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Riteniamo che occorra una politica economica declinata in misure anticicliche capaci di contenere gli effetti della fase recessiva e rilanciare la crescita, partendo da una ripresa significativa della domanda interna. Non sono valutazioni estemporanee, ma trovano conferma precisa e scientifica nelle elaborazioni di economisti come il premio Nobel Paul Krugman o di Richard Koo, il primo studioso della crisi asiatica della fine del ventesimo secolo. Tutti concordano, nel solco della lezione keynesiana, che nelle congiunture come quella attuale di dimensione sistemica si debbano adottare politiche espansive. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 12,58) ( Segue SOLINAS). Lo stesso Fondo monetario internazionale ha dovuto rivedere le proprie posizioni dinanzi alla spirale recessiva alimentata dall' austerity , ammettendo che perseverare nell'utilizzo di moltiplicatori calcolati nel periodo precrisi potrebbe provocare effetti ancora più negativi. La manovra proposta dal Governo va proprio in questo senso, offrendo uno stimolo all'attività economica e alla domanda privata finalizzato a realizzare un più alto livello del PIL nominale, così da ridurre nel triennio il rapporto debito-PIL operando anche sul denominatore. Il deficit programmatico per il 2019 al 2,4 per cento contiene peraltro - e nessuno lo ha citato - la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia relative all'incremento delle aliquote IVA e delle accise sui carburanti, sulle quali tutte le forze presenti in Parlamento avevano assunto precisi impegni con i cittadini italiani. Signor Ministro, l'impegno del Governo a mantenere sotto controllo l'andamento dei saldi di finanza pubblica, anche attraverso un controllo trimestrale delle spese, rappresenta la chiara volontà di perseguire una gestione dei conti più responsabile che in passato e una buona base di partenza per aprire un confronto ampio e aperto con le istituzioni europee. Tale confronto non può però rinunciare alla nostra Weltanschauung , alla nostra visione del mondo, della quale siamo latori. È l'uomo, il cittadino al centro; L'economia e la finanza devono tornare a essere strumenti in mano all'uomo per regolare e governare le risorse. Non possiamo più accettare che siano i numeri e i parametri della finanza e dei mercati a determinare le vite, la povertà e l'infelicità della gente. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Senza scomodare la morale benthamiana, noi siamo davvero convinti che il valore della felicità pubblica sia quantificabile e dunque possa essere assunto come criterio dell'agire. Bentham formulò un'algebra morale, cioè un calcolo quantitativo delle conseguenze dell'agire pubblico in termini di felicità collettiva prodotta. Noi vorremmo un'Europa attenta agli effetti delle politiche pubbliche, anche di bilancio, sulla vita dei cittadini e, nella consapevolezza della perfettibilità di ogni scelta, ribadiamo il nostro sostegno all'azione del Governo perché massimizzi l'interesse e la felicità degli italiani. Per tutte queste ragioni, a nome del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione, annuncio il voto favorevole sulla proposta di risoluzione n 1. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). SACCONE (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SACCONE (FI-BP) . Signor Presidente, signori del Governo, colleghe e colleghi, innanzitutto ringraziamo il Ministro per gli aggiornamenti che ci ha portato in Aula. Prima di entrare nel merito di questa discussione, per noi adesso è fondamentale ribadire un concetto che accomuna tutto il Gruppo Forza Italia. Signor Ministro, noi tifiamo per l'Italia, noi tifiamo per il nostro Paese, noi siamo accanto ai nostri concittadini: questo bisogna metterselo chiaro e tondo in testa. Non è che qui, se uno intende criticare la vostra manovra, è come se si ponesse in netto contrasto con i nostri concittadini. Signor Ministro, negli ultimi tempi abbiamo espresso delle perplessità su questa manovra, che derivano dalla natura stessa della manovra, perché riteniamo, come lei ha affermato, che in questa congiuntura economica non favorevole la manovra vada ad incidere in modo drammatico sui risparmi delle famiglie e sulle nostre aziende. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ripeto, lei stesso lo ha detto. Signor Ministro, mi perdoni, ma lo abbiamo fatto con serietà e con rispetto del ruolo del Governo, che ha l'onere di governare questo Paese. Pertanto, la sua prosopopea, che ha utilizzato nella replica, la vorrei archiviare come una caduta di stile. Non voglio utilizzare le parole del sottosegretario Castelli, che ha affermato semplicemente: «Lei lo dice». (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Abbiamo un altro stile. Noi rispettiamo le persone che si sono formate. Spero per lei, non per noi, che non cada più, che non abbia più questa cessione di stile. Signor Ministro, che sia chiaro: a noi non mette paura la vostra discussione, anche accesa e virulenta, con l'Europa. Noi in tempi non sospetti abbiamo detto che questa Europa non ci convince; lo abbiamo detto nel 2005 - lei non se lo ricorderà - in occasione dei Trattati dell'Unione. Abbiamo detto che è una pia illusione quella di fare l'unione dei popoli esclusivamente attraverso l'unione economica e l'unione monetaria. Ma un conto è dire questo, e un conto è mettere in atto una manovra che destabilizza l'Unione europea. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi siamo all'opposto rispetto a questa vostra posizione. Signor Presidente, mi perdoni, ma non è strumentalizzazione. A noi preoccupa l'isolamento di questo Governo: ben diciotto Paesi su diciannove sono critici verso questa manovra; non può essere un complotto, non può essere archiviato come un complotto internazionale. Come le dicevo, non ci mette paura l'Europa e non ci mette paura neanche lo spread . Signor Ministro, lei se lo ricorderà, qui c'è una coalizione di centrodestra che ha visto interrotta la sua esperienza di Governo proprio dallo spread . L'ultimo Presidente del Consiglio eletto dal popolo sovrano ha pagato un prezzo a causa dello spread . (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Figurarsi se abbiamo paura dello spread ! Signor Ministro, don Luigi Sturzo diceva che una manovra non si inventa, ma si vive. Noi temiamo che qui rischiamo di non sopravvivere nemmeno. In quest'Aula c'è una parte importante della compagine governativa che fa riferimento alla cultura dei sovranisti, questa nuova dottrina. Allora prendiamola in esame. La dottrina dei sovranisti è: prima l'io nazionale e poi il noi europei. Lei sa quali sono i Paesi più critici verso questa manovra? Sono proprio quelli sovranisti. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Prendo come esempio Orbàn, il Premier ungherese: sa come ha potuto creare le condizioni di crescita economica?