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Viene infine disposto che le sanzioni – in caso di accertati episodi di inadempienza da parte delle scuole agli obblighi previsti dal comma 1 dell'articolo 43, con particolare riferimento all'organizzazione della rete e al rispetto degli obiettivi formativi – possono prevedere la riduzione del numero dei posti di specializzazione o, nei casi più gravi, la revoca dell'accreditamento.. Art. 1. 1. Al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, sono apportate le seguenti modificazioni: a) l'articolo 36 è sostituito dal seguente: « Art. 36. – 1. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, sono determinati le modalità per l'ammissione alle scuole di specializzazione, i contenuti e le modalità delle prove, nonché i criteri per la valutazione dei titoli e per la composizione della commissione d'esame nel rispetto dei seguenti princìpi: a) la prova di ammissione è suddivisa nelle seguenti aree: medica, chirurgica e dei servizi clinici e si svolge in una medesima data per ogni area, simultaneamente sul territorio nazionale, nelle sedi messe a disposizione dagli atenei, con contenuti definiti e resi noti a livello nazionale. Ciascun candidato può concorrere per tutte e tre le aree e all'interno di ciascuna area indica al massimo tre scuole di specializzazione; b) i punteggi delle prove sono attribuiti secondo parametri oggettivi; c) appositi punteggi sono assegnati, secondo parametri oggettivi, al voto di laurea e all'attinenza della tesi di laurea con le specializzazioni per cui si concorre; d) all'esito delle prove è formata una graduatoria nazionale per ciascuna delle aree medica, chirurgica e dei servizi clinici. Ciascun candidato, in ordine di graduatoria, esprime la propria scelta fra le scuole scelte. 2. All'atto dell'iscrizione alle scuole universitarie di specializzazione in medicina e chirurgia, il medico stipula uno specifico contratto con l'ateneo della scuola di specializzazione prescelta, che deve riconoscergli giuridicamente, laddove previsto dal piano formativo della scuola, un impegno lavorativo di tipo assistenziale e pratico negli enti o nelle aziende sanitarie facenti parte della rete formativa della scuola medesima, di cui all'articolo 37, in virtù dell'apposita convenzione che l'ateneo è tenuto a stipulare con essi, in analogia a quanto previsto per i professori e ricercatori universitari dagli articoli 5 e 6 del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517. Il contratto cessa alla data di scadenza del corso legale di studi, salvo quanto previsto dal comma 5. 3. Il contratto di cui al comma 2 è finalizzato all'acquisizione delle capacità professionali inerenti al titolo universitario di specialista, mediante la frequenza programmata delle attività didattiche formali e lo svolgimento di attività assistenziali e pratiche nelle strutture facenti parte della rete formativa della scuola alle quali il medico è assegnato durante il corso di specializzazione, funzionali alla progressiva acquisizione delle competenze previste dall'ordinamento didattico delle singole scuole, in conformità alle indicazioni dell'Unione europea. Il contratto non dà in alcun modo diritto all'accesso ai ruoli del Servizio sanitario nazionale e dell'università né ad alcun rapporto di lavoro con le strutture predette. 4. Ferme restando le disposizioni vigenti in materia, sono causa di risoluzione anticipata del contratto di cui al comma 2: a) la rinuncia volontaria al corso di studi da parte del medico in formazione lavoro; b) la violazione delle disposizioni in materia di incompatibilità; c) le prolungate assenze ingiustificate ai programmi di formazione; d) il mancato superamento delle prove per il passaggio di anno, di cui all'articolo 38, comma 6, stabilite per il corso di studi di ogni singola scuola di specializzazione. 5. In caso di risoluzione anticipata del contratto per le cause di cui al comma 4, il medico rinunciatario non può partecipare nei successivi dodici mesi ad alcuna prova nazionale di ammissione alle scuole di specializzazione. 6. È consentito il trasferimento dalla scuola di specializzazione prescelta ad altra scuola di specializzazione, anche di disciplina differente, entro e non oltre il primo anno di studi, purché in presenza di posti vacanti nella scuola di destinazione all'interno della medesima area chirurgica, medica o dei servizi clinici, senza che ciò comporti rinuncia al contratto di cui al comma 2 né penalizzazione nella durata della carriera. 7. Il numero massimo di specializzandi iscrivibili in ogni scuola è determinato ogni tre anni sulla base del numero di interventi e procedure effettuati dalla rete formativa della scuola medesima e dal numero di interventi e procedure che gli specializzandi sono tenuti a eseguire nel proprio percorso formativo. Nell'assegnazione dei contratti per ogni rete è altresì valutata la reale capacità formativa della scuola in termini di procedure o interventi eseguiti personalmente dagli specializzandi e registrati sull'apposito libretto personale di cui all'articolo 38, comma 5, e in termini di corretta rotazione tra le varie sedi della rete, di cui all'articolo 37, comma 4. 8. Le eventuali controversie sono devolute all'autorità giudiziaria ordinaria ai sensi del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 »; b) l'articolo 37 è sostituito dal seguente: « Art. 37. – 1. Le scuole di specializzazione sono organizzate in reti formative. Ciascuna sede universitaria proponente costituisce una rete con altri atenei e con aziende ospedaliere o aziende sanitarie del Servizio sanitario nazionale, coerente con un percorso formativo che permetta ai medici specialisti in formazione di acquisire esperienze in ogni aspetto essenziale della disciplina. 2. Le reti formative sono accreditate dall'Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica di cui all'articolo 43, tenuto conto della coerenza del percorso formativo proposto e dei giudizi di merito del Ministero della salute sulla qualità e quantità delle attività assistenziali erogate delle singole strutture delle reti medesime. 3. Ciascuna struttura della rete formativa ha uguale dignità e la distribuzione di medici specialisti in formazione nelle varie sedi della rete si basa esclusivamente sulle potenzialità formative delle sedi medesime, valutate sulla base del numero e della qualità di interventi e procedure effettuati per anno. 4. La rotazione dei medici specialisti in formazione prevede un periodo di attività assistenziale non inferiore a sei mesi per ogni struttura della rete e in ogni sede il numero di specializzandi che frequentano è determinato esclusivamente dalla capacità formativa della sede, intesa come numero di interventi o procedure totali eseguiti e numero di interventi o procedure cui partecipano i medici specialisti in formazione »; c) l'articolo 38 è sostituito dal seguente: « Art. 38. – 1. Con la sottoscrizione del contratto di cui all'articolo 36 il medico specialista in formazione si impegna a seguire, con profitto, il programma di formazione e tutte le attività assistenziali e pratiche previste dal contratto medesimo, nonché dagli ordinamenti e dai regolamenti didattici determinati secondo la normativa vigente in materia, in conformità alle indicazioni dell'Unione europea.