[resaula]

le procedure nei concorsi e negli avvisi pubblici devono essere particolarmente trasparenti e aliene da ogni tipo di conflitto di interessi, specie se palesi e di pubblico dominio, nell'interesse delle aziende sanitarie, degli utenti e della cittadinanza in generale; la ASL NA1 centro è da tempo oggetto di valutazione dal punto di vista della corretta gestione amministrativa, sanitaria, del personale e quanto al rapporto con la sanità privata accreditata; considerato che, per quanto risulta all'interrogante: nel verbale n. 630 del 29 giugno 2020 pubblicato dall'azienda sanitaria, relativo all'avviso pubblico per il conferimento dell'incarico quinquennale di direttore dell'unità operativa complessa di neuropsichiatria infantile si legge: "la Commissione, inoltre, stabilisce che il colloquio è svolto con porte chiuse con un candidato alla volta"; come si evince dal documento (avente come oggetto "nomine nel dipartimento di salute mentale") inviato il 1° luglio 2021 da pressoché tutte le sigle sindacali dei dirigenti di Napoli (AAROI EMAC, ANAAO ASSOMED, ANPO ASCOTI FIALS Medici, CGIL Medici, CIMO, CISL Medici, Fassid, Federazione Medici UIL FPL, FESMED, FVM) al direttore generale della ASL Napoli 1 centro (e che allo stato non ha ancora ricevuto risposta), l'ipotesi che tale modus operandi sarebbe stato nei fatti confermato anche nelle successive procedure di avviso pubblico per il conferimento dell'incarico di direttore delle 5 strutture complesse di salute mentale che compongono, insieme alla neuropsichiatria infantile, il dipartimento di salute mentale della ASL; la successiva nomina del direttore del dipartimento di salute mentale, come ulteriormente segnalato da tutte le sigle sindacali, sarebbe avvenuto con procedure irregolari tanto da chiedere la revoca della delibera n. 769 dell'8 giugno 2021, avente come oggetto appunto il conferimento dell'incarico di direttore del dipartimento; già la consulta popolare salute e sanità della città di Napoli (istituita con decreto del 16 aprile 2018 del sindaco di Napoli) aveva in un suo comunicato del 26 aprile 2021 su tali avvenimenti sostenuto che la stessa "ribadisce il proprio sconcerto sulla valenza "concretamente simbolica" del messaggio così lanciato dalla direzione dell'ASL Napoli 1; tenuto conto che, sempre per quanto risulta: il decreto del Presidente della Repubblica n. 487 del 1994, all'articolo 6, comma 4, prevede per i concorsi pubblici che le prove orali debbano svolgersi in un'aula aperta al pubblico, di capienza idonea ad assicurare la massima partecipazione; il nuovo comma 7- bis dell'art. 15 del decreto legislativo n. 502 del 1992, inserito all'art. 4 del decreto-legge n. 158 del 2012 ("decreto Balduzzi") dispone che le Regioni "disciplinano i criteri e le procedure per il conferimento degli incarichi di struttura complessa (...) Che la predetta norma di legge, fissa inoltre i principi e criteri relativi alle modalità di espletamento delle procedure selettive, cui le aziende dovranno obbligatoriamente attenersi"; il Ministero della salute, con provvedimento del 28 marzo 2013, ha determinato i "criteri generali per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa per la dirigenza medica-sanitaria nelle aziende del SSN- Linee di indirizzo in applicazione dell'art. 4, comma 1, del DL 13 settembre 2012, n. 158 convertito nella legge 8 dicembre 2012, n. 189"; la stessa ASL NA1 centro, con la delibera 991 del 7 dicembre 2017, recependo le "linee guida per il conferimento degli incarichi di direttore di struttura complessa relativi alla dirigenza medica, medico veterinaria e sanitaria non medica delle aziende sanitarie e degli enti del SSR in applicazione art. 15-comma 7 bis del D.Lgs 502/1992" definite con il decreto dirigenziale n. 49 del 15 marzo 2017 della Giunta regionale della Campania, afferma, al punto 10.4.2. , che "il colloquio deve svolgersi in un'area aperta al pubblico"; ritenuto che a giudizio dell'interrogante la nomina del direttore del dipartimento di salute mentale appare realizzata a dispetto delle norme (nazionali e regionali), e avendo cronicamente disatteso la costituzione dei comitati di dipartimento, che, tanto nella loro componente di diritto che in quella elettiva e rappresentativa delle diverse aree professionali dei lavoratori, sono deputati all'individuazione di una terna di candidati tra i quali la direzione generale nomina il direttore di dipartimento; tale modalità appare ulteriormente gravata dalla considerazione che il precedente direttore di dipartimento di salute mentale (coniuge della direttrice che gli è di recente subentrata) mai aveva messo in atto le procedure per l'istituzione del comitato di dipartimento stesso, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo ritengano doveroso verificare che le norme costituzionali e le leggi vigenti siano state rispettate nell'espletamento dei concorsi per l'affidamento degli incarichi di direzione di struttura complessa delle unità operative costituenti il dipartimento di salute mentale della ASL NA1 centro; se tali modalità, eventualmente connotate da criteri e procedure opachi o palesemente estranei alle norme di legge, non violino il principio sancito all'articolo 97 della Costituzione per cui le procedure concorsuali per il conferimento di incarichi devono essere ispirate a norme di chiarezza, di trasparenza e di pubblicità; se la nomina del direttore del dipartimento di salute mentale della ASL NA1 centro sia stata realizzata, come lamentato dalle citate sigle sindacali tutte, in maniera difforme alle norme vigenti; se le modalità di svolgimento concorsuale della ASL NA1 centro, con la metodica dei colloqui a "porte chiuse", nullifichino i principi costituzionali di chiarezza, trasparenza e pubblicità, e quali provvedimenti, nell'ambito delle proprie competenze, intendano adottare per porre rimedio a tali episodi e per evitarne il ripetersi. Atto n. 4-06074 DESSI' Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: da informazioni assunte anche a mezzo stampa, si è appreso della presentazione di un ricorso al Tribunale del lavoro e di un esposto alla Guardia di finanza da parte di un importante dirigente dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, A.C., vice direttore della stessa Agenzia, il quale lamenterebbe il suo licenziamento a seguito della repentina soppressione, ad opera del direttore, in data 23 settembre 2021, dell'ufficio al quale era addetto nella qualità di vice direttore; secondo le notizie pubblicate, la soppressione dell'ufficio non sembrerebbe giustificata da alcuna motivazione oggettiva, ma sarebbe stata decisa dal direttore, con l'unico fine di ottenere il licenziamento del dirigente; il direttore si sarebbe determinato al licenziamento del dirigente immediatamente dopo l'invio, da parte di quest'ultimo, di un' e-mail indirizzata allo stesso direttore e ad una funzionaria dell'ufficio del vice direttore, dottoressa P.B., alla quale il medesimo direttore sarebbe legato da una relazione di tipo sentimentale;