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Non è un ringraziamento rituale, perché altri suoi colleghi preferiscono altre Aule rispetto a quelle del Parlamento. Il mio, quindi, non è un ringraziamento di forma, ma è un ringraziamento di sostanza, perché lei durante i mesi di difficoltà - devo dire - è sempre stato a disposizione dei sindaci, dei governatori e anche dei parlamentari. Non di tutti possiamo dire lo stesso. Passiamo alle riaperture, offrendo una riflessione ai colleghi senatori, a noi stessi, facendo le proposte su quello che non va, perché è nostro compito non disturbare, ma suggerire in base agli errori fatti. Parto da «Il Sole 24 Ore» di ieri e di oggi, che non è un foglio "salvinista", sovranista, leghista, fascista, per inquadrare due temi collegati alla riapertura. Non c'è infatti tutela della salute se non c'è tutela del lavoro, perché senza lavoro non si sta tranquilli. Sono convinto che milioni di italiani usciti di casa abbiano capito che le promesse fatte nei mesi scorsi dal Presidente del Consiglio sono rimaste - ahimè - solo promesse. Faccio due esempi concreti, partendo da «Il Sole 24 Ore» di ieri. Sul decreto rilancio, le parole sono di Sabino Cassese, giudice emerito della Corte costituzionale. «Chi lo ha scritto - il decreto rilancio - non conosceva il diritto, la logica e il buon senso». C'è «un tasso di complicazione tre volte superiore al passato». Veniamo a «Il Sole 24 Ore» di oggi, sulla cassa integrazione: «Così le nuove regole ingessano la cassa integrazione e aumentano i costi». «La complessità incide anche sui tempi, per il pagamento ci sarà un'attesa tra i due e i tre mesi». Ne va della salute e del benessere dei cittadini italiani. La prego, ministro Speranza, dica al suo collega all'economia e al presidente Conte che milioni di italiani stanno ancora aspettando i soldi della cassa integrazione promessi da marzo: marzo, aprile, maggio, giugno. (Applausi). Voi state parlando di come andare in sicurezza in barca, perché il Ministero dei trasporti ha stabilito - non so se l'abbia cambiato - che in barca, se non si è congiunti, bisogna stare a un metro l'uno dall'altro. Va bene preoccuparsi della barca, la nautica è un settore fondamentale. Nel frattempo, se riusciste a pagare la cassa integrazione promessa ai lavoratori italiani che magari non hanno la barca, questi sarebbero contenti uguale. Questa è la prima richiesta: mantenere gli impegni. Sulle liquidità in banca, cito sempre «Il Sole 24 Ore». È una questione di salute pubblica, perché se la gente non lavora, se la gente non fattura, se la gente non guadagna può arrivare anche a gesti estremi. Io non vorrei che facesse più morti la fame rispetto al virus. Se continuate a non mantenere le promesse, rischiamo di avere più morti per fame e disperazione che non per virus. (Applausi). Sempre il pericoloso foglio sovranista «Il Sole 24 Ore»: «Liquidità. Falsa partenza delle nuove regole». «Manca l'ok di Bruxelles». Oggi: «Prestiti fermi nel labirinto di norme e circolari». «Norme sospese in attesa dell'ok della Commissione Ue». Io vorrei - come ha detto qualche collega - che questo virus avesse insegnato che, se Bruxelles ci chiede di chiudere ospedali, scuole e caserme, se manca l'ok di Bruxelles per salvare negozi, famiglie e imprese, noi siamo italiani e facciamo quello che serve ai cittadini italiani; prima lo facciamo, poi, quando arriverà l'ok di Bruxelles, batteremo le mani e ci diremo contenti. (Applausi). Due suggerimenti per il collega all'economia, visto che lei ha l'attenzione di venire in Assemblea ad ascoltare e può riportare in Consiglio dei ministri quello che dicono i senatori, a differenza del Ministro dell'economia. Se nel decreto liquidità, per i soldi da chiedere in banca, fissa il limite che il prestito deve essere restituito in sei anni e, se stabilisce che chi ha avuto un problema in passato con una fattura, una ricevuta bancaria o una rata del mutuo non può chiedere un prestito, chi ha scritto queste regole non ha mai messo piede in un'azienda italiana, in un negozio italiano, in uno studio, in un ufficio. La prego, quindi, di farsi portavoce di questa esigenza, che riguarda la salute pubblica, fisica e mentale. Sulla scuola ho sentito che diversi colleghi della maggioranza hanno richiamato l'urgenza di riaprire in sicurezza la scuola. È curioso, poi, come qualcuno che fa parte dell'attuale maggioranza dica al microfono che il Ministro della giustizia è inadeguato, che il Ministro della scuola è inadeguato, ma, quando si tratta di salvare la poltrona, vota a favore del Ministro della giustizia e del Ministro della scuola. Avere due Ministri così delicati al posto sbagliato nel momento sbagliato è un problema. (Applausi). Per quel che riguarda la scuola, a parte il plexiglas, con una o due "s", a seconda dei gusti, che è surreale - mi rifiuto di mandare mia figlia di sette anni in classe, chiusa in un buco di plexiglas: è assolutamente fuori discussione ed è impensabile! (Applausi) - voglio dare un suggerimento anche per la scuola pubblica, visto che il collega Errani ha parlato giustamente della sanità pubblica. Vi suggerisco di mettere a bilancio, dei 55 miliardi di euro, anche qualche centesimo di euro per l'assunzione non di tutti, ma almeno di alcuni dei 200.000 precari e per l'assunzione e la stabilizzazione di alcuni degli insegnanti di sostegno per gli alunni disabili. Nelle classi ci sono 260.000 bimbi disabili e ben 50.000 insegnanti di sostegno sono precari, supplenti, che cambiano una, due, tre o quattro volte all'anno. (Applausi) . Questo è un delitto per un bimbo già in difficoltà: lo era prima del virus e lo sarà a maggior ragione dopo il virus. (Applausi) . Senza contare la discriminazione nei confronti di studenti e insegnanti di serie B, che sono quelli delle scuole pubbliche paritarie (Applausi) perché, quando qualcuno a sinistra sente "puzza" di privato, evidentemente perde la sensibilità. Quindi, signor Ministro, la prego di portare alla sua collega, Ministro dell'istruzione, queste richieste del Senato, dei genitori e degli insegnanti. L'ha detto qualcuno della maggioranza prima di me: non è pensabile - come hanno detto gli esperti della task force ieri, alla Camera dei deputati - che le linee-guida per la riapertura verranno comunicate ad agosto. Siamo a metà giugno: come potete pensare che insegnanti, genitori e studenti in un mese possano decidere come riaprire le scuole? (Applausi) . È una follia riaprire il campionato di calcio e chiudere le scuole e le università! Con tutto il rispetto, penso che vengano prima i nostri figli rispetto ad altri. Per quel che riguarda la burocrazia, di cui parlava anche lei, se togliamo qualche vincolo si riapre più facilmente.