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del resto, anche l'introduzione del green pass , a suo avviso, non è in linea con le disposizioni in materia emanate dell'Unione europea. Chiede, quindi, di riconsiderare il giudizio di inammissibilità. Ritiene non condivisibile, inoltre, la motivazione della inammissibilità dei subemendamenti 2.1000/71, 2.1000/73 e 2.1000/74. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 1. La relatrice VALENTE ( PD ) esprime parere contrario sugli identici 1.1, 1.2, 1.3 e 1.4 e sugli emendamenti 1.5, 1.6, 1.7, 1.8 e 1.9. Chiede di accantonare l'emendamento 1.10 per un supplemento di riflessione. Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti 1.11, 1.12 e 1.0.1. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello della relatrice. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.1. Il senatore MALAN annuncia un voto favorevole sull'emendamento in esame, che propone la soppressione dell'articolo 1 del decreto-legge. È questa, infatti, la norma che proroga per l'ennesima volta lo stato di emergenza nazionale e consente al Governo di adottare provvedimenti a suo avviso incostituzionali, come quello sull'obbligo vaccinale, peraltro esteso fino a metà giugno. Ritiene ingiustificabile tale proroga, peraltro nel silenzio dei mezzi di comunicazione, anche a fronte della situazione di altri Paesi europei, che stanno eliminando progressivamente tutte le restrizioni. La senatrice MANTOVANI ( M5S ), a titolo personale, annuncia che voterà a favore dell'emendamento in esame. Sottolinea che in altri Paesi europei, come la Spagna e la Danimarca, lo stato di emergenza è già stato revocato da tempo, mentre in Gran Bretagna non è mai stato proclamato. Tra l'altro, i dati sanitari dimostrano che la pandemia si sta trasformando in endemia, per cui è irragionevole l'inasprimento di provvedimenti già di per sé discriminatori, come l'obbligo della certificazione verde, che per di più si è rivelata inutile ai fini del contenimento dei contagi. Tale strumento, a suo avviso, è stato previsto piuttosto per indurre le persone a vaccinarsi. Il senatore TONINELLI ( M5S ) precisa, in qualità di rappresentante del Gruppo del Movimento 5 Stelle nella Commissione, che la senatrice Mantovani si esprime a titolo personale. Verificata la presenza del numero legale, sono posti congiuntamente ai voti gli emendamenti identici 1.1, 1.2, 1.3 e 1.4, che risultano respinti. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.5. Il senatore MALAN ( FdI ) annuncia un voto favorevole sull'emendamento in esame, che riguarda specificamente la proroga dello stato di emergenza al 31 marzo 2022. Coglie l'occasione per rilevare che ai cittadini italiani che abbiano ricevuto la seconda dose di vaccino da più di sei mesi è preclusa un'ampia serie di attività, che invece sono consentite a cittadini stranieri nella medesima situazione. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) dichiara che anche su questo emendamento voterà a favore per libertà di coscienza, dal momento che la proroga dello stato di emergenza non trova un corrispettivo in altri Paesi europei. Tale situazione consente al Governo di adottare provvedimenti discriminatori, a suo avviso, soprattutto nei confronti di bambini e ragazzi, ai quali viene interdetta la partecipazione ad attività sportive e culturali. Ritiene particolarmente grave, inoltre, che nelle scuole siano stilati elenchi di vaccinati e non, per di più resi pubblici, in violazione dei principi di tutela della riservatezza. Posto ai voti, l'emendamento 1.5 è respinto. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.6. Il senatore MALAN ( FdI ) annuncia il proprio voto favorevole sull'emendamento in esame, che anticipa la fine dello stato di emergenza allo scorso 31 gennaio, in modo da eliminare l'obbligo del green pass . Tale strumento, infatti, arreca disagi in particolare agli esercenti delle attività commerciali, costretti a destinare personale alla verifica del possesso della certificazione verde da parte dei clienti. La senatrice MANTOVANI concorda sull'anticipo della fine dello stato di emergenza al 31 gennaio, in modo da porre fine alle misure a suo avviso discriminatorie nei confronti dei cittadini italiani, in particolare l'obbligo del green pass , introdotto solo per assicurare la libertà di circolazione nell'area Schengen. Successivamente, invece, se ne è fatto un utilizzo improprio, soprattutto in Italia, fino a incidere sui diritti dei cittadini, a cui è fatto divieto persino di partecipare a manifestazioni pubbliche. Posto ai voti, l'emendamento 1.6 è respinto. Il senatore MALAN ( FdI ), in assenza del proponente, fa proprio l'emendamento 1.7. La senatrice DRAGO ( FdI ) dichiara il proprio voto favorevole sull'emendamento in esame, che anticipa la fine dello stato di emergenza al 28 febbraio. Tale previsione, a suo avviso, è del tutto ragionevole, in considerazione dell'andamento della pandemia, che risulta in netta diminuzione. Chiede inoltre di porre comunque in votazione gli emendamenti 8.34 e 8.35, che sarebbero preclusi dall'approvazione dell'emendamento governativo e che prevedono una eccezione all'utilizzo del green pass rafforzato sui collegamenti da e per le isole maggiori e minori. Auspica, infine, che il Governo, sostenuto da una maggioranza così ampia e composita, con buonsenso stabilisca di anticipare la conclusione dello stato di emergenza. In particolare, ritiene si debba tenere conto dei maggiori rischi di danni da vaccino per le donne tra i 18 e i 30 anni, come risulta da un recente studio scientifico norvegese. Posto ai voti, l'emendamento 1.7 è respinto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16. Allegato