[resaula]

Signor Presidente, signori membri Governo, onorevoli colleghi, intervengo in merito a questa legge di bilancio che, come ormai credo sia noto a tutti, è una manovra priva di contenuti politici, con una lunga sequela di tasse, più o meno evidenti, e dalla scarsa visione programmatica per i prossimi anni. Del resto, non poteva che essere così, vista la scarsa coesione dell'attuale maggioranza, in perenne stato di agitazione, su qualunque tema o scelta. Certo, la coesione alla fine talvolta la si trova, in ragione del mantenimento dello status quo , che trovo anche legittimo, ma non fa onore ai vostri programmi elettorali e a ciò di cui il Paese, in tutta onestà, ha realmente bisogno. Lo dico in quanto per vostra stessa ammissione - o meglio, per richiesta del presidente Monti, quello sbiadito - sono necessari una verifica di maggioranza e probabilmente un contratto di Governo: del resto, è tristemente noto che la nascita di questo Governo è dovuta all'intenzione di non far vincere la Lega, che probabilmente vincerebbe le elezioni, se si andasse a votare. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Si tratta di una motivazione ben nota agli elettori, che proprio per questo motivo ci danno fiducia, partecipando a quelle piazze, che vi fanno tanta paura, e al contempo facendovi perdere consenso. Mi sembra abbastanza evidente infatti che, se c'è chi sale, c'è chi scende. E pensare che paradossalmente - e lo dico in tutta onestà, perché lo penso - le elezioni sarebbero una necessità per tutti, in primis per i cittadini, che potrebbero finalmente avere un Governo eletto. LANZI (M5S) . Perché, questo non lo è? RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Le elezioni sarebbero una necessità anche per i partiti, che potrebbero ritrovare un minimo d'identità e rivendicare una chiara collocazione nel panorama delle proposte politiche e senza compromessi. Lo dico in particolare a coloro che, dopo anni di battaglie, magari poi si ritrovano al fianco di coloro che hanno combattuto aspramente, cercando goffamente darne una giustificazione. Mi riferisco all'Umbria, nella quale si è raggiunto la migliore prestazione mondiale di salto mortale e immorale della politica moderna. Questo mi sembra che sia evidentissimo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Lo dico senza polemica, perché era legittimo anche quel tipo di alleanza, ma per onore della verità, perché il messaggio passato al popolo, se lo ascoltate ancora, è esattamente questo: un modo goffo e scomposto di giustificare un'alleanza di Governo che, se non per la ragione di cui ho parlato prima, non avrebbe avuto nessun motivo di esistere. A meno che alcuni degli attori di quello scempio umbro non volessero dimostrare al mondo intero, inteso come Giuseppe Conte, che ogni accordo strutturale con il Partito Democratico è un fallimento. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ma se fosse così, allora, vi prego, tornate ad essere voi stessi e fatelo attraverso il confronto con gli elettori. Non vi ha mai spaventato. Lo dite sempre: non ci spaventa andare a votare. Allora, lasciate che la democrazia vinca. Lasciate che il popolo, santo cielo, si esprima. Chiudo il mio intervento parlando dell'emendamento 63.15, da me presentato, relativo all'area di crisi complessa di Savona che, ovviamente, in ragione del fatto che questo Governo è miope, è stato bocciato. Che il presidente Monti sbiadito fosse, diciamo così, poco incline a dire sempre la verità, io lo sapevo (come, probabilmente, tutti i membri del mio Gruppo parlamentare). Ma se in questo Governo, del quale fanno parte due ex membri della 10 a Commissione, questi addirittura smentiscono se stessi, allora davvero siamo al ridicolo. Se per la parte del Partito Democratico qualche sospetto lo avevo - a prescindere, per la verità - sull'altra componente di Governo davvero no. Per carità, capisco che a volte si fa di necessità virtù, ma in questo modo si svilisce il ruolo dei commissari. Con il sottosegretario Castaldi, del quale ho stima, all'epoca Capogruppo della 10 a Commissione, chiedemmo al presidente Girotto di istituire un affare assegnato proprio sulle aree di crisi complessa del Paese, iniziando con Savona, proseguendo con Taranto e passando per le Marche, e proprio con lui e gli altri colleghi abbiamo affrontato audizioni, missioni e scritto risoluzioni. Ci sono ben tre membri della 10 a Commissione che possono testimoniare che dico la verità. Infatti, l'emendamento non è figlio di un desiderio di apparire del sottoscritto, ma frutto di un lavoro lungo, approfondito, che ha portato all'approvazione all'unanimità di una risoluzione che chiedeva proprio, tra le altre cose, il finanziamento dell'area di crisi savonese, anche in ragione della bontà dei progetti presentati. Si pensi che, proprio in occasione del decreto crisi aziendali ed in sostituzione proprio dello stesso emendamento da me presentato all'epoca, era stato approvato all'unanimità un ordine del giorno (ai quali dobbiamo dare un po' di valore) che impegnava il Governo a finanziare l'area di crisi savonese in questa legge di bilancio. E fu proprio il capogruppo Perilli a sostenerlo durante l'esame in Commissione. La Commissione aveva espresso la volontà di scrivere «a valutare», ma, per amore della verità, il capogruppo Perilli sostenne che questo doveva essere un ordine del giorno di impegno al Governo. E, vivaddio, è andata a scatafascio. Io mi vergognerei un po', perché si svilisce fino in fondo il ruolo dei commissari e quello del Parlamento, che vi è tanto caro! Se neanche attraverso un percorso condiviso, fatto di iniziativa parlamentare, tanto cara a chi predica la democrazia diretta e parlamentare, si riescono ad ottenere risultati, magari solo perché a proporli sono altri, questa è una sconfitta di tutti. Badate bene, avete perso un'occasione per dare un segnale importante. Tra l'altro, i fondi da destinare sono un prestito per le imprese, non a fondo perduto, e parliamo di un territorio messo a dura prova proprio in queste settimane. Sappiatelo: noi ce la faremo ugualmente, nonostante il silenzio assordante di alcuni parlamentari savonesi che dal territorio hanno preso un seggio e non hanno restituito nulla. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . E si vergogni il Governo, che cancella l'informativa da me richiesta per relazionare sui territori colpiti dal maltempo! E si vergogni chi è venuto a fare passarella! Mi riferisco al ministro Bellanova, che ha convocato i sindaci in prefettura per non dire niente, togliendoli dai territori dove potevano spalare frane, aggiustare le strade e riportare la gente nelle loro case! Io mi vergognerei. Ma non c'è problema: avete umiliato un territorio, lasciandolo senza risposte, avete preferito soprassedere senza avere il coraggio di venire a riferire in Aula! Ma state sereni, come diceva qualcuno che vi sta cannibalizzando: