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I campioni di pellicola, preventivamente condizionati mediante mantenimento per 4 ore alla pressione di 0,175 bar alla temperatura di 70 µC (Più o Meno) 2 µC ed all'umidità relativa del 65% (Più o Meno) 5% vengono ritagliati in rettangoli delle dimensioni minime di 70 x 100 mm, successivamente vengono applicati a rettangoli di lamiera di alluminio per targhe delle stesse dimensioni. I provini così ottenuti, ricoperti di trasparente protettivo applicato secondo le istruzioni dichiarate dal fabbricante nella relazione tecnica, vengono lasciati riposare per almeno 48 ore alla temperatura di 20 µC (Più o Meno) 2 µC. 4.5.2.2. Prove per immersione. Trascorso tale periodo, i provini, in numero di due per ogni bagno, vanno sottoposti agli agenti chimici secondo quanto di seguito precisato: Agente chimico Temperatura del bagno Durata della immersione Carburante (70% di isottano e 30% toluene) 20 (Più o Meno) 2 µC 30 min Olio lubrificante additivato (SAE 10 W 50) 20 (Più o meno) 2 µC 2 h Soluzione alcalina (carbo- nato sodico al 3% in acqua distillata) 20 (Più o meno) 2 µC 2 h Acqua distillata 20 (Più o Meno) 2 µC 24 h 4.5.2.3. Prove in cella climatica. Due provini vengono sottoposti all'azione della nebbia salina ottenuta da una soluzione acquosa di cloruro sodico al 5% alla temperatura di 35 (Più o Meno) 2 µC. La durata della prova è di 96 ore consecutive. 4.5.3. Esame dei provini. Trascorsi cinque minuti dall'estrazione dai bagni o dalla cella climatica, i provini vengono asciugati e puliti con un panno morbido ed esaminati per raffronto con un provino vergine. Gli esami fotometrici e le eventuali determinazioni colorimetriche si effettuano almeno 24 ore dopo l'estrazione. 4.5.4. Interpretazione dei risultati. Le prove si intendono superate con esito favorevole se tutti i provini ottemperano alle prescrizioni del punto 4.5.1. 4.6. Resistenza all'invecchiamento. 4.6.1. Prescrizioni. Le pellicole e le vernici trasparenti protettive destinate alle targhe devono presentare caratteristiche di stabilità nel tempo e di resistenza all'azione degli agenti atmosferici (luce e pioggia). La prescrizione si verifica sottoponendo provini costituiti da pellicola applicata su lastra di alluminio ad invecchiamento artificiale, secondo le modalità che verranno appresso definite. Al termine dell'invecchiamento le pellicole esaminate visivamente non dovranno presentare alcun difetto appariscente, quale: a) bolle; b) fessurazione; c) variazioni di colore apprezzabili; d) scollamenti dal supporto metallico; ed inoltre il coefficiente specifico di intensità luminosa non dovrà scendere al di sotto del 50% dei valori minimi prescritti al punto 4.2.1.1. Nella eventualità che all'esame visivo si rivelassero variazioni cromatiche si procederà a nuove determinazioni colorimetriche accertando che il campione risponda alle prescrizioni del punto 4.1. 4.6.2. Metodologia di prova. 4.6.2.1. Preparazione dei provini. Si preparano tre provini procedendo secondo quanto indicato al punto 4.5.2.1. 4.6.2.2. Invecchiamento artificiale. I tre provini vengono sottoposti ad invecchiamento utilizzando un apparecchio Weather - Ometer Atlas tipo DMC/WR equipaggiati con portacampioni Atlas VPD programmato secondo il seguente ciclo: a) solo azione delle radiazioni 102 min; b) azione combinata spruzzo d'acqua e radiazioni 18 min; c) temperatura dell'acqua all'entrata nell'apparecchio di spruzzo 16 (Più o Meno) 5 µC; d) temperatura massima all'interno dell'apparecchio 63 (Più o Meno) 2 µC; per un periodo complessivo di 1000 ore, che possono essere anche continuative. 4.6.3. Esame dei provini. Si procede come specificato al punto 4.5.3. 4.6.4. Valutazione dei risultati. Si applicano gli stessi criteri descritti al punto 4.5.4, precisando che le esigenze fotometriche si intendono soddisfatte se i C.I.L. misurati non risultano inferiori al 50% dei valori minimi prescritti al punto 4.2.1.1. 4.7. Resistenza meccanica alle basse temperature. 4.7.1. Prescrizioni. Le pellicole retroriflettenti e le vernici trasparenti protettive per targhe devono presentare buone caratteristiche di resistenza all'urto in condizioni di bassa temperatura. Tale esigenza si intende soddisfatta se la pellicola, applicata al supporto di alluminio e condizionata per umidità e temperatura, percossa con percussore a superficie sferica secondo le procedure di seguito illustrate, non presenta, nella zona esterna al punto di impatto, cretti o scheggiature visibili. 4.7.2. Metodologia di prove. 4.7.2.1. Preparazione dei provini. Si preparano tre provini procedendo come indicato al punto 4.5.2.1. 4.7.2.2. Condizionamento dei provini. I tre provini vengono immersi per due ore in acqua distillata a temperatura ambiente (20 (Più o Meno) 2 µC). Successivamente si asciugano con un panno morbido e si condizionano per temperatura mantenendoli per 24 ore in un criostato a -20 (Più o Meno) 2 µC. 4.7.2.3. Apparecchiatura di prova. Per la prova d'urto si usa un percussore in caduta libera delle seguenti caratteristiche: a) massa 500 g; b) altezza di caduta 25 cm; c) punta a sferica in acciaio del diametro di 12,7 mm; d) piano di appoggio del provino in gomma 50 shore. 4.7.2.4 Esecuzione della prova. I provini, immediatamente dopo la loro estrazione dal criostato, vengono cimentati con due colpi di percussore in rapida successione. 4.7.2.5. Valutazione dei risultati. La prova si giudica superata favorevolmente se i tre provini esaminati da una distanza di 25 cm, non presentano cretti o scheggiature visibili sulla superficie esterna alla circonferenza di 6 mm di diametro che circoscrive la zona d'impatto. 4.8. Imbutibilità. 4.8.1. Prescrizioni. Le pellicole retroriflettenti per targhe devono essere imbutibili con profondità d'imbutitura di 1,5 mm. Tale requisito si verifica imbutendo provini costituiti da pellicola e da lamiera d'alluminio per targhe delle spessore di 1,00 (Più o Meno) 0,05 mm secondo le procedure di seguito illustrate e verificando che la pellicola resti integra. 4.8.2. Metodologia di prova. 4.8.2.1. Preparazione dei provini. Si preparano tre provini delle dimensioni di 100 x 100 mm procedendo come indicato al punto 4.5.2.1 ma senza l'applicazione del trasparente protettivo. 4.8.2.2. Apparecchiatura di prova. Per la prova di imbutibilità si usa: