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In questo caso la ratifica riguarda un Accordo del 2016, ma in quest'Aula in questi mesi abbiamo ratificato accordi di cinque, dieci o quindici anni fa. Perché questo? Il caso in discussione concerne un accordo recente, ma in molti altri casi si è trattato di accordi che sono stati realizzati molto indietro nel tempo. Questo perché gli accordi internazionali nella nostra legislazione passano dalle Commissioni e poi nelle Assemblee dei due rami del Parlamento, a differenza di altri Paesi dove vengono ratificati dal Governo, che li sottoscrive talvolta con l'ausilio di qualche Commissione parlamentare specializzata e dedicata a questa materia. Nel nostro caso seguono un iter molto lungo, come qualunque provvedimento legislativo: Commissione Senato-Aula Senato, Commissione Camera-Aula Camera, abitualmente senza modifiche. Perché in questa legislatura ne seminiamo così tanti, a differenza delle altre? Forse, se continua così, riusciremo a colmare il ritardo in alcuni casi ultradecennale. Quante volte chi ha rappresentato il nostro Paese all'estero si è sentito dire: noi abbiamo ratificato l'accordo, mentre voi sono dieci anni che dovete ratificarlo! Vi sono infatti casi in cui gli altri Paesi hanno ratificato gli accordi, perché magari non di competenza parlamentare e comunque senza prevedere un iter così farraginoso, e noi siamo indietro e in tante occasioni questo ritardo ci viene ricordato. Perché in questa legislatura riusciamo a farlo, colmando un ritardo? Sicuramente per l'efficienza del Sottosegretario, ma più verosimilmente perché questa legislatura è vuota di argomenti legislativi più importanti. Sappiamo che oggi è una giornata straordinaria e speciale, in cui stiamo varando provvedimenti legislativi, alcuni dei quali significativi, ma abitualmente abbiamo difficoltà anche solo a individuare l'ordine del giorno su cui poter lavorare, nel senso che non ci sono provvedimenti significativi da portare all'attenzione del Parlamento. Per questo si portano tanti argomenti, come la ratifica dei Trattati internazionali, e per lo stesso motivo riusciamo a colmare un ritardo ultradecennale. Per questo molto spesso ci concentriamo anche sulle mozioni parlamentari, cioè riempiamo il vuoto legislativo del Governo in carica. Questo purtroppo è quello che si evidenzia anche nella ratifica del trattato internazionale al nostro esame. Almeno a questo sta servendo questa legislatura: a colmare il ritardo ultra decennale nella ratifica dei trattati internazionali. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore. CANDURA, relatore . Signor Presidente, in merito a quanto affermato poc'anzi sull'accordo, nulla da replicare. Per quanto riguarda invece le attività di questa maggioranza e del Governo penso che il motivo per cui riusciamo a deliberare anche sui trattati dipenda semplicemente dal fatto che stiamo più ore in Aula e siamo disponibili a non porre confini temporali all'attività di Assemblea. Votiamo i trattati come votiamo provvedimenti più importanti: la giornata di oggi ne è una dimostrazione. Quindi sono orgoglioso di far parte di questa maggioranza. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . PRESIDENTE . Il rappresentante del Governo non intende intervenire in sede di replica. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. ALFIERI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ALFIERI (PD) . Signor Presidente, la ratifica in esame può sembrare secondaria, ma non lo è. Vorrei ricordare, oltre alla relazione svolta dal relatore, dove si inserisce questo Accordo, firmato nell'ottobre del 2016 a Trento, per impulso del Governo Renzi e del lavoro svolto dall'allora ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Giannini e poi del ministro Fedeli i quali si impegnarono molto sul tema della ricerca spaziale. A Trento fu indetto il primo forum internazionale sulla ricerca spaziale; l'allora presidente dell'ASI Battiston mise l'accento su come la ricerca spaziale sia il luogo in cui cooperazione spaziale e cooperazione scientifica possono rappresentare un'occasione non solo di sviluppo sostenibile per il nostro Paese, ma anche di cooperazione allo sviluppo in altri Paesi. L'esperienza di eccellenza del centro Luigi Broglio si inserisce nel solco di questo lavoro. È un'eccellenza italiana, che ha subìto delle variazioni. Aveva necessità di un aggiornamento, perché quel centro servì fino al 1988 per il lancio dei satelliti, poi ha subìto delle variazioni e oggi fa altro. Era necessaria una cornice giuridica nuova, che è stata creata nell'ottobre del 2016. Oggi quel centro, sia nel segmento territoriale, sia nel segmento offshore , delle piattaforme marittime, costituisce sicuramente un'occasione per fare cooperazione scientifica, per aumentare la nostra capacità nella ricerca spaziale, per il rilevamento e la tracciabilità dei satelliti, in una zona come quella equatoriale, che si presta benissimo ed è funzionale a operazioni di questo genere; ma è anche un'occasione per sfruttare la nuova finestra di opportunità che si apre nel Corno d'Africa, di collaborazione e cooperazione con quei Paesi. In questo Accordo si prevede una componente di formazione importante non solo per i kenioti, ma anche per ingegneri, tecnici, operatori e ricercatori nel campo della ricerca scientifica e della cooperazione spaziale, che non rappresenta solo un investimento per quel territorio, ma è anche un'occasione di rafforzamento della cooperazione dell'Italia e della presenza dell'Italia nei Paesi del Corno d'Africa. Il nostro, quindi, non può che essere un giudizio positivo su un'eccellenza italiana che si aggiorna e sulla capacità dei nostri tecnici di essere all'avanguardia. Spero che l'esperienza positiva avviata dal Governo Renzi e dalla Presidenza di Battiston all'ASI possa vedere il testimone essere portato avanti, quindi il nostro non può che essere un voto favorevole. (Applausi dal Gruppo PD) . AIMI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIMI (FI-BP) . Signor Presidente, rappresentante del Governo, colleghi, il Gruppo Forza Italia esprime parere favorevole in merito alla ratifica dell'Accordo in esame, ritenendo di fondamentale importanza il contributo che l'unico centro spaziale italiano presente all'estero apporta alla nostra ricerca in ambito aerospaziale e tecnologico. Il Centro spaziale Luigi Broglio di Malindi è stato istituito nel 1964 ed è gestito dall'Agenzia spaziale italiana (ASI); importante polo di eccellenza, come è stato detto e ripetuto più volte, della tecnologia del nostro Paese, rappresenta per la sua ubicazione sulla costa dell'Oceano indiano un sito ottimale per il lancio e il controllo di satelliti e per tutte le attività di ricerca scientifica e di raccolta dati. Il funzionamento della base è regolato da un accordo intergovernativo firmato dai due Paesi nel 1955 e rinnovato fino al 31 ottobre 2016.