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L'articolo 27 della legge 4 maggio 1983, n. 184, è sostituito dal seguente: «Art. 27. -- 1. Per effetto dell'adozione l'adottato acquista lo stato di figlio legittimo degli adottanti. 2. L'adottato assume, se sotto i quattordici anni, il cognome ai sensi dell'articolo 107- bis del codice civile, fermo restando che i figli comuni di una coppia devono avere lo stesso cognome. 3. L'adottato che ha compiuto i quattordici anni, contestualmente alla prestazione del consenso all'adozione, può chiedere di mantenere il proprio cognome o di aggiungere o di anteporre il cognome di uno degli adottanti al proprio primo cognome. In mancanza di dichiarazione espressa, si applica il comma 2. 4. Se l'adozione è disposta nei confronti del coniuge separato, ai sensi dell'articolo 25, comma 5, l'adottato assume il cognome o i cognomi dell'adottante. 5. Con l'adozione cessano i rapporti dell'adottato verso la famiglia d'origine, salvi i divieti matrimoniali». Art. 6. (Adeguamento del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, sullo stato civile) 1. Con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono apportate le necessarie modificazioni al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, in materia di ordinamento dello stato civile. Art. 7. (Disposizioni transitorie) 1. Le disposizioni di cui alla presente legge relative al cognome si applicano a tutti i nati dopo la data della sua entrata in vigore. 2. In ipotesi di matrimonio antecedente alla data di entrata in vigore della presente legge, la scelta dell'ordine dei cognomi da attribuire ai figli nati o adottati successivamente alla medesima data si effettua al momento della dichiarazione di nascita o dell'istanza di adozione. 3. I figli nati, adottati o riconosciuti dopo la data di entrata in vigore della presente legge da genitori che hanno già figli comuni assumono lo stesso cognome dei fratelli. I genitori possono decidere se mantenere a tutti i figli il cognome già attribuito al primo o se chiedere per tutti l'applicazione delle disposizioni di cui alla presente legge; nel caso di figli che abbiano compiuto i dieci anni occorre il loro consenso. In tale ultimo caso l'ufficiale dello stato civile provvede ad annotare le variazioni. 4. I figli riconosciuti prima della data di entrata in vigore della presente legge da entrambi i genitori possono aggiungere a quello già posseduto il cognome dell'altro genitore. 5. Al figlio nato prima della data di entrata in vigore della presente legge, riconosciuto da un solo genitore già provvisto di due cognomi, può essere attribuito, ove non sia avvenuto nell'atto di nascita, il secondo cognome del genitore che ha effettuato il riconoscimento. 6. Al figlio nato dopo la data di entrata in vigore della presente legge e riconosciuto da un solo genitore che ha un solo cognome, il genitore stesso può attribuire come secondo cognome quello della propria madre. Se anche la madre del genitore è genitore unico, o vi è identità di cognomi, il genitore può attribuire il primo cognome differente nella linea degli ascendenti.