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Il comma 7 indica nell'Autorità il soggetto che, al fine di garantire il diritto di cui all'articolo 1, comma 1, monitora e promuove, mediante apposite linee guida dettate con propri regolamenti, la semplificazione del sistema informativo unitario dei servizi per il lavoro di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, e dei procedimenti amministrativi in capo a tutte le istituzioni e amministrazioni nell'ambito delle rispettive competenze in materia di istruzione, formazione e lavoro, questo per superare logiche amministrative e burocratiche che spesso, in nome di presunti vincoli tecnologici o di servizio, hanno impedito il raggiungimento di livelli adeguati di servizio. Il comma 8 affida all'Autorità, attraverso apposite iniziative ed attività di coordinamento, il compito di promuovere le reti territoriali e le reti sociali e la connessione fra le stesse, in quanto luoghi di produzione della conoscenza, di apprendimento e di crescita delle competenze e delle capacità competitive dei territori e del sistema produttivo in genere. Il territorio e le sue reti, la connessione fra attori sociali, le reti produttive che si realizzano innovando le catene di costruzione del valore sono i luoghi nei quali si formano e si creano le ibridazioni di competenze creando nuove opportunità e domande di competenze e nuove occasioni di sviluppo. Agire a sostegno di queste dinamiche, operando per supportare l'iniziativa degli attori sul territorio è una condizione per lo sviluppo e la competitività del Paese. L'articolo 4, al comma 1, definisce i poteri dell'Autorità in rapporto alle altre istituzioni, pubbliche amministrazioni, soggetti privati autorizzati ai sensi del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, o accreditati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano nell'ambito dei servizi al lavoro e alla formazione, ma anche con qualunque altro soggetto che sia detentore di dati rilevanti per il mercato del lavoro. Al comma 2 fissa il potere dell'Autorità di chiedere ai soggetti indicati nel comma 1 notizie, dati, informazioni e la collaborazione per l'adempimento delle sue funzioni. Al comma 3 indica il potere dell'Autorità di procedere a visite e ispezioni per il perseguimento delle finalità di cui all'articolo 1. L'articolo 5 modifica il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, in due punti. Al comma 1 modifica il comma 3 dell'articolo 15 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, sostituendolo con la seguente definizione: «In coerenza con linee guida definite dall'Autorità garante delle competenze acquisite in situazioni di apprendimento e di lavoro, gli operatori pubblici e privati, accreditati o autorizzati, hanno l'obbligo di interscambiare mediante la borsa continua nazionale del lavoro i dati acquisiti, in base alle indicazioni rese dalle lavoratrici e dai lavoratori ai sensi dell'articolo 8 e a quelle rese dalle imprese riguardo l'ambito temporale e territoriale prescelto». L'obiettivo della modifica è quello di superare la logica, tecnologicamente datata, del conferimento di dati, per promuovere un approccio cooperativo alla disponibilità e alla circolazione delle informazioni. Al comma 2 affida alla nuova Autorità il compito di definire gli standard tecnici nazionali e dei flussi informativi di scambio sulla base delle linee guida e degli indirizzi definiti dall'Autorità medesima.. 1 (Istituzione dell'Autorità garante delle competenze acquisite in situazioni di apprendimento e di lavoro) 1 Al fine di assicurare su tutto il territorio nazionale, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera m) , della Costituzione, i livelli essenziali delle prestazioni concernenti il diritto di ogni persona al riconoscimento, alla portabilità e all'associazione univoca con la propria identità, delle competenze acquisite in tutte le fasi della vita in situazioni di apprendimento e di lavoro, è istituita l’Autorità garante delle competenze acquisite in situazioni di apprendimento e di lavoro (AGCAL), di seguito denominata «Autorità», con sede in Roma. 2 L'Autorità opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione ed è organo collegiale costituito dal presidente e da due membri, nominati con decreto del Presidente della Repubblica previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e del Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. I componenti dell'Autorità sono scelti tra esperti di elevata professionalità, anche estranei all'amministrazione, e di comprovata esperienza in materia di valorizzazione del capitale umano, di politiche del lavoro e della formazione. 3 I membri dell'Autorità sono nominati per quattro anni e sono rinnovabili nell'incarico una sola volta. Essi non possono esercitare, a pena di decadenza, alcuna attività professionale, imprenditoriale o di consulenza, né possono essere amministratori o dipendenti di enti pubblici o privati, né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura o rivestire cariche elettive o incarichi in associazioni, organizzazioni del terzo settore, ordini professionali o all'interno di partiti politici o di movimenti di ispirazione politica, per tutto il periodo del loro mandato. Se dipendenti pubblici, i membri dell'Autorità sono collocati fuori ruolo o in aspettativa, secondo l'ordinamento di appartenenza, senza assegni per l'intera durata del mandato. 4 L'Autorità provvede all'autonoma gestione delle spese per il proprio funzionamento nei limiti del contributo di cui al comma 6. La gestione finanziaria si svolge in base al bilancio di previsione approvato dall'Autorità entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello cui il bilancio si riferisce. Il contenuto e la struttura del bilancio di previsione, il quale deve comunque contenere le spese indicate entro i limiti delle entrate previste, sono stabiliti dal regolamento di cui al comma 5, che disciplina anche le modalità per le eventuali variazioni. Il rendiconto della gestione finanziaria, approvato entro il 30 aprile dell'anno successivo, è soggetto al controllo della Corte dei conti. Il bilancio preventivo e il rendiconto della gestione finanziaria sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale . 5 L'Autorità delibera con propri regolamenti le norme concernenti la propria organizzazione e il proprio funzionamento, quelle concernenti il trattamento giuridico ed economico del personale e l'ordinamento delle carriere, nonché quelle dirette a disciplinare la gestione delle spese nei limiti previsti dalla presente legge e nel rispetto delle disposizioni sulla contabilità generale dello Stato. 6 All'onere derivante dal funzionamento dell'Autorità si provvede mediante un contributo di importo pari allo 0,1 per mille del fatturato risultante dall'ultimo bilancio approvato dai soggetti autorizzati, in base alla normativa vigente, a gestire servizi finalizzati alla ricerca di lavoro o che sono autorizzati a realizzare servizi che promuovono l'incontro tra la domanda e l'offerta di lavoro, o comunque accreditati nell'ambito del sistema nazionale di certificazione delle competenze, così come definito nel decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13.