[ddlcomm]

Gli atenei tradizionali possono avvalersi della collaborazione degli atenei telematici. 7. Gli studenti che hanno superato gli esami di cui al comma 5 possono fare domanda di partecipazione al test nazionale di accesso al corso di laurea LM-41, che si svolge ogni anno nel mese di gennaio e che determina una graduatoria nazionale in relazione al fabbisogno concordato annualmente con il Ministero della salute. 8 . Entro il 15 dicembre di ciascun anno, il Ministro dell'università e della ricerca stabilisce il giorno, l'ora e i contenuti della prova scritta del test nazionale di accesso al corso di laurea LM-41, comuni a tutti gli atenei, da tenersi con quiz a risposta multipla, sulle materie di cui al comma 4, entro il mese di gennaio di ciascun anno. Ogni studente può specificare una sede preferenziale, oltre a quella in cui frequenta il corso, per l'eventuale proseguimento degli studi del corso di laurea LM-41. A parità di punteggio, la residenza costituisce titolo preferenziale per l'accesso alla sede prescelta. 9 . Gli studenti risultati idonei a proseguire gli studi del corso di laurea LM-41, poiché classificati in posizione utile nella graduatoria di cui ai commi 7 e 8, e che ne facciano richiesta, possono proseguire il corso di laurea LM-41, frequentandone il secondo semestre. 10 . Gli studenti non risultati in una posizione utile nella graduatoria di cui ai commi 7 e 8 possono proseguire il corso di laurea L-2 o L-22, frequentandone il relativo secondo semestre. 11 . Eventuali posti vacanti per il corso di laurea LM-41 in determinate sedi sono oggetto di trasferimento dai corsi di laurea L-2 o L-22 a partire dal mese di giugno di ciascun anno. 12 . Gli studenti di cui al comma 9, in caso di mancato pagamento di tasse universitarie o di mancata acquisizione di CFU per tre anni complessivi o per due anni consecutivi, decadono dal corso di laurea LM-41, fatta salva la possibilità di utilizzare i CFU acquisiti per altri corsi di laurea ». Art. 1. (Modifiche alla legge 2 agosto 1999, n. 264) 1. Alla legge 2 agosto 1999, n. 264, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 1, comma 1, le lettere a) , b) ed e) sono abrogate; b) all'articolo 2, comma 1: 1) all'alinea, sono premesse le seguenti parole: « Fatta eccezione per i corsi di laurea in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, per i corsi di laurea specialistica delle professioni sanitarie, »; 2) alla lettera b) , le parole: « diversi da quelli di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) , » sono soppresse; c) all'articolo 3: 1) al comma 1, lettera a) , le parole: « lettere a) e b) , » sono soppresse; 2) al comma 1, lettera c) , le parole: « di cui all'articolo 1, comma 1, lettera e) , nonché » sono soppresse; 3) al comma 2, alinea, le parole: « di cui alle lettere a) , b) e c) del comma 1 » sono soppresse; d) all'articolo 4, comma 1, le parole: « lettere a) e b) , » sono soppresse. 2. Le disposizioni di cui al presente articolo producono effetti a decorrere dall'anno accademico successivo alla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 1. (Finalità e princìpi generali) 1. Ai fini del rafforzamento del Servizio sanitario nazionale (SSN) in capitale umano debitamente formato, in attuazione dell'articolo 32 della Costituzione, che prevede la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e in coerenza con gli investimenti realizzati in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), missione 6 « salute », componente 2 « innovazione, ricerca e digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale », la presente legge è volta al superamento della carenza di medici mediante l'abolizione dell'accesso a numero chiuso al corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia. 2. Le finalità di cui alla presente legge sono perseguite mediante il rafforzamento delle azioni di sistema per lo sviluppo e l'ampliamento della rete formativa, in risposta all'effettivo fabbisogno di medici, attraverso l'eliminazione delle barriere all'ingresso alla facoltà di medicina e chirurgia in osservanza dei princìpi di cui all'articolo 3 della Costituzione, in ordine alla garanzia dell'uguaglianza sostanziale tra gli individui, e all'articolo 34, sulla garanzia del diritto allo studio, e attraverso la promozione delle attitudini vocazionali alla scienza medica da parte degli studenti fin dall'ultimo triennio delle scuole superiori, valorizzando il percorso sperimentale dei licei con curvatura biomedica che, mediante approfondimenti dedicati di carattere scientifico e biosanitario, permettano agli studenti di acquisire specifiche competenze propedeutiche all'accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia nonché di maturare una consapevolezza proattiva. Art. 2. (Modifica alla legge 2 agosto 1999, n. 264) 1. All'articolo 4, comma 1, della legge 2 agosto 1999, n. 264, dopo le parole: « L'ammissione ai corsi di cui agli articoli 1 e 2 » sono inserite le seguenti: « , ad eccezione del corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia, ». Art. 3. (Delega al Governo per l'organizzazione delle attività formative e lo svolgimento delle attività professionalizzanti per la facoltà di medicina e chirurgia) 1. In ragione dell'aumentato fabbisogno formativo derivante dall'incremento delle immatricolazioni alla facoltà di medicina e chirurgia conseguente all'abolizione dell'accesso a numero chiuso disposto ai sensi dell'articolo 2 della presente legge, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi di riordino del sistema di svolgimento delle attività formative universitarie della facoltà di medicina e chirurgia. I decreti legislativi di cui al presente comma sono adottati nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) ferma restando l'autonomia organizzativa degli atenei in merito alla modalità di erogazione del corso, prevedere che lo stesso possa essere svolto a distanza per le lezioni frontali, garantendo comunque una turnazione che assicuri a ogni studente che il 50 per cento delle lezioni siano seguite in aula, affinché siano assicurate la socialità e il rapporto con gli insegnanti e con l'istituzione universitaria, e fatte salve le esercitazioni di anatomia umana che sono svolte solo in presenza, a gruppi, al fine di evitare problemi di insufficienza di aule e di sicurezza, nonché per rendere fruibili a tutti gli studenti gli stessi contenuti didattici;