[normattiva_dump]

VALUTAZIONE, PREVENZIONE ED ELIMINAZIONE DELL'INQUINAMENTO MARINO Dall'adozione del Piano d'azione per il Mediterraneo, nel 1975, i vari paesi mediterranei e l'insieme della regione hanno compiuto progressi considerevoli per la protezione dell'ambiente marino del bacino dall'inquinamento cronico o incidentale. Malgrado questi progressi, la fascia mediterranea è sottoposta a pressioni notevoli e per risolvere il problema sono richieste azioni coordinate di valutazione di prevenzione e di eliminazione dell'inquinamento, tenendo conto del rapporto indissociabile tra sviluppo economico e ambiente. In conformità con i concetti e le raccomandazioni della. CNUED ed in particolare di Azione 21, tali componenti del PAM Fase II costituiscono il quadro delle azioni per la valutazione, la prevenzione e l'eliminazione dell'ambiente marino causato da attività svolte a terra ed in mare, nella prospettiva di uno sviluppo durevole. Questa componente del programma mira innanzitutto ad eliminare l'inquinamento del mare Mediterraneo a seguito di attività svolte a terra o in mare. 3.1 Valutazione dei problemi legati all'inquinamento La valutazione dei problemi connessi con l'inquinamento consente di ridurre le incertezze quando i responsabili sono confrontati a decisioni di gestione, e di delucidare i collegamenti tra gli apporti, le concentrazioni e gli effetti degli inquinanti. Da molti decenni questa valutazione viene svolta nel Mediterraneo, come pure nel PAM dopo l'avviamento del suo programma MEDPOL. In base a questo programma eseguito in collaborazione don le istituzioni competenti delle Nazioni Unite, è stata istituita una rete mediterranea di oltre 150 istituzioni partecipanti alla ricerca nonché una sorveglianza continua in materia di inquinamento marino; molte di queste istituzioni hanno ricevuto aiuti per rafforzarne le capacità. I risultati di queste attività hanno costituito la base per la compilazione dei documenti di valutazione che sono stati presentati alle Parti contraenti, nonché per l'elaborazione di strumenti giuridici e di comuni misure anti-inquinamento. Benchè molti dati siano stati accumulati sui principali inquinanti, sulle loro fonti, le loro vie migratorie ed il loro divenire nell'ambiente, le nostre cognizioni sono ancora lacunose, in particolare per la mancanza di dati quantitativi sulle fonti d'inquinamento, l'inadeguatezza della rete geografica a sud del bacino , la scarsità di informazioni sul divenire degli inquinanti nell'ambiente ed il misconoscimento dei rapporti tra livelli ed effetti sulle comunità biologiche. Questa componente del programma mira a valutare: - i livelli e le tendenze del carico inquinante che raggiunge il Mediterraneo proveniente da fonti situate su terra o in mare; - i livelli le tendenze e gli effetti degli inquinanti nell'ambiente marino; - i rischi degli inquinanti per le risorse biologiche marine, le pesca e la salute dell'uomo nelle acque del litorale, degli estuari e dell'alto mare; - la situazione in materia di trattamento e di eliminazione dei rifiuti solidi e liquidi nella regione costiera del Mediterraneo; - le tecniche di prevenzione del l'inquinamento ed i procedimenti di produzione propria nonché la diffusione d'informazioni e di dati d'esperienza per consentire a tutte le Parti di applicare tali tecniche e procedimenti; - in quale misura l'ambiente marino del Mediterraneo viene pregiudicato dall'inquinamento marino delle navi e si trova esposto ad incidenti marittimi importanti; Per conseguire tali obiettivi, occorre svolgere le seguenti attività: Livello regionale - raccogliere informazioni sui livelli e le tendenze dei carichi inquinanti che raggiungono il mare Mediterraneo - completare la reste esistente di programmi nazionali di sorveglianza continua dell'inquinamento per mezzo di adeguate tecniche di osservazione e di sorveglianza che debbono obbligatoriamente comportare programmi di assicurazionequalità dei dati - raccogliere informazioni sulla situazione in materia di trattamento e di eliminazione di rifiuti solidi e liquidi nella regione costiera del Mediterraneo e presentare queste informazioni alle Parti contraenti; - raccogliere informazioni sugli effetti dell' inquinamento ivi compreso quello proveniente dalle navi,sull'ambiente marino; - fornire alle Parti contraenti, ai gruppi interessati ed ai privati, informazioni relative ai problemi generali e specifici imposti dall'inquinamento nonché alle minaccie potenziali, a breve ed a lungo termine che gravano sulla regione mediterranea; - raccogliere e fornire alle altre Parti informazioni sui provvedimenti ed i procedimenti adottati per prevenire ed eliminare l'inquinamento e garantire una produzione propria. Livello nazionale - instaurare/migliorare i programmi nazionali di sorveglianza continua, contribuendo a rafforzare le capacità delle autorità nazionali e dei vari laboratori, nonché la formazione ed i programmi di garanzia-qualità dei dati. 3.2 Prevenzione dell'inquinamento 3.2.1. Prevenzione ed eliminazione dell'inquinamento dell'ambiente marino causato da attività svolte a terra. L'inquinamento marino dovuto a fonti e ad attività situate a terra è da lunga data considerato uno dei principali problemi dell'ambiente marino. Per far fronte a questo problema i paesi mediterranei hanno adottato il Protocollo relativo alla protezione del mar Mediterraneo dall'inquinamento di origine tellurica (Protocollo tellurico) entrato in vigore nel 1983. Alla fine del 1994, le Parti contraenti avevano adottato, nel quadro dell 'applicazione del Protocollo tellurico, tredici raccomandazioni mediterranee relative alle misure comuni di controllo delle fonti terrestri d'inquinamento. Per rafforzare ulteriormente il Protocollo, il programma di sorveglianza continua e di ricerca in materia d'inquinamento (MEDPOL) svolto nel quadro del Piano di Azione per il Mediterraneo è stato gradualmente indirizzato verso i problemi direttamente attinenti alla prevenzione e all' eliminazione dell'inquinamento causato da attività svolte a terra. Tale componente mira: - alla protezione dell'ambiente marino mediterraneo contro l'inquinamento dovuto ad attività svolte a terra. Questo obiettivo sarà realizzato grazie ad attività specifiche derivanti dalle norme del Protocollo tellurico e all'adozione di misure comuni anti- inquinanti, in particolare la formulazione e l'adozione di un piano d'azione regionale per la riduzione e l'eliminazione, per quanto possibile, dell 'inquinamento causato da attività svolte a terra, con obiettivi qualitativi ed un calendario di attuazione. Questo pi- ano dovrebbe essere basato sui seguenti principi : gestione integrale delle zone costiere e dei bacini fluviali; principio di cautela; principio di "chi inquina paga" principio delle tecnologie proprie; approccio preventivo invece che reattivo; studio dell'impatto sull'ambiente; controllo ecologico; strumenti economici (canoni d'uso, tasse specifiche, politiche e sistemi di fissazione di prezzi) e accordi volontari (contratti). Sono raccomandate le seguenti attività: Livello regionale - elaborare proposte per provvedimenti concreti di prevenzione, di riduzione e di eliminazione dell'inquinamento fondate su un approccio precauzionale, come stabilito dalla Convenzione di Barcellona e dai suoi Protocolli; - elaborare linee direttive tecniche per l'applicazione delle misure adottate e fornire assistenza ai paesi in via di sviluppo per l'effettiva applicazione di tali misure;