[massime]

Occupazione - Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Attività di promozione e gestione - Affidamento a “italia lavoro s.p.a.” - Ricorsi delle regioni marche, toscana ed emilia-romagna - Lamentata lesione della competenza legislativa residuale o concorrente delle regioni, nonché, per l’attribuzione di funzioni amministrative, dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza, e, per l’attribuzione di risorse finanziarie, del principio dell’autonomia finanziaria regionale - Non fondatezza della questione.. Premesso che Italia Lavoro s.p.a. è una società per azioni a capitale interamente pubblico, costituita in base alla legge ed affidataria di compiti legislativamente previsti e per essa obbligatori, che opera direttamente nell’ambito delle politiche di un Ministero come strumento organizzativo per il perseguimento di specifiche finalità, e presenta tutti i caratteri propri dell’ente strumentale, rientra nella disciplina esclusiva dello Stato la regolamentazione dei rapporti tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed Italia Lavoro s.p.a., in particolare nella materia “ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali”, con la possibilità di destinare alle attività in ambito delle politiche attive del lavoro le necessarie risorse finanziarie (Non è, pertanto, fondata la questione di legittimità costituzionale, sollevata in riferimento agli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, dell’art. 30 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, il quale dispone che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali possa avvalersi di Italia Lavoro s.p.a. “per la promozione e la gestione di azioni nel campo delle politiche attive del lavoro e dell’assistenza tecnica ai servizi per l’impiego”, disponendo, altresì, “che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali assegna direttamente a Italia Lavoro s.p.a., con provvedimento amministrativo, funzioni, servizi e risorse relativi a tali compiti”).