[normattiva_dump]

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 15 giugno 1931, n. 889, sul riordinamento dell'istruzione media tecnica; Visto il regio decreto 3 marzo 1934, n. 383, che approva il testo unico della legge comunale e provinciale; Visto il regio decreto-legge 21 settembre 1938, n. 2038, convertito nella legge 2 giugno 1939, n. 739; Visto l'art. 23 della legge 28 luglio 1961, n. 831; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1961, n. 1222, relativo agli orari ed ai programmi di insegnamento negli Istituti tecnici agrari; Vista la legge 22 novembre 1961, n. 1282, sul riordinamento dei servizi di vigilanza contabile e delle carriere del personale non insegnante delle scuole e degli Istituti di istruzione tecnica e professionale e dei convitti annessi; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 settembre 1963, n. 1759, concernente gli orari e programmi d'insegnamento per gli Istituti tecnici agrari specializzati per la viticoltura e l'enologia; Sulla proposta del Ministro Segretario di Stato per la pubblica istruzione, di concerto con quelli per l'interno e per il tesoro; Decreta: Art. 1 A decorrere dal 1 ottobre 1963 sono riordinati gli Istituti tecnici agrari autonomi: Bagnoregio; Bologna; Caltagirone; Caltanissetta; Cerignola; Cividale del Friuli; Codogno; Cortona-Capezzine; Cosenza; Cremona; Eboli; Fabriano; Finale Emilia; Grosseto; Larino; Lavello; Locorotondo; Lonigo; Massafra; Matera; Messina-San Placido Calonerò; Novara; Ostuni; Palmi; Piedimonte d'Alife; Pisticci; San Severo; Scemi; Sciacca; Vercelli. Dalla stessa data sono riordinati, altresì, gli Istituti tecnici agrari parzialmente autonomi di: Alanno; Alba; Ascoli Piceno; Avellino; Brescia; Cagliari; Catania; Catanzaro; Cesena; Conegliano; Imola; Marsala; Padova; Pesaro; Roma; Sassari; Todi; Voghera.