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All’articolo 67- quater , comma 5, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, il quarto e il quinto periodo sono soppressi»; al comma 2, le parole : «pari a 1,5 milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti : «pari a 2,5 milioni di euro, comprensivo di una quota pari a 500.000 euro finalizzata alle spese per il personale impiegato presso gli uffici territoriali per la ricostruzione (UTR) per l’espletamento delle pratiche relative ai comuni fuori del cratere»; dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: «2- bis . Al fine di assicurare la trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche, entro il 31 dicembre 2016 i comuni di cui ai commi 1 e 2, destinatari dei contributi straordinari ivi previsti, pubblicano nel proprio sito internet istituzionale le modalità di utilizzo delle predette risorse e i risultati conseguiti». Dopo l’articolo 3 è inserito il seguente: «Art. 3- bis . -- (Disposizioni concernenti i comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012). -- 1. All’articolo 1, comma 441, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, le parole: "30 giugno 2016" sono sostituite dalle seguenti: "30 settembre 2016". 2. Al fine di assicurare il completamento delle attività connesse alla situazione emergenziale prodottasi a seguito del sisma del 20 e 29 maggio 2012, i Commissari delegati delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto nominati ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012, n. 122, i comuni colpiti dal sisma individuati ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del citato decreto-legge n. 74 del 2012 e dell’articolo 67- septies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, e le prefetture-uffici territoriali del Governo delle province di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia sono autorizzati ad assumere personale con contratto di lavoro flessibile, in deroga ai vincoli di cui ai commi 557 e 562 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e di cui al comma 28 dell’articolo 9 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, per le annualità 2017 e 2018, nei medesimi limiti di spesa previsti per le annualità 2015 e 2016 e con le modalità di cui al comma 8 dell’articolo 3- bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. Agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante utilizzo delle risorse già disponibili sulle contabilità speciali dei Presidenti delle regioni in qualità di Commissari delegati per la ricostruzione, senza pregiudicare interventi e risorse finanziarie già programmati e da programmare di cui al decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1º agosto 2012, n. 122». All’articolo 4: dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1- bis . Limitatamente agli enti che comunicano le fattispecie di cui al comma 1 secondo le modalità e i termini previsti dal comma 2, per l’anno 2016 i termini per l’approvazione della variazione di assestamento generale di cui all’articolo 175, comma 8, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e per l’adozione della delibera che dà atto del permanere degli equilibri generali di bilancio di cui all’articolo 193, comma 2, del medesimo testo unico sono fissati al 30 settembre 2016»; al comma 2, dopo le parole: «di entrata in vigore» sono inserite le seguenti: «della legge di conversione». All’articolo 5: al comma 1, lettera b) , capoverso 463, le parole: «di cui al presente articolo» sono sostituite dalle seguenti: «di cui al comma 462»; dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: «3- bis . Entro il 31 dicembre di ciascuno degli anni 2016 e 2017, il Ministro dell’interno presenta alle Camere un’apposita relazione che evidenzi l’effettivo utilizzo delle risorse assegnate ai sensi dell’articolo 1, comma 458, della legge 28 dicembre 2015, n. 208». Dopo l’articolo 5 è inserito il seguente: «Art. 5- bis. -- (Disposizioni in favore delle famiglie delle vittime del disastro ferroviario di Andria -- Corato). -- 1. È autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l’anno 2016 ai fini della corresponsione di speciali elargizioni in favore delle famiglie delle vittime del disastro ferroviario di Andria -- Corato del 12 luglio 2016 e in favore di coloro che a causa del disastro hanno riportato lesioni gravi e gravissime. 2. La Presidenza del Consiglio dei ministri, d’intesa con i sindaci dei comuni di residenza delle vittime e dei soggetti che hanno riportato lesioni gravi e gravissime, individua le famiglie beneficiarie delle elargizioni di cui al comma 1 e determina la somma spettante a ciascuna famiglia e a ciascun soggetto. 3. A ciascuna delle famiglie delle vittime è attribuita una somma non inferiore ad euro 200.000, che è determinata tenuto conto anche dello stato di effettiva necessità. 4. Ai soggetti che hanno riportato lesioni gravi e gravissime è attribuita una somma determinata, nell’ambito del limite di spesa complessivo stabilito dal comma 1, in proporzione alla gravità delle lesioni subite e tenuto conto dello stato di effettiva necessità. All’attribuzione delle speciali elargizioni di cui al presente articolo si provvede nei limiti dell’autorizzazione di spesa di cui al comma 1. 5. Le elargizioni di cui al comma 1 spettanti alle famiglie delle vittime sono assegnate e corrisposte secondo il seguente ordine: a) al coniuge superstite, con esclusione del coniuge rispetto al quale sia stata pronunciata sentenza anche non definitiva di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e del coniuge cui sia stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato, e ai figli se a carico; b) ai figli, in mancanza del coniuge superstite o nel caso di coniuge rispetto al quale sia stata pronunciata sentenza anche non definitiva di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio o di coniuge cui sia stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato; c) ai genitori; d) a fratelli e sorelle se conviventi a carico; e) a conviventi a carico negli ultimi tre anni precedenti l’evento; f) al convivente more uxorio . 6.