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Esso dispone che la nomina dell'Ordinario militare e del Vicario generale militare è effettuata su designazione rispettivamente della Santa Sede e dell'Ordinario militare con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell'interno e con il Ministro della difesa, previa designazione della superiore autorità ecclesiastica, nel rispetto delle disposizioni concordatarie; – lettera e) – articolo 1534 -bis (Designazione dei cappellani militari coordinatori), di nuova introduzione, il quale riproduce l'articolo 4, comma 2 dell'intesa riferito alla nuova figura dei cappellani coordinatori. Esso dispone che i nominativi dei cappellani militari coordinatori sono comunicati dall'Ordinario militare al Ministro della difesa. I cappellani militari coordinatori assolvono i compiti loto affidati dall'Ordinario militare e accedono liberamente ai luoghi militari di loro pertinenza. Il conferimento dell'incarico di funzione ai cappellani coordinatori non comporta alcuna modifica del trattamento economico; – lettera i) – articolo 1539 (Cessazione dall'ufficio per limiti di età), il quale riproduce il comma 2, lettera b) dell'articolo 13 dell'intesa, in materia di cessazione dall'impiego per limiti di età. Esso dispone che l'Ordinario militare e il Vicario generale militare possano conservare l'ufficio fino al compimento del sessantacinquesimo anno di età; – lettera r) – articolo 1546 (Gradi gerarchici), il quale riproduce l'articolo 6 dell'intesa, in materia di assimilazione ai gradi gerarchici introducendo la nuova disciplina dei gradi dei cappellani militari: i cappellani militari sono inseriti in una tabella organica autonoma: al vertice, un Ordinario militare (assimilato al grado di tenente generale), poi il Vicario generale militare (assimilato al grado di maggiore generale); aboliti i gradi di brigadiere generale e di colonnello; per il grado di tenente colonnello, soltanto dieci cappellani vi potranno accedere. Vengono riprodotti, altresì, ì commi 2 e 3 dell'articolo 5 dell'intesa che stabiliscono, rispettivamente, il riconoscimento della dignità delle funzioni dei cappellani e consente loro una piena agibilità delle strutture militari allo scopo di assolvere il servizio di assistenza spirituale e l'impossibilità, per i cappellani militari, di esercitare poteri di comando o di direzione, e di avere compiti di amministrazione nell'ambito delle Forze armate. Esso dispone che l'ordinamento gerarchico dei cappellani militari è costituito dai seguenti gradi: secondo cappellano militare capo, assimilato di rango al grado di tenente colonnello, per un numero complessivo di dieci unità; primo cappellano militare capo, assimilato di rango al grado di maggiore; cappellano militare capo, assimilato di rango al grado di capitano; cappellano militare addetto, assimilato di rango al grado di tenente; cappellano militare di complemento, assimilato al grado di sottotenente. L'attribuzione dei gradi gerarchici, per assimilazione di rango ai gradi militari, garantisce al cappellano militare il riconoscimento della dignità delle sue funzioni e consente una piena agibilità delle strutture militari per l'assolvimento del servizio di assistenza spirituale; essa inoltre comporta che il cappellano militare non possa esercitare poteri di comando o di direzione, né avere compiti di amministrazione nell'ambito delle Forze armate; – lettera s) – articolo 1547 (Stato giuridico e organico), il quale riproduce l'articolo 5, comma 1 dell'intesa che fissa l'organico dei cappellani militari, integrato dall'Ordinario militare e dal Vicario generale, complessivamente a 162 unità. La riduzione del numero dei cappellani dagli attuali 204 (ai sensi dell'articolo 1533, comma 1, e dell'articolo 1552) a 162 è dovuta a ragioni di carattere storico, in particolare sia per i mutamenti avvenuti nella Chiesa cattolica dopo il Concilio Vaticano II, e nell'ordinamento civile, con l'estensione del diritto di libertà religiosa in diversi ambiti, sia per i mutamenti avvenuti nelle Forze armate, con la sospensione della leva obbligatoria e la riduzione degli organici militari. Di conseguenza la proporzione tra il numero dei cappellani militari e l'entità delle Forze armate viene contenuta nei termini essenziali per l'assolvimento delle funzioni di assistenza spirituale. In particolare, il comma 2 dispone che l'organico dei cappellani militari è determinato in 162 unità; – lettera t) – articolo 1548 (Nomina), il quale riproduce l'articolo 8, comma 1 dell'intesa in materia di nomine. Esso dispone che la nomina dei cappellani militari di complemento è effettuata con decreto del Ministro della difesa, previa designazione dell'Ordinario militare; – lettera u) – articolo 1549 (Requisiti per la nomina), il quale riproduce l'articolo 8, comma 1, dell'intesa in materia di nomine. Esso dispone che i sacerdoti cattolici, per poter conseguire la nomina al grado di cappellano militare di complemento, devono possedere il godimento dei diritti civili e politici, l'idoneità all'incondizionato servizio militare e non avere meno di ventotto anni e più di quarant'anni. Il cappellano militare è titolare di rapporto di impiego che consiste nell'esercizio del, ministero sacerdotale; – lettera z) – articolo 1555 (Normativa penale e disciplinare), il quale riproduce i commi 1 e 2 dell'articolo 11 dell'intesa in materia di disciplina militare e applicazione della giurisdizione. I Cappellani militari sono soggetti alla giurisdizione penale militare solo in caso di mobilitazione totale o parziale e in caso di imbarco e di servizio presso unità delle Forze armate dislocate fuori del territorio nazionale. Inoltre, i Cappellani militari non sono più soggetti alla normativa del codice in materia di disciplina militare, sono soggetti, invece, alla speciale disciplina, compatibile con le funzioni svolte, definita con decreto del Ministro della difesa, di concerto con l'Ordinario militare. Fino all'entrata in vigore del regolamento si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del codice e del regolamento sulla disciplina militare. Il comma 3 dispone che l'autorità giudiziaria, nel caso eserciti l'azione penale nei confronti di un cappellano militare, informa l'Ordinario militare. Infine, i cappellani militari non portano armi e indossano, di regola, l'abito ecclesiastico loro proprio, salvo situazioni speciali nelle quali sia necessario indossare la divisa militare; – lettera aa) – articolo 1559 (Nomina), il quale riproduce l'articolo 8, comma 1, primo periodo dell'intesa che prevede che la nomina a cappellano militare addetto in servizio permanente sia conferita, nei limiti dell'organico, con decreto del Ministro della difesa, previa designazione dell'Ordinario militare, ai cappellani militari di complemento che presentino domanda, abbiano prestato almeno cinque anni di servizio continuativo riportando la qualifica di ottimo e non abbiano superato il quarantacinquesimo anno di età; – lettera cc) – articolo 1576 (Norma di rinvio in materia di sospensione precauzionale dall'impiego):