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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 111 Presidenza del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 17). Si dia lettura del processo verbale. DURNWALDER, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 18 aprile. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione dalla sede redigente dei disegni di legge: Doc 733 Norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, formazione e di ricerca scientifica SILERI ed altri. - Doc 122 Disposizioni in materia di donazione del corpo post mortem e di utilizzo dei cadaveri a fini di studio, di ricerca scientifica e di formazione DE POLI e CASINI. - Doc 176 Disposizioni in materia di donazione del corpo post mortem e di utilizzo a fini di studio, di ricerca scientifica e di formazione RIZZOTTI ed altri. - Doc 697 Disposizioni in materia di donazione del corpo post mortem e di utilizzo dei cadaveri a fini di studio, di ricerca scientifica e di formazione BINETTI. - (Relazione orale) Approvazione del disegno di legge n. 733 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente dei disegni di legge nn. 733, 122, 176 e 697. Il relatore, senatore Pisani Giuseppe, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. PISANI Giuseppe, relatore . Signor Presidente, colleghe senatrici, colleghi senatori, signor rappresentante del Governo, il presente disegno di legge, recante norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem , prevede la donazione, a strutture sanitarie preposte, del proprio corpo dopo la morte e scaturisce dalla necessità di regolamentare la dissezione dei cadaveri a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica, pratica indispensabile per tutta la medicina e soprattutto per l'esercizio della chirurgia. Per gli studenti di medicina e chirurgia è molto importante fare pratica di dissezione sul corpo umano ai fini di un corretto apprendimento dell'anatomia della specie umana, così come lo è anche per i medici in formazione specialistica, prevalentemente nelle branche chirurgiche; lo studio sul cadavere è di fondamentale importanza in campo chirurgico, sia per la pratica corrente che per la messa a punto di interventi particolarmente complessi, che, ancora, per la sperimentazione di nuovi approcci medici, di nuove tecniche chirurgiche ed anche di nuove tecnologie. In atto, nel nostro Paese, il numero di donazioni del cadavere è limitatissimo perché la normativa vigente non è del tutto chiara né esaustiva, in quanto non tutela il principio di autodeterminazione dell'individuo e delle conseguenti modalità attuative fino al momento del decesso, né disciplina il percorso della donazione dal soggetto donatore alla struttura competente fruitrice; ciò, di fatto, impedisce la realizzazione di una rete logistica e la programmazione di studi e ricerche su organi da cadavere. Per colmare questa lacuna e per venire incontro a tali esigenze, negli ultimi anni si sono succedute numerose iniziative parlamentari sollecitate da istituzioni scientifiche, universitarie e associative, che hanno tentato di dare una definizione normativa alla libera scelta dei cittadini in relazione all'utilizzo del proprio corpo dopo la morte e alla fruizione scientifico-didattica dello stesso nei centri competenti. Nella XVII legislatura sono stati presentati diversi disegni di legge sulla disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio e ricerca scientifica; nel mese di giugno 2014 è stato approvato dalla XII Commissione (affari sociali) della Camera dei deputati un testo unificato, poi concluso in sede legislativa. Il provvedimento è stato poi trasmesso al Senato ed è rimasto all'esame della 12 a Commissione (igiene e sanità) senza, tuttavia, essere approvato. L'obiettivo che si intende raggiungere con il presente disegno di legge è quindi quello di dare ai cittadini, nel pieno rispetto della legge, la possibilità di donare il proprio corpo affinché possa essere utilizzato per fini di alto valore etico ed umano, concorrendo così al miglioramento della scienza medica attraverso la ricerca e la formazione su un modello umano. Il testo in esame si compone di dieci articoli. L'articolo 1 disciplina la donazione del corpo post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica; si prevede che l'utilizzo del corpo umano o dei tessuti post mortem sia informato ai principi di solidarietà e proporzionalità sia disciplinato secondo modalità tali da assicurare il rispetto del corpo umano. L'articolo 2 dispone in merito alla promozione dell'informazione ai cittadini. Il Ministro della salute promuove iniziative di informazione dirette a diffondere tra i cittadini la conoscenza delle disposizioni della presente legge. Le Regioni e le Aziende sanitarie locali adottano iniziative volte a diffondere tra i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i medici delle strutture sanitarie pubbliche e private, gli esercenti le professioni sanitarie la conoscenza delle disposizioni della presente legge, nonché a diffondere la stessa tra i cittadini, attraverso idonea pubblicizzazione presso le amministrazioni comunali ed anche attraverso le organizzazioni di volontariato. L'articolo 3 stabilisce che l'atto di disposizione del proprio corpo o dei tessuti post mortem avvenga mediante una dichiarazione di consenso all'utilizzo dei medesimi redatta nelle forme previste dall'articolo 4, comma 6, della legge 22 dicembre 2017, n. 219, concernente le norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento. La dichiarazione è consegnata all'azienda sanitaria di appartenenza cui spetta l'obbligo di conservarla e di trasmetterne telematicamente i contenuti informativi alla banca dati di cui al comma 418 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Il disponente, nella dichiarazione di cui al comma 1, indica una persona di sua fiducia, cui spetta l'onere di comunicare l'esistenza del consenso specifico al medico che accerta il decesso.