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Nella parte sottostante tali istruzioni sono riprodotti i contrassegni delle liste. I contrassegni devono essere riprodotti sulle schede in linea orizzontale con il diametro di centimetri tre. Nello spazio sottostante i contrassegni sono riportate le istruzioni di cui alla tabella A-septies allegata al presente testo unico relative all'espressione del voto di penalizzazione. Lo spazio sottostante tali istruzioni è suddiviso in tante colonne quante sono le liste ammesse nella circoscrizione o nella ripartizione in corrispondenza dei rispettivi contrassegni. In tali colonne sono inserite tante righe quanti sono i seggi da assegnare nella circoscrizione o, per le circoscrizioni metropolitane, nella ripartizione. Nel caso di liste che contengano meno candidati del massimo consentito a norma del comma 2 dell'articolo 18- bis , le righe ulteriori rispetto alle candidature effettivamente presentate non vengono stampate. In ogni colonna vengono indicati i cognomi e i nomi dei candidati nella circoscrizione o nella ripartizione della corrispondente lista, riportando per ogni riga della colonna, partendo dall'alto verso il basso e seguendo l'ordine del sorteggio eseguito a norma del numero 2) dell'articolo 24, il cognome e il nome di un candidato della lista. 3. Le schede per l'espressione del voto di preferenza sono stampate con le caratteristiche essenziali dei modelli riportati nelle tabelle A-quinquies e A-sexies allegate al presente testo unico. Nella parte superiore della scheda sono riportate le istruzioni di cui alla tabella A-septies allegata al presente testo unico relative all'espressione del voto di preferenza. Nello spazio sottostante tali istruzioni, al centro della scheda, è riportata una riga in corrispondenza della quale l'elettore può indicare il cognome e il nome del candidato cui vuole attribuire il proprio voto di preferenza. All'inizio di tale riga, sulla sinistra, è riprodotta in stampatello la scritta "COGNOME E NOME". Nelle circoscrizioni non metropolitane nelle quali vengono attribuiti almeno quindici seggi, o, per le circoscrizioni metropolitane, nelle ripartizioni, nelle quali vengono attribuiti almeno quindici seggi, sono riportate due righe. 4. La scheda elettorale nella circoscrizione della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste deve recare doppie diciture, in lingua italiana e in lingua francese. 5. La scheda elettorale nella circoscrizione del Trentino Alto Adige/Süd Tirol deve recare doppie diciture, in lingua italiana e in lingua tedesca». 14 (Voto di lista, di penalizzazione e di preferenza) 1 Il secondo comma dell'articolo 58 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, è sostituito dai seguenti: «L'elettore esprime il proprio voto senza che sia avvicinato da alcuno. L'elettore esprime il voto di lista tracciando, con la matita, sull'apposita scheda un segno, comunque apposto, sopra il contrassegno della lista scelta. Espresso il voto di lista, l'elettore può altresì esprimere un voto di penalizzazione nei confronti di uno dei candidati inseriti nella sola lista prescelta. Nelle circoscrizioni non metropolitane nelle quali vengono assegnati almeno quindici seggi o, per le circoscrizioni metropolitane, nelle ripartizioni nelle quali vengono assegnati almeno quindici seggi, l'elettore può esprimere due voti di penalizzazione. Per esprimere il voto di penalizzazione, l'elettore traccia con la matita un segno sopra il nome del candidato che intende penalizzare. Nella scheda per l'espressione del voto di preferenza, ogni elettore può esprimere un voto di preferenza a favore di uno dei candidati inclusi nelle liste presentate nella circoscrizione o, per le circoscrizioni metropolitane, nella ripartizione. Nelle circoscrizioni non metropolitane nelle quali vengono assegnati almeno quindi seggi o, per le circoscrizioni metropolitane, nelle ripartizioni nelle quali vengono assegnati almeno quindici seggi, l'elettore può esprimere due voti di preferenza. Per esprimere la preferenza, l'elettore scrive con la matita il nome del candidato che intende preferire. Sono vietati altri segni o indicazioni. Delle modalità di espressione del voto di cui al presente articolo il presidente dà all'elettore preventive istruzioni, astenendosi da ogni esemplificazione e indicando il numero massimo di penalizzazioni e di preferenze che l'elettore può effettuare in quella circoscrizione o ripartizione. Dopo che l'elettore ha espresso il voto, deve piegare la scheda secondo le linee in essa tracciate e chiuderla». 15 (Significato e validità del voto) 1 L'articolo 59 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Art. 59. -- 1. Quando l'elettore ha validamente scelto una lista, alla lista scelta è assegnato un voto. La somma dei voti attribuiti a ciascuna lista assume il nome di cifra elettorale lorda di lista. 2. Quando l'elettore ha validamente espresso un voto di penalizzazione nei confronti di un candidato della lista votata, la cifra elettorale lorda della lista votata subisce un decremento ai sensi dell'articolo 77, che stabilisce le modalità per il calcolo della cifra elettorale di lista. 3. Quando l'elettore ha validamente espresso un voto di preferenza a favore di un candidato, a quel candidato è assegnato un voto di preferenza. La somma dei voti di preferenza attribuiti a ciascun candidato assume il nome di cifra elettorale individuale lorda. 4. Quando l'elettore ha validamente espresso un voto di penalizzazione nei confronti di un candidato della lista votata, a quel candidato è sottratto un voto di preferenza. La somma dei voti di penalizzazione relativi a ciascun candidato assume il nome di cifra elettorale individuale negativa. La differenza tra la cifra elettorale individuale lorda e la cifra elettorale individuale negativa assume il nome di cifra elettorale individuale. 5. Nel caso non risulti dalla scheda una chiara e univoca espressione di voto a favore di una sola tra le liste, l'intera scheda è nulla. 6. Tutti i voti di penalizzazione espressi al di fuori della lista scelta sono nulli. La nullità dei voti di penalizzazione non pregiudica la validità del voto per la lista. 7. Se l'elettore ha espresso un numero di preferenze superiori a quello consentito, tutte le preferenze sono nulle». 16 (Spoglio delle schede) 1 L'articolo 68 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Art. 68. -- 1. Compiute le operazioni di cui all'articolo 67, il presidente procede alle operazioni di spoglio delle schede, cominciando da quelle relative all'espressione del voto di lista e di penalizzazione. Uno scrutatore designato mediante sorteggio estrae successivamente ciascuna scheda dall'urna contenente le schede e la consegna al presidente. Questi, secondo quanto stabilito dall'articolo 59, enuncia ad alta voce il contrassegno della lista scelta, nonché le penalizzazioni di candidature validamente espresse. Passa quindi la scheda ad un altro scrutatore il quale, insieme al segretario, aggiorna, secondo quanto stabilito dal citato articolo 59, le cifre elettorali lorde di lista e le cifre elettorali individuali negative dei candidati.