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Il manuale di qualità descrive i metodi impiegati dal produttore per assicurare che la composizione del cemento prodotto è conforme ai requisiti del decreto ministeriale del 13 settembre 1993. Il manuale di qualità descrive e documenta i parametri scelti per l'impostazione della produzione, per il controllo per le prove durante il processo, nonché la loro frequenza. Sono descritte in maniera adeguata le tecniche di controllo della qualità della fabbrica, le relative procedure e le azioni sistematiche che sono adottate. Il produttore attua e documenta un sistema di prove di autocontrollo. I criteri di conformità e il piano di campionamento rispondono al disposto del regolamento. La frequenza delle prove di autocontrollo non è minore di quanto indicato nella colonna 5 del prospetto 1 dell'allegato 3 oppure, per quanto riguarda la fase iniziale di un nuovo tipo di cemento, nella colonna 4 (prove iniziali). Le proprietà da sottoporre a prova, per ogni tipo e classe di cemento, sono quelle indicate nelle colonne 1 e 2 del prospetto 1 e i metodi di prova utilizzati sono quelli riportati nella colonna 3 del medesimo prospetto. Per quei cementi la cui spedizione non è continua, la frequenza delle prove e il punto di campionamento, sono specificati nel manuale di qualità di fabbrica. Tutti i dati relativi alle prove sono documentati e resi disponibili per un successivo esame da parte dell'organismo abilitato. Il produttore conserva i dati relativi al controllo della produzione di fabbrica e alle prove di autocontrollo, nonché i relativi incartamenti, per un periodo di almeno 3 anni. Le apparecchiature per i controlli e per le prove in fase di produzione sono verificate con regolarità e tarate secondo le modalità riportate nel manuale di qualità. L'apparecchiatura impiegata per le prove di autocontrollo è tarata e controllata con regolarità secondo le disposizioni e le frequenze indicate nel manuale della qualità. Dette disposizioni prevedono il confronto dei risultati di prove con un altro laboratorio qualificato designato da indicarsi nel manuale di qualità. Si fa riferimento, nel manuale di qualità, alle disposizioni adottate dal produttore per individuare lo stato dei controlli e delle prove in ogni fase della produzione. 5. Controlli del centro di distribuzione. Obblighi dell'intermediario. Il rappresentante della direzione del centro di distribuzione è responsabile del controllo della documentazione e dei dati attinenti al controllo del centro di distribuzione, secondo le prescrizioni contenute nella norma del regolamento. Tale controllo assicura che sono disponibili versioni aggiornate delle pertinenti procedure nei luoghi dove vengono svolte attività che hanno influenza sulla qualità. I documenti obsoleti sono eliminati e le eventuali variazioni o modifiche dei documenti sono prontamente recepite. È inoltre istituito un elenco per identificare lo stato di revisione dei documenti in corso, al fine di evitare l'impiego di documenti non appropriati. Il sistema di controllo della qualità prevede un appropriato sistema di prove per l'accettazione e l'identificazione, intese a dimostrare che il cemento sfuso consegnato al centro di distribuzione non ha subito alterazioni dovute a contaminazioni o invecchiamento e che lo stesso corrisponde al cemento specificato nei contratti di acquisto o consegna. L'identificazione al ricevimento è garantita prelevando un campione per ogni lotto, consegnato, con almeno un campione per ogni 500 t. ricevute. Su tale campione sono effettuate le prove elencate nel prospetto 2 dell'allegato 3. Le proprietà da determinare per una rapida identificazione (finezza, perdita al fuoco, colore, etc.), sono scelte dall'intermediario previa approvazione dell'organismo abilitato. L'intermediario attua e documenta un sistema di prove di autocontrollo di conferma. L'autocontrollo di conferma è effettuato su campioni di cemento prelevati al punto di consegna al fine di assicurare che il cemento ha mantenuto le sue proprietà. La frequenza del campionamento e delle prove, le proprietà da controllare e i metodi di prova corrispondono almeno a quelli riportati nel prospetto 2 dell'allegato 3. I risultati delle prove dell'autocontrollo di conferma effettuate al centro di distribuzione e presso la fabbrica che fornisce cemento sono confrontati tra loro. L'autocontrollo di conferma è eseguito presso il laboratorio dell'intermediario o in un laboratorio esterno. L'intermediario conserva i dati relativi ai controlli effettuati nelle diverse fasi, come descritto nel manuale di qualità e quelli relativi alle prove di autocontrollo di conferma, con i relativi incartamenti, per un periodo di almeno 3 anni. Le apparecchiature per i controlli e per le prove in fase di ricevimento e spedizione dell'intermediario sono verificate con regolarità e tarate secondo le modalità riportate nel manuale di qualità. L'apparecchiatura impiegata per le prove di autocontrollo è tarata e controllata con regolarità secondo le disposizioni e le frequenze indicate nel manuale della qualità. Dette disposizioni prevedono il confronto dei risultati delle prove con quelle di altro laboratorio qualificato designato nel manuale di qualità. Tutte le altre apparecchiature utilizzate per tutti gli altri controlli e prove sono verificate con regolarità e tarate secondo le procedure riportate nel manuale della qualità. Nel manuale di qualità si fa riferimento alle disposizioni adottate dall'intermediario per lo stato dei controlli e delle prove nelle fasi di ricevimento e di consegna. 6. Gestione delle non conformità ed azioni correttive del produttore. Nel manuale della qualità sono riportate le disposizioni adottate per assicurare che è adeguatamente gestita la produzione eventualmente non rispondente alle specifiche interne fissate dal produttore. Il produttore dimostra la conformità ai requisiti del decreto ministeriale del 13 settembre 1993. Nell'eventualità che un cemento fornisce un risultato di prova non conforme al valore limite indicato nel prospetto 5 dell'allegato 3, il produttore immediatamente determina la quantità interessata, intraprende un'adeguata azione per impedire la consegna di detta quantità e informa il cliente nel caso in cui il cemento è già stato spedito. Il produttore inoltre stabilisce prontamente le cause della non conformità, intraprende le necessarie azioni correttive ed effettua una revisione di tutte le procedure di controllo della produzione di fabbrica. Tutte le suddette azioni e risultanze sono adeguatamente documentate. Il manuale di qualità descrive in dettaglio le procedure per la revisione e la correzione del sistema di controllo della produzione di fabbrica nel caso di non conformità dei risultati. Le azioni intraprese sono opportunamente documentate. Si considerano azioni correttive anche le modifiche apportate al sistema di controllo della qualità a seguito delle segnalazioni effettuate dall'organismo abilitato. 7. Gestione delle non conformità ed azioni correttive dell'intermediario. L'intermediario dimostra la rispondenza delle caratteristiche del prodotto venduto alle caratteristiche del prodotto marcato all'origine. Nell'eventualità che il cemento fornisce un risultato di prova non rispondente alle caratteristiche o non conforme ai requisiti della ENV 197-1, l'intermediario immediatamente determina la quantità interessata, intraprende un'adeguata azione per impedire la consegna di detta quantità e informa il produttore depositario del marchio, l'organismo che ha rilasciato l'attestato di conformità, nonché il cliente, nel caso in cui il cemento è già stato spedito.