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Come è stato ricordato da molti, c'era bisogno di rendere più flessibile la normativa e quindi di dare di più tempo alle Regioni per scrivere le loro leggi regionali e per attuare le gare; sono quindi stati previsti tre anni a partire dall'approvazione del disegno di legge concorrenza per terminare le procedure di riassegnazione. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 16,34) ( Segue CONZATTI). Tuttavia, da autonomista sono soddisfatta anche del lavoro fatto per le concessioni di grande derivazione idroelettrica presenti sul territorio del Trentino-Alto Adige, che sono regolate secondo le norme dello statuto di autonomia. Abbiamo ottenuto alcuni assensi di peso, rilevanti, non scontati, primo fra tutti quello in merito alla proposta di scrivere nero su bianco nello statuto di autonomia che la data di scadenza delle concessioni si allineava a quella nazionale al 31 dicembre 2024 (anche per noi si prevede un termine più ampio per completare le procedure), la protezione della golden power e poi l'inserimento, anche nel disegno di legge concorrenza, della clausola di salvaguardia per ribadire ancora una volta che la disciplina per l'idroelettrico delle Regioni a statuto speciale è disciplinata dallo statuto di autonomia, che definisce le modalità, le procedure, i criteri di ammissione, i finanziamenti, le qualità organizzative e tecniche, finanche la durata. Posso quindi dire di essere soddisfatta del lavoro di grande collaborazione tra Italia Viva e SVP per il raggiungimento di questa grande attenzione per le autonomie speciali. Signor Presidente, con l'approvazione del disegno di legge concorrenza ribadiamo la volontà di allinearci ai principi europei, perché crediamo che serva per mettere in sicurezza i fondamenti economici dello Stato e che sia un giusto stimolo per gli investimenti futuri. Pertanto, con la piena consapevolezza dell'importanza strategica di questo provvedimento, dichiaro il voto favorevole del Gruppo Italia Viva-P.S.I. (Applausi) . IANNONE (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, sinceramente non ci meraviglia che il Governo e la maggioranza siano su Marte (a questo ormai siamo abituati), ma che non sentano le grida provenienti dalla Terra. Noi affrontiamo un provvedimento molto complesso ed importante, che è stato ridotto ad uno spezzatino, con articoli che praticamente non sono stati trattati da questo ramo del Parlamento e con articoli modificati con accordi al ribasso. Un'unica cosa è stata fatta: è stata intrapresa una scelta politicamente criminale per Fratelli d'Italia, quella di decretare la morte di 30.000 imprese italiane. I nostri balneari hanno scritto una pagina della storia della nostra Nazione e sono un'eccellenza del mondo produttivo italiano, che ha resistito negli anni, ha resistito alla pandemia e ha resistito ai provvedimenti incomprensibili che sono stati emanati dal Governo anche durante il periodo della pandemia. (Applausi) . Noi non dobbiamo dimostrare da quale parte stiamo. Lo diciamo con una convinzione assoluta, perché lo dimostra quello che abbiamo fatto negli anni in termini di battaglie per i nostri balneari. Vado a ritroso: nel 2019 abbiamo detto che andava trovata una soluzione definitiva e chiara, che desse certezza a queste persone, perché, andando avanti a proroghe, sarebbero stati esposti a un grave rischio. Siamo rimasti inascoltati e i fatti poi si sono presentati in tutta la loro crudezza. Allora, signori cari, come si può pensare di agire in questo modo, nel dispregio più assoluto delle vite e del lavoro di queste persone? Esse peraltro sono state sottoposte a una campagna di stampa che non esito a definire vergognosa, perché sono stati dipinti come degli scrocconi dello Stato. Si tratta di persone che lavorano con onore da tante generazioni, che danno occupazione a tante persone e che offrono un servizio che viene considerato un'eccellenza italiana; vederli dipinti in questo modo veramente offende e mortifica. E purtroppo sappiamo bene qual è la radice di questo, perché di parole indegne ne abbiamo ascoltate anche in quest'Aula. Se sono state fatte le proroghe, la colpa non è certamente dei balneari, ma di Governi che non hanno deciso, di Governi sostenuti da alcune forze politiche che perdono puntualmente le elezioni da dieci anni, ma sono sempre al Governo. Se queste imprese hanno pagato dei canoni insufficienti, tuttavia non sono state loro ad autodeterminarli; i canoni sono stati corrisposti in base a quello che gli è stato chiesto. Aggiungo che questa argomentazione è veramente ridicola, perché se abbiamo mal di testa, la soluzione non è tagliarsi la testa, ma prendere l'aspirina. Quindi non è possibile accettare che queste persone vengano anche offese e vilipese. Noi le proposte le abbiamo sempre portate, i nostri emendamenti ci sono sempre. In questa giornata, che è molto triste per i balneari italiani, ci sono alcune cose che hanno strappato sicuramente una risata. Sentire che la colpa di questa situazione è della leader dell'opposizione Giorgia Meloni è veramente ridicolo. (Applausi) . Ed è ridicolo sentirlo anche alla luce del fatto che il commissario Bolkestein, il padre della direttiva, ha detto in Parlamento che la direttiva Bolkestein non si applica alle concessioni demaniali. Quindi, quello che è stato proferito in quest'Aula dal MoVimento 5 Stelle è un'autentica stupidaggine, ma lo sappiamo bene e lo sanno bene anche i balneari. Per loro c'è sempre una soluzione: chiudete e ci sarà per voi il reddito di cittadinanza! (Applausi) . Diciamo, cioè, che il lavoro deve essere mortificato e penalizzato, perché c'è questo strumento che ha distrutto il tessuto produttivo italiano. Fatevi un giro nelle imprese, fatevi raccontare quanto è difficile, soprattutto al meridione, trovare persone che vadano a lavorare, perché avete somministrato loro il metadone di Stato! (Applausi) . Allora, prima di parlare di altri, state zitti, ascoltate, non siate intolleranti nei confronti dell'unica forza che si trova all'opposizione. Avete una maggioranza, che è sotto i vostri occhi: c'è chi pensa di essere Robin Hood e chi pensa di essere lo sceriffo di Nottingham. Avete ascoltato le dichiarazioni delle forze di maggioranza? C'è chi è convinto di fare una grande cosa per l'erario dello Stato e chi dice: votiamo a favore, ma poi la cambieremo. C'è da vergognarsi! (Applausi) . Volete poi parlare dell'opposizione e vi permettete di nominare Giorgia Meloni, l'unico racconto coerente della politica italiana. Non c'è decenza in quest'Aula, nella maniera più assoluta! Ho sentito parole che condivido, ad esempio la critica alla sentenza del Consiglio di Stato, ma qui bisogna essere conseguenziali con il voto, onorevoli colleghi. Quella sentenza è un'offesa a tutto il Parlamento, non solo perché è scritta con la mano del diavolo, ma perché si è permessa di spingersi fino ad occupare il perimetro del potere legislativo, che fino a prova contraria appartiene a questa Assemblea, che appartiene al popolo! (Applausi) .