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L'articolo 4 reca disposizioni relative all'istituzione di appositi registri dei medici di medicina tradizionale (competenti in fitoterapia e in agopuntura) e dei medici agopuntori secondo la metodica « ryodoraku », stabilendo che a tali registri possono iscriversi i professionisti abilitati all'esercizio della professione medica, in possesso di diploma in agopuntura secondo la metodica « ryodoraku » e la medicina tradizionale cinese (competenti in fitoterapia e in agopuntura), e il personale non medico munito del diploma per assistente sanitario rilasciato dalle università (nelle rispettive specialità) o da istituti equiparati. L'articolo 5 reca disposizioni in materia di formazione. Con tali disposizioni si intendono definire i princìpi generali per il riconoscimento degli istituti di formazione operanti nel settore in oggetto; in particolare, il comma 2 istituisce la Commissione per la formazione in medicina tradizionale cinese e in agopuntura secondo la metodica « ryodoraku », alla quale è attribuito il compito di definire i criteri per l'adozione degli ordinamenti didattici da parte delle università. I requisiti per l'esercizio di tali discipline sono fissati direttamente dalla legge e prevedono, tra l'altro, per i medici una formazione parauniversitaria articolata in un corso che duri almeno quattro anni, per un totale complessivo di almeno milleduecento ore, e che si conclude con il superamento di un esame di qualificazione. L'articolo 6 stabilisce i compiti della commissione di cui all'articolo 5. L'articolo 7 reca disposizioni in materia di accesso alle prestazioni sanitarie e di detraibilità delle spese sanitarie. In particolare, il comma 1 prevede l'apertura, nell'ambito delle strutture sanitarie pubbliche, di ambulatori per la medicina tradizionale cinese, per l'agopuntura secondo la metodica « ryodoraku » e per le tecniche di medicina olistica. Il comma 2 prevede, inoltre, che le spese sostenute per tali discipline si possano detrarre dall'imponibile ai fini della dichiarazione dei redditi: ciò favorisce l'accesso a tali discipline anche da parte delle fasce più deboli della popolazione e consente, altresí, la lotta all'evasione fiscale, considerato che le spese sostenute dal paziente sono comprovate da fatture e da ricevute del sanitario erogante e dagli scontrini fiscali relativi all'acquisto del prodotto prescritto. In tal modo si consentirà anche un risparmio indiretto per il Servizio sanitario nazionale, consentendo l'applicazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) in un ambito di libero mercato. L'articolo 8, infine, disciplina l'iscrizione d'ufficio ai registri professionali di cui all'articolo 4. In particolare, esso prevede che siano tutelati sia i medici sia i tecnici non medici che hanno conseguito il diploma di abilitazione all'esercizio dell'agopuntura secondo la metodica « ryodoraku », della medicina tradizionale cinese e delle tecniche di medicina olistica, prevedendo la loro iscrizione ai citati registri senza l'obbligo di frequentare i corsi di formazione prescritti dall'articolo 5 e di superare il relativo esame di abilitazione. Infatti l'esperienza pluriennale di tali soggetti, spesso anche decennale o ventennale, garantisce la precisa conoscenza da parte loro delle discipline oggetto delle rispettive attività.. Art. 1. (Finalità e oggetto) 1. La Repubblica riconosce come fattore essenziale per il progresso della scienza e della medicina, il principio del pluralismo scientifico e il valore diagnostico e terapeutico delle medicine olistiche, operanti anche nell'ambito della medicina occidentale moderna, rappresentate dall'agopuntura secondo la metodica « ryodoraku », e dalle tecniche da esse derivate: elettroagopuntura, moxibustione, riflessologia, farmacologia cinese e mediterranea e altre discipline affini, di seguito denominate «tecniche». 2. La Repubblica riconosce, altresì, la libertà di scelta terapeutica del paziente e la libertà di cura da parte del medico all'interno di un libero rapporto consensuale e informato con il paziente; tutela, altresì, l'esercizio delle terapie e delle medicine definite non convenzionali o integrate. 3. Le università statali e private, nell'ambito dei corsi di laurea delle facoltà di medicina e chirurgia, di farmacia, di scienze biologiche e di medicina veterinaria, istituiscono idonei corsi di studio e corsi di natura informativa relativi alle conoscenze di base teorico-pratiche concernenti la disciplina di cui al comma 1. 4. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con proprio decreto, definisce gli insegnamenti da inserire nei corsi di studio di cui al comma 3. Tali insegnamenti sono stabiliti di concerto con la Commissione per la formazione di cui all'articolo 5, comma 2. 5. Lo Stato provvede a un'adeguata qualificazione professionale degli operatori sanitari, medici e non medici, mediante l'istituzione di appositi corsi di formazione a fini terapeutici e diagnostici nelle discipline oggetto della presente legge. Tali corsi sono istituiti presso le strutture statali e private autorizzate dallo Stato, che provvede a controllarne l'attività, in particolare reprimendo l'esercizio delle discipline per fini illeciti. Art. 2. (Istituzione dei registri e pubblicità sanitaria) 1. Ai medici che hanno completato l' iter formativo di cui all'articolo 5, comma 6, iscritti nei registri di cui all'articolo 4 della presente legge, è riconosciuto l'uso della rispettiva qualifica professionale, nel rispetto delle disposizioni della legge 5 febbraio 1992, n. 175. 2. Con regolamento adottato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è modificata la composizione del Consiglio superiore di sanità al fine di garantire la partecipazione di un rappresentante per ciascuna delle discipline di cui all'articolo 1, comma 1, della presente legge, senza determinare nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato. Art. 3. (Fitoterapia tradizionale cinese e preparazioni galeniche magistrali) 1. In relazione alle piante officinali, all'utilizzo della parte di esse denominata «droga vegetale», alla tecnica estrattiva utilizzata, alla concentrazione in princìpi attivi, al processo produttivo, nonché alla forma e alla modalità di presentazione del prodotto, le stesse piante officinali e i loro derivati possono essere utilizzati sotto forma di: a) specialità registrate; b) preparazioni galeniche magistrali. 2. Le sostanze di origine vegetale e minerale utilizzabili a fini preventivi o curativi possono essere registrate come specialità medicinali, ai sensi del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, oppure come fitoterapici in conformità alle norme per l'autorizzazione all'immissione in commercio previste dal presente articolo. 3.