[resaula]

quali iniziative intenda assumere il Ministro in indirizzo al fine di appurare se, da un punto di vista procedurale, il Comune di Salerno, in qualità di ente gestore ed erogatore di spesa per il teatro "G. Verdi", abbia assolto agli obblighi derivanti dalla normativa vigente in tema di teatri di tradizione e se le imprese liriche coinvolte siano in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge; se non intenda adottare misure di competenza affinché venga accertato se ci stia stato un effettivo danno economico per le casse municipali. Atto n. 4-00501 SBRANA Ai Ministri dell'interno e della salute Premesso che: l'ordinanza del Ministero della salute 25 giugno 2018, di proroga dell'ordinanza 13 giugno 2016, recante "Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati", in attesa di un'auspicata legge nazionale ad hoc , istituisce un dettato normativo specifico di tutela degli animali e dell'incolumità pubblica, anche sotto il profilo sanzionatorio; ai sensi dell'art. 7 dell'ordinanza ministeriale, sussistono precisi compiti in capo al sindaco e al Servizio veterinario pubblico, tra cui effettuare immediate disposizioni per apertura di indagini in collaborazione con le autorità competenti, entro 48 ore dalla ricezione del referto dell'Istituto zooprofilattico sperimentale che non esclude il sospetto di avvelenamento o la presenza di sostanze tossiche o nocive in esche o bocconi avvelenati, provvedendo ad individuare nuclei cinofili antiveleno e organi di polizia giudiziaria, nonché a segnalare con apposita cartellonistica l'area di interesse, procedendo alla bonifica del territorio; secondo il citato art. 7, al fine di coordinare la gestione degli interventi, le Prefetture attivano un tavolo di coordinamento composto da diversi rappresentanti di istituzioni ed enti specializzati; eventuali ipotesi di avvelenamento di animali, non solo domestici, integrano il delitto di uccisione o maltrattamento di animali, anche in ipotesi di tentativo, previsto e punito dagli artt. 544- bis e 544- ter del codice penale, la cui modifica è già oggetto di proposta legislativa, al fine di inasprire le pene per illeciti di questo tipo ed introdurre una figura specifica che punisca l'utilizzo e l'abbandono di bocconi o esche avvelenate a danno di animali; tenuto conto che, a parere dell'interrogante: gli strumenti normativi indicati sono, allo stato attuale, assolutamente insufficienti per far fronte ai diversi casi, soprattutto recenti, di avvelenamento di cani, senza escludere la moria di altri animali, le cui carcasse potrebbero non essere state rinvenute, come per esempio volatili o gatti, che hanno colpito in particolar modo il Sud Italia, nel quale il fenomeno del randagismo è ormai un grave problema di interesse pubblico nazionale; diversi Comuni sono impossibilitati a far fronte, autonomamente, alle emergenze del fenomeno del randagismo e dei conseguenti ripugnanti avvelenamenti di animali, sia per insufficiente supporto finanziario, che per mancanza di informazione e di supporto concreto nelle attività di indagine e repressione, di cui all'ordinanza del Ministero della salute citata; a titolo esemplificativo, si segnala il caso del Comune di Santa Maria di Cedro, in provincia di Cosenza, nel quale si sono di recente verificati episodi di avvelenamento di animali domestici, con presa di posizione da parte del sindaco, mediante avviso pubblico del 2 luglio 2018, avente ad oggetto una richiesta di finanziamento (fuori bando) per la realizzazione di "un punto di informazione e di una struttura ricettiva con annessa oasi canina", sottolineando l'insussistenza di un ricovero in tutti i comuni dell'alto Tirreno cosentino; a tale avviso pubblico, il nucleo di guardie eco zoofile di OIPA Italia, particolari guardie giurate di nomina prefettizia, con ruolo di pubblico ufficiale con funzioni di polizia giudiziaria, come previsto dalla normativa vigente e confermato da corposa e consolidata giurisprudenza, ha trasmesso allo stesso sindaco richiesta di incontro e proposta di collaborazione per definire strategie deterrenti e di indagine avverso questi episodi delittuosi; gli episodi denunciati dal Comune di Santa Maria di Cedro rappresentano soltanto una piccola parte degli innumerevoli casi che si verificano a danno degli animali, come per esempio quanto accaduto a Sciacca, in provincia di Agrigento, nel mese di febbraio 2018, con avvelenamento e morte di decine di cani, che ha scosso e indignato l'opinione pubblica italiana o, ancora, la recentissima scomparsa per morte, anch'essa dovuta ad avvelenamento, del cane di razza pastore tedesco di nome "Kaos", addestrato per il soccorso delle persone terremotate, eroe durante il sisma di Amatrice, Norcia e Campotosto. È carico di dolore e rabbia il messaggio di Fabiano Ettore, l'istruttore di Kaos, il cane eroe: «Hai lasciato un vuoto incolmabile per mano di una persona meschina, continua il tuo lavoro lassù, continua a cercare dispersi, a salvare vite umane», ha scritto nel post con una foto del bel pastore tedesco; considerato che: come già detto, gli attuali strumenti sono assolutamente insufficienti ed inadeguati per far fronte alle attività di prevenzione e repressione di ipotesi di avvelenamento di animali, sottolineando che certi spiacevoli e delittuosi fenomeni sono conseguenza dello scarso numero del personale competente ad effettuare i controlli necessari e non per mancanza della volontà di intervento da parte delle istituzioni territoriali; risulta necessario un incremento degli strumenti di lotta a tale preoccupante fenomeno, anche mediante la creazione di una task force in collaborazione con le associazioni animaliste, che dispongono di guardie zoofile e che vorrebbero farne parte, come per esempio l'associazione OIPA Italia, organizzazione di protezione animali, dotata di 130 sezioni locali e di oltre 60 nuclei provinciali di guardie eco-zoofile con un totale di circa 600 guardie, la quale ha predisposto un progetto di collaborazione con i Ministeri dell'ambiente e della tutela del territorio del mare e della salute "Italian network for animal protection", avente ad oggetto unità operativa tra task force per la tutela degli animali da affezione e la lotta al randagismo e corpo nazionale guardie eco-zoofile OIPA Italia onlus , per garantire una maggiore protezione degli animali da compagnia, della fauna selvatica e dell'ambiente, finalizzato a sviluppare una formazione ed un aggiornamento continuo e periodico, nonché attività di informazione della cittadinanza e di repressione di illeciti di questo tipo, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti o abbiano acquisito informazioni dalle autorità competenti in merito alle attività di accertamento e su come far fronte a tali emergenze; se e quali misure siano state adottate o quali misure ritengano opportuno adottare per prevenire gli atti di avvelenamento di animali domestici e non solo; se ritengano opportuno realizzare attività a sostegno e programmazione per eseguire in tempi rapidi i tavoli di coordinamento nelle Prefetture in caso di potenziale pericolo per presenza di illecite sostanze velenose su un territorio;