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E anche Macron è stato salutato come un nuovo statista meraviglioso, cosa che non è condivisa dai gilet gialli che lo stanno sbeffeggiando in Francia. Capisco ed è legittima la posizione della sinistra in difesa della Francia; meno legittimo è lo stravolgimento di una posizione politica, per noi assolutamente negativa, che vede da sempre la Francia non concorrere alla possibilità di fare dell'immigrazione un evento in qualche modo gestibile. Siamo assolutamente convinti che l'immigrazione non sia bloccabile, ma debba essere gestita. La Francia ha contribuito a rendere all'Italia ingestibile o difficilmente gestibile la questione dell'immigrazione, per quanto attiene alle nostre frontiere, e ha altresì contribuito a rendere l'Africa un luogo dal quale è più facile scappare piuttosto che cercare di rimanere e costruire qualcosa. Per questo motivo ascolteremo con piacere quanto il ministro Moavero, riprendendo le tesi di Fratelli d'Italia e Georgia Meloni, ha intenzione di dire e di fare su detta questione. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, prendiamo atto dello spostamento dell'esame in Assemblea del decreto-legge sulla semplificazione, di cui non è certo responsabilità delle opposizioni e lo voglio ribadire in questa sede; anzi, in Commissione le opposizioni - certamente per quanto ci riguarda, ma anche per le altre - hanno lavorato e hanno dato tutta la loro disponibilità e questo per un motivo semplice, Presidente. Riscontriamo il problema di tentare di restituire centralità al lavoro del Parlamento e di riportare sul binario corretto il lavoro delle Commissioni e anche dei singoli parlamentari. Vi è un problema che vorrei porre in questa sede e che forse è bene che l'Assemblea cominci ad affrontare. Mi riferisco al fatto che alla fine i decreti - e questo decreto-legge semplificazioni ne è un esempio lampante - sono tutto meno che omogenei. Ci sarebbe quindi molto da dire sulla loro costituzionalità, perché partono disomogenei e poi, man mano, si riempiono, come accaduto per il provvedimento in esame, di una serie di contenuti: si apre un problema e viene inserito nel primo decreto che passa. In particolare, il decreto-legge semplificazioni è diventato un iperomnibus che si è appesantito sempre di più. Questo è un problema, Presidente e non so quando arriverà il momento in cui si tornerà al rispetto anche dei vari pronunciamenti della Corte costituzionale circa l'omogeneità dei decreti-legge che lei, Presidente, conosce perfettamente. Di qui nascono molti problemi e a questo dobbiamo aggiungere le questioni e i nodi politici che la maggioranza ha difficoltà a sciogliere oppure che scioglie in corsa. Siamo arrivati così a questo punto. Per quanto ci riguarda, noi non vogliamo essere spettatori. L'ho detto prima in Commissione e lo ribadisco ora: vogliamo discutere i nodi che ci sono e che riguardano questioni come quelle delle trivelle o dell'Ires, questioni che non devono essere un fatto che riguarda solo e unicamente la maggioranza, ma sulle quali la discussione deve essere piena e dobbiamo essere partecipi all'interno della Commissione, ognuno con le proprie posizioni. Per quanto riguarda la questione del calendario, Presidente, doveva essere naturale e normale la richiesta di un'informativa da parte del ministro degli affari esteri Moavero Milanesi e doveva essere accolta immediatamente, perché ci stiamo trovando, in politica estera, di fronte una specie di avventurismo spinto, della maggioranza, in politica estera. Mentre noi facciamo questo, l'asse franco-tedesco - per essere chiari - si sta ampiamente consolidando, visto che hanno appena sottoscritto un accordo economico ad Aquisgrana. Dovremmo forse concentrarci su questo, su ciò che significa o ha significato nella gestione dell'Unione europea. Il punto però è che davanti alle difficoltà, ancora una volta, l'avventurismo è scelto, è un'operazione di distrazione di massa: nel momento in cui si è verificata l'ennesima strage nel Mediterraneo, il MoVimento 5 Stelle e il Vice Premier pensano di reindirizzare tutta la discussione accusando la Francia. E al presidente La Russa vorrei ricordare che sono gli stessi che fino a poco tempo fa volevano cercare di fare un'alleanza con Macron, non è certamente da questa parte politica che vi era simpatia nei confronti di Macron. Abbiamo necessità che il Parlamento discuta e sia informato di ciò che sta accadendo. Siamo convinti che si tratti di un'operazione del tutto strumentale, sempre per spostare l'attenzione, ma avventurista e pericolosa, Presidente. Magari si volesse davvero indagare fino in fondo, in quest'Aula, come sarebbe ora, le cause dell'immigrazione e i dati veri di quello che succede in Africa. Lo stiamo chiedendo da molto tempo, per non continuare con propagande pericolose e false; vorremmo i dati veri, i numeri e gli spostamenti che hanno coinvolto l'Africa. Tra l'altro - e torno a ripetere che sono operazioni di distrazione di massa - mentre noi stiamo parlando, stanno smantellando il secondo centro per rifugiati, che si trova qui alle porte di Roma, a Castelnuovo di Porto, senza avvertire i sindaci e senza conoscere quale sia la destinazione di tutte le persone che si trovano là dentro. Quindi, si continua con una gestione che è assolutamente, non solo irrazionale, ma disumana e nel momento di difficoltà, dopo quella tragedia, invece di capire che la questione della priorità della salvezza della vita umana è fondamentale, perché questo ci fa essere umani, si sceglie, da parte del Vice Premier , di fare un'operazione di distrazione e di indirizzare tutto verso la Francia. Questa è la questione che, francamente, troviamo insopportabile. Credo quindi sia assolutamente necessario che quest'Aula abbia un'informativa su quello che sta accadendo e, oltre all'informativa, dovrebbe esserci anche una chiara presa di posizione da parte del Senato stesso. Pertanto, sono favorevole ad inserire tale informativa nella giornata di venerdì. Visto che la settimana prossima sarà dedicata al lavoro delle Commissioni, mi sembra che venerdì sia la data migliore. (Applausi dal Gruppo Misto) . BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo per sottolineare che da parte del Gruppo della Lega non vi è, naturalmente, alcuna contrarietà a convocare in Aula il ministro Moavero Milanesi e ad ascoltarlo in merito alle vicende che sono state evocate da chi mi ha preceduto. L'unica osservazione è che vorremmo evitare che ciò interferisse ulteriormente con l'ordine dei lavori in merito al decreto semplificazioni. C'è anche da aggiungere qualche considerazione. Secondo me ha perfettamente ragione la collega De Petris quando segnala che, forse, più che sui temi che sono finiti, per certi motivi, sulle prime pagine dei giornali e su cui comunque vorrei aggiungere qualche piccolo commento, sarebbe interessante sapere qual è la posizione del Governo - e siamo interessati a sollecitarla - sul tema del nuovo trattato franco-tedesco e, più in generale, sull'atteggiamento dei nostri cugini francesi e dei nostri cugini tedeschi riguardo all'Europa.