[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 2ª e 11ª RIUNITE 11ª(Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) 9 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 14,30. IN SEDE REFERENTE Molestie luoghi di lavoro DDL 655 Disposizioni per la tutela della dignità e della libertà della persona contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro DDL 1597 Disposizioni volte al contrasto delle molestie sessuali e delle molestie sessuali sui luoghi di lavoro. Deleghe al Governo in materia di riordino dei comitati di parità e pari opportunità e per il contrasto delle molestie sul lavoro DDL 1628 Disposizioni per il contrasto delle molestie sessuali e degli atti vessatori in ambito lavorativo DDL 2358 Disposizioni in materia di eliminazione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) preliminarmente condivide le critiche espresse nella seduta di ieri da alcuni suoi colleghi in merito al provvedimento in esame; esprime, in particolare, perplessità sulla previsione che introdurrebbe l'articolo 609- ter .1 del codice penale. Solleva dubbi sull'impiego dell'espressione "comportamenti indesiderati", in cui denuncia una palese violazione del principio di materialità in materia penale. Esprime perplessità anche per il richiamo, nell'ultimo comma dell'articolo 9 del testo base, della previsione dell'articolo 61 del codice penale: sarebbe del tutto pleonastico, dal momento che si tratta di un istituto di parte generale automaticamente applicabile anche a tutti i reati di parte speciale; ciò a meno che non si voglia suggerire - con il richiamo del solo articolo 61 ed il contestuale mancato richiamo dell'articolo 62 c.p. - la possibilità di applicare a tale fattispecie di reato le circostanze aggravanti e non le attenuanti (scelta questa di dubbia costituzionalità). Dichiarata chiusa la discussione generale, il relatore per la 2 a Commissione CUCCA ( IV-PSI ), in sede di replica, con riferimento alle osservazioni espresse nella precedente seduta dal senatore Balboni, difende la scelta di predisporre un termine per la proposizione della querela fino a 12 mesi, considerando la delicatezza dell'evento traumatico subìto e la necessità che la vittima abbia il tempo necessario per elaborare il fatto, al fine di ponderare con attenzione se proporre la querela vincendo eventuali paure, ritrosie o resistenze dovute al fatto che la propria controparte potrebbe essere un superiore gerarchico o addirittura il proprio datore di lavoro. Sul tema della remissione della querela ritiene necessario mantenere inalterata la scelta proposta nel testo base: ciò proprio perché si dice consapevole del fatto che altrimenti la vittima potrebbe essere oggetto di ricatti, pressioni o tentativi di trattative volte ad indurla a ritirare la querela. Ciò in considerazione della posizione di debolezza nella quale la vittima si trova, dal momento che questi fatti spesso sono posti in essere nei confronti di soggetti che si trovano in condizioni di subordinazione lavorativa. Per quanto riguarda l'istituto della continuazione del reato, ritiene che esso non possa considerarsi inapplicabile e che dovrà essere il giudice a valutare caso per caso la ricorrenza; in merito all'estremo rigore sanzionatorio denunciato dal collega nella seduta di ieri pomeriggio, pur dicendosi disponibile a rivedere la cornice edittale delle pene, ritiene comunque le medesime non estremamente severe, posto che potranno essere mitigate dall'applicazione delle attenuanti specifiche, delle attenuanti generiche o della riduzione di pena per il rito abbreviato. Ritiene l'impianto complessivamente condivisibile, se letto alla luce della necessità di tutelare il dipendente quale soggetto debole all'interno del contesto lavorativo di riferimento nell'ambito del quale si svolgerebbero le molestie sessuali. Ritiene inoltre che la norma dia corretta esecuzione della convenzione dell'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) sulle molestie sessuali sui luoghi di lavoro. Dopo che la sottosegretaria NISINI ha rinunciato alla replica, su richiesta della relatrice FEDELI ( PD ) la Commissione, non facendosi osservazioni, conviene su un'anticipazione della scadenza per la presentazione degli emendamenti al testo base, originariamente prospettata nelle scorse sedute: il termine è definitivamente fissato per la giornata del 3 novembre prossimo, alle ore 12,30. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,45.