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Ne consegue che il pieno riconoscimento del diritto al rispetto del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere, senza che da esso derivi una ingiustificata emarginazione sociale o una lesione della propria libertà, sicurezza e integrità fisica appare davvero necessaria e non ulteriormente rinviabile. Inoltre, omofobia e transfobia costituiscono un problema sociale evidenziando una volta di più l'esigenza di una tutela penale per contrastare le aggressioni fisiche o l'incitamento alla discriminazione o alla violenza a danno di persone che siano o appaiano essere omosessuali o transessuali. La tutela penale va ad affiancarsi agli interventi realizzati, ma tanti restano ancora da realizzare, in altri ambiti, a partire dalla necessità dell'ordinamento di garantire una positiva educazione alla conoscenza e all'incontro con l'altro, a prescindere da differenze personali di qualunque tipo. L'articolo 1 del presente disegno di legge inserisce l'omofobia e la transfobia tra i moventi dei reati annoverati dall'articolo 604- bis del codice penale, diretto a tutelare il rispetto della dignità umana e del principio di uguaglianza sostanziale, mediante la punizione di qualsiasi condotta di istigazione o commissione di discriminazione o violenza per motivi etnici, razziali o religiosi. Pertanto, chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione fondati sull'omofobia o sulla transfobia è punito con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro, così come già previsto per le altre fattispecie considerate dalla disposizione. Chi istiga a commettere o commette violenza o atti di provocazione alla violenza fondati sull'omofobia o transfobia è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. L'articolo interviene anche a integrare la disposizione che vieta ogni forma di organizzazione, associazione o movimento o gruppo aventi tra i propri scopi la discriminazione o la violenza fondati sulla transfobia o omofobia e l'articolo 604- ter . L'articolo 2 prevede, nell'ambito della sospensione del procedimento con messa alla prova dell'imputato, l'ammissione di quest'ultimo ai lavori di pubblica utilità per lo svolgimento, in via prevalente, di attività di ripristino e di ripulitura di luoghi pubblici o ad attività lavorativa in favore di organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, in particolar modo operanti a sostegno delle vittime dei reati di transfobia e omofobia. L'articolo 3 include l'ammissione della persona offesa dai reati summenzionati tra le fattispecie ammesse al patrocinio a spese dello Stato. L'articolo 4 modifica l'articolo 90- quater del codice di procedura penale. In particolare, si prevede che la valutazione della condizione di particolare vulnerabilità della persona offesa sia determinata anche dall'aver subito reati motivati dall'omofobia o alla transfobia. L'articolo 5 istituisce la Giornata nazionale contro le discriminazioni determinate dall'orientamento omosessuale, bisessuale o dall'identità di genere, nella stessa data in cui tale ricorrenza è celebrata a livello internazionale. Il 17 maggio, infatti, assume un particolare significato simbolico per tutti coloro che combattono le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale o identità di genere, in quanto nel 1990, in tale data, l'Organizzazione mondiale della sanità ha eliminato l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali. L'articolo 6, infine, prevede l'istituzione dei centri antiviolenza per le vittime di omofobia e transfobia, mediante l'incremento annuale del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, l'indicazione di una specifica integrazione con la rete dei servizi socio-sanitari e assistenziali territoriali, la specificazione che il personale specializzato e appositamente formato e la presentazione di una relazione informativa al Parlamento, entro il 30 giugno di ogni anno, da parte del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri quale autorità delegata alle pari opportunità. L'articolo 7 interviene per superare uno dei problemi da sempre rilevato a livello nazionale e di Unione europea relativo la scarsa o nulla rilevazione da parte degli istituti nazionali di dati statistici dei dati relativi alla discriminazione e alla violenza nei confronti delle persone omosessuali, bisessuali e trans. Si stabilisce che tali rilevazioni statistiche siano svolte dall'ISTAT con cadenza almeno triennale. L'articolo 8 reca la copertura finanziaria del provvedimento.. 1 (Modifiche agli articoli 604- bis e 604- ter del codice penale) 1 Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 604- bis , le parole: « o religiosi », ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: « , religiosi o fondati sull'omofobia o sulla transfobia »; b all'articolo 604- ter , le parole: « o religioso » sono sostituite dalle seguenti: « , religioso o fondati sull'omofobia o sulla transfobia ». 2 (Lavoro di pubblica utilità) 1 Nei procedimenti per i reati di cui all'articolo 604- bis del codice penale, come modificato dall'articolo 1 della presente legge, fondati sull'omofobia o sulla transfobia, l'imputato può essere ammesso, nell'ambito della sospensione del procedimento con messa alla prova, ai sensi dell'articolo 168- bis del codice penale, al lavoro di pubblica utilità, ivi previsto, destinato prevalentemente allo svolgimento di attività di ripristino e di ripulitura di luoghi pubblici o ad attività lavorative riparatorie in favore di organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, in particolar modo di quelle operanti a sostegno delle vittime dei predetti reati. 3 (Modifica all'articolo 76 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115) 1 Al comma 4- ter dell'articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo le parole: « 583- bis , » sono inserite le seguenti: « 604- bis , ». 4 (Modifica all'articolo 90 -quater del codice di procedura penale) 1 Al comma 1 dell'articolo 90- quater del codice di procedura penale, dopo le parole: « odio razziale » sono inserite le seguenti: « o fondato sull'omofobia o sulla transfobia ». 5 (Istituzione della Giornata nazionale contro l'omotransfobia) 1 La Repubblica riconosce il 17 maggio quale « Giornata nazionale contro l'omotransfobia ». Essa non determina riduzioni dell'orario di lavoro degli uffici pubblici né, qualora cada in giorno feriale, costituisce giorno di vacanza o comporta riduzione di orario per le scuole di ogni ordine e grado, ai sensi degli articoli 2 e 3 della legge 5 marzo 1977, n. 54. 2 Le amministrazioni pubbliche, in occasione della Giornata di cui al comma 1, sono invitate a organizzare cerimonie commemorative o celebrative e a favorire, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, la promozione e l'organizzazione di studi, di convegni e di momenti comuni di narrazione e di riflessione sulle tematiche relative alla medesima Giornata. 3