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Il comma 2 prevede le modalità di copertura degli oneri derivanti dagli articoli recanti «Interventi per il sostegno del Made in Italy», commi 1 e 3, «Disposizioni per l'incentivo all'assunzione di giovani lavoratori agricoli e la riduzione del costo del lavoro in agricoltura», commi 2 e 13, «Detrazioni per l'affitto di terreni agricoli ai giovani e di carattere fiscale», commi 1 e 2, e dal comma 1 del presente articolo, pari a 5 milioni di euro per l'anno 2014, a 67,4 milioni di euro per l'anno 2015, a 50,6 milioni di euro per l'anno 2016 e a 37,6 milioni di euro per l'anno 2017, a 33,9 milioni di euro per l'anno 2018 e a 29,4 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019. Il comma 3 autorizza il Ministero dell'economia e delle finanze ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Capo II - Disposizioni urgenti per l'efficacia dell'azione pubblica di tutela ambientale, per la semplificazione di procedimenti in materia ambientale e per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea Art. 9. - (Interventi urgenti per l'efficientamento energetico degli edifici scolastici e universitari pubblici) L'articolo, al comma 1, prevede interventi urgenti per l'efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica ed universitaria nonché di edifici dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) autorizzando il fondo rotativo, di cui all'articolo 1, comma 1110, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, relativo al finanziamento delle misure di riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra. La disposizione è volta a concentrare le residue disponibilità del Fondo Kyoto ad interventi volti all'efficientamento energetico degli edifici scolastici e universitari negli usi finali dell'energia avvalendosi della Cassa depositi e prestiti s.p.a. quale soggetto già gestore del predetto Fondo. I finanziamenti agevolati concessi in base alla presente disposizione, a cui si applica la riduzione del 50 per cento del tasso di interesse di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 17 novembre 2009, sono concessi in deroga all'articolo 204 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni. Al comma 4 si prevede che il fondo rotativo sopracitato possa finanziare, altresì, i fondi di investimento immobiliare chiusi promossi ai sensi dell'articolo 33 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98. Al comma 5, si precisa che l'accesso ai finanziamenti avviene sulla base di diagnosi energetica comprensiva di certificazione energetica e, al comma 6, che gli interventi devono conseguire un miglioramento del parametro di efficienza energetica dell'edificio di almeno due classi in un periodo massimo di tre anni, certificato da un organismo tecnico terzo. Il comma 7 prevede che la durata dei finanziamenti non potrà essere superiore a vent'anni, mentre per gli interventi di efficienza energetica relativi esclusivamente ad analisi, monitoraggio, audit, diagnosi, certificazione e progettazione la durata massima del finanziamento è fissata in dieci anni. È stabilito, inoltre, al comma 8, che, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge, siano individuati i criteri e le modalità di concessione, erogazione e di rimborso dei finanziamenti a tasso agevolato, nonché le caratteristiche di strutturazione dei fondi e delle operazioni che si intendono realizzare. Al comma 10, è previsto che il coordinamento degli interventi è assicurato, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in raccordo con i Ministeri competenti anche mediante apposita struttura di missione. Art. 10. - (Misure straordinarie per accelerare l'utilizzo delle risorse e l'esecuzione degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio nazionale e per lo svolgimento delle indagini sui terreni della Regione Campania destinati all'agricoltura) L'articolo prevede disposizioni urgenti finalizzate all'utilizzo delle risorse e all'esecuzione degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio nazionale. Per garantire la celere realizzazione di tali interventi, i presidenti delle regioni subentrano, nei territori di rispettiva competenza, nelle funzioni dei commissari straordinari delegati e nella titolarità delle relative contabilità speciali, nel rispetto degli accordi di programma sottoscritti dalla regione interessata e dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché dalle delibere CIPE relative alle risorse assegnate per interventi di risanamento ambientale di cui all'articolo 2, comma 240, della legge n. 191 del 2009. Entro quindici giorni dall'entrata in vigore del decreto, i commissari straordinari sono tenuti a completare le operazioni di subentro in favore del Presidente della regione. Per l'espletamento delle funzioni, non è assegnato alcun corrispettivo in favore di quest'ultimo. Nell'esercizio delle funzioni già attribuite ai Commissari straordinari delegati, al Presidente della regione è attribuita la titolarità di approvare e autorizzare i progetti in questione e si prevede che l'autorizzazione così rilasciata sostituisca tutti i visti, i pareri, le autorizzazioni, i nulla osta ed ogni altro provvedimento abilitativo necessario per l'esecuzione degli interventi medesimi, mantenendo i poteri derogatori propri dei commissari, di cui all'articolo 17 del decreto-legge n. 195 del 2009, al fine di rispettare i termini posti dalla legge di stabilità 2014 e di velocizzare la realizzazione di interventi destinati prioritariamente alla salvaguardia della sicurezza ed incolumità pubbliche Sono fatti salvi i pareri e gli atti di assenso di competenza del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che devono essere rilasciati entro il termine di trenta giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale l'autorità procedente provvede comunque alla conclusione del procedimento limitatamente agli interventi individuati negli accordi di programma di cui al comma 1. Per le attività necessarie alla realizzazione dei previsti interventi il Presidente della regione può avvalersi, per il periodo individuato, oltre che delle strutture e degli uffici regionali, anche degli uffici tecnici e amministrativi dei comuni, dei provveditorati interregionali alle opere pubbliche, nonché della società ANAS s.p.a., dei consorzi di bonifica e delle autorità di distretto, ossia dei soggetti già a tal fine indicati dall'articolo 6, comma 1- bis , del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, a partire dal 1º gennaio 2015. Peraltro, le condizioni di necessità ed urgenza discendono anche dall'esigenza di garantire che i lavori siano affidati entro il 31 dicembre 2014;