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Cause in diversi casi finite male, a volte anche con condanne per lite temeraria di chi le aveva intentate. Una storia di ordinari raggiri, liti temerarie, minacce di azioni legali, intimidazioni, come quelle subite da Deborah Betti contro la banca Popolare di Milano, che nel 2014 ha presentato una denuncia accusando SDL di averla "indotta a procedere in giudizio sulla base di conteggi assolutamente inattendibili e incompleti". Dalla sua esperienza negativa, l'imprenditrice ha preso spunto per aprire un blog piuttosto seguito in cui ha dato aggiornamenti costanti sugli "inciampi" di SDL. Mentre dalla denuncia è nata un'indagine della Procura di Monza, poi trasferita per competenza a quella di Brescia, che ora manda a processo Di Loreto e Pigolotti; tra gli "artifizi e i raggiri" utilizzati contro Betti, nell'atto di citazione a giudizio il pubblico ministero Fabio Salamone fa riferimento alle perizie predisposte da SDL per dimostrare i tassi usurari applicati dalla banca, ma "in realtà non adatte ad accertare, rilevare o analizzare i fatti inerenti l'oggetto della controversia e non utilizzabili in sede giudiziaria"; oggi socio al 100 per cento è, attraverso la Tax & Duty consulting, Mauro Giacchini, cioè colui che ha ideato il kit "H1", un dispositivo per veicoli pubblicizzato come utile a ridurre i consumi e venduto da SDL, che non si limitano dunque ai pacchetti per difendersi dall'usura delle banche. Da tre mesi ha lasciato la presidenza della società l'ex magistrato Piero Calabrò, nominato nell'ottobre 2015, sostituito con l'ultraottantenne avvocato romano Michele Anastasio Pugliese, che siede nel consiglio di amministrazione insieme al responsabile commerciale Pierfelice Minoia e Massimo Maria Amorosini, ex direttore generale di Confapi; considerato che, come riportato nel comunicato stampa dell'Adusbef del 9 dicembre 2014: SDL è un sodalizio denunciato ripetute volte dall'Associazione di tutela degli utenti bancari e finanziari Adusbef, che dopo aver stroncato l'attività criminale di "Agenzia debiti", aveva denunciato il 4 aprile 2014 ad alcune Procure della Repubblica SDL Centrostudi SpA, che si reclamizzava come: "una realtà capace di fornire supporto ad aziende e famiglie, attraverso una metodologia che comprende una prima fase, dedicata a predisporre check-up gratuiti su tutti i suoi prodotti/servizi offerti, al fine di ripristinare la correttezza dei rapporti tra il sistema finanziario/bancario e imprese e famiglie, laddove si siano manifestate asimmetrie informative, usura bancaria e/o vessazioni nei confronti delle aziende e dei privati, al fine di tutelare detti soggetti deboli da aggressioni economiche e giudiziarie. Ristabilendo quell'equilibrio per cui le banche, ora da un lato, e le imprese e le famiglie, dall'altro, riprendano a cooperare e a dialogare per lo sviluppo economico del Paese ed il benessere delle persone"; si legge: "Scrive l'Antitrust nel procedimento PB/783 del 9 luglio 2014, aperto contro SDL-Centrostudi-consulenze legali, a seguito di una corposa denuncia presentata il 9 aprile 2014 ad alcune Procure ed alla stessa Agcm, Sdl che svolge attività di debt agency, con particolare riferimento alla ristrutturazione dei debiti e di recupero crediti, nonché di quella predisposizione di mezzi e servizi per conto di analisi e consulenze contabili, bancarie, finanziarie legali, assicurativi e servizi integrati alle imprese, avrebbe diffuso informazioni oscure in ordine all'attività di ristrutturazione del debito e di recupero crediti, nonché in ordine ad ulteriori servizi finanziari accessori offerti alle imprese in materia di perizia e consulenza contabile"; in data 16 luglio 2014 la documentazione relativa sarebbe stata regolarmente richiesta con mandato da alcuni avvocati per analizzare gli atti di causa e l'operato di SDL Centrostudi e della Blue line consulting (responsabile della perizia). SDL Centrostudi SpA non avrebbe risposto a nessuna comunicazione scritta o richiesta telefonica e Serafino Di Loreto e Renato Rebulaz, suoi massimi responsabili, sarebbero scomparsi senza offrire alcuna risposta. Nonostante gli atti di sindacato ispettivo al Senato (4-02858, pubblicato il 16 ottobre 2014), ed alla Camera dei deputati (4-07475, 12 gennaio 2015), che sollecitavano ad agire per impedire il reiterarsi di "artifizi e i raggiri" utilizzati contro Betti ed altri "affidati delle banche", come descritto negli atti di citazione a giudizio, recepiti dal pubblico ministero Fabio Salamone, con riferimento alle perizie predisposte da SDL per dimostrare i tassi usurari applicati dalla banca, ma "in realtà non adatte ad accertare, rilevare o analizzare i fatti inerenti l'oggetto della controversia e non utilizzabili in sede giudiziaria", o il parere di un esperto raccolto in fase di indagine "La modalità utilizzata per il rilevamento dell'usura è basata su presupposti illogici, fantasiosi e totalmente errati (…). L'elaborato peritale presenta gravi lacune dal punto di vista dei fondamenti e dei principi tecnici e giuridici in base ai quali è stata svolta l'analisi", non sembra che sia stata tempestivamente presa in considerazione la pericolosità sociale di SDL Centrostudi, che ha continuato ad agire indisturbata a danno di migliaia di utenti e piccole e medie imprese, anche perché vantava convenzioni con una serie di enti ed associazioni, si chiede di sapere: se risponda al vero che la struttura piramidale di SDL abbia lucrato sulla buona fede di migliaia di piccoli e medi imprenditori vessati dalle banche promettendo " check up " gratuiti sui propri prodotti su cui in realtà la società addebitava loro dei costi, e che abbia mietuto numerose vittime andando ad intasare, con vere e proprie liti temerarie, centinaia di tribunali con migliaia di cause; se non si ritenga che la condotta consistente nel far sottoscrivere onerosi contratti e dispendiose perizie econometriche destituite di fondamento, dal costo di migliaia di euro, con la promessa di vittorie certe nei tribunali, non sia stata sottovalutata, trattandosi invece di un fenomeno fraudolento a danno di decine di migliaia di vittime; se risulti che tali comportamenti fraudolenti di SDL Centrostudi SpA, anche alla luce delle numerose denunce ed esperienze vissute, abbiano beneficiato di complicità diffuse; quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano attivare, nel campo delle attività di prevenzione, per impedire che tali soggetti societari, creati da individui senza scrupoli, possano conseguire ingenti profitti sulla pelle di famiglie, utenti ed imprenditori già vessati dal sistema bancario ed in evidente stato di debolezza psicologica. Atto n. 4-00241 LANNUTTI Al Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: TIM ha iniziato a pretendere dai suoi fornitori una nuova modulazione dei prezzi delle attività svolte attraverso l'imposizione di sconti che in alcuni casi supera di gran lunga la soglia della sostenibilità economica.