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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 8ª RIUNITE 8ª(Lavori pubblici, comunicazioni) 18 COLTORTI La seduta inizia alle ore 9. IN SEDE REFERENTE 1883 - d-l n. 76/2020 semplificazioni DDL 1883 Conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale (Esame e rinvio) Interviene sull'ordine dei lavori la senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ), lamentando il fatto che l'incarico di relatore per l'8ª Commissione sia stato attribuito alla senatrice Sudano, che è stata preferita a numerosi colleghi di maggioranza che sin dall'inizio della legislatura si occupano dei temi oggetto del provvedimento e che avrebbero potuto aspirare a un simile incarico. Il presidente COLTORTI osserva che la senatrice Sudano è entrata a far parte della 8ª Commissione e che essa ha titolo esattamente come tutti gli altri componenti di essere nominata relatrice. Si dice certo che nel corso dell'esame tutti i membri della Commissione avranno modo di fornire un contributo qualificato e, nel cedere la parola alla relatrice Sudano, le dà il benvenuto a nome di tutti i senatori. La senatrice SUDANO ( IV-PSI ), relatrice per l'8 a Commissione, illustra innanzitutto il Titolo I, che reca semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia. Le misure in materia di contratti pubblici introducono innanzitutto una disciplina derogatoria delle procedure di affidamento, da applicare qualora la determina a contrarre o altro avvio del procedimento equivalente sia adottato entro il 31 luglio 2021. Per i contratti sotto soglia, l'articolo 1 prevede: l'affidamento diretto nel caso di lavori, servizi e forniture di importo inferiore ai 150.000 euro e, comunque, per servizi e forniture nei limiti delle soglie di cui all'articolo 35 del codice dei contratti pubblici; la procedura negoziata senza bando per contratti di importo pari o superiore ai 150.000 euro fino alle soglie di rilevanza europea, previa consultazione di un numero di operatori economici variabile. L'aggiudicazione avviene, a scelta delle stazioni appaltanti, sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa ovvero del prezzo più basso con esclusione automatica delle offerte anomale, anche nel caso in cui le offerte ammesse siano pari o più di cinque. Per tutti i contratti sotto soglia è inoltre stabilito che: il mancato rispetto dei termini fissati per l'aggiudicazione (due o quattro mesi, a seconda dei casi), i ritardi nella stipulazione del contratto e quelli nell'avvio dell'esecuzione possono essere valutati ai fini della responsabilità del responsabile unico del procedimento per danno erariale e, qualora imputabili all'operatore economico, costituiscono causa di esclusione dalla procedura o di risoluzione del contratto; le stazioni appaltanti richiedono le garanzie provvisorie solo nei casi in cui ricorrano particolari esigenze che le giustifichino e, in tal caso, il loro ammontare è dimezzato rispetto a quanto stabilito dall'articolo 93 del codice dei contratti pubblici. Con riferimento ai contratti sopra soglia, l'articolo 2 prevede il ricorso alla procedura aperta, ristretta o, previa motivazione sulla sussistenza dei presupposti previsti dalla legge, competitiva con negoziazione, con aggiudicazione o individuazione definitiva del contraente entro sei mesi dall'avvio del procedimento. Anche in questo caso, gli eventuali ritardi possono essere valutati ai fini della responsabilità erariale e costituire causa di esclusione per l'operatore economico o di risoluzione del contratto. Può inoltre essere utilizzata la procedura negoziata senza bando nella misura strettamente necessaria quando, per ragioni di estrema urgenza derivanti dagli effetti negativi della crisi causata dalla pandemia o dal periodo di sospensione delle attività determinato dalle misure di contenimento, i termini, anche abbreviati, previsti dalle procedure ordinarie non possono essere rispettati. In tali casi e nei settori dell'edilizia scolastica, universitaria, sanitaria e carceraria, delle infrastrutture per la sicurezza pubblica, dei trasporti e delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali, lacuali e idriche, ivi compresi gli interventi inseriti nei contratti di programma ANAS-MIT 2016-2020 e RFI-MIT 2017-2021 e relativi aggiornamenti, nonché gli interventi funzionali alla realizzazione della transizione energetica, e per i contratti relativi o collegati ad essi, le stazioni appaltanti, per l'affidamento e per l'esecuzione dei contratti, operano in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, salvo il rispetto della normativa antimafia, dei vincoli europei, dei principi di cui agli articoli 30, 34 e 42 del codice dei contratti pubblici e delle disposizioni in materia di subappalto. L'articolo 3 mira a semplificare il sistema delle verifiche antimafia, introducendo norme transitorie, applicabili fino al 31 luglio 2021, che consentono alle pubbliche amministrazioni: di corrispondere ai privati agevolazioni o benefici economici, anche in assenza della documentazione antimafia, con il vincolo della restituzione laddove in esito alle verifiche antimafia dovesse essere pronunciata una interdittiva; di stipulare contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture sulla base di una informativa antimafia liberatoria provvisoria, valida per 30 giorni, con il vincolo del recesso se le verifiche successive dovessero comportare una interdittiva antimafia. La disposizione consente inoltre di eseguire le verifiche antimafia attingendo a tutte le banche dati disponibili e demanda al Ministro dell'interno l'individuazione di ulteriori misure di semplificazione per quanto riguarda le verifiche che competono alle prefetture. Per tutto il resto, continuerà ad applicarsi la disciplina generale del codice antimafia, integrata dalla previsione di protocolli di legalità. L'articolo 4 contiene disposizioni in materia di conclusione dei contratti pubblici e di ricorsi giurisdizionali. La stazione appaltante è tenuta a concludere il contratto nei termini previsti dalla legge e un eventuale differimento del termine per la stipulazione può essere concordato con l'aggiudicatario a condizione che sia giustificato dall'interesse alla sollecita esecuzione del contratto. La mancata stipulazione deve essere motivata con specifico riferimento all'interesse della stazione appaltante e a quello nazionale alla sollecita esecuzione del contratto nonché valutata ai fini della responsabilità del dirigente preposto. La pendenza di un ricorso giurisdizionale non costituisce giustificazione adeguata per la mancata stipulazione del contratto nel termine previsto. Il giudizio deve essere di norma definito in esito all'udienza cautelare e sono dettate disposizioni volte ad accelerare il deposito della sentenza con la quale si definisce il giudizio. L'articolo 5 indica in maniera tassativa i casi in cui, fino al 31 luglio 2021, è possibile procedere alla sospensione dell'esecuzione di opere pubbliche di importo pari o superiore alle soglie europee e disciplina le modalità di prosecuzione dei lavori, anche per il caso in cui non sia possibile la prosecuzione con il soggetto designato.