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se non ritenga opportuno chiarire il prezzo corrisposto a Kaspersky Lab, per quanto attiene agli acquisti effettuati dalle pubbliche amministrazioni; se abbia già preso iniziative in merito all'affidamento della produzione e della gestione dei software antivirus per i sistemi informatici pubblici con preferenza per sistemi con tecnologie italiane e se intenda dare corso, per quanto di competenza, alla costituzione di un consorzio pubblico italiano con tali obiettivi; se le certificazioni attribuite dal Ministero dello sviluppo economico tengano in considerazione i fattori di rischio, soprattutto visti gli attuali rapporti con la Russia; se sia stata presa in considerazione la possibilità di intraprendere iniziative per un trasferimento necessario ad utilizzare tecnologie di sicurezza nazionali, europee o di Paesi dell'ambito della NATO. Atto n. 4-06764 LANNUTTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: la RAI-Radiotelevisione Italiana S.p. A. è controllata al 99,56 per cento dal Ministero dell'economia e delle finanze ed è quindi una società partecipata pubblica; la legge n. 220 del 2015 di riforma della RAI, in particolare l'art. 2, comma 1 (che modifica l'art. 49 comma 10 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 177 del 2005, e conseguentemente lo statuto RAI attualmente vigente), stabilisce che l'amministratore delegato propone all'approvazione del consiglio di amministrazione il "piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale" (TCA), che prevede: a) le forme più idonee per rendere note alla generalità degli utenti le informazioni sull'attività complessivamente svolta dal consiglio di amministrazione, salvi casi particolari di riservatezza adeguatamente motivati; b) la pubblicazione sul sito internet della società di una serie di dati (anche personali) e informazioni, tra i quali quelli concernenti il numero e la tipologia dei contratti di collaborazione o consulenza non artistica per i quali è previsto un compenso, conferiti a soggetti esterni alla società, e l'ammontare della relativa spesa, con indicazione, per i contratti aventi un valore su base annua superiore a una determinata soglia individuata nel piano, dei nominativi e dei curricula dei soggetti percettori, della ragione dell'incarico e del compenso; in effetti, sul proprio sito la RAI pubblica i dati relativi al numero e alla tipologia dei contratti di collaborazione (incluse le consulenze) relativi a collaboratori, persone fisiche, studi professionali o associazioni di professionisti legati all'azienda con contratti di lavoro autonomo, di collaborazione (incluse le consulenze), non riconducibili all'ambito artistico-editoriale, perfezionati fino all'anno precedente al mese di pubblicazione; considerando che il piano TCA aziendale ha però individuato una soglia molto alta dei compensi (80.000 euro annui), al di sotto della quale la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo non si ritiene obbligata a fornire ai cittadini contribuenti alcun dato sui percettori, collaboratori e consulenti esterni. Sotto tale importo il dato viene fornito aggregato in una singola riga con evidenza di numero dei collaboratori, numero dei contratti, tipologia dei contratti e valore totale dei contratti; in base a tale scelta del consiglio di amministrazione della RAI, ad avviso dell'interrogante poco trasparente e discutibile i cittadini contribuenti sono stati messi in condizione di conoscere, per il 2020, i nominativi ed i compensi di appena 12 consulenti esterni della RAI (per 81 contratti di collaborazione) su 265 (per 486 contratti) complessivi; a parte il ricorso al personale esterno, da molti osservatori ritenuto eccessivo e stigmatizzato come tale, e che avviene nonostante il gran numero di dipendenti e dirigenti interni a disposizione, è del tutto evidente la sproporzione tra i dati pubblicati, relativi a compensi complessivi per poco più di un milione di euro, rispetto a quelli omessi, relativi ad oltre 5 milioni di euro; sono inoltre, a giudizio dell'interrogante inspiegabilmente, "esclusi dal novero: notai, avvocati e commercialisti patrocinanti nonché tutti i professionisti iscritti agli ordini che collaborano alla realizzazione di programmi", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto; se ritenga di dover intervenire, con atti di propria competenza, vista la carenza di trasparenza della RAI, che impedisce di verificare eventuali incompatibilità da parte di personalità nominate in organismi istituzionali, incaricati di vigilare anche sui comportamenti della concessionaria, mentre, poiché la RAI è un servizio pubblico finanziato dal canone dei cittadini, questi ultimi hanno diritto di conoscere chi beneficia del loro contributo. Atto n. 4-06765 FATTORI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'interno Premesso che: il sindacato Cobas del lavoro privato ha presidi presso vari punti vendita della catena di distribuzione Unicoop Tirreno ed è firmatario del contratto integrativo aziendale; il sindacato di base Cobas opera per la salute e sicurezza dei dipendenti nei rispettivi posti di lavoro; la normativa in materia di sicurezza sul lavoro è stata derogata tanto che le denunce degli incidenti sul lavoro sono aumentati; l'indagine sui muletti senza freno presenti nei magazzini della logistica di Livorno è stata condotta tramite video pubblicato sul blog "Pensieri e parole" il 5 novembre 2021 e ripreso dalle maggiori testate giornalistiche che ha prodotto un esposto presentato dal dirigente nazionale Cobas Francesco Iacovone presso la Procura di Livorno; il sindacato ha denunciato presso la ASL territoriale la situazione presente nel punto vendita "Ruderi di Torrenova" a Roma relativa alla mancanza di spogliatoi all'interno del negozio; tale denuncia ha portato alla trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Roma; il sindacato ha denunciato la situazione dei muletti in uso presso l'ipermercato Coop Euroma2 tramite video trasmesso sulla pagina "Facebook" del dirigente nazionale Cobas Iacovone del 22 gennaio 2022; egli è stato violentemente aggredito insieme alla dirigente della rappresentanza sindacale unitaria Cobas del comune di Roma Irene Germini mentre era intento a pagare gli acquisti effettuati come dimostrato dal video pubblicato sulla sua pagina Facebook in data 20 marzo 2022 da una guardia di sicurezza, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo per quanto di loro competenza intendano far svolgere le indagini sull'aggressione ai sindacalisti avvenuta in data 20 marzo 2022 presso l'ipermercato Euroma2, prendendo nel contempo provvedimenti riguardo alle strutture di sicurezza private nei posti di lavoro. Atto n. 4-06766 GARAVINI Al Ministro della salute Premesso che: la pandemia da SARS-CoV-2, a distanza di quasi due anni dall'inizio, ha indistintamente colpito tutti, dagli operatori sanitari, agli studenti, ai familiari dei pazienti affetti da COVID-19, alle persone affette da disturbi mentali e più in generale le persone che versano in condizioni socio-economiche svantaggiate, con conseguenze gravi non solo sulla salute fisica ma anche su quella mentale; l'impatto economico sostanziale della pandemia può ostacolare oltre ai progressi verso la crescita economica anche quelli verso l'inclusione sociale e il benessere mentale.