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Art. 3 Trasferimento del personale 1. Il personale dei ruoli del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto, presso isoppressi uffici provinciali dell'industria, del commercio e dell'artigianato che hanno sede nella regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, quale risultante dall'allegato A del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 maggio 2000, è trasferito alla corrispondente camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, con conseguente riduzione della pianta organica del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato. 2. All'inquadramento del personale si provvede sulla base della tabella di equiparazione prevista dall'articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 maggio 2000. 3. Al personale trasferito è garantito, ai sensi della normativa vigente, il mantenimento di tutti gli emolumenti di natura fissa e continuativa. 4. Il personale trasferito può optare entro sessanta giorni dalla data del trasferimento per il mantenimento del trattamento previdenziale in godimento, qualora diverso da quello in godimento da parte del personale camerale. 5. Sono fatti salvi i diritti acquisiti a seguito di concorsi interni indetti dal Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, anche se espletati successivamente alla stessa. Nota all'art. 3: - Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 maggio 2000 (Individuazione delle risorse umane, finanziarie, strumentali e organizzative degli uffici provinciali del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato (UU.PP.I.C.A.) da trasferire alle camere di commercio per l'esercizio delle funzioni ad esse attribuite ai sensi dell'art. 20 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 7 agosto 2000, n. 183. Si riporta il testo del comma 1, dell'art. 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in argomento: "1. La trasposizione del personale dalle aree funzionali del sistema di classificazione di cui all'art. 13 del contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al comparto Ministeri alle categorie del sistema di classificazione di cui all'art. 3 del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto regioni-autonomie locali è effettuata in modo da garantire la collocazione professionale corrispondente a quella di provenienza. A tal fine l'equiparazione tra aree funzionali e categorie è definita secondo la seguente tabella: Ministeri Regioni - Autonomie locali -- -- ex IX qualifica categoria D (D3) ex VIII qualifica " D (D3) ex VII qualifica " D (D1) ex VI qualifica " C (C1)".