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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Torino, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, numero 2284 e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2788, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Torino, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: L'art. 140, relativo all'elenco delle scuole di specializzazione annesse alla facoltà di medicina e chirurgia è modificato nel senso che la scuola in pediatria muta la denominazione in quella di scuola di clinica pediatrica. Gli articoli 170, 171, 172 relativi alla "Scuola di specializzazione in pediatria" che muta la denominazione in quella di "Scuola di specializzazione in clinica pediatrica" sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in clinica pediatrica Art. 1 Art. 170. - L'ammissione al corso è per esami e per titoli. La durata del corso è triennale. Il numero di iscritti è di venticinque per ogni anno di corso. L'internato è obbligatorio con non più di due mesi di ferie all'anno. L'iscrizione direttamente al 2° anno del corso può essere consentita, a giudizio del consiglio della scuola per i candidati che abbiano conseguito il diploma di specializzazione in puericultura o che abbiano titoli pediatrici. Art. 171. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: Clinica pediatrica (triennale); Patologia pediatrica (biennale); Puericultura (biennale); Semeiotica pediatrica e tecnica diagnostica (biennale); Auxologia normale e patologica (annuale); Psicologia dell'età evolutiva (annuale). 2° Anno: Clinica pediatrica; Patologia pediatrica; Puericultura; Semeiotica pediatrica e tecnica diagnostica; Terapia pediatrica (annuale); Radiologia pediatrica (annuale); Malattie infettive dell'infanzia (annuale). 3° Anno: Clinica pediatrica; Neuropsichiatria ed Igiene mentale dell'infanzia. Le materie fondamentali sopra elencate saranno integrate dai seguenti insegnamenti, (scelti fra quelli facoltativi a giudizio del consiglio della scuola): Chirurgia pediatrica (3° anno); Ortopedia e traumatologia infantile (3° anno); Cardiologia (3° anno); Genetica (1° anno), e da altri eventuali che si potranno stabilire di anno in anno. Art. 172. - Il direttore della scuola può disporre che si tengano un certo numero di conferenze su argomenti di interesse pediatrico. Per conseguire il diploma di specializzazione in clinica pediatrica gli iscritti al corso dopo aver superato tutti gli esami ed effettuato la frequenza obbligatoria, dovranno presentare e discutere una dissertazione scritta su un argomento di pediatria. Gli articoli 207, 208 relativi alla "Scuola di specializzazione in chirurgia plastica" sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in chirurgia plastica Art. 207. - La durata del corso degli studi della scuola di specializzazione in chirurgia plastica è di tre anni. a) La scuola fa parte integrante dell'istituto di chirurgia plastica ricostruttiva. b) La scuola è posta sotto la direzione del titolare della cattedra di chirurgia plastica ricostruttiva, coadiuvato da docenti proposti e particolarmente preparati sulle singole materie di studio. c) Il materiale didattico, oltrechè dei casi clinici, è anche costituito dalla biblioteca e dalla documentazione raccolta nell'archivio dell'istituto di chirurgia plastica ricostruttiva. d) Il corso si compone di insegnamenti fondamentali e di conferenze su argomenti speciali. e) Durante i tre anni del corso verranno quotidianamente tenute esercitazioni di diagnostica, di tecnica operatoria, di laboratorio od altre di indole pratica. f) La frequenza sia alle lezioni e conferenze che alle esercitazioni teoriche e pratiche è obbligatoria. g) Il termine di presentazione delle domande di iscrizione alla scuola scade il 5 dicembre di ogni anno. h) L'ammissione alla scuola avviene a seguito di concorso per titoli ed esami. Sono da considerarsi titoli preferenziali, a parità di risultato dell'esame di ammissione: 1) il voto di laurea in medicina e chirurgia; 2) aver frequentato come studente interno un istituto di chirurgia generale o specialistica; 3) aver svolto la tesi di laurea su argomenti di interesse per la chirurgia plastica; 4) documentazione di eventuali servizi prestati in reparti della specialità; 5) eventuali pubblicazioni. Il numero massimo complessivo degli iscritti ai tre anni di corso è di dodici (quattro per anno di corso). Non possono essere accettate domande di iscrizione diretta ad anni successivi al 1°, tranne che nel caso in cui il candidato sia già specialista o docente in chirurgia generale, nel qual caso il candidato è ammesso direttamente al 2° anno. La domanda di iscrizione al 1° anno dovrà essere convalidata dal superamento da parte del candidato d'un esame generale preliminare con prova scritta ed orale, vertente su argomenti elementari d'interesse per il chirurgo plastico e sostenuto alla presenza del direttore e di due altri docenti della scuola di specializzazione. L'esame di ammissione deve espletarsi entro il mese di dicembre. i) Alla fine di ciascun anno scolastico, gli specializzandi, che abbiano ottenuto la firma di frequenza, dovranno sostenere un esame di profitto nelle materie fondamentali, il cui superamento è condizione necessaria, per l'iscrizione all'anno successivo e, per quelli che sono stati iscritti all'ultimo anno, per poter accedere all'esame di diploma. Le sessioni di esami di profitto sono due per ogni anno, rispettivamente estiva ed autunnale. l) Alla fine del terzo anno del corso, ha luogo l'esame di diploma, consistente nella presentazione e discussione di una dissertazione scritta su argomento di chirurgia plastica, con contributo personale, concordato fra il diplomando ed il direttore della scuola all'inizio del 3° anno. La dissertazione deve essere approvata dal direttore stesso e depositata presso la segreteria almeno quindici giorni prima dell'esame. m) Le commissioni per gli esami di profitto sono costituite dal direttore della scuola e dai docenti delle singole materie di insegnamento. n) La commissione per l'esame di diploma è composta di sette membri ed è presieduta dal preside della facoltà. Di essa fanno parte il direttore della scuola di specializzazione in chirurgia plastica ed altri membri scelti dal preside fra i professori ed i liberi docenti dell'Università di Torino. Art. 208.