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"La gerarchia tra gli impiegati è determinata, secondo il principio della dipendenza funzionale, dalla qualifica e nella medesima qualifica dall'anzianità". Art. 10. All'art. 10 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è abrogata la dizione "i rapporti informativi, gli encomi". Art. 11. L'art. 11 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è abrogato. Art. 12. L'art. 12 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è abrogato. Art. 13. L'art. 13 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è così modificato: "A decorrere dal 1° gennaio 1978 ai fini giuridici e dal 1° luglio 1978 agli effetti economici, il personale classificato nelle sette qualifiche funzionali che individuano corrispondenti livelli retributivi di cui al precedente art. 2, competono i seguenti stipendi annui lordi iniziali: Primo livello . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 1.800.000 Secondo livello . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 2.196.000 Terzo livello . . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 2.556.000 Quarto livello . . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 2.790.000 Quinto livello . . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 3.150.000 Sesto livello . . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 3.600.000 Settimo livello . . . . . . . . . . . . . . . . . . " 4.500.000 Al compimento di tre, sei, dieci, quindici e venti anni di servizio senza demerito nel livello di appartenenza sono attribuite altre classi di stipendio con un aumento costante del 16 per cento dello stipendio iniziale di livello. Nel periodo di permanenza in ciascuna classe di stipendio, compresa l'ultima, sono corrisposti aumenti di stipendio in ragione del 2,50 per cento dello stipendio previsto per la classe stessa per ogni biennio di servizio prestato senza demerito. Gli aumenti biennali di stipendio maturati in ciascuna classe sono riassorbiti al conseguimento della classe di stipendio successiva. Le classi di stipendio e gli aumenti periodici biennali, anche se convenzionali, si conferiscono con decorrenza dal primo giorno del mese nel quale sorge il relativo diritto. Per la determinazione dei nuovi stipendi spettanti al personale collocato nelle qualifiche funzionali di cui al precedente art. 2, si applicano le disposizioni previste dall'art. 25 della legge 11 luglio 1980, n. 312. L'emolumento di cui all'art. 10 del testo normativo annesso al decreto del Presidente della Repubblica n. 344/1983 è corrisposto con le stesse modalità e misure al personale dipendente del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti". Art. 13-bis Dopo l'art. 13 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, è aggiunto il seguente articolo 13- bis: "Il direttore generale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è assunto previa deliberazione del comitato esecutivo mediante pubblico concorso per titoli ed esami, le cui modalità sono stabilite dal comitato esecutivo stesso. Al predetto concorso possono partecipare coloro che oltre ad essere in possesso del diploma di laurea e dei requisiti di carattere generale di cui all'art. 3, abbiano una anzianità di laurea e di attività professionale in campo amministrativo o dell'informazione e della stampa, di almeno sette anni, nonché i funzionari direttivi di ruolo dell'ente stesso o delle amministrazioni statali o parastatali con una anzianità di servizio di ruolo in posizione direttiva non inferiore a sette anni. Per essere ammessi al concorso i candidati non debbono aver superato i 45 anni alla data di scadenza del termine, fissata dal bando di concorso per la presentazione della domanda. Si prescinde dal predetto limite di età per i dipendenti pubblici. Il direttore del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è assunto con contratto a termine rinnovabile della durata di cinque anni. Al direttore generale compete il trattamento economico previsto per il primo dirigente dello Stato e, dopo cinque anni, quello di dirigente superiore". Art. 14. L'art. 14 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è così modificato: "Al personale è concesso un congedo ordinario annuale retribuito di trenta giorni lavorativi da fruirsi irrinunciabilmente nel corso dello stesso anno solare in non più di due soluzioni, salvo eventuali motivate esigenze di servizio, nel quale caso l'impiegato ha diritto al cumulo dei congedi entro il primo semestre dell'anno successivo. Le disposizioni di cui al precedente comma si applicano anche nei confronti del personale di cui all'art. 133 della legge n. 312. Oltre al congedo ordinario, possono essere concessi - per i casi, compreso il richiamo alle armi, ed alle condizioni previste dalle vigenti disposizioni per gli impiegati civili dello Stato - congedi straordinari". Art. 16. Il primo comma dell'art. 16 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è così modificato: "Il personale nominato in ruolo ha diritto allo stipendio stabilito, per la qualifica a cui appartiene il posto organico ricoperto da ciascun impiegato, dal precedente art. 13". All'ultimo comma dell'art. 16 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è abrogata la dizione: "Al personale compete inoltre l'assegno perequativo previsto dalla legge 15 novembre 1973, n. 734, per i dipendenti civili dello Stato". Art. 17. L'art. 17 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti è abrogato. Dopo l'art. 17 del regolamento giuridico ed economico del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti sono aggiunti i seguenti articoli: "Art. 17-bis (Ritenute per contributi sindacali). - I contributi sindacali del personale del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, nella misura e sugli istituti retributivi stabiliti dagli organi statutari delle organizzazioni sindacali, sono trattenuti a cura delle amministrazioni su delega del dipendente e versate alle organizzazioni sindacali interessate. In caso di modifica delle misure percentuali della trattenuta stabilita dagli organismi statutari delle organizzazioni sindacali, il dipendente ha facoltà di revocare la delega con effetto dalla data di decorrenza della modifica purché notifichi la revoca alle organizzazioni sindacali entro il termine di trenta giorni dalla data in cui è stata resa pubblica la modifica stessa. Art. 17-ter (Trattenute per scioperi brevi).