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Allegato n. 1 N. d'ord. |Regione e Sito |Totale |Note Siti di interesse nazionale individuati; dalle leggi n. 179/2002; n. 248/2005; n. 266/2005; dal decreto legislativo n. 152/2006 1 Lombardia Brescia-Caffaro (aree industriali e relative discariche da bonificare) Euro 6.752.727,00 2 Lombardia Broni Euro 2.272.727,00 (1) 3 Marche Falconara Marittima Euro 3.272.727,00 4 Piemonte Serravalle Scrivia Euro 2.272.727,00 (2) 5 Lombardia laghi di Mantova e polo chimico Euro 3.272.727,00 (3) 6 Toscana Orbetello area ex Sitoco Euro 6.752.727,00 7 Campania aree del litorale vesuviano Euro 6.752.727,00 8 Sardegna aree industriali di Porto Torres Euro 6.752.727,00 9 Basilicata area industriale della Val Basento Euro 2.272.727,00 (4) 10 Lazio Territorio del bacino del fiume Sacco Euro 4.500.000,00 (5) 11 Siciliana Area industriale di Milazzo Euro 4.500.000,00 12 Campania Bacino idrografico del fiume Sarno Euro 4.500.000,00 (6) 13 Toscana Area interessata dalla bonifica della ex discarica delle Strillaie (Grosseto) Euro 1.000.000,00 Ulteriori risorse 14 Arenili e aree marine perimetrate Euro 2.501.257,00 15 Vigilanza sul Programma Nazionale di Bonifica Euro 3.000.000,00 (1) Risorse aggiuntive a quelle giù assegnate al comune di Broni con decreto ministeriale prot. 0232/QdV/DI/G/SI del 22 marzo 2004 per la realizzazione degli interventi di bonifica di particolare urgenza di cui all'art. 4 del decreto ministeriale n. 101/2003, ricadenti nel sito di «Broni». (2) Risorse aggiuntive a quelle già assegnate con le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3304 del 30 luglio 2003, art. 3 e n. 3382 del 18 novembre 2004. (3) Risorse aggiuntive a quelle derivanti dalla transazione con Edison S.p. A. (4) Risorse aggiuntive a quelle già assegnate al comune di Ferrandina con decreto ministeriale prot. 0232/QdV/DI/G/SI del 22 marzo 2004 per la realizzazione degli interventi di bonifica di particolare urgenza di cui all'art. 4 del decreto ministeriale n. 101/2003, ricadenti nel sito di «Val Basento». (5) Risorse aggiuntive a quelle già assegnate con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3441 del 10 giugno 2005. (6) Risorse aggiuntive a quelle già assegnate con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3348 del 2 aprile 2004. BRESCIA-CAFFARO Comune - Località Brescia, Castegnato, Passirano. Tipologia dell'intervento Bonifica e ripristino ambientale area industriale e relative discariche, il sistema delle rogge e il comparto acque sotterranee. Perimetrazione Con l'art. 14 della legge 31 luglio 2002, n. 179 «Disposizioni in materia ambientale», sono stati aggiunti all'elenco dei siti di interesse nazionale di cui all'art. 1, comma 4, della legge n. 426 del 9 dicembre 1998 ulteriori nove siti tra cui quello di «Brescia-Caffaro (aree industriali e relative discariche da bonificare)». Tale inclusione trova la sua motivazione nelle evidenze di contaminazione diffusa da metalli pesanti e PCB riscontrata nel territorio del comune di Brescia ed in particolare nelle aree limitrofe alle zone industriali e soprattutto nel rinvenimento negli alimenti di livelli preoccupanti di PCB, Policlorodiossine e Policlorofurani e PCDDD nonché presenza di PCB nel sangue delle persone residenti. A seguito ditali evidenze sono state emanate varie ordinanze sindacali riferite all'area (un milione di metri quadrati) compresa tra la linea ferroviaria Brescia-Milano a sud, via Milano a nord, via Industriale, via Tampini e via Dalmazia fino all'intersezione con la predetta linea ferroviaria ad est, il fiume Mella ad ovest, che impongono i seguenti divieti: - divieto di allevamento di animali destinati direttamente o con i loro prodotti all'alimentazione umana; - divieto di pascolo degli animali di cui alla precedente alinea; - divieto di consumo di alimenti di origine animale prodotti in zona; - divieto di utilizzo del sedimento delle rogge; - divieto di asportazione di terreno; - divieto di consumo alimentare umano dei vegetali spontanei e dei prodotti degli orti presenti nella zona oggetto di ordinanza. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio del 24 febbraio 2003, è stato definito il perimetro del sito che comprende per i suoli: l'area oggetto dell'ordinanza sindacale, il sistema delle rogge a sud dell'area oggetto dell'ordinanza, le discariche dette di via Caprera, le discariche dette Pianera e Pianerino in comune di Castegnato e Vallosa in comune di Passirano nonché le aree Comparto Milano, Bruschi &amp;amp ; Muller, CamPetroli, Pietra e Spedali Riuniti di Brescia (pozzo P78/1) oggetto di autodenuncia ex art. 9 del decreto ministeriale n. 471/1999 e, per il comparto acque sotterranee, un'area più vasta delimitata sulla base delle evidenze analitiche già disponibili di contaminazione della falda. Principali caratteristiche ambientali e situazione di inquinamento L'insediamento industriale Caffaro, Comparto Milano (ora Basileus) ed ex Pietra (ora Aventis) insistono al di sopra della coltre dei depositi fluviali che costituiscono il livello fondamentale della pianura bresciana. Sotto l'aspetto litologico essi sono costituiti in prevalenza da sabbie, ghiaie e ciottoli. Questa unità fluviale è rinvenibile in profondità sino a circa 25 m dal piano campagna e poggia su depositi conglomeratici. L'unità conglomeratica che si rinviene a profondità comprese tra 30 e 75- 80m dal piano campagna, è formata da conglomerati e arenarie passanti a ghiaie e sabbie, con frequenti intercalazioni limoso argillose di spessore variabile tra 1 e 8 m e di limitata estensione areale. Tale unità costituisce la roccia serbatoio dell'acquifero principale e maggiormente produttivo (primo acquifero). L'unità conglomeratica poggia su un complesso di depositi formanti l'unità argilloso sabbiosa che si rinvengono sino alla profondità massima di 170-200 m. Il sito di interesse nazionale di Brescia-Caffaro è caratterizzato da un inquinamento da metalli pesanti e contaminanti organici legati alle attività svolte nel sito. Suolo, sottosuolo e falda risultano fortemente contaminati da As, Hg, Ni, Pb, Cu, PCB, PCDD/PCDF, IPA, alifatici clorurati cancerogeni, clorobenzeni. All'interno del sito sono presenti aree interessate da una contaminazione da idrocarburi totali (ex Cam - ora PMB). All'interno dell'area sono presenti alcune discariche per le quali sono in corso attività di indagine e di caratterizzazione e di progettazione di interventi di messa in sicurezza di emergenza.