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Art. 9 Decorso il periodo di un anno di cui al precedente articolo nonché il periodo di sei mesi dalla data di pubblicazione prevista nell'art. 7 senza che alcuno abbia rivendicato la proprietà degli autoveicoli o loro parti individuabili assegnati in uso, mediante atto notificato a mezzo di ufficiale giudiziario, il deposito cauzionale versato dall'assegnatario alla Cassa depositi e prestiti viene incamerato dallo Stato e l'assegnatario acquista, la proprietà dell'autoveicolo o della sua parte individuabile in base all'atto di cessione emanato dal Ministero dei trasporti. Tale atto è assoggettato alla tassa di registro prevista dalla tariffa allegato A al decreto legislativo luogotenenziale 18 giugno 1945, n. 399, ridotta ad un terzo. In caso di rivendica, al Ministero dei trasporti compete soltanto, in relazione alla facoltà di cui all'art. 4 del decreto legislativo luogotenenziale 21 gennaio 1945, n. 49, il provvedimento di restituzione al proprietario degli autoveicoli o loro parti individuabili e - dopo che sia stata data esecuzione a tale provvedimento da parte dell'assegnatario - quello di restituzione a costui del deposito cauzionale. Qualora, tra l'assegnatario e il proprietario rivendicante sorga controversia, il provvedimento di restituzione del deposito cauzionale non può essere emesso se la controversia non sia stata decisa con sentenza passata in giudicato.