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Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) si sofferma in particolare sull'emendamento 1.2, interamente soppressivo dell'articolo, la cui finalità è quella di non introdurre in toto una novella normativa, a suo avviso del tutto non condivisibile. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) fa presente che le proposte emendative della propria parte politica hanno un obiettivo prettamente migliorativo del testo. Infatti, ritiene che l'articolo 1 (profilo qualificante del provvedimento) si arresti ad un livello ottativo e, quindi, insoddisfacente rispetto al perseguimento della finalità di intervenire efficacemente sulla partizione tra tipologie di contratti di lavoro. I propri emendamenti mirano quindi a tutelare i contratti in essere nel passaggio al nuovo regime, con un'adeguata normativa transitoria. In generale, infine, auspica un ripensamento sul punto da parte del Governo e delle maggioranza parlamentare, apportando modifiche al testo del provvedimento, il quale altrimenti rischia di incentivare incertezze normative e indebite compromissioni dei diritti dei lavoratori. Peraltro, lo strumento della decretazione d'urgenza appare uno strumento inidoneo ad intervenire su tematiche tanto delicate. Il senatore NANNICINI ( PD ) nell'illustrare gli emendamenti del proprio Gruppo parlamentare si sofferma in particolare sull'emendamento 1.14, che tende ad apporre al contratto di lavoro a tempo determinato un termine non superiore a 24 mesi. Tende inoltre a rinviare alle organizzazioni sindacali l'individuazione negli accordi collettivi nazionali le condizioni cui subordinare l'apposizione del termine di durata. Richiama poi l'emendamento 1.93 che mira a correggere la disciplina transitoria, pur riformulata dalla Camera dei deputati, onde evitare problematiche applicative successivamente al 31 ottobre 2018. Sollecita pertanto una riflessione ulteriore da parte del Governo e della maggioranza. Il senatore LAUS ( PD ) si associa alle considerazioni testé espresse dal senatore Nannicini e richiama a sua volta l'esigenza di non creare difficoltà al sistema imprenditoriale nazionale. Occorre invece, a suo avviso, favorire il recupero di competitività delle aziende anche mediante il canale contrattuale di lavoro, evitando di perseguire obiettivi di stabilizzazione con modalità tali da creare, paradossalmente, conseguenze inverse. Quanto predetto paventa sarà a breve dimostrato dai dati empirici sull'andamento del mercato del lavoro e delle imprese. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) sottopone all'attenzione del Governo e della maggioranza parlamentare l'opportunità di modifiche migliorative al testo dell'articolo 1, con particolare riferimento ai contratti di ricerca. Il presidente BAGNAI dà quindi per illustrate le proposte emendative 1.91, 1.105 e 1.111. Dà altresì per illustrati gli emendamenti aggiuntivi 1.0.1 e 1.0.2. Avverte che si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1- bis . La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) dà per illustrati gli emendamenti a propria firma, rifacendosi alle considerazioni già svolte in sede di illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Il senatore NANNICINI ( PD ) osserva che l'intervento di cui all'articolo 1- bis sull'esonero contributivo per favorire l'occupazione giovanile risulta marginale, ragion per cui gli emendamenti della propria parte politica tendono ad un ampliamento della relativa platea. In particolare, l'emendamento 1- bis .0.13 propone una modifica al decreto legislativo n. 81 del 2015 per disciplinare normativamente ed estendere le tutele ai lavoratori tramite piattaforme digitali (cosiddetti " riders "). Fa presente, infatti, come il contrasto al fenomeno del precariato lavorativo debba avvenire sul versante delle tutele e non su quello della mera durata dei contratti a tempo determinato. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) si sofferma in particolare sull'emendamento 1- bis .0.6 , recante incentivi per contratti a tempo indeterminato di tenore diverso rispetto a quelli contenuti nel provvedimento. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) fa presente che le proposte emendative della propria parte politica dispongono incentivi all'occupazione femminile, contrastando la discriminazione di genere e affrontando il tema del lavoro delle donne vittime di violenza: si tratta a suo avviso di un tema qualificante per tutte le forze politiche, rispetto al quale auspica una positiva valutazione circa l'attinenza ai contenuti del provvedimento in esame. Il presidente BAGNAI avverte che si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) fa presente che gli emendamenti presentati dalla propria parte politica sul tema della somministrazione di lavoro tendono a salvaguardare la normativa vigente. Reputa, infatti, che ferma restando l'esigenza di contrastare eventuali fenomeni di abusivismo, le agenzie forniscano comunque un contributo importante rispetto alle prestazioni di lavoro. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) rappresenta a sua volta la propria ferma critica al disposto dell'articolo 2 del provvedimento, soprattutto per quanto concerne la disparità di trattamento tra soggetti privati e pubbliche amministrazioni. Il senatore NANNICINI ( PD ), intervenendo per illustrazione degli emendamenti di cui è firmatario, si sofferma sull'opportunità di evitare l'equiparazione normativa fra contratti a tempo determinato e di somministrazione. Nota quindi che la l'assenza di effetti sulla finanza pubblica del provvedimento sostenuta dalla relazione tecnica è contraddittoria rispetto all'aspettativa di effetti irreali. La senatrice PARENTE ( PD ) sottolinea la finalità delle proposte emendative, tese a correggere la formulazione difettosa dell'articolo 2, comma 2, la quale risente inoltre di un'impostazione di base errata, frutto di scarsa conoscenza della materia del lavoro in somministrazione. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) illustra in particolare l'emendamento 2.0.3, concernente la reintroduzione nell'ordinamento del meccanismo di tutela in passato costituito dall'articolo 18 della legge n. 300 del 1970, facendo presente che la portata simbolica della norma implica significative ricadute concrete, in termini di deterrenza contro la possibilità di licenziamenti ingiustificati. Prosegue osservando che ulteriori effetti positivi sul mercato del lavoro sarebbero rappresentati da una rinnovata politica economica basata sugli investimenti pubblici. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2- bis . Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) dà per illustrati gli emendamenti a propria firma. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) si sofferma sull'emendamento 2- bis .2, volto alla modifica della disciplina del lavoro occasionale, specificando le numerose categorie di potenziali fruitori della possibilità di accedere al mercato del lavoro del ricorso allo strumento del voucher , il quale pertanto merita di essere incentivato, anche nell'ottica del contrasto al lavoro nero. Prosegue richiamando le specificità dei successivi emendamenti, consistenti in proposte di declinazione della disciplina del voucher in riferimento a fattispecie particolari.