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ora è disoccupato, invalido, con due bambine piccole, entrambe con problemi di salute; l'altro lavoratore licenziato ha 55 anni e 8 anni fa ha avuto un ictus ; il rappresentante ha dichiarato: "Mercedes è una realtà florida, sia a Capena che a Roma facciamo contrattazione integrativa per distribuire premi e incentivi. Insomma, abbiamo relazioni sindacali consolidate. Ma quando si presentano situazioni come questa, licenziamenti individuali ex Fornero (e non è la prima volta) la multinazionale è un muro di gomma. Non hanno né l'obbligo, né la volontà di confrontarsi con il sindacato - continua - Hanno i conti in regola, ma sensibilità pari a zero: come è possibile che una multinazionale come Mercedes, che solo su Roma conta 500 dipendenti, non riesca a trovare una posizione per due lavoratori?"; considerato che: la direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro; la direttiva ha lo scopo di garantire che le persone con una determinata religione o convinzione personale, disabilità, età o orientamento sessuale non siano oggetto di discriminazioni e possano godere della parità di trattamento sul luogo di lavoro; la direttiva riguarda sia la discriminazione diretta (differenza di trattamento basata su una caratteristica precisa) sia la discriminazione indiretta (disposizione, criterio o pratica apparentemente neutra ma suscettibile di produrre un effetto sfavorevole per una o più persone determinate appartenenti alle categorie citate, svantaggiate rispetto alle altre); questa norma tutela i lavoratori e le lavoratrici con handicap , imponendo al datore di lavoro di mettere in atto tutti i ragionevoli accomodamenti all'organizzazione del lavoro (turni, orari, mansioni eccetera) per permettere alle persone con difficoltà di superare i loro problemi e mantenere il posto, o anche di avere avanzamenti di carriera, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e come intenda agire affinché l'Italia rispetti le normative europee per tutelare la dignità di un lavoratore portatore di handicap . Atto n. 4-01404 ASTORRE Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: consolidata giurisprudenza costituzionale ha affermato che i diritti sociali costituiscono un nucleo incomprimibile di diritti, che non può essere sacrificato, né per esigenze di bilancio, né, tantomeno, per ragioni discriminatorie; considerato che l'accesso alle utenze di luce, gas e acqua dà sostanza e pienezza al diritto all'abitazione, come desunto da diverse disposizioni di rango costituzionale; rilevato che, a quanto risulta all'interrogante: in un paese laziale della provincia di Viterbo, da parte di un operatore della società Eni gas e luce, sarebbe stato rifiutato il perfezionamento di un contratto relativo alla voltura di un'utenza esistente; il rifiuto parrebbe scaturire da una discriminazione, essendo il richiedente un cittadino extracomunitario, originario della Guinea. Pur se incensurato, in possesso di regolare permesso di soggiorno, carta di identità e tessera sanitaria, il richiedente, vedendosi rifiutare il contratto, avrebbe chiesto delucidazioni all'operatore, il quale si sarebbe limitato ad asserire che il rifiuto del contratto era nella piena disponibilità del soggetto erogatore del servizio, trattandosi di libero mercato, si chiede di sapere se e come il Ministro in indirizzo intenda intervenire al fine di garantire un effettivo e pieno rispetto dei diritti sociali costituzionalmente tutelati. Atto n. 4-01405 TESTOR SERAFINI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: i lavoratori stranieri contribuiscono in modo strutturale e determinante all'economia agricola del Paese e rappresentano una componente indispensabile per garantire i primati del made in Italy alimentare nel mondo. Secondo Coldiretti, in un articolo pubblicato ad ottobre 2018, in agricoltura, trovano occupazione regolarmente oltre 346.000 stranieri provenienti da 155 Paesi che, con 30.612.122 giornate lavorative, rappresentano ben il 26,2 per cento del totale del lavoro necessario nelle campagne italiane; con riferimento alla programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro stagionale e non nel territorio dello Stato italiano, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ad hoc per l'anno 2018 fu emanato il 15 dicembre 2017 e pubblicato il 16 gennaio 2018. Nel 2018 era stato autorizzato l'ingresso di 18.000 lavoratori stagionali; le associazioni di categoria e le imprese dell'agricoltura chiedono una celere pubblicazione del decreto in quanto la manodopera straniera, che rappresenta un quarto della forza lavoro necessaria al comparto agricolo, è assolutamente necessaria, anche a fronte dell'aumento delle temperature, che ha favorito la maturazione di molti raccolti; è apprezzabile la scelta del Ministro dell'interno di contrastare l'immigrazione irregolare e di favorire i flussi per motivi di lavoro con i Paesi che dimostrano di collaborare con il Governo italiano; evidenziato che: per il Trentino-Alto Adige l'agricoltura e la sua filiera sono settori funzionanti e fiorenti, che soddisfano le aspettative economiche di chi vi lavora, rispettano e sostengono l'ambiente ed il paesaggio e valorizzano il territorio. In particolare, l'agricoltura nelle aree montane, che presenta una serie di problematiche, permette di evitare un loro progressivo spopolamento, valorizzando le aziende di piccole dimensioni, in grado di integrare attività quali il turismo, la cura e tutela del territorio e le piccole attività artigianali; le imprese agricole della provincia di Trento per la raccolta della frutta iniziano ad incontrare difficoltà a reperire lavoratori comunitari, in quanto questi preferiscono prestare la loro opera in altri Paesi dell'Unione europea. Nel 2018 per la raccolta della frutta e per i lavori agricoli sono state accolte oltre .1000 richieste; l'economia del Trentino-Alto Adige non può fare a meno della sua componente agricola e delle imprese legate alla trasformazione dei suoi prodotti, si chiede di sapere: quali siano le ragioni per le quali il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per l'anno 2019 relativo alla programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro stagionale e non stagionale nel territorio dello Stato italiano non sia stato ancora pubblicato; se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno emanare uno o più decreti transitori, nei limiti delle quote stabilite per l'anno 2018. Atto n. 4-01406 IANNONE Ai Ministri dell'interno, degli affari esteri e della cooperazione internazionale e della giustizia Premesso che: si nasconde in un paesino tra il Cilento ed il Bussento in provincia di Salerno Domenico Antonio Mancusi Hoyos, il ricercato numero uno in Colombia rintracciato dopo un lungo lavoro dal giornalista Luigi Pelazza de "Le Iene," che si è prima messo in contatto telefonicamente con lui, poi è riuscito a incontrarlo; la trasmissione "Le Iene" ha ricostruito la storia del pericoloso narcotrafficante su cui pende tuttora un mandato di cattura internazionale e che per questo non può mettere piede fuori dall'Italia, pena l'arresto;