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Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta in merito alle regole e ai controlli sul sistema creditizio e finanziario italiano e alle garanzie a tutela dei risparmiatori, anche in relazione agli effetti derivanti dall’entrata in vigore del decreto-legge 22 novembre 2015, n. 183, sulle vicende relative alla Cassa di risparmio di Ferrara Spa, alla Banca delle Marche Spa, alla Banca popolare dell'Etruria e del Lazio -- Società cooperativa e alla Cassa di risparmio della provincia di Chieti Spa. Onorevoli Senatori. -- È compito del Parlamento dotare il Paese di una legislazione in materia bancaria che offra, attraverso regole certe, procedure trasparenti, semplici e verificabili, le opportune garanzie e tutele costituzionalmente garantite dall'articolo 47 della Carta fondamentale della Repubblica Italiana, a quell' asset , vero ed essenziale, che regge l'intero sistema bancario: il risparmiatore. Il Governo, dopo l'emanazione del decreto-legge n. 183 del 22 novembre 2015, decise di farlo confluire nella legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), all'articolo 1, commi da 842 a 854, abrogandolo espressamente (comma 854) «fatti salvi gli effetti prodottisi». E di quegli effetti parlano tristemente le cronache dei giornali. È doveroso precisare che non è compito del Parlamento indagare sulle scelte individuali del singolo, né sul perché molti dei risparmiatori, che a quei quattro istituti bancari avevano affidato i loro risparmi, abbiano deliberatamente, o meno, compiuto una determinata scelta di investimento, perché sono altre le sedi che dovranno accertare se vi siano state responsabilità nella gestione di quei quattro istituti bancari o se vi sia stata violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza, previsti dal Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, nella prestazione dei servizi e delle attività di investimento relativi alla sottoscrizione o al collocamento degli strumenti finanziari subordinati. Abbiamo il dovere di fornire una risposta alla Nazione, ma soprattutto a quei risparmiatori che avevano comunque affidato i loro risparmi ai quattro istituti di credito oggetto del menzionato decreto-legge e che hanno visto frantumate quelle certezze che, almeno sino al 22 novembre del 2015, data dell’entrata in vigore del citato decreto-legge, l'articolo 47 della Costituzione aveva loro garantito. Crediamo fermamente nei valori e nei principi cui sottende il citato articolo 47 della Costituzione, così come confidiamo nella solidità del sistema bancario italiano, ma il decreto emanato dal Governo, che ha voluto prevenire l'applicazione del bail-in , di cui al decreto legislativo 16 novembre 2015, n. 180, che recepisce la direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014, a nostro parere senza i dovuti approfondimenti, ha generato effetti in seguito ai quali si sta oggi diffondendo una sfiducia pericolosa tra i risparmiatori, con un evidente, grave, rischio sistemico. Arginare questa sfiducia è la nostra priorità. Per tali motivi la presente proposta di legge istituisce una Commissione d'inchiesta ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione poiché appare necessario ed urgente rispondere alle preoccupazioni dei cittadini e dell'intero sistema economico del Paese facendo pienamente luce su come il nostro sistema bancario, dopo la sua privatizzazione, abbia accompagnato lo sviluppo del Paese. Ciò al fine di evitare che, fatti come quelli verificatisi all'indomani dell'emanazione del decreto-legge n. 183 del 22 novembre 2015 possano ripetersi.. 1 (Istituzione, durata e funzioni della Commissione) 1 È istituita, per la durata della XVII legislatura, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta in merito alle regole e ai controlli sul sistema creditizio e finanziario italiano e alle garanzie a tutela dei risparmiatori, anche in relazione agli effetti derivanti dall’entrata in vigore del decreto-legge 22 novembre 2015, n. 183, sulle vicende relative alla Cassa di risparmio di Ferrara Spa, alla Banca delle Marche Spa, alla Banca popolare dell'Etruria e del Lazio -- Società cooperativa e alla Cassa di risparmio della provincia di Chieti Spa, di seguito denominata «Commissione». 2 La Commissione effettua gli accertamenti di cui al comma 1 con particolare riguardo ai seguenti profili: a ripercussioni sul sistema bancario italiano delle disposizioni del predetto decreto-legge, nonché dei commi da 842 a 854 dell’articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208; b ruolo svolto dal sistema bancario italiano, dopo la sua privatizzazione, nell’accompagnare lo sviluppo del Paese; c adeguatezza della normativa in materia di risparmio e della conseguente azione dei pubblici poteri, nel garantire la tutela di depositanti ed investitori; d effettivo utilizzo dei dati forniti dal sistema della centrale rischi da parte degli istituti bancari in ordine alle operazioni creditizie; e meccanismi di vigilanza europea, con particolare riferimento alla qualità e al carattere degli strumenti utilizzati dall'autorità di vigilanza per verificare il rispetto dei requisiti di patrimonializzazione; f condizione del risparmio in Italia, considerando anche le forme diverse da depositi ed investimenti, quali, ad esempio, le gestioni separate dei fondi per le prestazioni assicurative e previdenziali; g rispetto dei princìpi di trasparenza delle operazioni, dei servizi, dei prodotti e degli strumenti di natura bancaria e finanziaria, compresi libretti di risparmio postale e buoni fruttiferi assistiti dalla garanzia dello Stato e di correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti; h attuali forme e metodologie di analisi degli aspetti reddituali, patrimoniali e gestionali degli istituti di credito, con particolare riferimento alla gestione del rischio ed alla loro affidabilità e solidità volte a definire indici che esprimano, sinteticamente, la sana e prudente gestione degli istituti stessi; i effetti che la crisi economica internazionale, che ha avuto origine il 15 settembre 2008 con il fallimento della banca d'affari americana Lehman Brothers, ha prodotto sui bilanci degli istituti bancari, con particolare riferimento alla sensibile contrazione del credito da questi concesso alle imprese e ai privati, nonché sui rischi dei mercati finanziari e, più in generale, sulla stabilità e l'integrità del sistema finanziario e degli intermediari che vi operano, compresi i soggetti che erogano forme di previdenza obbligatoria e complementare; l sulla base delle risultanze di cui alla lettera i) , accertamento della situazione attualizzata dei not performing loan (NPL), cosiddetti «crediti deteriorati», presenti nei bilanci dei soggetti citati e come questi verranno gestiti; m funzionalità delle garanzie che, in base alle risultanze emerse dalle lettere i) e l) , potranno garantire i meccanismi di risoluzione delle crisi bancarie attraverso lo strumento del bail-in ; n rischi inerenti le garanzie pubbliche di ultima istanza concesse dallo Stato o da un organismo come la Cassa depositi e prestiti a tutela dei depositi sino a 100 mila euro, e valutazione che ciò non prefiguri un fattore incentivante di moral hazard da parte dei cessionari dei crediti deteriorati;