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Disposizioni per l'introduzione di nuovi strumenti di sostegno all'economia anche a seguito dell'attuale emergenza epidemiologica da COVID-19. Onorevoli Senatori. – L'impatto economico derivante dalla diffusione del Coronavirus e dal conseguente blocco delle attività produttive in funzione di contrasto alla pandemia impone una riflessione su quali strumenti di politica economica possono essere messi in campo per proiettare l'Italia verso una rapida ripresa e un orizzonte di sviluppo virtuoso e sostenibile. Come ha ammesso anche Mario Draghi il 12 settembre 2019, pur riconoscendo l'importanza delle risposte messe in campo dalla Banca centrale europea (BCE), la politica monetaria da sola è insufficiente per far ripartire l'inflazione e la crescita dell'Eurozona. All'interno del board della BCE c'è unanimità sul fatto che la politica fiscale debba diventare lo strumento principale per aumentare la domanda interna. La realtà è che le politiche economiche e fiscali sono ancora di competenza esclusiva degli Stati ed è giunto il momento di capire se e come si possano individuare le risorse di cui abbiamo bisogno, individuando nuovi strumenti di scambio che l'innovazione tecnologica consente di creare. Le soluzioni adottate negli anni passati per uscire dalla crisi economica non hanno prodotto i risultati promessi, perché le politiche di austerity hanno di fatto peggiorato la situazione e le politiche espansive sono difficili da attuare a causa del nostro debito pubblico. Dobbiamo provare a cambiare paradigma, utilizzando l'innovazione tecnologica per creare nuovi strumenti di scambio in grado di favorire la crescita e l'occupazione. Pertanto, appare necessario mettere in campo con urgenza alcune misure. L'obiettivo è immettere centinaia di miliardi nell'economia reale nei prossimi anni. L'Italia, nel pieno rispetto dei trattati europei, può iniziare a farlo subito. Per arrivare in modo semplice e veloce a questo risultato, il presente disegno di legge propone l'apertura di: 1) conti correnti bancari, presso la banca Mediocredito Centrale (MCC); 2) conti correnti di risparmio, presso la banca MCC; 3) conti correnti fiscali, presso il Ministero dell'economia e delle finanze. Per la gestione di questi conti, inoltre, il presente disegno di legge propone lo sviluppo e la gestione di una piattaforma elettronica integrata da parte del Ministero dell'economia e delle finanze. Questa piattaforma innovativa e tecnologica permetterà allo Stato di generare ingenti risorse attraverso l'utilizzo di metodi efficaci quali: a ) l'impiego della potenzialità di erogazione del prestito delle banche, pubbliche e private. Oggi, una banca, in base ai criteri stabiliti dagli accordi di Basilea II e III, è in grado di generare liquidità (sotto forma di accesso al credito, anche privilegiato e a bassissimo o nullo interesse) in misura dodici volte superiore al proprio patrimonio. Per intenderci, una banca pubblica patrimonializzata per 30 miliardi, potrebbe generare subito liquidità per almeno dodici volte tanto: 350-400 miliardi. Inoltre può partecipare alle aste della BCE (articolo 123, comma 2, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea) nell'ambito delle operazioni di rifinanziamento a più lungo termine aggiuntive, per fornire un'immediata iniezione di liquidità a supporto delle imprese italiane; b ) l'uso della capacità di risparmio dei cittadini attraverso il debito pubblico. Oggi, il risparmio privato italiano ammonta a circa 4.500 miliardi. Tuttavia, lo Stato sfrutta al minimo la possibilità di ottenere prestiti dai suoi cittadini, preferendo rivolgersi ai mercati finanziari e finendo per dipendere risorse. Il quesito, dunque, è: esiste un modo alternativo per far sì che gli italiani investano in modo del tutto libero e volontario i loro risparmi nello Stato italiano attraverso una forma veloce che possa affiancarsi ai tradizionali titoli di Stato? Nel rispondere a questa domanda si propone l'istituzione di conti correnti di risparmio. Pensiamo solo all'enorme quantità di risorse di cui potrebbe approvvigionarsi lo Stato se incentivasse i cittadini a mettere a disposizione i soldi oggi parcheggiati altrove: 450-500 miliardi non sono affatto una chimera; c ) l'uso di strumenti dì scambio a valenza fiscale, cioè sconti o detrazioni fiscali concesse dallo Stato ai cittadini sulle future imposte. L'Italia può farlo subito, anzi è stata incoraggiata a procedere in tal senso persino dall'ex presidente della BCE, Mario Draghi, il quale ha ricordato a tutti che la sovranità fiscale può e deve essere esercitata dagli Stati per rilanciare l'economia. Le detrazioni e i crediti fiscali a utilizzo posticipato (ad esempio di due anni) possono già iniziare a circolare. Essi diventano così, a tutti gli effetti, uno strumento di scambio, una fonte di liquidità a beneficio dei cittadini, con uno straordinario effetto volano per l'economia, che potrebbe liberare risorse per 150-200 miliardi. L'uso di questi nuovi strumenti permetterebbe allo Stato di reperire facilmente le risorse monetarie, fiscali e finanziarie per uscire dalla crisi economica, aggravata dalle conseguenze delle restrizioni dovute all'emergenza del virus, consentendo, inoltre, di lanciare un grande piano di investimenti, in grado di alimentare un benessere equo e sostenibile per tutti. Una seconda riflessione attiene alla banca Mediocredito Centrale. Il presente disegno di legge propone che la suddetta banca, di cui al decreto-legge 16 dicembre 2019, n. 142, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 febbraio 2020, n. 5, venga ricapitalizzata e trasformata in una banca di investimenti che predisponga dei conti correnti bancari elettronici per tutti i cittadini italiani e le aziende, in modo che possano essere utilizzati per fornire un'alternativa alle famiglie e alle imprese in difficoltà e che abbiano problemi di accesso al credito privato, nonché per fare nuovi investimenti nell'economia reale. Al fine di permettere alla banca MCC di dotarsi velocemente di una struttura adeguata per assistere le piccole e medie imprese su tutto il territorio italiano, il Ministero dell'economia e delle finanze può valutare la possibilità di un conferimento delle quote sia di Monte dei Paschi di Siena, attualmente detenute dal Ministero dell'economia e delle finanze, che della Banca popolare di Bari, così da acquisire il personale e le filiali idonee a questo scopo, distribuito su tutto il territorio nazionale, ma anche per una maggiore e veloce capitalizzazione della banca MCC. Al fine di trasformare la banca MCC in una istituzione di diritto pubblico, che operi come propria banca degli investimenti, il Ministero competente potrebbe adottare come modello di riferimento la Kreditanstalt für Wiederaufbau ( KFW) tedesca e la Banque publique d'investissement (BPI) francese, utilizzando uno sportello apposito presso le Poste italiane. Inoltre, il presente disegno di legge propone la predisposizione dei conti correnti di risparmio.