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Disposizioni in materia di ricerca e di utilizzo di tessuti e di cellule staminali a fini terapeutici. Onorevoli Senatori . – Prelevare e conservare a scopo terapeutico le cellule staminali contenute nel sangue del cordone ombelicale è una grande opportunità resa possibile dai recenti progressi della ricerca. Le cellule staminali cordonali sono in grado di generare tutte le cellule del sangue e le loro applicazioni sono in continuo sviluppo. Il prelievo, che può essere effettuato solo al momento del parto, non comporta nessun fastidio per la mamma e per il suo bambino in quanto si tratta di recuperare il sangue da tessuti (placenta e cordone ombelicale) che altrimenti verrebbero distrutti. Il sangue placentare contiene cellule staminali identiche a quelle presenti nel midollo osseo, capaci di generare globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, elementi fondamentali del sangue. Le cellule staminali del cordone ombelicale sono utilizzate per la cura di numerosissime patologie ematologiche (quali ad esempio leucemie, linfomi, mieloma, anemie, mielodisplasie, disordini del sistema immunitario), di molte malattie metaboliche congenite e di alcuni tumori solidi, quali il neuroblastoma e il sarcoma di Ewing . La terapia con le cellule staminali si sta progressivamente estendendo ad altre patologie. Sono in corso negli Stati Uniti d'America trial clinici randomizzati in cui si sta sperimentando l'utilizzo delle cellule staminali per la cura, tra l'altro, dell'infarto del miocardio, del diabete mellito e dell'ischemia degli arti inferiori. Secondo i dati provenienti dalla letteratura scientifica internazionale le possibili applicazioni terapeutiche delle cellule staminali sono destinate ad aumentare in modo esponenziale nel corso dei prossimi anni: con l'ulteriore progresso della ricerca e della tecnologia sarà probabilmente possibile curare con le cellule staminali numerose patologie considerate oggi inguaribili, quali la sclerosi multipla, l' ictus , le lesioni del midollo spinale, il morbo di Parkinson e il morbo di Alzheimer . In Italia, la prima banca di sangue del cordone ombelicale è stata istituita a Milano nel 1993 ed è stata una delle prime al mondo; oggi sul territorio nazionale esiste una pluralità di banche le quali hanno raggiunto standard di qualità tra i migliori al mondo ed è loro obiettivo l'ottenimento delle migliori certificazioni di qualità nel settore. Se consideriamo il numero complessivo in tutto il mondo, si può certamente affermare l'importante ruolo svolto dall'Italia a livello internazionale. L'obiettivo primario del presente disegno di legge è quello di promuovere la cultura della donazione del cordone ombelicale favorendo attraverso borse di studio la formazione del personale addetto e incentivando una capillare campagna informativa. Per potenziare e incrementare la donazione del cordone ombelicale è necessario informare e mettere in condizione le donne di poter donare, così da offrire a tante persone malate una speranza in più di guarire e di tornare alla vita. Il testo si suddivide in dieci articoli. L'articolo 1 definisce le finalità del disegno di legge precisando che l'utilizzo a fini terapeutici e di ricerca dei tessuti è un obiettivo del Servizio sanitario nazionale. L'articolo 2 fornisce una definizione dei termini usati nel testo, chiarificatori dei « tessuti » e delle « cellule » che sono oggetto del disegno di legge. L'articolo 3 sancisce l'importanza della promozione dell'informazione garantita attraverso specifiche iniziative da parte del Ministro dell'istruzione e del merito e del Ministro dell'università e della ricerca, in collaborazione con le regioni e con gli enti locali, con le scuole, con le organizzazioni di volontariato e quelle di interesse collettivo, con le società scientifiche, con le aziende sanitarie locali e ospedaliere, con i medici di medicina generale e con le strutture sanitarie pubbliche e private. L'articolo 4 individua un piano biennale di ricerca sui tessuti predisposto dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministro della salute, d'intesa con l'Istituto superiore di sanità (ISS). L'articolo 5 precisa che la donazione di tessuti fetali, del cordone ombelicale e di cellule staminali somatiche è un atto di disposizione libero, gratuito e privo di condizionamenti, individuando nel contempo gli elementi e le modalità alla base del consenso informato. L'articolo 6 specifica e definisce l'istituzione di tre centri nazionali per la ricerca sui tessuti precisandone le attività svolte. L'articolo 7 promuove la formazione di personale coinvolto nelle attività disciplinate dal disegno di legge. L'articolo 8 precisa la necessità di una campagna informativa attiva e capillare, volta a sostenere la donazione del cordone ombelicale. L'articolo 9 prevede che il Ministro della salute è tenuto a riferire alle Camere sull'attuazione della legge nell'ambito della Relazione annuale sullo stato sanitario. L'articolo 10 dispone la copertura finanziaria.. Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge, allo scopo di promuovere la donazione del cordone ombelicale e di rendere disponibili i relativi componenti per la ricerca e per l'uso clinico e terapeutico, definisce le modalità di raccolta e di conservazione del cordone ombelicale e dei suoi derivati. 2. L'utilizzo a fini terapeutici e di ricerca dei tessuti costituisce un obiettivo del Servizio sanitario nazionale. Art. 2. (Definizioni) 1. Ai fini della presente legge si intendono: a) per « tessuti fetali »: i tessuti della linea somatica derivati da un feto umano, intendendo quest'ultimo in un'accezione che includa stadi di sviluppo compresi tra il secondo mese successivo al concepimento, e comunque dopo il suo attecchimento in utero, e la nascita; b) per « tessuti adulti »: i tessuti umani della linea somatica, dalla nascita alla morte; c) per « cellule ES »: le cellule staminali diploidi e pluripotenti derivate da embrioni umani e non appartenenti alla linea somatica; d) per « cellule staminali somatiche »: le cellule staminali della linea somatica derivate da tessuti umani fetali o adulti; e) per « cellule staminali pluripotenti indotte »: le cellule ottenute mediante riprogrammazione di cellule somatiche umane, fetali o adulte, tramite manipolazioni genetiche, epigenetiche o extracellulari. Art. 3. (Promozione dell'informazione) 1. Il Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'istruzione e del merito e con il Ministro dell'università e della ricerca, in collaborazione con le regioni e gli enti locali, con le scuole, con le organizzazioni di volontariato e quelle di interesse collettivo, con le società scientifiche, con le aziende sanitarie locali e ospedaliere, con i medici di medicina generale e con le strutture sanitarie pubbliche e private, promuove, nel rispetto di una libera e consapevole scelta, campagne di informazione dirette a diffondere tra i cittadini: a) la conoscenza delle disposizioni della presente legge; b) la conoscenza delle possibilità terapeutiche e di ricerca nonché delle problematiche scientifiche collegate all'utilizzo delle cellule staminali da cordone ombelicale e delle cellule staminali somatiche. 2. Le regioni e le aziende sanitarie locali adottano iniziative volte a: