[resaula]

Signor Presidente, il disegno di legge di iniziativa parlamentare che è stato approvato in prima lettura alla Camera e adesso è all'esame dell'Assemblea del Senato, istituisce la Giornata nazionale della memoria e del sacrificio alpino. La data scelta è quella del 26 gennaio, in ricordo della battaglia di Nikolajewka, combattuta il 26 gennaio del 1943 e che è stata uno degli scontri più significativi che videro coinvolte le truppe alpine durante la Seconda guerra mondiale. La storiografia militare ricorda quell'episodio per l'esempio di coraggio, di spirito di corpo e di elevato senso del dovere offerto da tutti gli alpini coinvolti nel combattimento. Il Corpo degli alpini fu costituito il 15 ottobre 1872, una specialità, quella degli alpini a reclutamento territoriale, che da subito è divenuta l'orgoglio delle genti di montagna, come ricordato anche nel dibattito nelle Commissioni alla Camera, che l'hanno alimentata con le migliori gioventù ed è certamente una delle pagine di maggior successo della cultura nazionale italiana. Non dobbiamo certo qui spiegare le ragioni dell'apprezzamento che tutti gli italiani hanno per gli alpini, così come del resto per tutti gli altri Corpi delle Forze armate, naturalmente. Gli alpini si sono contraddistinti non solo nelle guerre del passato, ma anche negli impieghi del presente. Ricordiamo il loro impegno negli interventi in soccorso delle popolazioni civili che li hanno visti in prima fila in tante calamità che hanno colpito il nostro Paese fin dai tempi in cui non esisteva la Protezione civile, dal disastro del Vajont del 1963, dalle varie alluvioni ai terremoti che hanno colpito il nostro Paese. Voglio ricordare altresì l'impegno nell'ambito delle missioni militari internazionali, dal Mozambico ai Balcani, dall'Afghanistan al Libano. In Commissione difesa abbiamo svolto un ciclo di audizioni che ha coinvolto il presidente del Consiglio nazionale delle associazioni d'arma, il sottocapo di Stato maggiore dell'Esercito e il presidente dell'Associazione nazionale alpini. Alla conclusione delle quali, dopo un'ampia discussione, il provvedimento è stato approvato all'unanimità. Nel dettaglio il provvedimento si compone di 5 articoli. L'articolo 1 riconosce il 26 gennaio di ogni anno quale Giornata nazionale della memoria e del sacrificio degli alpini, come ricordato in premessa, al fine di conservare la memoria dell'eroismo dimostrato dal Corpo d'armata alpino nella battaglia di Nikolajewka, stabilendo altresì che tutte le iniziative connesse si svolgano di norma l'ultima domenica del mese di gennaio. L'articolo 2 prevede l'organizzazione di cerimonie, eventi, incontri, conferenze storiche e mostre fotografiche, con il coinvolgimento, ove possibile, dell'Associazione nazionale alpini, che con oltre cento anni di attività rappresenta una realtà aggregativa molto importante nel panorama del nostro Paese che si è contraddistinta per la solidarietà e la prontezza con cui ha reagito alle emergenze che hanno colpito il nostro Paese. La Giornata non è considerata una solennità civile, come stabilito dall'articolo 3. All'articolo 4 si incentivano gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, nell'ambito della loro autonomia, a promuovere iniziative in questa occasione. L'articolo 5 infine reca la clausola di invarianza finanziaria. In conclusione desidero ricordare che, su sollecitazione del senatore Gasparri, la Commissione difesa, fermo restando il riconoscimento unanime che il disegno di legge attribuisce agli alpini, ha fatto proprio e approvato all'unanimità un ordine del giorno che sottolinea il contributo prezioso che tutti i corpi delle Forze armate hanno sempre fornito al Paese nei diversi compiti ad essi affidati e ha inteso impegnare il Governo a valorizzare in ogni forma le celebrazioni promosse per festeggiare i diversi corpi delle Forze armate, assicurando un'adeguata partecipazione dell'associazionismo all'Arma di riferimento. PRESIDENTE . Il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. Passiamo alla votazione degli articoli, nel testo approvato dalla Camera dei deputati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 3. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 4. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 5. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Passiamo alla votazione finale. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, mentre mi accingevo a riordinare le idee per intervenire su questo disegno di legge, mi venivano in mente tanti pensieri e tanti ricordi: le prime feste alle quali partecipavo da bambino del gruppo alpino del mio paese, dove ascoltavo i racconti degli ultimi reduci della Prima guerra mondiale, i famosi Cavalieri di Vittorio Veneto; gli occhi lucidi di un sergente del battaglione alpini «Monte Cervino», che mi descriveva le tragiche vicende della ritirata di Russia, come i tanti, troppi, compagni in armi lasciati per sempre sulla steppa gelata; i ricordi del mio servizio militare nel Corpo degli alpini, come ufficiale medico del battaglione alpini «Aosta» alla scuola militare alpina e l'orgoglio di portare il cappello con la penna nera, che ancora oggi, quando lo calzo, mi provoca un'emozione difficile da trattenere. "Alpinità" è un sostantivo che raccoglie in sé tanti concetti: coraggio, altruismo, solidarietà, difesa della democrazia, missioni internazionali di peacekeeping , successi sportivi, custodia dei valori montanari, schiettezza. Gli alpini, con la nostra Associazione nazionale, sono sempre presenti, nella gioia, nel dolore e nella vita delle nostre comunità. Sarebbe lunga la lista delle iniziative benefiche che negli anni l'Associazione nazionale alpini svolge regolarmente: una per tutte è l'operazione Stella alpina, con la quale ogni anno vengono raccolti i fondi dedicati ai più bisognosi e ai più deboli. Quindi, ricordare con una giornata particolare, il 26 gennaio di ogni anno, questa grande realtà dal cuore enorme e dallo spirito forte, come sono gli alpini d'Italia, è un'iniziativa lodevole e soprattutto di rispetto anche per le tante migliaia di giovani morti nelle guerre con il cappello alpino.