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Questa litigiosità e il non trovare la quadra hanno però forse pesato più di altre volte. Ci siamo ridotti, anche questa volta, di fronte a un provvedimento così corposo, a votare gli emendamenti di notte perché non si riusciva a trovare la quadra sugli argomenti sui quali si era convenuto di trovare convergenze (che in alcuni casi sono state realizzate anche con l'opposizione). Tuttavia - cito solo questo esempio, ma è stato piuttosto pesante - sulle camere di commercio non si è riusciti a fare niente. (Applausi) . Non solo, poiché alcuni emendamenti presentati della maggioranza andavano contro il volere del Ministro e di altre parti, c'è stata una sorta di commissariamento, con la presenza direi piuttosto pressante del Capogruppo del MoVimento 5 Stelle e di due Sottosegretari, perché la questione si risolvesse. Alla fine la maggioranza è uscita con un ordine del giorno piuttosto ridicolo. Però questa era un tema da affrontare. Sulla riforma delle camere di commercio noi siamo sempre stati contrari, ma abbiamo presentato più di un emendamento in materia, ma di buon senso: le camere di commercio che hanno bilanci in pareggio e sono virtuose possono non accorparsi, perché secondo noi l'autonomia vuol dire responsabilità e lavoro ben fatto, ma è stato spazzato via tutto. Vi assicuro che l'atmosfera era davvero molto pesante, ma noi siamo rimasti e abbiamo accettato di lavorare di notte, perché nel provvedimento c'erano misure importanti per i lavoratori. L'abbiamo fatto per queste persone, perché oggettivamente la maggioranza, che porta avanti in maniera confusa e disordinata i lavori - lo abbiamo visto negli ultimi mesi - non lo merita di certo. Per cui lo dico sin d'ora: più volte abbiamo detto che siamo responsabili, usiamo il buon senso e cerchiamo di aiutare, ma il tempo è finito, perché una volta, due volte, tre volte va bene, ma avete dimostrato nei nostri confronti di opporre davvero un blocco ideologico, per cui tutte le proposte di buon senso vengono bocciate in modo aprioristico. Parlo per esempio dei voucher nel turismo e in agricoltura. Lo ha appena detto il collega Pichetto Fratin: è una proposta di buon senso e vuol dire dar da lavorare e far il lavoro nero. Non si può fare: cancellato. La flat tax : cancellata. Sono tutte richieste che arrivano dagli imprenditori o da coloro che aprono i negozi; sono quelli che accettano di avere il rischio di impresa sulla propria testa, sui propri capitali e sono gli stessi che danno lavoro; ma a voi non interessa, non importa tutto questo! (Applausi) . E cosa dire delle scuole paritarie? Sono figli di un dio minore. Sapete il valore della scuola pubblica paritaria? Non è una scuola di serie B e dovrebbe essere considerata in un altro modo. Poi ancora, le proposte sulla cedolare secca e la questione ormai annosa dei precari storici: come si può non pensare di utilizzare gli insegnanti che lavorano già nelle scuole da tanti anni per arginare un'emergenza come quella del sostegno? Come si possono sostituire continuamente con supplenti, insufficienti loro stessi, gli insegnanti di sostegno dei ragazzi con disabilità? È una cosa crudele e le famiglie lo denunciano. (Applausi) . E ancora, la nostra proposta di estensione della decontribuzione al Sud a tutto il territorio nazionale. Per carità, via, non se ne parla neanche, perché altre zone comunque colpite da difficoltà o aree particolarmente desolate sotto il profilo economico non sono meritevoli. Ancora, avevamo proposto gli incentivi all' automotive . Sono tutti temi importanti, propositivi e positivi che sono stati esclusi a prescindere e non ciò va assolutamente bene. La preoccupazione è che l'indebitamento è cresciuto ancora una volta, anche con i 25 miliardi di euro che sono stati messi in questo provvedimento. Va bene, tutti avremmo voluto già negli anni scorsi aumentare il debito per una manovra espansiva, ma non era possibile. L'emergenza Covid lo ha reso possibile, direi la tragedia Covid perché non dimentichiamo tutti i morti che ci sono stati e quanto tutti dobbiamo attrezzarci per arginare un'eventuale seconda ondata. Questi miliardi devono essere impiegati bene, perché possano generare nuove economie. Non possiamo aspettare però il 2022 e il 2023 perché l'emergenza di chi deve dare la cena ai propri figli, pagare l'affitto o vivere dignitosamente (al minimo, ma vivere) bisogna affrontarla adesso. La cassa integrazione però finirà e quindi come faremo poi ad andare avanti? Come dicevo prima, dobbiamo aiutare coloro che danno il lavoro e accettano di rischiare per esso. Abbiamo anche pensato alle persone che hanno fragilità, ragionando circa l'incremento del fondo per chi è affetto da problemi e disturbi dello spettro autistico. L'abbiamo potuto fare solamente per il 2020, però abbiamo preso un impegno tutti insieme perché tali fondi possano essere erogati «a decorrere da quest'anno». Il problema delle famiglie che hanno figli con questo disturbo sono infatti enormi e ce ne rendiamo conto tutti i giorni nei Comuni quando dobbiamo assicurare l'educativa scolastica a questi bambini e a questi ragazzi. Il numero sta aumentando incredibilmente e non si possono lasciare sole le famiglie. Un'altra proposta che abbiamo dovuto trasformare in ordine il giorno è quella relativa alle deduzioni per chi è affetto da sclerosi multipla, un'altra patologia in crescita che cambia davvero la vita non solo a chi ne è affetto, ma all'intera famiglia. Si tratta di questioni importanti, ma voglio parlare ancora di altre proposte che dovremo affrontare con il recovery fund . Ci siamo detti in Commissione che avremmo parlato di certi argomenti nel recovery fund e nel recovery plan . Mi riferisco, ad esempio, al reshoring ; dobbiamo fare in modo che le aziende rientrino, che diano lavoro e producano in Italia. È così che si fa crescere il nostro Paese. (Applausi). Non solo; ho a cuore il tema e mi chiedo perché nel provvedimento, avendo a disposizione una cifra importante, almeno per il 2020, voi, che avete fatto la legge sul servizio civile universale, non avete permesso a 50.000 ragazzi - che era il numero iniziale - di partire con uno strumento che ha dimostrato tutta la sua efficacia? Perché non avete voluto aiutare i ragazzi dai diciotto ai ventotto anni in questa esperienza? L'avete fatta voi; la legge devo dirlo io che sono dell'opposizione? Io conosco il valore di questo servizio. (Il microfono si disattiva automaticamente)... non ci credete neanche voi ed è pazzesco. I colleghi hanno parlato poi di difficoltà e di qualcosa che sta saltando. La lettura del provvedimento si fa in un solo ramo del Parlamento e immancabilmente viene posta la fiducia, ma addirittura, anche con una sola lettura, si arriva all'ultimo secondo, commettendo degli errori. Ieri sera abbiamo visto che addirittura abbiamo dovuto riunire la Commissione per stralciare dal maxiemendamento degli articoli sui quali erano state avanzate osservazioni dalla Ragioneria, con articoli riformulati addirittura dal Ministero dell'economia e delle finanze. C'è qualcosa che non va; non riescono a uscire i decreti, sta saltando il sistema. D'accordo, è un momento difficile, l'ho sempre detto, però dobbiamo acquisire un'efficienza senza la quale tutto quello che stiamo facendo non prenderà poi corpo.