[ddlcomm]

d il dipendente che possieda maggiore anzianità nella posizione giuridica ed economica richiesta. 10 In caso di parità a seguito dell'applicazione dei criteri di cui al comma 9, il Consiglio di presidenza stabilisce l'ordine di precedenza valutando il fascicolo personale del candidato e le competenze professionali acquisite. 11 Le procedure di cui al presente articolo sono svolte dal Consiglio di presidenza, al quale sono presentate le istanze ivi previste; le procedure di assegnazione devono essere completate, rispettivamente, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore dei regolamenti di cui agli articoli 29, comma 1, e 30, comma 1. 12 La Presidenza del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, adotta i provvedimenti necessari per il trasferimento del personale assegnato agli uffici di diretta collaborazione del Consiglio di presidenza e agli uffici di cancelleria dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie nei ruoli della Presidenza del Consiglio dei ministri, a conclusione delle procedure di cui al presente articolo, nonché delle pertinenti risorse strumentali. 13 Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede, con propri decreti, al trasferimento alla Presidenza del Consiglio dei ministri delle risorse finanziarie già attribuite alle cessate commissioni tributarie, al Consiglio di presidenza e alla Direzione della giustizia tributaria del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze. 37 (Attivazione dei servizi informatici di gestione della giustizia tributaria) 1 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti le modalità e i tempi di trasferimento dei servizi e delle strutture informatiche necessari per la gestione delle attività degli uffici di cancelleria dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie, degli uffici di diretta collaborazione del Consiglio di presidenza e del processo tributario telematico al Consiglio di presidenza, a seguito di migrazione, integrazione o sostituzione di quelli in funzione alla data di entrata in vigore della presente legge, gestiti dal Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento delle finanze, per il tramite della società Sogei, a supporto del funzionamento delle commissioni tributarie e del processo tributario telematico. 38 (Regolamenti) 1 I regolamenti previsti dagli articoli 29, 30 e 31 della presente legge sono adottati, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 Il regolamento di cui all'articolo 20 è adottato dal Consiglio di presidenza entro tre mesi dall'insediamento dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie di cui alla presente legge. 3 I regolamenti del Consiglio di presidenza previsti dagli articoli 2, 3, 4, 13 e 23 della presente legge sono adottati entro sei mesi dall'insediamento del Consiglio eletto ai sensi della presente legge. 39 (Copertura finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 A tal fine, oltre a quanto stabilito dall'articolo 36, comma 13, agli oneri derivanti dalla presente legge si provvede mediante trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri delle risorse iscritte nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per il pagamento dei compensi fissi e variabili dei giudici delle commissioni tributarie e per la dotazione finanziaria del Consiglio di presidenza, nonché delle somme destinate alle finalità di cui ai commi da 11 a 13 dell'articolo 37 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, come sostituiti, da ultimo, dall'articolo 33, comma 5, della presente legge. PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI I GIUDICI TRIBUTARI E DEI LORO AUSILIARI I GIURISDIZIONE TRIBUTARIA 1 (Organi della giurisdizione tributaria) 1 La giurisdizione tributaria è esercitata dai tribunali tributari, dalle corti d'appello tributarie e dalla Sezione tributaria della Corte di cassazione. 2 I giudici tributari applicano le norme processuali di cui al presente codice. 3 Solo per quanto non disposto dal presente codice, anche con l'impiego dell'analogia, e sempre che siano compatibili con esse, i giudici tributari applicano le disposizioni del codice di procedura civile e le disposizioni per l'attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368. 2 (Ambito della giurisdizione tributaria) 1 Appartengono alla giurisdizione tributaria tutte le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie, comunque denominati. 2 Sono altresì demandate ai giudici tributari tutte le controversie catastali. 3 I giudici tributari non hanno giurisdizione sulle controversie che attengono all'atto di pignoramento e agli altri atti dell'esecuzione forzata tributaria. 3 (Difetto di giurisdizione del giudice tributario) 1 Il difetto di giurisdizione è rilevabile, anche d'ufficio, soltanto nel primo grado del giudizio. 4 (Regolamento preventivo di giurisdizione) 1 Finché la causa non sia stata decisa in primo grado, ciascuna delle parti può proporre regolamento di giurisdizione a norma degli articoli 41 e 367 del codice di procedura civile. 5 (Trasferimento dell'azione davanti al giudice tributario) 1 Se dalla Corte di cassazione o da altro giudice, con pronuncia passata in giudicato, viene riconosciuta la giurisdizione del giudice tributario, l'azione è trasferita davanti a questo mediante ricorso secondo le modalità e le forme indicate dall'articolo 41. 2 Il ricorso di cui al comma 1 può essere presentato, a pena d'inammissibilità, soltanto dopo il passaggio in giudicato della pronuncia che dichiara la giurisdizione del giudice tributario ed entro il termine perentorio di tre mesi da quando la pronuncia stessa è passata in giudicato. 3 Nel giudizio attivato a norma dei commi 1 e 2, fermi gli effetti sostanziali e processuali che la domanda avrebbe prodotto se inizialmente proposta davanti al giudice tributario, tutte le parti possono rimodulare le rispettive difese, adeguandole a quelle proprie del processo tributario, ferme restando le preclusioni e le decadenze intervenute. 4 Le parti, a loro richiesta, sono rimesse in termini in caso di errore scusabile ove ricorrano le condizioni di cui all'articolo 153, secondo comma, del codice di procedura civile. 5 I provvedimenti cautelari emessi nel giudizio davanti al giudice inizialmente adito conservano la loro efficacia, salvo che, su istanza della parte interessata, vengano revocati o modificati dal giudice tributario a norma dell'articolo 114. II COMPETENZA DEI GIUDICI TRIBUTARI 6 (Competenza per territorio dei tribunali tributari) 1 I tribunali tributari sono competenti per le controversie proposte nei confronti dell'autore dell'atto impugnato che ha sede nella sua circoscrizione.