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GARAVAGLIA , sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Dicevamo, quindi, della burocrazia. Banalmente, rivedendo le soglie del codice degli appalti, abbinato a questa misura di sostegno diffusa su tutto il territorio e per tutti i Comuni di media e piccola dimensione, siamo convinti si riesca a far ripartire un po' il PIL, soprattutto nel settore costruzioni. Sulla manutenzione, anche in questo caso la scelta di chiamare attorno a un tavolo le maggiori aziende pubbliche consente di far ripartire molto più velocemente la spesa. Faccio un esempio. La sola ANAS ha a bilancio circa un miliardo di euro per la manutenzione straordinaria. Banalmente, raddoppiare da un miliardo a due miliardi, nello stesso budget esistente nell'ambito della società, la manutenzione straordinaria consente di far ripartire moltissimi cantieri, anche qui in tutto il Paese, in tempi molto rapidi. Vi è poi il tema del contenzioso con gli enti territoriali. Di quei 150 miliardi già esistenti, cui si aggiungono i circa cento appostati con il disegno di legge di bilancio, di investimenti legati all'attività sul territorio, circa ottanta erano bloccati per un contenzioso con le Regioni. Semplicemente chiamando le Regioni attorno a un tavolo noi abbiamo chiuso un accordo in Conferenza Stato-Regioni e sbloccato oltre ottanta miliardi, che erano appunto bloccati per un contenzioso. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). È questione di mettersi attorno a un tavolo e discutere con gli enti territoriali, cosa che negli ultimi anni era diventata un po' difficoltosa. Si era preferito il muro contro muro e un certo rapporto di centralizzazione, e non di dialogo, con gli enti territoriali. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Commenti dal Gruppo PD). Passiamo al sociale. Non parliamo di reddito di cittadinanza e di altre questioni, che sappiamo rappresentare una buona parte del sociale. Ci si dimentica, nel guardare la manovra, che sono stati appostati oltre 500 milioni di euro in più sul sociale, oltre mezzo miliardo in più. 123 milioni aggiuntivi sul fondo della non autosufficienza. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Commenti del senatore Collina). Cento milioni in più sul fondo famiglie e disabili, che non esisteva. Sono cento milioni per il fondo disabilità e famiglia, che non esisteva, messi a decorrere, cioè non per un anno ma per sempre. 120 milioni aggiuntivi sul fondo delle politiche sociali: aggiuntivi. Cento milioni per il fondo trasporto e assistenza disabili. Trasporto e assistenza: considerando quindi anche le ore di assistenza scolastica. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Su tali punti nel bilancio pluriennale erano previste zero ore. Ci si era dimenticati di appostare le risorse per portare i disabili a scuola e per garantire le ore di assistenza dei disabili a scuola. Abbiamo portato tali risorse, dai 75 milioni che, a fatica, ogni tanto venivano messi, a cento milioni a decorrere. Si tratta di interventi molto importanti nel sociale, di cui si sente parlare poco. Il mezzo miliardo aggiuntivo, però, va anche considerato in relazione al reddito di cittadinanza. Mi spiego. Siccome la platea si sovrappone parecchio, per ovvi motivi, ciò significa che, poiché questa spesa è poi tutta distribuita, sostanzialmente, ai Comuni, con i cosiddetti piani di zona, la maggior parte di essa va a finire lì. Questa spesa si troverà, quindi, libera per nuovi interventi, poiché la maggior parte della platea insiste ancora sul reddito di cittadinanza, favorendo così una diffusione maggiore di questo welfare di comunità, necessario soprattutto in ambito dell'integrazione socio-sanitaria, che sappiamo essere uno dei temi più importanti del futuro della nostra Nazione. Parliamo, quindi, appunto di sanità. Nonostante tutte le difficoltà del caso, il fondo sanitario aumenta di 4,5 miliardi nel triennio ma soprattutto, e anche questa misura è stata poco sottolineata, sono stati stanziati quattro miliardi di euro aggiuntivi di investimenti in edilizia sanitaria, cosa di cui c'è una enorme necessità nel nostro Paese. Quindi, questi sono anche investimenti particolarmente mirati su un settore che ha bisogno di un'assistenza particolare. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Concludo sul tema degli enti territoriali. PATRIARCA (PD) . Ti sei dimenticato Ires e debiti commerciali! GARAVAGLIA , sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Ha ragione. Mi sono dimenticato delle aziende. MARCUCCI (PD) . Anche della TAV! GARAVAGLIA , sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Parliamo un po' di aziende, prima di arrivare all'ultimo punto, che sono gli enti territoriali. (Vivaci commenti dal Gruppo PD). Nel caos, mi ero dimenticato di parlare del tema aziende. Scusate, senatori e senatrici. Sviluppo e detassazione delle aziende: sappiamo che le due cose vanno di pari passo. Per avere sviluppo abbiamo bisogno di investimenti e anche di meno tasse; questo è ovvio e, soprattutto, è opportuno e normale in un momento in cui il mondo sta andando da quella parte. Se si va verso una detassazione in tanti Paesi, anche noi dobbiamo muoverci in quella direzione. Non è semplice in questo contesto, ciononostante sono stati fatti degli interventi importanti. Il primo, il più noto, è quello che riguarda le partite IVA più piccole. È un tema assolutamente rilevante, perché aver esteso il regime dei minimi a 65.000 euro (c'è poi la parte da 65.000 a 100.000 euro al 20 per cento) ha una doppia, anzi una tripla valenza. Innanzitutto, si tratta di un'enorme detassazione: avete visto tutti, dalle tabelle, quanto meno si paga; in secondo luogo, è un'enorme semplificazione, perché i "poveri", fortunati imprenditori e artigiani che potranno aderire a questo regime molto semplificato potranno tornare a pagare le tasse con la legge Vanoni, come facevano i nostri vecchi, una volta al mese, da soli, senza avere la necessità di spendere migliaia di euro in consulenze. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . È, quindi, una enorme semplificazione e una ulteriore riduzione dei costi. Ma la terza valenza di questa misura, che spesso viene sottovalutata, è la potenzialità di emersione del sommerso che oggettivamente ha. Diciamoci le cose come stanno. Noi abbiamo aree del Paese in cui vi è un tasso di disoccupazione giovanile con percentuali abnormi; ove non ci fosse l'attività cosiddetta informale avremmo la rivoluzione: non c'è la rivoluzione perché c'è attività informale, sostanzialmente il lavoro nero. Il regime dei minimi è anche uno strumento molto efficace per far emergere finalmente, in tante realtà, lavoro che c'è e che semplicemente non viene denunciato. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questo è un punto fondamentale, che dobbiamo sottolineare, di questa misura.