[resaula]

a giudizio dell'interrogante l'impostazione complessiva delle linee guida del recovery fund pubblicate dal Governo risulta pertanto ampiamente deludente e pericolosa, non utile per fronteggiare lo shock socioeconomico in cui si trova il nostro Paese, i cui possibili rischi lo espongono verso un declino inesorabile, considerati l'enorme debito pubblico e la scarsa affidabilità che il presente Governo desta in ambito mondiale, si chiede di sapere: quali valutazioni il Governo intenda esprimere con riferimento a quanto esposto; se intenda confermare l'introduzione prossima degli interventi riportati; in caso affermativo, se non convenga che l'efficacia di tali misure sia in evidente e netta controtendenza rispetto alle reali esigenze del sistema Paese, considerata la crisi socioeconomica causata dall'emergenza epidemiologica in corso; se al riguardo non convenga infine sulla necessità di rivedere in termini rapidi gli interventi richiamati, indirizzandoli verso decisioni di politica economica ed industriale più appropriate, potenziandone l'effetto e portando avanti riforme a lungo rimaste ferme nel corso di questa Legislatura. Atto n. 4-04330 DE BERTOLDI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: la recente sentenza del Tribunale di Udine, relativa alla legittimità dell'accordo contrattuale collettivo nazionale SNA-CONFSAL, contro la richiesta dell'INPS, che ha condannato il medesimo Istituto al pagamento delle spese di causa (sentenza n. 179/2020 pubblicata il 1° ottobre 2020, RG n. 147/2018), conferma, a giudizio dell'interrogante, oltre alla regolarità nei rapporti tra gli agenti di assicurazione in gestione libera ed i lavoratori dipendenti (rappresentati dalle organizzazioni che hanno aderito all'accordo), la stessa validità del contratto, che rimane il più diffuso nel settore, rafforzandone le ragioni; al riguardo, il presidente del Sindacato nazionale degli agenti di assicurazione, Claudio Demozzi, ha rilevato che, i tentativi da parte degli ispettori del lavoro, che evidentemente hanno basato le loro contestazioni (peraltro verificatesi in molte occasioni) su pregiudizi rivelatesi infondati, possano finalmente (anche a seguito delle decisioni giudiziarie) terminare in via definitiva, consentendo quindi alla categoria degli agenti assicurativi (rispettosa delle leggi e che contribuisce diligentemente al pagamento delle imposte dovute) di svolgere la propria attività professionale in maniera serena e nelle condizioni idonee; lo stesso presidente dello SNA ha evidenziato come, in tutti gli accertamenti effettuati sul territorio nazionale a carico degli agenti, non sono mai emerse irregolarità, pertanto l'auspicio è di guardare in prospettiva in futuro professionale con maggiore fiducia, confidando un diverso atteggiamento da parte dell'Ispettorato nazionale del lavoro; l'accordo contrattuale, rileva ancora Demozzi, rappresenta quello largamente maggioritario di riferimento del settore assicurativo agenziale, acclarato anche dal buon funzionamento dell'ente bilaterale collegato EBISEP, le cui adesioni rappresentano un riscontro certo alla diffusione del contratto, con buona pace di chi ha cercato in ogni modo di ostacolarlo; l'interrogante evidenzia che tali osservazioni, in merito alle pressioni con le quali gli ispettori dell'INPS intervengono (nell'esercizio delle proprie funzioni) nella sfera di applicazione del contratto collettivo nazionale degli agenti di assicurazione con una delle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale, oltre ad essere condivisibili, destano sconcerto e preoccupazione, valutato che gli accertamenti di vigilanza verificatisi nel recente passato appaiono più come una invasione di campo, rispetto a come dovrebbe invece avvenire naturalmente lo svolgimento dei controlli e delle verifiche in modo più equilibrato e corretto, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto; se condivida le osservazioni critiche da parte del presidente dello SNA, relativamente all'eccessiva pressione da parte degli ispettori del lavoro in merito alle verifiche effettuate sulla legittimità dell'accordo contrattuale SNA-CONFSAL, di cui la sentenza del Tribunale di Udine ha confermato regolarità; quali iniziative di competenza intenda intraprendere, nei riguardi dell'INPS, al fine di garantire maggiore equilibrio e sobrietà da parte dell'Ispettorato del lavoro nell'esercizio delle proprie funzioni di attività ispettiva. Atto n. 4-04331 IANNONE Ai Ministri per i beni e le attività culturali e per il turismo e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il comune di Castellabate (Salerno) è immerso nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni, un luogo di rilevante interesse ambientale e paesaggistico, già patrimonio dell'UNESCO, area SIC Natura 2000, bandiera blu, cinque vele di Legambiente, uno dei borghi più belli d'Italia, ed è da sempre attento alla tutela dell'ambiente e della salvaguardia del proprio territorio; la Regione Campania con proprio decreto dirigenziale n. 310 del 12 dicembre 2019 ha approvato i lavori della conferenza dei servizi relativa all'approvazione della variante in corso d'opera della "bonifica della discarica comunale ubicata alla loc. Piano Melaino Torricella del comune di Castellabate", confermando il finanziamento di 1.296.000 euro già approvato con decreto dirigenziale n. 256 del 21 maggio 2018; a seguito dell'emanazione del decreto n. 310/2019, nel quale sono stati acquisiti tutti i pareri, nulla osta ed autorizzazioni, la Soprintendenza di Salerno ed Avellino, per il tramite del competente Ministero per i beni e le attività culturali, ha proposto ricorso presso la Presidenza del Consiglio dei ministri; fermo restando che la bonifica dei siti di discarica contaminati costituisce obbligo di legge più volte sancito dalla Corte di giustizia dell'Unione europea la quale ha più volte ribadito che in presenza della contaminazione di una discarica si è tenuti alle attività di bonifica ai sensi dell'art. 242, comma 8, del decreto legislativo n. 152 del 2006, non è tollerabile che proprio in un'area di rilevante interesse paesaggistico ed ambientale sia proprio lo stesso Ministero ad opporsi ad interventi di bonifica di un sito contaminato, con una motivazione che appare risibile rispetto all'importanza dell'intervento proposto; la Giunta regionale della Campania ha inoltrato una nota il 7 ottobre 2020 al Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei ministri, nella quale chiede di conoscere eventuali determinazioni in merito, atteso che la sospensione del decreto comporta la mancata attuazione degli interventi di variante al progetto con la consequenziale e dannosa revoca del finanziamento comunitario, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano determinarsi con urgenza permettendo al Comune di Castellabate di non perdere questo finanziamento ma soprattutto di rivendicare il diritto all'ambiente, alla salvaguardia del territorio ancora più urgente in una regione come la Campania troppe volte vittima di abusi.