[pronunce]

che, oltre che dall'irragionevolezza, la scelta del legislatore delegato sarebbe viziata anche dal diverso trattamento riservato a situazioni analoghe, diversità determinata solo dall'essere stata, o meno, una delle parti dichiarata fallita; che, per il rimettente, risulterebbe, altresì, violato l'art. 24, secondo comma, della Costituzione, posto che la norma censurata avrebbe l'effetto di esporre le parti a regole processuali legate a incerte «direttive giurisdizionali» variabili in ragione dei singoli uffici giudiziari; che la disposizione censurata sarebbe, infine, in contrasto con l'art. 111 della Costituzione, il quale impone che il giusto processo sia «regolato per legge», onde perseguire il fine suo proprio, «apparendo – la ricordata generalizzata estensione del modello camerale – in contrasto con l'intima essenza dello stesso principio del giusto processo»; che è intervenuto nel giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dalla Avvocatura generale dello Stato; che l'Avvocatura statale, in via preliminare, osserva che, a seguito della entrata in vigore del decreto legislativo 12 settembre 2007, n. 169 (Disposizioni integrative e correttive al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, nonché al decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5, in materia di disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell'art. 1, commi 5, 5-bis, e 6 della legge 14 maggio 2005, n. 80), è stata abrogata la norma oggetto di incidente di costituzionalità; che, pertanto, l'Avvocatura sollecita la restituzione degli atti al giudice rimettente acciocché questi valuti la perdurante rilevanza della sollevata questione; che, nel merito, la questione sarebbe comunque infondata, posto che non potrebbe dubitarsi che la azione proposta nel giudizio a quo, volta alla determinazione della massa fallimentare, debba essere fatta rientrare nel concetto di «procedura concorsuale» di cui alla delega legislativa; che, quanto agli altri profili di illegittimità costituzionale dedotti, la difesa pubblica nega che il procedimento camerale fornisca minori garanzie rispetto al giudizio ordinario, essendo regolato dal codice di rito, assicurando la tutela delle parti in causa e potendo condurre, coma da consolidata giurisprudenza, ad una decisione dotata della forza del giudicato; Ritenuto che, successivamente al deposito della ordinanza con la quale il Tribunale ordinario di Lucca ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, 24, 76 e 111 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell'art. 24, secondo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa), come sostituito dall'art. 21 del decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5 (Riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali a norma dell'art. 1, comma 5, della legge 14 maggio 2005, n. 80), è entrato in vigore il decreto legislativo 12 settembre 2007, n. 169 (Disposizioni integrative e correttive al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, nonché al decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5, in materia di disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell'art. 1, commi 5, 5-bis, e 6 della legge 14 maggio 2005, n. 80), che, all'art. 3, comma 1, ha espressamente previsto la abrogazione della disposizione oggetto del dubbio di legittimità costituzionale; che tale evenienza, frutto di sopravvenienza normativa, impone la restituzione degli atti al giudice rimettente, affinché questi valuti la perdurante rilevanza nel giudizio a quo della questione da lui sollevata.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE ordina la restituzione degli atti al Tribunale ordinario di Lucca. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 aprile 2008. F.to: Franco BILE, Presidente Paolo Maria NAPOLITANO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 24 aprile 2008. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA