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Il sottosegretario VACCA si esprime in modo conforme ed esprime parere favorevole sugli emendamenti della relatrice riferiti all'articolo 3 compresi gli aggiuntivi. Accoglie quindi l'ordine del giorno G/1374/1/7. La senatrice MALPEZZI ( PD ) ritira l'emendamento 3.5. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 3.1 e 3.2. Il senatore VERDUCCI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 3.3, che tenta di correggere una stortura introdotta con il provvedimento d'urgenza in titolo, il quale limita alla concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale l'obbligo di riservare spazi a opere cinematografiche o audiovisive di espressione originale italiana e al contempo, dimezza la quota minima che la concessionaria pubblica deve riservare alle opere cinematografiche. Posto ai voti, l'emendamento 3.3 è respinto, come anche - con successiva votazione - l'emendamento 3.4, mentre con distinte votazioni sono approvati gli emendamenti 3.102, 3.103, 3.104, 3.105, 3.106 e 3.107. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 3.6 e 3.7. Dopo che, con distinte votazioni, sono stati approvati gli emendamenti 3.108 e 3.109, sono respinti i subemendamenti 3.100/1 e 3.100/2, mentre è approvato l'emendamento 3.100, restando precluso l'emendamento 3.8. Il senatore VERDUCCI ( PD ) chiede le ragioni della preclusione, segnalando che l'emendamento 3.8 ha lo scopo di scorporare i contributi a fondazioni ed enti dai contributi selettivi per opere cinematografiche e audiovisive, che costituiscono uno strumento fondamentale per sostenere le produzioni indipendenti. Segnala un errore nella relazione tecnica relativa all'emendamento in questione, che invita a sostenere, giudicandolo di particolare importanza politica. Sulla preclusione risponde il PRESIDENTE . Posti separatamente ai voti, sono quindi respinti gli emendamenti 3.9 e 3.11 nonché, previa dichiarazione di voto favorevole del senatore VERDUCCI ( PD ) a nome del proprio Gruppo, l'emendamento 3.12. Gli identici emendamenti 3.14 e 3.15 sono quindi posti congiuntamente ai voti e approvati; è approvato poi l'emendamento 3.101 (testo 4). Il senatore RAMPI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 3.0.1, giudicando come minimo ingenerosa la valutazione che la Commissione bilancio ha fatto esprimendo parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. La senatrice MALPEZZI ( PD ) interviene incidentalmente suggerendo una possibile riformulazione che, espungendo la parte onerosa della proposta, potrebbe superare le ragioni di contrarietà espresse dalla Commissione bilancio. La relatrice RUSSO ( M5S ) sottolinea come un'eventuale riformulazione dell'emendamento dovrebbe comunque essere nuovamente sottoposta per il parere alla Commissione bilancio. Pertanto inviata a evitare tale scelta, riservandosi di svolgere un approfondimento in vista della discussione in Assemblea. L'emendamento 3.0.1 è quindi posto ai voti e respinto; con successive votazioni sono quindi respinti anche gli emendamenti 3.0.2, 3.0.3, nonché i subemendamenti 3.0.100 (testo corretto)/1 e 3.0.100 (testo corretto)/2 da intendersi riferiti ora all'emendamento 3.0.100 (testo 2 corretto). L'emendamento 3.0.100 (testo 2 corretto), posto ai voti, è approvato. Si passa all'articolo 4. La relatrice RUSSO ( M5S ) esprime parere favorevole sull'emendamento 4.0.3 (testo 2 corretto) mentre invita a ritirare i restanti emendamenti riferiti all'articolo 4, compresi gli aggiuntivi, sui quali altrimenti il parere è contrario. Il sottosegretario VACCA si esprime in modo conforme. Il senatore RAMPI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 4.1. Con distinte votazione sono respinti gli emendamenti 4.1, 4.2, 4.3, 4.4 e 4.5. Il senatore RAMPI ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 4.8; la compresenza di emendamenti identici sottoscritti da diversi Gruppi di opposizione, che riprendono peraltro il contenuto di un emendamento proposto dal Gruppo Lega nel corso dell'esame di un altro provvedimento alla Camera dei deputati, testimoniano la bontà della proposta di modifica, volta a superare un problema evidentemente sussistente; ribadisce comunque la volontà di contrastare il fenomeno del bagarinaggio e del secondary ticketing . Il senatore CANGINI ( FI-BP ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 4.7, identico al 4.8, sottolineando come con la legge di bilancio si sia approvata una norma evidentemente errata - come, a suo giudizio, ha riconosciuto lo stesso ministro Bonisoli nel corso della sua audizione del 9 luglio scorso - per affrontare un problema indubbiamente serio, quello del bagarinaggio, che danneggia sia gli esercenti che gli utenti. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea come la sua forza politica sia sensibile alla questione, come dimostra la presentazione in altra sede dell'emendamento a prima firma dell'onorevole Centemero, richiamato dal senatore Rampi. Concorda tuttavia con la valutazione del ministro Bonisoli, che ritiene preferibile non sospendere l'applicazione della recente norma che ha imposto l'obbligo del biglietto nominale - non fosse altro per rispetto a coloro che si sono prontamente adeguati a tale normativa - e monitorarne la fase di prima attuazione, al fine di riconsiderarla tra qualche mese. Conclude auspicando che le proposte emendative in questione possano essere trasformate in un ordine del giorno durante la discussione in Assemblea. Il senatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) si unisce all'intervento del senatore Rampi e aggiunge la propria firma all'emendamento 4.8. La senatrice GRANATO ( M5S ) interviene incidentalmente manifestando favore all'eventuale ordine del giorno prefigurato dal senatore Romeo. Interviene quindi la senatrice MALPEZZI ( PD ) che dichiara di non comprendere l'intervento del senatore Romeo; quanto a quello della senatrice Granato, la invita ad essere coerente e a votare a favore degli emendamenti in discussione. Segue un breve dibattito nel quale intervengono la relatrice RUSSO ( M5S ), le senatrici MALPEZZI ( PD ), MONTEVECCHI ( M5S ) e DE LUCIA ( M5S ), nonché il senatore CANGINI ( FI-BP ), che osserva come l'ordine del giorno prefigurato sia un palliativo e sottolinea l'incoerenza di chi critica una norma che poi chiede di congelare per sei mesi, il senatore RAMPI ( PD ), e le senatrici GRANATO ( M5S ), MALPEZZI ( PD ) e DE LUCIA ( M5S ).