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e) un rappresentante del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca -- Consiglio nazionale delle ricerche; f) il Soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna; g) il Soprintendente per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Venezia e dei comuni della gronda lagunare; h) il coordinatore del Consiglio superiore, di cui all’articolo 3, comma 5; i) il rappresentante dell’Azienda unità locale socio sanitaria competente; l) tre rappresentanti della regione Veneto eletti dal consiglio regionale con voto limitato a due; m) tre rappresentanti del comune di Venezia eletti dal consiglio comunale con voto limitato a due; n) due rappresentanti degli altri comuni della contenninazione lagunare, designati dai rispettivi sindaci con voto limitato; o) un rappresentante dei vigili del fuoco del comando di Venezia. Art. 15. (Città metropolitana di Venezia) 1. La legge che provvede alla definizione dell’assetto istituzionale della città metropolitana di Venezia ne mette in relazione gli organi e le funzioni con gli organismi e le relative attribuzioni previsti dalla presente legge. Art. 16. (Finanziamento delle opere) 1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge, valutato in 2 miliardi di euro a decorrere dall’anno 2013, si provvede mediante le entrate a bilancio dello Stato relative: a) ad imposte dirette e indirette, diritti e tasse relativi ad attività svolte nell’ambito del porto di Venezia e di Chioggia, di competenza dello Stato; b) a quota parte del gettito IRPEF, IRAP e sull’imposta sul valore aggiunto riscosso sul territorio dei comuni della conterminazione lagunare di cui alla presente legge; c) al gettito IMU di competenza statale di cui all’articolo 1, comma 380, lettera f) , della legge 24 dicembre 2012, n. 228, riscosso sul territorio dei comuni della conterminazione lagunare di cui alla presente legge. 2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro il 31 luglio 2013, d’intesa con la Conferenza unificata ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono stabilite le modalità di attuazione del presente articolo ed è fissato, nel rispetto dei saldi di finanza pubblica, l’ammontare annuale delle quote di gettito dei tributi e delle imposte di cui alle lettere a), b) e c) , comunque non inferiore a complessivi 2 miliardi di euro a decorrere dall’anno 2013, da attribuire al Fondo di cui al comma 3. 3. Le somme di cui al comma 1 sono assegnate annualmente, entro il 31 marzo di ciascun anno a decorrere dall’anno 2014, al Fondo per l’attuazione del piano generale degli interventi del sistema lagunare veneziano, istituito presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, e vincolate all’attuazione degli interventi del piano generale degli interventi di cui all’articolo 1. Al comune di Chioggia, per le finalità di cui alla presente legge, è assegnato almeno il 12 per cento delle risorse attribuite al comune di Venezia. Per l’anno 2013, le predette somme sono assegnate al Fondo per l’attuazione del piano generale degli interventi del sistema lagunare veneziano entro il 31 dicembre 2013. 4. Le somme di cui al comma 1, qualora siano inferiori a 2 miliardi di euro, sono integrate annualmente, fino a concorrenza dei relativi oneri, a valere su quota parte dei maggiori risparmi di cui all’articolo 17. Art. 17. (Copertura finanziaria) 1. In aggiunta a quanto previsto dagli articoli 1, 2 e 5 del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 2012, n. 94, dall’articolo 7, commi 12, 13, 14 e 15, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, e dall’articolo 1, comma 4, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, al fine di consentire alle amministrazioni centrali di pervenire ad una ulteriore riduzione della spesa corrente primaria in rapporto al PIL, le spese di funzionamento relative alle missioni di spesa di ciascun Ministero, le dotazioni finanziarie delle missioni di spesa di ciascun Ministero, previste dalla legge di bilancio, relative alla categoria interventi, e le dotazioni finanziarie per le missioni di spesa per ciascun Ministero previste dalla legge di bilancio, relative agli oneri comuni di parte capitale e agli oneri comuni di parte corrente, sono ridotte in via permanente a decorrere dall’anno 2013, in misura tale da garantire risparmi di spesa per un ammontare complessivo non inferiore a 2 miliardi di euro. I Ministri competenti predispongono, entro il 30 settembre 2013 e successivamente entro il 30 marzo di ciascun anno a decorrere dall’anno 2014, gli ulteriori interventi correttivi necessari per assicurare, in aggiunta a quanto previsto dalla legislazione vigente, i maggiori risparmi di spesa di cui al presente comma. 2. Il Governo, al fine di conseguire gli obiettivi di cui al comma 1, propone ogni anno, nel disegno di legge di stabilità, tutte le modificazioni legislative che ritenga indispensabili per l’effettivo raggiungimento degli obiettivi di risparmio di cui al medesimo comma 1.