[massime]

Regione lombardia - Consorzi di bonifica - Possibilità di assunzione delle funzioni già spettanti ai consorzi di miglioramento fondiario - Asserita lesione di un principio fondamentale della legislazione statale in materia e indebita legiferazione nei rapporti di diritto privato - Sopravvenuta modifica del parametro costituzionale di riferimento - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Restituzione degli atti al giudice rimettente, perché - alla luce della sopravvenuta modifica del titolo V della parte seconda e della sostituzione dell’art. 117 della Costituzione, a seguito della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3 - proceda ad un nuovo esame dei termini della questione di legittimità dell’art. 6, secondo comma, della legge della Regione Lombardia concernente il riordino dei consorzi di bonifica, sollevata in riferimento agli artt. 18 e 117 Cost., per aver disposto il subentro dei consorzi di bonifica ai consorzi di miglioramento fondiario (previsti dal r.d. n. 215 del 1933), determinandone così l’estinzione, in contrasto quindi con i principî fondamentali della legislazione statale, con il limite posto alla disciplina regionale nei rapporti privati e con il diritto di libera associazione garantito ai cittadini.