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Ad esempio avete bocciato la proposta intelligente del sisma- bonus rafforzato, avete bocciato la proroga della zona franca urbana ad oltre il 2020, per altri due o tre anni, per consentire alle imprese di fare una corretta programmazione. Come hanno detto altri colleghi, avete bocciato l'istituzione di una zona economica speciale, che, come la proroga della zona franca urbana, è assolutamente necessaria per tutelare le imprese esistenti, che stanno maledettamente soffrendo e creare le condizioni perché se ne possano insediare di nuove. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Signor Sottosegretario, senza economia non c'è lavoro e senza lavoro non c'è futuro per quelle comunità terremotate. Questi emendamenti sono stati tutti bocciati. Mi avvio alle conclusioni. Ieri, durante i lavori in Commissione, il Partito Democratico (tramite la stampa) e qualche esponente del Movimento 5 Stelle (in seduta) hanno accusato la Lega e le opposizioni di attuare un irresponsabile ostruzionismo. Guardate colleghi che se qui in Parlamento c'è un comportamento irresponsabile quello è certamente il vostro (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , per il fatto di aver blindato il testo e aver bocciato emendamenti di merito, senza peraltro il parere della Commissione bilancio. Guardate che c'era tutto il tempo per chiudere il provvedimento alla Camera dei deputati. Il vostro è stato un comportamento irresponsabile perché in piena sessione di bilancio avete emanato, senza che vi fossero i presupposti di necessità e urgenza, diversi decreti-legge, tra cui il decreto clima, che serviva al ministro Costa (sempre in giro per il mondo, per sbandierare questa bandierina) e che contiene misure ideologiche e certamente inefficaci ai fini del contrasto ai cambiamenti climatici. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . C'è infine il decreto-legge in esame, visto che le misure necessarie, come la proroga dello stato di emergenza e di altri termini, si sarebbero potute tranquillamente introdurre nella legge di bilancio, come abbiamo fatto noi lo scorso anno. Così avete intasato il Parlamento e soprattutto i Ministeri. Tra tanta carne al fuoco e i veti incrociati tra le varie componenti della maggioranza, state producendo un pessimo lavoro di cui risulta vittima il bene comune del Paese. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Concludo confermando che la Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione proseguirà l'impegno nei confronti dei territori terremotati a rischio di spopolamento e nei confronti di quelle popolazioni, cui va il nostro massimo rispetto. Questo e solo questo ci ha portato, alla Camera dei deputati, non esprimere un voto contrario su questo pessimo provvedimento. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore De Siano. Ne ha facoltà. DE SIANO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi, intervengo per svolgere alcune brevi considerazioni sul provvedimento in discussione. Si tratta del terzo decreto-legge in tema di terremoti che ci troviamo a esaminare e - lo ha detto il relatore nella sua relazione - non sarà certamente l'ultimo, in quanto ce ne saranno altri. Quanto alla prima considerazione che intendo svolgere, credo che in un Paese come l'Italia, vulnerabile dal punto di vista sismico e sul versante della conformazione geologica, un Governo responsabile e un Parlamento serio, al di là delle appartenenze politiche (che possono essere di destra, centro o sinistra), dovrebbero porsi il problema di emanare una norma-quadro, una legge unica che regoli le emergenze e le criticità. Tutto ciò non è avvenuto, né si ha intenzione di farlo in seguito. Si continuano a emanare decreti su decreti, che rispondono - o dovrebbero rispondere - alle emergenze che si verificano nel nostro Paese. Alcuni articoli del provvedimento in esame riguardano il terremoto che ha colpito l'isola d'Ischia, in Campania, nell'agosto 2017. Mi soffermo su tali articoli, lasciando la trattazione dei numerosi altri articoli - sono 50, rispetto ai 9 iniziali - ai miei colleghi di Gruppo, alcuni dei quali sono già intervenuti e altri lo faranno dopo di me. A colpire la mia attenzione sono stati in particolare due articoli, che riguardano esplicitamente l'isola d'Ischia. Ricordo che successivamente all'evento del 2017 nell'isola ci fu la visita autorevole del presidente Conte, del vice presidente Di Maio e del delegato, senatore Crimi, che assicurarono al territorio l'attenzione particolare che meritava e che avrebbero provveduto da subito alla nomina di un commissario per curare la parte assistenziale ed emergenziale, nonché quella della ricostruzione. Furono di parola. Fu nominato il commissario, il dottor Schilardi, che da subito, con la squadra e le norme che furono inserite all'interno del cosiddetto decreto Genova qualche anno fa, iniziò il lavoro di assistenza e volto a creare le condizioni necessarie per poter far ripartire la ricostruzione in maniera concreta. Fu redatto un piano di microzonazione delle zone colpite dal terremoto e si iniziò a lavorare in tal senso. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 10,23) ( Segue DE SIANO). Con il provvedimento in esame viene stravolta completamente la filosofia adottata dal precedente Governo, nel senso che si ricorre a un piano di ricostruzione che dovrà redigere la Regione Campania, in accordo con i Comuni interessati e il commissario di Governo. Ciò, di fatto, significa bloccare in maniera concreta le ordinanze emanate dal commissario di Governo per la ricostruzione e non dare il via alla ricostruzione neanche nelle zone dei Comuni colpiti dal sisma del 2017, che non sono zona rossa, né rilevanti dal punto di vista sismico e idrogeologico. Questo è un dato di fatto, è la realtà. Un altro punto che vorrei evidenziare ai rappresentanti del Governo e ai colleghi degli altri partiti è che, come ha detto qualcuno che mi ha preceduto, non vengono trattati allo stesso modo i cittadini italiani che appartengono e vivono in realtà diverse l'una dall'altra. Mi spiego meglio. Negli emendamenti che abbiamo presentato abbiamo chiesto che ci fosse uniformità di trattamento, per quanto riguarda i contributi, per i cittadini che avevano subito danni alla casa dal sisma del 2017. Analogamente, i cittadini di Catania e Campobasso, con un decreto di qualche mese fa, hanno avuto la possibilità di vedere riconosciuti i contributi anche per le abitazioni sottoposte ad istanza di sanatoria edilizia: ottenuta la concessione in sanatoria e stabilita la legittimità dell'abitazione potevano far ricorso al contributo. Tutto questo viene invece negato ai cittadini dei Comuni dell'isola d'Ischia colpiti dal sisma del 2017. A tal proposito, voglio leggervi l'articolo 3 della Costituzione italiana, che afferma: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali...». PRESIDENTE. Senatore De Siano, deve concludere il suo intervento.