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tenuto conto che i fatti si sono svolti in un Paese estero e sono ascrivibili ad un funzionario di altissimo livello; se, in caso di esibizione illegittima della bandiera arcobaleno da parte del capo missione a Madrid, si sia già? proceduto all'obbligatoria segnalazione di tale condotta alla competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, potendosi configurare il reato di vilipendio alla bandiera. Atto n. 4-00411 LANNUTTI ACCOTO ANGRISANI AUDDINO BOTTO CAMPAGNA CASTELLONE CORRADO CROATTI DE LUCIA DESSI' DI GIROLAMO DI NICOLA DONNO DRAGO ENDRIZZI GALLICCHIO GAUDIANO GIANNUZZI GUIDOLIN LANZI LUPO MAIORINO MARINELLO MAUTONE MOLLAME MONTEVECCHI MORONESE MORRA NOCERINO PARAGONE PERILLI PESCO PIRRO Giuseppe PISANI PUGLIA RICCIARDI ROMANO TAVERNA TRENTACOSTE VONO Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: il 2 luglio 2018 avrebbe dovuto celebrarsi l'udienza preliminare che vede imputato il rettore dell'università di Tor Vergata, Giuseppe Novelli, per tentata concussione ai danni di Giuliano Grüner e per istigazione alla corruzione ai danni di Pierpaolo Sileri, i due professori aggregati che presentarono ricorsi al Tribunale amministrativo regionale contro le nomine di professori a loro avviso illegittime; l'udienza è stata rinviata, per la terza volta, al 10 dicembre 2018, a causa di assenza del giudice dell'udienza preliminare; nel capo di imputazione formulato dal pubblico ministero Mario Palazzi è scritto, tra l'altro, che il rettore avrebbe utilizzato, come strumento di minaccia nei confronti di Grüner, affinché rinunciasse al ricorso (vinto in appello cautelare con la significativa ordinanza del Consiglio di Stato, sezione VI, 1° febbraio 2018, n. 428, e con udienza definitiva fissata per il 19 novembre 2018), l'avvio di un procedimento disciplinare, con il quale gli avrebbe contestato addebiti per presunti illeciti risalenti all'anno 2012; il rettore avrebbe dichiarato al pubblico ministero, in sede di interrogatorio reso in data 27 luglio 2016: "Tengo a precisare che nel mese di febbraio 2016 l'Avv. Bruno mi parlò della possibilità di valutare il fatto che il Prof. Grüner durante il periodo in cui era nella fase di conferma in ruolo da ricercatore aveva comunque esercitato la libera professione. In tale contesto mandai letteralmente a quel paese l'Avv. Bruno perché non avevo alcuna voglia di parlare ancora della vicenda del Prof. Grüner"; in base alla legge n. 240 del 2010 (cosiddetta riforma Gelmini), l'unico organo competente ad avviare i procedimenti disciplinari nei confronti dei docenti universitari è il rettore (art. 10, comma 2); in base all'art. 6, comma 2, lett. g) , dello statuto dell'università di Tor Vergata , il pro rettore vicario (nella fattispecie, il professor Claudio Franchini, "maestro" di Marco Macchia, la cui nomina è proprio quella impugnata da Grüner) sostituisce il rettore in ogni caso di suo "impedimento", compreso quello per "conflitto di interessi"; presso l'università di Tor Vergata, il 4 aprile 2018, quindi in un solo giorno, sarebbe accaduto quanto segue: 1) sarebbe stato modificato il regolamento sui procedimenti disciplinari a carico dei docenti, attraverso l'introduzione di un nuovo comma 16 all'art. 5, secondo cui, in caso di "impedimento" del rettore, anche per "conflitto di interessi", l'avvio del procedimento disciplinare spetta non più al pro rettore vicario, bensì al "decano" (si tratta di una figura, quest'ultima, non prevista dalla legge, che corrisponde al docente più anziano in ruolo); 2) il direttore generale dell'ateneo, Giuseppe Colpani, avrebbe scritto una nota al rettore, nella quale avrebbe rappresentato che, da un articolo pubblicato su "Il Messaggero", edizione locale di Civitavecchia, il giorno 19 gennaio 2018, si desumerebbe che Grüner, nell'anno 2012, avrebbe esercitato la professione di avvocato, a favore del Comune di Civitavecchia, quando era necessariamente in regime di impegno universitario a tempo pieno (perché nel primo triennio di conferma), e che sarebbe stato opportuno avviare nei suoi confronti un procedimento disciplinare; 3) il rettore Novelli avrebbe risposto al direttore generale che, in base alla nuova norma regolamentare (quella introdotta lo stesso 4 aprile), e trovandosi lui in conflitto di interessi, la competenza doveva essere del decano; 4) il decano, professor Mauro Nacinovich (che insegna geometria), avrebbe avviato il procedimento disciplinare a carico di Grüner, delegando il professor Enrico Gabrielli (che insegna diritto civile); considerato che, a quanto risulta: quello avviato nei confronti di Grüner sarebbe lo stesso identico procedimento disciplinare a cui si è riferito il rettore in sede di interrogatorio davanti al pubblico ministero, e che è riportato nel capo di imputazione; la riforma Gelmini afferma perentoriamente che, in materia di procedimenti disciplinari riguardanti i docenti universitari, la contestazione degli addebiti deve avvenire, a pena di decadenza del procedimento stesso, entro 30 giorni dal momento della conoscenza dei fatti; come esposto, il rettore, lo ha affermato egli stesso al pubblico ministero, era già venuto a conoscenza dei presunti illeciti disciplinari ascrivibili a Grüner nel mese di febbraio 2016, su specifica "informativa" dell'avvocato Bruno, e in un momento in cui non si trovava in alcuna ipotesi di conflitto di interessi con Grüner stesso, giacché quest'ultimo avrebbe depositato in Procura la denuncia soltanto il 7 aprile 2016; il procedimento disciplinare nei confronti di Grüner, dunque, avrebbe dovuto necessariamente avviarsi entro 30 giorni a partire dal mese di febbraio 2016, ma ciò non è stato fatto, nonostante l'ateneo sapesse bene di essere decaduto, iuris et de iure , dal potere di avviare nei confronti di Grüner quel procedimento disciplinare. Grüner avrebbe presentato all'ateneo delle controdeduzioni scritte, nelle quali, tra l'altro, afferma quanto segue: "il sottoscritto non può oggettivamente escludere - anzi: