[ddlpres]

2 Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con la procedura di cui all'articolo 1, comma 554, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono apportate le modifiche ai livelli essenziali di assistenza, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017, al fine di adeguarli a quanto disposto dal comma 1 del presente articolo. 3 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, al fine di garantire l'adeguamento della disponibilità ordinaria dei posti letto dei pronto soccorso, dei reparti di osservazione breve intensiva e dei punti di primo intervento, possono intervenire, in via sperimentale per il periodo 2021-2026, anche attraverso la riqualificazione dell'edilizia sanitaria e socio-sanitaria di strutture e attrezzature destinate in origine alla gestione di eventuali situazioni emergenziali pandemiche con linee progettuali dedicate e territorialmente proporzionali sia per le strutture pubbliche sia per quelle private. 4 Al fine di garantire i livelli essenziali di assistenza e una risposta omogenea del sistema preospedaliero e ospedaliero territoriale di emergenza-urgenza, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono nel periodo 2021-2026 ad adeguare le soluzioni organizzative del sistema dell'emergenza-urgenza, nonché la dotazione dei posti letto accreditati ed effettivamente a carico del servizio sanitario regionale, in modo da garantire un livello ottimale di dotazione, al fabbisogno standard comprensivo del sistema di emergenza-urgenza sanitaria e di continuità assistenziale integrata ospedale-territorio fino a 4,4 posti letto per 1.000 abitanti, anche nell'ambito degli investimenti realizzati in attuazione del Programma nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ai sensi del regolamento (UE) n. 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2012, in aggiornamento dei parametri previsti dall'articolo 15, comma 13, lettera c) , del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. 5 Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono apportate al decreto del Ministro della salute 2 aprile 2015, n. 70, le modifiche necessarie in relazione alle disposizioni di cui al comma 4. 13 (Rating degli erogatori e delle relative premialità e penalità e monitoraggio delle prestazioni ) 1 Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute, è affidato all'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali l'incarico di sviluppare, in via sperimentale, per il periodo 2021-2026, un sistema unico integrato Stato-regioni di rating di qualificazione e contrattualizzazione dei soggetti erogatori di servizi sanitari e delle relative premialità e penalità del sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza-urgenza e di valutazione, monitoraggio e verifica dell'efficienza, dell'efficacia e della qualità delle prestazioni erogate e dei servizi sanitari regionali e di digitalizzazione del servizio dell'emergenza sanitaria, anche in termini di effettiva disponibilità dei posti letto di emergenza, terapia intensiva, osservazione breve intensiva e di primo intervento, secondo livelli essenziali di ammodernamento digitale in ambito ospedaliero e innovazione delle strutture sia in termini di processi che di infrastrutture tecnologiche e strumenti informatici, da sottoporre a preventiva valutazione e approvazione da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. 2 Il sistema di rating di cui al comma 1 si fonda sui seguenti principi: a efficacia e appropriatezza clinica, in termini di tutela della salute e garanzia dei livelli di assistenza, di urgenza e di emergenza preospedaliera e ospedaliera; b efficienza organizzativa, in termini di appropriatezza dell'impiego delle risorse economico-finanziarie; c sicurezza delle cure, in termini di garanzia della sicurezza dei cittadini sottoposti ai trattamenti; d tutela dei diritti garantendo la soddisfazione degli utenti e la partecipazione dei cittadini; e equità, in termini di contrasto delle diseguaglianze degli interventi di emergenza e di urgenza. 3 Il sistema di rating di cui al comma 1 prevede altresì il monitoraggio e la valutazione dei percorsi diagnostici e terapeutici, tenuto conto delle specifiche categorie di bisogni o condizioni di salute, della misura della qualità percepita e dell'umanizzazione delle cure. 4 Il sistema di rating , di cui al comma 1, prevede l'impiego di tecniche di Machine Learning in modo da coniugare un monitoraggio e una valutazione dei percorsi operati in modo oggettivo con una valutazione operata sulla base di indicatori di soddisfazione. 5 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono agire nella ridefinizione del budget previsto per i soggetti erogatori in caso di verificati casi di inadempienza e di non conformità rilevanti in termini di violazione degli obblighi contrattuali. 14 ( Responsabilità civile ) 1 Per quanto non previsto dalla normativa vigente, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, attraverso i contratti con i soggetti erogatori dei servizi sanitari pubblici e privati accreditati, definiscono le forme di responsabilità e l'eventuale onere risarcitorio derivanti dalla mancata ottemperanza alle obbligazioni previste dai medesimi contratti. 15 (Modalità di finanziamento) 1 Con decreto del Ministro della salute, adottato previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentita l'Agenzia per i servizi sanitari regionali, sono definiti a regime i criteri per il finanziamento pro capite dei livelli essenziali di assistenza e delle funzioni assistenziali del sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza-urgenza, della continuità assistenziale integrata con la medicina territoriale e della domiciliazione tecnologicamente assistita delle cure, basati su adeguati standard qualitativi uniformi a livello nazionale. 2 Per il periodo 2021-2026, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano assicurano l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza , ivi inclusi quelli in tema di emergenza-urgenza preospedaliera e ospedaliera di cui alla presente legge, nel quadro delle risorse assegnate in ragione del livello del finanziamento netto del fabbisogno sanitario nazionale standard , così come definito a normativa vigente, e comunque per un importo non inferiore a 2.000 euro pro capite . 3 Relativamente alle risorse di cui al comma 2, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono utilizzare in maniera flessibile quota parte delle risorse medesime, nel rispetto delle finalità previste dalla presente legge, creando un centro di costo appositamente rendicontato.