[massime]

ORD. 413/05. PROCESSO PENALE - NUOVE CONTESTAZIONI - MODIFICA DELL'IMPUTAZIONE - FACOLTÀ DELL'IMPUTATO DI RICHIEDERE AL GIUDICE DEL DIBATTIMENTO IL GIUDIZIO ABBREVIATO RELATIVAMENTE AL FATTO DIVERSO O AL REATO CONCORRENTE, QUANDO LA NUOVA CONTESTAZIONE RISULTI TARDIVAMENTE FORMULATA DAL PUBBLICO MINISTERO - MANCATA PREVISIONE - LAMENTATA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA IMPUTATI E LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - ORDINANZA DI RIMESSIONE CARENTE DI MOTIVAZIONE SULLA SITUAZIONE PROCESSUALE NEL GIUDIZIO 'A QUO' - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E’ manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale, sollevata in relazione agli artt. 3 e 24 della Costituzione, degli artt. 516, 517 e 519 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevedono la facoltà dell'imputato di chiedere al giudice del dibattimento il rito abbreviato, relativamente al fatto diverso o al reato concorrente, quando la nuova contestazione risulti tardivamente formulata dal pubblico ministero. Infatti l’ordinanza di rimessione è carente di motivazione in ordine alla situazione processuale su cui si innesta, nel giudizio a quo, detta questione di legittimità costituzionale.