[massime]

SENT. 272/05 CCC. AGRICOLTURA E ZOOTECNIA - REGIME DELLE QUOTE LATTE - AFFITTO E VENDITA DI QUOTE SENZA TRASFERIMENTO DI AZIENDA - TERMINI ED EFFICACIA PER IL PERIODO 1996-1997 - RICORSO DELLA REGIONE LOMBARDIA - DENUNCIATA EFFICACIA RETROATTIVA DELLA NORMA, LESIONE DEL PRINCIPIO DI BUON ANDAMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE, DELLE COMPETENZE REGIONALI, DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata, in relazione agli artt. 3, 5, 97, 115, 117 e 118 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 20, del decreto-legge n. 43 del 1999, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 118 del 1999, il quale prevede che, con effetto dal periodo 1996-1997, il termine per la stipula dei contratti di affitto e vendita di quota senza trasferimento di azienda sia fissato al 31 dicembre di ciascun anno, fatti salvi gli accertamenti eseguiti ai sensi del decreto-legge n. 411 del 1997 e che per il periodo 1996-1997 tali atti abbiano effetto su concorde volontà delle parti, comunicata all'AIMA. Innanzitutto, la competenza relativa all'affitto e all'acquisto di quote latte appartiene allo Stato, investendo direttamente o indirettamente istituti di diritto privato. Spetta, inoltre, allo Stato stabilire l'incidenza temporale della disposizione in esame, in quanto essa si risolve nella valutazione della efficacia o inefficacia, sotto il profilo civilistico, dei contratti già conclusi. Né può ritenersi che la norma si ponga “in contrasto” con quanto statuito dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 398 del 1998, in quanto la norma oggetto del presente scrutinio di costituzionalità, si inserisce in un contesto normativo parzialmente mutato, in cui gran parte delle funzioni relative agli adempimenti dello Stato nei confronti dell'Unione europea nel settore lattiero caseario sono state affidate, ancorché in via transitoria, all'AIMA. A ciò si aggiunga che tale norma fa comunque salvi gli accertamenti della produzione lattiera già eseguiti ai sensi del decreto-legge n. 411 del 1997. Deve, pertanto, escludersi la necessità di un coinvolgimento delle Regioni, dovendosi ritenere legittima la previsione 'ex novo' del termine del 31 dicembre indicato dal legislatore nazionale nell'esercizio non irragionevole della propria discrezionalità. - Sulla regolamentazione delle quote latte che deve essere uniforme sull'intero territorio nazionale, dovendosi escludere che possa essere adottata in ambito regionale, v. citata sentenza n. 398/1998, in particolare il punto 16 del 'Considerato in diritto'.