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Non è possibile che ci siano genitori che si stanno indebitando per pagare da mesi i circa 500 euro di affitto di casa per i loro figli senza che ne fruiscano. Ci saremmo aspettati qualcosa di più. A proposito di burocrazia zero di cui si riempie la bocca il Presidente del Consiglio, c'è un progetto pronto dell'Unione delle Province italiane - come Lega ve lo rimettiamo a disposizione sul tavolo - che ha progetti cantierabili per sistemare 1.747 istituti scolastici italiani. La spesa prevista è di 2 miliardi e 100 milioni di euro. Visto che dall'Europa ci riempiranno gentilmente con una marea di miliardi - peraltro sono soldi già pagati dagli italiani - vi chiediamo di metterne da parte due per sistemare le scuole dove vanno a studiare i nostri figli, se non è di troppo. (Applausi). Sugli insegnanti abbiamo assistito fino a ieri alla battaglia della vita da parte del PD, che però - evidentemente per amor di poltrona, a targhe alterne - ha finito di combattere. Per le assunzioni sono previsti stanziamenti inconsistenti. Già negli anni passati era difficile che il primo giorno di riapertura delle scuole fossero presenti tutti gli insegnanti nelle loro classi e fossero al loro posto. Quest'anno ci saranno altri 30.000 pensionamenti e non ci saranno assunzioni. Avete avuto l'idea - secondo me - bizzarra del concorsone per decine di migliaia di insegnanti. Ci avete spiegato che bisogna stare tutti a casa e che andare a fare l'aperitivo a ponte Milvio è un pericolo e ora pensate di far girare per l'Italia decine di migliaia di insegnanti? Mettetevi d'accordo con voi stessi. Secondo me, sarebbe molto più normale attingere dalle graduatorie e dare finalmente un contratto a tempo indeterminato alle decine di migliaia di insegnanti che sono in quelle classi anche da quindici anni, senza far girare e impazzire per mezza Italia i concorsisti. (Applausi). Forse anche in questo caso c'è un pregiudizio ideologico nei confronti del precariato. Secondo me, chi lavora con quei bimbi da quindici anni ha maturato più diritto e più esperienza di chi arriva domani mattina, ma magari c'è qualcuno che si sente superiore rispetto ad altri. Non ci sono superiori rispetto ad altri e dovremmo essere molto più concreti di quanto mi pare si sia. Abbiamo fatto proposte e abbiamo presentato decine di emendamenti e ordini del giorno. Nella migliore delle ipotesi ci avete detto che nel provvedimento non c'era spazio perché bisognava fare in fretta e ce ne sarebbe stato nel prossimo decreto. A marzo, quando c'era il primo decreto e non c'erano i soldi, ci avevate detto di stare tranquilli perché le nostre proposte le avreste prese in considerazione nel secondo decreto. Non so se ci siamo resi conto che ogni giorno che passa fa la differenza per le famiglie: non tutti possono permettersi la baby-sitter ; non tutti hanno il lusso di poter contare sui nonni e non tutti hanno una villetta con giardino. Se non riaprite in sicurezza il prima possibile le scuole, siete complici del disastro di questo Paese. (Applausi). Non esiste ripartenza economica con le scuole chiuse, con gli oratori chiusi, i centri diurni per disabili chiusi e con i centri per anziani chiusi. Ci avete spiegato fino all'anno scorso - e qualcuno a sinistra ce lo continua a spiegare - che a settanta anni si è giovanotti e arzilli e, quindi, la legge Fornero è giusta. Adesso, invece, a sessantacinque anni bisogna stare chiusi in casa e si è inutili a sé stessi e al mondo. Liberiamo i sessantenni e i settantenni di questo Paese; permettiamo loro di uscire, di respirare e di tornare a essere nonni. (Applausi). Speriamo di essere ascoltati, signor Ministro. Ci interessano poco le beghe interne fra Italia Viva, PD, LeU e 5 Stelle che ci sono sulla giustizia, sull'economia, sul MES, sulla scuola. Già il litigio non è gradevole in tempi di pace; men che meno lo sarà per quelle mamme e quei papà che magari sono fra quel milione di italiani che aspetta la cassa integrazione da marzo e la vedrà forse a metà giugno. È così e forse qualche senatore che qui scuote la testa non conosce i problemi di chi aspetta la cassa integrazione da tre mesi e si deve indebitare per andare a fare la spesa (Applausi) . Uno vale uno: campa cavallo che l'erba cresce! Purtroppo, ancora 1 milione di italiani - dati di ieri del Presidente dell'INPS - aspetta la cassa integrazione e sui 600 euro ci sono più di mezzo milione di domande bocciate. Quindi, poniamoci una domanda su come sono stati fatti questi decreti. Senza dotte citazioni, i nostri figli sono il futuro di questo Paese e, se non ridiamo fiducia al settore della scuola e dell'università, rimettendo al centro i nostri bimbi e non la bega politica, non ci sarà modo di ricostruire l'Italia. Noi siamo a disposizione, e speriamo di essere ascoltati. Signor Ministro, ha tutta la mia solidarietà personale e del Gruppo che rappresento per le minacce che le sono state rivolte (Applausi), perché un conto è la critica politica e un altro conto sono la minaccia o l'insulto, che non hanno asilo politico né dentro quest'Aula né fuori. Vi chiedo però di riflettere se la maggioranza ritiene di avere un Ministro della giustizia non esattamente adeguato - però, per carità di Patria, lo si riconferma - e alcuni suoi componenti ritengono di non avere un Ministro dell'istruzione particolarmente adeguato - però, per carità di Patria, lo si riconferma - e sul fatto che non state facendo del bene al Paese. Liberate la scuola dal pregiudizio e dall'ideologia politica. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Gallone. Ne ha facoltà. GALLONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, signor Ministro, membri del Governo, colleghi, la scuola non si merita questo. La scuola non si merita un Governo e una maggioranza che hanno privilegiato il perdere tempo con i loro dissidi interni, piuttosto che compattarsi e creare un'alleanza bipartisan anche con la minoranza, per il bene del sistema dell'istruzione tutto, che rappresenta l'ossatura del Paese. Non contenti di ciò, dopo averci tenuto in Commissione ad aspettare i testi 2, 3, 4, 5, 6 - non do i numeri, ma è proprio così - di emendamenti pannicello svuotati e resi inutile orpello, non si è arrivati a sostegno alcuno né per la contingenza emergenziale né per risolvere questioni annose come la stabilizzazione dei precari, anche solo per garantire ai ragazzi - parlo da insegnante - almeno la continuità educativa in un momento per loro già destabilizzante. Non parliamo poi dell'alleanza che si sarebbe dovuta consolidare tra scuola pubblica statale e scuola pubblica paritaria: