[resaula]

Oggi con questo provvedimento ci avete detto che rinvieremo ancora e che tutto sarà fatto con i fondi del recovery fund (209 miliardi). Noi però ci facciamo delle domande e chiediamo: con quale approccio pensate di gestire questa pioggia di fondi? Se è lo stesso con cui avete speso 100 miliardi, vi preghiamo di fermarvi. Voglio riprendere ciò che diceva anche il relatore Manca, che ho ascoltato replicare ieri sera, quando ha detto: dove sono tutte queste mance, tutte queste misure e queste prebende che l'opposizione denuncia? Glielo voglio ricordare, collega Manca: voi avete avuto il coraggio - perché non era nel testo base - di approvare un emendamento qualche sera fa con il favore delle tenebre, mentre nella legge di bilancio non vi era stata concessa questa possibilità, per approvare un emendamento di 900.000 euro legato alla Casa internazionale delle donne di Roma. (Applausi). Questa è una cosa che non si può sentire; avete fatto approvare questo emendamento per evitare lo sfratto ad un'associazione nella città di Roma Capitale. Mi dovete spiegare cosa c'entra la Casa delle donne di Roma con un decreto emergenziale. Non capisco perché nessuno denuncia questi fatti, a parte noi che facciamo parte dell'opposizione. Collega Manca, i 20 milioni di euro per le consulenze al ministro Franceschini cosa c'entrano con questo decreto? Il riassetto del gruppo SACE, le consulenze del ministro Gualtieri, le assunzioni all'arsenale militare di Taranto, cosa c'entrano con questo decreto emergenziale, collega Manca? A queste domande non abbiamo trovato risposte. Abbiamo presentato emendamenti chiari, precisi e puntuali per eliminare alla radice queste marchette - me lo consenta, signor Presidente - ma non siamo riusciti a fare nulla per arrivare all'obiettivo che ci eravamo prefissati. Noi continuiamo ad invocare le elezioni perché - e concludo, signor Presidente - davanti a questa vostra miopia serve cambiare attori e serve cambiare trama, altrimenti l'Italia non si salverà. Noi pensiamo ad un Paese che deve essere libero, forte e coraggioso, tutte caratteristiche che evidentemente sono mancate a questo Governo e a questa maggioranza ed è per tali motivi che Fratelli d'Italia non voterà mai e poi mai la fiducia a questo Governo. (Applausi) . DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, mi corre innanzitutto l'obbligo di un ringraziamento sincero per il lavoro svolto dai relatori e dai membri della Commissione bilancio, di maggioranza e di opposizione. È stato un lavoro assai importante per un decreto-legge che, come molti hanno detto e io voglio ricordare, è praticamente il quarto della serie dei provvedimenti di emergenza. Ho sentito qui ancora una volta le critiche su questo aspetto, ma credo fosse responsabilità di tutti intervenire per la proroga di alcune misure - penso alla vicenda della cassa integrazione, agli sgravi contributivi, alla proroga della NASPI (nuova assicurazione sociale per l'impiego), della Dis-Coll (indennità di disoccupazione per i collaboratori), del Rem (reddito di emergenza) - rispetto a tutta una serie di questioni che era assolutamente urgente affrontare. La Commissione è intervenuta, non già disperdendo gli interventi, come da qualcuno qui è stato detto. Certamente sono stati molti gli emendamenti approvati, che hanno cercato tuttavia di indirizzarsi verso quattro o cinque macro-aree. È stata approvata - unanimemente voluta da tutti - ad esempio, una misura assolutamente fondamentale con cui è stata sanata l'ingiustizia che si era venuta a creare per la mancata proroga delle tutele nei confronti dei lavoratori fragili e degli immunodepressi da malattia oncologica. È stato un intervento importante che, come i relatori sanno, è stato centrale anche nella ripartizione delle risorse. A questo si aggiunge una serie di altri interventi fondamentali sull'agricoltura, certamente emergenziali, per tamponare ancora una volta la situazione che si è venuta a creare, ma nel tentativo di guardare anche oltre e di mettere in campo misure per la ripresa. C'è poi l'intervento sul turismo, sulle terme. Sappiamo perfettamente che il comparto del turismo è stato tra quelli più provati e probabilmente dovrà ancora affrontare molte difficoltà, ma abbiamo voluto concentrarci anche qui su una serie di misure assolutamente importanti per le imprese turistiche, con la proroga, anche in questo caso, della cassa integrazione per i lavoratori del turismo, il rafforzamento delle indennità, la tax credit affitti, la sospensione delle rate dei mutui, la riqualificazione delle strutture ricettive. Siamo intervenuti poi sulle strutture termali, che erano un pezzo, non solo del sistema sanitario, ma anche dell'economia del Paese e che rappresentano un altro grande problema. A questo si aggiunge la questione dei lavoratori dello spettacolo e potrei continuare. Penso ad alcune misure importanti per quanto riguarda il sistema sanitario e all'approvazione di alcuni emendamenti tra cui, ad esempio, quello sui distretti sanitari e quindi sulla medicina territoriale: certamente non è una questione di risorse, ma un problema di indirizzo rispetto al quale riformare e reinterpretare, rinvigorendolo, il nostro sistema sanitario. Cito, ancora, gli importanti interventi effettuati anche nei comparti scuola e formazione universitaria: anche in questo ambito si è intervenuti per rimediare a quello che era stato un errore. In particolare, sull'organico di emergenza, è stata eliminata la possibilità di licenziare il personale senza indennizzo in caso di sospensione della didattica. Altri interventi riguardano l'AFAM (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) e la formazione universitaria. Potrei continuare su molti altri temi, che pure sono stati inseriti, ad esempio il settore ambientale. Finalmente, dopo tanto tempo e dopo che all'unanimità la Commissione territorio, ambiente, beni ambientali aveva spinto per l'approvazione del disegno di legge contenente questa norma, è stata eliminata un'anomalia tutta italiana, che stabiliva una percentuale non superabile per l'utilizzo della materia prima seconda, ad esempio nelle bottiglie, così anche noi potremo finalmente avere prodotti interamente riciclati. Si tratta quindi di una norma importantissima per l'economia circolare. Certamente siamo ancora nell'ottica dell'emergenza e si prorogano bonus e misure, che sono però indispensabili. Colleghi, andate voi a dire ad un cassintegrato che non potrà più avere la cassa integrazione! Al di là della propaganda, che si può fare in questa sede, si tratta infatti di misure assolutamente centrali. Detto questo, voglio però essere molto franca: il provvedimento in esame avrebbe potuto avere ulteriori elementi innovativi e importanti e non è solo una questione di risorse. Al di là del decreto semplificazioni che abbiamo approvato, ci troviamo infatti in una situazione, che riguarda anche le prerogative del Parlamento. Voglio affrontare questo tema con serenità, ma credo ci sia una questione di sovranità, legata alle prerogative del Parlamento, che non si può sottacere. Nei miei ringraziamenti ho voluto dare atto del grande lavoro che si fa nelle Commissioni e in generale in Parlamento ed è bene dirlo forte e chiaro.