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quindi, per fortuna, su questo aspetto non dovremmo avere problemi e veramente vorrei rincuorare tutti. (Applausi) . È inutile infatti aggiungere allarme alla situazione già emergenziale che stiamo vivendo di giorno in giorno. Abbiamo letto in questo istante il dato di oggi: 7.322 nuovi casi. È molto triste e deve farci riflettere anche su come proseguire i lavori in Parlamento, perché effettivamente, se non ci sono coesione, collaborazione e unione, difficilmente riusciremo a fare cose utili per il Paese, mentre ce ne sarebbe veramente un gran bisogno. La situazione è davvero triste. Sicuramente nessuno quest'estate era nelle condizioni di dire che ci eravamo lasciati il virus alle spalle. È tornato, purtroppo, e con una certa energia, che dobbiamo cercare di fare il possibile per combattere. Ebbene, dai dati di ieri ne emerge uno positivo, 1.428 persone guarite, che ci deve rincuorare un po'. Tra l'altro, vorrei dare il benvenuto ai due colleghi che si erano ammalati nelle ultime settimane, Francesco Mollame e Marco Croatti, che sono guariti e sono tornati a lavorare tra noi; hanno avuto anche l'intelligenza e l'onestà intellettuale di avvertirci subito, quando si sono accorti di essere malati, in modo da mettere tutti nelle condizioni di correre ai ripari, se necessario. Questo ci deve far riflettere sul fatto che la situazione è comunque critica, ma per fortuna alcuni dati ci dicono che le cose non vanno così male. Mi riferisco a quelli relativi al debito pubblico e al fatto che in questa situazione riusciamo ad emetterne a tassi effettivamente vantaggiosi rispetto al passato. Dobbiamo dire che ciò avviene grazie alla BCE, che ci permette di comprare molti titoli di Stato italiani e, per fortuna, di adeguare i nostri tassi a quelli di altri Paesi, che, pur trovandosi nella nostra condizione, negli ultimi mesi e anni avevano goduto di tassi molto più vantaggiosi, mentre noi pativamo, per averne di molto più elevati, che appesantivano la nostra economia. Ora siamo quasi del tutto allineati e questo è sicuramente un grandissimo vantaggio per guardare al futuro. Detto questo, però, dobbiamo riconoscere che questa è la Nota di aggiornamento del DEF: è una cosa unica, ma non lo è la possibilità, per il Governo e per il Parlamento, di tornare in Aula, nel caso in cui ci fosse necessità di prendere altri provvedimenti utili per gestire l'emergenza. Lo ha detto prima il collega Errani: nessuno ha la sfera di cristallo e può dire effettivamente di quante risorse sarà necessario disporre l'anno prossimo, ma fissiamo quantomeno l'obiettivo del 7 per cento di indebitamento. Ebbene speriamo di riuscire, con questo, a fare tutto. Se non sarà sufficiente, torneremo in quest'Aula e, come abbiamo fatto per altri provvedimenti, voteremo un altro scostamento. Lo abbiamo fatto e siamo riusciti a fare grandi cose con il decreto aprile, con il decreto crescita e con il decreto agosto. Continueremo su questa strada, perché siamo riusciti a dare benefici a moltissime famiglie e aziende. Certo, forse qualcuno è rimasto indietro e su questo dovremmo concentrarci effettivamente, perché, ogni volta che variamo una manovra, c'è sempre qualcuno che purtroppo rimane escluso. Ebbene, dovremmo concentrarci di più ed è questa la preghiera che faccio al Governo: riuscire a creare misure il più possibile universali, in modo da comprendere tutti. Mi riferisco ai vari bonus e alle varie misure. Purtroppo, ogni tanto, c'è qualcuno che rimane scontento, ma dobbiamo intervenire adesso, perché le possibilità ci sono: abbiamo la legge di bilancio davanti e, quindi, cerchiamo di fare effettivamente cose che servano. Per quanto riguarda i settori rimasti indietro, mi viene da pensare subito al turismo, all'industria del divertimento, alle sale da ballo, alla ristorazione, ai bar e ai pub . Queste attività maggiormente patiscono le restrizioni e le chiusure. Quindi, per loro dobbiamo fare qualcosa veramente di universale, che possa dare sostegno, perché non possiamo perdere l'industria del turismo, che frutta il 17 per cento del PIL. Effettivamente, qualcosa in più da questo punto di vista va fatto e sono sicuro che il nostro Governo lo farà, ce lo porterà in Aula e lo voteremo. Con riferimento ad altre attività, come quelle commerciali, e ai negozi - l'ho già ripetuto la scorsa volta, quando ho parlato qui in Aula - bisogna fare qualcosa in più. Uno dei più grandi problemi è l'affitto. Dobbiamo cercare di fare il possibile per garantire a queste attività di permettersi di andare avanti e, quindi, se hanno bisogno di un'integrazione per pagare l'affitto, va garantita in misura universale, anche in questo caso, a seconda delle perdite che hanno avuto. Una volta per tutte, perché non stabiliamo che una parte ce la mette lo Stato, una parte continua a pagarla l'affittuario e una terza parte la mette il proprietario? ( Applausi ). Stabiliamolo una volta per tutte, così riusciamo lentamente a tornare a una situazione di normalità. Non possiamo non pensare a chi sta peggio: i portatori di disabilità, i care giver e le loro famiglie. ( Applausi ). Sono le persone a cui dobbiamo fare riferimento. Nella prossima legge di bilancio, vi prego di fare il possibile per fare qualcosa per queste famiglie, perché sono le persone che hanno patito più di tutti l'isolamento del lockdown , quindi dobbiamo fare assolutamente qualcosa per loro. Andiamo oltre e pensiamo a quanto c'è da fare per i settori produttivi rimasti indietro, per cercare a piccoli passi di dare soddisfazione a tutti. In quest'Aula, proprio nelle scorse ore, è successa una cosa vantaggiosa per tutti, dal punto di vista spirituale: con l'apporto di tutti siamo riusciti a costruire una relazione sul Next generation EU. Tutti sono riusciti a dare il proprio indirizzo al Governo. Questo è il modo in cui dobbiamo riuscire ad andare avanti, ovvero partecipando alle scelte e facendo capire a piccoli passi al Governo cosa c'è da fare. L'abbiamo fatto con il Next generation EU e continueremo a farlo, perché sarà un piano da tenere d'occhio. Lo faremo con l'apporto di tutti. Signor Presidente, mi riferisco infine anche in questo caso alle famiglie che stanno peggio. L'ho già detto ieri in quest'Aula e lo ripeto: le famiglie in difficoltà sono sempre tante e penso purtroppo che continueranno ad aumentare, se la situazione resta questa. Dobbiamo fare qualcosa per loro. La legge n. 3 del 2012 sul sovraindebitamento può essere migliorata con alcune cose che abbiamo già approvato nel codice della crisi d'impresa, che agevolano le procedure per il sovraindebitamento. Dobbiamo anticiparle, perché entreranno in vigore ad agosto del 2021: anticipiamo adesso le norme sul sovraindebitamento per le famiglie e riusciremo veramente a dare sostegno a molte di loro. ( Applausi ). Confermo il voto favorevole allo scostamento e alla NADEF per il 2021. ( Applausi ). PRESIDENTE . Procediamo dunque alla votazione delle proposte di risoluzione alla relazione ai sensi dell'articolo 6, comma 5, della legge n. 243 del 2012. Le proposte di risoluzione saranno poste ai voti secondo l'ordine di presentazione.