[ddlmess]

Modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, al codice penale e alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale e altre disposizioni. Delega al Governo per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate. Attesto che il Senato della Repubblica, il 6 luglio 2017, ha approvato, con modificazioni, il seguente disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione del disegno di legge d'iniziativa dei deputati Gadda, Beni, Damiano, Realacci, Gnecchi, Fiano, Garavini, Mattiello, Narduolo, Rotta, Pastorino, Albanella, Amato, Amoddio, Arlotti, Baruffi, Bini, Biondelli, Bonomo, Borghi, Bossa, Braga, Capodicasa, Capone, Carella, Carnevali, Carocci, Cenni, Chaouki, Cimbro, Coccia, Cominelli, Crivellari, Dallai, Marco Di Maio, D'Incecco, Fabbri, Fossati, Carlo Galli, Gasparini, Gelli, Giulietti, Giuseppe Guerini, Iacono, Iori, Laforgia, Lattuca, Lodolini, Maestri, Malpezzi, Manfredi, Manzi, Marantelli, Marchetti, Marchi, Marzano, Melilli, Miotto, Mognato, Mongiello, Montroni, Morani, Moretti, Moretto, Moscatt, Nicoletti, Petitti, Piccione, Quartapelle Procopio, Rubinato, Giovanna Sanna, Stumpo, Tentori, Tidei, Valeria Valente, Venittelli, Zampa, Zanin, Zappulla e Zardini, di un disegno di legge d’iniziativa popolare e dei disegni di legge d’iniziativa dei deputati Garavini, Capone e Miotto ; Vecchio, Vargiu, Cimmino, Matarrese, D’Agostino, Causin, Vitelli, Antimo Cesaro, Galgano, Bombassei, Molea e Tinagli; Bindi, Fava, Vecchio, Attaguile, Di Lello, Garavini, Bossa, Mattiello, Manfredi, Naccarato e Miotto; Bindi, Fava, Vecchio, Attaguile, Di Lello, Garavini, Bossa, Mattiello, Manfredi, Naccarato, Capone e Miotto; Formisano: . alla lettera b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, o del delitto di cui all'articolo 418 del codice penale»; la lettera d) è sostituita dalla seguente: « d) agli indiziati di uno dei reati previsti dall’articolo 51, comma 3- quater , del codice di procedura penale e a coloro che, operanti in gruppi o isolatamente, pongano in essere atti preparatori, obiettivamente rilevanti, ovvero esecutivi diretti a sovvertire l’ordinamento dello Stato, con la commissione di uno dei reati previsti dal capo I del titolo VI del libro II del codice penale o dagli articoli 284, 285, 286, 306, 438, 439, 605 e 630 dello stesso codice, nonché alla commissione dei reati con finalità di terrorismo anche internazionale ovvero a prendere parte ad un conflitto in territorio estero a sostegno di un’organizzazione che persegue le finalità terroristiche di cui all’articolo 270- sexies del codice penale»; alla lettera f) , dopo le parole: «atti preparatori, obiettivamente rilevanti,» sono inserite le seguenti: «ovvero esecutivi»; dopo la lettera i) sono aggiunte le seguenti: « i-bis) ai soggetti indiziati del delitto di cui all’articolo 640- bis o del delitto di cui all’articolo 416 del codice penale, finalizzato alla commissione di taluno dei delitti di cui agli articoli 314, primo comma, 316, 316- bis , 316- ter , 317, 318, 319, 319- ter , 319- quater , 320, 321, 322 e 322- bis del medesimo codice; i-ter) ai soggetti indiziati del delitto di cui all'articolo 612- bis del codice penale». al comma 2, le parole: «lettera c) e lettera i) » sono sostituite dalle seguenti: «lettere c) , i) , i- bis) e i-ter) », dopo le parole: «sono attribuite» è inserita la seguente: «anche» e dopo le parole: «dimora la persona» sono inserite le seguenti: «previo coordinamento con il procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo del distretto»; il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. La proposta di cui al comma 1 deve essere depositata presso la cancelleria delle sezioni o dei collegi del tribunale del capoluogo del distretto, nel territorio del quale la persona dimora, previsti dal comma 2- sexies dell'articolo 7- bis dell'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12. Limitatamente ai tribunali di Trapani e Santa Maria Capua Vetere, la proposta di cui al comma 1 è depositata presso la cancelleria delle sezioni o dei collegi specializzati in materia di misure di prevenzione ivi istituiti ai sensi del citato comma 2- sexies , ove la persona dimori nel corrispondente circondario». Il comma 2 dell'articolo 6 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, è sostituito dal seguente: « 2. Salvi i casi di cui all'articolo 4, comma 1, lettere a) e b) , alla sorveglianza speciale può essere aggiunto, ove le circostanze del caso lo richiedano, il divieto di soggiorno in uno o più comuni, diversi da quelli di residenza o di dimora abituale, o in una o più regioni». i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: « 1. Il tribunale provvede, con decreto motivato, entro trenta giorni dal deposito della proposta. L'udienza si svolge senza la presenza del pubblico. Il presidente dispone che il procedimento si svolga in pubblica udienza quando l'interessato ne faccia richiesta. 2. Il presidente fissa la data dell'udienza e ne fa dare avviso alle parti, alle altre persone interessate e ai difensori. L'avviso è comunicato o notificato almeno dieci giorni prima della data predetta e contiene la concisa esposizione dei contenuti della proposta. Se l'interessato è privo di difensore, l'avviso è dato a quello di ufficio»; il comma 4 è sostituito dai seguenti: « 4. L'udienza si svolge con la partecipazione necessaria del difensore e del pubblico ministero. Gli altri destinatari dell'avviso sono sentiti se compaiono. Se l'interessato è detenuto o internato in luogo posto fuori della circoscrizione del giudice e ne fa tempestiva richiesta, la partecipazione all'udienza è assicurata a distanza mediante collegamento audiovisivo ai sensi dell'articolo 146- bis , commi 3, 4, 5, 6 e 7, delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, salvo che il collegio ritenga necessaria la presenza della parte. Il presidente dispone altresì la traduzione dell’interessato detenuto o internato in caso di indisponibilità di mezzi tecnici idonei. 4-bis.