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Diminuire il costo del lavoro per le imprese permetterebbe di incentivare l'occupazione, mentre una minore tassazione per i lavoratori aumenterebbe le loro risorse economiche da spendere o investire. Già da mesi si parla di taglio del cuneo fiscale, ma in concreto la complessa materia del costo del lavoro è rimasta sostanzialmente invariata. Di questo gli italiani devono ringraziare Conte e i suoi amici grillini. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Matteo Salvini ha già espresso tutto il suo pieno disappunto per una misura che, per quanto riguarda la Lega, porterà ben pochi benefici agli italiani. C'è l'economia ferma, l'Italia non cresce. Allora vediamo la grande rivoluzione di Conte: sono 3 miliardi per 16 milioni di italiani. Fatevi due conti: parliamo di 46 euro a testa in un anno, a star larghi. Tanta roba, complimenti! Inoltre, non dimentichiamoci dei 3 euro di aumento che abbiamo dato ai pensionati: qualcosa di vergognoso di cui un Paese civile, ma soprattutto un Governo, dovrebbe chiedere scusa. Mi auguro che si voti presto, perché l'economia italiana ne ha davvero bisogno. Gli italiani hanno bisogno di lavoro e non delle chiacchiere di questo Esecutivo. Ogni taglio delle tasse è certamente utile, ma quest'anno gli italiani pagheranno 7 miliardi di euro di tasse in più; inoltre, dal provvedimento sono escluse le cosiddette categorie produttive. Dunque, il ceto medio, quello che tiene in piedi il Paese, non avrà un euro di aumento. Torno di nuovo alla flat tax , per capire gli effetti benefici che, grazie a questo strumento, avremmo prodotto sugli italiani, se l'estate scorsa non avessimo rinunciato ai Ministeri per l'ottusità dei 5 Stelle su molti provvedimenti. Il parallelo tra il taglio del cuneo fiscale che sta portando avanti questo Governo e la nostra flat tax è impietoso a favore di quest'ultima. È vero che chi prendeva gli 80 euro del bonus Renzi passerà a 100 e si amplia anche la platea e, dunque, ci saranno anche persone - non molte per la verità - che passeranno da 0 a 100, e questa è una cosa positiva, forse l'unica del provvedimento in esame. Ma quello che voglio mettere in rilievo è che ciò comporterà un aumento dei consumi abbastanza limitato, mentre la flat tax ha benefici certamente maggiori: due strumenti utili, di cui uno (la flat tax) molto utile. D'altronde la flat tax aveva funzionato eccome, ma anche il Governo giallorosso si è affrettato a manometterla. A dirlo non siamo noi della Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione, ma le cifre che il Ministero dell'economia ha appena pubblicato nell'Osservatorio periodico dedicato alle partite IVA. L'anno scorso è stato aperto oltre mezzo milione di nuove partite IVA (+ 6,4 per cento rispetto al 2018), la metà del quale grazie al regime forfettario con l'aliquota agevolata del 15 per cento voluta dalla Lega-Salvini Premier. Si trattava del primo vero tentativo di tagliare le tasse e semplificare il sistema fiscale italiano; un vero miracolo: montagne di carta e di incombenze risparmiate, niente commercialista - una cosa mai vista - un sospiro di sollievo per autonomi e piccole imprese; una procedura semplice e di successo. Questa è la realtà dei fatti. Il successo della flat tax era tale che la Lega ne aveva proposto l'estensione a partire dal 2020. Il tetto sarebbe passato da 65.000 a 100.000 euro, tassati al 20 per cento, ma i criteri della semplificazione sarebbero rimasti identici. Sarebbe stata la prima rivoluzione liberale mai fatta in Italia. Ma per il PD essere autonomi nel lavoro equivale a essere evasori, per cui ora, purtroppo, la solfa cambia e di colpo 340.000 autonomi e piccole aziende sono tornati nell'inferno del regime ordinario, reso ancora più insopportabile dalla fattura elettronica. Vergogna! E dico soprattutto agli amici grillini di vergognarsi. Non hanno nemmeno provato a difendere la riforma che avevano votato con noi appena otto mesi fa. Ma ora sono le ancelle del PD. Vergogna! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Insomma è chiaro - e mi avvio alle conclusioni - come non possiamo essere favorevoli a questa campagna governativa e alla legge di bilancio 2020, che fa credere agli italiani di abbassare la pressione fiscale e invece produce nuovi e incalcolabili danni alle economie di famiglia e dell'intero Paese. L'Italia - mi sia concesso questo ultimo passaggio - sta accusando difficoltà economiche enormi, dall'industria all'agricoltura, dal turismo all'artigianato, passando per le famiglie. Quello che tutti gli italiani chiedono a gran voce è pagare meno tasse e, soprattutto, evitare rogne; la possibilità, insomma, di lavorare e guadagnare senza avere lo Stato come vorace socio occulto. Tutto ciò sarebbe una richiesta normale. Tutto ciò è normale, ovunque voi andiate in Europa e nel mondo, tranne che in Italia: un Paese che in pochi mesi di Governo avete trasformato in peggio, per raccogliere pochi spiccioli. Sotto il vostro vestito politico, cari senatori di maggioranza, c'è davvero poco. Le proposte devono riguardare la vita vera: non dovete scaricare le vostre responsabilità sui cittadini. Qui si tratta di tagliare i vincoli burocratici al di là dei colori politici. Noi siamo dalla parte degli italiani. Il nostro progetto di rivoluzione fiscale prevede non miracoli, ma idee chiare. Volere è potere! Serve una vera e propria cura da cavallo e purtroppo non è la vostra. Chiudo con una riflessione: oggi parliamo di un decreto che è del 5 febbraio, e dunque solo di un mese fa, ma è di fatto superato dagli eventi, perché con la crisi legata al coronavirus diventa quasi imbarazzante vedere le difficoltà che stanno vivendo molte aziende e famiglie in Italia con l'elemosina di Stato che volete regalare agli italiani. Credo che prima torneremo al voto e meglio sarà per tutti. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Toffanin. Ne ha facoltà. TOFFANIN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, chiedo di poter allegare il testo del mio intervento al Resoconto della seduta odierna. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso. È iscritto a parlare il senatore Perosino. Ne ha facoltà. PEROSINO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi, uno che come me proviene dalla Provincia di Cuneo non poteva non parlare sul cuneo fiscale. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Avete finanziato il provvedimento in esame con tre miliardi nella legge di bilancio, con lo storno di 4,191 miliardi dal bonus Renzi di 80 euro per il secondo semestre, dato che la misura entra in vigore dal 1° luglio, e 267 milioni da un altro capitolo. Il totale è di 7,5 miliardi, ma ben 13,5 miliardi l'anno prossimo.