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« , pubblicati rispettivamente nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'8 marzo 2020, n. 62 del 9 marzo 2020, n. 64 dell'11 marzo 2020 e n. 76 del 22 marzo 2020, come » ; al terzo periodo, dopo le parole: « Le altre misure » è soppresso il seguente segno d'interpunzione: « , » . All'articolo 3: al comma 1, dopo le parole: « ulteriormente restrittive » sono inserite le seguenti: « rispetto a quelle attualmente vigenti » ; al comma 2, dopo le parole: « in contrasto con le misure statali » sono inserite le seguenti: « e regionali ». All'articolo 4: al comma 1: al primo periodo, le parole: « ai sensi dell'articolo 2, comma 1, » sono sostituite dalle seguenti: « ai sensi dell'articolo 2, commi 1 e 2, » e le parole: « euro 3.000 » sono sostituite dalle seguenti: « euro 1.000 » ; al secondo periodo, le parole: « le sanzioni sono aumentate » sono sostituite dalle seguenti: « la sanzione prevista dal primo periodo è aumentata » ; al comma 3: il primo periodo è sostituito dai seguenti: « Si applicano, per quanto non stabilito dal presente articolo, le disposizioni delle sezioni I e II del capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689, in quanto compatibili. Per il pagamento in misura ridotta si applica l'articolo 202, commi 1, 2 e 2.1, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 »; al secondo periodo, le parole: « di cui all'articolo 2, comma 1, » sono sostituite dalle seguenti: « di cui all'articolo 2, commi 1 e 2, » ; sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 » ; al comma 4, primo periodo, le parole: « violazioni ci cui al comma 2 » sono sostituite dalle seguenti: « violazioni di cui al comma 2 » e le parole: « l'autorità procedente » sono sostituite dalle seguenti: « l'organo accertatore » ; il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. In caso di reiterata violazione della disposizione di cui al comma 1, la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima » ; al comma 7, le parole: « Al comma 1 » sono sostituite dalle seguenti: « Al primo comma » ; al comma 9: al primo periodo, dopo le parole: « delle Forze di polizia » sono inserite le seguenti: « , del personale dei corpi di polizia municipale munito della qualifica di agente di pubblica sicurezza » ; dopo il secondo periodo è aggiunto il seguente: « Il prefetto assicura l'esecuzione delle misure di contenimento nei luoghi di lavoro avvalendosi anche del personale ispettivo dell'azienda sanitaria locale competente per territorio e dell'Ispettorato nazionale del lavoro limitatamente alle sue competenze in materia di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro ». Dopo l'articolo 4 è inserito il seguente: « Art. 4- bis . – (Proroga dei piani terapeutici) – 1. I piani terapeutici che comprendono la fornitura di protesi, ortesi, ausili e dispositivi necessari per la prevenzione, la correzione o la compensazione di menomazioni o disabilità, per il potenziamento delle abilità nonché per la promozione dell'autonomia dell'assistito, in scadenza durante lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, sono prorogati per ulteriori novanta giorni. I nuovi piani terapeutici sono autorizzati in base a protocolli e procedure semplificati stabiliti dalle regioni ». All'articolo 5: il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono alle attività previste dal medesimo decreto mediante l'utilizzo delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente ».. 1 1 Il decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 25 marzo 2020. Testo del decreto-legge Testo del decreto-legge comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Visto l'articolo 16 della Costituzione, che consente limitazioni della libertà di circolazione per ragioni sanitarie; Tenuto conto che l'organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato la pandemia da COVID-19; Preso atto dell'evolversi della situazione epidemiologica, del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e dell'incremento dei casi e dei decessi notificati all'Organizzazione mondiale della sanità; Ritenuta la straordinaria necessità e urgenza di emanare nuove disposizioni per contrastare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, adottando adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione del predetto virus; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 24 marzo 2020; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro della salute, di concerto con i Ministri della giustizia e dell'economia e delle finanze; emana il seguente decreto-legge: Articolo 1. Articolo 1. (Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19) (Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19) 1. Per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19, su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalità di esso, possono essere adottate, secondo quanto previsto dal presente decreto, una o più misure tra quelle di cui al comma 2, per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio 2020, termine dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, e con possibilità di modularne l'applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo l'andamento epidemiologico del predetto virus. 1. Per contenere e contrastare i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19, su specifiche parti del territorio nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalità di esso, possono essere adottate, secondo quanto previsto dal presente decreto, una o più misure tra quelle di cui al comma 2, per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio 2020, termine dello stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2020, e con possibilità di modularne l'applicazione in aumento ovvero in diminuzione secondo l'andamento epidemiologico del predetto virus. 2.