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L'Italia condivide, pertanto, l'orientamento europeo teso a rafforzare l'impegno per la decarbonizzazione dell'economia e intende promuovere un green new deal , inteso come un patto verde con le imprese e con i cittadini, che consideri l'ambiente come motore economico del Paese. Così come indicato nel Piano integrato per l'energia e il clima (PNIEC), notificato alla Commissione europea, l'Italia intende accelerare la transizione dai combustibili tradizionali alle fonti rinnovabili, promuovendo il graduale abbandono del carbone per la generazione elettrica a favore di un mix elettrico basato su una quota crescente di fonti rinnovabili e, per la parte residua, sul gas. Per quanto riguarda la sicurezza dell'approvvigionamento, l'Italia intende perseguire, da un lato, la riduzione della dipendenza dalle importazioni mediante l'incremento delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica e, dall'altro, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, ad esempio facendo ricorso al gas naturale anche tramite il gas naturale liquefatto (GNL), con infrastrutture coerenti con lo scenario di decarbonizzazione profonda previsto entro l'anno 2050. In tale contesto, l' East Mediterranean Gas Forum si costituisce come un foro di cooperazione, senza alcun tipo di autorità vincolante sui suoi membri, perfettamente in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione dell'economia da raggiungere entro l'anno 2030 ed entro l'anno 2050. Inoltre, il Governo italiano considera l' East Mediterranean Gas Forum di grande interesse strategico per i suoi potenziali effetti stabilizzatori a livello regionale e per tutelare gli interessi industriali italiani nell'area mediterranea, in linea con gli obiettivi di diversificazione delle fonti di approvvigionamento che l'Italia sta perseguendo, e in particolare di ottimizzazione dell'uso delle infrastrutture esistenti, di sviluppo del mercato del GNL, in particolare per la decarbonizzazione dei trasporti pesanti e marittimi, in Italia e nel Mediterraneo, e di incremento in rete di quote crescenti dei gas rinnovabili (biometano, metano sintetico e, in prospettiva, idrogeno). In tale ambito, l'Italia ha visto confermato il proprio importante ruolo strategico quale Paese cofondatore del Forum , cerniera del Mediterraneo orientale verso l'Occidente e potenziale porta di accesso del gas verso i mercati europei, ottimizzando così l'uso della rete del gas già costruita, i cui costi di manutenzione, in presenza di una domanda nazionale in calo, verrebbero così ad essere ripartiti anche sui consumatori centro-europei. Infine, per quanto riguarda il previsto onere finanziario di 138.800 euro annui, derivante dalla ratifica dello Statuto, esso consiste in 8.000 euro per spese di missione (una riunione ministeriale e due riunioni di gruppi di lavoro di esperti l'anno) e 130.000 euro di contributo annuale al bilancio del Forum , calcolato in relazione al peso economico dell'Italia rispetto agli altri membri e stimato prudenzialmente come ammontare massimo. Il bilancio del Forum , costituito dalle spese di funzionamento, tolti 100.000 dollari di cui si fa carico l'Egitto come Paese ospitante, ammonta a 300.000 dollari, suddivisi tra i restanti Paesi membri. Il Relatore presenta, quindi, uno conferente schema di parere non ostativo. Il senatore LOREFICE ( M5S ) ringrazia il relatore dell'approfondimento svolto e ribadisce l'opportunità di inserire nel parere un'osservazione circa la compatibilità con l'orientamento dell'Unione europea in materia di riduzione delle emissioni di gas climalteranti. In particolare, sebbene si tratti meramente di un Forum di coordinamento e tenuto conto degli interessi nazionali di natura geopolitica e geo economica, il Relatore sottolinea che tra gli obiettivi dello Statuto in ratifica non figura solo il "miglioramento" delle attuali capacità di sfruttamento e monetizzazione degli attuali estrazioni di gas, ma anche quello di prevedere incentivi a nuove esplorazioni, peraltro senza alcun limite temporale. Ritiene quindi opportuno richiamare il rispetto della prospettiva europea di transitorietà temporale del ricorso alla fonte energetica del gas, in vista degli obiettivi fissati al 2030 e al 2050. Il relatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce la natura di mero Forum dello Statuto in ratifica, che tuttavia si pone in linea con gli interessi nazionali nell'area del Mediterraneo sia dal punto di vista politico che da quello economico, ma si dichiara disponibile all'integrazione del parere con un richiamo nei termini proposti dal senatore Lorefice. Il senatore FAZZOLARI ( FdI ) interviene per evidenziare la rilevanza geopolitica dell'atto in esame, con riferimento alla contrapposizione tra l'influenza turca nel Mediterraneo orientale, con particolare riferimento alla questione cipriota e all'accordo con la Libia, e l'influenza degli altri Paesi dell'area, coincidenti con le Parti firmatarie dello Statuto del Forum in ratifica. Ritiene, quindi, che il Forum si ponga in linea anche con gli interessi economici italiani, relativi alle attività estrattive e alla pesca. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,45. Allegato RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA N. COM(2020) 725 DEFINITIVO, N. COM(2020) 726 DEFINITIVO E N. COM(2020) 727 DEFINITIVO ( Doc . XVIII- bis , n. 9) SUI PROFILI DI CONFORMITÀ AI PRINCIPI DI SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA N. COM(2020) 725 DEFINITIVO, N. COM(2020) 726 DEFINITIVO E N. COM(2020) 727 DEFINITIVO ( Doc . XVIII- bis , n. 9) SUI PROFILI DI CONFORMITÀ AI PRINCIPI DI SUSSIDIARIETÀ E PROPORZIONALITÀ La 14 a Commissione permanente, esaminate le tre proposte di regolamento COM(2020) 725 sul ruolo dell'EMA, COM(2020) 726 sul ruolo del Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie ECDC e COM(2020) 727 sul quadro normativo relativo alle minacce transfrontaliere alla salute; considerate le audizioni informali svolte il 26 gennaio 2021 dei professori Luca Richeldi e Silvio Tafuri, e i contributi di Farmindustria e della Federazione europea dell'industria farmaceutica (EFPIA) elaborati nell'ambito della consultazione svolta dalla Commissione europea; considerate le relazioni del Governo, trasmesse il 26 febbraio 2021 ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, sulle proposte COM(2020) 726 (ECDC) e COM(2020) 727 (minacce alla salute), ritenute conformi all'interesse nazionale e ai principi di sussidiarietà e proporzionalità, nonché opportune e urgenti nel contesto della pandemia da Covid-19; ritenuto, in particolare, che: