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La medesima lettera f ), numero 2), demanda ai decreti di attuazione della delega la disciplina inerente i mezzi attraverso i quali si dovrà provare l'avvenuto versamento. Ai sensi del numero 3) si dovrà prevedere, per i procedimenti dinanzi al giudice ordinario, l'obbligo di pagamento del contributo unificato esclusivamente con sistemi telematici quando il deposito dei documenti è stato effettuato con modalità telematiche. Si dovrà prevedere unicamente l'utilizzo di sistemi telematici per il pagamento del contributo unificato nella procedura di liquidazione giudiziale (lettera f ), numero 4)). Ai sensi del numero 5, il versamento effettuato con modalità diverse da quelle previste in sede di attuazione della delega non libera le parti dagli obblighi previsti dall'articolo 14 del Testo unico sulle spese di giustizia. Infine, il numero 6 prospetta la revisione della disciplina concernente il pagamento delle spettanze degli ufficiali giudiziari relative a notifiche a richiesta di parte, prevedendo il pagamento con sistemi telematici di tali spettanze. La lettera g ) prevede che talune disposizioni relative alle modalità di attestazione di conformità, di cui al decreto-legge n. 179 del 2012, siano consentite per tutti gli atti trasmessi con modalità telematiche all'ufficiale giudiziario, o dallo stesso ricevuti. L'articolo 13 reca principi e criteri direttivi per la modifica di disposizioni relative ai procedimenti notificatori. Il comma 1, lettera a ), stabilisce che nell'attuazione della delega si dovrà prevedere che gli atti in materia civile e stragiudiziale siano notificati esclusivamente per mezzo di posta elettronica certificata - PEC dall'avvocato quando il destinatario della notificazione: sia un soggetto obbligato a munirsi di PEC ai sensi di legge; ha eletto domicilio digitale ed è iscritto nel pubblico elenco dei domicili digitali, secondo le disposizioni previste dal codice dell'amministrazione digitale (CAD) di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005. La notificazione avviene comunque nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Ai sensi della lettera b ), si dovrà stabilire che, qualora la notificazione via PEC non sia andata a buon fine per motivi dipendenti dal destinatario, l'avvocato provvede a notificare gli atti solamente mediante inserimento nell'area web riservata (articolo 359 del decreto legislativo n. 14 del 2019, recante Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza). In tal caso la notificazione si deve intendere eseguita il decimo giorno successivo all'inserimento. La notificazione potrà avvenire con le modalità ordinarie solo quando non sia possibile o non sia possibile effettuarla via PEC per cause indipendenti dal destinatario. Inoltre (lettera c )) dovrà essere vietata la notificazione da parte dell'ufficiale giudiziario nei casi previsti dalla disciplina in esame, salvo: quando l'avvocato dichiari che la notifica via PEC non sia possibile; quando non possa essere effettuata per cause indipendenti dal destinatario; quando il destinatario sia sprovvisto di PEC. Infine, la lettera d ) dispone che vengano emanate disposizioni per la semplificazione del procedimento di notifica da parte dell'ufficiale giudiziario, anche al fine di favorire l'uso di strumenti informatici e telematici. L'articolo 14 reca principi e criteri direttivi per la modifica del codice di procedura civile al fine di rafforzare i doveri di leale collaborazione delle parti e dei terzi. Il comma 1, lettera a ), prevede che l'Amministrazione della giustizia debba essere riconosciuta come soggetto danneggiato nei casi di responsabilità aggravata della parte soccombente, la quale sarà soggetta a sanzione a favore della Cassa delle ammende. La lettera b ) stabilisce che si dovranno prevedere conseguenze processuali e sanzioni pecuniarie in caso di rifiuto di ispezione di persone o cose ordinato giudice, alle parti o a terzi, per conoscere i fatti della causa e in caso di rifiuto di esibire in giudizio un documento o altra cosa, su ordine del giudice istruttore ad una parte o a terzi, su istanza di parte. Infine, la lettera c ) prevede che in sede di attuazione della delega venga fissato un termine, non superiore a sessanta giorni, entro il quale la pubblica amministrazione deve trasmettere - ovvero comunicare le ragioni del diniego - le informazioni scritte relative ad atti e documenti dell'amministrazione medesima, che è necessario acquisire al processo. L'articolo 15, comma 1, lettera a ), reca principi e criteri direttivi ai fini del coordinamento con la legislazione vigente. La disposizione fa riferimento a modifiche al codice di procedura civile, al codice civile e alle norme di leggi speciali, che non siano direttamente richiamate dai principi e criteri di delega. La disposizione, inoltre, menziona esplicitamente il testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e sugli impianti elettrici (R.D. n. 1775/1933). La lettera b ) prevede che debbano essere apportate modifiche alla disciplina dei rimedi preventivi: in particolare, - novellando la legge n. 89 del 2001 concernente l'equa riparazione in caso di irragionevole durata del processo - si dovrà prevedere la sostituzione dell'introduzione del giudizio nelle forme del processo sommario di cognizione con: la stipulazione di una convenzione di negoziazione assistita ovvero la partecipazione personale al procedimento di mediazione anche successivamente al primo incontro ovvero la partecipazione attiva ad altri procedimenti di conciliazione e mediazione previsti da disposizioni speciali. Tale nuova disciplina troverà applicazione nei procedimenti civili di primo grado, anche fuori dei casi in cui l'accesso preventivo a strumenti alternativi per la risoluzione della controversia costituisce condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Quanto ai giudizi presso la corte d'appello, si prevede che la proposizione di istanza di decisione in udienza, all'esito della discussione orale, sia preceduta dalla sola precisazione delle conclusioni nel corso della medesima udienza, senza scambio di comparse conclusionali. Queste ultime sono disciplinate dall'articolo 190 del codice di procedura civile il quale ne prevede il deposito in cancelleria entro 60 giorni dalla rimessione della causa in decisione. Il termine è perentorio. Entro 20 giorni dalla scadenza per il deposito delle comparse conclusionali le parti devono depositare le memorie di replica. L'articolo 16 reca, infine, la clausola di invarianza finanziaria. Vi si prevede che le amministrazioni provvedano agli adempimenti connessi all'attuazione delle disposizioni in esame e dei decreti legislativi emanati in attuazione della delega nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente (comma 1). I decreti legislativi dovranno essere corredati dalla relazione tecnica che ne attesti la neutralità finanziaria oppure dia conto dei nuovi o maggiori oneri e dei relativi mezzi di copertura (comma 2). Secondo il comma 3, qualora i decreti legislativi comportino nuovi o maggiori oneri non compensabili al proprio interno, gli stessi sono emanati solamente successivamente o contestualmente all'entrata in vigore delle disposizioni recanti i relativi mezzi di copertura.