[pronunce]

che, pertanto, dall'ordinanza, non è dato evincere quale delle specifiche disposizioni del denunciato art. 2 risulti effettivamente applicabile alla fattispecie controversa nel giudizio a quo, con conseguente carente motivazione dell'atto di promovimento dell'incidente di costituzionalità in punto di rilevanza della questione; che, al tempo stesso, occorre rilevare, sotto un ulteriore e diverso profilo, che il giudice a quo, nel sollecitare il sindacato sulla disposizione denunciata in riferimento alla dedotta violazione dell'art. 11 della Costituzione, richiama contraddittoriamente l'orientamento espresso da questa Corte con la sentenza n. 170 del 1984, senza peraltro avvedersi che, con tale pronuncia, si è affermato - diversamente da quanto opinato dallo stesso rimettente - che soltanto al di "fuori dell'ambito materiale, e dai limiti temporali, in cui vige la disciplina comunitaria" può ritenersi che "la regola nazionale serba intatto il suo valore e spiega la sua efficacia", sì da renderla suscettibile anche dello scrutinio di costituzionalità, mentre, ove si ponga un problema di "non compatibilità" fra la norma comunitaria e la norma interna denunciata, il relativo controllo è lasciato alla cognizione del giudice interno (così la citata sentenza n. 170 del 1984); che, dunque, alla luce delle argomentazioni che precedono, la questione è da dichiarare manifestamente inammissibile.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2 del decreto-legge 28 marzo 2000, n. 70 (Disposizioni urgenti per il contenimento delle spinte inflazionistiche), convertito, con modificazioni, nella legge 26 maggio 2000, n. 137, sollevata, in riferimento agli artt. 11 e 41 della Costituzione, dal Giudice di pace di Firenze con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 giugno 2002. F.to: Cesare RUPERTO, Presidente Massimo VARI, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 14 giugno 2002. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA