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5,17%17 5,14%17 5,06%17 Promozione nazionale 3 3 7,76%25 7,78%26 5,17%17 2,42%8 2,08%7 Spese gestione ASSI e assistenza operatori 20 20 0,00%– 0,00%– 0,00%– 0,00%– 0,00%– Spese gestione Lega – – 1,55%5 1,50%5 1,52%5 1,51%5 1,69%5 Totale uscite . . . 218 263 100,00%322 100,00%334 100,00%329 100,00%331 100,00%336 Tale bilanciamento tra entrate e uscite si ottiene grazie ad una importante opera di razionalizzazione delle spese del settore. In particolare: 1) i montepremi per le corse: raggiungono il valore annuale di 176 milioni di euro ben inferiore ai 250 degli anni 2004-2005; 2) i 104-117 milioni di euro destinati agli ippodromi sono ora destinati in parte alla ristrutturazione degli ippodromi. Infatti il rilancio dell'ippica non può prescindere dal rinnovo degli impianti principali per renderli più adeguati agli standard europei che vedono questi luoghi come centri di svago ed intrattenimento in contesti architettonici ed ambientali preziosi, finalizzato anche ad aumentare la frequentazione di pubblico compresi giovani e famiglie. Pertanto la voce «remunerazione degli ippodromi» comprende anche quanto attualmente presente nel cosiddetto «fondo investimenti» dell'ASSI; 3) comunque l'importo del montepremi per proprietari ed allevatori non potrà mai scendere al di sotto del 50 per cento delle entrate totali: eventuali maggiori entrate rispetto a quanto esposto che aumentassero il montepremi per le corse rispetto alle previsioni, andranno destinate alle corse di selezione al circuito delle corse di alta qualità.. 1 1 È istituita la Lega ippica italiana, di seguito denominata «Lega», associazione senza fini di lucro sottoposta alla vigilanza ed al controllo del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Alla Lega sono iscritti gli allevatori, i proprietari dei cavalli e le società di gestione degli ippodromi che soddisfano i requisiti stabiliti dai decreti del Ministro delle politiche agricole e forestali di cui all'articolo 2 e che perseguano l'obiettivo della promozione e del rilancio dell'attività ippica nazionale in tutte le sue componenti, basata sulla riqualificazione etica e sportiva. La sede della Lega è fissata provvisoriamente presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in Roma. 2 1 Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con uno o più decreti definisce: a lo schema dello statuto provvisorio della Lega, prevedendo che nel consiglio direttivo provvisorio vi siano un rappresentante del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e un rappresentante dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Il rappresentante del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali svolge la funzione di presidente della Lega sino alla nomina del presidente definitivo secondo la procedura ed i criteri previsti dallo statuto definitivo; b per i soggetti appartenenti a ciascuna delle categorie di cui all'articolo 1, il contributo obbligatorio differenziato per l'iscrizione alla Lega per l'anno 2013; il suddetto contributo costituisce il fondo di dotazione per la costituzione della Lega e per l'esecuzione delle attività della Lega; c i requisiti di affidabilità economica e di onorabilità soggettiva che le società di gestione degli ippodromi, gli allevatori e i proprietari dei cavalli devono possedere per poter essere iscritti alla Lega; d lo schema del piano degli investimenti per il miglioramento degli ippodromi che le società di gestione devono presentare congiuntamente alla domanda per la prima iscrizione alla Lega supportati da idonea documentazione a garanzia dell'effettiva realizzazione; e i casi in cui i terzi possono eventualmente essere iscritti alla Lega, stabilendo anche i requisiti economici e soggettivi che essi devono possedere, nonché le modalità di partecipazione consultiva alla Lega degli allenatori, dei guidatori, dei fantini, dei Gentlemen rider e degli altri soggetti della filiera ippica; f i requisiti patrimoniali, soggettivi e tecnici degli ippodromi di interesse nazionale e locale e delle relative società di gestione; g il codice etico del settore e le regole per il funzionamento della giustizia sportiva, prevedendo che essa sia basata sulla clausola compromissoria obbligatoria per tutti i componenti del settore; definisce altresì i contenuti essenziali della clausola compromissoria e le modalità della sua sottoscrizione. 3 1 A decorrere dal 1º giugno 2013 le funzioni svolte dall'Agenzia per lo sviluppo del settore ippico (ASSI) fino alla data della sua soppressione, ai sensi dell’articolo 23- quater del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, sono trasferite al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che le esercita attraverso un’apposita direzione generale, fatte salve quelle previste dall'articolo 5 della presente legge, che sono di competenza della Lega. Con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, sono definite le modalità di trasferimento delle funzioni e del personale dell'ASSI nei ruoli del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nonché della mobilità del personale ai sensi dell'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. 2 Le spese per lo svolgimento delle funzioni trasferite al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sono poste a valere sul fondo di cui all'articolo 5, comma 1, lettera c) . A decorrere dal 1º giugno 2013 lo stesso Ministero è responsabile della definizione e dell'aggiornamento: a dei requisiti patrimoniali, soggettivi e tecnici degli ippodromi di interesse nazionale e locale e delle relative società di gestione; b dei requisiti economici e soggettivi che devono possedere gli allevatori e i proprietari dei cavalli; c dell'approvazione annuale della programmazione delle corse proposta dalla Lega; d dei criteri per il controllo dell' antidoping ; e dei criteri per la composizione delle giurie per la nomina dei presidenti delle giurie; f degli indirizzi annuali a cui deve attenersi la Lega e della vigilanza e controllo dell'operato, anche contabile, della Lega medesima; g delle regole per il funzionamento della giustizia sportiva assicurando l'esecuzione della giustizia sportiva di secondo livello; h della tenuta dei libri genealogici dell'ippica. 3 Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali vigila sulla corretta ed equa applicazione: a dei regolamenti tecnici delle corse; b della tenuta dell'elenco degli operatori professionali e delle scuderie riconosciute, di cui assicura anche il controllo periodico in collaborazione con gli altri competenti organi dello Stato. 4 1 Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Lega approva lo schema del suo statuto definitivo e dei seguenti allegati tecnici: