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Da quest’ultima disposizione derivano evidentemente nuove entrate da maggior gettito tributario che, in coerenza con il disegno di generale rafforzamento del sistema economico e finanziario nazionale perseguito attraverso il presente disegno di legge, sono destinate al finanziamento di programmi di sostegno allo start-up e al consolidamento di nuove imprese ad elevato contenuto tecnologico, nonché di operazioni di partecipazione al capitale di rischio orientate al rafforzamento patrimoniale delle piccole e medie imprese.. Art. 1. (Deleghe legislative) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell’economia e delle finanze, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni in materia di disciplina delle società con azioni ordinarie quotate in mercati regolamentati, orientata a contrastare il ricorso alla creazione di gruppi piramidali finalizzato a ridurre il capitale necessario per esercitare il controllo sulle medesime società. 2. Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, uno o più decreti legislativi recanti, per le finalità di cui al comma 1, la disciplina fiscale applicabile alle società con azioni ordinarie quotate in mercati regolamentati aventi partecipazioni di controllo in altre società. 3. Con i decreti legislativi di cui ai commi 1 e 2, nel rispetto ed in coerenza con la normativa dell’Unione europea e in conformità ai princìpi e ai criteri direttivi di cui agli articoli 2 e 3, si provvede altresì al necessario coordinamento con le altre disposizioni vigenti. 4. Gli schemi dei decreti legislativi di cui ai commi 1 e 2 sono trasmessi al Parlamento ai fini dell’espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti entro il termine di trenta giorni dalla data della trasmissione. Entro un anno dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi, il Governo può emanare disposizioni correttive e integrative con la procedura di cui alla presente legge e nel rispetto dei princìpi e dei criteri direttivi di cui agli articoli 2 e 3. Art. 2. (Modifica della disciplina in materia diregolazione, esercizio del diritto di voto e controllo delle società quotate) 1. I decreti legislativi di cui all’articolo 1, comma 1, sono adottati nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) con riferimento alle società con azioni ordinarie quotate in mercati regolamentati, modifica della disciplina di cui agli articoli 106 e 109 del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, orientata a prevedere l’obbligo di offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni quotate: 1) per chiunque, a seguito di acquisti a titolo oneroso, venga a detenere una partecipazione superiore alla soglia del 30 per cento, fatti salvi i casi di cui alla lettera b) ; 2) per chiunque, a seguito di acquisti a titolo, oneroso, venga a detenere una partecipazione di controllo realizzata attraverso due o più società appartenenti alla medesima catena di controllo; 3) per i soggetti che, pur detenendo singolarmente partecipazioni inferiori alla soglia del 30 per cento, si presume che agiscano di concerto detenendo una partecipazione complessiva superiore alla soglia citata; b) attribuzione alla CONSOB del potere di indicare, con proprio regolamento, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al presente articolo, una partecipazione inferiore alla soglia di cui alla lettera a) , numero l), comunque non inferiore al 15 per cento, limitatamente alle società ad elevata capitalizzazione e ad azionariato particolarmente diffuso, come individuate dal medesimo regolamento; c) in caso di offerta pubblica di acquisto, ovvero di passaggio di proprietà di un pacchetto azionario superiore al 15 per cento del capitale sociale, attribuzione alla CONSOB del potere di imporre limiti all’indebitamento di società con azioni ordinarie quotate in mercati regolamentati, per un periodo non superiore a tre anni, su richiesta motivata di azionisti che rappresentino almeno il 2 per cento del capitale delle stesse società; d) introduzione dell’obbligo di verifica periodica da parte della CONSOB della sussistenza delle condizioni di cui alla lettera a) , numeri 2) e 3), da effettuare attraverso un collegio indipendente di esperti, costituito presso la stessa Commissione, con il compito di monitorare e analizzare i passaggi di proprietà e di controllo e i processi di acquisizione e fusione riguardanti le società quotate in mercati regolamentati; e) con riferimento alle società con azioni ordinarie quotate in mercati regolamentati, modifica della disciplina vigente in materia di controllo e di diritti di voto nelle assemblee, secondo i seguenti princìpi: 1) prevedere che, qualora una società quotata sia controllata da altra società e quest’ultima sia a sua volta controllata da una terza società, il diritto di voto spettante alla società controllante la società quotata nelle assemblee di quest’ultima, venga ridotto in misura proporzionale alla percentuale con la quale la società controllante è a sua volta controllata dalla terza società. Per le finalità di cui alla presente disposizione si applica la nozione di controllo di cui all’articolo 2359 del codice civile; 2) in presenza di ulteriori livelli di controllo, prevedere che il diritto di voto spettante alla società controllante la società quotata venga ulteriormente ridotto, secondo il criterio di cui al numero 1), ad ogni successivo livello di controllo; 3) prevedere che le disposizioni di cui al numero l) si applichino anche nel caso in cui il controllo di una società sia esercitato attraverso un sindacato di voto; 4) prevedere che la nuova disciplina dell’esercizio del diritto di voto di cui alla presente lettera si applichi a decorrere dal secondo anno dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al presente articolo; f) per le società finanziarie con patrimonio costituito esclusivamente da partecipazioni, obbligo di presentazione, ai fini dell’ammissione alla quotazione in mercati regolamentati, dei piani di investimento e di diversificazione del rischio, secondo criteri e modalità stabiliti dalla CONSOB con apposito regolamento; g) per le società soggette ad attività di direzione e coordinamento, obbligo di interdizione dalla quotazione nei casi di violazione delle disposizioni in materia di responsabilità, pubblicità, motivazione delle decisioni e finanziamenti, di cui agli articoli 2497 e seguenti del codice civile; h) con riferimento ai casi di gravi irregolarità gestionali commesse, ai sensi dell’articolo 2409 del codice civile, da amministratori di società quotate in mercati regolamentati, in violazione dei loro doveri e con potenziale danno per la società o per una o più società controllate, attribuzione alla CONSOB del potere di irrogare nei confronti dei responsabili delle irregolarità sanzioni amministrative proporzionate al danno arrecato;