[resaula]

Testo integrale della dichiarazione di voto della senatrice Garavini sul disegno di legge n. 1111 Signor Presidente, onorevoli colleghi, esponenti del Governo, il Gruppo Italia Viva voterà a favore del disegno di legge di ratifica, oggi in esame, relativo all'Accordo sulle relazioni e la cooperazione UE-Nuova Zelanda. Questo Accordo mira a creare una cornice giuridica di riferimento per le relazioni bilaterali, favorendo una più intensa ed efficace collaborazione con Wellington da parte dell'Unione europea e dei suoi Stati membri. L'Unione europea e la Nuova Zelanda hanno negoziato l'Accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione ( Partnership Agreement on Relations and Cooperation - PARC), firmato il 5 ottobre 2016 a Bruxelles, per sostituire la Dichiarazione congiunta sulle relazioni e la cooperazione, adottata il 21 settembre 2007. Non un mero passaggio burocratico ma un atto volto a elevare le relazioni bilaterali a livello di partenariato rafforzato. Il PARC rappresenta quindi una tappa importante dal punto di vista degli equilibri geopolitici, perché non solo accrescerà l'impegno dell'Unione europea e degli Stati membri nei confronti della Nuova Zelanda ma rappresenterà un ulteriore progresso verso un maggiore coinvolgimento politico ed economico dell'Unione europea in Asia - Oceania. Con i provvedimenti in questione intendiamo quindi intensificare la cooperazione su questioni di politica estera e di sicurezza comune. E lo facciamo su aspetti certamente di primo piano, come la non-proliferazione di armi di distruzione di massa, il contrasto al commercio illegale di armi leggere e di piccolo calibro, la lotta al terrorismo, la promozione della pace e della sicurezza internazionale. In tema di commercio e investimenti vengono poi previsti l'agevolazione degli scambi di beni e servizi e dei flussi d'investimento, le questioni economiche settoriali, come l'agricoltura, le misure sanitarie e fito-sanitarie, gli ostacoli tecnici agli scambi, gli appalti pubblici e la proprietà intellettuale. Questo partnerariato che chiamiamo appunto PARC, interviene anche in altri settori prioritari, che sono ricerca e innovazione, istruzione e cultura, migrazioni, lotta contro la criminalità organizzata e cooperazione giudiziaria. Come in altri accordi quadro conclusi con Paesi partner strategici, la cooperazione si basa su valori e principi comuni, quali il rispetto dei diritti umani, dei principi democratici, dello Stato di diritto e del diritto internazionale, in particolare la Carta delle Nazioni Unite, la pace e la sicurezza internazionali. Dal punto di vista commerciale, il PARC non può che giovare ai nostri scambi, grazie alle disposizioni in cui si prevede che Unione europea e Nuova Zelanda: collaborino per la riduzione degli ostacoli tecnici agli scambi tramite una maggiore compatibilità dei rispettivi standard tecnici (articolo 17); condividano informazioni sulle proprie politiche sulla concorrenza e facilitino la cooperazione tra le loro autorità competenti (articolo 18); rafforzino il dialogo e lo scambio di esperienze e buone prassi in materia di appalti pubblici, al fine di promuovere l'accesso ai rispettivi mercati (articolo 19); collaborino, sul piano bilaterale e multilaterale, per eliminare gli ostacoli agli scambi di materie prime, rafforzandone il commercio globale regolamentato e promuovendo la trasparenza dei mercati (articolo 20). Come forza politica particolarmente attenta ai rapporti internazionali, al nostro ruolo in Europa e al ruolo che, come Paese Ue, dobbiamo rivestire nel consesso internazionale, non possiamo che sposare gli obiettivi di questo Accordo, che consistono con ogni evidenza nell'instaurare un partenariato rafforzato tra le parti e approfondire la cooperazione sulle questioni di reciproco interesse, in modo da riflettere valori condivisi e principi comuni soprattutto intensificando il dialogo ad alto livello. Esattamente ciò che garantisce questa ratifica, signora Presidente. Ecco perché annuncio il voto favorevole del Gruppo Italia Viva-PSI. Testo integrale della dichiarazione di voto del senatore Giacobbe sul disegno di legge n. 1111 L'Accordo, frutto di un iter negoziale durato più di due anni e destinato a sostituire una dichiarazione congiunta sulle relazioni e la cooperazione risalente al 2007, è volto ad elevare le relazioni bilaterali al livello di partenariato rafforzato, creando una cornice giuridica adeguata a disciplinare la cooperazione politica, quella economico-commerciale e quella settoriale fra le parti. Il testo statuisce la volontà delle parti di riaffermare la loro adesione ai principi democratici, ai diritti umani e allo Stato di diritto, e l'impegno ad intensificare il dialogo nei settori disciplinati dall'Accordo a tutti i livelli, nonché a cooperare fattivamente in seno alle organizzazioni regionali ed internazionali. Sottolineo l'articolo 1: l'Accordo è volto ad «instaurare un partenariato rafforzato tra le parti e approfondire e promuovere la cooperazione sulle questioni di reciproco interesse, in modo da riflettere valori condivisi e principi comuni, anche intensificando il dialogo ad alto livello» Una parte dell'Accordo viene dedicata al dialogo politico e alla cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza, viene sottolineata l'importanza di un dialogo politico regolare quale strumento per consolidare un approccio condiviso sulle principali questioni internazionali, previsto un comune impegno per la promozione dei diritti umani, dei principi democratici e dello stato di diritto. Nell'ambito della Cooperazione in materia economica e commerciale, sancisce l'impegno delle parti ad instaurare un dialogo strutturato per promuovere l'interscambio bilaterale di beni e servizi e gli investimenti, nonché a collaborare con l'organizzazione mondiale del commercio per la promozione di una maggiore liberalizzazione degli scambi. Viene inoltre prevista la collaborazione reciproca per la riduzione degli ostacoli tecnici agli scambi, sancito l'impegno alla condivisione delle informazioni sulle rispettive politiche in materia di concorrenza e riaffermata l'importanza della tutela dei diritti di proprietà intellettuale. In materia di giustizia, libertà e sicurezza, l'Accordo sancisce l'impegno delle parti a sviluppare la cooperazione giudiziaria in materia civile, commerciale e penale, nonché nell'azione di contrasto alla criminalità, al terrorismo internazionale e ai traffici di droghe illecite. Ulteriori titoli riguardano, rispettivamente, cooperazione in materia di ricerca, innovazione e società dell'informazione, la cooperazione in materia di istruzione, cultura e contatti interpersonali e la cooperazione in materia di sviluppo sostenibile, energia e trasporti, in cui fra l'altro viene esplicitato l'impegno delle parti a collaborare nell'ambito della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, per promuovere un nuovo accordo internazionale per il periodo successivo al 2020. La Nuova Zelanda è un Paese molto interessante. Bellissimo dal punto di vista naturale e paesaggistico e luogo dalle grandissime potenzialità di investimenti umani e di sviluppo economico. L'attuale Governo sta attuando politiche innovative sia nel campo dello sviluppo economico che in quello della convivenza sociale.