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2 I piani di protezione civile di cui al comma 1 sono inseriti nel piano di protezione civile della regione Campania e costituiscono parte integrante, per i rispettivi comuni di cui all'articolo 1, delle Linee guida per la redazione del Piano comunale di protezione civile. 3 Il piano comunale di protezione civile approvato dal Consiglio comunale costituisce regolamento per i dipendenti del comune, ai quali sono assegnati precisi compiti da svolgere in caso di allarme o emergenza vulcanica, come individuati negli strumenti attuativi dei piani medesimi. Analoghe disposizioni, ai sensi dell'articolo 15 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, e successive modificazioni, possono essere emanate dal Sindaco per i servizi di emergenza, i volontari di protezione civile, le associazioni e le aziende operanti sul territorio comunale. 4 Il piano comunale di protezione civile si avvale delle risorse immediatamente disponibili al momento della sua redazione. Per eventuali interventi e per la realizzazione di strutture volti a migliorare la gestione dell'emergenza, il comune ne richiede l'inserimento nel programma straordinario di interventi per la mitigazione del rischio vulcanico nell'area vesuviana e flegrea. 5 Il piano comunale costituisce oggetto di esercitazioni, da tenersi con cadenza almeno biennale in tutti i comuni di cui all'articolo 1. Il medesimo piano è reso pubblico e divulgato presso la popolazione a cura del sindaco, con il supporto dell'ufficio speciale di cui all'articolo 4. 6 La regione Campania coadiuva i comuni nella stesura dei piani comunali di emergenza di cui al presente articolo. 3 (Ruolo dei comuni) 1 Ai fini del coordinamento delle attività di cui alla presente legge, i comuni di cui all'articolo 1 attivano forme di convenzione obbligatoria, ai sensi dell'articolo 30 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, provvedendo in particolare alla costituzione di un ufficio di supporto all'ufficio speciale di cui all'articolo 4. L'ufficio di supporto si avvale delle risorse umane e strumentali messe a disposizione dai comuni medesimi, secondo quanto previsto dalle relative intese tra comuni. 4 (Istituzione dell’ufficio speciale per il piano Vesuvio e il piano Campi Flegrei) 1 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituito, presso il Dipartimento nazionale di protezione civile, l'ufficio speciale per il piano Vesuvio e il piano Campi Flegrei. 2 L'ufficio speciale di cui al comma 1, con sede in Campania, è diretto da un esperto di comprovata esperienza nel settore della protezione civile e del rischio vulcanico, nominato con delibera del Consiglio dei ministri, ai sensi legge 23 agosto 1988, n. 400, sentiti il Capo del Dipartimento della protezione civile, la regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e i comuni di cui all'articolo 1. 3 Il Direttore dell'ufficio speciale di cui al comma 1 rimane in carica cinque anni ed assume, ai fini di cui alla presente legge, tutte le competenze inerenti alla pianificazione dell'emergenza vulcanica nell'area vesuviana e flegrea previste dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225 e dalla legge 15 marzo 1997, n.59, già affidate al Dipartimento della protezione civile, alla Prefettura di Napoli, alla regione Campania e alla provincia di Napoli nonché ai comuni di cui all'articolo 1. 4 In caso di emergenza vulcanica, ai sensi dell'articolo 2 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, la direzione dell'emergenza resta comunque affidata al Capo del dipartimento della protezione civile sulla base dei piani di cui all'articolo 2. 5 Per lo svolgimento dei compiti di cui all’articolo 5, l'ufficio speciale si avvale, oltre che dell'ufficio di supporto di cui all'articolo 3, di dipendenti dell'Amministrazione pubblica distaccati o comandati e, qualora tra questi non fossero rinvenibili le necessarie professionalità, della consulenza di persone, società o di istituti di ricerca nazionali o internazionali di comprovata esperienza nel settore oggetto di intervento. 5 (Compiti dell'ufficio speciale per il piano Vesuvio e il Piano Campi Flegrei) 1 All'ufficio speciale per il piano Vesuvio e il piano Campi Flegrei sono attribuiti i seguenti compiti: a l’eventuale riformulazione, al fine della salvaguardia delle popolazioni e della mitigazione del rischio vulcanico nell'area vesuviana e flegrea, dell'elenco dei comuni di cui all'articolo 1; b la redazione dei piani di protezione civile per le aree di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b); c la validazione dei progetti di viabilità o di riqualificazione viaria con utilizzo di fondi europei o altri fondi; d la redazione del Programma straordinario di interventi per la mitigazione del rischio vulcanico nell'area vesuviana e flegrea; e l’assicurazione dell’informazione e della trasparenza degli atti, nonché l’organizzazione di esercitazioni per l'evacuazione e la messa in sicurezza della popolazione. 2 Ai fini di cui al comma 1, l'ufficio speciale per il piano Vesuvio e il piano Campi Flegrei provvede: a entro un anno dal suo insediamento, all'eventuale riformulazione dell'elenco dei comuni di cui all'articolo 1 e all'eventuale identificazione di altre aree a rischio vulcanico presenti nella regione Campania suscettibili di inserimento nei piani e nei programmi previsti dalla presente legge; b entro dodici mesi dalla data della sua istituzione, a redigere gli schemi dei piani di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b) e c) . Gli schemi sono trasmessi al Capo del Dipartimento della protezione civile, al presidente della giunta regionale della Campania, al sindaco della città metropolitana di Napoli e ai sindaci dei comuni di cui all'articolo 1 ai fini dell'acquisizione dei relativi pareri ed osservazioni che devono pervenire entro i successivi trenta giorni. Decorso tale termine, se dagli enti suddetti non pervengono all'ufficio speciale pareri ed osservazioni, gli schemi si intendono tacitamente accettati; c entro trenta giorni dalla acquisizione dei pareri e delle osservazioni di cui alla lettera b) , a redigere in via definitiva i piani di cui alla medesima lettera. I piani sono successivamente trasmessi al Presidente del Consiglio dei ministri il quale li adotta con proprio decreto; d all'aggiornamento annuale dei piani di cui alla lettera b) ; e entro dodici mesi dalla sua istituzione, a redigere lo schema del programma straordinario di interventi per la mitigazione del rischio vulcanico nell'area vesuviana e flegrea. Lo schema è trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della protezione civile,