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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione sul partenariato e sullo sviluppo tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica islamica di Afghanistan, dall'altra, fatto a Monaco il 18 febbraio 2017. Onorevoli Senatori. – 1.1 Contesto dell'Accordo L'Accordo di cooperazione sul partenariato e sullo sviluppo - Cooperation agreement on partnership and development (CAPD) conferma l'impegno dell'Unione europea nei confronti del futuro sviluppo del Paese durante il « decennio di trasformazione » (2014-2024). Esso rappresenta il quadro giuridico della cooperazione concreta tra Unione europea e Afghanistan sviluppata sin dal 2001 e sancita nella strategia dell'Unione europea a favore dell'Afghanistan per il periodo 2014-2016, adottata dal Consiglio nel giugno 2014, nonché nel programma indicativo pluriennale 2014-2020 nell'ambito dello strumento di cooperazione allo sviluppo dell'Unione europea. Nel novembre del 2011 il Consiglio ha adottato una decisione per autorizzare l'inizio dei negoziati per la conclusione di un accordo di cooperazione sul partenariato e sullo sviluppo fra Unione europea e Afghanistan. I negoziati si sono conclusi il 28 aprile 2015. L'Accordo è stato parafato il 2 luglio del 2015 e firmato a Monaco di Baviera il 18 febbraio 2017. L'Accordo di cooperazione sul partenariato e sullo sviluppo costituirà la base delle relazioni tra l'Unione europea e l'Afghanistan per il prossimo decennio e potrà essere automaticamente prorogato per periodi di cinque anni. Analogamente ad altri accordi conclusi dall'Unione europea con i Paesi partner , l'Accordo stabilisce obiettivi e clausole politiche basati su valori comuni e condivisi. L'Unione europea e l'Afghanistan ribadiscono il loro impegno per quanto riguarda la tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali, la lotta al terrorismo e alla non proliferazione. Il rispetto dei princìpi democratici, nonché del diritto internazionale e dei princìpi stabiliti nella Carta delle Nazioni Unite, costituiscono la base per la cooperazione ai sensi dell'Accordo. L'Accordo contempla altresì forme di cooperazione in un'ampia gamma di settori quali la cooperazione allo sviluppo, il commercio e gli investimenti, la giustizia e lo Stato di diritto, comprendendo non solo clausole dettagliate sulla lotta contro la criminalità organizzata, il riciclaggio di denaro e il traffico di sostanze stupefacenti, ma anche un incremento della cooperazione in materia di migrazione, con esplicito riferimento alla conclusione di un accordo di riammissione. 1.2 Iter procedurale di firma dell'Accordo Le relazioni tra le Parti si sono basate sulla cooperazione sviluppata sin dal 2001, stabilendo nel novembre 2011 l'avvio dei negoziati per un accordo di cooperazione sul partenariato e sullo sviluppo tra Bruxelles e Kabul, finalizzati dopo soli quattro round negoziali con la parafatura dell'accordo il 2 luglio 2015. La firma da parte dell'Alto Rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell'Unione e Vice Presidente della Commissione europea, Mogherini e del Ministro afgano delle finanze, Hakimi, ha avuto luogo a Monaco di Baviera il 18 febbraio 2017 in occasione della 53ma edizione della Conferenza sulla sicurezza, a seguito della decisione sulla firma e l'applicazione provvisoria adottata dal Consiglio il 13 febbraio 2017. L'accordo, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L67 del 14 marzo 2017, è in applicazione provvisoria dal 1° dicembre 2017 solamente per le materie che rientrano nella competenza dell'Unione, incluse quelle relative alla competenza dell'Unione europea di definire ed applicare una politica estera e di sicurezza comune (avviso pubblicato sulla GUUE L273 del 24 ottobre 2017). 1.3 Finalità dell'Accordo L'Accordo istituisce un partenariato per rafforzare il regolare dialogo politico tra l'Unione europea e l'Afghanistan, per migliorare le relazioni fra le due Parti e per sviluppare la cooperazione in un'ampia gamma di settori, fra cui la sicurezza, lo sviluppo sostenibile e il commercio, anche al fine di promuovere la collaborazione in ambito multilaterale e incoraggiare l'inserimento dell'Afghanistan nel sistema economico internazionale. L'Accordo prevede anche la cooperazione fra l'Unione europea e l'Afghanistan nella lotta contro il terrorismo, la corruzione, il riciclaggio di denaro, il crimine organizzato e il traffico di sostanze stupefacenti, così come nella gestione delle migrazioni. L'Accordo stabilisce inoltre un'importante piattaforma di dialogo per la promozione e il sostegno di valori quali il rispetto dei princìpi democratici, lo Stato di diritto e la pace, contribuendo anche al sostegno dei diritti umani e delle libertà fondamentali, fra cui la parità fra uomo e donna. Le disposizioni stabilite nell'Accordo, in considerazione delle loro finalità e del loro contenuto, rientrano nel campo d'applicazione dell'articolo 37 del Trattato sull'Unione europea e degli articoli 207, 209 e 218 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. L'accordo contempla l'istituzione di un comitato misto (articolo 49) il cui obiettivo è quello di agevolare lo sviluppo dei rapporti bilaterali tra le Parti e garantire il buon funzionamento e la corretta attuazione dell'accordo stesso. L'accordo prevede la possibilità di sospendere la sua applicazione in caso di violazione dei suoi elementi essenziali. 1.4 Esame delle disposizioni L'Accordo si compone di sessanta articoli, suddivisi in nove titoli: Natura e campo di applicazione (titolo I); Cooperazione politica (titolo II); Cooperazione allo sviluppo (titolo III); Cooperazione in materia di scambi e investimenti (titolo IV); Cooperazione in materia di giustizia e affari interni (titolo V); Cooperazione settoriale (titolo VI); Cooperazione regionale (titolo VII); Quadro istituzionale (titolo VIII); e Disposizioni finali (titolo IX). Titolo I: Natura e campo di applicazione (articoli 1-2) Le Parti definiscono i fondamenti della cooperazione basati sul rafforzamento delle loro relazioni strategiche a livello bilaterale, al fine di: a) sostenere la pace e la sicurezza in Afghanistan e nella regione; b) promuovere lo sviluppo sostenibile e l'integrazione dell'Afghanistan nell'economia mondiale; c) instaurare un dialogo sulle questioni politiche, compresa la protezione dei diritti umani; d) promuovere la cooperazione allo sviluppo con lo scopo di eliminare la povertà; e) sviluppare gli scambi e gli investimenti tra le Parti con reciproco vantaggio; f) migliorare il coordinamento tra le Parti per affrontare le sfide globali, promuovendo soluzioni multilaterali; g) promuovere il dialogo e la cooperazione in un'ampia gamma di settori specifici (articolo 1). La Parti confermano il loro impegno al rispetto dei princìpi democratici e dei diritti umani, delle libertà fondamentali e dello Stato di diritto, enunciati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e la loro adesione ai valori comuni sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite.