[pronunce]

che anche gli altri due articoli della legge regionale n. 2 del 2002 impugnati dal Presidente del Consiglio dei ministri sono stati modificati dalla citata legge regionale n. 35 del 2002, l'uno (art. 3) nel senso di precisare che il Difensore civico regionale esercita i poteri sostitutivi ad esso espressamente attribuiti dalla legge regionale e altresì quelli previsti dalle leggi statali anteriori all'entrata in vigore della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), l'altro (art. 5) nel senso di elidere il riferimento all'ormai abrogato art. 4; che le modifiche e abrogazioni così disposte determinerebbero, ad avviso della Regione Toscana, la cessazione della materia del contendere relativamente al ricorso in oggetto, del quale comunque si chiede, in subordine, il rigetto; che all'udienza pubblica del 3 dicembre 2002 sia il rappresentante della Regione resistente sia, per il ricorrente, l'Avvocatura generale dello Stato (quest'ultima dando seguito a quanto preannunciato in una precedente memoria depositata in prossimità dell'udienza) hanno concluso per una declaratoria di cessazione della materia del contendere. Considerato che il Presidente del Consiglio dei ministri ha sollevato questione di legittimità costituzionale degli artt. 3, 4 e 5, commi 1, 3, 4 e 5, della legge della Regione Toscana 2 gennaio 2002, n. 2 (Soppressione del Comitato regionale di controllo e disposizioni in materia di cessazione dei controlli preventivi di legittimità sugli atti degli enti locali e di esercizio dei poteri sostitutivi del Difensore civico regionale), per violazione degli artt. 114, primo e secondo comma, 117, secondo comma, lettera p), 119, secondo comma, e 120, secondo comma, della Costituzione; che, in pendenza del presente giudizio, la legge regionale impugnata è stata oggetto di modifica (quanto agli artt. 3 e 5), nei termini indicati nell'esposizione in fatto, e di abrogazione parziale (quanto all'art. 4), a opera della legge della Regione Toscana 27 settembre 2002, n. 35 [Modificazioni alla legge regionale 2 gennaio 2002, n. 2 (Soppressione del Comitato regionale di controllo e disposizioni in materia di cessazione dei controlli preventivi di legittimità sugli atti degli enti locali e di esercizio dei poteri sostitutivi del Difensore civico regionale)]; che il sopravvenuto mutamento del quadro normativo, relativamente alle disposizioni regionali oggetto di censura da parte del Governo, è tale da incidere radicalmente sui termini della questione di costituzionalità proposta, essendo venute meno - per abrogazione o per modifica - le disposizioni di legge impugnate, che non risultano d'altra parte aver prodotto effetti di sorta; che, pertanto, conformemente alla giurisprudenza di questa Corte (tra molte, sentenza n. 438 del 2002; ordinanza n. 443 del 2002), deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara cessata la materia del contendere in ordine alla questione di legittimità costituzionale degli artt. 3, 4 e 5, commi 1, 3, 4 e 5, della legge della Regione Toscana 2 gennaio 2002, n. 2 (Soppressione del Comitato regionale di controllo e disposizioni in materia di cessazione dei controlli preventivi di legittimità sugli atti degli enti locali e di esercizio dei poteri sostitutivi del Difensore civico regionale), sollevata, in riferimento agli artt. 114, primo e secondo comma, 117, secondo comma, lettera p), 119, secondo comma, e 120, secondo comma, della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 gennaio 2003. F.to: Riccardo CHIEPPA, Presidente Gustavo ZAGREBELSKY, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 30 gennaio 2003. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA