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Le opere che superano l'importo di un miliardo di lire dovranno essere sottoposte a monitoraggio economico e gestionale a cura di una società specializzata, scelta nell'elenco che sarà predisposto dal Ministro dell'interno di concerto con il Ministro del tesoro, con riparto dei costi relativi in parti eguali fra l'ente mutuatario e l'istituto di credito finanziatore. 7. Per le opere finanziate dalla Cassa depositi e prestiti, l'esame del piano economico finanziario e l'attività di monitoraggio potranno essere effettuate dalla Cassa stessa". - Il testo dell'art. 43 del D.Lgs. 25 febbraio 1995, n. 77 (Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali), e il seguente: "Art. 43 (Programmazione degli investimenti e piani economico-finanziari). - 1. Per tutti gli investimenti degli enti locali, comunque finanziati, l'organo deliberante, nell'approvare il progetto od il piano esecutivo dell'investimento, da atto della copertura delle maggiori spese derivanti dallo stesso nel bilancio pluriennale originario, eventualmente modificato dall'organo consiliare, ed assume impegno di inserire nei bilanci pluriennali successivi le ulteriori o maggiori previsioni di spesa relative ad esercizi futuri, delle quali è redatto apposito elenco. 2. Ove si rientri nelle ipotesi di cui all'art. 46 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, gli enti locali provvedono, per gli investimenti finanziari con l'assunzione di mutui, alla redazione del piano economico-finanziario di cui al citato art. 46. 3. La deliberazione consiliare che approva il piano economico-finanziario costituisce presupposto di legittimità delle deliberazioni di approvazione dei progetti esecutivi dell'investimento e delle deliberazioni di assunzione dei relativi mutui".