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Esso impegna inoltre lo Stato, le regioni e gli enti locali a promuovere, sostenere e coordinare progetti, programmi e iniziative di soggetti pubblici e privati per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, la protezione e la promozione delle diversità culturali e lo sviluppo del dialogo interculturale ai fini dell'accesso degli stessi a fonti di finanziamento europee o internazionali.. I DISPOSIZIONI GENERALI 1 (Finalità) 1 La Repubblica, in attuazione dell'articolo 9 della Costituzione, nel rispetto dei vincoli derivanti dal diritto dell'Unione europea e dagli obblighi internazionali in materia di cultura e patrimonio culturale, e in coerenza con le attribuzioni di cui agli articoli 117 e 118 della Costituzione, salvaguarda il patrimonio culturale immateriale secondo le disposizioni della presente legge. 2 La salvaguardia del patrimonio culturale immateriale concorre a preservare e trasmettere la memoria delle comunità, dei gruppi e degli individui in relazione al loro ambiente, alle loro tradizioni e al loro territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura in forme libere, aperte e partecipate. Tale salvaguardia costituisce uno strumento essenziale per lo sviluppo della persona umana e la crescita sociale e culturale della comunità nazionale e fornisce un contributo importante alla creazione di un'unione sempre più stretta fra i popoli dell'Europa, fondata su princìpi di democrazia, libertà, eguaglianza, pluralismo e dialogo fra le culture. 3 La salvaguardia del patrimonio culturale immateriale persegue in particolare le seguenti finalità: a assicurare la vitalità delle pratiche culturali e la loro costante ricreazione da parte delle comunità, dei gruppi e degli individui in risposta al loro ambiente, alla loro storia e alla loro interazione reciproca e con la natura; b preservare e trasmettere la memoria di comunità, gruppi e individui quale espressione dell'originalità e della pluralità delle identità culturali e promuovere lo sviluppo della cultura in un contesto di libertà, eguaglianza, partecipazione, coesione sociale e rispetto reciproco fra le persone e fra i popoli; c proteggere e promuovere la diversità delle espressioni culturali e linguistiche presenti sul territorio nazionale, quale presupposto per la piena partecipazione di ciascuno alla vita della comunità e quale fattore di crescita e di arricchimento individuale e sociale; d incoraggiare il dialogo tra le culture e stimolare l'interculturalità nel rispetto delle differenze e dei diritti umani, contribuendo a rafforzare i legami fra persone e popoli e a costruire una società aperta, plurale, pacifica e democratica; e garantire la trasmissione e lo scambio delle conoscenze, delle esperienze e delle pratiche con valore tradizionale e identitario, quali espressioni della creatività umana nella continuità fra le generazioni e quali condizioni per uno sviluppo sostenibile e un miglioramento della qualità della vita. 2 (Princìpi) 1 L'ordinamento giuridico italiano si conforma agli obblighi e ai princìpi fissati dalla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, adottata a Parigi il 17 ottobre 2003, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 27 settembre 2007, n. 167, di seguito denominata «Convenzione», e dagli altri strumenti internazionali vigenti in materia di riconoscimento e garanzia dei diritti culturali, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, protezione e promozione delle diversità culturali e sviluppo del dialogo interculturale. 2 La Repubblica salvaguarda il patrimonio culturale immateriale nel rispetto dei seguenti princìpi: a diritti fondamentali della persona umana, in forma sia singola sia associata, riconosciuti e garantiti dalla Costituzione, dal diritto dell'Unione europea e dal diritto internazionale, con particolare riguardo alla libertà di espressione, alla libertà di religione e di culto, alla libertà dell'arte e della scienza e alla libertà della cultura; b eguaglianza e solidarietà, trattando allo stesso modo tutte le forme di espressione culturale, senza alcuna discriminazione, e sostenendo con misure idonee le culture più deboli e minoritarie, che hanno maggiore difficoltà ad affermarsi e a farsi conoscere; c pluralismo, favorendo la creazione, la circolazione e lo scambio dei più diversi contenuti culturali e assicurando alle diverse culture presenti nella società la possibilità di esprimersi e di manifestarsi in un clima di dialogo e di confronto libero, aperto e rispettoso delle differenze; d accessibilità, promuovendo la conoscenza e la fruizione del patrimonio culturale immateriale, quale strumento per la crescita culturale delle persone e l'effettiva partecipazione dei cittadini alla vita culturale del Paese; e partecipazione, garantendo il coinvolgimento delle comunità, dei gruppi e degli individui nelle attività di identificazione, documentazione, ricerca, conservazione, protezione, promozione, valorizzazione, trasmissione, diffusione e scambio del patrimonio culturale immateriale; f cooperazione, favorendo l'impegno condiviso di soggetti pubblici e privati, singoli o associati, per la protezione e la promozione delle diversità culturali e lo sviluppo del dialogo interculturale mediante accordi, convenzioni e altre forme di concertazione locale, nazionale e internazionale; g dinamicità, tenendo conto della natura viva e vitale del patrimonio culturale immateriale e favorendone la continua ri-creazione ad opera di comunità, gruppi e individui; h creatività, promuovendo lo sviluppo del patrimonio culturale immateriale in forme originali e innovative ed evitando la spettacolarizzazione, la mercificazione e la banalizzazione dei suoi elementi; i coordinamento tra le azioni per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e quelle per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, tenendo conto degli aspetti materiali del primo e della dimensione culturale immateriale dei secondi; l comunicazione, quale strumento indispensabile per lo studio e la ricerca sul patrimonio culturale immateriale, la promozione, la valorizzazione, la trasmissione, la diffusione e lo scambio dei suoi contenuti e la comprensione dei suoi significati e del suo valore. 3 La salvaguardia del patrimonio culturale immateriale è consentita unicamente nella misura in cui è compatibile con i diritti umani e con le fondamentali esigenze di rispetto reciproco e dialogo fra comunità, gruppi e individui, tutela dell'ambiente, dei beni culturali e del paesaggio, nonché dello sviluppo sostenibile. 3 (Patrimonio culturale immateriale) 1 Il patrimonio culturale immateriale comprende le pratiche, le rappresentazioni, le espressioni, le conoscenze, i saperi, i processi, le arti e le tecniche, nonché gli strumenti, gli oggetti, i manufatti, gli spazi culturali e i saperi pratici a essi associati, presenti nel territorio italiano o connessi a tradizioni italiane, anche per effetto di insediamenti e scambi di culture, che comunità, gruppi o individui riconoscono quale parte del loro patrimonio culturale. Tale patrimonio, trasmesso di generazione in generazione, è costantemente ricreato dalle comunità, dai gruppi e dagli individui in risposta al loro ambiente, alla loro interazione con la natura e alla loro storia e dà loro un senso d'identità e di continuità, promuovendo in tal modo il rispetto per la diversità culturale e la creatività umana. 2