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come emerge dal combinato disposto di cui agli articoli 17 e 21 della Costituzione, in nessun caso sono ammesse restrizioni delle suddette libertà per ragioni di repressione del dissenso politico, espresso in forme legittime. A tal riguardo, si evidenzia come i predetti articoli siano collocati nella parte della Carta costituzionale non soggetta a modificazioni da parte del legislatore ex articolo 138, scelta volutamente operata dai padri costituenti al fine di salvaguardare i diritti e le libertà fondamentali dei cittadini della Repubblica, sottraendoli, pertanto, alla mutevolezza degli orientamenti politici delle diverse maggioranze espresse in Parlamento; le forze di pubblica sicurezza sono al servizio dell'intera collettività e il compito di garantire la sicurezza non può essere sottratto al rispetto costituzionalmente dovuto del pluralismo delle opinioni e della pari dignità sociale di tutti i cittadini, in particolare dei soggetti più vulnerabili. Pertanto, appare necessario garantire alle forze di pubblica sicurezza una formazione adeguata al fine di coniugare il loro fondamentale ruolo di presidio con le libertà e i diritti di tutte e tutti, nonché con il contrasto di ogni forma di discriminazione e sopruso ai danni di minoranze e soggetti vulnerabili, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti accaduti a Caserta, se essi corrispondano al vero e quali necessari e urgenti iniziative intenda intraprendere per garantire su tutto il territorio nazionale il rispetto dell'ordine pubblico al fine di evitare che si ripetano episodi di aggressione di stampo razzista lesivi dell'incolumità fisica di chiunque; se non ritenga di adoperarsi con la massima sollecitudine al fine di garantire l'adozione delle necessarie e urgenti misure al fine di assicurare la piena effettività dell'esercizio della libertà di manifestazione del pensiero e della libertà di riunione ai sensi del combinato disposto di cui agli articoli 17 e 21 della Costituzione; quali necessarie e urgenti iniziative intenda intraprendere al fine di garantire un'adeguata formazione delle forze di pubblica sicurezza, volta al rispetto del pluralismo e della pari dignità sociale di tutti i cittadini della Repubblica, nonché al fine di prevenire episodi incresciosi e veri e propri abusi come quelli riportati. Atto n. 3-00029 RIZZOTTI LONARDO GALLONE TOFFANIN GALLIANI FLORIS SERAFINI TESTOR CONZATTI MASINI Ai Ministri della salute e dell'economia e delle finanze Premesso che: l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) è l'autorità competente per l'attività regolatoria dei farmaci in Italia, istituita con l'articolo 48, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326; il 30 aprile 2018, l'AIFA ha pubblicato un bando per assumere un collaboratore esterno che, nell'ambito di un progetto pilota per lo sviluppo di nuovi strumenti di governance nell'area farmaceutica, si occupi di tre aree specifiche inserite all'interno della missione dell'AIFA: sviluppare modelli che permettano l'aggiornamento tempestivo e scientificamente valido del prontuario farmaceutico nazionale; assistenza per l'implementazione delle decisioni regolatorie centrali a livello regionale; analisi farmaco-epidemiologica per valutare efficienza e sicurezza delle nuove terapie e delle decisioni regolatorie associate; la revisione del prontuario farmaceutico nazionale risulta essere uno dei suoi compiti principali, così come previsto dalla normativa di riferimento. L'AIFA ha infatti provveduto alla revisione del prontuario nel 2006 e nel 2014, avvalendosi delle competenze dei propri uffici; la scelta di indire un bando di selezione pubblica invece di fare ricorso a risorse interne all'Agenzia, come avvenuto in passato per la revisione del prontuario farmaceutico nazionale, è stata motivata, nel testo del bando, con "la indisponibilità oggettiva all'interno dell'Agenzia della figura necessaria per la realizzazione del Progetto in argomento", e, dunque, "la stessa non risulta oggettivamente rinvenibile nell'ambito delle risorse umane a disposizione dell'Agenzia medesima"; considerato che: la selezione pubblica è finalizzata al conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa della durata di 36 mesi per le esigenze del progetto pilota, per un compenso annuo complessivo di 125.000 euro lordi, ovvero 375.000 euro per i tre anni; il bando ha previsto che la domanda di partecipazione alla procedura selettiva fosse inviata entro il termine perentorio di 15 giorni a decorrere dal giorno successivo a quello di pubblicazione sul sito internet dell'Agenzia; la scelta operata dall'Agenzia e il motivo della "indisponibilità oggettiva all'interno dell'Agenzia della figura necessaria" hanno sollevato alcune perplessità, e in merito il quotidiano "La Notizia" ha chiesto chiarimenti direttamente all'Agenzia; in particolare, l'articolo de "La Notizia" del 12 giugno 2018 riporta che l'Agenzia avrebbe spiegato che anche il neo Ministro della salute Giulia Grillo sarebbe d'accordo sulla necessità di promuovere nuovi strumenti di governance farmaceutica, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti; se ritengano opportuna la scelta di AIFA di avvalersi del supporto di un consulente esterno per espletare alcuni tra i suoi compiti principali, che sono inseriti all'interno della sua mission , quali ad esempio lo sviluppo di modelli che permettano l'aggiornamento del prontuario farmaceutico nazionale; quali iniziative intendano intraprendere per verificare la corretta procedura del bando emanato dall'Agenzia con particolare riferimento ai tempi di presentazione delle domande e all'indisponibilità oggettiva all'interno dell'Agenzia della figura richiesta. Atto n. 3-00031 MALPEZZI MARCUCCI MIRABELLI VALENTE IORI RAMPI VERDUCCI ALFIERI ASTORRE BELLANOVA BINI BITI BOLDRINI CERNO CIRINNA' COLLINA COMINCINI CUCCA D'ALFONSO D'ARIENZO FARAONE FEDELI FERRARI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI GRIMANI MAGORNO MANCA MARGIOTTA PARRINI PINOTTI PITTELLA RENZI RICHETTI ROJC SBROLLINI STEFANO SUDANO VATTUONE Ai Ministri dei beni e delle attività culturali e del turismo e dell'economia e delle finanze Premesso che: l'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016), ha previsto l'assegnazione, a tutti i residenti nel territorio nazionale, in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità, i quali hanno compiuto 18 anni di età nell'anno 2016, di una carta elettronica, dell'importo nominale massimo di 500 euro per l'anno 2016, per assistere a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l'acquisto di libri, nonché per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali e spettacoli dal vivo.