[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale per il reato di diffamazione aggravata a carico di un senatore - Deliberazione di insindacabilità del Senato della Repubblica - Conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano - Sussistenza dei requisiti soggettivo ed oggettivo per l'instaurazione del conflitto - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione e conseguenti.. E' ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano nei confronti del Senato della Repubblica, in relazione alla deliberazione in data 30 gennaio 2007, con la quale è stato affermato che le dichiarazioni per le quali è in corso un procedimento penale a carico di un senatore per il reato di diffamazione a mezzo stampa costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni e sono pertanto insindacabili ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione. Sussistono, infatti, i requisiti soggettivo e oggettivo del conflitto, in quanto, per un verso, sia il giudice ricorrente, sia il Senato della Repubblica sono legittimati al ricorso e ad essere parte del conflitto perché competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano; per altro verso, è denunciata dal ricorrente la lesione della propria sfera di attribuzioni costituzionalmente garantita, in conseguenza dell'esercizio del potere, spettante al Senato, di dichiarare l'insindacabilità delle opinioni espresse da un proprio componente.