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O piuttosto batterci per ritrovare una visuale corretta, ampia, che riporti l'Europa a onorare i principi per i quali è nata: sviluppo, crescita, coesione, inclusione e giustizia sociale, per rafforzare le democrazie e la pace, quel bene preziosissimo che l'Europa finora ci ha garantito? Il Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione, signor Presidente, intende sostenere, insieme agli alleati, le scelte di Governo che vanno e andranno proprio nella direzione della crescita, in Italia come in Europa. Ma a lei, signor Presidente del Consiglio, affidiamo il compito più arduo: convincere altri Paesi a stringersi in una rinnovata alleanza per il salvataggio estremo dell'Europa, resa moribonda da medicine sbagliate, calcoli e regole sterili che hanno aumentato divari e disuguaglianze, fragilità e paura del domani. Ma l'Italia è un Paese fondatore e dovrà essere rifondatore con nuove alleanze. Presidente Conte, mi permetta di affidarle, per concludere, una domanda da porre al presidente della Commissione Juncker, che sono certo incontrerà (certo, prima che vada a fare il consulente in qualche grande banca d'affari o fondo speculativo). (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). La domanda è questa: come si concilia con i trattati fondativi dell'Unione europea il fatto che il reddito medio pro capite degli Stati membri sia di circa 30.000 euro (e il nostro sta esattamente nella media) mentre quello del suo Paese, il Lussemburgo, sia di 121.000 euro pro capite (ripeto, 121.000 euro pro capite )? E quel dumping fiscale concesso al Lussemburgo, sempre dagli strabici, è solo l'ultimo di tanti strabismi. E allora, a questi signori, che auspicano la lezione dei mercati agli italiani che non votano come garba loro, servono urgentemente un paio di occhiali, per correggere tutto quello strabismo e anche per aiutarli a leggere bene la nostra manovra di bilancio, necessaria per rimediare i danni da essi prodotti alla nostra economia e a salvare questa Europa ammalata, distratta molte volte e troppe volte cinica. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Mallegni. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FI-BP) . Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, buongiorno. Anch'io la ringrazio per essere rimasto qui con noi. Vedo che non ha preso neanche un appunto: la invidio molto, perché, dopo tutte le cose che ho sentito oggi in Aula, ho riempito quasi cinque o sei fogli. Spero che si ricordi tutto quello che le abbiamo detto e non vada soltanto con il suo punto di vista, altrimenti sarebbe alquanto inutile stare una giornata qua. Mia mamma diceva sempre: è inutile che stai otto ore a studiare, se poi, quando ti interrogano, prendi quattro. Non vorrei che le accadesse la stessa cosa, quando andrà al Consiglio europeo. Detto questo, Presidente, cerco di ancorare la discussione di oggi a quello che accade sul territorio. Non so, forse saranno l'esperienza da sindaco o quella da imprenditore, ma rilevo che i cittadini italiani sono alquanto preoccupati da quello che sta accadendo. I temi all'ordine del giorno sono l'immigrazione, la questione della Brexit e dell'Irlanda, le banche e la manovra economica; tutto questo, mi creda, incide sensibilmente sulla credibilità del nostro Paese, ma non riguardo al suo Governo, ci mancherebbe altro: credo che il Governo in carica vada sostenuto comunque; poi, si possono apportare le necessarie modifiche, portare le proprie opinioni e punti di vista, cercare di articolare decisioni del Governo in funzione delle provenienze di ciascuno di noi e del Gruppo di appartenenza, al quale è tenuto a dare voce, ovviamente. Nel caso di Forza Italia, abbiamo tenuto sempre in considerazione una serie di questioni, come l'immigrazione. Lo scorso 28 giugno, da parte del Governo italiano, si era chiesto di iniziare i rimpatri e bloccare le partenze, ma non abbiamo avuto riscontro positivo rispetto a questo. E ancora, le do una notizia: forse dall'alto dello scranno di Palazzo Chigi non ci se ne accorge, ma nei parcheggi delle nostre città, in tanti Comuni d'Italia, ci sono ancora i venditori abusivi e persone che molestano le signore e i signori o che tentano di strappare il portafoglio a chi non dà loro un euro quando parcheggia la propria autovettura. E ancora, purtroppo, rimane fermo il principio che il rimpatrio non si fa e perché? Perché non andiamo a trattare con i Paesi nordafricani - e non solo, ma di tutto il continente africano - di accordi di reciprocità perché accolgano o riaccolgano le persone venute qua in maniera abusiva. Non parliamo poi della questione delle imprese: forse se ne sono accorti in pochi, ma quest'anno il turismo - al quale è legato quasi il 12 per cento del prodotto interno lordo in Italia - ha subito una flessione notevole e importante, in particolare dai Paesi del Nord Europa. Anche dal punto di vista dell'attività di transazioni mobiliari e immobiliari - e non parlo di titoli di Stato o cose simili - l'Italia si è fermata. Perché l'edilizia stenta ancora a partire? Perché gli investimenti dall'estero, ai quali eravamo abituati qualche anno fa, non arrivano più? O meglio, perché si sono fermati da lungo tempo e non ripartono? Quali sono le motivazioni? Faccio un ragionamento banale: se fossi un investitore tedesco, francese, statunitense o russo - e arriverò anche alla Russia - e decidessi di fare un investimento in un Paese europeo, troverei faticosa tutta la confusione che c'è. Ho stima nei suoi riguardi e comprendo la difficoltà di vivere all'interno di una maggioranza così composita e starci in mezzo, la invito, però, a limitare molto le dichiarazioni dei suoi Ministri, in particolare di coloro i quali hanno funzioni d'indirizzo importante, soprattutto sull'aspetto economico, perché, ogni volta che aprono bocca, qualche investitore scappa o se qualcuno potrebbe decidere di venire a guardare l'Italia con interesse, se ne guarda bene dal farlo. Cercate di avere una voce unica: metta una regola al Consiglio dei Ministri e sia solo lei a dare indicazioni, perché mi pare il più moderato del gruppo, che può dare una voce unitaria e sola. Da questo punto di vista, quindi, gli investitori fanno fatica a guardarci con interesse, e lo capisco perfettamente perché se dovessi fare questo tipo d'attività, probabilmente farei la stessa cosa. Concludo, signor Presidente. Ho sentito due dichiarazioni dai colleghi, la prima l'ho ricordata poco fa, la senatrice Bonfrisco che l'ha ringraziata per essere qui presente. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI (ore 11,35) ( Segue MALLEGNI).