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La senatrice SBROLLINI ( IV-PSI ), accogliendo la proposta della relatrice, presenta gli emendamenti 2.12 (testo 2), 2.30 (testo 2) e 2.60 (testo 2), pubblicati in allegato. Il senatore IANNONE ( FdI ) ritira l'emendamento 2.26 e preannuncia la presentazione di un ordine del giorno che ne riprenda i contenuti. Il senatore CANGINI ( FIBP-UDC ) dichiara di voler sottoscrivere l'ordine del giorno preannunciato dal senatore Iannone e accogliendo la proposta della relatrice, presenta l'emendamento 2.29 (testo 2), pubblicato in allegato. Anche il senatore MOLES ( FIBP-UDC )dichiara di voler sottoscrivere l'ordine del giorno preannunciato dal senatore Iannone e, accogliendo la proposta della relatrice, presenta gli emendamenti 2.13 (testo 2), 2.20 (testo 2), 2.0.31 (testo 2), pubblicati in allegato, ritira infine l'emendamento 2.33, preannunciando la presentazione di un ordine del giorno che ne riprenda i contenuti. La senatrice IORI ( PD ), accogliendo la proposta della relatrice, presenta l'emendamento 2.84 (testo 2), pubblicato in allegato, a cui il senatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) aggiunge la firma. La senatrice GRANATO ( M5S ) sottoscrive e ritira gli emendamenti 2.119 e 2.105 che trasforma nell'ordine del giorno G/1774/54/7, pubblicato in allegato; accogliendo la proposta della relatrice, presenta l'emendamento 2.86 (testo 2), pubblicato in allegato, cui aggiungono la propria firma le senatrici CORRADO ( M5S ), DE LUCIA ( M5S ), MONTEVECCHI ( M5S ), RUSSO ( M5S ) e VANIN ( M5S ). Il senatore RAMPI ( PD ) accogliendo la proposta della relatrice, presenta l'emendamento 2.126 (già 2.0.43 testo 2), pubblicato in allegato, e ritira l'emendamento 2.0.5. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), accogliendo la proposta della relatrice, presenta gli emendamenti 2.85 (testo 3) e 2.0.28 (testo 2), pubblicati in allegato. Il senatore VERDUCCI ( PD ) accogliendo la proposta della relatrice, presenta gli emendamenti 2.88 (testo 2) e 1.0.21 (già 2.114), pubblicati in allegato, e ritira l'emendamento 2.0.19. La relatrice ANGRISANI ( M5S ) e il sottosegretario DE CRISTOFARO esprimono parere favorevole sulle riformulazioni ora presentate. Il PRESIDENTE avverte che tali riformulazioni sono accantonate in attesa del parere della Commissione bilancio. Prende atto la Commissione. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ritira l'emendamento 2.112, preannunciando la presentazione di un ordine del giorno che ne riprenda i contenuti. Ritira l'emendamento 2.107 (testo 2), trasformandolo nell'ordine del giorno G/1774/65/7, pubblicato in allegato, ricordando che la normativa scolastica degli ultimi decenni ha visto una significativa stratificazione legislativa, in particolare sul reclutamento e la stabilizzazione del personale, con conseguenti contenziosi, assai numerosi; con l'ordine del giorno presentato si sollecita il Governo a una riflessione approfondita, al fine di porre ordine, mediante la costituzione di una Commissione di esperti che possa effettuare una puntuale ricognizione di tutti i contenziosi in atto in una materia che, diversamente, continuerà a riemergere in occasione di ogni provvedimenti d'urgenza. Il presidente PITTONI ( L-SP-PSd'Az ) concorda con l'intervento della senatrice De Petris. La senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) aggiunge la propria firma all'ordine del giorno G/1774/65/7. Il sottosegretario DE CRISTOFARO, pur comprendendo lo spirito che anima l'emendamento 2.107, ricorda che i soggetti da questo considerati sono risultati vincitori di un concorso al quale non avevano titolo per partecipare. Il presidente PITTONI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che analoga questione riguarda i cosiddetti diplomati magistrali, che sarebbe stata risolta con un semplice intervento legislativo; nessuno, tuttavia, si è assunto la responsabilità di adottarlo. Il senatore MOLES ( FIBP-UDC ) condivide l'intervento della senatrice De Petris: si tratta di una situazione molto complessa e delicata che registra decisioni giurisdizionali che, a distanza di tempo, si contraddicono. Il senatore RAMPI ( PD ) sottolinea i difetti di un sistema di reclutamento del personale della scuola privo di organicità e non coerente, sul quale è difficile intervenire accogliendo pur legittime richieste di alcuni, senza danneggiare altri, come sanno bene tutte le forze politiche le quali, tutte, si sono succedute al Governo del Paese. Non vi è stata né distrazione, né cattiva volontà imputabili all'attuale maggioranza, dunque, bensì una complessità oggettiva sulla quale occorre, a suo giudizio, intervenire non con norme primarie, ma su un piano amministrativo, con intelligenza e concordia, evitando che l'avvicendarsi di diverse maggioranze al Governo del Paese comporti il continuo smantellamento delle soluzioni precedentemente adottate. La senatrice GRANATO ( M5S ) ritiene che non si debba intervenire in presenza di contenziosi in sede giurisdizionale, considerando opportuno che il legislatore in questi casi si faccia da parte salvaguardando così la certezza del diritto. Interviene nuovamente il senatore MOLES ( FIBP-UDC ) che, dopo aver ringraziato il senatore Rampi per il suo intervento, rivendica il ruolo dei parlamentari e ribadisce l'esigenza di porre rimedio a un evidente errore, peraltro non troppo risalente e dunque non imputabile al susseguirsi incoerente nel tempo di interventi legislativi. Il senatore CANGINI ( FIBP-UDC ) considera inaccettabile l'affermazione secondo la quale il potere legislativo dovrebbe farsi da parte dinanzi a quello giudiziario e auspica che tutti i Gruppi si uniscano a questa valutazione. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), nella consapevolezza della limitata incidenza di un ordine del giorno, auspica che esso sia accolto dal Governo con il sincero impegno a svolgere una seria e approfondita riflessione e un'ampia ricognizione che possa infine porre ordine e offrire rimedi agli errori commessi nel sistema di reclutamento del personale della scuola. Il senatore VERDUCCI ( PD ) si sofferma sull'emendamento 2.108, con il quale si propone una soluzione all'annosa questione dei Direttori dei Servizi Generali ed Amministrativi (DSGA), figure fondamentali di cui è invece privo il quaranta per cento delle scuole; prende atto del parere formulato, peraltro senza motivazioni, dalla relatrice e ritira l'emendamento, preannunciando la presentazione di un ordine del giorno che ne riprenda i contenuti.