[pronunce]

Considerato che il Giudice di pace di Bari, con ordinanza del 26 gennaio 2005 ha sollevato, in riferimento agli articoli 3 e 13 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero); che la norma viene denunciata in quanto disciplina in modo eguale situazioni diverse quali l'essere destinatario di un provvedimento di espulsione (semplicemente) per la mancata o ritardata richiesta del permesso di soggiorno entro gli otto giorni dall'ingresso in Italia e l'essere espulso per la commissione di reati o per motivi di sicurezza pubblica; che dalla descrizione della fattispecie fatta dal rimettente risulta che il provvedimento di espulsione del Prefetto, impugnato nel giudizio a quo, è stato emesso perché il cittadino extracomunitario era entrato nel territorio dello Stato sottraendosi ai controlli di frontiera; che tale ultima ipotesi è disciplinata dall'art. 13, comma 2, lettera a), del decreto legislativo n. 286 del 1998, mentre l'art. 13, comma 2, lettera b), regola il diverso caso dello straniero che si sia trattenuto nel territorio dello Stato senza aver chiesto il permesso di soggiorno nel termine prescritto, ovvero che abbia avuto revocato o annullato il permesso di soggiorno, ovvero che non abbia chiesto il rinnovo entro sessanta giorni dalla scadenza; che, dunque, il giudice a quo non deve fare applicazione dell'art. 13, comma 2, lettera b), del decreto legislativo n. 286 del 1998 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), unica norma della cui costituzionalità egli dubita, bensì dell'art. 13, comma 2, lettera a), del medesimo decreto legislativo; che, pertanto, la questione è manifestamente inammissibile per erronea individuazione della disposizione applicabile al caso concreto. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 13 della Costituzione, dal Giudice di pace di Bari con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 luglio 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Paolo Maria NAPOLITANO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 17 luglio 2007. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA