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ALLEGATO. ESTRATTO DELL'ATTO DEL 1960 (vedasi gli articoli 2, primo comma, e 3 del Protocollo). ARTICOLO 2. Ai sensi del presente Accordo, si deve intendere per: Accordo del 1925, l'Accordo dell'Aja per il deposito internazionale dei disegni e modelli industriali del 6 novembre 1925; Accordo del 1934, l'Accordo dell'Aja per il deposito internazionale dei disegni e modelli industriali del 6 novembre 1925, riveduto a Londra il 2 giugno 1934; Il presente Accordo, l'Accordo dell'Aja per il deposito internazionale dei disegni e modelli industriali, quale risulta dal presente Atto; Il Regolamento, il Regolamento di esecuzione del presente Accordo; Ufficio internazionale, l'Ufficio internazionale per la protezione della proprietà industriale ; deposito internazionale, un deposito effettuato presso l'Ufficio internazionale; deposito nazionale, un deposito effettuato presso l'Amministrazione nazionale di uno Stato contraente; deposito multiplo, un deposito che comprende più disegni o modelli; Stato d'origine di un deposito internazionale, lo Stato contraente dove il depositante ha effettivamente uno stabilimento industriale o commerciale reale o, se il depositante ha tali stabilimenti in più Stati contraenti, quello degli Stati contraenti che egli ha indicato nella sua domanda; se non ha un tale stabilimento in uno Stato contraente, lo Stato contraente dove ha il suo domicilio; se non ha il suo domicilio in uno Stato contraente, lo Stato contraente di cui ha la cittadinanza; Stato che procede all'esame della novità, uno Stato in cui la legislazione prevede un sistema che implica una ricerca e un esame preventivo d'ufficio, effettuati dalla sua Amministrazione nazionale e avente per oggetto la novità di tutti i disegni o modelli depositati. ARTICOLO 3. I cittadini degli Stati contraenti o le persone che, pur non avendo la cittadinanza di uno di questi Stati, sono domiciliati o hanno effettivamente uno stabilimento industriale o commerciale reale sul territorio di uno dei detti Stati, possono depositare disegni o modelli presso l'Ufficio internazionale. ARTICOLO 4. 1. Il deposito internazionale può essere effettuato all'Ufficio Internazionale: 1) direttamente, o 2) per mezzo dell'Amministrazione nazionale di uno Stato contraente se la legislazione di questo Stato lo permette. 2. La legislazione nazionale di ciascuno Stato contraente può esigere che ogni deposito internazionale, per il quale questo Stato è ritenuto Stato d'origine, sia presentato per mezzo della sua Amministrazione nazionale. L'inosservanza di una tale prescrizione non invalida gli effetti del deposito internazionale negli altri Stati contraenti. ARTICOLO 5. 1. Il deposito internazionale richiede una domanda, una o più fotografie - o qualsiasi altra rappresentazione grafica - del disegno o modello e il pagamento delle tasse previste dal Regolamento. 2. La domanda contiene: 1) la lista degli Stati contraenti nei quali il depositante domanda che il deposito internazionale produca i suoi effetti; 2) l'indicazione dell'oggetto o degli oggetti ai quali il disegno o modello è destinato a essere incorporato; 3) se il depositante desidera rivendicare la priorità citata all'articolo 9, l'indicazione della data e del numero del deposito che dà origine al diritto di priorità; 4) tutte le altre informazioni previste dal Regolamento. 3. a) La domanda può inoltre contenere: 1) una breve descrizione degli elementi caratteristici del disegno o modello; 2) una dichiarazione che indica il nome del vero creatore del disegno o modello; 3) una richiesta di aggiornamento della pubblicazione prevista dall'articolo 6, quarto comma; b) Inoltre possono essere uniti alla domanda esemplari o bozzetti dell'oggetto al quale è incorporato il disegno o modello. 4. Un deposito multiplo può comprendere più disegni o modelli destinati a essere incorporati in oggetti inseriti nella medesima classe della classificazione internazionale di disegni o modelli, prevista dall'articolo 21, secondo comma, numero 4). ARTICOLO 6. 1. L'Ufficio internazionale tiene il Registro internazionale dei disegni o modelli e procede alla registrazione dei depositi internazionali. 2. Il deposito internazionale è considerato come effettuato alla data alla quale l'Ufficio internazionale ha ricevuto la domanda nella debita forma, le tasse da pagarsi con la domanda e la o le fotografie - o tutte le altre rappresentazioni grafiche - dal disegno o modello oppure, se esse non sono state ricevute contemporaneamente, alla data alla quale l'ultima di queste formalità è stata adempiuta. La registrazione porta la stessa data. 3. a) Per ciascun deposito internazionale l'Ufficio internazionale pubblica in un bollettino periodico: 1) le riproduzioni in bianco e nero o, a richiesta del depositante, le riproduzioni a colori, le fotografie, o tutte le altre rappresentazioni grafiche depositate; 2) la data del deposito internazionale; 3) le informazioni previste dal Regolamento. b) L'Ufficio internazionale deve inviare, nel più breve termine, il bollettino periodico alle Amministrazioni nazionali. 4. a) La pubblicazione prevista dal comma terzo, lettera a) è, a domanda del depositante, aggiornata per il periodo richiesto dallo stesso. Questo periodo non può superare il termine di 12 mesi decorrente dalla data del deposito internazionale. Tuttavia, se una priorità è rivendicata, il termine iniziale di questo periodo è la data della priorità. b) Durante il periodo previsto dalla lettera a) suddetta il depositante può, in qualsiasi momento, domandare la pubblicazione immediata o ritirare il suo deposito. Il ritiro del deposito può essere limitato a uno o più Stati contraenti e, in caso di deposito multiplo, a una parte dei disegni o modelli compresi in detto deposito. c) Se il depositante non paga nei termini prescritti le tassa esigibili prima della scadenza del periodo previsto alla lettera a) di cui sopra, l'Ufficio internazionale procede alla cancellazione del deposito e non esegue la pubblicazione prevista dal terzo comma, lettera a). d) Fino alla scadenza del periodo previsto dalla lettera a) di cui sopra, l'Ufficio internazionale mantiene segreta la registrazione, accompagnata da una richiesta di pubblicazione rinviata, e il pubblico non può prendere conoscenza di alcun documento od oggetto relativo al detto deposito. Queste disposizioni si applicano senza limite di durata, purché il depositante abbia ritirato il suo deposito prima della scadenza di detto periodo. 5. Ad eccezione dei casi previsti dal quarto comma, il pubblico può prendere conoscenza del Registro come pure di tutti i documenti e oggetti depositati nell'Ufficio internazionale. ARTICOLO 7. 1. a) Ogni deposito presso l'Ufficio internazionale ha, in ciascuno (degli Stati contraenti indicati dal depositante nella sua domanda, effetti identici a quelli che avrebbe avuto se fossero adempiute dal depositante tutte le formalità previste dalla legge nazionale per ottenere la protezione e se tutti gli atti amministrativi previsti a tal fine, fossero stati compiuti dall'Amministrazione di tale Stato.