[massime]

Bilancio e contabilità pubblica - Fondo per il finanziamento degli interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale - Ripartizione del Fondo mediante delibera CIPE sentita la Conferenza unificata, con vincolo di concentrazione delle assegnazioni al Mezzogiorno in attuazione del Quadro strategico nazionale 2007-2013, incidente anche sui programmi regionali finanziati dal Fondo - Ricorso della Regione Calabria - Ritenuta irragionevolezza della norma avente efficacia retroattiva, con lesione del principio di affidamento - Ritenuta violazione della competenza legislativa regionale nonché dell'autonomia amministrativa e finanziaria della Regione - Qualificabilità della norma quale principio di coordinamento della finanza pubblica, conforme alle priorità stabilite da normativa comunitaria, con previsione di adeguati momenti partecipativi delle Regioni - Non fondatezza della questione.. Non è fondata, in relazione agli artt. 3, 11, 117 e 118 Cost., la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6- quinquies del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Non si tratta, infatti, di «norma di estremo dettaglio», bensì di norma di principio, in quanto persegue un obiettivo di ampio respiro (concentrazione di risorse sul potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale) ed individua una priorità, peraltro in coerenza con gli indirizzi comunitari, così rientrando nella finalità generale del coordinamento finanziario senza porre alcun vincolo specifico alle Regioni, assicurando, altresì, un adeguato momento partecipativo per le Regioni attraverso le intese istituzionali di programma. Non è fondata neppure la questione riguardante la concentrazione nel Mezzogiorno almeno dell'85% degli stanziamenti per asserita violazione dell'art. 119, primo e quinto comma, Cost., perché la disposizione denunciata non garantirebbe a ciascuna Regione il volume di stanziamenti già indicato in precedenza e il mantenimento dell'equilibrio raggiunto in sede di QSN. Infatti, a parte il carattere ipotetico della doglianza, si deve rilevare che proprio la previsione di adeguati momenti partecipativi consente alle Regioni di rendersi portatrici delle rispettive esigenze di bilancio, evidentemente in un contesto di compatibilità generali.