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Allegato II Ripartizione, fra l'amministrazione e la società degli introiti relativi ai servizi indicati dagli articoli 4 e 5 della convenzione. I. Servizio di accettazione, trasmissione, ricezione fonica e recapito dei telegrammi e fonotel. 1) compensi dovuti alla società per l'impiego dei circuiti sociali da parte degli uffici P.T. Per ogni telegramma scambiato tra un ufficio P.T. e il rispettivo centro telegrafico di raccolta e per ogni telegramma portante l'indicazione di servizio tassata T.F., dettato ai destinatari dal centro telegrafico di raccolta: nell'ambito distrettuale, L. 95; nell'ambito settoriale, L. 32; nell'ambito urbano, L. - Per ogni telegramma scambiato tra due uffici P.T. dello stesso distretto senza transito attraverso il centro telegrafico di raccolta, L. 95. 2) Compensi dovuti alla società per il servizio fonotel. Per ogni operazione di partenza (accettazione e trasmissione) o di arrivo (ricezione e recapito) o di servizio locale (accettazione e recapito) effettuata da un posto telefonico pubblico nell'ambito del distretto, L. 340. Nei casi però in cui per le operazioni di partenza e di arrivo di uno stesso telegramma siano impegnati due posti telefonici pubblici il compenso è dovuto una sola volta e, a tale fine, l'ammontare globale dei compensi è determinato secondo il criterio di cui al successivo numero 3). 3) Compensi dovuti alla società per il servizio espletato nelle località dotate di uffici P.T. durante la chiusura di questi nei giorni festivi e nel sabato pomeriggio. Per ogni operazione di partenza (accettazione e trasmissione) o di arrivo (ricezione e recapito) o di servizio locale (accettazione e recapito) effettuata da un posto telefonico pubblico nell'ambito del distretto, L. 340. Nei casi però in cui per le operazioni di partenza e di arrivo siano impegnati due posti telefonici pubblici, il compenso è dovuto una sola volta e, a tal fine, il compenso di L. 340 è attribuito al numero totale delle singole operazioni diminuito di una percentuale pari al rapporto tra numero - campionariamente rilevato - dei casi di doppio impegno ed il totale delle operazioni. Per il primo anno dall'entrata in vigore della convenzione, di cui il presente allegato è parte integrante, tale percentuale viene stabilita nella misura del 5 per cento. Successivamente la percentuale stessa verrà revisionata di anno in anno in base ai dati desunti da apposite rilevazioni. II. Dettatura fonica dei telegrammi da e per gli abbonati nell'ambito distrettuale. 1) La soprattassa di L. 200 dovuta per ciascun telegramma dettato dal domicilio dell'abbonato, nell'ambito della rete urbana o settoriale, viene così ripartita: a) nelle località di cui esiste apposito ufficio di dettatura telegrammi gestito dalla società: L. 23 all'amministrazione; L. 180 alla società; b) nelle località in cui, non esistendo apposito ufficio di dettatura telegrammi gestito dalla società, il servizio è svolto dall'amministrazione: L. 160 all'amministrazione; L. 40 alla società; 2) La soprattassa di L. 250 dovuta per ciascun telegramma dettato dal domicilio dell'abbonato, nell'ambito della rete distrettuale, viene così ripartita: a) nelle località in cui esiste apposito ufficio di dettatura telegrammi gestito dalla società: L. 20 all'amministrazione; L. 230 alla società; b) nelle località in cui non esistendo apposito ufficio di dettatura telegrammi gestito dalla società, il servizio è svolto dall'amministrazione: L. 150 all'amministrazione; L. 100 alla società; 3) La soprattassa di L. 100 dovuta per ciascun telegramma dettato al domicilio dell'abbonato, a sua esplicita richiesta, nell'ambito della rete urbana, viene così ripartita: a) nelle località in cui esiste apposito ufficio di dettatura telegrammi gestito dalla società: L. 10 all'amministrazione; L. 90 alla società; b) nelle località in cui, non esistendo apposito ufficio di dettatura telegrammi gestito dalla società, il servizio è svolto dall'amministrazione: L. 70 all'amministrazione; L. 30 alla società. Le anzidette soprattasse e la loro ripartizione, risultanti dal decreto del Presidente della Repubblica 2 agosto 1967, numero 663, sono soggette a revisione nei termini stabiliti dallo art. 4 della convenzione. III. Servizio telegrafico di trasmissione dati. 1) Canoni delle apparecchiature. Sono di spettanza dell'amministrazione i canoni dovuti dagli utenti per le apparecchiature impiegate sulla rete telefonica pubblica a commutazione o sui collegamenti diretti, nella misura e con le modalità stabilito dal decreto ministeriale in vigore. Sono di spettanza della società i canoni di noleggio e manutenzione degli equipaggiamenti per la conversione dei segnali (modem), che saranno fissati dall'amministrazione d'intesa con la società. 2) Canoni dei circuiti per collegamenti diretti. I canoni d'uso dovuti dagli utenti per circuiti utilizzabili nell'intera banda telefonica, stabiliti dal decreto presidenziale in vigore, sono ripartiti come segue: A) Collegamenti settoriali e interurbani. Se tra i punti terminali il traffico telefonico è di pertinenza della società: spetta alla società il canone pari all'importo di 18.000 unità di conversazione telefonica, effettuata tramite operatrice alla tariffa ordinaria; spetta all'amministrazione la maggiorazione del 10 per cento su detto canone. Se tra i punti terminali il traffico telefonico è di pertinenza dell'amministrazione spettano all'amministrazione: a) l'85 per cento del canone pari a 18.000 unità di conversazione telefonica, effettuata tramite operatrice, alla tariffa ordinaria, detratto il canone corrisposto dalla società alla amministrazione per l'affitto dei circuiti; b) la maggiorazione del 10 per cento del canone di cui al punto a); spetta alla società il 15 per cento del canone di uso di cui al punto a). B) Collegamenti diretti circoscritti all'ambito urbano e raccordi urbani di collegamenti diretti settoriali e interurbani. Il canone d'uso stabilito dalle disposizioni vigenti è ripartito tra società e amministrazione, attribuendo a quest'ultima il 10 per cento della quota di pertinenza della società. Nel caso di collegamenti interurbani con una o più derivazioni intermedie, quando tutte le combinazioni possibili di traffico sono di pertinenza della società oppure dell'amministrazione, valgono le regole di ripartizione sopra menzionate. Quando le combinazioni possibili di traffico sono in parte di pertinenza della società e in parte di pertinenza dell'amministrazione, il canone di uso viene ripartito in tante quote quante sono le combinazioni di traffico, in modo che ciascuna quota risulti proporzionale alla tariffa unitaria della relativa combinazione; alla società spetta, oltre che la quota di ciascuna combinazione di traffico di sua pertinenza, il 15 per cento di ciascuna quota che spetta all'amministrazione per le combinazioni di sua pertinenza. All'amministrazione, oltre a queste quote al netto della percentuale spettante alla società, compete la maggiorazione del 10 per cento sul canone d'uso complessivo. IV. Servizio telegrafico di segnaletica. 1) Canoni di spettanza dell'amministrazione.