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Nel dettaglio, per quanto concerne la cyber security , alla luce della nuova architettura istituzionale nazionale, la Difesa è stata investita di un ruolo primario, tanto che ha costituito, appena nel 2017, il Comando Interforze per le operazioni cibernetiche (denominato CIOC), responsabile della pianificazione e condotta delle operazioni militari cibernetiche (a livello operativo e tattico) e garantendo il concorso alla sicurezza cibernetica nazionale anche attraverso le funzioni di CERT ( Computer Emergency Response Team ). Ciò allo scopo, in concorso con altri Enti della Difesa, di tutelare l'info-dominio del comparto attraverso azioni di contrasto e di neutralizzazione di ogni possibile minaccia ovvero di ogni azione avversaria cibernetica portata alle reti, ai sistemi e ai servizi della Difesa sul territorio nazionale e nei teatri operativi fuori dai confini nazionali. In materia di trasparenza delle attività della Pubblica amministrazione, l'ordinamento militare, in tema di procedimenti amministrativi, già oggetto della prima legge delega di semplificazione, dovrà quindi effettuare ulteriori significativi interventi in termini di riassetto regolamentare. Inoltre, nel settore della protezione dei dati personali, l'ordinamento militare, richiamando il Codice della privacy relativamente ai dati sensibili e giudiziari (oggi tutti abrogati e nuovamente disciplinati dal decreto legislativo n. 101 del 2018) deve necessariamente conformarsi attraverso l'emanazione di specifiche norme regolamentari ( ex articolo 58, comma 4, del decreto legislativo n. 196 del 2003, come modificato dal decreto legislativo n. 101 del 2018) in materia di esercizio di difesa da parte delle Forze armate. Con ciò emergendo l'esigenza di un necessario e profondo riassetto della normativa regolamentare militare (di cui al citato decreto n. 90 del 2010), nonché di adeguamento al nuovo quadro giuridico nazionale ed internazionale, conservando quei profili di specificità e deroga, propri dello strumento militare, per non arrecare un vulnus alle funzioni istituzionali. Risulta indispensabile, infine e sempre nell'ottica di una efficace semplificazione, intervenire in maniera profonda nelle materie afferenti ai cosiddetti "beni della Difesa" nonché alla formazione e valutazione del personale militare, riconfigurando la materia verso l'adozione di decreti ministeriali per i profili più spiccatamente tecnici, conferendo maggiore dinamicità e aderenza allo strumento in ragione del continuo e repentino evolversi delle esigenze operative. In particolare, con riguardo ai beni della Difesa, si potrebbe agire sul tema degli alloggi di servizio relativamente alla disciplina relativa alla loro classificazione, alle procedure di assegnazione, ai format di atti concessori, alla previsione di gratuità per quelli strettamente connessi con l'operatività dello strumento militare e al pagamento di un canone agevolato per quelli che concorrono ad assolvere anche una funzione sociale. Si potrebbe altresì intervenire sulle e limitazioni al godimento dei beni e delle attività altrui per la tutela degli interessi della difesa militare (definite impropriamente servitù militari). Con riguardo, invece, alla formazione e valutazione del personale militare, si potrebbe intervenire affidando a fonti inferiori i profili tecnici di redazione della documentazione caratteristica e del funzionamento delle Commissioni di valutazione per l'avanzamento, ed attuando al contempo ogni forma di trasparenza possibile dei criteri adottati, in aderenza alla sentenza n. 20 del 2019 della Corte costituzionale. I senatori presenti pongono alcuni quesiti. Il senatore FUSCO ( L-SP-PSd'Az ), nel ringraziare il generale De Leverano per l'ampio ed esaustivo intervento, domanda se l'Amministrazione della Difesa abbia intenzione, nel quadro delle riforme previste, di rendere nuovamente operativi i numerosi alloggi inagibili attualmente presenti nel viterbese. Chiede inoltre informazioni sulla situazione che ha coinvolto alcuni circoli militari in ordine ai servizi di caffetteria, in particolare per quanto riguarda i rapporti con i concessionari dei predetti servizi. Il senatore CASTIELLO ( M5S ) valuta positivamente la notevole opera di semplificazione normativa sino ad ora condotta nell'ambito dell'ordinamento militare, in passato connotato da numerosi profili di criticità in ordine al rispetto dei requisiti di certezza del diritto. Anche sotto il profilo del recepimento dei principi contenuti nella legge n, 241 del 1990 si registrano importanti progressi, soprattutto in relazione alla disciplina dell'accesso agli atti inerenti all'avanzamento (laddove, per ovvie ragioni di specificità, non è stato possibile recepire le disposizioni relative ai procedimenti). Tuttavia, è necessario proseguire la strada del rinnovamento (su una materia connotata, a causa dei riflessi della globalizzazione economica, da un sempre maggiore dinamismo e da una elevata flessibilizzazione delle fonti), restituendo al Codice dell'ordinamento militare la sua primaria natura di complesso di norme generali e astratte, e facendo confluire nelle fonti secondarie quelle disposizioni connotate da eccessivi elementi di dettaglio. Il senatore MININNO ( M5S ) osserva innanzitutto che, ancorché nella relazione tecnica allegata al disegno di legge n. 1152 venga garantita l'assenza di portata innovativa delle misure di riassetto, vi sono alcuni interventi, come quelli inerenti alla sicurezza cibernetica, che non potranno non comportare l'introduzione di nuove disposizioni specifiche. Domanda inoltre se il termine di due anni per completare l'opera di riforma possa considerarsi adeguato. Infine chiede delucidazioni sui criteri di delega contenuti nella lettera g) del primo comma dell'articolo 1, che lascia aperta la strada all'introduzione di un sistema di valutazione e di avanzamento completamente rinnovato. Replica agli intervenuti il generale DE LEVERANO. Nel dettaglio, con riferimento alle osservazioni formulate dal senatore Fusco, osserva che i servizi offerti all'interno dei circoli militari sono di competenza delle singole Forze armate. Da un punto di vista generale, le disposizioni attuali impongono il versamento di un canone nel caso in cui si usufruisca di immobili e strutture all'interno dei circoli stessi, a meno che l'attività sia iniziata in vigenza di diversa normazione. Relativamente, poi, agli alloggi di servizio precisa che la linea direttrice tracciata dalla vigente normativa è quella di alienare (anche ad altre amministrazioni), tutti gli immobili ritenuti non più utili a fini istituzionali. Relativamente, invece, a quelli strettamente connessi alle esigenze funzionali delle Forze armate, l'orientamento sarà per il recupero, compatibilmente con le risorse disponibili. L'oratore risponde quindi al senatore Castiello, osservando che la progressiva delegificazione delle fonti darà senz'altro luogo a importanti benefici in termini di snellezza e di elasticità del corpo normativo. Con riferimento, poi, ai quesiti posti dal senatore Mininno, osserva innanzitutto che alcune particolari problematiche, come quelle relative alle sfide presentate dalla cyber sicurezza, rappresentano un ambito di confronto completamente nuovo e non potranno, quindi, non comportare un grado di innovazione dell'intervento normativo.