[normattiva_dump]

- LDF è il fattore di diluizione in falda (Leachate Diluition Factor), che dipende dal rapporto della portata diinfiltrazione e la portata di falda nella zona di miscelazione ed è pari a: Parte di provvedimento in formato grafico dove: °vgw è la velocità darciana dell'acquifero, calcolata come prodotto tra gradiente idraulico e conducibilità idraulica, secondo la seguente equazione: Vgw = K • i °gw è lo spessore della zona di miscelazione dell'acquifero, può essere calcolato come proposto dalle linee guida ISPRA (pag.37 manuale "Criteri metodologici per l'applicazione dell'analisi di rischio ai siti contaminati"); °°W è pari alla dimensione della discarica in direzione ortogonale al flusso di falda (in m); °Lf è il flusso di percolato uscente dalla discarica (in m3/s), calcolato mediante l'applicazione della seguente equazione: °Lf = Ki *[(hPERC + di )/ di] * Af Ove: °Ki è la Conducibilità idraulica dello strato di impermeabilizzazione (esclusi teli HDPE) °hperc: è l'altezza del livello di percolato al di sopra del pacchetto impermeabile di è lo spessore dello strato di impermeabilizzazione °Af è la superficie della discarica Ai fini del calcolo di del fattore LDF, con particolare riferimento alla stima del flusso di percolato in uscita dalla discarica e del flusso di falda, è consentito l'utilizzo di modelli matematici e di formule alternative a quelle riportate nel presente documento (equazione 3) a condizione che risultino riconosciuti e validati a livello internazionale, previo assenso da parte degli Enti preposti alla valutazione delle richieste di autorizzazione. Ai fini dell'applicazione dell'equazione (1) per sostanze che non presentano limiti di riferimento normativi o per le quali non è stato stabilito dagli Enti di Controllo un valore di fondo si dovrà fare riferimento ai limiti proposti da ISS. Nel caso del parametro TDS si propone di utilizzare come riferimento il valore di 500 mg/l proposto da US EPA, che considera il parametro TDS come secondary drinking water standard (USEPA, IRIS, Integrated Risk Information System). Nel caso del parametro molibdeno si propone di utilizzare il limite di 50 μ g/l previsto dalla normativa tedesca. Nel caso del parametro DOC si propone di utilizzare come riferimento il rapporto tra COD nell'eluato (chemicaloxygendemand) e DOC (dissolvedorganic carbon) di 3, confermato da molteplici evidenze sperimentali, e facendo riferimento al limite previsto per il COD per le acque superficiali destinate a essere utilizzate per la produzione di acqua potabile dopo i trattamenti appropriati (30 mg/l).