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quali iniziative urgenti intendano infine intraprendere, nell'ambito delle rispettive competenze, al fine di tutelare la sicurezza nazionale dalle eventuali conseguenze derivanti dall'attività di spionaggio di Klaus Lange ai danni del nostro Paese. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-02684 CASTELLONE MAUTONE PIRRO MARINELLO ENDRIZZI PISANI Giuseppe Ai Ministri della salute, dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il SEU (servizio emergenza-urgenza) territoriale 118 da quasi 30 anni è la "colonna vertebrale" del sistema sanitario nazionale e del sistema spoke e hub delle reti regionali dell'emergenza. Le innumerevoli vite salvate in questi decenni ne fanno un servizio di eccellenza, nonostante le innegabili differenze tra regioni; da circa 18 mesi in Campania le ben note criticità del sistema territoriale 118, che a tutt'oggi non garantisce standard organizzativi uniformi e dotazione organica adeguata dei mezzi di soccorso avanzato, si sono ulteriormente accentuate a causa di una vertenza dei medici convenzionati del SEU territoriale; nel mese di febbraio 2021 i medici convenzionati hanno subito una decurtazione di circa 800 euro dalle competenze stipendiali e negli ultimi giorni la ASL NA2 nord ha comunicato con una semplice nota a firma del responsabile dell'unità operativa complessa cure primarie che opererà un'ulteriore decurtazione di arretrati relativi all'indennità per "lavoro usurante" corrisposta negli anni 2015-2019; la sopravvenuta pretesa di restituzione di cifre onerose, persino maggiori di 50.000 euro, in aggiunta agli ulteriori noti svantaggi della condizione lavorativa dei medici del SEU 118 (rischio biologico, turni onerosi, aggressioni eccetera), sta determinando un esodo dei medici strutturati ed esperti aventi titolo per essere facilmente ricollocati altrove; il responsabile della centrale operativa territoriale di Napoli centro ha comunicato che a causa della contrazione dell'organico non è possibile assicurare la presenza dei medici nella maggior parte delle postazioni 118 di Napoli; l'attuale congiuntura rischia di mettere in pericolo l'attività dei maggiori punti di pronto soccorso regionali, già in overcrowding , che in periodo feriale rischiano di implodere; considerato che: la vicenda è sorta ben un anno fa quando con nota del direttore dell'unità operativa complessa di cure primarie prot. n. 71 del 29 gennaio 2020, la ASL NA2 nord, a seguito di accesso di organi di polizia giudiziaria, ha sospeso in autotutela la remunerazione aggiuntiva oraria di 5,16 euro per i medici convenzionati in servizio presso i SAUT (postazioni di emergenza della rete territoriali) aziendali; la generica motivazione addotta si riferiva alla delibera della Giunta regionale dalla Campania n. 6872 del 3 novembre 1999 che avrebbe previsto la remunerazione aggiuntiva "nel solo intervallo di tempo che precedeva la stipula del nuovo accordo di medicina generale"; la delibera, che istituì la remunerazione aggiuntiva di 10.000 lire (cioè 5,16 euro) per ogni ora di servizio prestata presso il SEU in luogo di incarichi più tranquilli nelle ex guardie mediche, consentì alla Regione di istituire il 118 in economia; invero essa non stabilisce una decadenza automatica del dispositivo, bensì recita che, "nelle more del nuovo accordo di Medicina generale, che ricomprenderà anche le problematiche relative ai medici SAUT, vadano definiti alcuni preminenti aspetti legati al trattamento economico del personale ed al funzionamento e messa in rete dei Presidi SAUT"; la delibera non è mai stata revocata e tuttora conserva la propria validità economica e giuridica; l'accordo integrativo regionale 2003, tuttora vigente, nella parte che riguarda l'area dell'emergenza (art. 7) nulla muta rispetto alla suddetta delibera; l'accordo collettivo nazionale 2005, pur introducendo la retribuzione oraria omnicomprensiva, inserisce la norma transitoria che cita "fatti salvi gli accordi regionali", secondo il principio generale e inderogabile che nessun accordo può essere peggiorativo di quello precedente; rilevato che: il decreto-legge n. 41 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 69 del 2021, all'art. 24- bis (rubricato "Disposizioni urgenti in materia di prestazioni dei medici convenzionati con il servizio di emergenza-urgenza") statuisce la non ripetibilità delle somme corrisposte ai medici del SEU fino al 31 dicembre 2020; alla luce di tale precisa disposizione, la pretesa di recupero da parte della ASL Na2 nord è palesemente illegittima; nell'attuale peculiare congiuntura epidemiologica è necessario scongiurare ogni ulteriore motivo di distonia del sistema dell'emergenza territoriale 118 e, conseguentemente, dell'intera rete ospedaliera, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della singolare procedura di recupero avviata dalla ASL NA2 nord e se non ritengano necessario e urgente, al fine di salvaguardare la tenuta di tutto il sistema di emergenza, intraprendere le azioni necessarie affinché i direttori generali delle aziende sanitarie locali della Campania si attengano alle disposizioni normative vigenti. Atto n. 3-02688 VALENTE MALPEZZI FEDELI BITI MIRABELLI CIRINNA' D'ARIENZO ALFIERI BOLDRINI CERNO D'ALFONSO FERRAZZI MANCA MARCUCCI MARGIOTTA PINOTTI ROJC ROSSOMANDO STEFANO TARICCO VERDUCCI Ai Ministri della giustizia e dell'interno Premesso che: in data 15 giugno 2021 il figlio minore di una coppia composta da madre peruviana e padre italiano si è rifiutato di recarsi a un incontro con il padre, già concordato in precedenza, presso il centro affidi di via Flaminia a Pisa. Il minore affidato congiuntamente a entrambi i genitori è stato collocato presso il padre e la madre ha impugnato il provvedimento giudiziale; a fronte del rifiuto, ultimo di una lunga serie, la madre ha chiamato il servizio sociale per richiedere un supporto, ma si è vista arrivare in casa il padre del minore, scortato da 11 tra operatori dei servizi sociali e agenti di polizia della Digos, nonché dalla curatrice speciale del minore. Il bambino, che si era chiuso in bagno, è stato prelevato con la forza mentre si dimenava piangendo. Dopo alcune ore, la mamma che chiedeva almeno di rassicurarlo ha ottenuto di poterlo accompagnare in auto nel centro affidi, scortata dal padre e dalle forze di polizia; a seguito di quanto accaduto, la madre ha presentato querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa. Diversi video allegati alla querela mostrerebbero, infatti, delle modalità di esecuzione particolarmente violente e intimidatorie. Nei video si vedrebbe il padre abbattere la porta del bagno mentre la madre viene trattenuta nella stanza accanto. Inoltre gli operatori e gli agenti presenti avrebbero spento le telecamere installate in casa dalla madre. In un altro video vi sarebbero anche minacce rivolte ad un'altra donna presente che stava filmando i fatti al fine di provare la brutalità utilizzata nei confronti della madre e del minore; rilevato che: