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Sarà opportuno precisare formalmente ed esplicitamente che tali poteri di controllo, di intervento sostitutivo e sanzionatorio dovranno essere estesi -- oltre che ai comportamenti di qualsiasi genere che violano le norme sulla eliminazione delle barriere architettoniche, sulla tutela del diritto al lavoro, sul diritto all'assistenza sanitaria e alla riabilitazione e, comunque, sulla integrazione sociale nel senso più ampio del termine -- anche e soprattutto a quei comportamenti, positivi o omissivi, che violano le norme che assicurano il diritto allo studio e alla integrazione scolastica e le norme che garantiscono il diritto -- da considerarsi diritto soggettivo perfetto -- alla realizzazione del progetto individuale di vita. L'istituzione dell' Authority nazionale avrà un significato di grande rilevanza anche se saprà attivarsi ed essere di penetrante stimolo per il legislatore affinché venga finalmente approvata la legge -- da anni giacente in Parlamento -- che rende obbligatori e cogenti quegli strumenti assolutamente indispensabili per il raggiungimento della piena integrazione che sono gli «accordi di programma» previsti dall'articolo 14 della legge quadro, perché solo con la programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, socio-assistenziali, culturali, ricreativi, sportivi e con altre attività sul territorio gestiti da enti pubblici o privati, si potrà ottenere una integrazione di qualità, si potrà pervenire ad un valido progetto di vita, si potrà, in conclusione, ottenere un miglioramento della qualità della vita del disabile.. Capo I ISTITUZIONE E NOMINA Art. 1. (Istituzione dell'Autorità garante per la tutela dei diritti delle persone con disabilità) 1. È istituita l'Autorità garante per la tutela del diritti delle persone con disabilità, di seguito denominata «Autorità», al fine di garantire, in conformità ai princìpi di cui agli articoli 2, 3, 4, 24, 32, 33, 34, 35, 36, 38 e 41 della Costituzione, i diritti di tali persone. 2. Tra le persone tutelate rientrano tutti i cittadini che presentino minorazioni sensoriali, fisiche o psichiche o combinazioni di esse, accertate ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, secondo i criteri dalla International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF) della Organizzazione mondiale della sanità. 3. L'Autorità opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione. 4. L'Autorità è costituita dal Garante diritti con sede centrale in Roma e dai difensori diritti nelle sedi decentrate in ogni singola regione, nelle province autonome di Trento e Bolzano e in ogni singola provincia. Art. 2. (Ufficio centrale) 1. L'ufficio centrale del Garante diritti è un organo collegiale, composto da dieci membri e dal Presidente, nominato dai Presidente della Repubblica. 2. I componenti sono: a) quattro di nomina ministeriale, di cui: un rappresentante del Ministero delle pari opportunità; due rappresentanti del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali; un rappresentante del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca; b) tre componenti di alta e riconosciuta professionalità designati dal Consiglio nazionale della disabilità e nominati dal Presidente di cui: un componente scelto fra magistrati della Corte di cassazione che abbia svolto attività culturale e scientifica, almeno decennale, relativa alle problematiche della integrazione e della tutela dei diritti delle persone con disabilità; un componente scelto fra le organizzazioni imprenditoriali; un componente scelto fra le associazioni sindacali a livello nazionale; c) tre personalità di rilievo culturale distintesi in attività di impegno sociale ed estratte a sorte tra le persone con disabilità che si candidano. 3. Il minimo numero di persone disabili nell'organo collegiale è fissato a tre, di modo che vi siano rappresentate tutte le categorie di disabilità: fisica, intellettiva e sensoriale. Art. 3. (Sezioni decentrate) 1. In ogni regione, provincia autonoma di Trento e Bolzano e in ogni singola provincia è istituita una sezione decentrata. 2. La sezione decentrata è composta da uno o più responsabili, definiti «difensori diritti». 3. Il reclutamento e il regolamento sono stabiliti dal Presidente, su delibera dei componenti del collegio, in modo da assicurare l'efficienza e l'armonizzazione dei compiti dell'ufficio centrale e delle sezioni decentrate. Art. 4. (Centro informatico) 1. L'ufficio centrale si dota di un centro informatico. 2. Ogni sezione decentrata è collegata al centro informatico. 3. Nel centro informatico è istituito un registro delle segnalazioni e un sistema di supporto al sistema qualità. Capo II FUNZIONI Art. 5. (Funzioni dell'ufficio centrale) 1. L'ufficio centrale del Garante diritti, per le finalità di cui all'articolo 1, comma 1, e nell'ambito delle iniziative di solidarietà sociale, svolge, in collaborazione con le competenti amministrazioni statali, le seguenti funzioni: a) vigila sull'applicazione delle leggi a favore delle persone con disabilità; b) raccoglie le segnalazioni presentate dagli interessati o dalle associazioni che li rappresentano e, dopo verifica, assume tutte le misure giudiziarie ed extragiudiziarie necessarie ad assicurare la corretta applicazione della normativa in materia di disabilità; c) assume ogni iniziativa volta ad assicurare che alle persone di cui all'articolo 1, comma 2, siano erogate le prestazioni inerenti al diritto alla salute, al miglioramento della qualità della vita, all'istruzione e alla formazione professionale e ogni altra prestazione finalizzata al recupero, alla integrazione scolastica e sociale e all'inserimento nel mondo del lavoro garantite dalle vigenti leggi. 2. Per le persone già inserite nel mondo del lavoro sarà compito del Garante diritti assumere ogni iniziativa volta ad evitare ogni disparità di trattamento tra i lavoratori portatori di handicap ed i loro colleghi che hanno mansioni, anzianità, titolo di studio equivalenti. 3. Il Garante diritti assume, altresì, le iniziative opportune, a cominciare dalla prevenzione, a impedimento del fenomeno mobbing , verso il quale i lavoratori con disabilità sono particolarmente succubi. Si attiva nei confronti dell'amministrazione interessata, affinché questa assuma le necessarie iniziative volte ad assicurare le prestazioni di cui al comma 1, lettera c) . 4. Il Garante diritti, anche attraverso i propri uffici decentrati: a) avvia le forme di sostegno e di tutoraggio, soprattutto attraverso una triplice tipologia di convenzioni da stipulare tra l'ufficio provinciale del collocamento e i datori di lavoro pubblici e privati, convenzioni che rappresentano lo strumento fondamentale per un collocamento mirato alla valorizzazione della professionalità della persona con disabilità; b) interviene nei confronti delle strutture e degli enti regionali e provinciali in caso di accertate omissioni o inosservanze rispetto a proprie competenze, che compromettano l'erogazione delle prestazioni di cui al comma 1, lettera c) . Qualora dette omissioni o inosservanze perdurino, propone agli organi regionali e provinciali titolari della vigilanza su tali strutture ed enti le opportune iniziative, provvedendo direttamente, in caso di perdurante inerzia, ad assumere poteri sostitutivi e ad irrogare sanzioni secondo quanto previsto all'articolo 12;