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il 25 aprile 2019 si è svolto a Modena un corteo di circa 300 attivisti, molti dei quali anarchici, per protestare contro l'apertura del centro di permanenza per i rimpatri. I gruppi anarchici provenivano da diverse parti d'Italia: Bologna, Roma, Torino, Salerno, Firenze e Trento; al passaggio del corteo, tutt'altro che pacifico, la città è stata letteralmente messa a ferro e fuoco. Diversi e numerosi manifestanti hanno imbrattato vetrine di negozi, muri di scuole, i monumenti ai Carabinieri caduti e ai martiri delle foibe, rotto e oscurato alcune telecamere di sicurezza, "sfregiando" il bene comune con scritte vili e indegne contro il Ministro dell'interno, contro le forze dell'ordine, contro i simboli e i luoghi della cristianità; l'articolo 639 del codice penale stabilisce che chi imbratta beni immobili, o mezzi di trasporto pubblici o privati, rischia la reclusione da uno a sei mesi o la multa da 300 a 1.000 euro; la pena è aumentata se si tratta di cose di interesse storico o artistico; il decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito, con modificazioni dalla legge 18 aprile 2017, n. 48, recante "Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città", modificando l'art. 639 del codice penale, ha introdotto la possibilità di punire con maggior rigore chi scrive sui muri e imbratta immobili pubblici o privati. Una volta pronunciata la sentenza di condanna, il giudice, infatti, può imporre al responsabile di tali atti di ripulire i luoghi oggetto di imbrattamento o di rimborsare le spese sostenute a tal fine, si chiede di sapere: di quali elementi conoscitivi disponga il Ministro in indirizzo in merito a quanto accaduto a Modena il 25 aprile 2019; di quali informazioni disponga in relazione alle formazioni anarchiche presenti nella città di Modena, sia per quanto riguarda le loro sedi, sia per quanto attiene alla proprietà, al finanziamento e al canone di affitto; se risulti che tra i manifestanti vi fossero anche persone di origine straniera, verosimilmente provenienti dalla Francia, e se a tal proposito siano state avviate verifiche; se risulti l'avvio di verifiche in relazione alla presenza di spranghe e oggetti atti ad offendere, branditi dai manifestanti; di quali informazioni disponga in relazione alle ipotesi di reato configuratesi a seguito della manifestazione e se tra queste rientri anche l'ipotesi di reato di associazione a delinquere; di quali elementi conoscitivi disponga in relazione all'identificazione dei soggetti responsabili di tali gravissimi atti; quali provvedimenti concreti, di carattere normativo, intenda assumere per evitare che certi inaccettabili comportamenti possano ripetersi e per impedire, definitivamente, lo svolgimento di simili manifestazioni, che nulla hanno a che vedere con la democrazia e con la libertà di pensiero e di espressione. Atto n. 4-01619 PELLEGRINI Emanuele IWOBI CANDURA VESCOVI MARIN Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 17 dicembre 1998, in Congo, a Brazzaville, è scomparso il geometra italiano Giuseppe Lister; al momento della scomparsa, egli si trovava in macchina in una strada della capitale congolese, quando esplodeva un conflitto a fuoco tra due fazioni ribelli rivali; i momenti successivi alla sparatoria sono incerti, date diverse testimonianze che riportano diverse versioni dei fatti; secondo una testimonianza Giuseppe Lister sarebbe riuscito a scappare, secondo un'altra sarebbe rimasto ferito ad una gamba e portato via; si è riusciti a risalire alla sua identità grazie al ritrovamento, sul luogo dell'incidente, della patente di guida; ad oggi non si è ancora riusciti ad avere notizie dell'uomo, né a ritrovarne il corpo, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali azioni diplomatiche intenda intraprendere per fare luce sull'accaduto. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 1 a Commissione permanente (Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione): 3-00798 del senatore Croatti ed altri, sul rilancio dell'operazione "Spiagge sicure" per il 2019; 2ª Commissione permanente (Giustizia): 3-00801 del senatore Taricco ed altri, sul riutilizzo dell'immobile ex sede del Tribunale di Saluzzo (Cuneo); 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-00799 del senatore Verducci ed altri, sulla garanzia della continuità didattica nelle scuole dei comuni del cratere sismico delle Marche; 3-00803 della senatrice Malpezzi, sullo svolgimento della prova di concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici; 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni): 3-00804 del senatore Taricco ed altri, sulle difficoltà di ricezione dei canali Rai, specie nei comuni montani piemontesi; 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-00797 del senatore Corbetta ed altri, su inceneritori e reti di teleriscaldamento in Lombardia.