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se si abbia l'intenzione di valutare i maggiori introiti derivanti da imposte dirette e indirette relativamente al superbonus ; a quanto ammontino e quali siano le prospettive future per quanto riguarda la valorizzazione del patrimonio oggetto degli interventi finanziati tramite la misura, espresso in differenziale di valore economico nel tempo, oltre al risparmio energetico prodotto; quali iniziative si intenda assumere per una valutazione circa la maggiorazione della spesa indotta alla ristrutturazione edilizia, tenuto conto inoltre degli effetti innescati dalla circolazione dei crediti fiscali. Atto n. 3-03404 DELL'OLIO FENU PELLEGRINI Marco PRESUTTO VACCARO LANZI CASTALDI D'ANGELO Grazia GUIDOLIN Barbara DE LUCIA Danila ROMAGNOLI PAVANELLI Emma AIROLA BOTTICI Laura CRIMI GALLICCHIO Agnese MANTOVANI Maria Laura DI PIAZZA MATRISCIANO Susy PIRRO Elisa CATALFO Nunzia GAUDIANO Felicia GARRUTI LOREFICE L'ABBATE Patty PESCO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, nell'ambito delle misure in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, introduce all'articolo 119 l'incremento al 110 per cento dell'aliquota di detrazione delle spese sostenute in interventi in ambito di efficienza energetica delle abitazioni, di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici oltre che delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (cosiddetto superbonus ); nello stesso decreto-legge viene istituito il meccanismo per cui, in luogo della detrazione fiscale, il soggetto avente diritto può optare per uno sconto sul corrispettivo dovuto o la cessione del credito; la misura è stata ulteriormente modificata negli ultimi due anni; il meccanismo della cessione del credito si è rivelato uno strumento fondamentale, soprattutto nel periodo pandemico, per dare respiro alle aziende e consentire il rilancio del settore edile senza consumare suolo; considerato che: secondo i dati presentati dall'ENEA nel suo rapporto sul " superbonus 110%", al 31 maggio 2022, erano in corso 172.450 interventi edilizi incentivati, che porteranno a detrazioni per circa 33,7 miliardi di euro a fine lavori, di cui circa 23,6 miliardi già maturati al 31 maggio; nel corso di un'audizione in 5a Commissione permanente (Programmazione economica, bilancio) al Senato nell'ambito dell'esame del disegno di legge di bilancio per il 2022, l'Ufficio parlamentare di Bilancio aveva stimato l'onere complessivo della misura in esame per un ammontare di circa 33,3 miliardi di euro; considerato inoltre che: dalla lettura combinata dei dati riportati, vari organi di stampa hanno recentemente riportato la notizia che le richieste di accesso alle detrazioni previste dal superbonus avrebbero superato la cifra finora stanziata dai Governi Conte e Draghi per il finanziamento della misura; la diffusione di una notizia di questo tipo ha gettato nell'incertezza le imprese edili, già provate dalla difficoltà nel cedere i crediti di imposta in loro possesso e, di conseguenza, di reperire la necessaria liquidità, con conseguenti potenziali rallentamenti e anche blocchi dei lavori; la Presidente della Commissione europea, Von der Leyen, ha recentemente inviato una lettera al Presidente del Consiglio dei ministri Draghi, nella quale si congratula per gli incentivi italiani all'efficientamento energetico del patrimonio abitativo (tra i quali c'è il superbonus ); nel "Country report" della Commissione europea sull'Italia, appena emesso, la Commissione si complimenta con l'Italia per le misure di incentivi edili e cita espressamente il superbonus , chiedendone addirittura una stabilizzazione, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non intenda intervenire al più presto al fine di tranquillizzare il mercato sulla disponibilità finanziaria a copertura della misura; se, alla luce delle evidenti ripercussioni positive della misura sul mercato, non intenda provvedere ad un monitoraggio dell'impatto del superbonus sul mercato edile e non solo, anche al fine di rendere evidente i benefici economici e non della misura. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-07149 MORRA Ai Ministri della giustizia, della salute e della difesa Premesso che: da quanto si apprende da notizie stampa apparse su "la Repubblica" del 29 luglio 2021 ("Roma: il giallo del maresciallo morto dopo la sfida a calcetto con i carabinieri. La famiglia: 'chi sa parli'"), "Il Messaggero" dello stesso giorno e dalla trasmissione RAI "Chi l'ha visto" del 15 dicembre 2021 risultano poco chiare le circostanze della morte del carabiniere Eugenio Fasano, di 43 anni, deceduto il 24 gennaio 2019; sul giornale on line "RomaH24" del 13 giugno 2022 ("Eugenio Fasano ucciso a calci e pugni, parla il dottor Labella autore della perizia richiesta dalla famiglia del carabiniere") è riportata la notizia della presenza di una consulenza medico-legale che ipotizza possibili responsabilità di terzi nella causazione della morte, nonché della fissazione per il prossimo 22 giugno dell'udienza ove si discuterà la richiesta di archiviazione del procedimento instaurato presso la Procura della Repubblica di Roma, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto; se siano stati disposti e con quali esiti gli opportuni controlli presso gli uffici e le strutture sanitarie coinvolte nell'evento. Atto n. 4-07150 PILLON Al Ministro della salute Premesso che: il Movimento per la vita italiano rispetto alla relazione annuale sulla legge 22 maggio 1978, n. 194, ha espresso le considerazioni che seguono; la relazione ha confermato l'andamento in diminuzione degli aborti, attribuendone in gran parte il merito all'aumento delle vendite dei "contraccettivi di emergenza"; invero le pillole post coitali, come molte volte è stato detto, laddove il concepimento è avvenuto, impediscono all'uomo-embrione di annidarsi, causandone perciò la morte; per parlare di diminuzione del numero degli aborti occorre dare merito alla cultura della vita che riconosce in ogni concepito un essere umano; se la cultura presente nella legge n. 194 fosse stata davvero attenta alla vita nascente, le relazioni del Ministro della salute avrebbero dovuto occuparsi anche di fornire dati concreti sulla parte che apre ad una preferenza per la nascita: tematica invece sempre sottaciuta; nonostante nella relazione si legga: "La positiva azione di supporto alla donna 'a rimuovere le cause che la porterebbero all'interruzione della gravidanza' emerge dal numero di colloqui IVG che è superiore al numero di certificati rilasciati", non vengono tuttavia affrontate le cause che avrebbero indotto la donna ad abortire, né sono menzionate le iniziative prese per rimuoverle; invero la modulistica per la relazione ministeriale è impostata solo in funzione degli aborti effettuati;