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Art. 8. Le notificazioni o comunicazioni che devono essere fatte alle competenti autorità italiane, ai sensi del citato art. VII, possono anche essere dirette alla Procura generale presso la più vicina Corte d'appello, la quale provvede a trasmetterle alle autorità competenti. Alla stessa Procura generale possono essere dirette le richieste di assistenza per la cattura dei membri delle Forze armate o di elementi civili sui quali ha giurisdizione lo Stato di origine, ai sensi dello stesso art. VII, paragrafo 5, lettera a), e le richieste di assistenza per lo svolgimento di inchieste, per ricerca di prove o per il sequestro e la consegna di elementi di prova, ai sensi dell'art. VII, paragrafo 6, lettera a), nonché le richieste di informazioni, previste nello stesso paragrafo 6, lettera b), e quelle di cui al paragrafo 7, lettera b). Il Procuratore generale provvede, nelle forme e nei modi che ritiene opportuni, a che venga prestata l'assistenza richiesta. Nel caso di fragranza o di particolare urgenza le richieste di assistenza per la cattura di membri delle Forze armate o di elementi civili, per la conservazione delle prove di reato o per la prevenzione di reati possono essere rivolte agli organi locali di polizia giudiziaria, dandosene immediata comunicazione alla Procura generale presso la più vicina Corte di appello. Visto, il Ministro per gli affari esteri MARTINO