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Se è bastato questo al presidente Romeo per affrontare l'argomento, contento lui contenti tutti. Se invece lo si vorrà fare seriamente, noi siamo disponibili. Ci saranno altre Conferenze dei Capigruppo, ce ne sarà una oggi e poi vedremo a settembre. Lo direi molto tranquillamente e con poche parole rispetto al fiume di parole utilizzate per affrontare questo argomento. (Applausi) . FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, interverrò molto brevemente, ma con parole che rendono onore alla serietà della questione. Riteniamo che la questione posta nella Conferenza dei Capigruppo di ieri, richiamata dal presidente senatore Romeo, sia una questione molto seria e non sfugge certo a questa maggioranza l'interesse di tutto il Paese affinché ci sia la completa trasparenza su tutti quegli atti che hanno consentito al Governo di gestire la pandemia bene, come è stato riconosciuto all'Italia da tutto il mondo. (Applausi) . Ci saranno le occasioni opportune, a partire dai prossimi giorni, affinché ci siano tutti gli atti a disposizione del Parlamento e non saranno certo il Partito Democratico e tutta la maggioranza a negare questa trasparenza. Tra l'altro, nessuno può dare lezioni sull'esigenza di verità, perché la verità è un patrimonio in capo ad ognuno dei senatori nel momento in cui inizia il mandato di parlamentare e quindi noi, come tutti, riteniamo che la verità su quello che è accaduto, che può essere anche una verità indotta da fatti oggettivi o da interpretazioni come la politica può richiedere, debba essere un elemento oggetto del dibattito che ci sarà in questo Parlamento anche su questi temi degli atti del Comitato tecnico-scientifico. Dopodiché, se invece l'intento del senatore Romeo, che ha voluto provocare questo dibattito, provando ad inserire in extremis , alla coda di questa settimana, un tema così delicato, era provocatorio, mi lasci dire in maniera altrettanto provocatoria che probabilmente la necessità di vedere quegli atti è più di tutti del senatore Salvini, che evidentemente senza quegli atti aveva perso completamente la bussola, dicendo un giorno di aprire tutto il Paese e l'altro giorno di chiuderlo. (Applausi) . CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, già ieri in Conferenza dei Capigruppo ci siamo associati alla richiesta dei colleghi del Gruppo della Lega sulla trasparenza degli atti secretati per motivi che non conosciamo, per i quali il Governo ha addirittura chiesto, dopo essere stato sconfitto presso il TAR, di ricorrere al Consiglio di Stato. Assistiamo qui a una inversione di marcia davvero incredibile, soprattutto da parte del MoVimento 5 Stelle, che per anni ha predicato il diritto da parte dei cittadini ad ottenere trasparenza e il dovere della trasparenza da parte della politica, che ci ha insegnato che la trasparenza è la cifra essenziale e irrinunciabile della politica, che ha imposto la diretta streaming per i propri rappresentanti e adesso non proferisce una sola parola di fronte ad un atto così grave come la richiesta da parte del Governo di non far sapere ai propri cittadini e ai parlamentari eletti dalla Repubblica cosa c'è scritto di così curioso e di così pericoloso nelle carte del Comitato tecnico-scientifico. Di cose bizzarre, curiose e singolari ce ne devono essere molte, se vogliamo commentare quello che dicono certi rappresentanti del Comitato tecnico-scientifico, che dovrebbero parlare di meno e forse studiare un po' di più, perché si avventurano in considerazioni di carattere politico del tutto estranee al loro mandato; troppe ne abbiamo sentite e viste in questi mesi. La nostra richiesta ancora una volta è molto chiara, molto semplice e molto diretta. Se questo - come ha detto il presidente Conte - non è un Governo che agisce con il favore delle tenebre, allora è il momento di dissipare queste tenebre e di fare luce su tutti gli aspetti di questi mesi di lockdown e di lotta al Covid. Aggiungo che forse ancora più grave, anche se meno appariscente per l'opinione pubblica generale, è la questione dei Servizi segreti. Non si può, anche in questo caso con il favore delle tenebre, aggiungere un comma a un decreto per prorogare l'attività dei vertici dei servizi segreti, senza informare le opposizioni, senza informare il Parlamento e senza avere prima il consenso da parte di tutti. Questo è sempre avvenuto e appartiene al galateo istituzionale tra maggioranza e opposizione, su questioni che attengono alla sicurezza nazionale. È molto grave quello che è avvenuto. Adesso cominciamo a capire cosa significa la richiesta di proroga dello stato di emergenza da parte del Governo: poter fare quello che vuole, a dispetto del Parlamento, perché tutto gli è consentito con la scusa dell'emergenza e della lotta al Covid. Ma noi non possiamo tollerare che questo possa ancora accadere. (Applausi) . FARAONE (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FARAONE (IV-PSI) . Signor Presidente, credo che si stia facendo un dibattito su una cosa che non è vera. Il Governo non ha detto che non vuole desecretare gli atti, ma ha detto che vuole mantenere la secretazione sugli atti fino alla chiusura dell'emergenza sanitaria. Ciò vuol dire, signor Presidente, che, se noi vogliamo utilizzare quegli atti per la trasparenza, avremo la possibilità di farlo quando quegli atti, chiusa l'emergenza sanitaria, saranno desecretati. Se invece vogliamo utilizzare quegli atti per la polemica politica, abbiamo bisogno che siano desecretati oggi. Ma a noi non interessa fare polemica politica, per di più in un periodo in cui il Paese è ancora in emergenza sanitaria, seppur ridimensionata e contenuta; oggi poi c'è un'emergenza in più, quella economica. Io credo che trascinare il Parlamento in una polemica giudiziaria e di scontro fra istituzioni, con coinvolgimenti della magistratura, sia un errore; mi dispiace che i garantisti a parole vogliano trasformare il Parlamento in un tribunale. (Applausi. Commenti) . PRESIDENTE. Non ho capito che tipo di mercanzia voleva vendere, quindi la pregherei di lasciare concludere. Prego, senatore Faraone. FARAONE (IV-PSI) . Almeno quando gridi togliti la mascherina, così ti capisco, senatore Romeo. Altrimenti non ti capisco. PRESIDENTE. Prego, concluda senatore Faraone. FARAONE (IV-PSI) . Io credo che noi dobbiamo assolutamente pretendere trasparenza. Anche noi vogliamo conoscere gli atti e non credo che da parte del Governo ci sia stata la volontà di tenerli occultati. Ad oggi c'è anche una data per la fine dell'emergenza sanitaria, signor Presidente: il 15 ottobre (e speriamo che non ci siano un'altra data e un'altra proroga). Credo che possiamo benissimo pazientare per conoscere gli atti; se ci sarà eventualmente da fare polemica politica, la faremo tutti dopo che avremo conosciuto gli atti. Nessun Governo e nessuna maggioranza vogliono tenere occultato nulla; c'è semplicemente una richiesta del Governo legata all'opportunità di evitare di desecretare gli atti fino alla conclusione dell'emergenza sanitaria. Non mi sembra uno scandalo;