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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 440 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO, indi del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-P.C.-I.d. V.: CAL-Alt-PC-IdV; Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-ITALIA AL CENTRO (IDEA-CAMBIAMO!, EUROPEISTI, NOI DI CENTRO (Noi Campani)): Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)); Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-MAIE: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 15,35). Si dia lettura del processo verbale. TOSATO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione dei disegni di legge: Doc 2595 Deleghe al Governo per la riforma dell'ordinamento giudiziario e per l'adeguamento dell'ordinamento giudiziario militare, nonché disposizioni in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, di eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e di costituzione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura (Approvato dalla Camera dei deputati) Doc 2119 Modifiche alla legge 24 marzo 1958, n. 195, in materia di costituzione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura GRASSO. - (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dei disegni di legge nn. 2595, approvato dalla Camera dei deputati, e 2119. Il relatore, senatore Ostellari, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. OSTELLARI, relatore . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi, l'Atto Senato che ci apprestiamo a esaminare, già approvato dalla Camera dei deputati, contiene una delega al Governo per la riforma dell'ordinamento giudiziario e per l'adeguamento dell'ordinamento giudiziario militare, e introduce nuove norme immediatamente precettive in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, di eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e di costituzione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura. Quanto alla relazione da un punto di vista tecnico non vi voglio annoiare e rimando al documento che depositerò. Tuttavia, volevo fare con voi una riflessione, partendo da quanto ha sottolineato anche il nostro presidente Mattarella: il Consiglio superiore della magistratura costituisce un presidio fondamentale voluto dalla nostra Costituzione a garanzia dell'indipendenza e autonomia dell'ordinamento giudiziario e dell'ordine giudiziario, costituisce un ruolo di garanzia imprescindibile nell'ambito dell'equilibrio democratico, non per favorire la condizione dei magistrati, ma per garantire che la giurisdizione non subisca alcun tipo di condizionamento. Purtroppo, invece, il Consiglio superiore della magistratura è stato travolto dagli scandali, che hanno scosso le fondamenta del sistema della giustizia. La giustizia non è solo sentenze, provvedimenti, atti o scadenze, ma è molto di più: rappresenta il livello di civiltà e testimonia la qualità della democrazia di uno Stato. Non c'è solo il rischio per una più o meno ristretta platea di persone, magari impegnate in attività politica, di finire al centro di inchieste stravaganti e dispendiose, che magari alla fine portano solo all'omicidio politico di chi le subisce. C'è un grave, gravissimo deficit di democrazia all'interno dei rapporti e dei poteri democratici del nostro Paese. (Brusio). Presidente, le chiedo la cortesia di richiamare i colleghi. PRESIDENTE . Ha ragione, presidente Ostellari. Sa che io sono sempre molto solerte in questo. Colleghi, vi chiedo di abbassare moltissimo il volume della voce, se non addirittura di non parlare. Stiamo ascoltando il presidente Ostellari che sta svolgendo la relazione su questo importante provvedimento, tra l'altro esponendo alcuni punti di vista di cui credo sia opportuno, ciascuno per il suo orientamento, prendere nota. OSTELLARI, relatore . Signor Presidente, come dicevo, c'è un grave, gravissimo deficit dei rapporti tra i poteri democratici del nostro Paese. Cari colleghi, la Lega non sta puntando il dito contro qualcuno, non ce l'ha né con i giudici e nemmeno con il Governo. Chiedo ai rappresentanti, anche del Partito Democratico, di smetterla di usare i provvedimenti per piantare bandierine ideologiche o per creare polemiche. (Brusìo). PRESIDENTE . Presidente Ostellari, chiaramente non la voglio interrompere, ma lei sta comunque rappresentando tutta la Commissione e anche la maggioranza che sostiene questo provvedimento. Adesso sta svolgendo la relazione, dopo potrà fare queste considerazioni, altrimenti diventa un po' complicato. OSTELLARI, relatore . Presidente, rappresento la maggioranza e ho detto questa cosa proprio per il rispetto che nutro per la mia funzione e per la Commissione giustizia che mi onoro di rappresentare. Quindi, chiedo che i rappresentanti politici tutti siano rispettosi del lavoro del Parlamento e delle Commissioni. Semplicemente qui si è posto un tema e si chiede che questa Assemblea non fugga davanti agli interrogativi degli italiani e dei magistrati che lavorano, la stragrande maggioranza dei quali lavora in silenzio. Si è chiesto semplicemente di lavorare in Commissione, di poter essere liberi di rappresentare, all'interno della Commissione, le idee di tutti; questo è il lavoro che è stato fatto, garantendo la trasparenza, lo spazio e quindi il lavoro a beneficio di un provvedimento.