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L'articolo 8, al comma 1, reca, con decorrenza dal 10 gennaio 2022, un ampliamento delle fattispecie di ambiti e attività il cui accesso è riservato ai soggetti in possesso di un certificato verde generato esclusivamente da vaccinazione o da guarigione, con esclusione, dunque, di quelli generati in virtù di un test molecolare o di un test antigenico rapido. Resta ferma la possibilità di svolgimento e di fruizione senza il possesso di un certificato verde per i minori di età inferiore a dodici anni e per i soggetti per i quali sussista una controindicazione clinica alla vaccinazione. Il comma 2 inserisce - con decorrenza dal 25 dicembre 2021 e fino al termine dello stato di emergenza - i corsi di formazione privati, svolti in presenza, tra le fattispecie il cui accesso è subordinato al possesso di un certificato verde; per tale fattispecie, è valido anche il certificato generato in base a uno dei test suddetti, ad esclusione dell'ipotesi in cui il corso si svolga in una zona cosiddetta arancione. Restano fermi le esenzioni per i summenzionati soggetti nonché il divieto di svolgimento dei corsi di formazione in presenza, pubblici e privati, nelle cosiddette zone rosse. I corsi di formazione privati sono dunque equiparati, ai fini in oggetto, ai corsi di formazione pubblici. Il comma 3 dell'articolo 8 proroga fino al 31 marzo 2022 la validità delle disposizioni che disciplinano l'obbligo di possesso ed esibizione delle certificazioni verdi COVID-19 cosiddette "base" in ambito scolastico, educativo e formativo, nonché nell'ambito della formazione superiore, recate dagli articoli 9-ter, comma 1, 9-ter.1, comma 1, e 9-ter.2, comma 1, del decreto-legge n. 52 del 2021. Il comma 3 dell'articolo 8 proroga al 31 marzo 2022 anche l'obbligo di certificazione (green pass) per l'utilizzo dei mezzi di trasporto. Inoltre, opera una proroga al 31 marzo 2022 dell'applicazione delle norme transitorie che richiedono il possesso - e l'esibizione su richiesta - di un certificato verde COVID-19 ai fini dell'accesso ai luoghi di lavoro, sia nel settore pubblico sia in quello privato. È prevista inoltre la proroga delle norme transitorie in materia di certificati verdi per l'accesso agli uffici giudiziari dei magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, e dei componenti delle commissioni tributarie. Il comma 4 dell'articolo 8 reca una clausola di salvezza (nel rispetto dei termini temporali previsti) delle norme transitorie che pongono per alcune categorie di lavoratori l'obbligo di vaccinazione contro il COVID-19. Il comma 5 dell'articolo 8 - che richiama l'articolo 6, comma 1, del decreto-legge n. 172 del 2021 - proroga dal 15 gennaio al 31 marzo 2022 il termine finale di una norma transitoria che subordina, nelle cosiddette zone bianche, lo svolgimento delle attività e la fruizione dei servizi per i quali nelle zone gialle siano previste limitazioni al possesso di un certificato verde generato in base a vaccinazione contro il COVID-19 o in base a guarigione dal medesimo, ferma restando la possibilità di svolgimento e di fruizione per i minori di età inferiore a dodici anni e per i soggetti per i quali sussista una controindicazione clinica alla vaccinazione. I commi da 6 a 8 dell'articolo 8 recano due autorizzazioni di spesa, relative alle attività della Piattaforma nazionale-DGC ( digital green certificate ) - concernente l'emissione e la validazione delle certificazioni verdi COVID-19 - e all'accesso da parte dell'interessato alla certificazione medesima. L'articolo 9 proroga al 31 marzo 2022 la somministrazione a prezzi contenuti di test antigenici rapidi, stabilendo l'obbligo, per le farmacie e per le strutture sanitarie autorizzate e per quelle accreditate o convenzionate con il Servizio sanitario nazionale e autorizzate dalle Regioni ad effettuare test antigenici rapidi, di applicare il prezzo calmierato secondo le modalità stabilite nei protocolli definiti a tal fine. Al contempo è prorogata al 31 marzo 2022 anche l'esecuzione gratuita di test antigenici rapidi per i soggetti che non possono ricevere o completare la vaccinazione contro il COVID-19. L'articolo 10 modifica la disciplina della piattaforma informativa nazionale, istituita per le attività di vaccinazione contro il COVID-19. Le modifiche concernono il differimento del termine finale per lo svolgimento di alcune attività e la previsione di un'autorizzazione di spesa, pari a 20 milioni di euro per il 2022. L'articolo 11 definisce una misura urgente per il controllo dei viaggiatori che fanno ingresso nel territorio nazionale ai fini del contenimento della diffusione del virus Sars-Cov-2, prevedendo che gli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera e di assistenza sanitaria al personale navigante del Ministero della salute effettuino controlli con test antigenici o molecolari, anche a campione, dei viaggiatori presso gli scali aeroportuali, marittimi e terrestri. In caso di esito positivo al test, al viaggiatore, con oneri a proprio carico, si deve applicare la misura dell'isolamento fiduciario per un periodo di 10 giorni, ove necessario presso i cosiddetti "Covid Hotel" previsti dalla normativa vigente, previa comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell'ASL competente per territorio ai fini della sorveglianza sanitaria. L'articolo 12 proroga fino al 31 dicembre 2022 l'applicazione della normativa transitoria - già vigente per il 2021 - che consente la somministrazione nelle farmacie aperte al pubblico, da parte dei farmacisti, dei prodotti vaccinali contro il COVID-19, con relativa definizione dei profili finanziari. L'articolo 13 contiene disposizioni relative al supporto del Ministero della difesa nelle prestazioni di analisi e di refertazione per il tracciamento dei casi positivi al COVID in ambito scolastico. L'articolo 14 autorizza la spesa di 6 milioni di euro per l'anno 2022 per la realizzazione e l'allestimento, da parte del Ministero della difesa, di un'infrastruttura presso un sito militare idoneo a consentire lo stoccaggio e la conservazione delle dosi vaccinali per le esigenze nazionali. L'articolo 15 apporta alcune modifiche alla disciplina relativa all'applicazione "Immuni". L'articolo 16 proroga fino al 31 marzo 2022 i termini delle disposizioni legislative di cui all'allegato A del decreto-legge in esame. Prevede, inoltre, che il Commissario straordinario per l'emergenza epidemiologica da Covid-19 provveda alla fornitura di mascherine di tipo FFP2 o FFP3 alle istituzioni educative, scolastiche e universitarie, nel limite di 5 milioni di euro per l'anno 2021. L'articolo 17 reca una disciplina transitoria per lo svolgimento di lavoro agile, da parte dei cosiddetti lavoratori fragili, nei primi due mesi del 2022. Tali norme prorogano il regime transitorio, già vigente fino al 31 dicembre 2021, limitando, tuttavia, la proroga, per la frazione del suddetto bimestre successiva all'emanazione di uno specifico decreto ministeriale, ai soggetti individuati ai sensi di quest'ultimo.