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So che non è tempo di ripensamenti, ma avevo veramente l'esigenza di lasciare agli atti queste mie dichiarazioni, perché altrimenti sembra che tutto passi in cavalleria e che non ci rendiamo conto di ciò che stiamo votando. E qui non posso che dirvi che quando il presente Pesco aveva detto che vi era un parere contrario sull'emendamento 4.13, aveva pensato: viva Dio! Questo perché l'emendamento 4.13 dice che l'approvazione di un progetto da parte di un commissario supera qualsiasi altro nulla osta e autorizzazione, cioè la sovrintendenza archeologica, quella ambientale o qualsiasi altra cosa. Se il commissario approva il progetto, si mette un punto e non si deve esprimere più nessuno. Ragazzi miei, mettete insieme quello e quest'altro e capite che state facendo. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.27, presentato dal senatore Margiotta e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.28, presentato dal senatore Fazzolari e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.801. GRASSO (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRASSO (Misto-LeU) . Signor Presidente, non posso che essere pienamente d'accordo con l'intervento del senatore Margiotta. Ormai siamo alla fine e abbiamo compreso che questo provvedimento, che sta per diventare legge, ha ben poco a che vedere con lo scopo dichiarato di sbloccare i cantieri. Sembra più riguardare in generale un allentamento delle regole di trasparenza e vigilanza, una sottovalutazione del rigore necessario per le autorizzazioni, così diminuendo la tutela dei beni culturali, ambientali e paesaggistici, e infine un ridimensionamento sistematico e ingiustificato del ruolo e delle funzioni dell'Autorità nazionale anticorruzione. Questo ritorno al vecchio regime, antecedente al codice degli appalti, viene completato dalla riesumazione dei commissari straordinari. Per carità, ci saranno pure dei casi in cui ciò è necessario e lo abbiamo visto nel caso di Genova. Considerata però l'ampiezza dei poteri di deroga riconosciuti ai commissari, sarebbe quantomeno opportuno, con l'emendamento in esame, che ritengo di buon senso, prevedere l'obbligo di motivazione delle deroghe, in maniera tale da consentire anche un eventuale controllo giurisdizionale da parte della magistratura amministrativa, sotto il profilo della motivazione di quei provvedimenti. Pensate che, come già è stato detto, il comma 3 dell'articolo 4 attribuisce ai commissari straordinari le funzioni di stazione appaltante per l'esecuzione degli interventi previsti. Quindi i commissari straordinari derogano alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici e in tale ambito viene fatto salvo soltanto il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. Ancora una volta, vi invito a considerare l'ampiezza dei poteri derogatori delle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici. Dunque mi pare di buon senso quantomeno imporre la motivazione delle deroghe alle leggi: facciamo un commissario straordinario fuorilegge. Con l'emendamento in esame, si introduce semplicemente l'obbligo di motivazione. Peraltro, devo ricordare che il parere reso dalla Commissione giustizia al disegno di legge che stiamo esaminando, come risulta dal resoconto sommario del 9 maggio 2019, contiene proprio questa segnalazione alle Commissioni competenti, che però non ne hanno tenuto conto. Mi aspetterei per coerenza un voto favorevole almeno da parte dei componenti della Commissione giustizia, che hanno votato quel parere. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.801, presentato dal senatore Grasso. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.29 (testo 2), presentato dal senatore Margiotta e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.30 (testo 3), presentato dalla senatrice Moronese e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.500, presentato dalle Commissioni riunite, che ottempera ad una condizione posta dalla 5 a Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 4.31, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.31, presentato dai senatori Margiotta e Ferrazzi. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 4.32, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.32, presentato dalla senatrice Sudano e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.501, presentato dalle Commissioni riunite, che ottempera ad una condizione posta dalla 5 a Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.850/100. FERRAZZI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRAZZI (PD) . Signor Presidente, il subemendamento in esame è molto semplice, ma secondo noi rilevante. Nell'emendamento 4.850 si prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con una serie di soggetti, è nominato il commissario straordinario. Ora, tra questi soggetti - e noi ne siamo molto felici - sono stati inseriti anche gli enti locali, quindi la Città metropolitana, il Comune e la Regione (che non è esattamente un ente locale, ma di prossimità). Questo è positivo, però c'è un problema: in questa decisione vengono coinvolti Ministeri importanti (mi riferisco al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e al Ministero per i beni e le attività culturali), ma manca il Ministero e il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Questo è un paradosso, perché è del tutto evidente che essendo il MOSE un sistema per la salvaguardia della laguna, se ci deve essere un Ministro sentito nella nomina del Commissario, così come per qualsiasi tipo di iniziativa relativamente al MOSE, quello è il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Per questo motivo, con l'emendamento in esame ne chiediamo l'inserimento. PRESIDENTE .