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a le misure per la protezione dei dati personali trattati nei registri dei donatori e dei donatori esclusi, volte a impedirne, in particolare, l'alterazione, soppressione, consultazione o comunicazione non autorizzate e la diffusione; b le misure idonee a garantire l'esattezza, l'aggiornamento e la completezza dei dati personali nei registri dei donatori e dei donatori esclusi permettendo la tracciabilità della donazione, secondo quanto previsto dal codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196; c le misure di sicurezza dei dati personali trattati, ai sensi dal titolo V del codice di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. 4 Per garantire la tracciabilità e sicurezza dei materiali donati si rimanda alle normative in vigore sulla materia ai sensi dei decreti legislativi 6 novembre 2007, n. 191, 25 gennaio 2010, n. 16, e 30 maggio 2012, n. 85, nonché dal decreto del Ministro della salute 10 ottobre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 18 gennaio 2013. 5 (Modalità della donazione) 1 Il donatore di gameti maschili deve avere un'età compresa tra i 18 e i 40 anni ed essersi sottoposto, con esito favorevole, alle indagini cliniche previste con decreto del Ministro della salute, non avente natura regolamentare, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, al fine di garantire l'assenza di patologie virali o trasmissibili per via genetica. 2 La donatrice di ovociti deve avere un'età compresa tra i 18 e i 35 anni ed essersi sottoposta, con esito favorevole, alle indagini cliniche previste dal decreto di cui al comma 1. 3 Ciascun donatore di gameti o embrioni non può concorrere alla nascita di più di otto bambini con la propria donazione. 4 Gli embrioni non utilizzati per tentativi di procreazione possono essere donati per fini di ricerca scientifica, per finalità riproduttive ovvero distrutti in base alla scelta effettuata dalla coppia che abbia prodotto quegli embrioni nel corso delle procedure per procreazione assistita. 5 I donatori di gameti o embrioni sono tenuti a fornire alla struttura ricevente ogni notizia utile alla propria anamnesi sanitaria. 6 Ai fini del perfezionamento dell'atto di donazione, il donatore dichiara, sotto la propria responsabilità anche ai fini penali, se abbia effettuato altre donazioni di embrioni o gameti anche presso altre strutture. 7 Ai fini della garanzia della tracciabilità delle donazioni e del rispetto delle norme in materia di sicurezza e tutela della salute, è istituito il Registro nazionale dei donatori presso il competente Registro nazionale delle strutture autorizzate all'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita istituito ai sensi dell'articolo 11 della legge 19 febbraio 2004, n. 40. 8 Le strutture autorizzate conservano i dati necessari ad assicurare la tracciabilità in tutte le fasi, secondo quanto previsto dal decreto di cui all'articolo 4, comma 3. I dati richiesti ai fini della completa tracciabilità sono conservati per un periodo di trenta anni successivamente all'uso clinico. L'archiviazione dei dati può avvenire anche in forma elettronica. 6 (Strutture autorizzate) 1 Le strutture autorizzate ai fini della presente legge sono i centri di procreazione medicalmente assistita pubblici e privati autorizzati ai sensi della legge 19 febbraio 2004, n. 40, dei decreti legislativi 6 novembre 2007, n. 191, 25 gennaio 2010, n. 16, e 30 maggio 2012, n. 85, nonché del decreto de Ministro della salute 10 ottobre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 15 del 18 gennaio 2013. 7 (Stato giuridico del nato e garanzie) 1 I nati a seguito dell'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita con gameti o embrioni donati hanno lo stato di figli nati all'interno del matrimonio o di figli riconosciuti della coppia che ha espresso la volontà di ricorrere alle tecniche medesime ai sensi dell'articolo 6 della citata legge n. 40 del 2004. 2 I donatori di gameti o di embrioni non acquisiscono alcuna relazione giuridica parentale con il nato e non possono far valere nei suoi confronti alcun diritto né essere titolari di obblighi. 3 I nati da gameti o embrioni di donatori che hanno scelto di non rimanere anonimi ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera b) , pur non acquisendo alcun rapporto di parentela con i donatori, al raggiungimento del diciottesimo anno di età possono conoscere l'identità del donatore a seguito di istanza scritta rivolta al tribunale, che, ove ne sussistano i requisiti, dispone le modalità per la comunicazione del dato richiesto, da parte del Registro nazionale dei donatori, con modalità tali da garantire la riservatezza degli interessati. 8 (Divieti e sanzioni) 1 A chiunque, a qualsiasi titolo, effettua o riceve donazioni di gameti ed embrioni sul territorio dello Stato italiano in strutture diverse da quelle identificate all'articolo 6 si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 100.000 a 300.000 euro. 2 Chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a 1 milione di euro. Ai fini della presente legge, per commercializzazione si intende la cessione di materiale genetico a titolo non gratuito, in modo da coinvolgere un numero indeterminato di soggetti. 3 Qualora l'attività di promozione e vendita si svolga al di fuori delle modalità previste dal comma 2 e, quindi, sulla base di rapporti individuali, si applica la pena della multa da 1.000 a 20.000 euro. Non è punibile la cessione a titolo gratuito. 4 Colui che, essendovi tenuto ai sensi dell'articolo 5, comma 6, rilascia dichiarazioni mendaci o reticenti, è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a 1 milione di euro. 6 L'esercente una professione sanitaria il quale abbia riportato condanna per taluno dei reati di cui al presente articolo è sospeso dall'esercizio della professione per un periodo compreso tra uno e tre anni. 7 L'autorizzazione concessa, ai sensi dell'articolo 10 della citata legge n. 40 del 2004 alla struttura al cui interno siano state effettuate pratiche vietate ai sensi del presente articolo è sospesa per un anno. Nell'ipotesi di più violazioni dei divieti di cui al presente articolo o di recidiva l'autorizzazione può essere revocata. 9 (Fondo per incentivare l'informazione per la donazione) 1 Al fine di favorire la corretta informazione sulla donazione di gameti ed embrioni, il Ministro della salute promuove, con cadenza annuale, campagne informative distinte a seconda del tipo di donazione. 2 Presso il Ministero della salute è istituito il Fondo per le campagne informative in materia di donazione di gameti ed embrioni, cui è destinato un terzo della somma stanziata per gli interventi contro la sterilità e infertilità di cui all'articolo 2 della citata legge n. 40 del 2004.