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(Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni) . QUAGLIARIELLO (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. QUAGLIARIELLO (FI-BP) . Signor Presidente, comprendo perfettamente l'importanza e la delicatezza del tema, sul quale, soprattutto per chi ha una visione liberale dei rapporti economici, è necessario trovare un equilibrio tra i diritti sacrosanti del cittadino e l'interesse dell'impresa. Mai come in questa materia è importante la qualità della tecnica legislativa. Signor Presidente, io ho letto il testo del provvedimento e lo considero scritto male, pieno di aporie e di punti oscuri. Soprattutto, non prevede alcun limite nei riguardi delle azioni temerarie, che si scaricheranno sull'efficienza dell'ordinamento e che colpiranno indirettamente i diritti di quei cittadini effettivamente danneggiati. Queste sono le ragioni che mi inducono ad esprimere un voto contrario. (Applausi del senatore Caliendo) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti dell'Istituzione scolastica «Unité des Communes Valdôtaines Walser et Mont Rose B» di Gressoney-Saint-Jean, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. Doc 844 Doc 583 PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge n. 844, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi dai Gruppi M5S, L-SP-PSd'Az e del senatore De Bertoldi) . Risulta pertanto assorbito il disegno di legge n. 583. Discussione delle mozioni nn. 42 (testo 2), 83, 98 e 106 sull'autismo PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione delle mozioni 1-00042 (testo 2), presentata dalla senatrice Giammanco e da altri senatori, 1-00083 , presentata dalla senatrice Castellone e da altri senatori, 1-00098 , presentata dalla senatrice Binetti e da altri senatori, e 1-00106 , presentata dalla senatrice Boldrini e da altri senatori, sull'autismo. Ha facoltà di parlare la senatrice Rizzotti per illustrare la mozione n. 42 (testo 2). RIZZOTTI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, le mozioni che esaminiamo questa mattina, attraverso impegni di buon senso, toccano le vite delle famiglie italiane speciali. In particolare, la mozione n. 42, a prima firma della senatrice Giammanco e sottoscritta da me e numerosi colleghi, impegnano il Governo e il Senato a costituire una Commissione speciale, ai sensi dell'articolo 24 del Regolamento, per le questioni concernenti l'autismo e altre disabilità. La Commissione sarebbe chiamata a: monitorare l'applicazione delle norme nazionali e regionali concernenti la prevenzione, la diagnosi e la riabilitazione dei soggetti con autismo e altre disabilità; individuare proposte per rendere più accessibili le terapie cognitivo-comportamentali per le persone affette da autismo e migliorare la qualità di vita dei soggetti con altre disabilità; promuovere la realizzazione sul territorio di servizi per la riabilitazione delle persone affette da autismo e altre disabilità; incentivare progetti nazionali e internazionali di ricerca; favorire l'accessibilità e la diffusione delle informazioni relative all'autismo e ad altre disabilità; promuovere programmi di inserimento nella vita sociale di queste persone; promuovere programmi di assistenza alle famiglie delle persone affette da autismo e altre disabilità. Ce lo chiedono tutte le associazioni. Da una parte, c'è un'Italia che si adopera per non lasciare in disparte ragazzi e adulti affetti da autismo, creando posti di lavoro, associazioni per diffondere conoscenza e per sviluppare le competenze di chi è colpito da questo disturbo. Dall'altra, c'è ancora veramente molto da fare e su cui lavorare. Proprio ieri è stata celebrata la Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo. Il Senato ha ospitato la proiezione di un film, di cui consiglio a tutti la visione, «Tommy e gli altri». Migliaia di città hanno colorato di blu i principali monumenti e sono state tante le iniziative che, grazie all'instancabile impegno delle associazioni dei pazienti e dei familiari, si sono svolte. Ma celebrare una giornata mondiale non vuol dire festeggiare, vuol dire ricordare e tenere sempre al centro dell'attenzione e sotto i riflettori accesi questi problemi sociali: a parole se ne parla, ma sono i fatti che mancano di concretezza. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi crediamo - e lo dimostra quanto è stato puntualmente riportato anche nei testi delle altre mozioni - che non ci sia molto da festeggiare per le provatissime famiglie che lottano ogni giorno contro una cruda realtà, spesso dovuta a una lenta e farraginosa burocrazia che stenta a raggiungere risultati concreti. Perché la Giornata mondiale di consapevolezza sull'autismo non si trasformi nella pura e semplice autocelebrazione di cose fatte, ma non concretizzate, occorre che tutti i livelli decisionali, dal Governo al Parlamento e alle Regioni, lavorino a un piano operativo che renda possibile l'attuazione concreta delle linee guida emanate lo scorso anno, nell'ambito del programma nazionale di ricerca sulla salute mentale dell'infanzia e dell'adolescenza che rappresentano solo un punto di partenza. Come ci dimostrano i dati, non basta che una patologia sia inserita nei livelli essenziali di assistenza (LEA) perché le prestazioni sanitarie siano effettivamente garantite: su questo non sono stati stanziati fondi sufficienti e continuano a essere tagliati. Su questo fronte occorre aumentare il fondo nazionale istituito ad hoc, ma bisogna soprattutto capire come vengono gestiti i fondi, a cosa saranno destinati e quali meccanismi saranno messi in campo per evitare che la legge 18 agosto 2015, n. 134 (una legge doverosa per le 500.000 famiglie alle prese con una patologia difficile come l'autismo) resti quella delle buone intenzioni, considerando che i fatti si fanno con risorse professionali adeguate che assistano le famiglie coinvolte e con fondi ad hoc per la ricerca. Perché non si rivelino altre scatole vuote, occorre che gli impegni contenuti nelle mozioni in argomento siano davvero mantenuti per migliorare prevenzione, diagnosi, assistenza e qualità della vita dei pazienti affetti dai disturbi dello spettro autistico, che siano pienamente riconosciuti gli effetti invalidanti e che si incentivi la ricerca, promuovendo anche la conoscenza di una malattia attorno alla quale girano ancora molti pregiudizi. Eviterei altresì, come qualche membro del Governo ha fatto, di fare battute spiritose per insultare o commentare il comportamento di qualche collega dicendogli che aveva una certa sindrome; per favore, informiamoci e non insultiamo nessuno per prendere in giro qualcuno, cerchiamo di studiare. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . L'autismo non scompare e non è un disturbo solo infantile.