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- in tal senso, sono "pacchetti turistici" le combinazioni di almeno due tipi di servizi turistici di trasporto, alloggio, noleggio veicoli o altro servizio turistico ai fini dello stesso viaggio, se combinati da un unico professionista, ovvero, anche se siano conclusi contratti separati con singoli fornitori di servizi turistici, siano acquistati presso un unico punto vendita, oppure offerti ad un prezzo forfettario, ovvero pubblicizzati sotto denominazione di "pacchetto" o denominazione analoga, oppure, infine, combinati entro ventiquattro ore dalla conclusione di un primo contratto, anche con processi collegati di prenotazione on line ; - sono escluse dalla disciplina dei pacchetti turistici le combinazioni in cui i servizi turistici diversi dal trasporto, alloggio e noleggio veicoli siano di scarsa rilevanza (non rappresentino almeno il 25 per cento del valore della combinazione). In presenza di pacchetti turistici, l'organizzatore e il venditore forniscono prima della conclusione del contratto ai viaggiatori un modulo informativo standard , nonché una serie di informazioni - più ampie rispetto all'attuale disciplina - sulle principali caratteristiche dei servizi turistici offerti (ad esempio, sulla lingua in cui sono prestati i servizi, ovvero se il viaggio sia idoneo a persone con mobilità ridotta); - una dettagliata disciplina è prevista per i contenuti del contratto di "pacchetto turistico". Maggiori diritti sono riconosciuti ai viaggiatori, rispetto all'attuale disciplina, in caso di recesso, ad esempio per l'aumento del prezzo del pacchetto oltre l'8 per cento (ora sarebbe il 10 per cento). Altra rilevante novità della nuova disciplina è l'intensificazione della responsabilità dell'organizzatore per l'inesatta esecuzione del pacchetto: è, infatti, in ogni caso garantita al viaggiatore una riduzione del prezzo, oltre all'eventuale risarcimento dei danni e alla possibilità di recedere dal contratto. Viene, peraltro, prevista la possibilità per il viaggiatore stesso di porre rimedio al difetto di conformità; - di rilievo anche l'allungamento dei termini di prescrizione: tre anni per il danno alla persona e due per gli altri danni, a fronte del termine di due anni ed un anno rispettivamente previsti dalla normativa vigente. Si stabilisce poi una disciplina specifica per la responsabilità del venditore di pacchetti e di singoli servizi turistici, in linea con la tradizionale qualificazione del contratto come rapporto di mandato. Viene, inoltre, previsto che il venditore sia, da un lato, responsabile dell'esecuzione del mandato conferitogli dal viaggiatore e, dall'altro, sia considerato come organizzatore (con le conseguenti responsabilità), nel caso ometta di fornire al viaggiatore tutte le informazioni relative all'organizzatore; - sono, altresì, previste per gli organizzatori ed i venditori forme obbligatorie di assicurazione per la responsabilità civile e rafforzate le garanzie per il viaggiatore in caso di insolvenza o fallimento degli stessi. Altra importante novità della direttiva e del decreto di recepimento è l'introduzione della nuova categoria dei "servizi turistici collegati", consistenti nella combinazione di due diversi tipi di servizi turistici, che però non costituiscono un "pacchetto" e comportano la conclusione di contratti distinti; - a tali servizi turistici collegati sono estese le misure di protezione in caso di insolvenza o fallimento e vengono espressamente previsti obblighi di informazione sul fatto che non si tratti di pacchetti turistici, che se violati comportano per il professionista la sottoposizione alle previsioni in materia di pacchetti; - infine, si prevedono, in caso di violazione delle norme da parte del professionista, dell'organizzatore o del venditore, sanzioni amministrative pecuniarie da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 20.000 euro, aumentate in caso di reiterazione o recidiva, nonché sanzioni amministrative accessorie, quali la sospensione dell'attività da quindici giorni a tre mesi e, in caso di recidiva reiterazione, la cessazione dell'attività. La competenza per l'applicazione delle sanzioni amministrative è attribuita all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, considerato che, sullo schema di decreto legislativo, emergono due ordini di considerazioni generali: la prima relativa a scelte strettamente politiche e di opportunità, all'esito di un attento bilanciamento degli interessi da un lato dei viaggiatori di essere adeguatamente protetti, dall'altro dei professionisti di soggiacere a regole compatibili con la necessità di agire in modo efficiente e competitivo sui mercati, senza dover affrontare costi eccessivi i quali, laddove trasferiti sui viaggiatori, rischierebbero di deprimere il mercato del turismo; la seconda riguarda la insoddisfacente tecnica legislativa adoperata per la redazione della direttiva, la quale in alcune parti disciplina in modo confuso fattispecie eterogenee, valutato il parere favorevole espresso dalla Conferenza Stato-Regioni, condizionato all'accoglimento delle modifiche concordate nel corso dell'istruttoria tecnica relative alle seguenti richieste: a) il turismo scolastico non venga escluso dall'ambito di applicazione della direttiva 2015/2302/UE (articolo 32 dello schema di decreto), a maggiore garanzia e tutela dei turisti/consumatori, peraltro spesso minorenni; b) venga meglio specificata la definizione di professionista con un richiamo esplicito e chiarificatore da introdurre nella relazione illustrativa del provvedimento; c) siano specificati i contenuti delle assicurazioni previste con riferimento ai massimali minimi e massimi, esplicitando nel testo del decreto un richiamo a un successivo decreto attuativo che ne definisca le soglie; d) sia inserito necessariamente nel preambolo normativo del decreto legislativo in esame (e non semplicemente nella relazione illustrativa) l'elenco esemplificativo dei servizi accessori esclusi dal calcolo del 25 per cento di cui all'articolo 33, acquisite le osservazioni delle associazioni di categoria nelle audizioni svolte dinanzi agli Uffici di Presidenza congiunti delle Commissioni speciali del Senato e della Camera dei deputati, esprime parere non ostativo, con le seguenti condizioni: - all'articolo 1, comma 1, capoverso «Art. 32», comma 2, occorre sostituire la lettera b) con la seguente: " b) pacchetti e servizi turistici collegati la cui offerta o vendita a viaggiatori è agevolata dalle associazioni di cui all'articolo 5, laddove agiscano occasionalmente, comunque non più di due volte l'anno, senza fini di lucro e soltanto a un gruppo limitato di viaggiatori senza offerta al pubblico. Le predette associazioni sono tenute a fornire a professionisti e viaggiatori informazioni adeguate sul fatto che tali pacchetti o servizi turistici collegati non sono soggetti alla presente disciplina". Al riguardo, si rileva che lo schema di decreto, nel testo trasmesso alle Camere, include le scuole dal novero dei soggetti a cui si applica la direttiva. Considerato che le cosiddette "gite scolastiche" sono offerte a minori d'età, ai quali bisogna garantire il più alto livello di protezione e sicurezza, l'esclusione appare non sorretta da adeguata giustificazione. Si è ritenuto necessario, inoltre, chiarire la disposizione, in modo da evidenziare che i soggetti di cui all'articolo 5 sono sottratti all'applicazione della direttiva quando ricorrono gli ulteriori requisiti di cui alla disposizione;