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A., Turris Espansi, Turris PacK, Coseplast, Isoex, SarEuroplast, Officina meccanica Ormes; - Laterizi Torres della Sarda Laterizi; - Distoms S.r.l.; - Deposito costiero ENI S.p. A.; - Deposito costiero ESSO Italiana S.r.l.; - Deposito costiero Liquigas S.r.l.; - Ex Ferriere Sarde; . - Endesa S.p. A.; - Wanda (impianto itticultura dismesso); - Area marino costiera prospiciente il sito di bonifica di interesse nazionale di Porto Torres; L'area a terra interna alla perimetrazione occupa una superficie di circa 1830 ha nel territorio del comune Porto Torres (provincia di Sassari) ed è caratterizzata dalla presenza di nuclei industriali di notevole entità, quali: 1) il polo petrolchimico: costituito da 19 unità (di cui alcune chiuse nel 1992) in cui si ha la produzione di cloro-soda, dicloroetano, VCM, PVC, polietilene, poliolefine, benzene, detergenti, derivati del carbone, fertilizzanti, cicloesano, ciclesanone, fenolo, rumene, solventi organici, acidi solforico, anidride italica. Lo stabilimento petrolchimico è nato agli inizi degli anni '60 ad opera della Sarda Industria Resine (S.I.R.) ed ha un'estensione complessiva pari a 1165. All'interno dello stabilimento, la società Syndial rappresenta la maggior presenza industriale, ma sono anche presenti attività gestite dalla EVC (Italia) S.p. A. e dalla Sasol S.p. A. (già Conda Augusta) ed operano inoltre autonomamente altre piccole realtà; 2) la centrale Endesa Italia di Fiume Santo: centrale termoelettrica in cui viene utilizzato come combustibile Orimulsion 400. All'interno dell'area sono presenti il Porto commerciale ed il Porto industriale di Porto Torres nonché un'elevato numero di serbatoi di stoccaggio di materie prime e prodotti petroliferi. L'area marina perimetrata ha un'ampiezza complessiva pari a circa 2700 ha e si estende, fra la diga foranea del porto industriale e la foce del fiume Santo. Principali caratteristiche ambientali e situazione di inquinamento L'intera area perimetrata risulta fortemente antropizzata e le numerose attività presenti comportano un notevole impatto su un territorio che si trova inserito in un contesto ambientale di notevole pregio come il Golfo dell'Asinara (area marina protetta). Sono presenti stabilimenti che producono DCE/CVM, PVC e prodotti chimici, depositi di prodotti petroliferi, discariche, aree con presenza di notevoli quantità di coperture in eternit, aree industriali dismesse, una centrale di produzione termoelettrica, l'area marina antistante il polo industriale. L'area di stabilimento è caratterizzata soprattutto da un inquinamento da composti organici, sia in fase disciolta che in galleggiamento, nelle acque di infiltrazione superficiale e in quelle dell'acquifero calcarenitico. All'interno dell'insediamento Syndial sono presenti numerosi impianti dismessi e, nel settore occidentale dello stabilimento, discariche controllate e non controllate. Nel sito Endesa Italia di Fiume Santo nel febbraio 2000 si è verificato il versamento accidentale di circa 700 m^3 di combustibile «Orimulsion» a seguito della rottura di una tubazione di ricircolo. L'area marina antistante il sito di Porto Torres presenta diversi gradi di compromissione in relazione alla vicinanza al porto industriale, alla città di Porto Torres ed alla foce del Rio Mannu. Iter istruttorio La Conferenza di servizi decisoria del 22 giugno 2004 ha deliberato di prendere atto delle Linee guida operative per la redazione, esecuzione e gestione dei Piani di caratterizzazione decreto ministeriale n. 471/1999 - Protocollo d'intesa per gli interventi di risanamento dei siti Enichem S.p. A. e Polimeri Europa S.r.l. in regione Sardegna, e loro revisione, trasmessi dalla regione autonoma della Sardegna. Piani di caratterizzazione La Conferenza di servizi decisoria del 22 giugno 2004 ha deliberato di approvare il Piano di caratterizzazione dell'area marino-costiera prospiciente il sito di bonifica di interesse nazionale di Porto Torres, trasmesso da ICRAM e ha ritenuto, inoltre, necessario che siano indagate nella prima fase di caratterizzazione le seguenti aree: area Polla, area Lagone, area di escavo dei fondali del Porto industriale e area adiacente Punta Minciaredda. Nella medesima Conferenza sono stati approvati con prescrizioni, il Piano di caratterizzazione delle aree Syndial all'interno dello stabilimento industriale di porto Torres e il Piano di caratterizzazione della Centrale Termoelettrica di Fiumesanto (Sassari) di proprietà Endesa Italia. Progetto di messa in sicurezza e/o bonifica La Conferenza di servizi decisoria del 22 giugno 2004 ha affrontato alcune situazioni di criticità ambientale rilevate presso lo Stabilimento Syndial, con particolare riferimento all'area denominata «Minciaredda» (Nord occidentale) e all'area del Petrolchimico (Nord orientale) richiedendo all'Azienda di adottare immediate misure di messa in sicurezza di emergenza. Nella medesima Conferenza ha deliberato di prendere atto dei documenti Caratterizzazione del sottosuolo, indagini a mare e Progetto preliminare degli interventi sul terreno contaminato a seguito della perdita di Orimulsion dal bacino di contenimento del serbatoio BM001A nell'area Endesa Italia. VAL BASENTO Comune - Località Ferrandina, Pisticci, Grottole, Miglionico, Pomarico e Salandra (Matera). Tipologia dell'intervento Bonifica di aree industriali di tipo chimico ed aree produttive dimesse. Perimetrazione Il sito dell'area industriale della Val Basento è stato individuato quale intervento di bonifica di interesse nazionale dall'art. 14 della legge 31 luglio 2002, n. 179. Il perimetro del sito in oggetto comprende le aree potenzialmente inquinate di pertinenza dei comuni di Ferrandina e Pisticci già individuate dalla regione Basilicata nella nota del 3 ottobre 2002 prot. 20899/75B nonché aree potenzialmente inquinate ricadenti nel territorio dei comuni di Grottole, Miglionico, Pomarico e Salandra, come riportato nel decreto di Perimetrazione del sito di interesse nazionale della Val Basento del 26 febbraio 2003, n. 642 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio conseguentemente alle proposte inviate dalla regione Basilicata. L'area occupa una superficie di circa 34 kmq, parte di proprietà di soggetti privati ed include al suo interno tre insediamenti industriali (Salandra, Ferrandina e Pisticci), inframmezzati da aree a prevalente vocazione agricola. Sull'area insistono svariate attività produttive di tipo chimico, nonché aree dismesse che furono in passato sede di produzione e manufatti in cemento-amianto, e altre di produzione di metanolo. Principali caratteristiche ambientali Il sito racchiude un'area piuttosto ampia posizionata lungo l'asta fluviale del fiume Basento, orientata secondo l'asse nord-ovest/sud-est. La ricostruzione stratigrafica eseguita a seguito di sondaggi condotti fino ad una profondità di circa 15 m nell'area ha messo in luce la presenza di terreni di alluvioni fini recenti, quali sabbie medio-fini, limi ed argille limose, poggianti su alluvioni grossolane, quali ghiaie e ciottoli in matrice sabbiosa.