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Congratulazioni) . PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. DE LUCIA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE LUCIA (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, quante volte la giustificazione ad un atto di violenza commesso tra le mura domestiche, e più raramente fuori di esse, è: «Lo faccio perché ti amo troppo». Una frase che può apparire banale ma che, in realtà, il più delle volte nasconde dolorosi retroscena. Quelli che, in questi giorni in particolare, abbiamo sentito palesati nei racconti delle tante donne che, purtroppo, vanno ad arricchire le statistiche sulle molestie, sullo stalking , sulle violenze e - fatto più grave - sul femminicidio. Domenica scorsa si è celebrata in tutto il mondo, come già avete ricordato tutti, la giornata dedicata a questo terribile fenomeno. Ebbene, non basta alleggerirsi la coscienza con un solo momento celebrativo. Proprio perché insieme a storie terribili abbiamo ascoltato tante opinioni, a volte viziate dalla poca conoscenza del problema, frasi fatte e banalità, ritengo necessario ribadire anche in quest'Aula la necessità di affrontare una questione divenuta ormai emergenza e di farlo con la dovuta attenzione così come è stato fatto nella nostra mozione. La storia delle tre sorelle Mirabal, ripetuta più volte in quest'Aula questa mattina, in realtà ci ricorda un episodio di coraggio femminile, non soltanto della morte di donne, ma un atto di coraggio nel quale loro hanno difeso la libertà e la democrazia del loro Paese. (Applausi dal Gruppo M5S) . Quindi, cacciamolo fuori anche noi tutto questo coraggio. Impariamo a diffidare da segnali che diventano sempre più chiari ed assillanti. Decidiamoci velocemente nel chiedere aiuto; facciamo sentire la nostra voce; riponiamo la fiducia nelle Forze dell'ordine. Sabato scorso ho incontrato alcune poliziotte che mi hanno raccontato della loro esperienza, anche difficile, da donna a donna, dinanzi ai fenomeni di stalking e di femminicidio ai quali lavoravano. Ebbene, solo il giorno prima si era rivolta a loro una giovane donna la quale ha riferito che sospettava che un'amica fosse oggetto di violenza da parte del marito (sempre in famiglia). È bastata una telefonata e la vittima le ha ringraziate. Ha detto che era felice di questa mano che le veniva finalmente tesa. Facciamo quindi appello anche a quella solidarietà femminile che troppe volte viene a mancare e che invece può essere il primo gradino verso quell'autonomia di pensiero che può spingere la vittima a chiedere aiuto. Ritengo superfluo, in questa sede, riportare conteggi, numeri e dati. In questi giorni ognuno di noi avrà avuto modo di leggerne tantissimi: fredde percentuali che poco raccontano se non attraverso il segno +, costante. Ognuno di noi, o per conoscenza diretta o per episodi accaduti nella propria comunità, sa bene quali segni profondi lascino tali crimini, soprattutto quelli delittuosi. In fondo, anche solo per un attimo, siamo tutti colpevoli. E allora è lì che dobbiamo agire e chiedere che gli uomini non siano più quelli che stanno a guardare le nostre manifestazioni ma che siano loro protagonisti di una difesa che ha la necessità di travalicare i limiti imposti da una società che noi non riconosciamo più. Non devono più sminuire gli allarmi lanciati dalle donne. Io sono stata oggetto di stalking per tre lunghi anni da parte di uno sconosciuto. È solo a ricordarlo vi assicuro che mi turbo. Mi sono sentita chiedere le cose più paradossali che mi facevano passare subito da vittima a inquisita, ma non è assurdo tutto questo? Un simile atteggiamento non limiterebbe chiunque nel denunciare, nel far valere i propri diritti, nel chiedere ragione di essere difesa e aiutata? Solo la mia insistenza ha fatto aprire le indagini. Ebbene, io sono stata fortunata ma non oso pensare a quelle donne che non hanno la mia capacità di persuasione. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az e della senatrice Bernini). Ora, però, sia chiaro: le cose stanno cambiando. Il nostro Governo sta mettendo in essere una serie di interventi concreti a cominciare dai finanziamenti, dei quali si è parlato tanto e che tanti dicono che mancano ma finalmente ci sono, e alla creazione di un fondo speciale, equo e duraturo, per le vittime di violenza, per arrivare fino a ieri quando il Governo ha approvato il disegno di legge sul codice rosso del quale mi fa piacere brevemente ricordare quattro punti: l'obbligo per la polizia giudiziaria di comunicare subito le notizie di reato, il fatto che entro tre giorni la vittima di violenza deve essere sentita dai pubblici ministeri, la priorità assoluta data alle indagini sulle violenze e la formazione obbligatoria per gli operatori delle Forze dell'ordine. Obbligatoria! (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Tutto questo in perfetta linea con la nostra mozione che si basa su 14 punti dei quali mi fa piacere sottolineare, in particolare, il valore dell'ultimo nel quale si chiede al Governo l'impegno a tutelare le donne, tutte le donne, nell'esercizio dei diritti e delle libertà loro riconosciute dalla nostra Costituzione e per garantire che l'effettiva condivisione dei valori in essa sanciti sia un requisito fondamentale per un reale processo di integrazione. Ebbene, il riferimento al profondo senso di equità della nostra Carta costituzionale rende ancora più apprezzabile la nostra mozione. Certo, sono i primi passi e bisognerà lavorare molto sulla cultura, sul rispetto e sul vero significato della parola «amore», ma la nostra mozione è un bel punto di partenza. Dichiaro quindi il voto favorevole del Gruppo del MoVimento 5 Stelle alla nostra mozione. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, ai sensi dell'articolo 102, comma 5, trattandosi di mozioni ed essendo queste ultime costituite da due parti separate oggetto di valutazioni distinguibili - la premessa e il dispositivo - chiedo, anche conseguentemente al fatto che il Parlamento ha legittimamente scelto di non confluire su un unico testo ma di mantenere le posizioni originali, di votare per parti separate le premesse e i dispositivi. È ovvio che il Regolamento prevede che per ciascuna votazione sia avanzata questa richiesta; se i Gruppi convengono io sarei per avanzare tale richiesta una volta sola, convenendo che valga per tutte e sette le votazioni. Su questo mi rimetto ovviamente alla Presidenza. PRESIDENTE . Se non si fanno osservazioni, ritengo valida tale richiesta per la votazione di tutte le mozioni. Si procederà quindi alla votazione per parti separate delle premesse e dei dispositivi. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Il nostro Gruppo non è d'accordo con questa decisione. PRESIDENTE. Chiede quindi che venga avanzata la richiesta di votazione per parti separate per ogni singola mozione? ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Esatto. PRESIDENTE.