta di cui ai paragrafi 2 e 3, in particolare attraverso il trattamento delle denunce presentate per violazione di tali norme.». Con specifico riferimento alle ipotesi di revoca dell'autorizzazione concessa ai soggetti legittimati a operare su mercato delle emission allowances , il paragrafo 6, lettera b) , dell'articolo 59 del regolamento Aste, prevede che «[...] Lo Stato membro procura che: [...] sia predisposto un procedimento per il trattamento delle denunce e la revoca dell'autorizzazione in caso di inadempimento degli obblighi inerenti alla stessa». Inoltre, il successivo paragrafo 7 prevede che «I clienti degli offerenti di cui al paragrafo 1 possono presentare denuncia alle autorità competenti di cui al paragrafo 3 per inosservanza delle norme di condotta di cui al paragrafo 2, secondo le regole procedurali vigenti per il trattamento delle denunce nello Stato membro che vigila sul soggetto di cui al paragrafo 1». Per dare attuazione al quadro normativo sopra delineato, il comma 1, lettera a) , dell'articolo in esame introduce, nell'ambito della parte II del TUF rubricata « Disciplina degli intermediari », un nuovo articolo 20- ter sull'autorizzazione e la vigilanza dei soggetti legittimati a presentare domanda di partecipazione al mercato delle aste, ai sensi del regolamento (UE) n. 1031/2010, che prevede: – l'attribuzione alla Consob della competenza ad autorizzare i soggetti che beneficiano dell'esenzione prevista dalla MiFID II a presentare offerte nel mercato delle emission allowances , secondo quanto previsto dall'articolo 18, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1031/2010 (si veda il comma 1), con conseguente attribuzione anche del compito di vigilare sul rispetto, da parte di questi ultimi, delle regole di comportamento stabilite dall'articolo 59 della menzionata normativa europea (si veda il comma 2). Nell'ottica di garantire efficacia all'azione di enforcement , il citato comma 2 assegna alla Consob tutti i poteri di vigilanza (informativi, di indagine, ispettivi e di intervento, nonché la potestà di adottare provvedimenti ingiuntivi) attualmente previsti con riferimento agli intermediari abilitati; – l'autorizzazione ex lege a Sim e banche italiane, iscritte nei rispettivi albi, a operare nel mercato delle aste delle quote di emissione per conto dei loro clienti qualora risultino già autorizzate alla prestazione dei servizi di investimento di negoziazione per conto proprio o di esecuzione di ordini (si veda il comma 3). Con specifico riferimento alla vigilanza sull'attività posta in essere dai menzionati intermediari, viene ribadito che resta fermo, anche ai fini dell'applicazione delle norme di condotta previste dall'articolo 59 del regolamento Aste, il complesso delle disposizioni dettate dal TUF per la prestazione dei servizi e delle attività di investimento; – la facoltà per la Consob di dettare disposizioni di attuazione delle regole fissate dall'articolo 59 della citata fonte europea, al fine di assicurare coerenza all'intera disciplina e favorire un'omogenea applicazione della stessa (si veda il comma 4). In particolare, il richiamo specifico ai paragrafi 2, 3, 4, 5 e 6 del menzionato articolo 59 risulta funzionale a meglio delineare gli ambiti della potestà regolamentare riconosciuta alla Consob, che può pertanto esplicarsi con riferimento alle regole di condotta che i soggetti legittimati a presentare domanda di partecipazione al mercato delle aste sono tenuti ad osservare, nonché con riguardo alla procedura di autorizzazione dei soggetti esentati ai sensi della MiFID II e all'eventuale revoca dell'autorizzazione in caso di violazioni gravi e sistematiche delle norme di condotta previste dallo stesso regolamento europeo. Tale soluzione consente, da un lato, di calibrare le generali prescrizioni comportamentali individuate dalla normativa europea secondo un approccio di proporzionalità che tenga conto delle peculiarità dei soggetti legittimati ad operare sul mercato delle aste (che possono infatti identificarsi in soggetti diversi da Sim e banche e, come tali, essere connotati da ridotte dimensioni e da una minore complessità organizzativa e procedurale); dall'altro, consente all'Autorità di vigilanza di dettagliare l’ iter volto al rilascio ovvero alla revoca dell'autorizzazione concessa, ivi compresi i termini dell'istruttoria e la documentazione a tal fine necessaria, in analogia alla delega già contenuta nel TUF con riguardo agli intermediari abilitati. Infine, l'articolo 59, paragrafo 6, lettera a) , del regolamento (UE) n. 1031/2010 dispone che le competenti autorità nazionali siano dotate dei poteri di indagine necessari e possano altresì applicare «sanzioni efficaci, proporzionali e dissuasive» in caso di violazione delle regole prescritte. Conseguentemente, il comma 1, lettere b) , c) e d), dell'articolo in esame apporta le necessarie integrazioni alla parte V del TUF rubricata « Sanzioni » al fine di prevedere l'applicazione, nei confronti dei responsabili delle violazioni delle regole di comportamento dettate dall'articolo 59, paragrafi 2, 3 e 5, del regolamento (UE) n. 1031/2010 e delle relative disposizioni di attuazione, delle sanzioni amministrative già previste con riferimento agli intermediari abilitati. Il capo V reca disposizioni in materia di diritto d'autore. L'articolo 9 reca disposizioni di attuazione della direttiva (UE) 2017/1564 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 settembre 2017, relativa a taluni utilizzi consentiti di determinate opere e di altro materiale protetto da diritto d'autore e da diritti connessi a beneficio delle persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa. Tale direttiva ha modificato la direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione e ha previsto eccezioni o limitazioni al diritto d'autore e ai diritti connessi per la realizzazione e la diffusione di copie, in formati accessibili, di determinate opere e di altro materiale protetto e per lo scambio transfrontaliero di tali copie.