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Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. CORBETTA, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario sugli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5 e 1.13. Esprimo parere favorevole sugli emendamenti 1.6 e 1.9. Sull'emendamento 1.7 il parere è favorevole ma con una piccola precisazione di drafting , nel senso di sostituire al punto 1) dopo la frase: «sono sostituite dalle seguenti» le parole: «dei beni e delle attività culturali» con le seguenti: «per i beni e le attività culturali». Invito quindi al ritiro dell'emendamento 1.11 perché di fatto questo emendamento è già recepito da un emendamento del relatore e lo stesso vale per l'emendamento 1.12. L'emendamento 1.500 è a mia firma. Sull'ordine del giorno G1.1 esprimo parere favorevole al suo accoglimento da parte del Governo come raccomandazione, come avvenuto in Commissione. SANTANGELO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello espresso dal relatore. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 1.1. ZANDA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZANDA (PD) . Signor Presidente, ho ascoltato in Commissione e in Aula molti interventi che hanno contestato il passaggio delle competenze in materia di turismo al Ministero dell'agricoltura con tesi diverse, tutte molto interessanti nel merito, partendo da chi sosteneva l'utilità di lasciare le cose come stanno a chi affermava l'opportunità di trasferire la competenza al Ministero per lo sviluppo economico; altri hanno chiesto la costituzione di un Ministero apposito, alcuni hanno addirittura chiesto che la competenza sul turismo passasse alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Sono tutte soluzioni che devo dire, senza nemmeno una grande necessità di approfondimento, apparivano subito molto superiori alla soluzione che invece è stata scelta dal Governo, con il passaggio delle competenze al Ministero dell'agricoltura. Devo dire che questa è sembrata subito - l'ha detto poco fa il senatore Errani - una scelta molto piccola, una scelta, cioè, senza nessun tipo di prospettiva. Peraltro, anche chi ha sostenuto in Commissione e in Assemblea, anche poco fa, l'utilità del passaggio al Ministero dell'agricoltura lo ha fatto con argomenti - devo dire - molto deboli. Oggi pomeriggio in Aula ho sentito esporre addirittura la tesi che sarebbe importante il passaggio al Ministero dell'agricoltura perché molti turisti, quando vanno via dall'Italia, si portano a casa formaggi o vini italiani. (Applausi dal Gruppo PD) . Francamente mi sembra che l'argomento meritasse motivazioni migliori. In realtà, credo che in questa fase sia mancata al Parlamento una qualità che invece, a mio avviso, è sempre necessaria: sto parlando della sincerità. Noi non abbiamo dibattuto sulle reali ragioni per cui si vuole spostare la competenza del turismo e attribuirla al Ministero dell'agricoltura. Le ragioni di questo spostamento sono due e sono note a tutti noi. C'è innanzitutto l'omaggio - debbo dire, dal punto di vista di chi lo fa, anche meritato - al senatore Centinaio, che in materia di turismo ha una particolare competenza e quindi ha chiesto di poterla esercitare. La questione si è combinata evidentemente con i risultati del bilancino dei poteri tra i due partiti che sostengono il Governo, e nel bilancino dei poteri ci stava che il turismo venisse spostato da un Ministero all'altro. Queste sono le due ragioni per le quali il Governo propone questo spostamento. Io credo che per ragioni di questa natura si possano fare molte cose: vediamo che addirittura si possono nominare i consiglieri delle Ferrovie dello Stato, la governance della RAI. Ritengo, però, che sia cosa molto diversa che, per ragioni politiche, di questo genere si tocchi l'architettura delle istituzioni dello Stato. (Applausi dal Gruppo PD) . Questa è una cosa molto molto diversa: lo spostamento di competenze per motivi di parte politica è una cosa che noi finora non avevamo mai visto. Io dico questo e mi rivolgo all'Assemblea del Senato: i senatori possono votare in due modi e cioè a favore della proposta del Governo o contro. Se voteranno a favore, vorrà dire che avranno seguito un indirizzo meramente politico, perché non esistono ragioni razionali affinché lo spostamento di competenza avvenga. In questo caso invito allora i colleghi senatori ad evitare poi di dirci, per cortesia, che il Parlamento perde i suoi poteri, perché li perde quando noi evitiamo di esercitarli per seguire un'indicazione politica sbagliata. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 1.1, presentato dalla senatrice De Petris e da altri senatori, fino alle parole « Sopprimere l'articolo: ». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 1.2. Passiamo all'emendamento 1.3, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.3, presentato dal senatore Rampi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.4, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.4, presentato dalla senatrice Tiraboschi. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.5, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.5, presentato dal senatore Battistoni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.13, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.13, presentato dalla senatrice De Petris e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.6, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.7 (testo corretto), presentato dai senatori Grassi e Pirovano. (Segue la votazione) . Il Senato approva .