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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 8 settembre 1932, n. 1390, con la quale è stato approvato il piano regolatore di massima di alcune zone del centro della città di Genova; Vista la domanda in data 21 gennaio 1955, con la quale il sindaco di Genova, in base a delibera consiliare del 7 gennaio 1955, ha chiesto che venga approvato un progetto di variante al piano regolatore del centro della città, riguardante la zona della via Madre di Dio; Ritenuto che il procedimento seguito è regolare e che, a seguito della pubblicazione degli atti, non è stata presentata alcuna osservazione; Ritenuto che il progetto in esame prevede alcune varianti al tracciato dell'arteria che congiunge piazza Dante al corso Quadrio, attraverso il quartiere di via Madre di Dio ed il conseguente risanamento edilizio di tutti i vecchi quartieri marginali; Considerato che il nuovo studio proposto per l'arteria che attraversa il quartiere di via Madre di Dio è meritevole di approvazione in quanto presenta, rispetto al tracciato precedente, una maggiore articolazione ed una fabbricazione marginale che tiene nel dovuto conto le particolari condizioni di ambiente e di visuale; Che è peraltro da prescrivere che in sede di piano particolareggiato l'andamento del tracciato stradale sia perfezionato e l'altezza di alcuni edifici sia ridotta per non turbare alcune vedute panoramiche e le visuali verso la Basilica di Carignano; Che, in particolare, è da prescrivere: 1) che i due fabbricati a monte del vecchio ponte di Carignano, in sponda sinistra, previsti con terrazza di copertura a quota 55,40, siano ridotti di 7 metri in altezza; 2) che il fabbricato a valle della vecchia via del Colle, che occupa parte della ex piazza Bonifacio, sia ridotto da quota 55,40, a quota 40, oppure che la massa di detto fabbricato venga diviso in due parti disposte normalmente all'attuale impostazione in modo da lasciare libere, tra i due corpi di fabbrica, le visuali verso Carignano, tenendo presente che, nella seconda alternativa, l'altezza dei fabbricati non dovrà superare la quota di m. 48,50; 3) che l'altezza del fabbricato, in sponda destra a monte del ponte di Carignano, venga, ridotta a m. 48,50, mentre quella del fabbricato in sponda sinistra, a valle del ponte può essere aumentata fino a raggiungere quota 48,50; Considerato che appare ammissibile lo studio delle corsie e dei piani inclinati, dei passaggi e degli attraversamenti stradali a diverso livello, nonché degli attraversamenti in galleria, che costituiscono una nota caratteristica di Genova; Che, peraltro, appare opportuno prescrivere che, in sede di piano particolareggiato, le soluzioni predette siano rese evidenti con appositi profili schematici della fabbricazione o con disegni assonometrici; Considerato, per quanto riguarda l'attraversamento in galleria, a fianco ed a quota più bassa, di Porta Sant'Andrea, dalla parte di piazza Dante, che appare opportuno prescrivere che il portale della galleria sia allontanato, il più possibile, dalle vecchie mura e dalla porta allo scopo di salvaguardare l'ambiente monumentale originario; Che, a tal uopo, è necessario, in fase di progetto esecutivo, che il comune di Genova presenti anche studi prospettivi dell'insieme di piazza Dante, in maniera da mostrare l'ambiente architettonico, volumetrico e paesistico così come si presenterà quando saranno realizzate le previsioni del piano; Considerato che è ancora da prescrivere - allo scopo di salvaguardare le visuali verso San Lorenzo dalla parte interna di Porta Sant'Andrea - che l'isolato, nella discesa verso via Petrarca, sia realizzato facendolo lievemente ruotare onde conservare dette visuali; Che, inoltre, - allo scopo di salvaguardare le visuali dalla salita del Prione verso la parte interna di Porta Sant'Andrea - è da prescrivere che la previsione del passaggio coperto sopra l'imbocco della galleria, verso via Petrarca, venga eliminata e che l'imbocco stesso sia portato in avanti in modo da consentire il prolungamento della salita del Prione fino a Porta Sant'Andrea; Visto il parere n. 1444, espresso dal Consiglio superiore dei lavori pubblici nell'adunanza del 23 luglio 1955; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici; Decreta: È approvata con le prescrizioni indicate nelle premesse, la variante al piano regolatore del centro della città di Genova, riguardante la zona di via Madre di Dio, vistata dal Ministro proponente in due planimetrie in iscala 1:500 e 1:2500 e nella deliberazione consiliare 7 gennaio 1955, contenente anche la relazione tecnica. Per l'esecuzione delle opere resta fermo il termine di cui all'art. 1, 2° comma, della legge 21 dicembre 1955, n. 1357. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 28 marzo 1957 GRONCHI SEGNI - ROMITA Visto, il Guardasigilli: MORO Registrato alla Corte dei conti, addì 23 maggio 1957 Atti del Governo, registro n. 105, foglio n. 157. - CARLOMAGNO