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Entro trentasei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero della salute, d'intesa con l'Istituto superiore di sanità, provvede a revisionare i valori provvisori di riferimento delle sostanze perfluoroalchiliche di cui al comma 1, al fine di confermarli o di aggiornarli sulla base delle più recenti evidenze e conoscenze scientifiche. 4 1 Decorsi novanta giorni dalla data di pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale , il Ministero della salute, d'intesa con l'Istituto superiore di sanità, sviluppa un portale dedicato ai dati di monitoraggio, da attivare in via sperimentale, con lo scopo di raccogliere i dati forniti di volta in volta dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano. 2 L'accesso al portale di cui al comma 1 è riservato all'Istituto superiore di sanità, alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano, al Ministero della salute, al Ministero della transizione ecologica, all'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e alle Agenzie regionali per la protezione ambientale (ARPA). 3 Il portale di cui al comma 1 presenta un'area di consultazione aperta al pubblico, nella quale sono fornite informazioni di base sull'inquinamento da PFAS e sulle attività di divulgazione in corso. 5 1 Nello stato di previsione del Ministero della salute è istituito un Fondo, con una dotazione di 300 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, da impiegare per le attività di monitoraggio della qualità nelle acque destinate al consumo umano ai fini della verifica della presenza di PFAS di cui al comma 2 dell'articolo 2, per le attività di ricerca e sviluppo tecnico e tecnologico di cui al comma 4 dell'articolo 2, nonché per le attività relative all'istituzione in via sperimentale del portale di cui all'articolo 4. 2 Il Ministro della salute definisce, con proprio decreto, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri e le modalità di ripartizione ed erogazione delle risorse finanziarie del Fondo di cui al comma 1. 3 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati in 300 milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2021, 2022 e 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 4 In caso di inerzia da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, di ritardi nello svolgimento delle attività e degli interventi programmati, il Ministero della salute può esercitare il potere sostitutivo nonché procedere a un taglio proporzionale dei fondi non correttamente utilizzati.