[resaula]

Il riparto delle risorse di cui al comma 1 è effettuato con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottare entro il 28 febbraio 2021, in proporzione alle spese sostenute nell'anno 2020 per l'acquisto e l'approvvigionamento dell'acqua, come certificate dai comuni interessati entro il 31 gennaio 2021. "; all'articolo 32- quater (Disposizioni in favore dei lavoratori appartenenti al bacino PIP-Emergenza Palermo), siano apportate le seguenti modificazioni: a ) il comma 1 sia soppresso; b ) i commi 2 e 3 siano sostituiti dai seguenti: "2. Gli enti locali sono autorizzati alla prosecuzione dei rapporti di lavoro di personale con contratto di lavoro atipico bacino PIP - Emergenza Palermo di cui alla legge regionale 26 novembre 2000, n. 2, in essere o scaduti nell'anno 2020, sino al 31 dicembre 2021. 3. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dal presente articolo con l'utilizzo delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. "; all'articolo 34, il comma 6, alinea, sia sostituito dal seguente: "6. Agli oneri derivanti dagli articoli 1, 1- bis , 1- bis .1, l- bis .2, 2, 3, 5, comma 5, 6, 6- bis , 8, 8- bis , 9, 9- bis , 9- ter , 12- bis , 12- bis .1, 13, 13- bis , 13- ter , 13- ter .l, 13- ter ,2, commi 3 e 4, 13- ter .4, 13- ter .5, 13- quater , 13- quinquies , 13- sexies , 13- septies , 13- nonies , 13- decies , 15, 15- bis , 16, 16- bis , 17, 17- bis , 19- ter .l, 19- ter .2, 19- quater , 20, 21, 22- bis , 22- ter , 3l- ter .7, 32, 32- bis , 32- ter e 33, e dai commi 1, 2, 3, 5, 9 e 10 del presente articolo, determinati complessivamente in 19.021,356 milioni di euro per l'anno 2020, 7.910,977 milioni di euro per l'anno 2021,161,6 milioni di euro per l'anno 2022, 50 milioni di euro per l'anno 2023 e 2 milioni di euro per l'anno 2025, che aumentano, ai fini della compensazione degli effetti in termini di indebitamento netto e fabbisogno, in 9.180,177 milioni di euro per l'anno 2021, 298,6 milioni di euro per l'anno 2022, in 73 milioni di euro per l'anno 2023, in 21 milioni di euro per l'anno 2024 e in 23 milioni di euro per l'anno 2025, si provvede: "; al medesimo comma-6, la lettera p) sia sostituita dalla seguente: " p) quanto a 8.233,1 milioni di euro per l'anno 2021 e, in termini di indebitamento netto e fabbisogno, di 69,331 milioni di euro per l'anno 2020, 8.876,522 milioni di euro per l'anno 2021 e 53,8 milioni di euro per l'anno 2023, mediante utilizzo di quota parte delle maggiori entrate e minori spese derivanti dagli articoli 5, 12, 12- bis .l, 13, 13-bis, 13- ter, 13. ter .l, 13- ter .2, 13- ter .4, 13- ter .5, 22, 32, 32- bis , 9- ter , 9- quater e dal comma 6, lettera a) del presente articolo». PRESIDENTE . Chiedo al rappresentante del Governo se accetta i rilievi della 5 a Commissione. GUERRA, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Sì, Presidente. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.900 (testo corretto), presentato dal Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, le restrizioni legate alla seconda ondata hanno portato questo provvedimento a cambiare pelle, crescendo per numero di articoli e volume finanziario. Tutto questo ha determinato un metodo di lavoro precario, con l'interlocuzione non sempre ottimale con il Governo; comprendiamo l'emergenza, ma questo modo di procedere non è accettabile e se lo abbiamo accettato è stato per puro spirito di responsabilità. Voglio, però, ringraziare il Ministro per i rapporti con il Parlamento e il sottosegretario Castaldi, i Presidenti delle Commissioni e i relatori perché erano sempre disponibili e hanno garantito il buon clima di lavoro. (Applausi). Le risorse messe a disposizione con i quattro provvedimenti, che sono sicuramente importanti per alcuni settori, di certo non basteranno. Siamo in un passaggio delicatissimo in cui ogni nuova restrizione ha inflitto, al corpo già martoriato dei nostri lavoratori e delle nostre imprese, ferite sempre più profonde. Una terza ondata avrebbe ripercussioni drammatiche e a quel punto non basterebbe di sicuro uno scostamento di bilancio di 20 miliardi e neanche uno di 30. Mi piacerebbe che in quest'Aula si avesse massima consapevolezza su questo punto, e cioè che non possiamo farci guidare dalle emozioni: quelle che un giorno fanno iscrivere tutti al partito degli aperturisti, e il giorno dopo - perché vediamo le foto di quartiere dello shopping - passare tutti di colpo a quello dei rigoristi. È un'altalena inutile e pericolosa che dimostra che gli ultimi mesi non ci hanno insegnato molto. Bisogna costruire percorsi guidati in ogni momento dalla razionalità e dal buonsenso, e questo vale anche per gli esperti, gli scienziati, che non possono limitarsi a dire che quando crescono i contagi bisogna chiudere, ma sono chiamati a fornire un contributo più fattivo, di costruzione di una prospettiva. Devono aiutare la politica a costruire una strategia di medio e lungo termine, adesso che conosciamo meglio questo virus. (Applausi). E bisogna subito iniziare con le vaccinazioni: la Gran Bretagna e gli Stati Uniti hanno già incominciato; la Germania inizierà il 23 dicembre. Anche noi dobbiamo dare avvio alle vaccinazioni, perché così salveremo vite ogni giorno. E ogni giorno di ritardo fa crescere il numero dei morti. Iniziamo, e subito! Ho detto che ci vuole una strategia, perché la conseguenza di un approccio dettato dal momento è che si producono vere e proprie disparità di trattamento tra cittadini e categorie economiche. I fatti legati al turismo estivo (le discoteche, le spiagge affollate) hanno fatto scattare un vero e proprio pregiudizio il turismo, la montagna e le attività invernali.