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Il senatore COMINCINI ( IV-PSI ) sottolinea, in primo luogo, che il grosso della manovra risulta assorbito dalla neutralizzazione delle clausole di salvaguardia, che se attivate avrebbero determinato una forte contrazione dei consumi e una grave recessione economica. Altra eredità della manovra dello scorso anno è la cosiddetta "quota 100", cha ha assorbito cospicue risorse, sottratte alle politiche per i giovani e per le famiglie: si pone di conseguenza la necessità di rimediare alle scelte sbagliate compiute dalla manovra dello scorso anno. Evidenzia quindi come la legge di bilancio contenga una rilevante novità, il green new deal , o meglio "nuova visione ambientale", cui sono destinati importanti investimenti nell'ottica della transizione energetica ed ecologica. A tale proposito, occorre apportare alcuni affinamenti per dare coerenza a tale scelta innovativa, che si inserisce evidentemente in una tendenza internazionale. Individua come seconda colonna portante della manovra la politica per le famiglie, volta ad abbattere l'inverno demografico con misure che meritano di essere potenziate in sede di esame degli emendamenti. Richiama quindi il taglio del cuneo fiscale, che costituisce un inizio importante anche se in misura da incrementare, nonché il contrasto all'evasione, che non va portato avanti con misure punitive e sanzioni carcerarie ma attraverso gli strumenti elettronici e telematici. Si sofferma poi sul tema della disabilità, invitando a rafforzare le misure a sostegno della persone più deboli con l'utilizzo degli spazi finanziari disponibili. In conclusione, riconosce l'opportunità di limare alcune sbavature, per dare coerenza alle azioni rispetto alle scelte strategiche, ma ribadisce che il 95 per cento della manovra appare pienamente condivisibile. Il PRESIDENTE dichiara, quindi, conclusa la discussione generale. Il relatore STEFANO ( PD ), intervenendo in sede di replica, osserva come la parte rilevante della manovra finanziaria consista nella sterilizzazione dell'aumento delle aliquote IVA che, in caso di attivazione, avrebbe avuto un pesante effetto recessivo. Tale intervento ha un carattere estremamente positivo, che è stato apprezzato pressoché unanimemente. Altresì, il disegno di legge di bilancio tende ad indirizzare verso un percorso di sviluppo i processi economici del nostro Paese, sulla base dell'elaborazione di proposte che spetta ora a questa Commissione e al Parlamento migliorare e qualificare, evitando di cedere alla facile tentazione di valutazioni aprioristiche. Tra i punti qualificanti e apprezzabili del provvedimento, individua le misure per "industria 4.0" e quelle in favore del Mezzogiorno, con un indirizzo opposto rispetto al precedente Governo, che puntava a dividere il Paese. Per quanto concerne le disposizioni sulla plastic e la sugar tax e quella sulle auto aziendali, rappresenta la disponibilità ad accogliere le esigenze di modifiche migliorative, pur nella consapevolezza dell'esistenza di una problematica di largo respiro quale è quella della tutela dell'ambiente e della riduzione delle emissioni inquinanti. Nell'esprimere la convinzione che gli elementi informativi raccolti nel corso delle audizioni abbiano fornito degli stimoli abbastanza incoraggianti da recepire in sede emendativa, auspica un lavoro costruttivo, pur nella dialettica tra maggioranza e minoranza, volto a migliorare la qualità complessiva della legge di bilancio. La relatrice ACCOTO ( M5S ), svolgendo l'intervento di replica, si sofferma sulla tematica dell'evasione fiscale, rivendicando la posizione storica del Movimento 5 Stelle che da anni si pone l'obiettivo di recuperare risorse dal contrasto all'evasione, per utilizzarle a riduzione del carico fiscale, senza alcuna volontà vessatoria nei confronti dei ceti produttivi. Nel dare conto di alcune incongruenze presenti nella normativa vigente relativamente all'attività di riscossione e agli adempimenti fiscali, rivendica la bontà dell'impostazione della manovra sul piano della lotta all'evasione e del graduale abbassamento del limiti di utilizzo del contante. Auspica, infine, un dialogo fruttuoso anche con i Gruppi di minoranza, per migliorare alcune disposizioni della legge di bilancio, consegnando al Paese un provvedimento che contribuisca a dare risposta alle esigenze dei cittadini. Interviene, quindi, in sede di replica il sottosegretario MISIANI, che ricorda come la legge di bilancio presentata dal Governo determini la disattivazione delle clausole di salvaguardia IVA per 23 miliardi nel 2020, venendo così a configurarsi come l'opera di disattivazione più consistente mai realizzata dal 2011 e peraltro non limitata al primo anno del triennio di riferimento, dal momento che l'innalzamento delle aliquote delle imposte indirette viene già parzialmente sterilizzato anche per il 2021. Sulle specifiche misure riguardanti la plastic tax e le automobili aziendali, ribadisce la posizione già espressa dal ministro Gualtieri circa la necessità di alleggerire e rimodulare tali imposte, secondo modalità da specificare in fase emendativa. Svolge quindi alcune precisazioni, per chiarire che il parco macchine interessato dalla tassazione sulle auto aziendali ammonta a circa 300 mila vetture e che la plastic tax , nell'ipotesi più pessimistica di una traslazione integrale sui consumatori, determinerebbe un aggravio massimo di 66 euro a famiglia, quindi di molto inferiore alle cifre fornite da altri soggetti. Rammenta come la Corte dei Conti abbia rilevato che, per effetto della legge di bilancio, il rapporto pressione fiscale/PIL nel 2020 scenderà da un dato tendenziale del 42,6 per cento al 41,9 per cento, ossia inferiore anche al dato consuntivo del 42 per cento con cui è destinato presumibilmente a concludersi il 2019. Infatti, la manovra finanziaria determina, rispetto al tendenziale, una riduzione netta di 15,6 miliardi di entrate e l'85 per cento delle risorse utilizzate viene destinato alla riduzione del carico fiscale. In merito alle critiche circa la mancanza di una spending review , osserva come l'Ufficio parlamentare di bilancio abbia rilevato che, per effetto della manovra, la spesa pubblica verrà ridotta di 4 miliardi nel 2020, concentrandosi sostanzialmente sulle amministrazioni centrali, senza penalizzare i comparti della sanità, degli enti locali e del pubblico impiego, che invece venivano colpiti dalla manovra finanziaria dello scorso anno. Pur condividendo le critiche formulate dal senatore Bagnai circa la discutibilità del parametro del prodotto potenziale come elemento di riferimento per la correzione dei conti pubblici, fa tuttavia presente che tale regola è vigente e non può essere aggirata. Con riferimento poi alla proposta avanzata sempre dal senatore Bagnai sull'avvicinamento del rapporto deficit -PIL ad un livello prossimo del 3 per cento, ricorda che ciò avrebbe comportato la violazione di tutti i parametri europei e che anche la legge di bilancio dello scorso anno, con la Lega in maggioranza, era impostata sulla previsione di un rapporto deficit -PIL al 2,4, poi ridotto al 2,04. Da ultimo, sottolinea l'importanza di misure quali il raddoppio dei voucher per gli asili nido e gli interventi in favore dei Comuni, per quanto riguarda il fondo crediti di dubbia esigibilità e il superamento dei tagli introdotti dal decreto-legge n. 66 del 2014.