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Poi, con un'ironia garbata e piena di misura, diceva: "se mi vorranno". Io sono certa che in paradiso l'hanno già accolta e che il 25 sarà lì a guardare cosa sarà accaduto qui sotto; e lo farà testimoniando fino all'ultimo che la vita vale la pena di essere vissuta. (Applausi) . URRARO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. URRARO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo per esprimere il cordoglio del Gruppo Lega rispetto a una figura autorevole, un mix di elementi che ha incarnato nel suo percorso di vita umano, professionale e politico, tra cultura, grinta, passione civile, coraggio e intelligenza; quell'intelligenza che si legge anche nell'ultimo post , citato da chi mi ha preceduto, dove diceva, con la sua consueta ironia e con estrema intelligenza che il suo seggio adesso scatterà in paradiso. E ha invitato a non disperarsi, a non versare lacrime, perché è venuto il tempo di volare in cielo, dove andrò a dare battaglia e dove anche lì la conosceranno. Non voleva sapere triste l'intera comunità politica cui è appartenuta e i familiari, cui vanno il mio e il nostro pensiero. Una donna di grande impegno civico e politico: sono note le sue battaglie sulla custodia e sulla difesa dei diritti, dei diritti fondamentali, dei diritti così come alterati e squilibrati, anche nel corso di una pandemia che già l'aveva vista sofferente per l'andare avanti e l'incancrenirsi del percorso sanitario; quei diritti - quel mix di equilibrio tra diritto allo studio, diritto alla salute, diritto alla libertà di iniziativa economica e diritto al lavoro - che trapelavano dalle sue parole, nei suoi interventi pubblici, che si sono sempre rivelati mai banali, pregnanti, pertinenti a un mondo che cambiava e con una serie di criticità sociali, economiche, ambientali e criminali, cui la terra a cui apparteneva, cui anche io appartengo, vive tutt'ora per una serie di problematiche e di incrostazioni del passato. Nella sua memoria e nel suo nome andremo avanti, sapendo di avere una guida e una prospettiva certa. Rinnovo ancora il mio cordoglio. (Applausi) . DE LUCIA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE LUCIA (M5S) . Signor Presidente, la prima volta che l'ho vista, qualche decennio fa, a un incontro politico, pensai che era una bella donna. Poi, man mano che parlava, dissi che era una donna straordinaria. Era Graziella Pagano. Anche oltre il percorso politico e istituzionale, che ha condotto sempre con impegno, lealtà ed onore, era forte, determinata, pronta a tutto pur di difendere una giusta causa, a cominciare dalle unioni civili. In ogni passaggio politico e in ogni istituzione, dove ha rappresentato la forza delle donne, ha sempre tenuto nel giusto conto la questione femminile, in tempi in cui sembrava lontanissima l'idea di poter ragionare a tutela della questione femminile. Ha vissuto gli ultimi cinque anni della sua vita stupenda veramente in trincea, senza mai arrendersi al male che voleva portarsela via. Non aveva rinunciato - come hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto - neanche alla candidatura: «Svolgerò il mio ruolo in paradiso, se mi vorranno». Così ha scritto nel suo ultimo post e ha avuto ragione ancora una volta: il 25 settembre non sarà qui con noi. L' ex senatrice è stata promotrice dei cosiddetti DICO, il primo disegno di legge italiano sul diritto dei conviventi: la prima proposta di legge - ripetiamolo - a sostegno delle unioni civili e non solo. Le sue battaglie, nella sua lunga vita di esponente della sinistra, sono state soprattutto a sostegno dei più deboli, che ha condotto con impegno e forza, per portare le scuole nei quartieri più abbandonati della sua città. Ricordo il suo impegno per il mondo della scuola, dal quale proveniva - aveva insegnato per lungo tempo materie letterarie - prima di avviarsi a una carriera politica che anche oggi ottiene il giusto riconoscimento, il valore che lei in realtà ha voluto portare nella sua vita per tutti quanti noi. C'è anche un altro particolare che mi ha colpito della sua vicenda politica: lei, da parlamentare, è stata cofirmataria della prima legge per inasprire le pene contro la violenza sessuale. In un momento in cui questi argomenti sono ancora così forti nelle discussioni quotidiane, è importante ricordare anche chi ha avviato battaglie così fondamentali per la vita delle donne. «Sarò in Paradiso (se mi vorranno)» - ha scritto - «il mio seggio scatterà lì (...). Voi però non fate scherzi, continuate a lavorare anche perché da lassù vi posso controllare più facilmente. Il mio tempo in terra è scaduto, vi mando un ultimo bacio. Arrivederci». Grazie, leonessa. (Applausi) . Sulla scomparsa di Virginio Rognoni PRESIDENTE . Apprendo adesso della scomparsa di Virginio Rognoni, uno dei più grandi politici del Novecento. Vorrei porgere alla famiglia le condoglianze mie e del Senato, dedicando alla sua memoria un minuto di silenzio, prima di dare la parola a chi l'ha richiesta per commemorarlo. (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi e osservano un minuto di silenzio). ( Applausi) . CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signora Presidente, le particolari circostanze in cui si riunisce il Senato, in piena campagna elettorale, mi esentano dalla possibilità di commemorare come meriterebbe l'onorevole Rognoni, che è stato - come lei ha detto - a lungo al governo del Paese: cinque anni Ministro dell'interno, Ministro della difesa, Ministro della giustizia, vice Presidente del Consiglio supremo della magistratura. Io lo ricordo molto bene, perché è stato anche il mio Capogruppo nella Democrazia Cristiana, Presidente del Gruppo della Democrazia Cristiana alla Camera dei deputati. L'ultima volta che l'ho visto ero con un suo intimo amico, Alan Ferrari, che è un nostro collega. Andai a Pavia, durante un'iniziativa; Alan volle organizzare un incontro e ho tratto ancora oggi l'impressione di quello che era Rognoni: una passione politica che continuava e che non si estingueva, nonostante l'età molto avanzata, aveva quasi cent'anni. È stata una personalità - come lei ha detto - di primo piano e penso che il Senato, nella prossima legislatura, dovrà in modo più compiuto ricordarlo, perché se lo merita veramente. È stato un bell'esempio di politica e di servizio delle istituzioni. (Applausi) . ZANDA (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZANDA (PD) . Signor Presidente, la scomparsa di Virgilio Rognoni ha toccato molti di noi: chi l'ha conosciuto o chi soltanto ne ha sentito parlare, chi gli è stato molto amico, come il senatore Ferrari, e chi invece ha soltanto memoria della storia d'Italia della seconda parte del secolo scorso, essendo stato Virgilio Rognoni un gigante della politica e in tempi molto diversi da quelli che noi oggi viviamo;