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quali altre iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda assumere per rafforzare da subito il trasporto pubblico locale, e più in generale per definire un piano pluriennale di misure volte a favorire e promuovere il trasporto pubblico locale e regionale per rispondere non solo all'attuale emergenza sanitaria ma come parte essenziale di un nuovo piano dei trasporti e della logistica. Atto n. 3-02026 CROATTI PIARULLI BARBONI DE LUCIA LANNUTTI TRENTACOSTE LANZI FERRARA ROMANO RUSSO ANGRISANI CORRADO PRESUTTO MAIORINO Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-04283 FERRARA Al Ministro della giustizia Premesso che: con decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, sono stati soppressi i tribunali ordinari, le sezioni distaccate e le procure della Repubblica specificamente individuati in una tabella allegata al provvedimento. Tra le sedi soppresse c'era anche quella di Monsummano Terme (Pistoia), il cui immobile quindi veniva messo nella disponibilità del Comune; nel quadro del complessivo intervento di revisione della geografia giudiziaria, le linee guida per l'applicazione dell'art. 8 del decreto legislativo precisano che il mantenimento degli immobili sedi degli uffici soppressi a servizio dell'ufficio giudiziario accorpante è consentito per non più di 5 anni; con circolare del 22 agosto 2013 recante linee guida per la chiusura delle attività degli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti (UNEP) dei tribunali interessati e delle sezioni distaccate, veniva stabilito che i locali potevano essere occupati provvisoriamente dagli archivi giudiziari di competenza dei tribunali accorpanti, in questo caso del tribunale di Pistoia in attesa di trasferimento in diversa sede; nel 2014 il Comune ha iniziato la riqualificazione della parte della struttura realizzando un plesso scolastico, già in funzione ormai da qualche anno, il quale rimane impropriamente ancora adiacente ai locali degli archivi; dal 2013 ad oggi sono intercorse numerose comunicazioni tra il Comune di Monsummano Terme, il presidente del Tribunale di Pistoia e il direttore generale del competente dipartimento del Ministero della giustizia per risolvere la questione senza arrivare mai ad un concreto provvedimento, nonostante la grave persistente incompatibilità tra il plesso scolastico e l'archivio del tribunale, che rappresenta un concreto pericolo per la sicurezza dei bambini in caso di incendio; considerato che: in più occasioni il Comune ha sollecitato il trasferimento dell'archivio per utilizzare i locali per un centro culturale e sportivo al servizio dei giovani. Con la crisi da COVID-19, l'ente ha recentemente manifestato l'intenzione di destinare i locali come spazi aggiuntivi per lo svolgimento delle lezioni degli alunni del plesso già ubicato all'interno dell'ex tribunale; il 31 luglio 2017, il direttore generale del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, dei servizi e del personale, Antonio Mungo, ha sollecitato il Comune di Monsummano Terme ad individuare una struttura alternativa per il trasferimento dell'archivio, a cui l'amministrazione locale ha risposto il 2 agosto successivo, dichiarando di non essere responsabile per la ricerca di un immobile alternativo, dato che questo compito è del Comune di Pistoia; in data 16 agosto 2017, anche il presidente del Tribunale di Pistoia ha inviato una lettera al Ministero, per sollecitare i Dipartimenti interessati ad agire quanto prima per risolvere il problema del trasferimento degli archivi da Monsummano Terme a Pistoia; il Comune di Monsummano Terme aveva a suo tempo proposto di farsi carico del trasferimento degli archivi per il tramite del proprio gestore degli archivi, nonostante non fosse propria la competenza ma del Comune di Pistoia, trovando soluzioni temporanee ma rapide per sbloccare la situazione, che non hanno trovato però la necessaria autorizzazione da parte del Dipartimento competente, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo voglia attuare ogni utile provvedimento finalizzato alla risoluzione dell'ormai annosa ed imbarazzante situazione esistente a Monsummano Terme, completando il trasferimento dell'archivio presso la sede di Pistoia; se ritenga utile avviare la digitalizzazione dello stesso archivio, al fine di risolvere il problema della necessità di spazi per l'archivio cartaceo. Atto n. 4-04284 DE PETRIS Ai Ministri dell'interno e per le politiche giovanili e lo sport Premesso che: la legge 4 aprile 2007, n. 41, ha previsto che in relazione ad una sentenza di condanna per i reati connessi alle manifestazioni sportive il giudice possa disporre, oltre al divieto di accesso, l'obbligo di presentarsi in un ufficio o comando di polizia durante lo svolgimento di specifiche manifestazioni sportive, il cosiddetto obbligo di firma; l'attuale emergenza sanitaria legata alla pandemia da COVID-19 ha imposto profonde modifiche nella partecipazione del pubblico alle competizioni sportive, incluse quelle calcistiche: in particolare, i campionati di calcio professionistico consentono la presenza limite di 1.000 spettatori a partita, cui è consentito l'accesso allo stadio unicamente su invito della società; il fine di tali misure di contenimento delle presenze è quello di escludere la possibilità di assembramenti che impediscano il mantenimento delle distanze, una tra le principali misure giudicate efficaci nella lotta alla diffusione del virus: è evidente dunque come attualmente le ragioni di controllo all'origine dell'obbligo di firma risultino estremamente indebolite di fronte alla necessità di preservare la salute pubblica, in un contesto in cui le partite si giocano di fatto a porte chiuse o semichiuse; nelle fasi di contenimento della pandemia affrontate sinora, risultano esservi state numerose le richieste di sospensione ed esonero dall'obbligo di firma, in alcuni casi avallate dai giudici per le indagini preliminari e dalle questure; in un momento come quello attuale, in cui si moltiplicano gli appelli e le ordinanze per la limitazione degli spostamenti, la ripresa delle competizioni internazionali ed europee in concomitanza al campionato di calcio espongono soggetti diffidati e forze dell'ordine a numerosi rischi di contatto del tutto evitabili: si ricorda in tal senso come siano circa 7.000 i provvedimenti di "DASPO" in Italia, di cui la gran parte include l'obbligo di firma, prima, durante e dopo le partite calcistiche, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno, per quanto di loro competenza, intervenire per consentire la sospensione o l'esonero dall'obbligo di firma per i soggetti sottoposti a DASPO, sino a che l'emergenza sanitaria in atto non consentirà un'ordinaria ripresa delle partite e la piena presenza del pubblico all'interno degli stadi. Atto n. 4-04285 MALLEGNI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: per promuovere ed espandere l'accesso alla banda ultra larga in Italia, il Governo ha previsto l'introduzione di un sistema di voucher al fine di aiutare le famiglie a basso reddito a superare l'attuale "divario digitale".