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3 Gli scrutatori sono nominati tra gli elettori non candidati, almeno dieci giorni prima delle elezioni, dal comitato elettorale circoscrizionale, nell'ambito delle designazioni effettuate dai presentatori delle liste o, in mancanza, d'ufficio. 4 Se uno scrutatore è assente all'atto dell'insediamento del seggio, il presidente nomina scrutatore uno degli elettori. Se il presidente è assente all'atto dell'insediamento del seggio, il comitato elettorale circoscrizionale procede alla nomina del sostituto. 5 Ai presidenti dei seggi, ai segretari e agli scrutatori spetta un rimborso spese, il cui importo è stabilito con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. 17 (Operazioni di scrutinio) 1 L'assegnazione delle buste contenenti le schede ai singoli seggi è effettuata a cura del comitato elettorale circoscrizionale. 2 Per le modalità delle operazioni di scrutinio, si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni recate dall'articolo 14 della legge 27 dicembre 2001, n. 459. 3 Il comitato elettorale circoscrizionale procede al riesame delle schede contenenti voti contestati e provvisoriamente non assegnati e, tenendo presenti le annotazioni riportate a verbale nonché le contestazioni e i reclami presentati, decide sull'assegnazione dei voti stessi. 4 Al di fuori delle ipotesi di cui al comma 3, il comitato elettorale circoscrizionale non può riesaminare le schede già scrutinate dal seggio elettorale e le schede da questo dichiarate nulle. 5 Al momento dello spoglio, prima dell'apertura della busta contenente il voto dell'elettore, devono essere verificate la corrispondenza della copia del documento d'identità, inserito dall'elettore nella busta contenente il tagliando, con il nominativo risultante dagli elenchi consolari, e la corrispondenza della firma apposta sul tagliando con quella apposta sul documento d'identità. 6 Per ogni caso non disciplinato dalla presente legge o controverso si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361. 18 (Ripartizione dei seggi) 1 I seggi sono attribuiti in maniera proporzionale rispetto ai voti riportati dalle liste. 2 Nell'ambito di ogni lista i candidati sono proclamati eletti secondo l'ordine delle rispettive cifre individuali, costituite dalla cifra di lista aumentata dei voti di preferenza. A parità di cifra, sono proclamati eletti i candidati che precedono nell'ordine di lista. 3 In caso di parità di voti tra liste, le disposizioni del comma 1 si applicano alla lista il cui candidato ha ottenuto la più alta cifra individuale. In caso di ulteriore parità tra questi si considera la lista con il candidato più anziano di età tra quelli che hanno conseguito la cifra individuale più elevata. 19 (Proclamazione degli eletti) 1 Il comitato elettorale circoscrizionale, sulla base dei risultati dello scrutinio, procede alla proclamazione del presidente e degli eletti, e alla redazione del verbale delle operazioni elettorali, che è sottoscritto da tutti i componenti del comitato stesso. 2 La comunicazione dell'avvenuta conclusione delle operazioni di voto è data con le stesse modalità previste dall'articolo 11, comma 2. 20 (Poteri e funzioni del presidente) 1 È proclamato eletto presidente del Comitato il candidato presidente collegato alla lista elettorale che ha riportato il maggior numero di voti validi. 2 Il presidente cessa dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti del Comitato. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno un terzo dei componenti ed è messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Se la mozione è approvata, si procede allo scioglimento del Comitato. 3 Fatto salvo quanto previsto dall'ordinamento locale, il presidente ha la rappresentanza legale del Comitato. Egli convoca il Comitato almeno una volta ogni quattro mesi e quando lo richiede per iscritto almeno un terzo dei suoi componenti, ovvero l'autorità consolare. 21 (Poteri e funzioni dell'esecutivo) 1 Il Comitato elegge un esecutivo composto da un vicepresidente, in rappresentanza della lista proporzionalmente minoritaria del Comitato, un segretario e un tesoriere. 2 Il presidente del Comitato fa parte dell'esecutivo e lo presiede. 3 L'esecutivo istruisce le sessioni del Comitato e opera secondo le sue direttive. 22 (Sedute del Comitato e validità delle deliberazioni) 1 Le sedute del Comitato sono pubbliche. La pubblicità è assicurata anche mediante pubblicazione dei resoconti sull'albo consolare e comunicazione ai mezzi di informazione locali. 2 Il Comitato adotta un regolamento interno che disciplina la propria organizzazione e le modalità di funzionamento. 3 Salvo quanto diversamente previsto dalla presente legge, il Comitato adotta le proprie deliberazioni a maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto del presidente. Per la validità delle deliberazioni è necessaria la presenza della metà più uno dei componenti in carica. 4 Il capo dell'ufficio consolare, o un suo rappresentante appositamente delegato, partecipa alle sedute del Comitato, senza diritto di voto. Alle sedute del Comitato possono, altresì, essere chiamati a partecipare a titolo consultivo esperti esterni in relazione agli argomenti in esame. 5 Alle sedute possono partecipare, senza diritto di voto, i membri del Consiglio generale degli italiani all'estero residenti nel Paese e i parlamentari italiani. 23 (Disposizione abrogativa) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, la legge 23 ottobre 2003, n. 286, è abrogata. 24 (Copertura finanziaria) 1 Dall'attuazione degli articoli 3 e 5 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 2 All'onere derivante dall'attuazione degli articoli 11, 12, 13, 14, 16 e 17, valutato in 9 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021, si provvede a valere sugli stanziamenti di cui all'articolo 27 della legge 23 ottobre 2003, n. 286.