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- Per gli scioperi di durata inferiore alla giornata lavorativa si applica quanto previsto dall'art. 171 della legge n. 312 dell'11 luglio 1980. Art. 17-quater (Diritti sindacali). - Il comitato esecutivo inviterà un rappresentante del personale ad assistere alle riunioni dedicate all'esame dei provvedimenti riguardanti il trattamento economico e normativo del personale di ruolo. Il personale ha diritto di riunione nell'unità amministrativa o di esercizio di servizio durante l'orario di lavoro nei limiti di dieci ore annue. Per le ore di partecipazione alle assemblee verrà corrisposta la normale retribuzione. Le riunioni - che possono riguardare la generalità dei dipendenti o gruppi di esse - sono indette singolarmente o congiuntamente dalle organizzazioni sindacali con ordine del giorno su materia di interesse sindacale o del lavoro e sono comunicate al direttore. Alle riunioni possono partecipare, previo preavviso, dirigenti delle organizzazioni sindacali anche non dipendenti. Art. 17-quinquies. - Il personale che sia componente degli organi collegiali statutari delle varie organizzazioni sindacali, è autorizzato, salvo che vi ostino eccezionali e inderogabili esigenze di servizio, ad astenersi dall'ufficio per il tempo necessario per presenziare alle riunioni dell'organo collegiale. L'autorizzazione è concessa per un dipendente e per la durata media non superiore a tre giorni al mese. A tale fine non si computano le assenze dal servizio per la partecipazione a congressi o convegni nazionali, ovvero per la partecipazione a trattative sindacali su convocazione del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti. I periodi di assenza autorizzati sono cumulabili con il congedo ordinario e straordinario e sono utili a tutti gli altri effetti giuridici ed economici". Art. 19. Il primo comma dell'art. 19 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è abrogato. Art. 20. L'art. 20 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è così modificato: "Il personale che viola i suoi doveri è soggetto alle seguenti sanzioni disciplinari: a) censura; b) riduzione dello stipendio; c) sospensione della qualifica; d) destituzione. Le sanzioni di cui al precedente comma sono irrogate nei casi e con gli effetti di cui agli articoli 79, 80, 81, 82, 83, 84, 85, 86 ed ai commi primo e quarto dell'art. 88 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3. La censura è inflitta con provvedimento del presidente dell'Ordine, le altre sanzioni con deliberazione del comitato esecutivo. Il servizio prestato nell'anno non viene valutato ai fini della progressione economica e dell'anzianità richiesta per il passaggio al livello retributivo superiore nei confronti del personale che abbia riportato in quell'anno una delle sanzioni disciplinari di cui al comma precedente, esclusa la censura, salvo i maggiori effetti della sanzione irrogata. Nel caso in cui l'attività prestata sia stata comunque di scarso rendimento, senza valida giustificazione, il direttore ha l'obbligo di presentare al comitato esecutivo apposita relazione motivata accompagnata dalle controdeduzioni dell'interessato. Detta relazione va notificata al dipendente entro il mese di gennaio successivo all'anno considerato e le controdeduzioni debbono pervenire al direttore entro il successivo mese di febbraio. Il comitato esecutivo può deliberare a carico del dipendente interessato una nota di demerito che produrrà gli stessi effetti di cui al quarto comma". Art. 23. L'ultimo comma dell'art. 23 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è abrogato. Dopo l'art. 29 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, sono aggiunti i seguenti articoli: "Art. 29- bis. - Primo inquadramento nelle qualifiche del personale in servizio al 1° gennaio 1978. Il personale in servizio alla data del 1° gennaio 1978 è inquadrato nelle nuove qualifiche funzionali, ai fini giuridici dalla stessa data ed economici dal 1° luglio 1978, avuto riguardo alla qualifica rivestita al 1° gennaio 1978, secondo le corrispondenze indicate dall'art. 4 della legge 11 luglio 1980, n. 312. Le disposizioni contenute nel quindicesimo comma e seguenti del citato art. 4, nonché quelle relative ai profili professionali previsti dall'art. 3 della citata legge, ferme le decorrenze ivi previste, saranno recepite non appena definite le procedure previste per l'inquadramento nelle nuove qualifiche del personale civile dello Stato, con apposite deliberazioni, sentite le organizzazioni sindacali, da approvarsi con decreto del Ministero di grazia e giustizia di concerto con il Ministero del tesoro. Art. 29-ter. - Fino a quando non si sarà provveduto all'inquadramento del personale nelle nuove qualifiche in relazione ai profili professionali di cui ai precedenti articoli, si applica quanto previsto dall'art. 23 della legge n. 312 del 1980". Art. 32. L'art. 32 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è abrogato. La tabella A del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è così modificata: "Tabella A DOTAZIONE ORGANICA Livelli Dotazione Stipendio Qualifica statale funzionali organica di parificazione -- -- -- -- VII 2 6.400.000 Segretario capo, consi- gliere e direttore di sezione VI 3 5.500.000 Segretario e segretario principale V 2 4.800.000 Coadiutore superiore IV 6 4.400.000 Coadiutore e coadiutore principale III 2 3.800.000 Commesso capo II 1 3.600.000 Commesso I 1 3.300.000 Inserviente". La tabella B è abrogata. Il Presidente GUIDI Il consigliere segretario BERTI" --------------