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Guardate cosa hanno fatto altri Paesi - la Spagna o la Francia - che hanno adottato dei provvedimenti mettendo a disposizione fondi per le persone bisognose, per chi è in cassa integrazione, per chi è disoccupato. E altrove i posti di lavoro si trovano. Chissà perché in Italia no. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . C'è poi il settore del turismo. Abbiamo proposto al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo un piano strategico in data 2 marzo. Siamo stati i primi ad aver convocato le associazioni di categoria insieme alle quali abbiamo avanzato delle proposte. In data 2 marzo abbiamo detto che eravamo disponibili, nell'ottica di collaborazione che ci avete chiesto: stiamo ancora aspettando una risposta da parte del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, troppo preso a fare altro. Il turismo è un settore dove il 75 per cento dei fatturati andranno "morti". All'interno del settore del turismo ci sono tutta una serie di filiere che non avranno la possibilità di tirarsi su. Questa è la problematica che stiamo evidenziando. Fermo il turismo termale; fermi gli agriturismi; parchi a tema chiusi; l' incoming quasi morto; quanto al turismo interno, speriamo di cavarcela. Stessa cosa per i pubblici esercizi. Ieri in Commissione la FIPE vi ha detto esattamente quello che pensa: non li avete considerati, in due mesi non li avete ascoltati neanche una volta. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az): 300.000 italiani che lavorano nel settore dei pubblici esercizi non sono stati considerati. Abbiamo proposto un piano Marshall sul turismo, niente. Abbiamo proposto un fondo straordinario di sostegno al reddito (a fondo perduto, perché questo è quello che chiedono le associazioni del turismo), niente, neanche una risposta in due mesi. Abbiamo proposto il buono vacanza da dare agli italiani per fare le vacanze in Italia, ma ce l'avete bocciato. Il 2 marzo ve l'abbiamo proposto e ce l'avete bocciato in quest'Assemblea parlamentare per, poi, nelle televisioni, sentire esponenti di maggioranza dire che l'idea geniale dell'anno è il vostro bonus vacanza. Vergognatevi. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Abbiamo chiesto l'adozione immediata del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di attuazione della revisione delle concessioni demaniali marittime, ai sensi della legge 30 dicembre 2018, n. 145, a costo zero. Ad oggi i balneari stanno ancora aspettando una risposta da questo Governo, i cui esponenti vanno davanti ai balneari a promettere loro dei provvedimenti. Abbiamo proposto i voucher sul lavoro sia in agricoltura, che nel turismo. La risposta è stata zero semplicemente perché CGIL, CISL e UIL hanno mandato al Governo una lettera dicendo che avrebbero creato lo scontro sociale se l'Esecutivo avesse accettato i voucher. Siete nelle mani dei sindacati e, insieme a loro, siete responsabili della situazione del lavoro che c'è in questo Paese. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Vi siete dimenticati, come vi ho detto, dei pubblici esercizi e del pubblico spettacolo, concerti ed eventi. Anche queste categorie nei prossimi giorni vogliono fare una manifestazione, sfidando la legge e andando in piazza - io li sconsiglio - per protestare contro questo Governo. Ci siamo noi a protestare contro questo Governo. Quindi, cari colleghi, come possiamo fidarci di voi? L'Italia non si fida di voi. Troppo confusi, approssimativi e conflittuali, con esponenti di maggioranza e del Governo che pubblicamente dicono che l'Esecutivo sta sbagliando. Ma vai a dirlo in Consiglio dei ministri che i tuoi colleghi di Governo stanno sbagliando e non nelle trasmissioni televisive! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Abbi coraggio e dignità: se secondo te il Governo sta sbagliando, fai la valigetta e vai a casa, perché vuol dire che non condividi quello che l'Esecutivo sta facendo. Un po' di dignità e un po' di coerenza anche in questo momento non guasterebbero. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, intervengo solo per scusarmi, perché ho indotto, colpevolmente, il senatore Urso a fare una registrazione di un minuto. Voglio veramente chiedere scusa, perché conosco il Regolamento e so che non si può e non si deve fare. In trenta secondi, però, voglio, ad attenuante, se non a giustificazione, spiegare il perché. Oggi è il 29 aprile e ricorre il quarantacinquesimo anniversario dell'assassinio, a Milano, di un giovane di diciassette anni, Sergio Ramelli, assassinato da un commando di Avanguardia operaia, uno dei cui componenti è oggi un medico. È un giorno in cui avrei voluto essere a Milano. Non potendo, volevo testimoniare da qui le ragioni della mia assenza. (Applausi dal Gruppo FdI) . Chiedo ancora scusa, signor Presidente, ma il ricordo di Sergio Ramelli ci tenevo comunque a manifestarlo anche in quest'Aula. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pagano. Ne ha facoltà. PAGANO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi senatori, intanto voglio anch'io ringraziare il collega Zanda, che adesso sta scendendo i gradini dell'Aula. Effettivamente, devo dire che ascoltare parole di politica con la P maiuscola, come a mio giudizio egli ha fatto, oggi fa del bene alla politica. È la ragione per la quale anche io ritengo, come anche chi prima di lui ha detto, che il ruolo del Parlamento e, soprattutto, il diritto che tutti i parlamentari hanno di consentire al Parlamento di svolgere la funzione che la nostra Costituzione gli assegna sia assolutamente fondamentale. Anche il collega Quagliariello ha ricordato come, anche in situazioni di emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo, in una pandemia e, quindi, in un epidemia mondiale, non si debba mai dimenticare che, comunque, noi siamo una Repubblica che ha una Costituzione, che va assolutamente tenuta in considerazione ed osservata. Anzi, bisogna ricordare, lo dico telegraficamente, che nella nostra Costituzione non si prevedono emergenze da pandemia ed epidemia, ma solo da stato di guerra. Quindi, noi ci troviamo in una situazione che viviamo con analogia rispetto allo stato di guerra, ma è giusto ricordare che tutte le limitazioni alla nostra libertà e ai nostri diritti devono, comunque, essere coniugate con il nostro sistema costituzionale. Non dimentichiamolo mai, perché troppe volte in questi giorni, in questi provvedimenti e in questi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, credo sia stata smarrita la strada principale che dobbiamo percorrere. Io non voglio parlare tanto di questo DEF, dal quale emerge con chiarezza che aumenta il nostro debito pubblico e che aumenta, in prospettiva, anche il tasso di disoccupazione per l'anno 2020 e, purtroppo, anche per l'anno 2021. Non vi parlerò di cose che già conoscete. È un DEF che noi riteniamo assolutamente inadeguato e, a nostro giudizio, lo è anche perché manca completamente di un programma e di un piano generale.