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Art. 10 È istituita la vaccinazione obbligatoria contro la tubercolosi per: a) i soggetti cutinegativi, dal quinto al quindicesimo anno di età, figli di tubercolotici o coabitanti in nuclei familiari di ammalati o ex ammalati di tubercolosi; b) i soggetti cutinegativi, figli del personale di assistenza in servizio presso ospedali sanatoriali; c) i soggetti cutinegativi, dal quinto al quindicesimo anno di età, che si trovano in zone depresse ad alta morbosità tubercolare; d) i soggetti cutinegativi, addetti ad ospedali, cliniche ed ospedali psichiatrici; e) gli studenti di medicina, cutinegativi, all'atto della loro iscrizione alle università; f) i soldati, cutinegativi, all'atto dell'arruolamento. ((3)) Il Ministero della sanità provvede all'organizzazione relativa ai servizi per la vaccinazione. All'onere derivante dall'applicazione del presente articolo, si provvede con 2 miliardi annui di lire conferiti al Ministero della sanità dall'Istituto nazionale della previdenza sociale che preleva la somma dal gettito dei contributi per l'assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi. Entro sei mesi dalla data di pubblicazione della presente legge, su proposta del Ministro per la sanità, di concerto con i Ministri per il lavoro e la previdenza sociale e per il tesoro, saranno stabilite le modalità per l'esecuzione della vaccinazione contro la tubercolosi. --------------- AGGIORNAMENTO (3) La L. 23 dicembre 2000, n.388 ha disposto (con l'art. 93, comma 1) che "Al fine di razionalizzare alcuni interventi di medicina preventiva e di uniformare la legislazione italiana a quella degli altri Stati membri dell'Unione europea, a decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 2 sono abrogati: l'articolo 10, comma 1, della legge 14 dicembre 1970, n. 1088; [...]".