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b) non abbiano iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi o avvisi di addebito affidati agli agenti della riscossione relativi alle imposte sui redditi, all'imposta regionale sulle attività produttive, alle ritenute e ai contributi previdenziali per importi superiori ad euro 50.000, per i quali i termini di pagamento siano scaduti e siano ancora dovuti pagamenti o non siano in essere provvedimenti di sospensione. Le disposizioni di cui al periodo precedente non si applicano per le somme oggetto di piani di rateazione per i quali non sia intervenuta decadenza. 6. A decorrere dalla data di applicazione della presente disposizione, la certificazione di cui al comma 5 è messa a disposizione delle singole imprese dall'Agenzia delle entrate e ha validità di quattro mesi dalla data del rilascio. 7 . Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate possono essere disciplinate ulteriori modalità di trasmissione telematica delle informazioni previste dal comma 2 che consentano modalità semplificate di riscontro dei dati di cui allo stesso comma. 8. In deroga alla disposizione di cui all'articolo 17, comma 1, per le imprese appaltatrici o affidatarie e per le imprese subappaltatrici di cui al comma 1 del presente articolo è esclusa la facoltà di avvalersi dell'istituto della compensazione quale modalità di estinzione delle obbligazioni relative a contributi previdenziali e assistenziali e premi assicurativi obbligatori, maturati in relazione ai dipendenti di cui al medesimo comma 1. Detta esclusione opera con riguardo a tutti i contributi previdenziali e assistenziali e ai premi assicurativi maturati, nel corso della durata del contratto, sulle retribuzioni erogate al personale direttamente impiegato nell'esecuzione delle opere o dei servizi affidati. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai soggetti di cui al comma 5”. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2020. 3. All'articolo 17, sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dopo la lettera a-quater) è inserita la seguente: “ a-quinquies) alle prestazioni di servizi, diverse da quelle di cui alle lettere da a) ad a-quater) , effettuate tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest'ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma. La disposizione del precedente periodo non si applica alle operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni e altri enti e società di cui all'articolo 11- ter e alle agenzie per il lavoro disciplinate dal capo I del titolo II del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276”. 4. L'efficacia della disposizione di cui al comma 3 è subordinata al rilascio, da parte del Consiglio dell'Unione europea, dell'autorizzazione di una misura di deroga ai sensi dell'articolo 395 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 ». All'articolo 5: al comma 2, secondo periodo, le parole: « punti 1 e 2 » sono sostituite dalle seguenti: « numeri 1) e 2) »; al comma 3 : al primo periodo, le parole: « punto 1 » sono sostituite dalle seguenti: « numero 1) »; al secondo periodo, le parole: « punto 1 » sono sostituite dalle seguenti: « numero 1) » e le parole: « punto 5 » sono sostituite dalle seguenti: « numero 5), ». All'articolo 6: al comma 1: alla lettera c) , capoverso 941- ter , primo periodo, dopo le parole: « anche come deposito IVA » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , »; alla lettera d) , capoverso 943- bis , le parole: « Agenzia dogane e monopoli » sono sostituite dalle seguenti: « Agenzia delle dogane e dei monopoli », dopo le parole: « i dati » sono inserite le seguenti: « in possesso delle suddette società » e le parole: « in possesso delle suddette società » sono soppresse. All'articolo 7: al comma 1, lettera a) , capoverso Art. 7- bis : ai commi 1, 4, 5 e 6, le parole: « Agenzia dogane e monopoli » sono sostituite dalle seguenti: « Agenzia delle dogane e dei monopoli »; al comma 2, alinea, le parole: « Agenzia delle dogane e monopoli » sono sostituite dalle seguenti: « Agenzia delle dogane e dei monopoli ». Dopo l'articolo 10 è inserito il seguente: « Art. 10- bis . – (Estensione del ravvedimento operoso) – 1. Il comma 1- bis dell'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, è abrogato ». Dopo l'articolo 11 è inserito il seguente: « Art. 11- bis . – (Finanziamento degli interventi per la digitalizzazione della logistica portuale) – 1. A decorrere dall'anno 2020, una quota pari a 5 milioni di euro annui delle risorse del fondo per il finanziamento degli interventi di adeguamento dei porti, di cui all'articolo 18- bis , comma 1, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, è destinata al finanziamento delle attività strettamente connesse alla digitalizzazione della logistica del Paese con particolare riferimento ai porti, agli interporti, alle ferrovie e all'autotrasporto anche per garantire il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del sistema di mobilità delle merci. 2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti stipula con il soggetto attuatore di cui all'articolo 61- bis, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, apposito atto convenzionale per disciplinare l'utilizzo delle risorse di cui al comma 1 del presente articolo ». All'articolo 13: al comma 1, lettera a) , le parole: « non possono » sono sostituite dalle seguenti: « non possano ». Dopo l'articolo 13 sono inseriti i seguenti: « Art. 13- bis . – (Modifiche alla disciplina dei piani di risparmio a lungo termine) – 1. Per i piani di risparmio a lungo termine di cui all'articolo 1, commi da 100 a 114, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, costituiti a decorrere dal 1° gennaio 2020, si applicano le disposizioni di cui ai commi da 2 a 4 del presente articolo. 2.