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Ma lei stesso, evidentemente, non crede a quello che dice infatti dice (e sappiamo che non sarà così) che i tempi non verranno dilazionati all'infinito, che i processi non verranno rinviati sine die , soprattutto in appello, e che lei metterà in campo tutte le azioni utili e necessarie a far sì che le condanne pesantissime che oggi lo Stato italiano deve pagare per effetto della legge Pinto non si verifichino più. E allora mi chiedo - come del resto sottolineava prima anche il collega Caliendo - che bisogno c'era di riformare la prescrizione. Da qui al 2035 sarebbe stato sufficiente fare quello che lei ha detto essere nel programma del suo Governo. Ed è molto pericoloso il messaggio che lanciate perché avete detto di avere abolito la corruzione grazie anche alla riforma della prescrizione. Un messaggio sbagliato che l'opinione pubblica potrebbe percepire in modo assolutamente errato. Come è sbagliato, signor Ministro, avere introdotto l'agente sotto copertura anche per la lotta alla corruzione. Siamo d'accordo sull'agente sotto copertura. Il fatto è che questo non è tale. Quello che avete introdotto voi è un agente provocatore vero e proprio perché la legge prevede addirittura che egli possa commettere attività prodromiche o strumentali e persino che possa offrire danaro al pubblico ufficiale per mettere alla prova la sua onestà. Questo non significa indagare per scoprire reati, bensì provocare i reati e lei sa meglio di me che questa è una norma incostituzionale che alla fine otterrà l'effetto opposto perché porterà all'annullamento di tanti e tanti processi le cui prove verranno dichiarate nulle e inammissibili. (Applausi dal Gruppo FdI) . Ancora una volta gli intenti vengono smentiti dai provvedimenti che voi mettete in campo. E ancora, per quanto riguarda le carceri, già a luglio lei aveva detto che avreste fatto in modo di far sì che i detenuti stranieri andassero a scontare la pena nei Paesi di origine. Ebbene, eliminiamo la norma per cui è necessario il consenso del condannato per essere trasferito. (Applausi dal Gruppo FdI) . Togliamola e mandiamolo a casa sua. Questo libererebbe enormi risorse da poter destinare agli agenti di polizia penitenziaria che lavorano in condizioni assolutamente disagiate, personale eroico che si sacrifica ogni giorno per garantire la sicurezza dei cittadini, lasciati nel dimenticatoio. (Applausi dal Gruppo FdI) . Mandiamo a casa loro, dunque, i detenuti stranieri senza chiedere il loro consenso e investiamo quelle risorse per l'edilizia carceraria e per il personale penitenziario. Ancora: lei ha parlato, signor Ministro, di ipertrofia normativa per quanto riguarda la riforma del processo civile. Noi sappiamo quanto costa all'economia italiana una giustizia lenta, una giustizia costosa, una giustizia che non arriva mai alla fine, inefficace. Ebbene, certamente il numero eccessivo di riforme nel processo civile ha influito su questa lentezza. E tuttavia, signor Ministro, come si può pensare che il problema si possa risolvere cambiando nome all'atto di citazione e facendolo diventare un ricorso? Come si può immaginare, come vediamo nelle bozze che stanno circolando degli interventi che il Governo ha in animo di fare in materia di processo civile, che aggiungere un altro rito, quello per il giudice monocratico, possa essere una soluzione? In conclusione, colleghi, noi apprezziamo che la maggioranza e che il Governo abbiano accolto molte delle nostre raccomandazioni. Tuttavia questo, per le ragioni che ho detto e per molte altre che potrei citare, non ci consente di votare a favore della proposta di risoluzione della maggioranza. (Applausi dal Gruppo FdI. Congratulazioni) . FAZZOLARI (FdI) . Se il Ministro ha finito di chiacchierare, ci può ascoltare. È normale? PRESIDENTE . Potrebbe fare una richiesta anche più garbata, cortesemente? Stavo per leggere le vostre proposte di risoluzione. Il senatore Balboni ha appena terminato il suo intervento. Signor Ministro, se cortesemente potesse prestare attenzione agli interventi, gliene sarei grata. Se lei, senatore Giarrusso, non disturba il Ministro, sono grata anche a lei. (Commenti del senatore Fazzolari). A me sembra di aver richiamato sia il senatore che il Ministro, quindi credo che si possa andare avanti. CUCCA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (PD) . Signor Presidente, signori del Governo, onorevoli senatori, la relazione che oggi è stata svolta conferma, ove ce ne fosse bisogno, l'assoluta incapacità di gestire un settore delicato come quello della giustizia. Oggi ho sentito dire che c'è stato un dialogo trasversale e un ascolto di tutte le parti, ma debbo dire che, se così è, qualcosa ci è sfuggito o forse ci sono davvero problemi di udito. Si pensi alle audizioni svolte fino ad oggi in Commissione giustizia: ebbene, di quelle audizioni non si è mai tenuto conto. Ricordo - l'abbiamo detto mille volte in questa sede - quanto affermato circa le audizioni in tema di legittima difesa. Di fatto, quella legge è esattamente il contrario di quanto hanno detto tutti i soggetti auditi in Commissione. Se questo è il modo di ascoltare, evidentemente qualche problema c'è. Inoltre, è inutile dare cifre sterili e fare petizioni di principio dicendo: «noi stiamo assumendo», «noi stiamo facendo concorsi», «noi stiamo potenziando il settore della giustizia». Non è vero, perché alcuni riferimenti che sono stati fatti oggi riguardano concorsi che erano stati sì banditi ed espletati successivamente alla presa in carico di questo Governo, ma erano tutte procedure avviate dal Governo precedente. Anche le nuove assunzioni sono conseguenti a procedure concorsuali avviate in precedenza. E ancora, la confusione emerge in maniera chiarissima quando, nella proposta di risoluzione n. 2 della maggioranza, si dice che viene approvata la relazione sull'amministrazione della giustizia presentata oggi, salvo poi accogliere tutti i suggerimenti riportati in tutte le proposte di risoluzione. E allora il sistema giustizia non va affatto bene; il sistema giustizia ha delle lacune che devono essere affrontate e chi governa il sistema giustizia non si è accorto dello stato in cui versa il sistema medesimo. A me dà l'impressione - l'ho ripetuto molte volte - che il Ministero si stia muovendo in questi mesi di governo con un unico obiettivo (che è stato negato oggi da un collega che stimo e apprezzo), quello cioè che risponde a un'idea molto demagogica: distruggere quanto era stato fatto nella precedente legislatura. Ciò forse per sovvertire l'obiettivo di mettere l'Italia al passo con i tempi e le direttive europee, e anche per evitare quelle procedure di infrazione che erano state aperte (qualcuna chiusa proprio grazie all'azione del Governo precedente). Invece sono sicuro che, andando di questo passo, qualche cosa a breve ci verrà rovesciata addosso e dovremmo ovviamente affrontarla. Si pensi alla situazione delle carceri, che certamente non ha prospettive molto buone.