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Tutto questo è accaduto ieri. Quindi, anche in ragione di questa confusione, si conceda pure il tempo necessario, ma non si facciano scherzi: si arrivi tra un quarto d'ora, venti o trenta minuti a decidere, come era stato concordato da tutte le forze politiche, che il Governo ha la responsabilità di trovare un milione e poco più di euro per lo scopo che ho citato prima. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, visto che è decorso il termine di venti minuti dall'inizio della seduta, previsto dall'articolo 119 del Regolamento, passiamo alla votazione dell'emendamento 4.854 (testo 2), sostanzialmente identico all'emendamento 4.430. CONZATTI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CONZATTI (FI-BP) . Signor Presidente, desidero cogliere l'occasione della presenza in Aula del ministro Toninelli per dire che è bene che sia stata rivista la posizione sull'evidente errore di esproprio di un fondo che dal 1998 è stato alimentato in forza della rinuncia, da parte dei soci, degli utili loro spettanti. Quindi, questa questione è a posto. Va bene anche l'allungamento del corridoio del Brennero, a cui siamo molti favorevoli. Colgo l'occasione della sua presenza in Aula, ministro Toninelli, per dire che se esiste ancora un problema con riferimento ai soci privati, questo ha una soluzione, che è quella che il suo Governo ha accolto come raccomandazione nell'ambito dell'esame del cosiddetto decreto semplificazioni, ossia il superamento del tema della totalizzazione. Solo in Italia, ai sensi dell'articolo13- bis del provvedimento, si prevede che le società in house debbano essere totalmente pubbliche. In tutta Europa si applica la direttiva europea, che lei conosce - la n. 23 del 2014 - che è stata oggetto anche di sentenza dalla Corte di giustizia dell'Unione europea, confermando che non c'è alcun bisogno che le società in house siano al cento per 100 pubbliche. Pertanto, posto che la presenza dei soci in Autostrada del Brennero è inferiore al 14 per 100 (quindi molto sotto i limiti consentiti dalla direttiva), si proceda in questo senso, approvando l'emendamento e recependo nel nostro ordinamento la direttiva europea n. 23 del 2014. Si tratta di una strada semplice, giuridicamente consolidata in tutta Europa e piana, che - fra le altre cose - permetterebbe anche quanto segue: posto che la prossima concessione, che ci auguriamo arrivi quanto prima, prevederà la non distribuzione degli utili per un periodo molto lungo di tempo, è anche opportuno, nell'interesse dello Stato, che questi soci privati partecipino solidarmente anche in fase di non distribuzione di utili. Non ha senso liquidarli ora. Ciò va nell'interesse preciso dello Stato. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . D'ARIENZO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ARIENZO (PD) . Signor Presidente, accogliamo anzitutto molto positivamente l'avvenuta eliminazione del cosiddetto esproprio proletario (mi riferisco al fondo che si voleva mettere a carico dello Stato). Va bene anche l'aver definito la posta di bilancio da cui prelevare il denaro per realizzare tre opere importantissime per il territorio. Resta un dubbio - una perplessità - che motiva la nostra astensione. Con questa legge saranno rispettate le esigenze del territorio (in mi riferisco in particolare alla A22)? Ieri sera ho fatto chiaramente riferimento alla difficoltà esistente sul territorio, in particolare della Provincia di Verona, per la realizzazione dell'interporto a Isola della Scala. A pochi metri - 20 chilometri più su - c'è un interporto pubblico, il Quadrante Europa, di proprietà di Camera di commercio, Provincia e Comune di Verona, che è il primo d'Europa. A poche decine di metri noi realizziamo un interporto privato, che potrebbe determinare una concorrenza di cui non si vede il bisogno. Senza un accordo è difficile realizzare quell'interporto. Lo stesso dicasi per le strade. Senza un accordo, l'interporto a Isola della Scala diventa una cattedrale nel deserto, perché attualmente le strade provinciali che servono la località di Isola della Scala sono di campagna e a due corsie. In conclusione, pur essendo positiva l'eliminazione del cosiddetto esproprio, vi è perplessità in ordine all'assenza di accordi. Per tali motivi, preannuncio il voto di astensione del mio Gruppo sugli emendamenti in esame. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.854 (testo 2), presentato dai relatori, sostanzialmente identico all'emendamento 4.430, presentato dalla senatrice Conzatti. (Segue la votazione) . Il Senato approva. (v. Allegato B) . Presidente Pesco, occorrono tre milioni e 750.000 euro e, quindi, le ipotesi sono due: o questa somma è disponibile nel fondo o non lo è. Sospendo la seduta per mezz'ora, dopodiché non ci sarà più spazio per ulteriori sospensioni. (La seduta, sospesa alle ore 10,26, è ripresa alle ore 10,56) . La seduta è ripresa. Invito i colleghi a prendere posto. Do la parola al presidente Pesco. PESCO (M5S) . Signor Presidente, gli ulteriori approfondimenti svolti sono stati proficui in quanto MIUR, MEF, Ragioneria e anche i nostri Uffici possono confermare che il calcolo è corretto, le risorse previste sono congrue e disponibili e quindi possiamo superare il parere precedente con un nullaosta. PRESIDENTE . Grazie presidente Pesco, gliene siamo tutti grati. (Il senatore Verducci fa cenno di voler intervenire) . Senatore Verducci, per quanto riguarda la copertura mi è venuto in mente - anche se tecnicamente, probabilmente, non reggerebbe perché stiamo parlando di fondi diversi - che se grazie alla riformulazione del relatore siamo passati in un caso da 30 milioni a 10 e in un altro caso da 10 a 5, ora avremmo 25 milioni disponibili. Non è un suggerimento per emendamenti di spesa. Passiamo alla votazione dell'emendamento 23.0.3 (testo 2). ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, questo emendamento riguarda le scuole del cratere e dimostra, visto il parere positivo della Commissione bilancio, che non si tratta di improvvisazione o dilettantismo. È confermata e certificata la volontà del Governo e della maggioranza di dare una ulteriore risposta ai Comuni del cratere. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Approfitto per fare qualche riflessione sul tema del terremoto che ha toccato 20 articoli di questo provvedimento e per rispondere anche alle ingenerose affermazioni fatte da alcuni colleghi nella giornata di ieri. Per esempio, il collega Pagano diceva che in ordine al terremoto dell'Aquila questa maggioranza non ha dato risposte e invece le ha date eccome, perché già nello schema base del decreto erano stati stanziati, per quest'anno, 10 milioni di euro per far fronte alle minori spese e maggiori entrate del Comune.