[pronunce]

Dispone, altresì, che il Ministro della sanità si avvalga del comando Carabinieri per la sanità per la repressione delle attività illecite in materia sanitaria (art. 2), ai sensi dell'art. 8, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266, come pure per lo svolgimento di "accertamenti ed indagini su tutto il territorio nazionale, in esecuzione dei poteri di vigilanza e controllo attribuiti al Ministro della sanità dagli artt. 6 e 7 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, dall'art. 10 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni", nonché dal già menzionato art. 8 del decreto legislativo n. 266 del 1993 (art. 3). E questo a tacere degli altri compiti di indagine, contemplati dallo stesso decreto, nel campo delle sofisticazioni degli alimenti e delle bevande, nonché delle sostanze stupefacenti. 5. - Il quadro di competenze che si desume dalla rassegna normativa sopra operata porta, dunque, a ritenere, così come sostenuto anche dalla difesa erariale, che l'iniziativa assunta dai Carabinieri, con gli atti oggetto di conflitto, si collochi nell'ambito dei compiti istituzionalmente demandati all'Arma, con riferimento, segnatamente, alla prevenzione e all'eventuale repressione delle attività illecite in materia sanitaria. È evidente, al tempo stesso, che il fatto in sé che tali compiti vengano ad esplicarsi in una sfera che rappresenta il proprium anche delle funzioni amministrative e di controllo demandate ad enti dotati di autonomia costituzionalmente garantita non può essere, di per sé, assunto ad indice di una illegittima esorbitanza a danno delle attribuzioni spettanti alla provincia ricorrente, in assenza, invero, di qualsiasi elemento obiettivamente atto a dimostrare l'intendimento di invaderne le competenze.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara che spetta allo Stato, e per esso al comando Carabinieri della sanità NAS di Trento, effettuare i controlli presso gli ospedali di Bolzano e di Brunico di cui agli atti oggetto del presente conflitto. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 marzo 2001. Il Presidente: Santosuosso Il redattore: Vari Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 4 aprile 2001. Il direttore della cancelleria: Di Paola