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Art. 5 Gli atti occorrenti per il conseguimento delle anticipazioni e degli indennizzi, nonché gli atti relativi ad eventuali operazioni di cessioni anche parziali a favore di istituti di credito, sono esenti da tassa e da imposta di registro. Le somme ottenute dagli interessati a tale titolo non si considerano reddito imponibile agli effetti dell'imposta di ricchezza mobile e sono esenti dall'imposta generale sull'entrata. Gli atti relativi agli investimenti di dette somme sono esenti dalle tasse di bollo e sulle concessioni governative nonché dalle imposte di registro e ipotecarie, fatta eccezione per gli emolumenti dei conservatori dei registri immobiliari e dei diritti catastali. ((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1) La L. 26 gennaio 1980, n.16 ha disposto (con l'art. 9, comma 1) che le esenzioni ed agevolazioni previste dall'articolo 5 della legge 6 dicembre 1971, n. 1066, vengono ripristinate a decorrere dal 1 gennaio 1974.