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c rispetto della quota obbligatoria di cui all’articolo 1, comma 3, lettera c), ; d settori scientifico-disciplinari; e decreti ministeriali o atti legislativi riguardanti l'istituzione di nuovi enti pubblici di ricerca, o la soppressione, l'accorpamento o il riordino comunque effettuato dei medesimi enti; f ogni altra materia che il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca o il CIPR ritenga di sottoporre al parere del CNRT. 2 Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca richiede il parere del CNRT sull’individuazione degli obiettivi della programmazione di cui al comma 1, lettera a) , dopo l'acquisizione dei previsti pareri di altri organi. 3 Il CNRT esprime il parere di legittimità sugli atti delle commissioni nelle procedure preordinate al reclutamento dei ricercatori e tecnologi. Il parere è reso entro novanta giorni dalla richiesta. Una volta espresso il parere o, comunque, decorso il termine di cui al secondo periodo, l'ente approva o non approva gli atti, motivando l'eventuale difformità dal parere stesso. 4 In relazione a questioni di particolare complessità o rilevanza il CNRT, al fine di formulare i pareri e le proposte di sua competenza, previa approvazione di apposita delibera, può acquisire il parere dell'Accademia nazionale dei Lincei o di istituzioni culturali e scientifiche di riconosciuta competenza a livello nazionale e internazionale. 5 Restano ferme le competenze attribuite al CNRT da specifiche norme. 14 (Conflitti di interesse) 1 Il consiglio di amministrazione dell’Agenzia, al fine di regolare i conflitti di interesse e le questioni di cui all’articolo 10, comma 1, lettera r) , sentite le proposte ed il parere del Consiglio scientifico, adotta un codice di deontologia professionale, secondo i seguenti princìpi: a obbligo per il personale dell'Agenzia, i membri degli organi direttivi o scientifici, i consulenti esterni e i membri delle commissioni nominate dall'Agenzia di dichiarare le funzioni che occupano nonché mandati o interessi che detengono in seno agli organismi che beneficiano o hanno l'opportunità di beneficiare del sostegno finanziario accordato dall'Agenzia; b definizione dei livelli di conflitti di interesse e relativa partecipazione alle sedi deliberative da parte dei soggetti di cui alla lettera a) quando hanno un interesse personale diretto o indiretto nella questione che è oggetto di delibera. Previsione di un sistema di contromisure o sanzioni per i soggetti in conflitto di interesse; c ogni altro ulteriore principio o linea guida si ritenga necessario per allineare le disposizioni del codice deontologico alle best practice internazionali nel campo della gestione dei finanziamenti pubblici alla ricerca e nella valutazione imparziale di programmi e progetti scientifici. 2 Il codice deontologico è approvato previo parere obbligatorio del CUN e del CNRT. 15 (Relazione alle Camere) 1 A decorrere dall'anno successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, il Presidente del Consiglio dei ministri presenta alle Camere, entro il 30 luglio di ciascun anno, una relazione sull'attività di coordinamento e di attuazione delle politiche pubbliche relative a ricerca e innovazione, con specifici riferimenti alle attività dell'Agenzia. 16 (Piano di riallineamento degli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione) 1 Ai fini dell'attuazione delle disposizioni della presente legge, il CIPR adotta, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un «Piano di riallineamento degli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione». Gli obiettivi del piano e la tempistica sono allineati a quelli della strategia Horizon 2020 e devono prevedere il raggiungimento del 3 per cento delle spese relative a ricerca e sviluppo in rapporto al PIL nel 2020, nonché la definizione di obiettivi intermedi. 2 Il piano di cui al comma 1, definito nel DEF e in ogni altra normativa il Governo ritenga necessario, nel rispetto delle procedure della presente legge e in particolare della «quota obbligatoria» di cui all’articolo 1, comma 3, lettera c) , deve prevedere sia una dotazione appropriata per il funzionamento dell'Agenzia e per il finanziamento dei progetti, sia i necessari investimenti strutturali in personale, laboratori e funzionamento delle università e degli enti pubblici di ricerca, con particolare riferimento alla riduzione del fenomeno del precariato. 3 Il Governo, entro il 30 giugno di ogni anno, presenta alle Camere una relazione sullo stato di attuazione del piano di cui al comma 1, sulla quale le competenti Commissioni parlamentari esprimono un parere con osservazioni e raccomandazioni. 17 (Abrogazioni) 1 Gli articoli 1, 2, 3 e 5 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, sono abrogati. 18 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .