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Fornisce supporto tecnico alle regioni o alle province autonome, agli enti regionali o delle province autonome, agli enti locali di competenza territoriale nonché ai concessionari di opere pubbliche, per le attività di verifica preventiva e valutazione dei progetti ai sensi dell'articolo 26 del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nonché per ulteriori attività ispettive e di controllo che richiedono accreditamento ai sensi delle norme UNI CEI EN ISO/IEC 17020 o norme similari. 2 L'Ufficio di cui al presente articolo è deputato allo svolgimento dei seguenti compiti: a controllo e verifica della realizzazione delle opere approvate nei Programmi di azione triennale e nei piani di azione annuale da parte delle società appaltatrici; b supporto tecnico per l'individuazione di piani di riassetto idrogeomorfologico e per gli interventi di tutela e ripristino causati dai fenomeni di dissesto nonché per gli effetti di terremoti o altri fenomeni calamitosi; c installazione, manutenzione e gestione di sistemi di allertamento per i fenomeni di dissesto, il livello idrometrico e la salubrità chimica dei corpi idrici, nonché delle stazioni e delle reti di stazioni per la telemisura dei fenomeni meteorologici; d realizzazione di interventi per contrastare l'erosione costiera, l'erosione superficiale del suolo agricolo e i processi di desertificazione, anche con l'utilizzo delle tecniche dell'ingegneria naturalistica; e realizzazione di interventi per la sistemazione o per il consolidamento di versanti o, in generale, per la riduzione della pericolosità di frana, anche con l'utilizzo delle tecniche dell'ingegneria naturalistica, accompagnati da un adeguato studio geologico e geomorfologico; f realizzazione e manutenzione ordinaria e straordinaria di argini, sponde o manufatti di difesa idraulica, nonché realizzazione di interventi di miglioramento della trasmissibilità e della conducibilità idraulica del suolo e realizzazione delle misure compensative per il rispetto dei princìpi dell'invarianza idraulica, della sicurezza idrogeologica e della sicurezza idraulica ai sensi dell'articolo 69 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; g realizzazione di interventi per migliorare il drenaggio delle acque meteoriche e delle caratteristiche del reticolo idrico superficiale, principale e secondario, favorendo azioni che mirino a controllare le naturali dinamiche di espansione periodica dei corsi d'acqua, diminuendone la pericolosità mediante l'individuazione e la realizzazione di aree di laminazione e di aree di esondazione naturale; h realizzazione di interventi per migliorare il drenaggio delle acque nell'intorno o nei pressi degli insediamenti civili e industriali, finalizzato al miglioramento della qualità abitativa; i realizzazione di piani di assestamento e di piani di gestione delle superfici boschive, di rimboschimento o di impianto di specie arbustive; l realizzazione di piani di forestazione urbana e periurbana; m realizzazione di piani di rinaturalizzazione, risanamento ambientale e conservazione della biodiversità; n realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere accessorie al reticolo stradale necessarie a garantire o a ripristinare corridoi biologici e il regolare deflusso delle acque nonché a favorire la stabilità del terreno, della roccia o della sede stradale; o realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia, definita ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera d) , del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, di infrastrutture ed edifici e di pertinenze secondo criteri antisismici, nonché interventi strutturali di adeguamento e di miglioramento sismici di infrastrutture ed edifici e di pertinenze, in cui la riduzione della vulnerabilità sismica sia opportunamente attestata in fase di progettazione da una perizia di un professionista abilitato; p rinforzo dei sistemi di fondazione esistenti anche finalizzato alla riduzione dei cedimenti differenziali; q monitoraggio strutturale periodico degli edifici pubblici e privati realizzati con le moderne tecniche non distruttive di analisi modale sperimentale e di analisi spettrale dei microtremori strutturali realizzati sulle strutture esistenti, previa presentazione di un adeguato progetto di monitoraggio da validare da parte delle unità di controllo provinciali preposte; r interventi compensativi realizzati da soggetti pubblici o privati finalizzati al raggiungimento dell'invarianza idraulica della singola trasformazione urbanistica o territoriale conforme ai vigenti strumenti urbanistici; s governo della rete viaria per la sicurezza infrastrutturale dei collegamenti stradali, ferroviari, marittimi, aerei. IV PROGRAMMA DI AZIONE TRIENNALE PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI STRATEGICI PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE E LO SVILUPPO ECOSOSTENIBILE DEL TERRITORIO E PIANI DI ATTUAZIONE ANNUALI 16 (Programma di azione triennale per la realizzazione di interventi strategici per la tutela dell'ambiente e lo sviluppo ecosostenibile del territorio) 1 Ciascun commissario straordinario e Presidente di provincia autonoma, nell'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 5, predispone un Programma di azione triennale per la realizzazione di interventi strategici per la tutela dell'ambiente e lo sviluppo ecosostenibile del territorio, di seguito denominato « Programma », in coerenza con i Piani di bacino distrettuale e, per le rispettive aree di competenza, in accordo con il Dipartimento della protezione civile, il Servizio geologico d'Italia dell'ISPRA e l'INGV. Il Programma, articolato per piani annuali, individua gli interventi puntuali da porre in essere, indica i comuni e i territori coinvolti e contiene la descrizione tecnica, il piano delle indagini geognostiche, il piano di manutenzione e le relative durate con annesso cronoprogramma degli interventi, nonché le singole stime di costo, la quota parte delle risorse finanziarie già assegnate a legislazione vigente per i medesimi interventi, ivi comprese quelle a valere sui fondi dell'Unione europea e sul bilancio regionale o della provincia autonoma, nonché il fabbisogno residuo per il finanziamento degli interventi previsti. Nel Programma sono elencati in una sezione dedicata anche gli interventi finanziati con le risorse di cui all'articolo 1, comma 1028, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e di cui all'articolo 24- quater del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, che sono esplicitamente esclusi da ulteriori finanziamenti e dal fabbisogno finanziario. 2 Nel Programma il commissario straordinario o il Presidente della provincia autonoma individua il cronoprogamma degli interventi e definisce « strategici » gli interventi per la tutela dell'ambiente e lo sviluppo ecosostenibile del territorio che ritiene debbano essere posti in essere in maniera prioritaria, anche facendo riferimento alle proposte progettuali del ReNDiS. Successivamente, definisce ciascun intervento del Programma in più dettagliati piani annuali.