[pronunce]

che, pertanto, anche con riferimento a tali ultimi parametri costituzionali, le censure sollevate afferiscono esclusivamente ai profili dell'asserita disparità di trattamento e della irragionevolezza delle disposizioni impugnate; che, il rimettente, pur basando le motivazioni in punto di non manifesta infondatezza delle questioni sollevate sull'asserita illegittimità dell'intero sistema dell'accesso programmato ai corsi universitari, si è limitato a censurare solo alcune delle norme specifiche riguardanti tale accesso; che, pertanto, le questioni sono prospettate in termini contraddittori, non consentendo una chiara ed univoca identificazione delle stesse; che, inoltre, quanto alla dedotta violazione dell'art. 11 della Costituzione, la relativa censura risulta sfornita di qualsiasi motivazione; che, pertanto, le questioni devono essere dichiarate manifestamente inammissibili con riferimento a tutti i parametri evocati. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 3, 4 e 5 della legge 2 agosto 1999, n. 264 (Norme in materia di accessi ai corsi universitari), sollevata, in riferimento agli artt. 2, 3, 4, 11, 34 e 35 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, sezione staccata di Catania, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 luglio 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Maria Rita SAULLE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 20 luglio 2007. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA