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se intenda attivare una capillare ed efficace informazione ai cittadini sulle novità prodotte dalla direttiva europea SUP, anche attraverso lo stanziamento di risorse; se intenda prevedere adeguate risorse per gli eventuali investimenti che gli impianti di compostaggio dovranno affrontare per far fronte al cambiamento delle caratteristiche merceologiche e fisiche dei rifiuti organici, causato dall'aumentata presenza dei nuovi manufatti compostabili. Atto n. 4-02441 ROMEO Al Ministro dell'interno Premesso che: la Prefettura e la Questura a Monza rappresentano due presidi importantissimi per la sicurezza di un territorio a cui fanno capo 55 comuni fra Monza e Brianza e che conta circa 900.000 abitanti; per rendere veramente operativi questi organismi è necessario che la dotazione organica sia adeguata ai compiti che devono essere svolti, sia in termini di garanzia della sicurezza sia in termini di efficienza per l'espletamento delle pratiche amministrative e il rilascio dei documenti; attualmente, entrambe le strutture sono sottodimensionate negli organici, anche paragonate a quelle operanti per altre sedi con un numero analogo di abitanti: la Questura, che dovrebbe avvalersi di 185 persone, ne ha solo 128 e la Prefettura, la cui dotazione organica dovrebbe essere di 35 persone, ne ha solo 20, di cui 6 in comando o distaccati da altre sedi; Monza è la terza città della Lombardia e capoluogo di una delle province più produttive d'Italia, ed è impensabile che si protragga una condizione come quella descritta. La carenza di personale fa registrare enormi disagi per i cittadini residenti in quelle zone, ad esempio appare, infatti, paradossale che per il rilascio di un passaporto si sia costretti a mesi di attesa, si chiede di sapere quali azioni il Ministro in indirizzo intenda mettere in atto per garantire l'efficiente funzionamento della Questura e della Prefettura di Monza. Atto n. 4-02442 DE VECCHIS Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: negli ultimi mesi si sta assistendo ad un incremento di incidenti sul tratto stradale A91, Roma-Fiumicino, causati, nella maggioranza dei casi, dalla sosta ingiustificata sulla corsia d'emergenza di veicoli, in attesa di entrare nel sedime aeroportuale al fine di incontrare i passeggeri in arrivo; tale pratica sembra essere giustificata esclusivamente dall'intento di evitare la zona a traffico limitato imposta dall'ente gestore aeroportuale "aeroporti di Roma" e, quindi, l'imposizione delle gravose tariffe per il parcheggio, come anche la possibilità di essere sanzionati per aver superato il tempo massimo consentito all'interno di quella ZTL; nonostante gli sforzi giornalieri e costanti attraverso i numerosi passaggi delle pattuglie delle forze dell'ordine su quel tratto di strada per scoraggiare questa pericolosa usanza, il numero dei veicoli in sosta non diminuisce, così come il pericolo che ne consegue; solo pochi giorni fa l'ultimo tragico incidente, per cause ancora da accertare, che ha determinato la morte di una ragazza e che accende di nuovo i riflettori su eventi drammatici accaduti su questo tratto di strada, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga urgente intraprendere azioni incisive, in accordo con tutti i soggetti coinvolti, compresi il gestore aeroportuale, l'Anas e gli amministratori locali, volte a disincentivare la pericolosa sosta ingiustificata di veicoli sulla corsia di emergenza del tratto stradale A 91 Roma-Fiumicino, anche procedendo congiuntamente con azioni che rendano più agevole e conveniente la sosta nei parcheggi autorizzati e sanzionino i trasgressori attraverso rilevazioni con sistemi di videosorveglianza. Atto n. 4-02443 IANNONE Ai Ministri della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il quotidiano "Il Mattino", in data 23 ottobre 2019, riferisce di un'allerta sanitaria europea per prevenire la commercializzazione delle vongole di foce del fiume Sarno; secondo il quotidiano, le analisi hanno evidenziato contenuti di metalli pesanti oltre ogni limite sopportabile dall'organismo umano; il materiale inquinante chimico e biologico, pericolosissimo, è stato rilevato dagli accertamenti condotti in sequenza dalla Asl3, dall'Arpac, dell'Istituto zooprofilattico e dal Dipartimento di sanità pubblica presso la scuola di Medicina e chirurgia dell'università "Federico II"; l'allarme è stato lanciato dalla Capitaneria di porto di Castellammare: gli uomini dell'ammiraglio Pietro Vella, direttore marittimo della Campania, hanno svolto un'attenta azione investigativa dopo che proprio alla Capitaneria stabiese erano arrivate alcune richieste di autorizzazioni alla pesca subacquea professionale da esercitare proprio in quell'area; proprio le richieste hanno creato sospetti, facendo avviare un'attività di monitoraggio e vigilanza; sarebbe emerso che alcune persone avevano iniziato a dedicarsi ad attività di pesca illegale di esemplari di "vongola verace", raccolti nello specchio acqueo prospiciente alla foce del fiume Sarno e nella più ampia zona marina circostante lo scoglio di Rovigliano, al confine tra Castellammare e Torre Annunziata, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza del grave fatto e se ritengano che esistano rischi per la salute dei cittadini derivanti dalla commercializzazione di questo pescato illegale. Atto n. 4-02444 IANNONE Al Ministro della salute Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: per mancanza di fondi la Asl di Salerno prende tempo e intanto migliaia di bambini dell'intera provincia restano senza cure; questo si apprende dalla stampa locale all'indomani dell'esito del tavolo di confronto tra l'azienda sanitaria locale e i centri della riabilitazione per trovare una soluzione al problema dell'interruzione delle terapie per superamento dei tetti di spesa; ancora una volta la sanità pubblica sta girando le spalle alle centinaia di mamme di minori, affetti da varie patologie anche gravi, ai quali sono state interrotte le cure, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questo nuovo scandalo che riguarda la sanità in Campania; se ritenga possibile che in un Paese che si definisce civile venga negato il diritto alla cura ai bambini e che questo costituisca solo l'ultima vergogna, figlia del fallimento delle politiche sanitarie dell'amministrazione campana; quali iniziative intenda intraprendere per restituire i loro diritti ai bambini che necessitano di cure e alle loro famiglie. Atto n. 4-02445 IANNONE Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: è sorprendente quanto emerso dai dati pubblicati circa la spesa pro capite per il gioco d'azzardo in Italia, provincia per provincia; per quel che riguarda l'Abruzzo, sono tre le province nelle prime 10 posizioni per denaro speso tra gratta e vinci, lotterie e giochi on line : Teramo (400 euro per abitante) e Pescara (356 euro), ad esempio, si trovano tra le province con la spesa più alta pro capite , in uno score che vede primeggiare Prato (576 euro pro capite ) e che si chiude con L'Aquila (354 euro), a certificazione di un fenomeno che, in 10 anni, ha quintuplicato le sue dimensioni;