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la società, infatti, non riesce ad oggi a garantire l'impiego completo di tutta la forza lavoro per svolgere l'intero orario lavorativo previsto dal contratto applicato, al fine di salvaguardare l'intera struttura aziendale e non disperdere l'intero organico aziendale nella procedura di cassa integrazione guadagni straordinaria; la SAMTE Srl ha programmato di intraprendere, insieme alla Provincia di Benevento, che ne detiene il 100 per cento del capitale sociale, a breve, investimenti che prevedono anche un progetto di diversificazione dello Stir, e che avranno inizio non appena saranno terminate le perizie dei consulenti tecnici della Procura della Repubblica vi saranno le coperture finanziarie da parte della Provincia di Benevento; la SAMTE ha predisposto un piano industriale di rilancio dell'azienda, approvato dal socio unico, Provincia di Benevento, che prevede l'ampliamento e la diversificazione delle attuali lavorazioni, al fine di rispondere all'esigenza di lavorazione di più categorie di rifiuti, soddisfacendo l'esigenza del territorio provinciale e regionale; è intenzione della SAMTE adibire l'impianto alla lavorazione e allo smaltimento delle ecoballe ''parcheggiate'' da decenni nel territorio regionale; se non viene prorogata la cassa integrazione guadagni straordinaria scatterà il licenziamento immediato di oltre 30 unità operative, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda intervenire sulla questione; quale soluzione in particolare ritenga di attivare affinché questi lavoratori non vengano licenziati. Atto n. 4-02043 ACCOTO PRESUTTO MATRISCIANO LEONE ANGRISANI GALLICCHIO DONNO LUCIDI LANNUTTI GAUDIANO VANIN MONTEVECCHI PIRRO PELLEGRINI Marco DELL'OLIO FEDE CROATTI RICCARDI AGOSTINELLI NATURALE ROMAGNOLI TAVERNA COLTORTI ORTOLANI QUARTO PESCO GARRUTI LOMUTI CASTELLONE SANTILLO FERRARA Al Ministro della salute Premesso che: con decreto 9 ottobre 2013, il Ministero della salute ha approvato il programma presentato dalla Regione Marche per la realizzazione di strutture sanitarie extraospedaliere in vista del superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, ai sensi dell'articolo 3- ter , comma 2, del decreto-legge 22 dicembre 2011, n. 211, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 2012, n. 9; nello specifico, il programma prevedeva la realizzazione di una residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (REMS) nel comune di Fossombrone (Pesaro e Urbino), con una dotazione di 20 posti letto, per un importo a carico dello Stato di 3.239.335,16 euro; nelle more della costruzione dell'immobile destinato ad ospitare la REMS di Fossombrone, l'Azienda sanitaria unica regionale (ASUR) delle Marche ha stipulato annualmente, a partire dal 2015, convenzioni con strutture sanitarie private adibite a REMS, secondo i requisiti di legge; in particolare, dal giugno 2015 all'aprile 2016 è stata individuata la struttura "Serenity House" nel comune di Monte Grimano Terme, con 12 posti letto, gestita dalla società Eagles Srl; dall'aprile 2016 al marzo 2019 è stata utilizzata la struttura "Casa Gemelle" nel comune di Monte Grimano Terme, con 15 posti letto, gestita dalla società Atena Srl; a partire dal marzo 2019, la REMS provvisoria, con una capienza elevata a 20 posti letto, è insediata presso l'ex casa mandamentale "Le Badesse" nel comune di Macerata Feltria (Pesaro e Urbino), affidata in concessione per la durata di 30 anni dall'Agenzia del demanio alla società Atena Srl, a seguito di bando di gara aggiudicato nel 2016; nel febbraio 2016 erano stati avviati i lavori per la realizzazione della REMS di Fossombrone, a seguito della gara di appalto indetta dall'ASUR Marche e aggiudicata nel gennaio 2015; tuttavia la struttura è risultata in costruzione in un luogo diverso rispetto a quello indicato nel programma sottoposto all'approvazione del Ministero, e per di più ricade all'interno della fascia di rispetto di 150 metri dalla sponda destra del fiume Metauro, cioè in area paesaggisticamente vincolata ai sensi dell'articolo 142, comma 1, lettera c) , del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42; per tale difformità urbanistica, in seguito ad ordinanza di demolizione del dicembre 2017 da parte del Comune di Fossombrone, si sono interrotti i lavori, seppure in avanzata fase di completamento, ed è in corso un contenzioso legale tra l'amministrazione comunale, l'ASUR e la Regione Marche, che si prospetta di lunga durata e dagli esiti incerti; nel territorio comunale di Fossombrone insiste già una casa di reclusione con una capienza di 202 detenuti, pertanto si registra un'assoluta contrarietà, da parte della popolazione residente e dell'amministrazione comunale, ad ospitare un'altra struttura di prevenzione e sicurezza come la REMS; la REMS provvisoria "Le Badesse" di Macerata Feltria offre già la dotazione di posti letto complessivamente programmata per la Regione Marche, pari a quella che avrebbe dovuto contenere la struttura di Fossombrone, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi nelle sedi di competenza affinché siano individuate in modo condiviso e messe in atto soluzioni alternative alla realizzazione della REMS a Fossombrone, per esempio attribuendo carattere definitivo alla REMS già operante a Macerata Feltria, che già oggi assolve, seppure in via provvisoria, le esigenze previste per la Regione Marche nel programma di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. Atto n. 4-02044 BATTISTONI Ai Ministri della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: per geotermia si intende la disciplina delle scienze della terra che studia l'insieme dei fenomeni naturali coinvolti nella produzione e nel trasferimento di calore proveniente dall'interno della terra; l'energia geotermica può essere considerata come una forma di energia alternativa e rinnovabile; dall'inizio del 900 l'Italia sfrutta il calore della terra per produrre energia elettrica tramite la realizzazione di centrali elettriche geotermiche capaci di sfruttare la forza del vapore; l'Italia ha il merito di aver "scoperto" per prima in Europa l'esistenza del calore geotermico ed è tra i Paesi europei che produce più energia da geotermia (dati dell'Unione geotermica italiana); è all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri del 31 luglio 2019 l'approvazione del progetto dell'impianto pilota geotermico di Castel Giorgio, in provincia di Terni; l'impianto, se approvato, preleverà per almeno 25 anni 1.000 tonnellate all'ora di fluido geotermico ad alta temperatura da sotto il bacino del Tevere in Umbria e li scaricherà raffreddati sotto la falda acquifera del comune di Bolsena nel Lazio. Sarà uno scarico abusivo, in quanto non è stato autorizzato né dal Comune di Bolsena, né dalla Regione Lazio.