[ddlpres]

2 La Direzione nazionale ambiente e salute (DNAS) è istituita nell'ambito della Procura generale presso la Corte di cassazione con il compito di coordinare, in ambito nazionale, le indagini relative ai reati ambientali. 3 La DNAS è diretta dal Procuratore nazionale ambiente e salute, nominato dal Consiglio superiore della magistratura e sottoposto alla vigilanza del Procuratore generale presso la Corte di cassazione, che riferisce al Consiglio superiore della magistratura in merito alla attività svolta e ai risultati conseguiti dalla DNAS e dalle direzioni distrettuali, istituite ai sensi del comma 5. Il Procuratore nazionale svolge funzioni di coordinamento delle direzioni distrettuali ed esercita poteri di sorveglianza, controllo e avocazione nei confronti delle direzioni medesime. Per l'esercizio delle funzioni di coordinamento del Procuratore nazionale, si applica l'articolo 371- bis del codice di procedura penale, in quanto compatibile. 4 Alla DNAS sono addetti, quali sostituti procuratori, almeno dieci magistrati esperti nella trattazione di procedimenti relativi alla criminalità ambientale, organizzata e non. 5 La direzione distrettuale ambiente e salute (DDAS) è costituita dal procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo di ciascun distretto di corte d'appello nell'ambito del proprio ufficio, e svolge le funzioni di pubblico ministero in primo grado in relazione ai delitti, consumati o tentati, contro l'ambiente e comunque in relazione ad ogni attività che arrechi danno all'ambiente o alla salute. 6 Alla DDAS è preposto il procuratore distrettuale o un magistrato da questi designato come procuratore aggiunto. Il procuratore distrettuale, sentito il Procuratore nazionale ambiente e salute, designa i magistrati addetti alla DDAS; gli incarichi hanno durata minima di quattro anni e massima di otto anni. 7 La DNAS e le DDAS si avvalgono, per l'esercizio delle attività di indagine, delle strutture e del personale della Direzione investigativa ambiente e salute, di cui all'articolo 3. Al fine di ottimizzare le predette attività, i magistrati addetti alle DDAS possono accedere direttamente a tutte le banche dati disponibili alle Forze di polizia, ivi compresa l'Anagrafe tributaria. 8 Restano comunque ferme le competenze della Direzione nazionale antimafia, delle direzioni distrettuali antimafia e della Direzione investigativa antimafia. Qualora il reato ambientale si configuri come reato di stampo mafioso, la DNAS e le DDAS sono tenute a trasmettere gli atti alle corrispettive Direzioni nazionale e distrettuali antimafia, ai fini del coordinamento delle indagini. 3 (Direzione investigativa ambiente e salute) 1 È istituita, nell'ambito del Dipartimento della pubblica sicurezza, la Direzione investigativa ambiente e salute (DIAS), con il compito di svolgere le specifiche attività investigative attinenti alla lotta contro i crimini ambientali. 2 La Direzione centrale della DIAS, con sede a Roma, è articolata nei seguenti reparti: a investigazioni preventive; b investigazioni giudiziarie; c accertamenti tecnici. 3 Sono preposti alla Direzione centrale: a un direttore; b due vice direttori, uno dei quali con funzioni vicarie; c tre commissari, supervisori per ciascun reparto di cui al comma 2; d un commissario per i profili amministrativo-logistici; e un commissario per le risorse umane. 4 La DIAS è articolata sul territorio in sedi regionali, alle quali sono preposti un commissario, in qualità di dirigente regionale, e due o più funzionari, in qualità di vice dirigenti. Le sedi regionali sono individuate con il regolamento di cui al comma 5, tenuto conto delle peculiarità del territorio e del numero di procedimenti pendenti per reati ambientali. 5 Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della giustizia, delle politiche agricole alimentari e forestali, della salute e dell'economia e delle finanze, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità organizzative e di funzionamento delle strutture della DIAS di cui al presente articolo, anche con riferimento all'individuazione delle strutture immobiliari da adibire a sede degli uffici, da reperire prioritariamente tra quelle oggetto di confisca ai sensi del codice delle leggi antimafia, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. Sullo schema di regolamento è acquisito il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si esprimono entro un mese dalla scadenza del termine di cui al periodo precedente. 4 (Compiti e attribuzioni della DIAS) 1 La DIAS procede alle indagini relative ai reati ambientali e svolge le attività di investigazione preventiva attinenti ai crimini contro l'ambiente e contro la salute. A tal fine, al personale della DIAS, a prescindere dalle attribuzioni istituzionali dell'ente di appartenenza, è attribuita, in base al grado o alla qualifica rivestiti, la qualifica rispettivamente di ufficiale e agente di polizia giudiziaria. 2 La DIAS opera sulla base di un protocollo unico di azione, predisposto dalla Direzione centrale anche sulla base delle indicazioni dei dirigenti regionali, nel quale sono definite le procedure e le modalità alle quali deve attenersi il personale nello svolgimento delle attività di accertamento e di investigazione di competenza. Nel protocollo sono comunque previste e disciplinate le seguenti fasi operative: a avvistamento e individuazione del sito; b avvio dell'indagine; c intervento sul luogo, con la partecipazione di personale tecnico; d comunicazione della notizia di reato all'Autorità giudiziaria per i provvedimenti di competenza; e informativa alle amministrazioni competenti ai fini del ripristino dello stato dei luoghi; f dissequestro temporaneo finalizzato prioritariamente al disinquinamento del sito o al ripristino dello stato dei luoghi o, in subordine, alla loro messa in sicurezza; g restituzione del bene all'avente diritto, a seguito dell'asseverazione tecnica dell'avvenuta bonifica; h attivazione delle procedure per il recupero dei tributi speciali dovuti. 3 La Direzione centrale della DIAS si avvale di un numero rapido di pubblica utilità, appositamente istituito, quale strumento per il coordinamento delle attività investigative e tecniche avviate sul territorio. 4 Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell'interno, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono emanate le direttive per la realizzazione, nell'ambito delle potestà attribuite al prefetto, di piani coordinati di controllo ambientale del territorio la cui attuazione è demandata alle competenti strutture operative della DIAS. 5 (Personale della DIAS) 1 La DIAS si avvale di personale in servizio della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza, del Corpo forestale dello Stato, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del Corpo delle capitanerie di porto, nonché di personale dei corpi forestali delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, dei corpi di polizia provinciali e municipali, delle Agenzie regionali per la protezione ambientale (ARPA), dei dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali, dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e dell'Istituto superiore di sanità.