[pronunce]

Nel merito, la censura sarebbe non fondata perché il monitoraggio «non potrà che essere affidato a istituzioni che incorporano il medesimo approccio collaborativo già realizzatosi nella fase genetica della predetta differenziazione». Sarebbe poi «sorprendente che sia proprio una Regione speciale come la Sardegna a lamentare l'incostituzionalità di un "rapporto singolo con lo Stato" da parte di altre Regioni». 9.11.- Il quindicesimo motivo di ricorso sarebbe non fondato per le ragioni già esposte (punto 7.3.). 9.12.- Quanto al sedicesimo motivo di ricorso (criterio della spesa storica nelle materie "no-LEP"), la Regione Piemonte ritiene non chiaro perché la ricorrente ritiene che il trasferimento delle risorse nelle materie "no-LEP" potrebbe avvenire sulla base del criterio della spesa storica. Se la ragione sta nell'inciso «nei limiti delle risorse previste a legislazione vigente» (art. 4, comma 2, della legge n. 86 del 2024), l'equivoco sarebbe evidente, perché la «legislazione vigente» cui si rinvia non sarebbe «quella che e&#768; adesso vigente, ma quella che lo sarà al momento del trasferimento, la quale ben potrebbe contemplare l'abbandono del criterio della spesa storica». Inoltre, si osserva che l'art. 8, comma 2, della legge impugnata evita il rischio che le regioni differenziate trattengano le eventuali eccedenze di gettito finanziario, perché le variazioni di aliquota ivi previste «non solo possono, ma devono essere disposte anche verso il basso, nel caso in cui la ricognizione dell'allineamento abbia evidenziato l'eccedenza del gettito dei tributi compartecipati rispetto ai fabbisogni di spesa». 9.13.- Il diciassettesimo motivo di ricorso (compartecipazioni e invarianza finanziaria) sarebbe non fondato per le ragioni già esposte (punto 7.5.). 9.14.- Il diciottesimo motivo di ricorso (finanziamento e ruolo della Commissione paritetica) sarebbe non fondato per le ragioni già esposte (punto 9.9.). 9.15.- Il diciannovesimo motivo di ricorso (compartecipazioni) sarebbe non fondato perché l'art. 5, comma 2, della legge n. 86 del 2024 richiederebbe che «al finanziamento si provveda tramite lo strumento della compartecipazione: ma tale strumento dovrà essere calibrato di volta in volta in modo adeguato da garantire, in valore assoluto, una quantità sufficiente di risorse a ciascuna Regione per lo svolgimento delle funzioni attribuite, anche diversificando le aliquote di compartecipazione ovvero i tributi coinvolti». 9.16.- Il ventesimo motivo di ricorso (concorso agli obiettivi finanziari) sarebbe non fondato per le ragioni già esposte (punto 7.7.). 9.17.- Il ventunesimo motivo di ricorso (fondo perequativo) sarebbe, in primis, inammissibile perché la ricorrente contesterebbe non tanto l'art. 10, comma 2, della legge impugnata «quanto lo stesso art. 15 del d.lgs. n. 68/2011 cui ess[o] fa esplicito rinvio». Nel merito, non sarebbe esatto che il fondo è destinato a tutte le regioni. Scopo ultimo del fondo perequativo sarebbe quello di garantire a ciascuna regione la possibilità di finanziare le spese individuate dall'art. 14, comma 1, del d.lgs. n. 68 del 2011. In concreto, «potranno e dovranno beneficiare del fondo solo le Regioni che con le ordinarie fonti di finanziamento non riescono a raggiungere tale obiettivo». Un equivoco interpretativo riguarderebbe anche il supposto vincolo di destinazione, «dal momento che la disposizione non fa altro che richiamare la milestone del PNRR consistente proprio nel completamento dell'attuazione dell'autonomia finanziaria di cui all'art. 119 Cost. e alla legge n. 42/2009, della quale alcune delle previsioni più qualificanti (tra cui [...] proprio quella concernente il fondo perequativo) vedono la propria efficacia sospesa fino all'anno 2027». 9.18.- Infine, quanto al ventiduesimo motivo di ricorso (applicazione della legge n. 86 del 2024 alle regioni speciali), la Regione Piemonte ribadisce gli argomenti già esposti nel punto 9.9. 10.- Con atto depositato l'8 ottobre 2024, la Regione Piemonte è intervenuta anche nel giudizio promosso dalla Regione Campania. In primo luogo, quest'ultima eccepisce l'inammissibilità del ricorso in quanto non notificato ad essa, ai sensi dell'art. 41, comma 2, cod. proc. amm. Tutte le regioni sarebbero controinteressate, o almeno quelle che avevano avviato le trattative con il Governo, dato il contenuto dell'art. 11 della legge impugnata. La Regione Campania argomenta, poi, la propria legittimazione all'intervento, ribadendo gli argomenti sopra esposti (punto 7). 10.1.- Quanto al primo e secondo motivo di ricorso (trasferimenti puntuali ed eliminazione della potestà concorrente), la Regione Campania eccepisce l'inammissibilità sia del motivo relativo all'intera legge, per assenza di motivazione, sia di quello relativo alle singole disposizioni, per assenza di motivazione sulla ridondanza. Nel merito, ribadisce gli argomenti sopra esposti (punto 7.2.). 10.2.- Quanto al terzo motivo di ricorso (materie "no-LEP"), la Regione Piemonte ribadisce gli argomenti sopra esposti (punto 7.3.). 10.3.- Quanto al quarto motivo di ricorso (garanzia dei LEP), la Regione Piemonte ribadisce gli argomenti sopra esposti (punto 8.8.). 10.4.- In relazione al quinto e sesto motivo di ricorso (compartecipazioni), la Regione eccepisce l'inammissibilità sia del motivo relativo all'intera legge, per assenza di motivazione, sia di quello relativo alle singole disposizioni, per assenza di motivazione sulla ridondanza. Nel merito, ribadisce argomenti già esposti (punti 7.5., 9.15. e 9.12.). Inoltre, osserva che il potere sostitutivo straordinario dello Stato potrebbe essere esercitato in caso di "stallo" del meccanismo di cui all'art. 8, comma 2, della legge impugnata (ove ne ricorrano in concreto i presupposti). 10.5.- In relazione al settimo motivo di ricorso (fondo perequativo), la Regione Piemonte ribadisce gli argomenti sopra esposti (punto 8.10.). 10.6.- In relazione all'ottavo motivo di ricorso (delega "in bianco"), la Regione Piemonte ribadisce gli argomenti sopra esposti (punto 7.4.). Inoltre, eccepisce l'inammissibilità delle questioni relative agli artt. 116, terzo comma, e 119 Cost. per insufficienza di motivazione. Ancora, la tesi secondo cui l'art. 117, secondo comma, lettera m), Cost. porrebbe una riserva di legge sarebbe non fondata, perché il successivo sesto comma della medesima disposizione costituzionale espliciterebbe «con chiarezza la possibilità (anche) per le fonti regolamentari di intervenire sul punto, ossia nella determinazione» dei LEP. 10.7.- In relazione al nono motivo di ricorso (aggiornamento dei LEP con d.P.C.m. ) ,