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Non si comprende però per quale ragione si chieda a questo tipo di imprese di adempiere a questo tipo di comunicazione, che viene ridenominata spesometro, con una cadenza mensile, che è eccessivamente opprimente per le imprese. Per tale motivo, in molti abbiamo ragionevolmente chiesto che questo adempimento avvenga in maniera annuale, il che è assolutamente sufficiente a dare conto dell'attività svolta da queste imprese. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 14.0.1, presentato dalla senatrice Conzatti e da altri senatori, identico agli emendamenti 14.0.3, presentato dal senatore Sciascia e da altri senatori, 14.0.4, presentato dal senatore De Bertoldi, e 14.0.5, presentato dal senatore Steger e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 14.0.300, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 14.0.300, presentato dal senatore Damiani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 14.0.6. CONZATTI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CONZATTI (FI-BP) . Signor Presidente, vorrei ritirare l'emendamento e trasformarlo in ordine del giorno, rispetto al quale accetterei anche un accoglimento come raccomandazione. Del resto questo tipo emendamenti sono improntati ad un'ottica collaborativa rispetto al rapporto tra professionisti e Stato, perché mirano a far adottare a delle categorie di professionisti non ordinistiche e che comunque rappresentano i contribuenti presso l'Agenzia delle entrate e le commissioni tributarie, la famosa posta elettronica certificata (PEC) per ricevere comunicazioni tramite questo tipo di modalità. Risulta incomprensibile per quale motivo tale misura non sia stata adottata nel provvedimento in discussione e pertanto, con una raccomandazione, vorremmo che questo Governo se ne facesse carico da qui a qualche mese. PRESIDENTE . Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'ordine del giorno risultante dalla trasformazione dell'emendamento 14.0.6. FENU, relatore . Signor Presidente, sono favorevole ad un accoglimento come raccomandazione. BITONCI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, lo accolgo come raccomandazione. PRESIDENTE . Poiché i presentatori non insistono per la votazione, l'ordine del giorno G14.0.6 è accolto come raccomandazione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 14.0.7, presentato dalla senatrice Conzatti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 14.0.10, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, noi voteremo a favore di questo emendamento come anche del successivo. Segnalo tra l'altro che vi sono anche altri emendamenti aggiuntivi all'articolo 17, presentati da varie colleghe, sulla stessa questione. Vorrei ricordare a tutti che la questione delle detrazioni per le spese veterinarie, ferme da moltissimo tempo e che incidono molto relativamente (perché il massimo della detrazione è di fatto pari a circa 50 euro, quindi una somma abbastanza piccola), non può che essere considerata all'interno del sistema sanitario più generale, essendo in diretta connessione con quest'ultimo. In più, c'è un aspetto anche dal punto di vista sociale, che ricordava anche la collega Rizzotti, che non può sfuggirci. Abbiamo presentato anche emendamenti sull'esenzione dall'IVA per la lotta al randagismo: ditemi voi se non è una questione sanitaria e di rilievo sociale. Faccio un appello - mi rivolgo anche al relatore, che non so se mi sta ascoltando - a tenere in considerazione questi emendamenti, così come quelli successivi che abbiamo presentato anche trasversalmente, che riguardano sia la questione dell'IVA sulla lotta al randagismo sia le detrazioni per spese veterinarie. Invito anche tutti i colleghi che aderiscono all'intergruppo parlamentare per i diritti degli animali a far sentire la propria voce e ad assumersi non solo nel voto un impegno. Vorrei anche sapere se il relatore conferma il proprio parere anche dopo questo appello, perché eventualmente possiamo anche valutare altre modalità; questi emendamenti si potrebbero, ad esempio, trattare insieme a quelli successivi. L'appello ulteriore che faccio è a non ritenere secondaria tale questione, perché incide moltissimo sulle famiglie italiane: ci sono 12 milioni di famiglie che possiedono animali in casa, quindi l'impatto non è certamente piccolissimo. In più vi sono tante persone interessate, soprattutto anziane, quindi si tratta di un aspetto anche sociale che non potete assolutamente trascurare. Chiedo di nuovo al relatore e anche al Governo se vogliono assumere una decisione diversa sui pareri che hanno espresso sia su questi emendamenti che su quelli riferiti all'articolo 17. GIAMMANCO (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIAMMANCO (FI-BP) . Signor Presidente, anch'io invito il relatore e il rappresentante del Governo, il sottosegretario Bitonci, a rivalutare l'importanza e il valore dell'emendamento 14.0.10 all'articolo 14- bis . Si tratta di un emendamento molto importante perché aumenta le detrazioni per le spese veterinarie a favore degli over 60 (quindi a favore degli anziani). Oggi queste detrazioni sono davvero irrisorie: pensate, non arrivano neanche a 130 euro. È un'assurdità se si pensa che le spese veterinarie in Italia sono davvero troppo onerose; per non parlare di quelle dei farmaci dedicati agli animali. Ebbene, queste spese veterinarie sono talmente alte che spesso, purtroppo, diventano anche causa di abbandono del proprio animale domestico, perché i proprietari non riescono ad affrontarle. Chiediamo pertanto un atto di coraggio al Governo e al relatore su un emendamento che può essere davvero trasversale e votato dai rappresentanti di tutti i partiti che credono nell'utilità di aumentare le detrazioni fiscali per le spese veterinarie a favore delle persone più anziane. La comunità scientifica internazionale ha riconosciuto la validità della pet therapy , cioè della terapia fatta con l'utilizzo degli animali domestici a favore di bambini che hanno patologie gravissime, a favore di disabili e di persone che hanno problemi psicologici, problemi mentali, di depressione. Questo può essere davvero un investimento per i prossimi anni. Da questo investimento lo Stato ci può guadagnare così come sicuramente il nostro sistema sanitario nazionale. Quindi vi invito a riflettere ancora sull'importanza di questa proposta e a votare a favore dell'emendamento 14.0.10.