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Io posso accettare critiche da chi si mette in gioco e guarda al proprio interno, altrimenti il peggior tradimento della verità è usarla per scopo di interesse. Il MoVimento 5 Stelle (oltre al Presidente stesso) ha fatto quello che doveva fare: ha preso le distanze da quelle parole e solo da quelle, perché molti cittadini si riconoscono nel resto del messaggio, nella sua parte centrale e portante: una trave per un cambiamento che gli onesti di tutta Italia vedono intoccabile e cristallina. La politica in Calabria è deviata dalla 'ndrangheta. (Applausi) . La Regione Calabria ha un disavanzo ormai non più sanabile autonomamente; la gran parte di questo disavanzo è dovuto alla gestione della sanità. La Regione Calabria non sta garantendo ai calabresi il diritto alla salute. Sono... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE . Senatore, adesso concluda davvero perché il tempo è superato davvero. Concluda. Ho visto che ha preparato un intervento scritto, ma se magari lo sintetizza mi fa una cortesia. ENDRIZZI (M5S) . Lo sintetizzo allora, grazie. Domenico Tallini doveva rispondere per più episodi di corruzione, ma è stato inserito nelle liste e poi premiato con la presidenza del Consiglio regionale. Ora, a seguito dell'inchiesta "Farmabusiness", proprio sui lati oscuri della sanità calabra, è detenuto con questa accusa. Grazie all'operato dell'onorevole Tallini il gruppo criminale Grande Aracri ha potuto ottenere facilitazioni, contatti e incontri con funzionari della Regione per ottenere agevolazioni. Per questo motivo gli viene contestato il concorso esterno e viene considerato la cerniera tra i clan e la pubblica amministrazione. Si può scegliere se si vuole andare oltre l'occasione di speculare e armare una polemica che per la gran parte è strumentale e con questa bloccare... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE . Il tempo è terminato. Mi scusi, ma lei lo ha raddoppiato. Io le avevo dato il tempo che aveva perso. MIRABELLI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MIRABELLI (PD) . Signor Presidente, intervengo molto rapidamente perché credo che questa discussione vada fatta in un modo e in un contesto diverso, ricostruendo un quadro. In questi mesi abbiamo avuto sollecitazioni da molti (Forze dell'ordine, magistratura, commercianti, realtà imprenditoriali) che ci hanno spiegato quanto la lotta alla mafia in questo momento assuma un valore ancora più particolare di prima, perché il rischio reale che le mafie possano approfittare della crisi economica che la pandemia ha prodotto è molto grave e molto rilevante. Consentitemi di dire che se la risposta della politica e del Parlamento è questa discussione, penso che sia totalmente inadeguata (Applausi) . Lo dico da Capogruppo in Commissione antimafia che ha subito affermato con grande chiarezza che i toni e il contenuto di alcune dichiarazioni del presidente Morra erano sbagliate e che le parole usate non erano adatte a chi rappresenta un'istituzione. Detto questo, Presidente, se la situazione è quella di cui ho discusso, penso che dobbiamo cambiare registro e che la discussione non si possa esaurire in una polemica o in un braccio di ferro ma debba guardare alla priorità di noi tutti, ossia combattere le mafie e che - lo dico a tutti, non do la responsabilità a qualcuno - delegittimare, svuotare e boicottare la Commissione antimafia, facendo venir meno uno strumento decisivo nella lotta alla criminalità organizzata, sia una follia. (Applausi) . Ripeto, penso sia una follia. Pertanto, invito il presidente Morra, il centrodestra (che giustamente si ritiene offeso da alcune dichiarazioni che nulla hanno a che fare con la lotta alla mafia e che hanno offeso la memoria di Jole Santelli) e tutti noi a guardare a questa priorità, ossia alla necessità di non uccidere la Commissione antimafia e non far venire meno, proprio in questo momento, uno strumento così importante. Nessuno deve porre paletti; cerchiamo di aprire una discussione e vediamo su cosa è possibile ragionare per rilanciare il lavoro della Commissione antimafia (lo deve fare prima di tutto il Presidente). Invito però tutti a fare un passo indietro; mettiamoci a disposizione di una priorità che abbiamo come politici di destra e di sinistra, al Governo o all'opposizione: combattere le mafie e mettere nel mirino la criminalità organizzata. (Applausi) . Le nostre polemiche non devono andare a condizionare negativamente la lotta alla mafia. Davvero chiudiamo, con questo pomeriggio, le polemiche e anche - consentitemi di dirlo - un po' di propaganda da tutte le parti e concentriamoci sulla necessità di rilanciare l'antimafia in questo Paese. (Applausi) . DRAGO (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DRAGO (Misto) . Signor Presidente, Aldo Moro utilizzava sempre un'espressione: «La persona prima di tutto». Ritengo che proporre che il Presidente della Commissione antimafia rinunci alla sua posizione sia inappropriato in questo momento storico, come il collega che mi ha preceduto ha già affermato. Mi preme però sottolineare un particolare non indifferente. Con le affermazioni che sono state fatte dal presidente Morra e anche con le giustificazioni successive sia dello stesso, che di chi - magari - lo rappresenta e ha parlato in vece sua, noi stiamo mandando al Paese un messaggio chiarissimo: ovvero che la persona non vale per quello che è ma per quello che ha o che può dare. E questo è inaccettabile perché nessuno di noi sa né il momento, né l'ora, né il modo. Quindi, il fatto che Jole Santelli fosse purtroppo malata di cancro, o che potesse essere un'anziana o una persona con disabilità, avrebbe determinato l'impossibilità di una sua candidatura? Vorrei attenzionare questo aspetto perché, in questo caso come in altri, nelle decisioni legislative e proposte emendative a volte è sottesa questa sottile visione della nostra società. (Applausi) . PARAGONE (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARAGONE (Misto) . Signor Presidente, poiché oggi è la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne penso sarebbe opportuna quantomeno una parola di profondo rammarico per un'espressione volgare, usata come metafora politica, quella relativa alla riverginazione dell'imene. È una frase brutta; per quanto possa essere stata pronunciata in un contesto di dialettica politica sicuramente ci sono altre metafore che un uomo di cultura come Morra avrebbe potuto utilizzare. Poi ho ascoltato l'intervento del senatore Endrizzi. È vero: le accuse in capo al presidente del Consiglio regionale della Calabria Tallini sono molto gravi e bisogna considerarle nella gravità dell'accusa (che è un'accusa) e nella gravità del contesto. Però quell'intervento perde un orientamento politico laddove il MoVimento 5 Stelle e il Governo hanno riconfermato a capo dell'ENI non un indagato ma un imputato (stando alla procura della Repubblica e alle sue accuse) per la più grande tangente internazionale mai pagata dall'ENI. Quella non è un'indagine: lui è un imputato e a breve si dovrebbe arrivare a sentenza.