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«Ho ascoltato il video del carabiniere Casamassima su Facebook e sono disponibile a parlare con lui». «Quanto al trasferimento» dice ancora il Ministro «può essere stato deciso anche soltanto per tutelarlo. Questo dobbiamo approfondirlo». È in questo senso e in questo contesto che, insieme ai colleghi del MoVimento 5 Stelle e della Commissione difesa, intendiamo procedere. Chiederemo a Riccardo Casamassima di informarci sulle sue vicissitudini, al fine di raccogliere dettagli utili alla ricostruzione di una vicenda che va sicuramente chiarita e approfondita, in un'audizione conoscitiva e informale, per ascoltare e capire prima di emettere qualsiasi giudizio. (Applausi dal Gruppo M5S) . Per lo svolgimento di interrogazioni MISIANI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MISIANI (PD) . Signor Presidente, l'intervento è volto a sollecitare la risposta del Governo su fatti che sono oggetto di due interrogazioni parlamentari. La prima interrogazione, la 3-00041 (già 4-00042 ), che è stata richiamata anche ieri, è stata presentata oltre due mesi fa dal senatore Parrini e riguarda una questione importante, oggetto di un'inchiesta giudiziaria. Mi riferisco a 48 milioni di euro di soldi pubblici che sarebbero dovuti essere sui conti di un primario partito del Governo, la Lega, e che su questi conti non sono stati trovati. Sono soldi frutto - secondo una sentenza di primo grado - di una truffa commessa ai danni dello Stato. Questa interrogazione è stata presentata al Ministro della giustizia il 17 aprile; nelle more della formazione di nuovo Governo (non c'era il nuovo Governo) abbiamo atteso, ma ora basta. C'è il nuovo Governo, c'è il Ministro della giustizia: è tempo di fare chiarezza e di rispondere ai quesiti posti da questa interrogazione. Sono fatti che hanno bisogno dei dovuti chiarimenti da parte del Governo. La seconda interrogazione, a mia prima firma, la 3-00025 , è stata presentata ai Ministri della giustizia e dell'interno e riguarda fatti che sono oggetto di un'inchiesta del settimanale «L'Espresso», pubblicata il 7 giugno 2018, e si riferiscono, in particolare, ai flussi finanziari nei confronti di una ONLUS, «Più Voci», che è presieduta dal tesoriere della Lega. Sono fatti meritevoli di attenzione e su questi chiediamo, con le interrogazioni che ho richiamato, se il Governo ne sia a conoscenza, quali valutazioni ne dia e quali azioni il Governo e i Ministri interrogati intendano adottare, su circostanze - lo ripeto - che sono allarmanti, inquietanti e assolutamente rilevanti, perché riguardano un tema molto delicato e sensibile, come il finanziamento della politica. Sono doppiamente rilevanti per altri due motivi: il primo è che riguardano un primario partito di Governo e il suo rapporto di correttezza nei confronti dello Stato e delle normative di finanziamento della politica; il secondo motivo è che il capo politico di questo partito è il Ministro dell'interno; gli rivolgiamo, insieme al Ministro della giustizia, alcune domande e il ministro Salvini ha il dovere di rispondere e di fare chiarezza. Per tramite suo, signor Presidente, rinnoviamo al Governo l'invito a rispondere rapidamente a queste interrogazioni e le chiediamo di farsi parte attiva in questo senso, sulla base di una profonda convinzione: che rispondere a un atto di sindacato ispettivo è un atto di rispetto doveroso, non solo nei confronti di questo Parlamento, ma innanzitutto nei confronti dei cittadini. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Senatore Misiani, la Presidenza solleciterà i membri del Governo. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 28 giugno 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 28 giugno, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 20,09) . Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 435 e sui relativi emendamenti La Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: sugli emendamenti 1.52 e 1.0.1, parere non ostativo, a condizione che, rispettivamente al comma 1- quater , lettera b) , capoverso "01- bis " e al comma 1, lettera b) , capoverso "01- bis ", la disposizione ivi prevista, volta a riconoscere alle Regioni il potere di stipulare contratti di lavoro a tempo determinato con il personale individuato dal Commissario straordinario, sia formulata come facoltà, nel rispetto dell'autonomia riconosciuta alle Regioni. Si segnala, altresì, che la disposizione presenta un carattere di eccessivo dettaglio; sull'emendamento 1.0.2 parere non ostativo, a condizione che, al comma 2, lettera c) , la norma con la quale si attribuisce ai Comuni il potere di disporre i conseguenti provvedimenti all'esito delle verifiche effettuate, sia formulata come facoltà, nel rispetto dell'autonomia riconosciuta in materia agli enti locali; sugli emendamenti 1.41 e 1.0.19 parere non ostativo, segnalando, al capoverso "11- bis ", secondo periodo, che la norma presenta un carattere impositivo, suscettibile di incidere sull'autonomia riconosciuta all'ente locale in materia. Appare pertanto necessario che essa sia riformulata come facoltà; sugli emendamenti 1.93,1.0.44 e 1.0.45 parere non ostativo, a condizione che, al capoverso "Art 50- ter ", comma 2, sia soppressa l'indicazione dell'organo competente a richiedere la riclassificazione della sede di segreteria a classe demografica superiore, dal momento che tale scelta deve essere rimessa alla valutazione discrezionale dell'ente, nel rispetto dell'autonomia ad esso costituzionalmente riconosciuta. Inoltre, per le medesime ragioni, occorre sopprimere il secondo periodo, in quanto reca una norma di eccessivo dettaglio; sugli emendamenti 1.0.79 e 1.0.80 parere non ostativo, rilevando, al comma 4, che la norma ivi prevista, nel disciplinare la destinazione e la gestione delle aree espropriate, presenta carattere di eccessivo dettaglio; inoltre, la norma di cui al secondo periodo, nell'imputare ai Comuni e alle Regioni determinati oneri derivanti dall'attuazione delle misure previste, appare suscettibile di incidere sulla loro autonomia finanziaria;