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Art. 455 -sexies. - (Obbligo di segnalazione di animali abbandonati). – Chiunque trovi un animale vagante è tenuto a darne avviso, anche tramite la polizia locale, al sindaco del luogo in cui è effettuato il ritrovamento, indicando le relative circostanze. Chiunque trovi un animale ferito o altrimenti in pericolo è tenuto, se in grado, a prestargli l'assistenza occorrente e, in ogni caso, a darne immediato avviso all'autorità competente. Art. 455 -septies. - (Animali delle Forze di polizia) . – Gli animali utilizzati per servizio dalle Forze di polizia nazionali o locali non sono classificabili in base al loro valore economico. Gli animali suddetti, se riformati e comunque al termine dell'impiego o del servizio, devono essere ceduti sollecitamente a titolo gratuito a chiunque ne faccia richiesta potendone assicurare il benessere. In ogni caso, ne è vietata la macellazione. Art. 455 -octies. - (Vendita di animali) . – Nella vendita di animali la garanzia per i vizi è regolata dalle leggi speciali in materia di animali o, in mancanza, dalle disposizioni di cui agli articoli 1490 e seguenti. La vendita o la cessione a qualsiasi titolo di un animale non può essere effettuata in mancanza di certificazione veterinaria scritta e di certificazione della precedente proprietà e del luogo di provenienza. La proprietà di un cane si trasferisce solo a seguito della registrazione dell'animale all'anagrafe canina e l'inoculazione del microchip o a seguito di modifica della precedente registrazione. Le disposizioni in materia di vendita con riserva di gradimento e di vendita a prova, di cui agli articoli 1520 e 1521, non si applicano agli animali. Art. 455 -novies. - (Divieto di marchiatura, di conchectomia e di caudotomia). – La marchiatura a fuoco di animali è vietata anche se effettuata per attestazione di proprietà. Sono altresì vietate la conchectomia e la caudotomia, in quanto pratiche che costituiscono maltrattamento degli animali. È vietata l'esposizione in manifestazioni o eventi pubblici di animali marchiati a fuoco o che abbiano subìto conchectomia o caudotomia». 3 (Modifiche al codice civile e al codice di procedura civile) 1 Al codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 844 è aggiunto, in fine, il seguente comma: «In caso di immissioni sonore da parte di animali, il giudice tiene conto prioritariamente del rapporto affettivo-familiare del proprietario con l'animale e del benessere dell'animale stesso e, salvo che la sua detenzione costituisca reato accertato con sentenza passata in giudicato, non può disporre l'allontanamento coatto dell'animale. Il giudice, secondo prudente apprezzamento, può avvalersi di enti e professionisti idonei a indicare rimedi educativi e non coercitivi cui sottoporre l'animale e il nucleo familiare in cui è inserito»; b al secondo comma dell'articolo 923 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, per gli animali familiari, nei limiti di quanto previsto dal presente codice e dalle leggi speciali in materia»; c l'articolo 1496 è abrogato. 2 Al terzo comma dell'articolo 708 del codice di procedura civile, dopo le parole: «nell'interesse della prole e dei coniugi» sono inserite le seguenti: «nonché degli animali familiari con essi conviventi». 4 (Diritto al risarcimento per danni agli animali familiari e stato di necessità) 1 In caso di danno agli animali familiari, i rispettivi proprietari o detentori sono legittimati ad agire per il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali. Il danno non patrimoniale è rapportato anche alla relazione affettiva con l'animale. 2 È sempre riconosciuto il diritto di cui al comma 1 agli enti e alle associazioni individuati con decreto del Ministro della salute ai sensi dell'articolo 19 -quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale, di cui al regio decreto 28 maggio 1931, n. 601, nei casi di danno derivante dall'esercizio di una professione o di una attività commerciale. 3 All'articolo 54 del codice penale sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «La disposizione del primo comma si applica altresì nelle ipotesi in cui il fatto è commesso per salvare un animale dal pericolo attuale di morte o di lesione grave, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo e fatta salva la legislazione speciale di cui all'articolo 19 -ter delle disposizioni di coordinamento e transitorie per il presente codice. La disposizione del quarto comma non si applica a chi ha un particolare dovere giuridico di esporsi al pericolo». 4 Al codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 2044, dopo le parole: «Non è responsabile chi cagiona il danno per legittima difesa di sé o di altri» sono aggiunte le seguenti: «o di un animale familiare»; b all'articolo 2045, dopo le parole: «sé o altri» sono inserite le seguenti: «o un animale familiare» e dopo le parole «di un danno grave alla persona» sono inserite le seguenti: «o all'animale»; c all'articolo 2052, dopo le parole: «è responsabile dei danni cagionati dall'animale» sono inserite le seguenti: «a persone, cose o ad altri animali». 5 (Modifica dell'articolo 28 della legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di rapporti dei detenuti con la famiglia e con gli animali familiari) 1 L'articolo 28 della legge 26 luglio 1975, n. 354, è sostituito dal seguente: «Art. 28. - (Rapporti con la famiglia e con gli animali familiari). – 1 . Particolare cura è dedicata a mantenere, migliorare o ristabilire le relazioni dei detenuti e degli internati con le loro famiglie e con i loro animali familiari. 2 . È consentito l'ingresso di animali la cui detenzione non sia vietata, purché accompagnati, con gli stessi modalità e tempi previsti per le visite delle persone». 6 (Modifica all'articolo 7 della legge 20 luglio 2004, n. 189, in materia di facoltà di agire davanti al giudice civile) 1 All'articolo 7 della legge 20 luglio 2004, n. 189, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 1-bis. Le associazioni e gli enti di cui al comma 1 possono agire davanti al giudice civile ai fini del risarcimento del danno, compreso il danno all'interesse diffuso perseguito, nonché della concessione anche ai sensi dell'articolo 700 del codice di procedura civile, per i comportamenti sanzionati ai sensi della presente legge».