[ddlpres]

Il Ministero del turismo - Direzione generale della valorizzazione e della promozione turistica, ai fini dell'iscrizione all'Albo istituito ai sensi del comma 1, verifica il possesso dei requisiti dell'ente previsti ai sensi del comma 2 e, con cadenza annuale, provvede alla verifica dei requisiti medesimi. La carenza dei requisiti necessari per la permanenza nell'Albo comporta la cancellazione dell'ente dall'Albo stesso. 4. L'iscrizione all'Albo istituito ai sensi del comma 1 costituisce requisito necessario per il riconoscimento dei comitati regionali degli enti di rappresentanza nazionale delle pro loco nei rapporti con le regioni. 5. L'Albo istituito ai sensi del comma 1 è pubblico ed è reso accessibile a tutti gli interessati. 6. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero del turismo, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, definisce con proprio decreto la procedura per l'iscrizione all'Albo degli enti di rappresentanza nazionale delle pro loco , individuando i documenti da presentare ai fini dell'iscrizione, nonché le regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione, la revisione e la gestione dell'Albo stesso. Art. 3. (Disposizioni relative a eventi di spettacolo dal vivo e di spettacolo o trattenimento in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico) 1. Per gli eventi di spettacolo dal vivo di portata minore nonché di spettacolo o trattenimento in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico organizzati dagli enti di cui all'articolo 1 della presente legge, anche in collaborazione o a seguito di convenzione con le amministrazioni locali, qualora prevedano una partecipazione fino a un massimo di 1.000 persone simultaneamente e che si svolgano entro le ore ventiquattro del giorno di inizio, ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, è sostituito dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, presentata allo sportello unico per le attività produttive o ad analogo ufficio competente, con esclusione dei casi in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici o culturali nel luogo in cui si svolge l'evento in oggetto. 2. L'attività oggetto della segnalazione di cui al comma 1 può avere inizio dalla data della presentazione della segnalazione all'amministrazione competente. Art. 4. (Disposizioni in materia di manifestazioni temporanee) 1. Per le manifestazioni di pubblico spettacolo aventi carattere temporaneo, organizzate dagli enti di cui all'articolo 1 della presente legge, anche in collaborazione o a seguito di convenzione con le amministrazioni locali, l'autorizzazione e le verifiche di cui all'articolo 80 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, hanno una validità di cinque anni, salvo che siano intervenute variazioni logistico-strutturali. Le manifestazioni di cui al primo periodo devono presentare le seguenti caratteristiche: a) essere qualificate come spettacoli o trattenimenti musicali e danzanti allestiti occasionalmente o per specifiche ricorrenze in teatri o in locali di pubblico spettacolo, nei limiti di capienza previsti a legislazione vigente, per i quali possa essere prevista anche la somministrazione di alimenti e bevande purché la stessa sia connotabile quale attività meramente complementare e accessoria; b) essere qualificate come manifestazioni aventi carattere temporaneo organizzate in locali adibiti a gallerie, esposizioni o mostre di prodotti per le quali possono essere previsti anche eventi di pubblico spettacolo o trattenimento purché la partecipazione non sia superiore a 1.000 persone simultaneamente; c) essere qualificate come fiere in cui si esercita il commercio su aree pubbliche o come sagre in cui si esercita anche la somministrazione di alimenti e bevande, con la possibilità altresì di svolgere attività finalizzate alla raccolta di fondi per scopi istituzionali o per beneficenza e attività di pubblico spettacolo o trattenimento, purché la partecipazione non sia superiore a 1.000 persone simultaneamente. 2. Per le manifestazioni di cui al presente articolo la licenza è sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, presentata allo sportello unico per le attività produttive o ad analogo ufficio competente. La segnalazione di inizio attività può essere presentata agli uffici territorialmente competenti in maniera diretta o con utilizzo di strumenti telematici ove l'ente di cui all'articolo 1 della presente legge sia in possesso di idonei strumenti informatici e comunque senza arrecare aggravi economici alle associazioni territoriali. 3. La manifestazione oggetto della segnalazione di cui al comma 2 può avere inizio dalla data di presentazione della segnalazione all'amministrazione competente. 4. Salvo quanto previsto dagli articoli 141, 141- bis e 142 del regolamento di cui al regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, per le manifestazioni di cui al presente articolo e per gli allestimenti temporanei che si ripetono periodicamente non occorre una nuova verifica, qualora la commissione provinciale, nella stessa provincia, o quella comunale, nello stesso comune, abbia già concesso l'agibilità in data non anteriore a cinque anni e salvo che siano intervenute variazioni logistico-strutturali. Art. 5. (Modifica al decreto legislativo n. 81 del 2008) 1. All'articolo 3, comma 12- bis , primo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, dopo le parole: « e all'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, » sono inserite le seguenti: « delle associazioni o enti senza scopo di lucro ». Art. 6. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione delle disposizioni della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.