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Pensate che questo iter è iniziato nel 2015; Sottosegretario, avessimo messo i soldi prima delle elezioni e, come operazione elettorale, foste arrivati voi per cambiarli, avrei potuto capire, ma stiamo parlando del 2015. Sono Comuni che hanno cominciato a fare i progetti tre anni fa, iniziando a ragionare con i loro cittadini e le loro comunità per riqualificare le periferie. (Applausi dal Gruppo PD) . Hanno creduto in un riscatto, in una riqualificazione e in un Paese migliore nel quale vivere e far vivere i propri figli. Ora vivono la delusione e la rabbia di sentirsi dire che «si vedrà». Si dice loro: «iniziate con i soldi che avete in cassa e quando li finite, fatevi vivi, che vediamo se si può far qualcosa»: compatibilmente, si intende. Ora è chiaro: in sede di conversione del decreto milleproroghe, abbiamo chiesto, inutilmente, di chiarire la volontà del Governo. Vede, collega della Lega, la prima volta abbiamo immaginato un futuro, ma la seconda volta che lei è passato di qui abbiamo presentato tanti emendamenti e ordini del giorno che non avete neanche preso in considerazione. (Applausi dal Gruppo PD) . Se non ci saranno i finanziamenti in legge di bilancio, cioè tra una settimana, avremo il certificato dell'operazione effettuata: soldi sfilati dalle tasche dei Comuni. Voi direte: «No, abbiamo previsto tra i dodici collegati alla legge di bilancio il collegato sul dissesto dei comuni». Bene; cosa vuol dire? Vuol dire che quando affronteremo la legge di bilancio ci tirerete fuori un'altra mozione dove dite: «No, adesso non li mettiamo, ma li metteremo nel collegato». (Applausi della senatrice Malpezzi). E quando arriva il collegato, i buoi saranno scappati e le cose saranno andate male. Ecco: voi rovinerete questo Paese. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore La Pietra. Ne ha facoltà. LA PIETRA (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi senatori, l'Esecutivo deve assolutamente intervenire e cambiare rotta sul taglio dei fondi riservati al bando per le periferie. Noi di Fratelli d'Italia siamo al fianco di tutti quei sindaci che stanno esprimendo da tempo la loro ferma protesta e condividiamo pienamente le loro preoccupazioni. È per questo che oggi chiediamo al Governo, attraverso la mozione illustrata dal nostro capogruppo Ciriani, di adoperarsi in modo fattivo per risolvere questa incresciosa situazione. Sono tantissimi gli enti locali interessati dal cosiddetto bando periferie e molti di questi hanno di fatto già avviato tutte le iniziative necessarie per la realizzazione dei progetti e, in molti casi, hanno già impegnato rilevanti risorse finanziarie. Ora questo Governo, che continua a definirsi del cambiamento, vuole rimandare al 2020 la distribuzione delle risorse promesse. Colleghi, se questo rinvio dovesse essere confermato, si rischia seriamente di compromettere la realizzazione dei progetti e la sostenibilità economica per le amministrazioni locali coinvolte, appartenenti, tra l'altro - lo voglio sottolineare - a tutti gli schieramenti politici. Inviterei, pertanto, tutti i colleghi a non strumentalizzare e ad avere maggiore rispetto per la fascia tricolore dei sindaci. Tale slittamento, inoltre, potrebbe pregiudicare il rispetto dei termini di rendicontazione all'Unione europea delle risorse stanziate a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione per il periodo di programmazione 2014-2020, con il rischio che un eccessivo ritardo potrebbe comportare l'inutilizzo del finanziamento europeo stesso. Nel settembre 2018, in seguito all'incontro avvenuto con l'ANCI, il Presidente del Consiglio dei ministri ha pubblicamente assunto l'impegno di adoperarsi per giungere a una soluzione ottimale e tempestiva, anche paventando l'ipotesi di inserire, nel primo decreto utile, una norma che consentisse la realizzazione dei progetti già in fase avanzata. Bene, è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. Il Governo deve assumere tutte le iniziative opportune, anche di carattere normativo, volte a concretizzare gli impegni assunti e garantendo, in sostanza, lo sblocco delle risorse destinate al bando periferie. Inoltre, è necessario adottare i necessari provvedimenti affinché i progetti già avviati e volti al miglioramento della qualità del decoro urbano, quali manutenzione e funzionalizzazione delle aree pubbliche e delle strutture edilizie esistenti, possano essere completati, tenendo in considerazione che questi miglioramenti porteranno concreti vantaggi per l'economia nazionale. Per questo voglio ricordare che stamattina il ministro Tria ha sostenuto che il reddito di cittadinanza è un provvedimento molto utile soprattutto per il Mezzogiorno. Credo che questa dichiarazione sia tutt'altro che rassicurante e riteniamo che, invece, sia molto più corretto destinare le risorse al fondo per le periferie piuttosto che continuare con forme di assistenzialismo. Noi di Fratelli d'Italia, con la nostra mozione, vogliamo dare voce a tutti quei sindaci che hanno fortemente bisogno del fondo per riqualificare i diversi territori e impegniamo il Governo a ripristinare il bando, rispettando così gli impegni assunti a settembre scorso. Sono centinaia i Comuni italiani coinvolti a cui spettavano più di 1,5 miliardi di euro da destinare alla riqualificazione delle aree più disagiate. Quell'1,5 miliardi, ora bloccato, è indispensabile per consentire ai sindaci di sistemare i quartieri degradati, per risistemare definitivamente sobborghi ormai dimenticati da anni, per mettere in sicurezza le tante strutture scolastiche e per attuare interventi volti a migliorare la qualità della vita dei residenti. La riqualificazione urbana e ambientale è molto importante per consentire ai territori di riappropriarsi delle loro identità, oltre che per sviluppare le aree turistiche. Le città interessate dal bando periferie sono tantissime e i progetti presentati sono di un'importanza inimmaginabile. Le nostre città e i nostri sindaci non avranno i fondi per riqualificare le periferie, dato che il Governo ha cancellato un impegno assunto a dicembre con gli stessi sindaci. È arrivato il momento di concretizzare l'impegno. Bisogna sbrogliare la matassa dei tagli al bando periferie, altrimenti il piano periferie sarà fermato e sospeso per due anni, facendo giustamente infuriare i Comuni, ma soprattutto i cittadini. Fratelli d'Italia si sta battendo per far sì che le risorse destinate alle periferie non vengano disperse o dirottate altrove. Quello dei fondi ai Comuni è un tema che merita una particolare attenzione e il Governo non può pensare di affrontarlo con superficialità e a discapito delle periferie già da tempo lasciate in difficoltà. Il Governo deve garantire la restituzione dei soldi destinati al piano periferie, che la maggioranza ha scippato a progetti già cantierabili. Non possiamo accettare che il Governo cancelli all'improvviso i fondi già pronti e stanziati per le periferie.