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(Applausi dal Gruppo PD e del senatore Vitali) . PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, vi chiedo di prestarmi attenzione per organizzare i nostri lavori. La Commissione bilancio deve riunirsi per esprimere gli ultimi pareri. Propongo all'Assemblea una sospensione fino alle ore 15,30. Riprenderemo con la replica del Governo e procederemo con l'esame degli emendamenti. Se non vi sono osservazioni, procederei in tal senso. Sospendo pertanto la seduta fino alle ore 15,30. (La seduta, sospesa alle ore 12,15, è ripresa alle ore 15,32) . Colleghi, comunico che la 5 a Commissione non ha ancora concluso i suoi lavori. Pertanto, la seduta sarà nuovamente sospesa e riprenderà alle ore 16,30. FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, vorrei stigmatizzare la modalità con la quale stanno procedendo nei nostri lavori. Apprezzo che la Presidenza abbia celermente preso atto del fatto che non siamo ancora nelle condizioni di procedere poiché la Commissione bilancio non ha ultimato i propri lavori. Sicuramente non li ha ultimati in modo ordinato e, quindi, deve mettere in ordine i fascicoli, cosa che ci sta portando ad arrivare in Aula con tre testi in parallelo e ciò renderebbe molto difficile orientarci sia nella valutazione che nell'indicazione di voto cui, ovviamente, tutti noi teniamo. Aggiungo, e intervengo soprattutto per questo, che nella scorsa Conferenza dei Capigruppo avevamo concordato una specifica modalità di lavoro in Assemblea. È ovvio che la circostanza che siano arrivati ulteriori emendamenti che hanno richiesto tempi aggiuntivi per essere subemendati e che i lavori della Commissione bilancio non si siano ancora conclusi, con la conseguente impossibilità di iniziare a votare alle 15,30, fa sì che il Gruppo del Partito Democratico si ritenga libero da qualsiasi accordo preventivo, semplicemente per una questione di rispetto dei lavori e di tutti coloro che siedono in quest'Aula. (Applausi dal Gruppo PD) . Per noi, dunque, l'accordo per tentare di approvare entro questa sera il provvedimento non vale; ma, soprattutto, vale il principio che ognuno dei senatori che siedono in quest'Aula deve essere messo nelle condizioni reali e sostanziali di poter valutare tutti gli emendamenti e subemendamenti. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Senatore Ferrari, l'accordo è stato preso all'unanimità. La Presidenza prende atto della modifica del suo pensiero ma, come sempre, l'Assemblea è sovrana. Sospendo la seduta fino alle ore 16,30. (La seduta, sospesa alle ore 15,35, è ripresa alle ore 16,30) . Colleghi, la Commissione bilancio ha concluso i propri lavori, ma siamo in attesa dei pareri. Sospendo pertanto la seduta fino alle ore 17. (La seduta, sospesa alle ore 16,31, è ripresa alle ore 17,03) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. BITONCI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, intanto vorrei ringraziare il presidente Bagnai, tutti i funzionari della 6 a Commissione del Senato, ma devo dire soprattutto i commissari, senatori di maggioranza e di opposizione, perché mai come questa volta il testo è stato essenzialmente migliorato - com'è stato ribadito anche prima - grazie a un attento lavoro della Commissione e dei colleghi. Adesso vi farò anche qualche esempio specifico in cui l'attività emendativa ha portato a un miglioramento sostanziale del testo. Questo decreto-legge e rispondo anche a talune osservazioni di colleghi intervenuti in discussione generale - non è assolutamente un condono; soprattutto dal momento in cui è stata espunta anche la dichiarazione integrativa speciale, il testo è diventato una vera e propria pace fiscale. Era infatti nell'intento e nella ratio originaria cercare una soluzione in quello che è un rapporto migliorato con il cittadino contribuente. Ed è per quello che dal precontenzioso, passando attraverso le liti pendenti e tutti i temi legati alle rottamazioni (quindi rottamazione bis e ter ) per arrivare fino al processo tributario, si è lavorato sulla cancellazione non dell'imposta ma delle sanzioni e degli interessi, dando la possibilità - che ritengo legittima - di una rateizzazione lunga (cinque anni). Questa è la ratio su cui è stato costruito il provvedimento, che è estremamente ampio rispetto ai precedenti: si va dai primi processi verbali di constatazione, fino ad arrivare all'ultimo grado della Cassazione. Il lavoro svolto in Commissione è stato fondamentale; ad esempio, l'emendamento presentato dal Partito Democratico sull'adempimento collaborativo introduce un tema fondamentale, che ritroveremo nel decreto legislativo sulla crisi d'impresa, relativo alla transazione fiscale, cioè alla possibilità di arrivare a una definizione del rapporto tra il cittadino, l'impresa e il contribuente attraverso una verifica dell'effettiva valutazione della situazione patrimoniale e reddituale del soggetto, uno di quegli adempimenti che già in altri Stati viene utilizzato con grande successo. È per questo che esprimeremo parere favorevole all'emendamento 01.1 (testo 2), originariamente presentato dal Partito Democratico con il senatore D'Alfonso come primo firmatario, che amplia questo regime. Ovviamente nella stesura originaria era un ampliamento totale; noi facciamo un ampliamento parziale, per gradi, sapendo che già nel decreto legislativo sulla crisi d'impresa abbiamo inserito la novità sulla transazione, che ritengo estremamente importante. Un'altra novità importante che ha migliorato il decreto‑legge è stata sicuramente la sanatoria delle irregolarità formali, che ha completamente sostituito la dichiarazione integrativa speciale. Tutti gli errori che vengono fatti nella presentazione della dichiarazione e nella firma si potranno sanare con il pagamento di un importo molto piccolo anche per gli anni precedenti. Abbiamo, poi, reintrodotto il bonus bebè, un provvedimento che rappresenta la continuazione di quanto fatto dai Governi precedenti. Grazie alla copertura data dalla sanatoria delle irregolarità formali, abbiamo inoltre inserito un importo consistente, di 525 milioni di euro, destinato alle Regioni colpite dalle ultime calamità naturali. Anche questo è un provvedimento importante per molte Regioni e molte famiglie che hanno subìto queste calamità e hanno perso tutto. Vi è, poi, la sanzione minima del 10 per cento sugli assegni senza dicitura «non trasferibile» e altre cose che possono essere considerate minori, come la lotteria per finanziare i progetti filantropici. Infine, come anticipavo, il tema che ritengo fondamentale, perché "svuota-Cassazione": la possibilità di chiudere le liti pendenti con uno sconto. Pagando alla presentazione un 10 per cento e, successivamente, al primo grado di giudizio, con la vittoria del contribuente, pagando solo il 40 per cento si può chiudere il contenzioso tributario; in secondo grado, con il pagamento del 15 per cento con il pagamento del solo 5 per cento nel caso di doppia conforme (che significa vittoria in primo e secondo grado). Abbiamo pensato a una norma che dia una mano e alleggerisca il contenzioso, che è molto ampio: pensate che più del 50 per cento del contenzioso si ferma in Cassazione.