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Art. 3 (Sistema tecnico-finanziario) A decorrere dal 1 gennaio dell'anno di entrata in vigore della presente legge, il Fondo di integrazione, istituito con decreto legislativo 16 settembre 1947, numero 1083, è soppresso. Dalla stessa data sono trasferite al Fondo di previdenza, di cui all'articolo 8 del regio decreto-legge 19 ottobre 1923, n. 2311, tutte le attività e le passività del Fondo di integrazione, negli importi risultanti al 31 dicembre dell'anno precedente. A decorrere dalla stessa data, la gestione del Fondo di previdenza, di cui all'articolo 8 del regio decreto-legge 19 ottobre 1923, n. 2311, è tecnicamente organizzata con il sistema della ripartizione. A decorrere dalla stessa data, è istituita una speciale riserva il cui ammontare, in sede di prima costituzione, è pari al patrimonio del Fondo di previdenza e del Fondo di integrazione risultante al 31 dicembre dell'anno precedente quello di entrata in vigore della presente legge, al netto della consistenza del Fondo indennità infortuni e dei capitali di copertura delle rendite dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, valutati con riferimento alla medesima data. Da tale riserva è detratto l'ammontare degli oneri derivanti dalle rivalutazioni delle pensioni di cui ai successivi articoli 25 e 26, afferenti a periodi anteriori alla data di entrata in vigore della presente legge. Il 5 per cento dei contributi devoluti in ciascun esercizio al Fondo di previdenza è destinato ad incrementare l'anzidetta riserva. Con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, di concerto con i Ministri per i trasporti e la aviazione civile, per l'interno e per il tesoro, la percentuale suddetta può essere ridotta su parere conforme del comitato di vigilanza di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 16 settembre 1947, n. 1083, quando la riserva abbia raggiunto un ammontare pari all'importo di una annualità delle pensioni a carico del Fondo. All'uopo si fa riferimento alle pensioni in pagamento alla fine di ciascun esercizio. I fondi disponibili nella riserva di cui al presente articolo possono essere investiti nelle forme, nei limiti e con le modalità previste per l'investimento dei fondi dell'Istituto nazionale della previdenza sociale.