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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 8ª e 13ª RIUNITE 13ª(Territorio, ambiente, beni ambientali) 12 MORONESE La seduta inizia alle ore 12,10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI La PRESIDENTE informa che il senatore Margiotta, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Se non ci sono osservazioni sarà dunque attivata la trasmissione della seduta tramite il circuito interno. Le Commissioni riunite convengono. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici DDL 1248 Conversione in legge del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 7 maggio. La presidente MORONESE avverte che gli emendamenti presentati saranno pubblicati in allegato al resoconto della seduta odierna. Comunica che le Commissioni affari costituzionali, finanze, istruzione, industria e questioni regionali hanno espresso i pareri di competenza sul testo del provvedimento e che tali pareri sono in distribuzione. Comunica altresì che nella serata di ieri, intorno alle ore 20,25, è pervenuta, a firma dei Capigruppo di Forza Italia in Commissione lavori pubblici e in Commissione ambiente una lettera con la quale si rilevava che, alla scadenza della presentazione degli emendamenti relativi al provvedimento in titolo, il numero degli stessi era cresciuto in maniera abnorme nonostante il Gruppo di Forza Italia, mantenendo gli impegni presi, ne avesse presentato un numero inferiore a quello inizialmente previsto, nell'interesse del provvedimento e per l'efficacia dei lavori sia in Commissione che in Aula, e si riteneva quindi indispensabile, per poter assumere su ogni emendamento una posizione politica seria, un tempo di analisi che contrastava oggettivamente con la convocazione delle Commissioni per la giornata di giovedì 9 maggio. Si proponeva pertanto, "onde evitare la necessaria assenza ai lavori di domani del Gruppo di Forza Italia", di organizzare i lavori per tutta la giornata di venerdì 10 maggio, in modo da rispettare gli impegni presi. Al riguardo, fa presente innanzitutto che fin da lunedì era stato reso noto, a margine della riunione dell'Ufficio di Presidenza svoltasi nello stesso giorno, che la seduta, già convocata alla fine della scorsa settimana per giovedì, sarebbe stata destinata all'illustrazione degli emendamenti. In secondo luogo osserva che, nella fase di illustrazione degli emendamenti ciascun Gruppo è chiamato innanzitutto ad esporre le ragioni sottese alle proprie proposte emendative e ad ascoltare la corrispondente esposizione dei rappresentanti degli altri Gruppi. Tale fase appare conseguentemente funzionale all'esigenza di approfondimento rappresentata dai Capigruppo di Forza Italia nelle Commissioni. In terzo luogo la Presidente fa presente che, proprio in considerazione degli adempimenti connessi all'elevato numero di emendamenti presentato, già alle ore 17 di ieri era stata posticipata alle ore 12 la seduta di giovedì originariamente convocata per le ore 9 e convocata un'ulteriore seduta per le ore 9,30 di venerdì - seduta alla quale i rappresentanti del Gruppo Forza Italia saranno certamente presenti al completo - proprio per assicurare a tutti i Gruppi la più ampia possibilità di illustrare in modo adeguato le proprie proposte emendative. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) non condivide le valutazioni stigmatizzanti della Presidenza, che assume un atteggiamento, per così dire, "etico", che le appare del tutto fuor di luogo. La richiesta del Gruppo Forza Italia era semplicemente volta ad assicurare lo spazio per quell'ulteriore approfondimento che appare necessario sia alla luce della complessità del provvedimento sia per il numero di emendamenti presentati. Il senatore MARTELLI ( Misto ) chiede alla Presidenza indicazioni su quando presumibilmente potranno avere inizio le votazioni degli emendamenti relativi al provvedimento in titolo. La presidente MORONESE , in riferimento alle considerazioni svolte dalla senatrice Gallone, fa presente di avere già risposto. Per quanto riguarda la richiesta del senatore Martelli, evidenzia che indicazioni più precise presupporrebbero sia l'acquisizione di tutti i pareri delle Commissioni competenti in sede consultiva, sia la conoscenza delle determinazioni che saranno assunte dalla Conferenza dei Capigruppo del Senato che, presumibilmente, si riunirà nella giornata di martedì prossimo. In via approssimativa può ritenersi che le Commissioni riunite potranno avviare le votazioni a partire dalla serata di lunedì ovvero dalla mattina di martedì. Interviene il senatore FERRAZZI ( PD ) il quale, preliminarmente, giudica comprensibili le ragioni che hanno ispirato la richiesta di Forza Italia, ma ritiene che lo schema di organizzazione dei lavori illustrato dalla Presidenza, nelle condizioni date, consenta un adeguato approfondimento delle problematiche oggetto del provvedimento in titolo. Passando all'illustrazione degli emendamenti a sua firma, il senatore Ferrazzi si sofferma innanzitutto sulla tematica della rigenerazione urbana, sottolineando che le proposte emendative del Gruppo del Partito Democratico sono volte sia a definire in modo più preciso tale nozione e le corrispondenti finalità, sia a articolare la ripartizione dei compiti fra i vari livelli di Governo, sia infine a qualificare come funzionali al perseguimento di un interesse pubblico i progetti di rigenerazione urbana relativi ad aree individuate, intervenendo a tal fine sul decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 in tema di espropriazione per pubblica utilità. Le proposte emendative in questione operano inoltre su altri due piani distinti, e cioè sia su quello di una modulazione degli oneri di urbanizzazione funzionale ad incentivare i progetti di rigenerazione urbana, sia su quello della previsione di appositi incentivi di natura fiscale. Per quanto riguarda l'articolo 4 del decreto-legge, il senatore Ferrazzi riferisce come il suo Gruppo, in linea di principio, non sia contrario alla figura dei commissari straordinari, ma ritiene che si tratti di uno strumento che deve essere utilizzato prestando particolare attenzione alle modalità attuative dello stesso ed è su questo versante che la soluzione in concreto adottata dal Governo, per diversi profili, risulta non convincente. A questo proposito ritiene, tra l'altro, del tutto ingiustificabile la scelta di far dipendere la possibilità del ricorso alla figura del commissario straordinario esclusivamente da una valutazione del Governo - che presenterebbe margini di discrezionalità amplissimi - circa il carattere prioritario di un'opera.