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« nonché per uno dei delitti previsti dagli articoli 572, 609- bis , 609- ter , 609- quater , 609- quinquies , 609- octies e 612- bis del codice penale, ovvero dall'articolo 582 del codice penale nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2), 5) e 5.1), e 577, primo e secondo comma, del medesimo codice, commesso in danno del coniuge ». 6. Alla legge 11 gennaio 2018, n. 4, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 8: 1) al comma 1: 1.1) alla lettera c) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e dei figli di vittime di reati di violenza domestica o di genere diversi dall'omicidio »; 1.2) alla lettera d), dopo le parole: « per gli orfani per crimini domestici » sono inserite le seguenti: « e per i figli di vittime di reati di violenza domestica o di genere diversi dall'omicidio »; 2) alla rubrica, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e ai figli di vittime di reati di violenza domestica o di genere diversi dall'omicidio »; b) all'articolo 9, comma 1, dopo le parole: « e secondo comma, del codice penale » sono inserite le seguenti: « nonché dei figli minorenni di vittime di uno dei delitti previsti dagli articoli 572, 609- bis , 609- ter , 609- quater , 609- quinquies , 609- octies e 612- bis del codice penale, ovvero dall'articolo 582 del codice penale nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2), 5) e 5.1), e 577, primo e secondo comma, del medesimo codice, »; c) all'articolo 13: 1) al comma 1, dopo le parole: « e secondo comma, del codice penale » sono inserite le seguenti: « , nonché i figli della vittima di uno dei delitti previsti dagli articoli 572, 609- bis , 609- ter , 609- quater , 609- quinquies , 609- octies e 612- bis del codice penale, ovvero dall'articolo 582 del codice penale nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2), 5) e 5.1), e 577, primo e secondo comma, del medesimo codice, »; 2) alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e per i figli di vittime di reati di violenza domestica o di genere diversi dall'omicidio »; d) al titolo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e dei figli di vittime di reati di violenza domestica o di genere diversi dall'omicidio ». Art. 3. (Istituzione del Fondo per l'indennizzo dei figli di vittime di reati di violenza domestica o di genere diversi dall'omicidio) 1. Per l'attuazione delle finalità di cui all'articolo 1 è istituito, nello stato di previsione del Ministero della giustizia, il Fondo per l'indennizzo dei figli di vittime di reati di violenza domestica o di genere diversi dall'omicidio, di seguito denominato « Fondo », e, in particolare, dei reati previsti dagli articoli 572, 609- bis , 609- ter , 609- quater , 609- quinquies , 609- octies e 612- bis del codice penale, ovvero dall'articolo 582 del codice penale nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2), 5) e 5.1), e 577, primo e secondo comma, del medesimo codice. 2. Con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di concessione dell'indennizzo a valere sulle risorse del Fondo, prevedendo che l'importo dell'indennizzo sia commisurato alla gravità del reato. 3. L'indennizzo previsto dal presente articolo non concorre a formare la base imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Art. 4. (Soggetti beneficiari e procedure per l'accesso al Fondo) 1. Possono accedere al Fondo i figli minori di genitori vittime di reati di violenza domestica o di genere diversi dall'omicidio, commessi da un genitore in danno dell'altro, anche separato o divorziato, dalla parte dell'unione civile, anche se l'unione civile è cessata, ovvero dalla persona che è o è stata legata da una relazione affettiva e da una stabile convivenza, con particolare riferimento agli articoli 572, 609- bis , 609- ter , 609- quater , 609- quinquies , 609- octies e 612- bis del codice penale, ovvero all'articolo 582 del codice penale nelle ipotesi aggravate ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 2), 5) e 5.1), e 577, primo e secondo comma, del medesimo codice. 2. Ai soggetti di cui al comma 1 sono altresì assicurati la protezione, il sostegno e la cura. 3. La domanda di accesso al Fondo è presentata alla Presidenza del Consiglio dei ministri, a pena di decadenza, entro un anno dalla commissione del reato. 4. I competenti organi amministrativi decidono sul diritto di accesso al Fondo sulla base di quanto attestato in sede giurisdizionale con sentenza, anche non definitiva, ovvero, qualora la decisione amministrativa intervenga in assenza di sentenza, sulla base delle informazioni acquisite e delle indagini effettuate. 5. Ai fini di cui al comma 4, gli organi competenti si pronunciano sulla natura delle azioni criminose lesive, nonché sul nesso di causalità tra queste e le lesioni prodotte. 6. Nei casi di cui al comma 4, all'esito della sentenza di primo grado, gli organi competenti deliberano le risultanze in essa contenute e verificano nuovamente la sussistenza dei presupposti per il diritto di accesso al Fondo, disponendo o negando la definitiva concessione del relativo indennizzo. Non si dà comunque luogo a ripetizione di quanto già concesso. 7. In caso di mancato riconoscimento del diritto di accesso al Fondo, in assenza di sentenza, gli organi competenti, all'atto della disponibilità della sentenza di primo grado, deliberano quanto in essa stabilito, disponendo la conferma o la riforma della precedente decisione. 8. La decisione, nel rispetto di quanto stabilito dal presente articolo, fatto salvo il ricorso giurisdizionale, è definitiva. L'eventuale contrasto tra gli assunti posti a base della stessa, a seguito di sentenza di primo grado, e quelli contenuti nella sentenza passata in giudicato, è irrilevante ai fini degli indennizzi già corrisposti. Art. 5. (Risarcimento del danno) 1. Resta fermo il diritto al risarcimento del danno nei confronti dei responsabili dei reati di violenza domestica e di genere diversi dall'omicidio previsti dall'articolo 3, comma 1. Art. 6. (Copertura finanziaria) 1.