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Art. 25. Controllo della ricezione radiofonica e televisiva La RAI provvederà, con ogni opportuno mezzo di ricognizione e di indagine, a tenere costantemente aggiornata la conoscenza: delle caratteristiche dei sistemi per la ricezione radiofonica e televisiva; delle condizioni di ricezione di qualsiasi programma radiofonico e televisivo in qualunque punto del territorio nazionale; della occupazione, nelle varie località, delle frequenze comprese nelle bande attribuite alla radiodiffusione; degli elementi che localmente degradano la qualità della ricezione; della consistenza e della localizzazione delle utenze. La RAI presenta al Ministero delle poste e delle telecomunicazioni una relazione annuale sui dati acquisiti. Ai direttori dei circoli delle costruzioni telegrafiche e telefoniche, competenti ai sensi dell'art. 240 del codice postale e delle telecomunicazioni, la RAI dovrà dare tempestiva notizia di ogni elemento suscettibile di provocare turbativa al servizio e dovrà fornire la collaborazione tecnica per la sua eliminazione.