[ddlpres]

I partiti e movimenti politici trasmettono annualmente alla Corte dei conti, per il controllo sulla gestione, il rendiconto di esercizio e gli altri documenti previsti dall'articolo 8 della legge 2 gennaio 1997, n. 2, compilati secondo gli allegati A, B e C annessi alla medesima legge, corredati della certificazione e del giudizio del revisore legale redatti ai sensi della normativa vigente. Per il controllo di cui al presente comma è istituita presso la Corte dei conti, in via permanente, ferma restando l'attuale dotazione organica e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un'apposita commissione, composta dai membri del collegio di cui al comma 2 dell'articolo 12 della legge 10 dicembre 1993, n. 515, e da altri tre magistrati estratti a sorte tra i consiglieri in servizio, coadiuvati da sei addetti alla revisione. Art. 5. (Modifiche in materia di tracciabilità dei contributi ai partiti e movimenti politici) 1. Al decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 5: 1) al comma 2- bis : 1.1) al primo periodo, le parole: « superiore alla somma di 500 euro l'anno » sono sostituite dalle seguenti: « superiore alla somma di 100 euro l'anno »; 1.2) al terzo periodo, le parole: « entro i quindici giorni » sono sostituite dalle seguenti: « entro i dieci giorni »; 2) al comma 3, le parole: « euro 500 », ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: « euro 100 » ; b) all'articolo 10: 1) al comma 7, le parole: « 100.000 euro annui » sono sostituite dalle seguenti: « 18.000 euro annui »; 2) al comma 8, le parole: « a euro 100.000 » sono sostituite dalle seguenti: « a euro 18.000 »; c) all'articolo 11: 1) al comma 2, le parole: « 30.000 euro annui » sono sostituite dalle seguenti: « 5.000 euro annui »; 2) dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . La detrazione di cui al comma 2 non si applica alle erogazioni liberali effettuate dagli eletti e dai candidati a cariche elettive in favore di partiti e movimenti politici »; 3) il comma 4- bis è abrogato; 4) al comma 6, le parole: « 30.000 euro annui » sono sostituite dalle seguenti: « 5.000 euro annui ». 2. Al terzo comma dell'articolo 4 della legge 18 novembre 1981, n. 659, la parola: « tremila » è sostituita dalla seguente: « mille ». Art. 6. (Disposizioni in materia di trasparenza nei rapporti tra i partiti e movimenti politici e le fondazioni e associazioni politiche) 1. Il comma 4 dell'articolo 5 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, è sostituito dai seguenti: « 4. Ai sensi e per gli effetti del presente articolo, sono equiparate ai partiti e movimenti politici le fondazioni e le associazioni la composizione dei cui organi direttivi sia determinata, in tutto o in parte, da deliberazioni di partiti o movimenti politici, ovvero che abbiano come scopo sociale l'elaborazione di politiche pubbliche, o i cui organi direttivi siano composti in tutto o in parte da persone che rivestono la qualità di esponenti di partiti o movimenti politici, quali membri di organi di partiti o movimenti politici, ovvero che siano o siano state nei dieci anni precedenti membri del Parlamento nazionale o europeo o di assemblee elettive regionali o locali, ovvero che ricoprano o abbiano ricoperto nei dieci anni precedenti incarichi di Governo al livello nazionale, regionale o locale o incarichi istituzionali per esservi state elette o nominate in virtù della loro appartenenza a partiti o movimenti politici, nonché le fondazioni e le associazioni che eroghino somme a titolo di liberalità o contribuiscano in misura pari o superiore a 5.000 euro al finanziamento di iniziative o servizi a titolo gratuito in favore di partiti o movimenti politici o di loro articolazioni interne ovvero di persone che rivestono la qualità di esponenti di partiti o movimenti politici, quali membri di organi di partiti o movimenti politici, o che ricoprono incarichi istituzionali per esservi state elette o nominate in virtù della loro appartenenza a partiti o movimenti politici, ovvero di candidati a cariche istituzionali elettive. 4.1 . Alle fondazioni e alle associazioni in qualunque forma costituite, nonché a qualsiasi altro soggetto pubblico o privato, compresi i soggetti disciplinati dal decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, nonché gli enti disciplinati dal codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, ad essi assimilabili, ad eccezione di quelli di cui al comma 4- bis del presente articolo, che erogano a qualsiasi titolo somme, servizi o altro beneficio, destinati direttamente o indirettamente al finanziamento in favore di partiti, movimenti politici o loro articolazioni interne o di parlamentari o consiglieri regionali o comunali, nonché di altri soggetti politici o di qualsiasi altro soggetto collegabile agli stessi, si applicano le prescrizioni di cui al comma 1 del presente articolo con riferimento alla trasparenza e alla pubblicità degli statuti e dei bilanci ». 2. I partiti o movimenti politici e le fondazioni o associazioni ad essi formalmente collegate devono garantire la separazione e la reciproca indipendenza tra le strutture direttive e di gestione corrente e la contabilità finanziaria del partito o movimento politico e le strutture direttive e di gestione corrente e la contabilità finanziaria della fondazione o associazione ad esso formalmente collegata. 3. Le fondazioni sono tenute a rendere pubblici tempestivamente i bilanci sul proprio sito internet . Art. 7. (Sanzioni per la violazione delle disposizioni in materia di trasparenza) 1. Nel caso di violazione delle disposizioni in materia di trasparenza di cui alla presente legge e alle altre leggi in materia di finanziamento dei partiti e movimenti politici, la commissione di cui all'articolo 4, comma 5, irroga al partito o movimento politico una sanzione amministrativa pecuniaria di importo non inferiore al triplo e non superiore al quintuplo del vantaggio economico dal medesimo conseguito. 2. Nel caso in cui la violazione delle disposizioni in materia di trasparenza e controllo di cui alla presente legge e alle altre leggi in materia di finanziamento dei partiti e movimenti politici accertata riguardi una somma superiore a 50.000 euro, la commissione, oltre ad applicare la sanzione prevista dal comma 1, vieta al partito o movimento politico di ricevere qualsiasi tipo di contributo pubblico o privato, per qualsiasi finalità erogato, per un tempo non inferiore a un anno e non superiore a cinque anni. Art. 8. (Delega al Governo per il riordino della disciplina vigente in materia di partiti politici) 1.