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L'istituto mutuante, per i mutui agevolati assistiti da contributo dello Stato, potrà procedere all'esecuzione individuale immobiliare anche nel caso in cui il mutuatario sia stato assoggettato a liquidazione coatta amministrativa, in deroga a quanto previsto dall'art. 3 della legge 17 luglio 1975, n. 400. Nel caso di alienazione con accollo del residuo mutuo, la garanzia dello Stato resta valida per il restante periodo di ammortamento. I provvedimenti di concessione del contributo devono essere comunicati al Ministero del tesoro e al Comitato per l'edilizia residenziale. Ai mutui agevolati concessi ai sensi della presente legge si applicano le disposizioni contenute nell'art. 10-ter del decreto-legge 13 agosto 1975, n. 376, convertito, con modificazioni, nella legge 16 ottobre 1975, n. 492, fatto salvo il potere regionale di concessione dei contributi di cui alla lettera l) del precedente art. 4". - Il testo dell'art. 10-ter del D.L. n. 376/1975 (Provvedimenti per il rilancio dell'economia riguardanti le esportazioni, l'edilizia e le opere pubbliche) è il seguente: "Art. 10-ter (Concessione dei mutui;garanzia).-I mutui di cui alla legge 1 novembre 1965, n. 1179, all'art. 72 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, alla legge 27 maggio, n. 166, e successive modificazioni e integrazioni, ed al presente decreto sono concessi dagli enti mutuanti anche quando le aree concesse dai comuni ai sensi dell'art. 35 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, non siano di proprietà dei comuni stessi semprechè sia stata stipulata la convenzione di cui al sopra richiamato art. 35, sia stato ottenuto il decreto di occupazione di urgenza e siano state iniziate le procedure di esproprio. Nel caso previsto dal precedente comma la garanzia di cui all'art. 15 della legge 27 maggio 1975, n. 166, è immediatamente operante e copre l'intero credito dell'ente mutuante. La garanzia di cui all'articolo 13 del decreto- legge 2 maggio 1974, n. 247, è elevata fino all'importo del 100 per cento. Gli enti mutuanti stipulano con i soggetti interessati il contratto condizionato di mutuo entro trenta giorni dalla ricezione della documentazione necessaria per la stipulazione oltre che del provvedimento di concessione dei contributi da parte del Ministero dei lavori pubblici. - Per il testo dell'art. 4-bis del D.L. n. 462/1983 convertito in legge, con modificazioni, dalla legge n. 637/1983 vedasi nota all'art. 2. - Il testo dell'art. 20 della citata legge n. 457/1978 è il seguente: "Art. 20 (Limiti di reddito per l'accesso ai mutui agevolati e relativi tassi).-Limiti massimi di reddito per l'accesso ai mutui agevolati, di cui alla presente legge, da destinare all'acquisto, alla costruzione, all'ampliamento o al riadattamento di un'abitazione e quelli per l'assegnazione di un'abitazione fruente di mutuo agevolato, sono fissate: a) per gli assegnatari di abitazioni costruite da enti pubblici e destinate ad essere cedute in proprietà; per i soci di cooperative edilizie a proprietà individuale o loro consorzi; per gli acquirenti di abitazioni realizzate da imprese di costruzione o loro consorzi e per i privati; 1) in L. 21.000.000 con mutui al tasso del 4,5 per cento; 2) in L. 25.000.000 con mutui al tasso dell'8 per cento; 3) in L. 30.000.000 con mutui al tasso del 12 per cento; b) per gli assegnatari di abitazioni costruite da comuni o da istituti autonomi per le case popolari, destinate ad essere date in locazione in L. 25.000.000, e per i soci di cooperative edilizie a proprietà indivisa o loro consorzi, in L. 21.000.000. I limiti di reddito ed i tassi anzidetti sono soggetti a revisione biennale ai sensi della lettera o) dell'art. 3. Ai fini della determinazione dell'onere a carico del mutuatario si tiene conto del reddito complessivo familiare quale risulta dall'ultima dichiarazione dei redditi presentata da ciascun componente del nucleo familiare prima dell'assegnazione o dell'acquisto dell'alloggio ovvero, nel caso di alloggi costruiti da privati, prima dell'atto di liquidazione finale del mutuo.