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L'azione che spetta al danneggiato nei confronti dell'impresa designata, nel caso previsto dall'art. 283, comma 1, lettera c), è proponibile fino a che non sia prescritta l'azione nei confronti dell'impresa posta in liquidazione coatta.». - Il testo vigente dell'art. 292 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, così come modificato dal presente decreto, così recita: «Art. 292 (Diritto di regresso e di surroga dell'impresa designata). - 1. L'impresa designata che, anche in via di transazione, ha risarcito il danno nei casi previsti dall'art. 283, comma 1, lettere a) b), d, d-bis) e d-ter) ha azione di regresso nei confronti dei responsabili del sinistro per il recupero dell'indennizzo pagato nonché degli interessi e delle spese. 2. Nel caso previsto dall'art. 283, comma 1, lettera c), l'impresa designata che, anche in via di transazione, ha risarcito il danno è surrogata, per l'importo pagato, nei diritti dell'assicurato e del danneggiato verso l'impresa posta in liquidazione coatta con gli stessi privilegi stabiliti dalla legge a favore dei medesimi. ». - Il testo vigente dell'art. 317, comma 3, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, così come modificato dal presente decreto, così recita: «Art. 317 (Altre violazioni). - 1. L'inosservanza degli articoli 133, 134, commi 2 e 3, 146 e 148, comma 11, o delle relative norme di attuazione, è punita, con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro duemilacinquecento a euro settemilacinquecento. 2. L'inosservanza dell'obbligo di consegna del contrassegno o del certificato di assicurazione o dell'attestazione sullo stato del rischio è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro millecinquecento a euro quattromilacinquecento. 3. L'inosservanza degli articoli 125, comma 5-bis e 152, comma 5 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 6.000.