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Passiamo all'emendamento 6.19, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.19, presentato dal senatore Sciascia e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 6.20 è stato ritirato. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.21, presentato dal senatore D'Alfonso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 6.22, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.22, presentato dalla senatrice Conzatti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 6.23, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. DAMIANI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DAMIANI (FI-BP) . Signor Presidente, vorrei intervenire sull'articolo 6, in relazione al quale ci aspettavamo dal Governo il reperimento di maggiori risorse finanziarie. Infatti, se vogliamo parlare di pacificazione fiscale con i nostri contribuenti, è necessario reperire maggiori risorse. Questo Governo, invece, non l'ha fatto e non si è nemmeno sforzato. Desideriamo evidenziare anche l'atteggiamento di una forza politica della maggioranza che ha scippato molte delle nostre idee e proposte, facendole proprie e inserendole con propri emendamenti. Un comportamento, quindi, da questo punto di vista anche politicamente scorretto. Per quanto riguarda l'emendamento, in particolare, noi crediamo che sia davvero una proposta di buon senso: a chi oggi vanta dei crediti nei confronti dell'erario si vuole dare la possibilità di compensare questi crediti attraverso l'agevolazione fiscale. L'intento con questo emendamento è di porre fine alla situazione di difficoltà in cui oggi si trovano tante volte i nostri imprenditori, che vantano dei crediti e poi non riescono, ahimè, a compensarli. Invece di escludere questa norma, vogliamo inserirla nel provvedimento attraverso questo emendamento. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.23, presentato dalla senatrice Conzatti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.24, presentato dal senatore D'Alfonso e da altri senatori. Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.25, presentato dalla Commissione. Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.26, presentato senatore D'Alfonso e da altri senatori. Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.27, presentato dalla senatrice Conzatti e da altri senatori. Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.28, presentato senatore D'Alfonso e da altri senatori. Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 6.29, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.29, presentato dalla senatrice De Petris e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.30, presentato dalla Commissione. Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 6.32, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.32, presentato dal senatore Steger e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 7 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. SCHIFANI (FI-BP) . Signor Presidente, intervengo per illustrare l'emendamento 7.3, presentato da me e dal collega Pichetto Fratin. Chiedo l'attenzione dell'Aula su questa proposta prima che i colleghi si pronunzino così come si sono espressi il relatore e il rappresentante del Governo, che in Commissione hanno dato parere contrario. Il tema di cui si tratta, quello dello sport dilettantistico, non dovrebbe avere appartenenza politica. Il percorso di questo provvedimento lo conosciamo: era stato battezzato come «pace fiscale» - parlo del decreto-legge - che avrebbe dovuto rasserenare il clima tra il contribuente e l'erario. Era stato presentato con la possibilità da parte dei contribuenti che non avevano subito accertamenti di poter regolarizzare la loro posizione con una denunzia integrativa: addirittura si era fissato un tetto di 100.000 euro. In corso d'opera, poi, il Governo e la maggioranza hanno cambiato idea, limitando l'accesso alle misure delle quali si sarebbe potuto beneficiare soltanto per coloro che avevano accertamenti in corso, con la previsione quindi di una regolarizzazione soltanto per soggetti che avevano dei contenziosi con il fisco per verificare la loro eventuale evasione. Questa possibilità non è stata prevista, invece, per i soggetti che avevano presentato la denunzia dei redditi e non avevano avuto alcuna contestazione. Quindi, si è guardato soltanto all'aspetto patologico e non alla possibilità di regolarizzare chi effettivamente aveva una situazione fiscale serena non colpita dall'accertamento. È stata una scelta; ne abbiamo preso atto, ma questa scelta ha avuto naturalmente delle ricadute sull' iter del provvedimento perché, come per i contribuenti privati e i soggetti giuridici, si è negata questa possibilità anche alle società sportive dilettantistiche. Parliamo di un mondo che nasce sulla base del volontariato. Parliamo di un mondo che ha avuto, sino ad oggi, una logica di norme tributarie del tutto articolate e contraddittorie l'una nei confronti dell'altra. Sui contenziosi, vorrei fare soltanto dei piccoli cenni per dire ai colleghi come la normativa fiscale relativa alle società dilettantistiche sia stata alquanto controversa ed alquanto pasticciata nel tempo. Per esempio, i funzionari dell'Agenzia delle entrate e i militari della Guardia di finanza hanno spesso dato le interpretazioni più disparate alle leggi, che sono state estremamente complesse.