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per quanto riguarda l'Italia occorre ancora attendere l'indicazione che darà l'EMA e che potrebbe essere diversa da quella americana nell'elenco delle mutazioni presenti nell'indicazione. In Italia la genetica dei pazienti fibrosi cistica è molto complessa, con una prevalenza molto più bassa dell'allele DF508 rispetto a molti Paesi anglosassoni. Oltre il 30 per cento dei pazienti italiani non ha nessun allele DF508, mentre sono presenti mutazioni estremamente rare che solitamente non vengono incluse negli studi volti ad indagare l'attività di nuove molecole; in Italia è previsto il ricorso all'uso compassionevole (decreto ministeriale 7 settembre 2017) in pazienti affetti da malattie gravi o rare o che si trovino in pericolo di vita, quando, a giudizio del medico, non vi siano valide alternative terapeutiche, o nel caso in cui il paziente non possa essere incluso in una sperimentazione clinica o, ai fini della continuità terapeutica, per pazienti già trattati con beneficio clinico nell'ambito di una sperimentazione clinica almeno di fase due conclusa; la richiesta del medicinale può essere formulata solo ed esclusivamente dal medico che si assume la responsabilità al trattamento con Trikafta secondo il protocollo, che riserva il farmaco ai pazienti con mutazione DF508, che siano stati in terapia con Orkambi o Simkevi, senza averne i benefici attesi e ai pazienti con DF508/minimal function, che include pazienti di età maggiore o uguale a 12 anni, in condizioni di particolare gravità, che abbiano ottenuto parere favorevole da commissione apposita di Vertex, l'azienda che produce il farmaco; considerando i 2 programmi, in Italia sono circa 40 i pazienti che già assumono il farmaco o stanno per iniziare, avendolo già ottenuto, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda farsi parte attiva per rendere disponibile il nuovo farmaco, andando oltre la mera prescrizione ad uso compassionevole, per quei pazienti che non hanno altre alternative e il cui esito non può che essere il ricorso al trapianto polmonare, con gli enormi costi sul piano economico e sociale, oltre che psicologico, dal momento che la disponibilità di polmoni da trapiantare è oggi pesantemente inferiore al livello di richieste che vengono dai pazienti. Atto n. 3-03407 D'ARIENZO ZANDA MARILOTTI GIACOBBE FEDELI Valeria FERRAZZI ASTORRE IORI Vanna LAUS D'ALFONSO VERDUCCI BOLDRINI Paola MARCUCCI MARGIOTTA PORTA STEFANO ROJC Tatjana BITI Caterina VALENTE Valeria Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: uno dei settori in Sardegna che ha riscontrato maggiori difficoltà, a seguito della pandemia da COVID-19 e delle disposizioni adottate per contrastarlo, è quello del trasporto navale di merci da e verso l'isola, effettuato sia da navi da trasporto dedicate esclusivamente alle merci sia tramite l'imbarco di camion da trasporto su navi prevalentemente adibite al trasporto di passeggeri; tra le criticità riscontrate dal settore si segnalano, in particolare, le seguenti questioni: a) le difficoltà, che si verificano ogni anno, relative all'imbarco dei camion e mezzi di trasporto sulle navi passeggeri collegate con la terraferma con l'arrivo della stagione estiva e il conseguente afflusso e deflusso massiccio di turisti dall'isola; b) la presenza di orari programmati per i tragitti via mare che non sempre sono funzionali alla celerità richiesta dalle esigenze delle imprese o alle esigenze di rapida distribuzione di determinate categorie di merci, come alcuni prodotti agricoli e alimentari altamente deperibili, o che comportano rotture di carico o inutili soste, con conseguenti ripercussioni sui costi da sostenere da parte delle aziende; c) oltre a viaggi su navi vetuste e con un servizio non sempre adeguato ai prezzi imposti, capita anche che il tragitto stesso venga modificato o sospeso senza alcun preavviso alle aziende che predispongono i servizi di trasporto, causando disservizi e disfunzioni, rendendo impossibile un'adeguata programmazione delle operazioni di traporto e, spesso, costringendo ad organizzare operazioni di stoccaggio non sempre possibili nell'immediatezza; d) le condizioni spesso drammatiche cui sono sottoposti gli autisti, nonostante l'aumento dei costi per il pernottamento in nave che si è registrato negli ultimi mesi, ai quali soprattutto in estate non sempre viene assegnata la cabina, bensì una poltrona, che rende i viaggi notturni estremamente scomodi, assolutamente incompatibili con la gravosità del lavoro, oppure il fatto che sulle navi adibite al servizio merci, soprattutto in ragione della nazionalità dell'equipaggio, non sempre viene garantito il servizio di ristorazione tradizionale; a causa di tali difficoltà, unite al repentino aumento dei prezzi dei carburanti, nel mese di maggio 2022 si sono verificate delle agitazioni degli autotrasportatori che hanno ulteriormente messo in difficoltà la catena di approvvigionamento per la regione, esacerbando le problematicità cui sono sottoposte le aziende sarde; tali problematiche sono state oggetto di un'interrogazione (1419-A) da parte dei consiglieri regionali di minoranza della Regione Sardegna all'Assessorato per i trasporti depositata il 19 aprile 2022, alla quale non è stata data adeguata risposta nel merito; lo stato delle cose comporta complesse difficoltà che comprimono le potenzialità imprenditoriali dell'isola e determinano un diffuso disagio lavorativo tale da compromettere le operatività aziendali delle società che si occupano dei trasporti di beni, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle problematiche esposte e quali soluzioni ritenga più opportuno adottare, nell'ambito delle proprie competenze, per risolverle; quali iniziative intenda adottare per garantire il regolare approvvigionamento delle merci nella regione Sardegna e se a tal fine non ritenga opportuno favorire l'incremento dell'impiego di navi adibite esclusivamente al trasporto delle merci, garantendo per tale via un miglioramento delle condizioni di viaggio degli autotrasportatori. Atto n. 3-03408 PORTA Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: il decreto del Ministro dello sviluppo economico 30 settembre 2021 di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per le pari opportunità e la famiglia ai sensi della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di bilancio per il 2021), "disciplinava "le modalità di azione del Fondo impresa femminile, al fine di realizzare gli obiettivi, stabiliti dalla legge, di promozione e sostegno all'avvio e al rafforzamento dell'imprenditoria femminile, nonché di sviluppo dei valori imprenditoriali presso la popolazione femminile e di massimizzazione del contributo alla crescita economica e sociale del Paese da parte delle donne"; il successivo decreto Ministro dello sviluppo economico 24 novembre 2021 di concerto con il Ministro per le pari opportunità dettava norme finalizzate a consentire la realizzazione dell'investimento 1.2 "creazione di imprese femminili", previsto nella missione 5 "inclusione e coesione", componente 1 "politiche per l'occupazione" del PNRR, "attraverso gli interventi del fondo impresa femminile";