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al dottor marco Iuvinale, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze; all'architetto Costanza Pera, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; ai dottori Angelo Fabiano Marano, Mariano Martone, Elisabetta Moffa e Paolo Onelli, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; al dottor Alessandro Lombardi, il conferimento di incarico di funzione dirigenziale di livello generale, nell'ambito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Tali comunicazioni sono depositate presso il Servizio dell'Assemblea, a disposizione degli onorevoli senatori. Il Ministro dell'interno, con lettera in data 23 gennaio 2020, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 59 della legge 20 maggio 1985, n. 222, come modificato dall'articolo 3, comma 2, lettera a) , del decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 90, copia del decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze di approvazione del bilancio assestato del Fondo edifici di culto per l'anno 2019, corredato dai relativi allegati. La predetta documentazione è deferita, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a e alla 5 a Commissione permanente (Atto n. 406). Il Ministro della salute, con lettera in data 27 gennaio 2020, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 6, della legge 4 luglio 2005, n. 123, la relazione sullo stato delle conoscenze e delle nuove acquisizioni scientifiche in tema di malattia celiaca, riferita all'anno 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 12 a Commissione permanente ( Doc . LXII, n. 2). Il Ministro per gli affari europei, con lettera in data 27 gennaio 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 14, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, l'elenco delle procedure giurisdizionali e di precontenzioso con l'Unione europea, riferito al quarto trimestre 2019. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, a tutte le Commissioni permanenti( Doc . LXXIII- bis , n. 8). Il Ministro della salute, con lettera in data 27 gennaio 2020, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 8, comma 5, del decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1986, n. 462, la relazione sull'attività di vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande in Italia, relativa all'anno 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 12 a Commissione permanente ( Doc . LXXVI, n. 2). Il Ministro per gli affari europei, con lettera in data 24 gennaio 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 144- bis del Regolamento, in sede referente, alla 14 a Commissione permanente e, per il parere, a tutte le altre Commissioni permanenti ( Doc . LXXXVI, n. 3). Governo, trasmissione di atti e documenti dell'Unione europea di particolare rilevanza ai sensi dell'articolo 6, comma 1, della legge n. 234 del 2012. Deferimento Ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, sono deferiti alle sottoindicate Commissioni permanenti i seguenti documenti dell'Unione europea, trasmessi dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in base all'articolo 6, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234: Proposta di Decisione del Consiglio che autorizza gli Stati membri a ratificare, nell'interesse dell'Unione europea, la Convenzione sulla violenza e sulle molestie 2019 (Convenzione 190) dell'Organizzazione internazionale del lavoro (COM(2020) 24 definitivo), alla 3 a e alla 11 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a ; Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio: Dare forma alla Conferenza sul futuro dell'Europa (COM(2020) 27 definitivo), alla 1 a , alla 3 a , alla 5 a , alla 11 a e alla 13 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a . Mozioni Atto n. 1-00209 BINETTI MALAN DE POLI SACCONE GALLONE FLORIS PICHETTO FRATIN FANTETTI VITALI CALIGIURI CRAXI TOFFANIN BIASOTTI MALLEGNI CALIENDO PAPATHEU FERRO BARBONI MESSINA Alfredo MINUTO CAUSIN SERAFINI TESTOR DE SIANO - Il Senato, premesso che: le cure palliative in Italia sono un diritto di tutti, come dispone la legge n. 38 del 2010, recante "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore", che garantisce "l'accesso alle cure e alla terapia del dolore da parte del malato, al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell'autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l'equità nell'accesso all'assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze". Eppure, a oggi, questo diritto resta in parte solo sulla carta e troppo spesso, a causa della mancanza di risorse, il malato viene lasciato da solo con la sua famiglia davanti al dramma del dolore; a distanza di 10 anni dall'entrata in vigore della legge esistono disparità sul territorio nazionale che gli stessi medici definiscono inaccettabili. Bisogna impegnarsi nell'estensione delle cure a tutti i malati, non solo a quelli oncologici, attivando tempestivamente le cure necessarie contro sintomi che non sarebbe possibile affrontare senza un progetto di cure palliative integrate e fornite al paziente, contemporaneamente e non alternativamente, alle altre terapie; alla base del sapere del palliativista c'è una concezione della medicina fortemente personalizzata, che non prende in considerazione soltanto la malattia nella sua specificità, ma la persona che soffre nella sua profonda unità. Le cure devono riguardare sia i bisogni fisici del paziente che quelli psicologici, spirituali e sociali. Per questo al palliativista si chiede un'ampia cultura medica di base e una profonda attitudine al lavoro d' équipe , in una squadra che coinvolge infermieri, psicologi, medici, assistenti spirituali e sociali; in una media tra il 70 e l'80 per cento delle persone che muoiono ogni anno in Italia i malati hanno bisogno di cure palliative nel loro ultimo periodo di vita: