[massime]

Istruzione pubblica - Graduatorie permanenti provinciali - Prevista attribuzione, con decreto-legge, anziché con provvedimento amministrativo, di un punteggio doppio per il servizio prestato in scuole di ogni ordine e grado nei comuni di montagna - Denunciata violazione dei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, nonché incidenza sul diritto di azione e sul principio di tutela giurisdizionale - Esclusione - Non fondatezza delle questioni.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale del paragrafo B.3), lettera h) , della tabella prevista dall'art. 1, comma 1, del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, allegata al medesimo decreto, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, censurato, in riferimento agli artt. 24, 28, 97 e 113 Cost., nella parte in cui prevede il raddoppio del punteggio per il servizio prestato in scuole di ogni ordine e grado nei comuni di montagna, a decorrere dall'anno scolastico 2004-2005. Infatti, la predeterminazione nella legge del valore da attribuire ai titoli non viola il principio di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione, ma, al contrario, lo garantisce, né deresponsabilizza i funzionari, che comunque provvedono a dare attuazione ai criteri legislativi mediante la formazione delle graduatorie. Inoltre, la scelta di disciplinare con legge la valutazione dei titoli non ha incidenza sul diritto di azione e di difesa dei docenti. - Sulla deresponsabilizzazione dei funzionari, v., citate, sentenze n. 142/1998 e n. 463/1997. - Sulla non incidenza sul diritto di difesa v., citata, ordinanza n. 213/2005.